È morto Francesco Guccini: a Musicultura il suo addio al palco, poi la magia di Lunaria a Recanati
Cultura
06/08/2026 12:20

È morto Francesco Guccini: a Musicultura il suo addio al palco, poi la magia di Lunaria a Recanati

È morto a 86 anni Francesco Guccini, uno dei più grandi cantautori italiani, poeta e narratore capace di attraversare generazioni con le sue parole. Il "maestrone" di Pavana si è spento questa mattina nella sua casa sull'Appennino tosco-emiliano, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari. La famiglia ha fatto sapere che, nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata, mentre nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa per permettere a chi lo ha amato di salutarlo e ricordarlo. Un legame speciale quello tra Guccini e la provincia di Macerata, dove il cantautore aveva lasciato un segno indelebile soprattutto attraverso Musicultura e il palco di Lunaria a Recanati, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche. Era il 2013 quando Francesco Guccini salì sul palco dello Sferisterio di Macerata per la finale della 24esima edizione di Musicultura, manifestazione che proprio in quell'occasione visse anche il suo definitivo addio alla scena musicale. Dopo l'uscita dell'album "L'ultima Thule", Guccini aveva annunciato il ritiro dai concerti, scelta poi concretizzata proprio durante quelle serate maceratesi. "Non mi mancherà il palco, ma il prima e il dopo con gli amici della band, tirar tardi fino a notte. Lascio perché sono stanco", aveva raccontato. Un addio senza nostalgia, fedele al suo carattere schietto e ironico: "I bis sono roba da fighetti", diceva parlando dei suoi concerti, che per anni aveva chiuso immancabilmente con "La locomotiva", lasciando poi spazio ai suoi Musici. Ma il rapporto con il territorio marchigiano aveva vissuto un altro momento simbolico pochi mesi dopo, quando Guccini era stato protagonista di una serata memorabile a Lunaria, in Piazza Leopardi a Recanati. Davanti a una piazza gremita, il cantautore era salito sul palco senza chitarra e senza cantare, ma riuscendo comunque a conquistare il pubblico con la forza delle sue parole. In dialogo con Massimo Cirri, aveva ripercorso la sua carriera tra aneddoti, ricordi e riflessioni, dalla prima chitarra agli inizi con il gruppo "I Gatti", fino alla consacrazione come uno degli artisti più amati della musica italiana. "Prima ero libero di camminare e nessuno mi fermava, ora mi riconoscono e ci sono persone che fanno una sorta di pellegrinaggio per venirmi a trovare nella mia casa in montagna", aveva raccontato con il consueto sorriso. A Recanati aveva parlato anche del suo rapporto con Giacomo Leopardi, ricordando la comune origine dalla provincia e quella data curiosa che li accomunava: il 14 giugno, giorno della nascita di entrambi. "Sono un affezionato lettore del sommo poeta, non solo per motivi scolastici. Sarà che entrambi veniamo dalla provincia, entrambi siamo pessimisti", aveva detto. Quella sera Guccini aveva dimostrato che la sua arte non aveva bisogno necessariamente della musica: bastavano la voce, i racconti e quella capacità unica di trasformare la memoria personale in patrimonio collettivo. Sul palco con lui erano saliti anche I Musici, la band che lo aveva accompagnato per una vita, insieme a Lo Stato Sociale e Paola Turci, che avevano reinterpretato alcuni dei suoi brani più celebri, da "Quattro Stracci" a "L'Avvelenata", fino ai grandi classici come "Autogrill", "Incontro" e "La locomotiva". "Anche il percorso artistico di un grande cantautore come Guccini può interessare un pubblico talmente vasto ed eterogeneo - aveva dichiarato il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli - Guccini lo ha fatto con le parole, I Musici, Paola Turci e Lo Stato Sociale con la musica, annullando qualsiasi distanza generazionale". Un'eredità fatta di canzoni, racconti e poesia che oggi lascia un vuoto enorme nella cultura italiana. 

È morto Francesco Guccini: a Musicultura il suo addio al palco, poi la magia di Lunaria a Recanati

È morto Francesco Guccini: a Musicultura il suo addio al palco, poi la magia di Lunaria a Recanati
06/08/2026 12:20

È morto a 86 anni Francesco Guccini, uno dei più grandi cantautori italiani, poeta e narratore capace di attraversare generazioni con le sue parole. Il "maestrone" di Pavana si è spento questa mattina nella sua casa sull'Appennino tosco-emiliano, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari. La famiglia ha fatto sapere che, nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata, mentre nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa per permettere a chi lo ha amato di salutarlo e ricordarlo. Un legame speciale quello tra Guccini e la provincia di Macerata, dove il cantautore aveva lasciato un segno indelebile soprattutto attraverso Musicultura e il palco di Lunaria a Recanati, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche. Era il 2013 quando Francesco Guccini salì sul palco dello Sferisterio di Macerata per la finale della 24esima edizione di Musicultura, manifestazione che proprio in quell'occasione visse anche il suo definitivo addio alla scena musicale. Dopo l'uscita dell'album "L'ultima Thule", Guccini aveva annunciato il ritiro dai concerti, scelta poi concretizzata proprio durante quelle serate maceratesi. "Non mi mancherà il palco, ma il prima e il dopo con gli amici della band, tirar tardi fino a notte. Lascio perché sono stanco", aveva raccontato. Un addio senza nostalgia, fedele al suo carattere schietto e ironico: "I bis sono roba da fighetti", diceva parlando dei suoi concerti, che per anni aveva chiuso immancabilmente con "La locomotiva", lasciando poi spazio ai suoi Musici. Ma il rapporto con il territorio marchigiano aveva vissuto un altro momento simbolico pochi mesi dopo, quando Guccini era stato protagonista di una serata memorabile a Lunaria, in Piazza Leopardi a Recanati. Davanti a una piazza gremita, il cantautore era salito sul palco senza chitarra e senza cantare, ma riuscendo comunque a conquistare il pubblico con la forza delle sue parole. In dialogo con Massimo Cirri, aveva ripercorso la sua carriera tra aneddoti, ricordi e riflessioni, dalla prima chitarra agli inizi con il gruppo "I Gatti", fino alla consacrazione come uno degli artisti più amati della musica italiana. "Prima ero libero di camminare e nessuno mi fermava, ora mi riconoscono e ci sono persone che fanno una sorta di pellegrinaggio per venirmi a trovare nella mia casa in montagna", aveva raccontato con il consueto sorriso. A Recanati aveva parlato anche del suo rapporto con Giacomo Leopardi, ricordando la comune origine dalla provincia e quella data curiosa che li accomunava: il 14 giugno, giorno della nascita di entrambi. "Sono un affezionato lettore del sommo poeta, non solo per motivi scolastici. Sarà che entrambi veniamo dalla provincia, entrambi siamo pessimisti", aveva detto. Quella sera Guccini aveva dimostrato che la sua arte non aveva bisogno necessariamente della musica: bastavano la voce, i racconti e quella capacità unica di trasformare la memoria personale in patrimonio collettivo. Sul palco con lui erano saliti anche I Musici, la band che lo aveva accompagnato per una vita, insieme a Lo Stato Sociale e Paola Turci, che avevano reinterpretato alcuni dei suoi brani più celebri, da "Quattro Stracci" a "L'Avvelenata", fino ai grandi classici come "Autogrill", "Incontro" e "La locomotiva". "Anche il percorso artistico di un grande cantautore come Guccini può interessare un pubblico talmente vasto ed eterogeneo - aveva dichiarato il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli - Guccini lo ha fatto con le parole, I Musici, Paola Turci e Lo Stato Sociale con la musica, annullando qualsiasi distanza generazionale". Un'eredità fatta di canzoni, racconti e poesia che oggi lascia un vuoto enorme nella cultura italiana. 

Cronaca

Aiuta una donna in difficoltà, ma viene scambiato per il molestatore: finisce in ospedale per una bottigliata

Aiuta una donna in difficoltà, ma viene scambiato per il molestatore: finisce in ospedale per una bottigliata

06/08/2026 10:40

Interviene per difendere una donna vittima di molestie, ma finisce lui stesso in ospedale dopo essere stato scambiato per l'aggressore e colpito al volto con una bottiglia. È quanto accaduto nella notte di martedì ad Ancona, in via Giordano Bruno. L'allarme è scattato quando una Volante della polizia, all'altezza di Piazza Rosselli, è stata fermata da un uomo che ha segnalato un'aggressione ai danni di una donna avvenuta poco distante. Gli agenti hanno quindi rintracciato la donna, che ha raccontato di essere stata avvicinata con atteggiamento molesto da un suo connazionale, già conosciuto, arrivato a bordo di un'auto. Spaventata, la donna ha iniziato a chiedere aiuto. In suo soccorso è intervenuto un amico, mentre il presunto molestatore si è allontanato in automobile. Proprio in quel momento è sopraggiunto un altro uomo, completamente estraneo alla vicenda, che, avendo sentito le urla della donna ma senza aver assistito alla scena, ha erroneamente ritenuto che l'amico fosse l'aggressore. L'uomo lo ha quindi colpito al volto con una bottiglia, ferendolo. Il malcapitato è stato soccorso dal personale della Croce Gialla e trasportato all'ospedale di Ancona per le cure del caso. Gli agenti hanno identificato tutte le persone coinvolte e le hanno informate delle facoltà previste dalla legge.

Controlli al Montelago Celtic Festival, due denunce e 35mila euro di multe

Controlli al Montelago Celtic Festival, due denunce e 35mila euro di multe

05/08/2026 13:45

Controlli straordinari dei carabinieri in occasione della XXXIII edizione del "Montelago Celtic Festival", che si sta attualmente svolgendo in località Taverne, a Serravalle di Chienti. I militari della Compagnia di Camerino, con la collaborazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un servizio finalizzato alla prevenzione dei reati, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla verifica del rispetto delle norme in materia di lavoro. Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due persone per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. A finire nei guai un 30enne residente a Ponteranica (Bergamo), trovato in possesso di 10 grammi di marijuana, e un 29enne residente a Villa d’Almè (Bergamo), sorpreso con 2,38 grammi di marijuana e 10,38 grammi di hashish. Sono state inoltre segnalate alle Prefetture competenti 13 persone ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990 quali assuntori di sostanze stupefacenti ad uso personale. Nei confronti di tre dei soggetti segnalati è scattato anche il contestuale ritiro della patente di guida. Complessivamente, l’attività di controllo ha consentito di sequestrare 64,23 grammi di hashish, 12,80 grammi di marijuana e 4,62 grammi di cocaina. Parallelamente, il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata ha effettuato verifiche presso gli stand dedicati alla preparazione e somministrazione di alimenti presenti nell’area del festival, riscontrando gravi irregolarità in due aziende. Una ditta con sede a Montecosaro (Macerata) è risultata impiegare 4 lavoratori in nero, mentre una seconda attività con sede a Costa de’ Nobili (Pavia) è risultata impiegare 6 lavoratori in nero. Per entrambe le imprese è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/2008. Alle ditte sanzionate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 34.850 euro.

Attualità

Nuova discarica nel Maceratese, Progetto Marche: "Serve un intervento immediato"

Nuova discarica nel Maceratese, Progetto Marche: "Serve un intervento immediato"

05/08/2026 17:45

Torna al centro del dibattito politico la vicenda della futura discarica nel Maceratese. In Consiglio regionale i consiglieri di Progetto Marche, Massimo Seri e Michele Caporossi, hanno sollecitato nuovamente la Regione a intervenire sulla procedura portata avanti dall'Ata di Macerata, giudicando insoddisfacente la risposta fornita dall'assessore regionale Stefano Consoli. Secondo i due consiglieri, la documentazione trasmessa dall'Ata alla Regione presenterebbe una "palese incongruenza". In particolare, contestano il riferimento a un presunto esito dello screening della Valutazione ambientale strategica (Vas) relativo alla fase di localizzazione della nuova discarica, sostenendo che tale atto, allo stato attuale, non esista. Per Seri e Caporossi, proprio alla luce di questa situazione, la Regione avrebbe dovuto attivare i poteri sostitutivi previsti dalla normativa. I due consiglieri ricordano che la stessa Regione aveva fissato un termine massimo di dodici mesi dall'approvazione del Piano d'Ambito per arrivare alla localizzazione definitiva del sito, prevedendo, in caso di mancato rispetto dei tempi, il riconoscimento automatico di una situazione di inadempienza da parte dell'Ata. "A distanza di un mese dalla risposta dell'Ata – affermano Seri e Caporossi – la Regione ci dice di non aver adottato alcun provvedimento. Non ha visto o non vuole vedere? Vuole rendersi complice di questo scempio amministrativo?". I due esponenti di Progetto Marche si dicono quindi "del tutto insoddisfatti" dell'esito dell'interrogazione consiliare e chiedono alla Regione Marche di intervenire rapidamente per fare chiarezza sull'iter amministrativo che dovrà portare all'individuazione del nuovo sito destinato a ospitare la discarica provinciale.

Raccolta funghi, cambiano le regole nelle Marche: tassa da 20 euro per i residenti

Raccolta funghi, cambiano le regole nelle Marche: tassa da 20 euro per i residenti

05/08/2026 16:40

Novità in arrivo per gli appassionati della raccolta dei funghi nelle Marche. Il Consiglio regionale ha approvato una serie di modifiche alla normativa che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei, introducendo nuove disposizioni che entreranno in vigore dal 2027. Tra le principali novità c'è l'importo della tassa di concessione annuale: i residenti nelle Marche pagheranno 20 euro, mentre per i raccoglitori provenienti da altre regioni il costo sarà di 50 euro. Il gettito continuerà a essere destinato alle Unioni Montane, ma sarà trasferito direttamente. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con l'astensione delle forze di opposizione, e nasce dall'unificazione di due proposte di legge: una presentata dai consiglieri regionali Giacomo Rossi (Civici Marche) e Marco Ausili (Fratelli d'Italia), l'altra dalla Giunta regionale. Le modifiche riguardano anche gli aspetti sanitari legati al consumo dei funghi. Per far fronte alla carenza di micologi dipendenti del Servizio sanitario regionale, la legge consentirà anche ai micologi liberi professionisti di effettuare i controlli sulla commestibilità dei funghi e di far parte delle commissioni d'esame per il rilascio dell'abilitazione alla raccolta. L'estensione dell'incarico non comporterà costi aggiuntivi per il bilancio regionale. Secondo la Regione, l'intervento punta ad aggiornare la disciplina introdotta nel 2022, rendendo più efficiente la gestione del servizio e garantendo continuità nelle attività di controllo e formazione dei raccoglitori.

Politica

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

04/08/2026 17:00

Il futuro delle concessioni balneari torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere la discussione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Regione Marche di fare chiarezza sull’applicazione delle nuove regole e sulla disponibilità effettiva di spiagge libere lungo il litorale. Al centro della questione c’è l’obbligo o meno di procedere con i bandi per l’assegnazione delle concessioni, tema che da anni coinvolge migliaia di operatori balneari in tutta Italia. Secondo Canafoglia, infatti, la normativa europea legata alla Direttiva Bolkestein dovrebbe applicarsi soltanto nei casi in cui la risorsa naturale disponibile sia effettivamente scarsa. "Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori – sostiene il consigliere regionale –. I numeri parlano chiaro: nelle Marche circa il 28% delle spiagge è libero, mentre in alcune realtà come Senigallia si arriva quasi al 50%". Per il rappresentante di FdI è quindi necessario partire dai dati reali prima di procedere con eventuali gare: "È urgente fare chiarezza normativa, partendo da elementi oggettivi". Una posizione che arriva mentre resta alta l’attenzione sul futuro delle imprese balneari, molte delle quali sono attività familiari che negli anni hanno investito sulla qualità dei servizi e sull’accoglienza turistica. "Non possiamo rischiare la morte di centinaia di imprese balneari familiari, spina dorsale della nostra economia costiera, a causa di interpretazioni burocratiche errate - afferma Canafoglia -. La Regione deve verificare e certificare subito la reale disponibilità del nostro litorale". Il consigliere richiama anche una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che a suo avviso avrebbe chiarito il rapporto tra scarsità della risorsa e obbligo di gara. "Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali - conclude Canafoglia - per tutelare il lavoro degli operatori e la specificità del modello marchigiano".   

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

04/08/2026 15:30

Si apre una nuova fase all'interno della maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale di Macerata. Silvano Iommi (Forza Italia) ha, infatti, rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Commissione Urbanistica, mantenendo l'impegno assunto nei mesi scorsi una volta completata la composizione dell'organismo, allineandolo alle altre commissioni consiliari. La commissione è, infatti, tornata al completo dopo la nomina di Claudio Carbonari, subentrato in Consiglio comunale a Deborah Pantana, entrata a far parte della Giunta come assessore all'ambiente. Secondo gli accordi interni alla maggioranza, la presidenza della Commissione Urbanistica dovrebbe ora passare a Simone Livi, esponente di Fratelli d'Italia. Per la nomina sarà, però, necessario attendere la convocazione della commissione, che con ogni probabilità avverrà dopo la pausa estiva. Non mancano, tuttavia, le incognite. Alla luce delle tensioni che hanno caratterizzato nelle scorse settimane gli equilibri della maggioranza, c'è chi ritiene che il passaggio di consegne possa non essere così scontato. All'interno di Fratelli d'Italia, infatti, potrebbero emergere altre candidature da parte di consiglieri che puntano a un ruolo di maggiore visibilità nel secondo mandato dell'amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli. Lo stesso Livi, in passato, aveva manifestato la disponibilità a fare un passo indietro, a condizione che al suo partito venisse comunque riconosciuta la guida di una commissione consiliare, nel rispetto degli equilibri concordati tra le forze di maggioranza. La partita resta dunque aperta. Dopo le difficoltà incontrate per l'elezione del presidente del Consiglio comunale, culminate con il successivo rimpasto di Giunta, la scelta del nuovo presidente della Commissione Urbanistica rappresenta un nuovo banco di prova per la tenuta della coalizione di centrodestra.        

Sanità

Macerata, Mauro Proietti nuovo direttore sanitario di Villalba

Macerata, Mauro Proietti nuovo direttore sanitario di Villalba

06/08/2026 13:20

La Clinica Villalba di Macerata ha un nuovo direttore sanitario. È il dottor Mauro Proietti, anestesista con oltre trent'anni di esperienza e figura molto conosciuta nel panorama sanitario cittadino, anche per il ruolo svolto durante gli anni dell'emergenza Covid. La nomina arriva in una fase di profonda evoluzione per la struttura KOS, impegnata in un percorso di crescita che punta a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento per la salute del territorio, ampliando servizi e percorsi dedicati ai pazienti e alle famiglie. Negli ultimi mesi, infatti, Villalba ha ampliato la propria offerta sanitaria attraverso l'integrazione del Centro Ambulatoriale Santo Stefano e del Fisiosport Medical Center, trasferiti all'interno della struttura di Macerata. Un progetto che consente oggi di riunire in un'unica sede visite specialistiche, diagnostica avanzata, percorsi riabilitativi, terapie fisiche e prestazioni multidisciplinari, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del percorso di cura. Parallelamente, la clinica continua a investire nell'ambito della diagnostica, con servizi specialistici e tecnologie dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al monitoraggio delle principali patologie, oltre che nel settore odontoiatrico attraverso la Clinica dentale. Un ruolo sempre più centrale viene inoltre riservato alla componente riabilitativa nei ricoveri sanitari assistenziali e nei percorsi RSA, con programmi terapeutici personalizzati rivolti ai pazienti fragili, che possono contare anche sul supporto del polo diagnostico. Accanto ai servizi sanitari cresce anche l'attenzione verso le famiglie. Da poche settimane Villalba è una delle sedi di HomeCare Academy, il nuovo progetto KOS rivolto ai caregiver, ovvero a coloro che assistono un familiare fragile. L'iniziativa propone percorsi formativi personalizzati, incontri con professionisti sanitari e strumenti pratici per assistere in sicurezza direttamente a domicilio. "Assumo questo incarico con entusiasmo e con un forte senso di responsabilità verso una struttura che rappresenta da 60 anni un punto di riferimento per Macerata e il suo territorio. Quanti ricordi, anche miei professionali e personali, legati a Villalba", commenta il nuovo direttore sanitario Mauro Proietti. Per il direttore gestionale Francesco Picucci, la nomina si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo: "Villalba sta cambiando profondamente e sta sviluppando un modello di presa in carico sempre più completo, capace di accompagnare il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, senza dimenticare il sostegno ai familiari che ogni giorno condividono il percorso di cura". "La presenza del dottor Proietti rappresenta un valore aggiunto fondamentale per accompagnare questo percorso di crescita", aggiunge Picucci. "Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente la qualità clinica di Villalba e rafforzare il suo ruolo all'interno della rete sanitaria del territorio", sottolinea il direttore di struttura Paolo Guidoni.

Un dono per le donne in cura: la Pink Room della Clinica Oncologica diventa ancora più accogliente

Un dono per le donne in cura: la Pink Room della Clinica Oncologica diventa ancora più accogliente

05/08/2026 12:30

Un nuovo gesto di attenzione per le pazienti della Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche arriva da un’azienda del territorio. È stato infatti consegnato un purificatore d’aria di colore rosa destinato alla Pink Room, lo spazio pensato per accompagnare il percorso di cura delle donne sottoposte a terapie oncologiche, offrendo un ambiente dedicato al benessere psicofisico e alla valorizzazione della propria immagine. Il dispositivo è stato prodotto e donato da Innoliving S.p.A., azienda anconetana specializzata nello sviluppo di soluzioni per la salute, il benessere della persona e la qualità dell’aria. La scelta del colore rosa richiama l’identità della stanza e il significato simbolico di un luogo nato per offrire accoglienza, sostegno e vicinanza alle pazienti durante il percorso terapeutico. La Pink Room rappresenta infatti uno spazio in cui la cura non si limita all’aspetto clinico, ma integra attività e servizi dedicati alla persona, con l’obiettivo di sostenere l’autostima e migliorare la qualità della vita delle donne affrontando le terapie. L’iniziativa rientra nella collaborazione con la Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ETS, che da oltre dieci anni promuove progetti a supporto delle pazienti della Clinica Oncologica, affiancando alle cure mediche interventi orientati al benessere complessivo della persona. Il nuovo purificatore contribuirà a rendere la Pink Room un ambiente ancora più confortevole e salubre, rafforzando un modello di assistenza che mette al centro non solo la malattia, ma anche le esigenze emotive e psicologiche di chi affronta un percorso oncologico. Una collaborazione tra sanità pubblica, fondazione e impresa privata che testimonia come anche piccoli gesti possano contribuire all’umanizzazione delle cure e alla creazione di spazi sempre più accoglienti per i pazienti. +

Sport

Allenamento congiunto, la Maceratese passa 2-0 sul campo della Settempeda

Allenamento congiunto, la Maceratese passa 2-0 sul campo della Settempeda

06/08/2026 09:40

Davanti a circa 500 spettatori, in un clima di festa caratterizzato dal tradizionale gemellaggio tra le due tifoserie e dal "terzo tempo" finale tra giocatori e sostenitori, Settempeda e Maceratese si sono affrontate nel consueto allenamento congiunto di inizio agosto, appuntamento che apre di fatto il percorso di avvicinamento agli impegni ufficiali della nuova stagione. Per entrambe le formazioni si è trattato di un test utile per mettere minuti nelle gambe e valutare lo stato di avanzamento della preparazione. La Settempeda è apparsa già ben organizzata, nonostante i numerosi volti nuovi, mostrando buona compattezza, manovra fluida e una condizione atletica già promettente. La Maceratese, invece, ha evidenziato margini di crescita sia sul piano fisico che tattico, come riconosciuto anche dal tecnico Alfonsi al termine della sfida. Il ritmo della gara è stato elevato sin dalle prime battute, con agonismo e intensità ben superiori a quelli di una semplice amichevole. Nel primo tempo le occasioni da gol sono state poche: la più nitida è arrivata allo scadere, quando Ruani, servito da un perfetto cross basso di Ciattaglia, ha calciato alto da posizione favorevole. Per la Settempeda, invece, ci aveva provato Dutto, senza però trovare lo specchio della porta. Nella ripresa, dopo le numerose sostituzioni, la partita è rimasta piacevole e combattuta. La Settempeda ha sfiorato il vantaggio con Compagnucci, fermato da un ottimo intervento di Perri, prima di lasciare progressivamente l'iniziativa alla Maceratese. La formazione biancorossa ha sbloccato il risultato al quarto d'ora con Brunet, bravo a sfruttare un rimpallo e a scaricare un potente destro sotto la traversa, imparabile per Giachetta. Da quel momento la squadra di Alfonsi ha preso il controllo del match, costruendo altre occasioni con Fratini e Gironella, quest'ultimo fermato soltanto dal palo esterno. Il definitivo 2-0 è arrivato al 38' grazie a Manini, autore di un preciso diagonale rasoterra che si è infilato nell'angolo più lontano senza lasciare scampo ad Angeli, subentrato da pochi minuti tra i pali della Settempeda. Nel finale la Maceratese ha sfiorato il terzo gol con Iuliani, ma Brandi ha salvato sulla linea. Il bilancio resta comunque positivo per entrambe le squadre, che tornano al lavoro con indicazioni utili in vista dell'inizio della stagione: la Settempeda conferma di essere già a buon punto della preparazione, mentre la Maceratese potrà sfruttare le prossime settimane per affinare condizione e meccanismi di gioco. IL TABELLINO SETTEMPEDA-MACERATESE 0-2 RETI: st 15’ Brunet, 38’ Manini Settempeda pt: Giachetta, Zappasodi, Dutto, Pepi, Uncini, Pagliari, Romagnoli, Bonifazi, Ceesay, Cicconetti, Guermandi. Settempeda st: Giachetta(33’ Angeli), Brandi, Pepi(26’ Monachesi), Eugeni, Codoni, Scocco, Sfrappini, Paciaroni, Ceesay(26’ Piroli), Compagnucci, Meschini. All: Gregory Pierantoni Maceratese: Grillo (1′ st Perri), Ciattaglia (23′ st Branco), Conson (1′ st Baraboglia), Ruggeri (23′ st Di Leonardo), Pesaresi (1′ st Batassa), D’Aloia, Soura (1′ st Manini), Ruani (40′ st Poloni), Pampano (23′ st Fratini), Pierluigi (1′ st Brunet), Didio (17′ st Gironella). All: Sante Alfonsi Arbitro: Fabio Ubaldi

Lancio del rulletto, pioggia di medaglie per le Marche: trionfo ai campionati italiani

Lancio del rulletto, pioggia di medaglie per le Marche: trionfo ai campionati italiani

05/08/2026 17:30

Le Marche si confermano tra le grandi protagoniste del Campionato italiano di lancio del rulletto. A Città di Castello, dove si è disputata la 24ª edizione della rassegna tricolore organizzata dalla Asd Alto Tevere sotto l'egida della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali), gli atleti marchigiani hanno conquistato titoli e numerosi piazzamenti sul podio. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 150 giocatori provenienti da Umbria, Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria, impegnati nelle gare individuali e a coppie. Nella categoria A individuale il podio è stato interamente marchigiano. A conquistare il titolo italiano è stato Roberto Mercanti di Fabriano, davanti a Enio Malassisi di Apiro e a Eugenio Cofani, anch'egli di Fabriano, che hanno completato una tripletta tutta marchigiana. Successi anche nella prova a coppie, disputata con squadre composte da un atleta di categoria A e uno di categoria B. Il titolo italiano è andato a Luca Massi, originario di Pergola e oggi tesserato per Sassoferrato, insieme a Matteo Carbonari di Pergola. Sul terzo gradino del podio sono saliti Sauro Francescangeli di Ostra Vetere e Andrea Carbini di Serra de' Conti, mentre l'unica coppia non marchigiana a entrare tra i primi tre è stata quella dei toscani Alessandro e Thomas Bigi di Bibbiena. La categoria B ha invece visto prevalere gli atleti umbri, con il successo di Davide Famiani, seguito da Jacopo Iannelli e Rinaldo Mancini. La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza dei vertici della FIGeST e degli organizzatori. Il prossimo appuntamento con il lancio del rulletto sarà ancora nelle Marche: il Campionato italiano a terne è infatti in programma a Monte Cavallo nel primo fine settimana di settembre.

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

04/08/2026 15:55

L’Università di Macerata introduce una riduzione fino a 500 euro sulle tasse di iscrizione ai percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento che saranno attivati nell’anno accademico 2026/2027. L’agevolazione è rivolta a coloro che intendono intraprendere il percorso per diventare docenti e che, entro il prossimo 15 settembre, completeranno la procedura di manifestazione di interesse predisposta dall’Ateneo. La richiesta dovrà essere effettuata attraverso il form online, con successiva conferma della ricezione dell’e-mail automatica e invio della documentazione necessaria per la prevalutazione. La manifestazione di interesse, precisa l’Università, non comporta alcun obbligo di iscrizione ai corsi e non sostituisce la partecipazione al futuro bando ufficiale. L’invio della documentazione, inoltre, non garantisce l’ammissione ai percorsi né il conseguimento di una posizione utile in graduatoria. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di agevolare quanti intendono ottenere l’abilitazione all’insegnamento e, allo stesso tempo, permettere all’Ateneo di programmare con maggiore efficacia l’organizzazione delle attività formative. Per il prossimo anno accademico, UniMc ha infatti richiesto al Ministero dell’Università e della Ricerca l’accreditamento di 16 classi di concorso, relative a diversi ambiti disciplinari: letterario, linguistico, filosofico, storico, geografico, artistico, economico, giuridico, informatico e motorio. Tra le classi per cui è stato richiesto l’accreditamento figurano anche quelle relative alle lingue straniere francese, inglese, spagnolo e cinese. L’avvio effettivo dei percorsi abilitanti resta comunque subordinato al via libera ministeriale e alla successiva pubblicazione dei bandi da parte dell’Ateneo. Le informazioni sulla procedura, sulla documentazione necessaria e sulle agevolazioni previste sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata. Le 16 classi di concorso richieste da UniMc Le classi di concorso per le quali l’Università di Macerata ha presentato richiesta di accreditamento al MUR sono: A001 – Disegno e storia dell’arte nell’istruzione secondaria di I e II grado A011 – Discipline letterarie e latino A012 – Discipline letterarie nell’istruzione secondaria di I e II grado A013 – Discipline letterarie, latino e greco A018 – Filosofia e scienze umane A019 – Filosofia e storia A021 – Geografia AA22 – Lingue e culture straniere (francese) AB22 – Lingue e culture straniere (inglese) AC22 – Lingue e culture straniere (spagnolo) AI22 – Lingue e culture straniere (cinese) A041 – Scienze e tecnologie informatiche A045 – Scienze economico-aziendali A046 – Scienze giuridico-economiche A048 – Scienze motorie e sportive nell’istruzione secondaria di I e II grado A054 – Storia dell’arte

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

04/08/2026 11:45

Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari. Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste. «Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale. Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti. Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate. Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria. «Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie. Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili. Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.

Cultura

Civitanova accoglie la prima mostra in Italia di Fares Cachoux

Civitanova accoglie la prima mostra in Italia di Fares Cachoux

04/08/2026 09:00

Si prepara ad accogliere la prima mostra in Italia di Fares Cachoux la città di Civitanova Marche. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta ospiterà la personale intitolata "...Oltre", un viaggio espositivo nell'arte grafica dell'artista franco-siriano attiva su temi complessi come politica, società e ambiente. L'evento, a cura di Cristina Falco ed Enrico Lattanzi, è organizzato dal museo MAGMA e dall'associazione Cartacanta APS. Il percorso raccoglierà le serie più significative dell'artista, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera. Nato ad Homs e formatosi a Parigi, Fares Cachoux si caratterizza per uno stile minimalista fatto di tinte vibranti e forme nette. Le sue opere nascono come manifesti visivi d'impatto, concepiti per stimolare la coscienza del pubblico sulle emergenze contemporanee. L'inaugurazione ufficiale si terrà il 13 agosto alle ore 18:00. La mostra sarà accessibile al pubblico con un biglietto d'ingresso al costo di 5 euro, con prevendite attive sul circuito Ciaotickets.

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

30/07/2026 17:37

Presentata alla Camera dei Deputati la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate marchigiana. Un'edizione che segna un passaggio storico per la manifestazione, con il Premio San Ginesio "All'Arte dell'Attore" che assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore", in omaggio all'attore che ne fu ideatore e punto di riferimento fin dalla nascita del festival. Nel corso della conferenza stampa romana sono stati annunciati anche i primi vincitori del nuovo riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti della scena teatrale italiana contemporanea, scelti per rappresentare il valore artistico e umano che il premio intende celebrare. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il direttore artistico Leonardo Lidi, il presidente della giuria Alessio Boni e la fondatrice del festival Isabella Parrucci. Il cambio di denominazione rappresenta un tributo alla figura di Remo Girone, che ha contribuito a costruire l'identità del festival trasmettendo una visione del mestiere dell'attore fondata su rigore, responsabilità, studio e autenticità. La nuova giuria sarà presieduta da Alessio Boni e composta da Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La cerimonia di consegna del premio aprirà ufficialmente il festival il 25 agosto e sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa. Per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è affidata a Leonardo Lidi, che ha scelto come filo conduttore della manifestazione il tema "Illusioni". Un concetto che invita a riflettere sul ruolo del teatro come spazio capace di immaginare il futuro, creare comunità e alimentare nuove possibilità attraverso l'arte. Lidi ha sottolineato come il Ginesio Fest sia diventato negli anni un luogo di incontro tra grandi maestri e nuove generazioni, offrendo opportunità concrete ai giovani artisti e trasformando San Ginesio in un punto di riferimento nazionale per il teatro contemporaneo. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore culturale e sociale del festival, considerato un modello di rilancio delle aree interne colpite dal sisma. Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ha definito il Ginesio Fest un esempio virtuoso di integrazione tra spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio e sviluppo dei territori. Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Silvia Luconi, che ha evidenziato come il festival rappresenti uno strumento di crescita culturale e promozione delle Marche. Il sindaco Giuliano Ciabocco ha invece ricordato il percorso iniziato dopo il sisma del 2016, sottolineando come il festival sia diventato uno degli elementi identitari di San Ginesio e parte integrante del cosiddetto "piano della bellezza", capace di accompagnare la ricostruzione attraverso la cultura. Alessio Boni, presidente della giuria, ha ricordato la figura di Remo Girone definendolo «un maestro capace di scomparire dietro il personaggio, facendo emergere soltanto la verità della scena». Boni ha spiegato di aver accettato con convinzione questo incarico perché il Ginesio Fest rappresenta «un progetto autentico, costruito con qualità, ricerca e onestà», sottolineando inoltre come il teatro sia oggi uno dei pochi luoghi in cui la finzione riesce ancora a raccontare una profonda verità umana.a le novità illustrate durante la conferenza anche il progetto TETA – Teatro e Tavola, sostenuto con 3,5 milioni di euro attraverso il programma Next Appennino. L'iniziativa, che sarà completata entro il 2028, unirà teatro ed eccellenze enogastronomiche in un nuovo spazio dedicato sia alla valorizzazione del territorio sia all'accoglienza di artisti e compagnie teatrali. La fondatrice Isabella Parrucci ha inoltre ricordato come il Ginesio Fest sia stato riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i progetti triennali del Fondo nazionale, ottenendo il punteggio più alto nella propria categoria. Dal 25 al 30 agosto, il pubblico potrà assistere a un programma che alterna prime nazionali, anteprime, spettacoli, laboratori e residenze artistiche. Tra i protagonisti figurano Antonio Latella, Babilonia Teatri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Giulia Scotti, Marco Coscucci, Gruppo Uror, Francesco Marilungo, Riccardo Micheletti, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e lo stesso Leonardo Lidi, che firmerà la regia della prima nazionale de "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams. Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate marchigiana, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e sostegno alle nuove generazioni, trasformando ancora una volta San Ginesio nel cuore pulsante del teatro contemporaneo.    

Eventi

Porto Potenza, tornano i Fuochi di Sant'Anna: c'è la nuova data per lo spettacolo sul mare

Porto Potenza, tornano i Fuochi di Sant'Anna: c'è la nuova data per lo spettacolo sul mare

06/08/2026 10:50

Dopo il rinvio dello scorso 26 luglio a causa del maltempo, domenica 9 agosto tornano a illuminare il mare di Porto Potenza Picena gli attesi Fuochi di Sant'Anna, uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate cittadina. Lo spettacolo pirotecnico prenderà il via alle 23:00 e segna il ritorno di una tradizione particolarmente amata dalla comunità, riproposta grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Associazione Sant'Anna, attività commerciali del territorio e chalet della costa, che hanno unito le forze per riportare in programma l'evento. Sul fronte della sicurezza, nelle scorse settimane il sindaco Noemi Tartabini ha partecipato ai tavoli tecnici con Questura, Prefettura, Forze dell'Ordine provinciali e Polizia Municipale per definire il piano organizzativo della serata. Non sono previste deviazioni obbligatorie lungo la Strada Statale 16. La circolazione sarà sospesa soltanto per i circa 30 minuti necessari allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico. Per consentire l'attraversamento in sicurezza della carreggiata saranno predisposti e presidiati 11 attraversamenti pedonali. Saranno inoltre sorvegliati i sottopassi di accesso alla spiaggia di Villa Serra, L'Ancora e Solero, mentre dalle 22:30 alle 00:30 resteranno chiusi i quattro ponticelli di attraversamento dei canali di scolo presenti sul lungomare. "Ci sono tradizioni che non sono semplici eventi, ma momenti capaci di unire - dichiara il sindaco Noemi Tartabini -. Buona chiusura della Festa di Sant'Anna a tutta la comunità e a quanti sceglieranno di vivere con noi questo momento di condivisione".

Macsi Festival, gran finale a Montecassiano: sabato arriva Chiara Galiazzo

Macsi Festival, gran finale a Montecassiano: sabato arriva Chiara Galiazzo

05/08/2026 17:58

Il MACSI Festival 2026 si prepara al gran finale. Dopo settimane di appuntamenti tra cultura, spettacolo e divulgazione, la rassegna di Montecassiano chiuderà la sua edizione con un’ospite d’eccezione: Chiara Galiazzo. La cantante sarà protagonista dell’ultimo appuntamento in programma sabato 8 agosto alle 21.30, nella suggestiva cornice del Cortile delle Clarisse. Sul palco porterà il suo “Odio l’estate Duo Acustico Summer Tour”, uno spettacolo in cui i brani più conosciuti del suo repertorio saranno reinterpretati in una veste più intima ed elegante, accompagnando il pubblico in un viaggio tra musica ed emozioni. Un finale che arriva al termine di un’edizione particolarmente partecipata del festival, capace di richiamare pubblico e attenzione grazie a un programma che ha saputo alternare intrattenimento, riflessione e approfondimento. Tra gli appuntamenti più apprezzati quelli con Giobbe Covatta e Lucrezia Ercoli, che hanno animato il centro storico di Montecassiano trasformandolo in un luogo di incontro e confronto. Promosso dal Comune di Montecassiano in collaborazione con la Pro Loco di Montecassiano, il MACSI Festival ha confermato anche quest’anno la propria vocazione multidisciplinare, spaziando tra arte, cultura, musica, scienza e innovazione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio del borgo e offrire momenti di condivisione a residenti e visitatori. L’ingresso al concerto di Chiara Galiazzo sarà gratuito. L’appuntamento chiuderà un’edizione che ha consolidato il ruolo del MACSI Festival tra gli eventi culturali più attesi dell’estate montecassianese.

Curiosità

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

30/07/2026 13:32

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

28/07/2026 09:34

Un ritorno carico di emozione, memoria e significato. A oltre cinquant'anni dall'acquisto del Castello di Pitino, il dottor Pacifico Fattobene, storico, scrittore e tra i più autorevoli custodi della memoria settempedana, è tornato a visitare l'antico fortilizio dopo il completamento dei lavori di restauro che lo hanno restituito al suo antico splendore. Classe 1938, Fattobene è considerato da tutti l'ultimo residente del maniero. Nel marzo del 1970 fu proprio lui a sottoscrivere l'atto di compravendita del castello, un momento destinato a entrare nella storia locale. Nella giornata di ieri, dopo il lungo intervento di recupero promosso dall'Amministrazione comunale, ha potuto rivedere quei luoghi ai quali ha dedicato una parte importante della propria vita. Ad accompagnarlo nella visita sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nipote Nunzio, il coordinatore della Casa di riposo "Lazzarelli", Mauro Marcantonelli, dove Fattobene risiede attualmente, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. Per lo storico settempedano è stata una visita dal forte valore simbolico. Camminare nuovamente tra le mura del castello restaurato ha rappresentato non solo un momento personale di intensa commozione, ma anche un tributo alla storia e all'identità della città. Studioso instancabile e autore di numerose pubblicazioni dedicate al territorio, Fattobene ha dedicato l'intera esistenza alla ricerca d'archivio e alla valorizzazione della memoria locale. Dai suoi studi sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle ricerche sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, il suo lavoro ha contribuito a preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale della comunità settempedana. La sua figura è legata anche a numerose curiosità biografiche. Negli anni della formazione frequentò il seminario insieme al futuro cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi. È inoltre cugino di primo grado del cantautore Renato Zero, che in passato avrebbe manifestato il desiderio di contribuire personalmente al recupero del Castello di Pitino. La visita è arrivata poche settimane dopo la riapertura ufficiale del complesso monumentale, inaugurato il 4 luglio scorso alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. Il progetto di recupero, che ha interessato il castello, la chiesa di Santa Maria della Pietà e quella di Sant'Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento superiore a 1,7 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale Complementare al Pnrr. «È stato un momento di straordinaria intensità emotiva e umana poter accompagnare il dottor Pacifico Fattobene tra le mura rinate del Castello di Pitino – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. A lui dobbiamo una gratitudine profonda per la passione e la dedizione con cui, in tutti questi anni, ha custodito la memoria di questo luogo simbolo della nostra città. Vedere la sua emozione davanti al castello restituito alla comunità è stata la testimonianza più autentica del valore di questo intervento. La sua presenza rappresenta il ponte ideale tra la storia che abbiamo ereditato e il futuro che vogliamo costruire per questo straordinario patrimonio».

Varie

Pieve Torina, via libera al consolidamento della strada per Gallano Alta: investimento da 350mila euro

Pieve Torina, via libera al consolidamento della strada per Gallano Alta: investimento da 350mila euro

06/08/2026 12:30

Un passo avanti importante verso il recupero della viabilità di Gallano Alta, frazione del Comune di Pieve Torina duramente colpita dal sisma del 2016/2017. La Conferenza Regionale ha infatti approvato il progetto per l'intervento di consolidamento della strada comunale di accesso al borgo storico, unico collegamento viario per residenti e visitatori. L'opera prevede un investimento complessivo di 350mila euro, finanziato attraverso l'Ordinanza commissariale 137 del 2023 nell'ambito del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana. Il via libera consente ora di procedere verso la fase esecutiva dell'intervento, che punta a mettere in sicurezza il versante e a restituire piena funzionalità a una strada fondamentale per la vita della frazione. "Con l'approvazione della Conferenza Regionale il procedimento compie un passo decisivo verso la fase esecutiva dell'intervento, che consentirà di mettere in sicurezza il versante e restituire alla comunità una viabilità essenziale per la vita della frazione", afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. "Il percorso di ricostruzione ha l'obiettivo di non lasciare indietro nessun territorio, continuiamo a lavorare consapevoli che la direzione è quella giusta". La strada di accesso a Gallano Alta aveva subito pesanti danni a causa degli eventi sismici, con il crollo di una porzione del muro di sostegno e della carreggiata, provocando una voragine e rendendo necessario limitare l'utilizzo della viabilità. Il progetto prevede una serie di interventi strutturali: saranno installate berlinesi in micropali sia a monte sia a valle del muro esistente, verrà ricostruito il muro di sostegno in pietra nel rispetto delle caratteristiche originarie, sarà ripristinata la sede stradale con il relativo parapetto murario e saranno realizzate opere per migliorare il drenaggio e la gestione delle acque meteoriche. "È un intervento atteso e necessario per restituire futuro al borgo di Gallano Alta, un nucleo urbano inserito in un contesto di straordinaria bellezza paesaggistica", sottolinea il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. "Garantire la possibilità di accesso al borgo è il primo passo per un recupero pieno delle strutture abitative e per far sì che anche qui si ricreino le condizioni per vivere dignitosamente".    

Porto Recanati, sversamento da un feretro nel cimitero. Michelini: "Garantite tutte le verifiche previste"

Porto Recanati, sversamento da un feretro nel cimitero. Michelini: "Garantite tutte le verifiche previste"

06/08/2026 12:00

Uno sversamento proveniente da un feretro all'interno di un loculo del cimitero comunale ha fatto scattare un intervento urgente del Comune di Porto Recanati, che ha disposto le operazioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza igienico-sanitaria. L'amministrazione, dopo aver ricevuto la segnalazione, si è attivata per individuare una soluzione tecnica e ha successivamente emanato un'ordinanza contingibile e urgente per procedere agli interventi previsti. "Fin dalla prima segnalazione ci siamo attivati per affrontare la problematica e individuare la soluzione più adeguata, con l'obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica e rispettare tutte le procedure previste dalla legge", spiega il sindaco Andrea Michelini. Il Comune riferisce di essere stato informato dello sversamento dall'impresa funebre incaricata dalla concessionaria del loculo. Gli uffici hanno quindi avviato immediatamente le verifiche, concentrandosi sulla necessità di reperire un cassone di zinco idoneo a contenere il feretro danneggiato, realizzato fuori misura, che l'impresa incaricata non era ancora riuscita a individuare. L'amministrazione ha quindi coinvolto la ditta appaltatrice del servizio cimiteriale, valutando diverse soluzioni operative. Alla concessionaria è stato inoltre comunicato che, secondo quanto previsto dal contratto di concessione, le spese per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico del concessionario, fatta salva la possibilità di rivalersi successivamente nei confronti di eventuali responsabili. "Nonostante questo, il Comune ha comunque manifestato la propria disponibilità a organizzare direttamente l'intervento attraverso la ditta incaricata, stimando una spesa di circa 580 euro Iva compresa, e offrendo la possibilità di assistere alle operazioni tramite un tecnico di fiducia", aggiunge Michelini. L'apertura del loculo e le operazioni di sanificazione, accompagnate da un apposito verbale, avrebbero consentito di verificare le cause dello sversamento e accertare eventuali responsabilità. In caso di responsabilità riconducibile all'Ente, la somma anticipata sarebbe stata rimborsata. Il Comune precisa inoltre che il costo della concessione del loculo, pari nel caso specifico a 2mila euro, è determinato dalla posizione dello stesso all'interno del cimitero e non dalle sue dimensioni. Gli eventuali costi aggiuntivi legati al feretro fuori misura riguardano invece il rapporto tra famiglia e impresa funebre. Considerata l'urgenza della situazione, l'amministrazione ha richiesto anche il parere tecnico-sanitario dell'Ast di Macerata, che ha indicato tre possibili soluzioni: inumazione, cremazione oppure una nuova tumulazione del feretro previo ripristino dell'impermeabilità. Il Comune procederà ora con gli interventi previsti dall'ordinanza. "Comprendiamo pienamente il dolore della famiglia, che si è trovata a rivivere un momento particolarmente delicato legato alla perdita di una persona cara. Riteniamo però di aver garantito tutte le possibilità di partecipazione, verifica e tutela previste, agendo sempre nell'interesse della collettività", conclude il sindaco Michelini.

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