Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso
Cronaca
13/08/2026 10:40

Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso

Quattro nuove misure cautelari in carcere sono state eseguite dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sul tentato assalto a due portavalori avvenuto lo scorso 27 ottobre sull'A14, nel territorio di Porto Recanati. I destinatari sono quattro pregiudicati di origine pugliese, di età compresa tra i 45 e i 58 anni, ritenuti coinvolti, in concorso tra loro, in tentata rapina, tentato omicidio e ricettazione, reati aggravati dall'agevolazione e dal metodo mafioso. L'operazione è stata condotta nella mattinata odierna dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Macerata, dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Macerata, della S.I.S.C.O. di Ancona e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione della Squadra Mobile di Foggia. L'inchiesta è diretta dalla Procura distrettuale di Ancona, con il coordinamento superiore della Procura Nazionale Antimafia. Il provvedimento rappresenta uno sviluppo dell'indagine avviata dopo il clamoroso assalto del 27 ottobre, quando un commando armato composto da almeno dieci persone, a bordo di cinque autovetture risultate rubate, prese di mira due furgoni blindati della società di vigilanza Vedetta 2 Mondialpol. Uno dei mezzi trasportava circa 2,9 milioni di euro in contanti ed era partito dalla sede operativa di Jesi, diretto al caveau di Civitanova Marche. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i rapinatori, tutti con il volto coperto, avrebbero disseminato chiodi a tre punte sulla carreggiata e fatto posizionare un autoarticolato di traverso, con l'obiettivo di impedire l'intervento delle forze dell'ordine. A quel punto il commando avrebbe aperto il fuoco con fucili d'assalto Kalashnikov contro i blindati, costringendoli a fermarsi. I malviventi avrebbero quindi utilizzato dell'esplosivo, posizionando un vero e proprio ordigno sulla fiancata di uno dei mezzi nel tentativo di far deflagrare la cassaforte. I tre arresti subito dopo l'assalto Nell'immediatezza dei fatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata avevano arrestato in flagranza tre persone, tutte originarie del Cerignolano, ritenute coinvolte nel tentato assalto. I tre, accusati di tentata rapina aggravata in concorso e tentato omicidio, si trovano attualmente detenuti in attesa di giudizio. Parallelamente agli arresti erano state avviate le indagini da parte degli uffici investigativi specializzati dell'Arma e della Polizia di Stato, che hanno permesso di ricostruire progressivamente la presunta organizzazione del colpo e il ruolo dei quattro destinatari delle nuove misure cautelari. Fondamentali, secondo gli inquirenti, sono stati l'analisi dei tabulati telefonici, le immagini delle telecamere, gli accertamenti effettuati durante i sopralluoghi e le analisi del DNA. Gli esami sono stati condotti dal RIS di Roma, dalla SIS del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona e dalla Polizia Scientifica. Gli elementi raccolti avrebbero consentito di ricostruire i ruoli e le condotte dei quattro indagati nell'assalto ai portavalori, fornendo il quadro investigativo alla base dell'ordinanza di custodia cautelare. Contestato il metodo mafioso Tra gli aspetti più rilevanti dell'inchiesta c'è la contestazione dell'aggravante del metodo mafioso prevista dall'articolo 416 bis 1 del codice penale. Secondo gli inquirenti, le modalità con cui venne organizzato e portato avanti l'assalto avrebbero evidenziato tecniche di tipo paramilitare e una forza di intimidazione tipica delle organizzazioni mafiose. Il commando avrebbe agito in pieno giorno, utilizzando armi da guerra ed esplosivo, mettendo a rischio anche gli automobilisti che percorrevano l'autostrada. Particolarmente grave, secondo la ricostruzione, l'esplosione di diversi colpi di AK-47 all'altezza del parabrezza di uno dei blindati, fortunatamente protetto dalla blindatura, con un concreto pericolo per la vita delle guardie giurate. Da qui anche la contestazione del tentato omicidio. Le dichiarazioni di alcuni collaboratori, successivamente riscontrate attraverso specifici accertamenti, avrebbero inoltre permesso agli investigatori di delineare una presunta stretta sinergia tra le batterie specializzate negli assalti ai portavalori e le famiglie mafiose pugliesi. Secondo quanto ricostruito dagli organi inquirenti e avallato dal GIP, i gruppi criminali specializzati negli assalti ai portavalori e ai caveau opererebbero previo nulla osta delle famiglie mafiose pugliesi o addirittura su loro "invito". Le organizzazioni criminali, secondo questa ricostruzione, metterebbero a disposizione degli assaltatori armamenti, anche da guerra, risorse economiche e supporto logistico. Tra le spese finanziate figurerebbero le trasferte, il noleggio delle automobili e l'acquisto di telefoni dedicati. In cambio, alle organizzazioni mafiose spetterebbe una percentuale consistente del bottino. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito il presunto reimpiego dei proventi delle rapine in ulteriori attività illecite, tra cui l'acquisto di stupefacenti, l'acquisizione di attività commerciali e imprese legate al settore dei giochi e delle scommesse, oltre al sostentamento delle famiglie dei membri detenuti. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale pertanto il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità penale potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso

Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso
13/08/2026 10:40

Quattro nuove misure cautelari in carcere sono state eseguite dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sul tentato assalto a due portavalori avvenuto lo scorso 27 ottobre sull'A14, nel territorio di Porto Recanati. I destinatari sono quattro pregiudicati di origine pugliese, di età compresa tra i 45 e i 58 anni, ritenuti coinvolti, in concorso tra loro, in tentata rapina, tentato omicidio e ricettazione, reati aggravati dall'agevolazione e dal metodo mafioso. L'operazione è stata condotta nella mattinata odierna dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Macerata, dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Macerata, della S.I.S.C.O. di Ancona e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione della Squadra Mobile di Foggia. L'inchiesta è diretta dalla Procura distrettuale di Ancona, con il coordinamento superiore della Procura Nazionale Antimafia. Il provvedimento rappresenta uno sviluppo dell'indagine avviata dopo il clamoroso assalto del 27 ottobre, quando un commando armato composto da almeno dieci persone, a bordo di cinque autovetture risultate rubate, prese di mira due furgoni blindati della società di vigilanza Vedetta 2 Mondialpol. Uno dei mezzi trasportava circa 2,9 milioni di euro in contanti ed era partito dalla sede operativa di Jesi, diretto al caveau di Civitanova Marche. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i rapinatori, tutti con il volto coperto, avrebbero disseminato chiodi a tre punte sulla carreggiata e fatto posizionare un autoarticolato di traverso, con l'obiettivo di impedire l'intervento delle forze dell'ordine. A quel punto il commando avrebbe aperto il fuoco con fucili d'assalto Kalashnikov contro i blindati, costringendoli a fermarsi. I malviventi avrebbero quindi utilizzato dell'esplosivo, posizionando un vero e proprio ordigno sulla fiancata di uno dei mezzi nel tentativo di far deflagrare la cassaforte. I tre arresti subito dopo l'assalto Nell'immediatezza dei fatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata avevano arrestato in flagranza tre persone, tutte originarie del Cerignolano, ritenute coinvolte nel tentato assalto. I tre, accusati di tentata rapina aggravata in concorso e tentato omicidio, si trovano attualmente detenuti in attesa di giudizio. Parallelamente agli arresti erano state avviate le indagini da parte degli uffici investigativi specializzati dell'Arma e della Polizia di Stato, che hanno permesso di ricostruire progressivamente la presunta organizzazione del colpo e il ruolo dei quattro destinatari delle nuove misure cautelari. Fondamentali, secondo gli inquirenti, sono stati l'analisi dei tabulati telefonici, le immagini delle telecamere, gli accertamenti effettuati durante i sopralluoghi e le analisi del DNA. Gli esami sono stati condotti dal RIS di Roma, dalla SIS del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona e dalla Polizia Scientifica. Gli elementi raccolti avrebbero consentito di ricostruire i ruoli e le condotte dei quattro indagati nell'assalto ai portavalori, fornendo il quadro investigativo alla base dell'ordinanza di custodia cautelare. Contestato il metodo mafioso Tra gli aspetti più rilevanti dell'inchiesta c'è la contestazione dell'aggravante del metodo mafioso prevista dall'articolo 416 bis 1 del codice penale. Secondo gli inquirenti, le modalità con cui venne organizzato e portato avanti l'assalto avrebbero evidenziato tecniche di tipo paramilitare e una forza di intimidazione tipica delle organizzazioni mafiose. Il commando avrebbe agito in pieno giorno, utilizzando armi da guerra ed esplosivo, mettendo a rischio anche gli automobilisti che percorrevano l'autostrada. Particolarmente grave, secondo la ricostruzione, l'esplosione di diversi colpi di AK-47 all'altezza del parabrezza di uno dei blindati, fortunatamente protetto dalla blindatura, con un concreto pericolo per la vita delle guardie giurate. Da qui anche la contestazione del tentato omicidio. Le dichiarazioni di alcuni collaboratori, successivamente riscontrate attraverso specifici accertamenti, avrebbero inoltre permesso agli investigatori di delineare una presunta stretta sinergia tra le batterie specializzate negli assalti ai portavalori e le famiglie mafiose pugliesi. Secondo quanto ricostruito dagli organi inquirenti e avallato dal GIP, i gruppi criminali specializzati negli assalti ai portavalori e ai caveau opererebbero previo nulla osta delle famiglie mafiose pugliesi o addirittura su loro "invito". Le organizzazioni criminali, secondo questa ricostruzione, metterebbero a disposizione degli assaltatori armamenti, anche da guerra, risorse economiche e supporto logistico. Tra le spese finanziate figurerebbero le trasferte, il noleggio delle automobili e l'acquisto di telefoni dedicati. In cambio, alle organizzazioni mafiose spetterebbe una percentuale consistente del bottino. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito il presunto reimpiego dei proventi delle rapine in ulteriori attività illecite, tra cui l'acquisto di stupefacenti, l'acquisizione di attività commerciali e imprese legate al settore dei giochi e delle scommesse, oltre al sostentamento delle famiglie dei membri detenuti. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale pertanto il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità penale potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

Cronaca

"Festa in strada e musica a tutto volume fino alle due di notte": la rabbia dei residenti

"Festa in strada e musica a tutto volume fino alle due di notte": la rabbia dei residenti

13/08/2026 10:40

"Una strada trasformata, di fatto, in una pista da ballo". È quanto denunciano i residenti di un condominio di via Bianchini, nella zona di Borgo San Giuliano a Macerata, rispetto a quanto avvenuto questa notte. "Un gruppo di persone ha organizzato una festa privata all’aperto, con musica a volume molto elevato, canti e balli proseguiti fino alle 2 di notte circa", raccontano. "Noi abitanti ci siamo trovati ancora una volta a fare i conti con musica e rumori che hanno reso difficile, se non impossibile, dormire nelle nostre abitazioni", aggiungono. Non si tratterebbe, infatti, stando a quanto sottolineato dai residenti di un episodio isolato: "Una situazione analoga si è verificata anche lo scorso 21 giugno". Di fronte al protrarsi della situazione, alcuni abitanti della zona hanno contattato le forze dell’ordine chiedendo un intervento. Nonostante le segnalazioni, però, la musica sarebbe continuata fino alle 2 di notte e nessuno sarebbe intervenuto. "La domanda, a questo punto, non riguarda soltanto chi organizza queste feste, ma anche cosa accade quando i cittadini chiedono aiuto - evidenzia il gruppo di residenti -. Se le segnalazioni arrivano e il disturbo prosegue per ore, chi ha il compito di verificare la situazione e garantire che le regole vengano rispettate?" "Non chiediamo di impedire alle persone di divertirsi - si chiarisce -. Chiediamo semplicemente che il diritto di fare festa non cancelli quello, altrettanto legittimo, di chi abita in quel luogo di poter dormire e vivere serenamente nella propria casa". Resta quindi da capire se la festa fosse stata autorizzata, se fossero stati rispettati gli eventuali limiti previsti per le emissioni sonore e se fossero stati adempiuti gli obblighi relativi all’utilizzo della musica, "compresi quelli eventualmente previsti dalla Siae", dicono gli abitanti di Borgo San Giuliano. "Come abitanti di via Bianchini 5 chiediamo semplicemente rispetto e attenzione da parte di tutti, compreso chi ha il compito di intervenire quando una situazione viene segnalata, perché la vera questione è questa: dove finisce il diritto di fare festa e dove comincia il diritto degli altri a non subirla?", concludono i residenti. 

Maceratese, addio a Franco Del Medico: "Era il tifoso numero 1"

Maceratese, addio a Franco Del Medico: "Era il tifoso numero 1"

12/08/2026 21:00

La Maceratese piange la scomparsa di Franco Del Medico, conosciuto da tutti come "Franco De Gagliole", storico tifoso biancorosso morto all'età di 89 anni. Una vita vissuta al fianco della sua Rata, con una passione rimasta intatta fino all'ultimo. Franco era conosciuto come il "Tifoso numero 1", proprio come recitava la maglia biancorossa che indossava, ed era tra i sostenitori più longevi e fedeli della squadra. Fino a quando le forze glielo hanno permesso, è stato una presenza fissa all'Helvia Recina, agli allenamenti e vicino alla squadra. Il suo posto era sempre quello: il seggiolino dello stadio, con il cappellino e la sciarpa biancorossa, pronto a seguire ogni partita e a far sentire il proprio sostegno. Il presidente Alberto Crocioni e tutta la società hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia e ai suoi cari, ricordando anche i momenti di gioia condivisi negli anni della presidenza Crocioni, tra cui le vittorie di due campionati, vissute da Franco con l'entusiasmo e la passione di sempre. A restare nella memoria saranno anche i suoi interventi durante i momenti più istituzionali e le conferenze stampa. Franco non si tirava mai indietro e, con la sua proverbiale schiettezza, trovava sempre il modo di far sentire la propria voce e ribadire il suo amore per i colori biancorossi.  

Attualità

Civitanova, il nuovo Comandante marittimo delle Marche Massimo Seno in visita: "Sinergia per la sicurezza del litorale"

Civitanova, il nuovo Comandante marittimo delle Marche Massimo Seno in visita: "Sinergia per la sicurezza del litorale"

13/08/2026 12:17

L'Ammiraglio Ispettore Massimo Seno, nuovo Comandante della Direzione Marittima delle Marche, insieme al Tenente di Vascello Andrea Baggiarini, Comandante della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche sono stati ricevuti in Comune dal Sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica. Nel corso dell'incontro, i temi affrontati sono stati quelli della sicurezza e della gestione del litorale, confermando l' importanza del presidio marittimo per la città. "È stato un onore accogliere l' Ammiraglio Seno nella nostra città – ha dichiarato il Sindaco di Civitanova –. Questo incontro ha permesso di ribadire la proficua sinergia che lega il nostro Comune alla Capitaneria, un'istituzione fondamentale per la sicurezza, la legalità e lo sviluppo del nostro litorale. A nome di tutta la città, rivolgo all' Ammiraglio i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo e prestigioso incarico al servizio della nostra regione e ringrazio il Tenente di Vascello Andrea Baggiarini per la disponibilità e la fattiva collaborazione dimostrate sin dal primo giorno del suo insediamento presso la nostra città”. Il nuovo Ammiraglio Ispettore giunge al vertice della Direzione Marittima delle Marche dopo un percorso professionale di alto profilo. Prima di arrivare al comando della Direzione Marittima delle Marche, infatti, l'Ammiraglio Ispettore Massimo Seno ha ricoperto il ruolo di Capo del 1° Reparto – Personale presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Roma, dove si è occupato della direzione delle politiche del personale e della coordinazione dei processi organizzativi dell’intero Corpo. Nato a Taranto nel 1965 e laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari, l’Ammiraglio Seno è entrato nel Corpo delle Capitanerie di Porto come Ufficiale in servizio permanente nel 1991. Ha maturato una vasta esperienza operativa e dirigenziale presso sedi territoriali e centrali: ha prestato servizio presso la Capitaneria di Porto di Manfredonia, ha comandato l’Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste, ha operato presso la Direzione Marittima di Bari, è stato Comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro e ha svolto incarichi di crescente responsabilità presso la Direzione Marittima di Livorno, fino a ricoprire il ruolo di Comandante in seconda, per poi assumere il Comando della Capitaneria di Porto di La Spezia. Da giugno 2024 a giugno 2025 ha ricorperto l’incarico di commissario straordinario del porto di Genova per nomina del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.  

Regione Marche, istituita la Benemerenza di Protezione civile

Regione Marche, istituita la Benemerenza di Protezione civile

12/08/2026 12:45

Un riconoscimento ufficiale per valorizzare chi, nei momenti più difficili, mette tempo, competenze e disponibilità al servizio delle comunità. La Regione Marche istituisce la Benemerenza di Protezione civile, destinata ai volontari che si distinguono per il loro impegno durante emergenze e interventi di particolare rilevanza per il territorio.   La nuova benemerenza nasce dalla legge regionale 7/2025 sul Sistema Marche di Protezione civile e vuole dare un riconoscimento pubblico a chi ha offerto un contributo importante alla collettività e al sistema regionale di protezione civile. “I volontari della protezione civile sono una colonna portante del nostro sistema regionale. Intervengono nelle emergenze, affiancano le istituzioni nei momenti più delicati e svolgono un ruolo fondamentale nella tutela delle persone e del territorio. Con questa benemerenza vogliamo riconoscere concretamente il valore del loro impegno e ringraziare chi, spesso lontano dai riflettori, opera con professionalità, competenza e spirito di servizio a favore della collettività”, dichiara l'assessore regionale alla Protezione civile Tiziano Consoli. Il riconoscimento sarà assegnato a volontari appartenenti alle organizzazioni di protezione civile delle Marche iscritte nell'Elenco territoriale regionale.   Potranno essere premiate, in particolare, le attività svolte durante eventi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale o regionale. In casi eccezionali, la benemerenza potrà essere conferita anche in assenza di una formale dichiarazione di emergenza, quando il contributo prestato sia considerato di particolare valore per la collettività. Il provvedimento prevede inoltre l'istituzione del Registro delle Benemerenze di Protezione civile della Regione Marche, nel quale saranno riportati i nominativi dei volontari insigniti del riconoscimento e gli estremi dei relativi provvedimenti. Le candidature saranno presentate dalle organizzazioni di volontariato di appartenenza e dovranno essere corredate dalla documentazione utile a descrivere le attività svolte e i risultati ottenuti.   Il Dipartimento di Protezione civile e Sicurezza del Territorio curerà l'istruttoria delle domande, acquisendo anche il parere del Comitato regionale del volontariato di protezione civile. Al termine della procedura, la benemerenza sarà conferita con decreto del direttore del Dipartimento e accompagnata da un diploma ufficiale.

Politica

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

13/08/2026 13:00

La nuova guida per le scuole 2026 di Atim, l’ente della Regione Marche per la promozione del turismo e l’internazionalizzazione del territorio, e Didatour è recentemente uscita ma all’appello manca qualcuno: Morrovalle non è stata inserita. "Nella cartina, tra Macerata e la costa, il nostro Comune semplicemente manca". A denunciarlo è il gruppo di minoranza "Cura e Partecipazione" con una nota firmata dai consiglieri Paolo Manciola, Francesco Sopranzi, Silvia Dalloro, Francesco Puggioni e Marco Morresi.  "Eppure abbiamo un patrimonio che pochi territori possono vantare - viene sottolineato nella nota -: dal Beato Giovanni da Morrovalle a Sora Lalla, dai legami con Gioacchino Belli al Miracolo Eucaristico, dal Museo Internazionale del Presepe al centro storico, dalle nostre chiese ai ritrovamenti archeologici, dal Presepe Vivente alle tradizioni, al paesaggio e alle nostre eccellenze enogastronomiche. Il problema non è quello che abbiamo. È il modo in cui non siamo riusciti a farlo conoscere". La guida, intitolata "Marche – Un viaggio Fuoriclasse", si pone l'obiettivo di mettere in luce il territorio marchigiano come meta per le uscite didattiche e dei viaggi di istruzione per le scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia. La guida sarà distribuita in 20.000 copie ai docenti di tutta Italia, per far conoscere borghi, musei, storia e tradizioni delle Marche. Non manca una stilettata al sindaco Andrea Staffolani sulla vicenda: "La tanto sbandierata amicizia con il presidente della regione Acquaroli, immortalata in tante fotografie, vale davvero quanto ci raccontano? Oppure non siamo stati capaci di promuovere Morrovalle come meritava? O magari entrambe le cose. In ogni caso, una spiegazione ai cittadini è doverosa" "Amministrare un territorio non significa soltanto celebrarsi nei comunicati o nelle pubblicazioni istituzionali. Significa costruire una strategia perché quelle bellezze arrivino fuori dai nostri confini", viene ribadito dal gruppo 'Cura e Partecipazione'.  "In questi giorni un giornalino istituzionale, realizzato con risorse della collettività, racconta Morrovalle come una destinazione turistica sempre più importante, valorizzando la Bandiera Arancione - attaccano ancora i consiglieri di minoranza -. Ma la stessa Regione non inserisce Morrovalle nella propria guida dedicata ai viaggi d'istruzione. Che valore ha un riconoscimento se non viene trasformato in promozione concreta? Dopo il credito d'imposta della ZES, un'altra occasione persa".  "Morrovalle non ha bisogno di essere inventata. Non ha bisogno di slogan e di una narrazione propagandistica. Ha bisogno di essere conosciuta, di essere raccontata e di essere promossa. Perché nessun territorio diventa attrattivo se non sa valorizzare la propria identità. La storia non si celebra. Si conosce. E si valorizza. Il futuro di Morrovalle passa dalla conoscenza del suo passato", concludono dalla minoranza.

Bretella dell’A14 tra Civitanova e Sant'Elpidio, Acquaroli: "Avanza un'opera strategica"

Bretella dell’A14 tra Civitanova e Sant'Elpidio, Acquaroli: "Avanza un'opera strategica"

12/08/2026 18:20

"Passi in avanti" per il progetto della nuova strada che collegherà lo svincolo della SS77 a Civitanova Marche con Sant'Elpidio a Mare e Porto Sant'Elpidio. Ad annunciarlo è il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.  "Avanza a grandi passi un'altra opera strategica che abbiamo messo in campo e finanziato in questi anni, la strada che dallo svincolo della SS77 a Civitanova, via Einaudi, proseguirà verso sud a Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio. Un'opera volta a decongestionare la SS16 e dare a chi transita dal Maceratese al Fermano la possibilità di raggiungere in pochi minuti i principali centri senza dover attraversare Civitanova", scrive Acquaroli. "Siamo alla fase di valutazione ambientale e fra poco partirà la gara per l’appalto definitivo: quello che potete vedere nella foto (vedi copertina, ndr) è un rendering dell'opera", aggiunge Acquaroli. "Un percorso lungo che consegnerà alla nostra Regione un'opera strategica per collegare due territori e centri molto popolosi e ricchi di importanti imprese", sottolinea il presidente. "In questi giorni che per molti sono di ferie e riposo, giorni di spostamenti, di eventi sul nostro territorio, pensavo alle opere infrastrutturali che stiamo realizzando per le Marche. Da nord a sud, dall'entroterra alla costa, da grandi reti viarie a bretelle e intervallive, il lavoro di questi anni si è orientato sempre nel potenziare la nostra viabilità, perché il primo passo per lo sviluppo della Regione è quello di migliorarne i collegamenti, la percorribilità e l'accessibilità", conclude il presidente della Regione Marche.

Sanità

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

11/08/2026 17:10

Facilitare l’accesso alle cure per i cittadini delle aree di confine: è questo l’obiettivo dello schema di accordo tra Marche e Umbria, approvato dalla Regione Marche e valido per il periodo 2026-2028. L’intesa stabilisce regole condivise per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini che si rivolgono alle strutture dell’altra regione, con l’obiettivo di garantire percorsi più semplici e appropriati e una migliore integrazione tra i due sistemi sanitari. "È un accordo che mette al centro i cittadini - ha commentato l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro -. Chi vive nelle aree di confine deve poter accedere alle cure nel modo più semplice e rapido possibile, con regole chiare e senza ostacoli burocratici. Allo stesso tempo, l’intesa ci permette di programmare meglio i servizi, monitorare i flussi dei pazienti e utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema sanitario. È una scelta che migliora l’assistenza e rafforza la collaborazione tra Marche e Umbria”. L'accordo riguarda le principali prestazioni sanitarie per i cittadini delle due regioni, dai ricoveri alle visite specialistichee agli esami. Sono comprese anche prestazioni complesse come trapianti, cure oncologiche, dialisi, ricoveri urgenti e percorsi riabilitativi specialistici. Sono escluse le prestazioni che non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Per le Marche, l’intesa consente di gestire in modo più efficace la mobilità sanitaria, cioè gli spostamenti dei cittadini che scelgono di curarsi fuori dalla propria regione. Le regole condivise permetteranno di programmare con maggiore precisione l’offerta sanitaria, monitorare i flussi e i costi e garantire ai pazienti l’accesso ai servizi più appropriati, nel rispetto della libertà di scelta del luogo di cura. Una parte dell’accordo riguarda poi il comune di Cantiano. In caso di emergenze gravi, quando la Centrale operativa 118 di Pesaro lo riterrà necessario, i pazienti potranno essere trasportati all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Per chi vive in quella zona, l’ospedale umbro può infatti essere più vicino rispetto ad altri presidi. Questo permetterà, quando previsto, di ridurre i tempi di intervento e di assicurare cure più rapide nelle situazioni in cui ogni minuto può fare la differenza.      

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

11/08/2026 09:20

Il grande caldo mette alla prova soprattutto le persone più fragili. E tra queste ci sono gli anziani, in particolare quelli che vivono soli. È uno degli aspetti che emerge dal pronto soccorso dell'ospedale di Macerata durante questo inizio di agosto (e non solo) caratterizzato da temperature assai elevate, insieme al tema della medicina territoriale e dell'accesso alla guardia medica. Nelle giornate più calde non si è registrata un'impennata degli accessi al pronto soccorso, ma a farsi notare è stata soprattutto la presenza di pazienti molto anziani. Per questa fascia di popolazione il caldo può rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando alla fragilità si aggiunge la solitudine. Uno dei principali pericoli è la disidratazione. Con le alte temperature si tende a bere meno e, per chi assume farmaci diuretici, la perdita di liquidi può essere ancora maggiore. Una situazione che può diventare più delicata durante l'estate, quando molte famiglie si spostano verso la costa e alcune persone anziane rimangono sole nell'entroterra. Il quadro del pronto soccorso di Macerata va inoltre letto tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Nei mesi estivi molti cittadini si spostano verso il litorale e la pressione sulle strutture sanitarie della costa può, quindi ,essere diversa rispetto a quella registrata nell'entroterra. A questo si aggiunge il tema della medicina territoriale. Domenica 9 agosto, all'esterno della guardia medica di Macerata, era stato affisso un cartello che avvisava gli utenti della chiusura del servizio per l'intera giornata. Il cartello non è più presente. Una situazione che riporta l'attenzione sulla disponibilità dell'assistenza territoriale e sul rischio che il pronto soccorso diventi il punto di riferimento anche per problemi che non hanno carattere di urgenza e che potrebbero essere gestiti attraverso i servizi territoriali. Con l'aumento delle temperature, resta quindi centrale la prevenzione, soprattutto per le persone anziane che vivono sole: controllare le loro condizioni, assicurarsi che assumano regolarmente liquidi e prestare attenzione ai possibili segnali di disidratazione. Per i problemi non urgenti, quando disponibile, è invece importante rivolgersi alla medicina territoriale, lasciando il pronto soccorso alle situazioni che richiedono realmente un intervento d'emergenza.

Sport

La Maceratese di Ferragosto non convince: il Castelfidardo vince con la doppietta dell'ex Cognigni

La Maceratese di Ferragosto non convince: il Castelfidardo vince con la doppietta dell'ex Cognigni

12/08/2026 20:30

Sconfitta 2-0 della Maceratese nell’amichevole di questo pomeriggio contro il Castelfidardo. Una Maceratese troppo contratta in terra fidardense che cede alla doppietta dell’ex Cognigni nel primo tempo, non riuscendo poi più a recuperare. Indicazioni per ambo le parti sorte al Mancini, con la Rat che deve continuare a lavorare su vari ambiti difensivi ed offensivi. L’equilibrio si rompe subito al 10′ con Nacciarriti che viene steso in area di rigore, l’ex Cognigni non sbaglia dal dischetto. Al 26′ Nacciarriti non trova il bersaglio grosso. Il 2-0 per i biancoverdi arriva comunque un minuto dopo sempre con Cognigni, pescato al 27′ in mezzo all’area da Vrioni e perfetto davanti Grillo. Cognigni da una parte e Brunet dall’altra in finale di tempo cercano la segnatura senza fortuna, per un primo tempo che si chiude sul 2-0 locale. Nella ripresa parte meglio la Maceratese, con un colpo di testa Baraboglia di poco a lato e un tentativo di Di Dio respinto da Fallani. con un rasoterra intercettato dall’estremo difensore locale. Al 61’ bravo ancora Fallani su Manini. I ritmi poi scendono e da segnalare restano solo un tentativo di Taddei da fuori respinta con i pugni dall’estremo difensore avversario e all’83’la traversa centrata da Ruocco. Prossimo e ultimo test prestagionale per la Rata il 19 agosto contro il Montefano allo stadio Spivach. CASTELFIDARDO 2: Fallani, Vallorani, Piccini, Maccarone, Zinfollino, Raparo, Maffini, Diarra, Cognigni, Vrioni, Nacciarriti. All. Mancinelli MACERATESE 0: Grillo, Soura, Conson, Ruggeri, Di Dio, Branco, Pesaresi, D’Aloia, Brunet, Pampano, Pierluigi. All. Alfonsi Reti: 10′ rig., 27′ Cognigni (Credit foto: Francesco Tartari)

Karate, esami di fine stagione per gli allievi dell'Hachiman Dojo: promossi tutti i partecipanti

Karate, esami di fine stagione per gli allievi dell'Hachiman Dojo: promossi tutti i partecipanti

12/08/2026 19:30

Si è conclusa con la promozione di tutti gli allievi la sessione di esami di karate tradizionale stile Shotokan organizzata dall'Hachiman Dojo, già Centro Studi Karate Marche, per gli iscritti delle sedi di Recanati e Montefano. Gli esami si sono svolti recentemente nella palestra della scuola primaria "Lorenzo Lotto", nel quartiere Villa Teresa di Recanati, al termine dell'anno sportivo 2025-2026. A presiedere la commissione tecnica è stato il maestro Alberto Cristofanetti, cintura nera 7° dan ed ex atleta della nazionale, affiancato dagli istruttori Nicola Buschi, cintura nera 3° dan, e Antonio Stortoni, cintura nera 1° dan. Gli allievi della sede recanatese sono stati preparati nei mesi precedenti dai tecnici della scuola, mentre per la sede di Montefano il lavoro è stato seguito dall'istruttore Matteo Fiorentini, cintura nera 3° dan. Le prove hanno previsto esercizi di kihon, ovvero le tecniche fondamentali del karate, e di kata, le forme codificate della disciplina. Tutti gli allievi hanno superato gli esami, conseguendo il nuovo grado. Per la cintura gialla (8° kyu) sono stati promossi Annabelle Fiorentini e Miriam Mancini. Hanno invece conquistato la cintura arancione (7° kyu) Baudouin Borsella, Giuseppe Falco Di Guglielmo, Alex Leonardi e Jason Simonacci. Il passaggio alla cintura verde (6° kyu) è stato ottenuto da Gioele Barbini, Irene Catena, Manila Ferri, Nathan Fiorentini, Elia Laureti e Sofia Toma. Per la cintura blu hanno superato l'esame Aida Llika, che ha raggiunto il 5° kyu, mentre Nami Bonacci, Costanza Cocciarini, Diego Girolimini, Elisa Serafini, Adrian Toma, Elena Valentini e Marta Valentini hanno conseguito il 4° kyu. Infine, hanno raggiunto la cintura marrone (3° kyu) Aurora Alili, Matilde Bartolozzi, Caterina Pani, Stella Savoretti e Gabriel Toma. L'Hachiman Dojo si è congratulato con tutti gli allievi che hanno affrontato e superato le prove, sottolineando anche il valore educativo della pratica del karate, in particolare per bambini e ragazzi. L'allenamento, infatti, comprende ginnastica, esercizi di acrobatica, allungamento muscolare e tecniche specifiche, contribuendo allo sviluppo dell'equilibrio, della forza, dell'agilità e della resistenza. La disciplina punta inoltre a trasmettere rispetto delle regole, disciplina e capacità di socializzazione, favorendo al tempo stesso lo sviluppo delle capacità motorie e dell'equilibrio fisico e mentale. Intanto è già fissato l'appuntamento con la nuova stagione sportiva. I corsi di Karate e Difesa Personale per bambini e adulti riprenderanno il 3 settembre 2026 nelle due sedi dell'Hachiman Dojo: alla palestra della scuola "Lorenzo Lotto" di via dei Politi, nel quartiere Villa Teresa di Recanati, e alla palestra "Bocciofila Montefanese" di via Imbrecciata a Montefano.

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

10/08/2026 15:25

L'Università di Macerata amplia la propria offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati a settori in rapida trasformazione: da una parte sport, benessere e inclusione, dall'altra digitalizzazione, gestione documentale e intelligenza artificiale. L'Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha concluso positivamente la procedura di accreditamento per la laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l'inclusione” e per la laurea magistrale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”. Entrambi i percorsi prenderanno il via con il nuovo anno accademico. «Con questi due nuovi corsi vogliamo offrire ai giovani percorsi capaci di unire interessi, competenze e concrete opportunità professionali», sottolinea il rettore John McCourt, evidenziando come sport, inclusione e trasformazione digitale stiano modificando profondamente la società e il mercato del lavoro. Il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l'inclusione formerà professionisti capaci di progettare e gestire attività motorie, sportive ed educative. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di benessere, educazione, inclusione e partecipazione sociale. Il percorso, della classe L-22R, combina discipline biomediche, pedagogiche, psicologiche, sociali e gestionali, con laboratori, attività pratiche e tirocinio. Tra gli sbocchi previsti figurano l'esperto nelle attività motorio-sportive e nell'educazione psicomotoria e il chinesiologo di base. Guarda invece alla trasformazione digitale la nuova laurea magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati. Il corso nasce dalla crescente necessità di figure professionali in grado di gestire l'intero ciclo di vita dei documenti digitali, dalla produzione alla conservazione. Archivistica, diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni e intelligenza artificiale applicata agli archivi saranno alcuni degli ambiti affrontati durante il percorso, affiancati da laboratori specialistici e da un tirocinio obbligatorio. Tra gli sbocchi professionali ci sono i ruoli di responsabile della gestione documentale, della conservazione e della transizione digitale, oltre alle figure di archivista digitale e consulente per la digitalizzazione, tanto nella pubblica amministrazione quanto nelle imprese e negli istituti culturali. Entrambi i corsi prevedono inoltre una didattica mista, con parte delle lezioni teoriche fruibile online. Una modalità pensata anche per gli studenti fuori sede e per chi deve conciliare lo studio con il lavoro, l'attività professionale o lo sport agonistico. Per gli studenti-atleti sono previste le agevolazioni del programma “Dual Career”, mentre entrambi i corsi rientrano nell'offerta dell'Ateneo nell'ambito di “PA 110 e lode”, rivolto ai dipendenti pubblici. Con i due nuovi percorsi, l'Unimc aggiorna così la propria offerta intercettando due trasformazioni già in atto nel mondo del lavoro: la crescente centralità dello sport come strumento di benessere e inclusione e la necessità di governare la rivoluzione digitale e l'intelligenza artificiale.

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

10/08/2026 12:00

L'amministrazione comunale di Macerata ha approvato la rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre degli istituti scolastici in orario extrascolastico, in vigore a partire dalla stagione sportiva 2026/2027. Il provvedimento, adottato con deliberazione della Giunta comunale n. 319 del 6 agosto 2026, recepisce le disposizioni introdotte dalla Legge 7 aprile 2026, n. 53. L’adeguamento si rende necessario per conformare il regolamento comunale al nuovo quadro normativo, che disciplina in maniera uniforme le modalità di concessione degli impianti scolastici alle società e alle associazioni sportive al di fuori dell’orario delle attività didattiche. La nuova disciplina prevede che il Comune, d’intesa con le istituzioni scolastiche interessate, metta a disposizione le palestre e le relative attrezzature attraverso apposite convenzioni, mentre ai concessionari fanno capo gli obblighi di custodia, cura e pulizia degli spazi, oltre agli adempimenti necessari a garantire la piena funzionalità delle strutture al termine di ogni utilizzo. La rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali tiene conto anche del fatto che le stesse erano ferme da 13 anni, rendendosi dunque necessario un adeguamento in forza sia dell’evoluzione normativa sia dei costi di gestione delle strutture che nel negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati. Il ritocco della quota dovuta al Comune, fissata in 7 euro l’ora oltre IVA, non determina tuttavia un aumento sostanziale dell’onere complessivo a carico delle società sportive. Contestualmente all’aggiornamento della tariffa comunale è stata infatti eliminata la quota mensile di 19 euro, moltiplicata per le ore di utilizzo settimanali, precedentemente destinata agli Istituti Comprensivi. Una modifica che consente di compensare in larga parte l’adeguamento della tariffa comunale e di mantenere sostanzialmente invariato il costo complessivo per le associazioni, nel rispetto delle nuove disposizioni legislative. Le tariffe saranno aggiornate annualmente con deliberazione della Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT FOI. Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio Sport del Comune di Macerata ai numeri 0733 256250 e 0733 256287 oppure scrivere all’indirizzo e-mail ufficiosport@comune.macerata.it.

Cultura

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

13/08/2026 11:40

Sette spettacoli in abbonamento, grandi interpreti della scena nazionale e una programmazione ricca anche fuori abbonamento. È stata presentata la nuova stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Feronia di San Severino Marche, promossa dalla Città di San Severino Marche e dai Teatri di Sanseverino in collaborazione con Amat, Ministero della Cultura e Regione Marche. Il filo conduttore della nuova stagione sarà "Trasform Azioni", un tema scelto dal direttore artistico Francesco Rapaccioni per raccontare il cambiamento come elemento centrale delle relazioni umane, dell'identità personale e della società. La nuova stagione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per la città, dopo l'inserimento del Teatro Feronia nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco, nell'ambito del sito seriale "Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale". Un riconoscimento che valorizza il patrimonio storico e architettonico del teatro settempedano e che rappresenta, allo stesso tempo, un invito a custodirlo e promuoverlo. "Accogliamo questa nuova stagione teatrale con un'emozione del tutto speciale e con profondo orgoglio per il prestigioso riconoscimento attribuito dall'Unesco al nostro meraviglioso teatro Feronia", sottolinea il sindaco e sovrintendente dei Teatri, Rosa Piermattei. "Essere parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità valorizza la storia, la bellezza e l'identità di San Severino Marche, confermando la centralità del Feronia nel panorama culturale nazionale e internazionale". "Il cartellone di quest'anno, arricchito da un'offerta collaterale eccezionale e variegata, risponde al desiderio di offrire alla nostra comunità e ai tanti visitatori occasioni di incontro, crescita ed elevazione spirituale nel segno della cultura e della grande arte", aggiunge Piermattei. I sette spettacoli in abbonamento Il sipario sulla stagione di prosa si alzerà venerdì 23 ottobre con Ambra Angiolini, protagonista de La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, spettacolo diretto dalla stessa attrice, che salirà sul palco insieme a Beatrice Cazzaro. Giovedì 26 novembre sarà la volta de Il ritratto di Dorian Gray, diretto da Giancarlo Nicoletti, con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo. Il 13 dicembre spazio alla commedia con L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, interpretato da Lucia Poli e Giorgio Lupano con la regia di Geppy Gleijeses. Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio 2027 con Laura Morante, protagonista di Insieme, testo scritto e diretto da Fabio Marra, dedicato ai rapporti familiari e ai cambiamenti che attraversano i legami. Il 12 febbraio sul palco saliranno Ettore Bassi e Galatea Ranzi con Ispettore in casa Birling, per la regia di Piero Maccarinelli, una storia caratterizzata da una forte componente di denuncia morale e sociale. Il 12 marzo sarà invece protagonista Davide Enia con il pluripremiato Autoritratto. A chiudere la stagione, il 6 aprile, sarà Amadeus di Peter Shaffer, diretto e interpretato da Ferdinando Bruni, con Daniele Fedeli. "Con 'Trasform Azioni' vogliamo rappresentare la traccia invisibile e profonda che attraversa l'intera rassegna", spiega il direttore artistico Francesco Rapaccioni. "Il concetto guida esplora come l'identità personale, le relazioni umane e le certezze sociali si ridefiniscano in un divenire continuo". Una stagione che va oltre la prosa Il cartellone del Feronia non si limiterà agli spettacoli in abbonamento. La programmazione comprenderà anche la stagione sinfonica della FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana, da novembre a maggio, i concerti di "Trame in Consonanza" realizzati in collaborazione con l'associazione musicale Appassionata tra ottobre e novembre e la stagione di circo contemporaneo, curata dalla direzione artistica del Circo El Grito, in programma da ottobre ad aprile. A completare l'offerta saranno la rassegna cinematografica al Teatro San Paolo, gli Incontri con l'Autore, la rassegna delle Altre Culture, i progetti dedicati alle scuole e una lunga programmazione fuori abbonamento con prosa, danza, concerti e teatro amatoriale. Abbonamenti e informazioni Gli abbonati della precedente stagione potranno esercitare il diritto di prelazione dal 16 al 20 settembre al botteghino del Teatro Feronia. I nuovi abbonamenti saranno invece disponibili il 22 e 23 settembre. I prezzi resteranno invariati. Gli spettacoli della stagione di prosa inizieranno alle 20:45.  

Preservare gli archivi digitali: UniMc inaugura il nuovo corso di laurea magistrale

Preservare gli archivi digitali: UniMc inaugura il nuovo corso di laurea magistrale

13/08/2026 11:20

Una nuova laurea magistrale per formare i professionisti chiamati a governare la crescente mole di documenti e archivi digitali. È la principale novità del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Macerata per l'anno 2026/2027: “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”, percorso interdisciplinare che integra archivistica, diritto e tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla sicurezza dei dati, per seguire l’intero ciclo di vita del documento. Il corso nasce anche dalla ventennale esperienza del master di secondo livello in “Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali”, che ogni anno richiama numerosi partecipanti e ha permesso all’Ateneo di sviluppare un rapporto costante con professionisti, pubbliche amministrazioni, imprese, associazioni e portatori di interesse. Proprio il confronto con il mondo del lavoro ha evidenziato la necessità di una formazione ancora più strutturata per un settore diventato strategico con la trasformazione digitale. “La formazione umanistica non è alternativa all’innovazione: offre gli strumenti per comprenderla, orientarla e metterla al servizio delle persone e della società”, sottolinea il direttore Roberto Mancini. “La nuova laurea sugli archivi digitali è un esempio della direzione che perseguiamo: custodire e approfondire i grandi saperi umanistici e, nello stesso tempo, renderli capaci di confrontarsi con le trasformazioni tecnologiche e con nuove professionalità”. Altro punto di forza è l’area linguistica, collocata nella top ten italiana delle lauree triennali dalle ultime classifiche Censis. Accanto alle principali lingue europee, UniMc permette di avvicinarsi anche a lingue e culture extraeuropee come cinese, arabo e russo. Un ruolo particolare è svolto dall’Istituto Confucio di Macerata, riconosciuto come Istituto modello europeo, che affianca allo studio del cinese corsi culturali, certificazioni linguistiche, iniziative pubbliche e borse per periodi di studio in Cina. L’offerta del Dipartimento spazia dalle triennali in Filosofia, Lettere, Lingue e culture straniere occidentali e orientali e Mediazione linguistica per l’impresa internazionale e i media digitali alle magistrali in Scienze filosofiche, Letterature, filologie, linguaggi, Storie, spazi, civiltà, Lingue, culture e traduzione letteraria e Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale. A queste si aggiunge il corso di laurea in “Archeologia e sviluppo dei territori”, dove lo studio del patrimonio dialoga con rilievo, documentazione ed elaborazione digitale dei dati archeologici. Gli Studi Umanistici seguono la vocazione al confronto tra tradizione e innovazione, che prosegue nella formazione post-laurea e nella ricerca, con master e corsi di perfezionamento e con il dottorato in “Umanesimo e tecnologie”, dedicato anche ad archivi e biblioteche digitali, linguistica computazionale, nuovi strumenti per l’analisi dei testi e implicazioni delle tecnoscienze. Il cuore di tutta questa attività didattica e di ricerca sta nella consapevolezza che per formare i giovani al lavoro altamente qualificato bisogna nel contempo contribuire a formare la loro umanità di persone libere e creative.

Eventi

Civitanova Alta in festa per San Marone: Tony Esposito, Filippo Graziani e i fuochi al Pincio per le serate del Patrono

Civitanova Alta in festa per San Marone: Tony Esposito, Filippo Graziani e i fuochi al Pincio per le serate del Patrono

13/08/2026 10:00

Civitanova Alta si prepara a celebrare San Marone, patrono della città, con due serate di musica, spettacoli e tradizione. Lunedì 17 e martedì 18 agosto 2026, piazza della Libertà ospiterà due appuntamenti a ingresso libero promossi dall'Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche, con Banca Macerata special partner della manifestazione. Si parte lunedì 17 agosto alle 21.30 con il concerto della Macapea Band, che vedrà la partecipazione come special guest di Tony Esposito, per un omaggio a Pino Daniele. La serata, realizzata in collaborazione con l'associazione Cluana Musica, proporrà un viaggio tra le sonorità del cantautore napoletano. La Macapea Band, guidata dal chitarrista e cantante Massimo Di Matteo, ha maturato negli anni una significativa esperienza sui palchi italiani, tra teatri, palazzetti e club. Nel 2023 il gruppo ha partecipato al Memorial organizzato da Nello Daniele, fratello di Pino, al Palapartenope di Napoli, ottenendo i riconoscimenti come miglior band italiana e per la migliore interpretazione dei brani di Pino Daniele. Da quell'esperienza è nata anche la collaborazione con Tony Esposito, oggi impegnato con la band sia nei concerti dal vivo sia in studio per la realizzazione di un vinile dedicato alle canzoni di Pino Daniele e a nuovi brani inediti. Martedì 18 agosto, sempre alle 21.30, sarà invece la volta di Filippo Graziani con "Ottanta - Buon compleanno Ivan", spettacolo dedicato agli 80 anni di Ivan Graziani. Un racconto musicale attraverso i brani più conosciuti del cantautore abruzzese, ma anche alcune delle composizioni meno note, scelte da Filippo per restituire al pubblico un ritratto personale dell'universo artistico del padre. Filippo Graziani porta avanti da oltre dieci anni il patrimonio musicale di Ivan, reinterpretandone le canzoni con nuovi arrangiamenti che mantengono intatta l'essenza originale. Nel corso dello spettacolo troveranno spazio anche alcuni brani particolarmente cari a Filippo, per raccontare il lato più intimo e meno conosciuto del cantautore. L'appuntamento è realizzato in collaborazione con IMARTS. A chiudere i festeggiamenti sarà, allo scoccare della mezzanotte tra il 18 e il 19 agosto, lo spettacolo pirotecnico dedicato a San Marone. I fuochi saranno visibili dai giardini del Pincio, da via Borgo Casette, via del Pincio, via della Repubblica, via del Sole e dal Tirassegno. Lo spettacolo, curato dalla Pirotecnica Di Fabio Srl, partirà da un'area situata a sud della città alta. Accanto agli eventi in piazza della Libertà, il 17 e 18 agosto, al piazzale della Tranvia, torna anche la tradizionale "Cozzata de Santo Maro", con gli stand gastronomici della Pro Loco di Civitanova Alta aperti dalle 19. Nelle stesse serate sarà inoltre possibile visitare la Pinacoteca Moretti, che resterà aperta eccezionalmente dalle 21 alle 24. Per entrambe le serate l'ingresso agli spettacoli in piazza della Libertà sarà gratuito. Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dai parcheggi dei Frati e dell'Itcg, attivo dalle 19 all'1, per facilitare l'accesso alla città alta.

Potenza Picena, in 2mila in spiaggia per il sorgere del sole: 'Alba Musicale' allo chalet 'Lo Scoglio'

Potenza Picena, in 2mila in spiaggia per il sorgere del sole: 'Alba Musicale' allo chalet 'Lo Scoglio'

12/08/2026 16:50

Circa duemila persone hanno riempito la spiaggia di Porto Potenza Picena per assistere alle prime luci del giorno accompagnate dalle note del violino e del pianoforte e dalla danza. È il bilancio di "Alba Musicale – Dove la musica incontra il mare", l'evento organizzato mercoledì 12 agosto dallo Chalet Lo Scoglio, che ha richiamato un pubblico numeroso fin dalle prime ore del mattino. La spiaggia si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico naturale, dove musica, danza e paesaggio si sono incontrati per accompagnare il pubblico verso il sorgere del sole. Un'esperienza pensata non soltanto come concerto, ma come momento di condivisione immerso nella cornice del mare. Protagonisti della performance sono stati Valentino Alessandrini al violino, Samuele Giacomozzi al pianoforte e Francesca Santoni nella danza, impegnati in uno spettacolo che ha seguito il passaggio dalla notte alle prime luci del giorno. Il pubblico, raccolto sulla spiaggia, ha seguito con attenzione l'esibizione fino alla conclusione, in un'atmosfera resa ancora più suggestiva dal sorgere del sole sul mare. "Volevamo creare qualcosa che non fosse semplicemente un concerto, ma un'esperienza da vivere insieme e da ricordare. Vedere circa duemila persone condividere con noi questa alba è stata un'emozione difficile da descrivere e la soddisfazione più bella per tutto il lavoro fatto", commentano gli organizzatori. La riuscita dell'iniziativa è stata possibile anche grazie al supporto degli sponsor Centro Time, Studio Fitness & Pilates con Deborah, Rescue 539, Recchioni Beverage, Elia Mazziero Centro Massaggi, Olympia Centro Medico Polispecialistico, Ristorante Hotel La Terrazza, Serenella Style, Romcaffè, Metox e Centro Degradé Joelle Mattia. Un ringraziamento è stato rivolto inoltre ai fotografi e videomaker che hanno documentato la mattinata, alle persone impegnate dietro le quinte e a tutto lo staff dello Chalet Lo Scoglio, che ha curato l'organizzazione e l'accoglienza del pubblico. Ma il ringraziamento più sentito degli organizzatori è andato proprio alle circa duemila persone che hanno scelto di svegliarsi quando era ancora buio, raggiungere la spiaggia e attendere insieme il sorgere del sole, accompagnate dalla musica. "Dove la musica incontra il mare" era la frase scelta per raccontare l'evento. Al termine della mattinata, però, a restare è soprattutto l'immagine di una spiaggia gremita e di una comunità riunita attraverso la musica, per vivere un momento insolito e suggestivo. La prima edizione di Alba Musicale lascia così agli organizzatori la soddisfazione per una risposta oltre le aspettative e la volontà di trasformare questa esperienza in un appuntamento destinato a tornare, con nuovi momenti da immaginare e condividere sul territorio.

Curiosità

Midnight Breakout, la band di Potenza Picena sogna l'Ariston: il 16 agosto la sfida a Livorno

Midnight Breakout, la band di Potenza Picena sogna l'Ariston: il 16 agosto la sfida a Livorno

12/08/2026 19:00

Dopo il successo sul palco dell'Hard Rock Café di Firenze, i Midnight Breakout si preparano al prossimo appuntamento della loro corsa verso Sanremo. La giovane band marchigiana sarà protagonista il 16 agosto a Livorno, nell'ambito del Food and Rock Festival alla Rotonda di Ardenza, dove si giocherà un pass per le finali nazionali di Sanremo Rock & Trend 2026. Per il gruppo nato nel 2024 a Potenza Picena, quella di Livorno rappresenta una tappa decisiva verso il sogno di esibirsi sul leggendario palco del Teatro Ariston, dove a metà settembre sono in programma le finali nazionali della 39ª edizione della manifestazione. Il percorso dei Midnight Breakout è iniziato con la partecipazione alla competizione regionale e ha trovato un importante riscontro nell'appuntamento fiorentino. Sul palco dell'Hard Rock Café di Firenze, i cinque giovani musicisti hanno conquistato pubblico e giuria grazie a una proposta caratterizzata da energia, sonorità graffianti e un'identità musicale ben definita. La band propone un modern alternative rock costruito su chitarre distorte, ritmiche incalzanti e una presenza vocale particolarmente intensa. Nei loro brani originali trovano spazio anche tematiche legate alla realtà sociale contemporanea, elemento che contribuisce a definire il carattere della formazione marchigiana. La tappa del Food and Rock Festival di Livorno rappresenta dunque un passaggio fondamentale: sarà il penultimo appuntamento prima dell'eventuale accesso alle finali nazionali di Sanremo Rock & Trend 2026. Sul palco della Rotonda di Ardenza, i Midnight Breakout avranno l'opportunità di confrontarsi con altre giovani realtà emergenti del panorama rock italiano e presentare al pubblico i propri brani. "Il nostro obiettivo è portare la nostra musica e la nostra grinta sul palco dell'Ariston. Suonare a Livorno sarà un'ulteriore occasione per dare il massimo e dimostrare chi siamo", raccontano i componenti della band. L'appuntamento è quindi fissato per la sera di domenica 16 agosto. Per i Midnight Breakout la strada verso il sogno dell'Ariston passa ora da Livorno.

Montelago, i rifiuti diventano arte: il "Trono di gazebi" vince la prima edizione di RubbishArt

Montelago, i rifiuti diventano arte: il "Trono di gazebi" vince la prima edizione di RubbishArt

12/08/2026 15:10

Ha ottenuto consensi unanimi l’edizione “zero” del concorso “RubbishArt” promosso dagli organizzatori di Montelago Celtic Festival e da Cosmari che da anni collaborano insieme per la preservazione e la puliza dei luoghi che ospitano l’evento. L’iniziativa è nata con l’intento di promuovere e preservare il patrimonio ambientale e culturale proprio di Montelago e delle terre alte della Marca come elemento fondante per uno sviluppo inclusivo e sostenibile della comunità, valorizzare il talento e la creatività, promuovere la consapevolezza dell’importanza della raccolta differenziata e della minor produzione dei rifiuti. Il concorso prevedeva la realizzazione di opere, installazioni e scultore eseguite obbligatoriamente con rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, in piena libertà stilistica. Le opere partecipanti sono state valutate da una giuria composta da: Maurizio Serafini ideatore di Montelago, Paolo Gattafoni Presidente Cosmari, Marzia Mattioli Direttore Legambiente Marche, Michela Bussolotto e Andrea Bernabei di Cosmari. Organizzazione e segreteria Luca Romagnoli Ufficio Stampa Cosmari. E’ stato deciso di fare una classifica a parte per gli under 10 Leone e Ettore Magnaterra che hanno realizzato un “bigliardino pazzo” e una “spada” utilizzando cartone cannucce, posate, colori lattine e bottiglie. Tra gli adulti, ai primi posti, il simpatico cane “Whiskey”, ormai adottato come mascotte del festival, di razza “best bau”, realizzato con lattine di alluminio e plastica da Riccardo Serafini, seguita da “Perlifica”, un’opera di Elisa Sezlini, ispirata alla canzone di Caparezza, composta da lattine, filo di cotone, plastica e scotch. Molto apprezzato l’ecosistema fantasy intitolato “”Eco-Lives” fabbricato con semi, fil di ferro, the scaduto, carta, tela, cartone, gusci, bottiglie, fiammiferi usati, sale grosso e altri materiali usati. Al terzo posto la giuria ha voluto premiare “Il suono della fratellanza”, un’arpa ideata da Manolo Veroli e Cinzia Scarponi con l’intento di richiamare con gli elementi della natura tutti i fratelli del popolo di Montelago, utilizzando legno, alluminio e plastica. Al secondo posto la “Rinascita dopo il temporale” realizzata dopo la tempesta che ha distrutto 3 gazebi si 4 che come una fenice sono rinati sotto una nuova forma, usando proprio i resti di gazebo, nastro adesivo e “tanta speranza” dal gruppo capitanato da Stefano Bisonni. A vincere il concorso “RubbishArt” è stato il gruppo proveniente da La Spezia di Raffaele Biancalani che ha realizzato un maestoso “Trono di gazebi”, una originale istallazione fatta di bancali di legno, alluminio, acciaio e plastica dei gazebi “sacrificati dalla furia di Thor”. L’opera è stata particolarmente apprezzata tanto che moltissime persone hanno voluto sedersi sul trono per farsi fotografare.          Abbiamo voluto promuovere questa originale iniziativa – sottolinea il Presidente di Cosmari Paolo Gattafoni – insieme agli amici di Montelago con i quali abbiamo una partnership importante da diversi anni per questo grande evento considerato eco-green per sensibilizzare i partecipanti sulle tematiche ambientali, sulla raccolta differenziata e sul riuso dei rifiuti e soprattutto sul rifiuto dei luoghi che ospita la manifestazione. Siamo certi che il nostro concorso “RubbishArt” sarà, negli anni a venire, istituzionalizzato all’interno del programma ufficiale di Montelago. Il concetto del contest voluto dal Cosmari a Montelago ha l'intento di trasformare in arte il rifiuto del festival – aggiunge Maurizio Serafini –, sviluppare creatività e riciclo è stato sempre un obiettivo da perseguire e quest' anno è stato lanciata la prima edizione del concorso tra il popolo di Montelago. Non avevo dubbi che avrebbe risposto alla grande. Dieci concorrenti per dieci opere, tutte profondamente legate allo spirito del festival. Ha vinto quella che reputavo più vicina alla filosofia che unisce i partecipanti, ovvero un trono (non di spade) realizzato con i resti della paletteria di un gazebo distrutto da un’improvvisa tempesta di pioggia e vento. Rappresenta la capacità di saper vedere oltre la disgrazia, la capacità di ricostruire, di dare un senso alle macerie e allo scarto. È una forma liquida di pensiero che simboleggia il valore effimero delle cose e la transitorietà della vita e della stessa città nomade.  

Varie

Il potere dell'Arte terapia: i pazienti diventano artisti all'Istituto Santo Stefano KOS

Il potere dell'Arte terapia: i pazienti diventano artisti all'Istituto Santo Stefano KOS

13/08/2026 11:00

L’Istituto Santo Stefano KOS di Porto Potenza Picena ha organizzato, all’ingresso del Padiglione F, la mostra “Un prato di… emozioni” dedicata ai lavori pittorici realizzati dai pazienti del reparto ospedaliero ed extraospedaliero nel corso del laboratorio di Arte terapia, condotto dall’artista Stella Calvani insieme al Servizio Educativo. “Io non avevo nessuna predisposizione per il disegno o la pittura, ero proprio negata e non mi piaceva - dice una delle pazienti coinvolte – ora invece osservo tutto con grande attenzione, chiedendomi come potrei rappresentarla nel foglio e non vedendo l’ora di farlo”. “E’ stata una scoperta – ribadisce un altro paziente coinvolto – a me è sempre piaciuto colorare e disegnare, ma ora è particolarmente bello potersi dedicare a questo”. Attraverso colori, segni e immagini, ogni partecipante ha potuto esprimere emozioni, ricordi e vissuti personali, dando forma a ciò che spesso le parole non riescono a raccontare. In questo percorso, inoltre, non ha contato il risultato estetico, ma il valore del gesto creativo. L’esposizione, aperta con una piccola cerimonia alla quale hanno preso parte i pazienti-artisti, gli educatori, i vertici dell’Istituto e l’artista Stella Calvani, ha rappresentato un’occasione per valorizzare un’esperienza che conferma il ruolo dell’arte nei percorsi di cura e riabilitazione, come strumento capace di sostenere la persona nella sua interezza, rafforzando identità, motivazione e fiducia. “I lavori prodotti dai ragazzi – dice l’artista Stella Calvani – “parlano” delle loro vite, delle loro emozioni, delle loro esperienze di vita, sofferenze, speranze, vittorie. Sono lavori da guardare con il cuore”.

San Vicino e Canfaito, caldo e pericolo roghi: no ai fuochi, no al parcheggio sull'erba secca e cani al guinzaglio

San Vicino e Canfaito, caldo e pericolo roghi: no ai fuochi, no al parcheggio sull'erba secca e cani al guinzaglio

13/08/2026 10:20

Con le alte temperature aumenta il rischio di incendi boschivi e l'Unione Montana Potenza Esino Musone, ente gestore della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, richiama cittadini, escursionisti e visitatori alla massima attenzione. L'obiettivo è tutelare un patrimonio ambientale di grande valore, adottando comportamenti responsabili e rispettando rigorosamente le norme di sicurezza. Tra le principali raccomandazioni c'è il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto. È inoltre vietato gettare a terra mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi e abbandonare rifiuti, che possono trasformarsi in materiale combustibile e favorire la propagazione delle fiamme. Particolare attenzione viene richiesta anche a chi si sposta in auto, moto o altri veicoli a motore. Non è consentito parcheggiare o transitare sopra erba secca o pascoli, poiché il calore prodotto dalla marmitta o dai tubi di scarico può provocare l'innesco di un incendio. Vietato inoltre bruciare stoppie o residui agricoli, nel rispetto delle ordinanze comunali vigenti. L'Unione Montana invita escursionisti, residenti e visitatori a segnalare tempestivamente qualsiasi focolaio o colonna di fumo. In caso di avvistamento è necessario contattare immediatamente il 112, il 115 dei Vigili del Fuoco oppure il 1515 per le emergenze ambientali. L'ente ricorda inoltre di non avvicinarsi ai roghi: le operazioni di spegnimento sono complesse e pericolose e occorre mantenersi a distanza per non ostacolare i soccorsi. Nella Riserva restano in vigore anche tutte le altre regole per la tutela dell'ambiente. È vietato circolare o parcheggiare con veicoli a motore su pascoli, prati e boschi, così come abbandonare rifiuti. Non è consentito raccogliere o danneggiare specie vegetali, fossili e minerali, né catturare, uccidere, danneggiare o disturbare gli animali selvatici. I cani devono inoltre essere tenuti sempre al guinzaglio, così da evitare di arrecare disturbo alla fauna locale. Sul tema è intervenuto il presidente dell'Unione Montana Potenza Esino Musone, Denis Cingolani, che ha rivolto un appello alla responsabilità: "La Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito rappresenta un tesoro naturale unico che abbiamo il dovere di tutelare e consegnare integro alle future generazioni. In questi mesi estivi, con il rialzo delle temperature, la minaccia degli incendi diventa purtroppo estremamente concreta e un solo gesto di disattenzione può causare danni incalcolabili al nostro ecosistema". "Rivolgo quindi un appello al massimo senso di responsabilità, rispettando scrupolosamente i divieti, a partire dal divieto assoluto di accendere fuochi", conclude Cingolani.

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