"Sul mattatoio Parcaroli ha mentito: vogliamo la commissione d'inchiesta"
Politica
19/01/2026 17:10

"Sul mattatoio Parcaroli ha mentito: vogliamo la commissione d'inchiesta"

Come era facile prevedere la faccenda del mattatoio sta diventando un macello. Sandro Parcaroli è accusato dal Pd di aver mentito al Consiglio comunale e alla città. Il principale gruppo di opposizione in Comune  chiederà una commissione d’inchiesta sull’affaire dell’asta per il complesso di Villa Potenza.  Nonostante la difesa d'ufficio di Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo in Comune di Fratelli d'Italia, Sandro Parcaroli dovrà affrontare un Consiglio comunale particolarmente infuocato lunedì prossimo. Per tre ragioni: la prima è che è stato sostanzialmente confermato quanto anticipato da Picchio News e cioè che venerdì 9 gennaio pochi giorni prima della scadenza dell’asta per l’aggiudicazione di immobili e terreni del CoZoMa, a Villa Potenza, il sindaco si è chiuso nel suo ufficio con l'assessore al bilancio Oriana Piccioni, Ilario Marcolini - l'imprenditore che con il massimo ribasso di legge essendo l’unico concorrente si è aggiudicato l’intero lotto per poco più di 390 mila euro, cioè un decimo del valore stimato all'atto della liquidazione coatta del mattatoio - e il capo dell’ufficio tecnico del Comune ingegnere Tristano Luchetti che ha illustrato le potenzialità di sviluppo dell’area per discutere del mattatoio. Dopo questa riunione il sindaco ha deciso di non partecipare all’incanto. La seconda ragione - scoperta da Picchio News - è che non c’era alcun bisogno di avere a disposizione tutti i soldi prima dell’asta per parteciparvi come detto da Sandro Parcaroli. E’ vero che la base d'asta partiva da circa 520 mila euro, ma come si legge nel bando, e come peraltro è prassi di tutte le aste, era sufficiente corredare la partecipazione con il 20% della cifra offerta più il 10% per le spese. Cioè il Comune di Macerata, se voleva partecipare all’asta, bastava che disponesse di qualcosa meno di 150 mila euro. È scritto nero su bianco nell'avviso di gara del 23 ottobre 2025 firmato dalla dottoressa Valeria Rastelli in esecuzione dell’ordinanza emanata il 20-03-’22 dal Giudice delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Macerata dottor Enrico Pannaggi nella procedura esecutiva n° 235/15 R.G.E.I. E se il Comune di Macerata non ha 150 mila euro vuol dire che il bilancio sano e in equilibrio rappresentato da Oriana Piccioni fa acqua: vuol dire che il Comune non ha disponibilità di cassa. Ammetterlo sarebbe peggio che rispondere ai molti interrogativi sull’asta. Il terzo motivo - anche questo anticipato da Picchio News - è che il Sindaco ha deciso dopo aver incontrato Ilario Marcolini di lasciare all’imprenditore campo libero non dando seguito alla richiesta, peraltro accolta e non poteva essere altrimenti visto che la società è controllata al 99% dal Comune, all'Apm di mettere a disposizione la somma di 520 mila euro necessaria per l’aggiudicazione del mattatoio. Su questi elementi poggia la durissima accusa che i vertici del Pd di Macerata muovono al primo cittadino. Lo hanno fatto in una conferenza stampa – si è tenuta stamane poco dopo le 12 al bar Mercurio – in cui sono intervenuti la professoressa Ninfa Contigiani, segretario cittadino del partito, l’avvocato Narciso Ricotta capogruppo in Comune e il consigliere Pd avvocato Andrea Perticarari che subito ha interrogato il Sindaco, adombrando anche l’eventualità di un danno erariale emergente dalla condotta del Primo cittadino, sulla mancata partecipazione del Comune all’asta per il CoZoMa. Ninfa Contigiani ha messo in rilievo come questa sia l’ennesima volta che il sindaco "tratta la cosa pubblica come fosse una sua proprietà" e lascia dietro di sé "zone d’ombra che devono essere chiarite al più presto". Ninfa Contigiani ha anche duramente stigmatizzato la violazione della volontà democratica espressa dal Consiglio Comunale - ha votato all’unanimità l’adeguamento di bilancio necessario a consentire l’accensione di un mutuo per 520 mila euro finalizzato alla partecipazione all’asta - che il sindaco ha fatto non partecipando all’asta senza informare nessuno e poi ha confermato che ci sono "voci sull’incontro preventivo tra Parcaroli e Marcolini che devono essere chiarite". A questa affermazione si è rifatto Andrea Perticarari che ha testualmente affermato: "Non possiamo tacere di fronte alla menzogna detta dal Sindaco". La menzogna è sostanzialmente la somma dei tre dubbi sollevati di fronte alla mancata partecipazione all’asta da parte del Comune e che Picchio News aveva ampiamente anticipato. Ma la menzogna più grave - sostiene Perticarari - è quella propalata da Sandro Parcaroli secondo il quale "il Comune non ha partecipato all’asta perché non c’è stato il tempo tecnico per accendere il mutuo necessario". E’ falso, secondo gli esponenti Pd, perché "il 2 gennaio l’APM ha convocato, con delibera del suo consiglio di amministrazione, un’assemblea dei soci per il 12 gennaio con all'ordine del giorno: distribuzione del fondo di riserva". Significa - ha sottolineato Perticarari - "che il Comune aveva a disposizione la provvista di denaro necessaria per partecipare all’asta senza alcun bisogno di fare un mutuo, peraltro se i soci richiedono la distribuzione del fondo di riserva la società non può esimersi dal farlo".  Ma, ecco il colpo di scena, il 12 gennaio il Comune non si è presentato all’assemblea mandandola deserta. "Sappiamo - sottolinea Ninfa Contigiani - che alle 9 e 30 del 12 gennaio con una telefonata il Comune ha avvertito l'Apm che non sarebbe intervenuto all’assemblea e questo è accaduto dopo che il Sindaco aveva incontrato Marcolini".  Per queste ragioni - ha spiegato Perticarari - "lunedì chiederemo le comunicazioni urgenti del Sindaco sul caso del CoZoMa e subito dopo avanzeremo la richiesta che - come da Statuto - venga insediata una commissione d’inchiesta del Consiglio comunale su questi fatti visto che le diverse esternazioni del Sindaco sono contraddittorie e, a nostro giudizio, non veritiere". "Mi auguro - ha sottolineato Ninfa Contigiani - che i gruppi di maggioranza comprendano quanto è delicata la situazione e si associno alla nostra richiesta che è una richiesta di trasparenza". A domanda se vi siano possibili risvolti penali l’avvocato Perticarari risponde. "Non è nostra abitudine portare gli atti in Procura, però molto dipende da cosa emergerà o non emergerà dalla commissione d’inchiesta; non c’è dubbio che c’è un profilo molto delicato che ruota attorno alla liquidazione del CeMaCo". Ma le rivelazioni non si fermano qui. È toccato a Narciso Ricotta dare il colpo finale: "Abbiamo scoperto leggendo un verbale del novembre scorso che non è mai stato trasmesso in Comune, e dunque ci chiediamo che tipo di vigilanza questo Sindaco svolga sulla partecipata più importante, che l'Apm ha acceso un muto per trecento mila euro per poter pagare le tredicesime". "L'Apm che regala i parcheggi ai dirigenti - dunque a chi può invece pagarlo perché ha uno stipendio consistente - e scarica i costi sui cittadini non ha i soldi per pagare gli stipendi. Sono molto curioso e a seguito della richiesta di distribuzione della riserva fatta dal Sindaco - anche se poi non gli ha dato seguito ignorando il deliberato del Consiglio comunale, il che è gravissimo, perché non ha partecipato all’asta per il mattatoio – ho avuto contezza che il debito che l'Apm ha con il Comune per 3,5 milioni di euro è quasi tutto dovuto al mancato pagamento dei canoni per il servizio idrico - aggiunge Ricotta -. Dai conti di Apm si evince che non ci sono i soldi per fare le manutenzioni e questo mentre si sono spese centinaia di migliaia di euro in consulenze per non sciogliere il nodo del gestore idrico unico condizione imprescindibile per mantenere l‘acqua in mano pubblica. Viene il sospetto che si pensi di azzerare i debiti privatizzando il servizio". "Che del resto è ormai una prassi di questa amministrazione. Gli ascensori gestiti dall'Apm e che dovrebbe rinnovarli con i proventi dei parcheggi saranno invece ricomprati dal Comune con i soldi di tutti. A proposito degli ascensori abbiamo anche scoperto che la società che gestisce le manutenzioni e che per contratto qualora qualcuno resti intrappolato nella cabina deve soccorrerlo è di Pescara. Se non fosse tragico sarebbe comico, devono venire da Pescara a liberare la gente! Lo stesso vale per la gestione delle farmacie - prosegue Ricotta -. Io sono il primo a volerle pubbliche e mi batterò fino allo stremo perché restino Comunali, ma devono erogare più servizi e devono essere gestite meglio. È perfettamente nello stile di questo sindaco: creare problemi per regalare ai privati.  "Lui ha già cambiato due presidenti all'Apm e ora fa finta – di fronte al caso dei parcheggi gratis a chi comanda – di cadere dalle nuvole: sa benissimo che l'Apm, che potrebbe essere un gioiello, è malgestita, ma a lui in prospettiva va bene così. Anche su questo daremo battaglia", chiosa Ricotta. In conclusione, aspettando il Consiglio comunale di lunedì, pare di capire che il sindaco andò per fare il mattatoio, ma venne matato.    

"Sul mattatoio Parcaroli ha mentito: vogliamo la commissione d'inchiesta"

"Sul mattatoio Parcaroli ha mentito: vogliamo la commissione d'inchiesta"
19/01/2026 17:10

Come era facile prevedere la faccenda del mattatoio sta diventando un macello. Sandro Parcaroli è accusato dal Pd di aver mentito al Consiglio comunale e alla città. Il principale gruppo di opposizione in Comune  chiederà una commissione d’inchiesta sull’affaire dell’asta per il complesso di Villa Potenza.  Nonostante la difesa d'ufficio di Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo in Comune di Fratelli d'Italia, Sandro Parcaroli dovrà affrontare un Consiglio comunale particolarmente infuocato lunedì prossimo. Per tre ragioni: la prima è che è stato sostanzialmente confermato quanto anticipato da Picchio News e cioè che venerdì 9 gennaio pochi giorni prima della scadenza dell’asta per l’aggiudicazione di immobili e terreni del CoZoMa, a Villa Potenza, il sindaco si è chiuso nel suo ufficio con l'assessore al bilancio Oriana Piccioni, Ilario Marcolini - l'imprenditore che con il massimo ribasso di legge essendo l’unico concorrente si è aggiudicato l’intero lotto per poco più di 390 mila euro, cioè un decimo del valore stimato all'atto della liquidazione coatta del mattatoio - e il capo dell’ufficio tecnico del Comune ingegnere Tristano Luchetti che ha illustrato le potenzialità di sviluppo dell’area per discutere del mattatoio. Dopo questa riunione il sindaco ha deciso di non partecipare all’incanto. La seconda ragione - scoperta da Picchio News - è che non c’era alcun bisogno di avere a disposizione tutti i soldi prima dell’asta per parteciparvi come detto da Sandro Parcaroli. E’ vero che la base d'asta partiva da circa 520 mila euro, ma come si legge nel bando, e come peraltro è prassi di tutte le aste, era sufficiente corredare la partecipazione con il 20% della cifra offerta più il 10% per le spese. Cioè il Comune di Macerata, se voleva partecipare all’asta, bastava che disponesse di qualcosa meno di 150 mila euro. È scritto nero su bianco nell'avviso di gara del 23 ottobre 2025 firmato dalla dottoressa Valeria Rastelli in esecuzione dell’ordinanza emanata il 20-03-’22 dal Giudice delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Macerata dottor Enrico Pannaggi nella procedura esecutiva n° 235/15 R.G.E.I. E se il Comune di Macerata non ha 150 mila euro vuol dire che il bilancio sano e in equilibrio rappresentato da Oriana Piccioni fa acqua: vuol dire che il Comune non ha disponibilità di cassa. Ammetterlo sarebbe peggio che rispondere ai molti interrogativi sull’asta. Il terzo motivo - anche questo anticipato da Picchio News - è che il Sindaco ha deciso dopo aver incontrato Ilario Marcolini di lasciare all’imprenditore campo libero non dando seguito alla richiesta, peraltro accolta e non poteva essere altrimenti visto che la società è controllata al 99% dal Comune, all'Apm di mettere a disposizione la somma di 520 mila euro necessaria per l’aggiudicazione del mattatoio. Su questi elementi poggia la durissima accusa che i vertici del Pd di Macerata muovono al primo cittadino. Lo hanno fatto in una conferenza stampa – si è tenuta stamane poco dopo le 12 al bar Mercurio – in cui sono intervenuti la professoressa Ninfa Contigiani, segretario cittadino del partito, l’avvocato Narciso Ricotta capogruppo in Comune e il consigliere Pd avvocato Andrea Perticarari che subito ha interrogato il Sindaco, adombrando anche l’eventualità di un danno erariale emergente dalla condotta del Primo cittadino, sulla mancata partecipazione del Comune all’asta per il CoZoMa. Ninfa Contigiani ha messo in rilievo come questa sia l’ennesima volta che il sindaco "tratta la cosa pubblica come fosse una sua proprietà" e lascia dietro di sé "zone d’ombra che devono essere chiarite al più presto". Ninfa Contigiani ha anche duramente stigmatizzato la violazione della volontà democratica espressa dal Consiglio Comunale - ha votato all’unanimità l’adeguamento di bilancio necessario a consentire l’accensione di un mutuo per 520 mila euro finalizzato alla partecipazione all’asta - che il sindaco ha fatto non partecipando all’asta senza informare nessuno e poi ha confermato che ci sono "voci sull’incontro preventivo tra Parcaroli e Marcolini che devono essere chiarite". A questa affermazione si è rifatto Andrea Perticarari che ha testualmente affermato: "Non possiamo tacere di fronte alla menzogna detta dal Sindaco". La menzogna è sostanzialmente la somma dei tre dubbi sollevati di fronte alla mancata partecipazione all’asta da parte del Comune e che Picchio News aveva ampiamente anticipato. Ma la menzogna più grave - sostiene Perticarari - è quella propalata da Sandro Parcaroli secondo il quale "il Comune non ha partecipato all’asta perché non c’è stato il tempo tecnico per accendere il mutuo necessario". E’ falso, secondo gli esponenti Pd, perché "il 2 gennaio l’APM ha convocato, con delibera del suo consiglio di amministrazione, un’assemblea dei soci per il 12 gennaio con all'ordine del giorno: distribuzione del fondo di riserva". Significa - ha sottolineato Perticarari - "che il Comune aveva a disposizione la provvista di denaro necessaria per partecipare all’asta senza alcun bisogno di fare un mutuo, peraltro se i soci richiedono la distribuzione del fondo di riserva la società non può esimersi dal farlo".  Ma, ecco il colpo di scena, il 12 gennaio il Comune non si è presentato all’assemblea mandandola deserta. "Sappiamo - sottolinea Ninfa Contigiani - che alle 9 e 30 del 12 gennaio con una telefonata il Comune ha avvertito l'Apm che non sarebbe intervenuto all’assemblea e questo è accaduto dopo che il Sindaco aveva incontrato Marcolini".  Per queste ragioni - ha spiegato Perticarari - "lunedì chiederemo le comunicazioni urgenti del Sindaco sul caso del CoZoMa e subito dopo avanzeremo la richiesta che - come da Statuto - venga insediata una commissione d’inchiesta del Consiglio comunale su questi fatti visto che le diverse esternazioni del Sindaco sono contraddittorie e, a nostro giudizio, non veritiere". "Mi auguro - ha sottolineato Ninfa Contigiani - che i gruppi di maggioranza comprendano quanto è delicata la situazione e si associno alla nostra richiesta che è una richiesta di trasparenza". A domanda se vi siano possibili risvolti penali l’avvocato Perticarari risponde. "Non è nostra abitudine portare gli atti in Procura, però molto dipende da cosa emergerà o non emergerà dalla commissione d’inchiesta; non c’è dubbio che c’è un profilo molto delicato che ruota attorno alla liquidazione del CeMaCo". Ma le rivelazioni non si fermano qui. È toccato a Narciso Ricotta dare il colpo finale: "Abbiamo scoperto leggendo un verbale del novembre scorso che non è mai stato trasmesso in Comune, e dunque ci chiediamo che tipo di vigilanza questo Sindaco svolga sulla partecipata più importante, che l'Apm ha acceso un muto per trecento mila euro per poter pagare le tredicesime". "L'Apm che regala i parcheggi ai dirigenti - dunque a chi può invece pagarlo perché ha uno stipendio consistente - e scarica i costi sui cittadini non ha i soldi per pagare gli stipendi. Sono molto curioso e a seguito della richiesta di distribuzione della riserva fatta dal Sindaco - anche se poi non gli ha dato seguito ignorando il deliberato del Consiglio comunale, il che è gravissimo, perché non ha partecipato all’asta per il mattatoio – ho avuto contezza che il debito che l'Apm ha con il Comune per 3,5 milioni di euro è quasi tutto dovuto al mancato pagamento dei canoni per il servizio idrico - aggiunge Ricotta -. Dai conti di Apm si evince che non ci sono i soldi per fare le manutenzioni e questo mentre si sono spese centinaia di migliaia di euro in consulenze per non sciogliere il nodo del gestore idrico unico condizione imprescindibile per mantenere l‘acqua in mano pubblica. Viene il sospetto che si pensi di azzerare i debiti privatizzando il servizio". "Che del resto è ormai una prassi di questa amministrazione. Gli ascensori gestiti dall'Apm e che dovrebbe rinnovarli con i proventi dei parcheggi saranno invece ricomprati dal Comune con i soldi di tutti. A proposito degli ascensori abbiamo anche scoperto che la società che gestisce le manutenzioni e che per contratto qualora qualcuno resti intrappolato nella cabina deve soccorrerlo è di Pescara. Se non fosse tragico sarebbe comico, devono venire da Pescara a liberare la gente! Lo stesso vale per la gestione delle farmacie - prosegue Ricotta -. Io sono il primo a volerle pubbliche e mi batterò fino allo stremo perché restino Comunali, ma devono erogare più servizi e devono essere gestite meglio. È perfettamente nello stile di questo sindaco: creare problemi per regalare ai privati.  "Lui ha già cambiato due presidenti all'Apm e ora fa finta – di fronte al caso dei parcheggi gratis a chi comanda – di cadere dalle nuvole: sa benissimo che l'Apm, che potrebbe essere un gioiello, è malgestita, ma a lui in prospettiva va bene così. Anche su questo daremo battaglia", chiosa Ricotta. In conclusione, aspettando il Consiglio comunale di lunedì, pare di capire che il sindaco andò per fare il mattatoio, ma venne matato.    

Cronaca

Raid armato da 6mila euro in un'azienda: incastrati quattro "trasfertisti" campani

Raid armato da 6mila euro in un'azienda: incastrati quattro "trasfertisti" campani

19/01/2026 19:50

Un colpo studiato nei minimi dettagli, partito dall'hinterland napoletano per colpire nel cuore del distretto industriale di Castelfidardo. A distanza di mesi dalla violenta rapina messa a segno il 9 aprile 2025 ai danni di una ditta specializzata nel recupero di rottami ferrosi, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Osimo sono riusciti a chiudere il cerchio, denunciando in stato di libertà quattro persone di origini campane. L'episodio aveva destato particolare scalpore per le modalità d'azione dei malviventi. In tre, di cui due armati di pistola, avevano fatto irruzione negli uffici dell'azienda immobilizzando i presenti. In quegli istanti di terrore, i due titolari, un dipendente e due clienti erano stati costretti a stendersi a terra con le mani legate dietro la schiena con del nastro adesivo. Sotto la minaccia delle armi, il commando si era fatto consegnare denaro contante, orologi e gioielli, oltre ai telefoni cellulari delle vittime per impedire l'immediata richiesta di soccorso. Nonostante la situazione critica, nessuno era rimasto ferito e le vittime erano riuscite a liberarsi in pochi minuti, allertando il 112. Sebbene i cellulari fossero stati subito rinvenuti poco distante dal luogo del delitto, il resto della refurtiva - un bottino del valore stimato di circa 6mila euro - non è stato ancora recuperato. Le indagini, supportate dai rilievi tecnici eseguiti dalla sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del reparto operativo di Ancona, hanno permesso ai carabinieri nucleo operativo e radiomobile di Osimo di ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo era partito dalla Campania a bordo di un'auto a noleggio, seguendo a breve distanza i due clienti dell'azienda (anch'essi campani) fino agli uffici della ditta fidardense. Tra i quattro denunciati figurano i tre presunti autori materiali della rapina e un complice che avrebbe svolto il ruolo di autista. Tre dei soggetti identificati vantano già precedenti di polizia, anche per reati specifici. 

"La mia compagna mi ha aggredito, venite": la Polizia arriva e trova la droga, denunciato 30enne

"La mia compagna mi ha aggredito, venite": la Polizia arriva e trova la droga, denunciato 30enne

19/01/2026 18:20

Quello che doveva essere un intervento per sedare un acceso litigio domestico si è trasformato, per un trentenne fabrianese, in una denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi nella città della carta, dove l'uomo, un italiano già noto alle forze dell’ordine, aveva richiesto personalmente l'intervento della Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito, il trentenne aveva contattato il 113 asserendo di aver subito un’aggressione da parte della propria compagna al culmine di una violenta discussione tra le mura domestiche, lamentando anche una contusione al braccio. Una volta giunta sul posto, tuttavia, la pattuglia del Commissariato ha trovato una situazione di apparente tranquillità tra i due conviventi. Nonostante l'assenza di precedenti per violenza domestica, gli agenti hanno proceduto a un controllo degli ambienti per accertare la dinamica del diverbio segnalato. Proprio durante questa ispezione, l’attenzione dei poliziotti è caduta su alcuni frammenti di sostanza stupefacente adagiati sul tavolino del salotto, accanto al divano. Il ritrovamento ha fatto scattare una perquisizione più approfondita in tutto l'appartamento, che ha permesso di rinvenire materiale solitamente utilizzato per la pesatura, il taglio e il confezionamento della droga, oltre ad altri piccoli quantitativi di sostanza. Tutto il materiale e lo stupefacente sono stati posti sotto sequestro, mentre per il trentenne è scattato il deferimento in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Solo dopo la conclusione delle operazioni di rito, l'uomo si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale "Engles Profili" per farsi medicare la lesione al braccio riportata durante la lite; per lui i medici hanno stabilito una prognosi di cinque giorni.

Attualità

La palestra è piena (anche sui social)

La palestra è piena (anche sui social)

Primi di gennaio 2026, una cliente mi scrive su WhatsApp alle 7 di mattina. “Barbara, ho bisogno di te. Ho iniziato il mio percorso di trasformazione e voglio documentarlo sui social. Mi servi per la strategia di contenuti. Partenza: lunedì prossimo”.  Okay. Non è la prima volta. Ogni gennaio ne arriva almeno una. Sempre con lo stesso entusiasmo. Sempre con la stessa determinazione. Sempre con la stessa richiesta: “Voglio ispirare le altre persone”. Le dico di sì. Facciamo una call. Mi mostra il piano: foto in palestra ogni giorno, frullato la mattina, outfit sportivo coordinato, citazioni motivazionali. Ha già preparato 13 bozze di post. “Pensavo di postare ogni giorno fino a marzo, poi vedremo”.  E io, mentre la ascolto, penso: “Tra tre settimane sarà sparita”. Non glielo dico, ovviamente. Ma lo so. Lo so perché succede sempre. Sempre.  E infatti, due settimane dopo: silenzio radio. Niente più post. Niente più palestra.  IL TEATRO DELLA TRASFORMAZIONE In più di 18 anni di lavoro nella comunicazione digitale, gennaio è sempre lo stesso spettacolo. I social si riempiono di foto in palestra. Selfie sudati davanti allo specchio. Foto dei pesi. Video sul tapis roulant. “Primo giorno, si parte!”, “Quest’anno ce la faccio”.  E io, da esperta che ormai conosce il copione, guardo e penso: “Tra due settimane saranno spariti”. Non perché sono cattiva. Ma perché succede sempre. Senza eccezioni. Il problema non è la palestra. Il problema è che hanno iniziato postando invece di iniziare facendo.  Hanno comprato l’outfit perfetto per le foto prima ancora di capire se gli piaceva allenarsi. Hanno preparato il piano editoriale prima ancora di fare la prima lezione. Hanno annunciato la trasformazione prima ancora di sapere se volevano davvero trasformarsi.  QUANDO HO CAPITO TUTTO  Anni fa andavo in una palestra vicino al mio studio. C’era questo ragazzo, sempre lì. Stesso orario, stessa routine. Mai visto con il telefono in mano. Mai una foto. Mai un post.  Un giorno, dopo mesi, gli chiedo: “Ma tu non hai i social?”  “Sì, li ho. Ma non posto la palestra”.  “Come mai?” .  “Perché se la posto non la faccio”.  Ecco. Lui aveva capito tutto.  Quando posti la palestra, ottieni i complimenti senza la fatica. Il cervello registra: “Missione compiuta, ci hanno applaudito”. E tu? Tu sei soddisfatto senza aver fatto niente di reale.  Risultato: dopo due settimane molli. Perché la gratificazione l’hai già avuta. Ora resta solo la fatica. E la fatica senza ricompensa non la regge nessuno.  LA REGOLA DEL SILENZIO  Ecco la lezione che vale oro: le cose vere non hanno bisogno di pubblico. Spesso se posti non fai, se fai non posti.  Se vai in palestra ogni giorno per tre mesi, puoi postare. Se fai solo tre giorni, taci. Se hai perso davvero 10 kg, condividi. Se hai solo comprato le scarpe nuove, risparmia il post.  Perché il problema dei propositi fitness sui social non è che falliscono. È che li hai già sabotati annunciandoli.  IL TEST INFALLIBILE  Vuoi davvero andare in palestra nel 2026? Fai questo esperimento.  Non postare niente. Per un mese. Zero foto, zero storie. Vai, fai, torna a casa. In silenzio.  Se dopo un mese ci vai ancora, allora forse è vero. Forse non era per i like. Forse lo stai facendo davvero.  E a quel punto, se proprio vuoi, posta pure. Ma sarà diverso. Perché non sarà il post del proposito. Sarà il post del risultato.  E i risultati, quelli veri, non hanno bisogno di caption motivazionali. Si vedono da soli.

San Severino: concorso per operatore necroforo a tempo indeterminato

San Severino: concorso per operatore necroforo a tempo indeterminato

17/01/2026 12:44

La città di San Severino Marche ha indetto un bando di concorso pubblico per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un operatore esperto necroforo. La figura professionale sarà inserita nell’Area Manutenzioni, Servizi Esterni e Patrimonio dell'ente.  Per partecipare alla selezione, i candidati devono essere in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego, tra cui la cittadinanza italiana, un’età non inferiore ai 18 anni, l’idoneità psico-fisica alle mansioni e la patente di guida di categoria B. L'operatore esperto si occuperà di attività tecnico-manuali specialistiche legate ai servizi cimiteriali quali tumulazioni, inumazioni, esumazioni, manutenzione dei loculi e cura del verde pubblico cimiteriale. Sono inoltre richieste capacità nell’utilizzo di attrezzature comunali (alzaferetri, decespugliatori, mezzi d'opera) e conoscenze di base per piccoli interventi edilizi manutentivi.  Le domande di partecipazione dovranno essere presentate, a pena di esclusione, entro le ore 23:59 del 20 gennaio 2026, esclusivamente per via telematica attraverso il Portale del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it). Per la partecipazione è previsto il versamento di una tassa di concorso di 10 euro. Il concorso prevede due prove: una prova pratica che si svolgerà lunedì 26 gennaio alle ore 9:30 presso il cimitero urbano di San Michele e che consisterà in dimostrazioni tecniche sull'uso di attrezzature e nell'esecuzione di piccole opere manutentive, e una prova orale prevista per martedì 3 febbraio alle ore 9:30 presso il Palazzo Comunale su elementi di ordinamento degli enti locali, rapporto di lavoro pubblico, sicurezza sul lavoro e nozioni di polizia mortuaria, oltre alla verifica della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche. Tutte le comunicazioni ufficiali e gli elenchi dei candidati ammessi saranno pubblicati sul portale inPA e nella sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di Concorso" del sito istituzionale del Comune di San Severino Marche. Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare l'ufficio Personale ai numeri 0733 641228 o 0733 641296.

Politica

Elezioni Macerata, Noi Moderati si smarca: "Scenario politico confuso, andiamo avanti da soli"

Elezioni Macerata, Noi Moderati si smarca: "Scenario politico confuso, andiamo avanti da soli"

19/01/2026 17:18

In vista delle prossime elezioni comunali di maggio, il segretario cittadino di Noi Moderati Macerata, Luigi Carelli, insieme al vicesegretario, il professor Guido Garufi, interviene nel dibattito politico locale per chiarire la posizione del partito e fare chiarezza nei confronti dei cittadini. Carelli ricorda che le liste elettorali devono essere presentate almeno trenta giorni prima del voto e che, a poche settimane dalla scadenza, non è ancora definito il quadro delle candidature a sindaco, né nel centrodestra né nel centrosinistra. Una situazione che viene definita oggettivamente imbarazzante e che rende necessaria, per autotutela politica, la conferma della scelta di autonomia del partito. «Noi Moderati ha dimostrato la propria consistenza elettorale – sottolinea Carelli – portando al centrodestra regionale 9.860 voti e mancando l’elezione di un consigliere per appena lo 0,3%. Un dato che certifica la serietà del nostro percorso politico». Un altro elemento che il partito ritiene doveroso evidenziare riguarda l’assenza di qualsiasi interlocuzione ufficiale: né il segretario cittadino né il partito, spiegano Carelli e Garufi, hanno mai ricevuto telefonate, messaggi o comunicazioni formali. Un fatto che, secondo Noi Moderati, solleva interrogativi sulle dinamiche politiche in atto. Il partito respinge con decisione le critiche rivolte alla scelta di autonomia, chiarendo che non si tratta di una manovra di convenienza, ma di una decisione dettata dalla volontà di garantire chiarezza e responsabilità nei confronti degli elettori. «Non vi è alcuna malafede – spiegano – ma l’esercizio di un diritto politico legittimo». Noi Moderati ritiene inoltre necessario ripensare e aggiornare l’attuale amministrazione comunale, aprendola a nuove generazioni e a indirizzi politici più aderenti ai cambiamenti della società. Al centro rimane una visione di democrazia partecipata, in cui il Consiglio comunale e il sindaco rappresentano l’espressione diretta della sovranità dei cittadini. «Siamo contrari a una politica ridotta a mera comunicazione e spot – affermano Carelli e Garufi – perché allontana i cittadini dalla partecipazione e svuota la democrazia della sua sostanza». Il partito annuncia infine che proseguirà con un proprio indirizzo politico e programmatico, da sottoporre alle forze disponibili in un’ottica di confronto trasparente e non di scambio di ruoli. Il riferimento ideale resta la tradizione del cattolicesimo democratico, richiamata nel proclama di Don Luigi Sturzo "Ai liberi e ai forti", come invito al coraggio politico e alla responsabilità.  

Caserma di Civitanova Alta a rischio, l'allarme di Borroni: "Presidio fondamentale, c'è preoccupazione"

Caserma di Civitanova Alta a rischio, l'allarme di Borroni: "Presidio fondamentale, c'è preoccupazione"

19/01/2026 16:10

Il futuro della stazione dei carabinieri di Civitanova Alta finisce al centro del dibattito politico regionale dopo le indiscrezioni riguardanti una possibile chiusura del presidio. A sollevare il caso è il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, che interviene con decisione sulla paventata ipotesi di cessazione delle attività legata a problematiche di carattere strutturale - ma non di inagibilità - dell’edificio che ospita la caserma nella città alta. "Si tratta di una notizia che desta forte preoccupazione - sottolinea Borroni - perché, anche nell'ipotesi in cui i militari venissero temporaneamente trasferiti e aggregati alla stazione di Civitanova Porto, si verrebbe comunque a perdere un presidio fondamentale per il territorio".  La stazione di Civitanova Alta rappresenta infatti un punto di riferimento essenziale per la sicurezza dell’intera area: oltre al centro storico e alle vaste zone di campagna circostanti, essa garantisce la copertura di un quadrante particolarmente sensibile, dove insistono anche i principali centri commerciali della città. Il consigliere evidenzia come la funzione della caserma sia vitale per l'equilibrio della zona: "La presenza dei carabinieri nella città alta è strategica e la sua eventuale chiusura rischierebbe di creare un vuoto in termini di controllo e prevenzione. La sicurezza dei cittadini civitanovesi deve rimanere una priorità assoluta". Per evitare che questo scenario si concretizzi, l'esponente regionale ha deciso di muoversi ufficialmente per fare piena luce sulla vicenda: "Sarà mia premura approfondire la questione nelle opportune sedi istituzionali, compresa la presentazione di una interrogazione in seno al Consiglio Regionale delle Marche, affinché si possano individuare soluzioni rapide e adeguate a tutela della comunità locale e della sicurezza del territorio", conclude Borroni. 

Sanità

Il Lions Club Macerata dona giocattoli ai bambini ricoverati in Pediatria

Il Lions Club Macerata dona giocattoli ai bambini ricoverati in Pediatria

19/01/2026 15:17

Il Lions Club Macerata Host ha consegnato nei giorni scorsi alcuni giocattoli ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale di Macerata. L’iniziativa nasce dal desiderio di essere vicini ai più piccoli e alle loro famiglie attraverso un gesto semplice ma concreto, in linea con lo spirito di servizio che caratterizza il lionismo. Anche un gioco infatti può aiutare i piccoli a vivere un momento di serenità e affrontare il ricovero in reparto. La donazione si inserisce in un ampio percorso di impegno del Lions Club Macerata Host dedicato all’infanzia e all’adolescenza. «Ho scelto di legare questo anno sociale a service rivolti a bambini e ragazzi - racconta la presidente del club, Maria Sabina Rommozzi -. Prendersi cura dei bambini, in particolare di quelli che vivono situazioni di fragilità, è prima di tutto un dovere morale, oltre che un impegno coerente con i valori del lionismo e, per quanto riguarda la mia presidenza, avere fatto questa piccola sorpresa ai bimbi della pediatria è il primo di una serie di interventi pensati a sostegno e beneficio dell’infanzia sul territorio». Insieme alla presidente hanno partecipato alla visita anche alcuni bambini e bambine figli di soci, che hanno dedicato un pensiero: «Abbiamo deciso di donarvi quelli che sarebbero stati i nostri regali - ha scritto Matteo in una letterina indirizzata ai coetanei ammalati e ricoverati nel reparto di pediatria -. Sono più felice che li abbiate voi perché io ho già avuto la fortuna di trascorrere il Natale con tutta la mia famiglia e questo, per me, è il regalo più bello. Spero che i giochi vi piacciano, vi auguro tanta salute». La consegna dei giocattoli è potuta avvenire grazie alla collaborazione del personale medico e infermieristico di Pediatria, in particolare della dirigente, la dottoressa Martina Fornaro: a loro il Club rivolge un sentito ringraziamento per il lavoro quotidiano svolto per la salute dei piccoli pazienti e la serenità delle loro famiglie. Ancora, a favore dell’infanzia, sempre attivo un’altra iniziativa Lions alla quale tutta la cittadinanza può partecipare: si tratta del progetto ‘Zaino sospeso’ e della donazione di materiale scolastico nelle scatole contrassegnate Lions presenti nelle librerie ed esercizi aderenti (Buffetti Macerata, Libreria Del Monte, Bibidi Bobidi Book, Giunti al Punto e Eurocarta srl). Prosegue per tutto il 2026 anche il Progetto Martina con la campagna informativa nelle scuole, perché espressamente rivolta ai più giovani, sui corretti stili di vita per prevenire l’insorgenza dei tumori. Da ultimo, a fine gennaio si concretizza la collaborazione con la Scuola civica di musica ‘Stefano Scodanibbio’ di Macerata con l’istituzione di una borsa di studio da destinare a un o una giovane musicista di talento.  

Fermana-Trodica 0-0: big match bloccato al Recchioni, canarini primi e distanze invariate in vetta

Fermana-Trodica 0-0: big match bloccato al Recchioni, canarini primi e distanze invariate in vetta

18/01/2026 19:30

L’atteso big match di giornata si chiude senza reti e senza scossoni in classifica, lasciando tutto invariato nelle zone alte. La Fermana resta al comando, il Trodica mantiene la seconda posizione a quattro punti dai canarini, ma viene raggiunto dal Montecchio, rendendo ancora più avvincente la lotta di vertice. Ne esce una gara spigolosa e frammentata, con poche occasioni e tanti duelli, nella quale le difese prevalgono sugli attacchi e gli spunti degni di nota si contano sulle dita di una mano. Entrambi gli allenatori sorprendono nelle scelte iniziali. Gentilini decide di non sostituire Guti con Carmona e schiera Barrasso nel ruolo di trequartista nel 3-4-1-2, con Cicarevic ancora in coppia con Fofi. Buratti risponde con un 3-5-2 per il Trodica, inserendo Marcaccio in mediana al posto di Emiliozzi, Spagna a tutta fascia sulla destra, il neo acquisto Vanzan sull’out opposto e davanti Marchionni a supporto di Gigli. La Fermana prova a fare la partita fin dalle prime battute, mentre il Trodica cerca subito la verticalità per sfruttare la velocità dei propri attaccanti. In avvio arrivano due conclusioni senza fortuna di Spagna e Vanzan, poi i padroni di casa alzano il baricentro. Barrasso viene fermato in extremis da Ciaramitaro, quindi Cicarevic mette in mezzo un paio di palloni interessanti che però Fofi e Lischi non riescono a trasformare in gol. Il match si incattivisce anche per il metro permissivo del direttore di gara, che lascia correre diversi contatti alimentando l’agonismo. Il principale brivido del primo tempo arriva intorno al 35’, quando il corner di Vanzan attraversa l’area e termina sul primo palo, con Valente decisivo nell’evitare il possibile tap-in di Passalacqua. La Fermana manovra di più, ma negli ultimi metri fatica a rendersi davvero pericolosa e Baldi viene chiamato in causa solo nel finale di tempo per smanacciare un cross basso di Lischi. Nessun cambio all’intervallo e ripresa che riparte a ritmi contenuti. L’unico vero sussulto arriva all’8’, quando su punizione laterale di Marina Barrasso, tutto solo al centro dell’area, calcia però altissimo. I problemi fisici condizionano entrambe le squadre: Rodriguez è costretto a uscire per un infortunio muscolare, probabilmente all’adduttore, lasciando spazio a Barellini. Nel primo tempo era stato invece Marchionni ad alzare bandiera bianca, sostituito da Salvemini. Al 20’ triplo cambio per il Trodica e momento speciale con il ritorno al Recchioni di Cognigni, che prende il posto di Spagna, accolto da sonori fischi del pubblico di casa. Prima di uscire, proprio Spagna prova la conclusione di destro, ma trova il muro di Malafronte. Intorno alla metà della ripresa dalla Tribuna Ovest partono anche cori di sostegno alla Fermana, un segnale forte in uno stadio che da tempo non viveva un clima simile. Dal punto di vista delle occasioni, però, la partita non decolla. Gentilini prova a dare più peso offensivo inserendo Carmona al posto di Cicarevic, ma il finale scivola via senza emozioni degne di nota. Dopo cinque minuti di recupero, il big match del Recchioni si chiude sullo 0-0, un risultato che conferma equilibri e gerarchie in vetta al campionato. IL TABELLINO FERMANA (3-4-1-2): Valente; Scanagatta, Kieling, Rodriguez (10′ st Barellini); Lischi, Nunzi (43′ st Morelli), Marin, Malafronte;Barrasso; Cicarevic (30′ st Carmona), Fofi All. Gentilini TRODICA (3-5-2): Baldi; Passalacqua, Cantarini, Ciaramitaro; Spagna (20′ st Cognigni), Costa Ferreira (36′ st Tringali), Marcaccio,Panichelli, Vanzan (20′ st Gobbi); Marchionni (33’ Salvemini), Gigli (20′ st Tardini) All. Buratti ARBITRO: Rossomando di Salerno NOTE: spettatori 1200 circa. Ammoniti Marcaccio, Alisson, Passalacqua Recupero 3 + 5

Sport

Chiesanuova ko a Montefano, Mariotti attacca l’arbitraggio: “Avrei preferito perdere 5-0”

Chiesanuova ko a Montefano, Mariotti attacca l’arbitraggio: “Avrei preferito perdere 5-0”

19/01/2026 16:49

È un Chiesanuova furioso quello che esce sconfitto per 2-0 dal campo del Montefano. Al termine della gara, a finire sotto accusa è soprattutto l’arbitraggio, giudicato decisivo dal tecnico biancorosso Gastone Mariotti, solitamente misurato e lucido nelle sue analisi post-partita, ma questa volta visibilmente scosso. La gara si è messa subito in salita per il Chiesanuova, rimasto in inferiorità numerica dopo nemmeno tre minuti di gioco. Nonostante ciò, la squadra ha saputo restare compatta e in partita, contenendo le iniziative dei padroni di casa e provando a limitare i danni. «Siamo rimasti in dieci dopo neanche tre minuti – ha spiegato Mariotti – ma abbiamo tenuto bene il campo, rischiando qualcosina ed era normale. Poi è arrivato il loro gol, che è incommentabile. Abbiamo accettato gli errori, ma questo gol non si può accettare, così come faccio fatica ad accettare questo risultato». Parole dure, che testimoniano tutta l’amarezza del tecnico per il gol subito, determinante nell’economia del match. Mariotti ha poi allargato il suo sfogo, lasciando intendere ulteriori perplessità sulla direzione di gara: «Avrei voglia di dire tante cose, ma dico solo che la terna proveniva da un posto contro cui ci si gioca la permanenza in campionato». Ma il pensiero principale dell’allenatore va ai suoi giocatori: «Mi dispiace per i ragazzi, perché vederli correre per 90 minuti e poi piangere nello spogliatoio mi fa male. Avrei preferito perdere 5-0 piuttosto che così». Ora per il Chiesanuova sarà fondamentale voltare pagina in fretta e ricaricare le energie in vista del prossimo impegno contro il Matelica, con la consapevolezza di dover reagire non solo a una sconfitta, ma anche a una partita che ha lasciato strascichi pesanti sul piano emotivo.

Gara regionale Under 10 a Civitanova: la Macerata Scherma brilla col doppio podio di Bono e Prestigiacomo

Gara regionale Under 10 a Civitanova: la Macerata Scherma brilla col doppio podio di Bono e Prestigiacomo

19/01/2026 15:00

Domenica 18 gennaio si è svolta a Civitanova la gara regionale promozionale di scherma Under 10.  Otre 90 mini atleti delle Marche hanno partecipato,  di cui 9 della Macerata Scherma: Leonardo Cecconi, Chiara Pierluigi, Gabriele Graziosi, Lena Mastrocola, Letizia Prestigiacomo, Edoardo Bono, Mattia Stacchiola, Diana Moretti, Tommaso Beccacece. Altri tre maceratesi iscritti non hanno potuto partecipare per una indisposizione tipica della stagione invernale: Annibale Bonsanto, Filippo Ferranti e Paolo Di Fede Pilato. Per loro l'appuntamento è rinviato alla prossima gara di metà febbraio.    In una gara promozionale riservata ai più piccoli colpisce l'entusiasmo e l'impegno in pedana, al di là della vittoria tutti sognano di poter emulare i grandi campioni della scherma italiana. Il risultato di punta viene dalla categoria 2014-2015 dove Edoardo Bono e Letizia Prestigiacomo conquistano rispettivamente il primo ed il secondo posto. I due giovanissimi  schermidori hanno superato in semifinale Nicholas Barocci e Gabriele Carletti del Club Scherma Jesi, dimostrando la qualità della scuola maceratese diretta da Carola Cicconetti, pluricampionessa mondiale. Il prossimo appuntamento è fissato per il 15 febbraio con la terza prova regionale che si terrà nella bocciofila di Sambucheto (Montecassiano), un'occasione per molte famiglie del territorio maceratese di conoscere una disciplina ancora poco diffusa tra i ragazzi della scuola primaria e secondaria del territorio, ma che riceve apprezzamento e soddisfazione da chi ha scelto di praticarla. ​

Economia

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

13/01/2026 11:30

Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari. Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività. Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità. L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

12/01/2026 14:00

Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche. Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato. Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole) Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco) La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo. (foto Ansa)

Scuola e università

Morrovalle e Potenza Picena unite nel segno del Premio Menghini-Molini: la consegna a otto studenti

Morrovalle e Potenza Picena unite nel segno del Premio Menghini-Molini: la consegna a otto studenti

17/01/2026 16:48

Compie vent’anni il “Premio Menghini-Molini”, l’iniziativa con il quale i Comuni di Morrovalle e Potenza Picena, con la collaborazione degli istituti comprensivi Marco Polo di Morrovalle e Leopardi e Sanzio di Potenza Picena, assegnano dei riconoscimenti agli studenti più valenti residenti nelle due città, relativamente all’anno scolastico 2024/2025. Il premio nasce dalla volontà della famiglia di ricordare Bruno Menghini, medico potentino, e sua moglie Mila Molini, insegnante morrovallese, scomparsi nel 2002. Da allora i familiari hanno indetto questa iniziativa in loro memoria, per ricordare due persone che hanno sempre fatto dell'importanza della cultura e dell'istruzione nella crescita dei ragazzi un principio imprescindibile. Alla premiazione, che si svolge ad anni alternati nell’uno e nell’altro comune, erano presenti nella biblioteca di Palazzo Lazzarini il figlio della coppia, Italo Menghini, e il cugino Franco Menghini, affiancati da Franco Forti, ex dirigente dell’istituto comprensivo Sanzio di Potenza Picena, dal dirigente del comprensivo Marco Polo di Morrovalle Rosario Suglia, dal sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani e dall’assessora all’istruzione di Potenza Picena Margherita Fermani, oltre ai dirigenti dei rispettivi uffici cultura Roberta Emiliani e Domenico Pescetti. Otto i premiati tra le 45 domande arrivate, 22 da Morrovalle e 23 da Potenza Picena: nella categoria riservata ai ragazzi della secondaria di primo grado i vincitori sono stati Tommaso Torresi per Morrovalle e Sarah Antinori per Potenza Picena; nella categoria scuole secondarie di secondo grado – anni dal primo al quarto hanno vinto Damiano Faleburle per Morrovalle e Cristian Barboni per Potenza Picena; nella categoria scuole secondarie di secondo grado – diplomati vittoria per Veronica Bartoletti per Morrovalle e Riccardo Amicuzzi per Potenza Picena; infine, nella categoria università vittorie per Chiara Corpetti di Morrovalle e Giorgia Patorno di Potenza Picena. Ad ognuno di loro, oltre a una pergamena un assegno da 333 euro per le categorie scuola media e superiore, da 500 euro per l’università. "Il mio primo pensiero va ai genitori, che credo nella felicità per questo premio vivano l’orgoglio di vedere ripagato l’investimento quotidiano per voi – ha rimarcato Staffolani nel suo saluto iniziale – nulla è scontato, tutto viene da ciò che si dà, sia meriti che demeriti. Se oggi siete qui è perché avete messo impegno, passione e dedizione nello studio. Quegli stessi valori che i genitori mettono nel loro lavoro. E le cittadinanze di Morrovalle e Potenza Picena ne sono enormemente grate. Vi auguro di non restare mai fermi, di guardare avanti perché se non ci si muove non si cresce. E non abbiate paura di sbagliare, dagli sbagli si impara. Parlo da padre quando dico che spesso noi genitori abbiamo paura e teniamo voi figli sotto una sfera di cristallo. Mettiamo addosso a voi le nostre fobie. Ringrazio tutti voi per quello che avete fatto e che farete, io porto sempre con me una frase: “Ad maiora semper”, andare sempre alla ricerca di nuovi successi. Quello che abbiamo raggiunto oggi è importante ma non è il massimo. Cercare ogni giorno la forza per andare avanti e migliorarci deve essere lo stimolo".  

Iscrizioni scolastiche, porte aperte all’Ite “Gentili” di Macerata

Iscrizioni scolastiche, porte aperte all’Ite “Gentili” di Macerata

17/01/2026 10:36

Con la scadenza delle iscrizioni scolastiche fissata al 14 febbraio, per studentesse, studenti e famiglie è tempo di scelte importanti. Un momento che richiede attenzione e consapevolezza, soprattutto in vista del percorso di studi che accompagnerà i ragazzi nei prossimi anni. Per supportare questo delicato passaggio, l’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata apre le proprie porte con un Open Day in programma domenica 18 gennaio, dalle ore 16 alle 19. Un pomeriggio pensato per offrire informazioni concrete e permettere di conoscere da vicino una realtà scolastica che guarda al futuro. Durante l’Open Day sarà possibile approfondire l’offerta formativa dell’istituto, scoprire nel dettaglio i diversi indirizzi di studio e visitare i laboratori. Studentesse, studenti e famiglie avranno inoltre l’opportunità di dialogare direttamente con i docenti e confrontarsi con chi vive quotidianamente la scuola, raccogliendo testimonianze ed esperienze utili per orientarsi nella scelta. L’Istituto Tecnico Economico “Gentili” propone un percorso di formazione moderno e completo, in cui lo studio di economia, diritto, lingue e nuove tecnologie si traduce in competenze spendibili sia nel mondo del lavoro sia nel proseguimento degli studi universitari. Un’offerta didattica che coniuga teoria e pratica, valorizzata da progetti innovativi, attività di orientamento, stage e collaborazioni con il territorio. Come sottolinea la dirigente scolastica Alessandra Gattari, scegliere il “Gentili” "significa investire in una formazione solida e attenta alle esigenze del presente e del futuro, capace di accompagnare le ragazze e i ragazzi in un percorso di crescita personale e professionale, fornendo basi concrete per il loro domani". L’Open Day rappresenta quindi un’occasione preziosa per chiarire dubbi, raccogliere informazioni e fare una scelta ponderata prima della chiusura delle iscrizioni. Un invito a non aspettare l’ultimo momento e a scoprire da vicino l’ambiente, l’offerta formativa e le opportunità dell’Istituto Tecnico Economico “Gentili”. Appuntamento domenica 18 gennaio, dalle 16 alle 19, all’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata.

Cultura

Civitanova, “Arte in un Click”: laboratori gratuiti di fotografia per bambini e ragazzi

Civitanova, “Arte in un Click”: laboratori gratuiti di fotografia per bambini e ragazzi

19/01/2026 13:00

Il Centro per la Famiglia di Civitanova Alta propone “Arte in un Click”, un nuovo percorso di laboratori gratuiti di arte e fotografia pensato come spazio di espressione libera, scoperta di sé e creatività. L’iniziativa culminerà in una mostra collettiva delle opere realizzate dai partecipanti, prevista per domenica 22 febbraio. Il progetto è promosso dal Centro per la Famiglia, servizio dell’Assessorato alla Famiglia della Città di Civitanova Marche gestito dall’ASP Paolo Ricci, nell’ambito del programma “Civitanova Città con l’Infanzia”. Si rivolge a bambini, famiglie e ragazzi, accompagnandoli in un’esperienza che unisce gioco, osservazione e sperimentazione, guidata da esperti del settore. «L'approccio all'immagine di sé stessi è un potente detonatore di emozioni e dinamiche, specialmente nella delicata fase di crescita – spiega l’assessore alla Famiglia Barbara Capponi. Accompagnare bambini e adolescenti in questa scoperta con un approccio creativo è un’opportunità che abbiamo voluto offrire, convinti che lo sviluppo e la maturazione di ciascun individuo passi anche da strumenti innovativi e divergenti». Il percorso prevede due laboratori distinti per fasce d’età. Il laboratorio “Immagine d’Amore”, rivolto a famiglie con bambini dai 4 ai 10 anni, si terrà mercoledì 21 gennaio e mercoledì 4 febbraio dalle 16.30 alle 18.30. Gli incontri offriranno un primo approccio ludico e creativo alla fotografia, attraverso la scoperta delle sue origini, esercizi a tema, momenti di confronto e la selezione delle opere da esporre. Per i ragazzi e le ragazze dagli 11 ai 18 anni è previsto invece il laboratorio “Selfie vs Autoritratto”, in programma mercoledì 28 gennaio e mercoledì 11 febbraio, sempre dalle 16.30 alle 18.30, dedicato all’autoritratto e alla conoscenza di sé. La proposta prevede una parte teorica con la presentazione di artisti e fotografi che hanno fatto la storia dell’immagine e una parte pratica di sperimentazione fotografica. Tutti i laboratori si svolgeranno presso il Centro per la Famiglia in Vicolo San Silvestro 11 a Civitanova Alta. La partecipazione è gratuita, con prenotazione consigliata scrivendo a centro.famiglia@paoloricci.org. Questa iniziativa rappresenta un’occasione unica per scoprire, sperimentare e dare voce alla propria creatività, unendo arte e sviluppo personale in un’esperienza condivisa tra bambini, ragazzi e famiglie.

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

16/01/2026 10:36

Il 2026 segna un traguardo significativo per l’Associazione Amici dello Sferisterio, che celebra dieci anni di attività con un progetto culturale ampio e articolato, capace di attraversare l’intero anno e di coinvolgere la città di Macerata, i suoi luoghi simbolo e le principali istituzioni culturali. Nasce così La città sul palcoscenico, una rassegna di incontri, conversazioni e momenti di approfondimento che prende il titolo dall’omonimo volume di Franco Torresi, punto di riferimento teorico e culturale dell’intero progetto. L’iniziativa intende leggere il teatro, l’opera e la musica non solo come eventi spettacolari, ma come fenomeni culturali, sociali e storici profondamente intrecciati con la vita cittadina. Nel solco degli studi di Torresi, la rassegna restituisce l’immagine di una Macerata attraversata da una vivace attività musicale e teatrale, documentata attraverso luoghi, istituzioni e fonti storiche. La presentazione ufficiale del progetto è in programma martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18, alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Ad aprire l’incontro sarà Lucia Rosa, presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, che illustrerà il programma del 2026; seguirà l’intervento di Alessandra Sfrappini, con un inquadramento del tema “la città sul palcoscenico” e del contributo di Franco Torresi. Il calendario degli appuntamenti proseguirà con un percorso che esplora i diversi mestieri e linguaggi del teatro e dell’opera. Roberta Fratini (Accademia di Belle Arti di Macerata) affronterà il tema del costume come costruzione dell’identità scenica (12 febbraio), mentre il regista Daniele Menghini, impegnato nella prossima estate con Il Barbiere di Siviglia, parlerà della regia come architettura della visione (24 febbraio). Seguirà l’incontro con la scenografa Laura Perini sulla scenografia come costruzione dello spazio teatrale (5 marzo). La dimensione musicale e collettiva dell’opera sarà al centro dell’incontro con il direttore d’orchestra Enrico Lombardi, dedicato al ruolo del coro (21 aprile). Il programma prevede anche un laboratorio su Il Trovatore con il regista Alessio Pizzech (16 aprile) e un confronto sul teatro come luogo sociale e culturale (8 maggio) con Carlida Steffan e Luca Zoppelli, autori del volume Nei palchi e sulle sedie (Carocci, 2023). Uno sguardo storico sarà offerto da Lucia Copparoni, borsista di ricerca, con un incontro dedicato alle imprese musicali a Macerata e al loro ruolo nella vita culturale e sociale della città (4 giugno). Spazio anche alla riflessione sulla critica, intesa come pratica di lettura e di memoria: protagonista dell’appuntamento del 14 maggio sarà Alberto Mattioli con l’incontro Raccontare l’opera. Il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria. Dopo la pausa estiva, la rassegna proseguirà con ulteriori iniziative fino alla tradizionale chiusura del 7 dicembre, in occasione dell’appuntamento con la Prima della Scala tra Amici. In calendario è previsto anche un incontro dedicato agli studenti, organizzato dal Macerata Opera Festival, con Fabio Sartorelli (24 marzo, Aula A – O. Proietti, via Garibaldi), che presenterà i titoli in cartellone. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, agli studenti UNIMC che parteciperanno agli incontri della rassegna saranno riconosciuti Crediti Formativi Universitari (CFU). Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito amicidellosferisterio.it e sui canali ufficiali dell’Ateneo. In occasione del decennale, l’Associazione Amici dello Sferisterio ha inoltre rinnovato la propria immagine grafica, affidata a Marco Del Gobbo e arricchita da un disegno originale di Paolo Carassai, che interpreta visivamente il tema della città sul palcoscenico e accompagna l’identità del programma 2026. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Macerata, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale di Macerata, degli Amici dell’Archivio di Macerata e di Macerata Cultura/L’orologio Network BU.

Eventi

Colmurano, 10 anni dal sisma: riapre l'Officina meccanica Fratelli Ruffini

Colmurano, 10 anni dal sisma: riapre l'Officina meccanica Fratelli Ruffini

19/01/2026 11:36

 Dopo 10 lunghi anni dal terribile sisma del 2016, l’Officina Meccanica F.lli Ruffini  torna a casa. Le serrande della sede storica di Colmurano si sono rialzate sabato 17 gennaio, segnando la fine di un esilio forzato, un ritorno atteso da 10 anni.  C’è però un velo di commozione che avvolge questa festa. Il motore di questa rinascita è stato per anni Italo Ruffini, purtroppo venuto a mancare l’anno scorso, il fondatore, l'uomo che con le mani sporche di grasso e il sorriso di chi ama il proprio mestiere aveva costruito non solo un’attività, ma un punto di riferimento per l’intera comunità.  La nuova sede non è solo una ricostruzione, ma un’evoluzione. Aldo e Massimo hanno voluto una struttura all'avanguardia, capace di unire l'esperienza artigianale tramandata dal padre alle più moderne tecnologie meccaniche. Un'officina "rinnovata e sempre più funzionale", pronta a servire i clienti storici e le nuove generazioni con la qualità di sempre.  “Vedere così tante persone alla riapertura ci riempie il cuore. Abbiamo lavorato duramente per tornare in questa sede che per noi significa famiglia. Il nostro grazie più grande va ai nostri clienti e agli amici: la loro fiducia è stata il motore che ci ha spinto a non mollare mai, anche nei momenti più bui. Siamo tornati operativi, pronti a fare quello che babbo ci ha insegnato con tanta passione: prenderci cura delle vostre auto”. Questo il commento dei fratelli.  La giornata di sabato è stata un momento di festa per tutta la comunità. Vedere l'Officina Ruffini tornare operativa al 100% nella sua sede originaria è il simbolo di una Colmurano che non si arrende e che sa onorare i propri maestri artigiani.

"240 minuti sotto le stelle", il settempedano Paolo Pieroni trionfa nel cuore di Macerata

"240 minuti sotto le stelle", il settempedano Paolo Pieroni trionfa nel cuore di Macerata

18/01/2026 13:40

La stagione dell'automobilismo d'epoca nelle Marche si è aperta sotto il segno del fascino e della sfida tecnica con la diciannovesima edizione della "240 minuti sotto le stelle". L’evento, organizzato dal Caem/Lodovico Scarfiotti, ha assunto un valore speciale quest'anno poiché inaugura ufficialmente i festeggiamenti per il cinquantenario dalla fondazione del club. Nonostante una nebbia fitta che ha avvolto i tratti collinari del percorso, rendendo estremamente complesso il lavoro dei cronometristi, cinquanta auto d'epoca hanno sfilato lungo i cento chilometri del tracciato, confermando la validità della manifestazione per il campionato nazionale Formula Crono Asi. La competizione ha attirato specialisti da tutto il centro Italia e persino dal Lussemburgo, rappresentato da David Degering su una splendida Alfa Romeo Gt 1300 Junior del 1971. Piazza della Libertà a Macerata è stata il fulcro della manifestazione, ospitando sia la partenza che l’arrivo dei partecipanti. Prima del via, i piloti e i navigatori hanno avuto l’occasione di visitare la Torre Civica e il suo orologio astronomico, un gioiello recentemente restaurato che ha aggiunto un tocco di cultura alla sfida sportiva. Il percorso si è snodato attraverso sessanta prove di abilità suddivise in otto sezioni. Se a Fontescodella, al Villino di Treia e a Pollenza la visibilità è stata clemente, sono state le zone di San Lorenzo di Treia e Cingoli a mettere a dura prova i riflessi degli equipaggi, immersi in una coltre nebbiosa che ha reso epico l’impegno notturno. Al briefing pre-gara sono intervenuti il consigliere del club Andrea Carnevali e il commissario delegato Asi Aldo Agata, mentre l'assessore allo sport e turismo Riccardo Sacchi ha sottolineato come questa formula di turismo lento sia vincente per valorizzare l'ospitalità e le tipicità del territorio maceratese. La classifica assoluta ha visto primeggiare il settempedano Paolo Pieroni, che a bordo della sua A112 del 1978 ha scalato il gradino più alto del podio precedendo il molisano Daniele Corona su Lancia Fulvia Montecarlo e il livornese Roberto Ricci, anch'egli su A112. Ottimi piazzamenti anche per il marchigiano Carlo Francesco Chiarolla di Muccia, giunto quarto, e per il perugino Nicola Alessandrelli, quinto su Fiat 1100-103. Nelle categorie speciali, Daniele Corona ha bissato il successo dello scorso anno nella classifica Young, così come ha fatto Loredana Bonfigli di Servigliano, che si è confermata regina della classifica femminile alla guida di un’Alfa Romeo Alfetta Gt. La serata si è conclusa con una suggestiva cerimonia di premiazione presso il Teatro della Società Filarmonico-Drammatica, suggellando un inizio d'anno memorabile per lo storico club maceratese.

Curiosità

San Severino, la rivoluzione della mobilità è elettrica: ecco la nuova navetta "green"

San Severino, la rivoluzione della mobilità è elettrica: ecco la nuova navetta "green"

19/01/2026 15:30

Silenziosa, tecnologica e, soprattutto, amica dell’ambiente. La città di San Severino Marche accelera sul binario della sostenibilità con la piena entrata in funzione della nuova "Navetta Centro Urbano". Il servizio di trasporto pubblico locale, affidato a Contram Mobilità, sta già cambiando il volto degli spostamenti quotidiani di residenti e turisti, puntando tutto su un mezzo a impatto zero alimentato completamente a batteria che ha già riscosso un ottimo gradimento nelle prime settimane di sperimentazione. Il protagonista di questo nuovo corso è un Karsan e-Jest, un veicolo che rappresenta l'eccellenza della micro-mobilità elettrica. Il cuore pulsante del bus è di derivazione Bmw i, la divisione elettrica del prestigioso marchio tedesco che fornisce il motore e le batterie ad alte prestazioni. Grazie a questa tecnologia, il mezzo garantisce un'autonomia media di circa 250 chilometri con emissioni di CO2 nulle e un rumore ridotto al minimo, caratteristica che lo rende ideale per l'attraversamento del centro storico e delle aree residenziali. Con una capacità di 20 passeggeri, il bus assicura il diritto alla mobilità per tutti grazie al pianale ribassato e a una pedana per disabili ad azionamento rapido. Oltre all’efficienza tecnica, la navetta si distingue per una livrea originale che la trasforma in una vera e propria cartolina itinerante. Sulle fiancate sono state impresse due immagini simbolo del territorio: da un lato la maestosa Piazza del Popolo con i suoi monumenti, dall'altro la faggeta di Canfaito, emblema della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino. Il percorso della navetta è stato studiato per toccare tutti i punti nevralgici della città, collegando il centro storico all'ospedale, passando per le scuole e le principali aree residenziali fino a raggiungere le frazioni di Cesolo e Taccoli. Questa scelta green non è un caso isolato per l'amministrazione comunale, che aveva già dato prova di sensibilità ecologica con l’acquisto di uno scuolabus full electric. Soddisfatta del risultato il sindaco Rosa Piermattei, la quale sottolinea come l’introduzione del nuovo mezzo sia un segno tangibile dell’attenzione verso la qualità della vita dei cittadini. Secondo il primo cittadino, la collaborazione con Contram ha permesso di mettere a disposizione della comunità un servizio moderno e confortevole che, soprattutto, dimostra profondo rispetto per il prezioso patrimonio monumentale e paesaggistico settempedano.

Rosa Santalucia spegne 100 candeline: è festa a Castelraimondo

Rosa Santalucia spegne 100 candeline: è festa a Castelraimondo

17/01/2026 10:20

Una giornata intensa e ricca di emozione quella di giovedì 16 gennaio a Castelraimondo, dove la comunità si è stretta attorno alla signora Rosa Santalucia per celebrare un traguardo davvero straordinario: il centesimo compleanno. Un evento che va oltre la dimensione privata e che diventa patrimonio collettivo, simbolo di memoria, valori e appartenenza. Per l’occasione, l’amministrazione comunale ha voluto testimoniare personalmente l’affetto e la vicinanza di tutta la città. Il sindaco Patrizio Leonelli, accompagnato dai consiglieri Fabrizio Calmanti, Paolo Cesanelli, Claudio Cioli e Costantino Mariani, ha fatto visita alla festeggiata, omaggiandola con un pensiero floreale e portando gli auguri ufficiali a nome dell’intera comunità castelraimondese. «Festeggiare i 100 anni della signora Rosa – ha dichiarato il sindaco Leonelli – significa rendere omaggio non solo a una vita lunga, ma soprattutto a una vita ricca di valori, sacrifici e amore per la famiglia. È un esempio autentico e prezioso, in particolare per le giovani generazioni. Castelraimondo è orgogliosa di poter celebrare un traguardo così significativo». Circondata dall’affetto delle figlie Patrizia ed Esperia e dei familiari, la signora Rosa si è mostrata lucida, sorridente ed elegante, partecipando con grande serenità al momento di festa. Nel corso dell’incontro ha ripercorso alcuni passaggi della sua lunga vita, rievocando ricordi di gioventù, esperienze di lavoro e momenti familiari, soffermandosi sul valore delle piccole cose e della semplicità quotidiana. Con voce ferma e sguardo attento, la centenaria ha condiviso quelli che lei stessa definisce i suoi “segreti” per una vita lunga e piena: l’amore per la famiglia, il rispetto per gli altri, uno stile di vita sano e la capacità di affrontare le difficoltà con pazienza e gratitudine. Parole semplici, ma dense di significato, che hanno profondamente colpito tutti i presenti. Un compleanno che diventa così momento di memoria collettiva e di orgoglio cittadino, nel segno di una donna che rappresenta un pezzo di storia della comunità. Castelraimondo celebra oggi la signora Rosa Santalucia con affetto e riconoscenza, augurandole di continuare a essere esempio di forza, saggezza e umanità.  

Varie

Civitanova, voucher trasporti per studenti con disabilità: come ottenerlo

Civitanova, voucher trasporti per studenti con disabilità: come ottenerlo

19/01/2026 16:00

L’Amministrazione comunale ha disposto un nuovo aiuto economico a copertura delle spese sostenute dalle famiglie residenti nel territorio comunale per il trasporto in autonomia, da casa alla sede scolastica, dei propri figli in condizione di disabilità.  Il provvedimento rientra nell’ambito delle Politiche sociali ed educative del Comune di Civitanova Marche volte a promuovere l’inclusione scolastica e a favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie. Possono fare richiesta di contributo i genitori che si fanno carico direttamente (o attraverso soggetti terzi) del trasporto quotidiano dei figli e che non usufruiscono del servizio di trasporto scolastico collettivo comunale. La domanda può essere presentata dai nuclei familiari residenti nel Comune di Civitanova Marche con minori a carico in possesso della certificazione che dà titolo al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o dell’indennità di frequenza e regolarmente iscritti alle scuole dell’infanzia, primarie o secondarie di primo grado, statali o paritarie nell’anno 2025. I requisiti sono specificati nell’avviso pubblicato da domani (20 gennaio 2026) sulla rete civica. Le risorse complessivamente assegnate ammontano a € 50.000,00. Agli studenti titolari di indennità di accompagnamento potrà essere riconosciuto un contributo massimo pari a € 2.000,00, mentre agli studenti titolari di indennità di frequenza potrà essere attribuito un contributo massimo pari a € 1.000,00. Tutti gli importi saranno ridotti proporzionalmente in relazione ai mesi di frequenza effettivamente svolti nell’anno 2025. La domanda deve essere inoltrata entro e non oltre le ore 23:59 del 16/02/2026, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito istituzionale del Comune.

Casinò Online Maltesi per Giocatori Italiani

Casinò Online Maltesi per Giocatori Italiani

19/01/2026 15:00

I casinò online con sede a Malta rappresentano una scelta popolare per i giocatori italiani, grazie a licenze affidabili e opzioni di gioco sicure. Offrono una vasta gamma di slot, tavoli live e bonus attraenti, garantendo divertimento e protezione dei dati. Vantaggi dei Casinò Maltesi Malta è un hub europeo per il gioco d'azzardo online, con regolamentazioni rigorose che attirano operatori di alto livello. I giocatori italiani apprezzano la sicurezza e la varietà di metodi di pagamento, inclusi quelli locali come carte di credito e portafogli elettronici. Questi casinò spesso includono interfacce in lingua italiana, supporto clienti multilingue e promozioni personalizzate. Ad esempio, molti offrono bonus di benvenuto che raddoppiano il primo deposito, permettendo di esplorare giochi senza rischi elevati. Inoltre, la Malta Gaming Authority (MGA) supervisiona tutte le operazioni, assicurando che i giochi siano equi e che i fondi dei giocatori siano protetti. Questo livello di regolamentazione riduce i rischi associati al gioco online. La flessibilità è un altro punto forte: i giocatori possono accedere da dispositivi mobili, con app dedicate o versioni browser ottimizzate per smartphone e tablet. Licenze e Regolamentazioni La licenza MGA è considerata una delle più rispettate nel settore. Essa impone standard elevati su trasparenza finanziaria, protezione dei minori e prevenzione del riciclaggio di denaro. Per i giocatori italiani, questo significa che i casinò maltesi operano in conformità con le leggi UE, offrendo un ambiente legale anche se l'Italia ha le sue restrizioni tramite AAMS (ora ADM). - Controlli regolari: Audit indipendenti verificano l'RNG (Random Number Generator) dei giochi. - Politiche di gioco responsabile: Limiti di deposito, auto-esclusione e risorse per il supporto. - Sicurezza dei dati: Utilizzo di crittografia SSL per proteggere le informazioni personali. Questi elementi rendono i casinò maltesi una scelta affidabile rispetto a operatori non regolamentati. Opzioni di Gioco per Italiani I casinò maltesi offrono una vasta selezione di giochi adatti ai gusti italiani. Dalle slot classiche alle varianti moderne con jackpot progressivi, c'è qualcosa per tutti. Tra i preferiti ci sono le roulette europee, il blackjack e il baccarat, spesso disponibili in modalità live con dealer professionisti. 1) Slot machine: Oltre 1000 titoli da provider come NetEnt e Microgaming. 2) Giochi da tavolo: Versioni virtuali e live per un'esperienza immersiva. 3) Poker: Tornei e cash game con buy-in variabili. Molti casinò includono sezioni dedicate allo sport betting, permettendo di scommettere su calcio, tennis e altri eventi popolari in Italia. Questa tabella illustra le opzioni principali, aiutando i giocatori a scegliere in base alle preferenze. Metodi di Pagamento I casinò maltesi supportano diversi metodi di pagamento convenienti per gli italiani. Carte di credito come Visa e Mastercard sono standard, con transazioni rapide e sicure. Portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller offrono anonimato e velocità, ideali per depositi e prelievi. - Bonifico bancario: Per importi maggiori, con tempi di elaborazione di 1-3 giorni. - Carte prepagate: Come Paysafecard, per controllare le spese. - Criptovalute: Alcuni casinò accettano Bitcoin per transazioni anonime. Un aspetto chiave è il casino deposito minimo 10 euro, che permette di iniziare con piccoli investimenti, rendendo il gioco accessibile a tutti. I limiti minimi variano, ma spesso partono da 10 euro, con bonus attivabili a partire da tale soglia. Bonus e Promozioni I bonus sono un'attrattiva principale. Il bonus di benvenuto può arrivare al 100-200% sul primo deposito, con free spin aggiuntivi. Promozioni settimanali includono cashback su perdite, tornei di slot e programmi VIP per giocatori fedeli. Condizioni di wagering: Tipicamente 30-40x, da verificare nei termini e condizioni per evitare sorprese. Ad esempio, un bonus di 100 euro richiede di scommettere 3000-4000 euro prima del prelievo, ma con giochi a basso rischio è gestibile. - Ricariche del fine settimana: Bonus sul deposito del 50%. - Programmi fedeltà: Punti accumulabili per premi come viaggi o gadget. - Offerte stagionali: Speciali per Natale o eventi sportivi. Questi incentivi aumentano il valore del gioco, ma è essenziale giocare responsabilmente. Supporto Clienti e Accessibilità Il supporto è cruciale per un'esperienza positiva. Molti casinò maltesi offrono chat live 24/7 in italiano, email e numeri telefonici. Le FAQ coprono argomenti comuni come verifiche account e risoluzione problemi tecnici. Per l'accessibilità, i siti sono ottimizzati per mobile, con navigazione intuitiva e tempi di caricamento rapidi. 1) Visita il sito del casinò. 2) Clicca su "Registrati" e inserisci dati personali. 3) Verifica l'account via email o SMS. 4) Effettua il primo deposito. Questo processo è semplice e richiede pochi minuti. Sicurezza e Gioco Responsabile La sicurezza è prioritaria. Oltre alla licenza MGA, i casinò implementano misure anti-frode e verifiche KYC (Know Your Customer). Strumenti per il gioco responsabile includono limiti di sessione, pause e auto-esclusione. Risorse esterne: Collegamenti a organizzazioni come Giocatori Anonimi per supporto. I giocatori italiani devono essere consapevoli delle leggi locali: il gioco è legale se il casinò è autorizzato, ma è vietato ai minori di 18 anni. Provider di Software I casinò maltesi collaborano con top provider per offrire grafica di alta qualità e gameplay fluido. Evolution Gaming domina i giochi live, con stream in HD e interazioni reali. Altri includono Yggdrasil per slot innovative e Quickspin per temi engaging. - NetEnt: Conosciuto per Starburst e Gonzo's Quest. - Microgaming: Pionieri con Mega Moolah jackpot. - Playtech: Per giochi Marvel-themed (se disponibili). Queste partnership assicurano varietà e aggiornamenti regolari. Differenze con Casinò Italiani Rispetto ai casinò AAMS/ADM, quelli maltesi offrono più flessibilità in bonus e giochi, ma richiedono verifica della compatibilità legale. Vantaggi: Maggiori opzioni internazionali; svantaggi: Potenziali tasse su vincite. Per gli italiani, scegliere un casinò maltese significa accedere a mercati globali pur mantenendo standard UE. Esperienze Utente Molti giocatori italiani riportano esperienze positive, lodando la velocità dei prelievi e la qualità del supporto. Recensioni su forum come Trustpilot evidenziano bonus generosi e giochi equi. Tuttavia, è consigliato leggere recensioni recenti per evitare operatori meno affidabili. - Pro: Varietà, sicurezza. - Contro: Possibili restrizioni geografiche. Trend Futuri Il settore evolve con VR (Virtual Reality) per esperienze immersive e IA per personalizzazioni. I casinò maltesi sono all'avanguardia, integrando NFT e metaverso per nuovi formati di gioco. Per i giocatori italiani, questo significa più innovazione nel prossimo futuro.

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