Ha investito un cane mentre passeggiava al guinzaglio con la sua famiglia, davanti agli occhi di due bambini, senza fermarsi a prestare soccorso e allontanandosi a forte velocità. Per questo un 29enne residente a Urbisaglia è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Mogliano con le accuse di uccisione di animali e violenza privata.
L'episodio risale alla sera del 7 luglio, lungo via San Marco, nel territorio comunale di Petriolo. Le indagini sono partite il giorno successivo, dopo la denuncia presentata dai proprietari dell'animale.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, il giovane stava percorrendo una strada di campagna a velocità sostenuta quando ha raggiunto una famiglia che stava facendo una passeggiata serale. Con loro c'erano un bambino di 6 anni in bicicletta, una bambina di 9 mesi nel passeggino e Otto, un lagotto di 9 anni tenuto al guinzaglio.
Stando a quanto denunciato dalla famiglia, il conducente avrebbe avuto tutto il tempo di accorgersi della loro presenza ma, invece di rallentare, avrebbe proseguito la marcia investendo in pieno il cane. L'animale sarebbe stato trascinato per diversi metri, mentre il Suv ha continuato la corsa senza fermarsi né prestare soccorso. Trasportato d'urgenza in una clinica veterinaria, Otto è morto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate nell'impatto.
Per la famiglia non si è trattato della perdita di un semplice animale domestico. Otto era stato trovato otto anni fa, abbandonato davanti alla loro abitazione durante un temporale, denutrito e pieno di pulci. Da allora era diventato un componente della famiglia, crescendo accanto ai due bambini.
Grazie alle testimonianze raccolte e agli accertamenti svolti nell'immediatezza dei fatti, i carabinieri della stazione di Mogliano sono riusciti a identificare il presunto responsabile, denunciandolo alla Procura della Repubblica di Macerata per uccisione di animali e violenza privata.
Ha investito un cane mentre passeggiava al guinzaglio con la sua famiglia, davanti agli occhi di due bambini, senza fermarsi a prestare soccorso e allontanandosi a forte velocità. Per questo un 29enne residente a Urbisaglia è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Mogliano con le accuse di uccisione di animali e violenza privata.
L'episodio risale alla sera del 7 luglio, lungo via San Marco, nel territorio comunale di Petriolo. Le indagini sono partite il giorno successivo, dopo la denuncia presentata dai proprietari dell'animale.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, il giovane stava percorrendo una strada di campagna a velocità sostenuta quando ha raggiunto una famiglia che stava facendo una passeggiata serale. Con loro c'erano un bambino di 6 anni in bicicletta, una bambina di 9 mesi nel passeggino e Otto, un lagotto di 9 anni tenuto al guinzaglio.
Stando a quanto denunciato dalla famiglia, il conducente avrebbe avuto tutto il tempo di accorgersi della loro presenza ma, invece di rallentare, avrebbe proseguito la marcia investendo in pieno il cane. L'animale sarebbe stato trascinato per diversi metri, mentre il Suv ha continuato la corsa senza fermarsi né prestare soccorso. Trasportato d'urgenza in una clinica veterinaria, Otto è morto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate nell'impatto.
Per la famiglia non si è trattato della perdita di un semplice animale domestico. Otto era stato trovato otto anni fa, abbandonato davanti alla loro abitazione durante un temporale, denutrito e pieno di pulci. Da allora era diventato un componente della famiglia, crescendo accanto ai due bambini.
Grazie alle testimonianze raccolte e agli accertamenti svolti nell'immediatezza dei fatti, i carabinieri della stazione di Mogliano sono riusciti a identificare il presunto responsabile, denunciandolo alla Procura della Repubblica di Macerata per uccisione di animali e violenza privata.
Ha tentato di sfuggire a un controllo lanciandosi da una finestra e fuggendo nei campi, ma è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri dopo un inseguimento a piedi. Un cittadino tunisino di 38 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
L'episodio è avvenuto in via Doria, a Civitanova Marche, dove i militari dell'aliquota radiomobile della compagnia erano intervenuti in seguito alla segnalazione della presenza di una giovane di Fermo che si era allontanata dalla propria abitazione.
Durante le operazioni di identificazione delle persone presenti nell'immobile, il 38enne ha improvvisamente tentato di sottrarsi al controllo, uscendo da una finestra e dandosi alla fuga.
Ne è nato un inseguimento nei campi circostanti, durante il quale l'uomo avrebbe opposto resistenza, spingendo uno dei militari e procurandogli lievi escoriazioni. Raggiunto e bloccato in sicurezza, è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale.
L'intervento rientra nelle attività di controllo del territorio svolte dai carabinieri della compagnia di Civitanova Marche, intensificate anche in occasione della stagione estiva.
Ha tentato di superare l'esame teorico per la patente di guida utilizzando un auricolare nascosto nell'orecchio, una microcamera, uno smartphone e un dispositivo Bluetooth, ma è stato scoperto e denunciato dalla Polizia di Stato.
L'episodio è avvenuto nella mattinata di ieri negli uffici della Motorizzazione Civile di Macerata, dove un 44enne di origini pakistane, residente a Recanati, stava sostenendo il quiz informatizzato per il conseguimento della patente.
A far scattare i controlli è stato un funzionario della Motorizzazione, insospettito dall'atteggiamento del candidato e dalla presenza di un piccolo dispositivo elettronico che spuntava dalla manica della maglia. La segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 ha portato sul posto una pattuglia della Volante della Questura di Macerata.
Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto uno smartphone, un dispositivo Bluetooth e una microcamera alimentata da una batteria, tutti accuratamente occultati sul corpo con nastro biadesivo. La telecamera era sistemata all'interno della manica sinistra per riprendere lo schermo del computer con le domande d'esame.
Gli accertamenti hanno inoltre permesso di individuare un auricolare nascosto nell'orecchio sinistro del candidato. Il dispositivo è stato successivamente rimosso dal personale sanitario delpPronto soccorso, dove l'uomo è stato accompagnato prima di essere condotto in Questura per le procedure di identificazione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, prima dell'inizio della prova era stata avviata una videochiamata tramite lo smartphone nascosto. Le immagini riprese dalla microcamera venivano inviate a una persona ancora ignota, che suggeriva in tempo reale le risposte corrette attraverso l'auricolare. Per usufruire dell'intero sistema tecnologico, il candidato avrebbe pagato una somma di denaro.
Al termine degli accertamenti il 44enne, regolarmente soggiornante in Italia e incensurato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata. L'esame è stato dichiarato nullo e tutti i dispositivi utilizzati sono stati sequestrati.
Viaggiavano a bordo di un'auto risultata rubata pochi giorni prima a Sant'Elpidio a Mare. Per questo due cittadini tunisini, di 22 e 29 anni, entrambi disoccupati e già noti alle forze dell'ordine, sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche con l'accusa di ricettazione.
Il controllo è stato effettuato dai militari dell'Aliquota Radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile durante un servizio di pattugliamento nel territorio cittadino. L'atteggiamento particolarmente guardingo dei due occupanti ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti.
Dalle verifiche è emerso che la Nissan Qashqai sulla quale viaggiavano era stata rubata soltanto pochi giorni prima a Sant'Elpidio a Mare, in provincia di Fermo. I due sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di ricettazione, mentre sono state avviate le procedure per restituire il veicolo al legittimo proprietario.
La Marche si conferma la regione più conveniente d'Italia per fare rifornimento di benzina e gasolio. È quanto emerge dagli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati a oggi, che fotografano una situazione in cui i prezzi dei carburanti continuano a mantenersi elevati dopo il ritorno delle accise ai livelli ordinari.
Per quanto riguarda la benzina self service, nelle Marche il prezzo medio è di 1,867 euro al litro, il più basso a livello nazionale, davanti a Veneto (1,872 euro) e Lazio e Lombardia (1,877 euro). La media nazionale si attesta invece a 1,892 euro al litro.
Anche sul fronte del gasolio self service, la regione guida la classifica con un prezzo medio di 1,976 euro al litro, precedendo Veneto (1,988 euro), Umbria (1,989 euro) e Piemonte (1,992 euro). A livello nazionale la media ha ormai raggiunto 2,000 euro al litro, con diverse aree del Paese che hanno già superato questa soglia.
I rincari sono arrivati dopo il ripristino delle accise sui carburanti e sono stati alimentati anche dall'andamento delle quotazioni internazionali del petrolio e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il Governo ha ribadito di non voler introdurre un nuovo taglio generalizzato delle accise, riservandosi eventualmente interventi mirati a favore delle categorie maggiormente colpite dall'aumento dei costi energetici.
Le Marche si collocano bene anche nella graduatoria del metano servito, dove con un prezzo medio di 1,498 euro al chilogrammo condividono il secondo posto con l'Umbria, alle spalle del Molise (1,473 euro). La media nazionale, calcolata sui territori in cui il servizio è disponibile, è pari a 1,565 euro al chilogrammo.
Diversa la situazione per il GPL servito. In questo caso le Marche registrano un prezzo medio di 0,778 euro al litro, leggermente inferiore alla media nazionale di 0,780 euro, ma si collocano al tredicesimo posto nella classifica delle regioni più economiche. I prezzi più bassi si trovano in Campania (0,714 euro), Lombardia (0,730 euro) e Piemonte (0,733 euro).
Guardando alle classifiche nazionali, la Provincia autonoma di Bolzano è il territorio con i prezzi più elevati sia per la benzina (1,925 euro al litro) sia per il gasolio (2,033 euro al litro). Sul fronte del metano il record spetta invece alla Sicilia, con 1,815 euro al chilogrammo, mentre per il gpl il primato dei prezzi più alti è ancora della Provincia di Bolzano (0,863 euro al litro).
È stato riconosciuto come infortunio sul lavoro l'incidente che ha coinvolto un rider a Porto Recanati, caduto dal motorino mentre effettuava una consegna per evitare l'impatto con un'auto. Il riconoscimento è arrivato da parte dell'Inail grazie all'assistenza fornita dal Nidil Cgil e dal Patronato Inca di Macerata.
L'episodio risale al 24 maggio 2026. Durante una consegna per la piattaforma di food delivery Deliveroo, il lavoratore è stato costretto a una manovra improvvisa nel traffico estivo, finendo a terra e riportando una frattura.
Secondo quanto riferito dal sindacato, il rider è stato seguito fin dai primi momenti sia nella denuncia dell'infortunio al datore di lavoro, procedura che in questo caso avviene attraverso un'apposita piattaforma online, sia nella successiva pratica per ottenere il riconoscimento dell'indennità economica da parte dell'Inail.
Il caso evidenzia anche una particolarità normativa: pur essendo inquadrati come lavoratori autonomi, i rider sono coperti dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.
Il Nidil Cgil torna inoltre a puntare l'attenzione sul modello organizzativo del settore del food delivery, ribadendo le proprie critiche all'utilizzo del lavoro autonomo per una categoria che, secondo il sindacato, opera seguendo direttive e turni stabiliti dagli algoritmi delle piattaforme, senza poter beneficiare delle tutele previste per i lavoratori dipendenti, come ferie, malattia e contributi.
"Questo risultato conferma l’importanza dell’impegno sindacale verso la tutela della salute e della sicurezza di questa tipologia di lavoratori che si trovano quotidianamente esposti al rischio di caduta dal mezzo e di infortuni durante la loro attività lavorativa", affermano Serena Girotti, funzionaria del Nidil Cgil, e Roberta Marzioni, operatrice del Patronato Inca Cgil, che hanno seguito il caso.
Emergono nuovi dettagli dall'autopsia sulla morte di Luigia Fortunato, la 33enne originaria di Cerignola (Foggia) uccisa nella sua abitazione di via Bramante a Loreto.
Secondo i primi riscontri dell'esame autoptico, eseguito ad Ancona dal medico legale Angelo Montana, la donna sarebbe stata colpita da circa 50 coltellate durante l'aggressione avvenuta nella serata di giovedì.
La relazione completa degli accertamenti, disposti nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Rosario Lioniello, non è ancora stata depositata. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle zone del corpo raggiunte dai fendenti né quali siano stati quelli risultati fatali.
Dagli esami sarebbe però emerso che la vittima ha tentato di difendersi: sarebbero state riscontrate ferite sugli avambracci, compatibili con un tentativo di protezione durante l'aggressione.
Per l'omicidio è detenuto nel carcere anconetano di Montacuto il marito della donna, Sami Khemais, 39 anni, di origine tunisina.
L'uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato per l'utilizzo dell'arma e per l'uccisione della coniuge. Al momento non è stata contestata l'aggravante del femminicidio.
Dopo il delitto, Khemais era uscito dall'abitazione con i vestiti sporchi di sangue e si era presentato ai carabinieri.
Nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero, assistito dall'avvocato Simone Matraxia, avrebbe sostenuto la versione secondo cui la moglie lo avrebbe minacciato con un coltello e che lui l'avrebbe prima disarmata e poi colpita.
La ricostruzione dei fatti resta ora affidata agli inquirenti, che stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.
La comunità di Loreto si prepara a ricordare Luigia Fortunato. Il sindaco Moreno Pieroni ha annunciato una giornata di lutto cittadino in occasione dei funerali, la cui data non è stata ancora stabilita.
È stata inoltre annunciata una fiaccolata di solidarietà e vicinanza, con partenza da via Bramante e arrivo alla Basilica della Santa Casa, che dovrebbe svolgersi venerdì o lunedì prossimo.
Un momento di raccoglimento per una tragedia che ha profondamente colpito la città.
Si sviluppa sul piano giudiziario la vicenda dell'aggressione avvenuta lo scorso 11 luglio a San Benedetto del Tronto, dove un cittadino iracheno era stato colpito e scaraventato a terra dopo un alterco in strada.
L'uomo ha presentato una denuncia nei confronti di Giuseppe Barboni, imprenditore e militante di Futuro Nazionale, allegando un certificato medico che gli attribuisce 14 giorni di prognosi per le lesioni riportate.
Sulla base della denuncia, la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno si appresta ad aprire un fascicolo. L'ipotesi di reato potrebbe essere quella di lesioni personali, mentre saranno gli accertamenti degli inquirenti a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e a valutare eventuali responsabilità.
L'episodio aveva suscitato particolare attenzione anche perché lo stesso Barboni aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook un video dell'aggressione.
Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Vannacci, a margine di un evento a Pescara.
«Non giustifico mai la violenza se non è motivata da una necessità di difesa. C'è chi sta svolgendo le indagini e vedremo quale sarà l'esito. Qualora questa persona abbia violato norme e leggi, verrà punita secondo quanto previsto dall'ordinamento», ha dichiarato.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sull'eventualità di provvedimenti da parte di Futuro Nazionale, Vannacci ha aggiunto:
«Se una persona sbaglia, esistono già il codice penale e il codice civile a prevedere le conseguenze. Non spetta al partito sostituirsi alla giustizia con un ulteriore giudizio».
Le indagini della Procura proseguiranno ora per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.
La Regione Marche ha approvato i criteri e le modalità per l'erogazione dei contributi relativi all'annualità 2025 destinati alle persone in condizione di disabilità gravissima, nell'ambito delle misure previste dall'articolo 3 del Decreto Ministeriale 26 settembre 2016.
Per poter beneficiare del contributo è necessario ottenere il riconoscimento della condizione di disabilità gravissima da parte della Commissione Sanitaria Provinciale. Le persone in possesso dei requisiti previsti dovranno presentare la domanda entro il 31 agosto 2026, seguendo le procedure indicate dalla Regione Marche.
Una volta ottenuto il riconoscimento, sarà possibile richiedere il contributo economico compilando l'apposito modello "Allegato E".
Per i residenti di Civitanova Marche, la richiesta dovrà essere presentata all'Ufficio Protocollo del Comune, consegnandola a mano oppure inviandola tramite posta elettronica certificata all'indirizzo comune.civitanovamarche@pec.it.
La scadenza per la presentazione delle domande al Comune è fissata alle ore 13 di lunedì 12 ottobre 2026.
L'Amministrazione comunale ricorda l'importanza di rispettare i termini previsti, affinché gli aventi diritto possano accedere al contributo regionale destinato a sostenere le persone con disabilità gravissima e le loro famiglie.
Cinquant’anni di informazione, musica, territorio e vicinanza alla comunità. È il prestigioso traguardo celebrato da Radio Nuova Macerata, unica emittente radiofonica in FM con sede a Macerata, che ha ricevuto a Roma il riconoscimento per i suoi 50 anni di attività.
La consegna del premio è avvenuta giovedì nell’ambito del RadioTv Forum 2026 di Aeranti-Corallo, ospitato nella Sala Orlando del Palazzo Confcommercio. A ritirare il riconoscimento il presidente di Radio Nuova Macerata, Lorenzo Branciari, dalle mani del presidente dell’associazione Corallo Franco Mugerli, alla presenza del presidente Aeranti Marco Rossignoli e di numerosi rappresentanti del mondo dell’editoria, del giornalismo, dei Corecom, di Auditel e Audiradio.
L’iniziativa ha voluto celebrare le radio e le televisioni locali che hanno raggiunto il traguardo del mezzo secolo di attività, un percorso nato dopo la storica sentenza della Corte costituzionale del 28 luglio 1976, che pose fine al monopolio statale della radiodiffusione locale aprendo una nuova stagione per il pluralismo dell’informazione.
Da allora le emittenti territoriali sono diventate un punto di riferimento per raccontare realtà, storie e comunità locali, contribuendo alla crescita di un sistema dell’informazione più partecipato e vicino ai cittadini.
All’evento romano ha partecipato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dalle radio locali negli ultimi cinquant’anni, raccontando anche il proprio percorso personale iniziato proprio in una radio siciliana.
«Le radio hanno garantito in questi 50 anni il pluralismo dell’informazione – ha sottolineato Urso – perché rappresentano le peculiarità e le specificità dei territori. Il loro ruolo sarà ancora più importante nei prossimi decenni, anche di fronte alla disinformazione globale e alle difficoltà del mondo digitale nel distinguere le notizie vere da quelle non affidabili».
Un riconoscimento che assume quindi un valore speciale per Radio Nuova Macerata, da mezzo secolo impegnata a raccontare il territorio, dando voce a istituzioni, associazioni, realtà sociali, cultura, sport e cittadini.
Una storia lunga cinquant’anni che testimonia il valore dell’informazione locale e il legame profondo tra una radio e la comunità che ogni giorno la ascolta.
MACERATA – «I fatti sono ormai sotto gli occhi di tutti. La candidatura indicata dalla maggioranza è stata impedita da una parte della stessa maggioranza e la Presidenza della Commissione Urbanistica è stata conquistata grazie ai voti determinanti dell'opposizione».
Inizia con questa pesantissima accusa lo sfogo di Simone Livi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, dopo il clamoroso dietrofront andato in scena durante il Consilglio. La sua corsa alla presidenza della Commissione Urbanistica è saltata, superata dall'elezione di Silvano Iommi (Forza Italia), spinto sullo scranno più alto proprio grazie ai voti determinanti dei consiglieri di minoranza. Uno strappo che rischia di aprire una crisi profonda all'interno della coalizione che sostiene il sindaco Sandro Parcaroli.
«La domanda che oggi ogni cittadino dovrebbe porsi è molto semplice: qual era il vero obiettivo di questa operazione? – si domanda Livi –. Se si voleva soltanto eleggere il Presidente della Commissione, sarebbe stato sufficiente sostenere la candidatura condivisa dalla coalizione. Se invece si è scelto consapevolmente di costruire un asse con l'opposizione per imporre un candidato diverso, allora siamo di fronte a un fatto politico che merita una spiegazione pubblica».
Il consigliere di FdI non usa giri di parole e chiama direttamente in causa gli alleati azzurri, chiedendo un chiarimento politico immediato: «Forza Italia intende ancora far parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Parcaroli oppure sta costruendo un percorso politico autonomo? Perché è difficile interpretare diversamente una presidenza ottenuta grazie ai voti delle opposizioni contro il candidato ufficiale della coalizione».
Livi ne ha anche per il neoeletto presidente: «Silvano Iommi dovrebbe chiarire se ritiene normale ricoprire un incarico così importante grazie ai voti decisivi di chi, ogni giorno, si oppone all'azione amministrativa del centrodestra».
Non si tratta di una questione personale o di una "guerra di poltrone", ci tiene a precisare l'esponente meloniano, ma di una questione di tenuta politica dell'intera coalizione:
«Non è Simone Livi ad essere stato danneggiato. Il danno riguarda la credibilità della maggioranza e il rispetto degli accordi politici, principi sui quali si fonda qualsiasi coalizione che voglia governare con autorevolezza. Io continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale con lo stesso spirito di servizio, senza rancore e senza personalismi».
La ferita però resta aperta ed è profonda. «Ritengo che gli elettori abbiano il diritto di sapere se quanto accaduto rappresenti un episodio isolato oppure l'inizio di una strategia politica diversa, nella quale Forza Italia preferisce trovare i propri numeri nell'opposizione anziché all'interno della maggioranza. Questa è la domanda alla quale oggi attendiamo una risposta chiara, non per interesse personale, ma per rispetto dei cittadini che hanno votato una coalizione di centrodestra perché governasse unita».
La stoccata finale a Iommi sancisce la rottura formale tra i due partiti: «Personalmente ritengo che il comportamento politico tenuto da Silvano Iommi sia stato inqualificabile. Non perché abbia legittimamente ambito alla presidenza della Commissione, ma perché avrebbe accettato di ottenerla grazie ai voti determinanti dell'opposizione, in aperto contrasto con la decisione assunta dalla maggioranza di cui fa parte. Un incarico conquistato contro il proprio schieramento non rappresenta una vittoria politica, ma una profonda ferita alla credibilità della coalizione».
Si è insediato il nuovo Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro (Crel) delle Marche che, nella prima seduta ospitata nell'Aula del Consiglio regionale, ha provveduto all'elezione del presidente e del vicepresidente dell'organismo.
A guidare il Crel sarà Andrea Passacantando, che succede a Luca Talevi, mentre la vicepresidenza è stata affidata a Giorgio Andreani, chiamato a raccogliere il testimone di Gilberto Gasparoni.
Andrea Passacantando, nato a Tolentino nel 1968, è laureato in Giurisprudenza con una specializzazione in diritto comunitario. Titolare di un'azienda agricola nel Maceratese, vanta una consolidata esperienza nel settore agricolo e nell'associazionismo di categoria.
«Intendo mettere la mia esperienza al servizio del Crel – ha dichiarato il neo presidente – affinché questo organismo diventi sempre più centrale e dinamico, capace di contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale della nostra regione».
Il nuovo vicepresidente Giorgio Andreani, segretario organizzativo della Uil Marche, da anni impegnato nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, ha sottolineato la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo dell'organismo.
«L'obiettivo è offrire il mio contributo perché il Crel possa diventare un organismo sempre più autorevole e punto di riferimento per il territorio», ha affermato.
Alla seduta inaugurale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, che ha evidenziato il valore del Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro quale organismo consultivo a supporto dell'attività istituzionale della Regione.
«Il Crel rappresenta un luogo di confronto capace di mettere a disposizione competenze, analisi e proposte qualificate a sostegno dell'attività legislativa e della programmazione regionale», ha sottolineato Pasqui.
Il Crel, istituito dalla legge regionale n. 15 del 2008, è composto da 35 rappresentanti delle categorie economiche, sociali e degli ordini professionali marchigiani. L'organismo resterà in carica per l'intera durata della legislatura regionale, mentre per il presidente e il vicepresidente è prevista una verifica di metà mandato, trascorsi 30 mesi dall'elezione.
Trent'anni di crescita, innovazione e attenzione alle persone. Il Gruppo Fisiomed, fondato nel 1996, celebra il suo trentennale con un importante percorso di rebranding, presentando una nuova identità visiva e un payoff che sintetizza la filosofia che da sempre guida il Gruppo: "Cura, Fiducia, Futuro".
Una ricorrenza che non rappresenta soltanto un anniversario, ma anche l'occasione per raccontare l'evoluzione di una realtà che, in tre decenni, è diventata un punto di riferimento della sanità privata italiana, mantenendo salde le proprie radici territoriali.
Nata nelle Marche nel 1996, oggi Fisiomed conta 11 sedi, distribuite sul territorio provinciale, con presenze anche a Casette d'Ete e Milano, oltre 300 specialisti e più di 1.500 servizi sanitari.
Un percorso di sviluppo che ha permesso al Gruppo di crescere mantenendo però quella dimensione umana che continua a rappresentarne il principale tratto distintivo.
Il rebranding, già visibile nei centri del Gruppo e in tutta la comunicazione aziendale, introduce un nuovo linguaggio grafico e un logo completamente rinnovato.
Protagonista è una "F" stilizzata, reinterpretazione moderna del caduceo, storico simbolo della medicina. Un segno grafico che richiama anche delle ali aperte e che vuole rappresentare, allo stesso tempo, fiducia, futuro e cura, i valori su cui il Gruppo intende costruire i prossimi decenni della propria storia.
L'intero progetto di rebranding è stato curato da Roi Comunicazione, narrative & perception company di Roi Group.
Il rinnovamento dell'immagine non è soltanto estetico. Dietro il nuovo marchio c'è un percorso di riflessione che ha coinvolto management, professionisti e stakeholder, con l'obiettivo di rafforzare una precisa visione della sanità.
Per Fisiomed la cura non coincide esclusivamente con la prestazione medica, ma nasce soprattutto dalla relazione tra medico e paziente, dall'ascolto e dalla capacità di accompagnare ogni persona lungo il proprio percorso sanitario.
In un contesto in cui la tecnologia rende sempre più rapide ed efficaci diagnosi e trattamenti, il Gruppo rivendica il valore della componente umana come elemento irrinunciabile dell'assistenza.
Collaborazione, eccellenza, ascolto, innovazione e affidabilità sono i principi che guidano quotidianamente l'attività dei professionisti, traducendosi in percorsi diagnostici rapidi, servizi accessibili e ambienti progettati per accogliere le persone prima ancora che i pazienti.
Pur guardando a una dimensione sempre più nazionale, testimoniata anche dalla sede di Milano, Fisiomed ribadisce il forte legame con il territorio in cui è nata.
La sfida del futuro è quella di continuare a crescere senza perdere la vicinanza alle comunità locali e quel rapporto diretto con le persone che ha contribuito a costruire la reputazione del Gruppo.
La missione resta quella sintetizzata anche nei materiali del rebranding: "Crediamo in una sanità che riconosce le persone prima delle patologie. Ogni persona porta una storia, e quella storia conta quanto la diagnosi. La nostra promessa è semplice e impegnativa: curare la persona, non solo la patologia".
«Questo trentennale rappresenta un momento di orgoglio, ma anche di responsabilità – sottolineano Enrico Falistocco, amministratore unico del Gruppo, e Giulio Murja, responsabile Marketing –. Il restyling dell'identità visiva non è stato un esercizio estetico, ma la traduzione grafica di ciò che siamo e di ciò che vogliamo continuare a essere. La nuova "F" racconta una storia costruita insieme a migliaia di pazienti in trent'anni di attività e guarda con fiducia al futuro».
Le Marche si confermano tra le Regioni più virtuose d'Italia sul fronte delle liste d'attesa per le prime visite specialistiche. È quanto emerge dall'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio Salutequità, che ha analizzato i dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa, aggiornata a maggio 2026, a due anni dall'entrata in vigore della legge che ha introdotto il nuovo sistema di controllo.
In un quadro nazionale ancora caratterizzato da forti disuguaglianze territoriali, la regione marchigiana figura, insieme alla Basilicata, tra le uniche in grado di garantire il rispetto della soglia del 90% dei tempi massimi di attesa previsti per tutte le classi di priorità delle prime visite: quelle urgenti (B), differibili (D) e programmate (P). Un risultato che la colloca ai vertici del panorama italiano.
Diversa la situazione nel resto del Paese. Secondo il rapporto, solo l'11,64% della popolazione italiana, pari a 6.862.469 cittadini, vive in territori dove è effettivamente garantito il pieno rispetto dei tempi previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa. In altre parole, quasi nove italiani su dieci non riescono ancora ad accedere alle prestazioni sanitarie entro i limiti fissati dalla normativa.
Anche l'analisi per discipline evidenzia un sistema sanitario ancora a due velocità. L'oncologia è l'unica area che supera la soglia nazionale del 90%, raggiungendo il 95,9% di prestazioni erogate nei tempi previsti. Più indietro, invece, dermatologia e allergologia (61,8%), oculistica (66,6%) e urologia (68,7%), specialità nelle quali il rispetto dei tempi resta ancora lontano dagli obiettivi fissati.
Per quanto riguarda gli esami diagnostici, il quadro cambia: le uniche Regioni a superare il 90% per tutte le classi di priorità sono Basilicata e Veneto, mentre le Marche si distinguono esclusivamente nel monitoraggio relativo alle prime visite.
Il rapporto evidenzia inoltre alcuni limiti dell'attuale sistema di rilevazione. La piattaforma nazionale, infatti, monitora soltanto 55 prestazioni sulle 2.108 previste dal nomenclatore dell'assistenza specialistica ambulatoriale, restituendo quindi una fotografia ancora parziale della situazione reale. A questo si aggiungono differenze significative tra le Regioni nella distribuzione delle prenotazioni per classe di priorità, elemento che può incidere sulla lettura dei risultati.
L'Osservatorio Salutequità riconosce che la piattaforma rappresenta un importante passo avanti in termini di trasparenza, ma sottolinea la necessità di ampliare il monitoraggio a tutte le prestazioni, aggiornare i dati in tempo reale e introdurre indicatori più completi per valutare l'effettiva capacità delle Regioni di garantire il diritto alle cure nei tempi previsti.
Negli ultimi mesi la Regione Marche ha inoltre varato nuove misure per cercare di ridurre ulteriormente i tempi di attesa. La Giunta regionale ha autorizzato, in via straordinaria, l'erogazione di visite ed esami anche in 24 giornate di sabato e 24 di domenica nel corso del 2026.
Contestualmente è stata prevista una riorganizzazione delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici, con l'obiettivo di rimettere a disposizione del Cup gli appuntamenti non utilizzati e aumentare così il numero di prestazioni disponibili. L'iniziativa, come spiegato dall'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, rappresenta un intervento straordinario che punta a migliorare l'accesso alle cure, pur senza essere considerato risolutivo.
I dati dell'Osservatorio si inseriscono inoltre in un trend già evidenziato dal più recente monitoraggio del Ministero della Salute, che aveva collocato le Marche tra le realtà più efficienti del Paese nella gestione delle liste d'attesa.
In quell'occasione era emersa anche la buona performance dell'Ast di Macerata, capace di rispettare pienamente i tempi previsti per esami fondamentali come colonscopie e gastroscopie, mentre diverse aziende sanitarie marchigiane avevano registrato l'assenza di casi di "grave ritardo". Risultati che, secondo la Regione, confermano i progressi compiuti, pur nella consapevolezza che resta ancora lavoro da fare per garantire tempi di accesso sempre più rapidi ai cittadini.
(fonte Il Sole 24 Ore, dati osservatorio Salutequità)
La Settempeda continua a lavorare sul completamento della rosa in vista della nuova stagione e mette a segno un altro colpo di mercato. L'obiettivo dello staff biancorosso era quello di inserire alcuni giovani under di qualità nell'organico della prima squadra e il lavoro svolto ha portato all'arrivo di Diego Scocco, centrocampista classe 2009.
Un innesto che soddisfa società e mister Pierantoni, convinti di aver portato in squadra un ragazzo di talento, con ampi margini di crescita e pronto a mettersi alla prova in un campionato importante.
Scocco arriva alla Settempeda dopo una stagione positiva con la maglia del Montecosaro, dove si è messo in evidenza collezionando circa 20 presenze in Prima Categoria, oltre agli impegni con la formazione Allievi. Prestazioni che hanno attirato l'interesse di diverse società, anche di categorie superiori, ma alla fine la scelta è ricaduta sulla formazione biancorossa.
A San Severino il giovane centrocampista avrà la possibilità di crescere e maturare esperienza, con la prospettiva di ritagliarsi spazio all'interno della rosa e diventare una pedina importante nelle rotazioni del centrocampo.
Scocco è una mezzala di ruolo, ma ha caratteristiche che gli permettono di ricoprire anche altri ruoli nella zona centrale del campo.
«Mi piace giocare la palla, mi ritengo abile con entrambi i piedi e posso fare anche il mediano», ha spiegato il nuovo acquisto biancorosso.
Nel giorno della firma e delle foto di rito, il giovane centrocampista ha espresso tutta la sua soddisfazione per il trasferimento alla Settempeda.
«Sono molto contento di essere qui. Arrivo in una società importante. La Settempeda mi ha voluto con forza e convinzione e per me scegliere è stato semplice. Mi sono piaciuti subito l'ambiente, il presidente, i dirigenti che ho conosciuto e il mister con cui ho parlato. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta».
Scocco guarda già ai prossimi mesi con grande entusiasmo:
«Arrivo alla Settempeda con tanta voglia di fare bene. Proverò a dare il massimo e a fornire il mio contributo alla squadra per raggiungere insieme l'obiettivo della società, ovvero puntare in alto ed essere protagonisti in campionato».
Un nuovo giovane talento entra dunque nel progetto della Settempeda, che continua a costruire una rosa competitiva puntando sul giusto mix tra esperienza e ragazzi di prospettiva.
La Cucine Lube Civitanova ha ufficializzato la cessione in prestito dello schiacciatore Noa Duflos-Rossi, che nella prossima stagione giocherà in un altro club di Superlega. Una scelta condivisa con l'obiettivo di consentire al giovane talento francese di accumulare maggiore esperienza e minutaggio nel massimo campionato italiano.
La società biancorossa spiega che il prestito rappresenta un'opportunità per permettere al giocatore di mettere in mostra le proprie qualità e proseguire il proprio percorso di crescita tecnica e professionale affrontando una stagione da protagonista.
Nel comunicato, la Lube rivolge inoltre un messaggio di augurio allo schiacciatore: "Auguriamo a Noa una parentesi formativa soddisfacente, in attesa di un ritorno in maglia biancorossa per dare vita a nuovi capitoli". Il club non ha ancora reso noto la destinazione del giocatore, che nella stagione 2026/2027 continuerà comunque a misurarsi nel campionato di Superlega.
Poltrona Frau In Motion rafforza la propria presenza industriale nelle Marche con l'acquisizione dell'ex stabilimento della Nazareno Gabrielli, situato in contrada Cisterna, a Tolentino. Un'operazione strategica che consentirà alla divisione del Gruppo Haworth Lifestyle specializzata negli interni di lusso per la mobilità di accompagnare il forte percorso di crescita registrato negli ultimi anni.
Il complesso produttivo, che si estende su una superficie coperta di 18 mila metri quadrati, andrà ad affiancare lo storico comprensorio industriale di Poltrona Frau, presente a Tolentino dal 1962, anno in cui il marchio ha insediato la propria sede produttiva.
Nel nuovo sito saranno trasferite la sede operativa, le attività di ricerca e sviluppo e quelle manifatturiere di Poltrona Frau In Motion, con l'obiettivo di concentrare in un unico polo tutte le competenze dedicate alla progettazione, allo sviluppo e alla produzione degli interni destinati ai principali marchi del settore automotive e della mobilità di alta gamma.
La divisione opera da oltre 40 anni nel comparto degli interni di lusso per auto, yacht, treni e altri mezzi di trasporto e ha consolidato negli ultimi anni una posizione di leadership internazionale. Tra le tappe più significative del percorso di espansione figura anche l'acquisizione della britannica KJ Ryan nel 2024, che ha rafforzato la presenza industriale del gruppo nel Regno Unito.
L'investimento rappresenta un ulteriore segnale della strategia di sviluppo di Haworth Lifestyle, orientata a sostenere la crescita industriale del gruppo e a consolidare il ruolo del sito marchigiano come centro di eccellenza produttiva.
«Questo investimento a Tolentino è perfettamente coerente con la vocazione industriale di lungo termine del gruppo e del suo azionista Haworth – ha dichiarato Dario Rinero, CEO di Haworth Lifestyle – e conferma il sostegno concreto alla crescita del business di Poltrona Frau In Motion e la fiducia negli investimenti in Italia, con particolare attenzione al territorio di Tolentino».
Per Ervino Riccobon, CEO della divisione Poltrona Frau In Motion, «l'espansione nel nuovo sito rappresenta un'opportunità unica per sostenere il piano di crescita e di innovazione tecnologica previsto nei prossimi anni. La nuova struttura consentirà di integrare in un unico spazio produzione, stile, sviluppo prodotto e innovazione di processo, valorizzando competenze che costituiscono un elemento distintivo della divisione».
«Siamo inoltre particolarmente felici – aggiunge Riccobon – che la nostra espansione continui ad avvenire a Tolentino, un territorio centrale per la storia del nostro marchio e per il suo futuro».
RECANATI / COLMURANO – Si apre una nuova, storica fase per Infinito Vita. Nel corso di un'affollata assemblea dei soci, la Mutua ha approvato il bilancio d’esercizio, definito la programmazione delle future attività e rinnovato integralmente i propri organi sociali. Un passaggio cruciale che ha sancito un cambio della guardia storico al vertice dell'associazione.
L'assemblea ha segnato la conclusione del mandato di Gabriele Brandoni, che ha guidato Infinito Vita negli ultimi quattordici anni e che ha recentemente assunto la presidenza della Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Recanati e Colmurano. Sotto la sua direzione, la Mutua ha vissuto un periodo di costante sviluppo, vedendo crescere la base sociale da 1.800 agli attuali 2.600 soci e registrando un incremento del 40% delle convenzioni attivate con strutture sanitarie, attività commerciali e servizi del territorio. Numeri importanti che hanno permesso di consolidare la missione mutualistica dell'associazione, offrendo risposte concrete alle famiglie specialmente su capitoli di spesa delicati come la sanità, i libri di testo scolastici e i servizi di utilità quotidiana.
A raccogliere questa importante eredità sarà Laura Salvi, la cui elezione rappresenta una doppia prima volta per Infinito Vita: è infatti la prima donna a ricoprire la carica di presidente e, contemporaneamente, la prima espressione della comunità di Colmurano alla guida della Mutua. Una scelta che sposa una governance fondata sull'equilibrio di genere e sulla valorizzazione della diversità territoriale. Ad affiancarla nel ruolo di vicepresidente sarà Enrico Marconi, mentre Massimo Agostinelli ricoprirà la carica di consigliere delegato. Il nuovo Consiglio di amministrazione si completa con i consiglieri Paolo Coppari, Francesca Raponi, Simonetta Fiorentini, Sharon Morgoni, Aldo Ruffini e Giordano Filipponi. Rinnovato anche il Collegio sindacale, guidato dal presidente Stefano Pecorari e dai sindaci Lina De Angelis e Alessandro Splendiani.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e profonda gratitudine per la fiducia che mi è stata accordata», ha dichiarato la neo-presidente Laura Salvi nel suo primo intervento ufficiale. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Gabriele Brandoni, che ha guidato Infinito Vita con competenza, passione e lungimiranza, contribuendo in modo determinante alla nostra crescita».
Tracciando le linee guida del suo mandato, Salvi ha confermato di voler operare nel segno della continuità e dell'innovazione: «Il nostro obiettivo sarà quello di consolidare quanto realizzato, ampliare ulteriormente la rete delle convenzioni e sviluppare nuovi servizi e opportunità capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle famiglie, mantenendo sempre al centro i valori della mutualità, della solidarietà e della vicinanza al territorio. Essere la prima donna alla presidenza è un motivo di orgoglio, ma soprattutto una responsabilità che intendo portare avanti lavorando con spirito di servizio, ascolto e collaborazione».
L'Università di Macerata si conferma tra le realtà accademiche di riferimento del panorama nazionale. La nuova Classifica Censis della didattica universitaria premia infatti l'Ateneo con risultati di assoluto rilievo, confermandolo al quarto posto tra i piccoli atenei statali italiani.
Spicca in particolare il secondo posto nazionale per le lauree triennali nell'area Educazione e Formazione, il terzo posto in Scienze giuridiche e l'ottavo posto nell'area Linguistica.
Ottimi risultati anche per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, che si conferma stabilmente tra i primi cinque d'Italia, mentre tra le lauree magistrali biennali l'ambito Politico-sociale e Comunicazione conquista il nono posto nazionale.
«Questi risultati raccontano con chiarezza l'identità dell'Università di Macerata – commenta il rettore John McCourt –. Siamo particolarmente forti negli ambiti in cui si formano insegnanti, educatori, giuristi, esperti di lingue, comunicazione, istituzioni, società e relazioni internazionali. Sono settori fondamentali per il futuro del Paese perché riguardano la scuola, i diritti, la cittadinanza e la capacità di comprendere una società sempre più complessa».
Il rettore sottolinea come il riconoscimento del Censis vada letto anche alla luce delle profonde trasformazioni che interessano la società contemporanea.
«Le classifiche misurano indicatori importanti, ma il compito dell'università va oltre i numeri. Oggi gli atenei devono aiutare le nuove generazioni a leggere la complessità, sviluppare spirito critico e costruire competenze insieme a fiducia, responsabilità e capacità di immaginare il futuro».
I risultati confermano la storica vocazione di UniMC nella formazione di insegnanti ed educatori, ma evidenziano anche la solidità dell'offerta nelle discipline giuridiche, linguistiche e politico-sociali.
Nella graduatoria generale, l'Ateneo ottiene 98 punti per le strutture e 91 punti per la comunicazione, mentre cresce anche il dato relativo all'occupabilità, che raggiunge 84 punti, collocando l'Università di Macerata al secondo posto tra i piccoli atenei statali.
«Gli investimenti realizzati negli ultimi anni non hanno l'obiettivo di inseguire una classifica, ma di migliorare concretamente la qualità della vita universitaria», evidenzia McCourt, ricordando i numerosi interventi già realizzati.
Tra questi figurano la nuova Segreteria Studenti nell'ex sede della Banca d'Italia, il rinnovamento di diversi spazi universitari e il nuovo Centro Universitario Sportivo (CUS), la cui apertura è prevista per il prossimo autunno.
Tra gli obiettivi strategici dell'Ateneo resta centrale anche il rafforzamento dell'internazionalizzazione, attraverso alleanze europee, accordi con università straniere, programmi di mobilità, visiting professor, percorsi di studio congiunti e nuove forme di cooperazione scientifica.
Per il rettore, l'apertura internazionale rappresenta ormai una componente strutturale della formazione universitaria contemporanea.
In conclusione, McCourt ribadisce la visione che guida lo sviluppo dell'Ateneo.
«Macerata non deve imitare le grandi città universitarie metropolitane. La nostra forza è costruire un modello diverso: una città universitaria sostenibile, vivibile, culturalmente ricca e profondamente connessa al mondo, capace di favorire un rapporto diretto tra studenti, docenti, istituzioni e territorio».
«Il futuro – conclude il rettore – non si eredita e non si subisce: si costruisce attraverso la conoscenza, lo studio, le relazioni, l'apertura e la responsabilità. È questo il compito più autentico della nostra Università.»
Sono partiti oggi dalla sede di Camerino gli Open Day – Laboratori Aperti dell'Università di Camerino, l'iniziativa dedicata all'orientamento che consente a studentesse, studenti e famiglie di conoscere da vicino l'offerta formativa, le strutture e i servizi dell'Ateneo.
Il calendario proseguirà martedì 15 luglio con due appuntamenti: in mattinata nella sede di San Benedetto del Tronto e nel pomeriggio ad Ascoli Piceno.
Nel corso della giornata inaugurale, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di approfondire l'offerta didattica delle cinque Scuole di Ateneo – Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie – oltre a conoscere il percorso di eccellenza della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani", il cui titolo è equiparato a un master universitario di secondo livello.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai servizi offerti agli studenti: borse di studio, agevolazioni economiche, alloggi, attività culturali extracurriculari, competenze trasversali e opportunità di internazionalizzazione. I visitatori hanno inoltre potuto accedere alle aule, ai laboratori e agli spazi dedicati alla ricerca, partecipando alle attività dimostrative organizzate dai diversi corsi di laurea.
Ad accogliere le future matricole sono stati il rettore Graziano Leoni, la delegata all'Orientamento Isolina Marota, la direttrice della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani" Loredana Cappellacci e il presidente del Consiglio delle Studentesse e degli Studenti Edoardo Pettinari.
Nel pomeriggio è previsto anche un incontro online dedicato ai genitori, durante il quale saranno illustrate le opportunità formative e i servizi messi a disposizione dall'Università.
Le novità dell'offerta formativa 2026/2027
«Gli Open Day rappresentano una preziosa occasione per presentare un Ateneo dinamico, che continua a essere scelto con entusiasmo dalle studentesse e dagli studenti», ha sottolineato il rettore Graziano Leoni, ricordando i 32 corsi di laurea e laurea magistrale, i servizi dedicati agli iscritti, il progetto dello Studentato Diffuso, le numerose borse di studio e i percorsi di eccellenza.
Tra le principali novità del prossimo anno accademico figurano la nuova laurea triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, che formerà il chinesiologo di base utilizzando gli impianti del CUS Camerino come laboratorio a cielo aperto, e la laurea magistrale in Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie, nata per favorire l'integrazione tra medicina umana e veterinaria.
Saranno inoltre erogati prevalentemente in modalità telematica, nell'ambito del progetto EduNext, i corsi di laurea in Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell'Unione Europea e Informazione Scientifica sul Farmaco.
Prosegue, infine, anche la nuova modalità di accesso a Medicina Veterinaria, basata sul semestre universitario aperto che sostituisce il tradizionale test di ingresso e che sarà attivata nella sede di Matelica.
Porte Aperte e Tour Unicam
Le attività di orientamento proseguiranno con "Porte Aperte in Unicam – Estate 2026", in programma dall'1 al 31 luglio e dal 17 agosto al 4 settembre nelle sedi di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto, sia in presenza sia online.
Gli interessati potranno prenotare un colloquio personalizzato con docenti e tutor per ricevere informazioni su corsi di laurea, servizi, borse di studio, alloggi e opportunità offerte dall'Ateneo.
Il calendario si concluderà il 1° settembre con il "Tour in Unicam", una visita guidata del campus accompagnati dai tutor universitari.
Unicam ancora al vertice della classifica Censis
L'avvio degli Open Day coincide con un importante riconoscimento per l'Università di Camerino. Per il ventitreesimo anno consecutivo, infatti, Unicam è prima nella classifica Censis tra gli atenei statali con meno di 10 mila iscritti e, con un punteggio complessivo di 95,3, conquista per il sesto anno consecutivo il primo posto assoluto tra tutte le università statali italiane.
Il risultato premia le performance dell'Ateneo nei principali indicatori valutati dal Censis: comunicazione e servizi digitali (104 punti), servizi agli studenti (98), internazionalizzazione (98), strutture (96), occupabilità (90) e borse di studio (86). Unicam guida il proprio raggruppamento in quattro delle sei categorie analizzate, mantenendo un vantaggio di otto punti sulla seconda classificata.
«Ventitré anni consecutivi al primo posto – ha dichiarato il rettore Leoni – rappresentano il frutto del lavoro quotidiano dell'intera comunità universitaria. Questo risultato non è soltanto motivo di soddisfazione, ma anche uno stimolo a continuare a investire nella qualità della formazione, nell'innovazione e nei servizi dedicati ai nostri studenti».
Dal 1° luglio sono ufficialmente aperte le iscrizioni all'anno accademico 2026/2027. Tutte le informazioni relative ai corsi di laurea, alle borse di studio, alle agevolazioni economiche e agli alloggi sono disponibili sul sito dell'Università di Camerino.
Il riconoscimento del Censis, unito agli ottimi dati sulla soddisfazione degli studenti rilevati da AlmaLaurea, conferma Unicam come una delle realtà universitarie di riferimento a livello nazionale, pronta ad accogliere una nuova generazione di studentesse e studenti.
MACERATA - Tornano gli Aperitivi Culturali agli Antichi Forni di Piaggia della Torre e quest’anno la rassegna organizzata dall’Associazione Sferisterio Cultura festeggia un traguardo speciale: il ventesimo anniversario.
Curati da Cinzia Maroni, gli appuntamenti accompagneranno anche questa estate il Macerata Opera Festival, con incontri dedicati ai protagonisti delle opere in cartellone. Come da tradizione, gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 12, ogni venerdì, sabato e domenica del festival.
Il ciclo si aprirà con i primi tre incontri dedicati agli spettacoli in programma allo Sferisterio.
Venerdì 17 luglio sarà protagonista il nuovo allestimento del "Nabucco", con il regista Paul Emile Fourny e il direttore d’orchestra Fabrizio Maria Carminati, insieme a Stefano Jacini, musicologo, giornalista e scrittore. Il titolo scelto per l’incontro sarà "Va pensiero dove tira il vento", un riferimento al celebre coro verdiano e alla sua trasformazione in simbolo del Risorgimento italiano. Jacini, autore del volume L’elmo di Scipio (Nave di Teseo), proporrà una riflessione sul rapporto tra opera, storia e identità nazionale.
Sabato 18 luglio toccherà al "Barbiere di Siviglia". Il regista Daniele Menghini e il direttore d’orchestra Jacopo Brusa dialogheranno con Alberto Mattioli, giornalista e scrittore, tra i più importanti critici italiani di opera lirica. Il titolo dell’incontro sarà "Un barbiere di qualità", dedicato alla figura di Figaro e alla straordinaria modernità dell’opera di Rossini.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta de "Il trovatore", con il direttore d’orchestra Dmitri Jurowski e la regista Angela Saroglou, impegnata nella ripresa dello storico allestimento di Francisco Negrin. A condurre l’incontro sarà Enrico Girardi, storica firma del Corriere della Sera, da sempre presenza degli Aperitivi Culturali. Il titolo scelto, "Il trovatore, ossia Verdi", sottolinea il valore innovativo dell’opera e il ruolo centrale del compositore nella storia della musica.
Tutti gli appuntamenti saranno arricchiti dai video realizzati da Riccardo Minnucci e Limone Blu, con la voce recitante di Gabriela Lampa. Gli incontri saranno registrati da Etv e successivamente disponibili sul canale YouTube e sul sito dell’associazione.
Gli Aperitivi Culturali saranno accompagnati dal contributo dei partner tecnici Radici Trattoria Agricola, Il Villino e Sigi.
Il ventennale tra mostra e pubblicazione
Il traguardo dei vent’anni sarà celebrato con una serie di iniziative dedicate alla storia della manifestazione. Il 17 luglio alle ore 11.30, prima del primo appuntamento della rassegna, sarà inaugurata agli Antichi Forni una mostra fotografica che raccoglie i programmi delle stagioni dal 2006 al 2026.
Nella stessa occasione sarà presentata una pubblicazione speciale con contributi di protagonisti della manifestazione e un ricco apparato di immagini e ricordi legati non solo agli Aperitivi Culturali, ma anche alle numerose iniziative realizzate negli anni. All’interno del volume sarà presente anche un saggio di Andrea Panzavolta, storico protagonista della kermesse.
Nella sala attigua saranno inoltre proiettati i video e le sigle realizzate negli anni da Riccardo Minnucci per accompagnare gli incontri.
Un anniversario che celebra due decenni di dialogo tra opera, cultura e pubblico, trasformando ancora una volta gli Antichi Forni in uno spazio di confronto e approfondimento attorno al teatro musicale.
MONTE SAN MARTINO – Sono tornati ad essere ammirati dal pubblico i grandi polittici di Carlo e Vittore Crivelli e di Girolamo di Giovanni da Camerino. È stata inaugurata ieri, nella Pinacoteca Civica "Armindo Ricci", la mostra "I Polittici di Monte San Martino", un'esposizione che restituisce alla fruizione uno dei patrimoni artistici più significativi del Rinascimento marchigiano.
La mostra rappresenta un'importante occasione per riscoprire quattro capolavori della pittura tardogotica e rinascimentale, insieme alla preziosa "Crocifissione" di Guido Reni, già custodita nella pinacoteca. Il percorso espositivo valorizza così il patrimonio artistico del piccolo borgo del Maceratese, situato tra i Monti Sibillini e il Mare Adriatico.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Martino, l'Arcidiocesi di Fermo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. I polittici, provenienti dalla chiesa di San Martino Vescovo e di proprietà dell'Arcidiocesi, sono stati trasferiti temporaneamente nella pinacoteca per consentire gli interventi di restauro e consolidamento dell'edificio religioso, danneggiato dal sisma del 2016. Al termine dei lavori, le opere faranno ritorno nella loro collocazione originaria.
L'esposizione permette di osservare da vicino la straordinaria ricchezza di dettagli e la raffinatezza tecnica che caratterizzano la produzione dei fratelli Crivelli e di Girolamo di Giovanni, protagonisti del Rinascimento adriatico, offrendo ai visitatori un'occasione unica per apprezzare opere che per secoli hanno rappresentato un punto di riferimento per la comunità locale.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerose autorità civili e religiose. Sono intervenuti il sindaco Matteo Pompei, il presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il sottosegretario della Regione Marche Silvia Luconi, l'arcivescovo di Fermo monsignor Rocco Pennacchio e lo storico dell'arte Tommaso Strinati, direttore della rete museale Metromuseo dei Borghi di Marca. Un videomessaggio è stato inviato anche dall'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.
«È un motivo di grande orgoglio poter ospitare un'esposizione così importante – ha dichiarato il sindaco Matteo Pompei –. I polittici dei Crivelli rappresentano una parte fondamentale dell'identità della nostra comunità e questa mostra consente di valorizzare un patrimonio che ci rende un punto di riferimento per la grande pittura marchigiana».
Monsignor Rocco Pennacchio ha sottolineato come, durante la ricostruzione post sisma, sia fondamentale rendere fruibile il patrimonio di arte e fede custodito nelle chiese dell'Arcidiocesi, auspicando che la bellezza delle opere possa accompagnare non solo l'esperienza artistica dei visitatori, ma anche un percorso di riflessione e spiritualità.
Per Tommaso Strinati, l'esposizione rappresenta il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni e comunità locale. «Monte San Martino – ha evidenziato – è un esempio virtuoso di valorizzazione del patrimonio culturale, dove l'impegno dei cittadini ha consentito di mantenere vivo il legame con queste opere anche negli anni successivi al terremoto».
La mostra è visitabile presso la Pinacoteca Civica "Armindo Ricci" tutti i fine settimana, dalle 16 alle 19, fino al completamento dei lavori nella chiesa di San Martino Vescovo.
Torna anche quest'anno Pieve Toridens, il festival dedicato alla comicità, alla magia e agli spettacoli per tutta la famiglia che animerà l'estate di Pieve Torina con tre appuntamenti a ingresso libero.
Ad annunciarne il ritorno è il sindaco Alessandro Gentilucci, che sottolinea come la rassegna sia ormai diventata uno degli appuntamenti più attesi del calendario estivo cittadino.
"Comicità, magia, giocoleria. Portiamo in scena alcuni dei più bravi artisti a livello nazionale. È una tradizione che si ripete ormai da anni e sulla quale puntiamo per arricchire, con il sorriso e il divertimento, il calendario degli eventi estivi", afferma il primo cittadino.
Il festival prenderà il via sabato 18 luglio alla piscina benessere con il Leo Magic Show del Teatro Lunatico, spettacolo di magia comica che coinvolgerà direttamente il pubblico tra gag, illusioni e imprevisti.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 24 luglio a Pié Casavecchia, al Bar Pompei, dove Gabriele Rigo porterà in scena Poteva andare meglio, uno spettacolo che affronta con ironia il tema del fallimento trasformandolo in occasione di comicità.
Gran finale venerdì 31 luglio in piazza Santa Maria Assunta con Nicola Virdis, artista conosciuto anche per le sue partecipazioni televisive, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra comicità, gag e atmosfere anni Ottanta.
La 62ª edizione del Macerata Opera Festival è pronta ad alzare il sipario. Dal 17 luglio al 9 agosto lo Sferisterio ospiterà dodici appuntamenti tra opera, musica e grandi eventi, con l'apertura affidata alla nuova produzione di Nabucco di Giuseppe Verdi, simbolo di un festival che continua a crescere sul piano artistico, economico e internazionale.
La presentazione ufficiale ha rappresentato anche l'occasione per celebrare l'ingresso di nuovi sponsor, la crescita del progetto 100 Mecenati per lo Sferisterio e un modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio che continua a consolidarsi. Accanto ai sostenitori storici arrivano infatti Enel, la casa automobilistica cinese Dongfeng e Laboratori Ernesi 1978, mentre vengono confermati partner come FINPROJECT S.P.A., main sponsor per il quarto anno consecutivo, Banco Marchigiano, Mapei, Tecnocredito Commerciale, Sardellini Costruzioni e Simonelli Groupcome accessibility partner.
Il progetto Art Bonus 100 Mecenati continua inoltre a crescere, avendo già superato i risultati dello scorso anno grazie all'ingresso di quindici nuovi sostenitori e al contributo di Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Carima e Fratelli Simonetti.
Ad aprire l'incontro è stato il sindaco Sandro Parcaroli, che ha definito il Macerata Opera Festival "il simbolo della città per eccellenza", ricordando come rappresenti non solo uno dei più importanti festival lirici italiani, ma anche una fonte di reddito per l'intero territorio, capace di sostenere strutture ricettive, attività commerciali e indotto economico. "È soprattutto cultura, orgoglio e radici di un'intera città. Grazie a chi riesce a rendere tutto questo possibile", ha dichiarato.
Anche l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti ha sottolineato l'orgoglio dell'amministrazione comunale per il lavoro svolto: "Senza uno staff preparatissimo e professionale tutto questo non sarebbe possibile. Il Festival continua a rendere viva la nostra città".
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente Lucia Chiatti, che ha evidenziato il forte sostegno delle istituzioni e del mondo imprenditoriale: "Il Nabucco è una nuova produzione i cui protagonisti sono anche tutti i lavoratori dietro le quinte. È un allestimento prodotto in casa che ha dato lavoro alle maestranze, permettendo anche di mettere in sicurezza alcune problematiche del palcoscenico. Il teatro di tradizione di qualità si riconosce anche da queste produzioni e penso che possiamo essere fieri di ciò che abbiamo creato".
A confermare il valore artistico del Festival è stato anche il direttore artistico Marco Vinco, ricordando che il Ministero ha nuovamente riconosciuto allo Sferisterio il premio di qualità tra i Teatri di Tradizione: "Nabucco è un titolo che mancava da tantissimi anni qui allo Sferisterio, ma è un'opera che ho pensato subito fosse perfetta per questo enorme spazio. È stato un lavoro entusiasmante", ha spiegato Vinco, illustrando un cast costruito con attenzione "per trovare quell'armonia tra le voci, quell'equilibrio di timbri e volumi capace di rendere lo spettacolo eccezionale".
Il ruolo del protagonista sarà affidato al baritono Ariunbaatar Ganbataar, al debutto nel personaggio di Nabucco, mentre Alessandro Scotto Di Luzio vestirà i panni di Ismaele. Alberto Comes interpreterà il difficile ruolo di Zaccaria, Anastasia Bartoli, già punto di riferimento internazionale, debutterà allo Sferisterio come Abigaille, mentre Laura Verrecchia sarà Fenena. Completano il cast Renzo Ran nel ruolo del Gran Sacerdote di Belo, Simone Fenotti come Abdallo e Alessia Camarin nel ruolo di Anna.
Fondamentale, ha sottolineato Vinco, sarà anche il contributo della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, "che cresce anno dopo anno in qualità e nel suono", e del Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", diretto dal maestro Christian Starinieri. La produzione nasce inoltre in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con un allestimento concepito fin dall'inizio per essere modulabile su diversi palcoscenici.
Per il direttore d'orchestra Fabrizio Maria Carminati, alla sua terza presenza al Macerata Opera Festival, Nabucco resta un'opera di straordinaria modernità: "È definita patriottica, anche se la sua concezione originaria non era questa. Oggi il suo messaggio continua ad essere attuale. È un capolavoro del bel canto italiano, con cantanti chiamati a una prova durissima ma supportati da giovani voci di grande talento. È un'opera importantissima sia dal punto di vista storico sia musicale".
Il regista belga Paul-Émile Fourny, al debutto allo Sferisterio, ha spiegato invece come il tema centrale della sua lettura sia il dialogo tra i popoli, sottolineando anche il valore simbolico della città di Macerata, patria di Matteo Ricci: "Il dialogo è una parte fondamentale dell'opera ed è bellissimo portarlo in questa città. Abbiamo un cast incredibile, come richiede uno spazio straordinario come lo Sferisterio".
Grande attenzione è stata dedicata anche all'impianto scenico della nuova produzione. Lo scenografo Benito Leonori ha spiegato di aver immaginato "un allestimento non tradizionale ma fortemente evocativo", costruito attorno a un deserto che si trasforma continuamente, seguendo il linguaggio musicale attraverso la fusione di tecnologie contemporanee e meccanismi scenici tradizionali. Persino i figuranti diventano parte integrante della scenografia, contribuendo direttamente ai movimenti dell'allestimento.
La costumista Giovanna Fiorentini ha invece immaginato una dimensione post-apocalittica ispirata a Mad Max: "Tutti i popoli sono reduci di qualcosa che hanno vissuto. I costumi non appartengono a un tempo preciso, guardano all'attualità come a un futuro non così roseo". Un elemento particolarmente significativo riguarda la realizzazione dell'intera produzione: tutti i materiali sono stati acquistati nelle Marche, con il lavoro della sartoria interna e di artigiani del territorio, confermando il carattere profondamente marchigiano del progetto.
Il Festival prenderà il via con le Anteprime Under30 dedicate alle tre opere in cartellone: Nabucco il 14 luglio, Il Barbiere di Siviglia il 15 luglio e Il Trovatore il 16 luglio, iniziative arricchite dalla partecipativa Call Colori, che renderà protagonista anche il pubblico.
Dal 17 luglio al 9 agosto saranno poi in programma quattro rappresentazioni di Nabucco (17 e 26 luglio, 1 e 9 agosto), quattro de Il Barbiere di Siviglia (18, 24 luglio, 2 e 8 agosto), tre de Il Trovatore (19, 25 e 31 luglio) e il concerto dei Carmina Burana di Carl Orff il 7 agosto, diretti da Ramón Tebar con protagonisti Karen Gardeazabal, Ruzil Gatin e Grisha Martirosyan.
Tra gli appuntamenti collaterali spicca inoltre il tradizionale incontro Territorio e Comunità, in programma il 31 luglio, che vedrà la partecipazione dei sindaci del Maceratese e dei loro delegati, a conferma di un Festival sempre più punto di riferimento culturale, sociale ed economico per l'intero territorio.
Una pioggia di medaglie e un dominio che non lascia spazio a interpretazioni. La New Fashion Gia. Man. Dance di Morrovalle torna dai Campionati Italiani Fidesm 2026 di Rimini con un bottino straordinario: 50 medaglie d'oro, 34 d'argento e 14 di bronzo, risultati che la consacrano tra le società più forti della danza sportiva italiana.
La manifestazione, conclusasi domenica al palazzetto dello sport della città romagnola, ha richiamato migliaia di atleti provenienti da tutta Italia, impegnati nelle finali delle diverse discipline. Tra i protagonisti assoluti la società marchigiana, capace di imporsi soprattutto nelle danze caraibiche – salsa cubana, salsa portoricana, bachata e merengue – conquistando podi in numerose categorie.
Oltre ai 98 piazzamenti sul podio, la spedizione di Morrovalle ha collezionato anche 9 quarti posti, 8 quinti e 5 sesti posti, a testimonianza della profondità del vivaio e dell'elevato livello tecnico dell'intera squadra.
Un risultato costruito grazie al lavoro dello staff tecnico e dirigenziale guidato dalla presidente Federica Lorenzi, insieme ai maestri Gianni Crucianelli e Manola Fontana e ai responsabili tecnici Riccardo Ciminari e Silvia Fontana, che da anni rappresentano un punto di riferimento nel panorama nazionale della danza sportiva.
Tra i protagonisti della rassegna spiccano Thomas Crucianelli, autore di numerosi titoli italiani nelle prove individuali e di coppia, Symon Crucianelli, Arianna Zanconi, Sandy Fiore, Federico Giardini, Simona Marucci, Siria Torresi e tanti altri atleti che hanno contribuito al ricchissimo medagliere della società.
Con il successo di Rimini, la New Fashion Gia. Man. Dance conferma la propria crescita e rafforza il ruolo di eccellenza marchigiana nel panorama nazionale della danza sportiva. Archiviata la stagione dei trionfi, l'attenzione è già rivolta ai prossimi appuntamenti, con l'obiettivo di confermarsi ai vertici anche nel 2027.
Una giornata di festa per Gino Trasatti, che oggi celebra un traguardo importante: il compimento dei suoi 90 anni.
Volto storico e molto conosciuto a Macerata, ha dedicato oltre quarant'anni di servizio alla USL cittadina . Nel corso della sua carriera si è distinto non solo per la professionalità, ma anche per la grande disponibilità nei confronti degli altri, sempre pronto a tendere una mano e ad aiutare chiunque ne avesse bisogno.
Le qualità umane che lo hanno sempre contraddistinto gli hanno fatto guadagnare la stima e l'affetto di tante persone, diventando un punto di riferimento per la comunità maceratese.
In questa giornata speciale, agli auguri di familiari e amici si unisce anche tutta la redazione di Picchio News. Un pensiero affettuoso va anche da parte della figlia Barbara Trasatti, nostra collega.
Buon compleanno, Gino, e tanti auguri per questo splendido traguardo da tutta la redazione di Picchio News
Una nuova intensa ondata di calore si sta stabilendo sulle Marche per effetto dell'espansione dell'anticiclone africano, che dal Nord Africa si estenderà sull'Italia portando condizioni di tempo stabile, cieli sereni e assenza di precipitazioni.
Le temperature sono destinate ad aumentare progressivamente nel corso della settimana. Dopo un primo rialzo, l'incremento diventerà più marcato da oggi, e lo stiamo avvertendo, con massime comprese tra 32 e 35 gradi. Da mercoledì il caldo si intensificherà ulteriormente, con valori che potranno raggiungere 37 gradi e punte anche superiori nelle zone interne della regione.
Cresce anche il livello di allerta per il caldo. Secondo il bollettino della Protezione civile regionale dedicato alle ondate di calore, nella giornata di lunedì gran parte delle Marche era interessata dal bollino arancione (in giallo Ancona, Fermo, San Benedetto del Tronto e Urbino).
Per oggi è previsto un ulteriore aumento delle aree in bollino arancione, con Ancona e San Benedetto del Tronto che rimarranno le uniche località in giallo. Da mercoledì faranno la loro comparsa anche i primi bollini rossi, che indicano condizioni di caldo intenso e persistente e una maggiore attenzione per i servizi sanitari e socio-sanitari. In rosso saranno Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro, mentre Fabriano, Jesi e Urbino saranno in arancione. Ancora in giallo, invece, Ancona e San Benedetto del Tronto.
La temperatura percepita sarà generalmente superiore a quella reale di uno o due gradi. L'anticiclone africano dovrebbe mantenere la propria influenza fino a sabato, garantendo giornate molto calde su tutta la regione.
Un cambiamento è atteso da domenica, quando l'indebolimento dell'alta pressione favorirà l'arrivo di una perturbazione dal Nord Europa. Sono attesi un calo delle temperature, un rinforzo della ventilazione e la possibilità di temporali.
Con l'arrivo delle alte temperature, il comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di accoglienza nei locali climatizzati del Centro sociale anziani di via Carnia, aperto anche a chi non è iscritto all'associazione. L'iniziativa, promossa dall'Assessorato ai Servizi sociali, sarà attiva dal 15 luglio al 31 agosto e punta a offrire un luogo fresco e sicuro alle persone più fragili durante le ore più calde della giornata.
Il progetto, avviato per la prima volta nel 2018, nasce con un duplice obiettivo: prevenire i rischi legati alle ondate di calore e favorire la socializzazione degli anziani, contrastando l'isolamento soprattutto nel periodo estivo.
Oltre all'accesso agli ambienti climatizzati, sarà possibile usufruire, su richiesta di almeno tre persone, di un servizio di trasporto gratuito dalla propria abitazione al Centro sociale e ritorno. Il servizio sarà disponibile tutti i giorni, esclusa la domenica, con prenotazione da effettuare almeno tre giorni prima.
"Anche quest'anno promuoviamo un'opportunità di aggregazione in sicurezza per i nostri anziani, accompagnata dalla diffusione delle buone pratiche per prevenire malori e disagi causati dal caldo – ha dichiarato l'assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi –. Ringraziamo il Centro sociale anziani per la collaborazione che permette di offrire un servizio concreto alla cittadinanza".
Insieme all'iniziativa è stato inoltre aggiornato il decalogo sull'emergenza caldo, realizzato in collaborazione con il Distretto sanitario e le Farmacie comunali. Il documento raccoglie consigli utili per affrontare le giornate più afose e indica i riferimenti telefonici da contattare in caso di necessità.
Il Centro sociale anziani di via Carnia 3 sarà aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 14 alle 18. Per informazioni è possibile contattare i numeri 377 3544543 e 349 3256948. Tutti i dettagli sull'iniziativa sono disponibili anche sul sito del Comune e attraverso i manifesti informativi distribuiti sul territorio.