Morrovalle, riapre il ponte sul fosso Bagnolo: "Ora il territorio è più sicuro" (VIDEO)
È stato inaugurato e restituito alla cittadinanza il nuovo ponte sul fosso Bagnolo, lungo la strada provinciale 6 a Morrovalle, nella zona di Trodica. Un'opera da 2,5 milioni di euro, realizzata dalla ditta Mannocchi, che interviene su uno dei punti più delicati del territorio dal punto di vista del rischio idrogeologico e, allo stesso tempo, migliora la sicurezza della viabilità. Il nuovo ponte è lungo 25 metri ed è sostenuto da 23 manufatti in cemento armato. I lavori hanno riguardato anche la sistemazione e la messa in sicurezza del Fosso Bagnolo, con l'obiettivo di favorire il deflusso delle acque e ridurre il rischio per il territorio in occasione di precipitazioni particolarmente intense. Per il sindaco Andrea Staffolani, si tratta di un intervento atteso da anni e destinato a segnare un passo importante per Morrovalle. «Un lavoro importante e fondamentale per la messa in sicurezza idrogeologica di questo territorio», ha sottolineato, ricordando il percorso già avviato con gli interventi sul torrente Trodica. «Ma soprattutto i cittadini possono dormire sonni più tranquilli nei momenti difficili di pioggia», ha aggiunto, evidenziando anche il miglioramento della viabilità. Un intervento che, secondo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, permette di affrontare in maniera strutturale una criticità che da tempo interessava l'area. «Questa è una zona particolarmente fragile», ha spiegato, sottolineando come il nuovo ponte consenta di «iniziare a rimuovere strutturalmente una criticità» che in occasione delle precipitazioni più abbondanti coinvolgeva il territorio di Morrovalle e Trodica. Ma il nuovo ponte non rappresenta un punto di arrivo isolato. È infatti uno dei tasselli di un progetto più ampio che guarda anche alla viabilità della zona e, in prospettiva, alla realizzazione del sottopasso ferroviario. «È proprio propedeutico alla realizzazione di una grande opera, che sarà il sottopasso», ha spiegato Acquaroli, riferendosi alla necessità di superare una criticità storica nei collegamenti tra Morrovalle, Monte San Giusto e l'area compresa tra la valle del Potenza e quella del Chienti. Sul territorio è infatti in corso un programma coordinato tra Regione Marche, Provincia e RFI, inserito in un più ampio Master Plan per la mitigazione del rischio idrogeologico e il miglioramento della viabilità. L'area, infatti, è caratterizzata dalla presenza di zone esondabili e il nuovo ponte rappresenta soltanto uno dei diversi interventi previsti. «Si tratta di una decina di interventi», ha spiegato Stefano Stefoni, dirigente della Protezione civile, ricostruendo il percorso che parte dai lavori realizzati alcuni anni fa sul torrente Trodica e prosegue ora lungo il Bagnolo, fino alla ferrovia e oltre. Il programma prevede la pulizia e la sistemazione del fosso, il rifacimento del ponte ferroviario, alcune opere viarie a servizio della popolazione e, successivamente, il sottopasso destinato a chiudere il passaggio a livello. A questi interventi si aggiunge il lavoro della Provincia sulla viabilità, con una nuova rotatoria prevista nella zona della bretella che conduce alla stazione. Nel complesso, ha spiegato Stefoni, si tratta di un sistema di opere che supera i 20 milioni di euro. L'obiettivo non è soltanto evitare allagamenti, ma garantire che la viabilità rimanga percorribile anche durante gli eventi meteorologici più intensi. Sul fronte regionale, l'assessore Tiziano Consoli ha sottolineato proprio il doppio valore dell'intervento: da una parte la riapertura della provinciale 6, dall'altra la messa in sicurezza del Fosso Bagnolo. «È un intervento importante di 2,5 milioni di euro», ha ricordato, evidenziando i lavori realizzati sul corso d'acqua e la struttura del nuovo ponte. Il progetto, ha aggiunto Consoli, si inserisce nel più ampio impegno della Regione sul fronte della sicurezza idraulica e del dissesto idrogeologico. «Gli investimenti fatti finora sono pari a 140 milioni di euro», ha spiegato, sottolineando la collaborazione tra Regione, Consorzio di Bonifica e Comune. Anche il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci ha evidenziato la doppia funzione dell'opera, definendola «di fondamentale importanza» sia per la mitigazione del dissesto idrogeologico sia per la viabilità. «Prendiamo in carico questa importante opera nell'attesa di riuscire a realizzare anche il sottopasso della ferrovia», ha dichiarato, ricordando inoltre l'impegno per le nuove rotatorie. A chiudere il quadro è il Consorzio di Bonifica Marche, che ha realizzato l'intervento in delega dalla Regione. Il vice direttore Paride Prussiani ha ricordato il ruolo dell'ente: «La Regione ci delega opere importanti come questa di sicurezza idraulica sul territorio. Noi diligentemente aiutiamo la Regione a fare questo». Un lavoro che, ha aggiunto, contribuisce concretamente alla sicurezza della cittadinanza. Con la riapertura del ponte sul Bagnolo, dunque, un primo tassello del progetto è completato. Ma il programma guarda già ai prossimi interventi: la sistemazione del fosso fino alla ferrovia, il nuovo ponte ferroviario, le rotatorie e soprattutto il sottopasso, con l'obiettivo di rendere più sicura la viabilità e ridurre progressivamente la vulnerabilità idraulica di tutta l'area di Trodica.

cielo coperto (MC)
