Ubriachi fradici al volante provocano incidenti: tassi alcolemici record e denunce tra Tolentino e San Severino
Cronaca
18/01/2026 10:15

Ubriachi fradici al volante provocano incidenti: tassi alcolemici record e denunce tra Tolentino e San Severino

La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato, nel corso degli ultimi giorni, le attività di monitoraggio e prevenzione su tutto il territorio di competenza, mettendo in campo un dispositivo articolato per contrastare i reati predatori, lo spaccio di droga e garantire la sicurezza stradale. L’operazione a largo raggio ha visto l'impiego di quattordici militari e sette pattuglie dell'Arma, che hanno presidiato le principali arterie di comunicazione, i centri abitati e i luoghi di maggiore aggregazione giovanile tra Tolentino e i comuni limitrofi. Durante il servizio sono state identificate sessantaquattro persone e ispezionati otto esercizi pubblici, con l'obiettivo di prevenire situazioni di degrado o pericolo per la collettività. Il bilancio dell'attività sul fronte della sicurezza stradale è pesante, con due gravi episodi di guida sotto l'effetto di alcol e droghe emersi a seguito di incidenti. Nel centro abitato di Tolentino, i carabinieri intervenuti per i rilievi di un sinistro hanno deferito all'autorità giudiziaria un operaio ucraino di 36 anni. L'uomo, sottoposto all'accertamento con etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 2,77 g/l, valore quasi sei volte superiore al limite consentito dalla legge; per lui è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del mezzo. Una sorte simile è toccata a un operaio di 43 anni residente a San Severino Marche, coinvolto in un altro incidente stradale. I militari hanno accertato che l'uomo si era messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a 2,21 g/l (quasi cinque volte superiore al limite di legge), risultando inoltre positivo ai cannabinoidi. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, nei suoi confronti è scattata quella per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Il contrasto alla diffusione della droga ha portato inoltre alla segnalazione alla Prefettura di Macerata di tre giovani come assuntori. A Sarnano, un operaio egiziano di 20 anni è stato trovato in possesso di un grammo di hashish, mentre a San Severino Marche un connazionale di 25 anni è stato fermato con due grammi della stessa sostanza. Sempre nel territorio settempedano, i carabinieri hanno controllato un diciottenne albanese alla guida della propria vettura, rinvenendo un grammo di hashish. L'attività complessiva ha permesso anche di elevare due contravvenzioni per diverse violazioni al Codice della Strada. 

Ubriachi fradici al volante provocano incidenti: tassi alcolemici record e denunce tra Tolentino e San Severino

Ubriachi fradici al volante provocano incidenti: tassi alcolemici record e denunce tra Tolentino e San Severino
18/01/2026 10:15

La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato, nel corso degli ultimi giorni, le attività di monitoraggio e prevenzione su tutto il territorio di competenza, mettendo in campo un dispositivo articolato per contrastare i reati predatori, lo spaccio di droga e garantire la sicurezza stradale. L’operazione a largo raggio ha visto l'impiego di quattordici militari e sette pattuglie dell'Arma, che hanno presidiato le principali arterie di comunicazione, i centri abitati e i luoghi di maggiore aggregazione giovanile tra Tolentino e i comuni limitrofi. Durante il servizio sono state identificate sessantaquattro persone e ispezionati otto esercizi pubblici, con l'obiettivo di prevenire situazioni di degrado o pericolo per la collettività. Il bilancio dell'attività sul fronte della sicurezza stradale è pesante, con due gravi episodi di guida sotto l'effetto di alcol e droghe emersi a seguito di incidenti. Nel centro abitato di Tolentino, i carabinieri intervenuti per i rilievi di un sinistro hanno deferito all'autorità giudiziaria un operaio ucraino di 36 anni. L'uomo, sottoposto all'accertamento con etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 2,77 g/l, valore quasi sei volte superiore al limite consentito dalla legge; per lui è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del mezzo. Una sorte simile è toccata a un operaio di 43 anni residente a San Severino Marche, coinvolto in un altro incidente stradale. I militari hanno accertato che l'uomo si era messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a 2,21 g/l (quasi cinque volte superiore al limite di legge), risultando inoltre positivo ai cannabinoidi. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, nei suoi confronti è scattata quella per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Il contrasto alla diffusione della droga ha portato inoltre alla segnalazione alla Prefettura di Macerata di tre giovani come assuntori. A Sarnano, un operaio egiziano di 20 anni è stato trovato in possesso di un grammo di hashish, mentre a San Severino Marche un connazionale di 25 anni è stato fermato con due grammi della stessa sostanza. Sempre nel territorio settempedano, i carabinieri hanno controllato un diciottenne albanese alla guida della propria vettura, rinvenendo un grammo di hashish. L'attività complessiva ha permesso anche di elevare due contravvenzioni per diverse violazioni al Codice della Strada. 

Cronaca

San Severino in lutto per la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni

San Severino in lutto per la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni

17/01/2026 15:08

La comunità di San Severino Marche piange la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni, spentosi all’età di 65 anni. Il sacerdote, figura di grande umanità e profonda spiritualità, era ricoverato a seguito di una grave ischemia che lo aveva colpito all'inizio dell'anno e dalla quale, purtroppo, non si è più ripreso.  Nato a Zogno, in provincia di Bergamo, il 10 agosto 1960, don Lorenzo aveva intrapreso un percorso di vita peculiare prima di abbracciare la vocazione sacerdotale. Originario di Sedrina, aveva lavorato per diversi anni come infermiere presso l’ospedale di Bergamo, un’esperienza che aveva forgiato la sua naturale inclinazione alla cura del prossimo e all’ascolto dei sofferenti.  Formatosi presso il seminario regionale di Ancona, era stato ordinato presbitero il 28 agosto 1999 dall'allora arcivescovo monsignor Angelo Fagiani. Dopo aver conseguito il Dottorato in Teologia Spirituale presso la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, aveva servito le comunità di Crispiero e Castel Santa Maria, prima di approdare nel 2009 alla parrocchia di Cesolo, dove è rimasto per oltre quindici anni diventando un punto di riferimento insostituibile.  Oltre al suo impegno parrocchiale, don Lorenzo ha ricoperto incarichi di grande responsabilità come cappellano dell’ospedale civile settempedano “Bartolomeo Eustachio” e a quello di Camerino e, per lungo tempo, come delegato delle Confraternite cittadine. La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutta la città. Il primo cittadino di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il cordoglio dell'Amministrazione e della cittadinanza: “Con la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni perdiamo non solo una guida spirituale attenta e generosa, ma un uomo che ha saputo coniugare la fede con un impegno civile e umano straordinario. Il suo passato da infermiere lo rendeva particolarmente sensibile al tema della salute e della sofferenza, doti che ha messo al servizio della nostra comunità e del nostro ospedale con umiltà e dedizione. La frazione di Cesolo e l'intera città di San Severino Marche si stringono attorno ai suoi familiari e all'Arcidiocesi, in particolare all’arcivescovo sua eccellenza monsignor Francesco Massara, in questo momento di profondo dolore”.              

Lupo avvistato (nuovamente) a Recanati: l’animale si aggira tra cassonetti e auto

Lupo avvistato (nuovamente) a Recanati: l’animale si aggira tra cassonetti e auto

17/01/2026 12:00

Un altro avvistamento di lupo (Canis lupus Linnaeus) nelle vicinanze di Recanati ha destato grande attenzione tra i residenti e le autorità locali. Nella mattinata di oggi, precisamente in via Bettini zona Fonti San Lorenzo, una residente ha immortalato con il proprio smartphone quello che sembra essere un esemplare di lupo che si aggirava tra i cassonetti e le auto parcheggiate. L’animale, apparso non molto in carne, ha sorpreso i passanti e suscitato preoccupazione per la sua vicinanza a un’area abitata. Secondo gli esperti, il ritorno del lupo nelle aree collinari e appenniniche non è una novità, ma un fenomeno ormai consolidato. L’animale predatore, che in passato viveva principalmente nelle zone montuose, si sta adattando sempre più a spostamenti verso le aree urbane, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità o durante le ore notturne, quando ricerca cibo. Le autorità locali, così come i Carabinieri Forestali, hanno rassicurato la cittadinanza, sottolineando che il lupo è un animale schivo e che tende naturalmente ad evitare il contatto diretto con l'uomo. Nonostante ciò, è fondamentale adottare alcune precauzioni. Si raccomanda ai residenti di non avvicinarsi all'animale, di non lasciare cibo incustodito nelle vicinanze delle abitazioni e di segnalare prontamente qualsiasi avvistamento alle forze dell’ordine per monitorare l’attività faunistica e prevenire situazioni di potenziale pericolo. Questo episodio non è isolato: si tratta del secondo avvistamento di lupo nel centro abitato di Recanati. Il mese scorso, infatti, un esemplare era stato avvistato nei pressi del Colle dell'Infinito, aggirandosi tra la vegetazione, un segno che conferma la capacità del lupo di adattarsi agli ambienti modificati dall'uomo, spingendosi sempre più lontano dai rilievi montuosi per muoversi lungo i corridoi ecologici delle zone antropizzate.    

Attualità

La palestra è piena (anche sui social)

La palestra è piena (anche sui social)

Primi di gennaio 2026, una cliente mi scrive su WhatsApp alle 7 di mattina. “Barbara, ho bisogno di te. Ho iniziato il mio percorso di trasformazione e voglio documentarlo sui social. Mi servi per la strategia di contenuti. Partenza: lunedì prossimo”.  Okay. Non è la prima volta. Ogni gennaio ne arriva almeno una. Sempre con lo stesso entusiasmo. Sempre con la stessa determinazione. Sempre con la stessa richiesta: “Voglio ispirare le altre persone”. Le dico di sì. Facciamo una call. Mi mostra il piano: foto in palestra ogni giorno, frullato la mattina, outfit sportivo coordinato, citazioni motivazionali. Ha già preparato 13 bozze di post. “Pensavo di postare ogni giorno fino a marzo, poi vedremo”.  E io, mentre la ascolto, penso: “Tra tre settimane sarà sparita”. Non glielo dico, ovviamente. Ma lo so. Lo so perché succede sempre. Sempre.  E infatti, due settimane dopo: silenzio radio. Niente più post. Niente più palestra.  IL TEATRO DELLA TRASFORMAZIONE In più di 18 anni di lavoro nella comunicazione digitale, gennaio è sempre lo stesso spettacolo. I social si riempiono di foto in palestra. Selfie sudati davanti allo specchio. Foto dei pesi. Video sul tapis roulant. “Primo giorno, si parte!”, “Quest’anno ce la faccio”.  E io, da esperta che ormai conosce il copione, guardo e penso: “Tra due settimane saranno spariti”. Non perché sono cattiva. Ma perché succede sempre. Senza eccezioni. Il problema non è la palestra. Il problema è che hanno iniziato postando invece di iniziare facendo.  Hanno comprato l’outfit perfetto per le foto prima ancora di capire se gli piaceva allenarsi. Hanno preparato il piano editoriale prima ancora di fare la prima lezione. Hanno annunciato la trasformazione prima ancora di sapere se volevano davvero trasformarsi.  QUANDO HO CAPITO TUTTO  Anni fa andavo in una palestra vicino al mio studio. C’era questo ragazzo, sempre lì. Stesso orario, stessa routine. Mai visto con il telefono in mano. Mai una foto. Mai un post.  Un giorno, dopo mesi, gli chiedo: “Ma tu non hai i social?”  “Sì, li ho. Ma non posto la palestra”.  “Come mai?” .  “Perché se la posto non la faccio”.  Ecco. Lui aveva capito tutto.  Quando posti la palestra, ottieni i complimenti senza la fatica. Il cervello registra: “Missione compiuta, ci hanno applaudito”. E tu? Tu sei soddisfatto senza aver fatto niente di reale.  Risultato: dopo due settimane molli. Perché la gratificazione l’hai già avuta. Ora resta solo la fatica. E la fatica senza ricompensa non la regge nessuno.  LA REGOLA DEL SILENZIO  Ecco la lezione che vale oro: le cose vere non hanno bisogno di pubblico. Spesso se posti non fai, se fai non posti.  Se vai in palestra ogni giorno per tre mesi, puoi postare. Se fai solo tre giorni, taci. Se hai perso davvero 10 kg, condividi. Se hai solo comprato le scarpe nuove, risparmia il post.  Perché il problema dei propositi fitness sui social non è che falliscono. È che li hai già sabotati annunciandoli.  IL TEST INFALLIBILE  Vuoi davvero andare in palestra nel 2026? Fai questo esperimento.  Non postare niente. Per un mese. Zero foto, zero storie. Vai, fai, torna a casa. In silenzio.  Se dopo un mese ci vai ancora, allora forse è vero. Forse non era per i like. Forse lo stai facendo davvero.  E a quel punto, se proprio vuoi, posta pure. Ma sarà diverso. Perché non sarà il post del proposito. Sarà il post del risultato.  E i risultati, quelli veri, non hanno bisogno di caption motivazionali. Si vedono da soli.

San Severino: concorso per operatore necroforo a tempo indeterminato

San Severino: concorso per operatore necroforo a tempo indeterminato

17/01/2026 12:44

La città di San Severino Marche ha indetto un bando di concorso pubblico per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un operatore esperto necroforo. La figura professionale sarà inserita nell’Area Manutenzioni, Servizi Esterni e Patrimonio dell'ente.  Per partecipare alla selezione, i candidati devono essere in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego, tra cui la cittadinanza italiana, un’età non inferiore ai 18 anni, l’idoneità psico-fisica alle mansioni e la patente di guida di categoria B. L'operatore esperto si occuperà di attività tecnico-manuali specialistiche legate ai servizi cimiteriali quali tumulazioni, inumazioni, esumazioni, manutenzione dei loculi e cura del verde pubblico cimiteriale. Sono inoltre richieste capacità nell’utilizzo di attrezzature comunali (alzaferetri, decespugliatori, mezzi d'opera) e conoscenze di base per piccoli interventi edilizi manutentivi.  Le domande di partecipazione dovranno essere presentate, a pena di esclusione, entro le ore 23:59 del 20 gennaio 2026, esclusivamente per via telematica attraverso il Portale del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it). Per la partecipazione è previsto il versamento di una tassa di concorso di 10 euro. Il concorso prevede due prove: una prova pratica che si svolgerà lunedì 26 gennaio alle ore 9:30 presso il cimitero urbano di San Michele e che consisterà in dimostrazioni tecniche sull'uso di attrezzature e nell'esecuzione di piccole opere manutentive, e una prova orale prevista per martedì 3 febbraio alle ore 9:30 presso il Palazzo Comunale su elementi di ordinamento degli enti locali, rapporto di lavoro pubblico, sicurezza sul lavoro e nozioni di polizia mortuaria, oltre alla verifica della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche. Tutte le comunicazioni ufficiali e gli elenchi dei candidati ammessi saranno pubblicati sul portale inPA e nella sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di Concorso" del sito istituzionale del Comune di San Severino Marche. Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare l'ufficio Personale ai numeri 0733 641228 o 0733 641296.

Politica

Civitanova, il centrosinistra contro Troiani: no alla ricandidatura dopo la sfiducia in Consiglio

Civitanova, il centrosinistra contro Troiani: no alla ricandidatura dopo la sfiducia in Consiglio

18/01/2026 15:20

Il coordinamento di centrosinistra interviene duramente nel dibattito politico di Civitanova Marche, prendendo posizione sulla possibile ricandidatura di Troiani alla Presidenza del Consiglio comunale dopo la sfiducia. “L’ipotesi surreale e sfrontata della eventuale ricandidatura di Troiani alla Presidenza del Consiglio comunale di Civitanova, dopo che il Consiglio stesso lo ha sfiduciato esprimendo il sentimento e la volontà di gran parte della cittadinanza, è la prova che la politica delle poltrone e del mantenimento del potere a tutti i costi si sta aggravando nell’ambito del centro-destra. Già il sindaco Ciarapica, confermando di non avere né la saggezza del buon amministratore né il senso del limite, aveva provato in una intervista a insistere su questa strada. Ma ora preoccupa che a ventilare questo sfregio alla volontà di Civitanova sia il Presidente del Consiglio Regionale, Gianluca Pasqui (Forza Italia), mostrando così di intendere il ruolo del governo nelle istituzioni non come servizio, ma come predominio senza riguardo per i cittadini, per l’autonomia dei Consigli Comunali e per i livelli minimi dell’etica pubblica”. Il coordinamento del centrosinistra mette l’accento sui temi centrali della vicenda politica di Civitanova Marche, dalla sfiducia a Troiani alla crisi del centro-destra, fino al ruolo delle istituzioni e al rispetto della volontà dei cittadini, richiamando la necessità di una Presidenza del Consiglio comunale credibile e imparziale.   “Pasqui si illude di risolvere tutto con una nuova votazione, con un centro-destra radicalmente diviso che per magia dovrebbe ricompattarsi. In tal modo, tra l’altro, si metterebbe in una luce ancora peggiore lo stesso Troiani, che dopo lo smacco subìto, dovrebbe ricomparire come se nulla fosse, dimostrando un attaccamento senza ritegno alla poltrona.Si conferma così che in questa parte dello schieramento politico prevale quella logica di potere che diventa prepotenza e che ha brillato soprattutto per il favore all'investimento selvaggio nell'urbanistica, senza nessun tipo di pianificazione. Il tutto a discapito della città e della maggioranza dei cittadini di ogni estrazione politica. Invece - e Pasqui se ne faccia una ragione - a Civitanova si è affermata la volontà trasversale agli schieramenti politici di avere finalmente una Presidenza del Consiglio comunale credibile, imparziale e adeguata a garantire democraticamente i lavori del Consiglio stesso”.

Nasce la Commissione Unica Nazionale del grano duro: "Una vittoria per gli agricoltori marchigiani"

Nasce la Commissione Unica Nazionale del grano duro: "Una vittoria per gli agricoltori marchigiani"

17/01/2026 12:31

"La nascita della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro rappresenta un traguardo storico per il mondo agricolo italiano e in particolare per le Marche, dove la coltivazione cerealicola ha un peso rilevante". Lo sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche: “La CUN è una vittoria che rivendichiamo, perché garantirà trasparenza nella formazione dei prezzi e tutelerà il reddito degli agricoltori”. La Commissione avrà il compito di definire un prezzo indicativo nazionale del grano duro, attraverso rilevazioni regolamentate e paritetiche tra produttori e industria, contrastando le manovre speculative che negli anni hanno destabilizzato il mercato cerealicolo. Nelle Marche, secondo i dati Istat, si contano 104mila ettari coltivati a cereali, di cui 79mila a grano duro, con una produzione superiore ai 4 milioni di quintali e un valore complessivo di circa 182 milioni di euro. Numeri importanti, ma oggi minacciati dall’emergenza economica che colpisce oltre 10mila aziende agricole regionali, messe a rischio da prezzi non più sostenibili. Coldiretti ricorda come la battaglia per una regolazione dei prezzi sia stata lunga: lo scorso settembre, oltre 40mila agricoltori hanno protestato a Bari contro il crollo delle quotazioni, tra cui centinaia di coltivatori provenienti dalle province marchigiane. “La CUN deve garantire la trasparenza dei prezzi – spiega Gardoni – e difendere il reddito degli agricoltori, minacciato da quotazioni troppo basse e dall’arrivo di prodotto estero spesso coltivato con pratiche non consentite in Italia”. Secondo Ismea, produrre un quintale di grano duro costa in media 31,8 euro al Sud e 30,3 euro al Centro-Nord, mentre negli ultimi quattro anni le quotazioni pagate agli agricoltori sono calate tra il 35% e il 40%. Oggi, mentre sugli scaffali la pasta può costare fino a 2 euro al chilo, al produttore restano appena 28 centesimi. Coldiretti chiede ora di rafforzare e difendere la CUN da possibili tentativi di boicottaggio, promuovere l’applicazione della legge contro le pratiche sleali e rilanciare i contratti di filiera. “La parola d’ordine resta vigilare – conclude Gardoni – perché dalla tenuta del grano dipende il futuro di migliaia di aziende marchigiane, ma anche la tutela del paesaggio agricolo e dell’economia delle aree interne”.

Sanità

Da Crans Montana a La Spezia, terribili notizie dalla cronaca: come analizzare il disagio giovanile

Da Crans Montana a La Spezia, terribili notizie dalla cronaca: come analizzare il disagio giovanile

18/01/2026 11:10

La cronaca dell’ultimo periodo ci consegnano tragedie come quella di Crans Montana in Svizzera dove tanti giovani sono morti e tanti lottano con le loro ferite per un evidente sfruttamento della loro vitalità e voglia di vivere. In due scuole ieri ed oggi ragazzi sono stati accoltellati da coetanei ed uno è morto. Sono episodi che inducono a riproporre nostre analisi già evidenziate in questa rubrica (repetita iuvant…). L’argomento è serio, serissimo. Le cronache giornaliere ci consegnano episodi di estrema gravità che riguardano i comportamenti dei giovani ed anche giovanissimi. Ci siamo occupati nelle pagine precedenti della popolazione anziana e del suo incremento con i conseguenti problemi di organizzazione sociale e tutela della salute. La popolazione giovane merita altrettanta attenzione, i giovani sono la parte più viva della società, sono il futuro, sono la parte più bella, dovrebbero essere la parte più sana. Nelle nazioni occidentali ed in particolare in Italia il numero dei giovani in percentuale sta decrescendo in conseguenza del calo della natalità che ha colpito le società più industrializzate risentendo di una crisi soprattutto di organizzazione sociale ed economica prima strisciante e poi divenuta, in certi ambiti, dirompente. Possiamo considerare come gioventù quel periodo che va dall’adolescenza fino alla prima maturità, dai 13 ai 30 anni circa. Le generazioni che intercorrono tra questi due limiti di tempo sono incappate forse nel periodo peggiore dal dopoguerra. Il modello di sviluppo economico si è basato sul consumismo e nel secolo scorso ha contribuito alla crescita di società evolute rapidamente in tutti i loro aspetti. La tecnologia ha fatto passi rapidi e da gigante invadendo la vita di ognuno di noi, dalla comunicazione all’educazione, dall’alimentazione alla gestione del tempo libero, fino alla tutela della salute. Un fenomeno gigantesco che ha contribuito a dare opportunità di visibilità e parola a tutti, ha creato un’inedita ed evoluta società moderna. Anche nel periodo migliore, almeno in Italia, quando la tecnologia non era così invasiva, qualche punto nero nello splendore di un benessere generale in espansione però si intravedeva, ma era inghiottito dall’ebbrezza e dall’eccitazione per la possibilità di avere sempre di più. Il culto quasi smisurato del denaro era evidente che stava fiaccando il valore della cultura, della morale, della tutela dell’ambiente, dei valori legati ad una società arcaica e spesso contadina che aveva sempre tutelato la famiglia e l’educazione dei più giovani. Le speculazioni edilizie con immane deturpamento ambientale, le speculazioni finanziarie con la concentrazione di grandi ricchezze nelle mani di pochi a scapito dei tanti che la ricchezza l’avevano prodotta, i mercati del vizio, per esempio droga e prostituzione, sembravano tutti mali minori, quasi fisiologici, uno scotto da pagare per l’acquisizione del benessere generalizzato. Le droghe meritano un momento di riflessione perché per i giovani hanno rappresentato e rappresentano ancora un pericolo enorme. Per una parte rilevante di loro la droga ha deteriorato la vita, spesso l’ha distrutta economicamente, intellettualmente e fisicamente e non solo la loro, ma anche quella delle persone più vicine. Se si parla di salute la tossicodipendenza ha determinato e determina gravi conseguenze neurologiche e psichiatriche, il deperimento fisico, la difficoltà di studiare o lavorare, poi la possibilità di contrarre infezioni come epatiti, AIDS, un calvario senza fine che ha annientato, e continua a farlo, milioni di giovani, peggio di una guerra. Tutto questo è potuto succedere grazie all’avidità smisurata di organizzazioni criminali che hanno iniettato nella società un “virus” devastante proprio per colpire e sfruttare i giovani. Un altro buco nero tollerato è stata la deliberata distruzione dell’ambiente con un’immane opera di cementificazione ed inquinamento che ha letteralmente stravolto l’equilibrio tra gli elementi e le forze della natura. Di questo scempio ogni giorno ne vediamo le conseguenze. Per restare ai punti neri che poi sono diventati delle vere e proprie macchie, un altro problema della nostra società opulenta è quello dell’alimentazione scorretta ed eccessiva. La fame atavica dei nostri nonni e dei nostri padri ha generato per reazione, assumendo come forma di riscatto sociale, il consumo di un’enorme quantità di alimenti non necessari ed il conseguente rischio rappresentato soprattutto per i giovani dall’obesità. L’obesità giovanile, se non si corre presto ai ripari, mina la salute per tutta la vita. È anche evidente che il modello economico e politico basato sull’espansione dei consumi doveva prima o poi entrare in crisi. Quando si ha a disposizione tutto quello che viene proposto, il meccanismo del ricambio dei beni acquisiti è più lento di quello che propone la novità e vengono a cadere una dopo l’altra le certezze, in più con il peso e il pericolo delle contraddizioni del sistema; il lavoro innanzi tutto, ma anche la scuola, la tutela della salute, il concetto di famiglia, la ricerca di una prospettiva di futuro hanno subito e stanno ancora subendo un appannamento rovinoso. Il disorientamento anche dei migliori è palpabile e drammatico, figurarsi quello di coloro che restano più indietro. La tendenza è quella di rinchiudersi in una solitudine che illude di frequentare tutto il mondo attraverso lo schermo di uno smartphone e le innumerevoli proposte di ogni tipo e valore che in esso appaiono. Le famiglie cercano in qualche modo di arginare i danni, di difendere i loro giovani, ma fino a quando e in che modo lo possono fare? Oltretutto in periodi come questo i mercati del crimine e del vizio che propongono soluzioni compensative al disagio non arretrano, anzi si espandono ed offrono prodotti sempre nuovi ed appetibili. Le droghe, l’alcool, gli “sballi” vari penetrano sempre più in una popolazione giovanile che comincia ad evidenziare le caratteristiche di uno stato di deriva. Tutto questo è un aspetto importante della salute con il rischio, speriamo solo teorico, che il grande aumento di aspettativa di vita rilevato nelle generazioni che erano giovani durante la guerra arretri ed evidenzi problematiche di salute nuove, frequenti e gravi. È della cronaca attuale la morte di tanti giovanissimi in un luogo di divertimento per il Capodanno a Crans-Montana in Svizzera. Proprio ieri ed oggi notizie di cronaca di ragazzi che si accoltellano a scuola, a La Spezia l’epilogo è stato tragico con la morte di un diciottenne. Ne parliamo con la Dottoressa Maria Stella Andreozzi, psicologa clinica che si occupa tutti i giorni di questi problemi con gli studi e confrontandosi con esempi reali. Cosa dire? Dott.ssa Andreozzi quali sono le cause dell'evidente disagio giovanile attuale? "In un mondo in continua e veloce trasformazione ai giovani di oggi è richiesto un costante e faticoso adattamento. Per spiegare questo disagio non si può non parlare dell’utilizzo che i giovani fanno dei social: una vera e propria sostituzione del mondo reale con quello virtuale, sottovalutandone le implicazioni. I giovani sembrano molto suscettibili all’illusione della facilità del successo e alla demonizzazione del fallimento. Forte è la paura di non essere all’altezza delle aspettative sociali e di non riuscire a reggere questo peso. Se da una parte ciò può degenerare in una corsa alla perfezione per non sentirsi inadeguati, dall’altra può determinare una ridotta esposizione personale a situazioni o contesti che possano generare emozioni spiacevoli e frustrazione. In entrambe le situazioni i giovani si sottraggono alla possibilità di far ‘'palestra di emozioni che possono essere vissute negativamente, ma che sono estremamente utili nel nostro vivere quotidiano, come la vergogna e la paura'".  Quali sono le problematiche più frequenti che lei rileva nei giovani? "Tra le difficoltà più frequenti troviamo appunto l’utilizzo inappropriato delle nuove tecnologie, disturbi d’ansia e depressivi, dipendenze da sostanze psicoattive, problematiche alimentari e ritiro sociale. Si configurano come vere e proprie strategie per far fronte al disagio emozionale che i giovani vivono. Ci sono rimedi che lei potrebbe suggerire? "La presa di consapevolezza di un disagio è il primo passo. Qualora si senta il bisogno di aiuto più strutturato, è fondamentale rivolgersi a professionisti della salute mentale. Ricordiamo che l’educazione parte da piccoli, a casa, e l’azione preventiva ha un grande valore protettivo".  

Stanchezza, pallore e fiato corto: quando il corpo chiede ferro

Stanchezza, pallore e fiato corto: quando il corpo chiede ferro

17/01/2026 16:20

Il ferro è uno di quei nutrienti di cui si parla poco, eppure accompagna silenziosamente ogni nostra giornata. È presente nel corpo in quantità minime, ma senza di lui molte funzioni vitali non potrebbero avvenire. Il suo ruolo più noto è legato al trasporto dell’ossigeno: il ferro è infatti un componente essenziale dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che permette all’ossigeno di raggiungere ogni tessuto. Quando il ferro scarseggia, questo meccanismo perde efficienza e le cellule ricevono meno ossigeno. Il corpo allora manda segnali piuttosto chiari: stanchezza persistente, pallore, difficoltà di concentrazione, fiato corto anche per sforzi modesti. Sintomi che spesso vengono attribuiti allo stress o alla mancanza di sonno, ma che talvolta raccontano una storia diversa. Proprio perché il ferro è così centrale per il nostro benessere, il suo fabbisogno non è uguale per tutti e cambia nel corso della vita. Negli uomini adulti è generalmente più basso, poiché non esistono perdite fisiologiche rilevanti. Nelle donne in età fertile, invece, il bisogno aumenta in modo significativo a causa delle mestruazioni: ogni mese una piccola ma costante perdita di sangue comporta anche una perdita di ferro, che deve essere compensata con l’alimentazione. È per questo che la carenza di ferro è molto più frequente nel sesso femminile, soprattutto in presenza di cicli abbondanti. Durante la gravidanza il fabbisogno cresce ulteriormente, perché il ferro serve anche al feto e alla formazione della placenta. Dopo la menopausa, invece, il fabbisogno delle donne tende ad avvicinarsi a quello maschile. Nella maggior parte delle persone sane, una dieta varia e ben organizzata è sufficiente a coprire le necessità quotidiane di ferro. Esistono però situazioni in cui il rischio di carenza aumenta e richiede maggiore attenzione. Oltre alla gravidanza e ai cicli abbondanti, rientrano in questa categoria l’infanzia e l’adolescenza, fasi di crescita rapida, alcune patologie intestinali che riducono l’assorbimento dei nutrienti e le diete molto restrittive se non adeguatamente pianificate. Anche gli sportivi meritano un discorso a parte. Chi pratica attività fisica intensa, soprattutto sport di resistenza, può andare incontro a un maggiore consumo di ferro. Microtraumi ripetuti, una più rapida distruzione dei globuli rossi e piccole perdite attraverso sudore o intestino possono, nel tempo, ridurre le riserve. Anche una carenza lieve può così tradursi in un calo della performance, maggiore affaticabilità e tempi di recupero più lunghi. Un altro aspetto importante è che non tutto il ferro introdotto con l’alimentazione viene assorbito allo stesso modo. Il ferro contenuto negli alimenti di origine animale, come carne, pesce e molluschi, è più facilmente utilizzabile dall’organismo. Quello presente nei vegetali, nei legumi, nei cereali e nella frutta secca è altrettanto prezioso, ma il suo assorbimento dipende dal contesto del pasto. Abbinare le fonti vegetali di ferro a cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, peperoni o pomodori, può aumentare in modo significativo la quantità di ferro assorbita. Al contrario, tè e caffè consumati durante o subito dopo i pasti principali possono ridurne l’assimilazione. Anche la presenza di piccole quantità di carne o pesce nello stesso pasto può favorire l’assorbimento del ferro di origine vegetale, un dettaglio utile per chi segue un’alimentazione prevalentemente vegetale. Infine, vale la pena ricordare che il ferro non è importante solo per l’energia fisica. È coinvolto anche nel funzionamento del sistema immunitario, nella produzione di alcuni neurotrasmettitori e nei processi cognitivi. Mantenere buone riserve di ferro significa quindi sostenere non solo il corpo, ma anche la mente. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, basta un po’ di consapevolezza in più a tavola per prendersene cura. Il ferro lavora nell’ombra, ma quando manca si fa sentire: conoscerlo e curarlo a tavola fa la differenza ogni giorno.  

Sport

Busto Arsizio si impone d'autorità sulla Cbf Balducci: vittoria in 3 set e sorpasso in classifica

Busto Arsizio si impone d'autorità sulla Cbf Balducci: vittoria in 3 set e sorpasso in classifica

18/01/2026 10:00

Niente da fare per la CBF Balducci HR nella sfida della settima di ritorno di Serie A1 Tigotà: al Fontescodella passa la Eurotek Laica UYBA in tre set. Vittoria netta per la formazione lombarda che supera così in classifica le arancionere, salendo a quota 23, mentre le ragazze di coach Lionetti restano a 21 scivolando al decimo posto. C’è lotta soltanto nel secondo set, vinto nel rush finale delle bustocche grazie ai 3 muri conclusivi: MVP di giornata la schiacciatrice messicana Parra, autrice di 19 punti con il 53% in attacco e 4 ace; in doppia cifra anche l’ex Battista (12). Per la CBF Balducci HR in evidenza Kockarevic (12 punti con il 75% nei due set giocati). Nel primo set l’UYBA spinge molto con il servizio, trovando il break con Parra nel cuore del parziale (9-15) e lo tiene fino in fondo, con un attacco sopra il 50% e gli 8 punti della schiacciatrice messicana (3 ace); per le arancionere 6 punti di Piomboni. Le lombarde ripartono forte nel secondo set, sfruttando le difficoltà maceratesi (1-6 e poi 8-16), poi la CBF Balducci HR centra una grande rimonta trascinata da Kockarevic (8 punti con il 72% in attacco, 21-21), ma il finale è tutto di Busto Arsizio con tre muri vincenti (21-25), altri 6 punti per Parra. Terzo set ugualmente tutto di marca UYBA: le ragazze di coach Barbolini continuano a trovare buona continuità in ogni fondamentale (attacco sopra al 50%, 3 muri, Battista e Parra 5 punti) mentre le arancionere non riescono a risalire nonostante una Kockarevic sempre sugli scudi: 16-25 il finale. LA CRONACA Coach Lionetti parte con Bonelli-Decortes, Mazzon-Sismondi, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Barbolini schiera Seki-Obossa, Eckl-Torcolacci, Parra-Battista, Pelloni libero. Kokkonen non trova il campo (2-4), Decortes a segno (3-4), fallo seconda linea Seki (4-4), Piomboni contrattacco, 6-5. Parra risponde (6-7), Eckl a filo rete (6-8), Piomboni palla sulla riga (7-8), Parra contrattacco, 7-10. Ace Eckl (7-11), Piomboni mani out (8-11), Kokkonen passa (9-12), doppio ace Parra, 9-15. Kokkonen lungolinea (10-15), Sismondi primo tempo (11-16), Decortes diagonale (12-16), Piomboni ferma Obossa (13-16), poi fa il bis, 14-16. Battista pallonetto (14-18), muro Sismondi (15-18), c’è Bresciani in seconda linea, dentro Schmit e Diouf per Busto, Mazzon primo tempo (16-19), Decortes pipe, 17-20. Ace Piomboni (18-20), rientra Seki e Obossa. Kokkonen out (18-22), Parra contrattacco, 18-23. Mazzon fast (19-23), entra Clothier al servizio (al rientro dopo l’infortunio al ginocchio), altro ace Parra, 19-25. L’UYBA parte forte anche nel secondo set (0-4), contrattacco Obossa (1-6), pallonetto Kokkonen (2-6), invasione Torcolacci (3-6), Decortes passa, 4-7. Muro Eckl (4-9), Kokkonen a segno (5-9), entra Kockarevic per Piomboni, Mazzon in fast (6-10), Obossa contrattacco, 6-12.Torcolacci primo tempo (6-13), Kockarevic mani out (7-13), ancora la serba (8-14), punto in palleggio Torcolacci, 8-16. Kokkonen gioca sul muro (9-16), ace Decortes, 11-17. Kokkonen pallonetto (12-18), Eckl sbaglia (13-18), Kockarevic doppio contrattacco (15-18) dopo le difese di Bresciani, ace Kokkonen, 16-18. Ancora Kockarevic (17-18), entra Metwally per Battista, di nuovo Kockarevic a filo rete (18-18), Mazzon mani out (19-19), Parra contrattacco, 19-21. Kockarevic vincente (20-21), pallonetto Kockarevic (21-21), muro Obossa (21-23), muro Torcolacci (21-24), muro Parra, 21-25. Equilibrio in avvio di terzo set, Mazzon a segno (4-3), ace Obossa (4-5), out l’attacco di Bonelli (4-6), Parra contrattacco (6-9), non passa Obossa, 7-9. Muro Torcolacci (7-11), dentro Ornoch per Decortes, Kockarevic a segno (8-11), Kokkonen vincente (9-12), Mazzon contrattacco, 10-12. Muro Battista (10-14), Kokkonen non passa (10-15), entra Batte per Bonelli, Mazzon primo tempo (11-15), muro Battista, 11-17.Torcolacci a segno (13-20), arriva un altro errore arancionero (13-22), Sismondi a filo rete (14-22), rientra Bonelli, Parra out (15-22), Kockarevic vincente (16-23), chiude l’ace di Parra: 16-25. IL TABELLINO CBF BALDUCCI HR MACERATA - EUROTEK LAICA UYBA 0-3 (19-25 21-25 16-25) CBF BALDUCCI HR MACERATA: Piomboni 6, Mazzon 7, Bonelli, Kokkonen 8, Sismondi 5, Decortes 7, Caforio (L), Kockarevic 12, Capodacqua (L), Clothier, Batte, Crawford, Bresciani, Ornoch. Allenatore Lionetti. EUROTEK LAICA UYBA: Seki 1, Parra 19, Torcolacci 9, Obossa 9, Battista 12, Eckl 6, Pelloni (L), Diouf 1, Metwally 1, Booth, Boldini, Parlangeli (L), Gennari, Schmit. Allenatore Barbolini. Arbitri: Saltalippi, Zavater. Note - Spettatori: 730, Durata set: 25', 29', 25'; Totale: 79'. MVP: Parra. (Credit foto: Roberto Bartomeoli)

Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia cede in casa alla Sangiustese

Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia cede in casa alla Sangiustese

17/01/2026 18:15

Nell’undicesimo turno del campionato di Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia ospita la Sangiustese al “Leonardo Capponi”, ma sono le rossoblù a imporsi con un netto 1-7, dimostrando solidità, compattezza e una buona visione di gioco. La gara si mette subito in salita per le padrone di casa: dopo appena due minuti Giacomini lascia partire un potente destro dalla distanza che supera Pazzarelli, portando avanti la Sangiustese. Il portiere dell’Aurora si riscatta poco dopo con un doppio intervento decisivo prima su Buratti e poi su Giustozzi. L’Aurora prova a reagire e crea una buona occasione sull’asse Lo Presti–Gerez, mentre Fiorentini tenta la soluzione su punizione senza fortuna.  Al 31’, Lo Presti trova anche la via del gol su assist di Mari, ma la rete viene annullata per fuorigioco tra le proteste della formazione locale. Nel finale di primo tempo la Sangiustese accelera e trova tre gol: Giacomini segna sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Buratti firma una doppietta con due precisi diagonali, chiudendo di fatto il match già all’intervallo. Nella ripresa le ospiti continuano a spingere e vanno ancora a segno tre volte: Giacomini completa la sua tripletta approfittando di una situazione confusa in area, Picchio insacca all’angolino su assist di Buratti e Rosini chiude il tabellino con una fuga sulla sinistra conclusa sotto la traversa. L’Aurora trova il gol della bandiera con una splendida conclusione di Porcarelli, che finalizza l’assist di Mari. Una sconfitta pesante per l’Aurora Treia, che compie un passo indietro dopo il buon successo ottenuto a Recanati una settimana fa. Segnale positivo invece per la Sangiustese, che conquista i primi tre punti del 2026 e guarda con fiducia alla seconda parte di stagione.   AURORA TREIA: Pazzarelli, Pianesi, Gerez, Belfiore, Pinturetta, Abosinetti, Fiorentini (73' Sberna), Ceresani, Porcarelli, Mari, Lo Presti (70' Chait). A disposizione: Martinelli. Allenatore: Anselmo Ciappi. SANGIUSTESE W: Sassaroli, Belletti (74' Carducci), Rosini, Franchini, Giustozzi (74' Merlonghi), Tedeschi, Buratti (74' Tarulli), Brutti (36' Pierluigi), Picchio, Giacomini, Moretti (66' Leskaj). A disposizione: Senigagliesi, Pistola. Allenatore: Giuseppe Brutti. MARCATRICI: Giacomini 2', 33', 52', Buratti 39', 44', Picchio 54', Rosini 70', Porcarelli 82'. ARBITRO: Fabrizio Fossati Pesaresi - Sezione di Ancona. NOTE: recuperi 1'-0', angoli 5-6

Economia

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

13/01/2026 11:30

Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari. Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività. Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità. L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

12/01/2026 14:00

Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche. Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato. Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole) Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco) La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo. (foto Ansa)

Scuola e università

Morrovalle e Potenza Picena unite nel segno del Premio Menghini-Molini: la consegna a otto studenti

Morrovalle e Potenza Picena unite nel segno del Premio Menghini-Molini: la consegna a otto studenti

17/01/2026 16:48

Compie vent’anni il “Premio Menghini-Molini”, l’iniziativa con il quale i Comuni di Morrovalle e Potenza Picena, con la collaborazione degli istituti comprensivi Marco Polo di Morrovalle e Leopardi e Sanzio di Potenza Picena, assegnano dei riconoscimenti agli studenti più valenti residenti nelle due città, relativamente all’anno scolastico 2024/2025. Il premio nasce dalla volontà della famiglia di ricordare Bruno Menghini, medico potentino, e sua moglie Mila Molini, insegnante morrovallese, scomparsi nel 2002. Da allora i familiari hanno indetto questa iniziativa in loro memoria, per ricordare due persone che hanno sempre fatto dell'importanza della cultura e dell'istruzione nella crescita dei ragazzi un principio imprescindibile. Alla premiazione, che si svolge ad anni alternati nell’uno e nell’altro comune, erano presenti nella biblioteca di Palazzo Lazzarini il figlio della coppia, Italo Menghini, e il cugino Franco Menghini, affiancati da Franco Forti, ex dirigente dell’istituto comprensivo Sanzio di Potenza Picena, dal dirigente del comprensivo Marco Polo di Morrovalle Rosario Suglia, dal sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani e dall’assessora all’istruzione di Potenza Picena Margherita Fermani, oltre ai dirigenti dei rispettivi uffici cultura Roberta Emiliani e Domenico Pescetti. Otto i premiati tra le 45 domande arrivate, 22 da Morrovalle e 23 da Potenza Picena: nella categoria riservata ai ragazzi della secondaria di primo grado i vincitori sono stati Tommaso Torresi per Morrovalle e Sarah Antinori per Potenza Picena; nella categoria scuole secondarie di secondo grado – anni dal primo al quarto hanno vinto Damiano Faleburle per Morrovalle e Cristian Barboni per Potenza Picena; nella categoria scuole secondarie di secondo grado – diplomati vittoria per Veronica Bartoletti per Morrovalle e Riccardo Amicuzzi per Potenza Picena; infine, nella categoria università vittorie per Chiara Corpetti di Morrovalle e Giorgia Patorno di Potenza Picena. Ad ognuno di loro, oltre a una pergamena un assegno da 333 euro per le categorie scuola media e superiore, da 500 euro per l’università. "Il mio primo pensiero va ai genitori, che credo nella felicità per questo premio vivano l’orgoglio di vedere ripagato l’investimento quotidiano per voi – ha rimarcato Staffolani nel suo saluto iniziale – nulla è scontato, tutto viene da ciò che si dà, sia meriti che demeriti. Se oggi siete qui è perché avete messo impegno, passione e dedizione nello studio. Quegli stessi valori che i genitori mettono nel loro lavoro. E le cittadinanze di Morrovalle e Potenza Picena ne sono enormemente grate. Vi auguro di non restare mai fermi, di guardare avanti perché se non ci si muove non si cresce. E non abbiate paura di sbagliare, dagli sbagli si impara. Parlo da padre quando dico che spesso noi genitori abbiamo paura e teniamo voi figli sotto una sfera di cristallo. Mettiamo addosso a voi le nostre fobie. Ringrazio tutti voi per quello che avete fatto e che farete, io porto sempre con me una frase: “Ad maiora semper”, andare sempre alla ricerca di nuovi successi. Quello che abbiamo raggiunto oggi è importante ma non è il massimo. Cercare ogni giorno la forza per andare avanti e migliorarci deve essere lo stimolo".  

Iscrizioni scolastiche, porte aperte all’Ite “Gentili” di Macerata

Iscrizioni scolastiche, porte aperte all’Ite “Gentili” di Macerata

17/01/2026 10:36

Con la scadenza delle iscrizioni scolastiche fissata al 14 febbraio, per studentesse, studenti e famiglie è tempo di scelte importanti. Un momento che richiede attenzione e consapevolezza, soprattutto in vista del percorso di studi che accompagnerà i ragazzi nei prossimi anni. Per supportare questo delicato passaggio, l’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata apre le proprie porte con un Open Day in programma domenica 18 gennaio, dalle ore 16 alle 19. Un pomeriggio pensato per offrire informazioni concrete e permettere di conoscere da vicino una realtà scolastica che guarda al futuro. Durante l’Open Day sarà possibile approfondire l’offerta formativa dell’istituto, scoprire nel dettaglio i diversi indirizzi di studio e visitare i laboratori. Studentesse, studenti e famiglie avranno inoltre l’opportunità di dialogare direttamente con i docenti e confrontarsi con chi vive quotidianamente la scuola, raccogliendo testimonianze ed esperienze utili per orientarsi nella scelta. L’Istituto Tecnico Economico “Gentili” propone un percorso di formazione moderno e completo, in cui lo studio di economia, diritto, lingue e nuove tecnologie si traduce in competenze spendibili sia nel mondo del lavoro sia nel proseguimento degli studi universitari. Un’offerta didattica che coniuga teoria e pratica, valorizzata da progetti innovativi, attività di orientamento, stage e collaborazioni con il territorio. Come sottolinea la dirigente scolastica Alessandra Gattari, scegliere il “Gentili” "significa investire in una formazione solida e attenta alle esigenze del presente e del futuro, capace di accompagnare le ragazze e i ragazzi in un percorso di crescita personale e professionale, fornendo basi concrete per il loro domani". L’Open Day rappresenta quindi un’occasione preziosa per chiarire dubbi, raccogliere informazioni e fare una scelta ponderata prima della chiusura delle iscrizioni. Un invito a non aspettare l’ultimo momento e a scoprire da vicino l’ambiente, l’offerta formativa e le opportunità dell’Istituto Tecnico Economico “Gentili”. Appuntamento domenica 18 gennaio, dalle 16 alle 19, all’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata.

Cultura

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

Dieci anni degli Amici dello Sferisterio: Macerata diventa “La città sul palcoscenico”

16/01/2026 10:36

Il 2026 segna un traguardo significativo per l’Associazione Amici dello Sferisterio, che celebra dieci anni di attività con un progetto culturale ampio e articolato, capace di attraversare l’intero anno e di coinvolgere la città di Macerata, i suoi luoghi simbolo e le principali istituzioni culturali. Nasce così La città sul palcoscenico, una rassegna di incontri, conversazioni e momenti di approfondimento che prende il titolo dall’omonimo volume di Franco Torresi, punto di riferimento teorico e culturale dell’intero progetto. L’iniziativa intende leggere il teatro, l’opera e la musica non solo come eventi spettacolari, ma come fenomeni culturali, sociali e storici profondamente intrecciati con la vita cittadina. Nel solco degli studi di Torresi, la rassegna restituisce l’immagine di una Macerata attraversata da una vivace attività musicale e teatrale, documentata attraverso luoghi, istituzioni e fonti storiche. La presentazione ufficiale del progetto è in programma martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18, alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Ad aprire l’incontro sarà Lucia Rosa, presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, che illustrerà il programma del 2026; seguirà l’intervento di Alessandra Sfrappini, con un inquadramento del tema “la città sul palcoscenico” e del contributo di Franco Torresi. Il calendario degli appuntamenti proseguirà con un percorso che esplora i diversi mestieri e linguaggi del teatro e dell’opera. Roberta Fratini (Accademia di Belle Arti di Macerata) affronterà il tema del costume come costruzione dell’identità scenica (12 febbraio), mentre il regista Daniele Menghini, impegnato nella prossima estate con Il Barbiere di Siviglia, parlerà della regia come architettura della visione (24 febbraio). Seguirà l’incontro con la scenografa Laura Perini sulla scenografia come costruzione dello spazio teatrale (5 marzo). La dimensione musicale e collettiva dell’opera sarà al centro dell’incontro con il direttore d’orchestra Enrico Lombardi, dedicato al ruolo del coro (21 aprile). Il programma prevede anche un laboratorio su Il Trovatore con il regista Alessio Pizzech (16 aprile) e un confronto sul teatro come luogo sociale e culturale (8 maggio) con Carlida Steffan e Luca Zoppelli, autori del volume Nei palchi e sulle sedie (Carocci, 2023). Uno sguardo storico sarà offerto da Lucia Copparoni, borsista di ricerca, con un incontro dedicato alle imprese musicali a Macerata e al loro ruolo nella vita culturale e sociale della città (4 giugno). Spazio anche alla riflessione sulla critica, intesa come pratica di lettura e di memoria: protagonista dell’appuntamento del 14 maggio sarà Alberto Mattioli con l’incontro Raccontare l’opera. Il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria. Dopo la pausa estiva, la rassegna proseguirà con ulteriori iniziative fino alla tradizionale chiusura del 7 dicembre, in occasione dell’appuntamento con la Prima della Scala tra Amici. In calendario è previsto anche un incontro dedicato agli studenti, organizzato dal Macerata Opera Festival, con Fabio Sartorelli (24 marzo, Aula A – O. Proietti, via Garibaldi), che presenterà i titoli in cartellone. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, agli studenti UNIMC che parteciperanno agli incontri della rassegna saranno riconosciuti Crediti Formativi Universitari (CFU). Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito amicidellosferisterio.it e sui canali ufficiali dell’Ateneo. In occasione del decennale, l’Associazione Amici dello Sferisterio ha inoltre rinnovato la propria immagine grafica, affidata a Marco Del Gobbo e arricchita da un disegno originale di Paolo Carassai, che interpreta visivamente il tema della città sul palcoscenico e accompagna l’identità del programma 2026. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Macerata, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale di Macerata, degli Amici dell’Archivio di Macerata e di Macerata Cultura/L’orologio Network BU.

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

San Severino, torna il cinema d'essai al San Paolo: 8 grandi titoli per la rassegna d'autore

14/01/2026 15:37

Da giovedì 15 gennaio si alza il sipario sulla nuova rassegna di cinema al San Paolo di San Severino Marche. Il cartellone di proiezioni, promosso in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, prevede otto spettacoli, tutti con doppia data, tra gennaio e marzo. Ad aprire la rassegna sarà il film "Un semplice incidente" che verrà presentato giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 21. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 4 candidature a Golden Globes, ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards, a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, a AFI Awards. “Un semplice incidente” di Jafar Panahi con Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten e Madjid Panahi, racconta di un padre, una madre e la loro figlioletta che percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo. Il film d’apertura della rassegna sarà seguito dal film "Il Maestro" il 22 e 23 gennaio. Il mese di gennaio si chiuderà con l’attesissimo "Bugonia", del regista Yorgos Lanthimos, in programma il 29 e 30 gennaio. Il percorso proseguirà per tutto il mese di febbraio e l'inizio di marzo con titoli di grande richiamo come "Cinque Secondi" (5-6 febbraio), "No Other Choice" (12-13 febbraio), il nuovo lavoro di Jim Jarmusch "Father Mother Sister Brother" (19-20 febbraio) e "Tre Ciotole", che godrà di una programmazione speciale dal 26 febbraio al 1 marzo. La rassegna si concluderà il 5 e 6 marzo con la pellicola "Primavera". Con l'obiettivo di rendere la cultura cinematografica accessibile a tutta la cittadinanza, sono state confermate tariffe promozionali molto vantaggiose: abbonamento all'intera rassegna al costo di 25 euro, ingresso singolo a 6 euro. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati direttamente presso il cinema oppure presso la Pro Loco o la libreria Gulliver.

Eventi

"240 minuti sotto le stelle", il settempedano Paolo Pieroni trionfa nel cuore di Macerata

"240 minuti sotto le stelle", il settempedano Paolo Pieroni trionfa nel cuore di Macerata

18/01/2026 13:40

La stagione dell'automobilismo d'epoca nelle Marche si è aperta sotto il segno del fascino e della sfida tecnica con la diciannovesima edizione della "240 minuti sotto le stelle". L’evento, organizzato dal Caem/Lodovico Scarfiotti, ha assunto un valore speciale quest'anno poiché inaugura ufficialmente i festeggiamenti per il cinquantenario dalla fondazione del club. Nonostante una nebbia fitta che ha avvolto i tratti collinari del percorso, rendendo estremamente complesso il lavoro dei cronometristi, cinquanta auto d'epoca hanno sfilato lungo i cento chilometri del tracciato, confermando la validità della manifestazione per il campionato nazionale Formula Crono Asi. La competizione ha attirato specialisti da tutto il centro Italia e persino dal Lussemburgo, rappresentato da David Degering su una splendida Alfa Romeo Gt 1300 Junior del 1971. Piazza della Libertà a Macerata è stata il fulcro della manifestazione, ospitando sia la partenza che l’arrivo dei partecipanti. Prima del via, i piloti e i navigatori hanno avuto l’occasione di visitare la Torre Civica e il suo orologio astronomico, un gioiello recentemente restaurato che ha aggiunto un tocco di cultura alla sfida sportiva. Il percorso si è snodato attraverso sessanta prove di abilità suddivise in otto sezioni. Se a Fontescodella, al Villino di Treia e a Pollenza la visibilità è stata clemente, sono state le zone di San Lorenzo di Treia e Cingoli a mettere a dura prova i riflessi degli equipaggi, immersi in una coltre nebbiosa che ha reso epico l’impegno notturno. Al briefing pre-gara sono intervenuti il consigliere del club Andrea Carnevali e il commissario delegato Asi Aldo Agata, mentre l'assessore allo sport e turismo Riccardo Sacchi ha sottolineato come questa formula di turismo lento sia vincente per valorizzare l'ospitalità e le tipicità del territorio maceratese. La classifica assoluta ha visto primeggiare il settempedano Paolo Pieroni, che a bordo della sua A112 del 1978 ha scalato il gradino più alto del podio precedendo il molisano Daniele Corona su Lancia Fulvia Montecarlo e il livornese Roberto Ricci, anch'egli su A112. Ottimi piazzamenti anche per il marchigiano Carlo Francesco Chiarolla di Muccia, giunto quarto, e per il perugino Nicola Alessandrelli, quinto su Fiat 1100-103. Nelle categorie speciali, Daniele Corona ha bissato il successo dello scorso anno nella classifica Young, così come ha fatto Loredana Bonfigli di Servigliano, che si è confermata regina della classifica femminile alla guida di un’Alfa Romeo Alfetta Gt. La serata si è conclusa con una suggestiva cerimonia di premiazione presso il Teatro della Società Filarmonico-Drammatica, suggellando un inizio d'anno memorabile per lo storico club maceratese.

Tolentino, Enea e il pony Jack Sparrow: la coppia più amata alla benedizione di Sant’Antonio

Tolentino, Enea e il pony Jack Sparrow: la coppia più amata alla benedizione di Sant’Antonio

18/01/2026 13:00

La nebbia, le nuvole e il clima rigido non hanno fermato una tradizione che si rinnova da oltre mezzo secolo. Come ogni anno, nella domenica successiva al 17 gennaio, piazza della Libertà è tornata a essere il cuore pulsante della celebrazione dedicata a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. Un appuntamento imperdibile per la comunità tolentinate e per tantissimi appassionati giunti da ogni parte delle Marche e persino dalla Toscana, che hanno portato nel centro storico una varietà incredibile di razze, colori e storie. Ad aprire il corteo, conferendo un tono di particolare solennità all'evento, è stata la pattuglia a cavallo della Polizia di Stato proveniente da Firenze, giunta in città grazie alla sinergia con la Questura di Macerata. Alla manifestazione ha preso parte anche il Commissario Capo Emanuele Ciccarelli, dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura maceratese. Accanto alle divise, hanno sfilato i cavalieri e le amazzoni dell’associazione "I Cavalleggeri" di Tolentino, storici organizzatori della kermesse, insieme a numerosi gruppi ippici tra cui "Passione Equestre", che ha esibito una pariglia di cavalli bianchi ungheresi reduci dai mondiali di attacchi, e il gruppo "ND Dressage" di Sant’Elpidio a Mare. Tra i protagonisti a quattro zampe hanno rubato l'occhio esemplari di rara bellezza come Baxter, il campione assoluto degli stalloni murgesi proveniente dall'allevamento "Colle dei Lauri" di San Severino Marche, oltre a cavalli di razza spagnola, maremmana, frisona e del Catria. Ma la vera mascotte dell'edizione 2026 è stata ancora una volta il piccolo pony falabella "Jack Sparrow", caratteristico per i suoi occhi di diverso colore, montato dal giovanissimo Enea Mari. Non solo cavalli: la piazza si è riempita di cani, gatti, criceti, pappagalli, tartarughe e persino pesci rossi, molti dei quali adornati con fiocchi rossi e cappottini per l'occasione. A impartire la benedizione a questa variegata moltitudine è stato Don Oscar Mwansa, mentre il sindaco Mauro Sclavi ha portato il saluto dell'amministrazione comunale, che ha sostenuto l'iniziativa insieme alla Pro Loco TCT e al fondamentale supporto logistico della Protezione Civile e della polizia locale. L'evento ha visto anche la partecipazione del Gruppo storico "2° Cavalleggeri – Tolentino 815", che ha anticipato la propria presenza al prossimo carnevale napoleonico di Frosinone. Dietro il successo della giornata c'è il lavoro costante dell’Associazione Ippica Dilettantistica "I Cavalleggeri", presieduta da Giammario Paparoni. Una realtà nata a cavallo tra gli anni novanta e il duemila che, oltre a promuovere l'equitazione e il trekking, porta in giro per l'Italia spettacoli di teatro equestre di grande impatto emozionale, mantenendo viva a Tolentino una delle ricorrenze più care alla memoria popolare.

Curiosità

Rosa Santalucia spegne 100 candeline: è festa a Castelraimondo

Rosa Santalucia spegne 100 candeline: è festa a Castelraimondo

17/01/2026 10:20

Una giornata intensa e ricca di emozione quella di giovedì 16 gennaio a Castelraimondo, dove la comunità si è stretta attorno alla signora Rosa Santalucia per celebrare un traguardo davvero straordinario: il centesimo compleanno. Un evento che va oltre la dimensione privata e che diventa patrimonio collettivo, simbolo di memoria, valori e appartenenza. Per l’occasione, l’amministrazione comunale ha voluto testimoniare personalmente l’affetto e la vicinanza di tutta la città. Il sindaco Patrizio Leonelli, accompagnato dai consiglieri Fabrizio Calmanti, Paolo Cesanelli, Claudio Cioli e Costantino Mariani, ha fatto visita alla festeggiata, omaggiandola con un pensiero floreale e portando gli auguri ufficiali a nome dell’intera comunità castelraimondese. «Festeggiare i 100 anni della signora Rosa – ha dichiarato il sindaco Leonelli – significa rendere omaggio non solo a una vita lunga, ma soprattutto a una vita ricca di valori, sacrifici e amore per la famiglia. È un esempio autentico e prezioso, in particolare per le giovani generazioni. Castelraimondo è orgogliosa di poter celebrare un traguardo così significativo». Circondata dall’affetto delle figlie Patrizia ed Esperia e dei familiari, la signora Rosa si è mostrata lucida, sorridente ed elegante, partecipando con grande serenità al momento di festa. Nel corso dell’incontro ha ripercorso alcuni passaggi della sua lunga vita, rievocando ricordi di gioventù, esperienze di lavoro e momenti familiari, soffermandosi sul valore delle piccole cose e della semplicità quotidiana. Con voce ferma e sguardo attento, la centenaria ha condiviso quelli che lei stessa definisce i suoi “segreti” per una vita lunga e piena: l’amore per la famiglia, il rispetto per gli altri, uno stile di vita sano e la capacità di affrontare le difficoltà con pazienza e gratitudine. Parole semplici, ma dense di significato, che hanno profondamente colpito tutti i presenti. Un compleanno che diventa così momento di memoria collettiva e di orgoglio cittadino, nel segno di una donna che rappresenta un pezzo di storia della comunità. Castelraimondo celebra oggi la signora Rosa Santalucia con affetto e riconoscenza, augurandole di continuare a essere esempio di forza, saggezza e umanità.  

Da Loro Piceno alla terra dei Maori: la nuova sfida in bicicletta del macellaio-showman Peppe Cotto

Da Loro Piceno alla terra dei Maori: la nuova sfida in bicicletta del macellaio-showman Peppe Cotto

16/01/2026 16:45

Non c’è confine che possa fermare l’estro e i pedali di Giuseppe Dell’Orso, per tutti Peppe Cotto. Il macellaio visionario di Loro Piceno, pioniere dello show-cooking e ambasciatore instancabile della marchigianità nel mondo, è pronto per una nuova, incredibile impresa: questa volta la sua bicicletta punterà verso la Nuova Zelanda, per un viaggio che promette di unire sport, goliardia e alta norcineria. L’obiettivo dichiarato, con il solito spirito istrionico che lo contraddistingue, è la conquista culturale dell'Oceania a colpi di gusto. «Oggi è il grande giorno - annuncia Peppe Cotto alla partenza -, tra poco l’etnia Maori conoscerà i vincisgrassi e il ciauscolo. Ma soprattutto scopriranno lo Scudo Piceno". E tra una pedalata e l’altra, non manca la battuta fulminante sul futuro dei simboli neozelandesi: "Lo Scudo Piceno verrà utilizzato come icona nelle maglie degli All Blacks e nelle vele di New Zealand per l'America's Cup", scherza il macellaio lorese. Un’impresa del genere non si affronta da soli, e Peppe Cotto ha saputo aggregare intorno a sé una rete di sostenitori che incarna perfettamente il suo legame con il territorio e le sue esperienze internazionali. In prima fila c’è il "farmacista" Matteo Cecchi, sponsor d’infanzia e amico di sempre, insieme al supporto che arriva direttamente dalla Francia, dal locale "Le Bistrot du Havre" di Christelle a Pont-Audemer, dove Peppe ha lavorato lasciando il segno. A garantire che il nome del Piceno risuoni anche agli antipodi ci sono eccellenze del settore vitivinicolo e gastronomico come le Tenute Murola e la Premiata Salumeria Meloni di Matteo Invernizzi di Abbiategrasso. Infine, non poteva mancare il sostegno istituzionale e affettivo: Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, è stato definito da Peppe il suo «sponsor del cuore», a testimonianza di quanto l’intera comunità si senta rappresentata da questo ambasciatore "sui generis". Non è solo un viaggio in bicicletta, ma l’ennesima performance di un uomo capace di trasformare la propria vita in un racconto itinerante. Dopo aver conquistato la Normandia e mezza Europa, ora tocca alla terra dei Maori scoprire che dietro quella divisa da ciclista batte un cuore intinto nel vino cotto e che lo "Scudo Piceno" è pronto a difendere i colori delle Marche anche dall'altra parte del mondo. 

Varie

EDITORIALE - "Con l’Iran che resiste alla rivolta colorata made in Usa"

EDITORIALE - "Con l’Iran che resiste alla rivolta colorata made in Usa"

18/01/2026 12:00

La storia insegna ma non ha scolari, diceva Gramsci. Per questo – aggiungiamo noi – siamo condannati a riviverla, con tutte le sue tragedie e i suoi supplizi. E così, adesso, Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l'attuale presidente della civiltà del dollaro, lo ha detto chiaramente e senza infingimenti: "o iraniani, continuate a protestare, presto arriverà il nostro intervento". Quod erat demonstrandum! Non abbiamo, allo stato dell'arte, la certezza che questa rivolta colorata o velvet revolution che dir si voglia sia direttamente finanziata da Washington, ma ora siamo certi che la civiltà del dollaro la supporta pienamente e – se non la ha direttamente propiziata – non poteva desiderare di meglio per i propri interessi imperialistici senza frontiere. Non è una novità, del resto: non soltanto l'Iran è un territorio ricchissimo ma è altresì uno stato resistente e disallineato rispetto alla globalizzazione made in USA. Non sfugga oltretutto la protervia del discorso di Trump, che avrebbe potuto tranquillamente essere quello di Biden o di Bush, di Obama o di Bush Junior: la protervia di chi si sente titolare di una special mission autoassegnata e del ruolo autoattribuito di gendarme del pianeta. Il copione, come non ci stanchiamo di sottolineare, resta sempre il medesimo dal 1989 ad oggi, da quando cioè scoppiò la quarta guerra mondiale, voglio dire il conflitto che la civiltà del dollaro ha dichiarato a tutto il mondo non ancora genuflesso a Washington. Si propiziano e si finanziano rivoluzioni colorate dal basso ma volute da Washington con l'obiettivo di far cadere di volta in volta i governi non allineati alla civiltà del dollaro, la quale interviene in astratto per difendere le ragioni dei popoli oppressi e in concreto per tutelare il proprio interesse imperialistico nel mondo intero, sempre calpestando il diritto internazionale e violando la sovranità altrui. Non è certo la prima rivoluzione colorata gestita in questa maniera nella storia recente. Basti ricordare tra i tanti il caso di Kiev nel 2014 con il colpo di stato di Euromaidan, la cui onda d’urto oltretutto ha portato al conflitto ucraino tutt’ora in corso. Dopo il golpe in Venezuela dei giorni scorsi, siamo prossimi a un colpo di stato in Iran teso a instaurare un governo amico di Washington? Non è affatto un’ipotesi implausibile. Il canovaccio In ogni caso sembra restare sempre il medesimo: dall’ordine discorsivo imperante viene chiamata liberazione la transizione dei Paesi sotto la dominazione a stelle e strisce. Con il Venezuela l’operazione è riuscita piuttosto facilmente. Con l’Iran l’operazione potrebbe dare qualche problema in più agli Stati Uniti d’America. Con la Russia e con la Cina difficilmente si potrà risolvere la questione della loro resistenza a Washington se non con un conflitto a tutti gli effetti. Per parte nostra, non ci stanchiamo di sottolinearlo: bisogna sostenere pienamente tutti gli stati che resistono alla globalizzazione imperialistica statunitense, del tutto a prescinderedal loro governo interno, che a seconda dei casi può essere più o meno condivisibile. Nessuno di noi, credo, si sogna di celebrare il governo teocratico dell’Iran in quanto tale, ma ogni testa pensante dovrebbe ancor di più aborrire l’intervento imperialistico statunitense con bombe umanitarie e missili democratici. Possiamo affermarlo senza tema di smentita: se le inventeranno tutte pur di poter aggredire l'Iran e pur di far passare la loro aggressione imperialistica per intervento umanitario nel nome dei diritti umani da asporto con bombe umanitarie e missili democratici. Si può tranquillamente non avere alcuna stima del governo teocratico di Teheran, ma deve essere chiaro che ancor peggio è l'imperialismo statunitense che, tra l'altro, non produce mai il passaggio dei cosiddetti stati "liberati" alla libertà e alla democrazia, come ci insegna una lunga serie di casi dall'Iraq alla Libia. Per questo motivo, a ragion veduta, dobbiamo sperare che l'Iran riesca a resistere alla rivoluzione colorata e all'aggressione imperialistica made in Usa. Come sempre, è d’uopo supportare tutti i governi che resistono all’imperialismo fintamente umanitario della civiltà dell’hamburger.

La solitudine: uscire dal rumore per incontrare se stessi

La solitudine: uscire dal rumore per incontrare se stessi

Può un mondo iperconnesso dare il giusto valore alla dimensione della solitudine, spesso invasa dal caos digitale? L’essere umano, per sua natura, è portato a colmare il silenzio con parole, social o messaggi. Ci si illude che una connessione continua possa placare la sensazione di vuoto che la solitudine può causare, quando in realtà non fa altro che amplificare il disagio. Capita, poi, che nel corso della vita, si presenti quel frangente, per cui si senta il bisogno di spegnere tutto per scegliere un ritiro volontario. Si esce dal rumore, alla ricerca di un silenzio fertile che ci possa svelare la nostra voce interiore, non influenzata o soffocata da interferenze esterne. Si apre, così, uno spazio dove ascoltare bisogni, paure, desideri e dove far germogliare la creatività. E’ il momento dell’incontro con noi stessi: con le nostre fragilità, ma anche con risorse inaspettate. Conoscere le proprie ombre genera una nuova consapevolezza, fa emergere forze nascoste, ignorate nel frastuono quotidiano. Nasce un’ esigenza di pulizia: si desidera eliminare abitudini, legami e ruoli che non ci appartengono più, per abbracciare una versionerinnovata di noi stessi ed una vita più allineata con i nostri valori. Nel silenzio comprendiamo le dinamiche tossiche che ci logorano, impariamo a recidere rapporti non più sani e a coltivare relazioni con persone più affini a noi, basate sul rispetto. Dal dialogo con se stessi nasce quella coscienza che aiuta a riconoscere anime affini che risuonano in armonia con noi. Regalarsi del tempo, significa liberarsi dal bisogno di conferme esterne e acquisire quella lucidità per selezionare quei vincoli che ci donano leggerezza ed evoluzione. Il vero incontro con gli altri non nasce dal rumore delle piazze ma inizia dalla nostra capacità di vivere appieno la solitudine. Non barattiamo più il nostro tempo con conversazioni superficiali, tollerate con chiunque pur di non stare soli. Tanto più ti senti centrato nella tua essenza, tanto meno accogli persone con cui devi continuamente chiarirti, difenderti o adattarti. Preferisci, invece, ritirarti e libero dal rumore esterno, attrai incontri autentici. C’è presenza pura senza controllo, né maschere. Bastare a se stessi significa non dipendere dagli altri per mantenere il proprio equilibrio interiore o il benessere quotidiano. Non cerchi conferme esterne per sentirti completo. Quest’autonomia ti svincola da ogni dinamica di bisogno. Scegli le persone con cui condividere il tuo tempo, spinto da desiderio e non più da una necessità per riempire un vuoto emotivo. All’inizio i silenzi possono apparire difficili, ostacoli insormontabili, ma poi, col tempo, diventeranno la forza su cui si reggerà una personalità calma e radicata.

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