Tolentino, minaccia e insulta i carabinieri all’Autogrill: denunciato 28enne
Cronaca
20/09/2026 09:20

Tolentino, minaccia e insulta i carabinieri all’Autogrill: denunciato 28enne

Era in evidente stato di alterazione psicofisica quando ha iniziato a minacciare e insultare i carabinieri intervenuti per identificarlo. È quanto accaduto nella mattinata di giovedì scorso all’area di servizio “IP”, lungo la Strada Statale 77 “Val di Chienti”, nel territorio di Tolentino. Un 28enne di origini marocchine, residente a Treia e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. L’intervento dei militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino è scattato a seguito di una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112. La richiesta riguardava la presenza nell’area di servizio di un uomo in evidente stato di alterazione, verosimilmente dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. I carabinieri, una volta raggiunto il posto, hanno avviato le procedure per l’identificazione del giovane. Durante gli accertamenti, però, il 28enne avrebbe rivolto ai militari frasi apertamente minacciose e offensive dell’onore e del decoro, opponendo una resistenza di tipo verbale. Considerata la persistente alterazione psicofisica, i militari hanno richiesto l’intervento del personale sanitario. Il giovane è stato quindi trasportato all’ospedale di Macerata, dove è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso. Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

Tolentino, minaccia e insulta i carabinieri all’Autogrill: denunciato 28enne

Tolentino, minaccia e insulta i carabinieri all’Autogrill: denunciato 28enne
20/09/2026 09:20

Era in evidente stato di alterazione psicofisica quando ha iniziato a minacciare e insultare i carabinieri intervenuti per identificarlo. È quanto accaduto nella mattinata di giovedì scorso all’area di servizio “IP”, lungo la Strada Statale 77 “Val di Chienti”, nel territorio di Tolentino. Un 28enne di origini marocchine, residente a Treia e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. L’intervento dei militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino è scattato a seguito di una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112. La richiesta riguardava la presenza nell’area di servizio di un uomo in evidente stato di alterazione, verosimilmente dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. I carabinieri, una volta raggiunto il posto, hanno avviato le procedure per l’identificazione del giovane. Durante gli accertamenti, però, il 28enne avrebbe rivolto ai militari frasi apertamente minacciose e offensive dell’onore e del decoro, opponendo una resistenza di tipo verbale. Considerata la persistente alterazione psicofisica, i militari hanno richiesto l’intervento del personale sanitario. Il giovane è stato quindi trasportato all’ospedale di Macerata, dove è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso. Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

Cronaca

Incendio boschivo a Caldarola, arrivano due Canadair: in volo anche l’elicottero Vvf

Incendio boschivo a Caldarola, arrivano due Canadair: in volo anche l’elicottero Vvf

20/09/2026 15:35

Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi in un'area boschiva in località Valcimarra, a Caldarola. L'allarme è scattato dopo le ore 13, quando una colonna di fumo bianco è stata notata levarsi dalla vegetazione. Sul posto sono intervenute alcune squadre dei vigili del fuoco della zona, provenienti da Tolentino e da Camerino, impegnate nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell'area. Supporto anche da macerata con autobotte e e mezzi 4x4. in arrivo l'elicottero antincendio Erickson S64 chociise da l'Aquila. Al momento non sono ancora state accertate le cause che hanno originato il rogo. Sono in corso gli interventi per circoscrivere l'incendio e scongiurare un'ulteriore propagazione delle fiamme. Aggiornamento ore 18:45 In considerazione dell'approssimarsi del buio, per agevolare le operazioni di spegnimento, il Centro operativo aereo unificato ha disposto l'invio di due canadair, il can25 e il can18, a supporto dell'elicottero vvf chocise e delle squadre impegnate a terra. Aggiornamento 21 settembre ore 09:00  Ancora in corso l'incendio che ha coinvolto l'area boscata di Valcimarra. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco stanno ultimando lo spegnimento degli ultimi focolai presenti.

Tolentino, 45enne arrestata per scontare il residuo di pena

Tolentino, 45enne arrestata per scontare il residuo di pena

19/09/2026 19:22

È tornata in carcere una 45enne residente a Tolentino, dopo che era già stata ammessa alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. A eseguire il provvedimento sono stati i Carabinieri della Stazione di Tolentino. La donna dovrà ora scontare un residuo di pena di un anno, 8 mesi e 28 giorni di reclusione per reati contro la persona. La disposizione della misura è avvenuta a seguito del provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Pesaro, in attuazione delle decisioni del Magistrato di Sorveglianza di Macerata. Dopo gli adempimenti previsti, la 45enne è stata accompagnata al carcere di Pesaro. L’intervento rientra nell’attività di monitoraggio svolta quotidianamente dai Carabinieri di Tolentino nei confronti delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, con l’obiettivo di verificarne il rispetto delle prescrizioni imposte.  

Attualità

San Severino, studenti in campo per l’ambiente: ripulita l’area di borgo Conce

San Severino, studenti in campo per l’ambiente: ripulita l’area di borgo Conce

19/09/2026 12:48

Due giornate all’insegna dell’ambiente, del senso civico e della cura del bene comune. Anche a  San Severino Marche ha partecipato a “Puliamo il Mondo”, la campagna nazionale promossa da Legambiente che, in città, ha visto protagonisti il circolo “Il Grillo”, presieduto da Francesco Ranciaro, e gli alunni dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”. A collaborare all’iniziativa anche l’Amministrazione comunale e il gruppo comunale di Protezione Civile, coordinato da Dino Marinelli. A scendere in campo sono stati soprattutto gli studenti settempedani, che, armati di guanti e sacchetti, hanno dedicato il loro tempo alla pulizia degli spazi esterni del plesso scolastico e dell’intera area di borgo Conce. Un’attività concreta che ha permesso di raccogliere una notevole quantità di rifiuti: cartacce, vaschette, contenitori di plastica e materiali di vario genere accumulatisi nel tempo. Tra i ritrovamenti anche un oggetto decisamente ingombrante e insolito: una grande poltrona abbandonata, recuperata dagli studenti e successivamente presa in carico per il corretto smaltimento. Un episodio che, al di là della curiosità, ha riportato l’attenzione sul problema dell’abbandono dei rifiuti e sull’importanza di comportamenti rispettosi degli spazi comuni. Prendersi cura dell’ambiente, infatti, significa anche rispettare i luoghi che ogni giorno vengono vissuti dalla comunità, evitando di trasformarli in discariche a cielo aperto. L’iniziativa ha avuto anche un importante valore educativo: per gli studenti è stata un’occasione per confrontarsi concretamente con le conseguenze dei comportamenti poco rispettosi e comprendere come la tutela del territorio parta anche dai piccoli gesti quotidiani. La giornata si è conclusa con la soddisfazione di organizzatori, insegnanti e ragazzi, ma soprattutto con la consapevolezza che il senso civico si costruisce anche attraverso esperienze concrete. E proprio dai più giovani è arrivato un messaggio semplice ma significativo: il bene comune appartiene a tutti e tutti possono contribuire a mantenerlo pulito e decoroso.

"Kinda chic to”, quando essere normali diventa di moda

"Kinda chic to”, quando essere normali diventa di moda

C’è una frase che in queste settimane sta comparendo sempre più spesso sui social: “Kinda chic to…”. Più o meno significa: “È quasi chic fare…”. E dopo quei puntini può esserci di tutto. Restare a casa il sabato sera, indossare di nuovo lo stesso vestito, portare i capelli naturali, mangiare da soli, chiamare un’amica prima di prendere una decisione. Fare cose normalissime, insomma, ma raccontate con quella punta di ironia che le rende improvvisamente desiderabili. Il bello del trend è proprio questo: prende qualcosa che fino a ieri non avremmo neppure pensato di mostrare e lo trasforma in una piccola dichiarazione di stile. Kinda chic to repeat outfits.Quasi chic rimettere lo stesso vestito. E forse, dopo anni passati a mostrarci sempre nuovi, perfetti, interessanti e possibilmente impegnati in qualcosa di molto instagrammabile, la vera novità è diventata questa: essere normali. Ammetto che la cosa mi diverte molto. Perché sui social abbiamo costruito per anni una specie di vita parallela, quella in cui la colazione è sempre bellissima, i capelli vengono bene anche al mare, la casa è ordinata, il tramonto arriva esattamente quando serve e nessuno litiga mai appena prima di scattare una foto. Poi arriva Kinda chic e ci dice che può essere elegante anche fare qualcosa di assolutamente ordinario. E forse aveva ragione da tempo. Indossare un vestito comprato dieci anni fa perché ci piace ancora. Restare a casa invece di uscire per forza. Fare personalmente una telefonata invece di mandare l’ennesimo messaggio. Dire “non lo so”. Ammettere che dobbiamo ancora imparare qualcosa. Naturalmente, essendo un trend, sappiamo già come andrà a finire. Fra un po’ vedremo Kinda chic scritto dappertutto, usato per qualsiasi cosa, finché qualcuno non inventerà la frase successiva e passeremo tutti oltre. Ma prima che succeda, una piccola lezione possiamo portarcela a casa. Un trend funziona davvero quando non viene semplicemente copiato, ma quando ci metti dentro qualcosa di tuo. Per un negozio potrebbe essere: Kinda chic to indossare ancora il cappotto comprato da noi dieci anni fa. Per un’azienda: Kinda chic to rispondere personalmente a un cliente. Per un professionista: Kinda chic to dire “questa cosa devo ancora impararla”. E per una persona qualsiasi? Potrebbe essere semplicemente: Kinda chic to smettere ogni tanto di voler sembrare interessante. Perché forse siamo arrivati al punto in cui l’imperfezione, la semplicità e persino la normalità ci sorprendono più della perfezione. Ed è curioso: abbiamo passato anni a costruire vite da mostrare.Adesso sembra quasi chic tornare a viverle. CHIC / NON CHIC CHIC: prendere un trend e usarlo per raccontare qualcosa di tuo.NON CHIC: copiarlo identico solo perché in quel momento lo fanno tutti.  

Politica

Festa dell'Unità, il Pd di Macerata fa il bilancio: "Tanta gente e voglia di stare insieme"

Festa dell'Unità, il Pd di Macerata fa il bilancio: "Tanta gente e voglia di stare insieme"

21/09/2026 10:30

Si è conclusa ieri, alla Terrazza dei Popoli di Macerata, la Festa dell'Unità organizzata dal Partito Democratico. La seconda giornata ha visto alternarsi momenti di confronto politico e dibattito, insieme alla parte conviviale della manifestazione, prima dell'appuntamento conclusivo dedicato al libro di Piero Carboni sulle nuove élite. Nel corso della giornata si è tenuto anche un confronto tra le forze politiche e i movimenti locali che hanno sostenuto, alle recenti elezioni amministrative, la candidatura di Gianluca Tittarelli. Al centro dell'incontro le prospettive di un percorso politico comune e il futuro della città. La Festa si è poi chiusa con il dibattito sul volume di Piero Carboni, dedicato alle nuove élite e ai rapporti tra potere economico, finanziario, tecnologico e politico. Un confronto che ha posto l'attenzione, in particolare, sui rischi legati alla concentrazione del potere nelle mani di un numero ristretto di soggetti e sulle possibili interconnessioni con la dimensione politica. Al termine della manifestazione, il Partito Democratico di Macerata ha espresso soddisfazione per l'andamento della Festa, sottolineando la partecipazione registrata nelle due giornate. "Siamo molto soddisfatti del risultato di questa Festa dell'Unità perché abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo posti: aprire la Festa alla città, ai cittadini, alle organizzazioni sociali, alle associazioni e alle forze politiche e civiche del territorio", hanno dichiarato dal Pd maceratese. Tra gli elementi evidenziati dal partito c'è anche la scelta della Terrazza dei Popoli come sede della manifestazione. "Abbiamo riportato la Festa dell'Unità nel cuore della città, come accadeva un tempo, e la risposta dei cittadini è stata positiva. Non solo iscritti e simpatizzanti del Pd, ma persone che hanno scelto di partecipare, incontrarsi, ascoltare e confrontarsi", hanno aggiunto dal circolo. Per il Pd di Macerata, l'appuntamento rappresenta quindi l'avvio di un percorso politico rivolto alla città, con l'intenzione di rafforzare il rapporto con cittadini, associazioni e realtà del territorio. "Vogliamo una politica fatta di ascolto, analisi e proposte, ma anche di iniziative concrete. Perché la politica non si fa soltanto con il pensiero e con le parole: si fa anche con l'azione. E intorno alle azioni concrete le persone possono riconoscersi, partecipare, mobilitarsi e tornare a sentirsi parte di una comunità", è la posizione espressa dal Partito Democratico. Il bilancio della Festa, dunque, viene letto dal Pd non soltanto in termini di partecipazione alla manifestazione, ma anche come occasione per riaprire un confronto sul futuro politico di Macerata e sulle modalità con cui costruire un rapporto più diretto con la comunità. "La Festa si conclude, ma il lavoro comincia adesso. Quello di costruire, insieme alla città, un percorso politico nuovo, fondato sull'ascolto, sulla partecipazione e sulla capacità di trasformare le idee in iniziative concrete", conclude il Pd maceratese.

Civitanova, sfiducia a Ciarapica: Vince Civitanova e il consigliere Renzi firmano la mozione

Civitanova, sfiducia a Ciarapica: Vince Civitanova e il consigliere Renzi firmano la mozione

18/09/2026 11:35

È stata ufficialmente depositata e protocollata questa mattina la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica. A sottoscrivere il documento sono stati i consiglieri del gruppo "Vince Civitanova" insieme al consigliere indipendente Nicolò Renzi, al fianco di altri esponenti dell'assise cittadina provenienti da diverse collocazioni politiche. La decisione rappresenta il punto di arrivo di una spaccatura maturata all'interno della maggioranza. I firmatari hanno ribadito come la scelta di sfiduciare il primo cittadino nasca dalla volontà di rispettare l'impegno preso con i cittadini nelle elezioni amministrative del 2022, quando la coalizione di centrodestra si presentò unita con un programma e un progetto politico ben definiti. Secondo la nota diffusa dal gruppo "Vince Civitanova" e da Renzi, a rompere il patto con l'elettorato sarebbe stato lo stesso Ciarapica: «Nel corso del mandato ha scelto una diversa collocazione politica, posizionandosi al di fuori del perimetro della coalizione con cui era stato eletto e mettendosi addirittura contro lo stesso centrodestra». Da qui la scelta di sostenere la mozione, presentata come un atto di coerenza verso il progetto votato dai cittadini tre anni fa. Il testo passa ora alla fase consiliare, dove verrà discusso e votato dall'aula. I promotori hanno precisato che la mozione resta aperta all'adesione di tutti i consiglieri che, attraverso autonome valutazioni, vorranno votare per la fine dell'amministrazione Ciarapica, sottolineando che «il mandato degli elettori viene prima di qualsiasi convenienza politica

Sanità

Screening gratuiti negli ospedali di Macerata e Civitanova per la Make Sense Campaign

Screening gratuiti negli ospedali di Macerata e Civitanova per la Make Sense Campaign

19/09/2026 18:15

Dal 21 al 26 settembre torna la Make Sense Campaign, la campagna europea di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori del distretto testa-collo, nata nel 2013 e promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS (AIOCC). In questa occasione il personale dell'U.O.C. di Otorinolaringoiatria e del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Testa-Collo dell’Ast di Macerata effettuerà visite di screening presso gli Ospedali di Civitanova e Macerata. Mercoledì 23 settembre 2026 presso gli Ambulatori di Otorinolaringoiatria al piano terra dell'ospedale di Macerata, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 e giovedì 24 settembre 2026 presso gli Ambulatori di Otorinolaringoiatria al primo piano dell'ospedale di Civitanova dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle ore 18:00. L’accesso alla visita di screening sarà libero e gratuito e le visite verranno eseguite in ordine di arrivo. Il tumore cervico-cefalico, o tumore del testa-collo, è un tumore che origina nell’area della testa o del collo, con l’eccezione di occhi, cervello, orecchie ed esofago. Si tratta del settimo cancro più diffuso in Europa, con circa 9.000 casi diagnosticati ogni anno (dati AIRTUM). “Partecipare alla campagna di screening significa aumentare nei cittadini la consapevolezza dei sintomi legati ai tumori cervico-cefalici, promuovendo un tempestivo ricorso al medico per una diagnosi precoce” – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata, il dottor Alessandro Marini. I principali fattori di rischio per lo sviluppo della malattia sono alcol e tabacco, che causano circa il 75% dei casi; le persone che fanno uso di entrambi corrono rischi esponenzialmente più alti. Da non sottovalutare è anche il Papilloma Virus Umano (HPV), responsabile di alcuni tipi di tumori cervico-cefalici. Nonostante la gravità e la crescente diffusione dei tumori del testa-collo, la consapevolezza dei sintomi e il ricorso agli strumenti di prevenzione sono ancora molto arretrati. La formula fondamentale per individuare i sintomi riconducibili ai tumori cervico-cefalici è il motto 1X3: se anche solo uno dei sintomi si manifesta in maniera continuativa per tre settimane è necessario rivolgersi al medico. I sintomi da tenere a mente sono: dolore alla lingua, ulcere che non guariscono e/o macchie rosse o bianche in bocca; dolore alla gola; raucedine persistente; dolore e/o difficoltà a deglutire; gonfiore del collo; naso chiuso da un lato e/o perdita di sangue dal naso. Riconoscere i sintomi è fondamentale per sconfiggere la malattia: nei pazienti che ricevono una diagnosi precoce il tasso di sopravvivenza è dell’80-90%. Questo dimostra come una diagnosi tempestiva possa aumentare le probabilità di guarigione e la qualità di vita dei pazienti.  

Cannella, benefici e proprietà della spezia autunnale per eccellenza

Cannella, benefici e proprietà della spezia autunnale per eccellenza

19/09/2026 15:30

Con l’arrivo dell’autunno cambiano i colori, le temperature e anche i profumi che associamo alla cucina. Tra questi, quello caldo e inconfondibile della cannella occupa un posto speciale: basta aggiungerne un pizzico a una mela cotta, a uno yogurt o a un porridge per richiamare immediatamente questa stagione. Ma oltre al suo aroma avvolgente, questa spezia possiede caratteristiche che la rendono interessante anche dal punto di vista nutrizionale. La cannella si ricava dalla corteccia essiccata di diverse specie del genere Cinnamomum e contiene numerosi composti naturali, tra cui polifenoli, ai quali è associata una significativa attività antiossidante. Gli antiossidanti contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo, un processo fisiologico che si verifica continuamente nel nostro organismo e che, quando particolarmente intenso, può favorire nel tempo danni cellulari e processi infiammatori. Questo non significa, naturalmente, che una spolverata di cannella possa “depurare” l’organismo, ma piuttosto che anche una spezia può contribuire ad arricchire la nostra alimentazione di sostanze bioattive. Un altro aspetto particolarmente interessante riguarda il metabolismo degli zuccheri. Alcuni componenti della cannella sembrano influenzare il modo in cui l’organismo utilizza il glucosio e risponde all’insulina, suscitando interesse per un possibile ruolo nel mantenimento dell’equilibrio glicemico. Le conoscenze disponibili suggeriscono un effetto potenzialmente favorevole, soprattutto in presenza di alterazioni del metabolismo degli zuccheri, ma non tale da considerare la cannella una terapia. Il suo possibile contributo va quindi inserito nel contesto più ampio delle abitudini alimentari: nessuna spezia può compensare, da sola, un’alimentazione squilibrata o un consumo eccessivo di zuccheri. La cannella è stata studiata anche per il possibile ruolo nel metabolismo dei grassi e nei processi infiammatori. Alcuni dei suoi composti mostrano infatti caratteristiche che potrebbero contribuire al mantenimento della salute cardiovascolare e al controllo dello stress ossidativo. Sono però aspetti ancora da interpretare con cautela e che non devono trasformare una spezia in un “superfood” dalle proprietà miracolose. Il nostro benessere dipende dall’insieme delle scelte quotidiane e non dalle proprietà di un singolo alimento. C’è poi una curiosità importante quando parliamo di cannella: non tutte le varietà sono uguali. La più comune, la cannella Cassia, contiene quantità maggiori di cumarina rispetto alla cannella di Ceylon. La cumarina è una sostanza naturalmente presente nella pianta che, se assunta in quantità elevate e per periodi prolungati, può risultare dannosa per il fegato. Nell’uso abituale in cucina, le quantità consumate sono generalmente modeste; una maggiore attenzione è invece necessaria nel caso di integratori o preparati concentrati, che possono fornire dosi molto più elevate. E allora, con l’autunno ormai iniziato, possiamo riscoprire la cannella per quello che è: una spezia profumata, versatile e ricca di composti interessanti, capace di dare carattere anche alle preparazioni più semplici. Aggiungerla alla frutta, allo yogurt, ai cereali o a un dolce casalingo può essere un modo piacevole per sperimentare nuovi sapori e, in alcune ricette, per ridurre la quantità di zucchero aggiunto senza rinunciare al gusto. Senza aspettarsi miracoli, ma ricordando che una buona alimentazione non si costruisce intorno a un singolo alimento “speciale”: nasce piuttosto dall’incontro quotidiano tra varietà, equilibrio, consapevolezza e piacere.

Sport

Atletica Montecassiano, Iacopo Palmieri chiude col botto: doppio titolo italiano

Atletica Montecassiano, Iacopo Palmieri chiude col botto: doppio titolo italiano

21/09/2026 10:20

Chiusura di stagione agonistica col botto, anzi doppio botto, per l’Atletica Montecassiano e il suo tecnico Iacopo Palmieri, in prestito come atleta all’Avis Macerata. Nella prima giornata di gare dei Campionati Italiani Master (over 35) tenutisi a Campi Bisenzio (FI) nei giorni del 18-20 settembre appena trascorsi, infatti, scendendo in pista da campione uscente tra le barriere degli “ostacoli alti”, riesce a confermarsi sul gradino più alto del podio nella gara dei 110 ostacoli nella categoria SM35, riuscendo quindi nel “double” con il titolo conquistato nello scorso marzo ad Ancona sui 60 ostacoli indoor. A completare la mattinata da sogno arriva poi anche il titolo di Campione d’Italia sui 400 ostacoli SM35, per un “treble” mai visto prima per un solo atleta montecassianese. "Promessa mantenuta, i risultati dello scorso anno sono stati migliorati - conferma Palmieri -. Speravo di conseguire tali risultati poiché gli allenamenti fornivano indicazioni incoraggianti, ma voglio sottolineare come gran parte del merito vada al mio fisioterapista, visto che dopo ferragosto un problema al bicipite femorale ha negato due importantissime settimane di lavoro a ridosso della gara più importante dell’anno. Le prestazioni cronometriche non mi soddisfano appieno, ma voglio comunque dedicarle a chi mi dà la possibilità di continuare a coltivare in maniera proficua questa mia grande passione".

Eccellenza, sei vittorie per le maceratesi: tutti i risultati

Eccellenza, sei vittorie per le maceratesi: tutti i risultati

20/09/2026 19:30

Domenica dolce ma con una puntina amaragnola per le maceratesi. Non si registrano sconfitte ma sei vittorie e due pareggi tra le squadre della nostra provincia impegnate tra Eccellenza e Promozione. Cominciamo dall’unico pelo sull’uomo, l’Aurora Treia impatta a reti bianche contro il Lunano, cedendo la vetta solitaria alla Fermana, che supera 2-0 a domicilio la Fermignanese e vola a quota 9. I treiesi restano comunque secondi in solitario, dato che la Sangiustese espugna Fano 2-1 (Ausili e Traini vanificano la rete di Mafei per i locali) e, oltre a prendersi i primi punti in campionato, fermano i granata in terza piazza. Ai piedi del podio il Trodica, che piega 3-1 a domicilio il Montegranaro con un uno-due micidiale targato Sputore-Salgado nel primo tempo: accorcia Perez al 60’, ma al 71’ Luques la richiude. A fare compagnia ai trodicensi il Montefano, che supera 2-0 in trasferta l’Urbino (Bugari e Costa Ferreira a segno), mentre a 4 salgono Matelica e Tolentino, autori di due successi sontuosi. Stesso punteggio, 4-1: i matelicesi vincono nel derby con la Jesina al Carotti, trascinati dalla doppietta di Touray e dai gol di Sartori e Brunetti. I cremisi invece piegano l’Osimana sempre più ultima con la doppietta di Rotondo e le reti di Panichelli e Rodriguez. Pari 2-2 tra Chiesanuova e Castelfidardo: Piccinini e Mucciacciaro per gli ospiti rispondono rispettivamente a Mengani e Perpepaj. In Promozione Girone B invece la Civitanovese supera di misura l’Elpidiense e resta a contatto con la testa della graduatoria: decide al 67’ Guti (link). Eccellenza Lunano - Aurora Treia 0-0 Alma Juventus Fano - Sangiustese 1-2 (2’ Ausili, 85’ Traini, 87’ Mafei) Chiesanuova - Castelfidardo 2-2 (3’ Mengani, 7’ Piccinini, 14’ Perpepaj, 76’ Muccicciaro) Trodica - Montegranaro 3-1 (20’ Sputore, 26’ Salgado, 60’ Perez, 71’ Luques) Urbino - Montefano 0-2 (9’ Costa Ferreira, 56’ Bugari) Jesina - Matelica 1-4 (8’, 22’ Touray, 49’ Brunetti, 52’ Sartori, 91’ Cingolani) Tolentino - Osimana 4-1 (9’, 49’ Rotondo, 42’ Panichelli, 47’ Rodriguez, 53’ Misin) Fermana - Fermignanese 2-0 Promozione Girone B Civitanovese - Elpidiense 1-0 (67’ Guti)

Economia

ViviAmo Civitanova: "Il commercio tiene, ma manca una politica capace di sostenerlo"

ViviAmo Civitanova: "Il commercio tiene, ma manca una politica capace di sostenerlo"

20/09/2026 11:50

"A Civitanova Marche le imprese attive sono aumentate di 30 unità in un anno, passando dalle 4.466 di agosto 2025 alle 4.496 di agosto 2026". Un dato che, secondo ViviAmo Civitanova, racconta di una città che continua a fare impresa nonostante le difficoltà del commercio urbano. L'associazione presieduta da Manola Gironacci accende però i riflettori sulle dinamiche interne al settore e chiede all'amministrazione comunale maggiore attenzione alle attività commerciali. "I dati mostrano una città che continua a fare impresa", sottolinea ViviAmo Civitanova, invitando però a leggere più nel dettaglio i numeri relativi al commercio. Il settore G, che comprende commercio all'ingrosso e al dettaglio, tra agosto 2025 e agosto 2026 è infatti passato da 1.164 a 1.131 imprese, con una diminuzione di 33 unità. L'associazione ha quindi approfondito il dato prendendo in considerazione la situazione al 30 giugno 2026 e confrontandola con quella dello stesso periodo dell'anno precedente. Il commercio complessivo è passato da 1.165 a 1.133 imprese, con un calo di 32 unità. La flessione, però, riguarda soprattutto il commercio all'ingrosso, sceso da 559 a 522 imprese, mentre il commercio al dettaglio è cresciuto da 606 a 611 attività, con un saldo positivo di cinque imprese. Anche nei singoli comparti del dettaglio emergono andamenti differenti. L'abbigliamento resta stabile a quota 116 imprese, mentre calzature e articoli in pelle passano da 30 a 31, orologi e gioielleria da 5 a 6 e gli articoli sportivi da 5 a 8. In diminuzione, invece, il comparto del pesce, da 30 a 28 imprese, e quello delle farmacie, da 12 a 10. Le altre categorie risultano nel complesso sostanzialmente stabili. Numeri che, precisa ViviAmo Civitanova, devono essere letti con attenzione. Si tratta infatti di imprese registrate e classificate in base all'attività economica e non necessariamente di singoli negozi o vetrine fisiche presenti nelle strade della città. "Proprio per questo", evidenzia l'associazione, "l'approfondimento consente di comprendere meglio ciò che sta accadendo all'interno del settore". E il dato che viene considerato più significativo è quello relativo alla capacità del commercio al dettaglio di mantenere una sostanziale tenuta in un contesto nazionale caratterizzato da difficoltà per i centri urbani. "Nonostante un contesto nazionale difficile per il commercio urbano, Civitanova conserva una struttura commerciale e imprenditoriale capace di resistere e trasformarsi", sostiene ViviAmo Civitanova. Da qui la richiesta di una strategia più strutturata da parte dell'amministrazione. L'associazione indica tra le priorità "una programmazione costante, un confronto con le categorie, interventi sull'accessibilità e sui parcheggi, la promozione commerciale e iniziative in grado di portare persone in città durante tutto l'anno". "Civitanova possiede tutte le potenzialità per andare ben oltre il ruolo di città commerciale di riferimento delle Marche e per diventare uno dei punti di riferimento del commercio urbano del Centro Italia", afferma ViviAmo Civitanova. "La forza imprenditoriale c'è. Quello che manca è una politica capace di riconoscerla, sostenerla e accompagnarla". L'associazione presieduta da Manola Gironacci torna quindi a chiedere che il commercio urbano venga riportato tra le priorità della programmazione cittadina. "Le strategie - conclude ViviAmo Civitanova - devono essere costruite insieme a chi ogni giorno investe, lavora e alza una serranda a Civitanova". I dati citati nel comunicato provengono dalla Camera di Commercio delle Marche – InfoCamere, Registro delle Imprese, con elaborazione di ViviAmo Civitanova APS.

Creator internazionali alla scoperta del distretto calzaturiero marchigiano

Creator internazionali alla scoperta del distretto calzaturiero marchigiano

17/09/2026 12:00

Quattro giorni per scoprire da vicino competenze, lavorazioni e cultura produttiva che rendono unico il Made in Italy. Prosegue il percorso di promozione internazionale avviato da Assocalzaturifici e Regione Marche, con il supporto di ATIM, per valorizzare sui mercati esteri uno dei principali distretti manifatturieri italiani. Dal 15 al 18 settembre una delegazione di influencer e digital creator provenienti da Germania, Canada e Spagna è protagonista di un viaggio esperienziale nel cuore del distretto marchigiano della calzatura, della pelletteria e degli accessori. L'iniziativa nasce nell'ambito del protocollo d'intesa tra Assocalzaturifici e Regione Marche, in collaborazione con Confindustria Marche e con il supporto delle sezioni calzaturiere territoriali delle associazioni confindustriali di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Il progetto punta a promuovere a livello internazionale il valore della cultura manifatturiera regionale attraverso nuovi strumenti di comunicazione capaci di raggiungere il pubblico globale in modo autentico e diretto. I creator coinvolti, attivi nei segmenti fashion, lifestyle, menswear, luxury, sostenibilità e artigianalità, hanno già visitato e stanno visitando alcune aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno per osservare da vicino le diverse fasi della produzione e scoprire le competenze, le lavorazioni e il know how che hanno reso questo distretto un punto di riferimento internazionale per la qualità manifatturiera. Tra i protagonisti dell'incoming figurano creator e influencer di rilievo provenienti da Germania, Canada e Spagna, capaci di intercettare pubblici eterogenei e altamente qualificati attraverso contenuti dedicati alla moda, al lifestyle, alla qualità dei materiali, all'artigianalità e alle nuove tendenze del consumo consapevole. A completare il programma è stata allestita un'area espositiva dedicata ai prodotti del distretto, che offre ai creator l'opportunità di conoscere e apprezzare la varietà stilistica e qualitativa delle produzioni marchigiane. L'elemento distintivo dell'iniziativa consiste nella volontà di raccontare non i singoli marchi, ma l'intero ecosistema produttivo del territorio: un sistema fatto di competenze specialistiche, innovazione, ricerca, tradizione manifatturiera e capacità di fare rete. I contenuti realizzati durante le visite mettono infatti al centro i processi produttivi, le lavorazioni e le persone che ogni giorno contribuiscono alla creazione di prodotti riconosciuti e apprezzati sui mercati internazionali. “Le eccellenze marchigiane hanno una storia straordinaria da raccontare e oggi possiamo farlo attraverso linguaggi nuovi, capaci di raggiungere direttamente milioni di persone in tutto il mondo – evidenzia Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici - Con questa iniziativa vogliamo offrire a creator autorevoli l'opportunità di conoscere da vicino il valore autentico della nostra manifattura, entrando nelle aziende e vivendo un'esperienza immersiva tra competenze, tradizione e innovazione. Il nostro obiettivo è raccontare non soltanto il prodotto finale, ma tutto ciò che lo rende unico: le persone, il territorio, la cultura del lavoro ben fatto e la capacità di creare eccellenza. Ogni paio di scarpe ha alle spalle un patrimonio di ricerca, manualità e tecnologie. Il distretto marchigiano rappresenta uno dei simboli più autentici del Made in Italy e merita di essere conosciuto e riconosciuto a livello globale per il suo straordinario patrimonio di professionalità e conoscenze”. Dichiarazione Assessore della Regione Marche, Giacomo Bugaro: “Il distretto calzaturiero marchigiano rappresenta una delle espressioni più autentiche e riconosciute del nostro saper fare. Con questa iniziativa vogliamo raccontarlo al mondo attraverso linguaggi nuovi e immediati, mostrando non soltanto la qualità del prodotto finale, ma anche il lavoro, le competenze e l’innovazione che lo rendono unico. Portare influencer e digital creator direttamente nelle nostre aziende significa offrire loro la possibilità di conoscere e raccontare un intero ecosistema produttivo, fatto di imprese, artigiani e professionalità di altissimo livello. È un’azione concreta della strategia regionale per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese e la presenza delle eccellenze marchigiane sui mercati esteri”. L'incoming rappresenta una nuova tappa della strategia di internazionalizzazione sviluppata da Assocalzaturifici per sostenere la competitività delle imprese e rafforzare il posizionamento del distretto marchigiano sui mercati esteri, valorizzando il patrimonio manifatturiero, creativo e culturale che rende la filiera italiana della moda una delle più apprezzate al mondo.

Scuola e università

Cantalamessa, infiltrazioni dopo il temporale. Castiglioni: "Prima di parlare di sprechi servono verifiche"

Cantalamessa, infiltrazioni dopo il temporale. Castiglioni: "Prima di parlare di sprechi servono verifiche"

19/09/2026 15:00

MACERATA - «Prima di parlare di sprechi servono verifiche puntuali». È il consigliere provinciale Pierfrancesco Castiglioni a intervenire sulla vicenda delle infiltrazioni d’acqua registrate al liceo artistico Cantalamessa dopo il forte temporale che ha interessato Macerata giovedì pomeriggio. L’episodio aveva alimentato dubbi sulla qualità degli interventi realizzati nell’istituto, interessato negli ultimi anni da un importante intervento di adeguamento sismico. A sollevare perplessità era stato il consigliere comunale Alberto Cicarè, che aveva richiamato l’attenzione sull’opportunità di verificare i lavori eseguiti a fronte delle ingenti risorse investite sull’edificio. La ricostruzione fornita da Castiglioni è però diversa. Secondo quanto riferisce il consigliere provinciale, le verifiche effettuate dai tecnici avrebbero accertato che l’acqua non sarebbe entrata dal tetto, ma da una porta antincendio. All’origine dell’infiltrazione ci sarebbe stata l’otturazione di una caditoia collocata all’esterno dell’istituto, nell’area interessata dai lavori sul giardino. Un problema che, sempre secondo Castiglioni, sarebbe stato circoscritto e già risolto dai tecnici della Provincia. «Si tratta di una dinamica ben diversa da quella che emerge dalle ricostruzioni diffuse pubblicamente – sostiene il consigliere – e che, soprattutto, non può essere utilizzata per sostenere che vi siano stati lavori eseguiti in maniera non corretta da parte della ditta o uno spreco di risorse pubbliche». Il nodo della discussione riguarda anche l'entità degli investimenti effettuati sul Cantalamessa. Per i lavori di adeguamento sismico sono stati destinati 5,46 milioni di euro, mentre nel 2026 è stato previsto un ulteriore finanziamento di 546mila euro destinato a lavori di completamento, alla risoluzione delle interferenze e al ripristino delle opere esterne. La documentazione relativa all'intervento aggiuntivo lo indica come necessario per garantire la piena funzionalità dell'edificio scolastico. Castiglioni rivendica quindi la regolarità dell'intervento: «I lavori sono stati eseguiti puntualmente e nel rispetto del cronoprogramma previsto». Da qui l'invito a non collegare automaticamente l'episodio delle infiltrazioni a presunte carenze nell'esecuzione dei lavori o a uno spreco di denaro pubblico. «Criticare l’operato delle amministrazioni è naturalmente legittimo e fa parte del confronto democratico – aggiunge Castiglioni –. Quando però si parla di lavori pubblici, di edifici scolastici e di milioni di euro di risorse pubbliche, è indispensabile che il confronto avvenga sulla base di informazioni complete, verifiche puntuali e dati oggettivi». La Provincia, secondo quanto riferito dal consigliere, continuerà a monitorare l'andamento degli interventi al Cantalamessa e nelle altre scuole di competenza, con l'obiettivo di verificare la corretta esecuzione delle opere e tutelare le risorse pubbliche. La vicenda si inserisce nel più ampio percorso di recupero e completamento del liceo artistico, edificio danneggiato dal sisma del 2016 e interessato negli anni successivi da diversi interventi e finanziamenti. Il confronto politico e amministrativo resta ora legato agli accertamenti tecnici sulle cause dell'infiltrazione e sull'effettivo stato delle opere realizzate.

UniMc, il rettore McCourt incontra il nuovo comandante della Guardia di Finanza di Macerata

UniMc, il rettore McCourt incontra il nuovo comandante della Guardia di Finanza di Macerata

18/09/2026 16:20

Il nuovo comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, colonnello Pierfrancesco Bertini, ha incontrato questa mattina il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, in occasione della visita in Rettorato. L’incontro è stato l’occasione per dare il benvenuto al nuovo comandante da parte della comunità universitaria e per mettere a fuoco le future forme di collaborazione tra UniMc e Guardia di Finanza, con particolare attenzione alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale. Tra le iniziative in programma c’è il rinnovo della convenzione dedicata alla formazione dei finanzieri e la prossima sottoscrizione di un accordo per agevolare l’iscrizione ai corsi dell’Ateneo anche ai militari della Guardia di Finanza e ai loro familiari. Nel corso del confronto si è parlato inoltre del ruolo della formazione continua, tema particolarmente caro al colonnello Bertini, che vanta un articolato percorso universitario e più titoli di laurea. L’Università e la Guardia di Finanza intendono inoltre sviluppare nuove iniziative rivolte agli studenti sui temi della legalità economica, della tutela delle risorse pubbliche e della cittadinanza responsabile. "L’Università e la Guardia di Finanza condividono una responsabilità fondamentale: contribuire alla crescita di cittadini consapevoli e alla diffusione di una solida cultura delle istituzioni e della legalità", ha dichiarato il rettore John McCourt.   "La nuova convenzione testimonierà il nostro impegno a favore della formazione permanente, estendendo ai finanzieri e alle loro famiglie le opportunità offerte dal nostro Ateneo. Vogliamo, al tempo stesso, offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti occasioni dirette di confronto con chi opera quotidianamente al servizio della collettività e a tutela dell’interesse pubblico", ha aggiunto il rettore.

Cultura

Montecosaro, musica e memoria nella Chiesa delle Anime: successo per il concerto "Florilegio"

Montecosaro, musica e memoria nella Chiesa delle Anime: successo per il concerto "Florilegio"

20/09/2026 14:20

È stato un autentico incontro fra storia, tradizione, arte e musica il concerto di sabato, inserito nel programma della 37ª edizione del Settembre Musicale Montecosarese. Una serata pensata per riscoprire le radici del territorio e far rivivere, attraverso le note, la memoria di un luogo ricco di storia e tradizioni. A valorizzare ulteriormente la suggestiva cornice che ha accolto l’evento è stata la presentazione iniziale dedicata alla storia e alle particolarità della Chiesa delle Anime, curata dal prof. Fabrizio Quattrini, presidente del Centro Studi Montecosaresi. Un momento introduttivo che ha permesso al pubblico di conoscere meglio il luogo nel quale, di lì a poco, la musica avrebbe preso vita. Il concerto, dal titolo “Florilegio”, ha visto protagonisti due straordinari musicisti: il soprano Chiara Marangoni e il chitarrista classico Vincenzo Ruggiero. I due artisti hanno accompagnato l’esecuzione con spiegazioni e racconti sui brani proposti, creando un rapporto particolarmente diretto con il pubblico e un’atmosfera di ascolto e attenzione davvero speciale. “Florilegio” significa letteralmente “raccolta di fiori” e il titolo non è stato scelto casualmente. Tutti i brani eseguiti erano infatti legati, in modi diversi, al mondo dei fiori, divenuti il filo conduttore dell’intero percorso musicale. Nella tradizione cristiana e popolare, i fiori assumono anche un profondo significato spirituale: rappresentano un ponte tra il mondo terreno e quello dell’aldilà, diventando simbolo di preghiera, memoria e suffragio per le anime sante del Purgatorio. Ed è così che la Chiesa delle Anime ha incontrato “Florilegio”: un luogo legato alla memoria e alla preghiera si è idealmente vestito di fiori, trasformando la musica in un delicato omaggio alla vita e alla spiritualità. Al termine del concerto, la serata ha lasciato spazio a un momento particolarmente significativo, dedicato alle famiglie Regini di Civitanova Marche e Centioni di Montecosaro: la Chiesa delle Anime è stata scelta anche come luogo di custodia del pianoforte che oggi si può ammirare al suo interno, uno strumento generosamente donato alla Corale Santa Cecilia dalle due famiglie. Un gesto di grande generosità che la Corale ha voluto pubblicamente riconoscere con la consegna di un attestato di ringraziamento ai rappresentanti delle famiglie. Un semplice riconoscimento, ma carico di significato, per esprimere gratitudine per la sensibilità e la generosità dimostrate. È stata così una conclusione particolarmente sentita per una serata che ha saputo unire la bellezza della musica alla valorizzazione della storia locale, in un luogo capace di raccontare, attraverso le sue pietre, la sua spiritualità e le sue tradizioni, una parte importante della memoria di Montecosaro. Il Settembre Musicale Montecosarese, coordinato dal direttore artistico Giorgio Quattrini e condotto dalla presentatrice ufficiale Maria Tiziana Pepi, è organizzato dalla Corale Santa Cecilia di Montecosaro e dal blog Montecorriere, con il sostegno del Banco Marchigiano e del Comune di Montecosaro, che ha dato anche il patrocinio.

I Martedì dell’Arte a Civitanova, nuova lectio con Maria Letizia Papiri: si parla di accademie e rivoluzione elettronica

I Martedì dell’Arte a Civitanova, nuova lectio con Maria Letizia Papiri: si parla di accademie e rivoluzione elettronica

19/09/2026 10:40

Terzo appuntamento con la ventesima edizione de I Martedì dell’Arte, la tradizionale rassegna culturale curata dall’Associazione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell’Azienda Teatri. Martedì 22 settembre 2026 la professoressa Maria Letizia Papiri terrà una lectio su Dal ‘900 ad oggi: Le accademie e la rivoluzione dell’elettronica. Tutti gli incontri si terranno alle 18 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova, sempre ad ingresso libero. Il calendario di quest’edizione prevede trenta incontri di alto profilo, che si snoderanno lungo un fitto percorso culturale da settembre a maggio. Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri. Al termine dei corsi, se richiesto, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Azienda Teatri di Civitanova. Il programma potrebbe subire variazioni.

Eventi

Matelica, una domenica sui pedali: grande partecipazione per il Matelis Bike Day

Matelica, una domenica sui pedali: grande partecipazione per il Matelis Bike Day

21/09/2026 10:00

Ieri a Matelica è tornato, per il quarto anno consecutivo il Matelis Bike Day, che ha visto come protagonisti bambini e famiglie.  La manifestazione è stata promossa dalla Fondazione Il Vallato in stretta collaborazione con il Gruppo Ciclistico Matelica ed il contributo di Croce Rossa, Protezione Civile, Pro Matelica e Comune di Matelica. A partecipare sono state ben 270 persone, non solo matelicesi, ma provenienti anche dai paesi limitrofi. Partiti da piazza Enrico Mattei, dopo i consueti 10 chilometri di pedalata, i partecipanti sono arrivati alla sede della Fondazione Il Vallato dove hanno potuto consumare un lauto pranzo con lasagne, panini, dolci, buon vino, bevande e caffè. Non prima però di essere andati in visita ad una cantina matelicese: quest’anno è stato il turno della Provima, dove i partecipanti sono stati accompagnati dalla bravissima guida Elisa. A rendere ancora più piacevole la giornata il divertente spettacolo di battute, magia e simpatia messe in scena dal matelicese Roberto Ubaldi e dal mago Milco Messi. Nel corso della giornata c’è stata anche occasione per raccogliere firme a favore dei Luoghi del Cuore Fai per il convento di Renacavata in vista delle giornate Fai del 10 e 11 ottobre. Si è inoltre tenuta la presentazione dei progetti della Fondazione Il Vallato con un intervento del vicepresidente Egidio Montemezzo e dei programmi di Matelica Francescana, accompagnati dall’intervento del suo coordinatore, il prof. Luca Di Dio

In 120 con il metal detector a San Severino: appassionati da tutta Italia a caccia di target fortunati

In 120 con il metal detector a San Severino: appassionati da tutta Italia a caccia di target fortunati

21/09/2026 09:40

Erano in 120, arrivati da diverse parti d’Italia, per prendere parte al Septempeda Metal Detector Day, il raduno-memorial andato in scena domenica a San Severino Marche. Una giornata dedicata alla passione per il metal detecting, ma anche al ricordo di due cercatori locali, in un territorio considerato tra i punti di riferimento marchigiani per questo tipo di manifestazioni. Per l'occasione, un prato è stato trasformato in un vero e proprio terreno di ricerca, con decine di partecipanti impegnati a individuare i target nascosti sotto il terreno. Una formula particolare, studiata per evitare accordi preventivi e possibili contestazioni: nessuna classifica basata sul numero degli oggetti trovati e nessun vincitore assoluto, ma una serie di target metallici associati a specifici premi. Nel terreno erano stati nascosti tappi, chiodi e altri piccoli oggetti, ciascuno contrassegnato da un numero. Il ritrovamento permetteva di ottenere il premio corrispondente. A rendere ancora più avvincente la ricerca erano poi tre target speciali, ai quali erano legati i riconoscimenti più importanti, tra cui alcuni metal detector Nokta. Una formula nella quale, oltre alla tecnica e all'esperienza, ha avuto un ruolo decisivo la fortuna. Per conquistare i premi principali era infatti necessario riuscire a passare con il proprio metal detector proprio sopra il target giusto. Tra i premiati ci sono Lorenzo Mazzi e il padre Guerrino, entrambi di Forlimpopoli, nomi già noti agli appassionati del settore e protagonisti del Garrett Contest di Cesenatico, considerato una delle principali competizioni europee dedicate al metal detecting. Insieme a loro ha festeggiato anche il goriziano Manuel D'Addio. Per tutti e tre, questa volta, il risultato è arrivato attraverso una combinazione di esperienza, tecnica e fortuna, con il ritrovamento di uno dei target speciali. Il Septempeda Metal Detector Day ha, inoltre, riportato l'attenzione sulla storia del metal detecting a San Severino Marche. Proprio in questa zona, infatti, un gruppo di cercatori locali ha contribuito negli anni ad avviare e diffondere la tradizione dei raduni dedicati a questa disciplina, trasformando il territorio in uno dei luoghi di riferimento nelle Marche per gli appassionati. A sostenere la manifestazione sono stati Detector Shop e Nokta, marchio specializzato nel settore di cui Detector Shop è distributore esclusivo. Il raduno ha così riunito appassionati provenienti da diverse realtà, mettendo insieme competizione, amicizia e memoria nel ricordo di due cercatori locali.

Curiosità

Porto Recanati incontra Papa Leone XIV: il sindaco Michelini ricevuto dal Santo Padre

Porto Recanati incontra Papa Leone XIV: il sindaco Michelini ricevuto dal Santo Padre

21/09/2026 09:30

Un incontro nel Palazzo Apostolico che ha portato idealmente Porto Recanati e la sua comunità davanti a Papa Leone XIV. È quello vissuto ieri, domenica 20 settembre, dal sindaco Andrea Michelini, che dopo aver partecipato alla Santa Messa presieduta dal Santo Padre nel Palazzo Apostolico ha avuto l'opportunità di incontrarlo personalmente nella Sala Ducale. Durante il momento di saluto e fraternità, Michelini ha omaggiato Papa Leone XIV con lo Stemma del Comune di Porto Recanati, realizzato dal conterraneo Biagio Biagetti, artista che nel 1921-1922 fu nominato da Papa Benedetto XV Direttore Artistico per le pitture dei Sacri Palazzi Apostolici e dei Musei Vaticani. Un dono dal forte valore simbolico, che il sindaco ha consegnato a nome dell'intera comunità portorecanatese. "In quel momento non ero solo: con me c'era idealmente tutta Porto Recanati", ha raccontato Michelini, sottolineando come l'incontro abbia rappresentato l'occasione per portare al Santo Padre "il calore della nostra comunità, il volto della nostra gente, le nostre tradizioni e l'affetto di una città". A rendere possibile l'incontro è stato padre Bruno Silvestrini, concittadino di Porto Recanati, Custode del Sacrario Apostolico e priore della comunità della Sagrestia Pontificia. Proprio nella giornata di domenica padre Bruno ha celebrato inoltre il 50° anniversario della sua professione religiosa. Il religioso, legato da un rapporto di amicizia e fraternità con il Santo Padre, ha avuto un ruolo centrale nel presentare il sindaco Michelini a Papa Leone XIV in occasione della giornata di festa. Per Porto Recanati, dunque, un momento particolare che ha unito la dimensione istituzionale a quella religiosa e al legame con una figura della comunità cittadina che da cinquant'anni vive la propria missione all'interno della Chiesa. "Un filo indissolubile di amicizia, fraternità e appartenenza che unisce Porto Recanati al cuore della Chiesa", ha sottolineato il sindaco, che al termine dell'incontro ha espresso la propria emozione per aver potuto rappresentare la città davanti al Santo Padre. "Grazie, Santità, per questo momento che conserveremo nel cuore. E grazie a Padre Bruno per aver reso possibile questo incontro così significativo per la nostra comunità", ha concluso Michelini.

Piediripa, la panchina rossa si veste d'arte: l'opera delle "Uncinettine" contro la violenza sulle donne

Piediripa, la panchina rossa si veste d'arte: l'opera delle "Uncinettine" contro la violenza sulle donne

18/09/2026 15:30

A Piediripa la panchina rossa contro la violenza sulle donne si veste d'arte. È stata completata oggi l’installazione della copertura realizzata all’uncinetto sulla panchina situata nel parco pubblico tra via Metauro e via Mincio, un intervento nato con l’obiettivo di coniugare sensibilizzazione e valorizzazione dell’artigianato locale. La nuova veste della panchina è stata realizzata dalle "Uncinettine" dell’oratorio della parrocchia di San Vincenzo Maria Strambi, che hanno messo a disposizione della comunità il proprio tempo e le proprie competenze manuali. L’installazione è avvenuta in concomitanza con la Festa del Santo Patrono San Vincenzo Maria Strambi. L’iniziativa nasce dalla proposta avanzata da Gabriella Vergari, nell'ambito delle attività del Consiglio Comunale delle Donne e nel suo precedente ruolo di consigliera di quartiere. La proposta è stata successivamente recepita e approvata all’unanimità dal Consiglio di Quartiere di Piediripa. "L’idea nasce dal desiderio di creare un’opera unica nel suo genere e di dare risalto e prestigio all’artigianato locale, valorizzando le competenze manuali del territorio", spiega la stessa Gabriella Vergari. Accanto al valore artistico e artigianale, l'intervento punta soprattutto a mantenere alta l'attenzione sul tema della violenza di genere. La panchina vuole infatti diventare un punto di riferimento visivo per il quartiere, ricordando quotidianamente l’importanza della prevenzione, dell’ascolto e del contrasto all’isolamento. "Oltre al valore simbolico, la panchina intende porsi come un presidio visivo quotidiano di sensibilizzazione per l’intero quartiere. L'obiettivo è trasformare uno spazio pubblico in un promemoria costante sull'importanza della prevenzione e dell'ascolto, ricordando che il contrasto alla violenza di genere passa prima di tutto dal superamento dell’isolamento", aggiunge l'ex consigliera Vergari. Un messaggio reso ancora più evidente da un dettaglio inserito nella stessa copertura: sulla spalliera è stato intrecciato in bianco il numero 1522, il recapito del servizio pubblico gratuito attivo 24 ore su 24 dedicato alle donne vittime di violenza e stalking.

Varie

Persone ordinate e metodiche: qual è l'effetto sulla mente?

Persone ordinate e metodiche: qual è l'effetto sulla mente?

21/09/2026 09:50

Essere ordinati non riguarda soltanto il modo in cui si organizza una casa o una scrivania. Per alcune persone l’ordine diventa un vero e proprio metodo per affrontare le giornate, gestire gli impegni e ritrovare rapidamente ciò che serve. Un ambiente organizzato può infatti influenzare anche la percezione di calma e controllo: approfondiamo meglio l’argomento? Le persone ordinate desiderano il controllo? Chi ama l’ordine tende a costruire intorno a sé ambienti prevedibili, nei quali ogni oggetto occupa uno spazio preciso e ogni attività segue una logica facilmente riconoscibile. A casa come in ufficio, avere tutto a posto (e soprattutto a portata di mano) è un modo per muoversi con maggiore naturalezza tra le attività quotidiane, senza perdere tempo a cercare documenti, strumenti o oggetti di uso frequente. L’ordine, in questo senso, non coincide necessariamente con una ricerca ossessiva della perfezione. Può diventare piuttosto una forma di organizzazione pratica che riduce il numero di decisioni da prendere durante la giornata. Una scrivania libera, un archivio suddiviso con criterio o una cucina nella quale ogni utensile ha il proprio posto rendono più immediata la gestione dello spazio. Anche piccoli accorgimenti contribuiscono a mantenere questa sensazione di controllo: gli intercalari e separatori per ottimizzare l’archivio dell’ufficio aiutano, per esempio, a suddividere documenti e pratiche secondo categorie precise, evitando che le informazioni si accumulino senza un criterio. Se l'organizzazione risponde alle proprie esigenze, trovare ciò che serve è semplice e l'ambiente funzionale. Qual è l'effetto sulla salute mentale Un ambiente ordinato favorisce la percezione di maggiore tranquillità proprio perché riduce gli stimoli visivi e rende lo spazio leggibile. Nel momento in cui gli oggetti si accumulano senza una collocazione precisa, l'occhio continua a ricevere informazioni e il cervello deve gestire una quantità maggiore di elementi, anche quando non sono direttamente coinvolti nell'attività che si sta svolgendo. L’ordine può inoltre rafforzare la sensazione di autonomia, perché stabilire dove collocare gli oggetti e adottare una routine organizzativa aiuta a intervenire concretamente sull'ambiente che ci circonda. Non serve quindi trasformare la casa o l'ufficio in uno spazio perfettamente simmetrico: l'obiettivo è creare un sistema che funzioni per chi lo utilizza. Il successo di Marie Kondo Il rapporto tra ordine, benessere e organizzazione ha trovato una delle sue figure più conosciute in Marie Kondo, autrice e consulente giapponese che ha trasformato il riordino in un vero fenomeno internazionale. Il suo approccio ha attirato l'attenzione perché propone di guardare agli oggetti presenti in casa non soltanto in termini di utilità, ma anche rispetto al legame che la persona mantiene con ciò che possiede. Il metodo KonMari seleziona gli oggetti e invita a mantenere ciò che conserva un significato positivo, lasciando andare ciò che non viene più utilizzato o apprezzato. L'organizzazione arriva quindi dopo una fase di scelta consapevole: prima si decide che cosa merita di rimanere, poi si stabilisce come sistemarlo. Il successo di questa filosofia mostra quanto il tema dell'ordine abbia superato la semplice dimensione domestica. Riordinare può diventare un modo per ripensare le proprie abitudini, eliminare ciò che occupa spazio senza offrire più valore fino ad ottenere ambienti coerenti con il proprio modo di vivere. La soluzione migliore resta quella che facilita la quotidianità senza trasformare l'organizzazione in una fonte di pressione.  

La beatificazione di Emma Bonino, politica organica all'ordine dominante

La beatificazione di Emma Bonino, politica organica all'ordine dominante

20/09/2026 11:10

Si è spenta nei giorni scorsi Emma Bonino, storica esponente dei radicali italiani, nota da diversi decenni per le sue battaglie. Grande è il cordoglio manifestato in tutta Italia per la sua dipartita. Anche la famiglia Soros ha esternato le proprie condoglianze, celebrando, come sempre, la figura di Emma Bonino, per la quale non nascose mai la propria ammirazione. Nel massimo rispetto per la figura umana, di cui piangiamo la scomparsa, non possiamo non manifestare ancora una volta il nostro pieno dissenso rispetto alle battaglie condotte storicamente da Emma Bonino. Battaglie che si sono articolate soprattutto sui due fronti della politica interna e su quello della politica estera: per quel che riguarda il secondo, Emma Bonino, come del resto Marco Pannella, si è sempre stabilmente collocata dalla parte di Washington e di Israele, celebrandone le “imprese” e mai mettendone in discussione l’operato. Ancora recentemente, Emma Bonino ha sostenuto pienamente il supporto a Kiev e le ragioni della russofobia dilagante. Per quel che concerne le politiche interne, la Bonino ha rappresentato al meglio quel processo di modernizzazione capitalistica della società in senso individualista e libertario principiato con il 68, mito di fondazione del capitalismo assoluto e totalitario. Ella ha promosso, in buona compagnia con una sinistra dimentica delle battaglie sociali e dell’anticapitalismo, l’ideale di una società self-service di libero consumo e di libero costume, ove tutto è possibile a patto che si abbia l’equivalente monetario per poterselo permettere. Sinergico rispetto a questa battaglia di individualizzazione radicale della società è stato lo zelante impegno di Emma Bonino nello smantellamento dei diritti sociali novecenteschi: ella ha promosso il referendum per l’abolizione dell’articolo 18 e il referendum per la piena liberalizzazione del collocamento privato scevro di vincoli per il datore di lavoro. Ha promosso l’abolizione dei contratti collettivi e le assicurazioni private in sostituzione dell’obbligo assicurativo con l’INAIL. Ha difeso l’abolizione del servizio nazionale sanitario a beneficio delle assicurazioni private e ha celebrato l’innalzamento dell’età minima per accedere alla pensione. Nell’odierna celebrazione a reti unificate di Emma Bonino da parte del coro virtuoso del pensiero unico politicamente corretto, la si ricorda soprattutto per il suo libertarismo: in realtà, il suo non era libertarismo, ma individualismo consumistico senza misura nell’accezione prima chiarita. Prova ne è, oltretutto, che la cosiddetta libertaria Bonino santificò quell’infame tessera verde che ogni autentico spirito libertario avrebbe dovuto avversare incondizionatamente. Lo ripeto, dunque: massimo rispetto e massimo cordoglio in relazione alla figura umana, ma senza fare sconti sul dissenso rispetto alla sua posizione e, soprattutto, senza cadere nella più stucchevole agiografia. In effetti, com'era ampiamente prevedibile, il processo di beatificazione di Emma Bonino non ha tardato a manifestarsi in Italia.

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