Ha cenato in un bar-trattoria del paese, poi si è allontanato senza saldare il conto di 52 euro. A distanza di alcune settimane è stato identificato e denunciato dai carabinieri della stazione di Caldarola.
Si tratta di un cittadino macedone di 25 anni, residente in provincia di Ancona e domiciliato di fatto a Belforte del Chienti, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata con l'accusa di insolvenza fraudolenta.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dal titolare dell'attività, che ha riferito ai militari come, la sera del 31 maggio, il giovane, dopo aver consumato regolarmente la cena all'interno del locale, si fosse allontanato improvvisamente senza pagare il conto.
Determinante per risalire all'identità del presunto responsabile è stata l'attività investigativa svolta dai carabinieri, che hanno analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, riuscendo a ricostruire gli spostamenti del giovane fino alla sua identificazione.
Ha cenato in un bar-trattoria del paese, poi si è allontanato senza saldare il conto di 52 euro. A distanza di alcune settimane è stato identificato e denunciato dai carabinieri della stazione di Caldarola.
Si tratta di un cittadino macedone di 25 anni, residente in provincia di Ancona e domiciliato di fatto a Belforte del Chienti, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata con l'accusa di insolvenza fraudolenta.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dal titolare dell'attività, che ha riferito ai militari come, la sera del 31 maggio, il giovane, dopo aver consumato regolarmente la cena all'interno del locale, si fosse allontanato improvvisamente senza pagare il conto.
Determinante per risalire all'identità del presunto responsabile è stata l'attività investigativa svolta dai carabinieri, che hanno analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, riuscendo a ricostruire gli spostamenti del giovane fino alla sua identificazione.
Ci sono notti che non appartengono soltanto allo sport, ma alla memoria di un Paese. Il 9 luglio 2006 è una di quelle. Vent'anni fa l'Italia conquistava il suo quarto titolo mondiale, battendo la Francia ai calci di rigore al termine di una finale entrata nella storia. Una vittoria che trasformò strade e piazze in un'unica, immensa festa.
Riguardare oggi quelle immagini significa fare un viaggio in un'epoca che sembra lontanissima, vista anche la tripla esclusione consecutiva dai Mondiali della nostra Nazionale di calcio, tristemente spettatrice della rassegna in corso negli Usa, in Canada e in Messico.
Nelle fotografie che vi proponiamo ci sono i volti sorridenti di chi si abbraccia senza conoscersi, bambini avvolti nel tricolore, cani "vestiti" a festa, famiglie intere scese in strada e automobili che oggi sembrano quasi reperti di un'altra epoca, sommerse da bandiere e cortei festanti. Scatti che raccontano non solo un trionfo sportivo, ma anche un modo diverso di vivere la città, condividere la gioia e sentirsi parte di una comunità.
Il direttore Guido Picchio, allora come oggi, era tra la gente con la macchina fotografica. I suoi scatti immortalano i luoghi simbolo di Macerata invasi da migliaia di persone, tra cori, fumogeni, clacson e un entusiasmo che sembra uscire dalle fotografie anche a distanza di vent'anni.
La galleria che proponiamo raccoglie le immagini di quei giorni indimenticabili: non solo la notte della finale del 9 luglio, ma anche l'esplosione di felicità dopo la semifinale vinta contro la Germania, quando la città aveva già iniziato a sognare. Un patrimonio di immagini che restituisce l'atmosfera di un'estate destinata a rimanere nella storia e nel cuore di un'intera generazione.
Per la galleria fotografica completa scorri in fondo all'articolo, sotto la sezione pubblicitaria!
Un armadio blindato contenente tre armi da fuoco rubate è stato ritrovato dai carabinieri nelle campagne della frazione di Sambucheto. Il materiale, risultato provento di un furto in abitazione avvenuto a Montefano, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Il rinvenimento è stato effettuato dai militari della stazione di Recanati dopo la segnalazione di un privato cittadino, che aveva notato la presenza dell'armadio metallico in un'area di campagna e ha allertato le forze dell'ordine.
All'interno erano custoditi un fucile semiautomatico e due carabine. Gli accertamenti svolti nell'immediatezza hanno permesso di verificare che le armi erano state rubate durante un furto in abitazione commesso la sera del 30 maggio ai danni di un residente di Montefano.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i ladri erano entrati nell'abitazione forzando una finestra del soggiorno al piano terra. Una volta all'interno avevano sradicato dalla parete l'armadio blindato in cui il proprietario custodiva regolarmente le armi e il relativo munizionamento, per poi darsi alla fuga. L'intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al proprietario.
Prenderanno il via dal 13 luglio i lavori di ammodernamento tecnologico della Galleria Varano, lungo la Strada Statale 77 "Val di Chienti". L'intervento, finanziato con fondi europei, è stato al centro del Tavolo tecnico convocato dalla Prefettura di Macerata, al quale hanno partecipato Anas, Regione Marche, Provincia di Macerata, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco, Servizio 118 e i Comuni interessati.
L'opera rientra nel progetto europeo CEF MERIDIAN – Tunnel 4.0, che ha individuato la Galleria Varano come infrastruttura pilota per l'installazione di tecnologie di ultima generazione dedicate alla sicurezza stradale.
Tra gli interventi previsti figurano nuovi sistemi di monitoraggio del traffico, sensori intelligenti per la manutenzione degli impianti e strumenti avanzati per la gestione delle emergenze, con l'obiettivo di aumentare gli standard di sicurezza, migliorare l'efficienza dell'infrastruttura e rafforzare la resilienza della rete viaria.
Il cantiere dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2026, rispettando le scadenze fissate dal finanziamento europeo. Per limitare i disagi agli automobilisti, gli interventi saranno suddivisi in tre fasi.
Prima fase: dal 13 al 31 luglio
Le lavorazioni interesseranno inizialmente la carreggiata in direzione Foligno. Il traffico sarà deviato sulla carreggiata opposta, dove verrà istituito il doppio senso di circolazione. Nello stesso periodo la Regione Marche eseguirà interventi di manutenzione già programmati sul vecchio tracciato della Strada Regionale 77, tra Serravalle di Chienti e Colfiorito. Per ridurre i disagi durante il periodo di maggiore traffico estivo, le attività saranno sospese dal 1° al 24 agosto, anche in considerazione degli eventi in programma sul territorio.
Seconda fase: da fine agosto a ottobre
Dal 24 agosto fino alla fine di ottobre si entrerà nella fase principale dell'intervento. I lavori si svolgeranno prima nella galleria in direzione Foligno e successivamente verso Civitanova Marche.
In questo periodo il traffico verrà deviato lungo la Strada Regionale 77, tra Serravalle di Chienti e Colfiorito, mantenendo comunque aperta la carreggiata della SS77 non interessata dalle lavorazioni.
Ultima fase: novembre e dicembre
L'ultima fase, prevista tra novembre e dicembre, servirà a completare le lavorazioni residue e i collaudi. Anche in questo caso il traffico sarà gestito con il doppio senso di marcia sulla carreggiata opposta, come già previsto nella prima fase.
Nel corso del Tavolo tecnico la Prefettura ha chiesto ad Anas di predisporre ulteriori misure per aumentare la sicurezza durante il cantiere, tra cui il potenziamento della segnaletica, l'installazione di dispositivi luminosi per richiamare il rispetto dei limiti di velocità e sistemi di rilevazione della velocità nei tratti interessati dai lavori.
Durante tutto il periodo degli interventi sarà garantito il coordinamento tra Prefettura, Polizia Stradale, enti locali e soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze.
Anas assicura inoltre un'informazione costante agli utenti attraverso i propri canali di comunicazione e di infomobilità, con aggiornamenti sull'avanzamento del cantiere e sulle eventuali modifiche alla viabilità.
Un nuovo incidente stradale ha pesantemente compromesso la circolazione lungo la superstrada SS77 Val di Chienti nella corsia in direzione mare. Il sinistro si è verificato intorno alle 18:15 di oggi, nel tratto compreso tra lo svincolo di Corridonia e quello di Morrovalle, poco prima dell'area attualmente interessata dal restringimento della carreggiata con il convogliamento del traffico su un'unica corsia di marcia.
A scontrarsi sono state un'autovettura e una moto. I soccorritori del 118, giunti sul posto con un'ambulanza e un'automedica, hanno dovuto fare i conti con pesanti disagi logistici. A causa del traffico completamente paralizzato e della sede stradale ridotta, i sanitari hanno riscontrato grandi difficoltà a raggiungere il punto esatto dell'impatto. Ad avere la peggio è stato il giovane di 30 anni che era in sella alla moto, trasferito in codice giallo all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.
Per consentire il completamento delle delicate operazioni di soccorso, la successiva rimozione dei veicoli e la messa in sicurezza del manto stradale, il tratto dello svincolo di Corridonia è stato interamente chiuso al transito in direzione mare, con l'obbligo di uscita per tutti i veicoli.
Sul posto, per gestire i flussi di traffico e per eseguire i rilievi planimetrici utili a chiarire la dinamica dello scontro, sono intervenuti gli agenti della pattuglia della polizia stradale di Camerino.
TOLENTINO – Un incendio è divampato questa mattina, intorno alle 8, all'interno di un'abitazione di via Fratelli Cervi. A prendere fuoco è stato un materasso, provocando una densa colonna di fumo che ha attirato l'attenzione dei vicini.
A dare l'allarme sarebbe stata una residente della zona che, vedendo il fumo uscire dall'appartamento, ha immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi.
Al momento dell'incendio la donna che vive nell'abitazione era assente. Secondo una prima ricostruzione, dopo un diverbio con la fidanzata, l'uomo, che aveva le chiavi dell'appartamento, si sarebbe introdotto nell'abitazione e avrebbe dato fuoco al materasso.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno rapidamente spento le fiamme evitando che il rogo si estendesse al resto della casa, e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.
I militari hanno trovato il presunto responsabile sul posto. Sono ora in corso le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.
OSTRA (Ancona) – Un inseguimento insolito, terminato con il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e l'arresto di un uomo. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 35enne con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutto è iniziato a Ostra, quando gli agenti hanno intimato l'alt all'uomo, che viaggiava a bordo di una bicicletta elettrica. Invece di fermarsi, il 35enne ha tentato di seminare le volanti, disfacendosi durante la folle corsa di una busta nella speranza di non essere visto. La fuga si è però conclusa poco dopo, quando i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. Il sacchetto di cui si era liberato è stato immediatamente recuperato grazie al fiuto dell'unità cinofila della Polizia Locale di Falconara Marittima, rivelando al suo interno 50 grammi di hascisc. Inoltre, la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nello zaino dell'uomo 300 euro in contanti, ritenuti il provento dell'attività illecita.
I sospetti degli agenti hanno trovato piena conferma con la successiva perquisizione scattata nell'abitazione del fermato. All'interno dell'appartamento, le forze dell'ordine hanno scoperto un vero e proprio deposito della droga, sequestrando complessivamente mezzo chilogrammo di hascisc, mezzo chilogrammo di marijuana, estratto di Thc e vario materiale per il confezionamento delle dosi. L'autorità giudiziaria ha già convalidato l'arresto dell'uomo, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
La comunità civitanovese si appresta a dare l'ultimo saluto a Marco Pennesi, il 62enne ucciso lo scorso primo luglio all'interno del suo attico di viale Matteotti. Nel pomeriggio di domani, giovedì 9 luglio, si svolgeranno i funerali dell'uomo, dopo il nulla osta concesso dall'autorità giudiziaria a seguito del completamento degli accertamenti autoptici.
Il corteo funebre muoverà dalla casa funeraria Terra e Cielo per raggiungere la chiesa di Cristo Re, dove alle ore 16:45 verrà celebrata la funzione religiosa. La salma del civitanovese, la cui tragica scomparsa ha destato profondo scalpore in tutta la cittadinanza, riceverà così l'abbraccio dei familiari e dei conoscenti prima della sepoltura.
Il via libera alle esequie è arrivato dopo che il medico legale Antonio Tombolini ha ultimato gli esami autoptici e i successivi riscontri richiesti dal pm Enrico Riccioni della Procura maceratese. Proprio i risultati dell'esame autoptico, durato circa tre ore, hanno apportato elementi di assoluta rilevanza per l'inchiesta, andando a delineare uno scenario profondamente differente rispetto a quanto finora dichiarato dall'indagata, la 33enne teramana Isabella Di Mattia, attualmente accusata del reato di omicidio volontario.
I rilievi scientifici hanno, infatti, accertato che i due protagonisti della vicenda si trovavano entrambi in piedi, l'uno di fronte all'altro, nel momento in cui è stato sferrato il fendente mortale dall'alto verso il basso. Questa ricostruzione contrasta con la versione fornita dalla giovane davanti al Gip durante l'udienza di convalida, nella quale sosteneva di essersi difesa sferrando il colpo mentre si trovava sul letto.
Dalle analisi del corpo è emerso che Pennesi è deceduto per dissanguamento a causa di un'unica e profonda coltellata che lo ha attinto alla parte interna del braccio sinistro, una traiettoria compatibile con un disperato tentativo della vittima di schivare il colpo originariamente diretto al torace, come confermato anche da uno stiramento rilevato nei muscoli del collo.
L'autopsia ha inoltre evidenziato la presenza di due successivi traumi alla testa subiti dall'uomo nell'arco di circa un'ora prima di perdere conoscenza; lesioni che potrebbero essere state inferte con un manubrio da palestra sequestrato sul luogo del delitto.
Su questo e altri aspetti proseguono i controlli dei tecnici di laboratorio, i quali avranno trenta giorni di tempo per depositare le conclusioni definitive presso gli uffici giudiziari.
MACERATA - Pagamenti fermi, cantieri conclusi ma corrispettivi che non arrivano. È la denuncia lanciata dai restauratori di beni culturali Milko Morichetti e Mariano Angeletti, che, a nome delle imprese artigiane del settore della provincia di Macerata, puntano il dito contro la Cassa Edile di Macerata, sostenendo che il mancato rilascio del DURC di congruità starebbe creando gravi difficoltà economiche alle aziende impegnate nei lavori di restauro del patrimonio storico e artistico.
Secondo quanto riportato nel comunicato, le imprese contestano alla Cassa Edile «la richiesta di adempimenti non previsti da alcuna norma», una situazione che, a loro dire, rischia di compromettere la sopravvivenza di numerose piccole e medie aziende impegnate nella tutela dei beni culturali.
Il documento al centro della vicenda è il DURC di congruità, necessario affinché le stazioni appaltanti possano procedere alla liquidazione dei lavori eseguiti. «I restauri vengono conclusi, i beni culturali recuperati, ma i pagamenti rimangono bloccati», affermano i firmatari.
Nel comunicato viene ricordato che dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO e che la Camera di Commercio ha aggiornato d'ufficio le imprese iscritte all'Albo speciale dell'artigianato artistico, attribuendo loro il codice ATECO 91.30.01, dedicato alla "Conservazione e restauro del patrimonio culturale".
«Non si tratta di imprese edili», sottolineano Morichetti e Angeletti, evidenziando come le aziende operino attraverso restauratori qualificati secondo la normativa del Ministero della Cultura e intervengano su chiese, palazzi storici, affreschi, dipinti, opere lignee e altri beni sottoposti a tutela.
I restauratori ricordano inoltre che anche il Codice dei contratti pubblici distingue le lavorazioni di restauro attraverso la categoria specialistica OS2-A, separandola dalla categoria OG2, relativa invece ai lavori edilizi sugli immobili vincolati. «Una distinzione che è tecnica, professionale e giuridica», sostengono.
Secondo le imprese, nonostante il riconoscimento della specificità del settore, la Cassa Edile di Macerata richiederebbe anche l'acquisizione di un ulteriore codice ATECO riconducibile all'edilizia.
«Tale obbligo non troverebbe alcun fondamento nella legislazione vigente», affermano i restauratori, spiegando di aver chiesto più volte all'ente di indicare «la norma di legge, il regolamento o qualsiasi altra fonte giuridica» che giustifichi tale richiesta. «Una risposta nel merito non è mai arrivata», sostengono.
La questione, secondo i firmatari, avrebbe ricadute concrete sulla liquidità delle imprese. «Il mancato rilascio del DURC di congruità impedisce alle amministrazioni pubbliche di procedere ai pagamenti. Nel frattempo le imprese continuano a sostenere stipendi, contributi, fornitori, materiali, assicurazioni e oneri finanziari, senza poter incassare quanto maturato», si legge nel comunicato.
Una situazione che, secondo le aziende, rischia di mettere in difficoltà soprattutto le piccole e medie imprese impegnate nei cantieri della ricostruzione post-sisma e del restauro del patrimonio culturale.
Nel documento viene chiesto un chiarimento pubblico sull'interpretazione della normativa e un intervento delle istituzioni. «Le aziende non chiedono deroghe né trattamenti privilegiati. Chiedono semplicemente che venga applicata la normativa vigente e che sia chiarito pubblicamente se esista una disposizione di legge che imponga ai restauratori dei beni culturali di assumere un ulteriore inquadramento edilizio», dichiarano i firmatari.
Morichetti e Angeletti sollecitano inoltre «un intervento urgente del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, chiamato a garantire il corretto funzionamento del sistema degli appalti e la tempestiva esecuzione degli interventi finanziati con risorse pubbliche».
Il comunicato si conclude con una serie di interrogativi rivolti alle istituzioni e alle associazioni di categoria: «Dove sono le associazioni dell'artigianato chiamate a rappresentare e difendere le piccole imprese? Perché nessuno interviene a tutela di aziende che operano in un settore strategico per il patrimonio culturale nazionale?». Infine, la domanda che i restauratori definiscono centrale: «Chi tutela chi tutela il patrimonio culturale italiano?».
Offrire un'opportunità di reinserimento professionale coniugando il sostegno economico con la cura e il servizio a favore della collettività. È questo l'obiettivo del nuovo progetto denominato "Over 60. Un’opportunità di lavoro per la comunità", un'iniziativa promossa e finanziata in sinergia da Regione Marche, Ministero del Lavoro, Unione Montana Potenza Esino Musone e dall'Ats 17.
Il bando mette a disposizione complessivamente 10 posti per lo svolgimento di attività temporanee e straordinarie di pubblica utilità, rivolgendosi specificatamente ai cittadini in stato di disoccupazione che siano residenti sul territorio regionale e che abbiano un’età compresa tra i 60 e i 66 anni.
Le mansioni previste dal piano di inserimento si divideranno in due macro-aree di intervento volte a potenziare i servizi dei municipi coinvolti. Quattro partecipanti saranno infatti destinati alla cura, alla custodia e alla manutenzione ordinaria degli spazi pubblici e delle aree verdi comunali, mentre gli altri sei profili saranno impiegati nel supporto diretto alla cittadinanza attraverso attività di accoglienza, servizi di trasporto sociale e assistenza logistica all'interno dei centri per le famiglie e dei centri di aggregazione pomeridiana.
Il progetto garantisce un rapporto occupazionale della durata di 12 mesi, strutturato su un impegno di 25 ore settimanali distribuite nell'arco di cinque giorni lavorativi. Le sedi operative delle attività saranno dislocate nei diversi comuni dell’Ambito territoriale sociale 17, toccando i territori di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.
Per poter accedere alla selezione e presentare la propria candidatura, gli aspiranti lavoratori devono risultare regolarmente iscritti al centro per l’impiego muniti di patto di servizio personalizzato sottoscritto e, contestualmente, non essere beneficiari di trattamenti di pensione previdenziale, ammortizzatori sociali o di altre misure di politica attiva del lavoro finanziate da enti pubblici.
Un'occasione di welfare attivo che il sindaco di Matelica Denis Cingolani e il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Rosanna Procaccini hanno voluto promuovere con forza, definendola un sostegno concreto per chi si trova in una fase complessa della propria vita lavorativa. La scadenza per l’invio delle domande è fissata per il prossimo 30 luglio, e gli interessati possono richiedere informazioni dettagliate contattando gli uffici dell'unione montana.
Dal prossimo 22 luglio l’esclusione di Cingoli dal nuovo elenco dei Comuni montani diventerà pienamente efficace con la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. Una decisione che ha sollevato dure reazioni politiche, prima fra tutte quella di Raffaele Consalvi, consigliere comunale e componente della Direzione e Segreteria provinciale del Partito Democratico, che definisce il provvedimento tutt'altro che una "sterile disputa amministrativa".
«Essere esclusi dall'elenco significa rischiare di perdere, nel tempo, opportunità, risorse e strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento delle aree interne», spiega Consalvi, mettendo subito in chiaro che la mobilitazione del PD non vuole essere una "guerra tra poveri" contro i Comuni rimasti in elenco.
«Chiediamo semplicemente che i criteri siano equi e che a Cingoli venga riconosciuta una condizione che, per caratteristiche territoriali, sociali ed economiche, appartiene alla sua storia e alla sua realtà».
Le ripercussioni sul territorio, secondo l'esponente dem, rischiano di essere pesantissime e tangibili per i cittadini. Sotto la lente finiscono i servizi essenziali e il futuro occupazionale: «Se in futuro dovessimo perdere l'autonomia dell'Istituto Alberghiero, se il nostro ospedale non potesse più beneficiare delle tutele previste per le strutture montane, o se i giovani pronti a investire fossero esclusi dagli incentivi e dai crediti d'imposta per le aree montane, sapremo individuare con chiarezza le responsabilità politiche di chi ha sostenuto questa scelta».
L'affondo di Consalvi si sposta poi direttamente sulla gestione politica regionale: «La destra marchigiana ha assecondato le decisioni del Governo senza difendere adeguatamente gli interessi del nostro territorio. Nello stesso tempo continua a raccontare la retorica dei borghi e della valorizzazione dell'entroterra. Ma i borghi non si salvano con gli slogan». Senza scuola, sanità forte e lavoro qualificato, per il consigliere il destino delle aree interne è segnato dal progressivo spopolamento, una vera emergenza che la politica dovrebbe rimettere al centro dell'agenda.
Quali sono le contromisure? Per il PD le strade da percorrere ora sono due: da un lato confidare nell'esito del ricorso già presentato al TAR; dall'altro, sostenere la proposta di legge del Partito Democratico che chiede di azzerare l'attuale elenco per ridefinire criteri più giusti e coerenti.
«Per Cingoli non chiediamo privilegi – conclude Consalvi –. Chiediamo semplicemente giustizia e pari dignità».
PORTO RECANATI – Un passo avanti verso la messa in sicurezza del territorio. È stato firmato questa mattina il Protocollo d'Intesa promosso dalla Regione Marche per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idraulico nei bacini del rio Bellaluce, della Fiumarella, del fosso dell'Acquabona e nell'area di viale dei Pini.
L'accordo è stato sottoscritto dal sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, insieme al sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, e ai rappresentanti della Regione Marche, della Delegazione Pontificia e della Fondazione Opere Laiche Lauretane.
Il protocollo definisce una strategia condivisa tra gli enti coinvolti per affrontare una delle principali criticità idrauliche del territorio e creare le condizioni necessarie alla progettazione e alla successiva realizzazione delle opere.
"La firma di oggi è il risultato di un importante lavoro di collaborazione istituzionale – ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini –. Quando si parla di sicurezza del territorio è fondamentale che tutti gli enti coinvolti lavorino nella stessa direzione. Questo Protocollo ci consente di affrontare una criticità che interessa Porto Recanati e Loreto con una visione condivisa e di porre le basi per interventi concreti, attesi da tempo".
Il primo cittadino ha quindi ringraziato l'ingegner Stefano Stefoni, direttore del Dipartimento Protezione Civile e Sicurezza del Territorio della Regione Marche, e l'assessore regionale Tiziano Consoli, «che hanno creduto fin dall'inizio in questo percorso», oltre al sindaco di Loreto Moreno Pieroni, «con il quale abbiamo lavorato in piena sintonia per raggiungere questo importante risultato».
Un ringraziamento è stato rivolto anche al nuovo presidente della Fondazione Opere Laiche Lauretane, Ferdinando Manzotti, «per la sensibilità e l'attenzione dimostrate nei confronti di questa problematica».
"Oggi compiamo un passo importante verso una maggiore sicurezza del nostro territorio", ha concluso Michelini. L'intesa rappresenta il punto di partenza per la pianificazione degli interventi destinati a ridurre il rischio idraulico in un'area che interessa i comuni di Porto Recanati e Loreto, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza del territorio e la gestione delle criticità legate agli eventi meteorologici.
Un nuovo primato per l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. L'équipe della Clinica di Cardiologia e Aritmologia, diretta dal professor Antonio Dello Russo, ha eseguito la prima procedura in Italia di ablazione della fibrillazione atriale utilizzando il nuovo catetere a campo pulsato "Affera Sphere-360", una tecnologia di ultima generazione introdotta in Europa soltanto nelle scorse settimane.
L'intervento è stato effettuato all'ospedale regionale di Torrette e rappresenta un importante passo avanti nel trattamento della fibrillazione atriale, una delle aritmie cardiache più diffuse, che interessa circa il 2% della popolazione italiana e oltre il 10% degli over 75.
Il nuovo sistema consente di trattare il paziente con una procedura più rapida e meno invasiva, con l'obiettivo di ridurre i tempi dell'intervento, favorire una migliore ripresa post-operatoria e abbreviare la degenza ospedaliera.
"La gestione della fibrillazione atriale e delle principali aritmie cardiache rappresenta una priorità per il sistema sanitario italiano – spiega il professor Antonio Dello Russo –. L'introduzione di tecnologie avanzate come il sistema Affera rappresenta un enorme passo avanti per migliorare i risultati clinici dei pazienti affetti da queste patologie".
Il cardiologo sottolinea inoltre che il nuovo catetere amplia le possibilità offerte dalla piattaforma già in uso a Torrette: "L'integrazione fornita dalla piattaforma Affera crea un nuovo paradigma nel campo dell'elettrofisiologia, consentendo mappaggi ad alta densità e la possibilità di utilizzare un unico catetere sia per la diagnosi sia per il trattamento delle tachiaritmie atriali".
Il dispositivo è stato progettato per eseguire l'ablazione delle vene polmonari con un unico catetere, evitando il ricorso a strumenti diversi durante la procedura e rendendo l'intervento più efficiente. Soddisfazione è stata espressa anche dalla direzione dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche.
"Siamo orgogliosi di essere in prima linea nell'adozione delle ultime innovazioni nel trattamento della fibrillazione atriale – commenta il direttore generale Armando Marco Gozzini –. La possibilità di disporre di sistemi di ultima generazione rappresenta un valore fondamentale sia per i professionisti sia per i pazienti. È un ulteriore passo avanti verso standard qualitativi sempre più elevati».
L'introduzione del nuovo catetere consolida il ruolo dell'ospedale di Torrette tra i centri italiani di riferimento per l'elettrofisiologia e il trattamento delle aritmie cardiache, grazie all'impiego di tecnologie innovative e a un'attività clinica altamente specializzata.
Cambia sede il servizio di prelievo ematico per i pazienti ambulatoriali. Da oggi, mercoledì 8 luglio, l’attività è stata trasferita dall’ospedale Bartolomeo Eustachio alla Casa della Comunità di San Severino, struttura territoriale situata nelle vicinanze del presidio ospedaliero.
La riorganizzazione nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un servizio più accessibile, confortevole e sicuro, grazie a spazi dedicati e a una struttura pensata per rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio.
«Il Punto Prelievi all’interno della Casa della Comunità garantisce una migliore accessibilità e sicurezza per i cittadini – sottolinea il direttore socio sanitario dell’Ast di Macerata, Massimiliano Cannas –. Per l’Ast significa allo stesso tempo potenziare il territorio e garantire la piena operatività dell’ospedale».
I cittadini potranno usufruire del servizio attraverso la prenotazione tramite la piattaforma Zero Coda oppure presentandosi direttamente senza prenotazione nella fascia oraria compresa tra le 7.30 e le 9.
I campioni raccolti nella nuova sede saranno successivamente trasferiti al Laboratorio Analisi dell’ospedale di San Severino per l’esecuzione degli esami ematochimici.
Restano invece attivi all’interno dell’ospedale settempedano alcuni esami specifici: le curve glicemiche, insulinemiche e della prolattina, che continueranno a essere effettuate il giovedì mattina previo appuntamento, oltre ai prelievi pediatrici nell’ambulatorio dedicato e ai prelievi oncoematologici di secondo e terzo livello.
La Casa della Comunità amplia così il proprio ruolo di riferimento per i servizi sanitari territoriali. Oltre al Centro Prelievi, compresa l’attività TAO, operativo dal lunedì al sabato dalle 7.40 alle 9.30 con sportelli di accettazione e Cup, sono presenti anche il Punto Unico di Accesso (PUA), attivo il mercoledì e il sabato dalle 8 alle 14, e l’ambulatorio del pediatra di libera scelta Enrico Gasparrini con diversi orari settimanali.
.
Volta ufficialmente pagina l’ASD Camerino Calcio. Nel corso della prima riunione del Consiglio direttivo della neonata compagine societaria, si è provveduto all’elezione delle cariche sociali. All’unanimità, Alessio Bottacchiari è stato nominato nuovo presidente, assumendo la guida del sodalizio biancorosso in un momento storico fondamentale: l'anno del suo centenario.
La nomina di Bottacchiari segna il primo passo concreto di un progetto sportivo fondato sulla continuità con la gloriosa storia del calcio camerte, sulla forte valorizzazione dei giovani e sulla volontà di costruire un futuro ambizioso, radicato nei valori del territorio. Nelle prossime settimane il presidente e il Consiglio definiranno gli assetti organizzativi, tecnici e sportivi in vista della cruciale stagione 2026/2027.
Mentre la società formula i migliori auguri di buon lavoro al neo-presidente, dicendosi certa che saprà affrontare l'incarico con passione e responsabilità, lo stesso Bottacchiari non nasconde l’emozione e l’orgoglio per questo ruolo.
“Essere eletto presidente nell'anno del centenario è un onore immenso e una grande responsabilità – dichiara Bottacchiari –. Questa società è composta da ragazzi di Camerino che si mettono a disposizione della comunità. Cento anni di storia non si cancellano: fanno parte dell'identità della nostra città”.
Il nuovo corso si baserà sul puro spirito del volontariato, senza interessi personali, con trasparenza e senso di appartenenza. Ma c'è anche un forte risvolto sociale nelle parole del presidente, che non dimentica il contesto locale:
“In un territorio che porta ancora i segni del terremoto e affronta una lunga ricostruzione, lo sport dilettantistico deve fare la sua parte per migliorare la qualità della vita, alimentando coesione e speranza”.
Il presidente ha rivolto un appello sincero a tutta la cittadinanza e al territorio circostante, invitando tutti – tifosi, professionisti e appassionati – a diventare soci, a partecipare attivamente e a mettere a disposizione competenze e tempo. “C'è spazio per tutti: vogliamo costruire una società aperta, inclusiva e partecipata”.
Nei prossimi giorni la società completerà l'organigramma comunicando i nomi del vicepresidente, del segretario-tesoriere e gli incarichi degli altri consiglieri, per dare ufficialmente il via a questo nuovo e storico capitolo biancorosso.
L’Associazione Polisportiva Aurora Treia, targata Lube, piazza un importante colpo di mercato per la stagione sportiva 2026-2027. La società biancorossa ha infatti comunicato ufficialmente l’ingaggio del calciatore Kevin Buonavoglia, un innesto di spessore pensato per garantire qualità, imprevedibilità e gol al reparto offensivo a disposizione del tecnico.
Classe 2001, Buonavoglia è un esterno d’attacco dotato di grandi qualità tecniche. Mancino naturale, fa della velocità e del dribbling le sue armi migliori, caratteristiche che lo rendono una spina nel fianco costante per le difese avversarie sulle corsie laterali.
Il suo è un curriculum calcistico di tutto rispetto, cresciuto nei settori giovanili di club professionistici come Ascoli, Torino e Genoa. Successivamente, il neo-acquisto biancorosso ha accumulato un'importante esperienza tra Serie D ed Eccellenza con le maglie di Notaresco, Giulianova, Porto d’Ascoli e Sambenedettese. Buonavoglia è un vero e proprio specialista dell'Eccellenza marchigiana, campionato che ha già vinto due volte nelle ultime stagioni: la prima con la Civitanovese (2023-2024) e la più recente con il K Sport Montecchio Gallo.
La società ha rivolto a Kevin il più caloroso benvenuto, augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni e grandi successi con i colori dell'Aurora Treia.
Il nuovo attaccante biancorosso ha subito mostrato grande entusiasmo per la firma: «Sono molto felice di essere approdato all'Aurora Treia, una società ambiziosa e con una chiara volontà di fare bene. Fin dal primo momento ho percepito grande entusiasmo e non vedo l'ora di iniziare. Darò il massimo ogni giorno per contribuire al raggiungimento degli obiettivi della squadra».
Consapevole delle difficoltà del prossimo torneo, l'esterno classe 2001 ha aggiunto: «Ci aspetta un campionato ancora più tosto rispetto alle ultime stagioni, con tante squadre ben attrezzate. Proprio per questo sarà una sfida stimolante e affascinante. Gli obiettivi della società sono chiari e faremo di tutto per raggiungerli, lavorando con impegno e spirito di gruppo».
RECANATI / COLMURANO – Si apre una nuova, storica fase per Infinito Vita. Nel corso di un'affollata assemblea dei soci, la Mutua ha approvato il bilancio d’esercizio, definito la programmazione delle future attività e rinnovato integralmente i propri organi sociali. Un passaggio cruciale che ha sancito un cambio della guardia storico al vertice dell'associazione.
L'assemblea ha segnato la conclusione del mandato di Gabriele Brandoni, che ha guidato Infinito Vita negli ultimi quattordici anni e che ha recentemente assunto la presidenza della Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Recanati e Colmurano. Sotto la sua direzione, la Mutua ha vissuto un periodo di costante sviluppo, vedendo crescere la base sociale da 1.800 agli attuali 2.600 soci e registrando un incremento del 40% delle convenzioni attivate con strutture sanitarie, attività commerciali e servizi del territorio. Numeri importanti che hanno permesso di consolidare la missione mutualistica dell'associazione, offrendo risposte concrete alle famiglie specialmente su capitoli di spesa delicati come la sanità, i libri di testo scolastici e i servizi di utilità quotidiana.
A raccogliere questa importante eredità sarà Laura Salvi, la cui elezione rappresenta una doppia prima volta per Infinito Vita: è infatti la prima donna a ricoprire la carica di presidente e, contemporaneamente, la prima espressione della comunità di Colmurano alla guida della Mutua. Una scelta che sposa una governance fondata sull'equilibrio di genere e sulla valorizzazione della diversità territoriale. Ad affiancarla nel ruolo di vicepresidente sarà Enrico Marconi, mentre Massimo Agostinelli ricoprirà la carica di consigliere delegato. Il nuovo Consiglio di amministrazione si completa con i consiglieri Paolo Coppari, Francesca Raponi, Simonetta Fiorentini, Sharon Morgoni, Aldo Ruffini e Giordano Filipponi. Rinnovato anche il Collegio sindacale, guidato dal presidente Stefano Pecorari e dai sindaci Lina De Angelis e Alessandro Splendiani.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e profonda gratitudine per la fiducia che mi è stata accordata», ha dichiarato la neo-presidente Laura Salvi nel suo primo intervento ufficiale. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Gabriele Brandoni, che ha guidato Infinito Vita con competenza, passione e lungimiranza, contribuendo in modo determinante alla nostra crescita».
Tracciando le linee guida del suo mandato, Salvi ha confermato di voler operare nel segno della continuità e dell'innovazione: «Il nostro obiettivo sarà quello di consolidare quanto realizzato, ampliare ulteriormente la rete delle convenzioni e sviluppare nuovi servizi e opportunità capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle famiglie, mantenendo sempre al centro i valori della mutualità, della solidarietà e della vicinanza al territorio. Essere la prima donna alla presidenza è un motivo di orgoglio, ma soprattutto una responsabilità che intendo portare avanti lavorando con spirito di servizio, ascolto e collaborazione».
La Regione Marche mette in campo una nuova programmazione di risorse per sostenere il settore agricolo, forestale e zootecnico. Sono oltre 84 milioni di euro il valore dei nuovi bandi che verranno attivati nell’ambito della riprogrammazione del Complemento di sviluppo rurale (Csr), all’interno di un Piano strategico integrato dedicato alla competitività rurale, alla forestazione, alla zootecnia e alla liquidità delle imprese.
La manovra complessiva riguarda risorse per 209,88 milioni di euro e prevede interventi su diversi fronti: un terzo pacchetto dedicato ai giovani agricoltori da 7 milioni di euro, 20 milioni per l’ammodernamento delle aziende agricole, 13 milioni per il potenziamento degli impianti irrigui, oltre 2,4 milioni per la filiera forestale, 20 milioni per montagna e benessere animale e più di 4 milioni di euro per sostenere la liquidità delle imprese.
La manovra è stata presentata a Palazzo Raffaello dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dal vicepresidente Enrico Rossi, assessore con deleghe ad Agricoltura, Sviluppo rurale e zootecnia.
Nel dettaglio, la programmazione comprende circa 41,3 milioni di euro destinati alle graduatorie dei bandi 2025 per interventi strutturali e di diversificazione, oltre 7,7 milioni di euro per integrare le risorse già disponibili e consentire lo scorrimento delle graduatorie fino al finanziamento di tutte le domande ammissibili. A queste si aggiungono oltre 76,5 milioni di euro per la conferma degli interventi legati al Sistema integrato di gestione e controllo (Sigc) dell’Unione europea, utilizzato per monitorare l’erogazione dei fondi della Politica agricola comune (Pac), e gli oltre 84,2 milioni di euro destinati ai nuovi bandi.
Durante la presentazione, il vicepresidente Rossi ha evidenziato anche il risultato raggiunto nell’utilizzo delle precedenti risorse del Piano di sviluppo rurale 2014-2022. Nonostante alcune criticità emerse alla fine del 2025, la Regione Marche ha chiuso il programma tra le prime regioni italiane per capacità di impiego dei fondi. Rossi ha sottolineato il lavoro svolto dalla struttura regionale e dalle organizzazioni di categoria per raggiungere questo obiettivo.
Per il periodo 2026-2028, giovani e modernizzazione delle imprese rappresentano due priorità strategiche. L’obiettivo è affiancare alle risorse del Csr anche altri strumenti capaci di offrire garanzie finanziarie agli investimenti e favorire l’ingresso dei giovani nel settore agricolo, attraverso meccanismi in grado di moltiplicare l’effetto degli investimenti.
Il presidente Acquaroli ha evidenziato come stia cambiando l’approccio europeo verso l’agricoltura, con una maggiore attenzione alla necessità di costruire un modello che sia allo stesso tempo custode del territorio e competitivo dal punto di vista economico.
Secondo Acquaroli, la redditività delle imprese agricole è un elemento fondamentale per rendere il settore nuovamente attrattivo, soprattutto per le nuove generazioni. Nonostante un contesto internazionale complesso, l’agricoltura italiana continua a crescere sul fronte dell’export e anche quella marchigiana sta registrando risultati positivi in alcuni comparti grazie all’aumento del valore aggiunto.
La Regione punta ora a rafforzare ulteriormente questa strategia, sostenendo i settori maggiormente in difficoltà, favorendo l’innovazione e creando le condizioni per un’agricoltura marchigiana più forte, capace di trattenere i giovani e valorizzare il territorio.
(foto Ansa)
Camerino – L’Università di Camerino accelera sul fronte dell’internazionalizzazione e punta con decisione verso il Sud-Est asiatico, un’area considerata strategica per lo sviluppo di nuove sinergie accademiche. Nei giorni scorsi ha preso ufficialmente il via una prestigiosa collaborazione con l’Universiti Teknologi Malaysia (UTM), colosso universitario da oltre 30.000 studenti dislocati tra i campus di Johor Bahru e Kuala Lumpur, nonché uno dei principali punti di riferimento tecnologici del Paese.
L'intesa promette di aprire nuove e concrete opportunità di scambio per studenti, docenti e ricercatori, ponendo le basi per progetti scientifici congiunti e percorsi di studio condivisi.
Una delegazione dell’Ateneo camerte è volata in Malesia su invito della stessa Utm per partecipare all'evento "UTM International" presso il campus di Johor Bahru, una vetrina dedicata alla mobilità globale.
La delegazione Unicam era guidata dal prorettore vicario, Emanuele Tondi, e composta dal professor Carlo Santulli – da anni attivo nei rapporti scientifici con l’ateneo malese – e da Annalisa Albanesi, responsabile dell’Area Internazionalizzazione della Didattica. La presentazione dell'offerta formativa di Unicam ha riscosso un grandissimo successo tra gli studenti malesi, molti dei quali hanno espresso il desiderio di frequentare i corsi di laurea magistrale o di svolgere un periodo di studi a Camerino.
Il momento cruciale della missione è stato l'incontro con la governance di Utm, in particolare con la professoressa Intan Zaurah Mat Darus (Deputy Vice-Chancellor Academic & International). Il confronto si è concluso con la firma di una Letter of Intent: un accordo preliminare della durata di un anno volto a strutturare la cooperazione nei settori della didattica, della ricerca e della mobilità internazionale.
“L’internazionalizzazione rappresenta uno degli assi strategici di sviluppo del nostro Ateneo” – ha dichiarato il rettore Unicam Graziano Leoni –. “Costruire relazioni stabili con università di eccellenza significa offrire alla nostra comunità accademica nuove opportunità di crescita in un contesto globale”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal prorettore vicario, Emanuele Tondi: “L’invito ricevuto da Utm è un riconoscimento importante per Unicam. L'interesse concreto degli studenti malesi verso le nostre lauree magistrali dimostra la qualità dei nostri programmi. La Letter of Intent è solo il primo passo di un percorso che ci permetterà di costruire una collaborazione stabile con un Ateneo di assoluto prestigio”.
MACERATA – Nuove risorse per completare la ricostruzione del Liceo Artistico "G. Cantalamessa". La Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario straordinario Guido Castelli, ha approvato la modifica dell'Ordinanza speciale n. 24, destinando 546 mila euro al completamento dell'intervento che consentirà il rientro degli studenti nella sede di via Cioci in vista dell'anno scolastico 2026-2027.
Il finanziamento servirà a realizzare tutte le opere necessarie per restituire piena funzionalità all'edificio, già interessato da un importante intervento di adeguamento sismico. Con questo ulteriore stanziamento, l'investimento complessivo per il recupero della scuola supera i 6 milioni di euro, dopo i 5,46 milioni già impiegati per progettazione e lavori.
«La ricostruzione non può lasciare il lavoro a metà – ha dichiarato il Commissario Guido Castelli –. Dopo il grande intervento di adeguamento sismico era necessario completare anche tutte quelle opere indispensabili per restituire piena funzionalità alla scuola. Con questo finanziamento garantiamo un edificio sicuro, pienamente fruibile e pronto ad accogliere studenti, docenti e personale scolastico».
Castelli ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci per la collaborazione istituzionale che ha permesso di accelerare il percorso della ricostruzione.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia.
«Non posso che esprimere la mia grande soddisfazione per questo nuovo provvedimento – ha commentato Alessandro Gentilucci –. Ringrazio sentitamente il Commissario Guido Castelli per la sensibilità e per i risultati che, insieme, stiamo raggiungendo per le scuole della provincia di Macerata».
Le nuove opere riguarderanno il completamento delle sistemazioni esterne dell'edificio e la risoluzione delle interferenze generate dal cantiere. In programma il rifacimento dei marciapiedi e dei percorsi accessibili, delle reti fognarie e di smaltimento delle acque meteoriche, della viabilità interna e dei parcheggi, delle recinzioni, delle aree verdi e delle impermeabilizzazioni di copertura e facciata. Il finanziamento comprende anche le spese per il trasloco dalla sede provvisoria e la pulizia straordinaria dei locali.
Per rispettare il cronoprogramma è stata prevista anche una procedura accelerata per l'affidamento dei lavori, così da concentrare gli interventi durante la pausa estiva ed evitare interferenze con la ripresa delle lezioni.
"L'obiettivo è consegnare alla città una scuola completamente riqualificata, sicura e pronta ad accogliere studenti e personale scolastico dall'inizio dell'anno scolastico 2026-2027".
Torna “Spazi Senza Limiti” della pittrice Daria Castelli. L’artista civitanovese, da anni impegnata nella promozione dell’arte e dei talenti marchigiani, continua a valorizzare il patrimonio culturale della città.
Inaugura domani (10 luglio), alle ore 21,30, ai giardini del Lido Cluana di Civitanova Marche, la mostra Spazi Senza Limiti dell'artista civitanovese Daria Castelli, conosciuta per il suo intenso percorso artistico e il grande impegno a valorizzare i talenti della Regione Marche, anche attraverso giovani artisti. Cittadini e turisti avranno l’opportunità di ammirare dipinti e opere di pittori del territorio in una suggestiva esposizione all’aperto.
Domani per l’inaugurazione della dodicesima edizione interverranno il sindaco Fabrizio Ciarapica, il consigliere comunale Gianluca Crocetti e la presidente UCAI Maria Giuseppina Coppola.
Di recente, a Civitanova Marche Alta si è chiusa la personale con sessanta opere, inaugurata con l’accompagnamento musicale del violinista Valentino Alessandrini e la partecipazione dello storico e critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso.
I protagonisti dell’esposizione sono quindici artisti marchigiani, le cui opere saranno allestite nel verde del lungomare sud, durante i mesi di luglio e agosto: Alessandro Ponte, Anastasia Maggini, Vito Vitulli, Lorena Cerqueti, Paolo Agostini, Emanuela Speranza, Viviana Romagnani, Franca Forani, Melita, Giada Mannelli, Clara Venanzetti, Stefano Reschini, Giuseppe Vinchiaturo, Daria Castelli.
Daria Castelli ha voluto dedicare la sua collettiva di arte contemporanea Spazi Senza Limiti '26 al marito Alessandro, passato a miglior vita lo scorso maggio, come ringraziamento del suo costante lavoro e per la simpatia dimostrata a tutti gli artisti.
La rassegna sarà visitabile ogni venerdì, sabato e domenica, dalle 18 alle 24.
Sarà Morgan ad aprire giovedì 9 luglio a Palazzo Venieri, Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura organizzata con il Comune di Recanati che torna nella città de L’infinito con un format rinnovato, diffuso e "sartoriale", pensato per unire musica d’autore, letteratura e valorizzazione dei nuovi talenti nei luoghi più simbolici e suggestivi della città.
Un'apertura con Morgan, in dialogo musicale con il suo pianoforte, che segna fin da subito la cifra artistica del festival: un progetto che mette al centro la qualità e l’autenticità dell’esperienza dal vivo, con l’obiettivo di restituire alla musica il suo valore più profondo, lontano dalle logiche del consumo rapido e dalle dinamiche del grande circuito commerciale.
Lunaria si propone infatti come uno spazio in cui la musica può essere realmente ascoltata, in un dialogo diretto e consapevole tra artisti e pubblico, all’interno dei contesti storici e artistici recantesi di grande suggestione.
Dopo l'appuntamento inaugurale con Morgan, il 15 luglio il Chiostro di Sant’Agostino ospiterà un incontro tra letteratura e teatro con Sandro Veronesi e Valeria Solarino, protagonisti di un reading del libro “Caducità”, con l’opening affidato alla giovane cantautrice Giulia Trovò, tra gli otto vincitori di Musicultura 2026.
Il 17 luglio sarà la volta di Giorgio Poi, che porterà il suo "Concerto con Archi" nella Piazzola del Sabato del Villaggio, mentre il 24 luglio Dimartino salirà sul palco naturale del Colle dell’Infinito per un live immerso in uno dei luoghi più iconici della poesia italiana.
Il 29 luglio Piazza Leopardi diventerà il cuore musicale della rassegna con il concerto dei Tiromancino: la band guidata da Federico Zampaglione proporrà un viaggio nel proprio repertorio, tra grandi successi e nuove suggestioni, in una dimensione capace di coniugare intensità e immediatezza.
A chiudere il calendario estivo, l'11 settembre al Castello di Montefiore, sarà un evento speciale dedicato ai protagonisti dell’ultima edizione di Musicultura: sul palco il vincitore assoluto Claudio Covato, insieme alla band marchigiana XGIOVE, tra le più votate dagli studenti recanatesi, in una serata che conferma l’attenzione del festival verso la nuova scena musicale e il coinvolgimento delle giovani generazioni.
Con sei appuntamenti complessivi, distribuiti tra concerti a prezzo accessibile ed eventi a ingresso libero, Lunaria 2026 rafforza la propria identità di rassegna capace di abitare la città e i suoi spazi più evocativi, configurandosi come un progetto culturale che unisce qualità artistica e valorizzazione del patrimonio e come un laboratorio contemporaneo in cui la musica torna a essere esperienza autentica, occasione di ascolto e relazione, strumento di connessione profonda tra artisti, luoghi e comunità.
I biglietti al prezzo "fuori mercato" di 18 euro per le date a pagamento del 9 luglio con Morgan, il 17 luglio con Giorgio Poi e il 24 luglio con Dimartino sono disponibili sul circuito Vivaticket. Gli eventi del 15 e 29 luglio, così come l'appuntamento dell’11 settembre al Castello di Montefiore, saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
RECANATI – Un secolo di vita vissuto intensamente tra le due sponde dell'oceano, custodendo nel cuore la grande musica e i versi dei più grandi poeti italiani. Oggi, 9 luglio, la comunità di Recanati ha festeggiato l'importante traguardo dei cento anni della signora Elisa Arbotto.
Per l'occasione, il sindaco della città leopardiana, Emanuele Pepa, ha fatto visita alla neo-centenaria nella sua abitazione in zona San Francesco. Circondata dall'affetto dei suoi familiari, la signora Elisa ha accolto il primo cittadino, che le ha consegnato un omaggio floreale e una lettera di auguri a nome di tutta l'Amministrazione comunale.
La storia di Elisa Arbotto è un affascinante ponte tra l'Italia e l'Argentina. Sesta di sette figli, Elisa nasce in Sudamerica da Giuseppe Gaspare Arbotto, emigrato oltreoceano agli inizi del Novecento. Lì si diploma e inizia a lavorare nell'azienda di famiglia, prima di sposare Luis Fernandez, al cui fianco è rimasta per ben sessant'anni. Dal loro legame sono nati due figli e quattro nipoti. Nel 1998 il ritorno alle origini, con la decisione di stabilirsi definitivamente a Recanati.
Ciò che rende straordinaria la signora Elisa, oltre alla sua invidiabile longevità, è la sua incredibile vivacità culturale. Nonostante l'età, ricorda ancora a memoria le poesie di Giacomo Leopardi e Giosuè Carducci che il padre le recitava fin da bambina. Grande appassionata di tango e di musica classica – con una predilezione assoluta per le opere di Giacomo Puccini –, Elisa vanta anche un ricordo indelebile: un pranzo condiviso con il celebre tenore Beniamino Gigli presso il Circolo Recanatese di Buenos Aires.
Un amore, quello per la lirica, mai sbiadito: ancora oggi la signora Arbotto assiste ai concerti cittadini con lo stesso identico stupore di quella quindicenne che si emozionava ascoltando Gigli.
L'estate maceratese si guarda sul grande schermo, ma senza soffitto. Piazze, giardini, aree verdi e luoghi simbolo del territorio tornano a trasformarsi in sale cinematografiche all'aperto, offrendo un cartellone che attraversa generi, pubblici e paesaggi. Dai film d'autore alle grandi produzioni per famiglie, passando per il cinema horror, le rassegne estive confermano una formula capace ogni anno di richiamare residenti e turisti.
Ad aprire la stagione è CROC – Una specie di cinema, in programma all'Area Caraceni di Ussita fino al 28 agosto. La rassegna propone undici appuntamenti con proiezioni alle 21.15, precedute da momenti di incontro e convivialità. Un progetto che negli anni è diventato uno dei punti di riferimento dell'estate nei Sibillini.
A Civitanova Marche il grande schermo raddoppia. Allo Spazio Aperto Cecchetti torna Cinema sotto le stelle, con film per famiglie e grandi classici, mentre piazza Ramovecchi ospita Cinema in Piazzetta, quattro serate in programma ogni mercoledì di luglio alle 21.15. Tutte le proiezioni sono gratuite e accompagnano il calendario degli eventi estivi del centro cittadino.
Dal 9 al 12 luglio Tolentino accende invece i riflettori sul Distesi Fear Fest, festival dedicato al cinema horror e fantastico organizzato dal Distesi Film Project. Quattro serate tra proiezioni e ospiti che richiamano appassionati del genere da tutta la regione.
Lo stesso Distesi Film Project è promotore anche di Sasso d'Autore, in programma dal 30 luglio al 2 agosto al Sasso d'Italia di Macerata. Una rassegna dedicata al cinema d'autore che unisce la visione dei film alla suggestione di una delle location più caratteristiche della città.
A chiudere il calendario è I Giovedì del Cinema in Piazza di San Severino Marche. Fino ai primi di agosto Piazza del Popolo si trasforma ogni settimana in una sala cinematografica all'aperto, con proiezioni gratuite alle 21.30 organizzate dal Comune e dal Cinema Teatro San Paolo.
Cinque rassegne, cinque modi diversi di vivere il cinema, accomunati dalla voglia di trasformare le sere d'estate in un'esperienza condivisa. Perché, quando il sole tramonta e si accendono le luci del proiettore, basta una sedia e uno schermo per fare di una piazza o di un prato la sala cinematografica più bella.
Il comune di Morrovalle ha voluto dire grazie a chi, per anni, si è preso cura dei più piccoli. È stata consegnata una targa di ringraziamento alle docenti Sara Moroncini e Rossella Rossi e alle collaboratrici Maria Pia Foresi, Tiziana Marconi e Gennarina Tedeschi dell’Istituto comprensivo Marco Polo che, con la fine dell’anno scolastico 2025/2026, hanno raggiunto il traguardo della pensione.
Un momento di profonda gratitudine e commozione quello vissuto in Comune dove il sindaco, Andrea Staffolani, ha consegnato personalmente il riconoscimento alle professioniste che con passione e dedizione hanno accompagnato generazioni di bambini nei loro primi passi di apprendimento. La motivazione ufficiale incisa sulla targa fotografa l'immenso valore del loro impegno: «Per il prezioso servizio svolto nella scuola primaria dell’Istituto comprensivo Marco Polo, dedicandosi con passione e competenza all’insegnamento e all’educazione dei bambini della nostra comunità».
Alla cerimonia erano presenti il dirigente scolastico Rosario Suglia e il direttore dei servizi generali e amministrativi dell’istituto Angela Natali, a testimonianza della forte sinergia e della stima reciproca tra il Comune e il mondo della scuola. «Insegnare ed educare è una missione che lascia un segno profondo nella crescita di ogni persona - ha commentato il primo cittadino - con questa targa abbiamo voluto esprimere, a nome di tutta la comunità, un ringraziamento sincero a chi ha scelto di dedicare le propria vita professionale alla scuola e ai nostri bambini. A loro va il nostro augurio di vivere con serenità una nuova fase della vita».
Si sono detti "sì" in uno dei luoghi più iconici della poesia italiana, scegliendo come cornice il suggestivo Orto del Colle dell'Infinito. Protagonisti del primo matrimonio celebrato in questo scenario sono Marco Cattaneo, 34 anni, e Carlotta Maiocchi, 35 anni, residenti in provincia di Como, che hanno percorso centinaia di chilometri per coronare il loro sogno nel luogo reso immortale da Giacomo Leopardi.
La cerimonia rappresenta un momento storico per Recanati. Dopo che il Comune ha inserito l'Orto del Colle dell'Infinito tra le sedi ufficialmente abilitate alla celebrazione dei matrimoni civili, Matteo e Carlotta sono stati i primi a presentare richiesta, inaugurando così questa nuova opportunità.
A celebrare il rito è stato il vicesindaco Roberto Bartomeoli, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa sia dal punto di vista simbolico sia per la promozione della città.
«È la prima volta che celebriamo un matrimonio in questo luogo – ha dichiarato Bartomeoli –. È una bella opportunità per il nostro Comune, perché consente di attribuire un ulteriore significato a uno spazio conosciuto e amato da tanti, ma che in pochi sanno possa diventare anche il teatro di un momento così importante nella vita di una coppia».
L'esperienza sembra destinata ad avere un seguito. Per il mese di settembre è già in programma una nuova cerimonia, segnale che l'Orto dell'Infinito potrebbe diventare una meta sempre più ricercata per chi desidera sposarsi in un contesto di grande fascino storico e paesaggistico.
Fondamentale il supporto del Fai, che gestisce l'area e ha curato gli aspetti organizzativi e logistici affinché la celebrazione si svolgesse nel pieno rispetto del luogo e con la massima attenzione ai dettagli.
L'iniziativa rappresenta anche un'opportunità di valorizzazione turistica. Situato a pochi passi da Casa Leopardi, l'Orto dell'Infinito, antico hortus conclusus del monastero di Santo Stefano, è il luogo che ispirò nel 1819 la celebre poesia L'Infinito. Ospitare matrimoni in uno scenario tanto evocativo significa offrire alle coppie un'esperienza unica e, al tempo stesso, promuovere Recanati come destinazione capace di coniugare cultura, bellezza e turismo.
Il Comune si dice pronto ad accogliere nuove richieste, con l'obiettivo di trasformare il Colle dell'Infinito in un luogo dove storia, poesia e amore possano continuare a incontrarsi, contribuendo a rafforzare l'immagine della città anche oltre i confini nazionali.
Finproject rinnova il proprio sostegno al Macerata Opera Festival e sarà ancora una volta main sponsor della 62ª edizione della manifestazione, in programma dal 17 luglio al 9 agosto 2026.
L'azienda di Morrovalle conferma così il legame con il Festival e con il territorio, sostenendo una delle principali realtà culturali delle Marche. Il Macerata Opera Festival continua infatti a distinguersi per la capacità di attrarre risorse private e di valorizzare lo Sferisterio, contribuendo anche alla promozione turistica della città.
«Siamo orgogliosi di continuare ad affiancare anche per questa stagione il Macerata Opera Festival in qualità di sponsor principale – afferma il presidente di Finproject, Maurizio Vecchiola –. Dare continuità a questo sodalizio significa valorizzare il territorio e promuovere la cultura che nasce in questa comunità».
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Macerata e presidente dell'Associazione Arena Sferisterio, Sandro Parcaroli: «Il rinnovo della collaborazione con Finproject è motivo di grande orgoglio e conferma il valore della sinergia tra il Festival e un'eccellenza imprenditoriale profondamente legata al territorio».
Lo storico Cinema Kursaal di Porto Recanati si prepara a cambiare volto grazie a un piano di restauro, risanamento funzionale e miglioramento sismico da 2,5 milioni di euro. L'amministrazione comunale ha infatti ufficializzato l'approvazione del documento di indirizzo alla progettazione, incassando nella giornata odierna la conferma dello stanziamento della prima tranche di finanziamento pari a 250 mila euro, corrispondente al 10% del budget complessivo, che sarà interamente destinata alle attività tecniche e alla progettazione di fattibilità tecnico-economica.
L'ambizioso iter era partito all'indomani del terremoto che nel novembre del 2022 aveva colpito la costa marchigiana, spingendo la giunta guidata dal sindaco Andrea Michelini a richiedere immediati sopralluoghi strutturali che hanno poi propiziato l'inserimento dell'opera nei piani di recupero, ottenendo il supporto del commissario alla ricostruzione Guido Castelli.
L'intervento non si limiterà alla mera riparazione dei danni provocati dal sisma, ma si configurerà come una vera e propria rigenerazione architettonica e culturale per il cuore pulsante del centro cittadino. Il progetto prevede il totale ripristino della preziosa facciata neoclassica e del suo alto colonnato in mattoni faccia a vista, liberando quello che un tempo era l'ingresso originale affinché torni a essere un maestoso portico aperto al dialogo diretto con piazza Brancondi e con il lungomare.
Dal punto di vista della sicurezza, l'edificio verrà adeguato secondo i moderni standard ingegneristici attraverso la sostituzione integrale del vecchio tetto con una copertura non spingente in acciaio e legno, l'inserimento di tiranti verticali e cordoli continui in acciaio capaci di consolidare la struttura muraria, e la posa di nuovi impianti tecnologici ad alta efficienza energetica.
Una volta terminati i lavori, che l'ente pubblico intende avviare a ritmi serrati, lo stabile rinascerà come un moderno centro polifunzionale integrato con il vicino Castello Svevo. La nuova struttura ospiterà una sala spettacoli rinnovata e tecnologicamente avanzata per proiezioni cinematografiche e rappresentazioni teatrali, ampi spazi dedicati alle attività delle associazioni locali e aree destinate alla ristorazione e all'intrattenimento.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Michelini: "Oggi non stiamo solo progettando un edificio, stiamo costruendo il futuro della nostra cultura e della nostra identità. Il Kursaal tornerà a splendere, più sicuro, più bello e più vivo che mai".