Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita
Politica
12/02/2026 10:16

Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita

Verrebbe da dire che il Centrodestra è un macello pensando alle mezze verità spacciate sul mattatoio che nascondono, a esser generosi, errori tali da mettere seriamente in dubbio le capacità di amministrare di questa giunta e del primo cittadino. Ci s’è dati tanto da fare per evitare imbarazzi al signor Sindaco ormai passato alle cronache con il suo proverbiale "e che ne sapio io?" certificato anche dall’Accademia della Crusca. E’ così assorbente la faccenda del mattatoio che uno stimatissimo consigliere comunale, l’avvocato Aldo Alessandrini, è stato accusato di "tradimento" della causa del Centrodestra semplicemente perché esercitando le sue prerogative e compiendo un atto di lealtà verso gli elettori ha fatto un accesso agli atti per avere contezza della materia. Alessandrini peraltro ha raccolto l'invito del primo cittadino: "Verificate se non ho fatto tutto nell’interesse della città". La verifica ci sarà: per il 23 febbraio è convocato il Consiglio comunale che dovrebbe varare la commissione speciale d'indagine sul macello chiesta opportunamente dal consigliere del Pd avvocato Andrea Perticari. L’entourage del Sindaco ostenta sicurezza, ci sono però degli eventi che danno indicazioni contrarie. Le vicende del CoZoMa, di cui converrà dire successivamente, e il modo in cui sono gestite pongono un’altra domanda: il Centrodestra a Macerata esiste? In cosa consiste? E’ solo una compagnia di giro che ha come capocomico Sandro Parcaroli? Quale capacità di elaborazione ha? E’ imbarazzante notare come progredendo la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia i partiti di Centrodestra a Macerata non abbiano saputo organizzare un benché minimo appuntamento. Solo la società civile – e va dato merito all’avvocato Bruno Mandrelli d’avervi provveduto – ha sentito il bisogno di offrire ai cittadini un confronto sulla materia. Oddio a pensarci bene se il vicepresidente della Provincia e indicato da Sandro Parcaroli come futuro vicesindaco dovesse esprimersi sulle implicazioni costituzionali del referendum probabilmente avrebbe qualche difficoltà. Peraltro sarebbe interessante sapere da ex seguace del generale Roberto Vannacci cosa pensa degli aiuti all’Ucraina. Si dirà: lui si deve occupare della discarica e quindi che "ne sapio io" dell’Ucraina. Però anche della discarica se ne sa il giusto. E comunque se i partiti non spiegano programmi, se non danno conto delle loro scelte, se non si pongono in posizione dialettica con la società civile a che servono? Egualmente unico accenno all'esistenza in vita dei partiti lo ha dato ancora una volta Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha organizzato i banchetti per la raccolta di firme sul decreto sicurezza. Del vertice leghista non si è visto nessuno. Mia figlia che quest’anno vota per la prima volta mi ha chiesto: come posso farmi un’idea? Le ho domandato su quali argomenti. E lei: sulla pace, sulla parità, sul lavoro, sulle opportunità per i giovani. Le ho detto: ma si vota per Macerata… E lei: ma che Macerata è fuori dal mondo? Certo poi vorrei sapere per l’università, per il centro storico, per l’ospedale… Mi sono detto: dove può informarsi? Potrebbe frequentare una sezione di partito, magari chiedere più pareri. Poi ho pensato e se sul rapporto città-università, per dirne una, si imbatte in chi s’imbuca nelle inaugurazioni a nome di una categoria in via d’estinzione quali informazioni può ricevere? Mi piacerebbe assistere a un dibattito tra l’esperto di asole e button down e il professor John Francis McCourt sul rapporto tra gentrificazione e narrazione dell’identità. Egualmente sarei curioso di assistere all’assessore Lego che illustra sulla scorta di Giacomo Becattini a una giovane elettrice come Macerata interpreta la coscienza del luogo, o sarebbe notevole assistere a una riflessione dell’assessora Imballo sul rapporto che c’è tra politica culturale e affermazione dell’io secondo lo schema hedeggeriano tra arte e verità. Ecco il Centrodestra dovrebbe nelle sue articolazioni fornire questi elementi di riflessione e trasformarli in azione politica. Ma non si coglie alcun accenno se non un sotterraneo chiacchiericcio che, stando sempre in tema mattatoio, sottende al mercato delle vacche: poltrone, seggiole e strapuntini. Sarebbe interessante sapere se Forza Italia, Fratelli d’Italia, la Lega (ma quale?) interrogati da mia figlia saprebbero rispondere a questa semplice domanda: perché dovrei votare centrodestra? Siccome a questa domanda non c’è una risposta in termini di elaborazione politica ci si chiede cosa stia accadendo. Se ho citato nell’ordine il pompiere, il camiciaio, l’assessore Lego e l’assessora Imballo è perché questi sono la corte di Sandro Parcaroli che egli intende, indipendentemente da quelli che saranno i risultati elettorali, far entrare a palazzo. Ecco un’altra domanda da porre al Centrodestra e ai partiti: ritenete davvero dignitoso restare appesi ai voleri del Signore? Ricordo ai segretari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che nella Costituzione c’è l’articolo 49 che recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Si può sapere il Centrodestra cosa dice a una giovane neoelettrice? La verità è che lor signori sono troppo impegnati ad aspettare Godo (anzi togliamo la t che Godo s’addice di più al Sindaco) che si prende il lusso di applicare anche ai partiti il metodo della rana bollita. Sandro Parcaroli sa perfettamente che la sua lezione è tutt’altro che scontata e quindi si è predisposto un piano B che nel misero teatro della politica cittadina fa somigliare i capogruppo in Comune e i segretari dei partiti come tre personaggetti in cerca d’autore. Il piano di Parcaroli che è sponsorizzato da Francesco Acquaroli è questo. Per intercessione del Commissario al terremoto senatore Guido Castelli ha ottenuto un emendamento che consente al Presidente della Provincia di rimanere in carica anche se nel frattempo decadesse da Sindaco per assicurare la continuità nella ricostruzione. La candidatura a Presidente della Provincia scade il 22 febbraio, il giorno prima della riunione del Consiglio comunale di Macerata che decreterà l’insediamento della commissione d’indagine sul mattatoio. L’idea di Parcaroli è molto semplice: torno in Provincia, mi tengo buono Luca Buldorini come vice, vediamo come va in Comune sul mattatoio. Se butta male non mi ricandido a Sindaco resto presidente della Provincia, mi faccio garantire la candidatura sicura alle politiche del ’27. Questa è la strategia di Sandro Parcaroli e per questo i partiti si fingono morti perché a seconda di come va si cercherà un candidato alternativo. Certo l’assessore Lego, l’assessora Imballo e il camiciaio rischiano di restare a piedi anche se il primo, vestendo i panni di Ettore Petrolini nella gag di Nerone, va ripetendo che “Macerata rinascerà più bella e più superba che pria”. Perché lui e altri del Centrodestra sono convinti che – sempre per dirla con Petrolini – al popolo “più gli dici le parole difficili e più s’affeziona”. Ma ci sta che il popolo abbandonato dal Centrodestra che non fa più alcuna iniziativa politica si sia invece stufato. Forse lo pensa anche Francesco Acquaroli che insiste però sulla candidatura Parcaroli – a rischio di paralizzare il Centrodestra verso la campagna elettorale – convinto che il Sindaco garantisca lo status quo e che se proprio va male è un sindaco della Lega che, riproposto com’è doveroso, ha perso. Al Presidente della Regione qualcuno dovrebbe spiegare che non è affatto detto che la Lega di Macerata intenda candidare Parcaroli che semmai ha avuto sponda da Fratelli d’Italia partito peraltro dilaniato al suo interno. E’ un Centrodestra che non ha ancora scritto un programma, che non ha fatto un incontro con nessuna categoria, che appunto come tre personaggetti in cerca d’autore sta aspettando Godo che però non viene. E che sul mattatoio rischia. Per tre motivi. Il primo è che la commissione d’inchiesta sarà approvata a larghissima maggioranza. La testimonianza è data da un appunto che la capogruppo di Forza Italia, l’avvocato Barbara Antolini, ha vergato a sostegno di Aldo Alessandrini “accusato” di lesa maestà per aver osato fare l’accesso agli atti. La Antolini ha scritto: ”Alessandrini ha fatto benissimo, è suo compito e suo diritto informarsi”. Che significa? Che in Forza Italia sull’appoggio a Parcaroli cominciano a nutrirsi dei dubbi. Il secondo pericolo viene dalle troppe contraddizioni che ci sono nel racconto del Sindaco sui fatti del mattatoio non ultima la e-mail con la richiesta di sospendere l’asta non solo inviata all’incaricata e non al Giudice e dunque priva di qualsiasi efficacia, ma inviata a un indirizzo Pec sbagliato, tant’è che non esisterebbe ricevuta. La terza circostanza è che il Sindaco – per dichiarazione del signor Dino Carnevali presidente del CoZoMa – non ha fatto in realtà nulla per salvare il mattatoio. Come CeMaCo (il Comune è il socio di maggioranza con il 68% delle azioni) non ha rinnovato l’affitto scaduto il 31 dicembre del mattatoio e sapeva fin da fine marzo quando Ilario Marcolini è entrato per tentare di salvare il macello che egli si sarebbe presentato all’asta. Chiede il signor Carnevali: “Con chi dobbiamo fare il nuovo contratto? Tra l’altro mettere a posto il mattatoio attuale costerebbe come minimo un milione. Resterebbe poi sempre il problema delle manutenzioni essendo la struttura vecchia. Un mattatoio nuovo, invece, di dimensioni più ridotte, sarebbe molto più economico, moderno e sostenibile. E in mano al privato, le procedure sarebbero di sicuro più snelle rispetto al pubblico". Dunque Godo cosa ha fatto di concreto? La commissione d’indagine lo vuole sapere, ma anche i cittadini. Che sarebbero curiosi di sapere anche che fine ha fatto il Centrodestra atteso che il Centrosinistra, in cerca di un candidato, certo litiga, ma almeno dà segni di esistenza in vita.

Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita

Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita
12/02/2026 10:16

Verrebbe da dire che il Centrodestra è un macello pensando alle mezze verità spacciate sul mattatoio che nascondono, a esser generosi, errori tali da mettere seriamente in dubbio le capacità di amministrare di questa giunta e del primo cittadino. Ci s’è dati tanto da fare per evitare imbarazzi al signor Sindaco ormai passato alle cronache con il suo proverbiale "e che ne sapio io?" certificato anche dall’Accademia della Crusca. E’ così assorbente la faccenda del mattatoio che uno stimatissimo consigliere comunale, l’avvocato Aldo Alessandrini, è stato accusato di "tradimento" della causa del Centrodestra semplicemente perché esercitando le sue prerogative e compiendo un atto di lealtà verso gli elettori ha fatto un accesso agli atti per avere contezza della materia. Alessandrini peraltro ha raccolto l'invito del primo cittadino: "Verificate se non ho fatto tutto nell’interesse della città". La verifica ci sarà: per il 23 febbraio è convocato il Consiglio comunale che dovrebbe varare la commissione speciale d'indagine sul macello chiesta opportunamente dal consigliere del Pd avvocato Andrea Perticari. L’entourage del Sindaco ostenta sicurezza, ci sono però degli eventi che danno indicazioni contrarie. Le vicende del CoZoMa, di cui converrà dire successivamente, e il modo in cui sono gestite pongono un’altra domanda: il Centrodestra a Macerata esiste? In cosa consiste? E’ solo una compagnia di giro che ha come capocomico Sandro Parcaroli? Quale capacità di elaborazione ha? E’ imbarazzante notare come progredendo la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia i partiti di Centrodestra a Macerata non abbiano saputo organizzare un benché minimo appuntamento. Solo la società civile – e va dato merito all’avvocato Bruno Mandrelli d’avervi provveduto – ha sentito il bisogno di offrire ai cittadini un confronto sulla materia. Oddio a pensarci bene se il vicepresidente della Provincia e indicato da Sandro Parcaroli come futuro vicesindaco dovesse esprimersi sulle implicazioni costituzionali del referendum probabilmente avrebbe qualche difficoltà. Peraltro sarebbe interessante sapere da ex seguace del generale Roberto Vannacci cosa pensa degli aiuti all’Ucraina. Si dirà: lui si deve occupare della discarica e quindi che "ne sapio io" dell’Ucraina. Però anche della discarica se ne sa il giusto. E comunque se i partiti non spiegano programmi, se non danno conto delle loro scelte, se non si pongono in posizione dialettica con la società civile a che servono? Egualmente unico accenno all'esistenza in vita dei partiti lo ha dato ancora una volta Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha organizzato i banchetti per la raccolta di firme sul decreto sicurezza. Del vertice leghista non si è visto nessuno. Mia figlia che quest’anno vota per la prima volta mi ha chiesto: come posso farmi un’idea? Le ho domandato su quali argomenti. E lei: sulla pace, sulla parità, sul lavoro, sulle opportunità per i giovani. Le ho detto: ma si vota per Macerata… E lei: ma che Macerata è fuori dal mondo? Certo poi vorrei sapere per l’università, per il centro storico, per l’ospedale… Mi sono detto: dove può informarsi? Potrebbe frequentare una sezione di partito, magari chiedere più pareri. Poi ho pensato e se sul rapporto città-università, per dirne una, si imbatte in chi s’imbuca nelle inaugurazioni a nome di una categoria in via d’estinzione quali informazioni può ricevere? Mi piacerebbe assistere a un dibattito tra l’esperto di asole e button down e il professor John Francis McCourt sul rapporto tra gentrificazione e narrazione dell’identità. Egualmente sarei curioso di assistere all’assessore Lego che illustra sulla scorta di Giacomo Becattini a una giovane elettrice come Macerata interpreta la coscienza del luogo, o sarebbe notevole assistere a una riflessione dell’assessora Imballo sul rapporto che c’è tra politica culturale e affermazione dell’io secondo lo schema hedeggeriano tra arte e verità. Ecco il Centrodestra dovrebbe nelle sue articolazioni fornire questi elementi di riflessione e trasformarli in azione politica. Ma non si coglie alcun accenno se non un sotterraneo chiacchiericcio che, stando sempre in tema mattatoio, sottende al mercato delle vacche: poltrone, seggiole e strapuntini. Sarebbe interessante sapere se Forza Italia, Fratelli d’Italia, la Lega (ma quale?) interrogati da mia figlia saprebbero rispondere a questa semplice domanda: perché dovrei votare centrodestra? Siccome a questa domanda non c’è una risposta in termini di elaborazione politica ci si chiede cosa stia accadendo. Se ho citato nell’ordine il pompiere, il camiciaio, l’assessore Lego e l’assessora Imballo è perché questi sono la corte di Sandro Parcaroli che egli intende, indipendentemente da quelli che saranno i risultati elettorali, far entrare a palazzo. Ecco un’altra domanda da porre al Centrodestra e ai partiti: ritenete davvero dignitoso restare appesi ai voleri del Signore? Ricordo ai segretari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che nella Costituzione c’è l’articolo 49 che recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Si può sapere il Centrodestra cosa dice a una giovane neoelettrice? La verità è che lor signori sono troppo impegnati ad aspettare Godo (anzi togliamo la t che Godo s’addice di più al Sindaco) che si prende il lusso di applicare anche ai partiti il metodo della rana bollita. Sandro Parcaroli sa perfettamente che la sua lezione è tutt’altro che scontata e quindi si è predisposto un piano B che nel misero teatro della politica cittadina fa somigliare i capogruppo in Comune e i segretari dei partiti come tre personaggetti in cerca d’autore. Il piano di Parcaroli che è sponsorizzato da Francesco Acquaroli è questo. Per intercessione del Commissario al terremoto senatore Guido Castelli ha ottenuto un emendamento che consente al Presidente della Provincia di rimanere in carica anche se nel frattempo decadesse da Sindaco per assicurare la continuità nella ricostruzione. La candidatura a Presidente della Provincia scade il 22 febbraio, il giorno prima della riunione del Consiglio comunale di Macerata che decreterà l’insediamento della commissione d’indagine sul mattatoio. L’idea di Parcaroli è molto semplice: torno in Provincia, mi tengo buono Luca Buldorini come vice, vediamo come va in Comune sul mattatoio. Se butta male non mi ricandido a Sindaco resto presidente della Provincia, mi faccio garantire la candidatura sicura alle politiche del ’27. Questa è la strategia di Sandro Parcaroli e per questo i partiti si fingono morti perché a seconda di come va si cercherà un candidato alternativo. Certo l’assessore Lego, l’assessora Imballo e il camiciaio rischiano di restare a piedi anche se il primo, vestendo i panni di Ettore Petrolini nella gag di Nerone, va ripetendo che “Macerata rinascerà più bella e più superba che pria”. Perché lui e altri del Centrodestra sono convinti che – sempre per dirla con Petrolini – al popolo “più gli dici le parole difficili e più s’affeziona”. Ma ci sta che il popolo abbandonato dal Centrodestra che non fa più alcuna iniziativa politica si sia invece stufato. Forse lo pensa anche Francesco Acquaroli che insiste però sulla candidatura Parcaroli – a rischio di paralizzare il Centrodestra verso la campagna elettorale – convinto che il Sindaco garantisca lo status quo e che se proprio va male è un sindaco della Lega che, riproposto com’è doveroso, ha perso. Al Presidente della Regione qualcuno dovrebbe spiegare che non è affatto detto che la Lega di Macerata intenda candidare Parcaroli che semmai ha avuto sponda da Fratelli d’Italia partito peraltro dilaniato al suo interno. E’ un Centrodestra che non ha ancora scritto un programma, che non ha fatto un incontro con nessuna categoria, che appunto come tre personaggetti in cerca d’autore sta aspettando Godo che però non viene. E che sul mattatoio rischia. Per tre motivi. Il primo è che la commissione d’inchiesta sarà approvata a larghissima maggioranza. La testimonianza è data da un appunto che la capogruppo di Forza Italia, l’avvocato Barbara Antolini, ha vergato a sostegno di Aldo Alessandrini “accusato” di lesa maestà per aver osato fare l’accesso agli atti. La Antolini ha scritto: ”Alessandrini ha fatto benissimo, è suo compito e suo diritto informarsi”. Che significa? Che in Forza Italia sull’appoggio a Parcaroli cominciano a nutrirsi dei dubbi. Il secondo pericolo viene dalle troppe contraddizioni che ci sono nel racconto del Sindaco sui fatti del mattatoio non ultima la e-mail con la richiesta di sospendere l’asta non solo inviata all’incaricata e non al Giudice e dunque priva di qualsiasi efficacia, ma inviata a un indirizzo Pec sbagliato, tant’è che non esisterebbe ricevuta. La terza circostanza è che il Sindaco – per dichiarazione del signor Dino Carnevali presidente del CoZoMa – non ha fatto in realtà nulla per salvare il mattatoio. Come CeMaCo (il Comune è il socio di maggioranza con il 68% delle azioni) non ha rinnovato l’affitto scaduto il 31 dicembre del mattatoio e sapeva fin da fine marzo quando Ilario Marcolini è entrato per tentare di salvare il macello che egli si sarebbe presentato all’asta. Chiede il signor Carnevali: “Con chi dobbiamo fare il nuovo contratto? Tra l’altro mettere a posto il mattatoio attuale costerebbe come minimo un milione. Resterebbe poi sempre il problema delle manutenzioni essendo la struttura vecchia. Un mattatoio nuovo, invece, di dimensioni più ridotte, sarebbe molto più economico, moderno e sostenibile. E in mano al privato, le procedure sarebbero di sicuro più snelle rispetto al pubblico". Dunque Godo cosa ha fatto di concreto? La commissione d’indagine lo vuole sapere, ma anche i cittadini. Che sarebbero curiosi di sapere anche che fine ha fatto il Centrodestra atteso che il Centrosinistra, in cerca di un candidato, certo litiga, ma almeno dà segni di esistenza in vita.

Cronaca

Escavatore impantanato lungo il Chienti: intervento dei Vigili del fuoco

Escavatore impantanato lungo il Chienti: intervento dei Vigili del fuoco

11/02/2026 18:15

Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di oggi lungo le sponde del fiume Chienti, nel territorio comunale di Montegranaro, per il recupero di un mezzo operativo rimasto impantanato durante le operazioni di pulizia del greto. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando un escavatore utilizzato per la manutenzione dell’alveo del fiume è rimasto bloccato sulla sponda, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Fermo e Macerata, con il supporto di due autobotti e due mezzi fuoristrada 4x4. Le operazioni sono iniziate con il prosciugamento dell’area circostante il mezzo, effettuato grazie all’impiego di un’idrovora, per consentire l’accesso in sicurezza. Successivamente si è proceduto al recupero dell’escavatore, avvenuto con l’ausilio di un altro mezzo cingolato messo a disposizione dalla ditta proprietaria. Sul luogo dell’intervento era presente anche il funzionario di servizio dei Vigili del fuoco. Le operazioni si sono svolte senza conseguenze per le persone.

Corridonia, vandali in azione nei bagni pubblici: “Comportamenti incivili contro la città"

Corridonia, vandali in azione nei bagni pubblici: “Comportamenti incivili contro la città"

10/02/2026 18:39

CORRIDONIA – Atti di vandalismo nei servizi pubblici di piazzale Germozzi: negli ultimi giorni sono stati due gli interventi necessari per riparare danni causati da ignoti.  A denunciare l’accaduto è la sindaca Giuliana Giampaoli, che parla di “comportamenti incivili e contro il bene pubblico, incommentabili”.  La polizia locale sta esaminando le telecamere di sorveglianza nel tentativo di individuare i responsabili, ma, come spiegano le autorità, “non è semplice circoscrivere con precisione giorno e ora dei fatti, né sarà facile identificare con certezza chi si diverte a danneggiare una proprietà pubblica a servizio della cittadinanza”, prosegue Giampaoli.  “Ogni atto di vandalismo comporta tempo prezioso dei dipendenti, lavoro e spese – continua la sindaca –. Facciamo il nostro dovere, ma chiediamo anche la collaborazione dei cittadini: segnalate tempestivamente qualsiasi comportamento irrispettoso nei confronti dei beni comuni, in questo come in altri luoghi della città”.

Attualità

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

11/02/2026 12:55

Dopo la presentazione del nuovo Piano Olivicolo Nazionale al Ministero dell’Agricoltura, Aprol Marche e Coldiretti Marche, rilanciano la necessità che anche la Regione si doti di uno strumento analogo, capace di tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sul territorio marchigiano. A sottolinearlo è Francesco Sabbatini Rossetti, presidente di Aprol Marche, che ribadisce come “Il Piano olivicolo nazionale rappresenti un segnale importante, ma ora serve fare un passo in più a livello regionale. Altre regioni se ne stanno già dotando: non facciamoci trovare impreparati. Le Marche hanno bisogno di una strategia dedicata, che consenta nuove piantumazioni, il recupero delle superfici dismesse e un reale aumento della produzione, valorizzando le Dop e le Igp, tramite una chiara visione del settore a lungo periodo". Oltre a stimolare la produzione, visto che attualmente le Marche sviluppano circa l'1% della produzione nazionale, l'obiettivo da perseguire è investire sulla promozione e sulla valorizzazione di un prodotto, quello marchigiano, apprezzato in tutto il mondo. In un contesto che vede l’Italia puntare a una crescita del 25% della produzione di olio entro sette anni con 70mila ettari di nuovi oliveti attraverso nuovi impianti, recupero di quelli abbandonati, ristrutturazioni e sistemi irrigui moderni, le Marche hanno la possibilità di far valere qualità e storicità del proprio prodotto che, oltre a rappresentare una voce economica, è anche un elemento identitario del paesaggio e delle produzioni tipiche. “Il Piano olivicolo regionale – prosegue Sabbatini Rossetti – è chiamato a rispondere alle specificità locali. Alla Regione abbiamo già indicato queste priorità ma oltre alle risorse serve soprattutto una strategia unitaria di filiera perché senza una visione condivisa, il rischio è quello di frenare lo sviluppo invece di accompagnarlo, penalizzando l’intero territorio. Per questo scopo, riteniamo strategico e urgente il piano olivicolo regionale, poiché sarà uno strumento importante, sia per gli olivicoltori che si trovano a realizzare impianti che rimarranno in produzione per una lunga durata, che per tutto il resto della filiera, dedita alla alla produzione dell'olio e alla sua valorizzazione e  commercializzazione, ive comprese le imprese stesse, che fanno vendita diretta".

Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

11/02/2026 11:10

CIVITANOVA MARCHE – È una fotografia demografica che conferma il trend degli ultimi anni quella scattata dall’Ufficio Servizi Anagrafici e Demografici del Comune di Civitanova Marche. Al 31 dicembre 2025 i residenti sono 42.172, in lieve diminuzione rispetto ai 42.259 del 2024. Si tratta di 87 persone in meno. I dati, elaborati sulla base delle schede individuali e dei movimenti registrati durante l’anno, saranno ora trasmessi all’Istat per la validazione ufficiale. Nel dettaglio, la popolazione è composta da 22.099 donne e 20.073 uomini. Il dato che incide maggiormente sull’andamento complessivo resta il saldo naturale negativo: nel 2025 si sono registrate 236 nascite, due in più rispetto all’anno precedente, a fronte di 482 decessi. Il divario tra nati e morti è quindi di meno 246 unità. Dei 236 nuovi nati, 111 sono maschi e 125 femmine; 153 sono venuti alla luce nel territorio comunale, 83 in altri comuni e nessuno all’estero. La struttura per età evidenzia una popolazione prevalentemente adulta. I residenti tra 35 e 54 anni sono 11.943, mentre quelli tra 55 e 74 anni sono 11.694. I giovani fino a 19 anni sono 6.803 e le persone tra 20 e 34 anni sono 6.220. Gli over 75 raggiungono quota 5.512, un numero che conferma il progressivo invecchiamento della popolazione. A compensare in parte il saldo naturale negativo contribuisce il movimento migratorio. Nel corso del 2025 si sono registrate 1.378 iscrizioni per immigrazione, sia dall’Italia sia dall’estero, mentre le cancellazioni per emigrazione sono state 1.219, con un saldo positivo. Inoltre, 224 persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, di cui 103 uomini e 121 donne. Gli stranieri residenti scendono a 4.074, rispetto ai 4.195 del 2024. Di questi, 1.753 sono uomini e 2.321 donne. La comunità più numerosa è quella rumena con 642 residenti, seguita da quella della Repubblica Popolare Cinese con 546 e da quella pakistana con 436. Numerose anche le presenze provenienti da Ucraina, Bangladesh, Albania e Tunisia, oltre ad altre nazionalità europee, asiatiche, africane e sudamericane. Le famiglie residenti sono 19.134. In 2.334 nuclei è presente almeno uno straniero, mentre in 1.676 casi l’intestatario della scheda di famiglia è straniero. Le convivenze anagrafiche registrate sono 11, mentre le convivenze di fatto costituite ai sensi della legge 76 del 2016 sono 65. Sale infine a 107 il numero delle persone senza fissa dimora, di cui 72 uomini e 35 donne.

Politica

Potenza Picena, Mara Barbaresi nuovo assessore con deleghe a Polizia Locale e Personale

Potenza Picena, Mara Barbaresi nuovo assessore con deleghe a Polizia Locale e Personale

11/02/2026 18:00

Con decreto firmato in data odierna, il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini ha ufficializzato la nomina del nuovo assessore della Giunta comunale. Si tratta di Mara Barbaresi, già consigliere comunale dal 2019, che entra ora a far parte dell’esecutivo cittadino. All’assessore Barbaresi sono state affidate le deleghe alla Polizia Locale e al Personale, due ambiti strategici per il funzionamento dell’amministrazione comunale e per i servizi rivolti alla cittadinanza. La nomina si inserisce in un più ampio percorso di riorganizzazione della squadra di governo cittadina. Il primo cittadino ha infatti annunciato che, nei prossimi giorni, procederà alla distribuzione di ulteriori deleghe tra i consiglieri comunali, al fine di rafforzare l’azione amministrativa e garantire una gestione sempre più efficace delle competenze.    

Recanati, si dimette il consigliere Stefano Petrella: "Ragioni strettamente personali"

Recanati, si dimette il consigliere Stefano Petrella: "Ragioni strettamente personali"

11/02/2026 17:40

Il consigliere comunale Stefano Petrella del gruppo civico "Recanati Insieme" annuncia le dimissioni dalla carica di consigliere comunale per ragioni strettamente personali. "Per ragioni di carattere strettamente personale che non mi consentono di esercitare al meglio la carica di Consigliere comunale ho deciso, con grandissimo dispiacere, di rassegnare le mie dimissioni". Nel ripercorrere l’esperienza in consiglio comunale, Petrella richiama l’impegno portato avanti nel periodo di mandato: "Durante questo periodo ho cercato di portare la mia visione e la mia esperienza derivata da una militanza continua. La decisione di lasciare la carica è stata sofferta, discussa e condivisa con tutta l'assemblea di Recanati Insieme, che ringrazio sentitamente per aver dimostrato grande comprensione rispetto alla delicatezza del momento personale che sto vivendo". Pur lasciando la carica istituzionale, Petrella conferma la volontà di proseguire il percorso nell’assemblea: "Rimarrò tuttavia un membro dell'Assemblea di Recanati Insieme, sia per l'affetto che ci lega, sia per poter continuare - per quanto possibile - a mettere al servizio della lista l’esperienza maturata sul campo quale consigliere di opposizione. Mi preme ringraziare tutte e tutti coloro che hanno sostenuto, nel giugno 2024, la mia candidatura; ho cercato di portare avanti progetti ed ideali sempre con la finalità di migliorare la nostra splendida città". “Auguro un grande in bocca al lupo - conclude Petrella - alla nostra coordinatrice e portavoce Roberta Sforza, che prenderà il mio posto in consiglio comunale”.  

Sanità

Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

11/02/2026 12:37

L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha programmato per domani, giovedì 12 febbraio, a partire dalle ore 18 presso la sede della Fondazione Il Vallato, in via Aristide Merloni 17/B a Matelica, l’evento di presentazione di "Radici di Cura – Legami che sostengono. Percorsi che accompagnano". L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza i nuovi servizi di sollievo dedicati alle famiglie e ai caregiver, realizzati nell'ambito della progettualità LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali). Il progetto è frutto di una sinergia territoriale che vede coinvolti l'Ats 17, il Comune di Matelica, l’associazione Cambiamenti, Afam Alzheimer Uniti Marche, la cooperativa Scacco Matto e la Fondazione Il Vallato. Il progetto "Radici di Cura" si inserisce nel quadro del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA 2022-2024). Si tratta di un intervento strutturato per rispondere alla crescente necessità di supporto domiciliare e psicologico per chi assiste persone con fragilità, promuovendo al contempo l’invecchiamento attivo, l’autonomia e la socialità degli anziani. La serata si articolerà in due momenti distinti: uno informativo-istituzionale e uno conviviale. Alle ore 18 apertura dell’incontro con i rappresentanti degli enti locali e dei partner di progetto per i saluti istituzionali. A seguire presentazione di "Radici di Cura": un momento di approfondimento sui servizi di sollievo attivi per le famiglie del territorio. Alle ore 19 presentazione delle attività per l’invecchiamento attivo con illustrazione delle iniziative volte a favorire il benessere psicofisico e l'inclusione sociale. L’appuntamento si chiuderà, alle ore 19,30, con una bella Festa di Carnevale e un aperitivo accompagnato dalla musica dal vivo e dal karaoke di Sergio e Cristiana.

Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

10/02/2026 14:45

Anche Civitanova Marche partecipa alla 26ª Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), l’iniziativa solidale che fino a lunedì prossimo coinvolge circa 6.000 farmacie in tutta Italia con l’obiettivo di sostenere le persone in condizioni di povertà sanitaria. In questi giorni, recandosi in farmacia, è possibile donare uno o più medicinali da banco, che non necessitano di prescrizione medica. Il fabbisogno è elevato: servono oltre 1,2 milioni di farmaci per rispondere alle necessità di 502.000 persone, di cui 145.000 minori, assistite da circa 2.000 realtà caritative su tutto il territorio nazionale. Tra i medicinali più richiesti figurano farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, oltre a farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, prodotti per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti. L’iniziativa vede il coinvolgimento di 21.000 farmacisti, che oltre a ospitare la raccolta contribuiscono con erogazioni liberali, e di 27.000 volontari. Nel 2024 sono state raccolte 654.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo stimato di circa 6 milioni di euro. Le farmacie aderenti nel territorio A Civitanova Marche hanno aderito nove farmacie: le Comunali 1, 3, 4 e 5, oltre alle farmacie Alighieri, Angelini, Fontespina, Foresi e Marcelli. All’iniziativa si aggiunge anche la farmacia Cruciani di Montecosaro Scalo. Complessivamente sono stati coinvolti circa 50 volontari. In tutta la provincia di Macerata partecipano 45 farmacie. I farmaci raccolti sosterranno 28 realtà assistenziali del territorio provinciale. Solo nel 2025, a Civitanova, sono stati raccolti 1.357 prodotti, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Come già avvenuto negli anni passati, i medicinali saranno destinati alla Caritas di Civitanova e di Macerata, alla Comunità “Berta” e alle case di riposo Villa Letizia, Paolo Ricci e Gatti. “Anche quest’anno la nostra città aderisce a questa lodevole iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi – segno concreto e culturale di vicinanza verso chi ha più bisogno. Invitiamo tutti coloro che ne hanno la possibilità a partecipare e a far crescere questo circolo virtuoso di solidarietà”.   La Giornata di Raccolta del Farmaco si svolge con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, FOFI, Federchimica Assosalute ed Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner istituzionale dell’iniziativa. La GRF è resa possibile grazie al contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia, con il sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici. L’iniziativa è inoltre supportata da RAI per la Sostenibilità – ESG, Mediafriends, La7, Sky per il Sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.

Sport

Set infinito e grande lotta: la CBF Balducci HR cade contro Novara

Set infinito e grande lotta: la CBF Balducci HR cade contro Novara

11/02/2026 23:02

La CBF Balducci HR cade al Fontescodella contro la corazzata Novara nell’undicesima giornata di Serie A1 Tigotà: 0-3 per le piemontesi, nonostante i primi due set equilibrati con le arancionere capaci di lottare fino in fondo nel secondo set, chiuso dopo una lunghissima battaglia ai vantaggi a favore delle novaresi. MVP è la giapponese Ishikawa, 16 punti con il 54%. Per le maceratesi prestazione maiuscola di Kockarevic, 17 punti per la serba. Dopo la vittoria di Monviso su Chieri, ora il margine della CBF Balducci HR sulla zona rossa è di un punto: undicesimo posto confermato con 21 punti all’attivo ma Cuneo ed ora Monviso sono a -1 a quota 20 punti a due giornate dal termine della Regular Season. Il primo set è in equilibrio fino al 21-21, con Novara che attacca meglio (44%) ma commette 9 errori punti: Macerata perde Caforio nel corso del set per infortunio (al suo posto Bresciani): nel finale arriva la spallata delle piemontesi con Bonifacio protagonista (5 punti), in evidenza anche la centrale arancionera Clothier (5 con 2 muri). Il secondo set sembra finire allo stesso modo nelle mani dell’Igor che tiene il break conquistato nel cuore del set fino al 20-23, poi splendida reazione della CBF Balducci HR che arriva fino al set ball (24-23): da lì si innesca una lunghissima serie ai vantaggi, con entrambe le formazioni che annullano le varie possibilità di chiudere il parziale, fino al 31-33 su errore arancionero. Kockarevic (10 punti) e Ishikawa (8) si sfidano in posto quattro, entrambe le squadre attaccano sopra al 40%. Nel terzo parziale Novara mette le mani sul match con una prestazione concreta in ogni fondamentale: Tolok si scatena al servizio (7 punti con 3 ace) e la neo entrata Herbots firma 6 centri con il 60% in attacco: 16-25 il netto parziale finale. LA CRONACA Coach Lionetti scende in campo con Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Ornoch-Kockarevic, Caforio libero. Coach Bernardi schiera Cambi-Tolok, Van Avermaet-Bonifacio, Alsmeier-Ishikawa, De Nardi libero Inizio equilibrato con Clothier in evidenza a muro (4-3), Ishikawa contrattacco (5-6), pallonetto Clothier (6-6), muro Van Avermaet, 6-8. Ishikawa non passa (7-8), Kockarevic contrattacco (9-9), ancora la serba (10-9), uno scambio intenso viene vinto dalle piemontesi, 10-11. Decortes a segno (11-11), di nuovo lei (12-12), pallonetto Bonifacio (12-14), Clothier mani out (13-14), Tolok out, 14-14. Caforio si ferma per un problema al ginocchio, c’è Bresciani libero, Tolok non passa (16-15), Bonelli inventa il 17-16, Tolok sbaglia (18-17), muro Van Avermaet, 18-19. Alsmeier contrattacco (18-20), Decortes contrattacco (20-20), Kockarevic diagonale (21-21), Bonifacio su palla contesa a rete (21-23), Kockarevic out (21-24), Clothier primo tempo (22-24), chiude Bonifacio, 22-25. Primo break del secondo set col muro di Ishikawa (4-6), Bonifacio contrattacco (4-7), Ornoch a segno (5-7), muro Bonelli, 6-8. Muro Mazzon (7-8), ancora lei a muro (9-10), suo il contrattacco del 10-10, Kockarevic mani out (11-11), Alsmeier contrattacco, 11-13. Muro Clothier (12-13), Kockarevic a segno (13-14), Ornoch passa (14-15), Ishikawa contrattacco (14-17), contrattacco vincente Novara, 14-18. Mazzon primo tempo (15-18), errore Ishikawa (16-18), c’è Herbots in campo, Van Avermaet a filo rete, 16-20. Ancora Mazzon (18-20), entra Piomboni per Ornoch sul 18-21, Tolok non passa (20-21), out il colpo Kockarevic, 20-23. La serba poi va a segno (21-23), Decortes contrattacco (22-23), Kockarevic vincente (23-23), ancora lei (24-23), Tolok annulla (24-24), poi suo il contrattacco del 24-25. Kockarevic con l’aiuto del nastro (25-25), rientra Ornoch, Alsmeier a segno (25-26), Ornoch a segno (26-26), Ishikawa passa (26-27), Mazzon annulla (27-27), ancora Ishikawa (27-28), Decortes vincente (28-28), di nuovo Ishikawa (28-29), Kockarevic annulla (29-29), Alsmeier sbaglia (30-29), Tolok a segno (30-30), errore al servizio Novara (31-30), muro Bonifacio (31-31), Tolok contrattacco (31-32), out Kockarevic, 31-33. Terzo set in equilibrio fino al 6-6, poi c’è il break di Tolok e Van Avermaet (6-8), ancora ace Tolok (6-9), terzo ace della russa (6-10). Entra Herbots per Alsmeier, Decortes a segno (8-11), contrattacco Herbots (8-13), Bonelli inventa (10-14), invasione aerea Novara (11-15), errore Tolok (13-17), entra Piomboni per Ornoch, muro Van Avermaet (13-19), Kockarevic vincente, 14-19. Herbots contrattacco (15-22), ace Cambi (15-23), out Kockarevic (15-24), chiude Herbots 15-25. IL TABELLINO CBF BALDUCCI HR MACERATA - IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (22-25 31-33 16-25) CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 3, Ornoch 4, Mazzon 8, Decortes 7, Kockarevic 17, Clothier 6, Frenquelli (L), Piomboni, Bresciani, Kokkonen, Crawford, Sismondi, Caforio, Batte. Allenatore Lionetti. IGOR GORGONZOLA NOVARA: Tolok 17, Ishikawa 16, Van Avermaet 8, Cambi 3, Alsmeier 10, Bonifacio 7, De Nardi (L), Herbots 6, Carraro, Squarcini, Melli, Costantini. Allenatore Bernardi. Arbitri: Zanussi, Jacobacci. Note - Spettatori: 710, Durata set: 29', 37', 22'; Totale: 88'. MVP: Ishikawa.  

Eccellenza, il giudice sportivo: multe dopo Trodica-Montecchio, un turno per Piccinin e Crescenzi

Eccellenza, il giudice sportivo: multe dopo Trodica-Montecchio, un turno per Piccinin e Crescenzi

11/02/2026 18:45

È arrivato il referto del giudice sportivo relativo alla ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Marche, una giornata che ha lasciato strascichi soprattutto sul fronte disciplinare. Il match più atteso del turno, Trodica–K Sport Montecchio Gallo, è stato anche il più acceso, dentro e fuori dal campo. Entrambe le società sono state sanzionate: 200 euro di multa al club pesarese "per aver, la propria tifoseria, durante tutta la durata della gara, rivolto all'indirizzo dell'arbitro espressioni gravemente irriguardose".  Ammenda di 100 euro invece al Trodica, “per aver, alcuni propri sostenitori, durante la gara, lanciato una bomba carta e alcuni mortaletti”. Durante la gara è stato inoltre espulso il secondo portiere biancoceleste Samuele Isidori, che dovrà scontare due giornate di squalifica. Tensione anche nella sfida tra Chiesanuova e Urbania. Il club treiese è stato multato di 100 euro “per aver, un proprio sostenitore, durante tutto il secondo tempo di gioco, rivolto espressioni irriguardose nei confronti della terna arbitrale e di un calciatore avversario”. Squalifica fino al 25 febbraio per il preparatore dei portieri biancorosso Marco Corsetti “per essere entrato all'interno del terreno di gioco per protestare contro le decisioni arbitrali”. In vista della sfida proprio con il Chiesanuova, arrivano sanzioni anche in casa Urbino. Squalifica fino al 4 marzo per il direttore generale Ivan Santi, “espulso per proteste, alla notifica del provvedimento rivolge all'assistente dell'arbitro espressione irriguardosa”. Stop di due giornate inoltre per l’attaccante classe 2005 Marco Fiorani, che salterà sia la gara contro il Chiesanuova sia il derby con l’Urbania. Un turno di squalifica a testa, infine, per Sangiustese e Civitanovese, che si affronteranno domenica nel derby di Villa San Filippo. Sansovini dovrà rinunciare a Crescenzi, fermato per somma di ammonizioni, mentre Marinelli non avrà a disposizione Piccinin, espulso nel match contro il Montefano. Completa il quadro delle sanzioni del massimo torneo regionale la squalifica per una giornata, sempre per somma di ammonizioni, di Mafei dell’Osimana.

Economia

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

04/02/2026 16:30

Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes. L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici. Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015. Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”. L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

03/02/2026 12:45

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

Scuola e università

Un "seme" di libertà a Montecosaro: l'ippocastano di Anne Frank metterà radici alla scuola "Mandela"

Un "seme" di libertà a Montecosaro: l'ippocastano di Anne Frank metterà radici alla scuola "Mandela"

12/02/2026 09:30

La memoria storica esce dai libri di scuola per trasformarsi in un simbolo vivente nel cuore di Montecosaro. Gli alunni della classe 5C della scuola primaria "Nelson Mandela" hanno dato una lezione di cittadinanza attiva che ha colpito nel segno, ottenendo il via libera dall'Amministrazione comunale per un progetto dal profondo valore simbolico: piantare un "figlio" dell'ippocastano di Anne Frank nel giardino del loro istituto. Nella mattinata di venerdì 6 febbraio, la scuola ha ospitato un incontro emozionante tra i ragazzi, i docenti e le autorità locali. Alla presenza della Dirigente Scolastica Gloria Gradassi, dell'Assessora Stefania Lufrano e di Luna Polverini, gli studenti hanno presentato il frutto di un percorso didattico dedicato alla Shoah e alla figura di Anne Frank. Il momento è stato suggellato da un breve recital: sulle note di Imagine di John Lennon, gli alunni hanno alternato la lettura di alcuni brani del celebre diario alla recitazione corale della poesia "Memoria" di Janna Carioli. Il fulcro dell'evento è stata la consegna di una lettera ufficiale indirizzata alla Sindaca. Nel testo, i bambini hanno espresso il desiderio che quel grande ippocastano che Anne osservava dalla sua finestra ad Amsterdam – unico legame con la libertà durante la prigionia nel rifugio segreto – possa avere un erede proprio a Montecosaro. "Abbiamo scoperto che la memoria deve crescere come una pianta - hanno dichiarato gli alunni nel loro discorso -. Le consegniamo questa lettera perché questo seme diventi un vero albero per la nostra città". L'Amministrazione comunale ha accolto con pieno entusiasmo la proposta, impegnandosi a mettere a dimora il germoglio nel giardino della scuola. L'iniziativa punta a trasformare la ricorrenza della Giornata della Memoria in un impegno costante e visibile: un albero che, crescendo, ricorderà a tutta la comunità l'importanza di non restare indifferenti davanti alle ingiustizie e di proteggere, ogni giorno, il valore inestimabile della libertà.

Matelica accoglie 160 nuove matricole di Bioscienze e Veterinaria

Matelica accoglie 160 nuove matricole di Bioscienze e Veterinaria

11/02/2026 16:52

Matelica dà il benvenuto alle nuove matricole della Facoltà di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino. Nella giornata di mercoledì 11 febbraio si è svolto l’incontro ufficiale di accoglienza dedicato agli oltre 160 studenti che hanno scelto di frequentare i corsi universitari nella sede cittadina. A salutare i nuovi iscritti sono stati il magnifico rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, e il sindaco di Matelica, Denis Cingolani. L’iniziativa ha rappresentato un momento importante non solo per presentare l’offerta formativa e le opportunità accademiche, ma anche per favorire l’inserimento degli studenti nella realtà locale. La giornata è stata pensata come un’occasione di orientamento e conoscenza: i ragazzi hanno potuto approfondire l’organizzazione dei corsi, i servizi a loro disposizione e le prospettive di studio e ricerca, ma anche entrare in contatto con il tessuto sociale e culturale della città che li ospiterà durante il loro percorso universitario. “Questi ragazzi andranno ad arricchire il nostro tessuto cittadino e noi, come amministratori e cittadini, siamo orgogliosi di dargli il benvenuto a Matelica – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Arrivano in una città che ha tanto da offrire a livello culturale, enogastronomico e sociale. L’auspicio è che possano integrarsi il prima possibile nella nostra comunità e portare con sé un pezzo di Matelica nel cuore per il resto della loro vita. Benvenuti e auguri per il vostro percorso universitario”.   L’arrivo di oltre 160 nuove matricole conferma il ruolo centrale della sede Unicam di Matelica nel panorama accademico regionale e rappresenta un valore aggiunto per l’intera comunità, che ogni anno si arricchisce grazie alla presenza e all’energia dei giovani studenti

Cultura

Civitanova, ripartono i Martedì dell'Arte: lezione di Roberto Cresti su Peggy Guggenheim

Civitanova, ripartono i Martedì dell'Arte: lezione di Roberto Cresti su Peggy Guggenheim

07/02/2026 12:12

CIVITANOVA - Prosegue la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri. Martedì 10 febbraio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la prima lezione dell’anno del professor Roberto Cresti, che interverrà su Peggy Guggenheim e la nascita del mercato globale dell’arte. L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera. Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione. 

Borghi in Jazz International: a Caldarola l'edizione invernale con grandi nomi del jazz mondiale (FOTO e VIDEO)

Borghi in Jazz International: a Caldarola l'edizione invernale con grandi nomi del jazz mondiale (FOTO e VIDEO)

06/02/2026 19:13

Dopo il successo delle precedenti edizioni estive, Borghi in Jazz si arricchisce di una nuova e ambiziosa veste invernale. L’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’associazione Tolentino Jazz, presentano "Borghi in Jazz – Winter International", un’edizione speciale che porterà nel mese di marzo 2026 tre appuntamenti di altissimo profilo al Teatro Comunale di Caldarola. Il festival, finanziato dal Ministero della Cultura, proporrà un vero e proprio viaggio sonoro tra culture e linguaggi diversi, ospitando tre artisti di rilievo internazionale, protagonisti della scena jazz contemporanea. Ad aprire il cartellone, giovedì 6 marzo, sarà Jorge Luis Pacheco, pianista cubano tra i più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Montreux Jazz Piano Solo Competition, Pacheco si esibirà in piano solo, fondendo jazz cubano, tradizioni afrocubane, jazz americano e suggestioni classiche, con una tecnica virtuosistica e una forte carica espressiva. Il 20 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, una delle voci più apprezzate del jazz statunitense contemporaneo. Cantante e bandleader di grande carisma, Solivan sarà accompagnata da un trio di eccellenze del jazz italiano – Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo ed Elio Coppola alla batteria – con la partecipazione speciale del sassofonista americano Jerry Weldon, storico collaboratore di artisti come Lionel Hampton e George Benson. A chiudere il festival, il 27 marzo, sarà Omar Sosa, pianista cubano di fama mondiale, più volte nominato ai Grammy Awards, che porterà sul palco il progetto Omar Sosa & Ernesttico, tra jazz, radici afrocubane e contaminazioni globali. L’iniziativa è stata presentata al Teatro Comunale di Caldarola dal presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dal sindaco Giuseppe Fabbroni. «C’è grande soddisfazione per avere vinto questo bando con il Ministero della Cultura – ha spiegato Feliciotti – perché significa che lo sforzo portato avanti con Borghi in Jazz sta funzionando e continua a crescere. Il finanziamento ci permette di realizzare un vero Winter Jazz International, con tre artisti di livello mondiale. Crediamo che la musica e la cultura possano aiutare i nostri borghi a ripartire, creando circuitazione e attirando nuovo pubblico anche dopo le difficoltà legate al sisma». Soddisfazione condivisa dal sindaco Fabbroni: «Caldarola partecipa a Borghi in Jazz da diversi anni, soprattutto nella stagione estiva. L’introduzione di questa sessione invernale rappresenta un arricchimento importante del nostro cartellone musicale e teatrale. Grazie al finanziamento ottenuto siamo riusciti a fare un salto di qualità, ospitando jazzisti di fama internazionale come Omar Sosa: una grande occasione per valorizzare il nostro teatro e far conoscere Caldarola a un pubblico sempre più ampio». Per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli, il biglietto per i concerti di Jorge Luis Pacheco (6 marzo) e Marianne Solivan Quartet (20 marzo) ha un costo di 15 euro, mentre per la serata conclusiva con Omar Sosa & Ernesttico, in programma il 27 marzo, il prezzo è di 20 euro. È inoltre possibile acquistare un abbonamento all’intera rassegna al costo di 45 euro, una formula pensata per favorire la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma TicketLive.

Eventi

Castelraimondo capitale della musica: arrivano le "date zero" di Amedeo Minghi e dei Matia Bazar

Castelraimondo capitale della musica: arrivano le "date zero" di Amedeo Minghi e dei Matia Bazar

12/02/2026 10:00

Il Lanciano Forum si conferma il cuore pulsante dei grandi eventi nelle Marche. Dopo l'annuncio del concerto-evento per gli 80 anni di Tullio De Piscopo, il calendario di Castelraimondo si arricchisce di altri due nomi leggendari della canzone italiana, che hanno scelto proprio la città dell'alto maceratese per allestire e lanciare i loro nuovi tour nazionali. Il primo appuntamento è fissato per il 19 marzo, quando Amedeo Minghi aprirà ufficialmente il suo attesissimo tour 2026. L'artista proporrà un viaggio emozionante tra i capolavori che hanno segnato la storia della melodia italiana e le sue nuove suggestioni artistiche, trasformando il palco di Castelraimondo nella prima tappa di un lungo cammino musicale. Il testimone passerà poi ai Matia Bazar, che il 10 aprile calcheranno le scene del Lanciano Forum per una data magica e coinvolgente. La band, vera icona del pop italiano, ripercorrerà i grandi successi mondiali che ne hanno segnato la storia, offrendo al pubblico un live di altissimo livello tecnico ed emotivo. Questi eventi, uniti alla celebrazione per l'ottantesimo compleanno del maestro della batteria Tullio De Piscopo, compongono un tris d'assi di assoluto rilievo nazionale. L'assegnazione delle "date zero" non è solo un vanto culturale, ma una scelta strategica che riafferma Castelraimondo come palcoscenico d’eccellenza. La capacità di ospitare produzioni complesse permette alla città di attrarre pubblico da tutto il territorio e dalle regioni limitrofe, generando un importante valore culturale, sociale ed economico per l'intera comunità e per le attività locali. Per chi non volesse perdere l'occasione di assistere a questi appuntamenti imperdibili, tutte le informazioni su prezzi e modalità di acquisto sono disponibili sul canale ufficiale Ciaotickets, consultabile alla pagina dedicata al Comune di Castelraimondo.

L'Alto Maceratese conquista la BIT di Milano: il turismo rinasce attraverso i cinque sensi

L'Alto Maceratese conquista la BIT di Milano: il turismo rinasce attraverso i cinque sensi

11/02/2026 19:27

Non solo promozione, ma un’esperienza multisensoriale che racconta il cuore dell’appennino. L’Unione Montana Marca di Camerino, capofila della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI), ha presentato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano un progetto di rilancio che mette a sistema natura, sapori e benessere. "Abbiamo portato alla BIT il tesoro che la natura e il lavoro dell’uomo hanno creato nei secoli", ha commentato Alessandro Gentilucci, presidente dell’unione montana. L’obiettivo è trasformare la biodiversità e le tradizioni locali in una risorsa strutturata, grazie a progetti come il percorso kneipp – uno dei maggiori attrattori regionali – e lo sviluppo di nuove piste ciclabili e sentieri. Il progetto vede una forte sinergia tra i primi cittadini del cratere. Ad accompagnare Gentilucci c'erano i sindaci Citracca (Valfornace), Riccioni (Castelsantangelo sul Nera), Cecoli (Monte Cavallo), Ciabocco (San Ginesio), Sensi (Visso), Bernardini (Ussita) e Ricottini (Fiastra). Una compattezza che mira alla creazione di una DMO (Destination Management Organization) per promuovere le ricchezze del territorio in un’ottica di rete tra comuni. Nello stand marchigiano, l'ottimismo post-sisma è stato sostanziato attraverso i simboli dell'eccellenza locale. Il pubblico ha potuto vivere il territorio attraverso il gusto, con degustazioni di ciauscolo, ricotta, tartufo, amaro Sibilla e Varnelli, ma anche attraverso l'udito con le note del bambino prodigio del pianoforte Alberto Cartuccia Cingolani. L'esperienza ha coinvolto anche il tatto, grazie alla ricostruzione di un tratto del percorso kneipp per far sperimentare il benessere dell'acqua, e la vista con i nuovi video promozionali della campagna di marketing territoriale. L'ironia del Doppiatore Marchigiano ha completato un quadro pensato per mostrare il volto vitale e orgoglioso di queste terre. All’evento è intervenuto anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha sottolineato come la tragedia del terremoto abbia innescato un profondo processo di recupero e risvegliato il senso di appartenenza delle comunità. "La SNAI rappresenta una garanzia per il futuro – ha concluso Gentilucci – insieme ai fondi del POC Marche 2014-2020. L'impegno della regione è costante e non ci ha mai lasciati soli in questo cammino di rinascita".

Curiosità

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

10/02/2026 17:54

MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano. La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”. Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini. Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza. Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

09/02/2026 12:40

Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza. Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini. L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni. La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.

Varie

Macerata, scarico di materiale edile: ordinanza cambia la viabilità in via Lauri e corso Matteotti

Macerata, scarico di materiale edile: ordinanza cambia la viabilità in via Lauri e corso Matteotti

11/02/2026 12:45

MACERATA - Nuova ordinanza della Polizia locale per regolamentare temporaneamente la circolazione in via Tommaso Lauri e in corso Matteotti, così da consentire lo scarico in quota di materiale edile. Il provvedimento sarà valido solo per lunedì 16 febbraio, nella fascia oraria dalle 8 alle 17. Nel dettaglio, in largo Amendola sarà in vigore la direzione obbligatoria a sinistra verso via Gramsci, ad eccezione dei veicoli autorizzati. In corso Matteotti è previsto il divieto di transito, con strada chiusa per 100 metri (fatte salve le autorizzazioni); la circolazione avverrà inoltre con senso unico alternato a vista, con precedenza ai veicoli in uscita. Anche in via Armaroli, nel tratto compreso tra via Berardi e corso Matteotti, la circolazione sarà regolata con senso unico alternato a vista, dando precedenza ai veicoli in uscita verso via Berardi e con direzione obbligatoria a sinistra verso corso Matteotti. In via Tommaso Lauri, infine, nel tratto interessato dai lavori, scatteranno divieto di transito e divieto di sosta con rimozione coatta. L’ordinanza prevede inoltre la sospensione del controllo del varco elettronico di corso Matteotti per tutta la durata dei lavori.  

"Occorre squarciare il velo di silenzio sulle Foibe": il Giorno del Ricordo a San Severino

"Occorre squarciare il velo di silenzio sulle Foibe": il Giorno del Ricordo a San Severino

10/02/2026 11:40

La pioggia non ha fermato il solenne omaggio della città di San Severino Marche alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di via Roma, la cerimonia si è spostata all’interno del Teatro Italia, dove una platea partecipe, composta soprattutto dagli studenti degli istituti “Tacchi Venturi”, “Divini” ed “Ercole Rosa”, ha assistito a una mattinata dedicata alla riflessione storica. Il sindaco Rosa Piermattei, nel suo discorso ufficiale, ha richiamato con forza il dovere morale della comunità: “Celebrare questa Giornata significa squarciare il velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto una delle pagine più dolorose e dimenticate della nostra storia nazionale. Migliaia di italiani furono uccisi nelle foibe, che divennero tombe senza nome, e 350mila persone furono costrette all'esodo”. Citando il Presidente Mattarella, il primo cittadino ha aggiunto che “l’orrore delle foibe è figlio di una sciagurata ideologia che nega il valore della persona”, definendo la memoria non come un rito, ma come un atto di giustizia necessario per la pacificazione nazionale. Particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Fabiola Cecchetti, dell'Unione degli Istriani, che ha ripercorso le radici storiche di quelle terre e ricordato tragici eventi come la strage di Vergarolla del 1946. La Cecchetti ha fornito un dato che lega strettamente questa tragedia al territorio locale: “Furono 79 i cittadini marchigiani che sparirono al confine orientale in quei tragici giorni”. La professoressa ha poi rivolto un appello diretto ai giovani: “Parlatene, leggete, studiate perché questa pagina non si dimentichi”, stigmatizzando al contempo i persistenti episodi di negazionismo. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, la giunta, i consiglieri comunali e provinciali, i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale, oltre alle rappresentanze delle associazioni d’arma e di volontariato. La presenza del Gonfalone medagliato della Città ha suggellato un momento di unità volto a onorare la dignità di chi fu perseguitato e a garantire che tali orrori restino vivi nella coscienza collettiva delle nuove generazioni.

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