Sigona: "Macerata ha voglia di partecipare. Se si andrà al ballottaggio, conteranno le idee" (VIDEO)
MACERATA – Una passeggiata tra le vie del centro per raccontare idee, visione e priorità. Continua il nostro cammino verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio per conoscere da vicino i candidati sindaci e le proposte politiche. Questa volta è stato il turno del candidato sindaco Marco Sigona, sostenuto dalla lista civica Officina delle Idee. Il punto di partenza è il cuore della città, dove Sigona ribadisce il senso della sua candidatura: «Macerata è la città in cui sono cresciuto, mi ha dato tantissimo sia dal punto di vista personale che professionale. Per questo sento il dovere di restituire, mettendomi a disposizione con uno spirito di servizio». Un impegno che sintetizza anche con una metafora legata alla sua professione: «Mi piacerebbe contribuire a cambiare la pelle alla città». Alla base del progetto di Officina delle Idee c’è un percorso costruito nel tempo, fatto di incontri e confronto diretto con cittadini, associazioni e categorie. «Abbiamo ribaltato il paradigma – spiega Sigona –: non un programma calato dall’alto, ma un programma costruito insieme ai cittadini, ascoltando le loro proposte e trasformandole in progettualità». Un lavoro durato oltre un anno che ha coinvolto professionisti, accademici e rappresentanti della società civile. Ed è proprio da questo processo che, sottolinea, è emersa la sua candidatura: «Sono stato individuato come figura rappresentativa di questo metodo». Tra gli aspetti che più lo hanno colpito, Sigona indica con chiarezza il bisogno diffuso di coinvolgimento: «Macerata urla la voglia di partecipare alla vita amministrativa. C’è una richiesta forte di trasparenza, collaborazione e condivisione delle scelte». Un segnale raccolto in incontri con realtà molto diverse tra loro, dalle associazioni alle organizzazioni sindacali. «Abbiamo percepito un’energia importante – aggiunge – che va intercettata e valorizzata». Nel suo programma, la cultura occupa un ruolo centrale. Sigona riconosce quanto già realizzato dall’attuale amministrazione, ma sottolinea la necessità di andare oltre: «Chi governerà dovrà partire da ciò che è stato fatto, ma continuare a investire. La cultura è un volano fondamentale». Tra i punti di riferimento cita lo Sferisterio, eccellenza cittadina, e il sistema museale, ma soprattutto il dialogo con Università degli Studi di Macerata e Accademia di Belle Arti di Macerata: «Sono partner strategici per creare opportunità, anche lavorative, e per trattenere i giovani». Proprio dai giovani arrivano indicazioni concrete. Sigona racconta di aver raccolto proposte anche tramite strumenti anonimi: «Ci chiedono cose semplici, ma fondamentali». Tra queste, collegamenti serali verso le zone dei servizi, o trasporti dalla stazione nelle ore notturne. «Sono esigenze basilari – sottolinea – ma decisive per far sentire i giovani parte della città. Se un ragazzo vuole andare al cinema la sera – osserva – spesso non ha un mezzo pubblico per farlo». Allo stesso modo, emerge il problema dell’ultimo miglio per chi arriva in città in treno: «Dopo l’ultima corsa ferroviaria non esiste un servizio che accompagni le persone verso le proprie abitazioni». Altro tema centrale è quello del commercio e della vitalità del centro storico. «È un problema diffuso, non solo di Macerata – osserva – ma il centro deve tornare a vivere». La ricetta passa da più residenzialità e servizi: «Bisogna riportare funzioni essenziali, dal commercio di qualità – come le botteghe artigiane – fino ai servizi sanitari». Tra le idee, anche la creazione di piccoli presidi come ambulatori o centri prelievi: «Possono diventare elementi attrattivi per chi vive in centro». Da medico, Sigona dedica attenzione anche al tema sanitario. «La sanità è competenza regionale, ma il sindaco deve vigilare e rappresentare i bisogni dei cittadini». Sul nuovo ospedale evidenzia criticità nei tempi: «In sei anni si è visto poco». E lancia una riflessione più ampia: «Si è investito molto in strutture e tecnologia, ma si è perso di vista il paziente». Da qui il concetto chiave della sua visione: «Prendersi cura. Non è solo uno slogan, ma un approccio: ascoltare le persone per trovare soluzioni concrete». In chiusura, uno sguardo alle urne. «Tutti corriamo per vincere – conclude Sigona – ma l’obiettivo è anche affermare il valore del percorso fatto. Se ci sarà un ballottaggio, porteremo le nostre idee su un tavolo, pronti a confrontarci con chi sarà disponibile a condividerle». Una candidatura che punta quindi su ascolto, partecipazione e pragmatismo, con l’ambizione dichiarata di “ridare pelle nuova” alla città.

cielo sereno (MC)
