Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa.
La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio.
Proprio la squadra biancorossa ha diffuso una nota ufficiale per stringersi in un "abbraccio silenzioso e devastante" attorno ai familiari del proprio tesserato "che ci ha lasciati tragicamente nelle scorse ore, a seguito del drammatico incidente avvenuto domenica mattina lungo la SS 77".
Di fronte a una simile tragedia, i dirigenti biancorossi hanno evidenziato come "le parole rischiano spesso di apparire vuote, ma il dolore che sta attraversando l'intera società, lo staff tecnico, i compagni di squadra e i tifosi è profondo, autentico e lacerante".
I rappresentanti del club hanno voluto ricordare con immenso affetto il ventenne, sottolineando con forza che "Daniele non era semplicemente un atleta che indossava i nostri colori: era parte integrante di noi, del nostro quotidiano, del nostro spogliatoio". In questo momento di "inaccettabile sofferenza", il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini si è stretto alla mamma Alessia e al papà Maurizio, assicurando loro con assoluta fermezza che "non saranno soli" e aggiungendo che la Cluentina "mette a disposizione della famiglia la propria totale e incondizionata disponibilità per qualsiasi necessità, presente e futura e non certamente per dovere di circostanza, ma per la natura stessa del nostro club".
Il messaggio del sodalizio sportivo si chiude con una promessa solenne, evidenziando che "il ricordo di Daniele resterà impresso nel cuore della nostra società e sui campi che ha calcato con passione" prima dell'ultimo, doloroso saluto: "Ciao, Daniele".
Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa.
La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio.
Proprio la squadra biancorossa ha diffuso una nota ufficiale per stringersi in un "abbraccio silenzioso e devastante" attorno ai familiari del proprio tesserato "che ci ha lasciati tragicamente nelle scorse ore, a seguito del drammatico incidente avvenuto domenica mattina lungo la SS 77".
Di fronte a una simile tragedia, i dirigenti biancorossi hanno evidenziato come "le parole rischiano spesso di apparire vuote, ma il dolore che sta attraversando l'intera società, lo staff tecnico, i compagni di squadra e i tifosi è profondo, autentico e lacerante".
I rappresentanti del club hanno voluto ricordare con immenso affetto il ventenne, sottolineando con forza che "Daniele non era semplicemente un atleta che indossava i nostri colori: era parte integrante di noi, del nostro quotidiano, del nostro spogliatoio". In questo momento di "inaccettabile sofferenza", il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini si è stretto alla mamma Alessia e al papà Maurizio, assicurando loro con assoluta fermezza che "non saranno soli" e aggiungendo che la Cluentina "mette a disposizione della famiglia la propria totale e incondizionata disponibilità per qualsiasi necessità, presente e futura e non certamente per dovere di circostanza, ma per la natura stessa del nostro club".
Il messaggio del sodalizio sportivo si chiude con una promessa solenne, evidenziando che "il ricordo di Daniele resterà impresso nel cuore della nostra società e sui campi che ha calcato con passione" prima dell'ultimo, doloroso saluto: "Ciao, Daniele".
Un operaio di 34 anni, residente a Tolentino, è stato allontanato d'urgenza dalla casa familiare dai carabinieri dopo aver aggredito violentemente la propria compagna convivente, una donna di 34 anni in stato di gravidanza, rimasta ferita e trasportata al punto di primo intervento al culmine dell'ennesima lite domestica.
L'operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Tolentino, coadiuvati dal personale del Nucleo Radiomobile della Compagnia, che hanno dato esecuzione alla misura precautelare disposta a tutela della vittima. L’intervento dei militari dell'Arma è scaturito a seguito di una drammatica richiesta di soccorso giunta alla Centrale Operativa.
Giunti tempestivamente presso l’abitazione indicata, i carabinieri hanno accertato che poco prima l’indagato - soggetto già noto alle forze dell'ordine per pregresse problematiche legate alla tossicodipendenza - al culmine di un violento diverbio e in evidente stato di alterazione psicofisica, si era scagliato contro la compagna trentaquattrenne.
La donna, immediatamente soccorsa dai sanitari e dai militari, è stata trasportata d'urgenza presso il locale punto di primo intervento, dove i medici le hanno riscontrato lesioni personali e prestato le cure necessarie per monitorare anche lo stato della gravidanza.
L’uomo è stato immediatamente allontanato dall’abitazione familiare in applicazione delle severe misure di tutela previste dalla normativa vigente a contrasto della violenza di genere. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti e indagini da parte dell'autorità giudiziaria per la ricostruzione completa e dettagliata dei fatti.
La città di Macerata si trova a fare i conti con il dolore per la tragica scomparsa di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani morti nell'incidente che ha sconvolto l'intera comunità. In queste ore di lutto e commozione, il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso il proprio sentimento di vicinanza alle famiglie e ai tanti cittadini colpiti da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole.
Contattato da Picchio News, il primo cittadino ha confermato che il Comune proclamerà il lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali dei tre ragazzi. «Quando sapremo il giorno del funerale proclameremo il lutto cittadino», ha spiegato Parcaroli, sottolineando come in questo momento prevalga soprattutto il bisogno di trovare una risposta a una domanda che accompagna l'intera comunità: «Ci chiediamo perché è successo questo. La domanda è perché».
Parole semplici ma cariche di dolore, che fotografano lo stato d'animo di una città intera, ancora incredula davanti a una perdita così drammatica. Il sindaco ha ribadito la vicinanza dell'amministrazione comunale alle famiglie coinvolte e ha ricordato la presenza costante delle istituzioni fin dai primi momenti successivi alla tragedia.
«L'amministrazione è sempre presente, anche ieri sera ero alla veglia funebre a Piediripa», ha dichiarato Parcaroli, spiegando che nelle prossime ore si recherà anche alla camera mortuaria per incontrare i familiari delle tre giovani vittime. Restano ancora da definire alcuni aspetti organizzativi legati alle esequie, che potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì.
L'ipotesi che i funerali possano essere celebrati insieme rappresenta, secondo il sindaco, un segnale particolarmente significativo. «Erano tre amici, uniti nella vita. Sarebbe una bella cosa salutarli insieme», ha affermato.
Otto multe per il consumo di alcol in area pubblica nei pressi del lungomare, una sanzione da mille euro a un tabaccaio per la vendita di sigarette a un minorenne e tre verbali per la presenza di cani in spiaggia. È il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia locale nel fine settimana, il primo dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza anti-alcol firmata dal sindaco Fabrizio Ciarapica.
"L'ordinanza anti-alcol è uno strumento che abbiamo fortemente voluto per garantire maggiore sicurezza, tutela del decoro urbano e qualità della vita nelle aree più frequentate della città - dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica -. I risultati dei primi controlli dimostrano che la scelta fatta era necessaria e che le regole ci sono e saranno fatte rispettare. Civitanova deve essere una città accogliente, vivibile e sicura per tutti: residenti, famiglie e turisti. Ringrazio le forze dell'ordine e la polizia locale per il lavoro svolto e ribadisco che non ci saranno tolleranze per chi non rispetta le disposizioni adottate a tutela dell'interesse collettivo".
Le otto sanzioni sono state elevate nei confronti di persone provenienti sia dalla provincia sia da altre regioni italiane, sorprese a consumare bevande alcoliche sul lungomare in violazione delle disposizioni emanate dall'amministrazione comunale. Nel corso dei servizi svolti durante il weekend, la polizia locale ha inoltre accertato la vendita di un pacchetto di sigarette a un minorenne da parte di una rivendita di tabacchi.
Per il titolare è scattata una sanzione amministrativa di mille euro, oltre alla segnalazione all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà disporre la sospensione della licenza fino a 15 giorni. I controlli hanno riguardato anche il rispetto delle disposizioni che regolano la presenza degli animali sugli arenili. Gli agenti hanno elevato tre verbali nei confronti di altrettanti proprietari di cani presenti in spiaggia in violazione della normativa vigente. Per ciascuna infrazione è stata applicata una sanzione di circa 160 euro.
“L'attività di prevenzione e controllo proseguirà con continuità per tutta la stagione estiva - aggiunge l'assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni -. Le violazioni accertate nel primo fine settimana confermano la necessità di mantenere alta l'attenzione nelle zone maggiormente frequentate della città. Il nostro obiettivo è garantire il rispetto delle regole, la sicurezza degli spazi pubblici e una convivenza civile tra residenti e visitatori. Per questo i controlli della polizia locale proseguiranno in maniera costante sul lungomare, nelle aree verdi, parchi pubblici e nei luoghi di maggiore aggregazione, affinché tutti possano vivere la città in tranquillità e nel rispetto reciproco”.
(Foto di repertorio)
Un uomo di 32 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri a Tolentino dopo essere stato sorpreso in sella a una bicicletta rubata del valore di 300 euro. Il mezzo, sottratto il giorno precedente in via Cristoforo Colombo, è stato recuperato grazie alle telecamere di videosorveglianza e restituito al legittimo proprietario.
L'operazione si inserisce nell'ambito dell'azione di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzata a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio. Nella serata di ieri, intorno alle ore 19:30, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato per un controllo di routine un cittadino di origini indiane di 32 anni, residente a Brescia, regolare sul territorio nazionale ma disoccupato e già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici.
L'atteggiamento particolarmente nervoso e agitato messo in mostra dall’uomo durante gli accertamenti ha insospettito la pattuglia, spingendo i carabinieri ad approfondire la verifica. L'intuizione dei militari si è rivelata fondata poiché il controllo accurato ha permesso di accertare la provenienza illecita del veicolo a due ruote.
Grazie alla minuziosa analisi delle immagini registrate dal circuito di videosorveglianza comunale, i carabinieri sono infatti riusciti a ricostruire l'esatta dinamica del reato e a incastrare il responsabile.
Il mezzo era stato asportato dall'indagato nel pomeriggio di domenica, verso le ore 17:30, mentre si trovava in via Cristoforo Colombo a Tolentino. La bicicletta è stata prontamente recuperata dai militari del Radiomobile e restituita al legittimo proprietario, un giovane di origini bangladesi di 24 anni residente a Tolentino, che utilizzava quotidianamente il mezzo per tutti i suoi spostamenti lavorativi e personali. Per il 32enne è scattata la conseguente denuncia all'autorità giudiziaria.
Il bilancio provvisorio del tragico incidente stradale consumatosi all'alba di ieri lungo la superstrada statale 77 della Val di Chienti, nel territorio comunale di Morrovalle, sale drammaticamente a tre morti e tre feriti. Nel corso del pomeriggio di oggi, infatti, dalla divisione di Rianimazione dell'ospedale regionale di Torrette ad Ancona si è appreso che è stata purtroppo dichiarata la morte cerebrale del ventunenne Giorgio Franceschini, studente di Macerata.
Il giovane era arrivato presso il nosocomio dorico in condizioni che i sanitari avevano definito sin da subito disperate; l'equipe medica ha fatto l'impossibile pur di salvargli la vita, sottoponendolo anche a un delicato intervento chirurgico d'urgenza nel disperato tentativo di stabilizzarlo, ma oggi è arrivata la tragica notizia.
Giorgio Franceschini e la prima giovane vittima accertata ieri, il ventenne Nicolas Calabrese, si conoscevano da diversi anni ed erano legati da un profondo vincolo di amicizia, essendo stati anche compagni di classe al liceo scientifico. Nicolas si trovava seduto sul sedile del passeggero anteriore della medesima Fiat Punto su cui viaggiava Franceschini insieme ad altri tre ragazzi, tutti di origini maceratesi, rimasti feriti e trasferiti d'urgenza a Torrette: tra di loro, versa purtroppo in condizioni disperate anche un altro ragazzo, il 20enne Daniele Francalancia, anche lui calciatore nella Cluentina.
Nell'incidente stradale sono rimasti feriti anche gli altri due giovani della comitiva, che non sono tuttavia in pericolo di vita secondo quanto emerso dai bollettini medici. La terribile dinamica del sinistro, avvenuto in un tratto della superstrada caratterizzato da uno scambio di carreggiata segnalato per lavori in corso, ha visto il coinvolgimento di una seconda vettura guidata dal 41enne Christian Perugini, residente a Morrovalle, il quale viaggiava da solo ed è deceduto sul colpo nell'impatto.
Gli approfondimenti condotti sul passato del 41enne hanno fatto emergere che all'uomo in passato era stata ritirata la patente di guida, documento che aveva comunque successivamente di nuovo ottenuto, e che lo stesso aveva registrato in precedenza alcuni problemi con la giustizia legati ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel frattempo, il dolore profondo provocato da questa immane tragedia ha unito l'intera comunità maceratese. Per la serata di oggi, alle ore 21:00, è stata organizzata una veglia di preghiera e di supporto comunitario presso la chiesa di Piediripa di Macerata, un'occasione per stringersi attorno al dolore straziante delle famiglie colpite.
Parallelamente, per l'ultimo doloroso saluto, i genitori di Nicolas Calabrese hanno chiesto di poter celebrare i funerali del figlio direttamente al campo sportivo San Giuliano, situato nel quartiere Pace, proprio l'impianto in cui il giovane atleta si allenava quotidianamente con i suoi compagni. La procura non ha ancora dato il nulla osta ai funerali, in attesa dell'ispezione cadaverica che si terrà nella mattinata di domani.
CIVITANOVA MARCHE – La città perde una delle sue figure storiche. Si è spento nelle scorse ore, all’età di 88 anni, Giovanni Rosati, volto noto e stimato della comunità civitanovese. Rosati era il padre del consigliere comunale Yuri Rosati, primario pneumologo dell’Inrca di Osimo.
La notizia della scomparsa ha immediatamente suscitato profondo cordoglio in città, dove Rosati è ricordato per il suo lungo impegno politico, sociale e professionale.
Nel corso della sua vita è stato protagonista della scena politica locale come esponente del Partito Comunista Italiano, all’interno del quale ha ricoperto incarichi dirigenziali e il ruolo di consigliere comunale. Un’attività svolta con convinzione e partecipazione, sempre attenta ai temi sociali e alla crescita della comunità.
Accanto alla politica, Rosati è stato anche un punto di riferimento del commercio cittadino grazie alla storica attività di barbiere “Salone Riviera”, portata avanti per oltre 56 anni insieme ai collaboratori Dalmazio, Giuseppe e Alain.
Da tempo in pensione, si era progressivamente ritirato dalla vita pubblica dedicandosi alla famiglia, a cui era profondamente legato. Nel suo percorso di vita aveva affrontato anche il dolore della perdita dell’altro figlio, Andrea, scomparso prematuramente alcuni anni fa in giovane età
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore alla famiglia Rosati da parte di amici, conoscenti e rappresentanti del mondo politico e istituzionale cittadino. Tra questi anche quello del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha espresso vicinanza al consigliere Yuri Rosati e ai familiari: «A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cittadina, esprimo le più sentite e sincere condoglianze per la scomparsa del caro papà Giovanni. Civitanova perde una figura conosciuta e stimata, nel campo umano, politico e professionale. Alla famiglia Rosati un pensiero di sincera vicinanza e affetto».
Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputato l’imprenditore Umberto Antonelli, 68 anni, residente a Servigliano, finito sotto processo per un progetto di sviluppo turistico destinato al territorio montano di Sarnano e collegato a finanziamenti pubblici milionari.
La decisione è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Daniela Bellesi, che ha stabilito che i fatti contestati non costituiscono reato. Antonelli era chiamato a rispondere delle accuse di tentata truffa per l’ottenimento di fondi pubblici e falso ideologico.
L’imprenditore, noto anche per aver promosso negli anni scorsi il cosiddetto “progetto Dubai” per la riqualificazione dell’area portuale di Civitanova Marche attraverso la sua Eurobuilding Spa, era coinvolto in questo procedimento nella veste di legale rappresentante della Sassotetto Srl.
Nel corso dell’udienza alcuni cittadini di Rubbiano avevano chiesto di partecipare al procedimento come parte civile, ma la richiesta non è stata accolta dal giudice. Nel processo si era invece costituito il Comune di Sarnano, rappresentato dall’avvocato Giacomo Perri. Antonelli invece è stato difeso dall'avvocato Francesco De Minicis.
L’inchiesta riguardava un piano finalizzato alla valorizzazione turistica dell’entroterra, denominato “Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra”. Secondo la ricostruzione accusatoria, la proposta presentata al Comune sarebbe stata accompagnata da documentazione contenente informazioni ritenute non veritiere, inducendo così l’amministrazione comunale ad approvare il progetto.
Successivamente il Comune aveva trasmesso la proposta agli organismi regionali competenti nell’ambito delle procedure di valutazione previste dal Contratto istituzionale di sviluppo per le aree colpite dal sisma. L’iter aveva coinvolto diversi enti e portato all’approvazione dell’intervento.
Il piano prevedeva finanziamenti per circa 29 milioni di euro, destinati in gran parte a opere nel territorio di Sarnano e, in misura minore, nel Comune di Montefortino. A queste risorse si aggiungevano ulteriori 6,7 milioni provenienti dal Fondo complementare al Pnrr.
Secondo l’accusa, tuttavia, le somme non furono mai incassate dal soggetto privato. Inoltre il Comune non richiese anticipazioni finanziarie e decise successivamente di sospendere il progetto legato al Cis. In una fase successiva l’amministrazione comunale optò per l’esclusione degli interventi previsti su aree non pubbliche, scegliendo di sviluppare un proprio progetto attraverso una procedura a evidenza pubblica.
Le contestazioni mosse ad Antonelli riguardavano sette elementi contenuti nella scheda tecnica del progetto. Tra questi figuravano presunte irregolarità relative alla documentazione di indirizzo alla progettazione e all’indicazione dell’avvenuta approvazione di alcuni livelli progettuali, come il progetto definitivo e quello di fattibilità tecnico-economica, che secondo la Procura non avrebbero ricevuto il via libera formale del Comune di Sarnano.
La sentenza di assoluzione ha ora posto fine al procedimento, escludendo rilevanza penale nelle condotte contestate all’imprenditore.
IT-alert torna nelle Marche con una nuova esercitazione che coinvolgerà parte delle province di Macerata e Ancona. Sabato 20 giugno, alle ore 11.20, i telefoni cellulari presenti nelle aree interessate riceveranno un messaggio di test del sistema nazionale di allarme pubblico.
L'esercitazione simulerà lo scenario del collasso della diga di Castreccioni e ha l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento del sistema IT-alert, la copertura delle celle telefoniche e l'efficacia dei piani di emergenza predisposti per il territorio.
Le autorità precisano che non esiste alcun pericolo reale per la popolazione: si tratta esclusivamente di una simulazione programmata a fini di prevenzione e sicurezza.
I comuni coinvolti sono quattordici. In provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano. In provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo.
Alle 11.20 i cittadini presenti nelle zone interessate riceveranno sul proprio smartphone una notifica accompagnata da un segnale acustico distintivo. Il testo del messaggio informerà che è in corso una simulazione relativa al collasso di una diga e inviterà gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert per conoscere le procedure previste in caso di emergenza reale.
Al termine del test, i cittadini sono invitati a compilare il questionario disponibile sul portale ufficiale del sistema. I dati raccolti contribuiranno a valutare l'efficacia dell'esercitazione e a migliorare il servizio.
Gli organizzatori ricordano infine che la data del test potrebbe subire variazioni nel caso in cui vengano attivati i sistemi regionali di protezione civile per allerte meteo-idrogeologiche o altre situazioni di emergenza.
Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: “La sicurezza dei cittadini – ha dichiarato – si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l’intero sistema di Protezione civile regionale. In quest’ottica il test con l’IT-alert diventa fondamentale. L’obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un’emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall’integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell’esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio”.
Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti".
Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: “L’esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere ‘custodi’ dell’acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all’irrigazione collettiva, all’uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio”.
Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona: “Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall’esercitazione. L’obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione”.
Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: “Testeremo l’evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l’obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati”.
Salvaguardare un ecosistema unico senza penalizzare l'economia dei territori che scontano ancora le pesanti conseguenze del sisma del 2016. Con questo duplice obiettivo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in stretta sinergia con i comuni di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera e Norcia, ha presentato ufficialmente il nuovo Piano di Mobilità Sostenibile per la Fioritura di Castelluccio di Norcia.
Il Commissario straordinario dell'ente Parco, Corrado Perugini, ha sottolineato come la finalità dell'intervento sia quella di regolamentare al meglio i massicci flussi veicolari che si registrano storicamente nel periodo compreso dalla seconda metà di giugno alla prima metà di luglio, cercando di distribuire il carico turistico su tutti i giorni della settimana ed evitando le concentrazioni critiche riscontrate in passato durante i weekend.
Grazie alla proficua collaborazione istituzionale che ha coinvolto i sindaci, le Prefetture e le Regioni Marche e Umbria, l'accordo raggiunto rinnoverà le soluzioni strategiche già adottate con successo tra il 2021 e il 2025.
Il piano prevede restrizioni mirate per l'accesso ai Piani. Nello specifico, durante i fine settimana del 20-21 giugno, 27-28 giugno, 4-5 luglio e 11-12 luglio, a cui si aggiungerà anche la giornata di lunedì 29 giugno, sarà totalmente interdetto il passaggio di autovetture e camper privati. In queste date, i visitatori che vorranno ammirare lo spettacolo della fioritura dovranno obbligatoriamente lasciare i propri mezzi nei parcheggi di prossimità e raggiungere il borgo attraverso un servizio di navette dedicate, che vedrà in funzione anche due nuovi autobus, uno elettrico e uno ibrido, acquistati dal Parco con i fondi ministeriali del Programma Parchi per il Clima.
Sarà invece garantito il libero accesso ai mezzi a due ruote e alle auto di residenti, dimoranti, esercenti, soggetti non deambulanti o muniti di specifica autorizzazione comunale. Per i bus turistici l'accesso resta libero, con la possibilità di far scendere i passeggeri nei pressi del Deltaplano o della Piazzetta, a patto che il mezzo si allontani subito dopo verso i parcheggi esterni per poi tornare solo all'ora concordata per il rientro.
Nei fine settimana di blocco sarà comunque consentito il transito di necessità senza sosta né fermata per i veicoli che devono semplicemente attraversare l'altopiano da una porta di ingresso all'altra. Una volta lasciata l'auto, i turisti potranno muoversi verso Castelluccio anche a piedi, in bicicletta o in e-bike, mentre nei giorni feriali l'accesso sarà libero per tutti i mezzi, fermo restando il tassativo divieto di sosta sui prati e a bordo strada.
Per usufruire del sistema combinato di sosta e trasporto è indispensabile effettuare la prenotazione online del posto per il veicolo e dei relativi biglietti per i passeggeri della navetta. La bigliettazione elettronica, che consente il pagamento contestuale dei servizi, è gestita da due diverse piattaforme a seconda della direttrice di provenienza: i visitatori che accedono dalle porte di Castelsantangelo sul Nera e Norcia dovranno utilizzare il sito marcheroma.contram.it, mentre coloro che transiteranno dalla porta di Arquata del Tronto dovranno fare riferimento al portale startspa.it.
Sarà inoltre prevista la possibilità di acquistare ticket last minute direttamente sul posto attraverso i medesimi canali digitali, fino ad esaurimento delle disponibilità giornaliere. Le autorità ricordano che l'andamento della fioritura resta legato alle variabili stagionali e che eventuali variazioni del calendario verranno tempestivamente comunicate, rimandando per tutti i dettagli tecnici e normativi al portale istituzionale del Parco.
La risposta integrale del sindaco di Civitanova Ciarapica a Giulio Silenzi: "Silenzi grida al lupo. Lo capisco bene: il Generale Roberto Vannacci fa paura a chi ha costruito la propria carriera politica vivendo nella bolla protetta del politicamente corretto. Silenzi, ancora ancorato a una visione del mondo che definire superata è un complimento, freme perché Vannacci pone le domande scomode che la sinistra vorrebbe seppellire sotto strati di ipocrisia.
Parla di 'tradimento', ma il vero tradimento lo ha perpetrato lui, negli anni in cui ha governato Civitanova. Tutti ricordiamo l’eredità dell’era Silenzi-Corvatta: una città sporca, insicura, ostaggio di venditori abusivi e di zingari e di chiunque non avesse rispetto delle regole. Noi abbiamo invertito la rotta, ridando ordine e dignità a questa comunità, seppur sussistono ancora criticità tipiche delle grandi città, ma che stiamo affrontando insieme alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e con ordinanze. Ecco la differenza abissale tra noi e loro: mentre loro passano le giornate a caccia di nemici politici o a distribuire patenti di moralità, noi ci rimbocchiamo le maniche per risolvere i problemi reali, quelli che la sinistra ha ignorato per decenni preferendo l’ideologia alla concretezza.
Aderire a un movimento che mette al centro identità, merito e realtà dei fatti, senza filtri ipocriti, significa dare voce a un Paese che chiede di essere ascoltato e che rifiuta di essere omologato. Sono stato eletto con un mandato chiaro e un programma di centrodestra che stiamo attuando in sinergia e punto per punto insieme a tutta la maggioranza: sicurezza, decoro, sviluppo, attenzione alle famiglie e alle imprese. Questa è la mia missione, e la porterò avanti fino all’ultimo giorno del mio mandato. Silenzi può continuare a giocare al 'commissario politico' di ciò che è consentito pensare; io preferisco fare il sindaco. Ma vorrei dargli un consiglio sincero: si rassegni, perché la sua è la voce di un’epoca finita, fatta di tatticismi e vecchi schemi che non convincono più nessuno. La dignità di Civitanova non si difende con le prediche da salotto, ma con scelte nette e schiena dritta.
E soprattutto, non si difende con chi, non avendo più alcuna visione per il futuro, si riduce a fare il censore del pensiero altrui. Il tempo delle sue accuse sterili è finito; quello delle scelte coraggiose è appena iniziato".
Civitanova Marche — L’Associazione ViviAmo Civitanova APS interviene pubblicamente sul progetto delle aperture serali estive dei negozi per il 2026, ricostruendo le varie fasi dell’iniziativa e lamentando la mancanza di risposte definitive da parte dell’amministrazione nei tempi utili alla programmazione.
Secondo quanto riferito dall’associazione, il progetto era stato avviato diversi mesi fa con l’obiettivo di promuovere le aperture serali delle attività commerciali dal 1° luglio al 22 agosto 2026, nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, con chiusura prevista intorno alle ore 23.
L’iniziativa puntava a rafforzare l’attrattività della città durante il periodo estivo, incentivando presenze turistiche e movimento serale attraverso una campagna di comunicazione strutturata.
ViviAmo Civitanova riferisce che la proposta economica, pari a 25.000 euro, era destinata esclusivamente alla promozione dell’iniziativa attraverso strumenti pubblicitari e comunicativi, tra cui campagne radiofoniche e contenuti video.
L’associazione ricorda inoltre che il percorso era stato avviato già nel 2025 con una PEC inviata al Comune e successivamente ripresentato nel 2026 in forma protocollata, anche in collaborazione con altre realtà del territorio, su richiesta di un confronto congiunto.
Nel corso dei mesi, sostiene l’associazione, si sono susseguiti incontri e interlocuzioni con l’assessorato competente e con l’amministrazione comunale, durante i quali il progetto sarebbe stato illustrato e condiviso nelle sue linee generali. Nel frattempo, sarebbero stati predisposti materiali grafici, locandine e bozze promozionali anche grazie all’autofinanziamento del direttivo.
Tuttavia, secondo ViviAmo Civitanova, i tempi di approvazione si sarebbero progressivamente allungati, impedendo l’avvio della campagna nei mesi programmati e rendendo difficile il coinvolgimento degli operatori commerciali nei tempi previsti.
L’associazione sottolinea come il punto centrale non sia soltanto economico, ma organizzativo e di metodo, evidenziando la necessità di certezze e programmazione per iniziative che coinvolgono attività economiche e operatori del territorio.
ViviAmo Civitanova evidenzia inoltre che il progetto avrebbe ricevuto valutazioni favorevoli in sede di commissioni comunali competenti, tra cui la Commissione Bilancio e la Commissione Commercio, e che sarebbe stato oggetto di confronto tra le diverse forze politiche.
Da qui, l’associazione pone interrogativi sul percorso successivo del progetto e sulle motivazioni che ne avrebbero rallentato o impedito la definitiva attuazione nei tempi utili.
“Non si tratta di una polemica — afferma l’associazione nella propria ricostruzione — ma della necessità di comprendere perché un progetto costruito e condiviso nei mesi non sia arrivato alla sua concreta realizzazione”.
ViviAmo Civitanova APS ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per future iniziative a sostegno del commercio cittadino e della promozione turistica della città.
Si è svolta nei giorni scorsi a Muccia, presso il supermercato Coal, una raccolta alimentare organizzata dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Camerino con lo slogan "Aiutateci a sostenere le famiglie bisognose del territorio".
L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione da parte della cittadinanza, consentendo di raccogliere circa 330 chilogrammi di generi alimentari non deteriorabili. Tutto il materiale raccolto sarà destinato alle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica residenti nei comuni di Muccia, Camerino, Serravalle di Chienti, Fiastra, Valfornace e Bolognola.
Il Comitato di Camerino della Croce Rossa Italiana desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno contribuito alla raccolta, il supermercato Coal per la collaborazione e i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita dell’iniziativa, oltre alla responsabile e coordinatrice Mirella Boccolini.
La Croce Rossa Italiana – Comitato di Camerino ricorda inoltre che è sempre attivo lo Sportello Sociale, un servizio di accoglienza, ascolto e orientamento rivolto alla popolazione. Lo sportello è aperto ogni martedì dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la sede di viale Leopardi.
Nelle Marche prende forma un nuovo intervento per sostenere le famiglie alle prese con i costi delle strutture residenziali per anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini con disturbi mentali.
La Regione ha infatti reso operativo il terzo capitolo del programma Multileva, un pacchetto di misure nato per affrontare una situazione sempre più critica, segnata da liste d’attesa in crescita e rette che gravano in modo significativo sui bilanci familiari.
Dopo il via libera del Ministero del Lavoro alla convenzione necessaria per l’attivazione della misura, diventano disponibili 9,6 milioni di euro di fondi europei destinati al biennio 2026-2027. Le risorse saranno utilizzate per finanziare voucher da 250 euro mensili, erogati per due anni ai nuclei familiari che hanno un proprio congiunto ospitato in una Rsa o in una residenza protetta.
Con l’approvazione della delibera regionale, i fondi saranno trasferiti agli Ambiti territoriali sociali, chiamati a predisporre i bandi e a gestire l’assegnazione dei contributi. L’accesso al beneficio sarà subordinato ai requisiti Isee, mentre una quota rilevante delle risorse sarà riservata ai nuclei nei quali è presente una donna. Il sostegno non sarà limitato agli anziani accolti nelle strutture sanitarie e protette, ma verrà esteso anche alle persone con disabilità e a quelle affette da problematiche psichiatriche, ampliando in maniera significativa la platea dei potenziali beneficiari.
L’intervento nasce per contrastare l’aumento delle rette, che in molti casi raggiungono i 2.500 euro al mese e raramente scendono sotto i 1.300 euro. Una pressione economica cresciuta ulteriormente dopo la revisione tariffaria entrata in vigore l’11 agosto scorso, che ha portato la quota di compartecipazione a carico di utenti e Comuni nelle residenze protette per persone con demenza da 37,70 a 40,57 euro al giorno.
Il contributo alle famiglie rappresenta il terzo tassello del programma Multileva, che dispone complessivamente di 30,6 milioni di euro nel triennio 2025-2027. La prima misura, da 12,5 milioni di euro e già attiva da luglio 2025, è finalizzata ad aumentare in modo strutturale la quota sanitaria delle rette in alcune strutture convenzionate. Il secondo intervento, finanziato con 8 milioni di euro, punta invece al potenziamento dei servizi nelle strutture residenziali sociali ed extraospedaliere, per le quali la Regione ha approvato le linee guida attuative nel marzo scorso.
Resta però aperta la questione della disponibilità dei posti. Nelle Marche risultano attualmente 7.650 persone in lista d’attesa, a fronte di 6.200 posti convenzionati e 7.400 autorizzati. La domanda supera inoltre sia il limite dei posti convenzionabili, fissato a 6.800, sia quello dei posti autorizzabili, pari a 7.320, previsti dall’attuale atto di fabbisogno regionale, attualmente in fase di revisione.
Le situazioni più critiche si registrano nel distretto di Macerata, che conta 1.833 persone in attesa, e in quello di Ancona, dove le richieste sfiorano quota 1.600. Seguono Civitanova con 982 persone in lista, Fano con 652, Senigalliacon 541 e Pesaro con 521, confermando una pressione crescente sull’intero sistema regionale dell’assistenza residenziale.
Il Chiesanuova ha ufficializzato l'organigramma dirigenziale e tecnico per la stagione agonistica 2026-2027. La società biancorossa ha definito in un'unica nota quattro ruoli chiave: Lorenzo Falcioni assume l'incarico di nuovo direttore sportivo, mentre lo staff della prima squadra sarà composto da Matteo Monteneri nel ruolo di allenatore, Matteo Pambianchi come vice e Diego Pasquali in qualità di preparatore dei portieri.
Con l'inserimento di Falcioni, professionista classe 1985 che ha iniziato l’ultima annata sportiva come ds alla Jesina in Eccellenza per poi concluderla con il medesimo incarico alla Folgore Castelraimondo in Prima Categoria, la società va a coprire una posizione rimasta vacante negli ultimi mesi.
La conduzione tecnica della squadra è stata affidata a Matteo Monteneri, anche lui classe 1985. Per l'ex difensore si tratta di una promozione interna, essendo stato il secondo di mister Mariotti nel campionato di massima serie regionale appena concluso, terminato con la conquista della salvezza. Monteneri aveva già guidato il gruppo nel finale dell'annata 2022-2023 in veste di allenatore-giocatore durante il periodo di autogestione della squadra; dopo la successiva esperienza sulla panchina del Potenza Picena in Prima Categoria, il tecnico farà il suo debutto ufficiale come primo allenatore nel campionato di Eccellenza.
Per quanto riguarda gli altri componenti dello staff, il vice Pambianchi è reduce dall'esperienza al fianco di mister Lauro nella corsa salvezza della Maceratese in Serie D, mentre il preparatore Pasquali ha lavorato con l'Elpidiense Cascinare nel torneo di Promozione. I quattro nuovi tecnici, legati anche da rapporti di amicizia extrasportiva, gestiranno la squadra in previsione della quinta stagione consecutiva del Chiesanuova nel campionato di Eccellenza.
Cresce l'attesa per la terza edizione della Cardonas Cup, il torneo di calcio a sette che animerà il Campo Sportivo Comunale Vecchio di Appignano dal 15 giugno al 3 luglio, confermandosi come uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell'estate appignanese.
La manifestazione vedrà la partecipazione di 16 squadre, suddivise in quattro gironi, pronte a contendersi il prestigioso trofeo in una serie di sfide che promettono spettacolo, emozioni e grande agonismo. Saranno infatti oltre 180 gli atleti che scenderanno in campo nel corso del torneo, dando vita a partite capaci di coinvolgere e appassionare il pubblico fino all'ultimo minuto.
Nata dalla passione e dall'impegno dei ragazzi dell'Associazione Cardonas, la competizione continua a crescere anno dopo anno, attirando un numero sempre maggiore di giocatori provenienti da tutta la provincia e anche da altre zone delle Marche. Molti dei partecipanti militano nelle principali categorie del calcio dilettantistico marchigiano, contribuendo ad alzare il livello tecnico della manifestazione e a renderla un appuntamento sempre più seguito e apprezzato.
La Cardonas Cup non rappresenta soltanto un torneo sportivo, ma anche un importante momento di aggregazione e socialità per l'intera comunità. Un evento capace di unire generazioni diverse nel segno dello sport, del rispetto e del divertimento, valorizzando allo stesso tempo il ricordo di Andrea Cicaré.
L'organizzazione dell'evento è curata dall'Associazione Cardonas e riceverà il patrocinio del Comune di Appignano, a testimonianza dell’importance che la manifestazione ricopre nel panorama sportivo locale.
A rendere ancora più avvincente questa edizione sarà la presenza della squadra campione in carica, Smart Agenzia per il Lavoro, vincitrice dell'edizione 2025, che tornerà ai nastri di partenza con l'obiettivo di difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Ma saranno numerose le formazioni determinate a interrompere il dominio dei campioni uscenti e a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della competizione.
Per quasi tre settimane il Campo Sportivo Comunale Vecchio di Appignano diventerà così il cuore pulsante dello sport locale, ospitando serate all'insegna della passione calcistica, della sana competizione e della condivisione, in un clima di festa che ormai rappresenta il marchio distintivo della Cardonas Cup. L'appuntamento è quindi fissato dal 15 giugno al 3 luglio: la Cardonas Cup è pronta a tornare in campo per regalare un'altra estate di emozioni, sport e spettacolo.
Uno spiraglio si apre sul caso Electrolux, decretato uno stop di 50 giorni al piano aziendale. Si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), l'atteso tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Electrolux. Un incontro strategico che ha visto la partecipazione attiva delle organizzazioni sindacali nazionali, del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dell'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli.
Nel corso del vertice ministeriale è stata ufficialmente annunciata una tregua di 50 giorni, un lasso di tempo durante il quale l'azienda multinazionale sospenderà temporaneamente il piano di licenziamenti e chiusure precedentemente paventato, impegnandosi a non procedere in via unilaterale all'attuazione delle rigide misure strutturali previste.
Questo blocco temporaneo permette l'avvio immediato di una nuova e fitta fase di confronto bilaterale che vedrà cooperare l'azienda, le sigle sindacali, il Governo e le istituzioni locali, con il preciso obiettivo di verificare e mettere sul tavolo possibili soluzioni industriali alternative che possano tutelare appieno i livelli occupazionali e la capacità produttiva dello stabilimento.
Il presidente Francesco Acquaroli, nel corso del suo intervento al Ministero ha sottolineato: "Oggi siamo qui con spirito costruttivo, consapevoli della complessità della situazione ma anche della responsabilità che tutti abbiamo nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio. La Regione Marche è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione ogni strumento utile e offrendo il proprio contributo all'interno del tavolo tecnico e istituzionale. Per noi ci sono due principi che non possono essere messi in discussione: la salvaguardia dell'occupazione e la tutela della capacità produttiva e industriale che questo sito rappresenta. Sappiamo che il percorso che ci attende non sarà semplice e che resta ancora molto lavoro da fare. Tuttavia riteniamo importante che si sia aperta una fase di confronto concreta, nella quale tutti i soggetti coinvolti possano contribuire alla ricerca di soluzioni sostenibili e condivise".
Il presidente regionale ha poi voluto ribadire la rilevanza strategica dell'azienda, ricordando che "Electrolux rappresenta una realtà che ha avuto e continua ad avere un ruolo significativo sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello della competitività industriale. Per questo è necessario lavorare affinché ogni scelta tenga conto del valore strategico che questo insediamento esprime per il territorio, per la filiera produttiva e per il sistema manifatturiero nazionale. La Regione Marche continuerà a sostenere con determinazione le ragioni dei lavoratori e del territorio, convinta che il confronto debba proseguire con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di garantire prospettive industriali e occupazionali solide e durature".
Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità.
È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese.
Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani.
Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese.
Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività.
"Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze.
"Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere".
Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo.
"Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".
CAMERINO – Promuovere una cultura del rispetto, della valorizzazione delle differenze e delle pari opportunità. Con questo obiettivo l'Università di Camerino organizza l'iniziativa "UNICAM Rainbow Hub. Per un'università sempre più inclusiva: diritti, pari opportunità e benessere della persona", in programma il prossimo 18 giugno 2026 presso il Polo di Sant'Agostino.
L'evento è promosso dal Prorettorato alla Persona, Benessere e Opportunità, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) di Ateneo e con il Rainbow Hub, e si inserisce nel percorso che l'Università sta portando avanti per favorire un ambiente accademico sempre più attento all'inclusione, alla tutela dei diritti e al benessere della comunità universitaria.
La giornata sarà articolata in diversi momenti istituzionali e formativi. Tra gli appuntamenti principali è prevista la firma della Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro, un documento che rappresenta un importante impegno concreto nella promozione di politiche inclusive e nella valorizzazione delle persone.
Spazio anche ad attività di approfondimento dedicate ai temi dell'identità, della storia dei movimenti LGBTQIA+ e dei diritti civili, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza e fornire strumenti culturali utili a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
«Iniziative di questo tipo rappresentano una parte essenziale della missione formativa dell'Ateneo. Non si tratta soltanto di momenti di approfondimento culturale, ma di vere e proprie occasioni di crescita per l'intera comunità universitaria», ha dichiarato il rettore di Unicam, Graziano Leoni.
«Promuovere il rispetto, l'inclusione e la consapevolezza significa contribuire a formare cittadini e professionisti più attenti, responsabili e capaci di valorizzare la diversità come risorsa», ha aggiunto il rettore.
Con il Rainbow Hub, l'Università di Camerino conferma dunque il proprio impegno nella costruzione di un contesto accademico aperto, accogliente e inclusivo, dove la formazione non si limita alle competenze disciplinari ma si estende anche alla dimensione etica, sociale e relazionale della vita universitaria.
L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso dell'Ateneo verso la promozione di una comunità fondata sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla piena valorizzazione delle differenze.
MACERATA Mercoledì 10 giugno si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito la nascita del nuovo percorso educativo ad orientamento musicale della scuola dell’Infanzia “G. Mameli”, appartenente all’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Arianna Simonetti, tra le principali promotrici del progetto.
Con l’ingresso nella rete nazionale SIIMUS, la scuola maceratese diventa ufficialmente la prima scuola dell’infanzia a indirizzo musicale dell’intera regione Marche, aprendo una nuova strada nel panorama educativo regionale.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità, famiglie, insegnanti, bambini e rappresentanti della rete SIIMUS, , organismo nazionale che accompagna gli istituti scolastici nel percorso di riconoscimento attraverso formazione, progettazione didattica e protocolli operativi dedicati.
Tra gli interventi più significativi quello di Francesco D’Aprea, responsabile nazionale SIIMUS, che ha illustrato la crescita delle scuole a indirizzo musicale in Italia, sottolineando il ruolo pionieristico assunto dall’Infanzia Mameli nelle Marche.
Nel suo intervento ha evidenziato come la scuola fosse già naturalmente orientata verso questa esperienza grazie alla sensibilità musicale del corpo docente e alla collaborazione con la professoressa Elisa Ercoli, che negli anni ha promosso percorsi di formazione e propedeutica musicale all’interno dell’istituto.
Numerose le personalità presenti all’inaugurazione, tra cui Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico di Macerata Opera Kids, Serena Cavalletti, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Simone Ciattaglia, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Fabrizio Del Gobbo, presidente della FORM, oltre a rappresentanti dell’Università di Macerata e del mondo scolastico locale.
Il nuovo indirizzo musicale rappresenta un investimento educativo innovativo, fondato sull’idea che la musica possa accompagnare e sostenere ogni fase dell’apprendimento. Nelle scuole aderenti alla rete SIIMUS, infatti, il linguaggio musicale entra nella quotidianità dei bambini, diventando strumento di crescita, espressione, inclusione e sviluppo delle competenze.
La giornata inaugurale si è aperta con uno spettacolo musicale realizzato dagli alunni della scuola, guidati dalle insegnanti dell’Infanzia Mameli. Un momento particolarmente apprezzato che ha mostrato concretamente il valore educativo del percorso.
Successivamente l’evento si è trasformato in una vera e propria festa partecipata: genitori, bambini e ospiti sono stati coinvolti in attività ritmiche e laboratori musicali, sperimentando direttamente il metodo pedagogico SIIMUS.
A conclusione della cerimonia, le famiglie e le autorità hanno visitato gli spazi scolastici, recentemente riqualificati e dotati di nuovi strumenti musicali. Le aule sono state ripensate come laboratori permanenti di creatività, ambienti flessibili e stimolanti dove la musica diventa parte integrante dell’esperienza educativa.
MACERATA – Musicultura aggiunge altri due nomi di prestigio a un cartellone già ricco di protagonisti. Saranno infatti Le Vibrazioni e Alan Sorrenti a completare il cast delle serate finali della XXXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in programma il 19 e 20 giugno all'Arena Sferisterio.
I due artisti saliranno sul palco sabato 20 giugno accanto agli ospiti già annunciati: Brunori Sas, Planet Funk, Giampaolo Morelli, Maria Antonietta & Colombre, Tosca, Santamarea e Riccardo Rossi.
L'evento approderà poi il 13 luglio in seconda serata su Rai 1, portando le immagini delle Marche e dello Sferisterio nelle case di milioni di italiani. Grazie alla diffusione di Rai Italia, il festival raggiungerà inoltre il pubblico internazionale.
Alla conduzione delle due serate tornerà la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, già protagonista dell'edizione precedente. Di Domenico ha definito Musicultura «un gigantesco servizio alla musica italiana», mentre Biggio ha parlato di «un'avventura umana incredibile».
L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente nella storica sede Rai di via Asiago a Roma. Nell'occasione sono stati annunciati gli otto vincitori del concorso: Rosita Brucoli, Claudio Covato, DDUMA, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giulia Trovò, MEZZANERA e Giovanni Toscano.
La conferenza ha confermato il forte legame tra la Rai e la manifestazione ideata e diretta da Ezio Nannipieri. Numerosi i dirigenti del servizio pubblico intervenuti per sottolineare il valore culturale e artistico del festival. Tra questi Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha indicato Musicultura come uno show capace di valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso una narrazione moderna e multimediale.
Apprezzamenti sono arrivati anche da Federico Zurzolo, direttore di RaiNews24, da Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Offerta Estero, da Luca Moriconi, vicedirettore della Tgr con delega alle Marche, e da Simona Grossi, vicedirettrice Palinsesti e Programmi di Rai Radio 1, che hanno evidenziato il ruolo del festival nella promozione della cultura musicale d'autore e del territorio marchigiano.
In rappresentanza della Regione Marche è intervenuta il sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, che ha definito Musicultura una «grande cartolina per la promozione del territorio» e una preziosa opportunità per i giovani artisti emergenti.
Prima delle serate finali, il festival vivrà uno dei momenti più attesi con "La Controra", il calendario di appuntamenti collaterali che dal 16 al 20 giugno animerà il centro storico di Macerata con concerti, incontri, presentazioni, mostre ed eventi gratuiti.
Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca, Brunori Sas e Gene Gnocchi, oltre agli otto vincitori del concorso.
MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina.
Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea.
Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito.
Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah.
La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista.
Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas.
“Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.
Paola Turci protagonista del primo evento live di Musicultura 2026. L'artista è salita sul palco della Banca Macerata Arena di Piazza Vittorio Veneto per una serata dedicata ai vincitori del festival, accompagnando il pubblico in un viaggio tra emozioni, riflessione e grande musica.
A presentare l'appuntamento è stato John Vignola, che ha guidato il pubblico attraverso le esibizioni dei vincitori Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA, protagonisti del concerto che ha inaugurato il programma live serale dell'edizione 2026.
Uno dei momenti più toccanti della serata è arrivato con l'interpretazione di “Dio, come ti amo” di Domenico Modugno da parte di Paola Turci, proposta in omaggio ai tre ragazzi scomparsi nei giorni scorsi. «La musica celebra la vita, bisogna sempre celebrarla, io odio l'indifferenza», ha affermato l'artista, suscitando un lungo applauso da parte del pubblico presente.
Dopo le esibizioni dei vincitori, la serata si è conclusa con un emozionante finale corale. Paola Turci è tornata sul palco insieme a Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA per interpretare “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, chiudendo il primo evento live di Musicultura 2026 in un clima di festa e partecipazione.
MACERATA – La fase finale di Musicultura 2026 è ormai entrata nel vivo. Da giorni tecnici, maestranze e operatori sono al lavoro in città per allestire la 37esima edizione del festival della canzone popolare e d'autore, mentre artisti, addetti ai lavori, Rai e altri media stanno raggiungendo Macerata per raccontare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'anno.
Un clima di attesa e partecipazione che è stato però improvvisamente attraversato dalla notizia del tragico incidente stradale che ha provocato la morte di tre giovani maceratesi poco più che ventenni, gettando nello sconforto l'intera comunità cittadina.
In segno di vicinanza alle famiglie delle vittime e di partecipazione al dolore che ha colpito la città, Musicultura ha deciso di modificare il programma degli eventi. Il concerto previsto questa sera in piazza Vittorio Veneto, con protagonisti quattro degli otto vincitori del concorso e la cantautrice Paola Turci, si aprirà con un momento di ricordo dedicato ai tre ragazzi scomparsi.
È stata invece annullata la festa con musica dal vivo e dj set prevista per la serata di giovedì 18 giugno, un appuntamento pensato in particolare per giovani e studenti.
"Niente come la fine di una vita lascia una sensazione lancinante di irrecuperabilità. Se poi la morte spezza la vita di ragazzi nel fiore dei vent'anni, giovani maceratesi pieni di energia, di sogni e progetti per il loro futuro, lo sgomento è totale e non lascia spazio alle parole", afferma il direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri.
"Abbiamo pensato a un gesto semplice in segno di sincera partecipazione al dolore delle famiglie dei ragazzi scomparsi e al cordoglio dell'intera comunità. Musicultura annulla il grande evento previsto in pazza Vittorio Veneto. Lo avevamo immaginato come una bella festa aperta soprattutto ai più giovani, con musica live e dj set, ma per ogni cosa c'è un tempo e una misura. Oggi questa ci sembra la decisione giusta da prendere".
Un secolo di vita vissuto con straordinaria dignità, forza d'animo e amore per la propria famiglia e la propria terra. La città di Corridonia si è stretta in un grande e caloroso abbraccio intorno alla signora Maria Orso, che nella giornata di ieri ha festeggiato l'eccezionale traguardo dei 100 anni.
Per questa occasione così speciale, la neo centenaria è stata circondata dal profondo affetto delle figlie Gabriella, Novella e Franca, dei tantissimi nipoti e pronipoti, dei parenti e dei numerosi amici che hanno voluto partecipare in massa ai festeggiamenti per renderle omaggio. La gioia del compleanno è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del parroco locale, Don Fabio, che ha condiviso con la famiglia e con tutti gli invitati una breve ma estremamente sentita celebrazione religiosa, offrendo un profondo momento di raccoglimento e di benedizione per la festeggiata.
Maria Orso ha dedicato l'intera sua esistenza al duro e instancabile lavoro nei campi, incarnando appieno quella forza silenziosa e quella tenacia tipiche di una generazione d'altri tempi, capace di affrontare le fatiche e le sfide quotidiane con spirito di sacrificio e dedizione assoluta.
A portare il saluto ufficiale della comunità civile è stata la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che ha voluto omaggiare la signora Maria con una nota ufficiale a nome personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimendo i più sinceri auguri di buon compleanno con l’auspicio di raggiungere "ulteriori e felici traguardi, continuando a rappresentare per tutti un prezioso esempio di saggezza e rettitudine".
La Giunta comunale di San Severino Marche ha accettato la donazione, da parte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, di due motori di aeroplani risalenti ai conflitti mondiali. Si tratta di reperti di eccezionale valore storico e culturale che andranno ad arricchire il patrimonio delle collezioni civiche settempedane.
A proporre la donazione, prontamente accolta dall’Amministrazione comunale, è stato il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto, al quale il sindaco e la Giunta hanno rivolto un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della memoria storica del territorio.
I due motori, custoditi per decenni all’interno dei laboratori del “Divini”, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione della tecnologia e dell’ingegneria meccanica del Novecento. La loro acquisizione da parte del Comune costituisce un’importante operazione di recupero, conservazione e valorizzazione di beni che raccontano una pagina significativa della storia dell’aviazione e dei grandi conflitti del secolo scorso.
L’Amministrazione comunale provvederà ora a individuare i percorsi espositivi più idonei per consentire a cittadini, studenti e turisti di ammirare questi affascinanti reperti, trasformandoli in strumenti di conoscenza e approfondimento storico per le future generazioni.
La donazione conferma inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola, territorio e comunità.
La tifoseria organizzata della Curva Just di Macerata ha annunciato una fiaccolata commemorativa per la serata di domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 21:30, con ritrovo presso il Monumento ai Caduti, per onorare la memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani tragicamente scomparsi a causa del terribile incidente stradale avvenuto all'alba di domenica scorsa lungo la superstrada SS77.
La drammatica sequenza di lutti ha sconvolto l'intera comunità locale, colpita da un evento che, come sottolineato nella nota ufficiale dai tifosi biancorossi, "ha sconvolto e risvegliato nel dolore l'intera comunità maceratese". I rappresentanti della Curva Just Macerata hanno voluto farsi promotori di un momento di raccoglimento collettivo per esprimere la vicinanza assoluta di una città intera alle famiglie colpite da questo immane dramma, evidenziando come Macerata pianga oggi la scomparsa di tre giovani vite spezzate troppo presto, capaci di lasciare "un vuoto immenso nelle loro famiglie, nei loro amici e in tutta la città".
L'appuntamento per la partenza del corteo silenzioso è dunque fissato per mercoledì alle ore 21:30 al Monumento ai Caduti, un'iniziativa nata per testimoniare la solidarietà dei cittadini in un momento di profonda tristezza. Nel testo diffuso dalla tifoseria viene rivolto un caloroso appello a tutti i residenti del capoluogo: "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con rispetto e raccoglimento, affinché la presenza di una comunità unita possa rappresentare un forte abbraccio collettivo a chi sta vivendo questo immenso dolore", un messaggio che si conclude ribadendo come in questa drammatica circostanza "Macerata si ferma, ricorda e si stringe attorno ai suoi Figli".
(In foto lo striscione appeso dalla Curva Just questa notte nei pressi del Monumento dei Caduti)
Questa mattina a Macerata, in località Collevario, si è celebrata la ricorrenza dell’82° anniversario della morte del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi, decorato della Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Pasquale Infelisi, nato a Napoli il 7 febbraio 1899, Maggiore dei Carabinieri e Comandante del Gruppo territoriale di Macerata, dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di prestare giuramento al Governo della Repubblica Sociale Italiana e fu costretto al congedo. L’8 giugno 1944 venne arrestato con le accuse di antifascismo e cospirazione dalle autorità fasciste locali e internato nell’ex CRAS (poi manicomio di Santa Croce), dove fu interrogato e torturato nel tentativo di ottenere informazioni sui suoi contatti, senza mai parlare.
Successivamente fu consegnato alle SS tedesche, che lo condussero nelle campagne del capoluogo, in località Montirozzo (oggi area del quartiere Collevario, in via Campanile), dove venne fucilato. Aveva 45 anni e lasciò la moglie e tre figli.
Al Maggiore Infelisi è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di Gruppo territoriale, nel corso di gravi vicende belliche e di rivolgimenti politici, mantenne decisamente fede al giuramento dato e, pur vedendosi esposto a dura persecuzione, rifiutò di aderire a governo anticostituzionale, finché arrestato e trucidato, suggellò con il supremo sacrificio una vita intemerata di dedizione assoluta alla patria e al dovere”.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il prefetto S.E. Giovanni Signer, Padre Gustavo della Parrocchia di San Francesco, il comandante della Legione Carabinieri “Marche” Generale di Brigata Nicola Conforti, il commissario Matteo Falsetti in rappresentanza del Questore, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Raffaele Ruocco, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Ferdinando Mazzacuva, il geometra Carlo Iammarino per i Vigili del Fuoco, l’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale di Brigata Tito Baldo Honorati, rappresentanze della Polizia Locale, delle associazioni d’Arma, della Croce Rossa Italiana e di altre realtà combattentistiche e d’arma.
Presente anche il presidente della Fondazione CARIMA Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. L’ente, nel 2024 in occasione dell’80° anniversario, aveva donato la stele commemorativa di via Campanile, realizzata dal maestro d’arte marchigiano Gildo Pannocchia.
Dopo la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento, il Generale Conforti e il Generale Honorati hanno espresso profonda ammirazione per la figura del Maggiore Infelisi, sottolineandone il valore morale e professionale e la coerenza assoluta con i principi del dovere e della fedeltà alle Istituzioni.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come la sua figura rappresenti ancora oggi un esempio di integrità e riferimento per chi opera al servizio dello Stato. L’eroismo, è stato ricordato, non nasce come obiettivo predefinito, ma scaturisce dall’adempimento quotidiano del dovere, nel rispetto dei valori sanciti dall’articolo 54 della Costituzione.