Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale
Cronaca
20/04/2026 09:37

Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale

I Vigili del Fuoco sono intervenuti intorno alle 7:30 in via Bruno Tano, a Sforzacosta, frazione di Macerata, per un principio di incendio sviluppatosi in un appartamento.  Sul posto sono intervenuti tempestivamente i pompieri del comando provinciale, con una squadra supportata da autobotte e autoscala. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri locali dell’abitazione o agli edifici vicini. All’interno dell’appartamento si trovava una coppia insieme al proprio animale domestico. I soccorritori li hanno accompagnati all’esterno in condizioni di sicurezza, affidandoli poi al personale sanitario giunto sul posto. Le due persone sono state successivamente trasportate al Pronto Soccorso per accertamenti, probabilmente a causa dell’inalazione di fumo. Presenti sul luogo dell’intervento anche gli agenti della Polizia locale, che hanno collaborato nelle operazioni di gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato il principio di incendio.

Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale

Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale
20/04/2026 09:37

I Vigili del Fuoco sono intervenuti intorno alle 7:30 in via Bruno Tano, a Sforzacosta, frazione di Macerata, per un principio di incendio sviluppatosi in un appartamento.  Sul posto sono intervenuti tempestivamente i pompieri del comando provinciale, con una squadra supportata da autobotte e autoscala. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri locali dell’abitazione o agli edifici vicini. All’interno dell’appartamento si trovava una coppia insieme al proprio animale domestico. I soccorritori li hanno accompagnati all’esterno in condizioni di sicurezza, affidandoli poi al personale sanitario giunto sul posto. Le due persone sono state successivamente trasportate al Pronto Soccorso per accertamenti, probabilmente a causa dell’inalazione di fumo. Presenti sul luogo dell’intervento anche gli agenti della Polizia locale, che hanno collaborato nelle operazioni di gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato il principio di incendio.

Cronaca

Ascoli Piceno, 34enne ucciso al culmine di una lite: arrestato un uomo di 54 anni

Ascoli Piceno, 34enne ucciso al culmine di una lite: arrestato un uomo di 54 anni

20/04/2026 11:30

  Un uomo di 34 anni è morto nella serata di ieri ad Ascoli Piceno, nel quartiere Borgo Solestà, dopo essere stato colpito con una coltellata all’addome al termine di una violenta lite. Secondo quanto ricostruito, l’episodio è avvenuto intorno alle 19 all’interno dell’abitazione di Emanuele Bellini, 54 anni, successivamente arrestato dai Carabinieri nella notte con l’accusa di omicidio. La vittima è Niko Tacconi, barbiere e parrucchiere conosciuto in città, molto attivo anche nel mondo della musica e delle serate nei locali. Il 34enne è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino al decesso. Stando alle prime ricostruzioni, la lite sarebbe scoppiata per cause ancora in corso di accertamento all’interno dell’abitazione del 54enne. Durante il diverbio, Bellini avrebbe impugnato un coltello colpendo la vittima all’addome. L’uomo è stato fermato poco dopo l’accaduto e, intorno alla mezzanotte, dichiarato in arresto. Si trova ora detenuto nel carcere di Marino del Tronto. Sul luogo dell’episodio sono intervenuti i militari dell’Arma con il supporto del reparto scientifico per i rilievi. Presente anche il procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti e la sostituta procuratrice Saramaria Cuccodrillo, titolari dell’inchiesta. Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e il movente della lite. (In foto la vittima Niko Tacconi)  

Addio a Luigi Ciclosi: San Severino piange il fondatore del "Big Center" e storico pilastro del basket

Addio a Luigi Ciclosi: San Severino piange il fondatore del "Big Center" e storico pilastro del basket

19/04/2026 14:45

La città di San Severino si è svegliata oggi con una notizia che lascia un vuoto profondo nel tessuto economico e sportivo del territorio. Dopo aver combattuto contro una lunga malattia, si è spento questa notte l’imprenditore Luigi Ciclosi, figura stimata e conosciuta da tutti come "Gigio". Fondatore del "Big Center" al rione Settempeda, Ciclosi ha saputo costruire con serietà e competenza una realtà aziendale divenuta nel tempo un punto di riferimento non solo settempedano, ma per l'intera provincia. Un successo imprenditoriale portato avanti sempre con il sostegno della sua famiglia e dei figli che oggi gestiscono l’attività, ai quali aveva trasmesso i valori del lavoro e dell'integrità. Luigi lascia la moglie Luciana e i figli Roberto, Andrea e Cristina, che ne raccolgono l'eredità umana e professionale. Oltre all'impegno professionale, la vita di Luigi è stata indissolubilmente legata allo sport. Per anni è stato la guida carismatica della Società Amatori Basket (SAB) San Severino, ricoprendo la carica di Presidente con un garbo e una correttezza rari. Il suo impegno ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità, tanto che anche l’Asd Basket Tolentino lo ha voluto ricordare come una «persona di raro garbo e gentilezza», sottolineando la sua dedizione alla lealtà sportiva e all'impegno sociale. Il figlio Roberto ha affidato ai social un commovente messaggio di addio: “Nostro padre ci ha lasciato... dopo una lunga battaglia ha combattuto come un leone”. In segno di rispetto e dolore, è stato annunciato che lunedì il negozio resterà chiuso per lutto. La camera ardente è stata allestita presso la Sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" a San Severino. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 20 aprile, alle ore 15:30, nella chiesa di San Domenico, dove l'intera cittadinanza potrà stringersi attorno alla moglie Luciana, ai figli e ai familiari tutti per l'ultimo saluto.

Attualità

San Severino ricorda don Pacifico Marinà con la tradizionale benedizione delle campagne

San Severino ricorda don Pacifico Marinà con la tradizionale benedizione delle campagne

18/04/2026 16:40

Domani (domenica 19 aprile) la frazione di Serralta si vestirà a festa per un appuntamento che unisce spiritualità e valorizzazione del paesaggio marchigiano: il pellegrinaggio verso la suggestiva chiesa di Sant’Apollinare a Monte. L’iniziativa è dedicata al ricordo di don Pacifico Marinà, storico parroco che per decenni è stato un punto di riferimento spirituale e umano per Serralta e le comunità limitrofe. La sua eredità continua a vivere in momenti come questo, capaci di unire residenti e visitatori nel segno della semplicità e della condivisione. Il ritrovo è fissato alle ore 9:30 presso il Castello di Serralta. Da qui prenderà il via una camminata lungo i sentieri che attraversano le colline, offrendo scorci panoramici sulla vallata marchigiana. Durante il percorso è previsto un momento particolarmente significativo con la Benedizione delle Campagne, un rito antico e molto sentito che invoca protezione per i frutti della terra e per il lavoro degli agricoltori. Alle ore 10, la celebrazione proseguirà nella piccola chiesa di Sant’Apollinare a Monte, un gioiello di architettura rurale in pietra, dove sarà officiata la Santa Messa in suffragio di don Pacifico. Al termine della mattinata è previsto un momento conviviale, occasione di incontro e condivisione per ricordare il parroco e vivere lo spirito di comunità tipico del territorio. "L’evento è rivolto non solo a chi ha conosciuto don Pacifico, scomparso nel 2017, ma anche agli amanti del trekking leggero e delle tradizioni autentiche, desiderosi di trascorrere una domenica immersi nel silenzio e nella sacralità delle campagne marchigiane", si legge in una nota del Comune di San Severino. Don Pacifico Marinà è stato per oltre 50 anni l’anima di Serralta, ricordato per il suo carattere gioviale, la profonda cultura e l’instancabile impegno nella tutela delle piccole chiese rurali del territorio.

Tolentino, riapre al culto la chiesa della Divina Pastora

Tolentino, riapre al culto la chiesa della Divina Pastora

18/04/2026 16:11

È stata riaperta oggi al culto la chiesa della Divina Pastora di Tolentino, restituita alla comunità al termine degli interventi di riparazione e rafforzamento eseguiti nell’ambito della ricostruzione post sisma 2016. I lavori, finanziati dalla struttura commissariale, hanno riguardato il consolidamento strutturale, la riparazione delle lesioni e il miglioramento della sicurezza dell’edificio, insieme al recupero degli apparati decorativi interni. Un intervento mirato non solo a sanare i danni causati dal terremoto, ma anche a ridurre le vulnerabilità della struttura, rendendola più sicura e resiliente nel tempo. La riapertura della Divina Pastora rappresenta un passaggio significativo nel più ampio percorso di recupero degli edifici di culto della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, dove sono complessivamente circa 70 gli interventi tra progettazioni, lavori in corso e opere già concluse. “C’è grande soddisfazione per come la ricostruzione si sta sviluppando a Tolentino – si legge nella nota della struttura commissariale – con risultati concreti che stanno restituendo alla città i suoi luoghi più identitari. La riapertura di oggi ha un valore simbolico importante: è infatti la prima chiesa che torna al culto tra quelle danneggiate dal sisma del 2016, un segnale di ripartenza per l’intera comunità”. Parallelamente, proseguono altri interventi rilevanti, come quelli ormai prossimi al completamento della Basilica di San Nicola e i lavori in corso presso il Duomo di San Catervo, a conferma dell’avanzamento della ricostruzione ecclesiastica nel territorio. La struttura commissariale ha inoltre rivolto un ringraziamento a monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, per la collaborazione istituzionale e l’impegno nel seguire il complesso percorso di recupero del patrimonio ecclesiastico.   La riapertura della Divina Pastora segna così un nuovo passo nel cammino di ricostruzione, con l’obiettivo di restituire pienamente ai cittadini i luoghi simbolo della vita comunitari  

Politica

Potenza Picena, Ilenia Principi è la nuova segretaria del Pd locale

Potenza Picena, Ilenia Principi è la nuova segretaria del Pd locale

20/04/2026 10:08

Si è svolto domenica 19 aprile il congresso del Partito Democratico di Potenza Picena, un appuntamento partecipato che ha segnato il rinnovo della guida del partito locale. A essere eletta segretaria è Ilenia Principi, 31 anni, che succede a Stefano Dall’Aglio. All’ex segretario è stato rivolto un ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto durante il suo mandato. Il congresso ha rappresentato un momento di confronto e verifica dell’attività politica degli ultimi anni, oltre che un’occasione per delineare le prospettive future del partito sul territorio. Nel suo intervento, la neo segretaria Ilenia Principi ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, sottolineando la volontà di proseguire nel solco tracciato, ma anche di imprimere nuovo slancio all’azione politica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. «Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di fare del partito uno spazio vivo, aperto e inclusivo», ha dichiarato. «Dobbiamo essere una forza politica capace di leggere i bisogni, interpretarli e trasformarli in proposte concrete e credibili. Dobbiamo essere utili».    

Macerata, Fratelli d’Italia lancia la sfida elettorale con Parcaroli: "Non ci accontentiamo, avanti con i progetti” (VIDEO e FOTO)

Macerata, Fratelli d’Italia lancia la sfida elettorale con Parcaroli: "Non ci accontentiamo, avanti con i progetti” (VIDEO e FOTO)

18/04/2026 17:39

Nella Sala Rossa della Domus San Giuliano, il partito di Fratelli d’Italia ha ufficialmente presentato la propria compagine per le prossime elezioni amministrative di Macerata. L'evento, svoltosi nel pomeriggio di sabato 18 aprile, ha confermato la compattezza del movimento a sostegno del primo cittadino uscente. Ad aprire i lavori è stato il coordinatore comunale e consigliere Pierfrancesco Castiglioni, che ha rivendicato la qualità della squadra schierata: "Presentiamo una lista forte e adeguata alle elezioni. I candidati sono molto motivati e rappresentano un mix ideale tra nuovi volti e vecchie conoscenze del nostro partito". La solidità della proposta politica è stata rimarcata dal segretario provinciale Massimo Belvedere, il quale ha inserito la competizione elettorale in un quadro di ampio respiro: "Ringrazio i dirigenti di partito che sono qui oggi. Questa è una sfida epocale. Sandro Parcaroli e tutti i consiglieri uscenti hanno fatto molto per questa città. Macerata ha cambiato volto, anche grazie alla costante collaborazione con Regione e Provincia. Il nostro impegno è continuare quanto abbiamo iniziato". Il candidato sindaco Sandro Parcaroli ha espresso grande entusiasmo per il gruppo di aspiranti consiglieri, sottolineandone la trasversalità delle competenze: "È una lista variegata, utile e di supporto in tutti i settori. Nonostante sia stato fatto molto, non ci accontentiamo. Non sono affatto stanco, l'età sta solo sulla carta d'identità. Dobbiamo fare ancora molto: finire i lavori che abbiamo iniziato e imbastirne di nuovi, per portare questa città a essere una delle più belle d’Italia". All'evento hanno anche partecipazione della senatrice Elena Leonardi, del sottosegretario alla presidenza Silvia Luconi e del consigliere regionale Pierpaolo Borroni. La giornata politica è poi proseguita con un momento di ascolto attivo dedicato alla cittadinanza tramite l'incontro "La tua voce per il futuro di Macerata", un'occasione di confronto diretto per raccogliere le istanze del territorio e integrarle nella visione amministrativa dei prossimi anni. La lista si compone quindi dei seguenti nomi: Francesca D’Alessandro, docente di italiano liceo classico; Paolo Renna, operaio; Lorella Benedetti, funzionario ufficio legale Agenzia Entrate; Andrea Blarasin, commercialista; Marco Bravi, agente di commercio settore informatico; Pierfrancesco Castiglioni, dirigente scolastico in pensione; Romina Leombruni, funzionario Agenzia Entrate; Paolo Virgili, dipendente ente provincia; Michele Angelini, assicuratore; Claudio Caproli, docente tecniche gestione aziendale in pensione; Giada Cavallaro, consulente del lavoro; Simona Epasto, docente universitario di geografia economico-politica; Francesco Formentini, dipendente Università Macerata; Cecilia Franceschetti, commerciante e insegnante di danza; Maria Giampieri, assistente amministrativa presso istituto scolastico; Mauro Grelloni, medico pediatra; Andrea Guidarelli, cassiere e studente pilota di linea; Marco Isidori, allenatore sportivo; Simone Livi, dipendente Agenzia Dogane e Monopoli; Alfredo Lo Presti, consulente assicurativo; Martina Moroni, studentessa universitaria; Francesco Pallotto, laureato in scienze della politica e volontario servizio civile presso Polizia Locale; Francesco Pastori, operaio; Luciana Pavoni, docente di francese in pensione; Giuseppe Renzi, medico ginecologo; Irene Russo, consulente del lavoro; Serenella Pigliapoco, pensionata; Pierfrancesco Tasso, avvocato; Alberto Tombesi, funzionario CCIAA; Roberto Torresi, pensionato; Ilenia Vitali, impiegata amministrativa contabile.

Sanità

Mangiare tardi fa ingrassare davvero? ecco cosa sapere

Mangiare tardi fa ingrassare davvero? ecco cosa sapere

18/04/2026 15:30

Quando si parla di aumento di peso, il rischio è spesso quello di cercare spiegazioni troppo semplici per un fenomeno che semplice non è. Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che cenare tardi possa, di per sé, favorire l’aumento di peso. La ricerca scientifica, però, invita a una lettura più equilibrata: non è l’orario del pasto a determinare da solo il cambiamento del peso corporeo, ma il modo in cui quel momento si inserisce nel contesto biologico e comportamentale della giornata. Il nostro organismo segue infatti un ritmo interno che regola sonno, digestione, produzione ormonale e utilizzo dell’energia. Durante il giorno il metabolismo tende a gestire meglio i nutrienti, mentre nelle ore serali alcuni processi, come la sensibilità all’insulina e la capacità di utilizzare il glucosio, possono diventare progressivamente meno efficienti. Questo non significa che mangiare la sera sia sbagliato, ma suggerisce che consumare abitualmente pasti molto abbondanti in tarda serata possa contribuire a creare un ambiente metabolico meno favorevole, soprattutto se questa abitudine si accompagna a uno stile di vita irregolare. Il punto più interessante, però, non riguarda soltanto la fisiologia. Spesso il pasto serale arriva dopo una giornata lunga, frenetica e mentalmente impegnativa. Si torna a casa affamati, stanchi, talvolta stressati, e in quelle condizioni diventa più facile mangiare velocemente, scegliere alimenti più ricchi di zuccheri o grassi e prestare meno attenzione ai segnali di sazietà. In altre parole, il problema non è semplicemente “mangiare tardi”, ma il fatto che quel pasto avvenga in un momento in cui siamo spesso meno presenti e meno consapevoli delle nostre scelte. Alcuni studi osservazionali hanno evidenziato che chi concentra una parte importante delle calorie nelle ore serali presenta più frequentemente un peso corporeo più elevato o un controllo metabolico meno efficiente. Tuttavia queste associazioni vanno interpretate con cautela, perché il peso corporeo dipende sempre da un insieme di fattori: qualità della dieta, quantità totale di energia introdotta, attività fisica, sonno e livello di stress. Ridurre tutto all’orario della cena rischia quindi di trasformare un tema complesso in una semplificazione poco utile. Anche il legame con il sonno merita attenzione. Un pasto abbondante consumato poco prima di coricarsi può rendere il riposo meno profondo e meno continuo. Oggi sappiamo che dormire poco o male altera gli ormoni che regolano fame e sazietà, aumentando il desiderio di cibi più calorici il giorno successivo. In questo modo, una cena molto tardiva può inserirsi in un circolo che, nel tempo, rende più difficile mantenere un equilibrio metabolico stabile. Le evidenze più recenti suggeriscono quindi che il vero tema non sia demonizzare il pasto serale, ma osservare il quadro generale. Mangiare tardi non porta automaticamente ad aumentare di peso, ma può rappresentare uno dei tasselli di uno stile di vita che favorisce scelte impulsive, sonno meno ristoratore e una gestione meno efficiente dell’energia. Per questo, più che chiedersi se cenare tardi faccia ingrassare, forse la domanda più utile è un’altra: in quale stato fisico e mentale arriviamo alla sera quando ci sediamo a tavola? Perché spesso non è soltanto l’orologio a influenzare il nostro rapporto con il cibo, ma tutto ciò che è accaduto nelle ore che lo precedono.  

Montefano, casa di riposo chiusa alle visite dei familiari: "Vogliamo risposte, manca trasparenza"

Montefano, casa di riposo chiusa alle visite dei familiari: "Vogliamo risposte, manca trasparenza"

17/04/2026 18:30

Nel comune di Montefano si è aperta una situazione che sta creando preoccupazione tra i familiari degli ospiti della casa di riposo Amilcare Cristallini, attualmente chiusa alle visite esterne. Sulla porta della struttura è stato affisso un cartello con il seguente messaggio: "Si avvisa che, per motivi precauzionali, le visite esterne sono temporaneamente sospese. Si ringrazia per la comprensione e la cortese collaborazione dei familiari. Sarà nostra cura aggiornare tempestivamente sull’evoluzione della situazione". Abbiamo effettuato alcune verifiche direttamente sul posto. Il personale della struttura, pur non potendo rilasciare dichiarazioni ufficiali, ha smentito le voci circolate nei giorni scorsi relative a una presunta assenza di assistenti all'interno della residenza, confermando quindi la presenza degli operatori. Diversa invece la percezione dei familiari degli anziani ospiti, che parlano di una gestione poco chiara della comunicazione. "La situazione è particolare - racconta un parente - Sabato e domenica scorsa potevamo entrare. Lunedì mattina le visite sono state sospese, si dice per un sospetto di scabbia. Poi ci hanno avvisato con una mail che da lunedì pomeriggio si poteva riandare. Ma sono state attivate delle quarantene. Da giovedì poi è comparso il cartello che avete visto voi. Quello che critico è la mancanza di comunicazione e di organizzazione. Può succedere tutto, ma è giusto essere informati nel modo corretto per stare tranquilli". Secondo quanto riferito, questo pomeriggio l'Ast avrebbe svolto un intervento in struttura per controllare la situazione e verificare eventuali criticità sanitarie. Resta però un ulteriore punto sollevato dai familiari: l’assenza, almeno finora, di un’ordinanza comunale ufficiale che disponga la chiusura al pubblico della residenza. La casa di riposo ospita attualmente 24 persone e, a regime, dovrebbe essere dotata di un infermiere e due operatori socio-sanitari per l’assistenza. La struttura è passata di recente alla gestione della cooperativa Il Faro Sociale. Abbiamo provato a contattare il sindaco Angela Barbieri, al momento non raggiungibile, così come la direzione dell’Ast, per ottenere chiarimenti ufficiali sulla situazione sanitaria e sulle eventuali misure adottate. Resta alta l’attenzione, mentre i familiari chiedono soprattutto trasparenza e comunicazioni puntuali in una fase così sensibile.

Sport

Halley Matelica ko contro Bisceglie, ma resta nelle prime quattro: tutto si decide a Pescara

Halley Matelica ko contro Bisceglie, ma resta nelle prime quattro: tutto si decide a Pescara

20/04/2026 11:28

Una Halley Matelica troppo brutta per essere vera capitola a domicilio contro i Lions Bisceglie. Gli ospiti, pur privi di Tartaglia e reduci da tre sconfitte in fila, trovano una grande serata da Festinese e Di Dio (43 punti sui 67 della squadra) e giocano una gara d’autorità contro una Halley troppo pasticciona in attacco e spuntata nelle percentuali  Bisceglie prende subito il controllo delle operazioni imponendo fisicità e atletismo. La Halley fa una fatica tremenda a trovare il canestro e pure quando costruisce come si deve fallisce tiri aperti e tiri liberi a ripetizione. La Vigor resta comunque in scia, ma quando nel secondo quarto si accende Di Dio (11 punti nella frazione) i biancorossi vacillano, scaraventati a -10 proprio poco prima dell’intervallo lungo da un canestro dalla media di Montanari (22-32). La Halley prova a scuotersi al rientro dagli spogliatoi, ma sbatte contro il duo Festinese-Di Dio: l’ala spara tre triple in un amen, la guardia ci aggiunge un paio di invenzioni e i biancorossi sprofondano a -19 (33-52 al 28’ con la firma dall’arco di Sheqiri). Finita? Non ancora. La squadra di coach Trullo reagisce d’orgoglio e con un parziale di 9-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo si rifà sotto minacciosa (42-52 al 34’ con il canestro di Mozzi). I Lions replicano dopo il passaggio a vuoto, la Halley ha la forza di riportarsi fino al -8 (53-61) con due tiri liberi di Davico a meno di 3’ dalla sirena, ma sul ribaltamento di fronte Festinese trova l’ennesima bomba della sua serata di grazia e a rimbalzo Gueye subisce pure un fallo, che converte in due tiri liberi segnati. Un’azione da 5 punti quindi per i nerazzurri, che risalgono a +13 (53-66) e chiudono di fatto i conti. La sconfitta di Senigallia a Termoli consente alla Halley di essere già sicura di un posto tra le prime quattro a una partita dal termine della regular season. Ma servirà un successo domenica sul campo della Amatori Pescara per blindare quantomeno il terzo e continuare a sperare nel secondo (in caso di ko di Civitanova). Ma in caso di sconfitta e contemporanea vittoria di Recanati a Forlimpopoli, la Vigor verrebbe scavalcata dai leopardiani chiudendo in quarta piazza. Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto forse il minimo stagionale di punti nei primi due quarti finendo con 22 segnati. In attacco abbiamo sbagliato tantissimo, anche tiri aperti, mentre bene o male in difesa abbiamo retto, pur concedendo troppi rimbalzi e secondi tiri. Loro venivano da tre sconfitte consecutive e hanno giocato con grande intensità e ardore agonistico, ci hanno messo in difficoltà su tutte le palle contese, arrivavano sempre prima loro. Nel terzo e quarto periodo abbiamo provato a recuperare ma abbiamo sbagliato tiri liberi e tiri aperti. Sicuramente un passo indietro rispetto alle partite con Senigallia, Civitanova e Porto Recanati. Contraccolpo contro dal ko contro la Sì con te? Non direi, a Canosa non abbiamo avuto problemi e ci siamo allenati bene in settimana. Oggi invece dall’inizio ho visto che avevamo meno intensità e il fatto di non segnare mai ha contribuito a un po’ di scoramento. Ora dobbiamo resettare, siamo già dentro le prime quattro che era il nostro primo obiettivo, ma vincendo a Pescara siamo matematicamente terzi. Ma non sarà facile farlo perché loro si giocano la salvezza diretta". HALLEY MATELICA-LIONS BISCEGLIE 58-67 MATELICA: Marrucci, Chiaraluce ne, Panzini 14, Galeassi ne, Mentonelli ne, Fea 2, Davico 10, Dell’Anna 3, Mazzotti 13, Mattarelli 3, Mozzi 13. All.: Trullo. BISCEGLIE: Montanari 7, Di Dio 22, Spernanzoni, Gogishvili 2, Anibaldi 6, Del Rosso ne, Gueye 4, Sheqiri 5, Festinese 21. All.: Console. ARBITRI: Pepe, Lisotta. PARZIALI: 13-15, 9-17, 13-20, 23-15.  

Recanatese batte Sora 2-0 e allontana la retrocessione diretta, playout sempre più vicini

Recanatese batte Sora 2-0 e allontana la retrocessione diretta, playout sempre più vicini

19/04/2026 20:00

La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Sora per 2-0 e compiendo un passo decisivo per allontanare il rischio della retrocessione diretta. Un successo costruito con una rete per tempo che permette ai giallorossi di guadagnare terreno su San Marino e Castelfidardo, avvicinando in maniera concreta l’obiettivo dei playout, che solo poche settimane fa sembrava tutt’altro che scontato. La gara, disputata allo stadio Nicola Tubaldi, si apre senza particolari emozioni per circa mezz’ora, con le due squadre attente a non scoprirsi. Al primo vero affondo, però, la Recanatese riesce a sbloccare il risultato: al 36’ D’Angelo serve un pallone perfetto per Nanapere, che supera l’ex Ancona Laukzemis e firma l’1-0. Nella ripresa i padroni di casa hanno subito l’occasione per chiudere i conti, ma Pierfederici non riesce ad approfittare di un errore in disimpegno di Stano, con la conclusione che sfiora il palo. Il Sora prova a reagire e al 78’ si rende pericoloso con Speranza sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tatti, mentre poco dopo è Curatolo a impegnare Zagaglia con un colpo di testa. La Recanatese soffre nel finale, ma riesce a resistere e a colpire nel momento decisivo. Al primo minuto di recupero arriva infatti il raddoppio firmato da Ciccanti, che sfrutta un rimpallo favorevole, supera il portiere e deposita il pallone in rete, chiudendo definitivamente la partita.   Un successo pesante che rilancia le ambizioni dei giallorossi e consente di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione, con l’obiettivo salvezza ora decisamente più vicino. RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Eleuteri (48’ st Gori), Carano (20’ st Ciccanti), Scorza, Mordini; D’Angelo (20’st Ferro); Pierfederici (37’ st Di Francesco), Nanapere (27’ st Chiarella) A disp.Fioravanti, Paoltroni, Morichetta, Pesaresi. All. Pagliari. SORA: Laukzemis; Ferrari, Stano (26’ st Velasquez), Filì; Bittante, Orazzo (4’ st Bolò) (31’ st Biral), Speranza, Pecchia; Stampete (26’ st Tatti),Contegno (8’ st Boglione); Curatolo. A disp. Galbiati, Cugola, Oliano, Siciliano. All. Lancia. Arbitro: Nico Valentini di Bari (Otranto di Rossano e De Rosa di Napoli). Reti: pt. 36’ Nanapere (R); st. 46’ Ciccanti (R).  

Economia

Bcc Recanati e Colmurano, rinnovati gli organi: Brandoni nuovo presidente, Rivetti alla guida del collegio sindacale

Bcc Recanati e Colmurano, rinnovati gli organi: Brandoni nuovo presidente, Rivetti alla guida del collegio sindacale

20/04/2026 10:46

L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto. Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni. Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio.   Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.

Tombolini celebra il Made in Italy: “Custodire e innovare il sapere manifatturiero”

Tombolini celebra il Made in Italy: “Custodire e innovare il sapere manifatturiero”

16/04/2026 18:40

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e celebrata il 15 aprile in concomitanza con l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, simbolo della creatività italiana nel mondo, l’azienda Tombolini rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della manifattura d’eccellenza e del savoir-faire artigianale. Da oltre sessant’anni la realtà marchigiana con sede a Colmurano rappresenta un punto di riferimento della sartorialità italiana. Fondata nel 1964 a Urbisaglia da Eugenio Tombolini, l’impresa è cresciuta come realtà familiare profondamente legata al territorio, valorizzando maestranze locali e competenze altamente specializzate. Questo percorso è stato recentemente riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha conferito al brand il titolo di Marchio Storico di Interesse Nazionale, inserendolo nel Registro Speciale dedicato alle aziende che rappresentano la storia e l’identità produttiva del Paese. Accanto alla tradizione, l’azienda continua a investire in innovazione e sostenibilità. Con circa 150 dipendenti, Tombolini sta completando il revamping della sede produttiva di 10.000 metri quadrati in chiave green, attraverso l’installazione di pannelli solari e sistemi energetici ad alta efficienza, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e avvicinarsi all’autosufficienza energetica. L’impegno ambientale si traduce anche nel progetto Zero Impact, che promuove processi produttivi orientati alla riduzione del consumo di acqua e delle emissioni di CO₂, grazie all’utilizzo di filati organici e tessuti innovativi. «Celebrare la Giornata del Made in Italy significa ribadire il nostro impegno nel custodire e innovare il sapere manifatturiero italiano. Il riconoscimento di Marchio Storico rappresenta per noi una grande responsabilità e uno stimolo a proseguire in questo percorso», ha commentato Silvio Calvigioni Tombolini, esponente della terza generazione della famiglia. Con oltre sessant’anni di storia, Tombolini continua così a rappresentare una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, in cui tradizione, innovazione e cultura sartoriale si intrecciano in una visione contemporanea dell’eleganza.

Scuola e università

Ussita riparte dai bambini: al via il cantiere finale per la nuova scuola "Gasparri"

Ussita riparte dai bambini: al via il cantiere finale per la nuova scuola "Gasparri"

17/04/2026 17:58

Un altro tassello fondamentale per il futuro di Ussita pronto a tornare al suo posto. Hanno ufficialmente preso avvio i lavori di completamento della nuova scuola dell’infanzia "Pietro Gasparri" in località Pieve. Con l’affidamento all’impresa Bronzetti Costruzioni e lo sblocco dei fondi da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto da 587.217 euro entra nella sua fase esecutiva e conclusiva. La nuova struttura non sarà solo un edificio, ma un modello di modernità e sostenibilità: sviluppata su un unico piano, la scuola sarà dotata di impianti fotovoltaici e soluzioni ad alta efficienza energetica, garantendo i massimi standard di sicurezza antisismica. Gli spazi saranno ottimizzati per accogliere attività didattiche, mensa e servizi, offrendo ai piccoli cittadini di Ussita un ambiente confortevole e sicuro in cui crescere. Il valore dell'intervento va ben oltre il cemento, come sottolineato dal Commissario Straordinario Guido Castelli: "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità, che rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale del territorio di Ussita. Restituiamo al paese una struttura educativa moderna e sicura, simbolo della ripartenza". Un entusiasmo condiviso dalla sindaca Silvia Bernardini, che vede nella scuola il pilastro della resilienza locale: "Ricostruire la nostra comunità non può prescindere dal destinare luoghi idonei per i nostri bambini. Investire sugli edifici scolastici è importante per il futuro dei nostri paesi. È un'opera fondamentale per il futuro della vita nelle nostre terre".

Giornata mondiale della malaria: il professor Favia (Unicam) tra i relatori dell’evento internazionale

Giornata mondiale della malaria: il professor Favia (Unicam) tra i relatori dell’evento internazionale

17/04/2026 16:17

L’Università di Camerino sarà protagonista nel dibattito internazionale sulla lotta alla malaria grazie alla partecipazione del professor Guido Favia, docente di Parassitologia presso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e prorettore alla Ricerca dell’Ateneo. Favia terrà l’intervento introduttivo al webinar dal titolo “L’impatto globale della malaria. Strategie per la prevenzione e lo sradicamento”, organizzato dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) in occasione della Giornata mondiale della malaria. L’evento si svolgerà il prossimo 23 aprile alle ore 15.30 e rappresenta un importante momento di confronto sulle strategie di cooperazione internazionale per garantire il diritto alla salute su scala globale. Al centro del dibattito ci saranno l’impatto della malaria nel mondo, le sfide legate al cambiamento climatico e il rischio di diffusione della malattia in nuove aree geografiche. Nel suo intervento, il professor Favia porterà il contributo della ricerca scientifica sviluppata dall’Università di Camerino, in un contesto che vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni nazionali, organizzazioni internazionali e società civile. La discussione affronterà inoltre i progressi compiuti verso lo sradicamento della malaria, con particolare attenzione alle innovazioni nel campo dei vaccini, dei farmaci e della diagnostica, oltre al ruolo dei partenariati pubblico-privati. La partecipazione dell’Ateneo a un appuntamento di rilievo internazionale conferma il ruolo dell’Università di Camerino nel campo della ricerca sulle malattie infettive e rafforza il suo posizionamento nei network scientifici globali, sottolineando l’impegno nel promuovere una ricerca capace di generare un impatto concreto sulla salute pubblica.

Cultura

La "Paura dei numeri” in anteprima a Macerata: evento già sold out al Multiplex

La "Paura dei numeri” in anteprima a Macerata: evento già sold out al Multiplex

17/04/2026 16:30

È già sold out l’evento in programma al Multiplex di Piediripa, dove venerdì 24 aprile alle ore 18:45 si terrà, in anteprima maceratese, la proiezione del pluripremiato Art Film “La Paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus. Il corto ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Best Short all’American Golden Film Festival e il Best Short all’Amsterdam Film Festival, confermandosi come una delle opere più apprezzate nel circuito dei festival indipendenti. La storia è tratta dal racconto di Elisabetta Garbati, “Il mistero della fontana”, inserito nella raccolta “Marche d’Autore – I Misteri”, curata da David Miliozzi e Jonatan Arpetti, che insieme a Valerio Tatarella hanno firmato anche la sceneggiatura del corto. Il film affronta il tema del disturbo dello spettro autistico attraverso la vicenda di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che trascende il tempo e le apparenze. «Noi non siamo diversi, sono gli altri ad essere tutti uguali – ha spiegato il regista – queste parole mi hanno colpito subito, ho capito che avevamo tra le mani una storia che doveva essere raccontata», sottolineando la sensibilità con cui è stato affrontato il tema. Per la prima volta sullo schermo compaiono Margherita Caracini e Francesco Pugnaloni, insieme a Maurizio Boldrini, Meri Bracalente, Corinna Coroneo, Elisabetta Garbati, David Miliozzi, Andrea Pierdicca e David Romano.

Il coraggio sale sul palco: al Lauro Rossi tornano gli "Heroes" della rinascita

Il coraggio sale sul palco: al Lauro Rossi tornano gli "Heroes" della rinascita

17/04/2026 12:00

Esistono storie capaci di trasformare il dolore in forza e il limite in un nuovo punto di partenza. Domani, sabato 18 aprile alle ore 21, il Teatro Lauro Rossi di Macerata ospiterà la quarta edizione di “Heroes – Storie di Rinascita”, l’evento benefico che mette al centro l’essere umano e la sua straordinaria capacità di rialzarsi. La serata, patrocinata dalle principali istituzioni locali e regionali, avrà uno scopo nobile: l’intero ricavato sarà devoluto alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche ODV. Il palco del Lauro Rossi vedrà alternarsi quattro protagonisti d’eccezione. Si parte con Andrea Lanfri, l’alpinista paralimpico che, dopo aver perso gambe e dita a causa di una meningite, ha sfidato le vette più alte del mondo. Dal ghiaccio delle cime si passerà all’inclusione sociale con Birracca, il progetto brassicolo artigianale che offre un’opportunità lavorativa concreta a giovani adulti con autismo. Il viaggio nelle emozioni proseguirà poi negli abissi con l’apneista recordwoman Alessia Zecchini: «L’apnea insegna ad affrontare le profondità, il buio che la vita a volte ci presenta… Perché il limite siamo noi», scrive l'atleta, sintetizzando l'anima dell'evento. Infine, la testimonianza toccante di Paolo Simoncelli, che racconterà come sia riuscito a trasformare la tragica perdita del figlio Marco in un motore di solidarietà attraverso la Fondazione a lui dedicata. La serata, presentata da Matteo Pasquali e accompagnata dalle suggestioni sonore del gruppo Mothra, promette di essere un percorso emotivo unico. Un appuntamento dove la parola "impossibile" viene cancellata dai fatti e dalla determinazione di chi ha saputo reinventarsi.

Eventi

All'Università di Macerata il Maestro Enrico Lombardi racconta il ruolo del coro nell'opera

All'Università di Macerata il Maestro Enrico Lombardi racconta il ruolo del coro nell'opera

20/04/2026 10:50

Domani, martedì 21 aprile alle ore 17,30, presso l’Aula A del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata (Via Garibaldi 20), ospite dell’Associazione Amici dello Sferisterio sarà il Maestro Enrico Lombardi, direttore d’orchestra, con un incontro dal titolo: La musica, il coro come architettura collettiva del racconto Dopo il coinvolgente successo dell’incontro con il regista Alessio Pizzech, che nei giorni scorsi ha accompagnato il pubblico in una vera immersione dentro Il trovatore attraverso un laboratorio partecipato e interattivo, il percorso La città sul palcoscenico propone un nuovo appuntamento dedicato a un altro protagonista fondamentale del teatro musicale: il coro. Spesso percepito come semplice insieme vocale o sfondo scenico, il coro è invece presenza viva e decisiva: popolo, coscienza collettiva, forza drammatica, respiro della comunità in scena. Nell’opera il coro commenta, partecipa, giudica, soffre, accompagna i protagonisti e talvolta ne determina il destino. Impossibile non partire da Nabucco di Giuseppe Verdi, uno dei titoli del Macerata Opera Festival 2026, opera che più di ogni altra ha consegnato al coro una centralità assoluta. Il celebre Va’, pensiero ne rappresenta il volto più noto, ma tutta la partitura è attraversata da una potente dimensione corale che rende il popolo vero protagonista del dramma. A guidare l’incontro sarà Enrico Lombardi, direttore d’orchestra attivo sia nel repertorio sinfonico sia in quello lirico. Diplomato con lode in Direzione d’orchestra e in Musica corale e direzione di coro, ha collaborato con importanti orchestre italiane e con realtà prestigiose quali il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival, Opera Lombardia, il Macerata Opera Festival e numerose istituzioni concertistiche nazionali. Attraverso ascolti guidati, esempi e riflessioni, il Maestro Lombardi accompagnerà il pubblico alla scoperta del coro come autentica “architettura collettiva del racconto”, luogo musicale in cui molte voci si fondono in una sola espressione scenica ed emotiva. Il percorso continua così a offrire occasioni originali di conoscenza e partecipazione attorno al teatro musicale, costruendo un dialogo sempre più vivo tra lo Sferisterio, la città e il pubblico. Prossimo appuntamento giovedì 8 maggio alle 18 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata con Alberto Mattioli, tra le firme più autorevoli del giornalismo musicale italiano, protagonista dell’incontro Raccontare l’opera: il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria. Un appuntamento dedicato al ruolo della critica musicale, alla narrazione dello spettacolo dal vivo e al modo in cui l’opera continua a essere interpretata, raccontata e consegnata alla memoria del pubblico.   Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

I Monti Azzurri vincono il Premio Chiara Lubich: riconosciuto il modello di rinascita post-sisma

I Monti Azzurri vincono il Premio Chiara Lubich: riconosciuto il modello di rinascita post-sisma

20/04/2026 10:29

Si è conclusa la 13esima edizione del Premio Internazionale Chiara Lubich. Tra i relatori Zamagni e Landini. Trionfa l’Unione Montana dei Monti Azzurri: la rinascita post-sisma nel segno dell’unità. Non semplici agglomerati di pietre e cemento, ma organismi viventi fatti di anime e relazioni. È questo il messaggio centrale emerso a Soliera in occasione della 13esima edizione del Premio Internazionale “Chiara Lubich – Città per la Fraternità”, un appuntamento che ha trasformato la città emiliana in un laboratorio di riflessione sul futuro del nostro modello sociale ed economico. La giornata si è aperta con un convegno dal taglio profondamente operativo, dedicato al binomio tra lavoro e fraternità in un’epoca di mutamenti radicali. Sotto la guida di Sonia Amaolo, si sono confrontati nomi di primo piano del panorama nazionale: l'economista Stefano Zamagni, il segretario della Cgil Maurizio Landini, il vicepresidente di Confindustria Maurizio Marchesini e Miriam Salussolia. Dal dibattito è emersa una consapevolezza condivisa: la fraternità non è un vago ideale filantropico, ma una "categoria politica" e una necessità economica. Parole come ascolto, corresponsabilità e dialogo sono state indicate come i nuovi pilastri per costruire uno sviluppo che non lasci indietro nessuno, mettendo finalmente la dignità della persona al centro dei processi produttivi. Il momento culminante della manifestazione è stata la consegna del Premio, che quest’anno ha visto trionfare l’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il riconoscimento, ritirato dal presidente Giampiero Feliciotti, premia l’esperienza dei 15 borghi marchigiani situati nel cratere del sisma. "In territori fragili e feriti – è stato sottolineato durante la cerimonia – l'Unione ha dimostrato che è possibile superare i confini comunali per condividere risorse e visioni. Il 'noi' ha prevalso sull' 'io', trasformando la fraternità in un metodo di governo concreto". Un riconoscimento speciale è andato anche all'associazione locale "Il Pane e le Rose", il cui emporio solidale rappresenta un esempio plastico di come l'accoglienza possa tradursi in sostegno quotidiano per le famiglie in difficoltà. Soddisfazione è stata espressa dal presidente di "Città per la Fraternità", Stefano Cardinali, che ha ringraziato la sindaca di Soliera, Caterina Bagni, per l'impeccabile accoglienza. Il messaggio inviato da Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, e quello del Centro Chiara Lubich hanno ulteriormente ribadito il valore dell'evento come una "semina di unità" capace di generare frutti nelle istituzioni. L'appuntamento ha segnato un salto di qualità per l'associazione, che punta ora ad allargare la rete dei comuni aderenti. Il testimone passa ora ufficialmente al territorio vincitore: la prossima edizione del Premio si svolgerà infatti tra le vette e i borghi dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, a cui la segreteria ha rivolto un caloroso augurio per il lavoro che verrà.

Curiosità

"In cucina con le nonne per imparare il futuro": a San Lorenzo di Treia l’ostello della rinascita sociale

"In cucina con le nonne per imparare il futuro": a San Lorenzo di Treia l’ostello della rinascita sociale

17/04/2026 16:20

Non è solo la riapertura di un ostello, ma la nascita di un modello economico e sociale che punta a cambiare le regole del gioco. Il prossimo 23 aprile, a San Lorenzo di Treia, l’Oh! Outdoor Hostel inaugura una nuova stagione trasformandosi in un laboratorio di inclusione reale grazie al progetto “Oh! Che Talento”. L’iniziativa, promossa da Meridiana Cooperativa Sociale insieme ad Astuta Ability Academy e con il sostegno di Fondazione Cattolica, nasce per offrire opportunità di lavoro concrete e stabili a persone con disturbo dello spettro autistico .Il cuore del progetto è un percorso formativo di 24 mesi direttamente sul campo. I ragazzi verranno inseriti nelle attività di ristorazione e accoglienza dell’ostello, affiancati da tutor educativi, con l'obiettivo di raggiungere una piena autonomia e dignità professionale. Una delle novità più suggestive riguarda la cucina: i giovani talenti lavoreranno gomito a gomito con le nonne del territorio, custodi delle tradizioni locali, e con un’ex cuoca professionista che trasformerà i fornelli in un ponte tra generazioni e saperi antichi. L’Oh! Outdoor Hostel si propone così come un esempio di turismo sostenibile e lento, dove il visitatore non è un semplice cliente ma parte integrante di una comunità. In un territorio come quello maceratese, ancora segnato dalle ferite del sisma, questa riapertura assume un valore simbolico profondo: ricostruire non solo edifici, ma relazioni e coesione sociale. L’appuntamento per scoprire questa realtà è fissato per giovedì 23 aprile alle ore 17:00 a San Lorenzo di Treia, con un evento aperto alla cittadinanza che si concluderà con un momento conviviale

Dalla filiale di Montecosaro al Quirinale: il Banco Marchigiano e quel legame con Carlo Azeglio Ciampi

Dalla filiale di Montecosaro al Quirinale: il Banco Marchigiano e quel legame con Carlo Azeglio Ciampi

16/04/2026 10:20

Esiste un filo sottile che lega una delle figure più illustri della storia repubblicana italiana alle colline maceratesi. A dieci anni dalla sua scomparsa, il Banco Marchigiano ha deciso di onorare la memoria di Carlo Azeglio Ciampi con un convegno speciale che svela un retroscena professionale inedito e affascinante: fu proprio a Montecosaro che il futuro Presidente della Repubblica effettuò la sua prima ispezione presso una Cassa Rurale e Artigiana. ​Prima di diventare Governatore di Bankitalia, Premier e Capo dello Stato, Ciampi visse infatti una lunga e formativa stagione professionale nelle Marche. Tra il 1951 e il 1961, l'allora giovane funzionario prestò servizio alla filiale di Macerata di via Garibaldi. Fu in quel decennio che Ciampi iniziò a conoscere capillarmente il tessuto economico locale, partendo proprio da quella filiale che oggi batte bandiera Banco Marchigiano. Per suggellare questo legame storico, sabato 18 aprile, durante l'evento a Civitanova, verrà consegnata una targa commemorativa alla direttrice della filiale di Montecosaro. ​L'appuntamento, intitolato "Carlo Azeglio Ciampi, storia di un grande italiano", si terrà alle ore 16:30 presso la sala conferenze "F. Fratini". Sarà un momento di riflessione profonda grazie alla partecipazione del figlio dello Statista, Claudio Ciampi, che ricorderà il lato più umano del padre banchiere. Insieme a lui, esperti del calibro di Alberto Orioli (Il Sole 24 Ore) e la giornalista Maria Rosaria La Morgia tracceranno il profilo di un uomo che ha servito il Paese con rigore e dedizione, portando sempre nel cuore quella "gavetta" vissuta tra i piccoli istituti di credito del maceratese.

Varie

Civitanova, in via D’Annunzio conclusi i lavori al collettore fognario: intervento da 520mila euro

Civitanova, in via D’Annunzio conclusi i lavori al collettore fognario: intervento da 520mila euro

20/04/2026 10:40

Sono terminati nei giorni scorsi i lavori del nuovo collettore fognario per acque chiare su via D'Annunzio, nel tratto compreso tra via Aristotele e la rotatoria SS.16 realizzati per migliorare il deflusso delle acque meteoriche e prevenire criticità strutturali. A completamento dei lavori, si è provveduto al rifacimento di un tratto di marciapiede per circa mt 170 di lunghezza ed è stato rinnovato il manto stradale per tutta la larghezza della carreggiata, con l’installazione dell’apposita segnaletica. A dare notizia della conclusione dell’intervento è l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, dopo aver dato conto della consegna del primo step a fine dicembre 2025.  “La precedente condotta in cemento è stata sostituita con una nuova fognatura in pvc – spiega Carassai - e sono stati realizzati nuovi pozzetti di ispezione, installate nuove caditoie stradali, rifatti i collegamenti fognari con le vie di intersezione. C’è anche la predisposizione di un semaforo pedonale a chiamata, che consentirà ai pedoni un attraversamento più sicuro in un tratto particolarmente trafficato che porta alla nuova chiesa di San Marone. L’Amministrazione – conclude l’assessore Carassai - sta attuando il piano di opere pubbliche individuate come prioritarie dalla Giunta, realizzando nuovi asfalti, impianti semaforici ove necessari e una nuova illuminazione pubblica per garantire maggiore sicurezza sulle strade e l’intervento su via D’Annunzio va a in questa direzione”. L’opera ha un costo complessivo di € 520.000,00 è stata realizzata nel periodo dal 26.06.2025 al 15.04.2026 dalla ditta appaltatrice Tullio Edil Calcestruzzi srl di Balsorano (AQ) e Edilasfalti & C s.r.l. di Camerino. Progettista, RUP e DL è il geom. Marco Schiavoni.  

Trump minaccia la Cina, l'Iran non si fida di USraele

Trump minaccia la Cina, l'Iran non si fida di USraele

19/04/2026 12:30

Difficile è negarlo. Donald Trump continua senza posa a coprirsi di ridicolo al cospetto del mondo intero, con dichiarazioni demenziali che rivelano tutta la sua nequizia e la sua inadeguatezza. Una delle ultime sue dichiarazioni merita realmente di essere presa in considerazione in senso critico. Il codino biondo che fa impazzire il mondo si è rivolto severamente alla Cina di Xi Jinping: “la Cina non osi mandare armi all’Iran, ne scaturirebbero conseguenze gravissime”. Insomma, Trump continua a figurare come un vero e proprio miles gloriosus di plautina memoria, tra minacce goffe e imposizioni surreali. Egli si illude di poter stabilire cosa debba fare perfino la Cina, una potenza sovrana sotto ogni profilo e oltretutto dotata di una saggezza e di un equilibrio sconosciuti a Washington. Come è noto, la Cina è amica dell’Iran e si sta adoperando saggiamente per trovare una soluzione al conflitto, rivelandosi comunque sempre disponibile ad aiutare l’alleato persiano. Trump pensa di poter dare disposizione al mondo intero, come se il pianeta dipendesse da lui e non fossimo già da tempo entrati in una nuova fase che, per semplicità, definiremo multipolare: una fase caratterizzata principalmente dal declino della dominazione monopolare americana e dalla emersione di nuove potenze imperiali, come appunto la Russia e la Cina, in grado di resistere alla globalizzazione imperialistica made in USA. Variando la nota tesi di Fukuyama, non è finita la storia, ma è finita una storia, quella dell’egemonia a stelle e strisce. Intanto, nonostante la tregua da poco raggiunta, l’Iran ammette apertamente di non fidarsi di USraele, mostro bicefalo dell’imperialismo sans frontières. E bene fa a non fidarsi: non solo di Trump, bizzoso e volubile, sempre pronto a cambiare idea e direzione con improvvise strambate, che denotano la sua instabilità e la sua nequizia. L’Iran soprattutto fa bene a non fidarsi di Netanhyau, criminale di guerra e come tale giudicato perfino dal tribunale internazionale dell’Aja. Egli, infatti, desidera più di ogni cosa la distruzione dell’Iran in quanto stato resistente rispetto alle politiche imperialistiche di USraele e, non per caso, subito dopo la tregua, ha bombardato il Libano. Insomma, ci pare del tutto evidente che la tregua raggiunta sia più fittizia che reale e che presto o tardi le ostilità riprenderanno con radicalità forse anche maggiore rispetto a quella che già abbiamo conosciuto. Lo stesso Trump, del resto, ha ribadito che potrebbe rendersi necessario compiere un grande reset in Iran: la formula utilizzata è interessante non solo perché rivela che Washington non esporta democrazia e civiltà ma barbarie e miseria, ma anche perché l’espressione "grande reset" è tipica del sinedrio liberal-finanziario. Insomma, è ancora lunga la strada del conflitto e quel che è certo è che l’Iran è pronto a resistere fino alla fine, con coraggio e dedizione.

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