Un nuovo incidente stradale ha pesantemente compromesso la circolazione lungo la superstrada SS77 Val di Chienti nella corsia in direzione mare. Il sinistro si è verificato intorno alle 18:15 di oggi, nel tratto compreso tra lo svincolo di Corridonia e quello di Morrovalle, poco prima dell'area attualmente interessata dal restringimento della carreggiata con il convogliamento del traffico su un'unica corsia di marcia.
A scontrarsi sono state un'autovettura e una moto. I soccorritori del 118, giunti sul posto con un'ambulanza e un'automedica, hanno dovuto fare i conti con pesanti disagi logistici. A causa del traffico completamente paralizzato e della sede stradale ridotta, i sanitari hanno riscontrato grandi difficoltà a raggiungere il punto esatto dell'impatto. Ad avere la peggio è stato il giovane di 30 anni che era in sella alla moto, trasferito in codice giallo all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.
Per consentire il completamento delle delicate operazioni di soccorso, la successiva rimozione dei veicoli e la messa in sicurezza del manto stradale, il tratto dello svincolo di Corridonia è stato interamente chiuso al transito in direzione mare, con l'obbligo di uscita per tutti i veicoli.
Sul posto, per gestire i flussi di traffico e per eseguire i rilievi planimetrici utili a chiarire la dinamica dello scontro, sono intervenuti gli agenti della pattuglia della polizia stradale di Camerino.
Un nuovo incidente stradale ha pesantemente compromesso la circolazione lungo la superstrada SS77 Val di Chienti nella corsia in direzione mare. Il sinistro si è verificato intorno alle 18:15 di oggi, nel tratto compreso tra lo svincolo di Corridonia e quello di Morrovalle, poco prima dell'area attualmente interessata dal restringimento della carreggiata con il convogliamento del traffico su un'unica corsia di marcia.
A scontrarsi sono state un'autovettura e una moto. I soccorritori del 118, giunti sul posto con un'ambulanza e un'automedica, hanno dovuto fare i conti con pesanti disagi logistici. A causa del traffico completamente paralizzato e della sede stradale ridotta, i sanitari hanno riscontrato grandi difficoltà a raggiungere il punto esatto dell'impatto. Ad avere la peggio è stato il giovane di 30 anni che era in sella alla moto, trasferito in codice giallo all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.
Per consentire il completamento delle delicate operazioni di soccorso, la successiva rimozione dei veicoli e la messa in sicurezza del manto stradale, il tratto dello svincolo di Corridonia è stato interamente chiuso al transito in direzione mare, con l'obbligo di uscita per tutti i veicoli.
Sul posto, per gestire i flussi di traffico e per eseguire i rilievi planimetrici utili a chiarire la dinamica dello scontro, sono intervenuti gli agenti della pattuglia della polizia stradale di Camerino.
TOLENTINO – Un incendio è divampato questa mattina, intorno alle 8, all'interno di un'abitazione di via Fratelli Cervi. A prendere fuoco è stato un materasso, provocando una densa colonna di fumo che ha attirato l'attenzione dei vicini.
A dare l'allarme sarebbe stata una residente della zona che, vedendo il fumo uscire dall'appartamento, ha immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi.
Al momento dell'incendio la donna che vive nell'abitazione era assente. Secondo una prima ricostruzione, dopo un diverbio con la fidanzata, l'uomo, che aveva le chiavi dell'appartamento, si sarebbe introdotto nell'abitazione e avrebbe dato fuoco al materasso.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno rapidamente spento le fiamme evitando che il rogo si estendesse al resto della casa, e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.
I militari hanno trovato il presunto responsabile sul posto. Sono ora in corso le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.
MONTECOSARO – È stata denunciata dai carabinieri con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica una donna di 43 anni residente a Montecosaro, al termine di un'attività investigativa condotta dai militari della locale Stazione.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata da E-Distribuzione, che aveva rilevato anomalie sulla rete elettrica di competenza e consumi ritenuti non compatibili con il normale utilizzo dell'utenza.
Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno consentito di ricostruire la vicenda e di individuare nella 43enne la presunta responsabile. La donna, secondo quanto emerso dalle indagini, ricopriva il ruolo di legale rappresentante e presidente pro-tempore del consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale locale.
I fatti contestati riguarderebbero un periodo compreso tra settembre 2021 e giugno 2025, nel territorio comunale di Montecosaro. Secondo l'ipotesi investigativa, l'energia sarebbe stata sottratta in danno della società erogatrice del servizio.
Alla luce degli elementi raccolti, la donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica per le ipotesi di reato di furto aggravato, contestato in quanto riguardante beni destinati a pubblico servizio o di pubblica utilità.
Il danno economico complessivo nei confronti della società fornitrice è ancora in corso di quantificazione.
Un cittadino straniero di 29 anni, residente a Montegranaro, è stato fermato e denunciato a piede libero a Monte San Giusto dopo essere stato trovato in possesso di un pericoloso strumento multiuso in metallo dotato di una lunga lama e di una piccola ascia, nascosto all'interno della propria vettura.
I carabinieri della locale stazione, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal comando compagnia di Macerata per garantire la sicurezza pubblica, hanno deferito l'uomo alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata. Il giovane, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell'ordine, dovrà rispondere del reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di oggetti atti ad offendere.
Il deferimento all'autorità giudiziaria è scattato durante un consueto posto di controllo finalizzato alla verifica della circolazione stradale lungo le arterie del centro sangiustese. I militari dell'Arma hanno intimato l'alt all'autovettura condotta dal ventinovenne e, insospettiti dall'atteggiamento particolarmente nervoso e guardingo mostrato dall'automobilista al momento della richiesta dei documenti, hanno deciso di approfondire gli accertamenti procedendo a una perquisizione accurata del veicolo.
L'intuizione dei carabinieri ha trovato riscontro nel corso dell'ispezione del portabagagli, dove è stato individuato il manufatto metallico, abilmente occultato tra i vani del cofano. L'attrezzo sequestrato dagli inquirenti è risultato essere un oggetto atto a offendere di notevole pericolosità, configurato con una lama principale della lunghezza di ben 25 centimetri e provvisto sull'altro lato di una piccola ascia con un taglio da 5 centimetri.
Poiché l'automobilista non è stato in grado di fornire ai militari alcun giustificato motivo che potesse legittimare il trasporto in sede stradale di quel genere di manufatto, l'oggetto è stato immediatamente sottoposto a sequestro penale e assunto in carico dai componenti della stazione, in attesa di essere formalmente versato all'ufficio corpi di reato del Tribunale competente.
CIVITANOVA MARCHE – Oltre 100 grammi di hashish sequestrati e due persone denunciate. È il risultato di un'operazione antidroga condotta dai militari della Compagnia della Guardia di finanza di Civitanova Marche, nell'ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti.
L'intervento è scattato durante un controllo del territorio, rafforzato nell'ambito delle attività coordinate dopo le indicazioni emerse dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. I finanzieri, con il supporto dell'unità cinofila antidroga, hanno fermato un giovane italiano che, dagli accertamenti, è risultato essere minorenne.
Il ragazzo è stato trovato in possesso di 18,50 grammi circa di hashish. Gli approfondimenti svolti subito dopo hanno permesso ai militari di ricostruire che la sostanza sarebbe stata appena ceduta da un altro italiano, poi individuato e identificato.
Anche quest'ultimo è stato trovato con una piccola quantità della stessa sostanza, circa 3 grammi di hashish. Considerato il quadro emerso e il possibile possesso di ulteriore droga, i finanzieri hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare.
La ricerca, effettuata con l'aiuto dell'unità cinofila, ha portato al ritrovamento di altri 82 grammi circa di hashish, nascosti in alcune pertinenze dell'abitazione.
Al termine delle operazioni, il minorenne è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni delle Marche di Ancona, mentre il maggiorenne è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
La droga è stata sequestrata.
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Una studentessa di 22 anni, domiciliata presso il Campus Infinito di Recanati, è stata vittima di un'aggressione in piena notte nel centro cittadino da parte di tre malviventi che hanno tentato di rapinarla della borsa. A conclusione di una tempestiva e mirata attività investigativa avviata subito dopo la denuncia della giovane, i carabinieri della locale stazione hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della repubblica un ragazzo di 18 anni, residente a Loreto e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile del reato di tentata rapina in concorso.
Nel frattempo, i militari dell'Arma proseguono senza sosta le attività d'indagine finalizzate a dare un nome e un volto ai due complici che hanno preso parte al raid. L'episodio si è verificato intorno alle 2:00 di una notte di fine giugno, mentre la ventiduenne stava transitando a piedi lungo una via del centro storico leopardiano.
In quel momento la ragazza è stata improvvisamente accerchiata dai tre individui, i quali l'hanno aggredita cercando di strapparle con la forza la borsa che portava con sé. Nonostante la situazione di grave e oggettivo pericolo, la giovane è riuscita con prontezza a divincolarsi dalla presa dei malviventi e a darsi alla fuga, riuscendo a raggiungere in sicurezza la propria abitazione e senza riportare, fortunatamente, alcuna lesione fisica.
Subito dopo la formalizzazione della denuncia-querela, i carabinieri hanno fatto scattare immediati accertamenti sul luogo dell'aggressione. Per dare una svolta alle indagini è stato fondamentale il sistema di videosorveglianza cittadino che copriva interamente l'area del tentato colpo.
L'analisi accurata dei filmati registrati dalle telecamere e i successivi riscontri investigativi incrociati dai militari hanno permesso di raccogliere elementi schiaccianti a carico del diciottenne lauretano. Gli inquirenti sono ora al lavoro per chiudere il cerchio attorno agli altri due componenti del gruppo.
La comunità civitanovese si appresta a dare l'ultimo saluto a Marco Pennesi, il 62enne ucciso lo scorso primo luglio all'interno del suo attico di viale Matteotti. Nel pomeriggio di domani, giovedì 9 luglio, si svolgeranno i funerali dell'uomo, dopo il nulla osta concesso dall'autorità giudiziaria a seguito del completamento degli accertamenti autoptici.
Il corteo funebre muoverà dalla casa funeraria Terra e Cielo per raggiungere la chiesa di Cristo Re, dove alle ore 16:45 verrà celebrata la funzione religiosa. La salma del civitanovese, la cui tragica scomparsa ha destato profondo scalpore in tutta la cittadinanza, riceverà così l'abbraccio dei familiari e dei conoscenti prima della sepoltura.
Il via libera alle esequie è arrivato dopo che il medico legale Antonio Tombolini ha ultimato gli esami autoptici e i successivi riscontri richiesti dal pm Enrico Riccioni della Procura maceratese. Proprio i risultati dell'esame autoptico, durato circa tre ore, hanno apportato elementi di assoluta rilevanza per l'inchiesta, andando a delineare uno scenario profondamente differente rispetto a quanto finora dichiarato dall'indagata, la 33enne teramana Isabella Di Mattia, attualmente accusata del reato di omicidio volontario.
I rilievi scientifici hanno, infatti, accertato che i due protagonisti della vicenda si trovavano entrambi in piedi, l'uno di fronte all'altro, nel momento in cui è stato sferrato il fendente mortale dall'alto verso il basso. Questa ricostruzione contrasta con la versione fornita dalla giovane davanti al Gip durante l'udienza di convalida, nella quale sosteneva di essersi difesa sferrando il colpo mentre si trovava sul letto.
Dalle analisi del corpo è emerso che Pennesi è deceduto per dissanguamento a causa di un'unica e profonda coltellata che lo ha attinto alla parte interna del braccio sinistro, una traiettoria compatibile con un disperato tentativo della vittima di schivare il colpo originariamente diretto al torace, come confermato anche da uno stiramento rilevato nei muscoli del collo.
L'autopsia ha inoltre evidenziato la presenza di due successivi traumi alla testa subiti dall'uomo nell'arco di circa un'ora prima di perdere conoscenza; lesioni che potrebbero essere state inferte con un manubrio da palestra sequestrato sul luogo del delitto.
Su questo e altri aspetti proseguono i controlli dei tecnici di laboratorio, i quali avranno trenta giorni di tempo per depositare le conclusioni definitive presso gli uffici giudiziari.
MACERATA – Proseguono in tutta la provincia i controlli contro il bracconaggio da parte delle Guardie venatorie volontarie della Sezione provinciale di Macerata, coordinate dalla Polizia provinciale come previsto dalla Legge Regionale 7/95.
Nel corso delle attività di vigilanza, intensificate in particolare durante i servizi notturni, sono stati individuati e sequestrati quattro richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, utilizzati illegalmente per attirare le quaglie.
Si tratta di strumenti vietati dalla normativa venatoria, il cui utilizzo viene contrastato per proteggere la fauna selvatica, soprattutto in un periodo particolarmente delicato per la specie, caratterizzato dalla nidificazione e dal ritorno nei territori italiani delle giovani quaglie nate in Africa.
Durante le operazioni è stata inoltre rinvenuta e sequestrata una trappola destinata alla cattura di fauna selvatica, posizionata nelle vicinanze di una coltivazione di mais.
La Polizia provinciale ricorda che, nell'ambito dei piani di controllo per la tutela delle colture agricole, è possibile utilizzare specifiche trappole soltanto quando siano regolarmente autorizzate dagli enti competenti.
L'attività di controllo proseguirà su tutto il territorio provinciale con l'obiettivo di garantire la protezione della fauna selvatica e un esercizio dell'attività venatoria nel rispetto delle regole.
TOLENTINO – Un sostegno concreto alle attività economiche che continuano a fare i conti con le difficoltà legate alla ricostruzione post-sisma. Il Comune di Tolentino ha pubblicato un avviso pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle imprese che hanno subito una riduzione dei ricavi a causa degli interventi di ricostruzione successivi al terremoto del 2016.
L'obiettivo dell'iniziativa è favorire la prosecuzione e la graduale ripresa delle attività imprenditoriali presenti sul territorio, sostenendo quelle realtà che hanno risentito degli effetti economici e sociali provocati dal sisma e dalla complessa fase di ricostruzione ancora in corso.
Per il bando è stata prevista una dotazione iniziale di 100 mila euro, finanziata dal Comune di Tolentino. L'Amministrazione si riserva inoltre la possibilità di incrementare le risorse disponibili con ulteriori fondi che dovessero rendersi disponibili a bilancio, destinandoli agli eventuali soggetti ammessi ma non finanziati per esaurimento delle risorse.
Il contributo è rivolto alle imprese che operano nel territorio comunale nei settori del commercio al dettaglio, della somministrazione di alimenti e bevande e delle attività artigianali aperte al pubblico.
Possono presentare domanda le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali che svolgono attività commerciali in esercizi di vicinato o medie strutture di vendita, attività di ristorazione e somministrazione, oppure attività artigianali che vendono prodotti realizzati nei propri laboratori o forniscono servizi direttamente al pubblico.
Tra i requisiti richiesti figurano la presenza di una sede legale, operativa o unità locale nel Comune di Tolentino, l'iscrizione al Registro delle Imprese come impresa attiva e l'assenza di procedure concorsuali in corso.
"L'intervento punta a sostenere il tessuto economico cittadino - si legge in una nota - preservando le attività presenti sul territorio e contribuendo alla rivitalizzazione del centro urbano e delle zone maggiormente interessate dagli effetti della ricostruzione".
Il bando rappresenta quindi uno strumento per accompagnare le imprese nella fase di ripartenza, favorendo la continuità dei servizi offerti ai cittadini e il mantenimento della vitalità commerciale della città.
I saldi estivi sono tornati puntuali anche quest'anno. Nelle Marche la stagione degli sconti ha preso ufficialmente il via il 4 luglio e, come da tradizione, le vetrine si sono riempite di cartelli colorati che promettono ribassi dal 20 al 70 per cento. Entrare in un negozio, però, può trasformarsi rapidamente in una vera e propria caccia al tesoro: centinaia di articoli, offerte apparentemente imperdibili e percentuali diverse che rischiano di confondere anche i consumatori più attenti.
Per il commercio marchigiano i saldi restano comunque un momento importante. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio Marche, la spesa media prevista per questa stagione si aggira intorno ai 200 euro a famiglia, circa 90 euro a persona. Un appuntamento che coinvolge sia i consumatori, alla ricerca di prezzi più convenienti, sia i negozianti, che vedono nei saldi un'occasione per sostenere le vendite e rinnovare il magazzino.
Ma cosa conviene davvero acquistare durante i saldi? Per aiutare i lettori a orientarsi nel mare delle promozioni estive, abbiamo raccolto alcuni consigli utili per fare acquisti consapevoli e sfruttare al meglio la stagione degli sconti.
Ecco cinque regole per evitare spese inutili e trasformare lo shopping in un vero risparmio
La prima regola è non farsi conquistare solo dallo sconto. Un -50% o un -70% fa sempre effetto, ma la percentuale da sola non basta. Prima di acquistare è importante guardare il prezzo finale e chiedersi se il prodotto valga davvero quella cifra.
La seconda è scegliere la qualità, non soltanto la quantità. I saldi sono il momento ideale per comprare quei capi destinati a durare nel tempo: una buona giacca, un paio di scarpe resistenti o un capo passe-partout possono rivelarsi investimenti più intelligenti rispetto a tanti acquisti dettati solo dall'entusiasmo del momento.
La terza regola è comprare solo ciò che verrà realmente utilizzato. La domanda da porsi è semplice: "Lo avrei comprato anche senza lo sconto?". Se la risposta è no, probabilmente non si tratta di un vero affare, ma solo di una spesa in più.
La quarta riguarda l'attenzione al prodotto, oltre che al cartellino. Prima di pagare è sempre bene controllare tessuti, cuciture e condizioni del capo. Un prezzo basso non deve mai significare rinunciare alla qualità.
Infine, è importante entrare in negozio con un piano. Una lista di ciò che serve e un budget stabilito sono i migliori alleati contro gli acquisti impulsivi. I saldi premiano chi cerca occasioni, non chi si lascia trascinare dalle offerte.
I saldi restano un'occasione interessante per risparmiare, soprattutto su prodotti di qualità che avremmo acquistato comunque. Con qualche controllo in più e un po' di pianificazione, anche il giro tra le vetrine può trasformarsi in un affare davvero vantaggioso.
Terremoto politico all'interno del coordinamento provinciale di Forza Italia, dove l'annuncio della fuoriuscita di Loretta Dichiara ha innescato un'immediata presa di posizione da parte dei vertici del movimento azzurro. A intervenire è il vice segretario provinciale Antimo Flagiello, il quale ha sottolineato come la dirigenza prenda atto delle dichiarazioni dell'esponente politica, accusandola di «tentare di trasformare una decisione personale in un caso politico».
Secondo la ricostruzione del direttivo di Forza Italia della provincia di Macerata, la Dichiara si muoverebbe ormai fuori dai binari della linea condivisa, parlando «esclusivamente a titolo personale» senza rappresentare in alcun modo «gruppi, correnti, territori o sensibilità diffuse all’interno del partito».
«Dispiace che si provi a riscrivere la realtà dei fatti – attacca il vice segretario – dimenticando quanto il partito le abbia consentito in questi anni, anche ben oltre il peso politico effettivamente dimostrato sul territorio».
Nelle trattative locali a Montecosaro, infatti, il ruolo della Dichiara sarebbe sempre stato «sostenuto e accompagnato dal partito provinciale, proprio perché da sola non aveva mai mostrato una reale capacità di incidere nei rapporti politici e nei tavoli di coalizione». «È opportuno ricordare che nel 2025 Loretta Dichiara non ha neppure rinnovato la tessera di Forza Italia e, malgrado ciò, ha continuato per lungo tempo a ricoprire incarichi che le erano stati precedentemente affidati. Una circostanza che da sola basterebbe a dimostrare quanto il partito abbia scelto, fino all’ultimo, una linea di disponibilità e correttezza nei suoi confronti», rimarca Flagiello.
La spaccatura si fa ancora più netta sul piano del consenso e dei numeri elettorali portati alla causa azzurra, definiti da Flagiello come fallimentari e «sotto gli occhi di tutti». «La candidatura alle ultime elezioni comunali di Macerata ha prodotto un consenso personale del tutto marginale limitato a sole tre preferenze. Anche sul piano del tesseramento, il contributo portato al partito è stato estremamente limitato: nel 2025 ha portato a Montecosaro zero tessere, numeri che non giustificano certo il tono da protagonista con cui oggi si pretende di impartire lezioni a chi, invece, lavora quotidianamente per radicare il movimento nei territori». Flagiello accusa la Dichiara anche di passività negli organi interni, parlando di «molto silenzio quando c’era da discutere nelle sedi opportune» e di «molte parole oggi che si sceglie la via più semplice: quella dell’uscita polemica a mezzo stampa».
«Appare piuttosto difficile accettare lezioni di appartenenza, coerenza e dignità politica da chi ha dimostrato nel tempo una militanza evidentemente fragile e intermittente – conclude Flagiello – Il nostro movimento provinciale è impegnato in una fase di riorganizzazione, crescita e rafforzamento. È questa la Forza Italia che ci interessa: quella che costruisce, non quella che commenta; quella che porta proposte, non quella che si limita a recriminare; quella che misura il proprio peso nei fatti, non nelle dichiarazioni. Il resto appartiene alle ambizioni personali, non alla politica».
CIVITANOVA MARCHE – Le modifiche al pacchetto delle opere compensative previste per l'area Ex Cecchetti accendono il confronto politico. Il movimento regionale Dipende da Noi critica la ridefinizione degli interventi decisa dall'Amministrazione comunale, soffermandosi in particolare sulla prevista realizzazione di nuovi parcheggi nell'area del liceo "Leonardo da Vinci".
Secondo il movimento, gli accordi originari con la società Civitanova 2000 prevedevano, oltre al Parco Ex Cecchetti e al Museo, anche la realizzazione di un sottopasso in via Venezia per collegare l'area con la stessa via, attraversando la linea ferroviaria Civitanova-Albacina. Un'opera che, ricordano gli esponenti di Dipende da Noi, era già stata bocciata dalla Soprintendenza.
Il nuovo assetto illustrato dall'Amministrazione comprende invece uno spazio polifunzionale all'interno del parco, una palestra a servizio della scuola "Annibal Caro", il collegamento tra via della Vela e via Nelson Mandela e, inoltre, un ulteriore parcheggio che dovrebbe essere realizzato dalla Provincia.
È proprio quest'ultimo intervento a suscitare le maggiori perplessità. Secondo Dipende da Noi, dal rendering presentato dal Comune emergerebbe un'ulteriore impermeabilizzazione di parte dell'area scolastica del liceo "Leonardo da Vinci", in contrasto con le richieste avanzate negli anni dalla comunità scolastica. Studenti, docenti e istituto, infatti, avrebbero più volte promosso progetti finalizzati alla depavimentazione degli spazi esterni per renderli più verdi, vivibili e favorevoli alla socialità.
Il movimento richiama inoltre il principio della depavimentazione, ormai adottato da numerose amministrazioni come strumento per ridurre il consumo di suolo, migliorare il drenaggio delle acque piovane, contrastare le isole di calore e incrementare la qualità ambientale urbana. Obiettivi che, sottolinea, sono richiamati anche dal Piano Nazionale di Ripristino della Natura e dagli impegni previsti dal Regolamento europeo sul ripristino degli ecosistemi.
Per questo Dipende da Noi ha annunciato di aver presentato un accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa alle modifiche delle opere compensative e per comprendere le motivazioni che hanno portato alla previsione del nuovo parcheggio. Contestualmente il movimento presenterà anche un'interrogazione per conoscere quali iniziative l'Amministrazione intenda adottare per attuare gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripristino della Natura.
"Riteniamo profondamente sbagliata la scelta di continuare a cementificare un'area già fortemente urbanizzata", afferma il movimento, secondo cui mentre molte città europee investono nella riduzione delle superfici asfaltate e nell'incremento del verde pubblico, a Civitanova si continuerebbe a privilegiare nuove opere in cemento. Per Dipende da Noi, le future trasformazioni urbane dovrebbero invece orientarsi verso interventi capaci di migliorare la qualità ambientale, aumentare gli spazi verdi e rispondere alle esigenze delle nuove generazioni.
Cambia sede il servizio di prelievo ematico per i pazienti ambulatoriali. Da oggi, mercoledì 8 luglio, l’attività è stata trasferita dall’ospedale Bartolomeo Eustachio alla Casa della Comunità di San Severino, struttura territoriale situata nelle vicinanze del presidio ospedaliero.
La riorganizzazione nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un servizio più accessibile, confortevole e sicuro, grazie a spazi dedicati e a una struttura pensata per rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio.
«Il Punto Prelievi all’interno della Casa della Comunità garantisce una migliore accessibilità e sicurezza per i cittadini – sottolinea il direttore socio sanitario dell’Ast di Macerata, Massimiliano Cannas –. Per l’Ast significa allo stesso tempo potenziare il territorio e garantire la piena operatività dell’ospedale».
I cittadini potranno usufruire del servizio attraverso la prenotazione tramite la piattaforma Zero Coda oppure presentandosi direttamente senza prenotazione nella fascia oraria compresa tra le 7.30 e le 9.
I campioni raccolti nella nuova sede saranno successivamente trasferiti al Laboratorio Analisi dell’ospedale di San Severino per l’esecuzione degli esami ematochimici.
Restano invece attivi all’interno dell’ospedale settempedano alcuni esami specifici: le curve glicemiche, insulinemiche e della prolattina, che continueranno a essere effettuate il giovedì mattina previo appuntamento, oltre ai prelievi pediatrici nell’ambulatorio dedicato e ai prelievi oncoematologici di secondo e terzo livello.
La Casa della Comunità amplia così il proprio ruolo di riferimento per i servizi sanitari territoriali. Oltre al Centro Prelievi, compresa l’attività TAO, operativo dal lunedì al sabato dalle 7.40 alle 9.30 con sportelli di accettazione e Cup, sono presenti anche il Punto Unico di Accesso (PUA), attivo il mercoledì e il sabato dalle 8 alle 14, e l’ambulatorio del pediatra di libera scelta Enrico Gasparrini con diversi orari settimanali.
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Ha preso il via a Civitanova Marche una settimana interamente dedicata alla salute e alla diagnosi precoce che vedrà l'ambulatorio mobile della Fondazione Ant stazionare in piazza XX Settembre fino a venerdì 10 luglio. L'iniziativa, che si rinnova come ogni anno sul territorio comunale, mette a disposizione dei residenti un totale di 104 controlli specialistici completamente gratuiti, confermandosi uno strumento di primaria importanza nella sensibilizzazione e nella lotta concreta contro l'insorgenza delle patologie neoplastiche.
Il bus della prevenzione, giunto nella giornata di ieri al centro della città costiera, opererà per cinque giornate consecutive concentrando l'attività clinica di questa edizione su due percorsi diagnostici specifici, ovvero il "Progetto Tiroide" e il "Progetto Mammella". Il presidio sanitario è frutto della stretta collaborazione tra la Fondazione Ant e il comune di Civitanova Marche, con il coinvolgimento diretto dell'assessorato alle politiche sociali nell'ambito della più ampia progettualità locale denominata "Civitanova Città con l’infanzia".
La realizzazione di questa importante campagna di screening gratuito è stata resa possibile anche grazie al fondamentale sostegno economico e logistico garantito da diverse realtà del territorio, tra cui il Banco Marchigiano Credito Cooperativo, la Farmacia Alighieri, l'Hotel Dimorae e le Farmacie Angelini. Grazie a questa convergenza tra terzo settore, amministrazione locale e partner privati, la cittadinanza potrà usufruire di visite e accertamenti clinici gratuiti mirati, promuovendo in modo diffuso la cultura della prevenzione medica.
Anche l’edizione 2026 del Campionato Regionale di Salvamento è stata nel segno del Centro Nuoto Macerata, dominatore della manifestazione disputata a Civitanova.
I ragazzi e le ragazze allenati da Lorenzo Menchi ed Eleonora Brandi, con il coordinamento di Franco Pallocchini, hanno offerto una prova straordinaria, consentendo all’associazione maceratese di conquistare il titolo regionale a squadre.
La formazione biancorossa ha chiuso al primo posto della classifica generale con 1310 punti, imponendosi inoltre in tutte le categorie: prima tra i Ragazzi con 654,75 punti, tra gli Juniores con 631,50 punti e tra Cadetti e Seniores con 728 punti.
Un dominio che conferma la tradizione del Centro Nuoto Macerata in questa specialità, da tempo uno dei settori nei quali la società riesce a coniugare qualità individuale, ampiezza del gruppo e continuità di rendimento nelle diverse fasce d’età.
A trascinare la squadra sono stati Maria Chiara Cera e Alessandro Pianesi, entrambi capaci di conquistare quattro medaglie. Cera ha centrato il doppio successo nei 100 manichino pinne Seniores e Assoluti, aggiungendo due bronzi nei 100 misto lifesaver. Pianesi, invece, ha firmato un poker di vittorie grazie alla doppietta nei 50 trasporto manichino e nei 200 ostacoli, sia tra i Seniores sia negli Assoluti.
Il Centro Nuoto Macerata ha inoltre festeggiato le medaglie conquistate da Sofia Iezzi, Federico Rinaldi, Filippo Pugnaloni, Mattia Alessandrelli, Tommaso Vitali Zaffrani, Teodor Alexandru Tita, Simone Scarponi, Chiara Cipriani, Tessa Del Gobbo, Renzo Ionni, Ilaria Turchetti, Eva Benaia, Eleonora Brandi, Elena Piercamilli, Tommaso Campanella, Kristian Frani, Nicolò Mari, Irene Paglialonga, Lavinia Tognetti, Miryam Paperi, Sofia Angeloni, Giulia Razeti, Sofia Natali, Karim Khalioti, Mattia Scuffia, Emma Quarchioni, Lucrezia Lorenzetti, Mariel Calabrese, Marco Tesei e Nicolò Palucci.
Il titolo, però, non è frutto soltanto delle medaglie. Hanno infatti contribuito in maniera determinante anche gli atleti che, pur senza salire sul podio, hanno conquistato piazzamenti preziosi per la classifica generale: Paola Angeletti, Olivia Gennari, Martina Gijni, Miriam Incicco, Anya Lattanzi, Noemi Leboroni, Martina Salvucci, Sofia Scarponi, Vittoria Senesi, Vincenzo Azzari ed Ernesto Pallotto.
Un successo costruito dalla forza del gruppo, che ha certamente le proprie punte di diamante, ma che continua a fare la differenza soprattutto grazie alla coralità e alla profondità dell’intera squadra.
La società presieduta da Mauro Antonini guarda ora ai Campionati Italiani, in programma dal 19 luglio a Chianciano Terme. Il Centro Nuoto Macerata sarà presente con 22 atleti qualificati, impegnati in 48 gare individuali, oltre alle staffette. Una partecipazione numerosa che conferma il valore del percorso costruito durante la stagione e rappresenterà un importante banco di prova sul palcoscenico nazionale.
Prosegue a pieno ritmo il lavoro di allestimento della rosa dell'U.S. Tolentino 1919 in vista della imminente stagione di Eccellenza 2026/2027. La società cremisi ha infatti ufficializzato due operazioni di mercato nel reparto "under" a disposizione dello staff tecnico di coach Passarini: l'acquisizione delle prestazioni sportive del promettente centrocampista Lorenzo Latini e la conferma del talentuoso esterno offensivo Lorenzo Papini.
Il volto nuovo in casa cremisi è quello di Lorenzo Latini, centrocampista classe 2007 che arriva a Tolentino forte di ottime referenze e desideroso di confrontarsi con una piazza esigente e passionale. "Arrivo con entusiasmo, voglia di imparare e tanta determinazione - ha confidato il giovanissimo neo acquisto -. Darò il massimo per crescere, aiutare la squadra e meritarmi questa maglia sul campo". Il ragazzo si aggregherà immediatamente al gruppo per l'inizio del ritiro, pronto a mettersi al servizio dei compagni e a ritagliarsi il proprio spazio nelle rotazioni.
Da un Lorenzo a un altro, Papini, già protagonista nell'Eccellenza dello scorso anno, con ottime prestazioni come quella contro la Fermana allo stadio Recchioni. L'attaccante, anch'egli 2007, ha voluto mandare un messaggio chiaro alla tifoseria: "Restare a Tolentino significa continuare un percorso che sento mio. So quanto vale questa maglia per la città e darò tutto per aiutare la squadra".
La Regione Marche mette in campo una nuova programmazione di risorse per sostenere il settore agricolo, forestale e zootecnico. Sono oltre 84 milioni di euro il valore dei nuovi bandi che verranno attivati nell’ambito della riprogrammazione del Complemento di sviluppo rurale (Csr), all’interno di un Piano strategico integrato dedicato alla competitività rurale, alla forestazione, alla zootecnia e alla liquidità delle imprese.
La manovra complessiva riguarda risorse per 209,88 milioni di euro e prevede interventi su diversi fronti: un terzo pacchetto dedicato ai giovani agricoltori da 7 milioni di euro, 20 milioni per l’ammodernamento delle aziende agricole, 13 milioni per il potenziamento degli impianti irrigui, oltre 2,4 milioni per la filiera forestale, 20 milioni per montagna e benessere animale e più di 4 milioni di euro per sostenere la liquidità delle imprese.
La manovra è stata presentata a Palazzo Raffaello dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dal vicepresidente Enrico Rossi, assessore con deleghe ad Agricoltura, Sviluppo rurale e zootecnia.
Nel dettaglio, la programmazione comprende circa 41,3 milioni di euro destinati alle graduatorie dei bandi 2025 per interventi strutturali e di diversificazione, oltre 7,7 milioni di euro per integrare le risorse già disponibili e consentire lo scorrimento delle graduatorie fino al finanziamento di tutte le domande ammissibili. A queste si aggiungono oltre 76,5 milioni di euro per la conferma degli interventi legati al Sistema integrato di gestione e controllo (Sigc) dell’Unione europea, utilizzato per monitorare l’erogazione dei fondi della Politica agricola comune (Pac), e gli oltre 84,2 milioni di euro destinati ai nuovi bandi.
Durante la presentazione, il vicepresidente Rossi ha evidenziato anche il risultato raggiunto nell’utilizzo delle precedenti risorse del Piano di sviluppo rurale 2014-2022. Nonostante alcune criticità emerse alla fine del 2025, la Regione Marche ha chiuso il programma tra le prime regioni italiane per capacità di impiego dei fondi. Rossi ha sottolineato il lavoro svolto dalla struttura regionale e dalle organizzazioni di categoria per raggiungere questo obiettivo.
Per il periodo 2026-2028, giovani e modernizzazione delle imprese rappresentano due priorità strategiche. L’obiettivo è affiancare alle risorse del Csr anche altri strumenti capaci di offrire garanzie finanziarie agli investimenti e favorire l’ingresso dei giovani nel settore agricolo, attraverso meccanismi in grado di moltiplicare l’effetto degli investimenti.
Il presidente Acquaroli ha evidenziato come stia cambiando l’approccio europeo verso l’agricoltura, con una maggiore attenzione alla necessità di costruire un modello che sia allo stesso tempo custode del territorio e competitivo dal punto di vista economico.
Secondo Acquaroli, la redditività delle imprese agricole è un elemento fondamentale per rendere il settore nuovamente attrattivo, soprattutto per le nuove generazioni. Nonostante un contesto internazionale complesso, l’agricoltura italiana continua a crescere sul fronte dell’export e anche quella marchigiana sta registrando risultati positivi in alcuni comparti grazie all’aumento del valore aggiunto.
La Regione punta ora a rafforzare ulteriormente questa strategia, sostenendo i settori maggiormente in difficoltà, favorendo l’innovazione e creando le condizioni per un’agricoltura marchigiana più forte, capace di trattenere i giovani e valorizzare il territorio.
(foto Ansa)
JESI – È ufficialmente operativo da questa mattina il nuovo centro di distribuzione Amazon di Jesi, il primo nelle Marche e il nono in Italia. Un investimento da 180 milioni di euro che punta a rafforzare la rete logistica dell'azienda nel Centro Italia e che porterà alla creazione di 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni.
Il nuovo hub ha ricevuto oggi il suo primo prodotto, un set della collezione Lego Botanicals, dando così il via alle attività del sito logistico.
La struttura si sviluppa su una superficie di circa 60.000 metri quadrati ed è dotata di oltre 1.000 posti auto, tra cui 54 riservati alle persone con disabilità e 108 predisposti per la ricarica di veicoli elettrici, a testimonianza dell'attenzione dedicata all'accessibilità e alla sostenibilità ambientale.
Con l'apertura del centro di Jesi, Amazon consolida la propria presenza nella regione adriatica e punta a migliorare i tempi di consegna ai clienti del Centro Italia, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità alle piccole e medie imprese marchigiane che utilizzano la piattaforma per raggiungere il mercato nazionale ed europeo.
Il nuovo centro rappresenta anche un'importante opportunità occupazionale. Amazon prevede infatti di assumere 1.000 dipendenti a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni, che si aggiungeranno agli oltre 19.000 lavoratori già impiegati stabilmente nelle oltre 60 sedi presenti sul territorio nazionale.
All'interno del sito sono presenti oltre 60 differenti profili professionali, che spaziano dagli operatori di magazzino agli specialisti IT, dai tecnici della manutenzione agli addetti alla sicurezza, fino ai professionisti delle risorse umane, della finanza e del procurement.
Il centro è stato progettato con particolare attenzione alla sicurezza e all'ergonomia. Le postazioni di lavoro sono studiate per ridurre lo sforzo fisico e i movimenti ripetitivi grazie all'impiego di tecnologie assistive che svolgono le attività più gravose, consentendo agli operatori di concentrarsi sulle mansioni che richiedono competenze e capacità decisionali.
«Con l'apertura di Jesi rafforziamo la nostra presenza nelle Marche e nella regione adriatica, un territorio con un tessuto imprenditoriale vivace e una forte vocazione manifatturiera – ha dichiarato Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon.it –. Questo sito ci permetterà di servire più velocemente i clienti del Centro Italia e di offrire alle piccole e medie imprese marchigiane un nuovo punto di accesso verso milioni di clienti in Italia e in Europa».
Sulla stessa linea Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica: «Chi entra a Jesi oggi trova un ambiente di lavoro progettato intorno alle persone. Mi entusiasma soprattutto la varietà delle professionalità presenti nel centro e le concrete opportunità di crescita offerte anche a chi inizia senza esperienza».
Dal suo arrivo in Italia nel 2010 Amazon ha investito oltre 25 miliardi di euro, di cui 4 miliardi nel solo 2024. L'azienda sottolinea inoltre il proprio impegno sul fronte delle condizioni economiche dei dipendenti.
Da gennaio 2026, infatti, la retribuzione lorda mensile di ingresso per i ruoli logistici è pari a 1.914 euro, un importo che l'azienda evidenzia essere superiore dell'8% rispetto al minimo previsto dal CCNL Logistica e Trasporti per il quinto livello e in crescita del 23,5% rispetto al 2020.
Con l'apertura del polo di Jesi, Amazon aggiunge così un nuovo tassello al proprio piano di sviluppo in Italia, rafforzando la rete logistica nazionale e creando nuove opportunità occupazionali nelle Marche.
MACERATA – Nuove risorse per completare la ricostruzione del Liceo Artistico "G. Cantalamessa". La Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario straordinario Guido Castelli, ha approvato la modifica dell'Ordinanza speciale n. 24, destinando 546 mila euro al completamento dell'intervento che consentirà il rientro degli studenti nella sede di via Cioci in vista dell'anno scolastico 2026-2027.
Il finanziamento servirà a realizzare tutte le opere necessarie per restituire piena funzionalità all'edificio, già interessato da un importante intervento di adeguamento sismico. Con questo ulteriore stanziamento, l'investimento complessivo per il recupero della scuola supera i 6 milioni di euro, dopo i 5,46 milioni già impiegati per progettazione e lavori.
«La ricostruzione non può lasciare il lavoro a metà – ha dichiarato il Commissario Guido Castelli –. Dopo il grande intervento di adeguamento sismico era necessario completare anche tutte quelle opere indispensabili per restituire piena funzionalità alla scuola. Con questo finanziamento garantiamo un edificio sicuro, pienamente fruibile e pronto ad accogliere studenti, docenti e personale scolastico».
Castelli ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci per la collaborazione istituzionale che ha permesso di accelerare il percorso della ricostruzione.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia.
«Non posso che esprimere la mia grande soddisfazione per questo nuovo provvedimento – ha commentato Alessandro Gentilucci –. Ringrazio sentitamente il Commissario Guido Castelli per la sensibilità e per i risultati che, insieme, stiamo raggiungendo per le scuole della provincia di Macerata».
Le nuove opere riguarderanno il completamento delle sistemazioni esterne dell'edificio e la risoluzione delle interferenze generate dal cantiere. In programma il rifacimento dei marciapiedi e dei percorsi accessibili, delle reti fognarie e di smaltimento delle acque meteoriche, della viabilità interna e dei parcheggi, delle recinzioni, delle aree verdi e delle impermeabilizzazioni di copertura e facciata. Il finanziamento comprende anche le spese per il trasloco dalla sede provvisoria e la pulizia straordinaria dei locali.
Per rispettare il cronoprogramma è stata prevista anche una procedura accelerata per l'affidamento dei lavori, così da concentrare gli interventi durante la pausa estiva ed evitare interferenze con la ripresa delle lezioni.
"L'obiettivo è consegnare alla città una scuola completamente riqualificata, sicura e pronta ad accogliere studenti e personale scolastico dall'inizio dell'anno scolastico 2026-2027".
MACERATA – Un nuovo ponte accademico tra l'Italia e il Regno Unito prende forma grazie all'accordo di collaborazione siglato tra l'Università di Macerata e la Teesside University di Middlesbrough, ateneo britannico che conta oltre 17mila studenti.
L'intesa è stata firmata ieri in Rettorato dal rettore John McCourt, dopo essere stata sottoscritta nei giorni scorsi dal vice-chancellor dell'università inglese, Paul Croney.
«Questo accordo nasce da un lavoro serio, costruito passo dopo passo da docenti e ricercatori dei due atenei – ha sottolineato il rettore McCourt –. Si crea un ponte concreto tra Macerata e Middlesbrough, fondato su persone, idee e progetti condivisi in una prospettiva europea. In una fase in cui il rapporto tra Regno Unito ed Europa ha bisogno di nuove occasioni di dialogo, le università possono offrire un contributo importante, creando connessioni, favorendo la circolazione della conoscenza e offrendo ai giovani opportunità di crescita internazionale».
Alla firma erano presenti i referenti dell'accordo, Antonia Liguori, per la Teesside University, e Pierluigi Feliciati, per UniMc, insieme al delegato del rettore ai rapporti internazionali extraeuropei Selusi Ambrogio e alla delegata del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo Amanda Salvioni.
L'intesa è il risultato di un percorso avviato lo scorso autunno, quando Antonia Liguori ha svolto un periodo come docente ospite all'Università di Macerata. Da quell'esperienza è nata la volontà di costruire una collaborazione stabile, basata sul confronto tra competenze scientifiche, metodologie di ricerca e approcci culturali differenti.
Un ulteriore passo avanti è arrivato a maggio, con la visita di studio del professor Pierluigi Feliciati a Middlesbrough. L'occasione ha consentito di consolidare i rapporti tra i due atenei e di seguire anche il progetto di ricerca della dottoranda UniMc Gemma Scali, impegnata nello sviluppo di strumenti digitali per archivi e biblioteche.
L'accordo apre la strada a numerose iniziative condivise: dalla realizzazione di progetti di ricerca e pubblicazioni scientifiche congiunte allo scambio di buone pratiche nei sistemi educativi, fino alla mobilità internazionale di docenti, ricercatori e dottorandi.
La collaborazione assume un significato particolare anche alla luce del previsto rientro del Regno Unito nel programma Erasmus+ a partire dal 2027. In questo contesto, la partnership tra l'Università di Macerata e la Teesside University rappresenta un'importante opportunità per rafforzare i rapporti con il mondo accademico britannico e ampliare le prospettive internazionali di studenti e ricercatori.
Sarà Morgan ad aprire giovedì 9 luglio a Palazzo Venieri, Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura organizzata con il Comune di Recanati che torna nella città de L’infinito con un format rinnovato, diffuso e "sartoriale", pensato per unire musica d’autore, letteratura e valorizzazione dei nuovi talenti nei luoghi più simbolici e suggestivi della città.
Un'apertura con Morgan, in dialogo musicale con il suo pianoforte, che segna fin da subito la cifra artistica del festival: un progetto che mette al centro la qualità e l’autenticità dell’esperienza dal vivo, con l’obiettivo di restituire alla musica il suo valore più profondo, lontano dalle logiche del consumo rapido e dalle dinamiche del grande circuito commerciale.
Lunaria si propone infatti come uno spazio in cui la musica può essere realmente ascoltata, in un dialogo diretto e consapevole tra artisti e pubblico, all’interno dei contesti storici e artistici recantesi di grande suggestione.
Dopo l'appuntamento inaugurale con Morgan, il 15 luglio il Chiostro di Sant’Agostino ospiterà un incontro tra letteratura e teatro con Sandro Veronesi e Valeria Solarino, protagonisti di un reading del libro “Caducità”, con l’opening affidato alla giovane cantautrice Giulia Trovò, tra gli otto vincitori di Musicultura 2026.
Il 17 luglio sarà la volta di Giorgio Poi, che porterà il suo "Concerto con Archi" nella Piazzola del Sabato del Villaggio, mentre il 24 luglio Dimartino salirà sul palco naturale del Colle dell’Infinito per un live immerso in uno dei luoghi più iconici della poesia italiana.
Il 29 luglio Piazza Leopardi diventerà il cuore musicale della rassegna con il concerto dei Tiromancino: la band guidata da Federico Zampaglione proporrà un viaggio nel proprio repertorio, tra grandi successi e nuove suggestioni, in una dimensione capace di coniugare intensità e immediatezza.
A chiudere il calendario estivo, l'11 settembre al Castello di Montefiore, sarà un evento speciale dedicato ai protagonisti dell’ultima edizione di Musicultura: sul palco il vincitore assoluto Claudio Covato, insieme alla band marchigiana XGIOVE, tra le più votate dagli studenti recanatesi, in una serata che conferma l’attenzione del festival verso la nuova scena musicale e il coinvolgimento delle giovani generazioni.
Con sei appuntamenti complessivi, distribuiti tra concerti a prezzo accessibile ed eventi a ingresso libero, Lunaria 2026 rafforza la propria identità di rassegna capace di abitare la città e i suoi spazi più evocativi, configurandosi come un progetto culturale che unisce qualità artistica e valorizzazione del patrimonio e come un laboratorio contemporaneo in cui la musica torna a essere esperienza autentica, occasione di ascolto e relazione, strumento di connessione profonda tra artisti, luoghi e comunità.
I biglietti al prezzo "fuori mercato" di 18 euro per le date a pagamento del 9 luglio con Morgan, il 17 luglio con Giorgio Poi e il 24 luglio con Dimartino sono disponibili sul circuito Vivaticket. Gli eventi del 15 e 29 luglio, così come l'appuntamento dell’11 settembre al Castello di Montefiore, saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Grande partecipazione e grande entusiasmo per il taglio del nastro della nuova Pinacoteca Comunale di Sarnano, inaugurata nella serata di venerdì con un ricco programma di eventi che ha coinvolto cittadini, appassionati d’arte e visitatori.
La manifestazione si è aperta con la presentazione del libro “Il Manutentore delle Anime” di Laura Pisani, promossa dall’Associazione Art&Territory e curata da Solidea Vitali.
A seguire, sul palco sono intervenuti il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, Monia Batassa in rappresentanza dell’Unione Montana Monti Azzurri, il dott. Valerio Vernesi direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri e il dottor Roberto Perna, presidente di PlayMarche.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare il progetto che ha portato alla riapertura della Pinacoteca, frutto di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto restauratori, tecnici comunali, professionisti dell’allestimento e numerosi collaboratori. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Treccani, rappresentata dal dott. Stefano Leone, che ha illustrato l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano.
Alle 21.30 le luci di Piazza Alta si sono spente per lasciare spazio a un suggestivo videomapping “Back to Light” by PlayMarche, dedicato alle opere custodite nella Pinacoteca. Le immagini hanno animato le facciate del Palazzo Comunale, della Chiesa di San Francesco e del Palazzo del Popolo e del Podestà, regalando al pubblico uno spettacolo di grande impatto visivo che ha suscitato stupore e ammirazione.
Dopo la suggestiva passeggiata di visione delle proiezioni, si è svolto il taglio del nastro della Pinacoteca Comunale, seguito dalla prima visita guidata condotta dal professor Alessandro Del Priori dell’Università di Camerino, che ha contribuito anche alla progettazione dell’allestimento museale.
Un successo oltre le aspettative che lascia ben sperare anche per il secondo appuntamento, in programma nella serata di sabato. Il videomapping sarà riproposto per la Notte Romantica de “I Borghi più belli d’Italia”, con apertura notturna della pinacoteca e numerose altre iniziative che animeranno il centro storico di Sarnano, offrendo un fine settimana all’insegna dell’arte, della cultura e della valorizzazione del territorio.
La pinacoteca sarà aperta poi per tutta l’estate, con il supporto della Pro Loco.
Massimo Macchini, il primo artista che salirà sul palco dell'Arena “La Cava” di Ripe San Ginesio, con lo spettacolo "La gente mormorano", per la regia di Gabriele Claretti.
Una rivoluzionaria sit down comedy che, attraverso l'ironia tagliente e irresistibile tipica dei piccoli paesi di provincia, trasforma pettegolezzi, abitudini e stranezze quotidiane in un racconto esilarante e, allo stesso tempo, sorprendentemente profondo.
Perché ridiamo? Perché la comicità riesce a salvarci? E perché i problemi degli altri ci sembrano sempre così interessanti? Sono alcune delle domande che guidano uno spettacolo capace di alternare sarcasmo, poesia e riflessioni fulminanti. Persino la Filosofia viene messa sotto processo e, dopo oltre tremila anni di interrogativi senza risposta, Macchini sostiene di aver trovato la Verità. In pochi minuti.
Se abbia davvero ragione, il pubblico potrà scoprirlo soltanto dal vivo.
I biglietti, al costo di 15 euro, sono disponibili online sul circuito Ciaotickets e nei punti vendita autorizzati.
Per informazioni e prenotazioni: 392 4450125.
"La gente mormorano" racconta con intelligenza e ironia un mondo in cui, nei piccoli paesi, sembra non accadere mai nulla, ma tutti sanno tutto di tutti.
Una serata di festa, entusiasmo e grande partecipazione ha accompagnato la riapertura della storica Birreria del Borgo, in via Settempeda 33 a San Severino Marche. Lo storico locale ha riaperto i battenti rinnovando una tradizione molto amata in città e tornando a proporsi come punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e della convivialità.
La nuova gestione punta sulla qualità e sul gusto, con una ricca selezione di birre artigianali e alla spina, pensata per soddisfare sia gli appassionati sia chi desidera trascorrere una serata in compagnia. Ad accompagnare i boccali, il menù propone hamburger gourmet, panini farciti e le più apprezzate specialità da pub, il tutto in un ambiente che da sempre coniuga musica, divertimento e aggregazione.
All'inaugurazione ha preso parte anche l'Amministrazione comunale. Il sindaco Rosa Piermattei ha partecipato alla cerimonia insieme a don Aldo Romagnoli e fra Luciano Genga, tagliando il nastro con i titolari del locale.
Nel suo intervento, il primo cittadino si è congratulato con la nuova gestione per la scelta di investire nel tessuto economico e sociale della città, rivolgendo ai titolari un caloroso augurio di buon lavoro per questa nuova avventura imprenditoriale.
La riapertura della Birreria del Borgo rappresenta un segnale positivo per San Severino Marche, arricchendo l'offerta commerciale cittadina e restituendo ai giovani e a tutta la comunità uno storico luogo di ritrovo, intrattenimento e ristorazione nel cuore della città.
Si sono detti "sì" in uno dei luoghi più iconici della poesia italiana, scegliendo come cornice il suggestivo Orto del Colle dell'Infinito. Protagonisti del primo matrimonio celebrato in questo scenario sono Marco Cattaneo, 34 anni, e Carlotta Maiocchi, 35 anni, residenti in provincia di Como, che hanno percorso centinaia di chilometri per coronare il loro sogno nel luogo reso immortale da Giacomo Leopardi.
La cerimonia rappresenta un momento storico per Recanati. Dopo che il Comune ha inserito l'Orto del Colle dell'Infinito tra le sedi ufficialmente abilitate alla celebrazione dei matrimoni civili, Matteo e Carlotta sono stati i primi a presentare richiesta, inaugurando così questa nuova opportunità.
A celebrare il rito è stato il vicesindaco Roberto Bartomeoli, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa sia dal punto di vista simbolico sia per la promozione della città.
«È la prima volta che celebriamo un matrimonio in questo luogo – ha dichiarato Bartomeoli –. È una bella opportunità per il nostro Comune, perché consente di attribuire un ulteriore significato a uno spazio conosciuto e amato da tanti, ma che in pochi sanno possa diventare anche il teatro di un momento così importante nella vita di una coppia».
L'esperienza sembra destinata ad avere un seguito. Per il mese di settembre è già in programma una nuova cerimonia, segnale che l'Orto dell'Infinito potrebbe diventare una meta sempre più ricercata per chi desidera sposarsi in un contesto di grande fascino storico e paesaggistico.
Fondamentale il supporto del Fai, che gestisce l'area e ha curato gli aspetti organizzativi e logistici affinché la celebrazione si svolgesse nel pieno rispetto del luogo e con la massima attenzione ai dettagli.
L'iniziativa rappresenta anche un'opportunità di valorizzazione turistica. Situato a pochi passi da Casa Leopardi, l'Orto dell'Infinito, antico hortus conclusus del monastero di Santo Stefano, è il luogo che ispirò nel 1819 la celebre poesia L'Infinito. Ospitare matrimoni in uno scenario tanto evocativo significa offrire alle coppie un'esperienza unica e, al tempo stesso, promuovere Recanati come destinazione capace di coniugare cultura, bellezza e turismo.
Il Comune si dice pronto ad accogliere nuove richieste, con l'obiettivo di trasformare il Colle dell'Infinito in un luogo dove storia, poesia e amore possano continuare a incontrarsi, contribuendo a rafforzare l'immagine della città anche oltre i confini nazionali.
a comunità di Loro Piceno ha celebrato un traguardo straordinario e ricco di emozione. Maria Sorbatti ha compiuto cento anni di vita, spegnendo le candeline circondata dall'affetto e dalla gratitudine di ben tre generazioni.
Nata il primo luglio del 1926, Maria è storicamente conosciuta in paese come la sarta di Loro Piceno, una donna descritta dai familiari come di piccola statura ma dotata di una grandissima levatura morale, con un carattere forte e saldo forgiato nelle responsabilità e nella dedizione quotidiana verso i suoi cari.
Nel corso del suo lungo cammino, Maria ha rappresentato una guida costante per l'intera cerchia familiare. Ha accudito il padre con profondo amore filiale, è stata un punto di riferimento insostituibile per i fratelli e la sorella e ha sostenuto il marito nei momenti più difficili della malattia.
Con le sue mani laboriose non ha soltanto confezionato abiti con precisione e pazienza, ma ha metaforicamente cucito e rammendato i legami e le difficoltà della propria famiglia, trasmettendo un'eredità fondata sul valore del lavoro, del sacrificio, della tenacia e della dignità.
La sua casa è stata il fulcro in cui ha cresciuto con dedizione tre figli, vedendo poi rifiorire il proprio operato e i propri principi morali nella nascita di sei nipoti e sette pronipoti.
La speciale ricorrenza è stata suggellata da una cerimonia ufficiale e molto partecipata alla quale ha preso parte il sindaco di Loro Piceno, che ha voluto omaggiare la neo centenaria consegnandole personalmente l'attestato di nascita originale a nome di tutta la cittadinanza.
Accanto al primo cittadino era presente anche il parroco don Luca, che ha unito la comunità nella benedizione e nei festeggiamenti. I parenti hanno voluto dedicarle una toccante lettera per ringraziarla di essere stata una guida silenziosa ma costante, un punto fermo capace di incarnare la memoria vivente di un intero secolo speso interamente per il bene della famiglia.
Lo storico Cinema Kursaal di Porto Recanati si prepara a cambiare volto grazie a un piano di restauro, risanamento funzionale e miglioramento sismico da 2,5 milioni di euro. L'amministrazione comunale ha infatti ufficializzato l'approvazione del documento di indirizzo alla progettazione, incassando nella giornata odierna la conferma dello stanziamento della prima tranche di finanziamento pari a 250 mila euro, corrispondente al 10% del budget complessivo, che sarà interamente destinata alle attività tecniche e alla progettazione di fattibilità tecnico-economica.
L'ambizioso iter era partito all'indomani del terremoto che nel novembre del 2022 aveva colpito la costa marchigiana, spingendo la giunta guidata dal sindaco Andrea Michelini a richiedere immediati sopralluoghi strutturali che hanno poi propiziato l'inserimento dell'opera nei piani di recupero, ottenendo il supporto del commissario alla ricostruzione Guido Castelli.
L'intervento non si limiterà alla mera riparazione dei danni provocati dal sisma, ma si configurerà come una vera e propria rigenerazione architettonica e culturale per il cuore pulsante del centro cittadino. Il progetto prevede il totale ripristino della preziosa facciata neoclassica e del suo alto colonnato in mattoni faccia a vista, liberando quello che un tempo era l'ingresso originale affinché torni a essere un maestoso portico aperto al dialogo diretto con piazza Brancondi e con il lungomare.
Dal punto di vista della sicurezza, l'edificio verrà adeguato secondo i moderni standard ingegneristici attraverso la sostituzione integrale del vecchio tetto con una copertura non spingente in acciaio e legno, l'inserimento di tiranti verticali e cordoli continui in acciaio capaci di consolidare la struttura muraria, e la posa di nuovi impianti tecnologici ad alta efficienza energetica.
Una volta terminati i lavori, che l'ente pubblico intende avviare a ritmi serrati, lo stabile rinascerà come un moderno centro polifunzionale integrato con il vicino Castello Svevo. La nuova struttura ospiterà una sala spettacoli rinnovata e tecnologicamente avanzata per proiezioni cinematografiche e rappresentazioni teatrali, ampi spazi dedicati alle attività delle associazioni locali e aree destinate alla ristorazione e all'intrattenimento.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Michelini: "Oggi non stiamo solo progettando un edificio, stiamo costruendo il futuro della nostra cultura e della nostra identità. Il Kursaal tornerà a splendere, più sicuro, più bello e più vivo che mai".
È stata ricevuta in Municipio dal sindaco Denis Cingolani Suor Elisea, la clarissa del Monastero Beata Mattia che da anni è impegnata al servizio della comunità matelicese. Da oggi, 7 luglio, Suor Elisea è ufficialmente una cittadina italiana, un traguardo importante che rappresenta una gioia condivisa dall'intera città.
"Oggi è una giornata di grande gioia e orgoglio per tutta la comunità di Matelica – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Ho avuto il privilegio di accogliere Suor Elisea e di ricevere il suo giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione. Da oggi è ufficialmente una nuova cittadina italiana.
Suor Elisea è un punto di riferimento fondamentale per la nostra città, da sempre impegnata nel donarsi agli altri con umiltà, amore e dedizione. Insieme alla sua congregazione porta ogni giorno vicinanza, ascolto e sostegno a chi ne ha più bisogno.
Questo traguardo non rappresenta soltanto un passaggio amministrativo, ma il riconoscimento ufficiale di un legame profondo che già univa Suor Elisea alla nostra terra e al nostro Paese. La sua scelta di diventare cittadina italiana ci riempie di gioia.
A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza, le rivolgo il più caloroso benvenuto. Grazie per tutto quello che fa per la nostra comunità. Buon cammino, viva l'Italia e viva Matelica".