Si scrive Parcaroli, ma si legge Carancini. Il centro-destra si domanda: "È davvero dei nostri?"
Politica
19/02/2026 14:50

Si scrive Parcaroli, ma si legge Carancini. Il centro-destra si domanda: "È davvero dei nostri?"

Che lo stellone di Sandro Parcaroli cominci ad appannarsi? Il Sindaco-yogurt ha fissato a fine mese la sua scadenza per svelare l’arcano sulla ri-candidatura. Non ha fatto in tempo a comunicarlo "con la massima trasparenza" – evidentemente ha sprezzo dell’ossimoro – visto che "la data delle amministrative non è stata ancora fissata" che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, anche lui come Godo in quota Lega, specifica: a Macerata si vota il 24 e il 25 maggio. Tutto questo mentre la presunta maggioranza si stringe a coorte per decidere se dire sì o no alla commissione d’inchiesta sul mattatoio chiesta dal consigliere del Pd Andrea Perticarari (ha impallinato Parcaroli facendogli notare: ma se hai fatto tutto nell’interesse della città perché devi aspettare a farci sapere se ti ricandidi?) argomento su cui il Sindaco, in nome della "massima trasparenza", dà di matto. Quelli del Centrodestra in obbedienza al 24 maggio hanno così reagito: muti passaron quella notte i fanti, tacere e bisognava andare avanti. E però nella Canzone del Piave c’è anche un'altra strofa che dovrebbe suonare a monito e spiega perché Parcaroli tema tanto la commissione d'inchiesta: "Ma in una notte triste si parlò di tradimento, e il Piave udiva l’ira e lo sgomento. Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto, per l’onta consumata a Caporetto!".  Comincia a serpeggiare un dubbio e anche un senso di disfacimento. Il dubbio è: ma Sandro Parcaroli è davvero di Centrodestra o ci ha usati perché nel 2020 eravamo dati per vincenti? E un altro dubbio, sorto anch’esso nelle ultime ore, è sulla tenuta del quadro politico ingessato da Francesco Acquaroli. Il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, camerata della prim’ora di Luca Buldorini nelle file del generale Roberto Vannacci, ha rotto il fronte facendo capire che la pretesa di Acquaroli di gestire il Centrodestra sul territorio come fosse una sezione di Fratelli d’Italia fedeli perinde ac cadaver al capo non solo non regge perché è fondata sul nulla, ma è contestabile proprio da destra. Di fronte a queste non dichiarate, ma presentissime incognite il Sindaco yogurt ha fatto finta di nulla e ha affermato con la sicumera che gli è caratteristica: "Voglio ricordare che nel 2020 è stata fatta una campagna elettorale di un mese e mezzo, per cui c’è ancora tutto il tempo per prendere le decisioni". Sandro Parcaroli è incapace di qualsiasi lettura politica e sia chiaro non è un difetto: nel 2020 per lui è stato un vantaggio perché si è presentato ai cittadini come l’imprenditore, l’uomo del fare. E ha vinto. Non gli sfuggirà però che molti di quella stagione sono stati da lui cocentemente delusi e sono lontanissimi dall’idea di sostenerlo di nuovo. E’ vero che in una prospettiva, più da pentastellato che da liberale, lui pensa che uno vale uno perché lui basta a sé stesso, ma sostituire chi lo aiutò nella corsa del 2020 col "quartetto eccetera" Festino, Valigetta, Lego e Imballo forse non è a valore. Giusto per fare un esempio: che ne sapio io? Degli Epstein Files per cui tutto il mondo è paese, della posizione del Centrodestra sul board of peace, di Karola Rachete o del Mercosur piuttosto che dell’accordo con Nerendra Modi. Che l’export sia fondamentale per le poche imprese di Macerata, che la moralità pubblica di chi amministra o amministrerà, che il contesto internazionale, che la gestione dei migranti (e per gli errori del centro sinistra a Macerata sulla gestione dei clandestini oggi lui è ancora Sindaco) siano fondamentali anche nell'azione amministrativa evidentemente a Sandro Parcaroli sfugge. Il Sindaco-yogurt si è interpretato come il gran questuante che "porta li sordi" e che finiscano nel "sottobasso" o nella festa di (alcuni) commercianti poco importa. Deve sapere però il Sindaco-yogurt che stavolta deve contare solo sui partiti. Di certo non può contare sui civici. Con estrema coerenza Gianluca Micucci Cecchi ha puntualizzato: prima il programma poi i nomi. Ha con intelligenza politica capito che un dubbio su Parcaroli davvero uomo di Centrodestra è più che legittimo. E l’area dei civici non si limita solo a Pensiero e Azione: c’è la lista che sta mettendo su Claudio Carbonari, c’è la lista di Giordano Ripa, c’è l’ottima candidatura del dermatologo Marco Sigona, c’è la lista “azionista-popolare” che propone Mattia Orioli, dunque al centro c’è una evidente insoddisfazione di Parcaroli che così viene confinato in un’area di destra destra. È un problema che si dovrà porre Forza Italia che rischia di vedersi risucchiata, per le ambizioni sbagliate di qualcuno, in un ristretto dove farà fatica a far risaltare la sua diversità. Della Lega converrà occuparsi più diffusamente in un’altra occasione, ma risulta evidente che il quadro attorno al Sindaco-yogurt è in questi sei anni (privilegio che è toccato solo a lui) radicalmente mutato. E il suo consenso si è eroso. Allora torna l’interrogativo: Parcaroli è di destra? A cui se ne aggiunge un altro: oggi chi è davvero Parcaroli? Sul primo esprimere dubbi è più che lecito. Appena si è saputo che Gianluca Tittarelli è il candidato designato del Centrosinistra sono circolate le foto di Stefano Parcaroli, figlio di Godo, insieme al medesimo Tittarelli e all’allora sindaco del Pd Romano Carancini. L’occasione era l’annuncio della sponsorizzazione da parte della Med (come passa il tempo!) del volley Macerata squadra che ha sempre avuto Tittarelli come presidente. La conferenza si svolgeva a Vere Italie (e di nuovo come passa il tempo) il ristorante dei Parcaroli, poi chiuso ora diventato Di Gusto che con altra gestione va alla grandissima. Quella foto racconta più di mille articoli! Tra Parcaroli e Carancini c’è sempre stata una solida amicizia. Più volte il primo cittadino Pd è stato ospite ai mitici veglioni di Capodanno a Villa Parcaroli in quel di Crispiero e tutti sanno che il primo approccio a una possibile candidatura di Parcaroli in politica è stato col Pd. Ne discussero con il vescovo di Camerino, Carancini, Marcolini e ovviamente Parcaroli per una candidatura alle regionali del ’20. Non se ne fece di nulla e il buon Sandro fu dirottato su Macerata consapevole il Pd che dopo il caso di Pamela Mastropietro avrebbe perso le elezioni. Piuttosto che niente, si disse dalle parti del Pd, meglio piuttosto: uno che non ci è ostile è già un ottimo risultato. Ecco perché la candidatura emerse all’ultimo! Il Centrodestra dilaniato l’afferrò senza farsi troppe domande. Ma la continuità tra Carancini e Parcaroli è nelle cose. Si è tenuto il Sindaco presunto di Centrodestra lo stesso ingegnere capo di Carancini e se si va a vedere le opere pubbliche iniziate (e ancora non terminate) sono tutte quelle del programma del Pd caranciniano: piscine, centro fiere, via dei Velini, gli ex Capannoni Rossini, ex casa del custode e giardini Diaz. Le opere che il Centrodestra aveva posto come prioritarie del suo programma sono state accantonate, sparite: Convitto, Belvedere Leopardi (o Rampa Zara), palazzo della Prefettura. Dell’ospedale è inutile parlare: è la barzelletta del secolo. Stiamo ancora aspettando che il Sindaco s’incateni e che la famosa cinghia di trasmissione con la Regione che doveva finanziare subito l’opera si metta in moto. Lo stesso vale per le manifestazioni culturali, per l’inesistente rapporto con l’università. Ma ciò che più conta sono gli ambiti economici di riferimento. Parcaroli ha detto sì ai Simonetti, ha detto sì alle ditte che già lavoravano con Carancini, ha di fatto confermato nei vertici delle partecipate tutti gli uomini di Carancini sacrificando solo l’unico che era emerso dal Centrodestra, anzi meglio da quella che si chiamava Lista Parcaroli: Gianluca Micucci Cecchi. Sul non fatto e il malfatto di questa giunta ci sarà ampio modo di ritornare. È la cifra del cambiamento che non è emersa. E non poteva essere altrimenti perché Sandro Parcaroli non è un uomo del Centrodestra. Non ha ancora detto se al referendum sulla riforma Nordio voterà si o no, e anzi non ha fatto proprio nulla per impegnare sé medesimo e i partiti nella campagna referendaria. Ha aumentato tutte le tariffe senza alcun ritegno per le imprese, non ha posta la minima attenzione a uno sviluppo economico imprenditoriale del territorio. Non si sa cosa pensa sull’immigrazione, sulla famiglia, niente ci dice sul fisco. Anzi pare avere una linea decisamente statalista. Sulle politiche culturali non si è reso conto che le manifestazioni più importanti a Macerata sono esattamente quelle del Centrosinistra. Non è mai intervenuto sulle autonomie. Lo sfidiamo a indicare un tema di Centrodestra su cui lui si sia espresso. Perfino sul mattatoio non ha saputo dire che il via libera al privato è stata una scelta politica che da un ex imprenditore di Centrodestra ci si deve attendere. Anche sui lavori si è molto vantato di aver impegnato soldi dei contribuenti, ma non ha mai fatto una conferenza per spiegare quante siano le aziende maceratesi che hanno eseguito quei lavori. Per dirne una; il calvario di via dei Velini è costato le pene agli abitanti di Villa Potenza, ma gli utili sono andati a Caserta. Se si vanno a vedere gli incarichi tecnici, e il Comune spende per questi un sacco di soldi, i beneficiari sono quasi tutti quelli che già lavoravano col Centrosinistra. Si dice che ci sarà un evento da oltre centomila euro affidato a un’azienda di Ascoli, perfino la famosa festa di (alcuni) commercianti è stata appaltata fuori città. La sgangherata Rassegna Esplicita accenno di una cultura di destra da Radiocorriere tv l’hanno appaltata a Voghera, ma quelli erano i giorni in cui andava adorato Roberto Vannacci. Sandro Parcaroli non è un uomo di Centrodestra perché non ha mai detto nulla che incarni una cultura liberale, nulla rispetto al valore dell’università, si è persa nel nulla l’idea di fare di Valle Verde un incubatoio d’impresa ad alta tecnologia. Sarà il caso che il Centrodestra rifletta: le elezioni del 2020 non le ha vinte, le ha perse il Centrosinistra che però ha avuto una continuità in Carancini. E quella fotografia, per dirla con i Rigueira, è tutto quel che ho. Rispetto al 2020 una domanda riguarda direttamente anche Sandro Parcaroli. Perché non è più l’imprenditore prestato alla politica di quasi sei anni fa. Con la discrezione del caso si è fatto di tutto per non far sapere che la Med, l’azienda commerciale della famiglia Parcaroli, non esiste più così come non esistono più le software-house collegate. Ora si chiama tutto R-Store grande gruppo campano che ha comprato dai Parcaroli (i due figli e la moglie del Sindaco restano però per un certo periodo a libro paga della nuova azienda) l’intero capitale della Med-Store. Dunque Sandro Parcaroli non è più un imprenditore, ma un politico a tutto tondo. E a lui è lecito fare domande da politico. Vedremo se sarà disposto a rispondere o si limiterà a "che ne sapio io?".  

Si scrive Parcaroli, ma si legge Carancini. Il centro-destra si domanda: "È davvero dei nostri?"

Si scrive Parcaroli, ma si legge Carancini. Il centro-destra si domanda: "È davvero dei nostri?"
19/02/2026 14:50

Che lo stellone di Sandro Parcaroli cominci ad appannarsi? Il Sindaco-yogurt ha fissato a fine mese la sua scadenza per svelare l’arcano sulla ri-candidatura. Non ha fatto in tempo a comunicarlo "con la massima trasparenza" – evidentemente ha sprezzo dell’ossimoro – visto che "la data delle amministrative non è stata ancora fissata" che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, anche lui come Godo in quota Lega, specifica: a Macerata si vota il 24 e il 25 maggio. Tutto questo mentre la presunta maggioranza si stringe a coorte per decidere se dire sì o no alla commissione d’inchiesta sul mattatoio chiesta dal consigliere del Pd Andrea Perticarari (ha impallinato Parcaroli facendogli notare: ma se hai fatto tutto nell’interesse della città perché devi aspettare a farci sapere se ti ricandidi?) argomento su cui il Sindaco, in nome della "massima trasparenza", dà di matto. Quelli del Centrodestra in obbedienza al 24 maggio hanno così reagito: muti passaron quella notte i fanti, tacere e bisognava andare avanti. E però nella Canzone del Piave c’è anche un'altra strofa che dovrebbe suonare a monito e spiega perché Parcaroli tema tanto la commissione d'inchiesta: "Ma in una notte triste si parlò di tradimento, e il Piave udiva l’ira e lo sgomento. Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto, per l’onta consumata a Caporetto!".  Comincia a serpeggiare un dubbio e anche un senso di disfacimento. Il dubbio è: ma Sandro Parcaroli è davvero di Centrodestra o ci ha usati perché nel 2020 eravamo dati per vincenti? E un altro dubbio, sorto anch’esso nelle ultime ore, è sulla tenuta del quadro politico ingessato da Francesco Acquaroli. Il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, camerata della prim’ora di Luca Buldorini nelle file del generale Roberto Vannacci, ha rotto il fronte facendo capire che la pretesa di Acquaroli di gestire il Centrodestra sul territorio come fosse una sezione di Fratelli d’Italia fedeli perinde ac cadaver al capo non solo non regge perché è fondata sul nulla, ma è contestabile proprio da destra. Di fronte a queste non dichiarate, ma presentissime incognite il Sindaco yogurt ha fatto finta di nulla e ha affermato con la sicumera che gli è caratteristica: "Voglio ricordare che nel 2020 è stata fatta una campagna elettorale di un mese e mezzo, per cui c’è ancora tutto il tempo per prendere le decisioni". Sandro Parcaroli è incapace di qualsiasi lettura politica e sia chiaro non è un difetto: nel 2020 per lui è stato un vantaggio perché si è presentato ai cittadini come l’imprenditore, l’uomo del fare. E ha vinto. Non gli sfuggirà però che molti di quella stagione sono stati da lui cocentemente delusi e sono lontanissimi dall’idea di sostenerlo di nuovo. E’ vero che in una prospettiva, più da pentastellato che da liberale, lui pensa che uno vale uno perché lui basta a sé stesso, ma sostituire chi lo aiutò nella corsa del 2020 col "quartetto eccetera" Festino, Valigetta, Lego e Imballo forse non è a valore. Giusto per fare un esempio: che ne sapio io? Degli Epstein Files per cui tutto il mondo è paese, della posizione del Centrodestra sul board of peace, di Karola Rachete o del Mercosur piuttosto che dell’accordo con Nerendra Modi. Che l’export sia fondamentale per le poche imprese di Macerata, che la moralità pubblica di chi amministra o amministrerà, che il contesto internazionale, che la gestione dei migranti (e per gli errori del centro sinistra a Macerata sulla gestione dei clandestini oggi lui è ancora Sindaco) siano fondamentali anche nell'azione amministrativa evidentemente a Sandro Parcaroli sfugge. Il Sindaco-yogurt si è interpretato come il gran questuante che "porta li sordi" e che finiscano nel "sottobasso" o nella festa di (alcuni) commercianti poco importa. Deve sapere però il Sindaco-yogurt che stavolta deve contare solo sui partiti. Di certo non può contare sui civici. Con estrema coerenza Gianluca Micucci Cecchi ha puntualizzato: prima il programma poi i nomi. Ha con intelligenza politica capito che un dubbio su Parcaroli davvero uomo di Centrodestra è più che legittimo. E l’area dei civici non si limita solo a Pensiero e Azione: c’è la lista che sta mettendo su Claudio Carbonari, c’è la lista di Giordano Ripa, c’è l’ottima candidatura del dermatologo Marco Sigona, c’è la lista “azionista-popolare” che propone Mattia Orioli, dunque al centro c’è una evidente insoddisfazione di Parcaroli che così viene confinato in un’area di destra destra. È un problema che si dovrà porre Forza Italia che rischia di vedersi risucchiata, per le ambizioni sbagliate di qualcuno, in un ristretto dove farà fatica a far risaltare la sua diversità. Della Lega converrà occuparsi più diffusamente in un’altra occasione, ma risulta evidente che il quadro attorno al Sindaco-yogurt è in questi sei anni (privilegio che è toccato solo a lui) radicalmente mutato. E il suo consenso si è eroso. Allora torna l’interrogativo: Parcaroli è di destra? A cui se ne aggiunge un altro: oggi chi è davvero Parcaroli? Sul primo esprimere dubbi è più che lecito. Appena si è saputo che Gianluca Tittarelli è il candidato designato del Centrosinistra sono circolate le foto di Stefano Parcaroli, figlio di Godo, insieme al medesimo Tittarelli e all’allora sindaco del Pd Romano Carancini. L’occasione era l’annuncio della sponsorizzazione da parte della Med (come passa il tempo!) del volley Macerata squadra che ha sempre avuto Tittarelli come presidente. La conferenza si svolgeva a Vere Italie (e di nuovo come passa il tempo) il ristorante dei Parcaroli, poi chiuso ora diventato Di Gusto che con altra gestione va alla grandissima. Quella foto racconta più di mille articoli! Tra Parcaroli e Carancini c’è sempre stata una solida amicizia. Più volte il primo cittadino Pd è stato ospite ai mitici veglioni di Capodanno a Villa Parcaroli in quel di Crispiero e tutti sanno che il primo approccio a una possibile candidatura di Parcaroli in politica è stato col Pd. Ne discussero con il vescovo di Camerino, Carancini, Marcolini e ovviamente Parcaroli per una candidatura alle regionali del ’20. Non se ne fece di nulla e il buon Sandro fu dirottato su Macerata consapevole il Pd che dopo il caso di Pamela Mastropietro avrebbe perso le elezioni. Piuttosto che niente, si disse dalle parti del Pd, meglio piuttosto: uno che non ci è ostile è già un ottimo risultato. Ecco perché la candidatura emerse all’ultimo! Il Centrodestra dilaniato l’afferrò senza farsi troppe domande. Ma la continuità tra Carancini e Parcaroli è nelle cose. Si è tenuto il Sindaco presunto di Centrodestra lo stesso ingegnere capo di Carancini e se si va a vedere le opere pubbliche iniziate (e ancora non terminate) sono tutte quelle del programma del Pd caranciniano: piscine, centro fiere, via dei Velini, gli ex Capannoni Rossini, ex casa del custode e giardini Diaz. Le opere che il Centrodestra aveva posto come prioritarie del suo programma sono state accantonate, sparite: Convitto, Belvedere Leopardi (o Rampa Zara), palazzo della Prefettura. Dell’ospedale è inutile parlare: è la barzelletta del secolo. Stiamo ancora aspettando che il Sindaco s’incateni e che la famosa cinghia di trasmissione con la Regione che doveva finanziare subito l’opera si metta in moto. Lo stesso vale per le manifestazioni culturali, per l’inesistente rapporto con l’università. Ma ciò che più conta sono gli ambiti economici di riferimento. Parcaroli ha detto sì ai Simonetti, ha detto sì alle ditte che già lavoravano con Carancini, ha di fatto confermato nei vertici delle partecipate tutti gli uomini di Carancini sacrificando solo l’unico che era emerso dal Centrodestra, anzi meglio da quella che si chiamava Lista Parcaroli: Gianluca Micucci Cecchi. Sul non fatto e il malfatto di questa giunta ci sarà ampio modo di ritornare. È la cifra del cambiamento che non è emersa. E non poteva essere altrimenti perché Sandro Parcaroli non è un uomo del Centrodestra. Non ha ancora detto se al referendum sulla riforma Nordio voterà si o no, e anzi non ha fatto proprio nulla per impegnare sé medesimo e i partiti nella campagna referendaria. Ha aumentato tutte le tariffe senza alcun ritegno per le imprese, non ha posta la minima attenzione a uno sviluppo economico imprenditoriale del territorio. Non si sa cosa pensa sull’immigrazione, sulla famiglia, niente ci dice sul fisco. Anzi pare avere una linea decisamente statalista. Sulle politiche culturali non si è reso conto che le manifestazioni più importanti a Macerata sono esattamente quelle del Centrosinistra. Non è mai intervenuto sulle autonomie. Lo sfidiamo a indicare un tema di Centrodestra su cui lui si sia espresso. Perfino sul mattatoio non ha saputo dire che il via libera al privato è stata una scelta politica che da un ex imprenditore di Centrodestra ci si deve attendere. Anche sui lavori si è molto vantato di aver impegnato soldi dei contribuenti, ma non ha mai fatto una conferenza per spiegare quante siano le aziende maceratesi che hanno eseguito quei lavori. Per dirne una; il calvario di via dei Velini è costato le pene agli abitanti di Villa Potenza, ma gli utili sono andati a Caserta. Se si vanno a vedere gli incarichi tecnici, e il Comune spende per questi un sacco di soldi, i beneficiari sono quasi tutti quelli che già lavoravano col Centrosinistra. Si dice che ci sarà un evento da oltre centomila euro affidato a un’azienda di Ascoli, perfino la famosa festa di (alcuni) commercianti è stata appaltata fuori città. La sgangherata Rassegna Esplicita accenno di una cultura di destra da Radiocorriere tv l’hanno appaltata a Voghera, ma quelli erano i giorni in cui andava adorato Roberto Vannacci. Sandro Parcaroli non è un uomo di Centrodestra perché non ha mai detto nulla che incarni una cultura liberale, nulla rispetto al valore dell’università, si è persa nel nulla l’idea di fare di Valle Verde un incubatoio d’impresa ad alta tecnologia. Sarà il caso che il Centrodestra rifletta: le elezioni del 2020 non le ha vinte, le ha perse il Centrosinistra che però ha avuto una continuità in Carancini. E quella fotografia, per dirla con i Rigueira, è tutto quel che ho. Rispetto al 2020 una domanda riguarda direttamente anche Sandro Parcaroli. Perché non è più l’imprenditore prestato alla politica di quasi sei anni fa. Con la discrezione del caso si è fatto di tutto per non far sapere che la Med, l’azienda commerciale della famiglia Parcaroli, non esiste più così come non esistono più le software-house collegate. Ora si chiama tutto R-Store grande gruppo campano che ha comprato dai Parcaroli (i due figli e la moglie del Sindaco restano però per un certo periodo a libro paga della nuova azienda) l’intero capitale della Med-Store. Dunque Sandro Parcaroli non è più un imprenditore, ma un politico a tutto tondo. E a lui è lecito fare domande da politico. Vedremo se sarà disposto a rispondere o si limiterà a "che ne sapio io?".  

Cronaca

Tragico scontro tra autobus e vettura nel Pesarese: muore un giovane di 33 anni

Tragico scontro tra autobus e vettura nel Pesarese: muore un giovane di 33 anni

19/02/2026 19:30

URBINO - Tragico incidente oggi pomeriggio intorno alle 15:30 sulla strada statale 423 “Urbinate”, all’altezza di Ponte Armellina, in provincia di Pesaro Urbino. Un giovane di 33 anni, di origine marocchina e residente a Petriano, ha perso la vita nello scontro frontale tra la sua auto e un autobus. Il conducente dell’autobus è rimasto, invece, illeso: al momento dell’incidente il mezzo stava rientrando in deposito e non trasportava passeggeri. Sul posto sono intervenuti il personale sanitario, i Carabinieri e il personale Anas, che ha temporaneamente chiuso la strada in entrambe le direzioni.   Secondo le prime ricostruzioni, l’auto potrebbe aver invaso la corsia di transito dell’autobus, provocando così il tragico frontale. I militari stanno effettuando i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. 

Camerino, nuovo raid ai bagni del Sottocorte: trovati rifiuti nei wc, vetri di bottiglie e porte scardinate (FOTO)

Camerino, nuovo raid ai bagni del Sottocorte: trovati rifiuti nei wc, vetri di bottiglie e porte scardinate (FOTO)

18/02/2026 14:00

Questa mattina un cittadino di Camerino ha lanciato l’allarme dopo aver trovato i bagni pubblici del Sottocorte Village in condizioni ancora una volta inaccettabili, peggiori rispetto all’ultimo episodio segnalato circa un mese fa. Un sopralluogo casuale si è trasformato in una scena di degrado che ha lasciato sconcertati: locali sporchi, materiali abbandonati ovunque e segni evidenti di un uso volutamente distruttivo. All’interno dei servizi, secondo quanto riferito, sono stati rinvenuti pacchetti di patatine gettati nei wc, escrementi, bicchieri sparsi, vetri rotti di bottiglie di vodka e mozziconi di sigarette a terra. Un quadro che rende gli spazi non solo indecorosi, ma soprattutto non igienicamente sicuri per chiunque abbia necessità di utilizzarli. A colpire, inoltre, è la presenza di sedie che – probabilmente – sarebbero state prelevate dai locali (bar) della zona e trascinate dentro o nei pressi dei bagni, aggravando ulteriormente la sensazione di incuria e di mancanza di controllo.  La segnalazione del cittadino è chiara: serve un intervento urgente da parte del Comune, sia per ripristinare immediatamente decoro e pulizia, sia per mettere in campo misure che impediscano nuovi raid. In molti, infatti, chiedono che non ci si limiti all’ennesima sistemazione “a posteriori”, ma che si passi a una strategia di prevenzione: controlli più frequenti, verifiche nelle fasce orarie critiche e soluzioni concrete per tutelare un servizio essenziale. "I bagni pubblici non sono un dettaglio: sono un presidio di civiltà, utile ai cittadini, alle famiglie, agli anziani e ai visitatori", ha affermato il cittadino che ci ha inviato le foto e segnalato la situazione generale. 

Attualità

Matelica, sopralluogo del sindaco alla Strada delle Valche: "Lavori in fase avanzata"

Matelica, sopralluogo del sindaco alla Strada delle Valche: "Lavori in fase avanzata"

19/02/2026 18:10

Sopralluogo del sindaco Denis Cingolani lungo la Strada delle Valche, a Matelica, dove sono in corso i lavori di ripristino dopo i gravi danni causati dalle intense precipitazioni e dalle alluvioni degli anni scorsi. Il primo cittadino si è recato sul posto nella giornata di ieri, 18 febbraio, per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento, avviato a fine gennaio. Le opere si sono concentrate in particolare sul consolidamento della scarpata e sul ripristino della carreggiata adiacente, compromesse dagli eventi meteorologici che avevano reso il tratto non sicuro per la circolazione. “Si tratta di un investimento importante per Matelica – ha dichiarato il sindaco Cingolani –. Ringraziamo il nostro Ufficio Tecnico Comunale per la progettazione e la ditta Gabrielli Costruzioni per la realizzazione dell’opera”. L’amministrazione comunale assicura che i lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma e invita i cittadini a un ultimo sforzo di pazienza: ancora poco tempo e la Strada delle Valche potrà tornare pienamente transitabile. Nel frattempo, il Comune si scusa con gli utenti per i disagi temporanei legati al cantiere.      

Piediripa, il ponte sul Chienti da 4 corsie comincia a prendere forma: montaggio dei conci d'acciaio ok

Piediripa, il ponte sul Chienti da 4 corsie comincia a prendere forma: montaggio dei conci d'acciaio ok

19/02/2026 17:30

Sono terminati oggi gli interventi di montaggio dei conci d’acciaio del ponte che collegherà le due sponde del Chienti, tra Macerata e Corridonia. Ora che le sottostrutture sono state completate, bisognerà attendere qualche giorno per la stabilizzazione dell'impalcato, poi i tecnici della ditta Cagnini Costruzioni srl e della Europrogress Group srl, il raggruppamento di imprese che ha vinto l’appalto, potranno procedere con il getto della soletta. “Come abbiamo sempre detto fin dal primo momento - spiega l’amministrazione provinciale - si tratta di un’opera molto importante, pensata per rendere più scorrevole il traffico in una delle zone nevralgiche di accesso e uscita alla città di Macerata. Un intervento complesso, finanziato per oltre 9 milioni di euro che, una volta completato, permetterà anche di poter intervenire per la sistemazione del vecchio ponte esistente. Un lavoro di squadra, messo a terra con sacrificio e responsabilità, per cui dobbiamo ringraziare i tecnici della Provincia e le ditte incaricate”. Il nuovo ponte sarà lungo 180,45 metri e permetterà di passare così dalle attuali due corsie alle future quattro corsie (due per ogni senso di marcia). È prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale a due corsie sul lato destro del ponte, larga 2,50 metri, che permetterà anche la discesa verso le sponde del fiume Chienti.

Politica

Intervalliva San Severino-Tolentino, Ruggeri (M5s): "Costi quadruplicati a 360 milioni, si rischia la truffa politica"

Intervalliva San Severino-Tolentino, Ruggeri (M5s): "Costi quadruplicati a 360 milioni, si rischia la truffa politica"

19/02/2026 10:28

"Da 88 a 360 milioni di euro, con due anni di ritardi, definanziamenti e scelte progettuali discutibili, come un ponte di 400 metri per superare un corso d’acqua di 7. Sull’Intervalliva San Severino Marche–Tolentino si sta consumando un pasticcio che rischia di trasformarsi in una truffa politica ai danni dell’entroterra maceratese. Per questo ho depositato un’interrogazione in Consiglio regionale". Così Marta Ruggeri, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, interviene sul destino dell’infrastruttura, definita strategica per collegare le due città, alleggerire l’A14 e migliorare l’asse Urbino-Teramo-Roma. "La storia dell’opera è segnata da promesse tradite - afferma Ruggeri -. Nel 2019 il Governo aveva stanziato 88 milioni per un tracciato di fondovalle condiviso, che superava criticità e rischi idrogeologici del progetto originario. Poi due anni persi in rimodulazioni chieste a livello locale, secondo quanto riferito per assecondare interessi legati a singoli terreni. Nel 2022 oltre 40 milioni sono stati dirottati altrove con la motivazione della ‘immediata cantierabilità’ di altre opere". La consigliera punta il dito sugli sviluppi più recenti: "Ad aprile 2024 l’Assessore in Aula parlava di finanziamenti fino a 206 milioni, nonostante nei bilanci 2023 e 2024 non risultassero risorse. Oggi emerge che a gennaio 2025 Quadrilatero avrebbe presentato un progetto da circa 360 milioni. Un aumento spropositato, legato a scelte tecniche discutibili: ponti sovradimensionati o inutili e il ritorno a tratti in aree a rischio frana, in contrasto con i tavoli tecnici del 2021". "Il sospetto – incalza Ruggeri – è che l’esplosione dei costi renda l'opera economicamente insostenibile per giustificarne l’abbandono o il ritorno ai vecchi tracciati già bocciati. Non possiamo permettere che i cittadini del Maceratese vengano presi in giro".  

Marche, svolta per la parità di genere: quote del 30% in Giunta e Consiglio, c'è il (primo) via libera

Marche, svolta per la parità di genere: quote del 30% in Giunta e Consiglio, c'è il (primo) via libera

18/02/2026 16:30

La Regione Marche compie un passo significativo verso la parità di genere nelle istituzioni: dalla prossima legislatura, la composizione della Giunta regionale e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio dovrà garantire almeno il 30% di rappresentanza per ciascun genere. La novità arriva da una proposta di legge di modifica dello Statuto regionale, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Micaela Vitri e Enrico Piergallini (Pd), pensata per favorire "una più equilibrata rappresentanza di genere negli organi esecutivi e di vertice della Regione". L'Aula ha dato il primo via libera ai provvedimenti, ma sarà necessaria una seconda approvazione a maggioranza assoluta in una seduta che si terrà almeno due mesi dopo quella odierna, come previsto dalla procedura statutaria. Parallelamente, è stata approvata in prima lettura un’altra proposta di modifica dello Statuto, finalizzata a incentivare "l'impiego di un linguaggio consapevole e inclusivo nella denominazione di incarichi e funzioni politiche e amministrative". Questa normativa entrerà in vigore già a partire dalla 12ª legislatura. La proposta, con Marta Ruggeri (M5s) come prima firmataria, è stata sottoscritta anche dai consiglieri Pd Enrico Piergallini, Micaela Vitri, Antonio Mastrovincenzo, Maurizio Mangialardi, da Massimo Seri (Lista civica Ricci), Andrea Nobili (Avs) e Michele Caporossi (Marche Vive). In Aula, le relazioni sui provvedimenti sono state svolte dalle consigliere Jessica Marcozzi (FI) per la maggioranza e Marta Ruggeri (M5s) per la minoranza. Entrambi i provvedimenti hanno ottenuto il primo accoglimento, aprendo la strada a un percorso legislativo che mira a rendere le istituzioni marchigiane più rappresentative e inclusive.

Sanità

"Ospedale di Macerata, il reparto di medicina è un ingranaggio perfetto. Non hanno mai lasciato sola mia madre"

"Ospedale di Macerata, il reparto di medicina è un ingranaggio perfetto. Non hanno mai lasciato sola mia madre"

17/02/2026 11:07

MACERATA - Spesso si parla di sanità attraverso numeri e statistiche, ma sono le storie di assistenza quotidiana a raccontare il vero volto degli ospedali del territorio. È il caso di una cittadina che, dopo due settimane trascorse accanto alla madre, ha voluto descrivere la sezione B del reparto di Medicina come un "ingranaggio perfetto", dove la competenza clinica si fonde con una profonda sensibilità. Una missione portata avanti quotidianamente da medici, infermieri e operatori che sanno guardare oltre la malattia per accogliere la fragilità dei pazienti anziani. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di ringraziamento: “Come figlia di una paziente anziana ricoverata da quindici giorni, ho potuto toccare con mano cosa significhi 'prendersi cura'. Il reparto di Medicina sez. B dell’ospedale di Macerata si è rivelato, in queste ultime due settimane, un ingranaggio perfetto dove medici, infermieri, OSS e personale delle pulizie collaborano per trasformare l'assistenza clinica in una missione di profonda umanità. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare alle figure che guidano questo reparto. La mia gratitudine va innanzitutto al Primario, Dott. Roberto Catalini, per la gestione esemplare del reparto. Un grazie di cuore alla Dottoressa Stefania Mancini, per la straordinaria professionalità e la capacità di entrare in empatia con noi familiari, e alla Coordinatrice, Dottoressa Flavia Fattore, il cui lavoro instancabile assicura che ogni esigenza trovi una risposta tempestiva. Per un anziano, il ricovero è un momento di estrema fragilità; in questo contesto, la disponibilità di tutto il personale è stata la nostra forza. Gli infermieri e gli OSS non hanno mai fatto mancare un sorriso o una parola di conforto, lenendo lo smarrimento di mia madre e le mie preoccupazioni. Un plauso va anche al personale delle pulizie: la loro presenza discreta garantisce l'igiene e il decoro necessari a rendere il reparto un luogo accogliente, dimostrando un rispetto profondo per la dignità dei pazienti. Il merito più grande di questa squadra è non averci mai lasciate sole. La dedizione nel risolvere i disagi del ricovero e il supporto prezioso per organizzare le necessità del post-ricovero rappresentano un aiuto inestimabile, permettendoci di affrontare con più serenità il ritorno a casa. A tutti voi, che lavorate con umiltà e spirito di servizio, va il mio più profondo ringraziamento. Siete la dimostrazione che la 'buona sanità' è fatta soprattutto di persone che mettono il cuore in ogni gesto". 

Eccellenza a Torrette: rimosse due neoplasie in un unico intervento chirurgico

Eccellenza a Torrette: rimosse due neoplasie in un unico intervento chirurgico

17/02/2026 10:30

Un intervento straordinario che mette in luce l'altissimo livello dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: una paziente è stata sottoposta alla rimozione di due tumori distinti, al polmone e alla mammella, durante la stessa seduta operatoria. Un esempio di multidisciplinarietà che ha permesso di abbattere i tempi d'attesa e ridurre drasticamente lo stress fisico e psicologico per la donna, mettendo al centro la strategia operativa dell'azienda. Tutto è iniziato da quella che sembrava una banale influenza, ma un esame radiografico di controllo ha invece rivelato una lesione tumorale al polmone, mentre successivi accertamenti hanno fatto emergere una seconda neoplasia alla mammella. Invece di procedere con due ricoveri e due percorsi separati, i direttori della Chirurgia Toracica, il Dr. Majed Refai, e della Senologia, il Dr. Enrico Lenti, hanno scelto una strategia integrata lavorando in successione per circa quattro ore per asportare entrambe le masse tumorali. Il successo dell'operazione risiede non solo nella contemporaneità, ma anche nelle tecniche d'avanguardia utilizzate, come la chirurgia mininvasiva uniportale per la lesione polmonare, che prevede un’unica incisione di appena 3 centimetri. Grazie all'ottimizzazione del recupero post-operatorio garantita dal protocollo ERAS e al supporto fondamentale della Clinica di Rianimazione e dell'Anatomia Patologica, la paziente è stata dimessa dopo soli tre giorni. I vantaggi di questo approccio combinato sono stati evidenti: oltre a limitare le conseguenze estetiche e salvaguardare le pareti muscolari, la scelta clinica ha permesso di evitare il doppio inserimento nelle liste d'attesa e di accelerare l'iter per individuare le terapie post-operatorie più idonee. Durante la seduta è stata inoltre effettuata una biopsia polmonare contestuale, fondamentale per il prosieguo della storia clinica della paziente, che è già tornata a casa per seguire l'evoluzione delle cure. Questo intervento conferma la Chirurgia Toracica di Torrette come prima in Italia per volumi, ribadendo il ruolo dell'AOUM come centro di riferimento nazionale per la chirurgia complessa.

Sport

San Severino torna "capitale dei motori" per un weekend: al via il campionato regionale di enduro

San Severino torna "capitale dei motori" per un weekend: al via il campionato regionale di enduro

19/02/2026 15:50

Domenica 1 marzo la Città di San Severino Marche ospiterà una tappa ufficiale del Campionato Regionale Enduro Marche - Umbria, un evento di grande rilievo per gli amanti delle due ruote tassellate e per tutto il movimento motoristico marchigiano. L'iniziativa è organizzata dall'associazione sportiva dilettantistica Moto Club Settempedano, presieduta da Danilo Marasca, con il patrocinio del Comune, che conferma così ancora una volta la sua vocazione come "Capitale dei motori". Il cuore pulsante della manifestazione sarà il crossodromo San Pacifico, struttura d'eccellenza nota a livello nazionale, che farà da base logistica per il paddock e la partenza. La gara si snoderà poi attraverso i territori limitrofi, offrendo un percorso tecnico e suggestivo che metterà alla prova la resistenza e l'abilità dei piloti. Le sfide previste includono una prova di velocità fettucciata su terreno pianeggiante e un testo su di un settore più tecnico all'interno del sottobosco con ostacoli naturali, radici e pendenze tipiche del territorio maceratese. La gara non rappresenta solo una competizione agonistica valida per il ranking regionale, ma è anche un'importante occasione di promozione turistica. Il territorio di San Severino Marche, con i suoi scenari mozzafiato e la sua tradizione legata al motocross e all'enduro, si prepara ad accogliere centinaia di appassionati, piloti e team provenienti da tutta la regione. “Siamo pronti ad ospitare un evento che celebra la passione e il sacrificio tipici di questo sport - hanno affermato i membri del Moto Club Settempedano - Il tracciato è stato studiato per garantire la massima sicurezza e, al contempo, per esaltare le doti tecniche dei partecipanti”. L'accesso alle zone dedicate agli spettatori presso il campo motocross San Pacifico sarà regolamentato per garantire la migliore visibilità dei passaggi tecnici. Le operazioni preliminari e le verifiche tecniche inizieranno già nella prima mattinata di domenica, con la partenza ufficiale prevista per le ore 9.

Panathlon Macerata, eletto il nuovo presidente Fabio Romagnoli: "Puntiamo sempre al meglio, proprio come nello sport"

Panathlon Macerata, eletto il nuovo presidente Fabio Romagnoli: "Puntiamo sempre al meglio, proprio come nello sport"

19/02/2026 14:20

Venerdì 30 gennaio, presso il ristorante Di Gusto di Macerata, si è tenuta la prima conviviale del 2026 del Panathlon Club Macerata. Temi centrali dell'incontro sono state l'assemblea dei soci e le elezioni per il nuovo direttivo. La serata ha visto l’elezione di Fabio Romagnoli, già impegnato, nel biennio 2024/2026, nel direttivo del Club. Romagnoli, nel suo discorso di apertura, ha elogiato il lavoro svolto dal past president Spagnuolo, con il quale collaborerà al fine di proseguire proficuamente l’attività fino ad oggi svolta e di aprire, con ancora più vigore, le porte del club a sinergie con i Comuni e le realtà sportive limitrofe. “È con orgoglio e profonda emozione che accetto oggi il ruolo di presidente del nostro club. Vi ringrazio sinceramente per la fiducia che mi avete accordato e ringrazio il Consiglio Direttivo uscente per il lavoro svolto: è un onore rappresentare un’associazione che da sempre promuove e diffonde i valori più autentici dello sport. Grazie all’impegno di tutti, il nostro Club ha saputo essere punto di riferimento sul territorio, promuovendo iniziative di valore e coinvolgendo giovani, scuole e società sportive. L’obiettivo sarà migliorarsi come in allenamento, non accontentandosi dei risultati raggiunti, ma lavorando ogni giorno per crescere, correggere, innovare, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento sempre più forte per la promozione dei valori autentici dello sport” ha affermato il neo presidente Romagnoli.  In occasione dell’insediamento del nuovo Direttivo, nella riunione del 16 febbraio scorso, il presidente Romagnoli ha ufficialmente presentato la proposta delle nuove cariche che accompagneranno l’attività del Club nel prossimo mandato. Nel nuovo consiglio direttivo, ad affiancare l'attività di Romagnoli, saranno il past president Michele Spagnuolo, il vicepresidente Nicola Nicoletti, il segretario Lucia Quintabà, il tesoriere Samuele Cetraro, Menichelli Francesco, Juan Luca Sacchi, Paolella Pietro e Cambirani Roberto.                      L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio consuntivo 2025 e del preventivo 2026, all’elezione del Collegio dei Revisori Contabili (composto da Doriano De Minicis, Damiano Debora e Paolo Principi) e del Collegio arbitrale e di Garanzia (composto da Galileo Manzi, Patrizia Rinaldelli Uncinetti e Gianluca Brizi).

Economia

Dalla Pac al Mercosur, l’allarme dell’ortofrutta marchigiana

Dalla Pac al Mercosur, l’allarme dell’ortofrutta marchigiana

19/02/2026 16:03

Il comparto ortofrutticolo marchigiano sta attraversando una fase di forte criticità, in linea con il quadro nazionale definito di “transizione violenta” dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenuto all’apertura di Fruit Logistica a Berlino. Una lettura pienamente condivisa da Cia Marche, che evidenzia come anche "a livello regionale il settore sia stretto tra costi crescenti e marginalità sempre più ridotte". Tra le principali criticità emerge lo squilibrio all’interno delle filiere: il valore riconosciuto ai produttori agricoli resta spesso distante dal prezzo finale pagato dai consumatori. Una forbice che da anni caratterizza il settore e che continua a penalizzare gli agricoltori, senza generare reali vantaggi per chi acquista. Sugli scaffali, infatti, i prezzi non diminuiscono, anzi in molti casi aumentano. "La conseguenza è un progressivo deterioramento della sostenibilità economica delle imprese agricole. Quando i prezzi scendono sotto la soglia di remuneratività, diventa antieconomico perfino raccogliere il prodotto, con il rischio concreto di ridurre l’offerta e compromettere la disponibilità di alcune tipologie ortofrutticole nel medio-lungo periodo". In questo contesto, viene giudicata condivisibile l’ipotesi di istituire un Osservatorio europeo sui prezzi, anche se, a livello comunitario, più che nuove norme sembrano necessari controlli più efficaci e interventi stringenti contro la vendita sottocosto. Un altro nodo cruciale riguarda la frammentazione dell’offerta. "Nelle Marche, come nel resto del Paese, il settore è caratterizzato da una forte disgregazione tra produttori", afferma Cia agricoltori. "Questa debolezza strutturale riduce il potere contrattuale delle aziende agricole e rafforza la posizione degli acquirenti. Le aggregazioni tra produttori vengono quindi indicate come passaggio strategico per riequilibrare i rapporti lungo la filiera". Sul piano europeo, Cia-Agricoltori Italiani ha preso parte alle manifestazioni a Bruxelles contro l’ipotesi di un fondo unico per la Politica Agricola Comune e a Strasburgo contro l’accordo Mercosur, ritenuto poco rassicurante sul piano della reciprocità dei controlli. Restano inoltre criticità legate al fenomeno del “sounding”, che consente a prodotti extraeuropei di transitare formalmente attraverso uno Stato membro per aggirare le normative vigenti, senza garantire gli stessi standard qualitativi richiesti ai produttori europei. "Il quadro marchigiano riflette dunque una pressione crescente sulle imprese agricole, molte delle quali si trovano a dover eliminare merce di elevata qualità perché non collocabile sul mercato a prezzi equi. Quando la competizione si gioca esclusivamente sul costo, a essere penalizzata è la componente più sana ma anche più fragile della filiera: le aziende e le famiglie agricole". "Da qui la necessità di un cambio di prospettiva. La competizione basata unicamente sul prezzo non è più sostenibile: occorre puntare sulla qualità, valorizzarla concretamente e comunicarne i benefici ai consumatori". "In questa strategia assumono un ruolo centrale anche gli accordi trasversali con il settore Horeca. Rafforzare la presenza dell’ortofrutta marchigiana nei canali della ristorazione, dell’ospitalità e della somministrazione significa promuovere un consumo consapevole di prodotti locali e di stagione, sostenere le filiere territoriali e offrire un’alimentazione più sostenibile e di qualità". Una leva che può contribuire a restituire valore economico e prospettiva a un comparto strategico per l’economia regionale.

Distretto calzaturiero tra tradizione e AI, Acquaroli: "Un valore da promuovere per il futuro" (FOTO e VIDEO)

Distretto calzaturiero tra tradizione e AI, Acquaroli: "Un valore da promuovere per il futuro" (FOTO e VIDEO)

13/02/2026 16:29

Nell’ambito della mostra “Scarpe da Amare”, inaugurata lo scorso 7 febbraio negli spazi del Lido Cluana e visitabile fino al 15 febbraio (LEGGI QUI), si è tenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 12 febbraio il convegno “AI e manifattura calzaturiera”. Un appuntamento di grande rilievo, inserito all’interno di un racconto corale che custodisce la memoria ma guarda con decisione al futuro di un distretto produttivo unico al mondo. L’incontro, organizzato da Confindustria Macerata insieme alle sezioni di Ascoli Piceno e Fermo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per riflettere sulle sfide che attendono il distretto calzaturiero marchigiano, oggi chiamato a confrontarsi con la trasformazione digitale e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. Tra i presenti, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, la senatrice Elena Leonardi, il vicesindaco di Civitanova Marche Claudio Morresi, e i presidenti provinciali di Confindustria Marco Ragni e Simone Ferraioli. Ad aprire i saluti istituzionali è stato il prefetto Giovanni Signer, che ha sottolineato il valore strategico del comparto calzaturiero per l’economia regionale:“Il distretto calzaturiero è una realtà economica che caratterizza le Marche. Sta vivendo difficoltà imposte dalle tensioni internazionali e solo la visione imprenditoriale permetterà di superare questo momento”. Un passaggio anche sull’intelligenza artificiale, vista come strumento di supporto e non di sostituzione: “Non riuscirà a copiare la creatività e l’intelligenza imprenditoriale tipica dei marchigiani”. È quindi intervenuto il presidente Francesco Acquaroli, che ha ribadito l’importanza della manifattura per l’identità e l’economia regionale:“La manifattura è un nostro orgoglio, una potenzialità enorme espressa in tutti i mercati internazionali. È insostituibile dal punto di vista economico ma è anche un valore da promuovere e sostenere per il futuro, insieme alle tecnologie, alla ricerca di materiali sempre più all’avanguardia e all’utilizzo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”. Il presidente ha poi ricordato le politiche regionali a sostegno dell’internazionalizzazione e dell’innovazione, sottolineando la capacità delle eccellenze marchigiane di resistere anche in una fase di forte complessità geopolitica. Di grande interesse i contributi del mondo accademico, con gli interventi di Michele Germani, docente di Disegno e Progettazione industriale dell’Università Politecnica delle Marche, e di Marina Paolanti, docente dell’Università di Macerata e co-founder di Moda Metrics. Particolarmente significativo l’intervento di Paolanti, che ha portato all’attenzione della platea l’esperienza maturata a fianco dei brand del lusso nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi creativi e produttivi. La docente Unimc ha evidenziato come l’AI possa rappresentare un alleato strategico per le imprese del fashion e della calzatura, soprattutto nella previsione della domanda, nell’analisi dei dati di vendita, nell’ottimizzazione delle collezioni e nella riduzione degli sprechi. Un punto centrale del suo intervento ha riguardato il rapporto tra tecnologia e creatività: “Gli algoritmi devono supportare la creatività umana, non sostituirla. Non basta che siano performanti: devono essere anche affidabili e inseriti all’interno di un framework etico”. In chiusura, la parola è passata alle imprese, con gli interventi di Riccardo Achilli del calzaturificio Marcos Nalini, Valentino Fenni del calzaturificio Dada, ed Enrico Ciccola del calzaturificio Romit. Un confronto concreto sulle criticità del settore, ma anche sulle opportunità offerte dall’innovazione, nella consapevolezza che il futuro del distretto passa dalla capacità di evolversi senza snaturare il proprio DNA artigianale e produttivo. Un dialogo aperto e costruttivo, che ha confermato come il connubio tra tradizione manifatturiera e nuove tecnologie rappresenti una delle sfide decisive per il futuro del sistema calzaturiero marchigiano.

Scuola e università

Finto dirigente chiama i Nidi e chiede soldi: l’allerta del Comune di Macerata

Finto dirigente chiama i Nidi e chiede soldi: l’allerta del Comune di Macerata

19/02/2026 16:36

Il Comune di Macerata lancia un avviso urgente ai gestori dei nidi d’infanzia privati della città dopo alcune segnalazioni di tentativi di truffa telefonica ai danni delle strutture educative. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, un individuo, utilizzando un tono autorevole, si spaccia per dirigente dell’Ufficio Scuola del Comune e contatta telefonicamente i responsabili dei nidi con l’obiettivo di estorcere denaro. Il truffatore approfitta dell’attesa di alcune erogazioni economiche e sostiene che sarebbe emerso un errore burocratico legato al codice Ateco della struttura. Con questo pretesto afferma che il nido avrebbe ricevuto somme in eccedenza che devono essere restituite immediatamente tramite un versamento, così da regolarizzare la posizione amministrativa. Si tratta di un raggiro costruito per creare urgenza e pressione psicologica, inducendo i responsabili a effettuare pagamenti senza le necessarie verifiche. L’amministrazione comunale chiarisce con fermezza che non richiede mai pagamenti o transazioni economiche per telefono, né utilizza chiamate per notificare presunti errori amministrativi che comportino esborsi immediati. Qualunque comunicazione ufficiale avviene esclusivamente attraverso canali formali, tracciabili e verificabili. Il Comune invita quindi alla massima prudenza: "In caso di chiamate sospette è fondamentale non fornire dati bancari o informazioni sensibili, non effettuare alcun pagamento, interrompere immediatamente la conversazione e segnalare tempestivamente l’accaduto alle forze dell’ordine". L’obiettivo dell’avviso è prevenire possibili raggiri e tutelare le realtà educative del territorio, richiamando l’attenzione su una pratica fraudolenta che punta a sfruttare la buona fede e la preoccupazione dei gestori.

GSSI e Unicam guidano la sfida italiana per captare le onde gravitazionali dalla Luna

GSSI e Unicam guidano la sfida italiana per captare le onde gravitazionali dalla Luna

19/02/2026 15:00

Un consorzio nazionale, guidato dal Gran Sasso Science Institute (GSSI), che include l’Università di Camerino, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), condurrà gli studi preparatori per la Lunar Gravitational-wave Antenna (LGWA). L’accordo di collaborazione scientifica, siglato dalle istituzioni lo scorso 21 gennaio, segna un passo avanti fondamentale per questo ambizioso progetto volto alla ricerca di onde gravitazionali dalla Luna.   LGWA era stato selezionato nel 2023 dalla European Space Agency (ESA) nel Reserve Pool of Science Activities for the Moon, ricevendo la valutazione più alta tra tutti i progetti proposti. A seguito di questo successo, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha scelto di finanziare gli studi preparatori per i progetti selezionati dall’ESA con leadership italiana. Le attività finanziate si concentrano attualmente sullo sviluppo tecnologico del payload lunare (GSSI, Università di Camerino, INFN e INAF), e poi su specifici pacchetti di attività legati agli studi di caratterizzazione del suolo lunare con la produzione di un modello sintetico di propagazione delle onde sismiche (INGV) e la scienza con le onde gravitazionali (INAF). Il finanziamento attuale sosterrà i primi due anni di studi preparatori, con la possibilità di estendere le attività oltre il 2027.L’idea di rendere la Luna stessa parte di un rivelatore gravitazionale sfruttando la sua intrinseca risposta alle onde gravitazionali fu alla base del lavoro del fisico americano Joseph Weber negli anni Settanta del secolo scorso.   Lo scienziato statunitense contribuì alla realizzazione del Lunar Surface Gravimeter, un gravimetro installato sulla superficie lunare nel 1972 durante la missione Apollo 17. L’obiettivo era osservare le vibrazioni lunari causate dalle onde gravitazionali, ma un errore di progettazione del misuratore ha reso impossibile proseguire l’esperimento. Oltre cinquant’anni dopo, LGWA con la realizzazione di un’antenna lunare per le onde gravitazionali potrebbe segnare un punto di svolta e aprire nuovi scenari per l’astrofisica e non solo. Lo strumento sarebbe capace di rivelare segnali da sistemi binari compatti costituiti da nane bianche galattiche sino a enormi buchi neri a distanze cosmiche, o ancora raccogliere dati sulla struttura interna del nostro satellite naturale e fare luce sui meccanismi dei suoi terremoti.      

Cultura

Da Porto San Giorgio al grande schermo: il debutto di Lavinia De Carlonis nel film "Io + Te"

Da Porto San Giorgio al grande schermo: il debutto di Lavinia De Carlonis nel film "Io + Te"

18/02/2026 19:15

C’è un nuovo piccolo astro che brilla nel firmamento del cinema marchigiano. Si chiama Lavinia De Carlonis, ha solo otto anni e una determinazione che l’ha portata dritta sul grande schermo. La giovanissima sangiorgese debutta ufficialmente in questi giorni nel film "Io + Te", la nuova commedia romantica che ha celebrato proprio ieri sera la sua prima nazionale presso il cinema Giometti di Ancona. Nel film, Lavinia interpreta Viola, un personaggio chiave che con la sua dolcezza e la sua ingenuità fanciullesca diventerà lo specchio in cui si rifletteranno i dubbi e le emozioni dei protagonisti. Un ruolo delicato che ha permesso alla piccola attrice di confrontarsi con nomi di primo piano del panorama nazionale: Matteo Paolillo, l'amatissimo Edoardo della serie cult "Mare Fuori", ed Ester Pantano, volto noto di "Màkari". Nato da un’idea della regista e sceneggiatrice Valentina De Amicis, "Io + Te" è un’opera indipendente che sfida le logiche delle grandi produzioni puntando tutto sulla qualità e sull'onestà del racconto. La trama affronta con sensibilità temi moderni e spesso considerati tabù, come l’infertilità maschile e l’aborto, calandoli in una storia comico-sentimentale che esplora le sfide dell'amore contemporaneo. Non c’è solo il talento di Lavinia a rappresentare il territorio: il film è un vero e proprio omaggio alla regione. Le riprese hanno infatti toccato alcuni dei siti più suggestivi delle Marche: dalla spiritualità di Loreto alle bellezze costiere di Porto Recanati, Numana e Sirolo, passando per la storia di Osimo e il cuore del capoluogo, Ancona. La produzione è stata resa possibile grazie al sostegno di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura, presieduta dall’avvocato Andrea Agostini, che ha scommesso su un progetto capace di unire la valorizzazione del paesaggio alla narrazione d'autore.

Poesia di Strada, trionfa Simone Beghi: successo per la XXVIII edizione a Loro Piceno

Poesia di Strada, trionfa Simone Beghi: successo per la XXVIII edizione a Loro Piceno

18/02/2026 17:47

Sabato 14 febbraio 2026 il Teatro Comunale di Loro Piceno ha accolto oltre cento appassionati per la cerimonia di premiazione della XXVIII edizione del Premio Poesia di Strada. Per la prima volta la manifestazione ha trovato casa a Loro Piceno, grazie alla scelta dell’amministrazione comunale di investire su una realtà culturale che da quasi trent’anni rappresenta un punto di riferimento per la poesia inedita in Italia. La giuria tecnica, composta da nomi di rilievo della scena poetica italiana – tra cui Viola Amarelli, Enrico De Lea, Giusi Drago (recente vincitrice del Premio Napoli), Marco Giovenale, Lorenzo Mari, Renata Morresi dell’Università di Padova e Alessandro Seri, ideatore del premio nel 1998 – ha selezionato i dieci finalisti provenienti da tutta Italia. Durante la serata sono stati proclamati i vincitori scelti dalla giuria tecnica e dalla giuria popolare, composta da 52 membri indicati dall’associazione Licenze Poetiche, dal Comune e dalla biblioteca comunale “BiblioLoro”. A conquistare sia la giuria tecnica sia quella popolare è stato il modenese Simone Beghi, premiato dal sindaco Robertino Paoloni. Secondo posto per il marchigiano Simone Sanseverinati, premiato da Renata Morresi, mentre al terzo posto si è classificata la teramana Giuseppina Michini, premiata dalla responsabile di BiblioLoro Chiara Mochi. Un risultato che conferma la capacità del premio di intercettare nuove voci e valorizzare talenti provenienti da tutta la penisola. Come da tradizione, i testi dei dieci finalisti hanno ispirato altrettanti artisti che hanno realizzato dieci tele esposte nel foyer del teatro la sera stessa. Un dialogo tra parola e immagine che rappresenta uno dei tratti distintivi di Poesia di Strada. Nato nel 1998 a Colmurano, il premio è stato ospitato negli anni anche a Macerata, Tolentino e Pollenza, prima di approdare a Loro Piceno. In ventotto edizioni ha coinvolto 5.755 autori provenienti da tutte le regioni italiane e da numerosi Paesi esteri, dall’Europa alle Americhe, fino al Medio Oriente. Dal 2011, inoltre, sessanta tele ispirate al premio sono visibili in realtà aumentata lungo le mura di Macerata, grazie alla collaborazione con la professoressa Giuliana Guazzaroni. Un’esperienza che ha attirato l’attenzione internazionale ed è stata raccontata anche dal romanziere e saggista Bruce Sterling sulle pagine di Wired America.   Oggi Poesia di Strada è presente anche nelle principali rassegne culturali italiane, dal Salone del Libro di Torino a BookCity Milano, consolidando un percorso che unisce territorio, innovazione e respiro internazionale.

Eventi

Treia, un confronto con il Terzo Settore: welfare locale e qualità della vita al centro dell'interesse territoriale

Treia, un confronto con il Terzo Settore: welfare locale e qualità della vita al centro dell'interesse territoriale

19/02/2026 14:20

Sabato 28 febbraio, presso l’Aula Multimediale, alle ore 9.00, si terrà l’incontro “Il Terzo Settore nel tuo territorio – conoscersi, collaborare, creare valore”, promosso dal Comune di Treia in collaborazione con CSV Marche ETS. Al centro dell’appuntamento, il rapporto tra amministrazione comunale ed Enti del Terzo Settore (ovvero l’insieme delle organizzazioni private che operano senza scopo di lucro per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale), alla luce della normativa vigente e delle nuove possibilità di coprogettazione e programmazione condivisa dei servizi. Un tema che incide direttamente sulla costruzione del welfare locale e sulla qualità delle risposte ai bisogni della comunità. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Franco Capponi, dell’assessora alle Politiche Sociali Camilla Palmieri, del presidente di CSV Marche ETS Paolo Gobbi e del presidente della delegazione provinciale di Macerata Antonio Marcucci, l’incontro entrerà nel merito degli strumenti normativi e delle modalità di collaborazione tra enti pubblici e associazioni. Interverranno Catia Ruffini ed Eleonora Iacobucci del CSV Marche ETS, che illustreranno il quadro normativo, i servizi gratuiti a disposizione degli ETS e le prospettive di sviluppo sul territorio. «Abbiamo pensato a questo incontro – spiega l’assessore Camilla Palmieri - per favorire un confronto concreto tra istituzioni e associazioni, superando la logica della collaborazione occasionale per costruire percorsi più strutturati, chiari e condivisi. Per questo, invito caldamente tutte le realtà sul nostro territorio, e non solo, a partecipare: proprio per aprire un dialogo costruttivo con le varie realtà e comprendere vicendevolmente anche i meccanismi che muovono l’attività associativa e la pubblica amministrazione».

Recanati diventa la capitale della World Music: nasce il dipartimento "Suoni Erranti"

Recanati diventa la capitale della World Music: nasce il dipartimento "Suoni Erranti"

19/02/2026 09:30

Le Marche segnano un punto di svolta nel panorama culturale nazionale con la nascita di Suoni Erranti, il primo dipartimento regionale dedicato interamente alle musiche tradizionali e alla world music. Questo progetto innovativo, che si propone come un centro nevralgico per la formazione, la ricerca e la produzione artistica, trova la sua culla a Recanati con l'obiettivo ambizioso di trasformare la musica di tradizione orale in un linguaggio vivo, pulsante e profondamente contemporaneo. L'iniziativa scaturisce dalla visione di Francesco Savoretti, percussionista di fama internazionale che, dopo aver calcato i palcoscenici di oltre quaranta Paesi tra jazz e world music, ha deciso di reinvestire il proprio bagaglio di esperienze nel cuore del territorio marchigiano. Il dipartimento non vuole essere solo una scuola, ma uno spazio stabile di pratica collettiva capace di connettere le radici popolari con le nuove espressioni sonore globali, offrendo una casa a chiunque veda nel folklore un punto di partenza per l'innovazione. Il debutto ufficiale di questa nuova realtà è affidato a un ospite d'eccezione, Riccardo Tesi, considerato uno dei più autorevoli maestri dell'organetto diatonico nel mondo. Il programma inaugurale si aprirà sabato 21 febbraio presso la Civica Scuola di Musica B. Gigli, dove Tesi guiderà un seminario intensivo dedicato alle tecniche e alle interpretazioni della tradizione italiana, alternando lo studio di brani storici a composizioni originali. Il percorso formativo proseguirà nella mattinata di domenica 22 febbraio, concludendosi con una performance che vedrà protagonisti gli stessi partecipanti al workshop. L'evento culminante del fine settimana sarà il concerto dell'Elastic Trio, previsto per domenica 22 febbraio alle ore 18:00 nella suggestiva cornice dell'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia. Sul palco, Riccardo Tesi sarà affiancato dallo stesso Francesco Savoretti alle percussioni e da Vieri Sturlini alla chitarra e voce, in un dialogo sonoro che promette di abbattere i confini tra passato e presente. L'ingresso al concerto avrà un costo simbolico di 5 euro, con biglietti già disponibili sul circuito Ciaotickets o direttamente in loco. A suggellare l'importanza territoriale dell'operazione è la collaborazione con Castagnari, eccellenza marchigiana nella produzione di organetti stimata in tutto il mondo, che sostiene attivamente la nascita di Suoni Erranti. Con questo solido legame tra artigianato e arte, il nuovo dipartimento punta a diventare un punto di riferimento interregionale, costruendo una comunità musicale che sia al contempo aperta alle influenze esterne e orgogliosamente radicata nelle proprie origini. Per maggiori dettagli sulle iscrizioni e sugli eventi, è possibile contattare la segreteria della Scuola Gigli.

Curiosità

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

10/02/2026 17:54

MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano. La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”. Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini. Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza. Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

09/02/2026 12:40

Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza. Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini. L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni. La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.

Varie

Civitanova, lavori in corso a Villa Conti e alla Bombonera

Civitanova, lavori in corso a Villa Conti e alla Bombonera

19/02/2026 13:05

L'amministrazione comunale di Civitanova Marche si muove sul fronte dell'impiantistica sportiva con l'apertura di nuovi cantieri destinati a migliorare le strutture dedicate agli atleti locali. Sono attualmente in corso i lavori di manutenzione e riqualificazione presso Villa Conti, in contrada Migliarino, e al campo di via De Gasperi, meglio conosciuto come la "Bombonera". Gli interventi, che interessano rispettivamente la struttura gestita dall’associazione Anthropos e la casa della Boca Girl, mirano a innalzare i livelli di sicurezza e la qualità delle superfici di gioco attraverso opere di ripristino attese da tempo. L'investimento complessivo di 120 mila euro stanziato per questi due siti rappresenta solo un tassello di una strategia più vasta che punta a garantire spazi efficienti e sicuri per le società sportive e le famiglie del territorio. Come sottolineato dal sindaco Fabrizio Ciarapica, l'obiettivo primario è restituire dignità e piena funzionalità ai terreni di gioco, permettendo ai giovani calciatori e alle giovani calciatrici di allenarsi in condizioni ottimali. Questi cantieri si inseriscono infatti in un piano organico di valorizzazione dell'impiantistica cittadina che ha visto l'Amministrazione impegnare oltre 3 milioni di euro negli ultimi anni tra nuove realizzazioni e adeguamenti normativi. Il primo cittadino ha voluto ricordare come questa programmazione costante abbia già toccato diverse zone della città, partendo dai lavori di manutenzione straordinaria al PalaRisorgimento per 150 mila euro, fino ad arrivare alla riqualificazione dell'impianto di via Tacito nel complesso scolastico di San Marone. Guardando al futuro prossimo, Civitanova vedrà la nascita di nuovi impianti sportivi a Santa Maria Apparente e a Fontespina, oltre alla realizzazione della nuova palestra in via San Costantino, situata strategicamente tra il palazzetto dello sport e il centro commerciale, a conferma di un impegno concreto a sostegno della crescita della comunità attraverso lo sport.

Macerata, lavori alla scarpata in via dei Velini: scattano i divieti di transito per due giorni

Macerata, lavori alla scarpata in via dei Velini: scattano i divieti di transito per due giorni

19/02/2026 12:00

Il Comando della polizia locale di Macerata ha disposto una nuova regolamentazione temporanea della circolazione stradale per permettere lo svolgimento di urgenti lavori di consolidamento della scarpata in via dei Velini. Il provvedimento interesserà nello specifico il tratto compreso tra Borgo Pompeo Compagnoni e via Federico II, un’arteria fondamentale per il collegamento cittadino che subirà variazioni significative per garantire la sicurezza del cantiere e degli automobilisti. L'ordinanza entrerà in vigore a partire da domani, venerdì 20 febbraio, e resterà valida fino a sabato 21 febbraio, concentrando le restrizioni nella fascia oraria compresa dalle ore 08:30 alle 18:30. Durante queste ore, presso la rotatoria tra via dei Velini, borgo Peranzoni e via G. Valenti, sarà istituito il divieto di transito con direzione obbligatoria verso via Valenti per quasi tutte le categorie di veicoli. Sono previste deroghe esclusivamente per i residenti, per le operazioni di carico e scarico in via Federico II, per i mezzi del trasporto urbano APM e per i veicoli di polizia e soccorso in emergenza. Per i soli veicoli autorizzati a transitare nel tratto interessato dai lavori, la circolazione sarà regolata da un senso unico alternato. Contestualmente, lungo l'area di cantiere, scatteranno il divieto di sorpasso e un rigido limite di velocità fissato a 30 km/h. La Polizia locale raccomanda agli utenti della strada la massima attenzione e suggerisce, dove possibile, l'utilizzo di percorsi alternativi per evitare rallentamenti nelle ore di punta, dato che il restringimento della carreggiata e le deviazioni obbligatorie potrebbero generare code in prossimità della rotatoria di via Valenti.

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