Morrovalle, riapre il ponte sul fosso Bagnolo: "Ora il territorio è più sicuro" (VIDEO)
Attualità Eventi
11/09/2026 13:07

Morrovalle, riapre il ponte sul fosso Bagnolo: "Ora il territorio è più sicuro" (VIDEO)

È stato inaugurato e restituito alla cittadinanza il nuovo ponte sul fosso Bagnolo, lungo la strada provinciale 6 a Morrovalle, nella zona di Trodica. Un'opera da 2,5 milioni di euro, realizzata dalla ditta Mannocchi, che interviene su uno dei punti più delicati del territorio dal punto di vista del rischio idrogeologico e, allo stesso tempo, migliora la sicurezza della viabilità. Il nuovo ponte è lungo 25 metri ed è sostenuto da 23 manufatti in cemento armato. I lavori hanno riguardato anche la sistemazione e la messa in sicurezza del Fosso Bagnolo, con l'obiettivo di favorire il deflusso delle acque e ridurre il rischio per il territorio in occasione di precipitazioni particolarmente intense. Per il sindaco Andrea Staffolani, si tratta di un intervento atteso da anni e destinato a segnare un passo importante per Morrovalle. «Un lavoro importante e fondamentale per la messa in sicurezza idrogeologica di questo territorio», ha sottolineato, ricordando il percorso già avviato con gli interventi sul torrente Trodica. «Ma soprattutto i cittadini possono dormire sonni più tranquilli nei momenti difficili di pioggia», ha aggiunto, evidenziando anche il miglioramento della viabilità. Un intervento che, secondo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, permette di affrontare in maniera strutturale una criticità che da tempo interessava l'area. «Questa è una zona particolarmente fragile», ha spiegato, sottolineando come il nuovo ponte consenta di «iniziare a rimuovere strutturalmente una criticità» che in occasione delle precipitazioni più abbondanti coinvolgeva il territorio di Morrovalle e Trodica. Ma il nuovo ponte non rappresenta un punto di arrivo isolato. È infatti uno dei tasselli di un progetto più ampio che guarda anche alla viabilità della zona e, in prospettiva, alla realizzazione del sottopasso ferroviario. «È proprio propedeutico alla realizzazione di una grande opera, che sarà il sottopasso», ha spiegato Acquaroli, riferendosi alla necessità di superare una criticità storica nei collegamenti tra Morrovalle, Monte San Giusto e l'area compresa tra la valle del Potenza e quella del Chienti. Sul territorio è infatti in corso un programma coordinato tra Regione Marche, Provincia e RFI, inserito in un più ampio Master Plan per la mitigazione del rischio idrogeologico e il miglioramento della viabilità. L'area, infatti, è caratterizzata dalla presenza di zone esondabili e il nuovo ponte rappresenta soltanto uno dei diversi interventi previsti. «Si tratta di una decina di interventi», ha spiegato Stefano Stefoni, dirigente della Protezione civile, ricostruendo il percorso che parte dai lavori realizzati alcuni anni fa sul torrente Trodica e prosegue ora lungo il Bagnolo, fino alla ferrovia e oltre. Il programma prevede la pulizia e la sistemazione del fosso, il rifacimento del ponte ferroviario, alcune opere viarie a servizio della popolazione e, successivamente, il sottopasso destinato a chiudere il passaggio a livello. A questi interventi si aggiunge il lavoro della Provincia sulla viabilità, con una nuova rotatoria prevista nella zona della bretella che conduce alla stazione. Nel complesso, ha spiegato Stefoni, si tratta di un sistema di opere che supera i 20 milioni di euro. L'obiettivo non è soltanto evitare allagamenti, ma garantire che la viabilità rimanga percorribile anche durante gli eventi meteorologici più intensi. Sul fronte regionale, l'assessore Tiziano Consoli ha sottolineato proprio il doppio valore dell'intervento: da una parte la riapertura della provinciale 6, dall'altra la messa in sicurezza del Fosso Bagnolo. «È un intervento importante di 2,5 milioni di euro», ha ricordato, evidenziando i lavori realizzati sul corso d'acqua e la struttura del nuovo ponte. Il progetto, ha aggiunto Consoli, si inserisce nel più ampio impegno della Regione sul fronte della sicurezza idraulica e del dissesto idrogeologico. «Gli investimenti fatti finora sono pari a 140 milioni di euro», ha spiegato, sottolineando la collaborazione tra Regione, Consorzio di Bonifica e Comune. Anche il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci ha evidenziato la doppia funzione dell'opera, definendola «di fondamentale importanza» sia per la mitigazione del dissesto idrogeologico sia per la viabilità. «Prendiamo in carico questa importante opera nell'attesa di riuscire a realizzare anche il sottopasso della ferrovia», ha dichiarato, ricordando inoltre l'impegno per le nuove rotatorie. A chiudere il quadro è il Consorzio di Bonifica Marche, che ha realizzato l'intervento in delega dalla Regione. Il vice direttore Paride Prussiani ha ricordato il ruolo dell'ente: «La Regione ci delega opere importanti come questa di sicurezza idraulica sul territorio. Noi diligentemente aiutiamo la Regione a fare questo». Un lavoro che, ha aggiunto, contribuisce concretamente alla sicurezza della cittadinanza. Con la riapertura del ponte sul Bagnolo, dunque, un primo tassello del progetto è completato. Ma il programma guarda già ai prossimi interventi: la sistemazione del fosso fino alla ferrovia, il nuovo ponte ferroviario, le rotatorie e soprattutto il sottopasso, con l'obiettivo di rendere più sicura la viabilità e ridurre progressivamente la vulnerabilità idraulica di tutta l'area di Trodica.

Morrovalle, riapre il ponte sul fosso Bagnolo: "Ora il territorio è più sicuro" (VIDEO)

Morrovalle, riapre il ponte sul fosso Bagnolo: "Ora il territorio è più sicuro" (VIDEO)
11/09/2026 13:07

È stato inaugurato e restituito alla cittadinanza il nuovo ponte sul fosso Bagnolo, lungo la strada provinciale 6 a Morrovalle, nella zona di Trodica. Un'opera da 2,5 milioni di euro, realizzata dalla ditta Mannocchi, che interviene su uno dei punti più delicati del territorio dal punto di vista del rischio idrogeologico e, allo stesso tempo, migliora la sicurezza della viabilità. Il nuovo ponte è lungo 25 metri ed è sostenuto da 23 manufatti in cemento armato. I lavori hanno riguardato anche la sistemazione e la messa in sicurezza del Fosso Bagnolo, con l'obiettivo di favorire il deflusso delle acque e ridurre il rischio per il territorio in occasione di precipitazioni particolarmente intense. Per il sindaco Andrea Staffolani, si tratta di un intervento atteso da anni e destinato a segnare un passo importante per Morrovalle. «Un lavoro importante e fondamentale per la messa in sicurezza idrogeologica di questo territorio», ha sottolineato, ricordando il percorso già avviato con gli interventi sul torrente Trodica. «Ma soprattutto i cittadini possono dormire sonni più tranquilli nei momenti difficili di pioggia», ha aggiunto, evidenziando anche il miglioramento della viabilità. Un intervento che, secondo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, permette di affrontare in maniera strutturale una criticità che da tempo interessava l'area. «Questa è una zona particolarmente fragile», ha spiegato, sottolineando come il nuovo ponte consenta di «iniziare a rimuovere strutturalmente una criticità» che in occasione delle precipitazioni più abbondanti coinvolgeva il territorio di Morrovalle e Trodica. Ma il nuovo ponte non rappresenta un punto di arrivo isolato. È infatti uno dei tasselli di un progetto più ampio che guarda anche alla viabilità della zona e, in prospettiva, alla realizzazione del sottopasso ferroviario. «È proprio propedeutico alla realizzazione di una grande opera, che sarà il sottopasso», ha spiegato Acquaroli, riferendosi alla necessità di superare una criticità storica nei collegamenti tra Morrovalle, Monte San Giusto e l'area compresa tra la valle del Potenza e quella del Chienti. Sul territorio è infatti in corso un programma coordinato tra Regione Marche, Provincia e RFI, inserito in un più ampio Master Plan per la mitigazione del rischio idrogeologico e il miglioramento della viabilità. L'area, infatti, è caratterizzata dalla presenza di zone esondabili e il nuovo ponte rappresenta soltanto uno dei diversi interventi previsti. «Si tratta di una decina di interventi», ha spiegato Stefano Stefoni, dirigente della Protezione civile, ricostruendo il percorso che parte dai lavori realizzati alcuni anni fa sul torrente Trodica e prosegue ora lungo il Bagnolo, fino alla ferrovia e oltre. Il programma prevede la pulizia e la sistemazione del fosso, il rifacimento del ponte ferroviario, alcune opere viarie a servizio della popolazione e, successivamente, il sottopasso destinato a chiudere il passaggio a livello. A questi interventi si aggiunge il lavoro della Provincia sulla viabilità, con una nuova rotatoria prevista nella zona della bretella che conduce alla stazione. Nel complesso, ha spiegato Stefoni, si tratta di un sistema di opere che supera i 20 milioni di euro. L'obiettivo non è soltanto evitare allagamenti, ma garantire che la viabilità rimanga percorribile anche durante gli eventi meteorologici più intensi. Sul fronte regionale, l'assessore Tiziano Consoli ha sottolineato proprio il doppio valore dell'intervento: da una parte la riapertura della provinciale 6, dall'altra la messa in sicurezza del Fosso Bagnolo. «È un intervento importante di 2,5 milioni di euro», ha ricordato, evidenziando i lavori realizzati sul corso d'acqua e la struttura del nuovo ponte. Il progetto, ha aggiunto Consoli, si inserisce nel più ampio impegno della Regione sul fronte della sicurezza idraulica e del dissesto idrogeologico. «Gli investimenti fatti finora sono pari a 140 milioni di euro», ha spiegato, sottolineando la collaborazione tra Regione, Consorzio di Bonifica e Comune. Anche il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci ha evidenziato la doppia funzione dell'opera, definendola «di fondamentale importanza» sia per la mitigazione del dissesto idrogeologico sia per la viabilità. «Prendiamo in carico questa importante opera nell'attesa di riuscire a realizzare anche il sottopasso della ferrovia», ha dichiarato, ricordando inoltre l'impegno per le nuove rotatorie. A chiudere il quadro è il Consorzio di Bonifica Marche, che ha realizzato l'intervento in delega dalla Regione. Il vice direttore Paride Prussiani ha ricordato il ruolo dell'ente: «La Regione ci delega opere importanti come questa di sicurezza idraulica sul territorio. Noi diligentemente aiutiamo la Regione a fare questo». Un lavoro che, ha aggiunto, contribuisce concretamente alla sicurezza della cittadinanza. Con la riapertura del ponte sul Bagnolo, dunque, un primo tassello del progetto è completato. Ma il programma guarda già ai prossimi interventi: la sistemazione del fosso fino alla ferrovia, il nuovo ponte ferroviario, le rotatorie e soprattutto il sottopasso, con l'obiettivo di rendere più sicura la viabilità e ridurre progressivamente la vulnerabilità idraulica di tutta l'area di Trodica.

Cronaca

Pensionata dimentica la carta di credito in negozio: 25enne la trova e la usa per un acquisto

Pensionata dimentica la carta di credito in negozio: 25enne la trova e la usa per un acquisto

11/09/2026 19:50

Una carta di credito dimenticata alla cassa di un negozio del centro di Jesi e subito utilizzata per effettuare un acquisto di importo consistente. È quanto sarebbe accaduto lo scorso agosto, quando una 25enne jesina si sarebbe impossessata della carta lasciata incustodita da una pensionata. La titolare, residente in un comune della Vallesina, si è accorta successivamente non solo di aver smarrito la carta, ma anche che qualcuno l'aveva già utilizzata per effettuare un pagamento. A quel punto si è rivolta ai carabinieri, presentando denuncia. I militari della Compagnia di Jesi hanno avviato gli accertamenti, concentrandosi sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio nel quale era stata utilizzata la carta. Dalla ricostruzione è emerso che a utilizzarla sarebbe stata una cliente arrivata alla cassa subito dopo la pensionata. L'analisi dei filmati ha permesso ai carabinieri di risalire alla presunta responsabile, una 25enne di Jesi, che è stata denunciata per furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. La giovane, come previsto dalla legge, è da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna.

Escursionista perde l'orientamento: mobilitato anche l’elicottero dei vigili del fuoco

Escursionista perde l'orientamento: mobilitato anche l’elicottero dei vigili del fuoco

11/09/2026 19:00

Ha perso l’orientamento mentre si trovava in montagna a Montefortino, nel Fermano, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono scattate poco dopo le 17 di oggi. La squadra dei vigili del fuoco di Amandola ha avviato le ricerche dell'uomo, supportata anche dall’elicottero Drago, decollato da Pescara. La presenza di nuvole, però, non ha consentito al velivolo di effettuare la ricerca dall’alto. L'escursionista è stato, quindi, individuato e raggiunto dalle squadre di terra, che hanno utilizzato un mezzo 4x4 per arrivare nella zona. Una volta raggiunto, è stato accompagnato nuovamente alla propria autovettura. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario, per gli eventuali accertamenti del caso.

Attualità

Castelraimondo, dopo 35 anni il maresciallo D’Afflisio va in pensione: "Ho dato tutto quello che potevo"

Castelraimondo, dopo 35 anni il maresciallo D’Afflisio va in pensione: "Ho dato tutto quello che potevo"

11/09/2026 16:00

Dopo 35 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, arriva il momento del congedo per il maresciallo Danilo D’Afflisio, comandante della Stazione dei Carabinieri di Castelraimondo. Una cerimonia semplice ma profondamente sentita, organizzata per rendere omaggio a un uomo che per quasi vent’anni è stato una presenza costante e un punto di riferimento per la comunità. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Camerino Angelo Faraca, il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Pupilli e gli assessori dell’Amministrazione comunale. Un saluto che ha voluto andare oltre il semplice ringraziamento istituzionale, sottolineando il rapporto umano costruito negli anni tra il comandante, le istituzioni e i cittadini. «Caro Maresciallo D’Afflisio, oggi è un giorno molto importante per la nostra comunità – ha detto il sindaco Leonelli –. Ci troviamo qui per ringraziarla di cuore per il lavoro straordinario che ha svolto in questi anni nel Comune di Castelraimondo. Non è stato soltanto un rappresentante delle Forze dell’ordine, ma soprattutto un punto di riferimento e un amico per tutti noi». Il sindaco ha ricordato la disponibilità dimostrata da D’Afflisio nelle situazioni di difficoltà e di emergenza, sottolineando la capacità di coniugare il rigore richiesto dal ruolo con una particolare attenzione alle persone. «Ha protetto il nostro territorio con coraggio, umanità e senso del dovere – ha aggiunto Leonelli –. Quando a vestire la divisa è un maresciallo dei carabinieri non parliamo semplicemente di un lavoro: parliamo di una missione, di una vita fatta di sacrifici e di reperibilità costante». Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato anche la collaborazione personale e istituzionale avuta con il comandante, definendolo un uomo delle istituzioni «guidato da un profondo senso della giustizia, ma anche da una straordinaria umanità». «La forza del suo operato è stata proprio questa: saper unire il rigore della legge alla comprensione delle fragilità umane», ha concluso Leonelli, augurando a D’Afflisio «una pensione ricca di salute, di affetti e di tutto il tempo che merita per dedicarsi alle sue passioni». Parole di riconoscenza sono arrivate anche dal consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha ricordato come il maresciallo sia stato «per quasi vent’anni un punto di riferimento fondamentale per Castelraimondo». Marinelli ha richiamato gli anni della collaborazione tra amministrazioni e Forze dell’ordine, ricordando anche l’inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri. «La sicurezza delle nostre comunità, dei nostri bambini e di tutti i cittadini è fondamentale e richiede il lavoro di squadra di tutte le Forze dell’ordine, compresa la Polizia Locale», ha sottolineato. Un saluto particolarmente personale è arrivato dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza Pupilli, che ha a sua volta prestato servizio nell’Arma. «Forse sono stato io ad aprire per la prima volta la porta della caserma al maresciallo Danilo quando è arrivato a Castelraimondo», ha raccontato, ricordando i 26 anni trascorsi nella cittadina e il susseguirsi di diversi comandanti. Pupilli ha riconosciuto in D’Afflisio la capacità di mantenere vivo «quell’animo dell’Arma di una volta, fatto di tradizioni, presenza e vicinanza alle persone». Poi una frase destinata a racchiudere il significato più profondo del congedo: «La vita è un percorso che va avanti, ma i gradi rimangono sempre cuciti sulla pelle. Sarai per sempre un Carabiniere». Anche il Capitano Angelo Faraca ha voluto evidenziare le qualità professionali e umane del comandante. «Per quanto riguarda il maresciallo D’Afflisio devo dire che ha superato il limite del semplice dovere», ha affermato, definendolo un grande punto di riferimento per il territorio. «Ha caratterizzato il suo comando con un’enorme umanità, vicinanza ed empatia nei confronti della popolazione e dei militari. All’interno della Stazione è stato davvero un padre di famiglia», ha aggiunto Faraca, sottolineando come D’Afflisio abbia mantenuto entusiasmo e professionalità fino all’ultimo giorno di servizio. Il capitano ha quindi rivolto un ringraziamento non solo per il lavoro svolto, ma soprattutto per il modo in cui è stato svolto: «Con una grande carica umana e con un entusiasmo che ha mantenuto fino all’ultimo giorno di servizio». A garantire la continuità del servizio a Castelraimondo sarà il maresciallo Di Noia. A chiudere la cerimonia sono state le parole dello stesso D’Afflisio, visibilmente emozionato. Un intervento breve e spontaneo, nel quale il comandante ha ripercorso il senso di una vita trascorsa al servizio degli altri. «Siamo arrivati alla fine di una vita di sacrificio. Sono 35 anni di servizio e ho sempre ascoltato e affrontato i problemi degli altri», ha detto. Poi il ringraziamento alla comunità per il riconoscimento ricevuto e una frase che racchiude il senso del suo congedo: «Spero soltanto di esservi servito e di avervi servito con onore. Più di questo non potevo dare: ho dato tutto quello che potevo». Un congedo che segna la fine del servizio attivo, ma non certo del legame con una comunità che per quasi due decenni ha riconosciuto nel Maresciallo D’Afflisio non soltanto il comandante della propria Stazione dei Carabinieri, ma una presenza familiare, autorevole e sempre disponibile.  

Tolentino, dopo dieci anni riapre il Cappellone di San Nicola: "La Sistina delle Marche" (FOTO e VIDEO)

Tolentino, dopo dieci anni riapre il Cappellone di San Nicola: "La Sistina delle Marche" (FOTO e VIDEO)

10/09/2026 18:02

A dieci anni dal sisma del 2016 che ne aveva danneggiato gli ambienti, riaprono oggi le porte del Cappellone di San Nicola, nell’omonima chiesa della città di Tolentino. I lavori di consolidamento e restauro che hanno interessato il ciclo di affreschi trecentesco di scuola giottesco-riminese, sono oramai giunti al termine, restituendo così ai cittadini, ai fedeli e ai turisti, un grande patrimonio artistico e religioso. Dopo la benedizione del Cappellone da parte del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, che lo ha definito “la Sistina delle Marche del 1300”  la parola è passata al sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi: “Con questa illuminazione, con la luce che vedete, abbiamo voluto dare un senso di intimità - afferma -. Ma questa mattina c'era anche una luce data dalle persone. Questa mattina qui si lavorava, qui si è lavorato sempre. Questa mattina qui c'era un lavoro spirituale e un lavoro fisico". E aggiunge: “Sono orgoglioso di essere sindaco di questa città che oggi non riapre solo ai cittadini, ma anche al mondo, questa bellezza che trasmette quella spiritualità che vedete ancora scritta sulle pareti”. Durante i saluti istituzionali è intervenuto anche Padre Massimo Giustozzo, priore della comunità agostiniana di San Nicola, che ha sottolineato come sia stato proprio l’Ordine dei monaci agostiniani a volere, nel 1300, la realizzazione di questo lavoro. Poi il ricordo al sisma del 2016 che ha impedito di poter accedere al Cappellone per dieci anni: “Per noi è stato come non poter più avere contatti con i propri genitori, coi i propri avi. Ci siamo sentiti un po’ spezzati”. L’augurio di Padre Massimo è quello di non fermarsi, di andare oltre la sola riapertura, unendosi in uno sguardo comune che possa continuare a dare la giusta dignità a questo patrimonio artistico. Quest'ultimo è stato raccontato anche da Padre Gabriele Pedicino, priore provinciale della Provincia d'Italia degli Agostiniani. Sul sisma che ha colpito la città di Tolentino, torna poi il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “Ringrazio chi ha lavorato alla riapertura della Cappella di San Nicola e chi sta lavorando ogni giorno per restituire normalità a questa terra a dieci anni dal sisma - ha affermato -. La ricostruzione è un dovere, una sfida costante e una responsabilità che sentiamo nostra dal primo giorno. Quella di oggi è una bella giornata perché, proprio nella ricorrenza di San Nicola, restituiamo alla comunità un luogo dal profondo valore simbolico e spirituale”. Acquaroli, inoltre, riconosce le difficoltà che hanno reso lungo e complesso il processo di ricostruzione soprattutto nella prima fase, quando a pesare è stata in particolar modo la burocrazia: “La nostra è una storia e una civiltà imponente, che trae forza dalle persone e dai valori profondi che ci sono stati trasmessi. Principi che abbiamo il dovere di recuperare, proprio oggi che in molti li stanno smarrendo. Quanto realizzato qui è la dimostrazione di come la fede e la spiritualità sappiano rigenerarsi, generando speranza e futuro. L'augurio è che l'apertura di questa Cappella sia un'occasione per riflettere sul senso della nostra storia e sulle basi della nostra civiltà”. La fama del Cappellone di San Nicola deriva soprattutto dal ciclo di affreschi di scuola giottesco-riminese che ricopre la volta a crociera e le pareti, risalente al terzo decennio del Trecento. Le storie narrate sono quelle della Vergine, di Cristo e di San Nicola. Sulla volta sono invece presenti i quattro Evangelisti e i dottori della Chiesa. Nel corso del tempo il Cappellone ha assunto sempre più rilievo per i fedeli, diventando luogo di culto e pellegrinaggio alla tomba del Santo, morto a Tolentino nel 1305. Ad intervenire, inoltre, anche Ilaria Persico, ingegnere dello Studio Acale e direttore dei lavori, ricordando “il lungo e complesso percorso che ci ha consentito di arrivare fino a qui” e ribadendo l’impegno che il cantiere ha richiesto e continua a richiedere: “Abbiamo lavorato all'interno di ogni scelta tecnica, della sicurezza e della ricostruzione, oltre che con problematiche amministrative e finanziarie". "Proprio per questo desidero sottolineare i valori di collaborazione che si è creati in questi anni. In un intervento come questo non è possibile procedere a compartimenti separati. I problemi devono essere affrontati insieme - ha sottolineato Persico, ribadendo i suoi ringraziamenti -. Il nostro compito è stato soprattutto quello di prendercene cura, proteggerlo e riconsegnarlo alla comunità nella sua straordinaria bellezza” , ha aggiunto riferendosi al Cappellone. A prendere parola, anche Katiuscia Faraoni, responsabile dei lavori pubblici del comune di Tolentino, che ha sottolineato il grande impegno dell'importanza che il coordinamento ha avuto nella fase dei lavori e Marta Paraventi, professoressa di Storia dell'Arte Medievale all'Accademia di Belle Arti di Macerata, oltre che assessore alla Cultura del Comune di Ancona che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”.

Politica

Deleghe revocate a Belletti, Vince Civitanova rompe con Ciarapica: "Venuta meno la fiducia politica"

Deleghe revocate a Belletti, Vince Civitanova rompe con Ciarapica: "Venuta meno la fiducia politica"

11/09/2026 10:13

La revoca delle deleghe a Roberta Belletti apre un nuovo fronte politico all’interno della maggioranza che governa Civitanova. A intervenire, con una presa di posizione durissima, è Vince Civitanova, che contesta nel metodo e nel merito la decisione del sindaco Fabrizio Ciarapica e parla di una rottura politica che, secondo la lista, «viene da lontano». Nel mirino finisce innanzitutto il modo con cui il sindaco ha comunicato la revoca delle deleghe. «Ciarapica sceglie la sorpresa per comunicare il ritiro delle deleghe a Roberta Belletti», sostiene Vince Civitanova, sottolineando come, nella seduta del Consiglio comunale precedente all'annuncio, il primo cittadino non avrebbe fatto cenno alla decisione. Per Vince Civitanova, però, la revoca delle deleghe non rappresenterebbe la causa della crisi politica, ma «la cartina di tornasole di una situazione che viene da lontano e che oggi non può più essere ignorata». La lista accusa quindi Ciarapica di essersi progressivamente allontanato dal progetto politico con cui la maggioranza si era presentata agli elettori. Tra i passaggi indicati c'è anche la scelta di aderire al movimento di Roberto Vannacci, definita da Vince Civitanova una decisione assunta «senza alcun confronto con le forze che lo hanno sostenuto e portato alla guida della città». Particolarmente contestate sono poi le motivazioni utilizzate dal sindaco per giustificare la revoca delle deleghe. Secondo Vince Civitanova, sostenere che «l’azione amministrativa non ha raggiunto gli obiettivi prefissati» sarebbe una giustificazione contraddittoria, dal momento che Ciarapica avrebbe condiviso nel corso degli anni le principali scelte amministrative. «Per quattro anni ha condiviso decisioni, indirizzi e responsabilità. Poi, improvvisamente, alla vigilia delle elezioni della prossima primavera, scopre che il suo assessore non va più bene», afferma la lista. Nel mirino finisce anche la scelta del sindaco di avocare a sé le deleghe all'Edilizia e all'Urbanistica, precedentemente affidate a Belletti. Una decisione che Vince Civitanova interpreta come la volontà di accentrare le competenze e che viene collegata al lavoro svolto dall'assessora nei quattro anni di amministrazione. Il passaggio più politico della replica arriva però alla fine. Vince Civitanova sostiene infatti che il rapporto di fiducia con il sindaco sia ormai venuto meno: «Non per una delega revocata, ma perché sono venute meno le ragioni politiche sulle quali quella fiducia era stata costruita». La lista rivendica quindi la propria coerenza rispetto al mandato ricevuto dagli elettori e respinge l'idea di essere responsabile della rottura: «Il patto sul quale questa maggioranza era nata è stato rotto da tempo. Non da Vince Civitanova, ma da chi ha scelto un percorso politico diverso da quello sottoposto al giudizio degli elettori». La conclusione guarda dunque al futuro e al ruolo della lista nello scenario politico cittadino. «Continueremo a lavorare, con serietà e coerenza, nell’interesse esclusivo di Civitanova», afferma Vince Civitanova, ribadendo che la città, secondo la formazione, «merita chiarezza e un centrodestra che sappia essere rappresentato da gente seria e impegnata per il bene della città».

Civitanova, altra scossa nella Giunta. Via le deleghe a Belletti, Ciarapica: "Serve cambio di passo"

Civitanova, altra scossa nella Giunta. Via le deleghe a Belletti, Ciarapica: "Serve cambio di passo"

10/09/2026 17:36

Altro terremoto politico nel comune di Civitanova Marche. Il sindaco Fabrizio Ciarapica revoca le deleghe all'assessore Roberta Belletti. "È una decisione che ho maturato con responsabilità e piena consapevolezza, nell'interesse esclusivo della nostra città - dichiara il primo cittadino -. Dopo un'attenta valutazione politica e amministrativa ritengo, infatti, che, su una materia strategica come l'Urbanistica, sia arrivato il momento di imprimere un nuovo e deciso cambio di passo". "In questi anni abbiamo affrontato temi e questioni urbanistiche di grande rilevanza, ma ritengo che l'azione amministrativa non abbia raggiunto gli obiettivi prefissati. La scelta che ho assunto non mette in discussione l'impegno personale della Belletti, che ringrazio per questi anni al servizio dell'amministrazione, ma risponde alla necessità di cambiare metodo di lavoro, ristabilendo il confronto, ma ancor più la condivisione con tutta la maggioranza e con le forze politiche che sostengono l'amministrazione". "È necessario recuperare quella sintonia e quella collaborazione politica che, nel tempo, proprio sull'urbanistica si erano progressivamente indebolite. Terrò per me la delega, e quelle ad essa connesse e correlate, con l'obiettivo di accelerare sulle questioni necessarie alla città e riportare le decisioni sull'Urbanistica dentro un percorso politico pienamente condiviso". 

Sanità

La prevenzione al centro: screening gratuiti a Civitanova per persone e animali

La prevenzione al centro: screening gratuiti a Civitanova per persone e animali

09/09/2026 13:40

"Ho voluto fortemente questa giornata perché credo che la salute delle persone e quella degli animali siano la stessa storia, raccontata da due punti di vista che troppo spesso restano separati" dichiara Alessio Piretti, filmmaker e presidente di La Fabbrica delle Idee 2.0 APS riferendosi all'evento "Due vite in una sola Salute – Giornata della Prevenzione Sanitaria, Veterinaria e del Benessere” che sarà ospitata domenica 13 settembre a Civitanova Alta, dalle ore 10:00 alle ore 19:00 al piazzale Ex Tramvia.  Un appuntamento che porta al centro prevenzione sanitaria, controlli specialistici, salute veterinaria e dimostrazioni in maniera gratuita, perchè "Portare la prevenzione in piazza, gratuitamente, è il modo più semplice che conosciamo per prenderci cura davvero della nostra comunità, un gesto alla volta" continua Piretti. Per quanto riguarda l'area della salute umana, sarà possibile effettuare controlli dell'udito, visite internistiche con check-up generale, dermatologia con mappatura dei nei, controllo della vista e diabetologia con stick glicemico e consulenza, ma anche attività legate all'ambito reumatologico, neurologico e psicologico. A presidere l'area di screening e prevenzione saranno presenti professionisti dei vari ambiti, in particolare il dottor Giuseppe Centanni e la dottoressa Alla Konnova per la dermatologia; la dottoressa Styhar Myroslava per la reumatologia; la dottoressa Simonetta Calamita e il dottor Giuseppe Cappiello per l’area otorinolaringoiatrica e uditiva; il dottor Ferdinando Nicoletti per la medicina interna; la dottoressa Giulia Vivas per l’oculistica; il dottor Luigi Chiaramoni per la neurologia; la dottoressa Antonietta Di Paolo per la psicologia. Ma l'evento prevede anche un'area dedicata interamente alla salute animale. La parte veterinaria prevede, infatti, visite generali per cani, valutazioni del benessere e dello stile di vita, indicazioni medico-nutrizionali e motorie e dimostrazioni sulle emergenze. Collaborano l’Università degli Studi di Camerino e l’ospedale Veterinario Universitario Didattico. A partecipare sarà la dottoressa Sara Tognetti (operatore del benessere animale, operatore Ortho-bionomy e Fitoalimirgia, esperta in Omeopatia Unicista, in formazione facilitatore MFN). A collaborare all'evento saranno, inoltre, Croce Verde, Amplifon, l’I.I.S. Bonifazi-Corridoni e la Società Operaia di Civitanova Alta, impegnata anche nella preparazione degli spazi. La partecipazione all' evento è gratuita. Per prenotare è possibile contattare il numero 371 669 8563. Gli screening hanno finalità di prevenzione e orientamento e saranno effettuati compatibilmente con la disponibilità dei professionisti. In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato a data da destinarsi.    

Liste d’attesa, la Regione rende strutturale l’overbooking: un appuntamento in più per recuperare le assenze

Liste d’attesa, la Regione rende strutturale l’overbooking: un appuntamento in più per recuperare le assenze

08/09/2026 19:12

Un appuntamento aggiuntivo nelle agende sanitarie per compensare le assenze dell’ultimo minuto e utilizzare i posti disponibili che altrimenti rischierebbero di rimanere inutilizzati. È questa una delle principali novità introdotte dalla Regione Marche nella gestione delle liste d’attesa, con la delibera approvata dalla Giunta regionale che rende strutturali alcune delle misure sperimentate nei mesi scorsi. Il provvedimento punta in particolare a migliorare l’organizzazione delle agende e ad aumentare il numero delle prestazioni effettivamente erogate. Tra gli strumenti individuati c’è l’overbooking, che potrà essere applicato alle agende di visite specialistiche, mammografie, ecografie e MOC, la densitometria ossea. In concreto, nelle agende individuate potrà essere inserito un appuntamento aggiuntivo, collocato all’inizio o alla fine della seduta. L’obiettivo è compensare eventuali mancate presentazioni e sfruttare integralmente la capacità disponibile delle strutture. La misura, sottolinea la Regione, non viene considerata risolutiva rispetto alla complessità delle liste d’attesa, ma come uno degli strumenti organizzativi per recuperare prestazioni e aumentare le opportunità di accesso per i cittadini. «Siamo consapevoli che quello delle liste d’attesa è un tema sul quale c’è ancora molto da lavorare. I passi avanti compiuti, però, ci sono e i numeri lo dimostrano», afferma l’assessore Paolo Calcinaro. Secondo l’assessore, l’overbooking rappresenta un ulteriore intervento per ottimizzare i tempi e utilizzare in maniera più efficace le disponibilità del sistema sanitario. La delibera introduce inoltre l’obbligo, in tutte le agende, del riutilizzo delle disponibilità per tutte le classi di priorità. Quando un cittadino cancella un appuntamento o rinuncia alla prestazione, il posto liberato dovrà quindi essere rapidamente rimesso a disposizione, evitando che rimanga inutilizzato. L’obiettivo è aumentare il numero complessivo di prestazioni prenotabili attraverso una gestione più dinamica delle agende. Un altro tassello riguarda il rapporto con i cittadini inseriti nelle liste di garanzia. Diventa strutturale la collaborazione tra gli uffici che gestiscono le liste d’attesa e gli Uffici relazioni con il pubblico (URP) delle aziende sanitarie. Il coordinamento dovrebbe consentire di rendere più efficace il contatto con gli utenti, facilitare i richiami e accelerare l’assegnazione di un appuntamento quando si rendono disponibili nuovi posti. Tra le misure introdotte c’è anche la “Priorità di imprenotazione”, che consente, per alcune prestazioni non comprese tra quelle monitorate dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa (PNGLA), di utilizzare posti disponibili in una classe di priorità successiva quando non è possibile trovare un appuntamento nella classe indicata dal medico, purché siano rispettati i tempi di attesa previsti.  La priorità clinica indicata dal medico non viene modificata: il meccanismo serve esclusivamente a utilizzare una disponibilità già presente nell’agenda, evitando che il posto rimanga inutilizzato. Ad esempio, a fronte di una prescrizione con priorità B, potrà essere proposta una disponibilità in classe D qualora questa consenta comunque di rispettare i tempi di attesa.

Sport

Porto Recanati, la 5Mila Marche torna con oltre 60 ciclisti dal Canada: +20% di iscritti

Porto Recanati, la 5Mila Marche torna con oltre 60 ciclisti dal Canada: +20% di iscritti

11/09/2026 16:30

Porto Recanati si prepara ad accogliere la sesta edizione della 5Mila Marche, in programma dal 18 al 20 settembre. La manifestazione cicloturistica si conferma sempre più internazionale: tra gli iscritti del 2026 figurano infatti oltre 60 ciclisti provenienti dal Canada, insieme ad altrettanti partecipanti in arrivo da più di dieci nazioni estere. Gli iscritti, a poche settimane dall’evento, sono inoltre aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La tre giorni dedicata alle due ruote è stata presentata a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche ad Ancona, alla presenza dell’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, del sottosegretario alla Presidenza della Giunta Silvia Luconi, del sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, del presidente e ideatore della 5Mila Marche Andrea Tonti e del presidente del Coni Marche Fabio Luna. L'appuntamento punta a unire la dimensione sportiva alla promozione turistica del territorio, accompagnando i partecipanti dalla costa all’entroterra attraverso alcuni dei paesaggi più rappresentativi delle Marche. Partenza e arrivo di tutte le prove saranno a Porto Recanati, con lungomare e piazza Brancondi destinati a essere il cuore della manifestazione. Tre i percorsi previsti per l’edizione 2026. Sabato 19 settembre si parte con la 5Mila Extreme, randonnée non competitiva di 279 chilometri e 5.360 metri di dislivello, con un itinerario dalla costa adriatica fino ai Monti Sibillini. Nella stessa giornata spazio alla 5Mila Gravel, 70 chilometri su strade bianche e sterrati tra Recanati e Loreto. Domenica 20 settembre sarà invece il momento della Granfondo 5Mila, inserita nel circuito nazionale del Prestigio di Cicloturismo, con due tracciati da 115 e 87 chilometri attraverso mare, colline e borghi dell’entroterra marchigiano. I percorsi toccheranno complessivamente 22 città, dalla Riviera del Conero fino ai Sibillini. Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza lungo il tracciato, con 380 persone impegnate nella sorveglianza degli incroci e 45 veicoli di scorta. Accanto alle prove sportive, il programma prevede anche un’area espositiva, attività per bambini e famiglie e diversi momenti di incontro, con l’obiettivo di rendere la manifestazione un appuntamento capace di coinvolgere non soltanto i ciclisti ma anche accompagnatori e visitatori. Durante la presentazione, l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli ha sottolineato il ruolo del ciclismo nella promozione del territorio e nella destagionalizzazione turistica, ricordando gli investimenti regionali sulle ciclovie: 70 milioni di euro per il potenziamento e la manutenzione delle infrastrutture e 27 milioni per il completamento della Ciclovia Adriatica. Secondo i dati forniti dagli organizzatori, la 5Mila Marche ha già attirato partecipanti da 95 province e 17 Paesi, generando oltre 2.000 pernottamenti e un impatto economico superiore ai 600mila euro sul territorio. Per il patron Andrea Tonti, l’obiettivo è ora consolidare ulteriormente il carattere internazionale della manifestazione. La presenza dei ciclisti canadesi viene considerata un segnale della crescita raggiunta dall’evento, che punta a portare nelle Marche sempre più appassionati provenienti dall’Italia e dall’Europa, facendo conoscere il territorio attraverso il ciclismo. Anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna ha evidenziato la capacità della manifestazione di andare oltre il semplice appuntamento agonistico, ricordando come nella precedente edizione siano state superate le 5mila presenze. Per il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, invece, la 5Mila Marche rappresenta soprattutto un’opportunità per allungare la stagione turistica oltre la metà di settembre, portando in città migliaia di visitatori e generando ricadute sulle attività commerciali, ricettive e sull’economia locale. La manifestazione si prepara così a vivere la sua sesta edizione con numeri in crescita e una dimensione sempre più internazionale, trasformando ancora una volta Porto Recanati e le Marche in un punto di partenza per scoprire il territorio in bicicletta.

A Macerata si tifa (anche) Belgio: lo schiacciatore Plaskie pronto al debutto all'EuroVolley

A Macerata si tifa (anche) Belgio: lo schiacciatore Plaskie pronto al debutto all'EuroVolley

11/09/2026 15:50

Continua il lavoro prestagionale in casa Gruppo Fisiomed Macerata. Scambi, schemi e palleggi all’ordine del giorno per i biancorossi aiutati dall’ospite Osmany Juantorena, per poi tra poco cominciare le varie amichevoli di preparazione. Intanto da oggi da parte dei maceratesi ci sarà un giocatore da tifare: sono iniziati infatti gli europei, e dopo le vittorie nei match inaugurali di Bulgaria ed Italia, oggi tocca al Belgio del laterale Simon Plaskie, nuovo acquisto della squadra maceratese per la stagione di Serie A2 Credem Banca 2026/27. I Red Dragons di Plaskie e Reggers sono stati inseriti nel Girone C della rassegna continentale itinerante tra Italia, Bulgaria, Romania e Finlandia. Plaskie sarà di scena a Tampere (Finlandia) dove affronterà nell’ordine Paesi Bassi, Finlandia, Estonia, Danimarca e Serbia. Il primo match del belga sarà il derby contro gli olandesi, oggi alle 16. Al termine della fase a gironi le prime quattro classificate di ciascun raggruppamento accederanno agli ottavi di finale, dando il via alla fase a eliminazione diretta del torneo, che assegnerà anche un pass per Los Angeles 2028. Plaskie nelle ore antecedenti al suo nuovo esordio europeo ha rilasciato queste parole "Non vediamo l’ora di iniziare: è un onore rappresentare la tua nazione e questo ci spinge ad allenarci al massimo per mostrare sempre la migliore versione di noi. Ho giocato molto in VNL e ora siamo focalizzati al nostro prossimo obiettivo degli Europei. Puntiamo in alto e daremo il 100% in ogni partita, poi tireremo le somme. Ora mi sento bene, mi è servito un po’ di tempo per recuperare da un piccolo infortunio che ho avuto ma pian piano sto tornando ai miei livelli e sono prontissimo per stasera!". 

Economia

Opportunità e strumenti per le imprese: fa tappa a Macerata "Finanza per la crescita"

Opportunità e strumenti per le imprese: fa tappa a Macerata "Finanza per la crescita"

11/09/2026 12:00

La Camera di Commercio delle Marche ha ospitato ieri, nella sede di Macerata, il secondo appuntamento di "Finanza per la crescita", il ciclo di incontri su credito e finanza per piccole e medie aziende, startup e nuove imprese realizzato dall'Ente camerale congiuntamente alla Regione Marche e a SVEM, Sviluppo Europa Marche. Per la parte istituzionale dell'incontro, dedicato al tema "Sostenere gli investimenti", sono intervenuti il presidente Gino Sabatini, l'assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro e il consigliere di amministrazione di Svem Giorgio Menichelli. Tra il pubblico erano presenti rappresentanti di istituti di credito, imprese e professionisti, oltre alle associazioni di categoria Confcommercio Marche, Coldiretti Macerata, Confartigianato Imprese Macerata Ascoli Piceno Fermo, Cna Macerata, Confindustria Ancona e Confindustria Macerata. "Per una piccola e media impresa - afferma Sabatini - la possibilità di investire dipende anche dalla capacità di conoscere e usare gli strumenti finanziari disponibili. È questa la ragione per cui gli incontri hanno la natura di approfondimenti tecnici. Vogliamo dare agli imprenditori un supporto concreto che renda più semplice l'accesso a queste opportunità e li aiuti a riconoscere le misure più adatte ai propri progetti. La Camera di Commercio delle Marche offre così occasioni di confronto utili alle scelte da cui passano la crescita e la competitività delle loro aziende". Il ciclo accompagna i nuovi strumenti per il credito presentati a luglio, sostenuti da oltre 24 milioni di euro della Regione e da un contributo di 4,5 milioni della Camera. Dopo la tappa inaugurale di Ancona, tutti gli incontri sono ospitati dalle sedi camerali delle province. Invitalia ha presentato gli incentivi nazionali per la competitività e l'innovazione, a partire da Nuova Sabatini e Brevetti+. Pietro Alù di Innexta Finance e Unioncamere ha affrontato il rapporto fra Pmi e banche e la finanza sostenibile, mentre Paolo Mariani di Unico Confidi, capofila del raggruppamento di Credito Futuro Marche, ha illustrato le misure del programma per gli investimenti aziendali. Hanno portato la propria testimonianza tre realtà produttive, CO.A.CI Cooperativa Autonoleggiatori Cingolani, Del Mastro Service e l'azienda Fabrizio Tobaldi. Il ciclo proseguirà a Pesaro il 1° ottobre, ad Ascoli Piceno il 15 e a Fermo il 29 ottobre.  

Firma digitale e identità digitale: torna il servizio allo sportello della Camera di Commercio

Firma digitale e identità digitale: torna il servizio allo sportello della Camera di Commercio

10/09/2026 12:10

Dal 15 settembre torna attivo in presenza il servizio per il rilascio della firma digitale e dell'identità digitale presso gli sportelli della Camera di Commercio delle Marche. Dopo tre anni di attività esclusivamente telematica, sarà nuovamente possibile rivolgersi direttamente agli uffici nelle cinque sedi provinciali di Ancona, Pesaro, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Il servizio non sarà riservato alle imprese, ma sarà accessibile a tutti i cittadini, italiani e stranieri, purché in possesso di un codice fiscale italiano. Tra le categorie che possono usufruirne rientrano imprenditori e aspiranti imprenditori, operatori economici, professionisti e anche studenti che abbiano la necessità di firmare documenti digitalmente. Per ottenere il servizio sarà necessario prenotare un appuntamento online a partire dal 14 settembre. La riattivazione degli sportelli rappresenta un ritorno al contatto diretto dopo il periodo in cui, per ragioni legate all'emergenza, il rilascio era stato gestito esclusivamente attraverso modalità telematiche. L'obiettivo è affiancare all'offerta digitale un'assistenza fisica sul territorio, facilitando l'accesso agli strumenti di identità e firma digitale. La firma digitale costituisce infatti l'equivalente informatico della firma autografa su carta e consente di garantire autenticità, integrità e valore legale dei documenti informatici. "Nel 2026 celebriamo il trentennale del Registro Imprese, un traguardo che ci ricorda quanto il nostro sistema sia evoluto con la digitalizzazione" sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini. La riapertura del servizio allo sportello, aggiunge, rappresenta "un ulteriore passo avanti" perché consente di integrare il digitale con la presenza fisica sul territorio, contribuendo a ridurre i divari territoriali e a garantire un'assistenza personalizzata. "È questa, oggi, la sfida di una digitalizzazione davvero accessibile - conclude Sabatini - capace di mettere ogni impresa e ogni cittadino nelle condizioni di utilizzare con semplicità gli strumenti digitali".

Scuola e università

Scuola, nelle Marche persi oltre 35mila studenti in 13 anni

Scuola, nelle Marche persi oltre 35mila studenti in 13 anni

11/09/2026 17:00

Sono 187.247 gli studenti iscritti nelle Marche per l'anno scolastico 2026/2027, 6.672 in meno rispetto a tre anni fa. Il dato, fornito dall'Ufficio Scolastico Regionale e riportato da Ansa, segna una diminuzione complessiva del 3,44%, con la flessione più marcata nelle fasce scolastiche più giovani. Alla scuola primaria gli iscritti sono 52.133, il 6,41% in meno nel triennio. Alla scuola dell'infanzia sono 24.068 (-4,81%), mentre nella secondaria di primo grado gli studenti sono 37.706 (-3,98%). Più stabile il dato delle superiori, con 73.340 iscritti, in calo dello 0,44%. Ma è il confronto sul lungo periodo a raccontare meglio l'effetto della denatalità. Rispetto al 2013/2014, nelle Marche si contano oggi 35.511 studenti in meno. In particolare, la primaria è passata da 67.996 a 52.133 alunni, perdendo quasi 16mila iscritti in tredici anni. La diminuzione della popolazione scolastica riguarda quindi soprattutto i bambini più piccoli e rischia di avere effetti progressivi anche sui successivi livelli di istruzione. Le superiori, invece, nel confronto con il 2013/2014 rappresentano l'unico segmento ad aver mantenuto una sostanziale crescita. Nonostante il calo degli iscritti, arriva anche un dato positivo dagli Invalsi: nel 2026 le Marche sono risultate l'unica regione italiana con una media in Italiano in quinta primaria significativamente superiore a quella nazionale, secondo quanto riportato da Ansa. Il nuovo anno scolastico partirà lunedì 14 settembre, con 208 istituzioni scolastiche e 25.615 posti complessivi tra docenti e personale Ata.

Civitanova, "nessuno studente rinunci a viaggi e stage per difficoltà economiche": nasce il Fondo di Inclusività

Civitanova, "nessuno studente rinunci a viaggi e stage per difficoltà economiche": nasce il Fondo di Inclusività

11/09/2026 11:00

Una difficoltà economica o familiare non dovrà più essere un ostacolo alla partecipazione a un viaggio d’istruzione, a uno stage linguistico o alla Settimana Bianca. È questo l’obiettivo del nuovo Progetto di Inclusione per le attività formative curriculari ed extra-curriculari dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, approvato dal Consiglio d’Istituto lo scorso marzo e operativo a partire dal nuovo anno scolastico. L’iniziativa nasce con l’intento di garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità di partecipazione alle esperienze formative organizzate dalla scuola. Non si tratta di un intervento occasionale, ma di un progetto pensato per diventare parte stabile dell’offerta formativa dell’istituto, nella convinzione che le attività svolte fuori dall’aula rappresentino importanti occasioni di crescita educativa, relazionale e personale. A sostenere concretamente l’avvio del progetto sarà il Banco Marchigiano Credito Cooperativo, che metterà a disposizione 10mila euro, attraverso il Trust Carla Pepi, per contribuire all’operatività del Fondo di Inclusività Scolastica. Il sistema prevede un sostegno economico progressivo sulla base dell’ISEE, con contributi che potranno arrivare fino alla copertura integrale dei costi nei casi di maggiore difficoltà. È inoltre prevista una forma di tutela per quelle situazioni in cui, nonostante il contributo, la quota residua risulti comunque insostenibile a causa di particolari condizioni familiari o sociali. Particolare attenzione sarà riservata anche alle cosiddette “rinunce silenziose”: studenti che, consapevoli delle difficoltà economiche della propria famiglia, decidono di non chiedere nemmeno di partecipare alle attività. Il progetto punta proprio a intercettare queste situazioni, evitando che il disagio economico diventi motivo di esclusione o di isolamento. L’iniziativa, quindi, non vuole limitarsi a fornire un aiuto economico. Alla base c'è l'idea di considerare l'inclusione come una vera e propria scelta educativa, fondata sui principi del diritto allo studio, della dignità della persona, della solidarietà e della corresponsabilità. Un'impostazione che si lega anche ai valori propri del Credito Cooperativo. Il contributo del Banco Marchigiano rappresenta infatti il primo passo di un percorso nel quale mutualità e solidarietà possono tradursi in azioni concrete anche all’interno della comunità scolastica. Un ruolo importante sarà affidato anche a studenti, famiglie e docenti, chiamati a partecipare alla costruzione del progetto. L’obiettivo è fare degli studenti non soltanto i destinatari degli interventi, ma anche protagonisti di iniziative capaci di diffondere una vera cultura dell’inclusione. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, la sfida si allarga dunque all’intero territorio: costruire intorno alla scuola una comunità capace di contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, affinché le opportunità formative siano realmente accessibili a tutti. Perché, come sottolineano i promotori, dietro una rinuncia silenziosa può esserci uno studente che rischia di sentirsi escluso. Dietro un’opportunità resa possibile, invece, c’è una comunità che sceglie di crescere insieme.

Cultura

Treia, Chiara Tagliaferri e Gaia De Laurentiis ospiti del premio "Dolores Prato"

Treia, Chiara Tagliaferri e Gaia De Laurentiis ospiti del premio "Dolores Prato"

11/09/2026 13:22

Due nomi di spicco della cultura e dello spettacolo italiano per celebrare Dolores Prato. Il Premio letterario “Dolores Prato – Città di Treia” torna il 19 e 20 settembre con due ospiti d'eccezione: la scrittrice Chiara Tagliaferri e l'attrice Gaia De Laurentiis. Due protagoniste con percorsi diversi, ma accomunate dalla capacità di trasformare la parola in racconto, emozione e condivisione. Una presenza che arricchisce il programma della manifestazione e mette in dialogo la narrativa contemporanea con la scrittura di Dolores Prato. Il primo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre alle 21.15, al Teatro Comunale. Sul palco ci sarà Chiara Tagliaferri, che presenterà il suo ultimo libro, Arkansas. Storia di mia figlia, in dialogo con Lucrezia Sarnari. Sarà un incontro dedicato alla scrittura contemporanea e a una storia personale e intensa, affidata alla sensibilità di un'autrice che negli ultimi anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama culturale italiano, costruendo un rapporto diretto con il pubblico. Il giorno successivo, domenica 20 settembre alle 17.15, sarà invece Gaia De Laurentiis la protagonista della cerimonia finale del Premio. Attrice di teatro, cinema e televisione, sarà chiamata a dare voce alle parole di Dolores Prato. Ed è proprio nel passaggio dalla pagina alla voce che si trova uno dei momenti più significativi della manifestazione. La scrittura di Prato, caratterizzata da una forte capacità evocativa, torna così a vivere attraverso l'interpretazione, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura della sua opera. La presenza delle due ospiti segna anche il filo conduttore di questa edizione: mettere in relazione la letteratura di oggi con una scrittrice che continua a essere riscoperta e studiata, creando un dialogo tra autori, interpreti e lettori. Treia si prepara quindi a vivere due giornate dedicate alla cultura, con il Premio “Dolores Prato – Città di Treia”, promosso dal Comune, che punta ancora una volta sulla qualità degli incontri e sulla presenza di personalità di rilievo del panorama nazionale. Un appuntamento che, nel nome di Dolores Prato, porta in città la letteratura contemporanea e il teatro e conferma il ruolo del Premio come momento di confronto e valorizzazione della cultura.

La Biblioteca digitale Leopardiana apre al pubblico: ok al progetto dal Ministero della Cultura

La Biblioteca digitale Leopardiana apre al pubblico: ok al progetto dal Ministero della Cultura

09/09/2026 11:30

Manoscritti, immagini e documenti dedicati a Giacomo Leopardi raccolti e resi più facilmente accessibili a studiosi e cittadini. È la Biblioteca Digitale Leopardiana, la nuova piattaforma promossa dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), che sarà presentata ufficialmente al pubblico venerdì 25 settembre  prossimo, alle 17, nella sala Franco Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati. Un appuntamento che assume un rilievo particolare anche grazie al patrocinio del Ministero della Cultura, riconoscimento che conferma il valore scientifico e culturale dell'iniziativa e ne sottolinea la dimensione nazionale. Il progetto nasce con l'obiettivo di riunire e valorizzare un patrimonio leopardiano oggi distribuito tra diverse istituzioni e raccolte, mettendo a disposizione attraverso gli strumenti digitali materiali preziosi per la conoscenza e lo studio dell'opera e della figura di Leopardi. Il patrocinio del Ministero della Cultura si aggiunge a quelli già concessi da Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Recanati, Università di Macerata e FAI – Orto sul Colle dell'Infinito. Al progetto collaborano inoltre la Biblioteca Nazionale di Napoli e la Cattedra Giacomo Leopardi dell'Università di Macerata. «È per noi un onore ricevere il patrocinio del Ministero della Cultura», sottolinea il presidente del Cnsl Fabio Corvatta. «La Biblioteca Digitale Leopardiana nasce per rendere accessibile a studiosi e cittadini un patrimonio prezioso e ancora troppo disperso ed è il frutto della collaborazione tra istituzioni che hanno creduto in questo percorso fin dall'inizio». Corvatta ha quindi rivolto un ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto, guardando già alle prossime fasi: «Continueremo a portare avanti questo percorso con la stessa determinazione». La presentazione del 25 settembre rappresenterà dunque un momento importante per illustrare al pubblico la piattaforma e le sue potenzialità, con l'obiettivo di rendere sempre più fruibile e condiviso il patrimonio legato a uno dei protagonisti della cultura e della letteratura italiana.

Eventi

Recanati, riapre il Nidotondo dopo tre anni di lavori: 2,2 milioni dal Pnrr e più posti per i bambini

Recanati, riapre il Nidotondo dopo tre anni di lavori: 2,2 milioni dal Pnrr e più posti per i bambini

11/09/2026 19:20

Dopo tre anni di lavori, il Nidotondo di Recanati torna nella sua sede originaria di via Antonio J. Vogel. La nuova struttura dell’asilo nido comunale è stata inaugurata oggi, con il taglio del nastro alla presenza dell’amministrazione comunale e si prepara ad accogliere i bambini per l’anno educativo 2026/2027. Il progetto, finanziato con 2,2 milioni di euro di fondi Pnrr, ha consentito di ampliare, riqualificare e rendere completamente a norma l’edificio, risalente agli anni Settanta. Il cantiere era stato aperto nel novembre 2023 e ha visto un'accelerazione nell'ultimo anno, permettendo di rispettare le scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Uno degli aspetti principali dell'intervento riguarda l'aumento della capacità ricettiva: i posti disponibili passano dai 39 originari a 70, mentre con il secondo stralcio funzionale e la successiva omologazione si arriverà a 100 posti. Un passaggio che, secondo quanto annunciato dal sindaco Emanuele Pepa, consentirà di superare la lista d'attesa per le famiglie che hanno richiesto il servizio. "Un grazie va a coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questo risultato in tempo per l'inizio dell'anno educativo e in particolare alle educatrici che seguiranno i bambini da qui in avanti", ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa, sottolineando come l'attenzione dell'amministrazione sia rivolta alla riqualificazione degli edifici scolastici. "Da gennaio, con l'omologazione a cento posti, si chiuderà finalmente la lista d'attesa per tutti i bambini in attesa di iscrizione". L'intervento ha interessato non solo gli spazi interni, ma anche quelli esterni, che complessivamente sono passati da 250 a 720 metri quadrati. Sono stati inoltre completamente rinnovati gli arredi e l'organizzazione degli ambienti, con una particolare attenzione alla vocazione montessoriana dell'offerta formativa. Gli spazi sono stati organizzati in modo da rispondere alle diverse esigenze educative e comprendono sale per le attività, dormitori, servizi igienici, aree dedicate all'accoglienza e alla cura dei bambini, oltre agli spazi esterni attrezzati per le attività ludico-educative e la permanenza all'aperto. Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali e tecnologici. Gli arredi rispettano i Criteri Ambientali Minimi e sono realizzati con materiali atossici e certificati. L'edificio è inoltre oggi adeguato alle normative antisismiche e antincendio e presenta una maggiore efficienza energetica grazie ai nuovi impianti fotovoltaici, al cappotto termico e al sistema di ventilazione con recupero di calore. "Con questa apertura riconsegniamo alla cittadinanza e soprattutto ai bambini e alle famiglie un edificio rinnovato, all'altezza degli standard più moderni", ha commentato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, ribadendo la volontà dell'amministrazione di continuare a investire sull'edilizia scolastica.   Alla cerimonia erano presenti, oltre al sindaco e al vicesindaco, l'assessore alla Scuola Emanuela Pergolesi, gli assessori Bertini, Paoletti e Pelati, il presidente del Consiglio comunale Benito Mariani, alcuni consiglieri comunali, la dirigente scolastica Paola De Tata in rappresentanza dell'Istituto comprensivo "Beniamino Gigli" e don Roberto Zorzolo, che ha benedetto la nuova struttura.

Prima il Cappellone di San Nicola, ora  San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

Prima il Cappellone di San Nicola, ora San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

11/09/2026 14:00

Dopo dieci anni la chiesa di San Francesco torna a disposizione della comunità di Tolentino. La cerimonia di riapertura è stata presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi e dell’architetto Giacomo Alimenti, direttore dell’Ufficio per il coordinamento sul sisma della Diocesi di Macerata. Con loro anche la comunità sacerdotale, i parroci don Ariel Veloz e don Gianni Compagnucci, oltre ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato al recupero dell’importante luogo di culto. L’appuntamento con la riapertura è fissato per giovedì 17 settembre alle ore 17, quando sarà il vescovo Marconi a presiedere la celebrazione eucaristica. Domenica 20 settembre, sempre alle 17, è invece in programma una conferenza dedicata alla presentazione dei lavori, con gli interventi dei professionisti che hanno seguito il complesso intervento di recupero. «È stato con grande piacere che oggi abbiamo ospitato in Comune la conferenza stampa promossa in occasione degli eventi per la riapertura della Collegiata di San Francesco», ha sottolineato il sindaco Mauro Sclavi, evidenziando il rapporto di collaborazione tra Comune e Diocesi. «Dopo dieci anni, riapre al culto e alle attività parrocchiali un luogo molto importante per la nostra comunità, legato alla fede ma anche all’oratorio e alle tante iniziative sociali ospitate nei locali della parrocchia». Per Sclavi, il ritorno alla vita della chiesa rappresenta anche un importante tassello nel percorso di ricostruzione post-sisma. «Grazie al sapiente lavoro di tanti tecnici e maestranze, che ringraziamo, recuperiamo un capolavoro di grande bellezza che sarà utile per ricostituire la nostra identità e per favorire un ritorno alla normalità». Sul significato degli interventi realizzati sulle chiese della Diocesi si è soffermato il vescovo Nazzareno Marconi, richiamando il concetto di “cantiere spirituale”. «Ogni intervento di restauro è stato accompagnato dall'invito a vivere anche un “cantiere spirituale” – ha spiegato il presule –. La ricostruzione riguarda infatti non solo gli edifici, ma soprattutto le comunità che li abitano». La chiesa, ha aggiunto Marconi, deve essere considerata «un luogo vivo di fede, preghiera e identità ecclesiale». Una prospettiva che ha portato la Diocesi a non concentrarsi esclusivamente sui grandi complessi monumentali, ma anche sulle realtà più piccole e periferiche. L’obiettivo è stato quello di coniugare innovazione tecnica e rispetto delle strutture storiche, valorizzando la bellezza come espressione del valore spirituale del luogo sacro e restituendo alla comunità edifici pienamente idonei alla celebrazione, alla preghiera e alla vita pastorale. Il recupero della chiesa di San Francesco è durato complessivamente 21 mesi, pari a 638 giorni, per un costo di 2.499.576,26 euro, finanziati attraverso l’ordinanza 105/2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016. L'ntervento ha riguardato principalmente il consolidamento delle volte strutturali e delle murature verticali, oltre alla riadesione al substrato degli intonaci distaccati e al consolidamento dei modellati in stucco. Dal punto di vista architettonico, in accordo con la Soprintendenza Marche Sud, sono state studiate e riproposte le cromie originali degli interni, riferite al XVIII secolo, restituendo così alla chiesa una percezione visiva più coerente con la configurazione storica dell’edificio. Particolare attenzione è stata riservata anche al presbiterio, dove è stata recuperata e ricomposta l’antica configurazione dell’altare maggiore in marmi policromi, demolito nel 1982. Grazie a una approfondita ricerca storica sono stati individuati diversi elementi costitutivi dell’antico manufatto, successivamente catalogati, integrati con materiali dello stesso tipo e ricomposti attraverso un intervento di anastilosi. Contestualmente è stata sostituita la pavimentazione del presbiterio, interessata da interventi successivi, uniformandola a quella dell’aula della chiesa. Un lavoro che ha permesso di restituire unità all’intero spazio liturgico, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche del complesso.

Curiosità

Corridonia festeggia Lina De Luca: 100 anni tra lavoro, poesia e ricordi

Corridonia festeggia Lina De Luca: 100 anni tra lavoro, poesia e ricordi

11/09/2026 11:47

Un secolo di vita, di lavoro, di ricordi e di legami con la comunità. Lina De Luca, nata a Corridonia nel 1926, ha festeggiato ieri il suo 100° compleanno circondata dall’affetto dei figli Ivana e Claudio, dei nipoti, dei familiari e degli amici. Una vita intensa e operosa, profondamente legata alla storia del territorio. Per oltre trent’anni, dal 1950 fino agli anni Ottanta, Lina è stata infatti titolare della storica “Cantina di Castigna”, a Cerqueto, un luogo che ancora oggi molti ricordano con affetto e che rappresenta un pezzo della memoria della comunità. Accanto all’impegno nel lavoro, Lina ha coltivato nel corso degli anni anche una grande passione per la poesia e per la cultura popolare. La sua sensibilità artistica l’ha portata a ottenere anche un importante riconoscimento: il primo premio al concorso di poesia “Città di Corridonia”, nella sezione dedicata al dialetto marchigiano. A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza del sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città ha consegnato alla festeggiata una pergamena ricordo per celebrare il prestigioso traguardo dei cento anni. Alla cerimonia ha partecipato anche don Fabio, che ha impartito una benedizione alla centenaria e alla sua famiglia. «Tantissimi auguri per questo splendido secolo di vita, Lina! La tua storia è un patrimonio prezioso per tutti noi», ha detto il sindaco Giampaoli, rivolgendosi alla festeggiata. «Un caloroso abbraccio da tutta la Città di Corridonia, con l’auspicio di raggiungere ulteriori traguardi». Una festa che ha celebrato non soltanto un compleanno speciale, ma anche una storia personale che attraversa un secolo di vita cittadina e che continua a vivere nei ricordi di chi ha conosciuto Lina e nella memoria della comunità di Corridonia.

Sant’Elpidio a Mare, riaffiora una tomba picena del VI secolo a.C.: recuperati vasi e reperti

Sant’Elpidio a Mare, riaffiora una tomba picena del VI secolo a.C.: recuperati vasi e reperti

10/09/2026 10:20

Una tomba della cultura picena, risalente in via preliminare al VI secolo a.C., è riaffiorata nei pressi del cimitero di Sant'Elpidio a Mare. La scoperta è emersa a seguito della segnalazione della presenza di presunti reperti archeologici e ha portato, nella mattinata di martedì 8 settembre, all’intervento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Gli accertamenti effettuati dal personale tecnico-scientifico hanno permesso di riconoscere l'evidenza archeologica come parte di un corredo funerario più articolato, composto da diversi oggetti, tra cui vasi e recipienti ceramici, deposti all'interno della sepoltura. Considerata la rilevanza del ritrovamento e la necessità di preservare i materiali, la Soprintendenza ha proceduto immediatamente alla documentazione, al prelievo e alla messa in sicurezza dei reperti, che saranno ora sottoposti a interventi di restauro e a un approfondito lavoro di studio. L'operazione è stata condotta direttamente dall'istituto ministeriale attraverso il funzionario archeologo territorialmente competente, il dottor Francesco Belfiori. Al sopralluogo hanno preso parte anche i tecnici e gli operatori dell'Ufficio Tecnico comunale, insieme al comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo capo Michele Guglielmi. Si tratta di un'area che aveva già attirato in passato l'attenzione della Soprintendenza e degli altri organi preposti alla tutela del territorio, proprio per la presenza di precedenti rinvenimenti archeologici fortuiti. La nuova scoperta potrebbe, dunque, aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza della presenza picena nel territorio di Sant'Elpidio a Mare. Gli oggetti recuperati saranno ora sottoposti alle necessarie analisi. Gli esiti degli approfondimenti verranno presentati successivamente alla comunità locale, una volta completate le attività di restauro e studio. Nel frattempo, Soprintendenza e Comune lavoreranno insieme per individuare le modalità attraverso cui valorizzare e rendere fruibili al pubblico i reperti. L'amministrazione comunale ha già manifestato la propria disponibilità a individuare risorse e spazi adeguati per ospitare i manufatti, sulla base delle indicazioni tecniche e delle tempistiche che saranno definite dalla Soprintendenza.

Varie

Voci oltre i muri: al Barcaglione il trionfo della musica e dell’umanità con il concerto dei vincitori di Musicultura

Voci oltre i muri: al Barcaglione il trionfo della musica e dell’umanità con il concerto dei vincitori di Musicultura

11/09/2026 16:50

Le canzoni come un ponte che attraversa i confini, accorcia le distanze e restituisce prospettive. Ieri pomeriggio, nella Casa di reclusione di Barcaglione ad Ancona, si è rinnovata la magia de “La casa in riva al mare”, il progetto culturale e sociale promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, in stretta sinergia con Musicultura. Un appuntamento che, catalogato come best practice dal Dipartimento nazionale dell’Amministrazione penitenziaria, rappresenta un unicum nel panorama nazionale. Al centro dell'iniziativa, i laboratori musicali curati dall'associazione e l'istituzione di un'apposita giuria composta da più di 25 detenuti che, dopo settimane di ascolto e confronto, hanno decretato il vincitore del Premio omonimo, accompagnato da un riconoscimento di 2.500 euro. L'emozione è stata la vera protagonista della giornata, palpabile sui volti dei ragazzi detenuti e degli artisti presenti. Tra i momenti più intensi spicca l'esibizione di Rosita Brucoli con il brano "Agente!", un pezzo che scava nella vita di chi resta fuori ad attendere chi in carcere c'è. La cantante ha voluto lanciare un messaggio forte e di speranza ai presenti: «Non siete solo i vostri sbagli e la vostra pena, potete dimostrare fuori chi siete, vi aspetta una vita da cui ripartire». Tanta emozione anche per la vincitrice del premio di quest'anno, Dduma, visibilmente commossa nell'esibirsi proprio davanti a chi l'ha votata e premiata. L'artista si è detta onorata e grata che il messaggio della sua canzone sia stato compreso a fondo. Dduma ha chiuso la carrellata delle esibizioni con il brano "Fimmine di guerra", un momento culminato in un gesto simbolico: la firma della sua maglietta da parte dei detenuti del laboratorio che le hanno assegnato il riconoscimento. Già due di loro, lo ricordiamo, erano stati ospiti d'onore sul palco dello Sferisterio di Macerata durante la finalissima del festival per consegnare materialmente il premio. Il racconto della giornata si è arricchito di ulteriori sfumature grazie alla lettura di poesie — una autografa e l'altra firmata da un autore tunisino — interpretate da due detenuti, a testimonianza della profondità del lavoro svolto durante gli incontri. Grande la soddisfazione espressa dalla direttrice dell'istituto penitenziario, Sonia Razzetti: «Siamo onorati e soddisfatti, questo è un progetto di rilievo, non solo un'occasione formativa, ma anche di ascolto e di confronto. Complimenti ai detenuti, capaci di cogliere quest'opportunità». A tracciare il bilancio dell'iniziativa è il Garante Giancarlo Giulianelli, che ha voluto innanzitutto rivolgere il proprio pensiero ai veri protagonisti dell'intero percorso, ringraziando calorosamente le persone detenute che hanno scelto di mettersi in gioco. Nel sottolineare la costante crescita dell'iniziativa — che quest'anno ha visto la partecipazione attiva di oltre venticinque ospiti della struttura —, Giulianelli ha evidenziato con orgoglio come questo modello continui a rappresentare un unicum in tutto il territorio nazionale. «Ci piace continuare così, con progetti sempre più ricchi», ha affermato il Garante, ribadendo la volontà di potenziare ulteriormente le attività. Nel suo intervento, inoltre, ha voluto estendere un sentito ringraziamento a chi ha contribuito concretamente a migliorare gli spazi di aggregazione, menzionando quanti hanno donato i nuovi strumenti musicali destinati alla stanza della musica. La giornata si è chiusa in un clima di festa, condivisione e leggerezza. I detenuti e i cantanti di Musicultura si sono esibiti insieme sul palco, chi suonando e chi cantando, sulle note intramontabili di "Vivere" di Vasco Rossi. Un finale corale e travolgente che ha suggellato il senso più profondo di questa esperienza: un carcere di rieducazione dove i confronti aperti con l'esterno trasformano il tempo della detenzione in un'autentica opportunità di partecipazione, dimostrando come la musica sappia azzerare le distanze tra dentro e fuori.

San Severino, il palasport "Albino Ciarapica" cambia volto: lavori per oltre 420mila euro

San Severino, il palasport "Albino Ciarapica" cambia volto: lavori per oltre 420mila euro

11/09/2026 15:10

È stato completato l’intervento di manutenzione straordinaria che ha interessato il palasport comunale "Albino Ciarapica" di San Severino Marche, struttura che da oggi si presenta con un aspetto rinnovato e nuovi interventi destinati a migliorarne sicurezza ed efficienza. A chiudere il progetto è arrivata anche la nuova insegna luminosa installata all’ingresso dell’impianto. L’intervento ha comportato un investimento complessivo di oltre 420mila euro, sostenuto attraverso un mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo e, per la parte restante, con risorse del bilancio comunale. I lavori sono stati affidati alla Simo Costruzioni di Camerino e hanno riguardato soprattutto le parti esterne dell’edificio e le coperture. La riqualificazione ha modificato in maniera significativa l’aspetto del palasport. Le facciate sono state interessate dall’installazione di nuovi rivestimenti con pannelli lisci, mentre il volume centrale è stato rivestito con pannelli grecati. Le finestre già presenti sono state schermate attraverso una lamiera stirata colorata, mentre lungo il perimetro dell’edificio sono state realizzate nuove scossaline e bordature. Completano il restyling la pulizia e la tinteggiatura delle superfici in calcestruzzo armato, con l’obiettivo di restituire un’immagine più decorosa e uniforme all’intero complesso. Una parte importante dei lavori ha riguardato anche le coperture. Nella zona più alta del palasport è stata realizzata una nuova copertura con struttura a volta a botte, mentre sul primo livello è stata posata una nuova membrana impermeabilizzante, destinata a prevenire infiltrazioni e problemi legati alla tenuta dell’edificio. Gli interventi hanno interessato anche la sicurezza degli operatori che dovranno occuparsi della manutenzione della struttura. È stata infatti adeguata la gabbia di Faraday alle normative vigenti per la protezione dai fulmini e sono state installate nuove linee vita sia sulla copertura del primo livello sia sulla nuova volta a botte. Con la conclusione dei lavori e l'installazione della nuova insegna, il Comune punta quindi a consegnare ad associazioni sportive, atleti, tifosi e cittadini un impianto più sicuro, efficiente e riqualificato anche dal punto di vista estetico.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.