Elezioni Macerata, Schlein sostiene Tittarelli: “La città riparte con ascolto e partecipazione"
Politica
02/05/2026 20:00

Elezioni Macerata, Schlein sostiene Tittarelli: “La città riparte con ascolto e partecipazione"

A Macerata una piazza piena di entusiasmo ha accolto la visita della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, arrivata per sostenere il candidato sindaco Gianluca Tittarelli. Un momento politico fatto di incontro diretto con i cittadini. “Macerata si riparte” è lo slogan che accompagna una campagna elettorale costruita sull’"ascolto e sulla partecipazione", elementi che il candidato del centrosinistra indica come fondamentali per il cambiamento. Tittarelli si presenta con un profilo che intreccia esperienze diverse, dall’imprenditoria allo sport fino al volontariato, sottolineando come queste abbiano formato il suo approccio amministrativo. “Vengo dall’imprenditoria dove bisogna fare quadrare i conti, dal mondo dello sport dove ho imparato il lavoro di squadra e dalla Caritas dove ho imparato il senso di servizio per gli ultimi”, afferma, indicando una visione concreta e allo stesso tempo sociale della politica. Al centro del suo programma c’è il tema della sanità, considerato prioritario e oggi trascurato: “Il diritto alla salute è fondamentale e con questa amministrazione è passato in secondo piano. L’ospedale è solo un progetto lontano”. Nel suo intervento emerge anche una critica netta alla gestione attuale della città, descritta come priva di slancio e incapace di incidere davvero sul futuro del territorio. “Macerata ha perso centralità. Un tempo guidava, ora segue”, dice Tittarelli, evidenziando le conseguenze concrete di questo declino: chiusura di attività, perdita di servizi e una città sempre più percepita come luogo di passaggio. La sua proposta punta invece a un cambio di paradigma, perché “un sindaco non deve fare l’amministratore di condominio”, ma deve rappresentare e far valere la città in ogni sede. Durante l’incontro con i cittadini emerge una forte esigenza di dialogo. Tittarelli racconta il clima della campagna elettorale come un percorso condiviso, sottolineando che “c’è una grande necessità di essere ascoltati” e che la partecipazione continuerà anche dopo le elezioni. Il progetto per Macerata si fonda sulla valorizzazione delle risorse esistenti, dalle associazioni al patrimonio culturale, con l’obiettivo di metterle in rete e renderle protagoniste dello sviluppo. “La città se riparte, riparte insieme”, ribadisce, indicando nella collaborazione il motore del cambiamento. A rafforzare questo messaggio arriva l’intervento di Schlein, che lega la sfida locale a una visione più ampia. “Le parole chiave sono ascolto e partecipazione”, afferma, sottolineando l’importanza di una coalizione ampia e civica capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. La segretaria dem pone l’accento su temi cruciali come la sanità pubblica, il lavoro e le opportunità per i giovani, denunciando le difficoltà crescenti per molti cittadini. “Sono molti gli italiani che rinunciano a curarsi perché non se lo possono più permettere”, ricorda, indicando la necessità di invertire questa tendenza. Nel suo discorso emerge anche l’attenzione alla mobilità e allo sviluppo sostenibile, elementi considerati fondamentali per una città che vuole crescere e trattenere le nuove generazioni. Il sostegno a Tittarelli viene definito convinto e strategico, in una sfida che guarda al futuro di Macerata come laboratorio di una politica più vicina alle persone. “Vogliamo rianimare la città, mettere in rete le sue realtà e trasformarla in una comunità che si prende cura dei suoi cittadini”, conclude Schlein.

Elezioni Macerata, Schlein sostiene Tittarelli: “La città riparte con ascolto e partecipazione"

Elezioni Macerata, Schlein sostiene Tittarelli: “La città riparte con ascolto e partecipazione"
02/05/2026 20:00

A Macerata una piazza piena di entusiasmo ha accolto la visita della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, arrivata per sostenere il candidato sindaco Gianluca Tittarelli. Un momento politico fatto di incontro diretto con i cittadini. “Macerata si riparte” è lo slogan che accompagna una campagna elettorale costruita sull’"ascolto e sulla partecipazione", elementi che il candidato del centrosinistra indica come fondamentali per il cambiamento. Tittarelli si presenta con un profilo che intreccia esperienze diverse, dall’imprenditoria allo sport fino al volontariato, sottolineando come queste abbiano formato il suo approccio amministrativo. “Vengo dall’imprenditoria dove bisogna fare quadrare i conti, dal mondo dello sport dove ho imparato il lavoro di squadra e dalla Caritas dove ho imparato il senso di servizio per gli ultimi”, afferma, indicando una visione concreta e allo stesso tempo sociale della politica. Al centro del suo programma c’è il tema della sanità, considerato prioritario e oggi trascurato: “Il diritto alla salute è fondamentale e con questa amministrazione è passato in secondo piano. L’ospedale è solo un progetto lontano”. Nel suo intervento emerge anche una critica netta alla gestione attuale della città, descritta come priva di slancio e incapace di incidere davvero sul futuro del territorio. “Macerata ha perso centralità. Un tempo guidava, ora segue”, dice Tittarelli, evidenziando le conseguenze concrete di questo declino: chiusura di attività, perdita di servizi e una città sempre più percepita come luogo di passaggio. La sua proposta punta invece a un cambio di paradigma, perché “un sindaco non deve fare l’amministratore di condominio”, ma deve rappresentare e far valere la città in ogni sede. Durante l’incontro con i cittadini emerge una forte esigenza di dialogo. Tittarelli racconta il clima della campagna elettorale come un percorso condiviso, sottolineando che “c’è una grande necessità di essere ascoltati” e che la partecipazione continuerà anche dopo le elezioni. Il progetto per Macerata si fonda sulla valorizzazione delle risorse esistenti, dalle associazioni al patrimonio culturale, con l’obiettivo di metterle in rete e renderle protagoniste dello sviluppo. “La città se riparte, riparte insieme”, ribadisce, indicando nella collaborazione il motore del cambiamento. A rafforzare questo messaggio arriva l’intervento di Schlein, che lega la sfida locale a una visione più ampia. “Le parole chiave sono ascolto e partecipazione”, afferma, sottolineando l’importanza di una coalizione ampia e civica capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. La segretaria dem pone l’accento su temi cruciali come la sanità pubblica, il lavoro e le opportunità per i giovani, denunciando le difficoltà crescenti per molti cittadini. “Sono molti gli italiani che rinunciano a curarsi perché non se lo possono più permettere”, ricorda, indicando la necessità di invertire questa tendenza. Nel suo discorso emerge anche l’attenzione alla mobilità e allo sviluppo sostenibile, elementi considerati fondamentali per una città che vuole crescere e trattenere le nuove generazioni. Il sostegno a Tittarelli viene definito convinto e strategico, in una sfida che guarda al futuro di Macerata come laboratorio di una politica più vicina alle persone. “Vogliamo rianimare la città, mettere in rete le sue realtà e trasformarla in una comunità che si prende cura dei suoi cittadini”, conclude Schlein.

Cronaca

Paura a Fiastra, ragazza  rimasta bloccata alle Lame Rosse

Paura a Fiastra, ragazza rimasta bloccata alle Lame Rosse

02/05/2026 19:16

Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi nei pressi del celebre itinerario delle Lame Rosse, nel territorio comunale di Fiastra, dove un’escursionista si è trovata in seria difficoltà, rimanendo bloccata in una zona impervia. ​L'allarme è scattato poco prima delle 15:00, attivando immediatamente una complessa macchina dei soccorsi. Sul posto è intervenuta tempestivamente la squadra dei Vigili del Fuoco di Camerino, supportata dagli specialisti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale). Decisivo per l’esito dell’operazione è stato l’impiego della tecnologia: il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) della Direzione Regionale Marche ha infatti sorvolato l’area con i droni, riuscendo a localizzare con precisione la giovane in tempi brevi. ​Una volta individuata, la ragazza è stata raggiunta dai soccorritori che, attraverso specifiche manovre di derivazione alpinistica e l'ausilio di attrezzature dedicate, hanno provveduto al suo recupero in sicurezza. ​L’operazione ha visto la stretta collaborazione tra i Vigili del Fuoco e il personale del Soccorso Alpino, presenti sul luogo per monitorare le fasi del salvataggio. Una volta riportata sul sentiero principale, l'escursionista è stata affidata ai sanitari del 118 per i controlli di rito. Nonostante lo shock per l'accaduto, la giovane sarebbe in buone condizioni.

Visso, truffa online sulla vendita di una moto: due denunciati

Visso, truffa online sulla vendita di una moto: due denunciati

02/05/2026 16:13

I Carabinieri della Stazione di Visso, al termine di un’articolata attività d’indagine avviata a seguito della querela di un 27enne del posto, hanno denunciato due persone ritenute responsabili di una truffa informatica ai danni di un annuncio di vendita online. La vittima aveva pubblicato su una nota piattaforma di annunci la vendita della propria motocicletta al prezzo di 9.000 euro. Poco dopo è stata contattata da un giovane che, attraverso una serie di raggiri, è riuscito a trasformare la trattativa in una frode. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il truffatore ha inizialmente convinto il venditore a versare 220 euro su una carta Postepay intestata a un complice. Successivamente, con il pretesto di “sbloccare il pagamento”, ha guidato la vittima presso uno sportello bancomat, inducendola a inserire codici numerici che hanno generato cinque ulteriori versamenti da 498 euro ciascuno verso una seconda carta prepagata. Grazie agli accertamenti telematici e bancari, i Carabinieri sono riusciti a identificare i responsabili: un 19enne di origini nordafricane residente a Mira (Venezia), ritenuto l’autore delle istruzioni fraudolente e responsabile anche del reato di riciclaggio, e un 36enne residente a Padova, denunciato per truffa aggravata. Una parte delle somme sottratte, circa 2.500 euro presenti sulla seconda carta, è stata bloccata grazie a una procedura interbancaria attivata tempestivamente, consentendo alla vittima di recuperare il denaro. I Carabinieri rinnovano l’invito alla prudenza nelle compravendite online, ricordando che "nessun acquirente legittimo richiede versamenti o operazioni tramite bancomat per ricevere un pagamento". In caso di richieste sospette, viene raccomandato di "interrompere subito la trattativa e rivolgersi alle forze dell’ordine".

Attualità

Ripe San Ginesio, i Monti Azzurri diventano podcast: presentato il nuovo canale su Loquis

Ripe San Ginesio, i Monti Azzurri diventano podcast: presentato il nuovo canale su Loquis

02/05/2026 17:20

È stato presentato questa mattina presso la Pinacoteca di Ripe San Ginesio il nuovo canale podcast Le Vie dei Monti Azzurri, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri – ente che riunisce e coordina le strategie di sviluppo dei Comuni dell’area – e realizzato in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati. Il progetto nasce nell’ambito delle strategie di valorizzazione territoriale promosse dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario delle Marche interne attraverso il linguaggio del podcast, trasformando la scoperta del territorio in un’esperienza immersiva capace di accompagnare cittadini e visitatori lungo un viaggio fatto di storie, natura, tradizioni e comunità. L’iniziativa si inserisce quindi in un percorso più ampio di sviluppo e promozione coordinato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, che negli ultimi anni ha lavorato alla costruzione di un sistema territoriale integrato, fondato sulla collaborazione tra Comuni, sulla valorizzazione delle risorse locali e su modelli di turismo sostenibile. In questo contesto, il progetto rappresenta uno strumento innovativo per rendere accessibili e raccontabili luoghi, paesaggi e comunità, rafforzando l’identità dell’area e la sua attrattività.  

Sarnano, chiuse le terme: arriva lo stop per il certificato antincendio

Sarnano, chiuse le terme: arriva lo stop per il certificato antincendio

02/05/2026 15:50

Chiusura temporanea per lo stabilimento termale di Sarnano, in via Alcide De Gasperi. La decisione è stata assunta dalla società Sarnano Terzo Millennio srl, che ha disposto lo stop alle attività a partire da oggi, 2 maggio 2026. Alla base del provvedimento, spiegano dalla direzione, c’è il mancato aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), attualmente in fase di istruttoria presso il Comando dei Vigili del Fuoco. Una situazione che ha portato l’azienda a optare per una sospensione precauzionale delle attività, in attesa del completamento dell’iter burocratico. Secondo quanto comunicato, la questione sarebbe legata anche al fatto che i precedenti organi amministrativi non avrebbero portato a termine gli interventi previsti da un progetto presentato nel 2018, né completato le procedure necessarie, tra cui la Scia richiesta dalla normativa vigente. “La sicurezza di dipendenti, collaboratori e visitatori è la nostra priorità assoluta”, sottolinea la società, spiegando che la chiusura si è resa necessaria per garantire il pieno rispetto delle norme in materia di sicurezza. La struttura resterà chiusa fino a nuova comunicazione. Alla riapertura, gli appuntamenti già fissati saranno riprogrammati in base alle esigenze della clientela. Nel frattempo, la direzione ha avviato le procedure per regolarizzare la posizione nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e riprendere l’attività. “Ci scusiamo per il disagio arrecato – conclude la società – ma si tratta di una scelta dettata dal massimo senso di responsabilità e dal rispetto delle normative vigenti”.

Politica

Discarica a Loro Piceno o Pollenza? Morgoni attacca: “Scelte incomprensibili, rischio forzature politiche”

Discarica a Loro Piceno o Pollenza? Morgoni attacca: “Scelte incomprensibili, rischio forzature politiche”

02/05/2026 15:17

Duro intervento di Mario Morgoni sul tema dell’individuazione dei siti per la nuova discarica provinciale. L’ex primo cittadino di Potenza Picena ed ex senatore interviene dopo le indiscrezioni circolate sulla possibile indicazione di Loro Piceno e Pollenza tra le aree candidate. “Quando ho letto queste notizie ho pensato fosse uno scherzo”, afferma Morgoni, sottolineando come, ad esempio, "Loro Piceno risulti nelle ultime posizioni della graduatoria tecnica dei siti individuati dall'Univpm". Una scelta che definisce “difficilmente comprensibile”, soprattutto alla luce del percorso già svolto. Nel suo intervento, Morgoni richiama infatti il lavoro effettuato sulla base di criteri tecnici e oggettivi, condivisi anche con il Politecnico delle Marche. “Sarebbe insensato – osserva – stravolgere una graduatoria costruita con parametri chiari per introdurre logiche di convenienza politica”. L’ex sindaco solleva anche il timore che dietro le ipotesi circolate possano esserci valutazioni di carattere politico legate agli equilibri territoriali e alle prossime scadenze elettorali. “Mercoledì prossimo capiremo se si tratta di un’ipotesi estemporanea o di qualcosa di più serio”, aggiunge. Morgoni avverte inoltre sulle possibili conseguenze di decisioni prese forzando i criteri tecnici: “Sarebbe illusorio pensare che scelte di questo tipo possano restare senza effetti”. Il tema della nuova discarica resta dunque al centro del dibattito politico provinciale, in attesa delle decisioni che verranno assunte nei prossimi giorni nell’ambito territoriale dei rifiuti.

Futuro Nazionale si radica a Tolentino: Trombetta nuovo referente

Futuro Nazionale si radica a Tolentino: Trombetta nuovo referente

02/05/2026 09:40

Il movimento politico guidato dall’ex generale Roberto Vannacci continua il proprio percorso di radicamento territoriale e annuncia l’apertura di un nuovo comitato cittadino a Tolentino. A guidarlo sarà Antonio Trombetta, figura già nota nella politica locale per le sue precedenti esperienze amministrative e di partito. Il percorso politico di Trombetta si è sviluppato nel tempo attraverso diverse esperienze: durante l’amministrazione Pezzanesi è stato referente del Popolo della Libertà (PdL); successivamente è stato eletto in Consiglio comunale con la lista “Tolentino nel cuore”. In seguito ha ricoperto anche il ruolo di presidente del club locale di Forza Italia. Più recentemente, è stato eletto con Tolentino Popolare nella giunta Sclavi, per poi passare al gruppo misto nel 2024, uscendo dalla maggioranza. L’iniziativa, come sottolineato in una nota dal referente maceratese del movimento, Marco Alfei, nasce sulla scia della partecipazione registrata nelle recenti iniziative pubbliche organizzate dal partito. “L’entusiasmo generato dalle ‘gazebate’ si sta trasformando in una presenza politica strutturata sul territorio”, si legge nel comunicato, che annuncia ufficialmente l’avvio del presidio locale. Ai referenti dei comitati e a tutti gli iscritti tesserati al partito di Futuro Nazionale, è affidato il compito di consolidare l’attività di ascolto e mobilitazione già avviata nelle piazze. Nel suo intervento, il neo referente ha ringraziato Alfei per il supporto organizzativo e ha sottolineato la volontà di dare continuità al progetto politico. Nel delineare le priorità del movimento, Trombetta ha richiamato alcuni temi centrali del dibattito politico nazionale: "dalla necessità di rafforzare la sovranità popolare alla richiesta di maggiori interventi in ambito sociale e sanitario". Non sono mancati riferimenti alle criticità del territorio, tra cui dissesto idrogeologico, difficoltà economiche per imprese e cittadini e questioni legate alla sicurezza. "Il territorio cede da tutte le parto - dichiara Trombetta - frane, allagamenti e anni di speculazione hanno messo in ginocchio privati e aziende. Anche sul fronte sicurezza, Carabinieri, Polizia e Finanza sono vittime di un sistema giudiziario permissivo, che permette alle organizzazioni malavitose di gongolare nei loro affari. Non è il Paese che sognavo: è proprio il mondo al contrario”. Il nuovo comitato rappresenta dunque un ulteriore tassello nella strategia di espansione territoriale di Futuro Nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza anche nelle realtà locali.

Sanità

Weight regain: perché il corpo tende a recuperare i chili persi

Weight regain: perché il corpo tende a recuperare i chili persi

02/05/2026 16:50

Molte persone riescono a perdere peso almeno una volta nella vita. Molto più difficile, invece, è riuscire a mantenerlo nel tempo. Spesso chi riprende i chili persi vive questa esperienza come un fallimento personale, come la prova di non avere abbastanza volontà o costanza. In realtà, il recupero del peso dopo un dimagrimento, definito in ambito scientifico weight regain, è un fenomeno molto comune e oggi sappiamo che non dipende soltanto dalla disciplina. Dietro questo processo esistono meccanismi biologici profondi che il nostro organismo mette in atto per difendere il peso corporeo. Quando il corpo perde peso, soprattutto in modo significativo, non interpreta sempre questo cambiamento come qualcosa di positivo. Dal punto di vista evolutivo, una riduzione delle riserve energetiche può essere percepita come una possibile minaccia alla sopravvivenza. Per questo l’organismo tende a reagire cercando di riportare il peso verso il valore precedente. Uno dei primi cambiamenti riguarda il metabolismo, che diventa meno efficiente e consuma meno energia rispetto a prima. Questo significa che, dopo il dimagrimento, il corpo può arrivare a bruciare meno calorie anche svolgendo le stesse attività quotidiane, rendendo più facile recuperare peso. Accanto al metabolismo cambiano anche i segnali ormonali che regolano fame e sazietà. Dopo una perdita di peso si osserva spesso una riduzione della leptina, l’ormone che comunica al cervello la presenza di adeguate riserve energetiche, mentre tende ad aumentare la grelina, che stimola l’appetito. Il risultato è che molte persone, dopo una dieta, non solo consumano meno energia ma avvertono anche più fame. Questo spiega perché mantenere il peso perso può diventare una sfida molto più complessa di quanto appaia dall’esterno. Anche il cervello partecipa a questo processo. Dopo una restrizione calorica prolungata, le aree coinvolte nella ricompensa diventano più sensibili alla vista e al consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi. In pratica, il cibo può diventare più attraente proprio nel momento in cui si sta cercando di controllarlo. Stress, stanchezza e sonno insufficiente possono amplificare ulteriormente questi meccanismi, rendendo più facile tornare gradualmente alle vecchie abitudini. Per questo le diete troppo rigide, anche quando portano a risultati rapidi, spesso aumentano il rischio di ritrovarsi dopo qualche mese al punto di partenza. Una restrizione eccessiva può accentuare l’adattamento metabolico, aumentare la fame e favorire anche la perdita di massa muscolare, che rappresenta una componente essenziale per mantenere attivo il dispendio energetico. Più il corpo percepisce una condizione di privazione, più tenderà successivamente a compensare. Per ridurre il rischio di weight regain è importante cambiare prospettiva. Il vero obiettivo non dovrebbe essere soltanto perdere peso, ma creare condizioni che permettano al corpo di mantenere quel risultato nel tempo. Questo significa evitare approcci estremi, proteggere la massa muscolare, curare il sonno, gestire lo stress e soprattutto non considerare il percorso concluso nel momento in cui si raggiunge il peso desiderato. Un altro aspetto fondamentale è imparare a riconoscere precocemente i piccoli segnali. Il recupero del peso raramente avviene all’improvviso; più spesso inizia con variazioni graduali che, se affrontate subito, possono essere gestite con maggiore facilità. Riprendere peso non significa aver fallito. Significa confrontarsi con una biologia che, in molti casi, cerca naturalmente di difendere il peso precedente. Comprendere questo meccanismo non serve a giustificarsi, ma a smettere di colpevolizzarsi. Perché spesso il successo più grande non è perdere peso velocemente, ma costruire un equilibrio che il corpo possa davvero sostenere nel tempo.

Caso plasma, la relazione: "Non attuate misure di urgenza, tecnici dirottati in altri settori". Atti in Procura

Caso plasma, la relazione: "Non attuate misure di urgenza, tecnici dirottati in altri settori". Atti in Procura

30/04/2026 16:40

Il caso dello spreco di sacche di plasma presso l’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche approda sui tavoli della magistratura. La Giunta regionale ha reso note le conclusioni della relazione tecnica redatta dal Nucleo ispettivo, istituito lo scorso 25 marzo per fare luce sulle criticità emerse nella scomposizione del sangue e nella dismissione del plasma. Un documento che mette nero su bianco mancanze organizzative e gestionali, portando la Regione a stabilire l'invio degli atti alla Procura della Repubblica di Ancona, alla Procura della Corte dei Conti, al Ministero della Salute e ai Carabinieri del N.A.S.. Uno dei passaggi più critici della relazione riguarda l'impiego delle risorse umane. Sebbene la carenza di tecnici di laboratorio fosse stata inizialmente indicata come causa scatenante dello spreco, gli ispettori hanno rilevato che il numero di addetti assegnati alla Medicina Trasfusionale è rimasto "sostanzialmente sovrapponibile" al passato. Tuttavia, il Nucleo ispettivo ha riscontrato una riduzione dei tecnici di laboratorio effettivamente assegnati all’Officina Trasfusionale. Il personale, anziché essere impiegato nella lavorazione del plasma, è stato adibito ad altri settori di attività, nello specifico il settore IED + urgenze. Una scelta gestionale che ha sguarnito l'area dedicata alla scomposizione del sangue proprio nei momenti critici. Dall'analisi dei cartellini di marzo 2026, non sono emerse criticità nel rispetto degli obblighi contrattuali (orari, ferie o permessi) tali da evidenziare una particolare sofferenza del personale. Anzi, la relazione sottolinea uno scarso utilizzo di disposizioni d'ufficio per sopperire alle criticità di inizio marzo e un ricorso "residuale e minimo" alle prestazioni aggiuntive, a causa della mancata disponibilità manifestata dai dipendenti.  Nella relazione si legge che non sono stati adottati strumenti per un diverso utilizzo delle sacche di sangue, una possibilità attuata solo dopo il verificarsi dell’evento. Inoltre, nonostante il pieno utilizzo dei congelatori, non sono state messe in atto misure logistiche d'urgenza, come l'approvvigionamento di nuovi macchinari. Sotto la lente anche la gestione dei tempi: l'attività poteva essere focalizzata sull'etichettatura e il confezionamento del plasma da inviare all'industria (Takeda/Kedrion), un'azione che avrebbe permesso di svuotare i congelatori senza incidere sulla raccolta, visti i tempi di lavorazione del sangue compresi tra le 24 e le 72 ore. Oltre all'invio dei documenti alle autorità giudiziarie per la tutela dei donatori e del sistema sanitario regionale, la relazione è stata trasmessa al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera delle Marche e all'Agenzia Regionale Sanitaria. Il direttore generale dovrà ora riferire entro 15 giorni circa le azioni intraprese, i tempi di realizzazione e gli esiti attesi per rimediare alle criticità emerse dall'istruttoria.

Sport

Potenza Picena, missione compiuta: è di nuovo Promozione

Potenza Picena, missione compiuta: è di nuovo Promozione

02/05/2026 20:24

      Il ritorno è compiuto. Il Potenza Picena vince il girone C di Prima Categoria e  riconquista la Promozione. La squadra giallorossa si riprende quel palcoscenico lasciato due anni fa, al termine di una stagione amara. Stavolta, però, il finale è completamente diverso: è il giorno della festa, della rivincita e della gioia giallorossa. Sul campo di Porto Sant'Elpidio contro la Pinturetta, la squadra di mister Comotto costruisce il successo con una prova solida e concreta. L’avvio è subito intenso, con ritmi alti e tanti duelli fisici. Il primo segnale arriva al 17’, quando Castellano si libera al tiro ma trova la pronta risposta di Faini. Lo stesso attaccante ci riprova pochi minuti dopo con un pallonetto che però termina alto. Il match si sblocca al 32’: azione ben costruita sulla destra, cross rasoterra di Perna e inserimento perfetto di Pistelli, che con il destro firma l’1-0. Una rete cercata e meritata, arrivata poco dopo un gol annullato allo stesso Pistelli per fuorigioco. Il Potenza Picena chiude così il primo tempo in vantaggio, legittimando il risultato con una prestazione autoritaria. Nella ripresa i giallorossi ripartono con determinazione, gestendo però con intelligenza il ritmo della gara. Castellano resta una spina nel fianco sulla corsia sinistra, ma le occasioni nitide diminuiscono. La squadra controlla senza correre particolari pericoli, abbassando i ritmi e giocando con maturità ogni possesso. Il tempo scorre, la tensione sale, ma il risultato non cambia. Fino al 96’, quando arriva il triplice fischio che libera tutta la gioia: il Potenza Picena è campione. La Promozione è realtà. Dalla delusione alla rinascita, in una stagione che restituisce orgoglio a un’intera comunità. E a Porto Sant’Elpidio può finalmente partire la festa giallorossa.    

Cbf Balducci Hr, Mazzon resta in arancionero: “Macerata è casa”

Cbf Balducci Hr, Mazzon resta in arancionero: “Macerata è casa”

02/05/2026 14:44

La CBF Balducci HR Macerata mette un altro tassello importante in vista della stagione 2026/27 di Serie A1: ufficiale il rinnovo con la centrale Alessia Mazzon. Classe 1998, 184 centimetri, la giocatrice veneta proseguirà così la sua avventura in arancionero per il quarto anno consecutivo. Una conferma significativa per il club maceratese, che punta sulla continuità e sull’esperienza maturata da Mazzon, protagonista della promozione in A1 e della successiva stagione nella massima serie, dove ha saputo mettersi in evidenza con prestazioni solide e grande determinazione sotto rete. Arrivata a Macerata nel 2023, la centrale ha costruito nel tempo un legame sempre più forte con l’ambiente e con la squadra, diventando un punto di riferimento negli equilibri del gruppo. “Perché Macerata è diventata casa”, ha spiegato Mazzon motivando la scelta di restare. Un rapporto consolidato non solo in campo ma anche fuori: “Mi hanno lasciato un bel segno la squadra, lo staff e la società. Anche tutto il contorno ha fatto la differenza: è davvero la mia seconda casa”. Una scelta che rappresenta anche un cambio di prospettiva personale: “Mi è sempre piaciuto cambiare e cercare nuove sfide, ma ho capito che quando stai bene in un posto non c’è motivo per andare via”. La stagione appena conclusa ha segnato per lei l’esordio da protagonista in Serie A1, un’esperienza intensa: “È stata molto emozionante. Sono rimasta sorpresa dai risultati ottenuti, sia a livello personale che di squadra”. Tra i ricordi più forti, la promozione e la salvezza: “Faccio fatica a dire cosa mi ha emozionato di più”. Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. “Sarà una stagione emozionante come le altre. Speriamo di regalare ancora più gioie al nostro pubblico”, ha concluso la centrale.   Con la conferma di Mazzon, la CBF Balducci HR aggiunge esperienza, continuità e spirito di appartenenza a un roster che si prepara ad affrontare una nuova stagione nella massima serie.

Economia

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

29/04/2026 18:40

Anche la Giurisprudenza di legittimità, oltre a quella di merito, apre recentemente nuovi spiragli per consentire ai debitori esecutati di difendersi più adeguatamente dalle ingiustizie bancarie. Mentre in passato si potevano definire "bonariamente" le controversie sorte fra le banche, cessionarie e debitori, ora per bloccare le esecuzioni immobiliari è necessario (quasi obbligatorio) il ricorso al Giudice di merito o, ancora meglio, al Giudice delle Esecuzioni. Infatti, tra le varie cessionarie dei crediti bancari, ultimamente, molte rinunciano strategicamente a fornire le dovute spiegazioni ed a documentare la regolarità del loro operato, comportamento che risulta comunque vantaggioso per le stesse in considerazione dell'elevato numero di pratiche coinvolte. "Di fronte a esplicite richieste sulla titolarità del credito e legittimazione ad agire, le cessionarie spesso rispondono in modo generico e totalmente incompleto", evidenzia il cav. rag. Giuseppe Tosoni, presidente dell'Associazione Tutela Impresa e delegato dello Sportello del Consumatore Italia per la Regione Marche "Ma ciò facilita la procedura del debitore, che è legittimato a conoscere con precisione se le azioni intraprese sono valide per una procedura esecutiva giudiziale", prosegue. A tal riguardo, emerge un dato singolare: circa 300 di tali società sono localizzate nello stesso indirizzo a Conegliano Veneto, la cui regolarità è oggetto di verifica da parte della Guardia di Finanza, iniziativa promossa dall'associazione in collaborazione con un'imprenditrice di Tolentino. "Pertanto, si invitano le parti debitrici a verificare preventivamente la legittimità delle cessionarie e valutare ulteriori contestazioni - conclude Tosoni ricordando l'urgenza del fenomeno -: in provincia di Macerata ci sono ben 1.200 immobili all'asta, di cui circa 120 solo a Civitanova Marche".

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

29/04/2026 10:00

In un contesto economico segnato da tensioni internazionali, aumento dei costi energetici e forte incertezza globale, il sistema produttivo locale è chiamato a ripensare le proprie strategie. In questa intervista, Marco Ragni, presidente di Confindustria Macerata e amministratore delegato di Fatar, analizza lo stato dell’economia del territorio, evidenziando criticità, opportunità e il ruolo centrale della collaborazione tra imprese per affrontare una fase complessa ma non priva di prospettive. La provincia di Macerata è un territorio ampio e diversificato, in che modo si costruisce e si rafforza la coesione tra imprenditori appartenenti a settori differenti?La provincia di Macerata è un territorio dove c’è un tessuto imprenditoriale molto vario: manifatturiero, moda, agroalimentare, meccanica, arredo. Questo rappresenta da una parte un punto di forza e dall’altra una complessità. L’associazione lavora per creare connessioni vere tra le imprese, attraverso tavoli comuni dove condividere problemi e progetti. Costruiamo iniziative trasversali, come un importante progetto sull’introduzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, e favoriamo lo scambio di competenze. Oggi nessuno compete da solo, ma all’interno di una filiera. Oggi la vera competitività nasce dalla capacità di fare sistema e non di restare isolati. Sta prendendo forma un’aggregazione tra Ancona, Fermo e Macerata: quali sono gli obiettivi e le ricadute sul territorio?Questo processo di aggregazione è un passaggio strategico, non formale. Da soli rischiamo di essere troppo piccoli per contare davvero. Mettere insieme Macerata, Ancona e Fermo significa fare massa critica e avere maggiore peso nei tavoli dove si decidono le politiche industriali, a livello regionale, nazionale ed europeo. Inoltre, questa rete permetterà di offrire servizi più evoluti alle aziende associate. Allargando lo sguardo allo scenario geopolitico internazionale, quanto incidono queste dinamiche sulla produzione locale?Le tensioni internazionali oggi si sentono in modo concreto anche sul nostro territorio. Conflitti, dazi e difficoltà nelle forniture rendono più complicato pianificare investimenti e strategie. Da una parte si registra un calo della domanda, dall’altra aumentano i costi delle forniture e dell’energia. Tutto questo incide direttamente sui bilanci delle imprese. Le aziende stanno reagendo, ma il contesto resta molto instabile. Quali sono oggi i settori maggiormente colpiti da questa fase di instabilità?In prima battuta i settori più colpiti sono quelli orientati all’export, come la moda e il calzaturiero, che subiscono la contrazione della domanda e le difficoltà nei mercati esteri. Anche altri comparti, come l’agroalimentare e l’arredo casa, risentono di problemi nelle catene di fornitura e nella logistica, con difficoltà a rimanere competitivi nelle filiere produttive. Quali interventi ritiene prioritari da parte della politica per sostenere il sistema produttivo?Le imprese hanno bisogno soprattutto di certezze e di risposte chiare. Da troppo tempo vengono rimandate decisioni importanti, a partire dalla politica energetica, che deve essere definita in modo chiaro a livello europeo, nazionale e regionale. Nelle Marche è fondamentale portare avanti il tema del termovalorizzatore. Serve inoltre intervenire sulla rete di distribuzione: molte aziende, soprattutto nelle aree interne, soffrono ancora di sbalzi e interruzioni di energia. C’è poi il paradosso degli investimenti nel fotovoltaico: da una parte vengono incentivati, dall’altra le imprese non riescono ad allacciarsi alla rete per mancanza di infrastrutture adeguate. A questo si aggiunge un quadro normativo complesso che aumenta la burocrazia. Le aziende sono ormai abituate a portare “zaini pesanti” sulle spalle: è il momento che la politica inizi a togliere qualche peso. Guardando al futuro, quali prospettive economiche si vedono nei prossimi mesi per il territorio?Il quadro resta molto complesso e fare previsioni è difficile, sia nel breve che nel medio termine, perché i conflitti internazionali influenzano direttamente gli equilibri economici globali. Le aziende sono reattive e si stanno organizzando, ma hanno poche leve strategiche per reagire in questa fase. Proprio per questo diventa ancora più importante fare sistema e affrontare insieme le difficoltà a livello associativo. Questo può rappresentare un vantaggio per tornare rapidamente competitivi quando la situazione tornerà a normalizzarsi.

Scuola e università

Stella Menna apre il convegno sull’influencer marketing all’Università di Macerata

Stella Menna apre il convegno sull’influencer marketing all’Università di Macerata

02/05/2026 10:29

Sarà dedicato all’influencer marketing e alla sua crescente rilevanza giuridica, economica e sociale il convegno in programma martedì 5 maggio alle ore 9:30 al Polo Pantaleoni dell’Università degli Studi di Macerata. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza nell’ambito del Laboratorio di Diritto del Fashion, rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo avanzato dedicato alle trasformazioni della comunicazione commerciale, dell’economia dell’influenza e della proprietà intellettuale. L’incontro sarà fruibile anche online. Ad aprire i lavori sarà Stella Menna, conosciuta sui social con il profilo “Una stella in cucina”. Con oltre un milione di follower, rientra nella categoria dei macro-influencer secondo le linee guida dell’Agcom, rappresentando una figura sempre più centrale nel panorama della comunicazione digitale. La sua testimonianza offrirà uno spunto concreto di confronto tra mondo accademico, professionale e regolatorio. Il convegno vedrà la partecipazione di un panel di esperti, con l’obiettivo di garantire un approccio multidisciplinare. I saluti istituzionali saranno affidati a Laura Marchegiani, delegata del rettore al placement, mentre la moderazione sarà curata dalla professoressa Federica Monti. L’iniziativa si inserisce nel progetto Digital Education Hub – Higher Education (DEH2023-00010), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”. È inoltre in corso l’accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Macerata ai fini della formazione professionale.   L’evento si propone di offrire a studenti, professionisti e operatori del settore strumenti aggiornati per comprendere il quadro normativo e autodisciplinare della comunicazione commerciale digitale, coniugando rigore accademico e applicazione pratica.

A Camerino il diritto si impara sul campo: intesa tra Università e Camere Penali

A Camerino il diritto si impara sul campo: intesa tra Università e Camere Penali

30/04/2026 16:00

CAMERINO – Rafforzare il legame tra formazione universitaria e pratica forense nel campo del diritto penale: è questo l’obiettivo del Protocollo di Intesa firmato oggi presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, nel corso della tavola rotonda dal titolo “Formare alla difesa: il diritto penale tra studio e pratica”. L’accordo, sottoscritto con l’Unione delle Camere Penali Italiane, punta a offrire a studentesse e studenti un percorso formativo più completo, capace di integrare lo studio teorico con esperienze concrete sul campo. Tra le iniziative previste figurano attività congiunte, momenti di osservazione diretta delle udienze e percorsi guidati all’interno delle aule di giustizia, con l’obiettivo di approfondire il significato del diritto di difesa e del giusto processo. Uno dei primi risultati tangibili dell’intesa è l’attivazione di una Clinica giuridica in materia penale, che consentirà agli studenti di confrontarsi con casi reali. Le attività prevedono analisi, simulazioni e discussioni guidate, con il coinvolgimento diretto degli avvocati della Camera Penale di Macerata. Un’esperienza formativa innovativa, pensata per sviluppare competenze pratiche, spirito critico e maggiore consapevolezza del ruolo del difensore nel sistema giudiziario. L’incontro si è aperto con i saluti del rettore Graziano Leoni e dell’avvocata Enrica Paesano, responsabile dell’Osservatorio “Progetto Università” dell’Unione delle Camere Penali Italiane. A seguire, gli interventi del professor Paolo Bianchi, coordinatore del corso di laurea in Giurisprudenza, dell’avvocato Paolo Giustozzi, responsabile della Scuola di Formazione della Camera Penale di Macerata, e dei professori Antonella Merli e Ugo Pioletti, referenti del Protocollo per Unicam. Le conclusioni sono state affidate all’avvocato Donato Attanasio, presidente della Camera Penale di Macerata. Con la firma del Protocollo, l’Università di Camerino consolida il proprio impegno verso una formazione giuridica sempre più orientata all’integrazione tra sapere accademico e professione, nella prospettiva di preparare futuri giuristi con competenze solide e immediatamente spendibili.

Cultura

Macerata Racconta cambia stagione: nel 2026 sarà un festival estivo

Macerata Racconta cambia stagione: nel 2026 sarà un festival estivo

30/04/2026 16:34

MACERATA – Cambia volto e calendario Macerata Racconta, che nel 2026 giunge alla sua sedicesima edizione e si prepara a una significativa novità: per la prima volta, la manifestazione si svolgerà in estate, dal 30 giugno al 5 luglio, abbandonando la tradizionale collocazione nella prima settimana di maggio. Una scelta già sperimentata nel 2021 per ragioni legate alla pandemia, ma che questa volta nasce da esigenze organizzative. L’Associazione culturale ConTesto, in accordo con il Comune di Macerata, ha infatti deciso di riprogrammare l’evento per evitare sovrapposizioni con altri appuntamenti cittadini e la concomitanza con le elezioni comunali. Il passaggio alla stagione estiva rappresenta anche un’opportunità per ripensare gli spazi del festival. Gli incontri potranno infatti svolgersi all’aperto, tra piazze e cortili, valorizzando in modo nuovo il centro storico e offrendo al pubblico un’esperienza ancora più suggestiva. “Sarà sicuramente un’edizione speciale – spiega il direttore artistico Giorgio Pietrani – che ci richiederà uno sforzo organizzativo maggiore. Dovremo prevedere allestimenti sia all’aperto sia al chiuso, in caso di maltempo, e concentrare molti appuntamenti nelle ore serali. Ma l’obiettivo resta invariato: mantenere alto il livello della proposta culturale, con ospiti di qualità e storie capaci di coinvolgere il pubblico”. Intanto, la macchina organizzativa non si è mai fermata. Si sono infatti concluse proprio in questi giorni le attività dedicate alle scuole, anticipate rispetto alle nuove date del festival. Il 29 aprile si è chiusa l’edizione 2026 del Premio Macerata Racconta Giovani, che ha fatto registrare numeri record: ben 1.327 studenti coinvolti tra scuole primarie, secondarie e università. Le premiazioni si sono svolte tra l’aula sinodale e l’auditorium dell’Università di Macerata, con la presentazione degli elaborati e dei booktrailer realizzati dagli studenti, disponibili anche online. Nei prossimi giorni si concluderanno inoltre i laboratori didattici nei vari istituti del territorio, con la partecipazione degli autori Pino Pace, Ivan Sciapeconi, Eva Pigliapoco e Tobias Giacomazzi.   Negli anni, Macerata Racconta si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più attesi non solo in città ma anche nel panorama regionale. Il programma dell’edizione 2026 è ormai in fase di definizione: per conoscere tema e ospiti bisognerà attendere l’inizio di giugno, quando verranno svelati tutti i dettagli di questa inedita versione estiva.

Sferisterio, bilancio 2025 in utile: "Nonostante le difficoltà garantita continuità progettuale"

Sferisterio, bilancio 2025 in utile: "Nonostante le difficoltà garantita continuità progettuale"

29/04/2026 12:22

L’Assemblea dei soci dell’Associazione Arena Sferisterio ha approvato il bilancio 2025, che si chiude con un utile di circa 12.400 euro, confermando la solidità economico-finanziaria dell’ente e la sostenibilità del suo modello gestionale. Il documento evidenzia un ulteriore miglioramento della situazione finanziaria, con la riduzione sia dell’indebitamento lordo sia di quello netto. Il valore della produzione supera i 5 milioni di euro, risultato ottenuto grazie al contributo congiunto di istituzioni pubbliche, partner privati e ricavi da biglietteria. Un risultato conseguito in un contesto non semplice, segnato anche da condizioni meteorologiche avverse che hanno inciso su alcune rappresentazioni della stagione 2025. Resta alta anche la capacità di autofinanziamento: il peso della partecipazione privata risulta infatti quasi equivalente a quello pubblico, a conferma di un equilibrio sempre più strutturato tra le diverse fonti di sostegno. Sul fronte occupazionale, il personale artistico e tecnico coinvolto si attesta su circa 500 unità, mentre le giornate lavorative complessive delle maestranze raggiungono quota 19.220, a testimonianza dell’impatto economico e occupazionale generato dall’attività dell’ente. “La tenuta del bilancio dimostra la capacità dell’Associazione di coniugare qualità artistica e rigore gestionale – ha dichiarato il presidente e sindaco Sandro Parcaroli –. Nonostante le difficoltà, abbiamo garantito continuità progettuale, sostenuto il lavoro delle maestranze e rafforzato il ruolo dello Sferisterio come motore culturale e turistico della città”. La stagione 2025 ha inoltre confermato il valore artistico del Macerata Opera Festival e il crescente sviluppo delle attività formative e collaterali, consolidando il posizionamento dello Sferisterio nel panorama culturale nazionale e internazionale.

Eventi

A Lido Cluana una mostra per raccontare Civitanova attraverso arte, mare e tradizione

A Lido Cluana una mostra per raccontare Civitanova attraverso arte, mare e tradizione

02/05/2026 18:10

Civitanova Marche si prepara a raccontarsi attraverso un percorso che unisce mare, storia e identità. Dal 6 al 10 maggio, presso la Palazzina Sud del Lido Cluana, sarà allestita la mostra “Storia & Meraviglia – Anteprima. Tra mare, arte e archeologia”, un’esperienza culturale pensata come introduzione all’evento del 21 giugno “4 passi tra storia e meraviglia”. Promossa dalla Pro Loco Civitanova Marche A.P.S., in collaborazione con il Centro Studi Civitanovesi e l’Archeoclub d’Italia – sede di Civitanova Marche, l’iniziativa offre ai visitatori un viaggio tra bellezza, memoria e tradizione del territorio. Cuore dell’esposizione è la selezione di conchiglie della collezione di Alfiero Ambrosini, preziosa testimonianza del legame profondo tra la città e il mare. Accanto a queste, trovano spazio le opere della pittrice civitanovese Giuseppina Bascietto, che attraverso i suoi quadri restituisce volti, atmosfere e frammenti di vita legati alla comunità locale. Completa il percorso una sezione dedicata agli scritti di Don Vincenzo Galiè, con libri e riflessioni che contribuiscono a raccontare la dimensione storica e culturale di Civitanova, offrendo uno sguardo autentico sulle sue radici. La mostra si configura così come un racconto corale: il mare, l’arte e la parola si intrecciano per restituire l’identità di una città che vive di tradizioni, memoria e relazioni.  

Macerata, l’IIS Garibaldi ospita Francesco Corvaro: un confronto sul cambiamento climatico

Macerata, l’IIS Garibaldi ospita Francesco Corvaro: un confronto sul cambiamento climatico

02/05/2026 18:00

Francesco Corvaro, ambasciatore e inviato speciale per il cambiamento climatico, arriva all’IIS “G. Garibaldi” di Macerata per incontrare gli studenti. L’appuntamento dedicato al tema Cambiamento climatico: strategie per affrontarlo e prevenirlo è in programma martedì 5 maggio, dalle ore 10.50 alle 12.30, nell’aula magna della scuola. Per la popolazione studentesca rappresenta un importante momento di approfondimento e confronto su una delle grandi sfide del presente e del futuro. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze degli studenti sulle problematiche ambientali e sugli impatti diretti e indiretti connessi ai cambiamenti climatici, offrendo al tempo stesso una lettura autorevole e aggiornata delle strategie di prevenzione e di contrasto. La presenza del professor Corvaro, figura di rilievo istituzionale nel panorama nazionale e internazionale, nominato nel 2023 dal vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dal ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, conferisce all’incontro un valore particolarmente significativo, in un percorso educativo che la scuola intende promuovere con crescente attenzione verso la cittadinanza attiva, la sostenibilità e la consapevolezza ambientale. Nell’incontro vengono affrontati temi come le dinamiche scientifiche e le sfide dei cambiamenti climatici a livello globale, l’impatto delle politiche ambientali sul futuro professionale e civile delle nuove generazioni e il ruolo dell’Italia nei negoziati internazionali. Con questo confronto diretto con la massima autorità italiana in materia di diplomazia climatica, l’Istituto “G. Garibaldi” di Macerata conferma così il proprio impegno nel proporre occasioni di formazione di alto profilo, capaci di far dialogare scuola, istituzioni e attualità, nella convinzione che la conoscenza sia il primo strumento per leggere il cambiamento e costruire risposte responsabili.  

Curiosità

Dalla Romania a Corridonia: la storia di Alexandra e la scommessa sulla bellezza delle Marche

Dalla Romania a Corridonia: la storia di Alexandra e la scommessa sulla bellezza delle Marche

30/04/2026 09:40

Ci sono occhi che, per quanto scrutino lo stesso orizzonte ogni giorno, finiscono per non vedere più nulla. È l’abitudine alla bellezza, quella sorta di assuefazione che colpisce chi nasce circondato dalle colline pettinate e dai borghi di mattoni della provincia di Macerata. E poi ci sono gli occhi di Alexandra Costina Munteanu, 23 anni, una vita che inizia in Romania e mette radici a Corridonia. Occhi che, proprio perché arrivati da altrove, riescono a scorgere l’incanto dove gli altri vedono solo la routine. La storia di Alexandra è quella di una giovane donna che ha scelto di non seguire la strada più semplice. Avrebbe potuto continuare l'attività di famiglia, una palestra avviata e sicura, ma ha deciso di scommettere su qualcosa di immateriale: l’emozione. Oggi, come organizzatrice di eventi e promotrice del territorio, Alexandra lavora per trasformare le Marche in una esperienza da vivere, mossa dal paradosso di essere "straniera" per amare questa terra quasi più di chi ci è nato. Tutto ha inizio quando Alexandra ha solo cinque anni. I suoi genitori sono in Italia già da un po’, a costruire mattone dopo mattone un futuro migliore. Dopo anni di attesa e sacrifici, vissuti con i nonni in Romania, la famiglia si riunisce. Prima il caos di Roma, poi, a sette anni, l’approdo nelle Marche. È qui che Alexandra cresce, studia all’Alberghiero di Cingoli e inizia a nutrire quella curiosità che diventerà una missione. «Spesso chi nasce in un posto smette di vederne la bellezza, dandola per scontata - racconta la giovane con una maturità che sorprende -. Io guardo le Marche con occhi da "straniera": mi incanto davanti a un pomodoro colto dal campo, una scena che in una grande metropoli è pura magia». La scintilla definitiva scocca lontano da casa, tra il 2024 e il 2025, durante un periodo di specializzazione in Toscana. Osservando la capacità dei toscani di valorizzare ogni zolla di terra, Alexandra avverte un sussulto d’orgoglio. «Mi sono chiesta: perché le Marche non fanno lo stesso? Cosa hanno loro che a noi manca?». La risposta non stava nelle risorse, ma nella narrazione. Da quel momento, il suo obiettivo è diventato quello di rompere il muro della timidezza marchigiana, quella gelosia discreta affiancata da umiltà e operosità che portano a tenere il bello per sé, quasi per timore di contaminarlo. Il suo non è un approccio commerciale, ma umano. Alexandra non vende "pacchetti", offre frammenti di vita. «Il mio progetto nasce dal desiderio profondo di riscatto per il territorio marchigiano», spiega. Attraverso i suoi laboratori di esperienza, Alexandra invita i visitatori - e gli stessi locali - a entrare in simbiosi con la terra. Una immersione nei mestieri antichi e nei paesaggi ordinari che diventano straordinari se osservati sotto la giusta luce. «Dobbiamo puntare sull’autenticità - dice -, evitando la commercializzazione di massa per proteggere l'anima di questi luoghi». In un momento storico in cui molti giovani cercano fortuna all'estero, la storia di questa 23enne nata in Romania è un inno alla forza generazionale e all'integrazione culturale. È la dimostrazione che l’appartenenza non è data solo dal certificato di nascita, ma dalla capacità di prendersi cura di un luogo. Alexandra ha scelto di investire il suo talento e le sue competenze tecniche nel Maceratese, convinta che la sua provincia non abbia nulla da invidiare alle mete internazionali più blasonate. Il suo è un invito alla collaborazione: «Vorrei spingere i marchigiani a unire le forze, a non essere più "gelosi" ma orgogliosi. Perché se una ragazza arrivata da lontano riesce a emozionarsi per un tramonto su queste colline, allora forse è tempo che tutti tornino a guardare fuori dalla finestra con lo stesso stupore».  

San Severino Marche su Rai 1: Federico Quaranta registra una puntata di Linea Verde Discovery

San Severino Marche su Rai 1: Federico Quaranta registra una puntata di Linea Verde Discovery

29/04/2026 16:13

Bellezze e tipicità di San Severino Marche ancora sotto le luci della ribalta. Nelle scorse ore, il popolare conduttore televisivo Federico Quaranta, volto storico di Rai 1, ha fatto tappa in città con la sua troupe per registrare le immagini di una nuova puntata di Linea Verde Discovery, che sarà trasmessa nelle prossime settimane. Nonostante viga il massimo riserbo sui contenuti specifici del servizio - definiti dalla produzione come "top secret" - l'itinerario delle riprese ha toccato i punti più iconici del patrimonio settempedano. Il tour televisivo è iniziato nel piazzale di Castello al Monte, luogo simbolo della città, per poi spostarsi sulla Torre Civica, nel piazzale Degli Smeducci, per catturare immagini mozzafiato dall'alto. La troupe ha fatto tappa anche al Marec, il Museo dell'Arte Recuperata, che custodisce i tesori salvati dalle chiese del territorio dopo il sisma, confermando l'interesse del programma per il connubio tra valorizzazione artistica e resilienza delle comunità locali. Federico Quaranta, già conduttore di successi come Linea Bianca e Il Provinciale, è da anni uno dei narratori più apprezzati del territorio italiano. Con Linea Verde Discovery, lo spin-off dedicato ai viaggi esperienziali, il racconto si focalizza su percorsi meno battuti, eccellenze enogastronomiche e progetti di sostenibilità. La partecipazione di San Severino Marche a questo format rappresenta un'altra importante vetrina promozionale per la città, inserendola in un circuito di visibilità nazionale dedicato al turismo consapevole e di qualità. I dettagli sulla data e l'orario della messa in onda verranno comunicati non appena resi noti dal palinsesto ufficiale.

Varie

San Severino, bando per un addetto alla segnaletica: come candidarsi

San Severino, bando per un addetto alla segnaletica: come candidarsi

30/04/2026 12:20

Nuova opportunità di lavoro nel settore pubblico per il territorio maceratese. Il comune di San Severino Marche ha reso noto che l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha indetto una selezione pubblica per l'assunzione di un addetto alla segnaletica, figura inserita nell'Area degli Operatori Esperti. La procedura selettiva prevede il superamento di una prova pratica e di un successivo colloquio conoscitivo. Per poter accedere alla selezione sono richiesti alcuni requisiti tecnici molto specifici. Oltre al possesso della patente di guida di categoria "B" o superiore in corso di validità, i candidati devono essere muniti dell'attestato per "Addetto alla pianificazione e apposizione della segnaletica stradale in presenza di traffico veicolare", conseguito ai sensi del Decreto Interministeriale del 22 gennaio 2019. Tale documento deve essere obbligatoriamente allegato alla domanda di partecipazione, pena l'esclusione. Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica inPA, compilando il modulo online disponibile sul Portale del Reclutamento. I termini per l'invio delle candidature resteranno aperti dalle ore 00:00 del 29 aprile 2026 fino alle ore 23:59 del 20 maggio 2026. Il bando integrale è inoltre consultabile all'Albo pretorio online e nella sezione dedicata ai concorsi del sito internet dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Per qualsiasi dubbio o per richiedere ulteriori chiarimenti, gli interessati possono contattare l'ente telefonicamente al numero 0733/637245. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00, con aperture pomeridiane il martedì e il giovedì dalle 15:30 alle 17:30. In alternativa, è possibile scrivere all'indirizzo di posta elettronica segreteria@umpotenzaesino.it.

A Colmurano nasce l'Heritage Cars Club: passione per le auto d’epoca e cuore maceratese

A Colmurano nasce l'Heritage Cars Club: passione per le auto d’epoca e cuore maceratese

30/04/2026 11:50

Non è solo una questione di motori e carrozzerie lucide, ma di cultura, tradizione e legame con le radici. Nel cuore del centro storico di Colmurano prende ufficialmente il via l’Heritage Cars Club, una nuova associazione culturale nata per tutelare e promuovere il patrimonio automobilistico d’epoca come vero e proprio fenomeno sociale. Il club si pone l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per i cultori del settore, con un occhio di riguardo per le mitiche Fiat 500, simboli senza tempo del costume italiano. Al centro del progetto ci sono l'amicizia e la solidarietà, per mantenere "vive" su strada auto che hanno fatto la storia. L'iniziativa nasce da un gruppo di sette fondatori che rispecchiano l'eterogeneità del territorio maceratese: dal presidente Matteo Magi (Colmurano) al vice Manuel Carlini (Macerata), passando per il segretario Loris Ricotta (Macerata), il tesoriere Enzo Martorelli (Urbisaglia) e i consiglieri Aldo Ruffini, Fabrizio Contratti (Colmurano) e Alessandra Spurio Deales (Gualdo). Una squadra che rompe gli schemi, includendo anche una presenza femminile in un ambito solitamente maschile. "Il nostro obiettivo è riavvicinare i giovani al patrimonio automobilistico storico - dichiara il presidente Matteo Magi -. Crediamo fermamente che questa cultura sia un motore di crescita sociale e vogliamo offrire attività inclusive e di qualità". Il club scalda già i motori in vista dell’estate. La prima iniziativa ufficiale è fissata per domenica 21 giugno con un raduno di Fiat 500 e auto d'epoca. "Ci presenteremo alla comunità con un evento dinamico  - spiega il vice presidente Manuel Carlini -. Ci ritroveremo nella piazza del Comune di Colmurano per poi percorrere il territorio fino a Belforte del Chienti, dove visiteremo il paese e gusteremo un aperitivo dai sapori locali". L'associazione è aperta a tutti: cittadini, simpatizzanti e semplici curiosi che vogliano riscoprire il fascino del passato su quattro ruote.

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