"Trasformare il Capannone Nervi in un club come il Berghain di Berlino": l'idea di Umberto Stefani
Varie
07/08/2026 09:40

"Trasformare il Capannone Nervi in un club come il Berghain di Berlino": l'idea di Umberto Stefani

Un grande club affacciato sul mare, capace di ospitare eventi, mostre, convegni e attività culturali durante tutto l'anno. È questa l'idea sviluppata da Umberto Stefani nella sua tesi di laurea magistrale in architettura all'Università di Camerino dedicata al recupero del capannone Nervi di Porto Recanati, il celebre edificio industriale oggi al centro del dibattito sul futuro dell'area. La ricerca prende le mosse dal tema della riqualificazione del patrimonio industriale dismesso, concentrandosi su una delle strutture più significative della costa marchigiana. Il capannone, realizzato nel 1955 e attribuito ufficialmente a Pier Luigi Nervi nel 2002, è sottoposto a vincolo di tutela come bene di archeologia industriale e rappresenta una testimonianza importante della storia produttiva del territorio. Negli anni non sono mancate proposte per il riutilizzo dell'edificio, prevalentemente orientate a funzioni sportive o culturali. La tesi di Stefani sceglie invece una strada diversa: trasformare il complesso in un locale notturno di nuova generazione, capace di attrarre il pubblico giovanile e al tempo stesso valorizzare un'opera architettonica spesso poco conosciuta. Per costruire questa visione, lo studio ripercorre la storia dei locali notturni in Italia e il loro legame con l'Architettura Radicale degli anni Sessanta e Settanta. Dai progetti di gruppi come Superstudio, Archizoom e Gruppo 9999 fino a esempi iconici come il Piper Club di Roma e lo Space Electronic di Firenze, il club viene interpretato non solo come luogo di svago ma come spazio di sperimentazione culturale, artistica e tecnologica. La riflessione si estende poi ad alcuni dei più noti esempi europei di recupero industriale legato al mondo del clubbing, come il Berghain di Berlino e il Printworks di Londra, strutture che hanno trasformato ex siti produttivi in poli culturali e di aggregazione senza rinunciare alla memoria dei luoghi. Il progetto immagina una profonda riqualificazione dell'area, con il recupero della spiaggia prospiciente, la realizzazione di un parcheggio alberato da circa 220 posti e il prolungamento dell'asse viario di via Montecatini per ricucire il collegamento tra il lungomare sud e quello nord della città. Dal punto di vista architettonico, la proposta si basa sul principio del "box in box": un nuovo volume indipendente inserito all'interno della storica navata progettata da Nervi, senza alterarne la struttura originaria. L'intervento prevede inoltre il ripristino dell'involucro edilizio e la realizzazione di ampie superfici vetrate e aperture mobili che permettono un dialogo costante tra interno ed esterno. La struttura è pensata per essere utilizzata durante tutto l'anno. Accanto agli spazi dedicati alla vita notturna trovano posto aree per workshop, seminari, meeting, convegni, ristorazione ed eventi privati. La grande pista principale, estesa per circa 1.100 metri quadrati, potrebbe essere riconvertita nei giorni feriali per ospitare mostre, sfilate di moda e rassegne cinematografiche. L'obiettivo dichiarato non è soltanto quello di recuperare un edificio abbandonato, ma di attribuirgli una nuova funzione contemporanea, capace di generare attrattività e restituire centralità a un luogo che rappresenta un capitolo importante della storia industriale di Porto Recanati. Una proposta accademica che prova a coniugare conservazione, innovazione e nuove forme di fruizione culturale, aprendo una riflessione sul futuro di uno dei simboli più discussi della città.

"Trasformare il Capannone Nervi in un club come il Berghain di Berlino": l'idea di Umberto Stefani

"Trasformare il Capannone Nervi in un club come il Berghain di Berlino": l'idea di Umberto Stefani
07/08/2026 09:40

Un grande club affacciato sul mare, capace di ospitare eventi, mostre, convegni e attività culturali durante tutto l'anno. È questa l'idea sviluppata da Umberto Stefani nella sua tesi di laurea magistrale in architettura all'Università di Camerino dedicata al recupero del capannone Nervi di Porto Recanati, il celebre edificio industriale oggi al centro del dibattito sul futuro dell'area. La ricerca prende le mosse dal tema della riqualificazione del patrimonio industriale dismesso, concentrandosi su una delle strutture più significative della costa marchigiana. Il capannone, realizzato nel 1955 e attribuito ufficialmente a Pier Luigi Nervi nel 2002, è sottoposto a vincolo di tutela come bene di archeologia industriale e rappresenta una testimonianza importante della storia produttiva del territorio. Negli anni non sono mancate proposte per il riutilizzo dell'edificio, prevalentemente orientate a funzioni sportive o culturali. La tesi di Stefani sceglie invece una strada diversa: trasformare il complesso in un locale notturno di nuova generazione, capace di attrarre il pubblico giovanile e al tempo stesso valorizzare un'opera architettonica spesso poco conosciuta. Per costruire questa visione, lo studio ripercorre la storia dei locali notturni in Italia e il loro legame con l'Architettura Radicale degli anni Sessanta e Settanta. Dai progetti di gruppi come Superstudio, Archizoom e Gruppo 9999 fino a esempi iconici come il Piper Club di Roma e lo Space Electronic di Firenze, il club viene interpretato non solo come luogo di svago ma come spazio di sperimentazione culturale, artistica e tecnologica. La riflessione si estende poi ad alcuni dei più noti esempi europei di recupero industriale legato al mondo del clubbing, come il Berghain di Berlino e il Printworks di Londra, strutture che hanno trasformato ex siti produttivi in poli culturali e di aggregazione senza rinunciare alla memoria dei luoghi. Il progetto immagina una profonda riqualificazione dell'area, con il recupero della spiaggia prospiciente, la realizzazione di un parcheggio alberato da circa 220 posti e il prolungamento dell'asse viario di via Montecatini per ricucire il collegamento tra il lungomare sud e quello nord della città. Dal punto di vista architettonico, la proposta si basa sul principio del "box in box": un nuovo volume indipendente inserito all'interno della storica navata progettata da Nervi, senza alterarne la struttura originaria. L'intervento prevede inoltre il ripristino dell'involucro edilizio e la realizzazione di ampie superfici vetrate e aperture mobili che permettono un dialogo costante tra interno ed esterno. La struttura è pensata per essere utilizzata durante tutto l'anno. Accanto agli spazi dedicati alla vita notturna trovano posto aree per workshop, seminari, meeting, convegni, ristorazione ed eventi privati. La grande pista principale, estesa per circa 1.100 metri quadrati, potrebbe essere riconvertita nei giorni feriali per ospitare mostre, sfilate di moda e rassegne cinematografiche. L'obiettivo dichiarato non è soltanto quello di recuperare un edificio abbandonato, ma di attribuirgli una nuova funzione contemporanea, capace di generare attrattività e restituire centralità a un luogo che rappresenta un capitolo importante della storia industriale di Porto Recanati. Una proposta accademica che prova a coniugare conservazione, innovazione e nuove forme di fruizione culturale, aprendo una riflessione sul futuro di uno dei simboli più discussi della città.

Cronaca

Montelago Celtic Festival, controlli dei carabinieri: sei persone segnalate per droga

Montelago Celtic Festival, controlli dei carabinieri: sei persone segnalate per droga

06/08/2026 14:30

Controlli straordinari dei carabinieri sono in corso al Montelago Celtic Festival di Serravalle di Chienti: i militari hanno intensificato le attività di prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti in occasione della 33ª edizione della manifestazione. I servizi, predisposti dalla Compagnia dei carabinieri di Camerino, sono stati svolti con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro e hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di sei persone (ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90). Nel corso dei controlli sono stati sequestrati complessivamente 15,13 grammi di marijuana e 30,63 grammi di hashish. Tra le persone segnalate figura un 33enne residente a Gallio (Vicenza), trovato in possesso di 7,96 grammi di hashish e 10,96 grammi di marijuana. Nei suoi confronti è scattato anche il ritiro della patente di guida. Un 22enne residente a Nosate (Milano) è stato invece trovato con 7,25 grammi di hashish, mentre un 40enne residente a Mandela (Roma) aveva con sé 5,21 grammi della stessa sostanza. Segnalato anche un 21enne residente a Rodengo Saiano (Brescia), trovato in possesso di 10,21 grammi di hashish, un 25enne residente a Pesaro con 1,87 grammi di marijuana e un 21enne residente ad Agugliano (Ancona) trovato con 2,30 grammi di marijuana. I controlli dei Carabinieri proseguiranno per tutta la durata del Montelago Celtic Festival, con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la sicurezza dei numerosi partecipanti presenti a Serravalle di Chienti.

Aiuta una donna in difficoltà, ma viene scambiato per il molestatore: finisce in ospedale per una bottigliata

Aiuta una donna in difficoltà, ma viene scambiato per il molestatore: finisce in ospedale per una bottigliata

06/08/2026 10:40

Interviene per difendere una donna vittima di molestie, ma finisce lui stesso in ospedale dopo essere stato scambiato per l'aggressore e colpito al volto con una bottiglia. È quanto accaduto nella notte di martedì ad Ancona, in via Giordano Bruno. L'allarme è scattato quando una Volante della polizia, all'altezza di Piazza Rosselli, è stata fermata da un uomo che ha segnalato un'aggressione ai danni di una donna avvenuta poco distante. Gli agenti hanno quindi rintracciato la donna, che ha raccontato di essere stata avvicinata con atteggiamento molesto da un suo connazionale, già conosciuto, arrivato a bordo di un'auto. Spaventata, la donna ha iniziato a chiedere aiuto. In suo soccorso è intervenuto un amico, mentre il presunto molestatore si è allontanato in automobile. Proprio in quel momento è sopraggiunto un altro uomo, completamente estraneo alla vicenda, che, avendo sentito le urla della donna ma senza aver assistito alla scena, ha erroneamente ritenuto che l'amico fosse l'aggressore. L'uomo lo ha quindi colpito al volto con una bottiglia, ferendolo. Il malcapitato è stato soccorso dal personale della Croce Gialla e trasportato all'ospedale di Ancona per le cure del caso. Gli agenti hanno identificato tutte le persone coinvolte e le hanno informate delle facoltà previste dalla legge.

Attualità

Macerata, morì mentre prestava soccorso a un automobilista: la Polizia ricorda Michele Idone

Macerata, morì mentre prestava soccorso a un automobilista: la Polizia ricorda Michele Idone

07/08/2026 11:40

Un ricordo nel segno del dovere, del sacrificio e della riconoscenza. La Polizia di Stato ha commemorato la figura di Michele Idone, agente della Guardia di Pubblica Sicurezza in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Macerata, morto il 7 agosto 1968 mentre svolgeva il proprio lavoro al servizio della comunità. Quel giorno, durante un servizio di vigilanza stradale nel territorio comunale di Loreto, Idone era intervenuto per prestare soccorso a un automobilista rimasto in panne. Proprio mentre stava aiutando il conducente, venne investito da un camion, perdendo tragicamente la vita. A distanza di 57 anni dalla sua scomparsa, la Polizia di Stato ha voluto rinnovare il ricordo del collega con una cerimonia alla quale ha preso parte anche il figlio Giovanni Idone, recatosi nella mattinata presso la Caserma "Pasquale Paola" di Macerata. Ad accoglierlo una rappresentanza del personale della Questura e della Polizia Stradale di Macerata, che ha voluto rendere omaggio alla memoria dell'agente caduto nell'adempimento del proprio dovere. Nel corso della commemorazione si è svolto un momento di raccoglimento con la consegna di un mazzo di fiori inviato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza al figlio di Michele Idone, oggi ex dipendente in quiescenza della Prefettura di Macerata. La consegna è avvenuta da parte del dirigente dell'Ufficio Personale, in rappresentanza del Questore di Macerata. La Polizia di Stato ha sottolineato come il ricordo dei propri caduti non rappresenti soltanto una ricorrenza formale, ma un momento per rinnovare la gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per garantire la sicurezza degli altri. Una testimonianza che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, chiamati ogni giorno a svolgere il proprio servizio con impegno, responsabilità e spirito di dedizione verso i cittadini.

Sicurezza nelle Marche, dalla Regione 1,2 milioni per videosorveglianza e controllo del territorio

Sicurezza nelle Marche, dalla Regione 1,2 milioni per videosorveglianza e controllo del territorio

06/08/2026 19:00

La sicurezza è tornata al centro del dibattito pubblico nelle Marche negli ultimi mesi, tra richieste di maggiori controlli, attenzione alle aree più sensibili e confronto sul tema della percezione di insicurezza in diversi territori. Ora arriva una risposta concreta sul fronte degli strumenti a disposizione degli enti locali: la Regione Marche ha approvato il provvedimento che stanzia 1,2 milioni di euro per rafforzare i sistemi di sicurezza urbana attraverso il programma “Marche Sicure”. Le risorse saranno destinate a Comuni, Province, Unioni di Comuni e gestioni associate della Polizia locale, con l’obiettivo di potenziare il controllo del territorio attraverso nuove tecnologie. Gli interventi finanziabili riguarderanno in particolare l’installazione e l’ampliamento di impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe, centrali operative integrate e control room, fino all’utilizzo di strumenti più avanzati basati anche sull’intelligenza artificiale. Un investimento che punta a rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento nelle zone considerate più delicate, offrendo ai Comuni strumenti aggiuntivi per monitorare il territorio e collaborare in modo più efficace con le Forze dell’ordine. A sottolineare l’importanza del provvedimento è il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, che parla di una risposta alle richieste arrivate dagli amministratori locali: «Si tratta di un provvedimento importante che risponde a una richiesta concreta dei sindaci. Oggi la sicurezza si costruisce anche attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della Polizia locale». Secondo Fioravanti, il finanziamento permetterà agli enti locali di migliorare «la prevenzione, il controllo del territorio e la capacità di risposta ai cittadini», grazie anche alla collaborazione tra Regione, Comuni, Prefetture e Forze dell’ordine. Il bando prevede due linee di finanziamento da 600 mila euro ciascuna: una riservata ai Comuni appartenenti al cratere sismico, l’altra rivolta agli enti locali che ospitano territori o siti di particolare interesse turistico e culturale. Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 45 mila euro per ogni progetto. La valutazione delle domande terrà conto delle caratteristiche dei territori, della qualità degli interventi proposti, della presenza di luoghi sensibili, della gestione associata della Polizia locale e dell’eventuale quota di cofinanziamento. «Le Marche sono una regione plurale e ci sono tante necessità diverse», ha concluso Fioravanti, ribadendo come il tema della sicurezza richieda risposte calibrate sulle esigenze dei singoli territori. L’intervento si inserisce quindi nel percorso avviato dalla Regione sul fronte della sicurezza urbana, con l’obiettivo di trasformare il tema, spesso al centro del confronto politico e delle richieste dei cittadini, in azioni operative attraverso strumenti tecnologici e maggiore coordinamento tra gli enti.

Politica

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

04/08/2026 17:00

Il futuro delle concessioni balneari torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere la discussione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Regione Marche di fare chiarezza sull’applicazione delle nuove regole e sulla disponibilità effettiva di spiagge libere lungo il litorale. Al centro della questione c’è l’obbligo o meno di procedere con i bandi per l’assegnazione delle concessioni, tema che da anni coinvolge migliaia di operatori balneari in tutta Italia. Secondo Canafoglia, infatti, la normativa europea legata alla Direttiva Bolkestein dovrebbe applicarsi soltanto nei casi in cui la risorsa naturale disponibile sia effettivamente scarsa. "Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori – sostiene il consigliere regionale –. I numeri parlano chiaro: nelle Marche circa il 28% delle spiagge è libero, mentre in alcune realtà come Senigallia si arriva quasi al 50%". Per il rappresentante di FdI è quindi necessario partire dai dati reali prima di procedere con eventuali gare: "È urgente fare chiarezza normativa, partendo da elementi oggettivi". Una posizione che arriva mentre resta alta l’attenzione sul futuro delle imprese balneari, molte delle quali sono attività familiari che negli anni hanno investito sulla qualità dei servizi e sull’accoglienza turistica. "Non possiamo rischiare la morte di centinaia di imprese balneari familiari, spina dorsale della nostra economia costiera, a causa di interpretazioni burocratiche errate - afferma Canafoglia -. La Regione deve verificare e certificare subito la reale disponibilità del nostro litorale". Il consigliere richiama anche una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che a suo avviso avrebbe chiarito il rapporto tra scarsità della risorsa e obbligo di gara. "Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali - conclude Canafoglia - per tutelare il lavoro degli operatori e la specificità del modello marchigiano".   

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

04/08/2026 15:30

Si apre una nuova fase all'interno della maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale di Macerata. Silvano Iommi (Forza Italia) ha, infatti, rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Commissione Urbanistica, mantenendo l'impegno assunto nei mesi scorsi una volta completata la composizione dell'organismo, allineandolo alle altre commissioni consiliari. La commissione è, infatti, tornata al completo dopo la nomina di Claudio Carbonari, subentrato in Consiglio comunale a Deborah Pantana, entrata a far parte della Giunta come assessore all'ambiente. Secondo gli accordi interni alla maggioranza, la presidenza della Commissione Urbanistica dovrebbe ora passare a Simone Livi, esponente di Fratelli d'Italia. Per la nomina sarà, però, necessario attendere la convocazione della commissione, che con ogni probabilità avverrà dopo la pausa estiva. Non mancano, tuttavia, le incognite. Alla luce delle tensioni che hanno caratterizzato nelle scorse settimane gli equilibri della maggioranza, c'è chi ritiene che il passaggio di consegne possa non essere così scontato. All'interno di Fratelli d'Italia, infatti, potrebbero emergere altre candidature da parte di consiglieri che puntano a un ruolo di maggiore visibilità nel secondo mandato dell'amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli. Lo stesso Livi, in passato, aveva manifestato la disponibilità a fare un passo indietro, a condizione che al suo partito venisse comunque riconosciuta la guida di una commissione consiliare, nel rispetto degli equilibri concordati tra le forze di maggioranza. La partita resta dunque aperta. Dopo le difficoltà incontrate per l'elezione del presidente del Consiglio comunale, culminate con il successivo rimpasto di Giunta, la scelta del nuovo presidente della Commissione Urbanistica rappresenta un nuovo banco di prova per la tenuta della coalizione di centrodestra.        

Sanità

Macerata, Mauro Proietti nuovo direttore sanitario di Villalba

Macerata, Mauro Proietti nuovo direttore sanitario di Villalba

06/08/2026 13:20

La Clinica Villalba di Macerata ha un nuovo direttore sanitario. È il dottor Mauro Proietti, anestesista con oltre trent'anni di esperienza e figura molto conosciuta nel panorama sanitario cittadino, anche per il ruolo svolto durante gli anni dell'emergenza Covid. La nomina arriva in una fase di profonda evoluzione per la struttura KOS, impegnata in un percorso di crescita che punta a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento per la salute del territorio, ampliando servizi e percorsi dedicati ai pazienti e alle famiglie. Negli ultimi mesi, infatti, Villalba ha ampliato la propria offerta sanitaria attraverso l'integrazione del Centro Ambulatoriale Santo Stefano e del Fisiosport Medical Center, trasferiti all'interno della struttura di Macerata. Un progetto che consente oggi di riunire in un'unica sede visite specialistiche, diagnostica avanzata, percorsi riabilitativi, terapie fisiche e prestazioni multidisciplinari, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del percorso di cura. Parallelamente, la clinica continua a investire nell'ambito della diagnostica, con servizi specialistici e tecnologie dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al monitoraggio delle principali patologie, oltre che nel settore odontoiatrico attraverso la Clinica dentale. Un ruolo sempre più centrale viene inoltre riservato alla componente riabilitativa nei ricoveri sanitari assistenziali e nei percorsi RSA, con programmi terapeutici personalizzati rivolti ai pazienti fragili, che possono contare anche sul supporto del polo diagnostico. Accanto ai servizi sanitari cresce anche l'attenzione verso le famiglie. Da poche settimane Villalba è una delle sedi di HomeCare Academy, il nuovo progetto KOS rivolto ai caregiver, ovvero a coloro che assistono un familiare fragile. L'iniziativa propone percorsi formativi personalizzati, incontri con professionisti sanitari e strumenti pratici per assistere in sicurezza direttamente a domicilio. "Assumo questo incarico con entusiasmo e con un forte senso di responsabilità verso una struttura che rappresenta da 60 anni un punto di riferimento per Macerata e il suo territorio. Quanti ricordi, anche miei professionali e personali, legati a Villalba", commenta il nuovo direttore sanitario Mauro Proietti. Per il direttore gestionale Francesco Picucci, la nomina si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo: "Villalba sta cambiando profondamente e sta sviluppando un modello di presa in carico sempre più completo, capace di accompagnare il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, senza dimenticare il sostegno ai familiari che ogni giorno condividono il percorso di cura". "La presenza del dottor Proietti rappresenta un valore aggiunto fondamentale per accompagnare questo percorso di crescita", aggiunge Picucci. "Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente la qualità clinica di Villalba e rafforzare il suo ruolo all'interno della rete sanitaria del territorio", sottolinea il direttore di struttura Paolo Guidoni.

Il 118 di Macerata festeggia 30 anni: oltre 125mila chiamate e 35mila interventi ogni anno (FOTO e VIDEO)

Il 118 di Macerata festeggia 30 anni: oltre 125mila chiamate e 35mila interventi ogni anno (FOTO e VIDEO)

05/08/2026 16:12

Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 di Macerata celebra trent’anni di attività al servizio della comunità, una storia caratterizzata da innovazione, crescita organizzativa e dall’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori e volontari. L’anniversario è stato festeggiato nella sala Biblioteca dell’ospedale di Macerata alla presenza delle autorità civili, religiose e militari e dei rappresentanti di sedici associazioni di volontariato del territorio, intervenute con i propri stendardi. Per l’occasione è stato allestito anche il Posto Medico Avanzato (PMA), la struttura sanitaria da campo utilizzata nelle maxi-emergenze per la gestione e la stabilizzazione di numerosi feriti prima del trasferimento nelle strutture ospedaliere. “Sono molto orgoglioso del nostro sistema che ogni giorno prende in carico centinaia di marchigiani”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, sottolineando come il lavoro quotidiano sia reso possibile dalla “straordinaria professionalità, dal profondo attaccamento e dalla passione di chi indossa queste divise e questi camici”. Calcinaro ha ricordato gli interventi avviati dalla Regione per il settore dell’emergenza-urgenza, dallo sblocco delle risorse economiche destinate al personale del 118 e dei pronto soccorso fino alla definizione dei PIST (Protocolli per Infermieri del Soccorso Territoriale). Ha inoltre annunciato che entro la fine dell’anno sarà portata in Consiglio regionale la nuova legge sull’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di istituire un Dipartimento interaziendale regionale e rafforzare il sistema dei soccorsi. “Oggi come allora la Centrale Operativa del 118 di Macerata rappresenta, da 30 anni, un presidio di sicurezza fondamentale per tutta la comunità maceratese, simbolo di professionalità, passione e profonda umanità al servizio di ogni cittadino e per fronteggiare ogni emergenza”, ha affermato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini. Il direttore del 118 di Macerata Ermanno Zamponi ha invece ricordato il ruolo svolto dagli operatori nel corso delle principali emergenze che hanno colpito il territorio. “La storia del 118 di Macerata non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche, ma soprattutto di donne e uomini — medici, infermieri, operatori tecnici e migliaia di volontari — che ogni giorno e ogni notte hanno risposto presente nelle situazioni più critiche, dalla quotidianità alle grandi emergenze come il sisma del 1997 e del 2016, ma anche durante la pandemia Covid 2020-2022”. Durante la cerimonia è stato proiettato un video dedicato alle tappe principali della storia del servizio. Il Sistema di Emergenza Sanitaria 118 è stato istituito a livello nazionale nel 1992, mentre nelle Marche l’organizzazione è stata definita dalla legge regionale del 1998. A Macerata il servizio è entrato in funzione il 1° luglio 1996, inizialmente nei territori di Macerata e Tolentino. Con l’attivazione del numero unico 118 nel maggio 1997, la Centrale Operativa ha progressivamente assunto il coordinamento provinciale dell’emergenza sanitaria. Oggi il SET 118 dell’Ast di Macerata conta 96 professionisti, tra cui 6 medici, 36 infermieri, 34 autisti soccorritori, 10 operatori radio-telefonici e un amministrativo. La Centrale Operativa è attiva 24 ore su 24 e ogni anno gestisce circa 125mila chiamate telefoniche, coordina oltre 35mila interventi di soccorso e dispone il trasporto in ospedale di circa 22mila pazienti. A questi si aggiungono oltre 13mila assistiti trattati sul posto, non trovati o che hanno rifiutato il trasporto e circa 2mila trasferimenti urgenti tra strutture ospedaliere. Accanto all’attività di emergenza opera anche la Centrale di Coordinamento Trasporti, che organizza annualmente circa 20mila trasporti programmati in ambulanza e 18mila trasporti dedicati ai pazienti dializzati. Negli anni il sistema provinciale si è evoluto fino a contare una rete composta da 7 Mezzi di Soccorso Avanzato, 4 Mezzi di Soccorso Intermedio e 12 Mezzi di Soccorso Base. Parallelamente si è sviluppata la dotazione tecnologica, con la geolocalizzazione dei mezzi, la trasmissione in tempo reale degli elettrocardiogrammi alle cardiologie ospedaliere e l’integrazione con l’elisoccorso regionale Icaro, operativo ventiquattro ore su ventiquattro. Un ruolo centrale è svolto anche dalla formazione. Dal 2004 la Centrale Operativa ospita un Centro di Formazione con 27 istruttori, impegnati nell’addestramento del personale sanitario e nella diffusione delle competenze per l’utilizzo dei defibrillatori automatici esterni (DAE). Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore comunale alla Protezione civile e Sicurezza Paolo Renna, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il consigliere regionale Leonardo Catena, il consigliere dell’Ordine dei Medici Pietro Pinciaroli, il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Macerata Sandro Di Tuccio, la presidente del Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruiti, l’ex direttore generale dell’Asur Piero Ciccarelli e il direttore del Comitato regionale Anpas Marche Alfonso Sabatino.

Sport

Borsa di studio "Paolo Mercuri", al via l'edizione 2026: tre premi per giovani studenti-atleti

Borsa di studio "Paolo Mercuri", al via l'edizione 2026: tre premi per giovani studenti-atleti

07/08/2026 11:30

Valorizzare il merito, la passione sportiva e l'impegno nello studio. È questo l'obiettivo della quarta edizione della Borsa di Studio sport e scuola "Paolo Mercuri", promossa da Pallavolo Macerata e Banca Macerata per ricordare lo storico scoutman biancorosso e sostenere i giovani che riescono a conciliare con successo percorso scolastico e attività sportiva. L'iniziativa torna anche nel 2026 con una novità importante: saranno infatti tre le borse di studio assegnate, una in più rispetto alle precedenti edizioni. Ogni premio avrà un valore di 500 euro e sarà destinato a studenti-atleti che si sono distinti durante l'anno scolastico 2025/2026 sia per i risultati ottenuti a scuola sia per l'impegno e le performance sportive. La Borsa di Studio “Paolo Mercuri” nasce con l'obiettivo di premiare quei ragazzi e quelle ragazze capaci di affrontare con equilibrio due percorsi formativi fondamentali: istruzione e sport. Due ambiti che richiedono costanza, disciplina, organizzazione e senso di responsabilità. Le tre borse di studio saranno assegnate a differenti categorie di studenti. Un riconoscimento sarà destinato a uno studente o studentessa delle Scuole Secondarie di Primo Grado del Comune di Macerata, un altro a uno studente o studentessa delle Scuole Secondarie di Secondo Grado del Comune di Macerata, mentre la terza borsa sarà riservata a uno studente-atleta paralimpico frequentante una Scuola Secondaria di Primo o Secondo Grado della Regione Marche e impegnato in una o più discipline riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Proprio l'introduzione del premio dedicato agli atleti paralimpici rappresenta la principale evoluzione dell'edizione 2026, rafforzando il messaggio di inclusione e pari opportunità alla base del progetto. Pallavolo Macerata e Banca Macerata sottolineano infatti come lo sport, in ogni sua forma, rappresenti un importante strumento educativo e di crescita personale, capace di trasmettere valori come determinazione, sacrificio e spirito di squadra. Come candidarsi Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, seguendo le modalità e utilizzando i moduli disponibili sui canali ufficiali dell'iniziativa e sul sito del partner Banca Macerata. I vincitori e le vincitrici saranno annunciati entro il mese di ottobre 2026 nel corso di un evento che si terrà presso la sede sociale di Banca Macerata. I premi saranno assegnati sotto forma di gift card utilizzabili presso il Centro Commerciale Val di Chienti di Piediripa di Macerata. Con questa quarta edizione, Banca Macerata e Pallavolo Macerata confermano una collaborazione nata per trasformare il ricordo di Paolo Mercuri in un progetto concreto a sostegno delle nuove generazioni, promuovendo il valore dello studio, dello sport e dell'impegno quotidiano.

Halley Matelica, svelato il calendario di Serie B Interregionale: esordio contro Nardò

Halley Matelica, svelato il calendario di Serie B Interregionale: esordio contro Nardò

06/08/2026 18:30

È stato ufficializzato il calendario del girone E di Serie B Interregionale, quello che vedrà protagonista la Halley Matelica nella nuova stagione. Il campionato prenderà il via nell’ultimo weekend di settembre: i biancorossi faranno il loro debutto domenica 27 settembre alla Palestra della Libertà contro la Pallacanestro Nardò, formazione neopromossa solo sulla carta vista la presenza in roster di giocatori di esperienza come Mitchell Poletti e dell’argentino Lautaro Fraga, ex Tolentino e Porto Recanati. La prima trasferta stagionale arriverà già nella seconda giornata, con la Halley impegnata sul parquet della Tecnoeleva Bari. Saranno nove in totale i viaggi in Puglia previsti dal calendario per la formazione matelicese. Nel corso della regular season sono quattro i turni infrasettimanali inseriti in calendario, tutti caratterizzati da sfide contro le altre squadre marchigiane del girone. Il primo appuntamento sarà mercoledì 9 dicembre, quando a Matelica arriverà la Sì con te Porto Recanati. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la Halley farà visita alla Svethia Recanati al PalaCingolani-Pierini, mentre il 10 febbraio sarà la volta della trasferta contro la B-Chem Civitanova. L’ultimo turno infrasettimanale è fissato per il 24 marzo, con il match di ritorno contro Recanati. La stagione regolare, composta da 30 giornate con 16 squadre al via, terminerà domenica 11 aprile: la Halley Matelica chiuderà il proprio percorso ospitando la Ondatel Matera. Il calendario potrà comunque subire variazioni nelle prossime settimane per eventuali esigenze organizzative delle società. Cambiano invece alcuni aspetti della formula del campionato. Come nella passata stagione, le prime otto classificate accederanno ai playoff, ma questa volta senza incroci tra gironi: la vincente del tabellone affronterà poi la prima classificata del girone F per giocarsi la promozione in Serie B Nazionale. La squadra sconfitta avrà comunque un’altra possibilità attraverso un gironcino a tre con le altre due perdenti, con una seconda promozione in palio. Resta ancora da definire il format relativo a playout e retrocessioni.                            

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

04/08/2026 15:55

L’Università di Macerata introduce una riduzione fino a 500 euro sulle tasse di iscrizione ai percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento che saranno attivati nell’anno accademico 2026/2027. L’agevolazione è rivolta a coloro che intendono intraprendere il percorso per diventare docenti e che, entro il prossimo 15 settembre, completeranno la procedura di manifestazione di interesse predisposta dall’Ateneo. La richiesta dovrà essere effettuata attraverso il form online, con successiva conferma della ricezione dell’e-mail automatica e invio della documentazione necessaria per la prevalutazione. La manifestazione di interesse, precisa l’Università, non comporta alcun obbligo di iscrizione ai corsi e non sostituisce la partecipazione al futuro bando ufficiale. L’invio della documentazione, inoltre, non garantisce l’ammissione ai percorsi né il conseguimento di una posizione utile in graduatoria. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di agevolare quanti intendono ottenere l’abilitazione all’insegnamento e, allo stesso tempo, permettere all’Ateneo di programmare con maggiore efficacia l’organizzazione delle attività formative. Per il prossimo anno accademico, UniMc ha infatti richiesto al Ministero dell’Università e della Ricerca l’accreditamento di 16 classi di concorso, relative a diversi ambiti disciplinari: letterario, linguistico, filosofico, storico, geografico, artistico, economico, giuridico, informatico e motorio. Tra le classi per cui è stato richiesto l’accreditamento figurano anche quelle relative alle lingue straniere francese, inglese, spagnolo e cinese. L’avvio effettivo dei percorsi abilitanti resta comunque subordinato al via libera ministeriale e alla successiva pubblicazione dei bandi da parte dell’Ateneo. Le informazioni sulla procedura, sulla documentazione necessaria e sulle agevolazioni previste sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata. Le 16 classi di concorso richieste da UniMc Le classi di concorso per le quali l’Università di Macerata ha presentato richiesta di accreditamento al MUR sono: A001 – Disegno e storia dell’arte nell’istruzione secondaria di I e II grado A011 – Discipline letterarie e latino A012 – Discipline letterarie nell’istruzione secondaria di I e II grado A013 – Discipline letterarie, latino e greco A018 – Filosofia e scienze umane A019 – Filosofia e storia A021 – Geografia AA22 – Lingue e culture straniere (francese) AB22 – Lingue e culture straniere (inglese) AC22 – Lingue e culture straniere (spagnolo) AI22 – Lingue e culture straniere (cinese) A041 – Scienze e tecnologie informatiche A045 – Scienze economico-aziendali A046 – Scienze giuridico-economiche A048 – Scienze motorie e sportive nell’istruzione secondaria di I e II grado A054 – Storia dell’arte

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

04/08/2026 11:45

Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari. Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste. «Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale. Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti. Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate. Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria. «Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie. Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili. Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.

Cultura

Ussita, passeggiata tra gusto e natura ai piedi dei Sibillini: finale in musica con il violinista di Claudio Baglioni

Ussita, passeggiata tra gusto e natura ai piedi dei Sibillini: finale in musica con il violinista di Claudio Baglioni

07/08/2026 10:29

Una passeggiata enogastronomica fino al Laghetto Azzurro, tra prodotti tipici, racconti del territorio e un concerto al tramonto con il violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni. È “Emozioni tra gusto e natura”, l'iniziativa in programma domenica 9 agosto a Ussita per valorizzare paesaggio, tradizioni e sapori dei Monti Sibillini. L'evento è organizzato dall’A.S.D. Gioco Bocce Ussita, dal Comune di Ussita e dalla ProLoco Ussita – APS, e propone un percorso immersivo tra natura e cultura con la partecipazione del Pastore Poeta Renato Marziali, chiamato ad accompagnare i partecipanti alla scoperta delle suggestive Panchine Parlanti. La partenza è fissata alle 18:30 da Casetta Ruggeri. Da qui prenderà il via la passeggiata che condurrà fino al Laghetto Azzurro, dove i partecipanti potranno vivere un momento dedicato ai sapori locali attraverso degustazioni di prodotti tipici, realizzate in collaborazione con aziende agricole e ristoratori del territorio. Un appuntamento pensato per unire la bellezza dei paesaggi montani alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, offrendo a residenti e turisti un'esperienza tra natura, racconti e convivialità. La serata proseguirà alle 21 con il concerto di Pio Spiriti, violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni, che si esibirà accompagnato al pianoforte da Louis Tarantino. L'iniziativa si inserisce nel calendario estivo di Ussita, che anche quest'anno propone numerosi appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica e alla promozione del territorio, con l'obiettivo di far conoscere e vivere le bellezze dei Sibillini attraverso esperienze capaci di coinvolgere comunità e visitatori.   Per partecipare è consigliata la prenotazione ai numeri 3357181226 e 3701228568.

Fondazione Marche Cultura cerca il nuovo direttore: dopo l’addio di Agostini parte la selezione

Fondazione Marche Cultura cerca il nuovo direttore: dopo l’addio di Agostini parte la selezione

06/08/2026 16:00

La Fondazione Marche Cultura avvia la selezione pubblica per individuare il nuovo direttore. L’avviso, pubblicato lo scorso 3 agosto, resterà aperto fino al 2 settembre e punta a individuare una figura con esperienza manageriale, competenze amministrative e conoscenza del settore culturale, chiamata a guidare l’ente in una fase considerata strategica per il consolidamento delle sue attività. La ricerca arriva dopo un periodo caratterizzato da una gestione temporanea degli incarichi direttivi e si inserisce nel percorso avviato dal nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione, insediatosi il 15 maggio scorso e composto dal presidente Andrea Agostini, dalla vicepresidente Francesca Filauri e dai consiglieri Alessandro Bettini e Marta Paraventi. Proprio Agostini, nei mesi scorsi, aveva assunto anche il ruolo di direttore ad interim della Marche Film Commission, incarico dal quale ha poi rassegnato le dimissioni mantenendo la presidenza. La decisione era stata motivata dal venir meno delle condizioni che avevano portato all’affidamento dell’incarico. «Non è possibile assumere responsabilità gestionali senza retribuzione», aveva spiegato Agostini, chiarendo che il ruolo di direttore prevedeva funzioni operative e responsabilità differenti rispetto alla carica di presidente, svolta senza compenso. Dopo le dimissioni, le funzioni direttive erano state assunte collegialmente dagli altri componenti del Consiglio di amministrazione. Ora la Fondazione avvia quindi il percorso per individuare una figura stabile alla guida dell’ente. Il nuovo direttore sarà scelto attraverso una selezione pubblica e sarà assunto con un contratto a tempo determinato della durata di dodici mesi, rinnovabile per un ulteriore anno, con inquadramento nel contratto Federculture. Tra i requisiti richiesti figurano almeno cinque anni di esperienza in ruoli direttivi o apicali in enti o aziende pubbliche e private nei settori di competenza della Fondazione, oltre a una comprovata esperienza nella gestione organizzativa, economica e amministrativa. Necessaria anche la conoscenza della normativa nazionale ed europea nei settori di riferimento, una certificazione della lingua inglese almeno di livello B2 e competenze informatiche di base. La selezione nasce, secondo quanto comunicato dalla Fondazione, dopo un confronto tra il nuovo Cda, i professionisti della struttura interna e i referenti della Regione Marche, con l’obiettivo di definire il profilo della figura chiamata a guidare l’ente.

Eventi

Civitanova, in arrivo 38 nuove telecamere nell'area portuale

Civitanova, in arrivo 38 nuove telecamere nell'area portuale

07/08/2026 11:50

Civitanova Marche rafforza il sistema di sicurezza urbana: l'amministrazione comunale ha programmato l'installazione di 38 nuove telecamere di ultima generazione nell’area portuale, uno dei punti strategici della città dal punto di vista economico e sociale. L’intervento si inserisce in un piano più ampio di potenziamento della videosorveglianza cittadina, che nelle scorse settimane aveva già previsto l’arrivo di 26 nuove telecamere destinate al lungomare e alla viabilità urbana. L’obiettivo è quello di creare un sistema di controllo sempre più capillare, attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate e strumenti intelligenti di monitoraggio, in grado di supportare il lavoro delle forze dell'ordine e contribuire alla prevenzione di episodi di illegalità. "Continuiamo a investire in sicurezza con fatti concreti - dichiara il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica -. La videosorveglianza rappresenta un presidio fondamentale per prevenire episodi di illegalità, supportare il lavoro costante delle forze dell'ordine e tutelare cittadini e attività economiche". "Il porto, che costituisce un’infrastruttura strategica per Civitanova, merita un sistema di controllo all’altezza della sua importanza economica e sociale - aggiunge il primo cittadino -. Il nostro obiettivo è costruire una città sempre più sicura, moderna e vivibile per tutti ed è in questa direzione che continueremo a lavorare". Attualmente il patrimonio tecnologico comunale conta 217 telecamere già operative. Con i nuovi interventi programmati, la rete di videosorveglianza sarà ulteriormente ampliata.     

I Fumi della Fornace tornano a Valle Cascia: quattro giorni tra poesia, musica e arti contemporanee

I Fumi della Fornace tornano a Valle Cascia: quattro giorni tra poesia, musica e arti contemporanee

06/08/2026 19:30

Dal 20 al 23 agosto Valle Cascia torna a essere il centro della ricerca artistica contemporanea con la nuova edizione de I Fumi della Fornace, festival che intreccia poesia, teatro, musica, arti performative e sperimentazione. Dopo l’annuncio del tema “Lasciare la festa”, la manifestazione presenta un programma articolato in quattro giornate di incontri, spettacoli e percorsi curatoriali diffusi negli spazi del paese e del paesaggio circostante. L’edizione 2026 conferma la struttura che negli anni ha definito l’identità del festival, con diverse rassegne che dialogano tra loro e costruiscono un unico percorso tra parola, immagini, suoni e territorio. Ad aprire ogni giornata sarà “Isola e Isole”, curata da Giuditta Chiaraluce in collaborazione con Edizioni Volatili, spazio dedicato alla poesia e al pensiero contemporaneo. Tra gli ospiti Stefano Dal Bianco, Elisa Biagini, Marilena Renda, Marco Giovenale, Isabella Leardini e Francesco D’Isa, insieme a ricercatori, artisti e autori provenienti da ambiti differenti, chiamati a confrontarsi sul rapporto tra parola, filosofia e trasformazioni del presente. Il legame con il territorio sarà al centro di “Abbecedario dei Paesaggi”, progetto curato da Valentina Compagnucci ed Elisa Michelini, che prosegue la ricerca su Valle Cascia attraverso “Fragili eternità. Grammatica della forma”, percorso dedicato all’incontro tra fotografia, architettura e ricerca visiva, e attraverso la presentazione della cartografia affettiva dedicata alla storia di Inteatro. A questo si affianca “Diorama”, curato da Matilde Maria Luzi, dove il laboratorio diventa uno spazio di osservazione collettiva: tra le esperienze proposte una città costruita con fili ispirata alle Città invisibili di Italo Calvino, un coro nato dalle fiabe marchigiane e un percorso di ascolto del paesaggio sonoro nel momento in cui la festa si avvia alla conclusione. Le arti performative saranno protagoniste di “Diffusa”, la rassegna curata da Giulia Pigliapoco che porta interventi e pratiche di ascolto negli spazi di Valle Cascia. Il progetto coinvolgerà, tra gli altri, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Ludovico Paladini, Michele Di Stefano con Surplace Radio, Francesca Santamaria, Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti, Stefano Tomassini e Thomas Bentivoglio, creando un dialogo tra artisti, pubblico e paesaggio. Spazio anche alle arti visive con due progetti espositivi. “CASTEL PORZIANO. La spiaggia dei fantasmi”, curata da Andrea Balietti, Gloria Falasco e Roberto Capozzucca, riporterà a Valle Cascia fotografie, libri e materiali legati al primo Festival internazionale dei poeti. A questa si aggiungerà “ROSA ORSA”, progetto curato da Simone Doria e Francesca Marcaccio, che riunisce le opere di sette artisti contemporanei intorno ai temi della memoria, della trasformazione e della permanenza. Il cuore serale della manifestazione sarà ancora una volta il Parco della Poesia, curato da Giuditta Chiaraluce, Giorgiomaria Cornelio e Pierluigi Scardino, dove letture, concerti, dialoghi e performance uniranno i diversi linguaggi della festa. Tra gli ospiti annunciati Luigi Lo Cascio, protagonista di un incontro dedicato alla parola poetica, Roberto Paci Dalò con Sayat-Nova, Vipera e Cesare Dell’Anna. La serata di sabato 22 agosto sarà dedicata anche alla tradizione del liscio attraverso il progetto della Macchiati Band e URLOliscio di Kinkaleri, una rilettura contemporanea di un patrimonio popolare attraverso gli strumenti della performance. Ogni giornata sarà accompagnata inoltre da “Descantar”, il rito teatrale ideato da Giorgiomaria Cornelio, una trilogia che si rinnova ogni sera segnando il passaggio tra giorno e notte. Proprio alla dimensione notturna è dedicata “Universo a Sonagli”, rassegna curata da Simone Doria dedicata alla ricerca sonora contemporanea. Nella Foresta Nera si alterneranno le performance di Rokeya, il live set di Algen, Flux by Uchiha e 2Rubbers, tra elettronica, sperimentazione e cultura club. Il programma dell’edizione 2026 sarà presentato ufficialmente durante la conferenza stampa online in programma lunedì 17 agosto alle ore 9, alla presenza delle curatrici e dell’associazione Congerie. La manifestazione, con il manifesto firmato da Guido Guidi, tra i più importanti fotografi italiani contemporanei, è sostenuta dalla Regione Marche e da Fondazione Marche Cultura, con il contributo dei Comuni di Montecassiano, Macerata, Loreto, Treia, Appignano, Recanati e Porto Recanati. Il festival gode inoltre del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e dell’Università di San Marino.   I biglietti saranno disponibili online sul sito di Congerie e direttamente in loco. Previsti anche servizi per chi desidera vivere l’intera esperienza del festival, con possibilità di cenare nell’area della manifestazione grazie ai food truck locali, pernottare nell’area tende o usufruire delle convenzioni con le strutture ricettive del territorio.

Curiosità

Tolentino festeggia Palma Fermanelli: la "nonnina" della città compie 103 anni

Tolentino festeggia Palma Fermanelli: la "nonnina" della città compie 103 anni

06/08/2026 15:00

Grande festa a Tolentino per i 103 anni di Palma Fermanelli, la "nonnina" della città, che ha celebrato il prestigioso traguardo circondata dall'affetto dei propri familiari. Ospite dell'Asp di Tolentino, Palma Fermanelli è stata festeggiata con una bella festa di compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti, che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale. A portare gli auguri dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità tolentinate è stata il vicesindaco Alessia Pupo, che ha fatto visita alla festeggiata consegnandole anche una pergamena celebrativa come ricordo dell'importante ricorrenza. Un momento di gioia e di affetto che ha permesso di rendere omaggio a una delle cittadine più longeve di Tolentino, circondata dall'abbraccio della famiglia e della comunità.

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

30/07/2026 13:32

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

Varie

Cinque caratteristiche da osservare prima di acquistare una borsa di lusso

Cinque caratteristiche da osservare prima di acquistare una borsa di lusso

07/08/2026 10:00

Acquistare una borsa di lusso significa andare oltre l’aspetto puramente estetico. Certamente il design gioca un ruolo importante, ma la qualità di un accessorio si misura anche attraverso elementi meno immediati, come la scelta dei materiali, la cura della realizzazione e la sua capacità di accompagnare chi lo indossa nel tempo. Valutare questi aspetti prima dell’acquisto permette di orientarsi con maggiore consapevolezza e di scegliere un modello destinato a conservare il proprio valore – stagione dopo stagione. 1. I materiali fanno la differenza La qualità di una borsa inizia dalla materia prima. Pelle liscia, martellata, suede o tessuti tecnici di pregio offrono caratteristiche differenti sia dal punto di vista estetico sia in termini di resistenza. Anche morbidezza, consistenza e finiture contribuiscono a definire il livello complessivo del prodotto. Un materiale ben selezionato tende infatti a mantenere più a lungo il proprio aspetto originale, rendendo la borsa adatta a un utilizzo frequente senza perdere fascino. 2. Ogni dettaglio racconta la qualità della lavorazione Osservando con attenzione una borsa è possibile cogliere numerosi indizi sulla cura con cui è stata realizzata. Cuciture regolari, bordi rifiniti con precisione, cerniere scorrevoli, chiusure solide e componenti metallici ben assemblati rappresentano elementi che incidono sia sull’estetica sia sulla durata dell’accessorio. Anche l’interno merita attenzione: fodere curate, tasche funzionali e comparti ben organizzati testimoniano un progetto sviluppato con attenzione ai particolari. 3. Funzionalità e praticità non dovrebbero passare in secondo piano Una borsa deve naturalmente rispecchiare il gusto personale, ma anche adattarsi alle esigenze della vita quotidiana. Prima dell’acquisto è utile considerare dimensioni, peso, capacità e organizzazione degli spazi interni. Una tracolla regolabile, manici comodi o scomparti dedicati agli oggetti di uso frequente possono rendere l’accessorio molto più pratico, migliorandone l’utilizzo in contesti diversi, dal lavoro al tempo libero fino agli appuntamenti più formali. 4. Uno stile versatile accompagna più stagioni Le tendenze cambiano rapidamente, mentre alcune borse di lusso continuano a mantenere intatto il proprio fascino. Linee essenziali, proporzioni equilibrate e tonalità facilmente abbinabili consentono di utilizzare lo stesso modello in numerose occasioni, valorizzando outfit differenti senza apparire mai fuori contesto. Scegliere un design capace di resistere al passare delle mode può rappresentare una soluzione interessante per chi desidera un accessorio destinato a durare nel tempo. 5. Anche il rivenditore contribuisce alla qualità dell’acquisto La scelta della borsa è importante quanto quella del punto vendita. Affidarsi a rivenditori specializzati permette di acquistare prodotti autentici, con garanzie sulla provenienza e servizi pensati per offrire maggiore tranquillità. Informazioni chiare, sistemi di pagamento sicuri, spedizioni affidabili e condizioni di reso trasparenti sono aspetti che completano l’esperienza e contribuiscono a rendere ogni acquisto più sereno. Una scelta consapevole guarda oltre il marchio Una borsa premium rappresenta spesso un acquisto destinato ad accompagnare il guardaroba per molti anni. Proprio per questo, infine, è utile dedicare il giusto tempo alla valutazione di materiali, lavorazioni, funzionalità e affidabilità del rivenditore, così da individuare il modello più adatto alle proprie esigenze.

Il Rotary Tolentino festeggia 35 anni tra storia, solidarietà e futuro: "Il socio è il cuore del club"

Il Rotary Tolentino festeggia 35 anni tra storia, solidarietà e futuro: "Il socio è il cuore del club"

07/08/2026 09:00

Una serata all'insegna della storia, dell'amicizia e dello spirito di servizio per celebrare un traguardo importante. Il Rotary Club Tolentino ha festeggiato il 35° anniversario dalla fondazione nell'ambito della tradizionale “Festa d'estate”, ospitata a Villa Berta, a San Severino Marche. All'appuntamento hanno preso parte i soci del club e numerosi ex presidenti, riuniti per ripercorrere le tappe che hanno caratterizzato oltre tre decenni di attività sul territorio. Un'occasione per guardare al passato, ma anche per sottolineare il ruolo che il sodalizio continua a svolgere attraverso iniziative e service rivolti alla comunità locale e internazionale. Tra i momenti più significativi della serata c'è stata la proiezione di un video celebrativo realizzato da Carla Passacantando, che ha ripercorso la storia del Rotary Tolentino attraverso i volti dei soci e dei presidenti che si sono succeduti dalla fondazione fino a oggi. Il filmato ha posto al centro la figura del socio, considerato il vero cuore pulsante del Rotary, e il contributo che ciascuno mette a disposizione attraverso la propria professionalità per realizzare progetti e iniziative a favore della collettività. Le immagini hanno inoltre ripercorso i precedenti anniversari del club, riportando alla memoria alcune delle attività e dei momenti più significativi della sua storia. A rendere ancora più coinvolgente il racconto sono stati gli aneddoti e le testimonianze degli ex presidenti, che hanno condiviso ricordi legati alle esperienze vissute alla guida del sodalizio, alle sfide affrontate e ai risultati raggiunti nel corso degli anni. Oggi il Rotary Club Tolentino conta 68 soci, di cui 54 uomini e 14 donne, e nel corso dei suoi 35 anni di attività ha contribuito anche alla nascita e alla crescita delle realtà giovanili legate al mondo rotariano. Tra queste il Rotaract, rivolto ai giovani tra i 18 e i 32 anni, e l'Interact, istituito il 3 giugno 2020 e dedicato ai ragazzi dai 12 ai 18 anni. Due percorsi pensati per avvicinare le nuove generazioni ai valori del servizio, della solidarietà e della partecipazione. Per ricordare l'importante anniversario è stato inoltre realizzato un portachiavi commemorativo con il logo del Rotary Tolentino, consegnato a tutti i soci come ricordo dei 35 anni di storia del club. La festa ha rappresentato anche un'occasione concreta per rinnovare l'impegno verso il territorio. Durante la serata è stato infatti promosso un service a sostegno dell'Anffas Sibillini di San Ginesio, attraverso la vendita di confezioni di sali aromatici realizzati dai ragazzi nei laboratori dell'associazione. Il ricavato dell'iniziativa contribuirà a sostenere le attività dell'Anffas, confermando l'attenzione del Rotary alle realtà sociali della zona. Alla celebrazione ha partecipato anche Stefano Gobbi, governatore del Distretto 2090 e socio del Rotary Tolentino. Il momento simbolicamente più significativo è arrivato con il tradizionale taglio della torta celebrativa, decorata con il logo del club. A effettuare il taglio sono stati la presidente Annarita Ortolani e Francesco Massi, ex presidente più anziano tra quelli presenti alla manifestazione. Un gesto che ha rappresentato idealmente il passaggio tra le diverse generazioni che, nel corso di 35 anni, hanno contribuito a costruire la storia del Rotary Tolentino. A chiudere la serata è stata la musica della Popp's Band di Belforte del Chienti, che ha accompagnato gli ospiti fino alla conclusione della festa. Un anniversario che, più che celebrare soltanto una ricorrenza, ha voluto ribadire il valore dell'amicizia, del servizio e dell'impegno per la comunità, guardando al futuro con lo stesso spirito che ha accompagnato il Rotary Tolentino nei suoi primi 35 anni.

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