Incidente questa mattina, poco dopo le 8, a Civitanova Marche, all’altezza dell’intersezione tra la Statale 16 e via Orsini. Per cause ancora in corso di accertamento, una moto si è scontrata con un’auto, andando a impattare contro lo sportello anteriore della vettura.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la Polizia locale, impegnata negli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.
Il motociclista è stato soccorso dai sanitari. Valutate le sue condizioni, è stato disposto il trasporto in ambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. L’elisoccorso, infatti, non era disponibile.
Restano ora da chiarire le cause e la dinamica dell’incidente. Gli accertamenti della Polizia locale serviranno a ricostruire con precisione le fasi dello scontro.
Incidente questa mattina, poco dopo le 8, a Civitanova Marche, all’altezza dell’intersezione tra la Statale 16 e via Orsini. Per cause ancora in corso di accertamento, una moto si è scontrata con un’auto, andando a impattare contro lo sportello anteriore della vettura.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la Polizia locale, impegnata negli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.
Il motociclista è stato soccorso dai sanitari. Valutate le sue condizioni, è stato disposto il trasporto in ambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. L’elisoccorso, infatti, non era disponibile.
Restano ora da chiarire le cause e la dinamica dell’incidente. Gli accertamenti della Polizia locale serviranno a ricostruire con precisione le fasi dello scontro.
C'era praticamente tutta la giunta comunale ieri sera al taglio del nastro di Palazzo Cortesi. Un segnale dell'importanza attribuita dall'amministrazione all'apertura completa dello storico edificio nel cuore di Macerata, che da ieri può finalmente essere vissuto in tutti i suoi ambienti: dalle camere alla spa di 300 metri quadrati, passando per il ristorante, il bar e il “salotto”.
A tagliare il nastro sono stati il sindaco Sandro Parcaroli e il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, insieme a Sara Longarini di Palazzo Cortesi, alla presenza di numerose autorità del territorio e, appunto, di una giunta comunale quasi al completo.
«Quello che c'è dentro ci dà lustro», ha commentato Sandro Parcaroli, sottolineando il valore dell'investimento per l'accoglienza. «Tante volte è stato detto che la ricettività poteva essere uno dei problemi, invece iniziano ad arrivare le risposte». Per il sindaco, Palazzo Cortesi rappresenta inoltre un investimento di qualità, con «una struttura in centro, non grandissima, ma con la qualità dei quattro stelle».
Con il completamento dei lavori, Palazzo Cortesi apre ora anche gli ultimi spazi rimasti da inaugurare. La spa privata e la palestra sono accessibili al pubblico, così come il “salotto”, la zona bar che da oggi sarà aperta tutti i giorni dalla mattina alla sera.
«Finalmente abbiamo tagliato il nastro e aperto le porte della spa, della palestra e del salotto», ha spiegato Sara Longarini, annunciando anche nuove iniziative per i prossimi mesi. Il “salotto” propone la colazione continentale e l'aperitivo, mentre Cucina e Vino è operativo sia a pranzo sia a cena, dopo una stagione estiva giudicata positiva dalla struttura.
La spa, inoltre, non è riservata esclusivamente agli ospiti dell'hotel. «È possibile prenotarla anche se non si è ospiti dell'hotel», ha spiegato Longarini. Sono disponibili percorsi benessere, trattamenti e massaggi, anche di coppia, grazie alle due sale dedicate.
Un'apertura alla città sottolineata anche dalla vicesindaca Francesca D'Alessandro, che ha definito Palazzo Cortesi «un regalo per la città» da parte della famiglia Margione. «È un palazzo storico completamente ristrutturato, una struttura ricettiva per i turisti ma non solo».
Per D'Alessandro, infatti, la possibilità di accedere al centro benessere rappresenta un'opportunità anche per i maceratesi: «Un luogo per la cittadinanza, dove poter godere di qualche momento di relax e dedicarsi qualche ora di benessere».
La serata di inaugurazione sancisce così il completamento di un progetto che mette insieme ospitalità, ristorazione e benessere, riportando nel pieno della sua funzionalità uno degli edifici storici del centro di Macerata. Un luogo pensato per chi arriva in città, ma anche per chi a Macerata ci vive e ora può entrarvi per concedersi qualche ora di relax, una cena o un aperitivo.
Avrebbe conquistato la fiducia di una giovane donna fingendo un interesse sentimentale, per poi convincerla a consegnargli monili in oro e somme di denaro contante per un valore complessivo di circa 15mila euro. È quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Corridonia, al termine di un'articolata attività investigativa avviata dopo la denuncia-querela presentata dalla vittima.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il 21enne, di origini marocchine e residente a Monte San Giusto, avrebbe instaurato con la giovane un rapporto basato su un finto interesse sentimentale, riuscendo progressivamente a guadagnarne la fiducia.
A quel punto, facendo leva su presunte e precarie condizioni economiche, il giovane avrebbe iniziato a chiederle aiuto, ottenendo dalla donna, in più occasioni, gioielli in oro e denaro contante.
Gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno consentito di ricostruire la vicenda e di raccogliere elementi ritenuti utili a sostenere l'ipotesi di reato. Il 21enne è stato, quindi, deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata per truffa.
L'indagine rientra nelle attività dei carabinieri volte a contrastare le diverse forme di truffa ai danni di persone che vengono avvicinate e raggirate attraverso la costruzione di rapporti di fiducia.
Prosegue l’attività di contrasto dei Carabinieri al fenomeno delle truffe e delle estorsioni ai danni di anziani e persone appartenenti alle fasce più vulnerabili. Nel pomeriggio di ieri, a Camerino, i militari delle Stazioni di Camerino e Fiuminata hanno arrestato in flagranza di reato, con l’accusa di tentata estorsione in concorso, un 39enne originario di Torre del Greco e un 23enne di nazionalità rumena, residente a Sant’Antonio Abate.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due avrebbero contattato telefonicamente l’abitazione di una pensionata di 84 anni, presente insieme alla figlia di 56 anni, qualificandosi falsamente come appartenenti all’Arma.
Con un pretesto, avrebbero convinto le due donne a fornire un numero di cellulare per avviare una videochiamata. Attraverso il collegamento, i presunti truffatori avrebbero chiesto di mostrare i monili in oro e il denaro custodito in casa, sostenendo di dover effettuare un controllo in relazione alla refurtiva di una fantomatica rapina ai danni di una gioielleria di Macerata.
La situazione sarebbe poi passata dalle telefonate alle minacce dirette. I due uomini si sarebbero infatti presentati personalmente davanti all’abitazione delle donne, intimando loro di consegnare i preziosi e il denaro e prospettando, in caso di mancata collaborazione, addirittura l’arresto.
Nonostante il forte stato di intimidazione, l’anziana non si è lasciata convincere e ha annunciato ai due di voler contattare immediatamente la Stazione dei Carabinieri per riferire quanto stava accadendo.
La segnalazione ha consentito ai militari di intervenire rapidamente. Grazie anche alla conoscenza del territorio, i Carabinieri delle Stazioni di Camerino e Fiuminata hanno raggiunto la zona e intercettato i due uomini nelle immediate vicinanze dell’abitazione delle vittime, procedendo al loro blocco.
Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti nelle camere di sicurezza delle Stazioni di Pioraco e Macerata, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’intervento ha permesso di interrompere quello che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato un tentativo di sottrarre alle due donne denaro e preziosi, facendo leva sulla paura e sulla falsa autorità dei sedicenti appartenenti all’Arma.
Il caso richiama ancora una volta l’importanza di non consegnare denaro, gioielli o altri beni a persone che si presentano a domicilio qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine e di contattare immediatamente il 112 in presenza di richieste sospette o minacce.
Sono otto i luoghi della provincia di Macerata inseriti nel programma delle Giornate Fai d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Un percorso che attraversa il territorio da Camerino a Civitanova Marche, passando per Macerata, Tolentino, Recanati e Matelica, con aperture eccezionali e visite alla scoperta di edifici e complessi normalmente non accessibili o poco conosciuti.
La quindicesima edizione delle Giornate FAI coinvolgerà complessivamente 29 comuni marchigiani, con 43 aperture in tutta la regione, grazie al lavoro di 19 gruppi e presidi FAI, oltre 350 volontari, 50 scuole e circa 1.200 Apprendisti Ciceroni.
Nel Maceratese il programma comprende il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata a Camerino, l'Orto sul Colle dell'Infinito e l'Ex Palazzo Garulli - oggi sede BCC a Recanati, il Cappellone di San Nicola a Tolentino, i Palazzi dell'ex Banca d'Italia dell'Università di Macerata, Dall'ex Casa del Balilla alla Villa Bruscantini a Civitanova Marche e Palazzo Piersanti a Matelica.
A Tolentino sarà possibile entrare nel Cappellone di San Nicola, nell'ala più antica della Basilica di San Nicola da Tolentino. Il complesso custodisce uno dei più importanti cicli pittorici del primo Trecento ed è rimasto chiuso per oltre dieci anni a causa dei danni provocati dal terremoto del 2016.
Il restauro, concluso nel mese di settembre, ha riguardato il consolidamento e il recupero della leggibilità delle superfici e dei colori. Gli affreschi sono attribuiti a maestranze guidate da Pietro da Rimini, seguace di Giotto. Il percorso permette di ammirare le decorazioni della volta con gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, le scene dedicate alla Vergine, a Cristo e a San Nicola e la Crocifissione sopra l'altare.
Al centro del Cappellone si trova inoltre l'arca in pietra con la statua policroma del Santo, progettata nel 1474 da Francesco di Simone Ferrucci e completata da Niccolò di Giovanni.
A Macerata, le Giornate FAI porteranno alla scoperta dei Palazzi dell'ex Banca d'Italia, complesso rimasto a lungo chiuso dopo la dismissione della filiale bancaria e recentemente interessato da un importante intervento di restauro da parte dell'Università di Macerata.
La visita comprende il piano terra di Palazzo Diamanti, con la facciata, l'ingresso, il cortile e la sala degli sportelli, per poi proseguire verso Palazzo Lazzarini. Qui sarà possibile vedere la sala dei portavalori, che conserva un affresco storico del Cinquecento, il cortile e il piano nobile con le decorazioni ottocentesche.
A Camerino sarà protagonista il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, in vista dei 500 anni dell'Ordine dei Cappuccini, che saranno celebrati nel 2028. Le visite interesseranno le parti più antiche del complesso, tra cui la chiesa, l'area del Cinquecento e il refettorio, oltre al museo storico con i suoi manufatti e la collezione di tabernacoli lignei marchigiani. Il percorso comprenderà anche gli spazi boschivi esterni al convento.
Il complesso è inoltre tra i luoghi più votati del XIII censimento "I Luoghi del Cuore", tuttora in corso. A Civitanova Marche, invece, il percorso "Dall'ex Casa del Balilla alla Villa Bruscantini" permetterà di visitare eccezionalmente il giardino di Villa Bruscantini, mentre la villa resterà esclusa dal percorso in quanto residenza privata.
L'iniziativa propone due esposizioni: una dedicata ad Adalberto Libera, con progetti e documenti relativi alla Casa del Balilla, e una dedicata alla storia della villa e alla figura del baritono Sesto Bruscantini, accompagnata anche da momenti musicali.
Il programma maceratese comprende inoltre tre aperture a Recanati e Matelica. A Recanati sarà possibile visitare l'Orto sul Colle dell'Infinito, il bene FAI legato alla memoria di Giacomo Leopardi, e l'Ex Palazzo Garulli, oggi sede BCC. A Matelica è invece inserito Palazzo Piersanti.
Le aperture fanno parte del programma regionale delle Giornate FAI d'Autunno, che quest'anno propone nelle Marche 43 luoghi distribuiti nelle diverse province. A livello nazionale saranno oltre 700 i luoghi visitabili in 350 città, con visite a contributo libero nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre.
Per orari, modalità di visita ed eventuali prenotazioni, il FAI invita a consultare le singole schede dei luoghi sul portale ufficiale, poiché il programma può subire variazioni.
È stata soccorsa e trasportata in ospedale dopo essere stata trovata incosciente all’interno di un’abitazione nel quartiere San Gabriele, a Civitanova Marche. Una giovane donna, fortunatamente, è ora fuori pericolo.
L’allarme è scattato poco prima delle 11 di questa mattina, quando il compagno ha contattato i soccorsi segnalando le condizioni della ragazza. Secondo quanto riferito ai soccorritori, la giovane avrebbe assunto numerosi farmaci.
Per raggiungere la donna è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno forzato il lucchetto di un seminterrato consentendo così l’ingresso del personale incaricato dei soccorsi.
Una volta raggiunta, la ragazza è stata presa in carico dai sanitari. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Verde, che ha provveduto al trasferimento al pronto soccorso della paziente all'ospedale di Civitanova Marche per le cure e gli accertamenti necessari. Presenti anche due pattuglie del commissariato di Civitanova, intervenute per gli accertamenti sull’accaduto.
Era già stato attenzionato nei giorni precedenti il veicolo fermato dagli agenti della Polizia locale di Macerata nell’ambito dei controlli sul territorio. E proprio durante le verifiche è emerso un elemento che ha insospettito la pattuglia: la patente di guida mostrata dal conducente.
Al volante dell’auto si trovava un cittadino di origine romena, che ha esibito una patente rilasciata nel proprio Paese. Le caratteristiche del documento e alcune difformità riscontrate dagli agenti hanno fatto sorgere immediatamente dubbi sulla sua autenticità.
La patente è stata quindi ritirata e posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti del caso. Il conducente è stato inoltre accompagnato in Questura per essere sottoposto ai rilievi fotosegnaletici.
Durante il controllo è emersa anche la presenza a bordo di un passeggero già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Un elemento che ha portato gli agenti a effettuare ulteriori verifiche sulle persone presenti a bordo e sul veicolo.
“Questo intervento dimostra l’efficacia del capillare monitoraggio che i nostri agenti svolgono quotidianamente sulle strade”, sottolinea il comandante della Polizia locale, Danilo Doria. “La tempestività nel riconoscere un documento falso e l’intuito nell’intercettare un veicolo già sospetto confermano il livello di attenzione e professionalità del personale impegnato costantemente nel garantire la sicurezza e il rispetto della legalità”.
Il documento sequestrato sarà ora sottoposto agli ulteriori accertamenti necessari per verificarne l’autenticità. Proseguono dunque le verifiche per ricostruire la vicenda e delineare l’eventuale quadro delle responsabilità.
Un elicottero è intervenuto nel corso del pomeriggio per contribuire allo spegnimento dell’incendio divampato dalla mattinata di oggi a Isola San Biagio, frazione di Montemonaco, sui monti Sibillini, in provincia di Ascoli Piceno.
Il velivolo ha effettuato diversi lanci d’acqua dall’alto, fornendo un supporto importante alle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento. L’area interessata dalle fiamme è infatti particolarmente impervia e rende difficili le operazioni da terra.
Il rogo, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha interessato una zona piuttosto vasta caratterizzata dalla presenza di prato e piccoli arbusti.
Sul posto sono intervenute le squadre del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno e del distaccamento di Arquata del Tronto. L’intervento aereo si è concluso nel corso del pomeriggio, quando l’elicottero ha lasciato la zona.
Le operazioni sono quindi proseguite da terra con le attività di bonifica, necessarie per mettere in sicurezza l’area ed evitare eventuali riprese delle fiamme. Alle operazioni partecipa anche una squadra di volontari della Protezione civile.
È inoltre previsto un presidio durante la notte per monitorare la zona e intervenire tempestivamente nel caso in cui il rogo dovesse riattivarsi.
Dopo oltre 37 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, il brigadiere capo Arturo Sgueo ha lasciato il servizio attivo. Il congedo è arrivato nel giorno del suo 60° compleanno, al termine di una lunga carriera che lo ha visto impegnato in diverse Stazioni e reparti, prima in Puglia e poi, dal 2000, nella provincia di Macerata. Sgueo ha concluso il proprio percorso professionale alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Macerata, dove era in servizio dal 2020.
Segueo, nato a Napoli nel 1970, si era arruolato nel giugno del 1989. Dopo il corso di formazione, i primi incarichi lo hanno portato in Puglia: dal 1990 al 2000 ha prestato servizio alla Stazione Carabinieri di Canosa di Puglia, quindi al Nucleo Radiomobile di Barletta e successivamente a quello di Andria.
Nell’agosto del 2000 l’arrivo nelle Marche, con la destinazione al Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata. Da quel momento il suo percorso professionale si è sviluppato prevalentemente nel territorio maceratese, dove ha ricoperto diversi incarichi.
Dal 2006 al 2013 è stato in servizio alla Stazione Carabinieri di Appignano, per poi tornare al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Macerata, dove è rimasto fino al 2015. Nel 2016 ha prestato servizio al Nucleo Comando della stessa Compagnia, prima di passare alla Stazione Carabinieri di Pollenza.
Proprio nel 2017 è transitato nel ruolo dei sovrintendenti, assumendo il grado di vice brigadiere. Dal 2020 e fino al giorno del congedo ha prestato servizio presso la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Macerata, uno degli incarichi che lo ha visto quotidianamente impegnato nella gestione delle richieste di intervento e nel coordinamento dei servizi sul territorio.
Nel corso della sua lunga carriera, Arturo Sgueo si è distinto per professionalità, dedizione e impegno, diventando un punto di riferimento per superiori e colleghi.
Ora, con il congedo, per il brigadiere capo si apre una nuova fase della vita, dopo oltre tre decenni trascorsi al servizio dell’Arma e della comunità.
A Sgueo sono arrivati l’affetto e la gratitudine di tutta l’Arma dei Carabinieri della provincia di Macerata, insieme ai migliori auguri per il nuovo capitolo che lo attende.
Cambia temporaneamente la viabilità nella zona del civico cimitero di Recanati per consentire i lavori urgenti di messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria in Varano. L’intervento è partito oggi, 1° ottobre, e, salvo imprevisti, dovrebbe concludersi nell’arco di circa 15 giorni.
Per permettere alle maestranze di operare in condizioni di sicurezza, in via Cupa Madonna di Varano è stato istituito il senso unico di marcia per i veicoli diretti in discesa verso Loreto e Porto Recanati. La modifica interessa il tratto compreso tra via Peruzzi e via Ceccaroni.
Di conseguenza, i mezzi che percorrono via Cupa Madonna di Varano in direzione del centro di Recanati dovranno obbligatoriamente svoltare a sinistra in via Ceccaroni. Resta comunque garantito l’accesso all’area di parcheggio del Cimitero Nuovo.
Modifiche alla circolazione anche per chi arriva da Loreto e Porto Recanati. Gli automobilisti che percorrono via del Mare e sono diretti verso il centro di Recanati sono invitati a utilizzare via Paolina Leopardi come percorso alternativo.
Anche i veicoli provenienti da via Ceccaroni e diretti verso via Cupa Madonna di Varano dovranno seguire una diversa direzione di marcia: sarà infatti obbligatorio svoltare a destra verso Loreto e Porto Recanati. Anche in questo caso sarà possibile raggiungere l’area di parcheggio del Cimitero Nuovo.
Le modifiche resteranno in vigore per tutta la durata del cantiere, attualmente prevista in circa due settimane. Il provvedimento si è reso necessario per garantire lo svolgimento in sicurezza dei lavori urgenti sulla chiesa di Santa Maria in Varano.
L’intervento costituisce inoltre un passaggio preliminare in vista della successiva ristrutturazione dell’edificio religioso, programmata nei prossimi mesi. Il recupero della chiesa rientra nel più ampio progetto di riqualificazione del civico cimitero, considerato dall’Amministrazione comunale uno degli interventi di rilievo per l’area.
Il Comune invita automobilisti e residenti a prestare particolare attenzione alla segnaletica stradale e alle modifiche temporanee alla circolazione per tutta la durata dei lavori.
Cambio al vertice di Copagri Marche Sud. È Yuri Maggi il nuovo presidente dell’organizzazione che riunisce gli agricoltori delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. L’elezione è avvenuta al termine del congresso territoriale, ospitato all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, al quale hanno partecipato i delegati delle tre province.
Maggi raccoglie il testimone da Massimo Maranesi, al quale sono stati rivolti i ringraziamenti per il lavoro svolto e per l’impegno profuso negli anni alla guida dell’organizzazione.
Giovane imprenditore agricolo di Serrapetrona, Maggi conduce l’azienda agricola biologica di famiglia, una realtà presente sul territorio da tre generazioni e caratterizzata da una particolare attenzione all’innovazione e alla sostenibilità ambientale. Attualmente è anche coordinatore nazionale dei giovani di Copagri, ruolo attraverso il quale ha sviluppato il proprio impegno sui temi del ricambio generazionale, dell’innovazione tecnologica e della valorizzazione del lavoro degli agricoltori.
Il congresso è stato occasione per fare il punto sulle prospettive del comparto agricolo e sulle principali sfide che attendono le imprese del territorio. Tra i temi affrontati, la necessità di rafforzare il sostegno alle aziende in una fase segnata da profondi cambiamenti economici, climatici e normativi.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo strategico dell’agricoltura per la tutela del territorio, la sicurezza alimentare e lo sviluppo delle aree rurali, oltre che alla necessità di sostenere la competitività delle imprese attraverso innovazione, semplificazione e valorizzazione delle produzioni locali.
“Ringrazio i delegati per la fiducia accordatami e per la responsabilità che oggi mi affidano”, ha dichiarato il neo presidente Yuri Maggi. “Assumo questo incarico con entusiasmo e con la volontà di lavorare insieme a tutti gli associati per rendere Copagri Marche Sud sempre più vicina alle esigenze delle aziende agricole”.
Maggi ha quindi indicato alcune delle priorità del nuovo mandato: “Le sfide che abbiamo davanti sono importanti: tutela del reddito degli agricoltori, semplificazione burocratica, innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle nostre produzioni. Sarà fondamentale continuare a fare squadra e rafforzare il dialogo con le istituzioni affinché la voce delle imprese agricole venga ascoltata e sostenuta con interventi concreti”.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al presidente uscente. “Desidero ringraziare Massimo Maranesi per il lavoro svolto e per il contributo dato alla crescita dell’organizzazione. Il suo impegno rappresenta una base solida sulla quale continueremo a costruire il futuro di Copagri Marche Sud”, ha sottolineato Maggi.
Con l’elezione del nuovo presidente si apre dunque una nuova fase per Copagri Marche Sud, nel segno del rinnovamento e della continuità. L’obiettivo condiviso al termine dei lavori è quello di rafforzare il ruolo dell’organizzazione come punto di riferimento per gli agricoltori di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, promuovendo una visione moderna, sostenibile e competitiva dell’agricoltura marchigiana.
Dieci anni dopo il terremoto, per le chiese di Caldarola non c'è ancora un solo progetto di ricostruzione presentato. E adesso la pazienza è finita. Il sindaco Giuseppe Fabbroni e il capogruppo di minoranza Giovanni Ciarlantini, per una volta sulla stessa barricata, hanno diffuso una nota congiunta durissima nei confronti della Curia vescovile di Camerino, accusata di non aver nemmeno risposto alle richieste del Comune.
L'incontro e la doccia fredda. Tutto parte dal vertice del 9 giugno scorso, convocato dall'Amministrazione con i vertici della Curia e con i parroci del paese. In quella sede il Comune ha fatto notare un dato che pesa come un macigno: tutte le chiese del territorio hanno un finanziamento a valere sui fondi sisma, eppure per nessuna è stato depositato un progetto. Non solo. Il rappresentante della Curia ha riferito che, a parte San Martino e Vestignano, per gli altri edifici non sono stati neppure nominati i progettisti.
Lettere senza risposta. Di fronte a quel quadro, il 30 giugno il Comune ha chiesto formalmente un cronoprogramma per l'affidamento degli incarichi e la presentazione dei progetti. Sollecito il 31 agosto. Esito: «nessuna risposta», sottolineano i due firmatari.
«Preoccupati e arrabbiati». Il tono della nota è senza giri di parole. «Siamo seriamente preoccupati e per molti versi anche arrabbiati», scrivono Fabbroni e Ciarlantini, che si chiedono cosa intenda fare la Curia nei confronti della comunità e se Caldarola non meriti almeno una replica. «Fino a dove arriva l'insensibilità, o l'incapacità?», l'interrogativo rivolto alla Diocesi. Quello che i caldarolesi vogliono, ribadiscono, è riavere le loro numerose e belle chiese nell'antico splendore il prima possibile.
La protesta. Se il silenzio dovesse continuare, il Comune è pronto a passare ai fatti: in segno di protesta non parteciperà più ad alcun evento pubblico organizzato dalla Curia di Camerino. Ma l'Amministrazione guarda anche oltre il gesto simbolico, e invita cittadini e parrocchiani a concordare iniziative di pressione per ottenere un quadro chiaro della ricostruzione, la presentazione dei progetti e l'avvio dei cantieri.
Prossimi passi. A breve sarà convocata un'assemblea popolare. Della situazione verrà inoltre informato ufficialmente il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli.
Partirà da San Ginesio il tour della Prevenzione organizzato dall’Ast di Macerata grazie alla presenza di un camper - ambulatorio mobile che raggiungerà i Comuni del territorio più lontani dai presidi sanitari per portare la sanità vicina ai cittadini.
Questa prima iniziativa è all’interno di un progetto strutturato dalla Direzione strategica dell’Ast per garantire l’erogazione di prestazioni di prevenzione nell’entroterra e nelle aree lontane dagli ospedali, attraverso un percorso itinerante che toccherà diversi Comuni della provincia maceratese e che sarà reso noto di volta in volta.
"Attraverso il camper sanitario realizziamo la Medicina di prossimità contemplata dal DM77 /2022, prendendoci cura della persona nel luogo in cui vive e portando le iniziative di prevenzione a casa dei cittadini" – ha dichiarato Alessandro Marini, Direttore Generale dell’Ast di Macerata.
Sabato 3 ottobre, dalle ore 9 alle 13, il camper sanitario farà tappa a San Ginesio con a bordo un medico cardiologo e un infermiere che effettueranno visite cardiologiche gratuite con elettrocardiogramma, con la finalità di diagnosticare precocemente il rischio cardiovascolare.
Per prenotare la visita è necessario contattare il seguente numero di telefono 348 7700915 (Sabrina), dalle ore 9 alle 11, a partire da mercoledì 30 settembre e fino a venerdì 2 ottobre.
“Chi non vuole il nuovo ospedale di Macerata?”. È la domanda con cui Romano Carancini, ex sindaco di Macerata ed ex consigliere regionale, interviene dopo l’approvazione del Piano delle Opere Pubbliche della Regione Marche per il triennio 2026-2028. Nel mirino ci sono soprattutto costi e tempi dell’opera. A replicare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni.
Carancini contesta innanzitutto l’aumento del costo previsto per la struttura: “Il costo dell’opera che, secondo il nuovo documento programmatico, è aumentato alla più credibile somma di 300 milioni”, scrive, ricordando i precedenti 186 milioni. Secondo l’ex sindaco, ai 300 milioni per la struttura andrebbero aggiunti circa 120 milioni per attrezzature, arredi e infrastrutture viarie.
Carancini punta quindi il dito contro i tempi dell’iter e sostiene che gli stanziamenti previsti nel triennio non consentiranno un’accelerazione. “Questo vuol dire che l’opera fisica – sempre che tutto vada bene – non avvierà i suoi lavori prima del 2029”, afferma.
Nel suo intervento torna anche sulla procedura di esproprio dell’area: “Che fine ha fatto il protocollo che la Regione Marche e il Comune di Macerata hanno stipulato nel 2022?”, chiede, contestando inoltre il dibattito sulla riduzione dell’area interessata.
Carancini chiude con un appello: “Macerata non può rassegnarsi”. E aggiunge: “Il nuovo ospedale di Macerata supera le appartenenze politiche e gli schieramenti perché è un’opera vitale per ognuno di noi”. Infine l’invito rivolto al sindaco Sandro Parcaroli a “incatenarsi ovvero dimettersi”.
Borroni legge invece il Piano regionale in termini positivi. “Il nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche dimostra con chiarezza l’attenzione della Giunta Acquaroli per la provincia di Macerata”, afferma, sottolineando una programmazione che mette in campo, secondo quanto dichiarato, oltre 400 milioni di euro per interventi sul territorio.
“Il cuore dell’investimento è rappresentato dal nuovo Presidio Ospedaliero di Macerata, con 300 milioni di euro destinati alla costruzione della struttura”, sottolinea il consigliere regionale, citando anche gli interventi sulla viabilità e sulla sicurezza idraulica.
Borroni respinge quindi le critiche dell’opposizione: “Non parliamo di un libro dei sogni e alle sterili speculazioni dell’opposizione rispondiamo con la serietà di una programmazione a lungo termine”. E conclude: “Più infrastrutture, più sicurezza e servizi sanitari moderni sono la direzione che abbiamo scelto per il futuro del territorio”.
Tre anni senza incontrarsi, ma con un legame rimasto sempre solido. Perché quando una collaborazione dura da oltre un decennio, ritrovarsi dopo tanto tempo è quasi come non essersi mai lasciati. È questo lo spirito che ha accompagnato l’incontro tra il Gruppo Medico Fisiomed e le Cantine Riunite Tolentino, che hanno rinnovato la partnership per la nuova stagione sportiva.
Un appuntamento caratterizzato da un clima informale e giocoso, anche grazie alla presenza di numerosi bambini, che ha fatto da cornice alla conferma di Fisiomed nel ruolo di sponsor e soprattutto di medical partner delle Cantine Riunite, società protagonista nel calcio a5. L’occasione è stata anche quella per rivolgere un ideale in bocca al lupo alla formazione di Serie D, pronta a iniziare proprio questo fine settimana il proprio campionato.
La collaborazione tra Fisiomed e Cantine Riunite affonda le proprie radici nel 2013 e rappresenta la prima di una lunga serie di partnership che il Gruppo Medico ha successivamente sviluppato con diverse realtà del futsal. Una sinergia mai venuta meno, anche se nelle ultime due stagioni era mancato il tradizionale incontro nella sede Fisiomed di via Giovanni XXIII a Sforzacosta.
A sottolineare il valore della collaborazione è stato l’amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco.
“La partnership con Cantine Riunite Tolentino viene ribadita in un 2026 che per noi vede il raggiungimento del 30° anno di attività e anche per voi è un’annata importante, la 35ª, ininterrottamente protagonisti nel mondo del futsal e con un settore giovanile molto importante”, ha dichiarato Falistocco. “La longevità è sinonimo di efficienza, serietà e passione per quello che si fa, caratteristiche che valgono per noi come per voi. Siete una presenza importante in città, così come Fisiomed vuole essere sul territorio e a favore della collettività”.
Falistocco ha quindi ricordato il percorso di crescita del Gruppo Medico e il suo radicamento sempre più capillare nel territorio: “Non sono solo parole, lo dimostrano le numerose sedi, due proprio a Tolentino, e l’ultima esemplificazione l’avete vista fuori con il cantiere. I lavori porteranno a breve a inaugurare e ampliare un lato di questa struttura a Sforzacosta”.
Al fianco di Falistocco hanno preso posto il presidente delle Cantine Riunite, Marco Salvatori, e l’allenatore della formazione di Serie D, Andrea Zamponi.
“Per noi è fondamentale avere il supporto di una realtà di sanità privata del calibro di Fisiomed”, ha sottolineato Salvatori. “È una collaborazione assai duratura, dato che io presiedo questo club da dieci anni e la partnership era già esistente. Fisiomed è una realtà grandissima, con oltre 350 specialisti, ma anche noi abbiamo saputo crescere e diventare un punto di riferimento a Tolentino, arrivando oggi a circa 140 tesserati”.
Proprio il settore giovanile rappresenta uno dei punti centrali del progetto delle Cantine Riunite. “Per noi la priorità è investire sul vivaio e ci fa quindi molto piacere che sia proprio quella dei più piccoli, i Primi Calci, la nostra categoria più numerosa”, ha aggiunto Salvatori.
Sulla stessa linea anche Andrea Zamponi, alla sua settima stagione sulla panchina delle Cantine Riunite. “Come Fisiomed anche noi guardiamo sempre al futuro. La Prima Squadra in Serie D ha un’età media di 22 anni. Facciamo futsal sostenibile e le famiglie ci scelgono anche per questo. È tutto bello alle Cantine”.
Una grande festa per dare il via alla nuova stagione sportiva. Sabato scorso il palazzetto si è riempito di colori, entusiasmo e passione in occasione della presentazione ufficiale della stagione 2026/27 dell’Associazione Basket Tolentino, con quasi 200 tesserati protagonisti di una giornata dedicata alla pallacanestro e alla comunità.
A sfilare sul parquet sono stati tutti i gruppi della società, dai più piccoli del settore Pulcini, alle prime armi con la palla a spicchi, fino alla prima zquadra, pronta ad affrontare il campionato di Divisione Regionale 1 (DR1).
A fare da cornice alla presentazione è stata una presenza particolarmente numerosa di famiglie, amici e sostenitori, che hanno gremito il palazzetto trasformandolo in un vero e proprio concentrato di passione. Una partecipazione che testimonia il legame sempre più forte tra la società e il territorio.
La nuova stagione riparte inoltre da numeri in crescita. Gli iscritti continuano ad aumentare, confermando un percorso di sviluppo che prosegue ormai da diversi anni e che coinvolge tutte le fasce d’età. Un risultato che premia il lavoro quotidiano dello staff tecnico, dei dirigenti e dei preparatori.
Il progetto della società va infatti oltre il semplice aspetto agonistico. "L’obiettivo è costruire attraverso la pallacanestro un percorso di crescita personale e sportiva, partendo dall’inclusione e dal divertimento dei più piccoli per arrivare alla formazione tecnica e atletica dei settori giovanili", dichiara la società. "Un percorso che trova nella Prima Squadra il punto di arrivo e, allo stesso tempo, un modello per le nuove generazioni di atleti".
La festa di apertura ha così rappresentato molto più di una semplice presentazione delle squadre. Il numeroso pubblico e la presenza di quasi 200 tesserati hanno restituito l’immagine di una realtà sportiva in crescita, sempre più radicata nella comunità.
Ora, però, è il momento di lasciare spazio al parquet. La stagione 2026/27 è ufficialmente iniziata e per tutte le squadre arrivano le prime sfide di un'annata che si preannuncia ricca di appuntamenti, obiettivi e occasioni di crescita.
L’autunno potrebbe portare con sé un nuovo aumento delle bollette di luce e gas nelle Marche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica delle famiglie potrebbe aumentare di circa il 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A registrare l'incremento maggiore, secondo le stime, sarebbe la provincia di Macerata, dove la spesa complessiva per luce e gas potrebbe raggiungere circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% su base annua.
Seguono Ancona, con una spesa stimata di 970 euro (+35,8%), Fermo, con 959 euro (+35,8%), Ascoli Piceno, con 948 euro (+35,9%), e Pesaro e Urbino, dove la spesa potrebbe attestarsi intorno ai 936 euro, con un incremento del 35,7%.
Provincia
Spesa stimata settembre-dicembre 2026
Aumento annuo
Macerata
1.047 euro
+36,1%
Ancona
970 euro
+35,8%
Fermo
959 euro
+35,8%
Ascoli Piceno
948 euro
+35,9%
Pesaro e Urbino
936 euro
+35,7%
Alla base delle previsioni ci sono le quotazioni future dell'energia elaborate da Eex e analizzate da Facile.it. Per i prossimi quattro mesi, i forward indicano un Pun, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno.
Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il Psv, indice di riferimento per il costo della materia prima, risulterebbe in aumento del 113% rispetto al 2025.
«Il prorogarsi della situazione di conflitto – osserva Facile.it – potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette».
L'analisi prende in considerazione i consumi del 2025 dichiarati dagli utenti di Facile.it. A questi dati sono state applicate le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025, confrontandole con i prezzi che il mercato si attende per lo stesso periodo del 2026, sulla base dei forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026.
Nel calcolo sono state considerate tutte le principali voci che incidono sul costo finale della bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva.
Per l'energia elettrica è stato considerato il Pun, a cui è stato aggiunto uno spread medio di 0,014 euro/kWh; per il gas il riferimento è il Psv, con uno spread medio di 0,0911 euro/Smc.
Le cifre rappresentano quindi stime riferite a contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e non costituiscono necessariamente l'importo che ogni famiglia si troverà a pagare. L'effettiva spesa dipenderà dai consumi, dal contratto sottoscritto e dall'andamento dei prezzi dell'energia nei prossimi mesi.
Il 7 ottobre a Colli del Tronto una giornata di incontri B2B tra i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e le imprese. Un’occasione di confronto diretto sui mercati internazionali per le aziende.
Rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero incontreranno il 7 ottobre le imprese marchigiane all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. La giornata prevede incontri B2B tra imprese e interlocutori della rete camerale italiana all’estero.
Hanno già confermato la propria presenza i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero di Città del Guatemala, Ho Chi Minh City, Hong Kong, Izmir, Johannesburg, Lione, Londra, Melbourne, Montreal, New York, Pechino, Tokyo e Varsavia. Sono inoltre in fase di conferma altre adesioni.
La giornata sarà anche occasione di incontro e scambio tra i Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, riuniti a Colli del Tronto per la Convention.
L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamere Estero, ed è rivolta a tutte le imprese marchigiane interessate ad avviare o consolidare percorsi di internazionalizzazione.
"Il rapporto diretto con le reti camerali italiane all’estero rappresenta un'opportunità concreta per le nostre imprese, perché consente di conoscere meglio i mercati, intercettare interlocutori e costruire relazioni utili ai percorsi di internazionalizzazione", sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. "Con Open Marche vogliamo mettere a disposizione delle imprese marchigiane un'occasione di confronto diretto e qualificato, rafforzando il ruolo della Camera di Commercio come punto di riferimento per chi guarda ai mercati internazionali".
La partecipazione agli incontri è gratuita e sarà subordinata all'iscrizione. Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori informazioni sulle Camere partecipanti, sulle modalità di adesione e sul programma della giornata.
Un incontro all’insegna dello scambio culturale, della conoscenza delle istituzioni e della cittadinanza europea. Una delegazione di studenti austriaci e spagnoli, ospiti del liceo “Leonardo da Vinci” di Civitanova nell’ambito del progetto Erasmus+, è stata ricevuta ieri a Palazzo Sforza dal vicesindaco Claudio Morresi.
A guidare il gruppo è stata la professoressa Carola Turi, referente del progetto Erasmus+ dell’istituto civitanovese. Dall’Austria sono arrivati due studenti dell’Ingeborg Bachmann Gymnasium di Klagenfurt, accompagnati dalla docente Sibylle Schmiedmeier, mentre dalla Spagna sono giunte sei studentesse dell’Institut Ridaura di Platja d’Aro, in provincia di Girona, insieme alla loro insegnante Raquel Sánchez.
Durante l’incontro gli studenti hanno mostrato grande interesse per il funzionamento delle istituzioni italiane, mettendo a confronto l’organizzazione amministrativa di Civitanova con quella dei loro Comuni di provenienza. Un confronto che ha evidenziato differenze e similitudini tra realtà locali di Paesi diversi, stimolando curiosità e partecipazione.
Il vicesindaco Morresi ha accompagnato la delegazione nella Sala del Consiglio comunale e della Giunta, illustrando il funzionamento della macchina amministrativa e raccontando anche alcune curiosità legate alla storia della città e al Gonfalone civico.
Prima dei saluti e della foto di gruppo, Morresi ha rivolto agli studenti un invito alla partecipazione democratica attiva, sottolineando il valore dell’essere cittadini europei.
“È bello vedere l’entusiasmo e la curiosità di voi giovani nel cogliere la straordinaria opportunità del progetto Erasmus – ha detto il vicesindaco –. Questi scambi rappresentano una grandissima esperienza di crescita, sia dal punto di vista linguistico che culturale, grazie all’esperienza diretta con culture diverse. A nome della città e dell’Amministrazione comunale vi auguro una proficua prosecuzione del vostro soggiorno a Civitanova”.
La permanenza dei ragazzi durerà complessivamente 12 giorni. Gli studenti sono ospitati dalle famiglie dei loro coetanei del liceo “IIS Leonardo da Vinci” e partecipano alle lezioni nelle classi dei rispettivi partner. Il programma prevede inoltre visite, incontri e attività alla scoperta di Civitanova e del territorio.
La professoressa Carola Turi ha ringraziato l’Amministrazione comunale e il vicesindaco Morresi per l’accoglienza riservata agli studenti ospiti, sottolineando il valore dell’esperienza nel più ampio percorso internazionale dell’istituto.
“Questa iniziativa – ha spiegato la docente – si inserisce all’interno di una più ampia strategia europea dell’Istituto Leonardo da Vinci, che da anni aderisce al programma Erasmus+ al fine di promuovere mobilità, inclusione e cooperazione educativa a livello internazionale”.
L’incontro a Palazzo Sforza rappresenta così una delle tappe di un’esperienza che punta a mettere in relazione giovani di Paesi diversi, favorendo non solo l’apprendimento linguistico, ma anche la conoscenza reciproca, il dialogo interculturale e una più consapevole identità europea.
Un sistema informatico capace di integrare temperatura corporea e analisi dell’umor vitreo per aiutare a determinare quanto tempo è trascorso dal decesso. È questa l’idea alla base del brevetto per invenzione industriale “Metodo per determinare un’epoca di morte di un cadavere”, sviluppato congiuntamente dall’Università di Macerata e dall’Università di Camerino e presentato oggi al Politeama di Tolentino.
Il nuovo strumento nasce dalla collaborazione tra un gruppo interdisciplinare di ricercatori che ha messo insieme competenze medico-legali, informatiche e matematiche per affrontare uno dei problemi più complessi della medicina legale: la determinazione dell’intervallo post-mortem, ovvero la stima del tempo trascorso dalla morte.
Inventori del metodo sono Roberto Scendoni, Mariano Cingolani, Piergiorgio Fedeli, Laura Baldelli, Giovanni Bianchini e Luca Tomassini. Il brevetto era stato depositato il 30 aprile 2024 e ha ottenuto la concessione da parte dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 25 maggio 2026.
Il sistema non si basa su un unico parametro né propone una nuova formula per stabilire l'epoca della morte. L'innovazione consiste nel mettere a sistema diversi strumenti di calcolo già disponibili, consentendo di confrontare le formule utilizzate per l'analisi dell'umor vitreo con i dati relativi alla temperatura corporea.
L’umor vitreo è il liquido trasparente presente all’interno dell’occhio e rappresenta uno degli elementi che possono essere analizzati in ambito medico-legale. Nel corso degli anni la ricerca scientifica ha elaborato diverse formule per utilizzare i dati biochimici ricavati da questo liquido nella stima dell’intervallo post-mortem. Formule differenti, tuttavia, possono restituire risultati diversi.
Il metodo sviluppato da Unimc e Unicam consente quindi di utilizzare e confrontare le diverse formule relative all’umor vitreo e di affiancarne i risultati alla valutazione della temperatura corporea. I dati vengono poi restituiti attraverso un sistema di lettura convenzionale, ispirato a strumenti già consolidati nella pratica medico-legale, come il nomogramma di Henssge.
Un altro elemento caratterizzante è la possibilità di aggiornare l’applicazione con nuove formule e nuovi risultati della ricerca scientifica, rendendo il sistema potenzialmente utilizzabile anche in futuro senza dover ripartire da zero.
L’applicazione non è pensata per sostituire il medico legale, ma per fornire un supporto nell’integrazione e nell’interpretazione dei dati disponibili, mettendo in relazione informazioni che normalmente devono essere valutate attraverso strumenti e metodologie differenti. Lo stesso sistema può essere utilizzato nell’ambito della ricerca scientifica, facilitando il confronto tra i diversi metodi di stima dell’intervallo post-mortem e la verifica della loro applicabilità in differenti contesti.
Alla presentazione al Politeama di Tolentino sono intervenuti i rettori dell’Università di Macerata e dell’Università di Camerino, John McCourt e Graziano Leoni, insieme al sindaco di Tolentino Mauro Sclavi. Sono inoltre intervenute Claudia Cesari, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’UniMC, e Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell’UniCam, oltre agli inventori del brevetto.
"È motivo di grande soddisfazione perché si tratta del primo brevetto dell’Università di Macerata", ha commentato il rettore John McCourt, sottolineando come il risultato sia nato dalla collaborazione tra competenze differenti e rappresenti un esempio delle possibilità offerte dal confronto tra discipline e tra Atenei.
Sulla stessa linea il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, che ha evidenziato come il progetto dimostri concretamente il valore della ricerca e della collaborazione tra le due Università. "È una soddisfazione vedere un gruppo di studiosi delle nostre Università lavorare insieme", ha dichiarato, ricordando anche il percorso di collaborazione avviato dai due Atenei nell’interesse del territorio.
Un pomeriggio tra teatro, musica, letteratura e spiritualità per celebrare la prima Giornata dei Teatri Storici delle Marche. Domenica 4 ottobre, in occasione della ricorrenza di San Francesco, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta aprirà eccezionalmente le sue porte dalle 17 alle 20 con un appuntamento dedicato al tema “Francesco, l’uomo del dialogo”.
L’iniziativa è promossa dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova insieme al Comune e in collaborazione con Civitanova all’Opera. Il programma proporrà un percorso guidato nel quale la storia e l'architettura del teatro si intrecceranno con la figura e il messaggio di San Francesco d’Assisi.
A raccontare la vita e l'insegnamento del Santo sarà fra Fabio Chiodi, frate guardiano del Convento dei Cappuccini di Civitanova Alta. La storia e le caratteristiche dell’Annibal Caro, esempio di teatro all’italiana, saranno invece illustrate dal maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera, che presenterà anche l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata al tema “Dialoghi”.
Il tema sarà approfondito anche dal punto di vista psicologico con l'intervento “Le dimensioni del dialogo: tra il Sé e l’Altro”, affidato a Massimo Bachetti, psichiatra e psicoterapeuta.
Non mancheranno momenti dedicati alla letteratura e al teatro. Gli attori Paola Cosimi e Paolo Usmiani proporranno alcune letture del Cantico delle creature e de Il testamento di San Francesco d’Assisi. A completare il programma saranno le meditazioni musicali all’arpa eseguite da Monica Micheli.
«Aderiamo con profonda convinzione alla Giornata dei Teatri Storici delle Marche, un’occasione preziosa per valorizzare la bellezza senza tempo del nostro teatro Annibal Caro», sottolinea Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova. «Abbiamo voluto celebrare una figura straordinaria come quella di San Francesco, il cui insegnamento sul dialogo e sulla fraternità continua a parlare con forza alle nostre coscienze e alla nostra storia».
Per l'occasione sarà possibile visitare anche la Pinacoteca civica Marco Moretti, che resterà aperta dalle 17 alle 20, offrendo così ai visitatori la possibilità di ampliare il percorso culturale nel centro storico di Civitanova Alta.
L’ingresso all’evento è gratuito, con prenotazione consigliata tramite la piattaforma Eventbrite.
L’Annunciazione di Lorenzo Lotto lascia temporaneamente Recanati e vola in Germania. Dal prossimo ottobre il celebre dipinto, custodito al Museo Civico di Villa Colloredo Mels, sarà esposto al Diözesan Museum di Freising, in Baviera, fino a marzo 2027. In cambio, nella città leopardiana arriverà la Madonna delle fragole, della bottega di Lucas Cranach il Vecchio e attribuita a Lucas Cranach il Giovane.
L’operazione è stata presentata al Palazzo comunale di Recanati dal sindaco Emanuele Pepa, dall’assessore alla Cultura Ettore Pelati, dal presidente della Fondazione Ircer Riccardo Ficara Pigini e dallo storico dell’arte della Soprintendenza ABAP Pierluigi Moriconi, insieme agli altri soggetti coinvolti nel progetto.
Per l’amministrazione comunale, il prestito rappresenta soprattutto un’occasione per far conoscere Recanati e il suo patrimonio oltre i confini italiani. «Come ambasciatore della città abbiamo scelto un ambasciatore di primo livello», ha spiegato Ettore Pelati, sottolineando il ruolo dell’opera di Lotto nella promozione del territorio in Germania. Il museo di Freising, dalla riapertura nel 2022, registra infatti oltre 100mila visitatori all’anno.
«Non è solamente una mostra, non è solamente uno scambio», ha aggiunto Pelati, evidenziando la possibilità di utilizzare l’iniziativa per promuovere anche le altre risorse culturali e turistiche di Recanati e delle Marche.
La Madonna delle fragole sarà presentata ufficialmente a Recanati il 24 ottobre, con un allestimento speciale a Villa Colloredo Mels e un calendario di iniziative dedicate ai rapporti culturali tra la città e la Germania.
Durante l'assenza dell'Annunciazione, il museo continuerà comunque a offrire ai visitatori un riferimento all'opera di Lotto. La Fondazione IRCER ha infatti messo a disposizione una copia d’autore dell’Annunciazione realizzata da Cesare Peruzzi, che resterà esposta per tutta la durata del prestito.
«Questa opera è veramente figlia di Recanati, è una cittadina onoraria», ha detto il presidente Riccardo Ficara Pigini, paragonando la partenza del dipinto a quella di un figlio che lascia casa per andare a studiare all’estero: una perdita temporanea, ma anche un'occasione di crescita per la comunità.
Il prestito ha richiesto diversi passaggi amministrativi e tecnici. La Soprintendenza ABAP ha seguito le procedure, mentre il trasferimento all’estero ha ottenuto l’autorizzazione della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. Sono stati inoltre formalizzati i rapporti tra Comune di Recanati e Fondazione IRCER attraverso un comodato d’uso gratuito e predisposta una specifica copertura assicurativa per le opere coinvolte.
Per Pierluigi Moriconi, lo scambio assume anche un particolare valore culturale perché mette in dialogo due tradizioni artistiche del Cinquecento: da una parte la pittura italiana di Lotto, dall’altra quella tedesca rappresentata da Cranach. «Questo è un veicolo turistico importantissimo per la città», ha sottolineato.
Il 24 ottobre, con lo svelamento della Madonna delle fragole, Recanati potrà quindi vedere concretamente il risultato dello scambio. Nel frattempo, l’Annunciazione di Lotto si prepara a lasciare la città per diventare, per alcuni mesi, ambasciatrice del patrimonio recanatese in Baviera.
Un ritorno atteso e dal forte valore simbolico. I capolavori di Jacopo e Lorenzo Salimbeni, tra i massimi interpreti della pittura tardogotica italiana, tornano a essere ammirati nella loro città d'origine. Domenica 4 ottobre, alle ore 12, la Galleria d'Arte Moderna “Filippo Bigioli”, all'interno di Palazzo Comunale, inaugurerà ufficialmente la mostra “Jacopo e Lorenzo Salimbeni da San Severino. I capolavori ritrovati”.
L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2027 ed è curata dal professor Stefano Papetti. La mostra è promossa dal Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura per le celebrazioni del sesto centenario della morte di Jacopo Salimbeni.
L'iniziativa assume un significato particolare per la comunità settempedana. Dopo un lungo periodo durante il quale le opere dei due fratelli sono rimaste nei depositi, anche a causa della chiusura della Pinacoteca Civica, il progetto consente finalmente di riportare sotto gli occhi del pubblico alcune delle testimonianze più importanti della stagione artistica che rese San Severino uno dei centri di riferimento del Gotico Cortese nelle Marche.
Jacopo e Lorenzo Salimbeni rappresentano infatti una delle espressioni più significative della pittura tardogotica italiana. La loro attività, sviluppatasi agli inizi del Quattrocento sotto il mecenatismo della signoria degli Smeducci, si inserisce nella grande stagione artistica contemporanea a quella di Gentile da Fabriano.
La loro pittura si distingue per l'eleganza delle figure, la ricchezza dei particolari, i cromatismi luminosi e l'impiego raffinato dell'oro e dell'argento. Una produzione capace di recepire le influenze provenienti dall'Europa, dalla Toscana e dall'Italia settentrionale, reinterpretandole attraverso un linguaggio originale profondamente legato alla cultura del territorio marchigiano.
Il percorso espositivo raccoglie alcune testimonianze di particolare pregio. Dalla chiesa di Santa Maria della Pieve provengono due santi staccati e una scena raffigurante la Madonna con gli angeli. Dalla basilica di San Lorenzo in Doliolo arriva invece il suggestivo monocromo, nelle varianti del bruno e del verde, raffigurante il prefetto Egeo, responsabile della persecuzione dei cristiani e soffocato da un demone.
L'opera faceva parte di un più ampio ciclo dedicato a San Lorenzo e consente di approfondire ulteriormente la straordinaria capacità narrativa e decorativa dei fratelli Salimbeni.
Accanto alla mostra dedicata ai Salimbeni sarà allestita anche l'esposizione “San Francesco e San Severino Marche. Arte, storia e memoria”, dedicata al rapporto tra la città e la spiritualità francescana.
La presenza di San Francesco d'Assisi e dei suoi seguaci nell'entroterra marchigiano ha lasciato una traccia profonda nella storia religiosa, culturale e artistica di San Severino. Chiese e luoghi francescani custodiscono ancora oggi una memoria che trova una significativa espressione nelle opere dei Salimbeni, capaci di tradurre episodi religiosi in immagini caratterizzate da eleganza, intensità narrativa e attenzione alla quotidianità.
Le due esposizioni, patrocinate dal Comune di San Severino Marche, contribuiscono così a costruire un unico percorso tra arte, storia, devozione e identità locale.
“Ospitare questa mostra rappresenta un momento di altissimo valore storico e culturale per la nostra città e per l'intera Regione Marche”, sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. “Dopo anni di chiusura della Pinacoteca Civica, veder tornare alla luce e restituire alla fruizione pubblica i capolavori dei fratelli Salimbeni, grazie all'impegno del Ministero della Cultura e del Comitato Nazionale nel sesto centenario della morte di Jacopo, è motivo di immensa emozione e orgoglio”.
Il sindaco aggiunge: “I Salimbeni sono l'espressione più alta della nostra identità medievale e rinascimentale, un ponte ideale tra la bellezza della nostra terra e la grande storia dell'arte italiana”.
Sulla stessa linea l'assessore alla Cultura Vanna Bianconi: “Questa esposizione corona un lavoro di sinergia e programmazione straordinario. Riportare al centro dell'attenzione i capolavori dei maestri settempedani all'interno della Galleria d'Arte Moderna ‘Filippo Bigioli’ significa non solo valorizzare il nostro patrimonio, ma anche riannodare quel filo di bellezza che unisce la spiritualità francescana, le nostre chiese storiche e la grande stagione del Gotico Cortese”.
L'invito dell'amministrazione è quindi a riscoprire le opere dei Salimbeni, attraverso un'esposizione che punta a restituire alla città una parte importante della propria storia artistica.
La mostra dedicata a Jacopo e Lorenzo Salimbeni è realizzata anche con la collaborazione della Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative e di San Severino Musei. La segreteria organizzativa è affidata ad Artifex International, mentre l'allestimento è curato da Mastro T.
Questo fine settimana, a Civitanova Marche, torna "Il Mare in Fiore d’Autunno", la mostra mercato a tema floreale organizzata da Mylove Eventi, con il patrocinio dell’Assessorato al Commercio del Comune di Civitanova Marche, che ripropone il format di successo della storica “Il Mare in fiore” organizzata nel periodo primaverile.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 20:00, sul Lungomare Piermanni, nel tratto compreso tra via Bainsizza e via Cavour, l’appuntamento autunnale proporrà il meglio del florovivaismo, dall’artigianato ai prodotti legati alla natura.
Per due giornate il litorale sud si trasformerà in una grande mostra mercato a cielo aperto, con vivaisti del territorio ed espositori provenienti anche da fuori regione. Il pubblico potrà trovare un’ampia scelta di piante fiorite, piante ornamentali, piante grasse, piante da frutto e da giardino, insieme a complementi dedicati alla casa e agli spazi verdi.
Particolarmente ricca anche la proposta di vasi tunisini, terrecotte e ceramiche, affiancata da artigianato artistico ispirato al mondo floreale e naturale, creazioni realizzate con tessuti e materiali naturali, bigiotteria con pietre ed elementi naturali, essenze, profumazioni, saponi artigianali e prodotti di cosmesi naturale.
A completare la mostra mercato saranno aziende e produttori con tipicità alimentari e prodotti regionali, in un percorso che unisce fiori, profumi, colori, creatività e sapori.
Come in primavera, gli stand saranno posizionati sulla corsia ovest, quindi la corsia fronte mare sarà regolarmente percorribile con i parcheggi a disposizione dei visitatori.
"Il Mare in Fiore d’Autunno è nato dalla volontà di non limitare alla primavera un appuntamento che negli anni ha dimostrato di essere molto amato dal pubblico - spiega Carmen Lisa Carella, organizzatrice di Mylove Eventi -. L’autunno è una stagione bellissima per il verde: cambiano le piante, cambiano i colori e cambiano anche le esigenze di chi cura terrazzi, balconi e giardini. Abbiamo quindi voluto creare un secondo momento dell’anno dedicato al florovivaismo, mantenendo però quella contaminazione con artigianato, prodotti naturali e tipicità che caratterizza da sempre Il Mare in Fiore. Il nostro obiettivo è offrire al pubblico una manifestazione piacevole da visitare e, allo stesso tempo, dare spazio ad aziende, produttori e artigiani selezionati che possano raccontare attraverso i loro prodotti qualità, creatività e passione".
Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.
Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione.
La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.
Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.
Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.
L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta.
Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy".
Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977.
Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico.
Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina.
"Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo".
Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.
La Giunta comunale di Macerata ha approvato l'atto di indirizzo per la selezione di un nuovo addetto stampa, figura prevista all'interno dello staff del sindaco e destinata a supportare l'attività di comunicazione dell'amministrazione.
Con il provvedimento, il Comune intende proseguire il percorso già avviato nella scorsa legislatura per garantire una "comunicazione puntuale e trasparente verso i cittadini e gli organi di informazione sulle attività, i progetti e i provvedimenti della Giunta".
"Proseguire nel valorizzare la comunicazione a supporto dell'attività amministrativa non è soltanto una scelta di efficienza, ma un preciso dovere di trasparenza e partecipazione nei confronti di tutti i maceratesi", dichiara l'amministrazione comunale.
"Abbiamo voluto proseguire con una figura fondamentale di supporto diretto al sindaco, garantendo continuità nel racconto della vita pubblica e delle scelte strategiche per il territorio", aggiunge il Comune.
L'avviso per l'incarico di staff sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Comune di Macerata. Nel documento saranno indicati nel dettaglio i requisiti professionali richiesti, le modalità per presentare la candidatura e i criteri di selezione, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità ed economicità.
Lo scorso sabato gli ex alunni delle sezioni A, B e C che si sono diplomati nel 1986 all’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. Garibaldi” di Macerata si sono ritrovati con i loro ex Professori presso la Scuola Agraria che avevano lasciato 40 anni prima, dove sono stati accolti dalla Dirigente Scolastica, la Professoressa Antonella Canova. Presenti anche diversi ex alunni che avevano iniziato nel 1981 e che poi si sono diplomati successivamente.
Dopo essersi ritrovati alle 10:30 stati sono stati accolti da un cocktail di benvenuto “agricolo” (birra, cedrata, acqua e vino) e si sono poi riuniti nell’Aula Magna dove, a seguito dei saluti istituzionali è stato rievocato il periodo 1981-1986 in memoria dei vecchi ricordi.
È stato poi fatto un collegamento con due ex studenti ora residenti in Francia e negli U.S.A. e sono stati commemorati gli ex alunni e Professori purtroppo già deceduti. A seguire, una visita guidata al giardino botanico, alle serre, alla stalla di razza bovina Marchigiana ed alla cantina dell’Istituto Agrario. Diversi gli ex alunni ed ex Professori assenti ma tutti “assenti giustificati”.
Alle 13:00 circa oltre 50 persone si sono riunite ed hanno fatto onore alla cucina della mensa dell’Istituto Agrario, che per l’occasione ha preparato un esclusivo e ricco menu’ anni ‘80 con prodotti di qualità, biologici e a chilometro zero del territorio maceratese. Il pranzo è stata l'occasione in cui lo spirito studentesco di un tempo ha permesso di rafforzare la voglia e il piacere di rivedersi e stare insieme, fino al brindisi finale con la torta celebrativa del 40° anniversario.
La giornata è stata ricca di racconti e aneddoti del periodo scolastico e di aggiornamenti sugli sviluppi che hanno preso le vite degli ex studenti; oggi tutori del patrimonio culturale italiano, capitani d’Industria, imprenditori agricoli ed allevatori di successo, tecnici e funzionari agricoli e della Pubblica Amministrazione, ma anche medici ed operatori sanitari, professionisti attivi su svariati settori, tutori delle forze dell’ordine. La testimonianza della flessibilità ed affidabilità dei Periti Agrari di Macerata, che dal 1869 sono protagonisti dello sviluppo e dalla salvaguardia del territorio provinciale molto allargato, considerando che gli ex convittori ora operano anche nelle altre Province marchigiane e nelle Regioni limitrofe.
Per l'occasione gli ex alunni hanno offerto il pranzo agli ex Professori e questi hanno donato una bottiglia di vino della cantina dell’Istituto Agrario ad ognuno dei commensali. Il vino denominato "Rosso Carmen" era un Rosso Piceno del 2021 che è stato premiato al Vinitaly nel 2024 con tanto di video e musica che lo promuovevano quale neuromarketing realizzato da alcuni ragazzi dell’Istituto Agrario di Macerata.