Macerata festeggia i 174 anni della Polizia: "Nel 2025 meno scippi, ma più furti in casa: 51 gli arresti" (FOTO e VIDEO)
Eventi
10/04/2026 17:00

Macerata festeggia i 174 anni della Polizia: "Nel 2025 meno scippi, ma più furti in casa: 51 gli arresti" (FOTO e VIDEO)

Una giornata di celebrazione, memoria e vicinanza alla cittadinanza per la Polizia di Stato, che anche a Macerata ha festeggiato il 174° anniversario della sua fondazione con una serie di iniziative istituzionali e momenti aperti al pubblico nel cuore della città. Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di una corona d’alloro in memoria delle vittime della Polizia di Stato, nella Caserma Pasquale Paola, dove il questore di Macerata Luigi Mangino, accompagnato dal Prefetto Giovanni Signer, alla presenza dei funzionari della Questura e dei soci dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, ha dato ufficialmente il via alla ricorrenza. In Piazza della Libertà, fin dal primo mattino, sono stati allestiti tre gazebo informativi in cui gli agenti della Polizia Scientifica, della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica e della Polizia Stradale hanno illustrato ai cittadini le attività e le peculiarità delle diverse specialità. Esposte anche alcune autovetture e motociclette in uso nei servizi operativi, oltre alla presenza di due unità cinofile provenienti dalla Questura di Ancona. Alle 10.30 il Questore Mangino ha poi raggiunto le autorità provinciali nella cornice del Teatro Lauro Rossi. Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia, il Questore ha ringraziato le autorità civili, religiose e militari e i cittadini presenti, ribadendo il valore del motto “Esserci Sempre”, inteso come impegno quotidiano e vicinanza alla collettività. Nel corso dell’ultimo anno l’attività operativa ha registrato un forte impulso nei controlli del territorio, con particolare attenzione al fenomeno della movida a Civitanova Marche. L’obiettivo, è stato sottolineato, non è contrastare il divertimento, ma intervenire contro chi ne compromette la sicurezza. Grazie ad azioni mirate si è registrata una diminuzione degli episodi di violenza e, nei casi di mancata collaborazione dei gestori, si è fatto ricorso anche alla sospensione delle licenze. L’impegno della Polizia di Stato emerge chiaramente dai dati: oltre 43mila persone identificate e 17.170 veicoli controllati, 18.567 interventi su chiamata al 112, 51 arresti e 490 denunce a piede libero. Sul fronte dei reati, a fronte di un leggero aumento complessivo (+1,3% in provincia), si evidenzia un netto calo dei furti di auto (-75%) e degli scippi (-100%). In crescita invece le truffe informatiche (+14,3%) e i furti in abitazione (+21%). Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle fasce più deboli. Si registra un aumento delle denunce per maltrattamenti in famiglia (+24%) e atti persecutori (+40%), dato letto anche come segnale di maggiore fiducia nelle istituzioni. Parallelamente, la Divisione Anticrimine ha intensificato le misure preventive, con un aumento significativo degli avvisi orali (+126%) e delle sorveglianze speciali (+400%). Tra i punti di forza della Questura di Macerata spicca l’efficienza dei servizi: nonostante le 7.633 richieste, i tempi di rilascio dei passaporti sono stati ridotti in modo significativo. Sul fronte dell’immigrazione, si contano circa 44.600 stranieri regolarmente presenti in provincia, pari al 15% della popolazione. Contestualmente, sono stati adottati 55 provvedimenti di espulsione per contrastare situazioni di illegalità. Il Questore ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti dalle diverse articolazioni della Polizia: la Squadra Mobile, con oltre 100 chilogrammi di stupefacenti sequestrati; la DIGOS, che ha gestito 51 manifestazioni senza criticità; la Polizia Stradale, con 927 patenti ritirate; e la Polizia Postale, con un aumento del 127% delle persone denunciate per reati telematici. La cerimonia è proseguita con la consegna degli encomi agli agenti che si sono distinti per meriti di servizio nella provincia. Spazio poi ai più giovani, con la premiazione degli studenti delle scuole primarie di Civitanova Marche e Tolentino, delle secondarie di primo grado di Macerata e delle scuole superiori di Camerino per il progetto “Pretendiamo Legalità”, a testimonianza del legame tra la Polizia di Stato e le nuove generazioni. A chiudere la giornata, l’esibizione del coro della scuola primaria San Giuseppe di Macerata, che ha eseguito l’Inno alla Gioia, “Goccia dopo goccia” e la Canzone degli Italiani, suggellando una celebrazione all’insegna dei valori di legalità, servizio e comunità.

Macerata festeggia i 174 anni della Polizia: "Nel 2025 meno scippi, ma più furti in casa: 51 gli arresti" (FOTO e VIDEO)

Macerata festeggia i 174 anni della Polizia: "Nel 2025 meno scippi, ma più furti in casa: 51 gli arresti" (FOTO e VIDEO)
10/04/2026 17:00

Una giornata di celebrazione, memoria e vicinanza alla cittadinanza per la Polizia di Stato, che anche a Macerata ha festeggiato il 174° anniversario della sua fondazione con una serie di iniziative istituzionali e momenti aperti al pubblico nel cuore della città. Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di una corona d’alloro in memoria delle vittime della Polizia di Stato, nella Caserma Pasquale Paola, dove il questore di Macerata Luigi Mangino, accompagnato dal Prefetto Giovanni Signer, alla presenza dei funzionari della Questura e dei soci dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, ha dato ufficialmente il via alla ricorrenza. In Piazza della Libertà, fin dal primo mattino, sono stati allestiti tre gazebo informativi in cui gli agenti della Polizia Scientifica, della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica e della Polizia Stradale hanno illustrato ai cittadini le attività e le peculiarità delle diverse specialità. Esposte anche alcune autovetture e motociclette in uso nei servizi operativi, oltre alla presenza di due unità cinofile provenienti dalla Questura di Ancona. Alle 10.30 il Questore Mangino ha poi raggiunto le autorità provinciali nella cornice del Teatro Lauro Rossi. Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia, il Questore ha ringraziato le autorità civili, religiose e militari e i cittadini presenti, ribadendo il valore del motto “Esserci Sempre”, inteso come impegno quotidiano e vicinanza alla collettività. Nel corso dell’ultimo anno l’attività operativa ha registrato un forte impulso nei controlli del territorio, con particolare attenzione al fenomeno della movida a Civitanova Marche. L’obiettivo, è stato sottolineato, non è contrastare il divertimento, ma intervenire contro chi ne compromette la sicurezza. Grazie ad azioni mirate si è registrata una diminuzione degli episodi di violenza e, nei casi di mancata collaborazione dei gestori, si è fatto ricorso anche alla sospensione delle licenze. L’impegno della Polizia di Stato emerge chiaramente dai dati: oltre 43mila persone identificate e 17.170 veicoli controllati, 18.567 interventi su chiamata al 112, 51 arresti e 490 denunce a piede libero. Sul fronte dei reati, a fronte di un leggero aumento complessivo (+1,3% in provincia), si evidenzia un netto calo dei furti di auto (-75%) e degli scippi (-100%). In crescita invece le truffe informatiche (+14,3%) e i furti in abitazione (+21%). Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle fasce più deboli. Si registra un aumento delle denunce per maltrattamenti in famiglia (+24%) e atti persecutori (+40%), dato letto anche come segnale di maggiore fiducia nelle istituzioni. Parallelamente, la Divisione Anticrimine ha intensificato le misure preventive, con un aumento significativo degli avvisi orali (+126%) e delle sorveglianze speciali (+400%). Tra i punti di forza della Questura di Macerata spicca l’efficienza dei servizi: nonostante le 7.633 richieste, i tempi di rilascio dei passaporti sono stati ridotti in modo significativo. Sul fronte dell’immigrazione, si contano circa 44.600 stranieri regolarmente presenti in provincia, pari al 15% della popolazione. Contestualmente, sono stati adottati 55 provvedimenti di espulsione per contrastare situazioni di illegalità. Il Questore ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti dalle diverse articolazioni della Polizia: la Squadra Mobile, con oltre 100 chilogrammi di stupefacenti sequestrati; la DIGOS, che ha gestito 51 manifestazioni senza criticità; la Polizia Stradale, con 927 patenti ritirate; e la Polizia Postale, con un aumento del 127% delle persone denunciate per reati telematici. La cerimonia è proseguita con la consegna degli encomi agli agenti che si sono distinti per meriti di servizio nella provincia. Spazio poi ai più giovani, con la premiazione degli studenti delle scuole primarie di Civitanova Marche e Tolentino, delle secondarie di primo grado di Macerata e delle scuole superiori di Camerino per il progetto “Pretendiamo Legalità”, a testimonianza del legame tra la Polizia di Stato e le nuove generazioni. A chiudere la giornata, l’esibizione del coro della scuola primaria San Giuseppe di Macerata, che ha eseguito l’Inno alla Gioia, “Goccia dopo goccia” e la Canzone degli Italiani, suggellando una celebrazione all’insegna dei valori di legalità, servizio e comunità.

Cronaca

Recanati, fugge ai controlli: giovane fermato con l’hashish

Recanati, fugge ai controlli: giovane fermato con l’hashish

10/04/2026 14:10

RECANATI – Operazione antidroga della Polizia Locale di Recanati nel quartiere Fonti San Lorenzo, dove giovedì 2 aprile un giovane è stato fermato  in flagranza per possesso di sostanza stupefacente. L’intervento è avvenuto nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto del degrado urbano. Gli agenti, impegnati nell’attività di prevenzione, hanno notato tre giovani appartati e hanno deciso di procedere a un controllo. Alla vista degli operatori, uno dei ragazzi si è dato alla fuga tra le strade secondarie del quartiere. Ne è scaturito un inseguimento, conclusosi poco dopo con il blocco del giovane da parte della Polizia Locale. Durante gli accertamenti è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish, successivamente dichiarata per uso personale. La droga è stata sequestrata.   Nei confronti del giovane è stata contestata la violazione amministrativa  ed è scattata anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Fatto salire su un’auto e rapinato: tre denunciati grazie alle telecamere

Fatto salire su un’auto e rapinato: tre denunciati grazie alle telecamere

10/04/2026 12:29

FABRIANO – È stato fatto salire a forza su un’auto, privato del cellulare, poi gettato fuori dalla vettura in corsa e infine rapinato di 500 euro. È quanto denunciato nei giorni scorsi da un uomo al Commissariato di Fabriano. Determinante per le indagini il contributo della Polizia Locale e le immagini della videosorveglianza comunale, che hanno ripreso le fasi iniziali dell’aggressione e l’introduzione forzata della vittima all’interno del veicolo. Le verifiche successive hanno permesso agli agenti della Polizia di Stato di risalire, attraverso la targa, all’intestatario e agli utilizzatori dell’auto. I tre presunti responsabili sono stati successivamente individuati e riconosciuti dalla vittima presso il Commissariato. Si tratta di tre uomini, residenti fuori regione, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, già noti alle forze dell’ordine. Sono stati denunciati per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona. Nei loro confronti il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha disposto anche la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Fabriano per un periodo compreso tra uno e due anni.

Attualità

"Basta fontane usate per l'igiene personale e panchine come letti": Sclavi firma l'ordinanza anti-bivacco

"Basta fontane usate per l'igiene personale e panchine come letti": Sclavi firma l'ordinanza anti-bivacco

10/04/2026 18:30

Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha emesso una nuova e articolata ordinanza con la finalità di tutelare il decoro urbano della città, a seguito della recrudescenza di fenomeni di occupazione indebita di aree pubbliche. Il provvedimento, che ricalca i contenuti di una precedente disposizione del 2025, nasce "dalle numerose segnalazioni di cittadini ed esercenti preoccupati per l'aumento di bivacchi e accampamenti abusivi in parchi, giardini e spazi monumentali", puntualizza Sclavi.  Le nuove regole, con decorrenza immediata e valide fino al 31 dicembre 2026, impongono il divieto assoluto in tutto il territorio comunale di "campeggiare o accamparsi utilizzando tende, sacchi a pelo, coperte o costruzioni di fortuna". È inoltre vietato "posizionare attrezzature che occupino lo spazio esterno alla sagoma dei veicoli, accendere fuochi a fiamma libera e disseminare rifiuti o avanzi di cibo". L'ordinanza mira a contrastare non solo l'occupazione fisica degli spazi, ma anche l'uso improprio dei beni comuni, vietando esplicitamente "l'utilizzo delle fontane pubbliche per l'igiene personale o il lavaggio di indumenti, nonché l'uso delle panchine come luoghi di pernottamento". Il provvedimento proibisce "lo stazionamento prolungato e ingiustificato che possa arrecare intralcio o pregiudizio alla sicurezza", così come "è severamente vietato imbrattare o danneggiare edifici pubblici e privati con scritte o disegni". "Tali condotte - precisa Sclavi -, oltre a generare una percezione di insicurezza, comportano costi straordinari per la collettività legati agli interventi di pulizia e riqualificazione urbana necessari per ripristinare il decoro dei luoghi colpiti dal degrado". Per i trasgressori sono previste sanzioni pesanti: l’inosservanza dei divieti comporta una multa amministrativa da 25 a 500 euro, oltre all'obbligo di cessare immediatamente il comportamento illecito e ripristinare i luoghi a proprie spese. L’ordinanza dispone inoltre il sequestro cautelare e la confisca dei mezzi e delle attrezzature utilizzate per commettere la violazione. Nei casi più gravi, gli uffici comunali sono pronti a procedere con querele e azioni legali per ottenere il risarcimento dei danni arrecati al patrimonio cittadino, affidando la vigilanza costante sulla legalità e la sicurezza alle forze dell'ordine e alla polizia locale.

Lavori sulla linea ferroviaria Civitanova-Albacina: modifiche e cancellazioni fino al 27 giugno

Lavori sulla linea ferroviaria Civitanova-Albacina: modifiche e cancellazioni fino al 27 giugno

10/04/2026 17:33

Cambia, di nuovo, la circolazione ferroviaria sulla linea Civitanova Marche–Albacina. A partire da sabato 11 aprile e fino al 27 giugno, i treni regionali di Trenitalia subiranno modifiche significative a causa di lavori di potenziamento infrastrutturale lungo la tratta. Gli interventi interesseranno i collegamenti della relazione Ancona–Macerata–Fabriano e comporteranno cancellazioni differenziate a seconda dei periodi. Nel dettaglio, dall’11 aprile al 10 maggio e dal 17 al 27 giugno, saranno soppressi i treni nella tratta Macerata–Fabriano. Successivamente, dall’11 maggio al 16 giugno, le cancellazioni riguarderanno l’intero collegamento tra Civitanova, Macerata e Fabriano. Per garantire comunque la mobilità dei passeggeri, sarà attivato un servizio sostitutivo su gomma. Tuttavia, i bus avranno tempi di percorrenza più lunghi, anche a causa del traffico stradale, e una disponibilità di posti inferiore rispetto ai treni. Non solo: sui mezzi sostitutivi non sarà consentito il trasporto di biciclette né di animali di grossa taglia, fatta eccezione per i cani guida. Le autorità consigliano quindi ai viaggiatori di pianificare con attenzione gli spostamenti, verificando eventuali alternative e aggiornamenti. I canali di acquisto e informazione sono già adeguati fino al 10 maggio, mentre ulteriori dettagli sono disponibili online, tramite app e presso le stazioni. Disagi temporanei, dunque, ma necessari per migliorare l’efficienza e la qualità della rete ferroviaria nel medio-lungo periodo.

Politica

Tolentino, al via il servizio di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni

Tolentino, al via il servizio di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni

10/04/2026 14:50

TOLENTINO – Favorire la collaborazione tra amministrazione e cittadini per la cura, la manutenzione e la rigenerazione degli spazi pubblici. È questo l’obiettivo del nuovo progetto “Cittadinanza attiva”, illustrato nel corso di una conferenza stampa dal Comune di Tolentino. A presentare il regolamento sono stati il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, alla presenza del consigliere comunale Fabio Montemarani e del funzionario comunale Maria Cristina Ascolani. Il regolamento istituisce e disciplina il servizio di cittadinanza attiva, inteso come forma di collaborazione volontaria tra cittadini e amministrazione comunale per la cura dei beni e degli spazi comuni, nel rispetto dei principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà e in attuazione delle previsioni dello Statuto comunale. L’attività prevista dal progetto ha natura esclusivamente volontaria e non costituisce in alcun modo rapporto di lavoro con il Comune, né dà diritto a compensi o trattamenti previdenziali. Il progetto si rivolge ai cittadini residenti a Tolentino, ma anche a coloro che vi lavorano, studiano o operano stabilmente sul territorio, con un’età minima di sedici anni. Per i minorenni è prevista la partecipazione solo con autorizzazione dei genitori e sotto la supervisione di un tutor maggiorenne. Tra i requisiti richiesti figurano l’idoneità psico-fisica, l’assenza di procedimenti penali o condanne, la non sussistenza di contenziosi o debiti nei confronti del Comune e il possesso dei requisiti di affidabilità previsti dal regolamento. I cittadini potranno partecipare ad attività che riguardano diversi ambiti, tra cui la cura delle aree verdi e dei parchi, la manutenzione del territorio e degli arredi urbani, la collaborazione nella gestione di edifici pubblici come scuole e strutture comunali, oltre ad attività di carattere socio-culturale finalizzate al benessere della comunità, all’inclusione sociale e al supporto alle fasce più fragili della popolazione. Il Comune potrà inoltre individuare ulteriori ambiti di intervento e favorire la collaborazione con i comitati di quartiere e di contrada già esistenti sul territorio. Il progetto prevede anche specifiche misure di sicurezza, con la formazione dei partecipanti sui rischi connessi alle attività svolte e la fornitura dei dispositivi di protezione individuale necessari. Il Comune garantirà inoltre la copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi e per eventuali infortuni durante lo svolgimento delle attività, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla polizza comunale. Tutte le attività saranno svolte esclusivamente nell’ambito dei progetti autorizzati e sotto il coordinamento dell’ente. Per aderire al servizio sarà possibile presentare domanda compilando la modulistica disponibile sul sito del Comune di Tolentino, con il modello A per la richiesta di partecipazione e il modello B per la proposta di intervento.

Cosmari, Morgoni attacca: “Rischio collasso e 30 milioni di debiti, silenzio assordante della destra"

Cosmari, Morgoni attacca: “Rischio collasso e 30 milioni di debiti, silenzio assordante della destra"

10/04/2026 10:00

“Sul tema della gestione dei rifiuti in provincia di Macerata assistiamo a un silenzio assordante da parte della destra, a fronte dei numerosi interventi di amministratori ed esponenti del centrosinistra”. L’ex senatore Mario Morgoni interviene con parole dure su una situazione che definisce “ormai a un punto di non ritorno”, indicando responsabilità precise: “Sono totalmente in capo alla destra, sia a quella che governa organismi e istituzioni del territorio sia a quella che guida con un monocolore il Cosmari”. “Al netto degli aumenti della Tari, che nel triennio sfioreranno il 30%, dell’assenza di politiche ambientali e di progetti per la riduzione dei rifiuti, di una raccolta differenziata stagnante e in calo, e dell’abbandono di progetti strategici come quelli per il trattamento dei pannolini e della frazione organica – prosegue Morgoni – la destra aveva due compiti chiari”. “Il primo: individuare un nuovo sito di discarica, potendo contare da tempo su una graduatoria fornita dall’Università Politecnica delle Marche. Il secondo: definire un accordo con il Comune di Cingoli per una nuova vasca che consentisse di gestire la fase transitoria”. “Entrambi questi obiettivi sono stati clamorosamente falliti. Non è stato individuato il nuovo sito e questo ha impedito anche l’avvio di una trattativa con Cingoli, che giustamente pone come condizione la scelta preventiva del sito definitivo”. Lo scenario, secondo l’ex parlamentare, resta critico anche nelle ipotesi più ottimistiche: “Se anche entro l’estate si individuasse il sito, si aprisse una trattativa e si completasse l’iter autorizzativo, la nuova vasca non sarebbe disponibile prima della fine del 2028. E già così il conto sarebbe pesantissimo”. “I maggiori costi per il conferimento dei rifiuti fuori provincia – nel 2026 a Corinaldo e dal 2027 a Pesaro – rappresenteranno un salasso per i cittadini e porteranno i crediti del Cosmari verso i Comuni fino a 30 milioni di euro. Una vera mina vagante per i bilanci”. Morgoni non esclude scenari ancora più gravi: “Se dovesse proseguire questo immobilismo, ci si dovrebbe chiedere se dipenda da inettitudine o da una volontà precisa di indebolire e svendere la più importante azienda pubblica della provincia”. “Il risultato, in ogni caso, sarebbe catastrofico: la fine del Cosmari, un futuro incerto per centinaia di lavoratori e un danno gravissimo per i cittadini”. Infine, l’affondo politico: “Gli esponenti della destra, a partire dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, non possono pensare di cavarsela individuando un capro espiatorio nel presidente del Cosmari”.   Da qui l’appello conclusivo: “È una situazione inaccettabile. Serve una mobilitazione delle comunità locali, dei sindacati e degli ambientalisti per difendere un patrimonio pubblico e pretendere serietà, trasparenza e responsabilità da chi ha il dovere di decidere”.

Sanità

San Severino, in piazza le Olimpiadi di primo soccorso

San Severino, in piazza le Olimpiadi di primo soccorso

10/04/2026 14:25

SAN SEVERINO MARCHE – Piazza del Popolo si trasforma per un giorno in un grande laboratorio di formazione e simulazione grazie alle iniziative della Croce Rossa Italiana. Domani, sabato 11 aprile, il cuore della città ospiterà le Olimpiadi Regionali di Primo Soccorso e la Gara regionale di Diritto Internazionale Umanitario, con protagonisti gli studenti delle scuole superiori marchigiane. L’iniziativa, promossa dal Comitato Regionale Marche della Croce Rossa con il contributo del comitato locale e il patrocinio del Comune, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi del soccorso e dei principi umanitari, attraverso un percorso formativo già avviato nei mesi scorsi negli istituti scolastici. Le Olimpiadi di Primo Soccorso rappresentano il momento conclusivo di un progetto educativo che ha permesso agli studenti di apprendere tecniche salvavita e procedure di emergenza. In piazza, ragazze e ragazzi saranno chiamati a mettere in pratica quanto appreso attraverso scenari realistici di intervento e soccorso simulato. Alla competizione partecipano istituti provenienti da tutta la regione, tra cui il Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi, l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, diverse scuole di Urbino, Ascoli Piceno, Camerino e altri istituti marchigiani. La squadra vincitrice accederà alla fase nazionale in programma il 30 maggio a Bolzano. Accanto alla gara di primo soccorso si svolgerà anche la competizione dedicata al Diritto Internazionale Umanitario, tema sempre più attuale alla luce dei conflitti internazionali. Gli studenti delle classi terze e quarte, dopo un percorso formativo dedicato, si confronteranno in prove e simulazioni sui principi che regolano i conflitti armati e la tutela delle vittime. In gara scuole di Urbino, Ancona, Senigallia e Pesaro, con più squadre per alcuni istituti. Anche in questo caso, il team vincitore accederà alla fase nazionale. A valutare le prove saranno giudici esperti e volontari della Croce Rossa, impegnati quotidianamente nelle attività associative. “Le Olimpiadi di Primo Soccorso e la gara di Diritto Internazionale Umanitario rappresentano un’esperienza altamente formativa – ha sottolineato la presidente del Comitato Regionale Marche della Croce Rossa Italiana, Rosaria Del Balzo Ruiti – capace di trasmettere ai giovani competenze pratiche e valori fondamentali come solidarietà, responsabilità e attenzione verso il prossimo”. Le attività si svolgeranno dalle 12 alle 16.30, mentre alle 17.30 è prevista la cerimonia di premiazione e chiusura in piazza del Popolo.

Marche, farmacisti verso lo sciopero:  "Rinnovo del contratto bloccato, turni pesanti e salari fermi"

Marche, farmacisti verso lo sciopero: "Rinnovo del contratto bloccato, turni pesanti e salari fermi"

09/04/2026 19:45

Il contratto delle farmacie private è fermo da oltre un anno e mezzo e il malcontento cresce in tutta Italia, con una mobilitazione che porterà anche i farmacisti marchigiani a partecipare allo sciopero nazionale del 13 aprile. Alla base della protesta c’è la richiesta di un rinnovo contrattuale che riconosca salari adeguati, competenze e sostenibilità del lavoro, in un contesto in cui le farmacie sono diventate sempre più centrali per il sistema sanitario. I sindacati evidenziano come, soprattutto nei piccoli comuni, i farmacisti rappresentino spesso l’unico presidio sanitario stabile, un punto di riferimento rafforzato durante la pandemia con attività di vaccinazione, tamponi e prevenzione svolte anche in condizioni difficili A fronte di questo ruolo crescente, però, le condizioni di lavoro restano critiche. Turni prolungati, aperture continue e carichi sempre più pesanti rendono difficile la conciliazione tra vita e lavoro, mentre il mancato rinnovo del contratto e l’inflazione hanno eroso il potere d’acquisto. Il risultato è una professione sempre meno attrattiva, con segnali evidenti come la diminuzione delle iscrizioni alle facoltà di Farmacia e il rischio di una progressiva fuga dal settore. Una situazione che nelle Marche riguarda circa 1500 farmacisti dipendenti e che, secondo le organizzazioni sindacali, potrebbe avere ripercussioni sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Nel frattempo, la Regione Marche continua a puntare sulla farmacia dei servizi, prorogando la sperimentazione avviata nel 2023 per garantire continuità alla sanità di prossimità. Il modello, sostenuto anche da risorse nazionali, ha permesso di ampliare l’offerta con prestazioni come telemedicina, screening, servizi infermieristici e supporto al Fascicolo sanitario elettronico. L’obiettivo è quello di avvicinare i servizi ai cittadini, ridurre gli spostamenti e alleggerire ospedali e liste d’attesa, soprattutto in un territorio caratterizzato da molti piccoli centri e aree interne difficili da raggiungere. I numeri mostrano una crescita importante: oltre 350 farmacie marchigiane hanno aderito alla sperimentazione su un totale di circa 540, con una forte partecipazione delle realtà rurali. In due anni sono state erogate circa 31 mila prestazioni, di cui 21 mila in telemedicina, il servizio più richiesto. Proprio nelle farmacie dei piccoli centri si concentra oltre la metà di queste attività, confermando il loro ruolo strategico. Allo stesso tempo, i servizi hanno permesso di intercettare bisogni sanitari importanti, con pazienti indirizzati al pronto soccorso o a ulteriori approfondimenti grazie agli esami effettuati in farmacia. Resta però aperta una questione strutturale che intreccia sostenibilità economica, organizzazione del lavoro e carenza di personale. Nelle Marche, 256 farmacie sono rurali e 197 sussidiate, inserite in un sistema di incentivi che, secondo la categoria, presenta limiti e disincentivi alla crescita. Tra finanziamenti pubblici, fondi nazionali e risorse legate al Pnrr, il sistema esiste ma richiede capacità progettuale e non sempre garantisce equilibrio. Senza un rinnovo contrattuale adeguato e una definizione chiara della remunerazione dei nuovi servizi, il rischio è che la farmacia dei servizi resti un modello efficace ma fragile, mentre il progressivo calo di professionisti potrebbe mettere in difficoltà un presidio essenziale per la sanità territoriale.

Sport

Macerata, tornano i Tornei Velox e Cleti: altra edizione da record con 133 squadre iscritte

Macerata, tornano i Tornei Velox e Cleti: altra edizione da record con 133 squadre iscritte

10/04/2026 20:00

La S.S. Maceratese 1922 annuncia la chiusura ufficiale delle iscrizioni ai Tornei Velox & Nando Cleti, storico appuntamento estivo del calcio giovanile e tra le manifestazioni più longeve e prestigiose della regione e non solo, organizzato dalla società biancorossa del Presidente Alberto Crocioni. L’edizione 2026 conferma ancora una volta i numeri straordinari della kermesse: saranno infatti 133 le squadre complessivamente ai nastri di partenza, suddivise in 47 formazioni per la categoria Allievi, 47 per i Giovanissimi e 39 per gli Esordienti. In quest’ultima categoria parteciperanno anche due società provenienti dall’Umbria, il Ducato Spoleto e il Cannara, a testimonianza della crescente attrattività del torneo oltre i confini regionali. Definito anche il calendario delle finali: 20 giugno per i Giovanissimi, 21 giugno per gli Allievi e 28 giugno per gli Esordienti. Il format dell’edizione 2026 ricalcherà quello delle ultime stagioni, che hanno fatto registrare un successo costante in termini di partecipazione e pubblico. I tornei prenderanno il via intorno alla metà di maggio e saranno coordinati, come da tradizione, dal responsabile organizzativo Marcello Temperi. Le fasi finali si disputeranno nei due impianti a disposizione della società: lo storico e affascinante Stadio della Vittoria e il più recente impianto “Gironella” di Villa Potenza, entrambi in erba sintetica. La fase a gironi prevede 11 gruppi per Allievi e Giovanissimi e 10 per gli Esordienti. Accederanno alla fase successiva le prime classificate e le migliori seconde (5 per Allievi e Giovanissimi, 6 per gli Esordienti), con lo svolgimento di ottavi, quarti di finale, semifinali e finali.  I sorteggi dei gironi si terranno nei giorni mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17 aprile presso la sala stampa dello Stadio Helvia Recina, dove verranno svelate anche alcune importanti novità dell’edizione. Il Velox raggiunge nel 2026 il 48° atto per la categoria Allievi e il 37° per i Giovanissimi, riservati rispettivamente alle annate 2009 e 2011. Le società partecipanti potranno usufruire di tre prestiti da altri club non iscritti. Grande attesa per una nuova edizione che vedrà ancora una volta sfide di altissimo livello. Si riparte per spodestare la Recanatese regina della kermesse Allievi e per succedere nell’Albo d’Oro dei Giovanissimi proprio ai padroni di casa della Maceratese, vincitrice delle ultime due edizioni. Lo scorso anno le finali, rispettivamente contro Tolentino e Recanatese, disputate davanti a quasi 2000 spettatori complessivi, hanno confermato il grande seguito della manifestazione.   Il “Nando Cleti”, giunto alla sua 40ª edizione, dedicato alla categoria Esordienti a 9 (classe 2013 con l’impiego di tre fuoriquota 2014), continua il suo percorso di crescita e consolidamento. Nell’ultima edizione a trionfare è stata l’Academy Civitanovese ai danni della Maceratese. La S.S. Maceratese 1922 rinnova così il proprio impegno nell’organizzazione di un evento che rappresenta un punto di riferimento assoluto per il calcio giovanile, con l’obiettivo di unire sport, formazione e valorizzazione dei giovani talenti. (Foto Credit: Francesco Tartari)

Golf paralimpico, Battilocchio entra nell’Edga: è il primo marchigiano

Golf paralimpico, Battilocchio entra nell’Edga: è il primo marchigiano

10/04/2026 10:22

Una notizia storica per lo sport paralimpico marchigiano arriva da Loreto. A soli 19 anni, Luca Battilocchio ha conquistato l’ammissione all’European Disabled Golf Association, aprendo ufficialmente le porte alle competizioni del circuito europeo e mondiale. Si tratta del primo giocatore agonista delle Marche a raggiungere questo traguardo, un risultato che rappresenta una pietra miliare per l’intero movimento golfistico paralimpico regionale e che può diventare un modello per tanti altri atleti con disabilità. Il percorso di Battilocchio affonda le radici nel 2016, quando iniziň ad avvicinarsi al golf sotto la guida di Michele Emili, vicepresidente della Santo Stefano Sport, realtà da anni impegnata nella promozione dello sport paralimpico. Negli ultimi tempi, alla sua crescita tecnica ha contribuito anche il maestro federale Alessio Artino, consolidando un team preparato e affiatato. Fondamentale anche il ruolo del Conero Golf Club, campo dove Luca si allena e cresce sportivamente. La struttura è diventata negli anni un punto di riferimento per il golf paralimpico, grazie anche ai corsi gratuiti sostenuti dal Garante regionale dei diritti della persona e dall’Associazione Italiana Rotariani Golfisti. Grande la soddisfazione di Emili: “Si tratta del coronamento agonistico di anni di lavoro. Luca disputerà la sua prima gara ufficiale del circuito europeo a fine maggio e lo farà proprio in casa, al Conero Golf, in occasione dell’Open d’Italia ProAbili”. Un appuntamento di prestigio, sostenuto dalla Regione Marche e dalla Federazione Italiana Golf, che vedrà Battilocchio debuttare davanti al pubblico marchigiano il 30 e 31 maggio. Emili ha voluto anche ricordare le radici di questo percorso: “Il primo progetto pilota di golf paralimpico in Italia nacque proprio nelle Marche nel 1997, a Civitanova. Oggi raccogliamo i frutti di quasi trent’anni di lavoro”. Soddisfazione anche da parte del delegato regionale della Federgolf, Riccardo Galassi, che ha sottolineato come il risultato rappresenti una conferma della qualità del lavoro svolto sul territorio e un segnale incoraggiante per il futuro.  

Economia

Banco Marchigiano, numeri record nel 2025: "+20% di utile"

Banco Marchigiano, numeri record nel 2025: "+20% di utile"

10/04/2026 11:15

Un utile netto che supera i 15 milioni di euro, in crescita del 20,5% rispetto all’anno precedente, e indicatori patrimoniali tra i più solidi del panorama bancario. Il 2025 si chiude con risultati particolarmente positivi per il Banco Marchigiano, ma il direttore generale Marco Tombolini invita a leggere questi numeri in una prospettiva più ampia. “Più che un anno d’oro, è il risultato di un percorso costruito negli ultimi tre anni – spiega –. Una crescita costante, basata su scelte prudenti e su una visione di lungo periodo”. Tra i dati più significativi spicca il CET1 ratio, salito al 28,2%, un livello che traduce in termini concreti affidabilità e sicurezza per soci e clienti. “Una patrimonializzazione così elevata – sottolinea Tombolini – consente di affrontare con serenità anche contesti complessi”. Il patrimonio netto ha superato i 115 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva è cresciuta di oltre 300 milioni nell’ultimo triennio, segno di una fiducia sempre più consolidata. Numeri solidi che non hanno frenato il sostegno all’economia reale. Nel 2025 il Banco Marchigiano ha erogato 140 milioni di euro di nuovi finanziamenti (+16,6%), permettendo a circa 400 famiglie e giovani di acquistare la prima casa e a circa 300 piccole imprese di investire nei propri progetti di sviluppo. “La solidità è ciò che consente di sostenere famiglie e imprese in modo continuativo – evidenzia il direttore –. Prudenza e supporto all’economia non sono in contrapposizione, ma vanno di pari passo”. A confermarlo anche l’elevato livello di copertura del credito deteriorato, con un rapporto tra accantonamenti e impieghi problematici che supera il 76%. Dietro ai risultati, nessuna formula segreta, ma un modello organizzativo basato sul lavoro di squadra e sul legame con il territorio. Negli ultimi tre anni sono stati inseriti circa 20 giovani neolaureati, a rafforzare una struttura che punta su efficienza e relazione diretta con la comunità. Determinante anche l’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale, che garantisce strumenti e solidità di livello nazionale, mantenendo però un’identità fortemente locale e mutualistica. Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con l’obiettivo di consolidare una crescita equilibrata e sostenibile. “La nostra forza ci consente di restituire valore al territorio – conclude Tombolini –. È qui che si misura la differenza di una banca locale: il profitto non è un fine, ma uno strumento”.   Un impegno che si traduce anche in azioni concrete: nel 2025 sono stati destinati oltre 800 mila euro a iniziative sociali, culturali e sanitarie, confermando il ruolo dell’istituto come punto di riferimento. 

Stretta sull'uso improprio di 'artigianale', Lucia Pistelli (Cna Macerata): "Svolta attesa da tempo"

Stretta sull'uso improprio di 'artigianale', Lucia Pistelli (Cna Macerata): "Svolta attesa da tempo"

08/04/2026 15:25

Da oggi la parola “artigianale” non potrà più essere utilizzata con leggerezza. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dalla legge annuale per le PMI, il riferimento all’artigianato nella promozione di prodotti e servizi viene riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo e che realizzano direttamente lavorazioni autentiche. Per chi utilizzerà impropriamente questa definizione sono previste sanzioni significative. La direttrice CNA Macerata Lucia Pistelli accoglie con favore l’auspicata norma, fortemente voluta dall’Associazione di categoria: "Si tratta di una svolta importante, attesa da tempo, che restituisce valore e verità a una parola spesso utilizzata in modo improprio. L’artigianato non è una semplice etichetta commerciale, ma un insieme di competenze, esperienza, manualità e responsabilità che rappresentano un patrimonio economico e culturale fondamentale". Nella provincia di Macerata le imprese artigiane attive sono quasi 9.000 su un totale di circa 30.500 imprese: una componente essenziale del tessuto produttivo locale, che contribuisce in modo determinante alla qualità delle produzioni, all’occupazione e alla tenuta economica del territorio: "Questa norma rappresenta un passaggio molto importante – sottolinea la Direttrice CNA – perché ristabilisce un principio di trasparenza fondamentale. Quando un consumatore legge “artigianale” deve poter essere certo che dietro quel termine ci sia davvero un’impresa artigiana, con il suo lavoro, le sue competenze e la sua identità". Negli ultimi anni l’uso improprio del termine ha creato confusione e concorrenza sleale, penalizzando le imprese che lavorano nel rispetto delle regole. La nuova norma va nella giusta direzione, rafforzando la correttezza del mercato e riconoscendo il valore del lavoro autentico, in un momento ancora complesso per il sistema produttivo: "In una fase in cui le imprese affrontano cambiamenti profondi e margini sempre più ridotti – conclude Pistelli – è fondamentale che il valore dell’artigianato non venga svilito da usi impropri o strumentali. Servono regole chiare, concorrenza leale e controlli efficaci. Solo così possiamo rafforzare un settore che rappresenta una parte identitaria e strategica della nostra economia". CNA Macerata accoglie quindi con favore questa novità normativa, ribadendo la necessità di una piena applicazione delle regole e di controlli puntuali, a tutela delle imprese artigiane e dei consumatori. Perché l’artigianato non è uno slogan: è lavoro vero, competenza e qualità.  

Scuola e università

Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

08/04/2026 16:12

È stata pubblicata ieri la graduatoria del bando del Ministero dell'Istruzione relativo al “Programma operativo complementare al Programma per la scuola 2014-2020”, cofinanziato da fondi europei. Tra i Comuni beneficiari figura anche il Comune di Porto Recanati, destinatario di un finanziamento di 60 mila euro finalizzato a rafforzare e migliorare l’offerta educativa nella fascia di età da zero a sei anni, attraverso la fornitura di arredi didattici innovativi.  «È una notizia importante, attesa e concreta, che ci consente di completare il nuovo asilo nido con dotazioni coerenti agli elevati standard qualitativi della struttura», ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Riccetti. «Un risultato che conferma la qualità del percorso intrapreso e che ci permette di offrire ai bambini e alle famiglie un ambiente educativo moderno, sicuro e all’altezza delle esigenze attuali».  L’asilo nido rappresenta un presidio sociale strategico per la città e garantirà un servizio essenziale, contribuendo in modo significativo al sostegno delle famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e personale.  «Questo ulteriore finanziamento – dichiara il sindaco Andrea Michelini – conferma la capacità concreta dell’Amministrazione e dei nostri uffici di intercettare risorse esterne e trasformarle in servizi reali per la comunità. Non si tratta di annunci, ma di risultati misurabili, che ci consentono di innalzare la qualità delle opere pubbliche e di rafforzare l’offerta dei servizi senza gravare sulle casse dell’Ente. Le critiche, quando arrivano, sono legittime, ma i fatti dimostrano con chiarezza che la direzione intrapresa è quella giusta, anche in vista della sostenibilità futura della gestione».

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

08/04/2026 13:50

Tutto pronto per la terza edizione dell’evento “Racconti di Natura”, realizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani ed il Circolo fotografico Progetto Immagine di Camerino. Questo evento rientra nel novero delle iniziative di public engagement Unicam che ricadono nel progetto ViceVersa e si terrà nelle giornate dell’11 e 12 aprile 2026, presso l’Aula Piantoni del Polo didattico Sant’Agostino a Camerino. L’iniziativa, ideata e coordinata dal profossor Andrea Catorci, sarà l’occasione per parlare di natura e territorio con un approccio multidisciplinare che spazia dalla fotografia naturalistica alla letteratura fino alla filosofia dell’andare in natura. Questa edizione è arricchita dalla presentazione di diversi libri; si partirà sabato 11 aprile alle ore 17.30 con la presentazione del volume "La Montagna di Torricchio” che racconta, attraverso immagini e testi, la natura della Riserva Naturale di proprietà UNICAM, cercando di spiegarne i meccanismi e gli equilibri ecologici che ne determinano la biodiversità. Si tratta di un viaggio attraverso il territorio protetto compiuto mediante canoni linguistici di impronta scientifica e letteraria e con un corredo fotografico realizzato dai fotografi della sezione Marche dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Il volume, a cura di Andrea Catorci, Irene Giorgini e Federico Maria Tardella, ha visto la collaborazione di Sara Moscatelli, Anna Paniccià, Nilvana Pasqualini e Leonardo Luchetti. Sempre sabato, alle 18.30, Mauro Tronto, fotografo naturalista, presenterà un libro sulla bellezza degli Altipiani di Castelluccio (Castelluccio: shapes of nature). Il libro è costruito attorno ad un corpo di bellissime immagini sulla natura e la biodiversità di questi altipiani e ne svela i caratteri più intimi e poetici. Domenica 6 aprile alle ore 15.00 Pietro Guberti, fotografo naturalista lombardo, intratterrà il pubblico con il volume “Pian di Spagna, la meraviglia continua” mentre alle 17 il fotografo Roberto Andrighetto parlerà della fauna Alpina così come la ha raccontata nel libro “Il respiro delle Alpi, un viaggio dentro la magia ed il mistero della fauna alpina”. Gli interventi saranno inframmezzati da presentazioni di progetti fotografici di 20 minuti dei soci AFNI e del Circolo Progetto Immagine di Camerino; in particolare sabato 11 dalle 16:00 alle 17:00 si succederanno: Nilvana Pasqualini (Oltre l’obbiettivo), Gemma Morabito (Casali di campagna:piccole oasi) e Nicola Laricini (La ragion sufficiente). Domenica 6, si potrà assistere (dalle ore 10.30 alle 12.30) alle presentazioni di Andrea Catorci – Irene Giorgini (Venti anni di ricerca in un libro: un nuovo progetto divulgativo), Giovanni Angradi (Bosco di Tecchie, quarant’anni di Protezione), Marco Bondini (Interazioni nel micro mondo), Pietro Paolo Pierantoni (Tripudio di colori), Serena Freddi (Tra acqua, Terra e Cielo) Saverio Barchiesi (Risvegli). Nel pomeriggio dalle ore 16.00 si succederanno Maurizio Gioggi (Birds near home), Giacomo Quattrini (La forma del Tempo), Federico Prisco (Dolomiti: anteprima di un viaggio). Completano il programma della due giorni la presentazione di un video sul territorio di Camerino prodotto dal Circolo Progetto Immagine di Camerino (sabato alle ore 15.45) e la conferenza (domenica 12 alle ore 12.30) del dottor Paolo Perna sul tema: La conservazione della natura: implicazioni socio-economiche.  

Cultura

Macerata, teatro gremito per Dario Fabbri: focus su Iran e geopolitica. "Capire i popoli per capire il mondo”

Macerata, teatro gremito per Dario Fabbri: focus su Iran e geopolitica. "Capire i popoli per capire il mondo”

10/04/2026 11:36

MACERATA – Teatro della Filarmonica gremito in ogni ordine di posti, con molte persone rimaste in piedi, per la conferenza di Dario Fabbri, tra i più noti analisti geopolitici italiani e direttore della rivista Domino. L’incontro, organizzato dal Rotary Club Macerata Matteo Ricci, è stato occasione per presentare il libro “Il destino dei popoli” e ha richiamato un pubblico numeroso e attento, con una significativa presenza di giovani. Fin dall’inizio, Fabbri ha indicato nella demografia uno dei principali fattori per comprendere la politica internazionale. L’Italia, con un’età media di 48 anni – tra le più alte al mondo – si contrappone a Paesi come gli Stati Uniti o l’Iran, caratterizzati da popolazioni molto più giovani. “Dove i giovani sono minoranza – ha spiegato – tendono ad adattarsi ai valori della maggioranza più anziana”, orientandosi verso stabilità e sicurezza. Al contrario, nelle società giovani emergono tensioni e spinte verso il cambiamento. Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dell’Iran, definito un caso emblematico di “geopolitica umana”, ovvero un approccio che mette al centro popoli, identità e memorie storiche. Fabbri ha smontato l’idea di un Paese omogeneo, evidenziando la presenza di diverse componenti etniche: persiani, curdi e azeri, ciascuno con una propria identità. Eventi storici lontani, come le alleanze del XVI secolo, continuano ancora oggi a influenzare i rapporti interni. Secondo l’analista, anche la scelta dello sciismo da parte della Persia nel XVI secolo va letta in chiave geopolitica: non solo religione, ma strumento per creare coesione interna e distinguersi dai rivali regionali. Nel commentare le proteste esplose dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022, Fabbri ha evidenziato il divario tra la lettura occidentale e le dinamiche interne: le fratture etniche e il forte senso di identità nazionale influenzano profondamente la risposta della società iraniana. È stato richiamato anche il pensiero di Michel Foucault, che già negli anni Settanta aveva intuito come l’Iran non fosse destinato a replicare modelli occidentali, ma a seguire un proprio percorso. Altro tema centrale, quello dei recenti equilibri militari: secondo Fabbri, gli interventi esterni non hanno raggiunto gli obiettivi strategici dichiarati, né sul piano nucleare né su quello politico. Particolare attenzione è stata dedicata allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale, il cui controllo resta conteso e rappresenta una criticità per gli equilibri internazionali. In chiusura, Fabbri ha lanciato una riflessione metodologica: l’Occidente fatica a comprendere il mondo perché lo interpreta solo con le proprie categorie. Ha sottolineato l’importanza di discipline spesso trascurate, come antropologia, lingue e storia comparata, ricordando come anche eventi globali – come la Seconda guerra mondiale – vengano percepiti in modo diverso a seconda dei Paesi. L’incontro si è concluso con numerose domande da parte del pubblico, segno di un interesse concreto verso i temi trattati. L’atmosfera è stata partecipata e dinamica, con Fabbri capace di alternare rigore analitico e linguaggio accessibile. Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dagli organizzatori, tra cui il segretario Renzo Tartuferi e il presidente Tobia Sardellini.

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

09/04/2026 11:00

Un cambio di testimone di altissimo profilo attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi. Per il concerto previsto oggi, giovedì 9 aprile alle ore 21:00, a causa di un infortunio che ha colpito Alexander Lonquich, salirà sul podio e al pianoforte Louis Lortie. Acclamato dalla critica internazionale per la sua versatilità e con una discografia che vanta oltre 45 registrazioni per Chandos Records, Lortie è una vera stella del panorama pianistico, seguito ogni mese da più di 250.000 ascoltatori sulle piattaforme di streaming. L'artista franco-canadese assumerà la doppia veste di solista e direttore d'orchestra, guidando la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana in un programma raffinato dedicato a Mozart e Mendelssohn. L'apertura è affidata al celebre Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re min., K. 466 di Wolfgang Amadeus Mozart. Composto nel 1785, il brano è noto per la sua intensità drammatica e per quel pathos innovativo che già all'epoca prefigurava le inquietudini del Romanticismo, mettendo il solista in un serrato confronto dialettico con la compagine orchestrale. La seconda parte della serata sarà interamente dedicata a Felix Mendelssohn-Bartholdy. Il pubblico potrà ascoltare l'Ouverture "La favola della bella Melusina", un'opera del 1833 ispirata alla leggenda della sirena che prova a vivere tra gli uomini, simbolo del desiderio e della malinconia tipicamente tedeschi. In chiusura, Lortie e la FORM eseguiranno il Concerto per pianoforte n. 1 in sol min., Op. 25, un lavoro scritto tra Roma e Monaco in cui il compositore amburghese intreccia brillantemente il virtuosismo tecnico con un dialogo orchestrale solido e convincente. L'evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Macerata e vanta il supporto tecnico di Roberto Valli Pianoforti. Per gli ultimi biglietti disponibili (con prezzi che variano dai 5 ai 20 euro), è possibile rivolgersi alla biglietteria dei teatri in piazza Mazzini o consultare i circuiti online.

Eventi

Trodica in Fiore, arriva la nona edizione: piazza Pertini si fa giardino per un giorno

Trodica in Fiore, arriva la nona edizione: piazza Pertini si fa giardino per un giorno

10/04/2026 19:14

Torna l'appuntamento più profumato della stagione a Trodica di Morrovalle. Domenica, a partire dalle ore 9:00 e per tutta la serata, piazza Pertini ospiterà la nona edizione di "Trodica in Fiore", l'evento organizzato dalla Pro Loco locale con il patrocinio del Comune e della Regione Marche. Il cuore pulsante della manifestazione sarà la grande mostra mercato florovivaistica, dove esperti vivaisti proporranno una vasta gamma di piante, fiori, prodotti naturali e attrezzature professionali sia per la cura del verde che per l'hobbistica creativa a tema naturale. L'edizione di quest'anno riserva un'attenzione particolare alle famiglie e ai più piccoli, con l'obiettivo di avvicinarli al mondo della terra attraverso laboratori gratuiti esperienziali. Tra le attività principali spicca "Il profumo della lavanda", un percorso di sgranatura e distillazione curato dal lavandeto L'ulivo di Nonno Amato, affiancato da "Artisti della natura", un laboratorio creativo condotto da Luca Veron che guiderà i bambini nella realizzazione di opere con materiali naturali. Per gli adulti e gli appassionati di agricoltura, il pomeriggio offrirà un momento di formazione tecnica: dalle ore 16:30 si terrà infatti un corso sulla potatura degli olivi, dove gli esperti sveleranno i segreti per garantire una crescita sana e forte alle piante. Oltre all'esposizione e alla didattica, "Trodica in Fiore" sarà anche un momento di convivialità. Per tutta la durata dell'evento saranno attivi diversi punti street food che permetteranno ai visitatori di pranzare o cenare direttamente in piazza, circondati dai colori e dai profumi degli allestimenti floreali. Una domenica pensata per chi cerca il contatto con la natura, il relax e l'artigianalità a km zero nel cuore del centro cittadino.

Lupo e uomo, come gestire la convivenza: a Porto Potenza un incontro con i massimi esperti

Lupo e uomo, come gestire la convivenza: a Porto Potenza un incontro con i massimi esperti

10/04/2026 16:00

La presenza del lupo nel territorio marchigiano è diventata ormai una realtà quotidiana. Dalle zone montane alle colline, fino ai margini dei centri abitati, gli avvistamenti si sono fatti sempre più frequenti, portando con sé interrogativi sulla sicurezza, preoccupazioni per il settore zootecnico e la necessità di fare chiarezza su un tema spesso distorto da una narrazione parziale. Per rispondere a queste esigenze, l'associazione Salviamo il Futuro Odv ha organizzato per domani, sabato 11 aprile alle ore 17:00, un incontro pubblico e gratuito presso il Palazzo Comunale Conestabile della Staffa (Viale Regina Margherita 60), dal titolo "Lupo e Uomo: come gestire la convivenza". L'iniziativa, realizzata con il contributo della città di Potenza Picena, vedrà il confronto tra due figure di spicco nel panorama scientifico e istituzionale. Sul palco salirà Ciro Manente, naturalista abruzzese e fondatore di Popoli & Lupi, che vanta quarant'anni di esperienza nello studio del lupo italico e nel ruolo di ambasciatore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Insieme a lui interverrà il tenente colonnello Simone Di Donato, comandante del Nipaaf dei Carabinieri di Macerata, che offrirà il punto di vista delle forze dell'ordine sulla gestione dei protocolli di segnalazione e sulla normativa vigente in materia di fauna selvatica. Il dibattito entrerà nel merito delle abitudini del predatore, con un focus particolare sui cosiddetti "lupi confidenti". Si tratta di quegli esemplari che, a causa di abitudini umane scorrette come l'abbandono di resti alimentari o l'avvicinamento volontario, perdono la loro naturale diffidenza verso l'uomo, creando situazioni di potenziale pericolo. Durante l'incontro verranno illustrate le buone pratiche di prevenzione necessarie per una convivenza sicura, dalla gestione degli animali domestici durante la notte alle corrette modalità di comportamento in caso di avvistamento ravvicinato. L'obiettivo dell'evento è promuovere una cultura del rispetto reciproco, ricordando che il lupo è una specie protetta essenziale per l'equilibrio degli ecosistemi, ma la cui presenza richiede comportamenti consapevoli da parte della cittadinanza. La serata, moderata dal presidente di Salviamo il Futuro Odv, Luigi Romagnoli, si aprirà con i saluti istituzionali della sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini. L'ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati che desiderano approfondire un tema cruciale per l'identità rurale e urbana del nostro territorio.

Curiosità

Cento candeline per Lina Catarini: è festa a Matelica

Cento candeline per Lina Catarini: è festa a Matelica

09/04/2026 17:00

MATELICA – Una giornata speciale ha illuminato Matelica, con la comunità che ha celebrato il centenario di Lina Catarini. La signora ha festeggiato i suoi 100 anni circondata dall’affetto della famiglia, tra cui il figlio dottor Osvaldo Ubaldi, stimato medico di famiglia che per molti anni ha prestato servizio nel territorio, i nipoti e i pronipoti. A rendere omaggio alla nuova centenaria è stato anche il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, che ha portato i saluti e gli auguri dell’intera amministrazione comunale: “Ancora tantissimi auguri a Lina per questo traguardo speciale! A nome della Città di Matelica le auguro ancora tanti altri compleanni da festeggiare tutti insieme”, ha dichiarato.   Un momento di gioia e di festa che ha visto la città unirsi idealmente alla famiglia di Lina, celebrando non solo la sua età, ma anche una vita ricca di affetti, ricordi e valori condivisi.

San Severino, Lina Sparvoli compie 100 anni: la festa unisce quattro generazioni

San Severino, Lina Sparvoli compie 100 anni: la festa unisce quattro generazioni

07/04/2026 13:00

La Città di San Severino Marche saluta una nuova centenaria. Sabato 4 aprile, proprio alla vigilia di Pasqua, Lina Sparvoli ha tagliato lo straordinario traguardo del secolo di vita, festeggiando un compleanno indimenticabile circondata dal calore dei propri cari nel cuore del rione Mazzini. Per celebrare questo evento speciale, il sindaco Rosa Piermattei ha fatto visita alla festeggiata omaggiandola con un mazzo di fiori e la tradizionale pergamena del Comune, portando gli auguri ufficiali e l'affetto di tutta la comunità settempedana. A rendere la giornata ancora più lieta è stata la sorpresa di padre Luciano Genga, che ha voluto partecipare al momento di gioia testimoniando la sua costante vicinanza alla vita comunitaria. Secondogenita di sei figli, Lina Sparvoli vanta una storia personale fatta di sacrificio e determinazione. Dopo aver vissuto per lungo tempo nella frazione di Granali, si è trasferita in città dove ha lavorato per molti anni alla Silga Gomme, distinguendosi come donna dalla tempra d'acciaio e dallo spirito forte. Oggi "nonna" Lina, nonostante i naturali acciacchi del tempo, si mantiene lucida e presente, godendosi la quotidianità insieme alla figlia Carla e al genero Gianni. A festeggiarla e ad aiutarla a spegnere le 100 candeline sulla torta sono stati i nipoti Daniele e Silvia, insieme ai tre pronipoti Giulia, Emma e Paolo, in un ideale abbraccio tra quattro diverse generazioni.

Varie

Come l'e-commerce sta trasformando le piccole imprese

Come l'e-commerce sta trasformando le piccole imprese

10/04/2026 15:00

Cinque anni fa, un laboratorio di ceramica a Faenza vendeva 40 pezzi al mese dal proprio negozio fisico. Oggi, quello stesso laboratorio spedisce 300 ordini al mese in 14 paesi. La differenza non è stata un forno più grande o più personale. È stato un sito web con un pulsante per il checkout. Le piccole imprese in Italia e in Europa stanno vivendo esattamente questo cambiamento. Il negozio fisico non è scomparso, ma non è più l'unico canale di entrate (e spesso nemmeno quello principale). Ciò che è cambiato è la rapidità con cui un operatore individuale o un micro-team può passare dall'idea alla prima vendita online. I numeri dietro al cambiamento Secondo i dati Eurostat, il fatturato dell’e-commerce tra le PMI europee è cresciuto del 22% tra il 2022 e il 2025. Ma la vera notizia non è la crescita complessiva. È chi sta crescendo. Le aziende con meno di 10 dipendenti rappresentano ora il 38% dei nuovi negozi online in Italia. Si tratta di un enorme balzo rispetto al solo 19% del 2020. Non si tratta di aziende tecnologiche o di marchi nativi digitali. Sono panetterie, laboratori di pelletteria, librerie indipendenti e consulenti freelance che aggiungono un pulsante “Acquista” alle loro attività esistenti. La barriera all'ingresso è diminuita perché gli strumenti sono diventati più semplici. Piattaforme come E-commerce con Jimdo.com consentono a un imprenditore di creare un negozio online funzionante in un pomeriggio, senza bisogno di uno sviluppatore. Questa accessibilità è importante quando il tuo intero team è composto da tre persone e nessuno ha studiato informatica. Perché il solo commercio al dettaglio tradizionale ha smesso di funzionare L'affluenza nei centri delle città italiane è diminuita di circa il 15% tra il 2019 e il 2024. I dati ISTAT sull'adozione delle TIC nelle imprese italiane confermano che solo il 20,4% delle aziende italiane con almeno 10 dipendenti ha venduto online nel 2024, il che significa che quasi l'80% del tessuto produttivo non ha ancora monetizzato attraverso l'e-commerce. L'aumento degli affitti e il cambiamento delle abitudini dei consumatori hanno spinto i piccoli rivenditori verso modelli ibridi che combinano vendite fisiche e digitali. E il cambiamento non riguarda solo la sopravvivenza. Molti negozi fisici in buona salute hanno aggiunto l'e-commerce perché i loro clienti se lo aspettavano. Un cliente che scopre una borsa fatta a mano su Instagram vuole comprarla subito, non pianificare un viaggio dall'altra parte della città il sabato successivo. Il mobile commerce ha ulteriormente accelerato questo processo. Oltre il 61% degli acquisti online italiani avviene ora su smartphone, il che significa che l'intero percorso dalla scoperta all'acquisto può richiedere meno di tre minuti. Le piccole imprese che si sono adattate a questa realtà hanno visto risultati immediati. Logistica e pagamenti sono diventati più semplici Uno dei motivi per cui le piccole imprese hanno evitato l'e-commerce per anni era il mal di testa operativo. Spedizioni, resi, elaborazione dei pagamenti, conformità fiscale transfrontaliera: sembrava di costruire una seconda attività sopra la prima. Questo è cambiato. Servizi come le opzioni di evasione degli ordini e-commerce di Poste Italiane e l'elaborazione dei pagamenti localizzata di Stripe hanno eliminato i punti di attrito più dolorosi. Un ceramista di Deruta ora può accettare pagamenti in euro, sterline e dollari senza dover comprendere i protocolli di cambio valuta. La vendita transfrontaliera, un tempo riservata alle aziende con agenti doganali, è diventata accessibile alle microimprese. Il sistema One Stop Shop (OSS) dell'UE per l'IVA, parte del più ampio quadro normativo del commercio elettronico spiegato su Wikipedia, ha semplificato la rendicontazione fiscale per i venditori che spediscono negli Stati membri. Quel singolo cambiamento normativo ha aperto 27 mercati nazionali con una sola registrazione. Il collegamento con il social commerce Le piccole imprese hanno un vantaggio autentico rispetto ai grandi rivenditori: la personalità. E le piattaforme social premiano proprio questo. Una ceramista che filma il suo processo su TikTok o un venditore di formaggi che pubblica aggiornamenti sulla stagionatura su Instagram costruiscono una fedeltà del pubblico che nessun marchio aziendale può replicare. Questo percorso dal contenuto al commercio è potente. Una ricerca del Consorzio Netcomm mostra che l'82,7% delle aziende italiane di e-commerce è attivo sui social media, con artigiani e produttori alimentari italiani tra i segmenti in più rapida crescita sulle piattaforme di social selling. Il percorso di conversione è breve: un cliente guarda un video di 30 secondi, clicca sul negozio e completa un acquisto prima che il video successivo venga riprodotto automaticamente. Ma il social commerce funziona al meglio quando si collega a un vero e proprio negozio online. Affidarsi interamente allo shop integrato di Instagram o a un elenco su un marketplace significa non possedere la relazione con il cliente. Le piccole imprese intelligenti utilizzano i canali social per la scoperta e il proprio sito di e-commerce per la transazione effettiva. Cosa ci aspetta Le piccole imprese che stanno prosperando online in questo momento non sono quelle con la tecnologia più sofisticata. Sono quelle che hanno iniziato. Un negozio funzionante con 20 prodotti batte un negozio pianificato con 200 prodotti che non viene mai lanciato. Strumenti basati sull'intelligenza artificiale per le descrizioni dei prodotti, la gestione automatizzata dell'inventario e l'analisi predittiva stanno già arrivando su piattaforme adatte alle PMI. Il divario tra ciò che un'azienda di 5 persone e un'azienda di 500 persone possono fare online continua a ridursi. Per le piccole imprese disposte a sperimentare, la trasformazione dell'e-commerce non sta rallentando. È solo all'inizio.

Nuovo casello A14 a Potenza Picena: al via il tavolo tecnico. Cantieri previsti per il 2027

Nuovo casello A14 a Potenza Picena: al via il tavolo tecnico. Cantieri previsti per il 2027

09/04/2026 16:50

Si è compiuto questa mattina a Potenza Picena un passo decisivo per la realizzazione del nuovo casello autostradale della Valpotenza sulla A14. L'incontro ha visto la partecipazione del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, dell’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli e dei rappresentanti istituzionali della provincia di Macerata e dei comuni di Potenza Picena, Montelupone, Recanati, Porto Recanati e Macerata. Il vertice ha sancito l'avvio ufficiale del tavolo tecnico, strumento necessario per entrare nella fase operativa di un’opera attesa dal territorio da oltre quarant’anni. Il nuovo svincolo sorgerà tra le stazioni di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche e si collegherà direttamente alla SP 576 Helvia Recina tramite rampe dedicate e una nuova rotatoria. Secondo il cronoprogramma illustrato da Autostrade per l’Italia, l’iter autorizzativo e il progetto esecutivo si concluderanno all'inizio del prossimo anno, mentre l’avvio effettivo dei cantieri è previsto per il secondo trimestre del 2027. L'infrastruttura è stata progettata con un approccio sostenibile per decongestionare il traffico urbano, spostando i mezzi pesanti sulla rete autostradale e potenziando la sicurezza stradale. Il presidente Francesco Acquaroli ha definito l'opera come un'opportunità storica capace di cambiare il destino di un intero distretto produttivo, rendendo la valle nuovamente competitiva e attrattiva per gli investimenti. Anche l’assessore Francesco Baldelli ha rimarcato come il casello sia il tassello finale di un piano di interventi più ampio, che include l'ammodernamento della Strada Regina e i collegamenti tra Sforzacosta, Macerata e Villa Potenza, per i quali la Regione ha investito oltre 50 milioni di euro.  

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.