Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti
Cronaca
23/01/2026 13:30

Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti

I militari della Stazione di Castelraimondo hanno denunciato due giovani italiani di 18 e 22 anni, originari della provincia di Napoli, per il reato di ricettazione. Durante un controllo su un’autovettura, i Carabinieri hanno notato un comportamento sospetto e immotivatamente agitato da parte dei due occupanti. Approfondendo il controllo, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e 350 euro in contanti. Le verifiche successive hanno permesso di accertare che il materiale sequestrato proveniva da diverse truffe ai danni di anziani nella provincia di Bari. Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro e proseguono le indagini per individuare con precisione i luoghi delle truffe e restituire i beni ai legittimi proprietari.    

Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti

Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti
23/01/2026 13:30

I militari della Stazione di Castelraimondo hanno denunciato due giovani italiani di 18 e 22 anni, originari della provincia di Napoli, per il reato di ricettazione. Durante un controllo su un’autovettura, i Carabinieri hanno notato un comportamento sospetto e immotivatamente agitato da parte dei due occupanti. Approfondendo il controllo, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e 350 euro in contanti. Le verifiche successive hanno permesso di accertare che il materiale sequestrato proveniva da diverse truffe ai danni di anziani nella provincia di Bari. Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro e proseguono le indagini per individuare con precisione i luoghi delle truffe e restituire i beni ai legittimi proprietari.    

Cronaca

Dramma a Recanati, uomo di 53 anni trovato morto in uno stabile di sua proprietà

Dramma a Recanati, uomo di 53 anni trovato morto in uno stabile di sua proprietà

23/01/2026 12:52

Recanati – Dramma nella serata di ieri a Recanati, dove un uomo di 53 anni è stato trovato morto all’interno di uno stabile di sua proprietà in via Aldo Moro. A fare la drammatica scoperta è stata la moglie, che, non vedendolo rientrare per l’ora di cena, si è recata sul posto preoccupata. Giunta nello stabile, ha notato l’auto del marito parcheggiata nel piazzale ed è entrata, trovandolo senza vita. Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso, e i Carabinieri per gli accertamenti di rito. Al momento, dalle prime ricostruzioni, non sembrano esserci dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario, anche se le motivazioni restano ignote.    

Spaccio vicino alla stazione, due fermati dalla polizia. Scatta anche provvedimento del questore

Spaccio vicino alla stazione, due fermati dalla polizia. Scatta anche provvedimento del questore

22/01/2026 19:50

Per garantire maggiore sicurezza e prevenire fenomeni di spaccio di droga, la Polizia di Stato ha effettuato controlli mirati a San Benedetto del Tronto, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal questore Aldo Fusco e coordinati dal vice questore Guido Riconi. Le attività sono state condotte dal personale in borghese della Sezione Anticrimine del commissariato locale, con particolare attenzione alle zone del centro cittadino, frequentate soprattutto dai giovani nei locali di intrattenimento. Durante i controlli, nei pressi della stazione ferroviaria, due cittadini stranieri, regolarmente presenti in Italia, sono stati fermati per il loro comportamento sospetto. Nel corso della perquisizione, nelle loro indumenti intimi sono state trovate dosi di sostanza stupefacente già suddivise e pronte per la vendita. I due soggetti sono stati trasferiti in Commissariato per gli accertamenti e deferiti alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per le ipotesi di reato riscontrate. Vista la pericolosità delle condotte accertate, il questore ha emesso nei loro confronti il provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.U.R.), con particolare riferimento alle zone della movida cittadina.

Attualità

Riforma della Giustizia, Forza Italia a Macerata per le ragioni del 'Sì': "Confronto sui contenuti, non ideologico" (FOTO e VIDEO)

Riforma della Giustizia, Forza Italia a Macerata per le ragioni del 'Sì': "Confronto sui contenuti, non ideologico" (FOTO e VIDEO)

23/01/2026 18:50

Si è svolto questo pomeriggio, a Macerata, presso il Centrale Plus in Piazza della Libertà, l’evento dedicato alla Riforma della Giustizia, un confronto pubblico orientato a sostenere le ragioni del "Sì" e ad approfondire, punto per punto, i contenuti della riforma. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Francesco Battistoni, segretario regionale di Forza Italia, e di Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio regionale delle Marche e segretario provinciale FI Macerata, che hanno sottolineato l’importanza di un confronto pubblico fondato sui contenuti e non su contrapposizioni ideologiche. A seguire sono intervenuti Paolo Parisella, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, e Donato Attanasio, presidente della Camera Penale di Macerata, richiamando il ruolo centrale dell’avvocatura nella difesa delle garanzie costituzionalie dei diritti dei cittadini. “Un sistema penale accusatorio richiede necessariamente che ci sia una posizione di parità dell'accusa e della difesa davanti a un giudice terzo e imparziale, perché il giudice sia davvero terzo è necessario che abbia una carriera totalmente separata rispetto al pubblico ministero che è la parte dell'accusa – ha spiegato Parisella – questa riforma ha il pregio di realizzare un’effettiva separazione delle carriere, garantendo ad entrambi una vera autonomia e assicurando così una parità tra accusa e difesa effettiva e sostanziale, non solo formale”. Nel corso degli interventi, Stefano Montecchiarini, responsabile provinciale del Dipartimento Giustizia e Affari Costituzionali e della campagna referendaria di Forza Italia per il Sì, ha illustrato l’impianto complessivo della riforma e le sue finalità. Barbara Antolini, segretaria comunale FI Macerata e presidente del Comitato per il Sì “Macerata Provincia”, ha posto l’accento sulla necessità di un sistema giudiziario che non renda il cittadino succube del processo, ma lo riconosca come soggetto titolare di diritti, valorizzando l’equilibrio tra accusa e difesa. Presenti anche Riccardo Sacchi, assessore del Comune di Macerata, e Chiara Biondi, consigliere regionale e responsabile regionale per la campagna referendaria di Forza Italia per il Sì nelle Marche. A offrire una riflessione tecnica e culturale sul significato della riforma è stato Paolo Giustozzi, responsabile della Scuola Territoriale della Camera Penale: “Più la campagna elettorale prosegue e più ci rendiamo conto che il problema non è la contrapposizione tra Sì e No, ma far comprendere che non esistono argomenti tecnici per sostenere il No. Forse può sembrare perentorio, ma da tecnici siamo certi che queste ragioni non ci siano. Il dibattito si sposta quindi sulla suggestione, contro la quale dobbiamo informare e spiegare che non ci sarà alcuna sottomissione della magistratura alla politica, né tentativi di controllo della magistratura requirente, che a livello costituzionale rimane organizzata esattamente come oggi. Parlare di origini complottiste della riforma significa fare un processo alle intenzioni privo di basi normative”.

Tim down il 23 gennaio: disservizi anche nel Maceratese, problemi a rete fissa e mobile

Tim down il 23 gennaio: disservizi anche nel Maceratese, problemi a rete fissa e mobile

23/01/2026 17:30

Mattinata complicata per migliaia di utenti in tutta Italia a causa di diffusi disservizi sulle reti di telefonia e connessione internet. Nella giornata di oggi, numerose segnalazioni hanno riguardato in particolare Tim, ma problemi sono stati registrati anche per Vodafone e WindTre. Disagi segnalati anche nel territorio della provincia di Macerata. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le informazioni disponibili arrivano esclusivamente dal portale Downdetector, che raccoglie le segnalazioni spontanee degli utenti. Nessun comunicato ufficiale è stato diffuso, fino al pomeriggio, dalle compagnie telefoniche coinvolte. Tim risulta l’operatore maggiormente interessato dal down, con un picco di circa 2.500 segnalazioni intorno alle 10:40. La maggior parte dei problemi ha riguardato la connessione internet da rete fissa, che rappresenta circa la metà delle segnalazioni complessive. Seguono i disservizi sulla rete mobile, mentre una percentuale minore di utenti ha indicato altri tipi di malfunzionamento. Episodi simili si erano già verificati nel dicembre 2025, quando i problemi avevano interessato soprattutto le chiamate vocali. Anche Vodafone e WindTre hanno registrato anomalie, seppur in misura più contenuta. Al momento, Downdetector segnala potenziali problemi per Vodafone, mentre per WindTre la situazione appare più stabile. Le segnalazioni riguardano comunque linee fisse, rete mobile e, in alcuni casi, assenza totale di segnale. A partire da mezzogiorno e nelle prime ore del pomeriggio, il numero delle segnalazioni ha iniziato a diminuire, stabilizzandosi su qualche centinaio per Tim. Il problema sembrerebbe quindi in fase di rientro, anche se non completamente risolto. I disservizi risultano distribuiti su più aree del Paese. Per quanto riguarda il centro Italia, le ultime segnalazioni del pomeriggio provengono anche da Macerata, San Severino Marche, Ancona, Jesi, Perugia e Pesaro, oltre a grandi città come Roma, Milano e Bologna. In assenza di comunicazioni da parte degli operatori, non è al momento possibile stabilire le cause del disservizio: non è chiaro se si tratti di guasti tecnici, interventi di manutenzione o criticità temporanee. Restano ignote anche le tempistiche di risoluzione completa. Gli utenti sono invitati a monitorare i canali ufficiali degli operatori e a segnalare eventuali anomalie persistenti.

Politica

Noi Moderati, Maika Gabellieri è la nuova coordinatrice provinciale di Macerata

Noi Moderati, Maika Gabellieri è la nuova coordinatrice provinciale di Macerata

23/01/2026 18:10

Noi Moderati consolida la propria struttura nelle Marche con la nomina di Maika Gabellieri a Coordinatrice Provinciale di Macerata. L’incarico è stato conferito dal presidente Maurizio Lupi, su proposta del coordinatore regionale Tablino Campanelli, nell’ambito di una strategia volta a rafforzare l’organizzazione territoriale del partito a livello provinciale. «Assumo questo ruolo con grande senso di responsabilità – dichiara Gabellieri – e con l’impegno di svolgere al meglio un incarico che considero politico ma soprattutto territoriale». Tra le priorità indicate dalla nuova coordinatrice provinciale, la riorganizzazione del partito sul territorio e la nomina dei coordinatori comunali, con l’obiettivo di rafforzare il radicamento nelle comunità locali. Noi Moderati si conferma oggi come quarta forza di governo del centrodestra, portatrice di una proposta politica liberale, moderata ed europeista, capace di coniugare responsabilità istituzionale e autonomia politica. «Siamo parte integrante del centrodestra – sottolinea Gabellieri – e sosteniamo con convinzione l’azione di governo, mantenendo però una nostra identità chiara e riconoscibile, fondata su concretezza, dialogo e attenzione ai bisogni reali dei cittadini». Nel corso di un recente incontro svoltosi a Roma, il partito ha programmato una serie di iniziative politiche e tematiche da sviluppare sul territorio provinciale, anche in vista dei prossimi e imminenti appuntamenti elettorali, a partire da quello del Comune di Macerata. In questo contesto, Noi Moderati annuncia inoltre la costituzione del primo Comitato per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia, che sarà accompagnato da eventi pubblici di informazione e confronto, con l’obiettivo di rendere i cittadini consapevoli dei contenuti e delle ricadute della riforma. «Siamo un partito attivo, presente e pronto ad agire – conclude Gabellieri – con uno stile fatto di ascolto, vicinanza ai cittadini e determinazione nel trasformare le problematiche in proposte e soluzioni concrete».

Dipendenze, social e scelte di vita: oltre 700 studenti a Recanati per un incontro di formazione e confronto

Dipendenze, social e scelte di vita: oltre 700 studenti a Recanati per un incontro di formazione e confronto

23/01/2026 17:40

Si è svolto ieri mattina, presso il Palasport Cingolani – Arena BCC di Recanati, l’incontro formativo sul tema "Dipendenze, social e scelte di vita: quello che nessuno ti spiega". L’iniziativa, promossa dalla BCC di Recanati e Colmurano insieme a Infinito Vita e al gruppo Giovani Soci Infinito Lab della Banca, con il patrocinio del Comune di Recanati, ha registrato una partecipazione straordinaria di oltre 700 studenti. Le classi quarte e quinte degli istituti superiori del territorio – IIS Enrico Mattei, Liceo Giacomo Leopardi e IIS Bonifazi-Corridoni – hanno animato l’incontro, trasformandolo in un’occasione di ascolto e riflessione rivolta alle nuove generazioni. L’incontro ha affrontato con linguaggio diretto e accessibile alcuni dei temi più complessi e attuali che attraversano la vita quotidiana dei giovani: le dipendenze tradizionali e digitali, l’uso consapevole dei social network e delle tecnologie, le fragilità psicologiche, i disturbi del comportamento alimentare che condizionano le scelte di vita. Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale di Recanati con la presenza dell’Assessore alle politiche giovanili Emanuela Pergolesi, del Presidente della BCC Recanati e Colmurano Gerardo Pizzirusso e del Presidente di Infinito Vita Gabriele Brandoni, i lavori sono entrati nel vivo con una serie di interventi di elevato spessore scientifico. La dott.ssa Silvia Agnani, sociologa del SERT di Macerata, ha offerto una lettura dei fenomeni legati alle dipendenze, supportata da dati, ricerche e strumenti comunicativi innovativi, mentre il dott. Gianni Giuli, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’AST di Macerata, ha accompagnato i ragazzi in un vero e proprio viaggio tra desiderio e dipendenza, spiegando come i meccanismi della gratificazione e dell’attesa del piacere agiscano sui circuiti cerebrali e possano trasformarsi, nel tempo, in comportamenti di dipendenza, spesso causati dall’uso di stupefacenti. Il dott. Stefano Nassini, direttore della Psichiatria di Macerata, ha posto con forza l’attenzione sull’emergenza della salute mentale giovanile, sottolineando l’importanza della prevenzione e dell’ascolto. Coinvolgente e apprezzato anche l’intervento del prof. Saverio Cinti, direttore scientifico del Centro per l’Obesità dell’Università Politecnica delle Marche, che attraverso esempi e slide ha illustrato il concetto di organo adiposo come vero e proprio organo complesso, spiegando in modo semplice la differenza tra tessuto adiposo bianco e bruno e il loro ruolo nei meccanismi che legano obesità e diabete, sottolineando come stili di vita, attività fisica e comportamenti quotidiani possano incidere in maniera determinante sulla salute dei giovani. Il confronto, moderato da Luca Eboli, è stato arricchito da un dialogo particolarmente efficace con i giovani: gli studenti, in forma del tutto anonima, hanno potuto porre domande e condividere riflessioni, dimostrando un elevato livello di partecipazione e consapevolezza. A chiudere i lavori è stato il Direttore Generale della BCC di Recanati e Colmurano Davide Celani, che ha ringraziato i numerosi studenti presenti, sottolineando l’ottima riuscita della mattinata formativa. Con questo incontro, la BCC di Recanati e Colmurano conferma con forza il proprio ruolo di banca del territorio, capace di creare momenti e spazi di ascolto autentici, vicini ai giovani. Un impegno che affonda le radici nella tradizione cooperativa dell’istituto, ma che guarda con decisione al futuro, accompagnando le nuove generazioni non solo nel loro percorso professionale, ma anche nelle scelte di vita e nei comportamenti quotidiani.

Sanità

Primari in pensione all'ospedale di San Severino, l'Ast: "Continuità assistenziale sempre garantita”

Primari in pensione all'ospedale di San Severino, l'Ast: "Continuità assistenziale sempre garantita”

23/01/2026 11:00

L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata interviene per fare chiarezza sulla situazione dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche, a seguito del collocamento in quiescenza di due primari storici: il dottor Ramovecchi, direttore di Oculistica, e il dottor Alesiani, alla guida dell’Ematologia. «Intendiamo rassicurare i cittadini sul fatto che i primari che hanno raggiunto l’età pensionabile, come avviene abitualmente, sono e saranno sostituiti senza rischi per la continuità assistenziale, che viene sempre garantita», si legge nella nota ufficiale dell’Ast. Per quanto riguarda il reparto di Oculistica, il capo del Dipartimento Traumatologico e Specialistico, dottor Cesare Carlucci, spiega che nel mese di dicembre è stato già assunto un nuovo dirigente medico oculista destinato alla struttura di San Severino. Nel frattempo, la direzione del reparto è affidata al facente funzioni dottor Giuliano Finicelli, in attesa dell’espletamento del concorso per il direttore dell’Unità Operativa Complessa.«Le attività ambulatoriali e chirurgiche – precisa Carlucci – sono rimaste invariate, inclusi la continuità assistenziale e operatoria, i trapianti di cornea, i percorsi di riferimento e il numero di posti letto dedicati». Sul fronte Ematologia, il neo direttore del Dipartimento Onco-Ematologico, dottor Nicola Battelli, chiarisce che tutte le attività ambulatoriali e di Day Hospital precedentemente svolte a San Severino sono state temporaneamente garantite presso la sede di Civitanova, grazie anche alla collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna. A partire dal 1° febbraio, l’attività ematologica sarà assicurata sia a San Severino che a Macerata con cadenza settimanale, con la possibilità di un potenziamento legato alle prossime assunzioni di personale medico specialistico, attualmente in fase concorsuale. Infine, in merito alla sospensione degli interventi chirurgici programmati dal 1° dicembre, il capo del Dipartimento di Chirurgia, dottor Stefano De Luca, spiega che si tratta di una riorganizzazione annuale legata al periodo delle festività natalizie. «In questo periodo – sottolinea – l’attività chirurgica dell’Ast di Macerata viene rimodulata nei quattro presidi ospedalieri, garantendo le urgenze e gli interventi ad alta priorità clinica, anche per consentire al personale di usufruire delle ferie e per la fisiologica riduzione della domanda da parte dell’utenza». Sono stati rinviati e riprogrammati nel mese di gennaio otto interventi a bassa priorità clinica, senza che si siano registrate criticità. L’attività di chirurgia programmata in regime di day e week surgery resterà comunque garantita, in linea con l’organizzazione prevista dall’Atto Aziendale, confermando il ruolo dell’Ospedale di San Severino all’interno del sistema sanitario regionale.

Veterinari in prima linea contro zoonosi e antibiotico-resistenza

Veterinari in prima linea contro zoonosi e antibiotico-resistenza

22/01/2026 15:34

Il 25 gennaio 2026 si celebra la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge n. 49 del 1° aprile 2025, con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza del ruolo fondamentale della medicina veterinaria preventiva all’interno dell’approccio integrato “One Health”, che riconosce l’interconnessione tra la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. In un contesto globale segnato da sfide sempre più complesse – dalle pandemie alle zoonosi emergenti, dall’antibiotico-resistenza agli effetti del cambiamento climatico – la prevenzione veterinaria rappresenta un presidio scientifico essenziale per la tutela della salute pubblica. «La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria è un appuntamento di grande valore sociale – afferma il dottor Alberto Tibaldi, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ast di Macerata – perché unisce competenze scientifiche, informazione e partecipazione attiva dei cittadini con un unico obiettivo: proteggere la salute di tutti». Il dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria di Macerata svolge quotidianamente un’attività sanitaria complessa e articolata, basata su un approccio “One Health” sostenibile, capace di garantire l’equilibrio nel delicato rapporto tra uomo, animali ed ecosistemi. I medici veterinari operano a tutela della salute pubblica, del benessere animale e della sicurezza degli alimenti di origine animale che arrivano sulle nostre tavole. Dietro ogni allevamento, ogni filiera produttiva e ogni alimento di origine animale esiste un sistema rigoroso di controlli sanitari, fondato su normative europee e nazionali, evidenze scientifiche, dati epidemiologici e analisi del rischio. Un lavoro spesso invisibile, ma determinante per prevenire malattie e garantire standard elevati di sicurezza. L’attività dei veterinari è ampia e diversificata: dalla verifica del corretto uso dei farmaci negli animali alla tutela delle condizioni di igiene e benessere negli allevamenti, dal contenimento dell’impatto ambientale delle attività zootecniche alla vaccinazione di massa, fino alla sorveglianza su vettori e animali sentinella per individuare precocemente l’insorgenza di malattie e interrompere il passaggio di agenti patogeni dal mondo animale all’uomo. La prevenzione veterinaria è un lavoro quotidiano, frutto di competenze altamente specialistiche, che si concretizza in prestazioni sanitarie, attività di educazione e promozione di un corretto rapporto uomo–animale, oltre che in un costante dialogo con cittadini e comunità. Un vero e proprio scudo contro le malattie infettive comuni a uomini e animali, come l’antimicrobico-resistenza e le epizoozie.   «Il riconoscimento ufficiale di questa giornata – dichiara il dottor Alessandro Marini, direttore generale dell’AST di Macerata – rappresenta un passo importante per valorizzare il ruolo dei medici veterinari e delle strutture sanitarie di riferimento. Allo stesso tempo, trasmette alla cittadinanza un messaggio chiaro di responsabilità condivisa: promuovere comportamenti virtuosi, sostenere la scienza e costruire insieme una solida cultura della prevenzione».

Sport

Calciomercato in fermento: dalla Serie A alla Prima Categoria, giornata calda sul fronte marchigiano

Calciomercato in fermento: dalla Serie A alla Prima Categoria, giornata calda sul fronte marchigiano

23/01/2026 15:20

Quella di giovedi è stata una giornata decisamente movimentata sul fronte del calciomercato per le squadre marchigiane – e per i calciatori marchigiani – con operazioni che hanno toccato tutte le categorie, dalla Serie A fino alla Prima Categoria. Partendo dall’alto, in Serie A si registra il passaggio di Walid Cheddira dal Sassuolo al Lecce, sempre in prestito dal Napoli, club detentore del cartellino. L’attaccante italo-marocchino originario di Loreto, esploso qualche stagione fa in Serie D con la Sangiustese, ritrova così in panchina Eusebio Di Francesco. Con il tecnico abruzzese Cheddira aveva vissuto una buona annata a livello personale, chiusa con 7 reti in Serie A, anche se culminata con la retrocessione in Serie B. Scendendo in Serie C, Alessandro Sbaffo ha scelto di rimanere nella categoria, firmando per il Siracusa nel girone C. Dopo la rescissione con la Sambenedettese (girone B), il “Re Leone” ha cambiato girone ma non livello, nonostante i sondaggi di Maceratese e Recanatese in Serie D e di Trodica e Civitanovese in Eccellenza. L’obiettivo sarà ora quello di contribuire alla salvezza del Siracusa, attualmente diciassettesimo con 21 punti. Eventuali ritorni di fiamma sono rimandati all’estate. In Serie D, Maceratese e Recanatese cercano punti salvezza che potrebbero passare anche dal mercato. I biancorossi, forti di un +5 sulla zona playout, devono però risolvere la questione Neglia, fuori rosa ormai da due mesi e alla ricerca di una nuova sistemazione. Sul giocatore si erano mossi alcuni club di Eccellenza, tra cui Sangiustese e Civitanovese, oltre alla Lucchese, capolista del girone A di Eccellenza toscana, ma tutte le proposte sono state finora rifiutate. La Recanatese, rinvigorita dal successo esterno di Termoli, sonda invece il profilo dell’esterno ascolano Alessandro Eleuteri, attualmente svincolato: ex Primavera Juventus, ha già lasciato un buon ricordo nelle Marche con le maglie di Fermana e Vis Pesaro in Serie C. In Eccellenza, il Matelica sceglie la via dell’esperienza e richiama in panchina mister Giuseppe Santoni. Per il “Comandante” si tratta della terza avventura in biancorosso, con l’obiettivo di invertire il trend negativo e portare la squadra fuori dalla zona playout. Insieme a lui torna anche il figlio, prof. Riccardo Santoni, nel ruolo di preparatore atletico. Proprio dal Matelica arriva invece il nuovo rinforzo difensivo della Civitanovese, che ha ufficializzato l’ingaggio del centrale spagnolo Alberto Sánchez. Classe 1996, difensore solido e affidabile, Sánchez vanta un percorso tra Spagna e Italia e nel nostro Paese ha conquistato la vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza con il Castelnuovo Vomano. Per un difensore che arriva, c’è però un attaccante che saluta: lascia i colori rossoblù il gigante bosniaco Haris Handzic (classe 1990), che si trasferisce alla Palmense, nel girone B di Promozione, agli ordini di mister Nocera. L’ex nazionale bosniaco, che in carriera ha vestito anche maglie prestigiose come Lech Poznan, Debrecen e Rijeka, chiude la sua esperienza a Civitanova con 2 reti tra campionato e coppa, entrambe segnate contro il Tolentino. Da un ex nazionale bosniaco a un altro: il vero colpo di giornata lo firma il Potenza Picena, che accoglie Tino Sven Sušić. Un segnale forte al campionato, con la società che conferma così la volontà di vincere il girone C di Prima Categoria e tornare in Promozione. Sušić, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale bosniaca ai Mondiali di Brasile 2014, ha giocato con club di prestigio come Hajduk Spalato e Genk, arrivando in passato anche nel radar dell’Inter. In Italia è approdato lo scorso anno al Trodica, contribuendo in maniera decisiva, con classe ed esperienza, alla vittoria del campionato di Promozione. I tifosi potentini sperano ora che possa ripetersi anche in questa stagione.

Lube, Cormio dopo Varsavia: “Iniezione di fiducia, ma ora servono punti in trasferta”

Lube, Cormio dopo Varsavia: “Iniezione di fiducia, ma ora servono punti in trasferta”

23/01/2026 15:00

Beppe Cormio, direttore generale della Lube Volley, al ritorno dalla vittoria con il massimo scarto centrata a Varsavia nel 3° turno della Pool E continentale, fotografa il momento della Cucine Lube Civitanova in Champions League e in SuperLega Credem Banca. Beppe Cormio, cosa può dare alla squadra la bellissima vittoria sul campo del PGE Projekt Varsavia? “Siamo rinfrancati dopo questo bel successo nella Fase a Gironi della Champions League, ma penso che la squadra non abbia bisogno di conferme per prendere coscienza del proprio valore, la Lube sa di avere un grande potenziale. In un periodo molto caldo della stagione abbiamo già messo un piede nella fase successiva del torneo continentale. Sarà importante, però, confermare il primato nella Pool E per saltare la fase degli spareggi. Si può parlare di iniezione di fiducia perché la performance è arrivata in trasferta e abbiamo faticato molto finora fuori casa, mentre in Polonia abbiamo vinto bene!”.  Ora testa al campionato, che trasferta sarà a Milano? “Domenica saremo di scena all’Allianz, al cospetto di un’altra squadra che, come noi, nutre ben altre ambizioni in classifica. I nostri rivali sono stati sfortunati sul fronte delle indisponibilità fin dall’inizio della stagione. Non solo hanno dovuto rinunciare al regista titolare nei primi tre turni, ma hanno avuto guai fisici anche con gli schiacciatori, alla vigilia e durante il torneo. La prossima è una partita chiave per entrambe le squadre, loro hanno il vantaggio di giocare in casa, noi dobbiamo sfatare il tabù esterno in uno scontro diretto di campionato”. Ci saranno due occasioni piuttosto ravvicinate in altrettante trasferte impegnative. “In effetti, nel giro di una settimana andremo sia a Milano che a Verona. Se perdessimo all’Allianz Cloud sarebbe un brutto colpo, un risultato determinante in negativo per la nostra classifica, mentre noi vogliamo conquistare i tre punti in Lombardia per poi cercare di fare il massimo in un campo tosto come Verona, dove anche un risultato parzialmente positivo potrebbe andar bene!”.

Economia

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

13/01/2026 11:30

Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari. Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività. Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità. L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

12/01/2026 14:00

Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche. Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato. Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole) Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco) La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo. (foto Ansa)

Scuola e università

"Dormire poco rallenta il cervello": lo studio Unicam pubblicato su Pnas

"Dormire poco rallenta il cervello": lo studio Unicam pubblicato su Pnas

23/01/2026 16:14

Il sonno non è soltanto una pausa rigenerante per la mente, ma un processo biologico fondamentale per il corretto funzionamento del cervello. A dimostrarlo è un importante studio guidato dal professor Michele Bellesi, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e membro del Centro per le Neuroscienze dell’Università di Camerino, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Pnas – Proceedings of the National Academy of Sciences.  La ricerca, condotta in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze di Alicante, in Spagna, rivela che la privazione di sonno non si limita a rendere i neuroni “stanchi”, ma compromette in modo significativo la velocità con cui i segnali elettrici si propagano nel cervello. In altre parole, dormire poco rallenta letteralmente la comunicazione tra le cellule nervose.  Alla base di questo fenomeno vi è un’alterazione della mielina, la guaina che avvolge le fibre nervose e permette una trasmissione rapida ed efficiente delle informazioni tra le diverse aree cerebrali. Quando la mielina non funziona correttamente, i segnali impiegano più tempo a viaggiare, con effetti evidenti sulle capacità cognitive, sull’attenzione e sulla coordinazione.  Lo studio individua anche il meccanismo biologico responsabile di questo rallentamento: la mancanza di sonno interferisce con il metabolismo del colesterolo negli oligodendrociti, le cellule specializzate nella produzione e nel mantenimento della mielina. Una disfunzione di queste cellule può quindi contribuire al declino delle prestazioni mentali osservato in condizioni di deprivazione di sonno.  «I nostri risultati – spiega il professor Bellesi – dimostrano che il sonno è cruciale non solo per l’attività dei neuroni, ma anche per la salute delle cellule che li supportano. La mielina è essenziale per la velocità e l’efficienza della comunicazione cerebrale: alterarne il funzionamento significa rallentare l’intero sistema».  La pubblicazione su Pnas rappresenta un importante riconoscimento per l’Università di Camerino e per la qualità della ricerca svolta dal suo gruppo di neuroscienze. Un risultato che conferma il ruolo dell’Ateneo nel panorama scientifico internazionale.  «Esprimo grande soddisfazione per questo traguardo – sottolinea il rettore Graziano Leoni – che testimonia l’elevato valore scientifico della ricerca del nostro Ateneo e la sua rilevanza su temi con un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita delle persone».  Lo studio apre nuove prospettive nello studio del sonno e del suo ruolo nella salute cerebrale, offrendo spunti preziosi per la prevenzione e la gestione dei disturbi cognitivi legati alla carenza di riposo. Un’ulteriore conferma che dormire bene non è un lusso, ma una necessità biologica essenziale.

Atenei marchigiani uniti per gli studenti iraniani: richiesta di aiuti straordinari

Atenei marchigiani uniti per gli studenti iraniani: richiesta di aiuti straordinari

22/01/2026 16:00

Il Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane (Crum) ha sollecitato la Regione Marche e l’Erdis, l’ente regionale per il diritto allo studio, a valutare in tempi rapidi l’introduzione di misure straordinarie e temporanee a favore degli studenti universitari iraniani iscritti negli atenei della regione. La richiesta nasce dalla necessità di garantire un sostegno economico e un accesso effettivo al diritto allo studio a una comunità studentesca che sta affrontando difficoltà rilevanti sul piano personale, familiare ed economico, aggravate dalla complessità di mantenere contatti regolari con i propri affetti e dalla mancanza di risorse essenziali per proseguire il percorso accademico. Il Crum ha inoltre manifestato la piena disponibilità a collaborare sotto il profilo tecnico e operativo per accelerare e rendere più efficaci gli interventi che verranno attivati. Le università marchigiane hanno ribadito la loro solidarietà e hanno ricordato di aver già promosso, e di voler continuare a promuovere nei limiti delle competenze e delle risorse disponibili, iniziative straordinarie di supporto che comprendono agevolazioni contributive, borse di studio dedicate e opportunità di attività lavorative retribuite, insieme a un rafforzamento dei servizi di orientamento e di supporto organizzativo. È prevista anche la messa a disposizione di spazi di ascolto e assistenza, attraverso servizi di counselling e mediazione, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in un momento di particolare fragilità e consentire loro di proseguire gli studi in condizioni più stabili e dignitose.

Cultura

San Severino riscopre il suo Seicento: il Rotary Tolentino accende i riflettori sul pittore Paolo Marini

San Severino riscopre il suo Seicento: il Rotary Tolentino accende i riflettori sul pittore Paolo Marini

22/01/2026 11:30

Il Seicento marchigiano, e in particolare quello del territorio maceratese, è uno scrigno di tesori ancora in parte da svelare. Ne è convinto il Rotary Club Tolentino, che sotto la presidenza di Iole Rosini ha promosso un importante momento di approfondimento culturale dedicato alla figura di Paolo Marini, pittore settempedano di rilievo nel panorama artistico del XVII secolo. L’incontro, svoltosi nella cornice di Villa Berta a San Severino Marche e curato dal socio Giuseppe Moretti, ha visto come protagonista la relatrice Michela Sacchi. Attraverso un’analisi dettagliata, la studiosa ha guidato i presenti in un viaggio nella vita e nelle opere di Marini, artista che seppe farsi valere non solo nelle Marche ma anche nella Roma barocca, lasciando tracce significative del suo talento in numerosi comuni della provincia. «È bello riscoprire il Seicento del maceratese – ha dichiarato Michela Sacchi durante il suo intervento – perché è forse una delle poche realtà in Italia che non ha ancora pienamente valorizzato questo secolo». La studiosa ha lanciato una proposta ambiziosa: andare oltre Marini per indagare la Bottega dei Lazzarelli e la figura di Cipriano Divini, con l’obiettivo di organizzare una grande mostra dedicata ai pittori che hanno segnato l’epoca d’oro del Barocco settempedano. Un’idea che ha trovato immediata accoglienza da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato come i dettagli emersi dalla relazione siano stati una novità per molti concittadini: «Riscoprire il valore di un pittore come Marini è fondamentale. L'idea di una mostra è assolutamente interessante e la prenderemo in esame: è doveroso valorizzare gli artisti che hanno fatto la storia della nostra città». Nel corso del dibattito è intervenuto anche l’architetto Luca Maria Cristini, ricordando come il percorso di riscoperta del Barocco locale abbia avuto un punto di svolta nella mostra del 2010. Da quel momento, un’epoca a lungo trascurata ha iniziato a riemergere con forza anche grazie ad azioni concrete. Proprio il Rotary Club Tolentino, infatti, è stato protagonista del restauro di due opere fondamentali: la pala d’altare della chiesa di San Giuseppe e quella della chiesa di San Rocco, quest'ultima tornata a San Severino dopo oltre due secoli di assenza a seguito delle requisizioni napoleoniche.  

Dal 1945 alle sfide attuali: a Cupra Marittima una riflessione sulla pace e la storia con Davide Rossi

Dal 1945 alle sfide attuali: a Cupra Marittima una riflessione sulla pace e la storia con Davide Rossi

20/01/2026 14:50

In un presente segnato da conflitti internazionali sempre più aspri e tensioni latenti, la memoria del passato diventa uno strumento indispensabile per decifrare la complessità del nostro tempo. È questo lo spirito con cui l’associazione Marche Terre Libere, con il patrocinio del Comune di Cupra Marittima, invita la cittadinanza a un incontro di profonda riflessione in occasione della Giornata della Memoria. L’appuntamento, fissato per sabato 24 gennaio alle ore 17:45 presso la Sala Consiliare del Comune, vedrà come protagonista Davide Rossi, stimato storico e profondo conoscitore delle relazioni internazionali. Al centro del dibattito ci sarà il biennio 1945-1946, un periodo cruciale che vide l'Europa affacciarsi al suo primo anno senza guerra dopo l'immane tragedia del secondo conflitto mondiale. Ottantuno anni dopo quel 1945, segnato dalla liberazione del campo di Auschwitz il 27 gennaio, l'incontro mira a indagare la genesi della "rinascita" europea. Fu un’epoca di scoperte atroci, in cui il mondo dovette fare i conti con l'orrore dei campi di sterminio e il genocidio di ebrei, sinti, rom, testimoni di Geova e oppositori politici. Mentre le nazioni avviavano la ricostruzione materiale dalle macerie dei bombardamenti, si apriva parallelamente il Processo di Norimberga per giudicare i responsabili dei crimini di guerra, segnando un tentativo di ricostruzione morale e psicologica dell'umanità intera. Davide Rossi condurrà il pubblico attraverso le complesse dinamiche di quegli anni, fatte di sofferenze, accese dialettiche politiche e tensioni etniche, senza tralasciare un'analisi delle dinamiche geopolitiche attuali. L'obiettivo è tracciare un filo rosso che colleghi i fatti del secondo dopoguerra alle sfide del 2026, ribadendo l'importanza della pace e della consapevolezza storica come unici antidoti al ripetersi della violenza tra i popoli.

Eventi

Matelica intitola un piazzale al poliziotto Calogero Zucchetto, vittima della mafia

Matelica intitola un piazzale al poliziotto Calogero Zucchetto, vittima della mafia

22/01/2026 17:20

Si è svolta questa mattina, giovedì 22 gennaio, la cerimonia di intitolazione del piazzale situato nei pressi di via dei Tiratori, a ridosso di Porta Molini, al poliziotto Calogero Zucchetto, ucciso dalla criminalità organizzata nel 1982. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Matelica, ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale e civile, volto a mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e della legalità. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose tra cui il sindaco di Matelica Denis Cingolani con l’amministrazione comunale, il Prefetto di Macerata Giovanni Signer, il questore di Macerata Luigi Mangino e il  Antonio Pignataro, consulente della presidenza del Consiglio dei Ministri, già dirigente Generale di Pubblica Sicurezza ed ex questore di Macerata. La commemorazione ha avuto un momento particolarmente solenne con la scoperta della targa dedicata a Calogero Zucchetto, accompagnata dalla deposizione di una corona di alloro e dal picchetto d’onore della Polizia di Stato. La targa è stata anche benedetta da don Ruben Bisognin. Calogero Zucchetto, nato a Sutera (CL), era un giovane agente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo. Considerato un investigatore brillante e coraggioso, era impegnato in delicate attività di contrasto alla criminalità organizzata. Venne assassinato il 14 novembre 1982 a Palermo, a soli 27 anni, in un agguato mafioso mentre stava svolgendo il proprio lavoro. La sua figura resta oggi un simbolo di dedizione allo Stato e di lotta senza compromessi alle mafie. Nel corso della cerimonia il sindaco Denis Cingolani ha espresso “profonda soddisfazione e orgoglio per una giornata che segna un momento importante per la comunità di Matelica – ha sottolineato - intitolare uno spazio pubblico a Calogero Zucchetto significa affermare con forza i valori della legalità, della memoria e del rispetto delle istituzioni. Zucchetto è un esempio limpido di servizio allo Stato e di coraggio. Con questo gesto Matelica ribadisce la propria netta e inequivocabile posizione contro ogni forma di mafia e criminalità organizzata, riaffermando l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione di una cultura della legalità, soprattutto verso le giovani generazioni”. Alla cerimonia, infatti, era presente anche una delegazione di alunni matelicesi: a loro è rivolto il messaggio dell’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Dedicare questo spiazzo a Calogero Zucchetto significa ricordare che la libertà nasce dal coraggio delle scelte giuste. Zucchetto era un giovane come voi, che ha detto no alla mafia e all’illegalità – ha affermato l’assessore - Questa memoria serve soprattutto a voi: per ricordarvi che ogni giorno, con il rispetto delle regole, con il rifiuto dell’indifferenza e della violenza, potete costruire una società più giusta e libera. La lotta per la libertà comincia dalle vostre scelte”.

La danza contemporanea "cura" il Parkinson: Palazzo Buonaccorsi diventa il palcoscenico del benessere

La danza contemporanea "cura" il Parkinson: Palazzo Buonaccorsi diventa il palcoscenico del benessere

22/01/2026 15:20

La danza contemporanea varca la soglia di Palazzo Buonaccorsi per trasformarsi in uno strumento di cura, inclusione e bellezza. Da martedì 27 gennaio e fino al mese di giugno, le sale dello storico edificio maceratese ospiteranno "Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson", un progetto innovativo volto a promuovere la pratica coreutica in spazi museali a beneficio delle persone affette da Parkinson e con ridotte capacità motorie. L'iniziativa, promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT, vede la luce grazie al sostegno fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, in una sinergia che coinvolge Regione Marche, Ministero della Cultura, l’Associazione Parkinson Marche e i Musei Civici di Macerata. Con questo progetto, Macerata si unisce a una rete d'eccellenza che comprende città come Pesaro, Recanati, Torino e Milano, arrivando fino in Giappone, per trasformare il museo in uno spazio vivo dove l'arte non è solo oggetto di contemplazione, ma esperienza condivisa. L’assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta, ha sottolineato con orgoglio come il "welfare culturale" diventi qui una realtà concreta, capace di abbattere barriere fisiche e simboliche. Secondo l'assessore, accogliere la danza al Buonaccorsi significa mettere al centro la persona e le sue relazioni, intrecciando le politiche culturali con quelle sociali e sanitarie per produrre effetti positivi sul piano fisico, emotivo e relazionale. Sulla stessa linea il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, il quale ha evidenziato come l'opportunità di svolgere una pratica artistico-riabilitativa in un contesto di pregio possa curare non solo il corpo, ma anche l'anima, migliorando la qualità della vita dei malati e dei loro caregiver, trasformando il carico assistenziale in un momento di gioia comune. Nato originariamente a Bassano del Grappa, Dance Well si distingue dalle tradizionali sessioni di riabilitazione proprio per l’ambientazione artistica. I partecipanti, definiti significativamente "Dance Well dancers", sono guidati da insegnanti certificati che propongono approcci focalizzati sulle abilità espressive. Sebbene la natura della pratica sia puramente artistica, essa integra strategie riabilitative come l’esercizio aerobico, l’immaginazione motoria e il training propriocettivo. Il valore scientifico della proposta è supportato da importanti evidenze: già nel 2015, studi condotti dal dottor Daniele Volpe hanno dimostrato che questa pratica ha un impatto emozionale superiore rispetto alla riabilitazione tradizionale, una tesi confermata anche da pubblicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'efficacia del progetto è monitorata anche dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che ha scelto Dance Well come caso di studio per osservare le "best practice" di welfare culturale nel territorio marchigiano. Le lezioni, completamente gratuite e aperte a tutti senza limiti di età - inclusi familiari, over 60 e cittadini interessati - si terranno ogni martedì mattina dalle ore 10:30 alle ore 11:30. A guidare le classi sarà un nutrito gruppo di insegnanti certificate, pronte a condurre i partecipanti in un percorso di scoperta motoria e sensoriale tra le bellezze architettoniche di Palazzo Buonaccorsi. Data la particolarità del contesto e il numero limitato di posti, la prenotazione è caldamente consigliata per permettere a chiunque di vivere questa speciale esperienza di comunità relazionale e artistica.

Curiosità

Pioraco in festa per Tullia Memè: la cittadina più anziana compie 105 anni

Pioraco in festa per Tullia Memè: la cittadina più anziana compie 105 anni

23/01/2026 18:30

Una vita intera dedicata al lavoro, alla famiglia e alla sua comunità: Pioraco si stringe con affetto attorno alla sua cittadina più longeva, Tullia Memè, che ha tagliato il traguardo dei 105 anni. Un compleanno straordinario che è diventato una festa per tutto il borgo.  Il sindaco Matteo Cicconi ha voluto omaggiare personalmente la signora Tullia, facendole visita per consegnarle un mazzo di fiori e una medaglia celebrativa, simbolo del riconoscimento ufficiale del Comune verso la sua "nonnina". Durante l'incontro, il primo cittadino ha letto un messaggio a nome di tutta la cittadinanza, esprimendo profonda "stima e riconoscenza per il valore umano e la preziosa memoria che una vita così ricca e significativa rappresenta per tutta la comunità". Nonostante l'età record, la signora Tullia conserva una memoria nitida, testimone di un’epoca di grandi sacrifici. Ha iniziato a lavorare giovanissima, a soli 10 anni, trasferendosi a Roma come collaboratrice domestica. A 13 anni è tornata nella sua Pioraco per entrare in cartiera, il cuore pulsante dell'economia locale, dove è rimasta per gran parte della sua vita lavorativa. Proprio ricordando quegli anni, Tullia ha offerto uno spaccato delle fatiche del passato e delle disparità sociali del tempo: "Noi donne prendevamo molto meno degli uomini all'epoca", ha sottolineato, rievocando una realtà fatta di duro impegno e poche concessioni. Oggi, quella forza e quella determinazione le sono valse l'affetto di un intero paese. "Tanti tanti auguri alla nostra concittadina Tullia per i suoi fantastici 105 anni! Buon compleanno da tutta la cittadinanza!", è stato il coro unanime guidato dal sindaco Cicconi, che ha voluto suggellare con la medaglia il primato di cittadina più anziana del comune. Un esempio di resilienza e di valori che continua a essere un pilastro fondamentale per la memoria storica di Pioraco.

Scapezzolate: la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026 firmata dal fenomeno musicale TonyPitony

Scapezzolate: la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026 firmata dal fenomeno musicale TonyPitony

23/01/2026 17:16

Dopo il grande successo dello scorso anno con Occhi di FantaSanremo, cantata da Cristina D’Avena e arrangiata dal maestro Enrico Melozzi, il FantaSanremo presenta oggi una nuova sorpresa per gli appassionati. Esce infatti “Scapezzolate”, la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026, firmata da TonyPitony, uno degli artisti più originali, ironici e imprevedibili della scena musicale italiana. Il momento per il FantaSanremo è particolarmente caldo: a trenta giorni dall’inizio del Festival, il fantasy game registra già un incremento del 20% delle squadre rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche TonyPitony vive un periodo di grande visibilità: negli ultimi mesi si è affermato come fenomeno social e live, mescolando pop sofisticato, teatro musicale e comicità surreale. Il suo stile sopra le righe, i testi dissacranti e l’attitudine da entertainer totale lo hanno reso una presenza riconoscibile e amata nel panorama musicale italiano. “Scapezzolate” racconta, nello stile unico di TonyPitony, la serata tipo di un fantallenatore davanti alla TV: dall’attesa spasmodica delle esibizioni, alle strategie dell’ultimo minuto, fino alle esultanze per i bonus e le delusioni per i malus. Un brano che cattura perfettamente lo spirito del FantaSanremo, trasformando il rito collettivo della visione in una vera festa musicale. Il team di FantaSanremo racconta: «Durante la scorsa estate abbiamo scoperto le canzoni di TonyPitony e siamo rimasti subito colpiti dal personaggio. Dopo aver assistito ai suoi concerti, è nata una sintonia immediata che si è concretizzata con questa sigla, e chissà che non possano nascere altre collaborazioni». Con “Scapezzolate” si torna a proporre un brano completamente inedito, dopo la prima sigla degli Eugenio in Via Di Gioia del 2023, “C’è un tam-tam”. Nella playlist delle sigle del FantaSanremo figurano anche Occhi di FantaSanremodello scorso anno e FantaSanremo – Official Anthem 2024, cantata da Naska. Il video ufficiale di “Scapezzolate” è già disponibile sui canali social di FantaSanremo e TonyPitony e sarà presto ascoltabile su tutte le piattaforme digitali. Con questo brano, FantaSanremo 2026 si prepara a partire con una nuova stagione piena di ironia, energia e sana follia, confermando ancora una volta il suo carattere unico nel mondo dei fantasy game musicali.

Varie

Rotatoria zona industriale A a Civitanova Marche, approvato il progetto esecutivo da 750 mila euro

Rotatoria zona industriale A a Civitanova Marche, approvato il progetto esecutivo da 750 mila euro

23/01/2026 14:30

Altro passo in avanti per la realizzazione della rotatoria nella zona industriale A. È stato infatti approvato il progetto esecutivo in linea tecnica, un passaggio fondamentale che consente all’intervento di avanzare verso la fase operativa. L’opera sorgerà in prossimità dell’intersezione tra via Piero Gobetti e l’ex S.P. 485 Maceratese, uno degli snodi viari più delicati del territorio comunale. La soluzione di progetto adottata consiste nell’inserimento di una rotatoria tradizionale di forma circolare, con diametro esterno di 45 metri, larghezza dell’anello giratorio di 9 metri e quattro rami di intersezione stradalecollegati agli assi viari esistenti. Nel progetto è prevista la realizzazione di isole spartitraffico, la modifica e integrazione dell’impianto di illuminazione pubblica, la posa di cordoli in calcestruzzo prefabbricati lungo i nuovi perimetri stradali e l’installazione di caditoie per l’impianto urbano di raccolta delle acque meteoriche. L’importo complessivo dei lavori è pari a 750 mila euro. Responsabile unico del progetto è il geometra Simone Salvatelli. «L’approvazione di questo passaggio progettuale rappresenta un momento chiave per migliorare la sicurezza in una zona strategica per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica –. Si tratta di un incrocio con un volume di traffico molto elevato, dove negli ultimi anni si sono verificati diversi sinistri. La zona è servita da due arterie ad alto scorrimento: via Piero Gobetti, principale accesso alla zona industriale A, e l’ex S.P. 485 Maceratese, collegamento alternativo alla S.S. 77 tra Civitanova Marche e Montecosaro. Considerata la forte presenza di traffico pesante, l’intervento punta a migliorare visibilità e sicurezza stradale, riducendo in modo significativo il rischio di incidenti in un’area particolarmente sensibile della viabilità comunale».

Come rilassarsi dopo Natale - le erbe rilassanti della tradizione italiana

Come rilassarsi dopo Natale - le erbe rilassanti della tradizione italiana

22/01/2026 10:10

Il periodo natalizio, con i suoi ritmi intensi, i pasti abbondanti e gli impegni familiari, lascia spesso una sensazione di stanchezza fisica e mentale. Nella cultura italiana, il ritorno all’equilibrio dopo le feste passa anche attraverso l’uso di erbe rilassanti, considerate da secoli un supporto naturale per favorire il riposo, migliorare la qualità del sonno e ritrovare una calma quotidiana più stabile. Valeriana delle zone alpine, camomilla coltivata nei campi della Toscana, melissa diffusa negli orti dell’Italia centrale e passiflora delle regioni più calde rappresentano un patrimonio botanico che continua a essere attuale, soprattutto quando l’obiettivo è recuperare gradualmente energia. Erbe regionali italiane La valeriana, tipica delle aree montane del Trentino-Alto Adige, cresce in ambienti freschi e umidi ed è tradizionalmente utilizzata per favorire il rilassamento serale. La radice, impiegata soprattutto in infusione o in estratti, è nota per il suo impiego nei periodi di stress prolungato o quando il sonno risulta frammentato, una condizione comune dopo le feste. La camomilla, largamente coltivata nell’Italia centrale e in particolare in Toscana, è forse l’erba rilassante più conosciuta. Il suo uso è trasversale alle generazioni - una tisana di fiori di camomilla viene spesso associata al momento che precede il riposo notturno o a una pausa di calma durante la giornata. Il suo profilo delicato la rende adatta anche a un consumo regolare. La melissa, diffusa in Emilia-Romagna e in molte altre regioni centrali, è apprezzata per il suo aroma fresco e per il suo utilizzo nei momenti di tensione leggera. In passato veniva coltivata negli orti domestici proprio per la sua versatilità, sia come pianta aromatica sia come base per infusi serali. La passiflora, più comune nelle regioni meridionali grazie al clima mite, è oggi sempre più utilizzata come supporto naturale per il rilassamento mentale. Oltre alla produzione locale, è possibile reperire foglie di passiflora e altre erbe rilassanti come il loto blu o la damiana presso rivenditori specializzati come Azarius. Benefici nel contesto dello stile di vita italiano L’uso delle erbe rilassanti si inserisce in modo naturale nello stile di vita italiano, che tradizionalmente valorizza i momenti di pausa. Una tisana dopo cena, consumata senza fretta, è un’abitudine diffusa che favorisce il passaggio graduale dall’attività al riposo. In questo contesto, le erbe non vengono percepite come una soluzione immediata, ma come un supporto leggero che accompagna il ritmo quotidiano. Integrare queste piante nella routine aiuta a creare segnali chiari per il corpo, soprattutto dopo periodi di eccessi alimentari e sociali come il Natale. Il gesto stesso di preparare un infuso diventa parte di un rituale di decompressione, coerente con l’idea italiana di benessere come equilibrio tra piacere e misura. Suggerimenti pratici per l’uso quotidiano Dopo le festività, è utile reintrodurre le erbe rilassanti in modo semplice. Una tisana di camomilla o melissa nel tardo pomeriggio può aiutare a rallentare il ritmo senza interferire con le attività serali. La valeriana e la passiflora, più indicate per la sera, vanno consumate con moderazione, preferibilmente lontano da stimolanti come caffè o alcol. Un altro approccio consiste nell’associare l’uso delle erbe a momenti fissi della giornata, come la pausa serale o la lettura prima di dormire. Questa continuità rafforza l’effetto calmante e aiuta a ristabilire una routine stabile. In questo modo, le erbe rilassanti diventano uno strumento concreto per recuperare equilibrio dopo Natale, rispettando una tradizione italiana fatta di semplicità e attenzione al benessere quotidiano.

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