Caro Livi errare è umano ma perseverare diabolico
Politica
17/07/2026 15:00

Caro Livi errare è umano ma perseverare diabolico

Salvate il soldato Simone Livi, anche da sé medesimo. E con lui tutto il Centrodestra. Se il consigliere trombato prima dall’assise regionale e poi dalla presidenza della Commissione urbanistica seguita con le sue intemerate, fa un danno irreparabile alla credibilità dell’alleanza che dovrebbe reggere il Comune e fa risaltare in modo plastico che la Giunta è sorretta da un comitato d’affari, esterno certo, ma contiguo. Viene da dire che errare è umano, ma perseverare è diabolico. Se ne occuperà, credo, la Procura della Repubblica, indotta a osservare la correttezza dell’amministrazione nello specifico dell’asta chiesta, revocata, richiesta sul CeMaCo. L’attenzione della magistratura inquirente è sollecitata da un esposto di Ilario Marcolini. Come dice giustamente il consigliere del Pd Andrea Perticarari, che ha presieduto la specifica commissione consiliare a cui è stato di fatto reso impossibile operare – credo che anche su questo la Procura cercherà lumi – “ora sul mattatoio va fatta chiarezza fino in fondo” e l’inchiesta, se sarà avviata dai pm maceratesi, punta dritto a Sandro Parcaroli. Ma una volta aperto il vaso di Pandora comunale col grimaldello del mattatoio potrebbero esservi altre sorprese. Ecco che urlare alla luna, come si sta facendo in queste ore per la mancata nomina a presidente della Commissione urbanistica di Livi, che parla di sé in terza persona – già questo dice molto: non siamo al voi d’antica memoria, ma poco ci manca – non è cosa buona e tanto meno giusta. Sostiene il trombato: “La candidatura di Simone Livi a presidente della Commissione urbanistica era stata comunicata a Iommi dal suo capogruppo… è fuorviante trasformare questa vicenda in una discussione sulle competenze personali. Nessuno ha mai messo in dubbio l’esperienza o le capacità dei componenti della Commissione… la scelta del presidente risponde a una valutazione politica, non tecnica”. Verrebbe da osservare che forse è proprio per questo motivo che le liste di attesa nella sanità sono come gli esami: non finiscono mai. Ma Livi rincara accusando di fatto Forza Italia: “È inevitabile che si apra una riflessione sulla tenuta e sulla futura stabilità dell’azione di governo”. Premesso che, trattandosi di un Comune, non c’è governo alcuno ma semmai amministrazione, ciò che sfugge a Livi è che è proprio questo insistere a minarne la tenuta. La sproporzione tra ciò che è avvenuto – e cioè che un architetto di stimata fama professionale, già assessore all’Urbanistica del Centrodestra, diventa presidente della Commissione urbanistica – e le intemerate di Livi rende evidentissimo che proprio sull’urbanistica c’è un nervo scoperto. Forse il comitato d’affari che pare intravedersi dietro questa Giunta, sia chiaro che nulla c’entra con la Giunta medesima, non ha bisogno di un controllo tecnico degli atti, ma di un lasciapassare dei propri atti senza colpo ferire? È quel comitato d’affari, più che l’alleanza di Centrodestra, a non digerire la presenza di Silvano Iommi in Commissione? Diversamente non si spiega perché Sandro Parcaroli abbia tenuto per sé la delega all’Urbanistica. Ce lo diranno i pm se spulciano le carte dell’amministrazione? Ah, saperlo. Come sarebbe interessante capire come fa Livi, con Fratelli d’Italia e pure Forza Italia che sta facendo di tutto perché Iommi si dimetta, dando prova di una miopia politica davvero desolante, a spiegare ai cittadini che un architetto di Centrodestra che diventa presidente della Commissione urbanistica è inadeguato al compito, anzi ostile al Centrodestra medesimo. E qui c’è un paragone che fa risaltare come la questione della Commissione urbanistica abbia un suo specifico, perché dall’urbanistica passano – ormai scemata l’ubriacatura da Pnrr, anche se ci sono ancora decine di cantieri aperti che non si sa perché non vengono chiusi – fiumi di quattrini. Non c’è stata nessuna levata di scudi – così correggo anche ciò che ho scritto ieri errando – per la trombatura che ha subito Romina Leombruni, anche lei come Livi di Fratelli d’Italia, anche lei come Livi onusta di promesse del partito per avere un posto di rilievo, come mancata presidente della Seconda Commissione, dove approda la consigliera Alessandra Procaccioli della Lega, che così continua a intestarsi posti ben oltre il suo reale peso elettorale. Forse perché la Seconda Commissione si occupa delle materie che ricadono nelle competenze dell’assessore con la camicia? E dunque ciò che c’è da amministrare viene fatto in presa diretta dall’interessato, senza passare dal via, come è accaduto per i famosi 20.000 euro erogati dalla Regione per la festa dei commercianti all’insaputa di Sandro Parcaroli, detto da quel momento “che ne sapevo io”? A proposito di competenze, non si è ancora sentito l’assessore con la camicia dare una spiegazione convincente di due fenomeni: la moria di esercizi commerciali in centro e il fatto che Macerata sia la seconda città più cara d’Italia, con il 3,9% d’inflazione. Il delegato alle botteghe, ammesso che ne abbia le competenze, forse dovrebbe spiegare che accade. Perché la nomina della Procaccioli, che pure negli equilibri di coalizione sottrae spazio a Fratelli d’Italia e sicuramente mortifica Romina Leombruni, non dà luogo ad alcun dissenso? Forse è il peso della posta in gioco? Forse agli amici della Giunta interessano più i cantieri delle botteghe? Ci sta. Ma c’è un altro portato che dimostra la scarsa dimestichezza della cosiddetta coalizione con la politica. La segretaria cittadina di Forza Italia, nonché assessora al Bilancio, Barbara Antolini, minaccia fuoco e fiamme contro il suo consigliere Silvano Iommi. Così facendo non fa né il bene del suo partito né quello della coalizione. Mettiamo che Iommi sia spinto a confluire nel gruppo misto perché espulso da Forza Italia: c’è qualcuno che può farlo dimettere da consigliere? No. Se Iommi viene indotto a lasciare Forza Italia, il gruppo si riduce a due consiglieri: sono giustificabili due assessori per una forza politica così esigua? Non crede che proprio lei, Barbara Antolini, sarebbe sottoposta a una pressione continua per indurla a lasciare l’assessorato, così magari per accontentare Simone Livi? L’assessora Antolini deve apprendere in fretta a fare i conti, perché si troverà di fronte a questa immediata obiezione da parte delle minoranze: come pensate di mantenere le piscine, il Centro fiere, il mercato ortofrutticolo non avendo trovato gestioni esterne? E tutti gli impianti sportivi – la domanda potrebbe essere rivolta non a caso all’assessora al Bilancio di Forza Italia che ha anche l’assessore allo Sport nella persona di Riccardo Sacchi – come vengono gestiti? Chi ricopre i costi? Deve essere avvertita l’assessora Antolini che quelli sono costi incomprimibili e che quegli impianti non generano utili, ma lei ha una certa penuria di cassa a cui far fronte. A dirle, facendo leva sul tema della competenza, che forse è bene che passi la mano, la coalizione a cui lei tiene tanto non ci mette molto. E del pari è bene che tutto il Centrodestra consideri che alla prima prova non aveva i voti per essere maggioranza in Consiglio. Indurre Iommi verso il gruppo misto per rispondere ai suggerimenti del comitato d’affari potrebbe essere esiziale, anche perché una volta che comincia la diaspora si sa quando inizia ma non dove finisce. Per mandare a casa sindaco e Giunta bastano cinque consiglieri che si staccano dalla maggioranza. Se su Iommi continua il bombardamento, diciamo che ne mancano quattro. Forse il comitato d’affari sa dare le carte del poker degli incarichi, ma gestire il consenso è altra cosa. E continuare la polemica sull’urbanistica potrebbe rivelarsi un pessimo affare!

Caro Livi errare è umano ma perseverare diabolico

Caro Livi errare è umano ma perseverare diabolico
17/07/2026 15:00

Salvate il soldato Simone Livi, anche da sé medesimo. E con lui tutto il Centrodestra. Se il consigliere trombato prima dall’assise regionale e poi dalla presidenza della Commissione urbanistica seguita con le sue intemerate, fa un danno irreparabile alla credibilità dell’alleanza che dovrebbe reggere il Comune e fa risaltare in modo plastico che la Giunta è sorretta da un comitato d’affari, esterno certo, ma contiguo. Viene da dire che errare è umano, ma perseverare è diabolico. Se ne occuperà, credo, la Procura della Repubblica, indotta a osservare la correttezza dell’amministrazione nello specifico dell’asta chiesta, revocata, richiesta sul CeMaCo. L’attenzione della magistratura inquirente è sollecitata da un esposto di Ilario Marcolini. Come dice giustamente il consigliere del Pd Andrea Perticarari, che ha presieduto la specifica commissione consiliare a cui è stato di fatto reso impossibile operare – credo che anche su questo la Procura cercherà lumi – “ora sul mattatoio va fatta chiarezza fino in fondo” e l’inchiesta, se sarà avviata dai pm maceratesi, punta dritto a Sandro Parcaroli. Ma una volta aperto il vaso di Pandora comunale col grimaldello del mattatoio potrebbero esservi altre sorprese. Ecco che urlare alla luna, come si sta facendo in queste ore per la mancata nomina a presidente della Commissione urbanistica di Livi, che parla di sé in terza persona – già questo dice molto: non siamo al voi d’antica memoria, ma poco ci manca – non è cosa buona e tanto meno giusta. Sostiene il trombato: “La candidatura di Simone Livi a presidente della Commissione urbanistica era stata comunicata a Iommi dal suo capogruppo… è fuorviante trasformare questa vicenda in una discussione sulle competenze personali. Nessuno ha mai messo in dubbio l’esperienza o le capacità dei componenti della Commissione… la scelta del presidente risponde a una valutazione politica, non tecnica”. Verrebbe da osservare che forse è proprio per questo motivo che le liste di attesa nella sanità sono come gli esami: non finiscono mai. Ma Livi rincara accusando di fatto Forza Italia: “È inevitabile che si apra una riflessione sulla tenuta e sulla futura stabilità dell’azione di governo”. Premesso che, trattandosi di un Comune, non c’è governo alcuno ma semmai amministrazione, ciò che sfugge a Livi è che è proprio questo insistere a minarne la tenuta. La sproporzione tra ciò che è avvenuto – e cioè che un architetto di stimata fama professionale, già assessore all’Urbanistica del Centrodestra, diventa presidente della Commissione urbanistica – e le intemerate di Livi rende evidentissimo che proprio sull’urbanistica c’è un nervo scoperto. Forse il comitato d’affari che pare intravedersi dietro questa Giunta, sia chiaro che nulla c’entra con la Giunta medesima, non ha bisogno di un controllo tecnico degli atti, ma di un lasciapassare dei propri atti senza colpo ferire? È quel comitato d’affari, più che l’alleanza di Centrodestra, a non digerire la presenza di Silvano Iommi in Commissione? Diversamente non si spiega perché Sandro Parcaroli abbia tenuto per sé la delega all’Urbanistica. Ce lo diranno i pm se spulciano le carte dell’amministrazione? Ah, saperlo. Come sarebbe interessante capire come fa Livi, con Fratelli d’Italia e pure Forza Italia che sta facendo di tutto perché Iommi si dimetta, dando prova di una miopia politica davvero desolante, a spiegare ai cittadini che un architetto di Centrodestra che diventa presidente della Commissione urbanistica è inadeguato al compito, anzi ostile al Centrodestra medesimo. E qui c’è un paragone che fa risaltare come la questione della Commissione urbanistica abbia un suo specifico, perché dall’urbanistica passano – ormai scemata l’ubriacatura da Pnrr, anche se ci sono ancora decine di cantieri aperti che non si sa perché non vengono chiusi – fiumi di quattrini. Non c’è stata nessuna levata di scudi – così correggo anche ciò che ho scritto ieri errando – per la trombatura che ha subito Romina Leombruni, anche lei come Livi di Fratelli d’Italia, anche lei come Livi onusta di promesse del partito per avere un posto di rilievo, come mancata presidente della Seconda Commissione, dove approda la consigliera Alessandra Procaccioli della Lega, che così continua a intestarsi posti ben oltre il suo reale peso elettorale. Forse perché la Seconda Commissione si occupa delle materie che ricadono nelle competenze dell’assessore con la camicia? E dunque ciò che c’è da amministrare viene fatto in presa diretta dall’interessato, senza passare dal via, come è accaduto per i famosi 20.000 euro erogati dalla Regione per la festa dei commercianti all’insaputa di Sandro Parcaroli, detto da quel momento “che ne sapevo io”? A proposito di competenze, non si è ancora sentito l’assessore con la camicia dare una spiegazione convincente di due fenomeni: la moria di esercizi commerciali in centro e il fatto che Macerata sia la seconda città più cara d’Italia, con il 3,9% d’inflazione. Il delegato alle botteghe, ammesso che ne abbia le competenze, forse dovrebbe spiegare che accade. Perché la nomina della Procaccioli, che pure negli equilibri di coalizione sottrae spazio a Fratelli d’Italia e sicuramente mortifica Romina Leombruni, non dà luogo ad alcun dissenso? Forse è il peso della posta in gioco? Forse agli amici della Giunta interessano più i cantieri delle botteghe? Ci sta. Ma c’è un altro portato che dimostra la scarsa dimestichezza della cosiddetta coalizione con la politica. La segretaria cittadina di Forza Italia, nonché assessora al Bilancio, Barbara Antolini, minaccia fuoco e fiamme contro il suo consigliere Silvano Iommi. Così facendo non fa né il bene del suo partito né quello della coalizione. Mettiamo che Iommi sia spinto a confluire nel gruppo misto perché espulso da Forza Italia: c’è qualcuno che può farlo dimettere da consigliere? No. Se Iommi viene indotto a lasciare Forza Italia, il gruppo si riduce a due consiglieri: sono giustificabili due assessori per una forza politica così esigua? Non crede che proprio lei, Barbara Antolini, sarebbe sottoposta a una pressione continua per indurla a lasciare l’assessorato, così magari per accontentare Simone Livi? L’assessora Antolini deve apprendere in fretta a fare i conti, perché si troverà di fronte a questa immediata obiezione da parte delle minoranze: come pensate di mantenere le piscine, il Centro fiere, il mercato ortofrutticolo non avendo trovato gestioni esterne? E tutti gli impianti sportivi – la domanda potrebbe essere rivolta non a caso all’assessora al Bilancio di Forza Italia che ha anche l’assessore allo Sport nella persona di Riccardo Sacchi – come vengono gestiti? Chi ricopre i costi? Deve essere avvertita l’assessora Antolini che quelli sono costi incomprimibili e che quegli impianti non generano utili, ma lei ha una certa penuria di cassa a cui far fronte. A dirle, facendo leva sul tema della competenza, che forse è bene che passi la mano, la coalizione a cui lei tiene tanto non ci mette molto. E del pari è bene che tutto il Centrodestra consideri che alla prima prova non aveva i voti per essere maggioranza in Consiglio. Indurre Iommi verso il gruppo misto per rispondere ai suggerimenti del comitato d’affari potrebbe essere esiziale, anche perché una volta che comincia la diaspora si sa quando inizia ma non dove finisce. Per mandare a casa sindaco e Giunta bastano cinque consiglieri che si staccano dalla maggioranza. Se su Iommi continua il bombardamento, diciamo che ne mancano quattro. Forse il comitato d’affari sa dare le carte del poker degli incarichi, ma gestire il consenso è altra cosa. E continuare la polemica sull’urbanistica potrebbe rivelarsi un pessimo affare!

Cronaca

San Severino, acquistano un’auto con un assegno circolare falso: tre denunciati dai Carabinieri

San Severino, acquistano un’auto con un assegno circolare falso: tre denunciati dai Carabinieri

17/07/2026 13:20

  Acquistano un’auto utilizzando un assegno circolare falso, ma vengono individuati dai Carabinieri. Tre giovani residenti a Ravenna sono stati denunciati in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria con l’accusa, a vario titolo, di truffa in concorso e contraffazione di titoli di credito. L’autovettura sottratta con l’inganno è stata inoltre recuperata e restituita alla proprietaria. L’indagine è partita dalla denuncia presentata il 10 luglio scorso da una giovane residente a San Severino Marche, che aveva deciso di vendere la propria Alfa Romeo Junior. Dopo gli accordi con un presunto acquirente, la donna aveva proceduto al passaggio di proprietà del veicolo a fronte del pagamento di 28.500 euro, somma che sarebbe dovuta essere corrisposta tramite assegno circolare. Solo successivamente la venditrice si è accorta che il titolo di credito ricevuto era contraffatto e che quindi il pagamento non era mai realmente avvenuto. A quel punto si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di San Severino Marche, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. Le indagini condotte dai militari della Compagnia di Tolentino hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti determinanti per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i presunti responsabili. Gli approfondimenti bancari e le attività di riconoscimento fotografico effettuate dalla vittima hanno consentito di risalire a tre giovani, tutti residenti a Ravenna e già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia: un 23enne nato in Portogallo, una 22enne nata a Rho (Milano) e un 20enne nato a Monza. Il veicolo è stato successivamente localizzato e recuperato a Rimini, grazie alla collaborazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri locale, permettendo la restituzione dell’auto alla legittima proprietaria. I tre indagati dovranno ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati contestati. Le attività investigative dei Carabinieri proseguono nell’ambito del contrasto ai reati contro il patrimonio.    

Civitanova, spaccio al parco Cecchetti, sedicenne denunciato: sequestrate dosi di hashish e cellulare

Civitanova, spaccio al parco Cecchetti, sedicenne denunciato: sequestrate dosi di hashish e cellulare

17/07/2026 13:20

Un sedicenne è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Ancona per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. È il risultato dell’intervento condotto giovedì dalla Polizia Locale di Civitanova Marche al parco Cecchetti, nell’ambito dei servizi di prossimità predisposti dal Dirigente Superiore Cristian Lupidi. Gli agenti, impegnati nelle attività di controllo del territorio, hanno notato il comportamento particolarmente agitato di un giovane presente nell’area verde e hanno deciso di procedere con una verifica. Il ragazzo, un cittadino italiano di 16 anni residente nel Maceratese, è stato trovato in possesso di hashish già suddiviso in dosi singole e contenuto anche in un involucro più grande, elemento che ha fatto scattare ulteriori accertamenti. Il minorenne è stato accompagnato al Comando per le procedure di rito alla presenza di un genitore. Successivamente, con il supporto dei Carabinieri della Stazione territorialmente competente, è stata effettuata una perquisizione domiciliare alla ricerca di eventuale altro materiale. Nel corso dell’attività è stato inoltre sequestrato il telefono cellulare del giovane, ritenuto utile per approfondire gli elementi raccolti durante le indagini. Dopo il confronto con la Procura competente, il sedicenne è stato formalmente denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. “I parchi devono essere luoghi sicuri dove le famiglie e i giovani possono incontrarsi in serenità, e non permetteremo che vengano trasformati in piazze di spaccio – ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica –. Ringrazio il Comandante Lupidi e tutti gli agenti per l’impegno che stanno mettendo in campo: la nostra battaglia per la sicurezza è quotidiana e continueremo a portarla avanti con determinazione”.   L’operazione rientra in un’attività più ampia di rafforzamento dei controlli portati avanti dalla Polizia Locale civitanovese, che negli ultimi tempi ha ampliato il proprio raggio d’azione affiancando alle tradizionali funzioni di sicurezza stradale e tutela del consumatore anche una crescente attività di polizia giudiziaria.

Attualità

Fiastra, Legambiente conferma la qualità delle acque del lago

Fiastra, Legambiente conferma la qualità delle acque del lago

17/07/2026 16:23

Il lago di Fiastra si conferma tra le eccellenze ambientali delle Marche. Anche nel 2026 il bacino ha superato il monitoraggio di Goletta dei Laghi di Legambiente, con le acque risultate entro i limiti previsti dalla normativa nazionale nel punto di campionamento di San Lorenzo al Lago, nei pressi della foce del canale della spiaggia Verdefiastra. Il risultato, presentato durante la tappa marchigiana della storica campagna di monitoraggio dedicata ai laghi italiani, conferma il trend positivo registrato negli ultimi anni e premia la qualità delle acque del lago artificiale, sempre più punto di riferimento per residenti e turisti durante la stagione estiva. Le analisi hanno riguardato i due soli laghi marchigiani inseriti quest’anno nel programma di Goletta dei Laghi, Fiastra e Cingoli. Per il bacino fiastrense il giudizio è stato nuovamente positivo, in continuità con le rilevazioni effettuate negli ultimi tre anni. La presentazione dei dati si è svolta al Chiosco al Lago alla presenza del sindaco di Fiastra Giancarlo Ricottini, del presidente di Legambiente Marche Marco Ciarulli, della direttrice Marzia Mattioli e del portavoce di Goletta dei Laghi Emilio Bianco. L’iniziativa si è conclusa con un momento aperto alla cittadinanza: un giro del lago in canoa che ha permesso a residenti e visitatori di vivere direttamente il territorio protagonista del monitoraggio. Alla certificazione di Goletta dei Laghi si aggiunge la conferma delle Quattro Vele di Legambiente, già ottenute lo scorso anno. Un riconoscimento che valorizza il lavoro portato avanti per la tutela del bacino e che rappresenta un ulteriore elemento di attrattività per un territorio che punta sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione del proprio patrimonio naturale. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giancarlo Ricottini, che ha sottolineato come il risultato rappresenti una conferma dell’impegno dell’amministrazione nella salvaguardia ambientale. La qualità delle acque e la bellezza del paesaggio, ha spiegato, continuano a essere elementi fondamentali per chi sceglie Fiastra come destinazione. Il primo cittadino ha inoltre ricordato gli investimenti effettuati negli ultimi due anni, pari a 43 mila euro, per migliorare l’operatività del depuratore, in attesa della realizzazione del nuovo impianto, il cui appalto è previsto nei prossimi mesi. “È un risultato che ci rende davvero soddisfatti – ha evidenziato Ricottini – perché Fiastra è l’unico comune delle Marche ad aver ottenuto le quattro vele da Legambiente”.

Sicurezza, il Siulp denuncia la carenza di personale: “Civitanova e Polizia Stradale attendono risposte”

Sicurezza, il Siulp denuncia la carenza di personale: “Civitanova e Polizia Stradale attendono risposte”

17/07/2026 15:23

Il piano dei trasferimenti ministeriali previsti per il mese di settembre preoccupa il SIULP Macerata, che denuncia la mancata assegnazione di nuove unità al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche e la situazione critica della Polizia Stradale, alle prese con una carenza di personale definita “storica”. La segreteria provinciale del sindacato esprime amarezza per l’esito dei trasferimenti, ritenendo disattese le aspettative maturate dopo le iniziative portate avanti negli ultimi mesi sul tema della sicurezza. In particolare, il SIULP richiama la manifestazione organizzata davanti alla stazione ferroviaria di Civitanova Marche, occasione nella quale cittadini e operatori avevano chiesto un potenziamento dell’organico del Commissariato e l’apertura di un presidio di Polizia presso lo scalo ferroviario. Secondo il sindacato, la mancata destinazione di nuove risorse rappresenta un segnale preoccupante per un territorio che continua a registrare esigenze crescenti sul fronte della sicurezza. Il SIULP sottolinea la necessità di un ricambio costante del personale sia al Commissariato di Civitanova Marche sia alla Polizia Stradale, quest’ultima definita in una fase di particolare difficoltà per la carenza di organico. A preoccupare è soprattutto la situazione legata ai controlli lungo la Strada Statale 77 della Val di Chienti, arteria strategica che collega Civitanova Marche a Foligno e interessata quotidianamente da un intenso traffico veicolare. Per il sindacato, la sicurezza degli automobilisti non può essere affidata esclusivamente agli strumenti elettronici di controllo della velocità, ma richiede una presenza costante delle pattuglie sul territorio. Il SIULP evidenzia quindi la necessità di un incremento del personale giovane destinato ai servizi operativi, così da garantire una maggiore capacità di controllo e intervento lungo la rete viaria e nelle aree maggiormente esposte. “Continueremo a farci portavoce del disagio dei lavoratori e delle difficoltà oggettive che interessano questi uffici”, ribadisce il sindacato, auspicando un intervento dei vertici ministeriali affinché le richieste di maggiore sicurezza provenienti dagli operatori e dalla cittadinanza possano trovare una risposta concreta.

Politica

Commissione Urbanistica, Livi replica a Iommi: “Le indicazioni erano chiare, nessun dissenso prima del voto

Commissione Urbanistica, Livi replica a Iommi: “Le indicazioni erano chiare, nessun dissenso prima del voto

16/07/2026 20:00

Dopo la vicenda emersa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, relativa all’elezione del presidente della Commissione Urbanistica, e alle successive dichiarazioni del consigliere comunale Silvano Iommi, arriva la replica di Simone Livi, indicato dalla coalizione di maggioranza per la presidenza della Commissione. Di seguito pubblichiamo integralmente la nota inviata alla nostra redazione. "Iommi non riscriva i fatti: le indicazioni le conosceva e non espresse alcun dissenso. Le dichiarazioni di Silvano Iommi non corrispondono a quanto realmente accaduto. Il suo tentativo di difesa dimostra, semmai, la piena consapevolezza delle conseguenze politiche delle proprie scelte. Non si è trattato, come sostiene, di generiche "indicazioni via etere" o di messaggi che avrebbe potuto non leggere. La candidatura di Simone Livi alla presidenza della Commissione Urbanistica era stata comunicata dal capogruppo, come confermato anche dai comunicati di Gianluca Pasqui e Barbara Antolini. Inoltre, durante un incontro dedicato proprio a questo tema con lo stesso Livi, Iommi non manifestò alcun dissenso, non avanzò obiezioni e non dichiarò l'intenzione di seguire una linea diversa. Se non condivideva la decisione della coalizione, avrebbe dovuto dirlo apertamente in quella sede. Anche la sospensione della seduta, concessa proprio per consentire un confronto interno, non ha prodotto alcun chiarimento. Per questo non è possibile ridurre quanto accaduto a un equivoco o a un problema di comunicazione. Si è trattato di una scelta politica consapevole, che ciascuno è libero di compiere, ma della quale è altrettanto doveroso assumersi la responsabilità davanti alla coalizione e ai cittadini. È inoltre fuorviante trasformare questa vicenda in una discussione sulle competenze personali. Nessuno ha mai messo in dubbio l'esperienza o le capacità dei componenti della Commissione Urbanistica. In una commissione ogni consigliere contribuisce con il proprio bagaglio di conoscenze, ma la scelta del presidente risponde innanzitutto a una valutazione politica. Chi presiede una commissione rappresenta l'indirizzo della maggioranza ed è chiamato a garantire coesione, affidabilità e stabilità nell'azione amministrativa. Per questo motivo le coalizioni concordano preventivamente l'assegnazione dei diversi ruoli, evitando incomprensioni e tensioni interne. Non a caso, nelle altre commissioni insediate nello stesso giorno, presidenti e vicepresidenti sono stati eletti all'unanimità, nel rispetto di quel principio di buon senso richiamato dallo stesso Simone Livi durante la seduta. Va inoltre ricordato che Simone Livi non era stato indicato soltanto per ragioni di equilibrio politico, ma anche per le competenze maturate nel settore urbanistico grazie all'esperienza nella III Commissione del Consiglio regionale delle Marche, competente in materia. Un percorso istituzionale che rappresenta un valore aggiunto per l'attività della Commissione comunale. Questo episodio, purtroppo, non appare isolato. Si inserisce in una serie di prese di posizione pubbliche dello stesso Iommi che, fin dall'inizio del mandato, lo hanno progressivamente allontanato dalla linea condivisa della maggioranza, alimentando polemiche anziché favorire il lavoro comune. È inevitabile che tutto ciò apra una riflessione sull'affidabilità politica e sulla tenuta dell'azione amministrativa. Che l'opposizione abbia colto l'occasione per mettere in difficoltà la maggioranza rientra pienamente nel suo ruolo. Proprio per questo, però, chi fa parte della coalizione dovrebbe evitare comportamenti che offrano il fianco a divisioni interne e finiscano per indebolire il mandato ricevuto dagli elettori. Il punto non è limitare la libertà di un consigliere, che resta pienamente garantita, ma richiamare ciascuno alla responsabilità politica che deriva dall'appartenenza a una coalizione di governo. La coerenza con gli impegni assunti davanti agli elettori non è un dettaglio formale, ma il presupposto per garantire stabilità amministrativa, credibilità istituzionale e fiducia dei cittadini."    

Macerata, più che una giunta è un contratto: il “caso” Iommi scopre il gioco

Macerata, più che una giunta è un contratto: il “caso” Iommi scopre il gioco

16/07/2026 15:00

È comprensibile che dopo la non esaltante performance con la faticosa elezione di Francesco Luciani a presidente del Consiglio comunale la fazione dei parcaroliani "per amore o per forza" abbia subito un altro duro colpo con l’elezione di Silvano Iommi a presidente della commissione urbanistica, così come Romina Leombruni – che aspirava a un assessorato più volte promessole dai vertici di FdI – di certo non è entusiasta di essere stata fatta fuori da presidente della seconda commissione dove è stato insediato a forza Sandro Montaguti, che Riccardo Sacchi ha voluto lì per blindare l’alleanza dei forzisti con il partito dei parcaroliani. Ciò che tutto questo appalesa è che non esiste un Centrodestra a Macerata, ma uno stato di necessità che si è coagulato attorno alla rielezione del sindaco nella speranza di tenere la guida della città da parte di chi ancora ha una sorta di militanza ideologica, nella certezza di ottenere vantaggi da parte di chi ha usato questa rielezione come un contratto. A rendere palese che esiste questo "partito del vantaggio" all’ombra di Sandro Parcaroli è il caso urbanistica. La Settimana Enigmistica pubblica da 94 anni la rubrica "unisci i puntini". È un esercizio agevole da fare a Macerata. Il sindaco tiene per sé, senza darne motivazione alcuna, la delega all’urbanistica e chiede a Fratelli d’Italia di avere a presiedere la commissione consiliare che della materia si occupa un uomo di fiducia, ma non già esperto quanto ubbidiente alle necessità di coalizione. Si dà però il caso che in Consiglio comunale sia rientrato come primo dei non eletti l’architetto Silvano Iommi, uno degli urbanisti più stimati nel Centro Italia che è stato assessore proprio con quella delega nella precedente giunta Parcaroli. A riportarlo in consiglio è stato Riccardo Sacchi che ha spuntato per Forza Italia, nonostante l’esiguità dei consensi appena sopra il 7 per cento, ben due assessorati. Succede che Silvano Iommi viene eletto presidente della Commissione urbanistica e Forza Italia, che dovrebbe essere il partito delle professioni e dei ceti produttivi, s’inalbera più di tutti. Al netto delle considerazioni diciamo un po’ affrettate del designato ufficiale Simone Livi che nel perorare la propria candidatura ha esternato un’idea singolare della democrazia che non si esprime, a parer suo, nel deliberato dei consiglieri eletti, ma nelle intese di partito. Il che rafforza l’idea che l’alleanza dei parcaroliani sia non un’opzione politica, ma un contratto. Uniamo i puntini: Parcaroli tiene per sé l’urbanistica, il direttore dell’ufficio tecnico ingegner Tristano Luchetti sovrastima l’area del nuovo ospedale mantenendo la cosiddetta "variante Carancini" anche se la Regione ha già detto che il progetto dell’area sanitaria si riduce da 24 a 10 ettari, Silvano Iommi eccepisce su questa “concessione” e la sua nomina a presidente della Commissione urbanistica per espressa volontà del Consiglio diventa un “atto antidemocratico”. Perché la casella Iommi, come s’usa sulla Settimana Enigmistica, doveva essere occupata da Livi non in una logica di competenza, ma in una di convenienza di coalizione. C’è un puntino, quello di Iommi, che evidentemente ha deviato dalla traiettoria attesa. La cornice del gioco “unisci i puntini” è assai più ampia dei 14 ettari concessi in più e sottratti alla campagna: a Macerata, contraddicendo la legge regionale voluta da Francesco Acquaroli, il consumo di suolo non è un valore da preservare. Balza agli occhi che l’area ospedaliera – dieci ettari che dovrebbero ospitare l’ospedale – è molto futura e altrettanto incerta per quel che riguarda la realizzazione del nosocomio, ma attualissima per quel che riguarda l’urbanizzazione accessoria. Non sfugge a chi disegna lo schema dei puntini che la legge regionale 19/2023 obbliga a rivedere i piani urbanistici evitando il consumo di suolo. A Macerata sarà il festival della variante in deroga. Ecco che l’arrivo di Iommi, uno che se ne intende, complica un po’ la traiettoria per unire i puntini. Nel frattempo succedono anche altre cose che evidentemente il contratto che sostiene Sandro Parcaroli non aveva previsto e che però sempre vanno unite con gli altri puntini. Stamane Ilario Marcolini ha presentato alla Procura della Repubblica di Macerata un esposto per turbativa d’asta relativa all’aggiudicazione del mattatoio. Che la faccenda avesse tratti se non di opacità almeno di sciatteria e protervia amministrativa, caratteristiche che ben si attagliano ai partecipanti al contratto Parcaroli anche se non sono comuni a tutto il Centrodestra, si era capito da subito tant’è che si è insediata una commissione consiliare d’indagine che non ha fatto molti passi avanti ed è stata sempre boicottata. Ora spetterà alla Procura accertare se c’è materia penalmente rilevante come prescritto dall’articolo 353 del codice penale (la pena edittale arriva fino a 5 anni), ma anche questa iniziativa di Marcolini, con il quale Sandro Parcaroli ha sempre ostentato fraterna colleganza, è un puntino che si disallinea. Per due motivi. Il primo è che l’area del CeMaCo sono tre ettari di possibile espansione in zona di sviluppo come quella di Villa Potenza (ecco che torna l’interesse urbanistico); il secondo è che il sindaco ha esposto il Comune a un esborso finanziario oneroso sia per tentare di tenere in vita il Mattatoio sia per fare annullare e bandire di nuovo l’asta. La faccenda non deve lasciare affatto tranquilli i contraenti del "lodo Parcaroli" – intendendosi con questa espressione gli attori che hanno disegnato l’attuale profilo di questa giunta e hanno gestito le trattative per la sua formazione – e a dire la verità anche i partiti del Centrodestra, intesi come espressione di linee politiche, non devono averla presa benissimo, anche perché a suo tempo Parcaroli lasciò intendere: "per Marcolini garantisco io". Il Centrodestra batte molto in testa: forse per salvarsi bisognerebbe che facesse un rimpastone. A imporlo è proprio il caso Iommi perché di fronte alla competenza talvolta è necessario che la convenienza passi in secondo piano. Ma il rimpastone significherebbe mandare a casa i tenutari del contratto Parcaroli! C’è poi un aspetto politico molto rilevante. È singolare che a Macerata arrivino distorti gli echi di quanto sta accadendo a Roma nel Centrodestra. Simone Livi, una volta trombato nella commissione urbanistica (gli era già capitato alle elezioni regionali: che sia una coazione, o coalizione, a ripetere?), ha scagliato l’anatema: "Forza Italia – si è chiesto – sostiene ancora il sindaco? Quello di Iommi è un comportamento inqualificabile". A questa intemerata del "fratello d’Italia" ci si sarebbe aspettato che da Forza Italia arrivasse – com’è successo alla Camera con qualche franco tiratore – una tutela di Iommi. E invece la segretaria comunale nonché assessore in quota Sacchi al bilancio, l’avvocatessa Barbara Antolini, ha addirittura chiesto scusa addossando all’architetto ogni responsabilità. È comprensibile che l’assessore Antolini non accetti consigli di strategia politica, ma ha commesso un doppio grosso errore: politico e d’immagine. È difficilmente contestabile che Silvano Iommi abbia le competenze per presiedere la commissione urbanistica e Forza Italia per la sua storia avrebbe dovuto difendere quelle competenze. Non farlo significa rendere palese che esiste non un’alleanza di Centrodestra dove i partiti hanno messo insieme una capacità progettuale per immaginare lo sviluppo della città ognuno con le proprie convinzioni e competenze, ma che la giunta Parcaroli nasce come un contratto. L’assessore Antolini ha commesso anche un altro errore di prospettiva. Spetterà a lei illustrare in novembre il bilancio del Comune di Macerata e lei avrebbe dovuto preservare una propria autonomia di giudizio. Anche perché dopo il caso Iommi sarà molto misurata sulle competenze. E a far quadrare sia in termini ragionieristici che politici il bilancio del Comune di Macerata ce ne vogliono di solide. Da quel che si sa il Comune, per tenere buone le ditte che su impulso del capo dell’ufficio tecnico – i puntini tornano sempre – stanno tenendo in piedi un consistente numero di cantieri, ricorre sempre più di frequente alle anticipazioni di cassa. Così facendo la cassa che era di circa 7 milioni lo scorso anno si sarebbe ridotta a meno di 1,5 milioni al punto che per fare fronte alle esigenze più urgenti si è attinto anche al fondo di riserva. È molto rischioso. La faccenda è tecnicamente complicata e ne tratteremo a tempo debito, ma una cosa è sicura: a Barbara Antolini converrebbe avere più prudenza nell’esprimersi e mantenere maggiore autonomia rispetto al contratto Parcaroli. Perché la via della disubbidienza dei consiglieri che preferiscono la competenza alla convenienza è tracciata, ma anche quella degli esposti in Procura ormai è stata aperta. Non vorremmo dover unire altri puntini.

Sanità

Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

16/07/2026 12:00

Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini, Monte San Martino torna ad avere il proprio medico di medicina generale. Da venerdì 17 luglio prenderà servizio il dottor Giuseppe Casarola, medico chirurgo di Monte San Giusto, che ha dato la propria disponibilità a svolgere l’attività ambulatoriale nel territorio comunale. Il nuovo professionista garantirà la presenza in ambulatorio due giorni alla settimana, permettendo di ripristinare un servizio fondamentale per la comunità, in particolare per gli anziani, le persone fragili e i cittadini con maggiori difficoltà negli spostamenti. L’attività ambulatoriale inizierà venerdì 17 luglio con il seguente orario: dalle 9 alle 11 al mattino e dalle 16 alle 18 nel pomeriggio. Nella stessa giornata il Comune metterà a disposizione personale dedicato per assistere i cittadini nelle procedure di scelta del nuovo medico e nelle pratiche amministrative necessarie. Sabato 18 luglio il dottor Casarola sarà nuovamente presente in ambulatorio dalle 8 alle 10. Successivamente, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune si terrà la presentazione ufficiale alla cittadinanza. Durante la cerimonia il sindaco consegnerà un riconoscimento alla dottoressa Cristallini, storica professionista che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per Monte San Martino, distinguendosi per competenza, disponibilità e per il rapporto umano costruito con intere generazioni di cittadini. L’incontro sarà anche un simbolico passaggio di consegne tra la dottoressa Cristallini e il nuovo medico. «Nei piccoli Comuni dell’entroterra il medico di base non è soltanto un professionista sanitario, ma una figura centrale per la comunità – sottolinea il sindaco – soprattutto per chi vive condizioni di fragilità o ha difficoltà a raggiungere i servizi sanitari. Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini ci siamo trovati davanti a una situazione complessa, comune purtroppo a molti territori delle aree interne. Grazie al lavoro svolto insieme all’Azienda sanitaria siamo riusciti a trovare una soluzione». Il Comune ha espresso gratitudine al dottor Casarola per la disponibilità dimostrata e alla dottoressa Cristallini per il lungo servizio svolto a favore della popolazione. Alla cerimonia di sabato sono invitati tutti i cittadini. Saranno presenti anche i rappresentanti delle associazioni locali, per condividere un momento considerato particolarmente importante per il futuro della comunità.

Arrivano i Pua: a Matelica, Camerino e San Severino nuovi sportelli per i servizi socio-sanitari

Arrivano i Pua: a Matelica, Camerino e San Severino nuovi sportelli per i servizi socio-sanitari

16/07/2026 11:26

Un unico punto di accesso per orientare i cittadini nei servizi socio-sanitari del territorio. È questa la funzione dei nuovi PUA, i Punti Unici di Accesso, che saranno attivati nei comuni di Matelica, Camerino e San Severino Marche. Il progetto, promosso dal Distretto sanitario di Camerino in collaborazione con gli Ambiti territoriali sociali 17 e 18, nasce con l'obiettivo di semplificare il rapporto tra cittadini e istituzioni, offrendo un riferimento unico soprattutto alle persone non autosufficienti, agli anziani, ai cittadini con disabilità e a coloro che necessitano di percorsi legati alle dipendenze. Gli sportelli saranno operativi a rotazione, dal lunedì al sabato, esclusivamente in orario mattutino dalle 10 alle 13.30. Il PUA di Matelica sarà ospitato all'interno dell'Ospedale di Comunità di viale Europa e sarà aperto il lunedì e il giovedì. Il martedì e il venerdì sarà invece attivo lo sportello di Camerino presso la Casa di Comunità in località Caselle, mentre il mercoledì e il sabato sarà operativo il servizio presso la Casa di Comunità di viale Glorioso a San Severino Marche. «Oggi si delinea una nuova era per i servizi sociosanitari del nostro territorio – commenta il sindaco di Matelica Denis Cingolani –. Grazie ai PUA l'utente potrà trovare, attraverso un unico sportello, quei servizi che in passato erano spesso frammentati e difficili da raggiungere». Il primo cittadino sottolinea l'importanza del progetto soprattutto per le aree interne: «È il risultato di un lavoro di squadra tra AST, ambiti sociali e operatori. Si tratta di una riforma sanitaria importante e determinante per territori come i nostri, che spesso presentano maggiori difficoltà rispetto alle zone costiere». I nuovi sportelli rappresentano quindi un passo verso una maggiore integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, permettendo ai cittadini di accedere più facilmente alle informazioni e ai servizi disponibili. «È un atto concreto a sostegno delle fasce più fragili – conclude Cingolani – dagli anziani ai minori fino alle persone con disabilità. Un servizio uguale per tutti e presente nei tre presidi ospedalieri del distretto sanitario di Camerino».

Sport

Nasce Nova Union: Chiesanuova, Appignano e Montecassiano uniscono i settori giovanili

Nasce Nova Union: Chiesanuova, Appignano e Montecassiano uniscono i settori giovanili

17/07/2026 15:30

Il calcio giovanile marchigiano apre un nuovo capitolo. Dall'evoluzione della collaborazione tra Chiesanuova, Appignano e Montecassiano nasce ufficialmente Nova Union, un nuovo polo sportivo dedicato esclusivamente alla crescita, alla formazione e alla valorizzazione dei giovani calciatori. La costituzione della nuova realtà è stata formalizzata il 16 luglio 2026 e rappresenta un passo in avanti rispetto alla precedente sinergia tra le tre società. L'obiettivo è quello di superare i tradizionali confini territoriali per creare un progetto condiviso, capace di mettere a sistema competenze, strutture e organizzazione. Nova Union non si presenta come una semplice collaborazione tra club, ma come un polo calcistico centralizzato che riunisce le migliori risorse umane, tecniche e infrastrutturali dei tre comuni. Il progetto si fonda su alcuni principi cardine. Il primo riguarda la condivisione delle infrastrutture sportive, con l'utilizzo coordinato dei campi presenti nei tre territori per garantire spazi di allenamento adeguati a tutte le categorie. Grande attenzione sarà riservata anche all'aspetto tecnico, attraverso uno staff unico di allenatori e preparatori qualificati, che lavoreranno seguendo una metodologia didattica comune e orientata alla crescita del singolo atleta. L'unione delle tre società punta inoltre a migliorare la sostenibilità del progetto, ottimizzando i costi di gestione e reinvestendo le risorse per incrementare la qualità dei servizi offerti alle famiglie. Un altro obiettivo dichiarato è quello di promuovere uno sport sempre più inclusivo, contrastando l'abbandono precoce dell'attività calcistica e favorendo un ambiente educativo e radicato nei valori delle tre comunità. «Con la Nova Union abbattiamo i campanilismi per offrire ai nostri ragazzi il miglior percorso di crescita possibile, sia umano che calcistico», dichiarano congiuntamente i presidenti Claudio Camilletti, Luciano Bonvecchi e Antonio Acciarresi. «Uniti siamo più forti, più organizzati e capaci di offrire alle famiglie un servizio di altissimo livello qualitativo. Questa unione non cancella le nostre storie, ma le proietta nel futuro, creando un polo d'attrazione e di eccellenza per tutto il territorio», aggiungono i tre dirigenti. La nuova realtà sarà presentata ufficialmente alla comunità mercoledì 22 luglio, nella cornice del Cortile delle Clarisse di Montecassiano. All'incontro sono invitati famiglie, tesserati e organi di informazione. Nel corso della serata verranno illustrati nel dettaglio il progetto sportivo, i quadri tecnici, le metodologie di allenamento e il calendario dei prossimi Open Day estivi, con cui Nova Union inizierà concretamente la propria attività.

Dalla Conference Centro alla Conference Sud: Halley Matelica, ecco le nuove avversarie della stagione

Dalla Conference Centro alla Conference Sud: Halley Matelica, ecco le nuove avversarie della stagione

17/07/2026 13:00

La quarta stagione consecutiva in Serie B Interregionale porta alla Halley Matelica un girone ricco di novità e nuove sfide. Il Consiglio federale della Fip ha infatti approvato la composizione dei sei raggruppamenti del campionato e la Vigor è stata inserita nel girone E, appartenente alla Conference Sud, lasciando il girone D della Conference Centro nel quale aveva militato nelle precedenti stagioni. Un cambio che modifica sensibilmente il quadro delle avversarie e soprattutto aumenta le difficoltà dal punto di vista logistico. Il girone E sarà infatti composto da 16 squadre e vedrà la presenza di quattro formazioni marchigiane: oltre alla Halley Matelica ci saranno Pallacanestro Recanati, Attila Junior Porto Recanati e Virtus Civitanova. A completare il raggruppamento due squadre abruzzesi, Amatori Pescara e Nuovo Basket Aquilano L’Aquila, una lucana, Virtus Matera, e ben nove formazioni pugliesi: Basket Corato, Action Now 2019 Monopoli, Adria Bari, Valentino Castellaneta, Virtus Molfetta, Dinamo Brindisi, Virtus Mesagne, Pallacanestro Nardò e Lions Bisceglie. Un girone che si preannuncia quindi impegnativo non solo per il livello tecnico delle avversarie, ma anche per i lunghi spostamenti che attendono la formazione matelicese. La decisione di dividere le nove squadre marchigiane della Serie B Interregionale in due raggruppamenti e in due Conference differenti ha infatti portato alcune formazioni regionali nel girone D e altre, come la Halley, nel girone E. Restano ancora da definire gli ultimi dettagli della stagione, con formula del campionato, date ufficiali e calendario che saranno comunicati dalla Federazione nelle prossime settimane. Per la Vigor Matelica si apre dunque un nuovo capitolo in Serie B Interregionale, con un percorso che porterà la squadra a confrontarsi con realtà diverse e con trasferte inedite, mantenendo l’obiettivo di continuare a crescere nel panorama nazionale.

Economia

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

17/07/2026 13:50

I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno. Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.   Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro. Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.

Interessi sui mutui, trasparenza contrattuale sotto esame: “Possibile ricalcolo dei costi”

Interessi sui mutui, trasparenza contrattuale sotto esame: “Possibile ricalcolo dei costi”

16/07/2026 16:36

Le recenti pronunce della Corte di Cassazione, comprese alcune decisioni delle Sezioni Unite, riaccendono il dibattito sulla trasparenza dei contratti di mutuo bancario e sulla corretta applicazione dei tassi di interesse. Secondo l’associazione Tutela Impresa, che da tempo si occupa di queste problematiche, in presenza di determinate irregolarità contrattuali potrebbe essere possibile procedere al ricalcolo degli interessi applicati, con una conseguente riduzione del costo complessivo del finanziamento. Tra gli elementi che possono richiedere una verifica vengono indicati la mancata o poco chiara specificazione del regime di capitalizzazione degli interessi, la tipologia di ammortamento adottata — come quello alla francese o all’italiana — e una non corretta esposizione dei valori relativi al Tan (Tasso annuo nominale) e al Taeg (Tasso annuo effettivo globale). Altri profili di possibile criticità riguarderebbero il rinvio a parametri esterni non adeguatamente indicati o non facilmente conoscibili, il riferimento generico a consuetudini di mercato oppure la mancata indicazione di elementi tecnici come il divisore Euribor utilizzato (360 o 365 giorni) o la base temporale dell’indice di riferimento. Secondo quanto sostenuto dall’associazione, "tali condizioni potrebbero determinare un’ipotesi di indeterminatezza del tasso di interesse ai sensi dell’articolo 117 del Testo unico bancario (TUB), con la possibilità, nei casi riconosciuti, di applicare criteri sostitutivi previsti dalla normativa e procedere alla revisione degli importi dovuti". Le verifiche, inoltre, riguardano anche i casi di cessione dei crediti deteriorati, fenomeno sempre più frequente negli ultimi anni. L’associazione richiama l’attenzione sulle procedure di trasferimento dei crediti a società specializzate, sottolineando la necessità di controllare ogni singolo caso e la documentazione collegata. A occuparsi di queste tematiche è l’associazione Tutela Impresa, con sede a Civitanova Marche, che ha sviluppato una collaborazione con Consumatori Italia per fornire assistenza sul territorio regionale e ha attivato rapporti con alcune associazioni di promozione sociale impegnate nel supporto ai cittadini nelle procedure esecutive. L’obiettivo, spiegano dall’associazione, "è offrire un primo orientamento gratuito a imprese e privati che intendano verificare la correttezza dei propri contratti bancari e valutare eventuali strumenti di tutela".   

Scuola e università

Addio al professor Michele Millozzi, storico e anima dell’Università di Macerata per oltre trent’anni

Addio al professor Michele Millozzi, storico e anima dell’Università di Macerata per oltre trent’anni

16/07/2026 13:55

L’Università di Macerata è in lutto per la scomparsa del professor Michele Millozzi, storico dell’Italia contemporanea e del Risorgimento, docente dell’Ateneo per oltre trent’anni. Il professore è venuto a mancare ieri, lasciando un’importante eredità scientifica e culturale nel mondo accademico e nella comunità cittadina. Studioso rigoroso e appassionato, allievo dello storico Raffaele Molinelli, Millozzi ha dedicato la propria vita alla ricerca, all’insegnamento e alla divulgazione della memoria civile. Le sue attività di studio si sono concentrate in particolare sulla storia delle Marche, sulle culture democratiche e repubblicane, sul Risorgimento e sulle origini del fascismo. Il suo percorso all’Università di Macerata è iniziato nel 1977, quando entrò nella Facoltà di Lettere e Filosofia come assistente ordinario di Storia contemporanea. Successivamente divenne professore associato di Storia del Risorgimento e, dal 1999 al 2010, professore ordinario di Storia contemporanea, continuando anche l’insegnamento della disciplina risorgimentale. «Con Michele Millozzi perdiamo un docente e uno studioso che ha saputo trasmettere il valore pubblico della storia, intesa non solo come ricerca rigorosa, ma come esercizio di memoria civile e responsabilità democratica», ha dichiarato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt. «La sua eredità resta nelle sue opere, nei suoi studenti e nella comunità accademica che ha contribuito a far crescere». Anche il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, professor Roberto Mancini, ha voluto ricordarne la figura: «Oltre al grande valore scientifico come storico, erano apprezzate da tutti la sua pacatezza e la sua umanità, qualità che lo rendevano un punto di riferimento per studenti e colleghi». La comunità accademica di UniMc si stringe ora attorno alla famiglia, ai colleghi e agli allievi del professor Millozzi, ricordando una figura che ha saputo unire rigore scientifico, impegno civile e attenzione verso le nuove generazioni.

Unimc apre le porte ai futuri studenti: il 22 luglio e il 27 agosto gli Open Day di orientamento

Unimc apre le porte ai futuri studenti: il 22 luglio e il 27 agosto gli Open Day di orientamento

15/07/2026 13:00

L’Università di Macerata apre nuovamente le porte ai futuri studenti con due giornate dedicate all’orientamento: mercoledì 22 luglio e giovedì 27 agosto tornano gli Open Day Unimc, appuntamenti pensati per conoscere i corsi di laurea, i servizi, le agevolazioni e tutte le opportunità offerte dall’Ateneo. Gli incontri si svolgeranno tra la Loggia del Grano e il Polo Pantaleoni, dove studenti e famiglie potranno ricevere informazioni e confrontarsi direttamente con docenti e personale universitario. Le giornate prenderanno il via alle ore 9.30 con la presentazione dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, ospitata nell’aula blu del Polo Pantaleoni e organizzata per dipartimenti. Dalle ore 11, invece, nell’aula verde, saranno presentati i corsi di laurea magistrali. Gli Open Day saranno anche l’occasione per conoscere le novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026/2027. Tra i nuovi percorsi figurano il corso in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, dedicato al ruolo dello sport come strumento di integrazione, il percorso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali, pensato per formare professionisti nella gestione del patrimonio documentale digitale, e il nuovo titolo congiunto Forced Migration: Europe in a Global Context, sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea Erua. Durante la giornata sarà possibile partecipare a più sessioni di presentazione, previa prenotazione attraverso il portale dedicato all’orientamento dell’Ateneo. Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie: nell’aula rossa del Polo Pantaleoni sarà allestito uno spazio informativo dove il personale dell’ufficio orientamento sarà disponibile per illustrare corsi di studio, servizi e modalità di iscrizione. Alle ore 11 e alle ore 16, la delegata del rettore per l’orientamento Rosita Deluigi, insieme allo staff dell’ufficio orientamento, guiderà due incontri dedicati alla scelta del percorso universitario, alle agevolazioni disponibili e agli strumenti a disposizione degli studenti. Per tutta la giornata, dalle ore 8 alle 20, alla Loggia del Grano saranno presenti gli stand informativi dell’orientamento, dell’alleanza Erua, di Erdis e delle associazioni studentesche. Presenti anche il Cus – Centro universitario sportivo e Radio Rum, la web radio dell’Ateneo. Gli Open Day rappresentano un’importante occasione per conoscere da vicino la realtà universitaria maceratese e orientarsi nella scelta del proprio futuro percorso di studi. Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.

Cultura

Macerata Opera Festival, domenica torna "Il Trovatore": sul palco Piero Pretti e Marta Torbidoni

Macerata Opera Festival, domenica torna "Il Trovatore": sul palco Piero Pretti e Marta Torbidoni

17/07/2026 11:00

Si chiude domenica 19 luglio il weekend inaugurale della 62ª edizione del Macerata Opera Festival con il ritorno in scena de Il Trovatore di Giuseppe Verdi, nell'allestimento geometrico ed essenziale firmato dal regista messicano Francisco Negrin, già protagonista allo Sferisterio nelle stagioni 2013 e 2016. Sul podio dell'Orchestra salirà il maestro Dmitri Jurowski, alla guida di un cast di interpreti di grande esperienza. Nel ruolo del protagonista Manrico debutterà il celebre tenore italiano Piero Pretti, che si alternerà nella recita del 31 luglio con il giovane tenore cinese Haiyang Guo, formatosi all'Accademia del Teatro alla Scala e già apprezzato dal pubblico milanese. Completano il cast il baritono Vito Priante nel ruolo del Conte di Luna, il soprano marchigiano Marta Torbidoni nei panni di Leonora, il mezzosoprano Sofija Petrovich come Azucena, reduce da importanti debutti all'Opéra di Parigi, il basso coreano Dongho Kim nel ruolo di Ferrando, Alessia Camarin come Ines, Simone Fenotti nei panni di Ruiz e Mauro Sagripanti nel ruolo del Messo. L'allestimento di Negrin, caratterizzato da una scenografia essenziale e dai suggestivi giochi di luce ideati da Bruno Poet, ripresi per questa edizione da Marc Heimendinger, rappresenta il secondo capitolo della Trilogia Popolare di Verdi avviata dal direttore artistico Marco Vinco nel 2025 con Rigoletto e destinata a concludersi nel 2027 con La Traviata. Il regista propone una lettura contemporanea dell'opera, rinunciando a ogni riferimento folkloristico per concentrare l'attenzione sulle tensioni psicologiche dei protagonisti e sul conflitto tra memoria e presente. «Il Trovatore è il peso del passato: un passato che ci perseguita, che distrugge ogni possibilità di un presente, di un futuro o dell'amore. Solo Leonora comprende che l'amore e il presente sono l'unica strada da seguire. Azucena, invece, perseguitata dal ricordo della madre e del figlio bruciati vivi, diventa il tramite attraverso cui il passato continua a consumare i protagonisti. Gli errori che commettiamo quando rifiutiamo di vivere liberamente il presente si ripetono, come i ritornelli delle ballate dei trovatori», spiega Francisco Negrin. Anche il maestro Dmitri Jurowski sottolinea l'attualità della partitura verdiana: «La musica del Trovatore ha una forza emozionale, un'intensità melodica e un'atmosfera oscura che rispecchiano la tragedia e il conflitto persistente della drammaturgia». Con questa rappresentazione si conclude il primo fine settimana del Macerata Opera Festival 2026, che proseguirà nelle prossime settimane con gli altri appuntamenti in programma allo Sferisterio.

Tolentino, torna MusicaUna – Suoni d'Estate: tre serate tra classica, cinema e musica dal mondo

Tolentino, torna MusicaUna – Suoni d'Estate: tre serate tra classica, cinema e musica dal mondo

15/07/2026 17:41

  Tre appuntamenti per attraversare epoche, generi e tradizioni musicali in uno degli spazi più suggestivi della città. Torna a Tolentino MusicaUna – Suoni d'Estate, la rassegna promossa dal Comune di Tolentino, attraverso l'Assessorato alla Cultura, che dal 16 al 30 luglio porterà nel cortile della Biblioteca Filelfica tre concerti a ingresso libero dedicati alla musica d'insieme. L'edizione 2026 conferma la vocazione della manifestazione a proporre ensemble di alto livello artistico e programmi originali, capaci di mettere in dialogo repertori, culture e linguaggi musicali differenti. A sottolineare il valore dell'iniziativa è l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi.«MusicaUna nasce dal desiderio di offrire alla città un'occasione di ascolto che coniughi qualità artistica e apertura verso linguaggi musicali diversi. I concerti di questa edizione rappresentano tre modi differenti di vivere la musica: dalla ricerca timbrica del quartetto di sassofoni alla forza espressiva della voce umana, fino all'incontro tra tradizioni provenienti da culture diverse. È un invito alla curiosità e all'ascolto, valorizzando anche artisti del nostro territorio impegnati in importanti percorsi professionali». L'inaugurazione è in programma giovedì 16 luglio alle 21.15 con "OltreConfine+", spettacolo dell'Essential Saxophone Quartet. Il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale senza barriere, attraversando Rossini, Ennio Morricone, Arvo Pärt, Astor Piazzolla, Javier Girotto e altri compositori, mettendo in evidenza tutta la versatilità del quartetto di sassofoni. Sul palco saliranno Luca Mora, Gabriele Giampaoletti, Valter Arcangeli e Roberto Micarelli, musicisti con una consolidata attività concertistica e didattica. Il secondo appuntamento sarà giovedì 23 luglio con il Glissando Vocal Ensemble, protagonista del concerto "Ciak, si canta! Il cinema a sole voci". Sei interpreti daranno vita a una vera orchestra vocale attraverso arrangiamenti originali che ripercorrono celebri colonne sonore e grandi successi internazionali. Dal repertorio Disney a Shallow, passando per Bohemian Rhapsody, The Pink Panther, i Bee Gees, gli ABBA e Pharrell Williams, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale costruito esclusivamente con la voce. La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio con "Paesaggi Sonori – Un viaggio tra le tradizioni del mondo", proposto dal Quartetto Sineforma. Il programma attraverserà culture e tradizioni musicali di diversi Paesi, alternando brani popolari e pagine della musica colta, con composizioni di Nino Rota, Leonard Bernstein, Arturo Márquez, Kurt Weill, Astor Piazzolla, Johannes Brahms e altri autori. Protagonisti saranno Michele Scipioni al clarinetto, Simone Grizi al violino, Christian Riganelli alla fisarmonica e David Padella al contrabbasso. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.15 nel cortile della Biblioteca Filelfica. L'ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.  

Eventi

Cluana Hub conquista il pubblico: musica, incontri e sport animano l’estate civitanovese

Cluana Hub conquista il pubblico: musica, incontri e sport animano l’estate civitanovese

17/07/2026 15:30

Il Cluana Hub conquista Civitanova e si conferma uno degli spazi più partecipati dell’estate cittadina. La serata di ieri alla Palazzina Sud del Lido Cluana ha registrato una grande presenza di pubblico per il karaoke con il giovane cantautore civitanovese Giovanni Neve, nome d’arte di Giovanni Morbidoni, trasformando lo spazio in un luogo di musica, condivisione e aggregazione. Il nuovo polo culturale e creativo, promosso dall’associazione CB Culture in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche e il Banco Marchigiano, sta diventando un punto di riferimento capace di coinvolgere fasce d’età diverse, proponendo occasioni di incontro che uniscono intrattenimento, confronto e partecipazione. La serata ha confermato il successo di una proposta pensata per creare momenti di socialità autentica, con giovani e adulti insieme in un ambiente aperto e dinamico. “Siamo entusiasti di vedere una partecipazione così numerosa e trasversale – ha dichiarato l’assessore al Turismo Mara Orazi –. Il Cluana Hub si sta affermando come un vero laboratorio di idee dove giovani e adulti possono incontrarsi in un contesto di divertimento sano. Vederli condividere gli stessi spazi, partecipare insieme a talk, proiezioni e momenti di aggregazione dimostra che Civitanova sa fare comunità”. La programmazione del Cluana Hub proseguirà fino al 9 agosto con un calendario dedicato a mostre, incontri, cinema e dibattiti. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 18 luglio alle ore 19 con il talk “Il tempo è veramente denaro?”, condotto da Paolo Manocchi, un momento di riflessione sulle abitudini e sui ritmi della vita contemporanea. Domenica 19 luglio, invece, spazio all’approfondimento con il talk sull’educazione sessuale curato da Livio Ricciardi, in programma dalle ore 18, seguito dalla proiezione della finale dei Mondiali. Un’estate, quella del Cluana Hub, all’insegna della partecipazione e della condivisione, con l’obiettivo di offrire alla città un nuovo luogo di incontro e crescita culturale.    

Due decenni di musica a Macerata: Groovyland festeggia il traguardo dei 20 anni

Due decenni di musica a Macerata: Groovyland festeggia il traguardo dei 20 anni

17/07/2026 12:00

Vent’anni di attività celebrati sul palco con musica, emozioni e tanta partecipazione. La tradizionale Festa degli Allievi di Groovyland, scuola di musica e studio di registrazione guidata da Nicola Pierucci, quest’anno ha avuto un significato speciale, trasformandosi in un appuntamento dedicato a due decenni di impegno nella formazione musicale e nella crescita di tanti allievi. La serata, inizialmente prevista nel piazzale Vittime del Terrorismo nel quartiere Corneto di Macerata, è stata spostata al Teatro Velluti di Corridonia a causa del maltempo. Il cambio di location non ha però fermato l’entusiasmo del pubblico, che ha partecipato numeroso a una manifestazione capace di valorizzare il talento degli studenti in una cornice particolarmente suggestiva. Sul palco si sono alternati gruppi e musicisti solisti con un repertorio che ha spaziato dal pop al rock, dal blues al funk fino all’hard rock. Gli allievi di batteria, pianoforte e tastiere, chitarra, basso elettrico e canto hanno mostrato il percorso svolto durante l’anno, mettendo in evidenza non solo la preparazione tecnica raggiunta, ma anche la sicurezza e la maturità sviluppate attraverso lo studio e l’esperienza della musica d’insieme. Proprio il valore educativo della musica è stato uno degli aspetti centrali della serata: un percorso che non riguarda soltanto l’apprendimento di uno strumento, ma anche la capacità di ascoltare, collaborare e confrontarsi con gli altri. «Vedere ragazzi e adulti condividere il palco, sostenersi a vicenda e raggiungere insieme un obiettivo comune è uno degli aspetti più gratificanti del nostro lavoro – ha sottolineato Nicola Pierucci -. La musica è disciplina e apprendimento, ma anche un percorso di crescita personale che insegna ad ascoltare, comunicare e costruire relazioni positive». La Festa degli Allievi è stata anche l’occasione per ringraziare quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento: il sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli e l’amministrazione comunale, la direzione del Teatro Velluti guidata da Bruno Carletti, l’associazione Proscenio, Stefano Romagnoli di LightService Servizi per lo Spettacolo, Esildo Barboni, lo staff di GAM Spettacoli per l’allestimento tecnico audio, luci e video e Matteo Marinelli per le fotografie della serata.   Con sede nel quartiere Corneto di Macerata, Groovyland rappresenta ormai un punto di riferimento per la formazione musicale nel territorio. Dopo la pausa estiva di luglio e agosto, le attività ripartiranno lunedì 7 settembre, proseguendo un percorso iniziato vent’anni fa e ancora oggi capace di coinvolgere musicisti di tutte le età.

Curiosità

Tolentino, cinquant'anni di Dolci Delizie: il Comune rende omaggio a un'attività storica

Tolentino, cinquant'anni di Dolci Delizie: il Comune rende omaggio a un'attività storica

17/07/2026 15:53

Tolentino celebra i cinquant'anni di attività di Dolci Delizie – Forno Don Bosco, una delle realtà storiche del commercio cittadino, protagonista da mezzo secolo della vita della comunità. Per l'importante traguardo il sindaco Mauro Sclavi, insieme all'Amministrazione comunale e alla città, ha voluto rendere omaggio all'attività gestita da Luca Domizi e Monica Paolucci, sottolineandone il valore imprenditoriale e sociale. Luca Domizi, figlio di un panettiere che già negli anni Sessanta gestiva un'attività del settore, ha ereditato dal padre la passione e i segreti del mestiere. Insieme a Monica Paolucci ha poi rilevato il forno dalla famiglia Cruciani, dando avvio a un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, dedizione e continui investimenti. Come hanno ricordato il sindaco Mauro Sclavi e il consigliere Fabio Montemarani, negli anni l'azienda ha saputo svilupparsi, ampliando l'attività con l'apertura di un secondo punto vendita in via La Malfa e creando nuove opportunità occupazionali, contribuendo così alla crescita economica e sociale della città. Un riconoscimento che premia anche la scelta di valorizzare i prodotti del territorio, l'attenzione verso la clientela e il forte legame con la comunità locale. Elementi che hanno reso Dolci Delizie un punto di riferimento non solo per i cittadini di Tolentino, ma anche per molti clienti provenienti dai comuni limitrofi. L'Amministrazione ha infine evidenziato come, in questi cinquant'anni, il forno abbia saputo mantenere elevati standard qualitativi, preservando la produzione del pane e delle specialità dolciarie della tradizione, "contribuendo a custodire e tramandare un patrimonio gastronomico che rappresenta un'eccellenza del territorio".

New Fashion Gia.Man.Dance da record ai Campionati Italiani: Morrovalle conquista 50 titoli tricolori

New Fashion Gia.Man.Dance da record ai Campionati Italiani: Morrovalle conquista 50 titoli tricolori

14/07/2026 11:44

Una pioggia di medaglie e un dominio che non lascia spazio a interpretazioni. La New Fashion Gia. Man. Dance di Morrovalle torna dai Campionati Italiani Fidesm 2026 di Rimini con un bottino straordinario: 50 medaglie d'oro, 34 d'argento e 14 di bronzo, risultati che la consacrano tra le società più forti della danza sportiva italiana. La manifestazione, conclusasi domenica al palazzetto dello sport della città romagnola, ha richiamato migliaia di atleti provenienti da tutta Italia, impegnati nelle finali delle diverse discipline. Tra i protagonisti assoluti la società marchigiana, capace di imporsi soprattutto nelle danze caraibiche – salsa cubana, salsa portoricana, bachata e merengue – conquistando podi in numerose categorie. Oltre ai 98 piazzamenti sul podio, la spedizione di Morrovalle ha collezionato anche 9 quarti posti, 8 quinti e 5 sesti posti, a testimonianza della profondità del vivaio e dell'elevato livello tecnico dell'intera squadra. Un risultato costruito grazie al lavoro dello staff tecnico e dirigenziale guidato dalla presidente Federica Lorenzi, insieme ai maestri Gianni Crucianelli e Manola Fontana e ai responsabili tecnici Riccardo Ciminari e Silvia Fontana, che da anni rappresentano un punto di riferimento nel panorama nazionale della danza sportiva. Tra i protagonisti della rassegna spiccano Thomas Crucianelli, autore di numerosi titoli italiani nelle prove individuali e di coppia, Symon Crucianelli, Arianna Zanconi, Sandy Fiore, Federico Giardini, Simona Marucci, Siria Torresi e tanti altri atleti che hanno contribuito al ricchissimo medagliere della società. Con il successo di Rimini, la New Fashion Gia. Man. Dance conferma la propria crescita e rafforza il ruolo di eccellenza marchigiana nel panorama nazionale della danza sportiva. Archiviata la stagione dei trionfi, l'attenzione è già rivolta ai prossimi appuntamenti, con l'obiettivo di confermarsi ai vertici anche nel 2027.

Varie

L’inclusione passa anche attraverso i libri: a Civitanova torna il progetto Book Box

L’inclusione passa anche attraverso i libri: a Civitanova torna il progetto Book Box

17/07/2026 13:10

Riparte anche nel 2026 Book Box, il progetto di inclusione sociale promosso da Anffas Civitanova Marche sulla scia dell’esperienza nazionale nata in via sperimentale a Firenze e poi replicata in diverse città italiane. L’iniziativa, avviata a Civitanova nel 2019 con il sostegno dell’Assessorato ai Servizi sociali del Comune, prosegue con l’obiettivo di favorire l’autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità all’interno della comunità. Il progetto prevede la realizzazione di piccoli box di libri collocati nelle sale d’attesa di luoghi frequentati quotidianamente da bambini e adulti, come studi medici, farmacie ed esercizi pubblici. Una vera e propria biblioteca diffusa in cui la cura, l’aggiornamento e la distribuzione di libri e riviste vengono affidati ai ragazzi coinvolti, affiancati da educatori specializzati. Negli anni il percorso ha permesso ai partecipanti di raccogliere, catalogare e distribuire numerosi volumi, entrando in contatto con attività e cittadini del territorio e sviluppando competenze, relazioni e maggiore autonomia. Un’esperienza che va oltre la semplice gestione dei libri, diventando uno strumento concreto di inclusione e di valorizzazione delle capacità individuali. Per l’edizione 2026 l’Amministrazione comunale ha deciso di rafforzare il proprio sostegno al progetto, riconoscendone il valore educativo e sociale nell’ambito di una politica orientata alla piena inclusività. «Proseguiamo insieme ad Anffas il percorso di valorizzazione di ciascuno e della promozione delle autonomie, in un’ottica di inclusione vera che è valore sia per i ragazzi che per la città – ha dichiarato l’assessore al Welfare Barbara Capponi –. Grazie all’associazione e ai partner aderenti che, in un vero spirito di comunità educata ed educante, rendono possibile questa sinergia». Book Box rientra nelle iniziative dell’Assessorato al Welfare all’interno del progetto trasversale “Civitanova città con l’Infanzia” e si inserisce nel percorso portato avanti da Anffas Civitanova Marche a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’associazione gestisce infatti il Centro Socio Educativo Riabilitativo a carattere diurno, una comunità residenziale e diversi altri servizi dedicati all’accompagnamento e al benessere delle persone fragili. Attraverso i libri, il progetto continua così a creare occasioni di incontro e partecipazione, trasformando semplici spazi di attesa in luoghi di relazione e promuovendo una città sempre più attenta e inclusiva.

ASP Civica Assistenza Tolentino ottiene l'accreditamento regionale di livello avanzato

ASP Civica Assistenza Tolentino ottiene l'accreditamento regionale di livello avanzato

17/07/2026 13:00

L'ASP Civica Assistenza Tolentino ha ottenuto l'Accreditamento Istituzionale di Livello Avanzato per le proprie strutture residenziali e semiresidenziali, riconoscimento rilasciato nell'ambito della nuova disciplina regionale che regola qualità, sicurezza e accreditamento dei servizi sanitari e sociosanitari. Il traguardo è stato formalizzato con il Decreto del dirigente del Settore Autorizzazioni e Accreditamenti della Regione Marche n. 215 del 9 luglio 2026, al termine del percorso previsto dalla normativa regionale. Si tratta di un risultato di particolare rilievo, raggiunto dopo una verifica approfondita nel corso della quale sono stati esaminati oltre 250 requisiti tra evidenze documentali e organizzative. La valutazione ha riguardato numerosi aspetti dell'attività dell'ente, dalla qualità organizzativa alla sicurezza, dalla gestione del rischio alla presa in carico degli ospiti, passando per la formazione del personale, la comunicazione, la manutenzione delle strutture, la gestione documentale, i processi assistenziali e il miglioramento continuo. L'accreditamento assume un valore ancora più significativo perché riguarda una struttura pubblica che ogni giorno assiste oltre 100 persone tra anziani non autosufficienti, persone affette da demenza e utenti del centro diurno. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell'ASP, Simone Paolo Ricci, che ha coordinato l'intero percorso fin dal suo insediamento. «Conosco bene il tema dell'accreditamento e fin dal mio primo giorno ho voluto portare l'attenzione di tutta l'Azienda su questo obiettivo. All'epoca sembrava quasi irraggiungibile, vista l'immensa mole di lavoro che avevamo davanti. Siamo in un momento molto complicato per il settore socio-sanitario, ma noi abbiamo abbassato la testa e ci siamo rimboccati le maniche, costruendo un viaggio professionale incredibile con tutto il gruppo di lavoro, che ha seguito il percorso con impegno, serietà e competenza, ognuno per quanto di propria responsabilità». Per Ricci, il risultato ottenuto rappresenta soprattutto un punto di partenza. «Siamo solo all'inizio, ma sono davvero orgoglioso perché siamo riusciti a trasformare un pesante adempimento normativo in una straordinaria opportunità di crescita. Lo certifica anche il giudizio della commissione di valutazione OTA regionale, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, per il possesso dei requisiti e per le innovazioni tecnologiche adottate dall'Azienda. Tutto questo non può che avere un riflesso positivo sulla qualità dei servizi». Anche il presidente del Consiglio di amministrazione dell'ASP, Fabrizio Castelli, ha voluto sottolineare il valore del riconoscimento, ringraziando il personale coinvolto nel percorso. «Quando si lavora seriamente su obiettivi ambiziosi, con metodo, responsabilità e spirito di squadra, i risultati arrivano. Questo accreditamento premia l'impegno della Direzione, dei responsabili, dei professionisti e di tutto il personale dell'ASP. È un risultato che conferma il valore pubblico della Civica Assistenza Tolentino e il ruolo fondamentale che questa Azienda svolge per la nostra comunità». L'Accreditamento Istituzionale di Livello Avanzato rappresenta così una tappa significativa nel percorso di crescita dell'ASP Civica Assistenza Tolentino, rafforzandone il ruolo di presidio pubblico orientato alla qualità, alla sicurezza e all'innovazione nei servizi dedicati alle persone più fragili.

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