Incendio in un letamaio a Recanati, intervento dei vigili del fuoco
Cronaca
25/07/2026 09:20

Incendio in un letamaio a Recanati, intervento dei vigili del fuoco

  Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri in contrada Chiarino, a Recanati, dove le fiamme hanno interessato un grande letamaio, rendendo necessario un lungo intervento dei vigili del fuoco. Il rogo ha coinvolto paglia e sterco presenti all'interno della struttura, materiali che hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme. Dal punto dell'incendio si è alzata una densa colonna di fumo, accompagnata da un intenso odore acre che è stato avvertito anche nelle aree circostanti. Il letamaio si trova nelle immediate vicinanze di una stalla che ospita bovini, ma gli animali non sono stati raggiunti dal fuoco e non hanno riportato conseguenze. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per diverse ore per domare l'incendio e mettere in sicurezza l'area. Le operazioni sono proseguite anche con la fase di bonifica, necessaria a eliminare eventuali focolai residui ed evitare una ripresa delle fiamme. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento e sono al vaglio dei vigili del fuoco, che stanno effettuando tutti gli approfondimenti necessari per ricostruire l'origine dell'incendio.      

Incendio in un letamaio a Recanati, intervento dei vigili del fuoco

Incendio in un letamaio a Recanati, intervento dei vigili del fuoco
25/07/2026 09:20

  Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri in contrada Chiarino, a Recanati, dove le fiamme hanno interessato un grande letamaio, rendendo necessario un lungo intervento dei vigili del fuoco. Il rogo ha coinvolto paglia e sterco presenti all'interno della struttura, materiali che hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme. Dal punto dell'incendio si è alzata una densa colonna di fumo, accompagnata da un intenso odore acre che è stato avvertito anche nelle aree circostanti. Il letamaio si trova nelle immediate vicinanze di una stalla che ospita bovini, ma gli animali non sono stati raggiunti dal fuoco e non hanno riportato conseguenze. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per diverse ore per domare l'incendio e mettere in sicurezza l'area. Le operazioni sono proseguite anche con la fase di bonifica, necessaria a eliminare eventuali focolai residui ed evitare una ripresa delle fiamme. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento e sono al vaglio dei vigili del fuoco, che stanno effettuando tutti gli approfondimenti necessari per ricostruire l'origine dell'incendio.      

Cronaca

Incidente al Campionato dei carretti: copilota trasferito in elisoccorso ad Ancona

Incidente al Campionato dei carretti: copilota trasferito in elisoccorso ad Ancona

25/07/2026 20:00

Momenti di apprensione nel pomeriggio di oggi a Gualdo, dove un incidente ha interrotto temporaneamente la 42ª edizione del Campionato europeo dei carretti. L'episodio è avvenuto intorno alle 17 durante una delle prove riservate agli equipaggi composti da pilota e copilota. Un carretto condotto da due fratelli francesi è uscito di traiettoria all'altezza di una curva, andando a schiantarsi contro le tavole di protezione sistemate lungo il percorso. Ad avere la peggio è stato il copilota, sbalzato fuori dal mezzo dopo l'impatto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure e richiesto l'intervento dell'eliambulanza, prevista dal piano di sicurezza della manifestazione. Il ferito è stato quindi trasferito all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona, in codice medio-grave, per tutti gli accertamenti del caso. Illeso, invece, il pilota. Dopo la conclusione delle operazioni di soccorso, la competizione è ripresa regolarmente.   La manifestazione, iniziata ieri, vede la partecipazione di 128 equipaggi provenienti da otto nazioni: Italia, Francia, Spagna, Belgio, Germania, Lituania, Repubblica Ceca e Svizzera.

Perde il controllo dell'auto e finisce sulla rotatoria di Piediripa

Perde il controllo dell'auto e finisce sulla rotatoria di Piediripa

25/07/2026 10:15

Attimi di apprensione questa mattina a Piediripa, dove un'auto è uscita di strada finendo all'interno della rotatoria situata all'incrocio tra via Bramante e via Moretti. L'incidente si è verificato intorno alle 7.50. Secondo una prima ricostruzione, una giovane che stava percorrendo la strada in direzione Macerata ha perso il controllo della vettura per cause che sono ancora in fase di accertamento. L'auto non ha imboccato la rotatoria, ma ha proseguito la propria corsa, superando il cordolo e arrestando la marcia al centro della piccola area verde presente all'interno dell'intersezione. Fortunatamente nell'incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli e la conducente non ha riportato conseguenze. Proprio per questo non si è reso necessario l'intervento dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Macerata, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e accertare le cause che hanno portato la giovane a perdere il controllo del mezzo.

Attualità

Macerata, vandalizzati i manifesti del Mof: scatta la condanna del Comune

Macerata, vandalizzati i manifesti del Mof: scatta la condanna del Comune

25/07/2026 19:00

L’Amministrazione comunale di Macerata condanna l’atto vandalico che ha colpito i manifesti promozionali del Macerata Opera Festival, ricoperti nella notte con volantini denigratori affissi abusivamente. Il Comune ha segnalato l’accaduto alle autorità competenti e disposto la rimozione del materiale e il ripristino delle locandine danneggiate. Questa la condanna pervenuta in redazione tramite comunicato stampa: L’Amministrazione Comunale, ed in particolare l’Assessorato alla Cultura, esprimono la più ferma e sdegnata condanna per l’atto vandalico perpetrato ai danni dei manifesti promozionali del Macerata Opera Festival, deturpati nella notte con l'affissione abusiva di volantini denigratori. Un gesto incivile che non colpisce soltanto l'immagine di una manifestazione prestigiosa e di rilievo internazionale, ma che reca un danno diretto a tutta la città di Macerata, alla sua comunità e al lavoro di quanti, da mesi, si dedicano con passione ed energia alla realizzazione della stagione lirica. Il confronto, la critica e il dibattito sulle scelte artistiche e culturali sono sempre legittimi quando si muovono nel rispetto e nel civile confronto, al contrario, quando il dissenso scade nel vandalismo, nell’imbrattamento e nell’abusivismo perde qualsiasi dignità e si trasforma in un atto di maleducazione e mancanza di rispetto verso il bene pubblico. Il Macerata Opera Festival rappresenta un patrimonio di tutti i maceratesi, un volano di cultura, turismo ed economia per l'intero territorio. Imbrattare le sue immagini non è una forma di protesta, ma un’offesa alla bellezza e al decoro urbano. L'Amministrazione ha già provveduto a segnalare l'accaduto alle autorità competenti per l'individuazione dei responsabili e ha dato disposizione per la tempestiva rimozione dei volantini abusivi ed il ripristino dei manifesti danneggiati. La cultura a Macerata non si fa intimorire né degradare da simili gesti.

Macerata, la stazione cambia volto ma lo scalino all’uscita fa discutere

Macerata, la stazione cambia volto ma lo scalino all’uscita fa discutere

24/07/2026 18:15

Sono ormai in dirittura d’arrivo i lavori di ammodernamento della stazione ferroviaria di Macerata, con gli interventi interni e di miglioramento della linea praticamente completati. Gli spazi della struttura sono stati rinnovati e il restyling sta entrando nella fase conclusiva, mentre all’esterno resta ancora da sistemare l’area della piazza davanti allo scalo ferroviario. Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione di alcuni viaggiatori c’è però una soluzione architettonica all’uscita verso il binario 1. Per raggiungere l’esterno, infatti, è presente un gradino particolarmente evidente, che ha sollevato qualche perplessità tra i passeggeri. Lo scalino, pur essendo affiancato da una rampa per consentire il passaggio alle persone con difficoltà motorie o con bagagli pesanti, appare pronunciato e poco agevole, soprattutto considerando il frequente transito di utenti della stazione. Alcuni viaggiatori hanno segnalato la situazione, evidenziando il possibile rischio di inciampo e la presenza di una barriera architettonica che, secondo le loro osservazioni, avrebbe potuto essere progettata diversamente nell’ambito dei lavori di riqualificazione. L’intervento di ammodernamento ha portato una serie di miglioramenti alla stazione, ma ora l’attenzione si concentra su questo particolare elemento che, proprio perché inserito in una struttura rinnovata, risalta maggiormente agli occhi di chi utilizza quotidianamente lo scalo. Resta da capire se, prima della conclusione definitiva dei lavori, sarà possibile intervenire anche su questo aspetto per migliorare accessibilità e sicurezza degli ingressi e delle uscite della stazione.

Politica

Discarica provinciale, Sciapichetti: “Scelte senza confronto”

Discarica provinciale, Sciapichetti: “Scelte senza confronto”

25/07/2026 13:45

Il Partito Democratico provinciale di Macerata interviene sul tema della gestione dei rifiuti e sulle recenti vicende politiche locali, puntando l’attenzione sulle tensioni interne al centrodestra e sulle scelte relative all’individuazione della nuova discarica provinciale. A firmare la nota è il segretario provinciale del Pd di Macerata Angelo Sciapichetti, che analizza il quadro politico dopo le recenti vicende che hanno riguardato il Comune di Macerata e la Provincia. “Dopo quello che è accaduto nel comune di Macerata (nomina giunta, presidenza del consiglio, commissioni ecc.) e in provincia, una cosa è certa: la destra ha perso la sua verginità che era rappresentata dalla tanto sbandierata unità e compattezza”, scrive Sciapichetti. Secondo il segretario provinciale del Pd, la maggioranza di centrodestra sarebbe entrata in una fase di forte conflittualità interna: “Tutti contro tutti, si naviga a vista e a farne le spese è la comunità maceratese. Ogni giorno assistiamo infatti a composizioni e scomposizioni che cambiano equilibri, la nascita dei futuristi di Vannacci, tutti forieri di nuove battaglie fratricide”. Nel mirino del Pd provinciale finisce anche la questione della nuova discarica provinciale. Sciapichetti sottolinea come la Regione Marche, guidata dal presidente Francesco Acquaroli, sia intervenuta attraverso la Direzione ambiente nei confronti dell’Ata 3, in merito alle procedure adottate per le modifiche della graduatoria dei siti individuati e ai ritardi nella valutazione ambientale strategica. Secondo il segretario provinciale del Pd, la nuova graduatoria avrebbe portato ai primi posti due siti nel territorio di Montefano e uno a Pollenza, modificando il lavoro precedentemente affidato alla Politecnica delle Marche. “Esattamente quello che il Pd della provincia di Macerata ha messo in evidenza e contestato nei mesi scorsi con comunicati, documenti e assemblee pubbliche”, afferma Sciapichetti, secondo il quale quanto emerso avrebbe dovuto spingere a una revisione del percorso intrapreso, anche alla luce dei possibili ricorsi al Tar. Il segretario provinciale dem critica inoltre la gestione della comunicazione relativa alla nota inviata dalla Regione: “La provincia tiene di fatto nascosta per circa un mese la missiva della Regione, certamente non usuale, che chiede di fare chiarezza sui criteri adottati per la stesura della nuova graduatoria che stravolge completamente il lavoro affidato alla Politecnica delle Marche e poi se ne esce con la risposta piccata del presidente che rivendica con orgoglio il percorso adottato”. Rivolgendosi al presidente della Provincia Giuseppe Gentilucci, Sciapichetti aggiunge: “La politica è scelta, caro presidente Gentilucci, è vero, ma un conto è scegliere nell’interesse del bene comune e un conto scegliere secondo criteri politici punitivi che anziché risolvere il problema lo aggrava”. In conclusione, il Pd provinciale di Macerata chiede di riprendere un confronto tra tutte le forze politiche e civiche del territorio sul tema della gestione dei rifiuti: “Un percorso virtuoso del confronto costruttivo tra tutte le forze politiche e civiche della provincia di Macerata, interrotto unilateralmente dalla bramosia di potere della destra”. Tra le richieste avanzate dal Partito Democratico provinciale c’è anche l’azzeramento della gestione del Cosmari, con l’obiettivo di tornare a un modello che, secondo il Pd, aveva portato negli anni scorsi la provincia di Macerata a essere considerata un riferimento regionale e nazionale nella gestione dei rifiuti.

Porto Recanati, nasce il comitato di Futuro Nazionale: Paoletti alla guida

Porto Recanati, nasce il comitato di Futuro Nazionale: Paoletti alla guida

24/07/2026 20:00

  A Porto Recanati nasce il nuovo comitato di Futuro Nazionale, dopo l’iter stabilito dagli organi centrali per la costituzione dei Comitati Costituenti del movimento. A rappresentare il nuovo gruppo sarà Tonino Paoletti, figura conosciuta nell’ambiente portorecanatese per aver già partecipato attivamente alla vita politica cittadina. Nel nucleo fondante del comitato spicca anche la presenza di Marco Alfei, tra i primi nella provincia di Macerata a credere nel progetto di Vannacci e ad aver costituito uno dei comitati più attivi sul territorio provinciale. Il comitato riunisce esponenti provenienti da diverse esperienze della politica nazionale, accomunati dalla volontà di intraprendere un nuovo percorso. “Sono persone che hanno voluto intraprendere questo percorso sia perché delusi da partiti che hanno svilito il ruolo della politica sia perché si sono sentiti partecipi di un progetto serio che sicuramente non mancherà di regalare importanti momenti di proficua partecipazione nella vita politica locale”, spiegano dal nuovo gruppo. Futuro Nazionale annuncia per le prossime settimane un incontro pubblico di presentazione, durante il quale verranno illustrati nel dettaglio il progetto e gli obiettivi del movimento a Porto Recanati. “Presto organizzeremo un incontro dove presenteremo con dovizia di particolari il nostro progetto. Quindi, a presto!!”, conclude il comitato.      

Sanità

Morrovalle, accertato un caso di virus Toscana: le indicazioni per prevenire i pappataci

Morrovalle, accertato un caso di virus Toscana: le indicazioni per prevenire i pappataci

23/07/2026 14:30

Morrovalle registra un caso accertato di infezione da virus Toscana. A segnalarlo al Comune è stata l’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che ha comunicato la presenza del contagio sul territorio comunale. Come spiegato nella nota della dottoressa Franca Laici, direttore dell’Unità operativa complessa Isp – Igiene ambienti aperti e confinati dell’Ast, "il virus Toscana viene trasmesso dalla puntura dei pappataci, piccoli insetti ematofagi attivi soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne nei mesi più caldi". "Nella maggior parte dei casi l’infezione può avere un decorso lieve, ma in una piccola percentuale di persone può provocare forme più gravi come meningiti e meningo-encefaliti". L’Ast evidenzia che la deposizione delle uova da parte dei pappataci "può avvenire in diversi substrati ricchi di materiale organico e umidità, non esposti alla luce solare, sia in ambienti domestici e peridomestici sia in aree selvatiche. Per questo motivo, spiega l’azienda sanitaria, non è possibile individuare e aggregare tutti i focolai larvali, mentre risulta poco efficace la disinfestazione con prodotti adulticidi ad azione residua." Per ridurre la proliferazione degli insetti, il Comune di Morrovalle invita quindi i cittadini a seguire alcune indicazioni di prevenzione: "mantenere puliti gli ambienti domestici, sia interni sia esterni, verificare l’assenza di raccolte d’acqua non drenate e procedere alla loro bonifica, curare la manutenzione del verde privato ed eliminare i rifiuti organici che possono favorire la riproduzione dei pappataci". Particolare attenzione viene richiesta anche per edifici abbandonati o in stato di degrado, che possono rappresentare luoghi favorevoli alla presenza degli insetti. Per chi svolge attività all’aperto, come agricoltura, pastorizia, manutenzione del verde e delle strade, attività forestali, oppure pratica escursionismo, il consiglio è di "utilizzare sostanze repellenti contro zanzare e pappataci e, quando possibile, indossare indumenti chiari che coprano il più possibile il corpo". Il Comune di Morrovalle ha già attivato gli uffici competenti per verificare la corretta manutenzione del verde pubblico e degli argini dei corsi d’acqua di propria competenza, in linea con le indicazioni dell’Ast di Macerata, e invita la popolazione a seguire le misure di prevenzione indicate.

Caos al Pronto Soccorso di Torrette, Italia Viva attacca la Giunta: “Sistema al collasso”

Caos al Pronto Soccorso di Torrette, Italia Viva attacca la Giunta: “Sistema al collasso”

22/07/2026 18:15

Sanità marchigiana, Italia Viva-Casa Riformista attacca la Giunta regionale dopo il caos al Pronto Soccorso di Torrette. Il gruppo politico contesta le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità e denuncia criticità nella gestione dell’emergenza-urgenza. «Tra le slide rassicuranti della Giunta regionale e la cruda realtà vissuta dai marchigiani corre un abisso lungo quattro ore: il tempo trascorso dalle ambulanze bloccate nei piazzali di Torrette con i pazienti a bordo perché all'interno del Pronto Soccorso non c'erano più neanche le barelle». È quanto si legge nel comunicato diffuso da Italia Viva – Casa Riformista Marche, che interviene all'indomani del caos registrato nel principale ospedale della Regione e delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che aveva parlato del superamento del fenomeno del boarding e della copertura degli organici sanitari. «L'assessore Calcinaro ha stabilito un primato di cui il territorio avrebbe fatto volentieri a meno» spiegano i coordinatori e rappresentanti di Italia Viva - Casa Riformista Marche. «A neanche ventiquattro ore di distanza dagli annunci trionfalistici su quote di posti letto negli Ospedali di Comunità, assunzioni imminenti e fine delle attese nei corridoi, la realtà si è incaricata di demolire il castello di carte della Regione. Mentre sui giornali si leggono promesse per la fine dell'anno, a Torrette il sistema d'emergenza affonda oggi: ambulanze paralizzate, soccorritori bloccati e cittadini costretti ad attendere a bordo dei mezzi perché persino i presidi fisici all'interno del Pronto Soccorso sono esauriti». Secondo quanto riportato nel comunicato di Italia Viva - Casa Riformista Marche, la vicenda di Torrette mette in evidenza il fallimento gestionale della Giunta Acquaroli su tre fronti ritenuti cruciali. Il primo riguarda la sicurezza del territorio: secondo il gruppo politico, il blocco delle ambulanze nei piazzali per oltre quattro ore avrebbe privato l’intero bacino provinciale dei mezzi necessari per garantire i soccorsi, aumentando i rischi per i cittadini. Il secondo punto riguarda gli Ospedali di Comunità. Per i riformisti, l’assegnazione sulla carta di una quota di posti letto, pari al 20% o al 30%, non sarebbe sufficiente ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso se le strutture restano prive del personale necessario a garantire la continuità assistenziale. Infine, viene contestata la programmazione della gestione degli organici. Secondo Italia Viva - Casa Riformista Marche, rimandare le soluzioni al completamento delle assunzioni entro la fine dell’anno non risponderebbe alla crisi quotidiana che coinvolge medici e infermieri, alle prese con turni pesanti e con il rischio di spostarsi verso la sanità privata o altre regioni. «La sanità non si governa con le battute ad effetto o le promesse smentite dai fatti il giorno dopo» afferma la nota di Italia Viva - Casa Riformista Marche, che chiede interventi immediati. Tra le proposte avanzate ci sono un protocollo d’emergenza per consentire lo sblocco rapido delle ambulanze, attraverso barelle di scambio dedicate che permettano ai mezzi del 118 di tornare operativi sul territorio; un sistema digitale regionale unico di Bed Management, per monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti letto ed evitare che i Pronto Soccorso si trasformino in reparti di degenza improvvisati; e incentivi concreti per il personale dell’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di fermare la perdita di professionisti. «La Giunta regionale la smetta di fare propaganda e inizi ad affrontare la realtà con la serietà che i cittadini marchigiani meritano», conclude Italia Viva - Casa Riformista Marche.

Sport

Civitanovese, arriva il giovane attaccante Tommaso Di Giminiani

Civitanovese, arriva il giovane attaccante Tommaso Di Giminiani

25/07/2026 18:50

La Civitanovese Calcio 1919 annuncia l’arrivo di Tommaso Di Giminiani per la stagione sportiva 2026/2027. Attaccante esterno classe 2007, il nuovo giocatore rossoblù proviene dalla Sangiustese VDP, con cui ha disputato le ultime due stagioni nel campionato di Eccellenza. Figlio d’arte, Di Giminiani è un elemento dotato di estro e duttilità tattica, caratteristiche che hanno convinto la società a puntare su di lui per il reparto offensivo. Il giovane attaccante si metterà subito a disposizione di mister Claudio Labriola. La Civitanovese dà il benvenuto a Tommaso e gli augura una stagione ricca di soddisfazioni con la maglia rossoblù.

Vigor Basket Matelica, arriva Vittorio Liberati per la nuova stagione

Vigor Basket Matelica, arriva Vittorio Liberati per la nuova stagione

25/07/2026 18:00

La Vigor Basket Matelica mette a segno un nuovo colpo in vista della stagione 2026/2027 con l’ingaggio di Vittorio Liberati. Guardia classe 2005, alta 193 centimetri, il nuovo giocatore vigorino arriva dalla B-Chem Civitanova, formazione impegnata in Serie B Interregionale. Nato a Roma, Liberati è cresciuto nel settore giovanile dell’Olimpia Roma, società con cui ha debuttato tra i senior nella stagione 2022/2023 in Serie D, chiudendo con una media di 18,2 punti a partita. Successivamente ha vestito la maglia del Basket Roma in Serie C, prima del passaggio alla Virtus Civitanova nell’estate 2024. Con la formazione civitanovese ha disputato due stagioni in B Interregionale, crescendo progressivamente fino agli 11,2 punti di media dell’ultima annata. Tiratore di grande affidabilità, Liberati ha saputo negli anni ampliare il proprio bagaglio tecnico, diventando un elemento capace di offrire diverse soluzioni sul perimetro. «Ho scelto Matelica perché fin dal primo contatto ho percepito grande serietà e tanta ambizione – ha spiegato Liberati –. Entrare in una squadra con un progetto così importante mi motiva tantissimo. Sono convinto che possa aiutarmi a continuare il mio percorso di crescita in un campionato competitivo come la Serie B Interregionale». Soddisfatto anche coach Alberto Barbarossa: «Vittorio è un giocatore giovane, interessante e che viene da un’ottima stagione. Ha grandi potenzialità e ampi margini di miglioramento». Per il direttore sportivo Luca Usberti, Liberati rappresenta il profilo ideale per il progetto biancorosso: «È un ragazzo giovane e motivato, con ancora importanti margini di crescita. Ha mostrato una crescita costante e una grande solidità, oltre a una spiccata pericolosità perimetrale che ci permetterà di ampliare le soluzioni offensive».

Economia

Nascono i Giovani Imprenditori CNA Macerata, Salerno presidente

Nascono i Giovani Imprenditori CNA Macerata, Salerno presidente

20/07/2026 17:13

È nato ufficialmente il Gruppo Giovani Imprenditori CNA Macerata. Venerdì scorso, allo Chalet Mosquito di Potenza Picena, si è svolta l'assemblea costitutiva del nuovo raggruppamento di interesse dell'associazione territoriale, al termine di un pomeriggio di confronto, ascolto e lavoro dedicato alle nuove generazioni di imprenditori. L'iniziativa, dal titolo "Giovani Talenti. Strumenti pratici per crescere insieme", ha riunito imprenditrici e imprenditori provenienti da settori diversi e con esperienze differenti: imprese già strutturate, attività familiari, ditte individuali e giovani che si stanno affacciando al mondo dell'impresa. Una platea eterogenea che rappresenta la composizione del nuovo gruppo e il valore di un percorso pensato per dare spazio a idee, bisogni e proposte concrete. Al pomeriggio di lavoro hanno preso parte anche la presidente nazionale dei Giovani Imprenditori CNA Selene Re, la direttrice di CNA Macerata Lucia Pistelli e il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti. Nel suo intervento, Selene Re ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando la volontà di creare anche nel territorio maceratese uno spazio stabile di confronto e collaborazione, capace di favorire il ricambio generazionale, stimolare l'innovazione e rafforzare la rete tra chi ogni giorno fa impresa. La giornata si è aperta con gli interventi degli esperti di Uni.Co. e Unipol, che hanno affrontato rispettivamente i temi del credito, dei bandi e dei contributi, e quelli del welfare aziendale, della valorizzazione delle persone e della tutela dell'impresa. Successivamente, il confronto facilitato dai professionisti di Atteggiamento Digitale ha consentito ai partecipanti di lavorare direttamente sulle principali criticità che gli imprenditori affrontano nella gestione quotidiana delle proprie attività. Dai lavori sono emersi temi molto concreti, tra cui la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la gestione del tempo e dell'organizzazione interna, il rapporto con i clienti, la ricerca di collaboratori e manodopera qualificata, il peso della burocrazia, l'incertezza economica e le difficoltà di accesso alla liquidità necessaria per sostenere investimenti e crescita. Accanto alle criticità, i partecipanti hanno individuato anche gli elementi sui quali costruire il percorso del nuovo gruppo: formazione mirata, capacità di fare rete, pianificazione, creatività, leadership, ascolto, empatia e una maggiore consapevolezza nella gestione dell'impresa. Un lavoro che consentirà a CNA Macerata di sviluppare nei prossimi mesi iniziative, servizi e momenti di confronto partendo dalle reali esigenze espresse dai giovani imprenditori. Al termine dell'assemblea è stato eletto Filippo Salerno, imprenditore del settore costruzioni, come presidente dei Giovani Imprenditori CNA Macerata. A lui il compito di coordinare il percorso appena avviato e rappresentare le istanze delle nuove generazioni all'interno dell'associazione. «È stata un'ottima iniziativa e sono convinto che riusciremo a creare un bel team – ha dichiarato il neo presidente Filippo Salerno –. Abbiamo trovato una CNA disponibile ad ascoltarci e per noi questo è molto stimolante, perché significa poter portare idee, esigenze e proposte dentro un'associazione che vuole costruire insieme a noi un percorso vero». Il neo presidente ha poi indicato le priorità sulle quali il gruppo inizierà a lavorare. «Nel corso del pomeriggio – ha aggiunto Salerno – sono stati affrontati molti temi sentiti dai giovani imprenditori e abbiamo ragionato su ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Accesso al credito, manodopera e formazione sono alcuni dei punti più delicati emersi dal confronto: saranno anche i primi fronti sui quali lavoreremo come gruppo».

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

17/07/2026 13:50

I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno. Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.   Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro. Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.

Scuola e università

Direttore sportivo, UniMc rilancia il corso Figc dopo il successo agli esami di Coverciano

Direttore sportivo, UniMc rilancia il corso Figc dopo il successo agli esami di Coverciano

24/07/2026 18:30

Quaranta promossi su 43 candidati agli esami di abilitazione sostenuti martedì a Coverciano e alcuni corsisti già entrati a lavorare nelle società di calcio. Sono i risultati con cui l'Università di Macerata, attraverso il Dipartimento di Giurisprudenza, ha presentato la terza edizione del corso di formazione per l'accesso all'esame di abilitazione a direttore sportivo, accreditato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc). La presentazione si è svolta nell'Aula Verde del Polo Pantaleoni, alla presenza del presidente del Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti, Ivo Panichi, del componente della commissione federale Figc e coordinatore del Dipartimento interregionale Lnd Luigi Barbiero e del giornalista di Sky Sport Maurizio Compagnoni, laureato dell'Università di Macerata, che ha dedicato il proprio intervento al ruolo del direttore sportivo nella gestione delle notizie di mercato. Nel corso dell'incontro è stato annunciato anche il nuovo bando, già pubblicato e aperto fino al 22 settembre, una scelta che consentirà di iscriversi anche a chi in questo periodo è impegnato fuori sede con le squadre. Il corso dell'Università di Macerata è oggi il più frequentato in Italia tra quelli organizzati dagli atenei e propone una formazione che integra competenze giuridiche, organizzative e manageriali, con l'obiettivo di preparare figure professionali capaci di operare nelle società calcistiche in un settore in continua evoluzione. «L'impegno del Dipartimento di Giurisprudenza in questo settore rappresenta un apripista del lavoro che l'Università di Macerata sta sviluppando con il mondo dello sport. Il nostro Ateneo vuole diventare un punto di riferimento per la formazione sportiva, anche con il nuovo corso in Scienze motorie, mettendo a disposizione competenze accademiche e costruendo percorsi capaci di offrire reali opportunità di occupazione», ha sottolineato il rettore John McCourt. Il Dipartimento di Giurisprudenza di Unimc è tra i pochi in Italia a includere il diritto dello sport nella propria offerta formativa. «Il dato di Coverciano conferma la solidità del progetto. La preparazione dei nostri corsisti è stata particolarmente apprezzata. È un percorso impegnativo, ma i risultati si vedono anche nel confronto con altre esperienze italiane. Alcuni partecipanti sono già stati assunti da società calcistiche», ha evidenziato il direttore del corso Stefano Pollastrelli. Anche l'assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli ha rimarcato il valore dell'iniziativa, sottolineando come «l'elevata qualità delle figure professionali passi anche attraverso la formazione accademica e una collaborazione operativa tra le diverse filiere istituzionali». Consoli ha inoltre ricordato che le Marche sono la prima regione italiana per numero di atleti e la terza per associazioni affiliate, evidenziando la vivacità del movimento sportivo regionale anche nelle discipline considerate in passato minori. Per la direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Claudia Cesari, il corso «si inserisce nella strategia di Ateneo che affianca alla formazione di base percorsi professionalizzanti capaci di intercettare i bisogni del territorio». Alla presentazione hanno partecipato anche l'arbitro di Serie A Gianluca Sacchi, il neo presidente della Figc Marche Stefano Giombetti, il direttore sportivo della Maceratese Giulio Spadoni, il presidente degli arbitri delle Marche Riccardo Piccioni e il direttore tecnico Fabio Massimo Conti.

Vent’anni di Polo Bertelli, l’Università di Macerata guarda al futuro tra nuovi corsi e ricerca

Vent’anni di Polo Bertelli, l’Università di Macerata guarda al futuro tra nuovi corsi e ricerca

24/07/2026 11:37

Vent’anni di formazione, ricerca e rapporto con il territorio. Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università di Macerata ha celebrato il ventennale del Polo didattico “Luigi Bertelli” a Vallebona, un traguardo che racconta una crescita costante e il consolidamento di una vera comunità accademica. La cerimonia ha riunito studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo in un momento dedicato ai ricordi, ai risultati raggiunti e alle nuove prospettive. Oggi il Polo rappresenta un punto di riferimento per oltre 3.500 studentesse e studenti, con una squadra composta da 65 docenti e 33 unità di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario. All’incontro hanno partecipato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il direttore del Dipartimento Simone Betti e il professore emerito Michele Corsi, già preside della Facoltà di Scienze della formazione dal 2003 al 2009 e successivamente direttore del Dipartimento fino al 2018. «Il Polo Bertelli dimostra come una sede universitaria possa diventare un motore di conoscenza e sviluppo per il territorio – ha sottolineato il rettore McCourt –. I nuovi corsi e i centri di ricerca rappresentano investimenti concreti per migliorare la qualità dello studio e dei servizi, rafforzando il legame tra Università e città». A testimoniare la vitalità del Dipartimento sono i nuovi progetti sul fronte della didattica e della ricerca. Dall’anno accademico 2026/2027 partirà il nuovo corso di laurea triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, ampliando ulteriormente l’offerta formativa. Importante anche il percorso del Centro “TIncTec”, dedicato alle tecnologie educative e al rapporto tra innovazione, scuola e società, che ha recentemente ottenuto l’ingresso ufficiale nel Disability Health Equity Network dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riconoscimento che ne valorizza l’attività nel campo dell’inclusione e dell’accessibilità. «Crescere significa non soltanto avere più studenti e nuovi spazi, ma costruire relazioni tra didattica, ricerca, comunità e territorio – ha spiegato il direttore di Dipartimento Simone Betti –. Questo risultato nasce dall’impegno condiviso di docenti, personale e studenti e dalla capacità di rispondere insieme alle nuove esigenze». La giornata celebrativa si è conclusa con un momento conviviale sulle terrazze del Polo, occasione per ripercorrere tappe e successi di questi vent’anni e rafforzare il senso di appartenenza della comunità accademica. Il futuro del Polo Bertelli passa anche dagli interventi sulla struttura: sono infatti in fase di ultimazione i lavori di ampliamento che consentiranno di mettere a disposizione nuove aule e laboratori, migliorando ulteriormente gli spazi dedicati alla formazione e alla ricerca.

Cultura

“Il nostro onore si chiama fedeltà”: a Montecosaro la storia di Ordine Nuovo nel libro di Loredana Guerrieri

“Il nostro onore si chiama fedeltà”: a Montecosaro la storia di Ordine Nuovo nel libro di Loredana Guerrieri

24/07/2026 17:26

Che cosa è stato davvero Ordine Nuovo? A questa domanda tenta di rispondere il nuovo saggio della storica Loredana Guerrieri, “Ordine Nuovo. Il nostro onore si chiama fedeltà” (Futura Edizioni), presentato ieri sera a Montecosaro presso la casetta “Cavalieri”. L'iniziativa, organizzata dal Laboratorio di Idee locale, ha visto dialogare l'autrice e il vicepresidente dell'associazione Reano Malaisi in un viaggio documentale dentro l'ideologia, i paradossi e le derive radicali del neofascismo italiano tra gli anni Cinquanta e Settanta. Il volume, che vede la prefazione di Valerio Renzi, propone un’analisi storica del movimento Ordine Nuovo, ricostruendone la vicenda dagli inizi degli anni Cinquanta fino alla metà degli anni Settanta, in una fase caratterizzata dalle profonde trasformazioni politiche italiane e dalla contrapposizione ideologica della Guerra fredda. Guerrieri, dottoressa di ricerca in Storia politica contemporanea all’Università di Macerata, studiosa del neofascismo italiano e dell’estrema destra europea del Novecento, ha illustrato il percorso di un’organizzazione nata nei primi anni Cinquanta come centro studi interno al Movimento Sociale Italiano e successivamente separatasi dal partito nel 1956. Un rapporto complesso, segnato da momenti di distanza e da tentativi di ricomposizione, fino al rientro nell’area del Msi nel 1969. Nel corso dell’incontro è stato approfondito il profilo politico e culturale di Ordine Nuovo, movimento neofascista ispirato alla filosofia della Tradizione di Julius Evola e caratterizzato da una visione nazional-rivoluzionaria contraria al sistema democratico e partitico. Un’organizzazione che, come evidenziato nel libro, guardava non soltanto all’esperienza fascista storica, ma anche a suggestioni provenienti dall’ambiente dell’estrema destra europea e dal nazionalsocialismo. Il volume analizza il movimento attraverso documenti di polizia, riviste e materiali prodotti dagli stessi militanti, ricostruendo il percorso di una realtà che visse il paradosso di essere “fascista in democrazia”, oscillando tra il tentativo di partecipazione politica e le derive più radicali che portarono una parte degli aderenti verso la clandestinità, fino allo scioglimento del gruppo nel 1973. Particolare attenzione è stata dedicata anche al significato del motto “Il nostro onore si chiama fedeltà”, espressione ripresa dalle SS naziste e utilizzata dal movimento come simbolo di appartenenza e continuità ideale con il mondo dei vinti di Salò, che rivendicavano il legame con un passato considerato fondativo della propria identità politica e culturale. Durante l’incontro si è parlato ampiamente degli anni della tensione politica e delle vicende legate agli anni di piombo, incluse le connessioni tra i vertici del movimento e il terrorismo nero. Un focus particolare è stato dedicato alle complesse dinamiche generazionali dell'epoca: è emersa infatti l'iniziale e sorprendente vicinanza di Ordine Nuovo ad alcune istanze del '68, seguita però da un rapido e netto distacco per insanabili divergenze ideologiche. Ciononostante, il dibattito ha evidenziato come vi siano state persino temporanee convergenze e connessioni con la sinistra extraparlamentare, sviluppatesi esclusivamente in chiave critica e strategica contro il comune nemico: il sistema capitalista e la società borghese. Infine, sono stati sviscerati il tormentato rapporto con il Movimento Sociale Italiano, la peculiare concezione evoliana dell’Europa e la complessiva evoluzione del pensiero della destra radicale. Nel confronto con il pubblico è stato affrontato anche il tema dei possibili collegamenti con la destra contemporanea. Secondo l’autrice, le connessioni dirette con Ordine Nuovo sono oggi limitate, anche se alcuni esponenti della politica attuale possono talvolta richiamare simboli e linguaggi appartenuti a quella stagione, anche senza una piena consapevolezza delle origini storiche. L’incontro ha offerto una necessaria chiave di lettura su una delle pagine più oscure e meno indagate del secondo dopoguerra. Se la storiografia ha spesso concentrato l'attenzione su altri capitoli della strategia della tensione, il saggio di Loredana Guerrieri ha il merito di colmare un vuoto critico fondamentale. Attraverso un esame rigoroso di documenti d’archivio, rapporti di polizia e materiali della stessa militanza, il volume non si limita a ricostruire la parabola di Ordine Nuovo, ma ne svela i profondi legami ideologici e le derive radicali, restituendo complessità a un fenomeno che ha segnato tragicamente la storia della destra extraparlamentare italiana. (E.L.)  

Camerino, il Convento di Renacavata conquista il Fai: è terzo nella classifica nazionale

Camerino, il Convento di Renacavata conquista il Fai: è terzo nella classifica nazionale

24/07/2026 16:25

Con oltre 350mila voti già raccolti a soli due mesi dal lancio della 13ª edizione del censimento "I Luoghi del Cuore" del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, prende forma una mappa dell'Italia meno conosciuta ma ricca di tesori storici, artistici e ambientali che le comunità locali vogliono tutelare e valorizzare. Tra i voti già conteggiati figurano anche oltre 62mila schede cartacee pervenute al FAI entro il 6 luglio, mentre sarà possibile continuare a sostenere i propri luoghi del cuore fino al 15 dicembre. Il censimento conferma ancora una volta il forte legame tra cittadini e territorio. Dai comitati spontanei alle associazioni, passando per Comuni, parrocchie e scuole, sono già circa un centinaio le realtà impegnate nella raccolta delle preferenze con l'obiettivo di far conoscere luoghi spesso esclusi dai grandi circuiti turistici oppure di raggiungere la soglia minima di 3.000 voti, necessaria per accedere ai bandi che consentono di richiedere contributi economici per interventi di recupero e valorizzazione. I primi tre classificati a livello nazionale potranno inoltre concorrere all'assegnazione di contributi rispettivamente da 70mila, 60mila e 50mila euro, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione. Nelle Marche il sito che sta ottenendo il maggior consenso è il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, nel territorio di Camerino, che occupa attualmente il terzo posto nella classifica nazionale e il primo tra i luoghi marchigiani. Immerso tra le colline boschive e costruito in pietra locale, il complesso rappresenta il primo convento dell'Ordine dei Frati Cappuccini, nato nel 1528 grazie a Matteo da Bascio, frate francescano osservante originario del Montefeltro che intendeva recuperare lo stile di vita improntato a solitudine e penitenza di San Francesco. La struttura, acquistata nel 1529 da Caterina Cybo, vedova del duca di Camerino e sostenitrice di Matteo da Bascio, esisteva già nel Quattrocento come ospizio per pellegrini e viandanti lungo la Via Lauretana antica. Successivamente furono realizzati il dormitorio dei frati e gli spazi destinati all'accoglienza dei pellegrini. Nello stesso periodo venne riorganizzata la chiesa, all'interno della quale trova posto la preziosa terracotta invetriata policroma realizzata da Santi Buglioni tra il 1530 e il 1532 per la cappella di Santa Maria delle Grazie. Accanto al convento è presente anche un piccolo museo dell'arte cappuccina che custodisce una collezione di tabernacoli lignei marchigiani. Oggi il convento è ancora abitato dai frati e rappresenta il cuore spirituale del Cammino dei Cappuccini, itinerario di quasi 400 chilometri percorso ogni anno da migliaia di pellegrini. La partecipazione al censimento nasce dall'esigenza di reperire risorse per la riqualificazione degli spazi interni ed esterni del complesso. A supportare la raccolta voti sono i volontari FAI delle Marche. Al secondo posto nella classifica regionale si colloca Villa del Balì di Colli al Metauro, nel Pesarese, che ha già superato il migliaio di preferenze. La villa sorse attorno a una cappella altomedievale dedicata a San Martino e divenne proprietà dei conti Negusanti di Fano nel 1399. Nel 1568 il vescovo Vincenzo Negusanti fece costruire accanto alla cappella una grande residenza di campagna che utilizzava anche per le sue osservazioni astronomiche. Le quattro torri dell'edificio, infatti, consentivano di osservare il cielo da diverse prospettive. Nel 1677 la proprietà passò al conte Antonio Marcolini, Balì dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, titolo dal quale deriva il nome con cui la villa è ancora oggi conosciuta. Dal 1944 appartiene al Comune di Fano ed è concessa in comodato al Comune di Colli al Metauro. Dal 2004 ospita uno dei più importanti musei della scienza italiani, inserito dal Ministero dell'Istruzione tra i quattro più rilevanti del Paese. Con oltre 2.000 metri quadrati di spazi espositivi, rappresenta il secondo science center italiano per dimensioni e qualità delle attrezzature. La raccolta voti è sostenuta dai volontari FAI di Fossombrone. Tra i luoghi più segnalati figura anche Le Due Sorelle di Sirolo, il celebre doppio faraglione simbolo della Riviera del Conero. Le due formazioni rocciose emergono dal mare davanti a una piccola spiaggia di ciottoli bianchi raggiungibile esclusivamente via mare. L'area è uno degli scorci più suggestivi dell'Adriatico ma costituisce anche un ecosistema particolarmente fragile dal punto di vista geologico. Da anni infatti la falesia del Conero, come altri tratti costieri tra Numana e Portonovo, evidenzia criticità che richiedono interventi di tutela e conservazione. Molti voti stanno arrivando anche per la Chiesa dell'Assunta di Recanati, chiusa e inagibile dal terremoto del 2016. L'edificio venne costruito nel 1622 all'interno del Conservatorio dell'Assunta, istituito dalla nobildonna Barbara Massilla di San Ginesio, figura di primo piano nella Recanati del Cinquecento. Donna colta, religiosa e impegnata nel sociale, destinò la propria abitazione a monastero, successivamente trasformato in orfanotrofio ed educandato. La chiesa, progettata da Pietro Paolo Iacometti, rappresenta una rara testimonianza del passaggio tra Rinascimento e Barocco nelle Marche. Se l'esterno appare semplice e incompiuto, l'interno custodisce un ricco apparato decorativo con stucchi policromi, marmi, elementi scultorei e un altare maggiore di forte impatto scenografico. È presente inoltre un piccolo matroneo protetto da una grata che consentiva alle religiose di assistere alle funzioni senza essere viste. Dopo i danni provocati dal sisma del 2016, la copertura dell'edificio è stata gravemente compromessa e la chiesa è rimasta chiusa al pubblico. Per questo motivo la Fondazione IRCER, proprietaria dell'immobile, promuove la raccolta voti con il sostegno dei volontari FAI di Recanati. Completa la classifica regionale provvisoria Villa Salvati di Monte Roberto, uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica marchigiana dell'età napoleonica. La villa, preceduta da un lungo viale alberato, fu costruita tra il 1805 e il 1820 per volontà di Serafino Salvati, ricco proprietario terriero che affidò il progetto all'architetto romano Giuseppe Camporese, tra i maggiori interpreti del primo Neoclassicismo. L'edificio presenta una pianta simmetrica e un ricco apparato decorativo riconducibile all'ambito di Felice Giani, con soffitti impreziositi da stucchi geometrici, motivi vegetali e richiami all'antichità classica. Il piano nobile è decorato da affreschi e il complesso comprende anche una cappella di famiglia a pianta centrale preceduta da un portico con colonne corinzie. Il comitato "Uniti per Villa Salvati", costituito appositamente per il censimento dal Comune di Monte Roberto, dalla Fondazione Salvati, dalla Pro Loco e dal Comitato tutela Pianello Vallesina e Municipi, punta a raccogliere i voti necessari per completare il recupero della villa e restituirla pienamente alla fruizione pubblica. La campagna è sostenuta dai volontari FAI di Jesi e della Vallesina. Per partecipare al censimento è possibile votare online sul sito dedicato oppure attraverso i moduli cartacei distribuiti nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Intesa Sanpaolo, partner del progetto dal 2004, continua a sostenere l'iniziativa nell'ambito del proprio impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La XIII edizione dei Luoghi del Cuore si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura e vede anche il sostegno della Rai, Main Media Partner del FAI, attraverso la collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.

Eventi

Matelica celebra il folklore: al via la 31ª edizione di Etnie a confronto

Matelica celebra il folklore: al via la 31ª edizione di Etnie a confronto

25/07/2026 16:15

Parte questa sera a Matelica la 31ª edizione di “Etnie a confronto”, il festival internazionale del folklore che fino a mercoledì porterà in città musica, danze e tradizioni da tutto il mondo. L’evento arriva dopo la partecipazione dell’Associazione Folklorica Città di Matelica alla trasmissione di Rai 1 “Camper – Osteria Italia”, dove il gruppo si è esibito con alcune danze tradizionali locali. «Che spettacolo vedere i ragazzi del gruppo folk “Città di Matelica” in diretta su Rai 1 – ha commentato il sindaco Denis Cingolani –. Grazie alla redazione di Camper per lo spazio dedicato a una realtà che rappresenta una lunga tradizione della nostra città». Da oggi fino al 29 luglio saranno protagonisti i gruppi provenienti da Repubblica Ceca, India, Nuova Zelanda, Uruguay e Sudafrica, che animeranno il centro cittadino con spettacoli e sfilate. L’apertura è in programma questa sera alle 21, con la parata dei gruppi folklorici da piazza Mattei a piazzale Gerani, dove si terrà la serata inaugurale. Il programma proseguirà domenica con la partecipazione dei gruppi alla messa nella chiesa di Santa Maria Cattedrale e, in serata, con una nuova sfilata e le esibizioni dell’Associazione Folklorica Città di Matelica e del gruppo ceco FS Štěpnička. Lunedì sarà dedicato all’Uruguay con il Balletto Folkloristico Rumbo Norte, seguito dalla Serata dell’Amicizia al parco urbano “Fiorella Conti”. Martedì sarà la volta dei gruppi di Nuova Zelanda e Sudafrica, mentre mercoledì il festival si chiuderà con l’ultima parata e le esibizioni di tutti i Paesi partecipanti, insieme al gruppo delle Marche.

Esanatoglia, al Castello di Malcavalca la mostra dedicata al maestro Pierluigi Buglioni

Esanatoglia, al Castello di Malcavalca la mostra dedicata al maestro Pierluigi Buglioni

24/07/2026 16:00

Sarà inaugurata sabato 25 luglio alle 17.30, negli spazi del Castello di Malcavalca a Esanatoglia, la mostra-evento “Bu Bu Settete! Anatomie della Memoria”, omaggio a Pierluigi Buglioni, storico professore di Anatomia artistica alle Accademie di Belle Arti di Macerata e di Brera, scomparso lo scorso 12 gennaio, all'età di 77 anni, nella sua città natale. L'iniziativa è curata dal Gruppo Bu Bu Settete!, con la collaborazione dell'Amministrazione comunale di Esanatoglia, guidata dal sindaco Luigi Nazzareno Bartocci e dalla vicesindaca Debora Brugnola. L'inaugurazione di sabato sarà accompagnata da performance artistiche, mentre l'esposizione resterà visitabile fino al 27 settembre. Gli orari di apertura saranno il sabato dalle 17 alle 21 e la domenica dalle 11 alle 19. La mostra rappresenta il naturale sviluppo del percorso avviato lo scorso 21 giugno, giorno del solstizio d'estate e compleanno di Pierluigi Buglioni, quando il Comune di Esanatoglia gli aveva conferito l'attestato di cittadinanza benemerita, ritirato dalla nipote Monica Buglioni. In quella stessa occasione un numeroso gruppo di ex studenti, coordinati dalla professoressa Teresa Marasca, aveva presentato il progetto di arte corale ideato dagli stessi allievi e immediatamente sostenuto dall'Amministrazione comunale. La giornata era stata arricchita dall'esposizione delle opere di Pierluigi Buglioni, da performance artistiche e dalle testimonianze dei suoi ex allievi, ponendo le basi di un progetto che ora trova piena espressione nella mostra allestita al Castello di Malcavalca, in località Palazzo di Esanatoglia. "Bu Bu Settete! Anatomie della Memoria" si articola attraverso diversi spazi espositivi che raccontano il percorso umano e artistico del maestro. Tra questi spicca "Il Giardino dei Fiori", un'installazione composta da cubi di carta sostenuti da steli di ferro, affiancata da una grande quadreria che raccoglie i lavori recenti degli ex allievi e da uno spazio immersivo nel quale è possibile rivivere le performance didattiche realizzate negli anni Ottanta e Novanta all'Accademia di Belle Arti di Macerata. «Questa sovrapposizione temporale – osserva la professoressa Teresa Marasca – non nasce da un'assenza, ma da una presenza moltiplicata. Quegli stessi allievi di ieri, oggi artisti e professionisti, espongono i loro lavori in un dialogo serrato e generazionale: piccole tavole, di rigorose misure, diventano il campo d'indagine di un'anatomia non più solo corporea, ma della memoria e della trasmissione del sapere. Laddove il maestro ha impresso il suo metodo, la comunità degli studenti risponde oggi con il proprio presente dimostrando che l'insegnamento di Pierluigi Buglioni non è un reperto da custodire in una teca, ma un organismo vivo che continua a germogliare, a farsi opera corale, a farsi giardino fiorito». Bu Bu Settete! è un progetto nato dall'iniziativa degli ex allievi e dei colleghi di Pierluigi Buglioni con l'obiettivo di custodire e condividere l'eredità umana, artistica e pedagogica di un maestro che ha segnato profondamente la formazione di numerose generazioni di creativi. Il nome del progetto richiama uno dei giochi più semplici e universali dell'infanzia, quello dell'apparire e scomparire, del nascondersi e rivelarsi. Una scelta che vuole evocare lo spirito con cui Pierluigi Buglioni viveva sia l'insegnamento sia la pratica artistica: uno spirito libero, curioso, ironico e capace di trasformare il gioco, l'intuizione e lo spiazzamento in strumenti di conoscenza. Nel suo metodo didattico, infatti, la conoscenza non era mai qualcosa di rigido o definitivo, ma un percorso costruito attraverso tentativi, rivelazioni improvvise e cambi di prospettiva. Per questo "Bu Bu Settete!" diventa oggi la metafora più autentica del suo insegnamento: un invito a guardare oltre l'apparenza, a lasciarsi sorprendere e a mantenere vivo quello sguardo curioso e sperimentale che per tanti suoi studenti ha rappresentato l'origine del proprio percorso artistico e personale.

Curiosità

San Severino, il "verde itinerante” resta in piazza del Popolo: l’allestimento estivo conquista tutti

San Severino, il "verde itinerante” resta in piazza del Popolo: l’allestimento estivo conquista tutti

22/07/2026 12:00

Il successo di pubblico premia “Il verde itinerante”. L’Amministrazione comunale di San Severino Marche ha deciso di prorogare fino alla fine di agosto l’allestimento temporaneo che ha trasformato piazza del Popolo in un elegante giardino a cielo aperto. L’iniziativa, inaugurata all’inizio di luglio e realizzata dall’azienda settempedana Manfrica Service di Filippo Sfrappini, ha riscosso grande apprezzamento da parte di cittadini, turisti, visitatori e operatori commerciali, diventando uno degli elementi caratterizzanti dell’estate settempedana. Il suggestivo ovale simbolo della città degli Smeducci si è arricchito di una scenografia verde composta da alberature ed essenze pregiate, capaci di creare un originale connubio tra natura e architettura storica. Tra le varietà presenti figurano olivi, meli, melograni, corbezzoli e lagerstroemie in piena fioritura, che hanno donato colore e freschezza alla piazza. Pensato inizialmente come allestimento limitato al solo mese di luglio, il progetto di decoro urbano proseguirà quindi per tutta la seconda parte della stagione estiva, continuando a valorizzare il centro storico e offrendo ai visitatori uno spazio accogliente dove sostare e vivere la piazza. «La risposta della comunità e dei tanti turisti che stanno frequentando San Severino Marche in queste settimane è stata straordinariamente positiva – sottolinea il sindaco Rosa Piermattei –. Piazza del Popolo è il salotto buono e il primo biglietto da visita della nostra città: con “Il verde itinerante” siamo riusciti a darle un tocco di freschezza, colore ed eleganza, creando un dialogo armonioso tra il patrimonio storico e la bellezza della natura». «Visto l’entusiasmo riscontrato – aggiunge il primo cittadino – abbiamo ritenuto importante prorogare l’allestimento per tutto il mese di agosto. La piazza continuerà così a essere un palcoscenico naturale per gli appuntamenti del cartellone estivo “Summer Time 2026” e per le passeggiate serali di residenti e visitatori». Oltre all’aspetto estetico, infatti, il giardino temporaneo continuerà ad accompagnare gli eventi culturali, musicali e di intrattenimento programmati dall’Amministrazione comunale, contribuendo a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera del centro cittadino durante l’estate.    

Tolentino celebra i 50 anni del Supermercato Mercurio: consegnata targa

Tolentino celebra i 50 anni del Supermercato Mercurio: consegnata targa

20/07/2026 15:00

Un traguardo importante per il commercio tolentinate. Il Comune di Tolentino ha voluto celebrare i 50 anni di attività della EMME 2001 Srl - Supermercato Mercurio, realtà fondata nel 1976 e diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità. Il sindaco Mauro Sclavi, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, ha consegnato una targa ricordo ai titolari e alle maestranze per riconoscere il valore di un’attività che da mezzo secolo opera al servizio dei cittadini. «Con dedizione, professionalità e competenza – ha sottolineato il sindaco Sclavi – titolari e lavoratori hanno collaborato per garantire servizi essenziali alla popolazione, contribuendo alla crescita economica e sociale della comunità tolentinate». Nel corso dei suoi cinquant’anni di storia, l’azienda ha saputo rinnovarsi e adattarsi ai cambiamenti del settore commerciale, ampliando la propria esperienza nel campo della vendita di generi alimentari e non solo, mantenendo un rapporto costante con il territorio. Un percorso costruito attraverso l’impegno quotidiano, la qualità del servizio e la capacità di evolversi, caratteristiche che hanno permesso al Supermercato Mercurio di diventare una presenza consolidata nella vita della città. L’Amministrazione comunale ha espresso ai titolari e ai dipendenti i propri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, formulando l’auspicio di nuovi importanti successi per il futuro.

Varie

Montecosaro, i bambini diventano "Amici del Mare" con il riciclo creativo

Montecosaro, i bambini diventano "Amici del Mare" con il riciclo creativo

25/07/2026 17:00

Creatività, sostenibilità e divertimento protagonisti a “Un Grande Spettacolo C’è”, il festival teatrale dedicato a bambini e famiglie organizzato da SuperBorghetto a Montecosaro, dove i più piccoli hanno partecipato al laboratorio di riciclo creativo “Amici del Mare” curato da Marche a Rifiuti Zero. L’attività ha coinvolto bambini tra i 3 e gli 8 anni, divisi in due fasce d’età, invitandoli a trasformare materiali di scarto in nuove creazioni. Attraverso il riutilizzo di un semplice rotolo di carta igienica, i partecipanti hanno realizzato mascotte marine come pesci, granchi, balene e polpi, dando nuova vita a un oggetto destinato a diventare rifiuto. Il laboratorio ha unito manualità e fantasia a un messaggio di educazione ambientale, sensibilizzando i bambini sull’importanza del riuso e della tutela del mare. L’iniziativa si inserisce nel programma della decima edizione di “Un Grande Spettacolo C’è”, il festival che fino a lunedì 27 luglio anima Montecosaro con spettacoli teatrali, giochi e laboratori per famiglie, trasformando il paese in uno spazio di incontro, cultura e condivisione.  

Miss Universo, Nazareth Marzoni trionfa nella tappa di San Severino

Miss Universo, Nazareth Marzoni trionfa nella tappa di San Severino

25/07/2026 16:45

È Nazareth Marzoni, 19 anni, italocubana residente a Fermo, la vincitrice della tappa di Miss Universo Marche andata in scena venerdì 24 luglio allo stadio comunale di San Severino Marche, all'interno dell'OnMood Sound Festival. Studentessa di design a Roma e modella, Nazareth Marzoni ha conquistato il primo posto davanti a Micol Bidolli, 22enne di Esanatoglia, mentre il titolo di Next Candidate è stato assegnato alla 17enne Victoria Cannella, bolognese residente ad Ancona. La serata, organizzata dall'agente regionale Luca Santarelli, ha unito moda e musica, proponendo un messaggio di valorizzazione del territorio e di rinascita dopo il sisma. All'evento ha preso parte anche la sindaca Rosa Piermattei, che ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione. Le iscrizioni al tour regionale di Miss Universo Italy restano aperte. Il prossimo appuntamento è in programma il 31 luglio a Marina Dorica, ad Ancona.

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