Tragedia della strada questa mattina a Corridonia dove una donna, l'82enne Rosa Gatti, ha perso la vita dopo essere stata travolta da un furgone.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 in via Pausula. Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto: secondo le prime informazioni, l’anziana è stata investita dal mezzo per cause che sono ora al vaglio delle forze dell’ordine intervenute per gli accertamenti.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari e, vista la gravità della situazione, era stato allertato anche l’elisoccorso. Ogni tentativo di soccorso, però, si è rivelato purtroppo vano: per la donna non c’è stato nulla da fare.
La Polzia Locale è al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Tragedia della strada questa mattina a Corridonia dove una donna, l'82enne Rosa Gatti, ha perso la vita dopo essere stata travolta da un furgone.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 in via Pausula. Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto: secondo le prime informazioni, l’anziana è stata investita dal mezzo per cause che sono ora al vaglio delle forze dell’ordine intervenute per gli accertamenti.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari e, vista la gravità della situazione, era stato allertato anche l’elisoccorso. Ogni tentativo di soccorso, però, si è rivelato purtroppo vano: per la donna non c’è stato nulla da fare.
La Polzia Locale è al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Anche quest’anno il Micam, arrivato alla sua 102ª edizione, ha riunito a Fiera Milano Rho 758 marchi di cui 378 italiani e 380 internazionali. La manifestazione si conferma l’appuntamento internazionale di riferimento per il settore calzaturiero e anche quest’anno il Made in Marche è protagonista, con una forte presenza di imprese, tra cui diverse realtà della provincia di Macerata.
Una fiera che per le aziende rappresenta soprattutto un’occasione per incontrare buyer internazionali, consolidare i rapporti con i mercati già acquisiti e cercare nuove opportunità. Le sensazioni raccolte tra gli espositori sono di un cauto ottimismo, con una buona presenza di operatori stranieri, soprattutto dal Nord Europa. Per la prossima stagione emergono il ritorno dell’heritage e del vintage, insieme a linee più semplici e femminili, senza rinunciare a colore e sperimentazione. Segnali positivi arrivano anche da Mipel, dove la pelletteria guarda soprattutto a Europa, Nord Africa e Stati Uniti.
Ed è proprio l’internazionalizzazione a essere al centro della sfida per il comparto marchigiano. Un tema sul quale interviene anche la Regione: l’assessore Bugaro ha annunciato un nuovo sportello per il credito da 11,2 milioni di euro, oltre 500 le domande già arrivate, e il prossimo avvio del mini basket bond. Sul fronte dell’estero, invece, è previsto un nuovo strumento destinato a sostenere la creazione di reti commerciali nei mercati internazionali.
A Milano il punto di vista di Confindustria Macerata, con il presidente Marco Ragni e il direttore Gianni Niccolò, che sottolineano il valore del Micam non soltanto come vetrina, ma come vera e propria piattaforma commerciale per le imprese.
«Questa non è solo un’esposizione di prodotti, ma il Micam costituisce proprio una struttura commerciale per le nostre aziende», spiega Marco Ragni, che evidenzia alcuni segnali di ripresa nonostante un contesto ancora complesso. La direzione, secondo il presidente, è quella di organizzarsi per affrontare nuovi mercati e fare sistema.
Una necessità condivisa anche da Gianni Niccolò, che richiama l’importanza di rafforzare la collaborazione tra i territori: «Bisogna fare rete, bisogna fare squadra». In questo senso, la sinergia tra Macerata e Ancona viene indicata come fondamentale, insieme alla necessità di ampliare l’attività di incoming, coinvolgendo sempre più buyer professionali e grandi catene con maggiore capacità di acquisto.
Ma il segnale più incoraggiante, secondo il direttore di Confindustria Macerata, arriva direttamente dagli imprenditori: «Nonostante le difficoltà, vedi negli occhi dell’imprenditore un coraggio, una voglia di investire ancora importante».
Perché questa voglia possa tradursi in crescita, però, serve il sostegno delle istituzioni. Regione ed enti pubblici, sottolinea Ragni, devono facilitare i processi di innovazione di prodotto e di processo, la ricerca e la qualificazione delle maestranze, sostenendo soprattutto le imprese che continuano a investire.
Dal Micam 2026 arriva così un segnale di fiducia prudente. La sfida per il Made in Marche, e in particolare per il distretto maceratese, è ora trasformare i contatti della fiera in nuove occasioni commerciali e continuare a conquistare spazio sui mercati internazionali.
Tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per gestione illecita e abbandono di rifiuti. È il risultato di un'articolata attività investigativa condotta tra luglio e agosto dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Recanati, nell'ambito dei controlli ambientali e delle attività di vigilanza sul territorio.
L'indagine è partita dal ritrovamento di un consistente cumulo di rifiuti urbani domestici e assimilabili abbandonati lungo una strada poderale senza sbocco, in località Scossicci, nel territorio di Porto Recanati. Tra i materiali rinvenuti c'erano un termosifone, mobili, reti da letto, materassi e un divano.
I successivi accertamenti hanno consentito ai militari di ricostruire la provenienza dei rifiuti e la sequenza di passaggi che avrebbe portato al loro abbandono.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri Forestali, i materiali provenivano dallo sgombero della soffitta di un'abitazione privata a Belforte del Chienti, effettuato nel giugno 2026 da un soggetto incensurato. Per il trasporto era stato noleggiato un furgone a Porto Recanati, con l'obiettivo dichiarato di trasferire i rifiuti presso un impianto autorizzato.
Il materiale, tuttavia, sarebbe rimasto a bordo del mezzo per oltre un mese, senza essere conferito a un centro di smaltimento autorizzato. Nei primi giorni di luglio il furgone sarebbe stato affidato a un secondo soggetto che, insieme a un complice, avrebbe successivamente scaricato l'intero carico nelle campagne di Porto Recanati.
Per arrivare all'identificazione dei tre soggetti, i militari hanno svolto una serie di accertamenti anche attraverso il coordinamento con altre forze dell'ordine, la raccolta di testimonianze e l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
I tre indagati – l'autore dello sgombero, la persona ritenuta responsabile dell'abbandono e il proprietario del furgone – sono stati denunciati in concorso per le violazioni previste dalla normativa ambientale, ai sensi degli articoli 255, comma 1, e 256, comma 1, del Decreto legislativo 152/2006.
Contestualmente, i Carabinieri Forestali hanno posto sotto sequestro il furgone utilizzato per il trasporto dei rifiuti. Ai due conducenti del mezzo è stata inoltre ritirata la patente di guida, con una possibile sospensione fino a nove mesi, in applicazione delle recenti disposizioni che hanno inasprito il sistema sanzionatorio.
Oltre alle conseguenze penali previste dalla normativa, differenziate in base alle rispettive responsabilità, i tre soggetti dovranno provvedere anche al completo ripristino dello stato dei luoghi, con la rimozione dei rifiuti e la pulizia dell'area interessata dall'abbandono.
TOLENTINO - Un imprenditore 35enne di origine albanese, residente a Savignano sul Rubicone, è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile al termine di un'articolata attività investigativa.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine e legale rappresentante di un'impresa edile con sede nel comune romagnolo, è ritenuto responsabile dell'impiego lavorativo di uno straniero privo di regolare permesso di soggiorno.
Gli accertamenti dei militari sono partiti da un controllo effettuato su strada e sono successivamente proseguiti attraverso ulteriori verifiche. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l'imprenditore avrebbe impiegato dal 1° al 9 settembre un 30enne di origine marocchina, senza fissa dimora e disoccupato, all'interno di alcuni cantieri edili situati nella provincia di Macerata.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che il lavoratore era privo di un regolare titolo di soggiorno per permanere sul territorio nazionale.
Al termine dell'attività investigativa, il 35enne è stato quindi deferito alla competente autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato relativa all'impiego di stranieri privi del permesso di soggiorno.
I controlli dell'Arma proseguiranno nei prossimi giorni con l'obiettivo di verificare il rispetto della normativa in materia di lavoro e di contribuire a garantire condizioni di sicurezza all'interno dei cantieri presenti sul territorio provinciale.
Si sarebbe introdotto all’interno di una struttura alberghiera e avrebbe portato via una borsa lasciata incustodita. È quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati, che al termine delle indagini hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 41 anni, residente ad Altidona, in provincia di Fermo, ritenuto responsabile di furto aggravato.
I fatti si sono verificati all’interno di un hotel di Porto Recanati. Dopo la segnalazione, i militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e identificare il responsabile.
L’attività investigativa ha portato i Carabinieri a esaminare le testimonianze raccolte e gli elementi acquisiti sul luogo del furto, fino a risalire al 41enne, individuato quale presunto autore del gesto.
La borsa, nel frattempo, sarebbe stata abbandonata dall'uomo durante la fuga.
Al termine degli accertamenti, il 41enne è stato quindi deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria.
MACERATA - “Il Centro Storico non è una riserva di caccia politica”. Interviene il Comitato Civico Centro Storico Macerata sulla vicenda delle auto parcheggiate nell’area del cantiere di via Berardi, tornando sul caso emerso nei giorni scorsi.
La questione era stata sollevata dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Narciso Ricotta, che con toni ironici aveva parlato di una sorta di “Robin Hood dei parcheggi”, riferendosi alla consigliera comunale Laura Fortuna, la cui auto sarebbe stata lasciata all’interno dell’area di un cantiere. Ricotta aveva inoltre auspicato un intervento della Polizia locale sulla situazione.
Secondo quanto ricostruito dal Comitato, però, la vicenda non sarebbe nata da un’iniziativa politica, ma da una segnalazione e dalla protesta di chi vive il centro storico. Il Comitato richiama inoltre la comunicazione dell’Ufficio Occupazione Suolo Pubblico della Polizia Locale, che avrebbe inviato una Pec alla ditta concessionaria del cantiere intimando di non consentire la sosta di veicoli non utilizzati per i lavori, pena la revoca della concessione.
È su questo aspetto che il Comitato, invita a concentrare l’attenzione, spostando il confronto dalle schermaglie politiche alla questione del rispetto delle regole.
«La vicenda non nasce dal comunicato di un consigliere comunale – sottolineano– ma da una segnalazione e dalla protesta di chi vive il centro storico ogni giorno», spiega il vicepresidente del Comitato Marcello Marcelli.
La nota rivendica quindi la natura civica della segnalazione e respinge l’idea che la questione possa essere ricondotta a una disputa politica su chi abbia sollevato per primo il caso. «Non abbiamo bisogno di appropriarci delle battute di nessuno e nemmeno di fare concorrenza a chi arriva per primo sui giornali», si legge nel comunicato.
Il Comitato riporta quindi l’attenzione sulle difficoltà quotidiane dei residenti alle prese con la sosta nel centro storico. «Ci interessa una cosa sola: che le regole valgano per tutti», afferma, richiamando il rispetto di divieti, Ztl e stalli riservati ai residenti.
Da qui la domanda posta nella nota: «Perché un residente del centro storico deve faticare ogni sera per trovare un posto auto, mentre qualcuno può trovare soluzioni che per un normale cittadino sarebbero semplicemente impensabili?».
Una posizione che il Comitato sintetizza nella frase scelta come titolo del comunicato: «Il centro storico non ha bisogno di Robin Hood dei parcheggi. Ha bisogno di regole uguali per tutti».
Pomeriggio di alta intensità quello di ieri a Civitanova Marche, dove la Polizia di Stato ha coordinato un servizio straordinario di controllo del territorio disposto direttamente dal questore di Macerata. Un’operazione ad ampio raggio che ha visto operare in perfetta sinergia gli agenti del local Commissariato di Pubblica Sicurezza, i Carabinieri e gli uomini della Polizia Locale, tutti uniti per garantire la sicurezza della comunità.
L'azione congiunta delle forze dell'ordine si è concentrata sul contrasto ai reati predatori, allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, puntando i riflettori anche sull'abusivismo commerciale e sulla verifica della regolarità dei cittadini stranieri presenti in città.
Le pattuglie hanno allestito cinque posti di blocco strategici, con verifiche che hanno interessato le principali arterie cittadine, i quartieri residenziali e le aree commerciali e industriali. Un’attenzione del tutto particolare è stata riservata allo snodo della Stazione Centrale, punto sensibile della città, dove gli agenti hanno effettuato serrati controlli a campione sui passeggeri in transito, sia in arrivo che in partenza.
Il bilancio finale dell'operazione parla chiaro: 88 le persone complessivamente identificate, tra cui 13 cittadini extracomunitari, e 55 i veicoli fermati e ispezionati. Incrociando i dati con le banche dati in uso alle forze dell'ordine, 12 soggetti sono risultati gravati da precedenti di polizia. Non sono mancati i controlli sulla viabilità, sfociati nella contestazione di 6 violazioni al Codice della strada.
Disavventura a lieto fine questa mattina in contrada Acque Salate, nel comune di Macerata, dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti per recuperare un gattino rimasto intrappolato all'interno di una conduttura.
L'allarme è scattato intorno alle 8.45, quando è stato richiesto l'intervento della squadra dei Vigili del Fuoco per raggiungere il piccolo felino, finito all'interno di un pozzetto di scarico delle acque piovane situato nel garage di un'abitazione privata.
Dopo aver individuato il punto in cui si trovava l'animale, i soccorritori hanno dovuto lavorare per raggiungere la tubazione. Per accedere al pozzetto è stata tagliata e rimossa la copertura utilizzando un flessibile elettrico.
Una volta aperto il passaggio, i Vigili del Fuoco sono riusciti a raggiungere il gattino e a recuperarlo dalla conduttura. L'animale, fortunatamente, era in buone condizioni ed è stato riconsegnato incolume al proprietario.
L'intervento si è concluso dopo circa due ore di lavoro, con il lieto fine per il piccolo felino e il ritorno alla normalità nell'abitazione.
Assonautica Macerata, l'associazione per lo sviluppo e l'economia del mare, si ricostituisce. L' obbiettivo è quello di rafforzare le attività del territorio dedicate a questo ambito e alla nautica.
Questa mattina, a sottoscrivere l'atto costitutivo, presenti il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e Giuseppe Micucci, che assume la presidenza del primo Consiglio direttivo di Assonautica Macerata. A comporre il Consiglio, inoltre, anche Cristiana Mazzaferro (vicepresidente), Piergiorgio Balboni, Gian Filippo Bianchi e Marco Scarpetta.
Assonautica Macerata nasce all’interno del Sistema Assonautica, in sinergia con il sistema camerale, e ha sede presso gli uffici della Camera di Commercio delle Marche di Macerata. Lo sviluppo dell'economia marittima passa per il sostegno degli attori della filiera, il diportismo e la valorizzazione delle attività turistiche, ricreative e sportive collegate alla nautica. Tra gli ambiti di intervento rientrano inoltre la ricerca, la formazione, lo sviluppo e la tutela ambientale.
"Sono lieto del risultato raggiunto oggi, insieme a Unioncamere e ad Assonautica Nazionale. Per noi, la ricostituzione di Assonautica Macerata è motivo di grande soddisfazione. Sono certo che il nuovo gruppo saprà portare avanti un lavoro capace di produrre risultati importanti e di valorizzare ulteriormente tutto il settore dell’economia del mare, in un momento particolarmente positivo, come dimostra anche la forte crescita dell’export marchigiano di navi e imbarcazioni, che nel primo semestre del 2026 ha raggiunto 1.132,4 milioni di euro, con un incremento dell’84% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente", dichiara il presidente Gino Sabatini.
“Sono molto felice – aggiunge il presidente di Assonautica nazionale Giovanni Acampora - che si sia costituita Assonautica Macerata, che va a completare l'organico di Assonautica italia, particolarmente presente nella regione Marche attraverso l'opera insostituibile del presidente Gino Sabatini. La sinergia tra Assonautica Italiana e il sistema delle Camere di Commercio è sempre più forte e dà credibilità ancora di più all'economia del mare, diventata strategica per il nostro Paese.”
Giuseppe Micucci, individuato dalla Giunta camerale quale primo membro del Consiglio direttivo di Assonautica Macerata e incaricato di procedere alla costituzione dell’associazione, sottolinea il valore dell’iniziativa per il territorio: "La costituzione di Assonautica Macerata rappresenta un passaggio importante per tutta l’economia blu della provincia. L’obiettivo è mettere a sistema le possibili collaborazioni tra i diversi settori che compongono questa economia e creare le condizioni per un progetto comune di sviluppo. Il porto di Civitanova Marche rappresenta pienamente questa visione: è l’unico porto strutturato della provincia e convive con gli approdi di Porto Potenza e Porto Recanati, che Assonautica intende contribuire a valorizzare. Nel porto di Civitanova convivono la nautica da diporto, le attività sportive legate al mare, la cantieristica, le attività marinare e quelle pescherecce. Assonautica vuole quindi favorire il dialogo e la collaborazione tra queste diverse filiere, mettendole in sintonia e valorizzandone le potenzialità all’interno di un progetto comune di sviluppo".
La costituzione di Assonautica Macerata si inserisce nel percorso deliberato dalla Giunta della Camera di Commercio delle Marche nel luglio 2024, quando fu avviata la procedura per la costituzione delle Assonautiche provinciali di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, che si aggiungono a quelle già presenti nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. L’obiettivo indicato dalla Camera è quello di favorire iniziative integrate per la crescita dell’economia del mare, beneficiando anche del collegamento con la rete nazionale di Assonautica e delle opportunità di collaborazione e confronto.
Un nuovo collegamento pedonale per superare i tre metri di dislivello e rendere finalmente accessibile uno degli angoli più suggestivi del centro storico. Morrovalle prepara un altro intervento di riqualificazione nel cuore del borgo: 180mila euro per i giardini di Santa Lucia e la piazzetta del Pozzo, con una nuova rampa destinata a eliminare le attuali barriere architettoniche.
L’intervento riguarda la porzione occidentale del centro storico, a nord della chiesa di San Bartolomeo. La piazzetta del Pozzo, alla quale si arriva da via Scuole, si trova infatti a una quota superiore rispetto ai giardini sottostanti. Attualmente i due spazi sono collegati da una scala in mattoni di laterizio, che rende difficoltoso il passaggio alle persone con mobilità ridotta e limita la fruibilità dell’area anche per passeggini e biciclette.
Il nuovo progetto punta a cambiare radicalmente la situazione. Il collegamento sarà garantito da una rampa pedonale accessibile, con corrimano in ferro zincato e verniciato color corten, che permetterà di raccordare i diversi livelli senza interruzioni.
Ma la rampa sarà soltanto uno degli elementi del progetto. I giardini di Santa Lucia saranno interessati da una riqualificazione complessiva, con la riorganizzazione del verde pubblico e il rifacimento della pavimentazione. È previsto inoltre il restauro dell’antico pozzo in mattoni che caratterizza la piazzetta, insieme all’adeguamento dell’impianto di illuminazione.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità, attraverso l’utilizzo di materiali eco-compatibili e nel rispetto dei Criteri ambientali minimi, oltre che delle caratteristiche storiche e paesaggistiche del centro storico.
L’opera avrà un costo complessivo di 180mila euro. Circa 95mila euro arriveranno dalle economie residue dei lavori di recupero delle mura storiche e della Porta delle Fonti, conclusi lo scorso agosto. Le somme, il cui reimpiego è stato autorizzato dalla Regione Marche, saranno quindi utilizzate per un nuovo intervento nel centro storico, dando continuità al percorso di recupero e valorizzazione già avviato.
Un passaggio importante è arrivato con l’approvazione da parte della Giunta comunale della proposta di delibera relativa al Documento di indirizzo alla progettazione, predisposto dal responsabile unico del progetto, l’ingegner Lucia Ilari. Ora l’Area Lavori pubblici potrà procedere con le successive fasi per l’affidamento della progettazione e dei lavori.
La progettazione sarà affidata a un professionista esterno e comprenderà il progetto di fattibilità tecnico-economica e quello esecutivo. Trattandosi di un’area inserita nel contesto storico del borgo, sarà previsto anche il coinvolgimento della Soprintendenza.
«Questo progetto rappresenta perfettamente la nostra visione di Morrovalle – afferma il sindaco Andrea Staffolani – un borgo che non si limita a custodire gelosamente il proprio passato, ma che ha il coraggio di modellarlo per renderlo vivo, accessibile e vicino alle esigenze di tutti».
Per Staffolani, l’intervento consentirà di «cucire insieme i luoghi simbolo della nostra storia e della nostra identità», abbattendo non soltanto le barriere fisiche ma favorendo una maggiore fruibilità di uno spazio considerato di particolare valore panoramico e sociale.
«È la dimostrazione – aggiunge il sindaco – che una gestione virtuosa delle risorse e la capacità di intercettare opportunità ci permettono di continuare a investire concretamente sul futuro della nostra comunità».
Anche l’assessore al Centro storico Mauro Baldassarri sottolinea l’importanza dell’intervento: «La rigenerazione del nostro centro storico passa attraverso la cura dei dettagli e la capacità di rendere ogni angolo fruibile e accogliente».
L’obiettivo, spiega Baldassarri, è superare «un divario urbanistico importante», eliminando quei dislivelli che hanno finora limitato la piena fruibilità dei giardini. «Vogliamo un centro storico inclusivo – conclude – che sappia coniugare il rispetto assoluto per i materiali e le tecniche della nostra tradizione con la modernità dei servizi, la sicurezza e la sostenibilità ambientale».
Cambio al vertice del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Potenza Picena. Il coordinatore Carlo Carlini ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dall'incarico in seguito alla recente nomina a commissario provinciale di un partito politico per la provincia di Macerata.
Una decisione assunta, come spiegato dallo stesso Carlini nella lettera inviata all'amministrazione comunale, nel segno della trasparenza e della distinzione tra i diversi ruoli.
«La decisione è legata al nuovo incarico che mi è stato conferito, che comporterà per me nuovi impegni e responsabilità – ha scritto Carlini –. Ritengo pertanto, per correttezza e rispetto dei ruoli, di dover lasciare l'incarico di coordinatore del Gruppo Comunale».
Carlini ha inoltre assicurato la propria disponibilità a garantire un corretto passaggio delle consegne, ringraziando l'amministrazione comunale «per la fiducia accordata e per l'opportunità di aver potuto svolgere questo ruolo al servizio della comunità».
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal sindaco Noemi Tartabini, che ha voluto sottolineare l'impegno profuso da Carlini negli anni alla guida del gruppo.
«Desidero rivolgere a Carlo Carlini il mio ringraziamento e quello di tutta l'amministrazione comunale per la grande disponibilità e per il prezioso lavoro svolto in questi anni alla guida della Protezione Civile, sempre in prima linea per la sicurezza e il supporto del nostro territorio», ha dichiarato il primo cittadino.
Ora l'attenzione si sposta sulla successione. Nei prossimi giorni il gruppo dei volontari sarà chiamato a riunirsi per procedere all'elezione del nuovo coordinatore. L'obiettivo è assicurare continuità alle attività del Gruppo Comunale e al lavoro svolto quotidianamente a supporto della comunità e del territorio di Potenza Picena.
Dopo oltre quindici anni Rifondazione Comunista torna nella sua storica sede di viale Indipendenza, a Macerata. Lo spazio, intitolato a Carlo Giuliani, riaprirà il prossimo 19 settembre con una giornata inaugurale che si protrarrà dall’ora di pranzo fino alla sera e che prevede dibattiti, stand-up comedy e musica.
Una giornata di festa, ma anche il primo appuntamento di un percorso che punta a fare della nuova sede un punto di riferimento per attività politiche, sociali e culturali.
«La riapertura della sede rappresenta un traguardo importante, frutto del lavoro svolto negli ultimi anni dai Giovani Comunisti nelle scuole, nelle università e sul territorio maceratese, oltre che della collaborazione di tanti cittadini e militanti interessati al progetto», spiega Alessandro Campetella, della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista Macerata.
Il partito, sottolinea Campetella, non ha mai interrotto la propria attività sul territorio provinciale, concentrandosi negli ultimi anni soprattutto sui temi della sanità, della ricostruzione post-sisma e dei diritti dei terremotati, contribuendo anche alla nascita del Comitato 30 Ottobre di Tolentino. Attenzione è stata inoltre dedicata al rilancio delle aree interne e alla vicenda della gestione del servizio idrico pubblico, al fianco dei comitati per l’Acqua Bene Comune.
«Questo percorso ci ha permesso di ricostruire una presenza politica radicata, che ora vogliamo estendere ai luoghi di lavoro, ai quartieri e alla cittadinanza, mettendo in relazione generazioni, condizioni sociali ed esperienze differenti», aggiunge Campetella.
La nuova sede nasce anche con l’obiettivo di offrire spazi di aggregazione in una città nella quale, secondo Rifondazione, le occasioni di socialità libera sono sempre più limitate e spesso legate a logiche commerciali. All’interno della sede sono già presenti un’aula studio, una sala prove musicale e altri ambienti destinati a incontri, dibattiti e attività sociali.
Gli spazi saranno messi a disposizione gratuitamente di chi non dispone delle risorse necessarie per studiare, suonare, riunirsi o organizzare iniziative.
«La sede Carlo Giuliani vuole essere un luogo politico, sociale e culturale aperto a tutti, nella misura in cui ci sia una visione comune sulle tematiche affrontate», sottolinea Campetella. «Sarà uno spazio dichiaratamente comunista, orientato alla partecipazione democratica, al confronto e al dialogo con la cittadinanza, le forze sociali, politiche e le istituzioni, mantenendo la propria autonomia».
La riapertura della sede viene quindi presentata da Rifondazione come un nuovo punto di partenza per rafforzare la propria presenza sul territorio e costruire una comunità politica e sociale capace di coinvolgere lavoratori, studenti, precari e cittadini.
«Oggi il valore di un'organizzazione comunista sta anche nella capacità di costruire legami durevoli, ricondurre bisogni e difficoltà vissuti individualmente alle loro cause comuni e offrire strumenti concreti per organizzarsi e intervenire nella vita pubblica», conclude Campetella.
Aprono oggi le iscrizione per il nuovo anno accademico di Unitre Macerata. Nata a Tolosa nel 1973 con la fondazione de l'Université du Troisième Âge, l’Università della terza età arriva nel territorio maceratese lo scorso anno, rappresentando un’importante implementazione dell’offerta culturale. Dopo il successo della prima edizione, quest’anno l’offerta formativa proposta si amplia, passando da 26 a 37.
"Lo scopo fondamentale è la diffusione della cultura, che non è solo legata al palazzo come molti pensano. Unitre è aperta a tutti, e proprio per questo cerchiamo di renderla popolare perché la cultura è informazione e l’informazione permette di essere maggiormente consapevoli" - afferma la presidente di Unitre Macerata Gloria Pierucci, soffermandosi anche sul ruolo fondamentale che ricoprono gli associati e i volontari che mettono a disposizione il loro sapere per la realizzazione dei corsi.
Numerosi gli ambiti su cui cui quest’anno si è voluto investire: dalle lingue all’economia, dall’arte alla scienza, passando anche per filosofia, finanza, e la riscoperta del territorio maceratese.
"Unitre è un cantiere di idee. E' pieno di energia e relazioni. L’intento è promuovere non solo la cultura ma anche il benessere. Per noi è fondamentale il concetto di socializzazione, Unitre è uno spazio dove portare le passioni, coltivarle e condividerle. Per questo si è voluto dare importanza e interesse a più argomenti; quelli che possono incuriosire non solo la fascia d’età a cui solitamente si pensa quando si parla di Università della terza età, ma, appunto, anche i più giovani” - ha dichiarato la direttrice dei corsi Francesca Caldarelli.
Proprio per questo, la volontà è stata quella di accostare a determinati corsi dei bollini specifici: quello 'Unitre Family' e 'Unitre nextgen'. Il primo indica percorsi di carattere intergenerazionale che posso essere seguiti in famiglia, mentre il secondo si accosta a tematiche più vicine ai giovani. In ogni caso, però, tutti i corsi presenti sono aperti e adatti ad ogni età.
Ad intervenire, è stato anche il presidente del gruppo medico Associati Fisiomed Enrico Falistocco, realtà che svolge un ruolo importante nel programma e nella gestione di alcuni incontri - "Unitre è un momento ci concretizzazione per il lavoro che offre il servizio sanitario locale nelle fasi della tutela della salute. Quello su cui vogliamo concentrarsi è il ruolo della prevenzione, per allenare il cittadino comune alla creazione di un atteggiamento che tuteli sé stesso. In questo il servizio di informazione medico scientifica è fondamentale".
"Ho trovato un’istituzione sanitaria che dona importanza e risorse all’informazione medico scientifica ed è importante che le istituzioni si rivolgano a noi per diffondere la conoscenza sul tema della salute, che va protetta con la cultura e la prevenzione" - ha dichiarato inifine Fabrizio Scoccia, giornalista medico-scientifico ed esperto di comunicazione sanitaria.
Presenti anche le realtà istituzionali cittadine: l’assessore alla cultura e all’istruzione Lorella Benedetti che ha sottolineato il valore sociale e di aggregazione che Unitre rappresenta; la vicesindaca Francesca D’Alessandro che ha evidenziato la necessità di continuare ad alimentare la dimensione umana ed il rapporto con l’altro; l’assessore al bilancio e alle Società Partecipate Barbara Antolini e l'assessore ai Servizi amministrativi, alle Politiche giovanili e alla Famiglia Pierfrancesco Tasso.
Sette nuovi medici per l'Ast di Macerata, con concorsi destinati a rafforzare diversi settori della sanità provinciale. È quanto previsto dal nuovo piano di assunzioni avviato nelle Marche, che complessivamente porterà all’attivazione di procedure concorsuali per nove professionisti destinati al Servizio sanitario regionale.
Dei nove posti complessivamente previsti, sette riguardano l’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. Nel dettaglio, la selezione riguarderà un medico di Nefrologia, quattro specialisti in Ortopedia e Traumatologia, un Medico legale e un medico specialista in Malattie dell’apparato respiratorio.
Gli altri due posti messi a concorso sono invece destinati all’AST di Pesaro Urbino e riguardano altrettanti specialisti in Anestesia e Rianimazione.
Si tratta di discipline considerate strategiche per il funzionamento della rete assistenziale e che, con i nuovi ingressi, potranno contare su un rafforzamento degli organici. Le commissioni esaminatrici sono già state definite e le procedure potranno ora proseguire con le prove selettive e, successivamente, con l’assunzione dei professionisti.
A commentare il nuovo piano di reclutamento è l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che sottolinea come l'aumento delle risorse destinate al personale stia producendo risultati concreti.
“L’aumento dei budget di investimento sul personale portato avanti in questi mesi con il reclutamento straordinario per il territorio e l'innalzamento del tetto di spesa, sempre per il personale, stanno dando risultati - afferma Calcinaro - e questi concorsi ne sono la prova concreta”.
L'assessore richiama anche i vincoli ancora presenti a livello nazionale, sia per quanto riguarda i tetti di spesa relativi al personale sanitario sia per le prestazioni aggiuntive. "Continuiamo a utilizzare ogni margine disponibile per potenziare i servizi e dare risposte sempre più efficaci ai cittadini", aggiunge.
Per l'Ast di Macerata, dunque, il nuovo reclutamento rappresenta un intervento rivolto a sette figure mediche in altrettante aree specialistiche, con l'obiettivo di rafforzare gli organici e la capacità assistenziale del territorio.
Un pomeriggio di basket, emozioni e partecipazione nel segno di Greta Ortenzi. Il palasport comunale “Albino Ciarapica” ha ospitato la dodicesima edizione del Memorial intitolato alla giovane cestista settempedana, scomparsa prematuramente nel 2012, a soli 19 anni.
L’appuntamento, promosso dalla società Amatori Basket con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, si è confermato un momento importante per la comunità di San Severino Marche, capace di unire sport e memoria attraverso quella pallacanestro che Greta aveva praticato con passione e dedizione.
La giornata si è aperta con le sfide riservate ai settori giovanili, protagonisti sul parquet prima del momento clou della manifestazione. A contendersi il trofeo sono state quindi due formazioni di serie A2 femminile: la Halley Thunder Matelica, società nella quale aveva militato anche Greta, e la Polisportiva Galli San Giovanni Valdarno.
Una sfida combattuta ed equilibrata, giocata con intensità e impreziosita da sprazzi di ottima pallacanestro, che ha regalato emozioni al pubblico presente sugli spalti. Al termine del confronto è stata la formazione di Matelica ad avere la meglio, conquistando il trofeo al termine di una partita che ha confermato il valore delle due squadre.
La premiazione ha rappresentato uno dei momenti più significativi del pomeriggio, con la partecipazione della famiglia di Greta, delle autorità comunali e dei dirigenti delle società sportive. Un momento nel quale il risultato sportivo ha lasciato spazio soprattutto al significato più profondo della manifestazione: custodire il ricordo di Greta e continuare a raccontarne la passione per il basket attraverso una giornata capace di unire sport, amicizia e comunità.
Si avviano verso la conclusione gli European Universities Combat Championships 2026 nella suggestiva cornice del Parco Olimpico di Tirana, sulle sponde del lago. Un’edizione indimenticabile per l’Università di Camerino che, grazie agli atleti del CUS, conquista un prestigioso quarto posto generale tra oltre 65 atenei partecipanti da tutto il continente.
La tradizione judoistica del CUS Camerino si conferma una garanzia di eccellenza internazionale. Il tricolore e i colori dell'Ateneo hanno brillato grazie alle straordinarie prestazioni di Tommaso Fava, conquistatore della medaglia d’oro nella categoria oltre 100 kg, e di Francesco Cargnelutti, che ha portato a casa un brillante argento nella categoria 66 kg. Ottima anche la prova dello studente di Giurisprudenza Tommaso Spreca che, nel Taekwondo, ha chiuso con un quinto posto ad un passo dal bronzo.
I successi maturati sul campo di gara si affiancano a fondamentali traguardi sul piano organizzativo e delle relazioni diplomatico-sportive. Durante la manifestazione, il presidente del CUS Camerino, Stefano Belardinelli, ha consolidato i contatti con i vertici dell'EUSA (European University Sports Association), incontrando il presidente Harris Pavletic e il tesoriere Francis Cirianni.
Lo stesso Pavletic ha ribadito come l’Ateneo camerte, in qualità di membro associato, rappresenti ormai un partner storico e strategico per lo sport universitario europeo. Un’intesa solida che apre le porte a nuovi scenari: Unicam punta infatti a ospitare un grande appuntamento internazionale nel 2027 e lavora già per correre verso l'assegnazione di un Campionato Europeo nel 2029.
Orgoglio ed entusiasmo sono stati espressi dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: "Esprimo viva soddisfazione sia per le prestazioni eccellenti dei nostri studenti-atleti, sia per questa proiezione internazionale dello sport universitario, che si inserisce perfettamente nelle linee strategiche del nostro Ateneo volte all'internazionalizzazione, con uno sguardo rivolto all'Europa, all'Oriente e al resto del mondo."
Camerino e il suo CUS tornano così dall'Albania con la certezza di occupare un posto di primo piano nella mappa dello sport universitario globale.
Rainbow acquisisce la maggioranza di 247 Production, società di digital entertainment fondata nel 2017 da Nicola Bertona insieme ad Andrea Pisani e Luca Peracino, il duo comico dei PanPers. L’operazione segna un nuovo passo nella strategia di crescita e diversificazione del gruppo guidato da Iginio Straffi e punta a rafforzarne il ruolo nei settori del digital content, della creator economy e del branded entertainment.
L’acquisizione si inserisce nel percorso di sviluppo avviato da Rainbow dopo l’ingresso nel capitale di Tec Movie, veicolo indipendente costituito dai soci aderenti all’iniziativa di The Equity Club, club deal che opera in partnership con Mediobanca.
L’integrazione tra le due realtà mira a creare nuove sinergie tra produzione audiovisiva, creatività, talent management e progetti destinati ai brand, ampliando ulteriormente il perimetro di attività del gruppo.
Fondata nel 2017, 247 Production si è affermata nel mercato del digital entertainment grazie a un modello che combina produzione di contenuti, competenze manageriali, gestione di talent e creator e sviluppo di progetti di branded content e format originali.
Nel solo 2025, la società ha realizzato oltre 100 progetti e più di 3.500 contenuti, operando in diversi ambiti, dalla comedy alla divulgazione, passando per food, musica e intrattenimento.
Bertona resta alla guida
L’operazione non comporterà un cambio al vertice di 247 Production. Nicola Bertona resterà infatti Ceo della società, garantendo continuità al percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni.
Contestualmente, Bertona assumerà anche l’incarico di vice president of Strategy & Commercial Development del Gruppo Rainbow, all’interno della struttura TV, Digital and Talent guidata da Gian Paolo Tagliavia. Il suo compito sarà individuare e sviluppare nuove opportunità di business nel settore del digital entertainment.
«L’acquisizione di 247 Production rappresenta un ulteriore passo nel percorso di evoluzione del gruppo Rainbow», commenta Iginio Straffi, fondatore e presidente di Rainbow. L’obiettivo, spiega, è unire l’esperienza maturata dal gruppo nei contenuti media e audiovisivi alla capacità di 247 Production di interpretare i nuovi linguaggi digitali.
Soddisfatto anche Nicola Bertona, che definisce l’accordo «un’occasione di grande crescita» per il team di 247 Production, per i clienti e per le agenzie partner. Secondo Bertona, l’integrazione potrà contribuire a trasformare Rainbow in un punto di riferimento anche nel campo dei contenuti digitali e del branded entertainment.
Nel progetto continueranno inoltre a essere coinvolti come partner Alberto Zilli e Lorenzo Cocco, che metteranno a disposizione esperienza e competenze strategiche maturate nel settore digitale. Il loro contributo sarà rivolto anche al consolidamento della società sul mercato italiano e internazionale, attraverso possibili operazioni di acquisizione e fusione con altre realtà del comparto.
L'operazione rappresenta quindi un ulteriore tassello nel percorso di espansione di Rainbow, che amplia così il proprio raggio d'azione dal mondo dell'animazione e della produzione audiovisiva verso un mercato sempre più centrale come quello dei creator, dei contenuti digitali e delle collaborazioni tra entertainment e brand.
La sostenibilità rappresenta sempre più un fattore competitivo per le imprese, ma comunicare correttamente il proprio impegno sul fronte ambientale è diventato altrettanto importante. Da un lato, infatti, una comunicazione ESG trasparente può rafforzare la credibilità delle aziende e contribuire alla creazione di valore; dall’altro, le nuove regole europee per contrastare il fenomeno del greenwashing chiedono alle imprese maggiore attenzione, imponendo che le dichiarazioni ambientali siano verificabili e adeguatamente documentate.
È in questo scenario che il Laboratorio ESG Marche, attivato nel 2024 da Intesa Sanpaolo, Confindustria Macerata e Fondazione Marche con l’obiettivo di accelerare la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese marchigiane, propone un appuntamento dedicato proprio al tema dei green claim, le dichiarazioni attraverso le quali le aziende comunicano i benefici ambientali dei propri processi, investimenti, prodotti e servizi.
Il webinar, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 16, sarà trasmesso in live streaming e offrirà alle Pmi marchigiane l’opportunità di approfondire gli aspetti normativi e operativi legati alla comunicazione della sostenibilità.
Al centro dell’incontro ci sarà la necessità di individuare modalità di comunicazione capaci di valorizzare gli investimenti ambientali delle imprese senza incorrere in dichiarazioni potenzialmente fuorvianti o non adeguatamente supportate da dati e documentazione.
Ad aprire i lavori e a concludere l’appuntamento saranno Paola Bara, responsabile Ambiente, Economia Circolare e Sostenibilità di Confindustria Macerata, e Monica Roncato, direttrice Area Imprese Marche nell’ambito della Direzione Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo.
La sessione plenaria sarà affidata agli esperti di Nativa, società benefit specializzata nel supporto alle aziende nel percorso di evoluzione dei propri modelli di business. Il focus dell’incontro sarà “Comunicare la sostenibilità in modo conforme ed efficace: dalla normativa ai processi di gestione e controllo dei green claim”.
A sviluppare il tema saranno Federica Bombacci, Evolution Guide, Guido Ferrari Bravo, Regenerative Finance Catalyst, e Silvia Zanazzi, Chief Regenerative Scientist.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la crescente attenzione dei consumatori e dei mercati verso la sostenibilità richiede alle imprese non soltanto di adottare comportamenti e investimenti coerenti con gli obiettivi ambientali, ma anche di essere in grado di comunicarli in maniera corretta, trasparente e documentabile.
Per le piccole e medie imprese marchigiane, il webinar rappresenta quindi un'occasione per comprendere meglio come affrontare le nuove sfide legate alla comunicazione ambientale e trasformare la sostenibilità in un elemento concreto di competitività, evitando al tempo stesso i rischi connessi al greenwashing.
Per partecipare all'appuntamento in live streaming è possibile scrivere all'indirizzo laboratorioesg.marche@intesasanpaolo.com.
Con l'avvio del nuovo anno scolastico, la Rete degli Studenti Medi di Macerata torna a porre l'attenzione sulle condizioni in cui studentesse e studenti vivono quotidianamente la scuola, mettendo al centro alcune delle principali criticità che, secondo l'organizzazione, interessano gli istituti e i servizi del territorio.
L'obiettivo dichiarato è quello di riportare al centro il punto di vista degli studenti e chiedere una scuola pubblica «realmente accessibile, sicura, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni della nostra generazione».
«Vogliamo che la scuola sia un diritto concreto, non un privilegio determinato dal luogo in cui si nasce, dalle possibilità economiche della propria famiglia o dall'identità che si sceglie di vivere», afferma la coordinatrice provinciale della Rete degli Studenti Medi, Margherita Paolucci.
Tra le questioni sollevate c'è quella della mobilità. Secondo la Rete, gli orari del trasporto pubblico nel territorio maceratese non sarebbero sempre funzionali alle esigenze degli studenti. A pesare, viene evidenziato, sarebbero anche il costo degli abbonamenti e la limitata disponibilità di collegamenti al di fuori degli orari strettamente scolastici.
Una situazione che, secondo gli studenti, riguarda anche il trasporto urbano a Macerata, dove vengono segnalati diversi tagli alle corse. Le difficoltà non riguarderebbero soltanto l'ingresso e l'uscita da scuola, ma anche chi frequenta attività pomeridiane, corsi o rientri, con il rischio di dover affrontare lunghe attese prima di poter rientrare a casa.
Un altro capitolo riguarda l'edilizia scolastica. La Rete degli Studenti Medi segnala la presenza, in alcune scuole della provincia, di problematiche relative agli spazi e alla loro manutenzione, citando casi di bagni e aule inagibili e presenza di muffa sulle pareti.
Gli studenti richiamano inoltre l'attenzione sull'efficienza energetica degli edifici scolastici. Secondo i dati del Portale Unico del Ministero dell'Istruzione e del Merito relativi al 2024-2025 citati dalla Rete, nella provincia di Macerata sarebbero 121 su 333 i plessi dotati di sistemi di isolamento termico o raffrescamento. Per gli studenti, la situazione si traduce anche in condizioni ambientali difficili durante i periodi di caldo, con temperature nelle aule che possono rendere più complicata la permanenza e lo svolgimento delle lezioni.
La Rete pone poi il tema degli spazi di aggregazione giovanile. A Macerata, secondo gli studenti, esistono luoghi oggi inutilizzati che potrebbero essere recuperati e destinati alla socialità, come i magazzini Uto e i mercatini delle erbe. L'idea è quella di creare spazi accessibili dove i giovani possano incontrarsi e trascorrere il tempo libero senza essere necessariamente costretti a consumare nei locali commerciali, soprattutto durante i mesi invernali.
Infine, l'organizzazione pone l'accento sulla conoscenza dei diritti. Secondo la Rete degli Studenti Medi, molti ragazzi non avrebbero una conoscenza adeguata dei diritti previsti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti e, più in generale, delle tutele previste nel mondo del lavoro.
Un tema che, sottolineano gli studenti, diventa particolarmente importante alla luce dei percorsi di formazione scuola-lavoro e delle esperienze lavorative che molti giovani iniziano già durante gli anni della scuola superiore.
Trasporti, condizioni degli edifici, spazi di aggregazione e consapevolezza dei diritti sono dunque le principali questioni portate all'attenzione dalla Rete degli Studenti Medi di Macerata all'inizio del nuovo anno scolastico, con la richiesta di maggiore attenzione alle esigenze concrete di chi ogni giorno vive le scuole del territorio.
Una ricerca sul rapporto tra cultura, arti e benessere nelle aree interne ha portato un riconoscimento nazionale a UniMC. Giulia Lapucci, dottoressa di ricerca in "Global Studies. Justice, Rights, Politics" dell’Università di Macerata, ha vinto il Premio 2026 per la migliore tesi di dottorato dell’Associazione Italiana di Valutazione (AIV). Il riconoscimento le è stato consegnato a Pisa, in occasione del congresso nazionale dell’associazione.
Al centro della tesi, intitolata "Cultural Welfare for Inner Areas. A thorough research on the multidimensional effects of cultural and creative planning for Health and Well-being", c’è il tema del welfare culturale nelle aree interne e, in particolare, il contributo che la partecipazione ad attività artistiche e culturali può offrire alla salute e al benessere delle persone e delle comunità.
Lapucci ha conseguito il dottorato nel luglio 2025, sotto la supervisione della professoressa Mara Cerquetti, grazie a una borsa finanziata dal Programma operativo nazionale "Ricerca e Innovazione" 2014-2020. Attualmente collabora con l’area ricerca del Cultural Welfare Center di Torino, centro multidisciplinare che studia e promuove il rapporto tra cultura, arti e salute.
La ricerca guarda soprattutto ai territori più fragili, caratterizzati da un importante patrimonio culturale e ambientale ma spesso penalizzati da una minore accessibilità ai servizi essenziali. Proprio in questi contesti, secondo lo studio, le attività culturali e creative possono assumere un ruolo che va oltre la semplice fruizione, contribuendo anche alla costruzione di relazioni e al benessere collettivo.
Uno dei principali risultati del lavoro è la realizzazione del modello HECWA – Holistic Evaluation for Cultural Welfare Activities, uno strumento pensato per supportare operatori, ricercatori e decisori pubblici nella progettazione e nella valutazione delle iniziative di welfare culturale.
Il modello considera contemporaneamente tempi, persone coinvolte e differenti ambiti di impatto, permettendo di leggere gli effetti di un progetto culturale non soltanto sul piano individuale, ma anche su quello delle relazioni sociali e dello sviluppo delle comunità.
Il Premio Tesi AIV viene assegnato ogni anno alle migliori tesi magistrali e di dottorato dedicate ai temi della valutazione. Il riconoscimento per la migliore tesi di dottorato prevede un premio di 1.800 euro.
CAMERINO - Un cambio di rotta inaspettato segna la programmazione della rassegna Kontempora 2026 - Il coraggio del confronto. L’incontro con Nicola Porro, uno degli appuntamenti del calendario e originariamente fissato per domenica 20 settembre, è stato ufficialmente rinviato.
A determinare lo slittamento sono stati motivi di natura personale, che impediranno al giornalista di essere presente nella data stabilita. Gli organizzatori hanno prontamente rassicurato il pubblico: "L’evento non è annullato, ma soltanto momentaneamente congelato. Il dibattito verrà infatti recuperato non appena possibile, e la nuova data sarà resa nota nei prossimi giorni attraverso i canali di comunicazione ufficiali della manifestazione", spiegano.
Dalla direzione di Kontempora arrivano le scuse per il disguido organizzativo, accompagnate da un sincero ringraziamento ai cittadini e ai partecipanti per la pazienza e la comprensione dimostrate di fronte a questo imprevisto fuoriprogramma.
Due teatri storici del Maceratese aprono contemporaneamente le loro porte al pubblico per celebrare il riconoscimento dei Teatri condominiali all'italiana nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Sabato 12 settembre sarà possibile visitare il Teatro Lauro Rossi di Macerata e il Teatro Feronia di San Severino Marche, nell'ambito dell'iniziativa regionale del FAI Marche “Lo splendore dei teatri Unesco nelle Marche”.
È la prima volta che gli otto teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento aprono le loro porte nell'ambito di un'unica iniziativa coordinata. Sei saranno visitabili nella giornata di sabato, mentre gli altri due apriranno domenica.
A Macerata il Lauro Rossi sarà visitabile dalle 17 alle 19, con turni di visita guidata. Un'occasione per entrare in uno degli spazi simbolo della città e conoscerne più da vicino la storia e le caratteristiche architettoniche.
«Questo riconoscimento ci ha riempiti di orgoglio come città», sottolinea Lorella Benedetti, assessore alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Macerata. L'amministrazione ha seguito la preparazione del dossier per la candidatura e ora punta a trasformare il riconoscimento in una nuova occasione di fruizione del teatro.
L'apertura di sabato, spiega Benedetti, non sarà infatti un appuntamento isolato. Il Comune ha già organizzato altre visite e intende proseguire con nuove aperture straordinarie, conciliandole con la normale attività del Lauro Rossi, che continua a ospitare spettacoli, rassegne, concerti e convegni.
L'obiettivo è fare in modo che il teatro possa essere conosciuto non soltanto durante gli spettacoli, ma anche attraverso visite guidate capaci di raccontarne la storia e il patrimonio. Un modello che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà inserirsi in una valorizzazione coordinata dei teatri marchigiani.
La giornata coinvolgerà anche il Teatro Feronia di San Severino Marche, che aprirà al pubblico alle 21.30 con un turno unico di visita.
«Siamo molto onorati», racconta la sindaca Rosa Piermattei, ricordando il legame tra il teatro e la comunità settempedana. Il Feronia, spiega, rappresenta da sempre una sorta di “salotto buono” invernale della città, sede di spettacoli, manifestazioni e appuntamenti istituzionali.
Il riconoscimento Unesco diventa così anche un'occasione per rafforzare il rapporto tra il teatro e la comunità che lo vive. «È stato veramente qualcosa di molto importante sia per la comunità ma soprattutto per il teatro», sottolinea Piermattei, ricordando come il Feronia abbia mantenuto negli anni una forte funzione sociale e culturale.
Anche a San Severino l'interesse per la scoperta del teatro attraverso le visite guidate è già emerso. Il direttore artistico ha organizzato due appuntamenti che, riferisce la sindaca, hanno registrato un afflusso particolarmente significativo.
Il doppio appuntamento di sabato rappresenta quindi una prima occasione per mettere in rete due dei teatri del Maceratese inseriti nel patrimonio Unesco e, allo stesso tempo, per invitare il pubblico a guardare questi luoghi non soltanto come contenitori di spettacoli, ma come beni culturali da conoscere e vivere.
Il Teatro Lauro Rossi di Macerata presenta la stagione 2026/27: sette spettacoli in abbonamento, un appuntamento fuori abbonamento e una proposta dedicata a bambini, famiglie e giovani. Un cartellone che alterna grandi interpreti, classici e nuova drammaturgia, attraversando commedia, danza e musica dal vivo.
Ad aprire la stagione, il 4 e 5 novembre, sarà Scandalo, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, con Anna Valle, Gianmarco Saurino e Orsetta De’ Rossi. Il 12 e 13 dicembre spazio alla danza con Preludes – Danze al pianoforte, con Anbeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez, accompagnati dal pianoforte dal vivo di Sofia Vasheruk.
Il nuovo anno si apre il 7 e 8 gennaio con Closer di Patrick Marber, interpretato da Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio. Il 26 e 27 gennaio sarà invece Massimiliano Gallo a portare in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto insieme a Diego De Silva.
Il 9 e 10 febbraio arrivano Maria Amelia Monti e Gigio Alberti con Lungs / Polmoni di Duncan Macmillan, mentre il 26 e 27 febbraio sarà la volta di L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, nell’adattamento e regia di Roberto Valerio, con Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese.
A chiudere il cartellone, il 23 e 24 marzo, sarà Buongiorno Ministro! di Jordi Galceràn, con Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, per la regia di Ferdinando Ceriani e musiche di Nicola Piovani.
Fuori abbonamento, il 17 gennaio, arriva Scommetto che mi ami, scritto e diretto da Giulia Giontella e prodotto da Teatro in Bilico. Una commedia ambientata nella Londra dei primi del Novecento, tra aristocrazia, marginalità, amore ed equivoci.
Non mancano le proposte rivolte alle nuove generazioni. La rassegna “Finalmente domenica!” propone tre appuntamenti per bambini e famiglie: il 6 dicembre Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri, il 31 gennaio La storia di Hansel e Gretel e il 28 febbraio Luna e Zenzero.
«Presentiamo una stagione teatrale di alto livello che conferma il Teatro Lauro Rossi come punto di riferimento culturale non solo per Macerata, ma per l'intero territorio», sottolinea l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti, evidenziando anche il valore aggiunto rappresentato dal recente riconoscimento del teatro come parte del patrimonio UNESCO.
La stagione sarà accompagnata anche da “Gente di Teatro”, il ciclo di incontri con gli artisti protagonisti degli spettacoli, e da “Scuola di platea”, il progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori per avvicinarli alla visione consapevole degli spettacoli e ai linguaggi della scena.
«Il Lauro Rossi non è solo spettacolo da applaudire: è un luogo vivo di incontro e crescita collettiva», aggiunge Benedetti, sottolineando l'obiettivo di mantenere il teatro come spazio aperto a pubblici diversi.
Migliaia di persone hanno partecipato alla quindicesima edizione del Festival della Carne Bovina di Razza Marchigiana, andato in scena nel fine settimana a Santa Maria in Piana di Treia. Un'edizione caratterizzata da un'ampia partecipazione di pubblico, tra gastronomia, musica, spettacoli e momenti di aggregazione.
A raccontare la capacità della manifestazione di attirare visitatori anche da fuori Italia è la storia di una coppia di motociclisti arrivata dalla Germania. I due hanno percorso circa 1.500 chilometri in sella alle loro moto con l'obiettivo di raggiungere Treia e assaggiare la carne bovina di razza Marchigiana, protagonista della manifestazione e prodotto legato alla tradizione zootecnica del territorio.
Il festival è entrato nel vivo già nella serata di venerdì, quando il pubblico ha riempito gli spazi della manifestazione per assistere alla commedia dialettale "Roba da matti" di Fabio Macedoni, accolta da applausi e risate.
Sabato sera è stato invece dedicato soprattutto alla musica. Sul palco si sono esibiti i Folkappanka, prima dell'arrivo dell'ospite principale Rexanthony, protagonista di una serata all'insegna della techno degli anni '90 e 2000. Numerosi anche i bambini presenti, ai quali sono stati distribuiti braccialetti fluo che hanno contribuito all'atmosfera della serata.
A garantire il funzionamento della manifestazione anche quest'anno sono stati numerosi giovani volontari tra i 16 e i 21 anni, impegnati insieme agli organizzatori nelle diverse attività. Una presenza che ha caratterizzato anche il dopo pranzo della domenica, quando i ragazzi si sono concessi un momento di festa con gavettoni, fumogeni colorati e musica, complice il caldo delle ore centrali della giornata.
Tra gli elementi che hanno accompagnato l'edizione anche una torta d'autore realizzata dalla Pasticceria del Borgo di Carletti Roberto, portata a Santa Maria in Piana e diventata uno dei momenti più fotografati della giornata.
La quindicesima edizione ha ricevuto inoltre un messaggio di auguri da parte del Capo dei Servizi del Quirinale di Roma. Un riconoscimento che gli organizzatori hanno voluto affiancare ai ringraziamenti rivolti a volontari, cuochi, bracieri, camerieri, spillatori di birra e sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.
Tra le istituzioni ringraziate anche il sindaco di Treia Franco Capponi, il vicesindaco Davide Buschittari, la polizia locale e la Protezione Civile di Treia, per il supporto garantito durante la manifestazione.
Con la conclusione del fine settimana, il Festival della Carne Bovina di Razza Marchigiana dà quindi appuntamento alla prossima edizione, dopo quattro giornate che hanno riportato a Santa Maria in Piana pubblico, musica e gastronomia nel segno di uno degli appuntamenti più caratteristici del territorio.
Secondo posto per il Camping Village Bellamare di Porto Recanati nella puntata marchigiana di "4 Hotel", il programma di Sky Italia condotto da Bruno Barbieri e dedicato, in questo caso, all'ospitalità open-air nelle Marche.
La struttura portorecanatese ha totalizzato 127 punti, chiudendo la sfida a soli due punti dal primo classificato. Un risultato che porta Porto Recanati sotto i riflettori della trasmissione e rappresenta una vetrina nazionale per il comparto turistico della città.
La partecipazione al programma ha messo a confronto diverse realtà dell'ospitalità all'aria aperta del territorio marchigiano, con il Camping Village Bellamare capace di distinguersi fino a conquistare il secondo gradino del podio.
Soddisfazione è stata espressa anche dall'amministrazione comunale. Il sindaco Andrea Michelini, a nome dell'intera amministrazione, si è congratulato "con la proprietà, lo staff e tutti i collaboratori della struttura per il risultato ottenuto".
Un riconoscimento che, sottolinea il Comune, "premia professionalità, accoglienza e impegno e contribuisce a promuovere l'immagine di Porto Recanati e della sua offerta turistica anche al di fuori dei confini regionali".
Un secolo di vita, di lavoro, di ricordi e di legami con la comunità. Lina De Luca, nata a Corridonia nel 1926, ha festeggiato ieri il suo 100° compleanno circondata dall’affetto dei figli Ivana e Claudio, dei nipoti, dei familiari e degli amici.
Una vita intensa e operosa, profondamente legata alla storia del territorio. Per oltre trent’anni, dal 1950 fino agli anni Ottanta, Lina è stata infatti titolare della storica “Cantina di Castigna”, a Cerqueto, un luogo che ancora oggi molti ricordano con affetto e che rappresenta un pezzo della memoria della comunità.
Accanto all’impegno nel lavoro, Lina ha coltivato nel corso degli anni anche una grande passione per la poesia e per la cultura popolare. La sua sensibilità artistica l’ha portata a ottenere anche un importante riconoscimento: il primo premio al concorso di poesia “Città di Corridonia”, nella sezione dedicata al dialetto marchigiano.
A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza del sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città ha consegnato alla festeggiata una pergamena ricordo per celebrare il prestigioso traguardo dei cento anni.
Alla cerimonia ha partecipato anche don Fabio, che ha impartito una benedizione alla centenaria e alla sua famiglia.
«Tantissimi auguri per questo splendido secolo di vita, Lina! La tua storia è un patrimonio prezioso per tutti noi», ha detto il sindaco Giampaoli, rivolgendosi alla festeggiata. «Un caloroso abbraccio da tutta la Città di Corridonia, con l’auspicio di raggiungere ulteriori traguardi».
Una festa che ha celebrato non soltanto un compleanno speciale, ma anche una storia personale che attraversa un secolo di vita cittadina e che continua a vivere nei ricordi di chi ha conosciuto Lina e nella memoria della comunità di Corridonia.
Cambiano e si ampliano gli orari per la consegna dei permessi di soggiorno presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata. A partire da lunedì 21 settembre, sarà possibile ritirare i documenti pronti presso gli sportelli di via Annibali 110, a Piediripa, in più giornate e fasce orarie rispetto all'attuale articolazione del servizio.
La nuova organizzazione è stata disposta dal Questore di Macerata Luigi Mangino, con l'obiettivo di rendere più agevole l'accesso agli sportelli e rispondere alle esigenze dell'utenza.
Nel dettaglio, la consegna dei permessi di soggiorno sarà effettuata il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:30 alle 10:30, mentre il martedì gli sportelli saranno aperti nel pomeriggio, dalle 14:30 alle 17.
Il servizio sarà disponibile presso gli sportelli dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, in via Annibali 110, nella frazione di Piediripa.
Per evitare spostamenti inutili, gli utenti possono inoltre verificare preventivamente lo stato della propria pratica online attraverso il sito della Polizia di Stato. Dalla home page della Questura di Macerata è necessario selezionare la voce "Servizi" e quindi "Permesso di soggiorno".
Nella pagina dedicata è possibile inserire il numero della pratica o dell'assicurata e selezionare "Invia" per conoscere lo stato di avanzamento della richiesta e verificare le informazioni relative alla pratica.
Cosa significa riscoprire la propria natura autentica e imparare ad ascoltare l'intelligenza del proprio corpo? Nel nuovo episodio del podcast Nati per…, condotto da Paola Pauri, esploriamo il mondo della relazione d'aiuto, del counseling e della crescita personale insieme a un'ospite speciale: Sibilla Leanza.
Sibilla, un nome ed un destino, per chi ha fatto dell’ascolto la sua missione di vita. Naturopata, counselor professionista e insegnante di yoga e bioenergetica Sibilla Leanza dedica da oltre vent'anni la propria vita ad accompagnare le persone nella ricerca dell'armonia tra mente, corpo e spirito. Con un approccio integrato che unisce l'ascolto empatico alle discipline bionaturali, la nostra ospite ci guida attraverso le dinamiche necessarie per superare i blocchi emotivi, gestire i momenti di cambiamento e riattivare le risorse interiori che ognuno di noi possiede.
L'intervista ripercorre anche l'esperienza di un appuntamento di grande impatto per il territorio: Harmònias, Festival Olistico delle Marche, un grande evento dedicato al benessere integrato che si è tenuto pochi giorni fa all’ Eurosuole Forum di Civitanova Marche e che ha visto Sibilla nel ruolo di direttrice olistica. Attraverso il racconto del festival, tra laboratori pratici, bagni di suoni, conferenze con ospiti internazionali, analizziamo il forte bisogno collettivo di ritrovare equilibrio e connessione.
In questa puntata dialoghiamo con Sibilla su come riconnettersi al proprio centro quotidiano, sull’importanza del silenzio, del “saper stare” e sul valore del comprendere "per cosa siamo nati".
🎧 Ascolta la storia di Sibilla Leanza: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!