Si ribalta con il quad lungo una strada secondaria nella zona di Capodacqua, nel territorio comunale di Pieve Torina. È successo poco prima delle 13, quando il mezzo, per cause ancora in corso di accertamento, si è rovesciato.
Il conducente è rimasto coinvolto nell’incidente e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco delle squadre di Visso e Camerino per estrarlo dal mezzo.
Una volta affidato alle cure del personale sanitario, il ferito è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.
I vigili del fuoco hanno quindi completato l’intervento mettendo in sicurezza il quad incidentato e l’area interessata.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le cause dell'incidente, sul posto i carabinieri forestali.
Si ribalta con il quad lungo una strada secondaria nella zona di Capodacqua, nel territorio comunale di Pieve Torina. È successo poco prima delle 13, quando il mezzo, per cause ancora in corso di accertamento, si è rovesciato.
Il conducente è rimasto coinvolto nell’incidente e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco delle squadre di Visso e Camerino per estrarlo dal mezzo.
Una volta affidato alle cure del personale sanitario, il ferito è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.
I vigili del fuoco hanno quindi completato l’intervento mettendo in sicurezza il quad incidentato e l’area interessata.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le cause dell'incidente, sul posto i carabinieri forestali.
Continuano ad impennare i prezzi delle merci dei supermercati, in particolare quelli che riguardano frutta e verdura. Se una volta queste erano presenti in grande quantità sulle tavole, oggi gli italiani scelgono minuziosamente cosa portare a casa e ciò a cui poter rinunciare.
Dietro il prezzo esposto quotidianamente sugli scaffali, si nasconde però una serie di fattori che si fa sempre più complessa. Fattori che iniziano dal processo di produzione agricola e che, passando per il trasporto, arrivano fino alla distribuzione.
La combinazione di più elementi, unitamente ad una stagione particolarmente ostile per l’agricoltura hanno fatto sì che si generassero veri e propri “buchi di produzione” con inevitabili conseguenze sull’andamento dei prezzi.
Primo fra tutti è il problema del caro carburante. Esso grava fortemente sulle attività agricole, le quali molto spesso non rientrano nei costi che la produzione richiede, e anche sulla fase successiva della filiera.
Quella italiana è infatti una filiera che viaggia ancora maggiormente su strada, e di conseguenza il trasporto è l’ulteriore maglia di una catena che genera gli aumenti del prezzo finale della merce.
A questo si aggiunge l’arida stagione estiva che ha caratterizzato il nostro paese. La siccità e gli eventi atmosferici anomali hanno rappresentato uno dei fattori più pesanti. I fenomeni improvvisi possono compromettere o, nel peggiore dei casi, distruggere un raccolto e, di conseguenza, diminuire la disponibilità del prodotto sul mercato. E la pressione dei prezzi aumenta proprio quando l’offerta diminuisce.
A vivere dinamiche differenti sono invece alcuni prodotti di importazione. A seguito dell’inizio della guerra in Ucraina, il mercato italiano vide l’aumento dei prezzi di beni come olio di girasole, semi e farine. Nonostante l’iniziale difficoltà nell’approvvigionamento, oggi la situazione per queste categorie sembra essere stabile. I rincari riguardanti queste tipologie di prodotto sono prevalentemente dovute all’inflazione.
Differentemente, il caffè, che rimane un bene fortemente soggetto a dinamiche internazionali e alle condizioni dei Paesi produttori, subisce le forti pressioni che stanno caratterizzando attualmente il Sud America, oltre a quelle delle politiche commerciali e dei dazi. Anche qui, ogni singolo anello della catena può incidere sul cambiamento del prezzo finale del prodotto.
Una menzione a parte va fatta per i prodotti biologici. Nonostante sia evidente l’impatto dovuto, anche in questo caso, al caro carburante, le dinamiche dei costi sembrano distinguersi da quelle di altri prodotti agricoli.
La produzione biologica è di per sé una produzione meno intensiva e questo contribuisce a rendere il settore meno esposto a improvvisi sbalzi di prezzo. Essa, inoltre, incorpora già di per sé una serie di difficoltà ed imprevisti che hanno a che fare con le condizioni atmosferiche, di conseguenza è il settore che sta tenendo maggiormente il mercato.
L’avvento dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane è uno dei motivi per il quale le stesse stanno accelerando con gli investimenti. Ma Confartigianato lancia l’allarme: a fronte degli investimenti a mancare sono le figure professionali adatte a gestire ed utilizzarle la risorsa.
La rilevazione svolta dall’organizzazione di rappresentanza delle imprese osserva che nel 2025 le aziende hanno fatto molta difficoltà a reperire lavoratori con competenze digitali avanzate: su un monte di domande pari a 621mila, si è fatto fatica a trovarne il 50,8% vale a dire 316mila.
Nella classifica regionale, i lavoratori con competenze digitali legati all’intelligenza artificiale delle Marche che non si trovano sono 7.100 su 12.290, vale a dire che il 57,8% della domanda non viene soddisfatta.
L’economia italiana, tra cui anche quella marchigiana, sta quindi vivendo una situazione ossimorica in cui la corsa alla digitalizzazione porta le imprese a investire e adottare nuovi strumenti e software per essere al passo con la trasformazione digitale, ma allo stesso tempo non prevede una gestione adatta a formare personale qualificato al suo utilizzo.
Nello specifico, l’Ufficio Studi Confartigianato ha analizzato la situazione provincia per provincia. In testa c’è Ancona, con 2.240 (58,5%) introvabili su una richiesta di 3.830, segue Pesaro Urbino con 1.620 (58,3%) lavoratori mancanti su 2.780 entrate previste, Macerata con 1.760 (58,1%) lavoratori introvabili su 3.030, Fermo che vede 540 (56,2%) mancanze su 960 entrate e Ascoli Piceno che osserva 940 (55,6) lavoratori mancanti su una richiesta di 1690.
Per restare competitivi nel mercato, quello da superare è proprio l’ostacolo della transizione digitale e dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi. Di conseguenza è fondamentale riuscire ad agire in tempo, prima che la fuga di cervelli che sta continuando a caratterizzare la regione diventi ancora più impattante.
Ciò che preme rafforzare sono le competenze di base, la formazione e la garanzia alle piccole e medio imprese di accedere alla professionalità necessaria.
Ha provato a mettere in atto la classica truffa del finto carabiniere, prendendo di mira una coppia di anziani residenti nel Fabrianese. Ma il piano è saltato grazie all’attenzione dei vicini di casa, che hanno notato la presenza sospetta di uno sconosciuto nei pressi dell’abitazione e hanno immediatamente allertato i militari.
È successo a Fabriano, dove l’attività investigativa dei carabinieri si è conclusa con la denuncia a piede libero di un 55enne residente fuori regione, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà rispondere dell’ipotesi di tentata truffa.
Il tentativo di raggiro è scattato nella mattinata di ieri. Il 55enne avrebbe contattato telefonicamente un pensionato di 76 anni, presentandosi come un carabiniere.
Con una storia costruita ad arte, l’uomo avrebbe convinto l’anziano ad allontanarsi rapidamente dalla propria abitazione. Il pretesto era quello di dover effettuare urgenti accertamenti tecnici sulla sua automobile, che secondo quanto riferito dal falso militare sarebbe stata coinvolta in una rapina.
Una volta riuscito a far uscire di casa il pensionato, il truffatore avrebbe raggiunto l’abitazione, dove in quel momento si trovava sola la moglie.
L’obiettivo sarebbe stato quello di sfruttare la situazione di paura e preoccupazione creata dalla telefonata per esercitare pressione sulla donna e convincerla a consegnare oro, gioielli e altri oggetti preziosi custoditi nell’appartamento.
Il piano, però, non è andato come previsto.
La presenza dello sconosciuto e soprattutto il suo atteggiamento hanno insospettito alcuni vicini di casa. Una circostanza decisiva: senza perdere tempo, hanno contattato i carabinieri della Compagnia di Fabriano, segnalando quanto stava accadendo.
Accortosi probabilmente che la situazione stava diventando rischiosa e che i vicini avevano allertato le forze dell’ordine, il 55enne ha deciso di rinunciare al suo intento e si è allontanato dall’abitazione a mani vuote.
La fuga, tuttavia, è durata poco. I militari sono riusciti a intercettarlo e a bloccarlo non lontano dalla casa della coppia.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per tentata truffa.
Un intervento che ha permesso di evitare che la coppia di anziani finisse vittima del raggiro e che conferma ancora una volta quanto possa essere determinante l’attenzione di vicini e cittadini di fronte a comportamenti sospetti.
La vicenda ripropone anche l’importanza di prestare la massima attenzione alle telefonate nelle quali qualcuno si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e chiede denaro, gioielli o altri beni.
Di fronte a richieste insolite o a situazioni che generano particolare ansia e urgenza, è fondamentale non consegnare nulla e contattare direttamente il 112, verificando attraverso i canali ufficiali l’identità di chi ha effettuato la chiamata.
Nel caso di Fabriano, a fare la differenza sono stati proprio i vicini, la cui tempestiva segnalazione ha permesso ai carabinieri di intervenire prima che il tentativo di truffa potesse andare a segno.
Un ordine di carcerazione ha portato all’arresto di un 49enne italiano da parte dei carabinieri della Stazione di San Ginesio. L’uomo, residente in provincia di Grosseto ma domiciliato a San Ginesio, deve scontare una pena di un anno di reclusione per maltrattamenti in famiglia.
Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto ed è scaturito da una condanna relativa a episodi di maltrattamento commessi in maniera reiterata nel 2018, proprio nel territorio grossetano.
I militari della Stazione di San Ginesio hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione, procedendo all’arresto dell’uomo.
Ultimate le formalità previste, il 49enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Fermo, dove dovrà espiare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.
L’arresto rientra nell’attività ordinaria dei carabinieri finalizzata anche a dare esecuzione ai provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria.
Ha rischiato di pagare 150 euro per recuperare un’auto che, in realtà, non era mai stata rimossa. È stato sventato così un tentativo di truffa ai danni di un 57enne di Civitanova Marche, che si era rivolto alla Polizia Locale dopo aver ricevuto una telefonata da un presunto operatore di soccorso stradale. Nelle ultime settimane, inoltre, gli agenti hanno scoperto tre carte d’identità elettroniche manomesse, con il microchip asportato.
La prima vicenda è avvenuta questa mattina, quando il 57enne si è presentato al Comando di via Marinetti. Non trovando la propria auto nel luogo in cui pensava di averla parcheggiata, l'uomo aveva ipotizzato una rimozione forzata e aveva cercato online il numero di un servizio di soccorso stradale.
Contattato telefonicamente, un soggetto che si presentava come appartenente al circuito nazionale del settore gli aveva confermato che il veicolo era stato portato via dalla propria ditta, asserendo che l’intervento fosse stato disposto dalla Polizia Locale. Per riavere l’auto, il presunto carroattrezzi chiedeva 150 euro, da versare attraverso un codice QR.
La richiesta ha però insospettito il 57enne, soprattutto per la necessità di effettuare il pagamento anticipatamente, per l'impossibilità di utilizzare il contante e per il riferimento a un intervento della Polizia Locale che non risultava agli atti. L'uomo ha quindi deciso di rivolgersi direttamente agli agenti.
Il Comando ha disposto un servizio in abiti civili per verificare la situazione, accertando che l’auto non si trovava nel luogo indicato come deposito. Su indicazione degli agenti, il 57enne ha quindi chiesto al presunto soccorritore una fotografia del veicolo prima di concordare il ritiro.
A quel punto, però, l'interlocutore ha iniziato a fornire risposte sempre più vaghe ed evasive, arrivando anche ad assumere un tono sgarbato e offensivo. Il quadro è apparso ancora più chiaro quando a telefonare direttamente al presunto truffatore è stato il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che si è qualificato come tale. Da quel momento l'uomo ha smesso di rispondere alle chiamate, rendendosi irreperibile.
La vicenda sembrava destinata a trasformarsi in una denuncia per il furto aggravato dell’auto e degli effetti personali custoditi al suo interno. Pochi minuti dopo, però, è arrivata la svolta: il veicolo è stato ritrovato sul lungomare di Civitanova Marche da un amico del 57enne.
Resta comunque configurato, a carico dell'interlocutore telefonico al momento non identificato, il tentativo di truffa, ai sensi degli articoli 56 e 640 del Codice Penale. Il Comando ha raccolto la denuncia-querela della persona offesa e informerà l'Autorità Giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.
Parallelamente, la Polizia Locale ha portato avanti un secondo filone di attività, distinto dal tentativo di truffa. Durante alcuni controlli documentali effettuati negli uffici nei mesi di luglio e agosto, gli agenti hanno individuato tre persone, un 29enne, un minorenne e una 42enne, tutti residenti a Civitanova Marche, in possesso di carte d’identità elettroniche alterate.
In tutti e tre i casi è stata rilevata l’asportazione del microchip elettronico dalla carta d’identità, elemento che ha portato al sequestro dei documenti e alle relative denunce a piede libero per falsificazione di documento. Per il minorenne gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, mentre per gli altri due casi procede la Procura ordinaria.
"Nell'arco delle ultime settimane il nostro personale ha gestito un tentativo di truffa online e tre casi di documenti manomessi", ha dichiarato il dirigente superiore Cristian Lupidi, comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche. "Nel primo caso, la collaborazione del cittadino, che ha segnalato tempestivamente l'anomalia rivolgendosi ai nostri uffici, ha permesso di ricostruire la dinamica del raggiro prima che si concretizzasse alcun danno economico".
"Nel secondo filone, i controlli documentali in ufficio hanno consentito di intercettare tre carte d'identità elettroniche con il microchip asportato, casi che vengono individuati solo con un'attenzione specifica alla verifica dell'autenticità del documento, non riscontrabile a semplice vista. Due ambiti di intervento diversi, dal contrasto alle frodi ai controlli sui documenti d'identità, che richiedono entrambi presidio costante sul territorio", ha concluso Lupidi.
"Un plauso alla nostra Polizia Locale per aver sventato il tentativo di truffa ai danni di un concittadino e per il costante lavoro di controllo del territorio - le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica -. L'attenzione e la prontezza dimostrate dagli agenti confermano, ancora una volta, come la legalità sia un impegno quotidiano e, come Amministrazione, continueremo a sostenere ogni iniziativa che miri a proteggere la sicurezza e la serenità della nostra città".
È tornato nella sede della Croce Azzurra con un revolver, dopo un diverbio avuto poco prima durante una riunione dell’associazione. Momenti di paura a Sirolo, dove un 77enne è stato denunciato dai carabinieri per minaccia.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava partecipando alla riunione dell’associazione di volontariato che si occupa di soccorso e trasporto sanitario quando è nata una discussione con il presidente.
Al termine del diverbio, il 77enne si sarebbe allontanato dalla sede per fare ritorno poco dopo con un revolver. L’uomo avrebbe mostrato l’arma ai presenti senza tuttavia puntarla contro nessuno.
La situazione ha comunque provocato forte preoccupazione tra i partecipanti. Uno dei presenti è riuscito a intervenire e a disarmare l’anziano, evitando che la situazione potesse degenerare.
Poco dopo il 77enne ha accusato un malore. È stato quindi soccorso e trasferito in ospedale per gli accertamenti del caso. L’uomo si trova attualmente in stato di libertà.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Numana, che hanno avviato gli accertamenti sulla vicenda.
Dai primi riscontri è emerso inoltre che il revolver era detenuto illegalmente, in quanto il 77enne non aveva completato la procedura amministrativa necessaria per la detenzione dell’arma.
Al termine degli accertamenti, nei confronti dell’uomo è scattata la denuncia
MACERATA – La Polizia di Stato ha rintracciato e denunciato a piede libero un 32enne di origine tunisina, residente a Corridonia, ritenuto responsabile di una rapina ai danni di un esercizio commerciale di via dei Velini. L’uomo è stato inoltre denunciato per aver fornito false generalità agli agenti durante il controllo.
L’intervento delle Volanti della Questura di Macerata è scattato a seguito di una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112, relativa alla sottrazione di alcune bottiglie di vino da un'attività commerciale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il responsabile del negozio avrebbe cercato di impedire all'uomo di allontanarsi con la merce. A quel punto il 32enne, impugnando una delle bottiglie sottratte, avrebbe compiuto un gesto minaccioso nei confronti dell'addetto, costringendolo ad arretrare e riuscendo così a fuggire.
Ricevuta la descrizione del sospettato e le indicazioni sulla direzione di fuga, gli equipaggi delle Volanti si sono messi immediatamente alla ricerca dell'uomo, estendendo i controlli anche nelle strade limitrofe.
Poco dopo, in via Ghino Valenti, gli agenti hanno individuato una persona corrispondente alla descrizione. Il 32enne aveva con sé una busta di plastica con il logo dell'esercizio commerciale. Alla vista dei poliziotti avrebbe tentato di nasconderla dietro un'auto parcheggiata, ma è stato subito fermato.
Sprovvisto di documenti, l'uomo è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti sull'identità e sottoposto a fotosegnalamento. All'interno della busta sono state trovate due bottiglie di vino, successivamente restituite al responsabile del negozio. Nella stessa busta era presente anche una confezione con tre birre, risultate invece regolarmente acquistate, come confermato dallo scontrino fiscale rinvenuto dagli agenti.
Nel frattempo, i poliziotti hanno ricostruito l'accaduto raccogliendo la testimonianza del responsabile dell'attività e acquisendo le immagini dell'impianto di videosorveglianza. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire le fasi della sottrazione della merce e della successiva minaccia, confermando inoltre l'identificazione del presunto autore.
Ulteriori verifiche hanno infine permesso di accertare che l'uomo, al momento del controllo, aveva fornito agli agenti generalità non corrispondenti alla propria identità.
Al termine degli accertamenti, informata l'autorità giudiziaria, il 32enne è stato deferito in stato di libertà per rapina e per le false dichiarazioni sulla propria identità.
Il gasolio agricolo arriva a 1,202 euro al litro al netto dell’Iva. Cia Marche: “È in gioco il destino dell’agricoltura nazionale”. In difficoltà anche la pesca, con il carburante marino arrivato a 1,25 euro al litro nel porto di San Benedetto.
Il caro carburante pesa sempre di più sui conti delle aziende agricole marchigiane, alle prese con costi di produzione che continuano a crescere e margini di redditività sempre più ridotti.
L’ultima rilevazione disponibile dei “Prezzi medi al consumo dei prodotti petroliferi nella Regione Marche”, effettuata dalla Camera di Commercio delle Marche, fotografa una situazione particolarmente preoccupante: per le forniture comprese tra 1.001 e 5.000 litri, il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,202 euro al litro al netto dell’Iva.
Un livello che incide direttamente sui costi delle imprese agricole, soprattutto in un periodo dell’anno nel quale l’utilizzo di mezzi, macchinari e attrezzature continua a essere particolarmente intenso.
«Forse non è chiaro che qui è in gioco il destino dell’agricoltura nazionale, non solo marchigiana – dichiara il presidente di Cia Marche Alessandro Taddei –. La curva del costo del carburante, purtroppo, sta confermando le ipotesi più pessimistiche: siamo a 1,50 euro al litro Iva compresa e molti riflettono sul proprio futuro».
Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno rende ancora più evidente la portata dell'aumento.
«In questo periodo, un anno fa, il gasolio agricolo si attestava intorno agli 80-90 centesimi Iva compresa», ricorda Taddei. Oggi, invece, il prezzo è arrivato a circa il doppio, con conseguenze pesanti sulla capacità delle aziende di produrre reddito.
«Non ci permette più di fare reddito, perché il costo del carburante si ripercuote poi su aumenti generalizzati su tutto. Se un anno fa un’impresa agricola lavorava praticamente “alla pari”, oggi quegli 80 centesimi in più li mette di tasca propria».
Secondo Cia Marche, i provvedimenti messi in campo a livello europeo e nazionale possono contribuire soltanto in parte ad attenuare gli effetti della crisi.
«Europa e Governo italiano cercano di mitigare le nostre difficoltà, ma sono palliativi», sottolinea Taddei, riportando l’attenzione su quello che considera uno dei problemi strutturali del settore: gli squilibri lungo le filiere agroalimentari.
L’aumento dei costi di gasolio, energia elettrica, concimi e sementi si scontra infatti con la difficoltà degli agricoltori di adeguare il prezzo della materia prima prodotta.
«Siamo gli unici che, nonostante gli aumenti di gasolio, elettricità, concimi, sementi, non possiamo permetterci di chiedere un aumento del prezzo della materia prima che produciamo», spiega il presidente di Cia Marche.
Il riferimento è anche al prezzo del grano e, più in generale, alla distribuzione del valore lungo la filiera.
«Viene spontaneo pensare al prezzo del grano: tutti in filiera possono adeguare i prezzi tranne gli agricoltori e, nonostante questo, non possiamo nemmeno dire di fare un sacrificio per i consumatori, perché i prezzi agli scaffali aumentano, anche se non a nostro vantaggio».
Una situazione che alimenta incertezza soprattutto in vista delle prossime campagne agricole.
Secondo Taddei, nelle Marche sono ormai pochissimi i comparti agricoli che riescono a garantire una redditività soddisfacente.
«I settori agricoli che vanno bene, nelle Marche, sono pochissimi e riceviamo decine di telefonate al giorno di associati che ci chiedono cosa potrebbero coltivare, in alternativa a quanto fanno, per risollevarsi».
A preoccupare è anche il rischio che una parte degli agricoltori scelga di non coltivare i propri terreni, aprendo la strada a possibili operazioni speculative.
«La nostra paura è che parecchi agricoltori quest’anno decidano di non lavorare i terreni, facendo partire le speculazioni da parte di quelle grosse compagnie che investono nei terreni per realizzare mega impianti fotovoltaici. Siamo disarmati».
La crescita dei prezzi del carburante non riguarda soltanto il comparto agricolo. A essere duramente colpita è anche la pesca, settore particolarmente esposto all’andamento del costo del carburante marino.
A fotografare la situazione è EUMOFA, l’Osservatorio europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura della Commissione europea, che monitora anche l’andamento dei prezzi del carburante marino nei principali Paesi europei.
Secondo i dati dell’Osservatorio, rispetto a marzo 2025, quando il gasolio marittimo veniva venduto a 0,64 euro al litro, nello stesso mese del 2026 il prezzo ha registrato un aumento di circa il 55%, raggiungendo 0,99 euro al litro.
A metà maggio, inoltre, EUMOFA ha rilevato nei Paesi europei monitorati prezzi compresi tra 0,97 e 1,14 euro al litro, con un incremento medio dell’83,8% rispetto a maggio 2025.
Un andamento che in pochi mesi ha inciso pesantemente sui costi sostenuti dalla flotta peschereccia italiana e, in particolare, dalle marinerie dell’Adriatico.
A confermare la pressione sui costi è Pietro Ricci, armatore sambenedettese.
«La tendenza all’aumento è evidente – dichiara Ricci – perché un mese fa il prezzo del carburante era di un euro, oggi siamo già a 1,25 euro al porto di San Benedetto, mentre a Chioggia siamo a 1,30 euro».
Un incremento del 25% in appena un mese che rende ancora più difficile la gestione economica delle imprese della pesca.
«È un dato preoccupante che, purtroppo, non ci sorprende – aggiunge Massimo Sandroni, direttore Cia Marche e della sezione PescAgri – perché si tratta dell’effetto congiunto di fattori interni ed esterni».
Secondo Sandroni, se gli operatori non possono intervenire direttamente sulle dinamiche internazionali che stanno contribuendo alla crescita dei costi, esiste però la possibilità di costruire risposte più solide sul piano nazionale ed europeo.
«Se non possiamo fare nulla sul fronte delle vicende internazionali che, indirettamente, stanno mettendo in ginocchio agricoltura e pesca, possiamo però organizzare strumenti economici e politici che non siano emergenziali ma strutturali».
Il caro carburante si conferma così uno dei principali fattori di pressione per due comparti strategici dell’economia marchigiana. Agricoltura e pesca si trovano a fronteggiare costi crescenti, mentre la possibilità di trasferire gli aumenti lungo la filiera resta fortemente limitata.
Una situazione che, secondo Cia Marche, rende sempre più urgente un intervento strutturale capace di sostenere la redditività delle imprese e garantire la continuità di attività che rappresentano una parte fondamentale del tessuto economico e produttivo delle Marche.
Cambio al vertice del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Macerata. Nella mattinata di giovedì 27 agosto 2026, alla presenza del Comandante Regionale Marche della Guardia di finanza, generale di brigata Nicola Altiero, si è svolta nella caserma “Livio Cicalè” di Viale Indipendenza la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Ferdinando Mazzacuva, comandante provinciale uscente, e il colonnello Pierfrancesco Bertini, che assume il nuovo incarico.
Alla cerimonia hanno partecipato tutti i comandanti dei Reparti della provincia di Macerata, insieme a numerosi Finanzieri in servizio e a una rappresentanza del personale in congedo delle sezioni A.N.F.I., l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, di Macerata e Civitanova Marche.
Dopo due anni alla guida delle Fiamme Gialle maceratesi, il colonnello Ferdinando Mazzacuva lascia il comando provinciale di Macerata per assumere un nuovo e altrettanto prestigioso incarico: sarà infatti il comandante Provinciale della Guardia di finanza di Novara.
Nel suo discorso di commiato, Mazzacuva ha espresso piena soddisfazione per l’esperienza vissuta a Macerata e per l’opportunità professionale offertagli dalla Guardia di finanza di ricoprire un incarico tanto prestigioso quanto delicato.
L’ufficiale ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno incrociato il suo percorso professionale, dai superiori ai colleghi e ai collaboratori, sottolineando il valore umano e professionale delle persone incontrate durante il periodo trascorso alla guida del comando provinciale.
Un ringraziamento particolare è stato indirizzato ai componenti del suo staff maceratese, agli Ufficiali comandanti dei Reparti dipendenti e a tutto il personale delle Fiamme Gialle operante sul territorio.
"Donne e uomini che, ha evidenziato Mazzacuva, attraverso umiltà, spirito di sacrificio, competenza e dedizione, hanno contribuito al raggiungimento di importanti risultati di servizio".
"Un’attività che ha garantito una costante presenza ispettiva e investigativa nei diversi settori che rientrano tra le prerogative della Guardia di finanza e nei compiti di polizia economica e finanziaria affidati alle Fiamme Gialle".
A raccogliere il testimone è il colonnello Pierfrancesco Bertini, originario della provincia di Macerata.
Nel corso della sua carriera il nuovo comandante provinciale ha ricoperto numerosi incarichi operativi, assumendo il comando di diversi Reparti della Guardia di finanza e maturando una significativa esperienza nei diversi ambiti di attività del Corpo.
Prima dell’assunzione del nuovo incarico a Macerata, Bertini ha ricoperto il ruolo di comandante provinciale di Crotone, incarico che ha rappresentato la tappa più recente del suo percorso professionale.
Ora il ritorno nella provincia d’origine, alla guida del comando provinciale della Guardia di finanza di Macerata, rappresenta un nuovo importante capitolo della sua carriera.
Un incarico di grande responsabilità, che lo vedrà coordinare l’attività dei Reparti presenti sul territorio provinciale nell’ambito delle funzioni di polizia economica e finanziaria e nelle attività di tutela della legalità.
A chiudere la cerimonia sono stati i saluti del Generale di Brigata Nicola Altiero, che ha rivolto un sentito ringraziamento al colonnello Mazzacuva per il lavoro svolto nei due anni trascorsi alla guida del Comando Provinciale di Macerata.
Il comandante Regionale Marche ha espresso all’Ufficiale uscente l’auspicio "di nuovi e sempre più lusinghieri traguardi professionali, accompagnati da altrettante soddisfazioni sul piano personale".
Al colonnello Bertini sono invece arrivati i più fervidi auguri di buon lavoro per il nuovo incarico, definito altrettanto prestigioso e delicato.
Con il passaggio di consegne alla caserma “Livio Cicalè” si apre dunque una nuova fase per il comando Provinciale della Guardia di finanza di Macerata. Un avvicendamento nel segno della continuità istituzionale, con il nuovo comandante chiamato a mettere a disposizione del territorio l’esperienza maturata nel corso della propria carriera e a proseguire l’attività quotidiana delle Fiamme Gialle a tutela della legalità economica e finanziaria.
La crisi politica che da mesi attraversa la maggioranza di centrodestra torna a scuotere Palazzo Sforza. A Civitanova l’opposizione tenta nuovamente la carta della mozione di sfiducia contro il sindaco Fabrizio Ciarapica, con l’obiettivo di mettere fine anticipatamente alla consiliatura.
È il terzo tentativo promosso dalle forze di minoranza, che questa volta hanno sottoscritto il documento in nove: Francesco Micucci, Mirella Paglialunga, Letizia Murri, Elisabetta Giorgini, Lidia Iezzi, Piero Gismondi, Yuri Rosati, Silvia Squadroni e Giuseppe Lepretti.
Nel testo viene contestata duramente la gestione dell’Amministrazione. Secondo i firmatari, Civitanova sarebbe ormai «bloccata da mesi» dalle divisioni interne alla maggioranza, con un sindaco accusato di aver disatteso gli impegni elettorali e un centrodestra «spaccato» e condizionato da «lotte di potere personali».
Per l’opposizione, la situazione avrebbe raggiunto un punto tale da non poter essere ulteriormente trascinata. «Civitanova non merita questo degrado amministrativo e istituzionale», si legge nella mozione, mentre viene definito «irresponsabile» protrarre quella che i consiglieri di minoranza considerano una situazione di «agonia istituzionale e mera sopravvivenza politica».
Il primo ostacolo, però, è tutto politico e aritmetico. Le firme raccolte sono nove, mentre ne servono almeno dieci per poter portare la mozione in Consiglio comunale e discuterla.
Per raggiungere la quota necessaria, dunque, dovrebbe arrivare la firma di almeno un consigliere della maggioranza di centrodestra. È proprio a loro che l’opposizione rivolge il proprio appello, chiedendo di mettere gli interessi della città davanti a quelli di partito.
«Abbiate il coraggio di mettere il bene di Civitanova davanti agli interessi personali e di partito», è l’invito rivolto ai consiglieri di maggioranza, ai quali viene chiesto di firmare la mozione e sostenerla successivamente in aula.
Ma anche l’eventuale raggiungimento delle dieci firme non basterebbe a far cadere l’Amministrazione. In Consiglio servirebbero infatti 13 voti favorevoli per approvare la sfiducia e interrompere definitivamente la consiliatura.
È qui che si gioca la partita più difficile per l’opposizione. Finora i precedenti tentativi di mettere in discussione la permanenza di Ciarapica alla guida della città non hanno prodotto risultati, nonostante le tensioni e i malumori che continuano a emergere all’interno della maggioranza.
La risposta del centrodestra arriva da Piepaolo Turchi di Futuro Nazionale, che attacca innanzitutto la strategia scelta dalle opposizioni.
«Chi presenta una mozione di sfiducia deve avere la forza e la responsabilità per sostenerla. Se non si riescono nemmeno a raccogliere le firme necessarie, è difficile presentarsi alla città come alternativa credibile», sostiene Turchi.
Il consigliere considera inoltre singolare il fatto che l’opposizione chieda proprio alla maggioranza di fornire il numero di firme che le manca per portare avanti la propria iniziativa politica.
Per Turchi, la mozione di sfiducia è «uno strumento serio della vita democratica» e non dovrebbe trasformarsi in un appuntamento ricorrente utile soprattutto ad alimentare comunicati e polemiche.
«Se esiste una reale alternativa all’Amministrazionee esiste una reale alternativa all’Amministrazione in carica, l’opposizione la costruisca, la presenti ai cittadini e trovi al proprio interno i numeri per sostenerla. Noi continueremo invece a fare ciò per cui siamo stati eletti: lavorare in Consiglio comunale, sostenere l’azione amministrativa e affrontare i problemi concreti della città».
«Civitanova Marche non ha bisogno di una politica costruita sulla propaganda permanente. Ha bisogno di una maggioranza che governi e di un’opposizione capace, quando lo ritiene necessario, di contrapporsi con serietà, proposte e responsabilità». Il confronto politico è legittimo e necessario. La ricerca permanente del colpo di scena, senza avere nemmeno i numeri per sostenerlo, è un’altra cosa».
«La maggioranza continuerà a lavorare, senza farsi distrarre da iniziative prive dei requisiti necessari e lontane dalle reali esigenze dei cittadini».
Sono in fase avanzata i lavori di potenziamento dell’area camper, avviati il 13 luglio 2026 e la cui conclusione è prevista nella prima metà di ottobre. L’intervento, nato per garantire migliori e più tecnologici servizi, gode di un finanziamento di 75.600 euro del Ministero del Turismo e rappresenta un investimento importante per rafforzare l’accoglienza e le opportunità legate al turismo itinerante e all’aria aperta.
Il progetto prevede la delimitazione dell’area con siepi alternate a recinzione metallica, la messa a dimora di nuovi alberi e la realizzazione di un sistema automatico di irrigazione, collegato a una nuova vasca interrata per la raccolta delle acque piovane.
Saranno inoltre realizzati un varco pedonale controllato per pedoni e biciclette e un nuovo vano adiacente al blocco bagni, nel quale saranno installate lavatrice e asciugatrice a gettoni. Tutti interventi che ampliano in modo significativo i servizi a disposizione degli utenti.
L’area camper, inoltre, sarà dotata di sistema di lettura targhe e videosorveglianza, Infopoint a controllo remoto e colonnina per la ricarica delle e-bike.
La nuova segnaletica completa il progetto: otto segnali stradali saranno posizionati a partire dai confini comunali lungo i principali assi viari nelle direzioni di Camerino, San Severino Marche, Matelica e Pioraco, così da rendere l’area facilmente individuabile da chi raggiunge Castelraimondo.
«Stiamo portando verso la conclusione un intervento che migliora ulteriormente l’offerta turistica di Castelraimondo – dichiara il sindaco Patrizio Leonelli –. L’investimento ci permette di dotare l’area camper di nuovi servizi, più verde, maggiore sicurezza e soluzioni dedicate alla mobilità sostenibile. Vogliamo creare le condizioni affinché chi arriva in camper non trovi solo un luogo nel quale sostare, ma scelga di fermarsi, conoscere Castelraimondo e vivere il nostro territorio, in maniera da generare opportunità anche per il commercio, la ristorazione e le altre attività locali».
In vista del completamento dell’intervento, il Comune di Castelraimondo ha pubblicato anche la procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione dell’area attrezzata per la sosta camper.
L’amministrazione invita pertanto gli operatori interessati a prendere visione della procedura, con l’obiettivo di individuare un soggetto in grado di garantire una gestione efficace della struttura e di valorizzare appieno le nuove dotazioni e le potenzialità turistiche dell’area.
A poche settimane dall’inaugurazione della nuova Casa della Comunità di Corridonia, sono sempre di più i servizi che si stanno attivando e che sono immediatamente fruibili dalla popolazione, rendendo così tangibile l’importanza della nuova struttura per tutto il territorio.
Dal 1° settembre sarà infatti operativo l’Ambulatorio per i Bisogni Sanitari Non Differibili (BND), che garantisce la valutazione clinica, la diagnosi e il trattamento di condizioni acute a bassa complessità assistenziale, non differibili ma non urgenti, che non richiedono l’accesso al Pronto Soccorso. L’Ambulatorio per i BND sarà operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 20:00.
L’AST ha comunicato un elenco, esemplificativo e non esaustivo, di prestazioni che potranno essere erogate presso l’Ambulatorio. Elenco che potrà essere aggiornato in relazione all’evoluzione della normativa vigente, alle indicazioni regionali, alle competenze professionali presenti e alla dotazione tecnologica dell’Ambulatorio: visita medica, valutazione clinica del paziente, rilevazione e monitoraggio dei parametri vitali; medicazione semplice e complessa di ferite superficiali, abrasioni, contusioni e ustioni di lieve entità; rimozione di punti di sutura, clips e medicazioni chirurgiche programmate; trattamento di epistassi di lieve entità; valutazione e trattamento di punture di insetti e reazioni locali non complicate; gestione di patologie infettive acute non complicate; gestione di riacutizzazioni di patologie croniche in assenza di criteri di instabilità clinica; trattamento sintomatico di sindromi dolorose acute muscolo-scheletriche.
E ancora esecuzione di elettrocardiogramma/holter cardiaco/holter pressorio in modalità telerefertazione per la gestione della cronicità e prevenzione delle riacutizzazioni; test diagnostici rapidi; somministrazione di farmaci per via orale, intramuscolare o sottocutanea, ove clinicamente indicato e nel rispetto delle procedure aziendali e su prescrizione e in presenza del Medico; prescrizione di farmaci, accertamenti diagnostici, visite specialistiche e certificazioni (competenza del medico); attivazione di percorsi assistenziali territoriali e invio ai servizi specialistici competenti; invio al Pronto Soccorso, mediante attivazione del sistema di emergenza-urgenza qualora, nel corso della valutazione clinica, emergano condizioni incompatibili con la gestione ambulatoriale.
Sono esclusi dalla gestione dell’Ambulatorio BND prestazioni più complesse come, a titolo esemplificativo: dolore toracico suggestivo di sindrome coronarica acuta; dispnea severa o insufficienza respiratoria; deficit neurologici acuti o sospetto ictus; trauma maggiore o politrauma; emorragie importanti; addome acuto; shock o instabilità emodinamica; stato di coscienza alterato; convulsioni in atto; reazioni anafilattiche; ogni altra condizione classificabile come emergenza-urgenza. In presenza di tali condizioni il medico e/o l’infermiere in servizio provvederà all’immediata attivazione del sistema dell’emergenza-urgenza e all’invio del paziente al Pronto Soccorso.
Dalle parole del Sindaco Giuliana Giampaoli, si evince l’importanza dell’attivazione di questo servizio: «Fin dall’attesa riapertura dell’ex Ospedale cittadino poco più di un mese fa, l’auspicio di tutti è stato quello di vedere poi realizzato concretamente il modello di medicina di territorio studiato per le Case di Comunità.
L’attivazione del servizio BND, in aggiunta a quelli già presenti, costituisce un altro tassello importantissimo per la piena funzionalità di queste strutture, dedicate a necessità urgenti ma non gravi, in spazi dotati di adeguate strumentazioni, facilmente accessibili e con personale medico a disposizione nell’arco della giornata. Importante rivolgere un doveroso ringraziamento all’assessore regionale Calcinaro e ai dirigenti della Ast per il lavoro incessante svolto in questi anni, per l’attenzione specifica alla struttura di Corridonia, una città strategica per posizione territoriale e per bacino di utenza potenziale. Non ultimo un grazie ai medici e a tutto il personale che già opera o opererà in questa struttura».
L’istituzione dell’Ambulatorio per i Bisogni Sanitari Non Differibili (BND) presso la Casa della Comunità (CdC) si colloca nel processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6 "Salute", Componente 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale", finalizzato al potenziamento delle cure primarie e allo sviluppo di un modello assistenziale basato sulla prossimità, sull’integrazione multiprofessionale e sulla continuità della presa in carico.
Un bambino di 12 anni, affetto da una forma gravissima di scoliosi, è stato operato all’AOU delle Marche con una tecnica mininvasiva mai utilizzata prima nella regione su un paziente così piccolo.
L’intervento è stato eseguito dalla Clinica Ortopedica dell’Adulto e Pediatrica, diretta dal professor Antonio Pompilio Gigante, utilizzando la tecnica di correzione bipolare percutanea senza artrodesi.
“Questa particolare procedura non era mai stata utilizzata negli ospedali della regione”, spiega la dottoressa Monia Martiniani, responsabile dell’Ambulatorio di Scoliosi e Deformità della Colonna. La famiglia del ragazzo, dopo essersi rivolta ad altre strutture, ha scelto di affidarsi all’équipe dell’AOU delle Marche.
La procedura permette di correggere la deformità attraverso piccoli accessi chirurgici, evitando la fusione definitiva delle vertebre. L’impianto è inoltre dotato di un sistema auto-allungante che segue la crescita del bambino, riducendo la necessità di ulteriori interventi.
“Le incisioni molto ridotte garantiscono tempi chirurgici inferiori, con il vantaggio di ridurre le perdite ematiche, il rischio infettivo e i tempi anestesiologici”, sottolinea Martiniani.
La tecnica è stata approfondita dall’équipe anche grazie all’esperienza maturata nel 2023 all’ospedale pediatrico Necker di Parigi, dove viene utilizzata da diversi anni.
L’intervento ha coinvolto un’équipe multidisciplinare del Salesi e rientra nel Progetto Scoliosi e nel Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dell’AOU delle Marche, con l’obiettivo di offrire trattamenti sempre più specialistici per le deformità vertebrali pediatriche.
La Maceratese si è presentata alla sua città. Ieri sera, allo Stadio dei Pini, è andato in scena il primo abbraccio ufficiale tra la squadra biancorossa e la tifoseria in vista della stagione 2026/2027 di Serie D.
Una serata dedicata non soltanto alla nuova Prima Squadra, ma all’intero progetto sportivo della società. Ad aprire l’evento sono stati infatti i ragazzi della scuola calcio e del settore giovanile, a testimonianza di un percorso che parte dai più piccoli e arriva fino alla formazione chiamata ad affrontare il quarto livello del calcio italiano.
Poi è stato il momento del presidente Alberto Crocioni, della dirigenza e dello staff tecnico, prima di lasciare spazio ai protagonisti della nuova stagione.
A tracciare la rotta è stato il direttore sportivo Giulio Spadoni, che ha voluto ricordare il percorso compiuto dalla società negli ultimi anni: «Daremo tutti l’anima. Dopo il fallimento è ripartito un percorso dalla Promozione fino all’approdo in Serie D e al mantenimento della categoria. Questo non va dimenticato».
Spadoni ha quindi indicato quelli che, secondo la società, sono gli elementi fondamentali da custodire: «Innanzitutto una società organizzata che rappresenti tutti noi, dai tifosi alla città. Poi la categoria: la quarta categoria è importante, anche se ovviamente si spera che la Maceratese possa fare ancora di più un giorno. Infine l’entusiasmo: dobbiamo essere uniti, ognuno nel proprio compito. La garanzia è che daremo l’anima per questo progetto e per rendere la Maceratese un orgoglio per la città».
Parole accompagnate dagli applausi dei presenti, così come quelle del nuovo allenatore Sante Alfonsi, che ha chiamato a raccolta squadra e ambiente in vista dell’inizio del campionato.
«Cercheremo di fare ciò che ci chiedono questi tifosi: dare tutto in mezzo al campo e sudare la maglia. Faremo il massimo. Dobbiamo stare vicino a questi ragazzi, che daranno tutto. Forza ragazzi, forza Rata».
A rappresentare la squadra è intervenuto anche il capitano Ruani, che ha sottolineato il significato di indossare la fascia biancorossa: «È un orgoglio grandissimo essere il capitano. Noi sappiamo quanto ci siete vicini e siamo pronti per un grande campionato».
Il momento più atteso della serata è stato naturalmente quello dedicato alla Prima Squadra. I calciatori sono sfilati uno dopo l’altro sotto la gradinata, ricevendo il primo caloroso abbraccio della tifoseria.
Un passaggio simbolico importante, perché da ieri la nuova Maceratese è ufficialmente davanti alla propria gente e può iniziare a concentrarsi sull’appuntamento con il campo.
All’evento era presente anche una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, con gli assessori Riccardo Sacchi e Giuseppe Romano, a conferma della vicinanza istituzionale alla società biancorossa.
Ora, però, è tempo di fare sul serio.
Il prossimo appuntamento sarà infatti quello con il campionato. Domenica 6 settembre, all’Helvia Recina, la Maceratese debutterà in Serie D affrontando il Teramo nella prima giornata.
Dopo la presentazione, gli applausi e le parole d’intenti, comincia la stagione. E la Rata è pronta a scendere in campo.
Il Trodica continua a prendere forma in vista del campionato di Eccellenza Marche 2026/2027 e guarda anche ai giovani per completare la rosa. La società ha ufficializzato l’arrivo di Nicola Mengani, centrocampista classe 2007 chiamato a dare freschezza e qualità al reparto centrale.
Un innesto in prospettiva, ma con alle spalle già un'importante esperienza nel massimo campionato regionale. Mengani, mediano-centrocampista di 176 centimetri, è un destro naturale e fa della corsa, del recupero palla e della capacità di inserirsi tra le proprie caratteristiche principali. Non manca inoltre una buona propensione alla conclusione, qualità che gli ha permesso di trovare la via del gol anche nel settore giovanile.
Il suo percorso è cresciuto nel calcio marchigiano. Nella stagione 2022/2023, con la Settempeda Allievi, ha realizzato sette reti, mettendosi subito in evidenza. L'anno successivo il passaggio alla SS Matelica Allievi Regionali, con cinque gol all'attivo.
Il salto nel calcio dei grandi è arrivato nella stagione 2024/2025, quando Mengani è stato aggregato alla prima squadra del Matelica, impegnata in Eccellenza. Un'esperienza proseguita anche nella stagione 2025/2026, che gli ha consentito di accumulare minuti, confrontarsi con giocatori più esperti e compiere un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita.
A impreziosire il curriculum del giovane centrocampista c'è anche la convocazione nella Rappresentativa Marche U19, con la partecipazione al Torneo delle Regioni, competizione che gli ha permesso di misurarsi con alcuni dei migliori talenti giovanili a livello nazionale.
Ora per Mengani si apre una nuova sfida con il Trodica. Il club punta sulle sue caratteristiche per aggiungere dinamismo, fisicità e qualità alla mediana, affidandosi a un giocatore giovane ma già con una discreta esperienza nel campionato di Eccellenza.
L'operazione è stata seguita e conclusa dalla GC Sport Consultants.
Per il Trodica si tratta dunque di un investimento sul presente e soprattutto sul futuro: Mengani avrà l'opportunità di proseguire il proprio percorso di crescita in una squadra ambiziosa, mettendo a disposizione del nuovo club l'esperienza maturata nelle ultime due stagioni.
"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra.
Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto.
I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori.
Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie.
"Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese.
Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento.
"Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone".
Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".
La voglia di fare impresa, nel Maceratese, resta forte. La provincia è infatti nona in Italia per numero di imprese rispetto alla popolazione, con 93,1 attività ogni mille abitanti. Un dato che supera nettamente la media nazionale, ferma a 80,6.
A fotografare la situazione è l’Area Studi e Ricerche Cna sulla base dei dati Istat. Una graduatoria che vede nelle prime posizioni soprattutto territori del Centro-Nord e che conferma anche la particolare vocazione imprenditoriale delle Marche. Fermo è quinta in Italia, con 95,5 imprese ogni mille abitanti, mentre Macerata si piazza al nono posto.
In testa c’è Prato, con 112,4 imprese ogni mille abitanti, seguita da Milano (110,6) e Rimini (105,5). Poi Firenze (98,2), Fermo, Valle d’Aosta (94,3), Padova e Lucca (93,9), Macerata e Roma (92,1).
Numeri che, secondo la CNA, raccontano una caratteristica precisa del territorio: qui l’impresa è soprattutto piccola, familiare e profondamente legata alla comunità.
«Essere tra le prime dieci province italiane non è soltanto un dato statistico – sottolinea il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti – ma racconta quanto l’impresa sia radicata nella storia e nella struttura economica del nostro territorio».
Nel Maceratese, infatti, fare impresa significa spesso lavorare in piccole realtà, mantenere competenze e professionalità e creare occupazione anche nei centri più piccoli e nelle aree interne.
È uno dei tratti distintivi dell’economia italiana. Nel Paese ci sono poco meno di 4,8 milioni di imprese, con quasi 18,9 milioni di addetti e una dimensione media di circa quattro occupati. E la maggior parte non si trova nelle grandi città.
Le 14 città metropolitane concentrano infatti il 38,1% delle imprese e il 43,3% degli addetti. Il resto del tessuto produttivo è distribuito tra province, città intermedie, distretti e piccoli Comuni.
Il peso delle piccole attività
Per Macerata questo modello è particolarmente importante. La presenza delle piccole imprese non rappresenta soltanto un dato economico, ma contribuisce a mantenere vivi i territori, soprattutto quelli più lontani dai principali centri.
Il confronto con il resto d’Italia evidenzia però anche forti differenze. In fondo alla classifica c’è il Sud Sardegna, con 53,4 imprese ogni mille abitanti. Seguono Enna (55,9), Caltanissetta (56,5), Agrigento (58,4) e Taranto (58,8).
Dove la propensione a fare impresa è più bassa, pesano anche spopolamento, invecchiamento della popolazione, difficoltà di accesso al credito, infrastrutture insufficienti e una minore presenza di filiere produttive.
Per Giglietti, dunque, il buon piazzamento di Macerata non deve far abbassare la guardia.
Sarà un inizio di settembre da ricordare per l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche, atteso in due importanti appuntamenti nazionali dedicati al mondo della scuola, della cultura e dell’innovazione. Nel primo fine settimana di settembre l’istituto marchigiano porterà infatti i propri progetti su due palcoscenici di particolare prestigio: Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e Valdobbiadene, per il Festival dell’Innovazione.
Il primo appuntamento è fissato per il 4 settembre alla Match Point Arena di Venezia, dove l’Istituto Sant’Agostino sarà tra i vincitori dei ClasseViva EXTRA Awards, riconoscimento dedicato ai migliori progetti di media education realizzati dalle scuole italiane.
La premiazione si svolgerà nell’ambito dell’evento “Media Education: il potere trasformativo del cinema breve”, curato e coordinato da Spaggiari e WeShort. In questa occasione sarà presentato anche “Il posto più bello”, cortometraggio realizzato dagli studenti con il coordinamento del regista Gianluca Santoni.
Il progetto è il risultato di una collaborazione che ha coinvolto diverse realtà scolastiche del territorio. In particolare, hanno partecipato anche l’I.C. Via Regina Elena e l’I.C. Ugo Bassi di Civitanova Marche, l’I.C. Marco Polo di Morrovalle e l’I.C. Vincenzo Monti di Pollenza, coinvolti nel percorso del Premio Leopardi e il Paesaggio. Un lavoro di rete che ha trovato nel regista Santoni un coordinatore d’eccezione e che si è avvalso della collaborazione della Marche Film Commission e della Fondazione Marche Cultura.
Dalle diverse città italiane a Macerata per conoscere da vicino l’Università e iniziare a orientarsi tra corsi, servizi e opportunità. Barletta, Campobasso, Teramo, Lecco, Forlì, Foggia e Chieti sono alcune delle città di provenienza dei partecipanti al secondo Open Day estivo dell’Università di Macerata, che ha animato oggi le sedi dell’Ateneo nel centro storico di Macerata. Il Polo Pantaleoni e la Loggia del Grano hanno accolto oltre 500 partecipanti, tra ragazze e ragazzi interessati a proseguire gli studi e famiglie, offrendo l’occasione di incontrare direttamente docenti, tutor e personale universitario.
Una giornata pensata per fornire informazioni concrete e permettere ai futuri studenti di entrare in contatto con la realtà universitaria, conoscere l’offerta formativa, approfondire le possibilità di sostegno economico e scoprire i servizi a disposizione della comunità studentesca.
A rivolgere il saluto ai partecipanti è stato il rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore dell’università come spazio nel quale costruire, con consapevolezza e libertà, il proprio percorso.
Il rettore ha inoltre invitato i giovani a dialogare con i docenti e con tutta la comunità di UniMC, a porre domande e a sfruttare l’occasione per confrontarsi direttamente con chi potrà accompagnarli nel percorso universitario: “Qualcuno di voi avrà già in mente cosa fare nella vita, ma qualcun altro sarà qui oggi per trovare la chiave di accesso per i prossimi anni. L’università serve anche a questo: non a imporre una strada già scritta, ma a darvi gli strumenti, la fiducia e la libertà per trovarla. Questo percorso sarà una preparazione alla vita e al mondo complesso che andrete a incontrare. Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che va immaginato e che voi dovete immaginare”.
L’Open Day ha rappresentato anche un momento di confronto per le famiglie, che hanno potuto raccogliere informazioni sugli aspetti organizzativi ed economici della vita universitaria.
“È stata una giornata ricca di colloqui, interazioni e informazioni su quello che sarà il nuovo anno accademico”, ha spiegato Rosita Deluigi, delegata del rettore per l’Orientamento. “È possibile incontrare docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, conoscere tutti i servizi e le eccellenze dell’Ateneo, ma anche approfondire gli aspetti concreti della vita universitaria, dagli alloggi alle tasse. È un’occasione per farsi un’ultima idea prima di scegliere e decidere il proprio futuro”.
Il programma ha alternato momenti di presentazione e approfondimento. Al Polo Pantaleoni si sono svolti gli incontri dedicati ai corsi di laurea, mentre alla Loggia del Grano gli stand hanno permesso di conoscere più da vicino i servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo.
Tra gli elementi che hanno suscitato maggiore interesse ci sono state anche le novità dell’offerta formativa per il prossimo anno accademico. Due i percorsi nuovi presentati: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, dedicato al ruolo dello sport nei processi di partecipazione e integrazione sociale; “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali”, rivolto alla formazione di figure specializzate nella tutela e valorizzazione del patrimonio documentale digitale. Le iscrizioni per entrambi i corsi sono aperte a partire da domani, 28 agosto 2026.
Non solo didattica: gli spazi della Loggia del Grano hanno offerto una panoramica sulla vita universitaria nel suo complesso, con la presenza degli stand dedicati ai servizi dell’Ateneo, al diritto allo studio, alle associazioni studentesche, al Centro universitario sportivo e a Radio Rum. Un’occasione per conoscere anche ciò che accade fuori dalle aule e avere un quadro più completo dell’esperienza che attende le future matricole.
Dal campo di calcio di Sarnano del 1944 al grande schermo. La storia della partita disputata in paese, nella primavera di quell'anno, tra le truppe tedesche di stanza sul territorio e un gruppo di giovani del luogo diventa un film e ora è alla ricerca dei suoi protagonisti e delle sue comparse.
La seconda tappa del casting per “Italia Germania ’44” è in programma venerdì 28 agosto, dalle 15 alle 19, alla Sala Congressi M. Gentili di via Benedetto Costa a Sarnano. Dopo l'appuntamento di Sassoferrato dello scorso 24 agosto, la produzione torna dunque nel territorio marchigiano in vista delle riprese, previste a partire da settembre in diverse località delle province di Macerata e Ancona.
Il lungometraggio, liberamente ispirato alla vicenda realmente accaduta durante la guerra, è scritto e diretto da Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli ed è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab.
Il progetto ha ottenuto i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'articolo 26 della legge 220/2016, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
A sostenere il progetto ci sono inoltre i Comuni di Sarnano e San Ginesio e l'Unione Montana dei Monti Azzurri, mentre i Comuni di Jesi e Sassoferrato collaborano alla realizzazione del film.
Il casting
La produzione è ora alla ricerca di generici e figurazioni speciali. Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi preventivamente attraverso il modulo online, indicando anche l'orario nel quale si intende presentarsi al casting.
Il modulo è disponibile attraverso i canali social di Subwaylab (@subwaylab) e Marche Film Commission (@marchefilmcommission), oltre che nella sezione Casting del sito della Film Commission Marche.
Ai candidati vengono richiesti i principali dati personali, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza, numero di telefono e indirizzo email. È inoltre necessario allegare da una a tre fotografie, preferibilmente un primo piano e una figura intera. Facoltativamente è possibile inserire anche il link a un video caricato su YouTube o Vimeo.
La selezione è aperta anche ai minori, che dovranno però presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile.
L'appuntamento di Sarnano rappresenta quindi una nuova occasione per entrare, anche solo come comparsa, nella realizzazione di un film che riporta sul grande schermo una vicenda particolare della storia locale, intrecciando calcio, guerra e vita quotidiana nell'Italia del 1944.
Le riprese partiranno a settembre e coinvolgeranno diverse località marchigiane, trasformando luoghi e paesaggi del territorio in parte integrante della storia raccontata da “Italia Germania ’44”.
Nuove importanti evidenze archeologiche sono emerse nell'area di Potentia, l'antica colonia romana di Porto Recanati, dove nel pomeriggio di giovedì 20 agosto il cantiere di scavo è stato eccezionalmente aperto al pubblico nell'ambito dell'iniziativa "Tra le vie di Potentia. L'archeologia incontra la comunità".
Accompagnati dagli archeologi della Soprintendenza e di ArcheoLAB, i partecipanti hanno potuto visitare il nuovo cantiere di scavo e conoscere da vicino le metodologie utilizzate e i risultati delle indagini preventive effettuate in vista della realizzazione del nuovo accesso all'area dal lato nord. I due saggi stratigrafici hanno restituito elementi di particolare interesse per ricostruire l'organizzazione urbana dell'antica colonia romana.
Nel primo saggio è emersa la fase tardoantica di sistemazione di una grande area aperta, verosimilmente identificabile con il foro cittadino. Il secondo ha invece portato alla luce l'intersezione tra un cardo e un decumanus, oltre ad alcune strutture edilizie affacciate sulla strada, con resti di intonaci e porzioni di pavimentazione ancora conservate.
L'iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, in collaborazione con il comune di Porto Recanati e ArcheoLAB. Il progetto "Potentia: accessibilità, inclusione e rigenerazione culturale" è inserito nel Piano Olivetti per la Cultura.
"Accogliamo con grande entusiasmo la ripresa degli scavi archeologici a Potentia, un patrimonio straordinario che può ancora restituire importanti testimonianze sulla storia del nostro territorio", dichiara il sindaco Andrea Michelini.
"L'auspicio è che questa nuova fase di ricerca possa proseguire a lungo e con continuità, permettendo di approfondire la conoscenza dell'antica città e di rendere il sito sempre più accessibile e vicino alla comunità".
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l'architetto Giovanni Issini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la dottoressa Nicol Tiburzi, funzionario dell'Area archeologica, e il professor Frank Vermeulen dell'Università di Gent, Dipartimento di Archeologia, per il contributo offerto alla ricostruzione dell'assetto urbano di Potentia.
L'apertura del cantiere rappresenta il primo passo di un percorso più ampio finalizzato a rendere Potentia sempre più accessibile, conosciuta e integrata negli itinerari culturali e turistici del territorio.
Il progetto prevede infatti visite guidate, attività didattiche, iniziative divulgative e percorsi inclusivi, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra l'antica città romana e la comunità, valorizzandone il patrimonio storico e archeologico.
Confermato il successo della Mini Podistica svoltasi mercoledì 26 agosto in Piazza Dante, a Castelraimondo. L'inniziativa dedicata a bambini e ragazzi da 0 a 14 anni è stata organizzata dal Gruppo Podistico Avis Castelraimondo con il patrocinio del Comune di Castelraimondo e con la collaborazione di Avis, Aido e Admo.
"Avvicinare i bambini allo sport significa trasmettere fin da piccoli valori importanti come condivisione, rispetto, impegno e sana partecipazione" ricorda l'assessore allo Sport Edoardo Bisbocci.
I partecipanti sono accorsi anche dai comuni limiatrofi per prendere parte alle competizioni, che sono state differenziate in base alle fasce d'età. L'evento è stato un'occasione importante per ravvivare e sperimentare i valori dello sport e della condivisione, che ogni anno attira sempre più famiglie.
"Vedere così tanti bambini riempire il nostro centro cittadino è una delle immagini più belle per una comunità – dichiara il sindaco Patrizio Leonelli –. La grande partecipazione registrata anche quest’anno dimostra quanto questa manifestazione sia ormai sentita e apprezzata. Ringrazio il Gruppo Podistico Avis Castelraimondo, le associazioni coinvolte, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata. Iniziative come questa fanno bene a Castelraimondo perché uniscono sport, famiglie, associazionismo e comunità".
Anche Maurizio Guido, presidente del Gruppo Podistico Avis Castelraimondo sottolinea il successo della competizione ed afferma "La risposta dei bambini e delle famiglie è stata davvero straordinaria e ci ripaga del lavoro necessario per organizzare questa manifestazione. La Mini Podistica nasce prima di tutto per far divertire i più piccoli e far vivere loro lo sport come un momento di amicizia e di festa."
La soddisfazione più grande resta quella di aver reso Castelraimondo il fulcro di un evento che ha attratto non solamente i propri cittadini ma che ha riscosso anche l'entusiasmo di chi proviene dai comuni limitrofi.
Dopo due settimane di prove aperte al pubblico, i diciotto attori della 113esima edizione del Teatro della Comunità, progetto socio-artistico internazionale ideato e diretto da Marco Di Stefano e realizzato con il contributo e il patrocinio della Città di Civitanova Marche, debutta lunedì 31 agosto, alle ore 20:30, presso l’arena ricavata all’interno dei giardini pubblici “Tonino Trovellesi” di Fontespina in via James Cook.
Il Teatro della Comunità è una vera tradizione nata nelle Marche ed esportata in 20 nazioni.
Marco Di Stefano, attore e regista di teatro e cinema e Tanya Khabarova, danzatrice e coreografa internazionale, conducono da anni questa meravigliosa e particolare esperienza di teatro sociale e partecipato.
Dopo 14 sere, il gruppo di sconosciuti incontratosi attraverso la pratica teatrale diventano come una famiglia di persone che si sono scelte.
Lo spettacolo "Il Tempo del Ritorno" si avvale delle luci e del suono di Eliseo Mozzicafreddo, mentre le musiche sono a cura di Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano.
“Civitanova Marche da molti anni ospita questo progetto di teatro antropologico, qui questa esperienza ha trovato casa e da qui si proietta verso molte altre città grandi e piccole interessate ad una forma di teatro che aiuta a socializzare a vincere ogni barriera culturale, religiosa, etnica e psicologica, proiettando una visione di società aperta e solidale così clamorosamente in contro tendenza con i venti di guerra e le paure che stanno attraversando la nostra società - sottolinea Marco Di Stefano. Ringraziamo l’Amministrazione comune e gli sponsor e invitiamo tutti a unirsi al momento conclusivo di questo splendido progetto”.
Dopo il successo della prima edizione, Celeste Fashion ripropone l'All You Can Shop per la chiusura dei saldi estivi. La formula, già sperimentata con ottimi riscontri al termine dei saldi invernali, torna nei punti vendita di Macerata e Montecassiano dal 28 agosto al 6 settembre, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’ultima occasione per fare acquisti a prezzi particolarmente vantaggiosi.
Il meccanismo è semplice: tre diverse buste, con altrettanti prezzi a seconda della grandezza – 39 euro, 59 euro e 99 euro – da riempire fino alla linea indicata. Tutto ciò che si riesce a inserire nella busta scelta viene acquistato pagando esclusivamente il prezzo del formato. Più capi e accessori si riescono a far entrare, maggiore sarà la convenienza.
La grande novità di questa edizione riguarda però la possibilità di trovare, accanto ai prodotti della stagione estiva ancora disponibili, anche alcuni articoli della collezione autunno-inverno. Si tratta in particolare di ultimi tagli e fine serie, con proposte di abbigliamento uomo e donna, borse, accessori e altri articoli pensati per completare gli outfit.
L’iniziativa è stata ideata da Cinzia Tomassoni insieme alle collaboratrici di Celeste Fashion (Daniela, Veronica, Asia e Barbara) e nasce dalla volontà di trasformare la chiusura dei saldi in un vero e proprio appuntamento con lo shopping, riproponendo una formula che aveva già funzionato nella precedente occasione.
L'All You Can Shop sarà disponibile sia nel punto vendita di Macerata sia in quello di Montecassiano, per un totale di dieci giorni di iniziativa. A Macerata, inoltre, l’appuntamento si inserirà anche nel programma delle iniziative legate a San Giuliano, con la possibilità di fare shopping anche nelle ore serali di domenica 30 agosto e lunedì 31 agosto.
L’evento arriva in un anno speciale per l’azienda: il 2026 segna infatti i 25 anni di attività di Celeste Fashion, realtà ormai consolidata nel settore dell’abbigliamento giovane donna e uomo e presente sul territorio con i due punti vendita di Macerata (in Corso Giacomo Matteotti) e Montecassiano (all'interno del parco commerciale).
Per conoscere tutti i dettagli sull'All You Can Shop, sulle collezioni e sulle altre iniziative è possibile visitare il sito ufficiale www.celestefashion.it e seguire i canali social Instagram e Facebook di Celeste Fashion Boutique, dove saranno pubblicati aggiornamenti e novità.
Il lungo viaggio fatto di attesa, speranze e silenzio è arrivato a destinazione. A distanza di poco più di un mese dall'annuncio con cui aveva comunicato la decisione di allontanarsi temporaneamente dai social, Benedetta Rossi è tornata su Instagram per condividere con i suoi milioni di follower la gioia più grande: l'arrivo nella sua vita e in quella del marito Marco Gentili di due bambine.
Ad accompagnare la notizia, una foto toccante che ritrae le mani della coppia unite a quelle delle piccole. Si tratta di una doppia adozione internazionale avvenuta in Costa Rica.
"Il viaggio è arrivato a destinazione, siamo ufficialmente una famiglia", ha scritto la nota cuoca e blogger marchigiana. "Non esistono parole per descrivere l’emozione del primo incontro, del primo sguardo e del momento in cui queste mani si sono strette. Le nostre bambine si chiamano Natacha e Sharlyn, hanno 10 e 9 anni, sono meravigliose, piene di luce e voglia di vivere".
Nel suo racconto, la Rossi ripercorre il momento esatto in cui ha riabbracciato le due sorelline nell'istituto costaricano in cui sono cresciute: "Avevamo il cuore in gola, gli occhi lucidi e un po’ di paura, ma è successa una piccola magia: si è aperta una porta e loro ci sono venute incontro correndo, piene di gioia, gridando 'mamma e papà!'. La lunga attesa e tutte le paure sono svanite in un secondo. Si sono fidate di noi sin dal primo istante ed è stato tutto così naturale che sembrava ci conoscessimo da sempre".
In queste settimane lontano dai riflettori e dagli schermi, la nuova famiglia ha vissuto i suoi primi momenti insieme per imparare a conoscersi e a costruire le basi di un nuovo percorso: "È stato il periodo più intenso, emozionante ed impegnativo della nostra vita. Abbiamo accolto le loro storie, interpretato i loro timori, ascoltato i loro silenzi. La nostra famiglia adesso è come un piccolo seme che è appena germogliato e che sta crescendo giorno dopo giorno".
Ora per Benedetta, Marco, Natacha e Sharlyn è giunto il momento di rientrare in Italia: "Tra poco torneremo a casa e non vediamo l’ora, anche perché ci manca da morire il nostro piccolo Cloud", ha concluso la blogger, ringraziando i fan per il grande affetto e il rispetto mostrato verso la privacy della loro storia in questo periodo così delicato.
Cambierà la viabilità in via Piave e via Isonzo a Macerata per consentire lo svolgimento di alcuni lavori. Le modifiche saranno in vigore da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre. Il provvedimento interesserà in particolare via Piave, all'intersezione con piazza Marconi, e via Isonzo, con l'obiettivo di garantire lo svolgimento delle opere in condizioni di sicurezza.
In via Piave sarà istituito il divieto di transito, fatta eccezione per i residenti di via Piave, via 226° Reggimento Fanteria e via Isonzo, per i veicoli impegnati nei lavori, i mezzi di soccorso e quelli delle Forze dell'ordine. Sarà inoltre vietato il transito ai veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, fatta eccezione per i mezzi d'opera.
Per i veicoli provenienti da via Piave, all'intersezione con via Isonzo, sarà previsto il divieto di transito con obbligo di svolta a sinistra verso via Isonzo, con uscita su viale Trieste. Sarà inoltre istituita la direzione obbligatoria a sinistra verso via Caduti di Nassirya.
Modifiche anche alla sosta. Per tutta la durata dei lavori sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in via Piave, su tutto il lato destro e, sul lato sinistro, nel tratto successivo all'intersezione con via Isonzo, seguendo il senso di marcia. Il medesimo divieto sarà in vigore su entrambi i lati di via Isonzo.
Le modifiche alla circolazione comporteranno anche una rimodulazione del servizio di trasporto pubblico locale. Il provvedimento prevede infatti che APM e gli altri gestori del Tpl adeguino il servizio in relazione alle variazioni della viabilità.
Per garantire le esigenze operative legate agli interventi, sarà inoltre consentita la circolazione in senso contrario in via Piave, verso piazza Marconi, ai veicoli impegnati nei lavori, purché accompagnati dalla presenza di movieri regolarmente equipaggiati.
La stessa possibilità è prevista per i mezzi di lavoro che accederanno a via Piave da viale Don Bosco, anche in questo caso con la presenza e la scorta di movieri. Le modifiche resteranno in vigore fino alla conclusione dei lavori, anche oltre la data del 4 settembre qualora gli interventi non dovessero essere completati.
Macerata si prepara alle celebrazioni di San Giuliano e alle giornate della Fiera con alcune misure pensate per agevolare gli spostamenti di cittadini e visitatori. Domenica 30 e lunedì 31 agosto sarà infatti possibile utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico locale e usufruire della sosta gratuita in gran parte dei parcheggi cittadini.
La gratuità dei parcheggi sarà valida nelle due giornate festive, con alcune eccezioni: resteranno a pagamento il parcheggio coperto di via Armaroli, il parcheggio direzionale di via Carducci e i parcheggi di via Trento.
Una misura pensata anche alla luce delle importanti modifiche alla viabilità che interesseranno Macerata in occasione della Fiera, necessarie per consentire lo svolgimento delle iniziative in condizioni di sicurezza. L'amministrazione comunale punta così a offrire un'alternativa concreta all'utilizzo dell'auto privata e a incentivare una mobilità più sostenibile durante le giornate di maggiore affluenza.
"Ringrazio APM per la collaborazione e per aver condiviso questa scelta – sottolinea l'assessore ai Trasporti Barbara Antolini –. La possibilità di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico rappresenta un'opportunità concreta per i cittadini, soprattutto in giornate nelle quali la viabilità sarà necessariamente modificata per consentire lo svolgimento della Fiera in sicurezza".
"È un modo per facilitare gli spostamenti, ridurre il ricorso all'auto privata e promuovere una mobilità più sostenibile – aggiunge Antolini –. Invitiamo quindi cittadini e visitatori a utilizzare il più possibile il trasporto pubblico per raggiungere il centro e muoversi durante i giorni della festa".
Le iniziative si inseriscono nel quadro delle misure predisposte dal Comune di Macerata per rendere più agevole la partecipazione alle celebrazioni di San Giuliano, in un fine settimana nel quale è previsto un significativo afflusso di persone in città.
Domenica 30 e lunedì 31 agosto, dunque, cittadini e visitatori avranno a disposizione trasporto pubblico gratuito e parcheggi gratuiti, salvo le eccezioni indicate, per raggiungere il centro e muoversi più facilmente durante la festa patronale e la Fiera.