Benvenuti a Nati per…, con questo Podcast ho scelto di dar voce a chi è riuscito a liberare il proprio Daimon (Destino)
Avete presente la "teoria della ghianda" dello psicoanalista James Hillman? L’idea è che ognuno di noi nasca con un codice unico, un destino dell’anima che chiede di essere realizzato per poter raggiungere la felicità; che altro non è, se non la buona riuscita del proprio Daimon. Una piccola ghianda che fin dall'inizio sa che diventerà una quercia maestosa.
In questo viaggio racconteremo le storie di persone che hanno saputo ascoltare quella chiamata: donne e uomini che hanno riconosciuto il proprio talento e hanno acceso la propria vita, illuminando anche quella degli altri.
L’ospite di questa puntata è Andrea Foglia, pronto a raccontarci il suo percorso e come sia riuscito a esprimere il suo daimon.
Ci sono persone che passano la vita a cercare la propria strada e altre che sembrano possedere una bussola interna fin da bambini. Il percorso di Andrea appartiene decisamente a questa seconda categoria.
Dottore in Fisioterapia specializzato in Riabilitazione Sportiva e Ortopedica, docente all'Università di Ferrara, Presidente di RED – Rete Educazione Digitale APS e Coordinatore del Tavolo Tecnico per la Salute delle Nuove Generazioni a Civitanova Marche: guardando la sua storia, si ha l'impressione che ogni tassello sia guidato da un'unica, nitida vocazione: l'arte della cura.
Un talento, il suo, che non si ferma alla conoscenza scientifica, ma affonda le radici in una straordinaria capacità di leggere l'essere umano. Nel suo studio Riabilita a Civitanova Marche, Andrea esercita prima di tutto l'arte dell'ascolto. Sul suo lettino da terapia ha capito che un corpo contratto o una postura scorretta sono quasi sempre il riflesso di una storia, di una tensione interna o di un dolore che non trova le parole per essere spiegato. Ascoltare il corpo, per lui, significa ascoltare l'anima.
La svolta arriva quando Andrea si accorge che il malessere non è più solo individuale. Osservando i più giovani, intercetta una sofferenza collettiva, una "frattura sociale" invisibile ma profonda, spesso alimentata dall'indifferenza del mondo adulto di fronte all'ansia e alle fragilità dei ragazzi. È qui che la sua scintilla innata si espande, trasformandolo da professionista della salute a vero e proprio punto di riferimento per un'intera comunità.
La storia di Andrea Foglia ci insegna che il talento non è un semplice possesso, ma un modo di stare al mondo. Per lui la "postura" non è solo fisica ma l'atteggiamento morale con cui decidiamo di guardare la realtà.
🎧 Ascolta la storia di Andrea Foglia: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su tutte le principali piattaforme di streaming!
Benvenuti a Nati per…, con questo Podcast ho scelto di dar voce a chi è riuscito a liberare il proprio Daimon (Destino)
Avete presente la "teoria della ghianda" dello psicoanalista James Hillman? L’idea è che ognuno di noi nasca con un codice unico, un destino dell’anima che chiede di essere realizzato per poter raggiungere la felicità; che altro non è, se non la buona riuscita del proprio Daimon. Una piccola ghianda che fin dall'inizio sa che diventerà una quercia maestosa.
In questo viaggio racconteremo le storie di persone che hanno saputo ascoltare quella chiamata: donne e uomini che hanno riconosciuto il proprio talento e hanno acceso la propria vita, illuminando anche quella degli altri.
L’ospite di questa puntata è Andrea Foglia, pronto a raccontarci il suo percorso e come sia riuscito a esprimere il suo daimon.
Ci sono persone che passano la vita a cercare la propria strada e altre che sembrano possedere una bussola interna fin da bambini. Il percorso di Andrea appartiene decisamente a questa seconda categoria.
Dottore in Fisioterapia specializzato in Riabilitazione Sportiva e Ortopedica, docente all'Università di Ferrara, Presidente di RED – Rete Educazione Digitale APS e Coordinatore del Tavolo Tecnico per la Salute delle Nuove Generazioni a Civitanova Marche: guardando la sua storia, si ha l'impressione che ogni tassello sia guidato da un'unica, nitida vocazione: l'arte della cura.
Un talento, il suo, che non si ferma alla conoscenza scientifica, ma affonda le radici in una straordinaria capacità di leggere l'essere umano. Nel suo studio Riabilita a Civitanova Marche, Andrea esercita prima di tutto l'arte dell'ascolto. Sul suo lettino da terapia ha capito che un corpo contratto o una postura scorretta sono quasi sempre il riflesso di una storia, di una tensione interna o di un dolore che non trova le parole per essere spiegato. Ascoltare il corpo, per lui, significa ascoltare l'anima.
La svolta arriva quando Andrea si accorge che il malessere non è più solo individuale. Osservando i più giovani, intercetta una sofferenza collettiva, una "frattura sociale" invisibile ma profonda, spesso alimentata dall'indifferenza del mondo adulto di fronte all'ansia e alle fragilità dei ragazzi. È qui che la sua scintilla innata si espande, trasformandolo da professionista della salute a vero e proprio punto di riferimento per un'intera comunità.
La storia di Andrea Foglia ci insegna che il talento non è un semplice possesso, ma un modo di stare al mondo. Per lui la "postura" non è solo fisica ma l'atteggiamento morale con cui decidiamo di guardare la realtà.
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Il Comune di Macerata ha disposto una serie di misure di sicurezza in seguito all'allerta meteo arancione diramata per la giornata di martedì 21 luglio.
A partire dalle ore 12 sarà attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), che avrà il compito di monitorare l'evoluzione delle condizioni meteorologiche e coordinare l'eventuale gestione delle criticità sul territorio.
Dalle ore 14, invece, entrerà in vigore la chiusura del cimitero comunale e dei Giardini Diaz e del Parco di Villa Lauri, provvedimento adottato in via precauzionale per tutelare la sicurezza dei cittadini durante la fase di maltempo.
L'amministrazione comunale invita la popolazione a prestare la massima attenzione, limitando gli spostamenti non indispensabili e seguendo gli aggiornamenti e le indicazioni delle autorità competenti.
Per eventuali segnalazioni di emergenza o richieste di assistenza saranno attivi il Centro Operativo Comunale, contattabile al numero 348 1556674, e la Centrale Operativa della Polizia Locale, raggiungibile al numero 0733 256346.
Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi a Pioraco, dove una giovane arrampicatrice è rimasta ferita dopo una caduta durante la progressione su una via di arrampicata. Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che ha prestato le prime cure e coordinato il recupero della ragazza.
Secondo quanto ricostruito, l'escursionista è precipitata per circa quattro-cinque metri dopo aver superato l'ultimo rinvio. Il compagno di cordata è riuscito a calarla fino alla base della parete, dove è stata raggiunta dai tecnici del CNSAS.
La giovane presentava un trauma facciale e traumi agli arti superiori. Dopo essere stata immobilizzata sulla barella Lecco, è stata trasportata fino alla strada asfaltata mediante tecnica di barella portantina, resa necessaria dalla conformazione del terreno.
Sul luogo dell'intervento è arrivata anche l'eliambulanza Icaro 02, che però non ha potuto effettuare il recupero con il verricello a causa della particolare impervietà dell'area e della presenza di cavi dell'alta tensione.
Il tecnico di elisoccorso è stato quindi sbarcato in una zona più aperta, mentre l'elicottero si è trasferito a Castelraimondo. La paziente, insieme al tecnico di elisoccorso e all'équipe sanitaria, è stata trasportata in ambulanza fino al punto di atterraggio, dove è stata affidata ai sanitari di Icaro 02 per il successivo trasferimento in ospedale.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del fuoco e la Croce Rossa di Matelica.
Attimi di apprensione nella serata di oggi a Treia, dove intorno alle 22 si è verificato un principio d'incendio all'interno di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa).
Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, che ha rapidamente domato il principio d'incendio, evitando che le fiamme si propagassero al resto della struttura.
Concluso lo spegnimento, i pompieri hanno effettuato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei locali. Fortunatamente non si registrano persone intossicate.
Al termine delle verifiche tecniche, l'intera struttura è stata dichiarata agibile, mentre è stato disposto il divieto di utilizzo della sola stanza interessata dall'evento, che resterà interdetta fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
I Vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 17.30 con due autobotti per domare un incendio che ha coinvolto un container contenente rifiuti speciali.
La squadra dei Vigili del fuoco ha provveduto a spegnere le fiamme, evitando che il rogo potesse estendersi, e successivamente ha effettuato le operazioni di bonifica dell'area interessata per mettere in sicurezza il sito.
Fortunatamente non si registrano persone coinvolte nell'incendio.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Macerata, che hanno svolto gli accertamenti di competenza.
Un vasto incendio boschivo è divampato nel territorio comunale di Bolognola, dove sono in corso le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco.
Sul posto è impegnata la squadra AIB (Anti Incendio Boschivo) del Comando provinciale di Macerata, intervenuta per contenere il rogo e mettere in sicurezza l’area interessata dalle fiamme.
A supporto delle squadre impegnate a terra è arrivato anche l’elicottero AIB EliMarche, che ha effettuato diversi lanci d’acqua per contrastare la propagazione dell’incendio nelle zone più difficili da raggiungere.
Nelle operazioni è coinvolto anche il Canadair CAN 31, impegnato nei lanci dall’alto per contribuire al contenimento del fronte di fuoco.
Le squadre stanno continuando a lavorare per completare le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area. Al momento non si conoscono le cause che hanno originato l’incendio.
+++Aggiornamento+++
Sono proseguiti per tutto il pomeriggio i lanci dei mezzi aerei sull'incendio boschivo nel territorio comunale di Bolognola.
A supporto del Canadair Can 31 e dell'elicottero AIB EliMarche, è stato impegnato anche l'elicottero VVF Erickson S64 per contenere la propagazione dell'incendio.Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso.
Il Comune di Treia interviene per chiarire quanto accaduto nella serata di ieri alla Residenza sanitaria assistenziale, precisando che non si è verificato alcun principio d'incendio all'interno della struttura, diversamente da quanto riportato in precedenza.
In una nota, l'amministrazione comunale spiega che il personale della Rsa aveva avvertito un odore di bruciato proveniente dalla stanza della cappellina e, in via del tutto precauzionale, aveva richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco.
Una volta giunti sul posto, i Vigili del fuoco hanno accertato che l'origine dell'odore era dovuta al malfunzionamento del termostato del condizionatore installato nel locale. Il componente è stato rimosso e la situazione è tornata immediatamente alla normalità.
Il Comune sottolinea che non si sono mai sviluppate fiamme e che non è stato necessario alcun intervento di spegnimento. Viene inoltre precisato che non si è verificata alcuna situazione di pericolo per gli ospiti della struttura o per il personale, trattandosi esclusivamente di un guasto tecnico che ha provocato l'odore di bruciato e ha reso opportuno, a scopo precauzionale, il controllo dei Vigili del fuoco.
Con questa precisazione, l'amministrazione comunale intende ricostruire correttamente l'accaduto, evidenziando che l'episodio non ha mai comportato rischi per la sicurezza all'interno della Rsa.
Hanno atteso gli ultimi minuti di apertura, quando all'interno dell'ufficio postale erano rimasti soltanto i dipendenti, per mettere a segno il colpo. La rapina è avvenuta questa mattina, intorno alle 13.30, nella sede di via Spazzacamino, dove due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nei locali.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno raggiunto la direttrice dell'ufficio e l'hanno costretta, pur senza mostrare alcuna arma, ad accompagnarli nel retro dell'edificio per aprire la cassaforte. La responsabile avrebbe mantenuto la calma, assecondando le richieste dei due uomini e consentendo così che la situazione non degenerasse.
Durante l'azione non sarebbero state viste né pistole né coltelli. Al momento, quindi, non è stato possibile stabilire se i rapinatori fossero effettivamente armati: le intimidazioni sarebbero state esclusivamente verbali.
Una volta aperta la cassaforte, i due si sono impossessati del denaro custodito all'interno. L'ammontare del bottino è da oltre 100.000. Terminata la rapina, gli uomini sono usciti dall'ufficio postale e si sono allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.
Un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini riguarda l'abbigliamento dei due malviventi. Entrambi indossavano infatti passamontagna e tute bianche da imbianchino, probabilmente abbinate a scarpe antinfortunistiche. Una scelta che potrebbe essere stata studiata per rendere più difficile il riconoscimento da parte di eventuali testimoni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze del personale presente e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona per ricostruire il percorso seguito dai rapinatori prima e dopo il colpo.
Tra le ipotesi al vaglio c'è anche quella che, dopo un primo tratto percorso a piedi, i due possano essere stati raggiunti da un complice a bordo di un'auto. Si tratta però di una possibilità che, al momento, non trova ancora conferme ufficiali.
L'orario scelto per entrare in azione lascia pensare a una rapina preparata con attenzione. I malviventi hanno infatti colpito a ridosso della chiusura dell'ufficio, approfittando del momento in cui non erano più presenti clienti e all'interno erano rimasti esclusivamente i dipendenti.
È stata riaperta in anticipo la viabilità in viale Bigioli, dopo la conclusione delle operazioni per il montaggio di una gru edile nel cantiere di palazzo Collio.
I lavori, inizialmente programmati per le giornate del 20 e 21 luglio, si sono conclusi prima del previsto consentendo alla Polizia Locale della Città di San Severino Marche di ripristinare già questa mattina la normale circolazione lungo una delle principali arterie cittadine.
Sono state quindi rimosse le deviazioni e le limitazioni al traffico predisposte per permettere l’accesso dei mezzi pesanti e l’installazione della struttura meccanica.
Il completamento anticipato delle operazioni è stato possibile grazie al rapido intervento delle maestranze specializzate e al coordinamento con gli agenti della Polizia Locale, che hanno consentito di gestire il cantiere senza particolari disagi e con un significativo anticipo rispetto alla tabella di marcia.
A distanza di mesi dall'avvio della vicenda, la Cassa Edile di Macerata continua a non rilasciare il DURC di congruità richiesto per consentire lo sblocco dei pagamenti spettanti a due imprese specializzate nel restauro dei beni culturali Milko Moriche di Mogliano (MC) e Mariano Angele di Pollenza.
La conseguenza è grave: lavori regolarmente eseguiti, collaudati e contabilizzati restano ancora senza pagamento, con pesanti ripercussioni economiche su imprese artigiane che operano nella tutela del patrimonio storico e artistico italiano.
Le Casse Edili sono organismi paritetici di natura privatistica e sono tenute ad applicare la normativa vigente. Non possono introdurre, attraverso proprie interpretazioni, obblighi non previsti dalla legge né sostituirsi al legislatore, ai Ministeri competenti o all'autorità giudiziaria.
Nel corso di questo mese sono state trasmesse alla Cassa Edile di Macerata dettagliate osservazioni giuridiche e amministrative, corredate da riferimenti normativi e atti ufficiali dello Stato, che contestano la legittimità delle richieste avanzate nei confronti delle imprese del restauro e richiamano la disciplina speciale prevista per il settore dei beni culturali.
Ad oggi, tali osservazioni non hanno ricevuto alcuna risposta nel merito, mentre il mancato rilascio del DURC continua a impedire il pagamento di lavori già conclusi.
Le imprese chiedono semplicemente il rispetto della legge, della certezza del diritto e delle competenze attribuite dall'ordinamento. Non è accettabile che interpretazioni prive di un chiaro fondamento normativo mettano a rischio un settore altamente specializzato e di interesse pubblico.
Per questo si rinnova l'invito alla Cassa Edile di Macerata a motivare le proprie determinazioni sulla base della normativa vigente e si chiede alle istituzioni competenti, a partire dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, di intervenire con urgenza per fare chiarezza e consentire lo sblocco dei pagamenti.
Per favorire un confronto fondato sulle norme, è stato inoltre reso pubblico uno studio giuridico-amministrativo dedicato alla disciplina del restauro dei beni culturali (categoria OS2-A), che analizza il quadro normativo di riferimento e conclude come le richieste contestate alle imprese non trovino adeguato fondamento nella disciplina speciale del settore.
L'obiettivo non è alimentare uno scontro, ma riportare il confronto sul terreno del diritto, della corretta applicazione delle norme e della tutela di un comparto che rappresenta un'eccellenza italiana.
Il Partito democratico di Potenza Picena interviene sul tema della gestione dei rifiuti e dell’aumento della Tari, chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale e annunciando un approfondimento sui dati, sui costi del servizio e sulle strategie future per il territorio. Nel comunicato diffuso dal Pd vengono evidenziate criticità legate al decoro urbano, alla raccolta differenziata e alla necessità di nuovi interventi strutturali. Vi copiamo integralmente il comunicato che è stato divulgato.
Una delle sorprese più scottanti di questa già torrida estate è l’impennata della tassa sui rifiuti, già aumentata negli scorsi anni e che non sembra destinata a riduzioni. Molti gli aspetti che concorrono a questa situazione per le tasche dei cittadini di Potenza Picena e il Partito Democratico si è preso l’impegno di approfondirli, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza.
Già a colpo d’occhio sconcerta l’impegno economico crescente richiesto ai potentini, per nulla ripagato da strade pulite e sgombre da rifiuti. Sacchetti conferiti nei giorni e nei momenti sbagliati, ingombranti a bordo strada e cassonetti differenziati ormai solo dalle scritte esposte, ma che in realtà ospitano ogni genere di rifiuto indifferenziato.
Partiamo quindi dalle basi, da quanto avviene dentro le nostre case. Come è possibile che il Comune che fu pilota del progetto porta a porta si sia ridotto a non distinguere i diversi cassonetti? Come possiamo giustificare che una comunità che ha bonificato una discarica non riesca a conferire uno stendino rotto all’isola ecologica e preferisca invece abbandonarlo a bordo strada? Cosa ha reso un territorio virtuoso una fotografia sbiadita e logora di sé stesso? Cosa è cambiato?
Innanzitutto è cambiato il governo del Paese. È infatti innegabile che quello che nei primi anni Duemila era solo un comune di provincia oggi è una città che esprime una giunta filogovernativa, ha eletto un suo concittadino presidente della Regione e può vantare addirittura il presidente della ditta Cosmari, Consorzio Smaltimento Rifiuti per l’appunto.
È giustificabile una tale involuzione proprio oggi, quando l’agire del nostro Comune potrebbe essere esemplare per la Regione o quanto meno rispettoso delle tasche dei cittadini? Noi crediamo di no.
Dati alla mano, la produzione totale dei rifiuti del nostro Comune è salita da 534,86 kg di rifiuti per abitante prodotti nel 2014 (anno che vede uscire il Pd dal governo della città) a 554,35 kg nel 2024. A questo va aggiunto un significativo calo nella raccolta differenziata, passata da 6.322,685 tonnellate nel 2014 a 6.188,086 tonnellate nel 2024: una flessione che produce un aumento dei rifiuti non differenziati, quindi destinati allo smaltimento in discarica.
Non si parla a caso di gestione dei rifiuti perché, come per qualsiasi questione amministrativa, le scelte dovrebbero essere oculate e aderenti alle specificità del territorio. Gestite, appunto, non lasciate all’emergenza o alla singola iniziativa virtuosa.
I costi che le famiglie sostengono sono infatti il risultato delle scelte fatte dalla politica e negli ultimi anni, purtroppo, gli investimenti che traducono le direzioni politiche delle giunte prima Acquaroli e poi Tartabini hanno solo perpetuato trascuratezza e mancanza di visione.
E pensare che qualche investimento sui rifiuti non nutrirebbe solo la gloria del Comune, ma anche la salute, il decoro urbano e, non ultimo, permetterebbe ai cittadini di risparmiare qualche centinaio di euro. È incredibile che in dodici anni di governo non si sia individuato un solo grande intervento strutturale.
Altrettanto grave è la mancanza di campagne di sensibilizzazione continue ed efficaci, che si sarebbero potute realizzare anche a costo zero attraverso i canali social. È certamente lodevole l’iniziativa di sensibilizzazione rivolta ai turisti, così come necessaria la figura del vigilante dei rifiuti, ma si tratta di azioni puntuali e isolate in un contesto che avrebbe bisogno di interventi organici.
Quanto sarebbe invece risultato incisivo un intervento di formazione pensato per la cittadinanza residente, magari partendo dai quartieri con maggiori problematiche, così come il rilancio della pratica virtuosa attraverso una sperimentazione della tariffa puntuale, capace di premiare i cittadini più attenti?
Crediamo infatti che una corretta gestione dei rifiuti sia anche un veicolo di legalità, dove il rispetto delle regole tutela il territorio di tutti e le tasche del singolo.
Guardando al futuro, spiace constatare come le tematiche ambientali siano sempre molto lontane dalla sensibilità della giunta Tartabini. L’Unione Europea ha individuato il punto d’origine della catena del rifiuto come il più importante e impattante nella gestione dello smaltimento: produrre meno rifiuti significa gestire e smaltire meno rifiuti.
Sarà quindi necessario capire come riusciremo entro il 2035, secondo la Direttiva (UE) 2018/850, a limitare al 10% il conferimento dei rifiuti in discarica con gli attuali dati di produzione.
Una strategia di facile realizzazione come il compostaggio rionale potrebbe rappresentare un’ulteriore soluzione per ridurre i costi e contribuire alla cura del verde urbano, quartiere per quartiere.
Meno rifiuti in discarica dovrebbe essere un obiettivo chiaro della nostra Giunta, anche alla luce delle vicende che stanno interessando il Comune di Montefano e Macerata per la realizzazione della nuova discarica.
Il percorso dei rifiuti prodotti nelle nostre case attraversa infatti altri territori e spesso termina a casa dei “nostri vicini”. È proprio in questo contesto che un’amministrazione seria non può cedere alla propaganda né arroccarsi nei propri confini, considerando estraneo ciò che accade fuori dal proprio territorio.
Sappiamo bene che è proprio il percorso compiuto dai rifiuti a generare costi significativi sulle nostre tasche, così come sappiamo che la gestione consorziale dello smaltimento è nata per aumentarne l’efficacia, garantire un ambiente più pulito e contenere i costi.
Non vogliamo tornare indietro: lasciamo volentieri le roccaforti alle rievocazioni storiche. Dai banchi dell’opposizione esigiamo soluzioni efficaci, capaci di rispettare il nostro territorio e, soprattutto, i suoi abitanti.
I consiglieri comunali di minoranza Nalmodi, Rovazzani, Sabbatini, Piscitelli e Ubaldi annunciano l'avvio di un percorso comune di collaborazione e confronto programmatico in vista delle elezioni amministrative della primavera 2027. L'iniziativa punta a costruire un'alternativa all'attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Michelini.
In una nota congiunta, i consiglieri spiegano che la decisione di unire le forze nasce da una condivisa preoccupazione per la situazione della città e dalla volontà di proporre un progetto amministrativo alternativo.
Secondo gli esponenti dell'opposizione, negli ultimi anni l'amministrazione avrebbe privilegiato «proclami e propaganda» senza affrontare in modo efficace le principali esigenze del territorio, lasciando irrisolte le priorità della comunità.
L'obiettivo dichiarato è quello di avviare una nuova fase amministrativa capace di riportare Porto Recanati a ricoprire un ruolo centrale nel territorio attraverso una pianificazione sui temi ritenuti strategici, tra cui sicurezza e decoro urbano, welfare e sostegno alle famiglie, infrastrutture, servizi e sviluppo economico.
«Non stiamo parlando di una semplice alleanza elettorale, ma di un patto di responsabilità per la nostra comunità– dichiarano congiuntamente i consiglieri di opposizione –. Porto Recanati non può più permettersi di essere governata a colpi di slogan pubblicitari e promesse mai mantenute. Gli unici risultati tangibili sono stati ottenuti grazie al supporto della Regione Marche. Per il resto il nulla assoluto. Di fronte a un'azione amministrativa inconcludente e permalosa noi rispondiamo unendo le nostre voci e le nostre competenze. Vogliamo offrire ai cittadini un progetto di governo alternativo, solido e concreto. Porto Recanati deve tornare a essere fiera, dinamica e protagonista».
I consiglieri definiscono il percorso avviato come un laboratorio programmatico, aperto a quanti condividano l'obiettivo di costruire una proposta politica alternativa per il governo della città e di offrire risposte alle esigenze della maggioranza dei cittadini.
Un gesto di grande generosità che offrirà una nuova speranza ad altre persone. Nei giorni scorsi all’ospedale di Macerata è stata effettuata una donazione di organi grazie alla volontà espressa in vita da una donna residente in provincia di Macerata, che aveva manifestato il proprio consenso alla donazione attraverso la dichiarazione riportata sulla carta d’identità.
L’intervento ha consentito il prelievo del fegato e delle cornee, nell’ambito di una procedura che ha coinvolto un’équipe multidisciplinare coordinata dal Centro Regionale Trapianti e dal NITp (Nord Italia Transplant Program), in collaborazione con i professionisti dell’ospedale maceratese.
L’Azienda sanitaria ha rivolto un sentito ringraziamento alla famiglia della donatrice, che ha affrontato questo momento con grande sensibilità e disponibilità, permettendo che il desiderio espresso dalla propria congiunta potesse tradursi in un concreto gesto di solidarietà.
«Donare gli organi è un atto d’amore capace di salvare altre vite e di offrire una seconda possibilità – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini –. Per questa dimostrazione di solidarietà pura e gratuita ringrazio la famiglia della donatrice e tutti i professionisti della struttura ospedaliera maceratese, coinvolti nel prelievo e coordinati dalla dottoressa Valeria Zompanti, per il successo dell’intervento».
La donazione rappresenta un esempio concreto di come una scelta compiuta in vita possa trasformarsi in un'opportunità di cura e speranza per chi è in attesa di un trapianto, confermando il valore della cultura della donazione e della solidarietà.
L'arrivo della stagione estiva e la prospettiva delle vacanze portano spesso con sé un'ingiustificata ansia legata al mantenimento della forma fisica e delle abitudini alimentari seguite durante l'anno. In questo periodo, la parola "sgarro" torna a farsi sentire nei discorsi quotidiani, portando con sé un senso di colpa e di errore. Questo concetto è tuttavia ampiamente superato: considerare il cibo come un premio o una punizione, o dividerlo rigidamente in "buono" o "cattivo", è un approccio che non aiuta il benessere a lungo termine. Un percorso di salute strutturato nell'arco di dieci o undici mesi non può essere rovinato da due o tre settimane di maggiore flessibilità. La nostra forma fisica e il nostro benessere sono il risultato di ciò che facciamo costantemente tutto l'anno, non delle eccezioni temporanee.
Al contrario, concedersi pasti più liberi durante le vacanze offre benefici che partono proprio dalla mente e dalla nostra vita sociale. I pranzi in spiaggia, i gelati in compagnia o le cene all'aperto sono momenti fondamentali di condivisione che riducono lo stress accumulato durante i mesi di lavoro. Il cibo ha da sempre un forte valore emotivo e culturale; vivere questi momenti con l'ansia del controllo o, peggio, isolandosi per paura di esagerare, crea una tensione dannosa. Allentare la presa permette di ricaricare le energie mentali, migliorando il rapporto con la tavola e prevenendo quella frustrazione che, a lungo andare, è la vera causa dell'abbandono delle buone abitudini.
Dal punto di vista biologico, inoltre, l'introduzione sporadica di pasti più ricchi ha una sua precisa utilità. Quando seguiamo un regime alimentare ipocalorico per molto tempo, il nostro organismo tende ad attivare dei meccanismi di difesa primordiali. Di fronte a una restrizione di calorie e carboidrati, il corpo riduce temporaneamente i segnali ormonali legati alla sazietà e all'energia per risparmiare risorse, interpretando la situazione come un momento di scarsità. Un pasto più abbondante consumato in totale serenità agisce come un vero e proprio interruttore biologico: invia al cervello il messaggio che non vi è alcuna carestia in corso, permettendo al corpo di ripristinare momentaneamente quei normali segnali ormonali di benessere e vitalità che la restrizione prolungata tende ad assopire.
Godersi le vacanze, quindi, non significa affatto perdere il controllo o esagerare, ma rappresenta un esercizio di vera consapevolezza. Assaporare un piatto tipico del luogo di vacanza o un dolce estivo con serenità, prestando attenzione al gusto e al piacere del momento senza sensi di colpa, ci insegna a sviluppare una sana autoregolazione. Imparare a gestire le eccezioni, riconoscendole come una parte normale e piacevole di una vita equilibrata, è il traguardo più importante di un percorso nutrizionale. Le vacanze estive smettono così di essere una minaccia per i progressi fatti e diventano un’opportunità per consolidare un rapporto sereno, flessibile e duraturo con il cibo e con il proprio corpo.
C'è anche un po' di Macerata sul tetto d'Europa. Nicole Piomboni, schiacciatrice della CBF Balducci HR Macerata, ha conquistato il titolo europeo Under 22 con la Nazionale italiana, che ha chiuso nel migliore dei modi il proprio percorso ai Campionati Europei disputati nei Paesi Bassi.
Per la giovane atleta biancorossa si tratta di un importante riconoscimento, arrivato al termine di una manifestazione nella quale ha dato un contributo significativo al cammino delle azzurre. Già nella fase a gironi Piomboni si era messa in evidenza, risultando tra le protagoniste delle vittorie ottenute dall'Italia contro Polonia, Serbia e Portogallo, prestazioni che hanno permesso alla squadra guidata dal commissario tecnico Nino Gagliardi di chiudere il raggruppamento a punteggio pieno e conquistare l'accesso alla fase finale.
Il percorso si è concluso con la conquista della medaglia d'oro, coronando una competizione di altissimo livello e regalando all'Italia il titolo continentale Under 22. Un successo che premia anche la CBF Balducci HR Macerata, rappresentata in azzurro proprio da Piomboni, una delle giocatrici su cui il club marchigiano punta per il presente e il futuro.
Per la società maceratese si tratta di un motivo di grande orgoglio: il trionfo europeo della sua schiacciatrice conferma il valore del lavoro svolto dal club e porta ancora una volta il nome di Macerata sul palcoscenico internazionale della pallavolo.
L'Aurora Treia ha ufficializzato la nomina di Daniele Gianfelici come nuovo direttore generale per la stagione sportiva 2026-2027. Un innesto di esperienza che va a rafforzare l'organigramma societario e conferma la volontà del club di proseguire nel proprio percorso di crescita.
Gianfelici porta con sé un importante bagaglio professionale maturato in alcune delle principali realtà del calcio marchigiano. Nel corso della sua carriera ha infatti ricoperto incarichi in società come Recanatese, Ancona, Montefano e Sangiustese, club nel quale ha svolto il ruolo di direttore generale nelle ultime tre stagioni, acquisendo competenze sotto il profilo organizzativo, tecnico e gestionale.
All'interno dell'Aurora Treia sarà un punto di riferimento per la società, occupandosi del coordinamento degli aspetti tecnici e logistici e rappresentando il principale supporto operativo per le attività quotidiane del club. Il suo contributo sarà rivolto a migliorare e ottimizzare i processi organizzativi, favorendo uno sviluppo sempre più strutturato della società.
La scelta di affidargli questo incarico si inserisce nel percorso di consolidamento intrapreso dall'Aurora Treia e nella visione condivisa con il progetto Lube Academy, che punta a far crescere il club sotto ogni aspetto e a renderlo sempre più competitivo nel panorama calcistico marchigiano.
Nel presentarsi alla nuova società, Gianfelici ha spiegato le ragioni della sua scelta.
«Per me è stato semplice scegliere di entrare a far parte di questo progetto e ne sono veramente orgoglioso perché mi riconosco pienamente nella sua filosofia e nella sua mentalità. Ho trovato una società con una visione chiara, lungimirante e che guarda al futuro con ambizione fissando degli obiettivi precisi. Tutto questo è possibile anche grazie al supporto del Gruppo Lube, azienda leader nel proprio settore che ora vuole lasciare la sua impronta vincente anche nel mondo del calcio».
Il nuovo direttore generale ha sottolineato anche il valore personale di questa esperienza.
«Per me l'Aurora rappresenta anche una scelta di cuore perché è stata la squadra dove da ragazzo ho iniziato ad appassionarmi al calcio e dove ho ricevuto l'opportunità di allenare e muovere i primi passi da dirigente. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza, le mie competenze e la mia passione, curando ogni minimo dettaglio, perché sono convinto che i particolari possano fare la differenza».
Gianfelici ha poi ribadito come il lavoro di squadra sarà alla base del progetto.
«Il mio compito sarà dare il massimo ogni giorno e portare il mio contributo sapendo che il successo nasce dalla forza del gruppo. Ognuno deve mettere il proprio valore al servizio della squadra perché solo lavorando nella stessa direzione potremo raggiungere grandi traguardi e costruire qualcosa che resterà nel tempo».
Nel suo intervento non è mancato un pensiero alla Sangiustese, società nella quale ha lavorato negli ultimi quattro anni.
«I quattro anni trascorsi alla Sangiustese resteranno sempre impressi nella mia memoria. Sono stati quattro anni fantastici, ricchi di emozioni, durante i quali ho avuto la fortuna di conoscere persone e collaboratori eccezionali. Voglio ringraziare sentitamente i presidenti Claudio, Dino e Marco che mi hanno dato l'opportunità di entrare a far parte di questa realtà. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, sfiorando anche la Serie D. Colgo l'occasione per augurare alla Sangiustese un grosso in bocca al lupo per il campionato alle porte».
Infine, il nuovo direttore generale ha indicato gli obiettivi della stagione ormai alle porte.
«Ci attende un campionato di altissimo livello, con piazze importanti e squadre ben organizzate che lotteranno per i vertici. Sarà un'annata difficile, avvincente e impegnativa, ma l'Aurora Treia non vuole nascondersi e scenderà in campo con il preciso obiettivo di giocare per conquistare la vetta».
È nato ufficialmente il Gruppo Giovani Imprenditori CNA Macerata. Venerdì scorso, allo Chalet Mosquito di Potenza Picena, si è svolta l'assemblea costitutiva del nuovo raggruppamento di interesse dell'associazione territoriale, al termine di un pomeriggio di confronto, ascolto e lavoro dedicato alle nuove generazioni di imprenditori.
L'iniziativa, dal titolo "Giovani Talenti. Strumenti pratici per crescere insieme", ha riunito imprenditrici e imprenditori provenienti da settori diversi e con esperienze differenti: imprese già strutturate, attività familiari, ditte individuali e giovani che si stanno affacciando al mondo dell'impresa. Una platea eterogenea che rappresenta la composizione del nuovo gruppo e il valore di un percorso pensato per dare spazio a idee, bisogni e proposte concrete.
Al pomeriggio di lavoro hanno preso parte anche la presidente nazionale dei Giovani Imprenditori CNA Selene Re, la direttrice di CNA Macerata Lucia Pistelli e il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti. Nel suo intervento, Selene Re ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando la volontà di creare anche nel territorio maceratese uno spazio stabile di confronto e collaborazione, capace di favorire il ricambio generazionale, stimolare l'innovazione e rafforzare la rete tra chi ogni giorno fa impresa.
La giornata si è aperta con gli interventi degli esperti di Uni.Co. e Unipol, che hanno affrontato rispettivamente i temi del credito, dei bandi e dei contributi, e quelli del welfare aziendale, della valorizzazione delle persone e della tutela dell'impresa. Successivamente, il confronto facilitato dai professionisti di Atteggiamento Digitale ha consentito ai partecipanti di lavorare direttamente sulle principali criticità che gli imprenditori affrontano nella gestione quotidiana delle proprie attività.
Dai lavori sono emersi temi molto concreti, tra cui la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la gestione del tempo e dell'organizzazione interna, il rapporto con i clienti, la ricerca di collaboratori e manodopera qualificata, il peso della burocrazia, l'incertezza economica e le difficoltà di accesso alla liquidità necessaria per sostenere investimenti e crescita.
Accanto alle criticità, i partecipanti hanno individuato anche gli elementi sui quali costruire il percorso del nuovo gruppo: formazione mirata, capacità di fare rete, pianificazione, creatività, leadership, ascolto, empatia e una maggiore consapevolezza nella gestione dell'impresa. Un lavoro che consentirà a CNA Macerata di sviluppare nei prossimi mesi iniziative, servizi e momenti di confronto partendo dalle reali esigenze espresse dai giovani imprenditori.
Al termine dell'assemblea è stato eletto Filippo Salerno, imprenditore del settore costruzioni, come presidente dei Giovani Imprenditori CNA Macerata. A lui il compito di coordinare il percorso appena avviato e rappresentare le istanze delle nuove generazioni all'interno dell'associazione.
«È stata un'ottima iniziativa e sono convinto che riusciremo a creare un bel team – ha dichiarato il neo presidente Filippo Salerno –. Abbiamo trovato una CNA disponibile ad ascoltarci e per noi questo è molto stimolante, perché significa poter portare idee, esigenze e proposte dentro un'associazione che vuole costruire insieme a noi un percorso vero».
Il neo presidente ha poi indicato le priorità sulle quali il gruppo inizierà a lavorare.
«Nel corso del pomeriggio – ha aggiunto Salerno – sono stati affrontati molti temi sentiti dai giovani imprenditori e abbiamo ragionato su ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Accesso al credito, manodopera e formazione sono alcuni dei punti più delicati emersi dal confronto: saranno anche i primi fronti sui quali lavoreremo come gruppo».
I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno.
Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.
Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro.
Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.
Università, sport e territorio stringono un’alleanza per formare nuove professionalità nell’ambito del benessere e dell’inclusione. È stato presentato oggi a Villa Lauri l’accordo tra l’Università di Macerata e Lube Academy, sostenuto da Gruppo LUBE, che accompagnerà l’avvio del nuovo corso di laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, attivo dal nuovo anno accademico nel Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo.
L’accordo prevede un contributo di 43 mila euro per il primo anno e un valore complessivo indicativo minimo di 129 mila euro nel triennio. Le risorse saranno destinate alla didattica e ai laboratori, a seminari ed eventi scientifici e a borse di studio e premi per studenti meritevoli o in difficoltà economica, fino a sei contributi da tremila euro. Tecnici, professionisti, atleti e testimonial potranno inoltre partecipare alle attività formative. Sono previsti tirocini, visite, lavori di progetto ed esperienze nelle strutture del Gruppo LUBE e nelle realtà sportive collegate a Lube Academy.
«Con questo corso apriamo l’Università di Macerata a un nuovo ambito di studi, mettendo in dialogo le scienze del movimento con le competenze pedagogiche, psicologiche, giuridiche, economiche e sociali che caratterizzano il nostro Ateneo», ha dichiarato il rettore John McCourt. «La parola decisiva è inclusione: lo sport non è soltanto competizione e risultato, ma educazione, relazione, salute e partecipazione. Vogliamo offrire ai giovani un percorso nel quale studio, sport, tutoraggio e incontro con il lavoro si rafforzino reciprocamente».
«Aspettavamo un percorso come questo», ha affermato l’amministratore delegato del Gruppo LUBE Fabio Giulianelli. «Troppi giovani atleti sono spinti a considerare lo studio secondario rispetto al sogno del professionismo e rischiano poi di trovarsi senza alternative. Borse di studio, tutor e occasioni concrete di formazione possono dare loro la certezza di non essere abbandonati. Non è una scommessa, ma la risposta a una necessità enorme del territorio».
Il direttore del Dipartimento Simone Betti ha sottolineato il radicamento territoriale del progetto: «Nel ventesimo anniversario del Dipartimento non aggiungiamo semplicemente un nuovo corso di laurea, ma sviluppiamo un percorso coerente con le nostre competenze e con la vocazione sportiva delle Marche. Colmiamo un vuoto con una proposta fortemente legata al territorio, della quale l’accordo con Lube Academy rappresenta un segno concreto».
«La carriera professionale degli studenti comincerà fin dall’immatricolazione», ha aggiunto la presidente del corso Alessandra Fermani. «La nostra aspirazione è che scuole, associazioni, imprese e servizi possano riconoscere in questi laureati una formazione di serie A».
Per Fabio Luna, presidente del Comitato olimpico nazionale italiano delle Marche, «il mondo sportivo ha bisogno di competenze sempre più solide e professionali. Questo corso formerà persone capaci di assumere responsabilità nelle organizzazioni sportive pubbliche e private, accompagnando i giovani non soltanto verso i risultati, ma anche nella loro crescita e formazione».
Alla presentazione sono intervenuti anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, rappresentanti di Unimc, di associazioni e federazioni sportive, di Lube Academy, Gruppo LUBE e Lube Volle.
Il corso sarà erogato in modalità mista, con lezioni in presenza e attività online, per agevolare studenti lavoratori, fuori sede e atleti impegnati nell’attività agonistica, anche attraverso il programma Dual Career. Anatomia, fisiologia, pedagogia, psicologia dello sport e metodologia dell’attività motoria saranno affiancate da laboratori, attività sul campo e tirocini. I laureati potranno lavorare come chinesiologi di base, educatori motori, operatori sportivi ed esperti di attività motorie adattate nei settori sportivo, educativo, sociale e della promozione della salute.
È stato inaugurato questa mattina il rinnovato asilo nido "Il Grillo Parlante", in via Saragat a Civitanova Marche. L'intervento di riqualificazione, che ha richiesto un investimento complessivo di 1 milione e 490 mila euro, rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento dei servizi educativi cittadini.
L'opera è stata finanziata per 910 mila euro attraverso i fondi del PNRR e per 490 mila euro tramite fondi FOI. Grazie ai lavori di ristrutturazione, la struttura ha aumentato la propria capacità ricettiva di 10 posti, arrivando ad accogliere complessivamente 35 bambine e bambini.
«Questa giornata rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra amministrazione e per le famiglie di Civitanova – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Aumentare l'offerta educativa in strutture sicure, moderne e accoglienti è una priorità che abbiamo perseguito con impegno. Il "Grillo Parlante" è oggi un luogo d'eccellenza, progettato su misura per garantire ai più piccoli benessere, crescita e stimoli educativi di alta qualità».
L'intervento ha interessato numerosi aspetti della struttura con l'obiettivo di migliorarne sicurezza, efficienza energetica e funzionalità. In particolare sono stati realizzati il consolidamento dell'edificio, la chiusura di uno spazio aperto per aumentare la superficie utile e gli interventi di bonifica e rimozione dell'amianto.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'accessibilità, con la sistemazione della rampa di accesso e l'installazione di un nuovo elevatore. Il comfort degli ambienti è stato migliorato grazie alla sostituzione degli infissi e alla realizzazione di un moderno impianto di riscaldamento a pavimento.
La riorganizzazione degli spazi interni ha consentito di ricavare, al piano inferiore, locali destinati a cucina, lavanderia e ripostigli, ottimizzando la gestione dei servizi. Anche le aree esterne sono state completamente riqualificate con la sistemazione del giardino, il rifacimento della pavimentazione e l'installazione di una nuova recinzione.
«Oggi consegniamo alla città un asilo all'avanguardia – ha affermato l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai –. Abbiamo radicalmente riqualificato la struttura, rendendola più sicura, accessibile ed energeticamente efficiente: dal consolidamento strutturale alla bonifica integrale fino al rinnovamento completo degli spazi interni ed esterni».
I lavori sono stati eseguiti dall'Impresa Pipponzi Srl, mentre la progettazione è stata curata da Formae Studio Associato.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche gli assessori Claudio Morresi, Barbara Capponi, Mara Orazi, Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni, insieme a Monica Rendina, in rappresentanza del Paolo Ricci, ente che gestisce la struttura.
È un Trovatore intenso ed emotivamente coinvolgente quello che torna allo Sferisterio di Macerata. Complesso, stratificato e tormentato come solo l'opera di Verdi sa essere, l'allestimento firmato da Francisco Negrin riesce a restituire tutta la forza di una vicenda in cui amore, vendetta e senso di colpa si intrecciano fino alla tragedia.
A colpire è soprattutto la forza evocativa della messinscena: un allestimento quasi metafisico e minimalista, che rinuncia all'accumulo per affidarsi ai simboli. In uno spazio austero e scuro, apparentemente spoglio, sono proprio la semplicità delle forme e la profondità delle immagini a trasportare lo spettatore dentro la vicenda. Le scene di Louis Désiré e i costumi di Diego Méndez costruiscono un universo sospeso, dove il passato continua a pesare sul presente.
Il palcoscenico diventa il vero protagonista: le due immense tavole che attraversano la scena vengono percorse e ripercorse dai personaggi, come un confine tra ciò che è stato e ciò che non può più essere. La torre di Saragozza domina lo spazio come simbolo di memoria e prigionia, mentre il fuoco accompagna tutta la rappresentazione diventando il filo conduttore dell'opera: è il fuoco dell'amore, della rabbia e della vendetta, ma soprattutto quello di un passato che continua ad ardere.
Tra le immagini più potenti della regia ci sono la presenza del bambino che tormenta Azucena e la corda rossa che lega simbolicamente passato e presente. Il bambino diventa la materializzazione del senso di colpa e del peso che la donna porta con sé, mentre la corda finisce per imprigionarla proprio come la vendetta che guida ogni sua scelta.
Anche il finale trova una forte coerenza visiva: le due grandi tavole che hanno attraversato tutta la rappresentazione vengono infine arse, completando il percorso simbolico di uno spettacolo in cui tutto sembra consumarsi sotto il peso delle passioni e delle ferite del passato.
A conquistare la scena sono soprattutto le protagoniste femminili. Marta Torbidoni regala una Leonora intensa e convincente, capace di unire agilità vocale e profondità drammatica. La cantante è pienamente calata nel personaggio, restituendo una donna combattuta tra amore, sacrificio e dolore, con una prova di grande partecipazione emotiva.
Accanto a lei, Sofija Petrovich costruisce un'Azucena magnetica e tormentata, figura centrale del dramma verdiano. La sua interpretazione restituisce tutta la complessità di una donna divorata dal ricordo e dalla vendetta, sospesa tra sofferenza e ossessione. Sono loro, Leonora e Azucena, a sostenere il cuore emotivo dell'opera.
La serata è stata segnata dalla sostituzione di Piero Pretti con Haiyang Guo nel ruolo di Manrico. Il tenore affronta una parte tra le più impegnative del repertorio verdiano con una prova corretta, ma che fatica a trovare la necessaria intensità: il fraseggio appare prudente e manca quella forza interpretativa capace di restituire pienamente il tormento del personaggio, pur crescendo nel corso della rappresentazione.
Il Trovatore di Negrin trova così la propria forza nella sottrazione: uno spazio austero e oscuro che, invece di creare distanza, accompagna lo spettatore dentro una tragedia fatta di fuoco, memoria e destino. Uno spettacolo in cui ogni elemento ricorda che, nel mondo di Verdi, il passato non smette mai davvero di bruciare.
La musica come strumento di promozione del territorio e il patrimonio culturale delle Marche come protagonista. È questa la filosofia che accompagna il percorso artistico del Maestro Valentino Alessandrini, violinista marchigiano che negli ultimi anni ha trasformato i luoghi simbolo della regione nel palcoscenico dei suoi videoclip musicali.
Un progetto che unisce arte, valorizzazione del territorio e comunicazione digitale, con l'obiettivo di raccontare le bellezze delle Marche attraverso un linguaggio moderno e coinvolgente, capace di avvicinare soprattutto le giovani generazioni al patrimonio storico, artistico e paesaggistico regionale.
L'ultimo lavoro rappresenta una tappa importante del suo percorso. Alessandrini ha infatti realizzato il videoclip della sua personale reinterpretazione di "Con te partirò", il celebre brano portato al successo da Andrea Bocelli, scegliendo come scenografia l'Arena Sferisterio di Macerata, uno dei monumenti più rappresentativi della cultura marchigiana.
Per il violinista si è trattato di un riconoscimento significativo, che testimonia l'apprezzamento per un progetto artistico capace di coniugare qualità musicale e promozione del territorio.
Pubblicato sui social il 16 giugno scorso, il videoclip ha riscosso un notevole successo. Al 20 luglio ha superato le 204mila visualizzazioni su Facebook, raccogliendo centinaia di commenti positivi. Molti utenti hanno espresso apprezzamento per l'iniziativa e il desiderio di assistere a un'esibizione dal vivo del violinista proprio nella suggestiva cornice dello Sferisterio.
Il progetto conferma come la musica possa diventare un efficace strumento di promozione culturale e turistica, capace di valorizzare il patrimonio marchigiano attraverso immagini evocative e interpretazioni musicali in grado di raggiungere un pubblico ampio, soprattutto grazie ai canali digitali.
L'attività del Maestro Alessandrini prosegue anche sul fronte discografico. È infatti in uscita il nuovo album "Violin Covers Vol. 5", che sarà presto disponibile sulle principali piattaforme digitali. Un nuovo capitolo della carriera di un artista che continua a distinguersi per la capacità di raccontare la propria terra attraverso il linguaggio universale della musica.
Quando arte, paesaggio e cultura si incontrano, il risultato diventa qualcosa di più di un semplice videoclip: un invito a riscoprire le Marche attraverso emozioni, immagini e note, contribuendo a far conoscere le eccellenze del territorio anche oltre i confini regionali.
La bellezza incontra la rinascita del territorio. Venerdì 24 luglio Miss Universo Marche farà tappa allo Stadio Comunale di San Severino Marche nell’ambito dell’OnMood Sound Festival, portando in città una serata dedicata a moda, musica e valorizzazione dei luoghi colpiti dal sisma.
La scelta di San Severino Marche assume un significato particolare: l’evento, curato dall’agente regionale Luca Santarelli, vuole raccontare un territorio che, dopo le difficoltà legate al terremoto, continua a essere protagonista grazie a iniziative culturali, spettacoli e momenti di aggregazione.
Le aspiranti Miss saranno protagoniste della passerella, ma anche interpreti di un messaggio di resilienza e ripartenza. La serata unirà le sfilate del concorso alle atmosfere musicali del festival, creando un appuntamento capace di coinvolgere pubblico e partecipanti.
La tappa settempedana rappresenta uno dei momenti principali del tour regionale di Miss Universo Marche, che continua a portare il concorso nelle località simbolo delle Marche, valorizzandone bellezza e identità.
Sono ancora aperte le iscrizioni per le ragazze che desiderano partecipare al concorso e provare a conquistare l’accesso alle finali nazionali di Miss Universo Italy, primo passo verso il prestigioso appuntamento internazionale di Miss Universo.
Un’arte che non si limita a raccontare, ma vuole scuotere e far riflettere. Dal 26 luglio all’8 agosto la Galleria E. Mariotti di Sarnano ospiterà l’anteprima di “Manifesto”, la nuova mostra dell’artista Paul Albert Dari, inserita nella minicollettiva organizzata dall’associazione S’Art.
Dopo il successo ottenuto a Rovigo con la personale “Under the Skin”, presentata anche in un contesto istituzionale nella Prefettura di Rovigo, l’artista torna con un progetto dedicato alle inquietudini e alle contraddizioni del presente.
Attraverso una tecnica mista che unisce pittura e grafica, “Manifesto” propone una riflessione sulle ingiustizie sociali, sulle fragilità contemporanee e sui temi che attraversano la società di oggi. Le opere diventano strumenti di denuncia e di consapevolezza, con un linguaggio diretto e immediato.
Il titolo richiama volutamente l’estetica dei manifesti urbani: immagini pensate per catturare lo sguardo, fermare il passante e aprire uno spazio di confronto. Un’arte che sceglie quindi di prendere posizione e trasformarsi in voce critica del tempo presente.
L’appuntamento alla Galleria E. Mariotti di Sarnano rappresenta una nuova occasione per conoscere il percorso di Paul Albert Dari, tra ricerca artistica e impegno civile.
Un traguardo importante per il commercio tolentinate. Il Comune di Tolentino ha voluto celebrare i 50 anni di attività della EMME 2001 Srl - Supermercato Mercurio, realtà fondata nel 1976 e diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità.
Il sindaco Mauro Sclavi, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, ha consegnato una targa ricordo ai titolari e alle maestranze per riconoscere il valore di un’attività che da mezzo secolo opera al servizio dei cittadini.
«Con dedizione, professionalità e competenza – ha sottolineato il sindaco Sclavi – titolari e lavoratori hanno collaborato per garantire servizi essenziali alla popolazione, contribuendo alla crescita economica e sociale della comunità tolentinate».
Nel corso dei suoi cinquant’anni di storia, l’azienda ha saputo rinnovarsi e adattarsi ai cambiamenti del settore commerciale, ampliando la propria esperienza nel campo della vendita di generi alimentari e non solo, mantenendo un rapporto costante con il territorio.
Un percorso costruito attraverso l’impegno quotidiano, la qualità del servizio e la capacità di evolversi, caratteristiche che hanno permesso al Supermercato Mercurio di diventare una presenza consolidata nella vita della città.
L’Amministrazione comunale ha espresso ai titolari e ai dipendenti i propri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, formulando l’auspicio di nuovi importanti successi per il futuro.
Dopo il debutto del Macerata Opera Festival, inaugurato con la rappresentazione del Nabucco, Palazzo Cortesi ha accolto la delegazione del festival per il tradizionale appuntamento del “dopo” prima. Un momento di incontro e convivialità che ha riunito artisti, protagonisti e organizzatori della manifestazione dopo la tensione e l’emozione della serata inaugurale.
Nel suggestivo spazio del dehors di Palazzo Cortesi hanno brindato insieme il direttore artistico Marco Vinco, la sovrintendente Lucia Chiatti, gli interpreti dell’opera e gli altri ospiti del MOF, accolti dalla struttura con un buffet pensato per accompagnare il momento di festa e condivisione.
La scelta di Palazzo Cortesi come sede dell’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dello storico edificio maceratese, recentemente restaurato e rilanciato come nuovo polo di aggregazione culturale e ricettiva nel cuore della città. La struttura, gestita da Sara Longarini, nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità, storia e convivialità, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza che unisce cultura, ristorazione e intrattenimento.
Il palazzo custodisce un patrimonio architettonico di grande valore, con elementi che attraversano diversi secoli, dal Trecento all’Ottocento. Durante il recupero sono stati valorizzati dettagli storici come decorazioni originali, archi antichi e ambienti legati alla memoria della città, che secondo le ricostruzioni storiche sarebbero appartenuti anche alla dimora della famiglia del padre di Matteo Ricci. Nel corso dei lavori sarebbero inoltre emersi manoscritti e materiali collegati alla stampa rivoluzionaria risorgimentale, testimonianze del passato del palazzo come luogo legato anche all’attività tipografica clandestina.
Con i lavori di ammodernamento Palazzo Cortesi si è dotato di una area Spa, che è attiva per gli ospiti, e sarà aperta al pubblico dopo ferragosto. La struttura è diventata recentemente Boutique Hotel 4 stelle.
Il progetto di Palazzo Cortesi punta a trasformare lo storico edificio in un punto di riferimento per la vita cittadina, attraverso un’offerta che comprende un hotel destinato a diventare quattro stelle, nuove suite, una spa privata, un ristorante di fascia medio-alta e un lounge bar dedicato alla socialità. Nei mesi estivi, l’area esterna continuerà ad ospitare eventi, serate e iniziative culturali, rafforzando il legame tra il palazzo e il panorama culturale maceratese.
Da questa sera infatti ci sarà il lounge bar con Jorge Soratti, bartender pluripremiato a livello mondiale, sempre con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento elegante per la città di Macerata.
Con il via libera al progetto esecutivo prende forma un nuovo intervento della ricostruzione post sisma a Cessapalombo. L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto per il restauro e la riparazione dei danni del cimitero comunale, autorizzando un contributo complessivo di 535.000 euro a favore del Comune, che sarà il soggetto attuatore dell'opera.
L'intervento è finalizzato alla messa in sicurezza, al recupero strutturale e al ripristino della piena funzionalità del cimitero, danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia tra il 2016 e il 2017.
«L’approvazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma di ricostruzione post-sisma e consentirà di restituire alla comunità un’infrastruttura fondamentale sotto il profilo storico, sociale e civile – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il lavoro svolto finora dal Comune, dall’Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
Soddisfazione anche da parte del sindaco Giuseppina Feliciotti: «L’approvazione del progetto esecutivo del cimitero comunale del capoluogo rappresenta un momento importante per Cessapalombo non solo per la realizzazione e la sistemazione di un’ulteriore opera pubblica danneggiata dal sisma, ma anche perché si tratta del recupero di un luogo che custodisce la memoria e l’affetto del nostro paese. Grazie al commissario alla ricostruzione Guido Castelli per la sensibilità e l’attenzione verso il nostro paese».
Il progetto prevede una serie di opere di consolidamento e recupero strutturale, tra cui il cuci-scuci delle murature, la stilatura dei giunti, il ripristino dei copriferro deteriorati, la sostituzione degli architravi ammalorati e la demolizione con successiva ricostruzione di alcuni solai e sbalzi in cemento armato.
Sono inoltre previsti il rifacimento delle coperture con il recupero dei coppi esistenti, l'installazione delle linee vita, la sostituzione di gronde e pluviali, il recupero delle finiture in marmo danneggiate, il rifacimento di intonaci e tinteggiature e l'adeguamento dell'impianto elettrico.
Si è conclusa con grandissimo successo la prima settimana degli Aperitivi Culturali, che ha visto la presentazione delle tre opere in cartellone con la partecipazione dei rispettivi registi e direttori d’orchestra.
Con i prossimi appuntamenti il programma entrerà nel vivo di una serie di approfondimenti dedicati ai temi che si intrecciano con l'opera lirica, mettendo in dialogo musica, diritto, filosofia e attualità.
Si comincia venerdì 24 luglio con il tradizionale aperitivo giuridico, accreditato per la formazione forense. Prendendo spunto dalla celebre aria del Barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello", cantata da Don Basilio, l'incontro analizzerà le conseguenze della diffusione delle fake news e delle informazioni diffamatorie, capaci di compromettere in modo irreversibile la reputazione delle persone.
Interverranno Giulia Boccassi, vicepresidente dell'Unione Camere Penali Italiane, Guido Vitiello, giornalista e scrittore, e Francesca Scopelliti, giornalista e compagna di Enzo Tortora. Proprio dalla vicenda Tortora prenderà avvio una riflessione sulla gogna mediatica e sui processi sommari che sempre più spesso si consumano fuori dalle aule di giustizia. Porteranno i saluti il presidente dell'Ordine degli Avvocati e il presidente della Camera Penale di Macerata.
Sabato 25 luglio si tornerà a parlare de Il Trovatore con la filosofa Ilaria Gaspari, che proporrà una lettura psicoanalitica dei tre protagonisti dell'opera: Azucena, Manrico e Leonora. L'incontro, dal titolo "Azucena, Leonora, Manrico e la pulsione di morte", analizzerà il destino dei personaggi, segnato non solo da un fato ineluttabile, ma anche dalle loro stesse scelte: l'amore impossibile tra Leonora e Manrico, la sete di vendetta di Azucena e il conflitto tra due fratelli ignari del proprio legame li condurranno alla morte o alla disperazione.
Domenica 26 luglio tornerà uno dei protagonisti più apprezzati degli Aperitivi Culturali, il musicologo Alberto Batisti, che guiderà il pubblico alla scoperta della storia musicale del Nabucco. L'incontro approfondirà il modo in cui la musica di Giuseppe Verdi abbia saputo raccontare il dramma della lotta per il potere e dello scontro tra popoli e religioni, temi ancora oggi di grande attualità.
L'appuntamento porta il titolo "Lo sgabello insanguinato. C'è del marcio in Babilonia", ispirato da un verso cantato da Abigaille, "Salgo già del trono aurato", con un evidente richiamo all'Amleto di Shakespeare.
Tutti gli incontri si svolgeranno, come di consueto, alle ore 12 agli Antichi Forni. Le letture saranno curate da Gabriela Lampa, mentre video e regia saranno affidati a Riccardo Minnucci. I partner gastronomici dei tre appuntamenti saranno, nell'ordine, Because the Night, La Ravioleria e Nino Caffè.
Proseguono inoltre i festeggiamenti per il ventennale degli Aperitivi Culturali. È visitabile una mostra che ripercorre tutti i programmi realizzati dal 2006 al 2026, affiancata da una mostra multimediale con i contributi video trasmessi nel corso di questi vent'anni, curata da Simone Pianesi di Limone Blu Studio. È infine disponibile il volume celebrativo realizzato per il ventennale dell'iniziativa.