Una pericolosa fuoriuscita di acqua, fango e gas metano dal sottosuolo di Potenza Picena, originata da una trivellazione profonda e sversata direttamente in mare attraverso i canali comunali, ha fatto scattare una complessa indagine della guardia costiera di Civitanova Marche, culminata con il deferimento dei presunti responsabili alla Procura della Repubblica di Macerata per reati ambientali.
L'attività investigativa ha preso avvio il 18 dicembre 2025, a seguito di una prima segnalazione inoltrata dai vigili del fuoco di Macerata relativa alla fuoriuscita di fluidi da una perforazione realizzata circa un anno prima in prossimità del litorale potentino. Secondo quanto accertato nelle primissime fasi dell'intervento, il foro, spinto a una profondità di oltre 80 metri, avrebbe intercettato una falda in pressione contenente acqua e gas metano, provocando la repentina e incontrollata risalita in superficie di liquidi, fango e sostanze gassose.
Nel corso dei successivi accertamenti, i militari della Capitaneria di Porto, operando in stretta collaborazione con i tecnici specializzati dell'ARPAM, hanno accertato - anche mediante mirati campionamenti ed esami tecnici di laboratorio - che le acque provenienti dalla perforazione non venivano isolate, bensì convogliate attraverso un canale di scolo direttamente nella rete comunale delle acque meteoriche, con recapito finale e sversamento nel mare Adriatico.
Gli elementi raccolti e le evidenze scientifiche emerse dagli accertamenti hanno quindi spinto gli investigatori della guardia costiera a deferire all’autorità giudiziaria i presunti responsabili del danno ambientale.
Una pericolosa fuoriuscita di acqua, fango e gas metano dal sottosuolo di Potenza Picena, originata da una trivellazione profonda e sversata direttamente in mare attraverso i canali comunali, ha fatto scattare una complessa indagine della guardia costiera di Civitanova Marche, culminata con il deferimento dei presunti responsabili alla Procura della Repubblica di Macerata per reati ambientali.
L'attività investigativa ha preso avvio il 18 dicembre 2025, a seguito di una prima segnalazione inoltrata dai vigili del fuoco di Macerata relativa alla fuoriuscita di fluidi da una perforazione realizzata circa un anno prima in prossimità del litorale potentino. Secondo quanto accertato nelle primissime fasi dell'intervento, il foro, spinto a una profondità di oltre 80 metri, avrebbe intercettato una falda in pressione contenente acqua e gas metano, provocando la repentina e incontrollata risalita in superficie di liquidi, fango e sostanze gassose.
Nel corso dei successivi accertamenti, i militari della Capitaneria di Porto, operando in stretta collaborazione con i tecnici specializzati dell'ARPAM, hanno accertato - anche mediante mirati campionamenti ed esami tecnici di laboratorio - che le acque provenienti dalla perforazione non venivano isolate, bensì convogliate attraverso un canale di scolo direttamente nella rete comunale delle acque meteoriche, con recapito finale e sversamento nel mare Adriatico.
Gli elementi raccolti e le evidenze scientifiche emerse dagli accertamenti hanno quindi spinto gli investigatori della guardia costiera a deferire all’autorità giudiziaria i presunti responsabili del danno ambientale.
MACERATA – Una ragazza di 21 anni è rimasta ferita questa mattina in seguito a un incidente avvenuto in via Pancalducci.
Il fatto si è verificato intorno alle 8.30. Secondo una prima ricostruzione la giovane, mentre camminava lungo la via, sarebbe stata urtata da un autocarro che stava uscendo in retromarcia da un passo carrabile. A seguito dell'impatto la 21enne è caduta a terra.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla ragazza, e gli agenti della Polizia Locale, incaricati di effettuare i rilievi e ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto.
La giovane è stata successivamente trasportata all'ospedale di Macerata per accertamenti e cure. Le sue condizioni sono in corso di valutazione da parte del personale sanitario.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell'incidente.
Nuove e necessarie limitazioni temporanee al transito lungo la superstrada (SS 77var "della Val di Chienti") in provincia di Macerata. Anas ha infatti comunicato che nella giornata di mercoledì 24 giugno si svolgeranno le esercitazioni periodiche con simulazione di emergenza all’interno delle gallerie "La Polverina" e "Maddalena", così come rigidamente previsto dalla normativa in materia di sicurezza delle gallerie della rete TEN Transeuropea.
Per permettere lo svolgimento in piena sicurezza di tutte le operazioni sul campo, la carreggiata in direzione Foligno dovrà essere parzialmente e temporaneamente interdetta alla circolazione stradale. Nel dettaglio, il programma dei lavori prevede due distinte fasce orarie di chiusura: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 sarà sbarrata la galleria "La Polverina", con il flusso veicolare diretto verso l'Umbria che sarà deviato obbligatoriamente sulla viabilità secondaria allo svincolo di Camerino/Sfercia per poi rientrare sulla superstrada allo svincolo di Muccia.
Successivamente, dalle ore 13:00 alle ore 17:00, le operazioni si sposteranno all'interno della galleria "Maddalena": in questo secondo quadrante orario il traffico in direzione Foligno subirà una deviazione con uscita obbligatoria a Muccia e rientro allo svincolo di Serravalle di Chienti. La complessa attività simulerà scenari critici reali, quali incidenti gravi o incendi interni al tunnel, richiedendo l’attivazione immediata e il coordinamento sul posto della Prefettura di Macerata, del comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, della Polizia Stradale di Macerata, del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 e del servizio di emergenza sanitaria 118.
L'obiettivo primario dell’esercitazione è quello di testare la catena di allertamento del Piano di Gestione delle Emergenze, valutando i tempi di risposta dei soccorritori e l’efficienza comunicativa tra le sale operative; la simulazione permetterà inoltre ad Anas di verificare il perfetto funzionamento dei complessi automatismi tecnologici installati nei tunnel, progettati per la stratificazione dei fumi in calotta e per garantire una pronta evacuazione degli automobilisti in caso di reale pericolo.
TOLENTINO – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno arrestato un 28enne di origine senegalese, disoccupato, domiciliato in città e già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'operazione è stata condotta il 20 giugno nell'ambito di una serie di servizi mirati al contrasto dello spaccio di droga sul territorio. Durante un controllo effettuato al parco Benadduci, i militari hanno fermato il giovane che, alla vista dei Carabinieri, avrebbe tentato di disfarsi di 12 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 9 grammi.
La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire ulteriori 2 grammi di cocaina, 3,5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 165 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell'attività di spaccio.
Gli accertamenti sono stati poi estesi all'abitazione del 28enne, dove i Carabinieri hanno sequestrato altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e una modica quantità di hashish.
Tutta la sostanza stupefacente, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro e saranno messi a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dei successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, firmerà nel pomeriggio l’ordinanza sul caldo e sul lavoro all’aperto. L’annuncio è arrivato dallo stesso governatore a margine di una conferenza stampa ad Ancona.
Il provvedimento, che entrerà in vigore da mercoledì 24 giugno e sarà valido fino al 31 agosto, ricalca sostanzialmente quello già adottato lo scorso anno ed è frutto di un confronto con le organizzazioni sindacali.
«Il provvedimento sostanzialmente ricalca quello dello scorso anno — ha spiegato Acquaroli —. Ormai è una misura condivisa che approviamo ogni anno, ma che è il risultato di una strategia più ampia».
Anche per questa stagione estiva, l’ordinanza prevede il divieto di lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata, in caso di esposizione prolungata al sole. Lo stop interesserà la fascia oraria 12.30–16.00 nei settori agricolo, florovivaistico, della logistica e nei cantieri edili e stradali.
La misura punta a tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di calore estivo, sempre più frequenti e intense.
CIVITANOVA MARCHE – Mezzo secolo di scarpe, sfide globali e successi, celebrato in una notte dove la commozione ha sposato la grande musica italiana. Germano Ercoli ha festeggiato ieri sera i 50 anni di attività di Eurosuole (1976-2026), trasformando l'Eurosuole Forum in un palcoscenico di ricordi, gratitudine e spettacolo davanti a oltre 900 ospiti, tra familiari, amici e storici collaboratori.
La serata si è aperta con le immagini suggestive di un video firmato dal regista Paolo Doppieri, introducendo il momento più atteso: il discorso del fondatore. In venti minuti di intensa lucidità imprenditoriale, Ercoli ha ripercorso non solo la storia della sua azienda, ma anche i grandi scossoni geopolitici ed economici che hanno segnato l'ultimo cinquantennio.
Con la franchezza che lo contraddistingue, il patron ha analizzato i passaggi chiave della storia recente: dal terremoto politico di Tangentopoli al traumatico passaggio dalla Lira all'Euro, fino all'ingresso della Cina nel WTO – definito da Ercoli come una vera e propria «colonizzazione dell'Europa» priva di regole – passando per il crac di Lehman Brothers e la recente tempesta della pandemia. Sconvolgimenti globali a cui Eurosuole ha saputo resistere, confermando la sua solidità.
Ma la celebrazione è stata rivolta soprattutto al futuro e agli affetti più cari. Ercoli ha accennato alla prossima governance dell'azienda, ipotizzando il passaggio del testimone a un manager professionista o a una realtà strutturata in grado di guidare il Cda, garantendo continuità e prestigio al marchio.
Il momento più toccante è stato però il tributo alla moglie Maria Grazia: «Senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile», ha confessato l'imprenditore, ringraziando la compagna di una vita per la pazienza, la dedizione alle figlie e la condivisione di una quotidianità fatta di sacrifici e poche vacanze.
Sul fronte istituzionale, l'evento ha visto la partecipazione di figure di primo piano della politica marchigiana e nazionale, che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia Ercoli. Sono intervenuti sul palco la deputata e segretaria regionale della Lega Giorgia Latini, l’assessore regionale Giacomo Bugaro, la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano e, in chiusura, il Presidente delle Marche Francesco Acquaroli.
La conduzione della serata, affidata a Daniela Gurini, ha vissuto un momento di grande glamour con l'arrivo sul palco di Samanta Togni, celebre volto di La7 e storica vincitrice di “Ballando con le stelle”. Insieme hanno premiato il vero motore dell'azienda: i nove dipendenti che hanno superato i quarant'anni di servizio (Domenico Cattoglio, Mauro Faletra, Pietro Monteverde, Salvina Granata, Maria Cristina Morresi, Mario Pierluigi, Katia Renzi, Giorgio Ruffini e Romina Spargoli), seguiti dai riconoscimenti ai partner storici di Eurosuole, i calzaturifici Green Sport, Jumbo e Vibram. A completare il quadro familiare, il saluto sul palco dei quattro nipoti: Edoardo, Leonardo, Lucrezia e Maria Vittoria.
Dopo un elegante aperitivo e la cena allestita negli spazi esterni del Palasport, il ritmo della serata è decollato. Prima con le coreografie di Martina Miliddi, ballerina e presenza fissa nel cast di “Affari Tuoi” su Rai 1, e infine con il colpo di scena che ha infiammato il pubblico: un concerto a sorpresa dei Pooh. La band ha regalato una scaletta intramontabile, facendo cantare ed emozionare la platea fino a tarda notte e sigillando, a suon di hit, una storica pietra miliare del Made in Italy.
I carabinieri della Stazione di Pieve Torina, a conclusione di una complessa e prolungata attività d'indagine, hanno disarticolato una rete criminale composta da più persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata e frode informatica.
L'operazione investigativa è scaturita dalla denuncia presentata da un ignaro esercente del luogo il quale, dopo essere stato agganciato e raggirato attraverso una consolidata e sofisticata tecnica di truffa telefonica, è stato convinto dall’interlocutore a generare, mediante il proprio terminale "LIS Pay" in uso alla tabaccheria, una serie di buoni acquisto per un importo complessivo di oltre 3.500 euro.
La successiva e meticolosa attività investigativa, sviluppata con determinazione dai militari dell'Arma attraverso l'analisi approfondita dei flussi finanziari e mirati accertamenti telematici, ha permesso di ricostruire l'esatto modus operandi del gruppo e di mappare la destinazione del denaro illecitamente sottratto al commerciante.
Per eludere i controlli delle autorità e riciclare il bottino, gli indagati hanno utilizzato le somme fraudolentemente ottenute per effettuare scommesse di vario genere e per l'acquisto di materiale informatico, smartphone di ultima generazione e beni di lusso tecnologici.
Gli ordini venivano portati a termine su primari portali di e-commerce e circuiti di pagamento online, tra i quali Amazon, Apple e OnShop, utilizzando sistematicamente account fittizi o intestati a prestanome compiacenti.
Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 4 persone, tutte già note alle forze dell'ordine per reati specifici: si tratta di un ucraino di 26 anni residente nel capoluogo maceratese, un italiano di 26 anni residente nella zona costiera del fermano, un moldavo di 34 anni e un marocchino di 26 anni, entrambi residenti a Macerata.
PORTO SANT’ELPIDIO – Tragico incidente lungo l’autostrada A14 nella tarda mattinata di oggi. Poco dopo le 12, per cause in corso di accertamento, una motocicletta e un’autovettura si sono scontrate sulla carreggiata in direzione sud, nei pressi del casello di Porto Sant’Elpidio.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Fermo, i sanitari del 118, la Polizia Autostradale e il personale della società Autostrade. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, per il motociclista non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario ha potuto soltanto constatarne il decesso.
I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e hanno prestato assistenza durante le operazioni di atterraggio dell’elisoccorso.
Per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente, il tratto autostradale interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità.
Sono in corso gli accertamenti da parte della Polizia Autostradale per chiarire le cause dello schianto.
A Macerata l’accesso al lavoro in edilizia passa obbligatoriamente attraverso un corso di formazione di 16 ore con verifica finale. Su 25 partecipanti, 20 erano di nazionalità straniera e 9 di questi hanno mostrato una comprensione insufficiente della lingua italiana, tale da rendere difficile l’apprendimento delle nozioni tecniche illustrate dal docente Paolo Bianconi.
Il quadro si inserisce nel nuovo Accordo Stato-Regioni, che ha introdotto l’obbligo del test di verifica dell’apprendimento per tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro. Per i lavoratori stranieri è inoltre prevista una verifica preliminare della conoscenza della lingua italiana, necessaria a garantire la comprensione dei contenuti e dei rischi connessi all’attività.
Per rispondere a queste criticità, Edilart Marche, scuola di formazione per le aziende iscritte alla C.ED.A.M. (Cassa Edile Artigiana delle Marche), ha sviluppato un sistema di traduzione simultanea scritta e orale pensato per supportare i lavoratori stranieri che si avvicinano al settore edilizio.
I partecipanti ai corsi vengono indicati direttamente dalle aziende attraverso una scheda di “fabbisogno formativo individuale”, che include anche la valutazione della conoscenza della lingua italiana.
“Nel corso di Macerata — spiega la presidente di Edilart Marche, Elisabetta Grilli — abbiamo messo a disposizione tablet per la traduzione simultanea in arabo, pashtun, urdu, albanese, rumeno, ucraino, francese e inglese, a seconda della scelta del lavoratore. Questo permette di seguire meglio le lezioni, partecipare attivamente, fare domande e superare il test finale, necessario per ottenere l’attestato di ‘primo ingresso in edilizia’. Allo stesso tempo, aiuta ad acquisire familiarità con la terminologia tecnica del settore”.
Per favorire ulteriormente l’apprendimento, Edilart ha attivato anche un portale online che consente ai partecipanti di rivedere e riascoltare i contenuti del corso nella propria lingua.
“Garantire strumenti di comprensione per tutti — aggiunge la vicepresidente Filomena Palumbo — è un investimento per la sicurezza e il futuro delle imprese. L’innovazione applicata alla formazione diventa un valore aggiunto per l’intero settore e uno strumento concreto di prevenzione degli infortuni sul lavoro”.
Edilart Marche ha già programmato ulteriori corsi con sistema di traduzione simultanea, previsti a luglio a Civitanova Marche e Ancona.
Si è svolta nella giornata di oggi una esercitazione regionale di protezione civile organizzata dalla Regione Marche e dal Dipartimento di Protezione Civile Marche, finalizzata a testare la capacità di risposta del sistema regionale di soccorso in scenari complessi legati all’attivazione del Piano di Emergenza della diga di Castreccioni.
All’attività hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento di circa 100 soccorritori provenienti da tutti i comandi provinciali delle Marche.
Lo scenario principale ha simulato uno sciame sismico con danni diffusi a edifici e infrastrutture, evolutosi successivamente in una situazione di criticità legata al possibile collasso della diga e ai conseguenti rischi per i territori a valle. Nel corso dell’esercitazione sono state attivate le sale crisi dei comandi di Ancona e Macerata.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di ricognizione e valutazione degli effetti sul territorio. Nei centri storici di Apiro e Filottrano sono state effettuate operazioni di quick triage, con l’individuazione delle aree interdette e la definizione delle zone rosse da comunicare alle autorità competenti.
Tra gli scenari operativi è stato simulato anche un incidente stradale complesso lungo il fiume Musone, nei pressi del ponte “Squartabue” nel comune di Recanati, con il coinvolgimento di un pulmino e un’autovettura e la ricerca di una persona dispersa in alveo. Per le operazioni sono stati impiegati i nuclei specializzati SAF (Speleo Alpino Fluviale), in collaborazione con il personale sanitario che ha allestito un Posto Medico Avanzato.
Un ulteriore scenario ha riguardato la ricerca di una persona dispersa in ambiente fluviale nei pressi della foce del Musone. In questo caso sono stati attivati il Posto di Comando Avanzato, i nuclei sommozzatori, SAPR (droni), cinofili, TAS e nautico, oltre alla Capitaneria di Porto per il coordinamento delle operazioni in area costiera.
Presso l’Interporto di Jesi è stato inoltre allestito un campo base da 120 posti, completo di tende pneumatiche e servizi logistici, con il supporto del nucleo TLC Marche e del servizio Co.Em. per le comunicazioni in emergenza.
Le attività sono state coordinate dalla sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche. L’esercitazione ha permesso di verificare l’efficacia delle procedure operative, dei flussi informativi e del coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza, confermando la capacità di risposta a eventi complessi e di ampia estensione del sistema regionale di protezione civile.
Si chiude senza esito il ricorso presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale da Sandro Parcaroli in merito alla richiesta di riconteggio delle schede del primo turno delle elezioni comunali. I giudici hanno infatti dichiarato il ricorso improcedibile e disposto la condanna alle spese.
Il provvedimento stabilisce il pagamento complessivo di 2.000 euro, suddivisi in 1.000 euro a favore dell’ex candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli e 1.000 euro alla Prefettura di Macerata.
La vicenda era nata a seguito del risultato del primo turno elettorale del 24 e 25 maggio, quando Parcaroli era rimasto sotto la soglia necessaria per l’elezione diretta per appena dieci voti. In quell’occasione aveva ottenuto 10.044 preferenze, contro le 10.054 richieste per evitare il ballottaggio, chiedendo successivamente la verifica delle schede dichiarate nulle.
Nel frattempo la consultazione si è conclusa con il ballottaggio e la proclamazione del sindaco, elemento che ha inciso sulla valutazione dei giudici amministrativi. Il Tar ha infatti ritenuto venuto meno l’interesse alla decisione nel merito della richiesta di riconteggio.
Non essendo stato contestato il provvedimento finale di proclamazione, il tribunale ha quindi dichiarato improcedibile il ricorso.
Parcaroli era assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, mentre la difesa di Gianluca Tittarelli era affidata all’avvocatoMichele Luca.
In attesa di conoscere la composizione ufficiale della giunta proviamo a far votare ancora voi lettori. Chi vorreste all'interno della giunta che accompagnera Sandro Parcaroli per i prossimi 5 anni?
Potete votare tra tutti gli eletti in cosiglio con la coalizione di centrodestra più qualche nome uscito sulle testate giornalistiche. I nomi sono stati messi in ordine di voti presi. Alla fine ci sono i nomi in più.
A voi la scelta:
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SAN SEVERINO MARCHE – Una sinergia tra Università, sanità pubblica e volontariato per migliorare la qualità della vita delle pazienti oncologiche. È stato presentato questa mattina, alla Casa della Comunità di San Severino Marche, un innovativo progetto di sperimentazione clinica che valuterà gli effetti della vitamina D sulla fatigue, il senso di stanchezza cronica che colpisce molte donne sottoposte a trattamenti per il tumore della mammella.
Lo studio nasce dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, l'Ast di Macerata e la Fondazione Onlus L'Anello della Vita di San Severino Marche. Si tratta della prima volta che un progetto osservazionale farmacologico promosso da Unicam viene realizzato grazie al sostegno economico determinante di un'associazione di volontariato e alla collaborazione tra ateneo e sistema sanitario territoriale.
A rendere possibile la ricerca è stata una donazione di 100 mila euro da parte della Fondazione L'Anello della Vita, presieduta dall'avvocato Marco Massei. Le risorse hanno consentito di finanziare una borsa di studio per la dottoranda di Unicam Alba Ciattaglia, che seguirà il progetto sotto la supervisione scientifica del professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Ateneo camerte.
Lo studio, che ha ottenuto il via libera del Comitato Etico delle Marche, coinvolgerà circa 140 donne operate per tumore al seno e si svilupperà nell'arco di oltre due anni. Le pazienti saranno seguite nelle strutture ospedaliere di San Severino Marche, Macerata, Civitanova Marche e Camerino.
La parte clinica sarà coordinata dal reparto di Oncologia dell'ospedale di San Severino Marche, diretto dal dottor Luca Faloppi, con il coinvolgimento dell'intero Dipartimento Onco-Ematologico dell'Ast di Macerata guidato dal dottor Nicola Battelli.
L'obiettivo della ricerca è verificare se la somministrazione di vitamina D possa contribuire a ridurre o alleviare la fatigue associata ai trattamenti oncologici, migliorando così il benessere e la qualità della vita delle pazienti.
«La tutela della qualità di vita delle pazienti oncologiche è parte integrante della nostra missione di cura – ha sottolineato il direttore generale dell'Ast di Macerata Alessandro Marini –. Ringrazio l'Università, la Fondazione Anello della Vita, i professionisti coinvolti e tutte le donne che parteciperanno allo studio contribuendo al progresso delle cure».
Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, che ha evidenziato come il finanziamento rappresenti «un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca portata avanti dall'Ateneo in stretta sinergia con il territorio e con il sistema sanitario regionale».
Per il professor Gianni Sagratini, promotore del progetto, si tratta di «un percorso costruito su misura per il territorio, nato dall'incontro tra competenze scientifiche e esperienza clinica, con l'obiettivo di generare benefici concreti per le pazienti».
Secondo la professoressa Rosita Gabbianelli, che coordina la parte biologica dello studio, la sperimentazione potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel supporto alle donne che affrontano il percorso oncologico, offrendo nuove prospettive per contrastare uno dei sintomi più diffusi e debilitanti delle terapie antitumorali.
La guardia medica unica al servizio dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera sta attraversando una fase di criticità legata alla riduzione dell’organico disponibile.
A segnalare la situazione è una nota di Federcontribuenti Marche, secondo cui il servizio, che fino a poco tempo fa poteva contare su tre medici, risulterebbe oggi ridotto a due professionisti, uno dei quali già in pensione ma ancora operativo esclusivamente per garantire la continuità dell’assistenza.
La segretaria regionale dell’associazione, Maria Teresa Nori, evidenzia come la priorità resti la tutela della sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e montane della regione, caratterizzate da un’alta percentuale di popolazione anziana e da condizioni di isolamento logistico.
Secondo Federcontribuenti, la situazione richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni locali e sanitarie competenti, affinché venga scongiurato il rischio di una progressiva riduzione della copertura medica sul territorio. L’associazione rivolge in particolare un appello ai sindaci dei tre comuni interessati, affinché si facciano promotori di iniziative presso l’azienda sanitaria competente.
La maggiore preoccupazione riguarda la copertura del servizio nelle fasce notturne, dalle 20 alle 8, e nei fine settimana, periodi nei quali potrebbe verificarsi una scopertura assistenziale con possibili disagi per i cittadini fino alla ripresa del servizio ordinario.
Garantire la continuità della guardia medica viene indicato come elemento essenziale per la sicurezza sanitaria delle comunità locali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione residente nelle aree interne e montane.
"Certi treni passano una sola volta nella vita: la chiamata di Macerata è una di quelle opportunità che non si possono rifiutare". Questo è quello che ha pensato Edoardo Marchetti alla prima chiamata della società per proporgli un posto in squadra. Sarà infatti il loretano doc, classe 2007, uno dei centrali della Banca Macerata Fisiomed a disposizione di coach Giannini per la prossima stagione.
Marchigiano di nascita, Edoardo compie così un importante salto di qualità lasciando la Nova Volley Loreto, società che lo ha formato sin dalle giovanili e con cui ha costruito gran parte del proprio percorso sportivo. Un cammino fatto di crescita costante, sacrificio e prime esperienze significative anche nel campionato di Serie B, fondamentali per maturare sotto il profilo tecnico e caratteriale.
Non si tratta però di un ambiente del tutto nuovo per Edoardo: il centrale conosce già molto bene la realtà maceratese, avendo partecipato con questi colori alle Finali Nazionali Under 19, un’esperienza che ha rafforzato il suo legame con il club e che oggi trova continuità con l’ingresso in prima squadra.
“Entrare a far parte di un roster di questo livello è un orgoglio e una grande responsabilità - racconta Marchetti -. Ci tengo a ringraziare la società e il coach per questa incredibile opportunità. Mi aspetto una stagione intensa e competitiva, piena di sfide stimolanti. Non vedo l’ora di iniziare e dare il mio contributo alla squadra”.
Un profilo giovane ma strutturato, perfettamente in linea con il progetto tecnico che punta a costruire una squadra equilibrata tra talento emergente ed esperienza. Un passaggio che, per il giovane, rappresenta anche qualcosa di profondamente personale: nella prossima stagione indosserà infatti la maglia numero 8, una scelta carica di significato e un omaggio sentito al padre, da sempre suo primo sostenitore e figura fondamentale nel suo percorso nella pallavolo.
Prima di ritrovarlo in palestra, non è mancato il pensiero di Edoardo ai suoi nuovi sostenitori: "Voglio mandare un grande saluto a tutti i tifosi della Banca Macerata Fisiomed: ci vediamo presto in campo".
Si chiude con un bilancio straordinario l'avventura dell'Anthropos Civitanova ai Campionati Italiani Assoluti di Atletica FISDIR disputati ad Abano Terme. I sedici atleti della società marchigiana hanno confermato il loro valore conquistando un impressionante bottino composto da 12 titoli italiani, 5 record nazionali, 5 medaglie d'argento e 4 di bronzo.
Nonostante alcuni problemi fisici e alcune assenze dell'ultima ora, il gruppo guidato dallo staff tecnico è riuscito a superare ogni difficoltà, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama nazionale dell'atletica paralimpica.
I protagonisti
Tra i grandi protagonisti del weekend spicca Chiara Zeni (categoria II2), autrice della doppietta nei 100 e 200 metri piani, un risultato che conferma il suo eccellente stato di forma in vista dei prossimi Campionati Europei.
Prestazione eccezionale anche per Salvatore Gabriele Bianca (II1), che si è laureato campione italiano nei 100 ostacoli e nel salto in alto, stabilendo in entrambe le specialità il nuovo record italiano rispettivamente con il tempo di 15"81 e la misura di 1,77 metri.
Doppio titolo nazionale e record italiano anche per Andrea Mattone (II3), vincitore nei 400 metri e nel salto in lungo, disciplina nella quale ha fissato il nuovo primato nazionale a 5,58 metri.
Sugli scudi anche Ilia Scuderi (II1), oro nei 400 metri e argento nel salto in lungo, e Alvise Tagliapietra (II1), campione italiano nei 200 metri e bronzo nei 100.
Ottimo debutto con la maglia Anthropos per Fallou Seck, che ha conquistato il titolo italiano nei 100 metri categoria II1, confermandosi tra i velocisti più competitivi del panorama nazionale.
Grande spettacolo anche nelle prove di squadra. La staffetta 4x100 composta da Fallou Seck, Gaetano Schimmenti, Mario Alberto Bertolaso e Ilia Scuderi ha conquistato l'oro con il nuovo record italiano di 46"60.
Primato nazionale anche per la 4x200 mista, formata da Chiara Zeni, Florence Repetto, Luigi Casadei e Salvatore Bianca, vincitrice in 2'03"36.
Oro infine anche per la 4x400, con Seck, Bertolaso, Scuderi e Mattone.
Sul podio sono saliti anche Florence Repetto, Mario Alberto Bertolaso ed Eugenia Zucchiatti, che hanno conquistato un argento e un bronzo ciascuno nelle gare di velocità.
Argento inoltre per la staffetta 4x100 composta da Davide Benigni, Gabriele Brengola, Andrea Mattone e Angelo Trasmundi.
Da sottolineare anche le prove di Michelle Calzolaio e Leonardo Pantanetti che, pur senza raggiungere il podio, hanno contribuito all'ottimo risultato complessivo della squadra.
Fondamentale il lavoro svolto dagli istruttori presenti ad Abano Terme: Andrea Croia, Fabio Battellini, Massimo Bianca e Francesco Marchetti, così come quello degli allenatori che hanno seguito la preparazione durante tutta la stagione: Mauro Ficerai, Gianluca Tamberi, Raffaele Secchi, Giorgio Gioacchini, Carla Cipriani e Niccolò Rettore.
Grande soddisfazione nelle parole del presidente Nelio Piermattei.
«Francamente alla vigilia non mi aspettavo un bilancio così positivo, soprattutto considerando alcuni infortuni e le assenze dell'ultima ora. Ancora una volta il nostro gruppo ha saputo dare il meglio nei momenti decisivi. Ci sono aspetti da migliorare, ma non posso che essere orgoglioso di tutti. Atleti e istruttori hanno onorato al meglio i colori dell'Anthropos, distinguendosi non solo per i risultati ma anche per lo spirito e la gioia che hanno saputo trasmettere durante tutta la manifestazione».
MACERATA – Il crescente costo delle abitazioni e quello, sempre più pesante, della mobilità stanno cambiando le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone lasciano i centri urbani alla ricerca di affitti più accessibili, ma il risparmio ottenuto sul canone rischia di essere assorbito dalle spese necessarie per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro.
È quanto emerge da una nuova analisi della CNA che approfondisce il legame tra mercato immobiliare, trasporti e occupazione, evidenziando come la distanza crescente tra luogo di residenza e luogo di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per le famiglie e incidendo sulla competitività delle imprese.
A Macerata il fenomeno è particolarmente evidente. Tra il 2019 e il 2025 il canone medio di un appartamento di 70 metri quadrati è salito da 520 a 620 euro al mese, registrando un aumento del 19,2%, più che doppio rispetto alla crescita delle retribuzioni nette. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di uno stipendio medio e corrisponde a circa 4,3 mensilità nell’arco di un anno.
La conseguenza è che molte famiglie valutano il trasferimento nei comuni limitrofi o nelle aree più periferiche della provincia. Una scelta che, però, non garantisce sempre un reale vantaggio economico. I costi per gli spostamenti quotidiani, tra lavoro, scuola e servizi, possono infatti ridurre sensibilmente il risparmio ottenuto sull’affitto.
Secondo le elaborazioni della CNA, una famiglia che decide di trasferirsi fuori città per risparmiare 300 euro al mese sul canone può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi per la mobilità. Ad Ancona, unico capoluogo marchigiano incluso nell’analisi nazionale, i costi degli spostamenti assorbono fino al 75% del beneficio economico derivante da un affitto più basso.
«Il dato non può essere trasferito automaticamente a Macerata – spiega la direttrice di CNA Macerata, Lucia Pistelli – ma descrive una dinamica che interessa anche il nostro territorio, caratterizzato da una forte mobilità tra il capoluogo, i centri della provincia, le aree produttive e i comuni dell’entroterra. In molte zone l’automobile rappresenta ancora una necessità, soprattutto dove il trasporto pubblico non riesce a soddisfare pienamente le esigenze di lavoratori e famiglie».
Per l’associazione di categoria, il problema non riguarda soltanto il costo della casa, ma l’intero sistema di accessibilità del territorio. «Spostarsi alla ricerca di un’abitazione meno costosa non risolve necessariamente il problema – sottolinea Pistelli –. Una parte consistente del risparmio può essere cancellata dalle spese per carburante, manutenzione del veicolo e dal tempo trascorso ogni giorno sulla strada. Casa, mobilità e lavoro devono essere affrontati attraverso politiche coordinate».
L’impatto è particolarmente significativo sul lavoro femminile. La gestione della cura dei figli, degli anziani e della famiglia continua infatti a gravare prevalentemente sulle donne. In assenza di collegamenti efficienti e servizi di supporto adeguati, la necessità di vivere lontano dai principali centri urbani può ridurre ulteriormente le opportunità professionali.
«Quando lavorare lontano da casa comporta costi e tempi di spostamento troppo elevati e mancano servizi adeguati per la gestione familiare – evidenzia la direttrice della CNA – sono spesso le donne a rinunciare alla mobilità lavorativa. Carriere discontinue e minore mobilità geografica sono aspetti strettamente collegati».
Il peso della mobilità si fa sentire anche sulle imprese artigiane. Installatori, elettricisti, termoidraulici, manutentori e serramentisti operano quotidianamente tra cantieri, clienti, fornitori e interventi di assistenza, trasformando il veicolo aziendale in uno strumento essenziale di lavoro.
Secondo le stime della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20 mila chilometri all’anno, sostenendo costi superiori a 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista la spesa può raggiungere i 5.600 euro, mentre termoidraulici e manutentori arrivano fino a 6.700 euro. Gli installatori di impianti, con percorrenze che possono toccare i 35 mila chilometri annui, affrontano costi vicini agli 8 mila euro per ogni mezzo operativo.
«Per molte imprese artigiane il veicolo non è un semplice mezzo di trasporto, ma parte integrante dell’attività produttiva – osserva Pistelli –. Ogni aumento dei costi di gestione si riflette direttamente sulla sostenibilità economica dell’impresa. In una provincia vasta e caratterizzata da un sistema produttivo diffuso come quella di Macerata, questi oneri rischiano di penalizzare attività che garantiscono servizi fondamentali alle comunità».
Per la CNA la risposta deve passare da una strategia integrata che affronti contemporaneamente la questione abitativa e quella della mobilità. Tra le priorità indicate figurano l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sostenibile, il recupero degli immobili inutilizzati, la rigenerazione urbana e il potenziamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale.
«Non possiamo valutare il prezzo di una casa senza considerare quanto costa raggiungere il luogo di lavoro – conclude Pistelli –. La vera accessibilità di un territorio dipende dalla possibilità di trovare un’abitazione sostenibile, muoversi a costi ragionevoli e contare su servizi adeguati. È una sfida che riguarda la qualità della vita, le pari opportunità, la capacità delle imprese di trovare personale e, più in generale, la competitività e la coesione dell’intera provincia».
La BCC di Recanati e Colmurano si è classificata al 1° posto nella categoria “Banche medie” del Gruppo BCC Iccrea per lo sviluppo dei prodotti e dell’attività commerciale realizzata con BCC Vita, società del Gruppo specializzata in soluzioni assicurative.
Il riconoscimento conferma l'impegno della Banca nel contribuire alla crescita del territorio e la sua capacità di accompagnare famiglie, imprese, soci e clienti con servizi sempre più completi. Anche grazie alla collaborazione con BCC Vita, la BCC di Recanati e Colmurano offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni pensate per rispondere alle esigenze di sicurezza, tutela, risparmio e investimento.
Il premio è stato consegnato nell’ambito dell’Expo Commerciale, evento dedicato ai referenti commerciali delle BCC del Credito Cooperativo, tenutosi a Pula, in provincia di Cagliari, e organizzato dal Gruppo BCC Iccrea per valorizzare le Banche che hanno raggiunto importanti obiettivi nelle diverse aree di business.
Il ruolo della BCC di Recanati e Colmurano quale punto di riferimento per il territorio viene ulteriormente rafforzato da questo riconoscimento, che testimonia il percorso di crescita intrapreso dalla Banca nell’interpretare le esigenze del mercato attuale e valorizza la sinergia costruita con il Gruppo e le sue società. Alla base di questo traguardo vi sono la fiducia della clientela e la qualità della relazione che i collaboratori della Banca hanno saputo consolidare nel tempo.
L’Università di Camerino rafforza la propria presenza internazionale e consolida una collaborazione accademica costruita in oltre dieci anni di proficue relazioni con l’Oriente. Il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Popolare Cinese ha infatti approvato ufficialmente l’istituzione della nuova struttura accademica congiunta nata dalla storica partnership tra l'Ateneo camerte e la Zhengzhou University of Light Industry (ZZULI).
Questo prestigioso riconoscimento rappresenta un traguardo di particolare rilievo per l'ateneo marchigiano, che vede evolvere una cooperazione scientifica e didattica ormai consolidata in una vera e propria istituzione universitaria condivisa, capace di coinvolgere tre diverse Scuole di Ateneo e di aprire inedite prospettive nelle relazioni transnazionali tra Europa e Cina.
La nuova Joint Academy attiverà nello specifico tre corsi di laurea nei settori delle Scienze Gastronomiche, del Design e della Matematica, potendo contare su una capacità formativa iniziale di 300 studenti all’anno, fino a raggiungere a pieno regime una popolazione complessiva di circa 1.200 iscritti nei quattro anni di durata dei percorsi accademici. Le studentesse e gli studenti seguiranno programmi didattici appositamente progettati in sinergia dai due atenei e conseguiranno, al termine del percorso di studi, sia il titolo rilasciato dalla ZZULI sia il corrispondente titolo dell’Università di Camerino, secondo l'efficace modello del doppio titolo.
La collaborazione proseguirà inoltre garantendo l’accesso alle lauree magistrali in lingua inglese di Unicam, favorendo una significativa mobilità internazionale sia per gli iscritti sia per il corpo docente. Il progetto affonda le sue radici nella collaborazione avviata nell'ormai lontano 2014; un primo importante passo era stato compiuto nel 2020 con il via libera al corso di laurea congiunto in Food Science and Engineering/Scienze Gastronomiche, un'esperienza che proprio nei giorni scorsi ha visto la discussione delle tesi dei primi candidati al doppio titolo alla presenza del professor Luciano Barboni.
"Questo risultato testimonia la qualità del lavoro che l’Università di Camerino è in grado di esprimere quando competenze, visione e spirito di collaborazione convergono verso un obiettivo comune", ha commentato con orgoglio il rettore, professor Graziano Leoni.
Sulla stessa linea il Prorettore Vicario, professor Emanuele Tondi, il quale ha sottolineato come la nascita di questa struttura sarà propedeutica all'istituzione di una vera e propria sede estera di UNICAM accreditata dal MUR. Soddisfazione espressa infine anche dalla Prorettrice alla didattica, professoressa Giulia Bonacucina, e dallo stesso delegato agli accordi internazionali extra-UE Barboni, che hanno evidenziato il complesso e imponente lavoro di progettazione didattica necessario per rispettare gli elevati standard richiesti dal rigido sistema di accreditamento governativo cinese.
Più tempo per l'orientamento delle future matricole, una forte spinta sulla flessibilità della didattica e il debutto di percorsi accademici inediti che spaziano dal benessere sportivo alla transizione digitale fino agli scenari geopolitici internazionali: l’Università di Macerata anticipa ufficialmente i tempi e apre le iscrizioni al nuovo anno accademico a partire da venerdì 19 giugno.
La strategia dell'Ateneo mira a concedere alle famiglie e agli studenti un margine più ampio per valutare l'offerta formativa rispetto alla consueta finestra di luglio. "Anticipare al 19 giugno l’open date delle iscrizioni non è soltanto una scelta organizzativa. È un segnale preciso: vogliamo rendere l’ingresso nella nostra comunità accademica più accessibile, tempestivo e vicino alle persone", ha commentato il rettore John McCourt.
L'avvio delle procedure coincide con il varo di sostanziali novità sul piano dei corsi di studio. La novità di maggior rilievo sul territorio è rappresentata dall'attivazione del corso in Scienze motorie, focalizzato sulle discipline del movimento umano, sull'inclusione sociale e sulla promozione di stili di vita attivi.
Parallelamente, sul fronte delle lauree magistrali, prenderà il via il corso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati, una figura professionale fortemente richiesta da pubbliche amministrazioni, musei e imprese per la tutela e la digitalizzazione del patrimonio documentale. Entrambi i corsi, come specificato dai vertici di UniMc, saranno erogati in modalità mista (presenza e didattica a distanza) per agevolare gli studenti lavoratori e ampliare l'accessibilità.
Sul versante dell'internazionalizzazione, infine, l'Ateneo maceratese lancia il curriculum in Forced Migration, un programma specialistico incentrato sulle migrazioni forzate, l'accoglienza e i diritti umani, sviluppato all'interno di Erua, l’Alleanza europea delle università riformatrici di cui l'istituto marchigiano fa parte.
Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione Arena Sferisterio - Macerata Opera Festival incassa il massimo riconoscimento nazionale dal Ministero della Cultura, ottenendo il punteggio più alto in assoluto per la qualità artistica della sua programmazione lirica.
In base al decreto ministeriale di assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) pubblicato ieri, l’istituzione maceratese si consolida al primo posto in Italia tra i Teatri di Tradizione per valore progettuale, posizionandosi seconda nella classifica generale nazionale esclusivamente dietro alla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento (struttura che beneficia della fusione tra Ico e Teatro di Tradizione).
Questo prestigioso primato si traduce in un sensibile e costante incremento economico: il finanziamento statale per l'anno corrente ha infatti raggiunto la cifra record di 994.771 euro, certificando una crescita finanziaria e gestionale regolare e continua nel tempo. Il verdetto della commissione ministeriale assume una valenza ancora più significativa se rapportato alle difficoltà meteorologiche della passata stagione, come evidenziato dai vertici dell'arena.
"Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ministeriale raggiunto. L’annullo per pioggia dei due titoli in stagione avvenuto lo scorso anno non ci ha penalizzato e questo dato ci rincuora e incoraggia nel proseguire il nostro lavoro con entusiasmo e determinazione per il bene dello Sferisterio e della comunità tutta", ha commentato la sovrintendente Lucia Chiatti, sottolineando come la solidità qualitativa del brand Sferisterio abbia blindato il festival da eventuali decurtazioni legate al botteghino, proiettando l'Ateneo della lirica verso un'edizione 2026 all'insegna del definitivo rilancio economico e d'immagine.
Lo spazio pubblico di Tolentino si prepara ad accogliere "Hyper Edit", un nuovo progetto di arredo urbano che unisce la memoria storica e manifatturiera del territorio con l'innovazione tecnologica. L'iniziativa si articola in un percorso in quattro tappe dislocate in altrettanti punti simbolo della città: la ex centrale elettrica del Ponte del Diavolo, Piazza Martiri di Montalto, viale Cesare Battisti presso Interno Marche e il Politeama Franco Moschini, dove l'itinerario verrà ufficialmente inaugurato venerdì 19 giugno a partire dalle ore 17:30 all'interno della kermesse "Forme Future".
Il progetto, volto alla reinterpretazione del patrimonio culturale locale attraverso il design contemporaneo, trae ispirazione diretta dai pattern, dai disegni e dai bozzetti conservati nell'Archivio Storico Nazareno Gabrielli. Ideata dai designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi, l'operazione ha visto la trasformazione del materiale d'archivio in una collezione di sedute in cemento prodotte tramite stampa 3D.
La realizzazione delle opere è stata affidata a Centauroos, start-up innovativa specializzata nella fabbricazione digitale per l'architettura che ha impiegato, in un'ottica di economia circolare, inerti provenienti dalle demolizioni post-sisma del 2016.
Ciascuna seduta funge da tassello narrativo della storia industriale di Tolentino, approfondibile dai visitatori e dalla cittadinanza tramite la scansione di un apposito QR-code. "Abbiamo realizzato un percorso narrativo che aiuterà la comunità ed i visitatori a ricordare e riscoprire la storia manifatturiera di Tolentino e dell’intera vallata del Chienti", hanno spiegato i designer Pierucci e Mecozzi, sottolineando l'importanza del supporto ricevuto dalla Fondazione Design Terrae e l'eredità culturale legata alla visione del Cavalier Franco Moschini.
Il programma dell'evento inaugurale di venerdì al Politeama prevede una listening session curata da Blu3sundays alle 17:30, seguita dalla presentazione formale di "Hyper Edit" e da una performance live multimediale firmata da Paolo Bragaglia, Tommaso Cherubini e Luca Montironi. Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Tolentino ha celebrato il ventennale della Notte Bianca – “Notte del solstizio d’estate” con un’affluenza da grandi occasioni e un centro storico completamente animato da eventi, musica e iniziative diffuse in piazze e vie.
L’evento ha registrato la piena soddisfazione di partecipanti e organizzatori: un pubblico variegato, composto da persone di tutte le età, ha affollato il centro cittadino, con numerosi arrivi anche dai Comuni limitrofi.
Il programma, curato dall’Amministrazione comunale insieme ai commercianti del centro storico e alla Pro Loco 2.0, ha proposto concerti, spettacoli, giochi, intrattenimento e degustazioni, con aperitivi e menù speciali nei locali aderenti.
Dal tramonto fino a tarda notte, il centro si è trasformato in una grande festa diffusa, con una vera e propria “onda umana” che ha attraversato piazze e strade a ritmo di musica. Le temperature elevate hanno contribuito a rendere ancora più vivace la serata, favorendo la partecipazione alla movida notturna.
Gran finale in piazza della Libertà con lo show del dj Albertino, che ha fatto ballare il pubblico con una selezione di hit dance.
Particolarmente soddisfatta il vicesindaco Alessia Pupo, che ha coordinato l’organizzazione della serata: «Che meraviglia Tolentino! Una Notte Bianca straordinaria, piena di energia, sorrisi e tanti giovani nel centro storico. Un ringraziamento a chi ha creduto nella città e a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: Pro Loco 2.0, commercianti, struttura comunale, artisti, sponsor e forze dell’ordine. Un’iniziativa importante anche per l’economia locale».
La Notte Bianca si inserisce nel più ampio cartellone dell’Estate Tolentinate, che prevede oltre 80 eventi fino a metà settembre, tra concerti, spettacoli, mercatini, festival, cinema all’aperto, sport, mostre, rassegne, shopping sotto le stelle e sagre.
Non lo sanno tutti, ma il punto esclamativo — il segno grafico che esprime meraviglia e stupore — sarebbe stato inventato nel Medioevo in un bellissimo borgo marchigiano: Urbisaglia, in provincia di Macerata.
Sarebbe stato infatti Iacopo Alpoleio da Urbisaglia a codificarlo per primo intorno al 1360, includendo nel suo “De ratione punctandi” il “punctus admirativus” tra gli otto segni di interpunzione da lui descritti.
La sua sfortuna fu quella di non aver avuto il prestigio e la fama che avrebbe meritato.
Come scrisse lo studioso Francesco Novati:“Iacopo Alpoleio da Urbisaglia è un ignoto; l’oblio ne ha ricoperto il nome, soffocata la fama. Fu uno di que’ disgraziati cultori delle lettere umane, fioriti a cavaliere del sec. XIV e del XV, i quali vagavano per la penisola, offerendo le loro lodi, i begli esametri sonanti, in cambio di un tozzo da sfamarsi, d’un cencio da coprirsi...”.
A celebrarlo arriva, alla sua seconda edizione, una festa ricca di eventi: “Il Borgo dello Stupore”. Il 26, 27 e 28 giugno saranno tre giorni dedicati alla meraviglia, alla creatività, all’arte e alla musica, e al benessere di corpo e mente.
L’iniziativa, organizzata dal Comitato Festa del Punto Esclamativo in collaborazione con Salon Man e Locanda Le Logge, trasformerà Urbisaglia in un vero e proprio museo a cielo aperto, tra installazioni artistiche, teatro, musica, poesia, magia, yoga e giochi.
In un mondo che ha sempre più bisogno di punti esclamativi e di persone capaci di stupirsi davanti a un tramonto, a un sorriso o a un’idea luminosa, la festa propone un invito a riscoprire la meraviglia.
Il programma si apre venerdì 26 all’Anfiteatro di Urbisaglia con lo spettacolo “Senza paura di urlare pace”, tratto da Aristofane, esito finale del laboratorio di teatro classico Urbs Salvia.
Due laboratori teatrali, “Improvviso stupore”, culmineranno in uno spettacolo finale con i partecipanti protagonisti. Domenica 28 è previsto lo spettacolo di magia di Giacomo Seri.
Sabato 27 concerto solo guitar di Andrea Yanez Gasparrini, “The true story of the red fish and the blue whale… fall in love”.Domenica 28 alla Rocca concerto jazz nell’ambito del Premio Internazionale Massimo Urbani.
Intervista allo storico Pino Ferranti e presentazione del suo libro “Urbisaglia, la città che non piegò mai lo spirito”. In programma anche mostre di pittura, uno spazio fumetti con Megacomics e un torneo di carte collezionabili valido per il campionato italiano.
Seconda edizione del concorso “Genius Loci in Urbisaglia”, dedicato a Iacopo Alpoleio.
Laboratori di yoga e Ortho-Bionomy®, disciplina orientata all’ascolto, al rilassamento e alla qualità del movimento, e l’incontro “L’osteria dell’anima”.
Durante la manifestazione saranno aperti al pubblico il Parco Archeologico di Urbs Salvia, la Torre dell’Orologio, il Serbatoio Romano e la Rocca, con visite guidate straordinarie.
Gli ex studenti della mitica 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono ritrovati per una speciale cena di classe a ben 30 anni dal diploma, celebrando il traguardo delle tre decadi con un emozionante amarcord culminato in un tuffo nel passato musicale grazie alla presenza del loro storico dj Albertino, in occasione della Notte Bianca 2026.
Sembra ieri che erano seduti tra quei banchi a sognare in grande e, a distanza di tre decenni, gli ex compagni di scuola della 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono riabbracciati ritrovando gli stessi sguardi di allora, quando tutto sembrava ancora possibile. Nel corso di questi trent'anni ognuno ha preso la sua strada, costruendo famiglie, carriere e vite, affrontando tempeste e festeggiando successi personali.
Eppure una parte del gruppo è rimasta legata a quelle mura scolastiche, custode di quella spensieratezza, dell'ironia e di un legame profondo che il tempo non ha minimamente scalfito. Festeggiare il trentesimo anniversario dal diploma non è stato un semplice esercizio di nostalgia, ma un modo per onorare le radici comuni di ciò che gli ex studenti sono diventati oggi.
Dopo la cena conviviale trascorsa a ricordare gli aneddoti dell'epoca tra risate e commozione, la serata si è accesa con la musica del loro dj di allora, Albertino, che ha firmato la colonna sonora di un vero e proprio viaggio nel tempo.
La storica classe tolentinate ha dimostrato che il cuore e l'amicizia non hanno scadenza, chiudendo la reunion con la promessa e l’augurio reciproco che questa sia solo la prima di una lunga serie di future serate insieme.
MATELICA – Ha compiuto 100 anni Giambattista Boldrini, cittadino matelicese e ultimo testimone locale degli orrori della deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Una vita segnata dalla sofferenza ma anche dalla resilienza e dall’impegno costante nella testimonianza storica.
Nel 1944, durante i rastrellamenti tedeschi a Matelica, Boldrini venne catturato e deportato in Germania. Costretto ai lavori forzati per l’industria militare nazista, fu testimone diretto delle condizioni disumane dei campi e della morte per stenti di molti compagni di prigionia. Dopo la liberazione da parte delle truppe americane, fece ritorno in Italia.
Negli anni successivi, Boldrini ha continuato a raccontare la propria esperienza incontrando soprattutto i giovani, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria degli orrori della guerra e delle deportazioni, affinché simili tragedie non si ripetano.
In occasione del suo centesimo compleanno, ha voluto lasciare un messaggio semplice e diretto alla comunità: “Cerchiamo sempre il bene di tutti. Non approfittiamoci delle nostre posizioni: siamo sinceri, puliti e ammirevoli perché Dio ci vede in ogni momento della vita”.
Ai festeggiamenti è intervenuto anche il sindaco Denis Cingolani, che ha sottolineato il valore umano e storico della sua figura, definendo Boldrini “un pezzo di storia vivente” e un esempio di resilienza, dignità e attaccamento alla vita.
Il primo cittadino ha ricordato come la sua esperienza rappresenti un monito per le nuove generazioni sui valori di libertà, pace, democrazia e antifascismo, esprimendo a nome dell’amministrazione e della cittadinanza la più profonda gratitudine per la testimonianza offerta nel corso degli anni.
La comunità di Matelica si è così stretta attorno a Giambattista Boldrini per celebrare non solo un importante traguardo anagrafico, ma soprattutto una vita che continua a rappresentare un patrimonio di memoria collettiva.
C'era anche un pezzo di Macerata a Roma per l'importante appuntamento che ha ridisegnato i vertici del pallone italiano. L'avvocato Oberdan Pantana, ex arbitro di Serie A e firma della seguitissima rubrica di giurisprudenza "Chiedilo all'Avvocato" sul nostro quotidiano, ha assistito da vicino allo storico spoglio che ha decretato la vittoria di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc con il 68% delle preferenze rispetto allo sfidante Abodi.
Pantana ha partecipato ai lavori assembleari a Roma non in veste di votante, bensì come ospite della Lega di Serie A, che ha voluto riservargli un posto d'eccezione tra i grandi protagonisti del calcio italiano. "Malagò rappresenta un perfetto connubio tra esperienza e innovazione - ha dichiarato l'avvocato Pantana tracciando un bilancio delle linee programmatiche emerse durante l'assemblea -. Quello che attende il nostro sistema sarà un approccio totalmente diverso rispetto al passato, con la reale volontà di rifondare il calcio per i prossimi anni attraverso un metodo innovativo che coinvolga tutte le componenti".
Un piano strategico che, secondo il legale maceratese, fa perno sull'unità collettiva e sulla necessità di fare un passo indietro personale a favore del bene comune. Tra i punti salienti del nuovo corso federale, Pantana ha sottolineato l'assoluta centralità che verrà riservata al rilancio dei settori giovanili e alla valorizzazione dei giovani talenti, ma non solo.
Lo sguardo dell'ex direttore di gara si è soffermato anche sul futuro della classe arbitrale: "Dai discorsi programmatici è emersa chiaramente una forte attenzione anche verso il mondo degli arbitri, per il quale si prospetta una stagione di profonda innovazione e rifondazione".
Per l'avvocato maceratese, da sempre legato ai valori dello sport e con una lunga esperienza dirigenziale maturata anche nell'ambito della Lega Dilettanti, la partecipazione ai tavoli romani della Figc rappresenta l'ennesima conferma del prestigio professionale e sportivo che continua a legarlo stabilmente ai massimi vertici del calcio nazionale.
Fabriano (AN) – Nel pomeriggio di oggi il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è stato attivato dalla Centrale Operativa per prestare assistenza a due escursionisti in difficoltà lungo le creste del Monte Revellone, in località Falcioni, nel territorio comunale di Fabriano.
I due escursionisti, affaticati dalle elevate temperature e in evidente stato di disidratazione, non erano più in grado di proseguire autonomamente l’escursione.
Una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha raggiunto la coppia, provvedendo alla valutazione delle condizioni e all’assistenza necessaria sul posto. Una volta recuperate le energie e accertata l’assenza di traumi, gli escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fino al parcheggio, dove avevano lasciato il proprio veicolo.
Sul posto anche i Vigili del Fuoco.
L’intervento si è concluso nel tardo pomeriggio senza ulteriori conseguenze per le persone coinvolte.