Tragedia a Matelica: trovato senza vita il 47enne scomparso da lunedì
Cronaca
14/04/2026 09:43

Tragedia a Matelica: trovato senza vita il 47enne scomparso da lunedì

Si sono concluse con un tragico epilogo le ricerche dell’uomo di 47 anni scomparso nelle scorse ore a Matelica (leggi qui). Il corpo senza vita è stato individuato in una zona particolarmente impervia, grazie al fiuto di un cane da ricerca in superficie del Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Le operazioni, proseguite senza sosta per tutta la notte, hanno visto impegnate le squadre di terra del Cnsas, supportate da droni, unità cinofile, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. L’area battuta, caratterizzata da tratti rurali e boschivi difficili da raggiungere, si estende tra Matelica e Camerino. Il ritrovamento è avvenuto al termine di un’intensa attività di ricerca coordinata, resa ancora più complessa dall’assenza di segnale telefonico e dalla conformazione del territorio. L’allarme era scattato nel pomeriggio precedente, quando la sorella dell’uomo, preoccupata per il prolungato silenzio, si era recata presso la sua abitazione. All’interno aveva trovato il cane, il telefono cellulare e i documenti personali, mentre l’auto risultava regolarmente parcheggiata nei pressi della casa. Elementi che avevano fatto subito pensare a un allontanamento a piedi, probabilmente avvenuto poco dopo pranzo. L’uomo, impiegato in un’azienda locale e grande appassionato di montagna, potrebbe essersi diretto verso i sentieri della zona, dove si sono poi concentrate le ricerche. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi e il massiccio dispiegamento di forze, ogni tentativo si è rivelato vano. Le autorità stanno ora lavorando per chiarire con esattezza le circostanze della morte.  

Tragedia a Matelica: trovato senza vita il 47enne scomparso da lunedì

Tragedia a Matelica: trovato senza vita il 47enne scomparso da lunedì
14/04/2026 09:43

Si sono concluse con un tragico epilogo le ricerche dell’uomo di 47 anni scomparso nelle scorse ore a Matelica (leggi qui). Il corpo senza vita è stato individuato in una zona particolarmente impervia, grazie al fiuto di un cane da ricerca in superficie del Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Le operazioni, proseguite senza sosta per tutta la notte, hanno visto impegnate le squadre di terra del Cnsas, supportate da droni, unità cinofile, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. L’area battuta, caratterizzata da tratti rurali e boschivi difficili da raggiungere, si estende tra Matelica e Camerino. Il ritrovamento è avvenuto al termine di un’intensa attività di ricerca coordinata, resa ancora più complessa dall’assenza di segnale telefonico e dalla conformazione del territorio. L’allarme era scattato nel pomeriggio precedente, quando la sorella dell’uomo, preoccupata per il prolungato silenzio, si era recata presso la sua abitazione. All’interno aveva trovato il cane, il telefono cellulare e i documenti personali, mentre l’auto risultava regolarmente parcheggiata nei pressi della casa. Elementi che avevano fatto subito pensare a un allontanamento a piedi, probabilmente avvenuto poco dopo pranzo. L’uomo, impiegato in un’azienda locale e grande appassionato di montagna, potrebbe essersi diretto verso i sentieri della zona, dove si sono poi concentrate le ricerche. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi e il massiccio dispiegamento di forze, ogni tentativo si è rivelato vano. Le autorità stanno ora lavorando per chiarire con esattezza le circostanze della morte.  

Cronaca

Ansia a Matelica, scomparso un 47enne: al via ricerche a tappeto

Ansia a Matelica, scomparso un 47enne: al via ricerche a tappeto

13/04/2026 22:10

Sono ore di profonda angoscia per i familiari di un uomo di 47 anni, impiegato in un'azienda locale, di cui si sono perse le tracce dal pomeriggio di oggi, a Matelica. ​L’allarme è scattato quando la sorella, preoccupata dal silenzio prolungato, ha raggiunto l’abitazione del fratello. Una volta entrata, la scoperta che ha dato il via alla mobilitazione: all'interno della casa c’erano il suo cane, il telefono cellulare e i documenti.  ​Anche l'auto del 47enne è stata ritrovata regolarmente parcheggiata nei pressi dell'abitazione, confermando l'ipotesi di un allontanamento a piedi avvenuto probabilmente poco dopo pranzo. ​Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della stazione locale, i Vigili del Fuoco e il personale del Soccorso Alpino (Cai). Essendo l’uomo un grande appassionato di montagna, le ricerche si stanno concentrando con particolare insistenza lungo i sentieri e le strade impervie tra Matelica e Camerino. Le operazioni, rese difficili dall'impossibilità di localizzare l'uomo tramite segnale telefonico, proseguono senza sosta anche con l’ausilio di unità specializzate.

Macerata, cedimento stradale in centro: "Abbassamento di 10 centimetri: verifichiamo cosa c’è sotto"

Macerata, cedimento stradale in centro: "Abbassamento di 10 centimetri: verifichiamo cosa c’è sotto"

13/04/2026 17:58

Intervento in corso nel cuore del centro storico di Macerata, dove nella tarda mattinata di oggi si è verificato un cedimento della sede stradale in via Padre Matteo Ricci. Il tratto interessato, nel punto in cui la via termina nella piazzetta da cui prende avvio via Lauro Rossi, è stato interdetto al traffico per consentire le verifiche e garantire la sicurezza. La criticità è emersa durante i lavori di rifacimento della pavimentazione: una volta rimosso il materiale superficiale, gli operatori hanno riscontrato un abbassamento di circa 10 centimetri, decidendo di sospendere immediatamente le operazioni per approfondire la situazione. A fare il punto è l’assessore alla Polizia Locale Paolo Renna: «Stiamo rifacendo la pavimentazione e, sotto lo strato superficiale, ci siamo accorti di un cedimento di circa 10 centimetri. Per questo motivo ci siamo fermati in via precauzionale, per capire cosa ci sia sotto. Il tratto è interdetto proprio per questo – ha aggiunto Renna – dobbiamo capire se si tratta di una grotta o di una perdita. Oggi e domani faremo tutte le verifiche necessarie, poi individueremo la soluzione». La chiusura temporanea comporta modifiche alla viabilità nella zona, con il Comune che invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica predisposta.

Attualità

Macerata, lampioni 'fuori orario' in centro. Le luci si accendono col sole ancora alto: "Verificheremo"

Macerata, lampioni 'fuori orario' in centro. Le luci si accendono col sole ancora alto: "Verificheremo"

13/04/2026 19:10

È arrivata la bella stagione (anche se questa settimana si prospetta tempo uggioso con un’allerta meteo sulla costa prevista nelle prossime ore). Nonostante l'allungarsi delle giornate, a Macerata la programmazione dell'illuminazione pubblica in centro sembra non essersi ancora allineata all'ora legale.  Da giorni sono pervenute alla nostra redazione diverse segnalazioni relative a un'accensione anticipata – intorno alle 18:00 – delle luci cittadine nel cuore del centro storico, quando il sole tramonta ormai verso le 19:30. La zona interessata è in particolare quella centrale, tra piazza della Libertà, Corso della Repubblica e Corso Matteotti. Uno spreco energetico che, specie in un periodo di attenzione ai costi e alla sostenibilità, non è passato inosservato ai cittadini. In merito alla situazione abbiamo contattato l’assessore alla manutenzione, Andrea Marchiori, che ha chiarito il funzionamento dell’impianto: "L'accensione non avviene a un orario prestabilito, ma mediante un interruttore crepuscolare che rileva la quantità di luce esterna mano a mano che il sole cala. È possibile che ci sia qualche malfunzionamento alla centralina di rilevamento della luce solare che serve la zona nevralgica del centro storico. Sarà mia premura inviare una segnalazione al personale tecnico per effettuare le dovute verifiche".

Marche, scatta l'allerta gialla per mareggiate e temporali: costa maceratese sotto osservazione

Marche, scatta l'allerta gialla per mareggiate e temporali: costa maceratese sotto osservazione

13/04/2026 16:50

La Protezione Civile della regione Marche ha emesso un nuovo avviso di allerta meteo, valido dalle ore 14:00 di oggi, lunedì 13 aprile, fino alla mezzanotte di mercoledì 15 aprile. Una circolazione depressionaria posizionata sul Mediterraneo centrale sta infatti convogliando flussi instabili sulla regione, portando un brusco peggioramento delle condizioni atmosferiche. L’attenzione è massima per quanto riguarda lo stato del mare. Per la seconda parte della giornata odierna è previsto mare molto mosso o agitato, in particolare lungo il litorale centro-meridionale. Le autorità segnalano possibili criticità dovute a mareggiate nelle zone di allerta 4 e 6, che comprendono anche la costa della provincia di Macerata. I venti tesi dai quadranti orientali e sud-orientali continueranno a sferzare la costa, rendendo difficile la situazione per le strutture balneari e la viabilità litoranea. Sul fronte delle precipitazioni, il bollettino indica piogge sparse anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno più probabili e abbondanti nelle zone interne della regione sia per il pomeriggio di oggi che per quello di domani, martedì 14 aprile. Il tempo resterà spiccatamente instabile per tutta la prima parte di mercoledì, giornata in cui si attendono i flussi più intensi. La fase critica dovrebbe attenuarsi solo a metà settimana. Secondo gli esperti della Protezione Civile, un graduale miglioramento è atteso a partire dalla giornata di giovedì, quando la circolazione depressionaria inizierà a lasciare il posto a correnti più stabili. Si raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, specialmente nelle aree interne soggette a forti rovesci e lungo i tratti di costa esposti al moto ondoso.

Politica

Diritto all’abitare al centro del confronto Pd a Piediripa: Pierfrancesco Majorino tra gli ospiti

Diritto all’abitare al centro del confronto Pd a Piediripa: Pierfrancesco Majorino tra gli ospiti

14/04/2026 11:42

MACERATA - Si terrà giovedì 16 aprile alle ore 21 presso la sala riunioni di Piediripa, in via Volturno 67, l’incontro pubblico promosso dalla Federazione provinciale del Partito Democratico e dai Giovani Democratici sul tema “La casa è un diritto”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito politico la questione del diritto all’abitare, attraverso la proposta di un nuovo Piano casa e un rafforzamento delle politiche pubbliche dedicate all’edilizia residenziale. Nel corso dell’incontro verrà sottolineata la necessità di un intervento strutturale a livello nazionale, volto a garantire l’accesso alla casa come diritto universale, ridurre le disuguaglianze abitative e rilanciare gli investimenti nell’edilizia pubblica e sociale. Tra le proposte anche l’ipotesi di inserire il diritto alla casa in Costituzione. Dopo i saluti introduttivi della segretaria regionale del Pd, Chantal Bomprezzi, e della segretaria comunale Ninfa Contigiani, l’incontro sarà introdotto da Tommaso Domizi, segretario dei Giovani Democratici di Macerata. Seguiranno gli interventi di Mattia Santarelli, responsabile nazionale G.D. per le politiche abitative, Daniele Staffolani, già direttore Erap, e Pierfrancesco Majorino, consigliere regionale della Lombardia e responsabile nazionale PD per le politiche abitative. Sarà inoltre presente il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. L’iniziativa sarà un momento di confronto aperto sulle sfide legate all’abitare e sulle possibili risposte istituzionali al crescente disagio abitativo.      

Distretto fermano-maceratese in difficoltà, Baldelli (Dsp): “Serve un piano strategico immediato”

Distretto fermano-maceratese in difficoltà, Baldelli (Dsp): “Serve un piano strategico immediato”

13/04/2026 16:49

Il futuro del Made in Italy, in particolare nel distretto Fermano-Maceratese, passa da un cambio di rotta deciso e immediato. È questo il messaggio che emerge dall’intervento di Orietta Baldelli, già senatrice e oggi coordinatrice provinciale di Democrazia Sovrana e Popolare per Ascoli e Fermo, che richiama l’attenzione sulla necessità di un piano strategico a tutela del sistema produttivo italiano. «Da anni si cerca di salvaguardare questo marchio distintivo del saper fare italiano, richiesto e spesso copiato in tutto il mondo – afferma Baldelli –. Genio, stile, creatività e capacità artigianale hanno reso unico il nostro Paese, ma hanno subito un duro colpo a causa della globalizzazione e di politiche europee non adeguate alla nostra realtà produttiva». Secondo l’ex senatrice, è necessario rimettere al centro l’economia reale, dopo anni in cui la stabilità finanziaria avrebbe prevalso sulle esigenze produttive. «Servono scelte industriali chiare e continuative – sottolinea – e strumenti pubblici per sostenere investimenti, credito e innovazione delle micro e piccole imprese». Baldelli richiama inoltre alcuni dati sul sistema economico nazionale: 429 grandi marchi del Made in Italy oggi sarebbero controllati da società estere, mentre negli ultimi anni ingenti risorse avrebbero lasciato il Paese. Il focus si sposta poi sulle Marche, dove il comparto manifatturiero rappresenta ancora un pilastro dell’economia regionale, ma in forte contrazione. «Le imprese del Made in Italy nella regione sono circa 130 mila, ma dal 2022 al 2024 ne sarebbero scomparse circa 10 mila. Il settore calzaturiero, in particolare, negli ultimi dieci anni avrebbe perso oltre 1.200 imprese, con pesanti ricadute occupazionali». Sulla stessa linea anche Doriana Marini, presidente di Federmoda CNA, che evidenzia come la crisi colpisca soprattutto moda, mobile e meccanica, nonostante un lieve rallentamento delle perdite nel 2025 grazie ai servizi alle imprese. Tra le criticità segnalate anche il costo dell’energia, più alto rispetto ad altri Paesi europei, e la burocrazia che grava soprattutto sulle micro e piccole imprese. A questo si aggiunge il tema della concorrenza sleale e della legalità della filiera, richiamato da Arianna Trillini, presidente provinciale CNA Ascoli-Fermo. «Il Made in Italy rischia di diventare solo un’etichetta senza valore se non si garantisce trasparenza e regole uguali per tutti – viene sottolineato –. Serve un cambio di paradigma che valorizzi le imprese artigiane, l’intelligenza delle mani e la tradizione dei distretti produttivi». Per gli esponenti del settore, il futuro passa quindi da una strategia condivisa tra istituzioni, imprese e associazioni, capace di difendere il tessuto produttivo locale e rilanciare il ruolo dell’artigianato italiano nel mondo.

Sanità

All’ospedale di Civitanova il primo “orecchio bionico”: intervento riuscito su un paziente sordo dalla nascita

All’ospedale di Civitanova il primo “orecchio bionico”: intervento riuscito su un paziente sordo dalla nascita

13/04/2026 15:21

È stato eseguito con successo per la prima volta all’ospedale di Civitanova un impianto cocleare, definito anche “orecchio bionico".  L’intervento e’ stato realizzato su un paziente adulto, sordo dalla nascita, da un’équipe guidata dal professor Giampiero Ricci dell’Università di Perugia e da Cesare Carlucci dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria di Civitanova con un buon decorso operatorio e postoperatorio. “Questo tipo di impianto è in grado di restituire l'udito ai sordi, attraverso un dispositivo che stimola direttamente il nervo acustico, perché capta il suono, lo converte in segnali/impulsi elettrici, esattamente come farebbe una coclea, e li trasferisce appena generati al nervo cocleare, stimolandolo – spiega Cesare Carlucci, direttore dell’Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Civitanova. È la stimolazione del nervo cocleare, infatti, che garantisce all'essere umano la percezione e il riconoscimento del suono”. Un impianto cocleare comprende componenti esterne, da applicare dietro l'orecchio, e interne da inserire nel sottocutaneo e a ridosso della coclea. Gli odierni impianti rappresentano un supporto audiologico molto efficace sia negli adulti che nei bambini sordi. “È un traguardo importante quello raggiunto dall’èquipe guidata dal dottor Carlucci, che testimonia le elevate competenze e professionalità dei sanitari dell’Ast, capaci di effettuare con successo un intervento delicato e difficile, grazie ad una tecnologia d’avanguardia” – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.    

Tolentino, carenza medici di famiglia: arriva l’ambulatorio a turni nella cittadella sanitaria

Tolentino, carenza medici di famiglia: arriva l’ambulatorio a turni nella cittadella sanitaria

13/04/2026 10:26

A partire da martedì 14 aprile sarà attivo un ambulatorio a ciclo orario presso la cittadella sanitaria di Tolentino, una delle misure messe in campo per far fronte alla carenza di medici di medicina generale nel territorio. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Direzione Generale dell’Ast di Macerata, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Sclavi e la Giunta regionale, con il coinvolgimento del sottosegretario Silvia Luconi. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale ai cittadini in una fase particolarmente delicata per la sanità locale. "È stato predisposto un calendario di turni che vedrà diversi professionisti alternarsi per assicurare una copertura quotidiana. L’ambulatorio offrirà visite mediche, rilascio di certificati e tutte le principali attività di routine normalmente svolte dai medici di famiglia", si legge in una nota dell'Ast. "Questo intervento si affianca ad altre azioni già avviate, come l’aumento del numero massimo di assistiti per i dodici medici di base ancora in servizio e la pubblicazione, lo scorso 27 marzo, della cosiddetta “zona carente” per la Medicina Generale. Quest’ultima rappresenta un passaggio fondamentale per l’assegnazione di nuovi medici, attraverso una graduatoria a livello regionale, che consentirà in futuro di stabilizzare il servizio". "Non si escludono ulteriori interventi: nuove forme di assistenza primaria saranno infatti valutate in accordo con il Comune, per ottimizzare le risorse disponibili e garantire risposte sempre più efficaci alla popolazione". “Questa cabina di regia tra autorità sanitarie e comunali mira a stabilizzare definitivamente l’offerta sanitaria nel territorio dell’entroterra, garantendo alla popolazione il diritto alla salute”, ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.

Sport

Esordio promettente per Alex Chiacchera: undicesimo posto nella scherma paralimpica

Esordio promettente per Alex Chiacchera: undicesimo posto nella scherma paralimpica

14/04/2026 11:00

Si è svolta a Roma la gara nazionale di scherma paralimpica, un appuntamento importante che ha visto tra i protagonisti anche il giovane Alex Chiacchera, atleta della società Macerata Scherma. Alla sua prima esperienza nella prova di spada, Chiacchera ha chiuso con un promettente undicesimo posto nella classifica finale, dimostrando fin da subito buone qualità tecniche e caratteriali. Nonostante fosse il più giovane atleta in gara, Alex ha saputo distinguersi per volontà e determinazione, conquistando anche la sua prima vittoria nel girone di qualificazione, un risultato significativo che conferma i progressi compiuti nel suo primo anno di attività. Grande soddisfazione da parte della società, che sottolinea l’impegno e la crescita dell’atleta, esempio concreto di come la scherma paralimpica integrata stia trovando sempre più spazio anche sul territorio maceratese.

Ortolani, 400 panchine in Prima Categoria e una vittoria perfetta: "Un bel modo di festeggiare" (VIDEO)

Ortolani, 400 panchine in Prima Categoria e una vittoria perfetta: "Un bel modo di festeggiare" (VIDEO)

13/04/2026 19:50

Una giornata da ricordare per Angelo Ortolani, tecnico dell’Appignanese, che sabato contro il Santa Maria Apparente ha raggiunto un traguardo simbolico e prestigioso: 400 panchine da allenatore in Prima Categoria. Un numero importante, celebrato nel migliore dei modi grazie alla vittoria netta per 3-0 che ha portato tre punti pesantissimi nella corsa salvezza, ottenuto tra l'altro di fronte ai suoi famigliari. Il successo contro Santa Maria Apparente ha reso ancora più speciale una giornata già storica per Ortolani, che a fine gara ha commentato con soddisfazione ma anche con la consueta ironia: “Sono contento per questo traguardo ed è stato un bel modo di festeggiarlo. Si vede che è ora che smetto, perché sono tante”. Un sorriso che racchiude una carriera lunga e intensa, ma anche la consapevolezza di un percorso ancora in pieno svolgimento. Sul match, il tecnico ha poi analizzato la prestazione dei suoi: “Nel primo tempo potevamo essere già sul 3 o 4-0, anche per difetto. Abbiamo creato tante occasioni da gol e loro non sono mai stati pericolosi. Una volta sbloccato il risultato siamo riusciti a indirizzarla e poi sono arrivati secondo e terzo gol, ma il risultato poteva essere anche più largo”. Il momento dell’Appignanese è positivo, ma Ortolani mantiene i piedi per terra: “Ora c’è entusiasmo, ma dobbiamo rimetterci al lavoro e credere fino in fondo in quest’obiettivo che, visti i numeri iniziali, sembrava praticamente irraggiungibile. Continuiamo a lavorare e poi faremo i conti a fine stagione”. Un pensiero anche per i suoi giocatori, veri protagonisti della rincorsa, che gli hanno fatto un bel regalo: “La salvezza se la devono regalare loro perché se la meritano. Io sono solo un tramite: in campo sono i giocatori i protagonisti”. E un ringraziamento alla società: “Una realtà seria che meriterebbe altri palcoscenici. Mi hanno anche regalato la maglia per le 400 panchine, un gesto che mi ha fatto molto piacere”. L’impatto del tecnico sulla stagione è stato immediato e significativo: “Quando sono arrivato il bottino era di 13 punti in 20 partite, troppo poco e anche immeritato per quello che la squadra esprimeva. Il nostro cammino è ancora lungo, ma i ragazzi stanno facendo qualcosa di importante: 14 punti in 6 partite sono numeri da vertice. Però non basta, dobbiamo continuare”. Il percorso di Angelo Ortolani nasce nei settori giovanili, dove tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 guida le formazioni Juniores di realtà importanti del territorio come Recanatese, Tolentino e Maceratese. Con i biancorossi costruisce una parte significativa della sua identità tecnica, lavorando per più stagioni in ambito nazionale giovanile. Dopo l’esperienza nei vivai arriva il salto tra i “grandi”, dove si consolida come allenatore di Prima e Seconda Categoria, diventando un punto di riferimento per competenza, equilibrio e capacità gestionale. Tra le tappe più importanti figurano le esperienze con Settempeda, con cui ottiene anche risultati di rilievo, e con Folgore Castelraimondo, dove centra ottimi piazzamenti. Significativi anche i cicli con Fiuminata e soprattutto con Cupramontana, realtà in cui diventa una figura centrale per più stagioni consecutive. Negli ultimi anni il suo percorso lo ha visto protagonista anche con Esanatoglia e nuovamente con la Folgore Castelraimondo, fino all’attuale avventura con l’Appignanese. Con 400 panchine in Prima Categoria, Ortolani entra di diritto tra gli allenatori più esperti e longevi del panorama dilettantistico locale. Una carriera costruita su lavoro, continuità e capacità di adattarsi a contesti diversi, sempre con un filo conduttore chiaro: valorizzare i gruppi e dare identità alle squadre. E oggi, nel mezzo di una rincorsa salvezza ancora tutta da scrivere, il miglior regalo sembra proprio quello arrivato dal campo: una vittoria netta e un gruppo che crede sempre di più nel proprio obiettivo.

Economia

Ricostruzione e imprese: oltre 5 milioni per il rilancio del cratere maceratese

Ricostruzione e imprese: oltre 5 milioni per il rilancio del cratere maceratese

11/04/2026 11:04

Ampia partecipazione di imprenditori del cratere maceratese all’incontro promosso da Confindustria Macerata dedicato al nuovo bando dell’Ufficio Ricostruzione Marche, una misura considerata strategica per il rilancio economico dei territori colpiti dal sisma. L’avviso mette a disposizione risorse complessive pari a oltre 5,4 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere progetti di investimento capaci di favorire la crescita delle imprese, il rientro delle attività economiche e la creazione di nuova occupazione nelle aree del cratere. Ad aprire i lavori è stato il direttore di Confindustria Macerata, Gianni Niccolò, che ha ricordato i risultati ottenuti con il programma Next Appennino, grazie al quale numerose attività economiche hanno potuto avviarsi o espandersi nei territori colpiti dal terremoto. Un percorso in cui l’associazione ha svolto un ruolo chiave nell’accompagnare le imprese all’accesso delle opportunità, e che oggi prosegue con il supporto al nuovo bando e agli strumenti legati alla Zes Unica. Nel suo intervento, il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l’importanza del confronto diretto con il sistema produttivo locale, definendo l’incontro un’occasione preziosa per condividere strategie di sviluppo e rafforzare il rilancio del tessuto socio-economico. Sulla stessa linea il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Silvia Luconi, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori. Il bando “Crescita e rientro – ha spiegato – rappresenta non solo un’opportunità di finanziamento, ma anche un segnale concreto dell’attenzione della Regione Marche, guidata dal presidente Francesco Acquaroli, e della struttura commissariale verso i territori del cratere". Un passaggio fondamentale, è stato ribadito, è quello di collegare la ricostruzione materiale allo sviluppo economico, creando un circuito virtuoso capace di valorizzare gli investimenti infrastrutturali e sostenere la crescita delle micro, piccole e medie imprese. Un processo che non riguarda soltanto l’economia, ma anche la dimensione sociale e identitaria delle comunità locali.   Nel corso dell’incontro, i tecnici dell’Ufficio Ricostruzione Marche hanno illustrato nel dettaglio i contenuti del bando, rispondendo infine alle domande degli imprenditori e chiarendo gli aspetti operativi della misura.

Banco Marchigiano, numeri record nel 2025: "+20% di utile"

Banco Marchigiano, numeri record nel 2025: "+20% di utile"

10/04/2026 11:15

Un utile netto che supera i 15 milioni di euro, in crescita del 20,5% rispetto all’anno precedente, e indicatori patrimoniali tra i più solidi del panorama bancario. Il 2025 si chiude con risultati particolarmente positivi per il Banco Marchigiano, ma il direttore generale Marco Tombolini invita a leggere questi numeri in una prospettiva più ampia. “Più che un anno d’oro, è il risultato di un percorso costruito negli ultimi tre anni – spiega –. Una crescita costante, basata su scelte prudenti e su una visione di lungo periodo”. Tra i dati più significativi spicca il CET1 ratio, salito al 28,2%, un livello che traduce in termini concreti affidabilità e sicurezza per soci e clienti. “Una patrimonializzazione così elevata – sottolinea Tombolini – consente di affrontare con serenità anche contesti complessi”. Il patrimonio netto ha superato i 115 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva è cresciuta di oltre 300 milioni nell’ultimo triennio, segno di una fiducia sempre più consolidata. Numeri solidi che non hanno frenato il sostegno all’economia reale. Nel 2025 il Banco Marchigiano ha erogato 140 milioni di euro di nuovi finanziamenti (+16,6%), permettendo a circa 400 famiglie e giovani di acquistare la prima casa e a circa 300 piccole imprese di investire nei propri progetti di sviluppo. “La solidità è ciò che consente di sostenere famiglie e imprese in modo continuativo – evidenzia il direttore –. Prudenza e supporto all’economia non sono in contrapposizione, ma vanno di pari passo”. A confermarlo anche l’elevato livello di copertura del credito deteriorato, con un rapporto tra accantonamenti e impieghi problematici che supera il 76%. Dietro ai risultati, nessuna formula segreta, ma un modello organizzativo basato sul lavoro di squadra e sul legame con il territorio. Negli ultimi tre anni sono stati inseriti circa 20 giovani neolaureati, a rafforzare una struttura che punta su efficienza e relazione diretta con la comunità. Determinante anche l’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale, che garantisce strumenti e solidità di livello nazionale, mantenendo però un’identità fortemente locale e mutualistica. Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con l’obiettivo di consolidare una crescita equilibrata e sostenibile. “La nostra forza ci consente di restituire valore al territorio – conclude Tombolini –. È qui che si misura la differenza di una banca locale: il profitto non è un fine, ma uno strumento”.   Un impegno che si traduce anche in azioni concrete: nel 2025 sono stati destinati oltre 800 mila euro a iniziative sociali, culturali e sanitarie, confermando il ruolo dell’istituto come punto di riferimento. 

Scuola e università

Undici nuovi professionisti del verde: concluso il corso a San Severino

Undici nuovi professionisti del verde: concluso il corso a San Severino

13/04/2026 17:28

Si è svolta sabato 11 aprile, presso l’Istituto “E. Divini” di San Severino Marche, la cerimonia di consegna degli attestati del corso di formazione per “Manutentore del Verde”, un percorso abilitante alla professione che unisce competenze tecniche, sensibilità ambientale e concrete opportunità di inserimento lavorativo. Undici allievi hanno completato con successo il corso, della durata complessiva di 180 ore, ottenendo la qualifica professionale rilasciata dall’ente di formazione L.A.C.A.M. di Matelica, capofila del progetto Next Generation Form. Il percorso, gratuito e finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del programma Pnrr GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), si è svolto tra l’Istituto “E. Divini” e il Vivaio Manfrica di Tolentino, alternando lezioni teoriche, laboratori pratici e attività sul campo. L’obiettivo è stato quello di formare figure professionali in grado di gestire e curare spazi verdi pubblici e privati in chiave sostenibile e innovativa. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente dell’ente formativo L.A.C.A.M. Ivana Marchegiani, il progettista Gian Marco Paparelli, i docenti Fulvio Ventrone e Fabio Lametti, il dirigente scolastico Sandro Luciani e gli allievi del corso. Tutti hanno sottolineato l’importanza della formazione professionale come strumento di crescita occupazionale e valorizzazione del territorio. Il conseguimento della qualifica rappresenta per gli studenti non solo la conclusione di un percorso formativo, ma anche l’avvio verso nuove opportunità lavorative in un settore sempre più strategico per la tutela del paesaggio e la qualità della vita delle comunità locali. È già possibile iscriversi alla prossima edizione del corso, in partenza entro il mese di giugno, contattando l’ente di formazione L.A.C.A.M. al numero 0737 470082, all’indirizzo email info@scuolartiemestieri.it, oppure presso la sede di via Raffaello 13 a Matelica.  

Studenti a Civitanova con Erasmus+: "Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani"

Studenti a Civitanova con Erasmus+: "Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani"

13/04/2026 13:34

Civitanova Marche ha accolto nei giorni scorsi una delegazione internazionale del progetto Erasmus+, impegnata in una settimana di scambi e attività formative promosse dal liceo “Leonardo Da Vinci”. L’incontro istituzionale si è svolto in Comune alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha dato il benvenuto a studenti e docenti provenienti da Spagna (Tarragona), Germania (Colonia), Lituania (Klaipėda) e Grecia (Patrasso). La delegazione è stata accompagnata dalle docenti del liceo civitanovese Nadia Campanari, Agnese Flagiello, Patrizia Giacconi e Carola Turi, impegnate nella promozione di percorsi educativi interculturali e nella costruzione di una rete scolastica europea sempre più solida. Nel suo intervento, il sindaco Ciarapica ha sottolineato il valore formativo dei progetti Erasmus+, evidenziando come rappresentino un investimento concreto per il futuro delle nuove generazioni. «Siamo orgogliosi di accogliere a Civitanova Marche studenti e docenti provenienti da tutta Europa – ha dichiarato –. Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani e rafforza il senso di appartenenza a una comunità europea condivisa». La settimana di scambio ha visto gli studenti stranieri ospitati dalle famiglie locali, vivendo un’esperienza di immersione nella quotidianità del territorio e nelle sue tradizioni. Un’occasione di crescita personale e culturale che ha favorito la nascita di legami internazionali e un dialogo diretto tra giovani europei. Le attività del progetto si sono concentrate su temi di grande attualità come la sostenibilità del mare, l’impatto delle plastiche sull’ambiente marino e il ruolo delle donne nella storia e nel futuro della pesca. Un percorso interdisciplinare che ha stimolato confronto e consapevolezza, promuovendo una visione condivisa sulle sfide ambientali e sociali.

Cultura

Macerata, teatro gremito per Dario Fabbri: focus su Iran e geopolitica. "Capire i popoli per capire il mondo”

Macerata, teatro gremito per Dario Fabbri: focus su Iran e geopolitica. "Capire i popoli per capire il mondo”

10/04/2026 11:36

MACERATA – Teatro della Filarmonica gremito in ogni ordine di posti, con molte persone rimaste in piedi, per la conferenza di Dario Fabbri, tra i più noti analisti geopolitici italiani e direttore della rivista Domino. L’incontro, organizzato dal Rotary Club Macerata Matteo Ricci, è stato occasione per presentare il libro “Il destino dei popoli” e ha richiamato un pubblico numeroso e attento, con una significativa presenza di giovani. Fin dall’inizio, Fabbri ha indicato nella demografia uno dei principali fattori per comprendere la politica internazionale. L’Italia, con un’età media di 48 anni – tra le più alte al mondo – si contrappone a Paesi come gli Stati Uniti o l’Iran, caratterizzati da popolazioni molto più giovani. “Dove i giovani sono minoranza – ha spiegato – tendono ad adattarsi ai valori della maggioranza più anziana”, orientandosi verso stabilità e sicurezza. Al contrario, nelle società giovani emergono tensioni e spinte verso il cambiamento. Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dell’Iran, definito un caso emblematico di “geopolitica umana”, ovvero un approccio che mette al centro popoli, identità e memorie storiche. Fabbri ha smontato l’idea di un Paese omogeneo, evidenziando la presenza di diverse componenti etniche: persiani, curdi e azeri, ciascuno con una propria identità. Eventi storici lontani, come le alleanze del XVI secolo, continuano ancora oggi a influenzare i rapporti interni. Secondo l’analista, anche la scelta dello sciismo da parte della Persia nel XVI secolo va letta in chiave geopolitica: non solo religione, ma strumento per creare coesione interna e distinguersi dai rivali regionali. Nel commentare le proteste esplose dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022, Fabbri ha evidenziato il divario tra la lettura occidentale e le dinamiche interne: le fratture etniche e il forte senso di identità nazionale influenzano profondamente la risposta della società iraniana. È stato richiamato anche il pensiero di Michel Foucault, che già negli anni Settanta aveva intuito come l’Iran non fosse destinato a replicare modelli occidentali, ma a seguire un proprio percorso. Altro tema centrale, quello dei recenti equilibri militari: secondo Fabbri, gli interventi esterni non hanno raggiunto gli obiettivi strategici dichiarati, né sul piano nucleare né su quello politico. Particolare attenzione è stata dedicata allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale, il cui controllo resta conteso e rappresenta una criticità per gli equilibri internazionali. In chiusura, Fabbri ha lanciato una riflessione metodologica: l’Occidente fatica a comprendere il mondo perché lo interpreta solo con le proprie categorie. Ha sottolineato l’importanza di discipline spesso trascurate, come antropologia, lingue e storia comparata, ricordando come anche eventi globali – come la Seconda guerra mondiale – vengano percepiti in modo diverso a seconda dei Paesi. L’incontro si è concluso con numerose domande da parte del pubblico, segno di un interesse concreto verso i temi trattati. L’atmosfera è stata partecipata e dinamica, con Fabbri capace di alternare rigore analitico e linguaggio accessibile. Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dagli organizzatori, tra cui il segretario Renzo Tartuferi e il presidente Tobia Sardellini.

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

09/04/2026 11:00

Un cambio di testimone di altissimo profilo attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi. Per il concerto previsto oggi, giovedì 9 aprile alle ore 21:00, a causa di un infortunio che ha colpito Alexander Lonquich, salirà sul podio e al pianoforte Louis Lortie. Acclamato dalla critica internazionale per la sua versatilità e con una discografia che vanta oltre 45 registrazioni per Chandos Records, Lortie è una vera stella del panorama pianistico, seguito ogni mese da più di 250.000 ascoltatori sulle piattaforme di streaming. L'artista franco-canadese assumerà la doppia veste di solista e direttore d'orchestra, guidando la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana in un programma raffinato dedicato a Mozart e Mendelssohn. L'apertura è affidata al celebre Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re min., K. 466 di Wolfgang Amadeus Mozart. Composto nel 1785, il brano è noto per la sua intensità drammatica e per quel pathos innovativo che già all'epoca prefigurava le inquietudini del Romanticismo, mettendo il solista in un serrato confronto dialettico con la compagine orchestrale. La seconda parte della serata sarà interamente dedicata a Felix Mendelssohn-Bartholdy. Il pubblico potrà ascoltare l'Ouverture "La favola della bella Melusina", un'opera del 1833 ispirata alla leggenda della sirena che prova a vivere tra gli uomini, simbolo del desiderio e della malinconia tipicamente tedeschi. In chiusura, Lortie e la FORM eseguiranno il Concerto per pianoforte n. 1 in sol min., Op. 25, un lavoro scritto tra Roma e Monaco in cui il compositore amburghese intreccia brillantemente il virtuosismo tecnico con un dialogo orchestrale solido e convincente. L'evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Macerata e vanta il supporto tecnico di Roberto Valli Pianoforti. Per gli ultimi biglietti disponibili (con prezzi che variano dai 5 ai 20 euro), è possibile rivolgersi alla biglietteria dei teatri in piazza Mazzini o consultare i circuiti online.

Eventi

AutoExpo Civitanova, successo per la 15ª edizione: migliaia di visitatori in centro

AutoExpo Civitanova, successo per la 15ª edizione: migliaia di visitatori in centro

14/04/2026 11:50

Si conferma uno degli eventi di punta della città di Civitanova Marche la 15ª edizione di AutoExpo, la grande kermesse dedicata al mondo dei motori che si è svolta domenica 12 aprile nel centro cittadino. Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco Fabrizio Ciarapica e gli assessori comunali Pantella, Orazi e Capponi. Fin dalle prime ore del mattino, migliaia di visitatori hanno affollato le vie del centro, animate da oltre 30 espositori del settore automobilistico e motociclistico. In mostra le ultime novità della mobilità sostenibile, accanto a modelli di auto e moto d’epoca che hanno fatto la storia dei motori. L’evento ha coinvolto un pubblico trasversale, dagli appassionati agli adulti fino ai più piccoli, che hanno potuto divertirsi nell’area giochi con gonfiabili e una mini pista di drift kart. Tra le novità più significative di questa edizione, particolare attenzione ha suscitato la “Mototerapia”, iniziativa dedicata a ragazzi e ragazze con disabilità. L’attività, accolta con entusiasmo dalle associazioni locali, ha coinvolto oltre venti giovani in tre spettacoli durante la giornata, offrendo momenti di forte emozione e inclusione. Grande soddisfazione da parte dell’organizzatore Domenico Rita, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa oltre al successo organizzativo dell’evento. Rita ha evidenziato anche la risposta positiva delle famiglie e il lavoro condiviso con associazioni e volontari. Soddisfazione condivisa anche per la riuscita complessiva della manifestazione, che ha visto una forte partecipazione di pubblico e il contributo di concessionarie, partner commerciali, Protezione Civile e Croce Verde.   Gli organizzatori hanno già annunciato di essere al lavoro per la prossima edizione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente un evento che si conferma centrale nel panorama cittadino.

"Presente liberale", a Macerata arriva Tommaso Cerno: incontro su libertà e conformismo

"Presente liberale", a Macerata arriva Tommaso Cerno: incontro su libertà e conformismo

14/04/2026 11:16

Prosegue il calendario 2026 di “Presente liberale”, il Festival nazionale del libero pensiero promosso dal Comune di Macerata e dall’Assessorato al Turismo e agli Eventi, in collaborazione con la casa editrice Liberilibri. Dopo gli incontri di febbraio con Cesare Catà e Lorenzo Maggi, il terzo appuntamento vedrà protagonista Tommaso Cerno, direttore responsabile del quotidiano «Il Giornale» e conduttore del programma “2 di picche” su Rai2, tra le voci più note del panorama giornalistico italiano. L’incontro, dal titolo “Il conflitto tra libertà e conformismo. Le ragioni di Giuda”, è in programma venerdì 17 aprile alle ore 18.00 presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata. Giornalista, scrittore ed ex parlamentare, già direttore dell’«Espresso», Cerno porterà al centro del dibattito una riflessione sul rapporto tra libertà individuale, potere e narrazione pubblica, partendo dal suo ultimo libro Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà. Intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri Michele Silenzi, l’ospite approfondirà il significato del dissenso e il valore del pensiero critico in un’epoca segnata da dinamiche di crescente conformismo. «Presente liberale è uno dei punti di forza dell’offerta culturale della città», ha dichiarato l’assessore al Turismo e agli Eventi Riccardo Sacchi, sottolineando come il festival rappresenti uno spazio di confronto aperto, capace di stimolare il dibattito pubblico e mettere in discussione certezze consolidate. Secondo l’assessore, il tema scelto per questo appuntamento è particolarmente attuale: riflettere sul confine tra libertà e conformismo significa interrogarsi su dinamiche culturali sempre più presenti nella società contemporanea. L’ingresso all’evento è libero.

Curiosità

Fiastra incanta l’Italia: il Corriere della Sera lo elegge tra i sette laghi più belli da scoprire in primavera

Fiastra incanta l’Italia: il Corriere della Sera lo elegge tra i sette laghi più belli da scoprire in primavera

10/04/2026 15:30

Il fascino del Lago di Fiastra conquista le pagine di Dove Viaggi, il prestigioso portale di turismo del Corriere della Sera. Nell'articolo pubblicato l'8 aprile 2026, lo specchio d'acqua marchigiano è stato inserito ufficialmente tra i sette laghi più belli e suggestivi d’Italia da visitare durante la stagione primaverile. Descritto come uno dei bacini più sorprendenti dell’Appennino, il lago viene celebrato per le sue acque che variano dal verde al turchese e per il contrasto mozzafiato con il risveglio della natura sui versanti circostanti. Il quotidiano nazionale non si è limitato a lodare la bellezza delle acque, ma ha acceso i riflettori anche sull'indotto escursionistico, segnalando il sentiero delle Lame Rosse come una delle mete imperdibili. Le formazioni rocciose color ocra, modellate dall’erosione, sono state indicate come una delle attrazioni più affascinanti dell'area, sottolineando come il percorso per raggiungerle sia semplice, ben segnalato e accessibile a un pubblico molto vasto. Per il territorio dei Sibillini si tratta di una vetrina di enorme visibilità, che riconosce il valore di un paesaggio ancora incontaminato e lontano dalla calca dei mesi estivi. Dietro questo prestigioso riconoscimento si cela un impegno costante dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Ricottini. L'obiettivo dichiarato è quello di puntare su un turismo di qualità, lento e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno. In questa strategia si inserisce il progetto I-Lake, finanziato tramite il Piano Nazionale Complementare – Next Appennino, che prevede massicci investimenti per trasformare il waterfront del lago. Gli interventi mirano a creare nuove infrastrutture per la mobilità dolce, punti di sosta attrezzati e percorsi fruibili anche da persone con disabilità, rendendo la riva un polo turistico integrato e moderno. "Vedere il nostro lago citato dal Corriere della Sera tra i sette più belli d’Italia da scoprire in primavera è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità di Fiastra - dichiara il Sindaco Giancarlo Ricottini, che detiene anche la delega al Turismo - ma soprattutto è la conferma che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Lavoriamo per costruire un’offerta turistica che non si esaurisca nei mesi estivi: vogliamo che il Lago di Fiastra sia una meta attrattiva tutto l’anno, in primavera come in autunno, per chi cerca la natura, il silenzio, i sentieri".  "Il progetto I-Lake va esattamente in questa direzione: creare le condizioni infrastrutturali perché il lago diventi accessibile e fruibile da tutti, in ogni stagione. Questo articolo del Corriere è un riconoscimento che ci incoraggia a continuare, con ancora più determinazione, nel lavoro di valorizzazione di un territorio che ha risorse straordinarie da offrire", conclude Ricottini.

Cento candeline per Lina Catarini: è festa a Matelica

Cento candeline per Lina Catarini: è festa a Matelica

09/04/2026 17:00

MATELICA – Una giornata speciale ha illuminato Matelica, con la comunità che ha celebrato il centenario di Lina Catarini. La signora ha festeggiato i suoi 100 anni circondata dall’affetto della famiglia, tra cui il figlio dottor Osvaldo Ubaldi, stimato medico di famiglia che per molti anni ha prestato servizio nel territorio, i nipoti e i pronipoti. A rendere omaggio alla nuova centenaria è stato anche il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, che ha portato i saluti e gli auguri dell’intera amministrazione comunale: “Ancora tantissimi auguri a Lina per questo traguardo speciale! A nome della Città di Matelica le auguro ancora tanti altri compleanni da festeggiare tutti insieme”, ha dichiarato.   Un momento di gioia e di festa che ha visto la città unirsi idealmente alla famiglia di Lina, celebrando non solo la sua età, ma anche una vita ricca di affetti, ricordi e valori condivisi.

Varie

Dall'intuizione di Alberto al successo mondiale: l'azienda Quacquarini premiata al Vinitaly 2026

Dall'intuizione di Alberto al successo mondiale: l'azienda Quacquarini premiata al Vinitaly 2026

13/04/2026 17:40

L’azienda agricola Alberto Quacquarini, con sede a Serrapetrona, è stata premiata oggi a Vinitaly con il Premio Angelo Betti, riconoscimento dedicato ai “Benemeriti della viticoltura italiana”. Durante la prima giornata della manifestazione veronese, il premio è stato assegnato ai fratelli Luca e Mauro Quacquarini, eredi del fondatore Alberto. Già nel 1958 fu proprio lui a credere nella Vernaccia Nera, scegliendo di investire su un vitigno autoctono che all'epoca era ancora poco valorizzato. Oggi l’azienda, che opera in regime biologico, conta circa 30 ettari di vigneto e una produzione annua di 100mila bottiglie. Una quota pari al 15% viene destinata ai mercati esteri, in particolare Stati Uniti ed Europa. La Vernaccia di Serrapetrona ha visto riconosciuta la Doc nel 1971, per poi ottenere la Docg nel 2003, distinguendosi come l’unico spumante rosso italiano a fregiarsi di questo titolo. Tra le iniziative in programma figurano lo sviluppo di un impianto agrivoltaico e un ulteriore impulso alle attività di enoturismo. "È avviata anche una fase di ricambio generazionale, con l’ingresso della terza generazione", sottolinea Mauro Quacquarini. "Dietro questo premio ci sono radici familiari solide, rispetto per la natura e una qualità ampiamente riconosciuta – dichiara il vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura, Enrico Rossi -. È anche grazie a realtà come questa che le Marche continuano a esprimere una vitivinicoltura autorevole, originale e profondamente legata alla propria identità".

Trump si piega e accetta l’accordo con l’Iran

Trump si piega e accetta l’accordo con l’Iran

12/04/2026 12:20

Donald Trump è, infine, sceso a miti consigli e non ha “fatto morire un’intera civiltà”, come aveva apocalitticamente e demenzialmente annunciato. Si è infatti trovato – Deo gratias – un provvisorio accordo in Iran, un accordo che prevede la sospensione del conflitto per due settimane e la completa riapertura dello Stretto di Hormuz. Provvidenziale è stato l’intervento della Cina, che ha spinto l’Iran ad accettare l’accordo, rivelandosi ancora una volta lo Stato più lungimirante oggi esistente sulla faccia della Terra. Dopo minacce su minacce, rivelandosi essa stessa integralista, fanatica e teocratica, la civiltà del dollaro scende a compromessi, comprendendo, meglio tardi che mai, la propria impossibilità di piegare l’Iran come invece pensava di poter agevolmente fare. Questo accordo ci segnala incontrovertibilmente la potenza dell’Iran, in grado di costringere gli USA all’accordo e alla tregua. Ci segnala altresì, una volta di più, l’intelligenza strategica della Cina, ormai la vera guida del pianeta, faro di civiltà e di pace. E ci segnala, infine, il lento e inesorabile tramonto dell’Occidente americanocentrico, regno del nulla che, abitato dal nichilismo, produce solo morte e distruzione. Tanto rumore per nulla, per dirla con il vecchio Shakespeare: la barbarie sconfinata di cui Trump è portavoce ha dovuto fare i conti con il principio di realtà e soprattutto con l’encomiabile potenza dell’Iran, protetto e supportato dalla Cina. Intanto, il senatore Claudio Borghi, della Lega di Matteo Salvini, ha commentato l'accordo trovato tra Iran e Stati Uniti sostenendo testualmente che Trump "vi ha trollato tutti". Il verbo trollare, proprio della neolingua contemporanea, vale come sinonimo di prendere in giro e gabellare. La tesi del Borghi, dunque, è quella secondo cui Trump ha preso in giro tutti, fingendo di voler portare il conflitto fino alle sue estreme conseguenze, per poi risolverlo, almeno provvisoriamente, mediante la tregua che si è raggiunta nei giorni scorsi. Apprezziamo lo sforzo ermeneutico particolarmente fantasioso e acrobatico del Borghi, ma ci pare che, a conti fatti, le cose stiano decisamente altrimenti. La realtà - al cui principio ci permettiamo di invitare il Borghi - è che Donald Trump è stato costretto dai rapporti di forza a scendere a più miti consigli, ben sapendo di non poter piegare l'Iran e di dover necessariamente scendere a patti con esso. Come non mi stanco di ripetere, Washington pensava di chiudere la partita persiana in una settimana: questa era la sua strategia. Se ne inferisce che la strategia è fallita miseramente e che attualmente Washington non ne ha più una, cosicché è ora è costretta a muoversi scompostamente, tra minacce e accordi repentini. Viceversa, la Persia una strategia ce l'ha e la sta seguendo meticolosamente. Essa consiste in tre punti fondamentali: in primo luogo, usare lo Stretto come arma di ricatto e di strangolamento per l'Europa; in secondo luogo, resistere a oltranza e a ogni costo contro il barbaro invasore; in terzo luogo, generare zizzania tra i membri del Patto Atlantico. Insomma, Trump non ha "trollato" proprio nessuno, ma semmai, se proprio vogliamo usare questo verbo disgustoso, è stato trollato pesantemente dalla Persia: inutile negarlo.

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