Maceratese, 43 comuni su 55 perdono residenti. Tolentino "maglia nera", Macerata e Porto Recanati crescono grazie agli stranieri
Il report Istat pubblicato nel 2026, basato sui dati del Censimento permanente della popolazione relativi al 2024, conferma un quadro di lieve ma costante calo demografico nelle Marche, dove i residenti scendono a 1.480.545 unità, con una diminuzione di 2.201 persone rispetto al 2023. In questo scenario, la provincia di Macerata emerge come il territorio più in difficoltà, registrando la perdita più consistente sia in valore assoluto che percentuale: -963 residenti in un anno, pari a -0,3%. Alla base di questa dinamica c’è soprattutto il saldo naturale fortemente negativo, con un marcato squilibrio tra nascite e decessi. Nelle Marche nel 2024 si contano 8.252 nati, in calo di 545 unità rispetto all’anno precedente, segnando un nuovo minimo storico. Il tasso di natalità scende a 5,6 per mille, ben al di sotto della media nazionale, mentre a Macerata, pur registrando il valore più alto tra le province marchigiane con 6,0 per mille, il dato risulta comunque in diminuzione. Parallelamente, i decessi restano elevati e determinano un saldo naturale regionale pari a -9.287 unità, di cui -2.004 nella sola provincia di Macerata. Il quadro è aggravato da un progressivo invecchiamento della popolazione, con un’età media che sale a 47,9 anni, superiore al dato nazionale. Cresce anche il numero degli anziani, in particolare gli ultraottantacinquenni, che superano le 73mila unità. Questo fenomeno incide in modo ancora più evidente nei piccoli comuni, molto diffusi nel territorio maceratese, dove si registrano livelli di invecchiamento più marcati, con età medie elevate e indici di vecchiaia molto alti. Nonostante il calo complessivo della popolazione, si osserva una crescita della componente straniera, che raggiunge 135.023 residenti, pari al 9,1% del totale, con un aumento di oltre 3.000 unità rispetto al 2023. Anche nella provincia di Macerata gli stranieri rappresentano una quota significativa, pari al 9,6% della popolazione, contribuendo a contenere la flessione demografica grazie a una struttura per età più giovane. Un ulteriore elemento critico riguarda i piccoli comuni, che costituiscono una parte rilevante del territorio regionale e maceratese. Qui si concentrano le dinamiche più problematiche, con bassi tassi di natalità e livelli di mortalità elevati, segno di una popolazione sempre più anziana. Non a caso, proprio in provincia di Macerata si registrano alcuni dei casi più estremi, come il comune di Monte Cavallo, che con appena 100 abitanti rappresenta il comune più piccolo delle Marche. Analizzando la geografia del territorio, emerge una provincia a due velocità. Su 55 comuni, la stragrande maggioranza (43 centri) è in calo. In questo deserto demografico spicca però il primato di Porto Recanati: è lui l’unico comune della provincia capace di crescere in modo significativo, con un incremento di 134 residenti. Un risultato trainato quasi interamente dal saldo migratorio estero (+111), che riesce a fare da scudo al calo demografico naturale. Accanto a Porto Recanati, si muovono pochi altri centri in controtendenza: Macerata città chiude l’anno con un saldo positivo di +47 unità, grazie anche qui agli stranieri (+366) che compensano un saldo naturale cittadino molto sofferente (-252). Segnali di tenuta arrivano anche da Treia (+47) e Appignano (+17), mentre si registra una curiosità statistica a Morrovalle, che rimane l'unico comune della provincia a restare perfettamente "stabile", senza guadagnare né perdere un solo abitante rispetto all'anno precedente. Tutto il resto della provincia, invece, fatica. Le perdite più pesanti si concentrano in centri importanti come Tolentino (-162) e Cingoli (-123), seguiti da Castelraimondo (-80) e Montecassiano (-83). Anche le "regine" della costa e della cultura come Civitanova Marche e Recanati segnano il passo, perdendo rispettivamente 76 e 74 residenti. Il quadro è aggravato dal progressivo invecchiamento: l’età media nel Maceratese sale a 47,9 anni e gli ultraottantacinquenni superano ormai le 73mila unità. Questa "vecchiaia" della popolazione è evidente soprattutto nelle aree interne e nei comuni montani, dove si registrano i casi più estremi: dai piccoli cali di Ussita (-10) e Poggio San Vicino (-11), fino a Monte Cavallo, che con appena 100 abitanti totali (e 3 persi nell'ultimo anno) si conferma il comune più piccolo delle Marche. In sintesi, i dati del Censimento 2024 delineano per il Maceratese una fase di stagnazione profonda. Lo squilibrio generazionale e il calo delle nascite rappresentano le sfide più urgenti per un territorio che, al momento, trova solo nella popolazione straniera (che a Macerata rappresenta il 9,6% dei residenti) un parziale cuscinetto contro lo spopolamento.

nubi sparse (MC)
