Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”
Sanità
24/06/2026 11:29

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

Una colica addominale apparentemente banale che, nel giro di poche ore, si trasforma in una grave emergenza chirurgica. È quanto accaduto la sera del 13 maggio a una donna poi ricoverata d’urgenza all’ospedale di Fermo, in un intervento che il compagno, Fabrizio Romozzi di Macerata, descrive come “una corsa contro il tempo” in cui determinanti sono stati la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra professionisti sanitari. Tutto inizia intorno alle 21, quando la donna avverte forti dolori addominali mentre si trova a Marina Palmense. In un primo momento il quadro sembra riconducibile a episodi già avuti in passato, ma nel giro di poco la situazione peggiora rapidamente fino a diventare insostenibile. "Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo, racconta Romozzi . Ho immediatamente allertato il 112 e, contemporaneamente, ho contattato Vincenzo Flaiani, che le abita d fronte e che aveva le chiavi dell'appartamento. Senza perdere un istante è entrato in casa trovando la mia compagna in condizioni gravissime, incapace persino di alzarsi dal letto a causa dei dolori. Con grande prontezza e senso di responsabilità si è subito adoperato per prestarle assistenza e per agevolare l'intervento dei soccorritori. "Successivamente, insieme a Roberta Ramadori, l'ha accompagnata al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fermo, rimanendole accanto e garantendole supporto fino al mio arrivo da Macerata. In quelle ore drammatiche la loro presenza, il loro aiuto concreto e la loro umanità hanno rappresentato un sostegno prezioso che non dimenticherò mai". Nonostante la forte pressione sul reparto, il personale sanitario individua rapidamente la gravità della situazione. Il dolore, riferito come estremamente intenso, richiede anche una doppia somministrazione di morfina per essere controllato. La svolta arriva con l’intuizione clinica che porta all’esecuzione immediata di una Tac, disposta dal dottor Marco Ercoli insieme al personale infermieristico. L’esame evidenzia un quadro critico: una grave ischemia intestinale massiva da volvolo, con ostruzione del circolo arterioso e rischio imminente di necrosi intestinale. A quel punto si attiva in tempi rapidissimi la macchina chirurgica. In circa mezz’ora viene predisposta la sala operatoria e richiamata l’équipe composta dai chirurghi Sergio Grani e Marco Massa, insieme al primario dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Daniele Elisei, sotto il coordinamento della struttura chirurgica diretta da Silvio Guerriero. L’intervento, durato circa tre ore, affronta una situazione definita dagli operatori estremamente critica. Il volvolo aveva compromesso in modo severo la vascolarizzazione intestinale. Grazie all’azione chirurgica, viene progressivamente ripristinata la circolazione sanguigna e recuperata la funzionalità dell’intestino, evitando l’esito più grave. Il decorso post-operatorio prevede anche una fase di coma farmacologico, gestita in terapia intensiva con un monitoraggio costante. Nel racconto viene sottolineato il ruolo centrale non solo dei medici, ma dell’intera équipe sanitaria: infermieri, anestesisti, rianimatori e operatori che hanno garantito continuità assistenziale in tutte le fasi dell’emergenza. Un ringraziamento viene rivolto da Romozzi anche ai professionisti Catalini e Ferrini, descritti come "figure di riferimento nel supporto informativo e umano durante l’intero percorso". Il compagno della paziente, che ha raccontato l’intera vicenda, sottolinea come "l’esperienza abbia mostrato che l’efficacia di una struttura sanitaria non dipende solo dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità di coordinamento tra professionisti nei momenti di massima emergenza". “È stata una corsa contro il tempo”, si legge nel suo racconto, “e se oggi possiamo parlarne è grazie alla competenza, alla prontezza e all’umanità di chi è intervenuto”.

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”
24/06/2026 11:29

Una colica addominale apparentemente banale che, nel giro di poche ore, si trasforma in una grave emergenza chirurgica. È quanto accaduto la sera del 13 maggio a una donna poi ricoverata d’urgenza all’ospedale di Fermo, in un intervento che il compagno, Fabrizio Romozzi di Macerata, descrive come “una corsa contro il tempo” in cui determinanti sono stati la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra professionisti sanitari. Tutto inizia intorno alle 21, quando la donna avverte forti dolori addominali mentre si trova a Marina Palmense. In un primo momento il quadro sembra riconducibile a episodi già avuti in passato, ma nel giro di poco la situazione peggiora rapidamente fino a diventare insostenibile. "Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo, racconta Romozzi . Ho immediatamente allertato il 112 e, contemporaneamente, ho contattato Vincenzo Flaiani, che le abita d fronte e che aveva le chiavi dell'appartamento. Senza perdere un istante è entrato in casa trovando la mia compagna in condizioni gravissime, incapace persino di alzarsi dal letto a causa dei dolori. Con grande prontezza e senso di responsabilità si è subito adoperato per prestarle assistenza e per agevolare l'intervento dei soccorritori. "Successivamente, insieme a Roberta Ramadori, l'ha accompagnata al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fermo, rimanendole accanto e garantendole supporto fino al mio arrivo da Macerata. In quelle ore drammatiche la loro presenza, il loro aiuto concreto e la loro umanità hanno rappresentato un sostegno prezioso che non dimenticherò mai". Nonostante la forte pressione sul reparto, il personale sanitario individua rapidamente la gravità della situazione. Il dolore, riferito come estremamente intenso, richiede anche una doppia somministrazione di morfina per essere controllato. La svolta arriva con l’intuizione clinica che porta all’esecuzione immediata di una Tac, disposta dal dottor Marco Ercoli insieme al personale infermieristico. L’esame evidenzia un quadro critico: una grave ischemia intestinale massiva da volvolo, con ostruzione del circolo arterioso e rischio imminente di necrosi intestinale. A quel punto si attiva in tempi rapidissimi la macchina chirurgica. In circa mezz’ora viene predisposta la sala operatoria e richiamata l’équipe composta dai chirurghi Sergio Grani e Marco Massa, insieme al primario dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Daniele Elisei, sotto il coordinamento della struttura chirurgica diretta da Silvio Guerriero. L’intervento, durato circa tre ore, affronta una situazione definita dagli operatori estremamente critica. Il volvolo aveva compromesso in modo severo la vascolarizzazione intestinale. Grazie all’azione chirurgica, viene progressivamente ripristinata la circolazione sanguigna e recuperata la funzionalità dell’intestino, evitando l’esito più grave. Il decorso post-operatorio prevede anche una fase di coma farmacologico, gestita in terapia intensiva con un monitoraggio costante. Nel racconto viene sottolineato il ruolo centrale non solo dei medici, ma dell’intera équipe sanitaria: infermieri, anestesisti, rianimatori e operatori che hanno garantito continuità assistenziale in tutte le fasi dell’emergenza. Un ringraziamento viene rivolto da Romozzi anche ai professionisti Catalini e Ferrini, descritti come "figure di riferimento nel supporto informativo e umano durante l’intero percorso". Il compagno della paziente, che ha raccontato l’intera vicenda, sottolinea come "l’esperienza abbia mostrato che l’efficacia di una struttura sanitaria non dipende solo dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità di coordinamento tra professionisti nei momenti di massima emergenza". “È stata una corsa contro il tempo”, si legge nel suo racconto, “e se oggi possiamo parlarne è grazie alla competenza, alla prontezza e all’umanità di chi è intervenuto”.

Cronaca

Matelica, cade mentre è al lavoro in un cantiere: idraulico trasportato all'ospedale

Matelica, cade mentre è al lavoro in un cantiere: idraulico trasportato all'ospedale

23/06/2026 19:15

MATELICA – Un idraulico di 48 anni è rimasto ferito nella tarda mattinata di oggi a seguito di una caduta avvenuta all’interno di un cantiere in via San Rocco. L’incidente si è verificato intorno alle ore 12:00. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Camerino, che ha operato in collaborazione con il personale sanitario del 118 per prestare soccorso all’uomo. Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul posto, il ferito è stato immobilizzato su una barella spinale. Le operazioni di recupero sono state effettuate con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale), utilizzate in situazioni operative complesse o in aree difficilmente accessibili. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri, per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dei fatti.

Potenza Picena - Mancano sicurezza e igiene, blitz dei carabinieri in un agriturismo: attività sospesa

Potenza Picena - Mancano sicurezza e igiene, blitz dei carabinieri in un agriturismo: attività sospesa

23/06/2026 12:30

Carenze igienico-sanitarie e violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro hanno portato alla sospensione immediata dell'attività di un agriturismo di Potenza Picena, al deferimento a piede libero del gestore e a maxi sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 20.000 euro, a seguito di un approfondito blitz di controllo della movida notturna scattato tra il sabato 20 e domenica 21 giugno. L'operazione ad ampio raggio, coordinata dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche per monitorare il rispetto delle normative nei locali pubblici della costa e dell'entroterra, si è sviluppata dalle ore 22:00 fino alle 04:00 del mattino successivo. Sul campo sono state impiegate 5 pattuglie e 10 militari delle stazioni dei carabinieri di Potenza Picena e Porto Potenza Picena, supportati dal personale specializzato dell'Aliquota Operativa, del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Ancona e del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata. Nel mirino degli ispettori è finito proprio l'agriturismo potentino dove, al termine degli accertamenti, sono state riscontrate le pesanti irregolarità strutturali e igieniche che hanno imposto lo stop immediato all'esercizio. Il titolare è stato inoltre denunciato all'autorità giudiziaria per la violazione degli articoli 29 e 46 del decreto legislativo 81/2008, a causa della mancata valutazione dei rischi e dell'omessa adozione delle misure di prevenzione incendi e gestione delle emergenze. Nel corso del medesimo servizio sul territorio, i militari dell'Arma hanno provveduto all'identificazione e al controllo di 27 persone, tre delle quali sono risultate gravate da precedenti penali o di polizia. Le autorità giudiziaria e amministrativa sono state debitamente informate dai reparti operanti per le rispettive competenze, mentre i controlli preventivi proseguiranno con costanza per garantire la tutela della salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori e il corretto svolgimento delle attività serali.

Attualità

Macerata, nuovo funzionario in Questura: prende servizio il commissario Marco Angelo Martello

Macerata, nuovo funzionario in Questura: prende servizio il commissario Marco Angelo Martello

24/06/2026 13:14

La Questura di Macerata accoglie un nuovo funzionario della Polizia di Stato. Nei giorni scorsi ha preso servizio il commissario Marco Angelo Martello, assegnato alla sede di Macerata dopo aver concluso con successo il 114° corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato. L’arrivo del nuovo dirigente è stato salutato dal questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, che ha dato il benvenuto al funzionario, il quale andrà ad affiancare i dirigenti e gli altri funzionari già in servizio in Questura. Trentun anni, Martello è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Camerino e vanta una precedente esperienza nell’Arma dei Carabinieri, dove ha prestato servizio per undici anni prima di superare le selezioni per l’accesso al ruolo di commissario della Polizia di Stato.   Il questore ha rivolto al nuovo funzionario i migliori auguri di buon lavoro, anche a nome dei dirigenti e del personale della Questura di Macerata.

Ricostruzione sisma, oltre 5,7 miliardi concessi ai privati nel Maceratese. Castelli: "Ritmo importante"

Ricostruzione sisma, oltre 5,7 miliardi concessi ai privati nel Maceratese. Castelli: "Ritmo importante"

23/06/2026 17:30

La ricostruzione post sisma nelle Marche conferma un quadro di forte avanzamento, sia sul versante privato sia su quello pubblico. Dai dati complessivi regionali del Rapporto sulla ricostruzione 2026 emergono 20.429 richieste di contributo presentate per la ricostruzione privata, di cui 14.844 approvate, con un importo richiesto pari a circa 11,79 miliardi di euro e un importo concesso che supera gli 8,76 miliardi di euro. Le somme già liquidate ammontano a oltre 5,72 miliardi di euro. Questo è quanto emerso durante la presentazione del Rapporto sisma, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il sottosegretario al Mef Lucia Albano. Il quadro dei cantieri restituisce la dimensione concreta del processo in corso: nelle Marche risultano 5.526 cantieri in corso e 8.644 cantieri chiusi, per un totale di oltre 14 mila interventi attivati o conclusi. Il tasso di approvazione delle richieste presentate si attesta intorno al 72,7%, mentre le somme liquidate rappresentano circa il 65,3% degli importi concessi. Sul piano territoriale, la provincia di Macerata concentra la quota più significativa della ricostruzione privata, con 12.955 richieste presentate, 9.281 approvate, oltre 5,74 miliardi di euro concessi e più di 3,61 miliardi liquidati. Seguono Ascoli Piceno, con 4.734 richieste presentate, 3.610 approvate, quasi 2 miliardi concessi e oltre 1,44 miliardi liquidati; Fermo, con 1.908 richieste presentate e oltre 673 milioni concessi; Ancona, con più di 321 milioni concessi; e Pesaro e Urbino, con oltre 21 milioni concessi. Rilevante anche il quadro della ricostruzione pubblica: nelle Marche risultano 1.872 interventi programmati, distribuiti in 157 comuni interessati, per un importo complessivo superiore a 2,51 miliardi di euro. Anche in questo caso la provincia di Macerata rappresenta la quota principale, con 1.048 interventi e oltre 1,46 miliardi di euro programmati. Seguono Ascoli Piceno, con 476 interventi e oltre 591 milioni, Fermo con 265 interventi e oltre 320 milioni, Ancona con 72 interventi e oltre 115 milioni, e Pesaro e Urbino con 8 interventi e oltre 18 milioni. Tra i Comuni maggiormente interessati dalla ricostruzione privata figurano Tolentino, Camerino, San Severino Marche, Ussita, Arquata del Tronto, Pieve Torina, San Ginesio e Acquasanta Terme, territori nei quali si concentra una parte consistente delle risorse concesse e liquidate. Sul fronte delle opere pubbliche, tra i Comuni con gli importi programmati più elevati emergono Arquata del Tronto, Macerata, Ascoli Piceno, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Tolentino, Ussita e Visso. “Questi numeri confermano l’intensità del lavoro in corso e la dimensione straordinaria della ricostruzione nelle Marche”, dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. “La ricostruzione privata ha ormai assunto un ritmo importante, con migliaia di cantieri conclusi e altrettanti in corso, mentre sul fronte pubblico il volume degli interventi programmati testimonia la volontà di restituire ai territori non solo edifici, ma servizi, luoghi di comunità, scuole, infrastrutture e spazi di vita collettiva. Il nostro obiettivo resta quello di accompagnare questa fase con determinazione, semplificazione e responsabilità istituzionale”, prosegue Castelli. “Le Marche rappresentano una parte fondamentale del cratere sisma 2016 e il lavoro con la Regione e il presidente Francesco Acquaroli, gli Uffici speciali, i Comuni, i tecnici e le imprese è decisivo per trasformare le risorse disponibili in cantieri, opere concluse e ritorno alla normalità. La ricostruzione non è solo riparazione del danno: è la condizione per garantire futuro, sicurezza e nuove opportunità all’Appennino centrale”. Il dato complessivo conferma dunque l’avanzamento di una ricostruzione che, nelle Marche, coinvolge 180 comuni per la parte privata e 157 comuni per la parte pubblica, con risorse complessive tra importi concessi e programmati che superano gli 11,2 miliardi di euro. Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026, le Marche restano la regione con il maggior numero di assistenze abitative ancora attive, ma registrano anche la riduzione più significativa in termini assoluti. Le dichiarazioni passano infatti da 6.150 a 5.368, con 782 posizioni in meno, pari a una contrazione del 12,7%. Nello stesso periodo il numero dei beneficiari del CDA scende da 4.256 a 3.847, mentre le SAE passano da 1.411 a 1.147. Il calo più rilevante si registra in provincia di Macerata, la provincia più colpita dal sisma di tutto il cratere, con 53 comuni coinvolti, che passa da 4.298 a 3.770 assistenze (-528, pari al 12,3%), confermandosi comunque il territorio con il maggior numero di nuclei ancora assistiti. Nella provincia di Ascoli Piceno le dichiarazioni scendono da 1.343 a 1.137 (-206, -15,3%), mentre in quella di Fermo passano da 337 a 284 (-53, -15,7%). La provincia di Ancona registra invece un lieve incremento, passando da 170 a 175 dichiarazioni (+2,9%): in questo caso si tratta di richieste legate a lavori di riparazione dell’abitazione lesionata ancora in corso, mentre la provincia di Pesaro e Urbino resta stabile con due sole posizioni attive.

Politica

"La società Sarnano Terzo Millennio non deve fallire": la minoranza chiede Consiglio straordinario

"La società Sarnano Terzo Millennio non deve fallire": la minoranza chiede Consiglio straordinario

24/06/2026 17:40

Lo spettro del fallimento sulla società partecipata Sarnano Terzo Millennio accende lo scontro politico, spingendo i consiglieri comunali di minoranza Battaglioni, Tartabini e Merli a presentare una mozione formale per chiedere l’immediata convocazione di un Consiglio comunale straordinario. I tre esponenti dell'opposizione denunciano da oltre un anno una gestione opaca dell'ente: "Da sempre seguiamo con la massima attenzione e partecipazione le vicende della società - dichiarano i consiglieri - ma purtroppo il nostro lavoro di controllo è stato costantemente ostacolato. Documenti richiesti e mai consegnati nei tempi previsti, scarsa trasparenza e, oggi, un sovrapporsi di notizie contrastanti che non fanno altro che aumentare la nostra forte preoccupazione". L'affondo politico di Battaglioni, Tartabini e Merli non risparmia la maggioranza e parte dell'ex minoranza, accusate di aver sempre avallato ogni scelta amministrativa: "Una questione vitale finora trascurata e oscurata dal sindaco, dai suoi consiglieri e persino da tre consiglieri di ex minoranza che hanno sempre avallato ogni scelta, anche la più scellerata". I consiglieri chiedono quindi che l'assise civica si riunisca a brevissimo termine per fare piena luce sui bilanci, sottolineando come l'ipotetico crac rappresenterebbe un danno economico e d’immagine incalcolabile. "Auspichiamo che il Consiglio venga convocato a brevissimo termine. È il momento di fare piena luce. La Società Sarnano Terzo Millennio non deve assolutamente fallire: deve ripartire e dare un nuovo input al nostro territorio. I veri proprietari di questo bene comune sono i cittadini, ed è a loro che dobbiamo risposte chiare", concludono i firmatari della mozione. 

Recanati, approvata la rottamazione dei debiti fiscali: misura per Imu, Tari e multe

Recanati, approvata la rottamazione dei debiti fiscali: misura per Imu, Tari e multe

24/06/2026 12:26

Il Comune di Recanati ha approvato l’adesione alla cosiddetta Rottamazione Quinquies, la misura che consente a cittadini e imprese di definire i debiti fiscali arretrati verso l’ente. La decisione è arrivata ieri sera in Consiglio comunale, con una sola astensione, e riguarda i crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2012. Nel dettaglio, la misura permetterà di regolarizzare posizioni debitorie legate a Imu, Tari, Tosap e multe stradali, prevedendo l’azzeramento di sanzioni, interessi (compresi quelli di mora) e aggio di riscossione. Per le sanzioni del Codice della strada, lo sconto riguarderà invece i soli interessi. Secondo i dati riportati, il Comune di Recanati conta un bacino di crediti residui pari a 1.418.693,47 euro. La misura è arrivata in aula su impulso della Lega. Il capogruppo consiliare Benito Mariani ha definito l’approvazione «un risultato straordinario», sottolineando come si tratti di «una misura di equità e buon senso» che consente ai contribuenti di mettersi in regola a condizioni più sostenibili, favorendo al tempo stesso il recupero di risorse altrimenti considerate difficilmente esigibili per l’ente. Per quanto riguarda le modalità operative, la gestione della procedura sarà affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dal 15 settembre 2026 sarà possibile consultare nell’area riservata i debiti definibili, mentre dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 sarà possibile presentare la domanda di adesione in modalità telematica. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in forma rateizzata, fino a un massimo di 54 rate bimestrali. A margine del voto, Mariani ha inoltre indicato la volontà di estendere in futuro una misura analoga ai crediti affidati dal Comune alla società Abaco S.p.A., che dal 2012 gestisce la riscossione per l’ente. «Questo è solo il primo passo – ha dichiarato –. Chiediamo all’amministrazione di lavorare per una definizione agevolata anche sui carichi gestiti da Abaco, per garantire pari opportunità a tutti i contribuenti recanatesi».

Sanità

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

22/06/2026 16:39

SAN SEVERINO MARCHE – Una sinergia tra Università, sanità pubblica e volontariato per migliorare la qualità della vita delle pazienti oncologiche. È stato presentato questa mattina, alla Casa della Comunità di San Severino Marche, un innovativo progetto di sperimentazione clinica che valuterà gli effetti della vitamina D sulla fatigue, il senso di stanchezza cronica che colpisce molte donne sottoposte a trattamenti per il tumore della mammella. Lo studio nasce dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, l'Ast di Macerata e la Fondazione Onlus L'Anello della Vita di San Severino Marche. Si tratta della prima volta che un progetto osservazionale farmacologico promosso da Unicam viene realizzato grazie al sostegno economico determinante di un'associazione di volontariato e alla collaborazione tra ateneo e sistema sanitario territoriale. A rendere possibile la ricerca è stata una donazione di 100 mila euro da parte della Fondazione L'Anello della Vita, presieduta dall'avvocato Marco Massei. Le risorse hanno consentito di finanziare una borsa di studio per la dottoranda di Unicam Alba Ciattaglia, che seguirà il progetto sotto la supervisione scientifica del professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Ateneo camerte. Lo studio, che ha ottenuto il via libera del Comitato Etico delle Marche, coinvolgerà circa 140 donne operate per tumore al seno e si svilupperà nell'arco di oltre due anni. Le pazienti saranno seguite nelle strutture ospedaliere di San Severino Marche, Macerata, Civitanova Marche e Camerino. La parte clinica sarà coordinata dal reparto di Oncologia dell'ospedale di San Severino Marche, diretto dal dottor Luca Faloppi, con il coinvolgimento dell'intero Dipartimento Onco-Ematologico dell'Ast di Macerata guidato dal dottor Nicola Battelli. L'obiettivo della ricerca è verificare se la somministrazione di vitamina D possa contribuire a ridurre o alleviare la fatigue associata ai trattamenti oncologici, migliorando così il benessere e la qualità della vita delle pazienti. «La tutela della qualità di vita delle pazienti oncologiche è parte integrante della nostra missione di cura – ha sottolineato il direttore generale dell'Ast di Macerata Alessandro Marini –. Ringrazio l'Università, la Fondazione Anello della Vita, i professionisti coinvolti e tutte le donne che parteciperanno allo studio contribuendo al progresso delle cure». Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, che ha evidenziato come il finanziamento rappresenti «un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca portata avanti dall'Ateneo in stretta sinergia con il territorio e con il sistema sanitario regionale». Per il professor Gianni Sagratini, promotore del progetto, si tratta di «un percorso costruito su misura per il territorio, nato dall'incontro tra competenze scientifiche e esperienza clinica, con l'obiettivo di generare benefici concreti per le pazienti». Secondo la professoressa Rosita Gabbianelli, che coordina la parte biologica dello studio, la sperimentazione potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel supporto alle donne che affrontano il percorso oncologico, offrendo nuove prospettive per contrastare uno dei sintomi più diffusi e debilitanti delle terapie antitumorali.

Guardia medica in difficoltà nei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo, l’allarme di Federcontribuenti

Guardia medica in difficoltà nei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo, l’allarme di Federcontribuenti

20/06/2026 12:15

La guardia medica unica al servizio dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera sta attraversando una fase di criticità legata alla riduzione dell’organico disponibile. A segnalare la situazione è una nota di Federcontribuenti Marche, secondo cui il servizio, che fino a poco tempo fa poteva contare su tre medici, risulterebbe oggi ridotto a due professionisti, uno dei quali già in pensione ma ancora operativo esclusivamente per garantire la continuità dell’assistenza. La segretaria regionale dell’associazione, Maria Teresa Nori, evidenzia come la priorità resti la tutela della sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e montane della regione, caratterizzate da un’alta percentuale di popolazione anziana e da condizioni di isolamento logistico. Secondo Federcontribuenti, la situazione richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni locali e sanitarie competenti, affinché venga scongiurato il rischio di una progressiva riduzione della copertura medica sul territorio. L’associazione rivolge in particolare un appello ai sindaci dei tre comuni interessati, affinché si facciano promotori di iniziative presso l’azienda sanitaria competente. La maggiore preoccupazione riguarda la copertura del servizio nelle fasce notturne, dalle 20 alle 8, e nei fine settimana, periodi nei quali potrebbe verificarsi una scopertura assistenziale con possibili disagi per i cittadini fino alla ripresa del servizio ordinario. Garantire la continuità della guardia medica viene indicato come elemento essenziale per la sicurezza sanitaria delle comunità locali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione residente nelle aree interne e montane.

Sport

Banca Macerata Fisiomed, la linea verde continua: ufficiale l'arrivo dell'azzurrino Gabriele Zillio

Banca Macerata Fisiomed, la linea verde continua: ufficiale l'arrivo dell'azzurrino Gabriele Zillio

24/06/2026 16:00

La Banca Macerata Fisiomed continua a costruire il proprio futuro puntando su giovani di talento e prospettiva: è ufficiale l’ingresso nel roster anche di Gabriele Zillio, laterale veneto che chiude il reparto schiacciatori dei biancorossi per la prossima Serie A2 Credem Banca dopo gli innesti di Frage, Randazzo e Plaskie. Un investimento importante da parte della società, che conferma la volontà di lavorare su profili giovani e pronti a intraprendere un percorso di crescita all’interno di un ambiente competitivo, tranquillo e ambizioso. Gabriele, veneto classe ’07, rappresenta pienamente questa visione: un atleta determinato, con alle spalle esperienze formative di livello nel settore giovanile della Kioene Padova e una mentalità orientata al migliorarsi sempre. "Quello che mi ha spinto a scegliere Macerata è stata sicuramente l’opportunità di confrontarmi con giocatori di alto livello e il fatto di poter trovare un ambiente che mi permettesse di crescere": esordisce Zillio con la consapevolezza di non avere un ruolo da primo violino. "Mi aspetto una stagione che mi aiuti a migliorare molto, sia dal punto di vista tecnico che umano. Voglio imparare il più possibile, mettermi in gioco e farmi trovare sempre a disposizione della squadra". Carattere da leader e approccio al lavoro professionale, il giovane azzurrino si definisce un atleta che punta soprattutto sulla continuità e sull’impegno quotidiano: "Sono un giocatore tranquillo e lucido, che cerca sempre di lavorare duro e migliorarsi ogni giorno. Mi piace stare in compagnia dei miei compagni anche fuori dal campo. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di crescere in ambienti professionali e di fare esperienze importanti a livello giovanile: queste mi hanno aiutato a maturare". Un percorso costruito passo dopo passo, che ora trova continuità in una realtà come Macerata, ideale per proseguire lo sviluppo sia sportivo che personale. Per la nuova avventura in biancorosso, Zillio ha scelto di indossare la maglia numero 10, un numero – come per il suo coetaneo Marchetti – dal forte valore affettivo verso un genitore: "Ho scelto la 10 perché era quello che portava mio papà quando giocava a basket. Per me ha un significato speciale e ormai mi accompagna da diversi anni". Aspettando l’ultimo innesto che chiuderà definitivamente il roster, la firma di Gabriele rappresenta un tassello importante nella costruzione del progetto biancorosso: un investimento sul talento, sulla crescita e sul futuro.

Ginnastica artistica, Eva Amici campionessa italiana: oro per le Marche a Rimini

Ginnastica artistica, Eva Amici campionessa italiana: oro per le Marche a Rimini

24/06/2026 15:45

Grande soddisfazione per le Marche ai Campionati Italiani Individuali di Ginnastica Artistica in corso di svolgimento a Rimini. Tra migliaia di atleti provenienti da tutta Italia, la giovane marchigianai è riuscita a conquistare il gradino più alto del podio nella categoria A1, portando i colori della regione al successo nazionale. La manifestazione, ospitata negli spazi della Fiera di Rimini, sta richiamando in questi giorni un numero record di partecipanti e accompagnatori, trasformando la città romagnola in uno dei principali punti di riferimento della ginnastica italiana. A brillare è stata la giovane atleta dell'Associazione Artistica Ascoli, protagonista di una prestazione che le ha permesso di conquistare il titolo nella sua categoria e di salire sul gradino più alto del podio. Un risultato accolto con grande emozione dalla famiglia della ginnasta. A festeggiare il successo di Eva sono stati i genitori, Roberto Amici e Sara Zizzi, ma anche i nonni che vivono a San Severino Marche, particolarmente orgogliosi del traguardo raggiunto. La vittoria rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dall’atleta e dalla società di appartenenza, oltre a essere motivo di orgoglio per tutto il movimento della ginnastica marchigiana.

Economia

Macerata, affitti in crescita del 19%: il trasferimento in periferia non sempre conviene

Macerata, affitti in crescita del 19%: il trasferimento in periferia non sempre conviene

20/06/2026 14:52

MACERATA – Il crescente costo delle abitazioni e quello, sempre più pesante, della mobilità stanno cambiando le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone lasciano i centri urbani alla ricerca di affitti più accessibili, ma il risparmio ottenuto sul canone rischia di essere assorbito dalle spese necessarie per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro. È quanto emerge da una nuova analisi della CNA che approfondisce il legame tra mercato immobiliare, trasporti e occupazione, evidenziando come la distanza crescente tra luogo di residenza e luogo di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per le famiglie e incidendo sulla competitività delle imprese. A Macerata il fenomeno è particolarmente evidente. Tra il 2019 e il 2025 il canone medio di un appartamento di 70 metri quadrati è salito da 520 a 620 euro al mese, registrando un aumento del 19,2%, più che doppio rispetto alla crescita delle retribuzioni nette. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di uno stipendio medio e corrisponde a circa 4,3 mensilità nell’arco di un anno. La conseguenza è che molte famiglie valutano il trasferimento nei comuni limitrofi o nelle aree più periferiche della provincia. Una scelta che, però, non garantisce sempre un reale vantaggio economico. I costi per gli spostamenti quotidiani, tra lavoro, scuola e servizi, possono infatti ridurre sensibilmente il risparmio ottenuto sull’affitto. Secondo le elaborazioni della CNA, una famiglia che decide di trasferirsi fuori città per risparmiare 300 euro al mese sul canone può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi per la mobilità. Ad Ancona, unico capoluogo marchigiano incluso nell’analisi nazionale, i costi degli spostamenti assorbono fino al 75% del beneficio economico derivante da un affitto più basso. «Il dato non può essere trasferito automaticamente a Macerata – spiega la direttrice di CNA Macerata, Lucia Pistelli – ma descrive una dinamica che interessa anche il nostro territorio, caratterizzato da una forte mobilità tra il capoluogo, i centri della provincia, le aree produttive e i comuni dell’entroterra. In molte zone l’automobile rappresenta ancora una necessità, soprattutto dove il trasporto pubblico non riesce a soddisfare pienamente le esigenze di lavoratori e famiglie». Per l’associazione di categoria, il problema non riguarda soltanto il costo della casa, ma l’intero sistema di accessibilità del territorio. «Spostarsi alla ricerca di un’abitazione meno costosa non risolve necessariamente il problema – sottolinea Pistelli –. Una parte consistente del risparmio può essere cancellata dalle spese per carburante, manutenzione del veicolo e dal tempo trascorso ogni giorno sulla strada. Casa, mobilità e lavoro devono essere affrontati attraverso politiche coordinate». L’impatto è particolarmente significativo sul lavoro femminile. La gestione della cura dei figli, degli anziani e della famiglia continua infatti a gravare prevalentemente sulle donne. In assenza di collegamenti efficienti e servizi di supporto adeguati, la necessità di vivere lontano dai principali centri urbani può ridurre ulteriormente le opportunità professionali. «Quando lavorare lontano da casa comporta costi e tempi di spostamento troppo elevati e mancano servizi adeguati per la gestione familiare – evidenzia la direttrice della CNA – sono spesso le donne a rinunciare alla mobilità lavorativa. Carriere discontinue e minore mobilità geografica sono aspetti strettamente collegati». Il peso della mobilità si fa sentire anche sulle imprese artigiane. Installatori, elettricisti, termoidraulici, manutentori e serramentisti operano quotidianamente tra cantieri, clienti, fornitori e interventi di assistenza, trasformando il veicolo aziendale in uno strumento essenziale di lavoro. Secondo le stime della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20 mila chilometri all’anno, sostenendo costi superiori a 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista la spesa può raggiungere i 5.600 euro, mentre termoidraulici e manutentori arrivano fino a 6.700 euro. Gli installatori di impianti, con percorrenze che possono toccare i 35 mila chilometri annui, affrontano costi vicini agli 8 mila euro per ogni mezzo operativo. «Per molte imprese artigiane il veicolo non è un semplice mezzo di trasporto, ma parte integrante dell’attività produttiva – osserva Pistelli –. Ogni aumento dei costi di gestione si riflette direttamente sulla sostenibilità economica dell’impresa. In una provincia vasta e caratterizzata da un sistema produttivo diffuso come quella di Macerata, questi oneri rischiano di penalizzare attività che garantiscono servizi fondamentali alle comunità». Per la CNA la risposta deve passare da una strategia integrata che affronti contemporaneamente la questione abitativa e quella della mobilità. Tra le priorità indicate figurano l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sostenibile, il recupero degli immobili inutilizzati, la rigenerazione urbana e il potenziamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale. «Non possiamo valutare il prezzo di una casa senza considerare quanto costa raggiungere il luogo di lavoro – conclude Pistelli –. La vera accessibilità di un territorio dipende dalla possibilità di trovare un’abitazione sostenibile, muoversi a costi ragionevoli e contare su servizi adeguati. È una sfida che riguarda la qualità della vita, le pari opportunità, la capacità delle imprese di trovare personale e, più in generale, la competitività e la coesione dell’intera provincia».

Bcc di Recanati e Colmurano sul podio: primo posto assoluto tra le "Banche medie" del Gruppo Iccrea

Bcc di Recanati e Colmurano sul podio: primo posto assoluto tra le "Banche medie" del Gruppo Iccrea

19/06/2026 15:22

La BCC di Recanati e Colmurano si è classificata al 1° posto nella categoria “Banche medie” del Gruppo BCC Iccrea per lo sviluppo dei prodotti e dell’attività commerciale realizzata con BCC Vita, società del Gruppo specializzata in soluzioni assicurative. Il riconoscimento conferma l'impegno della Banca nel contribuire alla crescita del territorio e la sua capacità di accompagnare famiglie, imprese, soci e clienti con servizi sempre più completi. Anche grazie alla collaborazione con BCC Vita, la BCC di Recanati e Colmurano offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni pensate per rispondere alle esigenze di sicurezza, tutela, risparmio e investimento. Il premio è stato consegnato nell’ambito dell’Expo Commerciale, evento dedicato ai referenti commerciali delle BCC del Credito Cooperativo, tenutosi a Pula, in provincia di Cagliari, e organizzato dal Gruppo BCC Iccrea per valorizzare le Banche che hanno raggiunto importanti obiettivi nelle diverse aree di business. Il ruolo della BCC di Recanati e Colmurano quale punto di riferimento per il territorio viene ulteriormente rafforzato da questo riconoscimento, che testimonia il percorso di crescita intrapreso dalla Banca nell’interpretare le esigenze del mercato attuale e valorizza la sinergia costruita con il Gruppo e le sue società. Alla base di questo traguardo vi sono la fiducia della clientela e la qualità della relazione che i collaboratori della Banca hanno saputo consolidare nel tempo.

Scuola e università

Università di Macerata e Carabinieri, rinnovato l’accordo per la formazione

Università di Macerata e Carabinieri, rinnovato l’accordo per la formazione

24/06/2026 15:26

L'Università di Macerata e Arma dei Carabinieri rinnovano la collaborazione per favorire l’accesso alla formazione universitaria del personale e dei loro familiari. È stato firmato questa mattina, nella sede del rettorato, il nuovo accordo tra l’Ateneo e il Comando Legione Carabinieri “Marche”, destinato a restare in vigore per i prossimi cinque anni. A sottoscrivere l’intesa sono stati il rettore John McCourt e il comandante della Legione Carabinieri Marche, il generale di brigata Nicola Conforti. Alla firma erano presenti anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata Raffaele Ruocco e il tenente colonnello Massimiliano Mengasini. L’accordo conferma una collaborazione avviata nel 2016 e prevede importanti agevolazioni per gli appartenenti all’Arma, sia in servizio sia in congedo, estese anche a coniugi, conviventi e figli. Tra i principali benefici figura una riduzione del 30% del contributo universitario per l’iscrizione ai corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico dell’Università di Macerata, inclusi i percorsi erogati online. L’intesa riconosce inoltre il valore delle competenze maturate durante l’attività professionale. Le esperienze lavorative certificate potranno infatti essere valutate dai corsi di studio e trasformate in crediti formativi universitari, fino a un massimo di 12 CFU. Per gli studenti già iscritti agli anni successivi al primo, le agevolazioni saranno mantenute al raggiungimento di specifici obiettivi formativi. «Con questo rinnovo – ha dichiarato McCourt – l’Università rafforza il proprio impegno per una formazione aperta, continua e flessibile, capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita e del lavoro». Soddisfazione è stata espressa anche dal generale Conforti, che ha evidenziato come investire nella formazione significhi accrescere competenze e strumenti utili per affrontare una società in continua evoluzione, rafforzando al tempo stesso il legame tra istituzioni e territorio. L’accordo prevede infine la partecipazione di rappresentanti dell’Arma a seminari, incontri e convegni organizzati dall’Ateneo, favorendo occasioni di confronto tra il mondo universitario, le istituzioni e la comunità locale.

Macerata, casette nido nei cortili delle scuole per la tutela della biodiversità

Macerata, casette nido nei cortili delle scuole per la tutela della biodiversità

24/06/2026 13:23

Nei cortili di alcune scuole primarie di Macerata sono state installate nuove casette nido in legno per favorire la nidificazione di diverse specie di uccelli utili all’ecosistema urbano. L’iniziativa ha coinvolto le scuole “Anna Frank”, “Fratelli Cervi” e “Salvo D’Acquisto”, dove i nidi artificiali sono stati posizionati sugli alberi presenti nelle aree verdi adiacenti agli edifici scolastici. I dispositivi sono destinati ad accogliere specie come codirosso comune, cinciallegra e picchio muratore, uccelli insettivori che contribuiscono naturalmente al contenimento della presenza di insetti. L’installazione è stata realizzata grazie alla collaborazione della sezione comunale di Federcaccia Macerata, presente con il presidente Virginio Micozzi e alcuni collaboratori. All’iniziativa ha partecipato anche il presidente provinciale Federcaccia Macerata e vice presidente nazionale UCIM, Nazzareno Galassi, che ha incontrato gli alunni illustrando il ruolo delle diverse specie e le difficoltà legate ai cambiamenti ambientali. Tra i fattori evidenziati, la presenza crescente di specie opportuniste come gazze e cornacchie grigie, che possono incidere sugli equilibri della nidificazione. I nidi installati saranno monitorati nel tempo e sottoposti a manutenzione, con la pulizia prevista nel mese di novembre.   Un ringraziamento è stato rivolto agli insegnanti e al Comune di Macerata per la collaborazione alla realizzazione del progetto, finalizzato alla tutela della biodiversità e all’educazione ambientale.

Cultura

Festa della Musica all'Abbazia di Fiastra: tutto esaurito per l'Abbey Chamber Orchestra e il soprano Lucia Spreca

Festa della Musica all'Abbazia di Fiastra: tutto esaurito per l'Abbey Chamber Orchestra e il soprano Lucia Spreca

23/06/2026 11:50

Uno scrigno architettonico millenario e le grandi note della tradizione classica si sono fusi in un evento unico che ha fatto registrare il tutto esaurito: in occasione della Festa Mondiale della Musica, l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra ha ospitato domenica scorsa, 21 giugno, un applauditissimo concerto dedicato alla significativa ricorrenza internazionale. L'iniziativa, promossa con successo dall'associazione Pro Abbadia, ha avuto come assoluti protagonisti la Abbey Chamber Orchestra, diretta dal Maestro Licio Cernetti, e il celebre soprano Lucia Spreca. Alla serata ha partecipato un pubblico numeroso, attento e partecipe, tra cui spiccavano diverse autorità civili, i rappresentanti locali dei carabinieri e delle istituzioni religiose, tutti riuniti per celebrare il valore universale del linguaggio musicale. Il Maestro Cernetti ha guidato con la consueta competenza tecnica ed espressiva l'esecuzione di un programma raffinato e profondo, capace di intrecciare diverse epoche e stili musicali, partendo dalle geometrie del Barocco per arrivare fino alle spiccate sensibilità del tardo-ottocentesco. Ad affiancare magistralmente la compagine orchestrale è stata la voce di Lucia Spreca, artista che vanta un'importante carriera contrassegnata da numerose esibizioni e da una vasta esperienza in concerti lirici e polifonici anche fuori regione. Grazie alla sua versatile vocalità e a un controllo tecnico impeccabile, il soprano ha saputo spaziare con disinvoltura tra il repertorio di musica sacra e le celebri arie d'opera, offrendo interpretazioni magistrali di capolavori immortali compresi tra Bach e Vivaldi, fino a toccare le vette emotive di Puccini. I calorosi e ripetuti applausi che hanno accompagnato ogni singola esibizione hanno sancito il bilancio nettamente positivo di un appuntamento culturale di altissimo spessore, capace di valorizzare la grande musica all'interno di uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e spirituale delle Marche.

Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

19/06/2026 17:20

Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione Arena Sferisterio - Macerata Opera Festival incassa il massimo riconoscimento nazionale dal Ministero della Cultura, ottenendo il punteggio più alto in assoluto per la qualità artistica della sua programmazione lirica. In base al decreto ministeriale di assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) pubblicato ieri, l’istituzione maceratese si consolida al primo posto in Italia tra i Teatri di Tradizione per valore progettuale, posizionandosi seconda nella classifica generale nazionale esclusivamente dietro alla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento (struttura che beneficia della fusione tra Ico e Teatro di Tradizione). Questo prestigioso primato si traduce in un sensibile e costante incremento economico: il finanziamento statale per l'anno corrente ha infatti raggiunto la cifra record di 994.771 euro, certificando una crescita finanziaria e gestionale regolare e continua nel tempo. Il verdetto della commissione ministeriale assume una valenza ancora più significativa se rapportato alle difficoltà meteorologiche della passata stagione, come evidenziato dai vertici dell'arena. "Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ministeriale raggiunto. L’annullo per pioggia dei due titoli in stagione avvenuto lo scorso anno non ci ha penalizzato e questo dato ci rincuora e incoraggia nel proseguire il nostro lavoro con entusiasmo e determinazione per il bene dello Sferisterio e della comunità tutta", ha commentato la sovrintendente Lucia Chiatti, sottolineando come la solidità qualitativa del brand Sferisterio abbia blindato il festival da eventuali decurtazioni legate al botteghino, proiettando l'Ateneo della lirica verso un'edizione 2026 all'insegna del definitivo rilancio economico e d'immagine.

Eventi

Rancore, Lamante e i Capabrò a Recanati: torna Memorabilia Festival a Fonti San Lorenzo

Rancore, Lamante e i Capabrò a Recanati: torna Memorabilia Festival a Fonti San Lorenzo

24/06/2026 11:00

Mancano quindici giorni all'inizio di uno degli appuntamenti più attesi dell'estate marchigiana. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio 2026, il parco del Centro Fonti San Lorenzo a Recanati tornerà a essere il cuore pulsante della musica e della socialità con la diciassettesima edizione di Memorabilia Festival. Tre giorni di grandi concerti, incontri culturali e aggregazione intergenerazionale, interamente a ingresso gratuito, guidati dallo spirito di partecipazione attiva che da sempre caratterizza l'Associazione organizzatrice. Frutto del percorso storico di rigenerazione sociale e culturale portato avanti dall'Associazione Centro Fonti San Lorenzo, Memorabilia si è consolidato negli anni come un punto di riferimento per la scena indipendente nazionale e un modello di aggregazione per il territorio. L'edizione 2026 mette in campo una line-up di altissimo livello. Il grande protagonista di quest'anno sarà Rancore, uno dei rapper e parolieri più importanti e visionari d'Italia, artista di culto capace di infiammare i palchi dei principali festival nazionali. Insieme a lui ci sarà Lamante, una delle voci rivelazione più potenti e originali del panorama alternativo recente. A completare il trittico di headliner, l'atteso ritorno dei Capabrò: reduci da un anno straordinario in cui hanno fatto incetta di premi in tutta Italia e hanno calcato il palco principale aprendo il concerto di Vasco Rossi davanti a 60.000 persone, la band si esibirà a Memorabilia in un'esclusiva e unica data marchigiana, accompagnata per l'occasione da una speciale sezione di archi e fiati. Accanto ai grandi nomi, Memorabilia si conferma un formidabile osservatorio per la nuova musica: lo dimostra l'incredibile successo della call nazionale per band emergenti, che quest'anno ha registrato il record assoluto di oltre 200 candidature arrivate da ogni angolo d'Italia. Le band selezionate avranno l'opportunità di aprire i concerti principali. “Memorabilia non è solo un festival musicale, ma un'opera collettiva, un bene comune della città”, spiegano gli organizzatori dell'Associazione Centro Fonti San Lorenzo. “In un momento in cui i grandi eventi sono sempre più commerciali, noi continuiamo a scommettere sulla gratuità, sull'accessibilità e sulla cultura come collante sociale. Tutto questo è reso possibile dal lavoro e dalla passione di decine di volontari e volontarie che si autogestiscono per offrire alla comunità uno spazio di espressione libero”. Le giornate di Memorabilia inizieranno fin dal tardo pomeriggio, dalle ore 18, con talk e spazi di dibattito dedicati ai temi caldi del presente, mostre d'arte, mercatini di artigianato artistico e l'area food & drink, con cucina aperta tutte le sere e prodotti del territorio. Il festival è completamente indipendente e autoprodotto. Per sostenere le ingenti spese logistiche e garantire la gratuità per tutti, l'Associazione ha attivato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, alla quale è possibile contribuire con una donazione libera.

San Severino, torna la mostra collettiva “D’Après e non solo”

San Severino, torna la mostra collettiva “D’Après e non solo”

24/06/2026 11:00

Dopo il grande successo e l'interesse suscitato dal debutto del progetto espositivo, la Città di San Severino Marche torna ad aprire le porte alla seconda attesissima edizione della mostra d’arte collettiva “D’Après e non solo”. La mostra sarà inaugurata domenica 5 luglio, alle ore 18, e sarà poi visitabile fino a domenica 2 agosto. Oltre al Comune, l'evento è patrocinato anche dal Consolato Generale del Perù a Roma. L'iniziativa, che consolida il percorso iniziato con la prima edizione del 2025 nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo, tornerà a offrire al pubblico una profonda riflessione sulla rielaborazione artistica contemporanea. Il nuovo capitolo espositivo prenderà vita anche grazie al fondamentale contributo e alla cura di Tonino Mercuri, già protagonista dell’organizzazione della precedente edizione. Il termine francese “d’après”, traducibile con “tratto da” o “ispirato a”, definisce storicamente un esercizio creativo di confronto e omaggio nei confronti delle opere e dei maestri del passato. La collettiva “D’Après e non solo” supera però i confini della copia accademica per esplorare la modernità dell’interpretazione, intesa come opera originale, autonoma e frutto della piena libertà espressiva. Il percorso espositivo si sviluppa attorno a una duplice chiave di lettura: il “d’après” classico, in cui gli artisti rielaborano e reinterpretano capolavori preesistenti della storia dell’arte, e il “d’après moi”, una formula più intima nella quale gli autori scelgono di rileggere il proprio vissuto artistico, mettendo in dialogo le produzioni del presente con le opere del passato. A completare e arricchire la mostra interviene poi la dicitura “e non solo”, che spalanca le porte a ricerche visive inedite, linguaggi contemporanei ed espressioni totalmente svincolate dal passato, celebrando l’immaginazione e l’eterogeneità stilistica dei partecipanti. Se la prima edizione ha visto la partecipazione e il confronto di quattro stimati artisti dai percorsi poliedrici, vale a dire Alberto Cespi, Adriano Crocenzi, Paolo Gobbi e Sandro Pierucci, la seconda edizione amplia i propri orizzonti presentando i lavori più recenti degli autori già protagonisti nel 2025, con l’aggiunta di Shura Oyarce Yuzzelli e Andy Smith. L’esposizione si propone come un tessuto connettivo fluido, capace di accogliere nuove sensibilità e generare un gioco di specchi e rimandi continui tra pittura, fotografia e installazione. Il risultato sarà un itinerario di grande impatto visivo ed emotivo, volto a dimostrare come la memoria storica e personale possa trasformarsi in una vibrante materia di reinvenzione, dialogo e scoperta.

Curiosità

Macerata, l'estate 2026 decolla alla piscina Filarmonica: record di presenze

Macerata, l'estate 2026 decolla alla piscina Filarmonica: record di presenze

23/06/2026 12:20

Nonostante il calendario abbia sancito l’inizio formale dell’estate solo questa domenica, la forte ondata di calore che da giorni sta investendo il territorio ha spinto moltissimi cittadini a cercare refrigerio alla piscina Filarmonica di Macerata, diventata immediatamente la meta prediletta da famiglie, coppie e giovani per godersi un tuffo rinfrescante e un po’ di relax senza dover attendere i tradizionali pienoni di luglio. Lo stabilimento balneare del capoluogo, curato anche per la stagione estate 2026 dal Centro Nuoto Macerata, ha registrato un notevole afflusso di bambini, genitori e nonni alla ricerca di una vera e propria "spiaggia in città" capace di evitare lo stress legato alla carenza di parcheggi sul litorale, al sovraffollamento dei balneari e alle lunghe code di rientro in superstrada. La grande vasca di via Ghino Valenti, con le sue dimensioni di 25 metri per 18, si conferma la location ideale non solo per nuotare e frequentare i corsi, ma anche per rilassarsi prendendo il sole con una suggestiva vista panoramica sui Monti Sibillini. L'impianto ha riaperto ufficialmente i battenti lo scorso lunedì 1° giugno rimanendo attivo tutti i giorni; in queste prime settimane la struttura ha già ospitato numerose colonie estive e i ragazzi delle tante associazioni con cui il Centro Nuoto Macerata collabora storicamente a livello sociale, tra le quali spiccano l’Anffas e la cooperativa Il Faro. Tutta l'attività viene svolta in assoluta sicurezza per l'incolumità dei bagnanti grazie alla presenza costante di uno staff qualificato composto interamente da assistenti di vasca muniti di regolare brevetto. La Filarmonica si sta rivelando un'oasi perfetta anche per pause rigeneranti mordi-e-fuggi: a riscuotere grande successo, soprattutto tra i ventenni in prossimità dell'orario dell'aperitivo, è la rinnovata area relax allestita appena fuori dallo specchio d'acqua, attrezzata con ombrelloni extralarge, lettini e sedie dal design moderno.

Treia festeggia Francesca Fino: la giovane atleta convocata in Nazionale per gli Europei di Reining

Treia festeggia Francesca Fino: la giovane atleta convocata in Nazionale per gli Europei di Reining

23/06/2026 11:30

Grande soddisfazione per la città di Treia: l'atleta locale Francesca Fino è stata ufficialmente convocata a far parte del Team Italia che prenderà parte ai prossimi Campionati Europei di Reining nella prestigiosa categoria Young Professional. La giovane amazzone treiese rappresenterà i colori azzurri sul palcoscenico internazionale insieme ai compagni di squadra Alessio Pizzuti, Mattia Malagnino, Francesca Bianchi e Riccardo Cellini. + Per le gare della rassegna continentale, la Fino monterà AC Like Flinn Out, un cavallo di proprietà di Lorenzo Ranucci. L’importante manifestazione sportiva si svolgerà dal 28 giugno al 4 luglio prossimi presso le strutture del BO Ranch, in Francia, dove si ritroveranno per confrontarsi i migliori interpreti europei di questa spettacolare disciplina equestre. Nel meticoloso percorso di preparazione verso l’appuntamento continentale, Francesca Fino sarà affiancata passo dopo passo dal trainer Mattia Nadalini e potrà contare sul supporto tecnico del coach della Nazionale Alessandro Meconi, oltre che sull'assistenza della mental coach Elena Giulia Montorsi. Per la giovane atleta della provincia di Macerata si tratta di un importantissimo riconoscimento in carriera e di una prestigiosa opportunità per difendere i colori dell’Italia ai massimi livelli europei, accompagnata dal più sincero "in bocca al lupo" giunto calorosamente da parte di tutta la comunità treiese.

Varie

Quasi 5mila laureati in fuga dalle Marche: la Regione corre ai ripari con bonus assunzioni per gli under 36

Quasi 5mila laureati in fuga dalle Marche: la Regione corre ai ripari con bonus assunzioni per gli under 36

24/06/2026 18:40

Contrastare la perdita di competenze e offrire nuove opportunità professionali ai giovani laureati. È questo l'obiettivo della nuova misura con cui la Regione Marche intende intervenire su un fenomeno che negli ultimi anni ha visto quasi 5mila laureati lasciare il territorio regionale per trasferirsi in altre aree d'Italia o all'estero. Il progetto, denominato "Marche Giovani", è stato presentato dal presidente Francesco Acquaroli insieme all'assessore al Lavoro Tiziano Consoli e alla dirigente Roberta Maestri. Il provvedimento introduce incentivi economici destinati alle imprese che scelgono di investire in personale altamente qualificato, favorendo l'inserimento stabile di giovani under 36. La misura si distingue per il suo carattere mirato. Il bando, in pubblicazione nei prossimi giorni, non sarà infatti rivolto genericamente all'occupazione, ma concentrerà le risorse sul rafforzamento del capitale umano qualificato e sul collegamento tra le competenze più elevate e i fabbisogni delle imprese marchigiane. Lo stanziamento iniziale ammonta a 500mila euro. Una dotazione che, secondo quanto annunciato dal governatore, rappresenta soltanto un primo passo e che sarà successivamente rifinanziata nell'ambito di una strategia più ampia dedicata ai giovani. Le agevolazioni previste variano in base al ruolo professionale ricoperto. Per l'assunzione a tempo indeterminato e full time di dirigenti il contributo può arrivare fino a 50mila euro, mentre per i quadri è previsto un sostegno fino a 30mila euro. Per i profili ad elevata qualificazione l'incentivo raggiunge i 25mila euro. Il bando non guarda soltanto ai nuovi ingressi. Sono infatti previsti contributi anche per valorizzare il personale già presente nelle aziende attraverso percorsi di crescita professionale. In particolare, il passaggio da quadro a dirigente potrà beneficiare di un sostegno fino a 20mila euro, mentre la trasformazione di una figura ad elevata qualificazione in quadro sarà incentivata con un contributo fino a 15mila euro. La selezione dei progetti terrà conto soprattutto dell'elevato livello professionale dei candidati e della capacità di favorire il rientro delle competenze. Per questo saranno predisposte due graduatorie distinte: una dedicata alle nuove assunzioni e una riservata alle stabilizzazioni e alle progressioni di carriera. L'intervento dedicato all'occupazione qualificata si inserisce in un programma più articolato che la Regione ha costruito attorno alle politiche giovanili. Un primo ambito riguarda l'autoimprenditorialità, per la quale sono stati destinati 5 milioni di euro tra startup innovative, voucher per l'innovazione, sviluppo d'impresa e sostegno alla crescita delle attività guidate da giovani. Un secondo filone è quello delle esperienze professionali sul campo. Alle borse di ricerca rivolte ai giovani laureati vengono destinati 7,1 milioni di euro. Le risorse complessive dedicate a borse di ricerca e borse lavoro per l'inserimento e il reinserimento lavorativo raggiungono invece i 20 milioni di euro. A completare il quadro c'è infine uno stanziamento di 500mila euro per le borse nelle botteghe artigiane, misura pensata per favorire il ricambio generazionale e la trasmissione delle competenze nei mestieri tradizionali.

Rivoluzione turismo nelle Marche: a Civitanova il piano per le nuove cabine di regia pubblico-private

Rivoluzione turismo nelle Marche: a Civitanova il piano per le nuove cabine di regia pubblico-private

24/06/2026 18:00

Un nuovo modello di governance per il turismo marchigiano, capace di mettere in rete territori, imprese e comunità locali per trasformare le vocazioni turistiche in vere e proprie destinazioni organizzate e competitive. È questo il percorso avviato dalla Regione Marche con le nuove DMO (Destination Management Organizations), al centro dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio a Civitanova Marche al Teatro Cecchetti alla presenza di sindaci, amministratori, associazioni di categoria, operatori turistici e rappresentanti del terzo settore. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme alla dirigente del settore Turismo Paola Marchegiani, ha illustrato e discusso con i partecipanti le Linee Guida per il riconoscimento delle DMO regionali, uno strumento previsto dal Piano Regionale del Turismo 2026-2028 per rafforzare la governance territoriale e superare la frammentazione che spesso caratterizza la promozione e la gestione dell’offerta turistica. "Le Marche – ha spiegato Acquaroli – stanno vivendo una crescita costante del turismo grazie agli investimenti realizzati sulla promozione, sulla valorizzazione dei borghi, della cultura, dell’enogastronomia e delle infrastrutture strategiche. Tra queste, un ruolo fondamentale è stato svolto dall’aeroporto regionale, sul quale abbiamo lavorato per incrementare collegamenti, attrattività e accessibilità della nostra regione, favorendo l’arrivo di nuovi flussi turistici dall’Italia e dall’estero. Continueremo a investire in questa direzione per rafforzare ulteriormente la capacità delle Marche di competere sui mercati nazionali e internazionali. Ora però serve un salto di qualità. Per essere più competitivi e attrattivi dobbiamo rafforzare l’organizzazione delle destinazioni turistiche attraverso le DMO, strumenti che hanno già dimostrato di generare più servizi, una migliore promozione e una maggiore capacità di destagionalizzare i flussi". "Per questo abbiamo voluto avviare un confronto aperto con i sindaci, gli amministratori locali e gli operatori del settore, portando una proposta concreta su cui discutere insieme, una progettualità che vogliamo condividere e costruire con i territori, ascoltando osservazioni, esigenze e contributi di tutti i soggetti coinvolti. Solo lavorando insieme – ha concluso Acquaroli –, Regione, Comuni e operatori, possiamo consolidare la crescita registrata finora, puntare a numeri ancora più importanti e aprire una nuova fase di sviluppo turistico per le Marche, fondata su una governance moderna, condivisa e capace di valorizzare ogni territorio". Le DMO saranno organizzazioni senza scopo di lucro costituite attraverso partenariati pubblico-privati e avranno il compito di coordinare e gestire l’offerta turistica delle destinazioni. Potranno essere costituite da aggregazioni territoriali omogenee e contigue, composte da almeno cinque Comuni, insieme alle associazioni di categoria che rappresentano le imprese del turismo e a soggetti del terzo settore impegnati nella promozione e valorizzazione del territorio. Potranno inoltre partecipare altri attori strategici come Università, Camere di Commercio, Fondazioni, GAL, Enti Parco, società pubbliche e soggetti gestori di attrattori turistici. Le future DMO dovranno dotarsi di una propria struttura organizzativa, di un Destination Manager responsabile della gestione e di un Piano di Destinazione triennale, contenente analisi del territorio, obiettivi strategici, azioni operative e strumenti di monitoraggio dei risultati. Tra le funzioni principali figurano la costruzione e la promozione di prodotti turistici integrati, la gestione dell’immagine della destinazione, il coordinamento dell’accoglienza e dell’informazione turistica, la formazione degli operatori e il monitoraggio dei flussi e delle performance del settore. Una volta riconosciute, le DMO potranno diventare interlocutori privilegiati della Regione come vere e proprie cabine di regia territoriali nella programmazione e nelle attività di promozione turistica, oltre a beneficiare di specifiche misure di sostegno economico destinate al potenziamento dell’accoglienza turistica e alla riqualificazione della rete degli uffici di informazione e accoglienza sul territorio.

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