Michele Spagnuolo lascia la presidenza del Panathlon Macerata: serata speciale con Pierluigi Pardo (VIDEO)
MACERATA – Prestigio e nuove idee. Sono questi i principali meriti attribuiti a Michele Spagnuolo nella serata di martedì 13 gennaio, quando il Panathlon Club Macerata ha salutato ufficialmente la conclusione del suo mandato da presidente. Sei anni alla guida del Club, articolati in tre mandati consecutivi, che hanno segnato un percorso di crescita, rinnovamento e forte apertura verso il territorio e le nuove generazioni. La conviviale si è svolta presso il Teatro La Filarmonica di Macerata alla presenza di soci, ospiti e numerose figure delle istituzioni sportive cittadine, provinciali e regionali. Una serata dal forte valore simbolico, non solo per il passaggio di testimone, ma anche per ripercorrere un ciclo che ha lasciato un’impronta riconoscibile nella storia recente del Panathlon maceratese. Ospite d'onore della serata il giornalista sportivo e telecronista Pierluigi Pardo, legato a Macerata anche attraverso il festival Overtime, promosso e diretto dallo stesso Spagnuolo. Ad aprire l’incontro il tradizionale suono della campana, seguito da un minuto di silenzio in memoria di Giorgio Luzi, presidente della Virtus Pasqualetti Macerata e storico socio del Panathlon Club, scomparso prematuramente all’età di 59 anni appena una settimana fa. Nel suo intervento, Michele Spagnuolo ha ripercorso le tappe principali dei suoi sei anni di mandato. Insediatosi nel gennaio 2020 come il più giovane presidente Panathlon d’Italia, ha ricordato l’impatto immediato della pandemia e la capacità del Club di non fermarsi mai, proseguendo l’attività anche nei momenti più difficili. Un periodo segnato da profondi cambiamenti istituzionali, a livello nazionale e internazionale, durante i quali il Panathlon Club Macerata ha scelto di essere sempre presente e attivo. Spagnuolo ha confermato ufficialmente la conclusione del proprio mandato: «In tanti mi avete chiesto se fosse davvero l’ultima conviviale da presidente e la risposta è assolutamente sì – ha spiegato – non solo perché lo Statuto lo prevede, ma perché credo profondamente nell’alternanza, non solo nel ruolo del presidente ma anche all’interno del direttivo. Le idee hanno bisogno di cambiare aria per restare vive». Un passaggio che ha ribadito la volontà di guardare al futuro con fiducia: «Il club va avanti, più forte di prima. Nel 2026 festeggerà un traguardo straordinario, i 70 anni di storia. Io ci sarò, magari seduto più comodo, ma con lo stesso senso di appartenenza». Spagnuolo ha sottolineato l’impegno concreto sul territorio, dalle donazioni post-Covid agli ospedali agli aiuti alle popolazioni colpite dalle alluvioni nelle Marche e in Romagna. Centrale nel bilancio del mandato anche il progetto “Io Tifo Cultura”, nato a Macerata e divenuto un modello di integrazione tra sport, arte e riqualificazione urbana, con playground e spazi pubblici restituiti alla comunità. Tra i risultati più significativi, la crescita del Club sotto il profilo associativo: oggi il Panathlon Macerata è il secondo delle Marche per numero di soci e presenta una delle età medie più basse a livello nazionale. Un segnale di vitalità e rinnovamento che ha accompagnato un’intensa attività di collaborazione con club service, istituzioni e realtà del territorio, tra cui l’Università di Camerino. Non sono mancati i ricordi dei soci scomparsi e i ringraziamenti ai direttivi che si sono succeduti negli anni. Al termine del suo intervento, Spagnuolo è stato omaggiato dai soci con una targa realizzata dallo scultore maceratese Ermenegildo Pannocchia, con la dedica: “A Michele, nostro presidente, nostro amico, con riconoscenza, amicizia e stima sportiva”. Un riconoscimento che ha voluto sottolineare il prestigio raggiunto dal Club sotto la sua presidenza e il valore umano del percorso condiviso. Sono seguiti gli interventi istituzionali. L’assessore allo sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, ricordando come molti degli eventi promossi dal Panathlon abbiano rappresentato momenti di rilievo anche per la città, sottolineando l’importanza di una collaborazione concreta tra amministrazioni e associazioni sportive. Sono intervenuti anche il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: «La serata è stata molto divertente con Pardo che ha chiuso alla grande questa conviviale, anche il mandato del presidente Spagnuolo che ha elencato quanto è riuscito a fare insieme al club in questi sei anni, dove l'Università di Camerino è stata spesso presente. L'Università e il CUS Camerino che grazie alle attività sportive che organizziamo hanno avuto un ruolo accanto al Panathlon» e il presidente del CONI Marche, Fabio Luna: «Tanta gratitudine nei suoi confronti, anche nei confronti magari di chi l'ha aiutato in questi sei anni, ma sono stati sei anni che hanno segnato un po' il percorso del Panathlon di Macerata. Normalmente noi ricordiamo la nostra regione per i grandi eventi sportivi, oramai anche per i grandi risultati sportivi, ma quello che a me piace anche ricordare è quello che lo sport sa e deve fare, quello dell'insegnamento dei valori, e il Panathlon in questo riesce ad essere portavoce». Il governatore del Panathlon Area 5 Emilia-Romagna e Marche, Stefano Ripanti, ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto da Spagnuolo, definendolo una “punta di diamante” del Club. Ripanti ha evidenziato l’impegno profuso soprattutto sul piano della comunicazione e della partecipazione, auspicando di proseguire il cammino comune all’interno del Panathlon anche in futuro, consegnando infine una medaglia in segno di riconoscimento a Michele Spagnuolo e a Pierluigi Pardo. Proprio Pierluigi Pardo ha poi animato la parte finale della serata. L’inconfondibile voce di DAZN ha espresso ancora una volta il proprio legame con Macerata, città che conosce fin dall’infanzia attraverso i racconti del padre, spesso presente per lavoro nel capoluogo. Pardo ha ribadito l’amicizia, l’affetto e la stima nei confronti di Spagnuolo, al cui invito ha risposto senza esitazioni. Ne è nato un simpatico dialogo, sotto forma di intervista condotta dallo stesso Spagnuolo, che ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Pardo: dagli esordi a Tele+ – con le prime telecronache che hanno incrociato anche l’Ancona – fino ai grandi eventi internazionali, tra cui la celebre rimonta del Barcellona contro il Paris Saint-Germain al Camp Nou. La conversazione ha poi toccato temi più personali, dalla passione per la pallacanestro all’amore per il rock e per gli Oasis, fino allo sguardo sul presente e sul futuro della Nazionale italiana, impegnata nella corsa alla qualificazione ai prossimi Mondiali. Non sono mancati i riferimenti ai valori educativi, culturali ed emotivi dello sport, pienamente in linea con i principi fondanti del Panathlon. La serata si è conclusa in un clima di partecipazione e condivisione, tra momenti conviviali e la foto di rito finale. Resta ora da definire il nome del successore alla presidenza, sul quale per il momento c'è ancora riserbo, mentre Michele Spagnuolo continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il Panathlon Club Macerata. E come suggerisce un celebre brano degli Oasis, che siamo certi sarà caro anche al presidente Spagnuolo, “Don’t Look Back in Anger”, il futuro si costruisce guardando avanti, forti di un percorso che ha lasciato un segno profondo nella storia del Club.

nubi sparse (MC)
