Macerata, tre ragazze violentate in una settimana: l'ombra della droga e dello stupro invade la città
Cronaca
17/06/2026 10:00

Macerata, tre ragazze violentate in una settimana: l'ombra della droga e dello stupro invade la città

Questo articolo non è di cronaca per il fatto che le “fonti” si sono chiuse a riccio e sperano che nulla trapeli. Il dato è questo: Macerata è invasa dall’ecstasy liquido, la cosiddetta droga dello stupro, e due ragazze, una minorenne di 17 anni, l’altra di 23 anni, sono state ricoverate all’ospedale di Macerata dopo essere state violentate. Le hanno drogate in una discoteca, poi il branco ha abusato di loro. Mentre la minorenne è stata accompagnata pare dai genitori al pronto soccorso e poi è stata ricoverata, la ragazza più grande all’ospedale ci è andata da sola, ma pare sia in preda a un forte stato depressivo. C’è però, e purtroppo, anche una terza vittima: è una quasi bambina di 14 anni che sarebbe stata avvicinata in un pub. Lei ha chiesto un aperitivo analcolico, un ragazzo gliel’ha offerto, ma ha versato nel bicchiere anche la micidiale sostanza. La quasi bambina è stata – pare – stuprata a più riprese da dei mostri, poi abbandonata. Ha avuto la forza di chiedere aiuto, di farsi portare in ospedale dove sarebbe tuttora in osservazione perché è crollata in una sorta di limbo di incoscienza da cui i medici cercano di farla riemergere. Fin qui il massimo di ciò che si è saputo. Per la verità c’è un altro dato oggettivo: gli stupri sarebbero avvenuti tra mercoledì 3 e sabato 6 giugno. E qui sorge una prima domanda. Vi ho avvertito che questo non è un articolo di cronaca, ma una serie d’interrogativi che conduce a qualche riflessione. La prima domanda è: si è tenuto tutto celato dietro una cortina impenetrabile di silenzio per evitare di turbare il ballottaggio alle amministrative? È evidente che sapere che nella città dove amerai vivere e lavorare gira liberamente la droga dello stupro e che tre ragazze, tra le quali una quasi bambina, sono state violentate pone qualche problema. Lo pone però a tutte le forze politiche perché continuare a negare ciò che tutti sanno, e cioè che Macerata è città di spaccio e di consumo, non serve a nessuno. In questa faccenda c’è qualcosa di ancora più preoccupante. Da quel poco che si è riusciti a sapere, almeno due delle tre vittime degli stupratori sono ragazze che provengono da contesti sociali e familiari degradati. Qui sorge un ulteriore interrogativo che la nascente giunta comunale, nella composizione e nell’azione, dovrà affrontare: quant’è vasto l’adescamento di ragazzine, molte delle quali minorenni, che serve ad alimentare certe “feste” che si tengono in casolari ascosi e riservati attorno alla nostra città? Quanto è estesa la tratta delle bianche di cui forse è rimasta vittima Pamela Mastropietro? C’è nell’inchiesta per lo strazio della giovane romana, per cui è stato condannato e sta scontando l’ergastolo solamente Innocent Oseghale, un capitolo non definito. Almeno questo sostiene a gran voce Alessandra Verni, la mamma di Pamela: quello dei complici. Ci sono tre domande riguardo alla fine di Pamela che non sono state risolte neppure dalla sentenza passata in giudicato: come ha fatto Oseghale a sezionare il cadavere con una perizia propria degli anatomopatologi, a far sparire almeno sei litri di sangue, a disfarsi di brandelli del corpo della povera Pamela tutto da solo? Che motivo aveva di ucciderla? Perché lui, probabilmente affiliato alla mafia nigeriana, si è accoppiato con una bianca, pratica ritenuta immonda dai “culti”, le sette dei mammasantissima di colore? Le risposte che si possono dare sono: Pamela doveva essere avviata al mercato della prostituzione dove le bianche “rendono” più delle povere ragazze nigeriane; lei aveva capito e si è rifiutata ed è stata uccisa perché non parlasse; lui ha agito con dei complici che nessuno cerca più. Ma si ricorderà che si è invece cercato di chiudere quanto più in fretta possibile quell’inchiesta. Eppure è pratica delle organizzazioni criminali quella di “marchiare” le giovani vittime con lo stupro, quasi sempre commesso da giovani manovali dell’organizzazione che individuano le prede, per poi ricattarle e avviarle sul mercato della prostituzione più o meno minorile. Non si tratta delle cosiddette ragazze di strada: sono le giovani “reclutate” per fare da hostess nei festini di periferia. Di certo Macerata e il maceratese non sono immuni dal fenomeno, anzi. Si ricorderà l’intervista alla ragazzina fatta da Angela Caponnetto del TG3 ai tempi dell’inchiesta su Pamela che faceva nomi e cognomi dei suoi aguzzini e dei notabili che hanno abusato di lei. Autrice di ben cinque esposti, di lei come delle sue denunce più nulla si è saputo. Un anno e mezzo fa la Polizia fece irruzione in un casolare a Civitanova con quattro extracunonitari fermati; nell’agosto di due anni fa venne scoperta a Porto Sant’Elpidio un’organizzazione che adescava tra Macerata, Fermo e Ascoli Piceno ragazze tra i 18 e i 20 anni da “usare” in festini a luci rosse riservati a facoltosi signori delle nostre zone: fioccarono denunce, ma anche di questo nulla più si è saputo. Festini a luci rosse in un B&B di Mogliano sono stati scoperti nel dicembre di due anni fa, mentre ad Ancona si è stroncato un traffico di droga dello stupro. Da quel che si sa, in alcuni casolari nella zona di Montecassiano si organizzano raduni di un certo tipo e molti sono gli ex cascinali trasformati in alcova per scambisti. In questo contesto si muovono gli inquirenti che per ora non hanno fatto trapelare notizia alcuna. Sorgono così altri interrogativi: perché non far sapere che c’è questo mercato? Riservatezza? Ma anche qui viene da chiedersi se non sia preferibile far scattare una sorta di avvertimento. Lo stesso vale per i servizi sociali del Comune. Se davvero queste ragazze stuprate e, chissà quante adescate, provengono da ambienti di disagio sociale o familiare, sarebbe necessario un progetto di assistenza. Per ora i tre casi sono stati gestiti ottimamente dall’ospedale di Macerata, ma queste tre ragazzine sono il sintomo; la patologia sociale, se c’è, è assai allarmante.

Macerata, tre ragazze violentate in una settimana: l'ombra della droga e dello stupro invade la città

Macerata, tre ragazze violentate in una settimana: l'ombra della droga e dello stupro invade la città
17/06/2026 10:00

Questo articolo non è di cronaca per il fatto che le “fonti” si sono chiuse a riccio e sperano che nulla trapeli. Il dato è questo: Macerata è invasa dall’ecstasy liquido, la cosiddetta droga dello stupro, e due ragazze, una minorenne di 17 anni, l’altra di 23 anni, sono state ricoverate all’ospedale di Macerata dopo essere state violentate. Le hanno drogate in una discoteca, poi il branco ha abusato di loro. Mentre la minorenne è stata accompagnata pare dai genitori al pronto soccorso e poi è stata ricoverata, la ragazza più grande all’ospedale ci è andata da sola, ma pare sia in preda a un forte stato depressivo. C’è però, e purtroppo, anche una terza vittima: è una quasi bambina di 14 anni che sarebbe stata avvicinata in un pub. Lei ha chiesto un aperitivo analcolico, un ragazzo gliel’ha offerto, ma ha versato nel bicchiere anche la micidiale sostanza. La quasi bambina è stata – pare – stuprata a più riprese da dei mostri, poi abbandonata. Ha avuto la forza di chiedere aiuto, di farsi portare in ospedale dove sarebbe tuttora in osservazione perché è crollata in una sorta di limbo di incoscienza da cui i medici cercano di farla riemergere. Fin qui il massimo di ciò che si è saputo. Per la verità c’è un altro dato oggettivo: gli stupri sarebbero avvenuti tra mercoledì 3 e sabato 6 giugno. E qui sorge una prima domanda. Vi ho avvertito che questo non è un articolo di cronaca, ma una serie d’interrogativi che conduce a qualche riflessione. La prima domanda è: si è tenuto tutto celato dietro una cortina impenetrabile di silenzio per evitare di turbare il ballottaggio alle amministrative? È evidente che sapere che nella città dove amerai vivere e lavorare gira liberamente la droga dello stupro e che tre ragazze, tra le quali una quasi bambina, sono state violentate pone qualche problema. Lo pone però a tutte le forze politiche perché continuare a negare ciò che tutti sanno, e cioè che Macerata è città di spaccio e di consumo, non serve a nessuno. In questa faccenda c’è qualcosa di ancora più preoccupante. Da quel poco che si è riusciti a sapere, almeno due delle tre vittime degli stupratori sono ragazze che provengono da contesti sociali e familiari degradati. Qui sorge un ulteriore interrogativo che la nascente giunta comunale, nella composizione e nell’azione, dovrà affrontare: quant’è vasto l’adescamento di ragazzine, molte delle quali minorenni, che serve ad alimentare certe “feste” che si tengono in casolari ascosi e riservati attorno alla nostra città? Quanto è estesa la tratta delle bianche di cui forse è rimasta vittima Pamela Mastropietro? C’è nell’inchiesta per lo strazio della giovane romana, per cui è stato condannato e sta scontando l’ergastolo solamente Innocent Oseghale, un capitolo non definito. Almeno questo sostiene a gran voce Alessandra Verni, la mamma di Pamela: quello dei complici. Ci sono tre domande riguardo alla fine di Pamela che non sono state risolte neppure dalla sentenza passata in giudicato: come ha fatto Oseghale a sezionare il cadavere con una perizia propria degli anatomopatologi, a far sparire almeno sei litri di sangue, a disfarsi di brandelli del corpo della povera Pamela tutto da solo? Che motivo aveva di ucciderla? Perché lui, probabilmente affiliato alla mafia nigeriana, si è accoppiato con una bianca, pratica ritenuta immonda dai “culti”, le sette dei mammasantissima di colore? Le risposte che si possono dare sono: Pamela doveva essere avviata al mercato della prostituzione dove le bianche “rendono” più delle povere ragazze nigeriane; lei aveva capito e si è rifiutata ed è stata uccisa perché non parlasse; lui ha agito con dei complici che nessuno cerca più. Ma si ricorderà che si è invece cercato di chiudere quanto più in fretta possibile quell’inchiesta. Eppure è pratica delle organizzazioni criminali quella di “marchiare” le giovani vittime con lo stupro, quasi sempre commesso da giovani manovali dell’organizzazione che individuano le prede, per poi ricattarle e avviarle sul mercato della prostituzione più o meno minorile. Non si tratta delle cosiddette ragazze di strada: sono le giovani “reclutate” per fare da hostess nei festini di periferia. Di certo Macerata e il maceratese non sono immuni dal fenomeno, anzi. Si ricorderà l’intervista alla ragazzina fatta da Angela Caponnetto del TG3 ai tempi dell’inchiesta su Pamela che faceva nomi e cognomi dei suoi aguzzini e dei notabili che hanno abusato di lei. Autrice di ben cinque esposti, di lei come delle sue denunce più nulla si è saputo. Un anno e mezzo fa la Polizia fece irruzione in un casolare a Civitanova con quattro extracunonitari fermati; nell’agosto di due anni fa venne scoperta a Porto Sant’Elpidio un’organizzazione che adescava tra Macerata, Fermo e Ascoli Piceno ragazze tra i 18 e i 20 anni da “usare” in festini a luci rosse riservati a facoltosi signori delle nostre zone: fioccarono denunce, ma anche di questo nulla più si è saputo. Festini a luci rosse in un B&B di Mogliano sono stati scoperti nel dicembre di due anni fa, mentre ad Ancona si è stroncato un traffico di droga dello stupro. Da quel che si sa, in alcuni casolari nella zona di Montecassiano si organizzano raduni di un certo tipo e molti sono gli ex cascinali trasformati in alcova per scambisti. In questo contesto si muovono gli inquirenti che per ora non hanno fatto trapelare notizia alcuna. Sorgono così altri interrogativi: perché non far sapere che c’è questo mercato? Riservatezza? Ma anche qui viene da chiedersi se non sia preferibile far scattare una sorta di avvertimento. Lo stesso vale per i servizi sociali del Comune. Se davvero queste ragazze stuprate e, chissà quante adescate, provengono da ambienti di disagio sociale o familiare, sarebbe necessario un progetto di assistenza. Per ora i tre casi sono stati gestiti ottimamente dall’ospedale di Macerata, ma queste tre ragazzine sono il sintomo; la patologia sociale, se c’è, è assai allarmante.

Cronaca

Civitanova, addio a Giovanni Rosati: volto storico della politica e del commercio cittadino

Civitanova, addio a Giovanni Rosati: volto storico della politica e del commercio cittadino

16/06/2026 19:45

CIVITANOVA MARCHE – La città perde una delle sue figure storiche. Si è spento nelle scorse ore, all’età di 88 anni, Giovanni Rosati, volto noto e stimato della comunità civitanovese.  Rosati era il padre del consigliere comunale Yuri Rosati, primario pneumologo dell’Inrca di Osimo. La notizia della scomparsa ha immediatamente suscitato profondo cordoglio in città, dove Rosati è ricordato per il suo lungo impegno politico, sociale e professionale. Nel corso della sua vita è stato protagonista della scena politica locale come esponente del Partito Comunista Italiano, all’interno del quale ha ricoperto incarichi dirigenziali e il ruolo di consigliere comunale. Un’attività svolta con convinzione e partecipazione, sempre attenta ai temi sociali e alla crescita della comunità. Accanto alla politica, Rosati è stato anche un punto di riferimento del commercio cittadino grazie alla storica attività di barbiere “Salone Riviera”, portata avanti per oltre 56 anni insieme ai collaboratori Dalmazio, Giuseppe e Alain. Da tempo in pensione, si era progressivamente ritirato dalla vita pubblica dedicandosi alla famiglia, a cui era profondamente legato. Nel suo percorso di vita aveva affrontato anche il dolore della perdita dell’altro figlio, Andrea, scomparso prematuramente alcuni anni fa in giovane età Numerosi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore alla famiglia Rosati da parte di amici, conoscenti e rappresentanti del mondo politico e istituzionale cittadino. Tra questi anche quello del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha espresso vicinanza al consigliere Yuri Rosati e ai familiari: «A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cittadina, esprimo le più sentite e sincere condoglianze per la scomparsa del caro papà Giovanni. Civitanova perde una figura conosciuta e stimata, nel campo umano, politico e professionale. Alla famiglia Rosati un pensiero di sincera vicinanza e affetto».

L'imprenditore Antonelli assolto per il progetto turistico da 29 milioni a Sarnano

L'imprenditore Antonelli assolto per il progetto turistico da 29 milioni a Sarnano

16/06/2026 17:55

Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputato l’imprenditore Umberto Antonelli, 68 anni, residente a Servigliano, finito sotto processo per un progetto di sviluppo turistico destinato al territorio montano di Sarnano e collegato a finanziamenti pubblici milionari. La decisione è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Daniela Bellesi, che ha stabilito che i fatti contestati non costituiscono reato. Antonelli era chiamato a rispondere delle accuse di tentata truffa per l’ottenimento di fondi pubblici e falso ideologico. L’imprenditore, noto anche per aver promosso negli anni scorsi il cosiddetto “progetto Dubai” per la riqualificazione dell’area portuale di Civitanova Marche attraverso la sua Eurobuilding Spa, era coinvolto in questo procedimento nella veste di legale rappresentante della Sassotetto Srl. Nel corso dell’udienza alcuni cittadini di Rubbiano avevano chiesto di partecipare al procedimento come parte civile, ma la richiesta non è stata accolta dal giudice. Nel processo si era invece costituito il Comune di Sarnano, rappresentato dall’avvocato Giacomo Perri. Antonelli invece è stato difeso dall'avvocato Francesco De Minicis. L’inchiesta riguardava un piano finalizzato alla valorizzazione turistica dell’entroterra, denominato “Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra”. Secondo la ricostruzione accusatoria, la proposta presentata al Comune sarebbe stata accompagnata da documentazione contenente informazioni ritenute non veritiere, inducendo così l’amministrazione comunale ad approvare il progetto. Successivamente il Comune aveva trasmesso la proposta agli organismi regionali competenti nell’ambito delle procedure di valutazione previste dal Contratto istituzionale di sviluppo per le aree colpite dal sisma. L’iter aveva coinvolto diversi enti e portato all’approvazione dell’intervento. Il piano prevedeva finanziamenti per circa 29 milioni di euro, destinati in gran parte a opere nel territorio di Sarnano e, in misura minore, nel Comune di Montefortino. A queste risorse si aggiungevano ulteriori 6,7 milioni provenienti dal Fondo complementare al Pnrr. Secondo l’accusa, tuttavia, le somme non furono mai incassate dal soggetto privato. Inoltre il Comune non richiese anticipazioni finanziarie e decise successivamente di sospendere il progetto legato al Cis. In una fase successiva l’amministrazione comunale optò per l’esclusione degli interventi previsti su aree non pubbliche, scegliendo di sviluppare un proprio progetto attraverso una procedura a evidenza pubblica. Le contestazioni mosse ad Antonelli riguardavano sette elementi contenuti nella scheda tecnica del progetto. Tra questi figuravano presunte irregolarità relative alla documentazione di indirizzo alla progettazione e all’indicazione dell’avvenuta approvazione di alcuni livelli progettuali, come il progetto definitivo e quello di fattibilità tecnico-economica, che secondo la Procura non avrebbero ricevuto il via libera formale del Comune di Sarnano. La sentenza di assoluzione ha ora posto fine al procedimento, escludendo rilevanza penale nelle condotte contestate all’imprenditore.

Attualità

Passaporti in Posta a Pieve Torina: al via il nuovo servizio

Passaporti in Posta a Pieve Torina: al via il nuovo servizio

17/06/2026 11:14

A Pieve Torina è stato attivato da pochi giorni un nuovo servizio dedicato al rilascio e al rinnovo del passaporto presso l’Ufficio Postale del territorio, nell’ambito del progressivo ampliamento dei servizi pubblici di prossimità. L’iniziativa consente ai cittadini di presentare la richiesta direttamente allo sportello, senza doversi recare in Questura, con un significativo snellimento delle procedure e una riduzione degli spostamenti. «Un ulteriore passo avanti per semplificare l’accesso ai servizi pubblici e avvicinare le istituzioni ai cittadini» ha dichiarato il sindaco Alessandro Gentilucci. «D’ora in poi sarà possibile gestire le pratiche per il passaporto in modo più semplice e, in alcuni casi, ricevere il documento direttamente a domicilio, con evidenti benefici in termini di tempi e comodità». Il nuovo servizio si inserisce in un percorso già avviato presso l’Ufficio Postale di Pieve Torina, che comprende anche il rilascio di certificazioni INPS e l’accesso ai servizi dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Secondo l’Amministrazione comunale, si tratta di un ulteriore rafforzamento della funzione degli uffici postali come presidi di servizi essenziali sul territorio, soprattutto nei piccoli comuni. «È fondamentale che anche le realtà più piccole possano offrire ai cittadini servizi equivalenti a quelli delle città più grandi» ha aggiunto Gentilucci. «È un obiettivo che la nostra amministrazione porta avanti con convinzione e che continueremo a sostenere».

Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

16/06/2026 15:04

IT-alert torna nelle Marche con una nuova esercitazione che coinvolgerà parte delle province di Macerata e Ancona. Sabato 20 giugno, alle ore 11.20, i telefoni cellulari presenti nelle aree interessate riceveranno un messaggio di test del sistema nazionale di allarme pubblico. L'esercitazione simulerà lo scenario del collasso della diga di Castreccioni e ha l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento del sistema IT-alert, la copertura delle celle telefoniche e l'efficacia dei piani di emergenza predisposti per il territorio. Le autorità precisano che non esiste alcun pericolo reale per la popolazione: si tratta esclusivamente di una simulazione programmata a fini di prevenzione e sicurezza. I comuni coinvolti sono quattordici. In provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano. In provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo. Alle 11.20 i cittadini presenti nelle zone interessate riceveranno sul proprio smartphone una notifica accompagnata da un segnale acustico distintivo. Il testo del messaggio informerà che è in corso una simulazione relativa al collasso di una diga e inviterà gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert per conoscere le procedure previste in caso di emergenza reale. Al termine del test, i cittadini sono invitati a compilare il questionario disponibile sul portale ufficiale del sistema. I dati raccolti contribuiranno a valutare l'efficacia dell'esercitazione e a migliorare il servizio. Gli organizzatori ricordano infine che la data del test potrebbe subire variazioni nel caso in cui vengano attivati i sistemi regionali di protezione civile per allerte meteo-idrogeologiche o altre situazioni di emergenza.  Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: “La sicurezza dei cittadini – ha dichiarato – si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l’intero sistema di Protezione civile regionale. In quest’ottica il test con l’IT-alert diventa fondamentale. L’obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un’emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall’integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell’esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio”.  Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti".  Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: “L’esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere ‘custodi’ dell’acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all’irrigazione collettiva, all’uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio”.  Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona: “Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall’esercitazione. L’obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione”. Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: “Testeremo l’evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l’obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati”.

Politica

Ciarapica replica a Silenzi: "Si rassegni, è la voce di un'epoca finita"

Ciarapica replica a Silenzi: "Si rassegni, è la voce di un'epoca finita"

16/06/2026 14:29

La risposta integrale del sindaco di Civitanova Ciarapica a Giulio Silenzi: "Silenzi grida al lupo. Lo capisco bene: il Generale Roberto Vannacci fa paura a chi ha costruito la propria carriera politica vivendo nella bolla protetta del politicamente corretto. Silenzi, ancora ancorato a una visione del mondo che definire superata è un complimento, freme perché Vannacci pone le domande scomode che la sinistra vorrebbe seppellire sotto strati di ipocrisia. Parla di 'tradimento', ma il vero tradimento lo ha perpetrato lui, negli anni in cui ha governato Civitanova. Tutti ricordiamo l’eredità dell’era Silenzi-Corvatta: una città sporca, insicura, ostaggio di venditori abusivi e di zingari e di chiunque non avesse rispetto delle regole. Noi abbiamo invertito la rotta, ridando ordine e dignità a questa comunità, seppur sussistono ancora criticità tipiche delle grandi città, ma che stiamo affrontando insieme alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e con ordinanze. Ecco la differenza abissale tra noi e loro: mentre loro passano le giornate a caccia di nemici politici o a distribuire patenti di moralità, noi ci rimbocchiamo le maniche per risolvere i problemi reali, quelli che la sinistra ha ignorato per decenni preferendo l’ideologia alla concretezza. Aderire a un movimento che mette al centro identità, merito e realtà dei fatti, senza filtri ipocriti, significa dare voce a un Paese che chiede di essere ascoltato e che rifiuta di essere omologato. Sono stato eletto con un mandato chiaro e un programma di centrodestra che stiamo attuando in sinergia e punto per punto insieme a tutta la maggioranza: sicurezza, decoro, sviluppo, attenzione alle famiglie e alle imprese. Questa è la mia missione, e la porterò avanti fino all’ultimo giorno del mio mandato. Silenzi può continuare a giocare al 'commissario politico' di ciò che è consentito pensare; io preferisco fare il sindaco. Ma vorrei dargli un consiglio sincero: si rassegni, perché la sua è la voce di un’epoca finita, fatta di tatticismi e vecchi schemi che non convincono più nessuno. La dignità di Civitanova non si difende con le prediche da salotto, ma con scelte nette e schiena dritta. E soprattutto, non si difende con chi, non avendo più alcuna visione per il futuro, si riduce a fare il censore del pensiero altrui. Il tempo delle sue accuse sterili è finito; quello delle scelte coraggiose è appena iniziato".

'Civitanova non si accende', ViviAmo: "Proposta per le aperture serali dei negozi bloccata dopo mesi di lavoro”

'Civitanova non si accende', ViviAmo: "Proposta per le aperture serali dei negozi bloccata dopo mesi di lavoro”

15/06/2026 13:30

Civitanova Marche — L’Associazione ViviAmo Civitanova APS interviene pubblicamente sul progetto delle aperture serali estive dei negozi per il 2026, ricostruendo le varie fasi dell’iniziativa e lamentando la mancanza di risposte definitive da parte dell’amministrazione nei tempi utili alla programmazione. Secondo quanto riferito dall’associazione, il progetto era stato avviato diversi mesi fa con l’obiettivo di promuovere le aperture serali delle attività commerciali dal 1° luglio al 22 agosto 2026, nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, con chiusura prevista intorno alle ore 23. L’iniziativa puntava a rafforzare l’attrattività della città durante il periodo estivo, incentivando presenze turistiche e movimento serale attraverso una campagna di comunicazione strutturata. ViviAmo Civitanova riferisce che la proposta economica, pari a 25.000 euro, era destinata esclusivamente alla promozione dell’iniziativa attraverso strumenti pubblicitari e comunicativi, tra cui campagne radiofoniche e contenuti video. L’associazione ricorda inoltre che il percorso era stato avviato già nel 2025 con una PEC inviata al Comune e successivamente ripresentato nel 2026 in forma protocollata, anche in collaborazione con altre realtà del territorio, su richiesta di un confronto congiunto. Nel corso dei mesi, sostiene l’associazione, si sono susseguiti incontri e interlocuzioni con l’assessorato competente e con l’amministrazione comunale, durante i quali il progetto sarebbe stato illustrato e condiviso nelle sue linee generali. Nel frattempo, sarebbero stati predisposti materiali grafici, locandine e bozze promozionali anche grazie all’autofinanziamento del direttivo. Tuttavia, secondo ViviAmo Civitanova, i tempi di approvazione si sarebbero progressivamente allungati, impedendo l’avvio della campagna nei mesi programmati e rendendo difficile il coinvolgimento degli operatori commerciali nei tempi previsti. L’associazione sottolinea come il punto centrale non sia soltanto economico, ma organizzativo e di metodo, evidenziando la necessità di certezze e programmazione per iniziative che coinvolgono attività economiche e operatori del territorio. ViviAmo Civitanova evidenzia inoltre che il progetto avrebbe ricevuto valutazioni favorevoli in sede di commissioni comunali competenti, tra cui la Commissione Bilancio e la Commissione Commercio, e che sarebbe stato oggetto di confronto tra le diverse forze politiche. Da qui, l’associazione pone interrogativi sul percorso successivo del progetto e sulle motivazioni che ne avrebbero rallentato o impedito la definitiva attuazione nei tempi utili. “Non si tratta di una polemica — afferma l’associazione nella propria ricostruzione — ma della necessità di comprendere perché un progetto costruito e condiviso nei mesi non sia arrivato alla sua concreta realizzazione”. ViviAmo Civitanova APS ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per future iniziative a sostegno del commercio cittadino e della promozione turistica della città.

Sanità

Civitanova, Open Day “Leggerezza” da Fisiomed: focus su circolazione e benessere delle gambe

Civitanova, Open Day “Leggerezza” da Fisiomed: focus su circolazione e benessere delle gambe

17/06/2026 10:26

A Civitanova Marche nasce una nuova iniziativa dedicata al benessere delle gambe e della circolazione. La nuova sede del Gruppo Medico Fisiomed, inaugurata da poche settimane in via Carducci, ospiterà giovedì 25 giugno l’Open Day gratuito “Leggerezza”, un evento pensato per cittadini e turisti che affollano la costa adriatica nel periodo estivo. L’iniziativa è dedicata a chi desidera migliorare la sensazione di benessere degli arti inferiori, soprattutto in presenza di gambe pesanti, gonfiore o affaticamento, condizioni molto comuni soprattutto nei mesi caldi. Durante la giornata sarà possibile sperimentare un’esperienza combinata che prevede due trattamenti: la tecnologia BEMER e la pressoterapia. La BEMER (Bio-Electro-Magnetic Energy Regulation) è una tecnologia che utilizza campi elettromagnetici pulsati a bassa intensità con l’obiettivo di stimolare la microcircolazione. Il trattamento è indolore e viene effettuato tramite dispositivi specifici, come materassini o applicatori, collegati a un’unità di controllo. La pressoterapia, invece, è una tecnica che sfrutta un sistema di cuffie gonfiabili applicate su gambe (e in alcuni casi anche addome e braccia), che esercitano una pressione pneumatica sequenziale. Questo meccanismo favorisce il drenaggio dei liquidi e sostiene il ritorno venoso e linfatico, contribuendo a una sensazione di leggerezza e sollievo. Secondo gli organizzatori, i trattamenti sono indicati sia per chi soffre di gonfiore e ritenzione, sia per chi svolge attività sportiva e desidera favorire il recupero muscolare. Tra i benefici segnalati dai partecipanti figurano anche una sensazione generale di relax e, in alcuni casi, un miglioramento dell’aspetto cutaneo. L’Open Day sarà gratuito ma a numero limitato e su prenotazione. Per partecipare è necessario contattare il numero 328 983 9835.

Raccolta alimentare a Muccia: donati 330 kg per le famiglie in difficoltà

Raccolta alimentare a Muccia: donati 330 kg per le famiglie in difficoltà

16/06/2026 18:00

Si è svolta nei giorni scorsi a Muccia, presso il supermercato Coal, una raccolta alimentare organizzata dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Camerino con lo slogan "Aiutateci a sostenere le famiglie bisognose del territorio". L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione da parte della cittadinanza, consentendo di raccogliere circa 330 chilogrammi di generi alimentari non deteriorabili. Tutto il materiale raccolto sarà destinato alle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica residenti nei comuni di Muccia, Camerino, Serravalle di Chienti, Fiastra, Valfornace e Bolognola. Il Comitato di Camerino della Croce Rossa Italiana desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno contribuito alla raccolta, il supermercato Coal per la collaborazione e i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita dell’iniziativa, oltre alla responsabile e coordinatrice Mirella Boccolini. La Croce Rossa Italiana – Comitato di Camerino ricorda inoltre che è sempre attivo lo Sportello Sociale, un servizio di accoglienza, ascolto e orientamento rivolto alla popolazione. Lo sportello è aperto ogni martedì dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la sede di viale Leopardi. 

Sport

Dal campo alla dirigenza: Podrascanin nuovo ds della Lube Civitanova

Dal campo alla dirigenza: Podrascanin nuovo ds della Lube Civitanova

17/06/2026 12:00

A.S. Volley Lube comunica di aver affidato a Marko Podrascanin l’incarico di direttore sportivo della Cucine Lube Civitanova. Per l’ex centrale serbo, classe 1987, si apre così una nuova fase della carriera, questa volta in ambito dirigenziale, dopo una lunga e prestigiosa esperienza sul taraflex ai massimi livelli della pallavolo internazionale. Podrascanin intraprende infatti la sua prima esperienza da dirigente, mettendo a disposizione del club competenze, carisma e profonda conoscenza dell’ambiente Lube, maturata nel corso degli anni trascorsi da giocatore in biancorosso. La società sottolinea il forte valore simbolico e sportivo della scelta: Podrascanin è considerato una figura di riferimento internazionale, apprezzata per professionalità, leadership e cultura del lavoro, oltre che profondamente legata al club e al territorio. Il rapporto tra il giocatore e la Lube nasce nel 2007, quando il giovane centrale arrivò in Italia appena ventenne, dimostrando fin da subito talento e grandi prospettive. Oggi quel percorso prosegue in una veste completamente nuova, all’insegna della continuità e del senso di appartenenza alla società cuciniera. «Questa nomina è stata fatta con grande convinzione dalla proprietà, che è la più longeva del volley italiano, con ben 35 anni di impegno ininterrotto e 30 trascorsi da protagonisti nella massima serie» – dichiara la presidente Simona Sileoni –. «Marko ha sempre dimostrato un attaccamento autentico alla nostra Società, dentro e fuori dal campo. In lui riconosciamo valori fondamentali per la Lube: rispetto, lealtà, radicamento e grande serietà professionale. È una figura molto stimata nel volley, che conosce profondamente il nostro ambiente e che ha sempre vissuto il rapporto con il Club con correttezza e responsabilità. Affidargli questo incarico significa dare continuità a un legame forte e sincero, con la convinzione che potrà trasmettere anche nel ruolo dirigenziale gli stessi principi che hanno caratterizzato la sua carriera da atleta». A evidenziare il significato più ampio dell’operazione è Massimo Giulianelli, che sottolinea la visione complessiva della proprietà: «Da parte della proprietà c’è una forte volontà di tornare a vivere ancora più da vicino le dinamiche della Lube Volley. In quasi trent’anni di storia nella massima serie abbiamo alzato tanti trofei e vissuto stagioni straordinarie, con protagonisti diversi che si sono alternati in campo e fuori dal campo. Ma c’è sempre stato un unico comune denominatore: la Società, che ha programmato e investito tanto per il presente e il futuro di questo sport. È la Società che si assume responsabilità, che attraversa i momenti esaltanti e quelli più complessi, che guarda avanti con la forza della propria identità. Ogni scelta viene fatta nell’esclusivo interesse del Club, affinché ne vengano rappresentati i valori che ci hanno sempre contraddistinto». Giulianelli ha poi aggiunto che la scelta di Podrascanin si inserisce pienamente in questa visione, evidenziando anche il passaggio di consegne con due figure centrali nella storia recente del club: «Per lui si apre una sfida stimolante: raccogliere il testimone da due figure che hanno contribuito in modo decisivo alla crescita della Lube. Stefano Recine ha avuto il merito di attrarre grandi campioni quando il club non godeva ancora del prestigio attuale, gettando le basi di una realtà vincente. Beppe Cormio ha poi saputo valorizzare e rafforzare quel percorso, consolidando immagine, competitività e appeal della società, portandola a un livello ancora più alto. Per questo li ringraziamo entrambi».

Chiesanuova, quattro annunci in uno: Monteneri promosso allenatore, Falcioni sarà il ds

Chiesanuova, quattro annunci in uno: Monteneri promosso allenatore, Falcioni sarà il ds

15/06/2026 19:40

 Il Chiesanuova ha ufficializzato l'organigramma dirigenziale e tecnico per la stagione agonistica 2026-2027. La società biancorossa ha definito in un'unica nota quattro ruoli chiave: Lorenzo Falcioni assume l'incarico di nuovo direttore sportivo, mentre lo staff della prima squadra sarà composto da Matteo Monteneri nel ruolo di allenatore, Matteo Pambianchi come vice e Diego Pasquali in qualità di preparatore dei portieri. Con l'inserimento di Falcioni, professionista classe 1985 che ha iniziato l’ultima annata sportiva come ds alla Jesina in Eccellenza per poi concluderla con il medesimo incarico alla Folgore Castelraimondo in Prima Categoria, la società va a coprire una posizione rimasta vacante negli ultimi mesi. La conduzione tecnica della squadra è stata affidata a Matteo Monteneri, anche lui classe 1985. Per l'ex difensore si tratta di una promozione interna, essendo stato il secondo di mister Mariotti nel campionato di massima serie regionale appena concluso, terminato con la conquista della salvezza. Monteneri aveva già guidato il gruppo nel finale dell'annata 2022-2023 in veste di allenatore-giocatore durante il periodo di autogestione della squadra; dopo la successiva esperienza sulla panchina del Potenza Picena in Prima Categoria, il tecnico farà il suo debutto ufficiale come primo allenatore nel campionato di Eccellenza. Per quanto riguarda gli altri componenti dello staff, il vice Pambianchi è reduce dall'esperienza al fianco di mister Lauro nella corsa salvezza della Maceratese in Serie D, mentre il preparatore Pasquali ha lavorato con l'Elpidiense Cascinare nel torneo di Promozione. I quattro nuovi tecnici, legati anche da rapporti di amicizia extrasportiva, gestiranno la squadra in previsione della quinta stagione consecutiva del Chiesanuova nel campionato di Eccellenza.

Economia

Vertenza Electrolux: c'è lo stop di 50 giorni al piano aziendale. Acquaroli: "Va salvaguardata l'occupazione"

Vertenza Electrolux: c'è lo stop di 50 giorni al piano aziendale. Acquaroli: "Va salvaguardata l'occupazione"

15/06/2026 18:30

Uno spiraglio si apre sul caso Electrolux, decretato uno stop di 50 giorni al piano aziendale. Si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), l'atteso tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Electrolux. Un incontro strategico che ha visto la partecipazione attiva delle organizzazioni sindacali nazionali, del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dell'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli. Nel corso del vertice ministeriale è stata ufficialmente annunciata una tregua di 50 giorni, un lasso di tempo durante il quale l'azienda multinazionale sospenderà temporaneamente il piano di licenziamenti e chiusure precedentemente paventato, impegnandosi a non procedere in via unilaterale all'attuazione delle rigide misure strutturali previste. Questo blocco temporaneo permette l'avvio immediato di una nuova e fitta fase di confronto bilaterale che vedrà cooperare l'azienda, le sigle sindacali, il Governo e le istituzioni locali, con il preciso obiettivo di verificare e mettere sul tavolo possibili soluzioni industriali alternative che possano tutelare appieno i livelli occupazionali e la capacità produttiva dello stabilimento. Il presidente Francesco Acquaroli, nel corso del suo intervento al Ministero ha sottolineato: "Oggi siamo qui con spirito costruttivo, consapevoli della complessità della situazione ma anche della responsabilità che tutti abbiamo nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio. La Regione Marche è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione ogni strumento utile e offrendo il proprio contributo all'interno del tavolo tecnico e istituzionale. Per noi ci sono due principi che non possono essere messi in discussione: la salvaguardia dell'occupazione e la tutela della capacità produttiva e industriale che questo sito rappresenta. Sappiamo che il percorso che ci attende non sarà semplice e che resta ancora molto lavoro da fare. Tuttavia riteniamo importante che si sia aperta una fase di confronto concreta, nella quale tutti i soggetti coinvolti possano contribuire alla ricerca di soluzioni sostenibili e condivise". Il presidente regionale ha poi voluto ribadire la rilevanza strategica dell'azienda, ricordando che "Electrolux rappresenta una realtà che ha avuto e continua ad avere un ruolo significativo sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello della competitività industriale. Per questo è necessario lavorare affinché ogni scelta tenga conto del valore strategico che questo insediamento esprime per il territorio, per la filiera produttiva e per il sistema manifatturiero nazionale. La Regione Marche continuerà a sostenere con determinazione le ragioni dei lavoratori e del territorio, convinta che il confronto debba proseguire con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di garantire prospettive industriali e occupazionali solide e durature".  

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

09/06/2026 10:10

Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità. È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese. Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani. Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese. Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività. "Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze. "Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere". Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo. "Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".

Scuola e università

Pari opportunità e diritti LGBTQIA+: l'Università di Camerino lancia il Rainbow Hub

Pari opportunità e diritti LGBTQIA+: l'Università di Camerino lancia il Rainbow Hub

16/06/2026 18:23

CAMERINO – Promuovere una cultura del rispetto, della valorizzazione delle differenze e delle pari opportunità. Con questo obiettivo l'Università di Camerino organizza l'iniziativa "UNICAM Rainbow Hub. Per un'università sempre più inclusiva: diritti, pari opportunità e benessere della persona", in programma il prossimo 18 giugno 2026 presso il Polo di Sant'Agostino. L'evento è promosso dal Prorettorato alla Persona, Benessere e Opportunità, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) di Ateneo e con il Rainbow Hub, e si inserisce nel percorso che l'Università sta portando avanti per favorire un ambiente accademico sempre più attento all'inclusione, alla tutela dei diritti e al benessere della comunità universitaria. La giornata sarà articolata in diversi momenti istituzionali e formativi. Tra gli appuntamenti principali è prevista la firma della Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro, un documento che rappresenta un importante impegno concreto nella promozione di politiche inclusive e nella valorizzazione delle persone. Spazio anche ad attività di approfondimento dedicate ai temi dell'identità, della storia dei movimenti LGBTQIA+ e dei diritti civili, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza e fornire strumenti culturali utili a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. «Iniziative di questo tipo rappresentano una parte essenziale della missione formativa dell'Ateneo. Non si tratta soltanto di momenti di approfondimento culturale, ma di vere e proprie occasioni di crescita per l'intera comunità universitaria», ha dichiarato il rettore di Unicam, Graziano Leoni. «Promuovere il rispetto, l'inclusione e la consapevolezza significa contribuire a formare cittadini e professionisti più attenti, responsabili e capaci di valorizzare la diversità come risorsa», ha aggiunto il rettore. Con il Rainbow Hub, l'Università di Camerino conferma dunque il proprio impegno nella costruzione di un contesto accademico aperto, accogliente e inclusivo, dove la formazione non si limita alle competenze disciplinari ma si estende anche alla dimensione etica, sociale e relazionale della vita universitaria. L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso dell'Ateneo verso la promozione di una comunità fondata sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla piena valorizzazione delle differenze.

Macerata, la scuola dell’infanzia Mameli diventa a indirizzo musicale: è la prima delle Marche

Macerata, la scuola dell’infanzia Mameli diventa a indirizzo musicale: è la prima delle Marche

15/06/2026 15:37

MACERATA  Mercoledì 10 giugno si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito la nascita del nuovo percorso educativo ad orientamento musicale della scuola dell’Infanzia “G. Mameli”, appartenente all’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Arianna Simonetti, tra le principali promotrici del progetto. Con l’ingresso nella rete nazionale SIIMUS, la scuola maceratese diventa ufficialmente la prima scuola dell’infanzia a indirizzo musicale dell’intera regione Marche, aprendo una nuova strada nel panorama educativo regionale. Alla cerimonia hanno preso parte autorità, famiglie, insegnanti, bambini e rappresentanti della rete SIIMUS, , organismo nazionale che accompagna gli istituti scolastici nel percorso di riconoscimento attraverso formazione, progettazione didattica e protocolli operativi dedicati. Tra gli interventi più significativi quello di Francesco D’Aprea, responsabile nazionale SIIMUS, che ha illustrato la crescita delle scuole a indirizzo musicale in Italia, sottolineando il ruolo pionieristico assunto dall’Infanzia Mameli nelle Marche. Nel suo intervento ha evidenziato come la scuola fosse già naturalmente orientata verso questa esperienza grazie alla sensibilità musicale del corpo docente e alla collaborazione con la professoressa Elisa Ercoli, che negli anni ha promosso percorsi di formazione e propedeutica musicale all’interno dell’istituto. Numerose le personalità presenti all’inaugurazione, tra cui Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico di Macerata Opera Kids, Serena Cavalletti, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Simone Ciattaglia, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Fabrizio Del Gobbo, presidente della FORM, oltre a rappresentanti dell’Università di Macerata e del mondo scolastico locale. Il nuovo indirizzo musicale rappresenta un investimento educativo innovativo, fondato sull’idea che la musica possa accompagnare e sostenere ogni fase dell’apprendimento. Nelle scuole aderenti alla rete SIIMUS, infatti, il linguaggio musicale entra nella quotidianità dei bambini, diventando strumento di crescita, espressione, inclusione e sviluppo delle competenze. La giornata inaugurale si è aperta con uno spettacolo musicale realizzato dagli alunni della scuola, guidati dalle insegnanti dell’Infanzia Mameli. Un momento particolarmente apprezzato che ha mostrato concretamente il valore educativo del percorso. Successivamente l’evento si è trasformato in una vera e propria festa partecipata: genitori, bambini e ospiti sono stati coinvolti in attività ritmiche e laboratori musicali, sperimentando direttamente il metodo pedagogico SIIMUS. A conclusione della cerimonia, le famiglie e le autorità hanno visitato gli spazi scolastici, recentemente riqualificati e dotati di nuovi strumenti musicali. Le aule sono state ripensate come laboratori permanenti di creatività, ambienti flessibili e stimolanti dove la musica diventa parte integrante dell’esperienza educativa.  

Cultura

RisorgiMarche 2026, Neri Marcorè apre la decima edizione a San Severino con un ospite a sorpresa

RisorgiMarche 2026, Neri Marcorè apre la decima edizione a San Severino con un ospite a sorpresa

17/06/2026 13:00

SAN SEVERINO MARCHE – Per i dieci anni di Cammini / RisorgiMarche, il festival musicale ideato da Neri Marcorè insieme a Giambattista Tofoni, l’artista e attore regalerà una sorpresa alla città di San Severino Marche, che ospiterà una delle tappe della decima edizione della rassegna solidale, inclusiva ed ecosostenibile nata per valorizzare i territori colpiti dal terremoto del 2016. Il festival prenderà il via da Castel San Pietro. Lunedì 29 giugno, con inizio alle 18.30, sarà proprio Marcorè ad aprire il cartellone con un appuntamento del format “Incontro con…”, un dialogo pubblico con un ospite a sorpresa che verrà svelato soltanto venerdì 26 giugno. Gli organizzatori promettono un incontro dal tono intimo e narrativo: “una conversazione fatta di racconti, aneddoti, ricordi e sorrisi, immersa nella scenografia delle campagne settempedane”, sulla scia dell’esperienza dello scorso anno che vide protagonista lo stesso Marcorè insieme a Luca Barbarossa. I biglietti, al costo unico di 11 euro, sono già disponibili sul circuito CiaoTickets. La decima edizione di RisorgiMarche proporrà inoltre un secondo appuntamento, sempre in collaborazione con il Comune di San Severino Marche, previsto per giovedì 30 luglio alle 18.30 presso il convento dei Cappuccini. Sul palco andrà in scena “Geografie mistiche”, progetto che vedrà protagonisti il divulgatore scientifico Mario Tozzi e il sassofonista jazz Enzo Favata. Lo spettacolo esplorerà il rapporto tra mito, geografia e scienza: dall’origine fisica dei miti antichi ai racconti legati a luoghi simbolici come il diluvio universale, l’isola di Atlante, l’oracolo di Delfi e i ciclopi. Un percorso che intreccia spiegazione scientifica e narrazione mitologica, affrontando anche il tema della possibile lettura razionale di fenomeni come la Sindone o l’acqua di Lourdes, senza sottrarre fascino alle storie che attraversano la tradizione umana. Un dialogo tra scienza e musica che punta a restituire nuova vita ai miti, tra interpretazione storica e immaginazione, nel solco della filosofia di RisorgiMarche: trasformare i luoghi e le loro storie in un’esperienza culturale condivisa.  

Musicultura anticipa il concerto di Francesco Sarcina per la fiaccolata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele

Musicultura anticipa il concerto di Francesco Sarcina per la fiaccolata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele

17/06/2026 12:32

MACERATA – È stato anticipato alle 20.30 l’inizio del concerto de La Controra di Musicultura, in programma questa sera in piazza Vittorio Veneto, con la partecipazione di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni e dei vincitori di Musicultura. L’evento, a ingresso libero, si svolgerà quindi in una nuova fascia oraria per consentire la massima partecipazione alle iniziative cittadine in programma. La decisione è stata presa in accordo e piena sintonia con gli organizzatori della fiaccolata promossa dalla Curva Just Macerata, prevista nella stessa serata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele (leggi qui). Musicultura ha scelto di modificare l’orario del concerto per permettere a cittadini, artisti e pubblico di prendere parte a questo momento di raccoglimento e memoria condivisa, dedicato alle tre giovani vite scomparse. Lo staff del festival ha inoltre annunciato che parteciperà alla fiaccolata insieme all’intera comunità, esprimendo cordoglio e vicinanza alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che stanno vivendo questo momento di grande dolore. La serata, nata all’insegna della musica, si trasforma così anche in un’occasione di unità cittadina e commemorazione collettiva, nel segno del rispetto e della partecipazione. (Foto tratta da Francesco Sarcina e le Vibrazioni) 

Eventi

Porto Recanati riceve la Bandiera Gialla Fiab: riconoscimento alla mobilità sostenibile

Porto Recanati riceve la Bandiera Gialla Fiab: riconoscimento alla mobilità sostenibile

17/06/2026 11:00

Il Comune di Porto Recanati ha ricevuto la Bandiera Gialla Fiab – ComuniCiclabili, riconoscimento assegnato ai territori impegnati nella promozione della mobilità sostenibile e dell’uso quotidiano della bicicletta. La cerimonia si è svolta a Rimini, nell’ambito di Velo-city 2026, il summit internazionale dedicato alla mobilità ciclistica, che ha riunito amministratori e rappresentanti istituzionali da tutta Italia. In totale sono stati premiati 171 Comuni italiani distintisi per politiche attive a favore della ciclabilità. A rappresentare l’Amministrazione comunale di Porto Recanati è stato il consigliere con delega alla Protezione Civile, Gianluigi Serena. «Ritirare la Bandiera Gialla Fiab non è solo un premio, ma un impegno – ha dichiarato Serena durante la cerimonia, portando anche il saluto del sindaco e dell’Amministrazione comunale –. Questo riconoscimento conferma la volontà della nostra città di mettere la bicicletta al centro della mobilità urbana, con l’obiettivo di ridurre il traffico, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita». Il Comune proseguirà ora il proprio percorso con interventi mirati al potenziamento della rete ciclabile, al miglioramento dei collegamenti tra quartieri e lungomare e alla promozione dell’educazione stradale, in particolare tra i più giovani. «Portiamo a casa questa Bandiera Gialla come una promessa – ha aggiunto Serena –. Continueremo a lavorare per una città più sostenibile, insieme ai cittadini e alle associazioni».

Civitanova, torna lo Yoga Day: lezioni gratuite per tutte le età

Civitanova, torna lo Yoga Day: lezioni gratuite per tutte le età

17/06/2026 10:48

A Civitanova Marche torna lo “Yoga Day”, appuntamento dedicato alla promozione della pratica yoga e dei suoi benefici psicofisici, in occasione della Giornata Mondiale dello Yoga istituita dalle Nazioni Unite nel 2014. L’ottava edizione dell’evento si terrà domenica 21 giugno, dalle 16 alle 20, nello spazio all’aperto nei pressi della biblioteca comunale “Silvio Zavatti”. L’iniziativa è organizzata dal Coordinamento ASD Yoga Marche e vedrà la partecipazione di sette associazioni del territorio che collaborano all’interno del coordinamento, guidato dal maestro Felice Vernillo. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Peace and Harmony”, con l’obiettivo di valorizzare i principi di equilibrio, consapevolezza e armonia tra corpo e mente. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, del Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e con il supporto di sponsor privati. Nel corso del pomeriggio saranno proposte lezioni aperte e gratuite condotte da insegnanti qualificati. La partecipazione è libera e aperta a tutti, senza limiti di età, dai bambini agli adulti. «Lo yoga significa unità di mente, corpo e azione, oltre che armonia tra uomo e natura – spiega il maestro Felice Vernillo –. Attraverso questa iniziativa vogliamo offrire a tutti la possibilità di conoscere concretamente i benefici della disciplina, non solo come attività fisica, ma anche come strumento per ridurre stress e ansia, migliorare la concentrazione e favorire la calma mentale». La partecipazione è gratuita, ma è possibile prenotare le lezioni attraverso il link dedicato. Ai partecipanti saranno distribuiti gadget.

Curiosità

Corridonia in festa per i 100 anni di Maria Orso

Corridonia in festa per i 100 anni di Maria Orso

14/06/2026 09:50

Un secolo di vita vissuto con straordinaria dignità, forza d'animo e amore per la propria famiglia e la propria terra. La città di Corridonia si è stretta in un grande e caloroso abbraccio intorno alla signora Maria Orso, che nella giornata di ieri ha festeggiato l'eccezionale traguardo dei 100 anni. Per questa occasione così speciale, la neo centenaria è stata circondata dal profondo affetto delle figlie Gabriella, Novella e Franca, dei tantissimi nipoti e pronipoti, dei parenti e dei numerosi amici che hanno voluto partecipare in massa ai festeggiamenti per renderle omaggio. La gioia del compleanno è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del parroco locale, Don Fabio, che ha condiviso con la famiglia e con tutti gli invitati una breve ma estremamente sentita celebrazione religiosa, offrendo un profondo momento di raccoglimento e di benedizione per la festeggiata. Maria Orso ha dedicato l'intera sua esistenza al duro e instancabile lavoro nei campi, incarnando appieno quella forza silenziosa e quella tenacia tipiche di una generazione d'altri tempi, capace di affrontare le fatiche e le sfide quotidiane con spirito di sacrificio e dedizione assoluta. A portare il saluto ufficiale della comunità civile è stata la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che ha voluto omaggiare la signora Maria con una nota ufficiale a nome personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimendo i più sinceri auguri di buon compleanno con l’auspicio di raggiungere "ulteriori e felici traguardi, continuando a rappresentare per tutti un prezioso esempio di saggezza e rettitudine".

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

13/06/2026 15:30

La Giunta comunale di San Severino Marche ha accettato la donazione, da parte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, di due motori di aeroplani risalenti ai conflitti mondiali. Si tratta di reperti di eccezionale valore storico e culturale che andranno ad arricchire il patrimonio delle collezioni civiche settempedane. A proporre la donazione, prontamente accolta dall’Amministrazione comunale, è stato il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto, al quale il sindaco e la Giunta hanno rivolto un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della memoria storica del territorio. I due motori, custoditi per decenni all’interno dei laboratori del “Divini”, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione della tecnologia e dell’ingegneria meccanica del Novecento. La loro acquisizione da parte del Comune costituisce un’importante operazione di recupero, conservazione e valorizzazione di beni che raccontano una pagina significativa della storia dell’aviazione e dei grandi conflitti del secolo scorso. L’Amministrazione comunale provvederà ora a individuare i percorsi espositivi più idonei per consentire a cittadini, studenti e turisti di ammirare questi affascinanti reperti, trasformandoli in strumenti di conoscenza e approfondimento storico per le future generazioni. La donazione conferma inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola, territorio e comunità.

Varie

Tragedia superstrada, la Curva Just organizza una fiaccolata per Nicolas, Giorgio e Daniele

Tragedia superstrada, la Curva Just organizza una fiaccolata per Nicolas, Giorgio e Daniele

16/06/2026 15:50

La tifoseria organizzata della Curva Just di Macerata ha annunciato una fiaccolata commemorativa per la serata di domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 21:30, con ritrovo presso il Monumento ai Caduti, per onorare la memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani tragicamente scomparsi a causa del terribile incidente stradale avvenuto all'alba di domenica scorsa lungo la superstrada SS77. La drammatica sequenza di lutti ha sconvolto l'intera comunità locale, colpita da un evento che, come sottolineato nella nota ufficiale dai tifosi biancorossi, "ha sconvolto e risvegliato nel dolore l'intera comunità maceratese". I rappresentanti della Curva Just Macerata hanno voluto farsi promotori di un momento di raccoglimento collettivo per esprimere la vicinanza assoluta di una città intera alle famiglie colpite da questo immane dramma, evidenziando come Macerata pianga oggi la scomparsa di tre giovani vite spezzate troppo presto, capaci di lasciare "un vuoto immenso nelle loro famiglie, nei loro amici e in tutta la città". L'appuntamento per la partenza del corteo silenzioso è dunque fissato per mercoledì alle ore 21:30 al Monumento ai Caduti, un'iniziativa nata per testimoniare la solidarietà dei cittadini in un momento di profonda tristezza. Nel testo diffuso dalla tifoseria viene rivolto un caloroso appello a tutti i residenti del capoluogo: "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con rispetto e raccoglimento, affinché la presenza di una comunità unita possa rappresentare un forte abbraccio collettivo a chi sta vivendo questo immenso dolore", un messaggio che si conclude ribadendo come in questa drammatica circostanza "Macerata si ferma, ricorda e si stringe attorno ai suoi Figli". (In foto lo striscione appeso dalla Curva Just questa notte nei pressi del Monumento dei Caduti) 

Macerata ricorda Pasquale Infelisi: celebrato l’82° anniversario del sacrificio dell'eroe dei carabinieri

Macerata ricorda Pasquale Infelisi: celebrato l’82° anniversario del sacrificio dell'eroe dei carabinieri

16/06/2026 15:00

Questa mattina a Macerata, in località Collevario, si è celebrata la ricorrenza dell’82° anniversario della morte del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi, decorato della Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Pasquale Infelisi, nato a Napoli il 7 febbraio 1899, Maggiore dei Carabinieri e Comandante del Gruppo territoriale di Macerata, dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di prestare giuramento al Governo della Repubblica Sociale Italiana e fu costretto al congedo. L’8 giugno 1944 venne arrestato con le accuse di antifascismo e cospirazione dalle autorità fasciste locali e internato nell’ex CRAS (poi manicomio di Santa Croce), dove fu interrogato e torturato nel tentativo di ottenere informazioni sui suoi contatti, senza mai parlare. Successivamente fu consegnato alle SS tedesche, che lo condussero nelle campagne del capoluogo, in località Montirozzo (oggi area del quartiere Collevario, in via Campanile), dove venne fucilato. Aveva 45 anni e lasciò la moglie e tre figli. Al Maggiore Infelisi è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di Gruppo territoriale, nel corso di gravi vicende belliche e di rivolgimenti politici, mantenne decisamente fede al giuramento dato e, pur vedendosi esposto a dura persecuzione, rifiutò di aderire a governo anticostituzionale, finché arrestato e trucidato, suggellò con il supremo sacrificio una vita intemerata di dedizione assoluta alla patria e al dovere”. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il prefetto S.E. Giovanni Signer, Padre Gustavo della Parrocchia di San Francesco, il comandante della Legione Carabinieri “Marche” Generale di Brigata Nicola Conforti, il commissario Matteo Falsetti in rappresentanza del Questore, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Raffaele Ruocco, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Ferdinando Mazzacuva, il geometra Carlo Iammarino per i Vigili del Fuoco, l’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale di Brigata Tito Baldo Honorati, rappresentanze della Polizia Locale, delle associazioni d’Arma, della Croce Rossa Italiana e di altre realtà combattentistiche e d’arma. Presente anche il presidente della Fondazione CARIMA Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. L’ente, nel 2024 in occasione dell’80° anniversario, aveva donato la stele commemorativa di via Campanile, realizzata dal maestro d’arte marchigiano Gildo Pannocchia. Dopo la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento, il Generale Conforti e il Generale Honorati hanno espresso profonda ammirazione per la figura del Maggiore Infelisi, sottolineandone il valore morale e professionale e la coerenza assoluta con i principi del dovere e della fedeltà alle Istituzioni. Nel corso degli interventi è stato evidenziato come la sua figura rappresenti ancora oggi un esempio di integrità e riferimento per chi opera al servizio dello Stato. L’eroismo, è stato ricordato, non nasce come obiettivo predefinito, ma scaturisce dall’adempimento quotidiano del dovere, nel rispetto dei valori sanciti dall’articolo 54 della Costituzione.

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