Recanati, si fingono interessati all’affitto dell'immobile: blitz e sequestro di 2,4 chili di cocaina, arrestato 36enne
Cronaca
07/10/2026 12:30

Recanati, si fingono interessati all’affitto dell'immobile: blitz e sequestro di 2,4 chili di cocaina, arrestato 36enne

Un'operazione antidroga condotta dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova Marche ha portato al sequestro di 2,4 chili di cocaina e all'arresto di un cittadino albanese di 36 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell'ordine. L'intervento è scattato al termine di un'attività info-investigativa e di un servizio di appostamento e controllo messo in campo dai militari nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno concentrato l'attenzione su un immobile in fase di ristrutturazione, situato in una zona residenziale non distante dall'ospedale. Per accedere alla struttura, i militari avrebbero simulato un interesse alla locazione dell'immobile. Una volta all'interno è scattato il blitz. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare il quantitativo di cocaina, parte della quale, secondo quanto riferito dai Carabinieri, era già suddivisa in dosi. Nel corso dell'operazione sono stati inoltre trovati numerosi bilancini di precisione e materiale destinato al confezionamento dello stupefacente, elementi che saranno ora sottoposti agli accertamenti investigativi. Al termine delle operazioni, il 36enne è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, trasferito presso la Casa circondariale di Ancona-Montacuto, a disposizione dell'autorità giudiziaria.  

Recanati, si fingono interessati all’affitto dell'immobile: blitz e sequestro di 2,4 chili di cocaina, arrestato 36enne

Recanati, si fingono interessati all’affitto dell'immobile: blitz e sequestro di 2,4 chili di cocaina, arrestato 36enne
07/10/2026 12:30

Un'operazione antidroga condotta dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova Marche ha portato al sequestro di 2,4 chili di cocaina e all'arresto di un cittadino albanese di 36 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell'ordine. L'intervento è scattato al termine di un'attività info-investigativa e di un servizio di appostamento e controllo messo in campo dai militari nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno concentrato l'attenzione su un immobile in fase di ristrutturazione, situato in una zona residenziale non distante dall'ospedale. Per accedere alla struttura, i militari avrebbero simulato un interesse alla locazione dell'immobile. Una volta all'interno è scattato il blitz. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare il quantitativo di cocaina, parte della quale, secondo quanto riferito dai Carabinieri, era già suddivisa in dosi. Nel corso dell'operazione sono stati inoltre trovati numerosi bilancini di precisione e materiale destinato al confezionamento dello stupefacente, elementi che saranno ora sottoposti agli accertamenti investigativi. Al termine delle operazioni, il 36enne è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, trasferito presso la Casa circondariale di Ancona-Montacuto, a disposizione dell'autorità giudiziaria.  

Cronaca

Addio a Mario Stoccuto, storico giornalista e firma della Maceratese

Addio a Mario Stoccuto, storico giornalista e firma della Maceratese

07/10/2026 17:25

Il mondo del giornalismo maceratese è in lutto per la scomparsa di Mario Stoccuto, storico redattore de il Resto del Carlino di Macerata. Stoccuto è morto questa mattina in ospedale, dove era ricoverato da qualche tempo a causa dell'aggravarsi della malattia con cui conviveva da tempo. Aveva compiuto 81 anni lo scorso 24 settembre. Giornalista appassionato e attento, Stoccuto aveva legato in particolare il proprio nome alla cronaca sportiva e alla Maceratese, diventando nel corso degli anni una presenza familiare per generazioni di lettori. Per oltre cinquant'anni ha seguito e raccontato le vicende della società biancorossa, con equilibrio, competenza e una profonda conoscenza dell'ambiente sportivo maceratese. Alla professione giornalistica aveva affiancato un importante percorso nel settore della sanità maceratese. Era stato infatti dirigente dell'azienda sanitaria, ricoprendo anche l'incarico di capo del personale. Persona generosa, ironica e sempre disponibile, Stoccuto è stato per decenni una delle colonne della redazione maceratese del Carlino. Un rapporto con il giornale che non si era interrotto nemmeno con la pensione, arrivata nel 2011: anche successivamente aveva continuato a collaborare con la testata, mantenendo vivo il suo legame con il giornalismo, con lo sport e con la città. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell'informazione e dello sport maceratese. Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia da parte di quanti lo avevano conosciuto e apprezzato nel corso della sua lunga attività professionale. Anche la S.S. Maceratese ha espresso il proprio dolore per la scomparsa dello storico giornalista. «La S.S. Maceratese apprende con grande dispiacere della scomparsa di Mario Stoccuto, storico giornalista che per oltre 50 anni ha seguito e raccontato con equilibrio e competenza le vicende della Maceratese sulle pagine de Il Resto del Carlino», si legge nella nota della società. Il presidente Alberto Crocioni e tutta la società hanno espresso le più sentite condoglianze alla famiglia. «Ciao, Mario». Mario lascia la moglie Franca, i figli Laura e Stefano e i nipoti. La salma sarà composta al Centro funerario di via dei Velini oggi dalle 17 alle 20 e domani dalle 8 alle 15. I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa di Santa Croce nella sua Macerata. Anche la redazione di Picchio News, con il direttore Guido Picchio, si unisce al cordoglio della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e stimato Mario Stoccuto, una figura che per decenni ha raccontato attraverso il giornalismo la città di Macerata e, soprattutto, la sua amata Maceratese.

Tolentino, ciclista cade dopo l'urto contro un'auto in sosta: trasportato in ospedale

Tolentino, ciclista cade dopo l'urto contro un'auto in sosta: trasportato in ospedale

07/10/2026 17:20

Un ciclista di 69 anni, residente a Tolentino, è rimasto ferito questa mattina dopo essere caduto lungo via Murat, all'altezza delle mura urbiche. L'incidente si è verificato intorno alle 10:15. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia locale, l'uomo avrebbe urtato un veicolo in sosta, perdendo l'equilibrio e cadendo a terra. Nell'impatto ha riportato diverse lesioni al volto, con sanguinamento. Immediatamente è stato richiesto l'intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al 69enne e successivamente lo hanno trasportato all'ospedale di Macerata per gli accertamenti e le cure del caso. La caduta è avvenuta al centro della carreggiata, rendendo necessario l'intervento della Polizia Locale anche per la gestione della viabilità. Gli agenti hanno interrotto il traffico per circa 30 minuti all'altezza dell'intersezione tra via Murat e via del Ponte, così da consentire le operazioni di soccorso in sicurezza. Restano da chiarire le cause e l'esatta dinamica dell'incidente, che sono ora al vaglio degli agenti della Polizia Locale.

Attualità

Camerino, dopo dieci anni riapre Rocca Varano: fissata la data di inaugurazione

Camerino, dopo dieci anni riapre Rocca Varano: fissata la data di inaugurazione

06/10/2026 16:10

Dopo dieci anni di attesa, Rocca Varano riapre le sue porte. Uno dei luoghi simbolo di Camerino tornerà ufficialmente accessibile lunedì 12 ottobre, con la cerimonia di inaugurazione in programma alle 11:30. Un momento atteso dalla comunità camerte, che segna la restituzione alla città di uno dei complessi fortificati più significativi del territorio. La riapertura arriva al termine di un importante intervento di ristrutturazione e valorizzazione, che ha consentito di mettere in sicurezza la Rocca e procedere al recupero conservativo della struttura. I lavori hanno inoltre permesso di realizzare un nuovo percorso turistico pensato per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta della storia e delle caratteristiche del complesso. Rocca Varano torna così a essere non soltanto un luogo della memoria, ma anche uno spazio destinato a svolgere un ruolo nella promozione turistica e culturale di Camerino, con nuove opportunità per la didattica e per la conoscenza del patrimonio storico del territorio. "La riapertura di Rocca Varano è un giorno che aspettavamo da tempo - dichiara il sindaco -. Non è solo la restituzione di un monumento, è la restituzione di un pezzo della nostra identità". "Dopo dieci anni, riconsegnare questo simbolo alla Città, grazie ad un finanziamento ottenuto attraverso un bando della Regione Marche, significa guardare avanti con orgoglio e con la consapevolezza del valore di ciò che siamo", aggiunge il primo cittadino. La cerimonia di inaugurazione si terrà lunedì 12 ottobre alle 11:30 a Rocca Varano. L'amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare all'appuntamento, che rappresenta il momento ufficiale della riapertura di uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Camerino.

L'arte della luce trasforma l'Anfiteatro di Urbisaglia: successo per le geometrie visive di Javier Riera

L'arte della luce trasforma l'Anfiteatro di Urbisaglia: successo per le geometrie visive di Javier Riera

06/10/2026 15:00

L'Anfiteatro romano di Urbisaglia si è trasformato per tre sere in un'opera d'arte a cielo aperto. Dal 17 al 19 settembre, le geometrie luminose dell'artista spagnolo Javier Riera hanno attraversato la pietra dell'antico monumento nell'ambito di "Urbs/Alive 2026", creando un dialogo tra archeologia, paesaggio e linguaggi dell'arte contemporanea. Per l'occasione l'Anfiteatro non è stato utilizzato come semplice sfondo per le proiezioni, ma è diventato parte integrante dell'opera. Le forme geometriche disegnate dalla luce hanno seguito l'architettura del monumento, confrontandosi con le irregolarità della pietra e con le tracce lasciate dal tempo. Il progetto nasce dalla ricerca che Riera porta avanti da anni sul rapporto tra geometria, natura, paesaggio e spazio. La proiezione geometrica diventa così uno strumento per rileggere luoghi conosciuti, facendo emergere volumi, prospettive e relazioni normalmente meno evidenti. A Urbisaglia, questa ricerca ha incontrato uno dei luoghi più significativi dell'antica Urbs Salvia. L'intervento, per sua natura effimero, non ha modificato fisicamente il monumento, ma ne ha proposto una lettura diversa, mettendo in relazione la permanenza della pietra con l'immaterialità della luce. "L'intervento di Javier Riera ha consentito di osservare l'Anfiteatro attraverso una prospettiva inconsueta - sottolinea Sofia Cingolani, direttrice del Parco Archeologico di Urbisaglia -. La luce ha instaurato un dialogo rispettoso con le architetture antiche, senza utilizzarle come semplice scenario, ma facendole diventare parte dell'opera". "È particolarmente interessante la possibilità di mettere il patrimonio archeologico in relazione con i linguaggi del presente: il sito conserva la memoria della propria storia, ma continua allo stesso tempo a essere uno spazio vivo, capace di generare nuove interpretazioni ed esperienze". "URBS/ALIVE 2026" è stato prodotto da PlayMarche srl e promosso da Palazzo Ducale di Urbino - Direzione Regionale Musei Nazionali delle Marche, in collaborazione con il Comune di Urbisaglia e il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Macerata. Il progetto ha ricevuto il contributo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'Avviso 2026 per la valorizzazione dello spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura. Una collaborazione tra istituzioni, ricerca, competenze artistiche e realtà produttive che ha portato il patrimonio archeologico al centro del processo creativo. L'obiettivo è stato quello di sperimentare nuovi linguaggi senza alterare l'identità del luogo, utilizzando la tecnologia per creare una nuova relazione tra il monumento e il pubblico. "Per la nostra comunità è stata un'occasione importante e di grande suggestione - dichiara il sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini -. Abbiamo visto uno dei luoghi più rappresentativi della nostra storia trasformarsi temporaneamente attraverso lo sguardo di un artista internazionale, senza perdere la propria identità". "Iniziative come questa permettono di avvicinare pubblici diversi al patrimonio e di far conoscere Urbisaglia attraverso proposte culturali di qualità. Il valore aggiunto sta proprio nella capacità di mettere insieme istituzioni, ricerca, competenze e territorio, facendo dei nostri luoghi non soltanto testimonianze da conservare, ma spazi nei quali continuare a produrre cultura". A rendere possibile l'intervento è stato il lavoro di PlayMarche, che ha affiancato la ricerca artistica di Riera nella progettazione e nella realizzazione dell'installazione, dallo studio delle superfici e dei punti di proiezione fino alla gestione del sistema audiovisivo. La società sviluppa da anni progetti che mettono in relazione arte, patrimonio culturale e innovazione tecnologica, attraverso videomapping, installazioni immersive e multimediali, realtà virtuale e aumentata e nuove forme di storytelling. Nel progetto di Urbisaglia, però, la tecnologia è rimasta volutamente sullo sfondo, lasciando che a emergere fossero soprattutto la luce e l'architettura dell'Anfiteatro. "Con Javier siamo partiti dall'Anfiteatro, dalla sua architettura e dal rapporto con il paesaggio - spiega Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche -. Non volevamo trasformare il monumento in uno schermo, ma creare le condizioni perché la luce potesse entrare in relazione con la materia e con la storia". "Il nostro lavoro sul videomapping e sui linguaggi immersivi parte sempre dai luoghi e dai contenuti. La tecnologia non è il fine, ma uno strumento attraverso il quale artisti, istituzioni e territori possono sperimentare nuove forme di racconto. Lavorare con Javier Riera in un contesto straordinario come Urbisaglia ha significato portare questo principio alla sua essenza: utilizzare strumenti tecnologici complessi per arrivare a un gesto visivo puro, rispettoso e profondamente legato allo spazio che lo accoglie".

Politica

Gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti Marche: “La Regione intervenga sul prezzo”

Gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti Marche: “La Regione intervenga sul prezzo”

07/10/2026 13:38

Il caro carburanti torna a pesare sui bilanci delle aziende agricole marchigiane. Per questo Coldiretti Marche ha scritto alla Regione chiedendo un ulteriore intervento sul costo del gasolio agricolo, da affiancare alle misure già previste a livello nazionale. Secondo l'organizzazione agricola, dall'inizio della guerra in Iran il prezzo del gasolio destinato alle aziende agricole è passato da circa 85 centesimi al litro fino a punte di 1,75 euro, con un impatto significativo sui costi di produzione. La richiesta rivolta alla Regione Marche è quella di prevedere uno stanziamento dedicato per ridurre il costo al litro del gasolio agricolo acquistato dalle imprese, seguendo l'esempio di quanto già messo in campo, con modalità e risorse differenti, da altre Regioni come Lazio, Sardegna e Sicilia. L'obiettivo di Coldiretti è quello di sommare il nuovo eventuale sostegno regionale alle misure già esistenti, riportando il costo effettivamente sostenuto dagli agricoltori verso la soglia di un euro al litro. Un primo intervento contro l'impennata dei prezzi è arrivato da Eni e altre compagnie, che, a seguito del confronto con i vertici nazionali di Coldiretti e con il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, hanno introdotto uno sconto del 20% al netto dell'Iva sui carburanti destinati all'agricoltura e alla pesca. «Da anni guerre e tensioni internazionali hanno ricadute pesantissime sull'agricoltura, incidendo soprattutto sui costi di produzione – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche –. Nel caso del gasolio agricolo, lo sconto del 20% deciso da Eni e altri è un segnale di attenzione verso le imprese agricole e della pesca e consente di dare continuità al processo produttivo, contribuendo a garantire alle famiglie la disponibilità e l'accessibilità di cibo sano e sicuro». Coldiretti Marche ricorda inoltre di aver già ottenuto dalla Giunta Acquaroli un incremento del 30% della quota di gasolio agricolo agevolato che le aziende possono acquistare. Il confronto con le istituzioni prosegue ora con l'obiettivo di individuare ulteriori strumenti di sostegno per il comparto agricolo, alle prese con l'aumento dei costi e con un quadro internazionale caratterizzato da forti tensioni. «È in questo confronto che si inserisce ora la richiesta di un ulteriore intervento regionale sul prezzo – conclude Gardoni – con l'obiettivo di alleggerire una delle voci di costo che maggiormente incidono sui bilanci delle aziende agricole marchigiane».

Regione Marche, il disavanzo sale a 64 milioni: approvato il Rendiconto 2025

Regione Marche, il disavanzo sale a 64 milioni: approvato il Rendiconto 2025

06/10/2026 18:46

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato il Rendiconto 2025 con 18 voti favorevoli e 10 contrari. Il risultato di amministrazione si attesta a 879,9 milioni di euro, mentre il disavanzo disponibile raggiunge i 64 milioni, in aumento rispetto ai 49,7 milioni registrati nel 2024. Nel corso dell'esercizio le entrate accertate hanno raggiunto quota 5,7 miliardi di euro, di cui 3,78 miliardi provenienti dai tributi, con un incremento dello 0,62% rispetto all'anno precedente. Sul fronte delle uscite, le spese impegnate ammontano a 5,67 miliardi di euro, 4,42 dei quali riferiti alla spesa corrente. La disponibilità di cassa al termine dell'esercizio è invece pari a 395 milioni di euro. Sul rendiconto è già intervenuta anche la Corte dei conti. Nell'udienza di parifica dello scorso 30 luglio ad Ancona, la sezione regionale di controllo ha dato il via libera al documento, accompagnandolo però con alcuni richiami riguardanti in particolare le liste d'attesa e la mobilità sanitaria. Il dato sul disavanzo rappresenta quindi uno degli elementi principali emersi dall'approvazione del Rendiconto: rispetto al 2024, la quota disponibile è cresciuta di 14,3 milioni di euro.

Sanità

Ospedale di Matelica, oltre 500mila euro per la diagnostica: in arrivo una risonanza magnetica

Ospedale di Matelica, oltre 500mila euro per la diagnostica: in arrivo una risonanza magnetica

07/10/2026 16:40

Oltre 500mila euro per potenziare la diagnostica per immagini dell'Ospedale di Comunità di Matelica. La Giunta regionale delle Marche ha approvato la rimodulazione dell'investimento destinato alla struttura sanitaria matelicese, confermando uno stanziamento complessivo di 503.250 euro. Una parte consistente delle risorse, pari a 270mila euro, sarà destinata all'acquisto di una risonanza magnetica settoriale dedicata. Il piano prevede inoltre un ortopantomografo digitale 3D dal valore di 85mila euro, un densitometro osseo MOC da 90mila euro, un intervento di digitalizzazione con Flat Panel e PC per 53.250 euro e un masterizzatore del valore di 5mila euro. Le nuove apparecchiature consentiranno di ampliare la dotazione diagnostica della struttura, con particolare riferimento alla diagnostica muscoloscheletrica, agli esami tridimensionali e alla valutazione della densità ossea. L'obiettivo è rafforzare i servizi sanitari disponibili direttamente sul territorio, mettendo a disposizione della popolazione strumenti diagnostici più moderni. Il provvedimento è stato accolto con soddisfazione dal sindaco di Matelica Denis Cingolani, che rivendica il valore dell'investimento per la struttura sanitaria cittadina. "Accolgo con grande soddisfazione questo investimento, che credo debba essere condiviso con tutta la città", sottolinea il primo cittadino. "Dopo anni nei quali la nostra struttura ha visto pochi investimenti e un progressivo impoverimento delle dotazioni, oggi finalmente torniamo a parlare concretamente di innovazione, tecnologia e servizi". Cingolani ricorda quindi l'impegno dell'Amministrazione comunale per il rilancio dell'ospedale: "Abbiamo sempre sostenuto la necessità di tornare a investire sull'ospedale di Matelica e questo provvedimento rappresenta un passo concreto in questa direzione. Ringrazio la Regione Marche, l'AST di Macerata e tutti coloro che hanno lavorato affinché questo investimento potesse diventare realtà". "È un risultato che non appartiene a qualcuno, ma alla nostra comunità", aggiunge il sindaco, secondo cui l'investimento rappresenta anche un segnale sul futuro della struttura: "L'ospedale di Matelica deve tornare ad avere un ruolo importante nella sanità del nostro territorio. Continueremo a lavorare perché questo sia solo l'inizio. Matelica merita una sanità vicina, moderna e capace di guardare al futuro".

Settimana mondiale dell’allattamento: una mattinata dedicata alle famiglie all’ospedale di San Severino

Settimana mondiale dell’allattamento: una mattinata dedicata alle famiglie all’ospedale di San Severino

06/10/2026 18:13

Informare, ascoltare e accompagnare le famiglie nei primi 1000 giorni di vita del bambino. È questo l’obiettivo dell’iniziativa organizzata dal Consultorio familiare dell’Ast di Macerata in occasione della Settimana mondiale dell’allattamento, in programma dal 1° al 7 ottobre. Domani, dalle 10 alle 13, le ostetriche del Consultorio saranno all’ospedale di San Severino Marche, nella sala del percorso nascita al quarto piano della struttura ospedaliera, per una mattinata dedicata all’allattamento e, più in generale, al sostegno della genitorialità. L’incontro sarà un’occasione per approfondire i benefici dell’allattamento sia per la mamma sia per il bambino, ma anche per riflettere sul ruolo attivo dei padri nell’accudimento e nella crescita dei figli. Al centro ci sarà dunque una visione dell’esperienza genitoriale che coinvolge tutta la famiglia e una rete di sostegno capace di accompagnare i neogenitori nelle diverse fasi del percorso. Tra i temi affrontati anche quello della ripresa dell’attività lavorativa. Un passaggio particolarmente significativo per le mamme che desiderano conciliare il proprio percorso professionale con la prosecuzione dell’allattamento. L’obiettivo è offrire informazioni e strumenti utili per affrontare questo momento con maggiore consapevolezza e serenità. La mattinata vuole essere soprattutto uno spazio di confronto e condivisione, nel quale le famiglie possano trovare ascolto, informazioni e sostegno. Un appuntamento che si inserisce nello spirito della Settimana mondiale dell’allattamento, richiamando l’importanza di una rete di persone e servizi in grado di sostenere concretamente le mamme e i bambini. Una vera e propria “catena calda” di supporto all’allattamento, nella quale ogni soggetto coinvolto è chiamato a riconoscere ciò che funziona, valorizzarlo, farne tesoro e contribuire a diffonderlo. Perché sostenere l’allattamento significa non soltanto fornire informazioni, ma costruire attorno alle famiglie un ambiente favorevole, competente e accogliente. L’iniziativa del Consultorio familiare dell’Ast di Macerata rappresenta quindi un momento di informazione e sensibilizzazione, ma anche un’opportunità per rafforzare il dialogo tra operatori e famiglie e promuovere una cultura della cura condivisa fin dai primi, fondamentali, 1000 giorni di vita.

Sport

Trofeo Coni 2026, le Marche sul tetto d’Italia: oro nella combinata dei giochi tradizionali

Trofeo Coni 2026, le Marche sul tetto d’Italia: oro nella combinata dei giochi tradizionali

07/10/2026 16:00

Le Marche conquistano il gradino più alto del podio all'undicesima edizione del Trofeo Coni 2026, la grande manifestazione multisportiva nazionale dedicata agli Under 14, quest'anno ospitata in Puglia. A regalare la medaglia d'oro alla rappresentativa marchigiana sono stati i giovani della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, protagonisti delle gare della combinata che hanno messo alla prova le squadre regionali in tre discipline: lancio della ruzzola, disc golf e freccette. La formazione delle Marche ha avuto la meglio sulla concorrenza nazionale al termine di una competizione combattuta, conquistando il primo posto assoluto. A comporla erano quattro giovani atleti: i maceratesi Andrea Micarelli, Andrea Menghini e Diego Lucarini e l'ascolano Alessandro Simonetti. A guidare la squadra il tecnico Corrado Straini, insieme alla delegata regionale FIGeST Catia Luciani. Sul podio, alle spalle delle Marche, sono salite Trentino, medaglia d'argento, ed Emilia-Romagna, medaglia di bronzo. Seguono nella classifica generale Campania, Lazio, Veneto, Umbria, Valle d'Aosta, Toscana e Sicilia. Un risultato che va oltre il semplice successo agonistico e che premia il lavoro svolto dalla Federazione per avvicinare le nuove generazioni agli sport tradizionali, mantenendo vivo un patrimonio legato alla cultura e alle tradizioni popolari. «Il Trofeo Coni si conferma ogni anno una straordinaria festa di sport, lealtà e aggregazione giovanile – sottolinea il presidente nazionale della FIGeST, Enzo Casadidio –. Vedere così tanti ragazzi cimentarsi con entusiasmo nelle nostre discipline tradizionali, facendosi custodi del nostro patrimonio culturale, è la testimonianza più bella del lavoro che la Federazione sta portando avanti sul territorio con le scuole e le società sportive». Grande soddisfazione anche da parte del vicepresidente vicario della FIGeST, Valerio Vitellozzi, che ha accompagnato la delegazione federale in Puglia: «È stata un'esperienza magnifica e altamente formativa. I ragazzi hanno dimostrato una concentrazione e uno spirito di squadra eccezionali, affrontando ogni prova tecnica con grande maturità e rispetto dei valori sportivi». A sottolineare il valore della vittoria anche la delegata FIGeST Marche Catia Luciani, presente alla manifestazione: «Questo primo posto ripaga i ragazzi e tutto il movimento regionale del grande impegno profuso. Portare le Marche sul tetto d'Italia in una competizione così prestigiosa è motivo di immensa gioia per tutti noi».

Civitanova celebra Gaia Giulietti: prima italiana a completare il Triple Ironman

Civitanova celebra Gaia Giulietti: prima italiana a completare il Triple Ironman

07/10/2026 14:23

Tre giorni e tre notti di gara, oltre 11 chilometri di nuoto, 540 chilometri in bicicletta e 126,6 chilometri di corsa. Numeri che raccontano solo in parte l'impresa compiuta dalla civitanovese Gaia Giulietti alla Deca Ultra Triathlon Italy di Peschiera del Garda, iniziata lo scorso 4 settembre. Giulietti ha affrontato la distanza Triple Ironman, una delle prove più impegnative del programma, riuscendo a conquistare un risultato storico: è infatti la prima donna italiana ad aver completato questa distanza e, ad oggi, l'unica. Non solo: ha chiuso la competizione anche al primo posto assoluto. Un'impresa che il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, ha voluto celebrare ricevendo Gaia in Comune. Per la giovane atleta si tratta di un nuovo prestigioso traguardo dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Colmar, in Francia. «Gaia ci ha sorpreso di nuovo – ha commentato il sindaco –. Dietro imprese di questo livello ci sono sacrificio, disciplina, allenamenti, capacità di affrontare le difficoltà e, soprattutto, la forza di non arrendersi». La prova disputata a Peschiera del Garda prevedeva 11,4 chilometri di nuoto in piscina, 540 chilometri in bicicletta e 126,6 chilometri di corsa. La frazione ciclistica si è sviluppata su un circuito di circa 7,5 chilometri, mentre quella podistica su un anello di circa 1,2 chilometri. Una gara estrema affrontata con pochissime ore di sonno: Gaia ha dormito in tenda circa un'ora per notte, dovendo gestire la fatica, il caldo e il progressivo affaticamento fisico e mentale. «È stata un'esperienza davvero indescrivibile, sia dal punto di vista fisico che, soprattutto, mentale», racconta l'atleta. Il risultato assume un valore ancora maggiore considerando il percorso che ha preceduto la competizione. Due mesi prima della gara Gaia era stata costretta a ritirarsi dalla stessa prova a causa di un virus intestinale. Successivamente, un infortunio l'aveva costretta a un ulteriore periodo di stop proprio a ridosso della nuova sfida. Nonostante tutto, l'atleta ha scelto di non rinunciare al proprio obiettivo e si è presentata al via. Nel corso della competizione non sono mancati momenti particolarmente difficili, soprattutto a causa della privazione del sonno e della fatica accumulata. È proprio in quei momenti che, secondo Gaia, emerge il valore delle ultra distanze. «Ti insegnano a reagire ai momenti negativi, a resistere anche quando sei convinto di non farcela più, a rimanere lucido e a continuare a credere in te stesso anche quando è difficile farlo. Ho imparato che “non ce la faccio più” non significa necessariamente “non posso più”». Durante la gara Gaia ha potuto contare anche sul sostegno della madre e degli altri partecipanti. «Ci si aiuta, ci si sostiene e si condivide la fatica. È uno degli aspetti più belli di questo mondo», racconta. Particolarmente emozionante l'ultimo giro, percorso, secondo la tradizione delle ultra distanze, in senso contrario e con la bandiera della propria nazione, per salutare e incoraggiare gli atleti ancora impegnati nella competizione. «Avevo le lacrime agli occhi e una gioia così grande che ancora oggi faccio fatica a descriverla. Ero incredula di esserci davvero riuscita». Ora, però, l'obiettivo è già rivolto alla prossima sfida. «Il prossimo anno proverò a spostare ancora un po' più in là il mio limite», annuncia Gaia. «Amo questo sport e le emozioni che mi regala». Un nuovo passo oltre il limite, dunque, per un'atleta che a Peschiera del Garda ha trasformato una sfida estrema in una pagina di storia dello sport italiano.

Economia

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

07/10/2026 13:24

Avere un conto corrente personale, conoscere gli strumenti finanziari, amministrare consapevolmente il proprio denaro e poter prendere decisioni autonome sulle proprie risorse. L'indipendenza economica rappresenta uno degli elementi fondamentali per la libertà e l'emancipazione delle donne e sarà al centro del primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile, in programma il 16 ottobre a Civitanova Marche. L'iniziativa è promossa da Banco Marchigiano e organizzata da INHUB, associazione nata con l'obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi. L'appuntamento si terrà nella sala conferenze di Banco Marchigiano, in vicolo Nettuno 29. A fotografare la situazione italiana sono alcuni dati che evidenziano ancora un significativo divario. Secondo l'Edufin Index 2025, le donne italiane registrano mediamente cinque punti in meno rispetto agli uomini nelle competenze finanziarie. Inoltre, solo il 58% delle donne in Italia possiede un conto corrente personale. Il tema dell'autonomia finanziaria si intreccia anche con quello della violenza economica. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, il 40% della popolazione femminile italiana sarebbe stata vittima di forme di violenza economica, mentre una parte consistente delle donne non riconosce questo tipo di comportamento come una forma di violenza. Il problema riguarda anche la gestione delle risorse all'interno della coppia. Il 13,6% delle donne che vivono con un partner dichiara di non considerarsi economicamente indipendente. Il 24,3% non partecipa alle decisioni economiche familiari, mentre il 42,4% riferisce di aver subito forme di violenza legate allo squilibrio economico. Numeri che saranno al centro della giornata organizzata a Civitanova, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e fornire strumenti concreti per rafforzare l'autonomia finanziaria. «Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare», ha spiegato Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano. «Con questo Forum vogliamo dare un aiuto concreto: strumenti per orientarsi e per decidere con consapevolezza, per ridurre il divario di genere. L'autonomia economica non è solo una scelta personale: è ciò che permette a una donna di essere libera, di vedere riconosciuta la propria dignità e di avere le stesse opportunità degli altri». Il programma prenderà il via con un sondaggio live interattivo dedicato al tema dell'indipendenza finanziaria. Seguiranno le testimonianze di Sara, Giada e Gina, chiamate a raccontare il proprio rapporto con la gestione del denaro e con gli investimenti. Spazio poi agli interventi di sensibilizzazione e divulgazione curati da Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti della Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio (FEduF). La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista e avvocata Ester Viola, alla quale parteciperanno figure provenienti dal mondo delle istituzioni, dell'economia, dell'università e dei servizi di contrasto alla violenza. Tra gli ospiti ci saranno Elsa Fornero, già ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Massimiliano Colombi, direttore scientifico della Fondazione B.live ETS; Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche; Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali di Cassa Centrale Banca; ed Elisa Giusti, responsabile del servizio antiviolenza Il Faro. Le conclusioni saranno affidate al direttore generale di Banco Marchigiano, Massimo Tombolini. L'obiettivo del Forum è quello di trasformare il tema dell'indipendenza economica femminile da questione privata a tema di consapevolezza, inclusione e cittadinanza, fornendo alle donne strumenti utili per gestire le proprie risorse e compiere scelte finanziarie con maggiore autonomia.

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

01/10/2026 19:40

L’autunno potrebbe portare con sé un nuovo aumento delle bollette di luce e gas nelle Marche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica delle famiglie potrebbe aumentare di circa il 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A registrare l'incremento maggiore, secondo le stime, sarebbe la provincia di Macerata, dove la spesa complessiva per luce e gas potrebbe raggiungere circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% su base annua. Seguono Ancona, con una spesa stimata di 970 euro (+35,8%), Fermo, con 959 euro (+35,8%), Ascoli Piceno, con 948 euro (+35,9%), e Pesaro e Urbino, dove la spesa potrebbe attestarsi intorno ai 936 euro, con un incremento del 35,7%. Provincia Spesa stimata settembre-dicembre 2026 Aumento annuo Macerata 1.047 euro +36,1% Ancona 970 euro +35,8% Fermo 959 euro +35,8% Ascoli Piceno 948 euro +35,9% Pesaro e Urbino 936 euro +35,7%   Alla base delle previsioni ci sono le quotazioni future dell'energia elaborate da Eex e analizzate da Facile.it. Per i prossimi quattro mesi, i forward indicano un Pun, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno. Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il Psv, indice di riferimento per il costo della materia prima, risulterebbe in aumento del 113% rispetto al 2025. «Il prorogarsi della situazione di conflitto – osserva Facile.it – potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette». L'analisi prende in considerazione i consumi del 2025 dichiarati dagli utenti di Facile.it. A questi dati sono state applicate le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025, confrontandole con i prezzi che il mercato si attende per lo stesso periodo del 2026, sulla base dei forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026. Nel calcolo sono state considerate tutte le principali voci che incidono sul costo finale della bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva. Per l'energia elettrica è stato considerato il Pun, a cui è stato aggiunto uno spread medio di 0,014 euro/kWh; per il gas il riferimento è il Psv, con uno spread medio di 0,0911 euro/Smc. Le cifre rappresentano quindi stime riferite a contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e non costituiscono necessariamente l'importo che ogni famiglia si troverà a pagare. L'effettiva spesa dipenderà dai consumi, dal contratto sottoscritto e dall'andamento dei prezzi dell'energia nei prossimi mesi.

Scuola e università

Camerino, Unicam riapre Palazzo Ribechi e Santa Caterina: “La città si riappropria dei suoi spazi”

Camerino, Unicam riapre Palazzo Ribechi e Santa Caterina: “La città si riappropria dei suoi spazi”

07/10/2026 16:32

Due edifici storici restituiti alla città e all'Università di Camerino, con nuove funzioni didattiche e abitative. È stato un giorno importante per Unicam e per l'intera comunità camerte, che ha inaugurato Palazzo Ribechi e il complesso di Santa Caterina, a pochi giorni dal decennale del terremoto che nel 2016 sconvolse il centro storico e la vita dell'ateneo. I due immobili, completamente riqualificati, entrano ora a far parte del Polo Didattico Sant'Agostino, dedicato alla chimica e alle scienze del farmaco, ampliandone gli spazi e le funzioni. Alla cerimonia hanno partecipato autorità, docenti, studenti e cittadini. A fare gli onori di casa il rettore di Unicam Graziano Leoni, che ha sottolineato il significato della giornata. «È una bella giornata, un momento in cui la città e l'università si riappropriano di spazi che la rendono funzionale», ha detto il rettore, evidenziando come l'ateneo stia progressivamente uscendo dalle difficoltà legate alla fase post terremoto. «Inaugurare lo spazio di Santa Caterina significa restituirlo con una funzione potenziata e arricchire il polo di Sant'Agostino con nuove sedi e funzioni, spazi che entreranno nella vita quotidiana dell'ateneo». Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha ricordato invece la particolare coincidenza con il decennale del sisma. «Tra poco sarà il 26 ottobre, di cui ricorderemo la scossa che ci ha cambiato in pochi attimi la vita», ha sottolineato. Per il primo cittadino, la restituzione di Palazzo Ribechi e Santa Caterina rappresenta un segnale importante per il centro storico e per il futuro della città. «Oggi mettiamo a tavola un lavoro di squadra. Il taglio del nastro è un passo importante per far riacquistare il futuro ai ragazzi, la forza di questa città», ha aggiunto Lucarelli, ringraziando quanti hanno lavorato alla riqualificazione dei due immobili. Alla cerimonia era presente anche la sottosegretaria alla presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, che ha definito i due edifici «un presidio culturale e sociale fondamentale». Luconi ha ricordato quei giorni del 2016 e l'impatto del terremoto sulla popolazione: «Ricordo nitidamente quella sera, la nebbia, e l'unico colore era rappresentato dai trolley dei cittadini che uscivano da Camerino». Da qui la riflessione sul valore simbolico della restituzione degli edifici: «Il dovere delle autorità è ridare quegli edifici che ci sono stati tolti, ma bisogna lavorare affinché vi siano presidi. È vero che il terremoto ci ha tolto, ma dobbiamo ripartire da qui e ricostruire la nostra regione». È intervenuto da remoto anche il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha espresso il proprio ringraziamento a Unicam e sottolineato il ruolo di Camerino come simbolo del percorso di ricostruzione. «Camerino è il simbolo di una ricostruzione», ha affermato Castelli, ricordando il lavoro svolto da progettisti, tecnici e imprese. «Grazie a tutti coloro che sono stati coinvolti nei lavori, da chi ha diretto, progettato ed eseguito i lavori, riportando Camerino ad uno splendore che deve essere aggiornato al futuro». Nel corso dell'inaugurazione sono intervenuti anche i docenti Carlo Cifani, Michele Loreti e Loredana Cappellacci, insieme al presidente della SIFO Arturo Cavaliere. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro, suggellando la restituzione di due edifici storici al patrimonio universitario e cittadino.        

Cyberbullismo, messaggi d'odio e radicalizzazione online: la Polizia Postale incontra gli studenti a Macerata

Cyberbullismo, messaggi d'odio e radicalizzazione online: la Polizia Postale incontra gli studenti a Macerata

07/10/2026 15:00

Bullismo e cyberbullismo, contenuti violenti, messaggi d'odio e radicalizzazione online. Sono alcuni dei temi affrontati questa mattina a Macerata dagli specialisti della Polizia Postale nell'ambito di "Una Vita da Social – Action Week", l'iniziativa della Polizia di Stato dedicata alla sensibilizzazione dei giovani sui rischi legati all'utilizzo del web e dei social network. Gli operatori hanno incontrato gli studenti dell'Istituto Tecnico Economico "Alberico Gentili" e dell'Istituto Comprensivo "Dante Alighieri", dando vita a un confronto diretto sui comportamenti che possono nascere e diffondersi in rete e sulle conseguenze che possono avere anche al di fuori dello schermo. Durante gli incontri si è parlato delle diverse forme di prevaricazione tra giovani, con particolare attenzione al cyberbullismo e alla diffusione di contenuti violenti o messaggi d'odio. Un focus è stato dedicato anche ai rischi legati ai contenuti e ai contatti con cui i ragazzi possono entrare in relazione attraverso le piattaforme digitali. Tra gli argomenti affrontati anche la radicalizzazione online, con l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per riconoscere eventuali segnali di situazioni potenzialmente pericolose e sviluppare una maggiore consapevolezza nell'utilizzo della rete. Il confronto con gli operatori ha permesso ai ragazzi di porre domande, raccontare esperienze e approfondire situazioni che possono presentarsi nella quotidianità digitale. Un'occasione, quindi, per capire anche quando sia necessario rivolgersi a un adulto e chiedere aiuto. L'iniziativa rientra nell'attività di prevenzione portata avanti dalla Polizia di Stato nelle scuole, attraverso il dialogo diretto con gli studenti sui temi della sicurezza e dell'uso consapevole degli strumenti digitali. E il percorso proseguirà nei prossimi giorni. Venerdì la "Una Vita da Social – Action Week" farà nuovamente tappa a Macerata, questa volta al Convitto, dove gli operatori della Polizia Postale incontreranno gli studenti per continuare il confronto sui rischi della rete e sulla necessità di utilizzare social e piattaforme digitali con maggiore consapevolezza.

Cultura

"Carlo, il santo con le sneakers": lo spettacolo arriva nelle Marche

"Carlo, il santo con le sneakers": lo spettacolo arriva nelle Marche

07/10/2026 15:50

Felpa, jeans, sneakers, uno skate per andare a scuola e una passione dichiarata per l'informatica.    Non è il profilo di un adolescente qualunque, ma quello di Carlo Acutis, il ragazzo milanese proclamato santo e diventato in pochi anni un punto di riferimento per migliaia di giovani in tutto il mondo. La sua storia arriva ora a teatro con "Carlo, il santo con le sneakers", spettacolo scritto da Valeria Ducato, in scena negli oratori del Maceratese dall'8 all'11 ottobre: Tolentino (8 e 9 ottobre), Sarnano (10 ottobre) e Caldarola (11 ottobre).   Un funerale, migliaia di lettere   Il testo, scritto in prima persona, dà voce direttamente a Carlo, che si racconta nel giorno del proprio funerale: da lì lo spettacolo si muove a ritroso, ripercorrendo una vita breve ma densa di scelte, fino al momento straordinario in cui, dopo la sua morte, migliaia di lettere iniziano ad arrivare da ogni parte del mondo alla famiglia Acutis. Sono testimonianze di grazie e miracoli attribuiti alla sua intercessione; così tante e così insistenti da convincere il Vescovo ad aprire la causa di beatificazione.   Una santità senza gesti eclatanti   Non ci sono, nella vicenda di Carlo, gli elementi tradizionalmente associati alla santità: non ha fondato ordini religiosi, non ha subito il martirio, non ha compiuto gesti eclatanti. Ha vissuto, semplicemente, una vita agiata e normale, fatta di scuola, sport, amici e una quotidiana ricerca di Dio: la Messa, la confessione frequente, i pellegrinaggi ai monasteri durante le vacanze, l’attenzione ai compagni bullizzati, il tempo sottratto al gioco per stare vicino agli amici senza casa.   La sfida: parlare ai ragazzi di oggi   È proprio questa "normalità" il cuore dello spettacolo, e insieme la sua sfida più grande: raccontare a ragazzi abituati a considerare la santità qualcosa di lontano e "poco cool" un coetaneo che, invece, ha vissuto proprio come loro — connesso, sportivo, curioso — orientando però ogni gesto verso una direzione diversa. Il testo si interroga apertamente su questo scarto: cosa ha da dire questo giovane santo a un pubblico che spesso fatica a riconoscersi in lui, e come si supera la distanza tra ammirazione e vera vicinanza.   Uno spettacolo pensato per gli oratori   Pensato per la messa in scena negli oratori, lo spettacolo si rivolge in primo luogo a ragazzi e giovani, ma anche a educatori, catechisti e famiglie, con l'obiettivo di aprire un confronto diretto sui temi al centro della vita di Carlo: l'amicizia, la fragilità, la ricerca di un senso, il rapporto con la tecnologia e, soprattutto, la possibilità concreta — non teorica — di orientare la propria vita quotidiana verso qualcosa di più grande.   Le date nel Maceratese   Lo spettacolo apre la sua tappa marchigiana a Tolentino, in Viale Giacomo Brodolini 37, il 9 ottobre. Il 10 ottobre si sposta a Sarnano, in Via della Costa 324, e l'11 ottobre chiude il weekend a Caldarola, in Via Pallotta 9. Per orari, biglietti e modalità di partecipazione nelle singole località: https://valeriaducato.it/carlo-il-santo-con-le-sneakers/#date.

Da Giovanni Truppi a Morricone, passando per cinema e design: la nuova stagione del Politeama Tolentino

Da Giovanni Truppi a Morricone, passando per cinema e design: la nuova stagione del Politeama Tolentino

07/10/2026 15:08

Musica, cinema, teatro, design e formazione. Il Politeama di Tolentino presenta la nuova programmazione 2026/2027 e rilancia la propria vocazione di spazio aperto alla città, alle associazioni, alle scuole e alle realtà culturali del territorio. L'idea alla base del progetto, già delineata nel 2017 con la rifunzionalizzazione dell'allora Politeama Piceno affidata a Michele De Lucchi, è quella di fare della struttura un'autentica agorà delle arti e della cultura, capace di vivere durante l'intera giornata: dalle attività scolastiche alle iniziative delle associazioni, fino agli spettacoli e agli eventi serali. Una vocazione che la Fondazione Franco Moschini intende confermare attraverso una programmazione costruita in rete con enti, associazioni, imprese e realtà culturali del territorio. Ad aprire il cartellone sarà “Di musica e di racconto”, rassegna realizzata insieme a Riverberi di RisorgiMarche e in collaborazione con il Comune di Tolentino. Tre appuntamenti domenicali dedicati al rapporto tra musica, parola e pubblico. Il primo, in programma l'11 ottobre, è già sold out e vedrà protagonista Giovanni Truppi, impegnato in un viaggio tra musica e letteratura attraverso La lunga strada di sabbia di Pier Paolo Pasolini e le Fiabe italiane di Italo Calvino. L'8 novembre sarà invece la volta di “The Rolling Stones – Paint It Black”, con Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti e Folco Orselli. La rassegna si chiuderà il 29 novembre con un appuntamento dedicato a Ennio Morricone. A raccontare la vita, il pensiero e la musica del grande compositore sarà Alessandro De Rosa, autore insieme a Morricone della sua autobiografia ufficiale, accompagnato da Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra. In autunno tornerà anche “Millimetri”, la rassegna dedicata al design raccontato attraverso il cinema, giunta alla seconda edizione. Il filo conduttore di quest'anno sarà “misurare i limiti del visibile”, con un programma che attraverserà animazione, cinema d'autore e horror, affiancando alle proiezioni talk, laboratori e performance. L'apertura, il 30 ottobre, sarà affidata a Essi vivono di John Carpenter, accompagnato da un laboratorio creativo a cura di MarcheLove. Particolarmente atteso l'appuntamento del 7 dicembre, unica data regionale del concerto live con film “Eraserhead Xiu Xiu”, che unirà la sperimentazione musicale alle immagini del film di David Lynch. La rassegna proseguirà nel 2027 con Si alza il vento di Hayao Miyazaki, il 24 gennaio; Pinocchio di Roberto Benigni, il 21 febbraio; Suspiria di Dario Argento, il 5 marzo; e Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson, il 19 marzo. Ogni proiezione sarà accompagnata da attività collaterali tra laboratori, performance e momenti di approfondimento. Tra gli appuntamenti tradizionali torna anche il concerto di Santo Stefano, in programma il 26 dicembre, che quest'anno sarà dedicato alla musica gospel con i The Voices of Victory, formazione proveniente da Orlando, in Florida. Nel 2027 spazio anche al Master Piano Festival, rassegna curata artisticamente dalla maestra Cinzia Pennesi, che porterà sul palco pianisti affermati e giovani talenti. Gli appuntamenti saranno con Francesco Mazzonetto il 14 febbraio, Mariangela Vacatello il 28 febbraio e Marco Ottaviani il 14 marzo. Confermata inoltre la quarta edizione di “Tutti INscena”, il corso di teatro inclusivo realizzato con il sostegno di Simonelli Group. La nuova stagione avrà anche un importante valore simbolico. Il 2026/2027 sarà infatti caratterizzato da due anniversari: i 100 anni dall'inaugurazione del Politeama Piceno e i 10 anni dalla riapertura del nuovo Politeama, oggi intitolato a Franco Moschini. Le due ricorrenze accompagneranno idealmente il programma dell'intero anno, mentre ulteriori iniziative saranno annunciate nei prossimi mesi. Il Politeama continuerà inoltre ad accogliere quotidianamente il Liceo Coreutico, il Centro Teatrale Sangallo, la Scuola Sfumature Danza e l'Unitre di Tolentino, mettendo le proprie sale a disposizione anche di imprese e associazioni per eventi e iniziative. «Il Politeama è uno dei luoghi centrali della vita culturale di Tolentino – sottolineano il sindaco Mauro Sclavi e l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi –. Il Comune sostiene con convinzione le attività e le progettualità della Fondazione Franco Moschini e, attraverso la convenzione in essere, contribuisce a rendere il Politeama uno spazio sempre più aperto alla città e alle associazioni». Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Franco Moschini, Nando Ottavi: «Con questa nuova programmazione confermiamo il nostro impegno a continuare a costruire, insieme alle realtà del territorio, una proposta capace di unire qualità culturale e partecipazione della città».

Eventi

"Eravamo, siamo, saremo”: a Treia il ricordo di Massimiliano e Roberto diventa solidarietà

"Eravamo, siamo, saremo”: a Treia il ricordo di Massimiliano e Roberto diventa solidarietà

07/10/2026 11:00

TREIA - Un’amicizia capace di andare oltre l’assenza, trasformando il dolore per una perdita in un’occasione di incontro, condivisione e solidarietà. È questo il significato della giornata organizzata a Treia da un folto gruppo di amici di Massimiliano Balloriani e Roberto Farroni, due giovani uomini scomparsi prematuramente: Massimiliano nel 2020, nel pieno della pandemia, e Roberto nel 2022. A distanza di anni, il loro ricordo è ancora profondamente vivo tra familiari e amici, che hanno deciso di ritrovarsi per una giornata speciale, coinvolgendo anche nuove persone che nel tempo si sono unite a questa grande rete di affetti. Domenica 27 settembre, a Treia, sono state circa 120 le persone che hanno partecipato all’iniziativa. Tutti hanno indossato una maglia azzurra con una frase diventata il simbolo della giornata: “Eravamo… Siamo… Saremo… Massimiliano e Roberto”. Un messaggio che racchiude lo spirito dell’incontro e quel sentimento di amicizia che, come hanno sottolineato gli organizzatori, “unisce per sempre”. La giornata si è svolta all’aria aperta, nelle campagne di San Lorenzo di Treia, tra giochi, momenti di convivialità, musica e buon cibo. Non sono mancati i racconti e gli aneddoti legati a Massimiliano e Roberto, le risate e il ricordo delle tante esperienze vissute insieme, comprese le serate in discoteca degli anni Ottanta e Novanta. Un susseguirsi di emozioni, tra sorrisi e lacrime, con l’obiettivo di trasformare l’assenza in qualcosa di concreto e positivo. La giornata ha permesso inoltre di rinsaldare vecchie amicizie e crearne di nuove, nel segno di un legame che il tempo non ha cancellato. Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato il suo risvolto benefico. Le offerte raccolte dagli amici sono state infatti interamente devolute all’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dell’Emilia-Romagna. Un gesto attraverso il quale gli amici hanno voluto dare un significato ancora più profondo alla giornata, facendo sì che il ricordo di Massimiliano e Roberto potesse tradursi in un aiuto concreto. E quello di Treia potrebbe essere soltanto il primo appuntamento di un percorso destinato a proseguire. Gli amici stanno infatti lavorando alla costituzione di una nuova associazione, prevista per l’inizio del prossimo anno, con l’intenzione di organizzare ulteriori iniziative benefiche nel nome dei due amici scomparsi. L’obiettivo è continuare a stare insieme, mantenere vivo il loro ricordo e, allo stesso tempo, fare qualcosa di concreto per gli altri. “Dobbiamo essere contagiosi nel fare del bene al prossimo e a noi stessi. Grazie Massimo, grazie Roberto, vi vogliamo bene”, è il messaggio con cui gli amici hanno voluto chiudere questa giornata speciale. Un modo per dire che certe amicizie non finiscono: cambiano forma, ma continuano a vivere nei ricordi, nei gesti e nelle persone che scelgono di portarle avanti.  

Pievebovigliana celebra l’autunno: due giorni di eventi per la 31ª Sagra della Castagna

Pievebovigliana celebra l’autunno: due giorni di eventi per la 31ª Sagra della Castagna

07/10/2026 10:43

Tradizione, sapori d’autunno, promozione del territorio e nuove inaugurazioni. Pievebovigliana, nel Comune di Valfornace, si prepara a vivere un fine settimana ricco di appuntamenti in occasione della 31ª edizione della Sagra della Castagna, evento storico che quest’anno amplia il proprio programma con una serie di iniziative dedicate allo sport, alla cultura, alla biodiversità e alla valorizzazione delle eccellenze locali. La manifestazione, promossa dal Comune in collaborazione con la Pro-Pieve e le associazioni del territorio, prenderà il via sabato 10 ottobre e culminerà domenica 11 ottobre con la tradizionale festa dedicata alla castagna. Il primo appuntamento è in programma sabato alle 18, quando agli impianti sportivi di Pievebovigliana verrà inaugurata la nuova cucina. La struttura è stata realizzata dopo che un incendio aveva completamente distrutto il precedente impianto. Un intervento importante per il paese, destinato a rafforzare la capacità di accoglienza della struttura e a sostenere le attività delle associazioni locali. Sempre sabato, spazio allo sport e alla scoperta del paesaggio con un'escursione cicloturistica gratuita inserita nel programma di “Appenninamente”, festival di paesaggi e idee. Gli appassionati potranno scegliere tra Mtb, E-bike e Gravel e affrontare un percorso ad anello di 28 chilometri, con 673 metri di dislivello positivo, attraversando alcuni degli scorci più suggestivi del territorio. Domenica la grande festa della castagna Il momento centrale del fine settimana sarà domenica 11 ottobre, con la 31ª Sagra della Castagna. A partire dalla mattinata, le vie del borgo saranno animate dai mercatini dedicati ai prodotti tipici e dagli stand gastronomici, dove saranno protagonisti i sapori e le specialità della stagione autunnale. Alle 10, nella sala polifunzionale “Maria Ciccotti”, si terrà inoltre la seconda edizione del convegno dedicato alla biodiversità, organizzato in collaborazione con il Consorzio Apistico della Provincia di Macerata e l’Unpli Marche. Quest’anno l'incontro sarà dedicato in particolare alla memoria del territorio, attraverso racconti e testimonianze dirette degli abitanti, con l’obiettivo di mantenere vivo il patrimonio di conoscenze e tradizioni legato alla comunità locale. Nel corso della giornata non mancheranno le occasioni per immergersi nella natura, con escursioni e passeggiate naturalistiche alla scoperta dei boschi che circondano Pievebovigliana. A fare da colonna sonora alla festa ci saranno la musica dal vivo e gli immancabili stornellatori, che contribuiranno a ricreare l'atmosfera delle feste popolari di un tempo. Completerà il programma la tradizionale lotteria, con numerosi premi in palio. Un fine settimana pensato dunque non solo per celebrare uno dei prodotti simbolo dell’autunno, ma anche per raccontare e valorizzare un territorio fatto di paesaggi, tradizioni, gastronomia e comunità. Un appuntamento che conferma Pievebovigliana e Valfornace tra le mete da scoprire nel cuore dell’autunno marchigiano, anche grazie al riconoscimento di Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Curiosità

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

30/09/2026 16:00

Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.  Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione. La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.  Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.  Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

30/09/2026 15:30

L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta. Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy". Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977. Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico. Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina. "Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo". Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.

Varie

Ascensori del parcheggio del centro storico fuori uso: a Macerata navetta, trasporti per disabili e nuovi stalli blu

Ascensori del parcheggio del centro storico fuori uso: a Macerata navetta, trasporti per disabili e nuovi stalli blu

07/10/2026 16:30

Navetta sostitutiva, trasporto dedicato alle persone con difficoltà motorie, nuova segnaletica e più stalli blu. Sono le principali misure messe in campo dall'Amministrazione comunale di Macerata, in collaborazione con APM, per limitare i disagi legati ai lavori di sostituzione degli ascensori del parcheggio del centro storico. L'intervento, già avviato, punta a risolvere il problema degli impianti e a dotare il parcheggio di ascensori nuovi ed efficienti. Nel frattempo, il Comune ha predisposto una serie di servizi per garantire l'accessibilità al centro storico a cittadini, residenti, commercianti e visitatori. Dal 5 ottobre è attiva una navetta sostitutiva degli ascensori, in funzione dal lunedì al sabato, dalle 15:30 alle 20. Le corse vengono effettuate in presenza di utenti a bordo, con una frequenza indicativa di circa 10 minuti. La partenza è ai Giardini Diaz, nello stallo dedicato all'uscita del tunnel pedonale, mentre l'arrivo è previsto in piazza Oberdan, senza fermate intermedie. Il servizio sarà inoltre potenziato con corse nella fascia mattutina. L'organizzazione è ancora in fase di completamento, ma l'orario previsto dovrebbe coprire indicativamente la fascia dalle 7:30 alle 14:30/15. Gli orari definitivi saranno comunicati non appena stabiliti. Particolare attenzione è stata riservata alle persone con disabilità o difficoltà motorie. È infatti attivo, su prenotazione, un servizio di trasporto con mezzi attrezzati, pensato per garantire l'accesso al centro anche durante la temporanea chiusura degli ascensori e per supportare chi non trova disponibilità negli stalli gialli riservati. Il servizio è operativo quotidianamente, con una frequenza potenziata nelle mattinate lavorative, ed è gestito grazie alla collaborazione tra IRCR, Auser, Avuls e Anteas. Per richiedere il trasporto è possibile contattare la centrale operativa IRCR ai numeri 0733 263026 e 340 4617175. In questi primi giorni di lavori sono inoltre presenti sul posto gli ausiliari APM, incaricati di fornire informazioni sulla navetta e indicare ai cittadini i percorsi alternativi per raggiungere il centro storico. Da lunedì 12 ottobre subentreranno gli operatori della Protezione Civile, con funzioni di orientamento e assistenza. Nei prossimi giorni sarà distribuito anche un dépliant informativo con una mappa di Macerata, dove saranno indicati i percorsi pedonali alternativi, le informazioni sulla navetta, i parcheggi e le altre modalità di accesso al centro. Il materiale sarà disponibile anche nei negozi e in diversi punti della città e del centro storico. Sono stati inoltre installati nuovi cartelli informativi e direzionali ai Giardini Diaz e lungo i percorsi che conducono al centro, così da facilitare l'orientamento di chi arriva dai parcheggi o dalle zone circostanti. Tra le altre novità annunciate dal Comune c'è anche l'incremento degli stalli blu disponibili nel centro storico, con l'obiettivo di aumentare le possibilità di sosta durante il periodo dei lavori. Per gli abbonati ai parcheggi in struttura resta inoltre valida la possibilità di utilizzare gli stalli blu delle vie limitrofe associate a ciascun parcheggio. In particolare, per il parcheggio Centro Storico (ex ParkSì) sono utilizzabili via Cadorna e via Emanuele Filiberto; per lo Sferisterio via Paladini; per Garibaldi via Murri; per il Tribunale via Pesaro, via Ciccolini, via Weiden, via Batà, via Capuzi, via Foscolo, via A. Caro e via Alfieri, limitatamente al lato adiacente all'Istituto Salesiano. La domenica, inoltre, la sosta nei parcheggi APM in struttura è gratuita, un'ulteriore possibilità per raggiungere il centro e usufruire delle attività e dei servizi cittadini. L'Amministrazione comunale fa sapere che continuerà a monitorare la situazione durante l'avanzamento dei lavori, valutando eventuali ulteriori interventi per ridurre i disagi e mantenere il centro storico facilmente raggiungibile.

Macerata, ascensori del Park Si chiusi: attiva la navetta per le persone con difficoltà motorie

Macerata, ascensori del Park Si chiusi: attiva la navetta per le persone con difficoltà motorie

06/10/2026 15:50

Una navetta attrezzata per garantire l'accesso al centro storico alle persone con difficoltà motorie. È il servizio straordinario attivato dal Comune di Macerata a seguito della temporanea chiusura degli ascensori che collegano il parcheggio Centro Storico, l'ex Park Si, con il centro cittadino. Il servizio è già operativo e viene effettuato quotidianamente su prenotazione, con una frequenza potenziata nelle mattinate dei giorni lavorativi. L'obiettivo è garantire la continuità dell'accessibilità al centro storico sia alle persone che utilizzano il parcheggio sia a chi, non trovando disponibilità negli stalli gialli riservati, ha necessità di raggiungere il centro con un mezzo attrezzato. La gestione del servizio nasce dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio. L'Ircr garantisce il funzionamento della centrale operativa, raccogliendo le segnalazioni, le esigenze e le richieste degli utenti, mentre i trasferimenti vengono effettuati grazie alla collaborazione delle associazioni Auser, Avuls e Anteas. "A fronte della chiusura temporanea degli ascensori, ci siamo subito attivati per individuare una soluzione concreta che non lasciasse indietro nessuno e che garantisse la piena fruibilità del nostro centro storico anche a chi ha difficoltà motorie - afferma la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D'Alessandro -. Garantire il diritto alla mobilità significa abbattere le barriere e stare vicini ai cittadini con fragilità". "Ringrazio l'Ircr e le associazioni Auser, Avuls e Anteas per la disponibilità e la consueta collaborazione al servizio della comunità", aggiunge l'assessore. Il servizio può essere richiesto fin da subito contattando la centrale operativa Ircr ai numeri 0733/263026 oppure 340/4617175.

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