Cronaca

Coppia di Pollenza cade in moto sulla A14 per un malore: soccorsi tra Loreto e Ancona Sud

Coppia di Pollenza cade in moto sulla A14 per un malore: soccorsi tra Loreto e Ancona Sud

03/05/2026 18:50

  Momenti di paura questa mattina lungo l’autostrada A14, dove intorno alle 10:45 una coppia di motociclisti è rimasta coinvolta in un incidente nel tratto in direzione Ancona, tra i caselli di Loreto e Ancona Sud. I due, entrambi 50enni residenti a Pollenza, viaggiavano a bordo di una Bmw quando la donna, che si trovava come passeggera, è stata colta da un malore improvviso perdendo conoscenza. Il marito, accortosi immediatamente della situazione, ha cercato di mantenere il controllo del mezzo, ma il peso della donna priva di sensi ha reso impossibile evitare la caduta, con la moto che è finita a terra. L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, ma fortunatamente è avvenuto in un momento senza traffico sopraggiungente, evitando il rischio di essere investiti da altri veicoli. Dopo la caduta, i due sono riusciti a fermarsi nella corsia di emergenza, in attesa dei soccorsi, allertati da alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 112, con l’automedica dell’ospedale di Osimo e un’ambulanza della Croce Verde di Castelfidardo, oltre alle pattuglie della polizia Stradale. Inizialmente è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza da Torrette, poi rientrato. La donna, dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata al pronto soccorso di Torrette in codice rosso precauzionale, mentre il marito ha riportato escoriazioni e contusioni non gravi. Nonostante la dinamica dell’incidente, entrambi non risultano in pericolo di vita.    

Macerata - "Hashish e cocaina tra il centro e Piediripa": tre giovani segnalati

Macerata - "Hashish e cocaina tra il centro e Piediripa": tre giovani segnalati

03/05/2026 10:20

Non si ferma l’attività di prevenzione e contrasto al consumo di stupefacenti in città. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata hanno condotto nelle ultime ore una serie di controlli mirati che hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di tre giovani, sorpresi in contesti diversi con dosi di hashish e cocaina. Il primo intervento è avvenuto nel cuore della città, dove i militari hanno fermato per un controllo un 24enne di origini egiziane, residente a Milano ma domiciliato nel capoluogo. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine, è stato trovato in possesso di 1,52 grammi di hashish. Più pesanti le conseguenze per un 29enne di origini marocchine intercettato in tarda serata in via Verga alla guida di una Seat Althea. Durante l’ispezione del veicolo, i carabinieri hanno rinvenuto 0,62 grammi di cocaina e 0,85 grammi di hashish. Oltre alla segnalazione amministrativa, per l'uomo è scattato l'immediato ritiro della patente di guida, come previsto dalla normativa per chi viene colto in possesso di sostanze stupefacenti al volante. L'ultimo sequestro è avvenuto nel pomeriggio di ieri nella frazione di Piediripa. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti inizialmente per sedare una lite tra familiari, ma durante le fasi di identificazione dei presenti l'attenzione si è spostata su un 22enne ungherese residente a Mogliano. La perquisizione sul posto ha confermato i sospetti degli operanti: il giovane nascondeva 13,73 grammi di hashish. Tutta la droga rinvenuta è stata posta sotto sequestro e sarà successivamente distrutta. I tre giovani dovranno ora rispondere della violazione dell'Art. 75 del D.P.R. 309/1990 per detenzione di stupefacenti ad uso personale.

Attualità

Sarnano, posa della prima pietra a Piobbico: nasce il nuovo spazio sociale

Sarnano, posa della prima pietra a Piobbico: nasce il nuovo spazio sociale

04/05/2026 16:30

SARNANO – Una giornata carica di significato per la comunità quella vissuta domenica nell’area accanto all’Abbazia di Piobbico, dove si è svolta la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo edificio destinato ai servizi comunitari. L’iniziativa si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Marcello Squarcia, alla presenza di autorità religiose, civili e militari e di numerosi cittadini. Un momento di raccoglimento che ha preceduto la benedizione del cantiere, segno concreto di una ripartenza attesa da tempo. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente dell’Istituto Diocesano, Ippolito Antonini, insieme agli amministratori locali, a conferma della rilevanza dell’intervento per l’intero territorio. La ricostruzione dell’edificio rappresenta un passaggio fondamentale per restituire alla comunità uno spazio che in passato ha avuto un ruolo centrale nella vita del borgo, ospitando attività di aggregazione, momenti di socialità e occasioni di preghiera. A sottolineare il valore del luogo anche la presenza del presidente dell’associazione Abbadia 6.5, realtà attiva nella promozione di iniziative che animano l’area nel corso dell’anno, tra cui la tradizionale festa di agosto e quella del Primo Maggio, appuntamenti che rafforzano il senso di appartenenza e partecipazione. Con la benedizione del cantiere prende ufficialmente il via un’opera importante per Sarnano e per Piobbico: un intervento che non si limita alla ricostruzione edilizia, ma punta a restituire alla comunità un luogo identitario, destinato a tornare punto di riferimento sociale e culturale.  

Ripe San Ginesio, i Monti Azzurri diventano podcast: presentato il nuovo canale su Loquis

Ripe San Ginesio, i Monti Azzurri diventano podcast: presentato il nuovo canale su Loquis

02/05/2026 17:20

È stato presentato questa mattina presso la Pinacoteca di Ripe San Ginesio il nuovo canale podcast Le Vie dei Monti Azzurri, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri – ente che riunisce e coordina le strategie di sviluppo dei Comuni dell’area – e realizzato in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati. Il progetto nasce nell’ambito delle strategie di valorizzazione territoriale promosse dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario delle Marche interne attraverso il linguaggio del podcast, trasformando la scoperta del territorio in un’esperienza immersiva capace di accompagnare cittadini e visitatori lungo un viaggio fatto di storie, natura, tradizioni e comunità. L’iniziativa si inserisce quindi in un percorso più ampio di sviluppo e promozione coordinato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, che negli ultimi anni ha lavorato alla costruzione di un sistema territoriale integrato, fondato sulla collaborazione tra Comuni, sulla valorizzazione delle risorse locali e su modelli di turismo sostenibile. In questo contesto, il progetto rappresenta uno strumento innovativo per rendere accessibili e raccontabili luoghi, paesaggi e comunità, rafforzando l’identità dell’area e la sua attrattività.  

Politica

Calcinaro al fianco de ‘I Maceratesi per Parcaroli’: "Un modello civico che funziona" (FOTO e VIDEO)

Calcinaro al fianco de ‘I Maceratesi per Parcaroli’: "Un modello civico che funziona" (FOTO e VIDEO)

04/05/2026 21:03

MACERATA – L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro a Macerata per sostenere la lista civica “I Maceratesi per Parcaroli” in vista delle elezioni amministrative. L’incontro con candidati e candidate si è svolto al ristorante Verde Caffè, alla presenza del sindaco uscente Sandro Parcaroli e dei componenti della lista. Un appuntamento che segna un passaggio importante della campagna elettorale, sulla scia dell’esperienza regionale de “I Marchigiani per Acquaroli”, lista civica che alle ultime elezioni aveva riscosso un forte consenso, con lo stesso Calcinaro risultato il più votato nella provincia di Fermo. Un modello che ora viene riproposto anche a Macerata con l’obiettivo di rafforzare la coalizione di centrodestra e contribuire alla riconferma di Parcaroli. Intervenuto ai nostri microfoni, Calcinaro ha sottolineato il valore delle candidature civiche: “Metterci la faccia nella propria città non è mai scontato. Chi si candida in una lista civica ha una spinta forte, una pulsione che lo porta a concentrarsi sui temi della città in maniera netta”. Una motivazione che, secondo l’assessore regionale, rappresenta un valore aggiunto: “È questa trazione che muove le persone. Io sono qui per dare una pacca sulla spalla e un in bocca al lupo in questa fase finale della campagna elettorale”. Non poteva mancare un passaggio sulla sanità, tema centrale anche nel dibattito cittadino, soprattutto alla luce del progetto del nuovo ospedale di Macerata: “L’edilizia sanitaria è seguita dall’assessore Baldelli, con cui c’è piena sintonia. Credo non manchi molto al progetto che porterà al bando. Parliamo di opere da centinaia di milioni di euro, che non sono mai lineari nei tempi, ma quando le risorse ci sono non si può non dare corso ai lavori, anche per le responsabilità che ne deriverebbero”. Calcinaro ha quindi espresso fiducia sull’iter: “Si possono verificare ritardi, è normale per investimenti di questa portata, ma credo che ormai ci siamo, a Macerata come a Pesaro”. A presentare il progetto civico è stato il capolista Francesco Luciani, presidente uscente del consiglio comunale, che ha spiegato la nascita del progetto civico: “È un’iniziativa nata insieme al senatore Piscitelli e a Gianni Giuli. C’era la necessità di costruire una lista civica forte a sostegno di Sandro Parcaroli e abbiamo preso spunto dall’esperienza regionale, trasformandola nei ‘Maceratesi per Parcaroli’”. Un progetto con un obiettivo chiaro: “Dare la possibilità a Parcaroli di vincere al primo turno. Ho lavorato con lui come presidente del consiglio comunale e conosco il suo valore, così come quello che è stato fatto per la città e ciò che possiamo ancora realizzare”. Luciani ha evidenziato la composizione della lista, caratterizzata da professionalità diverse: “Abbiamo tre medici, infermieri, persone del mondo sanitario, ma anche commercianti e rappresentanti di altri settori. È una lista con tante anime, ma molto forte”. La presenza di Calcinaro, ha aggiunto, rappresenta anche un segnale politico: “La sanità pesa molto sul bilancio regionale e avere qui l’assessore è importante. È una persona con cui possiamo costruire relazioni positive”. Tra i candidati anche il commerciante Gabriele Micarelli, che ha spiegato le ragioni della sua scelta: “La mia candidatura è un continuo delle mie esperienze politiche precedenti. Sono stato sempre nei civici e questa volta ho scelto questa posizione perchè ritengo che sia una delle  poche liste civiche reali. Il mio impegno è sempre stato per il commercio e vorrei continuare a portare avanti quei punti che avevo lasciato sul tavolo politico quando mi ero candidato l’ultima volta, in maniera un po’ ironica, come sindaco appoggiato dai commercianti. In questo gruppo ognuno ha una propria specificità all’interno della società maceratese. Cerchiamo di aiutrae Sandro Parcaroli in questo percorso: dopo 5 anni avrò più epserienza come figura politica".  Una lista civica che punta dunque a replicare il modello regionale, mettendo insieme esperienze e competenze diverse per rafforzare la coalizione di centrodestra e sostenere la ricandidatura di Sandro Parcaroli alla guida della città.

Ospedale di Macerata, Perticari (Pd): "Da Parcaroli soluzioni minuscole per problemi enormi"

Ospedale di Macerata, Perticari (Pd): "Da Parcaroli soluzioni minuscole per problemi enormi"

04/05/2026 17:50

Il destino dell'area dell'ex ospedale di Santa Lucia accende lo scontro elettorale tra centrodestra e centrosinistra. Andrea Perticarari, candidato consigliere comunale del Partito Democratico, attacca duramente le recenti dichiarazioni del sindaco Sandro Parcaroli sulla riconversione della struttura, definendole prive di profondità strategica. L'ipotesi avanzata dal primo cittadino di realizzare appartamenti per anziani autosufficienti non convince il Partito Democratico. Secondo Perticarari, si tratta di una «soluzione parziale e non proporzionata alla complessità delle esigenze in campo». Il candidato dem usa una metafora forte: «proporre quale soluzione futura un condominio da 20, 30 posti per anziani è come mettere un cerotto su di una gamba amputata. Il paziente insomma muore comunque». L’area, per dimensioni e storia, meriterebbe ben altro: «Non ci si può limitare a pensare una soluzione del genere su di un’area in cui di condomini per anziani ce ne potrebbero entrare 100». Perticarari richiama Macerata al suo ruolo di guida provinciale nella sanità territoriale, sottolineando che la riconversione di un ospedale non può essere un intervento isolato: «Richiede una visione sistemica, capace di intercettare i bisogni presenti e futuri della popolazione». Le criticità sul tavolo sono molteplici: dalle risposte assistenziali per patologie come Alzheimer o Autismo, alle carenze strutturali dell'attuale edificio, fino alle pesanti ripercussioni socio-economiche che la città subirà con il trasferimento verso il nuovo ospedale. «L'area dell’ospedale di Santa Lucia potrebbe invece costituire un’opportunità preziosa per rafforzare il ruolo di Macerata all’interno della rete sanitaria territoriale». Il Partito Democratico contesta anche il metodo e il tempismo dell'annuncio. Perticarari bolla l'uscita del sindaco come una «soluzione Parcaroliana, da chiacchiera da bar, senza alcun numero, riferimento, costo, serietà». Secondo l'esponente dem, non può trattarsi di una «battuta da campagna elettorale» lanciata a pochi giorni dal voto, dopo che «per anni in Consiglio Comunale il tema non è stato mai affrontato». Invece di limitarsi a un condominio, Perticarari invita a guardare a modelli d'eccellenza già esistenti in Italia: «La sfida è farne un elemento qualificante della propria funzione territoriale come è stato fatto ad esempio a Sospiro vicino Cremona per l’autismo o come il Villaggio Alzheimer a Roma». L'obiettivo, conclude il candidato Pd, deve essere quello di coniugare innovazione e risposta ai bisogni complessi, evitando «soluzioni minuscole» per un’area che rappresenta uno degli snodi più rilevanti per il futuro di Macerata.

Sanità

Sanità, 1,2 milioni per la Casa della Comunità di San Severino. Calcinaro: "Non sarà una struttura vuota"

Sanità, 1,2 milioni per la Casa della Comunità di San Severino. Calcinaro: "Non sarà una struttura vuota"

04/05/2026 18:50

Un importante passo avanti per la sanità territoriale dell'alto maceratese. L’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, ha annunciato il reperimento di nuove risorse per un totale di 1,2 milioni di euro destinati al completamento della Casa della Comunità di San Severino Marche. La struttura, situata strategicamente di fronte all'ospedale "Bartolomeo Eustachio", rischiava di rimanere incompiuta per mancanza di fondi. «Quando ho visitato la struttura un mese fa, mancavano le risorse per completare la restante parte, che sarebbe rimasta grezza, priva di finiture e impianti», ha spiegato l'assessore Calcinaro durante la conferenza stampa. Grazie al nuovo stanziamento reperito dalla Regione, sarà possibile realizzare il secondo stralcio funzionale del progetto, dando una risposta fondamentale alla città e a tutto il territorio attraverso una struttura che rappresenterà il primo punto di accesso ai servizi sanitari per i cittadini. Sulla questione del personale, spesso punto critico delle nuove strutture, l'assessore è stato perentorio, sottolineando che l'edificio non sarà affatto una scatola vuota ma sarà dotato di personale professionale in grado di garantire un’adeguata offerta sanitaria. Calcinaro ha infatti ricordato l’approvazione di un Piano occupazionale straordinario da 116 assunzioni per l’Ast di Macerata, specificamente dedicato a Case e Ospedali di Comunità, che si aggiunge al piano ordinario di assunzioni che già registra un saldo attivo di 177 unità oltre al normale turnover. La nuova struttura si sviluppa su una superficie di 840 metri quadri interamente al piano terra e ospiterà un cortile interno per il benessere degli utenti. Una volta completata, la Casa della Comunità diventerà il vero perno delle cure primarie, accogliendo 20 ambulatori dove opereranno Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e specialisti ambulatoriali. All’interno dell’edificio troveranno spazio anche il Punto Unico di Accesso (PUA), i servizi di assistenza domiciliare e infermieristica, il punto prelievi, i servizi diagnostici di base e la Continuità Assistenziale. Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, ha ribadito come questo modello organizzativo sia capace di rispondere in prima istanza alle necessità di cura della popolazione, ringraziando la giunta regionale per l’importante stanziamento e l'area tecnica per il costante impegno nella pianificazione e nel monitoraggio dei lavori. L'obiettivo resta quello di integrare queste nuove attività con i servizi già presenti nel distretto sanitario esistente, creando team multidisciplinari pronti a prendersi carico dei bisogni di salute dei cittadini.

Malattie professionali in aumento, Isolani (Ast Macerata): "Investire in cultura e nuove tecnologie"

Malattie professionali in aumento, Isolani (Ast Macerata): "Investire in cultura e nuove tecnologie"

03/05/2026 12:20

Abbiamo festeggiato il 1° maggio, i lavoratori nelle piazze hanno dimostrato il loro orgoglio, rivendicato le conquiste e fatto conoscere le nuove aspettative per poi magari esprimere tutta la loro gioia in spettacoli musicali e di costume. Il 1° maggio festeggia il diritto universale a un luogo di lavoro dignitoso, sano e sicuro, non solo come obbligo morale ed etico, ma come necessità imprescindibile per il benessere individuale e collettivo e per la produttività delle imprese. Abbiamo quotidianamente il dovere di garantire luoghi di lavoro dove i lavoratori non vadano incontro ad infortuni e a malattie professionali e dove la salute e la sicurezza vengano tutelate. Erano queste le tematiche della Giornata Internazionale sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro celebrata il 28 aprile, due date connesse con le considerazioni sul problema salute nel lavoro. Ne parliamo con la dottoresssa Lucia Isolani Direttore UOC Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro - AST Macerata, Professore Medicina del Lavoro presso l’Università degli Studi Carlo Bo' di Urbino. Il suo un impegno va oltre le competenze territoriali per l’organizzazione di un servizio sempre più presente ed utile per tutti i lavoratori, con una visione illuminata che coinvolge l’intero patrimonio medico-scientifico dei territori. Dott.ssa Isolani, quanti sono gli infortuni sul lavoro in Italia? "Nel 2024 sono state registrate 593 mila denunce di infortunio, con un lieve aumento rispetto al 2023: il 68,4% degli infortuni interessa il genere maschile e la classe di età con il maggior numero di infortuni è quella 50-64 anni. Gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono stati 1.202. Il settore delle costruzioni e dell’agricoltura si confermano come settori produttivi più pericolosi, dove più frequentemente si verificano infortuni gravi, gravissimi e mortali". Ancora troppi infortuni. E cosa possiamo fare per evitare che accadano? "Sono fondamentali le regole, le procedure, la formazione ed i comportamenti. Nel momento in cui all’interno di un’azienda tutti i lavoratori, colletti bianchi e colletti blu, acquisiscono comportamenti sicuri che diventano naturali ed ordinari gli infortuni non accadono. Si tratta di un processo culturale da costruire assieme, lavorando su modifiche tecniche, organizzative e procedurali, con attenzione anche ai quasi infortuni (near miss), che ci possono far apprendere importanti lezioni di prevenzione. Dovremmo inoltre evitare di avere una visione miope e considerare non solo gli infortuni, ma anche le malattie professionali, di cui ancora si parla poco e che costano molto di più degli infortuni, con costi sanitari, economici e sociali che gravano allo stesso tempo su lavoratore, impresa e stato". Quante e quali sono le malattie professionali? "Nel 2024 le patologie di origine professionale denunciate all’Inail sono salite a oltre 88mila, con un incremento del 21,8% rispetto al 2023, interessando 58mila lavoratori, con un trend in crescita ininterrotto dal 2000. La crescita delle malattie professionali denunciate non è necessariamente conseguenza di un peggioramento delle condizioni di lavoro, ma può essere attribuita ad una maggiore consapevolezza dei lavoratori e dei medici certificatori in merito alle coperture assicurative e al progressivo ampliamento delle patologie riconoscibili. Le malattie professionali sono prevalentemente muscoloscheletriche (tre su quattro). Seguono le neuropatie come la sindrome del tunnel carpale, le ipoacusie, le dermatopatie e i tumori professionali". Quali sono le priorità attuali e le prospettive future della prevenzione in un luogo di lavoro? "Certamente è prioritario accrescere la cultura della prevenzione nelle scuole, apprendendo fin da piccoli regole e comportamenti che possano garantire sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, con una formazione costante nel tempo. L’attenzione deve essere tenuta alta in settori complessi come l’edilizia e l’agricoltura, dove tradizionalmente i rischi e i pericoli sono numerosi e gli infortuni frequenti, anche in considerazione del lavoro irregolare e dell’impiego di lavoratori stranieri. Bisogna inoltre far emergere malattie professionali ancora oggi sommerse come i tumori, promuovendo screening e vaccinazioni in un’ottica più ampia di sanità pubblica. Le malattie muscoloscheletriche, così frequenti e destinate ad aumentare con il crescere dell’età, dovranno essere affrontate affinché non divengano causa di disabilità, abbattendo barriere, modificando condizioni ambientali sfavorevoli e trovando soluzioni ergonomiche, anche ricorrendo a dispositivi robotici passivi come gli esoscheletri. In considerazione dell’aumento dell’età pensionabile, visto il tempo che si dovrà trascorrere al lavoro, diviene necessario che i lavoratori stiano bene, dal punto di vista sia fisico che psichico, creando sia lavori flessibili in grado di rispondere alle esigenze di vita delle persone, sia luoghi di lavoro che possano favorire il benessere psichico, campagne di screening e stili di vita salutari. Insomma, in prevenzione molto è stato fatto, ma ancora molto certamente si deve fare, costruendo reti solide e definendo collaborazioni valide: la scommessa per il futuro è senz'altro avvincente".

Sport

Colpo internazionale per la Cbf Bladucci Hr: arriva la centrale Bianca Farriol

Colpo internazionale per la Cbf Bladucci Hr: arriva la centrale Bianca Farriol

04/05/2026 17:38

La CBF Balducci HR Macerata mette a segno un innesto di assoluto spessore internazionale in vista della stagione 2026/27 di Serie A1. Il club arancionero ha ufficializzato l’arrivo della centrale argentina Bianca Farriol, classe 2001, 187 cm, atleta già protagonista sui principali palcoscenici europei e con la Nazionale albiceleste. Per la giocatrice si tratta dell’esordio nel massimo campionato italiano, dopo un percorso di crescita che l’ha vista affermarsi tra Grecia e Francia, partecipando a tutte le principali competizioni europee per club, tra Champions League, CEV Cup e Challenge Cup. Un’operazione fortemente voluta dalla società maceratese già nella scorsa stagione, quando Farriol era stata individuata come rinforzo ideale per il reparto centrali. Un infortunio al ginocchio ne aveva però rimandato l’arrivo, ora finalmente concretizzato dopo il completo recupero. Con la maglia della Nazionale argentina, le “Las Panteras”, Farriol vanta una carriera di alto livello: partecipazione olimpica a Tokyo 2020, due Coppe Panamericane vinte (2023 e 2024), con riconoscimenti individuali come MVP e miglior centrale, oltre al successo nella Copa America 2025, dove è stata inserita nel sestetto ideale del torneo. Nel suo palmarès anche un argento e un bronzo ai Campionati sudamericani. A livello di club, la centrale ha recentemente vestito la maglia dell’Olympiacos, con cui ha conquistato il “triplete” in Grecia nella stagione 2024/25 (campionato, coppa e supercoppa), distinguendosi tra le migliori interpreti nel fondamentale del muro. In precedenza ha giocato in Francia con il Béziers Volley, vincendo la Coppa di Francia nel 2023, mentre gli esordi sono legati al San Lorenzo in Argentina. «Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché è stato il club che ha puntato su di me - dice la centrale Bianca Farriol dopo la firma dell'accordo che la lega alla CBF Balducci HR Macerata per la stagione 2026/27 - e sul mio percorso come giocatrice. So che lo staff lavora sempre per migliorare e che nella società ci sono persone che fanno moltissimo affinché tutto funzioni al meglio e ci si senta come in una grande famiglia». Bianca Farriol guarda poi all'avventura che segnerà il suo esordio nel massimo campionato italiano: «Dalla prossima stagione mi aspetto che riusciremo a costruire un’identità forte come squadra e punteremo a portare il nome del Club il più in alto possibile. Sarà fondamentale credere nel lavoro che metteremo in pratica in palestra, con l’obiettivo di cercare di rendere felici i nostri tifosi».  

Maceratese, Lauro commenta la salvezza diretta: "Traguardo meritato, non era scontato"

Maceratese, Lauro commenta la salvezza diretta: "Traguardo meritato, non era scontato"

04/05/2026 17:00

Nonostante la sconfitta sul campo, in casa Maceratese è il raggiungimento dell’obiettivo a tenere banco. La salvezza diretta, centrata senza passare dai playout, rappresenta il vero risultato della stagione, nonchè obiettivo dichiarato dalla società ad inizio anno. Come sottolineato da mister Lauro nel post gara: “L’obiettivo era la salvezza e l’abbiamo raggiunta senza passare dai playout, che non era per niente scontato. Dispiace per la sconfitta di oggi, ma è stato fatto qualcosa di importante”. Il tecnico analizza poi la partita, evidenziando un buon approccio iniziale della squadra, almeno fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: l’infortunio di Perini. Un problema che, in virtù della regola degli under, ha costretto a rivedere assetto e soluzioni, complicando la gestione della gara. “Fino a quel momento stavamo facendo bene, poi l’infortunio ci ha costretto a cambiare e siamo andati in difficoltà”. Nel secondo tempo la Maceratese ha provato soprattutto a difendere il risultato, salvo poi capitolare nel finale. Un epilogo amaro, che però non cancella il percorso complessivo. Lauro tiene a sottolineare proprio questo aspetto: il valore del cammino compiuto da una squadra di blasone, ma pur sempre neopromossa, chiamata a confrontarsi con un campionato competitivo e con diverse difficoltà lungo la stagione, tra cui proprio il cambio di allenatore. “È una squadra salita dall’Eccellenza che ha mantenuto la categoria senza playout. Dobbiamo essere contenti, perché non è stato facile e non era scontato”. Non manca anche un passaggio autocritico, legato alla gestione delle ultime settimane. Dopo la vittoria con la Recanatese, infatti, si è diffusa la sensazione di una salvezza già acquisita, che potrebbe aver inciso mentalmente sul rendimento nelle gare successive. “Forse dopo quella vittoria si è pensato di essere già salvi. È stato anche un mio errore, perché non era semplice far capire che mancava ancora la matematica”. Infine, uno sguardo al futuro, ancora tutto da definire. Nessun confronto con la società per il momento: ogni valutazione è rimandata ai prossimi giorni. Resta, però, la sostanza: la Maceratese ripartirà dalla Serie D. Un traguardo che, al netto delle difficoltà, rappresenta una base solida per il futuro. (Foto S.S. Maceratese)

Economia

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

29/04/2026 18:40

Anche la Giurisprudenza di legittimità, oltre a quella di merito, apre recentemente nuovi spiragli per consentire ai debitori esecutati di difendersi più adeguatamente dalle ingiustizie bancarie. Mentre in passato si potevano definire "bonariamente" le controversie sorte fra le banche, cessionarie e debitori, ora per bloccare le esecuzioni immobiliari è necessario (quasi obbligatorio) il ricorso al Giudice di merito o, ancora meglio, al Giudice delle Esecuzioni. Infatti, tra le varie cessionarie dei crediti bancari, ultimamente, molte rinunciano strategicamente a fornire le dovute spiegazioni ed a documentare la regolarità del loro operato, comportamento che risulta comunque vantaggioso per le stesse in considerazione dell'elevato numero di pratiche coinvolte. "Di fronte a esplicite richieste sulla titolarità del credito e legittimazione ad agire, le cessionarie spesso rispondono in modo generico e totalmente incompleto", evidenzia il cav. rag. Giuseppe Tosoni, presidente dell'Associazione Tutela Impresa e delegato dello Sportello del Consumatore Italia per la Regione Marche "Ma ciò facilita la procedura del debitore, che è legittimato a conoscere con precisione se le azioni intraprese sono valide per una procedura esecutiva giudiziale", prosegue. A tal riguardo, emerge un dato singolare: circa 300 di tali società sono localizzate nello stesso indirizzo a Conegliano Veneto, la cui regolarità è oggetto di verifica da parte della Guardia di Finanza, iniziativa promossa dall'associazione in collaborazione con un'imprenditrice di Tolentino. "Pertanto, si invitano le parti debitrici a verificare preventivamente la legittimità delle cessionarie e valutare ulteriori contestazioni - conclude Tosoni ricordando l'urgenza del fenomeno -: in provincia di Macerata ci sono ben 1.200 immobili all'asta, di cui circa 120 solo a Civitanova Marche".

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

29/04/2026 10:00

In un contesto economico segnato da tensioni internazionali, aumento dei costi energetici e forte incertezza globale, il sistema produttivo locale è chiamato a ripensare le proprie strategie. In questa intervista, Marco Ragni, presidente di Confindustria Macerata e amministratore delegato di Fatar, analizza lo stato dell’economia del territorio, evidenziando criticità, opportunità e il ruolo centrale della collaborazione tra imprese per affrontare una fase complessa ma non priva di prospettive. La provincia di Macerata è un territorio ampio e diversificato, in che modo si costruisce e si rafforza la coesione tra imprenditori appartenenti a settori differenti?La provincia di Macerata è un territorio dove c’è un tessuto imprenditoriale molto vario: manifatturiero, moda, agroalimentare, meccanica, arredo. Questo rappresenta da una parte un punto di forza e dall’altra una complessità. L’associazione lavora per creare connessioni vere tra le imprese, attraverso tavoli comuni dove condividere problemi e progetti. Costruiamo iniziative trasversali, come un importante progetto sull’introduzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, e favoriamo lo scambio di competenze. Oggi nessuno compete da solo, ma all’interno di una filiera. Oggi la vera competitività nasce dalla capacità di fare sistema e non di restare isolati. Sta prendendo forma un’aggregazione tra Ancona, Fermo e Macerata: quali sono gli obiettivi e le ricadute sul territorio?Questo processo di aggregazione è un passaggio strategico, non formale. Da soli rischiamo di essere troppo piccoli per contare davvero. Mettere insieme Macerata, Ancona e Fermo significa fare massa critica e avere maggiore peso nei tavoli dove si decidono le politiche industriali, a livello regionale, nazionale ed europeo. Inoltre, questa rete permetterà di offrire servizi più evoluti alle aziende associate. Allargando lo sguardo allo scenario geopolitico internazionale, quanto incidono queste dinamiche sulla produzione locale?Le tensioni internazionali oggi si sentono in modo concreto anche sul nostro territorio. Conflitti, dazi e difficoltà nelle forniture rendono più complicato pianificare investimenti e strategie. Da una parte si registra un calo della domanda, dall’altra aumentano i costi delle forniture e dell’energia. Tutto questo incide direttamente sui bilanci delle imprese. Le aziende stanno reagendo, ma il contesto resta molto instabile. Quali sono oggi i settori maggiormente colpiti da questa fase di instabilità?In prima battuta i settori più colpiti sono quelli orientati all’export, come la moda e il calzaturiero, che subiscono la contrazione della domanda e le difficoltà nei mercati esteri. Anche altri comparti, come l’agroalimentare e l’arredo casa, risentono di problemi nelle catene di fornitura e nella logistica, con difficoltà a rimanere competitivi nelle filiere produttive. Quali interventi ritiene prioritari da parte della politica per sostenere il sistema produttivo?Le imprese hanno bisogno soprattutto di certezze e di risposte chiare. Da troppo tempo vengono rimandate decisioni importanti, a partire dalla politica energetica, che deve essere definita in modo chiaro a livello europeo, nazionale e regionale. Nelle Marche è fondamentale portare avanti il tema del termovalorizzatore. Serve inoltre intervenire sulla rete di distribuzione: molte aziende, soprattutto nelle aree interne, soffrono ancora di sbalzi e interruzioni di energia. C’è poi il paradosso degli investimenti nel fotovoltaico: da una parte vengono incentivati, dall’altra le imprese non riescono ad allacciarsi alla rete per mancanza di infrastrutture adeguate. A questo si aggiunge un quadro normativo complesso che aumenta la burocrazia. Le aziende sono ormai abituate a portare “zaini pesanti” sulle spalle: è il momento che la politica inizi a togliere qualche peso. Guardando al futuro, quali prospettive economiche si vedono nei prossimi mesi per il territorio?Il quadro resta molto complesso e fare previsioni è difficile, sia nel breve che nel medio termine, perché i conflitti internazionali influenzano direttamente gli equilibri economici globali. Le aziende sono reattive e si stanno organizzando, ma hanno poche leve strategiche per reagire in questa fase. Proprio per questo diventa ancora più importante fare sistema e affrontare insieme le difficoltà a livello associativo. Questo può rappresentare un vantaggio per tornare rapidamente competitivi quando la situazione tornerà a normalizzarsi.

Scuola e università

Sarnano, inaugurata la panchina gialla contro il bullismo: protagonisti gli studenti

Sarnano, inaugurata la panchina gialla contro il bullismo: protagonisti gli studenti

04/05/2026 15:23

SARNANO – Un momento di condivisione, riflessione e partecipazione quello vissuto questa mattina in via Matteotti, dove è stata inaugurata la panchina gialla numero 197, simbolo concreto della lotta al bullismo e della promozione del rispetto. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione dell’assessore Giorgio Eleuteri e della consigliera Patrizia Batassa, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e studenti delle scuole del territorio. Protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi della scuola primaria e dell’Ipsia Frau, che con domande, letture e riflessioni hanno contribuito a dare profondità e significato all’evento. Nel corso degli interventi, la dirigente scolastica Simona Sargolini ha sottolineato il valore dell’educazione al rispetto fin dai primi anni di formazione, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola nel contrasto a ogni forma di prevaricazione. Particolarmente apprezzato l’intervento di Gino Fanelli, presidente dell’associazione Helpis, che ha saputo coinvolgere gli studenti con un messaggio diretto e incisivo: "Rispetto e gentilezza rappresentano strumenti concreti per costruire relazioni sane e una comunità più consapevole". Presente anche la Polizia Locale, a testimonianza dell’impegno condiviso delle istituzioni nel promuovere una cultura della legalità e della prevenzione.   Un ringraziamento è stato rivolto alle scuole per il contributo offerto, segno di una comunità educante capace di fare rete. La panchina gialla, da oggi, diventa così non solo un simbolo, ma un punto di riferimento visibile per ricordare quotidianamente che il rispetto è una responsabilità collettiva.

Stella Menna apre il convegno sull’influencer marketing all’Università di Macerata

Stella Menna apre il convegno sull’influencer marketing all’Università di Macerata

02/05/2026 10:29

Sarà dedicato all’influencer marketing e alla sua crescente rilevanza giuridica, economica e sociale il convegno in programma martedì 5 maggio alle ore 9:30 al Polo Pantaleoni dell’Università degli Studi di Macerata. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza nell’ambito del Laboratorio di Diritto del Fashion, rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo avanzato dedicato alle trasformazioni della comunicazione commerciale, dell’economia dell’influenza e della proprietà intellettuale. L’incontro sarà fruibile anche online. Ad aprire i lavori sarà Stella Menna, conosciuta sui social con il profilo “Una stella in cucina”. Con oltre un milione di follower, rientra nella categoria dei macro-influencer secondo le linee guida dell’Agcom, rappresentando una figura sempre più centrale nel panorama della comunicazione digitale. La sua testimonianza offrirà uno spunto concreto di confronto tra mondo accademico, professionale e regolatorio. Il convegno vedrà la partecipazione di un panel di esperti, con l’obiettivo di garantire un approccio multidisciplinare. I saluti istituzionali saranno affidati a Laura Marchegiani, delegata del rettore al placement, mentre la moderazione sarà curata dalla professoressa Federica Monti. L’iniziativa si inserisce nel progetto Digital Education Hub – Higher Education (DEH2023-00010), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”. È inoltre in corso l’accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Macerata ai fini della formazione professionale.   L’evento si propone di offrire a studenti, professionisti e operatori del settore strumenti aggiornati per comprendere il quadro normativo e autodisciplinare della comunicazione commerciale digitale, coniugando rigore accademico e applicazione pratica.

Cultura

Castelraimondo, il rock senza filtri di Enrico Ruggeri conquista il Lanciano Forum

Castelraimondo, il rock senza filtri di Enrico Ruggeri conquista il Lanciano Forum

03/05/2026 09:50

Una serata "elettrica", autentica e fuori dagli schemi. Il comune di Castelraimondo archivia con soddisfazione il grande successo dell'Electric Tour 2026 di Enrico Ruggeri, che giovedì 30 aprile ha infiammato il Lanciano Forum. L'artista milanese ha regalato al pubblico una performance rock pura, basata sull'improvvisazione e sulla musica suonata rigorosamente dal vivo. In un’epoca dominata da basi e sequenze digitali, il concerto di Ruggeri si è distinto per la sua natura diretta: una scaletta scelta sul momento che ha dato vita a un dialogo costante e spontaneo tra il palco e la sala gremita. Accompagnato da una band di altissimo livello - composta da Sergio Aschieris e Johnny Gimpel alle chitarre, Francesco Luppi alle tastiere, Mitia Maccaferri al basso e voce e Lele Veronesi alla batteria - Ruggeri ha interpretato circa venti brani. Il filo conduttore è stato il rock, attraverso il quale il cantautore ha ripercorso i grandi successi che hanno segnato intere generazioni della musica italiana. Lo stesso Ruggeri ha voluto ringraziare il pubblico marchigiano attraverso i propri canali social, definendo la data di Castelraimondo come una "partenza perfetta". «I giorni di prove ci hanno caricato, sembrava già un concerto di metà tour - ha scritto il cantante - grande band ma soprattutto grandi voi! Spero siate stati ben ripagati dei chilometri fatti, sappiate che siete preziosi».

Macerata Racconta cambia stagione: nel 2026 sarà un festival estivo

Macerata Racconta cambia stagione: nel 2026 sarà un festival estivo

30/04/2026 16:34

MACERATA – Cambia volto e calendario Macerata Racconta, che nel 2026 giunge alla sua sedicesima edizione e si prepara a una significativa novità: per la prima volta, la manifestazione si svolgerà in estate, dal 30 giugno al 5 luglio, abbandonando la tradizionale collocazione nella prima settimana di maggio. Una scelta già sperimentata nel 2021 per ragioni legate alla pandemia, ma che questa volta nasce da esigenze organizzative. L’Associazione culturale ConTesto, in accordo con il Comune di Macerata, ha infatti deciso di riprogrammare l’evento per evitare sovrapposizioni con altri appuntamenti cittadini e la concomitanza con le elezioni comunali. Il passaggio alla stagione estiva rappresenta anche un’opportunità per ripensare gli spazi del festival. Gli incontri potranno infatti svolgersi all’aperto, tra piazze e cortili, valorizzando in modo nuovo il centro storico e offrendo al pubblico un’esperienza ancora più suggestiva. “Sarà sicuramente un’edizione speciale – spiega il direttore artistico Giorgio Pietrani – che ci richiederà uno sforzo organizzativo maggiore. Dovremo prevedere allestimenti sia all’aperto sia al chiuso, in caso di maltempo, e concentrare molti appuntamenti nelle ore serali. Ma l’obiettivo resta invariato: mantenere alto il livello della proposta culturale, con ospiti di qualità e storie capaci di coinvolgere il pubblico”. Intanto, la macchina organizzativa non si è mai fermata. Si sono infatti concluse proprio in questi giorni le attività dedicate alle scuole, anticipate rispetto alle nuove date del festival. Il 29 aprile si è chiusa l’edizione 2026 del Premio Macerata Racconta Giovani, che ha fatto registrare numeri record: ben 1.327 studenti coinvolti tra scuole primarie, secondarie e università. Le premiazioni si sono svolte tra l’aula sinodale e l’auditorium dell’Università di Macerata, con la presentazione degli elaborati e dei booktrailer realizzati dagli studenti, disponibili anche online. Nei prossimi giorni si concluderanno inoltre i laboratori didattici nei vari istituti del territorio, con la partecipazione degli autori Pino Pace, Ivan Sciapeconi, Eva Pigliapoco e Tobias Giacomazzi.   Negli anni, Macerata Racconta si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più attesi non solo in città ma anche nel panorama regionale. Il programma dell’edizione 2026 è ormai in fase di definizione: per conoscere tema e ospiti bisognerà attendere l’inizio di giugno, quando verranno svelati tutti i dettagli di questa inedita versione estiva.

Eventi

Asse Gentilucci-Castelli, 143 milioni per la ricostruzione: via ai cantieri di scuole, caserme e uffici pubblici (FOTO e VIDEO)

Asse Gentilucci-Castelli, 143 milioni per la ricostruzione: via ai cantieri di scuole, caserme e uffici pubblici (FOTO e VIDEO)

04/05/2026 18:15

Si è svolto questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, un tavolo di confronto tra il nuovo presidente dell'ente, Alessandro Gentilucci, e il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. L’incontro, ospitato nella nuova sala istituzionale ricavata dagli spazi dell’ex Punto Informazione Turistica – oggi riqualificati insieme all’adiacente archivio storico –, ha permesso di delineare il cronoprogramma degli interventi strutturali e le strategie di rilancio per il territorio. "L’incontro di oggi – ha dichiarato il commissario Castelli – è stato sereno, costruttivo e fortemente operativo. La sintonia istituzionale riscontrata rappresenta un elemento fondamentale per accelerare i processi e dare risposte concrete ai territori. L’obiettivo condiviso è quello di procedere con determinazione, garantendo tempi certi e qualità degli interventi". Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha ribadito il ruolo dell’ente nel presidio dei tempi e delle priorità della ricostruzione: "La Provincia è pienamente impegnata nel garantire il rispetto dei cronoprogrammi, con particolare attenzione agli interventi di edilizia scolastica e alle opere strategiche per il territorio. Con il Commissario abbiamo parlato del futuro dei nostri territori, con un focus sui nostri giovani, su quelle che saranno le classi dirigenti del domani, focalizzando temi come formazione e istruzione che sono quelli che poi servono per arrivare al lavoro. La ricostruzione, quindi, come elemento di sviluppo, di ripartenza, di capacità di essere al passo con i tempi, avendo a disposizione strutture scolastiche che dovranno essere sia efficienti dal punto di vista sismico, che all’avanguardia dal punto di vista dei laboratori". Il commissario Castelli ha tracciato un bilancio economico rilevante, confermando lo stanziamento di 143 milioni di euro per la ricostruzione di opere pubbliche nella provincia di Macerata di cui 63 sono stati indirizzati specificamente al comune di Macerata. Tra i risultati immediati figura la conclusione dei lavori presso il Provveditorato agli Studi, la cui inaugurazione è prevista a breve, mentre è prossimo all'approvazione il progetto da 12 milioni di euro per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Sul fronte della sicurezza e degli uffici governativi, si sta procedendo alla definizione dei quadri progettuali per il palazzo della Prefettura e per la caserma dei Carabinieri. In merito a quest'ultima, è stato confermato che il presidio rimarrà nell'attuale sede di proprietà della Provincia, con un intervento di ricostruzione e adeguamento calibrato sulle necessità operative dell’Arma. Ampio spazio è stato dedicato all’edilizia scolastica e accademica, considerata dai vertici istituzionali come il fulcro per la tenuta sociale delle aree colpite. La collaborazione tra Commissariato, Provincia e Comune ha consentito di individuare una terza sede per il Liceo Scientifico "Galileo Galilei", rispondendo così alle esigenze logistiche dell'istituto. Parallelamente, è stata avviata una ricognizione per il Liceo Artistico "Cantalamessa" finalizzata all’efficientamento dei laboratori e al restyling estetico, mentre sono in corso verifiche strutturali approfondite sul palazzo di via Berardi, sede dell’Accademia di Belle Arti. Lo sguardo istituzionale si è esteso anche oltre il perimetro del capoluogo, citando l'avanzamento dei cantieri al Liceo "Filelfo" di Tolentino e annunciando un imminente tavolo tecnico dedicato all’Istituto Alberghiero "Varnelli" di Cingoli. L’obiettivo condiviso resta quello di trasformare la fase di ripristino edilizio in un’opportunità di modernizzazione dei servizi, per garantire alle nuove generazioni prospettive occupazionali e di crescita stabili all'interno della propria comunità.

Edunova 2026, il festival dell'educazione torna a Civitanova: partenza con Giobbe Covatta

Edunova 2026, il festival dell'educazione torna a Civitanova: partenza con Giobbe Covatta

04/05/2026 15:28

CIVITANOVA MARCHE – Torna a Civitanova Alta Edunova, il festival dell’educazione promosso dall’Istituto comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche–Montecosaro, dedicato al rapporto tra essere umano e nuove tecnologie. Un appuntamento ormai atteso che, nelle giornate del 9 e 10 maggio, trasformerà il borgo alto della città in un vero e proprio laboratorio diffuso di idee, esperienze e confronto. Con oltre 76 eventi in programma, il festival si rivolge a bambini, ragazzi e adulti, offrendo laboratori, seminari, mostre, workshop e percorsi formativi per esplorare il confine tra umano e artificiale. L’iniziativa, patrocinata da Comune, Regione Marche e Consiglio regionale, insieme a Marche Fondazione Cultura e Marche Film Commission, può contare su collaborazioni di rilievo nazionale, dal CNR all’INDIRE, fino all’Università di Macerata e a Google for Education. L’inaugurazione è in programma giovedì 7 maggio alle ore 18 al Teatro Annibal Caro con lo spettacolo-dialogo “AI sì AI no”, che vedrà protagonista Giobbe Covatta sotto la regia di Paolo Consorti. Un momento pensato per proseguire la riflessione, già avviata nella scorsa edizione, sulla centralità dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale. Durante la conferenza stampa di presentazione, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l’importanza di preparare le nuove generazioni alle sfide tecnologiche, mantenendo al centro valori ed emozioni. Parole condivise anche dall’assessore Barbara Capponi, che ha evidenziato il valore della rete costruita attorno al festival e l’impegno nel coinvolgere i più giovani in un percorso di consapevolezza sull’impatto dell’intelligenza artificiale. A rimarcare il valore culturale dell’iniziativa anche la presidente dei Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni, che ha definito Edunova una rassegna d’eccellenza, capace di coniugare tradizione e innovazione, linguaggi artistici e nuove tecnologie. La dirigente scolastica Gloria Gradassi, ideatrice del festival, ha evidenziato la missione dell’iniziativa: aprire la scuola alla comunità e condividere una riflessione collettiva sull’educazione del futuro, in un contesto sociale in continua trasformazione. Il programma è particolarmente ricco. Per i più giovani sono previsti laboratori gratuiti che spaziano dalle discipline umanistiche alle tecnologie digitali, mentre per adulti, genitori e docenti sono stati organizzati percorsi formativi e incontri con esperti. Tra le novità spicca la Human Library, una “biblioteca vivente” in cui le persone diventano libri da ascoltare e con cui dialogare. Alla Pinacoteca Moretti, nella sala Ciarrocchi, sarà allestita la mostra “Grande come un virus”, ideata dal CNR in collaborazione con lo IED di Milano. Al plesso Morvillo spazio a “C’era una volta il futuro”, dedicato ai più piccoli nella fascia 0-6 anni. Lo spazio multimediale San Francesco ospiterà invece un polo creativo con mostre, laboratori di filosofia, debate, serigrafia e attività sul futuro, mentre non mancheranno incontri con psicologi ed esperti di identità digitale, in collaborazione con Pars e Red.  Tra gli appuntamenti più attesi anche lo scrittore Daniele Aristarco e il panel conclusivo “Visioni di futuro”, che vedrà la partecipazione di numerosi esponenti del mondo accademico, culturale e tecnologico. In programma anche un evento speciale dedicato al cinema, con la proiezione del film “Nirvana” alla presenza dello scenografo Giancarlo Basili, seguita da un dibattito sul tema dell’immaginazione del futuro. Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione consigliata tramite il sito ufficiale del festival o i canali social dedicati.

Curiosità

Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

04/05/2026 15:30

C’è un segreto tra i vicoli di Appignano, un borgo dove il tempo sembra scorrere con una benevolenza speciale. A confermarlo è lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Nazzarena Cicarè, vedova Prenna, che il 3 maggio ha spento ben 106 candeline, circondata dall’affetto incondizionato di un’intera comunità. Nata il 3 maggio 1920, Nazzarena Cicarè, oltre ad essere la memoria storica del paese, è l’esempio vivente di quella "qualità della vita" che rende Appignano un’eccellenza del territorio marchigiano. I festeggiamenti, curati con amore dalla figlia Lella, dai parenti e dai numerosi amici, sono stati un momento di profonda commozione. A portare l’omaggio ufficiale della cittadinanza sono stati il sindaco Mariano Calamita e il vicesindaco Stefano Montecchiarini. "È un onore per me e per la nostra comunità festeggiare la signora Nazzarena che incarna il nostro spirito di resilienza e gioia di vivere - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La sua longevità è una testimonianza preziosa delle virtù del nostro territorio, dove l’aria incontaminata, le tradizioni autentiche e la buona tavola si fondono per creare un ambiente ideale per vivere a lungo e in salute. A nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Appignano, auguro a Nazzarena ancora tanti momenti di gioia e serenità". La festa si è trasformata in un inno alla vita, confermando Appignano come un luogo dove il benessere non è solo un dato statistico, ma un valore condiviso che si respira negli incontri quotidiani e nella forza di queste "super-nonne" che continuano a ispirare le nuove generazioni con il loro sorriso e la loro saggezza.

Civitanova, fine di un'era: il Donoma chiude i battenti dopo 13 anni

Civitanova, fine di un'era: il Donoma chiude i battenti dopo 13 anni

04/05/2026 12:33

"La musica è finita, gli amici se ne vanno”. Potrebbe essere questo l’incipit simbolico per raccontare la chiusura del Donoma di Civitanova, storico locale della movida cittadina che dopo 13 anni di attività spegne definitivamente le luci negli spazi dell’ex cinema Adriatico. L’intero edificio sarà infatti riconvertito in un grande complesso residenziale. La struttura ha avuto nel tempo una lunga storia: ha ospitato il pub O’Connell, poi la discoteca Taboo e successivamente altre attività, fino all’attuale configurazione che comprende anche spazi destinati alla ristorazione e servizi. Sul lato sud, inoltre, per anni ha trovato sede anche un presidio delle forze dell’ordine. La gestione più recente, durata circa cinque anni, si conclude dopo un periodo complesso caratterizzato da trattative non andate a buon fine con la proprietà dell’immobile, la società Saci dei fratelli Torresi. Non è stato raggiunto un accordo per una prosecuzione temporanea dell’attività, nonostante fosse stata ipotizzata una soluzione transitoria con rinnovi a breve termine. Il contratto di affitto risultava già scaduto a dicembre 2025, dopo dodici anni di attività, con una proroga temporanea che ha consentito di proseguire per un ultimo periodo. La proprietà ha ora richiesto la liberazione dei locali entro 40 giorni, rendendo necessario lo smantellamento della struttura con il coinvolgimento di ditte specializzate. Nel corso degli anni il Donoma ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento della movida civitanovese e dell’intrattenimento notturno regionale, contribuendo anche all’indotto turistico e commerciale della città, con ricadute su bar, ristoranti e strutture ricettive. L’attività ha impiegato tra le 50 e le 70 persone tra staff interno e sicurezza. La chiusura ha suscitato preoccupazione tra i lavoratori, mentre viene sottolineato come la movida negli ultimi anni sia cambiata, con un aumento di episodi problematici e criticità legate alla sicurezza non solo a livello locale ma nazionale. Nonostante la fine dell’esperienza a Civitanova, il marchio Donoma potrebbe non scomparire. Sono infatti in corso valutazioni per nuove aperture in altre sedi e con nuovi investitori, anche al di fuori della città, con particolare attenzione a possibili sviluppi nella zona di Porto Sant’Elpidio.  

Varie

Il Cus Macerata guarda al futuro: bilancio in attivo e nuovi impianti a ottobre

Il Cus Macerata guarda al futuro: bilancio in attivo e nuovi impianti a ottobre

04/05/2026 19:40

Un Cus Macerata economicamente in salute, più unito che mai a mamma UniMc, raggiante per le tre rappresentative qualificate agli imminenti Campionati Nazionali Universitari (record negli ottant'anni dell’Ente) e infine in dolcissima attesa per il parto che il prossimo autunno darà alla luce gli agognati nuovi impianti sportivi. È questa la fotografia dell'assemblea dei soci tenutasi nella palestra della scuola IV novembre, la sede che il Cus utilizza da giugno 2024 per svolgere alcune delle sue attività sportive e ricreative. Seduto in mezzo ai due vice presidenti Enzo Valentini e Laura Moretti, è stato Francesco Ascenzi, responsabile area uffici tecnici e infrastrutture dell'Università, a presiedere l'incontro. Assente il presidentissimo cussino Antonio De Introna, è venuto invece il prof. Francesco D’Aniello, figura che il Rettore ha individuato come delegato ai rapporti con il Cus e che è promotore della prima edizione del Palio, iniziativa che mette giocosamente in competizione i Dipartimenti dell’Ateneo. L'assemblea dei soci è stata occasione per ricordare quanto avvenuto nel corso del 2025. Un anno positivo visto che sono state mantenute le categorie negli sport di squadra, aspetto non scontato dato che volley e basket erano neopromossi e che il calcio a 5 partecipa alla serie B nazionale (con quasi tutti i ragazzi cresciuti nelle giovanili). Per non parlare degli eccellenti risultati ottenuti dall'atletica, con il 2° posto nel Campionato italiano di società di marcia U20 e Elisa Marini campionessa italiana Juniores sui 10 km. Proprio la marciatrice ha ricevuto l'applauso più scrosciante, un riconoscimento legato alla fresca partecipazione ai Mondiali di marcia con la nostra nazionale. Poi è stata rimarcata la grande crescita della sezione del judo, il debutto della lotta e soprattutto del sumo che ha subito regalato 3 medaglie ai Campionati italiani e il bronzo agli Europei U15 per Angelica Picciola. Alfredo Benedetti infine ha presentato la relazione del Collegio dei revisori dei conti evidenziando la parità raggiunta nel bilancio nel corso del 2025, un risultato di cui andar fieri considerate le difficoltà logistiche nella sede temporanea. Ascenzi ha chiuso i lavori garantendo il trasferimento nei nuovi impianti in viale Indipendenza entro ottobre. Inizialmente saranno disponibili la struttura centrale composta da uffici, 3 palestre oltre ovviamente al gioiellino, il palazzetto principale dotato di 300 posti. Successivamente si aggiungeranno un secondo palazzetto e il campo da tennis. Il nuovo campus sportivo consentirà di offrire ulteriori servizi alla comunità studentesca.

Ichigo - Ichie: "Una volta un incontro". L’arte di abitare l’istante

Ichigo - Ichie: "Una volta un incontro". L’arte di abitare l’istante

Esiste un’espressione giapponese, Ichigo-ichie, che potremmo tradurre letteralmente come "una volta, un incontro". Racchiude un concetto profondo: ogni momento è un’occasione unica, un frammento di tempo che non potrà mai essere replicato. Anche se tornassimo nello stesso luogo o rivedessimo la stessa persona, noi stessi saremmo già diversi; il nostro respiro avrebbe cambiato ritmo, il mondo sarebbe mutato. Ogni istante non colto è, per definizione, un istante perso per sempre. Vivere nel presente richiede il coraggio della consapevolezza. Significa accettare l’impermanenza e abbracciare il "semplice stare" invece del "dover fare". Quando riconosciamo che ogni percezione è irripetibile, conferiamo alla vita intensità e colori nuovi. È in questa piena presenza che l’ego si dissolve: mentre la mente tende a fuggire altrove, il corpo rimane ancorato al "qui e ora", offrendoci i cinque sensi come bussole per orientarci nel reale. Perché facciamo così fatica ad abitare il presente? Se il presente è l’unico spazio in cui la vita accade, perché l’essere umano sembra programmato per stare ovunque tranne che nel momento attuale? La risposta risiede in parte nella nostra biologia. Il cervello attiva il cosiddetto Default Mode Network (DMN), un circuito neurale che entra in funzione quando la mente è a riposo. In quel limbo, il pensiero viaggia verso il passato o il futuro, analizzando vecchi conflitti o simulando scenari ipotetici, spesso angoscianti. In passato, questa capacità è stata una straordinaria strategia di sopravvivenza: ricordare i pericoli vissuti serviva a prevenire quelli futuri. Oggi, però, questo meccanismo si trasforma spesso in una strategia di fuga. Ci rifugiamo nel "poi" o nel "prima" per anestetizzare il dolore, la noia o la solitudine del presente. Cerchiamo dopamina nella pianificazione di stimoli futuri, convinti che il controllo e la programmazione possano proteggerci dall’imprevedibilità della vita. Come possiamo onorare la vita nel quotidiano? Siamo educati a vivere in funzione dei risultati, proiettati costantemente verso il prossimo traguardo. Eppure, la vita accade quasi sempre mentre siamo impegnati a fare altro. Praticare l’Ichigo-ichie - o la moderna Mindfulness - significa interrompere la dinamica dell'ansia e tornare a valorizzare i gesti minimi. Bere un caffè al mattino senza guardare lo smartphone, ascoltare un amico abitando le sue parole, significa riconoscere l'essenza di ciò che abbiamo di fronte. È un atto di rispetto verso l'esistenza: smettere di dare per scontato il mondo solo perché ci siamo abituati alla sua presenza. Abbracciare la filosofia dell’Ichigo-ichie è oggi un atto contro la distrazione di massa. È l’antidoto al rimpianto. Se iniziamo a considerare ogni incontro come il primo e l'ultimo, la qualità della nostra attenzione cambia radicalmente. Non abbiamo bisogno di eventi straordinari per sentirci vivi; abbiamo bisogno di una presenza vera nell'ordinario. Togliere il telefono dalla tavola, guardare negli occhi chi ci parla, trasformare un errore inatteso in una sfumatura unica che ci caratterizza: sono queste le piccole cerimonie quotidiane che possiamo accogliere con gratitudine. In un eterno fluire, l'unica dimora che possediamo è l'istante che stiamo respirando proprio ora.

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