Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)
Politica Cultura
05/02/2026 18:20

Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)

Mai un passo indietro: questo il titolo del libro di Mike Pompeo, direttore della CIA e segretario di stato degli USA durante la prima amministrazione Trump. L'opera, tradotta e pubblicata dalla casa editrice maceratese Liberilibri, è stata presentata questa mattina alla Mole Vanvitelliana di Ancona.  A introdurre l'incontro è stato l'intervento dell'avvocato Paolo Tanoni che, dopo i dovuti ringraziamenti, ha parlato dell'importanza dell'imparzialità e dell'assenza di pregiudizi nel confrontarsi con quelli che possono essere a buon ragione considerati alcuni dei temi più scottanti dell'epoca attuale. Il titolo del libro - in inglese "Never give an inch" - si ispira alla strategia adottata da Pompeo durante la sua carriera da diplomatico: è un mestiere che richiede abilità nelle negoziazioni, pur rimanendo ferrei e intransigenti per quegli aspetti considerati insindacabili. A ricoprire il ruolo di moderatore dell'evento è stato il giornalista Maurizio Molinari (autore della prefazione di "Mai un passo indietro"), che, attraverso domande concise e accessibili al pubblico, ha dato modo a Pompeo di esporre i contenuti nodali del suo libro.  A partire dalla questione iraniana, fino all'uccisione di Alex Pretti da parte degli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), le argomentazioni di Pompeo hanno suscitato l'entusiasmo e il plauso del pubblico: specchio di una fetta di popolazione fortemente affezionata all'egemonia degli USA in Italia e nel mondo. L'ex diplomatico statunitense ha infatti affermato a più riprese la necessità di un Occidente forte e coeso contro la minaccia orientale, ma soprattutto il ruolo chiave che gli Stati Uniti continuano a ricoprire a livello globale: "Tutte le nazioni fanno affidamento negli Stati Uniti e, quando hanno bisogno di una mano, chiedono aiuto a noi, non alla Cina". Evasivo di fronte alla domanda di Molinari sulla questione israelo-palestinese, Pompeo ha sottolineato l'importanza degli Accordi di Abramo e la centralità del problema iraniano: "La politica adottata da Trump non tende all'isolazionismo, ma ad eliminare le tendenze anti-americane e anti-israeliane. Bisogna anche riconoscere che attualmente la questione iraniana è più centrale e urgente di quella di Gaza, la cui ricostruzione costituirà sicuramente una svolta fondamentale per il Medio Oriente". Russia, Cina e Corea del Nord hanno rappresentato il fulcro dell'incontro, con particolare attenzione alla minaccia che il regime di Xi Jinping incarna per l'Occidente e alla necessità di una presa di posizione da parte dell'Europa: "L'Europa non ha investito a sufficienza sulla propria sicurezza e deve iniziare a mobilitarsi per rafforzare il sistema difensivo. Bisogna anche prestare attenzione ai bambini e ai giovani, a cui la dottrina comunista viene inculcata attraverso alcuni social network". La cerimonia si è conclusa con il conferimento della cittadinanza onoraria a Pompeo da parte del sindaco di Pacentro (paese di origine dei bisnonni del diplomatico statunitense), sottolineando ancora una volta lo stretto sodalizio tra l'ex segretario di stato e le sue origini abruzzesi.

Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)

Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)
05/02/2026 18:20

Mai un passo indietro: questo il titolo del libro di Mike Pompeo, direttore della CIA e segretario di stato degli USA durante la prima amministrazione Trump. L'opera, tradotta e pubblicata dalla casa editrice maceratese Liberilibri, è stata presentata questa mattina alla Mole Vanvitelliana di Ancona.  A introdurre l'incontro è stato l'intervento dell'avvocato Paolo Tanoni che, dopo i dovuti ringraziamenti, ha parlato dell'importanza dell'imparzialità e dell'assenza di pregiudizi nel confrontarsi con quelli che possono essere a buon ragione considerati alcuni dei temi più scottanti dell'epoca attuale. Il titolo del libro - in inglese "Never give an inch" - si ispira alla strategia adottata da Pompeo durante la sua carriera da diplomatico: è un mestiere che richiede abilità nelle negoziazioni, pur rimanendo ferrei e intransigenti per quegli aspetti considerati insindacabili. A ricoprire il ruolo di moderatore dell'evento è stato il giornalista Maurizio Molinari (autore della prefazione di "Mai un passo indietro"), che, attraverso domande concise e accessibili al pubblico, ha dato modo a Pompeo di esporre i contenuti nodali del suo libro.  A partire dalla questione iraniana, fino all'uccisione di Alex Pretti da parte degli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), le argomentazioni di Pompeo hanno suscitato l'entusiasmo e il plauso del pubblico: specchio di una fetta di popolazione fortemente affezionata all'egemonia degli USA in Italia e nel mondo. L'ex diplomatico statunitense ha infatti affermato a più riprese la necessità di un Occidente forte e coeso contro la minaccia orientale, ma soprattutto il ruolo chiave che gli Stati Uniti continuano a ricoprire a livello globale: "Tutte le nazioni fanno affidamento negli Stati Uniti e, quando hanno bisogno di una mano, chiedono aiuto a noi, non alla Cina". Evasivo di fronte alla domanda di Molinari sulla questione israelo-palestinese, Pompeo ha sottolineato l'importanza degli Accordi di Abramo e la centralità del problema iraniano: "La politica adottata da Trump non tende all'isolazionismo, ma ad eliminare le tendenze anti-americane e anti-israeliane. Bisogna anche riconoscere che attualmente la questione iraniana è più centrale e urgente di quella di Gaza, la cui ricostruzione costituirà sicuramente una svolta fondamentale per il Medio Oriente". Russia, Cina e Corea del Nord hanno rappresentato il fulcro dell'incontro, con particolare attenzione alla minaccia che il regime di Xi Jinping incarna per l'Occidente e alla necessità di una presa di posizione da parte dell'Europa: "L'Europa non ha investito a sufficienza sulla propria sicurezza e deve iniziare a mobilitarsi per rafforzare il sistema difensivo. Bisogna anche prestare attenzione ai bambini e ai giovani, a cui la dottrina comunista viene inculcata attraverso alcuni social network". La cerimonia si è conclusa con il conferimento della cittadinanza onoraria a Pompeo da parte del sindaco di Pacentro (paese di origine dei bisnonni del diplomatico statunitense), sottolineando ancora una volta lo stretto sodalizio tra l'ex segretario di stato e le sue origini abruzzesi.

Cronaca

Macerata, tamponamento e carambola fra tre auto: utilitaria "vola" su un terrazzo

Macerata, tamponamento e carambola fra tre auto: utilitaria "vola" su un terrazzo

04/02/2026 19:34

Rocambolesco incidente quello avvenuto questa sera - poco prima delle 19 - in viale Carradori, a Macerata, nei pressi dell'ex distributore di carburante. La carambola, che ha coinvolto tre veicoli, ha visto la sua origine in un violento tamponamento a centro strada tra una vettura sopraggiunta nel viale ed un'altra auto che stava terminando la manovra di uscita dai parcheggi.  Con l'impatto, l'utilitaria, una Nissan Micra, è stata spinta nuovamente verso il parcheggio, rimbalzando su una Panda parcheggiata e finendo la corsa sull'attiguo terrazzo a raso strada. Fortunosamente salva una signora che era appena salita nella Panda parcheggiata e che si è vista piombare addosso la Micra tamponata proprio su quello sportello appena chiuso.  Nonostante la violenza dell'impatto nessuno degli occupanti ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Immediatamente sul posto gli agenti della polizia locale di Macerata che, nonostante il disagio creatosi, sono riusciti a far defluire il traffico accumulatosi provvedendo anche al rilevamento del sinistro. Sul posto anche i carri attrezzi rispettivamente della ditta "Carlini" e "Bellesi e Corridoni" per rimuovere i mezzi fortemente incidentati e liberare finalmente la strada.   

Corridonia, scontro fra tre auto lungo la Sp 28

Corridonia, scontro fra tre auto lungo la Sp 28

04/02/2026 14:29

Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata di oggi in località Colbuccaro di Corridonia, provocando la temporanea chiusura della SP 28. Il sinistro ha coinvolto tre veicoli in un rocambolesco frontale all’altezza dell’incrocio con via Toscana, strada di accesso alla zona industriale. Le auto, dopo l’impatto, sono finite sul marciapiede. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Corridonia, i Vigili del Fuoco di Macerata e i sanitari del 118, che hanno provveduto al trasporto dei feriti al locale ospedale. Spetta ora ai Carabinieri ricostruire le dinamiche dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. La strada è stata recentemente riaperta al traffico dopo il recupero dei veicoli e la pulizia della sede stradale, effettuata dalle ditte Bellesi e Corridoni di Macerata.

Attualità

Maltempo sulle Marche: allerta gialla per vento e mareggiate

Maltempo sulle Marche: allerta gialla per vento e mareggiate

05/02/2026 19:47

Il maltempo torna a colpire le Marche. Dopo le mareggiate che hanno interessato la regione nella notte, una nuova perturbazione atlantica è in arrivo sull’Italia centro-meridionale, portando con sé temporali e venti forti. A segnalarlo è un’allerta meteo della Protezione Civile, che per la giornata di venerdì 6 febbraio ha diramato un’allerta gialla per vento sull’intero territorio marchigiano. Secondo le previsioni, la giornata sarà caratterizzata da cielo nuvoloso o molto nuvoloso, con possibili schiarite in serata. Le precipitazioni saranno diffuse nella prima parte della giornata, con locali rovesci soprattutto sul settore centro-settentrionale della regione. I fenomeni tenderanno ad attenuarsi nel corso del pomeriggio. Per quanto riguarda le temperature, le minime resteranno stazionarie. Le massime sono previste in aumento nel settore meridionale, per effetto del garbino, mentre scenderanno nel nord delle Marche a causa dell’ingresso di aria più fredda. I venti soffieranno inizialmente dai quadranti sud-occidentali, moderati o tesi, con raffiche fino a burrasca forte o tempesta nelle zone alto-collinari e montane, e fino a burrasca sulla fascia collinare. Dalle ore centrali della giornata è attesa una rapida rotazione dai quadranti nord-occidentali, con raffiche fino a burrasca lungo la costa settentrionale. Il mare si presenterà mosso, con condizioni di molto mosso nel pomeriggio, e non si escludono nuove mareggiate lungo le coste esposte.

Tolentino, ok al progetto per il restauro di Palazzo Fidi: sul piatto quasi 4 milioni

Tolentino, ok al progetto per il restauro di Palazzo Fidi: sul piatto quasi 4 milioni

05/02/2026 15:14

È stato approvato il progetto di fattibilità tecnico‑economica per il miglioramento sismico e il restauro di Palazzo Fidi, sede della Biblioteca Comunale e Filelfica, uno degli edifici culturali più rappresentativi di Tolentino. Il via libera è arrivato dalla Conferenza Regionale ai sensi dell’ordinanza commissariale 137 del 2023, che inserisce l’intervento nel programma straordinario di rigenerazione urbana attivato dopo il sisma del 2016/2017. L’intervento, dal valore complessivo di 3.869.698 euro, nasce dalla necessità di riparare i danni provocati dal terremoto, che aveva reso inagibili due dei tre corpi di fabbrica del complesso, con problemi strutturali estesi alle murature, ai solai, ai vani scala e alla facciata su via Curlamonti, già puntellata nel 2016 per evitare ribaltamenti. “Con la conclusione della Conferenza Regionale, Palazzo Fidi si avvicina alla fase operativa- ribadisce il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Una volta completata la progettazione esecutiva e ottenuta la validazione finale, potranno essere avviati i lavori che restituiranno alla città un edificio sicuro, restaurato e pienamente fruibile, riaffermando il ruolo centrale della Biblioteca Filelfica nel tessuto culturale di Tolentino. Ringrazio la forte sinergia con il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”. “La biblioteca, il campanile, il municipio, la piazza, la chiesa e il Duomo sono quei luoghi essenziali che caratterizzano la vita e la storia del comune stesso. La nostra è una biblioteca estremamente fornita e con volumi rari. Stiamo cercando una soluzione temporanea per dare alla popolazione la possibilità di fruirne durante il periodo dei lavori” dichiara il sindaco Mauro Sclavi.

Politica

Mareggiata Porto Recanati, Leonardi: Vicini agli operatori colpiti, nuove risorse per la difesa della costa"

Mareggiata Porto Recanati, Leonardi: Vicini agli operatori colpiti, nuove risorse per la difesa della costa"

05/02/2026 18:44

La violenta mareggiata che ha colpito nella notte il litorale di Porto Recanati ha provocato danni significativi a chalet, strutture turistiche e infrastrutture costiere. Questa mattina, la senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, rientrata da Roma, ha effettuato un sopralluogo sul posto, incontrando gli operatori balneari colpiti per esprimere loro la vicinanza personale e istituzionale. “Ho voluto verificare direttamente la situazione e portare supporto agli operatori locali – ha dichiarato Leonardi – la sicurezza della costa è una priorità per il turismo, per le attività economiche e per il futuro del territorio”. Sulla costa di Porto Recanati sono in corso interventi strategici di contrasto all’erosione, grazie all’azione della Regione Marche, con la realizzazione delle prime scogliere a Scossicci. Si tratta del primo stralcio di un progetto più ampio, destinato a proteggere l’intero litorale ancora esposto all’erosione. Inoltre, nella legge di bilancio approvata a fine anno, grazie all’impegno della senatrice in Senato, sono stati reperiti ulteriori 500.000 euro destinati al rafforzamento dei pennelli e delle protezioni nei tratti di costa non interessati dal primo stralcio degli interventi regionali, rispondendo così alle esigenze degli operatori balneari. “La tutela della costa non è solo una questione di infrastrutture, ma anche di sviluppo sostenibile e futuro del turismo – ha aggiunto Leonardi – continueremo a lavorare in sinergia con Regione, enti locali e operatori del territorio per completare un percorso fondamentale per la messa in sicurezza del litorale”. (Foto Porto Recanati di Stefano Alpini) 

Rebus sindaco, Forza Italia: "Sosteniamo Parcaroli, ma se lui rifiuta non ci sentiamo secondi a nessuno"

Rebus sindaco, Forza Italia: "Sosteniamo Parcaroli, ma se lui rifiuta non ci sentiamo secondi a nessuno"

05/02/2026 15:40

Forza Italia serra i ranghi e definisce la strategia per le prossime elezioni comunali, a Macerata. Martedì scorso si è riunita la segreteria cittadina, convocata e presieduta dalla segretaria e consigliera comunale Barbara Antolini, per fare il punto sull’organizzazione della lista e sui temi programmatici che segneranno la campagna elettorale. All'incontro hanno preso parte i vertici locali del partito, tra cui l'assessore Riccardo Sacchi e il capogruppo Sandro Montaguti. Al centro della discussione non solo la composizione della squadra, che punterà a un mix tra risorse interne consolidate e figure nuove provenienti dalla società civile, ma anche il sostegno alla campagna referendaria per il sì. Il nodo principale resta quello legato alla guida della coalizione di centro-destra. Gli azzurri hanno scelto la linea della linearità, ribadendo quanto già espresso dal segretario provinciale Gianluca Pasqui. Forza Italia conferma la piena disponibilità a sostenere lealmente la ricandidatura del sindaco uscente, Sandro Parcaroli. Tuttavia, il partito mette le mani avanti per evitare stalli: qualora Parcaroli dovesse decidere, per motivi personali, di non ripresentarsi, Forza Italia ha chiarito di non sentirsi seconda a nessuno. In quel caso, il partito rivendicherà il proprio ruolo proponendo nomi di spessore per individuare la figura più adatta a governare la città. L'obiettivo dichiarato è evitare polemiche e "attendismi", partendo dal presupposto che la campagna elettorale è, di fatto, già iniziata. Sul fronte dei contenuti, l’esperienza di questi cinque anni di mandato amministrativo rappresenta per Forza Italia la base di partenza per un programma che dovrà essere "innovativo ma realista". Tra le priorità emerse durante la segreteria spicca la necessità di restituire a Macerata un ruolo effettivo di capoluogo. Non si tratterà solo di puntare sulla cultura, ma di valorizzare tutte le vocazioni del territorio per favorire lo sviluppo economico. Il metodo di lavoro annunciato dalla segretaria Antolini sarà improntato alla collegialità e al confronto costante con il mondo delle professioni, dell'associazionismo e del civismo, settori con cui i contatti sono già stati avviati e proseguiranno nelle prossime settimane.

Sanità

Giornata Mondiale contro l’Epilessia, visite neurologiche gratuite all'ospedale di Civitanova

Giornata Mondiale contro l’Epilessia, visite neurologiche gratuite all'ospedale di Civitanova

05/02/2026 16:00

In occasione della Giornata Mondiale contro l’Epilessia, che ricorre lunedì 9 febbraio, l’Ast di Macerata organizza un open day rivolto alla cittadinanza per promuovere informazione, prevenzione e sensibilizzazione su una patologia che interessa milioni di persone nel mondo. Lunedì 9 febbraio presso l’ospedale di Civitanova saranno offerte visite neurologiche gratuite e senza necessità di prenotazione a cura dello specialista Carlo Vico. I cittadini interessati potranno presentarsi direttamente, dalle ore 9 alle 12, presso l’ambulatorio neurologico situato al piano terra della struttura ospedaliera. A supporto dell’iniziativa sarà allestito un info point all’ingresso dell’ospedale, dove verrà distribuito materiale informativo a cura della Fondazione LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia) insieme alla quale si promuove la campagna di sensibilizzazione per contrastare lo stigma e la disinformazione legati alla malattia. Saranno illuminati di colore viola, simbolo dell’epilessia, sia lo Sferisterio di Macerata che Piazza Conchiglia di Civitanova per aumentare la visibilità e la consapevolezza della patologia. “L’epilessia è una malattia neurologica cronica caratterizzata da crisi epilettiche ricorrenti dovute a scariche elettriche anomale e improvvise nell’encefalo, che possono manifestarsi con fenomeni motori, come contrazioni muscolari e cadute, alterazioni della coscienza o sintomi più complessi, ad esempio assenze o alterazioni sensoriali – afferma il dottor Emanuele Medici, primario della Neurologia dell’Ast di Macerata. Si tratta di una patologia molto eterogenea, di cui esistono forme focali o generalizzate, alcune con implicazioni genetiche note, altre con eziologia spesso sconosciuta. In Italia l’epilessia è una delle patologie neurologiche più comuni: secondo dati nazionali, circa 500.000–600.000 persone convivono con essa, anche se le stime variano leggermente in base alle fonti e ai criteri di definizione. L’incidenza di nuovi casi l’anno è di circa 33–61 casi ogni 100.000 abitanti, con variazioni per fasce d’età, dove è più alta nei bambini e negli anziani. La prevalenza stimata è di circa 7,9 casi per 1.000 persone, pari a circa lo 0,8% della popolazione, in linea con altri paesi industrializzati. Le cause dell’epilessia sono diverse e spesso multifattoriali, le più frequenti sono genetiche: molte forme, specialmente quelle esordienti in età pediatrica, sono correlate a varianti genetiche o sindromi note, ad esempio malattia di Dravet, lesioni strutturali come cicatrici dell’encefalo da trauma cranico, tumori, ictus o malformazioni corticali, infezioni del sistema nervoso centrale, come meningiti ed encefaliti, cause metaboliche o sconosciute. In una percentuale sostanziale dei casi l’eziologia resta idiopatica o criptogenica. “È importante ricordare come almeno il 30% delle persone con epilessia non risponda adeguatamente alla farmacoterapia tradizionale, definita epilessia farmaco-resistente, che quindi richiede un approccio terapeutico avanzato o multidisciplinare – sottolinea il primario Medici. L’epilessia è una malattia complessa, ma trattabile con i farmaci disponibili oggi, circa il 70% delle persone, infatti, può vivere senza crisi significative, potendo godere di una buona qualità di vita. Tuttavia, resta una quota significativa di casi farmaco-resistenti che richiedono un approccio multidisciplinare e innovativo”. “L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per avvicinare la cittadinanza ai servizi sanitari, favorire una maggiore consapevolezza dell’epilessia, sottolineando l’importanza dell’informazione e della diagnosi precoce” – ha dichiarato il direttore Generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini.    

Macerata, scontro AST-Sindacati: "Cancellate 100 ore ai medici, è un atto inaccettabile"

Macerata, scontro AST-Sindacati: "Cancellate 100 ore ai medici, è un atto inaccettabile"

05/02/2026 10:50

Esplode la bufera sindacale attorno alla gestione del personale sanitario nella provincia di Macerata. Al centro della contesa c’è la decisione dell’AST (Azienda Sanitaria Territoriale) di azzerare circa 100 ore annue di attività lavorativa aggiuntiva prestate dai medici ospedalieri. Un provvedimento che la sigla UGL Salute definisce senza mezzi termini come una "decertazione del lavoro svolto".  Secondo quanto emerso, l'amministrazione avrebbe giustificato il taglio invocando una applicazione delle clausole del contratto di lavoro. Fabio Angeloro, segretario Ugl Salute Macerata, sottolinea con forza: "Parliamo di circa 16 giornate lavorative l’anno che vengono sottratte ai medici, senza alcuna responsabilità da parte loro. È un atto che mortifica l’impegno quotidiano dei professionisti e mina ulteriormente la motivazione di chi, nonostante tutto, continua a garantire servizi essenziali alla cittadinanza". "Il rispetto del contratto non può essere invocato solo quando conviene all’amministrazione - aggiunge -. I medici stanno tenendo in piedi il sistema ospedaliero grazie al loro senso di responsabilità e alla disponibilità a coprire turni e carenze strutturali. Colpirli in questo modo significa ignorare completamente la realtà in cui operano". La Ugl Salute chiede all'Ast di Macerata il "ritiro immediato del provvedimento e l’apertura di un confronto sindacale serio e trasparente", finalizzato a individuare soluzioni che tutelino i diritti dei lavoratori e garantiscano la continuità dell’assistenza ai cittadini: "Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie - conclude Angeloro - se non arriveranno risposte concrete e tempestive. I medici non possono essere trattati come una variabile di bilancio: meritano rispetto, riconoscimento e condizioni di lavoro adeguate".  

Sport

La Maceratese femminile alla prova della serie A: nel girone Bologna e Fiorentina. "Daremo il 100%"

La Maceratese femminile alla prova della serie A: nel girone Bologna e Fiorentina. "Daremo il 100%"

05/02/2026 10:10

Quella di domenica sarà una giornata storica per la Maceratese Calcio Femminile, con la formazione dell'Under 15 che farà il suo esordio nel campionato nazionale. Un traguardo prestigioso per la società e per tutto il settore giovanile, frutto di lavoro e programmazione. Alla luce di questo emozionante debutto, abbiamo raccolto le sensazioni del presidente biancorosso Massimiliano Avallone.  “È un traguardo importante — racconta il presidente Avallone —. Ci dà grande visibilità e dimostra  che il nostro club ha un buon settore giovanile, dove le ragazze non solo imparano la tecnica, ma crescono anche come persone e affrontano sfide sempre più grandi. Lo staff tecnico ha fatto un lavoro eccellente, e vedere le ragazze imparare e competere a questo livello è una soddisfazione enorme”. Il percorso della squadra è già stato intenso: vittorie nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo hanno portato le biancorosse alla fase nazionale. Ora l’Under 15, inserita nel girone C con Emilia Romagna e Toscana, si confronterà con club prestigiosi come Bologna, Fiorentina, Parma, Sassuolo e Cesena. “Le ragazze sono pronte a misurarsi con questi top club — spiega Avallone —. Non puntiamo alla vittoria, ma a uscire dal campo stremate, avendo dato il 100%. Anche limitare i gol subiti sarà importante, perchè dimostra carattere, impegno e attenzione”. (La composizione del girone) E la prima partita vedrà subito un esordio di fuoco contro il Bologna, col match in programma alle 12:00 allo Stadio della Vittoria, mentre le altre partite in casa saranno alle 14:30, sempre con ingresso gratuito. “Bello partire subito contro un grande avversario — commenta Avallone —, ma le ragazze hanno già avuto modo di confrontarsi con questi club e sono sicuro che sarà una bella sfida. Parliamo di club professionistici con selezioni nazionali, mentre noi lavoriamo su una città di 40mila abitanti e sulle aree circostanti. Ma comunque non sarà facile per loro, ve lo garantisco".  (Il calendario) Molte delle giovani calciatrici provengono infatti da fuori Macerata, da città come Jesi, Sirolo e Ancona. “La maggior parte delle ragazze non è di Macerata — sottolinea Avallone —. Si staccano dalla loro squadra di origine per venire qui perché sanno che si lavora bene, che c’è un bel clima e che l’esperienza sportiva è stimolante".  Oltre al confronto tecnico, l’esperienza serve anche a motivare le ragazze: “Quando giochi contro squadre di Serie A, entri in campo con spirito diverso, più motivazione e voglia di fare bella figura. È un’esperienza che aiuta a crescere, sia nello sport sia nella vita”. Allargando lo sguardo a livello regionale e nazionale, Avallone commenta la crescita del movimento femminile: “Nelle Marche, così come nel resto d’Italia, il calcio femminile è in evoluzione. I numeri crescono, aumenta la qualità e c’è una buona collaborazione tra le società. Rimane però la difficoltà di attrarre sponsor e partner, che spesso guardano ai palcoscenici con più spettatori. Sul piano umano e tecnico, però, i progressi sono evidenti.” Il presidente conclude lanciando un messaggio di incoraggiamento alle ragazze: “Questa opportunità l’avete conquistata sul campo con impegno e dedizione. Approfittatene, godetevi ogni momento e crescete: vi sarà utile non solo nello sport, ma nella vita”.   Con entusiasmo e determinazione, l’Under 15 della Maceratese Calcio Femminile si prepara dunque a portare in campo passione, valori e un esempio di crescita per tutto il calcio giovanile femminile della regione.

"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

04/02/2026 16:50

C’è stato un momento, questa mattina, durante i funerali di Alberto Prenna, scomparso lunedì notte all'età di 85 anni, in cui le parole si sono fermate prima ancora di nascere. Un momento di emozione troppo forte, che ha impedito all’avvocato Giancarlo Giulianelli, tifoso storico e legale della Maceratese, di leggere in chiesa una poesia scritta per il suo grande amico.  Il testo, segnalato alla nostra redazione proprio dall’avv. Giulianelli, è un ritratto intimo e autentico di Alberto Prenna: non solo la leggenda biancorossa, il mitico stopper e allenatore della Rata, ma soprattutto l’uomo, l’amico, “tavolò”, come lo chiamavano i tifosi per quella fisicità granitica e per un carattere tutto d’un pezzo. Scritta in dialetto, la poesia ripercorre una storia “mai narrata”, che parte dai campetti dietro l’Immacolata, dalla terra imbrecciata dove i ragazzi si fermavano a giocare a pallone, fino alle maglie della Maceratese e alla carriera che sfiorò i massimi palcoscenici del calcio italiano. È un racconto fatto di memoria, ironia, affetto e nostalgia, in cui il calcio diventa pretesto per parlare di legami profondi e di una vita condivisa. Giulianelli intreccia i ricordi sportivi a quelli personali: le cene, le amicizie, le storie raccontate davanti a una pizza o a un bicchiere di vino, fino a quell’ultimo saluto “dentro sta chiesa e davanti a sto cassò”, dove l’emozione ha avuto la meglio sulla voce. Di seguito, pubblichiamo integralmente la poesia dedicata ad Alberto Prenna: Ve vojo raccontà la storia mai narrata de Alberto Prenna, in arte tavolò,mitico stopper e allenatore della Rata, ‘na vita spesa dietro lu pallò.Sta storia nasce per caso, là dietro l'Immacolata,do c'era un campo piccolo, di terra imbrecciatae dove li vardasci se fermava a jocà a pallò.Tra si vardasci ce n’era uno grosso e nerto,tutto d’un pezzo,come fosse appunto un tavolò. Ce vorse poco che tavolò facesse strada,rivestenne le maglie della Rata.Sfiorò la Serie A, come pure la maglia viola scudettata,che pure se la saria meritata.St’onore spetterà pe verità a n’amico sua,quel Brizzi Pino, che in Paradiso so sicuro gli siederà vicino.Sta storia, per quanto mi riguarda, finisce qua,dentro sta chiesa e davanti a sto cassò. Ricordi ce n'ho tanti: de Alberto, de Silvana, de Simò,de pizza, de cinghiali, de prosciutto e soprattutto tante, tante storie di pallò,ma quissi adè ricordi mia che conservo con tanta nostalgia.Ognuno ricordi Alberto come meglio crede e come può.Per me resterà sempre Alberto Prenna, un uomo tutto in un pezzo, appunto tavolò.

Economia

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

04/02/2026 16:30

Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes. L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici. Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015. Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”. L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

03/02/2026 12:45

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

Scuola e università

Montelupone sul podio regionale: la scuola "Madre Teresa di Calcutta" vince il concorso sulla Shoah

Montelupone sul podio regionale: la scuola "Madre Teresa di Calcutta" vince il concorso sulla Shoah

05/02/2026 12:30

Un riconoscimento che dà lustro non solo alla comunità di Montelupone, ma all’intero territorio maceratese. Le classi V A e V B della Scuola primaria "Madre Teresa di Calcutta" si sono aggiudicate il primo posto regionale della XXIV edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, promosso dal Ministero dell’Istruzione. La premiazione è avvenuta nella prestigiosa cornice del Consiglio regionale delle Marche, dove gli studenti dell'Istituto comprensivo “G. Leopardi” (di cui fa parte il plesso monteluponese) hanno presentato l’elaborato vincitore: "Migliaia di vite in un unico cuore marchigiano". Il progetto ha colpito la commissione per la capacità di intrecciare i grandi eventi della Storia europea con le micro-storie locali. In particolare, i ragazzi hanno approfondito la vicenda della famiglia Stortini di Monte San Martino, che durante gli anni bui delle persecuzioni scelse di rischiare la vita per offrire rifugio e protezione ai perseguitati. Attraverso lo studio di diari e fonti storiche, il percorso didattico ha trasformato la memoria in un esercizio di cittadinanza attiva, puntando l’accento sul contrasto a ogni forma di discriminazione e sul rispetto della dignità umana. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, che ha lodato l'impegno corale dietro questo successo: "Questo risultato mostra inequivocabilmente la bontà della nostra scuola. È il frutto di un ambiente sociale sano, di insegnanti che vivono il lavoro in modo nobile nonostante gli stipendi tra i più bassi d'Europa, e di una Dirigente scolastica sensibile e capace". Il primo cittadino ha voluto poi condividere un ricordo personale legato alla sua formazione: "Devo riconoscere che la mia maestra, Gennarina Emiliozzi di Loro Piceno, è stata una delle figure che ha inciso di più nella mia crescita. Sono convinto che anche per questi ragazzi gli anni trascorsi sui banchi saranno un passaggio fondamentale. Bravi tutti: studenti, insegnanti e dirigente". 

Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

03/02/2026 17:47

Macerata – Si è aperto nel segno della continuità tra tradizione accademica e innovazione l’Anno Accademico dell’Università di Macerata. La giornata inaugurale ha preso il via nella mattinata con un momento simbolico e concreto insieme: alle ore 12, a Palazzo Silvestri, ex sede della Banca d’Italia in corso Matteotti, è stato inaugurato il nuovo sportello delle Segreterie Studenti, nuovo presidio di servizi pensato per rafforzare il rapporto tra l’Ateneo e la comunità studentesca. Nel primo pomeriggio, alle 14.45, il cuore della cerimonia si è spostato nelle strade del centro storico con il tradizionale corteo degli accademici. Il corteo, partito proprio dalla nuova sede inaugurata in mattinata, ha attraversato la città fino a raggiungere il Teatro Lauro Rossi, luogo simbolo della vita culturale maceratese, suggellando idealmente il legame tra l’Università e il tessuto urbano. Alle 15 in punto, all’interno del Teatro Lauro Rossi, si è aperta ufficialmente la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico. Dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia e dell’Inno d’Europa, si sono susseguiti i saluti istituzionali e la relazione inaugurale de rettore John McCourt, che ha tracciato un bilancio dell’attività dell’Ateneo e delineato le prospettive future dell’Università di Macerata in un contesto nazionale e internazionale in continua trasformazione. Nel suo intervento, il rettore ha aperto l’anno accademico numero settecentotrentasei dell’Ateneo, sottolineando come si tratti di «una cifra che non serve a contemplare la storia, ma a ricordare il nostro senso di responsabilità collettiva: un’università che dura nel tempo è un’università che sa rinnovarsi restando fedele alla propria missione». McCourt ha posto al centro della sua relazione il tema “Conoscenza che crea valore”, ribadendo la funzione pubblica dell’università come motore di crescita misurabile e condivisa, capace di coniugare qualità della didattica e della ricerca, equità nell’accesso, impatto sul territorio e fiducia come fondamento di ogni innovazione. Ampio spazio è stato dedicato alle voci della comunità universitaria. Sono intervenuti Stefano Di Carlo, presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti, Diana Sviderska e Melika Khangoli in rappresentanza delle studentesse e degli studenti internazionali iscritti a Unimc, e Anna Cimarelli, in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, sottolineando il valore di un Ateneo inclusivo, partecipato e attento alle diverse componenti che lo animano quotidianamente. Nel corso della relazione, il rettore ha richiamato anche il ruolo dell’università in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni, ricordando come «quando perfino le parole diventano pericolose, capiamo quanto sia fragile la libertà». In questo quadro, ha ribadito la necessità che l’università resti «il luogo del pensiero libero e del confronto», capace di offrire alle nuove generazioni non certezze precostituite, ma strumenti critici per distinguere «ciò che persuade da ciò che è vero, ciò che può sembrare efficace da ciò che è giusto». Un’attenzione particolare è stata riservata anche al tema dell’intelligenza artificiale, da governare con responsabilità, perché – ha sottolineato – «la responsabilità resta umana» e la conoscenza crea valore solo quando innovazione e giudizio procedono insieme. Momento centrale della cerimonia è stata la prolusione di John Van Reenen, professor e Ronald Coase Chair in Economics alla London School of Economics, dal titolo “Growth, knowledge and the role of a modern university”. Un intervento che ha offerto una riflessione di ampio respiro sul ruolo strategico dell’università nella crescita economica e sociale, evidenziando come la conoscenza rappresenti oggi una leva fondamentale per affrontare le sfide globali. La cerimonia si è conclusa con la solenne dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico e con l’esecuzione dell’Inno goliardia “Gaudeamus Igitur”, suggellando una giornata densa di significato per l’Ateneo maceratese, proiettato verso il futuro senza rinunciare alle proprie radici.

Cultura

San Severino celebra Jacopo Salimbeni: il Ministero della Cultura approva il Comitato Nazionale per il sesto centenario

San Severino celebra Jacopo Salimbeni: il Ministero della Cultura approva il Comitato Nazionale per il sesto centenario

05/02/2026 12:59

La Città di San Severino Marche si appresta a celebrare uno dei suoi figli più illustri e tra i massimi esponenti del Gotico Internazionale in Italia. L’Amministrazione comunale ha infatti promosso la costituzione di un Comitato Nazionale per le celebrazioni del VI centenario della morte di Jacopo Salimbeni, la cui attività è stata ufficialmente inserita nella programmazione del Ministero della Cultura. L'iniziativa ha già ricevuto il parere favorevole per l'approvazione ministeriale ed è attualmente in attesa del decreto formale di istituzione. Il progetto figura nel recente piano di riparto dei fondi destinati ai Comitati Nazionali, a testimonianza dell'alto rilievo scientifico e culturale dell'operazione. Jacopo Salimbeni, che insieme al fratello Lorenzo ha dato vita a una delle stagioni più straordinarie dell'arte marchigiana tra il XIV e il XV secolo, rappresenta un pilastro dell'identità settempedana. Il sesto centenario della sua morte sarà l’occasione per accendere i riflettori su capolavori assoluti come il ciclo di affreschi dell’Oratorio di San Giovanni Battista a Urbino e le numerose testimonianze conservate a San Severino Marche. La nascita del Comitato Nazionale permetterà di organizzare un programma di eventi di altissimo profilo, che includerà convegni di studio con i massimi esperti del periodo tardogotico, pubblicazioni scientifiche e cataloghi aggiornati sulle opere dei fratelli Salimbeni, oltre a percorsi espositivi e itinerari turistici che collegheranno San Severino Marche con gli altri centri della regione. “L’approvazione da parte del Ministero è un risultato straordinario. Celebrare Jacopo Salimbeni significa non solo onorare un genio assoluto dell’arte, ma anche promuovere il nostro patrimonio culturale su scala nazionale e internazionale - sottolinea l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi -. Siamo pronti a lavorare in sinergia con storici dell’arte e istituzioni per rendere questo centenario un evento indimenticabile”. L'istituzione formale del Comitato consentirà di accedere a specifici finanziamenti ministeriali e di avviare operativamente la macchina organizzativa in vista delle celebrazioni previste per il triennio 2026/2028.

Un segno di rinascita per San Severino: torna a casa il tesoro di San Domenico

Un segno di rinascita per San Severino: torna a casa il tesoro di San Domenico

03/02/2026 15:00

Un maestoso bagliore d’oro e colori ritrovati è tornato a illuminare la chiesa di San Domenico, a San Severino Marche. Dopo mesi di assenza, la splendida pala d’altare di Bernardino di Mariotto da Perugia, raffigurante la “Madonna col Bambino in Gloria e i Santi Severino, Caterina da Siena, Domenico, Ansano e Giovannino”, ha fatto finalmente ritorno a casa. L'opera, un imponente olio su tavola di inizio Cinquecento (alto quasi tre metri), era stata prelevata nel dicembre 2023. Il suo recupero è stato possibile grazie alla ventesima edizione di "Restituzioni", il prestigioso programma di salvaguardia del patrimonio nazionale promosso da Intesa Sanpaolo, che ha selezionato il capolavoro settempedano tra i tesori da sottrarre all'usura del tempo. Affidato alle mani esperte di Giacomo Maranesi (titolare della MarLeg di Fermo), il restauro ha restituito piena leggibilità ai dettagli e alle preziose dorature del maestro perugino. Bernardino di Mariotto, figura chiave del Rinascimento tra Umbria e Marche, ha lasciato in questa tavola una delle sue testimonianze più significative, che per secoli ha impreziosito l’altare centrale della chiesa di San Domenico. Le operazioni di rientro, gestite dalla ditta specializzata Arterìa di Milano con il supporto tecnico degli operai comunali, sono state supervisionate da Pierluigi Moriconi, storico dell’arte della Soprintendenza delle Marche. "Il ritorno di quest’opera non è solo un evento culturale, ma un segno di rinascita per la nostra comunità - ha dichiarato con emozione l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, presente allo svelamento della pala -. Vedere questo capolavoro di nuovo tra le mura di San Domenico ci riempie di orgoglio. Un ringraziamento va a chi ha permesso questo miracolo e ai tecnici che hanno lavorato con una cura quasi devozionale". In attesa dei futuri lavori di recupero che interesseranno l’intero edificio sacro - ancora segnato dalle ferite del sisma - la pala è stata posizionata provvisoriamente dietro l'altare. Qui resterà visibile a fedeli e visitatori, offrendo a tutti la possibilità di ammirare da vicino uno dei tesori più preziosi del patrimonio artistico di San Severino Marche.

Eventi

Cento anni dal ritrovamento di San Nicola: Tolentino si stringe attorno alle sue reliquie

Cento anni dal ritrovamento di San Nicola: Tolentino si stringe attorno alle sue reliquie

05/02/2026 16:30

Una data che resta scolpita nel cuore della città e che, a distanza di un secolo esatto, è tornata a far vibrare l’anima dei fedeli. Il 4 febbraio, Tolentino ha celebrato solennemente il Centenario del ritrovamento delle reliquie di San Nicola (1926-2026), un evento che ha visto la partecipazione corale di tutta la comunità, delle istituzioni locali e dei vertici della comunità agostiniana. La giornata si è aperta con l'omaggio dei protagonisti della vita cittadina e religiosa: il sindaco Mauro Sclavi, il vescovo diocesano Nazzareno Marconi, il priore degli agostiniani di Tolentino, Padre Massimo Giustozzo, e il vicario provinciale Padre Pasquale Cormio. Il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Luca Romagnoli. Due interventi specialistici hanno permesso di rivivere l’emozione di quel lontano 1926. Laura Mocchegiani ha approfondito il verbale redatto all'epoca dal Segretario comunale, documento fondamentale che attesta ufficialmente il rinvenimento. Successivamente, Padre Marziano Rondina ha ricostruito con perizia cosa avvenne cento anni fa, illustrando la cronaca dei fatti e i progetti che nacquero in seguito a quella straordinaria scoperta. Le spoglie del Santo furono rinvenute il 4 febbraio 1926 dopo scavi eseguiti nel Cappellone, sotto l'arca del Mellini. Seguendo le tracce di studi ottocenteschi, i lavori iniziarono il 31 gennaio e portarono alla scoperta di cunicoli che conducevano al sepolcro centrale. Lì, alla presenza del Cardinale Giovanni Tacci e del sindaco Paolo Giacconi, furono ritrovati i resti di San Nicola. Fu poi il vescovo Ferretti, nel 1929, a decretare l'ostensione pubblica delle reliquie. L’atmosfera, carica di commozione e partecipazione, ha raggiunto il suo culmine con la celebrazione presieduta da monsignor Nazzareno Marconi. Il vescovo ha impartito la benedizione straordinaria concessa per l'occasione da Papa Leone XIV, un gesto che ha suggellato il legame indissolubile tra il Santo e la Chiesa universale. Oltre ai numerosi fedeli e alle confraternite, erano presenti le massime autorità cittadine, il presidente e i sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e il primo cittadino di Sant’Angelo in Pontano, paese natale di San Nicola, a testimonianza di una devozione che supera i confini comunali per abbracciare l'intero territorio maceratese.

Dalla Cina a Civitanova: il soprano Wang Ye debutta al Teatro Rossini come "Tosca"

Dalla Cina a Civitanova: il soprano Wang Ye debutta al Teatro Rossini come "Tosca"

05/02/2026 11:30

Si è svolto a Palazzo Sforza l’incontro di presentazione del soprano cinese Wang Ye, in forza al Teatro dell’Opera di Pechino, che interpreterà il ruolo della protagonista Tosca, sabato 7 febbraio al Teatro Rossini di Civitanova Marche, nell’opera lirica di chiusura della rassegna annuale. Wang Ye, astro nascente del panorama lirico, si esibisce per la prima volta in un’opera fuori dalla Cina, e, a salutare questo evento, c’erano il Sindaco Fabrizio Ciarapica, il sig. Paolo Sabbatini (Ambasciatore per la Comunicazione Culturale Cina-Italia del Centro Mondiale di Sinologia), il signor Sun Guang in rappresentanza della comunità cinese a Civitanova Marche e il Direttore Artistico della Stagione Lirica "Civitanova all’Opera", Alfredo Sorichetti. «L’opera italiana, patrimonio immateriale dell’UNESCO, rappresenta una eccellenza nel mondo. Potersi esibire in Italia è un punto d’arrivo per ogni cantante lirico, ma significa anche comprendere appieno la cultura musicale italiana, lo stile e i dettagli espressivi» ha sottolineato il maestro Alfredo Sorichetti. Dello stesso avviso l'Ambasciatore Sabbatini, che ha definito l'occasione un esempio rilevante di diplomazia culturale tra i due Paesi: «Trovo significativo che le autorità municipali siano focalizzati sulla Cina e sull’amicizia che la lega all’Italia». A chiudere l'incontro sono state le parole del primo cittadino Fabrizio Ciarapica: «Sono molto felice di aver conosciuto Wang Ye, una delle più promettenti voci della Cina, che in questi giorni potrà visitare la nostra città dove è nato Sesto Bruscantini. Siamo arrivati al secondo appuntamento della stagione con la Tosca di Puccini e il suo nuovo allestimento. Un plauso al direttore Sorichetti per questa rassegna che coinvolge l’intero territorio».

Curiosità

Onorina Ponzanesi spegne 100 candeline: è festa  a Loro Piceno

Onorina Ponzanesi spegne 100 candeline: è festa a Loro Piceno

05/02/2026 16:42

Non è solo un compleanno, ma un secolo di vita e di ricordi quello festeggiato a Loro Piceno nei giorni scorsi. La comunità ha reso omaggio a Onorina Ponzanesi, che ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni, trasformando la ricorrenza in una festa collettiva, ricca di affetto e gratitudine. Alla celebrazione hanno partecipato i figli Claudio, Silvano, Rosalia e Roberta, i fratelli, le cognate, i nipoti, insieme ad amici e vicini di casa. Un clima caldo e familiare ha accompagnato l’intera giornata, raccontando attraverso sorrisi e abbracci l’importanza dei legami costruiti in un secolo di vita. “Sei cuore, sei vita, sei casa”: queste le parole scelte dai familiari per descrivere Onorina, mamma e nonna che ha saputo trasmettere un grande senso di unione, rispetto e amore per la famiglia. A rendere omaggio alla centenaria non è mancata la presenza del sindaco Robertino Paoloni, che a nome dell’Amministrazione Comunale ha voluto testimoniare la vicinanza e la riconoscenza dell’intera comunità verso una cittadina che rappresenta un pezzo di storia del paese. La festa per Onorina Ponzanesi non è stata soltanto la celebrazione di un numero, ma il riconoscimento di un patrimonio di esperienze, sacrifici e affetti, simbolo di una comunità che sa ancora fermarsi, celebrare la vita e riconoscere il valore delle proprie radici.

"Sotto un cielo di cuori": Civitanova si accende per la settimana di San Valentino

"Sotto un cielo di cuori": Civitanova si accende per la settimana di San Valentino

05/02/2026 12:20

Il cuore pulsante della costa maceratese si prepara a battere più forte. Sabato 7 febbraio, alle ore 17:00, prenderà ufficialmente il via "Civitanova in Love – La città si innamora", il palinsesto di eventi promosso dall’Assessorato al Turismo per celebrare San Valentino attraverso un format che unisce musica, spettacolo, letteratura e commercio. L’atmosfera è già visibile lungo Corso Umberto I, dove l’accensione delle luminarie a tema ha segnato l’inizio simbolico di una settimana dedicata alla bellezza e alla condivisione. «Abbiamo voluto illuminare il centro come gesto identitario – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – per valorizzare i nostri spazi come luoghi vivi di incontro». Il primo appuntamento è fissato ai Giardini Sesto Bruscantini sabato pomeriggio. Sotto il titolo di “Selfie d’amore in musica”, il chitarrista Lorenzo Girelli accompagnerà l'intervento del filosofo Paolo Morbidoni, che proporrà una riflessione profonda sul valore delle relazioni. Per l'occasione, è stata allestita un'installazione a forma di cuore, punto iconico per le foto ricordo di cittadini e turisti. Domenica 8 febbraio, alle 17:30, gli occhi saranno tutti puntati su Palazzo Sforza: la facciata del municipio si trasformerà in una tela digitale grazie a uno spettacolo di videomapping curato da Ad PlayMarche e offerto dall’agenzia Saks. Per tutta la settimana, fino al 14 febbraio, il commercio cittadino sarà protagonista con le "Vetrine d’Amore", iniziativa curata in sinergia con le associazioni Centriamo e Viviamo Civitanova. Il culmine delle celebrazioni arriverà proprio nel giorno di San Valentino. Il pomeriggio del 14 febbraio si aprirà ai Giardini Bruscantini con il pianista Sam, per poi spostarsi alle 17:30 nella cornice del Teatro Annibal Caro, a Civitanova Alta. Qui, lo scrittore e influencer Francesco Sole presenterà il suo ultimo romanzo, “I giorni in cui ho imparato ad amare”, in un dialogo tra parole e note ancora una volta affidate a Lorenzo Girelli. «Civitanova in Love è un progetto che unisce luoghi e linguaggi diversi», sottolinea l’assessore al Turismo Mara Orazi. L'ingresso all'evento conclusivo a teatro è gratuito, ma è vivamente consigliata la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.

Varie

Sarnano, lo Sportello Antiviolenza diventa stabile: un presidio fisso per la tutela delle donne

Sarnano, lo Sportello Antiviolenza diventa stabile: un presidio fisso per la tutela delle donne

05/02/2026 15:10

Un segnale forte contro l’isolamento e un impegno concreto per la tutela dei diritti. Da oggi, giovedì 5 febbraio, il Comune di Sarnano potenzia i propri servizi di assistenza con l’attivazione stabile dello Sportello Antiviolenza presso il Centro per le Famiglie in via Benedetto Costa. La novità principale riguarda la continuità del servizio: lo sportello non opererà più soltanto su chiamata, ma garantirà una presenza regolare ogni quindici giorni con un'operatrice qualificata. Questa trasformazione rappresenta un passo decisivo verso una maggiore accessibilità, permettendo di offrire risposte più tempestive alle donne del territorio che vivono situazioni di disagio o violenza. Lo sportello si propone come un presidio essenziale di prevenzione, uno spazio sicuro e accogliente dove è possibile trovare ascolto senza giudizio. All'interno della struttura, le utenti possono ricevere informazioni sui propri diritti, supporto psicologico e un orientamento mirato verso i servizi di protezione. Il progetto è il frutto di una solida rete territoriale che vede collaborare l’Ambito Territoriale Sociale XV, l’ATS XVI, la Cooperativa Il Faro e l’Amministrazione comunale di Sarnano. L'attivazione stabile invia un messaggio chiaro alla comunità: la violenza non deve restare invisibile e il sostegno istituzionale è una certezza. Rafforzare questi presidi significa infatti costruire una società più consapevole, solidale e capace di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione. Per quanto riguarda le modalità operative, lo sportello sarà aperto al pubblico tutti i giovedì mattina, dalle ore 10:00 alle 13:00. Per fissare un appuntamento e garantire la massima riservatezza, è possibile chiamare il numero fisso 0733 256487 oppure il cellulare 366 6701418. La reperibilità telefonica è garantita il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00, mentre il martedì e il giovedì gli operatori sono disponibili nella fascia pomeridiana, dalle 14:00 alle 18:00.

Macerata - Piccoli lavori in casa, i rifiuti inerti ora si portano a Fontescodella: ecco le nuove regole

Macerata - Piccoli lavori in casa, i rifiuti inerti ora si portano a Fontescodella: ecco le nuove regole

05/02/2026 12:45

Una risposta concreta per i cittadini che si dedicano al fai-da-te e ai piccoli interventi di manutenzione domestica. A partire da oggi, giovedì 5 febbraio, il Comune di Macerata attiva una nuova modalità di conferimento per i rifiuti inerti presso il Centro di Raccolta di Fontescodella. Il servizio, frutto di un accordo tra l’Amministrazione comunale e il Cosmari, è rivolto esclusivamente ai privati cittadini che effettuano lavori in proprio, senza l’ausilio di ditte o imprese professionali. Grazie a questa procedura, sarà finalmente possibile smaltire in modo regolare e sicuro piccoli quantitativi di materiali come laterizi, intonaco, mattonelle o vecchi sanitari dismessi. Per garantire il pieno rispetto delle normative vigenti, il conferimento è stato regolamentato in modo rigoroso. L’accesso al centro per questa tipologia di rifiuti è consentito esclusivamente nella giornata di giovedì, nella fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le 13:00. Una volta giunti sul posto, i cittadini dovranno rivolgersi all'addetto presente che verificherà la regolarità dell'iscrizione alla TARI e la corrispondenza dei materiali rispetto a quanto dichiarato. L'utente è tenuto a compilare una scheda dedicata per dichiarare la provenienza dei rifiuti e l'assenza di componenti pericolose, come l'amianto. Data la rilevanza legale di tali dichiarazioni, è obbligatorio allegare una copia del documento d’identità. Per quanto riguarda le quantità, il servizio prevede un limite massimo di cinque conferimenti l'anno per ogni nucleo familiare, con un peso che non deve superare i 30 chilogrammi per ogni singolo scarico. L’attivazione del servizio nasce dalla volontà di andare incontro alle frequenti richieste dei residenti, come sottolineato dall'assessore all'Ambiente Laura Laviano: "Era un servizio che andava assolutamente attivato e che molti cittadini ci chiedevano. Abbiamo quindi concordato con COSMARI queste nuove modalità, per offrire una risposta concreta e regolamentata alle esigenze di chi effettua piccoli lavori in autonomia".

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