Macerata, più che una giunta è un contratto: il “caso” Iommi scopre il gioco
Politica
16/07/2026 15:00

Macerata, più che una giunta è un contratto: il “caso” Iommi scopre il gioco

È comprensibile che dopo la non esaltante performance con la faticosa elezione di Francesco Luciani a presidente del Consiglio comunale la fazione dei parcaroliani "per amore o per forza" abbia subito un altro duro colpo con l’elezione di Silvano Iommi a presidente della commissione urbanistica, così come Romina Leombruni – che aspirava a un assessorato più volte promessole dai vertici di FdI – di certo non è entusiasta di essere stata fatta fuori da presidente della seconda commissione dove è stato insediato a forza Sandro Montaguti, che Riccardo Sacchi ha voluto lì per blindare l’alleanza dei forzisti con il partito dei parcaroliani. Ciò che tutto questo appalesa è che non esiste un Centrodestra a Macerata, ma uno stato di necessità che si è coagulato attorno alla rielezione del sindaco nella speranza di tenere la guida della città da parte di chi ancora ha una sorta di militanza ideologica, nella certezza di ottenere vantaggi da parte di chi ha usato questa rielezione come un contratto. A rendere palese che esiste questo "partito del vantaggio" all’ombra di Sandro Parcaroli è il caso urbanistica. La Settimana Enigmistica pubblica da 94 anni la rubrica "unisci i puntini". È un esercizio agevole da fare a Macerata. Il sindaco tiene per sé, senza darne motivazione alcuna, la delega all’urbanistica e chiede a Fratelli d’Italia di avere a presiedere la commissione consiliare che della materia si occupa un uomo di fiducia, ma non già esperto quanto ubbidiente alle necessità di coalizione. Si dà però il caso che in Consiglio comunale sia rientrato come primo dei non eletti l’architetto Silvano Iommi, uno degli urbanisti più stimati nel Centro Italia che è stato assessore proprio con quella delega nella precedente giunta Parcaroli. A riportarlo in consiglio è stato Riccardo Sacchi che ha spuntato per Forza Italia, nonostante l’esiguità dei consensi appena sopra il 7 per cento, ben due assessorati. Succede che Silvano Iommi viene eletto presidente della Commissione urbanistica e Forza Italia, che dovrebbe essere il partito delle professioni e dei ceti produttivi, s’inalbera più di tutti. Al netto delle considerazioni diciamo un po’ affrettate del designato ufficiale Simone Livi che nel perorare la propria candidatura ha esternato un’idea singolare della democrazia che non si esprime, a parer suo, nel deliberato dei consiglieri eletti, ma nelle intese di partito. Il che rafforza l’idea che l’alleanza dei parcaroliani sia non un’opzione politica, ma un contratto. Uniamo i puntini: Parcaroli tiene per sé l’urbanistica, il direttore dell’ufficio tecnico ingegner Tristano Luchetti sovrastima l’area del nuovo ospedale mantenendo la cosiddetta "variante Carancini" anche se la Regione ha già detto che il progetto dell’area sanitaria si riduce da 24 a 10 ettari, Silvano Iommi eccepisce su questa “concessione” e la sua nomina a presidente della Commissione urbanistica per espressa volontà del Consiglio diventa un “atto antidemocratico”. Perché la casella Iommi, come s’usa sulla Settimana Enigmistica, doveva essere occupata da Livi non in una logica di competenza, ma in una di convenienza di coalizione. C’è un puntino, quello di Iommi, che evidentemente ha deviato dalla traiettoria attesa. La cornice del gioco “unisci i puntini” è assai più ampia dei 14 ettari concessi in più e sottratti alla campagna: a Macerata, contraddicendo la legge regionale voluta da Francesco Acquaroli, il consumo di suolo non è un valore da preservare. Balza agli occhi che l’area ospedaliera – dieci ettari che dovrebbero ospitare l’ospedale – è molto futura e altrettanto incerta per quel che riguarda la realizzazione del nosocomio, ma attualissima per quel che riguarda l’urbanizzazione accessoria. Non sfugge a chi disegna lo schema dei puntini che la legge regionale 19/2023 obbliga a rivedere i piani urbanistici evitando il consumo di suolo. A Macerata sarà il festival della variante in deroga. Ecco che l’arrivo di Iommi, uno che se ne intende, complica un po’ la traiettoria per unire i puntini. Nel frattempo succedono anche altre cose che evidentemente il contratto che sostiene Sandro Parcaroli non aveva previsto e che però sempre vanno unite con gli altri puntini. Stamane Ilario Marcolini ha presentato alla Procura della Repubblica di Macerata un esposto per turbativa d’asta relativa all’aggiudicazione del mattatoio. Che la faccenda avesse tratti se non di opacità almeno di sciatteria e protervia amministrativa, caratteristiche che ben si attagliano ai partecipanti al contratto Parcaroli anche se non sono comuni a tutto il Centrodestra, si era capito da subito tant’è che si è insediata una commissione consiliare d’indagine che non ha fatto molti passi avanti ed è stata sempre boicottata. Ora spetterà alla Procura accertare se c’è materia penalmente rilevante come prescritto dall’articolo 353 del codice penale (la pena edittale arriva fino a 5 anni), ma anche questa iniziativa di Marcolini, con il quale Sandro Parcaroli ha sempre ostentato fraterna colleganza, è un puntino che si disallinea. Per due motivi. Il primo è che l’area del CeMaCo sono tre ettari di possibile espansione in zona di sviluppo come quella di Villa Potenza (ecco che torna l’interesse urbanistico); il secondo è che il sindaco ha esposto il Comune a un esborso finanziario oneroso sia per tentare di tenere in vita il Mattatoio sia per fare annullare e bandire di nuovo l’asta. La faccenda non deve lasciare affatto tranquilli i contraenti del "lodo Parcaroli" – intendendosi con questa espressione gli attori che hanno disegnato l’attuale profilo di questa giunta e hanno gestito le trattative per la sua formazione – e a dire la verità anche i partiti del Centrodestra, intesi come espressione di linee politiche, non devono averla presa benissimo, anche perché a suo tempo Parcaroli lasciò intendere: "per Marcolini garantisco io". Il Centrodestra batte molto in testa: forse per salvarsi bisognerebbe che facesse un rimpastone. A imporlo è proprio il caso Iommi perché di fronte alla competenza talvolta è necessario che la convenienza passi in secondo piano. Ma il rimpastone significherebbe mandare a casa i tenutari del contratto Parcaroli! C’è poi un aspetto politico molto rilevante. È singolare che a Macerata arrivino distorti gli echi di quanto sta accadendo a Roma nel Centrodestra. Simone Livi, una volta trombato nella commissione urbanistica (gli era già capitato alle elezioni regionali: che sia una coazione, o coalizione, a ripetere?), ha scagliato l’anatema: "Forza Italia – si è chiesto – sostiene ancora il sindaco? Quello di Iommi è un comportamento inqualificabile". A questa intemerata del "fratello d’Italia" ci si sarebbe aspettato che da Forza Italia arrivasse – com’è successo alla Camera con qualche franco tiratore – una tutela di Iommi. E invece la segretaria comunale nonché assessore in quota Sacchi al bilancio, l’avvocatessa Barbara Antolini, ha addirittura chiesto scusa addossando all’architetto ogni responsabilità. È comprensibile che l’assessore Antolini non accetti consigli di strategia politica, ma ha commesso un doppio grosso errore: politico e d’immagine. È difficilmente contestabile che Silvano Iommi abbia le competenze per presiedere la commissione urbanistica e Forza Italia per la sua storia avrebbe dovuto difendere quelle competenze. Non farlo significa rendere palese che esiste non un’alleanza di Centrodestra dove i partiti hanno messo insieme una capacità progettuale per immaginare lo sviluppo della città ognuno con le proprie convinzioni e competenze, ma che la giunta Parcaroli nasce come un contratto. L’assessore Antolini ha commesso anche un altro errore di prospettiva. Spetterà a lei illustrare in novembre il bilancio del Comune di Macerata e lei avrebbe dovuto preservare una propria autonomia di giudizio. Anche perché dopo il caso Iommi sarà molto misurata sulle competenze. E a far quadrare sia in termini ragionieristici che politici il bilancio del Comune di Macerata ce ne vogliono di solide. Da quel che si sa il Comune, per tenere buone le ditte che su impulso del capo dell’ufficio tecnico – i puntini tornano sempre – stanno tenendo in piedi un consistente numero di cantieri, ricorre sempre più di frequente alle anticipazioni di cassa. Così facendo la cassa che era di circa 7 milioni lo scorso anno si sarebbe ridotta a meno di 1,5 milioni al punto che per fare fronte alle esigenze più urgenti si è attinto anche al fondo di riserva. È molto rischioso. La faccenda è tecnicamente complicata e ne tratteremo a tempo debito, ma una cosa è sicura: a Barbara Antolini converrebbe avere più prudenza nell’esprimersi e mantenere maggiore autonomia rispetto al contratto Parcaroli. Perché la via della disubbidienza dei consiglieri che preferiscono la competenza alla convenienza è tracciata, ma anche quella degli esposti in Procura ormai è stata aperta. Non vorremmo dover unire altri puntini.

Macerata, più che una giunta è un contratto: il “caso” Iommi scopre il gioco

Macerata, più che una giunta è un contratto: il “caso” Iommi scopre il gioco
16/07/2026 15:00

È comprensibile che dopo la non esaltante performance con la faticosa elezione di Francesco Luciani a presidente del Consiglio comunale la fazione dei parcaroliani "per amore o per forza" abbia subito un altro duro colpo con l’elezione di Silvano Iommi a presidente della commissione urbanistica, così come Romina Leombruni – che aspirava a un assessorato più volte promessole dai vertici di FdI – di certo non è entusiasta di essere stata fatta fuori da presidente della seconda commissione dove è stato insediato a forza Sandro Montaguti, che Riccardo Sacchi ha voluto lì per blindare l’alleanza dei forzisti con il partito dei parcaroliani. Ciò che tutto questo appalesa è che non esiste un Centrodestra a Macerata, ma uno stato di necessità che si è coagulato attorno alla rielezione del sindaco nella speranza di tenere la guida della città da parte di chi ancora ha una sorta di militanza ideologica, nella certezza di ottenere vantaggi da parte di chi ha usato questa rielezione come un contratto. A rendere palese che esiste questo "partito del vantaggio" all’ombra di Sandro Parcaroli è il caso urbanistica. La Settimana Enigmistica pubblica da 94 anni la rubrica "unisci i puntini". È un esercizio agevole da fare a Macerata. Il sindaco tiene per sé, senza darne motivazione alcuna, la delega all’urbanistica e chiede a Fratelli d’Italia di avere a presiedere la commissione consiliare che della materia si occupa un uomo di fiducia, ma non già esperto quanto ubbidiente alle necessità di coalizione. Si dà però il caso che in Consiglio comunale sia rientrato come primo dei non eletti l’architetto Silvano Iommi, uno degli urbanisti più stimati nel Centro Italia che è stato assessore proprio con quella delega nella precedente giunta Parcaroli. A riportarlo in consiglio è stato Riccardo Sacchi che ha spuntato per Forza Italia, nonostante l’esiguità dei consensi appena sopra il 7 per cento, ben due assessorati. Succede che Silvano Iommi viene eletto presidente della Commissione urbanistica e Forza Italia, che dovrebbe essere il partito delle professioni e dei ceti produttivi, s’inalbera più di tutti. Al netto delle considerazioni diciamo un po’ affrettate del designato ufficiale Simone Livi che nel perorare la propria candidatura ha esternato un’idea singolare della democrazia che non si esprime, a parer suo, nel deliberato dei consiglieri eletti, ma nelle intese di partito. Il che rafforza l’idea che l’alleanza dei parcaroliani sia non un’opzione politica, ma un contratto. Uniamo i puntini: Parcaroli tiene per sé l’urbanistica, il direttore dell’ufficio tecnico ingegner Tristano Luchetti sovrastima l’area del nuovo ospedale mantenendo la cosiddetta "variante Carancini" anche se la Regione ha già detto che il progetto dell’area sanitaria si riduce da 24 a 10 ettari, Silvano Iommi eccepisce su questa “concessione” e la sua nomina a presidente della Commissione urbanistica per espressa volontà del Consiglio diventa un “atto antidemocratico”. Perché la casella Iommi, come s’usa sulla Settimana Enigmistica, doveva essere occupata da Livi non in una logica di competenza, ma in una di convenienza di coalizione. C’è un puntino, quello di Iommi, che evidentemente ha deviato dalla traiettoria attesa. La cornice del gioco “unisci i puntini” è assai più ampia dei 14 ettari concessi in più e sottratti alla campagna: a Macerata, contraddicendo la legge regionale voluta da Francesco Acquaroli, il consumo di suolo non è un valore da preservare. Balza agli occhi che l’area ospedaliera – dieci ettari che dovrebbero ospitare l’ospedale – è molto futura e altrettanto incerta per quel che riguarda la realizzazione del nosocomio, ma attualissima per quel che riguarda l’urbanizzazione accessoria. Non sfugge a chi disegna lo schema dei puntini che la legge regionale 19/2023 obbliga a rivedere i piani urbanistici evitando il consumo di suolo. A Macerata sarà il festival della variante in deroga. Ecco che l’arrivo di Iommi, uno che se ne intende, complica un po’ la traiettoria per unire i puntini. Nel frattempo succedono anche altre cose che evidentemente il contratto che sostiene Sandro Parcaroli non aveva previsto e che però sempre vanno unite con gli altri puntini. Stamane Ilario Marcolini ha presentato alla Procura della Repubblica di Macerata un esposto per turbativa d’asta relativa all’aggiudicazione del mattatoio. Che la faccenda avesse tratti se non di opacità almeno di sciatteria e protervia amministrativa, caratteristiche che ben si attagliano ai partecipanti al contratto Parcaroli anche se non sono comuni a tutto il Centrodestra, si era capito da subito tant’è che si è insediata una commissione consiliare d’indagine che non ha fatto molti passi avanti ed è stata sempre boicottata. Ora spetterà alla Procura accertare se c’è materia penalmente rilevante come prescritto dall’articolo 353 del codice penale (la pena edittale arriva fino a 5 anni), ma anche questa iniziativa di Marcolini, con il quale Sandro Parcaroli ha sempre ostentato fraterna colleganza, è un puntino che si disallinea. Per due motivi. Il primo è che l’area del CeMaCo sono tre ettari di possibile espansione in zona di sviluppo come quella di Villa Potenza (ecco che torna l’interesse urbanistico); il secondo è che il sindaco ha esposto il Comune a un esborso finanziario oneroso sia per tentare di tenere in vita il Mattatoio sia per fare annullare e bandire di nuovo l’asta. La faccenda non deve lasciare affatto tranquilli i contraenti del "lodo Parcaroli" – intendendosi con questa espressione gli attori che hanno disegnato l’attuale profilo di questa giunta e hanno gestito le trattative per la sua formazione – e a dire la verità anche i partiti del Centrodestra, intesi come espressione di linee politiche, non devono averla presa benissimo, anche perché a suo tempo Parcaroli lasciò intendere: "per Marcolini garantisco io". Il Centrodestra batte molto in testa: forse per salvarsi bisognerebbe che facesse un rimpastone. A imporlo è proprio il caso Iommi perché di fronte alla competenza talvolta è necessario che la convenienza passi in secondo piano. Ma il rimpastone significherebbe mandare a casa i tenutari del contratto Parcaroli! C’è poi un aspetto politico molto rilevante. È singolare che a Macerata arrivino distorti gli echi di quanto sta accadendo a Roma nel Centrodestra. Simone Livi, una volta trombato nella commissione urbanistica (gli era già capitato alle elezioni regionali: che sia una coazione, o coalizione, a ripetere?), ha scagliato l’anatema: "Forza Italia – si è chiesto – sostiene ancora il sindaco? Quello di Iommi è un comportamento inqualificabile". A questa intemerata del "fratello d’Italia" ci si sarebbe aspettato che da Forza Italia arrivasse – com’è successo alla Camera con qualche franco tiratore – una tutela di Iommi. E invece la segretaria comunale nonché assessore in quota Sacchi al bilancio, l’avvocatessa Barbara Antolini, ha addirittura chiesto scusa addossando all’architetto ogni responsabilità. È comprensibile che l’assessore Antolini non accetti consigli di strategia politica, ma ha commesso un doppio grosso errore: politico e d’immagine. È difficilmente contestabile che Silvano Iommi abbia le competenze per presiedere la commissione urbanistica e Forza Italia per la sua storia avrebbe dovuto difendere quelle competenze. Non farlo significa rendere palese che esiste non un’alleanza di Centrodestra dove i partiti hanno messo insieme una capacità progettuale per immaginare lo sviluppo della città ognuno con le proprie convinzioni e competenze, ma che la giunta Parcaroli nasce come un contratto. L’assessore Antolini ha commesso anche un altro errore di prospettiva. Spetterà a lei illustrare in novembre il bilancio del Comune di Macerata e lei avrebbe dovuto preservare una propria autonomia di giudizio. Anche perché dopo il caso Iommi sarà molto misurata sulle competenze. E a far quadrare sia in termini ragionieristici che politici il bilancio del Comune di Macerata ce ne vogliono di solide. Da quel che si sa il Comune, per tenere buone le ditte che su impulso del capo dell’ufficio tecnico – i puntini tornano sempre – stanno tenendo in piedi un consistente numero di cantieri, ricorre sempre più di frequente alle anticipazioni di cassa. Così facendo la cassa che era di circa 7 milioni lo scorso anno si sarebbe ridotta a meno di 1,5 milioni al punto che per fare fronte alle esigenze più urgenti si è attinto anche al fondo di riserva. È molto rischioso. La faccenda è tecnicamente complicata e ne tratteremo a tempo debito, ma una cosa è sicura: a Barbara Antolini converrebbe avere più prudenza nell’esprimersi e mantenere maggiore autonomia rispetto al contratto Parcaroli. Perché la via della disubbidienza dei consiglieri che preferiscono la competenza alla convenienza è tracciata, ma anche quella degli esposti in Procura ormai è stata aperta. Non vorremmo dover unire altri puntini.

Cronaca

Ritrovata in Romania 15enne scomparsa a Giulianava: il telefono aveva agganciato anche una cella a Civitanova

Ritrovata in Romania 15enne scomparsa a Giulianava: il telefono aveva agganciato anche una cella a Civitanova

16/07/2026 17:11

Si sono concluse nel migliore dei modi le ricerche di Diana Maruntelu, la ragazza di 15 anni di origine romena residente a Giulianova, della quale non si avevano più notizie dal 4 luglio scorso. La giovane è stata rintracciata in Romania ed è risultata in buone condizioni di salute. Il ritrovamento è avvenuto al termine di una complessa attività investigativa che ha coinvolto i Carabinieri italiani e le forze dell’ordine romene attraverso un’intensa collaborazione internazionale. Secondo quanto emerso, gli investigatori sono riusciti a individuare l’abitazione nella quale si trovava la minorenne grazie alla sinergia tra le autorità dei due Paesi. Al momento del ritrovamento Diana non sarebbe risultata in una situazione di coercizione, ma resta da chiarire la posizione della persona che si trovava con lei nell’abitazione: si tratterebbe di un uomo. La 15enne è stata affidata a una struttura protetta per minori, dove resterà in attesa delle procedure necessarie per il rientro e il definitivo ricongiungimento con la famiglia. Le indagini avevano preso una direzione internazionale dopo che era emerso un collegamento con la Romania. Nei giorni successivi alla scomparsa, infatti, il telefono della ragazza aveva agganciato una cella proprio in territorio romeno, mentre un precedente segnale era stato rilevato anche in Italia, con il cellulare che nei giorni delle ricerche risultava aver agganciato una cella nella zona di Civitanova Marche. Nei giorni scorsi, la Procura, d’intesa con i familiari, aveva deciso di diffondere le generalità della ragazza per raccogliere informazioni utili e ampliare le possibilità di rintracciarla, sia sul territorio nazionale sia all’estero, con particolare attenzione alla Romania. Il ritrovamento mette fine a dodici giorni di apprensione per la famiglia e per la comunità di Giulianova, che aveva seguito con attenzione l’evolversi delle ricerche. Ora proseguiranno gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto durante il periodo di assenza della ragazza.

Monte San Giusto - Sms truffa e falso operatore bancario: recuperati 2.350 euro sottratti a un pensionato

Monte San Giusto - Sms truffa e falso operatore bancario: recuperati 2.350 euro sottratti a un pensionato

16/07/2026 16:00

    È stata individuata e denunciata la presunta responsabile della tentata truffa ai danni di un pensionato di Monte San Giusto, grazie a un'indagine condotta dai Carabinieri della locale Stazione che ha permesso anche il recupero dell'intera somma sottratta. I militari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata una donna di 37 anni, residente a Rocca di Papa, in provincia di Roma, ritenuta responsabile del raggiro. L'indagine ha preso il via il 6 gennaio scorso, quando la vittima si è rivolta ai Carabinieri dopo essere caduta in una sofisticata truffa online basata sulle tecniche dello smishing (messaggi Sms fraudolenti) e del phishing. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il pensionato era stato contattato telefonicamente da un sedicente operatore bancario che, con una serie di artifici e rassicurazioni, lo aveva convinto a effettuare un'operazione tramite il proprio servizio di home banking. Senza rendersene conto, l'uomo aveva autorizzato un bonifico di 2.350 euro verso un conto Revolut, successivamente risultato intestato alla donna denunciata. Determinante si è rivelata la rapidità d'azione dei Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto. Immediatamente dopo la denuncia, i militari hanno contattato l'Ufficio Antifrode del Banco Marchigiano, riuscendo a bloccare la transazione prima che il denaro potesse essere prelevato o trasferito su altri conti. L'intera somma è stata così congelata e recuperata, evitando qualsiasi perdita economica per il pensionato. Conclusi gli accertamenti, l'autorità giudiziaria è stata informata dell'esito delle indagini e nei confronti della trentasettenne è scattata la denuncia per tentata truffa.   

Attualità

Maltempo nelle Marche, campi devastati da grandine e vento: Coldiretti monitora i danni

Maltempo nelle Marche, campi devastati da grandine e vento: Coldiretti monitora i danni

16/07/2026 15:30

La violenta ondata di maltempo che nella notte ha attraversato la fascia montana delle Marche ha colpito duramente il comparto agricolo, interessando soprattutto le province di Pesaro Urbino e Macerata. Piogge torrenziali, grandinate con chicchi grandi come noci, forti raffiche di vento e intensi fenomeni temporaleschi hanno investito le campagne, provocando danni a coltivazioni e infrastrutture rurali proprio in una fase particolarmente delicata per numerose produzioni stagionali. Nel Pesarese le situazioni più critiche si registrano tra Belforte all'Isauro e Acqualagna. Con le operazioni di trebbiatura ormai quasi concluse, le maggiori perdite riguardano i campi di coriandolo, pesantemente colpiti dalla grandine. Più complesso il quadro in provincia di Macerata, dove il maltempo ha interessato un'ampia fascia del territorio compresa tra Cingoli e Sarnano, passando per Colbuccaro e Gualdo. Qui si segnalano danni significativi alle coltivazioni di girasole e barbabietola, oltre agli oliveti, con una prima stima che lascia presagire ripercussioni importanti sulla produzione. Gli uffici territoriali di Coldiretti sono operativi fin dalle prime ore della mattinata per raccogliere le segnalazioni delle aziende agricole e verificare sul campo l'entità dei danni. Solo nei prossimi giorni sarà possibile definire un quadro preciso delle conseguenze sulle colture e quantificare l'impatto economico dell'ennesimo evento meteorologico estremo. L'episodio conferma una tendenza ormai evidente: gli eventi climatici estremi sono sempre più frequenti e intensi, rappresentando una delle principali minacce per l'agricoltura marchigiana. Una condizione che rende indispensabile rafforzare gli strumenti di prevenzione, tutela e sostegno alle imprese agricole, chiamate a confrontarsi con una crescente instabilità climatica che mette a rischio produzioni, redditività e continuità aziendale.   Tra le priorità torna con forza il tema delle assicurazioni agevolate contro le calamità naturali. Nelle Marche, infatti, soltanto il 10% della superficie agricola regionale è oggi coperta da polizze specifiche. Secondo un'elaborazione di Coldiretti su dati Ismea, sono poco più di 1.400 le aziende che hanno scelto di dotarsi di strumenti assicurativi. La quota maggiore riguarda il comparto vitivinicolo, con 544 aziende assicurate, seguito dal grano duro con 421 aziende e dal girasole con 193. Numeri che evidenziano come la diffusione delle coperture assicurative sia ancora limitata rispetto ai rischi sempre più elevati derivanti dai cambiamenti climatici e rafforzano la necessità di incentivare strumenti in grado di garantire maggiore resilienza alle imprese agricole.

Permessi di soggiorno, apertura straordinaria dell'Ufficio Immigrazione di Macerata

Permessi di soggiorno, apertura straordinaria dell'Ufficio Immigrazione di Macerata

16/07/2026 10:20

Nuova apertura straordinaria dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno da parte dei cittadini stranieri. Su disposizione del questore Luigi Mangino, gli sportelli della sede di Piediripa, in via Annibali 110, saranno aperti in via eccezionale mercoledì 22 luglio 2026, dalle 14.30 alle 17.30. L'iniziativa è rivolta ai cittadini di nazionalità estera che devono ritirare il proprio permesso di soggiorno e che abbiano già ricevuto il messaggio di convocazione per il ritiro del documento elettronico oppure siano in attesa della consegna del permesso in formato cartaceo. Per questa apertura non sarà necessario fissare un appuntamento: gli utenti potranno presentarsi direttamente agli sportelli, ritirare il numero progressivo e attendere il proprio turno. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di velocizzare le operazioni di consegna dei documenti e offrire un servizio più efficiente agli utenti, facilitando il ritiro dei permessi di soggiorno validi per la permanenza sul territorio nazionale.

Politica

Dopo il comizio di Vannacci scoppia la polemica: lo streamer Grieco denuncia un'aggressione, Paolorossi nega

Dopo il comizio di Vannacci scoppia la polemica: lo streamer Grieco denuncia un'aggressione, Paolorossi nega

15/07/2026 20:00

Scontro verbale, e non solo, al termine dell'incontro pubblico di Roberto Vannacci allo Shada Beach di Civitanova. A far discutere è stato il confronto tra il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, e lo streamer romano Ivan Grieco, collaboratore di Pulp Podcast e conduttore de La Miniera. I due protagonisti hanno fornito versioni opposte di quanto accaduto, affidando la ricostruzione ai rispettivi profili social. A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso Grieco attraverso i propri canali social. "Al termine del comizio del leader di Futuro Nazionale ho provato a chiedere spiegazioni in merito al divieto di partecipazione ai suoi eventi che mi ha imposto". Secondo il suo racconto, Vannacci avrebbe replicato definendolo «maleducato» per una contestazione rivolta in passato all'ambasciatore russo. "Il generale ha replicato dicendo che sono "maleducato" perché ho contestato l'ambasciatore russo qualche tempo fa e lui con i disturbatori non vuole avere a che fare". Grieco aggiunge quindi: "Da quando contestare pacificamente l'ambasciatore di un Paese invasore è una cosa negativa? Ma pure se avessi davvero sbagliato, perché, a differenza dei suoi amici Alemanno e Pozzolo, non merito una seconda possibilità?". Successivamente lo streamer sostiene di essere stato aggredito dal sindaco di Filottrano."Come se non bastasse, il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, mi ha aggredito fisicamente e strappato dalle mani la videocamera mentre parlavo col generale". A corredo del post è stato pubblicato un video nel quale si vede nascere una discussione tra i presenti e Paolorossi che entra in contatto con Grieco mentre quest'ultimo tiene in mano il microfono, prima di essere trattenuto da alcune persone intervenute per riportare la calma. La risposta del sindaco "strano" di Filottrano (come lui stesso si definisce) è arrivata poco dopo, anch'essa affidata ai social. "Incredibile ma vero: anche oggi è andata in scena l'ennesima strumentalizzazione. È già stato diffuso un video in cui un giornalista sostiene che io lo abbia aggredito alle spalle e gli abbia distrutto la telecamera. Una ricostruzione che respingo e che considero profondamente fuorviante". Paolorossi annuncia inoltre la pubblicazione del video integrale della vicenda. "Prima di emettere sentenze invito tutti a guardare i fatti. Mostrerò il video completo, così ognuno potrà farsi un'idea sulla base delle immagini e non delle ricostruzioni di parte". Il sindaco ha poi ringraziato le forze dell'ordine, il personale della sicurezza e gli addetti del locale per il loro intervento. "Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle forze dell'ordine e al personale della sicurezza del locale, intervenuti con tempestività e professionalità per allontanare il disturbatore che, con atteggiamento aggressivo, ha insultato e aggredito verbalmente il generale, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente". Infine ha ricostruito così la propria versione dei fatti: "Io sono venuto ad ascoltare un amico, Roberto Vannacci. Ero in quest'area privata e questo giornalista, petulante e insistente, fomentava odio. Quando la sicurezza è intervenuta io ho soltanto allontanato la telecamera. Ringrazio le forze dell'ordine: mi hanno chiesto il nome e ho risposto che sono Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano. Non aggredisco nessuno». L'episodio ha rapidamente alimentato il dibattito sui social, dove sono state diffuse le immagini del confronto. Le ricostruzioni dei protagonisti restano tuttavia differenti e ciascuno rivendica la propria versione di quanto accaduto al termine dell'incontro pubblico.  

Allo Shada la sorpresa della platea: tanti giovani per Vannacci, l’analisi del fenomeno

Allo Shada la sorpresa della platea: tanti giovani per Vannacci, l’analisi del fenomeno

CIVITANOVA MARCHE – Chi si aspettava la solita platea nostalgica, composta da militanti di mezza età, è rimasto spiazzato. Allo Shada Beach di Civitanova Marche, sotto il sole di metà luglio, la scena si è presentata radicalmente diversa. Davanti a Roberto Vannacci, leader indiscusso e fondatore di Futuro Nazionale, si è accalcata una folla per il 70% composta da giovani. Ventenni lo hanno accolto e acclamato con il trasporto emotivo e la foga che solitamente si riserva a una rockstar. Cosa sta succedendo in questa fascia d’età? Perché un discorso apparentemente rigido, identitario e d’ordine fa breccia proprio tra i nativi digitali, la generazione teoricamente più fluida della storia? Si avverte una richiesta di protezione: i giovani cercano un’ancora in un mare in tempesta e, se lo Stato non la fornisce, la cercano in chi offre una guida con una direzione chiara. Per decenni, la sociologia ha descritto la gioventù come un soggetto in perenne ribellione contro l’autorità. Oggi, la tendenza sembra essersi invertita. Cresciuti in un mondo privo di punti di riferimento stabili, costantemente esposti alla precarietà economica e sociale, i ventenni odierni sperimentano l’assenza di limiti non come una libertà, ma come un’angoscia. Forse hanno bisogno di nuovi confini? In questo contesto, sembrerebbe che il manifesto politico di Vannacci e di Futuro Nazionale agisca come un catalizzatore di bisogni insoddisfatti. Gli ideali del movimento offrono risposte a specifiche esigenze della gioventù contemporanea che sente, in questo modo, la politica più vicina alla propria vita. La certezza e la regola come bussola: in una società liquida dove tutto è negoziabile, i giovani cercano linee guida chiare per orientarsi. La domanda di sicurezza urbana: i ragazzi, che vivono la notte e la socialità all’aperto, avvertono la mancanza di protezione e vedono nell’ordine non una minaccia alla libertà, ma la condizione per esercitarla. La meritocrazia contro il caos: il pensiero del generale, basato sul rigore, l’impegno e lo sforzo individuale come strumento valido per un’ascesa sociale ed economica, risuona con forza in una generazione che si sente tradita da un sistema scolastico e lavorativo che percepisce come privo di garanzie per il futuro. La ricerca di una leadership verticale: di fronte alla percezione di una classe politica debole, una figura carismatica, militare nell’approccio e diretta nel linguaggio, offre l’illusione di una guida solida, capace di assumersi responsabilità e “indicare la rotta”. Altra forza di attrazione di Vannacci sui ragazzi risiede nel metodo comunicativo. Il Generale parla senza i filtri del politicamente corretto. Agli occhi di un adolescente, questo stile viene percepito come l’estrema forma di ribellione disponibile oggi. L’anticonformismo di destra di Futuro Nazionale diventa la nuova controcultura. I ventenni che lo applaudono a Civitanova sembrano chiedere garanzie per poter costruire qualcosa di nuovo. Vogliono la certezza che il loro sforzo domani varrà qualcosa, che le regole del gioco sociale siano chiare e uguali per tutti, e che lo spazio pubblico in cui si muovono sia sicuro. Forse Vannacci ha intuito questo ed è riuscito a intercettare la solitudine di una generazione. Ora resta da capire se Futuro Nazionale saprà strutturare questa spinta emotiva in un progetto politico di lungo respiro.

Sanità

Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

16/07/2026 12:00

Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini, Monte San Martino torna ad avere il proprio medico di medicina generale. Da venerdì 17 luglio prenderà servizio il dottor Giuseppe Casarola, medico chirurgo di Monte San Giusto, che ha dato la propria disponibilità a svolgere l’attività ambulatoriale nel territorio comunale. Il nuovo professionista garantirà la presenza in ambulatorio due giorni alla settimana, permettendo di ripristinare un servizio fondamentale per la comunità, in particolare per gli anziani, le persone fragili e i cittadini con maggiori difficoltà negli spostamenti. L’attività ambulatoriale inizierà venerdì 17 luglio con il seguente orario: dalle 9 alle 11 al mattino e dalle 16 alle 18 nel pomeriggio. Nella stessa giornata il Comune metterà a disposizione personale dedicato per assistere i cittadini nelle procedure di scelta del nuovo medico e nelle pratiche amministrative necessarie. Sabato 18 luglio il dottor Casarola sarà nuovamente presente in ambulatorio dalle 8 alle 10. Successivamente, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune si terrà la presentazione ufficiale alla cittadinanza. Durante la cerimonia il sindaco consegnerà un riconoscimento alla dottoressa Cristallini, storica professionista che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per Monte San Martino, distinguendosi per competenza, disponibilità e per il rapporto umano costruito con intere generazioni di cittadini. L’incontro sarà anche un simbolico passaggio di consegne tra la dottoressa Cristallini e il nuovo medico. «Nei piccoli Comuni dell’entroterra il medico di base non è soltanto un professionista sanitario, ma una figura centrale per la comunità – sottolinea il sindaco – soprattutto per chi vive condizioni di fragilità o ha difficoltà a raggiungere i servizi sanitari. Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini ci siamo trovati davanti a una situazione complessa, comune purtroppo a molti territori delle aree interne. Grazie al lavoro svolto insieme all’Azienda sanitaria siamo riusciti a trovare una soluzione». Il Comune ha espresso gratitudine al dottor Casarola per la disponibilità dimostrata e alla dottoressa Cristallini per il lungo servizio svolto a favore della popolazione. Alla cerimonia di sabato sono invitati tutti i cittadini. Saranno presenti anche i rappresentanti delle associazioni locali, per condividere un momento considerato particolarmente importante per il futuro della comunità.

Arrivano i Pua: a Matelica, Camerino e San Severino nuovi sportelli per i servizi socio-sanitari

Arrivano i Pua: a Matelica, Camerino e San Severino nuovi sportelli per i servizi socio-sanitari

16/07/2026 11:26

Un unico punto di accesso per orientare i cittadini nei servizi socio-sanitari del territorio. È questa la funzione dei nuovi PUA, i Punti Unici di Accesso, che saranno attivati nei comuni di Matelica, Camerino e San Severino Marche. Il progetto, promosso dal Distretto sanitario di Camerino in collaborazione con gli Ambiti territoriali sociali 17 e 18, nasce con l'obiettivo di semplificare il rapporto tra cittadini e istituzioni, offrendo un riferimento unico soprattutto alle persone non autosufficienti, agli anziani, ai cittadini con disabilità e a coloro che necessitano di percorsi legati alle dipendenze. Gli sportelli saranno operativi a rotazione, dal lunedì al sabato, esclusivamente in orario mattutino dalle 10 alle 13.30. Il PUA di Matelica sarà ospitato all'interno dell'Ospedale di Comunità di viale Europa e sarà aperto il lunedì e il giovedì. Il martedì e il venerdì sarà invece attivo lo sportello di Camerino presso la Casa di Comunità in località Caselle, mentre il mercoledì e il sabato sarà operativo il servizio presso la Casa di Comunità di viale Glorioso a San Severino Marche. «Oggi si delinea una nuova era per i servizi sociosanitari del nostro territorio – commenta il sindaco di Matelica Denis Cingolani –. Grazie ai PUA l'utente potrà trovare, attraverso un unico sportello, quei servizi che in passato erano spesso frammentati e difficili da raggiungere». Il primo cittadino sottolinea l'importanza del progetto soprattutto per le aree interne: «È il risultato di un lavoro di squadra tra AST, ambiti sociali e operatori. Si tratta di una riforma sanitaria importante e determinante per territori come i nostri, che spesso presentano maggiori difficoltà rispetto alle zone costiere». I nuovi sportelli rappresentano quindi un passo verso una maggiore integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, permettendo ai cittadini di accedere più facilmente alle informazioni e ai servizi disponibili. «È un atto concreto a sostegno delle fasce più fragili – conclude Cingolani – dagli anziani ai minori fino alle persone con disabilità. Un servizio uguale per tutti e presente nei tre presidi ospedalieri del distretto sanitario di Camerino».

Sport

Civitanova, al via “Impara a difenderti”: lezioni gratuite di autodifesa per le donne

Civitanova, al via “Impara a difenderti”: lezioni gratuite di autodifesa per le donne

16/07/2026 12:32

Un percorso dedicato alla sicurezza personale, alla consapevolezza e alla prevenzione della violenza. È il progetto “Impara a difenderti”, promosso dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche nell’ambito delle iniziative sulle Pari Opportunità e inserito nella progettualità “Civitanova Città con l’Infanzia”. L’iniziativa prevede un ciclo di lezioni gratuite di difesa personale rivolte alle donne, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici e aumentare la consapevolezza delle proprie capacità attraverso un approccio educativo e non aggressivo. Il primo appuntamento è in programma venerdì 17 luglio alle ore 19.30 nell’area Coltorti del Lungomare sud. Il progetto è curato dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM), Comitato Regionale Marche, che metterà a disposizione i propri tecnici per insegnare le tecniche del Metodo Globale Autodifesa (MGA). Il percorso proseguirà nelle giornate del 24 e 31 luglio e del 7 agosto, sempre dalle 19.30 alle 20.30. «Il mondo delle arti marziali si basa su una cultura non solo di sano sport, ma anche di rispetto verso gli altri e di equilibrio personale – ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi –. Ringraziamo la federazione per questo progetto rivolto alla città, che offrirà nuove opportunità di aggregazione e importanti strumenti di prevenzione e difesa». Il Metodo Globale Autodifesa è un programma tecnico multidisciplinare che raccoglie le tecniche più efficaci delle diverse discipline marziali, adattandole alle esigenze di ogni partecipante, indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla preparazione fisica o dall’esperienza precedente. L’obiettivo non è quello di sviluppare l’aggressività, ma di migliorare il controllo del corpo, la sicurezza personale e la capacità di affrontare situazioni di difficoltà. Il percorso punta infatti a rafforzare autostima e consapevolezza, offrendo strumenti utili soprattutto alle persone più vulnerabili e affrontando anche tematiche legate alla violenza di genere e al bullismo. Le tecniche saranno modulate in base alle caratteristiche dei partecipanti, con particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione delle situazioni di rischio nella vita quotidiana, promuovendo il rispetto della propria dignità e di quella altrui.

Dal golf al Clil: a Sarnano un progetto che unisce sport e formazione

Dal golf al Clil: a Sarnano un progetto che unisce sport e formazione

16/07/2026 11:31

Si è concluso con successo il modulo “Play, Learn, Grow Together”, inserito nel progetto SportLAB dell’Istituto Omnicomprensivo “Leopardi-Frau-De Magistris” di Sarnano e finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus nell’ambito del Programma Nazionale “Scuola e Competenze”. Quattro giornate dedicate allo sport, alla scoperta del territorio e alla crescita personale che hanno coinvolto 24 studenti delle classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di primo grado dei plessi di Sarnano e Gualdo. L’iniziativa, completamente gratuita per le famiglie, ha avuto l’obiettivo di valorizzare l’attività sportiva come strumento di benessere psicofisico, socializzazione e inclusione durante il periodo di sospensione delle lezioni. Tra i momenti più significativi del percorso, la visita al Conero Golf Club di Sirolo, dove gli studenti hanno potuto avvicinarsi a una disciplina sportiva basata su concentrazione, rispetto delle regole e autocontrollo. Guidati dai maestri Alessandro Marchetti e Alessio Artino, i ragazzi sono stati suddivisi in gruppi e hanno partecipato ad attività teoriche e pratiche sia nel campo pratica sia sul putting green, apprendendo le tecniche fondamentali del golf. La giornata è stata arricchita anche dalla visita dell’intero impianto sportivo, accompagnata dal direttore Roberto Malatini, che ha illustrato le caratteristiche del percorso, sviluppato su circa 70 ettari all’interno del Parco Regionale del Monte Conero, permettendo agli studenti di conoscere anche il patrimonio naturalistico e la biodiversità dell’area. Il progetto ha inoltre integrato sport e apprendimento attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), consentendo agli alunni di utilizzare la lingua inglese in situazioni concrete e stimolanti, migliorando le proprie competenze linguistiche attraverso l’esperienza diretta. L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Omnicomprensivo “Leopardi-Frau-De Magistris”, guidato dalla dirigente scolastica Simona Sargolini, e coordinata dalle docenti Nelly Zafirova, insegnante di Educazione fisica, e Alessandra Rocchetti, responsabile delle attività in lingua inglese. Un percorso che ha saputo unire sport, ambiente, didattica e inclusione, confermando l’importanza della collaborazione tra scuola, territorio e realtà sportive per offrire ai giovani nuove opportunità di crescita.

Economia

Interessi sui mutui, trasparenza contrattuale sotto esame: “Possibile ricalcolo dei costi”

Interessi sui mutui, trasparenza contrattuale sotto esame: “Possibile ricalcolo dei costi”

16/07/2026 16:36

Le recenti pronunce della Corte di Cassazione, comprese alcune decisioni delle Sezioni Unite, riaccendono il dibattito sulla trasparenza dei contratti di mutuo bancario e sulla corretta applicazione dei tassi di interesse. Secondo l’associazione Tutela Impresa, che da tempo si occupa di queste problematiche, in presenza di determinate irregolarità contrattuali potrebbe essere possibile procedere al ricalcolo degli interessi applicati, con una conseguente riduzione del costo complessivo del finanziamento. Tra gli elementi che possono richiedere una verifica vengono indicati la mancata o poco chiara specificazione del regime di capitalizzazione degli interessi, la tipologia di ammortamento adottata — come quello alla francese o all’italiana — e una non corretta esposizione dei valori relativi al Tan (Tasso annuo nominale) e al Taeg (Tasso annuo effettivo globale). Altri profili di possibile criticità riguarderebbero il rinvio a parametri esterni non adeguatamente indicati o non facilmente conoscibili, il riferimento generico a consuetudini di mercato oppure la mancata indicazione di elementi tecnici come il divisore Euribor utilizzato (360 o 365 giorni) o la base temporale dell’indice di riferimento. Secondo quanto sostenuto dall’associazione, "tali condizioni potrebbero determinare un’ipotesi di indeterminatezza del tasso di interesse ai sensi dell’articolo 117 del Testo unico bancario (TUB), con la possibilità, nei casi riconosciuti, di applicare criteri sostitutivi previsti dalla normativa e procedere alla revisione degli importi dovuti". Le verifiche, inoltre, riguardano anche i casi di cessione dei crediti deteriorati, fenomeno sempre più frequente negli ultimi anni. L’associazione richiama l’attenzione sulle procedure di trasferimento dei crediti a società specializzate, sottolineando la necessità di controllare ogni singolo caso e la documentazione collegata. A occuparsi di queste tematiche è l’associazione Tutela Impresa, con sede a Civitanova Marche, che ha sviluppato una collaborazione con Consumatori Italia per fornire assistenza sul territorio regionale e ha attivato rapporti con alcune associazioni di promozione sociale impegnate nel supporto ai cittadini nelle procedure esecutive. L’obiettivo, spiegano dall’associazione, "è offrire un primo orientamento gratuito a imprese e privati che intendano verificare la correttezza dei propri contratti bancari e valutare eventuali strumenti di tutela".   

Calzaturiero, Marche in calo ma ancora quarto polo nazionale: export a -8,9% nel primo trimestre 2026

Calzaturiero, Marche in calo ma ancora quarto polo nazionale: export a -8,9% nel primo trimestre 2026

15/07/2026 11:00

Il settore calzaturiero marchigiano apre il 2026 con un andamento negativo, ma conferma il suo ruolo centrale nel panorama nazionale. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, le esportazioni di calzature e parti dalle Marche hanno registrato una flessione del -8,9%, un calo che colloca la regione al quarto posto in Italia per valore dell’export. I dati emergono dalla nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, che fotografa un quadro complesso per l’intero comparto italiano. A livello nazionale, nel periodo gennaio-marzo 2026, le esportazioni si sono attestate a circa 3 miliardi di euro, con una diminuzione del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025. La flessione interessa anche le principali aree produttive del Paese. Dopo Lombardia, Veneto e Toscana, le Marche restano uno dei distretti più importanti del Made in Italy calzaturiero, con un calo che si distribuisce in maniera diversa tra le province. A livello territoriale, Fermo registra una contrazione dell’export del -7,7%, mentre Macerata limita la flessione al -5%. Più pesante invece il dato di Ascoli Piceno, che nel primo trimestre perde il -21,7%. Il risultato marchigiano appare comunque meno negativo rispetto ad altri grandi territori della filiera: il Veneto, primo polo regionale per i flussi verso l’estero, segna un calo del -14,8%, mentre la Toscana registra una diminuzione del -19,7%. La Lombardia, che guida la graduatoria nazionale, arretra del -10,8%. Secondo Assocalzaturifici, il rallentamento è legato soprattutto alla debolezza dei mercati internazionali, che rappresentano circa il 90% del giro d’affari complessivo del settore, oltre alle tensioni geopolitiche e all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. A livello nazionale, nei primi tre mesi del 2026 diminuiscono anche imprese e occupazione: si registrano 85 aziende attive in meno e 808 addetti in meno rispetto alla fine del 2025. Nonostante il momento difficile, il comparto marchigiano mantiene un peso strategico nell’economia regionale e nazionale, grazie alla presenza di una filiera storicamente legata alla qualità, all’artigianalità e alla capacità di esportazione del Made in Italy.

Scuola e università

Unimc apre le porte ai futuri studenti: il 22 luglio e il 27 agosto gli Open Day di orientamento

Unimc apre le porte ai futuri studenti: il 22 luglio e il 27 agosto gli Open Day di orientamento

15/07/2026 13:00

L’Università di Macerata apre nuovamente le porte ai futuri studenti con due giornate dedicate all’orientamento: mercoledì 22 luglio e giovedì 27 agosto tornano gli Open Day Unimc, appuntamenti pensati per conoscere i corsi di laurea, i servizi, le agevolazioni e tutte le opportunità offerte dall’Ateneo. Gli incontri si svolgeranno tra la Loggia del Grano e il Polo Pantaleoni, dove studenti e famiglie potranno ricevere informazioni e confrontarsi direttamente con docenti e personale universitario. Le giornate prenderanno il via alle ore 9.30 con la presentazione dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, ospitata nell’aula blu del Polo Pantaleoni e organizzata per dipartimenti. Dalle ore 11, invece, nell’aula verde, saranno presentati i corsi di laurea magistrali. Gli Open Day saranno anche l’occasione per conoscere le novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026/2027. Tra i nuovi percorsi figurano il corso in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, dedicato al ruolo dello sport come strumento di integrazione, il percorso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali, pensato per formare professionisti nella gestione del patrimonio documentale digitale, e il nuovo titolo congiunto Forced Migration: Europe in a Global Context, sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea Erua. Durante la giornata sarà possibile partecipare a più sessioni di presentazione, previa prenotazione attraverso il portale dedicato all’orientamento dell’Ateneo. Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie: nell’aula rossa del Polo Pantaleoni sarà allestito uno spazio informativo dove il personale dell’ufficio orientamento sarà disponibile per illustrare corsi di studio, servizi e modalità di iscrizione. Alle ore 11 e alle ore 16, la delegata del rettore per l’orientamento Rosita Deluigi, insieme allo staff dell’ufficio orientamento, guiderà due incontri dedicati alla scelta del percorso universitario, alle agevolazioni disponibili e agli strumenti a disposizione degli studenti. Per tutta la giornata, dalle ore 8 alle 20, alla Loggia del Grano saranno presenti gli stand informativi dell’orientamento, dell’alleanza Erua, di Erdis e delle associazioni studentesche. Presenti anche il Cus – Centro universitario sportivo e Radio Rum, la web radio dell’Ateneo. Gli Open Day rappresentano un’importante occasione per conoscere da vicino la realtà universitaria maceratese e orientarsi nella scelta del proprio futuro percorso di studi. Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.

Università di Macerata ai vertici della classifica Censis: seconda in Italia per Educazione e Formazione

Università di Macerata ai vertici della classifica Censis: seconda in Italia per Educazione e Formazione

14/07/2026 19:00

L'Università di Macerata si conferma tra le realtà accademiche di riferimento del panorama nazionale. La nuova Classifica Censis della didattica universitaria premia infatti l'Ateneo con risultati di assoluto rilievo, confermandolo al quarto posto tra i piccoli atenei statali italiani. Spicca in particolare il secondo posto nazionale per le lauree triennali nell'area Educazione e Formazione, il terzo posto in Scienze giuridiche e l'ottavo posto nell'area Linguistica. Ottimi risultati anche per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, che si conferma stabilmente tra i primi cinque d'Italia, mentre tra le lauree magistrali biennali l'ambito Politico-sociale e Comunicazione conquista il nono posto nazionale. «Questi risultati raccontano con chiarezza l'identità dell'Università di Macerata – commenta il rettore John McCourt –. Siamo particolarmente forti negli ambiti in cui si formano insegnanti, educatori, giuristi, esperti di lingue, comunicazione, istituzioni, società e relazioni internazionali. Sono settori fondamentali per il futuro del Paese perché riguardano la scuola, i diritti, la cittadinanza e la capacità di comprendere una società sempre più complessa». Il rettore sottolinea come il riconoscimento del Censis vada letto anche alla luce delle profonde trasformazioni che interessano la società contemporanea. «Le classifiche misurano indicatori importanti, ma il compito dell'università va oltre i numeri. Oggi gli atenei devono aiutare le nuove generazioni a leggere la complessità, sviluppare spirito critico e costruire competenze insieme a fiducia, responsabilità e capacità di immaginare il futuro». I risultati confermano la storica vocazione di UniMC nella formazione di insegnanti ed educatori, ma evidenziano anche la solidità dell'offerta nelle discipline giuridiche, linguistiche e politico-sociali. Nella graduatoria generale, l'Ateneo ottiene 98 punti per le strutture e 91 punti per la comunicazione, mentre cresce anche il dato relativo all'occupabilità, che raggiunge 84 punti, collocando l'Università di Macerata al secondo posto tra i piccoli atenei statali. «Gli investimenti realizzati negli ultimi anni non hanno l'obiettivo di inseguire una classifica, ma di migliorare concretamente la qualità della vita universitaria», evidenzia McCourt, ricordando i numerosi interventi già realizzati. Tra questi figurano la nuova Segreteria Studenti nell'ex sede della Banca d'Italia, il rinnovamento di diversi spazi universitari e il nuovo Centro Universitario Sportivo (CUS), la cui apertura è prevista per il prossimo autunno. Tra gli obiettivi strategici dell'Ateneo resta centrale anche il rafforzamento dell'internazionalizzazione, attraverso alleanze europee, accordi con università straniere, programmi di mobilità, visiting professor, percorsi di studio congiunti e nuove forme di cooperazione scientifica. Per il rettore, l'apertura internazionale rappresenta ormai una componente strutturale della formazione universitaria contemporanea. In conclusione, McCourt ribadisce la visione che guida lo sviluppo dell'Ateneo. «Macerata non deve imitare le grandi città universitarie metropolitane. La nostra forza è costruire un modello diverso: una città universitaria sostenibile, vivibile, culturalmente ricca e profondamente connessa al mondo, capace di favorire un rapporto diretto tra studenti, docenti, istituzioni e territorio». «Il futuro – conclude il rettore – non si eredita e non si subisce: si costruisce attraverso la conoscenza, lo studio, le relazioni, l'apertura e la responsabilità. È questo il compito più autentico della nostra Università.»

Cultura

Tolentino, torna MusicaUna – Suoni d'Estate: tre serate tra classica, cinema e musica dal mondo

Tolentino, torna MusicaUna – Suoni d'Estate: tre serate tra classica, cinema e musica dal mondo

15/07/2026 17:41

  Tre appuntamenti per attraversare epoche, generi e tradizioni musicali in uno degli spazi più suggestivi della città. Torna a Tolentino MusicaUna – Suoni d'Estate, la rassegna promossa dal Comune di Tolentino, attraverso l'Assessorato alla Cultura, che dal 16 al 30 luglio porterà nel cortile della Biblioteca Filelfica tre concerti a ingresso libero dedicati alla musica d'insieme. L'edizione 2026 conferma la vocazione della manifestazione a proporre ensemble di alto livello artistico e programmi originali, capaci di mettere in dialogo repertori, culture e linguaggi musicali differenti. A sottolineare il valore dell'iniziativa è l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi.«MusicaUna nasce dal desiderio di offrire alla città un'occasione di ascolto che coniughi qualità artistica e apertura verso linguaggi musicali diversi. I concerti di questa edizione rappresentano tre modi differenti di vivere la musica: dalla ricerca timbrica del quartetto di sassofoni alla forza espressiva della voce umana, fino all'incontro tra tradizioni provenienti da culture diverse. È un invito alla curiosità e all'ascolto, valorizzando anche artisti del nostro territorio impegnati in importanti percorsi professionali». L'inaugurazione è in programma giovedì 16 luglio alle 21.15 con "OltreConfine+", spettacolo dell'Essential Saxophone Quartet. Il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale senza barriere, attraversando Rossini, Ennio Morricone, Arvo Pärt, Astor Piazzolla, Javier Girotto e altri compositori, mettendo in evidenza tutta la versatilità del quartetto di sassofoni. Sul palco saliranno Luca Mora, Gabriele Giampaoletti, Valter Arcangeli e Roberto Micarelli, musicisti con una consolidata attività concertistica e didattica. Il secondo appuntamento sarà giovedì 23 luglio con il Glissando Vocal Ensemble, protagonista del concerto "Ciak, si canta! Il cinema a sole voci". Sei interpreti daranno vita a una vera orchestra vocale attraverso arrangiamenti originali che ripercorrono celebri colonne sonore e grandi successi internazionali. Dal repertorio Disney a Shallow, passando per Bohemian Rhapsody, The Pink Panther, i Bee Gees, gli ABBA e Pharrell Williams, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale costruito esclusivamente con la voce. La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio con "Paesaggi Sonori – Un viaggio tra le tradizioni del mondo", proposto dal Quartetto Sineforma. Il programma attraverserà culture e tradizioni musicali di diversi Paesi, alternando brani popolari e pagine della musica colta, con composizioni di Nino Rota, Leonard Bernstein, Arturo Márquez, Kurt Weill, Astor Piazzolla, Johannes Brahms e altri autori. Protagonisti saranno Michele Scipioni al clarinetto, Simone Grizi al violino, Christian Riganelli alla fisarmonica e David Padella al contrabbasso. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.15 nel cortile della Biblioteca Filelfica. L'ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.  

"Il Nome Perduto 2026", a Pollenza un viaggio tra cultura, territorio e memoria

"Il Nome Perduto 2026", a Pollenza un viaggio tra cultura, territorio e memoria

15/07/2026 10:40

Il Comune di Pollenza presenta l’edizione 2026 de "Il Nome Perduto", l’annuale rassegna culturale che si svolgerà al Chiostro di Sant’Antonio nelle serate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 luglio. Nata da un’idea del neofita Mauro Pignani, profondamente legato alla storia della sua Pollenza, la manifestazione è cresciuta negli anni fino a diventare un appuntamento capace di unire storia, arte e spiritualità in un unico percorso culturale. L’obiettivo della rassegna è valorizzare il patrimonio storico e identitario del territorio, nella convinzione che la riscoperta delle proprie radici sia fondamentale per costruire un futuro più consapevole. L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra diverse realtà associative del territorio, tra cui Pro Rambona, Pro Loco Pollenza, Corporazione del Melograno, Club per l’UNESCO Tolentino e Terre Maceratesi e Associazione Cantagallo 815, da sempre impegnata nella tutela del paesaggio e dell’ambiente, anche attraverso l’opposizione al progetto di discarica previsto nell’area della storica Battaglia. Il programma propone tre appuntamenti di alto profilo culturale. La rassegna si aprirà giovedì 16 luglio con la conferenza "Francesco e Giotto", a cura dello storico dell’arte Luca Caricato, noto per i suoi studi sull’esoterismo avviati presso la Sorbona di Parigi. Da Milano, dove vive e lavora, Caricato accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al rapporto tra Giotto e San Francesco d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della morte del Santo. Un legame fondamentale per comprendere il francescanesimo e il ruolo delle Marche nella diffusione del suo messaggio, attraverso il genio narrativo di Giotto, definito simbolicamente il primo "cineasta" della storia per la forza espressiva dei suoi cicli pittorici. La seconda serata, giovedì 23 luglio, sarà dedicata a Fabio Sileoni, pollentino doc e studioso attento della storia locale, che guiderà il pubblico alla scoperta dei personaggi che nei secoli hanno contribuito a rendere grande Pollenza. Giovedì 30 luglio sarà invece una giornata interamente dedicata alla valorizzazione del territorio. Alle ore 11, presso il Municipio di Pollenza, saranno accolti il presidente della Commissione parlamentare per la tutela delle aree interne, prof. Mauro Alvisi, e il presidente di Slow Tourism Italia, Luciano Luateri. Nel pomeriggio, la passeggiata organizzata da Pro Rambona nei luoghi suggestivi dell’Abbazia di Rambona offrirà un momento di incontro tra natura, cultura e convivialità, arricchito dalla presenza della "Sibilla delle Erbe" Maria Sonia Baldoni, recentemente protagonista dell’inaugurazione della rete internazionale delle Case delle Erbe, modello di microeconomia sociale e sviluppo ecosostenibile. La rassegna si concluderà nella serata di giovedì 30 luglio con una conferenza dedicata al Codice, o Dittico, di Rambona, prezioso manufatto eburneo dell’Alto Medioevo commissionato dall’imperatrice d’Italia Ageltrude e oggi custodito nei Musei Vaticani. Un’opera di straordinario valore storico e artistico, studiata anche dall’Accademia Nazionale dei Lincei, ma ancora poco conosciuta dal grande pubblico. L’incontro sarà affidato a due autorevoli studiosi: il prof. Alvise Manni, storico locale e profondo conoscitore della storia di Rambona, e l’ing. Massimo Rogante, membro della Commissione scientifica d’inchiesta sulla Sacra Sindone di Torino. "Il Nome Perduto 2026" è organizzato dall’Associazione Arte per le Marche, con il patrocinio del Comune di Pollenza e della CISL Marche. Gli incontri saranno moderati dal giornalista Maurizio Verdenelli e conclusi dagli interventi dell’attore teatrale Emanuele D’Agapiti.

Eventi

Dal Castello Svevo alla Bandiera Blu: Porto Recanati celebra la sua identità tra passato e futuro

Dal Castello Svevo alla Bandiera Blu: Porto Recanati celebra la sua identità tra passato e futuro

15/07/2026 15:50

Porto Recanati si prepara a vivere una serata dal forte valore storico e simbolico. Domenica 19 luglio 2026 sarà inaugurato il Castello Svevo, al termine dell'intervento di recupero e valorizzazione delle mura storiche finanziato dalla Regione Marche. L'iniziativa, dal titolo "Maestoso nel passato, radioso nel presente", rappresenta un momento importante per la città, che restituisce alla comunità e ai visitatori uno dei suoi luoghi più rappresentativi, custode della memoria e dell'identità di Porto Recanati. La serata sarà anche l'occasione per celebrare la Bandiera Blu 2026, prestigioso riconoscimento assegnato alla città per la qualità delle acque, dei servizi e delle politiche dedicate alla sostenibilità ambientale. Un traguardo che conferma l'impegno dell'amministrazione nella tutela del litorale e nella valorizzazione del territorio. Il programma prenderà il via alle 19.30 con il taglio del nastro e l'inaugurazione ufficiale del Castello Svevo. Alle 21.15 seguirà uno spettacolo di videomapping proiettato sulla Torre Sveva, capace di esaltare, attraverso immagini, luci e suggestioni, la bellezza architettonica del monumento. A seguire, all'Arena "Beniamino Gigli", si terrà il concerto "Qui dove il mare luccica", a cura della Civica Scuola di Musica. L'ingresso sarà gratuito. «L'inaugurazione del Castello Svevo rappresenta un momento particolarmente significativo per Porto Recanati – dichiara il sindaco Andrea Michelini –. Restituiamo alla città un simbolo della nostra storia, valorizzato e pronto a dialogare con il presente. Sarà una serata di festa, nella quale celebreremo anche la Bandiera Blu, un riconoscimento che premia l'impegno dell'intera comunità nella tutela e nella valorizzazione del nostro territorio».   L'Amministrazione comunale invita cittadini, turisti e visitatori a partecipare a una serata che unirà storia, musica, nuove tecnologie e la celebrazione della Bandiera Blu 2026, accendendo una luce nuova su uno dei monumenti più amati di Porto Recanati.

Civitanova si veste di magia: all’Anfiteatro Fontespina arriva lo spettacolo internazionale di Oscar Strizzi

Civitanova si veste di magia: all’Anfiteatro Fontespina arriva lo spettacolo internazionale di Oscar Strizzi

15/07/2026 15:30

Prosegue l’estate dedicata ai più piccoli a Civitanova Marche con il secondo appuntamento di Estate da Favola, la rassegna teatrale per famiglie inserita nella decima edizione del Marameo Festival 2026. Giovedì 16 luglio, alle ore 21.15, la suggestiva cornice dell’Anfiteatro Fontespina ospiterà lo spettacolo “Il Grande e Potente Oz”, portato in scena dalla compagnia Cantiere Illusioni di Lanciano. Protagonista della serata sarà Oscar Strizzi, artista, attore e performer illusionista di fama internazionale, che accompagnerà il pubblico in un viaggio sospeso tra sogno e realtà. Nel corso della sua carriera Strizzi ha collaborato anche con importanti realtà artistiche come David Lynch e Le Cirque du Soleil. Lo spettacolo propone un originale intreccio di linguaggi scenici: teatro d’attore, illusionismo, ombre cinesi e sand art, la particolare tecnica della narrazione attraverso la sabbia. Un percorso visivo e poetico capace di trasformare oggetti e gesti quotidiani in momenti di meraviglia, coinvolgendo spettatori di tutte le età. La serata rientra nel programma di Estate da Favola, iniziativa promossa dal Comune di Civitanova Marche e curata da Proscenio Teatro, con la direzione artistica di Lorenzo Marziali, all’interno del Marameo Festival 2026, una delle più importanti rassegne italiane dedicate al teatro per l’infanzia e la gioventù, che coinvolge cinque regioni e oltre quaranta comuni. Nel segno dell’accessibilità e della partecipazione, l’ingresso allo spettacolo sarà libero e gratuito. Non sono previste prenotazioni: l’accesso all’Anfiteatro Fontespina sarà possibile fino a esaurimento dei posti disponibili.

Curiosità

New Fashion Gia.Man.Dance da record ai Campionati Italiani: Morrovalle conquista 50 titoli tricolori

New Fashion Gia.Man.Dance da record ai Campionati Italiani: Morrovalle conquista 50 titoli tricolori

14/07/2026 11:44

Una pioggia di medaglie e un dominio che non lascia spazio a interpretazioni. La New Fashion Gia. Man. Dance di Morrovalle torna dai Campionati Italiani Fidesm 2026 di Rimini con un bottino straordinario: 50 medaglie d'oro, 34 d'argento e 14 di bronzo, risultati che la consacrano tra le società più forti della danza sportiva italiana. La manifestazione, conclusasi domenica al palazzetto dello sport della città romagnola, ha richiamato migliaia di atleti provenienti da tutta Italia, impegnati nelle finali delle diverse discipline. Tra i protagonisti assoluti la società marchigiana, capace di imporsi soprattutto nelle danze caraibiche – salsa cubana, salsa portoricana, bachata e merengue – conquistando podi in numerose categorie. Oltre ai 98 piazzamenti sul podio, la spedizione di Morrovalle ha collezionato anche 9 quarti posti, 8 quinti e 5 sesti posti, a testimonianza della profondità del vivaio e dell'elevato livello tecnico dell'intera squadra. Un risultato costruito grazie al lavoro dello staff tecnico e dirigenziale guidato dalla presidente Federica Lorenzi, insieme ai maestri Gianni Crucianelli e Manola Fontana e ai responsabili tecnici Riccardo Ciminari e Silvia Fontana, che da anni rappresentano un punto di riferimento nel panorama nazionale della danza sportiva. Tra i protagonisti della rassegna spiccano Thomas Crucianelli, autore di numerosi titoli italiani nelle prove individuali e di coppia, Symon Crucianelli, Arianna Zanconi, Sandy Fiore, Federico Giardini, Simona Marucci, Siria Torresi e tanti altri atleti che hanno contribuito al ricchissimo medagliere della società. Con il successo di Rimini, la New Fashion Gia. Man. Dance conferma la propria crescita e rafforza il ruolo di eccellenza marchigiana nel panorama nazionale della danza sportiva. Archiviata la stagione dei trionfi, l'attenzione è già rivolta ai prossimi appuntamenti, con l'obiettivo di confermarsi ai vertici anche nel 2027.

Macerata, un traguardo speciale: Gino Trasatti festeggia 90 anni

Macerata, un traguardo speciale: Gino Trasatti festeggia 90 anni

13/07/2026 11:00

Una giornata di festa per Gino Trasatti, che oggi celebra un traguardo importante: il compimento dei suoi 90 anni. Volto storico e molto conosciuto a Macerata, ha dedicato oltre quarant'anni di servizio alla USL cittadina . Nel corso della sua carriera si è distinto non solo per la professionalità, ma anche per la grande disponibilità nei confronti degli altri, sempre pronto a tendere una mano e ad aiutare chiunque ne avesse bisogno. Le qualità umane che lo hanno sempre contraddistinto gli hanno fatto guadagnare la stima e l'affetto di tante persone, diventando un punto di riferimento per la comunità maceratese. In questa giornata speciale, agli auguri di familiari e amici si unisce anche tutta la redazione di Picchio News. Un pensiero affettuoso va anche da parte della figlia Barbara Trasatti, nostra collega. Buon compleanno, Gino, e tanti auguri per questo splendido traguardo da tutta la redazione di Picchio News

Varie

Tolentino, via al recupero della chiesa di Santa Maria Immacolata: quasi un milione di euro per il miglioramento sismico

Tolentino, via al recupero della chiesa di Santa Maria Immacolata: quasi un milione di euro per il miglioramento sismico

15/07/2026 14:30

Un nuovo passo avanti per la ricostruzione post sisma a Tolentino. La Conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Immacolata, in contrada Regnano, uno dei luoghi più cari alla comunità locale. Il progetto prevede lavori per un importo complessivo di 929.414,13 euro e punta a restituire sicurezza e piena funzionalità a un edificio profondamente segnato dagli eventi sismici del 2016. La chiesa, caratterizzata da un’unica navata, un’abside semicircolare e una cappellina laterale con altare, presenta strutture murarie in pietra regolarizzata con ricorsi di mattoni, mentre la facciata principale è realizzata in cortina laterizia con elementi decorativi che valorizzano il prospetto. L’intervento interesserà in particolare la parte strutturale dell’edificio. È previsto lo smontaggio completo del tetto dell’aula e dell’abside, la realizzazione di un cordolo di copertura in acciaio, la sostituzione del pianellato con un doppio tavolato ligneo incrociato e l’inserimento di elementi di consolidamento in corrispondenza dei travetti della facciata. Saranno inoltre eseguiti interventi sulle murature, con il recupero delle lesioni attraverso operazioni di scuci-cuci e il consolidamento dell’arco trionfale, compreso il recupero degli intonaci decorati grazie all’intervento di restauratori specializzati. Previsti anche ulteriori interventi di consolidamento degli incroci murari e dei paramenti in pietra. «Questi lavori sono la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze e recuperare tradizioni – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la collaborazione». Grande soddisfazione anche da parte della comunità religiosa. «Il restauro della chiesa dell’Immacolata a Regnano era particolarmente sentito e desiderato – afferma il vescovo Nazzareno Marconi –. Il terremoto non aveva semplicemente lesionato alcune parti, ma aveva profondamente ferito questa struttura che ha bisogno di lavori complessi e competenti per garantire sicurezza e un serio miglioramento sismico». La chiesa di Santa Maria Immacolata rappresenta infatti un punto di riferimento per gli abitanti di Regnano, luogo di preghiera, celebrazioni e tradizioni condivise. Con l’avvio del progetto prende forma un intervento destinato non soltanto al recupero architettonico dell’edificio, ma anche alla restituzione di uno spazio identitario per tutta la comunità.

Ad Apiro il divertimento fa squadra con la solidarietà: Parco Eldorado al fianco di Save the Children, AVIS e ADMO

Ad Apiro il divertimento fa squadra con la solidarietà: Parco Eldorado al fianco di Save the Children, AVIS e ADMO

15/07/2026 14:00

Non solo piscine, scivoli e spettacoli. Il Parco Acquatico Eldorado di Apiro sceglie di trasformare l’estate 2026 in un’occasione di incontro, sensibilizzazione e partecipazione, ospitando iniziative dedicate alla salute, alla solidarietà e alla tutela dell’infanzia. Attraverso la collaborazione con associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale, il parco ha voluto utilizzare la propria capacità di aggregazione per portare a migliaia di visitatori messaggi legati alla prevenzione, alla solidarietà e alla responsabilità verso la comunità. «Si tratta di un percorso costruito insieme ad associazioni e organizzazioni impegnate quotidianamente al servizio degli altri – spiega Tecla Panatta, amministratrice di Eldorado Srl – con l’obiettivo di utilizzare la grande capacità di aggregazione del Parco per avvicinare famiglie, bambini e ragazzi a temi importanti, affrontandoli in un ambiente accogliente e accessibile». Tra gli appuntamenti più significativi della stagione si è distinta Beat Bike Marche, la pedalata in e-bike partita dal Parco Eldorado e sviluppata tra Apiro e il Lago di Castreccioni, con arrivo sulla nuova terrazza panoramica dell’Hotel Eldorado. L’iniziativa, undicesima tappa del progetto promosso dall’associazione Unbeatables, ha unito sport, prevenzione cardiovascolare, inclusione, mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio. Il calendario delle iniziative proseguirà con una giornata dedicata alla cultura del dono. Il 2 agosto il parco ospiterà infatti un appuntamento realizzato insieme ad AVIS e ADMO, con momenti di informazione e sensibilizzazione sull’importanza della donazione di sangue, plasma e midollo osseo. Grande attenzione anche ai temi legati all’infanzia grazie alla collaborazione con Save the Children, protagonista di un’iniziativa dedicata alla lotta contro la malnutrizione infantile e alla tutela dei diritti dei bambini più vulnerabili. Un nuovo presidio con i volontari dell’organizzazione è previsto dal 21 al 23 agosto 2026. «Vogliamo che i nostri ospiti trascorrano una giornata spensierata – sottolinea Panatta – ma crediamo che il divertimento possa convivere con momenti di riflessione, solidarietà e sensibilizzazione. Collaborare con realtà come Save the Children, AVIS, ADMO e Unbeatables significa offrire loro uno spazio nel quale incontrare migliaia di persone e trasmettere messaggi che possono generare consapevolezza». Con queste iniziative il Parco Eldorado conferma così una vocazione che va oltre l’intrattenimento estivo: essere un luogo aperto al territorio, capace di unire turismo, benessere, sport e attenzione verso la comunità.

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