È stata una notte di intenso lavoro per i Vigili del fuoco delle Marche, impegnati in circa 70 interventi a causa del forte vento che ha interessato gran parte della regione.
Le richieste di soccorso hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti sulla carreggiata, oltre alla messa in sicurezza di elementi pericolanti che rappresentavano un rischio per la circolazione e la pubblica incolumità.
La provincia maggiormente interessata è stata quella di Macerata, dove sono stati effettuati 30 interventi. Seguono Ancona con 21, Pesaro Urbino con 10, Fermo con 6 e Ascoli Piceno con 5.
Nel frattempo, i Vigili del fuoco marchigiani sono stati chiamati a fornire supporto anche fuori regione. Nella serata di ieri personale dei Comandi delle Marche è partito alla volta di Reggio Emilia per affiancare i colleghi emiliani, impegnati a far fronte alle numerose richieste di soccorso provocate dall'ondata di maltempo che ha colpito il territorio.
È stata una notte di intenso lavoro per i Vigili del fuoco delle Marche, impegnati in circa 70 interventi a causa del forte vento che ha interessato gran parte della regione.
Le richieste di soccorso hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti sulla carreggiata, oltre alla messa in sicurezza di elementi pericolanti che rappresentavano un rischio per la circolazione e la pubblica incolumità.
La provincia maggiormente interessata è stata quella di Macerata, dove sono stati effettuati 30 interventi. Seguono Ancona con 21, Pesaro Urbino con 10, Fermo con 6 e Ascoli Piceno con 5.
Nel frattempo, i Vigili del fuoco marchigiani sono stati chiamati a fornire supporto anche fuori regione. Nella serata di ieri personale dei Comandi delle Marche è partito alla volta di Reggio Emilia per affiancare i colleghi emiliani, impegnati a far fronte alle numerose richieste di soccorso provocate dall'ondata di maltempo che ha colpito il territorio.
Si sono concluse tragicamente le ricerche del fungaiolo disperso da ieri pomeriggio nella zona di Abetito, nel comune di Montegallo. L'uomo era uscito per una battuta di raccolta funghi, ma non aveva fatto ritorno a casa, facendo scattare l'allarme e un'imponente operazione di ricerca.
Le attività sono iniziate nella serata di ieri e hanno visto impegnati i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Marche, supportati da due piloti UAS nazionali con droni dotati di termocamera e da due unità cinofile specializzate nella ricerca molecolare.
Per aumentare le possibilità di individuare il disperso, il Soccorso Alpino ha inoltre richiesto il supporto della Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, che ha disposto l'intervento di un elicottero HH-139B dell'83° Gruppo Search and Rescue dell'Aeronautica Militare, decollato da Cervia.
La svolta nelle ricerche è arrivata quando i soccorritori sono riusciti ad agganciare la cella telefonica del cellulare dell'uomo. Il segnale ha consentito di restringere l'area delle operazioni a una zona particolarmente impervia, dove si sono concentrate le squadre impegnate sul campo.
Una volta raggiunto il punto indicato, i soccorritori hanno purtroppo rinvenuto il fungaiolo privo di vita.
Alle operazioni hanno partecipato, oltre ai tecnici del CNSAS Marche, i Vigili del Fuoco con unità cinofile e piloti di droni UAS, i Carabinieri Forestali, le unità cinofile dell'Associazione Nazionale Carabinieri e il personale dell'Aeronautica Militare.
Sono ora in corso gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza le circostanze del decesso.
Lo Shada ha accolto nella mattinata di oggi, alle 11.30, Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, protagonista di un incontro pubblico a Civitanova Marche davanti a sostenitori, amministratori locali e simpatizzanti del movimento.
L'appuntamento ha rappresentato il primo evento pubblico nelle Marche dopo l'adesione del sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, a Futuro Nazionale, sancendo di fatto l'avvio di una nuova fase di radicamento del partito sul territorio marchigiano. L'incontro è stato anche l'occasione per mostrare la crescita del movimento, con l'ingresso di amministratori ed esponenti provenienti da altre forze del centrodestra. Accanto a Vannacci sedeva infatti il sindaco Fabrizio Ciarapica, passato recentemente a Futuro Nazionale dopo l'uscita da Forza Italia. Presenti anche Paolo Diop, esponente recanatese entrato nel movimento, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, candidato con la Lega alle ultime elezioni regionali e che negli ultimi mesi ha più volte manifestato pubblicamente vicinanza ai temi e alle posizioni sostenute dal generale.
Nel corso dell'incontro Vannacci ha affrontato numerosi temi di attualità politica, dalla riforma elettorale alle prospettive del centrodestra, passando per economia, sicurezza, immigrazione e politica internazionale.
In apertura ha commentato il voto parlamentare sulla riforma elettorale, criticando il ricorso al voto segreto e tornando a chiedere l'introduzione delle preferenze senza capilista bloccati. «Un Parlamento dove siedono i nominati e gli unti delle segreterie di partito non ha dignità», ha affermato, rivolgendosi anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con l'invito a «tirare fuori gli attributi» e sostenere la riforma.
Parlando delle Marche, Vannacci ha definito Futuro Nazionale «un partito di destra autentica», spiegando che il movimento intende sostenere il tessuto produttivo regionale, l'artigianato e le piccole e medie imprese. Nel suo intervento ha ribadito la contrarietà al Green Deal europeo e alle sanzioni contro la Russia, sostenendo che abbiano avuto ricadute negative sulle aziende italiane e marchigiane.
Sul piano delle alleanze politiche il leader di Futuro Nazionale ha ribadito la disponibilità al dialogo con il centrodestra, ma solo a determinate condizioni. «Siamo disponibili a lavorare con chiunque, purché vengano rispettati i nostri principi, i nostri valori e le nostre linee rosse», ha dichiarato, aggiungendo che, in assenza di accordi, il partito è pronto a proseguire autonomamente il proprio percorso.
Diversi i passaggi dedicati al sindaco di Civitanova. Vannacci ha definito Fabrizio Ciarapica «un grande sindaco», attribuendogli il merito di aver trasformato la città, soprattutto sul fronte della sicurezza urbana. Alla domanda su una possibile candidatura del primo cittadino alle future elezioni politiche, ha precisato che «i galloni si guadagnano sul campo», aggiungendo che Ciarapica «ha già dimostrato il suo valore» alla guida dell'amministrazione comunale.
Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il caso di Giuseppe Barboni, esponente di Fn che tre giorni fa a si è reso protagonista di un atto violento. Vannacci ha ribadito di non voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria, spiegando di condannare «qualsiasi atto di violenza, se non per difesa» e sottolineando che saranno magistratura e inquirenti ad accertare eventuali responsabilità.
Ampio spazio anche ai temi internazionali. L'europarlamentare ha sostenuto la necessità di perseguire una soluzione diplomatica ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, criticando le scelte dell'Unione Europea in materia di sostegno militare, politica energetica e rapporti con gli Stati Uniti. Ha inoltre ribadito la propria opposizione all'attuale Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen.
Nel suo intervento Vannacci ha quindi illustrato alcuni dei punti programmatici di Futuro Nazionale, soffermandosi sulla difesa dell'identità nazionale, sul sostegno alle imprese, sulla riduzione della pressione fiscale, sulla sicurezza e sulle politiche migratorie. Tra i temi affrontati anche la proposta della cosiddetta "remigrazione", illustrando la linea del movimento in materia di immigrazione irregolare e permanenza degli stranieri che, secondo quanto dichiarato, non rispettino le leggi italiane.
Il leader di Futuro Nazionale ha inoltre rivendicato una destra «orgogliosa», fedele ai propri valori e distante, a suo dire, dalla politica delle segreterie di partito. «Noi non vogliamo ridistribuire la ricchezza, noi la vogliamo creare», ha affermato, indicando in impresa, artigianato e lavoro gli strumenti per rilanciare l'economia nazionale.
Alla domanda su una possibile collaborazione futura con Giorgia Meloni, Vannacci ha risposto di non aver «mai posto vincoli» a un'intesa con il centrodestra, ribadendo tuttavia che qualsiasi accordo dovrà avvenire nel rispetto dei principi e dei valori di Futuro Nazionale.
Prima dell'inizio dell'incontro, ai microfoni dei giornalisti, è intervenuto anche il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, che ha sottolineato come, a suo giudizio, i temi portati avanti da Vannacci trovino consenso tra i cittadini, in particolare sul fronte della sicurezza urbana. «Tutti i giorni mi confronto con i cittadini e tutti esprimono apprezzamento nei confronti dei temi che il generale Vannacci porta avanti, uno su tutti la sicurezza urbana», ha dichiarato. Ciarapica ha inoltre evidenziato la presenza di numerosi giovani all'iniziativa, definendola un segnale significativo per il movimento: «Abbiamo tantissimi giovani che in autonomia scelgono di seguire il generale Vannacci e Futuro Nazionale. Questo ci dà la dimostrazione che questa è la politica che appassiona la gente ed è in grado di appassionare anche le nuove generazioni». Il sindaco ha infine sostenuto che, a suo avviso, Futuro Nazionale potrà assumere «un ruolo sempre più determinante sulla scena politica nazionale, regionale e comunale».
La Civitanovese Calcio 1919 ha ufficializzato la decisione di rinunciare, di comune accordo con il Montegranaro Calcio, alle pratiche per il conferimento dei titoli sportivi di Promozione ed Eccellenza.
Una scelta maturata dopo aver valutato le possibili conseguenze dell'iter federale. Secondo quanto comunicato dalla società rossoblù, le condizioni relative al conferimento dei titoli sarebbero potute finire al vaglio della Procura Federale della FIGC, con il rischio di allungare i tempi e compromettere la preparazione delle due squadre in vista dell'imminente avvio della nuova stagione sportiva.
Pur esprimendo rammarico per l'esito della vicenda, la Civitanovese ribadisce di aver sempre operato nel pieno rispetto delle norme e delle procedure previste. La priorità, sottolinea il club, è stata quella di preservare la serenità dell'ambiente e garantire continuità al lavoro dello staff tecnico, dei tesserati e di tutte le persone impegnate quotidianamente nella crescita della società.
Il club guarda ora con fiducia al futuro, forte di un progetto ritenuto solido e ambizioso sia dal punto di vista organizzativo che sportivo. L'obiettivo resta quello di affrontare la prossima stagione con entusiasmo, determinazione e la volontà di conquistare risultati all'altezza della storia e delle aspettative della Civitanovese Calcio.
La società ha infine voluto rassicurare tifosi e ambiente anche sul fronte della rosa: tutti i calciatori già annunciati ufficialmente hanno confermato gli impegni assunti e faranno regolarmente parte del progetto tecnico in vista della nuova stagione.
Momenti di tensione nella notte a Civitanova, dove una discussione nata all’esterno di un pub è degenerata in una colluttazione. L’episodio è avvenuto intorno alle 3, quando è stato necessario l’intervento della polizia per riportare la situazione alla calma.
Secondo quanto ricostruito, protagonista della vicenda è un uomo di 54 anni di nazionalità cubana che, mentre si trovava davanti al locale insieme alla fidanzata, avrebbe iniziato a infastidire alcuni clienti presenti nel pub. Da una discussione per motivi apparentemente futili si è passati rapidamente alle mani.
Alcune persone sarebbero intervenute inizialmente con l’intento di dividere i coinvolti e fermare il confronto, ma la situazione è ulteriormente degenerata con spintoni, schiaffi e colpi. Ad avere la peggio è stato il 54enne, finito a terra e riportando ferite lievi.
Sul posto sono arrivati gli operatori della Croce Verde, che hanno prestato soccorso all’uomo. Il 54enne, però, avrebbe rifiutato il trasferimento in ospedale. Al momento non risultano denunce presentate in relazione all’accaduto.
Una testimonianza di riconoscenza che racconta il valore della tempestività, della professionalità e dell’umanità di chi ogni giorno lavora in prima linea. Attraverso questa lettera, Enzo Cinquantini ha voluto esprimere il proprio ringraziamento al personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino per l’assistenza ricevuta in un momento di grave difficoltà e per la prontezza con cui è stato seguito il suo percorso di cura.
"Nelle mani giuste: una testimonianza di gratitudine al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino Il giorno mercoledì 1° luglio 2026 sono stato colpito da un problema cerebrale, senza però essere consapevole della sua natura. Lo avrei scoperto soltanto il giorno successivo, in seguito a una TAC eseguita dopo l’accoglienza in Pronto Soccorso per un altro motivo, che si trattava di un’emorragia cerebrale.
E infatti giovedì 2 luglio 2026, intorno alle ore 16.00, ho iniziato a rendermi conto, dai sintomi che manifestavo, di essere colpito da una paresi facciale. Ho quindi deciso di recarmi immediatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino.
Dopo aver suonato il campanello, sono stato accolto da una giovane operatrice che mi ha chiesto di cosa avessi bisogno. Le ho spiegato la situazione e mi ha fatto sdraiare su una barella, accompagnandomi in un’altra stanza dove erano presenti una donna dietro una scrivania, che in seguito ho saputo essere la dottoressa Angela Coccaro, insieme ad alcuni infermieri.
Sono stati immediatamente attivati tutti i protocolli previsti per un codice rosso. Mi sono stati applicati gli accessi venosi necessari per la somministrazione delle terapie e delle flebo, quindi è stato rimosso tutto ciò che non risultava compatibile con l’esame TAC. Successivamente sono stato sottoposto agli accertamenti diagnostici, eseguiti in due fasi: prima senza mezzo di contrasto e poi con mezzo di contrasto.
Dopo un consulto con l’Ospedale Regionale di Torrette, è stato disposto il mio trasferimento in elicottero presso l’Ospedale di Ancona, dove sono giunto intorno alle ore 19.30.
Devo la mia incolumità personale, la tutela della mia salute fisica e il mio equilibrio psicologico a tutti i professionisti del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino, che desidero ringraziare con profonda riconoscenza. Un ringraziamento particolare va anche al mio amico Massimo Sileoni, che è arrivato in ospedale poco prima del decollo dell’elicottero.
Esprimo inoltre la mia gratitudine a tutto il personale di questa struttura, compresi coloro che non erano presenti quel giorno, per la professionalità dimostrata, per l’impegno continuo e costante e per la dedizione con cui assistono chiunque, nel corso della propria vita, possa trovarsi in una situazione di seria difficoltà."
Serata di controlli sul litorale di Potenza Picena, dove i Carabinieri della Compagnia hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio con l'obiettivo di garantire la sicurezza pubblica, verificare il rispetto delle normative sul lavoro e contrastare fenomeni di illegalità nelle aree della movida.
L'operazione si è svolta durante la stagione balneare, dalle 21 fino alla mezzanotte, con l'impiego di 9 militari suddivisi in 4 pattuglie. Il dispositivo ha coinvolto i Carabinieri delle Stazioni di Potenza Picena e Porto Potenza Picena, il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) della Compagnia e gli specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Macerata.
Al centro delle attività ci sono state le verifiche all'interno di due stabilimenti balneari della zona. Nel corso dei controlli sono stati identificati 11 lavoratori dipendenti e 2 addetti alla sicurezza, mentre il personale del NIL ha acquisito la documentazione aziendale necessaria per ulteriori accertamenti sulla regolarità dei rapporti di lavoro e sul rispetto delle norme in materia di sicurezza.
Complessivamente, l'attività di controllo ha portato all'identificazione di 36 persone, nove delle quali già note alle forze dell'ordine per precedenti penali.
Durante le operazioni di pattugliamento, i militari dell'Aliquota Operativa hanno inoltre individuato un'area sospetta dove erano stati abbandonati 10 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la sostanza potrebbe essere stata lasciata a terra da ignoti alla vista delle pattuglie. Il materiale è stato immediatamente sequestrato e sono in corso le indagini per risalire alla provenienza dello stupefacente.
Le autorità giudiziarie e amministrative competenti sono state informate dai reparti procedenti. I controlli sul territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane con l'obiettivo di garantire un'estate sicura a residenti, operatori e turisti.
Un incidente senza conseguenze per altre persone, ma con pesanti ripercussioni sul piano giudiziario e amministrativo. È finita con una denuncia a piede libero, il ritiro immediato della patente e il sequestro dell'auto la notte di un 35enne residente a Treia.
L'episodio si è verificato nelle ore notturne proprio nel territorio comunale di Treia, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata sono intervenuti dopo la segnalazione di un incidente stradale.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo, al volante della sua Renault, avrebbe perso il controllo del veicolo, uscendo di strada. Fortunatamente il sinistro non ha coinvolto altri mezzi e il conducente è rimasto illeso.
Durante gli accertamenti, i Carabinieri hanno notato elementi che lasciavano presumere uno stato di alterazione dovuto all'assunzione di alcol. Il successivo controllo con l'etilometro ha confermato i sospetti: il 35enne è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,78 grammi per litro, ben oltre il limite di legge fissato a 0,5 g/l.
Per l'automobilista è così scattata la denuncia in stato di libertà all'autorità giudiziaria con l'accusa di guida in stato di ebbrezza. Contestualmente i militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida e al sequestro amministrativo della vettura, finalizzato alla successiva confisca, come previsto dalla normativa vigente.
Nuova apertura straordinaria dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno da parte dei cittadini stranieri.
Su disposizione del questore Luigi Mangino, gli sportelli della sede di Piediripa, in via Annibali 110, saranno aperti in via eccezionale mercoledì 22 luglio 2026, dalle 14.30 alle 17.30.
L'iniziativa è rivolta ai cittadini di nazionalità estera che devono ritirare il proprio permesso di soggiorno e che abbiano già ricevuto il messaggio di convocazione per il ritiro del documento elettronico oppure siano in attesa della consegna del permesso in formato cartaceo.
Per questa apertura non sarà necessario fissare un appuntamento: gli utenti potranno presentarsi direttamente agli sportelli, ritirare il numero progressivo e attendere il proprio turno.
L'obiettivo dell'iniziativa è quello di velocizzare le operazioni di consegna dei documenti e offrire un servizio più efficiente agli utenti, facilitando il ritiro dei permessi di soggiorno validi per la permanenza sul territorio nazionale.
Sono terminati i lavori di riqualificazione del manto di copertura della palestra polivalente di via del Tirassegno a Civitanova Alta, un intervento atteso da tempo che consente ora di restituire piena funzionalità e sicurezza all’impianto sportivo.
La copertura, dopo circa 18 anni, presentava infatti evidenti segni di usura e non garantiva più un’adeguata impermeabilizzazione, causando infiltrazioni di acqua piovana che arrivavano a compromettere lo svolgimento delle attività sportive.
«Nei giorni scorsi abbiamo portato a termine i lavori alla palestra del Tirassegno – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – con un intervento risolutivo su una superficie di circa 1.600 metri quadrati che permette di superare definitivamente i problemi di impermeabilizzazione. Le infiltrazioni costringevano la Feba Basket, che gestisce l’impianto, a interrompere l’attività durante le giornate di maltempo. Ora possiamo restituire la palestra alla ripresa completa delle partite».
Il progetto esecutivo era stato approvato dalla Giunta comunale alla fine del 2025 ed è stato redatto dall’Ufficio tecnico della Delegazione.
L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo manto di copertura con lastre profilate di alluminio del tipo Riverclack, un sistema certificato installato attraverso una rete di profili in acciaio fissati meccanicamente alla struttura secondaria esistente, composta da arcarecci in legno.
Sono state inoltre realizzate nuove scossaline perimetrali in alluminio e un nuovo canale di raccolta delle acque meteoriche, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità complessiva della struttura.
L’investimento complessivo ammonta a 200 mila euro. I lavori sono stati eseguiti dalla L.E.M. srl.
Con la conclusione dell’intervento, la palestra polivalente di via del Tirassegno torna quindi pienamente disponibile per le attività sportive e per gli appuntamenti della stagione agonistica.
Scontro verbale, e non solo, al termine dell'incontro pubblico di Roberto Vannacci allo Shada Beach di Civitanova. A far discutere è stato il confronto tra il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, e lo streamer romano Ivan Grieco, collaboratore di Pulp Podcast e conduttore de La Miniera. I due protagonisti hanno fornito versioni opposte di quanto accaduto, affidando la ricostruzione ai rispettivi profili social.
A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso Grieco attraverso i propri canali social. "Al termine del comizio del leader di Futuro Nazionale ho provato a chiedere spiegazioni in merito al divieto di partecipazione ai suoi eventi che mi ha imposto".
Secondo il suo racconto, Vannacci avrebbe replicato definendolo «maleducato» per una contestazione rivolta in passato all'ambasciatore russo. "Il generale ha replicato dicendo che sono "maleducato" perché ho contestato l'ambasciatore russo qualche tempo fa e lui con i disturbatori non vuole avere a che fare".
Grieco aggiunge quindi: "Da quando contestare pacificamente l'ambasciatore di un Paese invasore è una cosa negativa? Ma pure se avessi davvero sbagliato, perché, a differenza dei suoi amici Alemanno e Pozzolo, non merito una seconda possibilità?".
Successivamente lo streamer sostiene di essere stato aggredito dal sindaco di Filottrano."Come se non bastasse, il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, mi ha aggredito fisicamente e strappato dalle mani la videocamera mentre parlavo col generale".
A corredo del post è stato pubblicato un video nel quale si vede nascere una discussione tra i presenti e Paolorossi che entra in contatto con Grieco mentre quest'ultimo tiene in mano il microfono, prima di essere trattenuto da alcune persone intervenute per riportare la calma.
La risposta del sindaco "strano" di Filottrano (come lui stesso si definisce) è arrivata poco dopo, anch'essa affidata ai social. "Incredibile ma vero: anche oggi è andata in scena l'ennesima strumentalizzazione. È già stato diffuso un video in cui un giornalista sostiene che io lo abbia aggredito alle spalle e gli abbia distrutto la telecamera. Una ricostruzione che respingo e che considero profondamente fuorviante".
Paolorossi annuncia inoltre la pubblicazione del video integrale della vicenda. "Prima di emettere sentenze invito tutti a guardare i fatti. Mostrerò il video completo, così ognuno potrà farsi un'idea sulla base delle immagini e non delle ricostruzioni di parte".
Il sindaco ha poi ringraziato le forze dell'ordine, il personale della sicurezza e gli addetti del locale per il loro intervento. "Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle forze dell'ordine e al personale della sicurezza del locale, intervenuti con tempestività e professionalità per allontanare il disturbatore che, con atteggiamento aggressivo, ha insultato e aggredito verbalmente il generale, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente".
Infine ha ricostruito così la propria versione dei fatti: "Io sono venuto ad ascoltare un amico, Roberto Vannacci. Ero in quest'area privata e questo giornalista, petulante e insistente, fomentava odio. Quando la sicurezza è intervenuta io ho soltanto allontanato la telecamera. Ringrazio le forze dell'ordine: mi hanno chiesto il nome e ho risposto che sono Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano. Non aggredisco nessuno».
L'episodio ha rapidamente alimentato il dibattito sui social, dove sono state diffuse le immagini del confronto. Le ricostruzioni dei protagonisti restano tuttavia differenti e ciascuno rivendica la propria versione di quanto accaduto al termine dell'incontro pubblico.
CIVITANOVA MARCHE – Chi si aspettava la solita platea nostalgica, composta da militanti di mezza età, è rimasto spiazzato. Allo Shada Beach di Civitanova Marche, sotto il sole di metà luglio, la scena si è presentata radicalmente diversa. Davanti a Roberto Vannacci, leader indiscusso e fondatore di Futuro Nazionale, si è accalcata una folla per il 70% composta da giovani. Ventenni lo hanno accolto e acclamato con il trasporto emotivo e la foga che solitamente si riserva a una rockstar.
Cosa sta succedendo in questa fascia d’età? Perché un discorso apparentemente rigido, identitario e d’ordine fa breccia proprio tra i nativi digitali, la generazione teoricamente più fluida della storia?
Si avverte una richiesta di protezione: i giovani cercano un’ancora in un mare in tempesta e, se lo Stato non la fornisce, la cercano in chi offre una guida con una direzione chiara.
Per decenni, la sociologia ha descritto la gioventù come un soggetto in perenne ribellione contro l’autorità. Oggi, la tendenza sembra essersi invertita. Cresciuti in un mondo privo di punti di riferimento stabili, costantemente esposti alla precarietà economica e sociale, i ventenni odierni sperimentano l’assenza di limiti non come una libertà, ma come un’angoscia. Forse hanno bisogno di nuovi confini?
In questo contesto, sembrerebbe che il manifesto politico di Vannacci e di Futuro Nazionale agisca come un catalizzatore di bisogni insoddisfatti. Gli ideali del movimento offrono risposte a specifiche esigenze della gioventù contemporanea che sente, in questo modo, la politica più vicina alla propria vita.
La certezza e la regola come bussola: in una società liquida dove tutto è negoziabile, i giovani cercano linee guida chiare per orientarsi.
La domanda di sicurezza urbana: i ragazzi, che vivono la notte e la socialità all’aperto, avvertono la mancanza di protezione e vedono nell’ordine non una minaccia alla libertà, ma la condizione per esercitarla.
La meritocrazia contro il caos: il pensiero del generale, basato sul rigore, l’impegno e lo sforzo individuale come strumento valido per un’ascesa sociale ed economica, risuona con forza in una generazione che si sente tradita da un sistema scolastico e lavorativo che percepisce come privo di garanzie per il futuro.
La ricerca di una leadership verticale: di fronte alla percezione di una classe politica debole, una figura carismatica, militare nell’approccio e diretta nel linguaggio, offre l’illusione di una guida solida, capace di assumersi responsabilità e “indicare la rotta”.
Altra forza di attrazione di Vannacci sui ragazzi risiede nel metodo comunicativo. Il Generale parla senza i filtri del politicamente corretto. Agli occhi di un adolescente, questo stile viene percepito come l’estrema forma di ribellione disponibile oggi. L’anticonformismo di destra di Futuro Nazionale diventa la nuova controcultura.
I ventenni che lo applaudono a Civitanova sembrano chiedere garanzie per poter costruire qualcosa di nuovo. Vogliono la certezza che il loro sforzo domani varrà qualcosa, che le regole del gioco sociale siano chiare e uguali per tutti, e che lo spazio pubblico in cui si muovono sia sicuro.
Forse Vannacci ha intuito questo ed è riuscito a intercettare la solitudine di una generazione. Ora resta da capire se Futuro Nazionale saprà strutturare questa spinta emotiva in un progetto politico di lungo respiro.
Trent'anni di crescita, innovazione e attenzione alle persone. Il Gruppo Fisiomed, fondato nel 1996, celebra il suo trentennale con un importante percorso di rebranding, presentando una nuova identità visiva e un payoff che sintetizza la filosofia che da sempre guida il Gruppo: "Cura, Fiducia, Futuro".
Una ricorrenza che non rappresenta soltanto un anniversario, ma anche l'occasione per raccontare l'evoluzione di una realtà che, in tre decenni, è diventata un punto di riferimento della sanità privata italiana, mantenendo salde le proprie radici territoriali.
Nata nelle Marche nel 1996, oggi Fisiomed conta 11 sedi, distribuite sul territorio provinciale, con presenze anche a Casette d'Ete e Milano, oltre 300 specialisti e più di 1.500 servizi sanitari.
Un percorso di sviluppo che ha permesso al Gruppo di crescere mantenendo però quella dimensione umana che continua a rappresentarne il principale tratto distintivo.
Il rebranding, già visibile nei centri del Gruppo e in tutta la comunicazione aziendale, introduce un nuovo linguaggio grafico e un logo completamente rinnovato.
Protagonista è una "F" stilizzata, reinterpretazione moderna del caduceo, storico simbolo della medicina. Un segno grafico che richiama anche delle ali aperte e che vuole rappresentare, allo stesso tempo, fiducia, futuro e cura, i valori su cui il Gruppo intende costruire i prossimi decenni della propria storia.
L'intero progetto di rebranding è stato curato da Roi Comunicazione, narrative & perception company di Roi Group.
Il rinnovamento dell'immagine non è soltanto estetico. Dietro il nuovo marchio c'è un percorso di riflessione che ha coinvolto management, professionisti e stakeholder, con l'obiettivo di rafforzare una precisa visione della sanità.
Per Fisiomed la cura non coincide esclusivamente con la prestazione medica, ma nasce soprattutto dalla relazione tra medico e paziente, dall'ascolto e dalla capacità di accompagnare ogni persona lungo il proprio percorso sanitario.
In un contesto in cui la tecnologia rende sempre più rapide ed efficaci diagnosi e trattamenti, il Gruppo rivendica il valore della componente umana come elemento irrinunciabile dell'assistenza.
Collaborazione, eccellenza, ascolto, innovazione e affidabilità sono i principi che guidano quotidianamente l'attività dei professionisti, traducendosi in percorsi diagnostici rapidi, servizi accessibili e ambienti progettati per accogliere le persone prima ancora che i pazienti.
Pur guardando a una dimensione sempre più nazionale, testimoniata anche dalla sede di Milano, Fisiomed ribadisce il forte legame con il territorio in cui è nata.
La sfida del futuro è quella di continuare a crescere senza perdere la vicinanza alle comunità locali e quel rapporto diretto con le persone che ha contribuito a costruire la reputazione del Gruppo.
La missione resta quella sintetizzata anche nei materiali del rebranding: "Crediamo in una sanità che riconosce le persone prima delle patologie. Ogni persona porta una storia, e quella storia conta quanto la diagnosi. La nostra promessa è semplice e impegnativa: curare la persona, non solo la patologia".
«Questo trentennale rappresenta un momento di orgoglio, ma anche di responsabilità – sottolineano Enrico Falistocco, amministratore unico del Gruppo, e Giulio Murja, responsabile Marketing –. Il restyling dell'identità visiva non è stato un esercizio estetico, ma la traduzione grafica di ciò che siamo e di ciò che vogliamo continuare a essere. La nuova "F" racconta una storia costruita insieme a migliaia di pazienti in trent'anni di attività e guarda con fiducia al futuro».
Le Marche si confermano tra le Regioni più virtuose d'Italia sul fronte delle liste d'attesa per le prime visite specialistiche. È quanto emerge dall'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio Salutequità, che ha analizzato i dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa, aggiornata a maggio 2026, a due anni dall'entrata in vigore della legge che ha introdotto il nuovo sistema di controllo.
In un quadro nazionale ancora caratterizzato da forti disuguaglianze territoriali, la regione marchigiana figura, insieme alla Basilicata, tra le uniche in grado di garantire il rispetto della soglia del 90% dei tempi massimi di attesa previsti per tutte le classi di priorità delle prime visite: quelle urgenti (B), differibili (D) e programmate (P). Un risultato che la colloca ai vertici del panorama italiano.
Diversa la situazione nel resto del Paese. Secondo il rapporto, solo l'11,64% della popolazione italiana, pari a 6.862.469 cittadini, vive in territori dove è effettivamente garantito il pieno rispetto dei tempi previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa. In altre parole, quasi nove italiani su dieci non riescono ancora ad accedere alle prestazioni sanitarie entro i limiti fissati dalla normativa.
Anche l'analisi per discipline evidenzia un sistema sanitario ancora a due velocità. L'oncologia è l'unica area che supera la soglia nazionale del 90%, raggiungendo il 95,9% di prestazioni erogate nei tempi previsti. Più indietro, invece, dermatologia e allergologia (61,8%), oculistica (66,6%) e urologia (68,7%), specialità nelle quali il rispetto dei tempi resta ancora lontano dagli obiettivi fissati.
Per quanto riguarda gli esami diagnostici, il quadro cambia: le uniche Regioni a superare il 90% per tutte le classi di priorità sono Basilicata e Veneto, mentre le Marche si distinguono esclusivamente nel monitoraggio relativo alle prime visite.
Il rapporto evidenzia inoltre alcuni limiti dell'attuale sistema di rilevazione. La piattaforma nazionale, infatti, monitora soltanto 55 prestazioni sulle 2.108 previste dal nomenclatore dell'assistenza specialistica ambulatoriale, restituendo quindi una fotografia ancora parziale della situazione reale. A questo si aggiungono differenze significative tra le Regioni nella distribuzione delle prenotazioni per classe di priorità, elemento che può incidere sulla lettura dei risultati.
L'Osservatorio Salutequità riconosce che la piattaforma rappresenta un importante passo avanti in termini di trasparenza, ma sottolinea la necessità di ampliare il monitoraggio a tutte le prestazioni, aggiornare i dati in tempo reale e introdurre indicatori più completi per valutare l'effettiva capacità delle Regioni di garantire il diritto alle cure nei tempi previsti.
Negli ultimi mesi la Regione Marche ha inoltre varato nuove misure per cercare di ridurre ulteriormente i tempi di attesa. La Giunta regionale ha autorizzato, in via straordinaria, l'erogazione di visite ed esami anche in 24 giornate di sabato e 24 di domenica nel corso del 2026.
Contestualmente è stata prevista una riorganizzazione delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici, con l'obiettivo di rimettere a disposizione del Cup gli appuntamenti non utilizzati e aumentare così il numero di prestazioni disponibili. L'iniziativa, come spiegato dall'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, rappresenta un intervento straordinario che punta a migliorare l'accesso alle cure, pur senza essere considerato risolutivo.
I dati dell'Osservatorio si inseriscono inoltre in un trend già evidenziato dal più recente monitoraggio del Ministero della Salute, che aveva collocato le Marche tra le realtà più efficienti del Paese nella gestione delle liste d'attesa.
In quell'occasione era emersa anche la buona performance dell'Ast di Macerata, capace di rispettare pienamente i tempi previsti per esami fondamentali come colonscopie e gastroscopie, mentre diverse aziende sanitarie marchigiane avevano registrato l'assenza di casi di "grave ritardo". Risultati che, secondo la Regione, confermano i progressi compiuti, pur nella consapevolezza che resta ancora lavoro da fare per garantire tempi di accesso sempre più rapidi ai cittadini.
(fonte Il Sole 24 Ore, dati osservatorio Salutequità)
La CEV Champions League 2027 prende ufficialmente forma. A Lussemburgo, nella sede dell'European Broadcasting Centre, sono stati sorteggiati i gironi della Main Phase e il verdetto per la Cucine Lube Civitanova non lascia spazio a interpretazioni: i biancorossi sono stati inseriti nella Pool D, probabilmente una delle più competitive dell'intera competizione.
Da testa di serie, la formazione marchigiana dovrà affrontare i polacchi del PGE Projekt Varsavia, i belgi del Greenyard Maaseik e soprattutto la Trentino Itas, dando vita a un derby italiano che promette spettacolo fin dalla prima giornata.
Podrascanin: "È il classico girone di ferro"
Il direttore sportivo della Lube, Marko Podrascanin, non nasconde le difficoltà del percorso europeo.
"Senza mezzi termini, la Pool D è il classico girone di ferro. Il nostro cammino si prospetta molto complicato, ma anche estremamente affascinante. Eravamo consapevoli della possibilità di un derby italiano per via della wild card assegnata a Trento, una squadra che non ha bisogno di presentazioni e che mantiene un'ossatura consolidata."
Il dirigente biancorosso ha poi analizzato anche le altre avversarie. "Ritroviamo Varsavia, che quest'anno sarà allenata da Roberto Piazza e si è rinforzata con gli arrivi di Romanò, Sliwka e Lemanski. Il Maaseik, invece, è un club con una lunga tradizione europea. Anche loro troveranno una Lube forte e determinata. Vogliamo superare il girone pensando una partita alla volta. Il lato positivo è che i nostri tifosi potranno assistere all'Eurosuole Forum a sfide di altissimo livello fin dalla fase iniziale."
La Lube ritroverà il Projekt Varsavia, già affrontato nella passata edizione della Champions League, con due successi biancorossi nella fase a gironi.
Più lunga la storia delle sfide con il Greenyard Maaseik, incrociato sei volte. Il primo confronto risale alla stagione 2001-2002, quella della storica conquista della prima Champions League della società marchigiana. L'ultimo doppio confronto è invece della stagione 2023-2024, concluso con due nette vittorie della Lube per 3-0.
Sono invece ben 112 i precedenti contro la Trentino Itas, con un bilancio favorevole ai civitanovesi di 61 vittorie contro 51 sconfitte. Dieci gli incroci in Champions League, tra semifinali e playoff, che hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti della pallavolo italiana.
Il calendario della Lube
La formazione biancorossa debutterà all'Eurosuole Forum con il derby contro Trento.
8-10 dicembre 2026: Lube – Trentino Itas
5-7 gennaio 2027: Greenyard Maaseik – Lube
19-21 gennaio 2027: Projekt Varsavia – Lube
26-28 gennaio 2027: Lube – Greenyard Maaseik
9-11 febbraio 2027: Trentino Itas – Lube
17 febbraio 2027: Lube – Projekt Varsavia
Pool A: Berlin Recycling Volleys, Galatasaray Istanbul, Panathinaikos Atene, vincente preliminari.
Pool B: Sir Sicoma Monini Perugia, Ziraat Bankkart Ankara, Montpellier HSC VB, Dinamo Bucarest.
Pool C: Aluron CMC Warta Zawiercie, SVG Luneburg, VK Cez Karlovarsko, Guaguas Las Palmas.
Pool D: Lube Civitanova, PGE Projekt Varsavia, Greenyard Maaseik, Trentino Itas.
Pool E: Bogdanka LUK Lublin, Rana Verona, Tours VB, vincente preliminari.
La fase a eliminazione diretta prenderà il via a marzo 2027 con gli ottavi di finale, mentre la Final Four è in programma il 15 e 16 maggio 2027 in una sede che sarà comunicata successivamente.
La Sangiustese aggiunge qualità e prospettiva al proprio centrocampo con l’arrivo di Tommaso Toro, centrocampista classe 2004 pronto a vivere una nuova esperienza con una delle società più importanti del calcio marchigiano.
Per il giovane mediano si tratta di un ulteriore passo in avanti in un percorso di crescita iniziato nei settori giovanili professionistici. Toro ha infatti vestito le maglie di Fermana e Pro Vercelli, arrivando anche all’esordio tra i professionisti in Serie C.
Successivamente il centrocampista ha iniziato il proprio percorso nel calcio dei grandi, accumulando esperienza in Eccellenza con le maglie di Montefano, Monturano e Montenero, campionato nel quale ha potuto confrontarsi con realtà e avversari di alto livello.
Giocatore moderno e duttile, Toro unisce struttura fisica, qualità tecniche e capacità di lettura del gioco. Può ricoprire sia il ruolo di regista davanti alla difesa sia quello di mezz’ala, garantendo equilibrio, intensità e gestione dei ritmi della squadra.
L’arrivo alla Sangiustese è stato accolto con grande entusiasmo dallo stesso calciatore. «Per la prossima stagione mi aspetto di disputare un buon campionato in un girone difficile e competitivo come quello dell’Eccellenza marchigiana – racconta Toro -. Il progetto mi ha convinto fin da subito perché la Sangiustese è una società storica, che negli anni ha sempre fatto bene sia in Eccellenza che in categorie superiori».
Una scelta maturata rapidamente: «Quando ho ricevuto la chiamata non ho esitato molto a dire sì, perché ho capito immediatamente che poteva essere la situazione giusta per me».
Il centrocampista guarda però anche agli obiettivi di squadra e alla responsabilità di vestire una maglia importante: «I miei obiettivi per la prossima stagione sono quelli di confermarmi a livello calcistico, togliermi soddisfazioni personali e soprattutto di squadra. Voglio continuare a lavorare ogni giorno per contribuire al raggiungimento degli obiettivi finali del club».
L’operazione è stata seguita e conclusa dalla GC Sport Consultants con il supporto dell’agente scout Stefano Toro. La Sangiustese si assicura così un giovane profilo di valore, pronto a mettere talento ed energia al servizio del progetto rossoblù.
Il settore calzaturiero marchigiano apre il 2026 con un andamento negativo, ma conferma il suo ruolo centrale nel panorama nazionale. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, le esportazioni di calzature e parti dalle Marche hanno registrato una flessione del -8,9%, un calo che colloca la regione al quarto posto in Italia per valore dell’export.
I dati emergono dalla nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, che fotografa un quadro complesso per l’intero comparto italiano. A livello nazionale, nel periodo gennaio-marzo 2026, le esportazioni si sono attestate a circa 3 miliardi di euro, con una diminuzione del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025.
La flessione interessa anche le principali aree produttive del Paese. Dopo Lombardia, Veneto e Toscana, le Marche restano uno dei distretti più importanti del Made in Italy calzaturiero, con un calo che si distribuisce in maniera diversa tra le province.
A livello territoriale, Fermo registra una contrazione dell’export del -7,7%, mentre Macerata limita la flessione al -5%. Più pesante invece il dato di Ascoli Piceno, che nel primo trimestre perde il -21,7%.
Il risultato marchigiano appare comunque meno negativo rispetto ad altri grandi territori della filiera: il Veneto, primo polo regionale per i flussi verso l’estero, segna un calo del -14,8%, mentre la Toscana registra una diminuzione del -19,7%. La Lombardia, che guida la graduatoria nazionale, arretra del -10,8%.
Secondo Assocalzaturifici, il rallentamento è legato soprattutto alla debolezza dei mercati internazionali, che rappresentano circa il 90% del giro d’affari complessivo del settore, oltre alle tensioni geopolitiche e all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia.
A livello nazionale, nei primi tre mesi del 2026 diminuiscono anche imprese e occupazione: si registrano 85 aziende attive in meno e 808 addetti in meno rispetto alla fine del 2025.
Nonostante il momento difficile, il comparto marchigiano mantiene un peso strategico nell’economia regionale e nazionale, grazie alla presenza di una filiera storicamente legata alla qualità, all’artigianalità e alla capacità di esportazione del Made in Italy.
Poltrona Frau In Motion rafforza la propria presenza industriale nelle Marche con l'acquisizione dell'ex stabilimento della Nazareno Gabrielli, situato in contrada Cisterna, a Tolentino. Un'operazione strategica che consentirà alla divisione del Gruppo Haworth Lifestyle specializzata negli interni di lusso per la mobilità di accompagnare il forte percorso di crescita registrato negli ultimi anni.
Il complesso produttivo, che si estende su una superficie coperta di 18 mila metri quadrati, andrà ad affiancare lo storico comprensorio industriale di Poltrona Frau, presente a Tolentino dal 1962, anno in cui il marchio ha insediato la propria sede produttiva.
Nel nuovo sito saranno trasferite la sede operativa, le attività di ricerca e sviluppo e quelle manifatturiere di Poltrona Frau In Motion, con l'obiettivo di concentrare in un unico polo tutte le competenze dedicate alla progettazione, allo sviluppo e alla produzione degli interni destinati ai principali marchi del settore automotive e della mobilità di alta gamma.
La divisione opera da oltre 40 anni nel comparto degli interni di lusso per auto, yacht, treni e altri mezzi di trasporto e ha consolidato negli ultimi anni una posizione di leadership internazionale. Tra le tappe più significative del percorso di espansione figura anche l'acquisizione della britannica KJ Ryan nel 2024, che ha rafforzato la presenza industriale del gruppo nel Regno Unito.
L'investimento rappresenta un ulteriore segnale della strategia di sviluppo di Haworth Lifestyle, orientata a sostenere la crescita industriale del gruppo e a consolidare il ruolo del sito marchigiano come centro di eccellenza produttiva.
«Questo investimento a Tolentino è perfettamente coerente con la vocazione industriale di lungo termine del gruppo e del suo azionista Haworth – ha dichiarato Dario Rinero, CEO di Haworth Lifestyle – e conferma il sostegno concreto alla crescita del business di Poltrona Frau In Motion e la fiducia negli investimenti in Italia, con particolare attenzione al territorio di Tolentino».
Per Ervino Riccobon, CEO della divisione Poltrona Frau In Motion, «l'espansione nel nuovo sito rappresenta un'opportunità unica per sostenere il piano di crescita e di innovazione tecnologica previsto nei prossimi anni. La nuova struttura consentirà di integrare in un unico spazio produzione, stile, sviluppo prodotto e innovazione di processo, valorizzando competenze che costituiscono un elemento distintivo della divisione».
«Siamo inoltre particolarmente felici – aggiunge Riccobon – che la nostra espansione continui ad avvenire a Tolentino, un territorio centrale per la storia del nostro marchio e per il suo futuro».
L’Università di Macerata apre nuovamente le porte ai futuri studenti con due giornate dedicate all’orientamento: mercoledì 22 luglio e giovedì 27 agosto tornano gli Open Day Unimc, appuntamenti pensati per conoscere i corsi di laurea, i servizi, le agevolazioni e tutte le opportunità offerte dall’Ateneo.
Gli incontri si svolgeranno tra la Loggia del Grano e il Polo Pantaleoni, dove studenti e famiglie potranno ricevere informazioni e confrontarsi direttamente con docenti e personale universitario.
Le giornate prenderanno il via alle ore 9.30 con la presentazione dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, ospitata nell’aula blu del Polo Pantaleoni e organizzata per dipartimenti. Dalle ore 11, invece, nell’aula verde, saranno presentati i corsi di laurea magistrali.
Gli Open Day saranno anche l’occasione per conoscere le novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026/2027. Tra i nuovi percorsi figurano il corso in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, dedicato al ruolo dello sport come strumento di integrazione, il percorso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali, pensato per formare professionisti nella gestione del patrimonio documentale digitale, e il nuovo titolo congiunto Forced Migration: Europe in a Global Context, sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea Erua.
Durante la giornata sarà possibile partecipare a più sessioni di presentazione, previa prenotazione attraverso il portale dedicato all’orientamento dell’Ateneo.
Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie: nell’aula rossa del Polo Pantaleoni sarà allestito uno spazio informativo dove il personale dell’ufficio orientamento sarà disponibile per illustrare corsi di studio, servizi e modalità di iscrizione.
Alle ore 11 e alle ore 16, la delegata del rettore per l’orientamento Rosita Deluigi, insieme allo staff dell’ufficio orientamento, guiderà due incontri dedicati alla scelta del percorso universitario, alle agevolazioni disponibili e agli strumenti a disposizione degli studenti.
Per tutta la giornata, dalle ore 8 alle 20, alla Loggia del Grano saranno presenti gli stand informativi dell’orientamento, dell’alleanza Erua, di Erdis e delle associazioni studentesche. Presenti anche il Cus – Centro universitario sportivo e Radio Rum, la web radio dell’Ateneo.
Gli Open Day rappresentano un’importante occasione per conoscere da vicino la realtà universitaria maceratese e orientarsi nella scelta del proprio futuro percorso di studi.
Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.
L'Università di Macerata si conferma tra le realtà accademiche di riferimento del panorama nazionale. La nuova Classifica Censis della didattica universitaria premia infatti l'Ateneo con risultati di assoluto rilievo, confermandolo al quarto posto tra i piccoli atenei statali italiani.
Spicca in particolare il secondo posto nazionale per le lauree triennali nell'area Educazione e Formazione, il terzo posto in Scienze giuridiche e l'ottavo posto nell'area Linguistica.
Ottimi risultati anche per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, che si conferma stabilmente tra i primi cinque d'Italia, mentre tra le lauree magistrali biennali l'ambito Politico-sociale e Comunicazione conquista il nono posto nazionale.
«Questi risultati raccontano con chiarezza l'identità dell'Università di Macerata – commenta il rettore John McCourt –. Siamo particolarmente forti negli ambiti in cui si formano insegnanti, educatori, giuristi, esperti di lingue, comunicazione, istituzioni, società e relazioni internazionali. Sono settori fondamentali per il futuro del Paese perché riguardano la scuola, i diritti, la cittadinanza e la capacità di comprendere una società sempre più complessa».
Il rettore sottolinea come il riconoscimento del Censis vada letto anche alla luce delle profonde trasformazioni che interessano la società contemporanea.
«Le classifiche misurano indicatori importanti, ma il compito dell'università va oltre i numeri. Oggi gli atenei devono aiutare le nuove generazioni a leggere la complessità, sviluppare spirito critico e costruire competenze insieme a fiducia, responsabilità e capacità di immaginare il futuro».
I risultati confermano la storica vocazione di UniMC nella formazione di insegnanti ed educatori, ma evidenziano anche la solidità dell'offerta nelle discipline giuridiche, linguistiche e politico-sociali.
Nella graduatoria generale, l'Ateneo ottiene 98 punti per le strutture e 91 punti per la comunicazione, mentre cresce anche il dato relativo all'occupabilità, che raggiunge 84 punti, collocando l'Università di Macerata al secondo posto tra i piccoli atenei statali.
«Gli investimenti realizzati negli ultimi anni non hanno l'obiettivo di inseguire una classifica, ma di migliorare concretamente la qualità della vita universitaria», evidenzia McCourt, ricordando i numerosi interventi già realizzati.
Tra questi figurano la nuova Segreteria Studenti nell'ex sede della Banca d'Italia, il rinnovamento di diversi spazi universitari e il nuovo Centro Universitario Sportivo (CUS), la cui apertura è prevista per il prossimo autunno.
Tra gli obiettivi strategici dell'Ateneo resta centrale anche il rafforzamento dell'internazionalizzazione, attraverso alleanze europee, accordi con università straniere, programmi di mobilità, visiting professor, percorsi di studio congiunti e nuove forme di cooperazione scientifica.
Per il rettore, l'apertura internazionale rappresenta ormai una componente strutturale della formazione universitaria contemporanea.
In conclusione, McCourt ribadisce la visione che guida lo sviluppo dell'Ateneo.
«Macerata non deve imitare le grandi città universitarie metropolitane. La nostra forza è costruire un modello diverso: una città universitaria sostenibile, vivibile, culturalmente ricca e profondamente connessa al mondo, capace di favorire un rapporto diretto tra studenti, docenti, istituzioni e territorio».
«Il futuro – conclude il rettore – non si eredita e non si subisce: si costruisce attraverso la conoscenza, lo studio, le relazioni, l'apertura e la responsabilità. È questo il compito più autentico della nostra Università.»
Tre appuntamenti per attraversare epoche, generi e tradizioni musicali in uno degli spazi più suggestivi della città. Torna a Tolentino MusicaUna – Suoni d'Estate, la rassegna promossa dal Comune di Tolentino, attraverso l'Assessorato alla Cultura, che dal 16 al 30 luglio porterà nel cortile della Biblioteca Filelfica tre concerti a ingresso libero dedicati alla musica d'insieme.
L'edizione 2026 conferma la vocazione della manifestazione a proporre ensemble di alto livello artistico e programmi originali, capaci di mettere in dialogo repertori, culture e linguaggi musicali differenti.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi.«MusicaUna nasce dal desiderio di offrire alla città un'occasione di ascolto che coniughi qualità artistica e apertura verso linguaggi musicali diversi. I concerti di questa edizione rappresentano tre modi differenti di vivere la musica: dalla ricerca timbrica del quartetto di sassofoni alla forza espressiva della voce umana, fino all'incontro tra tradizioni provenienti da culture diverse. È un invito alla curiosità e all'ascolto, valorizzando anche artisti del nostro territorio impegnati in importanti percorsi professionali».
L'inaugurazione è in programma giovedì 16 luglio alle 21.15 con "OltreConfine+", spettacolo dell'Essential Saxophone Quartet.
Il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale senza barriere, attraversando Rossini, Ennio Morricone, Arvo Pärt, Astor Piazzolla, Javier Girotto e altri compositori, mettendo in evidenza tutta la versatilità del quartetto di sassofoni.
Sul palco saliranno Luca Mora, Gabriele Giampaoletti, Valter Arcangeli e Roberto Micarelli, musicisti con una consolidata attività concertistica e didattica.
Il secondo appuntamento sarà giovedì 23 luglio con il Glissando Vocal Ensemble, protagonista del concerto "Ciak, si canta! Il cinema a sole voci".
Sei interpreti daranno vita a una vera orchestra vocale attraverso arrangiamenti originali che ripercorrono celebri colonne sonore e grandi successi internazionali. Dal repertorio Disney a Shallow, passando per Bohemian Rhapsody, The Pink Panther, i Bee Gees, gli ABBA e Pharrell Williams, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale costruito esclusivamente con la voce.
La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio con "Paesaggi Sonori – Un viaggio tra le tradizioni del mondo", proposto dal Quartetto Sineforma.
Il programma attraverserà culture e tradizioni musicali di diversi Paesi, alternando brani popolari e pagine della musica colta, con composizioni di Nino Rota, Leonard Bernstein, Arturo Márquez, Kurt Weill, Astor Piazzolla, Johannes Brahms e altri autori.
Protagonisti saranno Michele Scipioni al clarinetto, Simone Grizi al violino, Christian Riganelli alla fisarmonica e David Padella al contrabbasso.
Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.15 nel cortile della Biblioteca Filelfica. L'ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il Comune di Pollenza presenta l’edizione 2026 de "Il Nome Perduto", l’annuale rassegna culturale che si svolgerà al Chiostro di Sant’Antonio nelle serate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 luglio.
Nata da un’idea del neofita Mauro Pignani, profondamente legato alla storia della sua Pollenza, la manifestazione è cresciuta negli anni fino a diventare un appuntamento capace di unire storia, arte e spiritualità in un unico percorso culturale.
L’obiettivo della rassegna è valorizzare il patrimonio storico e identitario del territorio, nella convinzione che la riscoperta delle proprie radici sia fondamentale per costruire un futuro più consapevole.
L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra diverse realtà associative del territorio, tra cui Pro Rambona, Pro Loco Pollenza, Corporazione del Melograno, Club per l’UNESCO Tolentino e Terre Maceratesi e Associazione Cantagallo 815, da sempre impegnata nella tutela del paesaggio e dell’ambiente, anche attraverso l’opposizione al progetto di discarica previsto nell’area della storica Battaglia.
Il programma propone tre appuntamenti di alto profilo culturale.
La rassegna si aprirà giovedì 16 luglio con la conferenza "Francesco e Giotto", a cura dello storico dell’arte Luca Caricato, noto per i suoi studi sull’esoterismo avviati presso la Sorbona di Parigi.
Da Milano, dove vive e lavora, Caricato accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al rapporto tra Giotto e San Francesco d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della morte del Santo. Un legame fondamentale per comprendere il francescanesimo e il ruolo delle Marche nella diffusione del suo messaggio, attraverso il genio narrativo di Giotto, definito simbolicamente il primo "cineasta" della storia per la forza espressiva dei suoi cicli pittorici.
La seconda serata, giovedì 23 luglio, sarà dedicata a Fabio Sileoni, pollentino doc e studioso attento della storia locale, che guiderà il pubblico alla scoperta dei personaggi che nei secoli hanno contribuito a rendere grande Pollenza.
Giovedì 30 luglio sarà invece una giornata interamente dedicata alla valorizzazione del territorio. Alle ore 11, presso il Municipio di Pollenza, saranno accolti il presidente della Commissione parlamentare per la tutela delle aree interne, prof. Mauro Alvisi, e il presidente di Slow Tourism Italia, Luciano Luateri.
Nel pomeriggio, la passeggiata organizzata da Pro Rambona nei luoghi suggestivi dell’Abbazia di Rambona offrirà un momento di incontro tra natura, cultura e convivialità, arricchito dalla presenza della "Sibilla delle Erbe" Maria Sonia Baldoni, recentemente protagonista dell’inaugurazione della rete internazionale delle Case delle Erbe, modello di microeconomia sociale e sviluppo ecosostenibile.
La rassegna si concluderà nella serata di giovedì 30 luglio con una conferenza dedicata al Codice, o Dittico, di Rambona, prezioso manufatto eburneo dell’Alto Medioevo commissionato dall’imperatrice d’Italia Ageltrude e oggi custodito nei Musei Vaticani.
Un’opera di straordinario valore storico e artistico, studiata anche dall’Accademia Nazionale dei Lincei, ma ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
L’incontro sarà affidato a due autorevoli studiosi: il prof. Alvise Manni, storico locale e profondo conoscitore della storia di Rambona, e l’ing. Massimo Rogante, membro della Commissione scientifica d’inchiesta sulla Sacra Sindone di Torino.
"Il Nome Perduto 2026" è organizzato dall’Associazione Arte per le Marche, con il patrocinio del Comune di Pollenza e della CISL Marche. Gli incontri saranno moderati dal giornalista Maurizio Verdenelli e conclusi dagli interventi dell’attore teatrale Emanuele D’Agapiti.
Porto Recanati si prepara a vivere una serata dal forte valore storico e simbolico. Domenica 19 luglio 2026 sarà inaugurato il Castello Svevo, al termine dell'intervento di recupero e valorizzazione delle mura storiche finanziato dalla Regione Marche.
L'iniziativa, dal titolo "Maestoso nel passato, radioso nel presente", rappresenta un momento importante per la città, che restituisce alla comunità e ai visitatori uno dei suoi luoghi più rappresentativi, custode della memoria e dell'identità di Porto Recanati.
La serata sarà anche l'occasione per celebrare la Bandiera Blu 2026, prestigioso riconoscimento assegnato alla città per la qualità delle acque, dei servizi e delle politiche dedicate alla sostenibilità ambientale. Un traguardo che conferma l'impegno dell'amministrazione nella tutela del litorale e nella valorizzazione del territorio.
Il programma prenderà il via alle 19.30 con il taglio del nastro e l'inaugurazione ufficiale del Castello Svevo.
Alle 21.15 seguirà uno spettacolo di videomapping proiettato sulla Torre Sveva, capace di esaltare, attraverso immagini, luci e suggestioni, la bellezza architettonica del monumento.
A seguire, all'Arena "Beniamino Gigli", si terrà il concerto "Qui dove il mare luccica", a cura della Civica Scuola di Musica. L'ingresso sarà gratuito.
«L'inaugurazione del Castello Svevo rappresenta un momento particolarmente significativo per Porto Recanati – dichiara il sindaco Andrea Michelini –. Restituiamo alla città un simbolo della nostra storia, valorizzato e pronto a dialogare con il presente. Sarà una serata di festa, nella quale celebreremo anche la Bandiera Blu, un riconoscimento che premia l'impegno dell'intera comunità nella tutela e nella valorizzazione del nostro territorio».
L'Amministrazione comunale invita cittadini, turisti e visitatori a partecipare a una serata che unirà storia, musica, nuove tecnologie e la celebrazione della Bandiera Blu 2026, accendendo una luce nuova su uno dei monumenti più amati di Porto Recanati.
Prosegue l’estate dedicata ai più piccoli a Civitanova Marche con il secondo appuntamento di Estate da Favola, la rassegna teatrale per famiglie inserita nella decima edizione del Marameo Festival 2026.
Giovedì 16 luglio, alle ore 21.15, la suggestiva cornice dell’Anfiteatro Fontespina ospiterà lo spettacolo “Il Grande e Potente Oz”, portato in scena dalla compagnia Cantiere Illusioni di Lanciano.
Protagonista della serata sarà Oscar Strizzi, artista, attore e performer illusionista di fama internazionale, che accompagnerà il pubblico in un viaggio sospeso tra sogno e realtà. Nel corso della sua carriera Strizzi ha collaborato anche con importanti realtà artistiche come David Lynch e Le Cirque du Soleil.
Lo spettacolo propone un originale intreccio di linguaggi scenici: teatro d’attore, illusionismo, ombre cinesi e sand art, la particolare tecnica della narrazione attraverso la sabbia. Un percorso visivo e poetico capace di trasformare oggetti e gesti quotidiani in momenti di meraviglia, coinvolgendo spettatori di tutte le età.
La serata rientra nel programma di Estate da Favola, iniziativa promossa dal Comune di Civitanova Marche e curata da Proscenio Teatro, con la direzione artistica di Lorenzo Marziali, all’interno del Marameo Festival 2026, una delle più importanti rassegne italiane dedicate al teatro per l’infanzia e la gioventù, che coinvolge cinque regioni e oltre quaranta comuni.
Nel segno dell’accessibilità e della partecipazione, l’ingresso allo spettacolo sarà libero e gratuito. Non sono previste prenotazioni: l’accesso all’Anfiteatro Fontespina sarà possibile fino a esaurimento dei posti disponibili.
Una pioggia di medaglie e un dominio che non lascia spazio a interpretazioni. La New Fashion Gia. Man. Dance di Morrovalle torna dai Campionati Italiani Fidesm 2026 di Rimini con un bottino straordinario: 50 medaglie d'oro, 34 d'argento e 14 di bronzo, risultati che la consacrano tra le società più forti della danza sportiva italiana.
La manifestazione, conclusasi domenica al palazzetto dello sport della città romagnola, ha richiamato migliaia di atleti provenienti da tutta Italia, impegnati nelle finali delle diverse discipline. Tra i protagonisti assoluti la società marchigiana, capace di imporsi soprattutto nelle danze caraibiche – salsa cubana, salsa portoricana, bachata e merengue – conquistando podi in numerose categorie.
Oltre ai 98 piazzamenti sul podio, la spedizione di Morrovalle ha collezionato anche 9 quarti posti, 8 quinti e 5 sesti posti, a testimonianza della profondità del vivaio e dell'elevato livello tecnico dell'intera squadra.
Un risultato costruito grazie al lavoro dello staff tecnico e dirigenziale guidato dalla presidente Federica Lorenzi, insieme ai maestri Gianni Crucianelli e Manola Fontana e ai responsabili tecnici Riccardo Ciminari e Silvia Fontana, che da anni rappresentano un punto di riferimento nel panorama nazionale della danza sportiva.
Tra i protagonisti della rassegna spiccano Thomas Crucianelli, autore di numerosi titoli italiani nelle prove individuali e di coppia, Symon Crucianelli, Arianna Zanconi, Sandy Fiore, Federico Giardini, Simona Marucci, Siria Torresi e tanti altri atleti che hanno contribuito al ricchissimo medagliere della società.
Con il successo di Rimini, la New Fashion Gia. Man. Dance conferma la propria crescita e rafforza il ruolo di eccellenza marchigiana nel panorama nazionale della danza sportiva. Archiviata la stagione dei trionfi, l'attenzione è già rivolta ai prossimi appuntamenti, con l'obiettivo di confermarsi ai vertici anche nel 2027.
Una giornata di festa per Gino Trasatti, che oggi celebra un traguardo importante: il compimento dei suoi 90 anni.
Volto storico e molto conosciuto a Macerata, ha dedicato oltre quarant'anni di servizio alla USL cittadina . Nel corso della sua carriera si è distinto non solo per la professionalità, ma anche per la grande disponibilità nei confronti degli altri, sempre pronto a tendere una mano e ad aiutare chiunque ne avesse bisogno.
Le qualità umane che lo hanno sempre contraddistinto gli hanno fatto guadagnare la stima e l'affetto di tante persone, diventando un punto di riferimento per la comunità maceratese.
In questa giornata speciale, agli auguri di familiari e amici si unisce anche tutta la redazione di Picchio News. Un pensiero affettuoso va anche da parte della figlia Barbara Trasatti, nostra collega.
Buon compleanno, Gino, e tanti auguri per questo splendido traguardo da tutta la redazione di Picchio News
Un nuovo passo avanti per la ricostruzione post sisma a Tolentino. La Conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Immacolata, in contrada Regnano, uno dei luoghi più cari alla comunità locale.
Il progetto prevede lavori per un importo complessivo di 929.414,13 euro e punta a restituire sicurezza e piena funzionalità a un edificio profondamente segnato dagli eventi sismici del 2016.
La chiesa, caratterizzata da un’unica navata, un’abside semicircolare e una cappellina laterale con altare, presenta strutture murarie in pietra regolarizzata con ricorsi di mattoni, mentre la facciata principale è realizzata in cortina laterizia con elementi decorativi che valorizzano il prospetto.
L’intervento interesserà in particolare la parte strutturale dell’edificio. È previsto lo smontaggio completo del tetto dell’aula e dell’abside, la realizzazione di un cordolo di copertura in acciaio, la sostituzione del pianellato con un doppio tavolato ligneo incrociato e l’inserimento di elementi di consolidamento in corrispondenza dei travetti della facciata.
Saranno inoltre eseguiti interventi sulle murature, con il recupero delle lesioni attraverso operazioni di scuci-cuci e il consolidamento dell’arco trionfale, compreso il recupero degli intonaci decorati grazie all’intervento di restauratori specializzati. Previsti anche ulteriori interventi di consolidamento degli incroci murari e dei paramenti in pietra.
«Questi lavori sono la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze e recuperare tradizioni – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la collaborazione».
Grande soddisfazione anche da parte della comunità religiosa. «Il restauro della chiesa dell’Immacolata a Regnano era particolarmente sentito e desiderato – afferma il vescovo Nazzareno Marconi –. Il terremoto non aveva semplicemente lesionato alcune parti, ma aveva profondamente ferito questa struttura che ha bisogno di lavori complessi e competenti per garantire sicurezza e un serio miglioramento sismico».
La chiesa di Santa Maria Immacolata rappresenta infatti un punto di riferimento per gli abitanti di Regnano, luogo di preghiera, celebrazioni e tradizioni condivise. Con l’avvio del progetto prende forma un intervento destinato non soltanto al recupero architettonico dell’edificio, ma anche alla restituzione di uno spazio identitario per tutta la comunità.
Non solo piscine, scivoli e spettacoli. Il Parco Acquatico Eldorado di Apiro sceglie di trasformare l’estate 2026 in un’occasione di incontro, sensibilizzazione e partecipazione, ospitando iniziative dedicate alla salute, alla solidarietà e alla tutela dell’infanzia.
Attraverso la collaborazione con associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale, il parco ha voluto utilizzare la propria capacità di aggregazione per portare a migliaia di visitatori messaggi legati alla prevenzione, alla solidarietà e alla responsabilità verso la comunità.
«Si tratta di un percorso costruito insieme ad associazioni e organizzazioni impegnate quotidianamente al servizio degli altri – spiega Tecla Panatta, amministratrice di Eldorado Srl – con l’obiettivo di utilizzare la grande capacità di aggregazione del Parco per avvicinare famiglie, bambini e ragazzi a temi importanti, affrontandoli in un ambiente accogliente e accessibile».
Tra gli appuntamenti più significativi della stagione si è distinta Beat Bike Marche, la pedalata in e-bike partita dal Parco Eldorado e sviluppata tra Apiro e il Lago di Castreccioni, con arrivo sulla nuova terrazza panoramica dell’Hotel Eldorado. L’iniziativa, undicesima tappa del progetto promosso dall’associazione Unbeatables, ha unito sport, prevenzione cardiovascolare, inclusione, mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio.
Il calendario delle iniziative proseguirà con una giornata dedicata alla cultura del dono. Il 2 agosto il parco ospiterà infatti un appuntamento realizzato insieme ad AVIS e ADMO, con momenti di informazione e sensibilizzazione sull’importanza della donazione di sangue, plasma e midollo osseo.
Grande attenzione anche ai temi legati all’infanzia grazie alla collaborazione con Save the Children, protagonista di un’iniziativa dedicata alla lotta contro la malnutrizione infantile e alla tutela dei diritti dei bambini più vulnerabili. Un nuovo presidio con i volontari dell’organizzazione è previsto dal 21 al 23 agosto 2026.
«Vogliamo che i nostri ospiti trascorrano una giornata spensierata – sottolinea Panatta – ma crediamo che il divertimento possa convivere con momenti di riflessione, solidarietà e sensibilizzazione. Collaborare con realtà come Save the Children, AVIS, ADMO e Unbeatables significa offrire loro uno spazio nel quale incontrare migliaia di persone e trasmettere messaggi che possono generare consapevolezza».
Con queste iniziative il Parco Eldorado conferma così una vocazione che va oltre l’intrattenimento estivo: essere un luogo aperto al territorio, capace di unire turismo, benessere, sport e attenzione verso la comunità.