San Severino, scontro tra auto alle porte di Cesolo: grave un uomo
Cronaca
17/01/2026 14:15

San Severino, scontro tra auto alle porte di Cesolo: grave un uomo

SAN SEVERINO MARCHE - Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina, intorno alle ore 12:30, all’altezza dell’incrocio tra la strada per Cingoli e via Spogna, alle porte della frazione di Cesolo. Per cause che sono tuttora al vaglio della Polizia Locale di San Severino Marche, intervenuta tempestivamente sul luogo del sinistro, due autovetture sono entrate in collisione. Si tratta di una Opel Corsa, condotta da un uomo di 87 anni residente in zona, e una Fiat Punto. L’impatto è stato violento e ad avere la peggio è stato l’anziano che, dopo le prime cure prestate sul posto dai sanitari del 118, è stato trasferito d’urgenza presso l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona in prognosi riservata. Gli agenti della Polizia Locale, guidati dal vice commissario Adriano Bizzarri, hanno eseguito i rilievi di rito per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Il conducente della Punto è stato sottoposto all’alcol test, che ha dato esito negativo. Un aiuto fondamentale per stabilire le responsabilità e l’esatta traiettoria dei veicoli arriverà dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza posizionata proprio in prossimità dell’incrocio, i cui filmati sono già stati acquisiti dalle autorità per le verifiche del caso. La viabilità nel tratto interessato ha subito rallentamenti per permettere le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata. Sul luogo del sinistro anche i Vigili del Fuoco.

San Severino, scontro tra auto alle porte di Cesolo: grave un uomo

San Severino, scontro tra auto alle porte di Cesolo: grave un uomo
17/01/2026 14:15

SAN SEVERINO MARCHE - Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina, intorno alle ore 12:30, all’altezza dell’incrocio tra la strada per Cingoli e via Spogna, alle porte della frazione di Cesolo. Per cause che sono tuttora al vaglio della Polizia Locale di San Severino Marche, intervenuta tempestivamente sul luogo del sinistro, due autovetture sono entrate in collisione. Si tratta di una Opel Corsa, condotta da un uomo di 87 anni residente in zona, e una Fiat Punto. L’impatto è stato violento e ad avere la peggio è stato l’anziano che, dopo le prime cure prestate sul posto dai sanitari del 118, è stato trasferito d’urgenza presso l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona in prognosi riservata. Gli agenti della Polizia Locale, guidati dal vice commissario Adriano Bizzarri, hanno eseguito i rilievi di rito per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Il conducente della Punto è stato sottoposto all’alcol test, che ha dato esito negativo. Un aiuto fondamentale per stabilire le responsabilità e l’esatta traiettoria dei veicoli arriverà dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza posizionata proprio in prossimità dell’incrocio, i cui filmati sono già stati acquisiti dalle autorità per le verifiche del caso. La viabilità nel tratto interessato ha subito rallentamenti per permettere le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata. Sul luogo del sinistro anche i Vigili del Fuoco.

Cronaca

San Severino in lutto per la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni

San Severino in lutto per la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni

17/01/2026 15:08

La comunità di San Severino Marche piange la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni, spentosi all’età di 65 anni. Il sacerdote, figura di grande umanità e profonda spiritualità, era ricoverato a seguito di una grave ischemia che lo aveva colpito all'inizio dell'anno e dalla quale, purtroppo, non si è più ripreso.  Nato a Zogno, in provincia di Bergamo, il 10 agosto 1960, don Lorenzo aveva intrapreso un percorso di vita peculiare prima di abbracciare la vocazione sacerdotale. Originario di Sedrina, aveva lavorato per diversi anni come infermiere presso l’ospedale di Bergamo, un’esperienza che aveva forgiato la sua naturale inclinazione alla cura del prossimo e all’ascolto dei sofferenti.  Formatosi presso il seminario regionale di Ancona, era stato ordinato presbitero il 28 agosto 1999 dall'allora arcivescovo monsignor Angelo Fagiani. Dopo aver conseguito il Dottorato in Teologia Spirituale presso la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, aveva servito le comunità di Crispiero e Castel Santa Maria, prima di approdare nel 2009 alla parrocchia di Cesolo, dove è rimasto per oltre quindici anni diventando un punto di riferimento insostituibile.  Oltre al suo impegno parrocchiale, don Lorenzo ha ricoperto incarichi di grande responsabilità come cappellano dell’ospedale civile settempedano “Bartolomeo Eustachio” e a quello di Camerino e, per lungo tempo, come delegato delle Confraternite cittadine. La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutta la città. Il primo cittadino di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il cordoglio dell'Amministrazione e della cittadinanza: “Con la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni perdiamo non solo una guida spirituale attenta e generosa, ma un uomo che ha saputo coniugare la fede con un impegno civile e umano straordinario. Il suo passato da infermiere lo rendeva particolarmente sensibile al tema della salute e della sofferenza, doti che ha messo al servizio della nostra comunità e del nostro ospedale con umiltà e dedizione. La frazione di Cesolo e l'intera città di San Severino Marche si stringono attorno ai suoi familiari e all'Arcidiocesi, in particolare all’arcivescovo sua eccellenza monsignor Francesco Massara, in questo momento di profondo dolore”.              

Civitanova, scoperta la "casa dello spaccio": quattro giovani finiscono ai domiciliari

Civitanova, scoperta la "casa dello spaccio": quattro giovani finiscono ai domiciliari

16/01/2026 17:50

Un appartamento trasformato in una vera e propria centrale logistica per il confezionamento e la vendita di stupefacenti. È quanto scoperto dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche nell'ambito di un'operazione antidroga che ha portato al sequestro di oltre mezzo chilo di sostanze e all'arresto di quattro persone. L'operazione è scattata in seguito a un normale controllo su strada, durante il quale i finanzieri hanno fermato un giovane italiano trovato in possesso di una modica quantità di hashish. Il sospetto che il ragazzo potesse nascondere un quantitativo maggiore ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, estendendo la perquisizione all'abitazione in uso al giovane. All'interno dell'appartamento, i finanzieri hanno trovato altri tre coetanei: due italiani e un cittadino albanese. Grazie al supporto determinante dell'unità cinofila, i militari sono riusciti a scovare la droga abilmente occultata in varie pertinenze della casa. Il fiuto dei cani antidroga ha permesso di rinvenire un consistente assortimento di sostanze: 125,40 grammi di cocaina, 480,50 grammi di hashish e 4,50 grammi di marijuana. Secondo quanto appurato dagli uomini delle Fiamme Gialle, l'abitazione fungeva da vera e propria "base di spaccio". La maggior parte della sostanza era infatti già suddivisa in dosi e pronta per la minuta vendita agli avventori della zona. Oltre allo stupefacente, i finanzieri hanno sequestrato 785 euro in contanti, ritenuti il profitto dell'attività illecita. Per i quattro ragazzi sono scattati immediatamente gli arresti domiciliari, ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, rafforzato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, volto a contrastare un fenomeno dalla forte pericolosità socio-economica lungo la costa maceratese.

Attualità

La palestra è piena (anche sui social)

La palestra è piena (anche sui social)

Primi di gennaio 2026, una cliente mi scrive su WhatsApp alle 7 di mattina. “Barbara, ho bisogno di te. Ho iniziato il mio percorso di trasformazione e voglio documentarlo sui social. Mi servi per la strategia di contenuti. Partenza: lunedì prossimo”.  Okay. Non è la prima volta. Ogni gennaio ne arriva almeno una. Sempre con lo stesso entusiasmo. Sempre con la stessa determinazione. Sempre con la stessa richiesta: “Voglio ispirare le altre persone”. Le dico di sì. Facciamo una call. Mi mostra il piano: foto in palestra ogni giorno, frullato la mattina, outfit sportivo coordinato, citazioni motivazionali. Ha già preparato 13 bozze di post. “Pensavo di postare ogni giorno fino a marzo, poi vedremo”.  E io, mentre la ascolto, penso: “Tra tre settimane sarà sparita”. Non glielo dico, ovviamente. Ma lo so. Lo so perché succede sempre. Sempre.  E infatti, due settimane dopo: silenzio radio. Niente più post. Niente più palestra.  IL TEATRO DELLA TRASFORMAZIONE In più di 18 anni di lavoro nella comunicazione digitale, gennaio è sempre lo stesso spettacolo. I social si riempiono di foto in palestra. Selfie sudati davanti allo specchio. Foto dei pesi. Video sul tapis roulant. “Primo giorno, si parte!”, “Quest’anno ce la faccio”.  E io, da esperta che ormai conosce il copione, guardo e penso: “Tra due settimane saranno spariti”. Non perché sono cattiva. Ma perché succede sempre. Senza eccezioni. Il problema non è la palestra. Il problema è che hanno iniziato postando invece di iniziare facendo.  Hanno comprato l’outfit perfetto per le foto prima ancora di capire se gli piaceva allenarsi. Hanno preparato il piano editoriale prima ancora di fare la prima lezione. Hanno annunciato la trasformazione prima ancora di sapere se volevano davvero trasformarsi.  QUANDO HO CAPITO TUTTO  Anni fa andavo in una palestra vicino al mio studio. C’era questo ragazzo, sempre lì. Stesso orario, stessa routine. Mai visto con il telefono in mano. Mai una foto. Mai un post.  Un giorno, dopo mesi, gli chiedo: “Ma tu non hai i social?”  “Sì, li ho. Ma non posto la palestra”.  “Come mai?” .  “Perché se la posto non la faccio”.  Ecco. Lui aveva capito tutto.  Quando posti la palestra, ottieni i complimenti senza la fatica. Il cervello registra: “Missione compiuta, ci hanno applaudito”. E tu? Tu sei soddisfatto senza aver fatto niente di reale.  Risultato: dopo due settimane molli. Perché la gratificazione l’hai già avuta. Ora resta solo la fatica. E la fatica senza ricompensa non la regge nessuno.  LA REGOLA DEL SILENZIO  Ecco la lezione che vale oro: le cose vere non hanno bisogno di pubblico. Spesso se posti non fai, se fai non posti.  Se vai in palestra ogni giorno per tre mesi, puoi postare. Se fai solo tre giorni, taci. Se hai perso davvero 10 kg, condividi. Se hai solo comprato le scarpe nuove, risparmia il post.  Perché il problema dei propositi fitness sui social non è che falliscono. È che li hai già sabotati annunciandoli.  IL TEST INFALLIBILE  Vuoi davvero andare in palestra nel 2026? Fai questo esperimento.  Non postare niente. Per un mese. Zero foto, zero storie. Vai, fai, torna a casa. In silenzio.  Se dopo un mese ci vai ancora, allora forse è vero. Forse non era per i like. Forse lo stai facendo davvero.  E a quel punto, se proprio vuoi, posta pure. Ma sarà diverso. Perché non sarà il post del proposito. Sarà il post del risultato.  E i risultati, quelli veri, non hanno bisogno di caption motivazionali. Si vedono da soli.

San Severino: concorso per operatore necroforo a tempo indeterminato

San Severino: concorso per operatore necroforo a tempo indeterminato

17/01/2026 12:44

La città di San Severino Marche ha indetto un bando di concorso pubblico per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un operatore esperto necroforo. La figura professionale sarà inserita nell’Area Manutenzioni, Servizi Esterni e Patrimonio dell'ente.  Per partecipare alla selezione, i candidati devono essere in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego, tra cui la cittadinanza italiana, un’età non inferiore ai 18 anni, l’idoneità psico-fisica alle mansioni e la patente di guida di categoria B. L'operatore esperto si occuperà di attività tecnico-manuali specialistiche legate ai servizi cimiteriali quali tumulazioni, inumazioni, esumazioni, manutenzione dei loculi e cura del verde pubblico cimiteriale. Sono inoltre richieste capacità nell’utilizzo di attrezzature comunali (alzaferetri, decespugliatori, mezzi d'opera) e conoscenze di base per piccoli interventi edilizi manutentivi.  Le domande di partecipazione dovranno essere presentate, a pena di esclusione, entro le ore 23:59 del 20 gennaio 2026, esclusivamente per via telematica attraverso il Portale del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it). Per la partecipazione è previsto il versamento di una tassa di concorso di 10 euro. Il concorso prevede due prove: una prova pratica che si svolgerà lunedì 26 gennaio alle ore 9:30 presso il cimitero urbano di San Michele e che consisterà in dimostrazioni tecniche sull'uso di attrezzature e nell'esecuzione di piccole opere manutentive, e una prova orale prevista per martedì 3 febbraio alle ore 9:30 presso il Palazzo Comunale su elementi di ordinamento degli enti locali, rapporto di lavoro pubblico, sicurezza sul lavoro e nozioni di polizia mortuaria, oltre alla verifica della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche. Tutte le comunicazioni ufficiali e gli elenchi dei candidati ammessi saranno pubblicati sul portale inPA e nella sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di Concorso" del sito istituzionale del Comune di San Severino Marche. Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare l'ufficio Personale ai numeri 0733 641228 o 0733 641296.

Politica

Nasce la Commissione Unica Nazionale del grano duro: "Una vittoria per gli agricoltori marchigiani"

Nasce la Commissione Unica Nazionale del grano duro: "Una vittoria per gli agricoltori marchigiani"

17/01/2026 12:31

"La nascita della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro rappresenta un traguardo storico per il mondo agricolo italiano e in particolare per le Marche, dove la coltivazione cerealicola ha un peso rilevante". Lo sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche: “La CUN è una vittoria che rivendichiamo, perché garantirà trasparenza nella formazione dei prezzi e tutelerà il reddito degli agricoltori”. La Commissione avrà il compito di definire un prezzo indicativo nazionale del grano duro, attraverso rilevazioni regolamentate e paritetiche tra produttori e industria, contrastando le manovre speculative che negli anni hanno destabilizzato il mercato cerealicolo. Nelle Marche, secondo i dati Istat, si contano 104mila ettari coltivati a cereali, di cui 79mila a grano duro, con una produzione superiore ai 4 milioni di quintali e un valore complessivo di circa 182 milioni di euro. Numeri importanti, ma oggi minacciati dall’emergenza economica che colpisce oltre 10mila aziende agricole regionali, messe a rischio da prezzi non più sostenibili. Coldiretti ricorda come la battaglia per una regolazione dei prezzi sia stata lunga: lo scorso settembre, oltre 40mila agricoltori hanno protestato a Bari contro il crollo delle quotazioni, tra cui centinaia di coltivatori provenienti dalle province marchigiane. “La CUN deve garantire la trasparenza dei prezzi – spiega Gardoni – e difendere il reddito degli agricoltori, minacciato da quotazioni troppo basse e dall’arrivo di prodotto estero spesso coltivato con pratiche non consentite in Italia”. Secondo Ismea, produrre un quintale di grano duro costa in media 31,8 euro al Sud e 30,3 euro al Centro-Nord, mentre negli ultimi quattro anni le quotazioni pagate agli agricoltori sono calate tra il 35% e il 40%. Oggi, mentre sugli scaffali la pasta può costare fino a 2 euro al chilo, al produttore restano appena 28 centesimi. Coldiretti chiede ora di rafforzare e difendere la CUN da possibili tentativi di boicottaggio, promuovere l’applicazione della legge contro le pratiche sleali e rilanciare i contratti di filiera. “La parola d’ordine resta vigilare – conclude Gardoni – perché dalla tenuta del grano dipende il futuro di migliaia di aziende marchigiane, ma anche la tutela del paesaggio agricolo e dell’economia delle aree interne”.

Referendum giustizia, a Macerata arriva Serracchiani per il confronto: "Siamo contro la legge del più forte" (FOTO e VIDEO)

Referendum giustizia, a Macerata arriva Serracchiani per il confronto: "Siamo contro la legge del più forte" (FOTO e VIDEO)

16/01/2026 18:48

Macerata è stata teatro di un momento di confronto pubblico sul referendum costituzionale sulla giustizia e, in particolare, sul tema della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, una questione che continua a dividere il mondo giuridico, politico e l’opinione pubblica. Questo pomeriggio, presso il Ristorante Centrale in Piazza della Libertà, cittadini, operatori del diritto ed esperti si sono ritrovati per approfondire una riforma destinata a incidere in modo significativo sull’equilibrio tra poteri dello Stato. L’incontro, intitolato "Diritto e attualità – Referendum costituzionale sulla giustizia: Sì o No a confronto", si è distinto per il taglio dialogico e per la volontà di offrire strumenti di comprensione al di là delle contrapposizioni ideologiche. Ad aprire i lavori sono stati gli avvocati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, che hanno inquadrato il contesto giuridico e istituzionale della riforma, sottolineando la centralità del tema per la vita democratica del Paese. Nel corso del dibattito sono intervenuti il professor Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Macerata, l’avvocato Paolo Giustozzi e l’onorevole Debora Serracchiani, offrendo al pubblico punti di vista differenti sulle ricadute legali e pratiche del referendum e sul rapporto tra giustizia, politica e società civile. A sostenere le ragioni del Sì è stato Paolo Giustozzi, referente per il si della Camera Penale del Tribunale di Macerata. Giustozzi ha evidenziato come la separazione delle carriere rappresenti un principio di equilibrio e imparzialità del giudice: "Le ragioni per le quali dovremmo votare sì sono le ragioni per le quali questa riforma ancora non è stata varata da 25 anni, da quando l'Italia ha modificato la Costituzione prevedendo che le parti nel processo siano in condizioni di parità. Voglio dire che una difesa, un accusato vale quanto l'accusatore di fronte al giudice e soprattutto che il giudice sia equidistante, imparziale, cioè sia in una posizione di terzietà rispetto all'accusa come lo è rispetto alla difesa". Giustozzi ha poi aggiunto: "Sono condizioni, sono valutazioni talmente intuitive ed elementari che l'unica domanda è quella che ho fatto all'inizio, cioè come sia possibile che ancora non ci sia una separazione delle carriere come è prevista e attuata nella gran parte delle democrazie occidentali, nel mondo anche".  Di segno opposto la posizione dell’onorevole Debora Serracchiani, rappresentate nazionale PD per la Giustizia, che ha ribadito con forza le motivazioni del No: "Un no per difendere la Costituzione, un no per difendere la democrazia e un no perché siamo contro la legge del più forte. Questa riforma serve per la politica perché la politica abbia le mani libere, non vuole una magistratura che la controlli. Per questo motivo noi siamo contro e quindi votiamo no". Serracchiani ha, inoltre, posto l’accento sul rischio di indebolire i meccanismi democratici, affermando: "È anche una rinuncia all'esercizio della democrazia, bisogna scegliere e non bisogna lasciare decidere all'estrazione a sorte. Domani ci chiederanno di estrarre a sorte consiglieri comunali, parlamentari, gli amministratori di condominio o anche il medico che ci dovrà prendere in cura, quindi è assolutamente non accettabile l'estrazione a sorte dei magistrati".  

Sanità

Stanchezza, pallore e fiato corto: quando il corpo chiede ferro

Stanchezza, pallore e fiato corto: quando il corpo chiede ferro

17/01/2026 16:20

Il ferro è uno di quei nutrienti di cui si parla poco, eppure accompagna silenziosamente ogni nostra giornata. È presente nel corpo in quantità minime, ma senza di lui molte funzioni vitali non potrebbero avvenire. Il suo ruolo più noto è legato al trasporto dell’ossigeno: il ferro è infatti un componente essenziale dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che permette all’ossigeno di raggiungere ogni tessuto. Quando il ferro scarseggia, questo meccanismo perde efficienza e le cellule ricevono meno ossigeno. Il corpo allora manda segnali piuttosto chiari: stanchezza persistente, pallore, difficoltà di concentrazione, fiato corto anche per sforzi modesti. Sintomi che spesso vengono attribuiti allo stress o alla mancanza di sonno, ma che talvolta raccontano una storia diversa. Proprio perché il ferro è così centrale per il nostro benessere, il suo fabbisogno non è uguale per tutti e cambia nel corso della vita. Negli uomini adulti è generalmente più basso, poiché non esistono perdite fisiologiche rilevanti. Nelle donne in età fertile, invece, il bisogno aumenta in modo significativo a causa delle mestruazioni: ogni mese una piccola ma costante perdita di sangue comporta anche una perdita di ferro, che deve essere compensata con l’alimentazione. È per questo che la carenza di ferro è molto più frequente nel sesso femminile, soprattutto in presenza di cicli abbondanti. Durante la gravidanza il fabbisogno cresce ulteriormente, perché il ferro serve anche al feto e alla formazione della placenta. Dopo la menopausa, invece, il fabbisogno delle donne tende ad avvicinarsi a quello maschile. Nella maggior parte delle persone sane, una dieta varia e ben organizzata è sufficiente a coprire le necessità quotidiane di ferro. Esistono però situazioni in cui il rischio di carenza aumenta e richiede maggiore attenzione. Oltre alla gravidanza e ai cicli abbondanti, rientrano in questa categoria l’infanzia e l’adolescenza, fasi di crescita rapida, alcune patologie intestinali che riducono l’assorbimento dei nutrienti e le diete molto restrittive se non adeguatamente pianificate. Anche gli sportivi meritano un discorso a parte. Chi pratica attività fisica intensa, soprattutto sport di resistenza, può andare incontro a un maggiore consumo di ferro. Microtraumi ripetuti, una più rapida distruzione dei globuli rossi e piccole perdite attraverso sudore o intestino possono, nel tempo, ridurre le riserve. Anche una carenza lieve può così tradursi in un calo della performance, maggiore affaticabilità e tempi di recupero più lunghi. Un altro aspetto importante è che non tutto il ferro introdotto con l’alimentazione viene assorbito allo stesso modo. Il ferro contenuto negli alimenti di origine animale, come carne, pesce e molluschi, è più facilmente utilizzabile dall’organismo. Quello presente nei vegetali, nei legumi, nei cereali e nella frutta secca è altrettanto prezioso, ma il suo assorbimento dipende dal contesto del pasto. Abbinare le fonti vegetali di ferro a cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, peperoni o pomodori, può aumentare in modo significativo la quantità di ferro assorbita. Al contrario, tè e caffè consumati durante o subito dopo i pasti principali possono ridurne l’assimilazione. Anche la presenza di piccole quantità di carne o pesce nello stesso pasto può favorire l’assorbimento del ferro di origine vegetale, un dettaglio utile per chi segue un’alimentazione prevalentemente vegetale. Infine, vale la pena ricordare che il ferro non è importante solo per l’energia fisica. È coinvolto anche nel funzionamento del sistema immunitario, nella produzione di alcuni neurotrasmettitori e nei processi cognitivi. Mantenere buone riserve di ferro significa quindi sostenere non solo il corpo, ma anche la mente. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, basta un po’ di consapevolezza in più a tavola per prendersene cura. Il ferro lavora nell’ombra, ma quando manca si fa sentire: conoscerlo e curarlo a tavola fa la differenza ogni giorno.  

Neonatologia del Salesi, Ilaria Burattini nuova direttrice della SOD

Neonatologia del Salesi, Ilaria Burattini nuova direttrice della SOD

17/01/2026 10:00

Continuità, competenza e visione futura: la Neonatologia e Nido del presidio pediatrico Salesi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche prosegue il proprio percorso di eccellenza e di ruolo strategico come hub regionale con la nomina della dottoressa Ilaria Burattini a direttrice della Struttura Operativa Dipartimentale (SOD). Un passaggio di testimone naturale e fortemente simbolico, quello che raccoglie l’eredità del professor Virgilio Carnielli, storico primario del reparto, andato in pensione alla fine del 2024. Con lui la dottoressa Burattini ha condiviso un lungo percorso professionale durato oltre vent’anni: dalla specializzazione alla recente esperienza come Facente Funzione, fino al concorso del dicembre scorso e all’affidamento ufficiale dell’incarico a partire dal 1° gennaio. «La storia della Terapia Intensiva Neonatale è fatta di tradizione, dedizione e competenza – afferma la nuova direttrice –. Parliamo di un’unità di alta specializzazione, dove tutto il personale, medici e infermieri, deve possedere una formazione ultra-specialistica per affrontare la complessità della quotidianità. Sarò sempre riconoscente al professor Carnielli per la formazione e il metodo che ci ha trasmesso». Il reparto, noto anche come TIN – Terapia Intensiva Neonatale, svolge funzioni primarie di estrema delicatezza. L’attività è rivolta in particolare ai neonati prematuri, anche estremi, fino alla 23ª settimana di gestazione, ma abbraccia l’intero spettro della prematurità e le patologie neonatali complesse del neonato a termine. Centrale è inoltre il servizio di trasporto neonatale d’emergenza, che consente il trasferimento di neonati in condizioni critiche dai punti nascita di tutta la regione. «Accanto alla presa in carico dei piccoli pazienti e delle loro madri – spiega la dottoressa Burattini – uno degli aspetti fondamentali è il follow-up post-acuzie. È importante accompagnare questi bambini in un percorso di monitoraggio che, idealmente, dovrebbe proseguire fino all’età scolare». La Neonatologia del Salesi rappresenta il cuore di una rete regionale integrata e, grazie alla stretta collaborazione con le altre unità operative del presidio materno-infantile, si configura come un centro di Alta Specializzazione. Un modello basato su un’équipe multidisciplinare altamente qualificata, che garantisce cure accurate, risultati clinici di eccellenza e un profondo approccio di umanizzazione dell’assistenza. I numeri confermano il valore del lavoro svolto: un tasso di mortalità tra i più bassi d’Italia, un’occupazione dei posti letto costantemente elevata e un’attenzione costante ai bisogni delle famiglie. Negli ultimi vent’anni il contesto è profondamente cambiato. «Il tasso di natalità si è quasi dimezzato, mentre quello della prematurità è rimasto pressoché invariato – sottolinea la direttrice –. Oggi una parte significativa delle partorienti è di origine straniera: donne e famiglie che necessitano di un supporto maggiore. La presenza dei genitori in reparto, considerati parte integrante del percorso di cura e non semplici visitatori, è sempre più centrale. Per questo, in futuro, sarà fondamentale investire anche in spazi più accoglienti».   Una sfida che guarda avanti, nel solco di una tradizione solida, con l’obiettivo di continuare a garantire ai neonati più fragili e alle loro famiglie cure di altissimo livello, competenza e umanità.

Sport

Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia cede in casa alla Sangiustese

Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia cede in casa alla Sangiustese

17/01/2026 18:15

Nell’undicesimo turno del campionato di Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia ospita la Sangiustese al “Leonardo Capponi”, ma sono le rossoblù a imporsi con un netto 1-7, dimostrando solidità, compattezza e una buona visione di gioco. La gara si mette subito in salita per le padrone di casa: dopo appena due minuti Giacomini lascia partire un potente destro dalla distanza che supera Pazzarelli, portando avanti la Sangiustese. Il portiere dell’Aurora si riscatta poco dopo con un doppio intervento decisivo prima su Buratti e poi su Giustozzi. L’Aurora prova a reagire e crea una buona occasione sull’asse Lo Presti–Gerez, mentre Fiorentini tenta la soluzione su punizione senza fortuna.  Al 31’, Lo Presti trova anche la via del gol su assist di Mari, ma la rete viene annullata per fuorigioco tra le proteste della formazione locale. Nel finale di primo tempo la Sangiustese accelera e trova tre gol: Giacomini segna sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Buratti firma una doppietta con due precisi diagonali, chiudendo di fatto il match già all’intervallo. Nella ripresa le ospiti continuano a spingere e vanno ancora a segno tre volte: Giacomini completa la sua tripletta approfittando di una situazione confusa in area, Picchio insacca all’angolino su assist di Buratti e Rosini chiude il tabellino con una fuga sulla sinistra conclusa sotto la traversa. L’Aurora trova il gol della bandiera con una splendida conclusione di Porcarelli, che finalizza l’assist di Mari. Una sconfitta pesante per l’Aurora Treia, che compie un passo indietro dopo il buon successo ottenuto a Recanati una settimana fa. Segnale positivo invece per la Sangiustese, che conquista i primi tre punti del 2026 e guarda con fiducia alla seconda parte di stagione.   AURORA TREIA: Pazzarelli, Pianesi, Gerez, Belfiore, Pinturetta, Abosinetti, Fiorentini (73' Sberna), Ceresani, Porcarelli, Mari, Lo Presti (70' Chait). A disposizione: Martinelli. Allenatore: Anselmo Ciappi. SANGIUSTESE W: Sassaroli, Belletti (74' Carducci), Rosini, Franchini, Giustozzi (74' Merlonghi), Tedeschi, Buratti (74' Tarulli), Brutti (36' Pierluigi), Picchio, Giacomini, Moretti (66' Leskaj). A disposizione: Senigagliesi, Pistola. Allenatore: Giuseppe Brutti. MARCATRICI: Giacomini 2', 33', 52', Buratti 39', 44', Picchio 54', Rosini 70', Porcarelli 82'. ARBITRO: Fabrizio Fossati Pesaresi - Sezione di Ancona. NOTE: recuperi 1'-0', angoli 5-6

Montefano, arriva Alexander Strupsceki: rinforzo importante per l’attacco

Montefano, arriva Alexander Strupsceki: rinforzo importante per l’attacco

17/01/2026 17:06

l Montefano mette a segno un colpo importante in vista della stagione, annunciando l’ingaggio di Alexander Strupsceki, nuovo rinforzo per il reparto offensivo. Per il giocatore si tratta di un ritorno in campo dopo un avvio di stagione con la Sangiustese, mentre in passato ha maturato esperienze con Matelica e Civitanovese. Arrivato in Italia nel 2022, Strupsceki si è già distinto come uno dei calciatori più interessanti e tecnicamente dotati del girone nel suo ruolo, portando qualità e imprevedibilità all’attacco della squadra. Il mister del Montefano, Bilò, potrà contare su di lui già nella sfida di domani contro il Chiesanuova, un incontro che promette spettacolo e nuovi stimoli per i tifosi. Con l’inserimento di Strupsceki, il Montefano rafforza ulteriormente la propria rosa, puntando a rendere il reparto offensivo ancora più competitivo e pericoloso.

Economia

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

13/01/2026 11:30

Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari. Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività. Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità. L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

12/01/2026 14:00

Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche. Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato. Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole) Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco) La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo. (foto Ansa)

Scuola e università

Morrovalle e Potenza Picena unite nel segno del Premio Menghini-Molini: la consegna a otto studenti

Morrovalle e Potenza Picena unite nel segno del Premio Menghini-Molini: la consegna a otto studenti

17/01/2026 16:48

Compie vent’anni il “Premio Menghini-Molini”, l’iniziativa con il quale i Comuni di Morrovalle e Potenza Picena, con la collaborazione degli istituti comprensivi Marco Polo di Morrovalle e Leopardi e Sanzio di Potenza Picena, assegnano dei riconoscimenti agli studenti più valenti residenti nelle due città, relativamente all’anno scolastico 2024/2025. Il premio nasce dalla volontà della famiglia di ricordare Bruno Menghini, medico potentino, e sua moglie Mila Molini, insegnante morrovallese, scomparsi nel 2002. Da allora i familiari hanno indetto questa iniziativa in loro memoria, per ricordare due persone che hanno sempre fatto dell'importanza della cultura e dell'istruzione nella crescita dei ragazzi un principio imprescindibile. Alla premiazione, che si svolge ad anni alternati nell’uno e nell’altro comune, erano presenti nella biblioteca di Palazzo Lazzarini il figlio della coppia, Italo Menghini, e il cugino Franco Menghini, affiancati da Franco Forti, ex dirigente dell’istituto comprensivo Sanzio di Potenza Picena, dal dirigente del comprensivo Marco Polo di Morrovalle Rosario Suglia, dal sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani e dall’assessora all’istruzione di Potenza Picena Margherita Fermani, oltre ai dirigenti dei rispettivi uffici cultura Roberta Emiliani e Domenico Pescetti. Otto i premiati tra le 45 domande arrivate, 22 da Morrovalle e 23 da Potenza Picena: nella categoria riservata ai ragazzi della secondaria di primo grado i vincitori sono stati Tommaso Torresi per Morrovalle e Sarah Antinori per Potenza Picena; nella categoria scuole secondarie di secondo grado – anni dal primo al quarto hanno vinto Damiano Faleburle per Morrovalle e Cristian Barboni per Potenza Picena; nella categoria scuole secondarie di secondo grado – diplomati vittoria per Veronica Bartoletti per Morrovalle e Riccardo Amicuzzi per Potenza Picena; infine, nella categoria università vittorie per Chiara Corpetti di Morrovalle e Giorgia Patorno di Potenza Picena. Ad ognuno di loro, oltre a una pergamena un assegno da 333 euro per le categorie scuola media e superiore, da 500 euro per l’università. "Il mio primo pensiero va ai genitori, che credo nella felicità per questo premio vivano l’orgoglio di vedere ripagato l’investimento quotidiano per voi – ha rimarcato Staffolani nel suo saluto iniziale – nulla è scontato, tutto viene da ciò che si dà, sia meriti che demeriti. Se oggi siete qui è perché avete messo impegno, passione e dedizione nello studio. Quegli stessi valori che i genitori mettono nel loro lavoro. E le cittadinanze di Morrovalle e Potenza Picena ne sono enormemente grate. Vi auguro di non restare mai fermi, di guardare avanti perché se non ci si muove non si cresce. E non abbiate paura di sbagliare, dagli sbagli si impara. Parlo da padre quando dico che spesso noi genitori abbiamo paura e teniamo voi figli sotto una sfera di cristallo. Mettiamo addosso a voi le nostre fobie. Ringrazio tutti voi per quello che avete fatto e che farete, io porto sempre con me una frase: “Ad maiora semper”, andare sempre alla ricerca di nuovi successi. Quello che abbiamo raggiunto oggi è importante ma non è il massimo. Cercare ogni giorno la forza per andare avanti e migliorarci deve essere lo stimolo".  

Iscrizioni scolastiche, porte aperte all’Ite “Gentili” di Macerata

Iscrizioni scolastiche, porte aperte all’Ite “Gentili” di Macerata

17/01/2026 10:36

Con la scadenza delle iscrizioni scolastiche fissata al 14 febbraio, per studentesse, studenti e famiglie è tempo di scelte importanti. Un momento che richiede attenzione e consapevolezza, soprattutto in vista del percorso di studi che accompagnerà i ragazzi nei prossimi anni. Per supportare questo delicato passaggio, l’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata apre le proprie porte con un Open Day in programma domenica 18 gennaio, dalle ore 16 alle 19. Un pomeriggio pensato per offrire informazioni concrete e permettere di conoscere da vicino una realtà scolastica che guarda al futuro. Durante l’Open Day sarà possibile approfondire l’offerta formativa dell’istituto, scoprire nel dettaglio i diversi indirizzi di studio e visitare i laboratori. Studentesse, studenti e famiglie avranno inoltre l’opportunità di dialogare direttamente con i docenti e confrontarsi con chi vive quotidianamente la scuola, raccogliendo testimonianze ed esperienze utili per orientarsi nella scelta. L’Istituto Tecnico Economico “Gentili” propone un percorso di formazione moderno e completo, in cui lo studio di economia, diritto, lingue e nuove tecnologie si traduce in competenze spendibili sia nel mondo del lavoro sia nel proseguimento degli studi universitari. Un’offerta didattica che coniuga teoria e pratica, valorizzata da progetti innovativi, attività di orientamento, stage e collaborazioni con il territorio. Come sottolinea la dirigente scolastica Alessandra Gattari, scegliere il “Gentili” "significa investire in una formazione solida e attenta alle esigenze del presente e del futuro, capace di accompagnare le ragazze e i ragazzi in un percorso di crescita personale e professionale, fornendo basi concrete per il loro domani". L’Open Day rappresenta quindi un’occasione preziosa per chiarire dubbi, raccogliere informazioni e fare una scelta ponderata prima della chiusura delle iscrizioni. Un invito a non aspettare l’ultimo momento e a scoprire da vicino l’ambiente, l’offerta formativa e le opportunità dell’Istituto Tecnico Economico “Gentili”. Appuntamento domenica 18 gennaio, dalle 16 alle 19, all’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata.

Cultura

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

16/01/2026 10:36

Il 2026 segna un traguardo significativo per l’Associazione Amici dello Sferisterio, che celebra dieci anni di attività con un progetto culturale ampio e articolato, capace di attraversare l’intero anno e di coinvolgere la città di Macerata, i suoi luoghi simbolo e le principali istituzioni culturali. Nasce così La città sul palcoscenico, una rassegna di incontri, conversazioni e momenti di approfondimento che prende il titolo dall’omonimo volume di Franco Torresi, punto di riferimento teorico e culturale dell’intero progetto. L’iniziativa intende leggere il teatro, l’opera e la musica non solo come eventi spettacolari, ma come fenomeni culturali, sociali e storici profondamente intrecciati con la vita cittadina. Nel solco degli studi di Torresi, la rassegna restituisce l’immagine di una Macerata attraversata da una vivace attività musicale e teatrale, documentata attraverso luoghi, istituzioni e fonti storiche. La presentazione ufficiale del progetto è in programma martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18, alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Ad aprire l’incontro sarà Lucia Rosa, presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, che illustrerà il programma del 2026; seguirà l’intervento di Alessandra Sfrappini, con un inquadramento del tema “la città sul palcoscenico” e del contributo di Franco Torresi. Il calendario degli appuntamenti proseguirà con un percorso che esplora i diversi mestieri e linguaggi del teatro e dell’opera. Roberta Fratini (Accademia di Belle Arti di Macerata) affronterà il tema del costume come costruzione dell’identità scenica (12 febbraio), mentre il regista Daniele Menghini, impegnato nella prossima estate con Il Barbiere di Siviglia, parlerà della regia come architettura della visione (24 febbraio). Seguirà l’incontro con la scenografa Laura Perini sulla scenografia come costruzione dello spazio teatrale (5 marzo). La dimensione musicale e collettiva dell’opera sarà al centro dell’incontro con il direttore d’orchestra Enrico Lombardi, dedicato al ruolo del coro (21 aprile). Il programma prevede anche un laboratorio su Il Trovatore con il regista Alessio Pizzech (16 aprile) e un confronto sul teatro come luogo sociale e culturale (8 maggio) con Carlida Steffan e Luca Zoppelli, autori del volume Nei palchi e sulle sedie (Carocci, 2023). Uno sguardo storico sarà offerto da Lucia Copparoni, borsista di ricerca, con un incontro dedicato alle imprese musicali a Macerata e al loro ruolo nella vita culturale e sociale della città (4 giugno). Spazio anche alla riflessione sulla critica, intesa come pratica di lettura e di memoria: protagonista dell’appuntamento del 14 maggio sarà Alberto Mattioli con l’incontro Raccontare l’opera. Il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria. Dopo la pausa estiva, la rassegna proseguirà con ulteriori iniziative fino alla tradizionale chiusura del 7 dicembre, in occasione dell’appuntamento con la Prima della Scala tra Amici. In calendario è previsto anche un incontro dedicato agli studenti, organizzato dal Macerata Opera Festival, con Fabio Sartorelli (24 marzo, Aula A – O. Proietti, via Garibaldi), che presenterà i titoli in cartellone. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, agli studenti UNIMC che parteciperanno agli incontri della rassegna saranno riconosciuti Crediti Formativi Universitari (CFU). Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito amicidellosferisterio.it e sui canali ufficiali dell’Ateneo. In occasione del decennale, l’Associazione Amici dello Sferisterio ha inoltre rinnovato la propria immagine grafica, affidata a Marco Del Gobbo e arricchita da un disegno originale di Paolo Carassai, che interpreta visivamente il tema della città sul palcoscenico e accompagna l’identità del programma 2026. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Macerata, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale di Macerata, degli Amici dell’Archivio di Macerata e di Macerata Cultura/L’orologio Network BU.

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

14/01/2026 15:37

Da giovedì 15 gennaio si alza il sipario sulla nuova rassegna di cinema al San Paolo di San Severino Marche. Il cartellone di proiezioni, promosso in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, prevede otto spettacoli, tutti con doppia data, tra gennaio e marzo. Ad aprire la rassegna sarà il film "Un semplice incidente" che verrà presentato giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 21. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 4 candidature a Golden Globes, ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards, a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, a AFI Awards. “Un semplice incidente” di Jafar Panahi con Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten e Madjid Panahi, racconta di un padre, una madre e la loro figlioletta che percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo. Il film d’apertura della rassegna sarà seguito dal film "Il Maestro" il 22 e 23 gennaio. Il mese di gennaio si chiuderà con l’attesissimo "Bugonia", del regista Yorgos Lanthimos, in programma il 29 e 30 gennaio. Il percorso proseguirà per tutto il mese di febbraio e l'inizio di marzo con titoli di grande richiamo come "Cinque Secondi" (5-6 febbraio), "No Other Choice" (12-13 febbraio), il nuovo lavoro di Jim Jarmusch "Father Mother Sister Brother" (19-20 febbraio) e "Tre Ciotole", che godrà di una programmazione speciale dal 26 febbraio al 1 marzo. La rassegna si concluderà il 5 e 6 marzo con la pellicola "Primavera". Con l'obiettivo di rendere la cultura cinematografica accessibile a tutta la cittadinanza, sono state confermate tariffe promozionali molto vantaggiose: abbonamento all'intera rassegna al costo di 25 euro, ingresso singolo a 6 euro. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati direttamente presso il cinema oppure presso la Pro Loco o la libreria Gulliver.

Eventi

Montelupone, Tiziana Foschi e Milena Miconi aprono la stagione teatrale al Nicola degli Angeli

Montelupone, Tiziana Foschi e Milena Miconi aprono la stagione teatrale al Nicola degli Angeli

16/01/2026 16:33

Teatro Nicola degli Angeli di Montelupone apre il 2026 con una stagione teatrale di grande richiamo, capace di coniugare qualità artistica, comicità intelligente e volti amatissimi dal grande pubblico. Un cartellone che punta in alto, impreziosito dalla presenza di attori di fama nazionale e da uno spettacolo in esclusiva regionale. La stagione prenderà il via sabato 31 gennaio e accompagnerà il pubblico fino a marzo, con quattro appuntamenti pensati per un pubblico ampio e trasversale, tra commedia brillante, ironia e teatro popolare di qualità. Ad aprire la stagione, sabato 31 gennaio alle ore 21, sarà la commedia “Ti amo o qualcosa del genere”, interpretata da un cast d’eccezione che vede insieme Tiziana Foschi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, per uno spettacolo brillante e coinvolgente. Domenica 15 febbraio alle ore 17 spazio invece al teatro popolare con “Per chi suona il campanello?” di Eraldo Forti, portato in scena dalla Compagnia Loro Piceno, realtà molto apprezzata dal pubblico del territorio. La stagione proseguirà sabato 21 febbraio alle ore 21 con “Venerdì 13”, una commedia che vede protagonisti Martina Colombari, Gianmarco Cro e Federico Maria Isaia, mentre la chiusura è affidata, sabato 7 marzo alle ore 21, a Cinzia Leone con lo spettacolo “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!”, uno degli appuntamenti più attesi del cartellone. «La stagione teatrale del Nicola degli Angeli – commenta il sindaco di Montelupone Rolando Pecora – è un tassello fondamentale della nostra proposta culturale. Abbiamo voluto un cartellone capace di parlare a pubblici diversi, valorizzando un luogo simbolo della comunità e offrendo momenti di svago, riflessione e condivisione. Portare a Montelupone artisti di livello nazionale significa offrire opportunità culturali di qualità a cittadini e visitatori e rendere il teatro uno spazio sempre più vivo e partecipato». Per quanto riguarda i costi, i biglietti per gli spettacoli del 31 gennaio, 21 febbraio e 7 marzo hanno un prezzo intero di 25 euro e ridotto di 20 euro per over 65 e under 18, mentre per lo spettacolo del 15 febbraio è previsto un biglietto unico di 10 euro.L’abbonamento ai quattro spettacoli costa 70 euro (intero) e 60 euro (ridotto). Le informazioni e prenotazioni sono disponibili contattando il Comune di Montelupone al numero 0733 224911, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure la biglietteria al 0733 2249319 nei giorni di spettacolo.La biglietteria aprirà dalle ore 18.30 per gli spettacoli serali e dalle ore 15.30 per quelli pomeridiani.

Dal palco di X Factor a quello dell'Arena Gigli: Delia in concerto a Porto Recanati

Dal palco di X Factor a quello dell'Arena Gigli: Delia in concerto a Porto Recanati

16/01/2026 15:46

Porto Recanati – Il “Sicilia Bedda Tour”, il live estivo di Delia, farà tappa all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 31 luglio alle ore 21:30. Il concerto è organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale. Delia Buglisi nasce a Catania nel 1999, con la Sicilia impressa nello sguardo e nel respiro. Pianista, cantautrice e interprete dall’anima luminosa, porta nella sua musica il sussurro del mare, il battito della terra e una lingua che, nella sua voce, si trasforma in un canto universale. Dopo la laurea al Conservatorio di Catania, sceglie di seguire la strada più fedele alla propria natura: trasformare la solidità della formazione classica in una voce libera, capace di raccontare emozioni crude, tenere e profonde. La sua musica intreccia folk ed elettronica, trovando un equilibrio fatto di forza e delicatezza che richiama la sua terra: aspra e dolce, misteriosa e ardente come l’Etna. Nel 2024 viene premiata come “miglior cantautrice” da Isola degli Artisti, riconoscimento che le vale un contratto discografico e l’avvio di importanti collaborazioni con autori e musicisti di rilievo. Nello stesso periodo si esibisce anche come opening act di Serena Brancale. Il 2025 segna un punto di svolta con l’ingresso nel percorso di X Factor, dove Delia conquista pubblico e critica fin dalle audizioni. Sul palco presenta una suite di brani, da lei riarrangiati, dei grandi cantautori italiani e internazionali, fino ad arrivare al suo inedito “Sicilia Bedda”: un inno alle radici, alla propria terra e a quella malinconia che accompagna chi parte per inseguire i propri sogni. La voce di Delia Buglisi è insieme ritorno e rinascita: la Sicilia non è solo un luogo, ma un modo di sentire il mondo. E il concerto di Porto Recanati promette di essere un viaggio intenso tra identità, emozioni e musica. I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 14:00 di domani, sabato 17 gennaio, sul circuito TicketOne.Info: 085.9047726 – www.besteventi.it

Curiosità

Rosa Santalucia spegne 100 candeline: è festa a Castelraimondo

Rosa Santalucia spegne 100 candeline: è festa a Castelraimondo

17/01/2026 10:20

Una giornata intensa e ricca di emozione quella di giovedì 16 gennaio a Castelraimondo, dove la comunità si è stretta attorno alla signora Rosa Santalucia per celebrare un traguardo davvero straordinario: il centesimo compleanno. Un evento che va oltre la dimensione privata e che diventa patrimonio collettivo, simbolo di memoria, valori e appartenenza. Per l’occasione, l’amministrazione comunale ha voluto testimoniare personalmente l’affetto e la vicinanza di tutta la città. Il sindaco Patrizio Leonelli, accompagnato dai consiglieri Fabrizio Calmanti, Paolo Cesanelli, Claudio Cioli e Costantino Mariani, ha fatto visita alla festeggiata, omaggiandola con un pensiero floreale e portando gli auguri ufficiali a nome dell’intera comunità castelraimondese. «Festeggiare i 100 anni della signora Rosa – ha dichiarato il sindaco Leonelli – significa rendere omaggio non solo a una vita lunga, ma soprattutto a una vita ricca di valori, sacrifici e amore per la famiglia. È un esempio autentico e prezioso, in particolare per le giovani generazioni. Castelraimondo è orgogliosa di poter celebrare un traguardo così significativo». Circondata dall’affetto delle figlie Patrizia ed Esperia e dei familiari, la signora Rosa si è mostrata lucida, sorridente ed elegante, partecipando con grande serenità al momento di festa. Nel corso dell’incontro ha ripercorso alcuni passaggi della sua lunga vita, rievocando ricordi di gioventù, esperienze di lavoro e momenti familiari, soffermandosi sul valore delle piccole cose e della semplicità quotidiana. Con voce ferma e sguardo attento, la centenaria ha condiviso quelli che lei stessa definisce i suoi “segreti” per una vita lunga e piena: l’amore per la famiglia, il rispetto per gli altri, uno stile di vita sano e la capacità di affrontare le difficoltà con pazienza e gratitudine. Parole semplici, ma dense di significato, che hanno profondamente colpito tutti i presenti. Un compleanno che diventa così momento di memoria collettiva e di orgoglio cittadino, nel segno di una donna che rappresenta un pezzo di storia della comunità. Castelraimondo celebra oggi la signora Rosa Santalucia con affetto e riconoscenza, augurandole di continuare a essere esempio di forza, saggezza e umanità.  

Da Loro Piceno alla terra dei Maori: la nuova sfida in bicicletta del macellaio-showman Peppe Cotto

Da Loro Piceno alla terra dei Maori: la nuova sfida in bicicletta del macellaio-showman Peppe Cotto

16/01/2026 16:45

Non c’è confine che possa fermare l’estro e i pedali di Giuseppe Dell’Orso, per tutti Peppe Cotto. Il macellaio visionario di Loro Piceno, pioniere dello show-cooking e ambasciatore instancabile della marchigianità nel mondo, è pronto per una nuova, incredibile impresa: questa volta la sua bicicletta punterà verso la Nuova Zelanda, per un viaggio che promette di unire sport, goliardia e alta norcineria. L’obiettivo dichiarato, con il solito spirito istrionico che lo contraddistingue, è la conquista culturale dell'Oceania a colpi di gusto. «Oggi è il grande giorno - annuncia Peppe Cotto alla partenza -, tra poco l’etnia Maori conoscerà i vincisgrassi e il ciauscolo. Ma soprattutto scopriranno lo Scudo Piceno". E tra una pedalata e l’altra, non manca la battuta fulminante sul futuro dei simboli neozelandesi: "Lo Scudo Piceno verrà utilizzato come icona nelle maglie degli All Blacks e nelle vele di New Zealand per l'America's Cup", scherza il macellaio lorese. Un’impresa del genere non si affronta da soli, e Peppe Cotto ha saputo aggregare intorno a sé una rete di sostenitori che incarna perfettamente il suo legame con il territorio e le sue esperienze internazionali. In prima fila c’è il "farmacista" Matteo Cecchi, sponsor d’infanzia e amico di sempre, insieme al supporto che arriva direttamente dalla Francia, dal locale "Le Bistrot du Havre" di Christelle a Pont-Audemer, dove Peppe ha lavorato lasciando il segno. A garantire che il nome del Piceno risuoni anche agli antipodi ci sono eccellenze del settore vitivinicolo e gastronomico come le Tenute Murola e la Premiata Salumeria Meloni di Matteo Invernizzi di Abbiategrasso. Infine, non poteva mancare il sostegno istituzionale e affettivo: Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, è stato definito da Peppe il suo «sponsor del cuore», a testimonianza di quanto l’intera comunità si senta rappresentata da questo ambasciatore "sui generis". Non è solo un viaggio in bicicletta, ma l’ennesima performance di un uomo capace di trasformare la propria vita in un racconto itinerante. Dopo aver conquistato la Normandia e mezza Europa, ora tocca alla terra dei Maori scoprire che dietro quella divisa da ciclista batte un cuore intinto nel vino cotto e che lo "Scudo Piceno" è pronto a difendere i colori delle Marche anche dall'altra parte del mondo. 

Varie

Caldarola, via libera al progetto per Palazzo Pallotta: intervento da 12,5 milioni di euro

Caldarola, via libera al progetto per Palazzo Pallotta: intervento da 12,5 milioni di euro

15/01/2026 17:15

La Conferenza regionale ha approvato il progetto definitivo per il restauro e il miglioramento sismico di Palazzo Pallotta, storico edificio di piazza Vittorio Emanuele che ospita il municipio di Caldarola. L’intervento da 12,5 milioni rappresenta uno dei cantieri più rilevanti per il recupero del patrimonio culturale ferito dal sisma del 2016/2017. "Con questo passaggio, la città si prepara all’avvio di uno dei suoi cantieri simbolo, destinato a restituire piena funzionalità a un edificio centrale per la vita amministrativa e a recuperare un pezzo essenziale della propria identità urbana - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un altro importante passo in avanti per tutto il cratere marchigiano, per cui mi preme ringraziare l’attività svolta in tandem con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli". "Grazie anche all'impegno della Struttura commissariale e del Commissario Guido Castelli - dice il sindaco Giuseppe Fabbroni - con questo passaggio abbiamo raggiunto uno dei nostri principali obiettivi programmatici. Il Comune predisporrà il progetto esecutivo per provvedere all’appalto e, nel frattempo, la Struttura commissariale si occuperà dell’integrazione del finanziamento". "Palazzo Pallotta e la piazza, prima del 2016, hanno sempre rappresentato il fulcro della vita comunitaria di Caldarola e tutte le difficoltà affrontate per sbloccare il progetto dello storico edificio sono state motivo di scoraggiamento per la cittadinanza. Ora, sapere che si potrà procedere con l’appalto dei lavori, riaccende la speranza di poter vedere presto Caldarola tornare al suo splendore", ha aggiunto il primo cittadino. Al momento del terremoto, il complesso ospitava al secondo piano gli uffici comunali, mentre il piano primo e il piano seminterrato erano adibiti ad attività museali; il piano terra era principalmente occupato da attività commerciali. Il progetto prevede un ampio insieme di interventi strutturali e architettonici per mettere in sicurezza l’edificio. Le murature portanti saranno consolidate con sarciture, scuci cuci, stilature dei giunti e iniezioni di malta, affiancate da rinforzi con intonaco armato Crm e dall’ammorsamento dei maschi murari. Al secondo piano e al sottotetto verranno inserite nuove catene in acciaio e realizzati setti portanti per garantire un miglior comportamento scatolare. La parte più delicata riguarda le fondazioni: verranno installati micropali profondi fino a 15 metri, articolati su due livelli, mentre una palificata esterna di circa 40 metri sul lato della piazza servirà a eliminare le spinze del terrapieno e a permettere un consolidamento uniforme del sistema fondale. La copertura sarà in parte demolita e rifatta con nuove capriate e solai in legno lamellare, mantenendo l’impostazione originaria. Sono previsti anche il restauro degli apparati decorativi, degli infissi, delle pavimentazioni storiche e degli ambienti più rappresentativi del palazzo. Palazzo Pallotta, costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Evangelista Pallotta, contribuì a ridisegnare l’assetto urbano di Caldarola e la piazza antistante, concepita come parte di un progetto unitario. L’edificio, legato anche alla figura del pittore Simone De Magistris, è un raro esempio di architettura manieristica rimasta quasi intatta nei secoli. All’interno conserva affreschi e soffitti a cassettoni di grande pregio, arredi storici e materiali esposti in numerose mostre dedicate all'arte marchigiana. Agli inizi del Novecento fu aggiunto un piano superiore, poi utilizzato come sede degli uffici comunali.

L’IPSIA “Corridoni” punta sull’eccellenza: arriva il percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”

L’IPSIA “Corridoni” punta sull’eccellenza: arriva il percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”

15/01/2026 16:47

Un’opportunità unica per ragazzi motivati, tra laboratori avanzati, stage e collegamento diretto con le imprese del territorio. L’IPSIA “Corridoni” apre una nuova strada verso il futuro per i giovani talenti. Giovedì 15 gennaio, nel corso della conferenza stampa convocata dal dirigente scolastico prof. Gianni Mastrocola, è stato presentato il nuovo percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”, autorizzato lo scorso 5 gennaio. «Il quadriennale non è una riduzione del percorso scolastico, ma un’opportunità di eccellenza per i ragazzi motivati. Mantiene la qualità del quinquennale, ma aggiunge più laboratorio, più orientamento e un contatto costante con il mondo del lavoro», ha dichiarato il prof. Mastrocola. Il nuovo quadriennale si affianca al percorso quinquennale di “Made in Italy – Meccanica”, attivo nella sede di Corridonia, che consente di conseguire la qualifica I.eF.P. (Istruzione e Formazione Professionale) di Operatore Meccanico. Accanto a questi indirizzi, nella sede di Corridonia sono presenti anche il percorso M.A.T. Manutenzione e Assistenza Tecnica – Elettronica/Informatica, con qualifica IeFP di operatore informatico, e l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, che prevede il corso O.S.S. (Operatore Socio Sanitario) integrato. Nelle sedi coordinate dell’istituto, a Civitanova Marche è attivo il percorso M.A.T. Meccanica con qualifica IeFP di operatore meccanico, mentre a Macerata è presente il percorso M.A.T. Elettrotecnico, che consente di conseguire le qualifiche IeFP di operatore elettrico e termoidraulico. Con l’attivazione del percorso quadriennale, gli studenti avranno accesso all’Area Tecnologica Meccatronica, con una specializzazione orientata alla customizzazione del prodotto e alla gestione tecnica delle commesse, competenze oggi strategiche per il Made in Italy contemporaneo. «Accompagniamo i ragazzi motivati nella scoperta delle proprie attitudini, offrendo percorsi diversi ma ugualmente qualificanti», ha aggiunto il dirigente scolastico. Il nuovo indirizzo nasce in stretta collaborazione con ITS Academy 4.0 e con importanti imprese del territorio, tra cui Faggiolati Pumps, realtà simbolo del Made in Italy. Il titolare dell’azienda, nonché vicepresidente di Confindustria Macerata, ha sottolineato come l’IPSIA “Corridoni” rappresenti una scuola capace di coniugare preparazione tecnica, cultura del lavoro e crescita personale degli studenti, formando professionisti pronti a entrare in azienda e a crescere. La collaborazione tra scuola, ITS e imprese consente infatti di creare un ponte diretto tra istruzione e lavoro, offrendo competenze reali e immediatamente spendibili. Sulla stessa linea il direttore generale dell’ITS 4.0, Stefano Casalboni, che ha evidenziato come il modello 4+2permetta ai ragazzi di arrivare all’ITS già preparati e consapevoli, all’interno di un percorso costruito insieme alle imprese e orientato alle reali esigenze del mercato del lavoro. Anche Confindustria Macerata, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Cignali, ha ribadito come le aziende siano alla ricerca di giovani competenti e motivati e come questo percorso contribuisca a sviluppare competenze tecniche, digitali e trasversali, rendendo gli studenti pronti a operare nel Made in Italy anche su scala internazionale. Alla conferenza stampa erano presenti anche le autorità locali. Il sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, ha sottolineato come sostenere la scuola significhi investire nel futuro della comunità, offrendo ai giovani opportunità concrete e rafforzando il legame tra formazione e sviluppo del territorio. Il vicesindaco Nelia Clavigioni ha evidenziato come il quadriennale valorizzi i ragazzi motivati, contribuisca a ridurre il rischio di dispersione scolastica e restituisca centralità al fare, al sapere e al saper essere. L’assessore alla Cultura Massimo Cesca ha infine ricordato che la cultura del saper fare è parte della storia del territorio e che questo percorso unisce tradizione e innovazione, formando professionisti e cittadini consapevoli. Il nuovo percorso quadriennale partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e si inserisce in un sistema formativo articolato che comprende percorsi quinquennali, quadriennali e M.A.T., nelle diverse declinazioni e sedi, tutti progettati per offrire competenze concrete attraverso laboratori, stage, formazione scuola-lavoro e un collegamento diretto con il sistema ITS. Al termine dei quattro anni, gli studenti avranno diverse possibilità per il proprio futuro: potranno accedere direttamente all’università, proseguire nel percorso biennale dell’ITS per acquisire competenze altamente specialistiche e immediatamente spendibili, oppure scegliere di entrare subito nel mondo del lavoro, anticipando l’ingresso in azienda grazie alla preparazione tecnica, pratica e certificata acquisita durante il quadriennale. Un percorso di eccellenza rivolto a ragazzi motivati, che trasforma talento e passione in competenze concrete e opportunità professionali immediate, valorizzando il Made in Italy, la tecnologia e le esigenze del mercato del lavoro locale e internazionale. L’IPSIA “Corridoni” conferma così la propria vocazione a formare professionisti pronti a fare la differenza, attraverso percorsi personalizzati, laboratori avanzati e un solido legame tra scuola, imprese e territorio. Domenica 18 gennaio, sabato 24 gennaio e sabato 1 febbraio la scuola sarà aperta alle famiglie, che potranno conoscere da vicino l’offerta formativa e le opportunità messe a disposizione degli studenti.

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