È stata una serata ricca di emozioni quella che ha segnato l’inaugurazione de Il Segreto, il nuovo ristorante immerso nel suggestivo parco di Villa Luzi, una delle dimore storiche più affascinanti del territorio. L’apertura rappresenta non solo l’avvio di una nuova attività di ristorazione, ma anche una tappa importante nel percorso di valorizzazione dell’intero complesso voluto dalla Marchesa Cristina Luzi, che negli ultimi anni ha lavorato con determinazione per restituire nuova vita a un patrimonio familiare ricco di storia e tradizione.
La storia della rinascita di Villa Luzi affonda le sue radici nel legame profondo con la famiglia. Dopo la scomparsa del padre, avvenuta nel maggio del 2020, Cristina Luzi ha scelto di raccogliere la sua eredità morale e materiale, impegnandosi nel recupero del parco, della fattoria, delle case coloniche e degli spazi che circondano la villa. Un progetto ambizioso che ha portato alla ristrutturazione degli edifici storici e alla creazione di una nuova offerta dedicata all’ospitalità e agli eventi.
Oggi il parco, la limonaia, la piscina e gli ampi saloni ricavati dall’antico granaio sono pronti ad accogliere matrimoni, convention, incontri culturali e momenti di convivialità. Gli appartamenti ricavati nelle case coloniche sono già oggetto di numerose prenotazioni, mentre gli spazi esterni diventano il cuore pulsante di una proposta che punta a coniugare eleganza, natura e accoglienza.
Protagonista della serata è stato naturalmente il nuovo ristorante Il Segreto, affidato alla gestione di Sonia Ruggerie e Luana Salemi, due imprenditrici unite da un’amicizia nata anni fa e consolidata attraverso esperienze lavorative condivise. Un sogno coltivato nel tempo che oggi trova finalmente realizzazione all’interno di una cornice unica.
Il nome scelto per il locale non è casuale. “Il Segreto – dove il tempo si ferma” è infatti lo slogan che accompagna il progetto e che racchiude perfettamente la filosofia del ristorante. L’obiettivo è offrire agli ospiti un’esperienza fatta di relax, serenità e bellezza, lontana dai ritmi frenetici della quotidianità. Un luogo in cui immergersi nella quiete del parco e lasciarsi trasportare dall’atmosfera senza tempo di una residenza settecentesca.
L’idea alla base del progetto è quella di restituire valore all’accoglienza e ai piccoli gesti, elementi che spesso si sono persi nel mondo contemporaneo. Per questo motivo ogni dettaglio è stato studiato per coccolare gli ospiti e farli sentire parte di un’esperienza autentica, capace di coinvolgere non solo il palato ma anche le emozioni.
La proposta gastronomica si sviluppa infatti attraverso piatti ricercati e originali, pensati per sorprendere e raccontare una storia. Una cucina che unisce tradizione e innovazione, proprio come accade negli ambienti della struttura, dove il fascino del Settecento dialoga con elementi di arte contemporanea in un equilibrio armonioso tra passato e presente.
L’offerta di ospitalità sarà completata da dieci camere. Cinque sono ospitate nella villa padronale e conservano intatto il fascino degli ambienti originali del XVIII secolo, mentre altre cinque sono in fase di ultimazione nella storica casa del fattore situata accanto alla villa. Un progetto che punta a trasformare Villa Luzi in una destinazione capace di accogliere visitatori, turisti e appassionati di eventi durante tutto l’anno.
Tra gli appuntamenti già in programma spicca il festival organizzato da Cristina Luzi insieme al nipote Carlo, previsto per il 3, 4 e 5 luglio. Tre giornate dedicate alla cultura, all’arte e alla musica che contribuiranno ad animare ulteriormente gli spazi della villa e del parco.
Con l’inaugurazione de Il Segreto, Villa Luzi apre ufficialmente una nuova pagina della propria storia. Un luogo che custodisce memoria, bellezza e tradizione e che oggi torna a vivere grazie a un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
È stata una serata ricca di emozioni quella che ha segnato l’inaugurazione de Il Segreto, il nuovo ristorante immerso nel suggestivo parco di Villa Luzi, una delle dimore storiche più affascinanti del territorio. L’apertura rappresenta non solo l’avvio di una nuova attività di ristorazione, ma anche una tappa importante nel percorso di valorizzazione dell’intero complesso voluto dalla Marchesa Cristina Luzi, che negli ultimi anni ha lavorato con determinazione per restituire nuova vita a un patrimonio familiare ricco di storia e tradizione.
La storia della rinascita di Villa Luzi affonda le sue radici nel legame profondo con la famiglia. Dopo la scomparsa del padre, avvenuta nel maggio del 2020, Cristina Luzi ha scelto di raccogliere la sua eredità morale e materiale, impegnandosi nel recupero del parco, della fattoria, delle case coloniche e degli spazi che circondano la villa. Un progetto ambizioso che ha portato alla ristrutturazione degli edifici storici e alla creazione di una nuova offerta dedicata all’ospitalità e agli eventi.
Oggi il parco, la limonaia, la piscina e gli ampi saloni ricavati dall’antico granaio sono pronti ad accogliere matrimoni, convention, incontri culturali e momenti di convivialità. Gli appartamenti ricavati nelle case coloniche sono già oggetto di numerose prenotazioni, mentre gli spazi esterni diventano il cuore pulsante di una proposta che punta a coniugare eleganza, natura e accoglienza.
Protagonista della serata è stato naturalmente il nuovo ristorante Il Segreto, affidato alla gestione di Sonia Ruggerie e Luana Salemi, due imprenditrici unite da un’amicizia nata anni fa e consolidata attraverso esperienze lavorative condivise. Un sogno coltivato nel tempo che oggi trova finalmente realizzazione all’interno di una cornice unica.
Il nome scelto per il locale non è casuale. “Il Segreto – dove il tempo si ferma” è infatti lo slogan che accompagna il progetto e che racchiude perfettamente la filosofia del ristorante. L’obiettivo è offrire agli ospiti un’esperienza fatta di relax, serenità e bellezza, lontana dai ritmi frenetici della quotidianità. Un luogo in cui immergersi nella quiete del parco e lasciarsi trasportare dall’atmosfera senza tempo di una residenza settecentesca.
L’idea alla base del progetto è quella di restituire valore all’accoglienza e ai piccoli gesti, elementi che spesso si sono persi nel mondo contemporaneo. Per questo motivo ogni dettaglio è stato studiato per coccolare gli ospiti e farli sentire parte di un’esperienza autentica, capace di coinvolgere non solo il palato ma anche le emozioni.
La proposta gastronomica si sviluppa infatti attraverso piatti ricercati e originali, pensati per sorprendere e raccontare una storia. Una cucina che unisce tradizione e innovazione, proprio come accade negli ambienti della struttura, dove il fascino del Settecento dialoga con elementi di arte contemporanea in un equilibrio armonioso tra passato e presente.
L’offerta di ospitalità sarà completata da dieci camere. Cinque sono ospitate nella villa padronale e conservano intatto il fascino degli ambienti originali del XVIII secolo, mentre altre cinque sono in fase di ultimazione nella storica casa del fattore situata accanto alla villa. Un progetto che punta a trasformare Villa Luzi in una destinazione capace di accogliere visitatori, turisti e appassionati di eventi durante tutto l’anno.
Tra gli appuntamenti già in programma spicca il festival organizzato da Cristina Luzi insieme al nipote Carlo, previsto per il 3, 4 e 5 luglio. Tre giornate dedicate alla cultura, all’arte e alla musica che contribuiranno ad animare ulteriormente gli spazi della villa e del parco.
Con l’inaugurazione de Il Segreto, Villa Luzi apre ufficialmente una nuova pagina della propria storia. Un luogo che custodisce memoria, bellezza e tradizione e che oggi torna a vivere grazie a un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
I Carabinieri della Stazione di Cingoli, a conclusione di una tempestiva e complessa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone – un 42enne residente a Portici (NA) e un 48enne originario di Foggia – ritenute responsabili del reato di truffa in concorso (artt. 640 e 110 c.p.).
L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata lo scorso 6 maggio da un cittadino del luogo. La vittima era stata agganciata tramite un SMS che segnalava una presunta richiesta di bonifico sospetta sul proprio conto corrente.
Nel tentativo di bloccare l'operazione, l'uomo ha contattato il numero indicato nel testo, venendo poi richiamato da un malfattore che, grazie alla tecnica del cosiddetto SMS spoofing (la manipolazione dell'identità del mittente), è riuscito a far comparire sul display del telefono della vittima il numero reale della Stazione Carabinieri di Cingoli.
L'interlocutore, spacciandosi falsamente per il Maresciallo del Comando locale, ha convinto la persona offesa che il proprio denaro fosse in pericolo e che l'unico modo per "metterlo al sicuro" fosse effettuare tre bonifici istantanei.
Tratto in inganno dall'autorevolezza del numero visualizzato, il cittadino ha eseguito le operazioni versando complessivamente 88.500 euro su due conti correnti indicati dai truffatori.
L'attivazione immediata e la rapidità d'azione dei militari dell'Arma dei Carabinieri hanno impresso una svolta decisiva alle indagini. Gli investigatori sono riusciti a tracciare in tempo reale i flussi finanziari e a individuare i conti correnti di destinazione intestati ai due indagati, ottenendo il blocco istantaneo delle somme ancora presenti.
L'Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di Cingoli, ha emesso un decreto di sequestro preventivo d'urgenza.
La notifica immediata agli istituti di credito ha permesso di recuperare e sottoporre a sequestro la somma di 39.070 euro, capitale che verrà interamente restituito alla parte offesa.
In merito a questo episodio, il Comando dei Carabinieri rinnova l'invito alla massima prudenza ed esorta la cittadinanza a dubitare sistematicamente di SMS, telefonate o messaggi che segnalano anomalie bancarie o richiedono spostamenti di denaro, anche qualora provengano apparentemente da numeri telefonici istituzionali, di istituti di credito o di uffici postali.
Si ricorda che nessuna Forza dell'Ordine, istituto bancario o ente pubblico richiede mai il trasferimento di denaro su altri conti correnti o la comunicazione di credenziali d'accesso.
In caso di minimo dubbio, non eseguite alcuna operazione, riagganciate e contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.
A una settimana dal ballottaggio, il centrosinistra ufficializza l’ingresso di Romano Mari nella squadra che sostiene la candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli. L'annuncio è arrivato ieri, sabato 30 maggio, nel corso di una conferenza stampa convocata alle 17.30 nella sede elettorale di Tittarelli in via Garibaldi. Dopo giorni di confronti e discussioni, viene così sancita un’intesa politica che rafforza la coalizione in vista del voto del 7 e 8 giugno. Tra gli aspetti emersi durante l’incontro anche il ruolo di primo piano che Mari potrebbe ricoprire in caso di vittoria, pur senza che siano stati affrontati nel dettaglio gli assetti della futura giunta.
Ad aprire la conferenza è stato Tittarelli, che ha presentato Mari come la figura destinata ad accompagnare il centrosinistra nell’ultima fase della campagna elettorale e, auspicabilmente, nell’esperienza di governo della città. Il candidato sindaco ha sottolineato come i contatti avviati nei giorni precedenti abbiano portato a una scelta condivisa, definendo Mari una persona di grande esperienza, conosciuta e stimata, capace di offrire un contributo concreto al progetto politico. Secondo Tittarelli, il suo ingresso consentirà inoltre di allargare il dialogo con quella parte della società civile e del mondo politico che si riconosce nei valori della coalizione.
Mari ha spiegato che la proposta gli era stata avanzata direttamente da Tittarelli, il quale gli aveva chiesto di diventare una figura di riferimento all’interno della squadra. Prima di accettare, tuttavia, aveva ritenuto necessario verificare che tutta la coalizione condividesse la sua presenza. Ha ribadito la propria appartenenza storica al centrosinistra, ricordando di non aver mai cambiato schieramento politico nonostante nel corso degli anni avesse ricevuto altre offerte. Per l’ex sindaco di Colmurano, il governo della città deve essere orientato al bene comune e fondarsi sul confronto tra idee diverse, nella convinzione che la pluralità rappresenti un valore per la democrazia.
Nel ripercorrere la propria esperienza, Mari ha ricordato i suoi 35 anni di attività amministrativa e le numerose campagne elettorali affrontate. Oggi, a 72 anni, è presidente dell’Ordine dei medici e il medico di base più anziano ancora in servizio a Macerata, con il pensionamento previsto per la fine dell’anno. Nel suo percorso istituzionale figura anche l’esperienza da presidente del Consiglio comunale di Macerata tra il 2010 e il 2015.
Mari ha spiegato di considerare l’impegno politico una forma di servizio alla comunità, principio che ha sempre guidato la sua attività pubblica. Si è definito una persona orientata all’unità e non allo scontro, sostenendo di aver accettato l’incarico soltanto dopo aver verificato la compattezza dell’intera coalizione. A suo giudizio, solo attraverso una reale unità d’intenti sarà possibile convincere gli elettori e affrontare una sfida che si preannuncia tutt’altro che semplice.
L’operazione politica viene letta anche come un tentativo di intercettare l’elettorato moderato, considerato decisivo per l’esito del ballottaggio. Mari ha rivendicato la propria identità di cattolico democratico collocato nell’area del centrosinistra e ispirato ai principi della dottrina sociale della Chiesa. Ha ricordato come la sua azione politica, iniziata nel 1975 con l’ingresso in Consiglio comunale, sia sempre stata orientata al progresso della città e allo spirito di servizio. Ha inoltre sottolineato il forte legame con Macerata, città che gli ha dato molto sia sul piano professionale sia umano e alla quale ritiene ora di dover restituire qualcosa.
Tittarelli ha ribadito che l’ingresso di Mari non modifica il percorso costruito fino a questo momento dalla coalizione, ma rappresenta piuttosto un’apertura verso chiunque voglia contribuire al progetto. Il candidato sindaco ha evidenziato la determinazione con cui il centrosinistra intende affrontare gli ultimi giorni di campagna elettorale.
Nel corso dell’incontro Mari ha posto l’accento anche sull’importanza del coinvolgimento di giovani e donne nella vita pubblica. Secondo il presidente dell’Ordine dei medici esiste il rischio che l’impegno civile e politico non venga adeguatamente trasmesso alle nuove generazioni, che invece dovrebbero essere incoraggiate a partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica.
Non sono mancate le domande sulle polemiche relative al ritorno di figure considerate espressione della cosiddetta vecchia politica. Mari ha risposto sostenendo che il rinnovamento rappresenta un valore e che il centrosinistra ha fatto bene a puntare su Tittarelli come candidato sindaco. Allo stesso tempo ha evidenziato come l’esperienza amministrativa possa rappresentare un supporto importante per un candidato alla sua prima esperienza di questo livello. Ha inoltre precisato che il suo temporaneo allontanamento non era stato determinato da contrasti politici, ma dall’accettazione delle scelte compiute dal partito sia nella fase della selezione del candidato sindaco sia in quella attuale.
Sulle possibili divisioni interne alla sinistra causate dall’ingresso di Mari, Tittarelli ha infine assicurato che la coalizione si presenta compatta e che tutte le forze coinvolte condividono la scelta compiuta, come dimostrato dalla presenza unanime dei rappresentanti durante la conferenza stampa.
Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Gianluca Tittarelli, respinge con fermezza - attraverso una nota - la polemica sollevata con un post social dal sindaco uscente di Macerata Sandro Parcaroli, che ha definito senza mezze misure l'accordo presentato in via ufficiale ieri con Romano Mari come un modo per "accaparrarsi i voti dei cattolici".
"I cattolici sanno benissimo cosa fare e come votare - dichiara Tittarelli -, non stiamo a tirare per la giacchetta nessuno. Loro non si preoccupano sicuramente di queste cose. È Parcaroli che dovrebbe preoccuparsi, e di qualcosa di ben più concreto".
Il riferimento di Tittarelli è al rifiuto del sindaco uscente di partecipare ai confronti diretti tra i candidati. Parcaroli, infatti, ha annunciato che non si presenterà ai dibattiti a due, una scelta che Tittarelli definisce "un fatto grave: un sindaco che ha governato la città e teme il confronto con il suo avversario non ha credibilità. Il confronto diretto lo sfugge e lo teme: questa è la vera notizia".
"La trasparenza e il coraggio di misurarsi sono la vera credibilità di chi chiede di guidare una città - prosegue Tittarelli -. Il sindaco deve tutelare i cittadini e mi chiedo come possa farlo uno che si sottrae al confronto. Parcaroli vorrebbe vincere a tavolino, invece noi vogliamo valorizzare le persone competenti, per metterci al servizio della città".
"La coalizione che sostiene Parcaroli è composta dalla destra-destra-destra - attacca ancora Tittarelli -. Se c'è un problema politico è solo loro, perché la vicinanza della coalizione avversaria a Vannacci e l'uso politico e strumentale del crocifisso che fa Salvini, leader del medesimo partito del sindaco Parcaroli, la Lega, è qualcosa che dovrebbe far riflettere. Noi siamo aperti alle migliori competenze, senza alcun uso strumentale della religione".
In vista del ballottaggio per il Comune di Macerata tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli, Parcaroli interviene nel dibattito politico sul rapporto tra mondo cattolico, moderati e schieramenti, contestando le letture che attribuiscono alla sinistra un nuovo ruolo di riferimento per quell’area.
"Leggo in queste ore molte analisi e molte operazioni politiche che cercano di accreditare la sinistra e perfino l’estrema sinistra come nuovo punto di riferimento per il mondo cattolico e moderato".
Il ragionamento viene poi ricondotto alla sua esperienza personale e politica, con un richiamo al rapporto tra fede, impegno pubblico e scelte amministrative: «Da cattolico e da moderato, prima ancora che da amministratore pubblico, sento il dovere di fare una riflessione. La sinistra ha sempre accolto al proprio interno persone provenienti dal mondo cattolico. Ma troppo spesso ha considerato la fede come un fatto esclusivamente privato, da vivere nell’intimità della propria coscienza, senza che potesse incidere sulle scelte pubbliche e sull’idea di società».
Parcaroli sottolinea quindi il ruolo che, a suo avviso, i valori cristiani dovrebbero continuare ad avere nella vita pubblica e nell’amministrazione del bene comune: "Io credo fermamente, invece, che i valori cristiani abbiano contribuito, da tempo immemorabile, a costruire la grandezza della nostra civiltà e della nostra democrazia e debbano continuare ad essere una bussola per chi amministra il bene comune con spirito di servizio. I valori della famiglia, della vita, del lavoro, del merito, della solidarietà verso i più deboli, della libertà educativa, del progresso scientifico a favore dell’umanità intera sono quelli su cui si basa la nostra democratica convivenza. Valori che non devono essere chiusi in un cassetto, ma tradotti ogni giorno in azioni concrete per il bene comune, di tutti indistintamente".
Il sindaco uscente distingue poi il piano personale da quello politico e richiama il peso della coerenza nelle scelte compiute nel tempo: "Per questo guardo con rispetto alle persone, ma non confondo mai le persone con i valori e con la storia di una comunità politica".
Quindi aggiunge un avvertimento sul significato delle scelte politiche e sul modo in cui, secondo lui, gli elettori valuteranno le posizioni in campo: "Attenzione: una rondine non fa primavera".
Parcaroli insiste poi sulla differenza tra testimonianza personale e operazioni di natura elettorale: "Sono i valori vissuti con coerenza, le scelte compiute negli anni e la credibilità costruita sul campo che fanno la differenza. Ed è su questo che i cittadini sapranno giudicare. E credo che gli elettori cattolici sappiano distinguere molto bene tra una testimonianza autentica, che nasce da convinzioni profonde e da una visione della società ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa, e una semplice operazione elettorale costruita per raccogliere consenso".
Il riferimento si sposta poi sul significato della fede, presentata non come elemento simbolico da utilizzare nella competizione politica, ma come impegno da tradurre in comportamenti coerenti: "La fede non è una bandiera da esibire quando conviene, né un'etichetta da applicare a una lista o a una candidatura. È un impegno che si misura nella coerenza, nella capacità di servire la collettività e nella fedeltà ai valori che si professano e che contribuiranno a rendere sempre più stabile la nostra democrazia".
In chiusura, Parcaroli torna sul tema delle alleanze e degli appelli elettorali, contrapponendo le scelte fondate sui valori a quelle che definisce di convenienza: "Per questo sono convinto che chi ha a cuore questi principi non si lascerà guidare da annunci dell’ultima ora o da accordi di convenienza, ma saprà riconoscere la differenza tra una scelta fondata su valori vissuti e una compravendita elettorale".
Una giornata all’insegna dell’impegno civico, dell’integrazione e della tutela dell’ambiente. Si è svolta oggi, sabato 30 maggio, la pulizia della spiaggia libera della Pineta di Porto Recanati, iniziativa promossa dall’Associazione culturale dei senegalesi residenti a Porto Recanati e nei comuni limitrofi, che ha visto una significativa partecipazione di persone e, soprattutto, di numerosi giovani.
Proprio la presenza delle nuove generazioni ha rappresentato il segnale più forte emerso dall’evento. I ragazzi si sono rimboccati le maniche per raccogliere rifiuti e materiale spiaggiato, contribuendo concretamente alla cura di un tratto di litorale.
«La presenza numerosa di tanti giovani rappresenta il segnale più bello e più forte che potessimo dare alla nostra comunità. Oggi non abbiamo soltanto ripulito una spiaggia: abbiamo costruito un esempio concreto di solidarietà, integrazione, rispetto reciproco e tutela dell’ambiente. Abbiamo dimostrato che culture diverse possono intrecciarsi in modo positivo, unite da valori comuni e dal desiderio di prendersi cura della terra e del mare che ci ospitano», ha sottolineato il presidente Diop Bassirou.
«Questa iniziativa assume un significato ancora più importante qui, nella città di Porto Recanati, che da oltre trent’anni accoglie membri della comunità senegalese, diventando casa per tante famiglie, per tanti lavoratori e per tanti giovani nati e cresciuti in questo territorio. È una storia fatta di convivenza, sacrifici, amicizie», hanno evidenziato i promotori.
L’evento arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per il dibattito pubblico nazionale, segnato da episodi drammatici come la recente strage di Modena e da un clima che troppo spesso alimenta contrapposizioni e divisioni. La giornata della Pineta ha invece voluto lanciare un messaggio diverso: quello di una comunità che sceglie di costruire ponti anziché muri, valorizzando la partecipazione e il senso di appartenenza comune.
Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, capace di dimostrare come l’integrazione non sia soltanto una parola, ma una pratica quotidiana fatta di impegno condiviso e responsabilità verso il bene comune.
L’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, ringraziando l’associazione per la proposta e per il lavoro svolto.
«Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta avanzata dall’Associazione culturale dei senegalesi», ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini, «perché rappresenta un esempio concreto di cittadinanza attiva e di amore per Porto Recanati. Vedere tanti giovani impegnati per il bene della città è motivo di orgoglio e dimostra come la partecipazione e l’integrazione possano generare risultati positivi per tutta la comunità. Ringrazio tutti i volontari che hanno dedicato il proprio tempo a questa importante iniziativa».
Anche l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Riccetti e il consigliere Sampaolesi hanno evidenziato gli aspetti ambientali dell’intervento: «L’iniziativa intrapresa dall’Associazione senegalese consentirà di rendere il materiale spiaggiato pulito e quindi riciclabile esclusivamente come legname al 100%. In caso contrario, quel materiale sarebbe stato conferito come rifiuto indifferenziato, con costi maggiori per la collettività. Mercoledì inizierà la raccolta del legname, che potrà essere avviato al recupero senza incidere sui costi della Tari. Si tratta di un risultato concreto che unisce sostenibilità ambientale e attenzione alle risorse pubbliche».
La giornata si è conclusa con la consapevolezza di aver lasciato una spiaggia più pulita, ma soprattutto con la volontà di continuare a costruire una Porto Recanati sempre più coesa, inclusiva e capace di riconoscere nella partecipazione dei suoi cittadini, indipendentemente dalle origini, una delle sue risorse più preziose.
Un motociclista di 63 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi a seguito di un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 209 Valnerina, a pochi chilometri di distanza dal confine con l'Umbria. Il sinistro si è verificato intorno alle 17:20 in località Pontechiusita, nel territorio comunale di Visso.
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'uomo stava percorrendo l'arteria stradale in sella al suo mezzo quando, per cause che sono tuttora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha improvvisamente perso il controllo della moto. Il centauro è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente sull'asfalto. Si è trattato di un incidente autonomo, che non ha visto il coinvolgimento di altri mezzi in transito.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118 insieme alle squadre dei vigili del fuoco per prestare le prime cure e mettere in sicurezza l'area del sinistro.
Valutata la severità della dinamica dell'impatto, il personale medico ha ritenuto necessario richiedere il supporto dell'eliambulanza. L'elicottero Icaro è così atterrato nei pressi del luogo dell'incidente e, dopo la stabilizzazione del paziente, ha provveduto al trasferimento del 63enne all'ospedale Torrette di Ancona. Secondo le prime informazioni sanitarie, fortunatamente non si troverebbe in pericolo di vita.
(Foto di repertorio)
Un ragazzo di 12 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, a causa di una caduta in mountain bike mentre si trovava sul Monte Carpegna per un'escursione con una comitiva. Il giovane ha riportato un trauma a un arto superiore, con un doloroso interessamento del polso, facendo scattare l'immediata richiesta di aiuto alla centrale d'emergenza.
Per garantire l'assistenza e la messa in sicurezza del dodicenne, sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre del soccorso alpino e speleologico Marche, insieme al personale sanitario del 118, ai vigili del fuoco e ai carabinieri.
Considerata la zona impervia, la centrale operativa ha provveduto ad attivare anche l’eliambulanza Icaro 02. L'elicottero del soccorso regionale ha effettuato un attento tentativo di recupero del ferito tramite l'utilizzo del verricello, ma le manovre aeree sono state interrotte a causa della fitta copertura boschiva della zona, che non avrebbe garantito gli standard di sicurezza necessari per l'operazione.
Di conseguenza, la comitiva si è spostata a piedi insieme ai tecnici del soccorso alpino verso una vicina zona carrozzabile. In questo punto più accessibile, il dodicenne è stato finalmente raggiunto e stabilizzato sul posto dagli operatori specializzati e dal personale medico del 118. Una volta completate le prime cure in loco, il giovane è stato affidato ai sanitari dell'ambulanza per il successivo trasporto in ospedale, dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti e alle cure del caso.
Un Consiglio comunale con ben 10 punti all’ordine del giorno quello che si è tenuto ieri sera a Palazzo Lazzarini, nel segno, sul fronte “tecnico”, di due prime volte: quella del nuovo segretario comunale Giuliana Nerla, che succede a Benedetto Perroni (passato a Macerata), e quella del nuovo sistema digitale della sala consiliare.
Il nuovo segretario ha debuttato a tutti gli effetti con la votazione (all’unanimità) del quinto punto all’ordine del giorno, la ratifica della convenzione con i Comuni di Montecosaro e Francavilla d’Ete. La novità è che essendo Morrovalle il capofila dell’accordo, potrà usufruire del servizio per 18 ore settimanali contro le 12 precedenti.
La digitalizzazione della sala consiliare è invece un progetto che era in cantiere ormai da tempo e che porterà a un ulteriore passo in avanti: quella della trasmissione in streaming delle sedute consiliari, aspetto che è stato al centro della mozione presentata dal gruppo Cura e Partecipazione la quale, viste le evoluzioni, è stata approvata all’unanimità.
Sul fronte dell’urbanistica, via libera unanime al Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), che è stato illustrato in aula dal professionista che ne ha curato la redazione, Omar Pasquinelli: "Si tratta di uno strumento che è corollario del Piano regolatore, non ne modifica i dettami ma fornisce indicazioni di intervento – ha spiegato l’architetto Pasquinelli – abbiamo analizzato tutto il territorio comunale, dal centro storico a tutte le frazioni, siamo entrati nel dettaglio di alcuni edifici sensibili e di zone in particolare, con l’indicazione di alcune risoluzioni possibili tra rampe, pannelli e casistiche varie e una pianificazione di tutti gli edifici che necessitano di adeguamenti".
Promossa con i soli voti della maggioranza invece l’adozione di una variante parziale relativa ad un'area di proprietà comunale in via Luciano Laurana. "E’ una zona che ha importanti problemi per quanto riguarda i parcheggi, tante auto vengono lasciate sopra i marciapiedi con tutti i problemi che ne derivano – ha spiegato il sindaco Andrea Staffolani – per cui abbiamo deciso di spacchettare questo terreno di 390 metri quadrati: una parte verrà venduta e con il ricavato si realizzeranno dei parcheggi sull’altra porzione".
Via libera a maggioranza (astenuta l’opposizione) anche per la nuova convenzione per il conferimento di un incarico ad un professionista esperto nella costituzione di una società in house per la gestione unica del servizio idrico integrato. "Finalmente siamo arrivati a un accordo unanime, che io avevo auspicato più volte – ha commentato il primo cittadino – ci saremmo potuti risparmiare un anno o un anno e mezzo e abbiamo speso altri 80 mila euro, ma finalmente si è arrivati a una soluzione. Con questa convenzione si dà un incarico di consulenza a un avvocato, è una delibera che prenderanno tutti i Comuni dell’Ato 3".
Piccoli ritocchi sul fronte dei conti: ok a maggioranza per una variazione del programma triennale degli acquisti di beni e servizi per l’inserimento della gara per l’affidamento dei servizi assicurativi per 176mila euro l’anno, così come è arrivato l’ok per una variazione al piano triennale delle opere pubbliche che fa scendere da 1 milione a 920 mila euro la somma destinata agli asfalti traslando gli 80 mila euro in meno ai lavori in contrada Fontanelle, che passando da 300 a 380 mila euro. Passa a maggioranza anche la variazione al bilancio di previsione, che accoglie principalmente piccole modifiche tecniche.
In chiusura, è stata rimandata con voto unanime, con l’obiettivo di arrivare a formalizzare una proposta unitaria in Consiglio, la mozione del gruppo Cura e Partecipazione a tema “Iniziative di prevenzione sulle dipendenze e promozione di gesti di trasparenza da parte degli amministratori comunali”.
Il livello del lago di Fiastra è attualmente più basso di circa 8 metri rispetto alla normalità. A comunicarlo è l’amministrazione comunale, che informa come la situazione sia legata agli interventi di manutenzione programmata sulla diga del Fiastrone.
Si tratta di lavori legati al risanamento e al miglioramento strutturale dell’infrastruttura, con operazioni mirate anche all’impermeabilizzazione della struttura stessa, rese possibili proprio dall’abbassamento controllato del livello dell’invaso. Le attività di manutenzione sono state programmate nel periodo primaverile, quando è più agevole operare in condizioni di minore invaso.
Il Comune rassicura e spiega che, salvo imprevisti, entro la fine di giugno inizierà il progressivo riempimento del lago, con il ritorno graduale alle condizioni ordinarie. Nonostante il livello più basso, il lago resta pienamente fruibile. È infatti possibile continuare a praticare pesca, balneazione, canoa, sport acquatici e attività all’aria aperta.
La cosa interessante, legata a questo basso livello delle acque del lago, è che è sotto gli occhi di tutti uno spettacolo inconsueto: tornano, infatti, visibili i resti dell’antico borgo di San Lorenzo al Fiume, con il suo caratteristico ponticello, normalmente sommerso dall’acqua dell’invaso. Un’occasione rara, che sta già attirando curiosi e appassionati di storia locale. L’amministrazione comunale sottolinea come gli interventi in corso siano fondamentali per garantire nel tempo la massima efficienza della diga, oltre che la piena valorizzazione del lago come risorsa ambientale e turistica.
La campagna elettorale in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno si accende sul tema del voto della comunità cattolica maceratese. Dopo gli attacchi frontali del centrodestra legati alla figura di Romano Mari, è arrivata la dura replica del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli (leggi qui) a cui è seguita la presa di posizione del segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Sciapichetti, che ha affidato ai canali social una lettera aperta indirizzata direttamente al sindaco uscente Sandro Parcaroli.
Il segretario dem ha espresso forte contrarietà per i toni utilizzati dagli avversari politici, definendo la mossa del centrodestra come un tentativo di sfruttare a fini elettorali il sentimento religioso dei cittadini. Il rappresentante del Pd ha criticato apertamente la nota siglata dal sindaco uscente: "Non mi sarei mai aspettato un colpo così basso e volgare", ha scritto l'esponente dem, "perchè strumentalizzare come è stato fatto ieri il voto dei cattolici è quanto di più deplorevole ci possa essere".
"I cattolici non hanno bisogno né degli appelli di Parcaroli e dei suoi solerti amici, né di quelli di Mari - scrive Sciapichetti -. Ragionano come tutti con la loro testa e sanno come bene comportarsi; assegnare patentini, tirarli per la giacchetta significa solo offenderli". Nel post viene inoltre contestata la divisione netta operata dal centrodestra, definita come "un'operazione maldestra e profondamente sbagliata", richiamando il celebre monito di Papa Francesco: "chi sono io per giudicare?".
Il fulcro della replica si è poi spostato sulla figura di Romano Mari, difeso con forza dal segretario del Pd che ne ha ricordato lo spessore personale e l'ispirazione politica. "Vorrei ricordare a te e ai tuoi solerti sostenitori - si legge nella lettera rivolta da Sciapichetti a Parcaroli - che Romano Mari è un cattolico democratico che come diceva Benigno Zaccagnini è in politica 'non in nome, ma a causa della fede'".
L'esponente dem ha ribadito che l'ingresso di Mari nella squadra di giunta è legato esclusivamente alle sue competenze professionali e alla sua vicinanza ai più deboli, aggiungendo che "per lui parla la sua storia umana, professionale e politica che tutti i maceratesi conoscono" e che la comunità dei credenti non cambierà idea per via di quelli che definisce "attacchi scomposti".
"Capisco che siete 'nervosetti' per il ballottaggio che non vi aspettavate", ha punzecchiato Sciapichetti, lanciando infine un affondo politico finale sul piano nazionale e locale: "La Chiesa è madre e accoglie tutti, non sarai quindi certo tu e tanto meno il segretario del partito a cui sei iscritto [...] a dare giudizi o a dare patentini che non ti appartengono e non esistono".
La sindaca Barbara Vecchi ha ufficializzato la composizione della nuova giunta comunale. Con le nomine prende ufficialmente il via il mandato amministrativo della prima donna eletta alla guida del Comune di Montecassiano.
Al suo fianco, nel ruolo di vicesindaca, ci sarà Ilaria Matteucci, assessora uscente della precedente amministrazione nonché la più votata tra i candidati consiglieri. Una squadra che coniuga esperienza amministrativa e nuove energie, competenze e una forte presenza femminile.
Barbara Vecchi manterrà le deleghe a Bilancio, Protezione civile, Personale, Società partecipate, Gentilezza e Tutela degli animali.
Alla vicesindaca Ilaria Matteucci sono affidati Affari generali, Cultura, Turismo, Comunicazione e Beni culturali.
Faranno parte della giunta anche Cinzia Paolucci (già assessora dal 2014 al 2022) che avrà le deleghe a Servizi sociali, Pari opportunità, Mense, Trasporti, Scuola, Famiglie e Disabilità; Cristian Bonfigli, il più giovane degli eletti (26 anni), sarà assessore ad Ambiente e verde pubblico, Rapporti con il Cosmari, Comunità energetiche, Sostenibilità, Ricerca finanziamenti e Associazionismo; Giampiero Virgili, assessore a Lavori pubblici, Manutenzioni, Gestione del territorio e Sport.
Capogruppo di maggioranza il consigliere Tristano Grandinetti, a cui sono state affidate anche le deleghe della Pro Loco, Grandi eventi, Commercio, Agricoltura e Attività produttive.
Ad affiancare la nuova sindaca saranno anche i consiglieri delegati Paolo Carnevali (Urbanistica, Polizia locale e Viabilità), Antonio Governatori (Politiche giovanili, Teatro e Festival) e Olivo Carbonari (Rapporti con la Parrocchia, Oratori e Anziani).
«Presentiamo una squadra che unisce esperienza, ma anche un grande entusiasmo, nuove idee e competenze – commenta la sindaca Vecchi - La composizione della giunta rispecchia la volontà espressa dagli elettori per consenso.
Ognuno avrà responsabilità precise, pur lavorando in uno spirito di collaborazione per dare risposte alla comunità e ascolto perché sono convinta che la forza stia proprio nel “fare insieme” e confrontarsi.
Non nascondo un po' di emozione. Inizia un percorso impegnativo: molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare».
In questi mesi, i banchi dei mercati si tingono di un rosso inconfondibile. La ciliegia non è solo il frutto simbolo della primavera, ma un vero e proprio gioiello della biologia nutrizionale. Dietro la sua dolcezza si nasconde infatti una cascata di molecole bioattive capaci di dialogare intimamente con le nostre cellule. Quando consumiamo una manciata di ciliegie, introduciamo appena 40 calorie, con quasi l'86% di acqua, 9 grammi di zuccheri e una quantità di grassi pressoché irrilevante.
La vera magia fisiologica, però, inizia nel nostro intestino grazie alla fibra, per lo più di tipo solubile. Questa funge da nutrimento d'elezione per il nostro microbiota: fermentandola, i microrganismi intestinali producono i cosiddetti acidi grassi a corta catena (SCFA), metaboliti fondamentali attentamente studiati per le loro spiccate attività antinfiammatorie e protettive per la mucosa. In altre parole, mangiando ciliegie manteniamo in salute l'ecosistema microbico che ci protegge dall'interno. A questo delicato equilibrio si aggiunge un'ottima ricarica di micronutrienti essenziali, tra cui spiccano il potassio, prezioso alleato nella regolazione della pressione arteriosa, e la Vitamina C.
Tuttavia, ciò che rende le ciliegie un autentico alimento funzionale è il loro corredo di fitocomposti, in particolare le antocianine, le molecole responsabili di quel rosso intenso e brillante che attrae sia gli adulti che i più piccoli. Dal punto di vista clinico e biochimico, le antocianine sono polifenoli dotati di una straordinaria capacità antiossidante. Agiscono come dei veri e propri "spazzini" all'interno del nostro corpo, neutralizzando i radicali liberi e riducendo lo stress ossidativo, un processo silente che altrimenti danneggerebbe le strutture cellulari accelerando l'invecchiamento dei tessuti.
Ma la loro azione benefica si spinge ben oltre il semplice contrasto ai radicali liberi. Diversi studi hanno dimostrato che questi composti possiedono marcate proprietà antinfiammatorie, agendo su specifiche vie di segnalazione cellulare. Offrono un supporto concreto e misurabile alla salute dell'endotelio, ovvero quel sottilissimo e vitale rivestimento interno dei nostri vasi sanguigni. Una dieta ricca di antocianine favorisce il rilascio di ossido nitrico, traducendosi in una migliore elasticità vascolare, un più efficiente controllo della pressione e, in definitiva, in un prezioso scudo protettivo per l'intero sistema cardiovascolare.
Oltre alle antocianine, le ciliegie sono ricche di altre preziose sostanze protettive che hanno mostrato una capacità sorprendente: sembrano in grado di ostacolare lo sviluppo e la moltiplicazione di cellule anomale o danneggiate. Cosa significa questo per la nostra salute quotidiana? Ovviamente non che una manciata di frutta possa sostituire una terapia, ma che rappresenta un potente strumento di prevenzione a tavola. È un po' come fornire al nostro corpo una squadra di manutenzione sempre attiva, che lavora per mantenere i nostri tessuti giovani e sani nel lungo periodo.
La natura ci insegna che i cibi di stagione arrivano esattamente quando il nostro corpo ne ha più bisogno, per prepararsi fisiologicamente ai mesi più caldi. Questa primavera, quando cederete alla tentazione di prenderne "solo un'altra", fatelo con la consapevolezza di stare regalando al vostro organismo non solo una pausa golosa, ma un prezioso atto di cura.
Domenica 31 maggio si celebra la 25esima Giornata nazionale del Sollievo, istituita il 24 maggio 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri su proposta dell'allora Ministro della Salute Umberto Veronesi per "promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso di vita, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione".
La finalità di questa giornata è sensibilizzare la popolazione su cosa significhi accompagnare i sofferenti, promuovendo lo sviluppo di competenze e azioni in grado di portare sollievo.
“Ogni operatore della sanità, compreso chi fa volontariato, deve prendersi cura di chi soffre, perseguendo il sollievo in ogni sua dimensione: fisica, psichica, spirituale e sociale. L’obiettivo non è solo la guarigione, si pensi nelle malattie in fase terminale dove non è raggiungibile, ma dare un senso al tempo rimasto favorendo le abilità residue delle persone e alleviando i sintomi che rendono difficile questa fase dell’esistenza. Lo scopo è dare vita ai giorni rimasti”, ha affermato Marina Lombardello, responsabile f.f. dell’Hospice e componente della Rete delle cure palliative locali dell’Azienda.
Nell’Ast di Macerata le Cure Palliative sono state estese anche alle malattie croniche non oncologiche, come ad esempio quelle neurologiche a prognosi infausta.
La recente adozione da parte dell’Azienda del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la SLA prevede il coinvolgimento del medico palliativista fin dalla diagnosi, perché già in questa fase è necessario affrontare i desiderata della persona malata e dei suoi familiari rispetto ai cambiamenti della vita provocati dalla malattia, parlando dei percorsi sanitari da intraprendere.
"Desidero ringraziare tutti i professionisti della nostra Azienda sanitaria che ogni giorno si impegnano a garantire ai cittadini il sollievo come parte integrante del diritto alla salute, promuovendo percorsi di cura centrati sulla persona. Un ringraziamento particolare rivolgo alle associazioni coinvolte nelle nostre attività, in particolare l’Associazione Gigi Ghirotti e l’AISLA" ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
Un fine settimana da incorniciare per gli appassionati di boxe del territorio. La palestra Le Bocce di viale della Resistenza, a San Severino Marche, ha ospitato un evento eccezionale che ha visto come protagonista assoluto il 41enne romano Giovanni De Carolis, ex campione del mondo Wba e, a tutt’oggi, l’ultimo italiano ad aver conquistato un titolo mondiale, nonché attuale direttore tecnico delle nazionali élite.
L’appuntamento, che ha registrato un grande successo di pubblico tra atleti, tifosi e curiosi, è stato realizzato dall’Accademia pugilistica settempedana presieduta da Carlo Sfrappini e ha ottenuto il prestigioso patrocinio del comune di San Severino.
L'evento si è snodato in due intense giornate tra sabato e domenica. Nel pomeriggio del primo giorno, i ragazzi della palestra - con la piacevole e significativa aggiunta di una boxer donna - si sono cimentati in una due ore di lezioni tecnico-tattiche.
La mattina seguente, il campione del mondo ha messo alla prova i partecipanti allo stage dal punto di vista atletico, guidando la sessione con azioni mirate esclusivamente al miglioramento tecnico sul ring.
La presenza di De Carolis si è distinta non solo per l'altissimo livello delle competenze mostrate, ma anche per una straordinaria carica umana e disponibilità. Tra un invito a difendersi, a "parare, bloccare e attaccare", e le precise indicazioni per mantenere le distanze, la guardia e schivare i colpi dello sparring, la lezione dell'ex iridato è risultata incisiva e altamente stimolante.
Al termine degli allenamenti, i pugili locali hanno potuto beneficiare di consigli personalizzati e mirati, per poi concedersi alle foto di rito e agli immancabili autografi impressi con il pennarello direttamente sui propri guantoni da boxe.
A tracciare un bilancio entusiasta dell'iniziativa è stato lo stesso tecnico romano, che ha voluto lanciare un messaggio a chiunque decida di intraprendere questo percorso sportivo: "Cosa consiglio a chi si avvicina al pugilato? Vieni in palestra e divertiti! Qui a San Severino ho trovato ragazzi preparati, che hanno dato veramente tutto nell’allenamento. Continuo a portare il pugilato in tutta Italia con orgoglio e saluto e ringrazio San Severino". Un attestato di stima reciproco, che ripaga l'Accademia e la città per l'eccellente accoglienza riservata a una vera e propria leggenda del ring italiano.
Fine settimana amaro in trasferta per l'Ares Safety Macerata, che esce sconfitta dal diamante dell'Italposa Forlì nei due match validi per la decima giornata della Serie A1 di Softball. Contro la seconda forza del campionato, le ragazze maceratesi hanno incassato due ko con i risultati di 3-2 e 9-1, al termine di due sfide dal volto agonistico completamente differente.
In Gara 1, l'Ares Safety ha accarezzato a lungo il colpaccio, disputando una prova impeccabile e portandosi in vantaggio di due punti fino al quinto inning, grazie a un'ispirata Luconi in pedana di lancio e all'ottimo rendimento in attacco del trio composto da Fagioli, Tittarelli e Farley, a segno nella terza e quinta ripresa.
Al sesto inning è arrivata però la reazione delle romagnole: una valida di Vigna, quattro ball a Gasparotto e il doppio di Giacometti hanno accorciato le distanze sul 2-1. Sulla stessa azione, un errore di tiro della difesa maceratese a casa base ha regalato il 2-2 a Forlì, prima che una volata di sacrificio di Mambelli firmasse il definitivo 3-2.
La seconda sfida ha visto Macerata partire nuovamente forte, con Fagioli capace di aprire il match con una valida per poi correre a casa sul doppio di Farley per lo 0-1. Al cambio campo Forlì ha subito ribaltato il punteggio con Giacometti e Mambelli.
L'incontro è rimasto in perfetto equilibrio fino al quarto inning, momento in cui l'Italposa ha preso il largo piazzando ben 7 segnature sfruttando il calo in pedana di Carter, chiudendo anzitempo la contesa sul 9-1 in cinque riprese.
Il turno di campionato ha visto anche lo sweep di Rovigo su Collecchio e la prima storica sconfitta della capolista Quick Mill Bollate in Gara 1 nel derby.
Per l'Ares Safety Macerata si apre ora una settimana cruciale in ottica salvezza con due scontri diretti determinanti nel giro di pochi giorni: martedì 2 giugno alle ore 15 sul diamante di casa contro l'Itas Mutua Rovigo, e sabato 6 giugno nella delicatissima sfida di fondo classifica sul campo del Collecchio.
Il calendario fiscale del 2026 si apre con un mese di giugno particolarmente impegnativo per contribuenti, professionisti e imprese. Secondo le indicazioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate, nelle prossime settimane saranno oltre novanta gli appuntamenti tributari da rispettare, senza considerare ulteriori adempimenti come Imu, modello 730 e definizioni agevolate.
Una situazione che, secondo Giuseppe Tosoni, presidente dell’associazione Tutela Impresa con sede a Civitanova Marche, "rischia di mettere ulteriormente sotto pressione famiglie, lavoratori autonomi e aziende".
“Nonostante le consuete promesse politiche ed elettorali – sottolinea Tosoni – ci troviamo ancora una volta di fronte a un sistema caratterizzato da un numero eccessivo di scadenze, spesso difficili da sostenere anche sotto il profilo finanziario”.
Tra gli appuntamenti più rilevanti del mese figurano i versamenti periodici IVA, le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta e i contributi previdenziali. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata agli obblighi collegati alle dichiarazioni fiscali e ai pagamenti rateizzati derivanti dalle precedenti sanatorie.
Uno dei temi più delicati riguarda la gestione delle rate della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle. "Per alcuni contribuenti saranno previsti pochi giorni di tolleranza in caso di pagamento effettuato oltre la scadenza prevista, ma il mancato rispetto dei termini potrebbe comportare la perdita dei benefici concessi dalla definizione agevolata".
Proprio su questo aspetto, l’associazione Tutela Impresa torna a chiedere nuovi strumenti di definizione agevolata dei debiti fiscali, includendo eventualmente anche annualità più recenti, al fine di consentire a imprese e cittadini di regolarizzare la propria posizione senza aggravare ulteriormente le difficoltà economiche.
L’associazione invita quindi i contribuenti a programmare con largo anticipo pagamenti e adempimenti, così da evitare sanzioni, interessi e ulteriori problematiche amministrative.
Giugno sarà inoltre un mese cruciale per le partite IVA e per le aziende chiamate a monitorare con precisione i termini relativi ai versamenti delle imposte dirette e degli acconti fiscali.
Sul fronte normativo, prosegue intanto il processo di digitalizzazione del sistema tributario italiano. L’amministrazione finanziaria punta sempre più su controlli automatizzati, interoperabilità delle banche dati e strumenti digitali finalizzati a semplificare i rapporti con i contribuenti e a rendere più efficiente il sistema di riscossione.
Secondo gli esperti, il 2026 rappresenta un anno di transizione per il fisco italiano, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema e contrastare l’evasione fiscale. Nel frattempo, però, giugno si conferma uno dei mesi più complessi dell’intero calendario tributario.
"L’associazione Tutela Impresa resta a disposizione di cittadini e imprese per fornire chiarimenti e assistenza sugli adempimenti fiscali previsti nelle prossime settimane".
Il gruppo Tod’s registra un cambio ai vertici. L’amministratore delegato John Galantic ha lasciato l’incarico dopo meno di due anni dalla nomina.
La notizia è stata riportata dall’agenzia Bloomberg e confermata da una fonte interna all’azienda.
Galantic, che aveva assunto la carica nel settembre 2024, ha lasciato il gruppo alla fine di aprile, adducendo motivi personali. Al momento, Tod’s non ha ancora nominato un successore.
Prima di approdare alla guida della casa di moda italiana, il manager statunitense ha lavorato per circa 16 anni in Chanel, dove ha ricoperto diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di responsabile per il mercato degli Stati Uniti.
La sua nomina era avvenuta in una fase delicata per il gruppo guidato dalla famiglia Della Valle, dopo il processo di delisting dalla Borsa italiana.
Tod’s, noto a livello internazionale per i suoi mocassini e per la produzione di lusso “Made in Italy”, è oggi controllato per circa il 54% dalla famiglia Della Valle, mentre il 36% del capitale è detenuto da L Catterton, uno dei principali fondi globali di private equity nel settore dei beni di consumo, nato dalla fusione tra Catterton e L Capital, quest’ultimo legato al gruppo LVMH e alla famiglia Arnault.
Il gruppo, dunque, si trova ora ad affrontare una nuova fase di transizione in attesa della nomina del prossimo amministratore delegato.
Nei tre giorni del Salone internazionale del restauro a Ferrara l’Università di Camerino (in particolare Graziella Roselli e Adriana Malpiedi, docenti del corso di laurea in Tecnologie innovative per i beni culturali - tecniche di diagnostica avanzate), il dott. Giuseppe Di Girolami, fondatore e presidente della Art & Co di Ascoli Piceno (società di diagnostica spin-off dell’Università di Camerino), e l’impresa Due Punto Tre di Teramo (rappresentata dall’ing. Giuseppe De Dominicis e dal dott. Alfredo Marcozzi) sono intervenuti con un seminario tematico sul delicato argomento de “I colori dell’architettura e la loro conservazione” presso la Sala Conferenze Ariosto dei padiglioni di Ferrara Fiere, che voleva affrontare l’importanza della conservazione delle cromie del passato ed evidenziare tutte le possibilità tecnologiche e diagnostiche oggi a disposizione che, se adeguatamente utilizzate, possono fornire un protocollo e un modus operandi virtuoso da proporre come modello per una corretta e sostenibile conservazione del patrimonio architettonico.
Questo rappresenta infatti un tema caro per le regioni del Centro Italia, tutt’oggi più che mai interessate dal processo di ricostruzione post-sisma. Grazie all’interazione diretta tra la scienza e le competenze universitarie applicate al restauro e alla sinergia con il mondo delle imprese, che rappresentano la realtà operativa nel settore della ricostruzione e conservazione, si è discusso di come sia possibile conservare e riproporre il tessuto cromatico originale che da secoli caratterizza il patrimonio edilizio dei nostri territori, per non permettere che sia cancellata la memoria di un contesto storico-territoriale unico e da valorizzare.
La sinergia che si è creata tra l’UNICAM e le realtà lavorative del settore vuole dimostrare come la diretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati possa essere il volano per una più efficace formazione degli studenti sul campo e un conseguente loro rapido inserimento nel mondo del lavoro, finalizzato alla reale applicazione del sapere accademico appreso.
MONTECASSIANO – Nella mattinata di ieri, il comandante della Stazione Carabinieri di Montecassiano, affiancato da un militare del reparto, ha incontrato gli alunni delle classi prime e seconde delle scuole primarie “A. Moro” ed “E. Fermi”.
L’iniziativa ha coinvolto circa 70 studenti e si inserisce nel più ampio progetto promosso dall’Arma dei Carabinieri volto alla diffusione della cultura della legalità sin dalla giovane età, con l’obiettivo di avvicinare le istituzioni ai cittadini di domani.
Nel corso dell’incontro, i militari hanno dialogato con i bambini utilizzando un linguaggio semplice e diretto, spiegando i principi fondamentali del vivere civile, del rispetto reciproco e il ruolo quotidiano svolto dall’Arma al servizio della comunità e della sicurezza pubblica.
Gli alunni hanno partecipato con entusiasmo, mostrando grande curiosità e ponendo numerose domande sulla divisa e sulle attività dei Carabinieri.
L’evento è stato inoltre occasione di solidarietà grazie alla consegna delle copie del libro “Colorando”, realizzato dall’associazione benefica “Insieme si può”, da tempo impegnata in progetti di sensibilizzazione e sostegno sociale in collaborazione con l’Arma.
L’iniziativa ha voluto sottolineare anche il valore del lavoro di rete e della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio.
Il Comando Stazione Carabinieri di Montecassiano ha infine ringraziato la direzione didattica, il corpo docente e tutto il personale scolastico per la collaborazione e l’accoglienza, evidenziando l’importanza di momenti formativi dedicati alla crescita civica dei più piccoli.
MOGLIANO — Un’intera giornata dedicata alla letteratura, ai paesaggi marchigiani e alla condivisione culturale. Domenica 31 maggio il borgo di Mogliano ospiterà “Mogliano Legge – Itinerari fra panorami e letteratura”, iniziativa inserita nel cartellone nazionale de “Il Maggio dei Libri”.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il gruppo di lettura “Licenze Poetiche. I libri per l’isola deserta” e il Centro socio-culturale “Don Savino Ciccioli”, con l’obiettivo di trasformare il paese in una vera e propria sala lettura a cielo aperto, dove piazze, vicoli e scorci panoramici diventeranno luoghi di incontro tra libri e persone.
A partire dalle ore 10, i partecipanti saranno accompagnati in un itinerario culturale attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo. La giornata si aprirà in Piazzale San Michele con la lettura di brani tratti da “Furore” di John Steinbeck, mentre alla Rocca sarà protagonista la narrativa italiana contemporanea con “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio.
Nel cuore del centro storico, in Vicolo Boninfanti, spazio invece a “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, prima della pausa pranzo prevista al Parco Fluviale Santa Croce.
Nel pomeriggio, il programma proseguirà con un momento dedicato alla “lettura silenziosa nel verde”, organizzato dal Silent Book Club, pensato come esperienza di relax e condivisione immersa nella natura.
Gli appuntamenti continueranno poi con “Open” di Andre Agassi alle ore 16 presso “Lu terrò”, seguito dalla lettura di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi davanti alla chiesa di Santa Maria da Piedi. La giornata letteraria si concluderà alle 18 in Piazzale San Giuseppe con “Cime tempestose” di Emily Brontë.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Dalle 18 alle 20, al Parco Comunale, si svolgerà infatti “Insieme è un’altra STORIA”, iniziativa con letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.
Non mancherà infine una curiosa iniziativa lungo Viale XX Settembre, dove sulle panchine saranno messi a disposizione i quotidiani del giorno, offrendo ai visitatori la possibilità di leggere le notizie immersi nella tranquillità e nel verde del paese.
Un evento che punta a valorizzare il piacere della lettura attraverso il contatto con il territorio, trasformando Mogliano in un luogo dove cultura, natura e comunità si incontrano.
TOLENTINO — Torna nel 2026 “Spazio Mari”, la rassegna culturale ideata da Zagreus APS, giunta alla sua terza edizione e in programma il 30 e 31 maggio 2026 a Tolentino.
L’iniziativa nasce nel 2024 per ricordare Luigi Mari, ex sindaco di Tolentino dal 1951 al 1960, medico, artista e fondatore della Biennale e del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Una figura centrale della vita culturale e politica del secondo dopoguerra cittadino, ricordata come innovatore e promotore dello sviluppo culturale del territorio.
La rassegna, che continua a ispirarsi alla sua visione e al suo “sogno” di crescita della città, si arricchisce quest’anno di un tema centrale: il decennale del sisma che ha colpito il Centro Italia tra agosto e ottobre 2016.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è quello di stimolare un confronto pubblico sul futuro del territorio, attraverso incontri, talk, proiezioni cinematografiche e laboratori esperienziali, coinvolgendo realtà culturali locali e nazionali.
Il programma
La manifestazione si aprirà sabato 30 maggio alle 16.30 al Politeama Franco Moschini con “Lavori in corso – un aperitivo culturale”, un incontro dedicato alla ricostruzione a dieci anni dal sisma. Tre panel affronteranno il tema da prospettive differenti: il ruolo delle associazioni e della partecipazione dal basso, la trasformazione dell’identità culturale delle aree interne e l’evoluzione del processo di ricostruzione dal punto di vista tecnico e normativo.
Tra gli interventi figurano quelli di esponenti di Sibillini Summer School e della Libreria Kindustria, oltre a esperti di urbanistica, architettura e beni culturali. Prevista anche la presentazione del progetto di restauro della Basilica di San Nicola da Tolentino, uno dei principali cantieri del cratere sismico.
Nel pomeriggio spazio anche ai contributi di Appennino Foto Festival e del Museo del Synth Marchigiano, con un focus su archivi, eventi e produzione culturale contemporanea.
La serata proseguirà alle 21 con una proiezione cinematografica nell’ambito della rassegna “Millimetri”, con il film Happy Days Motel e il corto In the Box della regista Francesca Staasch, presente in sala per un incontro con il pubblico.
Domenica tra scrittura e formazione
Domenica 31 maggio, presso “Letture in Centrale”, si terrà un laboratorio di scrittura di esperienza, condotto dalla stessa Staasch. Il percorso, gratuito e su prenotazione, sarà articolato in due sessioni (mattina e pomeriggio) e guiderà i partecipanti in un lavoro creativo e introspettivo sulla scrittura narrativa.
Una rassegna in crescita
Spazio Mari è realizzato con il patrocinio del Comune di Tolentino e la collaborazione del Politeama Franco Moschini, oltre al supporto di diverse realtà culturali del territorio.
“L’obiettivo è creare un confronto aperto sui temi del territorio e della ricostruzione — spiegano gli organizzatori di Zagreus APS — offrendo uno spazio di dialogo tra esperienze e competenze diverse, per leggere il presente e immaginare il futuro delle aree colpite dal sisma”.
La rassegna si conferma così un appuntamento culturale che unisce memoria, ricerca e partecipazione, con l’intento di stimolare una riflessione collettiva sulla trasformazione delle comunità locali.
Presso l'Oratorio Don Bosco si è svolto oggi, sabato 30 Maggio, il convegno "Creatività o innovazione? Un confronto sugli approcci metodologici dell'allenamento nel settore giovanile del calcio", organizzato dall'Adriatica Portorecanati con il patrocinio del CONI e del Comune di Porto Recanati.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di tecnici, preparatori atletici, docenti universitari, studiosi e rappresentanti di numerose società sportive marchigiane, confermandosi come un importante momento di formazione e confronto per gli addetti ai lavori.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti della società organizzatrice e delle autorità presenti, prima di lasciare spazio ai relatori che, attraverso esperienze e competenze differenti, hanno affrontato il tema della crescita del giovane atleta da molteplici punti di vista.
Tra gli ospiti più attesi una nutrita delegazione del Como, reduce da una stagione storica culminata con la qualificazione alla Champions League.
Andrea Cogliati e Marco Moneta, rieducatori in palestra per il vivaio del club lariano, hanno approfondito il tema del "Return to Play", illustrando il percorso che accompagna l'atleta dal termine della riabilitazione al ritorno in campo dopo un grave infortunio. Particolare attenzione è stata riservata alle metodologie di lavoro in sala pesi, all'importanza delle valutazioni iniziali e alla necessità di riportare il giocatore ai parametri fisici registrati prima dell'infortunio, attraverso un percorso graduale e monitorato.
Il focus si è poi spostato sull'allenamento e sulla gestione della performance nei settori giovanili con gli interventi di Francesco Ricciardi, preparatore atletico del settore giovanile del Como, e Niccolò Taroni, allenatore dell'Under 16.
Ricciardi ha aperto la riflessione interrogandosi sull'effettiva utilità dei test da campo e sui momenti più opportuni per somministrarli, evidenziando l'importanza del monitoraggio metabolico e dell'educazione dell'atleta alla gestione del proprio corpo. Ampio spazio è stato dedicato all'utilizzo delle nuove tecnologie, dai sistemi GPS alla raccolta di dati in tempo reale, strumenti ormai fondamentali per valutare i progressi e personalizzare il lavoro.
Taroni ha invece illustrato la filosofia che guida il progetto tecnico del Como, costruito partendo dalla prima squadra e sviluppato in maniera coerente fino alle categorie di base. Un modello che punta non solo alla crescita sportiva ma anche alla formazione della persona, attraverso valori etici condivisi e una forte attenzione allo sviluppo individuale. Videoanalisi, colloqui personalizzati, dati statistici e utilizzo consapevole dei social network rappresentano oggi strumenti complementari all'allenamento tradizionale per favorire l'apprendimento dei giovani calciatori.
Molto apprezzato anche l'intervento di Ivan Fusar Bassini, ex responsabile dell'area performance del settore giovanile dell'Albinoleffe, che ha ripercorso il processo di ristrutturazione del vivaio bergamasco. Attraverso esempi concreti, come quelli di Issa Doumbia e Mohamed Ali Zoma, oggi protagonisti con le maglie di Venezia e Norimberga, Bassini ha evidenziato come percorsi metodologici ben strutturati possano accompagnare alla maturazione atleti con caratteristiche fisiche molto diverse tra loro.
Di grande spessore accademico l'esposizione di Emanuele Ciabocco, docente di metodologia dell'allenamento e presidente del Collegio di Garanzia AIAC, reduce dall'esperienza in Serie D con il Fossombrone.
Partendo da alcune tipiche espressioni negative rivolte agli atleti dopo un errore, Ciabocco ha invitato i presenti a riflettere sull'importanza dei prerequisiti necessari all'apprendimento motorio. Secondo il docente, un giovane non può sviluppare abilità complesse senza aver prima acquisito piena consapevolezza del proprio schema corporeo. Il suo intervento ha inoltre approfondito le differenze metodologiche tra dilettantismo e professionismo, soffermandosi sull'efficacia delle esercitazioni integrate capaci di coinvolgere contemporaneamente aspetti tecnici, tattici e condizionali.
Interessante anche il contributo di Massimo Merazzi, preparatore atletico della Lube Volley, che ha messo a confronto le richieste metaboliche della pallavolo e del calcio, evidenziando differenze e punti di contatto tra due discipline accomunate dalla crescente attenzione alla preparazione fisica e alla prevenzione degli infortuni.
Uno sguardo al futuro è arrivato infine dagli interventi da remoto di Marco Regina e Alberto Ricusati, cofondatori di Performa Sport Srl. Le loro relazioni hanno approfondito il ruolo della valutazione cognitiva, del monitoraggio delle prestazioni e delle opportunità offerte dalla realtà virtuale e dall'intelligenza artificiale. Tecnologie che consentono oggi di raccogliere e confrontare dati sempre più dettagliati, offrendo nuove prospettive per l'allenamento e lo sviluppo delle capacità decisionali degli atleti.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha coinvolto relatori e rappresentanti delle società presenti, dando vita a un confronto aperto sulle possibilità di applicare concretamente nei campi di allenamento le metodologie illustrate durante il convegno.
Nel saluto finale l'Adriatica Portorecanati ha ringraziato relatori, società partecipanti, sponsor e collaboratori che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa, confermando la volontà di continuare a promuovere appuntamenti di questo livello per sostenere la crescita del movimento calcistico giovanile e favorire il confronto tra le diverse realtà del territorio.
Entra nel vivo la terza edizione di Civitanova Tricolore - Di Verde, di Bianco, di Rosso, il format promosso in città in occasione della Festa della Repubblica italiana.
Lunedì 1° giugno piazza XX Settembre diventerà una discoteca a cielo aperto con Love Hit, una festa speciale per i 50 anni in musica di Multiradio, durante la quale 12 DJ proporranno brani dagli anni ’70 ai giorni nostri. Special guest dell’evento sarà Marco Melandri DJ, il campione delle due ruote in una veste eccezionale.
Questo nuovo spettacolo coinvolgerà il pubblico raccontando mezzo secolo di storia musicale dell’amata emittente radio attraverso una straordinaria rotazione di DJ, ballerini con coreografie a tema, visual dedicati, effetti speciali e tanti gadget firmati Multiradio.
Ingresso libero (l’evento è in collaborazione con Eclissi Eventi) e possibilità di accedere ad un’area disabili riservata (consigliabile la prenotazione alla mail biglietteria@teatridicivitanova.com).
«La passione per il DJing parte da lontano – spiega Melandri – e mi ha accompagnato per tutta la carriera da motociclista: mettevo musica a casa per rilassare la mente e staccare dalle corse. A fine carriera da motociclista sognavo di intraprendere la strada nel mondo della musica: sentivo il bisogno di imparare e conoscere cose nuove, posti e persone. La musica mi colma quel vuoto che smettere di correre in moto mi ha lasciato: vedere la gente ballare mi dà le scariche di adrenalina, come passare per primo sotto la bandiera a scacchi».
Non finisce qui, perché – sempre il 1° giugno – Marco Melandri incontrerà tutti gli appassionati delle due ruote, i suoi fan e non solo, alle 18.30 al Lido Cluana, in un appuntamento voluto per parlare di sport e musica (modera Giusi Minnozzi, in collaborazione con l'Assessorato allo Sport). Ingresso libero.
Lunedì 1° e martedì 2 giugno, inoltre, in corso Dalmazia, sarà aperto dalle 18 alle 21 Sapori italiani della festa, stand gastronomico a cura della Pro Loco di Civitanova.
Andando al programma degli eventi, domenica 31 maggio c’è da segnalare il torneo di basket "Assist all’inclusione", a cura dell’Assessorato allo Sport, Anthropos e Virtus Civitanova (alle 17 al campo ex Balilla), e la presentazione del libro "Il ritorno di Marilyn" di Elisa Recchi (alle 18 nel giardino della Pinacoteca Moretti).
Martedì 2 giugno, il clou della manifestazione si terrà come sempre in piazza XX Settembre dove, alle 21.15, NEK salirà sul palco per la rassegna Risuona la Piazza con una tappa, a ingresso libero, del suo Hits Live.
Ricordiamo che tutti i giorni sono previste vetrine, illuminazione, menù a tema tricolore, musica ed eventi in collaborazione con l’Assessorato al Commercio e con i commercianti e le attività balneari di Civitanova.
Non mancano le visite guidate alla Pinacoteca Civica Marco Moretti e al Teatro Annibal Caro, dal 31 maggio al 2 giugno, dalle 17 alle 20.
Civitanova Tricolore è promossa dall’Azienda dei Teatri insieme al Comune e a una serie di associazioni e partner privati.
Una storia lunga oltre sessant’anni che continua a reinventare il lusso maschile contemporaneo partendo da Colmurano e conquistando i principali palcoscenici nazionali e internazionali. La storica firma della moda Tombolini è stata tra i grandi protagonisti della quarta edizione del ME Fashion Award 2026, l'evento nazionale andato in scena il 28 maggio al Palacultura di Messina e interamente dedicato alle eccellenze della moda italiana, ai protagonisti dell’innovazione e alla cultura del Made in Italy.
Nel corso della prestigiosa serata, il marchio ha ricevuto il ME Fashion Award 2026 come riconoscimento ufficiale per il fondamentale contributo dato all’evoluzione della moda uomo italiana. La giuria ha voluto premiare la capacità dell'azienda di declinare una visione contemporanea della sartorialità, sapendo coniugare in ogni collezione l'artigianalità, l'innovazione tecnica e la sostenibilità.
A questo primo importante riconoscimento si è aggiunto, inoltre, un Premio Speciale conferito da Confartigianato Imprese Messina, esplicitamente dedicato a una delle realtà più rappresentative della tradizione artigianale della penisola. Si è trattato di un vero e proprio omaggio agli oltre 60 anni di storia di Tombolini.
La consegna dei due premi è avvenuta sul palco del Palacultura subito dopo la sfilata del brand, che ha mostrato al pubblico le ultime creazioni, alla presenza delle massime cariche regionali di Confartigianato.
Una giornata di festa e di profonda emozione ha unito la comunità di Fiastra. Nella giornata di lunedì 26 maggio, la cittadinanza ha celebrato un traguardo anagrafico straordinario: il centesimo compleanno della signora Amalia Cinti. La cerimonia ufficiale si è svolta nel pomeriggio, intorno alle ore 16:30, in un clima di grande affetto che ha visto la partecipazione del sindaco Giancarlo Ricottini, del vicesindaco Marcello Cocci e dei più stretti familiari della festeggiata.
Nativa di Acquacanina, località dove ha trascorso gran parte della sua lunga esistenza legando il proprio nome alla storia locale, Amalia Cinti si è trasferita circa un anno fa, a causa di alcune fragilità legate all'età avanzata, presso la Asp Lazzarelli - Casa di riposo e Residenza protetta di San Severino Marche, struttura dove risiede attualmente e dove ha ricevuto la visita della delegazione comunale.
A rendere ancora più speciale e toccante la ricorrenza è stata la presenza di una figura centrale nella vita della neo centenaria: il nipote più anziano, Coriolano Ferri, di 87 anni. L'anziano familiare, con ammirevole costanza, affronta ogni settimana il viaggio partendo da Acquacanina per raggiungere San Severino Marche, così da far visita alla zia e provvedere personalmente a ogni sua necessità quotidiana. Questa straordinaria testimonianza di legame e dedizione familiare non è passata inosservata, suscitando profonda commozione tra tutti i presenti e gli operatori della struttura nel corso della celebrazione.
"Da tanti anni non si registrava a Fiastra il traguardo dei cento anni", ha dichiarato il vicesindaco Marcello Cocci, mentre il primo cittadino, Giancarlo Ricottini, ha tenuto a sottolineare "il valore simbolico di questa ricorrenza per l'intera comunità. Un secolo di vita, di storia e di memoria del territorio: un traguardo da celebrare con rispetto e con affetto"
Importante novità per i cittadini di Castelraimondo e dei comuni limitrofi sul fronte della semplificazione burocratica. Ha preso ufficialmente il via la possibilità di richiedere o rinnovare il proprio passaporto direttamente presso lo sportello dell’ufficio postale di viale Europa 20.
Il servizio, attivato di recente, rientra nel più ampio piano nazionale del progetto Polis - Casa dei Servizi di Cittadinanza digitale, promosso per digitalizzare e rendere più accessibili i servizi della pubblica amministrazione.
L'iniziativa punta in modo specifico a favorire i residenti dell’entroterra e dei territori svantaggiati, riducendo sensibilmente la necessità di lunghi spostamenti fisici e, al contempo, accorciando i tempi di rilascio del documento di viaggio. Si tratta di un’agevolazione di rilievo per la comunità locale, che permette di ottenere un servizio essenziale senza il bisogno di recarsi presso la Questura competente, dove le liste d’attesa per gli appuntamenti sono generalmente molto lunghe e congestionate.
Tra i vantaggi della nuova procedura introdotta a Castelraimondo spicca anche la flessibilità logistica: i cittadini che usufruiranno del servizio allo sportello postale potranno infatti richiedere di ricevere il passaporto direttamente presso il proprio domicilio, azzerando così un ulteriore viaggio per il ritiro.
L'attivazione del passaporto non è l'unica novità legata alla transizione digitale dell'ufficio postale di viale Europa. Nella medesima ottica di facilitazione e prossimità verso l'utente, la sede cittadina ricorda che rimangono pienamente operativi anche gli sportelli dedicati al rilascio dei certificati INPS e dei certificati ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente). Grazie a questi canali, i residenti possono sbrigare numerose pratiche pensionistiche e anagrafiche direttamente in paese, consolidando l'ufficio postale come un vero e proprio punto di riferimento per i servizi pubblici sul territorio.
Vannacci ha definitivamente chiarito la propria posizione, come usa dire. Non che non fosse in qualche modo chiaro il suo reale posizionamento nel diagramma dei rapporti di forza, in qualità di uomo politico organico al partito unico fintamente articolato del capitale.
Da tempo era ampiamente nota la sua professione di fede liberista e atlantista, nonché la sua adesione al risibile schema della contrapposizione tra destra e sinistra, perfettamente funzionale alla riproduzione capitalistica e alla alternanza senza alternativa.
Adesso però il Vannacci si spinge oltre e getta la maschera in relazione al proprio posizionamento rispetto a Israele. Così scrive il generale sulla propria pagina Facebook: “L’alleanza tra sinistra radicale e Islam è palese. Emerge grazie alle manifestazioni Propal con tanto di bandiere. […] La causa palestinese incarna la lotta contro gli ebrei, intrecciando religione e identità, e usa la retorica anti-occidentale per suscitare empatia. In Occidente, la sinistra antimperialista, globalista e talvolta antisemita abbraccia la stessa causa, sfruttando la propaganda emotiva sulle vittime per alimentare consenso”.
Proviamo a fare chiarezza in questo delirio vacuo, in queste parole in libertà dadaista, in questo nulla mischiato al niente.
Anzitutto, per il generale il nemico non è il nichilismo capitalistico, che aspira a neutralizzare ogni religione della trascendenza, dunque tanto l’Islam quanto il Cristianesimo. Niente affatto: per il prode generale passato dal campo militare a quello politico, il problema è l’Islam, religione della trascendenza che, come il Cristianesimo, ha oggi il merito di resistere al nulla della civiltà dei mercati.
Come direbbe il vecchio Hegel, vi sono gli elementi per rispedirlo alla scuola elementare della saggezza.
In secondo luogo, il generale prende di mira la sinistra, non il sistema capitalistico. Per la destra il nemico è la sinistra, per la sinistra il nemico è la destra, e intanto il sistema capitalistico può riprodursi indisturbatamente e le classi dominanti possono continuare a fare le loro malefatte senza interferenze, mentre i capita insanabilia di destra sono occupati nella lotta con i capita insanabilia di sinistra.
Non sfugga nemmeno il passaggio, quasi lirico, con cui il generale identifica l’anti-imperialismo e il globalismo. Alla scuola elementare della saggezza di cui sopra, il generale potrà apprendere facilmente che la lotta contro l’imperialismo è l’opposto del cosmopolitismo, poiché chi lotta contro l’imperialismo rivendica le ragioni sacrosante dell’indipendenza della propria patria contro le ingerenze di Washington, facendo valere una dinamica antitetica rispetto a quella di quel cosmopolitismo che vuole l’unificazione del mondo sotto le insegne del libero mercato sotto cupola atlantista.
Verrebbe da domandare al prode generale: se l’opposizione all’imperialismo corrisponde al male globalista, l’accettazione dell’imperialismo è invece una forma di resistenza al “mondo al contrario”?
Veniamo infine alla questione del conflitto tra Israele e Palestina. Era nell’aria da tempo, ma mai il generale si era sbilanciato in maniera tanto chiara e inequivocabile.
In passato si era limitato a dire che Israele aveva il diritto di difendersi, legittimando dunque la narrazione ideologica di Netanyahu, che usa quel teorema per poter aggredire i palestinesi qualificando come difesa l’aggressione.
Ora, come dicevo, il generale si spinge più in là e delegittima la benemerita resistenza palestinese contro l’imperialismo israeliano, derubricando oltretutto sotto la voce “sinistra” la posizione di chi supporta quella benemerita resistenza.
Per puntellare la propria posizione strutturalmente scricchiolante, il generale rispolvera il vecchio argomento logoro dell’identificazione tra critica dell’imperialismo di Israele e antisemitismo, il classico asylum ignorantiae, il caposaldo dell’ideologia dominante di quel “mondo al contrario” a cui il generale, volens nolens, risulta pienamente organico.
Le posizioni del generale, sia chiaro, non ci stupiscono affatto: sono i pilastri programmatici della vecchia e collaudata destra bluette liberista e atlantista.
Ci stupisce, invece, vedere tanti uomini e tante donne di buona volontà che si lasciano per l’ennesima volta abbindolare come citrulli dal mito di un nuovo che coincide perennemente con il vecchio.
Il sistema dominante del liberal-capitalismo ha trovato la sua nuova dramatis persona.