Alle Vergini i bambini vanno in una scuola mai collaudata
Attualità
08/10/2026 10:00

Alle Vergini i bambini vanno in una scuola mai collaudata

Il 14 settembre c’erano tutti: il Sindaco con la fascia tricolore, l’assessore Lego (indicato come futuro primo cittadino semmai dovesse capitare qualcosa alla maggioranza e si rivota: il calcolo che fanno ad Ancona è che in caso di sconfitta meglio che perda un leghista di punta che uno di Fratelli d’Italia) e pure l’assessore Paolo Renna con un pattuglione di vigili urbani. Si stava inaugurando la scuola materna del nuovo plesso scolastico delle Vergini: uno dei più alti esempi di scatolismo, il nuovo ordine architettonico generato dalle opere pubbliche gestite dall’ingegnere capo comunale Tristano Luchetti (nomen omen visto che predilige le forme squadrate e il grigio funereo). I tanti vigili erano lì per dirigere il traffico visto che per finire (oddio finire…) la scuolina si è cercato di fare più in fretta possibile. Per una volta Sandro Parcaroli, al secolo una lacrima sul viso, s’è buttato dalla parte del sicuro e disse: stiamo agendo per regolare il traffico davanti alle scuole, tranquilli va tutto bene. Ma la ribalta l’ha voluta l’assessore Lego al secolo avvocato Andrea Marchiori che scandì queste parole: “La scuola si presenta bene ed è perfettamente idonea ad accogliere i bambini”. Ne è certo assessore Lego? Perché pare che proprio così non sia. La scuola materna delle Vergini che ospita 50 bambini dai 3 ai 5 anni non è mai stata collaudata. Le mamme e i papà affidano i bambini al Comune senza nessuna garanzia "ufficiale" sulla sicurezza dell’immobile. Non ci sono i collaudi dell’impianto elettrico, degli infissi, dell’antincendio e la cosa in assoluto più eclatante è che nella nuova scuola sono stati trasferiti i mobili della vecchia materna e questo non si può fare se non in presenza di specifiche prove di carico dei mobili stessi che devono essere perfettamente ancorati per evitare che cadano. Ma – come disse l’assessore Andrea Marchiori – "C’è anche un bello spazio interno che potrà essere utilizzato anche d’inverno in sicurezza". E chi lo dice, stimatissimo e attivissimo assessore Lego con un futuro attoriale visto che non perde occasione per mostrarsi e filmarsi, se non c’è un collaudo né degli edifici, né degli impianti, né delle suppellettili? Andiamo avanti con l’ipse dixit: “Siamo arrivati proprio in prossimità dell’apertura con i lavori, ma questo era inevitabile, visto che le cose da fare sono tante. Siamo comunque in linea con le tempistiche del Pnrr tanto che il ministero ci ha preso come modello per la rendicontazione. Questo ci rende contenti e tranquilli”. Parola di Andrea Marchiori. Sarebbe interessante sapere se i genitori dei piccolini che vanno a scuola alle Vergini sono altrettanto sereni e tranquilli ora che sanno che quella scuola non è collaudata. E sarebbe interessante sapere che ne pensano i sindacati del personale scolastico mandato a lavorare in un edificio privo di "certificazione" dei dispositivi di sicurezza atteso che un collaudo ha anche questa finalità. Giova, infatti, ricordare che il collaudo serve almeno a: verificare la sicurezza delle strutture portanti, laconformità normativa e progettuale, la qualità dei materiali e l’idoneità all'uso. Nel caso delle scuole ci sono inoltre altri controlli. A quel che pare all’ufficio lavori pubblici del Comune di Macerata è però prassi non fare i collaudi. L’esempio più eclatante è quello del Centro Fiere non ancora finito, mai collaudato e però già aperto in più occasioni a manifestazioni col pubblico (ovviamente non la Raci perché dalle porte del Centro fiere non passano i camion e non c’è lo spazio attrezzato per la fiera zootecnica, ma ce ne occuperemo in altra occasione). Sorge la domanda: come fanno? Sembra – ma è voce di corridoio – che sia il prode ingegner Luchetti ad assumersi tutte le responsabilità. Se sia regolare o meno non è dato sapere. Ma il dubbio che proprio tutto non quadri è venuto da quel che si sa alle minoranze che avrebbero fatto in questi giorni accesso agli atti sui lavori eseguiti su sei scuole che sarebbero tutte prive di collaudo. Rispetto al polo scolastico delle Vergini, alto esempio di realizzazione di progetti rientranti nel Pnr così come magnificato dall’assessore, però ci sono alcune cosucce da spiegare. Il Pnrr per questa realizzazione ha dotato il Comune di Macerata di 3 milioni e 345 mila euro circa. Con quei soldi si devono realizzare tre scuole: la materna inaugurata senza collaudo il 14 settembre, le elementari e le medie non ancora finite. Tutto questo alto esempio di scatolismo architettonico è stato appaltato alla ditta ANT 2 srl di Pollenza per un importo base di 2 milioni e 498 mila euro. Com’è prassi dell’ufficio diretto dall’ingegner Tristano Luchetti non si fa in tempo ad aggiudicare i lavori che ecco il 24 settembre 2025 la prima variazione di prezzo che sale a 2 milioni e 596 mila. Passano ancora nove mesi e la situazione è gravida di altri costi: altra variante al rialzo decretata il 25 giugno 2026 col costo che arriva 2 milioni 674 mila euro e spiccioli. Sono 176 mila euro in un anno, neppure il costo di un cappuccino e brioche! Il fatto è che il solerte e coraggioso Luchetti - come detto, da quel che si sa, si è assunto tutte le responsabilità di aprire la scuola senza collaudo, ma, diciamocelo, per il bene della comunità questo ed altro - ha accordato nel corso di cantiere ben sette anticipi a stato di avanzamento lavori alla ditta, l’ultimo dei quali concesso il 28 agosto 2026 senza aver verificato, perché in assenza di collaudo, se i lavori sono stati fatti a regola d’arte. Poi dice perché all’ortofrutticolo e alla palestra di scherma ci piove dentro, perché alle nuove piscine (ma anche di queste ci occuperemo) l’acqua non defluisce. La ragione è semplice: hanno fatto lo scarico invece che nel punto più basso della vasca, nel punto più alto. Ma era evidentemente una prova di autostima di Tristano Luchetti e di Andrea Marchiori: vogliono dimostrare di essere capaci di mandare l’acqua per in su! Tornando allo scatolismo scolastico delle Vergini è accaduto nella giusta ansia di operare il più in fretta possibile per il bene pubblico che abbiano scambiato i bagni. Hanno messo nelle scuole destinate ai bambini delle elementari i lavandini e i wc destinati ai bambini della materna e viceversa. Risultato se e quando entreranno a scuola i bambini delle elementari delle Vergini dovranno lavarsi e fare i bisognini in ginocchio, mentre i “cuccioli” della materna devono arrampicarsi in cerca di sollievo. Viene il dubbio che sia una scelta montessoriana visto che Maria Montessori sosteneva che il "lavoro" del bambino non è fatica o produzione economica, ma un'attività vitale e istintiva attraverso cui il bambino costruisce la propria personalità, la mente e il corpo. Che però a causa dei bagni delle “Vergini” pare un po’ più difficile da liberare. Almeno si potrà dire che per come sono stati fatti i lavori - anche se lo scatolismo si presta a contrastanti giudizi estetici - non c’è un effetto lassativo. Ma anche sulla rendicontazione del Pnrr ci sarebbe qualcosa da eccepire. Come detto il finanziamento per il polo delle Vergini assomma a 3 milioni e 345 mila euro circa, ma alla ANT 2 - 15 dipendenti, fatturato secondo i dati camerali di poco superiore ai 5 milioni (cioè l’appalto Lego-Luchetti rappresenta oltre il 52% del volume di affari di questa ditta che ha come oggetto sociale l’installazione di impianti di riscaldamento) – verrebbero corrisposti circa 2 milioni 674 mila euro. E gli altri 671 mila euro che fine hanno fatto visto che giura l’assessore Andrea Marchiori in arte Lego ha affermato: "Il ministero ci ha preso come modello per la rendicontazione”? Pare, ma queste sono voci di corridoio, che l’ingegner Tristano Luchetti si fosse dimenticato di un particolare trascurabile. Del resto, come dice il suo assessore di fedele riferimento, le cose da fare sono tante. Il particolare trascurabile è la demolizione della vecchia scuola perché il Pnrr impone per legge che quando si costruisce un nuovo edificio con i soldi del finanziamento del Recovery bisogna demolire il vecchio per dare il senso appunto della riqualificazione che è lo scopo ultimo del "piano". E allora l’affannato capo dell’ufficio lavori pubblici del Comune ha dovuto mettere in moto le ruspe nelle ultime settimane. Forse quei 671 mila euro sono serviti a fare il pieno. Con quello che costa oggi il gasolio! Resta il fatto che su molti dei lavori del Pnrr incompiuti ci sono diverse osservazioni da fare. Pure il polo delle Vergini non è finito perché di tre edifici scolastici ne è stato aperto uno solo e - a quanto pare - senza collaudo. Gli altri, of cours, sono ancora vergini!

Alle Vergini i bambini vanno in una scuola mai collaudata

Alle Vergini i bambini vanno in una scuola mai collaudata
08/10/2026 10:00

Il 14 settembre c’erano tutti: il Sindaco con la fascia tricolore, l’assessore Lego (indicato come futuro primo cittadino semmai dovesse capitare qualcosa alla maggioranza e si rivota: il calcolo che fanno ad Ancona è che in caso di sconfitta meglio che perda un leghista di punta che uno di Fratelli d’Italia) e pure l’assessore Paolo Renna con un pattuglione di vigili urbani. Si stava inaugurando la scuola materna del nuovo plesso scolastico delle Vergini: uno dei più alti esempi di scatolismo, il nuovo ordine architettonico generato dalle opere pubbliche gestite dall’ingegnere capo comunale Tristano Luchetti (nomen omen visto che predilige le forme squadrate e il grigio funereo). I tanti vigili erano lì per dirigere il traffico visto che per finire (oddio finire…) la scuolina si è cercato di fare più in fretta possibile. Per una volta Sandro Parcaroli, al secolo una lacrima sul viso, s’è buttato dalla parte del sicuro e disse: stiamo agendo per regolare il traffico davanti alle scuole, tranquilli va tutto bene. Ma la ribalta l’ha voluta l’assessore Lego al secolo avvocato Andrea Marchiori che scandì queste parole: “La scuola si presenta bene ed è perfettamente idonea ad accogliere i bambini”. Ne è certo assessore Lego? Perché pare che proprio così non sia. La scuola materna delle Vergini che ospita 50 bambini dai 3 ai 5 anni non è mai stata collaudata. Le mamme e i papà affidano i bambini al Comune senza nessuna garanzia "ufficiale" sulla sicurezza dell’immobile. Non ci sono i collaudi dell’impianto elettrico, degli infissi, dell’antincendio e la cosa in assoluto più eclatante è che nella nuova scuola sono stati trasferiti i mobili della vecchia materna e questo non si può fare se non in presenza di specifiche prove di carico dei mobili stessi che devono essere perfettamente ancorati per evitare che cadano. Ma – come disse l’assessore Andrea Marchiori – "C’è anche un bello spazio interno che potrà essere utilizzato anche d’inverno in sicurezza". E chi lo dice, stimatissimo e attivissimo assessore Lego con un futuro attoriale visto che non perde occasione per mostrarsi e filmarsi, se non c’è un collaudo né degli edifici, né degli impianti, né delle suppellettili? Andiamo avanti con l’ipse dixit: “Siamo arrivati proprio in prossimità dell’apertura con i lavori, ma questo era inevitabile, visto che le cose da fare sono tante. Siamo comunque in linea con le tempistiche del Pnrr tanto che il ministero ci ha preso come modello per la rendicontazione. Questo ci rende contenti e tranquilli”. Parola di Andrea Marchiori. Sarebbe interessante sapere se i genitori dei piccolini che vanno a scuola alle Vergini sono altrettanto sereni e tranquilli ora che sanno che quella scuola non è collaudata. E sarebbe interessante sapere che ne pensano i sindacati del personale scolastico mandato a lavorare in un edificio privo di "certificazione" dei dispositivi di sicurezza atteso che un collaudo ha anche questa finalità. Giova, infatti, ricordare che il collaudo serve almeno a: verificare la sicurezza delle strutture portanti, laconformità normativa e progettuale, la qualità dei materiali e l’idoneità all'uso. Nel caso delle scuole ci sono inoltre altri controlli. A quel che pare all’ufficio lavori pubblici del Comune di Macerata è però prassi non fare i collaudi. L’esempio più eclatante è quello del Centro Fiere non ancora finito, mai collaudato e però già aperto in più occasioni a manifestazioni col pubblico (ovviamente non la Raci perché dalle porte del Centro fiere non passano i camion e non c’è lo spazio attrezzato per la fiera zootecnica, ma ce ne occuperemo in altra occasione). Sorge la domanda: come fanno? Sembra – ma è voce di corridoio – che sia il prode ingegner Luchetti ad assumersi tutte le responsabilità. Se sia regolare o meno non è dato sapere. Ma il dubbio che proprio tutto non quadri è venuto da quel che si sa alle minoranze che avrebbero fatto in questi giorni accesso agli atti sui lavori eseguiti su sei scuole che sarebbero tutte prive di collaudo. Rispetto al polo scolastico delle Vergini, alto esempio di realizzazione di progetti rientranti nel Pnr così come magnificato dall’assessore, però ci sono alcune cosucce da spiegare. Il Pnrr per questa realizzazione ha dotato il Comune di Macerata di 3 milioni e 345 mila euro circa. Con quei soldi si devono realizzare tre scuole: la materna inaugurata senza collaudo il 14 settembre, le elementari e le medie non ancora finite. Tutto questo alto esempio di scatolismo architettonico è stato appaltato alla ditta ANT 2 srl di Pollenza per un importo base di 2 milioni e 498 mila euro. Com’è prassi dell’ufficio diretto dall’ingegner Tristano Luchetti non si fa in tempo ad aggiudicare i lavori che ecco il 24 settembre 2025 la prima variazione di prezzo che sale a 2 milioni e 596 mila. Passano ancora nove mesi e la situazione è gravida di altri costi: altra variante al rialzo decretata il 25 giugno 2026 col costo che arriva 2 milioni 674 mila euro e spiccioli. Sono 176 mila euro in un anno, neppure il costo di un cappuccino e brioche! Il fatto è che il solerte e coraggioso Luchetti - come detto, da quel che si sa, si è assunto tutte le responsabilità di aprire la scuola senza collaudo, ma, diciamocelo, per il bene della comunità questo ed altro - ha accordato nel corso di cantiere ben sette anticipi a stato di avanzamento lavori alla ditta, l’ultimo dei quali concesso il 28 agosto 2026 senza aver verificato, perché in assenza di collaudo, se i lavori sono stati fatti a regola d’arte. Poi dice perché all’ortofrutticolo e alla palestra di scherma ci piove dentro, perché alle nuove piscine (ma anche di queste ci occuperemo) l’acqua non defluisce. La ragione è semplice: hanno fatto lo scarico invece che nel punto più basso della vasca, nel punto più alto. Ma era evidentemente una prova di autostima di Tristano Luchetti e di Andrea Marchiori: vogliono dimostrare di essere capaci di mandare l’acqua per in su! Tornando allo scatolismo scolastico delle Vergini è accaduto nella giusta ansia di operare il più in fretta possibile per il bene pubblico che abbiano scambiato i bagni. Hanno messo nelle scuole destinate ai bambini delle elementari i lavandini e i wc destinati ai bambini della materna e viceversa. Risultato se e quando entreranno a scuola i bambini delle elementari delle Vergini dovranno lavarsi e fare i bisognini in ginocchio, mentre i “cuccioli” della materna devono arrampicarsi in cerca di sollievo. Viene il dubbio che sia una scelta montessoriana visto che Maria Montessori sosteneva che il "lavoro" del bambino non è fatica o produzione economica, ma un'attività vitale e istintiva attraverso cui il bambino costruisce la propria personalità, la mente e il corpo. Che però a causa dei bagni delle “Vergini” pare un po’ più difficile da liberare. Almeno si potrà dire che per come sono stati fatti i lavori - anche se lo scatolismo si presta a contrastanti giudizi estetici - non c’è un effetto lassativo. Ma anche sulla rendicontazione del Pnrr ci sarebbe qualcosa da eccepire. Come detto il finanziamento per il polo delle Vergini assomma a 3 milioni e 345 mila euro circa, ma alla ANT 2 - 15 dipendenti, fatturato secondo i dati camerali di poco superiore ai 5 milioni (cioè l’appalto Lego-Luchetti rappresenta oltre il 52% del volume di affari di questa ditta che ha come oggetto sociale l’installazione di impianti di riscaldamento) – verrebbero corrisposti circa 2 milioni 674 mila euro. E gli altri 671 mila euro che fine hanno fatto visto che giura l’assessore Andrea Marchiori in arte Lego ha affermato: "Il ministero ci ha preso come modello per la rendicontazione”? Pare, ma queste sono voci di corridoio, che l’ingegner Tristano Luchetti si fosse dimenticato di un particolare trascurabile. Del resto, come dice il suo assessore di fedele riferimento, le cose da fare sono tante. Il particolare trascurabile è la demolizione della vecchia scuola perché il Pnrr impone per legge che quando si costruisce un nuovo edificio con i soldi del finanziamento del Recovery bisogna demolire il vecchio per dare il senso appunto della riqualificazione che è lo scopo ultimo del "piano". E allora l’affannato capo dell’ufficio lavori pubblici del Comune ha dovuto mettere in moto le ruspe nelle ultime settimane. Forse quei 671 mila euro sono serviti a fare il pieno. Con quello che costa oggi il gasolio! Resta il fatto che su molti dei lavori del Pnrr incompiuti ci sono diverse osservazioni da fare. Pure il polo delle Vergini non è finito perché di tre edifici scolastici ne è stato aperto uno solo e - a quanto pare - senza collaudo. Gli altri, of cours, sono ancora vergini!

Cronaca

Addio a Mario Stoccuto, storico giornalista e firma della Maceratese

Addio a Mario Stoccuto, storico giornalista e firma della Maceratese

07/10/2026 17:25

Il mondo del giornalismo maceratese è in lutto per la scomparsa di Mario Stoccuto, storico redattore de il Resto del Carlino di Macerata. Stoccuto è morto questa mattina in ospedale, dove era ricoverato da qualche tempo a causa dell'aggravarsi della malattia con cui conviveva da tempo. Aveva compiuto 81 anni lo scorso 24 settembre. Giornalista appassionato e attento, Stoccuto aveva legato in particolare il proprio nome alla cronaca sportiva e alla Maceratese, diventando nel corso degli anni una presenza familiare per generazioni di lettori. Per oltre cinquant'anni ha seguito e raccontato le vicende della società biancorossa, con equilibrio, competenza e una profonda conoscenza dell'ambiente sportivo maceratese. Alla professione giornalistica aveva affiancato un importante percorso nel settore della sanità maceratese. Era stato infatti dirigente dell'azienda sanitaria, ricoprendo anche l'incarico di capo del personale. Persona generosa, ironica e sempre disponibile, Stoccuto è stato per decenni una delle colonne della redazione maceratese del Carlino. Un rapporto con il giornale che non si era interrotto nemmeno con la pensione, arrivata nel 2011: anche successivamente aveva continuato a collaborare con la testata, mantenendo vivo il suo legame con il giornalismo, con lo sport e con la città. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell'informazione e dello sport maceratese. Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia da parte di quanti lo avevano conosciuto e apprezzato nel corso della sua lunga attività professionale. Anche la S.S. Maceratese ha espresso il proprio dolore per la scomparsa dello storico giornalista. «La S.S. Maceratese apprende con grande dispiacere della scomparsa di Mario Stoccuto, storico giornalista che per oltre 50 anni ha seguito e raccontato con equilibrio e competenza le vicende della Maceratese sulle pagine de Il Resto del Carlino», si legge nella nota della società. Il presidente Alberto Crocioni e tutta la società hanno espresso le più sentite condoglianze alla famiglia. «Ciao, Mario». Mario lascia la moglie Franca, i figli Laura e Stefano e i nipoti. La salma sarà composta al Centro funerario di via dei Velini oggi dalle 17 alle 20 e domani dalle 8 alle 15. I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa di Santa Croce nella sua Macerata. Anche la redazione di Picchio News, con il direttore Guido Picchio, si unisce al cordoglio della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e stimato Mario Stoccuto, una figura che per decenni ha raccontato attraverso il giornalismo la città di Macerata e, soprattutto, la sua amata Maceratese.

Tolentino, ciclista cade dopo l'urto contro un'auto in sosta: trasportato in ospedale

Tolentino, ciclista cade dopo l'urto contro un'auto in sosta: trasportato in ospedale

07/10/2026 17:20

Un ciclista di 69 anni, residente a Tolentino, è rimasto ferito questa mattina dopo essere caduto lungo via Murat, all'altezza delle mura urbiche. L'incidente si è verificato intorno alle 10:15. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia locale, l'uomo avrebbe urtato un veicolo in sosta, perdendo l'equilibrio e cadendo a terra. Nell'impatto ha riportato diverse lesioni al volto, con sanguinamento. Immediatamente è stato richiesto l'intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al 69enne e successivamente lo hanno trasportato all'ospedale di Macerata per gli accertamenti e le cure del caso. La caduta è avvenuta al centro della carreggiata, rendendo necessario l'intervento della Polizia Locale anche per la gestione della viabilità. Gli agenti hanno interrotto il traffico per circa 30 minuti all'altezza dell'intersezione tra via Murat e via del Ponte, così da consentire le operazioni di soccorso in sicurezza. Restano da chiarire le cause e l'esatta dinamica dell'incidente, che sono ora al vaglio degli agenti della Polizia Locale.

Attualità

Marche, meno 20 cent per il gasolio agricolo. Esulta Coldiretti: "La Regione ci ha ascoltato"

Marche, meno 20 cent per il gasolio agricolo. Esulta Coldiretti: "La Regione ci ha ascoltato"

08/10/2026 13:10

Altri 20 centesimi in meno per il gasolio agricolo grazie alla Regione Marche che, accolta la richiesta inviata dalla Coldiretti regionale, ha annunciato la nuova misura per far fronte al rincaro dei carburanti. È stato lo stesso presidente Francesco Acquaroli, nella serata di ieri, ad annunciare sui social l’atteso provvedimento. "Una risposta concreta alle esigenze delle imprese agricole marchigiane - dicono oggi da Coldiretti Marche - e che abbasserà di 20 centesimi al litro il costo del carburante acquistato dalle aziende agricole nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026, interessati dal brusco rialzo dei costi energetici. Un risultato straordinario, frutto dell’azione di concertazione portata avanti dalla presidente Maria Letizia Gardoni e dal direttore Alberto Frau. Il governatore Acquaroli e l'assessore all'Agricoltura Enrico Rossi hanno immediatamente raccolto le istanze della principale associazione di categoria agricola marchigiana”. Proprio nei giorni scorsi Coldiretti aveva inviato una lettera alla Regione per chiedere interventi sulla base di precisi conteggi. Il nuovo provvedimento permetterà al costo del gasolio acquistato dalle aziende agricole di tornare a circa 1 euro al litro. “Il costo del gasolio è una questione delicata che impatta su tutta la filiera produttiva - ha detto la presidente Gardoni - non parliamo solo della sostenibilità delle imprese agricole, dell’anello produttivo, ma riguarda tutti i cittadini perché è direttamente collegato all’aumento del costo del carrello della spesa. Da parte della Regione Marche abbiamo trovato subito disponibilità nel trovare soluzioni e arrivare all’obiettivo”. (Foto di repertorio)

Camerino, dopo dieci anni riapre Rocca Varano: fissata la data di inaugurazione

Camerino, dopo dieci anni riapre Rocca Varano: fissata la data di inaugurazione

06/10/2026 16:10

Dopo dieci anni di attesa, Rocca Varano riapre le sue porte. Uno dei luoghi simbolo di Camerino tornerà ufficialmente accessibile lunedì 12 ottobre, con la cerimonia di inaugurazione in programma alle 11:30. Un momento atteso dalla comunità camerte, che segna la restituzione alla città di uno dei complessi fortificati più significativi del territorio. La riapertura arriva al termine di un importante intervento di ristrutturazione e valorizzazione, che ha consentito di mettere in sicurezza la Rocca e procedere al recupero conservativo della struttura. I lavori hanno inoltre permesso di realizzare un nuovo percorso turistico pensato per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta della storia e delle caratteristiche del complesso. Rocca Varano torna così a essere non soltanto un luogo della memoria, ma anche uno spazio destinato a svolgere un ruolo nella promozione turistica e culturale di Camerino, con nuove opportunità per la didattica e per la conoscenza del patrimonio storico del territorio. "La riapertura di Rocca Varano è un giorno che aspettavamo da tempo - dichiara il sindaco -. Non è solo la restituzione di un monumento, è la restituzione di un pezzo della nostra identità". "Dopo dieci anni, riconsegnare questo simbolo alla Città, grazie ad un finanziamento ottenuto attraverso un bando della Regione Marche, significa guardare avanti con orgoglio e con la consapevolezza del valore di ciò che siamo", aggiunge il primo cittadino. La cerimonia di inaugurazione si terrà lunedì 12 ottobre alle 11:30 a Rocca Varano. L'amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare all'appuntamento, che rappresenta il momento ufficiale della riapertura di uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Camerino.

Politica

Civitanova, nasce "Alternativa Civica": Simone Garbuglia lancia il progetto centrista per le elezioni del 2027

Civitanova, nasce "Alternativa Civica": Simone Garbuglia lancia il progetto centrista per le elezioni del 2027

08/10/2026 13:20

In vista delle elezioni amministrative del 2027 prende ufficialmente il via a Civitanova il progetto "Alternativa Civica x Civitanova", promosso da Simone Garbuglia, già consigliere comunale durante le amministrazioni Mobili e Ciarapica. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di costruire un percorso civico alternativo in vista del prossimo appuntamento elettorale. Garbuglia annuncia il progetto "indipendentemente dall'esito della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica", prevista nei prossimi giorni, e guarda già alla prossima tornata amministrativa. "Ho deciso di mettermi al servizio nuovamente della politica locale a distanza di diversi anni, in cui sono stato comunque spettatore attento delle vicende civitanovesi", aggiunge. Il progetto, spiega il promotore, nasce anche dalle sollecitazioni ricevute da cittadini che chiedono un cambiamento nelle modalità di gestione della macchina amministrativa. "Osservando il panorama politico che ci porterà alle prossime elezioni comunali, considerando quanto accaduto nell'ultima amministrazione e viste le sollecitazioni di molti cittadini che chiedono un cambio nella modalità di gestione della macchina amministrativa del nostro Comune, mi rimetto in campo con altre persone con cui ho condiviso nell'ultimo periodo la volontà ed il senso civico per apportare un vero cambio di passo ed essere incisivi nella prossima legislatura locale". L'obiettivo è ora quello di avviare una serie di incontri e verificare la possibilità di costruire una o più liste civiche. Il progetto denominato 'Alternativa Civica x Civitanova' porterà ad una serie di incontri ed alla costituzione di una o più liste civiche rispetto alle esistenti, oppure ed è quello che mi auspico la condivisione di un progetto più ampio di raggruppamento civico, con il quale si riesca a proporre un programma unitario", spiega l'ex consigliere. Garbuglia descrive l'iniziativa come un progetto di centro e moderato, costruito attraverso l'ascolto dei cittadini e il confronto sul territorio. Una delle caratteristiche rivendicate dal promotore è la dimensione esclusivamente locale dell'iniziativa: "I partecipanti non hanno interessi politici fuori dal confine comunale e tanto meno nutrono ambizioni politiche regionali o nazionali; il nostro obiettivo è rappresentato dalla tutela dell'interesse pubblico per amministrare nel miglior modo possibile la nostra città che ha ancora margine di crescita". Il percorso, nelle intenzioni di Garbuglia, dovrebbe basarsi su "impegno, concertazione e condivisione, ascolto, presenza sul territorio, competenza, onestà e merito", con l'obiettivo di coinvolgere anche nuove persone interessate alla politica cittadina. Quanto alla composizione del gruppo, il promotore riferisce di poter già contare su numerosi partecipanti provenienti dalla società civile, tra professionisti, imprenditori, lavoratori, esponenti dell'associazionismo, del volontariato e dello sport, del commercio e dell'artigianato, insieme a giovani e persone con esperienza amministrativa. Garbuglia precisa inoltre che all'interno del progetto non è prevista una leadership individuale: "Gli aderenti sono tutti allo stesso livello, non ci sarà nessun 'uomo solo al comando' e le decisioni saranno prese di comune accordo sia sul programma da presentare che sulla collocazione politica che verrà". Il primo momento di verifica è fissato entro la fine dell'anno. "Tireremo le somme di questo progetto e non si esclude che tra le personalità che hanno aderito ci possa essere anche un eventuale candidato o candidata a sindaco da proporre", annuncia Garbuglia. Il gruppo, infine, non esclude il dialogo con le altre forze politiche e civiche presenti in città. "Saremo inoltre attenti ed aperti al dialogo con le altre forze politiche e civiche e valuteremo anche le varie personalità che verranno presentate quali futuri candidati o candidate a sindaco, che determinerà di conseguenza anche la scelta di una eventuale coalizione che dovrà essere il più vicino possibile al nostro progetto e alle nostre proposte".  

Gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti Marche: “La Regione intervenga sul prezzo”

Gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti Marche: “La Regione intervenga sul prezzo”

07/10/2026 13:38

Il caro carburanti torna a pesare sui bilanci delle aziende agricole marchigiane. Per questo Coldiretti Marche ha scritto alla Regione chiedendo un ulteriore intervento sul costo del gasolio agricolo, da affiancare alle misure già previste a livello nazionale. Secondo l'organizzazione agricola, dall'inizio della guerra in Iran il prezzo del gasolio destinato alle aziende agricole è passato da circa 85 centesimi al litro fino a punte di 1,75 euro, con un impatto significativo sui costi di produzione. La richiesta rivolta alla Regione Marche è quella di prevedere uno stanziamento dedicato per ridurre il costo al litro del gasolio agricolo acquistato dalle imprese, seguendo l'esempio di quanto già messo in campo, con modalità e risorse differenti, da altre Regioni come Lazio, Sardegna e Sicilia. L'obiettivo di Coldiretti è quello di sommare il nuovo eventuale sostegno regionale alle misure già esistenti, riportando il costo effettivamente sostenuto dagli agricoltori verso la soglia di un euro al litro. Un primo intervento contro l'impennata dei prezzi è arrivato da Eni e altre compagnie, che, a seguito del confronto con i vertici nazionali di Coldiretti e con il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, hanno introdotto uno sconto del 20% al netto dell'Iva sui carburanti destinati all'agricoltura e alla pesca. «Da anni guerre e tensioni internazionali hanno ricadute pesantissime sull'agricoltura, incidendo soprattutto sui costi di produzione – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche –. Nel caso del gasolio agricolo, lo sconto del 20% deciso da Eni e altri è un segnale di attenzione verso le imprese agricole e della pesca e consente di dare continuità al processo produttivo, contribuendo a garantire alle famiglie la disponibilità e l'accessibilità di cibo sano e sicuro». Coldiretti Marche ricorda inoltre di aver già ottenuto dalla Giunta Acquaroli un incremento del 30% della quota di gasolio agricolo agevolato che le aziende possono acquistare. Il confronto con le istituzioni prosegue ora con l'obiettivo di individuare ulteriori strumenti di sostegno per il comparto agricolo, alle prese con l'aumento dei costi e con un quadro internazionale caratterizzato da forti tensioni. «È in questo confronto che si inserisce ora la richiesta di un ulteriore intervento regionale sul prezzo – conclude Gardoni – con l'obiettivo di alleggerire una delle voci di costo che maggiormente incidono sui bilanci delle aziende agricole marchigiane».

Sanità

Salute mentale e benessere del cervello, visite e colloqui gratuiti negli ospedali di Macerata e Civitanova

Salute mentale e benessere del cervello, visite e colloqui gratuiti negli ospedali di Macerata e Civitanova

07/10/2026 17:39

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricorre il 10 ottobre, l’Ast di Macerata aderisce all’iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS, proponendo un fine settimana di attività gratuite dedicate alla salute del cervello e, in particolare, alla popolazione femminile. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza dell’impatto che patologie neurologiche e disturbi psichici possono avere sulla qualità della vita, coinvolgendo la sfera personale, affettiva e familiare, sociale e lavorativa. Una condizione che può favorire anche isolamento e solitudine. Secondo i dati del Rapporto salute mentale del Ministero della Salute, pubblicato nell’aprile 2026 con riferimento al 2024, sono 845.516 gli adulti assistiti dai Dipartimenti di salute mentale in Italia, pari a 172 ogni 10mila abitanti. Nel corso dello stesso anno, 272.497 persone sono entrate per la prima volta nei servizi. Le prestazioni territoriali hanno superato quota 10 milioni, mentre sono stati 141.317 i ricoveri nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura. Gli accessi al pronto soccorso per problematiche psichiatriche sono stati 636.113. Numeri che, secondo le stime della psichiatria, non fotograferebbero però l'intera dimensione del fenomeno, considerando anche le persone seguite dal privato e dai medici di medicina generale. L’incontro a Macerata Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’accesso alle cure, l’Ast di Macerata ha organizzato un incontro gratuito tra operatori sanitari e cittadini, in programma sabato 10 ottobre alle ore 11 nella sala biblioteca dell’ospedale di Macerata. L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Macerata e dalla Società Italiana di Psichiatria, vedrà la partecipazione della vicesindaca di Macerata F. D’Alessandro, del direttore dell’Integrazione Socio Sanitaria M. Cannas, del direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’Ast di Macerata S. Nassini, della psicologa P. Paparoni e dell’educatrice B. Mobili. Nel corso dell’incontro sarà affrontato il tema della prevenzione dei disturbi mentali anche attraverso la proiezione e l’interpretazione di brevi filmati tratti da opere cinematografiche, commentati dagli operatori dell’équipe multiprofessionale del Dipartimento di Salute Mentale. «Le iniziative organizzate in questa occasione servono a ricordarci che la salute mentale richiede attenzione, prevenzione, diagnosi tempestiva e percorsi di cura accessibili», sottolinea il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini, che ringrazia gli operatori impegnati quotidianamente nel garantire questo diritto. Visite e colloqui gratuiti Dal 8 all’11 ottobre, gli ospedali di Macerata e Civitanova Marche aderenti al circuito Bollino Rosa offriranno inoltre una serie di servizi gratuiti rivolti alle donne. Per accedere alle prestazioni è necessaria la prenotazione. A Civitanova Marche saranno disponibili colloqui clinici psicologici e visite specialistiche neurologiche. Il 9 ottobre l’ambulatorio di Psicologia offrirà tre colloqui, dalle 9.30 alle 12.30, con la dottoressa Emiliana Giuliani. Le prenotazioni potranno essere effettuate l’8 ottobre, dalle 9 alle 10, al numero 0733 823969. Sempre a Civitanova, il 9 ottobre sono previsti quattro colloqui clinici psicologici presso il Centro di Salute Mentale, dalle 10 alle 12, con la dottoressa Antonella Crisoliti. Le prenotazioni sono possibili l’8 e il 9 ottobre, dalle 11 alle 12, al numero 0733 823502. Il 10 ottobre, sempre al Centro di Salute Mentale, altri quattro colloqui saranno effettuati dalla dottoressa Valentina Carloni, dalle 10 alle 12. Anche in questo caso le prenotazioni vanno effettuate l’8 e il 9 ottobre, dalle 11 alle 12, allo 0733 823502. Sempre il 10 ottobre, dalle 9 alle 12, saranno disponibili cinque visite specialistiche neurologiche con la dottoressa Silvia Paolucci, rivolte alla popolazione femminile maggiorenne. Le prenotazioni saranno raccolte il 9 ottobre, dalle 12 alle 13, al numero 0733 823613. Giovedì 8 ottobre, inoltre, dalle 10 alle 13, all’ingresso dell’ospedale di Civitanova sarà attivo un info-point curato dalle educatrici professionali, dedicato alle attività del Centro Diurno del Centro di Salute Mentale, con distribuzione di materiale informativo. A Macerata, invece, venerdì 9 ottobre il reparto di Neurologia, diretto dal dottor Emanuele Medici, metterà a disposizione 10 visite specialistiche neurologiche effettuate dalla dottoressa Katiuscia Nardi. La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata l’8 ottobre, dalle 9 alle 10, telefonando al numero 0733 2572859. Un programma che punta quindi a portare la prevenzione fuori dai soli percorsi di cura, favorendo informazione, ascolto e diagnosi precoce e offrendo alle donne la possibilità di dedicare attenzione alla propria salute mentale e neurologica.

Ospedale di Matelica, oltre 500mila euro per la diagnostica: in arrivo una risonanza magnetica

Ospedale di Matelica, oltre 500mila euro per la diagnostica: in arrivo una risonanza magnetica

07/10/2026 16:40

Oltre 500mila euro per potenziare la diagnostica per immagini dell'Ospedale di Comunità di Matelica. La Giunta regionale delle Marche ha approvato la rimodulazione dell'investimento destinato alla struttura sanitaria matelicese, confermando uno stanziamento complessivo di 503.250 euro. Una parte consistente delle risorse, pari a 270mila euro, sarà destinata all'acquisto di una risonanza magnetica settoriale dedicata. Il piano prevede inoltre un ortopantomografo digitale 3D dal valore di 85mila euro, un densitometro osseo MOC da 90mila euro, un intervento di digitalizzazione con Flat Panel e PC per 53.250 euro e un masterizzatore del valore di 5mila euro. Le nuove apparecchiature consentiranno di ampliare la dotazione diagnostica della struttura, con particolare riferimento alla diagnostica muscoloscheletrica, agli esami tridimensionali e alla valutazione della densità ossea. L'obiettivo è rafforzare i servizi sanitari disponibili direttamente sul territorio, mettendo a disposizione della popolazione strumenti diagnostici più moderni. Il provvedimento è stato accolto con soddisfazione dal sindaco di Matelica Denis Cingolani, che rivendica il valore dell'investimento per la struttura sanitaria cittadina. "Accolgo con grande soddisfazione questo investimento, che credo debba essere condiviso con tutta la città", sottolinea il primo cittadino. "Dopo anni nei quali la nostra struttura ha visto pochi investimenti e un progressivo impoverimento delle dotazioni, oggi finalmente torniamo a parlare concretamente di innovazione, tecnologia e servizi". Cingolani ricorda quindi l'impegno dell'Amministrazione comunale per il rilancio dell'ospedale: "Abbiamo sempre sostenuto la necessità di tornare a investire sull'ospedale di Matelica e questo provvedimento rappresenta un passo concreto in questa direzione. Ringrazio la Regione Marche, l'AST di Macerata e tutti coloro che hanno lavorato affinché questo investimento potesse diventare realtà". "È un risultato che non appartiene a qualcuno, ma alla nostra comunità", aggiunge il sindaco, secondo cui l'investimento rappresenta anche un segnale sul futuro della struttura: "L'ospedale di Matelica deve tornare ad avere un ruolo importante nella sanità del nostro territorio. Continueremo a lavorare perché questo sia solo l'inizio. Matelica merita una sanità vicina, moderna e capace di guardare al futuro".

Sport

Fisiomed Macerata, buona la prova generale: Grottazzolina ko 3-1 nell’ultimo test stagionale

Fisiomed Macerata, buona la prova generale: Grottazzolina ko 3-1 nell’ultimo test stagionale

07/10/2026 20:10

La Gruppo Fisiomed Macerata vince l’ultimo test stagionale. I biancorossi superano a domicilio 3-1 (23-25, 25-22, 25-23, 25-23) la Yuasa Battery Grottazzolina al termine di un match combattuto, dove maceratesi e grottesi hanno messo in scena una sfida divertente. Si vedono miglioramenti negli automatismi pallone su pallone giocato, con i ragazzi di coach Giannini che stanno pian piano crescendo nelle condizioni atletiche e nei vari schemi. Contro una squadra che negli uomini e in quanto mostrato può dire la propria come la Yuasa, arriva così il terzo successo nei vari allenamenti congiunti salvo cambi di programma possono dirsi conclusi. Punto a punto al via: Macerata mantiene il vantaggio sul cambio palla (8-7) e cerca la fuga con Novello al servizio subito respinta al mittente (15-15). Grottazzolina ribalta lo svantaggio e allunga con un doppio muro di fila su Randazzo (17-20). Macerata si aggrappa a Novello dai nove metri (20-20), ma al primo set point grottese lo stesso opposto trevigiano attacca sulla rete per lo 0-1 Grottazzolina (23-25). La Fisiomed torna meglio sul taraflex e prende subito vantaggio sul turno in battuta di Diaferia (6-2). Mancini sponda fermana però trova l’ace del -2 (11-9), poi Guzzo ancora dalla battuta agguanta il pari (14-14). La Yuasa però si inceppa sottorete e i biancorossi scappano di nuovo (19-16). Randazzo trova le mani alte del muro (21-17) nel momento decisivo: Grottazzolina tenta la reazione (22-21) ma a firmare il 25-23 ci pensa un errore ospite al servizio. La Fisiomed conduce inizialmente anche nel terzo set (6-3). Novello allunga mettendo giù una palla pesante dopo un lungo scambio (11-7). I ragazzi di Ortenzi però reagiscono e spinti da Guzzo e Mancini impattano (15-15). Un monster block regala il nuovo +2 Fisiomed (21-19), che resiste e Frage trasforma nel 25-23 e conseguente 2-1. Nel quarto stint di gara la Yuasa tenta invece di prendere il comando delle operazioni (5-8), ma Frage dal proprio turno in servizio regala il ribaltone (13-12). Errori da ambo le parti regalano emozioni, poi Macerata batte il colpo decisivo con un muro e un pallonetto di Frage in sequenza (20-17). A chiudere i conti ci pensa ancora Frage da seconda linea (25-23). GRUPPO FISIOMED MACERATA 3: Novello, Plaskie, Dadash, Marchetti, Esposito, Zillio, Diaferia, Becchio, Frage, Randazzo, Sandu, Marchisio (L), Dolcini (L). All. Giannini. YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 1: Zamagni, Antonov, Cubito, Guzzo, Cavuto, Stankovic, Rossato, Moretti, Mancini, Fedrizzi, Mazzoni, Michelini, Stella (L), Russo (L). All. Ortenzi. PARZIALI: 23-25, 25-22, 25-22, 25-23.

Castelraimondo, 1,5 milioni per riqualificare l'impianto sportivo di Torre del Parco

Castelraimondo, 1,5 milioni per riqualificare l'impianto sportivo di Torre del Parco

07/10/2026 18:50

Un finanziamento da 1,5 milioni di euro per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica dell’impianto sportivo di Torre del Parco. È quanto ottenuto dal Comune di Castelraimondo attraverso l’avviso "Sport e Periferie 2025", promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo Sport. A questa cifra si aggiungono 560mila euro stanziati dall’amministrazione comunale attraverso un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo, nell’ambito del bando "Sport Missione Comune". I lavori sono già partiti lo scorso 10 settembre e il Comune prevede di completare il primo stralcio entro ottobre del prossimo anno. L’intervento interesserà l’intero complesso sportivo e avrà l’obiettivo non solo di migliorare le strutture, ma anche di renderle più sostenibili e ridurne i costi di gestione. Tra le opere previste c’è il rifacimento del campo da calcio a undici in erba sintetica, con la sostituzione dell’attuale manto con un tappeto di ultima generazione omologato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Saranno inoltre interessati dai lavori gli spogliatoi, gli edifici di servizio, le tribune e gli spazi comuni, con interventi finalizzati a migliorarne sicurezza e accessibilità. Il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo campo da calcio a cinque all’aperto, accessibile anche alle persone ipovedenti, oltre alla riorganizzazione delle aree di sosta e della viabilità interna, con percorsi differenziati per atleti e spettatori. Saranno rinnovate anche le recinzioni. Particolare attenzione sarà dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso la realizzazione di rampe e di servizi igienici accessibili. Il complesso verrà inoltre adeguato alle prescrizioni del CONI e alla normativa antincendio. Sul fronte della sostenibilità energetica sono previste pompe di calore ad alta efficienza, il potenziamento del solare termico per la produzione di acqua calda e l’installazione di tettoie fotovoltaiche dotate di sistemi di accumulo. Le acque piovane saranno raccolte e riutilizzate per l’irrigazione delle aree verdi, che saranno a loro volta interessate da interventi di riqualificazione paesaggistica. Il progetto è articolato in due stralci funzionali. Il primo riguarda l’adeguamento del complesso alle disposizioni antincendio e alle prescrizioni CONI, mentre il secondo prevede la realizzazione del nuovo campo da calcio a cinque e il rinnovo del manto sintetico del campo a undici, anche ai fini della sua omologazione. "Esprimiamo grande soddisfazione per questo finanziamento, che rappresenta un risultato di grande rilievo per Castelraimondo", dichiara il sindaco Patrizio Leonelli, sottolineando il lavoro svolto dall’amministrazione, dagli uffici e dai tecnici per intercettare le opportunità di finanziamento. "L’avvio dei lavori segna un passaggio concreto verso il rinnovamento dell’impianto di Torre del Parco: vogliamo offrire alle società sportive, agli atleti e alle famiglie strutture più funzionali, sicure e capaci di rispondere alle esigenze di oggi e dei prossimi anni". "Investire nello sport significa investire nella crescita dei giovani e nella vita della comunità", aggiunge l’assessore allo Sport Edoardo Bisbocci. L’assessore evidenzia in particolare l’attenzione riservata all’accessibilità, con il nuovo campo utilizzabile anche da persone ipovedenti, e alla possibilità di creare nuove occasioni di partecipazione e inclusione. La riqualificazione di Torre del Parco punta così a rinnovare un importante patrimonio pubblico di Castelraimondo e a rafforzare la funzione dell’impianto non solo per le attività sportive, ma anche come spazio destinato a manifestazioni ed eventi a servizio dell’intera comunità.

Economia

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

07/10/2026 13:24

Avere un conto corrente personale, conoscere gli strumenti finanziari, amministrare consapevolmente il proprio denaro e poter prendere decisioni autonome sulle proprie risorse. L'indipendenza economica rappresenta uno degli elementi fondamentali per la libertà e l'emancipazione delle donne e sarà al centro del primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile, in programma il 16 ottobre a Civitanova Marche. L'iniziativa è promossa da Banco Marchigiano e organizzata da INHUB, associazione nata con l'obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi. L'appuntamento si terrà nella sala conferenze di Banco Marchigiano, in vicolo Nettuno 29. A fotografare la situazione italiana sono alcuni dati che evidenziano ancora un significativo divario. Secondo l'Edufin Index 2025, le donne italiane registrano mediamente cinque punti in meno rispetto agli uomini nelle competenze finanziarie. Inoltre, solo il 58% delle donne in Italia possiede un conto corrente personale. Il tema dell'autonomia finanziaria si intreccia anche con quello della violenza economica. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, il 40% della popolazione femminile italiana sarebbe stata vittima di forme di violenza economica, mentre una parte consistente delle donne non riconosce questo tipo di comportamento come una forma di violenza. Il problema riguarda anche la gestione delle risorse all'interno della coppia. Il 13,6% delle donne che vivono con un partner dichiara di non considerarsi economicamente indipendente. Il 24,3% non partecipa alle decisioni economiche familiari, mentre il 42,4% riferisce di aver subito forme di violenza legate allo squilibrio economico. Numeri che saranno al centro della giornata organizzata a Civitanova, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e fornire strumenti concreti per rafforzare l'autonomia finanziaria. «Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare», ha spiegato Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano. «Con questo Forum vogliamo dare un aiuto concreto: strumenti per orientarsi e per decidere con consapevolezza, per ridurre il divario di genere. L'autonomia economica non è solo una scelta personale: è ciò che permette a una donna di essere libera, di vedere riconosciuta la propria dignità e di avere le stesse opportunità degli altri». Il programma prenderà il via con un sondaggio live interattivo dedicato al tema dell'indipendenza finanziaria. Seguiranno le testimonianze di Sara, Giada e Gina, chiamate a raccontare il proprio rapporto con la gestione del denaro e con gli investimenti. Spazio poi agli interventi di sensibilizzazione e divulgazione curati da Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti della Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio (FEduF). La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista e avvocata Ester Viola, alla quale parteciperanno figure provenienti dal mondo delle istituzioni, dell'economia, dell'università e dei servizi di contrasto alla violenza. Tra gli ospiti ci saranno Elsa Fornero, già ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Massimiliano Colombi, direttore scientifico della Fondazione B.live ETS; Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche; Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali di Cassa Centrale Banca; ed Elisa Giusti, responsabile del servizio antiviolenza Il Faro. Le conclusioni saranno affidate al direttore generale di Banco Marchigiano, Massimo Tombolini. L'obiettivo del Forum è quello di trasformare il tema dell'indipendenza economica femminile da questione privata a tema di consapevolezza, inclusione e cittadinanza, fornendo alle donne strumenti utili per gestire le proprie risorse e compiere scelte finanziarie con maggiore autonomia.

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

01/10/2026 19:40

L’autunno potrebbe portare con sé un nuovo aumento delle bollette di luce e gas nelle Marche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica delle famiglie potrebbe aumentare di circa il 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A registrare l'incremento maggiore, secondo le stime, sarebbe la provincia di Macerata, dove la spesa complessiva per luce e gas potrebbe raggiungere circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% su base annua. Seguono Ancona, con una spesa stimata di 970 euro (+35,8%), Fermo, con 959 euro (+35,8%), Ascoli Piceno, con 948 euro (+35,9%), e Pesaro e Urbino, dove la spesa potrebbe attestarsi intorno ai 936 euro, con un incremento del 35,7%. Provincia Spesa stimata settembre-dicembre 2026 Aumento annuo Macerata 1.047 euro +36,1% Ancona 970 euro +35,8% Fermo 959 euro +35,8% Ascoli Piceno 948 euro +35,9% Pesaro e Urbino 936 euro +35,7%   Alla base delle previsioni ci sono le quotazioni future dell'energia elaborate da Eex e analizzate da Facile.it. Per i prossimi quattro mesi, i forward indicano un Pun, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno. Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il Psv, indice di riferimento per il costo della materia prima, risulterebbe in aumento del 113% rispetto al 2025. «Il prorogarsi della situazione di conflitto – osserva Facile.it – potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette». L'analisi prende in considerazione i consumi del 2025 dichiarati dagli utenti di Facile.it. A questi dati sono state applicate le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025, confrontandole con i prezzi che il mercato si attende per lo stesso periodo del 2026, sulla base dei forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026. Nel calcolo sono state considerate tutte le principali voci che incidono sul costo finale della bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva. Per l'energia elettrica è stato considerato il Pun, a cui è stato aggiunto uno spread medio di 0,014 euro/kWh; per il gas il riferimento è il Psv, con uno spread medio di 0,0911 euro/Smc. Le cifre rappresentano quindi stime riferite a contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e non costituiscono necessariamente l'importo che ogni famiglia si troverà a pagare. L'effettiva spesa dipenderà dai consumi, dal contratto sottoscritto e dall'andamento dei prezzi dell'energia nei prossimi mesi.

Scuola e università

Camerino, Unicam riapre Palazzo Ribechi e Santa Caterina: “La città si riappropria dei suoi spazi”

Camerino, Unicam riapre Palazzo Ribechi e Santa Caterina: “La città si riappropria dei suoi spazi”

07/10/2026 16:32

Due edifici storici restituiti alla città e all'Università di Camerino, con nuove funzioni didattiche e abitative. È stato un giorno importante per Unicam e per l'intera comunità camerte, che ha inaugurato Palazzo Ribechi e il complesso di Santa Caterina, a pochi giorni dal decennale del terremoto che nel 2016 sconvolse il centro storico e la vita dell'ateneo. I due immobili, completamente riqualificati, entrano ora a far parte del Polo Didattico Sant'Agostino, dedicato alla chimica e alle scienze del farmaco, ampliandone gli spazi e le funzioni. Alla cerimonia hanno partecipato autorità, docenti, studenti e cittadini. A fare gli onori di casa il rettore di Unicam Graziano Leoni, che ha sottolineato il significato della giornata. «È una bella giornata, un momento in cui la città e l'università si riappropriano di spazi che la rendono funzionale», ha detto il rettore, evidenziando come l'ateneo stia progressivamente uscendo dalle difficoltà legate alla fase post terremoto. «Inaugurare lo spazio di Santa Caterina significa restituirlo con una funzione potenziata e arricchire il polo di Sant'Agostino con nuove sedi e funzioni, spazi che entreranno nella vita quotidiana dell'ateneo». Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha ricordato invece la particolare coincidenza con il decennale del sisma. «Tra poco sarà il 26 ottobre, di cui ricorderemo la scossa che ci ha cambiato in pochi attimi la vita», ha sottolineato. Per il primo cittadino, la restituzione di Palazzo Ribechi e Santa Caterina rappresenta un segnale importante per il centro storico e per il futuro della città. «Oggi mettiamo a tavola un lavoro di squadra. Il taglio del nastro è un passo importante per far riacquistare il futuro ai ragazzi, la forza di questa città», ha aggiunto Lucarelli, ringraziando quanti hanno lavorato alla riqualificazione dei due immobili. Alla cerimonia era presente anche la sottosegretaria alla presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, che ha definito i due edifici «un presidio culturale e sociale fondamentale». Luconi ha ricordato quei giorni del 2016 e l'impatto del terremoto sulla popolazione: «Ricordo nitidamente quella sera, la nebbia, e l'unico colore era rappresentato dai trolley dei cittadini che uscivano da Camerino». Da qui la riflessione sul valore simbolico della restituzione degli edifici: «Il dovere delle autorità è ridare quegli edifici che ci sono stati tolti, ma bisogna lavorare affinché vi siano presidi. È vero che il terremoto ci ha tolto, ma dobbiamo ripartire da qui e ricostruire la nostra regione». È intervenuto da remoto anche il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha espresso il proprio ringraziamento a Unicam e sottolineato il ruolo di Camerino come simbolo del percorso di ricostruzione. «Camerino è il simbolo di una ricostruzione», ha affermato Castelli, ricordando il lavoro svolto da progettisti, tecnici e imprese. «Grazie a tutti coloro che sono stati coinvolti nei lavori, da chi ha diretto, progettato ed eseguito i lavori, riportando Camerino ad uno splendore che deve essere aggiornato al futuro». Nel corso dell'inaugurazione sono intervenuti anche i docenti Carlo Cifani, Michele Loreti e Loredana Cappellacci, insieme al presidente della SIFO Arturo Cavaliere. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro, suggellando la restituzione di due edifici storici al patrimonio universitario e cittadino.        

Cyberbullismo, messaggi d'odio e radicalizzazione online: la Polizia Postale incontra gli studenti a Macerata

Cyberbullismo, messaggi d'odio e radicalizzazione online: la Polizia Postale incontra gli studenti a Macerata

07/10/2026 15:00

Bullismo e cyberbullismo, contenuti violenti, messaggi d'odio e radicalizzazione online. Sono alcuni dei temi affrontati questa mattina a Macerata dagli specialisti della Polizia Postale nell'ambito di "Una Vita da Social – Action Week", l'iniziativa della Polizia di Stato dedicata alla sensibilizzazione dei giovani sui rischi legati all'utilizzo del web e dei social network. Gli operatori hanno incontrato gli studenti dell'Istituto Tecnico Economico "Alberico Gentili" e dell'Istituto Comprensivo "Dante Alighieri", dando vita a un confronto diretto sui comportamenti che possono nascere e diffondersi in rete e sulle conseguenze che possono avere anche al di fuori dello schermo. Durante gli incontri si è parlato delle diverse forme di prevaricazione tra giovani, con particolare attenzione al cyberbullismo e alla diffusione di contenuti violenti o messaggi d'odio. Un focus è stato dedicato anche ai rischi legati ai contenuti e ai contatti con cui i ragazzi possono entrare in relazione attraverso le piattaforme digitali. Tra gli argomenti affrontati anche la radicalizzazione online, con l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per riconoscere eventuali segnali di situazioni potenzialmente pericolose e sviluppare una maggiore consapevolezza nell'utilizzo della rete. Il confronto con gli operatori ha permesso ai ragazzi di porre domande, raccontare esperienze e approfondire situazioni che possono presentarsi nella quotidianità digitale. Un'occasione, quindi, per capire anche quando sia necessario rivolgersi a un adulto e chiedere aiuto. L'iniziativa rientra nell'attività di prevenzione portata avanti dalla Polizia di Stato nelle scuole, attraverso il dialogo diretto con gli studenti sui temi della sicurezza e dell'uso consapevole degli strumenti digitali. E il percorso proseguirà nei prossimi giorni. Venerdì la "Una Vita da Social – Action Week" farà nuovamente tappa a Macerata, questa volta al Convitto, dove gli operatori della Polizia Postale incontreranno gli studenti per continuare il confronto sui rischi della rete e sulla necessità di utilizzare social e piattaforme digitali con maggiore consapevolezza.

Cultura

"Carlo, il santo con le sneakers": lo spettacolo arriva nelle Marche

"Carlo, il santo con le sneakers": lo spettacolo arriva nelle Marche

07/10/2026 15:50

Felpa, jeans, sneakers, uno skate per andare a scuola e una passione dichiarata per l'informatica.    Non è il profilo di un adolescente qualunque, ma quello di Carlo Acutis, il ragazzo milanese proclamato santo e diventato in pochi anni un punto di riferimento per migliaia di giovani in tutto il mondo. La sua storia arriva ora a teatro con "Carlo, il santo con le sneakers", spettacolo scritto da Valeria Ducato, in scena negli oratori del Maceratese dall'8 all'11 ottobre: Tolentino (8 e 9 ottobre), Sarnano (10 ottobre) e Caldarola (11 ottobre).   Un funerale, migliaia di lettere   Il testo, scritto in prima persona, dà voce direttamente a Carlo, che si racconta nel giorno del proprio funerale: da lì lo spettacolo si muove a ritroso, ripercorrendo una vita breve ma densa di scelte, fino al momento straordinario in cui, dopo la sua morte, migliaia di lettere iniziano ad arrivare da ogni parte del mondo alla famiglia Acutis. Sono testimonianze di grazie e miracoli attribuiti alla sua intercessione; così tante e così insistenti da convincere il Vescovo ad aprire la causa di beatificazione.   Una santità senza gesti eclatanti   Non ci sono, nella vicenda di Carlo, gli elementi tradizionalmente associati alla santità: non ha fondato ordini religiosi, non ha subito il martirio, non ha compiuto gesti eclatanti. Ha vissuto, semplicemente, una vita agiata e normale, fatta di scuola, sport, amici e una quotidiana ricerca di Dio: la Messa, la confessione frequente, i pellegrinaggi ai monasteri durante le vacanze, l’attenzione ai compagni bullizzati, il tempo sottratto al gioco per stare vicino agli amici senza casa.   La sfida: parlare ai ragazzi di oggi   È proprio questa "normalità" il cuore dello spettacolo, e insieme la sua sfida più grande: raccontare a ragazzi abituati a considerare la santità qualcosa di lontano e "poco cool" un coetaneo che, invece, ha vissuto proprio come loro — connesso, sportivo, curioso — orientando però ogni gesto verso una direzione diversa. Il testo si interroga apertamente su questo scarto: cosa ha da dire questo giovane santo a un pubblico che spesso fatica a riconoscersi in lui, e come si supera la distanza tra ammirazione e vera vicinanza.   Uno spettacolo pensato per gli oratori   Pensato per la messa in scena negli oratori, lo spettacolo si rivolge in primo luogo a ragazzi e giovani, ma anche a educatori, catechisti e famiglie, con l'obiettivo di aprire un confronto diretto sui temi al centro della vita di Carlo: l'amicizia, la fragilità, la ricerca di un senso, il rapporto con la tecnologia e, soprattutto, la possibilità concreta — non teorica — di orientare la propria vita quotidiana verso qualcosa di più grande.   Le date nel Maceratese   Lo spettacolo apre la sua tappa marchigiana a Tolentino, in Viale Giacomo Brodolini 37, il 9 ottobre. Il 10 ottobre si sposta a Sarnano, in Via della Costa 324, e l'11 ottobre chiude il weekend a Caldarola, in Via Pallotta 9. Per orari, biglietti e modalità di partecipazione nelle singole località: https://valeriaducato.it/carlo-il-santo-con-le-sneakers/#date.

Da Giovanni Truppi a Morricone, passando per cinema e design: la nuova stagione del Politeama Tolentino

Da Giovanni Truppi a Morricone, passando per cinema e design: la nuova stagione del Politeama Tolentino

07/10/2026 15:08

Musica, cinema, teatro, design e formazione. Il Politeama di Tolentino presenta la nuova programmazione 2026/2027 e rilancia la propria vocazione di spazio aperto alla città, alle associazioni, alle scuole e alle realtà culturali del territorio. L'idea alla base del progetto, già delineata nel 2017 con la rifunzionalizzazione dell'allora Politeama Piceno affidata a Michele De Lucchi, è quella di fare della struttura un'autentica agorà delle arti e della cultura, capace di vivere durante l'intera giornata: dalle attività scolastiche alle iniziative delle associazioni, fino agli spettacoli e agli eventi serali. Una vocazione che la Fondazione Franco Moschini intende confermare attraverso una programmazione costruita in rete con enti, associazioni, imprese e realtà culturali del territorio. Ad aprire il cartellone sarà “Di musica e di racconto”, rassegna realizzata insieme a Riverberi di RisorgiMarche e in collaborazione con il Comune di Tolentino. Tre appuntamenti domenicali dedicati al rapporto tra musica, parola e pubblico. Il primo, in programma l'11 ottobre, è già sold out e vedrà protagonista Giovanni Truppi, impegnato in un viaggio tra musica e letteratura attraverso La lunga strada di sabbia di Pier Paolo Pasolini e le Fiabe italiane di Italo Calvino. L'8 novembre sarà invece la volta di “The Rolling Stones – Paint It Black”, con Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti e Folco Orselli. La rassegna si chiuderà il 29 novembre con un appuntamento dedicato a Ennio Morricone. A raccontare la vita, il pensiero e la musica del grande compositore sarà Alessandro De Rosa, autore insieme a Morricone della sua autobiografia ufficiale, accompagnato da Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra. In autunno tornerà anche “Millimetri”, la rassegna dedicata al design raccontato attraverso il cinema, giunta alla seconda edizione. Il filo conduttore di quest'anno sarà “misurare i limiti del visibile”, con un programma che attraverserà animazione, cinema d'autore e horror, affiancando alle proiezioni talk, laboratori e performance. L'apertura, il 30 ottobre, sarà affidata a Essi vivono di John Carpenter, accompagnato da un laboratorio creativo a cura di MarcheLove. Particolarmente atteso l'appuntamento del 7 dicembre, unica data regionale del concerto live con film “Eraserhead Xiu Xiu”, che unirà la sperimentazione musicale alle immagini del film di David Lynch. La rassegna proseguirà nel 2027 con Si alza il vento di Hayao Miyazaki, il 24 gennaio; Pinocchio di Roberto Benigni, il 21 febbraio; Suspiria di Dario Argento, il 5 marzo; e Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson, il 19 marzo. Ogni proiezione sarà accompagnata da attività collaterali tra laboratori, performance e momenti di approfondimento. Tra gli appuntamenti tradizionali torna anche il concerto di Santo Stefano, in programma il 26 dicembre, che quest'anno sarà dedicato alla musica gospel con i The Voices of Victory, formazione proveniente da Orlando, in Florida. Nel 2027 spazio anche al Master Piano Festival, rassegna curata artisticamente dalla maestra Cinzia Pennesi, che porterà sul palco pianisti affermati e giovani talenti. Gli appuntamenti saranno con Francesco Mazzonetto il 14 febbraio, Mariangela Vacatello il 28 febbraio e Marco Ottaviani il 14 marzo. Confermata inoltre la quarta edizione di “Tutti INscena”, il corso di teatro inclusivo realizzato con il sostegno di Simonelli Group. La nuova stagione avrà anche un importante valore simbolico. Il 2026/2027 sarà infatti caratterizzato da due anniversari: i 100 anni dall'inaugurazione del Politeama Piceno e i 10 anni dalla riapertura del nuovo Politeama, oggi intitolato a Franco Moschini. Le due ricorrenze accompagneranno idealmente il programma dell'intero anno, mentre ulteriori iniziative saranno annunciate nei prossimi mesi. Il Politeama continuerà inoltre ad accogliere quotidianamente il Liceo Coreutico, il Centro Teatrale Sangallo, la Scuola Sfumature Danza e l'Unitre di Tolentino, mettendo le proprie sale a disposizione anche di imprese e associazioni per eventi e iniziative. «Il Politeama è uno dei luoghi centrali della vita culturale di Tolentino – sottolineano il sindaco Mauro Sclavi e l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi –. Il Comune sostiene con convinzione le attività e le progettualità della Fondazione Franco Moschini e, attraverso la convenzione in essere, contribuisce a rendere il Politeama uno spazio sempre più aperto alla città e alle associazioni». Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Franco Moschini, Nando Ottavi: «Con questa nuova programmazione confermiamo il nostro impegno a continuare a costruire, insieme alle realtà del territorio, una proposta capace di unire qualità culturale e partecipazione della città».

Eventi

Sagra dei Sughitti, un’edizione da record: Montecassiano fa il pieno di presenze tra tradizione e futuro

Sagra dei Sughitti, un’edizione da record: Montecassiano fa il pieno di presenze tra tradizione e futuro

07/10/2026 18:39

Tre giorni di festa, tradizione e appuntamenti nel cuore di Montecassiano. Si è conclusa domenica la 51esima Sagra dei Sughitti, che da venerdì ha animato il centro storico coinvolgendo cittadini e visitatori, con presenze arrivate anche da fuori regione grazie a pullman organizzati e a un raduno di camper. La manifestazione ha unito gastronomia, cultura, sport e spettacolo, mantenendo al centro il prodotto simbolo della festa e le tradizioni legate alla vendemmia. Le taverne hanno proposto piatti della cucina locale e specialità del periodo, accompagnati dagli stornelli, grazie al lavoro dei volontari della Pro Loco, della Zandalocanda dei Sughitti e della Cantinetta di Lara. Il programma si è aperto venerdì con la cultura: in calendario la presentazione del libro "Io e i colori delle Marche" di Sandro Carloni, pubblicato nella collana dei Quaderni del Consiglio regionale delle Marche, e l'inaugurazione della mostra "Sulle ali delle emozioni", dedicata all'opera dell'artista. Piazza Unità d'Italia ha poi ospitato lo spettacolo dei Tamburelli di Castello. Sabato il centro storico è stato protagonista con l'iniziativa "In mostra con l'archeologo", curata da Archeolab e pensata per coinvolgere adulti e bambini. Spazio anche alla Fiera d'Autunno, con bancarelle di artigianato, hobbistica e prodotti tipici. In serata la Cena della Vendemmia ha preceduto lo spettacolo comico del Lando e Dino Show e la musica di Dj Busso. La giornata conclusiva è stata dedicata anche allo sport e alla scoperta del territorio. La 34esima Marcialonga della Solidarietà, organizzata dalla sezione di atletica leggera della Polisportiva Montecassiano, e la Ciclopasseggiata dei Sughitti, promossa da Tipicità e Veloclub Montecassiano, hanno accompagnato la domenica insieme alla Caccia ai Tesori Arancioni del Touring Club Italiano. A guidare i partecipanti alla scoperta del borgo sono stati i giovani Ciceroni dell'Istituto comprensivo "G. Cingolani", preparati dagli insegnanti e affiancati dalle guide dell'Ufficio turistico. Tra gli appuntamenti più attesi della giornata anche la sfilata dei carri allegorici "La Cocolla de Mojià" e "La Damigiana", che ha riportato nelle vie del centro atmosfere e tradizioni della cultura contadina, tra frittelle di polenta, castagne, vino, gelato e Sughitti. Le piazzette sono state animate dalla musica dei Newteam, dai balli popolari dei Con100 in quartetto e dallo spettacolo di giocoleria e magia per bambini di Mirko. Ai più piccoli è stata dedicata anche la 4ª Marguttiana dei Piccoli, realizzata con la creatività degli alunni dell'Istituto comprensivo "G. Cingolani" e dei bambini dei nidi del territorio comunale. Un viaggio nella memoria è stato inoltre affidato alla rievocazione della vendemmia, condotta da Marco Morosini, che ha riportato in piazza gesti e atmosfere della cultura contadina. A chiudere la 51esima edizione sono stati gli sbandieratori, i tamburini e le tamburine di Montecassiano. "Un grazie di cuore alla Pro Loco, ai volontari, ai fotografi del Fotoclub F22, alle associazioni che hanno collaborato, ai commercianti, agli artisti, agli uffici comunali e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa 51ª edizione", è il messaggio dell'amministrazione guidata dalla sindaca Barbara Vecchi. "Le tradizioni sono la nostra identità: in un mondo che tende sempre più a omologare, per noi è fondamentale restare noi stessi, custodire ciò che ci rende unici e trasmetterlo alle nuove generazioni. I Sughitti sono molto più di un dolce: sono storia, memoria, appartenenza e comunità", prosegue l'amministrazione. E già si guarda al prossimo appuntamento: "Siamo già al lavoro per la 52esima edizione, appuntamento al 2027".

"Eravamo, siamo, saremo”: a Treia il ricordo di Massimiliano e Roberto diventa solidarietà

"Eravamo, siamo, saremo”: a Treia il ricordo di Massimiliano e Roberto diventa solidarietà

07/10/2026 11:00

TREIA - Un’amicizia capace di andare oltre l’assenza, trasformando il dolore per una perdita in un’occasione di incontro, condivisione e solidarietà. È questo il significato della giornata organizzata a Treia da un folto gruppo di amici di Massimiliano Balloriani e Roberto Farroni, due giovani uomini scomparsi prematuramente: Massimiliano nel 2020, nel pieno della pandemia, e Roberto nel 2022. A distanza di anni, il loro ricordo è ancora profondamente vivo tra familiari e amici, che hanno deciso di ritrovarsi per una giornata speciale, coinvolgendo anche nuove persone che nel tempo si sono unite a questa grande rete di affetti. Domenica 27 settembre, a Treia, sono state circa 120 le persone che hanno partecipato all’iniziativa. Tutti hanno indossato una maglia azzurra con una frase diventata il simbolo della giornata: “Eravamo… Siamo… Saremo… Massimiliano e Roberto”. Un messaggio che racchiude lo spirito dell’incontro e quel sentimento di amicizia che, come hanno sottolineato gli organizzatori, “unisce per sempre”. La giornata si è svolta all’aria aperta, nelle campagne di San Lorenzo di Treia, tra giochi, momenti di convivialità, musica e buon cibo. Non sono mancati i racconti e gli aneddoti legati a Massimiliano e Roberto, le risate e il ricordo delle tante esperienze vissute insieme, comprese le serate in discoteca degli anni Ottanta e Novanta. Un susseguirsi di emozioni, tra sorrisi e lacrime, con l’obiettivo di trasformare l’assenza in qualcosa di concreto e positivo. La giornata ha permesso inoltre di rinsaldare vecchie amicizie e crearne di nuove, nel segno di un legame che il tempo non ha cancellato. Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato il suo risvolto benefico. Le offerte raccolte dagli amici sono state infatti interamente devolute all’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dell’Emilia-Romagna. Un gesto attraverso il quale gli amici hanno voluto dare un significato ancora più profondo alla giornata, facendo sì che il ricordo di Massimiliano e Roberto potesse tradursi in un aiuto concreto. E quello di Treia potrebbe essere soltanto il primo appuntamento di un percorso destinato a proseguire. Gli amici stanno infatti lavorando alla costituzione di una nuova associazione, prevista per l’inizio del prossimo anno, con l’intenzione di organizzare ulteriori iniziative benefiche nel nome dei due amici scomparsi. L’obiettivo è continuare a stare insieme, mantenere vivo il loro ricordo e, allo stesso tempo, fare qualcosa di concreto per gli altri. “Dobbiamo essere contagiosi nel fare del bene al prossimo e a noi stessi. Grazie Massimo, grazie Roberto, vi vogliamo bene”, è il messaggio con cui gli amici hanno voluto chiudere questa giornata speciale. Un modo per dire che certe amicizie non finiscono: cambiano forma, ma continuano a vivere nei ricordi, nei gesti e nelle persone che scelgono di portarle avanti.  

Curiosità

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

08/10/2026 11:00

Al via le iscrizioni al corso di formazione per il riconoscimento dei funghi epigei organizzato dall'Unione Montana Potenza Esino Musone. L'iniziativa, prevista dalla Legge Regionale n. 18/2022, è rivolta a tutti i cittadini interessati e punta a preparare i partecipanti all'esame necessario per ottenere l'abilitazione alla raccolta dei funghi. Il corso avrà una durata complessiva di 21 ore e si svolgerà nel mese di novembre. Le lezioni in presenza sono state fissate per le serate dell'11, 12, 13, 18, 19, 24 e 25 novembre e si terranno a San Severino Marche, al teatro Italia di via Roma 24. L'obiettivo è fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per affrontare e superare l'esame di abilitazione previsto dalla normativa regionale, passaggio propedeutico e obbligatorio per il successivo rilascio del tesserino che consente la raccolta dei funghi. La partecipazione è aperta a tutti. Nel caso in cui le domande dovessero superare la capienza massima della sala, sarà data priorità ai residenti nei Comuni che fanno parte dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Per iscriversi è necessario compilare l'apposito modulo, richiedibile all'ufficio competente, e inviarlo entro e non oltre il 31 ottobre all'indirizzo email demanio@umpotenzaesino.it. Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi allo stesso indirizzo di posta elettronica oppure contattare il numero 0733 637245 (interno 6) negli orari di apertura al pubblico degli uffici.

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

30/09/2026 16:00

Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.  Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione. La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.  Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.  Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.

Varie

Treia, nuovo bando per gli alloggi popolari: circa 35 appartamenti disponibili in due anni

Treia, nuovo bando per gli alloggi popolari: circa 35 appartamenti disponibili in due anni

08/10/2026 12:10

Treia mette a disposizione delle famiglie in difficoltà una nuova opportunità per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. È stato pubblicato il bando 2026 per la formazione della graduatoria ERP, con le domande che potranno essere presentate fino al 14 novembre 2026. Il provvedimento è rivolto ai nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche e abitative difficili. Per il 2026 il limite ISEE è fissato a 14.044 euro, che sale a 16.852,80 euro per i nuclei composti da una sola persona. Per accedere alla graduatoria è inoltre necessario avere la residenza o svolgere attività lavorativa nel Comune di Treia e rispettare gli altri requisiti previsti dal bando. La graduatoria non terrà conto soltanto della situazione economica, ma anche delle condizioni familiari e abitative. Sono previsti punteggi legati, tra gli altri fattori, al numero dei componenti del nucleo, alla presenza di minori, anziani o persone con disabilità, alle famiglie monoparentali e a particolari situazioni di disagio abitativo. Punteggi aggiuntivi saranno riconosciuti anche a chi vive in alloggi impropri, antigienici o inadeguati oppure è costretto a lasciare la propria abitazione per specifici provvedimenti. A sottolineare l'importanza del nuovo bando è il sindaco Franco Capponi, che evidenzia il lavoro portato avanti dall'amministrazione negli ultimi anni per aumentare l'offerta abitativa. In particolare, il Comune ha potuto mettere a disposizione gli alloggi sostitutivi acquistati dopo il sisma del 2016, che si sono progressivamente liberati con il rientro nelle abitazioni originarie delle famiglie: sono almeno 26 gli appartamenti interessati. A questi si aggiungono 8 nuovi alloggi realizzati grazie alla vittoria di un bando PNRR. "La disponibilità e l'assegnazione di circa 35 alloggi in due anni è un evento straordinario per il nostro comune ed uno degli obiettivi più ambiziosi raggiunti da questa amministrazione", sottolinea Capponi, spiegando che il nuovo bando consentirà ora di formare la graduatoria per gli appartamenti che saranno disponibili a breve. "Lo abbiamo fatto con l'obiettivo di dare una risposta al bisogno abitativo e offrire alle famiglie che ne hanno diritto una soluzione dignitosa e sostenibile", aggiunge il sindaco, auspicando anche nuove risorse attraverso il Piano alloggi sociali del Piano casa. Sul tema interviene anche l'assessora ai Servizi sociali Camilla Palmieri: "Sappiamo che per molte famiglie l'affitto è una spesa difficile da sostenere. Con questo bando vogliamo dare un sostegno soprattutto a chi si trova in maggiore difficoltà e ha bisogno di un aiuto per continuare a sostenere il costo della propria abitazione". La domanda deve essere presentata attraverso l'apposito modello, disponibile all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Treia, in Piazza della Repubblica 15, e sul sito istituzionale dell'ente. Può essere consegnata a mano, previo appuntamento, oppure inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC all'indirizzo protocollo@pec.comune.treia.mc.it. Alla domanda dovranno essere allegati l'ISEE 2026 e la relativa DSU, oltre alla documentazione richiesta in relazione alla situazione personale e familiare. Chi intende ottenere i punteggi previsti per specifiche condizioni abitative o familiari dovrà presentare anche la relativa documentazione. Una volta concluse le verifiche, il Comune procederà alla formazione della graduatoria provvisoria, che sarà pubblicata per 15 giorni durante i quali gli interessati potranno presentare eventuali osservazioni. Successivamente verrà approvata la graduatoria definitiva, che resterà valida per due anni. Gli alloggi saranno assegnati seguendo l'ordine della graduatoria e tenendo conto della disponibilità degli appartamenti e della composizione dei nuclei familiari. Per informazioni è possibile contattare l'Ufficio Servizi Sociali ai numeri 0733 218730, 0733 218731 e 0733 218752, oppure scrivere a servizisociali@comune.treia.mc.it. Il bando completo e il modello per presentare la domanda sono disponibili sul sito del Comune di Treia.

Recanati, arriva il semaforo sulla SP 105: sarà installato all’incrocio con Pelliccetto e Acquara

Recanati, arriva il semaforo sulla SP 105: sarà installato all’incrocio con Pelliccetto e Acquara

07/10/2026 18:10

Un nuovo impianto semaforico sarà installato a Recanati lungo la Strada Provinciale 105 Recanati-Castelfidardo, all’incrocio con le strade comunali Pelliccetto e Acquara. L’intervento nasce dalla necessità di mettere in sicurezza un punto della viabilità che nel corso degli anni è stato teatro di numerosi incidenti stradali. Comune di Recanati e Provincia di Macerata hanno avviato l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura, a seguito dell’incontro dello scorso agosto tra la Giunta guidata dal sindaco Emanuele Pepa e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. Proprio in quell’occasione la messa in sicurezza dell’incrocio sulla SP 105 era stata indicata tra le priorità per la viabilità cittadina. La Provincia ha quindi dato seguito alla richiesta con un sopralluogo effettuato il 29 settembre, al quale hanno partecipato i tecnici dei due enti, per definire le caratteristiche necessarie alla realizzazione dell’impianto. Il nuovo semaforo sarà composto da quattro gruppi di lanterne, uno per ciascun lato dell’incrocio, e sarà regolato attraverso spire elettromagnetiche direzionali in grado di rilevare i veicoli in transito. Una volta completata, l’infrastruttura sarà gestita dal Comune di Recanati e avrà l’obiettivo di rendere più sicura e ordinata la circolazione nel tratto della SP 105 interessato dall’intersezione con Pelliccetto e Acquara. L’iter per la realizzazione è dunque già partito. L’intervento arriva dopo una lunga attesa per la messa in sicurezza di un incrocio considerato particolarmente problematico per la viabilità della zona.    

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