Discarica a cielo aperto a Scossicci, 27 carcasse di cani e un gatto tra i rifiuti: "Chi sa qualcosa parli" (VIDEO)
Cronaca
11/02/2026 13:40

Discarica a cielo aperto a Scossicci, 27 carcasse di cani e un gatto tra i rifiuti: "Chi sa qualcosa parli" (VIDEO)

Un macabro ritrovamento quello avvenuto lo scorso sabato a Porto Recanati, durante la passeggiata di una ragazza e del cane che le era stato dato in preaffido dall'Associazione Amici Animali di Osimo: la carcassa di un pastore maremmano incaprettato e decapitato, nascosta in mezzo alla vegetazione di una scarpata in località Scossicci.  Dietro l'agghiacciante scoperta, però, si cela una realtà ben più estesa e sistematica. L'intervento dei soccorsi, infatti, ha permesso il rinvenimento di un vero e proprio cimitero a cielo aperto. Sarebbero ben 28 le carcasse trovate a poca distanza dal primo animale, racchiuse all'interno di sacchi di crocchette o di terriccio: 27 cani e, presumibilmente, un gatto.  Con ogni probabilità, dietro l'abbandono dei corpi senza vita, non si celerebbe l'operato di un "killer", ma l'incuria e il tentativo di sbarazzarsi di animali già deceduti evitando così le relative spese: i resti, infatti, presentano vari stati di decomposizione, segno del fatto che risalgono a periodi diversi. Le perizie autoptiche delle carcasse sono state affidate all'istituto zooprofilattico di Tolentino, incaricato di accertare la causa dei decessi. La volontaria dell'Associazione Amici Animali che ha segnalato la presenza del pastore maremmano, dando il via alle operazioni necessarie al rinvenimento e alla rimozione dei resti degli altri cani, ha deciso di aprirsi dopo la terribile scoperta e di raccontare le dinamiche dell'accaduto: "Era sabato, verso mezzogiorno. Mi trovavo a Porto Recanati per un pre affido di cui ci occupiamo come associazione di volontariato. Il cane, che era insieme alla ragazza che intende adottarlo, ha fiutato la carcassa di un altro animale in prossimità del ponte. Mi sono immediatamente recata sul posto, per effettuare la segnalazione e assicurarmi che venisse rimosso nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Solo in un secondo momento mi sono resa conto della gravità della situazione: il cane era a un metro e mezzo dalla strada, ben visibile, e aveva tutte e quattro le zampe legate. Avvicinandomi, mi sono accorta che non aveva più la testa e che all'altezza del collo c'era della plastica". A quel punto si è attivata la catena di telefonate: il direttivo dell'Associazione Amici Animali, la guardia forestale e la guardia zoofila di competenza. Di lì a poche ore, nella zona, sono state rinvenute altre due carcasse avvolte in sacchi di crocchette - una delle quali trovata vicino ad un altro contenitore pieno cartucce da fucile. Le forze dell'ordine, intervenute sul posto, hanno messo in moto la macchina istituzionale, occupandosi della rimozione degli animali e della segnalazione dell'area, contaminata non solo dai corpi in putrefazione, ma anche da altre buste piene di eternit e rifiuti vari.  "È davvero agghiacciante rendersi conto di quanto l'essere umano sia capace di spingersi oltre i limiti della decenza" - ha proseguito la volontaria - "Nei giorni successivi sono stati rinvenuti altri corpi: 28, in totale. È impossibile che nessuno si sia accorto di questo scempio. Spero che chiunque sia a conoscenza di altri aspetti inerenti al caso, decida di fare la cosa giusta e di parlare, anche in forma anonima". La legge Brambilla, in vigore dal 1 luglio 2025, prevede la reclusione da sei mesi a tre anni con una multa che va dai 10.000 ai 60.000 euro per chiunque cagioni la morte di un animale senza necessità o per crudeltà, con eventuali aumenti della pena in caso di aggravanti (come, ad esempio, quello del crimine reiterato). Nel frattempo, l'associazione Amici Animali ha lanciato un appello: "Stiamo valutando la possibilità di mettere una taglia per chiunque fornirà informazioni utili agli inquirenti. Aiutateci a trovare i colpevoli".    

Discarica a cielo aperto a Scossicci, 27 carcasse di cani e un gatto tra i rifiuti: "Chi sa qualcosa parli" (VIDEO)

Discarica a cielo aperto a Scossicci, 27 carcasse di cani e un gatto tra i rifiuti: "Chi sa qualcosa parli" (VIDEO)
11/02/2026 13:40

Un macabro ritrovamento quello avvenuto lo scorso sabato a Porto Recanati, durante la passeggiata di una ragazza e del cane che le era stato dato in preaffido dall'Associazione Amici Animali di Osimo: la carcassa di un pastore maremmano incaprettato e decapitato, nascosta in mezzo alla vegetazione di una scarpata in località Scossicci.  Dietro l'agghiacciante scoperta, però, si cela una realtà ben più estesa e sistematica. L'intervento dei soccorsi, infatti, ha permesso il rinvenimento di un vero e proprio cimitero a cielo aperto. Sarebbero ben 28 le carcasse trovate a poca distanza dal primo animale, racchiuse all'interno di sacchi di crocchette o di terriccio: 27 cani e, presumibilmente, un gatto.  Con ogni probabilità, dietro l'abbandono dei corpi senza vita, non si celerebbe l'operato di un "killer", ma l'incuria e il tentativo di sbarazzarsi di animali già deceduti evitando così le relative spese: i resti, infatti, presentano vari stati di decomposizione, segno del fatto che risalgono a periodi diversi. Le perizie autoptiche delle carcasse sono state affidate all'istituto zooprofilattico di Tolentino, incaricato di accertare la causa dei decessi. La volontaria dell'Associazione Amici Animali che ha segnalato la presenza del pastore maremmano, dando il via alle operazioni necessarie al rinvenimento e alla rimozione dei resti degli altri cani, ha deciso di aprirsi dopo la terribile scoperta e di raccontare le dinamiche dell'accaduto: "Era sabato, verso mezzogiorno. Mi trovavo a Porto Recanati per un pre affido di cui ci occupiamo come associazione di volontariato. Il cane, che era insieme alla ragazza che intende adottarlo, ha fiutato la carcassa di un altro animale in prossimità del ponte. Mi sono immediatamente recata sul posto, per effettuare la segnalazione e assicurarmi che venisse rimosso nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Solo in un secondo momento mi sono resa conto della gravità della situazione: il cane era a un metro e mezzo dalla strada, ben visibile, e aveva tutte e quattro le zampe legate. Avvicinandomi, mi sono accorta che non aveva più la testa e che all'altezza del collo c'era della plastica". A quel punto si è attivata la catena di telefonate: il direttivo dell'Associazione Amici Animali, la guardia forestale e la guardia zoofila di competenza. Di lì a poche ore, nella zona, sono state rinvenute altre due carcasse avvolte in sacchi di crocchette - una delle quali trovata vicino ad un altro contenitore pieno cartucce da fucile. Le forze dell'ordine, intervenute sul posto, hanno messo in moto la macchina istituzionale, occupandosi della rimozione degli animali e della segnalazione dell'area, contaminata non solo dai corpi in putrefazione, ma anche da altre buste piene di eternit e rifiuti vari.  "È davvero agghiacciante rendersi conto di quanto l'essere umano sia capace di spingersi oltre i limiti della decenza" - ha proseguito la volontaria - "Nei giorni successivi sono stati rinvenuti altri corpi: 28, in totale. È impossibile che nessuno si sia accorto di questo scempio. Spero che chiunque sia a conoscenza di altri aspetti inerenti al caso, decida di fare la cosa giusta e di parlare, anche in forma anonima". La legge Brambilla, in vigore dal 1 luglio 2025, prevede la reclusione da sei mesi a tre anni con una multa che va dai 10.000 ai 60.000 euro per chiunque cagioni la morte di un animale senza necessità o per crudeltà, con eventuali aumenti della pena in caso di aggravanti (come, ad esempio, quello del crimine reiterato). Nel frattempo, l'associazione Amici Animali ha lanciato un appello: "Stiamo valutando la possibilità di mettere una taglia per chiunque fornirà informazioni utili agli inquirenti. Aiutateci a trovare i colpevoli".    

Cronaca

Corridonia, vandali in azione nei bagni pubblici: “Comportamenti incivili contro la città"

Corridonia, vandali in azione nei bagni pubblici: “Comportamenti incivili contro la città"

10/02/2026 18:39

CORRIDONIA – Atti di vandalismo nei servizi pubblici di piazzale Germozzi: negli ultimi giorni sono stati due gli interventi necessari per riparare danni causati da ignoti.  A denunciare l’accaduto è la sindaca Giuliana Giampaoli, che parla di “comportamenti incivili e contro il bene pubblico, incommentabili”.  La polizia locale sta esaminando le telecamere di sorveglianza nel tentativo di individuare i responsabili, ma, come spiegano le autorità, “non è semplice circoscrivere con precisione giorno e ora dei fatti, né sarà facile identificare con certezza chi si diverte a danneggiare una proprietà pubblica a servizio della cittadinanza”, prosegue Giampaoli.  “Ogni atto di vandalismo comporta tempo prezioso dei dipendenti, lavoro e spese – continua la sindaca –. Facciamo il nostro dovere, ma chiediamo anche la collaborazione dei cittadini: segnalate tempestivamente qualsiasi comportamento irrispettoso nei confronti dei beni comuni, in questo come in altri luoghi della città”.

Macerata, la Polizia di Stato ricorda Giovanni Palatucci: "Un esempio di coraggio contro l'ingiustizia"

Macerata, la Polizia di Stato ricorda Giovanni Palatucci: "Un esempio di coraggio contro l'ingiustizia"

10/02/2026 14:40

Nel giorno dell'anniversario della sua morte, la Polizia di Stato ha reso omaggio questa mattina alla figura di Giovanni Palatucci, l'ex questore reggente di Fiume che scelse il sacrificio personale per strappare migliaia di perseguitati allo sterminio. La cerimonia si è svolta presso i giardini pubblici di Villa Potenza, luogo simbolo intitolato alla sua memoria nel 2005, dove sorge un ulivo e una targa che ne ricordano il valore. Sotto lo sguardo attento degli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola "A. Frank", il questore di Macerata Luigi Mangino ha guidato la commemorazione, accompagnata da un momento di preghiera officiato dal Vicario Generale del Vescovo, Don Andrea Leonesi. Durante il suo intervento, il questore Mangino ha sottolineato l'attualità del messaggio lasciato da Palatucci, riconosciuto "Giusto tra le Nazioni" nel 1990 e "Servo di Dio" nel 2004. "Oggi non abbiamo solo onorato la memoria di un funzionario di Polizia; abbiamo rinnovato il nostro impegno davanti a un esempio luminoso di umanità e coraggio. Ricordare Giovanni Palatucci significa attingere a una bussola etica che non perde mai la sua direzione - ha dichiarato Mangino -. La sua eredità è il cuore pulsante del nostro servizio quotidiano: essere custodi della legalità, certo, ma restando sempre, e prima di tutto, custodi della dignità umana. Questa cerimonia ci ricorda che il dovere più alto è quello che si compie in difesa della vita".  La solennità dell'evento è stata testimoniata dalla presenza delle più alte cariche civili e militari della provincia. Erano presenti il prefetto Giovanni Signer, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, la vicesindaco Francesca D'Alessandro, l'assessore alla sicurezza Paolo Renna e la professoressa Arianna Fermani dell'Università di Macerata. Al fianco della Polizia di Stato hanno sfilato i comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di Finanza, dei vigili del fuoco, dell’Esercito, della Capitaneria di Porto, dell’Aeronautica e della polizia locale, insieme a una folta delegazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (Anps) di Macerata e Civitanova Marche.  

Attualità

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

11/02/2026 12:55

Dopo la presentazione del nuovo Piano Olivicolo Nazionale al Ministero dell’Agricoltura, Aprol Marche e Coldiretti Marche, rilanciano la necessità che anche la Regione si doti di uno strumento analogo, capace di tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sul territorio marchigiano. A sottolinearlo è Francesco Sabbatini Rossetti, presidente di Aprol Marche, che ribadisce come “Il Piano olivicolo nazionale rappresenti un segnale importante, ma ora serve fare un passo in più a livello regionale. Altre regioni se ne stanno già dotando: non facciamoci trovare impreparati. Le Marche hanno bisogno di una strategia dedicata, che consenta nuove piantumazioni, il recupero delle superfici dismesse e un reale aumento della produzione, valorizzando le Dop e le Igp, tramite una chiara visione del settore a lungo periodo". Oltre a stimolare la produzione, visto che attualmente le Marche sviluppano circa l'1% della produzione nazionale, l'obiettivo da perseguire è investire sulla promozione e sulla valorizzazione di un prodotto, quello marchigiano, apprezzato in tutto il mondo. In un contesto che vede l’Italia puntare a una crescita del 25% della produzione di olio entro sette anni con 70mila ettari di nuovi oliveti attraverso nuovi impianti, recupero di quelli abbandonati, ristrutturazioni e sistemi irrigui moderni, le Marche hanno la possibilità di far valere qualità e storicità del proprio prodotto che, oltre a rappresentare una voce economica, è anche un elemento identitario del paesaggio e delle produzioni tipiche. “Il Piano olivicolo regionale – prosegue Sabbatini Rossetti – è chiamato a rispondere alle specificità locali. Alla Regione abbiamo già indicato queste priorità ma oltre alle risorse serve soprattutto una strategia unitaria di filiera perché senza una visione condivisa, il rischio è quello di frenare lo sviluppo invece di accompagnarlo, penalizzando l’intero territorio. Per questo scopo, riteniamo strategico e urgente il piano olivicolo regionale, poiché sarà uno strumento importante, sia per gli olivicoltori che si trovano a realizzare impianti che rimarranno in produzione per una lunga durata, che per tutto il resto della filiera, dedita alla alla produzione dell'olio e alla sua valorizzazione e  commercializzazione, ive comprese le imprese stesse, che fanno vendita diretta".

Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

11/02/2026 11:10

CIVITANOVA MARCHE – È una fotografia demografica che conferma il trend degli ultimi anni quella scattata dall’Ufficio Servizi Anagrafici e Demografici del Comune di Civitanova Marche. Al 31 dicembre 2025 i residenti sono 42.172, in lieve diminuzione rispetto ai 42.259 del 2024. Si tratta di 87 persone in meno. I dati, elaborati sulla base delle schede individuali e dei movimenti registrati durante l’anno, saranno ora trasmessi all’Istat per la validazione ufficiale. Nel dettaglio, la popolazione è composta da 22.099 donne e 20.073 uomini. Il dato che incide maggiormente sull’andamento complessivo resta il saldo naturale negativo: nel 2025 si sono registrate 236 nascite, due in più rispetto all’anno precedente, a fronte di 482 decessi. Il divario tra nati e morti è quindi di meno 246 unità. Dei 236 nuovi nati, 111 sono maschi e 125 femmine; 153 sono venuti alla luce nel territorio comunale, 83 in altri comuni e nessuno all’estero. La struttura per età evidenzia una popolazione prevalentemente adulta. I residenti tra 35 e 54 anni sono 11.943, mentre quelli tra 55 e 74 anni sono 11.694. I giovani fino a 19 anni sono 6.803 e le persone tra 20 e 34 anni sono 6.220. Gli over 75 raggiungono quota 5.512, un numero che conferma il progressivo invecchiamento della popolazione. A compensare in parte il saldo naturale negativo contribuisce il movimento migratorio. Nel corso del 2025 si sono registrate 1.378 iscrizioni per immigrazione, sia dall’Italia sia dall’estero, mentre le cancellazioni per emigrazione sono state 1.219, con un saldo positivo. Inoltre, 224 persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, di cui 103 uomini e 121 donne. Gli stranieri residenti scendono a 4.074, rispetto ai 4.195 del 2024. Di questi, 1.753 sono uomini e 2.321 donne. La comunità più numerosa è quella rumena con 642 residenti, seguita da quella della Repubblica Popolare Cinese con 546 e da quella pakistana con 436. Numerose anche le presenze provenienti da Ucraina, Bangladesh, Albania e Tunisia, oltre ad altre nazionalità europee, asiatiche, africane e sudamericane. Le famiglie residenti sono 19.134. In 2.334 nuclei è presente almeno uno straniero, mentre in 1.676 casi l’intestatario della scheda di famiglia è straniero. Le convivenze anagrafiche registrate sono 11, mentre le convivenze di fatto costituite ai sensi della legge 76 del 2016 sono 65. Sale infine a 107 il numero delle persone senza fissa dimora, di cui 72 uomini e 35 donne.

Politica

Tolentino, bonus per iscriversi agli Istituti superiori: "Non bastano 200 euro per rilanciare le scuole”

Tolentino, bonus per iscriversi agli Istituti superiori: "Non bastano 200 euro per rilanciare le scuole”

11/02/2026 15:35

Negli ultimi giorni è stato annunciato un bonus di 200 euro destinato agli studenti che sceglieranno di iscriversi agli istituti superiori di Tolentino. Un’iniziativa che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe rappresentare un incentivo concreto a sostegno delle iscrizioni. Civico 22, tuttavia, esprime perplessità sia sui tempi sia sulle modalità con cui il provvedimento è stato presentato. Secondo il gruppo, la decisione sarebbe giunta in ritardo rispetto al calendario delle iscrizioni, che segue scadenze ben definite. Un intervento di questo tipo, per poter incidere realmente sulle scelte delle famiglie, avrebbe dovuto essere programmato e comunicato con congruo anticipo. Anche la diffusione della notizia alla cittadinanza viene definita “quantomeno discutibile”. Per Civico 22 le difficoltà che gli istituti superiori di Tolentino stanno vivendo non sono un fenomeno recente. Affondano le proprie radici in una situazione strutturale complessa che, a quasi dieci anni dal sisma, continua a pesare in modo significativo. In questo contesto, la realizzazione di un campus scolastico unico era stata indicata come una prospettiva strategica fondamentale per il rilancio dell’offerta formativa cittadina. Tuttavia, i tempi di attuazione appaiono ancora incerti, nonostante le ripetute rassicurazioni susseguitesi negli anni, con inevitabili ripercussioni sulla percezione di stabilità e prospettiva delle scuole del territorio. Nonostante le difficoltà, Civico 22 riconosce agli istituti superiori cittadini "una grande capacità di reazione. Le scuole hanno dimostrato resilienza, investendo nella personalizzazione dei percorsi formativi e nell’attenzione ai bisogni degli studenti. Grazie alla professionalità dei docenti e alla competenza delle dirigenze scolastiche, sono stati raggiunti risultati di rilievo sia sul piano didattico sia nell’ambito progettuale e nelle collaborazioni con il territorio". Un patrimonio di qualità che, secondo il gruppo, "merita di essere sostenuto con politiche strutturali e lungimiranti". Il nodo centrale, per Civico 22, resta la mancanza di un percorso organico di sostegno al sistema scolastico cittadino. “Non basta un contributo economico una tantum”, sottolinea il coordinatore Paolo Dignani. Occorre invece costruire una rete strutturata di servizi: trasporti efficienti, convenzioni con associazioni sportive e culturali, spazi aggregativi e opportunità extracurriculari capaci di rendere Tolentino una scelta realmente attrattiva e competitiva rispetto ai territori limitrofi". “In conclusione – afferma Civico 22 – il rilancio degli istituti superiori non può essere affidato a misure episodiche, ma richiede una visione chiara, condivisa e di lungo periodo. Solo attraverso una programmazione tempestiva, interventi strutturali e una strategia integrata sarà possibile restituire fiducia alle famiglie e garantire un futuro solido alle scuole della città”

Sanità privata Marche, proclamato stato di agitazione: "Retribuzioni inchiodate a livelli di oltre 10 anni fa"

Sanità privata Marche, proclamato stato di agitazione: "Retribuzioni inchiodate a livelli di oltre 10 anni fa"

11/02/2026 11:51

Nelle Marche cresce la preoccupazione per le condizioni della sanità privata accreditata e della riabilitazione, sullo sfondo del mancato rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di settore. Il protrarsi dello stallo contrattuale, a fronte dell’aumento del costo della vita, viene indicato come uno dei fattori che alimentano tensioni e disuguaglianze tra personale impiegato in ambiti che operano per il Servizio Sanitario Nazionale. Le organizzazioni sindacali segnalano criticità anche sul piano della tenuta degli organici e della continuità assistenziale, chiamando in causa responsabilità diffuse tra associazioni datoriali e istituzioni. In questo quadro è stato proclamato lo stato di agitazione e vengono annunciate ulteriori iniziative di mobilitazione sul territorio regionale. I segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Marche aprono richiamando l’urgenza della situazione nel comparto: “Il termometro che misura la temperatura e lo stato di salute della sanità privata accreditata e della riabilitazione nelle Marche continua a salire. La vertenza per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro della Sanità privata, Aiop Rsa e Aris Rsa è ancora ferma”. Quindi entrano nel merito delle conseguenze economiche per lavoratrici e lavoratori: “I contratti non vengono rinnovati da anni: mentre il costo della vita cresce in modo costante e l’inflazione erode il potere d’acquisto delle famiglie, le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori restano inchiodate a livelli di oltre dieci anni fa. Una condizione inaccettabile, soprattutto a fronte degli utili registrati da molte strutture private accreditate”. Si passa poi a indicare con chiarezza, dove ricadono le responsabilità: “Le responsabilità sono chiare e ricadono tanto sulle associazioni datoriali quanto sulle istituzioni. Il Ministero della Salute continua a rimanere silente, mentre la Conferenza delle Regioni non è in grado di garantire un sistema di accreditamento che metta al centro il lavoro, la qualità dell’assistenza e il rispetto dei diritti contrattuali”. Al centro dell’intervento anche il tema delle disparità di trattamento e delle ricadute sull’organizzazione dei servizi: “Le organizzazioni sindacali denunciano da tempo come nel sistema sanitario marchigiano permangano gravi disparità di trattamento tra lavoratrici e lavoratori che svolgono le stesse mansioni per il Servizio Sanitario Nazionale. Una situazione che sta determinando l’abbandono del settore da parte del personale, con ricadute dirette sulla continuità assistenziale e sull’impossibilità di garantire i requisiti di organico previsti dalla normativa regionale”. Da qui, la richiesta alle controparti di assumersi fino in fondo il proprio ruolo: “Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl delle Marche non intendono più assistere a questo continuo scaricabarile di responsabilità e chiedono con forza che datori di lavoro e istituzioni si assumano fino in fondo il proprio ruolo”. I segretari generali spiegano quindi la decisione di avviare lo stato di agitazione e annunciano le prossime iniziative: “Per queste ragioni, anche nelle Marche è stato proclamato lo stato di agitazione del personale di tutte le strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali che applicano i Ccnl della sanità privata, Aiop Rsa e Aris Rsa. Nei prossimi giorni saranno annunciate iniziative di mobilitazione a sostegno della vertenza, compresi presidi e manifestazioni davanti alle sedi istituzionali e alle principali strutture del territorio regionale”. In chiusura, il richiamo alla qualità dell’assistenza e alle conseguenze su utenti e comunità: “Non è più possibile tollerare logiche imprenditoriali scorrette, orientate esclusivamente al contenimento dei costi a scapito dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e della qualità dell’assistenza, con conseguenze dirette su utenti, famiglie e comunità”.    

Sanità

Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

11/02/2026 12:37

L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha programmato per domani, giovedì 12 febbraio, a partire dalle ore 18 presso la sede della Fondazione Il Vallato, in via Aristide Merloni 17/B a Matelica, l’evento di presentazione di "Radici di Cura – Legami che sostengono. Percorsi che accompagnano". L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza i nuovi servizi di sollievo dedicati alle famiglie e ai caregiver, realizzati nell'ambito della progettualità LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali). Il progetto è frutto di una sinergia territoriale che vede coinvolti l'Ats 17, il Comune di Matelica, l’associazione Cambiamenti, Afam Alzheimer Uniti Marche, la cooperativa Scacco Matto e la Fondazione Il Vallato. Il progetto "Radici di Cura" si inserisce nel quadro del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA 2022-2024). Si tratta di un intervento strutturato per rispondere alla crescente necessità di supporto domiciliare e psicologico per chi assiste persone con fragilità, promuovendo al contempo l’invecchiamento attivo, l’autonomia e la socialità degli anziani. La serata si articolerà in due momenti distinti: uno informativo-istituzionale e uno conviviale. Alle ore 18 apertura dell’incontro con i rappresentanti degli enti locali e dei partner di progetto per i saluti istituzionali. A seguire presentazione di "Radici di Cura": un momento di approfondimento sui servizi di sollievo attivi per le famiglie del territorio. Alle ore 19 presentazione delle attività per l’invecchiamento attivo con illustrazione delle iniziative volte a favorire il benessere psicofisico e l'inclusione sociale. L’appuntamento si chiuderà, alle ore 19,30, con una bella Festa di Carnevale e un aperitivo accompagnato dalla musica dal vivo e dal karaoke di Sergio e Cristiana.

Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

10/02/2026 14:45

Anche Civitanova Marche partecipa alla 26ª Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), l’iniziativa solidale che fino a lunedì prossimo coinvolge circa 6.000 farmacie in tutta Italia con l’obiettivo di sostenere le persone in condizioni di povertà sanitaria. In questi giorni, recandosi in farmacia, è possibile donare uno o più medicinali da banco, che non necessitano di prescrizione medica. Il fabbisogno è elevato: servono oltre 1,2 milioni di farmaci per rispondere alle necessità di 502.000 persone, di cui 145.000 minori, assistite da circa 2.000 realtà caritative su tutto il territorio nazionale. Tra i medicinali più richiesti figurano farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, oltre a farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, prodotti per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti. L’iniziativa vede il coinvolgimento di 21.000 farmacisti, che oltre a ospitare la raccolta contribuiscono con erogazioni liberali, e di 27.000 volontari. Nel 2024 sono state raccolte 654.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo stimato di circa 6 milioni di euro. Le farmacie aderenti nel territorio A Civitanova Marche hanno aderito nove farmacie: le Comunali 1, 3, 4 e 5, oltre alle farmacie Alighieri, Angelini, Fontespina, Foresi e Marcelli. All’iniziativa si aggiunge anche la farmacia Cruciani di Montecosaro Scalo. Complessivamente sono stati coinvolti circa 50 volontari. In tutta la provincia di Macerata partecipano 45 farmacie. I farmaci raccolti sosterranno 28 realtà assistenziali del territorio provinciale. Solo nel 2025, a Civitanova, sono stati raccolti 1.357 prodotti, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Come già avvenuto negli anni passati, i medicinali saranno destinati alla Caritas di Civitanova e di Macerata, alla Comunità “Berta” e alle case di riposo Villa Letizia, Paolo Ricci e Gatti. “Anche quest’anno la nostra città aderisce a questa lodevole iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi – segno concreto e culturale di vicinanza verso chi ha più bisogno. Invitiamo tutti coloro che ne hanno la possibilità a partecipare e a far crescere questo circolo virtuoso di solidarietà”.   La Giornata di Raccolta del Farmaco si svolge con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, FOFI, Federchimica Assosalute ed Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner istituzionale dell’iniziativa. La GRF è resa possibile grazie al contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia, con il sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici. L’iniziativa è inoltre supportata da RAI per la Sostenibilità – ESG, Mediafriends, La7, Sky per il Sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.

Sport

Lube, rimonta amara a Montpellier: ko al tie-break, primato Champions salvo

Lube, rimonta amara a Montpellier: ko al tie-break, primato Champions salvo

10/02/2026 22:22

Il Palais des Sports Chaban Delmas si conferma un campo ostico e resta inviolato nella Pool E di Champions League. Nel secondo turno di ritorno la Cucine Lube Civitanova, dopo due set sottotono, reagisce con carattere, rimonta fino al tie-break ma si arrende sul filo di lana al Montpellier HSC VB, che si impone 3-2 (29-27, 25-22, 14-25, 18-25, 16-14). Nonostante la sconfitta, i biancorossi di Giampaolo Medei conservano la leadership del girone continentale grazie al precedente filotto di quattro vittorie con il massimo scarto e restano padroni del proprio destino. Per blindare il primo posto servirà un successo nell’ultima giornata della Pool Phase, in programma mercoledì 18 febbraio 2026 alle 18.30 all’Eurosuole Forum contro il PGE Projekt Warszawa. Prima, però, occhi puntati sul match dell’11 febbraio tra Lovanio e Varsavia, che potrebbe già chiarire gli scenari. A trascinare la Lube è ancora una volta Nikolov, autore di 34 punti con 1 ace e 4 muri. Importante anche il contributo di Loeppky, che chiude a quota 22 con il 63% in attacco e 5 ace, oltre ai 12 punti di Bottolo. Decisivi, nella rimonta, anche gli ingressi a gara in corso di Orduna, Balaso e D’Heer. La ciliegina sulla torta sfuma però al tie-break, dove Civitanova manca un match point e viene punita dalla maggiore lucidità dei francesi. Tra i padroni di casa brillano Palacios, MVP dell’incontro con 14 punti, e Hirsch, anch’egli a quota 14. In doppia cifra anche Lopez Pascual (11) e Mare (10) per la formazione di Le Marrec. La Gara Nel primo set la Lube parte forte e vola sul +5 (5-10), ma paga un numero eccessivo di errori, soprattutto al servizio, permettendo al Montpellier di rientrare e di imporsi ai vantaggi, nonostante i tentativi di allungo di Loeppky, Bottolo e Nikolov. Ancora equilibrio nel secondo parziale, dove Civitanova riduce gli errori ma soffre in ricezione e manca di continuità, lasciando spazio ai francesi che chiudono 25-22. La svolta arriva nel terzo set con l’ingresso di Balaso, D’Heer e Orduna. La Lube cambia volto, domina al servizio e in attacco e travolge Montpellier 14-25. Il copione si ripete nel quarto parziale: Nikolov è incontenibile, l’attacco biancorosso viaggia su percentuali altissime e si va al tie-break. Nel set decisivo Civitanova scappa subito (4-8), ma Montpellier cresce alla distanza, annulla un match point sul 13-14 e ribalta il risultato, chiudendo 16-14 tra l’entusiasmo del pubblico di casa. Montpellier HSC VB - Cucine Lube Civitanova 3-2 (29-27, 25-22, 14-25, 18-25, 16-14) MONTPELLIER: Sanchez Pages 4, Piazzeta 1, Jeanlys ne, Laurent (L) ne, Hervoir, Mare 10, Palacios 14, Hirsch 14, Lopez Pascual 11, Phelut (L), Jouffroy 8, Mathias 3. All. Le Marrec CIVITANOVA: D’heer 5, Gargiulo 6, Loeppky 22, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante, Nikolov 34, Kukartsev, Podrascanin ne, Bottolo 12, Duflos-Rossi, Tenorio 1. All. Medei Arbitri: Witte (GER) e Petrovic (SRB). Note: durata set 33’, 26’, 20’, 21’, 21’. Totale 2h 01’. Montpellier: errori al servizio 24, ace 5, muri 7, attacco 46%, ricezione 54% (21%). Civitanova: errori al servizio 27, ace 8, muri 7, attacco 53%, ricezione 39% (23%). MVP: Palacios. 

La New Fashion Gia. Man. Dance trionfa ai Campionati Italiani Fidesm: 26 medaglie conquistate

La New Fashion Gia. Man. Dance trionfa ai Campionati Italiani Fidesm: 26 medaglie conquistate

10/02/2026 19:26

MORROVALLE – La stagione 2026 della danza sportiva è iniziata nel segno dell’eccellenza per la New Fashion Gia. Man. Dance di Morrovalle. Lo scorso weekend, al Palazzetto Play-Hall di Riccione, i Campionati Italiani Assoluti Fidesm si sono trasformati in una vera sfilata di successi per la squadra guidata dai maestri Manola Fontana e Gianni Crucianelli e dai preparatori Silvia Fontana e Riccardo Ciminari. A rubare la scena sono stati Thomas Crucianelli e Arianna Zanconi. Crucianelli ha centrato un risultato straordinario, vincendo tutte e dieci le gare a cui ha partecipato nelle danze caraibiche, confermandosi ai vertici nazionali. Zanconi, con quattro ori e un argento su cinque competizioni, ha messo in mostra una tecnica impeccabile in salsa, merengue e bachata, sbaragliando la concorrenza. Ma il successo non si è fermato ai due campioni: l’intera squadra, soprannominata “l’esercito fucsia-nero”, ha conquistato podi e piazzamenti in tutte le categorie. Thomas Crucianelli ha dominato Salsa Shine, Bachata Shine, Merengue Shine e CSD 16-18; Sandy Fiore ha vinto il CSD 19-34 e si è piazzata quarta nella Salsa Shine e quinta nella Bachata Shine; Mattia Manca ha ottenuto il secondo posto nella Salsa Shine 16-18 e il quarto nella Bachata Shine 16-18. Simona Marucci si è classificata quarta nel Merengue Shine over35 e sesta nella Salsa Shine over35, mentre Manuel Chiaraluce ha conquistato il secondo posto nella Bachata Shine 19-34 e il sesto nella Salsa Shine 19-34. Federico Giardini ha trionfato nel Merengue Shine over35 e ha ottenuto il quarto posto nella Bachata Shine over35 e il quinto nella Salsa Shine over35. Tra le ragazze, Arianna Zanconi si è piazzata seconda nel Merengue Shine 16-18, Ludovica Nivella terza nel Merengue Shine 19-34 e quarta nel CSD 19-34, mentre Chiara Chiaraluce è arrivata quinta nel Merengue Shine 19-34. Gaia Trombini e Angelica Ferracin hanno vinto la Bachata Shine 12-15 e si sono piazzate seconde nella Salsa Shine 12-15. Emma Luchetti e Chiara Chiaraluce hanno conquistato il primo posto nel Merengue Shine Duo 19-34 e il secondo nella Salsa e nella Bachata Duo 19-34, mentre Symon Crucianelli e Thomas Crucianelli hanno vinto sia la Salsa sia la Bachata Duo 19-34. Thomas Crucianelli e Arianna Zanconi hanno dominato anche la Salsa on2, la Bachata, il Merengue e la Salsa on1 16-18. Altri piazzamenti degni di nota sono arrivati da Mattia Manca e Valentina Gigli, Manuel Chiaraluce e Chiara Chiaraluce, Federico Giardini e Simona Marucci, Gaia Ferracin, Angelica Trombini e Laura Montecchiari.   “Vedere questi ragazzi brillare in pista è la ricompensa più grande per il duro lavoro svolto in sala,” ha commentato la presidente Federica Lorenzi, visibilmente orgogliosa. La stagione ha già regalato un riconoscimento straordinario: i vincitori delle singole categorie sono stati convocati nel Club Azzurro della Nazionale Federale della Danza Sportiva, un attestato di benemerenza che li proietta verso i più importanti palcoscenici internazionali delle danze caraibiche.

Economia

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

04/02/2026 16:30

Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes. L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici. Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015. Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”. L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

03/02/2026 12:45

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

Scuola e università

Matelica accoglie 160 nuove matricole di Bioscienze e Veterinaria

Matelica accoglie 160 nuove matricole di Bioscienze e Veterinaria

11/02/2026 16:52

La città di Matelica dà il benvenuto alle nuove matricole della Facoltà di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino. Con un incontro che si è tenuto oggi (mercoledì 11 febbraio) sono state accolte ufficialmente dal magnifico rettore Graziano Leoni e dal sindaco di Matelica Denis Cingolani gli oltre 160 nuovi studenti che frequenteranno i vari corsi offerti dalla facoltà con sede in città. Una giornata di accoglienza che è servita ai neoiscritti per ambientarsi meglio con i vari corsi e opportunità, ma anche per conoscere meglio la realtà matelicese. “Questi ragazzi andranno ad arricchire il nostro tessuto cittadino e noi come amministratori e cittadini siamo orgogliosi di dargli il benvenuto a Matelica – commenta il sindaco Cingolani – arrivano in una città che ha tanto da offrire a livello culturale, enogastronomico e sociale, quindi l’auspicio è che si integrino il prima possibile con la nostra comunità e che possano poi portare un pezzo di Matelica nel loro cuore per il resto della vita. Benvenuti e auguri per il vostro percorso universitario”.

Unicam vince la sfida "green": nasce FAVOclip, l’alternativa bio alla plastica

Unicam vince la sfida "green": nasce FAVOclip, l’alternativa bio alla plastica

10/02/2026 11:20

L'innovazione sostenibile e l’economia circolare sono state le protagoniste assolute all'Università di Camerino, dove nei giorni scorsi si sono tenute le presentazioni finali della Student Challenge FIBSUN. L’iniziativa, parte integrante del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali”, ha visto tre squadre di studenti sfidarsi nello sviluppo di prototipi realizzati con materiali bio-based d’avanguardia. A trionfare è stato il progetto FAVOclip, una clip alternativa alla plastica realizzata con leganti naturali, fibre vegetali e juta riciclata. La giuria ha premiato il concept per il suo packaging riutilizzabile e per il forte valore educativo sui temi della sostenibilità. Grazie a questa vittoria, la squadra si è aggiudicata la partecipazione alla Summer School internazionale di Food4Sustainability, un percorso di alta formazione dedicato alla bioeconomia. Le proposte sono state passate al vaglio da una giuria internazionale di alto profilo, composta da Kristiina Lång (Finlandia), Pedro Varão (Food4Sustainability) e dal docente UNICAM Francesco Balducci. I giudici hanno espresso grande apprezzamento per la capacità dei giovani universitari di affrontare temi complessi: dalla riduzione dei materiali fossili all’attenzione per il fine vita del prodotto. "La Student Challenge FIBSUN rappresenta un esempio concreto di integrazione tra didattica universitaria, ricerca europea e innovazione", spiegano dall'Ateneo, sottolineando come l'esperienza abbia offerto agli studenti un confronto diretto con stakeholder di livello mondiale. "Tutte le squadre hanno dimostrato un’elevata capacità di integrare design, sostenibilità ambientale e materiali alternativi", confermando l'impegno di UNICAM nel tradurre i principi della bioeconomia in soluzioni progettuali coerenti e innovative. L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto europeo FIBSUN, finanziato dal Circular Bio-based Europe Joint Undertaking, consolidando il ruolo di Camerino come centro d'eccellenza per la gestione sostenibile delle risorse naturali.

Cultura

Civitanova, ripartono i Martedì dell'Arte: lezione di Roberto Cresti su Peggy Guggenheim

Civitanova, ripartono i Martedì dell'Arte: lezione di Roberto Cresti su Peggy Guggenheim

07/02/2026 12:12

CIVITANOVA - Prosegue la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri. Martedì 10 febbraio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la prima lezione dell’anno del professor Roberto Cresti, che interverrà su Peggy Guggenheim e la nascita del mercato globale dell’arte. L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera. Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione. 

Borghi in Jazz International: a Caldarola l'edizione invernale con grandi nomi del jazz mondiale (FOTO e VIDEO)

Borghi in Jazz International: a Caldarola l'edizione invernale con grandi nomi del jazz mondiale (FOTO e VIDEO)

06/02/2026 19:13

Dopo il successo delle precedenti edizioni estive, Borghi in Jazz si arricchisce di una nuova e ambiziosa veste invernale. L’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’associazione Tolentino Jazz, presentano "Borghi in Jazz – Winter International", un’edizione speciale che porterà nel mese di marzo 2026 tre appuntamenti di altissimo profilo al Teatro Comunale di Caldarola. Il festival, finanziato dal Ministero della Cultura, proporrà un vero e proprio viaggio sonoro tra culture e linguaggi diversi, ospitando tre artisti di rilievo internazionale, protagonisti della scena jazz contemporanea. Ad aprire il cartellone, giovedì 6 marzo, sarà Jorge Luis Pacheco, pianista cubano tra i più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Montreux Jazz Piano Solo Competition, Pacheco si esibirà in piano solo, fondendo jazz cubano, tradizioni afrocubane, jazz americano e suggestioni classiche, con una tecnica virtuosistica e una forte carica espressiva. Il 20 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, una delle voci più apprezzate del jazz statunitense contemporaneo. Cantante e bandleader di grande carisma, Solivan sarà accompagnata da un trio di eccellenze del jazz italiano – Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo ed Elio Coppola alla batteria – con la partecipazione speciale del sassofonista americano Jerry Weldon, storico collaboratore di artisti come Lionel Hampton e George Benson. A chiudere il festival, il 27 marzo, sarà Omar Sosa, pianista cubano di fama mondiale, più volte nominato ai Grammy Awards, che porterà sul palco il progetto Omar Sosa & Ernesttico, tra jazz, radici afrocubane e contaminazioni globali. L’iniziativa è stata presentata al Teatro Comunale di Caldarola dal presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dal sindaco Giuseppe Fabbroni. «C’è grande soddisfazione per avere vinto questo bando con il Ministero della Cultura – ha spiegato Feliciotti – perché significa che lo sforzo portato avanti con Borghi in Jazz sta funzionando e continua a crescere. Il finanziamento ci permette di realizzare un vero Winter Jazz International, con tre artisti di livello mondiale. Crediamo che la musica e la cultura possano aiutare i nostri borghi a ripartire, creando circuitazione e attirando nuovo pubblico anche dopo le difficoltà legate al sisma». Soddisfazione condivisa dal sindaco Fabbroni: «Caldarola partecipa a Borghi in Jazz da diversi anni, soprattutto nella stagione estiva. L’introduzione di questa sessione invernale rappresenta un arricchimento importante del nostro cartellone musicale e teatrale. Grazie al finanziamento ottenuto siamo riusciti a fare un salto di qualità, ospitando jazzisti di fama internazionale come Omar Sosa: una grande occasione per valorizzare il nostro teatro e far conoscere Caldarola a un pubblico sempre più ampio». Per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli, il biglietto per i concerti di Jorge Luis Pacheco (6 marzo) e Marianne Solivan Quartet (20 marzo) ha un costo di 15 euro, mentre per la serata conclusiva con Omar Sosa & Ernesttico, in programma il 27 marzo, il prezzo è di 20 euro. È inoltre possibile acquistare un abbonamento all’intera rassegna al costo di 45 euro, una formula pensata per favorire la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma TicketLive.

Eventi

San Severino, “500 Septempeda Meeting”, iscrizioni al via: torna il raduno nazionale in piazza del Popolo

San Severino, “500 Septempeda Meeting”, iscrizioni al via: torna il raduno nazionale in piazza del Popolo

11/02/2026 13:30

Il Gruppo Amatori 500 comunica l’apertura delle iscrizioni per la 29esima edizione del prestigioso raduno nazionale “500 Septempeda Meeting” che si terrà in piazza Del Popolo. L'evento, ormai punto di riferimento per i "cinquecentisti" di tutta Italia, animerà il cuore della città nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 maggio. La manifestazione, patrocinata dal Comune, seguirà la tradizione che vede l’ovale simbolo della Città di San Severino Marche trasformarsi in un museo a cielo aperto. Sabato 9 maggio ritrovo pomeridiano presso la sede del club (via Lorenzo D'Alessandro) per l'accoglienza dei partecipanti. Seguirà la consueta visita culturale del territorio e la prova di abilità cronometrata, storicamente ospitata presso il kartodromo “Il Pipistrello” di Castelraimondo. Domenica 10 maggio, dalle ore 08, la splendida piazza del Popolo ospiterà l'esposizione ufficiale e le operazioni di iscrizione. A tutti gli iscritti verrà consegnato un ricco pacco dono celebrativo. Dopo il carosello per le vie cittadine, la kermesse si concluderà con il pranzo sociale presso il ristorante Villa Berta, dove si terranno le premiazioni ufficiali e la tradizionale lotteria. Anche quest'anno, il raduno sarà l'occasione per onorare la memoria di figure storiche dell'automobilismo locale. Sono previste assegnazioni per il trofeo in memoria di Graziano e Giammario Piancatelli e per il tl trofeo in memoria di Roberto Valentini. L'invito a partecipare è esteso a tutti i possessori di Fiat 500 e derivate che desiderano trascorrere un weekend tra motori, cultura e buona cucina.

Civitanova, inaugurato Drip Games: il nuovo centro per il gioco e la socialità

Civitanova, inaugurato Drip Games: il nuovo centro per il gioco e la socialità

11/02/2026 12:22

È stato inaugurato domenica Drip Games, un nuovo spazio di aggregazione dedicato al gioco, alla socialità e alla crescita culturale, con sede in via Enzo Ferrari 34/A, nella zona industriale di Civitanova. L’obiettivo è quello di promuovere la socialità attraverso il mondo dei giochi da tavolo, dei giochi di ruolo come Dungeons & Dragons, dei giochi di carte collezionabili, degli scacchi e di molte altre attività ludiche e culturali. All’apertura ha partecipato anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha voluto conoscere da vicino il progetto e incontrare i fondatori. “Drip Games è un esempio concreto di come si possano creare luoghi di aggregazione sani e intelligenti, capaci di unire generazioni diverse attorno a passioni comuni, stimolando socialità, creatività e crescita culturale. Progetti come questo rafforzano il tessuto sociale della città e offrono alternative positive di incontro e partecipazione”, ha dichiarato il Sindaco. A fondare Drip Games sono Daniele e Patrizio, insieme ad altri soci, che hanno voluto ringraziare il Sindaco per la presenza e l’attenzione dimostrata verso un progetto che mette al centro la crescita culturale, il confronto e la condivisione. “Abbiamo a disposizione uno spazio che ci permetterà di organizzare laboratori e attività di crescita culturale legate al mondo del gioco, della strategia e della socialità, creando occasioni di incontro positive, soprattutto per i più giovani”, spiegano i fondatori. L’accesso all’associazione è riservato esclusivamente ai tesserati; per i soci è inoltre disponibile un servizio bar, elemento che rappresenta un ulteriore punto di forza del progetto, favorendo momenti di aggregazione. Nei primi due giorni di apertura, Drip Games ha già registrato quasi 30 nuove tessere, segno di un interesse immediato e concreto da parte della comunità. Per tesserarsi è sufficiente recarsi direttamente in sede; l’associazione è aperta tutti i giorni dalle ore 16.

Curiosità

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

10/02/2026 17:54

MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano. La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”. Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini. Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza. Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

09/02/2026 12:40

Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza. Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini. L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni. La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.

Varie

Macerata, scarico di materiale edile: ordinanza cambia la viabilità in via Lauri e corso Matteotti

Macerata, scarico di materiale edile: ordinanza cambia la viabilità in via Lauri e corso Matteotti

11/02/2026 12:45

MACERATA - Nuova ordinanza della Polizia locale per regolamentare temporaneamente la circolazione in via Tommaso Lauri e in corso Matteotti, così da consentire lo scarico in quota di materiale edile. Il provvedimento sarà valido solo per lunedì 16 febbraio, nella fascia oraria dalle 8 alle 17. Nel dettaglio, in largo Amendola sarà in vigore la direzione obbligatoria a sinistra verso via Gramsci, ad eccezione dei veicoli autorizzati. In corso Matteotti è previsto il divieto di transito, con strada chiusa per 100 metri (fatte salve le autorizzazioni); la circolazione avverrà inoltre con senso unico alternato a vista, con precedenza ai veicoli in uscita. Anche in via Armaroli, nel tratto compreso tra via Berardi e corso Matteotti, la circolazione sarà regolata con senso unico alternato a vista, dando precedenza ai veicoli in uscita verso via Berardi e con direzione obbligatoria a sinistra verso corso Matteotti. In via Tommaso Lauri, infine, nel tratto interessato dai lavori, scatteranno divieto di transito e divieto di sosta con rimozione coatta. L’ordinanza prevede inoltre la sospensione del controllo del varco elettronico di corso Matteotti per tutta la durata dei lavori.  

"Occorre squarciare il velo di silenzio sulle Foibe": il Giorno del Ricordo a San Severino

"Occorre squarciare il velo di silenzio sulle Foibe": il Giorno del Ricordo a San Severino

10/02/2026 11:40

La pioggia non ha fermato il solenne omaggio della città di San Severino Marche alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di via Roma, la cerimonia si è spostata all’interno del Teatro Italia, dove una platea partecipe, composta soprattutto dagli studenti degli istituti “Tacchi Venturi”, “Divini” ed “Ercole Rosa”, ha assistito a una mattinata dedicata alla riflessione storica. Il sindaco Rosa Piermattei, nel suo discorso ufficiale, ha richiamato con forza il dovere morale della comunità: “Celebrare questa Giornata significa squarciare il velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto una delle pagine più dolorose e dimenticate della nostra storia nazionale. Migliaia di italiani furono uccisi nelle foibe, che divennero tombe senza nome, e 350mila persone furono costrette all'esodo”. Citando il Presidente Mattarella, il primo cittadino ha aggiunto che “l’orrore delle foibe è figlio di una sciagurata ideologia che nega il valore della persona”, definendo la memoria non come un rito, ma come un atto di giustizia necessario per la pacificazione nazionale. Particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Fabiola Cecchetti, dell'Unione degli Istriani, che ha ripercorso le radici storiche di quelle terre e ricordato tragici eventi come la strage di Vergarolla del 1946. La Cecchetti ha fornito un dato che lega strettamente questa tragedia al territorio locale: “Furono 79 i cittadini marchigiani che sparirono al confine orientale in quei tragici giorni”. La professoressa ha poi rivolto un appello diretto ai giovani: “Parlatene, leggete, studiate perché questa pagina non si dimentichi”, stigmatizzando al contempo i persistenti episodi di negazionismo. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, la giunta, i consiglieri comunali e provinciali, i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale, oltre alle rappresentanze delle associazioni d’arma e di volontariato. La presenza del Gonfalone medagliato della Città ha suggellato un momento di unità volto a onorare la dignità di chi fu perseguitato e a garantire che tali orrori restino vivi nella coscienza collettiva delle nuove generazioni.

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