Macerata - In attesa del collaudo delle Vergini, spuntano il dottor Jekyll e Mr Hyde
Politica
17/10/2026 13:00

Macerata - In attesa del collaudo delle Vergini, spuntano il dottor Jekyll e Mr Hyde

Chissà se il nostro amatissimo Sindaco ha mai letto uno dei capolavori di Robert Louis Stevenson; alcuni sostengono che si sia dilettato solo con i manuali di vendita della Apple. È una diceria infondata: basta ascoltare i suoi alti interventi in Consiglio comunale per rendersene conto. Peraltro, novello Matteo Ricci, è andato in missione a Pechino accompagnato dal figlio, che per la Cina ha un’autentica passione. Parcaroli, dirigente della Lega, è andato dai comunisti a farsi insegnare come si fa l’albergo diffuso, come si fa accoglienza – al netto dei campi di concentramento dove Xi Jinping rinchiude gli Uiguri e i dissidenti – e come si risponde al telefono al popolo. Dà un po’ meno risposte alla stampa, ma quando gli consegneranno il megafono ad personam inquadrato in Comune, categoria C, a spese del contribuente, sapremo tutto quello che fa comodo a lui: pa(tra)ssi a pa(tra)ssi. In perfetto stile cinese, cioè comunista. Sul viaggio in Cina, visto che ora ha appreso dai compagni come si risponde ai cittadini (Sindaco, ci dice qualcosa sui collaudi alle scuole alle Vergini?), ci fa sapere chi ha pagato per quella sua gitarella fuori porta? E l’accompagnatore Stefano Parcaroli ha cacciato di tasca o abbiamo provveduto noi? Volevo suggerire al nostro amatissimo Sindaco di approfondire lo «Strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde» perché davvero non ci si capacita di come in pubblico abbia la lacrima sul viso e nel chiuso del fortino municipale si dedichi, sulla scorta di Rigoletto, a meditare «Sì, vendetta, tremenda vendetta». I suoi «cortigiani» lo spingono a simili congetture per punire i giornalisti scomodi che si fanno i fatti della giunta. Forse per questo «Una lacrima sul viso» o forse sarebbe meglio chiamarlo Scottex, dai fazzoletti tergi-commozione, va anelando un suo megafono stampa capace di zittire quei ficcanaso (per la verità un po’ troppo pochi) che chiedono conto dell’operato della giunta. Sgombro subito il campo da congetture: che sulle scuole alle Vergini ci sia qualcosa da chiarire è vox populi. Vogliamo dire delle mamme preoccupate perché nella scuola non ci sarebbero gli estintori, perché mancano spazi verdi, perché le finestre si chiudono male e sono troppo basse e possono far venir voglia ai piccoli di arrampicarsi e sporgersi pericolosamente? Ma forse questi sono i canoni estetici dello «scatolismo», il nuovo stile architettonico imposto alla città dall’ingegner Tristano Luchetti, ormai supplente del Sindaco, come dimostrano recenti adunanze. Rincuoro la polizia politica della giunta anche sui dubbi relativi ai conti. Che il bilancio faccia acqua da tutte le parti si evince da quello consuntivo, su cui l’assessore deputata Barbara Antolini si è ben guardata dal metterci la faccia. Non ci vuole un master alla Bocconi per capire che, se la cassa è stata depauperata perché l’ufficio lavori pubblici, per tener buone le ditte, concede continui SAL (stati di avanzamento lavori), restano esigue risorse. Deve essere sfuggita la sentenza della Corte di Cassazione n. 29342 del 19/07/2024, che sottolinea come «la responsabilità per l'utilizzazione degli immobili non collaudati non può essere evitata, poiché i proprietari sono tenuti a garantire la conformità delle strutture alle normative vigenti». Pare però che la santissima trinità – l’assessore Andrea Marchiori, in arte Lego, l’ingegnere capo Tristano Luchetti e il Sindaco, legati a triplo filo – abbia stabilito: «A quello lo facciamo nero, sulle Vergini abbiamo ciò che serve». In che senso? La richiesta è elementare: quando sono stati fatti i collaudi (dallo statico all’antincendio, passando per il certificato d’idoneità sanitaria), chi li ha fatti e dove sono protocollati? Questi dati, per ora, non sono disponibili. Intanto si è concluso un complesso accesso agli atti chiesto dalla minoranza sui lavori pubblici, che pare abbia evidenziato molte lacune. Vedremo. Se la cassa è quasi azzerata, se da Apm non verrà alcun contributo, essendo la partecipata cospicuamente debitrice verso il Comune, al punto che si è dovuto appaltare a privati il servizio navetta per fare fronte ai disagi per l’annoso cantiere degli ascensori, se non ci sarà alcuna sospensione delle rate dei mutui, come ormai appare inevitabile dato che il 31 dicembre cessa l’emergenza terremoto, non è difficile prevedere che il bilancio preventivo 2027 sarà da lacrime e sangue. Se ripartono le rate, lo sbilancio potrebbe essere di 2 milioni; diversamente, ci sono sempre da coprire almeno 600.000 euro che mancano in cassa. Tenendo conto che ci sono ancora alcune questioncelle in sospeso: chi gestirà la piscina? Chi gestirà il Centro Fiere, ammesso che veda la luce? Intanto la giunta disquisisce su quanti volantini debbano stamparsi per un evento contro la violenza sulle donne (di assoluta importanza, va detto!) e tralascia di fare il punto sull’andamento di bilancio. Ma il tempo stringe. Il Governo deve fare una finanziaria striminzita: difficile che possa dire ai Comuni «si sospendono le rate dei mutui», mentre si chiede alle banche un sovrappiù di prelievo fiscale. Difficile che possa intervenire la Regione Marche. Perché, al di là delle regole contabili – esistono anche se la giunta Parcaroli, a cominciare dall’assessore con la camicia che dà incarichi retribuiti ai suoi sodali di lista, sembra ignorarle – anche la Regione Marche avrà ristrettezze di finanza, con un PIL tra il Foglia e il Tronto che non va oltre lo 0,5%, ben al di sotto della media nazionale. E ora forse c’è da contabilizzare anche la trasferta cinese. Di sicuro il dottor Stefano Parcaroli avrà saldato di persona, perché ha una particolare attrazione per Pechino. Risulterebbe che un paio di anni fa, mentre da responsabile della Med stava discutendo con R-Store – la società napoletana implicata in un’inchiesta tutt’altro che piacevole su un’ipotizzata truffa alla UE, che ha acquisito il commercio dei Parcaroli – mentre emergevano 5 milioni di debiti non previsti e si discuteva di licenziare qualche dipendente a Macerata per ridurre i costi, lui abbia annunciato di aver prenotato un viaggio a Pechino e di non poter seguire la pratica. Quando emerse la notizia dell’inchiesta della Procura europea sulla truffa, la famiglia Parcaroli insorse dicendo: «Con R-Store non c’entriamo nulla, né Sandro Parcaroli ha mai avuto un ruolo nel rapporto Med-R-Store». Verissimo, però almeno fino all’ottobre del 2024 Stefano Parcaroli, ma anche Sandro Parcaroli, interloquivano con Giancarlo Fimiani, amministratore delegato di R-Store, di cui è stato chiesto l’arresto ai domiciliari nel febbraio scorso, cercando di evitare contraccolpi all’immagine del Sindaco da eventuali licenziamenti alla Med. Sorge un interrogativo: se Fimiani chiedeva conto di 5 milioni di buco, perché i Parcaroli non chiedevano conto della correttezza degli affari di R-Store? Per dimenticare, Stefano Parcaroli volava allora a Pechino e c’è tornato in viaggio con papà. Ecco dove il dottor Jekyll si trasforma in mister Hyde: nella rabbiosa reazione alla realtà che va in direzione ostinata e contraria a quanto Scottex si aspetta. La psicologia – il romanzo di Robert Louis Stevenson è psicologico – conosce i narcisisti. Incorrono in una sindrome che si manifesta con la negazione dell’evidenza, la ricerca continua di un capro espiatorio, l’ostracismo per punire chi ha osato incrinare il loro specchio. È Mr Hyde che si manifesta e così capita, per esempio, che quando si scrive Sandro Parcaroli si legga sempre più spesso Tristano Luchetti che, con la copertura politica dell’assessore Lego, sembra sia il vero dominus del Comune di Macerata, dato «il trattamento del silenzio», alternato a improvvisi sbuffi di nervosismo, che il primo cittadino impone a chi gli sta accanto. Un episodio di un qualche peso si è verificato lunedì scorso. A una riunione con i consiglieri di maggioranza sulla lottizzazione Simonetti – il Sindaco dichiarò in Consiglio che voleva comprarsi un lotto di quel terreno dai Simonetti quando ancora era proprietario della Med attraverso la sua società di famiglia Astro Srl, che ha chiuso il 2025 con un utile netto al di sotto dei 38 mila euro – si sono presentati Tristano Luchetti, il segretario comunale Benedetto Perroni, ma non il Sindaco, che stava prendendo lezioni di buona amministrazione dai comunisti di Xi Jinping. Si è detto che era una riunione tecnica e un bis si farà lunedì, perché la decisione sull’area Simonetti va presa entro ottobre. Qui però sorge un dubbio: se quella era una riunione tecnica e, visto che il capo dell’ufficio tecnico e il segretario comunale sono al servizio della città, perché non sono stati invitati anche i consiglieri di minoranza, che hanno diritto a ottenere le medesime informazioni della maggioranza? Forse il dottor Jekyll ha lasciato campo a Mr Hyde?

Macerata - In attesa del collaudo delle Vergini, spuntano il dottor Jekyll e Mr Hyde

Macerata - In attesa del collaudo delle Vergini, spuntano il dottor Jekyll e Mr Hyde
17/10/2026 13:00

Chissà se il nostro amatissimo Sindaco ha mai letto uno dei capolavori di Robert Louis Stevenson; alcuni sostengono che si sia dilettato solo con i manuali di vendita della Apple. È una diceria infondata: basta ascoltare i suoi alti interventi in Consiglio comunale per rendersene conto. Peraltro, novello Matteo Ricci, è andato in missione a Pechino accompagnato dal figlio, che per la Cina ha un’autentica passione. Parcaroli, dirigente della Lega, è andato dai comunisti a farsi insegnare come si fa l’albergo diffuso, come si fa accoglienza – al netto dei campi di concentramento dove Xi Jinping rinchiude gli Uiguri e i dissidenti – e come si risponde al telefono al popolo. Dà un po’ meno risposte alla stampa, ma quando gli consegneranno il megafono ad personam inquadrato in Comune, categoria C, a spese del contribuente, sapremo tutto quello che fa comodo a lui: pa(tra)ssi a pa(tra)ssi. In perfetto stile cinese, cioè comunista. Sul viaggio in Cina, visto che ora ha appreso dai compagni come si risponde ai cittadini (Sindaco, ci dice qualcosa sui collaudi alle scuole alle Vergini?), ci fa sapere chi ha pagato per quella sua gitarella fuori porta? E l’accompagnatore Stefano Parcaroli ha cacciato di tasca o abbiamo provveduto noi? Volevo suggerire al nostro amatissimo Sindaco di approfondire lo «Strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde» perché davvero non ci si capacita di come in pubblico abbia la lacrima sul viso e nel chiuso del fortino municipale si dedichi, sulla scorta di Rigoletto, a meditare «Sì, vendetta, tremenda vendetta». I suoi «cortigiani» lo spingono a simili congetture per punire i giornalisti scomodi che si fanno i fatti della giunta. Forse per questo «Una lacrima sul viso» o forse sarebbe meglio chiamarlo Scottex, dai fazzoletti tergi-commozione, va anelando un suo megafono stampa capace di zittire quei ficcanaso (per la verità un po’ troppo pochi) che chiedono conto dell’operato della giunta. Sgombro subito il campo da congetture: che sulle scuole alle Vergini ci sia qualcosa da chiarire è vox populi. Vogliamo dire delle mamme preoccupate perché nella scuola non ci sarebbero gli estintori, perché mancano spazi verdi, perché le finestre si chiudono male e sono troppo basse e possono far venir voglia ai piccoli di arrampicarsi e sporgersi pericolosamente? Ma forse questi sono i canoni estetici dello «scatolismo», il nuovo stile architettonico imposto alla città dall’ingegner Tristano Luchetti, ormai supplente del Sindaco, come dimostrano recenti adunanze. Rincuoro la polizia politica della giunta anche sui dubbi relativi ai conti. Che il bilancio faccia acqua da tutte le parti si evince da quello consuntivo, su cui l’assessore deputata Barbara Antolini si è ben guardata dal metterci la faccia. Non ci vuole un master alla Bocconi per capire che, se la cassa è stata depauperata perché l’ufficio lavori pubblici, per tener buone le ditte, concede continui SAL (stati di avanzamento lavori), restano esigue risorse. Deve essere sfuggita la sentenza della Corte di Cassazione n. 29342 del 19/07/2024, che sottolinea come «la responsabilità per l'utilizzazione degli immobili non collaudati non può essere evitata, poiché i proprietari sono tenuti a garantire la conformità delle strutture alle normative vigenti». Pare però che la santissima trinità – l’assessore Andrea Marchiori, in arte Lego, l’ingegnere capo Tristano Luchetti e il Sindaco, legati a triplo filo – abbia stabilito: «A quello lo facciamo nero, sulle Vergini abbiamo ciò che serve». In che senso? La richiesta è elementare: quando sono stati fatti i collaudi (dallo statico all’antincendio, passando per il certificato d’idoneità sanitaria), chi li ha fatti e dove sono protocollati? Questi dati, per ora, non sono disponibili. Intanto si è concluso un complesso accesso agli atti chiesto dalla minoranza sui lavori pubblici, che pare abbia evidenziato molte lacune. Vedremo. Se la cassa è quasi azzerata, se da Apm non verrà alcun contributo, essendo la partecipata cospicuamente debitrice verso il Comune, al punto che si è dovuto appaltare a privati il servizio navetta per fare fronte ai disagi per l’annoso cantiere degli ascensori, se non ci sarà alcuna sospensione delle rate dei mutui, come ormai appare inevitabile dato che il 31 dicembre cessa l’emergenza terremoto, non è difficile prevedere che il bilancio preventivo 2027 sarà da lacrime e sangue. Se ripartono le rate, lo sbilancio potrebbe essere di 2 milioni; diversamente, ci sono sempre da coprire almeno 600.000 euro che mancano in cassa. Tenendo conto che ci sono ancora alcune questioncelle in sospeso: chi gestirà la piscina? Chi gestirà il Centro Fiere, ammesso che veda la luce? Intanto la giunta disquisisce su quanti volantini debbano stamparsi per un evento contro la violenza sulle donne (di assoluta importanza, va detto!) e tralascia di fare il punto sull’andamento di bilancio. Ma il tempo stringe. Il Governo deve fare una finanziaria striminzita: difficile che possa dire ai Comuni «si sospendono le rate dei mutui», mentre si chiede alle banche un sovrappiù di prelievo fiscale. Difficile che possa intervenire la Regione Marche. Perché, al di là delle regole contabili – esistono anche se la giunta Parcaroli, a cominciare dall’assessore con la camicia che dà incarichi retribuiti ai suoi sodali di lista, sembra ignorarle – anche la Regione Marche avrà ristrettezze di finanza, con un PIL tra il Foglia e il Tronto che non va oltre lo 0,5%, ben al di sotto della media nazionale. E ora forse c’è da contabilizzare anche la trasferta cinese. Di sicuro il dottor Stefano Parcaroli avrà saldato di persona, perché ha una particolare attrazione per Pechino. Risulterebbe che un paio di anni fa, mentre da responsabile della Med stava discutendo con R-Store – la società napoletana implicata in un’inchiesta tutt’altro che piacevole su un’ipotizzata truffa alla UE, che ha acquisito il commercio dei Parcaroli – mentre emergevano 5 milioni di debiti non previsti e si discuteva di licenziare qualche dipendente a Macerata per ridurre i costi, lui abbia annunciato di aver prenotato un viaggio a Pechino e di non poter seguire la pratica. Quando emerse la notizia dell’inchiesta della Procura europea sulla truffa, la famiglia Parcaroli insorse dicendo: «Con R-Store non c’entriamo nulla, né Sandro Parcaroli ha mai avuto un ruolo nel rapporto Med-R-Store». Verissimo, però almeno fino all’ottobre del 2024 Stefano Parcaroli, ma anche Sandro Parcaroli, interloquivano con Giancarlo Fimiani, amministratore delegato di R-Store, di cui è stato chiesto l’arresto ai domiciliari nel febbraio scorso, cercando di evitare contraccolpi all’immagine del Sindaco da eventuali licenziamenti alla Med. Sorge un interrogativo: se Fimiani chiedeva conto di 5 milioni di buco, perché i Parcaroli non chiedevano conto della correttezza degli affari di R-Store? Per dimenticare, Stefano Parcaroli volava allora a Pechino e c’è tornato in viaggio con papà. Ecco dove il dottor Jekyll si trasforma in mister Hyde: nella rabbiosa reazione alla realtà che va in direzione ostinata e contraria a quanto Scottex si aspetta. La psicologia – il romanzo di Robert Louis Stevenson è psicologico – conosce i narcisisti. Incorrono in una sindrome che si manifesta con la negazione dell’evidenza, la ricerca continua di un capro espiatorio, l’ostracismo per punire chi ha osato incrinare il loro specchio. È Mr Hyde che si manifesta e così capita, per esempio, che quando si scrive Sandro Parcaroli si legga sempre più spesso Tristano Luchetti che, con la copertura politica dell’assessore Lego, sembra sia il vero dominus del Comune di Macerata, dato «il trattamento del silenzio», alternato a improvvisi sbuffi di nervosismo, che il primo cittadino impone a chi gli sta accanto. Un episodio di un qualche peso si è verificato lunedì scorso. A una riunione con i consiglieri di maggioranza sulla lottizzazione Simonetti – il Sindaco dichiarò in Consiglio che voleva comprarsi un lotto di quel terreno dai Simonetti quando ancora era proprietario della Med attraverso la sua società di famiglia Astro Srl, che ha chiuso il 2025 con un utile netto al di sotto dei 38 mila euro – si sono presentati Tristano Luchetti, il segretario comunale Benedetto Perroni, ma non il Sindaco, che stava prendendo lezioni di buona amministrazione dai comunisti di Xi Jinping. Si è detto che era una riunione tecnica e un bis si farà lunedì, perché la decisione sull’area Simonetti va presa entro ottobre. Qui però sorge un dubbio: se quella era una riunione tecnica e, visto che il capo dell’ufficio tecnico e il segretario comunale sono al servizio della città, perché non sono stati invitati anche i consiglieri di minoranza, che hanno diritto a ottenere le medesime informazioni della maggioranza? Forse il dottor Jekyll ha lasciato campo a Mr Hyde?

Cronaca

Motociclisti perdono il controllo del mezzo a distanza di poche ore: entrambi trasportati in eliambulanza a Torrette

Motociclisti perdono il controllo del mezzo a distanza di poche ore: entrambi trasportati in eliambulanza a Torrette

17/10/2026 19:55

Due incidenti hanno interessato il pomeriggio di oggi nella provincia di Macerata.  A Visso, vicino al confine con l'Umbria, lungo la Valnerina, una motociclista ha perso il controllo del mezzo intorno alle 15:30. Dopo i primi soccorsi da parte del 118 è stato necessario trasportare la giovane in eliambulanza all'ospedale di Torrette di Ancona. Stessa sorte per un altro centauro che intorno alle ore 18:00, nei pressi dello stabilimento Fileni, vicino la provinciale 502 di Cingoli, è finito fuori strada per cause ancora in corso di accertamento. Dopo l'incidente sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato i soccorsi necessari, chiedendo successivamente l'intervento dell'eliambulanza che ha trasportato il centuaro all'ospedale di Torrette, ad Ancona.  In entrambi gli incidenti non risultano coinvolti altri veicoli.

Treia piange la scomparsa di Giuliano Mariani, il tifoso di tutti

Treia piange la scomparsa di Giuliano Mariani, il tifoso di tutti

17/10/2026 19:35

La comunità di Treia piange la scomparsa di Giuliano Mariani, 76 anni, venuto a mancare a seguito di una malattia. Giuliano era una persona buona, gentile e benvoluta da tutti in città, dai più piccoli ai più grandi. Aveva lavorato per tanti anni alla Sira Cucine di Treia, ma fuori dal lavoro la sua grande passione era il calcio, soprattutto quello della sua città. Il sabato seguiva con affetto l'Aurora Treia, mentre la domenica era il momento del Chiesanuova Calcio, squadra di cui era tifoso e abbonato da tantissimi anni. Il Chiesanuova Calcio ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia. Il presidente Luciano Bonvecchi, a nome della società, dei dirigenti, dei giocatori e dei tifosi, porge le più sentite condoglianze ai familiari di Giuliano, ricordandone l'affetto e la vicinanza ai colori biancorossi. Domani 18 ottobre alle ore 15:30, il campo comunale Don Guido Bibini ospiterà il derby tra Chiesanuova e Aurora Treia, una partita che Giuliano avrebbe sicuramente voluto seguire dagli spalti, come aveva fatto tante altre volte nel corso degli anni. "Nel giorno del ritorno del derby in campionato tra Chiesanuova e Aurora Treia, la nostra comunità piange la scomparsa di Giuliano Mariani, grande appassionato di calcio, tifoso di tutti. Con il suo spirito e il suo insegnamento di comunità ci apprestiamo a vivere una bella giornata di sport per tutta la città. Ciao Giuliano mi mancherai", queste le parole dell'assessore aello Sport David Buschittari. Domenica 18 ottobre alle ore 9:30 si terranno i funerali presso il Santuario SS. Crocifisso di Treia.

Attualità

Provincia di Macerata, si vota il 20 dicembre per il rinnovo del Consiglio

Provincia di Macerata, si vota il 20 dicembre per il rinnovo del Consiglio

17/10/2026 14:20

È fissata per domenica 20 dicembre la data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Macerata. A comunicarla è il presidente Alessandro Gentilucci. Le operazioni di voto si svolgeranno in un’unica giornata, dalle 8 alle 20, nel seggio che sarà allestito nella sala consiliare della Provincia, in corso della Repubblica 28, a Macerata. Il presidente ha colto l’occasione per ringraziare i consiglieri uscenti per il lavoro svolto, sottolineando al tempo stesso la necessità di garantire continuità all’attività amministrativa durante la fase di passaggio al nuovo organismo. «Nel ringraziare i consiglieri uscenti per il lavoro fatto finora – spiega Gentilucci – voglio ricordare che saranno ancora chiamati in aula per completare il percorso amministrativo avviato, arrivando all’approvazione del bilancio prima del rinnovo dell’organo consiliare». L’obiettivo, evidenzia il presidente, è assicurare che il cambio di Consiglio non interrompa il lavoro già programmato. «È importante garantire continuità all’azione amministrativa e portare a termine gli obiettivi programmati, mettendo a disposizione del nuovo Consiglio una base di lavoro definita e gli strumenti necessari per proseguire l’attività istituzionale nell’interesse del territorio e delle comunità locali», aggiunge. Il nuovo Consiglio provinciale sarà composto da 12 membri. Potranno candidarsi i sindaci e i consiglieri comunali in carica. L’elezione avverrà attraverso il voto diretto, libero e segreto, espresso a favore delle liste di candidati, che dovranno comprendere un minimo di sei e un massimo di dodici nominativi. Le liste dovranno essere presentate il 29 e il 30 novembre e rispettare le disposizioni sulla rappresentanza di genere: nessuno dei due sessi potrà superare il 60% dei candidati. Lo scrutinio e la proclamazione degli eletti sono previsti per lunedì 21 dicembre, il giorno successivo alle votazioni

Belforte, addio al traliccio dopo 40 anni: ora spazio alla nuova scuola

Belforte, addio al traliccio dopo 40 anni: ora spazio alla nuova scuola

16/10/2026 13:00

 Dopo circa quarant’anni, il traliccio dell’alta tensione che sorgeva nell’area della scuola secondaria di primo grado è stato finalmente rimosso. Si chiude così una vicenda che ha accompagnato intere generazioni di studenti e che segna un passaggio importante nel percorso di rinnovamento del capoluogo. Un risultato tutt’altro che scontato, arrivato al termine di un iter lungo e complesso. Il progetto preliminare per lo spostamento della struttura risale infatti a oltre vent’anni fa, ma soltanto oggi l’obiettivo è diventato realtà, restituendo nuove prospettive a un’area destinata a una profonda trasformazione. «La rimozione del traliccio è un risultato importante per Belforte del Chienti e un traguardo che ha un valore particolare proprio perché arriva al termine di un percorso lungo, iniziato molti anni fa», sottolinea il sindaco Alessio Vita. Per decenni la struttura ha fatto parte del paesaggio quotidiano degli studenti e della comunità. Il suo smontaggio rappresenta ora un passo concreto verso la riqualificazione dell’area scolastica, frutto, come evidenzia il primo cittadino, della collaborazione tra Comune, Struttura commissariale e Terna. La rimozione del traliccio è il primo tassello di un intervento più ampio che cambierà il volto dell’area. Il progetto prevede infatti la demolizione della vecchia struttura scolastica e la costruzione di un nuovo edificio moderno e all’avanguardia, per un investimento di circa tre milioni di euro. L’avvio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno. Un passaggio che consentirà di proseguire nel percorso di rinnovamento degli spazi dedicati all’istruzione, con l’obiettivo di offrire agli studenti ambienti adeguati alle esigenze attuali e future. «Quando si affrontano situazioni complesse, i risultati non sempre arrivano in tempi brevi, ma è importante continuare a lavorare con determinazione per trasformare gli obiettivi in realtà», afferma Vita, sottolineando come l’intervento si inserisca in una visione più ampia di riqualificazione del paese. Il nuovo progetto scolastico si aggiunge agli interventi già realizzati o avviati dall’amministrazione comunale per valorizzare il capoluogo. Tra questi figurano il restyling della piazza, dell’ex oratorio e del Museo delle acque, oltre all’acquisizione dell’ex monastero da parte del Comune. L’obiettivo è ripensare il centro storico come uno spazio sempre più attrattivo, capace di offrire opportunità alle famiglie, ai giovani e alle attività economiche, incentivando nuove occasioni per vivere e investire nel paese. La rimozione del traliccio assume così un significato che va oltre il singolo intervento: è il simbolo di una questione rimasta aperta per decenni che trova finalmente una soluzione e, allo stesso tempo, il punto di partenza per una nuova fase di trasformazione dell’area scolastica. «È una soddisfazione per tutto il paese e la dimostrazione che anche questioni rimaste irrisolte per decenni possono trovare una soluzione», conclude il sindaco.

Politica

Civitanova, Troiani attacca dopo la sfiducia a Ciarapica: "Il Consiglio più farsesco di sempre"

Civitanova, Troiani attacca dopo la sfiducia a Ciarapica: "Il Consiglio più farsesco di sempre"

17/10/2026 15:00

«IIl consiglio comunale più farsesco e comico al quale abbia mai partecipato». È il giudizio espresso da Fausto Troiani, consigliere comunale di Vince Civitanova, sulla seduta del 14 ottobre, durante la quale è stata respinta la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica. Troiani, in Consiglio comunale dal dicembre 1995, con l’esclusione dei cinque anni dell’amministrazione Corvatta, affida a una lunga presa di posizione una dura critica agli atteggiamenti e alle scelte dei diversi protagonisti della seduta. «In tutti questi anni non sono mai mancato a un consiglio comunale, a mia memoria, e di consigli pessimi ne ho visti, di argomenti strani ne ho sentiti, di personaggi infami ne ho conosciuti», scrive, definendo quella del 14 ottobre una seduta senza precedenti per il suo carattere, a suo giudizio, farsesco. Tra i passaggi più critici c’è quello rivolto alla consigliera Silvia Squadroni, alla quale Troiani contesta la scelta di lasciare di fatto il fronte dell’opposizione, entrare in Forza Italia e votare contro la mozione di sfiducia al sindaco. Nel suo intervento, Troiani sostiene che la consigliera abbia cercato di giustificare il proprio cambiamento di schieramento con paragoni e accuse rivolti a lui e ai consiglieri del centrosinistra, che avevano sottoscritto la mozione insieme a Vince Civitanova. Per il consigliere, si sarebbe trattato di argomentazioni utilizzate per motivare una scelta politica che segna una discontinuità rispetto alle posizioni assunte in passato nei confronti di Ciarapica. Nel mirino di Troiani finisce anche Fratelli d’Italia. Il consigliere sottolinea la contraddizione che, a suo giudizio, sarebbe emersa durante la seduta: da una parte, le dure critiche rivolte al sindaco dal capogruppo del partito, con l’invito persino a dimettersi; dall’altra, l’astensione che ha contribuito a evitare l’approvazione della mozione di sfiducia. Troiani contesta anche le motivazioni addotte per giustificare questa posizione, in particolare i dubbi sulla capacità di un eventuale commissario prefettizio di gestire questioni come l’evoluzione della direttiva Bolkestein e il centro per l’autismo. Secondo il consigliere di Vince Civitanova, la scelta potrebbe avere anche conseguenze sul piano politico. Troiani ritiene infatti che Fratelli d’Italia rischi di subire la crescita di Futuro Nazionale, partito al quale riconduce l’attuale collocazione politica del sindaco, indicato nel suo intervento come responsabile regionale della formazione. Troiani riserva ulteriori passaggi polemici ai consiglieri Pollastrelli e Turchi. Al primo contesta di aver interpretato il suo intervento in aula come un racconto della storia di Vince Civitanova, mentre, precisa Troiani, il suo intento era ricostruire quelli che considera i ripetuti cambiamenti di schieramento di Ciarapica nei confronti dei partiti e degli elettori del centrodestra. Il consigliere critica inoltre il voto contrario di Pollastrelli alla mozione di sfiducia, ricordando che in passato, a suo dire, avrebbe manifestato una posizione diversa. Richiama poi le indiscrezioni relative a un possibile interesse per un incarico nel Consiglio provinciale, senza presentarlo come un fatto accertato. Più duro il giudizio su Turchi, che, secondo il racconto di Troiani, avrebbe partecipato in passato alle riunioni di Vince Civitanova sostenendo la necessità di mandare a casa Ciarapica, per poi diventare un suo difensore dopo la nomina a responsabile provinciale di Futuro Nazionale. Nella parte finale del suo intervento, Troiani richiama anche le notizie circolate sulla stampa in merito a presunte adesioni non autorizzate a Futuro Nazionale, con persone che avrebbero dichiarato di essere state iscritte a loro insaputa e intenzionate a rivolgersi alle autorità competenti. Il consigliere pone interrogativi sulle eventuali responsabilità, ma non indica elementi che consentano di attribuirle a una persona specifica. La conclusione di Troiani riguarda i nuovi equilibri politici emersi dopo la seduta del 14 ottobre. Secondo la sua ricostruzione, il sindaco sarebbe oggi sostenuto da sette voti su 25: il proprio, quello della consigliera proveniente dall’opposizione e altri cinque riconducibili al variegato residuo della precedente maggioranza di centrodestra. Una lettura che Troiani utilizza per mettere in evidenza la fragilità politica dell'attuale assetto amministrativo e le contraddizioni che, a suo giudizio, attraversano gli schieramenti cittadini. La sua presa di posizione si chiude con la locuzione latina «Omnia munda mundis», traducibile come «tutto è puro per i puri», una conclusione che accompagna una critica complessiva ai comportamenti e alle scelte dei protagonisti della politica civitanovese.

Civitanova, Feliziani replica alla denuncia di Troiani e Costamagna: "Nessun reato, tutelo la mia persona"

Civitanova, Feliziani replica alla denuncia di Troiani e Costamagna: "Nessun reato, tutelo la mia persona"

16/10/2026 16:30

Uomini in abito nero al suo fianco prima della seduta del Consiglio comunale, un diverbio con un cittadino presente in aula e l'invito a lasciare la sala ripetuto più volte. È quanto accaduto mercoledì scorso a Civitanova Marche, durante la discussione sulla mozione di sfiducia al sindaco Fabrizio Ciarapica, poi respinta. Protagonista della vicenda l'avvocato e rappresentante di Fratelli d'Italia Alberto Feliziani, che ora replica alla denuncia annunciata da Fausto Troiani e Ivo Costamagna, respingendo le contestazioni e affidando la propria tutela legale al penalista Paolo Giustozzi. Sui fatti prende posizione anche la sezione Anpi "Natale Mecozzi" di Civitanova-Montecosaro, che condanna duramente quanto avvenuto nell'aula consiliare. Poco prima della seduta, infatti, Feliziani aveva avuto un alterco con Paolo Biancucci, marito dell'ex assessore Roberta Belletti. La presenza delle guardie del corpo e la discussione hanno alimentato le polemiche attorno a una seduta già politicamente tesa. Fausto Troiani, consigliere comunale e responsabile di Vince Civitanova, e Ivo Costamagna, ex presidente del Consiglio comunale e responsabile di Azione, hanno annunciato di aver conferito un "mandato congiunto allo Studio Valori" per presentare una "denuncia" nei confronti di Feliziani "ai sensi dell'articolo 338 del Codice penale", che riguarda la violenza o la minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario. I due hanno definito l'accaduto di "estrema gravità istituzionale", precisando che la loro iniziativa non riguarda il merito della mozione di sfiducia, sulla quale avevano una posizione convergente, ma il "rispetto delle regole e del funzionamento delle istituzioni democratiche". Nella sua replica, Feliziani definisce "deplorevole" l'iniziativa dei due esponenti politici, accusandoli di aver annunciato la denuncia alla stampa per ottenere visibilità dopo i fatti in Consiglio. L'avvocato sostiene che i due tentino di "ritagliarsi una fetta di notorietà" e di recuperare credibilità politica. Sul piano giuridico, contesta l'ipotesi di reato: "Anche per chi non fosse esperto di diritto, non vi è alcun reato perimetrato dall'articolo 338 del Codice penale perché non ho minacciato alcun corpo politico, peraltro assente quando si è verificato mio malgrado l'alterco in questione". Feliziani attribuisce l'inizio della discussione a un "noto provocatore" e afferma di essersi preoccupato che altre persone potessero trascendere anche nei suoi confronti. Aggiunge che la situazione sarebbe stata preceduta da messaggi sui social che definisce "impropria chiamata alle armi in stile curva sud, disdicevole per una istituzione e per chi ne fa parte. Tutto documentato". L'avvocato interviene anche sull'abbigliamento dei sei accompagnatori che lo affiancavano in aula: "A mia memoria il total black risulta usuale nei locali notturni della costa civitanovese ma certamente la prossima volta, semmai questi ragazzi dovessero nuovamente accompagnarmi in qualche altra occasione, chiederò loro di indossare pantaloni grigi fumo di Londra e blazer blu notte con bottoni oro con camicia azzurra e cravatta regimental". Feliziani ha quindi annunciato di aver affidato la propria tutela all'avvocato Paolo Giustozzi, "anche in funzione attiva", dichiarando di rimettersi alle valutazioni della magistratura "visto che probabilmente con la mia presenza e con quella di almeno trenta tra iscritti e militanti civitanovesi , all’interno dell’aula aperta al pubblico, abbiamo garantito la libertà di voto proprio a quei consiglieri che ribellandosi ad un sistema hanno convintamente bocciato la mozione di sfiducia al sindaco promossa da Vince Civitanova , PD e liste della sinistra". Sulla vicenda è intervenuta anche la sezione Anpi "Natale Mecozzi" Civitanova-Montecosaro, che sottolinea "la gravità del comportamento" di Feliziani, definito "irrispettoso dell'assise comunale e verso la presenza di numerosi cittadini oltre che dell'evento istituzionale stesso". La sezione evoca inoltre "le squadracce del disastroso ventennio del secolo scorso" e chiede di conoscere quali iniziative il sindaco Fabrizio Ciarapica "intenda attivare nei confronti della magistratura competente". Anche il vice segretario facente funzione di Azione Provincia di Macerata, Alessio Botticelli, esprime la propria posizione e definisce quello di Feliziani "un gesto dalla gravità istituzionale inaudita, tanto più per chi esercita la professione di avvocato ed è, quindi, perfettamente consapevole delle conseguenze penali delle proprie azioni". E ribadisce: "Noi siamo moderati per natura e riformisti per convinzione, ma quando si tratta di difendere le istituzioni sappiamo essere più estremisti degli estremisti stessi. In politica la forma è sostanza, e l'avvocato Feliziani nell'ultimo Consiglio Comunale ha oltrepassato un limite che rischia di aprire un precedente che definire pericoloso è un eufemismo".  

Sanità

Ciclo mestruale assente, il corpo lancia un segnale: attenzione all’alimentazione

Ciclo mestruale assente, il corpo lancia un segnale: attenzione all’alimentazione

17/10/2026 15:26

Il ciclo mestruale è spesso considerato un appuntamento da segnare sul calendario, qualcosa a cui prestare attenzione soprattutto quando arriva in ritardo. Eppure, la sua assenza può essere un segnale importante, con cui il corpo comunica che qualcosa nel suo equilibrio si è modificato. Tra i fattori che possono influenzare la regolarità mestruale c'è anche il rapporto tra alimentazione, attività fisica e disponibilità di energia. L' amenorrea, cioè l'assenza delle mestruazioni, non ha un'unica causa. Può essere legata,per esempio, a condizioni come la sindrome dell'ovaio policistico, alterazioni della funzione tiroidea o altre condizioni mediche. In alcune donne, tuttavia, il ciclo si interrompe quando l'organismo non riceve energia sufficiente a sostenere tutte le sue funzioni. È il caso dell' amenorrea ipotalamica funzionale, una condizione che può verificarsi in presenza di restrizioni alimentari, perdita di peso, allenamenti intensi o periodi di forte stress. Non è necessario essere in una condizione di sottopeso perché questo accada. Anche una donna in normopeso, che mangia in modo apparentemente sano e pratica attività fisica con regolarità, può introdurre meno energia di quella di cui ha bisogno. Può succedere quando si riducono troppo le porzioni, si eliminano interi gruppi alimentari o si aumenta l'allenamento senza adeguare l'alimentazione. In queste circostanze, l'organismo può ridurre l'attività dell'asse ormonale che regola l'ovulazione e il ciclo mestruale. Che cosa fare, allora? Quando il ciclo si interrompe per una disponibilità energetica insufficiente, il percorso di recupero passa innanzitutto dal ripristino di un equilibrio tra ciò che si mangia e ciò che si consuma. Può essere necessario aumentare l'apporto energetico, distribuire meglio i pasti durante la giornata e assicurare un'alimentazione completa, che comprenda anche carboidrati e grassi, spesso ridotti eccessivamente nelle diete restrittive. In alcuni casi può essere utile rivedere l'intensità o la frequenza degli allenamenti. Non esiste, però, una quantità di calorie valida per tutte: le necessità dipendono dalla situazione individuale e il recupero può richiedere tempo. Ripristinare il ciclo non è soltanto una questione di regolarità mestruale. Una carenza energetica prolungata e una riduzione degli estrogeni possono compromettere anche la salute delle ossa, con conseguenze che possono emergere nel tempo. L'assenza delle mestruazioni, quindi, non dovrebbe essere considerata una semplice conseguenza dello stress o dell'allenamento, né un cambiamento da accettare senza approfondimenti. È importante rivolgersi al medico per individuarne la causa e, quando necessario, costruire un percorso condiviso con professionisti della nutrizione e della salute. Il ciclo non è soltanto un evento periodico: è anche un indicatore della salute, e ascoltarne i cambiamenti significa dare attenzione a ciò di cui il corpo ha bisogno.

Osteoporosi, visite ed esami gratuiti negli ospedali del Maceratese: date, orari e prenotazioni

Osteoporosi, visite ed esami gratuiti negli ospedali del Maceratese: date, orari e prenotazioni

16/10/2026 15:50

Visite specialistiche, valutazioni del rischio, densitometrie ossee e incontri dedicati alla prevenzione: l'Ast di Macerata promuove una serie di appuntamenti gratuiti in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi. Le iniziative coinvolgeranno gli ospedali di Civitanova Marche, Macerata, Camerino e Treia, con attività distribuite tra il 19 e il 22 ottobre. L’obiettivo è favorire la diagnosi precoce e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute delle ossa, con un'attenzione particolare alle donne in menopausa. Le prestazioni saranno gratuite, ma su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili. "Prendersi cura delle proprie ossa significa proteggere la propria autonomia e qualità di vita", spiega la dottoressa Silvia Battistoni, referente del Programma Libero 13 'PDTA Osteoporosi'. La malattia rende le ossa più fragili e aumenta il rischio di fratture, che possono verificarsi anche in seguito a traumi lievi. Da qui l’importanza della prevenzione, di stili di vita sani e dei controlli consigliati. Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, sottolinea invece il valore della collaborazione tra i professionisti sanitari: "Attraverso queste iniziative vogliamo avvicinare i cittadini alla prevenzione dell’osteoporosi, offrendo visite e occasioni di informazione. Il nostro obiettivo è accompagnare le persone in un percorso condiviso di prevenzione e cura". Martedì 20 ottobre, all'ospedale di Civitanova Marche, sono previste dalle 9 alle 12 visite con valutazione del rischio di osteoporosi riservate alle donne con più di 50 anni, con il dottor Francesco Giorgetti della Medicina interna. Dalle 12 alle 14 si svolgeranno invece visite ginecologiche per le donne in menopausa, con valutazione del rischio osteoporotico, a cura della dottoressa Silvia Battistoni della Ginecologia e Ostetricia. Nella stessa giornata sono in programma anche incontri nutrizionali dalle 9 alle 12, con il dottor Alessandro Gregori del Dipartimento di prevenzione, e incontri motivazionali dalle 12 alle 14, con la dottoressa Maria Sellitti. Per prenotare le attività del presidio di Civitanova è necessario chiamare il numero 0733/823929 sabato 17 ottobre, dalle 13 alle 14. All’ospedale di Macerata, martedì 20 ottobre, dalle 11 alle 13, saranno effettuate visite con valutazione del rischio di osteoporosi dall’équipe dell’unità operativa diretta dal dottor Gabriele Brandoni, nell’ambito della Diabetologia, Endocrinologia e Nutrizione clinica. Le prenotazioni vanno effettuate telefonando allo 0733/2572103 sabato 17 ottobre, dalle 12 alle 13:30. Un secondo appuntamento è previsto giovedì 22 ottobre, dalle 11:30 alle 13:30, con visite per l’osteoporosi a cura del dottor Alessandro Saturni della Medicina interna. Per questa attività si può chiamare lo 0733/2572449 oppure lo 0733/2572315, sabato 17 ottobre, dalle 11 alle 12. All’ospedale di Treia, lunedì 19 ottobre, dalle 14 alle 17, sono previste visite con valutazione del rischio di osteoporosi a cura del dottor Claudio Fiorani della Medicina fisica e riabilitativa. Nella stessa fascia oraria si terranno anche incontri motivazionali con la dottoressa Maria Sellitti. Per le visite è necessario prenotare al numero 330/2643789 venerdì 16 ottobre, dalle 13 alle 14. Nel comunicato dell'Ast non è indicata una modalità di prenotazione specifica per gli incontri motivazionali. All’ospedale di Camerino, martedì 20 ottobre, dalle 12:30 alle 14:30, sarà possibile sottoporsi a esami Dxa, la densitometria ossea, con la dottoressa Giuliana Poloni della Radiologia. Le prenotazioni si effettuano chiamando lo 0737/639340 venerdì 16 ottobre, dalle 16 alle 17. Giovedì 22 ottobre, dalle 13 alle 15, sono invece previste visite con valutazione del rischio di osteoporosi a cura della dottoressa Natalia Busciantella Ricci della Diabetologia. Per prenotare occorre chiamare lo 0737/639304 lunedì 19 ottobre, dalle 12 alle 13:30. Tutte le prestazioni sono gratuite e gli appuntamenti saranno assegnati fino a esaurimento dei posti disponibili. L’iniziativa rientra nel percorso interdisciplinare del Programma Libero 13 "Pdta Osteoporosi", coordinato dalla dottoressa Battistoni, e coinvolge professionisti di diverse specialità dell’Ast di Macerata.

Sport

Calcio, tre maceratesi a segno: sorridono Potenza Picena, Camerino e Settempeda

Calcio, tre maceratesi a segno: sorridono Potenza Picena, Camerino e Settempeda

17/10/2026 19:30

Tre maceratesi a segno nel sabato dilettantistico marchigiano. Partiamo dall'Eccellenza, col Montefano impegnato in anticipo e che impatta a reti bianche contro il Lunano: lo 0-0 nel Montefeltro lascia i viola a quota 10 punti, zone alte della classifica.   Scendendo in Promozione, il Potenza Picena piazza il colpo sul campo dell’Azzurra Mariner: 0-1 per i giallorossi, a decidere Muzi. Due derby in programma poi, vinti da Settempeda in trasferta e Camerino in casa. I primi espugnano 2-0 il campo del fanalino di coda Borgo Mogliano: decidono Uncini e Cappelletti, con un gol per tempo. Il Camerino invece nel finale regola di misura il Corridonia grazie alla marcatura di Palmieri.   Per chiudere poi il quandro relativo alle squadre della nostra provincia, il Casette Verdini cede a domicilio contro il Castel di Lama 0-2, colpito da Galli e Pietropaolo. 0-0 nel match di cartello di giornata tra Monturano e Azzurra Colli, così come tra Palmense e Porto Sant’Elpidio. Cambia il punteggio ma non il segno tra AFC Fermo ed Elpidiense (1-1), mentre la Civitanovese scenderà in campo domani contro la Cuprense al Polisportivo.    Eccellenza  Lunano-Montefano 0-0   Promozione  Azzurra Mariner-Potenza Picena 0-1 (58’ Muzi) Borgo Mogliano-Settempeda 0-2 (35’ Uncini, 54’ Cappelletti) Camerino-Corridonia 1-0 (85’ Palmieri) Casette Verdini-Castel di Lama 0-2 (18’ Galli, 57’ Pietropaolo) Monturano-Azzurra Colli 0-0 Palmense-Porto Sant’Elpidio 0-0 AFC Fermo-Elpidiense 1-1 Civitanovese Cuprense (domani ore 15:00)

Cluentina-VR Macerata: Camilloni e Acquaviva firmano l'1-1, prevale il fairplay

Cluentina-VR Macerata: Camilloni e Acquaviva firmano l'1-1, prevale il fairplay

17/10/2026 19:00

Finisce in parità il caldissimo derby tra le due realtà maceratesi del girone C di Prima Categoria. Un 1-1 che, alla fine dei conti, si rivela il verdetto più giusto e fedele a quanto visto sul rettangolo verde. L'incontro ha vissuto di due fiammate distinte: una prima frazione di marca prettamente orange, con la VR Macerata capace di esprimere la manovra più fluida e incisiva, e una ripresa di forte reazione per la Cluentina, scesa in campo con un piglio decisamente più consono rispetto alle ultime uscite. Ma prima di essere una battaglia sportiva, questo derby è stato un manifesto di correttezza e valori autentici. Non poteva essere altrimenti. Tra le due società si respira da sempre un clima di profonda stima e collaborazione, un legame che si è trasformato in roccia dopo la tragedia che alla vigilia della scorsa estate ha sconvolto l' intera comunità locale. La perdita di Nicolas Calabrese e Daniele Francalancia — rispettivamente alfieri della VR e della Cluentina, uniti dallo stesso tragico destino stradale — ha lasciato una ferita aperta ma ha anche cementato un rispetto eterno tra le due dirigenze. A rendere l'atmosfera ancora più familiare e densa di intrecci ci hanno pensato i tantissimi ex della sfida: elementi del calibro di Camilloni, Ricotta, Canesin e lo stesso tecnico Bonfigli, tutti applauditi da una tribuna calorosa. La cronaca Il match entra subito nel vivo. Il primo squillo degno di nota è di marca locale: al 15’ un tiro-cross insidioso di Monteverde taglia tutta l'area piccola; la retroguardia respinge corto, ma nessun attaccante trova la zampata vincente. La VR Macerata non si spaventa e tre minuti più tardi replica con una delle sue armi migliori: la punizione dello specialista Camilloni, il cui destro a giro accarezza il palo a portiere battuto. Gli ospiti insistono e al 20’ l'eterno Benfatto disegna un lancio millimetrico per lo scatto di Canesin; solo un miracoloso intervento aereo di Menghini riesce a rifugiare la sfera in calcio d'angolo. La pressione della VR si concretizza al 25’, quando proprio Canesin insacca di testa, ma l'urlo di gioia viene strozzato in gola dal fischio dell’arbitro che segnala una posizione di offside. La Cluentina prova a scuotersi dal torpore al 29’: un altro traversone di Monteverde trova Montecchiari che stoppa splendidamente di petto in area, ma pecca di lucidità nell'attimo del tiro, permettendo al portiere di sventare la minaccia in uscita bassa. Il gol è nell'aria e premia gli sforzi degli orange al 33’. La firma è d'autore: ancora Camilloni si presenta sulla piazzola di una punizione dal limite. Stavolta il fantasista opta per la furbizia e la precisione, beffando Palmieri con una traiettoria radente che si insacca chirurgicamente alla sinistra del numero uno locale. Il primo tempo si chiude così, con la VR Macerata meritatamente in vantaggio. La ripresa si apre sotto lo spettro dei cartellini per la Cluentina: i due centrali difensivi, Menghini e Pagliarini, camminano sul filo del rasoio a causa di due ammonizioni rimediate nel primo tempo. Eppure, l'atteggiamento tattico dei biancorossi cambia radicalmente. La VR Macerata abbassa il baricentro, esausta per il pressing forsennato della prima frazione, e concede campo agli avversari. La Cluentina prende coraggio, alza il ritmo del gioco e al 60’ raccoglie i frutti della sua spinta. Dalla bandierina va lo specialista Catinari: la sua parabola è perfetta per il cuore dell'area di rigore, dove si avventa con i tempi giusti l'attaccante biancorosso Acquaviva che, con una splendida girata di testa, fulmina l'incolpevole portiere per il definitivo 1-1. Il gol dell'1-1 non spegne l'incontro, anzi, accende un finale vibrante e ricco di colpi di scena, dove entrambe le compagini si gettano in avanti alla ricerca del colpo del KO. Al 70’ si materializza l'occasione più nitida per gli ospiti: Canesin si ritrova il pallone buono a centro area e calcia a botta sicura. Sembra il gol del nuovo sorpasso orange, ma Palmieri compie un autentico miracolo: si getta in uscita disperata e, con la punta delle dita, devia miracolosamente la sfera quel tanto che basta per salvare il risultato. Il copione si ribalta a parti invertite appena sessanta secondi più tardi, in un'azione quasi fotocopia: stavolta è la Cluentina a sfondare e tocca a Cetraro battere a rete a colpo sicuro, ma la retroguardia della VR si immola con un difensore che ci mette una pezza decisiva, deviando in calcio d'angolo. Negli ultimi dieci minuti di gioco la VR Macerata spinge sull'acceleratore e colleziona altre due palle gol. All'80’ Romagnoli si libera bene sulla sinistra ma, da posizione decisamente defilata, scaglia un diagonale che si spegne sul fondo non lontano dal palo; al 91’, infine, Ciurlanti fa partire una vera e propria fucilata destinata a insaccarsi sotto la traversa, ma lo stesso Cetraro, in ripiegamento difensivo, compie un salvataggio immolandosi sulla traiettoria e blindando il definitivo 1-1. Coro unanime da parte delle due panchine, con elogi reciproci. Il vice allenatore biancorosso Carnevali sottolinea l’approccio non al massimo dei suoi: "Non abbiamo iniziato con il piede giusto ma avevamo di fronte una squadra tosta, che ci ha pressato alto e contro la quale giocare è difficile. Non a caso non hanno mai perso. Nel secondo tempo, oltre al gol di Acquaviva, abbiamo avuto diverse occasioni per ribaltarla ma è mancata la zampata vincente. Giusto così ma resta un po’ di rammarico perché in casa le vorremmo vincere tutte". Moretti si complimenta con il giovane centravanti biancorosso: "Acquaviva ha fatto la differenza: quel gol di testa con relativa, splendida girata, è da categoria superiore. Noi siamo praticamente quelli dell’anno scorso – con in più Kheder e Camilloni – ma stiamo facendo bene: subiamo pochissimo, appena due reti in cinque gare, e mettiamo in difficoltà chiunque. Peccato non aver fatto bottino pieno perché, anche dopo il loro pareggio, ho contato due o tre occasioni abbastanza nitide. Ma avanti così". Il tabellino CLUENTINA: Palmieri, Torresi, Monteverde (80’ Mogetta), Catinari (78’ Appignanesi), Menghini, Pagliarini, Gueye (67’ Cetraro), Sinigallia (92’ Ruggeri), Acquaviva, Montecchiari (48’ Di Marino), Allushaj. Allenatore: Marco Bonfigli VR MACERATA: Fuscà, Ricciotti, Kheder, Nicolai (54’ Girotti), Prenna, Benfatto (60’ D’Amico), Elisei (46’ Doga), Ciurlanti, Canesin, Camilloni (67’ Romagnoli), Ricotta (82’ Giovannelli). Allenatore: Marco Moretti ARBITRO: Francesco Ricciotti (San Benedetto del Tronto) MARCATORI: 33’ Camilloni (VR), 60’ Acquaviva (C). SPETTATORI: circa 200 NOTE: recupero pt 2’, st 4’

Economia

Civitanova, Elsa Fornero  al Forum per l'indipendenza finanziaria: "L'autonomia delle donne è libertà"

Civitanova, Elsa Fornero al Forum per l'indipendenza finanziaria: "L'autonomia delle donne è libertà"

17/10/2026 10:38

C'è Gina, 70 anni, pensionata, che con il denaro ha sempre avuto un rapporto difficile e conflittuale. Una vita trascorsa a cercare di far quadrare i conti, tra lavori che la impegnavano giorno e notte e un matrimonio complicato e opprimente dal quale è riuscita a uscire contando sulle proprie forze. Oggi ha raggiunto traguardi importanti: ha pagato la casa e ha permesso alla figlia di studiare fino alla laurea in Scienze infermieristiche. C'è Sara, manager che ha saputo affrontare le difficoltà di un percorso personale e professionale complesso, superando lo scetticismo di chi le suggeriva di lasciar perdere. Ha trasformato gli ostacoli in opportunità, conquistando la libertà di scegliere e di costruire qualcosa di realmente suo, fino a cambiare vita. E c'è Giada, giovane docente di lettere nella scuola secondaria, alle prese con un precariato che rende incerto il futuro. «Ho aperto il mio primo fondo pensionistico – spiega – spinta dal desiderio di garantirmi un cuscinetto previdenziale, un paracadute capace di darmi sicurezza in un mercato futuro non proprio a misura dei giovani, per usare un eufemismo». Tre storie diverse, un unico filo conduttore: la ricerca dell'autonomia economica, una conquista che per le donne continua a essere particolarmente difficile. Proprio da queste testimonianze ha preso le mosse il primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile, promosso da Banco Marchigiano e svoltosi venerdì nella sala conferenze dell'istituto di credito a Civitanova Marche. L'iniziativa è stata organizzata da INHUB, associazione nata per accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi, e ha riunito voci ed esperienze del mondo economico, accademico e sociale. Al centro della giornata, l'educazione finanziaria come strumento di consapevolezza, la disparità di genere nelle opportunità economiche e il diritto delle donne a costruire il proprio futuro in autonomia. Temi affrontati nella tavola rotonda moderata dalla giornalista Ester Viola, con la partecipazione di autorevoli ospiti, tra cui l'ex ministra Elsa Fornero, intervenuta in collegamento. «Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria è indispensabile». È il messaggio di Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano, che ha sottolineato come le donne abbiano ancora troppo spesso meno occasioni di partecipare alle decisioni economiche e possano, di conseguenza, sentirsi meno sicure nell'affrontarle. Le risposte, secondo Tombolini, devono partire dall'educazione finanziaria fin dalla giovane età, attraverso un linguaggio semplice e strumenti pratici. Fondamentale anche l'orientamento, per conoscere prodotti e opportunità come conti correnti, investimenti e previdenza integrativa e imparare a scegliere con consapevolezza. A questo si aggiunge la responsabilità degli istituti di credito, chiamati ad ascoltare e accompagnare le persone senza dare nulla per scontato. «L'autonomia economica è una condizione di libertà e di pari opportunità, e noi vogliamo contribuire a costruirla», ha affermato Tombolini. Per tradurre questo impegno in iniziative concrete, Banco Marchigiano ha annunciato un conto corrente dedicato alle donne, gratuito per 24 mesi a partire dal 16 ottobre. Presentato anche un «passaporto finanziario», pensato come un percorso a tappe per accompagnare le donne verso una piena cittadinanza finanziaria, attraverso strumenti e azioni utili a rafforzare la propria indipendenza. Molto applaudito l'intervento in collegamento di Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, che ha posto l'accento sulla necessità di cambiare prospettiva per superare le disuguaglianze economiche e sociali. «È necessario un mindset, ossia un mutamento di prospettiva che, oltre a ridurre le profonde discriminazioni legate ai divari salariali, riporti al centro l'autonomia delle donne e il loro diritto a scelte davvero libere da un padre, da un marito e anche dallo Stato», ha dichiarato. Per Fornero, occorre affrancarsi da una logica assistenziale che ha spesso caratterizzato le politiche italiane rivolte alle lavoratrici: un sistema che prima produce o alimenta discriminazioni nel mercato del lavoro e poi cerca di compensarle attraverso bonus, sussidi e misure previdenziali. Ripercorrendo la propria esperienza di governo, l'ex ministra ha ricordato le difficoltà incontrate nel tentativo di ottenere risorse per intervenire sul mercato del lavoro. «Se io non ho risorse non posso cambiare il mondo del lavoro», ha raccontato di aver detto a Palazzo Chigi, ricordando lo stanziamento di 200 milioni di euro. Fornero ha inoltre rievocato la battaglia per introdurre il congedo obbligatorio per i padri, una misura che, nonostante le resistenze legate ai costi, venne introdotta perché rappresentava un primo passo verso una maggiore condivisione delle responsabilità familiari. «Significava accendere almeno una lampadina», ha ricordato. Il peso del lavoro di cura, tradizionalmente attribuito alle donne, resta infatti uno degli ostacoli alla loro indipendenza. Fornero ha anche criticato le scelte politiche che in passato favorirono il ritorno delle donne in famiglia attraverso strumenti come le baby pensioni, giudicandole irresponsabili sia nei confronti delle lavoratrici sia per la sostenibilità dei conti pubblici. L'educazione finanziaria comincia anche tra le mura domestiche. A sottolinearlo è stata Monica Rivelli, responsabile Sviluppo progetti di FEduF, la Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio, che promuove percorsi educativi nelle scuole. «Non è facile parlare di denaro. Non è stato facile farlo nelle scuole, dove siamo presenti con progetti di educazione finanziaria, e non lo è nelle famiglie, dove è ancora considerato un po' un tabù», ha spiegato. Secondo Rivelli, affrontare apertamente questi temi permette ai ragazzi di sviluppare maggiori competenze. La famiglia rappresenta infatti la prima agenzia di socializzazione economica: i figli imparano non soltanto da ciò che viene loro raccontato, ma anche dagli esempi quotidiani. Un genitore che pianifica le spese e gestisce il bilancio familiare trasmette abitudini che possono diventare strumenti utili per il futuro. Lo stesso meccanismo riguarda gli stereotipi di genere, che possono condizionare fin dall'infanzia il rapporto con il denaro e la percezione delle proprie capacità economiche. Sul ruolo di questi condizionamenti si è soffermata anche Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche, richiamando l'attenzione sugli stereotipi che continuano a influenzare le opportunità e le scelte delle donne. L'importanza di un sostegno concreto alle donne è stata evidenziata anche da Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti istituzionali di Cassa Centrale Banca. «Il mondo del credito cooperativo agisce avendo relazioni concrete con i territori. Questo ci permette di aiutare le donne con l'educazione finanziaria e di essere un supporto alla consapevolezza», ha spiegato. Un'attenzione particolare va a chi si assume la maggior parte degli impegni legati alla cura di mariti, figli e anziani, rinunciando talvolta a un reddito personale, alla tutela previdenziale e alla possibilità di costruire una propria autonomia economica. Un tema che si intreccia con quello della violenza economica, una forma di sopraffazione che può manifestarsi attraverso il controllo delle risorse, la limitazione dell'accesso al denaro e la dipendenza finanziaria dal partner. Elisa Giusti, responsabile del servizio antiviolenza Il Faro, ha approfondito le diverse situazioni in cui le disparità economiche possono nascondere dinamiche di controllo e abuso, mettendo in evidenza quanto la disponibilità di risorse proprie sia importante per la libertà personale. Il Forum di Civitanova ha così messo in luce una questione che va oltre la gestione del denaro: l'indipendenza economica è una condizione essenziale per scegliere, progettare il proprio futuro e sottrarsi a situazioni di dipendenza e sopraffazione. Le storie di Gina, Sara e Giada raccontano percorsi differenti, ma convergono sullo stesso punto: la libertà finanziaria non si costruisce soltanto attraverso il reddito, ma anche con conoscenze, consapevolezza, opportunità e strumenti concreti. Una sfida che chiama in causa famiglie, scuole, imprese, istituzioni e sistema bancario, affinché l'autonomia delle donne diventi sempre più una possibilità reale e non un traguardo da conquistare da sole.

Monte San Martino,  Lucia Bonomi è la prima donna delle Marche a ricevere il Cassa Edile Awards

Monte San Martino, Lucia Bonomi è la prima donna delle Marche a ricevere il Cassa Edile Awards

15/10/2026 15:30

È Lucia Bonomi, dipendente della Bonomi Srl di Monte San Martino e residente a Urbisaglia, la prima donna marchigiana a ricevere il premio Cassa Edile Awards. Il riconoscimento le è stato consegnato al Saie di Bologna 2026 e valorizza l'impegno e la professionalità di chi contribuisce alla crescita del settore delle costruzioni. Bonomi lavora nell'azienda di famiglia, iscritta alla Cassa Edile Artigiana delle Marche (C.Ed.A.M.), e si distingue anche per le competenze nella conduzione di macchine per il movimento terra. Il premio, riconosciuto dalle Casse Edili e dalle Edilcasse italiane, viene assegnato a lavoratori, imprese e intermediari che si contraddistinguono per comportamenti virtuosi, costanza e impegno, contribuendo a migliorare gli standard del comparto. "Siamo particolarmente orgogliosi che una nostra lavoratrice, giovane donna e mamma, con spiccate abilità anche nel condurre macchine per il movimento terra abbia ricevuto il riconoscimento", ha dichiarato Marco Falcioni, direttore della C.Ed.A.M., presente sul palco a Bologna per celebrare il risultato. Il premio assume un significato particolare in un settore nel quale la presenza femminile resta ancora limitata. Secondo i dati forniti dalla Cassa Edile Artigiana delle Marche, tra gli circa 8mila lavoratori iscritti all'ente, le donne rappresentano meno dell'1%. Una situazione che potrebbe cambiare anche grazie all'innovazione tecnologica. "Con la digitalizzazione e l'introduzione di strumenti tecnologici avanzati la presenza femminile nel nostro comparto è destinata ad aumentare", ha aggiunto Falcioni. Per Lucia Bonomi, l'edilizia rappresenta una scelta professionale legata alla storia della propria famiglia. "La mia famiglia opera in questo settore da moltissimi anni e quindi contribuire alla crescita dell'azienda di famiglia è sempre stato per me un approdo lavorativo naturale", ha raccontato. Bonomi ha rivolto anche un messaggio alle giovani che non considerano le costruzioni come un possibile ambito professionale per una donna: "Non fermarsi alle apparenze ma approfondire la conoscenza di tutto ciò che l'edilizia significa, anche perché è un settore molto creativo che offre grandi soddisfazioni".  

Scuola e università

L'Humanities Festival premia i giovani scrittori: ecco i nomi dei 12 talenti

L'Humanities Festival premia i giovani scrittori: ecco i nomi dei 12 talenti

16/10/2026 18:00

Dodici giovani autrici e autori premiati, quattro categorie e un unico filo conduttore: il valore della conoscenza, della libertà e delle relazioni umane. Il Teatro della Filarmonica ha ospitato giovedì 15 ottobre la cerimonia conclusiva della terza edizione del Premio Letterario Humanities, promosso dall’Università di Macerata nell’ambito del Macerata Humanities Festival. Un appuntamento dedicato alla creatività delle nuove generazioni, che attraverso la poesia e la narrativa hanno dato voce alle grandi questioni del presente. Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole superiori e delle università di Marche, Abruzzo e Umbria, chiamati quest’anno a confrontarsi con il tema del Festival: "Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori". La serata si è aperta con il saluto del rettore John McCourt, seguito dall’esibizione del Coro UniMc, diretto dal maestro Lorenzo Chiacchiera. Ospite dell’iniziativa la scrittrice, giornalista e bookblogger Giulia Ciarapica, laureata in Filologia moderna proprio all’Università di Macerata, che ha offerto al pubblico una riflessione sul tema scelto per questa edizione. Per la sezione "Poesia – Scuole superiori", il primo premio è andato a Diletta Stizza, del Liceo scientifico "Galileo Galilei" di Macerata. Al secondo posto si è classificata Angelica D’Addario, dell’I.I.S. “Corridoni-Campana”, mentre il terzo premio è stato assegnato a Nicole Penelope Balsamo, dell’I.I.S. "Matteo Ricci" di Macerata. Nella categoria "Poesia – Università", il primo classificato è Alessio Bracciatelli, studente di Lettere moderne e contemporanee. Secondo posto per Nicola Rosati, iscritto a Design e discipline della moda, e terzo per Sara Scoccia, studentessa del corso di Lingue e culture moderne dell’Università di Macerata. Per la sezione "Narrativa – Scuole superiori", a conquistare il primo posto è stata Alessia Gabriela Czap, del Liceo scientifico "Temistocle Calzecchi Onesti" di Fermo. Seconda classificata Stella Luchetta, del Liceo scientifico "Enrico Medi" di Senigallia, mentre al terzo posto si è piazzata Francesca Ludovici, dell'I.I.S. "A. Bafile" dell’Aquila. Tra gli universitari, per la categoria "Narrativa – Università", il primo premio è andato a Marco Bevilacqua, studente del corso di Filologia, letterature e storia dell’antichità dell'Università di Macerata. Seconda classificata Serena Cinquepalmi, iscritta al corso di Lingue, culture e traduzione letteraria dello stesso Ateneo, e terzo Massimo Bontempi, studente di Scienze filosofiche. A consegnare i riconoscimenti sono stati i componenti della giuria: Fabiola Branchesi, Adrian Bravi, Costanza Geddes Da Filicaia, Evita Greco e Renata Morresi. La cerimonia ha dato spazio anche alle opere premiate, con la lettura di alcuni estratti da parte dei giovani autori, offrendo al pubblico un assaggio delle diverse sensibilità e dei temi affrontati nei loro lavori. Nicole Penelope Balsamo è stata rappresentata dal fratello, mentre Alessia Gabriela Czap e Serena Cinquepalmi, assenti per motivi personali e di studio, hanno partecipato attraverso la lettura dei rispettivi testi.  

Macerata Humanities Festival ricorda Andrea Angeli, lo 'zingaro di pace': "Un patrimonio prezioso da conservare" (VIDEO e FOTO)

Macerata Humanities Festival ricorda Andrea Angeli, lo 'zingaro di pace': "Un patrimonio prezioso da conservare" (VIDEO e FOTO)

16/10/2026 16:48

Questa mattina nella sala conferenza di Piazza Strambi, in occasione della giornata conclusiva dell’evento Macerata Humanities Festival, manifestazione promossa dall’Università di Macerata e ormai giunta alla sua quarta edizione, si è tenuto l’incontro in ricordo di Andrea Angeli e del suo ultimo libro “Fede, ultima speranza. Storie di religiosi in aree di conflitto”. Il tema cardine di questa edizione è stato “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori”. Valori, come quelli della pace, che Andrea Angeli ha sempre portato avanti e di cui si è discusso durante la conferenza. A partecipare all’evento organizzato e presieduto dalla presidente dell’ Associazione Laureati Ateneo Maceratese Daniela Gasparrini, anche il rettore dell’Università di Macerata John Mc Court, il giornalista Maurizio Verdenelli, l’avvocato e membro del consiglio direttivo dell'Università di Macerata Raoul M. Fabrini, il funzionario ONU Emanuele Tacconi e il direttore della nostra testata e fotoreporter Guido Picchio. “Il libro di Andrea Angeli porta avanti tanti esempi di valori veri, i valori della pace, valori che lui incarnava veramente, diffondeva con una semplicità e allo stesso tempo una profondità interessante. Sta benissimo all'interno del nostro Humanities Festival e stamattina cerchiamo di conservare il suo pensiero per il futuro, perché è un patrimonio prezioso” spiega il rettore dell’Università di Macerata Mc Court. Un legame, quello con la città di Macerata, di cui parla anche la sorella Teresa: “Lui è rimasto stranamente a Macerata a fare l'università, non avrei mai pensato. E qui ha preso due lauree. Lui è rimasto a Macerata ed è tornato a Macerata perché era molto legato alla città e perché probabilmente voleva ritrovare le cose che aveva perso in trent'anni di vita fuori: voleva ritrovare i luoghi, i posti, le persone, gli amici”. Una giornata dedicata al ricordo di Andrea, lo "zingaro di pace" e alla sua professione, come spiega anche il giornalista Verdenelli: “Abbiamo deciso con tutti quanti i relatori di parlare soprattutto di Andrea piuttosto che del libro, il cui abbiamo naturalmente discusso e argomentato in precedenza. Il tema è stato mantenuto nel ricordo di Andrea, vogliamo proprio fare memoria di lui insieme a tutti i partecipanti”, e durante gli interventi, scegli di ricordare Andrea per quello che era prima della sua professione di funzionario Onu: “Un giovane favoloso, lui è rimasto sempre un giovane, ma ancora prima di essere l’Andrea pluripremiato e peacekeeper funzionario internazionale, lui era soprattutto un giornalista. Ho sempre pensato che fosse troppo gentile, troppo serio ed educato. Andrea mi perdonerà per averlo tenuto indietro, quando invece meritava di andare avanti a tutti”. “Avevo concordato con Andrea questo incontro e anche se purtroppo non c'è, è importante, nonostante la situazione, parlare di lui. Lo hanno definito in tantissimi modi, ma forse quello di essere un messaggero di pace è la definizione che più gli si aggrada e che lo definisce perfettamente” dice la presidente ALAM Daniela Gasparrini. Durante gli interventi si sono susseguiti aneddoti di vita trascorsi insieme ad Andrea, le motivazioni che hanno portato i presenti a conoscerlo e ciò che di lui è rimasto in ognuno di loro. “Was always there” - ricorda Raoul Fabrini-. “Era sempre li senza scorta e senza armi, sempre presente e operativo nei luoghi più esposti e pericolosi” - e continua -. “Andrea c'era quando i nostri soldati saltavano in aria sul fiume Eufrate e nei Balcani, Andrea c'era ancora a Sarajevo, Bosnia, quando si atterrava sotto il tiro dei mortai. Andrea c'era quando al palazzo di vetro di New York dell'ONU si sceglievano gli uomini migliori per le crisi peggiori”. L’amico Guido Picchio parla di come grazie ad Andrea abbia avuto la possibilità di fotografare gli scenari di guerra, e racconta delle chiamate improvvisate che riceveva da parte sua con tutti i dettagli per le partenze imminenti che lo avrebbero portato a documentare quelle parti di mondo, tra Kosovo, Sarajevo, Afghanistan. E poi ricorda la passione spassionata che Andrea aveva per le auto: “Nello specifico per le Renaut 4. Con Teresa, dopo la sua scomparsa, ne abbiamo ritrovate almeno 5 sparse in giro per l'Italia". Emanuele Tacconi ricorda ciò che, come funzionari ONU, avevano in comune: “Ci accomunava la volontà di girare il mondo per conoscerlo, di sapere, di scambiarci conoscenza. Non volevamo crescere a livello lavorativo ma aiutare ed imparare, senza portare nei vari luoghi la nostra cultura considerandola superiore. Ora che entrambi avevamo più tempo, ci sarebbe piaciuto fare da motivatori per le nuove generazioni”.

Cultura

Tolentino, il Teatro Vaccaj apre la stagione con Anna Ferzetti e la regia di Pierfrancesco Favino

Tolentino, il Teatro Vaccaj apre la stagione con Anna Ferzetti e la regia di Pierfrancesco Favino

17/10/2026 12:00

Il Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino inaugura la nuova stagione domenica 18 ottobre con People, Places And Things, spettacolo interpretato da Anna Ferzetti e diretto da Pierfrancesco Favino. Un debutto importante per il teatro tolentinate, che torna a essere protagonista non soltanto come luogo di rappresentazione, ma anche come spazio di lavoro e di crescita dei progetti teatrali. Al centro della produzione c'è il potente testo del drammaturgo britannico Duncan Macmillan, considerato una delle voci più significative della scena contemporanea. Lo spettacolo è prodotto da Gli Ipocriti Melina Balsamo in coproduzione con il Teatro Stabile di Catania. La scelta del Vaccaj per il riallestimento rappresenta un significativo riconoscimento per la struttura di Tolentino, che a distanza di sette anni da Bella Figura torna ad accogliere una produzione impegnata nella preparazione di una nuova messa in scena. Per tutta la settimana la compagnia ha lavorato sul palcoscenico tolentinate, preparando il nuovo allestimento sotto la guida di Pierfrancesco Favino, apprezzato attore e regista. Un'attività che testimonia la vocazione del Teatro Vaccaj ad accogliere non solo gli spettacoli destinati al pubblico, ma anche i processi creativi che ne accompagnano la costruzione e l'evoluzione. Ospitare le prove di una produzione di questo livello significa infatti aprire le porte del teatro a una dimensione fondamentale dello spettacolo dal vivo, quella del lavoro artistico che precede il debutto. Durante una pausa dalle prove, il sindaco Mauro Sclavi e l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi, accompagnati dal segretario generale Stefano Zanieri, hanno fatto visita alla compagnia per portare il saluto della città e dell'amministrazione comunale al regista Pierfrancesco Favino e a tutti gli artisti coinvolti. Con People, Places And Things, il Teatro Vaccaj inaugura la stagione affidandosi a un'opera di forte impatto, firmata da uno degli autori più interessanti del teatro britannico contemporaneo e portata in scena da un cast guidato da Anna Ferzetti, sotto la direzione di Favino. L'appuntamento di domenica 18 ottobre segna così l'avvio di un nuovo percorso culturale per il teatro tolentinate, confermandone il ruolo di riferimento per lo spettacolo dal vivo e per l'accoglienza di produzioni di rilievo nazionale.

San Severino, lutto per Stefano Marrese: rinviato il concerto al teatro Feronia

San Severino, lutto per Stefano Marrese: rinviato il concerto al teatro Feronia

17/10/2026 11:00

Il grave lutto che ha colpito la comunità di San Severino Marche per la scomparsa del giovane Stefano Marrese porta a una modifica del programma del Festival della Dea Feronia. Lo spettacolo previsto per questa sera, sabato 17 ottobre, al teatro Feronia è stato rinviato a data da destinarsi. A essere posticipato è il concerto “Mikael, la pietra, la piuma, la parola”, un viaggio musicale tra storie di popoli e di anime che avrebbe visto protagonisti Michele Lobaccaro, Michele Gazich, Giovannangelo de Gennaro e Francesco Cielo. Restano invece confermati tutti gli altri appuntamenti della manifestazione, che prosegue regolarmente nel fine settimana con incontri dedicati alla divulgazione scientifica, alla biodiversità e alla storia. Il programma di oggi, sabato 17 ottobre, si apre alle 17 con Barbara Gallavotti, nota scrittrice e divulgatrice scientifica, collaboratrice per oltre vent'anni di Piero Angela e coautrice di programmi televisivi come Superquark e Ulisse. Al centro dell'incontro il suo libro “Il futuro è già qui”, pubblicato da Mondadori. In dialogo con Lucia Tancredi, l'autrice proporrà una riflessione sul rapporto tra esseri umani e macchine, natura e artificiale, paura e fiducia, affrontando alcune delle grandi questioni che accompagnano le trasformazioni del nostro tempo. Alle 18.30 spazio alla biodiversità domestica con Nicola Bressi, naturalista e zoologo, curatore del Museo di Storia Naturale di Trieste. L'ospite presenterà “Coinquilini bestiali”, pubblicato da Aboca Edizioni, in un incontro condotto da Stefania Monteverde. Un viaggio alla scoperta degli animali che vivono nelle nostre case e di quella biodiversità quotidiana che spesso passa inosservata. Il Festival proseguirà domenica 18 ottobre con un programma che intreccia territorio, ricerca scientifica e riflessione storica. Alle 10 è prevista una visita guidata al castello di Pitino, per scoprire la storia e le leggende del luogo insieme a Daniela Perrone, guida turistica accreditata dalla Regione Marche. Nel pomeriggio, alle 17, il teatro Feronia ospiterà la biologa marina e ricercatrice Lucrezia Cilenti, autrice di “Blu il granchio”, pubblicato da EV Casa editrice e vincitore del Premio Franz Kafka Italia 2026. In dialogo con Marina Peral Sanchez, l'autrice racconterà la propria esperienza di studio della specie aliena del granchio blu, attraverso un'opera che intreccia rigore scientifico e riflessione personale. Alle 18, sempre al teatro Feronia, il Festival si concluderà con Giovanna Potenza, ricercatrice, storica e filosofa, che presenterà “Malefiche. Storia della caccia alle streghe”, edito da Ponte alle Grazie. In dialogo con Lucia Tancredi, l'autrice ripercorrerà quattro secoli di controllo sociale, politico e simbolico esercitato sulle donne attraverso la persecuzione per stregoneria. Tutti gli appuntamenti del Festival della Dea Feronia sono a ingresso gratuito grazie al finanziamento del bando “Città che legge” del Centro per il Libro e la Lettura. Per informazioni e aggiornamenti sul programma è possibile consultare le pagine Facebook e Instagram @iraccontidelladeaferonia e i canali ufficiali del Comune di San Severino Marche. Il rinvio del concerto rappresenta una modifica al programma dettata dal lutto che ha colpito la comunità settempedana. Gli altri incontri restano confermati, offrendo al pubblico un fine settimana di cultura, divulgazione e approfondimento.

Eventi

Macerata Humanities Festival, equità e giustizia fiscale e il racconto di Gruppo Andreani

Macerata Humanities Festival, equità e giustizia fiscale e il racconto di Gruppo Andreani

17/10/2026 17:30

Nell’ambito del Macerata Humanities Festival, la Cattedra di Diritto Tributario dell’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con il Gruppo Andreani, ha promosso un progetto dedicato all’equità e alla giustizia fiscale come valori fondanti e fondamentali del vivere civile. Il dibattito sul fisco richiama il significato del patto sociale tra cittadino e Stato, nella convinzione che non possa esistere una effettiva democrazia senza un sistema equo, affidabile e orientato al bene comune. Un incontro formativo rivolto agli studenti si è svolto il 14 ottobre 2026, presso l' Auditorium di UniMc con un convegno intitolato "Equità e giustizia fiscale: verso una riscossione sostenibile per il territorio". L’evento ha visto la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto Tecnico Economico di Macerata, creando un fondamentale momento di confronto sul valore sociale della fiscalità e sul ruolo delle imprese nella crescita delle comunità locali. L' incontro si è aperto con una riflessione di Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario di UniMc, il quale ha introdotto il tema "Fisco, equità e cittadinanza", illustrando i principi alla base del sistema fiscale locale, il significato sociale della fiscalità, il principio di equità tributaria e il ruolo dei tributi nel finanziamento dei servizi pubblici locali. Il professore ha inoltre moderato le successive interviste ai vertici di Andreani Tributi s.r.l. A seguire, Valeria Nucera, Ricercatrice di diritto tributario di UniMc, ha tenuto un intervento tecnico/giuridico sulla riscossione dei tributi locali, spiegando il funzionamento operativo della fiscalità, le tipologie di entrate degli Enti Locali, il ciclo della riscossione e le procedure applicate. Il momento centrale dell’evento si è poi articolato nel racconto imprenditoriale e manageriale di Gruppo Andreani: Paolo Silvetti (Direttore Operations) ha illustrato i numeri, le persone e l'impatto dell'azienda sul territorio, presentando la storia, i servizi erogati, i principali KPI aziendali e il contributo concreto alla sostenibilità economica delle comunità locali, ricordando la presenza dell'azienda in circa 300 Comuni italiani, con presenza fisica in 89 di essi. In seguito, Nazareno Andreani (Amministratore Delegato e Presidente del CdA), intervistato dal Professor Rivetti ha raccontato la nascita dell'azienda, le sfide della crescita, il valore del lavoro e della responsabilità sociale, nonché l'evoluzione del rapporto con le istituzioni e con l'utenza nel corso degli anni. Giacomo Andreani (Membro del Consiglio di Amministrazione) ha invece discusso di trasformazione organizzativa, evoluzione tecnologica (incluso l'impatto della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale), del passaggio generazionale e del nuovo patto sociale tra impresa, collaboratori e territorio. L’intervento di Ivana Romanova’ (Responsabile Risorse Umane) ha sottolineato come l'azienda rappresenti un ecosistema multidisciplinare in cui il capitale umano è il vero motore del successo, evidenziando le opportunità di carriera e crescita professionale offerte alle nuove generazioni. Infine, Ilenia Bianchi (Operatore/Referente Senior), che ha frequentato proprio il Dipartimento di Giurisprudenza UniMc, ha portato la propria testimonianza diretta all'interno del panel "La mia esperienza in Andreani", raccontando il proprio percorso dall'ingresso in azienda, condividendo cosa significhi contribuire quotidianamente alla creazione di valore per il territorio. L'evento si è concluso con uno spazio aperto di dialogo e confronto, in cui gli studenti hanno potuto interagire direttamente con il management aziendale e approfondire i temi emersi nel corso della mattinata.

Treia, inaugurati e consegnati otto nuovi alloggi per le famiglie in difficoltà

Treia, inaugurati e consegnati otto nuovi alloggi per le famiglie in difficoltà

17/10/2026 17:00

Nuova fase di vita per otto famiglie di Treia. Sono stati inaugurati e consegnati, dal Sindaco Franco Capponi e dal Presidente di Erap Tommaso Fagioli, otto nuovi alloggi popolari in via Monsignor Palmucci, realizzati dal Comune grazie ai fondi PNRR. Sette abitazioni sono state assegnate alle famiglie inserite nella graduatoria comunale e per loro sono previsti contratti di locazione a tempo indeterminato, con canoni calcolati in base all'ISEE e quindi alle possibilità economiche di ciascuna famiglia. L'ottava casa è stata, invece, destinata, in via provvisoria, a un nucleo familiare che vive una situazione di particolare fragilità economica e sociale. Si amplia così la possibilità di risposta del Comune al bisogno abitativo, portando a 26 il numero degli alloggi di proprietà comunale affidati alla gestione di ERAP Marche, attraverso il presidio di Macerata. Gli appartamenti si trovano in un edificio di nuova realizzazione, disposto su tre piani e servito da ascensore. Le superfici vanno da circa 37 a 94 metri quadrati, per rispondere a esigenze abitative diverse. Al piano seminterrato sono presenti un garage collettivo e locali tecnici. Particolare attenzione è stata riservata anche al risparmio energetico. Ogni alloggio dispone di pompe di calore per il riscaldamento e il raffrescamento, di un impianto per l'acqua calda sanitaria e di pannelli fotovoltaici con sistema di accumulo. Non è necessario l'allaccio al gas metano e nel garage sono state installate anche postazioni per la ricarica delle auto elettriche. La corte esterna è, inoltre, dotata di un sistema per raccogliere e riutilizzare l'acqua piovana. "Dare una casa a chi ne ha bisogno è una delle risposte più importanti che un Comune può offrire alle famiglie" – sottolinea il sindaco Franco Capponi –. "Per questo abbiamo scelto negli anni di lavorare per aumentare la disponibilità di alloggi popolari e mettere a disposizione abitazioni dignitose a costi sostenibili. Abbiamo presentato il nostro progetto, riuscendo ad accedere ai fondi Pnrr, destinandoli così a dare una risposta a un aspetto sociale che a nostro parere è tra le priorità. Con questi otto nuovi appartamenti compiamo, infatti, un altro passo importante, offrendo a sette famiglie la possibilità di avere una casa e riservando un'ulteriore soluzione a un nucleo che sta attraversando una fase di particolare difficoltà". "La disponibilità di questi alloggi – dice Tommaso Fagioli, Presidente Erap Marche – è coerente con il mandato assegnatoci dal Presidente Acquaroli di concludere i lavori avviati e metterli a disposizione dei comuni per l’assegnazione ai cittadini aventi diritto, e consentirà di dare una soluzione concreta al problema casa delle famiglie maggiormente in difficoltà”. Presenti anche l’Ing. Ettore Pandolfi Responsabile del Presidio Erap di Macerata e Gigliola Bordoni consigliera Erap Marche. Il sindaco ricorda anche il lavoro svolto per recuperare e rendere disponibili gli alloggi sostitutivi acquistati dopo il terremoto del 2016, liberati progressivamente con il rientro nelle abitazioni originarie delle famiglie che ne avevano avuto bisogno. "Tra gli alloggi resi disponibili dopo il sisma e quelli realizzati grazie al PNRR, siamo riusciti a mettere a disposizione circa 35 abitazioni nell'arco di due anni. È un risultato importante per Treia, soprattutto perché risponde a un bisogno molto sentito. Ora, con il nuovo bando per l'edilizia residenziale pubblica, vogliamo dare la possibilità ad altre famiglie in possesso dei requisiti di entrare in graduatoria e accedere agli alloggi che si renderanno disponibili. Ci auguriamo inoltre che arrivino nuove risorse attraverso il Piano casa e i programmi dedicati all'edilizia sociale". Resta aperto fino al 14 novembre il bando comunale per la formazione della graduatoria per l'assegnazione degli alloggi ERP. Possono presentare domanda le persone in possesso dei requisiti previsti, tra cui la residenza o l'attività lavorativa nel Comune di Treia e i limiti di reddito stabiliti per il 2026: un ISEE non superiore a 14.044 euro, elevato a 16.852,80 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona. Nella valutazione delle domande vengono considerate anche le condizioni familiari e abitative, con particolare attenzione alla presenza di minori, anziani e persone con disabilità, ai nuclei monoparentali e a chi vive in abitazioni inadeguate o in condizioni di particolare disagio.

Curiosità

Treia, grande festa per gli 80 anni di Nazzareno Palmieri: oltre 200 invitati per "Neno"

Treia, grande festa per gli 80 anni di Nazzareno Palmieri: oltre 200 invitati per "Neno"

17/10/2026 16:00

Una festa all’insegna dell’amicizia, dell’affetto e dei ricordi per celebrare un traguardo importante. Martedì 13 ottobre, all’Oratorio di Chiesanuova, a Treia, Nazzareno Palmieri, per tutti gli amici Neno, ha festeggiato il suo 80° compleanno circondato da oltre 200 invitati. Una serata speciale, organizzata dal Bim Bum Bar, che ha curato gli allestimenti con palloncini e tovaglie colorate, trasformando il locale in uno spazio festoso per rendere omaggio al festeggiato. Un’iniziativa voluta dagli amici per regalare a Nazzareno un ricordo destinato a rimanere nel tempo. Alla festa ha partecipato l’Amministrazione comunale di Treia, con il sindaco Franco Capponi, il vicesindaco e assessore alla Cultura David Buschittari, l’assessore al Bilancio Roberto D’Ascanio, l’assessore al Turismo Sabrina Virgili, l’assessore ai Servizi sociali Camilla Palmieri e il consigliere Tommaso Sileoni. Presenti anche i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri: il comandante della Stazione di Treia, Paolo Caldarola, il vicecomandante Chiara Grappeja, il maresciallo stagista Claudia Marino e il carabiniere Giammarco Tosto. Tra gli ospiti anche Luciano Sileoni, patron di Lube, azienda del settore dell’arredamento e della produzione di cucine conosciuta a livello internazionale, e Nazzareno Palmieri, imprenditore attivo nel settore edile. Due figure che, con il loro percorso professionale, hanno contribuito alla crescita economica del territorio. Alla serata hanno preso parte inoltre Andrea Innocenzi, vicequestore in pensione, il cardiologo dell’ospedale di Macerata Raul Latini e Luciano Bonvecchi, presidente della società sportiva Chiesanuova Calcio, insieme a numerosi amici e parenti. Uno dei momenti più significativi della festa è stato il regalo degli abitanti e degli amici di Paterno, frazione di Treia, che hanno voluto rendere omaggio al festeggiato con un quadro capace di raccontare alcuni aspetti della sua vita: l’attività imprenditoriale, la passione per la caccia e quella per il gioco delle bocce. Un pensiero simbolico, che racchiude esperienze, interessi e legami costruiti nel corso degli anni. Al termine della serata, Nazzareno ha preso il microfono per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli organizzatori del Bim Bum Bar, Luciano Rapaccini e Sara Branchesi, oltre a Matteo Palombari e Francesco Vigneti per il lavoro in cucina. Un pensiero riconoscente anche al parroco don Igino Tartabini, per aver messo a disposizione l’Oratorio di Chiesanuova, struttura gestita dal responsabile Marco Marini. Una serata intensa e partecipata, che ha dimostrato quanto Nazzareno Palmieri sia circondato dall’affetto di una comunità pronta a festeggiare con lui un traguardo importante: ottant’anni di vita, lavoro, passioni e amicizie.

Ciauscolo, vincisgrassi e vino marchigiano a Parigi: la scommessa vincente di Jacopo e Massimiliano (FOTO)

Ciauscolo, vincisgrassi e vino marchigiano a Parigi: la scommessa vincente di Jacopo e Massimiliano (FOTO)

15/10/2026 19:53

“Avevamo voglia di variare, voglia di fare cose nuove e cambiare vita. E la passione per i prodotti del nostro territorio ci ha portato a buttarci in questa avventura”. Quando parlo con Jacopo Ferranti, proprietario insieme a Massimiliano Contigiani di Mangia Piano!, bottega marchigiana nel cuore dell’11° arrondissement di Parigi, quello che mi colpisce è il luccichio nei suoi occhi. Vicino Piazza della Bastiglia, al 42 di rue Popincourt, esiste un piccolo angolo di Marche che conserva ancora lo spirito delle antiche botteghe, fatto di tradizioni, sapori, vivacità e del calore delle persone. Ma le strade che hanno portato i due a diventare soci tra le vie di Parigi si diramano molto lontano dalla capitale francese. Massimiliano e Jacopo, infatti, sono originari delle Marche, nello specifico di Colmurano e Urbisaglia e hanno alle spalle due percorsi professionali che poco hanno a che fare con le botteghe alimentari. Massimiliano vive a Parigi dal 2007 e lavora nel mondo commerciale e nell’export, Jacopo vive a Milano da oltre dieci anni e lavora nel mondo della moda e poi della comunicazione, ma unito da un legame familiare allo storico Oleificio Piccinini di Urbisaglia. Conosciuti una sera d’estate del 2021, si ritrovano a parlare e si rendono conto che in comune non hanno solo l’essere marchigiani, ma anche la voglia di riscoprire un rapporto più autentico con il territorio, con il lavoro e con il tempo. “All’inizio volevamo fare solamente un negozio online. Ma poi ci siamo detti che a noi piaceva proprio il luogo fisico, ci piaceva l’idea di dare vita ad un luogo in cui le persone potevano venire, parlare e ritrovare quell’esperienza di bottega che inizia a scomparire anche in Italia”. Il dubbio resta, però, tra Italia e Francia. Poi la decisione: “Tra le due ci siamo detti che forse avrebbe avuto più senso aprire a Parigi, perché qui davvero nessuno conosce questo pezzo d’Italia, e l’idea di portare avanti i prodotti della nostra regione sarebbe stata ancora più forte”- spiega Jacopo -. "Anche se è stato necessario inserire una cartina in cui indicare precisamente dove si trovassero le Marche, perchè passavamo un sacco di tempo a spiegarlo a chi veniva nel nostro negozio". Dal 2021 al 2024 prendono forma idee e progetti e la decisione di lasciare il lavoro precedente per concentrarsi in quello che, il 13 luglio 2024, si concretizzerà in Mangia Piano!. Il nome, non a caso, invita a fermarsi, a dare importanza al tempo e a farlo anche all’interno della loro bottega: parlare, conoscere il prodotto, chi l’ha realizzato e la sua storia. “Mangia piano!” vuole lasciare a chi entra in bottega il calore di quella raccomandazione familiare che le nostre nonne ci dicevano sempre. All’interno della bottega si nota l’attenzione e la varietà dei prodotti. Massimiliano e Jacopo hanno selezionato produttori e artigiani a sostegno di produzioni territoriali e filiere corte, che possano portare a Parigi le ricette e i saperi delle lavorazioni tradizionali. Sugli scaffali si trovano la pasta all’uovo di Campofilone, quella di Camerino, i paccasassi del Conero, sughi pronti della tradizione marchigiana prodotti da aziende del territorio; poi Verdicchio, Rosso Conero, Pecorino; e ancora ciauscolo, formaggi del pastorello di Cupi di Visso, olive all’ascolana, vincisgrassi. La sorpresa più grande è stata la risposta della clientela francese, che oltre ad apprezzare i prodotti e l’idea dietro l’apertura della bottega, ha anche scoperto un territorio italiano poco conosciuto all’estero: “Tantissimi clienti francesi ci hanno detto di essere stati in vacanza nelle Marche grazie a noi, trovando lì quella stessa autenticità che cerchiamo di portare qui in negozio ogni giorno”.  

Varie

Una videochiamata si propone, non si impone

Una videochiamata si propone, non si impone

WhatsApp ormai non è più soltanto un’app, è diventato un pezzo della nostra vita. Ci scriviamo con gli amici, con i figli, con i clienti, con il medico, con il gruppo della palestra, con la scuola, con il condominio. Ci mandiamo foto, documenti, vocali, auguri, appuntamenti, indirizzi, ricette, comunicazioni di lavoro. Lo usano i ragazzi, lo usano i genitori, lo usano i nonni. È talmente entrato nella nostra quotidianità che spesso non ci accorgiamo nemmeno più di quanto spazio occupi. E proprio in questi giorni WhatsApp ha fatto un altro passo avanti: con una nuova funzione permette di invitare a una chiamata anche chi non ha un account, semplicemente attraverso un link. Comodo? Molto. Ma proprio perché diventa tutto più semplice, forse dobbiamo ricordarci ancora di più una regola elementare: una videochiamata si propone, non si impone. Mandare un link e scrivere “ci sentiamo alle 15” senza aver prima chiesto se l’altra persona è disponibile non è praticità, è dare per scontato il tempo degli altri. E WhatsApp, proprio perché è così presente nelle nostre giornate, ci ha abituati a una forma di disponibilità continua che a volte sfugge un po’ di mano. Se visualizzi, perché non rispondi?Se sei online, perché non mi richiami?Se hai letto, allora sei disponibile. Ma non funziona così. Essere connessi non significa essere liberi. Leggere un messaggio non significa poter rispondere in quel momento. Vedere una chiamata non significa doverla accettare. E soprattutto una videochiamata richiede attenzione, tempo, presenza, non è un vocale da ascoltare mentre fai altro. Per questo ci sono alcune regole semplici che fanno ancora una grande differenza: chiedere prima se è un buon momento, concordare un orario, dire in poche parole di cosa si vuole parlare, evitare le chiamate a sorpresa, soprattutto se si tratta di lavoro. E se la persona non risponde, evitare la raffica di “ci sei?”, “mi senti?”, “richiamami”. Vale anche per i messaggi. Non tutto è urgente, non tutto richiede una risposta immediata, non tutto ciò che per noi è importante lo è nello stesso momento anche per chi sta dall’altra parte. Forse la vera netiquette di oggi è proprio questa: usare strumenti sempre più veloci senza pretendere che anche le persone lo siano. WhatsApp ci semplifica la vita, ed è una cosa ottima, ma la comodità non dovrebbe mai diventare invadenza. CHIC / NON CHIC CHIC: chiedere “quando ti è comodo sentirci?” prima di mandare il link.NON CHIC: videochiamare a sorpresa e offendersi se l’altro non risponde.

Macerata, Parcaroli dopo il viaggio in Cina: "Albergo diffuso e micro-giardini, idee da portare in città"

Macerata, Parcaroli dopo il viaggio in Cina: "Albergo diffuso e micro-giardini, idee da portare in città"

16/10/2026 17:50

Un albergo diffuso nel centro storico, piccoli giardini di comunità e nuove idee per riqualificare le aree di Villa Potenza, del Centro Fiere, di Piediripa e Sforzacosta. Sono alcuni dei progetti che il sindaco Sandro Parcaroli vorrebbe approfondire dopo il viaggio istituzionale a Pechino, dove ha partecipato al Beijing Forum on Swift Response to Public Complaints, il forum dedicato alle risposte rapide alle segnalazioni dei cittadini. Invitato insieme ad altri quattro italiani, è stato, secondo quanto riferito dal Comune, l'unico amministratore pubblico del nostro Paese presente all’iniziativa. L’esperienza nella capitale cinese ha offerto al primo cittadino l’occasione per osservare da vicino un sistema che raccoglie e smista le richieste dei residenti, ma anche per conoscere interventi di rigenerazione urbana e soluzioni tecnologiche che potrebbero offrire spunti per Macerata. Il viaggio, nelle intenzioni di Parcaroli, punta inoltre a rafforzare i rapporti con la Cina, a partire dalla storia di padre Matteo Ricci e dal progetto di gemellaggio con il distretto di Xicheng. "Da questo viaggio riporto l’arricchimento di un’idea da perseguire più che un modello da copiare, e un progetto concreto per rafforzare il legame tra Macerata e la Cina", spiega il sindaco. Dalle segnalazioni dei cittadini alla smart city Al centro del forum c’era il sistema di risposta alle richieste dei cittadini attivo a Pechino attraverso il numero 12345, avviato nel 2019. Secondo i dati citati dal Comune, il servizio gestisce oltre 21 milioni di richieste all’anno, più di 58mila al giorno, con percentuali di risoluzione e soddisfazione superiori al 97%. Le segnalazioni, raccolte attraverso telefono, messaggi, email e pagine web, vengono assegnate agli uffici competenti, che devono fornire una risposta. Al termine, il cittadino può valutare l’esito. Per Parcaroli, il valore dell’esperienza non sta tanto nelle dimensioni del servizio quanto nel principio che lo sostiene: mettere al centro la persona e garantire risposte verificabili. "La tecnologia in questi giorni ha avuto un ruolo, ma se n’è parlato poco. Quando se ne è parlato, l’intelligenza artificiale è stata presentata come un supporto all’operatore umano e non come un suo sostituto", osserva, ricordando che nel call center di Pechino lavorano circa 700 persone. L’obiettivo, per Macerata, sarebbe costruire un sistema capace di riunire in un unico flusso le richieste che arrivano attraverso canali diversi, riducendo i passaggi tra gli uffici e consentendo ai cittadini di seguire l’avanzamento delle pratiche, verificarne la conclusione e lasciare un riscontro. Un'organizzazione che, secondo il sindaco, potrebbe migliorare l’efficienza amministrativa senza rinunciare al rapporto umano. Le segnalazioni potrebbero, inoltre, diventare uno strumento per individuare i problemi che si ripetono nel tempo e intervenire in modo preventivo. Analizzate in forma anonima e nel loro insieme, potrebbero aiutare a riconoscere le criticità più frequenti e a orientare gli interventi. Parcaroli immagina anche strumenti di monitoraggio aperti alla cittadinanza, per misurare non soltanto il lavoro del Comune, ma anche la partecipazione dei residenti alla cura dei beni comuni. Micro-giardini e aree dismesse: gli spunti per Macerata Tra gli aspetti che hanno colpito il sindaco c’è la trasformazione urbana di Pechino, che racconta di aver ritrovato profondamente cambiata rispetto alla visita di vent’anni fa, con più spazi verdi, nuove infrastrutture e una diversa qualità dell’aria. Un’idea che potrebbe essere adattata anche alla realtà maceratese riguarda i piccoli giardini di quartiere. Il piano di Pechino per il 2026 prevede, secondo quanto riferito dal Comune, la realizzazione di 50 micro-giardini di comunità e di altri 100 in piccoli spazi della città. Parcaroli guarda alla possibilità di interventi analoghi anche a Macerata, sfruttando aree residuali e spazi da valorizzare. Un altro esempio arriva da Shougang, dove una grande area industriale dismessa è stata trasformata in un quartiere con spazi pubblici e un parco fluviale. Il progetto si estende su 8,63 chilometri quadrati e rappresenta, per il sindaco, un possibile punto di riferimento per ragionare sul recupero di alcune zone del territorio comunale. "I parallelismi con Macerata sono molti: Villa Potenza, il Centro Fiere, Piediripa e Sforzacosta, con i relativi parchi fluviali, sono aree in cui il tema del recupero e dell’integrazione tra attività, spazi pubblici e fiume può offrire spunti concreti", afferma Parcaroli. Centro storico e albergo diffuso Il confronto con Pechino riguarda anche il centro storico. Nel quartiere di Caochang, il sindaco ha visitato il Mandarin Oriental Qianmen, una struttura ricettiva diffusa realizzata attraverso il recupero di 42 case tradizionali restaurate. Da qui l’idea di valutare soluzioni simili anche a Macerata, puntando sulla riqualificazione degli edifici esistenti e sulla capacità di attrarre visitatori senza separare l’offerta turistica dalla vita della comunità residente. Parcaroli cita, inoltre, i comitati di quartiere incontrati durante la visita, impegnati a discutere questioni concrete come i lavori pubblici e l’occupazione dei parcheggi riservati ai residenti. Un’esperienza che, secondo il sindaco, richiama il ruolo che potrebbero avere anche a Macerata forme di partecipazione più strutturate. Un altro tema è il rapporto tra commercianti e abitanti. In alcuni quartieri di Pechino, comunità e attività economiche sottoscrivono accordi che riguardano la pulizia davanti ai negozi, la raccolta differenziata, i parcheggi e la cura del verde. "Nel nostro centro storico, dove convivono negozi e abitanti, penso che patti di questo tipo possano aiutare a farlo vivere meglio e a renderlo più curato", dichiara il primo cittadino. Robotica, intelligenza artificiale e infrastrutture Durante la visita al distretto di Yizhuang, Parcaroli ha avuto modo di conoscere da vicino il settore della guida autonoma, con i robotaxi in circolazione senza conducente, e quello della robotica applicata all’industria, alla medicina, all’accoglienza e alla ristorazione. Nel distretto si trovano anche la fabbrica Xiaomi e il Robot Mall. Per il sindaco, questi sviluppi rendono necessario preparare anche le amministrazioni pubbliche ai cambiamenti tecnologici dei prossimi anni. Ma l’innovazione, sottolinea, non può prescindere dalle infrastrutture energetiche e dalle reti che devono sostenerla. Nel suo resoconto cita gli investimenti cinesi nelle colonnine di ricarica, nelle stazioni ultraveloci e nel potenziamento delle reti elettriche e del gas. "L’innovazione senza una rete che la sostenga non regge", osserva, indicando questo aspetto come una lezione da tenere presente anche a livello locale. Il legame con la Cina e il progetto di gemellaggio Il viaggio ha avuto anche una dimensione diplomatica e culturale. Parcaroli ha incontrato l’ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Ambrosetti, già ospite a Macerata nel 2024 in occasione del Macerata Opera Festival, e ha assistito a una rappresentazione de "Il Flauto Magico" di Mozart in un teatro cittadino gremito di pubblico, comprese molte famiglie con bambini. Il sindaco punta a ricostruire un rapporto più forte tra Macerata e la Cina, anche attraverso il progetto di gemellaggio con il distretto di Xicheng, una delle aree centrali della capitale. Un legame che guarda alla figura di padre Matteo Ricci, il gesuita maceratese sepolto a Pechino e conosciuto in Cina, ma anche alle opportunità legate al turismo, all'artigianato, all'enogastronomia e alla cultura. Secondo Parcaroli, la città e il territorio regionale potrebbero attrarre visitatori cinesi interessati a ripercorrere le orme di Ricci e a conoscere il patrimonio storico e artistico locale. Per riuscirci, però, sarà necessario lavorare sull’accoglienza e adeguare servizi e strutture alle esigenze dei visitatori. Il sindaco guarda anche alle possibilità di esportazione verso il mercato cinese, non soltanto per i prodotti artigianali e alimentari, ma anche per l’offerta culturale. "Macerata vuole ricostruire un legame forte con la Cina e con Pechino", ribadisce. Il bilancio del viaggio, nelle parole del primo cittadino, è quindi un insieme di spunti da adattare alla realtà locale: dall’ascolto dei cittadini alla rigenerazione urbana, fino alle relazioni internazionali. "Sono partito con una curiosità: come fa una città di oltre venti milioni di abitanti a far sentire ascoltato ciascun cittadino. Torno con una convinzione: il punto non è la tecnologia, e nemmeno la procedura, ma l’attenzione. Ora tocca a noi lavorare, per essere una città che sa accogliere e sa ascoltare".

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.