Serie di incendi dolosi tra Mogliano e Monte San Giusto: arrestato  32enne
Cronaca
08/05/2026 11:35

Serie di incendi dolosi tra Mogliano e Monte San Giusto: arrestato 32enne

I Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione nei confronti di un uomo di 32 anni, residente nello stesso comune, in ottemperanza a un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo dovrà scontare una pena residua di 2 anni, 3 mesi e 23 giorni di reclusione. Il soggetto è stato riconosciuto responsabile di una serie di reati legati a incendi aggravati e danneggiamenti, tra cui incendio doloso, incendio boschivo e incendio continuato. I fatti si riferiscono a diversi episodi avvenuti nei mesi di giugno e luglio 2024 nei territori comunali di Mogliano e Monte San Giusto, durante i quali si sarebbero verificati oltre dieci incendi che hanno interessato beni pubblici e privati, tra cui terreni agricoli, uliveti e aree boschive. Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso un’intensa attività investigativa, basata anche sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. La ricostruzione dei filmati ha permesso di collocare il giovane nei luoghi e nei momenti in cui si sono sviluppati gli incendi. Nel corso delle indagini, nel luglio 2024, i militari avevano inoltre effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti dell’indagato, rinvenendo e sequestrando un accendino ritenuto utilizzato per appiccare le fiamme e il telefono cellulare in suo possesso. Messo di fronte agli elementi raccolti, l’uomo aveva ammesso le proprie responsabilità. Le risultanze investigative erano state condivise dall’autorità giudiziaria e avevano già portato, nell’agosto 2024, all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Successivamente è arrivata l’esecuzione della pena definitiva con il trasferimento dell’uomo presso la Casa Circondariale di Fermo.

Serie di incendi dolosi tra Mogliano e Monte San Giusto: arrestato 32enne

Serie di incendi dolosi tra Mogliano e Monte San Giusto: arrestato  32enne
08/05/2026 11:35

I Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione nei confronti di un uomo di 32 anni, residente nello stesso comune, in ottemperanza a un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo dovrà scontare una pena residua di 2 anni, 3 mesi e 23 giorni di reclusione. Il soggetto è stato riconosciuto responsabile di una serie di reati legati a incendi aggravati e danneggiamenti, tra cui incendio doloso, incendio boschivo e incendio continuato. I fatti si riferiscono a diversi episodi avvenuti nei mesi di giugno e luglio 2024 nei territori comunali di Mogliano e Monte San Giusto, durante i quali si sarebbero verificati oltre dieci incendi che hanno interessato beni pubblici e privati, tra cui terreni agricoli, uliveti e aree boschive. Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso un’intensa attività investigativa, basata anche sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. La ricostruzione dei filmati ha permesso di collocare il giovane nei luoghi e nei momenti in cui si sono sviluppati gli incendi. Nel corso delle indagini, nel luglio 2024, i militari avevano inoltre effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti dell’indagato, rinvenendo e sequestrando un accendino ritenuto utilizzato per appiccare le fiamme e il telefono cellulare in suo possesso. Messo di fronte agli elementi raccolti, l’uomo aveva ammesso le proprie responsabilità. Le risultanze investigative erano state condivise dall’autorità giudiziaria e avevano già portato, nell’agosto 2024, all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Successivamente è arrivata l’esecuzione della pena definitiva con il trasferimento dell’uomo presso la Casa Circondariale di Fermo.

Cronaca

Caldarola piange il maestro Ubaldo Gabrielli: “Pilastro della cultura e delle tradizioni”

Caldarola piange il maestro Ubaldo Gabrielli: “Pilastro della cultura e delle tradizioni”

08/05/2026 13:00

Caldarola piange la scomparsa del maestro Ubaldo Gabrielli, venuto a mancare all’età di 90 anni. Con la sua morte, la comunità perde una figura di riferimento fondamentale nella memoria storica e nell’identità culturale del territorio. Gabrielli non è stato soltanto un educatore, ma un vero e proprio custode delle tradizioni locali. Attraverso il suo lungo e instancabile impegno all’interno della Pro Loco, ha contribuito a trasmettere a intere generazioni l’amore per il territorio, la conoscenza delle radici e l’importanza della tutela del patrimonio culturale che caratterizza la comunità caldarolese. Il suo esempio di dedizione civica rappresenta oggi un’eredità preziosa per l’intera cittadinanza. “A nome di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Fabbroni – esprimo il più profondo cordoglio per la perdita del caro Ubaldo. In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Caldarola perde un protagonista della sua storia, un uomo che ha saputo trasformare l’impegno per il paese in una vera missione di vita. Grazie di tutto, maestro. La tua lezione più bella, l’amore per le nostre tradizioni, continuerà a vivere attraverso tutti noi”. I funerali si svolgeranno sabato 9 maggio alle ore 10:30, nella chiesa del Beato Francesco ad Caldarola.  

Tre revolver senza matricola e 128 cartucce in un casolare: blitz della Polizia, arrestato 47enne

Tre revolver senza matricola e 128 cartucce in un casolare: blitz della Polizia, arrestato 47enne

08/05/2026 11:00

Un uomo di 47 anni, originario di San Benedetto del Tronto e ritenuto vicino agli ambienti della tifoseria locale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’operazione congiunta condotta dalle Squadre Mobili di Ascoli Piceno e Teramo, finalizzata al contrasto del traffico e della detenzione illegale di armi. L’attività investigativa ha portato gli agenti a individuare un fabbricato rurale situato in un comune costiero della provincia di Teramo, che sarebbe stato utilizzato come deposito clandestino di armi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe avuto la piena disponibilità dell’immobile e del materiale rinvenuto al suo interno. Nel corso della perquisizione personale e del casolare, i poliziotti hanno scoperto tre pistole revolver prive di matricola e 128 cartucce calibro 22, occultate all’interno di un contenitore in PVC normalmente destinato al deposito di indumenti. Le armi e le munizioni sono state immediatamente sequestrate. Il 47enne è stato arrestato con le accuse di detenzione abusiva di armi clandestine, ricettazione e possesso illegale di munizionamento, reati previsti dalla normativa vigente e dal codice penale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La misura è stata successivamente convalidata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, che ha confermato la custodia domiciliare alla luce degli elementi raccolti nel corso dell’operazione.

Attualità

Civitanova, sicurezza e disagio giovanile al centro del settimo Civitalk

Civitanova, sicurezza e disagio giovanile al centro del settimo Civitalk

08/05/2026 12:29

Sicurezza, disagio giovanile, prevenzione e integrazione sociale saranno al centro del settimo appuntamento di Civitalk, il ciclo di incontri pubblici promosso da Omar Midoun per stimolare un confronto aperto sui grandi temi dell’attualità destinati a disegnare il futuro. L’incontro si terrà martedì 12 maggio alle ore 21.15 nella sala Cecchetti della biblioteca comunale “Silvio Zavatti”, con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche e ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Dopo sei appuntamenti organizzati nell’ultimo anno e mezzo, Civitalk torna affrontando una questione particolarmente sentita dalla cittadinanza: il rapporto tra sicurezza urbana e disagio giovanile, tra fenomeni di devianza e strumenti educativi e sociali capaci di prevenirli. Ospite della serata sarà Riccardo Zenobi, dirigente del commissariato della Polizia di Stato di Civitanova Marche, che offrirà un’analisi del territorio e del fenomeno dei reati commessi da minori e giovanissimi. Accanto a lui interverrà Katia Marilungo, già presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche, che approfondirà le cause più profonde del disagio giovanile e delle devianze che possono sfociare in comportamenti e reati di forte allarme sociale. A portare una testimonianza concreta dal mondo educativo sarà invece Luca Giustozzi, responsabile dell’oratorio dei Salesiani di Civitanova Marche, che racconterà l’esperienza dei Salesiani nel lavoro quotidiano con i ragazzi e il valore delle attività aggregative come strumento di inclusione e prevenzione della criminalità giovanile. «L’obiettivo di Civitalk – spiega Omar Midoun – è creare occasioni di confronto serio e accessibile su temi che riguardano il presente e il futuro della nostra comunità. Quello della sicurezza e del disagio giovanile è un tema delicato, che non può essere affrontato solo con slogan o semplificazioni. Servono ascolto, dialogo e punti di vista diversi. Mi auguro che tanti civitanovesi partecipino con domande, osservazioni e contributi. Civitalk nasce proprio per favorire un dialogo aperto e libero tra esperti e cittadini, nella convinzione che una comunità più consapevole sia anche una comunità più forte».

Caso discarica, il Comitato Cantagallo/Pollenza: "Pagina buia, offesa l'intelligenza dei cittadini"

Caso discarica, il Comitato Cantagallo/Pollenza: "Pagina buia, offesa l'intelligenza dei cittadini"

07/05/2026 10:30

Non si placa la bufera dopo l'assemblea dell'ATA 3 di ieri. Se la sindaca di Montefano Angela Barbieri aveva parlato di un "colpo di mano" (leggi qui), il Comitato No Discarica Cantagallo/Pollenza rincara la dose, definendo la seduta «l’ennesima pagina buia» nella gestione dei rifiuti in provincia di Macerata. Una riunione iniziata tra le proteste e conclusa, secondo il Comitato, con una mozione che «calpesta la logica, la trasparenza e il rispetto dei territori». Il punto di rottura riguarda la relazione tecnico-scientifica dell'Università di Camerino, trasmessa dal Comune di Pollenza il 26 marzo, che documenta l'inidoneità dell'area di Cantagallo a causa dell'alta permeabilità dei terreni e della vulnerabilità delle falde. Secondo il Comitato, la risposta ricevuta dall'ATA di fronte alla mancata considerazione di tale documento è stata «surreale». L'ente avrebbe infatti ammesso di non aver preso in considerazione la nota perché «non dispone di personale adeguato a effettuare valutazioni di questo tipo». Un'affermazione che ha lasciato il Comitato attonito: «Se l’ATA non ha personale qualificato per valutare una relazione scientifica universitaria, come può decidere criteri aggiuntivi per individuare i siti idonei? È una contraddizione che offende l’intelligenza dei cittadini e mina la credibilità dell’intero processo». Il Comitato punta il dito contro il cambio dei criteri a partita in corso, sostenendo che la nuova graduatoria - che spinge Pollenza, Loro Piceno e Montefano in cima alla lista dei siti papabili - sia stata costruita appositamente per ottenere un risultato già scritto. «Si è preferito modificare i criteri, come se la gestione dei rifiuti fosse un gioco di potere e non una questione che riguarda la salute delle persone», denunciano i rappresentanti dei cittadini, definendo il metodo adottato come «sfacciatamente politico». Non mancano critiche anche alla gestione logistica della seduta, definita «degradante». Il Comitato lamenta il ritardo dell'inizio dei lavori - giustificato curiosamente con la difficoltà di parcheggio per via del mercato a Macerata - e il protrarsi della riunione oltre le 16, senza rispetto per i cittadini presenti. Infine, lo sguardo si sposta sul "caso Cingoli", dove balla una differenza enorme tra l'indennizzo richiesto dal Comune (1,8 milioni) e quello proposto dall'ATA (630mila euro), segno per il Comitato di un’operazione «fragile e improvvisata». La conclusione dei cittadini è un grido di battaglia: «Siamo disgustati da un metodo che calpesta i territori, ma non arretreremo di un millimetro. La discarica a Cantagallo non passerà».

Politica

Macerata, “La realtà non è un’opinione”: evento su attualità politica e sociale con Livi e Senaldi

Macerata, “La realtà non è un’opinione”: evento su attualità politica e sociale con Livi e Senaldi

08/05/2026 12:44

“La realtà non è un’opinione” è il titolo dell’incontro pubblico in programma sabato 9 maggio alle ore 17:30 presso la Filarmonica Estiva di Macerata, in via Ghino Valenti 120. L’appuntamento sarà dedicato a un confronto sui temi dell’attualità politica e sociale, con particolare attenzione alle dinamiche amministrative, al ruolo dell’informazione e alle prospettive per il territorio. Interverranno Simone Livi, candidato al Consiglio comunale di Macerata per Fratelli d’Italia, e il giornalista Pietro Senaldi, codirettore del quotidiano Libero e coautore del libro “Sveglia!”, che sarà al centro di parte del dibattito. A moderare l’incontro sarà Andrea Mozzoni. Al termine della serata è previsto un momento conviviale con aperitivo e la possibilità di firmacopie del libro da parte di Pietro Senaldi.  

Cosmari, nuova sentenza sul concorso. Civico 22 attacca: "Legalità violata e costi ai cittadini"

Cosmari, nuova sentenza sul concorso. Civico 22 attacca: "Legalità violata e costi ai cittadini"

08/05/2026 11:25

TOLENTINO - Il gruppo Civico 22 torna  sulla vicenda giudiziaria che riguarda il Cosmari e la gestione del concorso per direttore generale annullato dopo la vittoria di Roberto Pierantoni nel 2021, poi ripetuto e vinto dall’attuale direttrice generale Brigitte Pellei. Lo scorso novembre il Tribunale di Macerata aveva già pubblicato le motivazioni della sentenza di condanna che ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni subiti da Pierantoni per l’illegittimo annullamento della procedura. La decisione era stata oggetto di una nota critica da parte di Civico 22, che aveva collegato la vicenda anche ad altre contestazioni relative alla governance del consorzio, tra cui la nomina a presidente di Giuseppe Pezzanesi, dichiarata illegittima dall’ANAC e successivamente confermata dal TAR. Secondo Civico 22, la recente sentenza della Corte di Appello di Ancona, depositata il 2 aprile scorso, rafforza ulteriormente il quadro già delineato. Il ricorso del Cosmari contro la condanna è stato infatti rigettato e i giudici hanno ribadito che l’ente avrebbe violato i principi di “legalità, ragionevolezza e buona fede contrattuale”. Nelle motivazioni della Corte si legge inoltre che le giustificazioni fornite all’epoca per l’annullamento del concorso risultavano “sostanzialmente ad personam”, cioè costruite in relazione all’esito della procedura e all’esclusione del candidato risultato vincitore. La sentenza non è ancora definitiva, essendo possibile un eventuale ricorso in Cassazione, ma per Civico 22 il quadro attuale confermerebbe le criticità della gestione della vicenda. Il gruppo sottolinea inoltre come la responsabilità politica non possa essere ignorata, ricordando il ruolo rivestito da Pezzanesi nel periodo interessato e le successive polemiche legate alla sua gestione del consorzio. Il coordinatore Paolo Dignani evidenzia anche il tema più ampio della gestione del sistema rifiuti nel territorio, definendolo "segnato da criticità strutturali e da un aumento significativo dei costi per i cittadini". In particolare viene richiamato l’incremento della Tari cresciuta fino a sfiorare il 26% su base triennale, a fronte di un aumento complessivo dei costi stimato vicino al 50%. Da qui l’appello finale di Civico 22 a un “deciso cambio di rotta” nella gestione del sistema rifiuti e delle società partecipate.

Sanità

Alzheimer e demenze, formazione a Macerata: “Ruolo chiave dei medici di famiglia”

Alzheimer e demenze, formazione a Macerata: “Ruolo chiave dei medici di famiglia”

08/05/2026 12:00

Si terrà il 9 maggio a Macerata, presso la Domus San Giuliano dalle ore 8:30 alle 14:00, un corso di formazione dedicato al ruolo dei Medici di Medicina Generale nella gestione dei pazienti affetti da decadimento cognitivo. L’iniziativa vedrà la partecipazione dei dottori Arcangeli, Cirilli, Pesaola, Cernetti e Re e si inserisce in un più ampio percorso formativo rivolto ai Medici di Famiglia, previsto nell’ambito del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze. Responsabili scientifici dell’evento sono il dottor Emanuele Medici, direttore della U.O.C. di Neurologia di Macerata, e la dottoressa Martina Pesallaccia, referente AST per il progetto regionale “Fondo Alzheimer e demenze”. Il Fondo, istituito dal Ministero della Salute con la Legge di Bilancio 178/2020, è finalizzato al miglioramento dell’assistenza e della presa in carico dei pazienti con disturbi neurocognitivi. Tra gli obiettivi della linea strategica dedicata alla diagnosi tempestiva del disturbo neurocognitivo maggiore rientra la formazione dei Medici di Medicina Generale all’utilizzo di strumenti di screening, tra cui il GP-COG (General Practitioner Assessment of Cognition), utile per l’individuazione precoce dei primi segni di deterioramento cognitivo. “La figura del medico di famiglia è centrale nell’individuazione precoce e nell’assistenza dei pazienti con decadimento cognitivo – ha sottolineato la dottoressa Martina Pesallaccia – e il loro contributo sarà ancora più importante con l’arrivo dei nuovi farmaci disease modifying per la malattia di Alzheimer, che risultano più efficaci se somministrati nelle fasi iniziali della patologia”. L’incontro, accreditato ECM, rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto tra professionisti, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti e ridurre i tempi di diagnosi dei disturbi cognitivi.

Il sindaco Pompei: "Monte San Martino è senza medico, l'Ast ce lo ha comunicato via WhatsApp"

Il sindaco Pompei: "Monte San Martino è senza medico, l'Ast ce lo ha comunicato via WhatsApp"

06/05/2026 18:00

Un messaggio via WhatsApp, poche parole "gelide e definitive": "Da domani la dottoressa Cristallini non potrà più prestare servizio". È così che, secondo il comunicato inviatoci dal sindaco Matteo Pompei, “il direttore sanitario dell’AST di Macerata, la dottoressa Daniela Corsi, ha deciso di liquidare il diritto alla salute di un’intera comunità montana". L’amministrazione comunale non usa mezzi termini ed esprime "il più fermo e totale sdegno per le modalità e la sostanza di un provvedimento che definire irrispettoso è un eufemismo". Una situazione che si inserisce in un contesto già critico, perché "da oltre tre anni questo Comune vive in un limbo intollerabile, ostaggio di una burocrazia regionale incapace di programmare il turn-over di un medico che ha abbondantemente superato l’età pensionabile". Al centro della denuncia c’è quello che viene definito “un paradosso vergognoso”: “la dottoressa Cristallini, con uno spirito di servizio che dovrebbe far arrossire i vertici sanitari regionali, ha continuato a operare gratuitamente negli ultimi mesi per non lasciare i cittadini privi di assistenza”. Una dedizione che, sempre secondo il comunicato, si è scontrata con un sistema inefficiente, perché "mentre il medico donava il proprio tempo e la propria professionalità alla comunità, l’apparato burocratico dell'Ast e della Regione rispondeva con rassicurazioni puntualmente disattese". Durissime le parole dell’amministrazione: "Ci hanno mentito per mesi. Ci era stato garantito l’imminente arrivo di un sostituto". E ancora: "Oggi scopriamo che non solo non c’è un erede che possa garantire la continuità del servizio, ma che l’unico presidio esistente viene cancellato con un colpo di spugna digitale via WhatsApp". Una gestione che viene definita senza mezzi termini “una gestione della sanità pubblica che non risolve i problemi, ma li crea deliberatamente”. Le conseguenze, si legge, sono pesanti per il territorio: "La sospensione improvvisa del servizio non è solo un disguido tecnico; è un attentato alla tenuta sociale dei nostri piccoli centri". In particolare, "in un territorio montano, dove l'età media è elevata e i collegamenti sono complessi, privare i cittadini del medico di base significa condannarli all'isolamento e alla precarietà sanitaria". Il comune di Monte San Martino chiarisce di non voler accettare passivamente questa situazione, definita una vera e propria “doccia fredda”, e chiede "l'immediata soluzione della problematica attraverso l’invio, entro 24 ore, di un sostituto effettivo", insieme a "un incontro urgente con i vertici dell'AST Macerata e con l'Assessorato alla Sanità della Regione Marche" e "rispetto per una popolazione che non può essere trattata come un numero marginale in un foglio di calcolo". La posizione finale è netta: "La pazienza dei piccoli centri è finita" e "non permetteremo che la burocrazia firmi l’atto di morte dei nostri territori". In assenza di risposte, conclude l’amministrazione, "è pronta a intraprendere ogni azione necessaria, in ogni sede competente, per tutelare la salute e la dignità dei propri cittadini".

Sport

Settempeda, svolta ai vertici: Crescenzi lascia la presidenza, mister Pierantoni confermato sulla panchina

Settempeda, svolta ai vertici: Crescenzi lascia la presidenza, mister Pierantoni confermato sulla panchina

08/05/2026 09:44

Periodo di cambiamenti e decisioni importanti in casa Settempeda, dove la società sta definendo le strategie per il futuro sia sul piano dirigenziale che su quello sportivo. Nelle ultime settimane la dirigenza attualmente in carica, insieme ai soci, ha dato vita a una serie di incontri con l’obiettivo di programmare il percorso del club, valutando struttura societaria, organizzazione e progetto tecnico. Il tema più delicato riguardava inevitabilmente la presidenza. È ormai praticamente certa la conclusione dell’esperienza di Marco Crescenzi alla guida del sodalizio biancorosso. Lo stesso Crescenzi avrebbe infatti confermato la volontà di lasciare l’incarico, chiudendo così un lungo ciclo alla presidenza della Settempeda dopo tanti anni di gestione. Ora il club è chiamato a individuare la nuova figura che raccoglierà il testimone. La soluzione, secondo quanto filtra, sarebbe già vicina, ma per l’ufficialità bisognerà attendere l’assemblea dei soci prevista nelle prossime settimane. In quella sede verranno eletti il nuovo presidente e il nuovo consiglio direttivo. Fino alla scadenza naturale dell’attuale mandato, fissata per il prossimo mese di giugno, l’assetto societario resterà invariato. La dirigenza continuerà dunque a operare in maniera compatta, mantenendo i ruoli attuali e proseguendo nel lavoro svolto nelle ultime stagioni. Dalle riunioni emerse negli ultimi giorni è emersa soprattutto una forte unità d’intenti. La volontà condivisa è quella di proseguire lungo il percorso sportivo avviato negli anni recenti, un progetto che non subirà stravolgimenti ma che, al contrario, sarà consolidato e rafforzato anche grazie all’ingresso di nuove figure all’interno della società, alle quali verranno affidati incarichi di responsabilità in diversi settori. Sul campo, intanto, la stagione appena conclusa ha lasciato indicazioni positive. La prima squadra ha infatti terminato il campionato di Promozione al terzo posto, risultato che conferma la crescita del gruppo e la solidità del lavoro svolto durante l’annata. A confermare la linea della continuità è arrivata anche una prima decisione concreta e significativa: la riconferma di mister Gregory Pierantoni sulla panchina biancorossa. Una scelta immediata, condivisa da società e allenatore, che testimonia la volontà della Settempeda di dare stabilità e certezze al proprio percorso tecnico, guardando con fiducia sia al presente che al futuro.  

CBF Balducci HR, avanti con Giorgia Caforio: ufficiale il rinnovo del libero per la Serie A1

CBF Balducci HR, avanti con Giorgia Caforio: ufficiale il rinnovo del libero per la Serie A1

07/05/2026 15:17

La CBF Balducci HR prosegue nella costruzione del roster in vista della stagione 2026/27 di Serie A1 puntando ancora sulla continuità. Il club arancionero ha infatti ufficializzato il rinnovo dell’accordo con il libero Giorgia Caforio, protagonista nell’ultima annata con la maglia maceratese. La giocatrice salentina, classe 1994, continuerà dunque a guidare la seconda linea della formazione allenata da Valerio Lionetti dopo una stagione di alto livello nel massimo campionato italiano, chiusa con il raggiungimento della salvezza e con numeri che l’hanno vista stabilmente tra le migliori interpreti del ruolo, soprattutto nel fondamentale della ricezione. Nel corso dell’ultima stagione Caforio si è confermata un punto di riferimento prezioso per equilibrio, affidabilità ed esperienza, contribuendo in maniera determinante al percorso della CBF Balducci HR nel campionato di Serie A1. Un rendimento che ha convinto la società a proseguire insieme il cammino anche nella prossima stagione. «Qui ho trovato un ambiente che mi ha permesso di esprimermi, persone professionali e mi sono sentita un po’ come a casa – ha spiegato Caforio –. Questo mi ha portato a fare questa scelta». Determinanti nella decisione del libero pugliese anche il lavoro quotidiano in palestra e il clima costruito attorno alla squadra: «Il modo in cui si lavora, la presenza di Valerio Lionetti e dello staff, ma anche ciò che si respira in città, sono aspetti che mi hanno convinta a restare». Per Caforio, quella appena conclusa è stata una stagione dal valore speciale, coincisa con la conferma in Serie A1 dopo anni di crescita e gavetta. «La parola che descrive quest’anno è “fiducia”. Fiducia e soddisfazione personale. Mi sono messa in gioco accettando questa sfida e vivere finalmente ciò per cui ho lavorato tanti anni è stato emozionante». Nonostante le ottime statistiche individuali, il libero mantiene il focus sul lavoro quotidiano: «Essere vicina a grandi atlete nelle classifiche è motivo di orgoglio, ma le statistiche per me sono soprattutto un riferimento per capire che il lavoro fatto negli anni sta dando i suoi frutti». Ora lo sguardo è già rivolto alla prossima stagione: «Sarà un campionato impegnativo, ma c’è grande motivazione sia da parte mia che della società. Sarà una stagione entusiasmante e non vedo l’ora di viverla». Il rinnovo di Giorgia Caforio rappresenta così un altro tassello importante nella costruzione della nuova CBF Balducci HR, che punta a consolidarsi ancora nella massima serie facendo leva su identità, esperienza e continuità.

Economia

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

29/04/2026 18:40

Anche la Giurisprudenza di legittimità, oltre a quella di merito, apre recentemente nuovi spiragli per consentire ai debitori esecutati di difendersi più adeguatamente dalle ingiustizie bancarie. Mentre in passato si potevano definire "bonariamente" le controversie sorte fra le banche, cessionarie e debitori, ora per bloccare le esecuzioni immobiliari è necessario (quasi obbligatorio) il ricorso al Giudice di merito o, ancora meglio, al Giudice delle Esecuzioni. Infatti, tra le varie cessionarie dei crediti bancari, ultimamente, molte rinunciano strategicamente a fornire le dovute spiegazioni ed a documentare la regolarità del loro operato, comportamento che risulta comunque vantaggioso per le stesse in considerazione dell'elevato numero di pratiche coinvolte. "Di fronte a esplicite richieste sulla titolarità del credito e legittimazione ad agire, le cessionarie spesso rispondono in modo generico e totalmente incompleto", evidenzia il cav. rag. Giuseppe Tosoni, presidente dell'Associazione Tutela Impresa e delegato dello Sportello del Consumatore Italia per la Regione Marche "Ma ciò facilita la procedura del debitore, che è legittimato a conoscere con precisione se le azioni intraprese sono valide per una procedura esecutiva giudiziale", prosegue. A tal riguardo, emerge un dato singolare: circa 300 di tali società sono localizzate nello stesso indirizzo a Conegliano Veneto, la cui regolarità è oggetto di verifica da parte della Guardia di Finanza, iniziativa promossa dall'associazione in collaborazione con un'imprenditrice di Tolentino. "Pertanto, si invitano le parti debitrici a verificare preventivamente la legittimità delle cessionarie e valutare ulteriori contestazioni - conclude Tosoni ricordando l'urgenza del fenomeno -: in provincia di Macerata ci sono ben 1.200 immobili all'asta, di cui circa 120 solo a Civitanova Marche".

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

29/04/2026 10:00

In un contesto economico segnato da tensioni internazionali, aumento dei costi energetici e forte incertezza globale, il sistema produttivo locale è chiamato a ripensare le proprie strategie. In questa intervista, Marco Ragni, presidente di Confindustria Macerata e amministratore delegato di Fatar, analizza lo stato dell’economia del territorio, evidenziando criticità, opportunità e il ruolo centrale della collaborazione tra imprese per affrontare una fase complessa ma non priva di prospettive. La provincia di Macerata è un territorio ampio e diversificato, in che modo si costruisce e si rafforza la coesione tra imprenditori appartenenti a settori differenti?La provincia di Macerata è un territorio dove c’è un tessuto imprenditoriale molto vario: manifatturiero, moda, agroalimentare, meccanica, arredo. Questo rappresenta da una parte un punto di forza e dall’altra una complessità. L’associazione lavora per creare connessioni vere tra le imprese, attraverso tavoli comuni dove condividere problemi e progetti. Costruiamo iniziative trasversali, come un importante progetto sull’introduzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, e favoriamo lo scambio di competenze. Oggi nessuno compete da solo, ma all’interno di una filiera. Oggi la vera competitività nasce dalla capacità di fare sistema e non di restare isolati. Sta prendendo forma un’aggregazione tra Ancona, Fermo e Macerata: quali sono gli obiettivi e le ricadute sul territorio?Questo processo di aggregazione è un passaggio strategico, non formale. Da soli rischiamo di essere troppo piccoli per contare davvero. Mettere insieme Macerata, Ancona e Fermo significa fare massa critica e avere maggiore peso nei tavoli dove si decidono le politiche industriali, a livello regionale, nazionale ed europeo. Inoltre, questa rete permetterà di offrire servizi più evoluti alle aziende associate. Allargando lo sguardo allo scenario geopolitico internazionale, quanto incidono queste dinamiche sulla produzione locale?Le tensioni internazionali oggi si sentono in modo concreto anche sul nostro territorio. Conflitti, dazi e difficoltà nelle forniture rendono più complicato pianificare investimenti e strategie. Da una parte si registra un calo della domanda, dall’altra aumentano i costi delle forniture e dell’energia. Tutto questo incide direttamente sui bilanci delle imprese. Le aziende stanno reagendo, ma il contesto resta molto instabile. Quali sono oggi i settori maggiormente colpiti da questa fase di instabilità?In prima battuta i settori più colpiti sono quelli orientati all’export, come la moda e il calzaturiero, che subiscono la contrazione della domanda e le difficoltà nei mercati esteri. Anche altri comparti, come l’agroalimentare e l’arredo casa, risentono di problemi nelle catene di fornitura e nella logistica, con difficoltà a rimanere competitivi nelle filiere produttive. Quali interventi ritiene prioritari da parte della politica per sostenere il sistema produttivo?Le imprese hanno bisogno soprattutto di certezze e di risposte chiare. Da troppo tempo vengono rimandate decisioni importanti, a partire dalla politica energetica, che deve essere definita in modo chiaro a livello europeo, nazionale e regionale. Nelle Marche è fondamentale portare avanti il tema del termovalorizzatore. Serve inoltre intervenire sulla rete di distribuzione: molte aziende, soprattutto nelle aree interne, soffrono ancora di sbalzi e interruzioni di energia. C’è poi il paradosso degli investimenti nel fotovoltaico: da una parte vengono incentivati, dall’altra le imprese non riescono ad allacciarsi alla rete per mancanza di infrastrutture adeguate. A questo si aggiunge un quadro normativo complesso che aumenta la burocrazia. Le aziende sono ormai abituate a portare “zaini pesanti” sulle spalle: è il momento che la politica inizi a togliere qualche peso. Guardando al futuro, quali prospettive economiche si vedono nei prossimi mesi per il territorio?Il quadro resta molto complesso e fare previsioni è difficile, sia nel breve che nel medio termine, perché i conflitti internazionali influenzano direttamente gli equilibri economici globali. Le aziende sono reattive e si stanno organizzando, ma hanno poche leve strategiche per reagire in questa fase. Proprio per questo diventa ancora più importante fare sistema e affrontare insieme le difficoltà a livello associativo. Questo può rappresentare un vantaggio per tornare rapidamente competitivi quando la situazione tornerà a normalizzarsi.

Scuola e università

UniMC entra nell’élite delle alleanze europee: firmato a Bruxelles lo statuto di ERUA

UniMC entra nell’élite delle alleanze europee: firmato a Bruxelles lo statuto di ERUA

07/05/2026 15:35

Macerata/Bruxelles – L’Università di Macerata entra nel gruppo ancora ristretto degli atenei italiani coinvolti in alleanze universitarie europee dotate di una personalità giuridica comune. La European Reform University Alliance, di cui l’ateneo è parte, ha firmato oggi ufficialmente a Bruxelles lo statuto della sua nuova entità giuridica, diventando un’alleanza istituzionale permanente tra università europee. “UniMC compie un nuovo passo nel proprio percorso di internazionalizzazione e si conferma una delle università italiane più attive nella costruzione dello spazio europeo dell’istruzione superiore”, sottolinea il rettore e attuale presidente di Erua John McCourt. “Per Macerata e per le Marche – aggiunge– questo risultato dimostra che anche un ateneo di medie dimensioni può avere un ruolo centrale nei processi europei più avanzati. Essere europei significa costruire relazioni stabili, condividere responsabilità e offrire ai nostri studenti, ricercatori e docenti opportunità sempre più ampie”. L’accordo è stato sottoscritto dai rettori dell’alleanza, sotto la presidenza di McCourt, presidente del consiglio dei rettori, insieme ad Arnaud Laimé dell’Université Paris 8, coordinatore dell’alleanza. La nuova legal entity consente a Erua di superare la logica dei progetti a termine e di dotarsi di una cornice istituzionale stabile per sviluppare iniziative comuni in materia di didattica, ricerca, mobilità internazionale, innovazione universitaria e collaborazione con la società. “Questo è un momento decisivo - dichiara McCourt -. La firma di oggi non è un semplice atto formale: è il momento in cui un’ambizione condivisa diventa una realtà istituzionale duratura. Con la creazione di una cornice giuridica permanente rafforziamo la nostra capacità di agire insieme oltre i confini nazionali, di investire in una cooperazione di lungo periodo e di contribuire alla costruzione di uno spazio accademico europeo inclusivo, democratico e attento ai bisogni della società”. Con questo passaggio, l’Università di Macerata si colloca accanto ad alcuni dei principali atenei italiani già coinvolti in alleanze europee con personalità giuridica comune, tra cui La Sapienza, le Università di Bologna, Milano, Pisa, Catania, Torino, Brescia, Ca’ Foscari e Trieste. Radicata nelle scienze sociali e umane, Erua riunisce università accomunate da una visione riformatrice, democratica e socialmente responsabile dell’istruzione superiore. La nuova struttura giuridica rafforza questa missione e consolida il contributo dell’alleanza ad alcune priorità strategiche dell’Europa: il futuro delle università, l’inclusione, la resilienza democratica, la cooperazione transnazionale e il dialogo con i territori. Le otto università firmatarie sono gli atenei Paris 8 in Francia, Macerata in Italia, Mykolas Romeris in Lituania, Aegean in Grecia, New Bulgarian in Bulgaria, Swps in Polonia, Las Palmas de Gran Canaria in Spagna ed la European University Viadrina Frankfurt (Oder) in Germania.

Unicam Career Day 2026: il 13 maggio il mondo del lavoro fa tappa a Camerino

Unicam Career Day 2026: il 13 maggio il mondo del lavoro fa tappa a Camerino

07/05/2026 12:30

Tutto pronto per il Career Day 2026 dell’Università di Camerino. Il prossimo 13 maggio, gli impianti sportivi del Cus Camerino in località Le Calvie diventeranno il punto di incontro privilegiato tra la comunità universitaria e il sistema produttivo. L’iniziativa, ormai un appuntamento fisso per studenti e laureati, offrirà l'opportunità di confrontarsi direttamente con numerose aziende di diversi settori, pronte a presentare percorsi di carriera e nuove opportunità professionali. L'evento, realizzato anche quest’anno in stretta collaborazione con Confindustria Macerata, si propone come un vero e proprio ponte verso l’occupazione. I partecipanti potranno incontrare recruiter e responsabili delle Risorse Umane, sostenere colloqui conoscitivi e consegnare il proprio curriculum vitae. Parallelamente, per le imprese presenti si tratta di una vetrina fondamentale per intercettare i talenti formati dall'ateneo e raccogliere candidature per le posizioni aperte. Il rettore di Unicam, il prof. Graziano Leoni, ha sottolineato l'importanza strategica della giornata: «Il Career Day è un momento di grande valore perché mette in relazione il percorso formativo con il mondo delle professioni. È un’occasione concreta di dialogo e crescita, resa possibile grazie alla partecipazione delle aziende che continuano a credere nella qualità della formazione Unicam e nelle competenze delle nostre laureate e dei nostri laureati». La mattinata si aprirà alle ore 9:30 con i saluti istituzionali del Rettore, del delegato allo Stage e Placement prof. Francesco Nobili e del Presidente di Piccola Industria Macerata. Uno dei momenti salienti della giornata sarà la premiazione dell’UNICAM Business Game, il contest dedicato alla cultura d’impresa che premia le idee imprenditoriali più innovative e sostenibili nate dai team universitari trasversali. Dopo la cerimonia, si entrerà nel vivo con l’apertura degli stand aziendali e le presentazioni delle realtà partecipanti, che proseguiranno per l'intera giornata. Una nota specifica riguarda gli iscritti alla Scuola di Architettura e Design: per loro l'appuntamento con il Career Day è fissato per il 20 maggio presso la sede Unicam di Ascoli Piceno.

Cultura

Da New York a Civitanova, successo per il Silent Reading Party: lettura e socialità al porto

Da New York a Civitanova, successo per il Silent Reading Party: lettura e socialità al porto

06/05/2026 17:00

CIVITANOVA MARCHE – Nuova partecipazione per il "Silent Reading Party", l’iniziativa promossa dal Civitanova Social Hub, realtà attiva sul territorio cittadino negli ultimi mesi. L’ultimo appuntamento si è svolto lunedì sera negli spazi del Ristorante Club Vela, affacciato sul porto. L'evento ha mantenuto la formula della lettura silenziosa condivisa, arricchita in questa occasione dalla possibilità di accompagnare il momento con un calice di vino, assumendo così il nome di "Wine Reading Party". Il format si ispira a esperienze nate a New York nel 2010, pensate come risposta all’eccessiva esposizione agli stimoli digitali. Anche a Civitanova l’iniziativa si propone come alternativa di intrattenimento, offrendo uno spazio di pausa e concentrazione, in un contesto informale e collettivo. La serata si è svolta tra il lungomare e l’area portuale, con partecipanti di diverse età che hanno condiviso un momento di lettura individuale in un ambiente comune. “L’obiettivo è creare uno spazio di incontro e socializzazione partendo da un’attività personale come la lettura”, spiegano gli organizzatori. Il gruppo sottolinea inoltre la crescita della partecipazione e annuncia l’intenzione di proseguire con nuovi appuntamenti e format nei prossimi mesi. Il progetto si inserisce tra le iniziative culturali emergenti in città, con l’obiettivo di favorire momenti di aggregazione alternativi e accessibili.  

Castelraimondo, il rock senza filtri di Enrico Ruggeri conquista il Lanciano Forum

Castelraimondo, il rock senza filtri di Enrico Ruggeri conquista il Lanciano Forum

03/05/2026 09:50

Una serata "elettrica", autentica e fuori dagli schemi. Il comune di Castelraimondo archivia con soddisfazione il grande successo dell'Electric Tour 2026 di Enrico Ruggeri, che giovedì 30 aprile ha infiammato il Lanciano Forum. L'artista milanese ha regalato al pubblico una performance rock pura, basata sull'improvvisazione e sulla musica suonata rigorosamente dal vivo. In un’epoca dominata da basi e sequenze digitali, il concerto di Ruggeri si è distinto per la sua natura diretta: una scaletta scelta sul momento che ha dato vita a un dialogo costante e spontaneo tra il palco e la sala gremita. Accompagnato da una band di altissimo livello - composta da Sergio Aschieris e Johnny Gimpel alle chitarre, Francesco Luppi alle tastiere, Mitia Maccaferri al basso e voce e Lele Veronesi alla batteria - Ruggeri ha interpretato circa venti brani. Il filo conduttore è stato il rock, attraverso il quale il cantautore ha ripercorso i grandi successi che hanno segnato intere generazioni della musica italiana. Lo stesso Ruggeri ha voluto ringraziare il pubblico marchigiano attraverso i propri canali social, definendo la data di Castelraimondo come una "partenza perfetta". «I giorni di prove ci hanno caricato, sembrava già un concerto di metà tour - ha scritto il cantante - grande band ma soprattutto grandi voi! Spero siate stati ben ripagati dei chilometri fatti, sappiate che siete preziosi».

Eventi

Sarnano celebra la Nembo: conferita la cittadinanza onoraria al Reggimento

Sarnano celebra la Nembo: conferita la cittadinanza onoraria al Reggimento

07/05/2026 17:52

Si è svolta nella mattinata di oggi la cerimonia ufficiale per il conferimento della cittadinanza onoraria al 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, riconoscimento assegnato dal Comune di Sarnano per il ruolo svolto durante la Seconda Guerra Mondiale e nei giorni della liberazione del territorio. La giornata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro alla targa commemorativa situata presso l’ex scuola elementare, che ricorda il passaggio del Reggimento “Nembo” a Sarnano. Successivamente la cerimonia si è spostata nella Sala consiliare del Comune, alla presenza di autorità civili e militari, rappresentanti del Reggimento e numerosi cittadini. Nel suo intervento, il sindaco Fabio Fantegrossi ha ricordato il significato storico dell’evento: «Il contributo offerto dai Paracadutisti della Nembo durante la Seconda Guerra Mondiale fu fondamentale per la liberazione di Sarnano il 21 giugno 1944, giorno che segnò il ritorno della libertà per la nostra comunità. La scritta “Di qui passò la Nembo”, letta da bambini sulla lapide all’ingresso della scuola, è diventata negli anni un percorso di memoria e conoscenza, oggi culminato in questo riconoscimento». La cerimonia ha visto anche gli interventi del colonnello Alessandro Villa, comandante del 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, e del generale in congedo Leonardo Prizzi, che ha offerto una testimonianza legata alla memoria storica e al valore umano e civile delle vicende raccontate. L’evento si è concluso con la consegna della pergamena ufficiale, accompagnata dalle note dell’Inno della Nembo, e con la firma del registro delle cittadinanze onorarie, suggellando così il legame tra il Comune di Sarnano e il Reggimento.  

Apiro, cala il sipario su Riverberi: al Teatro Mestica il viaggio musicale di Gnut e Alessandro D'Alessandro

Apiro, cala il sipario su Riverberi: al Teatro Mestica il viaggio musicale di Gnut e Alessandro D'Alessandro

07/05/2026 15:50

Un gran finale sospeso tra tradizione e avanguardia. Sabato 9 maggio, alle ore 21:00, il Teatro Mestica di Apiro ospiterà l’ultimo appuntamento della programmazione primaverile del progetto Riverberi. Protagonisti della serata saranno Gnut e Alessandro D’Alessandro con il loro live “Dduje Paravise”, un’esplorazione sonora che promette di traghettare la canzone napoletana verso linguaggi contemporanei ed evocativi. Il concerto si configura come un incontro inedito tra due dei musicisti più originali del panorama attuale. La voce e la chitarra di Gnut, cantautore partenopeo tra i più apprezzati della nuova canzone d’autore, si intrecceranno con l’organetto preparato e l’elettronica di Alessandro D’Alessandro. Insieme, il duo rileggerà il repertorio classico napoletano - dai giganti come Libero Bovio e Roberto Murolo fino a Renato Carosone e Pino Daniele - contaminandolo con brani originali dei rispettivi repertori, riarrangiati per questa speciale occasione. Gnut porta sul palco del Mestica la sua cifra stilistica fatta di folk e sensibilità mediterranea, mentre Alessandro D’Alessandro conferma la sua fama di innovatore, capace di spingere uno strumento tradizionale come l’organetto in territori inesplorati, tra improvvisazione e musica colta. L'intento del progetto è quello di offrire uno sguardo personale sulla tradizione, rendendola una materia viva e pulsante. Con questo appuntamento, Riverberi saluta il suo pubblico in vista di una pausa estiva, ma il racconto culturale del territorio non si ferma. Il testimone passerà infatti a IncantoMarche, la rassegna estiva che porterà musica e narrazioni tra i borghi e i paesaggi più suggestivi della regione, in attesa del ritorno autunnale di Riverberi.

Curiosità

Da Belforte ai David di Donatello: Delsa annuncia "Celestia", la nuova capsule con Eleonora Storaro

Da Belforte ai David di Donatello: Delsa annuncia "Celestia", la nuova capsule con Eleonora Storaro

07/05/2026 09:40

In un momento di grande visibilità internazionale per il cinema italiano, con la premiazione del tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro durante la serata dei David di Donatello, la storica maison Delsa di Belforte del Chienti annuncia una prestigiosa collaborazione. Dalla sinergia creativa con la designer Eleonora Venturini Storaro, nipote del Maestro, nasce "CELESTIA – The Radiant Bride", una capsule collection bridal couture che proietta l'artigianato maceratese verso le nuove frontiere dell'eleganza contemporanea. L’operazione rappresenta molto più di una semplice partnership commerciale: è l’incontro tra due giovani donne che portano sulle spalle il peso e l’orgoglio di una grande eredità familiare. Da una parte Eleonora Venturini Storaro, cresciuta nel solco della visione estetica del nonno Vittorio; dall’altra Anna Cristina Salvucci, terza generazione alla guida di Delsa e nipote della fondatrice Maria Cristina Craglia, storica imprenditrice del territorio insignita del titolo di Commendatore della Repubblica. «Si tratta di un percorso unito dalla stessa idea di continuità, eleganza ed eccellenza italiana», spiegano dalla maison. La collezione fonde infatti il savoir-faire artigianale che Delsa tramanda dal 1969 nelle Marche con la ricerca innovativa sulla corsetteria contemporanea che caratterizza il brand della giovane designer Storaro. Interamente sviluppata all’interno dell’atelier Delsa a Belforte del Chienti, la linea Celestia interpreta una nuova idea di sposa attraverso silhouette scolpite, costruzioni sartoriali e volumi luminosi. La capsule, che anticipa la stagione bridal 2027, conferma la capacità dell'azienda maceratese di rinnovarsi costantemente, mantenendo intatta quella tradizione manifatturiera Made in Italy che da oltre cinquant'anni la rende un punto di riferimento nel settore. La nuova collezione verrà presentata ufficialmente nel corso dell'estate attraverso un racconto visivo dedicato, segnando un nuovo capitolo nella storia di successo di una delle realtà produttive più prestigiose della provincia.

Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

04/05/2026 15:30

C’è un segreto tra i vicoli di Appignano, un borgo dove il tempo sembra scorrere con una benevolenza speciale. A confermarlo è lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Nazzarena Cicarè, vedova Prenna, che il 3 maggio ha spento ben 106 candeline, circondata dall’affetto incondizionato di un’intera comunità. Nata il 3 maggio 1920, Nazzarena Cicarè, oltre ad essere la memoria storica del paese, è l’esempio vivente di quella "qualità della vita" che rende Appignano un’eccellenza del territorio marchigiano. I festeggiamenti, curati con amore dalla figlia Lella, dai parenti e dai numerosi amici, sono stati un momento di profonda commozione. A portare l’omaggio ufficiale della cittadinanza sono stati il sindaco Mariano Calamita e il vicesindaco Stefano Montecchiarini. "È un onore per me e per la nostra comunità festeggiare la signora Nazzarena che incarna il nostro spirito di resilienza e gioia di vivere - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La sua longevità è una testimonianza preziosa delle virtù del nostro territorio, dove l’aria incontaminata, le tradizioni autentiche e la buona tavola si fondono per creare un ambiente ideale per vivere a lungo e in salute. A nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Appignano, auguro a Nazzarena ancora tanti momenti di gioia e serenità". La festa si è trasformata in un inno alla vita, confermando Appignano come un luogo dove il benessere non è solo un dato statistico, ma un valore condiviso che si respira negli incontri quotidiani e nella forza di queste "super-nonne" che continuano a ispirare le nuove generazioni con il loro sorriso e la loro saggezza.

Varie

Salvaguardia della trota mediterranea: il Parco dei Sibillini "roccaforte" della specie in Italia

Salvaguardia della trota mediterranea: il Parco dei Sibillini "roccaforte" della specie in Italia

07/05/2026 17:00

Si è chiuso a Roma il progetto europeo Life Streams, un’iniziativa di portata nazionale cofinanziata dall’Unione Europea che ha visto il Parco Nazionale dei Monti Sibillini nel ruolo di partner protagonista. L'obiettivo: strappare all'estinzione la trota mediterranea, una specie classificata in Italia come "in pericolo critico" a causa dei cambiamenti climatici, del degrado ambientale e della competizione con specie aliene. Il progetto ha lasciato un segno tangibile lungo tutto l'areale italiano della specie. I numeri complessivi testimoniano la vastità dell'intervento: migliaia di analisi genetiche, circa 120.000 uova embrionate e oltre 250.000 avannotti rilasciati nei fiumi, a fronte della rimozione di oltre 4.000 esemplari non autoctoni. Fondamentale è stato anche il coinvolgimento della comunità, con 150 pescatori formati per diventare sentinelle attive del monitoraggio fluviale. «Il Parco dei Sibillini ha rappresentato una "roccaforte" per le ultime popolazioni di trota mediterranea dell'intero Appennino umbro-marchigiano», ha spiegato Alessandro Rossetti, biologo dell'Ente. Grazie a questa esperienza sono state definite le Linee Guida Nazionali per la conservazione della specie, consolidando la collaborazione tra il Parco e le Regioni Marche e Umbria. Un ruolo centrale è stato giocato dal recupero del vecchio mulino di Ussita, trasformato in un moderno incubatoio grazie alla sinergia con l'amministrazione comunale. Il veterinario del Parco, Federico Morandi, ha illustrato il processo tecnico: «Abbiamo allocato in apposite vasche le uova fecondate artificialmente per la schiusa e la successiva re-immissione in siti fluviali selezionati». Un'operazione scientifica complessa volta a ripopolare i corsi d'acqua con esemplari geneticamente puri. La direttrice del Parco, Maria Laura Talamè, ha ribadito il valore non solo ecologico ma anche economico dell'iniziativa: «La salvaguardia della trota mediterranea è una priorità strategica. Tutelare questa specie significa proteggere l’integrità dei nostri ecosistemi e l’economia sostenibile del territorio». Secondo la direttrice, solo l'unione tra istituzioni, scienza e cittadini potrà garantire fiumi sani e un patrimonio di biodiversità alle future generazioni.

Civitanova, volley e musica contro il bullismo: alla scuola Pirandello la sfida degli "Angeli della TV"

Civitanova, volley e musica contro il bullismo: alla scuola Pirandello la sfida degli "Angeli della TV"

07/05/2026 11:00

La palestra della scuola Pirandello si è trasformata, per una mattina, in un campo di gioco e di riflessione. Martedì è andata in scena la partita di volley “Uniti contro il bullismo e le dipendenze”, un evento che ha visto gli "Angeli della TV" sfidare una squadra mista composta dagli alunni degli istituti comprensivi di Civitanova. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Servizi Socio-educativi in sinergia con lo Sportello InformaDonna-Pari Opportunità, rientra nel progetto “Civitanova città con l'infanzia”. L’entusiasmo sugli spalti ha accompagnato un match appassionato, diventato subito un’occasione di formazione e condivisione. Gli artisti, giunti da diverse parti d’Italia, hanno scelto il linguaggio dello sport per avvicinarsi ai ragazzi. «I giovani non sono il problema, ma la risposta», hanno dichiarato gli Angeli della TV ringraziando la città per l'accoglienza. Dopo la sfida sottorete, ogni artista ha messo a disposizione il proprio talento per lanciare messaggi positivi attraverso performance e racconti di vita. L'assessore Barbara Capponi, promotrice dell'evento, ha sottolineato l'efficacia del modello di peer education: «Gli artisti hanno saputo coinvolgere gli studenti alternando performance e dialogo, ribadendo l'importanza del rispetto, della preziosità di ciascuno e della differenza tra uso e abuso. I ragazzi hanno apprezzato molto questa formula di istruzione tra pari, che rende i messaggi più incisivi perché promossi da persone percepite come vicine a loro». A scendere in campo sono stati volti noti del panorama televisivo e musicale. Tra questi il rapper Devil A (Angelo Autorino), vincitore dell’RDS Summer Festival 2025, che ha parlato di come trasformare le difficoltà in arte, e il cantautore Mattewh (Matteo Picone), reduce dall'esperienza di Amici e da palchi prestigiosi come Umbria Jazz. Grande emozione per Francesco Pierozzi (ex Dear Jack), che ha regalato una versione a cappella di “Volare” ricordando che «la felicità è una scelta quotidiana». Il gruppo ha visto anche la partecipazione di Ilary Pilato, cantante e autrice del romanzo fantasy “La ragazza che dominava il vento”, e di Antonio Sorrentino, protagonista di musical di rilievo nazionale. Particolare la testimonianza di Matteo Spadavecchia, enologo e rapper, che ha utilizzato il suo bagaglio scientifico e artistico per sensibilizzare i giovani sulla creatività consapevole e sui rischi legati all'alcol. L’evento ha confermato come l'unione tra prevenzione e arte possa diventare uno strumento concreto per costruire il futuro dei più piccoli attraverso esempi reali di responsabilità e impegno.

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