Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro
Cronaca
03/10/2026 11:10

Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro

Quasi 54mila euro sottratti con un raggiro online, ma oltre 35mila recuperati grazie alla tempestività dell’intervento della Polizia di Stato. È il bilancio di un’indagine condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, che ha portato alla denuncia di tre persone, intestatarie dei conti correnti sui quali era transitata parte del denaro. La vittima è un 35enne, artigiano nel settore delle calzature, finito nella trappola dopo aver ricevuto sul proprio smartphone un sms apparentemente riconducibile a Nexi. Nel messaggio veniva segnalato un presunto addebito relativo a un acquisto che l’uomo non aveva mai effettuato. Preoccupato, il 35enne ha contattato il numero di telefono indicato nel messaggio. Dall’altra parte della linea ha risposto una persona che si è presentata come operatore del servizio antifrode. Convinto di dover mettere in sicurezza il proprio conto corrente, l’uomo ha seguito le istruzioni ricevute ed effettuato alcune operazioni bancarie. In realtà, quelle operazioni stavano consentendo ai truffatori di trasferire il denaro dal suo conto. Solo dopo aver parlato con alcuni familiari, il 35enne si è reso conto di essere stato raggirato e si è immediatamente rivolto al Commissariato di Civitanova Marche. La tempestività della denuncia si è rivelata decisiva. Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti delle somme e individuato i conti correnti sui quali era confluita parte del denaro. Grazie all’intervento degli agenti è stato possibile intercettare e recuperare oltre 35mila euro, prima che potessero essere ulteriormente trasferiti. Una parte della somma, circa 19mila euro, era invece già stata trasferita su conti esteri e piattaforme di criptovalute, rendendo più complicate le operazioni di recupero. Gli accertamenti hanno permesso inoltre di individuare i titolari dei conti utilizzati per ricevere il denaro: si tratta di due donne, rispettivamente di 50 e 40 anni, e di un uomo di 30 anni. I tre, risultati con precedenti di polizia, alcuni dei quali specifici, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di truffa. Le indagini non sono comunque concluse. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l’intero percorso delle somme sottratte e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. La vicenda riporta l’attenzione anche sulle modalità utilizzate sempre più frequentemente nelle truffe online. I criminali possono presentarsi come operatori di banche o società conosciute e utilizzare tecniche informatiche che consentono persino di falsificare il numero visualizzato sul telefono, facendo apparire una chiamata come proveniente dall’istituto bancario o da un ufficio apparentemente affidabile. La Polizia invita quindi a non comunicare mai credenziali, codici di sicurezza o altri dati bancari e a non effettuare operazioni sul proprio conto seguendo le indicazioni ricevute telefonicamente. In caso di dubbio, è consigliabile interrompere la comunicazione e contattare direttamente la banca o il servizio interessato utilizzando esclusivamente i canali ufficiali. Fondamentale, infine, segnalare immediatamente eventuali truffe o operazioni sospette alle forze dell’ordine: come dimostra il caso di Civitanova, la rapidità della denuncia può essere determinante per bloccare i trasferimenti e recuperare almeno una parte delle somme sottratte.

Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro

Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro
03/10/2026 11:10

Quasi 54mila euro sottratti con un raggiro online, ma oltre 35mila recuperati grazie alla tempestività dell’intervento della Polizia di Stato. È il bilancio di un’indagine condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, che ha portato alla denuncia di tre persone, intestatarie dei conti correnti sui quali era transitata parte del denaro. La vittima è un 35enne, artigiano nel settore delle calzature, finito nella trappola dopo aver ricevuto sul proprio smartphone un sms apparentemente riconducibile a Nexi. Nel messaggio veniva segnalato un presunto addebito relativo a un acquisto che l’uomo non aveva mai effettuato. Preoccupato, il 35enne ha contattato il numero di telefono indicato nel messaggio. Dall’altra parte della linea ha risposto una persona che si è presentata come operatore del servizio antifrode. Convinto di dover mettere in sicurezza il proprio conto corrente, l’uomo ha seguito le istruzioni ricevute ed effettuato alcune operazioni bancarie. In realtà, quelle operazioni stavano consentendo ai truffatori di trasferire il denaro dal suo conto. Solo dopo aver parlato con alcuni familiari, il 35enne si è reso conto di essere stato raggirato e si è immediatamente rivolto al Commissariato di Civitanova Marche. La tempestività della denuncia si è rivelata decisiva. Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti delle somme e individuato i conti correnti sui quali era confluita parte del denaro. Grazie all’intervento degli agenti è stato possibile intercettare e recuperare oltre 35mila euro, prima che potessero essere ulteriormente trasferiti. Una parte della somma, circa 19mila euro, era invece già stata trasferita su conti esteri e piattaforme di criptovalute, rendendo più complicate le operazioni di recupero. Gli accertamenti hanno permesso inoltre di individuare i titolari dei conti utilizzati per ricevere il denaro: si tratta di due donne, rispettivamente di 50 e 40 anni, e di un uomo di 30 anni. I tre, risultati con precedenti di polizia, alcuni dei quali specifici, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di truffa. Le indagini non sono comunque concluse. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l’intero percorso delle somme sottratte e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. La vicenda riporta l’attenzione anche sulle modalità utilizzate sempre più frequentemente nelle truffe online. I criminali possono presentarsi come operatori di banche o società conosciute e utilizzare tecniche informatiche che consentono persino di falsificare il numero visualizzato sul telefono, facendo apparire una chiamata come proveniente dall’istituto bancario o da un ufficio apparentemente affidabile. La Polizia invita quindi a non comunicare mai credenziali, codici di sicurezza o altri dati bancari e a non effettuare operazioni sul proprio conto seguendo le indicazioni ricevute telefonicamente. In caso di dubbio, è consigliabile interrompere la comunicazione e contattare direttamente la banca o il servizio interessato utilizzando esclusivamente i canali ufficiali. Fondamentale, infine, segnalare immediatamente eventuali truffe o operazioni sospette alle forze dell’ordine: come dimostra il caso di Civitanova, la rapidità della denuncia può essere determinante per bloccare i trasferimenti e recuperare almeno una parte delle somme sottratte.

Cronaca

Addio ad Andrea Storani, morto in moto sulla Salaria: domani l'arrivo della salma da Rieti e i funerali

Addio ad Andrea Storani, morto in moto sulla Salaria: domani l'arrivo della salma da Rieti e i funerali

02/10/2026 16:28

Si svolgeranno domani, sabato 3 ottobre, alle 15, nella Collegiata di Sant'Elpidio a Mare, i funerali di Andrea Storani, il 58enne originario di Civitanova Marche morto sabato scorso in un tragico incidente lungo la strada statale 4 Salaria, nel territorio di Accumoli, in provincia di Rieti. La salma partirà alle 13:30 circa dall'ospedale civile di Rieti, dove l'uomo era stato trasportato dopo il drammatico schianto. Storani era in sella alla sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, si era scontrato con un autoarticolato che procedeva in direzione opposta. L'impatto non gli ha lasciato scampo. Dopo il matrimonio con la moglie Beatrice Pennesi Olivieri, Andrea Storani ha vissuto per anni a Sant'Elpidio a Mare, prima di trasferirsi a Civitanova, dove la coppia risiedeva da circa tre anni. Proprio a Sant'Elpidio a Mare la famiglia della moglie è particolarmente conosciuta e in questi giorni la comunità si è stretta attorno ai familiari. Anche Confindustria Fermo, attraverso la presidente Elisabetta Pieragostini, ha voluto ricordare Storani, sottolineandone la serietà e la dedizione dimostrate nel lavoro. L'uomo era, infatti, dipendente della Dami. Andrea Storani lascia la moglie Beatrice, la madre Norma, i fratelli Giacomo e Francesco e la suocera Vincenzina. Le esequie si terranno sabato 3 ottobre, alle ore 15, nella Collegiata di Sant'Elpidio a Mare, al termine dell'arrivo della salma dall'ospedale di Rieti. Dopo la cerimonia, il feretro sarà accompagnato al cimitero locale.

Montecosaro - Maltrattamenti, violenza sessuale e armi: 46enne arrestato, deve scontare 6 anni

Montecosaro - Maltrattamenti, violenza sessuale e armi: 46enne arrestato, deve scontare 6 anni

02/10/2026 15:30

Un 46enne residente a Montecosaro è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. L'uomo, un operaio già noto alle forze dell'ordine, dovrà scontare una pena residua definitiva di sei anni di reclusione in seguito a una condanna per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e detenzione illegale di armi. I fatti per i quali è intervenuta la condanna sarebbero stati commessi a Montecosaro tra settembre 2015 e gennaio 2019. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Montecosaro, che hanno proceduto all'arresto dell'uomo dopo aver ricevuto l'ordine di carcerazione dalla Procura maceratese. Al termine delle formalità di rito, il 46enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Fermo, dove dovrà espiare la pena residua, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Attualità

Dalla tavola all’inclusione: a Civitanova Sandwich Time e Gabbiano sostengono Ristoranti Solidali

Dalla tavola all’inclusione: a Civitanova Sandwich Time e Gabbiano sostengono Ristoranti Solidali

02/10/2026 12:15

Quando scegliere cosa portare in tavola significa anche scegliere di sostenere un percorso di inclusione. È questa la filosofia che accomuna Sandwich Time e ristorante Gabbiano, due realtà della ristorazione civitanovese che hanno aderito a “Ristoranti Solidali – L’orto a tavola”, il progetto promosso dalla Cooperativa sociale Tarassaco di Fermo per mettere in relazione ristorazione, agricoltura sociale e territorio. Due attività diverse per storia e proposta gastronomica, ma unite dalla volontà di sostenere un modello nel quale il cibo diventa anche uno strumento concreto di inclusione. Per celebrare il primo anno di adesione, a entrambe le realtà è stata consegnata una targa di ringraziamento, a testimonianza del sostegno garantito al progetto. Il meccanismo di “Ristoranti Solidali – L’orto a tavola” è semplice, ma racchiude una precisa scelta sociale. Il ristoratore che aderisce al progetto dispone di una porzione di orto e può decidere quali ortaggi stagionali coltivare, sulla base delle esigenze della propria cucina. A occuparsi della coltivazione sono gli agricoltori della Cooperativa Tarassaco, persone che vivono situazioni di svantaggio sociale e che, attraverso il lavoro agricolo, possono intraprendere un percorso di autonomia e inclusione in un ambiente protetto. Gli ortaggi vengono seminati, coltivati e raccolti e, una volta pronti, arrivano direttamente al ristorante. Una filiera corta che garantisce prodotti freschi e di qualità, ma che soprattutto mette al centro le persone. Dietro ogni verdura consegnata, infatti, c'è molto più di un prodotto a chilometro zero. C'è un'opportunità di lavoro, un percorso verso l'autonomia economica e un'occasione per rafforzare autostima, benessere e dignità. Per Sandwich Time, bar e ristorante diventato un punto di riferimento per le pause pranzo a Civitanova Marche, il progetto rappresenta un modo concreto di coniugare attività imprenditoriale e attenzione al sociale. “Pensiamo che ogni imprenditore dovrebbe far emergere la propria parte solidale. Gestire un'azienda dovrebbe avere come obiettivo non solo creare profitto, ma anche dare un contributo concreto alle realtà sociali locali”, spiegano i titolari Andrea e Marco. “Siamo sempre stati sensibili alle attività a favore di persone svantaggiate e, quando nel tempo si instaurano relazioni davvero significative, ti accorgi che quello che fai è qualcosa che dai ma che ti ritorna indietro moltiplicato. Questo ti fa sentire davvero grato”, aggiungono. Anche il ristorante e hotel Gabbiano, attività con oltre cinquant'anni di storia e ancora fortemente legata alla cucina tradizionale, ha scelto di sposare il progetto. Dalle tagliatelle fatte a mano al pesce alla brace, la proposta del locale incontra così i prodotti coltivati nell'ambito dell'agricoltura sociale. “È stata una piacevole scoperta, mi trovo benissimo. È la prima volta che partecipiamo a un'iniziativa di questo tipo e sta andando davvero bene”, racconta la titolare Rosanna. L'esperienza ha avuto ricadute positive anche sul piano gastronomico: “Grazie ad alcuni ortaggi che ci sono stati consegnati abbiamo anche creato dei nuovi piatti, quindi per noi è stato stimolante e positivo anche dal punto di vista lavorativo”. Le esperienze di Sandwich Time e del Gabbiano raccontano concretamente l'obiettivo di “Ristoranti Solidali”: costruire un collegamento tra il mondo della ristorazione e le persone che, attraverso il lavoro agricolo, stanno cercando di costruire un nuovo percorso di vita. Il progetto della Cooperativa sociale Tarassaco punta così a tenere insieme diversi elementi: valorizzazione del territorio, prodotti freschi a chilometro zero, agricoltura sostenibile e inclusione sociale. “Dietro i piatti che i ristoratori preparano con le nostre verdure ci sono storie di persone che ritrovano la speranza di una vita migliore”, sottolinea la presidente della Cooperativa, Daniela Marilungo. “Chi sceglie di aderire a Ristoranti Solidali diventa davvero parte attiva di un cambiamento concreto”. Un modello nel quale la distanza tra campo e tavola si accorcia e, insieme ai chilometri, si riduce anche quella tra il mondo dell'impresa e la comunità. Perché dietro un piatto preparato con prodotti dell'orto può esserci una storia di lavoro, dignità e nuove opportunità.

Carabinieri Macerata, dopo 37 anni di servizio va in congedo il brigadiere capo Arturo Sgueo

Carabinieri Macerata, dopo 37 anni di servizio va in congedo il brigadiere capo Arturo Sgueo

02/10/2026 10:32

Dopo oltre 37 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, il brigadiere capo Arturo Sgueo ha lasciato il servizio attivo. Il congedo è arrivato al termine di una lunga carriera che lo ha visto impegnato in diverse Stazioni e reparti, prima in Puglia e poi, dal 2000, nella provincia di Macerata. Sgueo ha concluso il proprio percorso professionale alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Macerata, dove era in servizio dal 2020. Segueo, nato a Napoli nel 1970, si era arruolato nel giugno del 1989. Dopo il corso di formazione, i primi incarichi lo hanno portato in Puglia: dal 1990 al 2000 ha prestato servizio alla Stazione Carabinieri di Canosa di Puglia, quindi al Nucleo Radiomobile di Barletta e successivamente a quello di Andria. Nell’agosto del 2000 l’arrivo nelle Marche, con la destinazione al Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata. Da quel momento il suo percorso professionale si è sviluppato prevalentemente nel territorio maceratese, dove ha ricoperto diversi incarichi. Dal 2006 al 2013 è stato in servizio alla Stazione Carabinieri di Appignano, per poi tornare al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Macerata, dove è rimasto fino al 2015. Nel 2016 ha prestato servizio al Nucleo Comando della stessa Compagnia, prima di passare alla Stazione Carabinieri di Pollenza. Proprio nel 2017 è transitato nel ruolo dei sovrintendenti, assumendo il grado di vice brigadiere. Dal 2020 e fino al giorno del congedo ha prestato servizio presso la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Macerata, uno degli incarichi che lo ha visto quotidianamente impegnato nella gestione delle richieste di intervento e nel coordinamento dei servizi sul territorio. Nel corso della sua lunga carriera, Arturo Sgueo si è distinto per professionalità, dedizione e impegno, diventando un punto di riferimento per superiori e colleghi. Ora, con il congedo, per il brigadiere capo si apre una nuova fase della vita, dopo oltre tre decenni trascorsi al servizio dell’Arma e della comunità. A Sgueo sono arrivati l’affetto e la gratitudine di tutta l’Arma dei Carabinieri della provincia di Macerata, insieme ai migliori auguri per il nuovo capitolo che lo attende.

Politica

Ztl in corso Dalmazia, i commercianti insorgono: "Una scelta che penalizza le attività"

Ztl in corso Dalmazia, i commercianti insorgono: "Una scelta che penalizza le attività"

03/10/2026 12:00

CIVITANOVA – Su 28 attività commerciali di corso Dalmazia, 22 si dicono contrarie alla Ztl della domenica pomeriggio, che scatterà il 4 ottobre e durerà fino a maggio 2027. Lo rende noto l'associazione ViviAmo Civitanova Aps, che il 1° ottobre ha interpellato uno per uno gli operatori della via e ora chiede al Comune, con una Pec indirizzata a sindaco, assessori e consiglieri, di sospendere il provvedimento. Il quadro emerso dalla consultazione, svolta su sollecitazione degli iscritti, è netto: 22 attività contrarie, 3 favorevoli, 3 indifferenti. Il 78,6% degli interpellati boccia dunque la chiusura al traffico del tratto tra via Duca degli Abruzzi e piazza XX Settembre, che riguarderà ogni domenica pomeriggio per quasi otto mesi. A loro si sono aggiunte le istanze di diversi residenti, che hanno chiesto la sospensione della Ztl, pur non rientrando nel campione delle 28 attività. Non si tratta, precisa l'associazione, di una crociata contro le isole pedonali. I commercianti riconoscono che la Ztl abbia un senso nel periodo natalizio, quando ci sono i mercatini e la strada si anima. Il punto è un altro: la chiusura prolungata a tutte le domeniche pomeriggio, anche in assenza di iniziative capaci di generare movimento, rischia di penalizzare il commercio e creare disagi ai residenti. Da qui la Pec, indirizzata in particolare all'assessore al Commercio Roberto Pantella, per chiedere la sospensione e il riesame del provvedimento. Un'istanza che, ricorda ViviAmo Civitanova, ripropone quella già presentata nel 2025. A oggi, fa sapere l'associazione, nessuna risposta. «Una strada pedonale deve essere frequentata», sostiene l'associazione. «Deve portare persone, favorire il passeggio e aiutare le attività a lavorare. Chiudere alle automobili, da solo, non garantisce questi risultati». E ancora le domande: se l'accessibilità cala e il passeggio non cresce, quale vantaggio concreto giustifica la chiusura? Se la strada resta vuota, come si convincono le attività a restare aperte la domenica? Il timore è che la scarsa affluenza porti i negozi a serrare le saracinesche e che le vetrine spente allontanino ulteriormente i passanti. Pesano anche le difficoltà di accesso al centro e la disponibilità di parcheggi nelle vicinanze, che secondo l'associazione vanno valutate insieme alle esigenze di commercianti e residenti. La riapertura della piazza ai parcheggi è utile, riconoscono, ma non risolve automaticamente i problemi di corso Dalmazia. Uno spiraglio, almeno a parole, c'è. Nelle dichiarazioni via stampa, l'assessore Pantella si è detto disponibile a modificare le scelte qualora non dovessero funzionare. L'associazione chiede che quella disponibilità si traduca nell'ascolto delle istanze già raccolte, prima dell'attivazione della Ztl.   La richiesta finale è di sospendere l'avvio e rivedere la decisione, tenendo conto delle caratteristiche della strada e distinguendo i periodi animati da iniziative dalle domeniche prive di occasioni di richiamo. «Corso Dalmazia ha bisogno di accessibilità, persone e occasioni di lavoro. Le esigenze di chi vi lavora e vi abita devono pesare nelle scelte che riguardano la strada».

Vince Civitanova e Renzi esclusi dalla riunione di maggioranza: "Esperienza amministrativa conclusa"

Vince Civitanova e Renzi esclusi dalla riunione di maggioranza: "Esperienza amministrativa conclusa"

02/10/2026 16:21

«La città merita chiarezza, non giochi di potere». È il messaggio lanciato dal consigliere indipendente Nicolò Renzi insieme a Vince Civitanova, dopo l’esclusione dalla riunione di maggioranza della lista civica e dello stesso consigliere. Una decisione che riaccende le tensioni all’interno della coalizione e che, secondo Renzi e Vince Civitanova, rappresenta l’ennesimo segnale di una maggioranza sempre più divisa. «Siamo di fronte a una situazione surreale, con una maggioranza sempre più confusa – attaccano –. Si convoca una riunione e si decide di escludere Vince Civitanova, la lista civica che quella stessa maggioranza ha contribuito, e non poco, a costruire, e il consigliere indipendente Nicolò Renzi». Alla base dell’esclusione ci sarebbe la volontà di alcuni consiglieri di recarsi dal notaio per formalizzare le dimissioni da consiglieri comunali. Ma per Renzi e Vince Civitanova la questione va ben oltre la singola riunione. «Quando si arriva al punto di decidere chi può sedersi al tavolo e chi no, siamo ben oltre la normale dialettica politica. Siamo davanti a una gestione del potere fatta di convenienze, ritorsioni e due pesi e due misure». La posizione politica viene quindi messa nero su bianco: «Noi riteniamo conclusa questa esperienza amministrativa. Punto». Renzi e Vince Civitanova respingono inoltre con fermezza qualsiasi ipotesi di accordo con il Partito Democratico. «È ridicolo soltanto pensare che ci possa essere una qualsivoglia alleanza con il Pd. È evidente la pretestuosità e la strumentalità di chi afferma una simile stupidaggine». Nel mirino finisce anche il tema del cosiddetto “tradimento”, evocato nelle ultime settimane nel confronto politico interno alla maggioranza. «In politica le parole molte volte sono dei macigni e, soprattutto, dovrebbero essere seguite dai fatti», sottolineano Renzi e Vince Civitanova. «Ci sono esponenti della maggioranza che oggi parlano di dimissioni, di sfiducia e di fine dell’esperienza amministrativa. Bene: vedremo se, quando arriverà il momento, alle dichiarazioni seguiranno davvero la votazione e le conseguenti assunzioni di responsabilità». Un passaggio che richiama anche precedenti iniziative politiche assunte da esponenti dell’attuale maggioranza insieme alle opposizioni. «Quando in passato altri esponenti dell’attuale maggioranza hanno assunto iniziative insieme alle opposizioni, nessuno ha pensato di convocare tribunali politici o di stabilire nuovi perimetri di maggioranza decidendo chi fosse degno di partecipare alle riunioni. Oggi, invece, sembra che ciò che ieri era legittimo sia improvvisamente diventato un tradimento. Alla faccia della coerenza». Renzi e Vince Civitanova rivendicano quindi la propria autonomia politica. «Se qualcuno pensa che basti escluderci da una riunione per cancellare il nostro ruolo, si sbaglia. Noi non abbiamo bisogno del permesso di Ciarapica o di altri per essere ciò che siamo». E ancora: «La nostra collocazione politica deriva dal voto dei cittadini, non dalle convocazioni di Ciarapica e nemmeno dalle decisioni di una maggioranza sempre più arroccata su sé stessa». Nel mirino anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, rispetto al quale viene contestata l’attuale collocazione politica: «Oggi, è bene ricordarlo, non rappresenta più quella squadra politica con cui era stato eletto». Il messaggio finale è rivolto a tutti gli esponenti della maggioranza che in queste settimane hanno parlato di dimissioni e di fine dell'amministrazione. «Invece di organizzare riunioni a porte chiuse per decidere chi è dentro e chi è fuori, sarebbe molto più serio guardare in faccia la realtà e assumersi ciascuno le proprie responsabilità». La conclusione è altrettanto netta: «Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta e ci mettiamo la faccia: riteniamo conclusa questa esperienza amministrativa e siamo pronti a sostenerne le conseguenze politiche». E proprio a chi parla di sfiducia e dimissioni arriva l’ultima stoccata: «Dimostri, quando sarà il momento, che quelle parole non sono soltanto dichiarazioni da utilizzare nei comunicati o nelle interviste. Perché alla fine, più delle riunioni convocate per escludere qualcuno, più delle accuse di tradimento e più delle dichiarazioni di circostanza, conteranno le scelte concrete». «La città merita chiarezza, non giochi di potere», concludono Renzi e Vince Civitanova.

Sanità

Azienda ospedaliera Marche, gare complesse all'Anac: "Sottoporremo le decisioni alla massima verifica"

Azienda ospedaliera Marche, gare complesse all'Anac: "Sottoporremo le decisioni alla massima verifica"

03/10/2026 11:26

L'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) sottoporrà all'Autorità nazionale anticorruzione gli atti delle procedure di gara più articolate, per ottenere una valutazione che avrà anche funzione di supporto e consulenza. Lo ha comunicato la Direzione generale, specificando che la trasmissione avverrà "laddove ne ricorrano i presupposti". La scelta arriva dopo le interrogazioni presentate in Consiglio regionale dall'opposizione e le richieste di approfondimento avanzate dal Collegio sindacale. Tra la documentazione che sarà inviata figurano anche due determine su cui i consiglieri regionali avevano chiesto chiarimenti. La prima è quella del 30 aprile, che riguarda la sostituzione di apparecchiature ormai obsolete, in alcuni casi risalenti a prima del 2020, utilizzate per emodinamica, neurointerventistica e diagnostica oncologica. La seconda, del 17 giugno, concerne un accordo quadro scaturito da una gara bandita nel 2021, che prevedeva un'opzione contrattuale. Proprio il ricorso a quell'opzione, spiega l'Azienda, ha consentito di assicurare la continuità di un servizio essenziale, evitando il ricorso a proroghe illegittime. La Direzione definisce l'iniziativa un "ulteriore passo di trasparenza", assunto su base volontaria. "La trasparenza non può essere soltanto dichiarata", sostiene, "ma deve tradursi nella disponibilità a sottoporre le decisioni amministrative al massimo livello possibile di verifica".

Medico di famiglia, Tolentino tira un sospiro di sollievo: arriva Giuseppe Casarola

Medico di famiglia, Tolentino tira un sospiro di sollievo: arriva Giuseppe Casarola

02/10/2026 13:23

Una nuova presenza per la medicina territoriale di Tolentino. Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, ha firmato questa mattina il decreto di nomina del nuovo medico di medicina generale destinato alla città: è il dottor Giuseppe Casarola, che prenderà servizio da lunedì 5 ottobre presso lo Studio Ippocrate. Casarola è un medico di lungo corso, con una significativa esperienza anche nel settore dell'emergenza sanitaria. Un profilo che viene accolto con favore dall'Amministrazione comunale, soprattutto in un momento nel quale la carenza di medici di medicina generale rappresenta una delle questioni più delicate per la sanità territoriale. “Lo conosco personalmente – ha commentato il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, appresa la notizia –. È una persona affidabile e voglio ringraziare lui per la disponibilità, ma anche l'Ast, nella figura dell'assessore regionale, del direttore Marini, del direttore Cannas e della dottoressa Ceccotti, che si occupa dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta”. Per il sindaco, l'arrivo di Casarola rappresenta soprattutto un elemento di stabilità per il futuro. “Questo è un momento importante perché rappresenta l'arrivo di un medico che non ci mette nessuna preoccupazione, perché è già formato e specializzato”, ha sottolineato Sclavi. “Ci dà una sicurezza per i prossimi periodi, perché è comprensibilissimo che i giovani medici vogliano avere anche la strada aperta a nuove esperienze professionali e occasioni di crescita, magari proprio attraverso una specializzazione”. Un aspetto che, secondo il primo cittadino, rende particolarmente significativo l'arrivo del nuovo medico: “Il nuovo medico è già specializzato e quindi arriva per rimanere e seguire quelli che saranno i suoi pazienti”. Il sindaco ha quindi rivolto un ringraziamento ai medici di medicina generale che in questi mesi hanno garantito il servizio nonostante le difficoltà. “Voglio ringraziare tutti i medici di medicina generale che sinora si sono messi a disposizione con grande spirito di abnegazione e sacrificio per superare tutti i problemi che si sono presentati”. Infine il benvenuto al nuovo professionista, con il quale Sclavi ha avuto modo di lavorare anche in passato nel servizio di emergenza. “Do il benvenuto personalmente nella nostra città al dottor Giuseppe Casarola, con il quale ho lavorato nel servizio del 118. È un medico che stimo e sono certo saprà farsi apprezzare per le sue doti”. Da lunedì, dunque, Casarola inizierà la propria attività allo Studio Ippocrate, andando a rafforzare l'offerta di medicina generale sul territorio tolentinate.

Sport

Atletica Avis Macerata, finale di stagione da applausi: gli Allievi sfiorano il podio nazionale

Atletica Avis Macerata, finale di stagione da applausi: gli Allievi sfiorano il podio nazionale

03/10/2026 10:33

Si chiude con un bilancio decisamente positivo la stagione delle squadre Under 18 dell’Atletica Avis Macerata. Gli Allievi e le Allieve hanno disputato sabato 26 e domenica 27 settembre, allo stadio Santa Giuliana di Perugia, la Finale Nazionale “B” del Campionato Italiano di Società, conquistando rispettivamente il quarto e l’ottavo posto. Due giornate intense, caratterizzate dal caldo sole autunnale e da un vento a tratti fastidioso, che hanno confermato la solidità del gruppo giovanile maceratese. Una prova particolarmente significativa anche alla luce del nuovo sistema di classifica, basato sul punteggio tecnico delle prestazioni e non più sul semplice ordine di arrivo. Partivano dal decimo posto del ranking e hanno chiuso a un passo dal podio. Gli Allievi dell’Avis Macerata hanno totalizzato 10.536 punti, conquistando la quarta posizione alle spalle di Atletica Virtus Lucca, Pistoiatletica e Atletica Prato. A trascinare la formazione è stato Matteo Sbaraglia, unico atleta biancorosso a salire sul podio individuale, con il secondo posto nei 3000 metri e il terzo nei 2000 siepi. Di rilievo anche la prova di Paolo Dimmito nei 110 ostacoli, chiusi in 15”33 in condizioni di vento favorevole, e quella di Paolo Giuliani, capace di superare per la prima volta il muro dei sei metri nel salto in lungo, con un ottimo 6,04. Buone prestazioni anche per Taha Bajja, impegnato negli 800 metri, corsi in 2’00”33, e nei 1500, e per Mohamed Dieng, autore di 23”63 nei 200 metri, con vento favorevole, e 52”91 nei 400. Punti importanti sono arrivati anche dalle staffette. La 4x100 è stata composta da Diego Cingolani, Paolo Dimmito, Emanuele Tabarretti e Paolo Giuliani, mentre nella 4x400 sono scesi in pista Matteo Sdrubolini, Taha Bajja, Pietro Cippitelli e Mohamed Dieng. A completare il bottino della squadra hanno contribuito anche Pietro Cippitelli nei 400 ostacoli e nel disco, Matteo Sdrubolini nel triplo e nell’asta, Emanuele Tabarretti nei 100, Paolo Giuliani nell’alto, Diego Cingolani nel giavellotto e Nicolò Formentini nel martello e nel peso. Positiva anche la prova della squadra femminile, capace di migliorare la posizione di partenza e di chiudere all’ottavo posto con 9.618 punti. La classifica è stata vinta dall’Atletica ARCS Cus Perugia, davanti all’Atletica Prato e all’Atletica 2005 Siena. Ancora una volta protagonista Beatrice Stagnaro, autrice di una doppietta: primo posto sia nel disco sia nel peso. Nel disco, nonostante le difficoltà incontrate sulla pedana, è riuscita a piazzare all’ultimo tentativo un lancio da 41,09 metri. Nel peso ha invece ottenuto 12,76. Secondo posto nel martello per Vittoria Quattrini, capace di raggiungere la misura di 48,36, non lontana dal proprio primato personale. Primato personale nei 100 ostacoli per Gloria Mendola, che ha fermato il cronometro a 15”64, risultato che le è valso il settimo posto. L’atleta biancorossa si è poi distinta anche nei 400 ostacoli, chiudendo al quinto posto. Punti preziosi sono arrivati inoltre da Camilla Antinori nei 200 e 400 metri e dalla staffetta 4x400 composta dalla stessa Antinori insieme a Lucia Vigilante, Margherita Acquaroli e Gloria Mendola. Hanno contribuito alla classifica anche Maria Raparo nei 100 e nella 4x100, Giulia Pettinella nell’alto e nella 4x100, Lucia Vigilante nei 3000 e 1500, Giulia Sperandini nella marcia e nel giavellotto, Alice Grioli nel lungo e nel triplo e Ludovica Marinacci nella 4x100 e negli 800. Il dato più significativo arriva però dalla classifica complessiva al termine delle quattro Finali Nazionali “B” disputate a Imperia, Ponzano Veneto, Perugia e  Battipaglia. La squadra maschile dell’Atletica Avis Macerata ha infatti compiuto un importante balzo in avanti, passando dal 50° al 28° posto, con ben 22 posizioni guadagnate. Anche la formazione femminile ha migliorato il proprio piazzamento, passando dal 56° al 48° posto. Numeri che fotografano una stagione di crescita per il settore giovanile biancorosso e che consegnano all’Atletica Avis Macerata una trasferta perugina ricca di soddisfazioni, con entrambe le squadre protagoniste fino all’ultimo appuntamento della stagione.

Trodica, al San Francesco arriva l’Aurora Treia: “Vogliamo dare continuità e sfruttare il fattore casa”

Trodica, al San Francesco arriva l’Aurora Treia: “Vogliamo dare continuità e sfruttare il fattore casa”

02/10/2026 17:11

È già tempo di un altro esame di alta classifica per il Trodica. Nella quinta giornata di campionato, i biancazzurri ospitano al San Francesco l’Aurora Treia, in una sfida che mette di fronte due delle realtà più interessanti di questo avvio di stagione. Calcio d’inizio alle 15.30, per quello che qualcuno ha già ribattezzato il confronto tra le “outsider di lusso”. L’Aurora Treia si presenta all’appuntamento con numeri importanti. Dopo l’inciampo iniziale in Coppa contro il Chiesanuova, i cucinieri hanno infatti inanellato risultati positivi, portandosi al secondo posto in campionato alle spalle della sola Fermana. A confermare il momento particolarmente favorevole anche il percorso in Coppa, con la qualificazione alle semifinali messa in cassaforte grazie al netto 4-0 rifilato al Tolentino. Dall’altra parte ci sarà un Trodica reduce dalla sconfitta interna per 1-2 contro la capolista Fermana. Una battuta d’arresto arrivata al termine di una gara combattuta e rimasta in equilibrio fino alle battute finali. A firmare il gol biancazzurro è stato il centrocampista Nicola Gasparroni, che analizza così la sfida giocata in notturna contro i canarini: “È stata una partita molto bella ed equilibrata, nella quale entrambe le squadre hanno avuto le proprie occasioni per portare a casa il risultato. Nel finale, con un pizzico di cattiveria e attenzione in più, avremmo potuto trovare il pareggio. Siamo comunque contenti di essere riusciti a tenere la partita aperta, perché questo ci permette di andare al ritorno con la consapevolezza di poterci giocare le nostre possibilità e provare a ribaltare il risultato”. Il risultato contro la Fermana, dunque, non cancella quanto di positivo mostrato dal Trodica. E ora all'orizzonte c’è un’altra formazione costruita per recitare un ruolo da protagonista. Una settimana, quella biancazzurra, caratterizzata quindi da due appuntamenti di primissimo livello. Il tecnico Buratti, proprio in vista del confronto con l’Aurora Treia, ha avuto modo di osservare da vicino i prossimi avversari, essendo stato avvistato sugli spalti del Capponi durante la gara pomeridiana disputata a Treia. Un’occasione per studiare caratteristiche e soluzioni della formazione cuciniera e preparare nel dettaglio una partita che si annuncia particolarmente impegnativa. Gasparroni e compagni sono consapevoli delle difficoltà, ma anche della necessità di dare continuità al percorso intrapreso. Il centrocampista classe 2007 presenta così il prossimo appuntamento: “Conosciamo bene il valore dell’Aurora Treia e sappiamo che sarà una partita difficile, come lo sono tutte in questo campionato. Noi però vogliamo dare continuità ai risultati e alle prestazioni che stiamo facendo e continuare a fare bene in campionato. Domenica dovremo sfruttare il fattore casa e l’aiuto dei nostri tifosi, cercando di dare il massimo e portare a casa un risultato positivo”. Al San Francesco, quindi, il Trodica è chiamato a un’altra prova di carattere. Di fronte ci sarà un’Aurora Treia lanciatissima e desiderosa di confermare il proprio ottimo avvio, mentre i biancazzurri proveranno a sfruttare il fattore campo e il sostegno del pubblico per tornare a muovere la classifica. A dirigere l’incontro sarà Marco Arienti di Cesena, coadiuvato dagli assistenti Nicolò Bruscantini e Lorenzo Vallesi della sezione di Macerata.

Economia

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

01/10/2026 19:40

L’autunno potrebbe portare con sé un nuovo aumento delle bollette di luce e gas nelle Marche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica delle famiglie potrebbe aumentare di circa il 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A registrare l'incremento maggiore, secondo le stime, sarebbe la provincia di Macerata, dove la spesa complessiva per luce e gas potrebbe raggiungere circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% su base annua. Seguono Ancona, con una spesa stimata di 970 euro (+35,8%), Fermo, con 959 euro (+35,8%), Ascoli Piceno, con 948 euro (+35,9%), e Pesaro e Urbino, dove la spesa potrebbe attestarsi intorno ai 936 euro, con un incremento del 35,7%. Provincia Spesa stimata settembre-dicembre 2026 Aumento annuo Macerata 1.047 euro +36,1% Ancona 970 euro +35,8% Fermo 959 euro +35,8% Ascoli Piceno 948 euro +35,9% Pesaro e Urbino 936 euro +35,7%   Alla base delle previsioni ci sono le quotazioni future dell'energia elaborate da Eex e analizzate da Facile.it. Per i prossimi quattro mesi, i forward indicano un Pun, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno. Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il Psv, indice di riferimento per il costo della materia prima, risulterebbe in aumento del 113% rispetto al 2025. «Il prorogarsi della situazione di conflitto – osserva Facile.it – potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette». L'analisi prende in considerazione i consumi del 2025 dichiarati dagli utenti di Facile.it. A questi dati sono state applicate le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025, confrontandole con i prezzi che il mercato si attende per lo stesso periodo del 2026, sulla base dei forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026. Nel calcolo sono state considerate tutte le principali voci che incidono sul costo finale della bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva. Per l'energia elettrica è stato considerato il Pun, a cui è stato aggiunto uno spread medio di 0,014 euro/kWh; per il gas il riferimento è il Psv, con uno spread medio di 0,0911 euro/Smc. Le cifre rappresentano quindi stime riferite a contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e non costituiscono necessariamente l'importo che ogni famiglia si troverà a pagare. L'effettiva spesa dipenderà dai consumi, dal contratto sottoscritto e dall'andamento dei prezzi dell'energia nei prossimi mesi.

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

29/09/2026 10:50

Il 7 ottobre a Colli del Tronto una giornata di incontri B2B tra i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e le imprese. Un’occasione di confronto diretto sui mercati internazionali per le aziende. Rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero incontreranno il 7 ottobre le imprese marchigiane all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. La giornata prevede incontri B2B tra imprese e interlocutori della rete camerale italiana all’estero. Hanno già confermato la propria presenza i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero di Città del Guatemala, Ho Chi Minh City, Hong Kong, Izmir, Johannesburg, Lione, Londra, Melbourne, Montreal, New York, Pechino, Tokyo e Varsavia. Sono inoltre in fase di conferma altre adesioni. La giornata sarà anche occasione di incontro e scambio tra i Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, riuniti a Colli del Tronto per la Convention. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamere Estero, ed è rivolta a tutte le imprese marchigiane interessate ad avviare o consolidare percorsi di internazionalizzazione. "Il rapporto diretto con le reti camerali italiane all’estero rappresenta un'opportunità concreta per le nostre imprese, perché consente di conoscere meglio i mercati, intercettare interlocutori e costruire relazioni utili ai percorsi di internazionalizzazione", sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. "Con Open Marche vogliamo mettere a disposizione delle imprese marchigiane un'occasione di confronto diretto e qualificato, rafforzando il ruolo della Camera di Commercio come punto di riferimento per chi guarda ai mercati internazionali". La partecipazione agli incontri è gratuita e sarà subordinata all'iscrizione. Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori informazioni sulle Camere partecipanti, sulle modalità di adesione e sul programma della giornata.

Scuola e università

Festa della Laurea all'Università di Camerino: auditorium gremito per la consegna delle pergamene

Festa della Laurea all'Università di Camerino: auditorium gremito per la consegna delle pergamene

02/10/2026 17:00

Un pomeriggio dedicato ai traguardi raggiunti, alle emozioni e ai ricordi di un percorso universitario. L’Università di Camerino ha celebrato ieri, giovedì 1 ottobre, la tradizionale Festa della Laurea, con la consegna delle pergamene alle laureate e ai laureati che hanno conseguito il titolo nell’anno accademico 2024/2025. A fare da cornice alla cerimonia è stato l’auditorium Benedetto XIII, gremito di centinaia di neolaureate e neolaureati delle cinque Scuole di Ateneo, accompagnati da familiari e amici arrivati da diverse parti d’Italia e dall’estero. L’evento si è aperto con il saluto del rettore Graziano Leoni, che ha rivolto un messaggio alle studentesse e agli studenti sottolineando l’impegno e la determinazione che hanno accompagnato il loro percorso universitario. "È davvero emozionante vedere l’auditorium gremito. Vi ringrazio per aver scelto l'Università di Camerino e ringrazio tutte le vostre famiglie e i vostri amici che vi hanno supportato e dato la possibilità di fare questo percorso, che mi auguro sia stato formativo e di crescita personale", ha dichiarato Leoni. "Voglio quindi esprimere il mio più caloroso augurio a tutte e tutti voi per un futuro di grandi soddisfazioni non solo professionali, ma anche personali". Alla presenza dei Prorettori, dei Delegati, del Direttore Generale e dei Direttori delle Scuole di Ateneo, è quindi arrivato il momento della consegna delle pergamene, uno dei momenti più attesi della giornata. Per ciascuna delle cinque Scuole, la consegna è stata preceduta dalla testimonianza di una laureata o di un laureato, chiamati a raccontare la propria esperienza all'interno dell'Ateneo. Sono intervenuti Beatrice Marcelli per la Scuola di Giurisprudenza, Qendron Mema per la Scuola di Architettura e Design, Raffaele Camisa per la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Alice Rassu per la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e Vlad Dogariu per la Scuola di Scienze e Tecnologie.   La cerimonia ha rappresentato anche l'occasione per rivolgere un saluto speciale a docenti e personale tecnico-amministrativo che hanno concluso il proprio servizio nell'ultimo anno. A loro è stato dedicato un momento ufficiale di congedo dall'Università di Camerino, a chiusura di una giornata dedicata tanto ai nuovi percorsi professionali dei laureati quanto a chi ha contribuito alla vita dell'Ateneo nel corso degli anni.

Erasmus a Civitanova, studenti austriaci e spagnoli ricevuti a Palazzo Sforza

Erasmus a Civitanova, studenti austriaci e spagnoli ricevuti a Palazzo Sforza

01/10/2026 16:00

Un incontro all’insegna dello scambio culturale, della conoscenza delle istituzioni e della cittadinanza europea. Una delegazione di studenti austriaci e spagnoli, ospiti del liceo “Leonardo da Vinci” di Civitanova nell’ambito del progetto Erasmus+, è stata ricevuta ieri a Palazzo Sforza dal vicesindaco Claudio Morresi. A guidare il gruppo è stata la professoressa Carola Turi, referente del progetto Erasmus+ dell’istituto civitanovese. Dall’Austria sono arrivati due studenti dell’Ingeborg Bachmann Gymnasium di Klagenfurt, accompagnati dalla docente Sibylle Schmiedmeier, mentre dalla Spagna sono giunte sei studentesse dell’Institut Ridaura di Platja d’Aro, in provincia di Girona, insieme alla loro insegnante Raquel Sánchez. Durante l’incontro gli studenti hanno mostrato grande interesse per il funzionamento delle istituzioni italiane, mettendo a confronto l’organizzazione amministrativa di Civitanova con quella dei loro Comuni di provenienza. Un confronto che ha evidenziato differenze e similitudini tra realtà locali di Paesi diversi, stimolando curiosità e partecipazione. Il vicesindaco Morresi ha accompagnato la delegazione nella Sala del Consiglio comunale e della Giunta, illustrando il funzionamento della macchina amministrativa e raccontando anche alcune curiosità legate alla storia della città e al Gonfalone civico. Prima dei saluti e della foto di gruppo, Morresi ha rivolto agli studenti un invito alla partecipazione democratica attiva, sottolineando il valore dell’essere cittadini europei. “È bello vedere l’entusiasmo e la curiosità di voi giovani nel cogliere la straordinaria opportunità del progetto Erasmus – ha detto il vicesindaco –. Questi scambi rappresentano una grandissima esperienza di crescita, sia dal punto di vista linguistico che culturale, grazie all’esperienza diretta con culture diverse. A nome della città e dell’Amministrazione comunale vi auguro una proficua prosecuzione del vostro soggiorno a Civitanova”. La permanenza dei ragazzi durerà complessivamente 12 giorni. Gli studenti sono ospitati dalle famiglie dei loro coetanei del liceo “IIS Leonardo da Vinci” e partecipano alle lezioni nelle classi dei rispettivi partner. Il programma prevede inoltre visite, incontri e attività alla scoperta di Civitanova e del territorio. La professoressa Carola Turi ha ringraziato l’Amministrazione comunale e il vicesindaco Morresi per l’accoglienza riservata agli studenti ospiti, sottolineando il valore dell’esperienza nel più ampio percorso internazionale dell’istituto. “Questa iniziativa – ha spiegato la docente – si inserisce all’interno di una più ampia strategia europea dell’Istituto Leonardo da Vinci, che da anni aderisce al programma Erasmus+ al fine di promuovere mobilità, inclusione e cooperazione educativa a livello internazionale”. L’incontro a Palazzo Sforza rappresenta così una delle tappe di un’esperienza che punta a mettere in relazione giovani di Paesi diversi, favorendo non solo l’apprendimento linguistico, ma anche la conoscenza reciproca, il dialogo interculturale e una più consapevole identità europea.  

Cultura

Giornate Fai d'Autunno 2026, otto aperture in provincia di Macerata: c'è anche il Cappellone di San Nicola

Giornate Fai d'Autunno 2026, otto aperture in provincia di Macerata: c'è anche il Cappellone di San Nicola

01/10/2026 12:50

Sono otto i luoghi della provincia di Macerata inseriti nel programma delle Giornate Fai d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Un percorso che attraversa il territorio da Camerino a Civitanova Marche, passando per Macerata, Tolentino, Recanati e Matelica, con aperture eccezionali e visite alla scoperta di edifici e complessi normalmente non accessibili o poco conosciuti. La quindicesima edizione delle Giornate FAI coinvolgerà complessivamente 29 comuni marchigiani, con 43 aperture in tutta la regione, grazie al lavoro di 19 gruppi e presidi FAI, oltre 350 volontari, 50 scuole e circa 1.200 Apprendisti Ciceroni. Nel Maceratese il programma comprende il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata a Camerino, l'Orto sul Colle dell'Infinito e l'Ex Palazzo Garulli - oggi sede BCC a Recanati, il Cappellone di San Nicola a Tolentino, i Palazzi dell'ex Banca d'Italia dell'Università di Macerata, Dall'ex Casa del Balilla alla Villa Bruscantini a Civitanova Marche e Palazzo Piersanti a Matelica. A Tolentino sarà possibile entrare nel Cappellone di San Nicola, nell'ala più antica della Basilica di San Nicola da Tolentino. Il complesso custodisce uno dei più importanti cicli pittorici del primo Trecento ed è rimasto chiuso per oltre dieci anni a causa dei danni provocati dal terremoto del 2016. Il restauro, concluso nel mese di settembre, ha riguardato il consolidamento e il recupero della leggibilità delle superfici e dei colori. Gli affreschi sono attribuiti a maestranze guidate da Pietro da Rimini, seguace di Giotto. Il percorso permette di ammirare le decorazioni della volta con gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, le scene dedicate alla Vergine, a Cristo e a San Nicola e la Crocifissione sopra l'altare. Al centro del Cappellone si trova inoltre l'arca in pietra con la statua policroma del Santo, progettata nel 1474 da Francesco di Simone Ferrucci e completata da Niccolò di Giovanni. A Macerata, le Giornate FAI porteranno alla scoperta dei Palazzi dell'ex Banca d'Italia, complesso rimasto a lungo chiuso dopo la dismissione della filiale bancaria e recentemente interessato da un importante intervento di restauro da parte dell'Università di Macerata. La visita comprende il piano terra di Palazzo Diamanti, con la facciata, l'ingresso, il cortile e la sala degli sportelli, per poi proseguire verso Palazzo Lazzarini. Qui sarà possibile vedere la sala dei portavalori, che conserva un affresco storico del Cinquecento, il cortile e il piano nobile con le decorazioni ottocentesche. A Camerino sarà protagonista il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, in vista dei 500 anni dell'Ordine dei Cappuccini, che saranno celebrati nel 2028. Le visite interesseranno le parti più antiche del complesso, tra cui la chiesa, l'area del Cinquecento e il refettorio, oltre al museo storico con i suoi manufatti e la collezione di tabernacoli lignei marchigiani. Il percorso comprenderà anche gli spazi boschivi esterni al convento. Il complesso è inoltre tra i luoghi più votati del XIII censimento "I Luoghi del Cuore", tuttora in corso. A Civitanova Marche, invece, il percorso "Dall'ex Casa del Balilla alla Villa Bruscantini" permetterà di visitare eccezionalmente il giardino di Villa Bruscantini, mentre la villa resterà esclusa dal percorso in quanto residenza privata. L'iniziativa propone due esposizioni: una dedicata ad Adalberto Libera, con progetti e documenti relativi alla Casa del Balilla, e una dedicata alla storia della villa e alla figura del baritono Sesto Bruscantini, accompagnata anche da momenti musicali. Il programma maceratese comprende inoltre tre aperture a Recanati e Matelica. A Recanati sarà possibile visitare l'Orto sul Colle dell'Infinito, il bene FAI legato alla memoria di Giacomo Leopardi, e l'Ex Palazzo Garulli, oggi sede BCC. A Matelica è invece inserito Palazzo Piersanti. Le aperture fanno parte del programma regionale delle Giornate FAI d'Autunno, che quest'anno propone nelle Marche 43 luoghi distribuiti nelle diverse province. A livello nazionale saranno oltre 700 i luoghi visitabili in 350 città, con visite a contributo libero nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre. Per orari, modalità di visita ed eventuali prenotazioni, il FAI invita a consultare le singole schede dei luoghi sul portale ufficiale, poiché il programma può subire variazioni.

Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

30/09/2026 13:52

Un pomeriggio tra teatro, musica, letteratura e spiritualità per celebrare la prima Giornata dei Teatri Storici delle Marche. Domenica 4 ottobre, in occasione della ricorrenza di San Francesco, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta aprirà eccezionalmente le sue porte dalle 17 alle 20 con un appuntamento dedicato al tema “Francesco, l’uomo del dialogo”. L’iniziativa è promossa dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova insieme al Comune e in collaborazione con Civitanova all’Opera. Il programma proporrà un percorso guidato nel quale la storia e l'architettura del teatro si intrecceranno con la figura e il messaggio di San Francesco d’Assisi. A raccontare la vita e l'insegnamento del Santo sarà fra Fabio Chiodi, frate guardiano del Convento dei Cappuccini di Civitanova Alta. La storia e le caratteristiche dell’Annibal Caro, esempio di teatro all’italiana, saranno invece illustrate dal maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera, che presenterà anche l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata al tema “Dialoghi”. Il tema sarà approfondito anche dal punto di vista psicologico con l'intervento “Le dimensioni del dialogo: tra il Sé e l’Altro”, affidato a Massimo Bachetti, psichiatra e psicoterapeuta. Non mancheranno momenti dedicati alla letteratura e al teatro. Gli attori Paola Cosimi e Paolo Usmiani proporranno alcune letture del Cantico delle creature e de Il testamento di San Francesco d’Assisi. A completare il programma saranno le meditazioni musicali all’arpa eseguite da Monica Micheli. «Aderiamo con profonda convinzione alla Giornata dei Teatri Storici delle Marche, un’occasione preziosa per valorizzare la bellezza senza tempo del nostro teatro Annibal Caro», sottolinea Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova. «Abbiamo voluto celebrare una figura straordinaria come quella di San Francesco, il cui insegnamento sul dialogo e sulla fraternità continua a parlare con forza alle nostre coscienze e alla nostra storia». Per l'occasione sarà possibile visitare anche la Pinacoteca civica Marco Moretti, che resterà aperta dalle 17 alle 20, offrendo così ai visitatori la possibilità di ampliare il percorso culturale nel centro storico di Civitanova Alta. L’ingresso all’evento è gratuito, con prenotazione consigliata tramite la piattaforma Eventbrite.

Eventi

Da Naza al cinema di Kubrick fino a Morricone: il Civitanova Film Festival accende la città

Da Naza al cinema di Kubrick fino a Morricone: il Civitanova Film Festival accende la città

02/10/2026 15:58

Dopo i primi teaser, arriva il programma completo della dodicesima edizione del Civitanova Film Festival, in calendario dal 9 al 18 ottobre. Dieci giorni di appuntamenti con il cinema come filo conduttore, ma anche con teatro, letteratura, filosofia e impegno sociale. Il tema scelto per questa edizione è “Il torto e la ragione”, un filo rosso che accompagnerà proiezioni, incontri e momenti di confronto in diversi luoghi della città. Il programma è stato presentato oggi, 2 ottobre, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i direttori artistici Michele Fofi e Peppe Barbera, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nella rassegna. «Un’edizione ricca di sostanza, anche sotto l’aspetto delle collaborazioni», ha sottolineato Fofi, evidenziando il coinvolgimento di numerose realtà associative che hanno condiviso il progetto e le tematiche affrontate dal festival. «Il tema “Il torto e la ragione” – ha spiegato Barbera – si svilupperà non solo attraverso il cinema, ma anche nella filosofia, nel sociale e nella cultura in senso ampio». Un festival, dunque, che punta a uscire dalle sale cinematografiche per incontrare la comunità e intrecciare linguaggi e sensibilità differenti. L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle 18, alla Palazzina Sud del Lido Cluana, con l’apertura della mostra fotografica “Scattando s’impara”, realizzata dagli utenti del Servizio Sollievo e curata da Benedetta Rusticucci e Alessandro Palombini. Alle 21.15, al cinema Cecchetti, spazio alla prima proiezione del documentario “Naza”, di Yuval Abraham e Rachel Szor, reduce dalla Mostra del Cinema di Venezia. La serata si sposterà poi al Bar Mariò, alle 22.30, con la musica dal vivo dei NIO e l’apertura di Nico Strappa. Sabato 10 ottobre il festival proseguirà al Bar Giardino, alle 17.30, con la visita guidata alla mostra sui manifesti del cinema cubano “Magma in Corso”, promossa dal Museo Magma. Al Cecchetti, alle 18.15, è prevista una nuova proiezione di “Naza”, mentre alle 21.15 sarà la volta di “Un anno di scuola” di Laura Samani, seguito dal confronto con la sceneggiatrice Elisa Dondi. Il film inaugura un trittico dedicato al tema dell’educazione, promosso insieme al Tavolo Tecnico Permanente per la Salute delle Nuove Generazioni del Comune di Civitanova. Domenica 11 ottobre, alle 17 al Lido Cluana, spazio alla musica dal vivo di Karenin, mentre alle 18.15 Don Antonio Loffredo sarà protagonista di un incontro-dialogo sul tema dell’edizione. Alle 21.15, ancora al Cecchetti, torna “Naza”. Il programma entrerà nel vivo nei giorni successivi, alternando cinema d’autore e appuntamenti culturali. Lunedì 12 ottobre, dalle 20, l’Osteria Popolare ospiterà una cena-simposio filosofico dedicata a “Il torto e la ragione”, condotta dalla professoressa Arianna Fermani dell’Università di Macerata. Da martedì 13 a giovedì 15 ottobre, le mattinate del Cecchetti saranno dedicate alla sezione Corti Young, con il coinvolgimento delle scuole cittadine. Nel pomeriggio e in serata si alterneranno diverse proiezioni, tra cui “Orfeo” di Virgilio Villoresi, “Ketticè” di Giovanni Tortorici, seguito dal confronto con i giovani attori Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa, e il documentario “Marco Bellocchio - La porta della realtà” di Fabio Lovino. Le serate saranno inoltre dedicate ai cortometraggi in concorso, cuore della competizione internazionale del festival. Mercoledì 14 ottobre, alle 18.15 alla Palazzina Sud del Lido Cluana, è prevista la presentazione del libro dedicato a Bud Spencer e Terence Hill, con gli autori Alberto Pallotta e Andrea Pergolati. Il secondo fine settimana Venerdì 16 ottobre, dopo la proiezione pomeridiana al Cecchetti de “Il grande Boccia”, alle 18.15, il festival si sposterà al Teatro Rossini per lo spettacolo “Ennio Morricone… la musica senza tempo”, con la voce narrante di Giorgio Pasotti e l’Orchestra Saverio Mercadante. Sabato 17 ottobre sarà invece la Biblioteca Zavatti a ospitare, alle 17, la presentazione del saggio dedicato a Christopher Nolan, curato dal docente Luca Malavasi. Alle 18.15 il Cecchetti renderà omaggio al cinema classico con la proiezione di “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick. In serata, dalle 21.15, spazio alla premiazione dei cortometraggi vincitori. La conclusione è affidata a una doppia proposta domenica 18 ottobre. Al Teatro Rossini andrà in scena “Una città per amare”, evento-concerto dell’Orchestra Parallela diretto da Renzo Morreale, con la regia di Vanessa Spernanzoni: un progetto inclusivo che mette al centro la dimensione sociale e partecipativa. Alle 21.15, al Cecchetti, l’ultimo appuntamento cinematografico sarà “Santiago - Un cammino per ricominciare” di Yann Samuell, realizzato in collaborazione con il Tavolo Tecnico. Il ricordo di Claudio Gaetani Nel corso della presentazione non è mancato il ricordo di Claudio Gaetani, al quale il festival continua a dedicare il premio al miglior attore del concorso internazionale di cortometraggi. «Il CFF è sempre con lui – ha detto Barbera – e speriamo di riuscire quanto prima a dare luce alla tanto attesa Biblioteca del Cinema a lui intitolata, frutto anche del crowdfunding. Ci auguriamo si trovi al più presto la sua giusta collocazione». La collaborazione con l’Azienda dei Teatri è stata ribadita anche dalla presidente Maria Luce Centioni, che ha definito il rapporto con il CFF una collaborazione che «prosegue con il sorriso» e con la convinzione che «la Settima Arte sia uno dei cuori pulsanti» dell’azione culturale cittadina. La vicepresidente Agnese Biritognolo ha invece sottolineato la passione per il cinema e il lavoro di squadra alla base della rassegna. Alla conferenza stampa erano presenti anche Andrea Foglia e Barbara Moschettoni per il Tavolo Tecnico, Renzo Morreale e Vanessa Spernanzoni per l’Orchestra Parallela, Lucia Vallesi per il Servizio Sollievo e Biondina Coralluzzo per Magma. Per le proiezioni al Cecchetti il biglietto è di 5 euro, con ridotto a 4 euro. Gratuito l'ingresso alle serate dedicate al concorso dei cortometraggi. I biglietti per “Ennio Morricone… la musica senza tempo” e “Una città per amare” sono disponibili nel circuito Vivaticket/Amat e alla biglietteria dei Teatri. Il Civitanova Film Festival è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.   

Settant’anni di Alimentari Savino e 50 di Pasticceria Braghetti: Camerino celebra le sue storiche attività

Settant’anni di Alimentari Savino e 50 di Pasticceria Braghetti: Camerino celebra le sue storiche attività

02/10/2026 12:50

Settanta anni di attività da una parte, quasi mezzo secolo dall’altra. Due storie diverse, ma unite da un elemento comune: il legame profondo con Camerino e con generazioni di cittadini. È stato un fine settimana dedicato alle attività storiche della città, tra anniversari, riconoscimenti e un passaggio di testimone. Sabato 26 settembre, al Sottocorte Village, è stato festeggiato il 70° anniversario di Alimentari Savino, una realtà che nel corso dei decenni è diventata un punto di riferimento per la comunità camerte. Un traguardo costruito attraverso il lavoro quotidiano, la fiducia dei clienti e una presenza costante sul territorio. Per l’occasione l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Roberto Lucarelli e dall’assessore Stefano Falcioni, ha consegnato una targa ad Angelo Pugini, attuale titolare dell’attività e custode di una storia iniziata settant’anni fa. Un riconoscimento rivolto non soltanto alla longevità dell’attività, ma anche all’impegno e alla capacità di continuare a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini. “Settant’anni di attività sono settant’anni di rapporti con la comunità – ha sottolineato il sindaco Lucarelli –. Angelo porta avanti il lavoro di Alimentari Savino in maniera eccezionale, con tantissimo impegno, qualità nei prodotti e attenzione al territorio. Un grazie per il magnifico lavoro svolto”. Il giorno successivo, domenica 27 settembre, l’Amministrazione comunale ha rivolto il proprio saluto a Giorgio Braghetti, storico titolare della Pasticceria Fratelli Braghetti, che ha concluso la propria attività dopo circa cinquant’anni. Il sindaco Lucarelli, l’assessore Falcioni e il consigliere comunale Gianni Fedeli hanno consegnato una targa a Giorgio e alla sua famiglia, ringraziandoli per un lungo percorso professionale fatto di lavoro, sacrifici e dedizione. Una storia che ha accompagnato per decenni la vita della città e che si è intrecciata con quella di tante famiglie camerti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Paola Pisciarelli, che dal 1980 ha lavorato al fianco di Giorgio Braghetti, condividendo con lui un lungo percorso professionale e umano. La chiusura dell'attività non significa però la fine della storia della pasticceria. A raccogliere il testimone saranno infatti Michela e Giulia, alle quali l'Amministrazione comunale ha rivolto un augurio di buon lavoro per la nuova avventura. “Un grazie alla famiglia Braghetti e a Giorgio per questi cinquant'anni di dolcezza che hanno voluto regalare alla città di Camerino, facendo la storia della pasticceria camerte”, ha detto Lucarelli. Nel suo intervento il sindaco ha ricordato anche la capacità delle due attività di superare le difficoltà, comprese quelle provocate dal terremoto. “Due attività importantissime, che hanno superato qualsiasi tipo di difficoltà nel tempo, comprese quelle legate al sisma”, ha evidenziato Lucarelli. “Proprio dieci anni fa entrambe si sono delocalizzate, ma hanno voluto continuare a portare avanti un'attività fondamentale di commercio e di presenza sul territorio, oltre a rappresentare un presidio di socialità”. È proprio questo il filo che unisce le due celebrazioni: non soltanto la durata nel tempo, ma la capacità di un'attività commerciale di diventare parte della storia di una comunità. Da una parte Alimentari Savino, che raggiunge i 70 anni e guarda avanti con Angelo Pugini; dall'altra la Pasticceria Braghetti, che dopo circa cinquant'anni chiude una pagina per aprirne una nuova affidata a Michela e Giulia. “Il grazie mio, di tutta l'Amministrazione e di tutta la comunità va per il lavoro che svolgono e che hanno svolto”, ha concluso Lucarelli, rivolgendo alle nuove titolari della pasticceria anche l'augurio per “gli ottimi risultati che sicuramente otterranno con questa nuova avventura”.

Curiosità

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

30/09/2026 16:00

Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.  Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione. La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.  Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.  Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

30/09/2026 15:30

L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta. Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy". Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977. Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico. Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina. "Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo". Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.

Varie

Confisca del profitto, la Cassazione cambia le regole: a Macerata il confronto tra magistrati e avvocati

Confisca del profitto, la Cassazione cambia le regole: a Macerata il confronto tra magistrati e avvocati

02/10/2026 17:50

La confisca del profitto cambia volto dopo la pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. E cambia, di conseguenza, anche il lavoro di magistrati, investigatori e avvocati. È la questione al centro del convegno organizzato dalla Camera Penale di Macerata "O. Olivelli - D. Valori" all'Auditorium Dante Cecchi della Biblioteca Mozzi Borgetti. «Abbiamo chiamato fra i maggiori esperti nazionali in materia di confische», ha spiegato l'avvocato Paolo Giustozzi, responsabile della Scuola di formazione della Camera Penale, introducendo il confronto dedicato alla sentenza n. 13783, depositata l'8 aprile 2025. La pronuncia interviene sulla confisca nei casi di concorso nel reato e stabilisce che, esclusa ogni forma di solidarietà passiva, ciascun concorrente possa essere sottoposto a confisca limitatamente a quanto concretamente conseguito. La quota deve essere provata nel contraddittorio tra le parti e, quando non sia possibile individuarla, può essere applicato il criterio della ripartizione in parti uguali. Gli stessi principi valgono per il sequestro finalizzato alla confisca. A spiegare la portata della decisione è stato Raffaello Magi, consigliere della Corte di Cassazione, Prima sezione penale. Il punto centrale riguarda la posizione dei singoli concorrenti: «Mentre prima si poteva aggredire ciascun concorrente nel reato per l'intera somma che si era realizzata, adesso si può aggredire ciascun concorrente solo per la parte del profitto che è stata effettivamente incamerata». «Non è una riforma di tipo legislativo, è una riforma di tipo interpretativo», ha precisato Magi. La pronuncia è quindi già applicabile e incide direttamente sulle modalità con cui vengono affrontati sequestri e confische nei procedimenti penali. Una novità che interessa anche il lavoro di magistrati e investigatori. Giovanni Fabrizio Narbone, procuratore della Repubblica di Macerata, ha sottolineato come la sentenza «cambia il modo di lavorare di tutti noi», aprendo nuovi problemi soprattutto nella fase delle indagini. Il nodo è riuscire a ricostruire quanto abbia effettivamente ottenuto ciascun concorrente, mantenendo insieme «l'interesse della collettività a recuperare i profitti illeciti derivanti dai reati» e la tutela dei diritti delle persone sottoposte a procedimento. Il confronto ha riunito magistratura, avvocatura e università. Oltre a Magi e Narbone, sono intervenuti Lorena Puccetti, avvocata del Foro di Vicenza e componente dell'Osservatorio misure patrimoniali e di prevenzione dell'Unione delle Camere Penali, Vincenzo Gramuglia, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, e il professor Roberto Acquaroli, ricercatore di diritto penale all'Università di Macerata, avvocato e membro della Camera Penale. L'iniziativa è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Macerata e la partecipazione di Banca Macerata. A portare i saluti istituzionali sono stati, tra gli altri, l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti, il presidente del Tribunale Paolo Vadala, la presidente della Sezione penale Francesca Grassi e il presidente dell'Ordine degli Avvocati Paolo Parisella.            

Volotea sospende 4 tratte dall'aeroporto di Falconara: lo stop fino a dicembre

Volotea sospende 4 tratte dall'aeroporto di Falconara: lo stop fino a dicembre

02/10/2026 17:30

Le cause dell'aumento dei prezzi del carburante si sono ripercosse anche sul traffico aereo. Volotea, la compagnia area low-cost spagnola che da dicembre 2026 inaugurerà ad Ancona anche la nuova base operativa, sta riscontrando dei problemi sul mantenimento della programmazione dei voli in partenza dall'aeroporto Raffaello Sanzio.  Lo stop riguarda i voli diretti verso la Spagna (Madrid e Barcellona) e verso la Sicilia (Palermo e Catania) nei mesi di ottobre e novembre. Il debutto per la tratta Ancona-Palermo, tra l'altro, sarebbe dovuto avvenire proprio il 6 novembre.  La ripresa avverrà per i primi quattro in maniera regolare nel mese di dicembre e la compagnia afferma che "non ci saranno altre cancellazioni per il 2026". La tratta diretta a Parigi, invece, risulta al momento l'unica che prevede ancora la possibilità di prenotazione nei mesi di ottobre e novembre. Dietro la decisione, oltre all'aumento dei costi del carburante, un piano di ristrutturazione per la compagnia, a cui segue una riduzione della flotta e ammortizzatori sociali.    

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