Macerata - Il sindaco? Non serve votare, basta un decreto di Salvini
Il clamoroso stop alla candidatura di Aldo Alessandrini con Forza Italia pone un serio problema democratico.
Parcaroli, habemus candidati: "Lista per vincere, non per partecipare. Alessandrini? Rifiutato anche da Noi Moderati"
Si è tenuta all’ora di pranzo, nella sede in centro del candidato sindaco Sandro Parcaroli, l’attesa presentazione della lista "Parcaroli Sindaco", espressione dell’unione tra il gruppo della Lega e quello dei Civici per Parcaroli, in vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Accanto al primo cittadino uscente erano presenti il commissario cittadino del Carroccio Renzo Marinelli, il commissario provinciale Mauro Lucentini e Giuseppe Romano, referente della lista civica e commerciante maceratese. In platea anche il capolista della Lega Andrea Marchiori e i candidati Maria Oriana Piccioni, Tommaso Lorenzini e il vicepresidente provinciale Luca Buldorini. Ad aprire la conferenza è stato Renzo Marinelli: "Parcaroli non essendo un politico inizialmente ha stentato un po’ ad entrare in campo e diventare operativo, ma una volta ingranato è stato super operativo perciò non sprechiamo questa possibilità. Grazie Sandro per aver accettato il nostro sostegno. Non pensavo di trovare persone così motivate a portare avanti le istanze dei maceratesi. Ognuno è libero di fare quello che vuole ma alla fine i cittadini hanno ragione". Marinelli ha poi sottolineato il legame con la componente civica: "Ringrazio Romano: quello che ci lega è Sandro Parcaroli, confidiamo in lui e siamo i sostenitori più accaniti. Sono a disposizione di tutta la provincia e in particolare di Macerata". Marinelli è interventuo anche sul tema del nuovo ospedale, garantendo con la propria parola ai cittadini: “L’ospedale si fa, la Regione lo vuole e lo farà. Ci metto la faccia e in genere quando dico una cosa è quella. Ci sono le risorse, se mancano troveremo il modo per metterle a disposizione. Ci vorrà del tempo ma ci sarà. Abbiamo promesso ospedali a Pesaro, San Benedetto e Macerata. Gli impegni che ci siamo presi sono concreti”. A seguire l’intervento di Giuseppe Romano: "Non sono un politico e tutte queste parole di Marinelli non le so dire. Ringrazio i commercianti, non solo quelli del centro storico, che mi hanno spronato a metterci la faccia". Poi il racconto della nascita della lista: "È un’avventura di una civica nata in un mese, per strada. Ci siamo ritrovati e ci siamo uniti. Il numero finisce a 32 ma avremmo potuto essere molti di più. Questo ci permetterà di avere supporter anche fuori dalla lista". E la conferma del sostegno a Parcaroli: “Da 5 anni sono al fianco di Parcaroli, ci metto la faccia e ci sarò.” Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha portato i saluti dei vertici: "Porto il saluto di Salvini e Latini. Questa candidatura è voluta dagli esponenti di Macerata ma anche dallo stesso Salvini, sempre vicino alla città". Poi un passaggio sui risultati amministrativi: “Non contano le parole ma i fatti: le opere realizzate sono la prova. L’opera simbolo è il sottopasso di Macerata, atteso da decenni. Ma è solo una delle tante”. Lucentini ha ricordato anche il sostegno politico: “Candidatura sostenuta anche dal presidente Acquaroli. Il 6 maggio faremo un evento al Fontescodella per presentare ai maceratesi quanto fatto e i programmi per il futuro della città”. Sulla scelta di unire Lega e civici: "La Lega è solida e compatta. Non è più una Lega al 38% come qualche anno fa, quindi abbiamo pensato perché non unirci in un'unica espressione con i civici? Non è un partito ideologico ma territoriale: dove può, aggrega. Non è una lista per partecipare ma per vincere". A chiudere la presentazione è stato il sindaco uscente Sandro Parcaroli: “È una lista di 32 persone. Questo appoggio serve a fare in modo che quello che abbiamo fatto in 5 anni venga completato e che si realizzi tutto ciò che abbiamo nel programma”. Poi i numeri dell’azione amministrativa: “Abbiamo investito più di 500 milioni a Macerata. Ma ci sono tante altre cose per il futuro che solo noi possiamo programmare”. Tra le sfide, anche l’innovazione: "Un grande tema è l’intelligenza artificiale: dobbiamo cavalcarla per rendere la città una smart city proiettata verso il futuro. Abbiamo una linea diretta con Roma e con la Regione". Obiettivo chiaro sul voto: "Dobbiamo vincere al primo turno e non permettere che si causino i danni fatti prima di noi. I fondi del PNRR non arrivano dal cielo: bisogna progettare e rendicontare". Sguardo anche ai servizi: “Vogliamo fare tantissime altre cose per Macerata. Ci sono tanti anziani e il futuro va progettato anche per loro. L’ospedale sarà funzionale per tutti i professionisti che abbiamo. Ho anche un progetto per il vecchio ospedale”. E sulla sicurezza e digitalizzazione: “Digitalizzeremo il Comune e controlleremo la città per farla continuare a essere la più sicura delle Marche e attrarre chi vuole venire a vivere qui”. Chiusura personale: “Mi sento come se avessi di nuovo 40 anni, posso fare due volte il giro delle mura di corsa. Buon lavoro a tutti”. Sul finire, ampio spazio è stato dedicato alla vicenda politica che riguarda il consigliere Alessandrini (LEGGI QUI). Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha voluto chiarire punto per punto, rispondendo alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore. Lucentini ha innanzitutto chiarito lo stato attuale: “Ad oggi non abbiamo nulla di ufficiale. Nonostante quanto scritto, Alessandrini è ancora un militante della Lega ed è ancora capogruppo, almeno fino a lunedì”. Una situazione destinata infatti a cambiare a breve. I consiglieri comunali del gruppo hanno infatti già formalizzato un passaggio: “I quattro consiglieri hanno protocollato un documento in cui si conferma il gruppo Lega e si indica Paola Pippa come nuovo capogruppo. Una scelta condivisa per garantire continuità, coesione e un’azione politica efficace in una fase che richiede chiarezza.” Nel documento – ha spiegato – i consiglieri Paola Pippa, Roberto Fabiani, Laura Orazi e Giovanni Pennesi ribadiscono la volontà di proseguire compatti nel progetto politico della Lega, sottolineando l’esigenza di dare stabilità al gruppo consiliare. Sugli altri "fuoriusciti", Lucentini ha poi ricordato come gli stessi consiglieri avessero già da tempo deciso di non ricandidarsi: “Una scelta personale, non legata a contrasti politici. Hanno comunque contribuito individuando nuovi nomi e continueranno a sostenere il progetto”. Uno dei punti più delicati riguarda le presunte pressioni politiche che avrebbero indotto Forza Italia a non accettare la candidatura di Alessandrini. Su questo il commissario è stato netto: “Ho letto ricostruzioni fantasiose su presunte pressioni o minacce per impedire ad Alessandrini di candidarsi altrove. Non è vero nulla. Le porte della Lega sono sempre state aperte, in entrata e in uscita. Ognuno è libero di fare le proprie scelte.” Lucentini ha poi svelato anche alcuni retroscena dei contatti con altri partiti. In particolare, il confronto con Forza Italia: “Sono stato contattato dal segretario provinciale Pasqui che mi ha chiesto un parere sulla possibile candidatura di Alessandrini. Ho risposto che erano liberi di fare ciò che volevano, ma ho anche fatto presente che si trattava di un tesserato e capogruppo della Lega. Non erano a conoscenza di questo e hanno poi deciso autonomamente di non inserirlo in lista”. Analogo episodio anche con Noi Moderati: “Ho ricevuto una telefonata della segretaria provinciale Maika Gabellieri che mi ha comunicato di aver rifiutato la candidatura di Alessandrini, che avrebbe chiesto di entrare anche nelle loro liste. Le conclusioni le lascio a voi. Io considero Alessandrini una persona in gamba e mi dispiace per questo equivoco”. Infine, il passaggio politico più netto, collegato anche alle parole del sindaco Parcaroli: “I ruoli e gli incarichi non si promettono prima, si conquistano sul campo. Nessuno ha garantito nulla a nessuno. Si corre, si guardano i risultati e poi si decide insieme”. La chiusura è un invito diretto al consigliere Alessandrini: “Ad oggi non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale da parte sua. A questo punto è necessario che faccia chiarezza sulla sua posizione. In caso contrario, saremo noi a dover intervenire”. Tutti i candidati della lista “Parcaroli Sindaco” Lega:Andrea Marchiori, Marisa Abbatantuoli, Karezis Aguero, Francesco Carelli, Pamela Ester Degele, Sebastiano Farroni, Marta Ferretti, Gisella Ilari, Tommaso Lorenzini, Fabio Mariani, Matteo Palermo, Paolo Patrassi, Maria Oriana Piccioni, Nicola Prenna, Luca Sartini, Nazareno Vipera. Civici per Parcaroli:Laura Fortuna, Paolo Pesci, Alessandra Procaccioli, Marco Monteverde, Sonja Staffolani, Gerardo Alessandro Sblendorio, Nicoletta Piergentili, Massimo Gallucci, Chiara Marangoni, Gajur Kamberi, Ines Teodori, Michele Miconi, Ilaria D’Angelantonio, Luca Clementi, Maurizio Pietrella.
Morrovalle, scontro tra auto e furgone: due feriti, uno estratto dall'abitacolo
Intervento dei Vigili del fuoco nella tarda mattinata di oggi a Morrovalle, in contrada Campomaggio, lungo la Strada Provinciale 485, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura e un furgone. L’allarme è scattato intorno alle ore 10:15. Sul posto è giunta rapidamente una squadra dei Vigili del fuoco, che ha operato con attrezzature specifiche per estrarre l’occupante dell’autovettura rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo a seguito dell’impatto. Le operazioni di soccorso si sono svolte in collaborazione con il personale sanitario del 118, intervenuto per prestare le prime cure ai feriti. Il bilancio è di due persone rimaste ferite, entrambe trasportate all’ospedale di Macerata; secondo le prime informazioni, le loro condizioni non sarebbero gravi. Successivamente al soccorso, i Vigili del fuoco hanno provveduto anche alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti e dell’area dell’incidente, al fine di garantire la sicurezza della viabilità e dei soccorritori. L’incidente ha provocato rallentamenti temporanei al traffico lungo il tratto interessato della provinciale.
Corridonia, aggredisce la sorella durante una lite familiare: arrestato 61enne
Nella tarda mattinata del 23 aprile scorso, i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 61 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una grave aggressione nei confronti della sorella all’interno dell’abitazione familiare. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava una violenta lite in corso in un appartamento privato. Raggiunto rapidamente il luogo, i militari hanno fatto accesso all’abitazione trovando l’uomo ancora sopra la sorella, che teneva immobilizzata a terra. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la lite sarebbe nata da un diverbio legato alla gestione dell’assistenza alla madre, un’anziana affetta da demenza senile e allettata. Dopo essere stato rimproverato dalla sorella per alcuni comportamenti ritenuti inadeguati nei confronti della madre, l’uomo avrebbe reagito con violenza, spingendo la donna a terra e premendole la testa contro il pavimento e un cuscino, nel tentativo di impedirle di gridare. La vittima è riuscita a sottrarsi alla situazione fingendo uno svenimento, circostanza che le avrebbe consentito di interrompere l’aggressione e evitare conseguenze peggiori. Nel corso dell’intervento è emerso inoltre che sarebbe stato lo stesso indagato a contattare il 112, fornendo una versione dei fatti diversa e sostenendo di aver dovuto immobilizzare la sorella per una sua presunta aggressività, ricostruzione che non ha trovato riscontro negli accertamenti svolti dai militari. La donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata, dove è stata dimessa nel pomeriggio con una prognosi di dieci giorni. Anche l’uomo è stato visitato nello stesso ospedale, senza riportare lesioni. Al termine delle formalità di rito, il 61enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove rimane a disposizione dell’autorità competente.
Sigona: "Macerata ha voglia di partecipare. Se si andrà al ballottaggio, conteranno le idee" (VIDEO)
MACERATA – Una passeggiata tra le vie del centro per raccontare idee, visione e priorità. Continua il nostro cammino verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio per conoscere da vicino i candidati sindaci e le proposte politiche. Questa volta è stato il turno del candidato sindaco Marco Sigona, sostenuto dalla lista civica Officina delle Idee. Il punto di partenza è il cuore della città, dove Sigona ribadisce il senso della sua candidatura: «Macerata è la città in cui sono cresciuto, mi ha dato tantissimo sia dal punto di vista personale che professionale. Per questo sento il dovere di restituire, mettendomi a disposizione con uno spirito di servizio». Un impegno che sintetizza anche con una metafora legata alla sua professione: «Mi piacerebbe contribuire a cambiare la pelle alla città». Alla base del progetto di Officina delle Idee c’è un percorso costruito nel tempo, fatto di incontri e confronto diretto con cittadini, associazioni e categorie. «Abbiamo ribaltato il paradigma – spiega Sigona –: non un programma calato dall’alto, ma un programma costruito insieme ai cittadini, ascoltando le loro proposte e trasformandole in progettualità». Un lavoro durato oltre un anno che ha coinvolto professionisti, accademici e rappresentanti della società civile. Ed è proprio da questo processo che, sottolinea, è emersa la sua candidatura: «Sono stato individuato come figura rappresentativa di questo metodo». Tra gli aspetti che più lo hanno colpito, Sigona indica con chiarezza il bisogno diffuso di coinvolgimento: «Macerata urla la voglia di partecipare alla vita amministrativa. C’è una richiesta forte di trasparenza, collaborazione e condivisione delle scelte». Un segnale raccolto in incontri con realtà molto diverse tra loro, dalle associazioni alle organizzazioni sindacali. «Abbiamo percepito un’energia importante – aggiunge – che va intercettata e valorizzata». Nel suo programma, la cultura occupa un ruolo centrale. Sigona riconosce quanto già realizzato dall’attuale amministrazione, ma sottolinea la necessità di andare oltre: «Chi governerà dovrà partire da ciò che è stato fatto, ma continuare a investire. La cultura è un volano fondamentale». Tra i punti di riferimento cita lo Sferisterio, eccellenza cittadina, e il sistema museale, ma soprattutto il dialogo con Università degli Studi di Macerata e Accademia di Belle Arti di Macerata: «Sono partner strategici per creare opportunità, anche lavorative, e per trattenere i giovani». Proprio dai giovani arrivano indicazioni concrete. Sigona racconta di aver raccolto proposte anche tramite strumenti anonimi: «Ci chiedono cose semplici, ma fondamentali». Tra queste, collegamenti serali verso le zone dei servizi, o trasporti dalla stazione nelle ore notturne. «Sono esigenze basilari – sottolinea – ma decisive per far sentire i giovani parte della città. Se un ragazzo vuole andare al cinema la sera – osserva – spesso non ha un mezzo pubblico per farlo». Allo stesso modo, emerge il problema dell’ultimo miglio per chi arriva in città in treno: «Dopo l’ultima corsa ferroviaria non esiste un servizio che accompagni le persone verso le proprie abitazioni». Altro tema centrale è quello del commercio e della vitalità del centro storico. «È un problema diffuso, non solo di Macerata – osserva – ma il centro deve tornare a vivere». La ricetta passa da più residenzialità e servizi: «Bisogna riportare funzioni essenziali, dal commercio di qualità – come le botteghe artigiane – fino ai servizi sanitari». Tra le idee, anche la creazione di piccoli presidi come ambulatori o centri prelievi: «Possono diventare elementi attrattivi per chi vive in centro». Da medico, Sigona dedica attenzione anche al tema sanitario. «La sanità è competenza regionale, ma il sindaco deve vigilare e rappresentare i bisogni dei cittadini». Sul nuovo ospedale evidenzia criticità nei tempi: «In sei anni si è visto poco». E lancia una riflessione più ampia: «Si è investito molto in strutture e tecnologia, ma si è perso di vista il paziente». Da qui il concetto chiave della sua visione: «Prendersi cura. Non è solo uno slogan, ma un approccio: ascoltare le persone per trovare soluzioni concrete». In chiusura, uno sguardo alle urne. «Tutti corriamo per vincere – conclude Sigona – ma l’obiettivo è anche affermare il valore del percorso fatto. Se ci sarà un ballottaggio, porteremo le nostre idee su un tavolo, pronti a confrontarci con chi sarà disponibile a condividerle». Una candidatura che punta quindi su ascolto, partecipazione e pragmatismo, con l’ambizione dichiarata di “ridare pelle nuova” alla città.
Cronaca
Porto Recanati, discarica abusiva nel cimitero: prosciolto il tecnico comunale. "Nessuna responsabilità penale"
PORTO RECANATI - L’udienza preliminare ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di un dipendente del Comune, già responsabile dell’ufficio tecnico al tempo dei fatti, imputato per omessa vigilanza in relazione alla presunta discarica abusiva rinvenuta nel 2024 all’interno del cimitero comunale. La vicenda riguarda l’accumulo, avvenuto nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, di oltre 400 metri cubi di calcinacci e residui di cantiere all’interno dell’area cimiteriale, successivamente oggetto di accertamenti. Secondo quanto stabilito dal giudice in sede di udienza preliminare, non sono state ravvisate responsabilità penali in capo al soggetto indicato come custode dell’area. Il Comune, come atto dovuto, si era costituito parte civile, quantificando un danno di circa 100.000 euro, riferito ai costi stimati per la bonifica dell’area, importo che potrebbe risultare non sufficiente rispetto agli interventi effettivamente necessari per il ripristino del sito. "Le decisioni della magistratura si rispettano e non si commentano”, ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini, sottolineando tuttavia come l’accumulo di tali dimensioni, visibile anche da satellite, si sia formato nel tempo senza essere intercettato dagli uffici competenti o dalle amministrazioni che si sono succedute. L’Amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver collaborato pienamente con l’autorità giudiziaria per ricostruire i fatti e tutelare l’Ente da possibili danni erariali. Con la decisione dell’udienza preliminare, il procedimento si chiude senza rinvio a giudizio, non essendo state individuate responsabilità penali per la mancata vigilanza. Restano ora le criticità legate ai costi della bonifica, che ricadranno sulla collettività.
Tolentino, versa caparra per una casa inesistente: giovane raggirato per 400 euro. Denunciata 28enne
I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno concluso un’attività investigativa che ha portato alla denuncia di una ragazza di 28 anni, residente a Montegranaro e già nota alle forze dell’ordine. La giovane è ritenuta responsabile del reato di truffa, ai sensi dell’articolo 640 del codice penale. L’indagine è partita alla fine di marzo 2026, in seguito alla denuncia presentata da un 20enne di Tolentino. Il ragazzo, impegnato nella ricerca di un alloggio, aveva pubblicato un annuncio su un gruppo Facebook, nella speranza di trovare una sistemazione. Poco dopo, era stato contattato dalla donna che, fingendosi intermediaria per l’affitto di un appartamento situato a Corridonia, aveva avviato una trattativa apparentemente affidabile. La disponibilità mostrata e le immagini dell’immobile avevano convinto il giovane, che aveva così effettuato due bonifici bancari per un totale di 400 euro, come anticipo per bloccare l’affitto. Solo in un secondo momento è emersa la realtà dei fatti: l’appartamento non era nella disponibilità della donna, che non aveva alcun titolo per affittarlo. Dopo aver incassato il denaro, la presunta locatrice si è resa irreperibile, spingendo la vittima a rivolgersi ai Carabinieri. Grazie agli accertamenti svolti, i militari sono riusciti a risalire all’identità della responsabile, procedendo alla denuncia all’autorità giudiziaria. In relazione a questo episodio, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno rinnovato l’invito ai cittadini, soprattutto ai più giovani e agli studenti, a prestare la massima attenzione durante la ricerca di alloggi online. Tra i consigli principali: "Diffidare da richieste di pagamento anticipato senza aver prima visitato l’immobile, verificare sempre l’identità del locatore e la documentazione relativa alla proprietà, e utilizzare metodi di pagamento tracciabili, pur ricordando che questi non garantiscono automaticamente la buona fede del destinatario".
Finto maresciallo e oro da "verificare": i carabinieri sventano una truffa a Belforte
Caso pitbull ucciso, la perizia: "Il poliziotto sparò per necessità, c'era un attacco imminente"
Deve scontare due anni per reati finanziari: arrestato un 59enne a Recanati
Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga
Attualità
Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"
Dal 1° maggio al 20 settembre 2026 prende il via la stagione balneare nelle Marche, con oltre quattro mesi dedicati al turismo e alla valorizzazione del mare, una delle risorse ambientali più importanti del territorio. I dati più recenti delineano un quadro estremamente positivo: secondo Arpam oltre il 96% delle acque di balneazione è classificato “eccellente”, mentre circa il 6% rientra nella categoria “buono”. In totale, sono più di 169 i chilometri di costa monitorata, a conferma di una qualità diffusa lungo tutto il litorale marchigiano. Un risultato che, come evidenziato dalla stessa agenzia, frutto di un lavoro costante:“Un risultato che premia il lavoro di monitoraggio e tutela ambientale svolto dall’Agenzia e dalle istituzioni, impegnate nella protezione della salute dei bagnanti e nella salvaguardia degli ecosistemi marini”. Dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a quella di Ascoli Piceno, la qualità delle acque resta elevata. Le poche criticità rilevate – pari allo 0,55% del totale, poco più di 900 metri di litorale – si concentrano prevalentemente nelle aree prossime alle foci dei fiumi, dove fattori naturali come le precipitazioni possono incidere temporaneamente. Anche in questi casi, sottolinea l’Agenzia, il sistema di controllo garantisce sicurezza:“I sistemi di prevenzione, come i divieti temporanei e i controlli straordinari, assicurano una gestione efficace e trasparente dei rischi per la salute dei bagnanti”. Positivo anche il quadro delle acque interne. Nei laghi marchigiani – Borgiano, Castreccioni e Fiastrone – e nel fiume Castellano, oltre 7 chilometri su circa 7,6 complessivi risultano classificati “eccellenti”, mentre la restante parte è comunque “buona”. Assenti le classi “sufficiente” e “scarsa”. La classificazione deriva dall’attività di monitoraggio condotta da Arpam, che ha analizzato 1.750 campioni di acque marine e interne attraverso controlli microbiologici rigorosi, campionamenti mensili e verifiche aggiuntive in caso di criticità. Fondamentale anche l’informazione ai cittadini, garantita in tempo reale tramite portali web e strumenti digitali.“L’intero sistema di sorveglianza consente non solo di certificare la qualità delle acque, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo la massima sicurezza per i bagnanti”, evidenzia l’agenzia. Con oltre 169 chilometri di costa balneabile monitorata, le Marche offrono un equilibrio tra qualità ambientale, sicurezza e accessibilità. Dalle spiagge sabbiose del nord alle baie del Conero fino al litorale meridionale, il mare marchigiano si conferma una meta ideale per residenti e turisti. “L’avvio della stagione balneare rappresenta un’opportunità per valorizzare un territorio che unisce qualità ambientale, bellezza paesaggistica e sicurezza”, conclude Arpam.
Elezioni alle porte a Macerata, il confronto accende il dibattito: "Cambio di passo per evitare il declino" (FOTO)
MACERATA – Un confronto pubblico sui temi chiave per il futuro della città, in un momento cruciale come quello che precede le elezioni amministrative. Oggi la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti ha ospitato un incontro promosso congiuntamente dal Circolo di cultura politica Aldo Moro e dal Circolo della Rosa, richiamando un pubblico numeroso. Al centro del dibattito – coordinato dal giornalista Carlo Cambi – tre ambiti fondamentali: sanità, economia e cultura. In platea anche due candidati sindaco, Gianluca Tittarelli per il centrosinistra e Marco Sigona per Officina delle Idee, oltre a diversi esponenti politici, tra cui i dem Ninfa Contigiani, Narciso Ricotta, Andrea Perticari e l’ex sindaco e consigliere regionale Pd Romano Carancini, presenti anche diversi rappresentanti del mondo associativo ed economico cittadino. A introdurre i lavori è stato Angelo Sciapichetti, seguito dagli interventi del professor Claudio Socci, di Gianni Genga (già direttore sanitario) e dell’avvocato Bruno Mandrelli. Proprio Cambi ha aperto il confronto evidenziando alcuni dati critici sul fronte turistico: «Gli alberghi a Macerata sono passati da sette a quattro». Un dato che si inserisce in un quadro regionale più ampio, dove – su 4.728 strutture ricettive marchigiane – il capoluogo ne conta appena 73. Numeri che, secondo i relatori, impongono una riflessione sulla capacità attrattiva della città e sulla necessità di rafforzare l’offerta. Mandrelli ha posto l’accento su uno dei temi più sensibili: la fuga dei giovani. «Siamo poco attrattivi o sono i ragazzi che comprendono meglio le prospettive e scelgono altro?», si è chiesto, sollecitando un cambio di passo. Tra le proposte avanzate, quella di rafforzare il ruolo dello Sferisterio attraverso una collaborazione più stretta con i comuni limitrofi, per renderlo attivo durante tutto l’anno. L’obiettivo è costruire un cartellone culturale unico e continuo, capace anche di garantire maggiore stabilità occupazionale. Non solo: si è parlato anche di ospitalità diffusa, ma con una premessa chiara. Prima di tutto serve costruire un’offerta adeguata. «Macerata ha le potenzialità per recuperare un ruolo che ha smarrito – ha aggiunto Mandrelli – ma serve capire se vogliamo invertire la rotta o accettare un lento declino». Dal punto di vista economico, il professor Socci ha richiamato la necessità di un approccio tecnico e razionale: «Non sono un politico, ma un tecnico. Le decisioni devono basarsi sui dati e sulla valutazione degli effetti». Un invito, dunque, a pianificare lo sviluppo del territorio partendo da indicatori concreti, come il valore aggiunto delle attività produttive, evitando scelte improvvisate. Molto articolato anche l’intervento di Gianni Genga sul sistema sanitario. «La mobilità passiva è arrivata a 56 milioni di euro nel 2024 – ha spiegato – segno evidente che qualcosa non funziona». Un dato che evidenzia come molti cittadini scelgano di curarsi fuori regione, con conseguenze economiche rilevanti. Genga ha poi affrontato il tema del nuovo ospedale, esprimendo perplessità: «La vedo lunga, ma soprattutto bisogna capire con quali contenuti e con quale visione». Particolarmente critica la questione del ridimensionamento di alcuni reparti: «Non si possono togliere le urgenze da Macerata. Serve un ospedale con funzioni intermedie, in grado di dialogare con Torrette ma mantenere servizi essenziali sul territorio». L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione importante per la città, mettendo in luce criticità ma anche possibili linee di sviluppo. Con le elezioni alle porte, il dibattito su sanità, economia e cultura si conferma centrale, chiamando la politica a dare risposte concrete a una comunità che chiede visione e prospettiva.
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Politica
Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”
Il dibattito sull’edilizia scolastica a Macerata si accende dopo le dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. A replicare con fermezza è Pierfrancesco Castiglioni (FDI), consigliere con delega all’edilizia scolastica ed ex dirigente del Liceo Scientifico per quasi dieci anni. Secondo Castiglioni, l’intervento di Tittarelli “appare più come uno sfogo elettoralistico che un’analisi concreta delle problematiche”, soprattutto considerando la complessità legata all’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Il consigliere respinge in particolare le accuse di scarsa programmazione: "La Provincia, sottolinea, ha già dimostrato capacità di intervento in situazioni analoghe, come nel caso del Liceo Artistico, e da mesi lavora in sinergia con Comune e dirigenza del Liceo Galilei per individuare soluzioni adeguate". Al centro della polemica c’è il trasferimento temporaneo della sede di via Manzoni, che per l’anno scolastico 2026/27 sarà distribuita tra l’ex Mestica e i locali dei Salesiani. Una scelta obbligata, spiega Castiglioni, a causa dell’elevato numero di studenti e della mancanza di spazi sufficienti in un’unica struttura. “I lavori di adeguamento sismico non sono rinviabili – evidenzia – pena la perdita dei finanziamenti. In queste condizioni, la suddivisione su più sedi rappresenta l’unica soluzione praticabile”. Il piano, aggiunge, è frutto di un confronto costante con la dirigenza scolastica e mira a ridurre al minimo i disagi: parte delle classi sarà ospitata ai Salesiani, mentre la segreteria verrà trasferita al Palazzo degli Studi, dove il Galilei è già presente con alcune classi. Nel frattempo, il ritorno del Liceo Artistico Cantalamessa nella sede di via Cioci libererà gli spazi dell’ex Mestica, destinati allo Scientifico. Castiglioni rivendica il lavoro di collaborazione tra enti e istituzioni, sottolineando come l’organizzazione sia stata costruita tenendo conto delle esigenze didattiche e logistiche della scuola. “Mi chiedo quale alternativa concreta avrebbe proposto Tittarelli in una situazione simile”, afferma. Il consigliere riconosce che i disagi non mancheranno, ma li definisce inevitabili in una fase in cui la città è ancora interessata da numerosi cantieri post-sisma e dalla carenza di spazi disponibili. Tra le ipotesi sul tavolo resta quella di concentrare lo Scientifico nel centro storico, ma al momento manca un consenso unanime, anche all’interno dello stesso istituto. Infine, Castiglioni amplia lo sguardo alle responsabilità del passato: “Il fatto che il Liceo Scientifico non abbia ancora una sede unica è il risultato di una mancata programmazione che risale ad almeno vent’anni fa”. E ricorda come, circa trent’anni fa, alcune classi fossero costrette a fare lezione persino in un appartamento privato.
Da Visso l’appello: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico nel Centro e Sud Italia”
VISSO – "Il rafforzamento del sistema BIM (Bacini Imbriferi Montani) nel Centro e nel Sud Italia rappresenta una priorità non più rinviabile". A ribadirlo è stato Luigi Contisciani, presidente del Consorzio BIM del Tronto, a margine dell’incontro istituzionale ospitato mercoledì scorso nel Comune di Visso e dedicato al bacino imbrifero montano del Nera-Velino. “Per troppo tempo questi territori hanno scontato un disallineamento evidente rispetto all’area alpina settentrionale”, ha dichiarato Contisciani, sottolineando come le aree del Centro e Sud Italia, pur contribuendo in modo rilevante al sistema idrico ed energetico nazionale, necessitino ancora di un pieno riequilibrio. “Il nostro impegno è costruire condizioni più equilibrate che sostengano i Comuni e i territori nel riconoscimento dei propri diritti e delle proprie potenzialità”, ha aggiunto, evidenziando come la valorizzazione di queste aree significhi anche rafforzare la coesione nazionale e la capacità di programmazione economica e ambientale. Dalla ricognizione avviata da FederBIM sono emersi significativi disallineamenti sia negli elenchi degli impianti sia, in alcuni casi, nelle potenze nominali medie di concessione. Un quadro che conferma la necessità di un intervento strutturale per garantire maggiore uniformità. “L’esperienza del Nera-Velino assume un valore più generale”, ha spiegato Contisciani, “in un contesto appenninico in cui il sistema dei bacini risulta storicamente meno strutturato rispetto all’area alpina, questo percorso rappresenta un primo passo verso un modello di coordinamento efficace e replicabile”. Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la volontà dei Comuni presenti di aderire a FederBIM e di rafforzare la collaborazione per una gestione più condivisa delle informazioni e della tutela delle spettanze. La vicesindaca di Visso, Sara Tomani, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “La partecipazione e la qualità del dialogo confermano la volontà dei territori di lavorare insieme e fare squadra attorno a obiettivi condivisi”. “FederBIM proseguirà nelle attività di supporto ai Comuni, mettendo a disposizione competenze tecnico-istituzionali nella materia dei sovracanoni BIM”, ha concluso Contisciani, indicando il prossimo appuntamento come passaggio fondamentale per una gestione unitaria e condivisa della riscossione e della programmazione territoriale del Nera-Velino. Un percorso che punta a rafforzare equità, coordinamento e capacità di sviluppo delle aree interne.
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Sanità
Caso plasma nelle Marche: indagine del Centro Nazionale Sangue e nodo commissione in Consiglio
La vicenda delle sacche di plasma smaltite nelle Marche entra in una fase decisiva con l’intervento diretto dello Stato. Secondo quanto ricostruito da Fanpage, il Centro Nazionale Sangue, organismo che coordina il sistema trasfusionale sotto l'egida del Ministero della Salute e con sede presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha aperto un’istruttoria nazionale classificando l’episodio come un "incidente grave". La comunicazione, firmata dalla direttrice Luciana Teofili, stando a Fanpage, è stata inviata al direttore del Dipartimento Salute della Regione Marche Antonio Draisci e alla responsabile del Centro Regionale Sangue Giovanna Salvoni. Nel mirino c’è un evento avverso legato alla conservazione del plasma a temperatura non conforme presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Sempre secondo Fanpage, è stato disposto un audit ispettivo nazionale con l'obiettivo di chiarire le cause dello spreco e verificare se la Regione sia in grado di garantire la sicurezza del sistema. Intanto sul caso si muovono anche i NAS, la Procura di Ancona e la Corte dei Conti, mentre la Regione ha attivato una propria commissione interna per fare luce sulla vicenda. Sul fronte politico, oggi si gioca una partita altrettanto rilevante in Consiglio regionale. L’ufficio di presidenza ha già verificato l’ammissibilità della richiesta di una commissione d’inchiesta avanzata dalle opposizioni, e il presidente dell'assemblea legislativa Gianluca Pasqui ha chiesto ai capigruppo di indicare i membri. Il termine per la presentazione dei nomi è scaduto il 20 aprile e la commissione dovrebbe essere composta da 13 membri, di cui otto di maggioranza e cinque di opposizione. Resta però aperta la questione politica dentro la maggioranza. I gruppi di minoranza hanno già indicato i propri rappresentanti - tra cui esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Progetto Marche - mentre il centrodestra non ha ancora trovato una sintesi. La giunta guidata da Francesco Acquaroli ritiene non necessaria una nuova commissione, avendo già istituito una verifica tecnica (ribadito anche questa mattina dall'assessore Calcinaro: "C'è già una commissione tecnica qualificata che sta lavorando pancia a terra e adesso sarebbe inutile"), ma una parte della coalizione teme che un eventuale rifiuto possa trasformarsi in un boomerang politico. La decisione finale è attesa con il passaggio in aula di Palazzo Leopardi. "Si tratta di fatti che, se confermati, risultano di estrema gravità e che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini in un sistema (quello della donazione del sangue e del plasma) fondato su valori di solidarietà, sicurezza e responsabilità collettiva. Il Partito Democratico delle Marche esprime pertanto piena fiducia nel lavoro degli organismi competenti e nella magistratura, affinché venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto, accertando responsabilità e garantendo trasparenza", sottolineano Chantal Bomprezzi, Daniele Sturani e Andrea Vecchi . Al contempo, non possiamo non evidenziare il rischio concreto che questa vicenda produca ricadute negative sul mondo della donazione, patrimonio prezioso della nostra comunità regionale, che va tutelato con ogni mezzo attraverso il ripristino immediato delle condizioni di massima sicurezza e credibilità. Dal punto di vista politico, la condanna per quanto emerso è netta. Riteniamo necessario che, in via cautelativa, vengano sospesi dalle attività i responsabili delle azioni che hanno comunque arrecato un grave danno d’immagine e discredito all’intero sistema di raccolta, lavorazione e distribuzione di sangue e plasma. È indispensabile ristabilire al più presto un clima di fiducia, attraverso atti concreti, verifiche puntuali e una piena assunzione di responsabilità. La salute dei cittadini e l’integrità del sistema sanitario regionale non possono essere messe in discussione", concludono Bomprezzi, Sturani e Vecchi.
Screening e visite ginecologiche gratuite negli ospedali dell'Ast di Macerata: come prenotare per l'Open Week
MACERATA – Una settimana interamente dedicata al benessere femminile, alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Dal 22 al 30 aprile, l’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Week sulla Salute della Donna , l'iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS che coinvolge gli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. L'obiettivo, come sottolineato dal direttore generale Alessandro Marini, è quello di avvicinare la popolazione femminile a percorsi di cura personalizzati e diffondere la cultura della medicina di genere come diritto fondamentale alla salute. Ospedale di Civitanova Marche Le iniziative nel presidio civitanovese iniziano il 28 aprile con la Cardiologia della Dr.ssa Micaela Capponi, che mette a disposizione 12 ECG per donne in gravidanza, mentre la Chirurgia del Dr. Stefano De Luca offre 6 visite proctologiche. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal Dr. Stefano Cecchi, propone invece 10 visite ginecologiche per la menopausa. Il programma prosegue il 29 aprile con 8 visite cardiologiche dedicate sempre alla fase della menopausa e 10 ecografie ginecologiche nel pomeriggio. Per accedere a queste prestazioni, la prenotazione è obbligatoria e va effettuata esclusivamente il giorno 22 aprile (dalle 11:30 alle 13:30) al numero 0733-823613. Ospedale di Macerata Il capoluogo offre un calendario molto fitto. Dal 22 al 29 aprile la Direzione Medica della Dr.ssa Giorgia Scaloni mette a disposizione 18 colloqui di counselling con l’assistente sociale per donne vittime di violenza (prenotazioni al 331-1415015). Per quanto riguarda le visite specialistiche (prenotabili allo 0733-2572859 dalle 9 alle 10), la Medicina Interna del Dr. Roberto Catalini effettuerà 10 esami doppler carotidei il 24, 27 e 28 aprile. Il 23 aprile l'Urologia della Dr.ssa Lucilla Servi propone 5 visite per l’incontinenza urinaria, mentre il 27 aprile la Senologia del Dr. Paolo Decembrini eseguirà 3 visite senologiche presso la cittadella sanitaria di Tolentino. Infine, l'Oculistica del Dr. Giuliano Finicelli mette a calendario 9 visite oculistiche complessive distribuite tra il 24 e il 29 aprile. Ospedale di Camerino e San Severino A Camerino le attività si concentrano a fine mese: il 29 aprile la Cardiologia della Dr.ssa Josephine Staine offre 8 visite cardiologiche con ECG , mentre il 30 aprile la Medicina Interna della Dr.ssa Annamaria Schimizzi effettuerà 16 ecodoppler dei vasi del collo. Per queste prestazioni la prenotazione si effettua allo 0737-639362. Infine, presso la struttura di San Severino Marche, il Dr. Finicelli mette a disposizione un totale di 12 visite oculistiche distribuite su più giornate (22, 23, 24, 27, 28 e 29 aprile), prenotabili sempre tramite il numero di riferimento di Macerata (0733-2572859).
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Sport
Sfida da brividi al “Bibini”, il Chiesanuova si gioca tutto contro Montegranaro: "Il pubblico può fare la differenza"
CHIESANUOVA – Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Il Chiesanuova si prepara all’ultima giornata del campionato di Eccellenza 2025-2026, con un verdetto ancora tutto da scrivere. Domenica alle 16.30, al “Don Guido Bibini”, andrà in scena lo scontro diretto contro il Montegranaro: una partita che vale la salvezza. I biancorossi arrivano all’appuntamento al dodicesimo posto con 33 punti, appena sopra i calzaturieri, fermi a quota 31. Il margine è minimo e lascia spazio a un solo risultato: vincere. Tuttavia, il destino del Chiesanuova non dipenderà soltanto dal campo di casa. Per ottenere la salvezza diretta, servirà anche un passo falso del Matelica contro Tolentino oppure della Fermignanese impegnata a Civitanova. A fare il punto della situazione è Matteo Monteneri, vice allenatore e figura chiave dello staff, già protagonista nella stagione 2022-2023 quando contribuì alla permanenza in categoria. «Tre anni fa arrivammo in calo al finale di stagione – spiega – mentre oggi, nonostante la sconfitta di Fermo, la squadra è in crescita. Dopo un inizio complicato, abbiamo tenuto una media punti quasi da playoff. Il nostro lavoro è mantenere serenità e fiducia». Un elemento che lascia ben sperare è il rendimento casalingo: nel girone di ritorno il Chiesanuova non ha mai perso davanti al proprio pubblico. «Il fattore campo è stato determinante finora – sottolinea Monteneri – e speriamo lo sia anche domenica. Vincere è fondamentale, anche in ottica playout, anche se vogliamo evitarli. Ci auguriamo notizie positive dagli altri campi». Attenzione però al Montegranaro, squadra dai numeri particolari: peggior attacco ma seconda miglior difesa del campionato. «Questo dimostra quanto sia equilibrata l’Eccellenza – conclude Monteneri –. Loro avevano ambizioni diverse a inizio stagione e verranno qui per ottenere un risultato utile». Infine, un appello ai tifosi: «I successi del Chiesanuova sono sempre stati sofferti, come la promozione del 2022. Con lo stadio pieno possiamo scrivere un’altra pagina importante della nostra storia». Domenica non sarà solo una partita. Sarà una prova di carattere, cuore e resistenza. Novanta minuti per restare nell’élite del calcio regionale.
Nicole Piomboni resta in arancionero: rinnovo con la CBF Balducci HR
Prosegue in arancionero il percorso di Nicole Piomboni: la schiacciatrice classe 2005 sarà ancora una giocatrice della CBF Balducci HR. Il club maceratese e la giocatrice azzurra, campionessa mondiale Under 21, hanno rinnovato l’accordo anche per la stagione 2026/27. L’atleta romagnola, alta 182 cm, continuerà dunque a far parte del roster che affronterà il prossimo campionato di Serie A1, dando continuità al proprio percorso di crescita con la maglia arancionera. Nel corso dell’ultima stagione Piomboni ha contribuito alla salvezza in Serie A1 della CBF Balducci HR con prestazioni importanti, confermando il proprio valore nel massimo campionato. In precedenza, con la maglia della CDA Talmassons, era stata tra le protagoniste della promozione in Serie A1, disputando poi la massima serie anche con il club friulano. Agli inizi della sua carriera ha vestito le divise di Olimpia Teodora Ravenna e VAP Galbiati Piacenza in Serie B1, prima del salto nei campionati nazionali maggiori. Importante anche il suo percorso con le Nazionali giovanili: nella scorsa estate ha conquistato il titolo mondiale con l’Italia Under 21, mentre con la Nazionale Under 22 ha ottenuto la qualificazione ai Campionati Europei in programma questa estate. In precedenza, Piomboni aveva già centrato l’argento all’Europeo Under 20 nel 2024 e il bronzo ai Mondiali Under 19 nel 2023. Nicole Piomboni in arancionero anche nella prossima stagione: come è arrivata questa scelta? «Sono molto contenta di poter dire di aver preso la decisione di rimanere ancora qui alla CBF Balducci HR Macerata, perché è stato un anno in cui sono stata molto bene fin dall’inizio. Da quando sono arrivata mi sono sentita subito a casa. Penso che alla fine quello che ti fa stare bene in un posto siano le persone e l’ambiente che lo circonda, e io devo dire che quest’anno mi sono trovata davvero bene, a partire dall’allenatore, dallo staff e dalle compagne. Abbiamo lavorato molto bene e quindi ho preso questa decisione con grande convinzione». Non è stata la prima stagione in A1, ma è stata quella in cui Nicole Piomboni ha trovato più spazio: continua il percorso di crescita? «Sì, posso dire che è stata la prima stagione in A1 in cui sono riuscita a ritagliarmi dello spazio in campo. Mi sento cresciuta sotto diversi punti di vista. Innanzitutto credo di aver acquisito più consapevolezza come giocatrice a 360 gradi, sia dal punto di vista tecnico, nei fondamentali dove magari inizialmente ho fatto un po’ più fatica essendo a un livello nuovo, come l’attacco o la ricezione con battute più incisive, sia a livello personale, perché ho acquisito più sicurezza. Mi sento quindi migliorata, ma allo stesso tempo so che posso ancora lavorare tanto per fare ancora meglio nella prossima stagione». Guardando al prossimo anno, obiettivi e prospettive? «Mi aspetto sicuramente un’altra stagione molto impegnativa. Il livello sarà ancora più alto e questi sono stimoli in più che fanno sempre bene. Affronteremo tutto con lo stesso spirito con cui abbiamo vissuto questa stagione: con carica, grinta e voglia di fare bene. Sono sicura che, partendo così fin dall’inizio, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni».
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Economia
“Insieme per il bene comune”: il Banco Marchigiano rilancia il crowdfunding per il Terzo Settore
Al via la seconda edizione di “Insieme per il bene comune”, il progetto di crowdfunding promosso dal Banco Marchigiano a sostegno del Terzo Settore. L’iniziativa sarà presentata il 22 aprile alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze “Fratini” della banca, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche. L’evento è aperto anche ai non clienti dell’istituto di credito e rappresenta un’occasione per approfondire le modalità di partecipazione al progetto, conoscere i dettagli della nuova edizione e ascoltare le testimonianze di alcune realtà che, grazie al crowdfunding, hanno già trasformato le proprie idee in risultati concreti. La partecipazione è possibile tramite iscrizione sul sito ufficiale del Banco Marchigiano. I numeri della prima edizione raccontano un successo significativo: cinque progetti finanziati, 60.000 euro raccolti e oltre mille donatori coinvolti. Tra le iniziative sostenute nel 2025 figurano “Due di Noi” della Cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio, “SuperVillage” dell’Associazione Culturale Il Borgo di Montecosaro, il progetto “Verso una biblioteca del cinema in memoria di Claudio Gaetani” del Civitanova Film Festival, “Lo studio di Rosy” dell’Associazione Grande Anima OdV di Montegiorgio ed “Espandiamo La Goccia” dell’associazione La Goccia Odv di Macerata. È inoltre ancora attiva la campagna dedicata al Premio Annibal Caro alla traduzione letteraria di Civitanova Marche. Con questa seconda edizione, il Banco Marchigiano rilancia l’iniziativa con un duplice obiettivo: fornire sostegno economico ai primi cinque progetti selezionati — coprendo il 30% dell’obiettivo di raccolta e mantenendo lo stesso contributo anche sulle eventuali eccedenze — e accompagnare le associazioni con competenze e strumenti utili per una comunicazione efficace e una raccolta fondi professionale. “Insieme per il bene comune” si conferma così un progetto che va oltre il semplice finanziamento, rafforzando il ruolo del Banco Marchigiano come banca di territorio, capace di unire risorse economiche, relazioni e visione strategica a servizio della comunità.
Bcc Recanati e Colmurano, rinnovati gli organi: Brandoni nuovo presidente, Rivetti alla guida del collegio sindacale
L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto. Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni. Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio. Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.
Tombolini celebra il Made in Italy: “Custodire e innovare il sapere manifatturiero”
Marche, oltre 78 milioni dal Fesr: nuove risorse per imprese, energia e housing sociale
Lotta al glioma maligno: il farmaco orfano "made in Montecosaro" ottiene il prestigioso pass dell'FDA
Ricostruzione e imprese: oltre 5 milioni per il rilancio del cratere maceratese
Scuola e università
L'ambasciatore cinese in visita all'Ateneo: "Macerata riferimento per l’amicizia tra i due Paesi”
Una visita dal forte valore istituzionale e simbolico ha portato all’Università di Macerata l’Incaricato d’Affari ad interim dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, ministro consigliere Li Xiaoyong, che ha scelto l’Istituto Confucio di Ateneo come tappa significativa per consolidare i rapporti accademici e culturali tra i due Paesi. Con lui una delegazione composta da Yu Xingguo, consigliere per l’istruzione dell’Ambasciata, e da Li Yang, secondo segretario. La visita si inserisce in una fase di rinnovato dialogo dopo il recente avvicendamento ai vertici dell’Ambasciata e segue la missione di novembre 2024 legata al programma di borse di studio “Young Envoys Scholarship”. Accolto dal rettore John McCourt e dai direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Jia Xinqi, il Ministro ha incontrato anche studentesse e studenti di lingua cinese e giovani insegnanti madrelingua, sottolineando l’attenzione dell’Ambasciata verso Macerata, considerata un centro di riferimento nel dialogo tra Italia e Cina. “Siamo qui nasce per conoscere più da vicino una realtà che consideriamo molto importante – ha dichiarato Li Xiaoyong –. Macerata è un centro di riferimento per gli scambi culturali e per l’amicizia tra Italia e Cina. Qui abbiamo trovato anche specializzazioni che non abbiamo visto in altri istituti, come lo studio della calligrafia. Per noi Matteo Ricci è una figura fondamentale: Marco Polo ha fatto conoscere la Cina in Occidente, mentre Ricci ha portato la scienza occidentale in Cina. È un esempio di come civiltà diverse possano dialogare senza assimilarsi, trovando nuove ricchezze. Come diciamo in Cina, uno più uno è sempre più grande di due. Dobbiamo cercare ragioni di pace e di convivenza tra civiltà”. Il Ministro ha sottolineato anche l’importanza dello studio delle lingue, “essenziali per superare i fraintendimenti, creare coesione ed essere davvero aperti al mondo”. Nel corso della visita, il rettore McCourt ha donato al Ministro, appassionato di letteratura inglese e irlandese, una copia del suo volume dedicato all’Ulisse di Joyce. “Il nostro Ateneo è fortemente impegnato nel costruire ponti internazionali – ha sottolineato il rettore –. Grazie alla nostra partecipazione all’alleanza europea Erua, possiamo essere un punto di connessione con università di diversi Paesi europei. A Macerata il Capodanno cinese è diventato un grande evento che coinvolge migliaia di persone e trasmette un messaggio di dialogo tra i popoli. Guardiamo con interesse a nuove collaborazioni, come programmi di doppia laurea nei settori del turismo, dell’economia e del management, e siamo pronti a sviluppare ulteriori partnership con università cinesi”. Il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin ha evidenziato la solidità dei rapporti costruiti nel tempo: “Le relazioni tra UniMc e la Cina sono molteplici e vanno oltre l’Istituto Confucio. Abbiamo numerosi accordi bilaterali attivi e una collaborazione consolidata con la Beijing Normal University. Da oltre dieci anni i nostri studenti, grazie a borse di studio, insegnano italiano in Cina per un anno. Ora puntiamo a consolidare ulteriormente questo percorso, anche attraverso l’istituzione di un corso stabile di lingua italiana a Pechino”. Lo sguardo è già rivolto al futuro prossimo: l’8 maggio il rettore McCourt guiderà una nuova missione istituzionale in Cina, che toccherà Pechino, dove sarà inaugurata una mostra dedicata a Giuseppe Tucci, orientalista maceratese di fama internazionale. L’esposizione, già allestita a Macerata, è stata richiesta dall’Ambasciata italiana e avvierà un percorso itinerante che proseguirà anche in altre tappe, inclusa la Mongolia.
Dalla Serie A alla cattedra universitaria: l’arbitro Juan Luca Sacchi svela i segreti del decision-making
Cosa hanno in comune un fischio in pieno recupero davanti a migliaia di spettatori e una scelta strategica in un consiglio d'amministrazione? Molto più di quanto si possa immaginare. È questo il cuore del seminario "Il ruolo dello sport nei processi di marketing delle imprese", che ha visto come protagonista d'eccezione l’arbitro di Serie A Juan Luca Sacchi, ospite stamattina presso la Facoltà di Economia “G. Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche. Davanti a una platea affollata di studenti del corso del Prof. Valerio Temperini, Sacchi - che oltre alla carriera sul campo vanta un profilo da formatore aziendale - ha tracciato un parallelismo netto tra la direzione di gara e il management. L’attenzione si è spostata su come una singola decisione, presa in una frazione di secondo, possa spostare equilibri economici da milioni di euro. "Non conta solo la qualità della decisione, ma come viene percepita nel momento in cui viene presa: è lì che si genera il valore", ha spiegato Sacchi agli studenti, paragonando la credibilità dell'arbitro (e del Var) a quella di un brand che deve mantenere alta la fiducia del mercato nei momenti di crisi. Insieme al giornalista Daniele Bartocci, il seminario ha esplorato concetti fondamentali come la gestione dello stress e l'importanza di saper reagire ai fallimenti. "Gli errori aiutano a migliorare anche nello studio e durante gli esami - ha ribadito l'arbitro maceratese - l’importante è saper reagire sempre. Nel marketing vince chi comunica nel momento giusto e nel modo giusto". L’incontro, che ha visto tra il pubblico anche figure storiche dello sport regionale come Alberto Santoni (primo vice di Julio Velasco a Jesi), ha toccato anche temi di responsabilità sociale. Si è parlato infatti di tutela della salute con il Passaporto Ematico e della prossima Fiaccola della Prevenzione 2026, che sarà protagonista il 7 maggio a bordo della MSC Divina.
Vulcani, ricerca e prevenzione: la Geologia Unicam celebra la Giornata della Terra
Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee
Macerata, il film "Neve" entra a scuola: Simone Riccioni dialoga con gli studenti contro il bullismo
Ussita riparte dai bambini: al via il cantiere finale per la nuova scuola "Gasparri"
Cultura
Tolentino torna al 1815: al Castello della Rancia tre giorni sospesi nel tempo per la XXV rievocazione
Dopo quattro anni di attesa, i tamburi tornano a rullare al Castello della Rancia. Dal 1 al 3 maggio 2026, Tolentino celebra la 25ª edizione della rievocazione storica della Battaglia del 1815, scontro epico tra le truppe austriache del Barone Bianchi e l’esercito franco-napoletano di Gioacchino Murat. Considerata dagli storici la prima battaglia per l’indipendenza italiana, l'evento trasformerà il territorio in un museo a cielo aperto con circa 300 rievocatori provenienti da tutta Europa. L’Associazione Tolentino815, guidata da Paolo Scisiciani, ha messo a punto un programma che va ben oltre la simulazione bellica. Oltre ai combattimenti con armi ad avancarica, i visitatori potranno esplorare gli accampamenti militari, assistendo a scene di vita quotidiana del soldato tra fuochi di bivacco e parate in divise d’epoca fedelmente ricostruite. Tra le novità di quest'anno, spicca lo spettacolo immersivo curato dal regista Fabrizio Romagnoli, dedicato alla figura complessa di Re Gioacchino Murat, e un approfondimento scientifico sul ruolo del medico nei campi di battaglia del XIX secolo. Per i più piccoli, l’associazione “La Storia Toccata con Mano” proporrà giochi e attività didattiche dell’epoca. Il momento clou dell'atmosfera ottocentesca sarà sabato 2 maggio con la Notte 815. A partire dalle ore 21:00, il cortile del Castello sarà animato dalle danze d’epoca del Balletto storico del Battaglione Estense. Tra ronde militari, cartomanti e popolani, il pubblico potrà vivere una serata fuori dal tempo, immerso nei sapori delle degustazioni tipiche e nelle musiche dell'epoca. Per agevolare l’afflusso di visitatori, l’organizzazione ha previsto un servizio navetta gratuito attivo sabato e domenica dalle ore 13:00. Le corse partiranno dall’area camper in zona Sticchi (piscina comunale), con fermata intermedia in piazza della Concordia (Cinema Giometti) e arrivo al Castello della Rancia.
Rivoluzione IT per l’Arena Sferisterio: tecnologia al servizio della cultura
L’Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione compie un deciso passo verso il futuro grazie a un importante intervento di rinnovamento della propria infrastruttura informatica, dimostrando come innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico possano convivere in modo efficace. Il progetto ha interessato l’intero sistema IT dell’ente, consentendo di superare i limiti strutturali di un edificio storico e di dotare uffici e biglietteria di una rete moderna, sicura e ad alte prestazioni, completamente integrata e invisibile. A guidare l’intervento è stato il network designer Paolo F. Appignanesi, che ha introdotto un approccio basato su una visione di “IT consapevole”, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e sicurezza. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il significativo miglioramento in termini di risparmio energetico. I vecchi server e firewall, caratterizzati da consumi elevati, sono stati sostituiti da apparati di nuova generazione ad altissima efficienza, in grado di gestire l’intero carico operativo utilizzando solo una minima parte della loro capacità. Questo ha permesso una drastica riduzione dell’impatto energetico, con benefici concreti sia per l’ambiente sia per i costi di gestione. Parallelamente, è stato compiuto un salto di qualità sul fronte della sicurezza informatica. La nuova infrastruttura si basa su una rete segmentata di livello enterprise che garantisce la protezione dei dati sensibili e delle operazioni di biglietteria, con sistemi di difesa avanzati contro le minacce digitali. Le comunicazioni tra i diversi ambiti operativi sono ora protette da standard elevati, assicurando affidabilità e continuità nelle attività quotidiane. Un altro elemento centrale del progetto è la realizzazione di uno spazio dati condiviso e centralizzato, progettato per semplificare il lavoro dello staff. Il nuovo sistema consente l’accesso ai documenti in modo rapido e sicuro da tutte le postazioni autorizzate, accompagnato da backup costanti che garantiscono la salvaguardia delle informazioni. Questo approccio favorisce una maggiore collaborazione interna e migliora l’efficienza organizzativa. Importante anche il risultato ottenuto sul piano amministrativo, con il completamento dell’accreditamento dell’Associazione come ente no-profit presso i principali fornitori di software. Questo traguardo consente l’accesso a licenze e servizi cloud a condizioni fortemente agevolate o gratuite, liberando risorse economiche da destinare alle attività artistiche e culturali. Il presidente Sandro Parcaroli ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando come il progetto "abbia migliorato la sicurezza e la gestione dei dati, rendendo più semplice la fruizione dei documenti e aumentando l’efficienza complessiva, con un risparmio significativo sia in termini di tempo che di energia". Anche la sovrintendente Lucia Chiatti ha evidenziato l’importanza del nuovo sistema, che consente la creazione di un archivio condiviso e favorisce il lavoro di squadra, "superando la frammentazione delle informazioni e garantendo continuità operativa". Particolarmente complessa è stata la sfida legata all’integrazione delle nuove tecnologie in un contesto architettonico storico. Come spiegato dal progettista, "non era possibile intervenire in modo invasivo sulle strutture, e il successo del progetto è stato proprio quello di riuscire a far transitare grandi quantità di dati attraverso le infrastrutture esistenti, mantenendo l’impatto visivo nullo. Il risultato è una rete potente ma invisibile, capace di semplificare il lavoro quotidiano e ridurre gli sprechi".
Belforte, al Centro Simonelli Group la mostra di Matteo Costanzo, vincitore del Premio Pannaggi 2025
Biblioteca Filelfica Tolentino, svolta dopo 10 anni: individuati i nuovi spazi
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Il MountEcho’ chiude in bellezza: doppio concerto e psichedelia nella Basilica Imperiale di Santa Croce
Eventi
Successo a Recanati per Musicultura 2026: finalisti sul palco e la magia di Raphael Gualazzi
Recanati ha risposto con entusiasmo alla prima delle due serate dedicate ai finalisti di Musicultura 2026, confermando il forte richiamo della manifestazione e l’interesse crescente verso i nuovi protagonisti della canzone d’autore italiana. Il Teatro Persiani di Recanati, gremito in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a un debutto intenso e partecipato, lasciando ora spazio all’attesa per il secondo appuntamento in programma il 24 aprile. La serata inaugurale ha messo in luce il talento e la varietà dei sedici finalisti, selezionati tra 1326 candidature, che si stanno giocando l’accesso alle fasi successive del concorso. Sul palco si sono alternati i primi artisti in gara, tra emozioni, storie personali e sonorità diverse, capaci di coinvolgere il pubblico e restituire uno spaccato autentico della nuova scena musicale italiana. Un percorso che unisce scrittura, interpretazione e identità artistica, elementi centrali nello spirito di Musicultura. Grande protagonista anche Raphael Gualazzi, ospite delle due serate, che ha incantato il pubblico con una performance elegante e intensa. Il suo stile, sospeso tra jazz, blues e soul, ha arricchito il programma offrendo momenti di grande qualità musicale e confermando la sua capacità di trasformare ogni esibizione in un’esperienza immersiva. A guidare la serata sono state le voci di Rai Radio1, con John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua, che hanno accompagnato il pubblico tra esibizioni, interviste e momenti di approfondimento. La diretta radiofonica e la diffusione in streaming e televisione hanno ampliato la partecipazione oltre i confini del teatro, rendendo l’evento accessibile a un pubblico ancora più vasto. Non solo teatro: la musica ha invaso anche Piazza Leopardi con il debutto del Musicultura After Show, una delle novità più apprezzate di questa edizione. Dopo il concerto, il pubblico si è spostato nel cuore della città per assistere a live aperti e jam session spontanee, in un clima informale e coinvolgente che ha visto anche alcuni finalisti unirsi sul palco, prolungando la magia della serata. Importante anche il contributo di Recanati Next, il progetto che coinvolge gli studenti del territorio in un percorso attivo di ascolto e partecipazione. I giovani, presenti in teatro, sono chiamati a esprimere le proprie preferenze sui finalisti, offrendo uno sguardo diretto e contemporaneo sulla nuova musica italiana e rafforzando il dialogo tra generazioni. Ora l’attenzione si sposta sulla seconda serata del 24 aprile, che vedrà esibirsi gli altri finalisti e completerà il quadro di questa anteprima live. L’attesa è alta, anche alla luce del successo della prima serata, e il pubblico si prepara a un nuovo viaggio tra parole e musica, in un teatro ancora una volta sold out. Musicultura conferma così la sua capacità di essere non solo un concorso, ma un osservatorio privilegiato sulla creatività emergente, capace di trasformare Recanati in un punto di riferimento per la musica d’autore contemporanea.
Civitanova, “Piccini e giganti… animali da leggere”: alla Biblioteca Zavatti un incontro per i più piccoli
La Biblioteca comunale Zavatti ospita un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. Mercoledì 29 aprile, alle ore 17:15, le volontarie dei progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica accoglieranno bambini fino a 6 anni per l’incontro dal titolo “Piccini e giganti… animali da leggere!”, un pomeriggio pensato per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri attraverso storie e narrazioni a tema animale. L’iniziativa si svolgerà nell’area verde situata dietro la biblioteca, in un contesto all’aria aperta che favorisce l’ascolto e la partecipazione dei bambini. In caso di maltempo, l’appuntamento verrà comunque garantito all’interno degli spazi della struttura. L’ingresso è libero, ma per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione al numero 0733 813837. L’attività si inserisce nel più ampio percorso di promozione della lettura in età precoce, con l’obiettivo di stimolare la curiosità dei bambini e rafforzare il legame tra famiglie e libri attraverso esperienze condivise e coinvolgenti.
"Cucina italiana patrimonio dell’umanità”: due giorni di cultura, enogastronomia e innovazione a San Ginesio
Camerino si prepara alla XLV Corsa alla Spada e Palio: 12 giorni di eventi e un volume celebrativo
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Curiosità
Matelica, lettera di un bambino di 4ª elementare al sindaco: "L'uomo distrugge le bellezze di questa Terra"
A volte le grandi verità arrivano dalle voci più piccole. È il caso di Valerio, un alunno di quarta elementare dell'Istituto Comprensivo "Enrico Mattei", che ha preso carta e penna per scrivere una lettera a cuore aperto al sindaco di Matelica, Denis Cingolani. Un messaggio di rara potenza che l'amministrazione comunale ha deciso di condividere con orgoglio, vedendovi un monito per l'intera cittadinanza. Nella sua missiva, il giovanissimo cittadino non usa giri di parole e punta dritto alla responsabilità degli adulti verso l’ambiente e il territorio. Valerio scrive: "Salve, sindaco sono un piccolo cittadino e le voglio chiedere di rispettare questa bellissima città. La prego di far rispettare le regole a tutti gli adulti di tipo: non inquinare, non incendiare le foreste... Perché l’uomo distrugge le bellezze di questa Terra. La prego che mi risponda. Da un suo cittadino. Tantissimi saluti da un bambino di 4ª elementare, Valerio". Una richiesta di protezione verso la natura e la propria città che ha colpito profondamente il primo cittadino per la sua schiettezza e profondità. Il sindaco Denis Cingolani ha voluto rispondere personalmente a Valerio, accogliendo il suo invito come un impegno solenne per l'amministrazione: "Caro Valerio, ho letto con attenzione la tua lettera e ti ringrazio per le parole sincere e per l’impegno che dimostri verso la nostra città e l’ambiente. Hai perfettamente ragione: non inquinare e non distruggere le nostre foreste è un dovere di tutti". Cingolani ha poi rassicurato il bambino sul lavoro quotidiano del Comune: "Ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare i cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale, che è una ricchezza preziosa per tutti. Accolgo con piacere il tuo invito: continueremo a promuovere iniziative per educare grandi e piccoli, ma il contributo di ciascuno di noi è fondamentale".
Fiocco azzurro (o rosa) al Parco Zoo di Falconara: nasce un piccolo grifone per salvare la specie
In occasione della Giornata della Terra, il Parco Zoo Falconara ha annunciato la nascita di un pullo di avvoltoio grifone (Gyps fulvus). Il piccolo, nato nelle scorse settimane, è stato avvistato solo pochi giorni fa mentre faceva capolino dal nido, protetto dai genitori Daniel e Marta. La nascita non è solo un evento emozionante, ma parte di un rigoroso progetto di conservazione. Il nuovo arrivato seguirà infatti le orme del fratello maggiore, Sky, nato nel 2024 e attualmente in Sardegna. Sky sta completando il suo percorso di acclimatazione nell'ambito del progetto europeo "Life Safe for Vultures" e verrà rilasciato in natura il prossimo autunno. Anche per l'ultimo nato, una volta determinato il sesso e completata la crescita, l'obiettivo sarà il ritorno in libertà per contrastare il rischio di estinzione della specie in Italia. Il grifone, soprannominato lo "spazzino della natura", svolge un ruolo ecologico vitale pulendo gli ecosistemi dalle carcasse, ma è minacciato da avvelenamenti e attività umane. Per questo, la riproduzione in ambiente controllato a Falconara rappresenta un polmone fondamentale per il ripopolamento. In occasione del ponte della Liberazione, lo Zoo ha preparato un ricco calendario di appuntamenti per coinvolgere i visitatori. Sabato 25 e domenica 26 aprile sarà possibile partecipare a tour guidati dalla biologa per scoprire da vicino i segreti di okapi (ore 11), grifoni (12), fenicotteri (15.30), canguri (16.30) e ippopotami (17.30). Per i più piccoli non mancherà il truccabimbi (disponibile in diverse fasce orarie in entrambi i giorni), mentre domenica 26 aprile, presso l’Aia del Contadino, si terrà l'evento speciale "MIC: Millepiedi, Insetti & Co.", un laboratorio dedicato all'affascinante mondo degli invertebrati. Il Parco è aperto tutti i giorni con orario continuato 9:00 – 19:30 (ultimo ingresso alle 18:00).
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Varie
Nuove assunzioni al Cosmari: al via il bando per autisti della raccolta rifiuti
Il Cosmari ha indetto una selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di autisti addetti alla raccolta dei rifiuti, con qualifica di autista livello C2 del vigente CCNL dei Servizi Ambientali Utilitalia, con contratto inizialmente a tempo determinato. La graduatoria avrà una validità di due anni dall’approvazione e potrà essere utilizzata non solo per nuove assunzioni a tempo determinato, ma anche, qualora se ne ravvisi la necessità, per eventuali inserimenti a tempo indeterminato. Per questo motivo, l’ente auspica una ampia partecipazione da parte dei candidati interessati. La selezione riguarda l’assunzione di autisti per mezzi di peso superiore a 35 quintali, impiegati nel servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti nei Comuni soci della provincia di Macerata e nel territorio di Loreto. Le mansioni previste non comprendono solo la guida dei mezzi, ma anche attività operative come la movimentazione dei rifiuti, la salita e discesa dal veicolo, il prelievo dei sacchi, lo svuotamento dei cassonetti, la pulizia minima al termine del servizio e la cura ordinaria del mezzo. Per poter partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di una serie di requisiti, tra cui un’età compresa tra i 18 e i 55 anni, la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure di Paesi terzi con specifici status di soggiorno o protezione. È inoltre richiesto il pieno godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali o provvedimenti che comportino l’interdizione dai pubblici uffici, e l’idoneità psico-fisica alla mansione. Tra i requisiti fondamentali figurano anche il possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado, della patente di guida categoria C o superiore e del Certificato di Qualificazione Conducente (CQC). È inoltre richiesto che patente e CQC siano in corso di validità, con almeno 18 punti residui e senza sospensioni o revoche in atto. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 13 maggio 2026, esclusivamente online attraverso il modulo disponibile sul sito ufficiale del Cosmari, nella sezione dedicata alle candidature. La procedura è accessibile anche tramite il portale aziendale. Le domande saranno valutate da una Commissione Giudicatrice nominata dal Consiglio di Amministrazione, che si occuperà anche dello svolgimento delle successive fasi della selezione. L’elenco degli ammessi e le date delle prove verranno comunicati esclusivamente tramite pubblicazione sul sito istituzionale dell’azienda.
Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"
Un nuovo punto di riferimento per il territorio, un servizio concreto e strutturato a supporto delle donne e delle famiglie. È questo il senso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Centro per le Famiglie "La Sorgente" di Sarnano, dedicata all’apertura dello sportello antiviolenza, attivo in presenza con cadenza quindicinale. L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra l’Ambito territoriale sociale 15 e l’Ambito 16, con il coinvolgimento del comune di Sarnano. È l’Ambito a sostenere economicamente i servizi all’interno del Centro per la Famiglia, mentre il Comune garantisce supporto e collaborazione nella realizzazione delle attività. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato proprio il valore di questa sinergia istituzionale, che consente di investire in progettualità sociali capaci di rispondere in maniera efficace ai bisogni emergenti. Lo sportello rappresenta infatti un presidio fondamentale, inserito all’interno del Centro per la Famiglia, già punto di riferimento per numerosi servizi dedicati. Presente anche Valerio Valeriani, che ha espresso un sentito ringraziamento al Comune di Sarnano per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella realizzazione del Centro per la Famiglia. Un impegno che si traduce anche nell’attivazione del Centro antiviolenza, operativo con incontri in presenza ogni quindici giorni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, i rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali 15 e 16 e le referenti del Cav “SOS Donna”. L’apertura dello sportello segna un passo importante nel rafforzamento della rete di protezione e supporto sul territorio, confermando l’impegno condiviso delle istituzioni nel contrasto alla violenza e nella promozione del benessere delle famiglie.
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cielo sereno (MC)
