Monte Cavallo, il nuovo municipio dopo dieci anni: "Ora torni la voglia di investire"
Attualità
26/08/2026 10:00

Monte Cavallo, il nuovo municipio dopo dieci anni: "Ora torni la voglia di investire"

Monte Cavallo il simbolo della ricostruzione ha una data precisa: il 3 settembre. Quel giorno il nuovo municipio verrà inaugurato ufficialmente, dieci anni dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia. Un edificio che torna a essere il cuore amministrativo del paese e che, per il sindaco Pietro Cecoli, rappresenta molto più della semplice conclusione di un cantiere. «La ricostruzione ha subito una certa accelerazione e sinceramente era ora», racconta il primo cittadino, riconoscendo il ruolo del commissario alla ricostruzione Guido Castelli nell'impulso dato al percorso negli ultimi anni. Il nuovo palazzo comunale è ormai terminato. Il 26 e 27 agosto è previsto il trasferimento degli uffici, con tutte le operazioni necessarie per riportare computer, rete e servizi nella nuova sede. Poi, il 3 settembre, arriverà il momento dell'inaugurazione. Per un piccolo Comune come Monte Cavallo, la conclusione dell'opera assume un significato particolare. «Dopo dieci anni siamo riusciti a ridare una nuova vita al nostro Comune tramite il palazzo comunale», spiega Cecoli. L'edificio è composto da una parte completamente nuova e una parte ristrutturata, restituendo così alla comunità uno dei suoi principali punti di riferimento. Il municipio, però, è soltanto una parte della ricostruzione. Sul fronte delle abitazioni private, il percorso continua e presenta difficoltà legate anche alle caratteristiche della comunità. «Essendo un Comune piccolo ci sono molte case che bisogna spingere i privati a ristrutturare», spiega il sindaco. In alcuni casi sono l'età dei proprietari o i costi da sostenere direttamente a rallentare le decisioni. «Cominciano a dire: io ho un accollo, io sono anziano», racconta Cecoli. Il Comune sta quindi cercando di accompagnare i proprietari e riportare in movimento anche quegli interventi che rischiano di rimanere fermi. L'obiettivo è evitare che il paese conservi edifici vuoti e danneggiati, perché «lasciare dei ruderi dentro i paesi è una brutta cosa». A dieci anni dal terremoto, anche a Monte Cavallo le SAE sono ancora tutte occupate. Ma qualcosa sta iniziando a cambiare: «A breve due, tre case verranno riconsegnate», annuncia Cecoli. Si tratta di un passaggio importante, perché consentirà di liberare alcune delle soluzioni abitative di emergenza e di destinarle, secondo quanto previsto dalla Regione, a persone interessate a risiedere nel Comune. Ed è proprio qui che il discorso sulla ricostruzione si trasforma in quello sul futuro. Perché ricostruire un edificio non significa automaticamente ricostruire una comunità. Servono persone, attività, servizi e soprattutto la volontà di investire nuovamente in un territorio che il terremoto ha profondamente modificato. Per Cecoli il nuovo municipio può rappresentare un punto di ripartenza. «Non posso che augurare ai cittadini che con la nuova struttura torni la voglia di investire nel piccolo», dice il sindaco. L'idea è quella di accompagnare la ricostruzione edilizia con una nuova stagione per le attività economiche e ricettive. Un segnale, secondo il primo cittadino, è arrivato anche recentemente con l'apertura di una nuova attività legata alla produzione del ciauscolo e con il ritorno a Monte Cavallo della figlia della titolare, arrivata da Parigi per rilevare l'attività. Piccoli segnali che, in un paese di dimensioni ridotte, possono assumere un peso significativo. «Cerchiamo di dare un input anche alle persone di Monte Cavallo di buona volontà che vogliono aprire nuova attività qui», afferma Cecoli. Perché la sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: trasformare la ricostruzione da punto di arrivo a punto di partenza. Il nuovo municipio è pronto, alcune abitazioni stanno tornando disponibili e nuove attività possono rappresentare l'occasione per riportare persone e vitalità nel paese. A dieci anni dal sisma, Monte Cavallo prova quindi a lasciarsi alle spalle la fase dell'emergenza. Il 3 settembre, con l'inaugurazione del nuovo municipio, sarà un momento simbolico: non soltanto la restituzione di un edificio alla comunità, ma la possibilità di aprire una nuova pagina.

Monte Cavallo, il nuovo municipio dopo dieci anni: "Ora torni la voglia di investire"

Monte Cavallo, il nuovo municipio dopo dieci anni: "Ora torni la voglia di investire"
26/08/2026 10:00

Monte Cavallo il simbolo della ricostruzione ha una data precisa: il 3 settembre. Quel giorno il nuovo municipio verrà inaugurato ufficialmente, dieci anni dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia. Un edificio che torna a essere il cuore amministrativo del paese e che, per il sindaco Pietro Cecoli, rappresenta molto più della semplice conclusione di un cantiere. «La ricostruzione ha subito una certa accelerazione e sinceramente era ora», racconta il primo cittadino, riconoscendo il ruolo del commissario alla ricostruzione Guido Castelli nell'impulso dato al percorso negli ultimi anni. Il nuovo palazzo comunale è ormai terminato. Il 26 e 27 agosto è previsto il trasferimento degli uffici, con tutte le operazioni necessarie per riportare computer, rete e servizi nella nuova sede. Poi, il 3 settembre, arriverà il momento dell'inaugurazione. Per un piccolo Comune come Monte Cavallo, la conclusione dell'opera assume un significato particolare. «Dopo dieci anni siamo riusciti a ridare una nuova vita al nostro Comune tramite il palazzo comunale», spiega Cecoli. L'edificio è composto da una parte completamente nuova e una parte ristrutturata, restituendo così alla comunità uno dei suoi principali punti di riferimento. Il municipio, però, è soltanto una parte della ricostruzione. Sul fronte delle abitazioni private, il percorso continua e presenta difficoltà legate anche alle caratteristiche della comunità. «Essendo un Comune piccolo ci sono molte case che bisogna spingere i privati a ristrutturare», spiega il sindaco. In alcuni casi sono l'età dei proprietari o i costi da sostenere direttamente a rallentare le decisioni. «Cominciano a dire: io ho un accollo, io sono anziano», racconta Cecoli. Il Comune sta quindi cercando di accompagnare i proprietari e riportare in movimento anche quegli interventi che rischiano di rimanere fermi. L'obiettivo è evitare che il paese conservi edifici vuoti e danneggiati, perché «lasciare dei ruderi dentro i paesi è una brutta cosa». A dieci anni dal terremoto, anche a Monte Cavallo le SAE sono ancora tutte occupate. Ma qualcosa sta iniziando a cambiare: «A breve due, tre case verranno riconsegnate», annuncia Cecoli. Si tratta di un passaggio importante, perché consentirà di liberare alcune delle soluzioni abitative di emergenza e di destinarle, secondo quanto previsto dalla Regione, a persone interessate a risiedere nel Comune. Ed è proprio qui che il discorso sulla ricostruzione si trasforma in quello sul futuro. Perché ricostruire un edificio non significa automaticamente ricostruire una comunità. Servono persone, attività, servizi e soprattutto la volontà di investire nuovamente in un territorio che il terremoto ha profondamente modificato. Per Cecoli il nuovo municipio può rappresentare un punto di ripartenza. «Non posso che augurare ai cittadini che con la nuova struttura torni la voglia di investire nel piccolo», dice il sindaco. L'idea è quella di accompagnare la ricostruzione edilizia con una nuova stagione per le attività economiche e ricettive. Un segnale, secondo il primo cittadino, è arrivato anche recentemente con l'apertura di una nuova attività legata alla produzione del ciauscolo e con il ritorno a Monte Cavallo della figlia della titolare, arrivata da Parigi per rilevare l'attività. Piccoli segnali che, in un paese di dimensioni ridotte, possono assumere un peso significativo. «Cerchiamo di dare un input anche alle persone di Monte Cavallo di buona volontà che vogliono aprire nuova attività qui», afferma Cecoli. Perché la sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: trasformare la ricostruzione da punto di arrivo a punto di partenza. Il nuovo municipio è pronto, alcune abitazioni stanno tornando disponibili e nuove attività possono rappresentare l'occasione per riportare persone e vitalità nel paese. A dieci anni dal sisma, Monte Cavallo prova quindi a lasciarsi alle spalle la fase dell'emergenza. Il 3 settembre, con l'inaugurazione del nuovo municipio, sarà un momento simbolico: non soltanto la restituzione di un edificio alla comunità, ma la possibilità di aprire una nuova pagina.

Cronaca

“C’è un accredito sul conto”: poi la telefonata del truffatore. Pensionata derubata di 98mila euro

“C’è un accredito sul conto”: poi la telefonata del truffatore. Pensionata derubata di 98mila euro

26/08/2026 16:00

 Un sms che annuncia un presunto accredito sul conto, poi la telefonata di un falso operatore bancario e infine quella, ancora più credibile, di un finto funzionario della Questura. È bastato questo per convincere una pensionata di 70 anni di Chiaravalle a consegnare le proprie credenziali bancarie ai truffatori. Nel giro di pochi minuti dal conto della donna sono stati disposti due bonifici da 49mila euro ciascuno, per un totale di 98mila euro. La vittima si è resa conto di essere stata raggirata e il 15 agosto ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri della Stazione di Chiaravalle. I militari si sono immediatamente messi al lavoro per ricostruire i movimenti del denaro e, soprattutto, per tentare di bloccare i trasferimenti. L'intervento ha permesso di fermare il secondo bonifico prima che la somma potesse essere incassata. Gli accertamenti sui flussi finanziari hanno poi consentito ai Carabinieri di individuare il conto sul quale era stata trasferita la prima tranche da 49mila euro. Il conto risultava intestato a un 35enne residente fuori regione, già noto alle forze dell'ordine. A quel punto i militari hanno interessato l'autorità giudiziaria di Ancona, che ha disposto il sequestro preventivo del conto corrente. Un provvedimento che ha permesso di recuperare anche la prima somma trasferita. La cifra complessiva di 98mila euro sarà quindi restituita alla pensionata, evitando che il raggiro si trasformasse in una perdita definitiva. Il 35enne dovrà ora rispondere dell'accusa di truffa. L'episodio torna a mettere in guardia soprattutto le persone anziane sui rischi delle frodi telefoniche e bancarie, sempre più spesso costruite attraverso una sequenza di contatti studiata per apparire credibile. In questo caso, la combinazione tra sms, falso operatore bancario e finto appartenente alle forze dell'ordine è servita a convincere la vittima a fornire informazioni riservate. Un meccanismo che può svilupparsi in pochissimo tempo e che rende fondamentale, davanti a richieste di credenziali, codici o trasferimenti di denaro, interrompere la comunicazione e contattare direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali, senza seguire le indicazioni ricevute durante la telefonata.

Paura durante il maltempo: albero piomba sull'autobotte dei Vigili del Fuoco. Equipaggio salvo per miracolo

Paura durante il maltempo: albero piomba sull'autobotte dei Vigili del Fuoco. Equipaggio salvo per miracolo

25/08/2026 22:00

Uno spaventoso fuoriprogramma ha segnato la giornata di interventi straordinari legati all'ondata di maltempo che ha colpito la regione. Una squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Arcevia è scampata al peggio mentre era impegnata nelle operazioni di messa in sicurezza lungo le strade bloccate da alberi e rami caduti a causa delle forti raffiche di vento e della pioggia battente. Durante il tragitto verso un nuovo intervento, un’imponente quercia ha ceduto all’improvviso sotto la forza delle intemperie, abbattendosi in pieno sul mezzo di soccorso in transito. L'impatto è stato devastante: l'autobotte — un mezzo di recente acquisizione — è rimasta quasi completamente schiacciata ed è andata distrutta. Nonostante la gravità dei danni al veicolo, la prontezza dei riflessi del conducente e una grande dose di fortuna hanno evitato la tragedia. I pompieri dell'equipaggio sono riusciti a uscire autonomamente dall'abitacolo senza riportare conseguenze gravi. Una volta messi al sicuro, gli operatori hanno persino ripreso le attività per completare le missioni di soccorso assegnate. L'episodio è stato confermato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ancona e testimonia, ancora una volta, l'elevato livello di rischio a cui gli operatori del soccorso si espongono quotidianamente per tutelare la comunità, anche nelle condizioni meteorologiche più estreme.

Attualità

Caccia, mobilitazione a Macerata contro il nuovo Ddl: presidio in piazza Mazzini. "Nessun bersaglio"

Caccia, mobilitazione a Macerata contro il nuovo Ddl: presidio in piazza Mazzini. "Nessun bersaglio"

26/08/2026 17:02

 Anche Macerata si prepara alla mobilitazione nazionale contro la riforma della legge sulla caccia e sulla tutela della fauna selvatica. Sabato 29 agosto, alle 18.30, in piazza Mazzini, è in programma un presidio promosso da Salviamo il futuro odv, nell'ambito dell'iniziativa che nel fine settimana coinvolgerà tredici città italiane. L'appuntamento arriva alla vigilia della pre-apertura della stagione venatoria in diverse regioni e nasce dalla contestazione al disegno di legge sulla caccia, già S.1552 e ora C.2984, che prevede modifiche alla legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio. Il testo è stato approvato dal Senato lo scorso 23 giugno, con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni, e si trova ora all'esame della Camera. La mobilitazione è stata promossa a livello nazionale da realtà antispeciste, ambientaliste e vegane, che intendono portare all'attenzione dell'opinione pubblica non soltanto la riforma della normativa sulla caccia, ma anche il tema più ampio del rapporto tra attività umane, animali e ambiente. Lo slogan scelto per le manifestazioni è “Nessun bersaglio”, accompagnato dalla richiesta di fermare il Ddl Caccia e di superare quello che i promotori definiscono un modello basato sull'uccisione degli animali come strumento ordinario di gestione della fauna. Secondo le realtà che hanno aderito alla mobilitazione, il provvedimento rappresenterebbe la conferma di un modello nel quale l'abbattimento viene considerato una delle principali risposte ai conflitti tra fauna selvatica e attività umane. I promotori sostengono invece la necessità di puntare maggiormente su prevenzione, tutela degli habitat, riduzione dei conflitti e salvaguardia degli ecosistemi. La protesta viene inoltre inserita in una riflessione più ampia che collega la questione animale alla crisi climatica, alla devastazione ambientale, al riarmo e alle diverse forme di oppressione. «Contestiamo un modello che continua a presentare l'uccisione come risposta ordinaria ai conflitti tra attività umane e fauna selvatica», afferma Barbara Balsamo, della Rete ecosocialista romana e tra le organizzatrici del presidio di Roma. «Gli animali non sono numeri da amministrare o bersagli da mettere a disposizione: sono individui». Il nodo dei danni alla fauna A sostegno della propria posizione, i promotori richiamano anche alcuni recenti studi scientifici internazionali. Tra gli esempi citati c'è una ricerca pubblicata nel 2026 sulla rivista Biological Conservation, coordinata da Frédéric Jiguet, relativa agli interventi di controllo effettuati in Francia su volpi, mustelidi e alcune specie di uccelli. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, lo studio non avrebbe evidenziato una relazione diretta tra l'intensità degli abbattimenti e la riduzione dei danni dichiarati. Viene inoltre citato uno studio del 2026 dedicato alla gestione dei cinghiali in Italia, che richiama la complessità dei fattori che influenzano le dinamiche delle popolazioni, tra cui struttura per età e sesso, disponibilità di cibo, habitat, clima e presenza dei predatori. Per i promotori della mobilitazione, questi elementi dimostrerebbero la necessità di affrontare il problema con una visione più ampia, evitando di considerare l'abbattimento come una risposta automatica. L'appuntamento di Macerata Il presidio maceratese si svolgerà dunque sabato 29 agosto alle 18.30 in piazza Mazzini. L'iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale del 29 e 30 agosto, alla quale hanno aderito associazioni, collettivi e realtà impegnate sui temi dell'antispecismo, della tutela ambientale e della giustizia climatica. L'obiettivo dichiarato è quello di portare nel dibattito pubblico una domanda sul futuro del rapporto tra uomo, fauna e territorio: continuare a considerare gli animali come una risorsa da controllare oppure costruire modelli di convivenza fondati sulla prevenzione e sulla tutela degli ecosistemi. A Macerata, la risposta dei promotori arriverà sabato pomeriggio, con lo slogan scelto per la mobilitazione: “Nessun bersaglio”

Dieci anni dal sisma, gli ex dipendenti tornano alla Domus Laetitiae: “Vederla così è un colpo al cuore”

Dieci anni dal sisma, gli ex dipendenti tornano alla Domus Laetitiae: “Vederla così è un colpo al cuore”

25/08/2026 18:43

USSITA - Il 24 agosto 2016 è una data che ha segnato per sempre la memoria delle comunità dell’Appennino marchigiano. Dieci anni dopo quella prima, devastante scossa, il ricordo del terremoto resta profondamente legato ai luoghi e alle persone che hanno vissuto la vita dei Monti Sibillini prima del sisma. A Frontignano di Ussita, nel piazzale antistante la Domus Laetitiae, a circa 1.300 metri di quota, il decennale del terremoto è diventato anche l’occasione per un incontro carico di emozioni. Qui si sono ritrovati spontaneamente alcuni ex dipendenti della storica struttura ricettiva, tornati davanti a quello che per molti di loro è stato molto più di un semplice luogo di lavoro. Un appuntamento nato dalla volontà di condividere ricordi, riannodare i fili di un passato comune e rendere omaggio a un’esperienza professionale e umana che ha accompagnato per anni la vita di tante persone. Per chi ci ha lavorato, la Domus Laetitiae rappresentava una vera e propria comunità. «Vivevamo la Domus Laetitiae h24», raccontano gli ex dipendenti, ricordando giornate che iniziavano con la colazione dei gruppi e terminavano soltanto a tarda sera. La struttura era un punto di riferimento per famiglie, escursionisti, gruppi parrocchiali, giovani in ritiro e comitive in vacanza studio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. D'estate come d'inverno, con le attività legate agli impianti di Frontignano, la Domus era in grado di accogliere contemporaneamente numerosi gruppi, diventando uno dei principali punti di riferimento dell'ospitalità in quota. Tra quelle mura sono passate generazioni di giovani e famiglie, in un ambiente che gli ex lavoratori ricordano come caratterizzato da accoglienza, spirito di gruppo e familiarità. A guidare la struttura per oltre 25 anni sono stati gestori che, secondo il ricordo degli ex dipendenti, hanno saputo trasmettere allo staff professionalità, attenzione verso gli ospiti e capacità di affrontare quotidianamente le difficoltà di un'attività ricettiva in montagna. «È grazie a tutto lo staff e alla dedizione vissuta stagione dopo stagione – spiegano gli ex lavoratori – che la struttura è arrivata a essere un vero e proprio fiore all'occhiello e un punto di riferimento turistico per l'intero Parco dei Monti Sibillini». Un patrimonio fatto non soltanto di numeri e presenze turistiche, ma soprattutto di relazioni umane e di ricordi che, a distanza di dieci anni dal sisma, rimangono ancora fortemente presenti. Proprio il confronto tra il passato e il presente ha reso particolarmente intenso il ritrovo di Frontignano. La Domus Laetitiae, gravemente danneggiata dal terremoto, appare oggi segnata dal tempo e dall'abbandono. Per chi ha trascorso lì anni della propria vita, assistere al degrado della struttura significa confrontarsi con una delle immagini più dolorose della ricostruzione ancora incompiuta. «Vederla così degradata e abbandonata è un vero e proprio colpo al cuore», raccontano gli ex dipendenti. «È un colpo al cuore di chi questa struttura l'ha vissuta veramente, lavorandoci e abitandoci h24 e dedicandovi anni di cura ed entusiasmo». Il decennale del sisma diventa così anche un'occasione per riportare l'attenzione su uno dei luoghi simbolo di Frontignano e sul futuro di una struttura che per decenni ha rappresentato un importante presidio turistico e sociale della montagna. Dalla giornata di memoria arriva quindi anche un appello rivolto al futuro e alle istituzioni impegnate nella ricostruzione. «Ci auspichiamo con tutto il cuore che la Domus Laetitiae possa risorgere presto», concludono gli ex dipendenti. «Questo territorio ha bisogno di ritrovare i suoi luoghi simbolici. Restituire una prospettiva di futuro a questa struttura significa dare un segnale concreto di rinascita a Frontignano, a Ussita e a tutte le comunità dei Monti Sibillini». A dieci anni dal terremoto, il ritrovo degli ex lavoratori ha così trasformato un luogo segnato dalle ferite del sisma in uno spazio di memoria e, soprattutto, di speranza. Perché dietro le mura della Domus Laetitiae non ci sono soltanto anni di storia alberghiera: ci sono persone, famiglie, generazioni e una parte importante della vita di Frontignano.

Politica

Macerata, Pd: la Festa dell'Unità è itinerante e tocca 13 comuni della provincia

Macerata, Pd: la Festa dell'Unità è itinerante e tocca 13 comuni della provincia

26/08/2026 17:00

Inizierà il 28 agosto, per concludersi il 27 settembre, la quarta edizione della Festa dell'Unità itinerante della provincia di Macerata, organizzata dal Partito Democratico. La manifestazione toccherà quattordici tappe in tredici comuni del territorio, con un programma che alternerà talk di approfondimento, momenti di convivialità, presentazioni di libri e musica. La Festa dell'Unità punta a coinvolgere circoli e comuni in un'ottica di sostenibilità economica, contando sui contributi che sostengono i circoli organizzatori, primo fra tutti quello del 2x1000. Al centro della presentazione dei programmi dei singoli comuni la volontà è quella di dare spazio alla comunità. Il responsabile dei circoli Pd Raffaele Consalvi ha sottolineato l'importanza del momento, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno e delle amministrative in diversi comuni della provincia: le feste rappresentano un segnale di apertura verso il territorio. La volontà espressa è quella di lavorare alla costruzione di un'ampia coalizione progressista, sia a livello locale che nazionale. L'approccio scelto è quello di partire dai problemi concreti, come l'esclusione dei comuni montani, la sanità e la questione dei rifiuti nella provincia di Macerata, cercando in primis soluzioni piuttosto che colpevoli, con l'obiettivo di costruire una visione collettiva e orientata al futuro, ripartendo dal basso e dai contenuti, attraverso l'ascolto di cittadini e amministratori del territorio. Un ulteriore tema che verrà portato al centro degli incontri, con la presenza dei Giovani Democratici, è quello dei giovani che scelgono di restare nel territorio marchigiano e le sfide che questi ultimi devono affrontare: partendo dal punto di vista economico, culturale e delle opportunità lavorative per arrivare ad interrogarsi su come la modernità può confrontarsi con il mondo del lavoro attuale, non sempre al passo con quello del progresso tecnologico.

Acquaroli al Meeting di Rimini: "Non basta finire i cantieri, serve la rinascita economica e sociale"

Acquaroli al Meeting di Rimini: "Non basta finire i cantieri, serve la rinascita economica e sociale"

26/08/2026 16:20

A dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, il tema della ricostruzione torna al centro del confronto al Meeting di Rimini, dove è intervenuto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli insieme al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, al commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016 Guido Castelli e all’amministratore delegato dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Antonella Baldino. Il confronto è stato dedicato al passaggio dall’emergenza alla ricostruzione e dalla ricostruzione alla rinascita delle comunità. Nel suo intervento, Acquaroli ha sottolineato come il completamento degli interventi edilizi non possa rappresentare da solo il traguardo del percorso, indicando nella ripresa economica e sociale dei territori uno degli obiettivi principali. "Certamente – ha sottolineato il presidente, rispondendo alle domande del moderatore – non basterà il completamento dei cantieri per ritrovare la normalità. Dobbiamo considerare terminata la ricostruzione quando quelle comunità avranno ritrovato la normalità economica, la normalità sociale e anche la capacità di poter elaborare quello che sarà il loro futuro". Secondo Acquaroli, il sisma ha colpito territori che già prima del 2016 erano interessati da spopolamento e carenza di infrastrutture strategiche. La ricostruzione viene quindi indicata come un'opportunità per intervenire anche su questi elementi e rafforzare la capacità delle comunità di guardare al futuro. Tra gli aspetti richiamati dal presidente ci sono paesaggio, gastronomia, artigianato, cultura, spiritualità e borghi, considerati elementi distintivi dell'Appennino marchigiano e potenziali leve per rendere i territori più attrattivi. "Questi territori hanno una forza enorme, ma spesso non ne sono consapevoli. La vera sfida è far comprendere la loro importanza, la loro bellezza e la loro forza", ha spiegato Acquaroli, indicando anche il ruolo della Regione nel coordinare e accompagnare i processi di sviluppo e nell'individuare nuove prospettive per le aree colpite dal sisma. In questa direzione si inserisce anche la scelta di investire, attraverso la programmazione europea, sulla valorizzazione dei borghi e della loro autenticità. Un approccio che, secondo il presidente, può rappresentare un elemento di competitività in un contesto sempre più globalizzato. "Se diventiamo tutti uguali, non c’è un motivo per raggiungere un luogo che è identico a un altro. Un territorio diventa attrattivo se riesce a puntare sull’autenticità". La strategia indicata non riguarda esclusivamente il settore turistico, ma anche la possibilità di trattenere i giovani, sostenere l'imprenditorialità e creare nuove opportunità nei settori della gastronomia, dell'artigianato e dell'innovazione, valorizzando al tempo stesso la qualità della vita offerta dai territori dell'Appennino. "C’è un mondo da scoprire e qualcosa di enorme che va condiviso – ha detto il presidente – perché la forza delle comunità e l’autenticità dei luoghi possano diventare elementi di attrazione e sviluppo". Nel corso dell'intervento, Acquaroli ha inoltre richiamato il percorso della ricostruzione materiale nel cratere, ringraziando il commissario Guido Castelli e il Governo Meloni per il lavoro svolto e sottolineando il ruolo della volontà politica e istituzionale nel sostenere gli obiettivi indicati dalle comunità e dai sindaci. "Quando noi troveremo la possibilità di parlare del futuro – ha insistito Acquaroli – mettendo completamente alle spalle tutto quello che è stata la dinamica dovuta al sisma, potremo dire di aver ritrovato la normalità". Un passaggio specifico è stato dedicato ai giovani, considerati uno degli elementi centrali della prospettiva futura dei territori colpiti. Acquaroli ha ricordato sia chi ha lasciato le aree del cratere sia chi, proprio durante l'emergenza, ha scelto di restare e investire sul territorio: "Rappresentano una delle ragioni per cui la ricostruzione non può fermarsi alla dimensione edilizia. Ci sono giovani che se ne sono andati, ma attenzione: ci sono giovani che nel sisma, nella difficoltà, nell’emergenza si sono innamorati di questi territori e lì hanno deciso di investire". In conclusione, il presidente ha indicato nella capacità delle istituzioni di accompagnare le comunità oltre l'emergenza uno degli elementi centrali del percorso: "Il ruolo delle istituzioni è questo: cercare di essere vicino all’emergenza, ma progettare il futuro, la normalità, la competitività e la capacità di recuperare quell’orgoglio di essere marchigiani, di vivere nell’Appennino e di poter tramandare alle generazioni future questo patrimonio".

Sanità

Scoliosi, al Salesi una tecnica all’avanguardia per un paziente di 12 anni

Scoliosi, al Salesi una tecnica all’avanguardia per un paziente di 12 anni

22/08/2026 10:00

Un bambino di 12 anni, affetto da una forma gravissima di scoliosi, è stato operato all’AOU delle Marche con una tecnica mininvasiva mai utilizzata prima nella regione su un paziente così piccolo. L’intervento è stato eseguito dalla Clinica Ortopedica dell’Adulto e Pediatrica, diretta dal professor Antonio Pompilio Gigante, utilizzando la tecnica di correzione bipolare percutanea senza artrodesi. “Questa particolare procedura non era mai stata utilizzata negli ospedali della regione”, spiega la dottoressa Monia Martiniani, responsabile dell’Ambulatorio di Scoliosi e Deformità della Colonna. La famiglia del ragazzo, dopo essersi rivolta ad altre strutture, ha scelto di affidarsi all’équipe dell’AOU delle Marche. La procedura permette di correggere la deformità attraverso piccoli accessi chirurgici, evitando la fusione definitiva delle vertebre. L’impianto è inoltre dotato di un sistema auto-allungante che segue la crescita del bambino, riducendo la necessità di ulteriori interventi. “Le incisioni molto ridotte garantiscono tempi chirurgici inferiori, con il vantaggio di ridurre le perdite ematiche, il rischio infettivo e i tempi anestesiologici”, sottolinea Martiniani. La tecnica è stata approfondita dall’équipe anche grazie all’esperienza maturata nel 2023 all’ospedale pediatrico Necker di Parigi, dove viene utilizzata da diversi anni.   L’intervento ha coinvolto un’équipe multidisciplinare del Salesi e rientra nel Progetto Scoliosi e nel Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dell’AOU delle Marche, con l’obiettivo di offrire trattamenti sempre più specialistici per le deformità vertebrali pediatriche.

Sanità privata, Calcinaro replica alle polemiche: "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più"

Sanità privata, Calcinaro replica alle polemiche: "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più"

17/08/2026 17:10

"Cerco di spiegarlo anche con un video perché evidentemente per qualcuno che fa solo polemica leggere è troppo pesante". Paolo Calcinaro interviene così, con un video pubblicato sui social, per rispondere alle polemiche nate attorno alla modifica dell’accordo tra Regione Marche, AIOP e le strutture private accreditate. Al centro della questione ci sono quasi 3,3 milioni di euro nel biennio 2026-2027: 795mila euro per il 2026 e 2.437.886 euro per il 2027. Secondo la Regione, non si tratta di nuove risorse per la sanità privata, ma di fondi già disponibili che vengono riconvertiti dalla mobilità attiva alle prestazioni per i cittadini marchigiani. Ed è proprio questo il punto che Calcinaro vuole chiarire. "Da anni, da decenni, da giunte di destra, di sinistra, di centro c’è una convenzione con alcune realtà private marchigiane", spiega l’assessore, ricordando il ruolo delle strutture private nel supportare il sistema pubblico nelle operazioni chirurgiche, nei ricoveri e nelle visite ed esami legati alle liste d’attesa. Secondo Calcinaro, una parte del budget era destinata ai pazienti provenienti da fuori regione. La scelta fatta ora è quella di spostare quelle risorse sui residenti. "Abbiamo semplicemente cambiato questo budget - sostiene - portandolo dalle prestazioni ai fuori Regione a prestazioni ai cittadini marchigiani senza un euro di più”. Le risorse saranno indirizzate in particolare alla diagnostica per immagini, come risonanze, ecografie e mammografie, e alla chirurgia ambulatoriale, con particolare attenzione alla cataratta. L’obiettivo dichiarato è ridurre le liste d’attesa e, allo stesso tempo, limitare la cosiddetta mobilità passiva, cioè il ricorso dei marchigiani a prestazioni sanitarie fuori regione. "Cosicché invece di aumentare la mobilità attiva si va anche ad abbassare la mobilità passiva", ribadisce Calcinaro nel video. L’assessore respinge, quindi, la lettura secondo cui l’operazione rappresenterebbe un incremento delle risorse destinate alla sanità privata. "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più alla sanità privata", è la sintesi della sua posizione. E alla fine arriva anche la stoccata a chi ha criticato il provvedimento: "Si vuole continuare solamente a fare polemica e mettere in evidenza titoli errati per fare solamente cagnara".

Sport

Associati Fisiomed Macerata, si riparte: visite mediche e preparazione al via. Resta il nodo della presidenza

Associati Fisiomed Macerata, si riparte: visite mediche e preparazione al via. Resta il nodo della presidenza

25/08/2026 17:49

L’Associati Fisiomed Macerata è tornata in città e si prepara ad affrontare la nuova stagione di Serie A2. Per la formazione biancorossa è tempo di visite mediche e di rimettersi al lavoro in vista di un campionato che si preannuncia intenso e competitivo. Nella giornata odierna i ragazzi di mister Giannini hanno effettuato le visite mediche di rito presso la sede del Centro Medico Fisiomed di Sforzacosta, sponsor della società maceratese. Un passaggio necessario prima dell’inizio ufficiale della preparazione, fissato per domani. Da quel momento prenderà il via un mese e mezzo di allenamenti e test amichevoli, con lo staff tecnico chiamato a mettere a punto la squadra in vista dell’esordio nel campionato di seconda serie nazionale. Prima di tuffarsi completamente nella nuova stagione, però, ci sarà spazio per il tradizionale abbraccio con la città. La squadra verrà infatti presentata ufficialmente lunedì 31 agosto in piazza della Libertà, nell’ambito dei festeggiamenti patronali di San Giuliano. Sarà dunque l’occasione per conoscere da vicino la formazione che rappresenterà Macerata nel prossimo campionato e per creare il primo contatto ufficiale con i tifosi. Sul fronte societario resta invece da definire la questione relativa alla presidenza. Il ruolo è attualmente vacante dopo le dimissioni di Gianluca Tittarelli, costretto a lasciare l’incarico per incompatibilità legata alla sua attività di consigliere comunale. Per quanto riguarda il campo, invece, è già fissato l’appuntamento con il debutto stagionale. L’Associati Fisiomed Macerata scenderà in campo il 18 ottobre, quando sarà ospite della Virtus Volley Napoli al PalaVesuvio. La marcia di avvicinamento è dunque ufficialmente iniziata: un mese e mezzo di lavoro attende la formazione biancorossa, con allenamenti, amichevoli e preparazione tattica in vista di un campionato nel quale Macerata sarà chiamata a confrontarsi con diverse realtà ambiziose e competitive.

Trodica scatenato sul mercato: arrivano Villalba e Carbone, confermati Elladi e Violini

Trodica scatenato sul mercato: arrivano Villalba e Carbone, confermati Elladi e Violini

25/08/2026 17:00

Continua a muoversi il mercato nel campionato di Eccellenza. A rispondere al doppio colpo piazzato dall’Aurora Treia con gli arrivi di Satta e Capriotti ci pensa il Trodica, letteralmente scatenato in questi giorni di agosto. Come la formazione targata Lube, si punta sulla linea green: arrivano infatti alla corte di mister Buratti i giovani Alejo Villalba e Stefano Carbone, che fanno il paio con i rinnovi di Nicolas Elladi e Federico Violini. Partendo dai nuovi arrivi, si può notare come ambedue siano under, classe 2008, giunti a Trodica con profili interessanti e voglia di fare bene. Sarà la prima esperienza tra i grandi per entrambi. Villalba, di origini argentine, è schierabile come esterno offensivo o seconda punta e proviene dal club argentino ADIUR. Carbone, invece, di ruolo centrocampista, è stato prelevato dal Pescara, dove ha compiuto tutta la trafila nel settore giovanile. Resteranno inoltre in maglia biancazzurra anche altri due giovani, Nicolas Elladi e Federico Violini. La società ha infatti annunciato nelle scorse ore di aver rinnovato la fiducia ai due attaccanti, che quindi rimarranno dalle parti dello stadio San Francesco anche nella stagione ormai ai blocchi di partenza. Si continua così a delineare il Trodica che affronterà il campionato di Eccellenza 2026/27.

Economia

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

24/08/2026 14:50

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

Macerata tra le province più imprenditoriali d’Italia: nona con 93,1 imprese ogni mille abitanti

Macerata tra le province più imprenditoriali d’Italia: nona con 93,1 imprese ogni mille abitanti

21/08/2026 13:00

La voglia di fare impresa, nel Maceratese, resta forte. La provincia è infatti nona in Italia per numero di imprese rispetto alla popolazione, con 93,1 attività ogni mille abitanti. Un dato che supera nettamente la media nazionale, ferma a 80,6. A fotografare la situazione è l’Area Studi e Ricerche Cna sulla base dei dati Istat. Una graduatoria che vede nelle prime posizioni soprattutto territori del Centro-Nord e che conferma anche la particolare vocazione imprenditoriale delle Marche. Fermo è quinta in Italia, con 95,5 imprese ogni mille abitanti, mentre Macerata si piazza al nono posto. In testa c’è Prato, con 112,4 imprese ogni mille abitanti, seguita da Milano (110,6) e Rimini (105,5). Poi Firenze (98,2), Fermo, Valle d’Aosta (94,3), Padova e Lucca (93,9), Macerata e Roma (92,1). Numeri che, secondo la CNA, raccontano una caratteristica precisa del territorio: qui l’impresa è soprattutto piccola, familiare e profondamente legata alla comunità. «Essere tra le prime dieci province italiane non è soltanto un dato statistico – sottolinea il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti – ma racconta quanto l’impresa sia radicata nella storia e nella struttura economica del nostro territorio». Nel Maceratese, infatti, fare impresa significa spesso lavorare in piccole realtà, mantenere competenze e professionalità e creare occupazione anche nei centri più piccoli e nelle aree interne. È uno dei tratti distintivi dell’economia italiana. Nel Paese ci sono poco meno di 4,8 milioni di imprese, con quasi 18,9 milioni di addetti e una dimensione media di circa quattro occupati. E la maggior parte non si trova nelle grandi città. Le 14 città metropolitane concentrano infatti il 38,1% delle imprese e il 43,3% degli addetti. Il resto del tessuto produttivo è distribuito tra province, città intermedie, distretti e piccoli Comuni. Il peso delle piccole attività Per Macerata questo modello è particolarmente importante. La presenza delle piccole imprese non rappresenta soltanto un dato economico, ma contribuisce a mantenere vivi i territori, soprattutto quelli più lontani dai principali centri. Il confronto con il resto d’Italia evidenzia però anche forti differenze. In fondo alla classifica c’è il Sud Sardegna, con 53,4 imprese ogni mille abitanti. Seguono Enna (55,9), Caltanissetta (56,5), Agrigento (58,4) e Taranto (58,8). Dove la propensione a fare impresa è più bassa, pesano anche spopolamento, invecchiamento della popolazione, difficoltà di accesso al credito, infrastrutture insufficienti e una minore presenza di filiere produttive. Per Giglietti, dunque, il buon piazzamento di Macerata non deve far abbassare la guardia.

Scuola e università

Unicam, porte aperte anche in estate: il 1° settembre tour guidato per scoprire l’Ateneo

Unicam, porte aperte anche in estate: il 1° settembre tour guidato per scoprire l’Ateneo

26/08/2026 15:40

L’Università di Camerino continua a orientare le future studentesse e i futuri studenti anche durante l’estate. Prosegue infatti fino al 4 settembre l’iniziativa “Porte aperte in Unicam – estate 2026”, promossa nelle sedi di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto per aiutare ragazze, ragazzi e famiglie a conoscere da vicino l’Ateneo e a raccogliere tutte le informazioni necessarie per scegliere il proprio percorso universitario. Attraverso il calendario disponibile sul portale dedicato all’orientamento è possibile prenotare un appuntamento con docenti e tutor e approfondire i corsi di laurea attivati da Unicam, la didattica, i servizi, le borse di studio e le agevolazioni, oltre a strutture, alloggi, attività culturali ed extracurriculari e competenze trasversali. Il tour guidato del 1° settembre Tra gli appuntamenti in programma spicca “Tour in UNICAM: visita guidata con i tutor”, previsto martedì 1° settembre nella sede di Camerino. Dalle 9 alle 13, i tutor per l’orientamento accompagneranno future matricole, genitori e accompagnatori alla scoperta degli spazi e delle strutture dell’Università. Durante la mattinata sarà possibile visitare aule, laboratori didattici, biblioteche, strutture universitarie, alloggi e impianti sportivi del CUS, entrando così direttamente nell’atmosfera della vita universitaria. I tutor racconteranno inoltre, sulla base della propria esperienza, le opportunità offerte dall’Ateneo. Il percorso toccherà il Polo di Bioscienze, il Polo di Geologia, il ChIP – Chemistry Interdisciplinary Project, i Poli di Matematica, Fisica e Informatica, il Polo Sant’Agostino, l’Orto Botanico, il Polo di Giurisprudenza, gli alloggi universitari e gli impianti sportivi del CUS. La mattinata si concluderà alla Rocca dei Borgia con un aperitivo di saluto. Nel corso della visita sarà inoltre possibile incontrare docenti, tecnici e personale amministrativo e, per chi lo desidera, proseguire il tour anche nel pomeriggio per approfondire i corsi di studio di maggiore interesse. La partecipazione al tour è gratuita, ma è necessaria la prenotazione entro giovedì 27 agosto. Le parole del rettore Leoni “Anche grazie a queste iniziative – ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni – vogliamo illustrare al meglio l’offerta formativa del nostro Ateneo, un Ateneo vivo e vivace che le studentesse e gli studenti continuano a scegliere con grande entusiasmo”. Leoni ha quindi evidenziato il costante aggiornamento dell’offerta formativa, con l’obiettivo di fornire alle laureate e ai laureati competenze adeguate per essere competitivi e favorire un proficuo inserimento nel mondo del lavoro. Per partecipare agli appuntamenti e conoscere nel dettaglio le modalità di prenotazione è possibile consultare il portale di orientamento di Unicam. Tutte le informazioni e il calendario degli appuntamenti  

Università di Macerata, ancora pochi giorni per entrare nella Scuola Leopardi

Università di Macerata, ancora pochi giorni per entrare nella Scuola Leopardi

26/08/2026 15:19

MACERATA – Il passaggio dalla scuola superiore all’Università rappresenta una nuova fase della vita, fatta di entusiasmo ma anche di interrogativi per studenti e famiglie. Per chi sceglie l’Università di Macerata c’è però un'opportunità ulteriore: accedere alla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi”, un percorso di alta formazione che si affianca al normale corso di laurea. Il bando di ammissione per l'anno accademico 2026/2027 è ancora aperto. C'è tempo fino al 2 settembre per presentare la propria candidatura. La Scuola permette di seguire il proprio percorso universitario arricchendolo con una formazione interdisciplinare, innovativa e internazionale. Nei cinque anni previsti, gli allievi partecipano a seminari, attività di alta formazione e iniziative in Italia e all'estero, anche attraverso la collaborazione con altre Scuole universitarie appartenenti alle reti nazionali. Al termine del percorso quinquennale viene conseguito un diploma equiparato a un master universitario di II livello, che rappresenta un ulteriore elemento qualificante nel curriculum degli studenti. Un percorso senza costi per gli allievi Tra gli aspetti più interessanti della Scuola ci sono anche le agevolazioni economiche. Gli allievi possono beneficiare della gratuità delle tasse universitarie, della residenza e della mensa, oltre a contributi destinati ai viaggi e ai periodi di studio all'estero. Non si tratta soltanto di un sostegno economico. La Scuola mette infatti a disposizione anche un tutor dedicato, accompagnando gli studenti nel percorso di crescita accademica e personale. L'obiettivo è creare una vera comunità di studio e ricerca, nella quale i giovani possano sviluppare autonomia, competenze e capacità di confronto senza rinunciare al corso di laurea scelto. Una rete nazionale e internazionale Entrare nella Scuola Leopardi significa inoltre accedere a una più ampia rete di esperienze. La struttura di Unimc fa parte della Rete ASSI, che riunisce dieci Scuole Superiori di Ateneo italiane e promuove attività condivise di alta formazione, progetti e percorsi innovativi. La Scuola partecipa inoltre alla Rete EFC – Educating Future Citizen, progetto finanziato dal PNRR che coinvolge Scuole di Studi Superiori Universitarie interne agli Atenei e Scuole autonome. Attraverso questa rete vengono proposte attività di orientamento, formazione avanzata e mentoring, con particolare attenzione all'innovazione, all'internazionalizzazione e alle competenze necessarie per affrontare un mondo in continua trasformazione. Candidature fino al 2 settembre Per chi fosse interessato, il tempo per presentare la candidatura è ormai agli sgoccioli. La scadenza del bando per l'anno accademico 2026/2027 è fissata al 2 settembre. Per agevolare la partecipazione alle prove di ammissione, la Scuola sostiene inoltre le spese di viaggio, vitto e alloggio degli aspiranti allievi. «Invitiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti che desiderano vivere un’esperienza formativa di alto livello, interdisciplinare e internazionale a presentare la propria candidatura. Sarà un investimento prezioso per il loro futuro accademico e professionale», sottolinea la direttrice della Scuola. Tutti i requisiti, le modalità di partecipazione e le informazioni sul bando sono disponibili sul sito della Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata.      

Cultura

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

26/08/2026 13:50

Dal campo di calcio di Sarnano del 1944 al grande schermo. La storia della partita disputata in paese, nella primavera di quell'anno, tra le truppe tedesche di stanza sul territorio e un gruppo di giovani del luogo diventa un film e ora è alla ricerca dei suoi protagonisti e delle sue comparse.  La seconda tappa del casting per “Italia Germania ’44” è in programma venerdì 28 agosto, dalle 15 alle 19, alla Sala Congressi M. Gentili di via Benedetto Costa a Sarnano. Dopo l'appuntamento di Sassoferrato dello scorso 24 agosto, la produzione torna dunque nel territorio marchigiano in vista delle riprese, previste a partire da settembre in diverse località delle province di Macerata e Ancona.  Il lungometraggio, liberamente ispirato alla vicenda realmente accaduta durante la guerra, è scritto e diretto da Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli ed è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab.  Il progetto ha ottenuto i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'articolo 26 della legge 220/2016, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.  A sostenere il progetto ci sono inoltre i Comuni di Sarnano e San Ginesio e l'Unione Montana dei Monti Azzurri, mentre i Comuni di Jesi e Sassoferrato collaborano alla realizzazione del film.  Il casting La produzione è ora alla ricerca di generici e figurazioni speciali. Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi preventivamente attraverso il modulo online, indicando anche l'orario nel quale si intende presentarsi al casting.  Il modulo è disponibile attraverso i canali social di Subwaylab (@subwaylab) e Marche Film Commission (@marchefilmcommission), oltre che nella sezione Casting del sito della Film Commission Marche.  Ai candidati vengono richiesti i principali dati personali, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza, numero di telefono e indirizzo email. È inoltre necessario allegare da una a tre fotografie, preferibilmente un primo piano e una figura intera. Facoltativamente è possibile inserire anche il link a un video caricato su YouTube o Vimeo.  La selezione è aperta anche ai minori, che dovranno però presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile.  L'appuntamento di Sarnano rappresenta quindi una nuova occasione per entrare, anche solo come comparsa, nella realizzazione di un film che riporta sul grande schermo una vicenda particolare della storia locale, intrecciando calcio, guerra e vita quotidiana nell'Italia del 1944.  Le riprese partiranno a settembre e coinvolgeranno diverse località marchigiane, trasformando luoghi e paesaggi del territorio in parte integrante della storia raccontata da “Italia Germania ’44”.      

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

21/08/2026 17:20

Nuove importanti evidenze archeologiche sono emerse nell'area di Potentia, l'antica colonia romana di Porto Recanati, dove nel pomeriggio di giovedì 20 agosto il cantiere di scavo è stato eccezionalmente aperto al pubblico nell'ambito dell'iniziativa "Tra le vie di Potentia. L'archeologia incontra la comunità". Accompagnati dagli archeologi della Soprintendenza e di ArcheoLAB, i partecipanti hanno potuto visitare il nuovo cantiere di scavo e conoscere da vicino le metodologie utilizzate e i risultati delle indagini preventive effettuate in vista della realizzazione del nuovo accesso all'area dal lato nord. I due saggi stratigrafici hanno restituito elementi di particolare interesse per ricostruire l'organizzazione urbana dell'antica colonia romana. Nel primo saggio è emersa la fase tardoantica di sistemazione di una grande area aperta, verosimilmente identificabile con il foro cittadino. Il secondo ha invece portato alla luce l'intersezione tra un cardo e un decumanus, oltre ad alcune strutture edilizie affacciate sulla strada, con resti di intonaci e porzioni di pavimentazione ancora conservate. L'iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, in collaborazione con il comune di Porto Recanati e ArcheoLAB. Il progetto "Potentia: accessibilità, inclusione e rigenerazione culturale" è inserito nel Piano Olivetti per la Cultura. "Accogliamo con grande entusiasmo la ripresa degli scavi archeologici a Potentia, un patrimonio straordinario che può ancora restituire importanti testimonianze sulla storia del nostro territorio", dichiara il sindaco Andrea Michelini. "L'auspicio è che questa nuova fase di ricerca possa proseguire a lungo e con continuità, permettendo di approfondire la conoscenza dell'antica città e di rendere il sito sempre più accessibile e vicino alla comunità". Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l'architetto Giovanni Issini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la dottoressa Nicol Tiburzi, funzionario dell'Area archeologica, e il professor Frank Vermeulen dell'Università di Gent, Dipartimento di Archeologia, per il contributo offerto alla ricostruzione dell'assetto urbano di Potentia. L'apertura del cantiere rappresenta il primo passo di un percorso più ampio finalizzato a rendere Potentia sempre più accessibile, conosciuta e integrata negli itinerari culturali e turistici del territorio. Il progetto prevede infatti visite guidate, attività didattiche, iniziative divulgative e percorsi inclusivi, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra l'antica città romana e la comunità, valorizzandone il patrimonio storico e archeologico.

Eventi

Artemigrante compie 27 anni: Cristina D'Avena ospite speciale a Macerata il 4 settembre

Artemigrante compie 27 anni: Cristina D'Avena ospite speciale a Macerata il 4 settembre

26/08/2026 18:00

Un ospite speciale per celebrare la 27ª edizione di Artemigrante, il Festival di Circo Contemporaneo e Teatro di Strada che torna nel centro storico di Macerata dal 3 al 6 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione ci sarà anche Cristina D’Avena, protagonista di una serata dedicata alla musica e alle sue canzoni più conosciute. L’appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre in piazza della Libertà.  La presenza dell’artista rappresenta una delle novità della nuova edizione del festival, che da anni porta nelle piazze del centro maceratese circo contemporaneo, teatro di strada, musica, giocoleria, magia e spettacoli. Artemigrante è nato a Macerata nel 2000 e nel corso degli anni è diventato uno degli appuntamenti dedicati alle arti di strada più riconoscibili del territorio. La serata del 4 settembre sarà dunque l’occasione per cantare insieme a Cristina D’Avena alcune delle canzoni che hanno accompagnato diverse generazioni. Ad affiancarla ci sarà Marco Cecchetti con il suo dj-set, in un appuntamento pensato per coinvolgere il pubblico e aggiungere un momento musicale particolarmente atteso al programma di Artemigrante. Il festival animerà per quattro giornate le piazze e le vie del centro storico di Macerata, con gli spettacoli distribuiti in diversi luoghi della città. La manifestazione punta ancora una volta a mettere in dialogo le arti performative e gli spazi urbani, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.

"Materia e Pensiero": a Villa Fermani le opere di Sergio Baldoni

"Materia e Pensiero": a Villa Fermani le opere di Sergio Baldoni

26/08/2026 15:30

«Di terra. Di acqua. Di fuoco. Di questo sono fatte le mie opere. E di una passione che mi abita da sempre e che si accende quando guardo la materia grezza che ho davanti. Vi sono, come intrappolate, figure che mi ingegno a liberare. Fin da bambino non faccio che questo: prendo un po'; di materiale e gli do forma, che si tratti di un blocco di pietra, un’asse di legno, un pugno di argilla o una noce di cera». Sergio Baldoni è uno scultore, o come preferisce definirsi lui - un artigiano della materia - che si dedica alla lavorazione artigianale e artistica di materiali quali argilla, pietra, marmo, legno, bronzo. E proprio "Materia e Pensiero” è il titolo della mostra di sculture che, con il patrocinio del Comune di Corridonia, sarà inaugurata sabato 29 agosto alle ore 18:30 presso le sale espositive di Villa Fermani. La personale, che raccoglie una parte della produzione di Baldoni, sarà aperta al pubblico dal 30 agosto al 6 settembre, tutti i giorni dalle ore 18.00 alle ore 23.00. «È gratificante constatare a ogni nuova occasione – commenta il Sindaco Giuliana Giampaoli - il gradimento per il programma espositivo avviato a Villa Fermani. L’interesse e l’entusiasmo mostrato dagli artisti e il grande riscontro di pubblico stanno facendo di questo luogo restituito alla città un vero punto di riferimento non solo ricreativo ma anche culturale. Da sabato ospiteremo Sergio Baldoni e le sue opere, sculture che abiteranno le due sale al piano terra della Villa, realizzando un legame ideale con le opere presenti nel Parco». «Siamo orgogliosi di aprire le porte di Villa Fermani ai talenti del nostro territorio, questa dimora deve essere sempre di più non solo un monumento da ammirare, ma un luogo vivo capace di generare valore culturale, sostenere gli artisti che rappresentano l'anima visiva della nostra terra e avvicinare i cittadini all'arte, soprattutto quelli meno abituati.  L’obbiettivo dell’assessorato è di offrire alla comunità e ai visitatori uno spazio di incontro con l'arte di qualità, celebrando nei vari eventi la maestria di pittori, scultori e fotografi della zona che hanno già conquistato il pubblico e la critica. Abbiamo già in programma altre due mostre con cui chiuderemo gli eventi alla villa Fermani, per poi inaugurare la chiesa di San Francesco, che vorremmo usare stabilmente come spazio espositivo ed auditorium, con la straordinaria Mostra su San Francesco a cui stiamo lavorando da oltre un anno» ha aggiunto l'Assessore alla Cultura Massimo Cesca.

Curiosità

“Dory” arriva a Portonovo: la boa che registra i dati del cambiamento climatico

“Dory” arriva a Portonovo: la boa che registra i dati del cambiamento climatico

26/08/2026 14:30

Nella giornata di ieri è stata presentata al porto di Ancona la nuova boa oceanografica del Conero, che permetterà di rilevare in tempo reale parametri ambientali e meteorologici. È “Dory” il nome scelto per lo strumento, e strizza l’occhio alla simpatica pesciolina del film d’animazione “Alla ricerca di Nemo”, la quale dimenticava immediatamente tutto. A differenza sua, però, quella posizionata nell'area antistante la baia di Portonovo è pronta a ricordare e immagazzinare una grande quantità di dati e informazioni: è in grado di registrare dati ad intervalli di venti minuti, ottenendo parametri come velocità, raffica e direzione del vento, temperatura e umidità dell’aria, pressione atmosferica, ma anche temperatura dell’acqua, conducibilità, salinità e densità, ossigeno disciolto, clorofilla, torbidità, velocità e direzione delle correnti, altezza e direzione delle onde. Inoltre, a supporto di ciò, il sistema consentirà di reperire periodicamente foto e video della zona interessata, per poter agire in maniera repentina nel caso di anomalie impreviste e condizioni di stress della biodiversità marina. Situata ad una profondità di circa 12 metri, alle coordinate Latitudine 43,567830° N e Longitudine 13,599020° E, la boa rappresenta la possibilità concreta di studiare in maniera continuativa gli ecosistemi della costa e la loro evoluzione. Anche i cittadini potranno consultare in autonomia i dati tramite un sito dedicato, permettendo così alla comunità di essere maggiormente a conoscenza dello stato di salute e dei cambiamenti che interessano le acque costiere e chi le abita. Lo strumento è stato messo a disposizione dall’Università Politecnica delle Marche, collaborando con l’Istituto Zooprofilattico sperimentale Umbria e Marche e con il CNR IRBIM e si inserisce all’interno delle azioni del “Tavolo tecnico per la salvaguardia del Mosciolo selvatico”, per la promozione della tutela e della valorizzazione del mitilo locale. L’ estate che ha innalzato la temperatura di tutti i mari, compreso l’Adriatico, ricorda che la lotta al cambiamento climatico e la possibilità di agire tempestivamente passano soprattutto per l’analisi di dati continui ed integrati, che possono essere reperiti in tempo reali e successivamente confrontati.    

Matelica, il giovane vigile del fuoco Diego Ricci ricevuto in Municipio dal sindaco Cingolani

Matelica, il giovane vigile del fuoco Diego Ricci ricevuto in Municipio dal sindaco Cingolani

25/08/2026 16:00

È stato accolto questa mattina in Municipio a Matelica Diego Ricci, il giovane concittadino che ha appena completato il percorso di formazione ed è entrato ufficialmente in servizio come vigile del fuoco. A riceverlo è stato il sindaco Denis Cingolani, che ha voluto congratularsi personalmente con il giovane matelicese per il traguardo raggiunto e per la scelta di intraprendere una professione al servizio della comunità. Il percorso di Ricci è iniziato nel luglio 2024, quando ha presentato la propria candidatura al concorso pubblico per entrare nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco. "Dopo una prova preselettiva di teoria, una prova motorio-attitudinale e le visite mediche, il 27 ottobre 2025 sono entrato a far parte del 102º corso allievi vigili del fuoco", racconta Ricci. Il percorso si è concluso con la cerimonia di giuramento del 29 luglio 2026, momento che ha sancito l'ingresso ufficiale nel Corpo. La formazione ha previsto un articolato percorso teorico e pratico. Il corso è stato strutturato in sei mesi di addestramento presso le Scuole Centrali Antincendi di Roma e la Scuola di Formazione Operativa di Montelibretti, seguiti da tre mesi di applicazione pratica presso il comando di residenza. Durante il periodo formativo, Ricci ha affrontato diversi corsi dedicati alla preparazione e all'utilizzo delle attrezzature necessarie per intervenire nelle differenti situazioni di emergenza. Tra le specializzazioni e le attività affrontate figurano NBCR, antincendio aeroportuale, TPSS, Costruzioni e Dissesti, USAR, ATP, SAF e TAS. Un percorso intenso, pensato per fornire ai nuovi vigili del fuoco le competenze necessarie ad affrontare interventi complessi e situazioni di emergenza con professionalità e preparazione. Al termine della formazione, per Diego Ricci è quindi iniziata la nuova esperienza professionale al servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il sindaco Denis Cingolani ha espresso le proprie congratulazioni al giovane matelicese per il risultato raggiunto. "Mi complimento con Diego Ricci per lo splendido risultato raggiunto e per aver scelto una carriera al servizio degli altri e del bene comune. Tanti auguri per il cammino che hai intrapreso!", ha dichiarato il primo cittadino.  

Varie

Macerata, San Giuliano: è tempo di briefing sulla sicurezza per una festa senza disagi

Macerata, San Giuliano: è tempo di briefing sulla sicurezza per una festa senza disagi

26/08/2026 15:10

In vista delle celebrazioni di San Giuliano, il comune di Macerata rafforza il coordinamento tra gli operatori impegnati nella gestione della sicurezza e dell’emergenza. Questa mattina, al Comando della Polizia Locale, si è svolta una riunione operativa dedicata alla verifica delle misure previste per la festa patronale. All’incontro hanno preso parte l’assessore alla sicurezza Paolo Renna, il comandante della polizia locale Danilo Doria, l’ingegnere Paolo Margione, responsabile del piano di sicurezza dell’evento, i vigili del fuoco, gli operatori della polizia locale e i rappresentanti delle associazioni che saranno impegnate nelle attività di assistenza antincendio, safety, protezione civile e supporto alla viabilità. Il briefing ha permesso di fare il punto sull'organizzazione prevista dal piano di sicurezza e di condividere con tutti i soggetti coinvolti le modalità operative e le procedure da adottare durante le celebrazioni. L'obiettivo è garantire un intervento coordinato in caso di necessità e assicurare il regolare svolgimento delle iniziative. La riunione rappresenta una prassi ormai consolidata nella gestione della festa patronale: il confronto tra gli operatori viene infatti effettuato ogni anno sia prima sia dopo l'evento, così da verificare l'efficacia delle procedure e individuare eventuali aspetti da migliorare. "Ogni anno prima e dopo l’evento facciamo una riunione operativa con gli operatori coinvolti nella gestione della sicurezza e dell’emergenza – commenta l’assessore Paolo Renna -. Una prassi che ci ha consentito di migliorare negli anni l’applicazione e la gestione del piano di sicurezza e limitare sempre di più i disagi alla cittadinanza". Il coordinamento tra polizia locale, vigili del fuoco, protezionecCivile, associazioni e gli altri operatori coinvolti sarà dunque centrale per garantire che le celebrazioni di San Giuliano si svolgano in condizioni di sicurezza, con una costante attenzione alla gestione dell'emergenza e alla viabilità.

San Giuliano, scatta il divieto di fiamme libere: fino a 5mila euro di multa. Ecco tutte le modifiche alla viabilità

San Giuliano, scatta il divieto di fiamme libere: fino a 5mila euro di multa. Ecco tutte le modifiche alla viabilità

25/08/2026 15:40

Divieto di utilizzare apparecchiature a fiamma libera o in grado di produrre scintille, stop alla vendita per asporto di bevande in vetro o alluminio e importanti modifiche alla viabilità. Sono le principali disposizioni adottate dal Comune di Macerata in vista delle celebrazioni di San Giuliano e della Fiera patronale del 30 e 31 agosto. I primi provvedimenti scatteranno già nei prossimi giorni, mentre le principali limitazioni alla circolazione entreranno in vigore dalle ore 10:00 del 30 agosto e resteranno attive fino alla conclusione delle operazioni di pulizia, prevista indicativamente per le ore 3:00 del 1° settembre. Fiamme libere vietate: multe fino a 5mila euro Particolare attenzione è stata riservata alle disposizioni sulla sicurezza e sull'incolumità pubblica. L'ordinanza vieta l'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o comunque in grado di produrre scintille. Il divieto sarà in vigore nel centro storico, all'interno delle mura urbiche, dalle 18 del 28 agosto alle 6 del 29 agosto e dalle 18 del 29 agosto alle 6 del 30 agosto. Dalle 12 del 30 agosto alle 6 del 1° settembre, il divieto sarà esteso all'intera area interessata dalla Fiera di San Giuliano, comprendente viale Puccinotti, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, piazza Mazzini, piazza Cesare Battisti, corso Matteotti, piazza Annessione, via Garibaldi, piazza Garibaldi, corso Cavour, l'inizio della discesa di via dei Giardini e le relative traverse. Previsto inoltre il divieto, per gli esercizi e le attività di commercio e somministrazione, di vendere per asporto bevande contenute in bottiglie o contenitori di vetro o alluminio. La disposizione non riguarda la somministrazione al tavolo, anche all'aperto. Anche i partecipanti alle manifestazioni non potranno detenere bevande contenute in contenitori di vetro o alluminio. Le sanzioni sono particolarmente pesanti: il mancato rispetto dei divieti relativi alla vendita per asporto e all'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera comporta una multa da 500 a 5.000 euro. Per chi viene trovato in possesso di bevande in contenitori di vetro o alluminio la sanzione va invece da 25 a 500 euro. Le modifiche alla viabilità In occasione della Fiera saranno numerose le strade interessate da divieti di transito, sensi di marcia modificati e sbarramenti. Dalle 10 del 30 agosto sarà interdetto il transito, salvo le categorie autorizzate, in alcune delle principali vie interessate dalla manifestazione, tra cui viale Puccinotti, viale Trieste, via Caduti di Nassiriya, via Pannelli, corso Cavour, piazza Garibaldi e l'area dei Giardini Diaz. Limitazioni specifiche riguarderanno anche l'accesso al centro storico da via Zara, all'altezza dell'intersezione con via Armaroli. In base alle fasce orarie previste potranno transitare polizia e mezzi di soccorso, taxi, residenti, persone con disabilità, veicoli autorizzati e mezzi degli operatori della Fiera. In caso di necessità, le limitazioni potranno essere estese anche all'imbocco di Rampa Zara. Per garantire la gestione dei flussi di traffico e mantenere libere le vie di emergenza, saranno inoltre interessate da modifiche temporanee via Padre Matteo Ricci, Piaggia della Biblioteca, via Ciccarelli, piazza Mazzini, Porta Convitto e via Armaroli. I percorsi alternativi Il Comune ha predisposto anche una serie di percorsi alternativi per il traffico diretto verso la stazione ferroviaria, l'ospedale e i quartieri Cairoli e Pace. Tra le strade individuate figurano via Trento, piazza della Vittoria, via Roma e via Issy Les Moulineaux, con ulteriori collegamenti possibili attraverso via Cioci, via Cadorna, via Mugnoz, via Mameli, via Piave e viale Don Bosco oppure via Mattei, via San Francesco e via Braccialarghe. La Polizia Locale potrà comunque introdurre ulteriori modifiche o restrizioni qualora fossero necessarie per motivi di sicurezza, ordine pubblico o in presenza di un consistente afflusso di persone. Attenzione ai divieti di sosta I divieti di sosta con rimozione forzata scatteranno dalle 8 del 30 agosto e resteranno in vigore fino alle 3 del 1° settembre in numerose aree del centro e della zona fieristica. Tra le aree interessate ci sono piazza Mazzini, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, corso Matteotti, via Tommaso Lauri, via Garibaldi, piazza Annessione, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, corso Cavour, piazza Garibaldi, Giardini Diaz e via Morbiducci. Divieti specifici riguarderanno anche le aree destinate al mercatino Coldiretti e CNA, in corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto, oltre alle altre zone interessate dagli allestimenti e dagli spazi fieristici. Le agevolazioni per i residenti Sono previste agevolazioni per i residenti della zona A e A+Park. Dalle 7 del 30 agosto alle 9 del 1° settembre, i veicoli muniti di permesso residenti zona A e A+Park potranno sostare gratuitamente nelle aree di sosta a pagamento gestite da APM che non siano interessate dai divieti temporanei. L'agevolazione comprenderà anche le aree in struttura e gli stalli riservati ai residenti delle altre zone, oltre al tratto di viale Leopardi riservato ai residenti, da Rampa Zara fino all'ultimo attraversamento pedonale. I residenti del centro storico titolari di aree private ma privi del permesso di sosta zona A potranno richiedere ad APM un apposito permesso per usufruire delle stesse agevolazioni. I primi provvedimenti già dal 26 agosto Le modifiche inizieranno già mercoledì 26 agosto. Dalle 15 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su tutta piazza della Libertà, fino alle 15 del 1° settembre, per consentire il montaggio e lo smontaggio del palco e delle attrezzature. Dal 28 agosto arriveranno inoltre modifiche alla circolazione e alla sosta in via Don Minzoni e via Zara, con l'attivazione del varco elettronico della Ztl di via Don Minzoni nella serata del 28 agosto. Il Comune invita cittadini e visitatori a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, a non lasciare i veicoli nelle aree interessate dai divieti e, quando possibile, a utilizzare i parcheggi esterni al centro e i percorsi alternativi. È inoltre prevista la sospensione del rilascio dei permessi temporanei per la ZTL dalle 12 del 30 agosto alle 6 del 1° settembre. Entro le 17 del 30 agosto, tutti i veicoli degli operatori commerciali dovranno essere rimossi dalle aree interessate dalla fiera e trasferiti nei parcheggi autorizzati, fatta eccezione per i mezzi degli operatori assegnatari di posteggio secondo quanto previsto dall'ordinanza. Doria: "Rispettare segnaletica e divieti" "Tutte le disposizioni adottate sia per la viabilità che per la sicurezza servono a garantire il regolare svolgimento della fiera come avvenuto negli ultimi anni", spiega il comandante della polizia locale, Danilo Doria. L'obiettivo, aggiunge, è permettere a tutti i cittadini di vivere la manifestazione "in assoluta tranquillità", anche grazie alla presenza degli operatori della Polizia Locale e delle associazioni di viabilità e Protezione Civile. "Ci sarà un margine di tolleranza ma resta la raccomandazione a rispettare la segnaletica e i divieti predisposti al fine di evitare le sanzioni che è il nostro obiettivo ultimo", sottolinea Doria. Il comandante ha inoltre evidenziato l'ampliamento delle aree di parcheggio, anche in risposta alle richieste dei residenti del centro storico, con una zona che va da Rampa Zara lungo viale Leopardi fino ai Cancelli.

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