La guerra vista dal Bar Totò, Hooman e Bahar: "Il regime è vicino al collasso, sogniamo un Iran libero" (FOTO e VIDEO)
Attualità
09/04/2026 12:55

La guerra vista dal Bar Totò, Hooman e Bahar: "Il regime è vicino al collasso, sogniamo un Iran libero" (FOTO e VIDEO)

Hooman e Bahar Ghaempanah sono due fratelli iraniani, titolari del Bar Totò insieme alle sorella Shadi, che da dodici anni vivono a Macerata. Abbiamo deciso di intervistarli per farci raccontare le loro impressioni sulla guerra Iran-Usa-Israele e sulla situazione internazione. Un racconto che porta con sé una storia fatta di sacrifici, speranza e desiderio di libertà. Bahar, ci racconta, ha vissuto fino a 36 anni come direttrice di banca in Iran sotto il regime teocratico, che definisce senza esitazione soffocante e repressivo. “Quando quaranta giorni fa è iniziata la guerra siamo stati contenti, perché pensavamo fosse l’inizio della fine”, spiega. Racconta che molti iraniani vedevano nel conflitto una possibilità di cambiamento, perché da decenni il sistema limita lo sviluppo del Paese e reprime la popolazione. "L’80% degli iraniani la pensa come noi, ma le informazioni diffuse dalla propaganda del regime raccontano una realtà diversa, costruita per mantenere il controllo". Nonostante questa speranza iniziale, oggi prevale la preoccupazione crescente. Le conseguenze del conflitto si stanno facendo sentire anche in Occidente e la situazione appare sempre più complessa. Bahar sottolinea come vivere per decenni sotto un regime repressivo porti a desiderare una sola cosa: la fine. “Non hai libertà di espressione e di pensiero, i dissidenti vengono fatti sparire o repressi con violenza e morte”, racconta. Parla di un clima costante di paura e oscurantismo. “Spero arrivi la democrazia e la libertà nella mia terra”. Anche i contatti con i familiari e gli amici rimasti in Iran sono difficili e frammentari. Il regime, raccontano, mantiene un controllo rigido sulle comunicazioni e l’accesso a internet è stato interrotto, rendendo quasi impossibile avere notizie dirette: "Siamo riusciti a parlare brevemente con qualche nostro parente. Ci possono chiamare solo da li tramite linea telefonica, ma è complicato e rischioso". Hooman guarda comunque al futuro con una convinzione precisa: il regime è vicino alla caduta. “Speriamo che finisca bene per il popolo iraniano, ma io penso che a breve il regime cadrà”, afferma. Non sa dire quando accadrà, se tra un mese o due, ma è certo che succederà. “Anche se fanno pace, la gente tornerà in strada e lo farà cadere, sicuramente”. Secondo lui, il sistema è ormai indebolito e vicino al collasso, e manca solo l’ultimo colpo per determinare una svolta definitiva. “È solo questione di tempo”, aggiunge. Questa convinzione convive però con un sentimento di incertezza e difficoltà quotidiana, alimentato dalle notizie negative e dalla distanza dalla propria terra. Nonostante tutto, la vita a Macerata rappresenta un equilibrio importante. “Qui mi trovo bene, ho creato una famiglia”, racconta Bahar. Anche Hooman si dice sereno in Italia, ma non nasconde che, se l’Iran si liberasse dall’oppressione, tornerebbe a vivere nel suo Paese. “Se l’Iran fosse libero, tornerei subito”, dice. È un legame forte, che resiste nonostante le difficoltà e la distanza. Sul piano internazionale, la situazione resta altamente instabile. Dopo una fase di apparente pausa grazie a un accordo mediato dal Pakistan, la tensione è tornata a salire. La riapertura dello stretto di Hormuz da parte del regime iraniano è stata seguita da nuovi bombardamenti israeliani in Libano, portando a una nuova sospensione e a un sistema di controlli per il transito. Intanto, il prezzo del petrolio al barile si è abbassato a 97,63 dollari, ma i carburanti in Italia restano stabili nonostante la proroga dello sconto sulle accise. I prezzi medi della regione Marche indicano il gasolio a 2,155 euro, benzina a 1,780, GPL a 0,805 e metano a 1,530. In questo contesto, cresce anche l’attenzione politica. Il Consiglio regionale delle Marche si riunirà martedì 14 aprile alle 10, con un intervento in videomessaggio di Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana. Un segnale che dimostra come la crisi iraniana non sia solo una questione interna, ma un tema di interesse internazionale e geopolitico. La storia di Hooman, Bahar e Shadi è quella di chi ha lasciato il proprio Paese in cerca di libertà, ma continua a guardare a casa con speranza. Una testimonianza diretta che racconta non solo la durezza della repressione, ma anche la forza di un popolo che, nonostante tutto, continua a credere in un futuro libero e democratico.

La guerra vista dal Bar Totò, Hooman e Bahar: "Il regime è vicino al collasso, sogniamo un Iran libero" (FOTO e VIDEO)

La guerra vista dal Bar Totò, Hooman e Bahar: "Il regime è vicino al collasso, sogniamo un Iran libero" (FOTO e VIDEO)
09/04/2026 12:55

Hooman e Bahar Ghaempanah sono due fratelli iraniani, titolari del Bar Totò insieme alle sorella Shadi, che da dodici anni vivono a Macerata. Abbiamo deciso di intervistarli per farci raccontare le loro impressioni sulla guerra Iran-Usa-Israele e sulla situazione internazione. Un racconto che porta con sé una storia fatta di sacrifici, speranza e desiderio di libertà. Bahar, ci racconta, ha vissuto fino a 36 anni come direttrice di banca in Iran sotto il regime teocratico, che definisce senza esitazione soffocante e repressivo. “Quando quaranta giorni fa è iniziata la guerra siamo stati contenti, perché pensavamo fosse l’inizio della fine”, spiega. Racconta che molti iraniani vedevano nel conflitto una possibilità di cambiamento, perché da decenni il sistema limita lo sviluppo del Paese e reprime la popolazione. "L’80% degli iraniani la pensa come noi, ma le informazioni diffuse dalla propaganda del regime raccontano una realtà diversa, costruita per mantenere il controllo". Nonostante questa speranza iniziale, oggi prevale la preoccupazione crescente. Le conseguenze del conflitto si stanno facendo sentire anche in Occidente e la situazione appare sempre più complessa. Bahar sottolinea come vivere per decenni sotto un regime repressivo porti a desiderare una sola cosa: la fine. “Non hai libertà di espressione e di pensiero, i dissidenti vengono fatti sparire o repressi con violenza e morte”, racconta. Parla di un clima costante di paura e oscurantismo. “Spero arrivi la democrazia e la libertà nella mia terra”. Anche i contatti con i familiari e gli amici rimasti in Iran sono difficili e frammentari. Il regime, raccontano, mantiene un controllo rigido sulle comunicazioni e l’accesso a internet è stato interrotto, rendendo quasi impossibile avere notizie dirette: "Siamo riusciti a parlare brevemente con qualche nostro parente. Ci possono chiamare solo da li tramite linea telefonica, ma è complicato e rischioso". Hooman guarda comunque al futuro con una convinzione precisa: il regime è vicino alla caduta. “Speriamo che finisca bene per il popolo iraniano, ma io penso che a breve il regime cadrà”, afferma. Non sa dire quando accadrà, se tra un mese o due, ma è certo che succederà. “Anche se fanno pace, la gente tornerà in strada e lo farà cadere, sicuramente”. Secondo lui, il sistema è ormai indebolito e vicino al collasso, e manca solo l’ultimo colpo per determinare una svolta definitiva. “È solo questione di tempo”, aggiunge. Questa convinzione convive però con un sentimento di incertezza e difficoltà quotidiana, alimentato dalle notizie negative e dalla distanza dalla propria terra. Nonostante tutto, la vita a Macerata rappresenta un equilibrio importante. “Qui mi trovo bene, ho creato una famiglia”, racconta Bahar. Anche Hooman si dice sereno in Italia, ma non nasconde che, se l’Iran si liberasse dall’oppressione, tornerebbe a vivere nel suo Paese. “Se l’Iran fosse libero, tornerei subito”, dice. È un legame forte, che resiste nonostante le difficoltà e la distanza. Sul piano internazionale, la situazione resta altamente instabile. Dopo una fase di apparente pausa grazie a un accordo mediato dal Pakistan, la tensione è tornata a salire. La riapertura dello stretto di Hormuz da parte del regime iraniano è stata seguita da nuovi bombardamenti israeliani in Libano, portando a una nuova sospensione e a un sistema di controlli per il transito. Intanto, il prezzo del petrolio al barile si è abbassato a 97,63 dollari, ma i carburanti in Italia restano stabili nonostante la proroga dello sconto sulle accise. I prezzi medi della regione Marche indicano il gasolio a 2,155 euro, benzina a 1,780, GPL a 0,805 e metano a 1,530. In questo contesto, cresce anche l’attenzione politica. Il Consiglio regionale delle Marche si riunirà martedì 14 aprile alle 10, con un intervento in videomessaggio di Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana. Un segnale che dimostra come la crisi iraniana non sia solo una questione interna, ma un tema di interesse internazionale e geopolitico. La storia di Hooman, Bahar e Shadi è quella di chi ha lasciato il proprio Paese in cerca di libertà, ma continua a guardare a casa con speranza. Una testimonianza diretta che racconta non solo la durezza della repressione, ma anche la forza di un popolo che, nonostante tutto, continua a credere in un futuro libero e democratico.

Cronaca

Corridonia, schiaffi e minacce alla compagna davanti ai figli: 44enne rinviato a giudizio

Corridonia, schiaffi e minacce alla compagna davanti ai figli: 44enne rinviato a giudizio

08/04/2026 17:30

Un lungo calvario fatto di prevaricazioni, insulti quotidiani e aggressioni fisiche brutali, avvenute persino durante la gravidanza e sotto gli occhi dei figli minori. È il drammatico quadro emerso questa mattina, 8 aprile, presso il Tribunale di Macerata, nell’udienza preliminare davanti al giudice Daniela Bellesi a carico di S.M., 44enne residente a Tolentino, accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati. Al centro dell’udienza, la ferma posizione della persona offesa, una donna di Corridonia, che ha formalizzato la propria costituzione di parte civile attraverso il suo legale di fiducia, l'avvocato Oberdan Pantana. Pantana ha depositato un dettagliato atto di costituzione, sottolineando la gravità delle condotte contestate e chiedendo il risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e morali, subiti dalla donna e dai suoi due figli piccoli. Secondo il capo d’imputazione formulato dal sostituto procuratore Francesco Carusi, le vessazioni sarebbero iniziate nel 2020 per protrarsi fino al luglio del 2024. Gli episodi contestati sono molteplici: in un’occasione, l'uomo avrebbe sferrato un pugno contro il parabrezza dell'auto aziendale, mandandolo in frantumi, mentre la compagna - all’epoca incinta - e la figlia primogenita sedevano all’interno. Il secondo figlio della coppia sarebbe venuto al mondo appena il giorno successivo a quel terribile trauma. Le indagini hanno ricostruito anche un violento episodio avvenuto il 29 luglio 2024 presso l'azienda di famiglia della vittima. Qui, l'imputato avrebbe afferrato la donna per il collo, spingendola contro il portellone di un'auto e stringendo la presa per circa quaranta secondi, lasciandola senza fiato finché l'intervento dei familiari della donna non ha interrotto l'aggressione. L'avvocato Oberdan Pantana ha evidenziato come l’indole aggressiva dell’uomo non risparmiasse nemmeno i figli neonati, spesso scossi con forza per farli smettere di piangere o testimoni delle minacce di morte rivolte alla madre («Ti ammazzo», «Ti strozzo»). Una situazione di pericolo già riconosciuta in sede civile, dove è stato stabilito che l’imputato possa vedere i figli esclusivamente in presenza di persone di fiducia o della nonna paterna. Al termine dell'udienza odierna, il Gup del Tribunale di Macerata ha accolto la richiesta della Procura e della parte civile rappresentata dall'avvocato Oberdan Pantana, disponendo il rinvio a giudizio per l'imputato. Il dibattimento, che segnerà l'inizio della fase processuale vera e propria per l'accertamento delle responsabilità, è stato fissato per il prossimo 4 marzo 2027 davanti al giudice Federico Simonelli, presso il Tribunale di Macerata. L'imputato è difeso dall'avvocato Alessandro Traini del foro di Fermo.

Montecosaro, strappa collana d'oro dal collo di un giovane in discoteca: denunciato 24enne

Montecosaro, strappa collana d'oro dal collo di un giovane in discoteca: denunciato 24enne

08/04/2026 12:31

I Carabinieri della Stazione di Montecosaro hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 24 anni, residente nella provincia di Bergamo e già noto alle forze dell’ordine, per furto con strappo ai danni di un coetaneo all’interno di una discoteca locale. L’intervento dei militari è avvenuto durante il servizio di controllo e vigilanza del territorio, dopo la segnalazione di un furto. Stando a quanto ricostruito, il 24enne, approfittando della confusione tipica dei locali notturni, avrebbe strappato una collana d’oro del valore di alcune centinaia di euro dal collo della vittima. Grazie all’aiuto di testimoni e degli addetti alla sicurezza del locale, l’autore del gesto è stato immediatamente rintracciato e fermato in attesa dell’arrivo dei Carabinieri. Dopo aver raccolto le testimonianze, i militari lo hanno accompagnato in caserma, dove è stato denunciato in stato di libertà per furto con strappo.    

Attualità

Nuovo comandante dei Carabinieri alla Stazione di Urbisaglia e Colmurano

Nuovo comandante dei Carabinieri alla Stazione di Urbisaglia e Colmurano

09/04/2026 17:16

Il Comune di Urbisaglia ha ospitato l’incontro ufficiale per l’insediamento del nuovo comandante della Stazione dei Carabinieri, il maresciallo Giovanni Galante. La cerimonia non si è limitata al semplice passaggio formale di consegne, ma ha rappresentato un momento di confronto strategico tra l’Arma e le amministrazioni di Urbisaglia e Colmurano, unite sotto la stessa giurisdizione. L’incontro ha ribadito il ruolo centrale della Stazione dei Carabinieri come presidio di prossimità, punto di riferimento non solo per la sicurezza, ma anche per la prevenzione e la mediazione sociale. Il maresciallo Galante, classe 1968, arruolato nell’Arma nel 1987 e con una lunga esperienza nel maceratese, assume il comando con l’obiettivo di mantenere alti gli standard di sicurezza in un’area caratterizzata da un prezioso patrimonio storico-artistico e da una comunità produttiva attiva e coesa. Il sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, ha sottolineato l’importanza del legame umano tra cittadini e divisa: “L’insediamento del maresciallo Galante è un momento di grande rilievo per la nostra comunità. La Stazione dei Carabinieri è un pilastro della nostra architettura sociale. Un ringraziamento sentito va al Luogotenente Rosario Cianci per la professionalità e l’umanità dimostrate in questi anni. Al nuovo comandante Galante va il nostro più sincero benvenuto: troverà un’amministrazione aperta e pronta a collaborare per il bene della collettività”. Anche il sindaco di Colmurano, Mirko Mari, ha partecipato all’incontro, evidenziando la necessità di una visione territoriale integrata. “La sinergia con la Stazione dei Carabinieri è fondamentale per la tutela del nostro borgo. Ringrazio il luogotenente Cianci per il suo impegno e il dialogo costante con i cittadini. Al maresciallo Galante rivolgo un caloroso benvenuto: la sua esperienza sarà un valore aggiunto per garantire sicurezza e prossimità, elementi essenziali per la qualità della vita delle nostre comunità”.   .

Visso, via libera al recupero di chiesa e palazzo San Giacomo: investimento da 5,8 milioni

Visso, via libera al recupero di chiesa e palazzo San Giacomo: investimento da 5,8 milioni

09/04/2026 16:30

Prosegue il percorso di ricostruzione post-sisma nell’Appennino marchigiano, con un nuovo importante passo avanti per il rilancio dei borghi colpiti. La Conferenza dei Servizi ha infatti espresso parere favorevole sulla congruità economica del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al recupero della Chiesa e del Palazzo San Giacomo nel comune di Visso. L’intervento, inserito nell’ambito delle Ordinanze Speciali, rappresenta uno dei progetti più rilevanti per la rinascita del centro storico del borgo maceratese. Su una superficie complessiva di circa 2.300 metri quadrati, è previsto un investimento pari a 5,8 milioni di euro. Il progetto prevede un articolato insieme di opere che spaziano dal restauro architettonico e degli elementi di pregio al miglioramento sismico delle strutture, fino a un significativo adeguamento degli impianti e dell’efficienza energetica. Sono previsti interventi di consolidamento delle murature, il rifacimento delle coperture, il recupero delle finiture storiche, l’installazione di impianti moderni ad alta efficienza e l’eliminazione delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di restituire funzionalità e sicurezza agli edifici. A sottolineare il valore strategico dell’opera è stato il commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, che ha evidenziato come l’intervento rappresenti non solo un’azione di tutela del patrimonio, ma anche un’importante leva di rigenerazione urbana e rilancio socio-economico per l’area dell’alta Valnerina. “Si tratta di un complesso di grande rilevanza storica e identitaria per la comunità di Visso, borgo noto come la ‘perla dei Sibillini’. Questo via libera segna un ulteriore avanzamento nel processo di ricostruzione”, ha dichiarato. Soddisfazione anche da parte del sindaco di Visso, Rosella Sensi, che ha parlato di un risultato frutto di un importante lavoro di squadra tra amministrazione comunale, tecnici e Ufficio Speciale Ricostruzione. “Accogliamo con grande soddisfazione questo passo avanti – ha commentato –. Chiesa e Palazzo San Giacomo rappresentano un luogo centrale per la nostra comunità e potranno tornare a essere spazi di incontro, cultura e socialità”.   Il recupero del complesso segna dunque un passaggio fondamentale per restituire centralità e dignità al cuore del paese, contribuendo a riportare vita e identità nel centro storico di Visso.

Politica

Macerata, Urbana Futura scende in piazza: al via la raccolta firme per la lista

Macerata, Urbana Futura scende in piazza: al via la raccolta firme per la lista

09/04/2026 11:55

Dalle parole ai fatti. Dopo la presentazione ufficiale del progetto, la lista civica "Urbana Futura" entra nel vivo della sfida elettorale a sostegno del candidato sindaco Marco Sigona. Sabato 11 aprile, a partire dalle ore 9:30, si aprirà ufficialmente la raccolta delle firme e delle adesioni per le candidature al Consiglio Comunale di Macerata presso la sede di Corso Matteotti, 8. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico, ma del primo vero test di piazza per il movimento guidato da Marcello Marcelli. La lista, che ha fatto dell'indipendenza dai partiti il proprio vessillo, chiama a raccolta i maceratesi per costruire una compagine basata sul merito e sulla libertà da ogni tessera. "Urbana Futura nasce e cresce con uno spirito autenticamente civico e democratico - sottolinea il promotore della lista -. Crediamo fermamente che ogni cittadino debba avere la possibilità di contribuire concretamente alle scelte che riguardano la propria città. Per questo l’invito è rivolto a tutti: venite a firmare, venite a partecipare, venite a metterci la faccia". L'obiettivo dichiarato è quello di invertire la rotta rispetto alle criticità che affliggono il capoluogo, dallo spopolamento alla crisi del centro storico, ridando a Macerata il ruolo di "città-faro" delle Marche centrali. "Macerata ha bisogno di idee nuove e di persone che vogliano esserci davvero - conclude Marcelli -. È il momento di fare la differenza insieme per riprenderci Macerata. La nostra sfida è quella di andare oltre le vecchie logiche, e la nostra unica forza è farlo insieme ai cittadini liberi". I banchetti per la sottoscrizione della lista e per presentare la propria disponibilità alla candidatura saranno operativi per tutta la mattinata di sabato. 

L'arte di Mauro Bubbico per Gianluca Tittarelli: nella sede elettorale la mostra "La Ripartenza"

L'arte di Mauro Bubbico per Gianluca Tittarelli: nella sede elettorale la mostra "La Ripartenza"

09/04/2026 10:50

La sede elettorale di Gianluca Tittarelli, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra per il comune di Macerata, apre le porte alla cultura e alla partecipazione sociale. Da oggi, giovedì 9 aprile, i locali di via Garibaldi 24 ospitano la mostra "La Ripartenza" di Mauro Bubbico, un’esposizione di manifesti che vuole essere un'occasione di riflessione collettiva sul futuro della città. Secondo Tittarelli, la scelta del titolo non è affatto casuale, poiché "richiama direttamente lo slogan della campagna elettorale, ponendo l'accento su una rinascita urbana che metta al centro l'accoglienza, la responsabilità ambientale e il coinvolgimento attivo di ogni singolo cittadino". L'iniziativa trasforma il quartier generale del candidato in un luogo di ascolto e condivisione. Gianluca Tittarelli ha infatti annunciato la sua presenza fissa in sede tutti i giovedì, dalle ore 18:00 alle 19:30, per accogliere i maceratesi che desiderano proporre idee, fare segnalazioni o semplicemente confrontarsi sui temi della coalizione. Per il candidato, le opere di Bubbico rappresentano "un invito visivo a prendersi cura di Macerata intesa come casa comune, dove le questioni sociali non vengono ignorate ma affrontate insieme, in un'ottica di inclusione che non lascia indietro nessuno". L’esposizione vanta la firma di un autore di assoluto prestigio nel panorama della comunicazione visiva. Mauro Bubbico, originario della provincia di Matera e diplomato in Scenografia a Firenze, è infatti considerato una delle voci più autorevoli della grafica italiana contemporanea. Docente dal 2007 presso il prestigioso ISIA di Urbino, Bubbico ha dedicato oltre trent'anni di carriera al design inteso come strumento di educazione sociale e sostenibilità ambientale. Il suo linguaggio, immediato e fortemente simbolico, è celebre per la capacità di raccontare le identità dei territori e i processi collettivi, rendendo i suoi manifesti dei veri e propri strumenti di narrazione della comunità. "Con questa mostra, la sede di via Garibaldi smette di essere un semplice ufficio elettorale per diventare un laboratorio di visione politica, dove l'arte di un maestro come Bubbico funge da catalizzatore per il dialogo sul futuro di Macerata", sottolinea Tittarelli. 

Sanità

Uova di Pasqua e giocattoli per i piccoli pazienti della Pediatria di Civitanova

Uova di Pasqua e giocattoli per i piccoli pazienti della Pediatria di Civitanova

07/04/2026 15:30

Un gesto di solidarietà e vicinanza ai più piccoli ha caratterizzato le festività pasquali presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Civitanova. Una rappresentanza del Lions Club Civitanova Marche Cluana e del Comitato della Croce Rossa Italiana di Porto Potenza Picena ha fatto visita ai bambini ricoverati, portando un momento di allegria e spensieratezza durante i giorni di festa. Nel corso dell’iniziativa, i volontari hanno donato uova di cioccolato e giocattoli, contribuendo a rendere più serena l’atmosfera all’interno del reparto, diretto dalla dottoressa Enrica Fabbrizi. Particolarmente apprezzata la presenza del dottor Felice Sapone, consigliere del direttivo della CRI locale, che insieme al gruppo giovani del Comitato ha partecipato attivamente alla consegna dei doni. L’iniziativa ha regalato sorrisi ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, confermando ancora una volta l’importanza del volontariato e della solidarietà nel rendere più umano il percorso di cura.

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

04/04/2026 19:45

Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando. A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta. Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero. “Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione. “Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega. A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi. Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori. Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge. Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie. La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni. Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.

Sport

Civitanova capitale del pattinaggio: oltre 500 atleti per il Campionato regionale su pista

Civitanova capitale del pattinaggio: oltre 500 atleti per il Campionato regionale su pista

09/04/2026 15:39

Presentato ufficialmente questa mattina, nella cornice di Palazzo Sforza, il Campionato Regionale Marche Pista di pattinaggio corsa, uno degli appuntamenti più attesi della stagione sportiva regionale. L’evento, organizzato dall’ASD Roller Civitanova, si svolgerà sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 presso il Pattinodromo Comunale “Andrea Campitelli”, impianto riqualificato nel 2023. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Fabrizio Ciarapica e il vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, che hanno accolto dirigenti e staff tecnico della società organizzatrice. Presenti, tra gli altri, il neo presidente Euro Scolà, il presidente del Comitato Regionale FISR Marche Romolo Bugari e il commissario tecnico della Nazionale italiana Massimiliano Presti, insieme a rappresentanti dello staff e allenatrici. La manifestazione, valida anche come prova di qualificazione ai Campionati Italiani, rappresenta un passaggio cruciale per gli atleti, chiamati a ottenere risultati utili per l’accesso alle finali nazionali, garantendo così un livello tecnico elevato e grande spettacolo. Il programma prevede per sabato 11 aprile alle ore 15:30 le gare dedicate alle categorie giovanili, con atleti dai 7 agli 11 anni, accompagnate da una esibizione dei “cuccioli”, pensata per avvicinare i più piccoli alla disciplina. Domenica 12 aprile alle ore 09:30, invece, spazio alle competizioni riservate alle categorie superiori, con la partecipazione dei migliori pattinatori marchigiani. Tra i protagonisti attesi figurano anche atleti di rilievo internazionale come Cristian Scassellati e Alessio Piergili, insieme ad altri nomi di spicco del panorama regionale. A tutti i partecipanti saranno consegnati medaglie e trofei ricordo. L’evento coinvolgerà oltre 500 partecipanti tra atleti e giovanissimi, confermandosi anche come un’importante occasione di promozione dello sport e valorizzazione del territorio. Non mancheranno momenti di intrattenimento per i più piccoli, curati dall’associazione Le Tate. Soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni locali. “Ospitare un campionato regionale porta prestigio alla città – ha dichiarato l’assessore allo Sport Claudio Morresi –. Gli investimenti sugli impianti sportivi stanno creando un ambiente sano e formativo per i giovani”. Dello stesso avviso il presidente Euro Scolà, che ha sottolineato come l’evento rappresenti “un motivo di grande orgoglio e un’occasione per valorizzare il lavoro delle società e la crescita del movimento”. Infine, uno sguardo al futuro con le parole del commissario tecnico Massimiliano Presti: “Civitanova è pronta per affrontare nuove sfide anche a livello nazionale”. Gli organizzatori invitano cittadini, famiglie e appassionati a partecipare numerosi per sostenere gli atleti e vivere da vicino due giornate di grande sport. Le gare saranno inoltre trasmesse in diretta streaming su YouTube per chi non potrà essere presente.

Serie B, notte folle a Recanati: la Svethia rimonta da -24 e supera Gualdo, gialloblù al quarto posto

Serie B, notte folle a Recanati: la Svethia rimonta da -24 e supera Gualdo, gialloblù al quarto posto

09/04/2026 15:30

RECANATI – Una serata di pura emozione al PalaCingolani-Pierini, dove la Svethia Recanati ha ribaltato Basket Gualdo 92-85. Con questo successo, i leopardiani raggiungono la quarta posizione in classifica, in coabitazione con Senigallia, ma avvantaggiati dallo 2-0 negli scontri diretti. Dopo il successo di Porto Recanati nel derby contro Matelica (LEGGI QUI), il mercoledì di basket di Serie B Interregionale Girone D si conferma spettacolare: dopo un primo quarto da incubo, con Gualdo protagonista assoluta e avanti 28-11, Recanati sembrava spacciata. La squadra di coach Schiavi è arrivata addirittura a -24 (20-44), mentre gli umbri, trascinati da Vukobrat e Leonardo Marini, continuavano a dominare (35-55 all’intervallo). Ma il copione cambia radicalmente nella ripresa. Urbutis e Pozzetti prendono in mano la squadra, Buzzone accende il PalaCingolani-Pierini con canestro più fallo e la Svethia inizia la rimonta. Al 30′, Gualdo sembra ancora padrona del match (+19), ma negli ultimi dieci minuti la magia: un parziale clamoroso di 33-7 chiude definitivamente i giochi. Tripla di Urbutis, punti decisivi di Magrini e Buzzone, con il PalaCingolani-Pierini trasformato in un catino infernale, certificano la rimonta più incredibile della serata. Domenica la Svethia sarà in trasferta a Bisceglie, per un altro scontro diretto che sarà fondamentale in chiave playoff. Tabellino Svethia Recanati: Buzzone 20, Marcone ne, Gurini 8, Urbutis 27, Andreani, Semprini, Zomero 9, Sabbatini, Kossowski ne, Pozzetti 17, Ndzie ne, Magrini 11. All. SchiaviBasket Gualdo: Ferraro ne, Cola 7, Monacelli 11, Marini F. ne, Marini L. 21, Musikic 8, Vukobrat 28, Filahi 8, Argalia ne, Mitov 2. All. PalecoParziali: 11-28, 35-55, 59-78

Economia

Stretta sull'uso improprio di 'artigianale', Lucia Pistelli (Cna Macerata): "Svolta attesa da tempo"

Stretta sull'uso improprio di 'artigianale', Lucia Pistelli (Cna Macerata): "Svolta attesa da tempo"

08/04/2026 15:25

Da oggi la parola “artigianale” non potrà più essere utilizzata con leggerezza. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dalla legge annuale per le PMI, il riferimento all’artigianato nella promozione di prodotti e servizi viene riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo e che realizzano direttamente lavorazioni autentiche. Per chi utilizzerà impropriamente questa definizione sono previste sanzioni significative. La direttrice CNA Macerata Lucia Pistelli accoglie con favore l’auspicata norma, fortemente voluta dall’Associazione di categoria: "Si tratta di una svolta importante, attesa da tempo, che restituisce valore e verità a una parola spesso utilizzata in modo improprio. L’artigianato non è una semplice etichetta commerciale, ma un insieme di competenze, esperienza, manualità e responsabilità che rappresentano un patrimonio economico e culturale fondamentale". Nella provincia di Macerata le imprese artigiane attive sono quasi 9.000 su un totale di circa 30.500 imprese: una componente essenziale del tessuto produttivo locale, che contribuisce in modo determinante alla qualità delle produzioni, all’occupazione e alla tenuta economica del territorio: "Questa norma rappresenta un passaggio molto importante – sottolinea la Direttrice CNA – perché ristabilisce un principio di trasparenza fondamentale. Quando un consumatore legge “artigianale” deve poter essere certo che dietro quel termine ci sia davvero un’impresa artigiana, con il suo lavoro, le sue competenze e la sua identità". Negli ultimi anni l’uso improprio del termine ha creato confusione e concorrenza sleale, penalizzando le imprese che lavorano nel rispetto delle regole. La nuova norma va nella giusta direzione, rafforzando la correttezza del mercato e riconoscendo il valore del lavoro autentico, in un momento ancora complesso per il sistema produttivo: "In una fase in cui le imprese affrontano cambiamenti profondi e margini sempre più ridotti – conclude Pistelli – è fondamentale che il valore dell’artigianato non venga svilito da usi impropri o strumentali. Servono regole chiare, concorrenza leale e controlli efficaci. Solo così possiamo rafforzare un settore che rappresenta una parte identitaria e strategica della nostra economia". CNA Macerata accoglie quindi con favore questa novità normativa, ribadendo la necessità di una piena applicazione delle regole e di controlli puntuali, a tutela delle imprese artigiane e dei consumatori. Perché l’artigianato non è uno slogan: è lavoro vero, competenza e qualità.  

BCC Recanati, Pizzirusso presenta la lista: “Squadra autonoma e indipendente per il territorio” (VIDEO e FOTO)

BCC Recanati, Pizzirusso presenta la lista: “Squadra autonoma e indipendente per il territorio” (VIDEO e FOTO)

07/04/2026 18:25

Presso il Caffè & Bistrot di Recanati in Piazza Leopardi 12, si è svolta iggi la conferenza stampa di presentazione della lista dei candidati al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale della BCC di Recanati e Colmurano, espressione dell’amministrazione uscente guidata dal presidente Gerardo Pizzirusso. “Ci ritroviamo per presentare la lista per il Cda e per il collegio sindacale dell’amministrazione uscente”, ha esordito Pizzirusso, sottolineando fin da subito la natura del gruppo proposto. “Si tratta di una squadra caratterizzata da autonomia e indipendenza. Ogni candidato è espressione di sé stesso. Dietro questa lista non ci sono né gruppi industriali né politici”. Un passaggio netto, che risponde indirettamente alle critiche emerse nelle scorse settimane. Il presidente ha infatti evidenziato come “sia stata fatta della facile ironia dall’altra lista”, respingendo ogni ipotesi di controllo esterno e ribadendo che il gruppo rispetta pienamente i requisiti normativi, anche in virtù dell’appartenenza al quarto gruppo bancario italiano. La lista per il collegio di garanzia vede la candidatura di Barbara Guizzi, Luca Mira e Tatiana Seghetta, questi ultimi due già componenti uscenti del collegio sindacale. Per il Consiglio di Amministrazione, invece, sono stati presentati profili eterogenei per esperienza e competenze: Emanuela Serenelli, già consigliere, Alfredo Giampaoli, Gianfilippo Simoni, Marina Guzzini, Gianni Buccolini, Maurizio Stacchiotti, Roberta Pennacchioni e Claudio Bertini. Una composizione che, nelle parole di Pizzirusso, rappresenta “professionalità diverse che interagiscono” e che mira a rafforzare il lavoro già avviato negli anni precedenti. Nel suo intervento, il presidente uscente ha ribadito la visione strategica della banca, fondata su continuità e radicamento territoriale. “Ci poniamo a servizio degli altri. Dobbiamo svolgere un’attività bancaria operativa, ma accanto a questa c’è anche il ruolo della BCC sul territorio”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza del legame con il contesto locale. Un ruolo reso ancora più solido dall’appartenenza al gruppo Iccrea, definito “fondamentale per il mondo commerciale italiano” e garanzia di stabilità e sicurezza gestionale. Pizzirusso ha poi posto l’accento sui valori cardine dell’azione futura: territorialità, mutualità e solidarietà. “Porre al centro la figura del socio, lavorare di più con loro e lavorare meglio” rappresenta uno degli obiettivi principali, insieme a una visione di solidarietà intesa come vicinanza concreta al cittadino attraverso politiche sociali attive e inclusive. Sul tema dell’innovazione, il presidente ha chiarito che non si tratta solo di digitalizzazione, già sostenuta dalla capogruppo, ma di un concetto più ampio che include formazione, inclusione e valorizzazione dei collaboratori interni. “I dipendenti della nostra banca sono la nostra forza. Dobbiamo permettergli di crescere, perché il fattore umano sta ancora al centro”, ha sottolineato. Non è mancato un richiamo al confronto con la lista avversaria, rispetto alla quale Pizzirusso ha lamentato l’assenza di un programma chiaro. “Non abbiamo ascoltato un programma con cui confrontarci”, ha affermato, ribadendo la volontà di evitare polemiche sterili e invitando a un dialogo basato su idee e progetti concreti. “Il profitto non è un fine ma un mezzo”, ha aggiunto, richiamando la natura cooperativa dell’istituto e l’obiettivo di crescita condivisa. Tra gli interventi, significativo quello di Marina Guzzini, che ha ripercorso la propria esperienza passata nel Cda. “Mi trovai in un consiglio dove non condividevo le modalità di gestione e, per fare fede al mio principio di indipendenza, mi sono dimessa”, ha raccontato, riferendosi al periodo precedente all’ispezione alla Banca d’Italia. Dopo aver contribuito nel 2017 al progetto dell’attuale lista, Guzzini ha spiegato le ragioni della sua nuova candidatura: “Vorrei concludere il progetto iniziato, portando avanti i principi di attenzione ai soci e al territorio”. La conferenza si è chiusa con un messaggio di continuità e responsabilità, in cui la squadra guidata da Pizzirusso si propone come interprete di "un modello bancario cooperativo centrato sulle persone, sul territorio e su una crescita equilibrata".

Scuola e università

Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

08/04/2026 16:12

È stata pubblicata ieri la graduatoria del bando del Ministero dell'Istruzione relativo al “Programma operativo complementare al Programma per la scuola 2014-2020”, cofinanziato da fondi europei. Tra i Comuni beneficiari figura anche il Comune di Porto Recanati, destinatario di un finanziamento di 60 mila euro finalizzato a rafforzare e migliorare l’offerta educativa nella fascia di età da zero a sei anni, attraverso la fornitura di arredi didattici innovativi.  «È una notizia importante, attesa e concreta, che ci consente di completare il nuovo asilo nido con dotazioni coerenti agli elevati standard qualitativi della struttura», ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Riccetti. «Un risultato che conferma la qualità del percorso intrapreso e che ci permette di offrire ai bambini e alle famiglie un ambiente educativo moderno, sicuro e all’altezza delle esigenze attuali».  L’asilo nido rappresenta un presidio sociale strategico per la città e garantirà un servizio essenziale, contribuendo in modo significativo al sostegno delle famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e personale.  «Questo ulteriore finanziamento – dichiara il sindaco Andrea Michelini – conferma la capacità concreta dell’Amministrazione e dei nostri uffici di intercettare risorse esterne e trasformarle in servizi reali per la comunità. Non si tratta di annunci, ma di risultati misurabili, che ci consentono di innalzare la qualità delle opere pubbliche e di rafforzare l’offerta dei servizi senza gravare sulle casse dell’Ente. Le critiche, quando arrivano, sono legittime, ma i fatti dimostrano con chiarezza che la direzione intrapresa è quella giusta, anche in vista della sostenibilità futura della gestione».

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

08/04/2026 13:50

Tutto pronto per la terza edizione dell’evento “Racconti di Natura”, realizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani ed il Circolo fotografico Progetto Immagine di Camerino. Questo evento rientra nel novero delle iniziative di public engagement Unicam che ricadono nel progetto ViceVersa e si terrà nelle giornate dell’11 e 12 aprile 2026, presso l’Aula Piantoni del Polo didattico Sant’Agostino a Camerino. L’iniziativa, ideata e coordinata dal profossor Andrea Catorci, sarà l’occasione per parlare di natura e territorio con un approccio multidisciplinare che spazia dalla fotografia naturalistica alla letteratura fino alla filosofia dell’andare in natura. Questa edizione è arricchita dalla presentazione di diversi libri; si partirà sabato 11 aprile alle ore 17.30 con la presentazione del volume "La Montagna di Torricchio” che racconta, attraverso immagini e testi, la natura della Riserva Naturale di proprietà UNICAM, cercando di spiegarne i meccanismi e gli equilibri ecologici che ne determinano la biodiversità. Si tratta di un viaggio attraverso il territorio protetto compiuto mediante canoni linguistici di impronta scientifica e letteraria e con un corredo fotografico realizzato dai fotografi della sezione Marche dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Il volume, a cura di Andrea Catorci, Irene Giorgini e Federico Maria Tardella, ha visto la collaborazione di Sara Moscatelli, Anna Paniccià, Nilvana Pasqualini e Leonardo Luchetti. Sempre sabato, alle 18.30, Mauro Tronto, fotografo naturalista, presenterà un libro sulla bellezza degli Altipiani di Castelluccio (Castelluccio: shapes of nature). Il libro è costruito attorno ad un corpo di bellissime immagini sulla natura e la biodiversità di questi altipiani e ne svela i caratteri più intimi e poetici. Domenica 6 aprile alle ore 15.00 Pietro Guberti, fotografo naturalista lombardo, intratterrà il pubblico con il volume “Pian di Spagna, la meraviglia continua” mentre alle 17 il fotografo Roberto Andrighetto parlerà della fauna Alpina così come la ha raccontata nel libro “Il respiro delle Alpi, un viaggio dentro la magia ed il mistero della fauna alpina”. Gli interventi saranno inframmezzati da presentazioni di progetti fotografici di 20 minuti dei soci AFNI e del Circolo Progetto Immagine di Camerino; in particolare sabato 11 dalle 16:00 alle 17:00 si succederanno: Nilvana Pasqualini (Oltre l’obbiettivo), Gemma Morabito (Casali di campagna:piccole oasi) e Nicola Laricini (La ragion sufficiente). Domenica 6, si potrà assistere (dalle ore 10.30 alle 12.30) alle presentazioni di Andrea Catorci – Irene Giorgini (Venti anni di ricerca in un libro: un nuovo progetto divulgativo), Giovanni Angradi (Bosco di Tecchie, quarant’anni di Protezione), Marco Bondini (Interazioni nel micro mondo), Pietro Paolo Pierantoni (Tripudio di colori), Serena Freddi (Tra acqua, Terra e Cielo) Saverio Barchiesi (Risvegli). Nel pomeriggio dalle ore 16.00 si succederanno Maurizio Gioggi (Birds near home), Giacomo Quattrini (La forma del Tempo), Federico Prisco (Dolomiti: anteprima di un viaggio). Completano il programma della due giorni la presentazione di un video sul territorio di Camerino prodotto dal Circolo Progetto Immagine di Camerino (sabato alle ore 15.45) e la conferenza (domenica 12 alle ore 12.30) del dottor Paolo Perna sul tema: La conservazione della natura: implicazioni socio-economiche.  

Cultura

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

09/04/2026 11:00

Un cambio di testimone di altissimo profilo attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi. Per il concerto previsto oggi, giovedì 9 aprile alle ore 21:00, a causa di un infortunio che ha colpito Alexander Lonquich, salirà sul podio e al pianoforte Louis Lortie. Acclamato dalla critica internazionale per la sua versatilità e con una discografia che vanta oltre 45 registrazioni per Chandos Records, Lortie è una vera stella del panorama pianistico, seguito ogni mese da più di 250.000 ascoltatori sulle piattaforme di streaming. L'artista franco-canadese assumerà la doppia veste di solista e direttore d'orchestra, guidando la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana in un programma raffinato dedicato a Mozart e Mendelssohn. L'apertura è affidata al celebre Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re min., K. 466 di Wolfgang Amadeus Mozart. Composto nel 1785, il brano è noto per la sua intensità drammatica e per quel pathos innovativo che già all'epoca prefigurava le inquietudini del Romanticismo, mettendo il solista in un serrato confronto dialettico con la compagine orchestrale. La seconda parte della serata sarà interamente dedicata a Felix Mendelssohn-Bartholdy. Il pubblico potrà ascoltare l'Ouverture "La favola della bella Melusina", un'opera del 1833 ispirata alla leggenda della sirena che prova a vivere tra gli uomini, simbolo del desiderio e della malinconia tipicamente tedeschi. In chiusura, Lortie e la FORM eseguiranno il Concerto per pianoforte n. 1 in sol min., Op. 25, un lavoro scritto tra Roma e Monaco in cui il compositore amburghese intreccia brillantemente il virtuosismo tecnico con un dialogo orchestrale solido e convincente. L'evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Macerata e vanta il supporto tecnico di Roberto Valli Pianoforti. Per gli ultimi biglietti disponibili (con prezzi che variano dai 5 ai 20 euro), è possibile rivolgersi alla biglietteria dei teatri in piazza Mazzini o consultare i circuiti online.

L'universo vibrante di Leonardo Corneli al Politeama: "La mia pittura è un convertitore di onde in emozioni"

L'universo vibrante di Leonardo Corneli al Politeama: "La mia pittura è un convertitore di onde in emozioni"

09/04/2026 11:00

Non una semplice esposizione di quadri, ma un vero e proprio viaggio sensoriale tra scienza e anima. Dal 13 al 30 aprile, il foyer “Franco Moschini” del Politeama di Tolentino ospiterà la mostra di pittura “Tolentino, il territorio dei colori”, firmata dal poliedrico artista Leonardo Corneli. L'inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 11 aprile alle ore 18:00, un appuntamento che promette di svelare una visione inedita del paesaggio marchigiano. Corneli si presenta con una riflessione che sfida la percezione comune, mescolando fisica e arte: "Cosa copio? E a cosa lo incollo? Noi viviamo in un mondo a colori! No, l’Universo non è a colori… l’Universo è pervaso esclusivamente da onde elettromagnetiche. Noi, umani, abbiamo un convertitore di onde: il nostro occhio in entanglement con il cervello tramuta l’onda in colore. Noi amiamo vedere il mondo a colori". L'artista, che ha intrapreso il suo percorso pittorico giovanissimo in un momento di profonda trasformazione personale dopo la perdita del padre, si è affermato negli anni nell'ambito dell'Impressionismo Astratto, raccogliendo consensi per la capacità di tradurre sulla tela memorie del territorio e slanci poetici. L'esposizione non vuole essere solo un'esperienza estetica individuale, ma una proposta sociale per la città. Corneli immagina infatti una Tolentino capace di diventare il "Paese dei colori", coinvolgendo i cittadini in un processo di sensibilizzazione che passi attraverso la forza dell'arte. "I pittori e gli artisti ci presentano questo universo colorato, mentre la stragrande maggioranza delle persone vive nella quotidianità e fa diventare i colori mera abitudine – spiega Corneli –. I colori hanno riempito la mia vita e non mi sono mai assuefatto. Quando vado ad una mostra copio certe emozioni e le incollo al mio animo".  La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile presso gli spazi espositivi del Politeama dal lunedì al venerdì, dalle 17:00 alle 20:00, fino al termine del mese di aprile. Un'occasione per i visitatori di immergersi in vibrazioni cromatiche che trasformano il paesaggio reale in una scenografia astratta e vibrante.

Eventi

Serrapetrona ospita l’incontro su marchi, brevetti e vino: focus sui giovani e sul Made in Italy

Serrapetrona ospita l’incontro su marchi, brevetti e vino: focus sui giovani e sul Made in Italy

09/04/2026 19:00

SERRAPETRONA – Il prossimo 10 aprile 2026, Serrapetrona diventerà il palcoscenico di un importante confronto sul mondo del vino e sulla tutela della proprietà intellettuale, con uno sguardo speciale alle opportunità per le giovani generazioni. L’incontro, intitolato “Nella bottiglia: marchi, brevetti …e vino! Strumenti di tutela e opportunità per le nuove generazioni”, si svolgerà dalle ore 15:00 alle 19:00 presso la cantina Terre di Serrapetrona (via Colli 7, Serrapetrona) ed è accreditato tra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy promossa dal MIMIT. Al centro dell’evento ci sarà il valore dell’identità produttiva vitivinicola italiana, analizzato attraverso le sfide attuali e le prospettive future del settore. L’iniziativa offrirà l’opportunità di discutere strumenti di tutela e valorizzazione, non solo dei prodotti enologici, ma anche della proprietà intellettuale ad essi collegata, considerata sempre più un asset strategico per la competitività internazionale. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo dei giovani, chiamati a raccogliere e innovare l’eredità delle eccellenze italiane, contribuendo con competenze e visioni fresche allo sviluppo del comparto vitivinicolo. All’incontro parteciperanno professionisti, imprenditori, associazioni e istituzioni, che discuteranno su tutela dell’innovazione, storia d’impresa e competitività globale, con approfondimenti sugli aspetti giuridici, economici e patrimoniali legati a marchi e brevetti nel settore enologico. L’evento è organizzato dalle sezioni di Macerata di AIGA e UGDCEC, insieme al gruppo giovani italiano dell’Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Intellettuale (AIPPI), con il supporto della Casa del Made in Italy di Ancona. Tra i relatori: Alfonso Piantedosi (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), Angelo Berluti (Casa del Made in Italy – MIMIT), Donatella D’Amico (Ufficio Scolastico Regionale Marche), Laura Melloni (Linfa – CCIAA Marche), Paolo Parisella (Ordine degli Avvocati di Macerata), Stefano Isidori (AIS Marche) e Ilaria Ippoliti (Consorzio Vignaioli delle Marche), insieme ad altri esperti del mondo legale, economico e imprenditoriale.   L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per riflettere su come tradizione, innovazione e tutela giuridica possano rafforzare la competitività del Made in Italy sui mercati globali. La partecipazione è gratuita e l’evento è accreditato ai fini della formazione professionale degli avvocati.

Festa della Liberazione a San Severino: il monumento ai Caduti della Resistenza splende per la visita presidenziale

Festa della Liberazione a San Severino: il monumento ai Caduti della Resistenza splende per la visita presidenziale

09/04/2026 18:11

SAN SEVERINO MARCHE – La città è in fermento  in vista di un appuntamento storico: il prossimo 25 Aprile, in occasione della Festa della Liberazione, San Severino Marche accoglierà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La visita presidenziale prenderà il via dal Monumento ai Caduti della Resistenza, opera dell’artista Arnaldo Bellabarba, noto come Arbel, situato in viale Mazzini davanti all’Istituto tecnico tecnologico statale Eustachio Divini. Per l’occasione, il monumento è oggetto di un intervento straordinario di ripulitura e valorizzazione, che ne esalterà la forza espressiva e i significati storici e artistici davanti all’omaggio del Capo dello Stato. Realizzato nel 1965 con robuste traverse di quercia collegate da bulloni in ferro, il monumento si inserisce in un più ampio complesso che comprende dieci gradini e alzate murarie in travertino. La struttura si distingue per la sua forte carica emotiva: i grossi fori nella metà superiore lasciano intravedere strisce di smalto rosso, simbolo del sangue e delle ferite della guerra. Una lastra di marmo a destra ricorda i nomi dei caduti, mentre a sinistra campeggia una scritta in ferro dedicata al ventennale della Resistenza. Il monumento deve il suo attuale splendore a un importante restauro conservativo portato a termine cinque anni fa dal maestro artigiano Emanuele Ticà, titolare del laboratorio di restauro Mastro T. Grazie a una collaborazione tra Comune di San Severino Marche, Spi, Anpi nazionale e provinciale, Coop Adriatica, Pro Loco e i cittadini tramite l’Art bonus, furono risolti problemi strutturali critici, come l’inclinazione causata dal terremoto e lo svuotamento delle fondamenta, e furono ripristinate le vivide tonalità dello smalto rosso.   Al fianco di Ticà collaborarono diverse professionalità, tra cui Giulia Casoni, GPaint, Arnaldo Beltutti, Marco Armoni, Monica A. Quinzi, Giada e Il Racano. Oggi, con la nuova operazione di pulitura, il monumento si prepara a tornare punto di riferimento della memoria collettiva, pronto a testimoniare davanti al Presidente Mattarella il profondo legame della città con i valori della libertà e della Resistenza.

Curiosità

Cento candeline per Lina Catarini: è festa a Matelica

Cento candeline per Lina Catarini: è festa a Matelica

09/04/2026 17:00

MATELICA – Una giornata speciale ha illuminato Matelica, con la comunità che ha celebrato il centenario di Lina Catarini. La signora ha festeggiato i suoi 100 anni circondata dall’affetto della famiglia, tra cui il figlio dottor Osvaldo Ubaldi, stimato medico di famiglia che per molti anni ha prestato servizio nel territorio, i nipoti e i pronipoti. A rendere omaggio alla nuova centenaria è stato anche il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, che ha portato i saluti e gli auguri dell’intera amministrazione comunale: “Ancora tantissimi auguri a Lina per questo traguardo speciale! A nome della Città di Matelica le auguro ancora tanti altri compleanni da festeggiare tutti insieme”, ha dichiarato.   Un momento di gioia e di festa che ha visto la città unirsi idealmente alla famiglia di Lina, celebrando non solo la sua età, ma anche una vita ricca di affetti, ricordi e valori condivisi.

San Severino, Lina Sparvoli compie 100 anni: la festa unisce quattro generazioni

San Severino, Lina Sparvoli compie 100 anni: la festa unisce quattro generazioni

07/04/2026 13:00

La Città di San Severino Marche saluta una nuova centenaria. Sabato 4 aprile, proprio alla vigilia di Pasqua, Lina Sparvoli ha tagliato lo straordinario traguardo del secolo di vita, festeggiando un compleanno indimenticabile circondata dal calore dei propri cari nel cuore del rione Mazzini. Per celebrare questo evento speciale, il sindaco Rosa Piermattei ha fatto visita alla festeggiata omaggiandola con un mazzo di fiori e la tradizionale pergamena del Comune, portando gli auguri ufficiali e l'affetto di tutta la comunità settempedana. A rendere la giornata ancora più lieta è stata la sorpresa di padre Luciano Genga, che ha voluto partecipare al momento di gioia testimoniando la sua costante vicinanza alla vita comunitaria. Secondogenita di sei figli, Lina Sparvoli vanta una storia personale fatta di sacrificio e determinazione. Dopo aver vissuto per lungo tempo nella frazione di Granali, si è trasferita in città dove ha lavorato per molti anni alla Silga Gomme, distinguendosi come donna dalla tempra d'acciaio e dallo spirito forte. Oggi "nonna" Lina, nonostante i naturali acciacchi del tempo, si mantiene lucida e presente, godendosi la quotidianità insieme alla figlia Carla e al genero Gianni. A festeggiarla e ad aiutarla a spegnere le 100 candeline sulla torta sono stati i nipoti Daniele e Silvia, insieme ai tre pronipoti Giulia, Emma e Paolo, in un ideale abbraccio tra quattro diverse generazioni.

Varie

Nuovo casello A14 a Potenza Picena: al via il tavolo tecnico. Cantieri previsti per il 2027

Nuovo casello A14 a Potenza Picena: al via il tavolo tecnico. Cantieri previsti per il 2027

09/04/2026 16:50

Si è compiuto questa mattina a Potenza Picena un passo decisivo per la realizzazione del nuovo casello autostradale della Valpotenza sulla A14. L'incontro ha visto la partecipazione del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, dell’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli e dei rappresentanti istituzionali della provincia di Macerata e dei comuni di Potenza Picena, Montelupone, Recanati, Porto Recanati e Macerata. Il vertice ha sancito l'avvio ufficiale del tavolo tecnico, strumento necessario per entrare nella fase operativa di un’opera attesa dal territorio da oltre quarant’anni. Il nuovo svincolo sorgerà tra le stazioni di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche e si collegherà direttamente alla SP 576 Helvia Recina tramite rampe dedicate e una nuova rotatoria. Secondo il cronoprogramma illustrato da Autostrade per l’Italia, l’iter autorizzativo e il progetto esecutivo si concluderanno all'inizio del prossimo anno, mentre l’avvio effettivo dei cantieri è previsto per il secondo trimestre del 2027. L'infrastruttura è stata progettata con un approccio sostenibile per decongestionare il traffico urbano, spostando i mezzi pesanti sulla rete autostradale e potenziando la sicurezza stradale. Il presidente Francesco Acquaroli ha definito l'opera come un'opportunità storica capace di cambiare il destino di un intero distretto produttivo, rendendo la valle nuovamente competitiva e attrattiva per gli investimenti. Anche l’assessore Francesco Baldelli ha rimarcato come il casello sia il tassello finale di un piano di interventi più ampio, che include l'ammodernamento della Strada Regina e i collegamenti tra Sforzacosta, Macerata e Villa Potenza, per i quali la Regione ha investito oltre 50 milioni di euro.  

Macerata, allerta "smishing": falsi sms sulla Tari per svuotare i conti. Il Comune: "Non rispondete, è una truffa"

Macerata, allerta "smishing": falsi sms sulla Tari per svuotare i conti. Il Comune: "Non rispondete, è una truffa"

09/04/2026 14:40

Una nuova ondata di tentativi di truffa digitale sta colpendo in queste ore i contribuenti maceratesi. Diversi cittadini hanno segnalato la ricezione di messaggi ingannevoli sul proprio smartphone che simulano comunicazioni ufficiali dell'Ufficio Entrate del Comune di Macerata. L'obiettivo dei malviventi è chiaro: sfruttare la paura di sanzioni per sottrarre dati personali e bancari. Il meccanismo utilizzato è quello dello "smishing", ovvero il phishing tramite sms. Il testo del messaggio, segnalato da numerosi utenti, recita testualmente: "La tua posizione Tari risulta non corretta. Per evitare sanzioni contatta urgentemente il numero XXXXXXXXX". Il tono urgente e la minaccia di sanzioni immediate sono studiati appositamente per spingere la vittima a chiamare il numero indicato, dove operatori compiacenti cercano di estorcere codici di accesso o dati sensibili. L'amministrazione comunale è intervenuta prontamente per chiarire l'assoluta estraneità dell'ente a queste comunicazioni, specificando che l'Ufficio Entrate non utilizza mai il canale sms per interfacciarsi con l’utenza, né richiede pagamenti o regolarizzazioni tramite procedure telefoniche. Le uniche modalità di contatto valide restano esclusivamente quelle istituzionali già note, come la posta ordinaria, la pec, le email degli uffici o i colloqui diretti presso le sedi comunali. L'invito rivolto a chiunque riceva tali messaggi è di non rispondere, ignorare il testo e, soprattutto, non fornire alcuna informazione sensibile. Per verificare la propria reale situazione tributaria ed evitare spiacevoli raggiri, i cittadini possono scrivere all’indirizzo email tributi@comune.macerata.it oppure consultare i recapiti ufficiali presenti nel sito istituzionale del Comune. Si raccomanda la massima attenzione e si invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto alle autorità competenti per arginare la diffusione della truffa.

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