Michele Spagnuolo lascia la presidenza del Panathlon Macerata: serata speciale con Pierluigi Pardo (VIDEO)
Eventi
14/01/2026 12:00

Michele Spagnuolo lascia la presidenza del Panathlon Macerata: serata speciale con Pierluigi Pardo (VIDEO)

MACERATA – Prestigio e nuove idee. Sono questi i principali meriti attribuiti a Michele Spagnuolo nella serata di martedì 13 gennaio, quando il Panathlon Club Macerata ha salutato ufficialmente la conclusione del suo mandato da presidente. Sei anni alla guida del Club, articolati in tre mandati consecutivi, che hanno segnato un percorso di crescita, rinnovamento e forte apertura verso il territorio e le nuove generazioni. La conviviale si è svolta presso il Teatro La Filarmonica di Macerata alla presenza di soci, ospiti e numerose figure delle istituzioni sportive cittadine, provinciali e regionali. Una serata dal forte valore simbolico, non solo per il passaggio di testimone, ma anche per ripercorrere un ciclo che ha lasciato un’impronta riconoscibile nella storia recente del Panathlon maceratese. Ospite d'onore della serata il giornalista sportivo e telecronista Pierluigi Pardo, legato a Macerata anche attraverso il festival Overtime, promosso e diretto dallo stesso Spagnuolo. Ad aprire l’incontro il tradizionale suono della campana, seguito da un minuto di silenzio in memoria di Giorgio Luzi, presidente della Virtus Pasqualetti Macerata e storico socio del Panathlon Club, scomparso prematuramente all’età di 59 anni appena una settimana fa. Nel suo intervento, Michele Spagnuolo ha ripercorso le tappe principali dei suoi sei anni di mandato. Insediatosi nel gennaio 2020 come il più giovane presidente Panathlon d’Italia, ha ricordato l’impatto immediato della pandemia e la capacità del Club di non fermarsi mai, proseguendo l’attività anche nei momenti più difficili. Un periodo segnato da profondi cambiamenti istituzionali, a livello nazionale e internazionale, durante i quali il Panathlon Club Macerata ha scelto di essere sempre presente e attivo. Spagnuolo ha confermato ufficialmente la conclusione del proprio mandato: «In tanti mi avete chiesto se fosse davvero l’ultima conviviale da presidente e la risposta è assolutamente sì – ha spiegato – non solo perché lo Statuto lo prevede, ma perché credo profondamente nell’alternanza, non solo nel ruolo del presidente ma anche all’interno del direttivo. Le idee hanno bisogno di cambiare aria per restare vive». Un passaggio che ha ribadito la volontà di guardare al futuro con fiducia: «Il club va avanti, più forte di prima. Nel 2026 festeggerà un traguardo straordinario, i 70 anni di storia. Io ci sarò, magari seduto più comodo, ma con lo stesso senso di appartenenza». Spagnuolo ha sottolineato l’impegno concreto sul territorio, dalle donazioni post-Covid agli ospedali agli aiuti alle popolazioni colpite dalle alluvioni nelle Marche e in Romagna. Centrale nel bilancio del mandato anche il progetto “Io Tifo Cultura”, nato a Macerata e divenuto un modello di integrazione tra sport, arte e riqualificazione urbana, con playground e spazi pubblici restituiti alla comunità. Tra i risultati più significativi, la crescita del Club sotto il profilo associativo: oggi il Panathlon Macerata è il secondo delle Marche per numero di soci e presenta una delle età medie più basse a livello nazionale. Un segnale di vitalità e rinnovamento che ha accompagnato un’intensa attività di collaborazione con club service, istituzioni e realtà del territorio, tra cui l’Università di Camerino. Non sono mancati i ricordi dei soci scomparsi e i ringraziamenti ai direttivi che si sono succeduti negli anni. Al termine del suo intervento, Spagnuolo è stato omaggiato dai soci con una targa realizzata dallo scultore maceratese Ermenegildo Pannocchia, con la dedica: “A Michele, nostro presidente, nostro amico, con riconoscenza, amicizia e stima sportiva”. Un riconoscimento che ha voluto sottolineare il prestigio raggiunto dal Club sotto la sua presidenza e il valore umano del percorso condiviso. Sono seguiti gli interventi istituzionali. L’assessore allo sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, ricordando come molti degli eventi promossi dal Panathlon abbiano rappresentato momenti di rilievo anche per la città, sottolineando l’importanza di una collaborazione concreta tra amministrazioni e associazioni sportive. Sono intervenuti anche il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: «La serata è stata molto divertente con Pardo che ha chiuso alla grande questa conviviale, anche il mandato del presidente Spagnuolo che ha elencato quanto è riuscito a fare insieme al club in questi sei anni, dove l'Università di Camerino è stata spesso presente. L'Università e il CUS Camerino che grazie alle attività sportive che organizziamo hanno avuto un ruolo accanto al Panathlon» e il presidente del CONI Marche, Fabio Luna: «Tanta gratitudine nei suoi confronti, anche nei confronti magari di chi l'ha aiutato in questi sei anni, ma sono stati sei anni che hanno segnato un po' il percorso del Panathlon di Macerata. Normalmente noi ricordiamo la nostra regione per i grandi eventi sportivi, oramai anche per i grandi risultati sportivi, ma quello che a me piace anche ricordare è quello che lo sport sa e deve fare, quello dell'insegnamento dei valori, e il Panathlon in questo riesce ad essere portavoce». Il governatore del Panathlon Area 5 Emilia-Romagna e Marche, Stefano Ripanti, ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto da Spagnuolo, definendolo una “punta di diamante” del Club. Ripanti ha evidenziato l’impegno profuso soprattutto sul piano della comunicazione e della partecipazione, auspicando di proseguire il cammino comune all’interno del Panathlon anche in futuro, consegnando infine una medaglia in segno di riconoscimento a Michele Spagnuolo e a Pierluigi Pardo. Proprio Pierluigi Pardo ha poi animato la parte finale della serata. L’inconfondibile voce di DAZN ha espresso ancora una volta il proprio legame con Macerata, città che conosce fin dall’infanzia attraverso i racconti del padre, spesso presente per lavoro nel capoluogo. Pardo ha ribadito l’amicizia, l’affetto e la stima nei confronti di Spagnuolo, al cui invito ha risposto senza esitazioni. Ne è nato un simpatico dialogo, sotto forma di intervista condotta dallo stesso Spagnuolo, che ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Pardo: dagli esordi a Tele+ – con le prime telecronache che hanno incrociato anche l’Ancona – fino ai grandi eventi internazionali, tra cui la celebre rimonta del Barcellona contro il Paris Saint-Germain al Camp Nou. La conversazione ha poi toccato temi più personali, dalla passione per la pallacanestro all’amore per il rock e per gli Oasis, fino allo sguardo sul presente e sul futuro della Nazionale italiana, impegnata nella corsa alla qualificazione ai prossimi Mondiali. Non sono mancati i riferimenti ai valori educativi, culturali ed emotivi dello sport, pienamente in linea con i principi fondanti del Panathlon. La serata si è conclusa in un clima di partecipazione e condivisione, tra momenti conviviali e la foto di rito finale. Resta ora da definire il nome del successore alla presidenza, sul quale per il momento c'è ancora riserbo, mentre Michele Spagnuolo continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il Panathlon Club Macerata. E come suggerisce un celebre brano degli Oasis, che siamo certi sarà caro anche al presidente Spagnuolo, “Don’t Look Back in Anger”, il futuro si costruisce guardando avanti, forti di un percorso che ha lasciato un segno profondo nella storia del Club.

Michele Spagnuolo lascia la presidenza del Panathlon Macerata: serata speciale con Pierluigi Pardo (VIDEO)

Michele Spagnuolo lascia la presidenza del Panathlon Macerata: serata speciale con Pierluigi Pardo (VIDEO)
14/01/2026 12:00

MACERATA – Prestigio e nuove idee. Sono questi i principali meriti attribuiti a Michele Spagnuolo nella serata di martedì 13 gennaio, quando il Panathlon Club Macerata ha salutato ufficialmente la conclusione del suo mandato da presidente. Sei anni alla guida del Club, articolati in tre mandati consecutivi, che hanno segnato un percorso di crescita, rinnovamento e forte apertura verso il territorio e le nuove generazioni. La conviviale si è svolta presso il Teatro La Filarmonica di Macerata alla presenza di soci, ospiti e numerose figure delle istituzioni sportive cittadine, provinciali e regionali. Una serata dal forte valore simbolico, non solo per il passaggio di testimone, ma anche per ripercorrere un ciclo che ha lasciato un’impronta riconoscibile nella storia recente del Panathlon maceratese. Ospite d'onore della serata il giornalista sportivo e telecronista Pierluigi Pardo, legato a Macerata anche attraverso il festival Overtime, promosso e diretto dallo stesso Spagnuolo. Ad aprire l’incontro il tradizionale suono della campana, seguito da un minuto di silenzio in memoria di Giorgio Luzi, presidente della Virtus Pasqualetti Macerata e storico socio del Panathlon Club, scomparso prematuramente all’età di 59 anni appena una settimana fa. Nel suo intervento, Michele Spagnuolo ha ripercorso le tappe principali dei suoi sei anni di mandato. Insediatosi nel gennaio 2020 come il più giovane presidente Panathlon d’Italia, ha ricordato l’impatto immediato della pandemia e la capacità del Club di non fermarsi mai, proseguendo l’attività anche nei momenti più difficili. Un periodo segnato da profondi cambiamenti istituzionali, a livello nazionale e internazionale, durante i quali il Panathlon Club Macerata ha scelto di essere sempre presente e attivo. Spagnuolo ha confermato ufficialmente la conclusione del proprio mandato: «In tanti mi avete chiesto se fosse davvero l’ultima conviviale da presidente e la risposta è assolutamente sì – ha spiegato – non solo perché lo Statuto lo prevede, ma perché credo profondamente nell’alternanza, non solo nel ruolo del presidente ma anche all’interno del direttivo. Le idee hanno bisogno di cambiare aria per restare vive». Un passaggio che ha ribadito la volontà di guardare al futuro con fiducia: «Il club va avanti, più forte di prima. Nel 2026 festeggerà un traguardo straordinario, i 70 anni di storia. Io ci sarò, magari seduto più comodo, ma con lo stesso senso di appartenenza». Spagnuolo ha sottolineato l’impegno concreto sul territorio, dalle donazioni post-Covid agli ospedali agli aiuti alle popolazioni colpite dalle alluvioni nelle Marche e in Romagna. Centrale nel bilancio del mandato anche il progetto “Io Tifo Cultura”, nato a Macerata e divenuto un modello di integrazione tra sport, arte e riqualificazione urbana, con playground e spazi pubblici restituiti alla comunità. Tra i risultati più significativi, la crescita del Club sotto il profilo associativo: oggi il Panathlon Macerata è il secondo delle Marche per numero di soci e presenta una delle età medie più basse a livello nazionale. Un segnale di vitalità e rinnovamento che ha accompagnato un’intensa attività di collaborazione con club service, istituzioni e realtà del territorio, tra cui l’Università di Camerino. Non sono mancati i ricordi dei soci scomparsi e i ringraziamenti ai direttivi che si sono succeduti negli anni. Al termine del suo intervento, Spagnuolo è stato omaggiato dai soci con una targa realizzata dallo scultore maceratese Ermenegildo Pannocchia, con la dedica: “A Michele, nostro presidente, nostro amico, con riconoscenza, amicizia e stima sportiva”. Un riconoscimento che ha voluto sottolineare il prestigio raggiunto dal Club sotto la sua presidenza e il valore umano del percorso condiviso. Sono seguiti gli interventi istituzionali. L’assessore allo sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, ricordando come molti degli eventi promossi dal Panathlon abbiano rappresentato momenti di rilievo anche per la città, sottolineando l’importanza di una collaborazione concreta tra amministrazioni e associazioni sportive. Sono intervenuti anche il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: «La serata è stata molto divertente con Pardo che ha chiuso alla grande questa conviviale, anche il mandato del presidente Spagnuolo che ha elencato quanto è riuscito a fare insieme al club in questi sei anni, dove l'Università di Camerino è stata spesso presente. L'Università e il CUS Camerino che grazie alle attività sportive che organizziamo hanno avuto un ruolo accanto al Panathlon» e il presidente del CONI Marche, Fabio Luna: «Tanta gratitudine nei suoi confronti, anche nei confronti magari di chi l'ha aiutato in questi sei anni, ma sono stati sei anni che hanno segnato un po' il percorso del Panathlon di Macerata. Normalmente noi ricordiamo la nostra regione per i grandi eventi sportivi, oramai anche per i grandi risultati sportivi, ma quello che a me piace anche ricordare è quello che lo sport sa e deve fare, quello dell'insegnamento dei valori, e il Panathlon in questo riesce ad essere portavoce». Il governatore del Panathlon Area 5 Emilia-Romagna e Marche, Stefano Ripanti, ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto da Spagnuolo, definendolo una “punta di diamante” del Club. Ripanti ha evidenziato l’impegno profuso soprattutto sul piano della comunicazione e della partecipazione, auspicando di proseguire il cammino comune all’interno del Panathlon anche in futuro, consegnando infine una medaglia in segno di riconoscimento a Michele Spagnuolo e a Pierluigi Pardo. Proprio Pierluigi Pardo ha poi animato la parte finale della serata. L’inconfondibile voce di DAZN ha espresso ancora una volta il proprio legame con Macerata, città che conosce fin dall’infanzia attraverso i racconti del padre, spesso presente per lavoro nel capoluogo. Pardo ha ribadito l’amicizia, l’affetto e la stima nei confronti di Spagnuolo, al cui invito ha risposto senza esitazioni. Ne è nato un simpatico dialogo, sotto forma di intervista condotta dallo stesso Spagnuolo, che ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Pardo: dagli esordi a Tele+ – con le prime telecronache che hanno incrociato anche l’Ancona – fino ai grandi eventi internazionali, tra cui la celebre rimonta del Barcellona contro il Paris Saint-Germain al Camp Nou. La conversazione ha poi toccato temi più personali, dalla passione per la pallacanestro all’amore per il rock e per gli Oasis, fino allo sguardo sul presente e sul futuro della Nazionale italiana, impegnata nella corsa alla qualificazione ai prossimi Mondiali. Non sono mancati i riferimenti ai valori educativi, culturali ed emotivi dello sport, pienamente in linea con i principi fondanti del Panathlon. La serata si è conclusa in un clima di partecipazione e condivisione, tra momenti conviviali e la foto di rito finale. Resta ora da definire il nome del successore alla presidenza, sul quale per il momento c'è ancora riserbo, mentre Michele Spagnuolo continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il Panathlon Club Macerata. E come suggerisce un celebre brano degli Oasis, che siamo certi sarà caro anche al presidente Spagnuolo, “Don’t Look Back in Anger”, il futuro si costruisce guardando avanti, forti di un percorso che ha lasciato un segno profondo nella storia del Club.

Cronaca

Delitto Paradisi, si apre il processo a Macerata: no alla perizia psichiatrica, si decide sulle tracce di sangue

Delitto Paradisi, si apre il processo a Macerata: no alla perizia psichiatrica, si decide sulle tracce di sangue

14/01/2026 18:00

Si è aperto questa mattina davanti alla Corte d'Assise di Macerata il processo a carico di Claudio Funari, il 42enne accusato dell’omicidio di Renzo Paradisi, 75 anni, e del tentato omicidio della moglie Maria Antonietta Giacomozzi. I fatti risalgono alla sera del 23 dicembre 2024 a Comunanza, un episodio che aveva profondamente scosso l’intero territorio. Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti, Funari avrebbe agito con estrema violenza nei confronti della coppia di anziani. All’uomo vengono contestati i reati di omicidio volontario, tentato omicidio e lesioni gravi, oltre a violenza privata, per aver impedito alla donna di chiedere aiuto, e tentato incendio doloso, per aver cercato di appiccare il fuoco all’abitazione. Nel corso dell’udienza sono state inoltre formalizzate le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa delle vittime, entrambe anziane. Funari era presente in aula. La Corte d’Assise ha respinto la richiesta della difesa, avanzata dall’avvocato Olindo Dionisi, di disporre una perizia sulla pericolosità sociale dell’imputato. I giudici si sono invece riservati sulla richiesta di un nuovo accertamento sulle tracce di sangue rinvenute nel bagno e nell’antibagno dell’abitazione, ricavata in uno spazio di un capannone dove i coniugi Paradisi vivevano in modo provvisorio. "Per noi è un accertamento fondamentale - ha spiegato Dionisi - perché siamo convinti che non si sia trattato di un omicidio volontario, tantomeno pluriaggravato". Di tutt’altro avviso la parte civile: "Quanto accaduto quella sera implica assolutamente una premeditazione", ha dichiarato l’avvocato Mauro Gionni al termine dell’udienza, ricordando anche le gravi conseguenze psicologiche riportate dalla donna sopravvissuta: "È ancora traumatizzata, soprattutto dal bussare alla porta". Il procedimento entrerà nel vivo il prossimo 28 gennaio, quando sono previste le prime audizioni dei testimoni, passaggio chiave per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto quella drammatica sera di dicembre.

Mondo del giornalismo in lutto:  addio a Gianluigi Gasparri, firma storica del Carlino

Mondo del giornalismo in lutto: addio a Gianluigi Gasparri, firma storica del Carlino

14/01/2026 17:13

Si è spento la scorsa notte ad Ascoli Piceno Gianluigi Gasparri, giornalista e scrittore, figura centrale del giornalismo marchigiano. Aveva 87 anni, quasi tutti trascorsi a scrivere, indagare e raccontare la realtà con uno stile inconfondibile. Giornalista per vocazione e romanziere per istinto, Gasparri è stato soprattutto una delle personalità che hanno contribuito a dare identità e autorevolezza al Resto del Carlino di Ascoli Piceno, di cui è stato per decenni caporedattore storico e anima riconosciuta. Nato a Macerata, arrivò ad Ascoli alla fine degli anni Sessanta, instaurando con la città un legame profondo e duraturo. Il suo modo di fare giornalismo era duplice e proprio per questo temuto e rispettato. Da un lato le inchieste rigorose, approfondite, capaci di incidere nel dibattito pubblico; dall’altro una satira affilata e dissacrante, con cui seppe colpire il potere attraverso l’intelligenza dell’ironia. A questa seconda anima appartenevano le celebri Noterelle, spazi satirici che per anni hanno saputo cogliere e restituire lo spirito più autentico della città, quello che trova nel Carnevale ascolano una delle sue massime espressioni. Gasparri ha guidato la redazione del Carlino di Ascoli in tre diverse fasi: dalla fine degli anni Sessanta al 1993, poi dal 1995 al 1997 e infine dal 2000 fino al pensionamento, avvenuto nel 2002. Nei periodi lontani dalla direzione fu inviato per le pagine nazionali e intensificò la collaborazione con Bell’Italia, rivista con cui lavorò per oltre vent’anni, raccontando con la sua scrittura elegante e curiosa luoghi, storie e identità del Paese. Con la scomparsa di Gianluigi Gasparri se ne va non solo un giornalista, ma un modo preciso di intendere il mestiere: libero, colto, curioso, capace di tenere insieme rigore e graffio, profondità e leggerezza. Un’eredità professionale e umana che resta impressa nella memoria di colleghi e lettori.

Attualità

Marche: "Consiglio di Stato sospende la chiusura anticipata della caccia a beccacce e turdidi

Marche: "Consiglio di Stato sospende la chiusura anticipata della caccia a beccacce e turdidi

14/01/2026 14:24

Il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia della sentenza n. 965/2025 del Tar Marche, che prevedeva la chiusura anticipata della caccia a beccaccia e turdidi. La decisione consente alla Regione Marche di mantenere operativo il calendario venatorio originario, che fissava al 31 gennaio il termine dell’attività per entrambe le specie. A comunicarlo è l’assessore regionale con delega alla Caccia, Giacomo Bugaro, precisando che la Giunta "sta adottando tutti gli atti necessari per garantire il pieno svolgimento della stagione venatoria secondo le disposizioni originarie". I giudici del Consiglio di Stato hanno riconosciuto la legittimità delle scelte della Giunta regionale, sottolineando che esse sono state adottate sulla base di valutazioni tecniche coerenti e motivate. Particolarmente rilevante è il riconoscimento del ruolo del comitato tecnico faunistico venatorio nazionale, organo consultivo ministeriale composto da esperti in materia faunistica e ambientale. Il Comitato aveva infatti espresso parere favorevole al calendario venatorio predisposto dalla Regione, ritenendolo compatibile con la tutela delle specie interessate. Alla luce della sospensione della sentenza del Tar, la caccia a beccaccia e turdidi (tordo sassello, tordo bottaccio e cesena) potrà proseguire fino al termine previsto del 31 gennaio, nel rispetto delle modalità stabilite dal calendario regionale.

San Severino, lavori urgenti alla rete fognaria in via XX Settembre: come cambia la viabilità

San Severino, lavori urgenti alla rete fognaria in via XX Settembre: come cambia la viabilità

14/01/2026 12:10

Il Comune di San Severino Marche informa la cittadinanza che, a causa di urgenti lavori di scavo per la riparazione della condotta fognaria, la viabilità in via XX Settembre subirà alcune variazioni temporanee nella giornata di giovedì 15 gennaio. I provvedimenti saranno in vigore dalle ore 08:15 di giovedì e fino alle ore 18 di venerdì 16 gennaio o comunque fino al termine effettivo dell'intervento da parte della municipalizzata Assem. Il provvedimento in questione prevede il divieto di transito e sosta in via XX Settembre nel tratto compreso tra via Manzoni e via Roma/Matteotti. Per i veicoli in difetto sarà applicata la rimozione forzata. All'intersezione tra via XX Settembre e via Manzoni, vige l'obbligo di svolta a destra per le vetture, mentre gli autocarri superiori a 3,5 tonnellate e gli autobus dovranno deviare obbligatoriamente verso via Ludovico Ariosto. All'altezza dell'incrocio tra via Porta Orientale e via XX Settembre, i mezzi pesanti (sopra le 3,5 t) e gli autobus avranno l'obbligo di svoltare a destra verso via Ludovico Ariosto per tutte le direzioni. I soli residenti del tratto senza sbocco di vicolo Lumi potranno entrare e uscire verso via Manzoni seguendo le indicazioni fornite dal personale di cantiere presente sul posto.

Politica

Centro per l’autismo Civitanova, il sindaco respinge la proposta della minoranza: “Strumentale e tardiva”

Centro per l’autismo Civitanova, il sindaco respinge la proposta della minoranza: “Strumentale e tardiva”

14/01/2026 14:36

Il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, replica con fermezza alla proposta dei consiglieri di centrosinistra di istituire un tavolo tecnico-politico sul Centro per l’Autismo, definendola un’iniziativa “tardiva e strumentale” volta a recuperare terreno dopo la contrarietà sistematica dell’opposizione in commissione e in Consiglio comunale. Secondo il primo cittadino, la soluzione più rapida ed efficace per rispondere alle esigenze delle famiglie è rappresentata dall’area del Paolo Ricci. “Qualsiasi altra ipotesi, pur legittima, rischia di disperdere risorse, aumentare i costi e allungare i tempi di realizzazione”, sottolinea. Il progetto del Paolo Ricci, spiega Ciarapica, garantirebbe competenze specialistiche e rapidità nell’esecuzione, rispondendo alle indicazioni del Consiglio comunale del 6 novembre, che ha chiesto di concentrare l’intervento esclusivamente sulla realizzazione di un centro d’eccellenza per l’autismo e di ridurre la volumetria, accantonando temporaneamente altre progettualità come i moduli per l’Alzheimer. Il sindaco ha già avviato le procedure per ridurre la cubatura in base a parametri tecnici e standard sanitari, puntando al contempo a potenziare l’offerta dai 50 posti attuali a 80, con l’obiettivo di soddisfare le reali esigenze del territorio. Centrale resta anche il tema dell’accreditamento: “Lavoreremo con la Regione per ottenere l’accreditamento dei 30 posti aggiuntivi, fondamentale per garantire un servizio equo e tutelare le famiglie”. Per accelerare i tempi, l’Amministrazione sta valutando un percorso alternativo alla variante urbanistica tradizionale, attraverso un accordo di programma con la Provincia. “Mentre noi ci impegniamo a sbloccare un’opera fondamentale, la sinistra continua con la strumentalizzazione politica”, afferma Ciarapica, aggiungendo che il vero impegno è fornire risposte concrete, non partecipare a tavoli politici destinati solo a rallentare i lavori. Il sindaco conclude ricordando come l’opposizione abbia già mostrato contrarietà a iniziative simili, citando il voto contrario alla realizzazione di quattro nuovi asili nido finanziati con fondi Pnrr e la mancata partecipazione alla discussione del bilancio di previsione. “Le famiglie non hanno bisogno di tatticismi politici, ma di risposte concrete”, ribadisce Ciarapica.

Mercosur, Lega Macerata: “Investimenti pubblici a rischio se arrivano prodotti sudamericani a basso costo”

Mercosur, Lega Macerata: “Investimenti pubblici a rischio se arrivano prodotti sudamericani a basso costo”

14/01/2026 11:30

L’accordo commerciale tra Unione Europea e Paesi Mercosur continua a generare preoccupazioni nel settore agricolo italiano, anche a livello locale. La sezione di Macerata della Lega e il gruppo consiliare di Macerata, attraverso il segretario e capogruppo consiliare Aldo Alessandrini, hanno espresso piena solidarietà agli agricoltori del territorio, ribadendo la necessità di “difendere le eccellenze produttive locali e garantire condizioni di mercato realmente eque per l’intera filiera agroalimentare”. La critica principale riguarda l’ingresso sul mercato europeo di prodotti sudamericani, che secondo il gruppo consiliare della Lega sarebbero realizzati “con standard ambientali, sanitari e di tutela dei lavoratori meno rigorosi rispetto a quelli europei e sicuramente con costi di produzione totalmente diversi, solo che si pensi a quello della manodopera”. Secondo Alessandrini, tale situazione rischierebbe “di comprimere i prezzi, indebolire la competitività delle produzioni italiane e mettere in difficoltà migliaia di aziende, soprattutto piccole e medie imprese che rappresentano il cuore del Made in Italy agroalimentare”. Il malcontento del settore non si è limitato alle dichiarazioni politiche. Recentemente, migliaia di agricoltori europei hanno raggiunto Bruxelles con i loro trattori per protestare contro la riforma della Pac (Politica Agricola Comune) post 2027, mentre manifestazioni parallele si sono svolte anche nelle Marche, tra cui a Piediripa di Macerata. Alla protesta ha preso parte anche Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche con delega all’agricoltura, che ha portato direttamente nel cuore delle istituzioni europee le preoccupazioni dei produttori marchigiani. In questo contesto, Macerata rappresenta un caso emblematico. Il centro agroalimentare/mercato ortofrutticolo della città è oggi al centro di un investimento pubblico strategico da oltre 8 milioni di euro, finanziato dal Pnrr, destinato alla completa riqualificazione della struttura. Il progetto prevede “la modernizzazione degli spazi, l’efficientamento energetico, nuove tecnologie per la tracciabilità, il potenziamento della logistica e la valorizzazione delle eccellenze marchigiane”, con l’obiettivo di rafforzare la competitività locale. Tuttavia, secondo Alessandrini, resta aperta la questione dell’impatto sul mercato locale: “Occorre domandarsi a questo punto se l’arrivo di prodotti agroalimentari sudamericani a prezzi più bassi possa però rischiare di indebolire l’intero ecosistema locale, proprio mentre il territorio e la città di Macerata stanno investendo per rafforzare la propria competitività”. La Lega di Macerata ha annunciato che continuerà a farsi promotrice delle preoccupazioni degli agricoltori: “La Lega di Macerata si farà promotore, all’interno del proprio movimento politico, delle legittime preoccupazioni degli agricoltori, senza sottrarsi all’ascolto ed impegnandosi a prestare ogni supporto utile affinché il settore primario del territorio venga tutelato e valorizzato”.

Sanità

Liste d’attesa, la Regione apre agli esami anche nel weekend

Liste d’attesa, la Regione apre agli esami anche nel weekend

14/01/2026 11:00

Prestazioni sanitarie anche nei fine settimana e una gestione più efficiente delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici: sono queste le due principali misure approvate dalla Giunta regionale delle Marche per contrastare il problema delle liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure. Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, prevede la possibilità per tutte le Aziende sanitarie territoriali (Ast) di programmare visite ed esami diagnostici anche il sabato e la domenica, in via straordinaria. Nel dettaglio, le prestazioni sanitarie saranno erogate in 24 giornate di sabato e 24 di domenica, nei periodi compresi tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026, per un intervento definito “una tantum”. Le strutture sanitarie individueranno le prestazioni con il maggiore numero di utenti in lista di attesa e organizzeranno di conseguenza le agende di prenotazione. La Regione specifica che le prenotazioni avverranno con le stesse modalità utilizzate nei giorni feriali, garantendo però, nei fine settimana, un incremento minimo del 3% mensile delle prestazioni prioritarie rispetto al totale. Accanto all’estensione degli orari, la delibera introduce anche un’importante novità nella gestione delle agende di presa in carico per i pazienti cronico-degenerativi e oncologici (Pic). L’obiettivo è quello di ottimizzare l’utilizzo delle sedute ambulatoriali, rimettendo a disposizione del Cup i posti non utilizzati, che potranno così essere prenotati da tutti i cittadini. Un sistema pensato per migliorare efficienza, continuità assistenziale e accessibilità ai servizi sanitari. La gestione di queste agende potrà essere affidata direttamente agli specialisti o a strutture dedicate dell’ente sanitario di riferimento.   «Non è una misura risolutiva – ha commentato l’assessore Calcinaro – ma rappresenta un passo necessario della sanità pubblica per affrontare un problema rilevante come quello delle liste d’attesa. È un segnale concreto di capacità di andare oltre l’ordinario, anche considerando che una parte delle criticità deriva da inappropriatezze nella domanda».Calcinaro ha inoltre precisato che l’adesione del personale medico e sanitario avverrà su base volontaria e con adeguata retribuzione.

Pnrr Sanità, Corte dei Conti: "Impegnato l'80% delle risorse, già completato il 70% dei progetti"

Pnrr Sanità, Corte dei Conti: "Impegnato l'80% delle risorse, già completato il 70% dei progetti"

13/01/2026 16:00

Lo stato di attuazione del Pnrr sulla Missione 6 – Tutela della salute nelle Marche, con la Regione nel ruolo di soggetto attuatore, mostra un avanzamento rilevante, con impegni pari all’80% delle risorse assegnate. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti – Sezione delle autonomie, basata sulle rilevazioni della Sezione regionale di controllo delle Marche, diffusa nel 2025 su dati aggiornati al 2024. Nel dettaglio risultano attivi 206 progetti, per un costo complessivo di 402,6 milioni di euro. Di questi, 301,9 milionisono finanziati dal Pnrr, pari al 75%, mentre 78 milioni provengono da risorse statali per il 19,4%. Il cofinanziamento regionale ammonta a 16,1 milioni di euro, corrispondenti a circa il 4%, a cui si aggiungono 6,4 milioni di risorse proprie delle aziende sanitarie, pari all’1,6%. La Corte dei Conti segnala positivamente l’attivazione del portale regionale Easy Pnrr Marche, uno strumento pensato per monitorare l’insieme degli interventi locali, con particolare attenzione a quelli in cui la Regione svolge il ruolo di attuatore. Pur riconoscendone l’utilità come supporto al controllo dei dati contabili, come impegni e pagamenti, la Sezione autonomie sottolinea la necessità di affiancare a queste informazioni indicatori fisici, ritenuti fondamentali per valutare l’effettivo avanzamento degli interventi. Nel corso del 2024, gli impegni di spesa nelle Marche si sono ridotti rispetto al 2023, passando da 170,4 milioni a 56,4 milioni di euro. Un dato che, secondo la Corte, potrebbe riflettere sia la conclusione della fase più intensa nel 2023, sia possibili rallentamenti nell’avvio di nuove iniziative. La media dei pagamenti si colloca intorno all’8%, mentre al 31 dicembre 2024 risultano raggiunti 238 indicatori su 336, con una percentuale di completamento dei progetti pari al 70,8%, un livello di avanzamento giudicato complessivamente in linea con il cronoprogramma. Restano tuttavia criticità su alcune misure strategiche. Le Case di Comunità, ad esempio, non risultano ancora attivate e l’avanzamento medio dei lavori si ferma all’1%. Persistono inoltre difficoltà di integrazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, un elemento che potrebbe compromettere l’efficacia del modello organizzativo territoriale. Problemi analoghi riguardano la misura “Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile”, che registra ritardi significativi nella progettazione delle nuove palazzine destinate ai reparti di emergenza degli ospedali di Senigallia e Fano. Secondo la Corte, questi ritardi, legati alla complessità degli interventi e alla gestione di numerosi stakeholder, mettono in dubbio il rispetto del target europeo fissato per il secondo semestre del 2026. In senso opposto, viene registrata la conclusione dei progetti per la realizzazione delle Centrali operative territoriali (Cot). Positivo anche l’esito dei controlli sull’avanzamento della fornitura delle grandi apparecchiature sanitarie, così come il raggiungimento del target annuale relativo all’incremento dell’assistenza domiciliare alla popolazione over 65. Dalle istruttorie della Sezione regionale di controllo emerge infine una criticità trasversale legata alla carenza di personale, che assume connotazioni diverse tra Regione ed enti locali. Nell’ambito della Missione Salute, la scarsa disponibilità di personale medico e infermieristico rischia di mettere a repentaglio la sostenibilità futura dei servizi attivati, mentre gli enti locali soffrono soprattutto la mancanza di personale amministrativo, in particolare nelle fasi di rendicontazione dei progetti. Sul versante della spesa, i Comuni segnalano inoltre difficoltà connesse all’aumento dei costi di costruzione, come nel caso dei nuovi asili nido. Anche la Regione ha dovuto fronteggiare un incremento inatteso dei costi in fase di attuazione, intervenendo con risorse proprie destinate al cofinanziamento delle opere previste. Con riferimento specifico alla Missione 6 – Salute, il cofinanziamento regionale supera i 16 milioni di euro, pari a circa il 4% del valore complessivo dei progetti, confermando l’impegno diretto dell’ente nel sostenere l’attuazione del Pnrr sanitario. (fonte Ansa)

Sport

La Lube vince il derby contro Grottazzolina: seconda vittoria di fila in campionato

La Lube vince il derby contro Grottazzolina: seconda vittoria di fila in campionato

14/01/2026 23:30

Una festa nella festa al PalaSavelli per il derby infrasettimanale di campionato. Nel 16° turno di Regular Season, la Cucine Lube Civitanova espugna il PalaSavelli piegando i padroni di casa della Yuasa Battery Grottazzolina in tre set (20-25, 18-25, 17-25), davanti a oltre 120 Predators in trasferta, e proseguendo la risalita verso i piani più alti della classifica. Il terzo successo di fila tra Champions League e SuperLega Credem Banca rientra in un processo di crescita che anche nella seconda parte della passata stagione aveva caratterizzato il cammino dei cucinieri. Domenica 18 gennaio 2026, alle 18, la Lube inseguirà la 20ª vittoria interna consecutiva nelle stagioni regolari. Dall’altra parte della rete ci sarà la Sir Susa Scai Perugia di Angelo Lorenzetti. Nel primo set (20-25) la Lube attacca con il 70% di positività, trova in Bottolo l’attaccante più caldo (6 su 7) e in Nikolov il solito one man show con 8 punti, di cui tre dai nove metri. Grottazzolina limita i danni con la potenza di Golzadeh, ma deve arrendersi. Al rientro (18-25) la musica non cambia, anzi la Lube accelera il ritmo della sinfonia in apertura (4-9) e conduce fino alla fine con qualche frenata sparsa. Decisivi i 6 punti di Loeppky e i 5 di Nikolov in una frazione caratterizzata dal 67% in attacco, 2 ace e 2 block. Nel terzo parziale (17-25) Boninfante si conferma in stato di grazia e la squadra di Medei continua a dare spettacolo con il 64% in attacco, 3 ace e 2 muri. Premio di MVP a Nikolov, top scorer con 17 punti e autore di 6 dei 9 ace di squadra. In doppia cifra anche Loeppky (10), mentre Bottolo si ferma a 9 in una Lube che chiude con positività in attacco al 67% e 6 muri equamente divisi tra i due centrali titolari e Boninfante. Proprio il palleggiatore biancorosso è una sorta di mvp aggiunto per la sua abilità di imbeccare i compagni e un livello alto in tutti in fondamentali. Tra i padroni di casa gli ultimi a mollare sono Golzadeh (11 punti) e Pellacani (10). LA CRONACA - La gara Lube schierata con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, i centrali D’heer e Gargiulo, e nel ruolo di libero Balaso. Per la Yuasa l’ex cuciniero Falaschi in cabina di regia e Golzadeh bocca da fuoco, in banda Magalini e Fedrizzi, al centro l’ex Lube Cubito e Pellacani, libero l’ex biancorosso Marchisio. Il primo allungo è della Lube con due ace di Nikolov (3-6). I biancorossi continuano a spingere e vanno sul +5 con un attacco incontenibile del bulgaro (5-10). Il team Yuasa reagisce riducendo le distanze con 2 ace di Golzadeh (10-12) e grazie a uni incomprensione sulla metà campo ospite (12-13). Il ritorno al servizio di Nikolov coincide con il nuovo allungo della Lube (12-15). Anche D’heer piazza l’ace (13-17). Il muro di Gargiulo, MVP dell’ultimo match, vale il + 5 (14-19). Medei vede un calo dei suoi (19-22) e li chiama a rapporto. L’attacco di prima intenzione targato Bottolo chiude il set dopo un servizio di D’heer non trattenuto dagli ospiti (20-25). Al rientro Civitanova impone subito il suo ritmo con attacchi, muri e un po’ di accademia, dilagando con il secondo ace di Nikolov e il primo tempo di D’heer grazie a un cioccolatino di Boninfante (4-11). Al minimo accenno di frenata da parte dei biancorossi, la Yuasa torna a macinare gioco (12-15), ma appena la distanza di sicurezza si riduce, Civitanova colpisce anche a muro, come in occasione del block di Boninfante (12-17). Nella seconda parte del set c’è spazio anche per Duflos-Rossi. Sul 18-24 firmato Loeppky (sesto punto nel parziale) entrano Orduna e Kukartsev, in tempo per l’errore di Grottazzolina che chiude i set (18-25). I muri di D’heer e Boninfante scavano il primo solco nel terzo set (3-6), che vede al via Tatarov per Fedrizzi tra i rivali. Protagonista di un’ottima prova in regia, il palleggiatore cuciniero colpisce anche dai nove metri, mentre Bottolo elude il muro con un no look apprezzato dai tifosi (5-10). Ancora una volta sono le battute di Golzadeh (2 ace) a risvegliare la Yuasa dal torpore (9-11), ma quando Grottazzolina si avvicina troppo la Lube alza i giri e attinge anche alla freschezza del nuovo entrato Tenorio autore del sedicesimo punto, prima dell’ace di Nikolov e del bolide di Loeppky (11-18). La Lube cammina sul velluto e firma il diciannovesimo punto con Duflos-Rossi, prima dell’ace di Tenorio (13-20). Nell’azione del 14-21 Gargiulo prende un colpo fortuito e lascia il posto a Podrascanin. Il nuovo entrato Kukartsev chiude i giochi (17-25). Yuasa Battery Grottazzolina - Cucine Lube Civitanova 0-3 (20-25, 18-25, 17-25) GROTTAZZOLINA: Golzadeh 11, Magalini 5, Cubito 1, Vecchi (L) ne, Falaschi, Stankovic ne, Pellacani 10, Fedrizzi 3, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 4, Marchisio (L). All. Ortenzi CIVITANOVA: D’heer 8, Gargiulo 6, Loeppky 10, Orduna, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 4, Nikolov 17, Kukartsev 1, Podrascanin 1, Bottolo 9, Duflos-Rossi 1, Tenorio 2. All. Medei Arbitri: Santoro e Cerra. Note: durata set: 22’, 22’, 24’. Totale 1h 08’. Yuasa: errori servizio 9, ace 4, muri 3, attacco 39%, ricezione 32% (15%). Lube: errori servizio 15, ace 9, muri 6, attacco 67%, ricezione 57% (26%). Spettatori: 2.000. MVP: Nikolov. (Credit foto: Polimanti) 

Centro Nuoto Macerata domina il Salvamento regionale: tre ori per Maria Chiara Cera

Centro Nuoto Macerata domina il Salvamento regionale: tre ori per Maria Chiara Cera

14/01/2026 18:15

Il Campionato Regionale Invernale di Salvamento ha confermato, ancora una volta, la netta supremazia del Centro Nuoto Macerata Fior di Grano, che dal 2018 continua a detenere lo scettro regionale senza rivali. Nella rassegna disputata a Fabriano, la società maceratese ha letteralmente dominato la competizione, chiudendo al primo posto della classifica a squadre con un punteggio record vicino ai 1300 punti. I numeri raccontano meglio di qualsiasi commento la portata dell’impresa: 129 medaglie complessive, di cui 36 assolute (25 individuali e 11 di staffetta) e 93 di categoria, frutto di 37 ori, 30 argenti e 26 bronzi. Un bottino che testimonia la profondità, la continuità e l’elevata qualità dell’intero gruppo biancorosso. Grande soddisfazione per il team manager Franco Pallocchini e per gli allenatori Lorenzo Menchi ed Eleonora Brandi, che hanno festeggiato anche la conquista di quattro titoli assoluti regionali. A laurearsi campioni delle Marche sono stati Maria Chiara Cera, Alessandro Pianesi, Tommaso Campanella e Angelica Marsuzi Florentino. La protagonista più titolata è stata Maria Chiara Cera, capace di conquistare tre ori assoluti nei 100 trasporto manichino pinne, nei 100 pinne torpedo e nei 200 superlifesaver. Doppietta d’oro per Alessandro Pianesi nel trasporto manichino e nel percorso misto, entrambe specialità senza pinne. Successo anche per Tommaso Campanella nel trasporto manichino pinne e per Angelica Marsuzi Florentino nel trasporto manichino. Fondamentale anche il contributo dei titoli di categoria. Tra i Ragazzi si sono imposti Vincenzo Azzari, Chiara Cipriani, Tessa Del Gobbo, Kristian Frani, Renzo Ionni, Miryam Paperi e Federico Rinaldi. Nella categoria Juniores successi per Mattia Alessandrelli, Sofia Iezzi, Lucrezia Lorenzetti ed Emma Quarchioni, mentre tra Cadetti e Seniores hanno brillato Eleonora Brandi e Ilaria Turchetti. Il dominio del CNM era stato anticipato dai Campionati Regionali di Salvamento Esordienti A e B, sempre a Fabriano, dove la società maceratese aveva chiuso al terzo posto della classifica generale con 438 punti, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama regionale, nonostante una rappresentativa numericamente contenuta. Ottime le prestazioni degli Esordienti A Crescimbeni, Gentili, Hu, Moreta, Tartari, Wang, Zepponi e Campanella, e degli Esordienti B Bahrami e Gesuelli. In evidenza Diego Crescimbeni, oro nei 100 pinne, argento nel superlife e bronzo nei 50 trasporto e nel torpedo, così come Sara Campanella, vincitrice nei 100 pinne e argento nel torpedo e nel superlife. Podio anche nel percorso misto per Hu, Moreta e Tartari, oltre a un contributo determinante arrivato dalle staffette.   I due appuntamenti regionali hanno infine garantito al Centro Nuoto Macerata Fior di Grano numerosi pass per le finali nazionali, con un gruppo consistente di atleti pronti a rappresentare i colori biancorossi nelle prossime manifestazioni tricolori.

Economia

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

13/01/2026 11:30

Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari. Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività. Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità. L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

12/01/2026 14:00

Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche. Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato. Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole) Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco) La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo. (foto Ansa)

Scuola e università

Matelica, taglio del nastro per il nuovo polo di Bioscienze e Medicina Veterinaria: l'ex Saipem rinasce

Matelica, taglio del nastro per il nuovo polo di Bioscienze e Medicina Veterinaria: l'ex Saipem rinasce

14/01/2026 15:20

Matelica inaugura il nuovo polo di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam. È stato tagliato questa mattina il nastro del nuovo edificio di via Fidanza, destinato alla Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino, un intervento che rafforza ulteriormente il legame tra l'ateneo e la città. Lo stabile, ex Saipem e oggi di proprietà della Fondazione Enrico Mattei, è stato completamente ristrutturato e riqualificato e messo a disposizione della facoltà con sede a Matelica. Al suo interno trovano spazio aule moderne, laboratori dedicati alla microbiologia medica e alle malattie infettive, oltre a numerosi ambienti già pienamente fruibili dagli studenti universitari. Alla cerimonia inaugurale, seguita da un momento di confronto all’interno della struttura, erano presenti l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani, il rettore di Unicam Graziano Leoni, il direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria prof. Roberto Canullo, il consigliere regionale Silvia Luconi, il presidente della Fondazione Mattei Ennio Donati, insieme a molti studenti e docenti. Durante il suo intervento, il sindaco Denis Cingolani ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: "L’inaugurazione dello stabile Ex Saipem, oggi restituito alla collettività come polo didattico di Medicina Veterinaria, rappresenta un risultato di grande valore", ringraziando l’Università di Camerino per aver continuato a investire sulla città. "Unicam conferma il proprio ruolo come motore di crescita culturale, sociale ed economica", ha aggiunto, ricordando come da oltre trent’anni si lavori per una piena integrazione tra studenti, docenti e comunità locale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla Fondazione Mattei e ai suoi organi di governo che, negli anni, hanno sostenuto il progetto di abbattimento e ricostruzione dell’edificio. "Spero che i ragazzi che frequenteranno questo polo trovino in Matelica una seconda famiglia", ha concluso il primo cittadino, annunciando nuove iniziative già in programma per il 2026. Concetti ribaditi dall’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari, che ha evidenziato l’importanza del dialogo con gli studenti universitari: "Mi farò portavoce delle loro istanze per favorire sempre più il loro inserimento nella nostra comunità". L’assessore ha ricordato come Matelica sia sede di una parte qualificante della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam, in particolare del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, riconosciuto a livello europeo per la qualità dell’insegnamento e della ricerca. "La presenza di questo polo rappresenta un’opportunità di sviluppo culturale, economico e scientifico per Matelica e per tutta l’area montana delle Marche", ha concluso. Soddisfazione anche nelle parole del rettore Graziano Leoni, che ha rimarcato l’importanza dei nuovi spazi per la facoltà: "Questi ambienti sono fondamentali per la nostra crescita. Ringrazio in particolare la Fondazione Mattei per la disponibilità dimostrata". Il rettore ha infine ricordato come il momento sia particolarmente significativo anche alla luce delle recenti novità legate al semestre filtro, che hanno richiesto un grande impegno organizzativo da parte dell’ateneo.

Open Day alla Marche International School: a Civitanova due giornate dedicate alla scuola bilingue

Open Day alla Marche International School: a Civitanova due giornate dedicate alla scuola bilingue

12/01/2026 17:10

Porte aperte alla Marche International School, che nei prossimi giorni accoglierà famiglie, bambini e ragazzi in occasione dell'Open Day dedicato alla presentazione dell'offerta formativa bilingue e internazionale dell’istituto. L’iniziativa si svolgerà nella sede di Contrada Foce Asola 28/A con un doppio appuntamento: sabato 24 gennaio, dalle 15.30 alle 18.30, sarà dedicato alla Scuola Secondaria di primo grado, mentre domenica 25 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30, l’Open Day coinvolgerà la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia. Durante le giornate, le famiglie avranno la possibilità di visitare gli spazi scolastici, incontrare docenti e staff educativo e approfondire il modello didattico della scuola, che affianca il curriculum italiano a un percorso strutturato di insegnamento in lingua inglese fin dalla prima infanzia. Un'impostazione pensata per favorire lo sviluppo di competenze linguistiche solide e un approccio aperto e internazionale all’apprendimento. Ampio spazio sarà riservato ai laboratori didattici attivi, ideati per coinvolgere direttamente bambini e ragazzi in attività pratiche, creative e collaborative. Un’occasione concreta per sperimentare l’approccio educativo della Marche International School, fondato sull’apprendimento esperienziale, sullo sviluppo del pensiero critico e sull’educazione interculturale. L’Open Day rappresenterà anche un momento di confronto diretto con la direzione e il personale scolastico, durante il quale sarà possibile approfondire temi legati alla continuità didattica, alla preparazione linguistica, all’attenzione per la crescita emotiva degli studenti e all’orientamento verso il futuro scolastico e professionale. La partecipazione è aperta alle famiglie interessate; è gradita la prenotazione.

Cultura

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

14/01/2026 15:37

Da giovedì 15 gennaio si alza il sipario sulla nuova rassegna di cinema al San Paolo di San Severino Marche. Il cartellone di proiezioni, promosso in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, prevede otto spettacoli, tutti con doppia data, tra gennaio e marzo. Ad aprire la rassegna sarà il film "Un semplice incidente" che verrà presentato giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 21. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 4 candidature a Golden Globes, ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards, a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, a AFI Awards. “Un semplice incidente” di Jafar Panahi con Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten e Madjid Panahi, racconta di un padre, una madre e la loro figlioletta che percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo. Il film d’apertura della rassegna sarà seguito dal film "Il Maestro" il 22 e 23 gennaio. Il mese di gennaio si chiuderà con l’attesissimo "Bugonia", del regista Yorgos Lanthimos, in programma il 29 e 30 gennaio. Il percorso proseguirà per tutto il mese di febbraio e l'inizio di marzo con titoli di grande richiamo come "Cinque Secondi" (5-6 febbraio), "No Other Choice" (12-13 febbraio), il nuovo lavoro di Jim Jarmusch "Father Mother Sister Brother" (19-20 febbraio) e "Tre Ciotole", che godrà di una programmazione speciale dal 26 febbraio al 1 marzo. La rassegna si concluderà il 5 e 6 marzo con la pellicola "Primavera". Con l'obiettivo di rendere la cultura cinematografica accessibile a tutta la cittadinanza, sono state confermate tariffe promozionali molto vantaggiose: abbonamento all'intera rassegna al costo di 25 euro, ingresso singolo a 6 euro. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati direttamente presso il cinema oppure presso la Pro Loco o la libreria Gulliver.

San Severino, “Quel gran genio del mio amico": il maestro Livi e Alberto Cartuccia Cingolani celebrano Mozart

San Severino, “Quel gran genio del mio amico": il maestro Livi e Alberto Cartuccia Cingolani celebrano Mozart

14/01/2026 13:13

Torna “Sonore Lezioni”, la rassegna ideata dal maestro Maurizio Moscatelli, che costituisce un appuntamento imperdibile per scoprire il lato più intimo e geniale della musica e, in questo caso, di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Sabato prossimo (17 gennaio), a partire dalle ore 16.30, l’atrio della scuola media dell’Istituto Comprensivo “P. Tacchi Venturi” si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione per l’incontro dal titolo “Quel gran quel genio del mio amico”. L’evento, che promette di incantare un pubblico di ogni età, vedrà protagonisti due figure di spicco del panorama musicale: il professor Luigi Livi, docente presso il prestigioso Conservatorio “Giacomo Rossini” di Pesaro, e il giovanissimo talento del pianoforte Alberto Cartuccia Cingolani. Il titolo dell’evento, che richiama con un pizzico di ironia i celebri versi di Battisti, introdurrà un racconto vivace e profondo sulla vita e le opere di Wolfgang Amadeus Mozart. La conduzione del professor Luigi Livi, esperto conoscitore della storia della musica e della didattica, guiderà il pubblico attraverso aneddoti e riflessioni, rendendo la figura del genio salisburghese vicina e "amica" degli ascoltatori. A dare voce alle note di Mozart sarà Alberto Cartuccia Cingolani, un vero e proprio "enfant prodige" che, nonostante la giovanissima età, ha già conquistato le platee internazionali e milioni di visualizzazioni sul web. Alberto ha iniziato lo studio del pianoforte a soli tre anni, dimostrando una maturità interpretativa e una tecnica fuori dal comune che gli sono valse decine di primi premi in concorsi nazionali e internazionali. La sua presenza a San Severino Marche rappresenta un'occasione unica per vedere all'opera quello che molti critici definiscono "il piccolo Mozart dei nostri giorni". L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare a questo speciale pomeriggio di cultura e musica.

Eventi

Montecosaro: tradizioni natalizie e canti popolari al Teatro Le Logge con Li Matti de Montecò

Montecosaro: tradizioni natalizie e canti popolari al Teatro Le Logge con Li Matti de Montecò

14/01/2026 17:00

Partecipato come presenze e come interesse, l’incontro "Feste e tipicità della fine del ciclo di Natale" appena allestito al Teatro "Le Logge" di Montecosaro. Su idea de Li Matti de Montecò, questa volta in collaborazione con il Centro Studi Montecosarese e usufruendo del patrocinio del Comune, ci si è ritrovati per chiacchierare, confrontarsi e ricordare le tradizioni natalizie di un tempo. Un’immersione nella cultura locale, un balzo all’indietro tra racconti e momenti di spettacolo con il professor Fabrizio Quattrini che ha spiegato origini, caratteristiche, feste e tipicità del periodo che dal 25 dicembre porta alla conclusione, tre mesi dopo, del ciclo invernale. Li Matti de Montecò si sono invece occupati della parte musicale, proponendo le esibizioni dei canti di questua. Il gruppo folk ha alternato Pasquelle in varie versioni, la canzone di Sant'Antonio e l’immancabile saltarello. Sono intervenuti anche la prof.ssa Gabriella Piccioni del Centro Studi Tradizioni Popolari di Ascoli Piceno Radici del Futuro - Tradizioni Popolari APS e la dott.ssa Arianna Censori di Italea Marche. Li Matti de Montecò infine ringraziano per la vicinanza la Regione Marche e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni.

Sant’Antonio Abate, domenica la tradizionale benedizione degli animali a Civitanova

Sant’Antonio Abate, domenica la tradizionale benedizione degli animali a Civitanova

14/01/2026 10:44

 Domenica 18 gennaio torna in piazza XX Settembre, la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate organizzata dal Comune di Civitanova in collaborazione con la parrocchia San Pietro, la Pro Loco Civitanova Marche e le associazioni locali. Dopo la messa, che sarà celebrata alle ore 17.00 nella Chiesa di San Pietro e trasmessa in filodiffusione, si svolgerà la benedizione degli animali e la distribuzione delle panette benedette nell’area pedonale della piazza. Sempre domenica, la Pro Loco Civitanova Alta con il patrocinio del Comune, organizza la tradizionale benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate in località San Savino, nel piazzale antistante la chiesetta di San Savino, a partire dalle ore 9,30.

Curiosità

"Girotondo", al Cinema Italia di Macerata il corto degli allievi di Officine Mattòli

"Girotondo", al Cinema Italia di Macerata il corto degli allievi di Officine Mattòli

14/01/2026 19:40

Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 19, il Cinema Italia di Macerata ospiterà la presentazione di “Girotondo”, cortometraggio di diploma realizzato dagli allievi e dalle allieve dei corsi Officine Mattòli (biennio 2024/2025). L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Il progetto rappresenta il risultato collettivo del primo anno di formazione nei percorsi di filmmaking e recitazione cinematografica. Il corto si compone di otto scene indipendenti, ciascuna diretta da un allievo del corso di filmmaking, che insieme danno vita a un ritratto familiare attraversato da epoche diverse. A fare da filo conduttore è un’unica abitazione, spazio fisico e simbolico capace di garantire continuità emotiva e narrativa alle storie raccontate. “Girotondo” è stato interamente girato nelle Marche, tra le colline di Monte Vidon Combatte, grazie alla collaborazione di Lorena Massucci e del Country House I Luoghi dell’Anima, che ha ospitato le riprese. Alla proiezione saranno presenti la troupe e gli interpreti del cortometraggio, insieme alla regista Caterina Carone, docente di Officine Mattòli, che ha supervisionato la scrittura e le riprese. Carone è conosciuta dal grande pubblico per il film “I limoni d’Inverno”, interpretato da Teresa Saponangelo e Christian De Sica. Gli allievi coinvolti nella realizzazione del progetto sono Anita Cerboni Bajardi, Lorenzo Salvucci, Giorgia Guazzaroni, Marco Romagnoli, Letizia Compagnucci, Alessandro Luciani, Rebecca Ambrosini e Maurizio Minestroni. Il cast comprende numerosi interpreti, tra cui Giorgio Vigilante, Antonio Cervigni, Mariabianca Peonia, Federico Monteverde, Donatella Laperchia, Alessandro D’Elia, Alessandro De Carolis, Martina Iacoponi, Sara Mancini, Lorenzo Chiericoni, Tommaso Accattoli, Lisa Capitani, Zarife Ibraimovska, Valentina Baldassarri, Miriam Sair, Carmen Sabrina Iacono, Veronica Virgili, Letizia Dignani, Francesco Vita, William Rozzi, Stefano Tosoni e Angela Damen. La serata sarà anche un momento istituzionale, con la consegna dei diplomi agli allievi e la presentazione dei nuovi corsi di cinema Officine Mattòli, in partenza a marzo 2026 nelle sedi di Tolentino e Porto Recanati.   La realizzazione del cortometraggio rientra nel progetto “Ma(r)che Cinema! Tutta la produzione cine-audiovisiva Made in Marche dall’Academy allo Streaming”, cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Imprese Creative, con l’obiettivo di valorizzare la produzione cinematografica locale e sostenere il talento dei giovani registi marchigiani.

Da Porto Recanati ai jet dei reali arabi: "Mance da migliaia di euro, vi racconto il lusso visto dal cielo"

Da Porto Recanati ai jet dei reali arabi: "Mance da migliaia di euro, vi racconto il lusso visto dal cielo"

13/01/2026 12:50

Immaginate di chiudere gli occhi a Porto Recanati e riaprirli su un jet privato tra coperte di cachemire, fiori freschi e passeggeri che governano pezzi di mondo. È la vita che ha vissuto Michela Gasparrini, portorecanatese doc, che ha lavorato per anni come assistente di volo executive negli Emirati Arabi per la famiglia reale. L’abbiamo incontrata per farci raccontare cosa si prova a vivere "tra le nuvole" del jet-set internazionale. Michela, ci descrivi l'inizio di una tua giornata tipo? "Trolley pronto, uniforme indossata e un ultimo tocco di rossetto. Quando arrivavo in aeroporto, sapevo che tutto doveva essere perfetto: la cabina del jet privato veniva tirata a lucido, i fiori dovevano essere in tinta con l’allestimento e le copertine in cachemire di Hermès adagiate con cura nella stanza da letto. Frutti rossi e macaron erano pronti vicino ai calici per il welcome drink. Non dimenticavo mai la musica del boarding suggerita dall’entourage: ogni dettaglio doveva far sentire Sua Altezza a casa".  È vero che le destinazioni restavano segrete fino all'ultimo? "Sì, per motivi di sicurezza mi veniva comunicata solo poco prima del decollo. Una volta in volo i nostri compiti si dividevano: i piloti in cabina di pilotaggio ed io mi occupavo dei passeggeri. Il volo poteva durare otto ore, durante le quali servivo pranzo e merenda ordinati nei migliori ristoranti del mondo in base ai gusti dello sceicco. Avevo informazioni dettagliatissime: sapevo persino come preferiva l’acqua e quale profumo voleva che io indossassi".  Come si gestiscono i capricci di passeggeri così importanti? "Bisogna essere sempre accondiscendenti, gentili e sorridenti, pronti a gestire imprevisti di ogni genere. Ricordo un volo di otto ore dove il passeggero aveva preso un sonnifero: abbiamo sorvolato la città di destinazione per più di un'ora in attesa del suo risveglio. Un'altra volta, sopra l’oceano verso Washington, il VVIP ha cambiato idea e siamo dovuti tornare a Londra. Quando si vola con donne e bambini i 'capricci' aumentano, ma si fa di tutto per accontentarli".  Si parla spesso di stipendi da favola e regali incredibili. È così? "Lo stipendio era alto, ma la differenza la facevano le consistenti mance di migliaia di euro a volo e i regali in gioielli o orologi. Una volta, una sceicca particolarmente difficile creò molto scompiglio a bordo solo per fare un dispetto al marito; all'atterraggio ricevemmo un 2mila dollari di mancia ciascuna per scusarsi delle sue maniere".  C'è stato un momento in cui hai avuto paura o soggezione? "Ricordo un volo verso l’Arabia Saudita al tramonto. Ero seduta in mezzo a cinque uomini arabi armati di fucili che parlavano solo arabo e facevano apprezzamenti su di me. Io, con un sorriso da ebete che cercava di trasmettere sicurezza, cercavo di non guardarli in faccia mentre ammiravo le torrette del petrolio che bruciavano altissime sotto di noi. Per fortuna avevo consegnato le loro armi ai piloti in cabina per sicurezza".  Cosa ti porti dietro di quell'esperienza oggi? "Ero l’unica italiana in una compagnia VVIP, quindi spesso gli sceicchi mi cercavano per chiacchierare di moda, cibo o dell'Italia, lasciando alle mie colleghe straniere il servizio. È stato un periodo da sogno, una vacanza continua in un mondo di jet-set distante anni luce dalla nostra cultura, ma anche dalla vita degli arabi comuni. Un'esperienza che va ben oltre la semplice mansione di hostess". 

Varie

"Parcheggi soppressi per i lavori a Rampa Zara, servono nuovi stalli": il Comitato scrive al Comune

"Parcheggi soppressi per i lavori a Rampa Zara, servono nuovi stalli": il Comitato scrive al Comune

13/01/2026 15:30

"Da mesi cerchiamo risposte dall'amministrazione": con queste parole il Comitato Civico Centro Storico di Macerata torna a farsi sentire sul tema dei parcheggi riservati ai residenti.  Nella mattinata di oggi è stata inviata una nuova Pec al sindaco e al comandante della polizia locale. Nel documento, il Comitato segnala che "a causa dei lavori di rifacimento dei marciapiedi di Rampa Zara sono stati momentaneamente soppressi numerosi stalli di sosta riservati ai residenti", chiedendo all'amministrazione se vi sia "l'intenzione di individuare soluzioni alternative per garantire il recupero, almeno temporaneo, dei parcheggi". Tra le ipotesi indicate nella comunicazione ufficiale figurano "piazza della Libertà", "piazza Vittorio Veneto" e "il piazzale antistante Rampa Zara di fronte al locale La Gramaccia", individuati dal Comitato come possibili aree dove ricollocare gli stalli soppressi. Nella stessa Pec viene evidenziato, inoltre, come non sia mai arrivata risposta a una precedente segnalazione: "Non avendo mai ricevuto risposta alla nostra Pec del 9 ottobre scorso - si legge – nella quale chiedevamo il ripristino dei dieci stalli gialli soppressi in largo Beligatti, chiediamo cortesemente che venga risolta anche la suddetta situazione". In attesa di riscontri ufficiali, il Comitato Civico Centro Storico allarga il discorso alla vivibilità complessiva del centro, osservando come "sia sotto gli occhi di tutti che il centro storico si riempie di persone quando la Ztl è attiva". Un dato che, secondo i residenti, emerge "sia che vi siano eventi in corso, sia che l’unica attrattiva sia quella tradizionale delle vetrine illuminate ed aperte. Preannunciamo dunque, come Comitato Civico Centro Storico, che organizzeremo un dibattito aperto alla cittadinanza su residenza, commercio, viabilità e prospettive per il futuro del centro storico della città di Macerata".

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: Un Pilastro della Sicurezza sul Lavoro in Italia

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: Un Pilastro della Sicurezza sul Lavoro in Italia

13/01/2026 11:30

Il ruolo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) rappresenta un elemento centrale nella tutela della Salute e Sicurezza dei Lavoratori all’interno delle aziende italiane. Istituito formalmente con il Decreto Legislativo 81/2008, questo incarico ha radici legislative che risalgono al 1994, quando il recepimento delle direttive europee ha segnato un salto di qualità nella normativa italiana. L’RSPP, nominato dal Datore di Lavoro, possiede competenze tecniche e organizzative specifiche e svolge una funzione consulenziale fondamentale nella valutazione e gestione dei rischi, collaborando con medici competenti e rappresentanti dei Lavoratori. La normativa definisce chiaramente le responsabilità, i requisiti formativi e le modalità di svolgimento dell’incarico, sottolineando il ruolo imprescindibile del Datore di Lavoro come garante della sicurezza.  La Genesi e la Funzione dell’RSPP L’istituzione del ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è stata sancita in Italia prima con il Decreto Legislativo n. 626 del 19 settembre 1994, un provvedimento che ha recepito importanti direttive europee mirate a migliorare la Sicurezza sul Lavoro. Successivamente, il D.Lgs. 81/2008 ha rappresentato il punto di riferimento normativo attuale, regolando in modo più dettagliato le competenze e le responsabilità di questa figura. L’RSPP è designato dal Datore di Lavoro e può essere una persona interna all’azienda, un consulente esterno o, in alcuni casi, lo stesso Datore di Lavoro. Il suo compito principale consiste nel coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), ossia l’insieme delle risorse umane e tecniche impiegate per prevenire rischi professionali e tutelare la salute dei Lavoratori. La nomina è obbligatoria e non può essere delegata, conferendo all’RSPP un ruolo strategico nella gestione della sicurezza. Compiti e Collaborazioni Strategiche Le mansioni affidate a questa figura sono molteplici e spaziano dall’identificazione e valutazione dei fattori di rischio fino all’individuazione di misure preventive idonee a garantire ambienti di lavoro salubri e sicuri. L’RSPP elabora procedure di sicurezza, propone programmi formativi per i Lavoratori e partecipa attivamente alle consultazioni in materia di tutela della salute sul luogo di lavoro. Importante è la collaborazione con il Medico Competente e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), soprattutto durante le fasi di stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), strumento essenziale per monitorare e gestire i pericoli presenti nell’ambiente lavorativo. La presenza di questi attori consente un approccio multidisciplinare e condiviso nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. A commentare questo passaggio è il Sig. Raffaele Poleo, RSPP e Formatore sulla Sicurezza, professionista che in GDM – nota azienda del campo medicina del lavoro a Torino (https://www.gdmsanita.it/) - si occupa anche dell’analisi del fabbisogno delle imprese che richiedono supporto, proponendo soluzioni personalizzate sulla base della reale situazione aziendale. Poleo evidenzia come la collaborazione tra RSPP, Medico Competente e RLS sia determinante per garantire un approccio realmente efficace alla prevenzione: «Un Documento di Valutazione dei Rischi costruito in modo accurato richiede un confronto costante tra tutte le figure della sicurezza, perché solo così si individuano misure realmente applicabili in azienda». Allo stesso tempo, sottolinea il valore della consulenza personalizzata: «Ogni contesto produttivo presenta criticità differenti, e il compito dell’RSPP è aiutare il Datore di Lavoro a riconoscerle e ad affrontarle con strumenti mirati». Responsabilità e Limiti Normativi Nonostante l’RSPP svolga un ruolo cruciale nella Prevenzione, la legge lo configura come un consulente che agisce in posizione di neutralità e senza poteri decisionali diretti. La responsabilità ultima per l’attuazione delle misure di Sicurezza resta in capo al Datore di Lavoro, così come a Dirigenti e Preposti, i quali sono investiti di una posizione di garanzia normativa. La giurisprudenza ha più volte ribadito che l’RSPP non può essere considerato un garante della sicurezza, ma il suo lavoro di consulenza è fondamentale per fornire al Datore di Lavoro le competenze necessarie a rispettare gli obblighi di legge. Tuttavia, in alcuni casi, la magistratura ha ipotizzato forme di responsabilità concorrente anche per l’RSPP, qualora si riscontrino omissioni gravi nella prevenzione degli infortuni e nell’espletamento dei compiti previsti nell’articolo 33 del D.Lgs 81/08 e  s.m.i.. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito che, pur riconoscendo l’importanza della qualifica di RSPP, la responsabilità principale ricade sul Datore di Lavoro, il quale mantiene il dovere giuridico di elaborare e attuare le misure di prevenzione, avvalendosi dei contributi tecnici del responsabile del servizio. Requisiti Formativi e Aggiornamento Professionale Per assumere la carica di RSPP è richiesto un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondaria superiore, accompagnato dal superamento di corsi di formazione specifici, articolati in tre moduli: A, B e C. Il modulo A, della durata di 28 ore, fornisce una panoramica generale sulle normative e i concetti base relativi ai rischi sul lavoro, fungendo da prerequisito per i moduli successivi. Il modulo B, invece, approfondisce le tematiche specifiche in relazione ai diversi settori produttivi, definiti secondo la classificazione ATECO, e dura circa 48 ore. Alcuni settori, come agricoltura e pesca o industria chimica, prevedono integrazioni formative dedicate. Il modulo C, riservato esclusivamente agli RSPP, si concentra sui rischi di natura psicosociale, ergonomica e organizzativa. La normativa prevede esenzioni per i laureati in discipline specifiche. Per mantenere la qualifica, è obbligatorio un aggiornamento quinquennale pari a 40 ore, al fine di garantire l’adeguamento alle evoluzioni normative e tecniche. Il Datore di Lavoro e l’Assunzione Diretta dei Compiti di Prevenzione In alcune realtà aziendali, il Datore di Lavoro può assumere direttamente le responsabilità proprie del servizio di prevenzione, soprattutto nelle piccole imprese artigianali, agricole e della pesca con un numero limitato di dipendenti (fino a 30 o 20, a seconda del settore). Tale possibilità esclude però specifici ambiti ad alto rischio, come le industrie chimiche, le centrali termoelettriche o le strutture sanitarie di grandi dimensioni. Il Datore di Lavoro che decide di svolgere personalmente questo incarico deve seguire un percorso formativo con una durata minima di 16 ore e massima di 24 ore, adeguato ai rischi presenti nel contesto lavorativo e al settore produttivo in cui ricade l’azienda. Anche in questi casi, è prevista una formazione continua di aggiornamento.  

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