Marche prima per longevità in Italia: tutti i dati Istat e le differenze territoriali
Varie
08/04/2026 15:00

Marche prima per longevità in Italia: tutti i dati Istat e le differenze territoriali

In occasione della Giornata della Salute celebrata ieri, i dati diffusi dall'Istat nel report "La salute: una conquista da difendere" incoronano le Marche come la regione più longeva d’Italia, confermando un quadro complessivamente positivo ma segnato da profonde differenze territoriali. L’Italia si conferma tra i Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita in costante crescita, ma il dato più significativo riguarda proprio il primato marchigiano, simbolo di un modello sanitario e sociale capace di garantire livelli di benessere superiori alla media nazionale. Le Marche si distinguono per un’età mediana alla morte che supera gli 86 anni, posizionandosi nettamente al vertice rispetto alla media italiana e soprattutto rispetto ad alcune regioni del Sud. Il dato evidenzia un divario importante, considerando che in Campania l'età mediana si ferma sotto gli 82 anni, con uno scarto di circa 4 anni. Nel dettaglio, l'età mediana alla morte nel 2023 è pari a 81,6 anni per gli uomini e 86,3 anni per le donne, con una media nazionale di 84,4 anni. Le Marche guidano la classifica con 86,1 anni, seguite da Umbria (85,9), Molise (85,7), Toscana (85,7), Emilia (85,5), Abruzzo (85,4), Liguria (85,4), Basilicata (85,3), Trento (85), Veneto (84,8), Friuli (84,7), Lombardia (84,6) e Bolzano (84,5), mentre sotto la media si collocano Valle d’Aosta (84,3), Puglia (84,1), Lazio (83,9), Calabria (83,8), Sicilia (83,3) e infine Campania (81,9). Questo conferma una marcata differenza tra Nord e Sud, oggi più evidente rispetto al passato. A livello nazionale, la speranza di vita alla nascita ha raggiunto gli 83,4 anni, con una crescita significativa tra il 1990 e il 2024: circa 8 anni in più per gli uomini e 6,5 per le donne, arrivando rispettivamente a 81,5 e 85,6 anni. Tuttavia, il report evidenzia come la geografia della mortalità sia cambiata nel tempo. Se nel 1990 la mortalità maschile era più elevata al Nord e quella femminile al Sud, oggi la situazione è convergente, con livelli più alti nel Mezzogiorno per entrambi i sessi. Tra il 1990 e il 2023 la mortalità standardizzata per età diminuisce del 43% tra gli uomini e di quasi il 40% tra le donne, ma con una riduzione più marcata nel Centro-Nord, dove in alcune regioni supera il 50%, mentre nel Mezzogiorno si attesta intorno al 35%. Questo ha contribuito a rendere il territorio di residenza un fattore determinante per la sopravvivenza. Il report dell’Istat offre anche uno sguardo più ampio sull’evoluzione della salute in Italia, evidenziando come negli ultimi 30 anni la quota di persone che si dichiara in cattiva salute sia diminuita dall’8% nel 1995 al 5,5% nel 2025, più che dimezzata in termini standardizzati dal 9,8% al 4,5%. I miglioramenti più significativi riguardano le fasce più anziane: nel 2025 quasi il 28% delle donne di 85 anni e più dichiara di stare male o molto male, con una quota dimezzata rispetto al 1995, mentre tra gli uomini della stessa età si è passati dal 39,5% al 17,2%. Allo stesso tempo, la pandemia di Covid-19 ha inciso temporaneamente sulla mortalità per malattie infettive, salita al 12,4% nel 2020 e poi scesa al 5,0% nel 2023. Nel lungo periodo si registra una forte riduzione dei decessi per malattie respiratorie e dell’apparato digerente, passati rispettivamente da 5-600 a 60-70 e da circa 400 a 40 decessi ogni 100mila abitanti. Tuttavia, con l’aumento della longevità crescono anche le patologie cronico-degenerative: i tumori rappresentano oggi il 26,3% dei decessi, mentre le malattie cardiovascolari sono passate al 30%, diventando la principale causa di morte. Aumenta anche la multimorbilità, che nel 2025 riguarda 13 milioni di persone, di cui il 39% ultra75enni, insieme alla diffusione di diabete e ipertensione, legata non solo all’invecchiamento ma anche a stili di vita meno salutari e a una maggiore capacità diagnostica. 

Marche prima per longevità in Italia: tutti i dati Istat e le differenze territoriali

Marche prima per longevità in Italia: tutti i dati Istat e le differenze territoriali
08/04/2026 15:00

In occasione della Giornata della Salute celebrata ieri, i dati diffusi dall'Istat nel report "La salute: una conquista da difendere" incoronano le Marche come la regione più longeva d’Italia, confermando un quadro complessivamente positivo ma segnato da profonde differenze territoriali. L’Italia si conferma tra i Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita in costante crescita, ma il dato più significativo riguarda proprio il primato marchigiano, simbolo di un modello sanitario e sociale capace di garantire livelli di benessere superiori alla media nazionale. Le Marche si distinguono per un’età mediana alla morte che supera gli 86 anni, posizionandosi nettamente al vertice rispetto alla media italiana e soprattutto rispetto ad alcune regioni del Sud. Il dato evidenzia un divario importante, considerando che in Campania l'età mediana si ferma sotto gli 82 anni, con uno scarto di circa 4 anni. Nel dettaglio, l'età mediana alla morte nel 2023 è pari a 81,6 anni per gli uomini e 86,3 anni per le donne, con una media nazionale di 84,4 anni. Le Marche guidano la classifica con 86,1 anni, seguite da Umbria (85,9), Molise (85,7), Toscana (85,7), Emilia (85,5), Abruzzo (85,4), Liguria (85,4), Basilicata (85,3), Trento (85), Veneto (84,8), Friuli (84,7), Lombardia (84,6) e Bolzano (84,5), mentre sotto la media si collocano Valle d’Aosta (84,3), Puglia (84,1), Lazio (83,9), Calabria (83,8), Sicilia (83,3) e infine Campania (81,9). Questo conferma una marcata differenza tra Nord e Sud, oggi più evidente rispetto al passato. A livello nazionale, la speranza di vita alla nascita ha raggiunto gli 83,4 anni, con una crescita significativa tra il 1990 e il 2024: circa 8 anni in più per gli uomini e 6,5 per le donne, arrivando rispettivamente a 81,5 e 85,6 anni. Tuttavia, il report evidenzia come la geografia della mortalità sia cambiata nel tempo. Se nel 1990 la mortalità maschile era più elevata al Nord e quella femminile al Sud, oggi la situazione è convergente, con livelli più alti nel Mezzogiorno per entrambi i sessi. Tra il 1990 e il 2023 la mortalità standardizzata per età diminuisce del 43% tra gli uomini e di quasi il 40% tra le donne, ma con una riduzione più marcata nel Centro-Nord, dove in alcune regioni supera il 50%, mentre nel Mezzogiorno si attesta intorno al 35%. Questo ha contribuito a rendere il territorio di residenza un fattore determinante per la sopravvivenza. Il report dell’Istat offre anche uno sguardo più ampio sull’evoluzione della salute in Italia, evidenziando come negli ultimi 30 anni la quota di persone che si dichiara in cattiva salute sia diminuita dall’8% nel 1995 al 5,5% nel 2025, più che dimezzata in termini standardizzati dal 9,8% al 4,5%. I miglioramenti più significativi riguardano le fasce più anziane: nel 2025 quasi il 28% delle donne di 85 anni e più dichiara di stare male o molto male, con una quota dimezzata rispetto al 1995, mentre tra gli uomini della stessa età si è passati dal 39,5% al 17,2%. Allo stesso tempo, la pandemia di Covid-19 ha inciso temporaneamente sulla mortalità per malattie infettive, salita al 12,4% nel 2020 e poi scesa al 5,0% nel 2023. Nel lungo periodo si registra una forte riduzione dei decessi per malattie respiratorie e dell’apparato digerente, passati rispettivamente da 5-600 a 60-70 e da circa 400 a 40 decessi ogni 100mila abitanti. Tuttavia, con l’aumento della longevità crescono anche le patologie cronico-degenerative: i tumori rappresentano oggi il 26,3% dei decessi, mentre le malattie cardiovascolari sono passate al 30%, diventando la principale causa di morte. Aumenta anche la multimorbilità, che nel 2025 riguarda 13 milioni di persone, di cui il 39% ultra75enni, insieme alla diffusione di diabete e ipertensione, legata non solo all’invecchiamento ma anche a stili di vita meno salutari e a una maggiore capacità diagnostica. 

Cronaca

Manifesti di Parcaroli imbrattati, Buldorini: "Questa non è politica. È feccia"

Manifesti di Parcaroli imbrattati, Buldorini: "Questa non è politica. È feccia"

08/04/2026 11:48

A pochi giorni dall'inaugurazione della sede elettorale di corso Matteotti (LEGGI QUI), uno dei manifesti elettorali affissi in città del sindaco uscente Sandro Parcaroli, ricandidato alle prossime elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio, è stato imbrattato con alcune scritte offensive, tra cui “cretino” e “scemo”.  A denunciare l’episodio è stato il vicepresidente provinciale Luca Buldorini, da sempre vicino a Parcaroli, che postando una foto sui propri canali social non ha usato mezzi termini: “Questa non è politica. È feccia”. "Imbrattare il volto di Sandro Parcaroli, insultarlo, sfregiarlo così non è dissenso: è odio vigliacco - continua Buldorini -  Qui non colpiscono un sindaco. Colpiscono un uomo. Un padre. Un nonno. E chi parla di democrazia ma agisce così, la democrazia la calpesta. Solidarietà totale a Sandro Parcaroli. Condanna senza se e senza ma. L’odio non è un’opinione. È fallimento”.  Su un altro manifesto, invece, qualcuno ha pensato di “personalizzare” il volto del candidato disegnandogli un vistoso dente nero. Di certo, per la campagna elettorale non è proprio l’inizio ideale: manifesti appena affissi e già da sostituire. Più che una corsa alle elezioni, per ora sembra una corsa… alla tipografia.      

Civitanova, Incidente sulla SS77: coinvolte tre auto e un camion. Due feriti e traffico in tilt

Civitanova, Incidente sulla SS77: coinvolte tre auto e un camion. Due feriti e traffico in tilt

07/04/2026 19:08

Disagi alla circolazione nel pomeriggio di oggi lungo la strada statale 77 “della Val di Chienti”, dove un tamponamento ha provocato la chiusura temporanea del tratto al chilometro 108,300 tra lo svincolo della zona industriale e l'uscita per l'autostrada, nel territorio comunale di Civitanova Marche. Il sinistro, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha coinvolto tre autovetture e un mezzo pesante. Nel violento impatto due persone sono rimaste ferite in maniera lieve: sul posto è intervenuto il personale del 118 per prestare i primi soccorsi.  A seguito dell’incidente, la viabilità ha subito pesanti ripercussioni. Si registrano infatti lunghe code e rallentamenti lungo l’arteria, con disagi per gli automobilisti diretti verso la costa. Presenti sul luogo anche le squadre Anas e le forze dell’ordine, impegnate nella gestione del traffico e nella messa in sicurezza dell’area, oltre che nei rilievi utili a chiarire la dinamica dell’accaduto. L’obiettivo è quello di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile, ma la situazione resta complessa e si consiglia agli automobilisti di prestare attenzione e, se possibile, di utilizzare percorsi alternativi.   

Attualità

Intervalliva Tolentino–San Severino, al via gli espropri: pubblicato il bando

Intervalliva Tolentino–San Severino, al via gli espropri: pubblicato il bando

08/04/2026 16:46

È stato pubblicato il bando per l’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo espropriativo e alla dichiarazione di pubblica utilità per la realizzazione dell’intervento “Intervalliva Tolentino - San Severino Marche”. A darne comunicazione è la Quadrilatero Marche-Umbria S.p.A., soggetto espropriante delle aree interessate, a seguito dell’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess. L’opera riguarda il collegamento intervallivo tra i comuni di Tolentino e San Severino Marche, con connessione alla strada statale 77 della Val di Chienti, e rientra tra gli interventi di completamento del sistema viario “Asse Viario Marche-Umbria e Quadrilatero di Penetrazione Interna”. Responsabile del procedimento è l’ingegner Iginio Farotti. Tutti gli atti progettuali sono consultabili presso la Regione Marche, Dipartimento Infrastrutture e Territorio e Protezione Civile, ad Ancona, oltre che negli uffici comunali di San Severino Marche e Tolentino. I soggetti interessati, pubblici o privati, potranno presentare eventuali osservazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, inviando documentazione e memorie scritte alla Quadrilatero Marche-Umbria S.p.A., tramite raccomandata o posta elettronica certificata. Le osservazioni saranno valutate se pertinenti al procedimento. Nel caso in cui gli intestatari catastali non siano più proprietari degli immobili coinvolti, sarà necessario comunicarlo entro 30 giorni, indicando i nuovi titolari o fornendo la documentazione utile a ricostruire la situazione.   Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha inoltre annunciato la convocazione a breve di un incontro con i cittadini interessati, per illustrare nel dettaglio il progetto e le procedure in corso.

Macerata, manutenzione straordinaria alla Galleria delle Fonti: come cambia la viabilità

Macerata, manutenzione straordinaria alla Galleria delle Fonti: come cambia la viabilità

08/04/2026 13:10

Nuova ordinanza della Polizia locale per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale in vista dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il tratto della Galleria delle Fonti. Il provvedimento sarà in vigore nella giornata di sabato 11 aprile, dalle ore 7 alle ore 19 e comunque fino al termine degli interventi. I lavori previsti riguarderanno il rifacimento della sede carrabile nei tratti interessati dalla realizzazione del nuovo sottopasso pedonale, oltre alla manutenzione dell’impianto di illuminazione e alla pulizia straordinaria della galleria. Nel dettaglio, l’ordinanza dispone la chiusura totale al traffico, sia veicolare che pedonale, della Galleria delle Fonti nel tratto compreso tra la rotonda che interseca via Tucci e quella che interseca via Vittime delle Foibe, con sbarramento fisico per tutte le categorie di veicoli. Per quanto riguarda la viabilità alternativa, sarà attivata una deviazione dal lato della rotatoria tra via Mattei e via Tucci in direzione Villa Potenza, con percorso lungo via Mattei, via Roma, piazza Vittoria, corso Cavour, piazza Garibaldi, via Trento, via Ghino Valenti e SP77. Infine, all’intersezione tra via dei Velini e la bretella di via Vittime delle Foibe, viene prevista la sospensione temporanea dell’obbligo di svolta a sinistra per autocarri e autoarticolati, mentre sarà istituito l’obbligo di proseguire diritto per tutti i mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.

Politica

Macerata, Urbana Futura scende in piazza: al via la raccolta firme per la lista

Macerata, Urbana Futura scende in piazza: al via la raccolta firme per la lista

09/04/2026 11:55

Dalle parole ai fatti. Dopo la presentazione ufficiale del progetto, la lista civica "Urbana Futura" entra nel vivo della sfida elettorale a sostegno del candidato sindaco Marco Sigona. Sabato 11 aprile, a partire dalle ore 9:30, si aprirà ufficialmente la raccolta delle firme e delle adesioni per le candidature al Consiglio Comunale di Macerata presso la sede di Corso Matteotti, 8. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico, ma del primo vero test di piazza per il movimento guidato da Marcello Marcelli. La lista, che ha fatto dell'indipendenza dai partiti il proprio vessillo, chiama a raccolta i maceratesi per costruire una compagine basata sul merito e sulla libertà da ogni tessera. "Urbana Futura nasce e cresce con uno spirito autenticamente civico e democratico - sottolinea il promotore della lista -. Crediamo fermamente che ogni cittadino debba avere la possibilità di contribuire concretamente alle scelte che riguardano la propria città. Per questo l’invito è rivolto a tutti: venite a firmare, venite a partecipare, venite a metterci la faccia". L'obiettivo dichiarato è quello di invertire la rotta rispetto alle criticità che affliggono il capoluogo, dallo spopolamento alla crisi del centro storico, ridando a Macerata il ruolo di "città-faro" delle Marche centrali. "Macerata ha bisogno di idee nuove e di persone che vogliano esserci davvero - conclude Marcelli -. È il momento di fare la differenza insieme per riprenderci Macerata. La nostra sfida è quella di andare oltre le vecchie logiche, e la nostra unica forza è farlo insieme ai cittadini liberi". I banchetti per la sottoscrizione della lista e per presentare la propria disponibilità alla candidatura saranno operativi per tutta la mattinata di sabato. 

L'arte di Mauro Bubbico per Gianluca Tittarelli: nella sede elettorale la mostra "La Ripartenza"

L'arte di Mauro Bubbico per Gianluca Tittarelli: nella sede elettorale la mostra "La Ripartenza"

09/04/2026 10:50

La sede elettorale di Gianluca Tittarelli, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra per il comune di Macerata, apre le porte alla cultura e alla partecipazione sociale. Da oggi, giovedì 9 aprile, i locali di via Garibaldi 24 ospitano la mostra "La Ripartenza" di Mauro Bubbico, un’esposizione di manifesti che vuole essere un'occasione di riflessione collettiva sul futuro della città. Secondo Tittarelli, la scelta del titolo non è affatto casuale, poiché "richiama direttamente lo slogan della campagna elettorale, ponendo l'accento su una rinascita urbana che metta al centro l'accoglienza, la responsabilità ambientale e il coinvolgimento attivo di ogni singolo cittadino". L'iniziativa trasforma il quartier generale del candidato in un luogo di ascolto e condivisione. Gianluca Tittarelli ha infatti annunciato la sua presenza fissa in sede tutti i giovedì, dalle ore 18:00 alle 19:30, per accogliere i maceratesi che desiderano proporre idee, fare segnalazioni o semplicemente confrontarsi sui temi della coalizione. Per il candidato, le opere di Bubbico rappresentano "un invito visivo a prendersi cura di Macerata intesa come casa comune, dove le questioni sociali non vengono ignorate ma affrontate insieme, in un'ottica di inclusione che non lascia indietro nessuno". L’esposizione vanta la firma di un autore di assoluto prestigio nel panorama della comunicazione visiva. Mauro Bubbico, originario della provincia di Matera e diplomato in Scenografia a Firenze, è infatti considerato una delle voci più autorevoli della grafica italiana contemporanea. Docente dal 2007 presso il prestigioso ISIA di Urbino, Bubbico ha dedicato oltre trent'anni di carriera al design inteso come strumento di educazione sociale e sostenibilità ambientale. Il suo linguaggio, immediato e fortemente simbolico, è celebre per la capacità di raccontare le identità dei territori e i processi collettivi, rendendo i suoi manifesti dei veri e propri strumenti di narrazione della comunità. "Con questa mostra, la sede di via Garibaldi smette di essere un semplice ufficio elettorale per diventare un laboratorio di visione politica, dove l'arte di un maestro come Bubbico funge da catalizzatore per il dialogo sul futuro di Macerata", sottolinea Tittarelli. 

Sanità

Uova di Pasqua e giocattoli per i piccoli pazienti della Pediatria di Civitanova

Uova di Pasqua e giocattoli per i piccoli pazienti della Pediatria di Civitanova

07/04/2026 15:30

Un gesto di solidarietà e vicinanza ai più piccoli ha caratterizzato le festività pasquali presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Civitanova. Una rappresentanza del Lions Club Civitanova Marche Cluana e del Comitato della Croce Rossa Italiana di Porto Potenza Picena ha fatto visita ai bambini ricoverati, portando un momento di allegria e spensieratezza durante i giorni di festa. Nel corso dell’iniziativa, i volontari hanno donato uova di cioccolato e giocattoli, contribuendo a rendere più serena l’atmosfera all’interno del reparto, diretto dalla dottoressa Enrica Fabbrizi. Particolarmente apprezzata la presenza del dottor Felice Sapone, consigliere del direttivo della CRI locale, che insieme al gruppo giovani del Comitato ha partecipato attivamente alla consegna dei doni. L’iniziativa ha regalato sorrisi ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, confermando ancora una volta l’importanza del volontariato e della solidarietà nel rendere più umano il percorso di cura.

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

04/04/2026 19:45

Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando. A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta. Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero. “Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione. “Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega. A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi. Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori. Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge. Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie. La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni. Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.

Sport

Serie B, colpo da capolista: Porto Recanati sbanca Matelica all’ultimo secondo (VIDEO)

Serie B, colpo da capolista: Porto Recanati sbanca Matelica all’ultimo secondo (VIDEO)

09/04/2026 11:50

Una vittoria da grande squadra, di quelle che pesano doppio. La SiConTe Attila Porto Recanati espugna il campo della Halley Matelica 67-68 al termine di una battaglia intensa e lo fa nel modo più spettacolare: canestro decisivo di Ciribeni a un secondo dalla sirena e primo posto consolidato. Un successo costruito con carattere, pazienza e capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più complicati. L’avvio è complicato per l’Attila, sorpresa dall’intensità di Matelica e da un Mozzi dominante sotto canestro, capace di firmare 15 punti nel solo primo quarto. Nonostante le buone soluzioni offensive di Gamazo e Farina, Porto Recanati chiude il primo periodo sotto 31-23. Nel secondo quarto i biancorossi provano a scappare fino al +11 (40-29), ma è proprio qui che emerge la solidità della squadra di coach Coen. Dopo il timeout, l’Attila si ricompatta e con Caroè e soprattutto Ciribeni ricuce lo strappo fino al -5 dell’intervallo (43-38). La partita resta nelle mani di Matelica anche nel terzo quarto, ma Porto Recanati non perde mai contatto. Nonostante le difficoltà al tiro dalla lunga distanza, gli arancioblù trovano energie e soluzioni con Caroè, Gamazo e Farina, tornando fino al -1 (53-52) alla fine del periodo. È il segnale che la partita è tutt’altro che chiusa. Nell’ultimo quarto Matelica prova un nuovo allungo con Davico (62-54), ma ancora una volta Porto Recanati reagisce. Caverni firma la tripla del pareggio (64-64) a due minuti dalla fine, aprendo un finale punto a punto. Negli ultimi possessi succede di tutto: Davico riporta avanti i padroni di casa, Ciribeni impatta dalla lunetta, poi ancora Davico fa 1/2 ai liberi per il 67-66 con 11 secondi da giocare. È l’ultimo errore che l’Attila non perdona. Timeout, rimessa e palla nelle mani dell’uomo più caldo: Ciribeni si prende la responsabilità e con una penetrazione vincente firma il sorpasso a un secondo dalla sirena. È il canestro che vale partita e primato solitario. Per la Halley sfuma di fatto la possibilità di agganciare la vetta: a tre giornate dalla fine, con quattro punti da recuperare e lo 0-2 negli scontri diretti, l’obiettivo diventa ora difendere il secondo posto. Porto Recanati dimostra ancora una volta di essere squadra completa e matura, capace di soffrire, inseguire e colpire nel momento decisivo. Una vittoria pesantissima anche dal punto di vista mentale, arrivata contro una diretta concorrente.  Sul fronte Matelica, così coach Trullo a fine partita: «Abbiamo fatto un buonissimo primo quarto a livello offensivo, trovando la palla dentro sia sul pick and roll che in maniera statica e costruendo sempre buoni tiri. I 31 punti sono stati la conseguenza. Nel secondo tempo ci siamo un po’ disuniti, l’abbiamo mossa poco ma abbiamo sbagliato 4-5 canestri che avrebbero potuto cambiare la partita, da ultimo quello a 40” dalla fine. A Civitanova l’abbiamo vinta in questa maniera, oggi l’abbiamo persa. Oggi sarebbe stato importante vincere sì per il primo posto, ma soprattutto per fare un passo importante dentro le prime quattro. Così non è stato, giocavamo contro la squadra considerata da tutti come la più forte del girone ma un po’ di rammarico c’è. Ora ci aspetta la trasferta di domenica a Canosa, una partita strana contro una squadra rimasta con 7-8 giocatori. Dovremo fare una partita seria, ben preparata anche se nell’ultima settimana abbiamo fatto fatica ad allenarci bene, si sono dovuti allenare pure viceallenatore e preparatore atletico. Speriamo di riuscire a fare del nostro meglio in questo paio di giorni che abbiamo a disposizione, per conquistare la vittoria e poi prepararci alla sfida interna con Bisceglie». Dall'altro lato coach Coen sottolinea il peso della vittoria e la capacità di reazione della sua squadra: «È stata davvero una bella rimonta, una vittoria importantissima perché ci permette di restare primi e ci dà grande soddisfazione. Sono contento perché avevamo lavorato bene in questi giorni e la risposta sul campo c’è stata». Il tecnico evidenzia poi l’adattamento difensivo dopo un avvio complicato: «All’inizio eravamo un po’ in difficoltà, soprattutto in difesa nel primo quarto, poi ci siamo adeguati e abbiamo preso le giuste misure. Questo ci ha permesso di essere più produttivi anche in attacco». Infine lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida, quando sabato al Pala Medi di Porto Recanati arriverà Civitanova per un altra sfida al vertice: «Non abbiamo tempo per gioire e neanche per riposare, perché giochiamo tra tre giorni. Sarà una partita complicata, anche perché molti ragazzi hanno giocato tanti minuti. Civitanova è un’ottima squadra, molto fisica e atletica: dovremo farci trovare pronti, anche se arriveremo stanchi e con poco tempo per prepararla, affidandoci soprattutto a quello che abbiamo costruito durante la stagione».      

Bocce, Montecassiano capitale nazionale: al via il weekend "Gold" del Pallino d’Oro

Bocce, Montecassiano capitale nazionale: al via il weekend "Gold" del Pallino d’Oro

09/04/2026 10:00

Il borgo di Montecassiano si prepara a diventare il centro gravitazionale delle bocce italiane. Nel prossimo fine settimana, il "Palabocce" di Sambucheto ospiterà il Pallino d’Oro, una delle manifestazioni più longeve del panorama nazionale, nata quasi 60 anni fa da un’intuizione del pluricampione locale Massimo Trubbiani. L’evento, guidato oggi dal presidente Francesco Giustozzi, promette spettacolo e numeri da record, confermando il prestigio di un impianto capace di accogliere fino a 800 spettatori in tribuna. Le attività prenderanno il via sabato mattina alle ore 9:00 con la gara nazionale "Sport per tutti", denominata Trofeo RE.I.CAL. La competizione, riservata alle categorie B, C e D, vedrà scendere in campo ben 160 coppie provenienti dalle Marche e dalle regioni limitrofe, dando vita a una giornata di sport inclusivo e di alto livello tecnico. Il culmine dell'evento è però atteso per domenica, con la gara Major di Alto Livello riservata alla categoria A. Si tratta di un appuntamento imperdibile che vede la partecipazione obbligatoria dei migliori giocatori della massima serie, impegnati nella scalata alla classifica ranking di fine stagione. Anche in questo caso il numero degli iscritti è straordinario: saranno 160 gli atleti al via, quasi il doppio rispetto alla media delle competizioni simili. Le qualificazioni inizieranno in diverse strutture della provincia per poi confluire a Sambucheto per le fasi finali e decisive. A rendere l'atmosfera ancora più speciale sarà la cornice di intrattenimento che accompagnerà le gare. Il pubblico sarà allietato dalle performance degli artisti di strada della compagnia “La Zandella” e dalle spettacolari coreografie degli sbandieratori e tamburini del Palio dei Terzieri del comune di Montecassiano, unendo così la passione sportiva alla valorizzazione delle tradizioni storiche del territorio. (Foto di repertorio) 

Economia

Stretta sull'uso improprio di 'artigianale', Lucia Pistelli (Cna Macerata): "Svolta attesa da tempo"

Stretta sull'uso improprio di 'artigianale', Lucia Pistelli (Cna Macerata): "Svolta attesa da tempo"

08/04/2026 15:25

Da oggi la parola “artigianale” non potrà più essere utilizzata con leggerezza. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dalla legge annuale per le PMI, il riferimento all’artigianato nella promozione di prodotti e servizi viene riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo e che realizzano direttamente lavorazioni autentiche. Per chi utilizzerà impropriamente questa definizione sono previste sanzioni significative. La direttrice CNA Macerata Lucia Pistelli accoglie con favore l’auspicata norma, fortemente voluta dall’Associazione di categoria: "Si tratta di una svolta importante, attesa da tempo, che restituisce valore e verità a una parola spesso utilizzata in modo improprio. L’artigianato non è una semplice etichetta commerciale, ma un insieme di competenze, esperienza, manualità e responsabilità che rappresentano un patrimonio economico e culturale fondamentale". Nella provincia di Macerata le imprese artigiane attive sono quasi 9.000 su un totale di circa 30.500 imprese: una componente essenziale del tessuto produttivo locale, che contribuisce in modo determinante alla qualità delle produzioni, all’occupazione e alla tenuta economica del territorio: "Questa norma rappresenta un passaggio molto importante – sottolinea la Direttrice CNA – perché ristabilisce un principio di trasparenza fondamentale. Quando un consumatore legge “artigianale” deve poter essere certo che dietro quel termine ci sia davvero un’impresa artigiana, con il suo lavoro, le sue competenze e la sua identità". Negli ultimi anni l’uso improprio del termine ha creato confusione e concorrenza sleale, penalizzando le imprese che lavorano nel rispetto delle regole. La nuova norma va nella giusta direzione, rafforzando la correttezza del mercato e riconoscendo il valore del lavoro autentico, in un momento ancora complesso per il sistema produttivo: "In una fase in cui le imprese affrontano cambiamenti profondi e margini sempre più ridotti – conclude Pistelli – è fondamentale che il valore dell’artigianato non venga svilito da usi impropri o strumentali. Servono regole chiare, concorrenza leale e controlli efficaci. Solo così possiamo rafforzare un settore che rappresenta una parte identitaria e strategica della nostra economia". CNA Macerata accoglie quindi con favore questa novità normativa, ribadendo la necessità di una piena applicazione delle regole e di controlli puntuali, a tutela delle imprese artigiane e dei consumatori. Perché l’artigianato non è uno slogan: è lavoro vero, competenza e qualità.  

BCC Recanati, Pizzirusso presenta la lista: “Squadra autonoma e indipendente per il territorio” (VIDEO e FOTO)

BCC Recanati, Pizzirusso presenta la lista: “Squadra autonoma e indipendente per il territorio” (VIDEO e FOTO)

07/04/2026 18:25

Presso il Caffè & Bistrot di Recanati in Piazza Leopardi 12, si è svolta iggi la conferenza stampa di presentazione della lista dei candidati al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale della BCC di Recanati e Colmurano, espressione dell’amministrazione uscente guidata dal presidente Gerardo Pizzirusso. “Ci ritroviamo per presentare la lista per il Cda e per il collegio sindacale dell’amministrazione uscente”, ha esordito Pizzirusso, sottolineando fin da subito la natura del gruppo proposto. “Si tratta di una squadra caratterizzata da autonomia e indipendenza. Ogni candidato è espressione di sé stesso. Dietro questa lista non ci sono né gruppi industriali né politici”. Un passaggio netto, che risponde indirettamente alle critiche emerse nelle scorse settimane. Il presidente ha infatti evidenziato come “sia stata fatta della facile ironia dall’altra lista”, respingendo ogni ipotesi di controllo esterno e ribadendo che il gruppo rispetta pienamente i requisiti normativi, anche in virtù dell’appartenenza al quarto gruppo bancario italiano. La lista per il collegio di garanzia vede la candidatura di Barbara Guizzi, Luca Mira e Tatiana Seghetta, questi ultimi due già componenti uscenti del collegio sindacale. Per il Consiglio di Amministrazione, invece, sono stati presentati profili eterogenei per esperienza e competenze: Emanuela Serenelli, già consigliere, Alfredo Giampaoli, Gianfilippo Simoni, Marina Guzzini, Gianni Buccolini, Maurizio Stacchiotti, Roberta Pennacchioni e Claudio Bertini. Una composizione che, nelle parole di Pizzirusso, rappresenta “professionalità diverse che interagiscono” e che mira a rafforzare il lavoro già avviato negli anni precedenti. Nel suo intervento, il presidente uscente ha ribadito la visione strategica della banca, fondata su continuità e radicamento territoriale. “Ci poniamo a servizio degli altri. Dobbiamo svolgere un’attività bancaria operativa, ma accanto a questa c’è anche il ruolo della BCC sul territorio”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza del legame con il contesto locale. Un ruolo reso ancora più solido dall’appartenenza al gruppo Iccrea, definito “fondamentale per il mondo commerciale italiano” e garanzia di stabilità e sicurezza gestionale. Pizzirusso ha poi posto l’accento sui valori cardine dell’azione futura: territorialità, mutualità e solidarietà. “Porre al centro la figura del socio, lavorare di più con loro e lavorare meglio” rappresenta uno degli obiettivi principali, insieme a una visione di solidarietà intesa come vicinanza concreta al cittadino attraverso politiche sociali attive e inclusive. Sul tema dell’innovazione, il presidente ha chiarito che non si tratta solo di digitalizzazione, già sostenuta dalla capogruppo, ma di un concetto più ampio che include formazione, inclusione e valorizzazione dei collaboratori interni. “I dipendenti della nostra banca sono la nostra forza. Dobbiamo permettergli di crescere, perché il fattore umano sta ancora al centro”, ha sottolineato. Non è mancato un richiamo al confronto con la lista avversaria, rispetto alla quale Pizzirusso ha lamentato l’assenza di un programma chiaro. “Non abbiamo ascoltato un programma con cui confrontarci”, ha affermato, ribadendo la volontà di evitare polemiche sterili e invitando a un dialogo basato su idee e progetti concreti. “Il profitto non è un fine ma un mezzo”, ha aggiunto, richiamando la natura cooperativa dell’istituto e l’obiettivo di crescita condivisa. Tra gli interventi, significativo quello di Marina Guzzini, che ha ripercorso la propria esperienza passata nel Cda. “Mi trovai in un consiglio dove non condividevo le modalità di gestione e, per fare fede al mio principio di indipendenza, mi sono dimessa”, ha raccontato, riferendosi al periodo precedente all’ispezione alla Banca d’Italia. Dopo aver contribuito nel 2017 al progetto dell’attuale lista, Guzzini ha spiegato le ragioni della sua nuova candidatura: “Vorrei concludere il progetto iniziato, portando avanti i principi di attenzione ai soci e al territorio”. La conferenza si è chiusa con un messaggio di continuità e responsabilità, in cui la squadra guidata da Pizzirusso si propone come interprete di "un modello bancario cooperativo centrato sulle persone, sul territorio e su una crescita equilibrata".

Scuola e università

Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

08/04/2026 16:12

È stata pubblicata ieri la graduatoria del bando del Ministero dell'Istruzione relativo al “Programma operativo complementare al Programma per la scuola 2014-2020”, cofinanziato da fondi europei. Tra i Comuni beneficiari figura anche il Comune di Porto Recanati, destinatario di un finanziamento di 60 mila euro finalizzato a rafforzare e migliorare l’offerta educativa nella fascia di età da zero a sei anni, attraverso la fornitura di arredi didattici innovativi.  «È una notizia importante, attesa e concreta, che ci consente di completare il nuovo asilo nido con dotazioni coerenti agli elevati standard qualitativi della struttura», ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Riccetti. «Un risultato che conferma la qualità del percorso intrapreso e che ci permette di offrire ai bambini e alle famiglie un ambiente educativo moderno, sicuro e all’altezza delle esigenze attuali».  L’asilo nido rappresenta un presidio sociale strategico per la città e garantirà un servizio essenziale, contribuendo in modo significativo al sostegno delle famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e personale.  «Questo ulteriore finanziamento – dichiara il sindaco Andrea Michelini – conferma la capacità concreta dell’Amministrazione e dei nostri uffici di intercettare risorse esterne e trasformarle in servizi reali per la comunità. Non si tratta di annunci, ma di risultati misurabili, che ci consentono di innalzare la qualità delle opere pubbliche e di rafforzare l’offerta dei servizi senza gravare sulle casse dell’Ente. Le critiche, quando arrivano, sono legittime, ma i fatti dimostrano con chiarezza che la direzione intrapresa è quella giusta, anche in vista della sostenibilità futura della gestione».

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

08/04/2026 13:50

Tutto pronto per la terza edizione dell’evento “Racconti di Natura”, realizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani ed il Circolo fotografico Progetto Immagine di Camerino. Questo evento rientra nel novero delle iniziative di public engagement Unicam che ricadono nel progetto ViceVersa e si terrà nelle giornate dell’11 e 12 aprile 2026, presso l’Aula Piantoni del Polo didattico Sant’Agostino a Camerino. L’iniziativa, ideata e coordinata dal profossor Andrea Catorci, sarà l’occasione per parlare di natura e territorio con un approccio multidisciplinare che spazia dalla fotografia naturalistica alla letteratura fino alla filosofia dell’andare in natura. Questa edizione è arricchita dalla presentazione di diversi libri; si partirà sabato 11 aprile alle ore 17.30 con la presentazione del volume "La Montagna di Torricchio” che racconta, attraverso immagini e testi, la natura della Riserva Naturale di proprietà UNICAM, cercando di spiegarne i meccanismi e gli equilibri ecologici che ne determinano la biodiversità. Si tratta di un viaggio attraverso il territorio protetto compiuto mediante canoni linguistici di impronta scientifica e letteraria e con un corredo fotografico realizzato dai fotografi della sezione Marche dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Il volume, a cura di Andrea Catorci, Irene Giorgini e Federico Maria Tardella, ha visto la collaborazione di Sara Moscatelli, Anna Paniccià, Nilvana Pasqualini e Leonardo Luchetti. Sempre sabato, alle 18.30, Mauro Tronto, fotografo naturalista, presenterà un libro sulla bellezza degli Altipiani di Castelluccio (Castelluccio: shapes of nature). Il libro è costruito attorno ad un corpo di bellissime immagini sulla natura e la biodiversità di questi altipiani e ne svela i caratteri più intimi e poetici. Domenica 6 aprile alle ore 15.00 Pietro Guberti, fotografo naturalista lombardo, intratterrà il pubblico con il volume “Pian di Spagna, la meraviglia continua” mentre alle 17 il fotografo Roberto Andrighetto parlerà della fauna Alpina così come la ha raccontata nel libro “Il respiro delle Alpi, un viaggio dentro la magia ed il mistero della fauna alpina”. Gli interventi saranno inframmezzati da presentazioni di progetti fotografici di 20 minuti dei soci AFNI e del Circolo Progetto Immagine di Camerino; in particolare sabato 11 dalle 16:00 alle 17:00 si succederanno: Nilvana Pasqualini (Oltre l’obbiettivo), Gemma Morabito (Casali di campagna:piccole oasi) e Nicola Laricini (La ragion sufficiente). Domenica 6, si potrà assistere (dalle ore 10.30 alle 12.30) alle presentazioni di Andrea Catorci – Irene Giorgini (Venti anni di ricerca in un libro: un nuovo progetto divulgativo), Giovanni Angradi (Bosco di Tecchie, quarant’anni di Protezione), Marco Bondini (Interazioni nel micro mondo), Pietro Paolo Pierantoni (Tripudio di colori), Serena Freddi (Tra acqua, Terra e Cielo) Saverio Barchiesi (Risvegli). Nel pomeriggio dalle ore 16.00 si succederanno Maurizio Gioggi (Birds near home), Giacomo Quattrini (La forma del Tempo), Federico Prisco (Dolomiti: anteprima di un viaggio). Completano il programma della due giorni la presentazione di un video sul territorio di Camerino prodotto dal Circolo Progetto Immagine di Camerino (sabato alle ore 15.45) e la conferenza (domenica 12 alle ore 12.30) del dottor Paolo Perna sul tema: La conservazione della natura: implicazioni socio-economiche.  

Cultura

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

Macerata, cambio dell'ultimo minuto al Lauro Rossi: Louis Lortie sostituisce l'infortunato Lonquich

09/04/2026 11:00

Un cambio di testimone di altissimo profilo attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi. Per il concerto previsto oggi, giovedì 9 aprile alle ore 21:00, a causa di un infortunio che ha colpito Alexander Lonquich, salirà sul podio e al pianoforte Louis Lortie. Acclamato dalla critica internazionale per la sua versatilità e con una discografia che vanta oltre 45 registrazioni per Chandos Records, Lortie è una vera stella del panorama pianistico, seguito ogni mese da più di 250.000 ascoltatori sulle piattaforme di streaming. L'artista franco-canadese assumerà la doppia veste di solista e direttore d'orchestra, guidando la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana in un programma raffinato dedicato a Mozart e Mendelssohn. L'apertura è affidata al celebre Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re min., K. 466 di Wolfgang Amadeus Mozart. Composto nel 1785, il brano è noto per la sua intensità drammatica e per quel pathos innovativo che già all'epoca prefigurava le inquietudini del Romanticismo, mettendo il solista in un serrato confronto dialettico con la compagine orchestrale. La seconda parte della serata sarà interamente dedicata a Felix Mendelssohn-Bartholdy. Il pubblico potrà ascoltare l'Ouverture "La favola della bella Melusina", un'opera del 1833 ispirata alla leggenda della sirena che prova a vivere tra gli uomini, simbolo del desiderio e della malinconia tipicamente tedeschi. In chiusura, Lortie e la FORM eseguiranno il Concerto per pianoforte n. 1 in sol min., Op. 25, un lavoro scritto tra Roma e Monaco in cui il compositore amburghese intreccia brillantemente il virtuosismo tecnico con un dialogo orchestrale solido e convincente. L'evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Macerata e vanta il supporto tecnico di Roberto Valli Pianoforti. Per gli ultimi biglietti disponibili (con prezzi che variano dai 5 ai 20 euro), è possibile rivolgersi alla biglietteria dei teatri in piazza Mazzini o consultare i circuiti online.

Macerata capitale della musica: al Teatro Don Bosco arriva il "Contest Lizard" dedicato agli anni 2000

Macerata capitale della musica: al Teatro Don Bosco arriva il "Contest Lizard" dedicato agli anni 2000

08/04/2026 19:25

Due giorni di pura energia, 38 band pronte a darsi battaglia e i grandi successi che hanno segnato il primo decennio del nuovo millennio. Torna a Macerata l’11 e il 12 aprile la settima edizione del Contest Lizard, l’evento organizzato dall'Accademia Musicale Lizard che promette di trasformare il Teatro Don Bosco in un’arena sonora di respiro nazionale. La kermesse, curata dal Centro Culturale Crescendo APS, vedrà sfidarsi sul palco formazioni provenienti sia dai laboratori di Musica d’Insieme della scuola maceratese, sia realtà esterne attratte dal prestigio del contest. Il filo conduttore di quest'anno sarà la musica degli anni 2000, con un repertorio che spazia dalle sonorità dei Coldplay ed Elisa, passando per il punk-rock di Avril Lavigne e i Green Day, fino al pop di Lady Gaga e al rock italiano di Ligabue e dei Negrita. La competizione è stata suddivisa in tre grandi momenti: si partirà sabato 11 aprile alle ore 21:00 con la categoria dai 15 ai 25 anni, per poi proseguire domenica 12 aprile alle ore 16:00 con i giovanissimi dagli 8 ai 14 anni e concludere la serata di domenica, dalle ore 21:00, con la categoria degli over 25. A valutare le performance sarà una giuria di qualità presieduta dal bassista e compositore Mario Guarini, già collaboratore di icone come Baglioni e Zero, affiancato da esperti del calibro di Stefano Lelii, Samuele Giacomozzi e Domenico Candellori. In palio c'è un montepremi complessivo di 2.500 euro, con premi da 500 euro assegnati dai tecnici e premi da 250 euro decretati dalla Giuria Popolare, composta dal pubblico presente in sala munito di apposite schede di voto. Il direttore artistico Massimo Liverotti si è detto felice e meravigliato dell’incredibile adesione per questa edizione, sottolineando come il contest confermi la volontà dei partecipanti di mettersi in gioco per crescere musicalmente e umanamente. Liverotti ha evidenziato come dietro le quinte si condividano emozioni e ansie, uniti dalla convinzione che la musica debba essere fatta insieme. Ha inoltre rimarcato il salto di qualità tecnico con scenografie innovative e grandi produzioni realizzate in collaborazione con Heptagon, garantendo che la trasparenza della giuria metterà il merito al primo posto. Oltre alle band, uno spazio di rilievo sarà dedicato ai ragazzi di "Polivocalità", guidati dal cantautore Leonardo Frezzotti. Il gruppo proporrà un medley di Tiziano Ferro eseguito esclusivamente a cappella, puntando su armonizzazioni vocali complesse per offrire al pubblico un’esperienza sensoriale unica. I biglietti per assistere agli spettacoli sono disponibili al costo di 15 euro per l'intero e 7,50 euro per il ridotto dedicato ai bambini fino a 6 anni.

Eventi

"Non scuoterlo!": i pediatri scendono in campo contro una sindrome fatale in un caso su quattro

"Non scuoterlo!": i pediatri scendono in campo contro una sindrome fatale in un caso su quattro

09/04/2026 11:00

Informare per prevenire, dialogare per proteggere i più piccoli. Civitanova Marche aderisce con forza alle Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), in programma l’11 e 12 aprile 2026. L'iniziativa, che coinvolge oltre 150 città italiane sotto l’egida della campagna “NONSCUOTERLO!” di Terre des Hommes, vedrà la città costiera protagonista di un importante momento di approfondimento medico e sociale. Il cuore dell'iniziativa civitanovese sarà l’incontro “Custodire la crescita – pillole di pediatria”, che si terrà sabato 11 aprile, dalle ore 15:00 alle 16:30, presso la sede dell’ASP Paolo Ricci in Via Einaudi. L'evento, organizzato dal Centro per la Famiglia e dall’Assessorato alla Famiglia in collaborazione con il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Civitanova (AST Macerata), punta a fornire strumenti pratici ai neogenitori e agli educatori. I pediatri dell’ospedale cittadino condurranno il confronto affrontando temi cruciali per la prima infanzia: dalla prevenzione della Shaken Baby Syndrome alle regole per una nanna sicura, fino alla gestione del delicato rapporto tra bambini e mondo digitale. L’assessore alla Famiglia della Città di Civitanova Marche, Barbara Capponi, ha sottolineato la gravità dei rischi legati a manovre errate o violente sui neonati: "Tornano le Giornate nazionali per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino. Sono casi estremi, ma è fondamentale lavorare sulla prevenzione per evitare tragedie legate all'esasperazione o alla mancanza di informazione". L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto "Civitanova Città con l'Infanzia", un modello di welfare che mette al centro il benessere dei minori: "Nel pieno spirito di Civitanova città con l'infanzia continuiamo, in collaborazione con la comunità, a educare, dialogare e prevenire. L’appuntamento di sabato è un’occasione preziosa per acquisire consapevolezza su temi che riguardano da vicino la salute dei nostri figli". L'incontro è gratuito ma con prenotazione obbligatoria per garantire una gestione ottimale degli spazi e del confronto con gli specialisti. Le famiglie interessate possono iscriversi tramite il link dedicato o contattare il Centro per la Famiglia all’indirizzo centro.famiglia@paoloricci.org. Durante le due giornate, inoltre, i monumenti storici di molte città italiane si illumineranno di arancione, il colore simbolo della lotta contro questo grave trauma neonatale.

Macerata, Le Casette ricorda il 3 aprile 1944: "Seguì la pioggia di bombe e proiettili di mitraglia"

Macerata, Le Casette ricorda il 3 aprile 1944: "Seguì la pioggia di bombe e proiettili di mitraglia"

08/04/2026 18:30

3 aprile 1944: erano le 9.30, le sirene d’allarme avevano suonato 15 minuti prima. “La popolazione, ormai abituata alle segnalazioni di salvataggio, si attardava nelle vie cittadine nella certezza che si trattasse di un semplice passaggio di aerei” racconta un cronista del giornale fascista L’azione Repubblicana nell’edizione del 22 aprile 1944. “Erano le 9,50 quando una formazione di caccia-bombardieri, provenienti dal mare e composta da otto unità, apparve nel cielo della città, diretta verso l’Appennino. Si ebbe l’impressione che effettivamente l’obiettivo da attaccare non fosse Macerata, ma qualche attimo più tardi gli apparecchi puntavano decisamente verso l’abitato e dopo una picchiata del capo squadriglia, che iniziava il mitragliamento, seguì la pioggia di bombe e proiettili di mitraglia”. Come è proseguita lo sappiamo e lo ricordiamo ogni anno, da 82 anni. Un’azione di circa 25 minuti a cui seguiranno anche i bombardamenti del 2 e del 14 giugno. Sino a quel momento la nostra città aveva vissuto ai margini della guerra e improvvisamente conobbe il volto più tragico della guerra e ne restò annichilita con tutti i suoi abitanti. Via della Nana, alle Casette fu la via dove si ebbe il maggior numero di morti e l’Associazione Le Casette intende ricordare tutte le vittime di questo tragico momento per la comunità.  Per questo sarà tra i promotori della cerimonia di commemorazione del bombardamento su Macerata del 3 aprile 1944, promossa dal Comune e dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che si tiene il 10 aprile, a partire dalle 10.30, con una Santa Messa e con la deposizione di corone d'alloro nei luoghi simbolo della tragedia, come vicolo della Nana. In un contesto geo-politico molto complesso come quello attuale, la memoria di quanto accaduto aiuti ad impegnarsi concretamente contro ogni conflitto e a ripudiare tutte le guerre.  

Curiosità

San Severino, Lina Sparvoli compie 100 anni: la festa unisce quattro generazioni

San Severino, Lina Sparvoli compie 100 anni: la festa unisce quattro generazioni

07/04/2026 13:00

La Città di San Severino Marche saluta una nuova centenaria. Sabato 4 aprile, proprio alla vigilia di Pasqua, Lina Sparvoli ha tagliato lo straordinario traguardo del secolo di vita, festeggiando un compleanno indimenticabile circondata dal calore dei propri cari nel cuore del rione Mazzini. Per celebrare questo evento speciale, il sindaco Rosa Piermattei ha fatto visita alla festeggiata omaggiandola con un mazzo di fiori e la tradizionale pergamena del Comune, portando gli auguri ufficiali e l'affetto di tutta la comunità settempedana. A rendere la giornata ancora più lieta è stata la sorpresa di padre Luciano Genga, che ha voluto partecipare al momento di gioia testimoniando la sua costante vicinanza alla vita comunitaria. Secondogenita di sei figli, Lina Sparvoli vanta una storia personale fatta di sacrificio e determinazione. Dopo aver vissuto per lungo tempo nella frazione di Granali, si è trasferita in città dove ha lavorato per molti anni alla Silga Gomme, distinguendosi come donna dalla tempra d'acciaio e dallo spirito forte. Oggi "nonna" Lina, nonostante i naturali acciacchi del tempo, si mantiene lucida e presente, godendosi la quotidianità insieme alla figlia Carla e al genero Gianni. A festeggiarla e ad aiutarla a spegnere le 100 candeline sulla torta sono stati i nipoti Daniele e Silvia, insieme ai tre pronipoti Giulia, Emma e Paolo, in un ideale abbraccio tra quattro diverse generazioni.

Urbisaglia, aggiungi un posto a tavola: da "Ciochetta" la tradizionale colazione  pasquale diventa rito

Urbisaglia, aggiungi un posto a tavola: da "Ciochetta" la tradizionale colazione pasquale diventa rito

06/04/2026 13:00

URBISAGLIA – C’è un profumo che sa di casa, di festa e di memoria. È quello che, la mattina di Pasqua, si è diffuso da “Ciocchetta”, dove Mirko Salvatori ha aperto le porte della sua tavola per una colazione che è molto più di un semplice pasto: è un racconto di famiglia. Un nome, quello dei Salvatori, che nel territorio non passa inosservato. Mirko è infatti figlio di Duilio Salvatori, storico chef locale e anima della Filarmonica, celebre per aver cucinato per ospiti illustri come Tognazzi, Maradona e Katia Ricciarelli. Un’eredità importante, che oggi rivive in una forma nuova ma profondamente radicata nella tradizione. "Abbiamo voluto seguire la tradizione, offrendo prodotti del territorio”, racconta Mirko, sintetizzando lo spirito dell’iniziativa. E così, fin dalle 9 del mattino, la tavola si è riempita dei sapori autentici della Pasqua marchigiana: torta di Pasqua al formaggio, coratella, ciauscolo, uova immancabili, frittata con mentuccia e lenticchie. Piatti semplici solo in apparenza, capaci invece di custodire storie, gesti e identità. Erano una ventina i commensali, ma il numero conta poco quando al centro c’è la convivialità. “La colazione è iniziata alle 9, ad oltranza”, sorride Mirko, lasciando intendere che il tempo, in certe occasioni, smette di essere una misura e diventa un’esperienza. E come ogni vera festa che si rispetti, anche chi passava per caso non è rimasto escluso. “A chi passava di lì lo abbiamo accolto con del vino”, aggiunge Mirko. Alla Ciocchetta, dunque, la Pasqua non è stata solo celebrata: è stata vissuta. Tra passato e presente, tra memoria e innovazione, la tradizione di famiglia continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il suo sapore più autentico.

Varie

Civitanova, difesa del "Made in Italy": la Giunta approva la delibera per la trasparenza

Civitanova, difesa del "Made in Italy": la Giunta approva la delibera per la trasparenza

09/04/2026 11:40

Una presa di posizione a tutela delle eccellenze agroalimentari e del diritto all'informazione dei cittadini. La Giunta comunale di Civitanova Marche ha approvato una delibera di indirizzo strategica a sostegno dell’iniziativa promossa da Coldiretti, volta a rafforzare la trasparenza sull’origine dei prodotti e a contrastare l’uso improprio dell’etichetta "Made in Italy". Il provvedimento nasce dalla necessità di colmare i vuoti della normativa europea che, attualmente, permette di definire "italiano" anche un prodotto realizzato con ingredienti esteri, purché l'ultima fase di trasformazione avvenga nel nostro Paese. Una pratica che l'amministrazione considera dannosa sia per i consumatori che per il comparto economico nazionale. Con questo atto, il comune di Civitanova Marche si impegna ad attivarsi presso le sedi competenti, anche attraverso il supporto dell’ANCI, affinché venga avviato un percorso di revisione delle regole UE. L'obiettivo è garantire criteri più stringenti e trasparenti, valorizzando le filiere autentiche e promuovendo modifiche normative che rendano chiara e veritiera l’indicazione della provenienza degli alimenti. La consigliera Paola Campetelli, che ha seguito l’iter del provvedimento, ha ribadito l'importanza di questa azione a difesa del territorio: "La delibera approvata rappresenta un passo importante per la difesa del vero Made in Italy e per la tutela dei nostri cittadini. Oggi troppo spesso sugli scaffali troviamo prodotti che richiamano l’italianità ma che, in realtà, utilizzano materie prime straniere". "Ringrazio il Sindaco e la giunta per aver scelto di schierarsi con decisione al fianco delle imprese agricole e dei cittadini. Vogliamo regole più chiare a livello europeo, che permettano a chi acquista di sapere davvero cosa porta in tavola e che valorizzino in modo autentico il lavoro delle nostre filiere", ha concluso la consigliera.   

Porto Recanati, maxi variante per le scogliere di Scossicci: l'investimento sale a 10 milioni di euro

Porto Recanati, maxi variante per le scogliere di Scossicci: l'investimento sale a 10 milioni di euro

09/04/2026 11:10

Il piano di difesa della costa a Scossicci compie un significativo passo in avanti. Il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche ha infatti consegnato ufficialmente la variante tecnica suppletiva che potenzia il progetto di realizzazione delle scogliere emerse. Grazie all'accordo istituzionale con il comune di Porto Recanati, il quadro economico dell'opera passa da 9 a 10 milioni di euro complessivi, permettendo un intervento ancora più capillare ed efficace contro l'erosione marina. L'integrazione progettuale non si limita a completare quanto già previsto, ovvero le otto barriere emerse attualmente in fase di costruzione e il salpamento delle strutture artificiali "Ferran", ma introduce nuove opere strutturali nel tratto più a nord del litorale. Nello specifico, la variante prevede il rifiorimento e la risagomatura dei 14 pennelli esistenti, ciascuno dei quali raggiungerà una lunghezza di 50 metri, di cui 30 emersi e 20 sommersi. Questa estensione dei lavori consentirà di mettere in sicurezza ulteriori 830 metri di costa, garantendo una protezione molto più ampia rispetto al piano originario. Nonostante l'ampliamento del cantiere, il cronoprogramma non subirà rallentamenti. Sfruttando la contemporaneità dell'esecuzione delle nuove opere con quelle già appaltate, il termine di ultimazione rimane fissato per l'8 dicembre 2026. Un traguardo ambizioso che rispetta gli originari 203 giorni naturali consecutivi stabiliti alla consegna dei lavori lo scorso novembre. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Andrea Michelini, che ha sottolineato l'impegno corale di Regione Marche, Provveditorato e uffici comunali per vincere una sfida fondamentale per l'economia turistica locale. Sulla stessa linea l'assessore Lorenzo Riccetti, che ha rivendicato la concretezza dell'azione amministrativa rispetto alle polemiche del passato. Riccetti ha ribadito che, per la prima volta dopo anni, la città vede fatti concreti anziché semplici promesse, mettendo in guardia dai danni di immagine causati da allarmismi infondati e proposte di gestione finanziaria definite "puramente demagogiche". 

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