Civitanova, rubato l’altare di una chiesa: ritrovato dopo mesi, denunciato un 42enne
Cronaca
31/08/2026 11:00

Civitanova, rubato l’altare di una chiesa: ritrovato dopo mesi, denunciato un 42enne

Era stato rubato da una piccola chiesa situata all’interno di un terreno agricolo a Civitanova Marche. A distanza di tempo, l’altare liturgico è stato ritrovato dai Carabinieri e restituito al legittimo proprietario. Al termine di un’articolata attività investigativa, i militari della Stazione dei Carabinieri di Civitanova Marche Alta hanno deferito in stato di libertà un uomo di 42 anni, residente in città e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di ricettazione. L’indagine era partita dalla denuncia presentata dal proprietario del terreno, dopo il furto dell’altare avvenuto nel mese di giugno scorso all’interno della piccola chiesa. I Carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti che hanno consentito di ricostruire la vicenda e di risalire, secondo l’ipotesi investigativa, a chi avrebbe ricevuto o detenuto il manufatto. Gli approfondimenti hanno inoltre permesso di localizzare l’altare in provincia di Fermo. A quel punto è scattata una perquisizione delegata all’interno di una ditta di spedizioni del Fermano. L’operazione ha consentito ai militari di individuare e sequestrare il manufatto, che è stato successivamente riconosciuto e restituito al legittimo proprietario. Dell’attività investigativa sono state informate le autorità giudiziarie di Macerata e Fermo. La Stazione dei Carabinieri di Civitanova Marche Alta prosegue ora gli accertamenti nell’ambito del procedimento penale.  

Civitanova, rubato l’altare di una chiesa: ritrovato dopo mesi, denunciato un 42enne

Civitanova, rubato l’altare di una chiesa: ritrovato dopo mesi, denunciato un 42enne
31/08/2026 11:00

Era stato rubato da una piccola chiesa situata all’interno di un terreno agricolo a Civitanova Marche. A distanza di tempo, l’altare liturgico è stato ritrovato dai Carabinieri e restituito al legittimo proprietario. Al termine di un’articolata attività investigativa, i militari della Stazione dei Carabinieri di Civitanova Marche Alta hanno deferito in stato di libertà un uomo di 42 anni, residente in città e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di ricettazione. L’indagine era partita dalla denuncia presentata dal proprietario del terreno, dopo il furto dell’altare avvenuto nel mese di giugno scorso all’interno della piccola chiesa. I Carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti che hanno consentito di ricostruire la vicenda e di risalire, secondo l’ipotesi investigativa, a chi avrebbe ricevuto o detenuto il manufatto. Gli approfondimenti hanno inoltre permesso di localizzare l’altare in provincia di Fermo. A quel punto è scattata una perquisizione delegata all’interno di una ditta di spedizioni del Fermano. L’operazione ha consentito ai militari di individuare e sequestrare il manufatto, che è stato successivamente riconosciuto e restituito al legittimo proprietario. Dell’attività investigativa sono state informate le autorità giudiziarie di Macerata e Fermo. La Stazione dei Carabinieri di Civitanova Marche Alta prosegue ora gli accertamenti nell’ambito del procedimento penale.  

Cronaca

Monte San Giusto, incendio in un garage a Villa San Filippo: palazzina evacuata

Monte San Giusto, incendio in un garage a Villa San Filippo: palazzina evacuata

31/08/2026 19:30

Un incendio è divampato, nel pomeriggio di oggi, all'interno di un garage posto al piano terra di una palazzina di tre piani a Villa San Filippo, nel territorio comunale di Monte San Giusto. L'allarme è scattato intorno alle 17:40.  Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Macerata e Civitanova Marche, che hanno raggiunto l'edificio e avviato le operazioni di spegnimento. In via precauzionale, gli occupanti della palazzina sono stati temporaneamente fatti uscire dall'edificio, così da consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza. L'incendio è stato estinto, e successivamente si è provveduto alla ventilazione dei locali attraverso apposita attrezzatura, favorendo l'evacuazione dei fumi accumulatisi all'interno. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta coinvolta. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti di competenza. Le operazioni di messa in sicurezza dell'area e le verifiche dei locali sono tuttora in corso.

Addio a Luigi Giuli, ex sindaco di Mogliano e storico professore

Addio a Luigi Giuli, ex sindaco di Mogliano e storico professore

31/08/2026 16:20

MOGLIANO — Mogliano piange la scomparsa di Luigi Giuli, figura conosciuta e stimata in paese, che nel corso della sua vita ha ricoperto il ruolo di sindaco e quello di insegnante. Giuli aveva 85 anni e fu alla guida del Comune di Mogliano dal 1970 al 1975, anni nei quali si dedicò all’amministrazione della comunità e al servizio del territorio. Accanto all’impegno politico e amministrativo, ha avuto una lunga esperienza nel mondo della scuola. È stato infatti professore di Estimo all’Istituto per Geometri di Macerata, oggi Istituto tecnico tecnologico statale “Bramante”, dove ha accompagnato generazioni di studenti nel loro percorso di formazione. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio a Mogliano, dove era conosciuto anche per il suo impegno nella vita della comunità. Luigi Giuli lascia la moglie Anna, i figli Giovanna e Gabriele, la sorella Maria Palmira, oltre ai nipoti e pronipoti. I funerali saranno celebrati martedì 1° settembre alle 15.30, nell’Arciperetura di Santa Maria a Mogliano.  

Attualità

È il giorno clou di San Giuliano, più stand in centro: "Macerata deve riscoprire la fiera di una volta"

È il giorno clou di San Giuliano, più stand in centro: "Macerata deve riscoprire la fiera di una volta"

31/08/2026 16:00

Grande movimento per la tradizionale festa di San Giuliano che ogni anno anima la città di Macerata. Da domenica 30 agosto fino alla tarda serata di lunedì 31 agosto, il centro è pronto ad accogliere cittadini, e non solo, in un evento all’insegna del divertimento, della tradizione e delle specialità locali. Quella di quest’anno è un’edizione caratterizzata dalle novità e dal ritorno delle bancarelle anche in corso Cavour, che da alcuni anni a questa parte non aveva più ospitato la fiera per motivi legati ai lavori in corso in via dei Velini. Insieme al grande ritorno, anche l’implemento di alcuni nuovi stand tra le vie del centro, che ne hanno ampliato anche il percorso fino ad aree che prima d’ora non erano state coinvolte. Lungo via Garibaldi, via Tommaso Lauri e corso Matteotti si sono disposti i mercati del vintage de “Il Barattolo”, tradizionale mercatino che da 31 anni propone vintage, second-hand, oggetti fatti a mano e artigianato. “Abbiamo voluto coinvolgere 'Il Barattolo' perché riteniamo che possa rappresentare un valore aggiunto per la Fiera di San Giuliano e contribuire ad ampliare e diversificare l’offerta rivolta a cittadini e visitatori – sottolinea l’assessore al Commercio e al Centro Città Giuseppe Romano – La festa patronale è un momento particolarmente importante per la città e abbiamo lavorato affinché il programma e le iniziative collaterali potessero offrire occasioni diverse per vivere il centro storico. La presenza de “Il Barattolo”, con la sua proposta originale e ormai consolidata, si inserisce proprio in questa direzione e rappresenta anche un’opportunità per valorizzare ulteriormente gli spazi del centro e favorire la presenza di visitatori durante le giornate della Fiera”. Tra le novità anche gli stand dedicati alle produzioni locali e ai prodotti tipici, curati dalla Coldiretti e CNA. “L’ampliamento sperimentale della Fiera di San Giuliano – aggiunge Romano – nasce dalla volontà di sostenere la rivitalizzazione del centro storico e di recuperare, per quanto possibile, lo spirito della fiera di una volta, quando nei due giorni della festa il centro era animato da numerose bancarelle che richiamavano cittadini e visitatori. Negli ultimi anni alcune di queste presenze sono venute meno e con esse si è ridotta la capacità della fiera di animare alcune zone della città. Estendere il percorso a corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto, con i mercatini di prodotti tipici e locali, significa creare un collegamento più ampio con piazza della Libertà e con il cuore dei festeggiamenti, offrendo nuove occasioni di frequentazione e valorizzando le produzioni e le attività del territorio”. “L’obbiettivo era quello di riuscire a comunicare la nostra presenza sul territorio e ci siamo riusciti – affermano i venditori degli stand della Coldiretti – Le persone hanno apprezzato questa nuova fila di stand in corso della Repubblica e il contatto diretto con i produttori. C’è stata una buonissima visibilità e siamo contenti che l’iniziativa sia stata accolta bene”. Rispetto allo scorso anno, quando la festa è caduta di sabato e di domenica, le giornate di quest'anno hanno danneggiato leggermente i commercianti: se nella giornata di domenica hanno giovato del riposo dal lavoro dei cittadini, nella mattinata di lunedì si sono dovuti scontrare con un minore afflusso di gente, ma con la convinzione che la situazione si rianimi nel pomeriggio, quando la celebrazione entrerà nel vivo dei festeggiamenti. “Molti vengono a trovarci anche da fuori Macerata perché sanno che ci trovano qua durante la festa di San Giuliano e noi siamo contenti di accoglierli” raccontano gli esercenti dei prodotti alimentari e dell’artigianato locale. Presente come ogni anno poi, il tradizionale fischietto di San Giuliano che da trentacinque anni viene realizzato dal Centro Italiano Femminile San Giuliano di Macerata e che quest’anno omaggia gli antichi mestieri con la figura del ciabattino. "Siamo qui oggi come tutti gli anni per vendere il nostro fischietto di San Giuliano, tanto amato dalla città” spiega Paola Cecchi, presidente del CIF San Giuliano di Macerata – “È una tradizione antica che risale a molto tempo fa. Il fischietto è fatto di creta – ci tiene a sottolineare – che anticamente rappresentava gli avanzi delle suppellettili che si facevano nei nostri forni, vale a dire oggetti come piatti e brocche. Questi avanzi venivano riusati per fare i fischietti, giocattoli per tutti i bambini, sia ricchi che poveri".  Dopo la serie di fischietti dedicata alla banda dei carabinieri, da qualche anno a questa parte la volontà è quella di far riscoprire il valore degli antichi mestieri del territorio tramite la caratteristica scultura in creta. 

Morrovalle rafforza la sicurezza: installate altre 19 telecamere, la rete sale a 74 dispositivi

Morrovalle rafforza la sicurezza: installate altre 19 telecamere, la rete sale a 74 dispositivi

31/08/2026 10:46

La sicurezza del territorio passa anche dalla tecnologia. A Morrovalle è stata completata l’installazione di altre 19 telecamere, un intervento che porta complessivamente a 74 gli occhi elettronici presenti sul territorio comunale: 61 dispositivi panoramici e 13 sistemi dedicati alla lettura delle targhe. Il nuovo potenziamento comprende 15 telecamere panoramiche e quattro lettori Ocr, acronimo di Optical Character Recognition, in grado di leggere automaticamente le targhe dei veicoli in transito. Un sistema pensato per rafforzare sia il controllo del territorio sia il supporto alle attività delle forze dell’ordine. Le telecamere panoramiche garantiscono invece un monitoraggio costante delle principali aree pubbliche e dei luoghi maggiormente frequentati, tra cui piazze, parchi, scuole e stazioni, con l’obiettivo di prevenire e contrastare fenomeni come vandalismo e microcriminalità. “La tutela della comunità è una priorità assoluta per questa Amministrazione”, sottolinea il sindaco Andrea Staffolani. “Non è un intervento isolato, ma un investimento continuo in tecnologia e prevenzione. Ogni nuova telecamera è un passo concreto verso cittadini più protetti e istituzioni sempre presenti al loro fianco”. L’ampliamento della rete è stato realizzato sulla base di una precisa analisi delle esigenze del territorio. Tra le zone interessate c’è anche il cimitero comunale, considerato un luogo particolarmente sensibile dopo alcuni episodi di furto verificatisi in passato. “L’ampliamento risponde a una mappatura precisa delle esigenze del territorio”, spiega l’assessore alla Sicurezza Mauro Baldassarri. “Tra le zone attenzionate c’è anche il cimitero, luogo di memoria caro alla cittadinanza e colpito in passato da episodi di furto. Rafforzare la protezione nei punti più sensibili era un obiettivo prioritario”. Il sistema di videosorveglianza rappresenta inoltre uno strumento di supporto all’attività quotidiana della Polizia locale. La maggiore estensione della rete consente infatti di disporre di un quadro più ampio del territorio e di fornire elementi utili alle attività di controllo e alle eventuali indagini. “I nuovi strumenti sono un aiuto strategico al lavoro quotidiano degli agenti”, evidenzia la comandante della Polizia locale Cinzia Latini. “Un sistema più esteso ed efficiente agevola le indagini e il controllo del territorio, permettendoci di intervenire con maggiore tempestività”. L’Amministrazione comunale, però, non considera concluso il percorso. Lo sguardo è già rivolto ai prossimi interventi: il Comune di Morrovalle ha infatti candidato un nuovo piano di potenziamento al bando regionale “Marche Sicure”, che mette a disposizione complessivamente 1,2 milioni di euro destinati alla videosorveglianza e alle sale di monitoraggio degli enti locali.  

Politica

Futuro Nazionale apre una sede a Tolentino: “Una casa aperta alla città”

Futuro Nazionale apre una sede a Tolentino: “Una casa aperta alla città”

31/08/2026 13:28

Futuro Nazionale rafforza la propria presenza nelle Marche e apre una nuova sede a Tolentino, in via Pace. Un nuovo punto di riferimento per il movimento, nato dall'impegno di Antonio Trombetta, consigliere comunale di Tolentino e referente del Comitato 773, e presentato alla presenza di militanti e sostenitori. All'appuntamento hanno partecipato il responsabile regionale Fabrizio Ciarapica, il responsabile provinciale di Macerata Pierpaolo Turchi, il consigliere comunale di Macerata Andrea Blarasin e i referenti dei comitati Antonella Parrucci per Tolentino, Carlo Broglia per Porto San Giorgio e Salvatore Pensato per Recanati. L'apertura della sede viene presentata dal movimento come un ulteriore passo nel percorso di radicamento sul territorio marchigiano. Un luogo che, nelle intenzioni dei promotori, non dovrà limitarsi alle attività politiche, ma diventare uno spazio di confronto con la cittadinanza. “Via Pace non sarà soltanto una sede di partito, ma una casa aperta alla città - ha detto il responsabile regionale Fabrizio Ciarapica -. Vogliamo riportare la politica tra le persone, nei quartieri e nelle comunità, con serietà, coraggio e capacità di ascolto. Il nostro obiettivo è costruire una presenza politica autorevole, ma soprattutto concreta, capace di confrontarsi ogni giorno con i problemi reali dei cittadini. Ringrazio Trombetta e tutti presenti per la passione e l’entusiasmo che stanno mettendo a servizio del territorio”. Nel corso dell'incontro è stato sottolineato anche il percorso di crescita del movimento nella provincia di Macerata, con la nascita e il rafforzamento di nuovi comitati. “C’è un entusiasmo crescente in tutta la provincia e la nascita di nuovi comitati ne è la dimostrazione - ha spiegato il responsabile provinciale Pierpaolo Turchi -. Stiamo costruendo una rete che vuole essere protagonista della vita politica del territorio. Da Macerata parte un messaggio chiaro: Futuro Nazionale c’è, si struttura e vuole mettere radici per dare una rappresentanza concreta ai cittadini”. A chiudere l'incontro è stato Antonio Trombetta, che ha illustrato le motivazioni alla base dell'apertura della nuova sede di Tolentino. “Questa sede nasce con un obiettivo preciso: dare ai cittadini di Tolentino un luogo in cui poter essere ascoltati e partecipare. Vogliamo costruire un rapporto stabile con la città, fatto di confronto, idee e impegno. Tolentino ha bisogno di una politica presente, competente e capace di guardare al futuro. È su questo che intendiamo lavorare”.  

Elezioni Civitanova, Noi Moderati rompe gli indugi: “Al lavoro su nomi e programma. Basta operazioni di palazzo”

Elezioni Civitanova, Noi Moderati rompe gli indugi: “Al lavoro su nomi e programma. Basta operazioni di palazzo”

31/08/2026 09:47

Un progetto politico e amministrativo costruito con metodo, una squadra composta da persone competenti e rappresentative del territorio e un confronto aperto con le altre forze della coalizione. È questa la linea tracciata da Noi Moderati in vista delle prossime sfide politiche e amministrative a Civitanova Marche. A fare il punto è il coordinatore regionale delle Marche, Tablino Campanelli, che annuncia un lavoro già avviato per costruire una proposta capace di coinvolgere le migliori energie della città. “Stiamo già lavorando con grande attenzione alla costruzione di un progetto politico e amministrativo serio, credibile e capace di coinvolgere le migliori energie del territorio”, sottolinea Campanelli. L'obiettivo, spiega, è affiancare a Noi Moderati una lista formata da “persone competenti, rappresentative e profondamente legate alla realtà locale”. Il coordinatore regionale conferma inoltre che sarebbero già stati individuati alcuni profili considerati autorevoli, compresi nomi che potrebbero mettere a disposizione esperienza e competenze per incarichi di particolare responsabilità, fino alla candidatura a sindaco. La direzione indicata è quella di costruire una proposta alternativa e competitiva, prendendo spunto anche da esperienze amministrative considerate positive. Tra queste, Campanelli cita in particolare il modello di San Benedetto del Tronto, dove, a suo giudizio, il lavoro di squadra, il radicamento territoriale, il dialogo con i cittadini e il coinvolgimento di persone qualificate hanno prodotto un risultato politico significativo. “Noi Moderati vuole essere una forza sempre più presente, concreta e determinante”, ribadisce Campanelli, indicando nel mondo moderato e civico il naturale spazio politico nel quale costruire una proposta capace di contribuire a una coalizione “forte, coesa e vincente”. Il prossimo passaggio sarà il confronto con i coordinamenti provinciali e regionali degli altri partiti della coalizione. Un tavolo che, secondo quanto annunciato, sarà avviato nel corso della prossima settimana con l'obiettivo di condividere un percorso sulle future scelte politiche e amministrative. Sul ruolo di Civitanova interviene anche la coordinatrice provinciale di Macerata, Maika Gabellieri, che rivendica per la città un'attenzione particolare. “Civitanova non è un comune qualunque. È una delle città più importanti delle Marche, con un potenziale enorme che troppo spesso resta inespresso”, afferma Gabellieri. Proprio per questo, aggiunge, la città avrebbe bisogno di una classe dirigente “all’altezza delle sue ambizioni: servono persone preparate, competenze reali, una classe dirigente all’altezza delle sue ambizioni. Non ci si improvvisa alla guida di una città così". "Per liberare davvero il potenziale di Civitanova serve un cambio di passo nel metodo. Servono logiche nuove e sane, trasparenti, che abbiano come unico scopo il bene della città e non la conservazione di equilibri e posizioni. È esattamente la stagione che Noi Moderati vuole aprire: superare la politica delle stanze chiuse e degli accordi precotti, e restituire le scelte ai cittadini e a chi ha le competenze per servirli". "In questo quadro stupisce, e non poco, il tentativo di confusione che in questi giorni provano ad alimentare alcuni navigati della politica civitanovese. Chi assegna caselle, distribuisce ruoli e arruola a mezzo stampa forze politiche che a lui non rispondono, non sta costruendo il futuro della città: sta provando a trattenere il passato, aggrappandosi con le unghie a vecchie logiche che i cittadini hanno imparato a riconoscere". "Sia chiaro un punto: le alleanze e le scelte di Noi Moderati sul territorio le definisce Noi Moderati, nei propri organi e attraverso il proprio coordinamento provinciale. Non le annuncia chi vorrebbe soltanto usarne il nome". "Noi Moderati c’è, con serietà e spirito costruttivo. Siamo pronti a sederci al tavolo della coalizione, come indicato dal nostro Coordinatore Regionale, da protagonisti e non da comparse, portando persone, idee e competenze. Perché Civitanova non ha bisogno dell’ennesima operazione di palazzo: ha bisogno di una guida preparata".

Sanità

Salesi, ratti sui cornicioni: "Ospedale sottoposto a un programma di prevenzione degli infestanti"

Salesi, ratti sui cornicioni: "Ospedale sottoposto a un programma di prevenzione degli infestanti"

29/08/2026 16:30

"L’attuale Salesi è un edificio datato, con limiti strutturali conosciuti, ma non è lasciato in attesa del trasferimento. In piena collaborazione con la Regione Marche, l’Azienda realizza interventi continui di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantirne sicurezza, funzionalità e dignità fino al nuovo Salesi".  Così l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Aou) risponde dopo le segnalazioni effettuate da parte di alcuni pazienti relative alla presenza di animali, nello specifico ratti, sulle strutture esterne dello stabile.  "L’ Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche prende con la massima attenzione le recenti segnalazioni riguardanti la presenza di animali in prossimità delle parti esterne e perimetrali del presidio Salesi. Le immagini diffuse non vengono minimizzate: ogni segnalazione è sottoposta a verifica e determina, quando necessario, l’immediato rafforzamento delle misure già attive anche di concerto con il Comune" prosegue l'Aou.  L' Azienda sottolinea anche come la struttura sanitaria preveda la presenza di un "programma continuativo, strutturato e tracciato di prevenzione e controllo degli infestanti, affidato a imprese altamente specializzate". Il sistema in questione, sulla base degli esiti dei controlli, delle segnalazioni e della stagionalità viene costantemente aggiornato per riuscire a prevenire possibili intrusioni e per l'intercettazione immediata delle criticità, favorendo l'intervento mirato. Nonstante ciò, l'Aou riconosce che agire unicamente sul perimetro ospedaliero non è sufficiente, sopratutto in un "contesto urbano densamente abitato" e per questo rinnova il suo impegno nell'intensificare ancora di più il coordinamento con il Comune di Ancona nell'area limitrofa al Salesi "per il controllo delle aree circostanti e per una verifica integrata della gestione dei rifiuti, pulizia degli spazi esterni, punti di conferimento e contenitori, modalità e frequenza della raccolta, presenza di residui alimentari e possibili percorsi di accesso degli animali. L’obiettivo è agire sull’intera zona e non soltanto sul singolo episodio". L' Azienda ricorda che in occasione del sopralliogo operativo avvenuto a Ferragosto, a cui hanno partecipato anche gli assessori regionali Paolo Calcinaro e Giacomo Bugaro si è ampiamente discusso degli interventi necessari alla climatizzazione, riguardanti in particolare "manutenzione straordinaria, potenziamento e progressivo ammodernamento degli impianti, con priorità alla continuità di funzionamento nei periodi di maggiore calore". In programma, inoltre, la messa a punto di nuove sale parto, progetto già pronto che consentirà la riqualifica di "spazi, impianti, comfort e sicurezza del percorso nascita". "È essenziale distinguere le criticità fisiche di una struttura che richiede manutenzione continua dalla qualità dell’assistenza che vi viene erogata. Il Salesi è un punto di riferimento regionale e nazionale per l’area materno-infantile e per numerosi percorsi ad alta complessità. La sua forza risiede in professionalità eccellenti, nell’integrazione tra assistenza, università e ricerca, nel lavoro multidisciplinare e nella capacità di accompagnare ogni giorno bambini, donne e famiglie con competenza, sicurezza e umanità" - ci tiene, infine, a precisare l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.    

Aria di mare e iodio: il mito da sfatare per la salute della tiroide

Aria di mare e iodio: il mito da sfatare per la salute della tiroide

29/08/2026 15:28

Con l'estate che volge al termine, le giornate trascorse in spiaggia per molti sono ancora un ricordo vivido. Passeggiando sul bagnasciuga, quante volte ci siamo sentiti ripetere, magari fin da bambini, di “respirare a pieni polmoni l'aria di mare perché è ricca di iodio e fa bene alla tiroide”? È un consiglio tramandato di generazione in generazione, rassicurante e suggestivo. Eppure, dal punto di vista scientifico e fisiologico, la realtà dei fatti è molto diversa. Sfatare questo mito non significa togliere poesia alle passeggiate costiere, ma restituire allo iodio la sua reale e vitale importanza nutrizionale. L'evidenza clinica ci dice, infatti, che la quantità di iodio che il nostro corpo è in grado di assorbire attraverso le vie respiratorie o la pelle è fisiologicamente trascurabile. Per assimilare la dose quotidiana raccomandata respirando la brezza marina, dovremmo trascorrere mesi interi, ininterrottamente, sugli scogli. Lo iodio, per poter svolgere il suo complesso lavoro nel nostro organismo, deve essere necessariamente ingerito. Ma per quale motivo questo micronutriente è così cruciale? Alla base del collo si trova una ghiandola a forma di farfalla, la tiroide, che funge da vera e propria “centralina” di comando per il nostro metabolismo. Per sintetizzare i suoi ormoni, la tiroxina e la triiodotironina, la tiroide ha un bisogno assoluto di iodio: è letteralmente il substrato biochimico indispensabile per la loro costruzione. Questi ormoni regolano funzioni vitali, come il ritmo cardiaco, la termoregolazione, lo sviluppo del sistema nervoso e l'efficienza con cui le nostre cellule trasformano i nutrienti in energia. Se non forniamo un sufficiente apporto di iodio attraverso la dieta, la tiroide è costretta a un superlavoro compensatorio. Questo sforzo prolungato può portare a squilibri che si traducono clinicamente in stanchezza cronica, deficit di concentrazione, alterazioni del peso e, nei casi più evidenti, in un ingrossamento anomalo della ghiandola stessa, noto come gozzo tiroideo. Dove possiamo reperire, dunque, questo prezioso elemento? Il mare resta il suo serbatoio naturale d'elezione: pesce, molluschi e crostacei ne sono fonti eccellenti. Tuttavia, poiché gli alimenti di origine agricola ne sono spesso poveri a causa dell'impoverimento dei terreni, le massime autorità sanitarie mondiali e il nostro Ministero della Salute raccomandano una strategia preventiva tanto semplice quanto efficace: l'uso del sale iodato. Attenzione, però, a non fraintendere il messaggio nutrizionale. Non si tratta di consumare più sale (abitudine che metterebbe a serio rischio la salute cardiovascolare e la pressione arteriosa), ma di sostituire il normale sale da cucina con quello arricchito. Lo slogan istituzionale “Poco sale, ma iodato” è la regola d'oro da seguire. Una banale sostituzione nella nostra dispensa basta a coprire i fabbisogni giornalieri di tutta la famiglia in totale sicurezza. Mentre salutiamo l'estate e ci prepariamo a riprendere i ritmi autunnali, ricordiamoci che la prevenzione non si nutre di credenze popolari, ma di evidenze scientifiche. Continuare a godersi l'aria di mare fa indubbiamente bene all'umore, ma per proteggere davvero la nostra tiroide, la salute deve inevitabilmente passare per il nostro piatto.

Sport

Matelica, Filippo Pavoni d'oro ai Giochi del Mediterraneo: festa in Comune per il giovane campione

Matelica, Filippo Pavoni d'oro ai Giochi del Mediterraneo: festa in Comune per il giovane campione

31/08/2026 18:40

Dalla piscina di Taranto al Municipio di Matelica, per ricevere il riconoscimento della propria città. È stato ricevuto questa mattina, 31 agosto, dal sindaco Denis Cingolani e dall'assessore allo sport Filippo Maria Conti, il giovane nuotatore matelicese Filippo Pavoni, reduce da un prestigioso successo ai Giochi del Mediterraneo 2026. Pavoni ha conquistato la medaglia d'oro nei 100 metri di nuoto pinnato bipinne, centrando un risultato di grande rilievo nella competizione disputata lo scorso fine settimana a Taranto. Un traguardo che ha portato l'amministrazione comunale a incontrare personalmente l'atleta per congratularsi con lui e sottolineare il valore della sua prestazione. "Oggi, insieme al sindaco, abbiamo avuto il piacere di ricevere in Comune Filippo Pavoni, per congratularci con lui e rendergli il giusto riconoscimento per gli importanti risultati ottenuti nello scorso fine settimana a Taranto", ha dichiarato l'assessore allo Sport Filippo Maria Conti. "Un risultato che ci rende orgogliosi e che testimonia ancora una volta il valore, la passione e l'impegno dei nostri giovani", ha aggiunto Conti, evidenziando come il successo sportivo di Pavoni rappresenti anche un motivo di orgoglio per l'intera comunità matelicese. L'assessore ha quindi sottolineato l'importanza di sostenere e valorizzare i giovani che, attraverso il proprio talento e la propria determinazione, riescono a portare il nome della propria città oltre i confini del territorio. "Ho voluto incontrare Filippo per esprimergli personalmente le nostre congratulazioni e sottolineare quanto sia importante valorizzare chi, attraverso il proprio talento e la propria determinazione, porta in alto il nome della nostra comunità", ha concluso Conti, rivolgendosi direttamente al giovane campione: "Complimenti Filippo, avanti così! Siamo orgogliosi di te!".

Derby di Coppa, l'idrante spara sui tifosi dell'Aurora Treia: "All'andata il bagno, al ritorno portate l'accappatoio"

Derby di Coppa, l'idrante spara sui tifosi dell'Aurora Treia: "All'andata il bagno, al ritorno portate l'accappatoio"

31/08/2026 17:30

Il derby tra Chiesanuova e Aurora Treia si è giocato, ma non ha finito di far parlare. Oltre ai novanta minuti, lo stadio don Guido Bibini ha regalato emozioni anche extracampo: le avrebbero evitate però volentieri i tifosi ospiti, "bagnati" un po' troppo generosamente da un idrante che, utilizzato per il terreno di gioco, ha raggiunto con la sua gittata il settore dove erano stanziati. La società ha segnalato il fatto tramite i propri canali comunicativi con queste parole: "Si sa, durante il periodo delle ferie capita spesso di lamentarsi per i prezzi troppo alti. Alberghi, stabilimenti, ristoranti: sembra sempre che tutto costi più del dovuto. Il problema, però, è che a volte si giudica troppo in fretta, senza tenere conto dei servizi inaspettati compresi nell'esperienza. Con i dovuti distinguo possiamo dire che è stato così ieri in occasione del Derby di Coppa Italia tra Chiesanuova e Aurora Treia". "Quando mancavano una manciata di minuti al fischio di inizio, dal campo è infatti partito un idrante, quello utilizzato per l'irrigazione del terreno di gioco, che ha pensato bene di rivolgersi, anche, e direttamente alla tribuna ospiti - si legge ancora nella nota -. E quando diciamo direttamente, intendiamo proprio direttamente. I tifosi dell'Aurora Treia presenti nel settore riservato agli ospiti sono stati letteralmente innaffiati. Tutti. Ma proprio tutti: presidente, sponsor, tifosi. E parecchio. Altro che qualche goccia". "Nel giro di pochi istanti, la tribuna ospiti si è trasformata in una sorta di parco acquatico improvvisato: tifosi zuppi, vestiti e accessori (specie le borse delle signore) fradici - prosegue la società del gruppo Lube -. Nel costo del biglietto era anche compreso il servizio di idratazione. Un servizio, dobbiamo riconoscerlo, decisamente generoso: abbondante, capillare e soprattutto democratico. Nessuno è rimasto escluso. Dal primo all'ultimo tifoso, tutti hanno ricevuto la propria dose d'acqua. Un trattamento all inclusive, insomma. Peccato solo per un piccolo dettaglio: nonostante il caldo afoso, nessuno lo aveva richiesto. Per il resto nulla da dire". "Almeno ora sappiamo che l'esperienza comprende qualcosa in più della semplice partita - si conclude - Noi, da parte nostra, nella sfida di ritorno ci impegneremo affinché i tifosi avversari possano godersi lo spettacolo della gara senza ritrovarsi con i vestiti bagnati. Allo stesso tempo però, forti dell'esperienza appena vissuta, ci sentiamo in dovere di avvisare tutti coloro che nel corso della stagione si recheranno a Chiesanuova da tifosi ospiti: portate con voi sciarpa e bandiera, certo, ma soprattutto non dimenticate l'accappatoio". 

Economia

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

29/08/2026 10:36

La crisi nazionale ed europea del riciclo della plastica comincia a farsi sentire anche nel Maceratese e rischia di avere conseguenze sulla gestione della raccolta differenziata. Il problema nasce dalla crescente difficoltà di trovare sbocchi di mercato per la plastica raccolta e selezionata, condizionata da una domanda debole, dagli elevati costi di lavorazione e dalla concorrenza della plastica vergine, anche di provenienza extraeuropea, spesso disponibile a prezzi più competitivi. Le difficoltà del mercato stanno producendo effetti sull’intera filiera. Corepla, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, ha ridotto la frequenza dei ritiri del materiale già selezionato e pressato. Di conseguenza, le ecoballe restano più a lungo negli impianti, occupando progressivamente gli spazi disponibili per lo stoccaggio. Una situazione che nelle ultime settimane è diventata particolarmente evidente anche nel territorio maceratese, dove il Cosmari ha segnalato il progressivo esaurimento della propria capacità di stoccaggio. Se il sistema non dovesse tornare rapidamente alla normalità, il rischio è che la difficoltà di smaltire il materiale accumulato possa arrivare a ripercuotersi sulla raccolta della plastica nei Comuni. Tra le ipotesi per fronteggiare temporaneamente l’emergenza c’è il trasferimento del materiale in eccesso verso impianti di termovalorizzazione dell’Emilia-Romagna. Una soluzione che consentirebbe di liberare spazio negli impianti, ma che avrebbe inevitabilmente un costo maggiore, legato soprattutto al trasporto e alla gestione fuori regione. Un aggravio che potrebbe finire per incidere sui piani economico-finanziari del servizio rifiuti e, di conseguenza, sulla Tari. È proprio per evitare questo scenario che Cna Macerata chiede di valutare con urgenza la possibilità di consentire al Cosmari, in via temporanea e nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza, di aumentare la quantità di ecoballe stoccabili nei propri spazi. «Dobbiamo impedire che una crisi della filiera nazionale del riciclo si trasformi nell’ennesimo aumento a carico del nostro territorio – afferma il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti –. La Tari rappresenta già una voce molto pesante per le famiglie e ancora di più per tante attività economiche. Se esiste la possibilità di gestire temporaneamente maggiori quantitativi di materiale negli spazi del Cosmari, naturalmente garantendo tutte le condizioni di sicurezza, crediamo sia una strada da percorrere rapidamente». Per Giglietti, infatti, il ricorso a trasferimenti fuori regione dovrebbe essere valutato come extrema ratio: «Non possiamo accettare che per liberare i magazzini si scelga automaticamente la soluzione più costosa e che alla fine il conto venga presentato, come troppo spesso accade, a cittadini e imprese». Secondo Cna Macerata, la vicenda pone anche un problema di credibilità dell’intero sistema della raccolta differenziata. Da anni cittadini, imprese e amministrazioni vengono invitati a migliorare quantità e qualità della differenziazione dei rifiuti, un’attività che richiede organizzazione, investimenti e costi per il servizio. Se, una volta raccolta e selezionata, una parte della plastica viene destinata alla termovalorizzazione perché il mercato del riciclo non riesce ad assorbirla, il rischio è quello di indebolire la fiducia nel sistema. «Alle persone chiediamo ogni giorno attenzione, responsabilità e impegno nel separare correttamente i rifiuti – sottolinea Giglietti –. Se poi quel materiale, dopo essere stato raccolto separatamente e selezionato, deve essere trasportato per centinaia di chilometri e avviato a termovalorizzazione, mandiamo ai cittadini un messaggio difficile da spiegare». La richiesta, quindi, è che l’eventuale ricorso alla termovalorizzazione rimanga una misura eccezionale e temporanea, in attesa di una soluzione strutturale alle difficoltà della filiera. Per Cna, infatti, l’emergenza attuale rende ancora più evidente la necessità di intervenire sulle cause economiche che stanno mettendo sotto pressione il settore del riciclo. Tra le priorità indicate dalla Confederazione ci sono la creazione di un mercato più solido per le materie prime seconde, incentivi al loro utilizzo, sostegno agli investimenti delle piccole imprese nell’economia circolare e una semplificazione delle norme che ancora ostacolano il recupero e il riutilizzo dei materiali. L’obiettivo è rendere più conveniente il ricorso alle materie prime seconde rispetto a quelle vergini, favorendo così lo sviluppo di una filiera del riciclo capace di assorbire e valorizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Per Cna, inoltre, le nuove regole sulla responsabilità dei produttori dovranno tradursi in risultati ambientali concreti e non semplicemente in nuovi costi per imprese e consumatori. La questione, dunque, non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza attuale, ma la tenuta dell’intero modello dell’economia circolare. «La raccolta differenziata è soltanto il primo anello della catena – conclude Giglietti –. Perché l’economia circolare funzioni davvero, ciò che recuperiamo deve tornare ad avere un valore economico e trovare un mercato». Una sfida che, secondo Cna, richiede interventi strutturali: «È qui che occorre intervenire, rendendo le materie prime-seconde competitive rispetto a quelle vergini e aiutando le imprese che investono nel recupero e nel riutilizzo. Cna lo sostiene da tempo: senza una politica industriale del riciclo rischiamo di avere cittadini sempre più bravi a differenziare e un sistema produttivo che, paradossalmente, non riesce più a utilizzare ciò che raccogliamo».

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

24/08/2026 14:50

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

Scuola e università

Medicina, parte il semestre aperto: all’Univpm 1.060 studenti ai blocchi di partenza

Medicina, parte il semestre aperto: all’Univpm 1.060 studenti ai blocchi di partenza

31/08/2026 17:51

Primo settembre, 10 dicembre e 11 gennaio 2027. Queste le date che i nuovi iscritti al Semestre aperto dell'Università Politecnica delle Marche per l'anno accademico 2026/2027 devono tenere a mente. La rinnovata modalità d' ingresso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria prevede, per il polo anconetano, l'inizio delle lezioni il 1 settembre e gli appelli per gli esami di profitto nelle date successive del 10 dicembre e dell'11 gennaio 2027. Ad occupare le aule universitarie della sede di Ancona e frequentare i tre i corsi che fanno da cardine al semestre aperto saranno 1.060 studenti. Per un totale di 18 Cfu, i corsi da frequentare obbligatoriamente saranno Biologia, Chimica e Propedeutica Biochimica e Fisica. La facoltà dell'Univpm permetterà agli studenti di frequentare le lezioni sia in presenza che in streaming e, tramite la Piattaforma Semestre Aperto e l'applicazione Mood, fruirà agli iscritti simulazioni di prove d'esame, verifiche di autovalutazione sui syllabus ministeriali e corsi dedicati. Nel mese di novembre, verrà inoltre data loro la possibilità di partecipare a sessioni di approfondimento ed esercitazioni con i docenti dei corsi ed i tutor dedicati. Una preparazione che porterà gli studenti ad affrontare la selezione per i posti a disposizione al Corso di laurea di Medicina e Chirurgia, che arrivano a 402 e a 30 per il corso di Odontoiatria e Protesi Dentaria.  Una volta terminate le sessioni di esame, i risultati alimenteranno la Graduatoria Nazionale di Merito, e assegneranno i posti per l'immatricolazione finale ai corsi di laurea.    

Tolentino, inaugurato il nuovo asilo nido "N. Green": struttura moderna e posti aumentati da 45 a 60

Tolentino, inaugurato il nuovo asilo nido "N. Green": struttura moderna e posti aumentati da 45 a 60

31/08/2026 15:00

È stato inaugurato domenica 30 agosto il nuovo asilo nido "N. Green" di Tolentino, una struttura completamente rinnovata e progettata per rispondere alle esigenze educative dei bambini e del territorio. L'intervento ha previsto la demolizione del precedente edificio e la costruzione di un nuovo plesso, realizzato in parte sull'area di sedime della struttura originaria e in parte su un lotto adiacente. La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro e la benedizione del nuovo stabile, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del presidente della Provincia Alessandro Gentilucci e del sottosegretario della Giunta regionale Silvia Luconi. A illustrare le caratteristiche del progetto sono stati l'assessore alle Politiche sociali Benedetta Lancioni, Paolo Bini, responsabile della gestione degli asili nido comunali, la direttrice dei lavori Silvana Lisi e la RUP dell'Ufficio Lavori Pubblici Katiuscia Faraoni. La giornata ha visto anche la partecipazione dei bambini, con laboratori creativi particolarmente apprezzati. Il nuovo "N. Green" nasce da un progetto sviluppato con l'obiettivo di realizzare una struttura a misura di bambino, capace al tempo stesso di integrarsi con il paesaggio e il contesto urbano di Tolentino. L'idea progettuale, sviluppata dall'architetto Carlo De Mattia insieme all'architetto Eleonora Crucianelli, è stata elaborata anche attraverso uno studio presso la struttura di Reggio Emilia di Reggio Children. L'edificio è concepito non come un elemento separato dal quartiere, ma come un luogo di relazione tra spazi interni ed esterni, con una particolare attenzione alla permeabilità visiva e al rapporto con il verde. Uno degli aspetti più significativi riguarda la ricettività della struttura, che passa dai precedenti 45 posti a 60, suddivisi in 53 posti per divezzi e 7 per lattanti. Dal punto di vista architettonico, il nuovo asilo è composto da sei moduli longitudinali, collegati e suddivisi da elementi portanti. Le ampie facciate trasparenti consentono agli ambienti interni di dialogare costantemente con gli spazi esterni, mentre la copertura a falde, caratterizzata da pendenze e altezze differenti, richiama idealmente il paesaggio collinare marchigiano. All'interno trovano spazio aule, uffici, mensa, ambienti di servizio e una grande area centrale, pensata come una vera e propria "Agorà". Il grande atrio, illuminato anche da due lucernai, rappresenta il fulcro dell'edificio e un luogo di incontro tra le diverse sezioni. Particolare attenzione è stata riservata anche agli spazi destinati ai bambini. Ogni sezione è collegata direttamente al proprio giardino esterno, considerato parte integrante dell'attività didattica. Gli ambienti sono stati progettati per favorire il rapporto con la natura e consentire ai bambini di percepire costantemente lo spazio esterno. La struttura comprende inoltre una cucina per la preparazione interna dei pasti, una mensa capace di ospitare fino a 36 bambini, locali per il personale educativo, uffici, lavanderia, depositi e locali tecnici. Il progetto dedica particolare attenzione anche all'accessibilità, con soluzioni pensate non soltanto per le persone con ridotta capacità motoria, ma anche per favorire l'inclusione di persone con diverse abilità fisiche, sensoriali o cognitive. Sul fronte energetico, il nuovo asilo è stato progettato secondo criteri di elevata efficienza e ha raggiunto la qualifica di edificio nZeb (Nearly Zero Energy Building). L'impianto di climatizzazione utilizza pompe di calore e un sistema radiante a pavimento, mentre la ventilazione meccanica è garantita da recuperatori di calore. L'acqua calda sanitaria viene prodotta attraverso boiler a pompa di calore. A completare le dotazioni sono i corpi illuminanti a LED e un nuovo impianto fotovoltaico, destinato a contribuire alla produzione dell'energia elettrica necessaria per i consumi dell'edificio. L'intervento è stato finanziato nell'ambito del PNRR, Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1, con un investimento complessivo di 3 milioni e 300mila euro. La progettazione definitiva è stata affidata dal Comune di Tolentino al gruppo composto da ORA Ingegneria Architettura STP Srl, Per. Ind. Fabrizio Mancini, ingegner Carlo Costantini e geologo Roberto Pucciarelli. La direzione dei lavori è stata affidata all'architetto Silvana Lisi, mentre il coordinamento per la sicurezza è stato curato dall'ingegner Michele Bonfigli. RUP dell'intervento è l'ingegner Katiuscia Faraoni. I lavori sono stati eseguiti dalla Cetola Spa. Con la conclusione dell'intervento, Tolentino dispone quindi di un nuovo asilo nido più grande, accessibile e tecnologicamente avanzato, con una capacità ricettiva aumentata e spazi pensati per integrare attività educative, rapporto con la natura ed esigenze delle famiglie.

Cultura

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

26/08/2026 13:50

Dal campo di calcio di Sarnano del 1944 al grande schermo. La storia della partita disputata in paese, nella primavera di quell'anno, tra le truppe tedesche di stanza sul territorio e un gruppo di giovani del luogo diventa un film e ora è alla ricerca dei suoi protagonisti e delle sue comparse.  La seconda tappa del casting per “Italia Germania ’44” è in programma venerdì 28 agosto, dalle 15 alle 19, alla Sala Congressi M. Gentili di via Benedetto Costa a Sarnano. Dopo l'appuntamento di Sassoferrato dello scorso 24 agosto, la produzione torna dunque nel territorio marchigiano in vista delle riprese, previste a partire da settembre in diverse località delle province di Macerata e Ancona.  Il lungometraggio, liberamente ispirato alla vicenda realmente accaduta durante la guerra, è scritto e diretto da Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli ed è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab.  Il progetto ha ottenuto i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'articolo 26 della legge 220/2016, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.  A sostenere il progetto ci sono inoltre i Comuni di Sarnano e San Ginesio e l'Unione Montana dei Monti Azzurri, mentre i Comuni di Jesi e Sassoferrato collaborano alla realizzazione del film.  Il casting La produzione è ora alla ricerca di generici e figurazioni speciali. Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi preventivamente attraverso il modulo online, indicando anche l'orario nel quale si intende presentarsi al casting.  Il modulo è disponibile attraverso i canali social di Subwaylab (@subwaylab) e Marche Film Commission (@marchefilmcommission), oltre che nella sezione Casting del sito della Film Commission Marche.  Ai candidati vengono richiesti i principali dati personali, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza, numero di telefono e indirizzo email. È inoltre necessario allegare da una a tre fotografie, preferibilmente un primo piano e una figura intera. Facoltativamente è possibile inserire anche il link a un video caricato su YouTube o Vimeo.  La selezione è aperta anche ai minori, che dovranno però presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile.  L'appuntamento di Sarnano rappresenta quindi una nuova occasione per entrare, anche solo come comparsa, nella realizzazione di un film che riporta sul grande schermo una vicenda particolare della storia locale, intrecciando calcio, guerra e vita quotidiana nell'Italia del 1944.  Le riprese partiranno a settembre e coinvolgeranno diverse località marchigiane, trasformando luoghi e paesaggi del territorio in parte integrante della storia raccontata da “Italia Germania ’44”.      

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

21/08/2026 17:20

Nuove importanti evidenze archeologiche sono emerse nell'area di Potentia, l'antica colonia romana di Porto Recanati, dove nel pomeriggio di giovedì 20 agosto il cantiere di scavo è stato eccezionalmente aperto al pubblico nell'ambito dell'iniziativa "Tra le vie di Potentia. L'archeologia incontra la comunità". Accompagnati dagli archeologi della Soprintendenza e di ArcheoLAB, i partecipanti hanno potuto visitare il nuovo cantiere di scavo e conoscere da vicino le metodologie utilizzate e i risultati delle indagini preventive effettuate in vista della realizzazione del nuovo accesso all'area dal lato nord. I due saggi stratigrafici hanno restituito elementi di particolare interesse per ricostruire l'organizzazione urbana dell'antica colonia romana. Nel primo saggio è emersa la fase tardoantica di sistemazione di una grande area aperta, verosimilmente identificabile con il foro cittadino. Il secondo ha invece portato alla luce l'intersezione tra un cardo e un decumanus, oltre ad alcune strutture edilizie affacciate sulla strada, con resti di intonaci e porzioni di pavimentazione ancora conservate. L'iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, in collaborazione con il comune di Porto Recanati e ArcheoLAB. Il progetto "Potentia: accessibilità, inclusione e rigenerazione culturale" è inserito nel Piano Olivetti per la Cultura. "Accogliamo con grande entusiasmo la ripresa degli scavi archeologici a Potentia, un patrimonio straordinario che può ancora restituire importanti testimonianze sulla storia del nostro territorio", dichiara il sindaco Andrea Michelini. "L'auspicio è che questa nuova fase di ricerca possa proseguire a lungo e con continuità, permettendo di approfondire la conoscenza dell'antica città e di rendere il sito sempre più accessibile e vicino alla comunità". Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l'architetto Giovanni Issini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la dottoressa Nicol Tiburzi, funzionario dell'Area archeologica, e il professor Frank Vermeulen dell'Università di Gent, Dipartimento di Archeologia, per il contributo offerto alla ricostruzione dell'assetto urbano di Potentia. L'apertura del cantiere rappresenta il primo passo di un percorso più ampio finalizzato a rendere Potentia sempre più accessibile, conosciuta e integrata negli itinerari culturali e turistici del territorio. Il progetto prevede infatti visite guidate, attività didattiche, iniziative divulgative e percorsi inclusivi, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra l'antica città romana e la comunità, valorizzandone il patrimonio storico e archeologico.

Eventi

Tolentino, torna Ermetica Festival: tre giorni tra arte, cultura, musica e spettacoli

Tolentino, torna Ermetica Festival: tre giorni tra arte, cultura, musica e spettacoli

31/08/2026 16:30

Al via la sesta edizione di Ermetica – Festival delle Scienze Umane nelle Marche, che dal 4 al 6 settembre torna ad animare il territorio e la città di Tolentino con tre giornate di incontri, spettacoli, mostre e proiezioni. La location del festival quest'anno sarà il Cortile della Scuola Don Bosco, luogo che rimane caro ai ricordi di infanzia di molti tolentinati e che simboleggia il cuore pulsante delle manifestazioni nel pieno centro storico della città. Lo spazio, messo a disposizione dall'Istituto Comprensivo Lucatelli e dal Comune di Tolentino, ospiterà il tema del viaggio, espresso dal sottotitolo "Sì, viaggiare...". Ispirati dalle grandi storie della letteratura, passando per le vicende di autori e artisti, verrà analizzata una delle dinamiche umane principali sin dalle origini. Nella giornata di venerdì 4 settembre gli eventi avranno inizio alle ore 17:00, con l'artista Paola Tassetti, che lancerà il progetto "Piccole cose Belle" delle associazioni partecipanti. Alle ore 18:30 durante l'incontro "La parola all'Artista" ci sarà l'intervista all'illustratore Tobias Giacomazzi che racconterà il suo personale viaggio di artista attraverso la presentazione del suo libro "Voglio andare senza Rotelle!". Durante l'arco della serata, alle 21:15 Angela Maderna racconterà il viaggio di Lea Vergine, critica darte e figlia ribelle del Novecento e alle 22:30 inzierà il live set di Wobb. Sabato 5 settembre, alle ore 18:30, la seconda parte dei talk "La parola all'Artista" si apre con Chirs Roccheggiani artista jesina che unisce design grafico e arte figurativa. Alle ore 21:15 il gradito ritorno di Simone Maretti che si confronta con una delle opere più chiacchierate dell’estate: l’Odissea di Omero, di cui racconta una storia nascosta nei meandri dei canti omerici, nella sua narrazione dal titolo “Il terzo poema: la storia mai scritta”. Alle ore 22:30 la serata proseguie con il live set di Scusate Marescià. La giornata conclusiva sarà caratterizzata dal ritorno di Marmellata Groove Bazar, le jam sessions che hanno avuto successo durante l’estate tolentinate, con la collaborazione dell’Istituto Musicale Nicola Vaccaj, dell’associazione Mattatoio n. 5 e dell’Informagiovani Tolentino. Disponibilii anche il Walk In Tatoo Day con Francesca Epifani e due laboratori. "VOGLIO ANDARE SENZA ROTELLE!", laboratorio di scrittura creativa a cura di Tobias Giacomazzi, che guiderà i bambini per realizzare un disegno collettivo di tutti i partecipanti, seguendo le vicende del piccolo ranocchio protagonista dell’omonimo libro (Info e prenotazioni: 333 833 7285 anche su WhatsApp). Il secondo laboratorio è invece TRAME NOMADI, a cura di Giulia Maccari, fashion designer: un percorso per grandi e piccoli attraverso la tessitura e la pittura su stoffa, per realizzare una tenda collettiva formata dal contributo di ogni partecipante. Non è necessaria nessuna competenza in materia (Info e prenotazioni, maxssimo 20, al 333 833 7285 anche su WhatsApp). La serata proseguiorà con la scrittrice Giulia Ciarapica che alle ore 21:15 che racconterà un inedito viaggio alla scoperta di alcune grandi e famose narrazioni del Novecento, così come degli autori e delle autrici che li hanno scritti. Alle 22:30 Secret Show di Marmellata Groove bazar. L’ associazione Zagreus dimostra soddisfazione nel proseguire la sua azione con una sesta edizione, che conferma e rinnova il lavoro fatto nella città e l’impegno di continuare a lavorare a Tolentino e per Tolentino. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito e non è prevista prenotazione. Ermetica è sostenuto e patrocinato dal Comune di Tolentino e vede la collaborazione dell’istituto Musicale “N. Vaccaj”, Mattatoio n. 5, e Informagiovani.  

Visso, musica e spiritualità nel Chiostro di Sant’Agostino: un concerto per Maria e per la comunità

Visso, musica e spiritualità nel Chiostro di Sant’Agostino: un concerto per Maria e per la comunità

31/08/2026 14:10

Per una sera il Chiostro di Sant’Agostino di Visso è tornato a riempirsi di musica, voci e partecipazione. Un appuntamento dal forte valore simbolico quello andato in scena sabato sera con il concerto "Ecce Ancilla Domini", promosso dall’Arcipretura collegiata Maria Santissima di Visso e dedicato alla figura di Maria Santissima. Un evento che ha assunto un significato particolare per una comunità che riconosce nel chiostro uno dei luoghi identitari della città, simbolo della memoria collettiva e naturale punto di incontro per generazioni di vissani. Il complesso è ancora interessato dagli interventi di recupero e miglioramento sismico dopo il terremoto, motivo per cui l'accesso alla serata è stato contingentato. Nonostante le limitazioni, il concerto ha rappresentato un segnale di ritorno alla vita di uno spazio profondamente legato alla storia della comunità, restituendogli, seppur temporaneamente, quella funzione di aggregazione che lo ha sempre caratterizzato. "Abbiamo partecipato a una esperienza di vitalità: questo luogo, tanto caro, è vivo. Ci sono cuori vivi e preghiamo affinché torni ad essere uno dei punti di riferimento per tutti, per bambini e per adulti, come è sempre stato", ha sottolineato don Antonio Pio Capobianco, parroco di riferimento per la zona di Visso. Protagonisti della serata sono stati la Neraensis Capella Coralis Vissanae Collegiatae Sanctissimae Mariae e un'orchestra composta da nove musicisti, diretti dal maestro Diego Minnozzi. Un connubio tra coralità ed esecuzione orchestrale che ha trovato nel chiostro una cornice particolarmente suggestiva, accompagnando il pubblico in un percorso tra musica sacra, tradizione e devozione mariana. Il programma ha proposto brani di epoche e autori differenti. "Siamo partiti con un pezzo di anonimo del 1700, poi Exultate justi di Ludovico Viadana, sempre dell’epoca del Rinascimento e il canto mariano Dell'aurora tu sorgi più bella", ha spiegato il direttore Diego Minnozzi, illustrando il programma della serata. Il percorso musicale è quindi proseguito con un altro brano anonimo dell'Ottocento e con il canto mariano "Il tredici maggio", prima dell'Ave Maria di Jacob Arcadelt, eseguita dal solo coro, e di un brano strumentale. A seguire, il pubblico ha ascoltato "Dulcis Christe" di Michelangelo Grancini, il "Dies Irae" di Wolfgang Amadeus Mozart, lo "Stabat Mater" di Zoltán Kodály e il canto mariano "Vergine Santa". La serata si è conclusa con un bis affidato ad "Ave Maria Stella" e "I cieli immensi narrano" di Benedetto Marcello. Tra i momenti più suggestivi della serata, quello in cui è stata illuminata la Madonna di Macereto, trasportata per l'occasione all'interno del Chiostro. Un'immagine capace di unire ulteriormente il significato religioso dell'appuntamento alla cornice storica e spirituale nella quale si è svolto. Il concerto ha così rappresentato qualcosa di più di una semplice esibizione musicale. In un territorio ancora impegnato nel percorso di ricostruzione, riportare persone all'interno di uno dei luoghi simbolo di Visso significa contribuire a ricostruire anche una dimensione comunitaria, fatta di memoria, tradizioni e momenti condivisi. La musica si è confermata quindi come uno strumento capace di creare comunità e valorizzare il patrimonio culturale e spirituale, offrendo un segnale della vitalità dell'area montana e della volontà di continuare a promuovere iniziative capaci di mettere in relazione arte, territorio, fede e comunità.

Curiosità

A Petriolo torna il Saltarello Folk Festival: musica, tradizioni e un omaggio a Domenico Ciccioli

A Petriolo torna il Saltarello Folk Festival: musica, tradizioni e un omaggio a Domenico Ciccioli

31/08/2026 20:00

Dopo la pausa dello scorso anno, il Saltarello Folk Festival "Pitriò' mmia" torna a Petriolo per la sua terza edizione. Sabato 5 e domenica 6 settembre il centro storico del paese si trasformerà in un palcoscenico dedicato alla musica popolare, con una grande novità: il confronto tra la tradizione folkloristica petriolese, quella napoletana e quella della Murgia. Due giornate tra concerti, laboratori, incontri e momenti di condivisione, con la presenza di artisti di rilievo nazionale. Per la prima volta nella terra di Giovanni Ginobili, poeta vernacolare, folklorista e considerato uno dei padri dell'etnomusicologia moderna nelle Marche, arriveranno Carlo Faiello, direttore artistico della Notte della Tammorra di Napoli, e Maria Moramarco, tra le più autorevoli interpreti della tradizione musicale della Murgia. Ma la terza edizione del festival avrà anche un significato particolare per la comunità di Petriolo. Domenica sera, durante il concerto di Maria Moramarco, sarà ricordato Domenico Ciccioli, detto "Dumì", uno degli ultimi custodi dei canti della tradizione petriolese e ideatore e anima del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. Un momento dedicato alla memoria di chi ha contribuito a mantenere vive le radici musicali del paese. Il programma di sabato La manifestazione prenderà il via sabato 5 settembre alle 10 con il laboratorio di strumenti popolari dedicato ad adulti e ragazzi. "Suoni Erranti", primo Dipartimento di musiche tradizionali e world music delle Marche, proporrà una giornata di seminari dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17, con i docenti Anissa Gouizi per il canto tradizionale, Francesco Savoretti per le percussioni tradizionali, Mattia Console per il violino popolare e Andrea Branchetti per l'organetto. Alle 18, sul belvedere davanti al Bar Centrale, si terrà l'esibizione dei partecipanti al laboratorio. La giornata proseguirà alle 21 in piazza Umberto I con il concerto napoletano di Carlo Faiello "Ensemble in Ballanza", insieme a Paola Salurso, interprete della canzone popolare cilentana. Compositore, cantautore e musicologo napoletano, Faiello ha dedicato gran parte della sua carriera alla valorizzazione della musica popolare campana, proponendo un ponte tra passato e presente. Domenica tra stornelli, folklore e tradizioni La giornata di domenica 6 settembre inizierà alle 10 sul belvedere con la presentazione di "Radeche Fonne", ultimo lavoro del fiuminatese Matteo Stella, definito come un "ecosistema sonoro che trasforma l'entroterra marchigiano in un organismo musicale vivente". Alle 10:45 spazio al confronto con "Tradizioni a confronto", un dibattito dedicato alla tradizione napoletana e a quella petriolese. A seguire, alle 11:30, l'"Aperitivo musicale tra stornelli e tammurriate", una libera esecuzione di canti tradizionali che vedrà da una parte Carlo Faiello, Biagio De Prisco e Paola Salurso per la tradizione napoletana e dall'altra i "Moschettieri dello stornello petriolese", Elia Salvucci, Mattia Ranalli e Samuele Tammaro. Alle 17, le vie del paese torneranno a riempirsi di suoni e colori con il folklore. In piazza Umberto I si esibirà il gruppo folk "Città di Matelica", mentre il pomeriggio sarà arricchito dalla sfilata dei trattori d'epoca, con il loro caratteristico ritmo e scoppio. Il gran finale è in programma alle 21, sempre in piazza Umberto I, con Maria Moramarco e il suo ensemble nel concerto "Sulle tracce della terra: canti e ritmi della Murgia". Originaria di Altamura e appartenente a una famiglia di cantori, Moramarco è cantante, ricercatrice e interprete della musica popolare pugliese. Dagli anni Settanta si dedica alla ricerca e alla valorizzazione delle tradizioni musicali e della cultura contadina dell'Alta Murgia. La sua voce, profondamente legata alla tradizione orale, l'ha portata a collaborare con numerosi artisti italiani e internazionali. Nel corso della serata ci sarà anche il momento dedicato a Domenico Ciccioli, con un omaggio sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. "Un appuntamento con la memoria, la musica e le nostre radici sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia", anticipano gli organizzatori. "Riscoprire ciò che siamo stati e trasmetterlo ai giovani" Il festival è fortemente voluto dall'amministrazione comunale, con la direzione artistica di Massimiliano Luciani e Francesco Savoretti. "Petriolo torna il centro dei canti e dei balli tradizionali – dichiara il sindaco Matteo Santinelli – non solo marchigiani ma con un respiro nazionale, ospitando anche gruppi campani e pugliesi. Il Saltarello Folk Festival non vuole essere solo uno sguardo nostalgico sul passato, ma una riaffermazione delle nostre radici e tradizioni, una riscoperta della nostra cultura soprattutto rivolta alle fasce più giovani, che saranno protagoniste di questa manifestazione". "A Petriolo abbiamo un patrimonio di canti, musiche, balli, racconti e consuetudini che rischierebbe di perdersi se non riuscissimo a trasmetterlo alle nuove generazioni. È questo il senso del festival: riscoprire ciò che siamo stati, valorizzare il prezioso lavoro di ricerca di studiosi come Giovanni Ginobili e, soprattutto, creare le condizioni perché quella cultura possa continuare a vivere, reinterpretata e condivisa anche dai giovani". "La terza edizione – conclude il sindaco – conferma la volontà dell'amministrazione di investire nella cultura popolare come elemento di identità, di comunità e, nello stesso tempo, di apertura e di incontro con altre esperienze". A chiudere è il maestro Massimiliano Luciani, direttore artistico del festival: "Riprendiamo con grande gioia il nostro festival del saltarello. Quest'anno sarò affiancato dalla figura magistrale di Francesco Savoretti. Tanti eventi in due giorni, che porteranno a Petriolo emozioni uniche". Tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili sulle pagine Facebook e Instagram del Saltarello Folk Festival.

Macerata, una zampetta fragile e tanta voglia di vivere: "Machamp" cerca casa alla Fiera di San Giuliano

Macerata, una zampetta fragile e tanta voglia di vivere: "Machamp" cerca casa alla Fiera di San Giuliano

31/08/2026 19:40

Tra i banchi e il passeggio della Fiera di San Giuliano c'è una storia speciale che attende di trovare il suo lieto fine. L'Associazione di volontariato Argo è presente con il proprio stand tra Piazza Garibaldi e i Giardini Diaz per sensibilizzare contro il randagismo e favorire le adozioni dei cani ospitati nei canili del territorio. Tra i cuccioli portati in piazza in collaborazione con la Meridiana Cooperativa Sociale, che gestisce il Canile comunale di Civitanova Marche, c'è anche Machamp. La storia del piccolo inizia nel maggio 2026, quando una cagna con nove cuccioli è stata recuperata nei pressi di un'azienda agricola. Accolti in canile, i piccoli sono cresciuti protetti insieme alla madre. Mentre cinque dei suoi fratellini hanno già trovato un'adozione, Machamp è uno dei quattro maschietti ancora in attesa di una famiglia. A renderlo unico è una particolarità fisica: fin dai primi mesi una delle sue zampe è apparsa più piccola e con una crescita diversa, una condizione derivata da una causa congenita o da un trauma subito subito dopo la nascita. Sottoposto ad accertamenti ortopedici e seguito dal Servizio Veterinario dell'Ast, le radiografie hanno mostrato che la tibia sta comunque crescendo, portando i medici a scegliere per ora un approccio prudente senza interventi. Machamp dovrà essere seguito con attenzione durante la crescita nei suoi primi 24 mesi di vita. Per lui si cerca quindi un'adozione consapevole: una famiglia disposta a donargli affetto, ma anche a garantirgli la pazienza e le attenzioni veterinarie di cui potrebbe aver bisogno. "Un motivo per ricordare che dietro ogni cane in canile esiste una storia diversa e che l'adozione consapevole può cambiare un destino", spiegano i volontari dell'Associazione Argo, pronti ad accogliere nello stand chiunque voglia conoscere da vicino il cucciolo. "Magari, tra le migliaia di persone che attraverseranno Macerata per San Giuliano, c’è proprio qualcuno che incrocerà lo sguardo di Machamp e deciderà di non lasciarlo più".

Varie

Cingoli, l'ex albergo Balcone delle Marche è pronto a ripartire

Cingoli, l'ex albergo Balcone delle Marche è pronto a ripartire

30/08/2026 17:22

  Era il 2024 quando Luciano Rosetti, imprenditore del cingolano e proprietario del Centro Vacanze Verde Azzurro di San Faustino, acquistava all’asta la struttura dell’ex albergo Balcone delle Marche. La struttura ricettiva aveva terminato l’attività nel 1992 ed era rimasta proprietà del Comune fino al 2000. Negli anni successivi si sono succedute varie imprese ma l’iter dei lavori, sempre interrotto, aveva portato infine ad una chiusura totale. Dopo una serie di aste che non hanno visto alcun tipo di offerta, però, l’immobile è stato acquistato dall’imprenditore cingolano. Nonostante il tortuoso percorso, anche dopo il passaggio della struttura nelle mani di Rosetti, i problemi non sono mancati. L’ iter burocratico ha richiesto diverso tempo ma con l’arrivo di tutte le autorizzazioni del caso i lavori per il progetto di ristrutturazione dovrebbero cominciare ad inizio ottobre. Stando al piano, dopo gli interventi la struttura dovrebbe garantire alla città di Cingoli un hotel 4 stelle superior dotato di 26 camere, sala ristorante e bar. All’interno due ascensori: uno per salire ai piani e l’altro per arrivare alla terrazza panoramica, anch’essa dotata di ristorante. Il titolare, inoltre, ha fortemente incoraggiato la riqualifica del giardino esterno situato davanti all’ingresso e la realizzazione di una Spa di circa 300 metri quadri con centro benessere. Una struttura ricettiva che, con i tempi necessari per la ristrutturazione, stimati a circa due o tre anni, rappresenta per la città di Cingoli un salto di qualità ed un investimento dal punto di vista del turismo e dell’accoglienza.    

La sinistrash dice addio al woke: ridere per non piangere

La sinistrash dice addio al woke: ridere per non piangere

30/08/2026 12:20

Il repentino ripensamento da parte delle sinistre fucsia traditrici di Marx e di Gramsci in relazione alla sciagurata ideologia woke non deve essere concepito come l’esito di una riflessione critica, sempre auspicabile. Semplicemente, i processi di manipolazione dell’immaginario collettivo in direzione della produzione dell’uomo senza identità e senza memoria, semplice pedina eterodiretta dal sistema della produzione, si sono scontrati con il radicamento dei popoli nella loro storia, nella loro cultura e nella loro identità. Non essendo riusciti nel loro intento di riorganizzazione coatta dell’immaginario collettivo, le sinistre al servigio del blocco oligarchico neoliberale cambiano repentinamente direzione, fingendo di aver compreso l’assurdità dell’ideologia woke che fino a ieri avevano propugnato strenuamente come se si trattasse della priorità assoluta. PC un tempo indicava il nobile Partito Comunista, baluardo dei lavoratori e degli oppressi: oggi indica solo il codice politicamente corretto, di cui le sinistre arcobaleno sono custodi e garanti. Per contenere la perdita di consensi, essi compiono una goffa strambata. Il fabula docet è che, come sempre, solo dalla capacità delle masse nazionali popolari di resistere alle aggressioni dei gruppi dominanti e delle loro fazioni politiche di completamento dipende la possibilità di fermare l’avanzata del nulla camuffato sotto il segno del progresso e sotto le insegne dell’arcobaleno. Se non incontra resistenza da parte della società civile, il capitale si impadronisce dell’intera vita e supera ogni possibile limite, infettando ogni cellula del reale e del simbolico. In questa luce, quello che è accaduto non è un semplice ripensamento da parte della sinistra, da tempo ormai simile a Wile E. il coyote che cammina sul nulla e precipita solo quando si ferma a riflettere sul proprio operato: è, invece, l’esito dello sbarramento che le masse nazionali popolari occidentali hanno operato ai danni dell’avanzata spietata della neoliberalizzazione integrale del mondo della vita. I Dem americani per primi hanno fatto marcia indietro e ripudiato l’ideologia woke, che fino a ieri avevano propugnato strenuamente. La notizia, riportata da tutti i più letti e soprattutto più venduti quotidiani di stretta osservanza liberal-progressista, merita un pur telegrafico commento. Come ha puntualmente mostrato Carl Rhodes nel suo studio “Capitalismo woke”, l’ideologia woke può complessivamente essere letta come la piattaforma di supporto del nuovo capitalismo liberal-progressista, che, per un verso, aspira a dirottare lo sguardo dalla lotta di classe verso questioni del tutto secondarie, che nemmeno menzionano il diagramma dei rapporti di forza e le contraddizioni sociali ed economiche; e che, per un altro verso, permette alle aziende multinazionali di ripulirsi l’immagine, mediante una pratica che potremmo a giusto titolo definire di rainbow-washing: aziende che sfruttano fino allo sfinimento i lavoratori si intestano battaglie arcobaleno per apparire progressiste e vicine alle istanze sociali. Per non tacere, poi, del fatto, trascurato da Rhodes, che il wokismo risulta in tutto funzionale alla dinamica di neoliberalizzazione integrale del mondo della vita e alla conseguente riconfigurazione antropologica dell’essere umano in coerenza con la logica del libero consumo e del libero costume. Probabilmente, meglio tardi che mai, i Dem americani si sono accorti che le istanze arcobaleno sono sideralmente distanti dalla sensibilità delle classi nazionali popolari e che accentuano il già in atto divorzio tra popolo e sinistra. Con tutta evidenza, ai lavoratori e alle masse nazionali popolari poco importa delle questioni arcobaleno, rispetto alle quali appaiono decisamente più rilevanti i problemi legati al lavoro, al salario e ai diritti sociali. Forse lo sta capendo perfino la sinistrash liberal-atlantista.

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