Ripa (Futuro per Macerata) verso le elezioni: "Siamo nati indipendenti e resteremo tali, anche al ballottaggio" (VIDEO)
MACERATA – Prosegue il nostro viaggio tra le vie del centro storico per conoscere da vicino i candidati sindaci in vista delle prossime elezioni amministrative. Tra una passeggiata e un confronto diretto con la città, questa volta è il turno di Giordano Ripa, alla guida della lista civica Futuro per Macerata, che racconta idee, priorità e visione per il futuro del capoluogo. Una lista civica “vera”, nata dal basso e destinata a durare anche oltre le elezioni. «Non è stato semplice costruire la lista – spiega – ma ci siamo riusciti partendo da zero, con un lavoro lungo e capillare». La caratteristica che sottolinea più volte è una: «Nessuno dei nostri candidati ha legami con i partiti. Siamo persone che arrivano dal mondo civico e che conoscono la città». Il progetto, racconta, non nasce all’ultimo momento ma da un percorso iniziato oltre un anno fa, fatto di incontri con associazioni, categorie e singoli cittadini. «Abbiamo ascoltato tanto, davvero tanto. Il nostro programma viene da lì». Per spiegare il metodo usa un’immagine semplice: «È come una piramide rovesciata: alla base ci sono i cittadini, non i vertici dei partiti». E lancia anche un messaggio politico chiaro: «Non siamo una lista che si scioglie il giorno dopo le elezioni. Andremo avanti comunque, con le nostre idee». Da ex medico ospedaliero, Ripa entra deciso sul tema sanità. E non usa giri di parole: «Sul nuovo ospedale in questi anni abbiamo sentito tante promesse, ma pochi fatti». Ripercorre annunci e tempi slittati, fino ad arrivare a oggi: «Siamo ancora alle prime fasi. E tra burocrazia e iter tecnici serviranno anni prima di vedere qualcosa di concreto». Una posizione critica, ma anche realista: «Da cittadino mi auguro che si faccia, perché Macerata ha eccellenze sanitarie. Però bisogna dire le cose come stanno». Ripa non nasconde il passaggio politico che lo ha portato fin qui. Dopo l’elezione in maggioranza, la scelta di uscire: «Avevo delle aspettative, soprattutto sulla sanità, ma sono state disattese». Da lì la decisione di cambiare strada: «A quel punto ho capito che dovevo costruire qualcosa di diverso, completamente civico». Sul centro storico il ragionamento è pratico: «Ci sono tre realtà che devono convivere: residenti, studenti e commercianti». Tra i problemi principali indica la viabilità e i parcheggi: «Oggi entrare in centro è complicato, soprattutto la mattina». Le soluzioni? Un parcheggio a Rampa Zara e il recupero dell’ex Cinema Corso: «È un progetto già esistente e fattibile». Non manca il tema movida: «Va gestita meglio, per garantire convivenza e qualità della vita». Nel suo modello di città non ci sono zone di serie A e serie B: «Le periferie valgono quanto il centro, sia nei servizi che negli eventi». Sul fronte culturale, l’idea è valorizzare di più ciò che già esiste: «Abbiamo tanti musei poco sfruttati. Non ci sono solo i grandi contenitori, c’è molto di più». Infine lo sguardo al voto. Ripa resta prudente: «È una partita aperta, difficile fare previsioni». Ma una cosa la chiarisce: «Noi siamo nati indipendenti e restiamo tali. Il nostro obiettivo è arrivare al ballottaggio». E se non dovesse succedere? «Non decideremo noi eventuali alleanze: saranno i nostri sostenitori a scegliere». Un modo per ribadire ancora una volta la linea del progetto: identità civica forte, autonomia e partecipazione.

cielo coperto (MC)
