Ennesimo sabato sera ad alta tensione nel cuore di Civitanova Marche. Un violento scontro tra due fazioni ha trasformato le vie della movida in un vero e proprio campo di battaglia. L'episodio, iniziato per futili motivi, ha visto coinvolti un cittadino albanese con numerosi precedenti di polizia e un gruppo di cittadini extracomunitari, scatenando il panico tra i passanti e i commercianti della zona.
Il parapiglia si è sviluppato con particolare intensità tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte intorno alle 20:30. Durante i tafferugli, un giovane è finito a terra ferito, rendendo necessario l'intervento immediato del 118. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale di Torrette per le cure del caso, ma è stato dimesso poco dopo con una prognosi di cinque giorni.
Decisivo è stato l'intervento di un agente della Polizia di Stato fuori servizio che si trovava casualmente sul posto: il poliziotto è riuscito a bloccare uno dei principali protagonisti del disordine, conducendolo direttamente in Commissariato. In pochi minuti la zona è stata presidiata da un massiccio schieramento di forze dell'ordine, con pattuglie della polizia, dei carabinieri e della polizia locale impegnate a riportare la calma e a identificare i presenti.
Al momento, diversi soggetti sono stati accompagnati presso gli uffici di pubblica sicurezza per essere interrogati. Gli inquirenti stanno procedendo con gli accertamenti attraverso le dichiarazioni delle parti e, soprattutto, tramite l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana.
Le immagini saranno fondamentali per ricostruire l'esatta dinamica della rissa e stabilire le responsabilità individuali in quello che appare come un ennesimo episodio di microcriminalità urbana che ha scosso la serata civitanovese.
Ennesimo sabato sera ad alta tensione nel cuore di Civitanova Marche. Un violento scontro tra due fazioni ha trasformato le vie della movida in un vero e proprio campo di battaglia. L'episodio, iniziato per futili motivi, ha visto coinvolti un cittadino albanese con numerosi precedenti di polizia e un gruppo di cittadini extracomunitari, scatenando il panico tra i passanti e i commercianti della zona.
Il parapiglia si è sviluppato con particolare intensità tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte intorno alle 20:30. Durante i tafferugli, un giovane è finito a terra ferito, rendendo necessario l'intervento immediato del 118. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale di Torrette per le cure del caso, ma è stato dimesso poco dopo con una prognosi di cinque giorni.
Decisivo è stato l'intervento di un agente della Polizia di Stato fuori servizio che si trovava casualmente sul posto: il poliziotto è riuscito a bloccare uno dei principali protagonisti del disordine, conducendolo direttamente in Commissariato. In pochi minuti la zona è stata presidiata da un massiccio schieramento di forze dell'ordine, con pattuglie della polizia, dei carabinieri e della polizia locale impegnate a riportare la calma e a identificare i presenti.
Al momento, diversi soggetti sono stati accompagnati presso gli uffici di pubblica sicurezza per essere interrogati. Gli inquirenti stanno procedendo con gli accertamenti attraverso le dichiarazioni delle parti e, soprattutto, tramite l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana.
Le immagini saranno fondamentali per ricostruire l'esatta dinamica della rissa e stabilire le responsabilità individuali in quello che appare come un ennesimo episodio di microcriminalità urbana che ha scosso la serata civitanovese.
Macerata – Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi (domenica), intorno alle ore 17, lungo Corso Cairoli, nei pressi dell’incrocio con via Carducci. Due le auto coinvolte in un tamponamento che, fortunatamente, non ha causato gravi conseguenze per le persone.
Entrambi i conducenti sono residenti a Macerata. Secondo quanto emerso dai rilievi, la responsabilità del sinistro è stata attribuita a un uomo di 38 anni, nato in Francia ma residente nel capoluogo.
Sottoposto ai controlli da parte delle forze dell’ordine, il conducente è risultato positivo all’alcol con valori estremamente elevati: alla prima prova l’etilometro ha segnato 4,22 grammi per litro, mentre la seconda misurazione ha rilevato 3,83 g/l, livelli ben oltre i limiti consentiti dalla legge.
Immediati i provvedimenti: per l’uomo è scattato il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo – una Renault Clio – è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca.
La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti intervenuti sul posto, ma l’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e della guida in stato di ebbrezza, purtroppo ancora tra le principali cause di incidenti.
Momenti di paura nella serata di oggi a Recanati, dove durante una festa di compleanno alcuni bambini si sono sentiti male a causa di una probabile presenza di monossido di carbonio.
L’episodio è avvenuto intorno alle 20:30 in contrada Bagnolo, all’interno di una struttura utilizzata per eventi e cerimonie. Nel locale era in corso una festa con diversi bambini quando improvvisamente alcuni presenti hanno iniziato ad accusare malesseri, facendo scattare l’allarme.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco. Dopo i primi soccorsi effettuati direttamente nella struttura, è emerso che all’origine del problema potrebbe esserci stato un elettrodomestico che ha sprigionato monossido di carbonio.
Sei bambini sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti: quattro sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale di Civitanova, mentre altri due sono stati portati con mezzi privati al Salesi di Ancona.
Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma sono in corso verifiche per chiarire con precisione quanto accaduto e individuare le cause dell’incidente.
Si chiude con una condanna definitiva una vicenda giudiziaria iniziata sei anni fa a San Severino Marche. I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione pena, disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona, nei confronti di un uomo di 62 anni residente nel comune settempedano.
I fatti risalgono al marzo 2020, un periodo segnato dai rigidi controlli per l'emergenza sanitaria, quando l'uomo - già noto alle forze dell'ordine - era stato fermato dai militari per accertamenti.
Alla richiesta di chiarire i motivi della sua presenza in quel luogo, il sessantaduenne aveva reagito con frasi ingiuriose e toni oltraggiosi nei confronti dei carabinieri operanti, il tutto avvenuto alla presenza di diverse persone che si trovavano sul posto.
A seguito della sentenza passata in giudicato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, l'uomo dovrà ora scontare una pena di quattro mesi di detenzione. Il provvedimento dell'autorità giudiziaria ha stabilito che la pena venga espiata in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.
(Foto di repertorio)
Affluenza alle urne con buoni numeri nelle Marche per la prima rilevazione del referendum sulla magistratura, che propone modifiche costituzionali su separazione delle carriere tra giudici e pm e l'istituzione dell'Alta Corte.
Alle ore 12 di domenica 22 marzo, la percentuale dei votanti nella regione si è attestata al 15,6% (era il 7,6% per i referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza del 2025), un dato di quasi un punto superiore rispetto alla media nazionale (14,88%).
Tra le province marchigiane, i dati mostrano una partecipazione piuttosto omogenea. Le affluenze più alte si sono registrate nella provincia di Ascoli Piceno, dove si è recato alle urne il 15,6% degli aventi diritto, e in quella di Pesaro Urbino con il 16,51%.
In provincia di Macerata, la percentuale si attesta al 15,09%. Leggermente più alta l’affluenza nella provincia di Ancona (15,59%), mentre Fermo chiude la classifica con un 14,96% di votanti recatosi alle urne.
I seggi resteranno aperti fino alle 23 di domenica 22 marzo e fino alle ore 15 di lunedì 23 marzo, con una nuova rilevazione dell'affluenza prevista alle ore 19.
Macerata – In occasione della conferenza stampa di presentazione delle Giornate FAI di Primavera tenutasi a Macerata (LEGGI QUI), il professor Gerardo Villanacci, giurista, docente e editorialista del Corriere della Sera, è stato ospite del Picchio Podcast per parlare di cultura, diritto e tutela del patrimonio. Villanacci, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici presso il Ministero della Cultura, ha offerto una riflessione a tutto tondo sul ruolo della cultura nella società italiana.
Partendo proprio dal FAI, esso secondo Villanacci rappresenta un’occasione unica per scoprire luoghi che altrimenti resterebbero sconosciuti: “Attraverso il FAI possiamo conoscere luoghi che probabilmente non avremmo mai scoperto se non fossero stati messi in evidenza dall’iniziativa. Rendere fruibili questi spazi è fondamentale.” Il professore ha sottolineato come la tutela del patrimonio da parte dello Stato sia stata essenziale per preservare tesori storici e artistici, ma che oggi la sfida sia valorizzare e rendere accessibili questi luoghi. “Pensiamo allo Sferisterio, che durante la stagione lirica richiama migliaia di visitatori: la fruibilità è parte integrante della cultura”, ha spiegato.
Nel corso dell’intervista, Villanacci ha riflettuto sul diritto contemporaneo, sottolineando come esso debba avere una funzione promozionale: non solo regolamentare, ma anticipare esigenze e contribuire al progresso della società. “Quando ero studente ho letto un manuale di diritto cosmico: un esempio di come il diritto debba essere avanguardista e propositivo”, ha raccontato. Il professore ha anche richiamato l’importanza della prudenza, citando il discorso del Papa all’apertura dell’anno giudiziario in Vaticano: “Oggi più che mai è necessario riflettere prima di assumere decisioni, soprattutto nel contesto culturale e giuridico”.
Villanacci ha sottolineato la responsabilità degli italiani nella tutela del patrimonio: “Se dovessi difendere la cultura in Tribunale, l’accusa principale sarebbe il lungo disinteresse verso i luoghi storici e artistici. Solo con la Costituzione del 1948 l’Italia ha posto la cultura come diritto fondamentale, sancito dall’articolo 9”.
Riguardo a Macerata e alle Marche, il professore ha evidenziato la ricchezza del territorio: “La Regione Marche è straordinaria. Ci sono teatri storici, due siti UNESCO come Urbino e il centro storico di Fabriano. È paradigmatica delle bellezze italiane”.
L’intervista ha toccato anche temi legati alle nuove tecnologie: “L’intelligenza artificiale è straordinaria e ci aiuta nella vita quotidiana, ma la centralità deve restare della persona. La tecnologia non può prevalere sull’essere umano, che deve guidarla, non esserne guidato”.
Villanacci ha concluso riflettendo sul ruolo del giurista contemporaneo: “Oggi un giurista deve avere una visione più ampia, conoscere economia, sociologia e antropologia. Occuparsi di norme significa occuparsi di regole applicate alle persone, tenendo sempre presente proporzionalità e ragionevolezza”.
Un uomo si è presentato intorno alle 12 alla porta di una donna a Macerata, riuscendo a farsi aprire con una scusa credibile, per poi portare via alcuni oggetti di valore custoditi nell’abitazione. Il fatto rientra nella categoria delle truffe domestiche, un fenomeno purtroppo in crescita.
Secondo quanto ricostruito, il malvivente si sarebbe mostrato convincente e rassicurante, guadagnandosi la fiducia della vittima e riuscendo così a entrare in casa senza destare sospetti. Una volta all’interno, avrebbe approfittato della situazione per impossessarsi di gioielli e beni preziosi, allontanandosi poco dopo.
Solo in un secondo momento la donna si è resa conto di quanto accaduto e ha dato l’allarme. Sul caso stanno indagando le forze dell’ordine, al lavoro per identificare il responsabile e verificare eventuali collegamenti con episodi simili avvenuti a Macerata e nei dintorni.
Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza: è fondamentale non far entrare sconosciuti in casa, anche se si presentano con modi educati o con motivazioni apparentemente affidabili.
SAN SEVERINO MARCHE – Incidente nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14, lungo la strada provinciale 121, dove per cause in corso di accertamento due vetture si sono scontrate frontalmente.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno prestato i primi soccorsi e messo in sicurezza l’area. Il bilancio è di due persone ferite: un 30enne è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, mentre l’altra persona coinvolta è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Camerino.
Presenti anche i carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità.
(Foto di repertorio)
Giovedì mattina apro Facebook. Primo post: SÌ. Secondo post: NO. Terzo post: ECCO PERCHÉ SÌ. Quarto post: VI SPIEGO PERCHÉ SI. Quinto post: una foto di tramonto. Finalmente. Scrollo. Sesto post: Vota SÌ.
Chiudo. Riapro dopo tre ore. Stesso identico copione.
Guarda, io il referendum lo seguo e andrò a votare e pure SI. Ci mancherebbe. Ma la mia bacheca è diventata un talk show permanente.
Quando i politici diventano monotematici
Da dieci giorni e oltre i politici non parlano più di nient'altro. Zero. Niente economia, niente sanità, niente trasporti. Solo referendum. SÌ o NO, con spiegazioni chilometriche, infografiche, appuntamenti e pipponi interminabili scritti con ChatGPT.
E sai qual è la cosa divertente? Che i dati dicono che i top manager italiani sui social sono il 78% presenti ma solo il 66% posta contenuti originali. Tradotto: ci sono ma non dicono niente.
I politici invece sono l'esatto contrario. Dicono SOLO una cosa. Ma la dicono sedici volte al giorno. Per quindici giorni di fila.
È come se tu invitassi un amico a cena e lui parlasse solo di quella volta che ha vinto una partita a calcetto nel 2014. Per tre ore. E tu lì che annuisci pensando "ma quando parli di altro?".
Il paradosso dei manager muti e dei politici verbosi
Ecco il paradosso. I manager, che dovrebbero parlare di mercato, innovazione, strategie, sono sempre più silenziosi. Profili aperti, follower in crescita, ma niente post. O post generici tipo "Buon inizio settimana" con foto motivazionale.
I politici invece hanno capito una cosa: i social sono fatti per monopolizzare l'attenzione. E loro lo fanno. Solo che monopolizzano con UNA SOLA COSA. Come quel parente che a Natale parla solo del suo intervento al ginocchio.
Risultato? Bacheche invase. Feed monotematici. E tu che a un certo punto pensi: "Ma davvero non è successo NIENT'ALTRO nel mondo negli ultimi dieci giorni?".
Come sopravvivere al feed-referendum
Primo trucco: silenzia temporaneamente. Instagram ti permette di silenziare le storie e i post di una persona per 30 giorni senza smettere di seguirla. Usalo. Con generosità. Tornerai a seguirla il 24 marzo quando avrà ripreso a postare foto del cane.
Secondo: cerca varianti. Se proprio vuoi restare informato, segui UN account per il SÌ e UN account per il NO. Non diciassette. Uno per parte. Basta. Il resto è rumore.
Terzo: ricordati che puoi spegnere. I social non sono obbligatori. Se apri Facebook e ti viene l'ansia da referendum, chiudi Facebook. Il referendum esisterà comunque. Ma la tua serenità forse no.
Quarto: 15. Martedì 24 marzo qualcuno posterà ancora "Grazie a chi ha votato SÌ/NO" e tu lì, zen, scrolli oltre. Non commentare. Non rispondere. Lascia che si spenga da solo.
La verità ironica
Domenica e lunedì voti. Martedì le bacheche avranno i risultati. I politici riprenderanno a parlare di altro (spero). I manager continueranno a non dire niente. E tu finalmente rivedrai foto di gatti, tramonti, piatti di pasta.
Ma per dieci giorni hai scoperto una cosa: i social sono come quella cena dove tutti parlano della stessa cosa e tu vorresti cambiare argomento ma non ci riesci.
Solo che qui puoi fare mute. E credimi, in questi giorni il tasto "silenzia" è il tuo migliore amico.
Domenica e lunedì si vota. Fino ad allora, proteggiti il feed come proteggeresti la tua sanità mentale.
Perché sono la stessa cosa.
VISSO – Appartiene a Nanni il primo attestato di percorrenza di un sentiero ufficiale rilasciato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sperimentazione, attualmente attiva solo sui Sentieri Natura, consente ai visitatori di registrare il momento di partenza e di conclusione del percorso in modo semplice, tramite l’Oracolo Sibilla IA, inquadrando i QR code presenti nelle bacheche dei sentieri. Entro l’estate il sistema sarà operativo su tutti gli altri itinerari del Parco.
Per richiedere il certificato, è sufficiente completare il percorso e compilare un form online. Tramite questo form, oltre a segnalare il gradimento dell’itinerario, i visitatori possono inviare suggerimenti o rilievi. Chi lo desidera può anche scegliere di lasciare traccia della visita sul Libro dei Visitatori, consultabile sulla pagina web dedicata ai singoli itinerari, indicando nome, data e tempi di percorrenza. Al termine della compilazione, il sistema, che non memorizza alcun dato personale, genera il certificato scaricabile direttamente sul dispositivo mobile.
Il signor Nanni ha completato il Sentiero Natura di Visso il 14 marzo 2026, impiegando 2 ore e 14 minuti e dichiarandosi “molto soddisfatto” dell’esperienza.
«Si tratta di una modalità di relazione innovativa, dinamica e coinvolgente tra il Parco e il visitatore», spiega il Commissario dell’Ente, Corrado Perugini. «Con questo strumento non solo rilasciamo un certificato che attesta la percorrenza di un sentiero, ma creiamo un rapporto diretto con le persone che visitano il Parco, offrendo loro la possibilità di esprimere commenti e osservazioni sul gradimento dell’esperienza naturalistica. È un passo avanti verso una frequentazione sempre più consapevole e sostenibile del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini».
Si attesta al 41,7% l’affluenza alle urne nel Comune di Tolentino alle ore 19 di domenica 22 marzo 2026, in occasione dei referendum. Nelle diciannove sezioni cittadine si sono recati a votare 5.802 elettori.
In precedenza, alle ore 12, avevano votato 2.178 elettori, pari al 15,66%.
Il dato può essere confrontato con le precedenti consultazioni. Nei referendum del 2025, alle ore 12 aveva votato il 7,87%, mentre alle ore 19 l’affluenza era stata del 17,1%.
Nel 2022 avevano votato 6.103 elettori, pari al 42,6%.
Nei precedenti Referendum Costituzionali del 2020, alla stessa ora avevano votato 5.655 elettori, di cui 2.861 maschi e 2.794 femmine, per una percentuale del 38,93%. Nel Referendum Costituzionale del 2016, alle ore 19 aveva votato il 55,31%.
Si ricorda che sarà possibile votare domenica 22 marzo fino alle ore 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15.
L’Ufficio Elettorale, in piazza della Libertà, resterà aperto al pubblico nei giorni di votazione negli stessi orari di apertura dei seggi: il 22 marzo fino alle ore 23 e il 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15.
Il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili, interviene con toni critici sull’esito politico della Provincia di Maceratae sulle principali questioni ancora aperte nel territorio.
Secondo Gentili, la vittoria del presidente Alessandro Gentilucci appare “meno netta rispetto ai numeri complessivi che il centrodestra esprime nella provincia”. Un dato che, a suo avviso, assume un significato politico rilevante anche alla luce delle dinamiche interne alla stessa maggioranza. In particolare, il sindaco sottolinea come nelle città di Macerata e Civitanova Marche sia emerso un sostegno al candidato Paoloni, evidenziando una non piena compattezza dello schieramento.
Al di là degli equilibri politici, Gentili richiama l’attenzione su alcune criticità strutturali ancora irrisolte. Tra queste, spicca il tema della gestione dell’acqua: “Nella nostra provincia persistono gravi problemi, con interventi rinviati al 2027 e senza soluzioni concrete nel breve periodo”. Una situazione che, secondo il primo cittadino, continua a pesare sui territori e sulle comunità locali.
Non meno rilevante, sempre secondo Gentili, è il crescente ricorso a incarichi legali per consulenze, i cui costi finiranno per gravare direttamente sui cittadini. Sul fronte dei rifiuti e della discarica, il giudizio resta altrettanto critico: dopo cinque anni di presidenza Sandro Parcaroli, “la situazione risulta sostanzialmente invariata”.
Il sindaco evidenzia inoltre come i primi cittadini del territorio siano ancora in attesa della convocazione del tavolo tecnico annunciato nell’ultima riunione di novembre, previsto entro Natale 2025 ma mai concretizzato.
“Oggi la guida della Provincia è affidata a Gentilucci — conclude Gentili — che non ha risolto il problema idrico e dovrà affrontare anche la complessa questione della gestione dei rifiuti”.
Una presa di posizione netta, che si chiude con un’accusa diretta: “È doveroso affermare con chiarezza, nei confronti dei cittadini maceratesi, che le responsabilità di queste inefficienze hanno nomi ben precisi: Parcaroli e Gentilucci”.
Viviamo un’epoca in cui le stagioni stanno subendo una subdola ma evidente modifica nella proposizione delle loro tipiche caratteristiche. Il riscaldamento globale, ormai dimostrato e scientificamente rilevabile, dai poli fino all’equatore ha reso di sicuro più labili i confini tra una stagione e l’altra. Da qualche anno gli inverni sono più freschi che freddi, le giornate rigide ci sono ma spesso inframezzate da periodi miti, non tali da infreddolirci o richiederci un abbigliamento fortemente protettivo.
Ciononostante, il passaggio dall’inverno alla primavera conserva sempre il fascino della rinascita, della riappropriazione della bellezza e vivacità della natura che si risveglia attorno a noi. Il marrone e il grigio pallido di cui si vestono i paesaggi invernali pian piano si accendono e mutano fino al verde più brillante. Gli alberi fioriscono in attesa di maturare i frutti, la varietà cromatica è quasi accecante, nei prati e nei giardini appaiono timidi boccioli che in breve schiudono consegnandoci la bellezza, l’armonia e il profumo di rose, orchidee, margherite, mimose…
Gli animali, anche quelli che non si sono appena risvegliati dal letargo, sono percorsi da una smania di muoversi, socializzare, riappropriarsi degli spazi intorno a loro e riprodursi. In questo contesto uomini, donne e bambini non fanno eccezione, vivendo con rinnovata frenesia la luce prolungata delle giornate e assaporando il calore più intenso dei raggi solari.
Tali mutazioni cicliche stimolano le funzioni corporee ad adattarsi al benessere percepito, ma non è per tutti così: i pollini di fiori e piante possono provocare reazioni allergiche, lo stress emotivo del cambio di stagione spesso incide negativamente sul sistema nervoso di chi ha qualche fragilità in questo ambito. Tuttavia, gli individui che tendono ad incontrare disagi nel passaggio dall’inverno alla primavera ne sono generalmente consapevoli e sanno come correre ai rimedi per poter godere della stagione più favorevole al nostro benessere.
La figura di riferimento per tutti quelli che hanno queste problematiche è di sicuro il medico di famiglia. Ne parliamo con il dottor Luciano Caraceni, già medico di medicina generale a Macerata di lunga esperienza.
Dr. Caraceni, nella sua esperienza di medico di Medicina Generale nel passaggio dall’inverno alla primavera noterà le allergie, dovute soprattutto ai pollini. Quali i consigli ai suoi pazienti interessati, quali i rimedi che prescrive?
Le malattie allergiche rappresentano un argomento molto interessante ed impegnativo per il Medico di Medicina Generale, il primo professionista a cui si rivolgono i pazienti affetti da tali patologie. Negli ultimi anni, potremmo dire anche decenni, si è assistito ad un progressivo e costante aumento di prevalenza ed incidenza di malattie dell’apparato respiratorio nella popolazione generale a partire dall’età pediatrica.
Le situazioni di maggior frequente riscontro sono la rinite allergica associata o meno alla congiuntivite (oculo-rinite) e l’asma bronchiale allergica. Le “crisi” allergiche si sviluppano quando il sistema immunitario del paziente viene a contatto con sostanze sospese nell’aria, denominate allergeni, che scatenano una reazione eccessiva che dà origine ai sintomi classici quali scolo nasale, lacrimazione, tosse stizzosa, sternuti, respiro difficoltoso con fischi e sibili durante gli atti respiratori.
La sintomatologia è estremamente invalidante, procura disagio sociale e rappresenta una causa di compromissione della normale attività lavorativa e scolastica.
I provvedimenti che il Medico di Medicina Generale mette in atto si riassumono nei seguenti punti:
- Informare ed educare il paziente a capire quando deve iniziare la terapia che deve essere anche preventiva per evitare crisi invalidanti; bisogna conoscere le sostanze a cui si è allergici ed iniziare ad assumere i farmaci nei periodi opportuni (generalmente fine inverno-inizio primavera).
- Ricordare che i farmaci antistaminici, spray nasali, colliri vanno assunti al dosaggio corretto suggerito dal medico e soprattutto costantemente per tutto il periodo di esposizione.
- Sconsigliare di ricorrere all’automedicazione acquistando autonomamente in farmacia o peggio ancora in internet, farmaci che se mal utilizzati posso risultare nocivi anziché risolutivi.
- Un discorso a parte è riferito all’asma bronchiale allergica: il paziente deve essere informato che la terapia va eseguita con costanza in maniere cronica, senza interruzioni. In caso di riacutizzazione della sintomatologia sarà il medico ad apportare eventuali modifiche di dosaggio per un periodo limitato. Attualmente il paziente asmatico ha a disposizione farmaci in spray o polvere da assumere per via inalatoria che risultano molto efficaci ed estremamente maneggevoli nel loro utilizzo. Rispettando queste semplici norme si potrà avere una maggiore tolleranza e maggiori benefici ad una sintomatologia purtroppo inevitabile quale quella stagionale.
Questo è anche il periodo dell’anno in cui le persone con fragilità neurologica, ansia e depressione, vedono peggiorare il loro stato, come interviene il medico di famiglia?
L’inizio della primavera rappresenta il periodo in cui, in soggetti con particolare predisposizione, si può manifestare una sensazione di riduzione del tono dell’umore, facile stancabilità, insonnia, irritabilità che possono sfociare in un vero e proprio stato depressivo. Esiste a tal proposito un riferimento scientifico che è rappresentato dal manuale diagnostico e scientifico dei disturbi mentali (DSM-5) che classifica tra le tante forme di depressione anche quella stagionale.
Questo stato spesso è associato ad ansia, a volte difficile da controllare, che provoca un grave disagio nel mantenimento delle relazioni della vita quotidiana.
Non sempre è semplice diagnosticare questi disturbi perché i sintomi possono essere confusi con una semplice e “generica stanchezza” e soprattutto con l’immancabile scappatoia dello “stress” con la conseguenza che il paziente chiede, o provvede in maniera autonoma, di assumere “farmaci integratori” che risultano del tutto inutili. Nonostante ciò, questi prodotti hanno raggiunto un livello di mercato spaventoso quanto ingiustificato.
Il Medico di Medicina Generale conosce i suoi assistiti con cui ha rapporti professionali che durano spesso decenni, entra nelle case e conosce le dinamiche delle famiglie, le problematiche del lavoro, le patologie più importanti di cui una persona soffre.
Tutto ciò sarà utile per individuare, guidati dal tipico rapporto di empatia paradigmatico delle cure territoriali, in quali pazienti si dovrà ricorrere, oltre alla rassicurazione personale, anche alla prescrizione di specifici farmaci. Spesso la proposta di terapia farmacologica per un disturbo di ansia o di deflessione del tono dell’umore non viene accetta subito e di buon grado dal paziente.
Bisogna renderlo consapevole che i farmaci attualmente in commercio sono privi di effetti collaterali significativi e non limitano né la capacità lavorativa ed attentiva né influiscono compromettendo la vita di relazione e gli affetti personali.
Era stato annunciato nei giorni scorsi e da oggi, 21 marzo, è finalmente realtà: il Servizio Farmaceutico dell’ospedale Santa Lucia di Recanati torna operativo, riportando in città un servizio atteso dal 2020.
La riattivazione consente nuovamente la distribuzione di farmaci legati a particolari piani terapeutici e alla dispensazione ospedaliera direttamente all’interno della struttura recanatese. Un passo importante per la comunità, che potrà beneficiare di un servizio più vicino e accessibile.
I vantaggi sono concreti, sia in termini di risparmio di tempo sia nella semplificazione delle procedure burocratiche. Il ripristino del servizio rappresenta inoltre un supporto fondamentale per le persone più fragili o con difficoltà di movimento, che in passato erano costrette a recarsi fino alla farmacia ospedaliera di Civitanova Marche per ottenere i farmaci necessari.
Con il ritorno del Servizio Farmaceutico, l’ospedale Santa Lucia rafforza così il proprio ruolo di presidio sanitario di riferimento per il territorio, garantendo una risposta più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini.
Torna con un punto da Busto Arsizio la CBF Balducci HR nella terza giornata del Girone A dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà: sotto 2-0 le arancionere risalgono sul 2-2 ma cedono poi al tie break all’Eurotek Laica UYBA. Con il punto conquistato le ragazze di coach Lionetti salgono a quota 4 in classifica quando mancano due gare al termine per Bresciani e compagne. MVP di giornata il libero delle bustocche Pelloni, è sfida di opposti tra i 28 punti di Obossa e i 21 di Decortes, tra le maceratesi da segnalare anche i 19 punti di Piomboni. Busto attacca meglio (40% vs 33%), sono 11 i muri arancioneri contro i 10 della UYBA.
Nel primo set l’UYBA parte forte con Obossa sugli scudi (9-4), le arancionere tornano sotto con Piomboni (10-8, 4 punti nel set) ma l’opposta di casa (6 punti a fine parziale) continua a spingere al servizio (15-11): la maggiore continuità delle lombarde in ogni fondamentale spinge le ragazze di Barbolini sul 22-16 e poi al 25-18 finale. Sulla scia del primo set le bustocche trovano subito un break importante (5-0), la CBF Balducci HR prova a reagire (9-6) ma poi torna a subire il gioco dell’UYBA (14-6), mentre Obossa continua a scatenarsi in attacco (10 centri nel parziale): il set scivola nettamente nelle mani dell’Eurotek Laica (25-13). Ben diverso l’impatto con il terzo set per le arancionere: Ornoch e Decortes confezionano il +5 (5-10), ma l’UYBA rientra con l’ingresso di Booth al centro (13-14), la CBF Balducci HR non perde il filo (14-18) e tiene il break fino al 19-25. Nel quarto l’UYBA ritrova i colpi di Battista e Obossa (12-7) ma le maceratesi non mollano e con Piomboni-Decortes (rispettivamente 7 e 9 punti) trovano il sorpasso (14-15) e poi il break decisivo (19-23) per il 21-25. Nel tie break le arancionere scattano sul 7-10, poi si fermano e Busto risponde con un maxi parziale di 8-2 chiudendo la sfida 15-12.
LA CRONACA
Coach Lionetti sceglie Bonelli-Decortes, Clothier-Sismondi, Kockarevic-Piomboni, Bresciani libero. Coach Barbolini mette in campo Seki-Obossa, Eckl-Torcolacci, Battista-Gennari, Pelloni libero
Battista e Gennari firmano il 4-1 Busto, poi l’ex arancionera non passa (4-2), le lombarde allunganoo con l’ace di Obossa (7-3), Kockarevic a segno, 7-4. L’invasione delle ospiti segna il 9-4, Kockarevic vincente (9-5), Decortes diagonale (10-6), Piomboni contrattacco (10-7), Battista out, 10-8. Piomboni mani out (11-9), ancora lei (13-11), altro ace Obossa (15-11), Battista contrattacco (17-12), Sismondi primo tempo, 17-13. Decortes diagonale (19-15), muro Clothier (19-16), pipe Battista (21-16), Gennari vincente, 22-16. Piomboni mani out (22-17), dentro Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes, invasione Batte (24-17), errore UYBA (24-18), chiude Eckl al centro, 25-18.
L’UYBA parte forte anche nel secondo set (3-0), Battista contrattacco (4-0), Obossa a segno, 5-0. Clothier primo tempo (5-1), Decortes vincente (6-2), Gennari contrattacco (9-3), entra Ornoch per Kockarevic, Sismondi primo tempo, 9-4. Out Eckl (9-5), ancora errore della centrale (9-6), poi mura (11-6), Piomboni non trova il campo, 12-6. Ace Gennari (14-6), Clothier a segno (14-7) poi non trova il campo (16-7), Obossa a segno (17-7), Piomboni passa, 17-8. Obossa due volte (19-8), ancora lei (20-8), ace Clothier (20-10), pallonetto Obossa (22-10), entra Batte per Bonelli, muro Sismondi, 22-11, chiude Gennari 25-13.
Resta in campo Ornoch nel terzo set, due ace di fila per la polacca (0-3), muro Bonelli (0-4), muro Torcolacci, 2-4. Pallonetto Piomboni (3-6), Decortes contrattacco (3-7), ancora lei (3-8), Obossa risponde, 5-8. Decortes a segno (5-9), muro Ornoch (5-10), ancora Decortes (6-11), entra Booth per Torcolacci nell’UYBA, muro Battista, 8-11. Out Decortes (9-11), muro Clothier (9-12), Ornoch diagonale (10-13), Piomboni a segno, 11-14. Ace Booth (13-14), Piomboni c’è (13-15), Schmit e Diouf dentro per le lombarde, Sismondi vincente (14-16), Decortes contrattacco, 14-17. Gennari sbaglia (14-18), Decortes c’è (15-19), Clothier primo tempo (16-20), muro Ornoch, 17-21. Toccato l’attacco Piomboni (18-22), Obossa sbaglia (18-23), muro Sismondi (18-24), il set si chiude 19-25.
Ornoch a segno nel quarto (1-2), doppio ace Battista (4-2), Piomboni passa (4-3), toccato l’attacco Gennari, 6-3. Piomboni vincente (6-4), Gennari a filo rete (8-4), Decortes palla sulla riga (9-6), invasione UYBA, 10-7. Battista contrattacco (12-7), Ornoch passa (12-8), Piomboni vincente (13-9), Decortes contrattacco, 13-10. Piomboni a segno (13-11), Decortes a segno (13-12), ancora lei (14-13), Piomboni pallonetto (14-14), muro Piomboni, 14-15. Decortes c’è (15-16), muro Decortes (16-17), Battista sbaglia (17-19), Ornoch a segno, 18-20. Decortes contrattacco (18-21), ancora lei (19-22), muro Sismondi (19-23), Decortes tocco vincente (21-24), chiude Piomboni 21-25.
L’errore di Decortes e il muro di Obossa firmano il primo break del quinto (4-2), Decortes contrattacco (4-4), ancora lei a segno, 5-5. Ace Piomboni (5-6), muro Sismondi (6-7), Seki sbaglia (6-8), Ornoch passa, 7-9. Battista sbaglia (7-10). Muro Obossa (9-10), errore Decortes (10-10), Battista contrattacco (11-10), ancora lei, 12-10. Decortes mani out (12-11), Gennari a filo rete (14-11), Piomboni diagonale (14-12), chiude un errore al servizio, 15-12.
IL TABELLINO
EUROTEK LAICA UYBA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-2 (25-18 25-13 19-25 21-25 15-12)
EUROTEK LAICA UYBA: Seki, Battista 16, Torcolacci 7, Obossa 28, Gennari 15, Eckl 10, Pelloni (L), Booth 3, Parra, Boldini (L), Parlangeli, Schmit, Diouf 2, Metwally. All. Barbolini.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 2, Sismondi 8, Decortes 21, Piomboni 19, Clothier 6, Bonelli 1, Bresciani (L), Ornoch 11, Mazzon, Batte. All. Lionetti.
Arbitri: Saltalippi, Curto.
Note - Spettatori: 1059, Durata set: 24', 22', 24', 27', 16'; Totale: 113'. MVP: Pelloni.
Il Matelica non va oltre il pari a Montegranaro. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 allo Stadio “La Croce” nella 27^ giornata di Eccellenza, sfiorando il vantaggio a fine primo tempo con il palo colpito da D’Errico. Nella ripresa Ginestra è stato attento a respingere le sfuriate dei locali. I biancorossi restano decimi con 32 punti, a +2 da Jesina e Chiesanuova a cavallo tra salvezza diretta e play-out.
Primo tempo
Il match inizia sotto un forte nubifragio: ne viene fuori una gara equilibrata nei primi 45’. Siamo al 2’ quando la punizione di D’Enrico arriva sulla mischia in area, una deviazione favorisce Touray che tutto solo non riesce a trovare la deviazione a rete. Al 10’ il Matelica si salva su una situazione di corner verso le maglie degli attaccanti locali, con la palla respinta dalla difesa prima dell’arrivo in porta. Ginestra è poi attento sul tocco di Mangiacapra su cross dalla sinistra. Caleir in scivolata evita l’arrivo del passaggio rasoterra di Capponi sugli sviluppi di una punizione.
Al 27’ l’angolo di Evangelisti attraversa tutta l’area e la difesa del Matelica sbroglia la matassa allontanando un pallone pericoloso verso la porta. Poco dopo Capponi vede sulla sinistra Albanesi che punta l’avversario, entra in area e calcia un rasoterra che si spegne di un nulla a lato sul primo palo. Il Matelica risponde con una progressione di Pedrini che si conclude con un tiro alto sopra la traversa.
Al 31’ Touray prova a scappare in uno contro uno dalla destra, Capodaglio gli sporca il pallone e Taborda controlla; qualche secondo dopo sulla sinistra D’Errico scappa, entra in area e colpisce il palo, sulla ribattuta scivola sul manto erboso e la palla si spegne sul fondo. Siamo al 43’ quando Perri difende il pallone su fondolinea in area, appoggia per Albanesi che da due passi non inquadra lo specchio. Poco dopo Albanesi crossa verso Perri che prova a stoppare, ma il pallone scivola verso Ginestra che blocca. 0-0 a fine primo tempo.
Secondo tempo
Smette di piovere a inizio ripresa e il Montegranaro spinge alla ricerca del gol del vantaggio. Al 55’ Evangelisti batte una punizione dalla destra, Ginestra respinge con i pugni e subisce un colpo al costato, l’arbitro fischia fallo in attacco e non ammonisce il giocatore locale, con il capitano matelicese che resta a terra dolorante per qualche minuto. Passano 5 minuti e, sugli sviluppi di un corner, Iuvalè calcia al volo dal limite, sfera alle stelle. Dall’altra parte Caleir apre sulla destra per Montella che in progressione arriva in area e calcia in scivolata, Taborda controlla.
Al 63’ Evangelisti tira da 25 metri, Ginestra respinge e Capponi infila in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco del capitano del Montegranaro. Ancora Evangelisti, dopo un’azione insistita dei locali, tenta la botta da fuori ma questa volta non trova la porta. Al 77’ Ginestra blocca un tiro dalla sinistra di Jallow.
Siamo all’85° quando Iuvalè in area calcia a botta sicura, ancora una volta Ginestra si fa trovare pronto. Una percussione sulla sinistra di Jallow, poi, mette in serie difficoltà la difesa ospite, che si salva poiché Mskine non se la sente di tirare e, in seguito, commette fallo in attacco. Allo scadere ancora il 17, su cross di Jallow, non trova la porta da fuori area.
Nel primo dei 5 minuti di recupero, Bucari batte una punizione verso la mischia in area, Lorenzo Bianchi devia in spaccata e non centra lo specchio. Dall’altra parte il Matelica si salva su una palla vagante che Vessella non riesce a deviare in rete a porta spalancata. Al 95’ Marino contrasta Jallow in area che si stava involando verso Ginestra, che poi raccoglie il successivo cross.
Alla fine è un buon punto per il Matelica, che resta fuori dalla zona play-out, anche se nel secondo tempo forse ci si aspettava qualcosa in più dagli uomini di Santoni contro un ottimo Montegranaro, che sicuramente non merita l’attuale posizione di classifica. Nel prossimo turno, 28^ di campionato, Ginestra e compagni sfideranno il K-Sport Montecchio Gallo domenica 12 aprile alle ore 16.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II”.
Tabellino
MONTEGRANARO – Taborda, Iuvalè (88’ Cani), Stortini, Gomis, Capodaglio, Alidori, Evangelisti (80’ Vessella), Capponi, Perri (56’ Jallow), Albanesi (80’ Msikine), Mangiacapre (73’ Chiemizie). All. Urbinati – A disp. Spataro, Zaffagnini, Palumbo, Ciarrocchi.
MATELICA – Ginestra, Montella, Merli (68’ Bucari), Bianchi L., Marino, Lapi, Bianchi D., Tomas Caleir, Touray (78’ Tittarelli), D’Errico (86’ Bonvin), Pedrini (65’ Mengani E.). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Mengani N., Carsetti.
ARBITRO – Nicola Denti di Pesaro (assistenti Bellagamba di Macerata, Ciccoli di Fermo)
NOTE – recupero: 1’ + 5’; ammoniti: Bianchi L. (MA), Montella (MA), Stortini (MO)
Foto: S.S. Matelica
L’escalation militare in Iran apre nuovi scenari di incertezza geopolitica e preoccupa anche il tessuto produttivo del territorio maceratese. Le tensioni internazionali, infatti, stanno già producendo effetti concreti su mercati, costi e capacità di programmazione delle imprese, con ripercussioni che rischiano di intensificarsi nel breve periodo.
Il quadro che emerge è quello di una crescente apprensione tra le aziende, alle prese con l’aumento dei costi energetici e logistici, ritardi nelle catene di approvvigionamento e un generale clima di instabilità che rende più complessa ogni pianificazione. In alcune filiere la situazione resta ancora sotto controllo, ma i comparti più esposti stanno già registrando difficoltà tangibili.
A pesare è soprattutto la dinamica del prezzo del petrolio, influenzata non solo dalla crisi mediorientale ma anche da forti oscillazioni di mercato che, secondo gli operatori, risentono di possibili fenomeni speculativi. Il risultato è un immediato effetto a catena su energia, materie prime e trasporti, con rincari che si propagano lungo tutta la filiera produttiva.
Particolarmente delicata appare la situazione legata allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici internazionali. Eventuali blocchi o limitazioni al transito stanno già incidendo sulle rotte commerciali, causando ritardi e costi aggiuntivi che mettono a rischio anche l’export.
A lanciare l’allarme è Federico Maccari, presidente della sezione Agroalimentare, che evidenzia come l’aumento dei carburanti e dei fertilizzanti "stia gravando pesantemente sulle produzioni". "Le difficoltà nei trasporti marittimi, sottolinea, rischiano inoltre di compromettere la spedizione dei prodotti freschi, con inevitabili conseguenze sui prezzi al consumo".
Preoccupazioni analoghe arrivano dal comparto tessile. Il presidente Michele Paoloni segnala come il rincaro del petrolio "stia incidendo direttamente sui costi delle fibre sintetiche, mentre le deviazioni delle rotte nel Golfo stanno generando ritardi e sovraccosti che colpiscono l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione, con effetti negativi su vendite e competitività".
A tracciare un quadro complessivo è il presidente di Confindustria Macerata, Marco Ragni, che parla apertamente di una situazione allarmante. "Il conflitto, spiega, sta aggravando in modo significativo i costi energetici e logistici, mettendo a rischio la competitività delle imprese locali e, più in generale, del sistema produttivo italiano".
"In uno scenario caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi e da una crescente instabilità, diventa sempre più difficile per le aziende assorbire gli aumenti senza ripercussioni. Per garantire la continuità produttiva, avverte Ragni, tali rincari finiranno inevitabilmente per essere distribuiti lungo tutta la catena del valore, con effetti destinati a riflettersi anche sui consumatori".
La crisi in Medio Oriente, dunque, non resta confinata sul piano geopolitico, ma si traduce già oggi in una sfida concreta per l’economia reale, mettendo alla prova la tenuta delle filiere e la capacità di resistenza delle piccole e medie imprese del territorio.
L’impresa Hugo Boss Shoes & Accessories Italia S.p.A., azienda associata a Confindustria Macerata, è tra le diciotto aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno premiate nell’edizione 2025 del programma Workplace Health Promotion (WHP), dedicato alla promozione della salute nei luoghi di lavoro.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta nella sede della Regione Marche, su iniziativa dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, alla presenza dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e dell’assessore al Lavoro Tiziano Consoli, che hanno evidenziato il ruolo fondamentale della prevenzione nei contesti lavorativi e il valore delle imprese che investono nel benessere dei propri dipendenti.
Il riconoscimento viene assegnato alle aziende che adottano buone pratiche volontarie e percorsi condivisi tra lavoratori e datori di lavoro, con l’obiettivo di promuovere stili di vita salutari, prevenire le malattie croniche, favorire l’invecchiamento attivo e ridurre le disuguaglianze di salute. Un impegno che contribuisce a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa e a costruire ambienti lavorativi più sani e inclusivi.
In questo contesto risulta centrale il ruolo di Confindustria Macerata, da sempre impegnata nel promuovere iniziative orientate alla parità di genere e alla diffusione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro. Investire nella salute dei lavoratori significa infatti costruire un modello di impresa capace di coniugare produttività, benessere e realizzazione personale.
Il programma rientra nel Programma Predefinito 03 “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2020–2025 e ispirato al modello WHP promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo il quale l’azienda rappresenta una comunità in grado di generare benessere, qualità della vita e partecipazione attiva.
A sostenere l’iniziativa è anche il protocollo d’intesa tra Regione, INAIL e parti sociali, che valorizza gli investimenti delle imprese attraverso strumenti dedicati, tra cui la riduzione del tasso assicurativo OT23, beneficio riconosciuto alle aziende che realizzano interventi volontari per migliorare sicurezza e salute sul lavoro.
La rete WHP è in costante crescita: dalle 19 aziende coinvolte nel 2024, con circa 4.200 lavoratori, si è passati nel 2025 a 41 realtà, coinvolgendo oltre 9.300 lavoratori. Un risultato reso possibile grazie al lavoro del Gruppo Tecnico Interistituzionale, che ha ampliato le buone pratiche disponibili, semplificato gli strumenti rivolti a piccole e medie imprese e microimprese, rafforzato il coordinamento territoriale e integrato il programma con iniziative di screening sanitario.
"Unicam non è soltanto un luogo dove si studia. È un luogo dove si diventa. E tutti voi, studenti e studentesse, con il vostro entusiasmo, la vostra creatività e il vostro senso di responsabilità, ne siete la parte più viva, preziosa e fondamentale, siete non solo la nostra forza ma la speranza ed il futuro dei nostri territori, del nostro Paese, della nostra Europa, per costruire un futuro di pace e sviluppo. Con questa certezza dichiaro aperto il 690mo anno accademico della nostra indispensabile Università": è con queste parole che il rettore Graziano Leoni ha dichiarato ufficialmente aperto il 690mo anno accademico della “indispensabile”, questo è l’aggettivo scelto quest’anno, Università di Camerino.
"Saperi in dialogo per costruire futuro" è stato il tema scelto quest’anno per la cerimonia che ha avuto come ospite d’onore Ivano Dionigi, professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina dell’Università di Bologna. L’evento si è aperto con i saluti del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente del Consiglio studentesco Edoardo Pettinari, della rappresentante del personale tecnico e amministrativo Emanuela Laliscia, della rappresentante del personale docente e ricercatore Sara Cipolletti e del direttore generale Andrea Braschi. Il rettore, Graziano Leoni, ha poi tenuto la relazione al termine della quale è stato dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico.
Il rettore Leoni ha aperto con una riflessione sul contesto internazionale, senza eludere la gravità del momento storico: "Di fronte alla guerra in Ucraina, alla tragedia umanitaria a Gaza, ai conflitti che consumano vite e speranze in molte parti del mondo, l’università non può e non deve tacere. La conoscenza non è neutrale rispetto alla pace o alla guerra: formare menti capaci di pensiero critico, di dialogo e di responsabilità è doveroso".
Il rettore ha illustrato l’adesione di Unicam alla Carta di Assisi, sottoscritta lo scorso 25 febbraio, che impegna gli atenei a orientare ricerca e didattica alla giustizia, alla sostenibilità e alla tutela della dignità umana. Ha quindi presentato l’istituzione della figura del Delegato alle “Politiche per la pace e il confronto democratico” e l’adesione al progetto Iupals – Italian Universities for Palestinian Students. Accoglierli e sostenerli è un atto coerente con i valori fondativi dell’università, che vede nel sapere il suo bene più prezioso, ha dichiarato.
Al centro della relazione, la scelta del titolo dell’anno accademico come chiave interpretativa della missione universitaria. "Il sapere si costruisce insieme – ha affermato il rettore Leoni – e senza dialogo non ha ragione di esistere. Questo è il senso del titolo che abbiamo scelto, un invito rivolto a tutta la nostra comunità a intendere il proprio lavoro quotidiano come contributo a qualcosa che va oltre l’individuo: la costruzione collettiva di un mondo più giusto, più libero e più consapevole".
Il rettore ha annunciato due nuovi corsi di laurea, quello triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, che si fonda su anni di lavoro scientifico che Unicam ha condotto nel campo della salute, della nutrizione e della biomeccanica clinica e dello sport, e quello magistrale in Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie, che consolida e innalza la tradizione di eccellenza nelle scienze della vita, mettendo in dialogo due ambiti, la medicina umana e quella animale, che la ricerca moderna insegna a leggere in modo sempre più integrato. Ha inoltre presentato il Laboratorio Immersivo di Chimica, un ambiente che combina realtà virtuale e formazione scientifica, nato dalla collaborazione tra la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e la Scuola di Architettura e Design.
Sul fronte dei risultati, Leoni ha ricordato che Unicam si è confermata, per il ventiduesimo anno consecutivo, al primo posto nella classifica CENSIS degli atenei fino a 10.000 studenti e, per il quinto anno di fila, prima tra tutti gli atenei statali italiani per punteggio assoluto: "Un risultato che premia l’impegno costante nel garantire servizi di eccellenza e un’offerta formativa di qualità. Ma dietro questo risultato c’è una filosofia precisa: noi crediamo fermamente che la formazione universitaria autentica non possa essere svolta a distanza. L’università non è un contenuto da erogare, ma un’esperienza da attraversare".
Il rettore ha evidenziato anche i successi nel campo dell’internazionalizzazione, su tutti KreativEU, l’Alleanza Europea delle Università di cui Unicam è partner, nonché quelli della ricerca, che ha confermato la propria competitività e la capacità di attrarre importanti finanziamenti.
A dieci anni dagli eventi sismici del 2016, il rettore ha fatto il punto sui cantieri in corso, annunciando con particolare soddisfazione l’imminente apertura dei lavori per il recupero del Palazzo Ducale, edificio simbolo dell’ateneo. Ha inoltre comunicato la prossima apertura di Palazzo Ribechi – nuova foresteria dell’ateneo – e dell’ex convento di Santa Caterina, che ospiterà la Biblioteca Scientifica Unificata, la School of Advanced Studies e la Scuola di specializzazione in Farmacia Ospedaliera.
La cerimonia ha visto come ospite d’onore Ivano Dionigi, professore emerito di Lingua e Letteratura latina all’Università di Bologna ed ex rettore dello stesso ateneo, che ha tenuto la prolusione dal titolo Ci sarà bisogno di noi, un intervento di ampio respiro filosofico e civile, che ha messo al centro la crisi del linguaggio, il ruolo della politica e il valore insostituibile dell’istituzione universitaria, un presidio civile irrinunciabile.
"Ci sarà ancora bisogno di noi, intesi come Università – ha affermato il professor Dionigi – la quale rimane l’istituzione pubblica più sana, oltre che la più preziosa e nobile, del Paese. A chi, se non alla comunità universitaria, affidare il compito di insegnare che la res publica, la cosa pubblica, è di tutti?".
Dionigi ha concluso la sua prolusione con un appello diretto alle studentesse e agli studenti: "Mostrate i vostri volti, fate sentire la vostra voce, non siate clandestini; il vostro tempo non è domani, è ora. Voi avete il futuro nel sangue e il privilegio di dare del tu al tempo. Impegnatevi in politica: fatelo con passione e orgoglio, non solo per affermare voi stessi, ma anche per una sorta di pietas verso di noi, che non ce l’abbiamo fatta a lasciarvi un mondo migliore. Noi abbiamo vendemmiato più che seminato. Il mondo sarà migliore il giorno in cui non diremo più di un ragazzo o di una ragazza “è tutto suo padre, tutta sua madre”, ma di un genitore diremo “è tutto suo figlio, è tutto sua figlia”.
Un risultato che premia talento, impegno e passione sportiva. Anita Recchi, studentessa della classe 3B della scuola secondaria di primo grado del Convitto Nazionale “Leopardi” di Macerata, ha conquistato la medaglia d’argento nel getto del peso (3 kg), categoria cadette, al XIV Trofeo “Ai Confini delle Marche”.
La competizione, andata in scena domenica 15 marzo al PalaCasali di Ancona, è uno degli appuntamenti più rilevanti dell’atletica giovanile italiana. Organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), ha visto la partecipazione di rappresentative provenienti da 13 regioni, riunendo alcune delle migliori promesse del panorama nazionale.
Già campionessa regionale con la misura di 11,45 metri, Anita è riuscita a migliorarsi proprio nell’occasione più importante, raggiungendo l’eccellente misura di 11,78 metri. Un lancio che le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio, alle spalle dell’atleta dell’Emilia-Romagna e davanti alla rappresentante della Toscana. Un risultato di grande prestigio, ottenuto indossando per la prima volta la maglia della Regione Marche.
Tesserata con l’Avis Macerata, Anita è anche alunna semiconvittrice del Convitto Leopardi, dove si distingue non solo per le qualità sportive ma anche per l’impegno scolastico e la condotta esemplare. Un percorso che dimostra come la pratica sportiva, anche a livelli competitivi, possa andare di pari passo con risultati positivi nello studio.
A congratularsi con lei sono stati il rettore e dirigente scolastico Alessandra Gattari, la docente di Scienze Motorie Paola Caschera, la coordinatrice di classe Maria Chiara Paparelli, insieme alle educatrici, ai docenti e a tutto il personale scolastico. Un riconoscimento condiviso per un traguardo che rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche un esempio concreto di crescita, dedizione e spirito di squadra.
Un argento che vale molto più di una medaglia e che lascia intravedere un futuro ricco di possibilità.
Rush finale per i 60 artisti convocati al Teatro Rossi di Macerata per la selezione dei 16 finalisti di Musicultura 2026. Sei alla volta si esibiscono da giorni davanti al caloroso pubblico e alla giuria guidata dal direttore artistico Ezio Nannipieri e composta da: Stefano Bonagura giornalista e produttore artistico di Musicultura, Marco Maestri compositore, la prof.ssa Gillian Susan Philip dell’Università di Macerata, il professor Daniele Tomassoni dell’Università di Camerino, la cantautrice Roberta Giallo, la regista Giulia Grandinetti e le due giurie studentesche degli atenei di Macerata e Camerino, partner culturali del Festival. In particolare, per l’Università di Camerino la giuria di Musicultura annovera gli studenti: Renato Nicolae Agnello, Veronica Baldini, Ludovica Catena, Andrea D’Aquanno, Jordan Dell’Elce, Alessandro Ippoliti, Lucia Lucernoni, Carolina Malatini, Mattia Romanella e Paola Russo.
Nella penultima serata delle Audizioni Live l’artista di Udine Giavitto ha conquistato il Premio del Pubblico Banca Macerata. L’ambito riconoscimento di tappa è stato consegnato da Rodolfo Zucchini consigliere di Banca Macerata e dal vicesindaco del Comune di Macerata Francesca D’Alessandro: “Musicultura è un Festival di cui Macerata va profondamente fiera, un progetto che, anno dopo anno, lascia un segno nel panorama nazionale grazie a una comunità straordinaria fatta di talento, passione e visione. In un momento in cui avvertiamo forte la necessità di dare spazio e fiducia ai giovani, Musicultura rappresenta un vero e proprio laboratorio in divenire, capace di offrire opportunità concrete e di far crescere generazioni di artisti e professionisti”.
Giavitto ha conquistato il pubblico con brani di forte impatto narrativo ed emotivo: “Il ministero dell’amore” e “Stelle e striscia” (la cena di famiglia). Figlio di un musicista che ha partecipato a due edizioni di Musicultura, Andrea Giavitto incarna una ricerca artistica che affonda le radici nell'amore per la parola e nel dubbio come strumento di indagine. La sua visione musicale si configura attorno a sonorità prevalentemente folk, intrecciate ad elementi di progressive rock e hip hop che creano un linguaggio ibrido e contemporaneo.
L’album Artù, il suo progetto più recente e significativo, rappresenta il manifesto artistico più maturo di Giavitto che sintetizza e proietta in avanti la sua visione estetica e concettuale.
Rosita Brucoli, cantautrice pugliese classe ’99 si è esibita con “Agente” e “Lasciamo papà” un tema quello del lutto per la perdita del padre che diventa nella sua musica accettazione, e nel contempo forza ed energia. Le sue parole si fondono con melodie incisive e sonorità calibrate, con una potenza evocativa capace di scavare nell'anima. Cresciuta tra l'eleganza senza tempo di Mina e l'irriverenza rap di Caparezza, Rosita si afferma dopo il trasferimento a Torino nel 2017: collabora con Niccolò Fabi al Reset Festival, apre concerti per Willie Peyote, Colapesce e Carmen Consoli.
A Milano nel 2019 studia canto pop al Conservatorio Verdi. I riconoscimenti fioccano: Giffoni Music Concept Award (2021), Premio Nebbiolo (2022), e l'album d'esordio Camminare e Correre. Nel 2025 segna il ritorno con il secondo disco Siamo Stati Guai, pubblicato con Sound To Be, a cui fa eco il Premio per la miglior composizione e testo originali a "Musicante – In viaggio con Pino Daniele".
Gabriele Esposito di Massa Di Somma (Napoli), classe 1998, ha incantato il pubblico con "Si mannammor'" e "L'unica", il brano che in poco tempo dall’uscita ha ottenuto oltre un milione e mezzo di stream. Esposito coltiva un legame viscerale con la tradizione musicale partenopea, mantenendo uno sguardo aperto alle sonorità d'oltreoceano. Si forma nelle strade della Campania, Napoli, Salerno, Cava de' Tirreni, con Via Scarlatti al Vomero che rappresenta il suo luogo d'ispirazione e riferimento musicale. La dimensione live è l'elemento costitutivo del suo percorso: un incontro diretto con il pubblico che fonde identità, passione e radici, creando uno stile personale che dialoga costantemente tra folklore e modernità. Il suo EP Via Scarlatti (2022) e i successivi singoli, tra cui "'Na rivoluzione (Sento 'o bbene ca me faccio)" (2024), testimoniano l'evoluzione di una ricerca sempre più consapevole e matura.
Con una voce potente e una presenza scenica carica di energia, La Noce di Latina, ha proposto “Nuotare” e “Volpe”, due brani in cui alterna graffi e carezze, muovendosi con naturalezza tra suggestioni elettroniche e sonorità pop. Prodotta da Matteo Gabbianelli, Marta La Noce pubblica nel 2022,Libera con Cecilia Lavatore: un progetto discografico e teatrale dedicato a storie di donne e diritti civili, dove musica e parola diventano rito collettivo. Vincitrice del Meeting Music Contest, del Premio Nuovo IMAIE e del Premio Stream Believe di Music For Change 2025, porta sui palchi energia, urgenza e identità, aprendo concerti e spettacoli di Bandabardò, Anna Castiglia, Sabina Guzzanti e Zulù dei 99 Posse.
Manuella di Sassari, ha offerto “Trippi” e “Undi è l’amori” il brano intenso e potente che più rappresenta la cantautrice sarda, ispirato da un canto tradizionale dell’isola: “la corsicana”. Originaria di Budoni, Manuela Manca è una cantautrice alternative pop dalla voce ipnotica e viscerale che trasforma memorie ataviche e radici etnomusicali in un sound contemporaneo caratterizzato da stratificazioni vocali sintetiche ed eteree, elettronica scura e melodie sospese. La sua musica intensa ed immersiva crea architetture sonore di luce e ombra, desiderio e tensione. Con ogni nota Manuella forma spazi emotivi profondi dove il suono diventa introspezione, mistero e pura energia magnetica.
Da Trieste sul palco di Musicultura Acqua Distillata canta Ribaltavapori, con un set acustico composto da chitarra violoncello e violino ha presentato i brani “Gaia” e “Il mercato degli abbagli”. Ribaltavapori al secolo Antonio Uras e Acqua Distillata nome d’arte di Lucia Gatto, hanno unito le loro sensibilità artistiche per realizzare un album dal titolo Acqua Distillata canta Ribaltavapori. Il progetto, suddiviso in due volumi, rappresenta un viaggio musicale nel mondo della canzone d’autore, ispirato ai toni degli anni ’60 e arricchito da arrangiamenti orchestrali. L’album, scritto interamente da Ribaltavapori e co-prodotto con Sesto, si configura come un concept che esplora tematiche di attualità invitando l’ascoltatore a una riflessione profonda sulla società contemporanea.
Questa sera sabato 21 marzo ultimo appuntamento con le Audizioni live saliranno sul palco gli ultimi sei artisti: Il Maestrale – Bari; Isabella Privitera – Bologna; Chino – Roma; Federico Baldi – Bergamo; angelae– Padova; Chiara Accardi – Paler
La trentasettesima edizione di Musicultura entra nel vivo e regala un'ottava serata di Audizioni Live ricca di emozioni e talento. A trionfare nel cuore del pubblico maceratese è stata Angelica Perri, cantautrice calabrese classe 2001, che si è aggiudicata il Premio del Pubblico Banca Macerata.
L'artista ha conquistato la platea del Teatro Lauro Rossi con i brani “Apparentemente intera”, un inno alla riscoperta della propria forza interiore, e “Licange”, un originale gioco linguistico in dialetto calabrese dal profondo messaggio pacifista. A consegnare il riconoscimento sono stati Alberto Borroni, consigliere di amministrazione di Banca Macerata, e John McCourt, Rettore dell’Università di Macerata, il quale ha sottolineato con emozione come la creatività e la passione di questi giovani artisti rappresentino una luce di speranza e un futuro luminoso per l'intera comunità.
Il legame tra il Festival e l'Ateneo maceratese si conferma più solido che mai. Sono ben 19 gli studenti dell'UniMc impegnati attivamente nelle operazioni delle Audizioni Live, suddivisi tra la Giuria e la redazione di "Sciuscià", il blog ufficiale della rassegna.
Il team dei giurati vede protagonisti Giulia Albertini, Silvia Ardini, Fulvio Borredon, Irene Brandis, Andrea Canullo, Irene Cecchi, Gaia Cerquetella, Eleonora Lai, Silvia Salzano e Francesca Pia Ventura. Parallelamente, il racconto giornalistico è affidato a Alice Cruciani, Rita De Finis, Francesca De Mutiis, Aurora Mancinelli, Emanuele Moscatelli, Paolo Pistocchi, Leonardo Sperandini, Mattia Terenzi e Benedetta Trabucco, che documentano ogni sfumatura di questa maratona musicale.
Oltre alla vincitrice della serata, il palco ha ospitato una varietà di proposte artistiche di altissimo livello. Rossana De Pace, già reduce dai palchi di San Siro e del Maradona in apertura ai Negramaro, ha fuso radici mediterranee e tensioni urbane, mentre il veneziano Alessandro Ragazzo, polistrumentista laureato in chitarra jazz e recentemente ospite a Propaganda Live, ha esplorato ballate malinconiche dalle atmosfere retrò. Spazio anche alle sonorità dark e consapevoli di Versailles (Luca Briscese), volto noto di X Factor, e alla scrittura colta di Cesare Augusto Giorgini, attuale membro della band di Niccolò Fabi, che ha presentato il suo progetto ispirato all'Odissea. Ha chiuso il cerchio il giovanissimo romano scacciapensieri, capace di unire il rigore dell'Opera lirica all'urgenza dell'indie rock per raccontare il caos emotivo della Gen Z.
L'attesa è ora tutta per domani, sabato 21 marzo, quando si celebrerà l'ultima serata delle Audizioni Live presso il Teatro Lauro Rossi. Per chi non potrà essere presente in sala, l'evento sarà garantito da una copertura mediatica capillare con i collegamenti su Rai Tgr Marche, le dirette su èTv Marche e lo streaming sui canali social ufficiali di Musicultura (Facebook e YouTube). Sarà l'ultimo atto di una selezione che ha trasformato Macerata nella capitale della nuova canzone d'autore italiana.
Straordinario successo per le Giornate FAI di Primavera 2026 a Camerino, che nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 marzo hanno richiamato in città centinaia di visitatori desiderosi di scoprire i luoghi simbolo aperti eccezionalmente per l’occasione. Un flusso continuo di persone ha animato le sedi delle visite, confermando ancora una volta il grande interesse verso il patrimonio culturale e scientifico della città.
Protagonisti di questa edizione sono stati due luoghi fortemente rappresentativi dell’identità di Camerino, capaci di raccontare al tempo stesso le radici storiche e lo sguardo verso il futuro della comunità: il Palazzo Arcivescovile con il rinnovato Museo Diocesano, nel cuore di Piazza Cavour, e il ChIP – Centro di ricerca dell’Università di Camerino.
All'interno del Palazzo Arcivescovile i visitatori hanno potuto immergersi nel percorso del Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”, riaperto il 16 ottobre 2025 dopo il sisma del 2016. Grande interesse ha suscitato la possibilità di ammirare opere di straordinario valore artistico, tra cui la celebre tela di Giovan Battista Tiepolo raffigurante l’Apparizione della Madonna e del Bambino a San Filippo Neri, con un percorso museale appena rinnovato grazie all'allestimento di una nuova sala espositiva che ospita temporaneamente alcune opere della Pinacoteca Civica, in attesa della riapertura della sede storica di Piazza dei Costanti. Tra queste, in evidenza l’“Annunciazione” di Giovanni Angelo d’Antonio, capolavoro della pittura marchigiana del Quattrocento.
Visita che ha messo invece al centro i temi della ricerca scientifica e dell'innovazione è stata quella che si è svolta al ChIP, l'imponente centro di ricerca UNICAM, che ha condotto i visitatori attraverso un percorso guidato mostrando le eccezionali caratteristiche strutturali e architettoniche dell'edificio costruito dopo il sisma 2016 e i laboratori all'avanguardia dove ogni giorno lavorano centinaia di ricercatori.
Un ruolo fondamentale nel successo delle due giornate è stato quello svolto dagli studenti e dalle studentesse dell’IIS Varano Antinori di Camerino e di alcuni alunni e alunne della Scuola Secondaria di I Grado “Giovanni Boccati” che per l’occasione hanno vestito i panni di “Apprendisti Ciceroni”, guidando i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti. 150 ragazzi, preparati grazie alla grande collaborazione del corpo docente, hanno accompagnato i gruppi con passione e competenza, raccontando storia, curiosità e significato dei siti visitati.
"Sono state due giornate, quelle del FAI a Camerino, che hanno visto davvero una grande partecipazione di visitatori provenienti da tante parti della regione e anche da altre zone d’Italia – commenta il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Il primo ringraziamento va sicuramente al FAI per aver scelto ancora una volta la città di Camerino e per aver voluto valorizzare, anche quest’anno, due luoghi molto significativi per la nostra comunità. Da una parte un luogo che rappresenta le nostre radici culturali, il Palazzo Arcivescovile, rinnovato anche grazie alla presenza di parte delle opere della Pinacoteca Civica; dall’altra invece il ChIP dell’Università di Camerino, simbolo della ricerca e dello sguardo verso il futuro. Il grazie più grande va sicuramente ai nostri ragazzi, gli apprendisti “Ciceroni” dell’Istituto Varano Antinori e della scuola media Boccati, che sono stati il volto e l’accoglienza di una città aperta e ospitale, accompagnando i visitatori con grande entusiasmo. Un ringraziamento va anche ai docenti che hanno seguito e preparato gli studenti, permettendo loro di svolgere al meglio questo ruolo e contribuendo in modo fondamentale alla riuscita delle giornate".
Due giornate, quelle appena trascorse, che avvalorano il rapporto tra Comune e FAI iniziato nel 2024 e che attestano la grande attenzione che il presidente regionale Giuseppe Rivetti sta riservando alla città, certi che la ricostruzione passi soprattutto attraverso un grande lavoro di promozione e valorizzazione delle ricchezze culturali e storiche che stanno tornando fruibili dopo il sisma.
Musicultura chiude con successo le Audizioni Live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni social, 4.000 persone presenti a teatro che hanno accolto, con affetto ed entusiasmo, i giovani protagonisti della scena cantautorale italiana e un’ondata di attenzione sui mass media con le dirette del circuito èTV Marche e i collegamenti quotidiani della TGR Marche.
Su un totale di 1.328 candidature pervenute, il concorso ha selezionato ed ascoltato dal vivo 60 artisti, 9 band e 51 solisti e soliste, tutti autori delle proprie canzoni, che hanno animato dieci serate di spettacolo trasformando il teatro in un laboratorio di nuove voci della canzone popolare e d’autore italiana. Più di 300 persone tra artisti, musicisti e accompagnatori hanno soggiornato a Macerata, accolte dall’ospitalità dei cittadini, in un vero e proprio “evento‑città” che ha coinvolto ristorazione, alloggi, servizi e strutture.
Una frenetica attività quotidiana ha impegnato, per ben 20 giorni, oltre 80 figure professionali tra tecnici, organizzatori, staff e operatori, generando occasioni di lavoro e rafforzando il ruolo di Musicultura come motore economico e culturale del territorio.
Nella serata di chiusura delle Audizioni Live Federico Baldi si è aggiudicato il Premio del pubblico Banca Macerata, consegnato da Lucia Rocchetti direttrice della filiale di Tolentino di Banca Macerata e dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: “abbiamo avuto il privilegio di assistere a dieci serate di sogni che hanno preso voce su questo palco, uno spazio autentico e vivo. Questi ragazzi portano con sé la voglia di raccontarsi e di lanciarsi nel mondo della musica e Macerata con Musicultura è felice di accompagnarli in questo cammino”.
Il cantautore e performer Federico Baldi di Bergamo ha conquistato il cuore del pubblico con “La macchina del tempo” e “La sinistra riparta da Immanuel Casto Yasmina Pani e Wesa Channel” brani dove scrittura musicale e monologhi si intrecciano in un racconto che alterna ironia, tensione politica e fragilità affettiva. Dopo una formazione teatrale a Roma, l’artista sceglie la canzone come forma espressiva a metà tra la confessione e la satira. Frequenta l’Officina Pasolini con Niccolò Fabi e sviluppa un progetto personale che unisce scrittura musicale e monologo. Nel 2022 affianca Filippo Timi come aiuto regia di Scopate sentimentali, concerto-omaggio a Pasolini. Nel 2025 partecipa al progetto collettivo di Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo Il dominio della luce, con il testo “L’amore al buio”. Attualmente sta lavorando al suo primo album: L’unica alternativa al cappio.
Il Maestrale è il progetto musicale indipendente di Bari, formato dal trio Alessandra Valenzano, Simona Valente e Nicholas Palmieri che ha proposto “Mediterraneo centrale” e “Berlinesi” brani di cantautorato con pulsazioni elettroniche e suggestioni mitteleuropee, che si muovono tra intimità acustica e tensione narrativa. Autoprodotto e sostenuto da un collettivo di artisti e tecnici, Il Maestrale cura ogni fase del proprio percorso senza etichette né management. Nel 2025 pubblica Le Maioliche, primo EP nato da crowdfunding, accompagnato da un tour nazionale in corso. Il Maestrale si è esibito nei club e nei festival in Italia e all’estero, costruendo una performance che mette al centro la relazione con il pubblico in una dimensione narrativa e performativa.
Da Palermo sul placo del Festival Chiara Accardi, classe 2002, con “Promettilo” e “Mi manchi ma non parlo”, brani di cantautorato pop dal forte istinto folk, che trasformano il sentimento in resistenza. Chiara debutta nel 2023 con Stanca di Correre e, dopo le aperture per Cimini, Mille e Matteo Alieno, nel 2024 porta la sua musica "Fuori Porta" tra Torino, Mantova e Milano per la MilanoMusicWeek. Nel 2025 condivide il palco del Mish Mash con Joan Thiele e Marco Castello. NUGE (dal latino nugae, "sciocchezze"), è il suo primo album prodotto da Fabio Rizzo e masterizzato da Giovanni Versari.
Al Teatro Lauro Rossi il rap di Chino, al secolo Andrea Cirillo, classe 2004, originario di Genova, ha presentato “Non andare” e “L’isola che non c’è”, brano su un amore idealizzato proprio come l’isola che non esiste. Il rapper Chino muove i primi passi nel mondo hip hop a otto anni con la breakdance. A 15 anni si trasferisce a Roma con la famiglia e inizia a comporre i primi testi, decidendo di dare voce a Chino, un personaggio cupo e introspettivo, ideato anni prima dallo zio, ex writer di strada.
Angelae è il nome d’arte di Angela Zanonato cantautrice di Padova, ha offerto i brani “Nei letti degli altri” e “Niente di speciale” dove, in uno spazio di osservazione delle fragilità quotidiane, testo e voce cercano un equilibrio sincero. La sua scrittura nasce dall’incontro tra attenzione al testo e interpretazione vocale, con un sound che spazia dall’elettro-pop all’R’n’B, mantenendo al centro la canzone.Cresciuta tra lo studio del violino e il canto, inizia a scrivere spinta dall’ascolto dei grandi cantautori italiani. Nel 2019 pubblica l’album d’esordio angelae, seguito dall’EP Passi Piccolissimi (2021) e dall’album Sassolini (2023). Nel 2022 è finalista al Premio Bianca d’Aponte con Punto G. Nel 2025 esce Organi interni, nuovo capitolo del suo percorso artistico.
Isabella Privitera con sua chitarra ha offerto “Senza tempo” e accompagnata dalla band “Eya”. Cantante e chitarrista bolognese, studia voce e songwriting al Taller de Músics di Barcellona e Canto Jazz presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. La sua musica intreccia armonie e timbri jazz con ritmi neo soul. È trap, latin, melodie pop ma anche popolari: un’esplorazione gioiosa di linguaggi in apparenza molto lontani tra loro. Da questo approccio fusion nascono i suoi due EP con la band: Iza&TheVisions (2022) e Iza&TheVisions vol. II (2025). Tra l’Italia e la Spagna, si esibisce con varie formazioni e in entrambe le lingue, fondendole in una cifra espressiva personale.
“Dieci serate, sessanta proposte artistiche e quasi trecento musicisti ci hanno ricordato che la musica, nella sua dimensione dal vivo, resta un rito di verità e di autentica connessione umana. – Ha commentato Ezio Nannipieri direttore artistico di Musicultura in chiusura della serata- Su questo palco abbiamo rilevato una sorprendente varietà stilistica ed espressiva, segno che i rimedi all’omogeneità di tanti prodotti musicali industriali esistono, e sono più vicini di quanto si pensi. Ora ci attende la sfida delle scelte: presenteremo i sedici finalisti che proseguiranno il percorso a Recanati, al Teatro Persiani , il 23 e 24 aprile, in due concerti in anteprima nazionale che saranno trasmessi in diretta su Rai Radio 1”.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il comune di Pollenza ha lanciato un’importante iniziativa di sensibilizzazione che ha trasformato gli alunni dell’Istituto Comprensivo "Vincenzo Monti" in piccoli custodi della risorsa idrica.
Il progetto, promosso dall’amministrazione Romoli, ha coinvolto le classi terze e quarte della primaria "Anna Frank" di Pollenza e tutti i bambini della "Carlo Urbani" di Casette Verdini.
Il percorso didattico è iniziato con una lezione interattiva tenuta dal consigliere con delega all’Ambiente, Cristian Paparoni. Attraverso un vero e proprio esperimento chimico, gli studenti hanno potuto osservare da vicino gli effetti dell’inquinamento e comprendere l'importanza vitale della purezza dell’acqua.
L’incontro ha toccato temi di stretta attualità, ricordando le recenti crisi idriche che hanno colpito i comuni limitrofi come Urbisaglia, Mogliano e Petriolo, sottolineando la necessità di ridurre gli sprechi quotidiani specialmente nei periodi di siccità.
Oltre alla teoria, i bambini si sono messi alla prova con laboratori creativi, realizzando bandierine, slogan e i caratteristici "medaglioni dei guardiani dell’acqua". Questi lavori, carichi di messaggi di speranza e buoni propositi, sono ora esposti alla cittadinanza all'interno del Palazzo Comunale e negli spazi esterni della scuola di Casette Verdini.
Dall'amministrazione comunale trapela grande soddisfazione per la riuscita dell'evento. "Sensibilizzare i più piccoli sui temi ambientali è un investimento fondamentale per il futuro della nostra comunità", spiega il sindaco Mauro Romoli, nel ringraziare la dirigente scolastica e gli insegnanti per la collaborazione. L'obiettivo è chiaro: formare oggi cittadini consapevoli che domani saranno chiamati a governare e proteggere il territorio.
Il fascino di San Severino Marche si prepara a conquistare il piccolo schermo. Il borgo settempedano sarà infatti il cuore pulsante della prossima puntata di "Paesi d’Italia", il format televisivo dedicato alla scoperta delle eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche dei centri più autentici della penisola.
Le riprese, ultimate nei giorni scorsi tra gli scorci più suggestivi del territorio, hanno l'obiettivo di raccontare l'anima profonda di una comunità ricca di storia e tradizioni.
L’appuntamento televisivo è fissato per domenica 26 aprile, dalle ore 12:30 alle 13:00, su BomChannel (canale 68 del digitale terrestre). A guidare i telespettatori in questo viaggio emozionale sarà Antonio Di Luca, regista e conduttore noto per la sua capacità di valorizzare le storie umane e i dettagli architettonici dei borghi italiani.
Il racconto per immagini, curato dai videomaker Umberto D’Ambrosio e Francesco Pompilio, promette di restituire un ritratto vivido e coinvolgente delle atmosfere settempedane.
Ampio spazio all'interno della puntata è stato riservato alle voci delle istituzioni locali. Attraverso le interviste al sindaco e al presidente della Pro Loco, verranno illustrati i progetti di valorizzazione turistica e le peculiarità storiche che rendono unica San Severino Marche.
Un momento centrale sarà dedicato alla tavola: lo chef Paolo Severini, del ristorante "Due Torri", mostrerà davanti alle telecamere la preparazione di un piatto tipico locale, svelando i segreti di una tradizione culinaria che affonda le radici nella biodiversità del territorio maceratese.
Ad arricchire ulteriormente la narrazione sarà la partecipazione del Corpo Filarmonico "F. Adriani", le cui note faranno da colonna sonora al racconto, sottolineando il legame indissolubile tra il borgo e le sue radici culturali.
Donald Trump è tenuto sotto ricatto da Netanyahu, criminale di guerra e come tale giudicato perfino del tribunale internazionale dell’Aja? Non è una domanda oziosa, se si considera che questa sciagurata guerra contro l’Iran è stata voluta e propiziata soprattutto da Israele per le ben note ragioni: l’Iran è un fortilizio di resistenza in Medio Oriente contro le politiche imperialiste e assassine di Netanyahu.
Ciò non deve tuttavia indurre a dimenticare il fatto che anche gli Stati Uniti d’America hanno ostentato negli ultimi decenni un vero e proprio odio incontenibile contro la Persia, fortilizio di resistenza non solo contro le politiche imperialistiche di Israele ma anche contro la americanizzazione colonialistica dell’intero pianeta.
Questo mi permette di dire che sarebbe superficiale liquidare la guerra in corso come frutto della volontà esclusiva di Netanyahu. Anche Washington voleva questa guerra già da tempo e forse possiamo riconoscere ragionevolmente che a indurla a prendere la decisione folle dell’attacco è stato proprio Netanyahu.
D’altro canto, già da tempo Israele e USA, in una parola USraele, rappresentano il mostro bicefalo dell’imperialismo capitalistico che si scaglia violentemente contro tutti gli stati resistenti alla dominazione occidentale del pianeta.
Intanto, leggiamo sui quotidiani che gli Stati Uniti d’America hanno recentemente inviato contro l’Iran ben 5000 Marines. La notizia segnala in maniera inequivocabile come Washington insieme con Israele abbia fatto decisamente male i conti: pensava di poter sconfiggere agevolmente la Persia, che invece sta rivelando una incredibile capacità di resistenza contro l’imperialismo assassino di USraele. Detto altrimenti, la Persia non si piega e anzi venderà cara la pelle.
Oltretutto, l’Iran ha recentemente definito gli Stati Uniti d’America e Israele come “la banda di Epstein”, con un chiaro riferimento ai controversi files che stanno facendo tremare le élites plutocratiche senza frontiere. Abbiamo anzi più volte sottolineato come questa guerra sia principiata probabilmente anche con il non secondario obiettivo di dirottare l’attenzione rispetto ai file Epstein.
Sia quel che sia, la guerra continua e non è affatto così scontato che gli Stati Uniti ne escano facilmente vincitori. Per quel che ci riguarda, lo ribadiamo ancora una volta: lunga vita alla resistenza dell’Iran e di tutti gli stati che si oppongono all’imperialismo assassino di USraele.
Carl Gustav Jung scrisse che "l’incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: se c’è una reazione, entrambe ne vengono trasformate". Questa metafora sull’importanza delle relazioni umane, cattura l’essenza dell’amicizia vera: due anime che si riconoscono e che si avvicinano in un luogo intimo dell’essere, diventando sostegno reciproco nel cammino condiviso. L’amico non offre consigli o critiche, ma presenza silenziosa.
Esplora con delicatezza la nostra vita interiore, illuminando i lati oscuri, senza giudizio. Ascolta non solo le parole, ma l’intonazione ed il non detto, percependo a distanza le nostre emozioni. È una sensibilità sottile, affine a quella dell’amore: per accoglierla, dobbiamo prima aver accolto noi stessi, essere strutturati per metterci in gioco con vulnerabilità autentica. L’altro diventa specchio della nostra essenza, riflettendone luci ed ombre.
L’amicizia autentica è energia pura, libera da condizionamenti o doveri: un donarsi spontaneo che genera armonia e senso di appartenenza a qualcosa di più grande e forte di noi, come esseri singoli. È la coperta calda. Può fiorire anche tra persone diverse, lontane fisicamente o con vite dissimili, ma quando le anime si riconoscono, tempo e spazio svaniscono. Tutto accade in una dimensione che trascende la realtà contingente, un ritrovarsi ancestrale, un’accettazione del miracolo, per condividere l’esistenza nei momenti di gioia e di dolore.
La scienza conferma: l’amicizia come antidoto alla depressione
Lo studio condotto dal ricercatore Junwen Hu, dimostra che le amicizie strette sono un baluardo contro la depressione, più efficaci delle relazioni romantiche. Si è scoperto che, chi gode di legami amicali solidi, corre meno il rischio di episodi depressivi, superando anche i benefici dell’amore passionale.
Le persone, infatti, tendono a idealizzare l’amore come fonte suprema di felicità, ma i dati rivelano il contrario: le amicizie offrono sicurezza emotiva senza le complessità – gelosie, dipendenze, rotture – tipiche delle coppie. Questo effetto benefico dell’amicizia sulla salute mentale è risultato più forte nell’età adulta rispetto al periodo adolescenziale. L’isolamento sociale, al contrario, accorcia l’aspettativa di vita quanto l’obesità o l’alcolismo.
L’amicizia emerge dunque come «medicina sociale» essenziale. Oggi in una realtà di connessioni digitali effimere, che simulano vicinanza senza profondità, valorizzarla significa coltivare presenze reali nella condivisione della quotidianità. Un ritorno alle radici umane per una salute spirituale. Un rifugio prezioso contro la solitudine del mondo moderno.