Provinciali 2026, Paoloni a 10 giorni dal voto: "Semplificare per progredire. Sbloccheremo i tavoli fermi da mesi"
Politica
04/03/2026 10:00

Provinciali 2026, Paoloni a 10 giorni dal voto: "Semplificare per progredire. Sbloccheremo i tavoli fermi da mesi"

A pochi giorni dalle elezioni provinciali del 15 marzo prossimo, abbiamo ascoltato Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno e candidato alla presidenza della Provincia di Macerata, per approfondire visione, priorità e metodo di lavoro con cui intende guidare l’Ente nei prossimi quattro anni. Presidente Paoloni, nel suo comunicato ha parlato di una Provincia come 'Casa dei Comuni'. Cosa significa concretamente? "Significa ribaltare l’impostazione: la Provincia non deve essere un organismo sopra i Comuni, ma uno strumento al loro servizio. Quando sono diventato sindaco mi sono trovato, dal giorno dello spoglio, a dover amministrare una macchina complessa. Da consigliere si vede una parte del lavoro, ma quando entri nei meccanismi interni capisci quanto sia fondamentale conoscere a fondo struttura, uffici, procedure. La prima azione concreta sarà proprio questa: ascoltare chi lavora dentro l’Ente e confrontarmi con tutti i sindaci, senza distinzione. Solo così la Provincia può diventare davvero la casa dei Comuni". Paoloni insiste su un concetto chiave: solidarietà tra i Comuni: "Dobbiamo rimettere al centro l’idea che i Comuni non sono isole lontane. Le competenze provinciali - pianificazione territoriale, viabilità, manutenzione stradale, edilizia scolastica, ambiente - hanno ricadute su tutti. Se i Comuni parlano insieme e fanno sintesi, la Provincia può trasformare quelle istanze in decisioni operative". Tra le priorità cita spesso ambiente e rifiuti. Da dove si riparte? "Ci sono questioni rimaste sospese. Penso alla gestione dei rifiuti e alla discarica, un tema fermo da mesi. L’ultimo incontro in sede di Aato risale a novembre dello scorso anno: si era stabilito di rivedersi prima di Natale con il Presidente della Regione, ma non è successo. Questo non è un metodo accettabile. Se i sindaci hanno votato un percorso, quel percorso va ripreso, aggiornato e portato a termine. Si riconvoca il tavolo, si verifica se le condizioni sono cambiate e si riapre il confronto anche con la Regione. Non si possono lasciare opere e decisioni sospese per anni". Accanto all’ambiente, Paoloni richiama la necessità di accelerare sulle infrastrutture viarie, dalla manutenzione ordinaria alle opere strategiche, molte delle quali finanziate anche con fondi Pnrr: "Non basta sedersi a un tavolo. Bisogna farlo con l'obiettivo di decidere in tempi certi. Le promesse che restano tali generano sfiducia e, alla lunga, fanno perdere opportunità al territorio". Il suo approccio è riassunto in un motto personale: "Semplificare è progredire. Spesso partiamo da problemi complessi e li complichiamo ulteriormente. Invece bisogna scomporli, ascoltare, verificare cosa è possibile fare secondo la legge, decidere insieme. Dove non c’è unanimità, si vota: è la democrazia. Ma poi si parte". Il voto provinciale è di secondo livello e pesa di più nei Comuni più popolosi. Come pensa di essere un presidente trasversale? Paoloni rivendica il suo percorso civico: "Ognuno ha una storia. Io nasco civico e resto civico. Il mio competitor, che stimo e rispetto, ha un percorso diverso. Ma non è questo il punto. Qui non si elegge un governo nazionale, si elegge il presidente della Provincia. Io sono convinto che i sindaci e i consiglieri comunali, indipendentemente dall'appartenenza politica, valuteranno le persone e il merito delle proposte". E aggiunge: "Se sarà scelto l'altro candidato, lavorerò con lui nell’interesse del territorio. Se sarò io il presidente, mi aspetto la stessa collaborazione. La Provincia deve rappresentare in modo equilibrato centri urbani, aree interne, zone montane e realtà costiere. Le difficoltà che viviamo - dalla carenza di medici alla chiusura di servizi - non hanno colore politico. Sono problemi concreti che richiedono risposte condivise". A dieci giorni dal voto del 15 marzo 2026, il messaggio di Robertino Paoloni agli amministratori chiamati alle urne è chiaro: "Ogni decisione deve rispondere a una domanda semplice: porterà un beneficio reale ai cittadini? Se la risposta è sì, allora dobbiamo avere il coraggio e la determinazione di farla partire. L’obiettivo è consegnare una Provincia di Macerata più forte, più funzionale e davvero aggregante".

Provinciali 2026, Paoloni a 10 giorni dal voto: "Semplificare per progredire. Sbloccheremo i tavoli fermi da mesi"

Provinciali 2026, Paoloni a 10 giorni dal voto: "Semplificare per progredire. Sbloccheremo i tavoli fermi da mesi"
04/03/2026 10:00

A pochi giorni dalle elezioni provinciali del 15 marzo prossimo, abbiamo ascoltato Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno e candidato alla presidenza della Provincia di Macerata, per approfondire visione, priorità e metodo di lavoro con cui intende guidare l’Ente nei prossimi quattro anni. Presidente Paoloni, nel suo comunicato ha parlato di una Provincia come 'Casa dei Comuni'. Cosa significa concretamente? "Significa ribaltare l’impostazione: la Provincia non deve essere un organismo sopra i Comuni, ma uno strumento al loro servizio. Quando sono diventato sindaco mi sono trovato, dal giorno dello spoglio, a dover amministrare una macchina complessa. Da consigliere si vede una parte del lavoro, ma quando entri nei meccanismi interni capisci quanto sia fondamentale conoscere a fondo struttura, uffici, procedure. La prima azione concreta sarà proprio questa: ascoltare chi lavora dentro l’Ente e confrontarmi con tutti i sindaci, senza distinzione. Solo così la Provincia può diventare davvero la casa dei Comuni". Paoloni insiste su un concetto chiave: solidarietà tra i Comuni: "Dobbiamo rimettere al centro l’idea che i Comuni non sono isole lontane. Le competenze provinciali - pianificazione territoriale, viabilità, manutenzione stradale, edilizia scolastica, ambiente - hanno ricadute su tutti. Se i Comuni parlano insieme e fanno sintesi, la Provincia può trasformare quelle istanze in decisioni operative". Tra le priorità cita spesso ambiente e rifiuti. Da dove si riparte? "Ci sono questioni rimaste sospese. Penso alla gestione dei rifiuti e alla discarica, un tema fermo da mesi. L’ultimo incontro in sede di Aato risale a novembre dello scorso anno: si era stabilito di rivedersi prima di Natale con il Presidente della Regione, ma non è successo. Questo non è un metodo accettabile. Se i sindaci hanno votato un percorso, quel percorso va ripreso, aggiornato e portato a termine. Si riconvoca il tavolo, si verifica se le condizioni sono cambiate e si riapre il confronto anche con la Regione. Non si possono lasciare opere e decisioni sospese per anni". Accanto all’ambiente, Paoloni richiama la necessità di accelerare sulle infrastrutture viarie, dalla manutenzione ordinaria alle opere strategiche, molte delle quali finanziate anche con fondi Pnrr: "Non basta sedersi a un tavolo. Bisogna farlo con l'obiettivo di decidere in tempi certi. Le promesse che restano tali generano sfiducia e, alla lunga, fanno perdere opportunità al territorio". Il suo approccio è riassunto in un motto personale: "Semplificare è progredire. Spesso partiamo da problemi complessi e li complichiamo ulteriormente. Invece bisogna scomporli, ascoltare, verificare cosa è possibile fare secondo la legge, decidere insieme. Dove non c’è unanimità, si vota: è la democrazia. Ma poi si parte". Il voto provinciale è di secondo livello e pesa di più nei Comuni più popolosi. Come pensa di essere un presidente trasversale? Paoloni rivendica il suo percorso civico: "Ognuno ha una storia. Io nasco civico e resto civico. Il mio competitor, che stimo e rispetto, ha un percorso diverso. Ma non è questo il punto. Qui non si elegge un governo nazionale, si elegge il presidente della Provincia. Io sono convinto che i sindaci e i consiglieri comunali, indipendentemente dall'appartenenza politica, valuteranno le persone e il merito delle proposte". E aggiunge: "Se sarà scelto l'altro candidato, lavorerò con lui nell’interesse del territorio. Se sarò io il presidente, mi aspetto la stessa collaborazione. La Provincia deve rappresentare in modo equilibrato centri urbani, aree interne, zone montane e realtà costiere. Le difficoltà che viviamo - dalla carenza di medici alla chiusura di servizi - non hanno colore politico. Sono problemi concreti che richiedono risposte condivise". A dieci giorni dal voto del 15 marzo 2026, il messaggio di Robertino Paoloni agli amministratori chiamati alle urne è chiaro: "Ogni decisione deve rispondere a una domanda semplice: porterà un beneficio reale ai cittadini? Se la risposta è sì, allora dobbiamo avere il coraggio e la determinazione di farla partire. L’obiettivo è consegnare una Provincia di Macerata più forte, più funzionale e davvero aggregante".

Cronaca

Minacce e lancio di oggetti contro la moglie: provvedimento del questore per un 60enne

Minacce e lancio di oggetti contro la moglie: provvedimento del questore per un 60enne

03/03/2026 17:28

Un clima di ingiurie, minacce e comportamenti oppressivi nei confronti della moglie che è sfociato in un provvedimento di ammonimento. Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso una misura di prevenzione nei confronti di un 60enne di origine straniera, ritenuto responsabile di condotte riconducibili alla violenza domestica ai danni della coniuge. Secondo quanto ricostruito, nel tempo l’uomo avrebbe posto in essere comportamenti violenti, minacciosi e prevaricatori, arrivando anche al lancio di oggetti durante accese discussioni. In più occasioni si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sedare liti particolarmente violente tra i coniugi. In una circostanza specifica, il 60enne avrebbe ingiuriato e minacciato la moglie, determinando l’ennesimo intervento della polizia. Un quadro complessivo ritenuto sufficiente per l’adozione dell’ammonimento da parte del questore, misura che invita formalmente il destinatario a tenere una condotta conforme alla legge. Come ricordato dalla Polizia di Stato, qualora un soggetto già ammonito dovesse reiterare comportamenti vessatori nei confronti della persona offesa, il reato diventa procedibile d’ufficio, senza necessità di querela da parte della vittima. La Polizia invita inoltre a segnalare tempestivamente eventuali episodi di violenza anche tramite l’app ufficiale YouPol, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android.

Inseguono i ladri da Matelica a Spoleto, due carabinieri feriti: un arrestato, altri tre in fuga

Inseguono i ladri da Matelica a Spoleto, due carabinieri feriti: un arrestato, altri tre in fuga

03/03/2026 09:40

Un furto in pieno centro storico a Matelica si è trasformato in una notte di alta tensione, culminata in un violento scontro lungo la statale Flaminia, nei pressi di Spoleto. Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 20:00 di ieri, quando una banda composta da quattro malviventi è riuscita a introdursi in un’abitazione privata per trafugare monili e oggetti in oro del valore di diverse migliaia di euro. Il colpo è stato però interrotto dal ritorno del proprietario che, sorpresi i ladri, ha dato immediatamente l’allarme permettendo ai carabinieri di portarsi sul posto in pochissimi minuti. I fuggitivi sono stati intercettati a bordo di una Renault Clio presa a noleggio, dando il via a un inseguimento a velocità folle che dalle strade del maceratese si è spostato verso il confine regionale. Durante la fuga, all'altezza di Serravalle di Chienti, i malviventi si sono liberati della refurtiva gettandola dal finestrino nel tentativo di seminare i militari. Il bottino è stato tuttavia interamente recuperato dagli uomini dell'Arma e già riconsegnato al legittimo proprietario. Nonostante il tentativo di disfarsi della prova del furto, la gazzella dei carabinieri non ha interrotto la corsa, tallonando l'auto dei sospetti fin dentro il territorio umbro. La caccia all'uomo è terminata bruscamente nei pressi dello svincolo di Eggi, frazione di Spoleto, dove la vettura dei militari e quella dei fuggitivi sono rimaste coinvolte in una violenta collisione che ha interessato anche un terzo veicolo condotto da una donna, rimasta ferita in modo lieve. Nello schianto sono rimasti feriti due carabinieri, successivamente trasportati al pronto soccorso dell'ospedale Foligno; fortunatamente, le loro condizioni non sembrerebbero gravi. Nel caos dell'incidente, tre dei quattro occupanti della Clio sono riusciti a far perdere le proprie tracce dileguandosi nelle campagne circostanti, ma i militari sono riusciti a bloccare e arrestare un uomo di circa 40 anni, di nazionalità cilena. Mentre le ricerche degli altri tre complici proseguono serrate in tutta la zona tra Spoleto e Foligno. 

Attualità

Non è ruggine, è design: il nuovo sottopasso dello Sferisterio accende i social, ma l’accessibilità resta in salita

Non è ruggine, è design: il nuovo sottopasso dello Sferisterio accende i social, ma l’accessibilità resta in salita

03/03/2026 19:46

Davanti al suo monumento simbolo, lo Sferisterio, Macerata si è rifatta il trucco. E no, tranquilli: il nuovo sottopasso non è già arrugginito. È l’effetto della vernice. Una scelta estetica che richiama il corten, molto in voga negli ultimi anni, soprattutto in riviera, capace di dividere l’opinione pubblica tra chi lo considera moderno e chi, più prosaicamente, lo scambia per un’opera lasciata alle intemperie. Scherzi a parte, il restyling dell’area era doveroso. Parliamo della zona più frequentata della città, soprattutto durante la stagione lirica e i grandi concerti estivi allo Sferisterio. Un biglietto da visita che, tra flussi di pubblico e fotografie di rito, meritava un intervento all’altezza. L’opera, finanziata con fondi Pnrr nell’ambito della misura “Rigenerazione Urbana” per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro, ha riguardato il complesso monumentale e l’area circostante, con l’obiettivo dichiarato di migliorare sicurezza, accessibilità e decoro urbano (LEGGI QUI). E qui iniziano le discussioni. Perché se è vero che l’effetto ruggine è la prima cosa che balza all’occhio – e che sui social ha già acceso l’ironia – il tema più serio resta quello dell’accessibilità. Non lo era prima, verrebbe da dire, e non lo è nemmeno adesso. Il sottopasso rimane sostanzialmente com’era, a parte una leggera rinfrescata di vernice. Le barriere, più culturali che architettoniche, sembrano dure a morire. Sono state realizzate da mesi le strisce pedonali, è vero. Ma attraversare in sicurezza davanti alla rotonda dello Sferisterio richiede ancora una certa dose di coraggio e un buon allenamento allo scatto breve. Le auto, in quel tratto, non sono esattamente contemplative: meglio guardare bene a destra e a sinistra prima di avventurarsi. All’interno del sottopasso, a parte il maquillage cromatico, tutto è rimasto sostanzialmente invariato. Se non altro, questa volta è stato risparmiato il murales di Morden Gore, che continua a fare capolino tra le pareti, memoria urbana di una città che spesso discute, talvolta interviene, raramente dimentica. Nota a margine: lo scorso ottobre era stata sistemata anche la pavimentazione dello slargo di Piazza Nazario Sauro. Un intervento accolto con favore, almeno fino alle prime passeggiate. A pochi mesi di distanza, qualche solco già si intravede. Nulla di drammatico, per carità. Ma un consiglio spassionato alle signore dirette all’opera: occhio ai tacchi. La lirica è fatta di acuti, ma meglio evitarli fuori spartito.

San Severino, concorso per istruttore di vigilanza: al via il bando dell'Unione Montana

San Severino, concorso per istruttore di vigilanza: al via il bando dell'Unione Montana

03/03/2026 15:00

L’Unione Montana Potenza Esino Musone, per conto del Comune di San Severino Marche, ha indetto un concorso pubblico finalizzato all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un istruttore di vigilanza – area degli istruttori (ex categoria C1). Per partecipare è richiesto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità quinquennale), della patente di guida di categoria B e della patente A2 (o superiore). È ammessa la candidatura anche per chi non sia ancora in possesso della patente A2, purché venga dichiarato l’impegno a conseguirla prima della conclusione della procedura concorsuale. Tra i requisiti figurano inoltre l’idoneità fisica al servizio di agente di Polizia Locale, l’assenza di condanne penali ostative all’impiego nella pubblica amministrazione e il possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa vigente. La selezione si articolerà in tre prove: prova di efficienza fisica (corsa di 1.000 metri entro il tempo massimo previsto dal bando), prova scritta a contenuto teorico-pratico sulle materie indicate nel programma d’esame, prova orale, comprensiva di verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche. Le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario: 9 aprile prova di idoneità fisica, 16 aprile prova scritta e 23 aprile prova orale. Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati esclusivamente sul sito istituzionale dell’Unione Montana e sul Portale del Reclutamento. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il Portale inPA dalle ore 15 del 3 marzo alle ore 23:59 del 1 aprile. È previsto il pagamento di una tassa di concorso pari a 10 euro. Tutte le comunicazioni ufficiali, comprese eventuali esclusioni e convocazioni, saranno rese note tramite pubblicazione sui canali istituzionali, con valore di notifica a tutti gli effetti. La graduatoria finale potrà essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, nel rispetto delle disposizioni di legge. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone nella sezione “Bandi di concorso” o il Portale unico del reclutamento inPA.  

Politica

Regione, asse civico in Consiglio: Civici Marche e Marchigiani per Acquaroli fanno squadra verso le amministrative

Regione, asse civico in Consiglio: Civici Marche e Marchigiani per Acquaroli fanno squadra verso le amministrative

03/03/2026 19:00

Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli avviano una collaborazione in Consiglio regionale delle Marche, con l'obiettivo di coordinarsi su alcuni temi programmatici e di presentarsi uniti alle prossime elezioni amministrative di primavera. L'intesa tra i due gruppi civici è stata annunciata a palazzo Leopardi dal vicepresidente dell'Assemblea legislativa Giacomo Rossi, dall'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e dalla consigliera Milena Sebastiani insieme ai coordinatori Matteo Pompei (Civici Marche) e Arnaldo Giorgi (Marchigiani per Acquaroli). I due movimenti, che sottolineano come alle ultime regionali abbiano "raccolto complessivamente quasi il 7% dei voti", puntano a rafforzare il fronte civico a sostegno della giunta Acquaroli. "Vogliamo portare avanti iniziative comuni all'interno del Consiglio regionale per poter poi sviluppare delle intese anche nei territori. - ha affermato Rossi - Cerchiamo di unire il mondo civico". "A volte il rischio è che il civismo diventi individualismo. - ha aggiunto Calcinaro - Invece qui si è evoluto un po' spontaneamente in un processo aggregativo perché ci siamo trovati bene nelle dinamiche consiliari".  

Campus Tolentino, Silvia Luconi attacca: "Basta fare politica sulle scuole, il cantiere è già avviato"

Campus Tolentino, Silvia Luconi attacca: "Basta fare politica sulle scuole, il cantiere è già avviato"

03/03/2026 14:20

Il tema del nuovo campus scolastico di Tolentino torna ad accendere il dibattito politico in Consiglio Regionale. Nella seduta odierna, la consigliera regionale Silvia Luconi (Fratelli d’Italia) ha risposto con fermezza a un’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Leonardo Catena, criticando quella che ha definito una strumentalizzazione politica che durerebbe ormai da un decennio. Luconi ha esordito chiarendo la natura del suo intervento, sottolineando la volontà di fare chiarezza definitiva sulla vicenda: "Non sono di certo impazzita da fare un'interrogazione alla mia maggioranza, ma questa iniziativa l'ho reputata utile per mettere un punto definitivo al continuo utilizzo da parte delle minoranze di oggi (ma anche quelle di ieri che cambiano pelle e narrazione a seconda del ruolo) sulla tematica del Campus scolastico di Tolentino". L'esponente di Fratelli d'Italia ha poi precisato come la questione non sia di diretta pertinenza regionale, bensì dell'amministrazione provinciale di Macerata e dell'Ufficio Speciale Ricostruzione (USR). Durante il suo intervento, la consigliera ha duramente stigmatizzato l'atteggiamento delle opposizioni, parlando di una gestione mediatica dannosa per l'immagine degli istituti scolastici locali: "Il Consigliere Catena, e con lui chi ha firmato l’interrogazione, continua quella che non posso che definire una vera e propria saga che non ha fatto altro che mettere in ridicolo un territorio intero con effetti anche sugli istituti scolastici stessi; chi interroga ha detto in altre occasioni di aver amministrato tanti anni e di conoscere le problematiche della burocrazia e invece oggi sembra ignorare che si tratta di un’opera complessa, di straordinaria rilevanza, con un finanziamento di trentadue milioni di euro, che richiede tempi oggettivi sia in termini di reperimento risorse che di avvio del cantiere. Chi dice di aver amministrato per tanti anni dovrebbe saperlo, invece di lasciarsi andare alla fantasia", ha incalzato Luconi. La critica si è poi estesa alla condotta politica complessiva tenuta negli ultimi anni sul progetto. "Condanno con fermezza coloro che negli anni hanno demonizzato il Campus in tutte le maniere possibili. Rimango fermamente convinta - ha aggiunto Luconi - che su tematiche di questo tipo non si debba fare politica, perché il danno non viene fatto alla maggioranza che governa, ma agli istituti scolastici stessi, portati in pasto ai giornali o alle pagine dei social con narrazioni di crisi che non li aiutano di certo. Le scuole si difendono nelle scuole: l’ingerenza politica produce solo danni al territorio, agli alunni, agli insegnanti". In chiusura, Luconi ha replicato alle contestazioni relative allo stato dei lavori, offrendosi di mostrare personalmente l'avanzamento delle opere al collega di minoranza. "Me lo consenta, consigliere Catena: il mio territorio lo conosco, e lo conosco bene. Se lo desidera, sono disponibile ad accompagnarla personalmente al cantiere - un cantiere che è già avviato, che lavora alacremente, e che certamente non si riduce al solo recinto, come lei dice, come ha dimostrato la foto che ho portato in aula e che risale ad almeno un mese fa. Se me l'avesse chiesta gliel'avrei data e le avrei anche risparmiato di fare l'interrogazione così da evitare di mandare ancora una volta in pasto all'opinione pubblica alunni, insegnanti e genitori. Il territorio che vivo e che abito e che rappresento questo non lo chiede e non lo ha mai chiesto".

Sanità

Psoriasi, visite specialistiche gratuite negli ospedali dell'Ast: ecco come prenotare

Psoriasi, visite specialistiche gratuite negli ospedali dell'Ast: ecco come prenotare

03/03/2026 16:27

Mercoledì 11 marzo, l'Ast di Macerata aderirà all'Open Day sulla psoriasi promosso dalla Fondazione Onda ETS, in collaborazione con SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e con il patrocinio di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza), per favorire diagnosi tempestiva, presa in carico appropriata e maggiore consapevolezza su una malattia cronica sistemica che impatta profondamente sulla qualità di vita delle persone. Saranno trenta, in totale, le visite dermatologiche gratuite messe a disposizione negli ospedali di Macerata, che aderisce al Network Bollino Rosa, con 20 esami offerti, e San Severino, dove sarà possibile effettuare altri 10 esami specialistici. L’iniziativa si svolgerà negli ambulatori di dermatologia dei due presidi ospedalieri a partire dal pomeriggio di mercoledì 11 marzo, dalle ore 15 alle 17. La prenotazione è obbligatoria, e potrà essere effettuata a partire da domani, 4 marzo, fino al 10 marzo, ad esclusione della domenica, telefonando al numero 0733-2572436, dalle ore 12:30 alle 13. Il primario della Dermatologia dell'Ast di Macerata, Marco Sigona, ha affermato: "La psoriasi colpisce il 3% della popolazione mondiale e nel 10-20% dei casi si presenta in forma grave o medio-grave. In Italia soffre di questa patologia autoimmune il 3-4% della popolazione, pari a circa 2,5 milioni di persone. La Regione Marche registra un numero elevato di casi, con una quota significativa di pazienti che presenta anche una concomitante artrite psoriasica". "Nel nostro Centro per incidenza siamo in linea con il dato nazionale e abbiamo in carico circa 400 pazienti - ha aggiunto Sigona -, di cui più della metà presenta una forma di psoriasi lieve gestita con  terapia topica o con la fototerapia, mentre per chi è affetto da una forma di psoriasi moderata o grave, viene somministrata una terapia sistemica convenzionale o con farmaci biologici. Vorrei ricordare, inoltre, che il Centro di Dermatologia dell'Ospedale di Macerata ha istituito da alcuni anni un ambulatorio dedicato alle patologie dermatologiche infiammatorie, al quale si può accedere con impegnativa del proprio medico curante e che è attivo tutte le settimane". Alessandro Marini, direttore generale dell'Ast di Macerata, ha dichiarato: "Queste iniziative sono importanti per sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi, che rappresenta una patologia spesso sottovalutata, facilitando l’accesso a percorsi di diagnosi e cura e promuovendo una presa in carico appropriata e multidisciplinare".

Sonno e peso corporeo: perché dormire poco può far ingrassare?

Sonno e peso corporeo: perché dormire poco può far ingrassare?

28/02/2026 16:19

Dormire è spesso considerato un lusso, qualcosa che si può sacrificare quando le giornate diventano troppo piene. Eppure, sempre più studi scientifici dimostrano che il sonno non è solo riposo: è un regolatore fondamentale del nostro metabolismo. Dormire poco e male non influisce soltanto sull’energia o sull’umore, ma può avere un impatto concreto sul peso corporeo. Negli ultimi anni, numerosi studi hanno osservato un’associazione chiara tra durata del sonno e aumento di peso. Chi dorme abitualmente meno di 6 ore per notte presenta un rischio maggiore di sovrappeso e obesità rispetto a chi dorme tra le 7 e le 8 ore. Non si tratta di una relazione semplice o automatica, ma di un insieme di meccanismi biologici e comportamentali che si intrecciano. Uno dei primi effetti della privazione di sonno riguarda gli ormoni che regolano la fame. Quando dormiamo poco, aumenta la produzione di grelina (l’ormone che stimola l’appetito) e diminuisce la leptina, che invece segnala sazietà. Il risultato? Il giorno dopo abbiamo più fame, e in particolare desideriamo cibi ricchi di zuccheri e grassi. Non è solo una questione di volontà: è una risposta biologica. Ma non è tutto. La carenza di sonno altera anche la sensibilità all’insulina, rendendo il nostro corpo meno efficiente nel gestire il glucosio nel sangue. Alcuni studi mostrano che anche pochi giorni di sonno ridotto possono indurre cambiamenti metabolici simili a quelli osservati nelle fasi iniziali dell’insulino-resistenza. Nel tempo, questo può favorire l’accumulo di grasso, soprattutto a livello addominale. C’è poi un aspetto più semplice, ma spesso sottovalutato: se dormiamo meno, restiamo svegli più a lungo. Più tempo svegli può significare più occasioni per mangiare, soprattutto in momenti della giornata in cui il nostro organismo è meno preparato a gestire grandi quantità di energia. La sera tardi, inoltre, siamo generalmente più vulnerabili a scelte alimentari impulsive. La mancanza di sonno influisce anche sulla motivazione al movimento. Quando siamo stanchi, tendiamo a ridurre l’attività fisica spontanea e strutturata. Questo abbassa ulteriormente il dispendio energetico quotidiano, creando un terreno favorevole all’aumento di peso. È importante sottolineare che il sonno non è l’unico fattore che determina il peso corporeo. L’obesità è una condizione multifattoriale, influenzata da genetica, ambiente, alimentazione e livello di attività fisica. Tuttavia, il sonno rappresenta un tassello spesso trascurato, ma modificabile. Migliorare la qualità e la durata del sonno, quindi, può avere effetti positivi non solo sul metabolismo, ma anche sull’appetito, sulla regolazione glicemica e sull’energia quotidiana. Stabilire orari regolari, limitare l’esposizione a schermi luminosi prima di coricarsi, evitare pasti abbondanti molto tardi e creare un ambiente buio e silenzioso sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. In un momento storico in cui siamo abituati a cercare soluzioni rapide e strategie mirate per perdere peso, può sembrare strano pensare che una parte importante dell’equilibrio metabolico dipenda semplicemente dal dormire meglio. Eppure, il nostro organismo funziona come un sistema integrato: alimentazione, movimento e sonno non sono compartimenti separati, ma ingranaggi dello stesso meccanismo. Se uno di questi è carente, anche gli altri ne risentono. Riposare correttamente significa quindi creare le condizioni biologiche perché fame, sazietà e consumo energetico restino più stabili ed equilibrati nel tempo.

Sport

CBF Balducci, scatta l'ora dei Playoff: biglietto a 1 euro per gli abbonati

CBF Balducci, scatta l'ora dei Playoff: biglietto a 1 euro per gli abbonati

03/03/2026 14:40

La grande pallavolo femminile entra nel vivo della post-season. Il Palasport Fontescodella è pronto a ospitare le sfide casalinghe della CBF Balducci HR Macerata impegnata nei playoff Challenge della Serie A1 Tigotà. In palio c'è la qualificazione alle coppe europee, un traguardo prestigioso che la società arancionera punta a raggiungere con il supporto del proprio pubblico nelle tre gare previste tra le mura amiche. In occasione di questa fase cruciale, il club ha deciso di premiare la fedeltà dei propri sostenitori con un'iniziativa speciale: per tutti gli abbonati alla regular season 2025/26, l’ingresso a ogni singola partita costerà solamente 1 euro. Sebbene la tessera stagionale non sia valida per l'accesso diretto, gli abbonati potranno confermare il proprio posto recandosi al botteghino e mostrando l'abbonamento per ricevere il tagliando a prezzo simbolico. Il primo appuntamento è fissato per sabato 7 marzo alle ore 18:00, quando a Macerata arriverà la formazione di Firenze. Per l'occasione, i biglietti saranno disponibili in prevendita presso il botteghino del Fontescodella mercoledì 4 e venerdì 6 marzo (dalle 17 alle 19) e sabato stesso a partire dalle ore 16 fino all'inizio del match. In alternativa, i tagliandi sono già acquistabili online sul circuito Vivaticket. Per quanto riguarda i prezzi ordinari, i costi variano a seconda del settore: si parte dai 10 euro per le Curve (settore Orange) fino ai 20 euro della Tribuna (settore Black). Sono previste riduzioni per Under 18, Over 70 e studenti universitari, mentre per i bambini fino a 10 anni l'ingresso sarà gratuito in tutti i settori, a eccezione della tribuna Black. La società invita tutti gli appassionati a colorare di arancionero il palasport per spingere la squadra verso il sogno europeo. (Credit foto: LVF)

San Severino, lo sport locale finisce in figurina: ecco l'album ufficiale dedicato ai talenti della città

San Severino, lo sport locale finisce in figurina: ecco l'album ufficiale dedicato ai talenti della città

03/03/2026 12:45

Gli sportivi settempedani si preparano a diventare i protagonisti di una collezione unica. È in arrivo il lancio ufficiale dell’album di figurine interamente dedicato alle realtà sportive del territorio, un progetto nato dalla collaborazione tra l'Amministrazione Comunale e l'editore Akinda Sport. L'iniziativa mira a trasformare i giovani atleti locali in veri e propri "idoli" da collezione, celebrando l'impegno di associazioni, palestre e società che animano la città. Data l'altissima adesione delle realtà locali, l'opera è stata suddivisa in due volumi per garantire il giusto spazio a tutti i protagonisti. Il primo volume raccoglie le immagini di Asd Rotellistica Settempeda, Tennis Club San Severino Marche, Asd J-Etic, Studio Danza 91, Asd San Severino Marche e SS Settempeda. Il secondo volume è invece dedicato a Asd Tormatic Pedale Settempedano, Motoclub Settempedano II, F.A. Team Academy, Asd Audax Settempedana, Asd San Severino Volley, Blu Gallery Team e l’associazione S.A.B San Severino Marche. L'assessore allo Sport, Paolo Paoloni, ha espresso grande soddisfazione sottolineando come l'album non sia solo un gioco, ma un prezioso strumento di aggregazione che rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Per tutti i tesserati under 13 presenti nella raccolta, l’album sarà consegnato in omaggio direttamente tramite la propria società sportiva. Per tutti gli altri appassionati, l'album sarà disponibile al prezzo di 3 euro, mentre i singoli pacchetti di figurine costeranno 1 euro. I punti vendita autorizzati per l'acquisto sono la cartolibreria Mondo a righe in piazza del Popolo, l'Edicola dei Giardini in via San Sebastiano, L’Erbavoglio in via Eustachio e la Tabaccheria Settempeda in viale della Resistenza.

Economia

Transizione energetica, Artigiana Elettrika entra nel Gruppo SGR: acquisita la maggioranza delle quote

Transizione energetica, Artigiana Elettrika entra nel Gruppo SGR: acquisita la maggioranza delle quote

03/03/2026 11:01

Importante novità nel panorama industriale dell’efficienza energetica. Il gruppo Artigiana Elettrika, realtà marchigiana con sedi a Jesi, Staffolo, Cingoli e Pesaro, entra ufficialmente nel perimetro del Gruppo SGR. L'operazione è stata siglata attraverso la controllata SGR Efficienza Energetica, che ha acquisito l’80% delle quote della società, puntando a consolidare una sinergia basata su innovazione e radicamento territoriale. Il Gruppo Artigiana Elettrika, che comprende anche i brand Alltecs, Aplomb ed Efesto, è specializzato nell'impiantistica elettrica e termica e nella progettazione integrata "chiavi in mano". L'integrazione in SGR, storica realtà italiana protagonista nei settori della distribuzione di energia e delle rinnovabili, nasce dalla volontà di unire le competenze tecniche marchigiane con la solidità industriale di un grande player nazionale. L’amministratore delegato di Artigiana Elettrika, Sandro Bonvecchi, ha sottolineato come questo passaggio sia strategico per rafforzare il percorso di crescita della società e sostenere nuovi investimenti, mantenendo però intatti i valori e l'attenzione alle comunità locali. Sulla stessa linea Marco Cardinali, General Manager di SGR Efficienza Energetica, che ha evidenziato come la scelta sia ricaduta su Artigiana Elettrika proprio per l’approccio concreto e l’elevata qualità delle sue maestranze. Nonostante il cambio dell'assetto societario, l’accordo garantisce una forte continuità operativa e la permanenza della governance locale, elementi ritenuti distintivi per affrontare le sfide della sostenibilità e della transizione energetica. L'operazione è stata supportata da un team di esperti: Sirecapital ha operato come advisor assistendo Artigiana Elettrika nella costruzione del piano industriale e negli aspetti negoziali, mentre lo Studio Mastri & Partners ha gestito gli aspetti fiscali e contrattuali per i soci venditori. Il Gruppo SGR si è invece avvalso dei propri team interni legali e di M&A.

Nuova classificazione montana, Cna Macerata: “Rivedere i criteri, rischio territori di serie A e B”

Nuova classificazione montana, Cna Macerata: “Rivedere i criteri, rischio territori di serie A e B”

28/02/2026 11:15

La Cna Macerata esprime forte preoccupazione per l’esclusione di alcuni Comuni del territorio maceratese – tutti ricompresi nel cratere sismico – dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla recente Legge 131/2025. Il presidente Simone Giglietti riconosce il valore dell’impianto normativo, sottolineando come la riforma rappresenti un intervento significativo a sostegno delle aree interne, con strumenti e risorse finalizzati a contrastare lo spopolamento, sostenere lo sviluppo locale e garantire servizi essenziali. Tuttavia, avverte, l’esclusione di alcuni territori rischia di produrre effetti fortemente penalizzanti, aggravando fragilità già evidenti. La normativa potenzia i fondi strutturali destinati allo sviluppo delle zone montane, introduce incentivi per attrarre personale sanitario e scolastico, consente deroghe per il mantenimento dei plessi scolastici e assegna priorità alla copertura digitale nelle aree più isolate. Lo status di Comune montano, inoltre, permette di accedere a risorse fondamentali per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, per il sostegno all’agricoltura e per il rilancio economico post-sisma. Secondo Cna Macerata, perdere tale riconoscimento significa rinunciare a opportunità concrete. Senza le deroghe sui numeri minimi di alunni, ad esempio, alcune scuole potrebbero essere accorpate o chiuse. Anche la sanità territoriale rischierebbe di indebolirsi, venendo meno strumenti utili ad attrarre medici e personale sanitario. L’associazione contesta in particolare i criteri adottati per la classificazione, ritenuti troppo legati a parametri morfologici e soglie quantitative che non riflettono pienamente la complessità dell’Appennino maceratese. Isolamento infrastrutturale, fragilità dei servizi, costi di gestione elevati e persistente spopolamento sono elementi che, secondo CNA, non possono essere valutati esclusivamente attraverso indicatori statistici. Altro timore riguarda il rischio di creare disparità tra territori limitrofi: i Comuni che manterranno lo status di montani potranno beneficiare di incentivi fiscali, contributi e premialità nei bandi, risultando più attrattivi per imprese e residenti, mentre quelli esclusi potrebbero subire un ulteriore svantaggio competitivo. Cna Macerata si unisce all’appello dei sindaci e delle comunità locali affinché vengano rivisti i criteri adottati e si apra un confronto istituzionale più ampio. L’associazione propone l’introduzione di una deroga specifica che consenta l’ammissione tra i Comuni montani dei territori ricompresi nel cratere sismico, anche in assenza dei parametri previsti, riconoscendo le condizioni straordinarie legate alla ricostruzione e al rilancio socio-economico.   “Difendere questi territori – conclude il presidente Giglietti – significa tutelare lavoro, servizi, coesione sociale e futuro delle nostre aree interne”.

Scuola e università

Macerata, blockchain, università e impresa: mattinata formativa per le classi dell’ITE Gentili

Macerata, blockchain, università e impresa: mattinata formativa per le classi dell’ITE Gentili

02/03/2026 15:15

Venerdì scorso le classi 3D, 5D e 3M indirizzo SIA dell’ITE “Gentili” hanno partecipato a una stimolante mattinata prima presso l’Università di Camerino, con visita al Dipartimento di Informatica e un approfondimento sulla tecnologia della blockchain, per poi proseguire l’uscita presso l’azienda Poltrona Frau di Tolentino. L’iniziativa, organizzata grazie ai referenti Andrea Morichetta per UNICAM ed Eleonora Vissani per Poltrona Frau, ha permesso agli studenti di coniugare concetti accademici e realtà aziendali concrete. La mattinata si è aperta con l’accoglienza presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Camerino, dove le studentesse e gli studenti hanno potuto scoprire da vicino strutture, laboratori e il percorso formativo del corso di laurea in Informatica e tecnologie digitali. È stata una preziosa occasione per comprendere meglio come si forma un professionista dell’informatica e quali prospettive offre il mondo accademico. Successivamente, le classi hanno partecipato a una lezione esperienziale sul tema “Blockchain: dai primi Bitcoin alla fiducia digitale”. In questo intervento, è stata ripercorsa la storia di Bitcoin e delle criptovalute, per poi esplorare il concetto di tecnologia blockchain come registro digitale distribuito e immutabile, potenzialmente applicabile non solo alla finanza ma anche alla tracciabilità, allasicurezza dei dati e alla fiducia digitale nelle interazioni tra soggetti diversi. Il gruppo ha poi raggiunto Tolentino per visitare l’azienda Poltrona Frau, eccellenza italiana nel settore dell’arredamento di alta gamma. Fondata nel 1912 a Torino da Renzo Frau e trasferitasi a Tolentino nei primi anni ’60, l’azienda si è affermata nel mondo per la qualità dei suoi prodotti, l’artigianalità e l’attenzione al design Made in Italy. Durante il percorso guidato da Eleonora Vissani, le studentesse e gli studenti hanno conosciuto le tappe fondamentali della storia di Poltrona Frau, dai primi modelli prodotti ai riconoscimenti internazionali ottenuti come simbolo di eccellenza produttiva italiana. La visita ha toccato anche il Poltrona Frau Museum, spazio espositivo e di cultura d’impresa che racconta oltre un secolo di storia, design e artigianalità attraverso i materiali, le tecniche di lavorazione e i prodotti iconici. Uno dei focus dell’incontro è stato il modo in cui un marchio storico come Poltrona Frau comunica i suoi valori: attraverso storytelling, qualità artigianale, presenza internazionale e coerenza tra tradizione e innovazione. Le alunne e gli alunni hanno, inoltre, potuto osservare come la qualità delle materie prime, particolarmente la pelle e i materiali utilizzati nei prodotti, venga monitorata con rigore e attenzione, e come i processi produttivi impieghino tecnologie informatiche e sistemi di controllo avanzati per garantire standard elevati di prodotto. Un altro tema rilevante affrontato è stato quello della sostenibilità e della riduzione degli scarti: l’azienda implementa progetti di raccolta differenziata e “Zero Waste” per ottimizzare la gestione dei materiali di scarto e promuovere un uso più responsabile delle risorse. Questa uscita didattica ha offerto alle ragazze e ai ragazzi dell’ITE non soltanto una visione più concreta di quanto si studia in classe, ma anche la possibilità di collegare conoscenze tecnologiche e informatiche a contesti reali di produzione e impresa. Tra blockchain, design e strategie aziendali, tutti gli alunni hanno potuto sperimentare in prima persona come innovazione, qualità e sostenibilità si intrecciano nel mondo del lavoro.

Premiato il talento dei giovani maceratesi: ecco chi sono i 13 studenti vincitori delle borse di studio "Grifi"

Premiato il talento dei giovani maceratesi: ecco chi sono i 13 studenti vincitori delle borse di studio "Grifi"

27/02/2026 18:45

MACERATA - È ormai una tradizione la cerimonia di consegna del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici, che si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di febbraio nella cornice di Palazzo Ricci. Sono 13 gli studenti premiati per l’anno scolastico 2024/2025 con la borsa di studio erogata dalla Fondazione Carima: Rebecca Bettucci (Ripe San Ginesio), Laura Canzonetta (San Ginesio), Eleonora Cardarelli (San Ginesio), Andrea Cecchi (Sarnano), Andrea Chiericoni (Sarnano), Martina Gasparetto (Sarnano), Riccardo Latini (Urbisaglia), Leonardo Luchetti (Colmurano), Simone Menchi (San Ginesio), Giorgia Orlandi (Falerone), Francesco Palazzetti (Urbisaglia), Angelo Scarano (San Ginesio) e Chiara Tiberi (Sarnano). Il riconoscimento è stato istituito nel 2000 per volontà di Germana Gubellini, in memoria del marito Camillo Grifi, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano. Dal 2023 la Fondazione Carima ne cura l’assegnazione nell’ambito del settore Educazione, istruzione e formazione. L’obiettivo del premio è incentivare gli studenti più brillanti del territorio a proseguire il percorso di studi, sostenendo l'elevazione del livello di istruzione e cultura. Possono beneficiarne i giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia (provincia di Macerata) e Falerone (provincia di Fermo) che abbiano conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti. "Il Premio Camillo Grifi offre l’occasione per una riflessione sul mondo giovanile - ha dichiarato il presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi -. Se spesso emergono criticità e fragilità, i premiati di oggi dimostrano che ci sono tanti ragazzi virtuosi e talentuosi. È nostro dovere creare le condizioni per permettere loro di esprimere le proprie capacità e realizzare il progetto di vita". La Fondazione ha annunciato che nelle linee guida dell’attività istituzionale 2026 sarà dedicata un’attenzione particolare ai progetti che vedano i giovani protagonisti, sia come promotori sia come destinatari, favorendo partecipazione, inclusione sociale e permanenza nel territorio, anche per contrastare il crescente esodo giovanile. "Parlare con questi studenti - ha concluso il presidente Sabatucci - ascoltarne sogni e timori è sempre motivo di emozione. A tutti loro vanno i miei complimenti e l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali".

Cultura

Recanati, Shakespeare rivisitato tra amori proibiti e dilemmi giovanili: il debutto al Teatro Persiani (FOTO e VIDEO)

Recanati, Shakespeare rivisitato tra amori proibiti e dilemmi giovanili: il debutto al Teatro Persiani (FOTO e VIDEO)

03/03/2026 16:54

Venerdì 6 marzo, alle 20:30, il palcoscenico del Teatro Persiani di Recanati farà da cornice allo spettacolo di arti visive e danza "Shakespeare - L'amore proibito che non poteva essere raccontato", realizzato a cura della compagnia The Muse Fam. Stamattina, al Caffè & Bistrot Piazza Leopardi, il regista, coreografo e direttore artistico Michele Antonio D'Apote ha illustrato l'origine e i temi centrali della rappresentazione teatrale, che sarà messa in scena con il patrocinio del comune di Recanati: "L'idea nasce da alcune ricerche su Leopardi che avevo iniziato a svolgere proprio in questa città. Mi sono accorto che il poeta marchigiano e il più grande drammaturgo inglese avevano molto in comune, specialmente per quanto riguarda alcuni interrogativi esistenziali e 'amletici' che caratterizzano l'opera di entrambi. Ho così deciso di approfondire la biografia di William Shakespeare e i suoi rapporti con il lessicografo italo inglese John Florio. Alcuni sonetti shakespeariani sono infatti espressamente dedicati ad una figura maschile, e da lì ho preso lo spunto per questo spettacolo, incentrato sui temi universali dell'amore, della crescita, degli aspetti più importanti della giovinezza".  Alcuni dei personaggi sono gli stessi della celebre tragedia shakespeariana "Romeo e Giulietta", la cui trama, secondo D'Apote, potrebbe essere ispirata proprio al vissuto sentimentale e interiore dell'autore stesso. L'opera, infatti, affronta il tema universale dell'amore adolescenziale, ma lo fa in chiave moderna, rivestendolo di elementi di contorno che hanno molto a che fare con la società attuale e, soprattutto, con i dubbi esistenziali della gioventù. Non a caso, i membri del cast sono under 25, e D'Apote ha voluto sottolineare proprio l'importanza di dare spazio ai talenti emergenti, senza lasciarsi ingannare dal pregiudizio dell'inesperienza: "Dal punto di vista stilistico, ma anche estetico, trovo incoerente che un adolescente venga interpretato da un quarantenne". Anche i ballerini, tutti marchigiani, erano presenti all'incontro. "Con i miei colleghi abbiamo una regola, alla base, ossia il rispetto assoluto e reciproco - ha raccontato Rosa Oliviero, che interpreterà Lavinia, una donna dal temperamento forte e passionale, che raffigura la carnalità di Shakespeare - Soprattutto, ci si sostiene e compensa a vicenda. È stata un'esperienza fantastica, non solo per il rapporto che si è instaurato tra di noi, ma anche perché il nostro regista ci ha dato modo di entrare completamente nello spettacolo". Recanati, ancora una volta, si dimostra città di cultura, aperta al confronto della propria tradizione con l'arte internazionale: "Si preannuncia uno spettacolo estremamente interessante, una variazione sul tema di una figura che porta con sé un alone di mistero, da sempre fonte inesauribile di ispirazione per questo tipo di operazioni - ha dichiarato l'assessore alla cultura, Ettore Pelati - Un'iniziativa artistica che sicuramente aveva l'obiettivo di coinvolgere soprattutto le fasce più giovani, ma anche quello di riscoprire il mondo del teatro. Quello del 6 marzo è un appuntamento che andrà ad arricchire una stagione teatrale su cui, come amministrazione, intendiamo puntare. La nostra visione politica è quella di aprire il Teatro Persiani il più possibile e creare degli eventi sempre più coinvolgenti per la città e per il territorio".      

Claudio Cintoli, il genio delle avanguardie tra le Marche e New York: a Macerata il racconto di Maria Grazia Messina

Claudio Cintoli, il genio delle avanguardie tra le Marche e New York: a Macerata il racconto di Maria Grazia Messina

03/03/2026 12:30

Un viaggio nella stagione irripetibile degli anni Sessanta e Settanta attraverso la figura di uno dei suoi protagonisti più eclettici. Giovedì 5 marzo, alle ore 17:00, la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti ospiterà l'incontro dedicato a Claudio Cintoli, l'artista che con la sua energia creativa ha segnato il ventennio tra il 1958 e il 1978. L'evento, organizzato dall'associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi all'interno del ciclo "Incontri sull'arte e dintorni", vedrà la partecipazione della professoressa Maria Grazia Messina, storica dell'arte di fama internazionale. Sarà l'occasione per ripercorrere l'avventura artistica ed esistenziale di Cintoli, partendo dalle sue profonde radici marchigiane fino ad arrivare ai grandi palcoscenici dell'avanguardia tra Roma e New York. Cintoli è stato un interprete "folgorato" dalla propria vertigine creativa, accostabile per intensità a coetanei del calibro di Pino Pascali e Gastone Novelli. La sua produzione si è distinta per un uso imprevedibile di diversi media, spaziando con estrema disinvoltura tra pittura, cinema e performance, prima della sua improvvisa e prematura scomparsa avvenuta a Roma nel marzo del 1978. A guidare il pubblico in questa analisi sarà Maria Grazia Messina, che vanta un legame particolare con il territorio avendo insegnato anche presso l’Università di Macerata, oltre che a Venezia e Firenze. Già presidente della Consulta nazionale per la storia dell’arte e membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, la studiosa è nota per le sue ricerche sui legami tra critica, letteratura e arti visive, avendo curato mostre nei principali musei italiani, dal Museo del Novecento di Milano alle Terme di Diocleziano a Roma.

Eventi

Brahms, Chopin e Ravel: un programma da brividi per il debutto di Civitanova Classica 2026

Brahms, Chopin e Ravel: un programma da brividi per il debutto di Civitanova Classica 2026

04/03/2026 09:40

 Il sipario sta per alzarsi sulla XVIII edizione di Civitanova Classica Piano Festival, una realtà che nel corso degli anni ha saputo trasformare Civitanova Alta in un crocevia fondamentale per il concertismo internazionale. L’appuntamento fissato per domenica 8 marzo, alle ore 17:30, presso l’Auditorium San Francesco, non sarà solo un omaggio alla grande musica, ma un vero e proprio evento multisensoriale capace di unire diverse forme d'arte sotto il segno del talento femminile. L’evento si inserisce armoniosamente nella rassegna Essenze Femminili e vedrà una suggestiva contaminazione tra le note e i colori della mostra Sacrum Facere di Cristiana Giacchetti, organizzata dalla Pro Loco di Civitanova Alta. Questo dialogo tra la pittura della Giacchetti e la performance pianistica intende celebrare la forza espressiva delle donne, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva dove la vista e l’udito si fondono in un unico racconto emotivo. Le protagoniste assolute del pomeriggio saranno Nino Gvetadze e Tamara Licheli, due pianiste georgiane di fama mondiale che porteranno sul palco dell’Auditorium un connubio di tecnica impeccabile e profonda sensibilità interpretativa. Il programma scelto per l’occasione è un viaggio attraverso il grande repertorio europeo, partendo dalla maestosità del Quintetto in Fa minore di Johannes Brahms, proposto nella potente trascrizione per due pianoforti. La scaletta proseguirà con la brillantezza del Rondò op. 73 di Fryderyk Chopin, per poi chiudersi con l'energia travolgente del Boléro di Maurice Ravel, una sfida virtuosistica che promette di restituire tutta la ricchezza timbrica di un’intera orchestra attraverso gli ottantotto tasti. Oltre al valore artistico dell’esecuzione, la serata rappresenterà un momento cruciale per il futuro della rassegna. Il direttore artistico Lorenzo Di Bella approfitterà infatti della cornice dell’Auditorium per svelare ufficialmente il cartellone completo dell’edizione 2026, anticipando i nomi degli ospiti illustri e i dettagli di una stagione che si preannuncia tra le più ricche e prestigiose degli ultimi anni. L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno dell’associazione ARTEinMUSICA in sinergia con l’Azienda Teatri di Civitanova, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche e dal Comune, oltre al prezioso supporto di sponsor privati come Fontezoppa. Come da tradizione per i momenti inaugurali del Festival, l’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti, offrendo a tutta la cittadinanza l’opportunità di partecipare a una serata di altissimo profilo culturale. 

Montefano, le stelle Michelin di Chicco Cerea illuminano Palazzo Carradori: una cena "a quattro mani" per celebrare la cucina italiana

Montefano, le stelle Michelin di Chicco Cerea illuminano Palazzo Carradori: una cena "a quattro mani" per celebrare la cucina italiana

02/03/2026 18:00

Venerdì 20 marzo Palazzo Carradori ospiterà un appuntamento gastronomico all'insegna dell'unicità e dell'eccellenza: Chicco Cerea, patron del famigerato Ristorante Da Vittorio, sarà ospite d'onore della serata. Cerea e lo chef di casa, Valentini, prepareranno una cena a quattro mani destinata a rimanere impressa nella memoria culinaria del nostro territorio. Si tratta di un viaggio enogastronomico pensato per far immergere gli ospiti in un'esperienza esclusiva, coinvolgente e totalizzante, durante la quale tradizioni culinarie distanti tra loro si incontreranno, lasciando spazio all'estro e alla maestria di due grandi professionisti. La cena evento sarà interamente a base di pesce e si svilupperà in tre momenti distinti, pensati per accompagnare gli ospiti in un vero e proprio percorso sensoriale. Dopo un aperitivo a buffet di benvenuto, servito a partire dalle ore 19:30, seguirà il menù degustazione, articolato in un antipasto di carpaccio di scampi e cappuccino di sedano, rapa e tuberi, un risotto alla zucca e astice e, infine, il secondo a base di brodetto di pesce alla marchigiana. A chiudere l'esperienza culinaria saranno i dessert e la paccherata finale. Tutte le portate saranno affiancate da vini in abbinamento, con etichette selezionate delle Cantine Ferrari (Fratelli Lunelli) e di Stefano Antonucci - Santa Barbara. La serata, che sarà animata dall'artista Massimiliano Ruggeri, proseguirà con un party after dinner. Classe 1964, Enrico "Chicco" Cerea è cresciuto tra i fornelli del ristorante di famiglia. Dopo un periodo di formazione all'estero, è tornato in Italia arricchendo il suo patrimonio familiare con una visione cosmopolita e profondamente fedele alla tradizione. Il pluristellato Ristorante Da Vittorio è un'eccellenza della scena italiana contemporanea. Aperto nel 1966 a Bergamo, si contraddistingue per la qualità assoluta della materia prima. Ad oggi, Da Vittorio è un impero in espansione con sedi anche a St. Moritz e Shanghai. Il conferimento delle tre stelle Michelin, conquistate nel 2010, ha sancito ufficialmente l'eccellenza del ristorante bergamasco all'interno del panorama della cucina mondiale. Per info e prenotazioni, visitare la pagina https://www.palazzocarradori.com/post/una-serata-d-autore-a-palazzo-carradori-cena-a-quattro-mani-con-da-vittorio.    

Curiosità

Da Montelupone e San Ginesio al vertice della pasticceria nazionale: tre talenti maceratesi scelti per il simposio "Petra"

Da Montelupone e San Ginesio al vertice della pasticceria nazionale: tre talenti maceratesi scelti per il simposio "Petra"

03/03/2026 11:50

La pasticceria della provincia di Macerata sale in cattedra a livello nazionale. Sono tre i professionisti del nostro territorio che hanno preso parte a "Pastry Best", il prestigioso Simposio Tecnico sulla Pasticceria Italiana Contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia. L'evento, tenutosi il 23 e 24 febbraio presso l'Università della Farina di Vighizzolo d’Este (Padova), ha visto la partecipazione di Roberto Bigoni del Bigo’s Lab Bakery di Montelupone, insieme a Claudia Ciarlantini e Marta Moglianesi di Giselle Petite Patisserie di San Ginesio. I tre rappresentanti maceratesi sono stati selezionati per confrontarsi sul tema della "Pasticceria Strategica", un approccio innovativo che mira a superare la semplice esecuzione tecnica per abbracciare una visione integrata del mestiere. Durante la due giorni di lavori, Bigoni, Ciarlantini e Moglianesi hanno partecipato a laboratori e dibattiti volti a ottimizzare l'efficienza dei laboratori, riducendo gli sprechi e valorizzando l'identità del prodotto locale attraverso scelte consapevoli sulla materia prima. Al centro del simposio sono stati posti temi di grande attualità per il settore, come la viennoiserie evoluta, la biscotteria moderna e l'utilizzo di farine naturali prive di additivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove tecnologie: i professionisti hanno approfondito l'applicazione dell'intelligenza artificiale nella gestione delle scorte e nella comunicazione digitale, strumenti ormai necessari per liberare tempo creativo e migliorare la qualità operativa. La partecipazione di queste due realtà, il Bigo’s Lab Bakery e Giselle Petite Patisserie, conferma il dinamismo del comparto dolciario della provincia di Macerata, capace di coniugare la tradizione artigianale con le più moderne esigenze di sostenibilità economica e nutrizionale. L'incontro si è concluso con un forte richiamo al fattore umano, sottolineando come, nonostante l'evoluzione tecnologica, siano la sensibilità e la responsabilità del pasticciere a fare la differenza nella creazione di un'identità di gusto unica e non replicabile. Le competenze acquisite durante il simposio dai tre professionisti diventeranno ora strumenti concreti nelle loro attività a Montelupone e San Ginesio, portando sul territorio maceratese le ultime tendenze della pasticceria d'autore italiana.

Matelica in festa per nonna Terza: lo speciale traguardo dei 103 anni

Matelica in festa per nonna Terza: lo speciale traguardo dei 103 anni

27/02/2026 18:00

Ci sono compleanni che profumano di storia e di speranza. La città di Matelica ha festeggiato in questi giorni lo straordinario traguardo di Terza Chiappini, che ha spento ben 103 candeline. Nonostante l'età veneranda, la signora Terza gode di un’ottima salute e ha accolto tutti con grande vivacità, regalando sorrisi a chiunque abbia partecipato alla sua festa. Il compleanno è stato celebrato con un momento conviviale caratterizzato da una grande torta colorata, fiori e striscioni festosi. Circondata dall'affetto dei propri familiari, Terza ha condiviso la gioia della ricorrenza insieme agli altri ospiti e a tutto lo staff della casa di riposo dove risiede attualmente. All'evento non è voluto mancare il sindaco Denis Cingolani, che ha portato ufficialmente il saluto e l'abbraccio dell'intera comunità matelicese. Il primo cittadino ha voluto omaggiare la festeggiata sottolineando il valore profondo della sua testimonianza di vita. "A nome della città di Matelica e dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani – faccio tanti auguri a Terza per i suoi 103 anni. È sempre un’occasione speciale poter prendere parte a queste ricorrenze: i nonni sono le radici del nostro futuro". Con la sua forza e la sua serenità, Terza Chiappini si conferma una delle memorie storiche più longeve del territorio, un esempio di resilienza che l’intera cittadinanza ha voluto idealmente abbracciare in questo giorno speciale.

Varie

Potenza Picena diventa set: al Multiplex 2000 l'anteprima del film "Strike"

Potenza Picena diventa set: al Multiplex 2000 l'anteprima del film "Strike"

04/03/2026 10:30

Il grande cinema che parla delle Marche e parla marchigiano approda a Piediripa. Sabato 7 marzo, alle ore 20:00, il cinema Multiplex 2000 ospiterà l'anteprima regionale di "Strike – Figli di un’era sbagliata", un'opera che ha già saputo conquistare la critica all’ultimo Torino Film Festival e che porta con sé un legame profondo con il nostro territorio. La pellicola, una coproduzione italo-spagnola sostenuta da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, è stata infatti girata quasi interamente nell’estate del 2024 a Potenza Picena. Per quattro settimane, l’Istituto Comprensivo "Giacomo Leopardi" è stato trasformato in un set cinematografico, diventando la sede del Ser.D. dove si intrecciano le vite dei protagonisti. Un’operazione che non ha avuto solo un valore artistico, ma anche un impatto economico e sociale rilevante: la troupe era composta per metà da professionisti locali e le riprese hanno coinvolto oltre duecento comparse selezionate direttamente sul territorio. Il film segna l’esordio alla regia di tre giovani talenti – Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico – che sono anche gli attori protagonisti e gli autori del soggetto, nato originariamente come spettacolo teatrale. Accanto a loro, un cast di altissimo livello che vanta nomi del calibro di Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Caterina Guzzanti e Pilar Fogliati. La trama si sviluppa con i toni della commedia ironica, pur toccando temi di grande attualità e delicatezza. Al centro della storia ci sono Dante, Pietro e Tiziano: tre ventenni apparentemente incompatibili che si ritrovano a frequentare una struttura sanitaria per il recupero dalle dipendenze patologiche. Tra insicurezze, fragilità e la ricerca di un riscatto, i tre impareranno a superare i pregiudizi e a fare squadra, trasformando un percorso di cura in un'occasione di crescita umana. La serata di sabato sarà arricchita da un momento di confronto prima della proiezione. I tre registi parteciperanno infatti a un talk condotto da Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, per raccontare il dietro le quinte di un film che celebra il cinema come strumento di coesione sociale. Come sottolineato dallo stesso Agostini, sostenere produzioni di questo tipo significa valorizzare le competenze tecniche della nostra regione e offrire al pubblico storie capaci di raccontare la realtà con verità e profondità. 

Ussita a portata di clic: nasce il nuovo portale turistico tra natura, sapori ed esperienze outdoor

Ussita a portata di clic: nasce il nuovo portale turistico tra natura, sapori ed esperienze outdoor

03/03/2026 14:30

Un hub digitale per raccontare la bellezza dei Monti Sibillini e facilitare l’accoglienza dei visitatori. È ufficialmente online comuneussitaturismo.it, il nuovo portale web dedicato alla promozione territoriale di Ussita. Lo strumento, finanziato tramite fondi europei Por Fesr Marche 2021-2027, nasce per integrare l'offerta locale nel sistema regionale del Digital Hub Marche, offrendo un'esperienza di navigazione intuitiva e ricca di contenuti. Il portale è stato progettato per accompagnare il turista in ogni fase del viaggio, dalla pianificazione alla visita sul campo. "Abbiamo fortemente voluto questo sito per agevolare l’accoglienza turistica tutto l’anno - ha affermato il sindaco Silvia Bernardini -. È pubblicato in italiano e inglese e fornisce tante suggestioni per conoscere il territorio. Non manca uno spazio-vetrina per le attività commerciali, volano decisivo per la rinascita del nostro comune". Il cuore del sito è rappresentato dalla sezione esperienziale, che propone itinerari tematici organizzati a tappe, completi di indicazioni su durata e soste. Gli utenti possono esplorare i punti di interesse attraverso filtri specifici, spaziando dai beni storico-culturali alle attività outdoor. Grande rilievo è dato anche all'identità gastronomica nella sezione "Assapora", dove trovano spazio le eccellenze locali come la trota mediterranea, i tartufi e la celebre Pecora sopravissana. L’innovazione digitale di Ussita passa anche per contenuti multimediali e "portatili". Il portale ospita infatti un podcast dedicato, con brevi episodi che svelano curiosità e pillole identitarie del territorio, oltre a una guida ai percorsi scaricabile in formato Pdf ed Epub. Questi strumenti permettono di consultare storie e leggende locali anche durante il cammino, facilitando al contempo il contatto con la rete degli operatori della ristorazione e dell'ospitalità.

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