Doppio intervento questo pomeriggio, intono alle 14:30, lungo la superstrada nel tratto che attraversa il territorio di Corridonia, direzione Foligno. Due episodi distinti, avvenuti nella stessa zona ma non collegati tra loro, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Il primo episodio ha riguardato un’auto alimentata a gasolio che ha preso fuoco mentre era in marcia. Il conducente, accortosi tempestivamente delle fiamme, è riuscito ad accostare e a parcheggiare il veicolo in una piazzola di sosta, uscendo dall’abitacolo e mettendosi in salvo prima che l’incendio si propagasse. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area. Fortunatamente non si registrano feriti.
Successivamente, nello stesso tratto di superstrada, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto, invece, tre autovetture e un furgone. Nell’impatto sono rimaste ferite due persone, un uomo e una donna. Entrambi sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118: la donna è stata trasportata all’ospedale regionale di Torrette, mentre l’uomo all’ospedale di Macerata.
La polizia stradale è intervenuta per i rilievi e la gestione della viabilità, che ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Dopo circa due ore dal sinistro, la circolazione stradale è ripresa a una sola corsia.
Doppio intervento questo pomeriggio, intono alle 14:30, lungo la superstrada nel tratto che attraversa il territorio di Corridonia, direzione Foligno. Due episodi distinti, avvenuti nella stessa zona ma non collegati tra loro, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Il primo episodio ha riguardato un’auto alimentata a gasolio che ha preso fuoco mentre era in marcia. Il conducente, accortosi tempestivamente delle fiamme, è riuscito ad accostare e a parcheggiare il veicolo in una piazzola di sosta, uscendo dall’abitacolo e mettendosi in salvo prima che l’incendio si propagasse. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area. Fortunatamente non si registrano feriti.
Successivamente, nello stesso tratto di superstrada, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto, invece, tre autovetture e un furgone. Nell’impatto sono rimaste ferite due persone, un uomo e una donna. Entrambi sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118: la donna è stata trasportata all’ospedale regionale di Torrette, mentre l’uomo all’ospedale di Macerata.
La polizia stradale è intervenuta per i rilievi e la gestione della viabilità, che ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Dopo circa due ore dal sinistro, la circolazione stradale è ripresa a una sola corsia.
Tombolini torna a Pitti Uomo e lo fa andando oltre la semplice partecipazione fieristica, portando un progetto di sartorialità che si fa snodo “generazionale”. Il binomio tra la kermesse fiorentina e la maison marchigiana si rinnova di stagione in stagione, eppure quest’anno il sodalizio assume un peso specifico differente: Tombolini è ufficialmente entrato a far parte del Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale. Un riconoscimento, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che non è mero fregio burocratico ma la consacrazione di un saper fare che ha attraversato sessant’anni di storia italiana, restando fedele a un’eredità produttiva radicata nel territorio.
A ribadire il significato profondo di questo traguardo e la responsabilità etica dell'impresa è Silvio Calvigioni Tombolini, che traccia un filo rosso tra l'eredità del passato e l'impegno verso la tutela dell'eccellenza italiana: "Il Marchio Storico è un certificato di garanzia di vero Made in Italy; mio nonno ha iniziato più di cinquant’anni fa a utilizzare il marchio Eugenio Tombolini e grazie a questo abbiamo ricevuto questo premio ma è un premio alle nostre maestranze, alla nostra storia, a tutti quelli che hanno collaborato con noi in più di questi sessant’anni. Credo che le aziende come noi, che hanno ancora la forza e la possibilità di parlare debbano essere da tutela a tutte le altre. L’Italia è fatta di piccole imprese che lavorano, che fanno vero made in Italy. Noi facciamo tutto il processo produttivo, taglio, cucito, stiro e collaudo all’interno; utilizziamo tessuti italiani e questo deve essere valorizzato non solo da noi stessi ma dalle istituzioni”.
In questa cornice, l’incontro tra creatività industriale, sapienza sartoriale e comunità prende forma in 'Tombolini Kids – Percorso Scuola', un progetto che non è un semplice gesto di presenza sul territorio ma un investimento culturale, costruito sul dialogo con le istituzioni di Urbisaglia, per avvicinare i più giovani ai linguaggi della creazione e dei tessuti. Questa sinergia tra creatività e industria trova la sua massima espressione in un dettaglio che ha impreziosito l’edizione del Pitti 109: la giacca disegnata da un’alunna della classe quinta della Scuola Primaria di Urbisaglia, Mariarita Buongarzoni, che ha vinto un concorso interno alla scuola a tema ‘Crea la tua giacca Zero Gravity'.
“Tombolini Kids è un’idea fantastica- spiega Silvio Calvigioni Tombolini- abbiamo fatto venire i bambini delle scuole elementari a giocare, a vedere quello che le nonne, le zie hanno fatto, quello che le mamme stanno facendo in fabbrica, luogo in cui si arriva dopo aver studiato. La nostra fabbrica è un luogo molto bello in cui stare e i bambini hanno giocato con noi, si sono ispirati, hanno sognato. I bambini hanno bisogno di manualità, meno smartphone, meno tecnologia: avranno tempo di usare l’intelligenza artificiale. Noi crediamo che è arrivato il momento di utilizzare la manualità, la creatività e il sogno. Abbiamo scelto una tavola disegnata da una bambina per una giacca che ha due caratteristiche; una che è una giacca per l’estate e per l’inverno e l’altra che è una giacca sia per uomo sia per donna”.
Un valore, quello del legame tra impresa e comunità, sottolineato con entusiasmo dal sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, che vede nell'iniziativa una straordinaria opportunità di crescita per il territorio: "È un progetto interessantissimo; tengo a ringraziare questa azienda che con il Marchio Storico ha messo radici per oltre sessant’anni sul nostro territorio ma accanto a questo so quanto la famiglia Tombolini sta lavorando nel sociale. Proprio riguardo a questo progetto per le Scuole noi Amministratori siamo molto contenti; ha permesso a una bambina di partecipare a un contest e creare la sua giacca ma quello che rimane è veramente l’insegnamento di saper fare qualcosa, di crescere con delle radici forti e quindi l’insegnamento di imparare un mestiere, lo stesso che noi Amministratori predichiamo e che ci auguriamo sia sviluppato da tutti quanti".
Tra i presenti, a indossare e apprezzare particolarmente i capi Tombolini, gli ex calciatori di Serie A Sébastien Frey, Christian Panucci, Emanuele Giaccherini, Michele Padovano e Fabio Galante, oltre ai volti tv Vittorio Brumotti e Francesco Oppini, testimoni di come l'eleganza possa coniugarsi perfettamente con il comfort.
Sul piano dell’innovazione tessile, la vera rivoluzione è rappresentata dalla Zero Gravity Gold. Se la linea Zero Gravity aveva già ridefinito i canoni del comfort, la variante Gold ne sposta l’orizzonte verso un’estetica "hyper-luxury" quasi immateriale. Il cuore pulsante della collezione è uno smoking dal peso quasi onirico di soli 360 grammi, un prodigio di ingegneria sartoriale realizzato in una mischia nobile di cashmere e seta. La struttura, spogliata di ogni sovrastruttura rigida, si adatta al corpo con la fluidità di una seconda pelle.
Tombolini dimostra così che il vero valore della sartoria contemporanea non risiede nell’ostentazione, ma in una sottrazione sapiente che lascia spazio solo all'essenza della fibra e alla perfezione del taglio.
Civitanova Marche punta sull’intelligenza artificiale: via libera al nuovo sistema di sicurezza urbana. Con una determina dirigenziale firmata il 29 dicembre 2025, il Comune ha dato il via libera a un investimento strategico di quasi 70.000 euro, prelevati dall’avanzo di amministrazione, per rivoluzionare il sistema di controllo del territorio. Non un semplice potenziamento numerico, ma un cambio di paradigma: dalla videosorveglianza tradizionale all’uso avanzato dell’intelligenza artificiale.
Al centro del progetto c’è l’installazione di 14 nuove telecamere OCR (Optical Character Recognition), che verranno collocate nei punti nevralgici della viabilità cittadina, come la SS16 e altri snodi strategici, andando a integrare le aree già monitorate. Si tratta di dispositivi di ultima generazione, capaci di leggere le targhe dei veicoli anche ad alta velocità e di garantire elevata precisione persino in condizioni difficili, come di notte o in caso di maltempo.
Ma la vera innovazione non è solo nell’hardware. Il cuore del sistema è rappresentato da una piattaforma software avanzata, già testata nei mesi scorsi, che consente alla polizia locale di trasformare le immagini in informazioni operative in tempo reale. Grazie al collegamento diretto con le banche dati ministeriali, gli agenti potranno verificare immediatamente lo stato dei veicoli, individuando mezzi irregolari, pericolosi o coinvolti in attività illecite.
Le potenzialità del nuovo sistema vanno ben oltre il controllo del codice della strada. Gli algoritmi di intelligenza artificiale rendono la piattaforma uno strumento prezioso anche per la polizia giudiziaria: sarà possibile creare un vero e proprio identikit del veicolo, analizzare i flussi di traffico e attivare funzioni sofisticate come la ricerca dei "complici", individuando veicoli che si muovono abitualmente insieme, spesso indice di attività criminali organizzate. A completare il quadro c’è la nuova piattaforma di gestione video, che offrirà una visione d’insieme chiara e fluida del contesto urbano.
Un progetto di questa complessità nasce da un attento lavoro tecnico. Dietro le quinte ha operato il settore CED del Comune, con un ruolo chiave svolto dallo studio dell’ingegner Marco Pandolfi, che ha curato nel dettaglio l’architettura del sistema. Grazie a questa analisi è stato possibile selezionare, tramite MEPA, soluzioni tecnologiche performanti e convenienti, pienamente conformi alle nuove normative sulla cybersicurezza introdotte dal DPCM di aprile 2025 e certificate "Privacy by Design", a tutela dei dati dei cittadini.
L’intervento appena finanziato rappresenta però solo uno stralcio funzionale di un progetto più ampio, già presentato alla Prefettura e attualmente in attesa di ulteriori determinazioni. L’obiettivo è sbloccare un secondo investimento di circa 80.000 euro, necessario per installare altre telecamere OCR e di contesto, rafforzando ulteriormente uno dei principali baluardi della sicurezza urbana.
A chiarire la visione operativa è il comandante della polizia locale, che sottolinea il valore strategico dell’operazione: "Investire oggi in tecnologia avanzata è l’unica strada per garantire standard di sicurezza elevati. Il sistema lavora in autonomia, segnala anomalie in tempo reale e ci permette di intervenire subito. In fase di indagine, poi, la riduzione dei tempi di accertamento è decisiva: è un supporto indispensabile per una polizia moderna ed efficace".
Sette anni di reati legati allo spaccio alle spalle e un conto con la giustizia che, nel pomeriggio di ieri, è arrivato alla resa dei conti finale. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata hanno rintracciato e arrestato un trentenne di origini albanesi, pluripregiudicato e residente in città, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
L’operazione scaturisce da un provvedimento di cumulo di pene che raccoglie una serie di condanne accumulate dall’uomo a partire dal 2018. In questi sette anni, il trentenne è stato protagonista di numerosi episodi legati al traffico di sostanze stupefacenti, venendo trovato in più occasioni in possesso di diversi quantitativi di droga pronti per essere immessi sul mercato locale. Una reiterazione del reato che ha spinto l'autorità giudiziaria a unificare le sentenze in un unico provvedimento restrittivo.
Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Questura, gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto l'uomo presso la casa circondariale di Fermo. Qui dovrà scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.
Incidente sul lavoro nella mattinata di oggi all'interno del cantiere per la ricostruzione dell’ospedale di Tolentino. Erano da poco passate le 9:30 quando un operaio di 48 anni, originario del Barese, è rimasto ferito in seguito a una caduta da un’impalcatura posta a diversi metri di altezza.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo sarebbe precipitato mentre stava lavorando all’interno dell’area di cantiere. Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che hanno provveduto a stabilizzare il ferito prima di predisporre il trasferimento. L'operaio è stato quindi condotto in ambulanza allo stadio della Vittoria, dove è atterrata l’eliambulanza, che lo ha trasferito d'urgenza all’ospedale regionale Torrette di Ancona.
Nel cantiere sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Tolentino e il personale dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza.
L’episodio riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, soltanto a due giorni fa risale un altro incidente avvenuto nel cantiere del nuovo ponte di Piediripa sul fiume Chienti (leggi qui).
MACERATA – Prestigio e nuove idee. Sono questi i principali meriti attribuiti a Michele Spagnuolo nella serata di martedì 13 gennaio, quando il Panathlon Club Macerata ha salutato ufficialmente la conclusione del suo mandato da presidente. Sei anni alla guida del Club, articolati in tre mandati consecutivi, che hanno segnato un percorso di crescita, rinnovamento e forte apertura verso il territorio e le nuove generazioni.
La conviviale si è svolta presso il Teatro La Filarmonica di Macerata alla presenza di soci, ospiti e numerose figure delle istituzioni sportive cittadine, provinciali e regionali. Una serata dal forte valore simbolico, non solo per il passaggio di testimone, ma anche per ripercorrere un ciclo che ha lasciato un’impronta riconoscibile nella storia recente del Panathlon maceratese. Ospite d'onore della serata il giornalista sportivo e telecronista Pierluigi Pardo, legato a Macerata anche attraverso il festival Overtime, promosso e diretto dallo stesso Spagnuolo.
Ad aprire l’incontro il tradizionale suono della campana, seguito da un minuto di silenzio in memoria di Giorgio Luzi, presidente della Virtus Pasqualetti Macerata e storico socio del Panathlon Club, scomparso prematuramente all’età di 59 anni appena una settimana fa.
Nel suo intervento, Michele Spagnuolo ha ripercorso le tappe principali dei suoi sei anni di mandato. Insediatosi nel gennaio 2020 come il più giovane presidente Panathlon d’Italia, ha ricordato l’impatto immediato della pandemia e la capacità del Club di non fermarsi mai, proseguendo l’attività anche nei momenti più difficili. Un periodo segnato da profondi cambiamenti istituzionali, a livello nazionale e internazionale, durante i quali il Panathlon Club Macerata ha scelto di essere sempre presente e attivo.
Spagnuolo ha confermato ufficialmente la conclusione del proprio mandato: «In tanti mi avete chiesto se fosse davvero l’ultima conviviale da presidente e la risposta è assolutamente sì – ha spiegato – non solo perché lo Statuto lo prevede, ma perché credo profondamente nell’alternanza, non solo nel ruolo del presidente ma anche all’interno del direttivo. Le idee hanno bisogno di cambiare aria per restare vive». Un passaggio che ha ribadito la volontà di guardare al futuro con fiducia: «Il club va avanti, più forte di prima. Nel 2026 festeggerà un traguardo straordinario, i 70 anni di storia. Io ci sarò, magari seduto più comodo, ma con lo stesso senso di appartenenza».
Spagnuolo ha sottolineato l’impegno concreto sul territorio, dalle donazioni post-Covid agli ospedali agli aiuti alle popolazioni colpite dalle alluvioni nelle Marche e in Romagna. Centrale nel bilancio del mandato anche il progetto “Io Tifo Cultura”, nato a Macerata e divenuto un modello di integrazione tra sport, arte e riqualificazione urbana, con playground e spazi pubblici restituiti alla comunità.
Tra i risultati più significativi, la crescita del Club sotto il profilo associativo: oggi il Panathlon Macerata è il secondo delle Marche per numero di soci e presenta una delle età medie più basse a livello nazionale. Un segnale di vitalità e rinnovamento che ha accompagnato un’intensa attività di collaborazione con club service, istituzioni e realtà del territorio, tra cui l’Università di Camerino. Non sono mancati i ricordi dei soci scomparsi e i ringraziamenti ai direttivi che si sono succeduti negli anni.
Al termine del suo intervento, Spagnuolo è stato omaggiato dai soci con una targa realizzata dallo scultore maceratese Ermenegildo Pannocchia, con la dedica: “A Michele, nostro presidente, nostro amico, con riconoscenza, amicizia e stima sportiva”. Un riconoscimento che ha voluto sottolineare il prestigio raggiunto dal Club sotto la sua presidenza e il valore umano del percorso condiviso.
Sono seguiti gli interventi istituzionali. L’assessore allo sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, ricordando come molti degli eventi promossi dal Panathlon abbiano rappresentato momenti di rilievo anche per la città, sottolineando l’importanza di una collaborazione concreta tra amministrazioni e associazioni sportive.
Sono intervenuti anche il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: «La serata è stata molto divertente con Pardo che ha chiuso alla grande questa conviviale, anche il mandato del presidente Spagnuolo che ha elencato quanto è riuscito a fare insieme al club in questi sei anni, dove l'Università di Camerino è stata spesso presente. L'Università e il CUS Camerino che grazie alle attività sportive che organizziamo hanno avuto un ruolo accanto al Panathlon» e il presidente del CONI Marche, Fabio Luna: «Tanta gratitudine nei suoi confronti, anche nei confronti magari di chi l'ha aiutato in questi sei anni, ma sono stati sei anni che hanno segnato un po' il percorso del Panathlon di Macerata. Normalmente noi ricordiamo la nostra regione per i grandi eventi sportivi, oramai anche per i grandi risultati sportivi, ma quello che a me piace anche ricordare è quello che lo sport sa e deve fare, quello dell'insegnamento dei valori, e il Panathlon in questo riesce ad essere portavoce».
Il governatore del Panathlon Area 5 Emilia-Romagna e Marche, Stefano Ripanti, ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto da Spagnuolo, definendolo una “punta di diamante” del Club. Ripanti ha evidenziato l’impegno profuso soprattutto sul piano della comunicazione e della partecipazione, auspicando di proseguire il cammino comune all’interno del Panathlon anche in futuro, consegnando infine una medaglia in segno di riconoscimento a Michele Spagnuolo e a Pierluigi Pardo.
Proprio Pierluigi Pardo ha poi animato la parte finale della serata. L’inconfondibile voce di DAZN ha espresso ancora una volta il proprio legame con Macerata, città che conosce fin dall’infanzia attraverso i racconti del padre, spesso presente per lavoro nel capoluogo. Pardo ha ribadito l’amicizia, l’affetto e la stima nei confronti di Spagnuolo, al cui invito ha risposto senza esitazioni.
Ne è nato un simpatico dialogo, sotto forma di intervista condotta dallo stesso Spagnuolo, che ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Pardo: dagli esordi a Tele+ – con le prime telecronache che hanno incrociato anche l’Ancona – fino ai grandi eventi internazionali, tra cui la celebre rimonta del Barcellona contro il Paris Saint-Germain al Camp Nou. La conversazione ha poi toccato temi più personali, dalla passione per la pallacanestro all’amore per il rock e per gli Oasis, fino allo sguardo sul presente e sul futuro della Nazionale italiana, impegnata nella corsa alla qualificazione ai prossimi Mondiali. Non sono mancati i riferimenti ai valori educativi, culturali ed emotivi dello sport, pienamente in linea con i principi fondanti del Panathlon.
La serata si è conclusa in un clima di partecipazione e condivisione, tra momenti conviviali e la foto di rito finale. Resta ora da definire il nome del successore alla presidenza, sul quale per il momento c'è ancora riserbo, mentre Michele Spagnuolo continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il Panathlon Club Macerata. E come suggerisce un celebre brano degli Oasis, che siamo certi sarà caro anche al presidente Spagnuolo, “Don’t Look Back in Anger”, il futuro si costruisce guardando avanti, forti di un percorso che ha lasciato un segno profondo nella storia del Club.
Domenica 18 gennaio il porto di Ancona accoglierà la nave Ong Solidaire, con attracco previsto alle ore 8 alla banchina 19. A bordo dell’imbarcazione umanitaria, gestita dall’omonima organizzazione non governativa, ci sono 26 persone salvate in mare.
A renderlo noto è la Prefettura di Ancona, che coordinerà le operazioni di accoglienza. Lo sbarco di domenica sarà il primo del 2026 per navi umanitarie nel porto dorico.
Non è la prima volta che la Solidaire attracca ad Ancona: l’imbarcazione era giunta al porto anche il 22 agosto scorso, con naufraghi salvati in acque internazionali.
La Prefettura assicura che la macchina dell’accoglienza sarà pienamente operativa per garantire sicurezza e supporto ai migranti durante le operazioni di sbarco.
La comunità di Mogliano piange la scomparsa di Nelly Luchetti, stimata e conosciuta da tutti per il suo impegno civile e culturale. Prima di andare in pensione, Luchetti ha lavorato nel settore scolastico, lasciando un segno importante nelle generazioni di studenti con cui è entrata in contatto.
Da sempre animata da grande spirito d’iniziativa, Nelly Luchetti aveva ideato, trent’anni fa, lo spettacolo canoro “Mogliano Canta”, inizialmente noto come “Zucca d’Oro”. Ha continuato a guidarlo con passione fino allo scorso anno, coinvolgendo generazioni di cittadini in un evento che è diventato un vero punto di riferimento per la vita culturale della cittadina.
Oltre al celebre spettacolo, Nelly organizzava gruppi mascherati e altre manifestazioni artistiche, capaci di aggregare moltissimi moglianesi di ogni età e di mantenere vivo il senso di comunità.
I funerali si terranno venerdì, 16 gennaio, alle ore 14:30, nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Mogliano.
Nel corso dell’analisi diffusa dalla Cgil Marche, basata su dati certi e consolidati relativi al 2024, emerge un quadro del mercato del lavoro regionale caratterizzato da segnali di crescita numerica ma anche da criticità strutturali che riguardano qualità dell’occupazione, livelli retributivi e stabilità contrattuale.
Nelle Marche i lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi operai agricoli e domestici, sono stati 468.465, con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto all’anno precedente, pari a +1,1%. Una crescita che però risulta più contenuta rispetto a quella registrata nel Centro Italia (+1,7%) e sull’intero territorio nazionale (+2,0%).
L’aumento complessivo dell’occupazione regionale coincide quasi interamente con la crescita dei contratti a tempo indeterminato, che in un anno registrano 4.616 lavoratori in più (+1,4%). I lavoratori a tempo pieno e indeterminato aumentano di 3.304 unità, ma questo incremento è concentrato quasi totalmente nella fascia di età dai 50 anni in su, che cresce di 4.093 unità, come effetto combinato dell’invecchiamento demografico e dell’innalzamento dell’età pensionabile.
Al contrario, i contratti a tempo determinato diminuiscono di 474 unità (-0,4%) e rappresentano il 23,4% del totale, mentre i lavoratori stagionali aumentano di 774 unità (+4,1%), mantenendo un’incidenza sostanzialmente stabile.
Nel confronto con dieci anni fa, la crescita occupazionale in termini assoluti si distribuisce tra tempo indeterminato (+39.000 unità) e tempo determinato (+35.000 unità), ma nel tempo il peso dei contratti stabili si è ridotto all’interno della forza lavoro. Particolarmente rilevante è l’aumento dei lavoratori intermittenti, cresciuti del 4,3% in un anno (+1.662 unità) e addirittura del 122,5% in dieci anni (+21.991 unità), arrivando a rappresentare l’8,5% dei dipendenti privati.
Sul fronte delle retribuzioni, nel 2024 la retribuzione media lorda annua nelle Marche si attesta a 21.740 euro, in aumento di 772 euro rispetto all’anno precedente (+3,7%), ma resta nettamente inferiore alla media del Centro Italia (-2.110 euro, -8,8%) e a quella nazionale (-2.746 euro, -11,2%). I lavoratori a tempo parziale percepiscono in media 12.690 euro, cifra che scende a 5.626 euro per i lavoratori stagionali, mentre i contratti a tempo determinato si fermano a 10.424 euro lordi annui.
Anche i lavoratori con contratto standard a tempo pieno e indeterminato, che percepiscono 30.557 euro lordi annui, risultano penalizzati rispetto ai colleghi del Centro Italia (-4.180 euro) e del resto del Paese (-4.768 euro).
Le donne rappresentano 205.610 lavoratrici, pari al 43,9% del totale, ma oltre la metà di loro ha un rapporto part-time (50,4%), contro il 18,6% degli uomini, e solo il 34,6% può contare su un contratto a tempo pieno e indeterminato, a fronte del 65,2% degli uomini.
La crescita occupazionale nell’ultimo anno è stata maggiore tra gli uomini (+1,2%) rispetto alle donne (+0,9%), mentre il divario salariale di genere rimane molto elevato: nelle Marche le lavoratrici percepiscono 7.343 euro lordi annui in meno (-29,4%) rispetto agli uomini. Anche a parità di contratto stabile e full-time, il gap resta significativo, con 4.249 euro in meno (-13,4%) per le donne.
Dal punto di vista anagrafico, l’aumento occupazionale è attribuibile soprattutto ai lavoratori over 50, cresciuti di 6.974 unità (+4,5%), mentre gli under 30 registrano comunque un incremento di 1.579 unità (+1,6%). In calo, invece, le fasce centrali tra i 30 e i 49 anni.
La precarietà continua a colpire in modo particolare i giovani: solo il 35,3% degli under 30 ha un contratto a tempo pieno e indeterminato, contro il 51,8% del totale, mentre il part-time riguarda il 38,4% dei giovani, rispetto al 32,6% complessivo. Gli under 30 percepiscono mediamente 13.023 euro lordi annui, circa 8.717 euro in meno (-40,1%) rispetto alla media dei lavoratori, con differenze che persistono anche a parità di contratto stabile.
A livello settoriale, prosegue la flessione del manifatturiero, che in un anno perde 2.263 lavoratori (-1,4%), con una contrazione particolarmente forte nel tessile e abbigliamento (-1.396 unità, -4,1%). Cresce invece il terziario, con 5.092 occupati in più, soprattutto nel commercio (+1.515 unità, +2,5%) e in alberghi e ristorazione (+2.283 unità, +4,4%), rafforzando una dinamica occupazionale concentrata in settori a basso valore aggiunto e a retribuzioni medio-basse.
L’analisi prende in considerazione anche la discontinuità lavorativa, uno dei principali fattori di disagio salariale. I lavoratori a termine che non raggiungono un anno retribuito sono 118.242, pari al 25,2%, con redditi inferiori ai 10.000 euro lordi annui. Nel complesso, il 60,9% dei lavoratori percepisce salari inferiori alla media generale, includendo 220.000 lavoratori discontinui (47%) e oltre 65.000 part-time per l’intero anno (13,9%).
Secondo Eleonora Fontana, segretaria regionale Cgil Marche, “sebbene aumenti il numero degli occupati, le dinamiche del mercato del lavoro restano invariate e segnate da disuguaglianze inaccettabili in termini di qualità, stabilità, retribuzioni e opportunità di crescita, soprattutto per donne e giovani under 30”.
Fontana sottolinea come il 40% dei giovani marchigiani abbia un contratto part-time con retribuzioni medie di circa 13.000 euro lordi annui, una condizione che, unita alla discontinuità lavorativa, non consente di progettare il futuro nella regione. La segretaria evidenzia inoltre la necessità di politiche regionali strutturate, il rafforzamento della Commissione regionale Lavoro e la costruzione di una filiera efficace delle politiche attive, capace di integrare orientamento, formazione, incontro tra domanda e offerta e reinserimento lavorativo, in coerenza con le sfide del modello di sviluppo marchigiano.
Ryanair ha annunciato il proprio operativo estivo 2026 da Ancona, confermando sei collegamenti verso Bruxelles, Charleroi, Catania, Cracovia, Dusseldorf-Weeze e Londra Stansted, per un totale di oltre 40 voli settimanali. Un’offerta che rafforza ulteriormente la presenza del vettore nelle Marche e consolida il ruolo dello scalo dorico nella rete della compagnia aerea low cost.
La relazione tra Ryanair e Ancona dura da 27 anni e, dall’avvio delle operazioni, ha permesso di trasportare più di 4,5 milioni di passeggeri da e per l’aeroporto marchigiano. Un legame di lungo periodo che, secondo la compagnia, testimonia l’impegno costante verso il territorio e il suo potenziale turistico.
"In qualità di compagnia aerea numero uno in Italia, siamo lieti di presentare l’operativo estivo 2026 per Ancona, che dimostra la nostra attenzione continua per lo scalo e per la regione Marche", ha dichiarato Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair.
Nel suo intervento, Francioni ha ribadito come la crescita del traffico e del turismo passi anche attraverso interventi strutturali sui costi aeroportuali, invitando il Governo e le Regioni ad abolire l’addizionale comunale in tutti gli aeroporti italiani, seguendo l’esempio di Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna.
Secondo Ryanair, una misura di questo tipo potrebbe innescare una crescita trasformativa, portando a un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, l’introduzione di 40 nuovi aeromobili, l’aumento del traffico fino a 80 milioni di passeggeri l’anno, oltre 250 nuove rotte e la creazione di 15.500 nuovi posti di lavoro sul territorio nazionale.
Per celebrare il lancio del nuovo operativo estivo 2026, la compagnia ha inoltre annunciato una promozione speciale con tariffe a partire da 29,99 euro, valida per viaggiare nell’estate 2026. L’offerta è disponibile su Ryanair.com, prenotabile entro il 20 gennaio e soggetta a disponibilità.
Soddisfazione anche da parte della gestione aeroportuale. “La collaborazione con Ryanair, avviata 27 anni fa, continua a essere un elemento centrale nel percorso di sviluppo del nostro aeroporto”, ha commentato Giorgio Buffa, amministratore delegato di Ancona International Airport, sottolineando come il lavoro congiunto proseguirà affinché il vettore resti protagonista nello sviluppo dello scalo e nella definizione del Piano Strategico 2027-2030.
Migliorare l'accessibilità e la fruibilità dei parcheggi a servizio dell'ospedale di Macerata: è questo il tema dell'interrogazione presentata dalla consigliera comunale Sabrina De Padova, del Gruppo Misto, che afferma: "Mi faccio portavoce diretta delle istanze dei cittadini, raccogliendo segnalazioni e disagi provenienti dal territorio".
L’iniziativa ha trovato una risposta pronta e immediata da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Sandro Parcaroli "si è attivato senza indugio - afferma De Padova -, contattando l’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che ha dimostrato disponibilità e spirito di collaborazione per individuare soluzioni condivise. Contestualmente, anche l’assessora Laviano si è subito attivata alla ricerca di risposte efficaci alle criticità segnalate".
"L’Ospedale di Macerata è un presidio sanitario di primaria importanza per l’intera provincia, ma i parcheggi a esso collegati presentano problematiche che incidono pesantemente sulla qualità del servizio - afferma De Padova -. Tra queste, le lunghe code alla cassa del parcheggio coperto, dovute alla presenza di un unico punto di pagamento non automatizzato, la segnaletica interna poco chiara, la scarsa disponibilità e indicazione delle carrozzine, l’assenza di parcheggi 'rosa' e di un numero adeguato di posti auto agevolati o gratuiti per categorie fragili, persone ricoverate a lungo e donatori di sangue. A ciò si aggiunge, nel parcheggio esterno prospiciente l’ospedale, la carenza di stalli riservati ai pazienti dializzati, che necessitano di accessi frequenti e continuativi alla struttura".
Attraverso l’interrogazione, la consigliera De Padova chiede se l'amministrazione sia "a conoscenza di tali criticità e se intenda avviare un confronto formale con il gestore del parcheggio privato per l’introduzione di casse automatiche e pagamenti elettronici, il potenziamento della segnaletica, l’installazione di una piantina del parcheggio, l’aumento delle carrozzine disponibili e l’attivazione di tariffe agevolate e parcheggi dedicati". Inoltre, viene sollecitato un impegno diretto del Comune nei confronti dell’AST per "incrementare i posti auto riservati a donatori di sangue e pazienti dializzati".
A poche settimane dall'ingresso del consigliere comunale di Macerata, Claudio Carbonari, Civici Marche continua a raccogliere adesioni in provincia di Macerata. L'ingresso di Vincenzo Viviani dimostra la vitalità del movimento civico che ha nel Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi il massimo esponente.
"La mia decisione - dichiara Viviani - è la naturale conseguenza di un percorso che alle ultime elezioni regionali mi ha visto sostenitore dell'amica e collega Laura Sestili, candidata proprio per i Civici Marche nella circoscrizione maceratese. Aver visto da vicino l'approccio alla politica di questo movimento e la genuinità dei suoi aderenti, mi ha convinto a fare questa scelta che, essendo inserita in un contesto totalmente civico, mi consente di continuare a portare avanti con ancor maggior forza la mia attività politica per Pollenza". "La mia - conclude Viviani - È una scelta che guarda al futuro e che vuole dare luce alle problematiche del nostro territorio".
"Con Vincenzo Viviani andiamo a rafforzare la nostra presenza a Pollenza, dove abbiamo già con noi la consigliera Sestili, e nel maceratese in generale. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: lavorare per il territorio, in mezzo alla gente, per dare risposte concrete", afferma con soddisfazione il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Giacomo Rossi.
"Crescono i Civici Marche in provincia di Macerata, con il fattivo contributo di quanti credono nei valori del nostro movimento - afferma il Presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei -. Ringrazio il coordinatore provinciale Jacopo Orlandani e la consigliera comunale di Pollenza Laura Sestili per il lavoro svolto sul territorio e per le nuove adesioni: stiamo continuando a coinvolgere quanti credono in una politica concreta e non ideologica e desiderano mettere esperienza e competenza al servizio degli altri con spirito di generosità".
Prestazioni sanitarie anche nei fine settimana e una gestione più efficiente delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici: sono queste le due principali misure approvate dalla Giunta regionale delle Marche per contrastare il problema delle liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure.
Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, prevede la possibilità per tutte le Aziende sanitarie territoriali (Ast) di programmare visite ed esami diagnostici anche il sabato e la domenica, in via straordinaria.
Nel dettaglio, le prestazioni sanitarie saranno erogate in 24 giornate di sabato e 24 di domenica, nei periodi compresi tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026, per un intervento definito “una tantum”. Le strutture sanitarie individueranno le prestazioni con il maggiore numero di utenti in lista di attesa e organizzeranno di conseguenza le agende di prenotazione.
La Regione specifica che le prenotazioni avverranno con le stesse modalità utilizzate nei giorni feriali, garantendo però, nei fine settimana, un incremento minimo del 3% mensile delle prestazioni prioritarie rispetto al totale.
Accanto all’estensione degli orari, la delibera introduce anche un’importante novità nella gestione delle agende di presa in carico per i pazienti cronico-degenerativi e oncologici (Pic). L’obiettivo è quello di ottimizzare l’utilizzo delle sedute ambulatoriali, rimettendo a disposizione del Cup i posti non utilizzati, che potranno così essere prenotati da tutti i cittadini. Un sistema pensato per migliorare efficienza, continuità assistenziale e accessibilità ai servizi sanitari.
La gestione di queste agende potrà essere affidata direttamente agli specialisti o a strutture dedicate dell’ente sanitario di riferimento.
«Non è una misura risolutiva – ha commentato l’assessore Calcinaro – ma rappresenta un passo necessario della sanità pubblica per affrontare un problema rilevante come quello delle liste d’attesa. È un segnale concreto di capacità di andare oltre l’ordinario, anche considerando che una parte delle criticità deriva da inappropriatezze nella domanda».Calcinaro ha inoltre precisato che l’adesione del personale medico e sanitario avverrà su base volontaria e con adeguata retribuzione.
Lo stato di attuazione del Pnrr sulla Missione 6 – Tutela della salute nelle Marche, con la Regione nel ruolo di soggetto attuatore, mostra un avanzamento rilevante, con impegni pari all’80% delle risorse assegnate. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti – Sezione delle autonomie, basata sulle rilevazioni della Sezione regionale di controllo delle Marche, diffusa nel 2025 su dati aggiornati al 2024.
Nel dettaglio risultano attivi 206 progetti, per un costo complessivo di 402,6 milioni di euro. Di questi, 301,9 milionisono finanziati dal Pnrr, pari al 75%, mentre 78 milioni provengono da risorse statali per il 19,4%. Il cofinanziamento regionale ammonta a 16,1 milioni di euro, corrispondenti a circa il 4%, a cui si aggiungono 6,4 milioni di risorse proprie delle aziende sanitarie, pari all’1,6%.
La Corte dei Conti segnala positivamente l’attivazione del portale regionale Easy Pnrr Marche, uno strumento pensato per monitorare l’insieme degli interventi locali, con particolare attenzione a quelli in cui la Regione svolge il ruolo di attuatore. Pur riconoscendone l’utilità come supporto al controllo dei dati contabili, come impegni e pagamenti, la Sezione autonomie sottolinea la necessità di affiancare a queste informazioni indicatori fisici, ritenuti fondamentali per valutare l’effettivo avanzamento degli interventi.
Nel corso del 2024, gli impegni di spesa nelle Marche si sono ridotti rispetto al 2023, passando da 170,4 milioni a 56,4 milioni di euro. Un dato che, secondo la Corte, potrebbe riflettere sia la conclusione della fase più intensa nel 2023, sia possibili rallentamenti nell’avvio di nuove iniziative. La media dei pagamenti si colloca intorno all’8%, mentre al 31 dicembre 2024 risultano raggiunti 238 indicatori su 336, con una percentuale di completamento dei progetti pari al 70,8%, un livello di avanzamento giudicato complessivamente in linea con il cronoprogramma.
Restano tuttavia criticità su alcune misure strategiche. Le Case di Comunità, ad esempio, non risultano ancora attivate e l’avanzamento medio dei lavori si ferma all’1%. Persistono inoltre difficoltà di integrazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, un elemento che potrebbe compromettere l’efficacia del modello organizzativo territoriale. Problemi analoghi riguardano la misura “Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile”, che registra ritardi significativi nella progettazione delle nuove palazzine destinate ai reparti di emergenza degli ospedali di Senigallia e Fano. Secondo la Corte, questi ritardi, legati alla complessità degli interventi e alla gestione di numerosi stakeholder, mettono in dubbio il rispetto del target europeo fissato per il secondo semestre del 2026.
In senso opposto, viene registrata la conclusione dei progetti per la realizzazione delle Centrali operative territoriali (Cot). Positivo anche l’esito dei controlli sull’avanzamento della fornitura delle grandi apparecchiature sanitarie, così come il raggiungimento del target annuale relativo all’incremento dell’assistenza domiciliare alla popolazione over 65.
Dalle istruttorie della Sezione regionale di controllo emerge infine una criticità trasversale legata alla carenza di personale, che assume connotazioni diverse tra Regione ed enti locali. Nell’ambito della Missione Salute, la scarsa disponibilità di personale medico e infermieristico rischia di mettere a repentaglio la sostenibilità futura dei servizi attivati, mentre gli enti locali soffrono soprattutto la mancanza di personale amministrativo, in particolare nelle fasi di rendicontazione dei progetti. Sul versante della spesa, i Comuni segnalano inoltre difficoltà connesse all’aumento dei costi di costruzione, come nel caso dei nuovi asili nido.
Anche la Regione ha dovuto fronteggiare un incremento inatteso dei costi in fase di attuazione, intervenendo con risorse proprie destinate al cofinanziamento delle opere previste. Con riferimento specifico alla Missione 6 – Salute, il cofinanziamento regionale supera i 16 milioni di euro, pari a circa il 4% del valore complessivo dei progetti, confermando l’impegno diretto dell’ente nel sostenere l’attuazione del Pnrr sanitario.
(fonte Ansa)
Civitanova Marche – Tutto esaurito all’Eurosuole Forum per l’attesissimo match di SuperLega Credem Banca tra Cucine Lube Civitanova e Sir Susa Scai Perugia, in programma domenica 18 gennaio 2026 alle ore 18. L’incontro, valido per la diciassettesima giornata della Regular Season (6° turno di ritorno), promette spettacolo e grande tensione in campo.
I biglietti per la sfida sono terminati in ogni settore del palasport: non sono più disponibili posti per il pubblico. La società comunica che il botteghino riaprirà domenica dalle 16 alle 18 esclusivamente per il ritiro degli accrediti già prenotati.
La partita rappresenta un appuntamento imperdibile per gli appassionati di pallavolo, con due squadre ai vertici della classifica che si contenderanno punti preziosi in questa fase cruciale della stagione regolare. L’Eurosuole Forum si prepara così a vivere una serata di grande entusiasmo, con il calore dei tifosi che sicuramente darà ulteriore carica ai protagonisti in campo.
Si chiude il rapporto tra la S.S. Maceratese e il difensore Nicola Vanzan. Il club biancorosso ha infatti comunicato la rescissione consensuale del contratto con il calciatore che ripartirà dal Trodica, secondo in classifica nel campionato di Eccellenza Marche. Atteso nelle prossime ore l'annuncio da parte del club biancoceleste.
Arrivato tra i primi a credere nel nuovo progetto della Maceratese, Vanzan ha offerto un contributo significativo nella vittoria dello scorso campionato, distinguendosi in particolare nei momenti decisivi. Su tutti l’episodio dello spareggio finale al Del Conero, quando il difensore si presentò per primo sul dischetto nella serie dei rigori, dando un segnale di personalità e responsabilità alla squadra. A questo si aggiungono giocate e assist determinanti nella cavalcata verso la Serie D. Vanzan ha perso qualche posizione nelle gerarchie di Possanzini nel ritorno in Serie D, anche a causa dell'obbligo di schierare 3 giocatori under. Nonostante questo ha raccolto 9 presenze e 1 gol contro l'Atletico Ascoli in questa stagione.
Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato il giocatore per i momenti condivisi, la correttezza e la professionalità dimostrate nel periodo in biancorosso, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Come detto, Vanzan è pronto a firmare con il Trodica, dove ritroverà il suo ex capitano Luca Cognigni, destinatario lo scorso anno di diversi cross e assist del difensore. Mister Buratti si augura che l’intesa possa ripetersi anche con la maglia del Trodica, dove Vanzan lotterà per ottenere un'altra promozione in carriera, dopo le 5 conquistate negli ultimi 8 anni.
Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari.
Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività.
Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità.
L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova
Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche.
Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato.
Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole)
Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco)
La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo.
(foto Ansa)
L’Ipsia “Corridoni” di Corridonia amplia la propria offerta formativa con l’attivazione del nuovo percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”, autorizzato ufficialmente lo scorso 5 gennaio e presentato dal dirigente scolastico Gianni Mastrocola. Il nuovo indirizzo prenderà il via a partire dall’anno scolastico 2026-2027.
«Non si tratta di una riduzione del percorso di studi, ma di un’opportunità di eccellenza rivolta a studenti motivati», ha spiegato il dirigente. «Il quadriennale prevede più attività laboratoriali, maggiore orientamento e un contatto costante con il mondo del lavoro».
Il nuovo indirizzo si affianca al percorso quinquennale “Made in Italy – Meccanica”, già attivo nella sede di Corridonia, e si inserisce in un sistema formativo articolato che comprende anche gli indirizzi Mat e Servizi per la Sanità e l’assistenza sociale, presenti nelle sedi di Corridonia, Civitanova Marche e Macerata.
Il percorso quadriennale consentirà agli studenti di accedere all’area tecnologica meccatronica, sviluppando competenze avanzate orientate alla customizzazione del prodotto e alla gestione tecnica delle commesse, in linea con le esigenze del tessuto produttivo locale.
L’iniziativa nasce in collaborazione con Its Academy 4.0 e con diverse imprese del territorio, tra cui Faggiolati Pumps, con il supporto di Confindustria Macerata e delle istituzioni locali. Al termine dei quattro anni, gli studenti potranno scegliere se proseguire gli studi universitari, accedere ai percorsi Its oppure entrare direttamente nel mondo del lavoro.
Per far conoscere il nuovo indirizzo, l’Ipsia “Corridoni” ha programmato una serie di open day nelle giornate del 18 e 24 gennaio e del 1° febbraio.
Matelica inaugura il nuovo polo di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam. È stato tagliato questa mattina il nastro del nuovo edificio di via Fidanza, destinato alla Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino, un intervento che rafforza ulteriormente il legame tra l'ateneo e la città.
Lo stabile, ex Saipem e oggi di proprietà della Fondazione Enrico Mattei, è stato completamente ristrutturato e riqualificato e messo a disposizione della facoltà con sede a Matelica. Al suo interno trovano spazio aule moderne, laboratori dedicati alla microbiologia medica e alle malattie infettive, oltre a numerosi ambienti già pienamente fruibili dagli studenti universitari.
Alla cerimonia inaugurale, seguita da un momento di confronto all’interno della struttura, erano presenti l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani, il rettore di Unicam Graziano Leoni, il direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria prof. Roberto Canullo, il consigliere regionale Silvia Luconi, il presidente della Fondazione Mattei Ennio Donati, insieme a molti studenti e docenti.
Durante il suo intervento, il sindaco Denis Cingolani ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: "L’inaugurazione dello stabile Ex Saipem, oggi restituito alla collettività come polo didattico di Medicina Veterinaria, rappresenta un risultato di grande valore", ringraziando l’Università di Camerino per aver continuato a investire sulla città. "Unicam conferma il proprio ruolo come motore di crescita culturale, sociale ed economica", ha aggiunto, ricordando come da oltre trent’anni si lavori per una piena integrazione tra studenti, docenti e comunità locale.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla Fondazione Mattei e ai suoi organi di governo che, negli anni, hanno sostenuto il progetto di abbattimento e ricostruzione dell’edificio. "Spero che i ragazzi che frequenteranno questo polo trovino in Matelica una seconda famiglia", ha concluso il primo cittadino, annunciando nuove iniziative già in programma per il 2026.
Concetti ribaditi dall’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari, che ha evidenziato l’importanza del dialogo con gli studenti universitari: "Mi farò portavoce delle loro istanze per favorire sempre più il loro inserimento nella nostra comunità". L’assessore ha ricordato come Matelica sia sede di una parte qualificante della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam, in particolare del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, riconosciuto a livello europeo per la qualità dell’insegnamento e della ricerca. "La presenza di questo polo rappresenta un’opportunità di sviluppo culturale, economico e scientifico per Matelica e per tutta l’area montana delle Marche", ha concluso.
Soddisfazione anche nelle parole del rettore Graziano Leoni, che ha rimarcato l’importanza dei nuovi spazi per la facoltà: "Questi ambienti sono fondamentali per la nostra crescita. Ringrazio in particolare la Fondazione Mattei per la disponibilità dimostrata". Il rettore ha infine ricordato come il momento sia particolarmente significativo anche alla luce delle recenti novità legate al semestre filtro, che hanno richiesto un grande impegno organizzativo da parte dell’ateneo.
Da giovedì 15 gennaio si alza il sipario sulla nuova rassegna di cinema al San Paolo di San Severino Marche. Il cartellone di proiezioni, promosso in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, prevede otto spettacoli, tutti con doppia data, tra gennaio e marzo.
Ad aprire la rassegna sarà il film "Un semplice incidente" che verrà presentato giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 21. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 4 candidature a Golden Globes, ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards, a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, a AFI Awards.
“Un semplice incidente” di Jafar Panahi con Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten e Madjid Panahi, racconta di un padre, una madre e la loro figlioletta che percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea.
Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo.
Il film d’apertura della rassegna sarà seguito dal film "Il Maestro" il 22 e 23 gennaio. Il mese di gennaio si chiuderà con l’attesissimo "Bugonia", del regista Yorgos Lanthimos, in programma il 29 e 30 gennaio.
Il percorso proseguirà per tutto il mese di febbraio e l'inizio di marzo con titoli di grande richiamo come "Cinque Secondi" (5-6 febbraio), "No Other Choice" (12-13 febbraio), il nuovo lavoro di Jim Jarmusch "Father Mother Sister Brother" (19-20 febbraio) e "Tre Ciotole", che godrà di una programmazione speciale dal 26 febbraio al 1 marzo. La rassegna si concluderà il 5 e 6 marzo con la pellicola "Primavera".
Con l'obiettivo di rendere la cultura cinematografica accessibile a tutta la cittadinanza, sono state confermate tariffe promozionali molto vantaggiose: abbonamento all'intera rassegna al costo di 25 euro, ingresso singolo a 6 euro. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati direttamente presso il cinema oppure presso la Pro Loco o la libreria Gulliver.
Torna “Sonore Lezioni”, la rassegna ideata dal maestro Maurizio Moscatelli, che costituisce un appuntamento imperdibile per scoprire il lato più intimo e geniale della musica e, in questo caso, di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi.
Sabato prossimo (17 gennaio), a partire dalle ore 16.30, l’atrio della scuola media dell’Istituto Comprensivo “P. Tacchi Venturi” si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione per l’incontro dal titolo “Quel gran quel genio del mio amico”.
L’evento, che promette di incantare un pubblico di ogni età, vedrà protagonisti due figure di spicco del panorama musicale: il professor Luigi Livi, docente presso il prestigioso Conservatorio “Giacomo Rossini” di Pesaro, e il giovanissimo talento del pianoforte Alberto Cartuccia Cingolani.
Il titolo dell’evento, che richiama con un pizzico di ironia i celebri versi di Battisti, introdurrà un racconto vivace e profondo sulla vita e le opere di Wolfgang Amadeus Mozart. La conduzione del professor Luigi Livi, esperto conoscitore della storia della musica e della didattica, guiderà il pubblico attraverso aneddoti e riflessioni, rendendo la figura del genio salisburghese vicina e "amica" degli ascoltatori.
A dare voce alle note di Mozart sarà Alberto Cartuccia Cingolani, un vero e proprio "enfant prodige" che, nonostante la giovanissima età, ha già conquistato le platee internazionali e milioni di visualizzazioni sul web. Alberto ha iniziato lo studio del pianoforte a soli tre anni, dimostrando una maturità interpretativa e una tecnica fuori dal comune che gli sono valse decine di primi premi in concorsi nazionali e internazionali. La sua presenza a San Severino Marche rappresenta un'occasione unica per vedere all'opera quello che molti critici definiscono "il piccolo Mozart dei nostri giorni".
L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare a questo speciale pomeriggio di cultura e musica.
Partecipato come presenze e come interesse, l’incontro "Feste e tipicità della fine del ciclo di Natale" appena allestito al Teatro "Le Logge" di Montecosaro.
Su idea de Li Matti de Montecò, questa volta in collaborazione con il Centro Studi Montecosarese e usufruendo del patrocinio del Comune, ci si è ritrovati per chiacchierare, confrontarsi e ricordare le tradizioni natalizie di un tempo.
Un’immersione nella cultura locale, un balzo all’indietro tra racconti e momenti di spettacolo con il professor Fabrizio Quattrini che ha spiegato origini, caratteristiche, feste e tipicità del periodo che dal 25 dicembre porta alla conclusione, tre mesi dopo, del ciclo invernale. Li Matti de Montecò si sono invece occupati della parte musicale, proponendo le esibizioni dei canti di questua. Il gruppo folk ha alternato Pasquelle in varie versioni, la canzone di Sant'Antonio e l’immancabile saltarello.
Sono intervenuti anche la prof.ssa Gabriella Piccioni del Centro Studi Tradizioni Popolari di Ascoli Piceno Radici del Futuro - Tradizioni Popolari APS e la dott.ssa Arianna Censori di Italea Marche. Li Matti de Montecò infine ringraziano per la vicinanza la Regione Marche e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni.
Domenica 18 gennaio torna in piazza XX Settembre, la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate organizzata dal Comune di Civitanova in collaborazione con la parrocchia San Pietro, la Pro Loco Civitanova Marche e le associazioni locali.
Dopo la messa, che sarà celebrata alle ore 17.00 nella Chiesa di San Pietro e trasmessa in filodiffusione, si svolgerà la benedizione degli animali e la distribuzione delle panette benedette nell’area pedonale della piazza.
Sempre domenica, la Pro Loco Civitanova Alta con il patrocinio del Comune, organizza la tradizionale benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate in località San Savino, nel piazzale antistante la chiesetta di San Savino, a partire dalle ore 9,30.
Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 19, il Cinema Italia di Macerata ospiterà la presentazione di “Girotondo”, cortometraggio di diploma realizzato dagli allievi e dalle allieve dei corsi Officine Mattòli (biennio 2024/2025). L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Il progetto rappresenta il risultato collettivo del primo anno di formazione nei percorsi di filmmaking e recitazione cinematografica. Il corto si compone di otto scene indipendenti, ciascuna diretta da un allievo del corso di filmmaking, che insieme danno vita a un ritratto familiare attraversato da epoche diverse. A fare da filo conduttore è un’unica abitazione, spazio fisico e simbolico capace di garantire continuità emotiva e narrativa alle storie raccontate.
“Girotondo” è stato interamente girato nelle Marche, tra le colline di Monte Vidon Combatte, grazie alla collaborazione di Lorena Massucci e del Country House I Luoghi dell’Anima, che ha ospitato le riprese.
Alla proiezione saranno presenti la troupe e gli interpreti del cortometraggio, insieme alla regista Caterina Carone, docente di Officine Mattòli, che ha supervisionato la scrittura e le riprese. Carone è conosciuta dal grande pubblico per il film “I limoni d’Inverno”, interpretato da Teresa Saponangelo e Christian De Sica.
Gli allievi coinvolti nella realizzazione del progetto sono Anita Cerboni Bajardi, Lorenzo Salvucci, Giorgia Guazzaroni, Marco Romagnoli, Letizia Compagnucci, Alessandro Luciani, Rebecca Ambrosini e Maurizio Minestroni. Il cast comprende numerosi interpreti, tra cui Giorgio Vigilante, Antonio Cervigni, Mariabianca Peonia, Federico Monteverde, Donatella Laperchia, Alessandro D’Elia, Alessandro De Carolis, Martina Iacoponi, Sara Mancini, Lorenzo Chiericoni, Tommaso Accattoli, Lisa Capitani, Zarife Ibraimovska, Valentina Baldassarri, Miriam Sair, Carmen Sabrina Iacono, Veronica Virgili, Letizia Dignani, Francesco Vita, William Rozzi, Stefano Tosoni e Angela Damen.
La serata sarà anche un momento istituzionale, con la consegna dei diplomi agli allievi e la presentazione dei nuovi corsi di cinema Officine Mattòli, in partenza a marzo 2026 nelle sedi di Tolentino e Porto Recanati.
La realizzazione del cortometraggio rientra nel progetto “Ma(r)che Cinema! Tutta la produzione cine-audiovisiva Made in Marche dall’Academy allo Streaming”, cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Imprese Creative, con l’obiettivo di valorizzare la produzione cinematografica locale e sostenere il talento dei giovani registi marchigiani.
Immaginate di chiudere gli occhi a Porto Recanati e riaprirli su un jet privato tra coperte di cachemire, fiori freschi e passeggeri che governano pezzi di mondo. È la vita che ha vissuto Michela Gasparrini, portorecanatese doc, che ha lavorato per anni come assistente di volo executive negli Emirati Arabi per la famiglia reale. L’abbiamo incontrata per farci raccontare cosa si prova a vivere "tra le nuvole" del jet-set internazionale.
Michela, ci descrivi l'inizio di una tua giornata tipo?
"Trolley pronto, uniforme indossata e un ultimo tocco di rossetto. Quando arrivavo in aeroporto, sapevo che tutto doveva essere perfetto: la cabina del jet privato veniva tirata a lucido, i fiori dovevano essere in tinta con l’allestimento e le copertine in cachemire di Hermès adagiate con cura nella stanza da letto. Frutti rossi e macaron erano pronti vicino ai calici per il welcome drink. Non dimenticavo mai la musica del boarding suggerita dall’entourage: ogni dettaglio doveva far sentire Sua Altezza a casa".
È vero che le destinazioni restavano segrete fino all'ultimo?
"Sì, per motivi di sicurezza mi veniva comunicata solo poco prima del decollo. Una volta in volo i nostri compiti si dividevano: i piloti in cabina di pilotaggio ed io mi occupavo dei passeggeri. Il volo poteva durare otto ore, durante le quali servivo pranzo e merenda ordinati nei migliori ristoranti del mondo in base ai gusti dello sceicco. Avevo informazioni dettagliatissime: sapevo persino come preferiva l’acqua e quale profumo voleva che io indossassi".
Come si gestiscono i capricci di passeggeri così importanti?
"Bisogna essere sempre accondiscendenti, gentili e sorridenti, pronti a gestire imprevisti di ogni genere. Ricordo un volo di otto ore dove il passeggero aveva preso un sonnifero: abbiamo sorvolato la città di destinazione per più di un'ora in attesa del suo risveglio. Un'altra volta, sopra l’oceano verso Washington, il VVIP ha cambiato idea e siamo dovuti tornare a Londra. Quando si vola con donne e bambini i 'capricci' aumentano, ma si fa di tutto per accontentarli".
Si parla spesso di stipendi da favola e regali incredibili. È così?
"Lo stipendio era alto, ma la differenza la facevano le consistenti mance di migliaia di euro a volo e i regali in gioielli o orologi. Una volta, una sceicca particolarmente difficile creò molto scompiglio a bordo solo per fare un dispetto al marito; all'atterraggio ricevemmo un 2mila dollari di mancia ciascuna per scusarsi delle sue maniere".
C'è stato un momento in cui hai avuto paura o soggezione?
"Ricordo un volo verso l’Arabia Saudita al tramonto. Ero seduta in mezzo a cinque uomini arabi armati di fucili che parlavano solo arabo e facevano apprezzamenti su di me. Io, con un sorriso da ebete che cercava di trasmettere sicurezza, cercavo di non guardarli in faccia mentre ammiravo le torrette del petrolio che bruciavano altissime sotto di noi. Per fortuna avevo consegnato le loro armi ai piloti in cabina per sicurezza".
Cosa ti porti dietro di quell'esperienza oggi?
"Ero l’unica italiana in una compagnia VVIP, quindi spesso gli sceicchi mi cercavano per chiacchierare di moda, cibo o dell'Italia, lasciando alle mie colleghe straniere il servizio. È stato un periodo da sogno, una vacanza continua in un mondo di jet-set distante anni luce dalla nostra cultura, ma anche dalla vita degli arabi comuni. Un'esperienza che va ben oltre la semplice mansione di hostess".
La Conferenza regionale ha approvato il progetto definitivo per il restauro e il miglioramento sismico di Palazzo Pallotta, storico edificio di piazza Vittorio Emanuele che ospita il municipio di Caldarola. L’intervento da 12,5 milioni rappresenta uno dei cantieri più rilevanti per il recupero del patrimonio culturale ferito dal sisma del 2016/2017.
"Con questo passaggio, la città si prepara all’avvio di uno dei suoi cantieri simbolo, destinato a restituire piena funzionalità a un edificio centrale per la vita amministrativa e a recuperare un pezzo essenziale della propria identità urbana - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un altro importante passo in avanti per tutto il cratere marchigiano, per cui mi preme ringraziare l’attività svolta in tandem con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli".
"Grazie anche all'impegno della Struttura commissariale e del Commissario Guido Castelli - dice il sindaco Giuseppe Fabbroni - con questo passaggio abbiamo raggiunto uno dei nostri principali obiettivi programmatici. Il Comune predisporrà il progetto esecutivo per provvedere all’appalto e, nel frattempo, la Struttura commissariale si occuperà dell’integrazione del finanziamento".
"Palazzo Pallotta e la piazza, prima del 2016, hanno sempre rappresentato il fulcro della vita comunitaria di Caldarola e tutte le difficoltà affrontate per sbloccare il progetto dello storico edificio sono state motivo di scoraggiamento per la cittadinanza. Ora, sapere che si potrà procedere con l’appalto dei lavori, riaccende la speranza di poter vedere presto Caldarola tornare al suo splendore", ha aggiunto il primo cittadino.
Al momento del terremoto, il complesso ospitava al secondo piano gli uffici comunali, mentre il piano primo e il piano seminterrato erano adibiti ad attività museali; il piano terra era principalmente occupato da attività commerciali. Il progetto prevede un ampio insieme di interventi strutturali e architettonici per mettere in sicurezza l’edificio.
Le murature portanti saranno consolidate con sarciture, scuci cuci, stilature dei giunti e iniezioni di malta, affiancate da rinforzi con intonaco armato Crm e dall’ammorsamento dei maschi murari. Al secondo piano e al sottotetto verranno inserite nuove catene in acciaio e realizzati setti portanti per garantire un miglior comportamento scatolare.
La parte più delicata riguarda le fondazioni: verranno installati micropali profondi fino a 15 metri, articolati su due livelli, mentre una palificata esterna di circa 40 metri sul lato della piazza servirà a eliminare le spinze del terrapieno e a permettere un consolidamento uniforme del sistema fondale.
La copertura sarà in parte demolita e rifatta con nuove capriate e solai in legno lamellare, mantenendo l’impostazione originaria. Sono previsti anche il restauro degli apparati decorativi, degli infissi, delle pavimentazioni storiche e degli ambienti più rappresentativi del palazzo.
Palazzo Pallotta, costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Evangelista Pallotta, contribuì a ridisegnare l’assetto urbano di Caldarola e la piazza antistante, concepita come parte di un progetto unitario. L’edificio, legato anche alla figura del pittore Simone De Magistris, è un raro esempio di architettura manieristica rimasta quasi intatta nei secoli.
All’interno conserva affreschi e soffitti a cassettoni di grande pregio, arredi storici e materiali esposti in numerose mostre dedicate all'arte marchigiana. Agli inizi del Novecento fu aggiunto un piano superiore, poi utilizzato come sede degli uffici comunali.
Un’opportunità unica per ragazzi motivati, tra laboratori avanzati, stage e collegamento diretto con le imprese del territorio. L’IPSIA “Corridoni” apre una nuova strada verso il futuro per i giovani talenti. Giovedì 15 gennaio, nel corso della conferenza stampa convocata dal dirigente scolastico prof. Gianni Mastrocola, è stato presentato il nuovo percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”, autorizzato lo scorso 5 gennaio.
«Il quadriennale non è una riduzione del percorso scolastico, ma un’opportunità di eccellenza per i ragazzi motivati. Mantiene la qualità del quinquennale, ma aggiunge più laboratorio, più orientamento e un contatto costante con il mondo del lavoro», ha dichiarato il prof. Mastrocola.
Il nuovo quadriennale si affianca al percorso quinquennale di “Made in Italy – Meccanica”, attivo nella sede di Corridonia, che consente di conseguire la qualifica I.eF.P. (Istruzione e Formazione Professionale) di Operatore Meccanico. Accanto a questi indirizzi, nella sede di Corridonia sono presenti anche il percorso M.A.T. Manutenzione e Assistenza Tecnica – Elettronica/Informatica, con qualifica IeFP di operatore informatico, e l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, che prevede il corso O.S.S. (Operatore Socio Sanitario) integrato.
Nelle sedi coordinate dell’istituto, a Civitanova Marche è attivo il percorso M.A.T. Meccanica con qualifica IeFP di operatore meccanico, mentre a Macerata è presente il percorso M.A.T. Elettrotecnico, che consente di conseguire le qualifiche IeFP di operatore elettrico e termoidraulico.
Con l’attivazione del percorso quadriennale, gli studenti avranno accesso all’Area Tecnologica Meccatronica, con una specializzazione orientata alla customizzazione del prodotto e alla gestione tecnica delle commesse, competenze oggi strategiche per il Made in Italy contemporaneo. «Accompagniamo i ragazzi motivati nella scoperta delle proprie attitudini, offrendo percorsi diversi ma ugualmente qualificanti», ha aggiunto il dirigente scolastico.
Il nuovo indirizzo nasce in stretta collaborazione con ITS Academy 4.0 e con importanti imprese del territorio, tra cui Faggiolati Pumps, realtà simbolo del Made in Italy. Il titolare dell’azienda, nonché vicepresidente di Confindustria Macerata, ha sottolineato come l’IPSIA “Corridoni” rappresenti una scuola capace di coniugare preparazione tecnica, cultura del lavoro e crescita personale degli studenti, formando professionisti pronti a entrare in azienda e a crescere. La collaborazione tra scuola, ITS e imprese consente infatti di creare un ponte diretto tra istruzione e lavoro, offrendo competenze reali e immediatamente spendibili.
Sulla stessa linea il direttore generale dell’ITS 4.0, Stefano Casalboni, che ha evidenziato come il modello 4+2permetta ai ragazzi di arrivare all’ITS già preparati e consapevoli, all’interno di un percorso costruito insieme alle imprese e orientato alle reali esigenze del mercato del lavoro. Anche Confindustria Macerata, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Cignali, ha ribadito come le aziende siano alla ricerca di giovani competenti e motivati e come questo percorso contribuisca a sviluppare competenze tecniche, digitali e trasversali, rendendo gli studenti pronti a operare nel Made in Italy anche su scala internazionale.
Alla conferenza stampa erano presenti anche le autorità locali. Il sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, ha sottolineato come sostenere la scuola significhi investire nel futuro della comunità, offrendo ai giovani opportunità concrete e rafforzando il legame tra formazione e sviluppo del territorio. Il vicesindaco Nelia Clavigioni ha evidenziato come il quadriennale valorizzi i ragazzi motivati, contribuisca a ridurre il rischio di dispersione scolastica e restituisca centralità al fare, al sapere e al saper essere. L’assessore alla Cultura Massimo Cesca ha infine ricordato che la cultura del saper fare è parte della storia del territorio e che questo percorso unisce tradizione e innovazione, formando professionisti e cittadini consapevoli.
Il nuovo percorso quadriennale partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e si inserisce in un sistema formativo articolato che comprende percorsi quinquennali, quadriennali e M.A.T., nelle diverse declinazioni e sedi, tutti progettati per offrire competenze concrete attraverso laboratori, stage, formazione scuola-lavoro e un collegamento diretto con il sistema ITS.
Al termine dei quattro anni, gli studenti avranno diverse possibilità per il proprio futuro: potranno accedere direttamente all’università, proseguire nel percorso biennale dell’ITS per acquisire competenze altamente specialistiche e immediatamente spendibili, oppure scegliere di entrare subito nel mondo del lavoro, anticipando l’ingresso in azienda grazie alla preparazione tecnica, pratica e certificata acquisita durante il quadriennale.
Un percorso di eccellenza rivolto a ragazzi motivati, che trasforma talento e passione in competenze concrete e opportunità professionali immediate, valorizzando il Made in Italy, la tecnologia e le esigenze del mercato del lavoro locale e internazionale. L’IPSIA “Corridoni” conferma così la propria vocazione a formare professionisti pronti a fare la differenza, attraverso percorsi personalizzati, laboratori avanzati e un solido legame tra scuola, imprese e territorio.
Domenica 18 gennaio, sabato 24 gennaio e sabato 1 febbraio la scuola sarà aperta alle famiglie, che potranno conoscere da vicino l’offerta formativa e le opportunità messe a disposizione degli studenti.