Negli ultimi mesi si registra un aumento delle truffe informatiche a Civitanova Marche, con danni economici rilevanti per le vittime. A segnalarlo è la Polizia di Stato, che in diversi casi è riuscita a individuare i responsabili, bloccare i conti correnti utilizzati dai truffatori e recuperare parte delle somme sottratte.
Tra gli episodi più significativi, quello che ha coinvolto una giovane donna raggirata attraverso un falso lavoro online. Con la promessa di guadagni facili, legati all’attività di mettere “like” su video pubblicati su una piattaforma social, i truffatori hanno inizialmente conquistato la sua fiducia accreditandole piccole somme. Successivamente le hanno chiesto versamenti sempre più consistenti per “incrementare i profitti”. La vittima si è resa conto della truffa solo dopo aver perso circa 15mila euro. Grazie all’intervento degli agenti del commissariato di pubblica sicurezza, è stato possibile bloccare alcuni conti e recuperare circa 9mila euro.
Ancora più ingente il raggiro ai danni di un trentenne, contattato tramite un sms che segnalava un presunto addebito fraudolento sul suo conto corrente. Subito dopo, i malviventi, fingendosi operatori antifrode di un istituto di pagamento, lo hanno convinto a trasferire i propri risparmi su un conto “sicuro”. Preso dal panico, l’uomo ha effettuato bonifici istantanei per oltre 50mila euro. Solo dopo essersi confidato con i familiari ha compreso l’inganno e si è rivolto alla Polizia. Le indagini hanno permesso di bloccare tre conti correnti e congelare circa 35mila euro, che saranno restituiti al termine delle procedure.
Esito parziale, invece, per una coppia di imprenditori vittima di un raggiro analogo, che ha comportato una perdita di circa 29mila euro. In questo caso, la segnalazione tardiva ha reso più difficile il recupero delle somme: gli investigatori sono riusciti a sequestrare circa 4mila euro, mentre il resto era già stato disperso attraverso prelievi e pagamenti.
Le indagini hanno comunque consentito di individuare alcuni componenti del gruppo criminale, tutti italiani e residenti nella provincia di Caserta, ritenuti legati ad ambienti della criminalità organizzata. Alcuni di loro risultano già noti alle forze dell’ordine per precedenti gravi. Nei loro confronti è scattata la denuncia per truffa in concorso e riciclaggio.
La Polizia di Stato rinnova l’appello alla massima prudenza: "Dffidare da offerte di guadagni facili online e da messaggi che segnalano presunti problemi bancari. In caso di dubbi, è fondamentale verificare direttamente con il proprio istituto di credito o rivolgersi agli uffici di Polizia prima di effettuare qualsiasi operazione".
Negli ultimi mesi si registra un aumento delle truffe informatiche a Civitanova Marche, con danni economici rilevanti per le vittime. A segnalarlo è la Polizia di Stato, che in diversi casi è riuscita a individuare i responsabili, bloccare i conti correnti utilizzati dai truffatori e recuperare parte delle somme sottratte.
Tra gli episodi più significativi, quello che ha coinvolto una giovane donna raggirata attraverso un falso lavoro online. Con la promessa di guadagni facili, legati all’attività di mettere “like” su video pubblicati su una piattaforma social, i truffatori hanno inizialmente conquistato la sua fiducia accreditandole piccole somme. Successivamente le hanno chiesto versamenti sempre più consistenti per “incrementare i profitti”. La vittima si è resa conto della truffa solo dopo aver perso circa 15mila euro. Grazie all’intervento degli agenti del commissariato di pubblica sicurezza, è stato possibile bloccare alcuni conti e recuperare circa 9mila euro.
Ancora più ingente il raggiro ai danni di un trentenne, contattato tramite un sms che segnalava un presunto addebito fraudolento sul suo conto corrente. Subito dopo, i malviventi, fingendosi operatori antifrode di un istituto di pagamento, lo hanno convinto a trasferire i propri risparmi su un conto “sicuro”. Preso dal panico, l’uomo ha effettuato bonifici istantanei per oltre 50mila euro. Solo dopo essersi confidato con i familiari ha compreso l’inganno e si è rivolto alla Polizia. Le indagini hanno permesso di bloccare tre conti correnti e congelare circa 35mila euro, che saranno restituiti al termine delle procedure.
Esito parziale, invece, per una coppia di imprenditori vittima di un raggiro analogo, che ha comportato una perdita di circa 29mila euro. In questo caso, la segnalazione tardiva ha reso più difficile il recupero delle somme: gli investigatori sono riusciti a sequestrare circa 4mila euro, mentre il resto era già stato disperso attraverso prelievi e pagamenti.
Le indagini hanno comunque consentito di individuare alcuni componenti del gruppo criminale, tutti italiani e residenti nella provincia di Caserta, ritenuti legati ad ambienti della criminalità organizzata. Alcuni di loro risultano già noti alle forze dell’ordine per precedenti gravi. Nei loro confronti è scattata la denuncia per truffa in concorso e riciclaggio.
La Polizia di Stato rinnova l’appello alla massima prudenza: "Dffidare da offerte di guadagni facili online e da messaggi che segnalano presunti problemi bancari. In caso di dubbi, è fondamentale verificare direttamente con il proprio istituto di credito o rivolgersi agli uffici di Polizia prima di effettuare qualsiasi operazione".
Prosegue il viaggio tra le vie del centro storico di Macerata alla scoperta dei candidati alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Tra Corso Garibaldi e le principali arterie cittadine, questa volta è il turno di Mattia Orioli, candidato sindaco del Terzo Polo, progetto politico che punta a inserirsi come alternativa al tradizionale schema destra-sinistra.
Orioli rivendica con forza l’identità della sua proposta: «Ci troviamo di fronte a un bipolarismo forzato che negli anni è diventato una politica da tifoseria. Questo non ci appartiene. Noi non siamo contro qualcuno, ma per qualcosa». Un’impostazione che richiama esplicitamente una tradizione politica più pragmatica e meno ideologica, con l’obiettivo di riportare al centro contenuti e soluzioni.
Il Terzo Polo maceratese riunisce diverse realtà politiche – da Azione ai liberaldemocratici, fino ai repubblicani e ad altre componenti civiche – con l’ambizione di costruire «un’alternativa nella sostanza, fatta di proposte concrete».
Il punto di partenza, secondo Orioli, è una diagnosi netta: «In questi trent’anni Macerata ha perso il suo ruolo di città capoluogo». Un ruolo che, sottolinea, non è solo istituzionale ma anche di guida per l’intero territorio provinciale.
Da qui l’idea di una città che torni a coordinare sviluppo turistico, culturale ed economico, recuperando opportunità mancate e rilanciando i propri punti di forza. Tra le proposte più discusse, quella della federazione dei comuni dell’area maceratese: «Abbiamo bisogno di strutture e risorse per affrontare il futuro, anche pensando a quando finirà il PNRR».
Orioli rivendica la volontà di affrontare anche temi spesso evitati nel dibattito politico. Tra questi, la gestione dei rifiuti: «No alla discarica a Macerata, ma serve un’alternativa concreta. Per noi è il termovalorizzatore, come avviene da anni in molte realtà europee».
Altro nodo centrale è quello delle infrastrutture e dello sviluppo urbano: dai collegamenti con la superstrada alla riqualificazione delle aree produttive come Piediripa. Senza dimenticare il tema, ancora aperto, dell’ospedale: «Bisogna riaprire il confronto anche con i privati, perché la situazione è bloccata».
Centro storico e commercio: “Serve residenzialità”
Passeggiando tra le vie del centro, Orioli individua una delle criticità principali: lo spopolamento. «Il centro storico ha bisogno di residenzialità. Senza persone che lo vivono, non può esserci commercio».
Secondo il candidato, le scelte degli ultimi anni – come la riduzione dei servizi – hanno contribuito a svuotare il cuore della città. Da qui la necessità di invertire la rotta con incentivi, riduzione delle tasse locali e interventi concreti su mobilità e parcheggi. «Non è accettabile impiegare mezz’ora per trovare parcheggio nel proprio centro cittadino».
Uno degli elementi su cui il Terzo Polo punta con decisione è il coinvolgimento delle nuove generazioni. «Non giovani di facciata, ma persone che vogliono impegnarsi davvero e rappresentano la futura classe dirigente», sottolinea Orioli, lanciando un appello diretto alla città: sostenere la lista significa «dare una speranza ai giovani e al futuro di Macerata».
Sulla sua candidatura, Orioli insiste su un concetto chiave: il progetto prima delle persone. «Non abbiamo cercato un “totem” da esibire, ma abbiamo lavorato sul programma. Il nostro principio è il passaggio dall’io al noi».
Un approccio che si traduce anche nella visione amministrativa: «Voglio essere il sindaco di tutti i maceratesi, anche di chi non la pensa come me». Un netto distacco, nelle sue parole, dalla logica dello scontro permanente tra schieramenti.
Tra i punti centrali anche il rapporto con l’Università di Macerata e con l’Accademia di Belle Arti, considerate risorse strategiche per il rilancio. «Non possiamo lasciarle a se stesse, serve una sinergia vera con l’amministrazione».
Orioli richiama anche il valore delle eccellenze locali, citando figure come Dante Ferretti come esempio di un potenziale spesso non valorizzato: «Dobbiamo puntare sui nostri punti di forza, non accettare una visione mediocre della città».
Nel confronto con gli altri schieramenti, Orioli mantiene una linea critica ma non personale: «Destra e sinistra sono le stesse che governano la città da trent’anni». Da qui la convinzione che il Terzo Polo rappresenti oggi l’unica vera area moderata e alternativa.
Quanto agli obiettivi elettorali, il candidato non si nasconde: «Può essere difficile vincere, ma non è impossibile». E chiude con un appello diretto agli elettori: «È un treno che passa una volta sola. Possiamo davvero cambiare Macerata, ma dipende dai cittadini».
Nuovi episodi di abbandono illecito di rifiuti sono stati scoperti nei territori di Civitanova Marche, Montecosaro e Serrapetrona. A individuare i materiali abbandonati sono state le Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale, impegnate in attività di controllo capillare del territorio.
Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere: un frigorifero, una televisione, numerosi materiali plastici e macerie provenienti da demolizioni edilizie. I rifiuti erano stati lasciati lungo fossati e in aree boschive, contribuendo a un significativo impatto ambientale e al degrado del paesaggio.
Le operazioni sono state coordinate dalla Polizia Provinciale di Macerata, che è intervenuta tempestivamente per avviare la rimozione dei rifiuti e per cercare di risalire ai responsabili di questi atti illegali.
"Il costante presidio del territorio, reso possibile dalla collaborazione tra Polizia Provinciale e Guardie Venatorie Volontarie, continua a rappresentare un importante strumento di tutela ambientale e contrasto agli illeciti", si legge in una nota di Federcaccia.
Le autorità invitano i cittadini a collaborare segnalando eventuali situazioni sospette o casi di abbandono di rifiuti. Per le segnalazioni è possibile contattare la centrale operativa della Polizia Provinciale al numero verde 800 21 66 59 oppure il coordinamento provinciale delle Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale di Macerata al numero 339 5981898.
A Macerata si avvicina l’appuntamento con le elezioni comunali del 24 e 25 maggio, ma oltre ai programmi e alle alleanze, a catturare l’attenzione è un altro aspetto della campagna: l’immagine.
Nelle ultime settimane, infatti, i tradizionali santini elettorali sembrano aver cambiato volto, avvicinandosi sempre più all’estetica dei social network. C’è la ventenne che appare appena uscita dal liceo, la sessantenne trasformata in una disinvolta quarantenne. Santini che ricordano più profili Tinder che candidature alla guida di una città. Fotografie ritoccate, filtri leviganti, immagini che attenuano o cancellano i segni del tempo restituiscono ritratti spesso lontani dalla realtà.
A onor del vero, non si tratta di una novità assoluta di questa tornata elettorale, ma di una tendenza che si inserisce in un’epoca dominata dall’immagine, dove l’ossessione dell’eterna giovinezza finisce per coinvolgere un po’ tutti, classe politica compresa.
La questione, tuttavia, non si limita a un fatto estetico. Al centro del dibattito emerge un tema più profondo: quello dell’autenticità. In un contesto in cui la politica è chiamata a costruire fiducia, la scelta di presentarsi con un’immagine percepita come artificiale solleva interrogativi sul rapporto tra apparenza e credibilità.
La comunicazione politica contemporanea è sempre più influenzata dai linguaggi digitali, dove l’immagine riveste un ruolo centrale. Tuttavia, proprio per questo, diventa cruciale interrogarsi su quale equilibrio mantenere tra cura della propria rappresentazione e aderenza alla realtà.
L’uso di filtri e ritocchi, infatti, può essere interpretato come un tentativo di rendersi più “presentabili”, ma rischia anche di trasmettere un messaggio opposto: quello di una distanza tra persona e immagine pubblica. Una distanza che, nel contesto politico, può incidere sulla percezione di affidabilità.
La riflessione si inserisce in un dibattito più ampio sul modo in cui i candidati scelgono di raccontarsi agli elettori, tra esigenze comunicative e richiesta crescente di trasparenza.
In vista del voto, resta quindi una domanda aperta: quanto conta oggi l’autenticità nella costruzione del consenso? Un interrogativo che riguarda non solo i candidati, ma anche gli elettori, chiamati a orientarsi tra immagine e sostanza.
MONTECOSARO – Un incendio è divampato intorno alle 21:15 di questa sera in via Santa Caterina, distruggendo un capanno e causando l'esplosione di una bombola. Il bilancio è di un uomo rimasto leggermente ferito nel tentativo di contrastare le fiamme.
Il rogo, scaturito per cause accidentali, ha avvolto rapidamente la struttura. Il calore ha innescato la deflagrazione della bombola, mentre il fumo ha raggiunto in breve tempo l'edificio adiacente. Un residente, che aveva tentato di domare le fiamme prima dell'arrivo dei soccorsi, è stato preso in cura dal personale del 118 e trasportato in ospedale per accertamenti a seguito delle lievi ferite riportate.
I Vigili del Fuoco, intervenuti immediatamente, hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l'intera area. Sono attualmente in corso le operazioni di bonifica per eliminare ogni focolaio residuo e verificare l'agibilità degli spazi coinvolti.
Si sono riaperte le porte del carcere per un 42enne residente a San Ginesio, arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un'ordinanza di espiazione di pena detentiva. Il provvedimento, emesso lo scorso 14 aprile dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata, ha disposto la sospensione immediata della misura alternativa di cui l'uomo stava beneficiando.
Il 42enne si trovava infatti in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, una concessione che gli permetteva di scontare la pena fuori dal penitenziario, a patto di rispettare rigide prescrizioni. Tuttavia, la condotta dell'uomo non è passata inosservata: i militari dell'Arma, durante i consueti controlli di rito e l’attività di vigilanza sul territorio, hanno accertato e segnalato plurime violazioni alle regole imposte dal magistrato.
Le irregolarità riscontrate hanno spinto l'autorità giudiziaria a revocare il beneficio, ritenendo necessaria la custodia in una struttura detentiva. Dopo l'arresto e l'espletamento delle formalità burocratiche presso la caserma di San Ginesio, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo. Qui resterà a disposizione dei magistrati per l’espiazione della pena residua, mettendo fine al periodo di libertà vigilata.
Proseguono i controlli dei Carabinieri contro le truffe online nel territorio fermano, con due distinte operazioni che hanno portato alla denuncia di tre persone.
A Montegiorgio, i militari della locale Stazione hanno denunciato per concorso in truffa due uomini, rispettivamente di 58 e 30 anni. I due, con il pretesto di noleggiare un’autovettura alla vittima, erano riusciti a farsi accreditare la somma di 640 euro su un IBAN riconducibile al 58enne. Per portare avanti le trattative era stata utilizzata un’utenza telefonica intestata al complice più giovane. Una volta incassato il denaro, però, i due si sono resi irreperibili, facendo perdere le proprie tracce.
Un episodio analogo si è verificato a Pedaso, dove i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 40 anni al termine di un’attività investigativa avviata a seguito della querela di un giovane del posto. Gli accertamenti, condotti attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, hanno permesso di ricostruire la truffa: il quarantenne aveva pubblicizzato la vendita del motore di una Bmw su un sito specializzato, inducendo l’acquirente a versare 1.200 euro su un conto corrente a lui intestato. Anche in questo caso, una volta ricevuto il pagamento, l’uomo è sparito senza spedire la merce.
Le indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito di identificare i responsabili dei raggiri, confermando ancora una volta l’importanza della prudenza negli acquisti e nelle transazioni online.
SERRAPETRONA - Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la SS77 Var, nei pressi dell’uscita di Caccamo in direzione Civitanova Marche.
Intorno alle 17.30, un’autovettura si è ribaltata sulla carreggiata in prossimità di una curva, per cause ancora in corso di accertamento, coinvolgendo due persone rimaste intrappolate tra le lamiere.
A perdere la vita è stato Angelo Di Mascia, 89enne residente a Porto Sant'Elpidio. Con lui viaggiava una ragazza di 25 anni, rimasta ferita nell’impatto e trasportata all’ospedale di ospedale di Macerata per le cure del caso.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno operato per estrarre gli occupanti in collaborazione con il personale sanitario del 118. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
A seguito dell’incidente, la carreggiata in direzione mare è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area. Sul posto presenti anche i Carabinieri di Tolentino, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Si sono registrati disagi alla circolazione lungo il tratto interessato, con rallentamenti e deviazioni.
Un momento di confronto pubblico sulla ricostruzione post-sisma è in programma lunedì 20 aprile alle ore 18.30 al Museo De Minicis, nel centro storico di Petriolo. All’incontro parteciperà il commissario straordinario Guido Castelli, insieme ai tecnici impegnati nei vari interventi, con l’invito esteso a tutta la cittadinanza
L’appuntamento sarà preceduto da un sopralluogo nei principali cantieri in corso, tra cui quelli della scuola materna e della scuola media, simboli della ripartenza del territorio dopo il sisma.
Al centro dell’incontro ci sarà in particolare la presentazione del progetto definitivo di Palazzo De Nobili, intervento strategico per la comunità locale che può contare su un finanziamento complessivo di 5 milioni e 643 mila euro. Di questi, 1 milione e 752 mila euro risalgono a risorse già disponibili dal 2015, mentre ulteriori 3 milioni e 891 mila euro sono stati ottenuti dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Matteo Santinelli grazie a un’ordinanza speciale del commissario Castelli.
«La progettazione ha subìto un’accelerazione significativa», ha anticipato il sindaco, sottolineando l’importanza del lavoro svolto per portare avanti un’opera ritenuta fondamentale per la rinascita del paese.
L’incarico per la progettazione è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di professionisti composto da diverse società specializzate, con il compito di redigere tutte le fasi progettuali necessarie all’avvio dei lavori.
Durante l’incontro si farà inoltre il punto sullo stato di avanzamento di altre opere pubbliche. Tra queste, il risanamento conservativo delle mura del Castello, cuore storico di Petriolo, il rifacimento della pavimentazione del centro storico e delle vie esterne – tra cui via Telli e via della Croce – e il restauro del loggiato del cimitero civico.
Per questi interventi, l’amministrazione prevede l’avvio delle gare d’appalto entro la fine della primavera, indicativamente nel mese di giugno, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del territorio.
Civitanova Marche punta su arte e inclusione sociale con il nuovo progetto di street art partecipata “La Sirena della Ciclabile”, approvato dalla Giunta comunale e promosso dall’Ambito Territoriale Sociale 14 nell’ambito del Servizio Sollievo, co-finanziato dalla Regione Marche.
L’intervento artistico interesserà una porzione di muro pubblico lungo la pista ciclabile della zona Cecchetti e sarà realizzato tra aprile e luglio 2026 dai ragazzi che frequentano il laboratorio creativo del servizio. Il murale rappresenterà un tributo all’anima marinara della città, reinterpretata attraverso simboli, miti e suggestioni legate all’identità costiera di Civitanova.
L’iniziativa si distingue per il suo forte valore sociale: i partecipanti saranno protagonisti attivi di un percorso di empowerment e integrazione, contribuendo allo stesso tempo alla riqualificazione urbana. L’obiettivo è trasformare uno spazio soggetto a degrado in un punto di interesse artistico e aggregativo.
Il progetto rientra nelle attività pomeridiane del Servizio Sollievo e non comporta costi aggiuntivi per il Comune o per l’ATS 14.
Alla realizzazione collaborano anche enti del Terzo Settore coinvolti nella co-progettazione: la cooperativa sociale Il Camaleonte e la P.A.R.S. “Pio Carosi”, già attivi nella gestione degli interventi del Centro d’Ascolto del Servizio Sollievo.
La Corte dei conti ha infatti dato il via libera al decreto di riparto triennale del Fondo ricostruzioni per il periodo 2027-2029, destinato ai territori colpiti dal sisma del 2016.
A commentare il provvedimento è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che sottolinea come si tratti "di un risultato straordinario e di un segnale concreto dell’attenzione del Governo guidato da Giorgia Meloni, con un riferimento particolare al ministro Nello Musumeci".
Secondo Castelli, lo stanziamento "contribuirà a rafforzare il cambio di passo impresso negli ultimi anni alla ricostruzione nell’Appennino centrale, sostenendo la ripresa dei territori colpiti dal terremoto".
"Il provvedimento assume anche un valore simbolico, arrivando in prossimità del decennale del sisma del 2016, oltre che un peso concreto sul piano operativo. La programmazione pubblica attualmente comprende 3.542 interventi, per un valore complessivo superiore a 4,6 miliardi di euro".
"Sul territorio, intanto, i lavori procedono: sono quasi 1.200 i cantieri aperti, pari a circa il 34% del totale previsto per la ricostruzione pubblica. Un risultato, evidenzia il Commissario, reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, Regioni e Comuni".
"L’obiettivo resta quello di consolidare la ripresa e rilanciare le comunità dell’Appennino centrale, duramente colpite dal terremoto e ancora impegnate nel percorso di ricostruzione".
Il disallineamento tecnico che venerdì 10 aprile aveva determinato la sospensione temporanea dei pagamenti della ricostruzione privata "è stato risolto". Il prossimo 27 aprile verranno regolarmente erogate le spettanze alle imprese, lo annuncia il il commissario straordinario senatore Guido Castelli. La temporanea criticità era stata determinata da "un disguido non dipendente dalla Struttura commissariale".
“La ricostruzione privata nel centro Italia procede speditamente come dimostra il fatto che le liquidazioni in favore delle imprese sono passate da 996 milioni del 2022 a 1,89 miliardi del 2025. Ciò significa, dati alla mano, che con l’attuale Governo è stato erogato più del 68% di quanto complessivamente liquidato dal 24 agosto 2016 ad oggi", afferma Castelli.
Un ulteriore risultato riguarda aggiuntive risorse per la ricostruzione pubblica: è stato infatti appena bollinato dalla Corte dei conti il decreto di riparto del Fondo ricostruzioni a decorrere dal 2027 al 2029, che assegna al Centro Italia quasi 1,2 miliardi di euro.
"Esprimo un sentito ringraziamento al Governo, e segnatamente al Ministro Musumeci, che ancora una volta confermano il proprio impegno nel sostenere la ripresa e il rilancio del centro Italia devastato dal terremoto del 2016", sottlinea Castelli.
Il progetto “Recupero Farmaci Validi”, promosso a livello nazionale dalla Fondazione Banco Farmaceutico, si amplia anche a Macerata con l’adesione di due nuove farmacie: la Farmacia Collevario e la Farmacia dei Velini.
L’iniziativa, attiva in tutta Italia dal 2013, consente ai cittadini di donare medicinali ancora validi e non utilizzati, purché con almeno sei mesi di scadenza residua, integri e conservati nelle confezioni originali. Sono esclusi farmaci stupefacenti e psicotropi, medicinali da conservare in frigorifero e quelli ad uso esclusivamente ospedaliero.
A livello locale, il Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, rappresentato dal presidente Tobia Sardellini e dalla socia Sabrina Morresi, componente della Commissione distrettuale per la donazione dei farmaci, ha sostenuto l’ingresso della Farmacia Collevario, guidata dalla dottoressa Manuela Grelloni, donando il contenitore destinato alla raccolta dei medicinali.
I farmaci raccolti vengono verificati dai farmacisti per integrità e scadenza e successivamente destinati a dieci realtà assistenziali del territorio maceratese, contribuendo al sostegno delle fasce più fragili della popolazione.
Attualmente le farmacie aderenti nella provincia di Macerata sono 20. Dal 2015 ad oggi, il progetto ha permesso di recuperare oltre 35.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo di circa 555.000 euro.
A livello nazionale, l’iniziativa ha raggiunto risultati ancora più ampi: 619 farmacie coinvolte in 30 province e 15 regioni, con oltre 2,2 milioni di confezioni recuperate per un valore superiore a 40 milioni di euro.
Un modello di solidarietà sanitaria che continua a crescere e a coinvolgere sempre più territori.
A diciassette mesi dall'avvio del servizio dedicato, l'Ast di Macerata traccia un bilancio estremamente positivo per l'attività di chirurgia tiroidea. I dati parlano chiaro: 144 interventi eseguiti, complicanze in linea con gli standard internazionali (5-6%) e, dato più significativo, nessun caso di danno neurologico permanente.
Un risultato che premia il modello multidisciplinare attivato nel novembre 2024, nato con l'obiettivo di offrire cure di altissimo livello nel territorio, evitando ai pazienti maceratesi i cosiddetti "viaggi della speranza" verso centri fuori provincia o regione.
A guidare l'attività è il dottor Stefano De Luca, direttore della Chirurgia Generale di Civitanova Marche. L'equipe unisce diverse professionalità e sedi: dai dottori Alen Federici (Chirurgia) e Michele Tulli (Otorinolaringoiatria, reparto diretto dal dottor Cesare Carlucci), fino alla collaborazione con il gruppo di Camerino guidato dal dottor Guglielmo Miconi. Il percorso si chiude con la Medicina Nucleare di Macerata, diretta dalla dottoressa Francesca Capoccetti, e vedrà presto il coinvolgimento della chirurgia di Macerata del dottor Walter Siquini.
"I numeri sono confortanti - spiega il dottor De Luca -. Non abbiamo registrato alcun caso di lesione permanente al nervo laringeo ricorrente, la struttura che permette il movimento delle corde vocali. Questo grazie alla standardizzazione delle procedure e all'uso del neuromonitoraggio intraoperatorio, una tecnologia che ci permette una precisione chirurgica estrema".
L'Ast di Macerata ha inoltre annunciato che, in occasione del mese della prevenzione, organizzerà un evento pubblico con visite cliniche ed ecografie gratuite. L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini sull'importanza di affidarsi a percorsi organizzati e multidisciplinari che possano documentare una solida esperienza sul campo.
Un avvio incoraggiante, un imprevisto da superare e la voglia di rilanciarsi subito ai massimi livelli. La stagione 2026 di Alessandro Valeri, nato a Recanati ma cresciuto a Villa Potenza, è già un concentrato di determinazione e resilienza.
L’inverno aveva dato segnali più che positivi, con una preparazione intensa e risultati incoraggianti nella prima gara degli Internazionali d’Italia. Poi, però, uno stop imprevisto: un infortunio lo ha costretto a fermarsi per circa un mese, interrompendo il percorso proprio nel momento migliore della condizione.
Una pausa forzata che non ha però rallentato la sua crescita. Una volta recuperato, Valeri ha ripreso gradualmente gli allenamenti, tornando in pista anche attraverso alcune gare del campionato regionale, utilizzate come banco di prova per valutare la condizione fisica. I riscontri sono stati subito confortanti, persino migliori delle aspettative.
Il primo vero test stagionale è arrivato con la prova inaugurale del Campionato Italiano, disputata sul tracciato di Ottobiano, chiusa con un buon dodicesimo posto. Un risultato che ha dato fiducia al pilota e al team, spingendoli a guardare subito oltre. La scelta è stata quindi quella di affrontare la tappa italiana del Mondiale MXGP, in programma questo weekend ad Arco di Trento, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
«Quando si partecipa a queste gare l’obiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e ottenere il miglior risultato possibile – spiega Valeri –. Sappiamo che il livello quest’anno è altissimo, ma proprio per questo siamo ancora più motivati». Una sfida impegnativa, contro i migliori piloti al mondo, che rappresenta anche un’importante occasione di crescita in vista del prosieguo della stagione.
Valeri ha voluto infine ringraziare tutte le realtà che lo sostengono: «Un grazie sincero va agli sponsor del team e a quelli personali, fondamentali per poter affrontare un campionato così impegnativo».
C’è un’immagine che più di ogni altra racconta la rinascita di un territorio: è quella di una giovane atleta che vola sulla neve, portando con sé l'orgoglio di una comunità che non si è mai arresa. Viola Dialuce, promessa dello sci freestyle italiano e residente a Ussita, è diventata il simbolo della resilienza marchigiana. Nonostante la sua casa sia stata segnata profondamente dal terremoto del 2016, Viola ha scelto di restare e di trasformare le piste di Frontignano nel suo quartier generale, costruendo tra quelle vette il sogno che oggi è realtà.
La stagione 2025/2026 è stata quella della consacrazione definitiva. Portando i colori dello Sci Club Sarnano Jast, Viola ha dominato la scena nazionale nelle discipline Slopestyle e Big Air. Il suo è stato un vero e proprio "en plein": ha vinto la Coppa Italia "Italian Freeski Tour" conquistando il primo gradino del podio in tutte le tappe del circuito, da Livigno a Prato Nevoso, passando per l'Alpe di Siusi e il Monte Bondone, fino alla doppia medaglia d'oro di Castelrotto. Risultati straordinari ai quali si aggiunge il prestigioso quarto posto ai Campionati Italiani Assoluti.
Il legame con le sue radici resta il motore di ogni salto e di ogni evoluzione. Viola ha mosso i primi passi sugli sci proprio a Frontignano, incoraggiata dal padre, e non ha mai smesso di allenarsi sulle strutture locali anche nei momenti più difficili del post-sisma.
"Siamo orgogliosi di Viola e della sua famiglia, esempio autentico dello spirito della nostra comunità, capace di affrontare e superare le difficoltà con determinazione", ha dichiarato con emozione la sindaca di Ussita, Silvia Bernardini. Il futuro per la giovane sciatrice si preannuncia ora su scala globale: "L'ingresso anche nel circuito internazionale rappresenta una tappa significativa del suo percorso di crescita. Viola è oggi una promessa a livello nazionale e i suoi risultati meritano il plauso dell’intera comunità", ha concluso la prima cittadina.
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e celebrata il 15 aprile in concomitanza con l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, simbolo della creatività italiana nel mondo, l’azienda Tombolini rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della manifattura d’eccellenza e del savoir-faire artigianale.
Da oltre sessant’anni la realtà marchigiana con sede a Colmurano rappresenta un punto di riferimento della sartorialità italiana. Fondata nel 1964 a Urbisaglia da Eugenio Tombolini, l’impresa è cresciuta come realtà familiare profondamente legata al territorio, valorizzando maestranze locali e competenze altamente specializzate.
Questo percorso è stato recentemente riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha conferito al brand il titolo di Marchio Storico di Interesse Nazionale, inserendolo nel Registro Speciale dedicato alle aziende che rappresentano la storia e l’identità produttiva del Paese.
Accanto alla tradizione, l’azienda continua a investire in innovazione e sostenibilità. Con circa 150 dipendenti, Tombolini sta completando il revamping della sede produttiva di 10.000 metri quadrati in chiave green, attraverso l’installazione di pannelli solari e sistemi energetici ad alta efficienza, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e avvicinarsi all’autosufficienza energetica.
L’impegno ambientale si traduce anche nel progetto Zero Impact, che promuove processi produttivi orientati alla riduzione del consumo di acqua e delle emissioni di CO₂, grazie all’utilizzo di filati organici e tessuti innovativi.
«Celebrare la Giornata del Made in Italy significa ribadire il nostro impegno nel custodire e innovare il sapere manifatturiero italiano. Il riconoscimento di Marchio Storico rappresenta per noi una grande responsabilità e uno stimolo a proseguire in questo percorso», ha commentato Silvio Calvigioni Tombolini, esponente della terza generazione della famiglia.
Con oltre sessant’anni di storia, Tombolini continua così a rappresentare una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, in cui tradizione, innovazione e cultura sartoriale si intrecciano in una visione contemporanea dell’eleganza.
La regione Marche aggiorna il Programma Fesr 2021-2027 per adeguarlo alle nuove priorità dell’Unione Europea e rafforzare gli investimenti su sviluppo economico, reti energetiche per la mobilità, sostenibilità ambientale e politiche sociali. La proposta di modifica, presentata dalla Giunta regionale all’Assemblea legislativa, introduce una riprogrammazione complessiva di oltre 78 milioni di euro di fondi europei.
Il Programma FESR Marche, approvato dalla Commissione europea nel 2022 e recepito dalla Regione nel 2023, rappresenta già una delle esperienze più avanzate in Italia, con le Marche terze a livello nazionale per avanzamento degli impegni. Tuttavia, il contesto internazionale è profondamente cambiato negli ultimi anni e le tensioni geopolitiche, insieme alle trasformazioni economiche, hanno spinto l’Unione Europea a ridefinire le politiche di coesione, individuando cinque nuove priorità strategiche su cui concentrare gli investimenti.
In questo scenario, la regione Marche ha deciso di riallocare il 13,4% delle risorse complessive del programma per indirizzarle verso interventi considerati più urgenti e con maggiore impatto sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, accelerare la transizione energetica, migliorare la resilienza del sistema idrico, aumentare la capacità di difesa, sicurezza e preparazione civile e sostenere l’housing sociale e sostenibile.
"Ritengo questo provvedimento un passaggio fondamentale per i prossimi venti mesi di legislatura - ha detto in aula l’assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro -. Queste risorse saranno determinanti per sostenere il tessuto economico della nostra regione in una fase storica particolarmente complessa. Si tratta dell'atto conclusivo della programmazione 2021-2027; dal prossimo semestre, infatti, si aprirà il tavolo negoziale per il periodo 2028-2034. Dobbiamo essere consapevoli che la prossima stagione di programmazione potrebbe presentare sfide significative".
"In quest'ottica, abbiamo ritenuto opportuno sfruttare le flessibilità del nuovo regolamento per potenziare la nostra capacità di risposta alle priorità emergenti - aggiunge Bugaro -. La Commissione Europea sta valutando nuovi approcci, sia per quanto riguarda le modalità di trasferimento delle risorse, sia per l'entità complessiva dei due fondi. Sebbene i margini di manovra sulla ripartizione dei fondi siano definiti da linee guida, abbiamo operato scelte nella destinazione delle somme più rilevanti. Nello specifico, abbiamo scelto di investire 42 milioni nelle nuove tecnologie per le imprese attraverso il programma STEP e 17,8 milioni di euro nell'housing sociale. Parallelamente abbiamo scelto di non destinare fondi ad aziende collegate, direttamente o indirettamente, al comparto della difesa preferendo interventi con ricadute dirette sulla crescita, l’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini”.
La parte più consistente dei finanziamenti riguarda la nuova Priorità 6, alla quale vengono destinati 42,7 milioni di euro per sostenere le imprese marchigiane nello sviluppo delle tecnologie strategiche europee STEP, con l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo verso settori innovativi e ad alto contenuto tecnologico. La Priorità 7, dedicata a energia e mobilità e finanziata con 12,4 milioni di euro, punta invece al potenziamento dell’infrastruttura energetica a supporto della mobilità sostenibile, con interventi legati anche alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Sul fronte ambientale, la Priorità 8 prevede 5,6 milioni di euro destinati alla gestione dell’acqua e alla depurazione, con interventi mirati a migliorare la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane e a rafforzare la tutela ambientale. Novità assoluta è la Priorità 9, che destina 17,8 milioni di euro all’housing sociale e sostenibile, con investimenti per la costruzione, l'ampliamento e la riqualificazione di alloggi accessibili destinati a famiglie a basso reddito, persone vulnerabili e studenti, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla qualità degli spazi abitativi.
Dal 20 al 24 aprile l’Università di Camerino ospita la Spring Open Science School, una settimana di formazione intensiva dedicata ai principi e alle pratiche della scienza aperta, promossa nell’ambito delle attività dell’Alleanza Europea KreativEU – Knowledge & Creativity European University.
L’iniziativa, coordinata scientificamente dalla professoressa Anna Maria Eleuteri, delegata del Rettore per le politiche legate allo Spazio Europeo della Ricerca, si sviluppa in modalità blended. Dopo una giornata introduttiva online già svolta il 13 aprile, il programma prosegue in presenza a Camerino fino al 24 aprile, per poi concludersi con una sessione finale online il 27 aprile.
La Spring Open Science School rappresenta un percorso formativo avanzato dedicato alla Open Science, un approccio che mira a rendere la ricerca più accessibile, trasparente e capace di produrre un impatto concreto sulla società. Nel corso delle attività verranno approfonditi i temi dell’accesso libero alle pubblicazioni scientifiche, della condivisione e del riutilizzo dei dati della ricerca, delle risorse educative aperte e del coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi scientifici.
Il programma alterna lezioni teoriche e attività laboratoriali, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per applicare i principi della scienza aperta nei contesti di ricerca, didattica e governance istituzionale, offrendo al tempo stesso un aggiornamento sulle principali politiche europee di riferimento.
L’iniziativa si inserisce pienamente nelle strategie europee per la ricerca e l’innovazione, in linea con il programma Horizon Europe e con gli impegni legati a Coara, promuovendo un modello di ricerca sempre più collaborativo, trasparente e orientato all’impatto.
«La Spring Open Science School – dichiara il rettore Graziano Leoni – rappresenta un’importante occasione per rafforzare il ruolo di Unicam nel panorama europeo della ricerca, promuovendo una cultura della scienza aperta, trasparente e inclusiva». Un investimento che, sottolinea, contribuisce non solo a migliorare la qualità della ricerca, ma anche a rafforzare il dialogo tra università e società.
La School è rivolta a ricercatrici e ricercatori, dottorandi, personale tecnico-amministrativo e figure impegnate nella gestione della ricerca, con l’obiettivo di favorire una cultura condivisa della scienza aperta all’interno delle istituzioni accademiche.
«Ospiteremo esperte ed esperti di livello nazionale e internazionale – aggiunge la professoressa Eleuteri – offrendo un confronto multidisciplinare su temi di grande attualità come l’Open Access, l’Open Data, la ricerca responsabile e la trasparenza della produzione scientifica».
Con questa iniziativa, l’Università di Camerino conferma il proprio impegno nella promozione di modelli innovativi di ricerca e formazione, contribuendo attivamente alla costruzione di un ecosistema europeo della conoscenza aperto, sostenibile e collaborativo.
La crisi del Golfo Persico e il blocco dello stretto di Hormuz stanno producendo effetti potenzialmente molto diversi sull’economia italiana, accentuando il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. A risentirne maggiormente in termini di Pil è l'area settentrionale, fortemente industrializzata, mentre al Sud il contraccolpo più evidente riguarda la spesa delle famiglie, più esposte all'aumento dei prezzi.
A tracciare questo scenario è la Svimez, che ha analizzato le possibili conseguenze per il 2026 e il 2027 su Pil, inflazione e consumi, ipotizzando due sviluppi della crisi: uno più breve, della durata di tre mesi, e uno più lungo, di almeno sei mesi. Alla base delle stime c'è il forte rincaro del petrolio, che si trasmette all’economia attraverso tre canali principali: l'aumento dei costi dei beni energetici importati, il rialzo dei prezzi dei beni intermedi, soprattutto per l’industria, e il rincaro dei beni di consumo, legato sia ai costi energetici sia alle difficoltà nelle catene di approvvigionamento globali.
Nel 2026, nello scenario più favorevole, l’impatto sul Pil nazionale sarebbe pari a 0,3 punti percentuali, mentre in quello più critico si arriverebbe a -0,5. Il dato medio, però, nasconde differenze territoriali significative: il Centro-Nord registrerebbe un calo dello 0,3% contro lo 0,1% del Sud nello scenario migliore, mentre nella situazione più negativa si scenderebbe a -0,6% e -0,2%. Il motivo è legato alla struttura produttiva del Nord, più esposta all’aumento dei costi energetici e dei beni intermedi, che si riflettono rapidamente sui prezzi industriali.
Sul fronte dell’inflazione, le stime indicano un aumento dello 0,8% nel Centro-Nord e dello 0,7% nel Mezzogiorno nello scenario più contenuto; se la crisi dovesse prolungarsi, l’incremento salirebbe rispettivamente a +1,7% e +1,5%, con un massimo nazionale pari a +1,7%. Anche nel caso di una durata limitata a tre mesi, l’aumento dei prezzi sarebbe sufficiente ad annullare la crescita del reddito reale disponibile delle famiglie nel 2026, con effetti più pesanti nelle regioni meridionali.
I consumi risentirebbero in modo evidente di questa dinamica. Nello scenario più favorevole si prevede una riduzione dello 0,1% nel Centro-Nord e dello 0,3% nel Sud, mentre in quello più negativo il calo arriverebbe allo 0,2% e allo 0,5%. Una differenza che riflette la maggiore vulnerabilità delle famiglie meridionali, caratterizzate da redditi più bassi e da una quota più elevata di spesa destinata ai beni essenziali, in particolare l’energia.
Nel 2027 il quadro resta complesso. Il processo di riduzione dell’inflazione rallenterebbe, soprattutto nel Mezzogiorno, dove incidono una produttività oraria più bassa e un sistema dei servizi più frammentato. Questo si tradurrebbe in un’ulteriore contrazione dei consumi: quasi mezzo punto percentuale al Sud contro due decimi al Centro-Nord nello scenario più favorevole, mentre in caso di conflitto prolungato si arriverebbe a una diminuzione dello 0,9% nel Mezzogiorno rispetto allo 0,7% del Centro-Nord.
Le conseguenze sul Pil sarebbero concentrate soprattutto nel Sud. Qui il peso dei consumi delle famiglie sulla domanda aggregata è tale da generare un effetto diretto negativo, con una flessione del Pil pari a -0,4% nello scenario di crisi prolungata a sei mesi. Nel Centro-Nord, invece, la contrazione dei consumi verrebbe compensata dalla ripresa di altre componenti della domanda, come l’attività industriale, determinando un impatto complessivamente nullo sul Pil.
(Fonti Sole 24 Ore / Svimez, previsioni)
Il Comune di Fiastra lancia la prima edizione del Premio nazionale di poesia Pietro Polverini, un’iniziativa nata per ricordare il giovane poeta, originario del territorio, scomparso tragicamente nel novembre 2023. Il progetto prende forma grazie all’impegno di un gruppo di amici di Pietro, attivi nel panorama letterario, con la collaborazione di MediumPoesia e dell’associazione RicostruiAMO Fiastra.
Il premio si propone come un omaggio autentico alla passione di Pietro per la poesia, trasformando il ricordo in un’occasione di condivisione culturale aperta a livello nazionale.
La partecipazione è gratuita e aperta ad autrici e autori che abbiano pubblicato un libro di poesia in lingua italiana — inclusi testi in dialetto o lingue minoritarie — nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 30 aprile 2026. Le opere dovranno essere inviate entro il 2 maggio 2026, sia in formato digitale che cartaceo.
Per quanto riguarda l’invio digitale, è richiesto l’inoltro via email del PDF editoriale del libro, accompagnato dalla copertina e da una scheda contenente biografia, dati anagrafici e recapiti dell’autore o dell’autrice. A questo si affianca l’invio cartaceo di una copia del volume, corredata dalla stessa documentazione, da spedire alla Biblioteca Comunale di Fiastra. La doppia modalità di partecipazione è condizione indispensabile per l’ammissione al concorso.
A valutare le opere sarà una giuria tecnica composta da figure di rilievo del panorama poetico italiano, tra cui Franco Buffoni (presidente onorario), Franca Mancinelli, Renata Morresi, Luigi Socci e Francesco Ottonello, segretario del premio.
I tre libri vincitori saranno premiati durante la cerimonia in programma il 25 luglio 2026, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice del Castello Magalotti. A ciascun vincitore sarà assegnato un premio in denaro di 500 euro. Nel corso dell’evento, gli autori saranno intervistati e invitati a leggere una selezione delle loro poesie.
A rendere ancora più partecipata la serata sarà il coinvolgimento del pubblico: una giuria popolare decreterà infatti il vincitore assoluto, che riceverà un ulteriore premio di 1.000 euro.
«L’intento di questo Premio letterario – sottolinea l’assessore alla Cultura Caterina Belli – è tenere vivo il ricordo di Pietro e rendergli omaggio nel modo più vicino a quello che lui amava, la letteratura e la poesia». Un’iniziativa che nasce quindi non solo come evento culturale, ma come gesto di comunità e memoria condivisa.
Il bando completo è disponibile online.
Non è solo un esordio discografico, ma il manifesto di un’identità artistica che affonda le radici nell'entroterra maceratese per aprirsi ai ritmi del mondo. Perla Palmieri, giovane e talentuosa artista di Castelraimondo, presenta il suo primo album "My Jazz Identity" (etichetta Notami Jazz), un lavoro che arriva dopo il prestigioso riconoscimento internazionale del Premio Pathway To Jazz ricevuto negli USA nel 2025.
Il disco è un viaggio che attraversa lo swing, la bossa nova e il funk, partendo dal ritmo come dimensione essenziale. Nonostante il respiro internazionale, il legame con le Marche resta fortissimo: tra i dieci brani dell'album spicca infatti "La Terra Mia", un'intensa dedica ai borghi marchigiani e alla sua città d'origine. "Penso che non ci sia genere musicale che mi possa rappresentare più del jazz - racconta Perla Palmieri -, questo album è un progetto impegnativo, nato da anni di ricerca e studio. Sono io che mi racconto: rappresenta un capitolo della mia storia".
Ad accompagnarla in questo debutto, una band affiatata e la partecipazione speciale di un gigante del sax come Max Ionata. L'artista di Castelraimondo sottolinea l'importanza della condivisione musicale: "La bellezza del jazz sta nel suo carattere democratico: un brano funziona solo quando ogni componente del gruppo è davvero in ascolto degli altri. Il contributo dei musicisti ha saputo arricchire con sensibilità la mia musica, senza forzature". Il risultato è un lavoro raffinato che unisce la complessità dei ritmi afro-cubani all'eleganza della melodia italiana, portando il nome di Castelraimondo nelle vette della produzione jazz contemporanea.
My Jazz Identity è composto da dieci brani, quattro sono firmati da Perla (My Camellia, Maiolica, È per Te - uscito come primo singolo - e La Terra Mia), sei sono invece composizioni di figure amatissime come Tania Maria (Yatra-Tà), Clifford Brown (Daahoud), George Gershwin (Fascinating Rhythm), Chick Corea (500 Miles High), Leslie Bricusse e Anthony Newley (Pure Imagination, dalla colonna sonora di Willy Wonka) e Guinga (Choro pro Zé).
Ecco la tracklist completa:
My Jazz Identity:
1. Pure Imagination
2. Fascinating Rhythm
3. My Camellia
4. 500 Miles High
5. Maiolica
6. È Per Te
7. Daahoud
8. La Terra Mia
9. Yatra-Tá
10. Choro Pro Zé
Perla Palmieri: voce, composizioni e testi originali, arrangiamento
Simone Bortolami: chitarra classica e elettrica
Giuseppe Dato: pianoforte
Alberto Zuanon: contrabbasso
Max Verrillo: batteria
Special Guest Max Ionata: sax tenore
Un museo a cielo aperto fatto di terra, foglie argentee e sapori millenari. Torna a Montelupone la terza edizione della "Camminata attraverso le origini e la gastronomia storica", un evento esperienziale che mette al centro il celebre Carciofo di Montelupone, eccellenza riconosciuta come Presidio Slow Food. Il primo dei tre appuntamenti è fissato per domenica 19 aprile, con partenza alle ore 9:00 da Piazza del Comune, per un’immersione totale in uno dei paesaggi agricoli più suggestivi delle Marche.
L'iniziativa non è una semplice passeggiata, ma un vero viaggio di scoperta a "metri zero". Il percorso prevede infatti tre soste strategiche direttamente nelle carciofaie, dove i partecipanti potranno incontrare i produttori locali e ascoltare i racconti legati a questo ortaggio dalle origini antichissime. Sarà un’occasione unica per osservare da vicino le tecniche di coltivazione tradizionale e per comprendere perché questo prodotto sia così unico e identitario per la comunità di Montelupone.
Il momento clou dell’esperienza sarà naturalmente quello della degustazione itinerante: il carciofo sarà proposto in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, permettendo ai visitatori di assaporarne freschezza e profumo proprio lì dove nasce. Dato il successo delle passate edizioni, la prenotazione è obbligatoria. In caso di maltempo, per proteggere la delicatezza dei campi e la sicurezza dei camminatori, l'evento verrà rinviato, preservando così l'integrità di un ecosistema agricolo che è il vero tesoro di questo borgo.
Non è stata la nebbia improvvisa a fermare l’entusiasmo dei 214 biker che ieri, 14 aprile, hanno animato e colorato le colline maceratesi in occasione dell’undicesima edizione delle Stradacce Transubike. La tappa ha infatti fatto registrare un nuovo successo, trasformandosi in una vetrina importante per il territorio grazie anche a una sinergia inedita: per la prima volta, l’evento è stato organizzato congiuntamente dalle società Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio.
L’unione tra le due realtà ha permesso di dare vita a un tracciato particolarmente apprezzato dai partecipanti, sviluppato tra strade bianche e sentieri sterrati, curati nei minimi dettagli e disegnati con attenzione dagli organizzatori per garantire sicurezza e divertimento. Anche il meteo, con la nebbia mattutina che ha avvolto il paesaggio in un’atmosfera suggestiva e quasi sospesa, non ha intaccato il valore di una giornata che ha consentito ai biker di attraversare e scoprire la bellezza dei territori di Loro Piceno e Ripe San Ginesio.
L’importanza dell’appuntamento è stata sottolineata anche dal patrocinio delle due amministrazioni comunali. Alla partenza e nel corso delle premiazioni sono intervenuti i sindaci di Loro Piceno e Ripe San Ginesio, ribadendo il ruolo centrale dello sport come strumento di promozione turistica dei borghi e del territorio. Determinante anche il contributo delle aziende locali, delle attività commerciali e del grande lavoro di volontari e collaboratori delle due società ciclistiche, che hanno reso possibile un’organizzazione impeccabile sotto il profilo logistico.
Come da tradizione della Transubike, accanto all’aspetto sportivo non è mancato quello conviviale, da sempre uno dei tratti distintivi della manifestazione. I biker hanno particolarmente apprezzato il ricco ristoro allestito nella piazza di Ripe San Ginesio, prima di concludere la giornata con il pasta party finale ospitato nella splendida cornice del Chiostro di San Francesco a Loro Piceno. A rendere ancora più speciale il dopo gara sono stati i prodotti d’eccellenza del territorio: i pasti sono stati accompagnati dal celebre Vino Cotto e dai vini Terre di San Ginesio, suggellando un evento in cui sport, ospitalità e cultura enogastronomica si sono incontrati in modo naturale.
Grande la soddisfazione espressa dagli organizzatori al termine della giornata. “Vedere 214 iscritti e ricevere i complimenti per la tracciatura dei percorsi è la soddisfazione più grande,” dichiarano congiuntamente le due società. “La collaborazione tra Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio ha dimostrato che l’unione fa la forza e che il nostro territorio ha potenzialità straordinarie per il cicloturismo”.
Sulla stessa linea anche i sindaci Robertino Paoloni e Paolo Teodori, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: “Sinergia, questa la parola che oggi racchiude la giornata. E’ proprio questa volontà delle due associazioni, che sono composte da cittadini dei due paesi, che rendono grande il nostro territorio e forniscono a noi amministrazioni la speranza e lo spirito di proseguire nel nostro mandato. E’ questa la grande sfida che ci aspetta, unirci ed essere sinergici”.
Archiviata con successo la tappa tra Loro Piceno e Ripe San Ginesio, la Transubike guarda ora al prossimo appuntamento: la seconda tappa è in programma a Filottrano il 24 maggio 2026.
Esiste un filo sottile che lega una delle figure più illustri della storia repubblicana italiana alle colline maceratesi. A dieci anni dalla sua scomparsa, il Banco Marchigiano ha deciso di onorare la memoria di Carlo Azeglio Ciampi con un convegno speciale che svela un retroscena professionale inedito e affascinante: fu proprio a Montecosaro che il futuro Presidente della Repubblica effettuò la sua prima ispezione presso una Cassa Rurale e Artigiana.
Prima di diventare Governatore di Bankitalia, Premier e Capo dello Stato, Ciampi visse infatti una lunga e formativa stagione professionale nelle Marche. Tra il 1951 e il 1961, l'allora giovane funzionario prestò servizio alla filiale di Macerata di via Garibaldi. Fu in quel decennio che Ciampi iniziò a conoscere capillarmente il tessuto economico locale, partendo proprio da quella filiale che oggi batte bandiera Banco Marchigiano. Per suggellare questo legame storico, sabato 18 aprile, durante l'evento a Civitanova, verrà consegnata una targa commemorativa alla direttrice della filiale di Montecosaro.
L'appuntamento, intitolato "Carlo Azeglio Ciampi, storia di un grande italiano", si terrà alle ore 16:30 presso la sala conferenze "F. Fratini". Sarà un momento di riflessione profonda grazie alla partecipazione del figlio dello Statista, Claudio Ciampi, che ricorderà il lato più umano del padre banchiere. Insieme a lui, esperti del calibro di Alberto Orioli (Il Sole 24 Ore) e la giornalista Maria Rosaria La Morgia tracceranno il profilo di un uomo che ha servito il Paese con rigore e dedizione, portando sempre nel cuore quella "gavetta" vissuta tra i piccoli istituti di credito del maceratese.
Il fascino del Lago di Fiastra conquista le pagine di Dove Viaggi, il prestigioso portale di turismo del Corriere della Sera. Nell'articolo pubblicato l'8 aprile 2026, lo specchio d'acqua marchigiano è stato inserito ufficialmente tra i sette laghi più belli e suggestivi d’Italia da visitare durante la stagione primaverile. Descritto come uno dei bacini più sorprendenti dell’Appennino, il lago viene celebrato per le sue acque che variano dal verde al turchese e per il contrasto mozzafiato con il risveglio della natura sui versanti circostanti.
Il quotidiano nazionale non si è limitato a lodare la bellezza delle acque, ma ha acceso i riflettori anche sull'indotto escursionistico, segnalando il sentiero delle Lame Rosse come una delle mete imperdibili.
Le formazioni rocciose color ocra, modellate dall’erosione, sono state indicate come una delle attrazioni più affascinanti dell'area, sottolineando come il percorso per raggiungerle sia semplice, ben segnalato e accessibile a un pubblico molto vasto. Per il territorio dei Sibillini si tratta di una vetrina di enorme visibilità, che riconosce il valore di un paesaggio ancora incontaminato e lontano dalla calca dei mesi estivi.
Dietro questo prestigioso riconoscimento si cela un impegno costante dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Ricottini. L'obiettivo dichiarato è quello di puntare su un turismo di qualità, lento e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno. In questa strategia si inserisce il progetto I-Lake, finanziato tramite il Piano Nazionale Complementare – Next Appennino, che prevede massicci investimenti per trasformare il waterfront del lago.
Gli interventi mirano a creare nuove infrastrutture per la mobilità dolce, punti di sosta attrezzati e percorsi fruibili anche da persone con disabilità, rendendo la riva un polo turistico integrato e moderno.
"Vedere il nostro lago citato dal Corriere della Sera tra i sette più belli d’Italia da scoprire in primavera è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità di Fiastra - dichiara il Sindaco Giancarlo Ricottini, che detiene anche la delega al Turismo - ma soprattutto è la conferma che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Lavoriamo per costruire un’offerta turistica che non si esaurisca nei mesi estivi: vogliamo che il Lago di Fiastra sia una meta attrattiva tutto l’anno, in primavera come in autunno, per chi cerca la natura, il silenzio, i sentieri".
"Il progetto I-Lake va esattamente in questa direzione: creare le condizioni infrastrutturali perché il lago diventi accessibile e fruibile da tutti, in ogni stagione. Questo articolo del Corriere è un riconoscimento che ci incoraggia a continuare, con ancora più determinazione, nel lavoro di valorizzazione di un territorio che ha risorse straordinarie da offrire", conclude Ricottini.
Una giornata interamente dedicata ai migliori amici dell'uomo: domenica 19 aprile, a partire dalle ore 9:30, l’anfiteatro del centro commerciale Val di Chienti si trasformerà nel palcoscenico della terza edizione del Bau Day. L'evento, ormai diventato un appuntamento fisso per gli amanti degli animali, è aperto a cani di ogni razza e taglia, promettendo una mattinata all'insegna del divertimento, dell'educazione e del benessere canino.
Il programma della manifestazione è particolarmente ricco e vedrà il coinvolgimento di numerose realtà del settore: dalle associazioni locali ai canili, fino a medici veterinari ed esperti di alimentazione e toelettatura. Oltre ai consigli dei professionisti, il pubblico potrà assistere a spettacolari dimostrazioni di discipline cinofile come la dog dance, la rally obedience e attività di detection e mantrailing, che mostreranno l'incredibile sintonia e le capacità operative dei cani e dei loro conduttori.
Il momento più atteso sarà però quello delle sfilate, divise in due categorie: una dedicata ai cani di piccola taglia e l'altra per quelli di media e grande taglia. Gli "atleti" a quattro zampe sfileranno insieme ai propri padroni davanti a una giuria per una passerella che punta tutto sulla simpatia e sul legame affettivo. Le iscrizioni sono completamente gratuite e possono essere effettuate online inquadrando il QR Code presente sul sito ufficiale del centro o attraverso i canali social della galleria.
Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della solidarietà civitanovese. Ieri, presso la sede di via Parini, l'Anas (Associazione Nazionale di Azione Sociale) ha ufficializzato la donazione di un importante carico di materiale sanitario alla Caritas cittadina. La consegna, che ha riguardato dispositivi di protezione individuale come gel igienizzante e guanti monouso, rappresenta il frutto di un percorso iniziato lo scorso settembre con una cena di beneficenza e coordinato con il supporto dell'amministrazione comunale.
Alla cerimonia hanno preso parte la presidente regionale Anas Alessandra Perugini, il consigliere comunale Gianluca Crocetti e il direttore della Caritas Marco Malaccari, insieme ai promotori delle iniziative solidali legate allo stabilimento balneare Dune. La presidente Perugini ha voluto sottolineare l'importanza della rete istituzionale: "Un ringraziamento particolare va al Comune di Civitanova, nella persona del consigliere Gianluca Crocetti, per l’organizzazione e il coordinamento impeccabile dell’iniziativa. La sua attenzione verso il terzo settore rappresenta un valore aggiunto per il territorio".
L'iniziativa non si ferma qui. Anas ha infatti annunciato che nei prossimi giorni verranno effettuate nuove donazioni ad altre realtà locali, confermando la disponibilità di ulteriori scorte. "Sostenere la Caritas e tutte le realtà che ogni giorno operano accanto alle persone più fragili è fondamentale", ha aggiunto il consigliere Crocetti, lanciando un appello diretto: "Invito le associazioni che hanno necessità di materiale sanitario a mettersi in contatto con me così da poter organizzare la consegna".