Omicidio Pennesi, confermato il carcere per la 33enne dopo l'interrogatorio
Cronaca
04/07/2026 15:35

Omicidio Pennesi, confermato il carcere per la 33enne dopo l'interrogatorio

    È stato convalidato il fermo e confermata la custodia cautelare in carcere per Isabella Di Mattia, la 33enne accusata dell'omicidio di Marco Pennesi, il 62enne ucciso mercoledì scorso a Civitanova Marche. La decisione è stata presa dal gip Giovanni Manzoni al termine dell'udienza di convalida. Davanti al giudice, la donna ha ricostruito i momenti che hanno preceduto il ferimento dell'uomo, sostenendo di aver reagito dopo che Pennesi avrebbe tentato di costringerla a un rapporto sessuale e di averlo colpito con un coltello mentre cercava di difendersi. Ha inoltre raccontato di avergli medicato il braccio e di aver poi pulito le scale dell'abitazione. La 33enne ha ribadito che Pennesi non era più il suo compagno da tempo e ha escluso di averlo colpito alla testa, nonostante sul corpo siano state riscontrate, oltre a una ferita al braccio, anche due lesioni al capo. Su questo aspetto saranno determinanti gli esiti dell'autopsia, fissata per martedì. Nel corso dell'interrogatorio sono emerse anche alcune incongruenze tra il suo racconto e le testimonianze raccolte dagli investigatori, sia riguardo ai movimenti successivi al ferimento sia ai rumori sentiti nell'abitazione. Il pubblico ministero ha inoltre contestato alla donna il comportamento tenuto dopo i fatti, ritenuto difficilmente compatibile con la gravità della situazione. La 33enne ha infine riferito di essere sconvolta per quanto accaduto e di rivivere continuamente quei momenti, spiegando di aver voluto bene alla vittima e di essersi trasferita altrove per iniziare una nuova vita.

Omicidio Pennesi, confermato il carcere per la 33enne dopo l'interrogatorio

Omicidio Pennesi, confermato il carcere per la 33enne dopo l'interrogatorio
04/07/2026 15:35

    È stato convalidato il fermo e confermata la custodia cautelare in carcere per Isabella Di Mattia, la 33enne accusata dell'omicidio di Marco Pennesi, il 62enne ucciso mercoledì scorso a Civitanova Marche. La decisione è stata presa dal gip Giovanni Manzoni al termine dell'udienza di convalida. Davanti al giudice, la donna ha ricostruito i momenti che hanno preceduto il ferimento dell'uomo, sostenendo di aver reagito dopo che Pennesi avrebbe tentato di costringerla a un rapporto sessuale e di averlo colpito con un coltello mentre cercava di difendersi. Ha inoltre raccontato di avergli medicato il braccio e di aver poi pulito le scale dell'abitazione. La 33enne ha ribadito che Pennesi non era più il suo compagno da tempo e ha escluso di averlo colpito alla testa, nonostante sul corpo siano state riscontrate, oltre a una ferita al braccio, anche due lesioni al capo. Su questo aspetto saranno determinanti gli esiti dell'autopsia, fissata per martedì. Nel corso dell'interrogatorio sono emerse anche alcune incongruenze tra il suo racconto e le testimonianze raccolte dagli investigatori, sia riguardo ai movimenti successivi al ferimento sia ai rumori sentiti nell'abitazione. Il pubblico ministero ha inoltre contestato alla donna il comportamento tenuto dopo i fatti, ritenuto difficilmente compatibile con la gravità della situazione. La 33enne ha infine riferito di essere sconvolta per quanto accaduto e di rivivere continuamente quei momenti, spiegando di aver voluto bene alla vittima e di essersi trasferita altrove per iniziare una nuova vita.

Cronaca

Pollenza, auto in fiamme mentre è in marcia: intervengono i vigili del fuoco

Pollenza, auto in fiamme mentre è in marcia: intervengono i vigili del fuoco

03/07/2026 21:50

I vigili del fuoco del comando di Macerata sono intervenuti nella serata di oggi, intorno alle ore 20:30, in contrada Cantagallo, nel comune di Pollenza, a causa dell'incendio di un'autovettura verificatosi mentre il mezzo si trovava in marcia. L'allarme è scattato non appena sono state avvistate le fiamme dal veicolo lungo la carreggiata, richiedendo l'invio immediato della squadra maceratese.  ​Giunti sul posto, gli operatori hanno riscontrato che il veicolo era già stato completamente avvolto dal fuoco. La squadra ha quindi provveduto alle operazioni di spegnimento dell'autovettura con l'ausilio della schiuma antincendio, completando successivamente le procedure per la messa in sicurezza dell'area stradale interessata dal sinistro. Nessuna persona è rimasta coinvolta o ha riportato conseguenze nell'evento, in quanto gli occupanti sono riusciti ad allontanarsi tempestivamente dall'abitacolo prima che le fiamme si estendessero all'intera struttura del mezzo.

Tagli al 118 a Porto Potenza, il dg dell'Ast Marini: "Petizione imprudente, l'accordo era già firmato"

Tagli al 118 a Porto Potenza, il dg dell'Ast Marini: "Petizione imprudente, l'accordo era già firmato"

03/07/2026 19:27

Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, interviene sulla riorganizzazione del servizio di emergenza sanitaria a Porto Potenza Picena a seguito della protesta e della raccolta firme avviate dal comitato locale della Croce Rossa contro il trasferimento notturno del 118 a Civitanova Marche. Il vertice dell'azienda sanitaria territoriale ha replicato direttamente alle contestazioni dei volontari, evidenziando come l'assetto orario fosse già noto e accettato: "Rimaniamo stupiti e amareggiati dall’atteggiamento del Comitato CRI di Porto Potenza Picena, che ha avviato la sottoscrizione di una petizione dal titolo “Salviamo la postazione notturna del 118”, quando la stessa associazione ha partecipato ad un interpello regionale ed ha accettato e sottoscritto, liberamente e intenzionalmente, l’atto regionale in cui era prevista soltanto l’attività diurna per la sede di Porto Potenza Picena". Marini ha poi contestato la scelta di portare il dibattito sul piano della mobilitazione di piazza mentre sono ancora in corso le trattative istituzionali per la definizione dei contratti di servizio: "Rimandiamo al mittente comportamenti irrispettosi e inutili in una fase di discussione e confronto tecnico, attraverso un tavolo aperto da tempo dall’Ast Macerata, per la definizione delle attività oggetto di contratto. Meraviglia e spiace constatare come, in maniera imprudente e inopportuna, sia stata allarmata la popolazione su una questione che è in fase di discussione tra i soggetti coinvolti". A chiusura del suo intervento, il capo dell'azienda sanitaria ha voluto lanciare un appello alla responsabilità a tutti i soggetti interessati, invitando a una gestione professionale delle dinamiche legate al soccorso pubblico: "Quando si organizzano le attività sanitarie e ci si impegna con serietà e professionalità per garantire ai cittadini la salute e la tempestività degli interventi in emergenza, bisogna affrontare le questioni senza strumentalizzazioni di sorta, perché rischiano di creare inutili allarmismi nella popolazione". 

Attualità

Visso, la segnalazione di un cittadino: “Erba alta e rischio incendi, situazione da risolvere”

Visso, la segnalazione di un cittadino: “Erba alta e rischio incendi, situazione da risolvere”

04/07/2026 11:15

Una segnalazione è stata inviata alla redazione da un cittadino residente nella frazione di Villa Sant’Antonio, nel Comune di Visso (MC), che denuncia una situazione di presunto disagio legata alla mancata manutenzione del verde nelle aree circostanti la propria abitazione. Nel testo, firmato da Corrado Sala, viene descritta la presenza di erba alta e vegetazione incolta, condizione ritenuta particolarmente critica in un periodo caratterizzato da elevate temperature e condizioni climatiche secche. Secondo quanto segnalato, tale situazione potrebbe favorire la presenza di animali potenzialmente pericolosi, come rettili, e aumentare il rischio di incendi, soprattutto in presenza di sterpaglie secche. Il cittadino richiama inoltre il rispetto delle normative e delle ordinanze estive in materia di manutenzione e pulizia dei terreni, evidenziando la necessità di un maggiore controllo sia da parte dei proprietari privati sia degli eventuali enti competenti sul territorio. Nella segnalazione viene infine richiesto un intervento urgente per il taglio dell’erba nelle aree interessate, al fine di ripristinare condizioni di sicurezza adeguate per i residenti e per l’ambiente circostante. La redazione prende atto della segnalazione ricevuta e la pubblica integralmente per opportuna conoscenza.

Truffa ad anziana sventata a Porto Recanati: UNARMA elogia i Carabinieri di Osimo e Loreto

Truffa ad anziana sventata a Porto Recanati: UNARMA elogia i Carabinieri di Osimo e Loreto

04/07/2026 09:00

La Segreteria Regionale di UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri Marche esprime il più sentito ringraziamento e il più vivo apprezzamento ai militari della Stazione Carabinieri di Loreto (AN) e a quelli dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Osimo (AN), che con un'operazione congiunta hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, responsabili di una truffa aggravata ai danni di una persona anziana. L'intervento, scaturito nel primo pomeriggio di ieri, 3 luglio, ha permesso ai militari di bloccare i due malviventi durante la fuga, evidenziando ancora una volta l'altissima professionalità dei Carabinieri della Compagnia di Osimo e il loro incessante e quotidiano impegno nel presidio del territorio a tutela della cittadinanza. I malfattori avevano messo in atto un piano criminoso ben orchestrato. Hanno contattato telefonicamente un'anziana di Porto Recanati, approfittando del fatto che si trovasse da sola in casa. Uno di loro si è finto un Maresciallo dei Carabinieri e, per terrorizzare la donna, le ha fatto credere che il marito fosse gravemente coinvolto in una rapina e che l'auto utilizzata per il colpo risultasse intestata a lui. Sfruttando il profondo stato di shock e agitazione della vittima, i truffatori l'hanno convinta a radunare tutti i gioielli di famiglia e a disporli su un panno bianco, con il falso pretesto di doverli confrontare con la refurtiva. Successivamente, con un'ulteriore scusa, hanno persuaso la signora a consegnare i preziosi direttamente a un loro "incaricato", che si è recato sul posto per ben due volte. In totale, i truffatori sono riusciti a farsi consegnare gioielli e denaro contante per un valore superiore ai 5.000 euro, per poi darsi alla fuga. È proprio in questa fase che l'intuito investigativo dei militari, la presenza capillare sul territorio e il perfetto coordinamento tra i reparti hanno consentito di individuare il veicolo con cui i truffatori stavano tentando di allontanarsi. I Carabinieri si sono coordinati tempestivamente riuscendo a bloccare l'autovettura prima che imboccasse l'autostrada al casello di Loreto-Porto Recanati. Il fulmineo intervento dei Carabinieri di Loreto e Osimo ha consentito di recuperare integralmente il bottino sottratto alla vittima. I due malviventi, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono stati assicurati alla giustizia e tradotti in carcere. "Torniamo con estremo piacere ed orgoglio a complimentarci vivamente con i militari operanti, ringraziandoli per la perfetta riuscita dell'operazione, che ha permesso di sventare l'ennesima truffa nei confronti di una persona anziana. Questo avviene a distanza di poche settimane da un'altra brillante operazione a contrasto del medesimo e vile reato. Un risultato che, se da un lato denota la presenza costante e la dedizione dei militari della Compagnia di Osimo, dall'altro evidenzia quanto questo crimine sia purtroppo frequente e quanto meriti ogni nostro sforzo per informare i cittadini su come difendersi", ha dichiarato in una nota il Segretario Regionale UNARMA Marche, Marco Campetella. "Rinnoviamo il nostro appello a tutti i cittadini a mantenere alta la guardia contro queste truffe, che iniziano sempre con un contatto telefonico", prosegue il Segretario UNARMA Marche, Giuseppe Palermo. "Ribadiamo con forza che mai nessuna Forza di Polizia chiederà soldi o gioielli a domicilio. Esortiamo i cittadini, qualora ricevessero telefonate di questo tipo, a interrompere immediatamente la comunicazione e a segnalare tempestivamente l'accaduto chiamando il 112."

Politica

Da Macerata a Bruxelles, i Giovani Democratici: “Il futuro si decide in Europa”

Da Macerata a Bruxelles, i Giovani Democratici: “Il futuro si decide in Europa”

04/07/2026 14:30

I Giovani Democratici della Provincia di Macerata e del PD Marche sono stati a Bruxelles per una visita istituzionale ospiti dell’eurodeputato marchigiano Matteo Ricci, presso il Parlamento Europeo. La delegazione, composta da Irene Pietrella, Riccardo Carota, Jacopo Catini e Tommaso Domizi, ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni europee e di approfondire il ruolo dell’Unione nelle principali scelte politiche che incidono sulla vita dei cittadini. “L’Europa non è lontana: decide il nostro presente e determinerà il nostro futuro” è il messaggio che accompagna l’esperienza della delegazione, che sottolinea come il confronto diretto a Bruxelles abbia permesso di comprendere in modo più concreto l’impatto delle decisioni comunitarie a livello locale e regionale. Nel corso della visita, i giovani dem hanno incontrato Luca Menesini, presidente del Gruppo del Partito del Socialismo Europeo nel Comitato Europeo delle Regioni, e hanno partecipato a un incontro presso il circolo PD di Bruxelles in occasione della presentazione del libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980” di Miguel Gotor. Al termine dell’esperienza, la delegazione ha ribadito una convinzione comune: l’Europa non può essere considerata un’entità distante o puramente burocratica. “Troppo spesso si dimentica che il 70% delle leggi europee viene poi applicato a livello locale e regionale”, viene sottolineato nel comunicato, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza del ruolo delle istituzioni comunitarie. Secondo i Giovani Democratici, è oggi fondamentale “ricostruire una vera coscienza europea, soprattutto tra le nuove generazioni”. L’identità italiana ed europea vengono definite non in contrapposizione, ma come elementi complementari che si rafforzano a vicenda. Nel comunicato si evidenzia inoltre come le sfide globali attuali — economiche, tecnologiche e geopolitiche — rendano necessario un approccio comune europeo: “Un’Europa più forte significa un’Italia più forte”, si legge, con l’auspicio di un’Unione più unita, competitiva e autorevole nello scenario internazionale.   La visita a Bruxelles viene quindi interpretata come un’occasione di formazione e sensibilizzazione politica, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare tra i cittadini la consapevolezza del ruolo dell’Unione Europea: “Il futuro dell’Italia si costruisce anche e soprattutto in Europa”, conclude la nota, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nel progetto europeo.

Sarnano, consigliere partecipa a commemorazione Rsi: opposizione chiede le dimissioni

Sarnano, consigliere partecipa a commemorazione Rsi: opposizione chiede le dimissioni

04/07/2026 14:15

A Sarnano si accende la polemica politica dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal gruppo di opposizione “Insieme per Sarnano” nei confronti del consigliere di maggioranza Alessandro Bruschi, accusato di aver preso parte a una manifestazione commemorativa legata alla Rsi, la Repubblica sociale italiana. Secondo quanto ricostruito dalla minoranza, l’episodio risalirebbe allo scorso 21 giugno, quando al cimitero comunale si sarebbe svolta la “LXXXII commemorazione della strage di Sarnano”, organizzata da diverse sigle tra cui Continuità ideale Rsi, Aries nazionale, Direzione rivoluzione e l’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi della Rsi. L’evento, come riferito dall’opposizione, sarebbe stato anche ripreso da Fermo Tv, con conseguente "danno d’immagine per il Comune". Nel comunicato, i consiglieri di minoranza contestano la presenza di Bruschi all’iniziativa, sostenendo che lo stesso si sarebbe presentato come rappresentante dell’amministrazione comunale e avrebbe inoltre annunciato l’intenzione di realizzare un nuovo monumento dedicato ai repubblichini. Viene inoltre richiamata la deposizione di una corona con la scritta “I Camerati”. Il gruppo composto da Giacomino Piergentili, Sabina Ascenzi e Federico Dari ha annunciato la presentazione di un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, previsto per giovedì, chiedendo all’amministrazione di chiarire se l’evento fosse stato autorizzato e a quale titolo il consigliere abbia preso parte. Nel documento viene ribadito il richiamo ai principi costituzionali e alla natura antifascista della Repubblica. Nella mozione, l’opposizione chiede inoltre le dimissioni del consigliere Bruschi, sostenendo che ogni amministratore, al momento dell’insediamento, giura fedeltà alla Costituzione e che eventuali partecipazioni a celebrazioni riconducibili alla Rsi sarebbero incompatibili con tale impegno istituzionale. I consiglieri hanno inoltre inviato una segnalazione al prefetto di Macerata, Giovanni Signer, per portare all’attenzione la vicenda. Nella stessa comunicazione vengono riportate anche dichiarazioni attribuite a Bruschi, secondo cui avrebbe partecipato come tesserato di CasaPound e avrebbe annunciato l’intenzione di promuovere un nuovo monumento dedicato ai caduti repubblichini, giudicato dalla minoranza come già presente in forma celebrativa nel cimitero. Sul caso interviene anche il sindaco Fabio Fantegrossi, che ha fatto sapere che risponderà direttamente in sede di consiglio comunale. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori interventi da parte di consiglieri regionali e parlamentari. Intanto lo stesso consigliere Alessandro Bruschi, attraverso un post pubblicato ieri sui social, ha replicato alla polemica affermando: “Le spiegazioni su quanto realmente accaduto verranno date dal sottoscritto nelle sedi politiche e giudiziarie opportune che non mancherò di interessare anche per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale relativi alle dichiarazioni rese pubblicamente nei confronti del sottoscritto e gravemente lesive della mia immagine”.    

Sanità

Fondazione Salesi, arriva la benemerenza "Generazione Futuro" per l'impegno nella ricerca e nel sociale

Fondazione Salesi, arriva la benemerenza "Generazione Futuro" per l'impegno nella ricerca e nel sociale

04/07/2026 12:30

ANCONA – La Fondazione Ospedale Salesi ETS è stata insignita della benemerenza "Generazione Futuro – Giovani Eccellenze Marchigiane", un riconoscimento conferito a persone ed enti che si sono distinti per il contributo offerto nei settori sociale, scientifico, culturale, professionale e solidale, valorizzando il territorio marchigiano in Italia e nel mondo. La cerimonia di premiazione si è svolta in Piazza del Plebiscito, nell'ambito del Plura Sport Fest 2026, la manifestazione che dal 29 giugno al 3 luglio ha animato Ancona con appuntamenti dedicati allo sport, alla cultura e all'intrattenimento, avendo come principale vetrina nazionale la trasmissione Calciomercato – L'Originale di Sky Sport. La Fondazione è stata premiata per il costante impegno a sostegno del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in particolare per i progetti di ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica, l'umanizzazione delle cure, la prevenzione e il supporto quotidiano ai bambini ricoverati e alle loro famiglie. A ritirare il prestigioso riconoscimento sono stati la presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS, Cinzia Cocco, e il vicepresidente Saverio Sabatini. «La benemerenza – dichiara la presidente Cinzia Cocco – rappresenta un motivo di grande orgoglio e il riconoscimento di un percorso di crescita intrapreso dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS, investendo nella ricerca scientifica, nell'innovazione tecnologica, in progetti volti all'umanizzazione delle cure e al miglioramento della qualità della vita in ospedale dei piccoli pazienti, delle donne e delle loro famiglie. Negli ultimi anni la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo sul territorio, ampliando la rete dei sostenitori e promuovendo nuovi progetti di ricerca in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e con altri importanti partner». La presidente ha poi sottolineato il valore sociale dell'impegno della Fondazione: «Dopo aver valorizzato e premiato tanti giovani marchigiani che si sono distinti nei più diversi ambiti, dallo sport allo studio, dall'imprenditoria all'impegno civile, oggi rivolgiamo il nostro sguardo a chi, a causa di una fragilità fisica, ha bisogno di un sostegno per raggiungere anche i traguardi più semplici. Il nostro impegno è quello di restituire nuove opportunità a chi vede il proprio percorso rallentato da una malattia, spesso complessa e difficile da affrontare. Per questo siamo al fianco dell'AOU delle Marche, sostenendo i pazienti e le loro famiglie con l'obiettivo di offrire non solo un aiuto concreto, ma anche speranza, vicinanza e nuove possibilità». Anche il vicepresidente Saverio Sabatini ha evidenziato il significato del riconoscimento: «Per la Fondazione questa benemerenza rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con determinazione nella missione di sostenere la prevenzione, l'accoglienza e la salute dei bambini e delle donne, investendo in progetti sempre più innovativi e all'avanguardia». Al termine della cerimonia, la presidente e il vicepresidente hanno voluto ringraziare tutti i sostenitori e i partner che, con il loro contributo, rendono possibili le numerose attività e i progetti portati avanti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS.

Civitanova, la tecnologia laser approda in ospedale: svolta mini-invasiva per chirurgia e ginecologia

Civitanova, la tecnologia laser approda in ospedale: svolta mini-invasiva per chirurgia e ginecologia

03/07/2026 15:20

L'ospedale di Civitanova Marche introduce la tecnologia laser nei reparti di chirurgia proctologica e ginecologia mini-invasiva, una metodica innovativa a base di fibre ottiche di ultima generazione che permette di eseguire interventi ad altissima precisione, riducendo drasticamente il dolore post-operatorio, il sanguinamento e i tempi di recupero dei pazienti. L'investimento punta a potenziare la dotazione tecnologica del presidio ospedaliero, offrendo trattamenti all'avanguardia che in molti casi consentiranno il ritorno immediato a casa in regime di day surgery o ambulatoriale. L'impiego della nuova strumentazione rappresenta un salto di qualità sostanziale per le attività della struttura. A spiegarne la portata e i criteri di applicazione è il dottor Stefano De Luca, direttore dell'unità operativa complessa di chirurgia generale ad indirizzo d'urgenza: "L'impiego della tecnologia laser costituisce una significativa evoluzione della chirurgia moderna. Grazie all'utilizzo di fibre ottiche di ultima generazione, il laser consente di intervenire con estrema precisione sui tessuti patologici, limitando il trauma chirurgico e preservando le strutture anatomiche circostanti". Il primario ha tuttavia tenuto a precisare il valore strategico della novità nel ventaglio terapeutico della struttura: "L'introduzione del laser non sostituisce la chirurgia tradizionale, ma rappresenta uno strumento complementare che consente di personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche cliniche di ogni paziente. La corretta selezione dei casi rimane infatti un elemento fondamentale per garantire il miglior equilibrio tra efficacia terapeutica, sicurezza e qualità della vita nel post-operatorio". Nel dettaglio specialistico della proctologia, il laser si attesta come un'ottima opzione terapeutica conservativa per la cura di svariate patologie ano-rettali, tra cui la malattia emorroidaria in casi selezionati, le fistole anali, le cisti pilonidali e alcune specifiche lesioni benigne del canale anale. I benefici clinici si traducono in una sensibile riduzione dell'edema e del dolore dopo l'operazione, in un minor sanguinamento intraoperatorio e in un recupero funzionale talmente rapido da favorire la dimissione in giornata, permettendo al paziente un veloce reinserimento nelle normali attività quotidiane. I riscontri positivi si estendono parallelamente anche all'ambito ginecologico, dove il laser lavora in sinergia con l'endoscopia e con fibre ottiche miniaturizzate per asportazioni o incisioni millimetriche. Oltre a garantire una guarigione più rapida e un eccellente controllo emostatico, questa flessibilità operativa permette, in determinate procedure, di intervenire persino senza il ricorso all'anestesia. Si apre così la strada all'approccio clinico definito "see and treat", una modalità che concentra la fase della diagnosi e quella del trattamento terapeutico all'interno della medesima seduta, eseguibile direttamente in regime ambulatoriale per il massimo benessere del paziente.

Sport

Tolentino Sprint 2026: grande successo con 518 atleti e 10 regioni rappresentate

Tolentino Sprint 2026: grande successo con 518 atleti e 10 regioni rappresentate

04/07/2026 15:50

Il Tolentino Sprint 2026 si conferma uno degli appuntamenti più importanti dell’atletica marchigiana, con una partecipazione ampia e qualificata che ha coinvolto atleti provenienti da 10 regioni italiane — Marche, Abruzzo, Umbria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Sardegna, Toscana, Puglia e Liguria — oltre alla presenza di San Marino, per un totale di 78 società partecipanti. Nel complesso sono stati 518 gli atleti-gara impegnati nella due giorni di competizioni, che ha introdotto diverse novità rispetto alle edizioni precedenti, a partire dalla formula su due giornate e dalla possibilità di seguire l’evento anche in diretta streaming. Spazio importante anche al settore giovanile con il Tolentino Sprint Junior, dedicato alle categorie esordienti. Sono stati 98 bambini e bambine i protagonisti della domenica mattina, che hanno avuto l’occasione di avvicinarsi all’atletica leggera in un contesto di sport e divertimento. La prova più attesa, i 100 metri, ha offerto gare di altissimo livello tecnico. Nella finale maschile tutti gli atleti sono scesi sotto la soglia degli 11 secondi, sfiorando il record del meeting per soli 4 centesimi. Il successo nei 100 metri maschili è andato a Riccardo Demetrio Caccamo dell’Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi, che ha fermato il cronometro su 10,54. In campo femminile vittoria per Michela Pierantoni dell’Atletica Avis Macerata con il tempo di 12,05. Nei 400 metri femminili si è imposta Elisabetta Vandi delle Fiamme Oro Padova, chiudendo in 55,18 secondi. Nel complesso, una manifestazione che ha unito numeri importanti, qualità delle prestazioni e crescita del movimento atletico, confermando il Tolentino Sprint come evento in costante sviluppo. Un ringraziamento viene rivolto all’Associazione Crazy Sport, organizzatrice della manifestazione, alla FIDAL, presente con il presidente regionale Fabio Romagnoli, e ad Avis Comunale Tolentino, per il sostegno e per l’impegno nella promozione della cultura della donazione. A tracciare un bilancio positivo sono il Sindaco Sclavi e l’Assessore allo Sport Pupo, che evidenziano il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo sportivo:“Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione di questo livello, capace di richiamare atleti, società e famiglie da numerose regioni italiane. È stato un grande lavoro di squadra, soprattutto da parte dell’associazione Crazy Sport e dei numerosi volontari, che hanno dimostrato ancora una volta professionalità e passione nell’organizzazione di un evento capace di unire sport e territorio, valorizzando al meglio la città di Tolentino e il suo ruolo nel panorama atletico.”

Il tolentinate Federico Tordini premiato come miglior centrocampista Under 16 di Serie C

Il tolentinate Federico Tordini premiato come miglior centrocampista Under 16 di Serie C

04/07/2026 15:15

Grande soddisfazione per il giovane calciatore tolentinate Federico Tordini, 16 anni, attualmente in forza al Gubbio Calcio Under 17, che è stato premiato come miglior giovane talento nel corso di un evento ospitato presso la sede della Lega Pro. La Serie C ha infatti assegnato i riconoscimenti ai migliori calciatori delle rappresentative Under 15, Under 16 e Under 17 della stagione sportiva 2025-2026 e Federico Tordini ha ricevuto il premio come miglior centrocampista della Rappresentativa Under 16 Serie C. Il riconoscimento gli è stato consegnato dal Segretario Generale della Lega Pro, Emanuele Paolucci. I premi sono stati attribuiti dallo staff tecnico delle rappresentative, composto dal selezionatore Daniele Arrigoni, dai collaboratori tecnici Luigi Corino e Oriano Renzi, e dall’allenatore dei portieri e responsabile tecnico Gianluca Curci. Per Tordini si tratta di una conferma significativa, dopo aver già ottenuto nella scorsa stagione il premio come miglior centrocampista della Rappresentativa Under 15, a testimonianza di un percorso di crescita costante e di grande qualità sportiva. Anche in questa stagione il giovane atleta tolentinate è stato stabilmente convocato nella Rappresentativa Under 16 Serie C, ricoprendo inoltre il ruolo di capitano, segno della sua maturità e delle sue qualità tecniche e umane. Al giovane talento sono arrivati i complimenti del sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e dell’assessore allo Sport Alessia Pupo, che hanno espresso apprezzamento per il risultato ottenuto e per il percorso sportivo di Federico, indicandolo come esempio di impegno, passione e talento.

Economia

Al via i saldi estivi nelle Marche: spesa media 200 euro a famiglia

Al via i saldi estivi nelle Marche: spesa media 200 euro a famiglia

03/07/2026 14:00

Prendono il via domani, sabato 4 luglio, i saldi estivi 2026 nelle Marche. La stagione delle vendite di fine stagione proseguirà fino al 1° settembre, rappresentando uno dei momenti più attesi da famiglie e operatori del commercio. In un contesto ancora caratterizzato da una certa prudenza nei consumi, i saldi vengono considerati un’occasione importante di sostegno soprattutto per il commercio di prossimità. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Marche, la spesa media prevista è di circa 200 euro a famiglia, pari a circa 90 euro pro capite sul territorio regionale. «I saldi continuano a rappresentare uno strumento importante sia per le imprese sia per i consumatori – afferma Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio Marche e di Federazione Moda Italia Confcommercio Marche Centrali –. Oggi il mercato è sempre più competitivo e le promozioni sono presenti tutto l’anno, ma ciò che distingue i negozi fisici è la qualità del servizio, la competenza e il rapporto di fiducia con il cliente, valori che nessuna piattaforma online può sostituire». Le vendite di fine stagione, sottolinea l’associazione, consentono di acquistare prodotti di qualità a prezzi ridotti, favorendo al tempo stesso sostenibilità e durata nel tempo dei capi. Il periodo dei saldi coincide inoltre con la fase di maggiore afflusso turistico nella regione. L’auspicio delle associazioni di categoria è che una quota significativa della spesa di residenti e visitatori venga destinata alle attività commerciali locali, contribuendo alla vitalità economica dei centri urbani, dei borghi e delle località turistiche. Confcommercio ricorda anche le principali regole a tutela dei consumatori: i prodotti in saldo devono indicare prezzo originario, percentuale di sconto e prezzo finale. In base alla Direttiva Omnibus, il prezzo di riferimento deve essere il più basso applicato nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi. I pagamenti elettronici devono essere accettati, salvo impossibilità tecnica. La prova dei capi e le sostituzioni restano a discrezione del commerciante, mentre per i prodotti difettosi restano valide le tutele previste dal Codice del Consumo, con diritto a riparazione o sostituzione.

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

26/06/2026 11:18

L'Assemblea generale di Confindustria Macerata ha approvato a larghissima maggioranza il documento di indirizzo che avvia il percorso verso una rappresentanza più forte, moderna e autorevole delle imprese marchigiane. Una decisione che conferma la volontà degli imprenditori del territorio di essere protagonisti di una nuova fase del sistema confindustriale regionale. La delibera ratifica il percorso già condiviso all'unanimità dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale dell'associazione e rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista storico. Dopo aver assunto in passato posizioni differenti rispetto ad analoghi progetti di aggregazione, Confindustria Macerata sceglie oggi di sostenere un modello che punta a coniugare identità territoriale, maggiore massa critica, competenze specialistiche e una più incisiva capacità di rappresentanza. Il percorso nasce dall'accordo sottoscritto dalle presidenze di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata, con l'obiettivo di rafforzare il peso delle imprese marchigiane, migliorare i servizi agli associati e valorizzare le peculiarità dei singoli territori all'interno di una visione condivisa. «Macerata sceglie di contribuire alla guida del cambiamento», afferma il presidente Marco Ragni. «Lo fa con senso di responsabilità e insieme agli altri territori che hanno deciso di condividere questo cammino. La complessità del contesto economico richiede organizzazioni più forti, più competenti e capaci di incidere nei luoghi in cui si determinano le condizioni di competitività delle nostre imprese». Nel corso dell'assemblea, Ragni ha illustrato la relazione dal titolo "Il paradosso dell'aggregazione necessaria", soffermandosi sulla necessità di superare logiche di conservazione e affrontare con pragmatismo le sfide future della rappresentanza industriale nelle Marche. «Dobbiamo distinguere tra identità e immobilismo», ha sottolineato. «L'identità di un territorio è un valore da preservare, mentre l'immobilismo rischia di far coincidere ciò che siamo con il modo in cui siamo organizzati oggi». Il voto dell'assemblea evidenzia una forte compattezza del sistema imprenditoriale maceratese e rafforza il mandato a proseguire il percorso di aggregazione attraverso il confronto e una visione condivisa. In un contesto caratterizzato dalle trasformazioni tecnologiche, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione energetica e dai nuovi equilibri geopolitici, la qualità della rappresentanza viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio. «Il futuro della rappresentanza non può essere costruito limitandosi a difendere gli assetti esistenti», conclude Ragni. «Serve il coraggio di aprire strade nuove, mantenendo saldo il legame con le nostre comunità produttive. L'identità è un patrimonio da custodire. L'immobilismo è un rischio da evitare. I territori non si indeboliscono quando scelgono di costruire insieme il futuro, ma quando smettono di interpretare il cambiamento».

Scuola e università

L’Università di Macerata nel network dell’Oms dedicato a disabilità e inclusione

L’Università di Macerata nel network dell’Oms dedicato a disabilità e inclusione

03/07/2026 15:20

Un importante riconoscimento internazionale per la ricerca dell’Università di Macerata sui temi dell’inclusione, della disabilità e dell’innovazione educativa. Il TIncTec, Centro di ricerca su didattica, inclusione, disabilità e tecnologie educative (Teaching and learning, inclusion, disability and educational technology) del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, diretto dalla professoressa Catia Giaconi, è entrato ufficialmente a far parte del WHO Disability Health Equity Network, la rete internazionale promossa e ospitata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il biennio 2026-2028.  L'ingresso nel network rappresenta un importante riconoscimento del lavoro scientifico e istituzionale che il Centro svolge nei settori della pedagogia speciale per l’inclusione, delle disabilità e dell'innovazione educativa e didattica, rafforzandone il posizionamento all'interno di una rete internazionale impegnata nella promozione dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva delle persone con disabilità.  L'adesione consentirà alle ricercatrici e ai ricercatori del TIncTec di contribuire a una comunità globale di ricerca composta da università, centri di ricerca, organizzazioni internazionali e associazioni rappresentative, favorendo lo sviluppo di collaborazioni scientifiche, la condivisione di evidenze e la definizione di strategie orientate a promuovere politiche sempre più inclusive.  Il centro contribuirà a due linee di lavoro strategiche: “Rafforzare la leadership in materia di equità sanitaria tra le persone con disabilità” e “Definire indicatori, dati e sistemi di monitoraggio affidabili”. In tale ambito, metterà a disposizione le proprie competenze di ricerca per sostenere il rafforzamento della leadership delle persone con disabilità e lo sviluppo di sistemi di monitoraggio a supporto delle politiche internazionali per l’inclusione. “L’ingresso nel WHO Disability Health Equity Network - sottolinea la professoressa Giaconi - rafforza ulteriormente la dimensione internazionale del Centro e dell’Università di Macerata, confermandone l’impegno nella promozione di una ricerca capace di generare impatto sociale e di contribuire attraverso il dialogo con le principali istituzioni internazionali, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla costruzione di società più inclusive, eque e partecipative. Il riconoscimento conferma la centralità della Terza Missione dell'Ateneo e l'impatto sociale delle ricerche dei nostri studiosi sui temi dell'inclusione”.  

L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

03/07/2026 11:20

CALDAROLA – Quarant'anni trascorsi tra i banchi di scuola a insegnare musica, ma soprattutto a trasmettere passione, valori e senso di comunità. L'Istituto comprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" di Caldarola ha salutato il professor Fabio Tiberi, storico docente di musica della scuola secondaria di primo grado, che ha concluso il suo lungo percorso professionale. Con la consueta ironia che lo contraddistingue, è stato lo stesso Tiberi a precisare che non si tratta di una pensione, bensì di una «aspettativa retribuita a tempo indeterminato», strappando un sorriso ai tanti presenti. Per l'occasione è stato organizzato un momento conviviale al quale hanno partecipato i sindaci dei cinque Comuni che fanno parte dell'Istituto comprensivo: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, insieme ai dirigenti scolastici, al personale Ata, agli impiegati di segreteria e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro. L'incontro è stato l'occasione per rendere omaggio a un insegnante che, ben prima che si iniziasse a parlare di collaborazione tra territori, aveva già saputo creare una rete tra scuole, amministrazioni e comunità attraverso il linguaggio universale della musica. Tra coloro che hanno voluto ricordare il professore con particolare emozione ci sono stati anche Silvia Pinzi, sindaca di Serrapetrona, e Massimiliano Micucci, sindaco di Camporotondo di Fiastrone, entrambi suoi ex studenti. I due hanno rievocato il recente viaggio a Milano per la presentazione dell'Appennino Foto Festival, raccontando come quella trasferta abbia riportato alla memoria le indimenticabili gite scolastiche organizzate proprio dal loro insegnante. Presenti anche i sindaci Alessio Vita (Belforte del Chienti), Giuseppe Fabbroni (Caldarola) e Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo). A nome delle rispettive comunità, i primi cittadini hanno consegnato al professor Tiberi un attestato di benemerenza, nel quale viene espresso il ringraziamento per «una carriera interamente dedicata alla crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze» e per aver saputo essere «maestro di musica e di vita», contribuendo a rafforzare la collaborazione tra i territori dell'entroterra. Nel corso dei suoi quarant'anni di insegnamento, Fabio Tiberi ha lasciato un segno che va ben oltre l'attività didattica. Ha promosso iniziative culturali e musicali capaci di unire scuole e Comuni, contribuendo alla costruzione di una forte identità territoriale. Anche nel ruolo di direttore artistico della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha favorito numerosi progetti rivolti agli studenti e alle comunità locali. Tra questi vengono ricordati "Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità", con concerti organizzati nei cinque Comuni dell'Istituto, e una speciale rappresentazione di "Pierino e il lupo", che accompagnò simbolicamente il ritorno degli studenti nelle scuole dell'entroterra dopo il terremoto del 2016. Un percorso che ha fatto di Fabio Tiberi non solo un docente apprezzato, ma anche un protagonista della crescita culturale e sociale delle aree interne, capace di anticipare quel modello di collaborazione tra territori che oggi viene considerato una delle chiavi per il rilancio dell'Appennino marchigiano.  

Cultura

Sarnano inaugura la nuova Pinacoteca Comunale tra arte, videomapping e grande partecipazione

Sarnano inaugura la nuova Pinacoteca Comunale tra arte, videomapping e grande partecipazione

04/07/2026 16:20

Grande partecipazione e grande entusiasmo per il taglio del nastro della nuova Pinacoteca Comunale di Sarnano, inaugurata nella serata di venerdì con un ricco programma di eventi che ha coinvolto cittadini, appassionati d’arte e visitatori. La manifestazione si è aperta con la presentazione del libro “Il Manutentore delle Anime” di Laura Pisani, promossa dall’Associazione Art&Territory e curata da Solidea Vitali. A seguire, sul palco sono intervenuti il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, Monia Batassa in rappresentanza dell’Unione Montana Monti Azzurri, il dott. Valerio Vernesi direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri e il dottor Roberto Perna, presidente di PlayMarche. L’incontro è stato l’occasione per illustrare il progetto che ha portato alla riapertura della Pinacoteca, frutto di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto restauratori, tecnici comunali, professionisti dell’allestimento e numerosi collaboratori. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Treccani, rappresentata dal dott. Stefano Leone, che ha illustrato l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. Alle 21.30 le luci di Piazza Alta si sono spente per lasciare spazio a un suggestivo videomapping “Back to Light” by PlayMarche, dedicato alle opere custodite nella Pinacoteca. Le immagini hanno animato le facciate del Palazzo Comunale, della Chiesa di San Francesco e del Palazzo del Popolo e del Podestà, regalando al pubblico uno spettacolo di grande impatto visivo che ha suscitato stupore e ammirazione. Dopo la suggestiva passeggiata di visione delle proiezioni, si è svolto il taglio del nastro della Pinacoteca Comunale, seguito dalla prima visita guidata condotta dal professor Alessandro Del Priori dell’Università di Camerino, che ha contribuito anche alla progettazione dell’allestimento museale. Un successo oltre le aspettative che lascia ben sperare anche per il secondo appuntamento, in programma nella serata di sabato. Il videomapping sarà riproposto per la Notte Romantica de “I Borghi più belli d’Italia”, con apertura notturna della pinacoteca e numerose altre iniziative che animeranno il centro storico di Sarnano, offrendo un fine settimana all’insegna dell’arte, della cultura e della valorizzazione del territorio. La pinacoteca sarà aperta poi per tutta l’estate, con il supporto della Pro Loco.

Basilica di Vitruvio, gli scavi avvicinano gli archeologi all'Aedes Augusti del culto imperiale

Basilica di Vitruvio, gli scavi avvicinano gli archeologi all'Aedes Augusti del culto imperiale

04/07/2026 11:00

  Proseguono le indagini archeologiche nell'area di piazza Andrea Costa a Fano, dove sorgono i resti della Basilica di Vitruvio, edificio progettato nel I secolo a.C. La conclusione della prima fase degli scavi ha restituito nuovi elementi di grande interesse, tra cui i resti di un muro absidato, una scoperta che potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sull'ubicazione dell'Aedes Augusti, il tempio destinato al culto imperiale. Ad illustrare i risultati della campagna di scavo è stato Cristiano Casci Ceccacci, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che ha presentato il bilancio scientifico delle attività svolte. Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra Comune di Fano, Soprintendenza e Regione Marcheper la ricerca, la tutela e la valorizzazione del sito, accompagnato da nuovi investimenti destinati alle prossime fasi del progetto. Nel corso delle indagini sono state acquisite importanti conferme, ma sono emersi anche dati completamente nuovi. Gli archeologi hanno approfondito diversi settori dell'area, riuscendo a definire con maggiore precisione strutture murarie e livelli pavimentali risalenti all'epoca romana. Sul fronte di via Arco d'Augusto, in corrispondenza del perimetro della basilica, sono state documentate le operazioni di spoliazione avvenute dopo l'età romana. In quest'area sono stati rinvenuti materiali ceramici databili tra l'XI e il XII secolo d.C., testimonianza del riutilizzo del sito durante il periodo medievale. Tra i ritrovamenti di maggiore rilievo figura anche il basamento della sesta colonna sul lato Darderi, conservatosi solo parzialmente a causa di interventi successivi. Gli scavi hanno inoltre permesso di riportare alla luce un ulteriore tratto del pavimento romano e un nuovo segmento murario lungo via Montevecchio, elementi che contribuiscono a ricostruire con crescente precisione la planimetria del monumento attribuito a Vitruvio. Per il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, i risultati rappresentano un passaggio fondamentale per comprendere sempre meglio l'edificio. Pur non essendo ancora conclusivi, i dati raccolti consentono di definire con maggiore accuratezza quella che viene identificata come la Basilica di Vitruvio e di ricostruire le trasformazioni subite dal complesso nel corso dei secoli, confermandone la lunga continuità di utilizzo. Le indagini, inoltre, stanno contribuendo a ricostruire parti dell'edificio che Vitruvio, nel De Architectura, non descrive direttamente ma lascia intuire fossero presenti. Sul fronte economico è stato annunciato un nuovo stanziamento di 400 mila euro, ripartito in parti uguali tra Comune di Fano e Regione Marche, con un contributo regionale finanziato attraverso il fondo per il turismo. Le risorse serviranno a proseguire il percorso di valorizzazione dell'importante scoperta archeologica. L'amministrazione comunale punta inoltre a intervenire sull'immobile che ospita la pescheria, con un progetto di riqualificazione che comprende manutenzione, nuova illuminazione, sistemi di protezione dagli uccelli e un miglioramento complessivo del decoro e della fruibilità dell'area. L'obiettivo è definire l'operazione entro il prossimo mese di settembre. Ulteriori risorse arriveranno anche dal Ministero della Cultura. Il soprintendente Andrea Pessina ha annunciato che sono già stati destinati 350 mila euro ai primi interventi di restauro dei reperti e al proseguimento delle indagini archeologiche. È stata inoltre presentata una richiesta di ulteriori 800 mila euro per garantire continuità alle attività di scavo, con l'obiettivo di approfondire e valorizzare un patrimonio ritenuto di eccezionale valore scientifico e culturale. I risultati della prima fase delle indagini saranno infine presentati alla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. (foto Ansa)  

Eventi

Camerino, NYCO Festival 2026: alla Rocca Borgesca “VIDEOTAPE” con Domenico Iannacone

Camerino, NYCO Festival 2026: alla Rocca Borgesca “VIDEOTAPE” con Domenico Iannacone

04/07/2026 16:00

Prosegue a Camerino il NYCO Festival 2026 – Nuove Generazioni Connesse, il progetto dedicato allo scambio di esperienze artistico-formative giovanili attraverso musica, teatro e danza. Dopo il successo del concerto degli allievi della Masterclass, andato in scena il 1° luglio all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti”, la città si prepara ad accogliere il secondo appuntamento del festival. Lunedì 6 luglio alle ore 21, la suggestiva cornice della Rocca Borgesca ospiterà “VIDEOTAPE: musicaXemozioni”, spettacolo che vedrà protagonisti Orchestra, Coro e Teatro Danza NYCO, al termine del percorso formativo del Music Camp. La serata sarà arricchita dalla partecipazione straordinaria del giornalista Domenico Iannacone, ospite speciale dell’evento. Ingresso libero. Il NYCO – Network Youth Choir Orchestra è un progetto formativo, artistico e inclusivo dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 20 anni: attraverso laboratori musicali, coro, orchestra, teatro danza e masterclass, i partecipanti vivono un percorso di crescita condivisa che culmina nel NYCO Festival – Nuove Generazioni Connesse. «Come ogni anno tornano gli eventi del NYCO a Camerino – sottolinea l’assessore alla Cultura Antonella Nalli – La serata conclusiva del 6 luglio rappresenta un momento importante di condivisione e crescita, grazie anche alla partecipazione di ospiti d’eccezione come Domenico Iannacone. Il festival è un’occasione per valorizzare il territorio e soprattutto per mettere al centro i giovani, la musica e lo stare insieme».   Il festival coinvolge anche altri Comuni del maceratese, tra cui San Ginesio, San Severino Marche, Civitanova Marche e Castelraimondo, rappresentando un’importante occasione di valorizzazione del territorio e di crescita per le giovani generazioni.

Mogliano, grande successo per la prima “Cena Lunga del Patrono”: 400 persone nel centro storico

Mogliano, grande successo per la prima “Cena Lunga del Patrono”: 400 persone nel centro storico

04/07/2026 15:00

Grande successo per la prima edizione della “Cena Lunga del Patrono”, che sabato 27 giugno ha animato il centro storico di Mogliano. Circa 400 persone hanno preso posto lungo la mega tavolata, lunga alcune centinaia di metri, che dall’inizio di via Roma si è snodata fino a Piazza Garibaldi. I partecipanti hanno potuto degustare un menù rigorosamente legato alla tradizione locale. Dietro la perfetta riuscita dell’evento c’è stato anche il coinvolgimento di molti giovani che, affiancati da persone qualificate, si sono prestati con entusiasmo non solo per l’allestimento dei posti a sedere in modo elegante, ma anche per abbellire i palazzi affacciati su via Roma con originali ornamenti. Lo scopo principale dell’iniziativa è stato quello di dare nuova linfa al centro storico del paese, dopo i tragici eventi del sisma del 2016 e le chiusure imposte dall’emergenza Covid, valorizzandone le indubbie bellezze paesaggistiche e artistiche: dalla Rocca di Mogliano alla suggestiva Chiesa di Santa Maria di Piazza, custode dell’imponente pala di Lorenzo Lotto, fino al MASM – Museo Arte Sacra Mogliano, in attesa della imminente riapertura di Palazzo Forti, storica sede comunale. L’Amministrazione e gli organizzatori della Contrada San Nicolò desiderano esprimere un sentito ringraziamento ai moglianesi per aver aderito in maniera così entusiastica e partecipata a questo evento. A chiudere la serata, in Piazza Garibaldi, il graditissimo concerto di Meco'e il Clan ha entusiasmato il numeroso pubblico presente.

Curiosità

Tolentino diventa un po' romagnola: al Retail Park un nuovo ristorante de "La Piadineria"

Tolentino diventa un po' romagnola: al Retail Park un nuovo ristorante de "La Piadineria"

01/07/2026 15:30

Nuova apertura commerciale all'interno del Tolentino Retail Park. A partire dal 30 giugno, l’offerta dedicata alla ristorazione del parco commerciale si è arricchita con l’arrivo de La Piadineria, considerata la più grande catena italiana del settore della ristorazione veloce, forte di una rete che conta oltre 530 ristoranti distribuiti nelle principali città italiane e con una presenza internazionale in fase di sviluppo tra la Francia e gli Stati Uniti. Il nuovo punto vendita propone oltre 30 diverse tipologie di piadina, realizzate sulla base della ricetta originale ed esclusiva sviluppata dall'azienda. Questa inaugurazione costituisce un ulteriore passo nel percorso di sviluppo del Tolentino Retail Park, struttura che prosegue il proprio piano di investimenti finalizzato all'ampliamento dei servizi rivolti ai visitatori per consolidare la propria attrattività nel comparto dello shopping e del tempo libero all'interno del territorio della provincia di Macerata. Il parco commerciale, situato in contrada Pace, ospita al suo interno l’ipermercato Oasi e un paniere di oltre venti attività commerciali che garantiscono un mix merceologico strutturato tra negozi di vicinato, servizi alla persona e punti di ristoro. Con l’inserimento di questo nuovo marchio, la clientela e i nuclei familiari avranno a disposizione una formula gastronomica aggiuntiva pensata per le pause veloci durante le sessioni di acquisto. Il nuovo locale andrà quindi a potenziare l'area food del Retail Park, ampliando le opzioni di scelta per il pubblico.

Macerata e Weiden sempre più vicine: la neonata associazione Kune vola alla Burger Fest

Macerata e Weiden sempre più vicine: la neonata associazione Kune vola alla Burger Fest

28/06/2026 15:10

Prima trasferta ufficiale oltre i confini nazionali per l'associazione maceratese Kune, il nuovo sodalizio nato con l'obiettivo strategico di rilanciare e consolidare i rapporti di cooperazione e amicizia istituzionale tra il capoluogo e le sue storiche città gemellate: Weiden in der Oberpfalz (Germania), Issy-les-Moulineaux (Francia) e Floriana (Malta). In occasione della tradizionale Burger Fest, una delegazione del gruppo guidata dal presidente Luciano Frattani e composta dai soci Lamberto Bergamini, Ulderico Orazi, Gianluca Puliti, Pierluigi Tordini e Lorenzo Tordini ha raggiunto la cittadina della Baviera. La missione istituzionale ha permesso alla delegazione marchigiana di avere un confronto bilaterale con il neoeletto sindaco della città tedesca, Benjamin Zeitler. Nel corso del colloquio, svoltosi all'insegna del dialogo e della programmazione, le parti hanno confermato il valore storico del gemellaggio, tracciando le linee guida per promuovere futuri scambi culturali, economici e sociali capaci di coinvolgere le rispettive cittadinanze, le associazioni locali e i giovani dei due territori, potenziando la rete di cooperazione europea. "La nascita di Kune – ha sottolineato il presidente Luciano Frattani – risponde proprio all'esigenza di dare nuovo impulso alle relazioni costruite negli anni tra Macerata e le città gemellate. L'incontro con il sindaco Zeitler rappresenta un segnale positivo e l'inizio di un percorso che auspichiamo possa tradursi in nuove opportunità di collaborazione". Nei prossimi mesi il sodalizio proseguirà la propria attività programmando nuovi tavoli di lavoro e iniziative mirate a rinsaldare i contatti con le amministrazioni di Weiden, Issy-les-Moulineaux e Floriana.

Varie

Marche a Rifiuti Zero critica il Piano rifiuti Marche: “Più discariche e meno tutele”

Marche a Rifiuti Zero critica il Piano rifiuti Marche: “Più discariche e meno tutele”

04/07/2026 16:10

Marche a Rifiuti Zero esprime forte preoccupazione per il voto in Commissione sul Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, così come riportato dalla stampa, in attesa di poter esaminare gli atti ufficiali e il testo definitivo che arriverà in Consiglio regionale. Secondo l’associazione, dalle prime informazioni la Regione non starebbe affrontando il problema dei rifiuti alla radice, ma limitandosi a rinviarlo nel tempo. Da un lato viene ipotizzata la realizzazione di un inceneritore con tempi lunghi e ancora incerti, dall’altro si prospetta nell’immediato una nuova fase di ampliamento delle discariche esistenti, riduzione delle distanze di tutela e un maggiore ricorso agli impianti per rifiuti speciali. “Il punto politico è chiaro: l’inceneritore viene evocato come soluzione futura, ma oggi la scelta concreta è abbassare le tutele per i cittadini e rendere più facile l’ampliamento delle discariche. Non è una svolta: è l’ennesima deroga”. Per le nuove discariche di rifiuti non pericolosi la distanza minima dalle aree residenziali passerebbe da 1.500 a 1.000 metri, mentre per gli ampliamenti delle discariche esistenti si arriverebbe, secondo quanto riportato, fino a 500 metri dalle abitazioni. L’associazione evidenzia come questo dato appaia ancora più critico se confrontato con il riconoscimento, negli stessi atti regionali, dell’esistenza di un “indiscutibile fattore di pressione” nei territori interessati da discariche. Un elemento che, secondo Marche a Rifiuti Zero, avrebbe dovuto rafforzare le tutele e non ridurle. “Tradotto: dove i territori hanno già sopportato per anni il peso degli impianti, invece di aumentare le garanzie si riducono le distanze. Proprio dove servirebbero più cautele, più dati epidemiologici, più controlli e più partecipazione, si sceglie di avvicinare gli ampliamenti alle case”. Marche a Rifiuti Zero ricorda che la distanza di 1.500 metri era stata indicata dalla Regione come criterio cautelativo per la tutela della salute pubblica. Una sua riduzione non viene considerata una semplice modifica tecnica, ma una scelta sostanziale di pianificazione ambientale e sanitaria, che avrebbe richiesto verifiche approfondite come VAS, screening VIncA e una specifica valutazione sanitaria. Il tema della salute pubblica viene definito centrale. Un riferimento viene fatto a uno studio ARPAM sullo stato di salute delle popolazioni residenti in aree prossime a impianti di smaltimento, che avrebbe evidenziato in alcune zone eccessi statistici e la necessità di ulteriori indagini epidemiologiche. “La Regione dovrebbe applicare il principio di precauzione. Invece sembra voler fare il contrario: meno distanze, più ampliamenti, più conferimenti. L’incertezza scientifica non giustifica meno tutela, ma più istruttoria e più prudenza”. Preoccupa inoltre la possibilità di destinare fino al 50% della capacità delle discariche esistenti ai rifiuti speciali non pericolosi, scelta che secondo l’associazione rischierebbe di scaricare sulle comunità locali i costi ambientali della produzione industriale. “Il recupero e lo smaltimento dei residui di produzione devono restare responsabilità del sistema produttivo. Non possono diventare l’ennesimo peso sulle comunità che vivono vicino alle discariche”. Marche a Rifiuti Zero sottolinea anche l’assenza di una strategia incisiva sulla prevenzione dei rifiuti, ricordando come la riduzione alla fonte resti il principale strumento per diminuire il ricorso agli impianti. Secondo l’associazione mancherebbero obiettivi chiari su riduzione degli imballaggi, riuso, compostaggio, tariffa puntuale e centri del riuso. “Si continua a parlare di economia circolare, ma le decisioni vanno nella direzione opposta: discariche e inceneritore. È il vecchio modello lineare, non una politica moderna dei rifiuti”. Viene infine richiamato anche il modello dell’impianto Hera di Forlì, indicato come esempio dei rischi legati all’incenerimento, con la necessità di alimentare nel tempo gli impianti per garantirne la sostenibilità economica. “È questo il futuro che si vuole preparare per le Marche? Un impianto da alimentare per decenni mentre si promette di ridurre i rifiuti? L’inceneritore non è una scelta neutra: crea dipendenza impiantistica”. Per Marche a Rifiuti Zero, l’impostazione del Piano regionale rischia quindi di produrre un doppio effetto: rinviare la decisione sull’inceneritore alla prossima legislatura e, nel frattempo, rendere più semplici ampliamenti e deroghe sulle discariche esistenti. “Qui si scaricano sui cittadini le conseguenze di anni di immobilismo. Ora la politica chiede ai territori di pagare il prezzo delle sue non scelte”. L’associazione chiede infine alla Regione Marche di sospendere il percorso prima del voto in Aula, rendere pubblici tutti gli atti aggiornati e riaprire un confronto con enti locali, cittadini, autorità sanitarie, ARPAM e associazioni. Tra le richieste principali figurano il ritiro dell’emendamento sulla riduzione delle distanze, il mantenimento dei 1.500 metri come soglia minima, una valutazione sanitaria aggiornata, l’introduzione del fattore di pressione e del carico cumulativo e un piano concreto di prevenzione e riduzione dei rifiuti.

La transizione da PCOS a PMOS: l'importanza della nutrizione e dello stile di vita

La transizione da PCOS a PMOS: l'importanza della nutrizione e dello stile di vita

04/07/2026 15:40

La recente evoluzione terminologica da PCOS (Sindrome dell'Ovaio Policistico) a PMOS (Sindrome Ovarica Poliendocrino-Metabolica) rappresenta un importante passo avanti sul piano scientifico e culturale. Non si tratta di un semplice cambiamento di nome, ma di una nuova visione della patologia, che supera l'attenzione esclusiva rivolta all'apparato riproduttivo per riconoscere la natura complessa e multisistemica della sindrome. Per anni la PCOS è stata associata principalmente alle alterazioni del ciclo mestruale e alla presenza di ovaie policistiche. La definizione di PMOS evidenzia invece come la condizione coinvolga numerosi sistemi dell'organismo, influenzando l'equilibrio ormonale, il metabolismo, la salute mentale, la pelle e la funzione riproduttiva. Alla base della sindrome non esiste un'unica causa, ma un insieme di fattori biologici interconnessi. Predisposizione genetica, alterazioni del sistema endocrino e nervoso e uno stato di infiammazione cronica di basso grado concorrono allo sviluppo della patologia. Un ruolo centrale è svolto dall'insulino-resistenza: quando l'organismo produce quantità elevate di insulina per compensare la ridotta sensibilità dei tessuti, le ovaie vengono stimolate a produrre una maggiore quantità di androgeni, alimentando lo squilibrio ormonale. Questa stretta relazione tra metabolismo e sistema endocrino spiega l'ampia varietà dei sintomi riconosciuti dalle linee guida internazionali. Oltre alle irregolarità del ciclo mestruale, possono comparire acne, irsutismo, aumento di peso, stanchezza persistente, ansia e sbalzi d'umore. Considerare la PMOS come una sindrome multisistemica consente oggi di attribuire un ruolo centrale agli interventi sullo stile di vita, che rappresentano strumenti terapeutici in grado di agire sulle cause profonde della condizione. In questo contesto, l'alimentazione assume un'importanza fondamentale. L'obiettivo non è seguire regimi alimentari estremamente restrittivi, che rischiano di aumentare lo stress fisico e psicologico, ma sostenere il metabolismo e contribuire a ridurre l'infiammazione cronica. Una delle strategie più efficaci consiste nel privilegiare carboidrati complessi e integrali, come orzo, farro e avena, ricchi di fibre e capaci di limitare i rapidi aumenti della glicemia. Anche la composizione del pasto gioca un ruolo determinante. L'associazione tra carboidrati, proteine di qualità e grassi salutari, come quelli contenuti nell'olio extravergine d'oliva, rallenta l'assorbimento degli zuccheri, favorisce un maggiore senso di sazietà e contribuisce a un migliore equilibrio dei neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell'umore. Particolarmente consigliati risultano inoltre gli alimenti ricchi di antiossidanti e di Omega-3, come il pesce azzurro e le verdure a foglia verde, preziosi nel contrastare l'infiammazione silente. Accanto alla nutrizione, l'attività fisica rappresenta il secondo pilastro del trattamento. Uno degli errori più frequenti consiste nell'affidarsi esclusivamente ad allenamenti cardiovascolari molto intensi, che possono determinare un aumento del cortisolo, l'ormone dello stress, aggravando lo squilibrio ormonale e la sensazione di affaticamento. L'approccio più indicato combina invece attività aerobica moderata ed esercizi di forza, anche a corpo libero. Incrementare e mantenere la massa muscolare significa migliorare la capacità dell'organismo di utilizzare il glucosio, favorendo un migliore controllo metabolico anche a riposo. Inoltre, il movimento stimola la produzione di endorfine, con effetti positivi sia sul benessere psicologico sia sull'equilibrio ormonale. La nuova prospettiva introdotta dalla definizione di PMOS dimostra come questa sindrome non debba essere considerata una condanna, ma una condizione complessa che può essere affrontata attraverso un approccio globale e personalizzato. Alimentazione equilibrata, attività fisica costante e attenzione ai diversi aspetti metabolici e ormonali rappresentano oggi strumenti concreti per migliorare la qualità della vita, favorire il ripristino dell'equilibrio dell'organismo e promuovere il benessere generale.

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