Cronaca

Ruba generi alimentari al supermercato: denunciata una 44enne a Macerata

Ruba generi alimentari al supermercato: denunciata una 44enne a Macerata

16/01/2026 12:40

Macerata – I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno denunciato in stato di libertà una donna di 44 anni, di origine cubana, residente in città e già nota alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato. L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri all’interno di un supermercato del capoluogo. Due donne sono state sorprese dal direttore dell’esercizio commerciale subito dopo aver oltrepassato le casse con diversi generi alimentari nascosti nel carrello e non pagati, per poi allontanarsi rapidamente. Allertati dal personale del supermercato, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile – sono intervenuti immediatamente e hanno avviato le ricerche nelle aree limitrofe. Poco dopo, una delle due donne è stata rintracciata. In un primo momento, senza giustificato motivo, non ha fornito i documenti di identità, rendendo necessario procedere alla sua identificazione tramite rilievi foto-segnaletici. Durante il controllo, la donna è stata trovata in possesso di parte della refurtiva, costituita da generi alimentari per un valore complessivo di circa 80 euro. La merce recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato, che ha successivamente sporto formale denuncia-querela. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità della seconda donna coinvolta nel furto.

La Ong Solidaire attracca ad Ancona: a bordo 26 migranti

La Ong Solidaire attracca ad Ancona: a bordo 26 migranti

15/01/2026 19:44

Domenica 18 gennaio il porto di Ancona accoglierà la nave Ong Solidaire, con attracco previsto alle ore 8 alla banchina 19. A bordo dell’imbarcazione umanitaria, gestita dall’omonima organizzazione non governativa, ci sono 26 persone salvate in mare. A renderlo noto è la Prefettura di Ancona, che coordinerà le operazioni di accoglienza. Lo sbarco di domenica sarà il primo del 2026 per navi umanitarie nel porto dorico. Non è la prima volta che la Solidaire attracca ad Ancona: l’imbarcazione era giunta al porto anche il 22 agosto scorso, con naufraghi salvati in acque internazionali. La Prefettura assicura che la macchina dell’accoglienza sarà pienamente operativa per garantire sicurezza e supporto ai migranti durante le operazioni di sbarco.

Attualità

Polizia Locale San Severino, il bilancio 2025: 40 sinistri, 129 multe e tecnologia decisiva

Polizia Locale San Severino, il bilancio 2025: 40 sinistri, 129 multe e tecnologia decisiva

16/01/2026 09:50

Un anno di presenza capillare sul territorio, attenzione costante alla sicurezza urbana e un utilizzo sempre più strategico delle tecnologie. È il quadro che emerge dal bilancio delle attività svolte nel 2025 dalla Polizia Locale della città di San Severino Marche, guidata dal vice commissario Adriano Bizzarri, un lavoro che va ben oltre il semplice controllo del traffico. Nel corso dell’anno gli agenti hanno effettuato 350 controlli su autoveicoli, rilevando 40 sinistri stradali, di cui 19 con feriti. Fondamentale il contributo della rete di videosorveglianza cittadina, che ha consentito di ricostruire la dinamica di 25 incidenti con danni a veicoli in sosta, permettendo di risalire ai responsabili inizialmente allontanatisi dal luogo del sinistro. Sul fronte delle sanzioni, sono state 129 le multe per sosta irregolare, mentre 8 interventi hanno riguardato la guida pericolosa legata all’uso del cellulare al volante. Imponente anche l’attività amministrativa: nel 2025 la Polizia Locale ha emesso 455 ordinanze in materia di circolazione stradale, oltre a circa 25 modifiche urgenti alla viabilità dovute a rotture idriche o a lavori post-sisma. A queste si aggiungono 10 ordinanze per la sicurezza urbana e 20 sopralluoghi di polizia commerciale, che hanno portato alla sanzione di due esercizi. Il vero fulcro della sicurezza cittadina si conferma però il sistema di videosorveglianza, oggi composto da 129 telecamere fisse, 3 postazioni mobili e 2 fototrappole. Questo apparato si è rivelato decisivo in 28 operazioni di polizia giudiziaria svolte in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine. Le immagini hanno avuto un ruolo chiave anche in episodi di particolare gravità avvenuti in piazza del Popolo, come la violenta lite di fine luglio e il colpo di arma da fuoco esploso a novembre, che hanno portato in tempi rapidi all’identificazione dei responsabili. Numerosi anche gli interventi sul rispetto delle norme civiche: 59 sopralluoghi di polizia edilizia, 14 verbali per occupazione abusiva di suolo pubblico o irregolarità nei cantieri della ricostruzione e 34 sanzioni per errato conferimento dei rifiuti, sia per l’indifferenziato che per la raccolta differenziata. Inoltre, 6 verbali hanno accertato irregolarità nella cessione di fabbricati a cittadini stranieri. Non è mancata l’attività di prossimità: la Polizia Locale ha svolto 27 servizi serali, con turni prolungati fino a mezzanotte, alle 2 o alle 4 del mattino, e ha promosso 4 giornate di educazione stradale dedicate agli alunni delle scuole primarie, oltre a percorsi formativi specifici rivolti a extracomunitari e rifugiati. Sul piano degli interventi strutturali, nel 2025 è stata ripristinata la segnaletica orizzontale e verticale su oltre 5 chilometri di strade comunali e sono stati realizzati 6 nuovi stalli di sosta riservati ai disabili.   A commentare i risultati è il vice sindaco e assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Jacopo Orlandani:«I numeri del 2025 confermano quanto la nostra Polizia Locale sia un presidio irrinunciabile per la legalità e la convivenza civile. Abbiamo investito molto sulla tecnologia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: oggi chi commette atti illeciti a San Severino Marche sa che le probabilità di essere individuato sono altissime. Ma la nostra visione non è solo punitiva: gli 1,2 milioni di euro previsti dal piano triennale dei proventi delle multe saranno interamente reinvestiti in sicurezza, segnaletica e manutenzione stradale. Vogliamo una città protetta, moderna e rispettosa, dove il lavoro degli agenti continui a essere un valore aggiunto per ogni cittadino».

"Lavoro nelle Marche: solo il 35% degli under 30 non è precario. Crescono gli occupati, ma gli stipendi restano bassi"

"Lavoro nelle Marche: solo il 35% degli under 30 non è precario. Crescono gli occupati, ma gli stipendi restano bassi"

15/01/2026 14:30

Nel corso dell’analisi diffusa dalla Cgil Marche, basata su dati certi e consolidati relativi al 2024, emerge un quadro del mercato del lavoro regionale caratterizzato da segnali di crescita numerica ma anche da criticità strutturali che riguardano qualità dell’occupazione, livelli retributivi e stabilità contrattuale. Nelle Marche i lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi operai agricoli e domestici, sono stati 468.465, con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto all’anno precedente, pari a +1,1%. Una crescita che però risulta più contenuta rispetto a quella registrata nel Centro Italia (+1,7%) e sull’intero territorio nazionale (+2,0%). L’aumento complessivo dell’occupazione regionale coincide quasi interamente con la crescita dei contratti a tempo indeterminato, che in un anno registrano 4.616 lavoratori in più (+1,4%). I lavoratori a tempo pieno e indeterminato aumentano di 3.304 unità, ma questo incremento è concentrato quasi totalmente nella fascia di età dai 50 anni in su, che cresce di 4.093 unità, come effetto combinato dell’invecchiamento demografico e dell’innalzamento dell’età pensionabile. Al contrario, i contratti a tempo determinato diminuiscono di 474 unità (-0,4%) e rappresentano il 23,4% del totale, mentre i lavoratori stagionali aumentano di 774 unità (+4,1%), mantenendo un’incidenza sostanzialmente stabile. Nel confronto con dieci anni fa, la crescita occupazionale in termini assoluti si distribuisce tra tempo indeterminato (+39.000 unità) e tempo determinato (+35.000 unità), ma nel tempo il peso dei contratti stabili si è ridotto all’interno della forza lavoro. Particolarmente rilevante è l’aumento dei lavoratori intermittenti, cresciuti del 4,3% in un anno (+1.662 unità) e addirittura del 122,5% in dieci anni (+21.991 unità), arrivando a rappresentare l’8,5% dei dipendenti privati. Sul fronte delle retribuzioni, nel 2024 la retribuzione media lorda annua nelle Marche si attesta a 21.740 euro, in aumento di 772 euro rispetto all’anno precedente (+3,7%), ma resta nettamente inferiore alla media del Centro Italia (-2.110 euro, -8,8%) e a quella nazionale (-2.746 euro, -11,2%). I lavoratori a tempo parziale percepiscono in media 12.690 euro, cifra che scende a 5.626 euro per i lavoratori stagionali, mentre i contratti a tempo determinato si fermano a 10.424 euro lordi annui. Anche i lavoratori con contratto standard a tempo pieno e indeterminato, che percepiscono 30.557 euro lordi annui, risultano penalizzati rispetto ai colleghi del Centro Italia (-4.180 euro) e del resto del Paese (-4.768 euro). Le donne rappresentano 205.610 lavoratrici, pari al 43,9% del totale, ma oltre la metà di loro ha un rapporto part-time (50,4%), contro il 18,6% degli uomini, e solo il 34,6% può contare su un contratto a tempo pieno e indeterminato, a fronte del 65,2% degli uomini. La crescita occupazionale nell’ultimo anno è stata maggiore tra gli uomini (+1,2%) rispetto alle donne (+0,9%), mentre il divario salariale di genere rimane molto elevato: nelle Marche le lavoratrici percepiscono 7.343 euro lordi annui in meno (-29,4%) rispetto agli uomini. Anche a parità di contratto stabile e full-time, il gap resta significativo, con 4.249 euro in meno (-13,4%) per le donne. Dal punto di vista anagrafico, l’aumento occupazionale è attribuibile soprattutto ai lavoratori over 50, cresciuti di 6.974 unità (+4,5%), mentre gli under 30 registrano comunque un incremento di 1.579 unità (+1,6%). In calo, invece, le fasce centrali tra i 30 e i 49 anni. La precarietà continua a colpire in modo particolare i giovani: solo il 35,3% degli under 30 ha un contratto a tempo pieno e indeterminato, contro il 51,8% del totale, mentre il part-time riguarda il 38,4% dei giovani, rispetto al 32,6% complessivo. Gli under 30 percepiscono mediamente 13.023 euro lordi annui, circa 8.717 euro in meno (-40,1%) rispetto alla media dei lavoratori, con differenze che persistono anche a parità di contratto stabile. A livello settoriale, prosegue la flessione del manifatturiero, che in un anno perde 2.263 lavoratori (-1,4%), con una contrazione particolarmente forte nel tessile e abbigliamento (-1.396 unità, -4,1%). Cresce invece il terziario, con 5.092 occupati in più, soprattutto nel commercio (+1.515 unità, +2,5%) e in alberghi e ristorazione (+2.283 unità, +4,4%), rafforzando una dinamica occupazionale concentrata in settori a basso valore aggiunto e a retribuzioni medio-basse. L’analisi prende in considerazione anche la discontinuità lavorativa, uno dei principali fattori di disagio salariale. I lavoratori a termine che non raggiungono un anno retribuito sono 118.242, pari al 25,2%, con redditi inferiori ai 10.000 euro lordi annui. Nel complesso, il 60,9% dei lavoratori percepisce salari inferiori alla media generale, includendo 220.000 lavoratori discontinui (47%) e oltre 65.000 part-time per l’intero anno (13,9%). Secondo Eleonora Fontana, segretaria regionale Cgil Marche, “sebbene aumenti il numero degli occupati, le dinamiche del mercato del lavoro restano invariate e segnate da disuguaglianze inaccettabili in termini di qualità, stabilità, retribuzioni e opportunità di crescita, soprattutto per donne e giovani under 30”. Fontana sottolinea come il 40% dei giovani marchigiani abbia un contratto part-time con retribuzioni medie di circa 13.000 euro lordi annui, una condizione che, unita alla discontinuità lavorativa, non consente di progettare il futuro nella regione. La segretaria evidenzia inoltre la necessità di politiche regionali strutturate, il rafforzamento della Commissione regionale Lavoro e la costruzione di una filiera efficace delle politiche attive, capace di integrare orientamento, formazione, incontro tra domanda e offerta e reinserimento lavorativo, in coerenza con le sfide del modello di sviluppo marchigiano.

Politica

Referendum giustizia, a Macerata arriva Serracchiani per il confronto: "Siamo contro la legge del più forte" (FOTO e VIDEO)

Referendum giustizia, a Macerata arriva Serracchiani per il confronto: "Siamo contro la legge del più forte" (FOTO e VIDEO)

16/01/2026 18:48

Macerata è stata teatro di un momento di confronto pubblico sul referendum costituzionale sulla giustizia e, in particolare, sul tema della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, una questione che continua a dividere il mondo giuridico, politico e l’opinione pubblica. Questo pomeriggio, presso il Ristorante Centrale in Piazza della Libertà, cittadini, operatori del diritto ed esperti si sono ritrovati per approfondire una riforma destinata a incidere in modo significativo sull’equilibrio tra poteri dello Stato. L’incontro, intitolato "Diritto e attualità – Referendum costituzionale sulla giustizia: Sì o No a confronto", si è distinto per il taglio dialogico e per la volontà di offrire strumenti di comprensione al di là delle contrapposizioni ideologiche. Ad aprire i lavori sono stati gli avvocati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, che hanno inquadrato il contesto giuridico e istituzionale della riforma, sottolineando la centralità del tema per la vita democratica del Paese. Nel corso del dibattito sono intervenuti il professor Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Macerata, l’avvocato Paolo Giustozzi e l’onorevole Debora Serracchiani, offrendo al pubblico punti di vista differenti sulle ricadute legali e pratiche del referendum e sul rapporto tra giustizia, politica e società civile. A sostenere le ragioni del Sì è stato Paolo Giustozzi, referente per il si della Camera Penale del Tribunale di Macerata. Giustozzi ha evidenziato come la separazione delle carriere rappresenti un principio di equilibrio e imparzialità del giudice: "Le ragioni per le quali dovremmo votare sì sono le ragioni per le quali questa riforma ancora non è stata varata da 25 anni, da quando l'Italia ha modificato la Costituzione prevedendo che le parti nel processo siano in condizioni di parità. Voglio dire che una difesa, un accusato vale quanto l'accusatore di fronte al giudice e soprattutto che il giudice sia equidistante, imparziale, cioè sia in una posizione di terzietà rispetto all'accusa come lo è rispetto alla difesa". Giustozzi ha poi aggiunto: "Sono condizioni, sono valutazioni talmente intuitive ed elementari che l'unica domanda è quella che ho fatto all'inizio, cioè come sia possibile che ancora non ci sia una separazione delle carriere come è prevista e attuata nella gran parte delle democrazie occidentali, nel mondo anche".  Di segno opposto la posizione dell’onorevole Debora Serracchiani, rappresentate nazionale PD per la Giustizia, che ha ribadito con forza le motivazioni del No: "Un no per difendere la Costituzione, un no per difendere la democrazia e un no perché siamo contro la legge del più forte. Questa riforma serve per la politica perché la politica abbia le mani libere, non vuole una magistratura che la controlli. Per questo motivo noi siamo contro e quindi votiamo no". Serracchiani ha, inoltre, posto l’accento sul rischio di indebolire i meccanismi democratici, affermando: "È anche una rinuncia all'esercizio della democrazia, bisogna scegliere e non bisogna lasciare decidere all'estrazione a sorte. Domani ci chiederanno di estrarre a sorte consiglieri comunali, parlamentari, gli amministratori di condominio o anche il medico che ci dovrà prendere in cura, quindi è assolutamente non accettabile l'estrazione a sorte dei magistrati".  

Sarnano, Merli diffida l'Anas per il semaforo sulla SS 78: "Da mesi nessuna fa nulla, rischio per i soccorsi"

Sarnano, Merli diffida l'Anas per il semaforo sulla SS 78: "Da mesi nessuna fa nulla, rischio per i soccorsi"

16/01/2026 15:20

La pazienza lungo la Statale 78 sembra essere arrivata al limite. Il nodo della discordia è il restringimento di carreggiata in località Callarella, nel territorio comunale di Sarnano, dove da mesi un semaforo regola il traffico a senso unico alternato a causa della caduta di alcuni massi da una parete adiacente. Una situazione di stallo che ha spinto Andrea Merli, consigliere comunale di minoranza della lista "Insieme per Sarnano", a passare dalle segnalazioni verbali ai fatti, inviando una formale diffida alla direzione dell’Anas. "Da mesi è presente un semaforo che riduce la viabilità a senso unico alternato perché da una parete sono caduti alcuni sassi, e da mesi nessuno ha mai fatto nulla", spiega Merli, sottolineando come il disagio stia colpendo duramente la comunità locale e chiunque si trovi a percorrere l'arteria che collega l'entroterra. Nella diffida inviata ai vertici della società che gestisce la rete stradale, il consigliere entra nel merito dei rischi legati alla sicurezza: "Lungo la SS 78, in località Callarella, persiste ormai da diversi mesi un restringimento di carreggiata regolato da impianto semaforico a senso unico alternato; tale limitazione della circolazione sta causando gravissimi disagi alla cittadinanza, ai pendolari e alle attività economiche locali, protraendosi ben oltre i tempi ragionevoli per un intervento di ripristino ordinario", scrive Merli nel documento. Il timore principale riguarda la gestione delle emergenze, poiché quel tratto di strada è vitale per il transito delle ambulanze e dei mezzi antincendio: "La presenza del semaforo rappresenta un concreto ed elevato rischio per la sicurezza pubblica: le code e l'attesa prolungata ostacolano sensibilmente il transito dei mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco, forze dell'ordine), potendone compromettere la tempestività d'intervento sia in fase di arrivo nel Comune di Sarnano, sia nel trasporto d’urgenza verso i presidi ospedalieri", si legge nel testo della diffida. Merli punta il dito anche sulla mancanza di trasparenza riguardo al cantiere, che al momento apparirebbe fermo: "La durata della limitazione, in assenza di cantieri attivi o di una chiara tempistica di risoluzione, configura una potenziale omissione nella corretta manutenzione e gestione del sedime stradale". L'istanza presentata dal consigliere si conclude con una richiesta perentoria di risposte e un avvertimento sulle possibili conseguenze legali. "Si richiede di conoscere formalmente le motivazioni tecniche che hanno impedito finora la risoluzione del problema e il cronoprogramma definitivo dei lavori di messa in sicurezza”, conclude Merli, precisando che "in caso di danni a persone o cose derivanti direttamente o indirettamente dalla permanenza del suddetto impianto semaforico o da ritardi nei soccorsi causati dal blocco della viabilità, la responsabilità ricadrà interamente su codesta Società (Anas, ndr) e sui responsabili della gestione del tratto stradale in oggetto".

Sanità

Liste d’attesa, la Regione apre agli esami anche nel weekend

Liste d’attesa, la Regione apre agli esami anche nel weekend

14/01/2026 11:00

Prestazioni sanitarie anche nei fine settimana e una gestione più efficiente delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici: sono queste le due principali misure approvate dalla Giunta regionale delle Marche per contrastare il problema delle liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure. Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, prevede la possibilità per tutte le Aziende sanitarie territoriali (Ast) di programmare visite ed esami diagnostici anche il sabato e la domenica, in via straordinaria. Nel dettaglio, le prestazioni sanitarie saranno erogate in 24 giornate di sabato e 24 di domenica, nei periodi compresi tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026, per un intervento definito “una tantum”. Le strutture sanitarie individueranno le prestazioni con il maggiore numero di utenti in lista di attesa e organizzeranno di conseguenza le agende di prenotazione. La Regione specifica che le prenotazioni avverranno con le stesse modalità utilizzate nei giorni feriali, garantendo però, nei fine settimana, un incremento minimo del 3% mensile delle prestazioni prioritarie rispetto al totale. Accanto all’estensione degli orari, la delibera introduce anche un’importante novità nella gestione delle agende di presa in carico per i pazienti cronico-degenerativi e oncologici (Pic). L’obiettivo è quello di ottimizzare l’utilizzo delle sedute ambulatoriali, rimettendo a disposizione del Cup i posti non utilizzati, che potranno così essere prenotati da tutti i cittadini. Un sistema pensato per migliorare efficienza, continuità assistenziale e accessibilità ai servizi sanitari. La gestione di queste agende potrà essere affidata direttamente agli specialisti o a strutture dedicate dell’ente sanitario di riferimento.   «Non è una misura risolutiva – ha commentato l’assessore Calcinaro – ma rappresenta un passo necessario della sanità pubblica per affrontare un problema rilevante come quello delle liste d’attesa. È un segnale concreto di capacità di andare oltre l’ordinario, anche considerando che una parte delle criticità deriva da inappropriatezze nella domanda».Calcinaro ha inoltre precisato che l’adesione del personale medico e sanitario avverrà su base volontaria e con adeguata retribuzione.

Pnrr Sanità, Corte dei Conti: "Impegnato l'80% delle risorse, già completato il 70% dei progetti"

Pnrr Sanità, Corte dei Conti: "Impegnato l'80% delle risorse, già completato il 70% dei progetti"

13/01/2026 16:00

Lo stato di attuazione del Pnrr sulla Missione 6 – Tutela della salute nelle Marche, con la Regione nel ruolo di soggetto attuatore, mostra un avanzamento rilevante, con impegni pari all’80% delle risorse assegnate. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti – Sezione delle autonomie, basata sulle rilevazioni della Sezione regionale di controllo delle Marche, diffusa nel 2025 su dati aggiornati al 2024. Nel dettaglio risultano attivi 206 progetti, per un costo complessivo di 402,6 milioni di euro. Di questi, 301,9 milionisono finanziati dal Pnrr, pari al 75%, mentre 78 milioni provengono da risorse statali per il 19,4%. Il cofinanziamento regionale ammonta a 16,1 milioni di euro, corrispondenti a circa il 4%, a cui si aggiungono 6,4 milioni di risorse proprie delle aziende sanitarie, pari all’1,6%. La Corte dei Conti segnala positivamente l’attivazione del portale regionale Easy Pnrr Marche, uno strumento pensato per monitorare l’insieme degli interventi locali, con particolare attenzione a quelli in cui la Regione svolge il ruolo di attuatore. Pur riconoscendone l’utilità come supporto al controllo dei dati contabili, come impegni e pagamenti, la Sezione autonomie sottolinea la necessità di affiancare a queste informazioni indicatori fisici, ritenuti fondamentali per valutare l’effettivo avanzamento degli interventi. Nel corso del 2024, gli impegni di spesa nelle Marche si sono ridotti rispetto al 2023, passando da 170,4 milioni a 56,4 milioni di euro. Un dato che, secondo la Corte, potrebbe riflettere sia la conclusione della fase più intensa nel 2023, sia possibili rallentamenti nell’avvio di nuove iniziative. La media dei pagamenti si colloca intorno all’8%, mentre al 31 dicembre 2024 risultano raggiunti 238 indicatori su 336, con una percentuale di completamento dei progetti pari al 70,8%, un livello di avanzamento giudicato complessivamente in linea con il cronoprogramma. Restano tuttavia criticità su alcune misure strategiche. Le Case di Comunità, ad esempio, non risultano ancora attivate e l’avanzamento medio dei lavori si ferma all’1%. Persistono inoltre difficoltà di integrazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, un elemento che potrebbe compromettere l’efficacia del modello organizzativo territoriale. Problemi analoghi riguardano la misura “Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile”, che registra ritardi significativi nella progettazione delle nuove palazzine destinate ai reparti di emergenza degli ospedali di Senigallia e Fano. Secondo la Corte, questi ritardi, legati alla complessità degli interventi e alla gestione di numerosi stakeholder, mettono in dubbio il rispetto del target europeo fissato per il secondo semestre del 2026. In senso opposto, viene registrata la conclusione dei progetti per la realizzazione delle Centrali operative territoriali (Cot). Positivo anche l’esito dei controlli sull’avanzamento della fornitura delle grandi apparecchiature sanitarie, così come il raggiungimento del target annuale relativo all’incremento dell’assistenza domiciliare alla popolazione over 65. Dalle istruttorie della Sezione regionale di controllo emerge infine una criticità trasversale legata alla carenza di personale, che assume connotazioni diverse tra Regione ed enti locali. Nell’ambito della Missione Salute, la scarsa disponibilità di personale medico e infermieristico rischia di mettere a repentaglio la sostenibilità futura dei servizi attivati, mentre gli enti locali soffrono soprattutto la mancanza di personale amministrativo, in particolare nelle fasi di rendicontazione dei progetti. Sul versante della spesa, i Comuni segnalano inoltre difficoltà connesse all’aumento dei costi di costruzione, come nel caso dei nuovi asili nido. Anche la Regione ha dovuto fronteggiare un incremento inatteso dei costi in fase di attuazione, intervenendo con risorse proprie destinate al cofinanziamento delle opere previste. Con riferimento specifico alla Missione 6 – Salute, il cofinanziamento regionale supera i 16 milioni di euro, pari a circa il 4% del valore complessivo dei progetti, confermando l’impegno diretto dell’ente nel sostenere l’attuazione del Pnrr sanitario. (fonte Ansa)

Sport

Cus Macerata, il 2026 inizia nel segno di Beatrice Costantini: la studentessa-atleta brilla tra indoor e campionati regionali

Cus Macerata, il 2026 inizia nel segno di Beatrice Costantini: la studentessa-atleta brilla tra indoor e campionati regionali

16/01/2026 19:00

Il nuovo anno del Cus Macerata si apre nel segno di Beatrice Costantini. L'atleta classe 2003, approdata in questa stagione nella fila della sezione atletica cussina, è stata protagonista di una "due giorni" memorabile che l'ha vista brillare sia sui palcoscenici indoor che nei faticosi tracciati del cross. Il weekend di fuoco della Costantini è iniziato al PalaCasali di Ancona. Impegnata nei 3000 metri indoor, la giovane mezzofondista ha letteralmente polverizzato il proprio record personale: con una prova di grande carattere, ha abbassato il suo precedente rilievo cronometrico di ben 15 secondi, centrando un prestigioso 7° posto assoluto. Nonostante la fatica del giorno precedente, l'atleta non si è fermata e 24 ore dopo si è presentata ai nastri di partenza del Campionato Regionale di Cross Country, nella suggestiva cornice della Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra. In un contesto agonistico di altissimo livello, Beatrice ha conquistato un podio straordinario, tagliando il traguardo al terzo posto. Si tratta del miglior risultato di sempre per la giovane originaria di Offida, che rappresenta perfettamente lo spirito del Cus Macerata: oltre ad essere una punta di diamante dell'atletica, è infatti studentessa di Giurisprudenza presso l'Ateneo maceratese e collabora attivamente con lo staff tecnico nel ruolo di allenatrice degli Esordienti. Il successo della Costantini non è l’unico motivo di orgoglio per il nuovo responsabile della sezione, Daniele Luciani. L'Abbadia di Fiastra ha regalato ottime notizie anche dal settore giovanile, con il gruppo "Ragazzi" capace di prestazioni solide che hanno proiettato il Cus Macerata al secondo posto nella graduatoria a squadre di categoria, tallonando da vicino i rivali della Stamura Ancona. "Siamo felici per il podio di Beatrice ma anche per la compattezza dimostrata dai nostri giovani", il commento soddisfatto del tecnico Luciani, che guarda con ottimismo al prosieguo di una stagione iniziata sotto i migliori auspici per i colori cussini.  

“Nuovi Sentieri di Apprendimento": Daniela Lucangeli torna a Pieve Torina

“Nuovi Sentieri di Apprendimento": Daniela Lucangeli torna a Pieve Torina

16/01/2026 17:06

Domenica 8 febbraio alle ore 17.30, il Palazzetto dello Sport di Pieve Torina ospiterà la professoressa Daniela Lucangeli, tra le neuroscienziate più importanti a livello internazionale, nell’ambito della prosecuzione del progetto “Nuovi Sentieri di Apprendimento: competenze per insegnare e crescere”. L’iniziativa è promossa dall’Unione Montana Marca di Camerino nell’ambito della Snai – Strategia Nazionale Aree Interne Alto Maceratese, in collaborazione con Heart4Children APS e Mind4Children, spin-off dell’Università di Padova guidato dalla stessa Lucangeli. «Siamo in una fase di avanzamento del percorso che ha già coinvolto decine di docenti delle scuole del territorio SNAI», sottolinea il presidente dell’Unione, Alessandro Gentilucci. «L’obiettivo è rifondare e qualificare l’offerta formativa, rendendo il servizio scuola sempre più innovativo. La guida della professoressa Lucangeli è una garanzia assoluta di qualità scientifica. Vogliamo creare un vero sistema di comunità, coinvolgendo scuole, associazioni, comuni e istituzioni in un patto educativo condiviso, per rafforzare la responsabilità collettiva nell’educazione delle giovani generazioni». Oltre a Lucangeli, all’incontro parteciperanno anche i formatori Andrea Rossetto e Danilo Casertano, insieme al presidente Gentilucci, per una riflessione sulle prospettive future e sulla prosecuzione del progetto sul territorio.   La partecipazione è limitata a 200 posti e richiede iscrizione preventiva.  

Economia

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

13/01/2026 11:30

Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari. Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività. Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità. L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

12/01/2026 14:00

Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche. Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato. Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole) Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco) La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo. (foto Ansa)

Scuola e università

Unicam e consulenti del lavoro: firmata la convenzione per i tirocini professionali

Unicam e consulenti del lavoro: firmata la convenzione per i tirocini professionali

16/01/2026 16:24

È stata firmata oggi, presso la Scuola di Giurisprudenza, la convenzione quadro tra l’Università di Camerino e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Macerata, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e accesso alle professioni regolamentate. La firma è avvenuta al termine della tavola rotonda dal titolo “Tirocini, competenze e professionalità: una nuova convenzione per la formazione giuridica e l’orientamento al lavoro”, incontro dedicato all’integrazione tra percorsi accademici e mondo delle professioni. L’accordo, della durata di tre anni, consentirà agli studenti iscritti ai corsi di laurea in Scienze giuridiche per l’Innovazione organizzativa e la Coesione sociale, Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea e Giurisprudenza, attivati dalla Scuola di Giurisprudenza di Unicam, di svolgere parte del tirocinio professionale per l’accesso alla professione di consulente del lavoro già durante il percorso universitario. Un’opportunità che permetterà di ottimizzare i tempi di ingresso nella professione e di valorizzare l’alternanza tra formazione teorica ed esperienza pratica. L’iniziativa si inserisce nel quadro della convenzione nazionale sottoscritta tra il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il ministero dell’Università e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e mira a promuovere percorsi formativi sempre più aderenti alle competenze richieste dal mercato del lavoro, favorendo l’occupabilità dei laureati. Ad aprire i lavori è stato il rettore di Unicam Graziano Leoni, seguito dagli interventi della direttrice della Scuola di Giurisprudenza Lucia Ruggeri, del presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata Riccardo Russo, del professor Simone Rodolfo Masera, delegato per stage, tirocini e convenzioni, e del professor Paolo Bianchi, coordinatore del Corso di Laurea in Giurisprudenza.   «Questa collaborazione – ha sottolineato il rettore Graziano Leoni – rappresenta un passo concreto nella direzione di un’università sempre più aperta, capace di dialogare in modo strutturato con le professioni e con il territorio. Offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti la possibilità di integrare il percorso universitario con un’esperienza professionale qualificata significa accompagnarli responsabilmente verso il mondo del lavoro, valorizzando competenze, tempo e talento».

L’Università di Macerata piange Paola Magnarelli: storica e docente di grande valore

L’Università di Macerata piange Paola Magnarelli: storica e docente di grande valore

16/01/2026 15:00

L’Università di Macerata e il Dipartimento di Studi Umanistici esprimono profondo cordoglio per la scomparsa della professoressa Paola Magnarelli, già docente di Storia contemporanea, figura di riferimento per la comunità accademica e studiosa di riconosciuto valore scientifico. Collega stimata e punto di riferimento umano e culturale, Paola Magnarelli ha legato l’intero suo percorso professionale all’Ateneo maceratese, dove ha insegnato per oltre quarant’anni, ricoprendo anche numerosi incarichi istituzionali di rilievo. «Con la scomparsa di Paola Magnarelli – ha dichiarato il rettore John McCourt – l’Università di Macerata perde una studiosa di grande rigore e sensibilità intellettuale, una docente capace di coniugare profondità scientifica e attenzione alle persone. A nome di tutto l’Ateneo esprimo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ricordando con gratitudine il suo contributo alla crescita culturale e civile della nostra comunità universitaria». Nata a Recanati, città nella quale risiedeva tuttora, Paola Magnarelli si era laureata in Storia moderna nel 1972 con Alberto Caracciolo. Avviò la carriera universitaria come assistente incaricata alla cattedra di Storia moderna, per poi diventare ricercatrice di Storia contemporanea. Dal 2000 fu professoressa associata nel corso di laurea in Scienze della comunicazione e, dal 2005, professoressa ordinaria. Ha insegnato fino al 2015 prima a Scienze della comunicazione e successivamente nel Dipartimento di Studi umanistici, lasciando un segno profondo nella didattica e nella ricerca. Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità accademica: vice-preside della Facoltà di Scienze della comunicazione, direttrice del Dipartimento di Scienze della comunicazione, direttrice del Master in Giornalismo partecipativo, componente del Collegio dei docenti del Dottorato in Storia, politica e istituzioni dell’area euromediterranea nell’età contemporanea e, negli ultimi anni di servizio, responsabile della Sezione di Storia del Dipartimento di Studi umanistici. I suoi interessi di ricerca si sono concentrati in particolare sullo studio delle classi dirigenti tra Ottocento e Novecento, con attenzione ai contesti locali pre e postunitari, alla partecipazione politica e amministrativa del notabilato italiano e all’uso delle fonti epistolari e autobiografiche. Si è inoltre occupata dei percorsi di emancipazione femminile, dell’evoluzione delle forme della comunicazione e, seppur con minore continuità, di ebraismo italiano e di storia e didattica della Shoah. Ha fatto parte dei comitati di direzione di importanti riviste scientifiche, tra cui “Proposte e ricerche”, “Il Risorgimento” e “Storia e problemi contemporanei”.   Sarà possibile dare l’ultimo saluto alla professoressa Paola Magnarelli domani, sabato 17 gennaio, dalle ore 9 alle ore 12, presso la Sala del Commiato dell’Agenzia Bamo a Recanati, in via Cupa Madonna di Varano.

Cultura

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

16/01/2026 10:36

Il 2026 segna un traguardo significativo per l’Associazione Amici dello Sferisterio, che celebra dieci anni di attività con un progetto culturale ampio e articolato, capace di attraversare l’intero anno e di coinvolgere la città di Macerata, i suoi luoghi simbolo e le principali istituzioni culturali. Nasce così La città sul palcoscenico, una rassegna di incontri, conversazioni e momenti di approfondimento che prende il titolo dall’omonimo volume di Franco Torresi, punto di riferimento teorico e culturale dell’intero progetto. L’iniziativa intende leggere il teatro, l’opera e la musica non solo come eventi spettacolari, ma come fenomeni culturali, sociali e storici profondamente intrecciati con la vita cittadina. Nel solco degli studi di Torresi, la rassegna restituisce l’immagine di una Macerata attraversata da una vivace attività musicale e teatrale, documentata attraverso luoghi, istituzioni e fonti storiche. La presentazione ufficiale del progetto è in programma martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18, alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Ad aprire l’incontro sarà Lucia Rosa, presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, che illustrerà il programma del 2026; seguirà l’intervento di Alessandra Sfrappini, con un inquadramento del tema “la città sul palcoscenico” e del contributo di Franco Torresi. Il calendario degli appuntamenti proseguirà con un percorso che esplora i diversi mestieri e linguaggi del teatro e dell’opera. Roberta Fratini (Accademia di Belle Arti di Macerata) affronterà il tema del costume come costruzione dell’identità scenica (12 febbraio), mentre il regista Daniele Menghini, impegnato nella prossima estate con Il Barbiere di Siviglia, parlerà della regia come architettura della visione (24 febbraio). Seguirà l’incontro con la scenografa Laura Perini sulla scenografia come costruzione dello spazio teatrale (5 marzo). La dimensione musicale e collettiva dell’opera sarà al centro dell’incontro con il direttore d’orchestra Enrico Lombardi, dedicato al ruolo del coro (21 aprile). Il programma prevede anche un laboratorio su Il Trovatore con il regista Alessio Pizzech (16 aprile) e un confronto sul teatro come luogo sociale e culturale (8 maggio) con Carlida Steffan e Luca Zoppelli, autori del volume Nei palchi e sulle sedie (Carocci, 2023). Uno sguardo storico sarà offerto da Lucia Copparoni, borsista di ricerca, con un incontro dedicato alle imprese musicali a Macerata e al loro ruolo nella vita culturale e sociale della città (4 giugno). Spazio anche alla riflessione sulla critica, intesa come pratica di lettura e di memoria: protagonista dell’appuntamento del 14 maggio sarà Alberto Mattioli con l’incontro Raccontare l’opera. Il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria. Dopo la pausa estiva, la rassegna proseguirà con ulteriori iniziative fino alla tradizionale chiusura del 7 dicembre, in occasione dell’appuntamento con la Prima della Scala tra Amici. In calendario è previsto anche un incontro dedicato agli studenti, organizzato dal Macerata Opera Festival, con Fabio Sartorelli (24 marzo, Aula A – O. Proietti, via Garibaldi), che presenterà i titoli in cartellone. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, agli studenti UNIMC che parteciperanno agli incontri della rassegna saranno riconosciuti Crediti Formativi Universitari (CFU). Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito amicidellosferisterio.it e sui canali ufficiali dell’Ateneo. In occasione del decennale, l’Associazione Amici dello Sferisterio ha inoltre rinnovato la propria immagine grafica, affidata a Marco Del Gobbo e arricchita da un disegno originale di Paolo Carassai, che interpreta visivamente il tema della città sul palcoscenico e accompagna l’identità del programma 2026. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Macerata, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale di Macerata, degli Amici dell’Archivio di Macerata e di Macerata Cultura/L’orologio Network BU.

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

14/01/2026 15:37

Da giovedì 15 gennaio si alza il sipario sulla nuova rassegna di cinema al San Paolo di San Severino Marche. Il cartellone di proiezioni, promosso in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, prevede otto spettacoli, tutti con doppia data, tra gennaio e marzo. Ad aprire la rassegna sarà il film "Un semplice incidente" che verrà presentato giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 21. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 4 candidature a Golden Globes, ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards, a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, a AFI Awards. “Un semplice incidente” di Jafar Panahi con Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten e Madjid Panahi, racconta di un padre, una madre e la loro figlioletta che percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo. Il film d’apertura della rassegna sarà seguito dal film "Il Maestro" il 22 e 23 gennaio. Il mese di gennaio si chiuderà con l’attesissimo "Bugonia", del regista Yorgos Lanthimos, in programma il 29 e 30 gennaio. Il percorso proseguirà per tutto il mese di febbraio e l'inizio di marzo con titoli di grande richiamo come "Cinque Secondi" (5-6 febbraio), "No Other Choice" (12-13 febbraio), il nuovo lavoro di Jim Jarmusch "Father Mother Sister Brother" (19-20 febbraio) e "Tre Ciotole", che godrà di una programmazione speciale dal 26 febbraio al 1 marzo. La rassegna si concluderà il 5 e 6 marzo con la pellicola "Primavera". Con l'obiettivo di rendere la cultura cinematografica accessibile a tutta la cittadinanza, sono state confermate tariffe promozionali molto vantaggiose: abbonamento all'intera rassegna al costo di 25 euro, ingresso singolo a 6 euro. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati direttamente presso il cinema oppure presso la Pro Loco o la libreria Gulliver.

Eventi

Montelupone, Tiziana Foschi e Milena Miconi aprono la stagione teatrale al Nicola degli Angeli

Montelupone, Tiziana Foschi e Milena Miconi aprono la stagione teatrale al Nicola degli Angeli

16/01/2026 16:33

Teatro Nicola degli Angeli di Montelupone apre il 2026 con una stagione teatrale di grande richiamo, capace di coniugare qualità artistica, comicità intelligente e volti amatissimi dal grande pubblico. Un cartellone che punta in alto, impreziosito dalla presenza di attori di fama nazionale e da uno spettacolo in esclusiva regionale. La stagione prenderà il via sabato 31 gennaio e accompagnerà il pubblico fino a marzo, con quattro appuntamenti pensati per un pubblico ampio e trasversale, tra commedia brillante, ironia e teatro popolare di qualità. Ad aprire la stagione, sabato 31 gennaio alle ore 21, sarà la commedia “Ti amo o qualcosa del genere”, interpretata da un cast d’eccezione che vede insieme Tiziana Foschi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, per uno spettacolo brillante e coinvolgente. Domenica 15 febbraio alle ore 17 spazio invece al teatro popolare con “Per chi suona il campanello?” di Eraldo Forti, portato in scena dalla Compagnia Loro Piceno, realtà molto apprezzata dal pubblico del territorio. La stagione proseguirà sabato 21 febbraio alle ore 21 con “Venerdì 13”, una commedia che vede protagonisti Martina Colombari, Gianmarco Cro e Federico Maria Isaia, mentre la chiusura è affidata, sabato 7 marzo alle ore 21, a Cinzia Leone con lo spettacolo “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!”, uno degli appuntamenti più attesi del cartellone. «La stagione teatrale del Nicola degli Angeli – commenta il sindaco di Montelupone Rolando Pecora – è un tassello fondamentale della nostra proposta culturale. Abbiamo voluto un cartellone capace di parlare a pubblici diversi, valorizzando un luogo simbolo della comunità e offrendo momenti di svago, riflessione e condivisione. Portare a Montelupone artisti di livello nazionale significa offrire opportunità culturali di qualità a cittadini e visitatori e rendere il teatro uno spazio sempre più vivo e partecipato». Per quanto riguarda i costi, i biglietti per gli spettacoli del 31 gennaio, 21 febbraio e 7 marzo hanno un prezzo intero di 25 euro e ridotto di 20 euro per over 65 e under 18, mentre per lo spettacolo del 15 febbraio è previsto un biglietto unico di 10 euro.L’abbonamento ai quattro spettacoli costa 70 euro (intero) e 60 euro (ridotto). Le informazioni e prenotazioni sono disponibili contattando il Comune di Montelupone al numero 0733 224911, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure la biglietteria al 0733 2249319 nei giorni di spettacolo.La biglietteria aprirà dalle ore 18.30 per gli spettacoli serali e dalle ore 15.30 per quelli pomeridiani.

Dal palco di X Factor a quello dell'Arena Gigli: Delia in concerto a Porto Recanati

Dal palco di X Factor a quello dell'Arena Gigli: Delia in concerto a Porto Recanati

16/01/2026 15:46

Porto Recanati – Il “Sicilia Bedda Tour”, il live estivo di Delia, farà tappa all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 31 luglio alle ore 21:30. Il concerto è organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale. Delia Buglisi nasce a Catania nel 1999, con la Sicilia impressa nello sguardo e nel respiro. Pianista, cantautrice e interprete dall’anima luminosa, porta nella sua musica il sussurro del mare, il battito della terra e una lingua che, nella sua voce, si trasforma in un canto universale. Dopo la laurea al Conservatorio di Catania, sceglie di seguire la strada più fedele alla propria natura: trasformare la solidità della formazione classica in una voce libera, capace di raccontare emozioni crude, tenere e profonde. La sua musica intreccia folk ed elettronica, trovando un equilibrio fatto di forza e delicatezza che richiama la sua terra: aspra e dolce, misteriosa e ardente come l’Etna. Nel 2024 viene premiata come “miglior cantautrice” da Isola degli Artisti, riconoscimento che le vale un contratto discografico e l’avvio di importanti collaborazioni con autori e musicisti di rilievo. Nello stesso periodo si esibisce anche come opening act di Serena Brancale. Il 2025 segna un punto di svolta con l’ingresso nel percorso di X Factor, dove Delia conquista pubblico e critica fin dalle audizioni. Sul palco presenta una suite di brani, da lei riarrangiati, dei grandi cantautori italiani e internazionali, fino ad arrivare al suo inedito “Sicilia Bedda”: un inno alle radici, alla propria terra e a quella malinconia che accompagna chi parte per inseguire i propri sogni. La voce di Delia Buglisi è insieme ritorno e rinascita: la Sicilia non è solo un luogo, ma un modo di sentire il mondo. E il concerto di Porto Recanati promette di essere un viaggio intenso tra identità, emozioni e musica. I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 14:00 di domani, sabato 17 gennaio, sul circuito TicketOne.Info: 085.9047726 – www.besteventi.it

Curiosità

Da Loro Piceno alla terra dei Maori: la nuova sfida in bicicletta del macellaio-showman Peppe Cotto

Da Loro Piceno alla terra dei Maori: la nuova sfida in bicicletta del macellaio-showman Peppe Cotto

16/01/2026 16:45

Non c’è confine che possa fermare l’estro e i pedali di Giuseppe Dell’Orso, per tutti Peppe Cotto. Il macellaio visionario di Loro Piceno, pioniere dello show-cooking e ambasciatore instancabile della marchigianità nel mondo, è pronto per una nuova, incredibile impresa: questa volta la sua bicicletta punterà verso la Nuova Zelanda, per un viaggio che promette di unire sport, goliardia e alta norcineria. L’obiettivo dichiarato, con il solito spirito istrionico che lo contraddistingue, è la conquista culturale dell'Oceania a colpi di gusto. «Oggi è il grande giorno - annuncia Peppe Cotto alla partenza -, tra poco l’etnia Maori conoscerà i vincisgrassi e il ciauscolo. Ma soprattutto scopriranno lo Scudo Piceno". E tra una pedalata e l’altra, non manca la battuta fulminante sul futuro dei simboli neozelandesi: "Lo Scudo Piceno verrà utilizzato come icona nelle maglie degli All Blacks e nelle vele di New Zealand per l'America's Cup", scherza il macellaio lorese. Un’impresa del genere non si affronta da soli, e Peppe Cotto ha saputo aggregare intorno a sé una rete di sostenitori che incarna perfettamente il suo legame con il territorio e le sue esperienze internazionali. In prima fila c’è il "farmacista" Matteo Cecchi, sponsor d’infanzia e amico di sempre, insieme al supporto che arriva direttamente dalla Francia, dal locale "Le Bistrot du Havre" di Christelle a Pont-Audemer, dove Peppe ha lavorato lasciando il segno. A garantire che il nome del Piceno risuoni anche agli antipodi ci sono eccellenze del settore vitivinicolo e gastronomico come le Tenute Murola e la Premiata Salumeria Meloni di Matteo Invernizzi di Abbiategrasso. Infine, non poteva mancare il sostegno istituzionale e affettivo: Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, è stato definito da Peppe il suo «sponsor del cuore», a testimonianza di quanto l’intera comunità si senta rappresentata da questo ambasciatore "sui generis". Non è solo un viaggio in bicicletta, ma l’ennesima performance di un uomo capace di trasformare la propria vita in un racconto itinerante. Dopo aver conquistato la Normandia e mezza Europa, ora tocca alla terra dei Maori scoprire che dietro quella divisa da ciclista batte un cuore intinto nel vino cotto e che lo "Scudo Piceno" è pronto a difendere i colori delle Marche anche dall'altra parte del mondo. 

"Girotondo", al Cinema Italia di Macerata il corto degli allievi di Officine Mattòli

"Girotondo", al Cinema Italia di Macerata il corto degli allievi di Officine Mattòli

14/01/2026 19:40

Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 19, il Cinema Italia di Macerata ospiterà la presentazione di “Girotondo”, cortometraggio di diploma realizzato dagli allievi e dalle allieve dei corsi Officine Mattòli (biennio 2024/2025). L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Il progetto rappresenta il risultato collettivo del primo anno di formazione nei percorsi di filmmaking e recitazione cinematografica. Il corto si compone di otto scene indipendenti, ciascuna diretta da un allievo del corso di filmmaking, che insieme danno vita a un ritratto familiare attraversato da epoche diverse. A fare da filo conduttore è un’unica abitazione, spazio fisico e simbolico capace di garantire continuità emotiva e narrativa alle storie raccontate. “Girotondo” è stato interamente girato nelle Marche, tra le colline di Monte Vidon Combatte, grazie alla collaborazione di Lorena Massucci e del Country House I Luoghi dell’Anima, che ha ospitato le riprese. Alla proiezione saranno presenti la troupe e gli interpreti del cortometraggio, insieme alla regista Caterina Carone, docente di Officine Mattòli, che ha supervisionato la scrittura e le riprese. Carone è conosciuta dal grande pubblico per il film “I limoni d’Inverno”, interpretato da Teresa Saponangelo e Christian De Sica. Gli allievi coinvolti nella realizzazione del progetto sono Anita Cerboni Bajardi, Lorenzo Salvucci, Giorgia Guazzaroni, Marco Romagnoli, Letizia Compagnucci, Alessandro Luciani, Rebecca Ambrosini e Maurizio Minestroni. Il cast comprende numerosi interpreti, tra cui Giorgio Vigilante, Antonio Cervigni, Mariabianca Peonia, Federico Monteverde, Donatella Laperchia, Alessandro D’Elia, Alessandro De Carolis, Martina Iacoponi, Sara Mancini, Lorenzo Chiericoni, Tommaso Accattoli, Lisa Capitani, Zarife Ibraimovska, Valentina Baldassarri, Miriam Sair, Carmen Sabrina Iacono, Veronica Virgili, Letizia Dignani, Francesco Vita, William Rozzi, Stefano Tosoni e Angela Damen. La serata sarà anche un momento istituzionale, con la consegna dei diplomi agli allievi e la presentazione dei nuovi corsi di cinema Officine Mattòli, in partenza a marzo 2026 nelle sedi di Tolentino e Porto Recanati.   La realizzazione del cortometraggio rientra nel progetto “Ma(r)che Cinema! Tutta la produzione cine-audiovisiva Made in Marche dall’Academy allo Streaming”, cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Imprese Creative, con l’obiettivo di valorizzare la produzione cinematografica locale e sostenere il talento dei giovani registi marchigiani.

Varie

Caldarola, via libera al progetto per Palazzo Pallotta: intervento da 12,5 milioni di euro

Caldarola, via libera al progetto per Palazzo Pallotta: intervento da 12,5 milioni di euro

15/01/2026 17:15

La Conferenza regionale ha approvato il progetto definitivo per il restauro e il miglioramento sismico di Palazzo Pallotta, storico edificio di piazza Vittorio Emanuele che ospita il municipio di Caldarola. L’intervento da 12,5 milioni rappresenta uno dei cantieri più rilevanti per il recupero del patrimonio culturale ferito dal sisma del 2016/2017. "Con questo passaggio, la città si prepara all’avvio di uno dei suoi cantieri simbolo, destinato a restituire piena funzionalità a un edificio centrale per la vita amministrativa e a recuperare un pezzo essenziale della propria identità urbana - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un altro importante passo in avanti per tutto il cratere marchigiano, per cui mi preme ringraziare l’attività svolta in tandem con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli". "Grazie anche all'impegno della Struttura commissariale e del Commissario Guido Castelli - dice il sindaco Giuseppe Fabbroni - con questo passaggio abbiamo raggiunto uno dei nostri principali obiettivi programmatici. Il Comune predisporrà il progetto esecutivo per provvedere all’appalto e, nel frattempo, la Struttura commissariale si occuperà dell’integrazione del finanziamento". "Palazzo Pallotta e la piazza, prima del 2016, hanno sempre rappresentato il fulcro della vita comunitaria di Caldarola e tutte le difficoltà affrontate per sbloccare il progetto dello storico edificio sono state motivo di scoraggiamento per la cittadinanza. Ora, sapere che si potrà procedere con l’appalto dei lavori, riaccende la speranza di poter vedere presto Caldarola tornare al suo splendore", ha aggiunto il primo cittadino. Al momento del terremoto, il complesso ospitava al secondo piano gli uffici comunali, mentre il piano primo e il piano seminterrato erano adibiti ad attività museali; il piano terra era principalmente occupato da attività commerciali. Il progetto prevede un ampio insieme di interventi strutturali e architettonici per mettere in sicurezza l’edificio. Le murature portanti saranno consolidate con sarciture, scuci cuci, stilature dei giunti e iniezioni di malta, affiancate da rinforzi con intonaco armato Crm e dall’ammorsamento dei maschi murari. Al secondo piano e al sottotetto verranno inserite nuove catene in acciaio e realizzati setti portanti per garantire un miglior comportamento scatolare. La parte più delicata riguarda le fondazioni: verranno installati micropali profondi fino a 15 metri, articolati su due livelli, mentre una palificata esterna di circa 40 metri sul lato della piazza servirà a eliminare le spinze del terrapieno e a permettere un consolidamento uniforme del sistema fondale. La copertura sarà in parte demolita e rifatta con nuove capriate e solai in legno lamellare, mantenendo l’impostazione originaria. Sono previsti anche il restauro degli apparati decorativi, degli infissi, delle pavimentazioni storiche e degli ambienti più rappresentativi del palazzo. Palazzo Pallotta, costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Evangelista Pallotta, contribuì a ridisegnare l’assetto urbano di Caldarola e la piazza antistante, concepita come parte di un progetto unitario. L’edificio, legato anche alla figura del pittore Simone De Magistris, è un raro esempio di architettura manieristica rimasta quasi intatta nei secoli. All’interno conserva affreschi e soffitti a cassettoni di grande pregio, arredi storici e materiali esposti in numerose mostre dedicate all'arte marchigiana. Agli inizi del Novecento fu aggiunto un piano superiore, poi utilizzato come sede degli uffici comunali.

L’IPSIA “Corridoni” punta sull’eccellenza: arriva il percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”

L’IPSIA “Corridoni” punta sull’eccellenza: arriva il percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”

15/01/2026 16:47

Un’opportunità unica per ragazzi motivati, tra laboratori avanzati, stage e collegamento diretto con le imprese del territorio. L’IPSIA “Corridoni” apre una nuova strada verso il futuro per i giovani talenti. Giovedì 15 gennaio, nel corso della conferenza stampa convocata dal dirigente scolastico prof. Gianni Mastrocola, è stato presentato il nuovo percorso quadriennale “Made in Italy – Meccanica e Meccatronica”, autorizzato lo scorso 5 gennaio. «Il quadriennale non è una riduzione del percorso scolastico, ma un’opportunità di eccellenza per i ragazzi motivati. Mantiene la qualità del quinquennale, ma aggiunge più laboratorio, più orientamento e un contatto costante con il mondo del lavoro», ha dichiarato il prof. Mastrocola. Il nuovo quadriennale si affianca al percorso quinquennale di “Made in Italy – Meccanica”, attivo nella sede di Corridonia, che consente di conseguire la qualifica I.eF.P. (Istruzione e Formazione Professionale) di Operatore Meccanico. Accanto a questi indirizzi, nella sede di Corridonia sono presenti anche il percorso M.A.T. Manutenzione e Assistenza Tecnica – Elettronica/Informatica, con qualifica IeFP di operatore informatico, e l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, che prevede il corso O.S.S. (Operatore Socio Sanitario) integrato. Nelle sedi coordinate dell’istituto, a Civitanova Marche è attivo il percorso M.A.T. Meccanica con qualifica IeFP di operatore meccanico, mentre a Macerata è presente il percorso M.A.T. Elettrotecnico, che consente di conseguire le qualifiche IeFP di operatore elettrico e termoidraulico. Con l’attivazione del percorso quadriennale, gli studenti avranno accesso all’Area Tecnologica Meccatronica, con una specializzazione orientata alla customizzazione del prodotto e alla gestione tecnica delle commesse, competenze oggi strategiche per il Made in Italy contemporaneo. «Accompagniamo i ragazzi motivati nella scoperta delle proprie attitudini, offrendo percorsi diversi ma ugualmente qualificanti», ha aggiunto il dirigente scolastico. Il nuovo indirizzo nasce in stretta collaborazione con ITS Academy 4.0 e con importanti imprese del territorio, tra cui Faggiolati Pumps, realtà simbolo del Made in Italy. Il titolare dell’azienda, nonché vicepresidente di Confindustria Macerata, ha sottolineato come l’IPSIA “Corridoni” rappresenti una scuola capace di coniugare preparazione tecnica, cultura del lavoro e crescita personale degli studenti, formando professionisti pronti a entrare in azienda e a crescere. La collaborazione tra scuola, ITS e imprese consente infatti di creare un ponte diretto tra istruzione e lavoro, offrendo competenze reali e immediatamente spendibili. Sulla stessa linea il direttore generale dell’ITS 4.0, Stefano Casalboni, che ha evidenziato come il modello 4+2permetta ai ragazzi di arrivare all’ITS già preparati e consapevoli, all’interno di un percorso costruito insieme alle imprese e orientato alle reali esigenze del mercato del lavoro. Anche Confindustria Macerata, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Cignali, ha ribadito come le aziende siano alla ricerca di giovani competenti e motivati e come questo percorso contribuisca a sviluppare competenze tecniche, digitali e trasversali, rendendo gli studenti pronti a operare nel Made in Italy anche su scala internazionale. Alla conferenza stampa erano presenti anche le autorità locali. Il sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, ha sottolineato come sostenere la scuola significhi investire nel futuro della comunità, offrendo ai giovani opportunità concrete e rafforzando il legame tra formazione e sviluppo del territorio. Il vicesindaco Nelia Clavigioni ha evidenziato come il quadriennale valorizzi i ragazzi motivati, contribuisca a ridurre il rischio di dispersione scolastica e restituisca centralità al fare, al sapere e al saper essere. L’assessore alla Cultura Massimo Cesca ha infine ricordato che la cultura del saper fare è parte della storia del territorio e che questo percorso unisce tradizione e innovazione, formando professionisti e cittadini consapevoli. Il nuovo percorso quadriennale partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e si inserisce in un sistema formativo articolato che comprende percorsi quinquennali, quadriennali e M.A.T., nelle diverse declinazioni e sedi, tutti progettati per offrire competenze concrete attraverso laboratori, stage, formazione scuola-lavoro e un collegamento diretto con il sistema ITS. Al termine dei quattro anni, gli studenti avranno diverse possibilità per il proprio futuro: potranno accedere direttamente all’università, proseguire nel percorso biennale dell’ITS per acquisire competenze altamente specialistiche e immediatamente spendibili, oppure scegliere di entrare subito nel mondo del lavoro, anticipando l’ingresso in azienda grazie alla preparazione tecnica, pratica e certificata acquisita durante il quadriennale. Un percorso di eccellenza rivolto a ragazzi motivati, che trasforma talento e passione in competenze concrete e opportunità professionali immediate, valorizzando il Made in Italy, la tecnologia e le esigenze del mercato del lavoro locale e internazionale. L’IPSIA “Corridoni” conferma così la propria vocazione a formare professionisti pronti a fare la differenza, attraverso percorsi personalizzati, laboratori avanzati e un solido legame tra scuola, imprese e territorio. Domenica 18 gennaio, sabato 24 gennaio e sabato 1 febbraio la scuola sarà aperta alle famiglie, che potranno conoscere da vicino l’offerta formativa e le opportunità messe a disposizione degli studenti.

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