Nella notte di Capodanno, poco dopo la mezzanotte, una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 ha fatto scattare l’intervento di una volante della Polizia di Stato in via Ignazio Silone, a Macerata. Nei pressi di un condominio, gli agenti hanno trovato un cane visibilmente impaurito che si aggirava senza meta.
Probabilmente spaventato dai botti e dai fuochi d’artificio, l’animale – docile ma molto agitato – si era fermato vicino all’ingresso dello stabile in cerca di riparo. I poliziotti lo hanno subito tranquillizzato e messo in sicurezza. Non essendoci indicazioni sul collare utili a risalire nell’immediato al proprietario, il cane è stato accompagnato in Questura, dove è stato rifocillato e accudito.
Grazie alla collaborazione con il servizio veterinario dell’ASL, è stato poi possibile verificare la presenza del microchip identificativo. Sono ora in corso gli accertamenti per rintracciare i padroni e riaffidare loro l’animale.
Un intervento senza criticità che, anche in una notte di festa, racconta l’attenzione della Polizia di Stato non solo per la sicurezza delle persone, ma anche per gli animali in difficoltà.
Nella notte di Capodanno, poco dopo la mezzanotte, una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 ha fatto scattare l’intervento di una volante della Polizia di Stato in via Ignazio Silone, a Macerata. Nei pressi di un condominio, gli agenti hanno trovato un cane visibilmente impaurito che si aggirava senza meta.
Probabilmente spaventato dai botti e dai fuochi d’artificio, l’animale – docile ma molto agitato – si era fermato vicino all’ingresso dello stabile in cerca di riparo. I poliziotti lo hanno subito tranquillizzato e messo in sicurezza. Non essendoci indicazioni sul collare utili a risalire nell’immediato al proprietario, il cane è stato accompagnato in Questura, dove è stato rifocillato e accudito.
Grazie alla collaborazione con il servizio veterinario dell’ASL, è stato poi possibile verificare la presenza del microchip identificativo. Sono ora in corso gli accertamenti per rintracciare i padroni e riaffidare loro l’animale.
Un intervento senza criticità che, anche in una notte di festa, racconta l’attenzione della Polizia di Stato non solo per la sicurezza delle persone, ma anche per gli animali in difficoltà.
Il Comando Provinciale dei carabinieri di Macerata ha impresso una decisa accelerazione alle attività di controllo del territorio in occasione delle festività di Capodanno, disponendo un massiccio dispiegamento di forze volto a garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza. Il piano straordinario di vigilanza, messo in piedi per monitorare i flussi di traffico e prevenire criticità durante i festeggiamenti, ha visto un focus particolare sulle aree dell’entroterra.
L’operazione, coordinata tra le stazioni e le aliquote radiomobili delle Compagnie di Camerino e Tolentino, si è concentrata sulla prevenzione dei furti in abitazione, sul contrasto allo spaccio di stupefacenti e sul rigoroso monitoraggio della sicurezza stradale per prevenire le "stragi del sabato sera".
A Matelica, proprio nell'ambito dei servizi preventivi per il fine anno, l'attenzione dei militari della stazione di Camerino si è posata su un 27enne del posto. Il giovane, notato per un atteggiamento sospettoso e particolarmente guardingo durante il transito dei carabinieri, è stato sottoposto a una perquisizione personale. L'intuizione degli operanti ha trovato conferma quando, ben nascosto in una tasca interna della giacca, è spuntato circa un grammo di hashish. Per il ragazzo è scattata immediatamente la segnalazione alla Prefettura come assuntore, mentre la droga è stata sequestrata.
Sempre nel cuore del cratere sismico, a Camerino, l'aliquota radiomobile ha intercettato un autocarro durante uno dei numerosi posti di controllo predisposti per il centro urbano in questo periodo festivo.
Alla guida si trovava un cittadino egiziano di 26 anni, residente a Vicenza e impiegato come operaio in uno dei cantieri della ricostruzione post-sisma. Alla richiesta dei documenti, il giovane ha esibito una patente di guida egiziana che ha subito destato i sospetti dei militari. Un’analisi approfondita ha rivelato anomalie grafiche evidenti, confermando che il titolo di guida era un falso mai rilasciato dalle autorità egiziane. Il 26enne è stato denunciato per falsità materiale commessa dal privato e uso di atto falso, con contestuale sequestro del documento contraffatto.
Infine, l'attività di prevenzione stradale legata al Capodanno si è intensificata nel territorio di Tolentino, dove i carabinieri dell'aliquota radiomobile sono intervenuti per fermare un’auto che procedeva con un'andatura pericolosa a "zig-zag". Al volante è stato identificato un 45enne di origine indiana, residente a San Ginesio. L’uomo, che manifestava i sintomi inequivocabili dell’ebbrezza, è stato sottoposto al test dell'etilometro, che ha restituito un risultato allarmante: un tasso alcolemico di ben 2,30 g/l, quasi cinque volte oltre il limite consentito. Per il conducente è scattata la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza con l'immediato ritiro della patente e il sequestro amministrativo del veicolo.
(Foto di repertorio)
L'ospedale Salesi di Ancona festeggia l’arrivo di una nuova vita. Alle ore 2:19 di questa notte è venuto al mondo il piccolo Muyaz, un bellissimo maschietto di 2690 grammi.
Il neonato è figlio di una coppia residente nel capoluogo dorico. La madre, A.M., di nazionalità bengalese, ha affrontato il parto con grande coraggio e serenità. Secondo quanto riferito dal personale sanitario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, sia il piccolo Muyaz che la mamma godono di ottime condizioni di salute.
L'arrivo di Muyaz rappresenta un momento di gioia non solo per la famiglia, ma per l'intera comunità di Ancona, che si conferma ancora una volta un crocevia di culture e nuove speranze.
Ai neo-genitori vanno i migliori auguri da parte della nostra redazione per l’inizio di questa splendida avventura.
Il 2025 resterà nella memoria dello sport maceratese come un anno ricco di successi e di protagonisti che hanno portato lustro alla provincia. Dai campi di calcio ai palcoscenici internazionali, dai campionati italiani alle competizioni europee, la nostra terra ha saputo farsi notare in ogni disciplina.
Partiamo dallo sport più popolare, il calcio, che ha visto il ritorno dopo 10 anni in Serie D della Maceratese, che lo scorso 11 maggio, dopo la sfida infinita con il K-Sport Montecchio, vinta ai calci di rigore nello spareggio del Del Conero di Ancona di fronte a 3.500 tifosi biancorossi, ha potuto festeggiare la vittoria del campionato di Eccellenza e il ritorno in un campionato nazionale sotto la guida di Mister Possanzini.
Alla promozione della Maceratese (proprio nello stesso giorno) si è contrapposta però la retrocessione della Civitanovese, negando così la possibilità di vedere due squadre della provincia nella massima serie dilettantistica. I rossoblù proprio in questo finale di 2025 hanno però abbracciato un nuovo presidente, l’imprenditore di origini campane Francesco Borrelli, che ha già annunciato di avere piani ambiziosi per il futuro.
Passiamo alla pallavolo. Il 2025 si era aperto con la Coppa Italia alzata al cielo dalla Lube, quando lo scorso 26 gennaio all’Unipol Arena di Bologna, davanti agli oltre 9000 spettatori sugli spalti, il club biancorosso superava la Rana Verona al tie break (26-24, 25-15, 23-25, 21-25, 15-10) nella Finalissima di Del Monte® Coppa Italia rompendo un digiuno di titoli che durava dallo Scudetto 2021/22. Lube che poi sarebbe arrivata sorprendendo tutti anche in Finale Scudetto, arrendendosi 3-1 contro Trento nella serie decisiva. Per i "cucinieri" Mattia Bottolo, Giovanni Maria Gargiulo e Fabio Balaso il 2025 ha portato in bacheca anche lo strepitoso titolo iridato con la Nazionale italiana ai Mondiali di volley.
Il 2025 ha regalato allo sport maceratese una propria rappresentante anche nella massima serie di pallavolo femminile, con il ritorno in Serie A1 della CBF Balducci HR. Lo scorso 23 aprile, espugnando il PalaRescifina di Messina battendo per 3-1 l’Akademia Sant’Anna in Gara 2 di Finale, le ragazze di Coach Lionetti prendevano il ponte per la Serie A1 a due anni di distanza dalla prima storica promozione.
Il 2025 è stato anche l’anno di Giulio Pellizzari. Il giovane ciclista camerte, dopo essersi piazzato con un ottimo settimo posto al Giro d’Italia nella classifica generale, alla Vuelta di Spagna 2025, in una delle tappe più difficili della terza settimana, ha conquistato la sua prima vittoria da professionista con un’azione da campione vero sull’Alto de El Morredero, soprannominata la montagna nera. Ha chiuso poi sesto nella classifica generale della competizione: risultati che gli hanno garantito la convocazione ai Mondiali di ciclismo in Ruanda con la maglia azzurra, ai quali ha dovuto purtroppo rinunciare all’ultimo per motivi di salute.
Lo sport maceratese ha brillato anche nelle discipline più di precisione: Sebastiano Molinari, settempedano d’adozione, ha guidato l’Italia al titolo mondiale di Tiro all’Elica a squadre a Cordoba, in Argentina, chiudendo con un formidabile 55/60.
Nel nuoto, Maria Chiara Cera ha incantato ai Campionati Italiani FSSI di Pesaro, conquistando un oro, tre argenti e un bronzo, confermandosi regina dei tricolori per atleti sordi. E tra le acrobazie della Ginnastica Aerobica, Arianna Ciurlanti, con la sua Italia Senior, ha dominato gli Europei, conquistando per la terza volta consecutiva il primo posto nel team ranking.
Il judo maceratese ha regalato un’altra storia da raccontare: il Judo Club Urbisaglia ha festeggiato il trionfo di Tommaso Nori nella categoria 66 kg agli Assoluti A1 Esordienti B, regalando alla provincia un altro titolo italiano di prestigio.
Sul ring, Aleksander Ramo ha scritto il suo nome nella storia della boxe italiana, conquistando il titolo italiano dei mediomassimi a Livorno, mentre Livio Bugiardini, 79 anni di energia e passione, ha trionfato negli indoor italiani nei 400 metri e si è piazzato secondo nei 200 metri, dimostrando che la forza della volontà non conosce età.
Tra i giovani talenti, Valentino Corsi, ventenne settempedano, ha conquistato il titolo mondiale a squadre nella Sei Giorni Internazionale di Enduro a Bergamo, e lo sport universitario ha visto il Cus Camerino trionfare nei Campionati Nazionali di calcio a 11, superando dodici centri sportivi universitari in una finale mozzafiato.
Infine, i maceratesi hanno illuminato il mondo: il cingolano Riccardo Trillini, ex coach della Nazionale di pallamano, ha guidato l’Olympiakos al "double" vincendo campionato e Supercoppa di Grecia, portando il nome della nostra terra anche oltre confine. Il 2025 si conferma, quindi, un anno memorabile per lo sport della provincia di Macerata, tra conferme e nuove stelle pronte a continuare a scrivere pagine di gloria.
Non poteva esserci modo migliore per brindare al nuovo anno. Roberto Vita, 35enne di Tolentino e dipendente della cooperativa agricola locale, ha chiuso il 2025 firmando un’impresa indimenticabile ad "Affari Tuoi". Sotto i riflettori di Rai Uno, accompagnato dalla compagna Gloria, Roberto ha giocato una partita magistrale, culminata in un finale da sogno.
Ad accompagnare Roberto in questa avventura c’era la sua Gloria, 26 anni, anche lei di Tolentino. La loro è una storia radicata negli affetti familiari: i due si conoscono da quando le rispettive madri lavoravano insieme, fianco a fianco, nella stessa fabbrica. Un legame che si è trasformato in un'intesa perfetta davanti alle telecamere, rivelandosi l’arma vincente durante tutta la scalata verso il premio finale.
Fin dai primi minuti, la fortuna sembra aver baciato il concorrente marchigiano. Roberto ha inanellato una serie di scelte fortunate, eliminando uno dopo l'altro i pacchi blu e proteggendo i premi più prestigiosi. Ma è nel finale che la tensione è diventata "thrilling".
Di tiro in tiro, Roberto e Gloria sono arrivati all'ultima battuta con una situazione da sogno, una rarissima combinazione win-win: sul tabellone restavano solo i due pacchi più pesanti, quello da 75.000 euro e quello da 100.000 euro. In un clima di festa totale, con lo studio trasformato in una pista da ballo e De Martino a festeggiare insieme a tutti i pacchisti, la vittoria era ormai certa, ma l'entità del bottino era ancora tutta da scoprire.
Di fronte all'ultima scelta del Dottore, Roberto ha deciso di rischiare il tutto per tutto. Aveva tra le mani il pacco numero 15, ma ha scelto di cederlo per prendere il numero 9, una cifra che per Gloria racchiude molteplici e profondi significati.
La scelta si è rivelata profetica. Quando Stefano De Martino ha finalmente scoperchiato il pacco, l'esplosione di gioia è stata incontenibile: nel numero 9 c'erano proprio i 100.000 euro.
Un trionfo che regala a Roberto Vita e alla sua Gloria non solo una cifra importante per il loro futuro, ma anche il titolo di protagonisti assoluti dell'ultima puntata dell'anno. Tolentino può festeggiare i suoi campioni: il 2026 inizia con il sorriso di Roberto e un pacco pieno di sogni realizzati.
Le correnti artiche stanno raggiungendo l’Adriatico e le prime nubi si stanno già formando sulle Marche. Nel corso delle prossime ore l’aria fredda investirà la regione, con un calo delle temperature e qualche sporadica precipitazione, prima di spostarsi rapidamente verso est durante il primo giorno dell’anno.
La notte di San Silvestro si prevede serena o poco nuvolosa su gran parte della regione. Locali addensamenti interesseranno soprattutto i settori costieri centro-settentrionali nelle ore centrali della giornata. Le temperature minime resteranno stazionarie o in lieve aumento, mentre le massime caleranno. I venti saranno deboli dai quadranti orientali e in serata ruoteranno da sud-ovest. Il mare sarà mosso o poco mosso e nelle zone interne potrebbero verificarsi gelate notturne.
Il primo dell’anno inizierà sulle Marche con cielo sereno o poco nuvoloso, ma nel corso del pomeriggio la copertura nuvolosa aumenterà gradualmente da ovest. Dal tardo pomeriggio saranno probabili piovaschi o brevi rovesci, soprattutto sul settore interno settentrionale, con fenomeni occasionalmente estesi verso le zone collinari.
Le nevicate, se presenti, si manterranno oltre i 1500 metri. Le temperature registreranno un lieve calo nei valori minimi, mentre le massime saranno in aumento. I venti soffieranno deboli dai quadranti sud-occidentali, rinforzando nel tardo pomeriggio sulle zone interne fino a raggiungere intensità di burrasca. Il mare si manterrà poco mosso. Gelate notturne e nelle prime ore del mattino interesseranno i fondovalle interni, dove il freddo dell’inverno sarà ancora più pungente.
Mancavano poche ore ai festeggiamenti per il Capodanno quando, intorno alle 13:30 di oggi, l'allarme è scattato nel tratto sud di Porto Sant’Elpidio. Un rogo violento si è sviluppato sotto il gazebo in legno di un'abitazione al piano terra, propagandosi in pochi istanti alla veranda e minacciando la struttura principale proprio a ridosso della Statale 16 "Adriatica".
Il fumo denso e una serie di boati nitidamente avvertiti dai passanti hanno segnato l'ultimo pomeriggio dell'anno, richiamando sul posto un massiccio schieramento di soccorsi. I vigili del fuoco, giunti tempestivamente dai comandi di Fermo e Macerata con due autobotti e l'autoscala, hanno lavorato duramente per domare le fiamme.
In questo scenario di emergenza, l'intervento ha registrato anche una nota a lieto fine: i pompieri sono riusciti a penetrare nell'edificio e a trarre in salvo un gattino, rimasto intrappolato mentre le fiamme assediavano l'esterno.
Sul fronte della viabilità, l'incidente ha causato non pochi disagi: la Statale Adriatica è stata temporaneamente chiusa dalle forze dell'ordine — Polizia, Carabinieri e Polizia Locale — per garantire la sicurezza e permettere il lavoro dei soccorritori, supportati precauzionalmente anche dal personale del 118.
Fortunatamente, l'ultimo bilancio di questo 2025 non riporta feriti o ustionati, limitando i danni alla sola struttura esterna dell'abitazione.
Gravi disordini si sono verificati nella notte del 28 dicembre all’interno del carcere di Fermo, dove due detenuti hanno dato vita a una violenta protesta culminata nell’incendio della cella e nel sequestro di un ispettore della polizia penitenziaria. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Fermo ha convalidato l’arresto in flagranza dei due reclusi, respingendo però la richiesta della Procura di applicare ulteriori misure cautelari.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la protesta sarebbe scoppiata dopo il rifiuto degli agenti di polizia penitenziaria alla richiesta dei detenuti di essere trasferiti in un’altra cella. A quel punto, i due avrebbero iniziato a insultare e minacciare il personale, lanciando stoviglie e cibo nel corridoio e appiccando successivamente un incendio all’interno della cella, bruciando cuscini e lenzuola.
Il fumo sprigionato dalle fiamme ha causato un malore a un altro detenuto, estraneo ai fatti, rendendo necessario l’intervento dei sanitari e dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate dal danneggiamento della serratura della cella, che ha impedito l’accesso immediato agli agenti, costretti a utilizzare una smerigliatrice per forzare la porta.
Durante queste operazioni, uno dei detenuti avrebbe tentato di impossessarsi dell’attrezzo per usarlo contro un ispettore della polizia penitenziaria. Una volta aperta la cella, i due reclusi, armati di lamette, avrebbero continuato a minacciare il personale per circa 45 minuti, arrivando di fatto a sequestrare un ispettore.
La situazione è rientrata solo dopo una lunga trattativa e l’intervento di numerosi agenti, coordinati dal comandante della polizia penitenziaria Antonio Mottola.
Ai due detenuti vengono contestati i reati di sequestro di persona, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, incendio, danneggiamento aggravato e resistenza aggravata, con l’aggravante della recidiva. Il gip ha riconosciuto la gravità e la pericolosità delle condotte, ma ha escluso l’applicazione di ulteriori misure cautelari, considerando che entrambi sono già detenuti, con fine pena fissati rispettivamente al 2032 e al 2043.
L’Amministrazione comunale di San Severino Marche conferma la linea della prudenza fiscale e sceglie di non aumentare la pressione tributaria su cittadini e imprese. La decisione è stata ufficializzata nell’ultima seduta del Consiglio comunale, durante l’approvazione della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (DUP) e del bilancio di previsione 2026/2028.
In un contesto economico complesso, segnato dall’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e dei tassi di interesse, il Comune ha deliberato il mantenimento invariato delle aliquote dell’addizionale comunale Irpef e dell’Imu.
Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, restano confermate le aliquote già in vigore: 0,60% per i redditi fino a 15mila euro, 0,75% per i redditi oltre i 15mila e fino a 28mila euro, 0,78% per i redditi oltre i 28mila e fino a 50mila euro e 0,79% per i redditi superiori ai 50mila euro.
Stabilità anche sul fronte dell’Imu. Per l’anno 2026 lo schema approvato ricalca quello degli esercizi precedenti, senza alcun incremento delle aliquote. L’imposta resta fissata al 6 per mille (0,6%) per l’abitazione principale appartenente alle categorie A/1, A/8 e A/9, con una detrazione di 200 euro. Azzerata l’aliquota per i fabbricati rurali a uso strumentale, mentre per gli immobili classificati nel gruppo catastale D (ad eccezione della categoria D/10) l’aliquota rimane al 9,6 per mille (0,96%).
Confermate anche le riduzioni previste per gli immobili oggetto di interventi di recupero finalizzati al miglioramento del decoro urbano o della classe energetica. In particolare, è prevista una riduzione di 0,05 punti percentuali per tutti i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/10) e per gli altri immobili, diversi dall’abitazione principale e dal gruppo D, come quelli appartenenti alle categorie A/10, B e C, interessati da interventi di riqualificazione.
La scelta di non ritoccare verso l’alto i tributi locali è stata definita dall’Amministrazione come una priorità politica, finalizzata a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie settempedane e la competitività delle attività produttive del territorio.
«Una decisione chiara e responsabile – è stato sottolineato in Consiglio – resa possibile da un’attenta gestione della spesa pubblica e da un costante monitoraggio delle entrate, che consente di garantire la qualità dei servizi essenziali senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti, nonostante i tagli ai trasferimenti e i rincari generalizzati».
Il bilancio di previsione 2026 del Comune di San Severino Marche si attesta complessivamente a 49 milioni 281mila 262,30 euro, confermando l’impegno dell’ente nel mantenere equilibrio finanziario e stabilità fiscale.
La Sezione Polizia Stradale di Macerata ha reso noto il calendario dei servizi di controllo della velocità con autovelox lungo la SS.77 della Val di Chienti e la SS.77 Var. nel tratto Sfercia–Fonte Mattinate, programmati per il mese di gennaio 2026.
I controlli prenderanno il via giovedì 1° gennaio, con la Polizia Stradale di Macerata impegnata dalle 8 alle 20 sia al km 79+070 in direzione mare-monti sia al km 104+200 in direzione monti-mare. Venerdì 2 gennaio l’attività sarà svolta dalla Polizia Locale di Corridonia al km 85+100 in direzione mare-monti, nella fascia oraria 13–19, mentre sabato 3 gennaio i controlli interesseranno Caldarola, al km 58+600 in direzione monti-mare, dalle 12 alle 17. Domenica 4 gennaio torna il presidio della Polstrada di Macerata negli stessi punti e con orario 8–20.
Lunedì 5 gennaio sono previsti due servizi: la Polizia Locale di Tolentino al km 77+270 in direzione monti-mare dalle 8 alle 13 e la Polizia Locale di Belforte del Chienti al km 63+370 in direzione mare-monti nello stesso orario. Martedì 6 gennaio i controlli proseguiranno a Belforte del Chienti dalle 8 alle 13 e a Corridonia dalle 13 alle 19. Mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio la Polizia Stradale di Macerata sarà nuovamente operativa per l’intera giornata nei due punti fissi al km 79+070 e 104+200.
Venerdì 9 gennaio il servizio sarà affidato alla Polizia Locale di Montecosaro al km 102+400 in direzione mare-monti dalle 8 alle 13, mentre sabato 10 gennaio toccherà alla Polizia Locale di Tolentino, sempre dalle 8 alle 13. Domenica 11 gennaio è confermata la presenza della Polstrada di Macerata per tutta la giornata. Lunedì 12 gennaio i controlli interesseranno Caldarola dalle 8 alle 13 e Corridonia dalle 13 alle 19.
Martedì 13 gennaio la Polizia Stradale di Macerata presidierà ancora i tratti al km 79+070 e 104+200 dalle 8 alle 20. Mercoledì 14 gennaio sono previsti controlli a Montecosaro dalle 8 alle 13 e a Tolentino dalle 13 alle 19. Giovedì 15 gennaio torna la Polstrada con servizio continuato, mentre venerdì 16 gennaio l’autovelox sarà attivo a Caldarola dalle 8 alle 13.
Sabato 17 gennaio i controlli si sposteranno a Camerino, al km 39+590 in direzione monti-mare dalle 8 alle 13, e domenica 18 gennaio la Polizia Stradale di Macerata garantirà nuovamente la presenza per l’intera giornata. Lunedì 19 gennaio servizio a Belforte del Chienti dalle 8 alle 13, mentre martedì 20 gennaio la Polstrada sarà impegnata dalle 8 alle 20 nei consueti tratti. Mercoledì 21 gennaio sono programmati controlli a Tolentino dalle 13 alle 19 e a Montecosaro dalle 8 alle 13.
Giovedì 22 gennaio la Polizia Stradale di Macerata effettuerà ancora controlli continuativi lungo la SS.77. Venerdì 23 gennaio l’autovelox sarà operativo a Caldarola dalle 12 alle 17 e a Corridonia dalle 8 alle 13. Sabato 24 gennaio i controlli si terranno a Camerino dalle 8 alle 13, mentre domenica 25 gennaio torna il servizio della Polstrada di Macerata per l’intera giornata.
Lunedì 26 gennaio sono previsti due presidi: a Belforte del Chienti dalle 8 alle 13 e a Camerino dalle 13 alle 19. Martedì 27 gennaio i controlli interesseranno Caldarola e Montecosaro, entrambi nella fascia 8–13. Mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio la Polizia Stradale di Macerata sarà nuovamente presente dalle 8 alle 20 nei due tratti principali della SS.77.
Venerdì 30 gennaio i servizi saranno svolti a Corridonia dalle 8 alle 13 e a Camerino dalle 13 alle 19. Il calendario si chiude sabato 31 gennaio con un ultimo controllo a Camerino, al km 39+590 in direzione monti-mare, dalle 8 alle 13.
La Polizia Stradale e le Polizie Locali coinvolte ricordano che i controlli hanno finalità preventive e di sicurezza stradale, invitando gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità lungo l’intero asse viario della Val di Chienti.
"Sono stati quattro anni intensi e stimolanti, caratterizzati da eventi inaspettati e complessi: dagli strascichi della pandemia alla crisi energetica, fino all’alluvione che ha colpito anche il territorio della provincia". A tracciare il bilancio di fine mandato è il presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, eletto il 19 dicembre 2021. Le prossime elezioni sono previste entro i primi tre mesi del 2026, salvo eventuali modifiche a livello governativo.
“La Provincia di Macerata ha tenuto duro nonostante i continui tagli al personale e alle risorse”, sottolinea Parcaroli. “La nostra Provincia c’è, ha un bilancio in attivo, è sana, forte e ha lavorato per continuare a esserlo”.
"Nei quattro anni di mandato, la Stazione unica appaltante ha gestito 320 procedure di gara per un importo complessivo superiore ai 503 milioni di euro. Tra gli interventi più significativi: l’appalto integrato per la nuova cabinovia di Ussita, i lavori di messa in sicurezza dell’ex liceo di Civitanova Alta e la ricostruzione della scuola Marco Martello a Petriolo".
Sul fronte finanziario, "l’ente ha chiuso sempre con un bilancio in attivo, completando anche tutti i rapporti pendenti con la Regione Marche relativi al trasferimento delle funzioni, per un totale di oltre 17 milioni di euro. Il Consiglio provinciale ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, che prevede circa 110 milioni di euro per il solo 2026".
Gli investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e ponti hanno superato i 12 milioni nel 2022, i 18 milioni nel 2023 e nel 2024, e oltre 10 milioni nel 2025, confermando l’impegno dell’ente sul fronte infrastrutture.
Botta e risposta politico a Civitanova dopo le recenti dichiarazioni della consigliera Mirella Paglialunga. Il sindaco,Fabrizio Ciarapica, è intervenuto pubblicamente per respingere le critiche ricevute, rivendicando la legittimazione arrivata dalle urne e sostenendo che l’assetto di governo cittadino resti stabile e coeso. Nella replica, il primo cittadino ha inoltre richiamato l’iter del bilancio di previsione, indicando che l’atto è stato approvato regolarmente, e ha puntato l’attenzione sull’atteggiamento dell’opposizione in Consiglio, collegandolo anche a passaggi amministrativi recenti, tra cui il tema dei finanziamenti PNRR per nuovi servizi educativi.
"La consigliera Paglialunga- esordisce Ciarapica- è l'ultima persona che può dare lezioni di democrazia o di consenso elettorale. Forse dimentica che è stata già sonoramente sconfitta e bocciata dai cittadini nel 2022, proprio dal sottoscritto. Parlare di 'mancanza di fiducia dei civitanovesi' è un esercizio di pura fantasia che cozza con la realtà del voto.
Per quanto riguarda la tenuta del governo cittadino, i fatti smentiscono le sue parole: la maggioranza è in ottima salute e i numeri parlano chiaro. Abbiamo una giunta compatta e una maggioranza solida che può contare sul sostegno locale delle forze civiche e moderate, oltre al pieno supporto provinciale, regionale e nazionale di tutti i partiti di centro-destra. Questo scenario può dispiacere alla Paglialunga, ma il dato politico è inequivocabile".
Il sindaco ha poi rivendicato l’approvazione del bilancio e ha criticato la scelta dell’opposizione di non partecipare al confronto in aula:
"Il bilancio di previsione è stato regolarmente approvato. La Paglialunga si arrampica sugli specchi per nascondere il fallimento della sua strategia. Non presentarsi in aula per discutere l'atto più importante della vita amministrativa è un grave atto di irresponsabilità politica verso la città.
Ma questo atteggiamento non mi sorprende: la sinistra è solita a questi comportamenti ostruzionistici e contrari al bene comune, proprio come quando hanno votato contro gli 8 milioni di euro del PNRR destinati alla costruzione di quattro nuovi asili nido. Invece di invocare improbabili passi indietro, la consigliera pensi ai problemi cronici del centro-sinistra. Noi continuiamo a lavorare per Civitanova, mentre l'opposizione preferisce disertare il confronto".
C’è un modo di andare in pensione che non assomiglia a una semplice “fine del servizio”, ma a un passaggio di testimone, fatto di ricordi condivisi e di rispetto autentico. È il clima che si è respirato lo scorso 20 dicembre al ristorante Il Gambero di Porto Sant’Elpidio, dove colleghi e collaboratori hanno salutato il dottor Vincenzo Ramovecchi nella cornice di una cena che è stata un racconto corale.
Ramovecchi, primario e punto di riferimento per tre unità operative tra Macerata, San Severino e Recanati, ha attraversato anni di lavoro intenso con una cifra stilistica riconoscibile: presenza costante, precisione, cura delle persone. E proprio questa dimensione, umana oltre che professionale, è emersa con forza durante una serata che ha riunito il personale di ieri e quello di oggi.
La cena si è svolta sotto il segno di un filo rosso; quello di chi ha collaborato con Ramovecchi negli anni, intrecciando competenze, turni, responsabilità e – inevitabilmente – anche emozioni: il riflesso di un percorso costruito giorno dopo giorno, reparto dopo reparto, sala dopo sala.
A rendere la serata ancora più viva ci hanno pensato i momenti di spettacolo alternati ai brindisi e ai racconti. A fare da colonna sonora, le note della Poppysband, che hanno allietato e movimentato l’incontro con una leggerezza capace di tenere insieme sorrisi e un po’ di nostalgia.
Tra i ricordi condivisi, uno è tornato più volte: la sala operatoria e il reparto come “regno”, come luogo in cui Ramovecchi era davvero a casa. Un ambiente complesso, fatto di decisioni rapide, di grandi responsabilità, concentrazione costante. Eppure, chi ha lavorato con lui ha descritto una caratteristica che lo ha contraddistinto: la serenità.
Sereno anche quando le situazioni si facevano difficili, quando un intervento richiedeva sangue freddo o quando l’organizzazione quotidiana sembrava non lasciare margini. Una serenità, hanno ricordato in molti, che veniva trasmessa anche ai collaboratori, nell’ottica di far parte di un’unica squadra.
Nel corso della sua carriera non sono mancate proposte per lavorare fuori regione. Offerte che, per un professionista del suo profilo, sarebbero state anche lusinghiere. Eppure, Ramovecchi ha scelto di restare: una scelta coerente con un legame mai reciso con il territorio e con le sue origini.
Il suo punto fermo è sempre stato Morrovalle, dove ha dato vita anche alla sua Clinica. Un segno concreto di appartenenza e di progettualità: non solo “restare”, ma costruire, investire, dare continuità a una visione della medicina vicina alle persone, radicata, riconoscibile.
Dal personale e dai presenti – e in particolare dall’Ospedale di Macerata – è arrivato un messaggio di gratitudine che riassume bene ciò che Ramovecchi ha rappresentato per chi gli è stato accanto:
“Lei, per noi, è stato non solo un medico eccellente, ma anche un punto di riferimento, una presenza rassicurante, capace di ascoltare sempre tutti con attenzione e di seguire ogni collaboratore con sensibilità e rispetto”.
Un ringraziamento particolare è arrivato anche dal direttore di Picchio News, Guido Picchio, che ha voluto sottolineare – rivolgendosi a Ramovecchi e al personale del reparto di Oculistica dell’Ospedale di Macerata – la grande professionalità, il garbo e l’attenzione peculiare che nel tempo ha contraddistinto il rapporto umano e professionale.
La cena del 20 dicembre non è stata soltanto una festa: è stata la prova che una carriera può diventare comunità. E che un medico – quando unisce alta competenza e umanità – si continua a riconoscere, nel modo in cui gli altri lavorano dopo di lui.
Un nuovo e fondamentale presidio di soccorso entra a far parte del parco mezzi del Comitato di San Severino Marche della Croce Rossa Italiana. È stata ufficialmente inaugurata la nuova ambulanza da soccorso base, un progetto dal valore di circa 98 mila euro che segna un passaggio storico per il sodalizio locale: il nuovo mezzo va infatti a sostituire l’ormai vecchia ambulanza che, dopo quasi vent’anni di onorato servizio, è stata posta a riposo.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte le massime autorità cittadine, a testimonianza del profondo legame tra la CRI e il territorio: il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il vice sindaco Jacopo Orlandani, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, e l'assessore Vanna Bianconi. Presenti anche i rappresentanti della Polizia Locale. Il nuovo mezzo è stato benedetto da don Aldo Romagnoli, in un momento di sentita partecipazione collettiva.
Anche nel corso dell’ultimo anno l’impegno dei volontari settempedani della Cri è stato incessante: hanno percorso 304.443 chilometri ed effettuato ben 3.148 trasporti, assistendo migliaia di persone. La Croce Rossa locale garantisce quotidianamente la copertura dei servizi di trasporto sanitario, sia per privati che in convenzione con l’Ast, oltre al prezioso servizio con pulmino per persone con disabilità e ai servizi di taxi sociale e sanitario.
“L'aumento dei trasporti richiesti, specialmente per dimissioni, visite e spostamenti tra presidi ospedalieri, riflette i nuovi fabbisogni del territorio legati anche all'innalzamento dell’età media - ha sottolineato la presidente del Comitato, Cristina Grillo, aggiungendo - Questo nuovo mezzo è essenziale per rispondere con efficienza e sicurezza a una domanda di assistenza sempre più necessaria”.
Il raggiungimento dell’importante obiettivo è stato possibile grazie a una straordinaria rete di generosità che la presidente Grillo e il Consiglio direttivo della Cri hanno voluto ricordare ringraziando pubblicamente chi ha dato una mano. A partire dal Comitato Jake Jam per la donazione del defibrillatore installato a bordo per proseguire con il fotografo Claudio Scarponi che ha devoluto il ricavato della sua mostra “Occhi del mondo” per l’acquisto di un secondo defibrillatore, con la famiglia Rondelli-Piantoni per il sostegno al mercatino solidale e con l’Amministrazione comunale e la Pro Loco per l’accoglienza durante il mercatino dell’Immacolata.
La nuova ambulanza è un bene che appartiene a tutta la comunità settempedana che potrà continuare a contribuire per l’acquisto del nuovo mezzo con donazioni al Comitato Cri.
La Cucine Lube Civitanova abdica anzitempo e non potrà difendere il titolo alla Final Four di Del Monte® Coppa Italia, in programma il 7 e 8 febbraio 2026. Al Pala Barton Energy è la Sir Susa Scai Perugia a imporsi nei Quarti di Finale della 48ª edizione del trofeo, chiudendo la pratica in quattro set (25-17, 22-25, 25-22, 25-16) al termine di una sfida intensa ma segnata dai momenti di discontinuità dei biancorossi.
L’abbinamento del primo turno si è rivelato particolarmente ostico per la formazione di Giampaolo Medei, sesta al giro di boa della Regular Season e costretta a incrociare subito i Block Devils di Angelo Lorenzetti, campioni del mondo e d’Europa, terzi al termine dell’andata solo per un quoziente set leggermente inferiore rispetto a Trento e Verona.
Dopo un avvio da dimenticare, indirizzato da una serie devastante al servizio di Oleksandr Plotnytskyi, la Lube trova la forza di reagire e di rimettere in equilibrio il match grazie a un secondo set giocato con maggiore lucidità e continuità offensiva. Tuttavia, nel momento chiave del terzo parziale, Civitanova perde precisione e subisce il ritorno di Perugia, che chiude i conti nel quarto set sfruttando al massimo pressione in battuta e solidità a muro.
In doppia cifra per la Lube tutti gli schiacciatori: Nikolov chiude con 16 punti, seguito da Bottolo (14) e Loeppky (12). Il miglior realizzatore dell’incontro è Ben Tara con 18 punti, ma l’MVP e vero ago della bilancia è Plotnytskyi, autore di 15 punti impreziositi da 5 ace, determinanti nel rompere l’equilibrio dei set. Bene anche Semeniuk, che aggiunge 14 punti alla causa bianconera.
I cucinieri si fanno apprezzare soprattutto nella fase centrale della gara, ma pagano le variazioni al servizio dell’ucraino, una minore costanza in attacco e qualche muro subito di troppo nei momenti decisivi. Per Civitanova si tratta di un’eliminazione amara: sfuma così la 19ª semifinale di Coppa Italia alla 32ª partecipazione complessiva alla competizione.
Archiviato il ko di Perugia, la Lube è attesa subito da un altro banco di prova impegnativo. Il 2026 si aprirà infatti con la trasferta alla BTS Arena: sabato 3 gennaio, alle ore 18, i biancorossi sfideranno l’Itas Trentino, campione d’Italia in carica, nell’anticipo del 14° turno di SuperLega.
Sir Susa Scai Perugia – Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-17, 22-25, 25-22, 25-16)
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 1, Plotnytskyi 15, Loser 9, Ben Tara 18, Semeniuk 14, Solé 8, Gaggini (L), Dzavoronok 0, Colaci (L), Ishikawa 0, Russo 0. N.E. Argilagos, Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 2, Bottolo 14, Gargiulo 9, Loeppky 12, Nikolov 16, D'Heer 6, Orduna 0, Bisotto (L), Balaso (L), Hossein Khanzadeh 3, Kukartsev 1, Duflos-Rossi 0. N.E. Podrascanin, Tenorio. All. Medei.
Arbitri: Zavater e Giardini. Note: durata set: 23’, 29’, 29’, 25’. Totale: 1h 46’. Sir: errori al servizio 11, ace 6, muri 7, attacco 60%, ricezione 29% (10%). Lube: errori al servizio 19, ace 6, muri 4, attacco 51%, ricezione 48% (25%). Spettatori: 4.446. MVP: Plotnytskyi.
È stato un sabato di apprensione quello vissuto da Ionut Ambrose, giocatore della Banca Macerata Fisiomed e originario di San Severino Marche. L'atleta è stato colpito da un improvviso malore mentre si trovava in ritiro con la squadra in Basilicata. Ambrose ha avvertito un forte dolore al petto accompagnato da difficoltà respiratorie, sintomi che lo hanno spinto a chiedere immediatamente aiuto al compagno di stanza.
Sono scattati subito i soccorsi e l'ex centrale della Lube è stato trasportato all’ospedale "San Pio da Pietralcina" di Villa D’Agri, in provincia di Potenza, dove gli accertamenti hanno evidenziato uno pneumotorace spontaneo. Il malore si è verificato nella mattinata di sabato 28 dicembre, alla vigilia della partita in programma contro la Rinascita Lagonegro.
I medici hanno deciso per un intervento chirurgico immediato, che si è concluso con esito positivo. A confermarlo è stato lo stesso club attraverso una nota ufficiale: "L’operazione si è svolta regolarmente e, dopo un confronto condiviso con l’équipe sanitaria, è stato stabilito che il giocatore resti in Basilicata per il necessario periodo di osservazione post-operatoria, seguendo le indicazioni dei medici".
Le condizioni dell’atleta sono attualmente buone e stabili. La Pallavolo Macerata ha fatto sapere che continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione clinica del proprio tesserato e ha voluto esprimere un ringraziamento alla società Rinascita Lagonegro per il supporto immediato fornito in un momento delicato, in particolare al direttore sportivo Nicola Tortorella e al presidente Nicola Carlomagno.
Si è conclusa con successo la prima campagna di crowdfunding organizzata nell’ambito del programma “Insieme per il Bene Comune “promosso e sostenuto dal Banco Marchigiano.
Il progetto “Due di Noi”, per il quale nei mesi scorsi è scattata la raccolta fondi, è della cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio - e prevede la realizzazione di un film che sarà dedicato ai temi dell’inclusione e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità.
La raccolta fondi ha oltrepassato quota 12 mila euro, più che raddoppiando l’obiettivo iniziale e avverando così il sogno della Cooperativa di dare il via alla produzione del film. Il Banco Marchigiano ha contribuito con l’erogazione di un contributo pari al 30 % dell’importo raccolto online, ovvero con un importo di quasi 4 mila euro.
“Due di Noi”, che sarà anche il titolo del film stesso, è un progetto cinematografico che vede protagonisti 16 giovani attori con disabilità, tutti utenti del Centro diurno “L’Aquilone”.
Attraverso le loro storie e la loro interpretazione, il film racconterà la forza della partecipazione, il valore della diversità e il potere trasformativo del lavoro di gruppo.
Dopo l’esperienza di “Fuori Centro”, il documentario premiato al San Benedetto Film Fest e presentato persino in udienza papale, la cooperativa Casa della Gioventù torna a unire arte e sociale, ribadendo che la disabilità può essere non un limite, ma una forma potente di espressione.
Il progetto, dunque, ha potuto contare su una campagna partecipata, che ha mobilitato una moltitudine di donatori e una rete di cittadini, associazioni e imprese locali. “La risposta del territorio è stata straordinaria – commenta il direttore generale del Banco Marchigiano, Massimo Tombolini – e conferma quanto una comunità unita possa generare valore. Come banca del territorio, il nostro obiettivo è accompagnare questi percorsi, sostenendo la trasformazione di buone idee in progetti concreti, capaci di creare impatto e valore duraturo per la comunità”.
I fondi raccolti consentiranno di avviare le fasi di produzione, riprese e montaggio del film, che sarà presentato nel corso del 2026 in anteprima nelle Marche. La Cooperativa spende belle parole di ringraziamento per il Banco Marchigiano, che ha promosso il crowdfunding: “Grazie a Banco Marchigiano per questa opportunità di Crowdfunding che fa si che il nostro progetto cinematografico possa prendere vita e arrivare in breve tempo nelle sale cinematografiche per raccontare una sana inclusione e il valore della diversità”.
Con questo progetto, il Banco Marchigiano ha lanciato una nuova iniziativa a sostegno del terzo settore, investendo su strumenti innovativi come il crowdfunding e la formazione specializzata.
Inoltre in questi giorni sono partite altre campagne di crowdfunding a supporto di belle realtà territoriali: una per l’”Associazione Culturale il Borgo” di Montecosaro, una per il “Civitanova Film Festival” e una per l’Ambulatorio di Rosy”.
La ricerca "Le equilibriste. La maternità in Italia 2025" a cura di Alessandra Minello per Save the Children fotografa un decennio di persistenti squilibri tra genitorialità e partecipazione al lavoro. In Italia, le madri continuano a confrontarsi con un mercato del lavoro che penalizza la presenza di figli, in un contesto sociale che ancora attribuisce alla donna la responsabilità principale della cura familiare. La denatalità e il calo delle nascite, insieme a nuclei familiari sempre più piccoli e fragili, accentuano il fenomeno. Nel 2024 sono nati 370.000 bambini, con un calo del 2,6% rispetto al 2023, e il tasso di fecondità totale è sceso a 1,18 figli per donna, mentre l’età media al parto è di 32,6 anni (ISTAT, 2025).
Nel Centro Italia e nelle Marche emerge chiaramente lo svantaggio occupazionale femminile legato alla maternità. Nel 2024, il tasso di occupazione delle donne tra i 25 e i 54 anni senza figli era del 74,3%, scendendo al 69,2% tra le madri con figli minori. La penalizzazione cresce con il numero di figli e nelle fasce d’età centrali: tra le donne 35-44enni con due o più figli minori, il tasso di occupazione scende al 67,1%, contro il 95% degli uomini nella stessa condizione.
L’inattività delle donne aumenta dal 19,9% senza figli al 26,4% con figli minori, mentre per gli uomini con figli minori l’inattività è solo del 3% (Save the Children, 2025). Per quanto riguarda i nuclei monoparentali, al Centro Italia le quote di madri sole e padri soli con figli risultano più elevate rispetto alla media nazionale, pari rispettivamente al 20,6% e al 6,0% del totale dei nuclei.
Nelle Marche e in altre regioni centrali, tra il 2011 e il 2021, l’aumento dei nuclei con madri sole ha superato il 40% (ISTAT, 2021). Anche la distribuzione dei figli mostra una prevalenza del figlio unico tra i nuclei monoparentali, con il 70% dei nuclei con un solo figlio residente, spesso maggiorenne.
A livello nazionale, i dati confermano uno scenario complesso: il tasso di occupazione femminile nella fascia 25-54 anni è del 64,9%, quasi venti punti inferiore a quello maschile, con un tasso di disoccupazione del 7,5% rispetto al 5,6% degli uomini. L’inattività cresce sensibilmente con la maternità, e le famiglie monoparentali mostrano livelli più elevati di povertà e deprivazione materiale.
Le politiche familiari, pur in aumento di spesa rispetto al Pil (1,55% nel 2022), non hanno ancora colmato le disparità strutturali tra donne e uomini, né risposto adeguatamente alle esigenze delle madri sole. La fotografia complessiva del Paese evidenzia l’urgenza di interventi mirati a sostenere la maternità, garantire pari opportunità nel lavoro e ridurre le disuguaglianze territoriali e di genere, in particolare nel Centro e nel Sud Italia (Save the Children, 2025).
Questi dati suggeriscono una riflessione più ampia sul legame tra lavoro e genitorialità in Italia. Lo svantaggio occupazionale che le donne affrontano mette di fronte molte madri a una scelta difficile: conciliare la maternità con la propria carriera o rinunciare temporaneamente - o permanentemente - alla genitorialità per preservare l’indipendenza economica e professionale.
Negli ultimi anni, alcune misure legislative hanno cercato di sostenere i genitori: il Bonus per le nuove nascite (1.000 euro una tantum per figli nati o adottati dal 2025 con ISEE fino a 40.000 euro), le maggiorazioni dell’Assegno unico e universale (AUU) per il primo anno di vita dei figli, la decontribuzione per le madri lavoratrici fino al compimento del decimo anno del figlio più piccolo, e l’incremento dell’indennità del congedo parentale all’80% della retribuzione per tre mesi entro il sesto anno di vita del bambino.
A queste si aggiungono gli investimenti nei servizi educativi per la prima infanzia attraverso il Pnrr e la Legge di Bilancio 2022, con l’obiettivo di raggiungere il 33% di copertura dei bambini 0-3 anni, e strumenti di welfare aziendale per migliorare la conciliazione tra lavoro e cura dei figli.
Tuttavia, nonostante queste misure, molte famiglie - in particolare quelle a basso reddito - restano escluse dai benefici dei servizi e dei trasferimenti monetari, e le difficoltà di accesso ai nidi d’infanzia rimangono rilevanti. L’insieme delle politiche dimostra che, senza interventi più mirati e integrati, il peso della genitorialità continua a ricadere in misura sproporzionata sulle donne, confermando il fenomeno della scelta forzata tra essere madri o mantenere indipendenza professionale, con effetti diretti sulla denatalità e sulla partecipazione femminile al lavoro (Save the Children, 2025; ISTAT, 2025).
Fonti: Le equilibriste. La maternità in Italia 2025, maggio 2025, a cura di Alessandra Minello, Save the Children; I nuclei familiari nei Censimenti della popolazione, anni 2011-2021, ISTAT; Indicatori demografici - Anno 2024, Istat
Si è svolta nei giorni scorsi a Bruxelles, presso Casa Veneto, la conferenza internazionale “Famiglia & Patrimonio: quali diritti?”, un incontro di alto profilo scientifico dedicato all’evoluzione del diritto europeo di famiglia e successorio e alle sfide poste dalla crescente dimensione transnazionale dei rapporti familiari e patrimoniali.
L’evento, organizzato con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Bruxelles, ha riunito studiosi, magistrati e funzionari delle istituzioni europee per un confronto interdisciplinare sui principali nodi giuridici legati alla tutela delle famiglie internazionali, alla gestione del patrimonio familiare e all’applicazione del diritto dell’Unione europea in contesti caratterizzati da elementi di internazionalità.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Console Generale d’Italia a Bruxelles, Francesco Varriale, il quale ha evidenziato l’importanza di una cultura giuridica attenta alle esigenze delle famiglie che per ragioni di lavoro operano al di fuori dell’Italia.
Tra gli interventi principali, quello della professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, che ha affrontato il tema del diritto di famiglia europeo e delle nuove forme di protezione per le famiglie internazionali, e del dott. Paolo Bruno, magistrato distaccato presso la Direzione Generale Giustizia della Commissione europea, che ha analizzato l’approccio regolatorio dell’Unione in materia di patrimonio e legge applicabile.
Il confronto è stato ulteriormente arricchito dai contributi di Manuel Ignacio Feliu Rey, professore ordinario di Diritto Civile presso l’Università “Carlos III” di Madrid, sul ruolo del trust nei rapporti familiari, di Giuseppe Rosanova, specialista in diritto civile, sui profili comparatistici di nuda proprietà e usufrutto tra Italia e Belgio, e di Maria Cristina Gruppuso, assegnista di ricerca dell’Università di Torino e membro della Jean Monnet CLOSER, che ha approfondito la gestione del patrimonio familiare nelle successioni con elementi di internazionalità.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato l’Osservatorio sul diritto europeo di famiglia e successorio, frutto del Progetto europeo PSEFS, con l’obiettivo di offrire uno strumento stabile di analisi, ricerca e divulgazione sui temi del diritto di famiglia e delle successioni in ambito europeo.
L’iniziativa ha confermato il ruolo di Bruxelles come luogo privilegiato di dialogo tra accademia e istituzioni e ha messo in luce la crescente rilevanza del diritto europeo nella tutela delle famiglie e del patrimonio in una società sempre più integrata e mobile.
«È ora di ringraziare, perché tante volte ciascuno, nel proprio piccolo, dimentica di dire quel grazie a tutti coloro che in vari modi aiutano a costruire questa bellissima realtà che è la nostra scuola delle Marche. Molti già lo sanno: sono stata riconfermata per un altro triennio. Avremo modo di costruire ancora di più e ancora meglio, grazie al contributo di ciascuno».
Con queste parole, pronunciate durante il consueto incontro per gli auguri di Natale, il direttore generale Donatella D’Amico ha ufficializzato la sua permanenza alla guida dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche per i prossimi tre anni. Il messaggio del direttore non è stato un semplice atto formale, ma un riconoscimento del contributo corale di tutta la comunità scolastica: dai dirigenti ai docenti, dal personale amministrativo e Ata fino agli studenti e alle loro famiglie.
D’Amico ha sottolineato come i risultati “eccellenti” raggiunti dalle Marche siano il frutto di una "collaborazione condivisa", resa possibile da un impegno che, pur essendo spesso “immane”, viene sostenuto con volontà ed entusiasmo da tutte le componenti del sistema scolastico.
Per il prossimo triennio, l’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare una scuola aperta, dinamica e inclusiva. Come ribadito fin dal suo insediamento nel 2023, la visione della direzione generale punta a sviluppare negli studenti lo “spirito del viaggiatore”, orientato al confronto critico e a una dimensione cosmopolita. I pilastri dell’azione educativa continueranno a essere la determinazione nell’impegno costante, l’attitudine al cambiamento e la capacità di lavorare in gruppo, valori ritenuti essenziali sia per il personale scolastico sia per gli alunni.
Il rinnovo del mandato garantisce una necessaria stabilità istituzionale, fondamentale per affrontare le sfide complesse che attendono la scuola italiana nei prossimi anni.
Nasce da uno scoop giornalistico con riflessi europei particolarmente in Belgio e Olanda: "Loreto, all'alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa" in libreria in questi giorni -Ilari editore, a cura di Maurizio Verdenelli e Gabriele Censi. Il sottotitolo chiarisce meglio: "Storia segreta d'amore e politically correct. L'abdicante Baldovino e la regina Fabiola in abiti nuziali rinnovarono i loro voti alla Vergine Nera e stettero a mensa con i frati".
Tutto accadde all'alba del 30 gennaio 1990 quando la Mercedes dei reali lasciata nella notte Bruxelles raggiunse Loreto. Erano i giorni in cui il Parlamento belga stava varando la legge sull'aborto. E per la celebre, coppia senza figli, si era aperto un problema di coscienza che il cattolicissimo Baldovino aveva risolto abdicando temporaneamente e segretamente per 5 giorni. E sistemate in bagagliaio i propri abiti da sposi, i coniugi reali viaggiarono tutta la notte con destinazione Santa Casa, Loreto, Marche, Italia. Ad aprir loro il Rettore fra Stanislao Santachiara da San Severino, con natali argentini. Baldovino e Fabiola gli chiesero un inginocchiatoio, pregarono per ore all'interno della Santa Casa, stettero poi a mensa con i frati e ripresero poi la strada per Bruxelles.
Su questa piccola grande storia di fede, d'amore e di politica (correct) scese a lungo il silenzio. Rotto dalle rivelazioni che casualmente incrociandolo Giovanni Santachiara rigirò all'amico giornalista Maurizio Verdenelli. Giovanni - sindacalista famoso per aver rotto il silenzio e l'umiliazione delle operaie costrette a licenziarsi allorché fossero diventate madri - era stato scelto da fra Stanislao come destinatario di quel segreto in cui per tanto tempo era stata avvolta quella mattinata di preghiera della coppia reale più famosa d'Europa.
Al libro hanno partecipato giornalisti, storici e accademici e - ricordando Giorgio Pagnanelli- Andrea Angeli fresco vincitore del premio letterario Ambasciatori in Vaticano. E ci sono capitoli dedicati a Serrapetrona, patria di 'santi' frati lauretani e spunta pure un Renato Fiacchini, alias Renato Zero giovane...
La prefazione è di Luigi Accattoli, illustre vaticanista (Corriere della Sera e Repubblica). Postfazione di Matteo Bonvecchi, docente al Liceo Classico di Macerata e critico d'arte. I disegni (copertina ed interni) sono di Luna Hoei Cini.
Nella foto, Loreto 25 marzo 2029, visita di Papa Francesco e messa all'interno della Santa Casa. Da sinistra Mons. Pio Pesaresi, Don Giuseppe Branchesi e Maurizio Verdenelli (ph Giorgio Calvaresi)
Prosegue il percorso culturale dedicato alla memoria storica e alla riflessione sui temi della guerra e della pace con il terzo appuntamento di presentazione del libro “Oltre le trincee – ‘Ricordi’ di guerra per costruire la Pace”. Dopo l’interesse e la partecipazione registrati nei precedenti incontri di Colmurano e Loro Piceno, gli autori Marco Vissani, Patrizio Quintili, Mario Lambertucci e Giovanni Paolo Carlino-Giuliani continuano il loro “tour della Storia” nell’entroterra maceratese, facendo tappa nel suggestivo borgo di Ripe San Ginesio.
L’evento, aperto liberamente al pubblico, si terrà domenica 28 dicembre alle ore 16.30 presso il Centro Culturale Elena Pasquali, in piazza Vittorio Emanuele II. Un’occasione di incontro e confronto rivolta a tutta la cittadinanza, nel segno della memoria e del dialogo.
Il volume, pubblicato dalla casa editrice indipendente Giaconi Editore di Recanati, affronta temi sociali di grande attualità, legati al dramma della guerra e al valore universale della pace. In un momento storico particolarmente complesso, segnato da conflitti e da una crescente difficoltà nei rapporti umani, il libro invita a riscoprire l’importanza dell’ascolto, della comprensione e del confronto come strumenti fondamentali per costruire un futuro più dignitoso da consegnare alle nuove generazioni.
Ascoltare la Storia e lasciarsi guidare dai suoi insegnamenti diventa quindi essenziale per riconoscere gli errori del passato ed evitare di ripeterli. In questo senso, la Prima guerra mondiale rappresenta una lezione ancora attuale, capace di parlare al presente.
In “Oltre le trincee” le piccole storie individuali si intrecciano con la grande Storia, accompagnate da un ricco apparato fotografico che ritrae persone, oggetti e testimonianze di un’epoca lontana, ma ancora profondamente viva. Un racconto che consente al lettore di immergersi direttamente nelle pagine del libro, rendendo la memoria un’esperienza personale e condivisa.
L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione e all’accoglienza dell’amministrazione comunale e della Pro Loco di Ripe San Ginesio, che gli organizzatori ringraziano sentitamente. Al termine della presentazione è previsto un piccolo rinfresco.
Il cuore di Matelica è tornato a battere forte per la notte di San Silvestro. La città ha salutato l’arrivo del 2026 con un doppio successo che ha unito l’eleganza della tradizione al divertimento in piazza, segnando un punto di svolta dopo anni di assenza di grandi eventi pubblici per il Veglione.
La serata ha preso il via tra le mura storiche di Palazzo Ottoni, dove il cenone organizzato dalla Pro Matelica ha registrato un rapido tutto esaurito. Un pubblico eterogeneo, composto da famiglie e giovani, ha scelto di condividere le ultime ore dell’anno in un’atmosfera conviviale e raffinata.
Il momento clou si è spostato allo scoccare della mezzanotte in Piazza Mattei. Sotto il titolo suggestivo di "Capodanno sotto le stelle", la piazza principale è tornata a essere il centro della festa cittadina. A guidare il countdown è stata la conduttrice Lara Gentilucci, mentre l’energia della serata è stata alimentata dal dj set di Marco Cingolani e dalla presenza dell'ospite speciale Pierpaolo Pretelli, che ha richiamato l’attenzione di numerosi fan.
L’amministrazione comunale ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita della manifestazione. «È stato emozionante rivedere la piazza così viva», ha commentato il sindaco Denis Cingolani. «Un ringraziamento va al direttivo della Pro Matelica, alle forze dell’ordine, ai volontari e a tutti i cittadini. L’auspicio è che questo evento possa tornare a essere un appuntamento fisso per la nostra comunità.
Il calendario delle festività matelicesi resta però fittissimo. Dopo il successo del Concerto di Capodanno al Teatro Piermarini, i riflettori si spostano sulla tradizione: lunedì 5 gennaio, dalle ore 15:00, prenderà il via il Canto itinerante della Pasquella, seguito alle 16:00 dall'animazione delle befane del Gruppo Folkloristico Città di Matelica. Il gran finale è previsto per il 6 gennaio, quando la Befana "sfratterà" Babbo Natale dai sotterranei di Palazzo Ottoni per accogliere i bambini con sacchi pieni di dolciumi.
Recanati ha salutato l'arrivo del 2026 con un evento che ha trasformato Piazza Leopardi in un palcoscenico a cielo aperto, capace di richiamare oltre 1.500 persone. La serata, organizzata dall’amministrazione comunale, è stata un successo di partecipazione e coinvolgimento, offrendo ai presenti un ricordo indelebile per queste festività natalizie.
I festeggiamenti hanno preso il via ufficialmente alle 22:30 del 31 dicembre con l'energia della "Q Rockband". Il gruppo recanatese ha scaldato l'atmosfera con un repertorio rock coinvolgente, seguito dal dj set di DJ Jerina, che ha fatto ballare la piazza fino al momento clou della mezzanotte, quando uno spettacolo pirotecnico mozzafiato ha illuminato il cielo della città leopardiana per il tradizionale brindisi augurale.
Tuttavia, il clima di festa non ha fatto calare l'attenzione sulla sicurezza e sul rispetto delle regole. Gli agenti del Corpo di Polizia Locale di Recanati sono stati impegnati per tutta la notte in un capillare servizio di vigilanza, estendendo i controlli anche alla verifica del rispetto delle normative sulla vendita di bevande alcoliche, con particolare riferimento ai distributori automatici.
Proprio in questo ambito, l'attività della Polizia Locale ha portato alla luce gravi irregolarità. Due distributori automatici ispezionati sono risultati non in regola con le vigenti disposizioni che vietano la vendita di alcolici ai minori di 18 anni e impongono lo stop assoluto alle vendite dalle ore 24:00 alle 07:00.
Nello specifico, una delle macchine erogava bevande alcoliche senza richiedere alcuna verifica dell'età anagrafica dell'acquirente. Per questo motivo, l'apparecchio è stato posto sotto sequestro e il proprietario è stato deferito alla Procura della Repubblica. Un secondo distributore è stato trovato attivo dopo la mezzanotte: anche in questo caso è scattato il sequestro del macchinario e il gestore è stato sanzionato amministrativamente secondo quanto disposto dall'autorità prefettizia.
Dimenticate il Capodanno in baita davanti al camino. Dimenticate i cenoni infiniti a base di lenticchie e zampone. Per l’avvocato Marco Battellini, maceratese di nascita, romano d'adozione ma "maceratissimo" nel midollo, il 31 dicembre ha avuto un solo sapore: quello del sale 'ghiacciato' e della pazzia pura.
Mentre i comuni mortali si infilavano la maglia di lana merinos, Battellini – storico titolare dello studio in via Tommaso Lauri a Macerata – ha deciso di svestire la toga per indossare il costume da bagno. Location del misfatto: la splendida (ma in questo caso ostile) Spiaggia Urbani di Sirolo.
Con una temperatura esterna di 5 gradi centigradi e un vento che avrebbe fatto tremare anche un pinguino imperatore, l'avvocato e un impavido compagno di sventure si sono lanciati tra i flutti. Un tuffo che non è stato solo un bagno, ma un vero e proprio rito propiziatorio per il nuovo anno.
Il passaggio dai tribunali capitolini alle acque gelide di fine anno è stato breve ma intenso. Chi lo conosce dai tempi di via Lauri sa che Battellini non è nuovo a simpatici "colpi di testa", ma questa volta ha superato il limite della giurisprudenza climatica.
Il video che segue documenta "l'impresa".
i.
Con l'arrivo del 2026 si chiude un capitolo importante. Dopo 25 anni di onorato servizio, la "Tabaccheria Edicola Dignani Daniela" abbassa la serranda, a Pollenza, per il raggiungimento della meritata pensione dei titolari.
Per un quarto di secolo, Daniela Dignani e Sante Consoli non sono stati solo dei commercianti. Sono stati il "buongiorno" col profumo della carta stampata, il sorriso dietro al bancone, i confidenti di una comunità intera. Hanno visto bambini diventare adulti e anziani cercare compagnia scambiando due chiacchiere mentre compravano il giornale.
A nome della famiglia, arriva un ringraziamento speciale a tutta la comunità pollentina e ai clienti storici che hanno accompagnato questo lungo viaggio. "È stato bello servire il paese per tutto questo tempo", fanno sapere i titolari, pronti ora a godersi il riposo dopo decenni di sveglie all'alba e impegno quotidiano.
Daniela e Sante colgono l'occasione per salutare tutti con un ultimo pensiero: "Chiudiamo questa bellissima avventura augurando a voi e alle vostre famiglie un sereno e felice 2026. Grazie di cuore per questi anni passati insieme".
Un saluto affettuoso a Daniela e Sante per questo traguardo, con l'augurio di una felice pensione da parte dei figli e di tutti coloro che hanno voluto loro bene.
L’Autosalone Moscati apre il 2026 con un importante cambio di passo logistico che ne conferma il radicamento nel territorio maceratese. La storica attività, specializzata nel mercato dell’usato, ha ufficializzato il trasferimento nella nuova sede di Piediripa di Macerata, in Via Domenico Annibali n°2. La scelta è maturata a seguito di una crescita costante della clientela, legata a un modello operativo che punta sulla tracciabilità dei veicoli.
Il fulcro dell'attività risiede nella selezione di quelle che il titolare definisce "auto di zona". A differenza delle grandi catene di distribuzione, Moscati attinge quasi esclusivamente dal parco auto delle Marche. «Sempre più clienti ci scelgono perché facciamo una cosa che oggi pochi fanno davvero: trattiamo quasi esclusivamente auto del territorio, con pochi proprietari, chilometri certificati e una storia chiara e verificabile», spiega Marzio Moscati. Secondo il titolare, la provenienza locale è una garanzia di trasparenza: «Un conto è vendere un’auto di zona, un conto è vendere un’auto proveniente da piazze lontane o da altre regioni, dove spesso non si conosce davvero la storia del veicolo».
L'iter di vendita prevede un protocollo di verifica che coinvolge meccanici di fiducia per un doppio controllo, effettuato sia al momento del ritiro del mezzo che prima della consegna all'acquirente. I criteri di selezione sono stringenti: l'autosalone tratta veicoli con chilometri certificati, un massimo di due proprietari e manutenzione documentata.
Oltre al mercato locale, l'attività mantiene un canale per le importazioni dalla Germania, gestito però con una modalità differente rispetto agli standard di settore. «Anche in questo caso seguiamo il cliente passo dopo passo, selezionando l’auto giusta e verificandola con attenzione. Non facciamo importazioni massive: preferiamo lavorare su richiesta, mantenendo lo stesso standard qualitativo», chiarisce Moscati.
Il trasferimento a Piediripa si inserisce in una strategia di potenziamento strutturale per rispondere a volumi di vendita in aumento, mantenendo l'impostazione che ha caratterizzato l'azienda fino ad oggi. Come sintetizzato dal titolare: «Non vendiamo semplicemente auto. Vendiamo auto che conosciamo davvero».
L’Amministrazione comunale, nel corso dell’ultima seduta dell’anno 2025 del Consiglio comunale, ha approvato il nuovo Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028 e l’elenco annuale per il 2026.
“Il documento – come ha spiegato il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei - non rappresenta una mera formalità burocratica ma un atto dinamico che segna il passaggio cruciale dalla fase di pianificazione a quella della cantierizzazione delle opere. E questo dinamismo è testimoniato dall'avanzamento di diversi interventi strategici precedentemente inseriti in programmazione come nel caso dell’impianto sportivo "Tullio Leonori" e della strada di Colmone visto che entrambi i lavori sono stati già appaltati. Per l'impianto sportivo, in particolare, si è conclusa la gara tra tre operatori e si sta procedendo alla verifica dei requisiti per l'aggiudicazione definitiva e l'inizio dei cantieri. Altro esempio è l’intervento del Borgo Accogliente che è entrato nella piena fase di attuazione”.
Tra le opere anche la realizzazione di una nuova ciclo-stazione. In questo caso si proseguirà sotto la gestione centralizzata dell’Unione Montana Potenza Esino Musone tramite i fondi Cis.
Il Programma detta anche le priorità per il 2026 per quanto riguarda la ricostruzione e l’edilizia scolastica. “Il prossimo anno – ha spiegato il sindaco - vedrà l’avvio di cantieri vitali per la sicurezza e i servizi alla cittadinanza. È previsto l'avvio dei lavori per il plesso "Alessandro Luzio" e per il nuovo asilo "Talpa" in via Gentili. Per quest'ultimo, l'Amministrazione ha aderito a una procedura della struttura commissariale che ha già individuato gli operatori per la progettazione e realizzazione. Per la nuova Casa di Riposo, invece, il progetto procede verso la fase definitiva. Recentemente sono stati completati con esito favorevole gli scavi archeologici preventivi richiesti dalla Soprintendenza che hanno liberato l'area da potenziali vincoli. Infine sono in corso le istruttorie presso l'Usr per diverse opere: è stato dato il via libera, con la previsione dei fondi necessari, al miglioramento sismico della Palazzina Scuriatti mentre per la riparazione del cimitero di Pitino è già stato raggiunto il decreto di approvazione”.
L'Amministrazione ha già annunciato una prossima modifica al Piano per inserire ufficialmente la costruzione del nuovo Ponte dell'Intagliata visto che il Comune ha intercettato i 650mila euro necessari per completare l’opera dal valore complessivo di 1,9 milioni di euro, finanziati per 1.250.000,00 euro tramite l'Ordinanza 137 del Commissario straordinario alla Ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli, e per la restante quota dal Comune stesso attraverso fondi della Regione.
“Il Programma 2026-2028 dimostra la solidità della nostra programmazione e la capacità dell'ente di attrarre risorse. L'obiettivo resta quello di riconsegnare alla cittadinanza strutture sicure, moderne e funzionali” – conclude il sindaco.