Pollenza, furto da 100mila euro: il DNA tradisce il ladro, incastrato dalla torcia tenuta in bocca
Cronaca
29/01/2026 12:50

Pollenza, furto da 100mila euro: il DNA tradisce il ladro, incastrato dalla torcia tenuta in bocca

Una traccia biologica infinitesimale, lasciata su una torcia elettrica, ha permesso ai carabinieri della stazione di Pollenza di dare un nome e un volto all'autore di un colpo ingente messo a segno quasi tre anni fa. Un cittadino albanese di 34 anni, senza fissa dimora, è stato deferito all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto aggravato. I fatti risalgono al marzo 2023, quando una banda di malviventi era riuscita a penetrare nello show-room di un'azienda locale dopo aver forzato una porta d'accesso. In quell'occasione, i ladri avevano asportato un'intera cassaforte contenente circa 13mila euro in contanti, assegni circolari per un valore di 85mila euro, chiavi di mezzi aziendali e diversi carnet di assegni in bianco. Un bottino complessivo che sfiorava i 100.000 euro. Il colpo sembrava destinato a restare irrisolto, ma un dettaglio non è sfuggito ai militari della sezione operativa della compagnia di Macerata durante il sopralluogo effettuato subito dopo il furto. Sul pavimento della ditta era stata rinvenuta e sequestrata una torcia elettrica. Analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza interna, i carabinieri hanno notato un particolare decisivo: uno dei malviventi, per avere le mani libere durante l'azione, teneva la torcia stretta tra i denti. L'oggetto è stato quindi inviato ai laboratori della sezione di biologia del RIS di Roma. Gli specialisti dell'Arma sono riusciti a estrapolare un profilo genetico maschile che è stato inserito nella Banca Dati Nazionale del DNA. L'incrocio dei dati ha dato esito positivo: il profilo genetico è risultato compatibile con quello del 34enne. L'uomo, nel frattempo, era finito in manette per un altro furto commesso in provincia di Alessandria, dove era stato fotosegnalato e sottoposto a campionamento biologico. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, hanno così permesso di chiudere il cerchio su un episodio che aveva destato forte preoccupazione nel tessuto produttivo di Pollenza. L'operazione sottolinea ancora una volta l'efficacia delle moderne tecniche della polizia scientifica, capaci di trasformare un piccolo errore del criminale in una prova schiacciante a distanza di anni dai fatti.

Pollenza, furto da 100mila euro: il DNA tradisce il ladro, incastrato dalla torcia tenuta in bocca

Pollenza, furto da 100mila euro: il DNA tradisce il ladro, incastrato dalla torcia tenuta in bocca
29/01/2026 12:50

Una traccia biologica infinitesimale, lasciata su una torcia elettrica, ha permesso ai carabinieri della stazione di Pollenza di dare un nome e un volto all'autore di un colpo ingente messo a segno quasi tre anni fa. Un cittadino albanese di 34 anni, senza fissa dimora, è stato deferito all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto aggravato. I fatti risalgono al marzo 2023, quando una banda di malviventi era riuscita a penetrare nello show-room di un'azienda locale dopo aver forzato una porta d'accesso. In quell'occasione, i ladri avevano asportato un'intera cassaforte contenente circa 13mila euro in contanti, assegni circolari per un valore di 85mila euro, chiavi di mezzi aziendali e diversi carnet di assegni in bianco. Un bottino complessivo che sfiorava i 100.000 euro. Il colpo sembrava destinato a restare irrisolto, ma un dettaglio non è sfuggito ai militari della sezione operativa della compagnia di Macerata durante il sopralluogo effettuato subito dopo il furto. Sul pavimento della ditta era stata rinvenuta e sequestrata una torcia elettrica. Analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza interna, i carabinieri hanno notato un particolare decisivo: uno dei malviventi, per avere le mani libere durante l'azione, teneva la torcia stretta tra i denti. L'oggetto è stato quindi inviato ai laboratori della sezione di biologia del RIS di Roma. Gli specialisti dell'Arma sono riusciti a estrapolare un profilo genetico maschile che è stato inserito nella Banca Dati Nazionale del DNA. L'incrocio dei dati ha dato esito positivo: il profilo genetico è risultato compatibile con quello del 34enne. L'uomo, nel frattempo, era finito in manette per un altro furto commesso in provincia di Alessandria, dove era stato fotosegnalato e sottoposto a campionamento biologico. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, hanno così permesso di chiudere il cerchio su un episodio che aveva destato forte preoccupazione nel tessuto produttivo di Pollenza. L'operazione sottolinea ancora una volta l'efficacia delle moderne tecniche della polizia scientifica, capaci di trasformare un piccolo errore del criminale in una prova schiacciante a distanza di anni dai fatti.

Cronaca

Tentata rapina alla tabaccheria in piazza Pizzarello, l’allarme del titolare: “Qui manca sicurezza”

Tentata rapina alla tabaccheria in piazza Pizzarello, l’allarme del titolare: “Qui manca sicurezza”

29/01/2026 11:50

MACERATA – Attimi di paura martedì sera per Mattia Quatrini, titolare della tabaccheria Vintage Tab in piazza Pizzarello. Al momento della chiusura dell’attività, l’esercente si è trovato faccia a faccia con un individuo incappucciato che ha tentato di farsi consegnare l’incasso della giornata. Secondo il racconto di Quatrini, il malintenzionato si sarebbe avvicinato con fare minaccioso chiedendo i soldi. La reazione del commerciante, che ha iniziato ad urlare, ha però messo in fuga l’uomo, evitando conseguenze peggiori. Nessun ferito, ma tanta paura e una forte sensazione di insicurezza. Subito dopo l’episodio, Quatrini ha deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto attraverso un post sui social, trasformando la sua esperienza personale in un appello più ampio sul tema della sicurezza nel quartiere. "Questa sera, al momento della chiusura della mia attività, mi sono trovato davanti una persona con il volto coperto che mi ha chiesto i soldi – scrive –. Ho iniziato ad urlare e sono riuscito a farlo fuggire". Il titolare sottolinea come l’episodio non sia isolato né casuale, ma frutto di una situazione che, a suo dire, va avanti da anni. "Opero in questo quartiere da oltre 12 anni, con orari di lavoro molto lunghi, senza aver mai riscontrato una presenza costante delle forze dell’ordine negli orari più delicati", afferma. Parole che diventano una vera e propria denuncia: "Quanto accaduto non è un episodio da sottovalutare, ma il risultato di una mancanza di sicurezza che chi lavora subisce ogni giorno. Questo post è una denuncia pubblica e una richiesta di attenzione. La sicurezza non è un privilegio: è un diritto".

Addio a Maria Carla Romiti: Macerata piange la professoressa che "apriva orizzonti"

Addio a Maria Carla Romiti: Macerata piange la professoressa che "apriva orizzonti"

29/01/2026 10:00

Si è spenta all'età di 87 anni la professoressa Maria Carla Romiti, figura centrale del panorama culturale maceratese e punto di riferimento per intere generazioni di studenti e intellettuali. Definirla semplicemente "professoressa" sarebbe riduttivo per una donna che ha fatto della conoscenza un’arma di apertura verso il mondo e uno strumento di connessione umana. Il ricordo commosso arriva da chi con lei ha condiviso palcoscenici e riflessioni, come Maurizio Boldrini, direttore del Minimo Teatro, che ne tratteggia un profilo di rara profondità: una "donna-ponte" capace di unire mondi diversi, dall'attivismo con Amnesty International ai laboratori di scrittura, fino alle avanguardie teatrali. Maria Carla Romiti non si limitava a insegnare; indicava strade. La sua cultura — un intreccio di letteratura, filosofia e antropologia — era una forza viva capace di innestarsi nei contesti più disparati. È stata una pioniera dei laboratori didattici quando ancora la parola stessa era sconosciuta ai più, portando i giovani verso "panorami intellettuali nuovi", ben lontani dai sentieri battuti delle antologie scolastiche. "La sua cultura è stata un viaggio continuo, sia per il mondo, sia a Macerata", ricorda Boldrini. "Sapeva parlare con la stessa disinvoltura alle persone semplici e a quelle più complicate, seminando cultura senza clamore".  Tra i tanti aneddoti che definiscono il suo rigore e la sua dolcezza, spicca quello legato alla stesura del libro di Boldrini, "La voce recitante". Alla richiesta di correggere le bozze, la professoressa pose una condizione ferma: non lo avrebbe fatto da sola, ma solo alla presenza dell'autore. Quella che doveva essere una revisione tecnica si trasformò in un "magnifico viaggio di conoscenza", dimostrando come per lei l'insegnamento non fosse mai una correzione unilaterale, ma un atto di confronto che metteva l'interlocutore "in rotta con se stesso", spingendolo a evolversi. Macerata perde un esempio autentico di poetica affettiva, una donna schietta e senza filtri che ha lasciato tracce indelebili in chiunque abbia avuto il privilegio di starle accanto. Le esequie per l'ultimo saluto a Maria Carla Romiti si terranno oggi, giovedì 29 gennaio, alle ore 18:00, presso il Centro Funerario di via Dei Velini.

Attualità

Tolentino, il tetto del nuovo ospedale pronto per giugno. Calcinaro: "Il punto di primo intervento resterà aperto H24"

Tolentino, il tetto del nuovo ospedale pronto per giugno. Calcinaro: "Il punto di primo intervento resterà aperto H24"

28/01/2026 19:30

Una mattinata per toccare con mano la realtà socio-sanitaria di Tolentino e tracciarne il futuro. L’Assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha visitato oggi i centri d’eccellenza e i principali cantieri della città, accompagnato dal sottosegretario Silvia Luconi, dal direttore dell'Ast 3 Alessandro Marini e dal sindaco Mauro Sclavi. La visita è iniziata all'ASP Porcelli, dove la delegazione ha discusso della necessità di mettere a terra i fondi del sisma 2016 per il ripristino dell’intera struttura, per poi spostarsi al Centro Arancia. Qui gli ospiti hanno potuto toccare con mano l’attenzione verso la disabilità, culminata nel progetto "Dopo di noi" da 300.000 euro. Il tour è proseguito verso le Terme di Santa Lucia, dove è stato illustrato il cantiere in corso, che non ha fermato le attività termali. Uno dei momenti centrali è stato il sopralluogo al cantiere del nuovo ospedale, dove i lavori procedono spediti e dove, entro giugno, si arriverà alla realizzazione del tetto. Il sindaco ha inoltre illustrato il progetto di una nuova casa di riposo adiacente alla struttura ospedaliera, necessaria per aumentare i posti letto e funzionale anche a una futura collaborazione con i medici di Medicina generale. L’ultima tappa è stata il nuovo Distretto Sanitario, dove l’assessore Calcinaro ha confermato il mantenimento dell’apertura h24 del Punto di Primo Intervento. Sul fronte della carenza di personale, l’assessore ha annunciato la possibilità di impiegare medici in pensione, ricordando anche il bando dell’AST per il reclutamento di nuovi professionisti. "La visita di questa mattina è stata molto proficua e propedeutica ad una fattiva collaborazione - ha dichiarato il Sindaco Mauro Sclavi - apprezzando la concretezza dell’approccio dell’assessore". 

Istat, Macerata in controtendenza: il capoluogo cresce nel numero di residenti grazie ai flussi migratori

Istat, Macerata in controtendenza: il capoluogo cresce nel numero di residenti grazie ai flussi migratori

28/01/2026 16:00

I dati Istat sulla popolazione nelle Marche mostrano come dinamiche demografiche opposte finiscano per bilanciarsi. Da una parte continua a pesare il saldo naturale negativo, con i nuovi nati che restano meno della metà dei decessi, dall’altra la spinta dei movimenti migratori, soprattutto dall’estero, che portano nella regione molte più persone di quante non se ne vadano. Il risultato complessivo è che tra gennaio e ottobre dello scorso anno, all’ultimo aggiornamento mensile pubblicato dall’Istat, le Marche hanno perso appena 283 residenti, pari a 0,19 per mille, scendendo a 1.480.262 abitanti. Un dato in linea con la media italiana, visto che al 31 ottobre 2025, secondo i primi dati provvisori Istat, la popolazione residente in Italia ammonta a 58.956.824 abitanti, in diminuzione di 13 mila unità rispetto all’inizio dell’anno. Per la regione si tratta comunque di un rallentamento della decrescita demografica rispetto al 2024, quando nei primi dieci mesi aveva perso 599 residenti, più del doppio rispetto al dato attuale. Il quadro resta segnato da poche nascite. Nelle Marche il mese di ottobre 2025 ha fatto registrare 752 nascite, il dato mensile più alto dell’anno, per un totale di 6.852 nati da inizio anno, solo 41 in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Numeri che restano però molto lontani da quelli del triennio 2007-2010, quando le nascite annue si aggiravano tra 14.000 e 14.600. A fronte di questi valori, nei primi dieci mesi del 2025 si sono registrati 14.221 decessi, con un saldo naturale negativo di 7.269 unità. A limitare l’impatto di questo squilibrio interviene il contributo dei flussi migratori, che producono un saldo positivo di 6.459 residenti, grazie a 9.884 ingressi contro 3.425 uscite. È questo elemento a ridurre al minimo il calo demografico complessivo e a sostenere in particolare i centri urbani marchigiani, più attrattivi per chi arriva dall’estero e da altre regioni italiane. Delle dodici città marchigiane più importanti, nove presentano un segno positivo nei primi dieci mesi del 2025. In questo contesto si inserisce il dato di Macerata, che registra un incremento di 80 residenti nei primi dieci mesi del 2025. Un valore contenuto, ma significativo perché va in controtendenza rispetto al saldo naturale negativo e conferma come anche per il capoluogo maceratese il ruolo dei movimenti migratori sia determinante nel mantenere stabile la popolazione. Accanto a Macerata mostrano segnali positivi anche Fermo (+73), Jesi (+68) e Civitanova Marche (+50), mentre alcune città importanti restano in calo, come Ascoli Piceno (-28), Senigallia (-26) e Osimo (-15). (Dati Istat)

Politica

Macerata, sondaggio sul sindaco: i consigli per votare, c'è tempo fino al 2 febbraio. Spicca un nome

Macerata, sondaggio sul sindaco: i consigli per votare, c'è tempo fino al 2 febbraio. Spicca un nome

29/01/2026 10:40

(Articolo aggiornato alle ore 10:30 del 29 gennaio) - Il sondaggio lanciato nei giorni scorsi sta registrando una buona partecipazione, nonostante alcune difficoltà di tipo tecnico. Oltre 400 persone hanno già votato, esprimendo la propria preferenza sulla persona che ritengono più adatta a rappresentare la città. C’è però un aspetto negativo da evidenziare. I due articoli contenenti il sondaggio, ovvero l’intervista a Gabriele Micarelli e l’articolo dedicato esclusivamente al sondaggio, hanno totalizzato più di 3.500 visualizzazioni complessive, a fronte dei soli 400 voti effettivi. La difficoltà è dovuta principalmente al modo in cui è stato strutturato il sondaggio. Per garantire che ogni persona potesse votare una sola volta, è stata inserita un’autenticazione tramite account Google. Aprendo gli articoli da Facebook, però, molto spesso l’accesso automatico all’account Google non viene riconosciuto. Per questo motivo consigliamo di aprire il sondaggio direttamente da Google, cercando Picchio News e accedendo all’articolo dedicato al sondaggio, che si trova tra le prime sei notizie del sito. È significativo notare come, nonostante queste difficoltà, gli articoli abbiano ottenuto un forte riscontro su Facebook. L’intervista a Micarelli è stata visualizzata 9.167 volte, con 30 interazioni e 7 commenti. L’articolo che lanciava esclusivamente il sondaggio ha raggiunto 20.422 visualizzazioni, con 86 interazioni e 50 commenti. Infine, la grafica con il link diretto al modulo Google per votare è stata visualizzata 50.410 volte, registrando 163 interazioni e 117 commenti. Dati che confermano come l’argomento sia fortemente sentito dai cittadini. Lo smarrimento politico e l’indecisione delle parti sul nome del candidato sindaco stanno generando attenzione, confronto e partecipazione. Non resta che rilanciare nuovamente il sondaggio (e consigliarvi di aprirlo da google sul sito di Picchionews), che verrà chiuso lunedì mattina, momento in cui verranno comunicati i risultati. Caricamento…

"Pavimentazioni fessurate e recinzioni arrugginite": Avs Macerata critica il restyling dei Giardini Diaz

"Pavimentazioni fessurate e recinzioni arrugginite": Avs Macerata critica il restyling dei Giardini Diaz

28/01/2026 11:51

MACERATA – Mentre i lavori di restyling dei Giardini Diaz sembrano avviati verso la conclusione, i cittadini maceratesi iniziano già a registrare una serie di criticità che minano la fruibilità e l’estetica del polmone verde cittadino. Secondo Avs Macerata, il progetto, pur costato oltre mezzo milione di euro, lascia molte “dolenti constatazioni” sotto gli occhi di tutti. Basta una passeggiata lungo i due viali principali per notare le vistose fessurazioni della pavimentazione drenante, che sollevano dubbi sulla tenuta futura dell’opera. A preoccupare è anche lo stato della recinzione, ormai divorata dalla ruggine, esclusa dal progetto di manutenzione. Per Patrizia Sagretti, componente della segreteria provinciale di Avs Macerata, il risultato del restyling è ben lontano dall’ideale. «È inaccettabile che, a fronte di una spesa così ingente, non si sia trovato il modo di intervenire sulla recinzione – sottolinea Sagretti – Forse l’obiettivo è lasciarla degradare fino al totale sfacelo, sperando in un futuro finanziamento per sostituirla ex novo. Una gestione patrimoniale miope». Il restyling, secondo Avs, ha inoltre trasformato i giardini in una sorta di “Piazza Diaz”: le siepi, gli arbusti e le zone d’ombra sono stati rimossi in nome della visibilità e della sicurezza, ma a discapito del verde, che per Sagretti rappresenta “il motore della pianificazione sostenibile della città”. «Il verde urbano non è e non deve essere solo abbellimento – continua – È il verde, insieme alla mobilità sostenibile, alle strade sicure per tutti, al costruito decoroso e ai servizi facilmente accessibili, che migliora la qualità della vita».   Per Avs, l’amministrazione comunale avrebbe sprecato risorse e perso l’occasione di rafforzare l’immagine della città: «Questa amministrazione – conclude Sagretti – ha dato una pessima immagine di sé ed una città più difficile da abitare».

Sanità

Nuovo specialista per la sanità maceratese: 50 e lode in Ortopedia per Daniele Pupilli

Nuovo specialista per la sanità maceratese: 50 e lode in Ortopedia per Daniele Pupilli

28/01/2026 17:45

Il dottor Daniele Pupilli in servizio all'ospedale di Camerino consegue il titolo con il massimo dei voti discutendo una tesi sulla chirurgia mininvasiva della coxartrosi. Un nuovo specialista in ortopedia e traumatologia per il territorio maceratese. Ieri, martedì 27 gennaio 2026, presso l'università Politecnica delle Marche, Daniele Pupilli ha conseguito la specializzazione in ortopedia e traumatologia con la votazione di 50 e lode, coronando un percorso formativo iniziato oltre undici anni fa. Una passione manifestata sin da piccolo, che da Castelraimondo città di cui è originario lo ha portato a studiare fino a diventare uno dei componenti del reparto di ortopedia di Camerino. La discussione della tesi, dal titolo "Trattamento della coxartrosi con Pta con tecnica mininvasiva anteriore bikini: confronto fra supporto di navigazione chirurgica avanzata e supporto fluoroscopico intraoperatorio", si è svolta presso la facoltà di Medicina e Chirurgia sotto la guida di Antonio Pompilio Gigante, direttore della scuola di specializzazione e relatore del lavoro primario a Torrette, con la correlazione di Leonardo Pasotti, primario di Camerino. La ricerca ha approfondito le tecniche chirurgiche mininvasive nel trattamento della coxartrosi, confrontando l'utilizzo della navigazione chirurgica avanzata con il supporto fluoroscopico intraoperatorio nell'impianto di protesi totale d'anca mediante approccio anteriore bikini, una metodica che consente minore invasività e recupero più rapido per i pazienti. Il traguardo raggiunto rappresenta l'apice di un percorso formativo lungo e impegnativo: sei anni per la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita con 110 e lode, seguiti da cinque anni di specializzazione. Un cammino che ha richiesto dedizione, sacrificio e una passione costante per la medicina e la chirurgia ortopedica. La specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l'università Politecnica delle Marche è riconosciuta come una delle scuole di eccellenza nel panorama nazionale.

Miastenia grave, nelle Marche la cura per i pazienti arriva a casa

Miastenia grave, nelle Marche la cura per i pazienti arriva a casa

28/01/2026 11:30

Da oggi i pazienti marchigiani affetti da miastenia grave - una malattia autoimmune rara e cronica che toglie forza ai muscoli, causando una debolezza debilitante e potenzialmente letale - possono somministrarsi la terapia direttamente a casa, in pochi secondi e in totale sicurezza. Appena approvata dall’Aifa, è ora disponibile anche nelle Marche una terapia innovativa (efgartigimod alfa) in siringa preriempita che può essere autosomministrata a domicilio e non in ospedale. "La miastenia gravis rappresenta una sfida terapeutica importante. Per i pazienti marchigiani, questa nuova modalità di somministrazione consentirà di gestire la patologia in modo più comodo e flessibile, riducendo lo stress legato ai frequenti spostamenti verso l'ospedale. - dichiara la dottoressa Cristina Petrelli, dirigente medico presso l'UOC Neurologia dell’ospedale di Macerata - Si tratta di un'opzione ‘pronta all'uso’ che migliora l'indipendenza dei pazienti e riduce il tempo necessario per la terapia a circa 20-30 secondi contro tempi molto più lunghi dell’infusione endovenosa in ambito ospedaliero.” La miastenia grave è causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che produce anticorpi che interferiscono con la normale comunicazione tra nervi e muscoli. Può insorgere a qualsiasi età, ma si manifesta più frequentemente tra i 20 e i 30 anni nelle donne e tra i 50 e i 60 anni negli uomini. Si stima che colpisca intorno a 15.000-18.000 persone in Italia - un caso ogni 5.000 individui. “La disponibilità nelle Marche della formulazione in siringa preriempita offre diversi vantaggi sia per il paziente che per il sistema ospedaliero. - aggiunge la dottoressa Petrelli - Infatti, la terapia può essere somministrata a domiciliodal paziente o da un caregiver - dopo un'adeguata formazione - riducendo il numero di accessi necessari per le infusioni endovenose settimanali e di conseguenza le liste d’attesa, ma anche permettendo al paziente di raggiungere una migliore qualità di vita”. Efgartigimod alfa - frutto della ricerca di argenx, un'azienda globale che opera nel settore dell’immunologia - è il primo farmaco progettato per ridurre gli anticorpi malfunzionanti nel sistema immunitario delle persone con miastenia grave, compresi quelli che danneggiano i tessuti. L’azienda ha sviluppato anche un programma di supporto dedicato a chi sceglie la gestione domiciliare, offrendo strumenti per il training, l’assistenza alla somministrazione e il monitoraggio del trattamento. “Questa approvazione testimonia il nostro impegno continuo nella ricerca e sviluppo di terapie innovative e sempre più personalizzate, anche nelle modalità di somministrazione - ha dichiarato Fabrizio Celia, General Manager di argenx in Italia -. La possibilità per i pazienti marchigiani di somministrarsi autonomamente la terapia a casa migliora in modo significativo la gestione clinica, riducendo il carico ambulatoriale e ospedaliero, e aumenta la libertà e l’autonomia del paziente”.  

Sport

Kevin Meola spicca il volo: il talento classe 2007 dell'Ancona è un nuovo giocatore del Genoa

Kevin Meola spicca il volo: il talento classe 2007 dell'Ancona è un nuovo giocatore del Genoa

29/01/2026 12:20

La SSC Ancona saluta uno dei suoi giovani più luminosi. È ufficiale il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista Kevin Meola, classe 2007, al Genoa CFC, che ha formalizzato l’acquisto dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore. Nato il 18 gennaio 2007, Meola è cresciuto calcisticamente – dopo i primi passi – nel settore giovanile del Frosinone, prima di imporsi nelle ultime due stagioni in Serie D come uno dei profili emergenti più interessanti non solo della sua fascia d’età. Con la maglia biancorossa dell’Ancona ha collezionato 22 presenze complessive, 18 delle quali in campionato, arricchite da un assist, mostrando personalità, qualità tecniche e una maturità fuori dal comune per un giocatore così giovane. Il Genoa ha deciso di puntare su di lui inserendolo nell’organico della formazione Primavera, primo passo di un percorso di crescita all’interno di una delle realtà più strutturate del calcio italiano. Un’operazione che conferma l’attenzione del club rossoblù verso i giovani di prospettiva e che rappresenta motivo di orgoglio anche per la società dorica, sempre più vetrina per talenti emergenti. La notizia del trasferimento si intreccia inevitabilmente con l’attualità del girone di Serie D, che coinvolge da vicino anche la Maceratese. Ancona, Maceratese e Ostiamare – club del presidente Daniele De Rossi, attuale allenatore proprio del Genoa – condividono infatti lo stesso raggruppamento. Proprio l’Ostiamare è in piena corsa per il vertice e, al momento, precede l’Ancona di un punto in classifica, rendendo il duello ancora apertissimo. In questo contesto, tra i tifosi dorici ha iniziato a circolare il timore di un possibile prestito di Meola all’Ostiamare, ipotesi che aggiungerebbe ulteriore pepe alla sfida sportiva. Al momento, però, si tratta esclusivamente di fantamercato, senza riscontri ufficiali. Per Kevin Meola si apre ora una nuova e prestigiosa avventura. Ancona lo saluta con riconoscenza, consapevole di aver contribuito alla crescita di un talento destinato a far parlare di sé. Un percorso che parte dalla Serie D e guarda già, con ambizione, ai piani alti del calcio italiano.

Maceratese, risoluzione con Sciarra: il difensore verso la Civitanovese. Sirene dall'Eccellenza per Neglia

Maceratese, risoluzione con Sciarra: il difensore verso la Civitanovese. Sirene dall'Eccellenza per Neglia

28/01/2026 18:30

C’è un’uscita in casa Maceratese, che nelle scorse ore ha comunicato di aver risolto consensualmente il contratto con il difensore classe 2005 Leon Sciarra. Sciarra lascia i colori biancorossi dopo una stagione e mezzo. Nel comunicato ufficiale diffuso dal club, la società ha voluto sottolineare come il giovane difensore “abbia sempre dimostrato professionalità, impegno e grande disponibilità, confermandosi come un punto di riferimento per lo spogliatoio. Sempre pronto quando chiamato in causa, dal decisivo spareggio del Del Conero fino alle sfide in Serie D, ha saputo contribuire con serietà e dedizione alla crescita della squadra”. Non manca anche il ringraziamento della Rata, che ha voluto evidenziare “il lavoro svolto e soprattutto l’atteggiamento di chi ha sempre messo la Maceratese al primo posto”, augurando al giocatore “il più sincero in bocca al lupo per il prosieguo della carriera”. Chiuso dalla folta concorrenza nel reparto difensivo, Sciarra dovrebbe ora ripartire dall’Eccellenza, categoria vinta lo scorso anno proprio con la maglia della Maceratese. Questa volta lo farà per inseguire un obiettivo diverso, quello della salvezza: è infatti prossimo il suo trasferimento alla Civitanovese, dove avrà modo di trovare maggiore continuità. (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese) Nel frattempo resta in stand-by anche la situazione di Samuele Neglia, fuori rosa ormai da diversi mesi e ancora alla ricerca di una nuova sistemazione. Per l’esperto attaccante si sarebbero fatte avanti diverse società di Eccellenza, tra cui Matelica, Civitanovese e Montegranaro, ma al momento non si è ancora arrivati a una definizione. Il tempo però stringe: il termine ultimo per rescissioni e nuove firme è fissato per sabato 31 gennaio.

Economia

CBF Balducci vola oltre i 50 milioni e guarda a Oriente: "L'India è la nuova frontiera per il nostro export"

CBF Balducci vola oltre i 50 milioni e guarda a Oriente: "L'India è la nuova frontiera per il nostro export"

28/01/2026 18:50

Un ponte commerciale tra le colline maceratesi e le metropoli indiane. Il Gruppo CBF Balducci di Montecassiano, punto di riferimento europeo nell’abbigliamento professionale, consolida la sua strategia di espansione globale puntando con decisione sul mercato asiatico. Una scommessa che i numeri premiano: il 2025 si è chiuso con un fatturato di 51,5 milioni di euro, segnando una crescita record del 20% rispetto all'anno precedente. Al centro di questa visione internazionale c'è l'acquisizione, avvenuta nel luglio 2024, del 49,5% di P&P Loyal, azienda di La Spezia (da 20 milioni di fatturato) che controlla una filiera tessile integrata a Chennai e in altre tre città indiane: Sattur, Kovilpatti e Cuddalore. "L'accordo commerciale siglato tra UE e India apre nuove frontiere e rappresenta una straordinaria opportunità sia per l’import che per l’export", spiega Massimiliano Balducci, Ceo di CBF Balducci Group. Secondo l'imprenditore, il nuovo trattato di libero scambio, che porterà i dazi vicino allo zero, garantirà un risparmio consistente e una maggiore competitività per le imprese del territorio che scelgono di internazionalizzarsi. L'operazione, tuttavia, non guarda solo ai profitti ma anche all'etica del lavoro. "Sotto l’aspetto sociale vi sono ancora disuguaglianze da sanare – aggiunge Balducci – e noi abbiamo preteso negli stabilimenti standard di sicurezza per la manodopera in linea con quelli europei. Per chi produce abbigliamento antinfortunistico, era inaccettabile qualsiasi compromesso".   Il futuro del Gruppo è già tracciato: l'India non sarà più solo un centro produttivo, ma un mercato di destinazione dove il know-how italiano sarà fondamentale. "Molto presto il settore tessile indiano richiederà la nostra qualità, così come già accade per la meccanica e la chimica", conclude Balducci, sottolineando come l’eccellenza di Montecassiano sia pronta a rispondere alle sfide di un mondo che cambia velocemente.

Borghi terremotati, Federcontribuenti Marche al Governo:"Occorrono atti concreti. Qui c'è potenziale  di crescita"

Borghi terremotati, Federcontribuenti Marche al Governo:"Occorrono atti concreti. Qui c'è potenziale di crescita"

25/01/2026 15:00

"Il Governo deve occuparsi di quel 96% di territorio che non è ancora una destinazione turistica. È in quelle aree che c’è il vero potenziale di crescita”: parole condivisibili della ministra Santanchè, ma che devono tradursi in atti concreti verso i territori più fragili e dimenticati, come i borghi dell’Italia centrale colpiti dal sisma del 2016 e 2017". E' il commento della Segretaria Regionale Marche di Federcontribuenti, Maria Teresa Nori, alle parole della ministra del turismo in una conferenza stampa al Forum internazionale di Milano soffermandosi sulla bellezza dei borghi storici.  "Visso, Ussita, Castelsant’Angelo e tanti altri piccoli comuni in particolare del maceratese - fa presente Maria Teresa Nori - non sono solo “punti sulla mappa”, ma comunità che resistono ogni giorno alla crisi, alla burocrazia, allo spopolamento. La resilienza di commercianti, operatori economici, presìdi sanitari come le piccole farmacie, è l’anima viva di questi borghi".  Federcontribuenti sottolinea infine "l'ottimo lavoro del Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli" ma chiede al Governo "di non dimenticare questo pezzo d’Italia sventrato ma mai arreso. Investire qui non è solo doveroso, è un’occasione di rilancio per un’Italia più equa, coesa e viva".

Scuola e università

Macerata, all'Istituto Agrario nasce Agrotech 5.0: un diploma "su misura" per le imprese

Macerata, all'Istituto Agrario nasce Agrotech 5.0: un diploma "su misura" per le imprese

28/01/2026 16:30

Sarà presentato sabato 31 gennaio il nuovo percorso professionalizzante di 4 anni che preparerà i giovani alle professioni più richieste del settore agrario. Importanti collaborazioni con il mondo della formazione superiore Arriva il diploma tecnico agrario che connette lo studente direttamente al mondo del lavoro e all’alta specializzazione. L’IIS Garibaldi di Macerata, guidato dalla dirigente Antonella Canova, lancia la nuova filiera formativa tecnologico-professionale, Agrotech 5.0, della durata di 4+2 anni, un percorso progettato con le imprese per colmare il divario tra scuola e lavoro.  "Il diploma tecnico agrario viene presentato sabato 31 gennaio alle ore 15.30 nell’aula 4.0 dell’Istituto Agrario - dichiara la dirigente Canova -. Oltre a me saranno presenti la referente del corso Katia Ripani, il coordinatore didattico dell’ITS Smart Academy della sede di Porto Sant’Elpidio, Mario Andrenacci e il coordinatore del corso manager qualità ambientale Andrea Laudazi. Agrotech 5.0 è la formazione tecnica per l’agricoltura del futuro e preparerà i giovani alle professioni più richieste del settore agrario, garantendo competenze tecniche d’avanguardia e una solida base culturale".  Il corso di 4+2 anni è composto da istruzione tecnica a indirizzo Produzioni e Trasformazioni, con una forte specializzazione nell’agricoltura 5.0 e nelle tecnologie innovative applicate al settore agroalimentare. È pensato per formare figure professionali capaci di affrontare le sfide dell’agricoltura moderna, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’agricoltura di precisione. Agrotech 5.0 permette di diventare un esperto di Smart Farming, Green Economy, Agro-Digital, Made in Italy, Marketing e Tutela dell’ambiente e dei consumatori. Le lezioni sono distribuite su una settimana di 5 giorni, con un solo rientro pomeridiano, per un totale di 35 ore settimanali e al termine del percorso gli studenti sostengono l’Esame di Stato, con valore equivalente a quello del tradizionale corso quinquennale. Un elemento qualificante del diploma tecnico agrario è il forte legame con il territorio e con il mondo della formazione superiore. Sono attivi accordi di rete con aziende locali specializzate in agricoltura di precisione; con l’ITS SMART Academy di Fermo e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari (D3A) dell’Università Politecnica delle Marche. Queste collaborazioni permettono di integrare la didattica con esperienze concrete, in linea con le reali esigenze del settore. Il percorso prevede un potenziamento delle attività pratiche, con 400 ore di Formazione Scuola Lavoro (FSL), che consentono agli studenti di acquisire competenze operative immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Dopo i 4 anni, il diplomato potrà proseguire lo studio nell’alta formazione tecnica, iscrivendosi a un ITS Academy e conseguire in due anni il Diploma di Tecnico Superiore – V livello EQF; iscriversi all’Università; entrare direttamente nel mondo del lavoro, in aziende agricole e agroindustriali innovative e ad alto contenuto tecnologico.  

Classifica europea delle università: Camerino davanti a Macerata nel ranking QS

Classifica europea delle università: Camerino davanti a Macerata nel ranking QS

28/01/2026 15:00

Nella mappa europea degli atenei disegnata dal QS World University Rankings: Europe 2026, il confronto più diretto per il territorio maceratese premia l’Università di Camerino. L’ateneo camerte si colloca infatti al 475° posto in Europa, precedendo l’Università di Macerata, che scende alla 584ª posizione. Un divario che emerge chiaramente leggendo i dati della classifica e che riporta al centro il tema della competitività universitaria nella provincia. Camerino ottiene uno score complessivo di 13,1 e mostra i risultati migliori soprattutto sul fronte della ricerca. Le citazioni per facoltà raggiungono quota 32,8, un valore superiore a quello di diversi atenei italiani collocati nella stessa fascia europea. Più contenuti, ma comunque presenti, i numeri relativi alla reputazione accademica (6,9) e alla employer reputation, ovvero la considerazione presso i datori di lavoro, che si ferma a 4. Sul tema della sostenibilità, parametro sempre più rilevante nelle graduatorie internazionali, Camerino ottiene 2,6 punti. Più arretrata, invece, l’Università di Macerata, che nel ranking QS europeo si posiziona al 584° posto. I singoli indicatori raccontano una realtà ancora in difficoltà nei principali criteri utilizzati dalla classifica: la reputazione accademica è pari a 6,3, le pubblicazioni per docente a 19,1 e la employer reputation si ferma a 3,5. Ancora più basso il dato sulla sostenibilità, che raggiunge appena 1,2 punti. Il confronto diretto tra i due atenei evidenzia dunque un vantaggio per Camerino, in particolare nella produzione scientifica e nell’impatto della ricerca, elementi che incidono in modo significativo sulla posizione finale in classifica. Un risultato che assume un valore simbolico importante per il territorio, soprattutto alla luce delle sfide affrontate dall’ateneo camerte negli ultimi anni.  Nel quadro regionale, la migliore università marchigiana resta l’Università Politecnica delle Marche, che raggiunge il 348° posto in Europa con uno score complessivo di 23,4, mentre l’Università di Urbino “Carlo Bo” si colloca al 550° posto. Ai vertici della classifica europea si confermano infine i grandi atenei internazionali: Oxford, l’Eth di Zurigo e l’Imperial College di Londra occupano le prime tre posizioni, mantenendo un distacco che continua a segnare il panorama universitario europeo.

Cultura

Tolentino, la prorompente comicità di Barbara Foria arriva al Politeama

Tolentino, la prorompente comicità di Barbara Foria arriva al Politeama

27/01/2026 11:30

Barbara Foria, attrice napoletana e Woman in Red D.O.P (Pura Denominazione di Origine Partenopea), porta a teatro il diario di una ragazza speciale, ma non unica. Domenica 1° febbraio alle ore 18.00 va in scena al Politeama Franco Moschini Basta un filo di rossetto, one woman show sulla donna 3.0. In questo spettacolo Barbara Foria raccoglie le riflessioni di una cinquantenne pronta a darsi un peso nella società e a fare un bilancio della propria vita, che anche se drammatico “è sempre meglio della bilancia e di darsi un peso”. Coco Chanel diceva: «Se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettetevi il rossetto rosso e attaccate». Così il rossetto diventa simbolo di potere, libertà, allegria e sensualità, un alleato per sentirsi più belle, sicure, pronte a brillare e a lasciare il segno. Basta scegliere la nuance giusta, abbinarla all’occasione, allo stato d’animo ma soprattutto agli sbalzi di umore e di ormoni di una donna di mezza età, quasi sull’orlo di una crisi di nervi, per dare alle giornate un colore diverso. È grazie al rossetto che Barbara Foria vede il mondo meno grigio e più colorato, portando sul palco esilaranti storie di vita vissuta, con tutte le nevrosi e contraddizioni dei nostri tempi. Che sia rosso, rosa, viola, nude o marrone, che lo si usi per baciare, mangiare, sorridere, urlare o scrivere sullo specchio del bagno, tutte dovrebbero indossare il proprio rossetto preferito ogni mattina e andare alla conquista del mondo. Barbara Foria è un’artista poliedrica, tra i volti più amati del panorama nazionale. Protagonista di numerose trasmissioni televisive dedicate alla comicità, è anche regina dei teatri italiani della risata. Ha preso parte a diversi programmi per Rai, La7 e Comedy Central, tra cui Tintoria Show, Pirati, Assolo Comicità in tour e Cuore al centro della coppia. È stata uno dei volti di Rai 4 e inviata di spicco dell’irriverente magazine Sugo di Gregorio Paolini. A teatro ha lavorato per anni al fianco di Rosalia Porcaro nello spettacolo Sessosenzacuore.com, per la regia di Serena Dandini. Il grande successo arriva con il suo primo One Woman Show Sto matrimonio non sa… d’affare!, scritto con Luciano Melchionna e diretto da Marco Simeoli. Nel 2012 entra nel cast di Colorado, conquistando il pubblico con monologhi irriverenti che la consacrano come “la beniamina delle donne”, “la donna in rosso” e “girl power”. Nonostante i numerosi impegni televisivi, non ha mai abbandonato il teatro, portando in scena spettacoli come Il piacere è tutto mio!, Gli uomini preferiscono le tonte, Love Cost, A qualcuno piace in saldo! fino ai più recenti Volevo una cena romantica… e l’ho pagata io! ed Euforia, entrambi con la regia di Claudio Insegno. Durante la 75ª edizione del Festival di Sanremo è stata inviata speciale de “La Vita in Diretta”. Biglietti: 30 euro + prevendita, in vendita al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e da tre ore prima di ogni spettacolo, oppure online su www.politeama.org/biglietti. La stagione artistica del Politeama è organizzata con il patrocinio del Comune di Tolentino e con il contributo di Estra Prometeo, Zurich Antinori Assifin e Gruppo Medico Fisiomed. Il prossimo appuntamento sarà domenica 15 marzo con Massimo Ghini in Noi Giuda, spettacolo scritto da Angelo Longoni.

Monte San Martino-Milano unite nell'arte, più di 53mila visitatori il polittico dei Crivelli. Pompei: "Così i borghi ripartono dalla cultura"

Monte San Martino-Milano unite nell'arte, più di 53mila visitatori il polittico dei Crivelli. Pompei: "Così i borghi ripartono dalla cultura"

27/01/2026 11:00

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la mostra dedicata al Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, ospitata tra dicembre e gennaio nella Sala Alessi di Palazzo Marino, nel cuore di Milano. In 41 giorni di apertura sono stati registrati oltre 53mila visitatori, un dato significativo che conferma il forte interesse suscitato da uno dei capolavori più importanti della pittura italiana del Quattrocento, raramente concesso in prestito. L’esposizione rientrava nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026 e ha rappresentato una vetrina di assoluto rilievo sia per l’opera sia per il borgo marchigiano da cui proviene. Il Polittico, datato intorno al 1490, è una monumentale “macchina” pittorica alta circa tre metri e larga oltre due, composta da dieci tavole e da una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli, con al centro la Vergine con il Bambino. L’opera colpisce per la ricchezza dei dettagli, le raffinate dorature e l’intensa espressività delle figure, ed è considerata dagli studiosi un caso quasi unico, poiché ritenuta l’unica realizzazione attribuibile congiuntamente ai due fratelli Crivelli, pittori veneziani attivi nelle Marche nella seconda metà del Quattrocento. Prima della mostra milanese, il Polittico era stato spostato da Monte San Martino solo in rarissime occasioni, e non usciva dal territorio nazionale dal 1961. Soddisfazione e orgoglio emergono dalle parole del sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, che ha definito l’intera operazione «esemplare dal punto di vista dell’organizzazione», frutto di un lavoro di coordinamento durato un anno e che ha coinvolto Curia di Fermo, Arcidiocesi, Comune di Monte San Martino, Soprintendenza delle Marche, Regione Marche, Comune di Milano, Civita Mostre e Musei, Rinascente e Intesa Sanpaolo. «Tutti hanno lavorato per un unico intento – ha spiegato – e i numeri ci dicono che il riscontro è stato straordinario, soprattutto considerando che Crivelli è forse più noto ai critici che al grande pubblico». Per il sindaco, la mostra è stata «una vetrina unica, non solo per l’opera ma anche per il borgo», e un esempio concreto di come i piccoli centri possano ripartire puntando su un turismo culturale di qualità. Particolarmente toccante, per Pompei, è stato il momento in cui, alla vigilia della chiusura, una parte significativa della comunità di Monte San Martino si è recata a Milano per visitare la mostra. «È stato commovente – ha raccontato – vedere persone dai tre mesi agli ottant’anni arrivare a Milano e trovare il nome di Monte San Martino sulla facciata di Palazzo Marino, a due passi dal Duomo». Un’immagine simbolica che sintetizza il senso profondo dell’iniziativa e il dialogo tra realtà apparentemente lontane. A sottolinearne il valore è stato anche Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, che ha definito l’iniziativa «un’occasione per Milano di connettersi alle radici profonde dell’arte e della spiritualità del centro Italia, valorizzando il patrimonio culturale nazionale in un luogo simbolico come Palazzo Marino». La mostra ha confermato così il ruolo dell’arte come ponte tra territori, capace di raccontare storie e identità che attraversano i secoli e uniscono il Paese, concetto ribadito anche dal sindaco Pompei: "È bello vedere due realtà diametralmente opposte come Milano e Monte San Martino unirsi attraverso l’arte" Con la chiusura dell’esposizione milanese, il Polittico sarà ora sottoposto a un accurato intervento di restauro e successivamente verrà collocato nella Pinacoteca civica di Monte San Martino, insieme alle altre opere del patrimonio comunale. La scelta è legata alla necessità di un riadeguamento post-sisma della chiesa di San Martino Vescovo, sua sede originaria. Questo passaggio offrirà una nuova occasione per ammirare l’opera in una mostra di carattere temporaneo, nel periodo necessario ai lavori di recupero dell’edificio sacro, rafforzando ulteriormente il legame tra il capolavoro dei Crivelli e il territorio che lo custodisce.

Eventi

Dal palco di Sanremo a quello del Brahma: Bresh accende la notte di Civitanova

Dal palco di Sanremo a quello del Brahma: Bresh accende la notte di Civitanova

29/01/2026 12:00

Dal palco dell’Ariston a quello del Brahma. Sabato 31 gennaio, il locale di Civitanova Marche ospiterà Bresh, protagonista di un dj set che segna l’arrivo in città di uno dei nomi più riconoscibili della nuova scena musicale italiana. Il cantautore e rapper genovese ha raggiunto la ribalta nazionale con il brano “Guasto d’Amore”, diventato in breve tempo un vero e proprio manifesto generazionale e una delle canzoni italiane più cantate degli ultimi anni. A consolidare il suo percorso è arrivata poi la partecipazione al Festival di Sanremo, che ne ha ampliato ulteriormente la popolarità, confermandolo come artista capace di unire scrittura emotiva, credibilità e grande impatto sul pubblico. All’esperienza sanremese è seguito un nuovo progetto discografico e un tour di grande successo, con date sold out nei principali club e palazzetti italiani. Un percorso in continua crescita, costruito senza scorciatoie, che ha reso Bresh una delle voci più autentiche del panorama contemporaneo. Al Brahma l’artista si presenterà in una veste diversa, con un dj set pensato per il contesto club, tra selezioni musicali, contaminazioni e atmosfere che promettono una serata ad alta intensità. Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sulle pagine social del Brahma.

Diego Fusaro all'HAB di Macerata presenta "Odio la resilienza, critica alla virtù della rassegnazione"

Diego Fusaro all'HAB di Macerata presenta "Odio la resilienza, critica alla virtù della rassegnazione"

29/01/2026 11:30

Venerdì 30 gennaio, alle ore 20, presso l'HAB in Via Gramsci 24 a Macerata si terrà la presentazione del nuovo libro di Diego Fusaro, Odio la resilienza. Contro la mistica della necessità, pubblicato da Rizzoli. Un appuntamento culturale che si annuncia come un momento di confronto acceso e controcorrente, capace di mettere in discussione uno dei concetti più celebrati del nostro tempo. Nel suo saggio Fusaro smonta la narrazione dominante sulla resilienza, presentata oggi come virtù fondamentale e universale, sostenendo invece che essa rappresenti un vero e proprio incubo per il futuro. La resilienza, secondo il filosofo, diventa la virtù dello schiavo moderno, colui che sopporta tutto senza reagire, che accetta l’esistente come unico orizzonte possibile. L’uomo resiliente è il suddito ideale: rinuncia agli ideali, non lotta per nulla di grande e finisce per convincersi che la propria missione sia accettare un destino ineluttabile, arrivando persino a credere che la passività sia una forma di valore. Da sempre, sottolinea Fusaro, chi detiene il potere invita a subire in silenzio, a sopportare con stoica resilienza per poter agire indisturbato. Contro questa logica, il libro rilancia una visione opposta dell’esistenza: vivere significa impegnarsi per cambiare il mondo, attraverso il pensiero critico e l’azione concreta, rifiutando la rassegnazione mascherata da virtù. L’incontro rappresenta un’occasione per ascoltare dal vivo una delle voci filosofiche più discusse del panorama italiano e per dialogare sui temi della libertà, del potere e del senso autentico dell’agire umano. Info e prenotazioni: 351-6185716.

Curiosità

Macerata, piccoli finanzieri per un giorno: la "Fratelli Cervi" in visita al Comando Provinciale

Macerata, piccoli finanzieri per un giorno: la "Fratelli Cervi" in visita al Comando Provinciale

28/01/2026 15:20

Una mattinata tra divise, gazzette e il fiuto infallibile di Hanima. Gli alunni della classe 2ª B della scuola primaria "Fratelli Cervi" hanno varcato oggi la soglia del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata per una lezione decisamente fuori dal comune. L'iniziativa, svoltasi nella mattinata del 28 gennaio, ha permesso ai 18 giovanissimi studenti di conoscere da vicino il lavoro quotidiano dei militari. La visita è iniziata con la proiezione di un video istituzionale che ha illustrato, con un linguaggio accessibile, la struttura del Corpo e i compiti che la Guardia di Finanza svolge per la tutela della collettività e il contrasto agli illeciti. Il momento più dinamico della giornata è proseguito nel piazzale del Comando, dove i bambini hanno potuto ammirare i mezzi del Nucleo Mobile. Grande curiosità per le autovetture di servizio e le dotazioni tecnologiche di bordo, ma il vero protagonista della mattinata è stato Hanima. Il cane antidroga dell'unità cinofila ha dato prova delle sue abilità in una simulazione di ricerca di sostanze stupefacenti, lasciando a bocca aperta alunni e insegnanti. L’incontro non è stato solo un momento di svago, ma fa parte del progetto nazionale «Educazione alla Legalità Economica». Nato dal protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il programma punta a seminare tra le nuove generazioni il concetto di valore delle regole e del bene comune. L'obiettivo è diffondere la cultura della legalità fin dai banchi di scuola, facendo percepire le forze dell'ordine come alleati vicini al cittadino già in tenera età. Una lezione sul campo che i piccoli studenti della "Fratelli Cervi" difficilmente dimenticheranno.

Francesco Pazzelli, una vita dietro la sedia del barbiere: 64 anni di storia di Caldarola

Francesco Pazzelli, una vita dietro la sedia del barbiere: 64 anni di storia di Caldarola

27/01/2026 10:40

Dopo 64 anni di lavoro, di racconti davanti allo specchio, di generazioni cresciute su quella sedia, Francesco Pazzelli posa le forbici e va in pensione. Si chiude così una pagina di storia di Caldarola, un punto di riferimento che ha attraversato decenni di cambiamenti, nel mestiere e nella vita del paese. Pazzelli ha iniziato giovanissimo: era il 1958 quando muoveva i primi passi come apprendista a Caldarola, nella bottega del barbiere Manlio Ravaglioli. Quattro anni dopo, nel 1962, apre la sua prima barbieria in via Roma e nel 1969, alla cessazione dell’attività del suo maestro, si trasferisce in piazza Vittorio Emanuele, sotto il loggiato di Palazzo Pallotta: un luogo diventato simbolo, dove per anni si sono incrociate storie e generazioni intere. Professionista curioso e sempre attento all’evoluzione del mestiere, Pazzelli ha frequentato l’Anam, l’Accademia Nazionale di Acconciatura Maschile, conseguendo il diploma. Nel 1980 è diventato maestro acconciatore maschile e nel 1984 ha ottenuto l’attestato di riqualificazione professionale. Ha partecipato a numerosi concorsi di acconciatura maschile e a festival di moda e colore, sia a livello provinciale che regionale, portando passione e competenza anche fuori dai confini caldarolesi. Nel 2013 è arrivato un importante riconoscimento: la medaglia d’oro della Camera di Commercio di Macerata, premio a una carriera fatta di grande dedizione. La sua storia professionale si intreccia però inevitabilmente con quella di Caldarola, segnata anche da eventi difficili. Il terremoto del 1997 lo costringe a lasciare temporaneamente lo storico negozio sotto le logge e a trasferirsi lungo viale Umberto I. Ma l’11 novembre 2001 riesce a tornare a casa, sotto il loggiato di Palazzo Pallotta. Un ritorno che sembrava definitivo, fino al nuovo sisma del 2016, che lo obbliga a trasferirsi ancora, questa volta in via Martiri di Montalto, nella zona industriale, sede dalla quale oggi arriva la pensione. Ora Francesco Pazzelli lascia il testimone al futuro, e lo fa con serenità e soddisfazione: l’attività, infatti, sarà rilevata da un giovane. Una notizia che lo rende particolarmente felice, perché il mestiere del barbiere non è solo un lavoro storico: la barbieria è prima di tutto un luogo di incontro, di vita quotidiana. L’augurio è che chi verrà dopo di lui sappia portare avanti questa attività con la stessa passione di Pazzelli, continuando a raccontare, tra un taglio e l’altro, la storia di Caldarola e delle sue generazioni.

Varie

Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a febbraio 2026

Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a febbraio 2026

29/01/2026 10:20

Prosegue l’impegno della polizia stradale di Macerata e delle polizie locali per monitorare la velocità lungo le arterie principali del territorio. Anche per il mese di febbraio 2026, è stato predisposto un fitto calendario di controlli mirati lungo la SS.77 della Val di Chienti e la SS.77 Var, nel tratto compreso tra Sfercia e Fonte Mattinate, con l'obiettivo di prevenire gli incidenti e garantire la sicurezza degli automobilisti. Il piano dei controlli si apre domenica 1 febbraio con le postazioni della Polstrada di Macerata attive dalle ore 08:00 alle 20:00 al chilometro 79+070 in direzione mare-monti e al chilometro 104+200 in direzione monti-mare. La settimana prosegue lunedì 2 con la Polizia Locale di Tolentino impegnata al chilometro 77+270 (monti-mare) e quella di Corridonia al chilometro 85+100 (mare-monti) nella fascia pomeridiana dalle 13:00 alle 19:00. Martedì 3 i controlli si spostano a Montecosaro, al chilometro 102+400 dalle 08:00 alle 13:00, mentre mercoledì 4 e giovedì 5 tornerà protagonista la Polstrada di Macerata con il consueto orario prolungato 08:00-20:00 nelle due direzioni di marcia. Venerdì 6 la pattuglia di Caldarola monitorerà il chilometro 58+600 dalle 08:00 alle 13:00, seguita sabato 7 dalla Polizia Locale di Camerino al chilometro 39+590 nella stessa fascia oraria, per poi chiudere la prima decade domenica 8 con i controlli della Polstrada. La seconda settimana del mese vedrà i dispositivi attivi lunedì 9 a Belforte del Chienti al chilometro 63+370 (08:00-13:00). Martedì 10 le verifiche interesseranno Montecosaro la mattina e Corridonia il pomeriggio, lasciando spazio mercoledì 11 e giovedì 12 alla sorveglianza della Polstrada di Macerata. Venerdì 13 i controlli saranno doppi, con Caldarola impegnata il pomeriggio e Camerino la mattina, mentre sabato 14 e domenica 15 la Polstrada garantirà la copertura totale dalle 08:00 alle 20:00. Entrando nella seconda metà di febbraio, lunedì 16 vedrà in azione le Polizie Locali di Tolentino e Belforte del Chienti tra le 13:00 e le 19:00. Martedì 17 le postazioni saranno attive a Montecosaro e Corridonia dalle 08:00 alle 13:00, precedendo i due giorni fissi di mercoledì 18 e giovedì 19 affidati alla Polstrada di Macerata. Venerdì 20 i radar saranno posizionati a Corridonia e Camerino nel pomeriggio, mentre sabato 21 i controlli si intensificheranno con Tolentino e Belforte la mattina e Camerino nel turno pomeridiano. Domenica 22 sarà ancora una volta la Polizia Stradale a presidiare i chilometri 79+070 e 104+200. L'ultima settimana del mese inizierà lunedì 23 a Caldarola (08:00-13:00) e proseguirà martedì 24 con i servizi di Belforte del Chienti nel pomeriggio e Camerino la mattina. Dopo le consuete postazioni di mercoledì 25 e giovedì 26 gestite dalla Polstrada, venerdì 27 i controlli faranno tappa a Montecosaro dalle 13:00 alle 19:00. Il mese si chiuderà sabato 28 con un dispiegamento notevole: Tolentino sarà attiva la mattina, mentre nel pomeriggio saranno operative le pattuglie di Caldarola e Corridonia. Di seguito lo schema con tutti gli orari nel dettaglio: 

Pre-workout e vita intima: più energia o effetto opposto?

Pre-workout e vita intima: più energia o effetto opposto?

28/01/2026 18:20

Negli ultimi anni gli integratori “pre-workout” sono diventati sempre più popolari, soprattutto tra chi si allena con regolarità e vuole più energia, concentrazione e resistenza durante il training. Ma c’è una domanda molto concreta che molti uomini si fanno (anche se spesso non la dicono ad alta voce): un pre-workout può influire anche sulla vita intima? La risposta è: dipende. In alcuni casi può dare una sensazione di maggiore vitalità e sicurezza. In altri, invece, può portare all’effetto opposto: più tensione, più nervosismo e meno spontaneità, proprio quando si vorrebbe sentirsi presenti e rilassati. In questo articolo vediamo perché può succedere e come gestire il pre-workout in modo più intelligente. Cosa contiene un pre-workout e perché cambia la risposta del corpo Non tutti i pre-workout sono uguali, ma molte formule condividono un obiettivo preciso: aumentare l’attivazione del corpo. Tra gli ingredienti più comuni troviamo: - caffeina (spesso il principale stimolante) - aminoacidi come citrullina o arginina (in alcune formule) - beta-alanina, taurina, vitamine o estratti vegetali - aromi e dolcificanti (nei prodotti in polvere) Il punto è che un pre-workout tende a portare il corpo in una modalità di “spinta”: più battito, più allerta, più carica. Ottimo per allenarsi, ma non sempre ideale in un contesto intimo, dove spesso contano anche rilassamento e presenza mentale. Perché per alcuni funziona (e per altri no) La differenza non è solo nella formula, ma anche nel contesto. Quando può aiutare In alcuni uomini il pre-workout può: - aumentare l’energia dopo una giornata intensa - migliorare la motivazione - dare una spinta psicologica positiva In questi casi, sentirsi più attivi e “accesi” può tradursi anche in una percezione migliore della propria performance generale. Quando può creare l’effetto opposto In altri casi, invece, lo stesso effetto stimolante porta a: - nervosismo e agitazione - difficoltà a rilassarsi - sensazione di pressione o “troppa testa” minore spontaneità E quando il corpo è attivato in modo eccessivo, la risposta intima può diventare più instabile, soprattutto se lo stress è già alto. Caffeina e stimolanti: quanto è troppo? Uno dei fattori centrali è il totale di stimolanti nella giornata. Molti uomini assumono caffeina anche attraverso: - caffè - bevande energetiche - tè - snack o integratori “energy” Se a questo si aggiunge il pre-workout, la somma può diventare elevata senza che ce ne si accorga davvero. È utile ricordare che esistono indicazioni di riferimento: l’EFSA parla della dose di caffeina considerata sicura per la popolazione adulta. Non significa che “la caffeina è un problema”, ma che quantità, tolleranza personale e orario di assunzione contano moltissimo. Quando la stanchezza non si risolve con una “spinta” Un aspetto spesso sottovalutato è che molti uomini usano il pre-workout per compensare un’energia bassa costante. Ma se la stanchezza dura da giorni o settimane, è utile chiedersi se l’organismo stia mandando altri segnali. In alcuni casi, per esempio, possono comparire sintomi come pallore e fiato corto, che vengono spesso associati a situazioni in cui quando il corpo chiede ferro diventa un messaggio da non ignorare. In questi contesti, una dose di stimolanti può mascherare momentaneamente il problema, senza risolvere la causa reale della mancanza di energia. Pre-workout e vita intima: la componente mentale conta più di quanto si pensa La vita intima non dipende solo dalla forma fisica. Anche quando il corpo “ha energia”, la mente può essere troppo piena: pensieri, pressione, aspettative e stress. Questo è uno dei motivi per cui alcune persone, dopo un pre-workout (soprattutto se usato spesso), percepiscono una risposta meno naturale: non è necessariamente un problema “meccanico”, ma un mix tra stimolazione e tensione mentale. In questi casi diventano rilevanti anche dinamiche come stress e ansia da prestazione, che possono influire su desiderio e presenza mentale proprio nei momenti in cui si vorrebbe essere più spontanei. Cosa fare se noti un effetto opposto Se ti accorgi che il pre-workout ti “accende” troppo e ti rende meno rilassato, ci sono alcune strategie semplici che possono aiutare: 1) Ridurre la dose Molti assumono una dose piena quando basterebbe metà. 2) Evitarlo nelle ore serali Un pre-workout tardi può disturbare il sonno, e il sonno è una delle basi della vitalità e del desiderio. 3) Non sommare troppe fonti di stimolanti Caffè + energy drink + pre-workout spesso è un mix eccessivo. 4) Valutare il contesto Se sei in una fase di stress alto e recupero basso, la priorità non è spingere di più, ma riportare equilibrio. Conclusione Il pre-workout può essere uno strumento utile in palestra, ma non è detto che porti automaticamente benefici anche nella vita intima. In alcuni uomini aumenta energia e sicurezza, in altri amplifica tensione e stress fino a creare l’effetto opposto. La chiave è sempre la stessa: conoscersi, gestire stimolanti e recupero con buon senso e ricordare che la qualità dell’intimità dipende tanto dalla mente quanto dal corpo.

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