Premio "Marche, una regione da podio", festa alla Serra per i fratelli Ascani e Guido Picchio (FOTO e VIDEO)
Eventi
18/10/2026 09:00

Premio "Marche, una regione da podio", festa alla Serra per i fratelli Ascani e Guido Picchio (FOTO e VIDEO)

Si comincia con la cena, poi arriva la musica e l'atmosfera cambia. A La Serra di Civitanova Marche la sera diventa un'esperienza che unisce ristorazione, intrattenimento e convivialità, con una formula pensata soprattutto per un pubblico adulto. A raccontarlo è Aldo Ascani, che insieme ai fratelli Silvano ed Ezio rappresenta da anni un punto di riferimento per il mondo della movida e dell’intrattenimento del territorio. I tre sono stati premiati a Roma lo scorso 7 ottobre con il riconoscimento “Marche, una regione da podio”, assegnato per il contributo offerto al settore. Alla serata ha partecipato anche la redazione di Picchio News, presente per celebrare il riconoscimento conferito al direttore Guido Picchio, insignito dello stesso premio. L'idea della Serra nasce nel 2015, durante un viaggio a New York. «Sono entrato all'interno di una serra, anche se simulata, tra due palazzi. Mi ha colpito l'atmosfera che era stata creata», racconta Ascani. Tornato in Italia, quella suggestione si è trasformata in un progetto concreto, sviluppato negli spazi del vecchio Garden Pellegrini. Il risultato è uno spazio in cui la struttura architettonica contribuisce a definire l'esperienza. Di giorno la luce naturale attraversa le vetrate e il verde diventa parte integrante dell'ambiente; la sera, invece, il locale cambia volto. «C'è una metamorfosi completa: l'ambiente diventa lounge», racconta Ascani. Un passaggio che accompagna il pubblico dalla dimensione del ristorante a quella dell'intrattenimento. La Serra non vuole essere una discoteca nel senso tradizionale del termine, né soltanto un ristorante. Il suo format si sviluppa proprio nello spazio tra queste due esperienze: si cena, si sta insieme e, una volta terminato il servizio, si può restare per ascoltare musica e divertirsi. A dare ritmo alla serata ci sono ospiti sempre diversi, quetso venerdì è toccato a Rudy Smaila, musicista e figlio di Umberto Smaila, volto storico dello spettacolo italiano. «Per me è un privilegio suonare con la famiglia Ascani, che ha fatto degli ospiti musicali e della musica dal vivo una propria peculiarità», racconta. La formula della cena spettacolo segue i tempi della tavola, lasciando poi spazio al divertimento: «Finché si mangia si vuole mangiare e dopo ci si vuole divertire».  Nel corso della serata, il direttore ha voluto rendere omaggio ai fratelli Ascani, regalando loro due dei suoi libri. La Serra si inserisce in una proposta più ampia, costruita dalla famiglia Ascani attraverso locali con identità differenti: dallo Shada, beach club estivo, al Brahma, con una formula diversa. «La forza è il gruppo: ognuno di noi ha un ruolo ben preciso», sottolinea Aldo. Per la Serra, l'obiettivo resta quello di offrire un appuntamento atteso nel fine settimana, dove la serata non finisce con la cena, ma continua tra musica, incontri e voglia di stare insieme. E il saluto di Rudy Smaila riassume lo spirito della serata: «Uscite a divertirvi, che la vita va celebrata».

Premio "Marche, una regione da podio", festa alla Serra per i fratelli Ascani e Guido Picchio (FOTO e VIDEO)

Premio "Marche, una regione da podio", festa alla Serra per i fratelli Ascani e Guido Picchio (FOTO e VIDEO)
18/10/2026 09:00

Si comincia con la cena, poi arriva la musica e l'atmosfera cambia. A La Serra di Civitanova Marche la sera diventa un'esperienza che unisce ristorazione, intrattenimento e convivialità, con una formula pensata soprattutto per un pubblico adulto. A raccontarlo è Aldo Ascani, che insieme ai fratelli Silvano ed Ezio rappresenta da anni un punto di riferimento per il mondo della movida e dell’intrattenimento del territorio. I tre sono stati premiati a Roma lo scorso 7 ottobre con il riconoscimento “Marche, una regione da podio”, assegnato per il contributo offerto al settore. Alla serata ha partecipato anche la redazione di Picchio News, presente per celebrare il riconoscimento conferito al direttore Guido Picchio, insignito dello stesso premio. L'idea della Serra nasce nel 2015, durante un viaggio a New York. «Sono entrato all'interno di una serra, anche se simulata, tra due palazzi. Mi ha colpito l'atmosfera che era stata creata», racconta Ascani. Tornato in Italia, quella suggestione si è trasformata in un progetto concreto, sviluppato negli spazi del vecchio Garden Pellegrini. Il risultato è uno spazio in cui la struttura architettonica contribuisce a definire l'esperienza. Di giorno la luce naturale attraversa le vetrate e il verde diventa parte integrante dell'ambiente; la sera, invece, il locale cambia volto. «C'è una metamorfosi completa: l'ambiente diventa lounge», racconta Ascani. Un passaggio che accompagna il pubblico dalla dimensione del ristorante a quella dell'intrattenimento. La Serra non vuole essere una discoteca nel senso tradizionale del termine, né soltanto un ristorante. Il suo format si sviluppa proprio nello spazio tra queste due esperienze: si cena, si sta insieme e, una volta terminato il servizio, si può restare per ascoltare musica e divertirsi. A dare ritmo alla serata ci sono ospiti sempre diversi, quetso venerdì è toccato a Rudy Smaila, musicista e figlio di Umberto Smaila, volto storico dello spettacolo italiano. «Per me è un privilegio suonare con la famiglia Ascani, che ha fatto degli ospiti musicali e della musica dal vivo una propria peculiarità», racconta. La formula della cena spettacolo segue i tempi della tavola, lasciando poi spazio al divertimento: «Finché si mangia si vuole mangiare e dopo ci si vuole divertire».  Nel corso della serata, il direttore ha voluto rendere omaggio ai fratelli Ascani, regalando loro due dei suoi libri. La Serra si inserisce in una proposta più ampia, costruita dalla famiglia Ascani attraverso locali con identità differenti: dallo Shada, beach club estivo, al Brahma, con una formula diversa. «La forza è il gruppo: ognuno di noi ha un ruolo ben preciso», sottolinea Aldo. Per la Serra, l'obiettivo resta quello di offrire un appuntamento atteso nel fine settimana, dove la serata non finisce con la cena, ma continua tra musica, incontri e voglia di stare insieme. E il saluto di Rudy Smaila riassume lo spirito della serata: «Uscite a divertirvi, che la vita va celebrata».

Cronaca

Visso, scontro sulla Valnerina: soccorso con l’eliambulanza un motociclista

Visso, scontro sulla Valnerina: soccorso con l’eliambulanza un motociclista

18/10/2026 16:15

Un motociclista è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto oggi, 18 ottobre, poco prima delle 14:30 lungo la strada provinciale 209 Valnerina, nel territorio di Visso. A entrare in collisione, secondo le prime informazioni, sarebbero state un’auto e una moto. L’urto è stato particolarmente violento. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Durante le operazioni di soccorso, il personale sanitario ha praticato il massaggio cardiaco al motociclista, che avrebbe riportato anche una gravissima lesione a un braccio. Vista la serietà della situazione, è stata attivata l’eliambulanza, atterrata a Visso per consentire il trasferimento urgente del ferito all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Le sue condizioni sono gravi. Per permettere ai soccorritori di operare in sicurezza, la provinciale è stata temporaneamente chiusa al traffico, con deviazioni in direzione Macereto. La Valnerina era già stata teatro, nella giornata di ieri, di un altro incidente motociclistico che aveva coinvolto una giovane di 25 anni residente a Spoleto. Foto di repertorio. 

San Severino piange Ludovico Ventura: morto a 42 anni in Brasile dopo una lunga malattia

San Severino piange Ludovico Ventura: morto a 42 anni in Brasile dopo una lunga malattia

18/10/2026 10:40

Un'altra notizia dolorosa colpisce San Severino Marche, dopo che la città si è fermata per i funerali del giovane Stefano Marrese, scomparso in un tragico incidente stradale. Ludovico Ventura, 42 anni, è morto ieri in Brasile, dove si era trasferito da tempo e viveva insieme alla moglie Valeria. Fatale una malattia contro cui aveva lottato a lungo, affrontandola con coraggio e dignità. La notizia della scomparsa si è diffusa in città attraverso il necrologio pubblicato dal centro funerario “Tempio degli Angeli”, raccogliendo in breve tempo numerosi messaggi di affetto e vicinanza. In tanti hanno voluto ricordare Ludovico e manifestare il proprio cordoglio alla mamma Lorena e alla sorella Valentina, che vive ancora a San Severino. Cresciuto nella città settempedana, Ventura aveva vissuto anche a Roma prima di trasferirsi oltreoceano. Il Brasile era diventato la sua casa, in particolare la località costiera di Maxaranguape, nel nord-est del Paese, dove si terranno le esequie. La sua scomparsa riporta alla memoria anche quella del padre Rodolfo, morto due anni fa e figura conosciuta a San Severino per essere stato l'ultimo gestore del cinema W7, nel rione Di Contro, chiuso con l'avvento dei multiplex. Ludovico era tornato in città proprio in occasione del funerale del padre, ritrovando in un momento difficile tanti amici che non aveva dimenticato. A racchiudere il dolore dei familiari è il messaggio riportato sul manifesto funebre: “Ciao Ludo, rimarrai per sempre nei nostri cuori”. Accanto alle parole, una fotografia lo ritrae scalzo sulla spiaggia, davanti all'oceano brasiliano, in quel paesaggio che aveva scelto come luogo in cui vivere.  

Attualità

Provincia di Macerata, si vota il 20 dicembre per il rinnovo del Consiglio

Provincia di Macerata, si vota il 20 dicembre per il rinnovo del Consiglio

17/10/2026 14:20

È fissata per domenica 20 dicembre la data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Macerata. A comunicarla è il presidente Alessandro Gentilucci. Le operazioni di voto si svolgeranno in un’unica giornata, dalle 8 alle 20, nel seggio che sarà allestito nella sala consiliare della Provincia, in corso della Repubblica 28, a Macerata. Il presidente ha colto l’occasione per ringraziare i consiglieri uscenti per il lavoro svolto, sottolineando al tempo stesso la necessità di garantire continuità all’attività amministrativa durante la fase di passaggio al nuovo organismo. «Nel ringraziare i consiglieri uscenti per il lavoro fatto finora – spiega Gentilucci – voglio ricordare che saranno ancora chiamati in aula per completare il percorso amministrativo avviato, arrivando all’approvazione del bilancio prima del rinnovo dell’organo consiliare». L’obiettivo, evidenzia il presidente, è assicurare che il cambio di Consiglio non interrompa il lavoro già programmato. «È importante garantire continuità all’azione amministrativa e portare a termine gli obiettivi programmati, mettendo a disposizione del nuovo Consiglio una base di lavoro definita e gli strumenti necessari per proseguire l’attività istituzionale nell’interesse del territorio e delle comunità locali», aggiunge. Il nuovo Consiglio provinciale sarà composto da 12 membri. Potranno candidarsi i sindaci e i consiglieri comunali in carica. L’elezione avverrà attraverso il voto diretto, libero e segreto, espresso a favore delle liste di candidati, che dovranno comprendere un minimo di sei e un massimo di dodici nominativi. Le liste dovranno essere presentate il 29 e il 30 novembre e rispettare le disposizioni sulla rappresentanza di genere: nessuno dei due sessi potrà superare il 60% dei candidati. Lo scrutinio e la proclamazione degli eletti sono previsti per lunedì 21 dicembre, il giorno successivo alle votazioni

Macerata - "Fiori spezzati e bottiglie rotte a Palazzo De Vico": la protesta di Clara (VIDEO)

Macerata - "Fiori spezzati e bottiglie rotte a Palazzo De Vico": la protesta di Clara (VIDEO)

16/10/2026 18:30

Fiori spezzati, bottiglie di vetro rotte e bicchieri di plastica abbandonati a terra, alcuni ancora con i resti dei cocktail. È lo scenario che Clara, titolare del negozio Il Tramite Fiorito, si è trovata davanti questa mattina all'apertura dell'attività, nel cortile di Palazzo De Vico, nel centro di Macerata. La notte appena trascorsa coincideva con il consueto giovedì universitario, quando molti giovani frequentano bar e locali della città. Proprio al termine della serata, qualcuno ha lasciato dietro di sé rifiuti e danni alle decorazioni floreali che la commerciante aveva sistemato per abbellire l'ingresso del negozio. Un cortile signorile, riaperto soltanto lo scorso aprile dopo i lavori, si è così ritrovato con vetri rotti e bicchieri abbandonati a terra. Da qui la decisione di Clara di affiggere un cartello rivolto a chi si è reso responsabile di quanto accaduto. "Non ne posso più di questa situazione. Credo che alcuni studenti abbiano un'intelligenza addormentata: non è questo il modo di festeggiare, rovinando chi cerca di abbellire un po' il centro storico e buttando bottiglie in un cortile privato, dove non dovrebbero neanche entrare", racconta la commerciante. A ferirla non è soltanto il danneggiamento dei fiori, ma soprattutto la mancanza di rispetto per il lavoro altrui. "Ho trovato i fiori rovinati, ma questo è il minimo. Quello che mi dispiace è questa ignoranza intellettiva: non ci si può comportare così", aggiunge Clara, che ha lasciato parte dei rifiuti sul posto proprio perché fossero visibili a chiunque passasse nel cortile. La titolare del Tramite Fiorito solleva anche una questione legata alla tutela dello spazio: "Il Comune dovrebbe mettere una telecamera, ma quando si tratta di un cortile privato la risposta è che non è competenza sua". Una situazione che, secondo la commerciante, rischia di ripetersi se non si interviene per contrastare questi comportamenti. Il suo è un richiamo che va oltre i fiori spezzati e le bottiglie abbandonate. La richiesta è quella di usare l'intelligenza, rispettare gli spazi e avere cura di ciò che gli altri fanno per rendere più bella la città. Perché divertirsi non può significare rovinare il lavoro altrui, né lasciare a qualcun altro il compito di ripulire ciò che resta di una serata.

Politica

Civitanova, Troiani attacca dopo la sfiducia a Ciarapica: "Il Consiglio più farsesco di sempre"

Civitanova, Troiani attacca dopo la sfiducia a Ciarapica: "Il Consiglio più farsesco di sempre"

17/10/2026 15:00

«IIl consiglio comunale più farsesco e comico al quale abbia mai partecipato». È il giudizio espresso da Fausto Troiani, consigliere comunale di Vince Civitanova, sulla seduta del 14 ottobre, durante la quale è stata respinta la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica. Troiani, in Consiglio comunale dal dicembre 1995, con l’esclusione dei cinque anni dell’amministrazione Corvatta, affida a una lunga presa di posizione una dura critica agli atteggiamenti e alle scelte dei diversi protagonisti della seduta. «In tutti questi anni non sono mai mancato a un consiglio comunale, a mia memoria, e di consigli pessimi ne ho visti, di argomenti strani ne ho sentiti, di personaggi infami ne ho conosciuti», scrive, definendo quella del 14 ottobre una seduta senza precedenti per il suo carattere, a suo giudizio, farsesco. Tra i passaggi più critici c’è quello rivolto alla consigliera Silvia Squadroni, alla quale Troiani contesta la scelta di lasciare di fatto il fronte dell’opposizione, entrare in Forza Italia e votare contro la mozione di sfiducia al sindaco. Nel suo intervento, Troiani sostiene che la consigliera abbia cercato di giustificare il proprio cambiamento di schieramento con paragoni e accuse rivolti a lui e ai consiglieri del centrosinistra, che avevano sottoscritto la mozione insieme a Vince Civitanova. Per il consigliere, si sarebbe trattato di argomentazioni utilizzate per motivare una scelta politica che segna una discontinuità rispetto alle posizioni assunte in passato nei confronti di Ciarapica. Nel mirino di Troiani finisce anche Fratelli d’Italia. Il consigliere sottolinea la contraddizione che, a suo giudizio, sarebbe emersa durante la seduta: da una parte, le dure critiche rivolte al sindaco dal capogruppo del partito, con l’invito persino a dimettersi; dall’altra, l’astensione che ha contribuito a evitare l’approvazione della mozione di sfiducia. Troiani contesta anche le motivazioni addotte per giustificare questa posizione, in particolare i dubbi sulla capacità di un eventuale commissario prefettizio di gestire questioni come l’evoluzione della direttiva Bolkestein e il centro per l’autismo. Secondo il consigliere di Vince Civitanova, la scelta potrebbe avere anche conseguenze sul piano politico. Troiani ritiene infatti che Fratelli d’Italia rischi di subire la crescita di Futuro Nazionale, partito al quale riconduce l’attuale collocazione politica del sindaco, indicato nel suo intervento come responsabile regionale della formazione. Troiani riserva ulteriori passaggi polemici ai consiglieri Pollastrelli e Turchi. Al primo contesta di aver interpretato il suo intervento in aula come un racconto della storia di Vince Civitanova, mentre, precisa Troiani, il suo intento era ricostruire quelli che considera i ripetuti cambiamenti di schieramento di Ciarapica nei confronti dei partiti e degli elettori del centrodestra. Il consigliere critica inoltre il voto contrario di Pollastrelli alla mozione di sfiducia, ricordando che in passato, a suo dire, avrebbe manifestato una posizione diversa. Richiama poi le indiscrezioni relative a un possibile interesse per un incarico nel Consiglio provinciale, senza presentarlo come un fatto accertato. Più duro il giudizio su Turchi, che, secondo il racconto di Troiani, avrebbe partecipato in passato alle riunioni di Vince Civitanova sostenendo la necessità di mandare a casa Ciarapica, per poi diventare un suo difensore dopo la nomina a responsabile provinciale di Futuro Nazionale. Nella parte finale del suo intervento, Troiani richiama anche le notizie circolate sulla stampa in merito a presunte adesioni non autorizzate a Futuro Nazionale, con persone che avrebbero dichiarato di essere state iscritte a loro insaputa e intenzionate a rivolgersi alle autorità competenti. Il consigliere pone interrogativi sulle eventuali responsabilità, ma non indica elementi che consentano di attribuirle a una persona specifica. La conclusione di Troiani riguarda i nuovi equilibri politici emersi dopo la seduta del 14 ottobre. Secondo la sua ricostruzione, il sindaco sarebbe oggi sostenuto da sette voti su 25: il proprio, quello della consigliera proveniente dall’opposizione e altri cinque riconducibili al variegato residuo della precedente maggioranza di centrodestra. Una lettura che Troiani utilizza per mettere in evidenza la fragilità politica dell'attuale assetto amministrativo e le contraddizioni che, a suo giudizio, attraversano gli schieramenti cittadini. La sua presa di posizione si chiude con la locuzione latina «Omnia munda mundis», traducibile come «tutto è puro per i puri», una conclusione che accompagna una critica complessiva ai comportamenti e alle scelte dei protagonisti della politica civitanovese.

Civitanova, Feliziani replica alla denuncia di Troiani e Costamagna: "Nessun reato, tutelo la mia persona"

Civitanova, Feliziani replica alla denuncia di Troiani e Costamagna: "Nessun reato, tutelo la mia persona"

16/10/2026 16:30

Uomini in abito nero al suo fianco prima della seduta del Consiglio comunale, un diverbio con un cittadino presente in aula e l'invito a lasciare la sala ripetuto più volte. È quanto accaduto mercoledì scorso a Civitanova Marche, durante la discussione sulla mozione di sfiducia al sindaco Fabrizio Ciarapica, poi respinta. Protagonista della vicenda l'avvocato e rappresentante di Fratelli d'Italia Alberto Feliziani, che ora replica alla denuncia annunciata da Fausto Troiani e Ivo Costamagna, respingendo le contestazioni e affidando la propria tutela legale al penalista Paolo Giustozzi. Sui fatti prende posizione anche la sezione Anpi "Natale Mecozzi" di Civitanova-Montecosaro, che condanna duramente quanto avvenuto nell'aula consiliare. Poco prima della seduta, infatti, Feliziani aveva avuto un alterco con Paolo Biancucci, marito dell'ex assessore Roberta Belletti. La presenza delle guardie del corpo e la discussione hanno alimentato le polemiche attorno a una seduta già politicamente tesa. Fausto Troiani, consigliere comunale e responsabile di Vince Civitanova, e Ivo Costamagna, ex presidente del Consiglio comunale e responsabile di Azione, hanno annunciato di aver conferito un "mandato congiunto allo Studio Valori" per presentare una "denuncia" nei confronti di Feliziani "ai sensi dell'articolo 338 del Codice penale", che riguarda la violenza o la minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario. I due hanno definito l'accaduto di "estrema gravità istituzionale", precisando che la loro iniziativa non riguarda il merito della mozione di sfiducia, sulla quale avevano una posizione convergente, ma il "rispetto delle regole e del funzionamento delle istituzioni democratiche". Nella sua replica, Feliziani definisce "deplorevole" l'iniziativa dei due esponenti politici, accusandoli di aver annunciato la denuncia alla stampa per ottenere visibilità dopo i fatti in Consiglio. L'avvocato sostiene che i due tentino di "ritagliarsi una fetta di notorietà" e di recuperare credibilità politica. Sul piano giuridico, contesta l'ipotesi di reato: "Anche per chi non fosse esperto di diritto, non vi è alcun reato perimetrato dall'articolo 338 del Codice penale perché non ho minacciato alcun corpo politico, peraltro assente quando si è verificato mio malgrado l'alterco in questione". Feliziani attribuisce l'inizio della discussione a un "noto provocatore" e afferma di essersi preoccupato che altre persone potessero trascendere anche nei suoi confronti. Aggiunge che la situazione sarebbe stata preceduta da messaggi sui social che definisce "impropria chiamata alle armi in stile curva sud, disdicevole per una istituzione e per chi ne fa parte. Tutto documentato". L'avvocato interviene anche sull'abbigliamento dei sei accompagnatori che lo affiancavano in aula: "A mia memoria il total black risulta usuale nei locali notturni della costa civitanovese ma certamente la prossima volta, semmai questi ragazzi dovessero nuovamente accompagnarmi in qualche altra occasione, chiederò loro di indossare pantaloni grigi fumo di Londra e blazer blu notte con bottoni oro con camicia azzurra e cravatta regimental". Feliziani ha quindi annunciato di aver affidato la propria tutela all'avvocato Paolo Giustozzi, "anche in funzione attiva", dichiarando di rimettersi alle valutazioni della magistratura "visto che probabilmente con la mia presenza e con quella di almeno trenta tra iscritti e militanti civitanovesi , all’interno dell’aula aperta al pubblico, abbiamo garantito la libertà di voto proprio a quei consiglieri che ribellandosi ad un sistema hanno convintamente bocciato la mozione di sfiducia al sindaco promossa da Vince Civitanova , PD e liste della sinistra". Sulla vicenda è intervenuta anche la sezione Anpi "Natale Mecozzi" Civitanova-Montecosaro, che sottolinea "la gravità del comportamento" di Feliziani, definito "irrispettoso dell'assise comunale e verso la presenza di numerosi cittadini oltre che dell'evento istituzionale stesso". La sezione evoca inoltre "le squadracce del disastroso ventennio del secolo scorso" e chiede di conoscere quali iniziative il sindaco Fabrizio Ciarapica "intenda attivare nei confronti della magistratura competente". Anche il vice segretario facente funzione di Azione Provincia di Macerata, Alessio Botticelli, esprime la propria posizione e definisce quello di Feliziani "un gesto dalla gravità istituzionale inaudita, tanto più per chi esercita la professione di avvocato ed è, quindi, perfettamente consapevole delle conseguenze penali delle proprie azioni". E ribadisce: "Noi siamo moderati per natura e riformisti per convinzione, ma quando si tratta di difendere le istituzioni sappiamo essere più estremisti degli estremisti stessi. In politica la forma è sostanza, e l'avvocato Feliziani nell'ultimo Consiglio Comunale ha oltrepassato un limite che rischia di aprire un precedente che definire pericoloso è un eufemismo".  

Sanità

Ciclo mestruale assente, il corpo lancia un segnale: attenzione all’alimentazione

Ciclo mestruale assente, il corpo lancia un segnale: attenzione all’alimentazione

17/10/2026 15:26

Il ciclo mestruale è spesso considerato un appuntamento da segnare sul calendario, qualcosa a cui prestare attenzione soprattutto quando arriva in ritardo. Eppure, la sua assenza può essere un segnale importante, con cui il corpo comunica che qualcosa nel suo equilibrio si è modificato. Tra i fattori che possono influenzare la regolarità mestruale c'è anche il rapporto tra alimentazione, attività fisica e disponibilità di energia. L' amenorrea, cioè l'assenza delle mestruazioni, non ha un'unica causa. Può essere legata,per esempio, a condizioni come la sindrome dell'ovaio policistico, alterazioni della funzione tiroidea o altre condizioni mediche. In alcune donne, tuttavia, il ciclo si interrompe quando l'organismo non riceve energia sufficiente a sostenere tutte le sue funzioni. È il caso dell' amenorrea ipotalamica funzionale, una condizione che può verificarsi in presenza di restrizioni alimentari, perdita di peso, allenamenti intensi o periodi di forte stress. Non è necessario essere in una condizione di sottopeso perché questo accada. Anche una donna in normopeso, che mangia in modo apparentemente sano e pratica attività fisica con regolarità, può introdurre meno energia di quella di cui ha bisogno. Può succedere quando si riducono troppo le porzioni, si eliminano interi gruppi alimentari o si aumenta l'allenamento senza adeguare l'alimentazione. In queste circostanze, l'organismo può ridurre l'attività dell'asse ormonale che regola l'ovulazione e il ciclo mestruale. Che cosa fare, allora? Quando il ciclo si interrompe per una disponibilità energetica insufficiente, il percorso di recupero passa innanzitutto dal ripristino di un equilibrio tra ciò che si mangia e ciò che si consuma. Può essere necessario aumentare l'apporto energetico, distribuire meglio i pasti durante la giornata e assicurare un'alimentazione completa, che comprenda anche carboidrati e grassi, spesso ridotti eccessivamente nelle diete restrittive. In alcuni casi può essere utile rivedere l'intensità o la frequenza degli allenamenti. Non esiste, però, una quantità di calorie valida per tutte: le necessità dipendono dalla situazione individuale e il recupero può richiedere tempo. Ripristinare il ciclo non è soltanto una questione di regolarità mestruale. Una carenza energetica prolungata e una riduzione degli estrogeni possono compromettere anche la salute delle ossa, con conseguenze che possono emergere nel tempo. L'assenza delle mestruazioni, quindi, non dovrebbe essere considerata una semplice conseguenza dello stress o dell'allenamento, né un cambiamento da accettare senza approfondimenti. È importante rivolgersi al medico per individuarne la causa e, quando necessario, costruire un percorso condiviso con professionisti della nutrizione e della salute. Il ciclo non è soltanto un evento periodico: è anche un indicatore della salute, e ascoltarne i cambiamenti significa dare attenzione a ciò di cui il corpo ha bisogno.

Osteoporosi, visite ed esami gratuiti negli ospedali del Maceratese: date, orari e prenotazioni

Osteoporosi, visite ed esami gratuiti negli ospedali del Maceratese: date, orari e prenotazioni

16/10/2026 15:50

Visite specialistiche, valutazioni del rischio, densitometrie ossee e incontri dedicati alla prevenzione: l'Ast di Macerata promuove una serie di appuntamenti gratuiti in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi. Le iniziative coinvolgeranno gli ospedali di Civitanova Marche, Macerata, Camerino e Treia, con attività distribuite tra il 19 e il 22 ottobre. L’obiettivo è favorire la diagnosi precoce e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute delle ossa, con un'attenzione particolare alle donne in menopausa. Le prestazioni saranno gratuite, ma su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili. "Prendersi cura delle proprie ossa significa proteggere la propria autonomia e qualità di vita", spiega la dottoressa Silvia Battistoni, referente del Programma Libero 13 'PDTA Osteoporosi'. La malattia rende le ossa più fragili e aumenta il rischio di fratture, che possono verificarsi anche in seguito a traumi lievi. Da qui l’importanza della prevenzione, di stili di vita sani e dei controlli consigliati. Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, sottolinea invece il valore della collaborazione tra i professionisti sanitari: "Attraverso queste iniziative vogliamo avvicinare i cittadini alla prevenzione dell’osteoporosi, offrendo visite e occasioni di informazione. Il nostro obiettivo è accompagnare le persone in un percorso condiviso di prevenzione e cura". Martedì 20 ottobre, all'ospedale di Civitanova Marche, sono previste dalle 9 alle 12 visite con valutazione del rischio di osteoporosi riservate alle donne con più di 50 anni, con il dottor Francesco Giorgetti della Medicina interna. Dalle 12 alle 14 si svolgeranno invece visite ginecologiche per le donne in menopausa, con valutazione del rischio osteoporotico, a cura della dottoressa Silvia Battistoni della Ginecologia e Ostetricia. Nella stessa giornata sono in programma anche incontri nutrizionali dalle 9 alle 12, con il dottor Alessandro Gregori del Dipartimento di prevenzione, e incontri motivazionali dalle 12 alle 14, con la dottoressa Maria Sellitti. Per prenotare le attività del presidio di Civitanova è necessario chiamare il numero 0733/823929 sabato 17 ottobre, dalle 13 alle 14. All’ospedale di Macerata, martedì 20 ottobre, dalle 11 alle 13, saranno effettuate visite con valutazione del rischio di osteoporosi dall’équipe dell’unità operativa diretta dal dottor Gabriele Brandoni, nell’ambito della Diabetologia, Endocrinologia e Nutrizione clinica. Le prenotazioni vanno effettuate telefonando allo 0733/2572103 sabato 17 ottobre, dalle 12 alle 13:30. Un secondo appuntamento è previsto giovedì 22 ottobre, dalle 11:30 alle 13:30, con visite per l’osteoporosi a cura del dottor Alessandro Saturni della Medicina interna. Per questa attività si può chiamare lo 0733/2572449 oppure lo 0733/2572315, sabato 17 ottobre, dalle 11 alle 12. All’ospedale di Treia, lunedì 19 ottobre, dalle 14 alle 17, sono previste visite con valutazione del rischio di osteoporosi a cura del dottor Claudio Fiorani della Medicina fisica e riabilitativa. Nella stessa fascia oraria si terranno anche incontri motivazionali con la dottoressa Maria Sellitti. Per le visite è necessario prenotare al numero 330/2643789 venerdì 16 ottobre, dalle 13 alle 14. Nel comunicato dell'Ast non è indicata una modalità di prenotazione specifica per gli incontri motivazionali. All’ospedale di Camerino, martedì 20 ottobre, dalle 12:30 alle 14:30, sarà possibile sottoporsi a esami Dxa, la densitometria ossea, con la dottoressa Giuliana Poloni della Radiologia. Le prenotazioni si effettuano chiamando lo 0737/639340 venerdì 16 ottobre, dalle 16 alle 17. Giovedì 22 ottobre, dalle 13 alle 15, sono invece previste visite con valutazione del rischio di osteoporosi a cura della dottoressa Natalia Busciantella Ricci della Diabetologia. Per prenotare occorre chiamare lo 0737/639304 lunedì 19 ottobre, dalle 12 alle 13:30. Tutte le prestazioni sono gratuite e gli appuntamenti saranno assegnati fino a esaurimento dei posti disponibili. L’iniziativa rientra nel percorso interdisciplinare del Programma Libero 13 "Pdta Osteoporosi", coordinato dalla dottoressa Battistoni, e coinvolge professionisti di diverse specialità dell’Ast di Macerata.

Sport

Sport dilettantistico: quali sono le nuove norme sui compensi?

Sport dilettantistico: quali sono le nuove norme sui compensi?

18/10/2026 11:00

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili al mondo dello sport e nello specifico a quello dilettantistico riferito alle nuove norme sui compensi. Ecco di seguito la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda di un lettore che chiede: "Con l’avvenuta riforma dello sport quali sono le nuove norme sui compensi riguardo lo sport dilettantistico?".  La riforma sul lavoro sportivo chiarisce l’aspetto dei compensi di lavoro nell’area del dilettantismo andando ad incidere nella gestione quotidiana di associazioni e società sportive. Il dato normativo di riferimento è l’art. 36, co. 6, D. Lgs. 28 febbraio 2021 n. 36, come modificato dal d.lgs. n. 163/2022, secondo cui: "I compensi di lavoro sportivo nell'area del dilettantismo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all'importo complessivo annuo di euro 15.000,00". La Circolare 7/E del 7 agosto 2026 dell’Agenzia delle Entrate conferma che fino a 15.000 euro annui tali compensi non concorrono alla formazione della base imponibile fiscale; la novità consiste nella circostanza che tale agevolazione non dipende dal tipo di contratto, ma può essere applicato ai diversi redditi che possono essere da lavoro subordinato, da lavoro autonomo e da collaborazioni coordinate e continuate. Per essere chiari, le agevolazioni si applicano a prescindere dalla categoria reddituale, nel senso che conta la natura dell’attività sportiva svolta e non la forma negoziale scelta; resta inteso che, superata la soglia dei 15.000 Euro, la parte eccedente sarà tassata secondo il regime ordinario della categoria reddituale di appartenenza. Un ulteriore chiarimento riguarda la disciplina che regola i rimborsi forfettari ai volontari sportivi. La circolare precisa che i rimborsi previsti dall’art. 29, co 2, D. Lgs. n. 36/2021, fino a 400 euro mensili per attività svolte in occasioni di manifestazioni ed eventi, non costituiscono reddito per il percipiente. Tali rimborsi non determinano imponibile per il volontario, nei limiti previsti, purché siano rispettate le condizioni richieste dalla legge, ovvero specifica individuazione della attività e delle tipologie ammesse. Fattispecie da rispettare, pena la nullità dell’esenzione del rimborso, riguarda la comunicazione dello stesso che deve avvenire per il tramite del Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Si evidenzia, altresì, che tali compensi, se pur non tassati nell’importo stabilito, concorrono alla verifica del superamento della soglia annua di 15.000 euro, qualora il soggetto percepisca anche compensi di lavoro sportivo. La soluzione adottata dall’Agenzia è significativa perché distingue il piano della non imponibilità autonoma del rimborso da quello del cumulo rilevante ai fini della franchigia fiscale complessiva. In sostanza, il rimborso forfettario non è tassato in sé, ma può incidere indirettamente sulla soglia oltre la quale i compensi sportivi diventano imponibili. In conclusione, la Circolare 7/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un passaggio importante perché rende più leggibile una disciplina che, dopo la riforma del lavoro sportivo, era diventata frammentata e talvolta incerta. Pertanto, in risposta al nostro lettore, i punti da ricordare sono soprattutto questi: agevolazioni fiscali sì, ma solo con statuti coerenti e reale assenza di lucro; franchigia fiscale fino a 15.000 euro per il lavoro sportivo dilettantistico, anche se subordinato; rimborsi forfetari ai volontari ammessi fino a 400 euro mensili, ma rilevanti ai fini del cumulo con altri compensi sportivi. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

Gruppo Fisiomed Macerata, esordio amaro: Napoli vince in tre set

Gruppo Fisiomed Macerata, esordio amaro: Napoli vince in tre set

17/10/2026 22:10

Comincia con una sconfitta il campionato della Gruppo Fisiomed Macerata. Nell’anticipo della prima giornata, la formazione biancorossa cede 3-0 sul campo della Union Napoli (25-20, 25-19, 25-19), in una partita che ha mostrato come diversi ingranaggi debbano ancora essere oliati. La squadra campana appare maggiormente in condizione rispetto ai maceratesi e più pronta nei dettagli. Ora testa al prossimo incontro tra le mura amiche, domenica 25 ottobre contro la Sviluppo Sud Palmi, anch’essa piegata in casa da Porto Viro (0-3) nel secondo anticipo di giornata. Migliori realizzatori Rempel e Raffaelli per i locali, rispettivamente a segno 15 e 13 volte, mentre a Macerata non basta Plaskie, autore di 13 punti. Starting six: la Union Napoli punta su Cianciotta, Mattei, Cavanna, Rempel, Raffaelli e Volpato, con Luzzi nel ruolo di libero. La replica biancorossa vede in campo Randazzo, Sandu, Novello e Plaskie, con Esposito e Diaferia al centro e Marchisio libero. Nel primo parziale parte bene Napoli, mentre Macerata commette troppi errori (8-5). A fare male alla Fisiomed sono le troppe sbavature e gli attacchi di Rempel (18-13). Crescono Novello e Plaskie, che riportano i biancorossi a -3 (22-19), ma i campani chiudono 25-20. Nel secondo parziale partono meglio i marchigiani (5-6), che mantengono la testa avanti fino a quasi metà set (10-11). I ragazzi di Graziosi trovano però il sorpasso (13-12) e, trascinati dagli ace di Cianciotta e Mazzei, allungano (20-15). Napoli controlla e chiude 25-19. Nel terzo parziale la Union prende subito il comando delle operazioni (5-4), per poi allungare grazie alla buona vena di Rempel e Raffaelli (10-6). I ragazzi di Giannini, trascinati dal miglior realizzatore biancorosso Plaskie, cercano di tornare sotto (11-8), ma il muro partenopeo fa male (16-12). Randazzo accorcia ancora (19-17), ma non basta: Napoli allunga nuovamente e chiude il match sul 25-19, conquistando la vittoria per 3-0.   Tabellino  UNION NAPOLI 3: Barretta, Cianciotta 9, Mattei 7, Mastrangelo, Cavanna 2, Bonola, Rempel 15, Raffaelli 13, Volpato 7, Luzzi (L). NE: Agapitos, Gavan, Paloscia, Monda (L). All. Graziosi. GRUPPO FISIOMED MACERATA 0: Novello 6, Plaskie 13, Dadash 2, Marchetti, Esposito 1, Diaferia 4, Becchio, Frage, Randazzo 9, Sandu 5, Marchisio (L), Dolcini (L). NE: Zillio. All. Giannini. Parziali: 25-20, 25-19, 25-19 Arbitri: Ciaccio, Autuori. Ace: Napoli 5, Macerata 0. Errori in battuta: Napoli 13, Macerata 15. Muri: Napoli 2, Macerata 5.

Economia

Civitanova, Elsa Fornero  al Forum per l'indipendenza finanziaria: "L'autonomia delle donne è libertà"

Civitanova, Elsa Fornero al Forum per l'indipendenza finanziaria: "L'autonomia delle donne è libertà"

17/10/2026 10:38

C'è Gina, 70 anni, pensionata, che con il denaro ha sempre avuto un rapporto difficile e conflittuale. Una vita trascorsa a cercare di far quadrare i conti, tra lavori che la impegnavano giorno e notte e un matrimonio complicato e opprimente dal quale è riuscita a uscire contando sulle proprie forze. Oggi ha raggiunto traguardi importanti: ha pagato la casa e ha permesso alla figlia di studiare fino alla laurea in Scienze infermieristiche. C'è Sara, manager che ha saputo affrontare le difficoltà di un percorso personale e professionale complesso, superando lo scetticismo di chi le suggeriva di lasciar perdere. Ha trasformato gli ostacoli in opportunità, conquistando la libertà di scegliere e di costruire qualcosa di realmente suo, fino a cambiare vita. E c'è Giada, giovane docente di lettere nella scuola secondaria, alle prese con un precariato che rende incerto il futuro. «Ho aperto il mio primo fondo pensionistico – spiega – spinta dal desiderio di garantirmi un cuscinetto previdenziale, un paracadute capace di darmi sicurezza in un mercato futuro non proprio a misura dei giovani, per usare un eufemismo». Tre storie diverse, un unico filo conduttore: la ricerca dell'autonomia economica, una conquista che per le donne continua a essere particolarmente difficile. Proprio da queste testimonianze ha preso le mosse il primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile, promosso da Banco Marchigiano e svoltosi venerdì nella sala conferenze dell'istituto di credito a Civitanova Marche. L'iniziativa è stata organizzata da INHUB, associazione nata per accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi, e ha riunito voci ed esperienze del mondo economico, accademico e sociale. Al centro della giornata, l'educazione finanziaria come strumento di consapevolezza, la disparità di genere nelle opportunità economiche e il diritto delle donne a costruire il proprio futuro in autonomia. Temi affrontati nella tavola rotonda moderata dalla giornalista Ester Viola, con la partecipazione di autorevoli ospiti, tra cui l'ex ministra Elsa Fornero, intervenuta in collegamento. «Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria è indispensabile». È il messaggio di Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano, che ha sottolineato come le donne abbiano ancora troppo spesso meno occasioni di partecipare alle decisioni economiche e possano, di conseguenza, sentirsi meno sicure nell'affrontarle. Le risposte, secondo Tombolini, devono partire dall'educazione finanziaria fin dalla giovane età, attraverso un linguaggio semplice e strumenti pratici. Fondamentale anche l'orientamento, per conoscere prodotti e opportunità come conti correnti, investimenti e previdenza integrativa e imparare a scegliere con consapevolezza. A questo si aggiunge la responsabilità degli istituti di credito, chiamati ad ascoltare e accompagnare le persone senza dare nulla per scontato. «L'autonomia economica è una condizione di libertà e di pari opportunità, e noi vogliamo contribuire a costruirla», ha affermato Tombolini. Per tradurre questo impegno in iniziative concrete, Banco Marchigiano ha annunciato un conto corrente dedicato alle donne, gratuito per 24 mesi a partire dal 16 ottobre. Presentato anche un «passaporto finanziario», pensato come un percorso a tappe per accompagnare le donne verso una piena cittadinanza finanziaria, attraverso strumenti e azioni utili a rafforzare la propria indipendenza. Molto applaudito l'intervento in collegamento di Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, che ha posto l'accento sulla necessità di cambiare prospettiva per superare le disuguaglianze economiche e sociali. «È necessario un mindset, ossia un mutamento di prospettiva che, oltre a ridurre le profonde discriminazioni legate ai divari salariali, riporti al centro l'autonomia delle donne e il loro diritto a scelte davvero libere da un padre, da un marito e anche dallo Stato», ha dichiarato. Per Fornero, occorre affrancarsi da una logica assistenziale che ha spesso caratterizzato le politiche italiane rivolte alle lavoratrici: un sistema che prima produce o alimenta discriminazioni nel mercato del lavoro e poi cerca di compensarle attraverso bonus, sussidi e misure previdenziali. Ripercorrendo la propria esperienza di governo, l'ex ministra ha ricordato le difficoltà incontrate nel tentativo di ottenere risorse per intervenire sul mercato del lavoro. «Se io non ho risorse non posso cambiare il mondo del lavoro», ha raccontato di aver detto a Palazzo Chigi, ricordando lo stanziamento di 200 milioni di euro. Fornero ha inoltre rievocato la battaglia per introdurre il congedo obbligatorio per i padri, una misura che, nonostante le resistenze legate ai costi, venne introdotta perché rappresentava un primo passo verso una maggiore condivisione delle responsabilità familiari. «Significava accendere almeno una lampadina», ha ricordato. Il peso del lavoro di cura, tradizionalmente attribuito alle donne, resta infatti uno degli ostacoli alla loro indipendenza. Fornero ha anche criticato le scelte politiche che in passato favorirono il ritorno delle donne in famiglia attraverso strumenti come le baby pensioni, giudicandole irresponsabili sia nei confronti delle lavoratrici sia per la sostenibilità dei conti pubblici. L'educazione finanziaria comincia anche tra le mura domestiche. A sottolinearlo è stata Monica Rivelli, responsabile Sviluppo progetti di FEduF, la Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio, che promuove percorsi educativi nelle scuole. «Non è facile parlare di denaro. Non è stato facile farlo nelle scuole, dove siamo presenti con progetti di educazione finanziaria, e non lo è nelle famiglie, dove è ancora considerato un po' un tabù», ha spiegato. Secondo Rivelli, affrontare apertamente questi temi permette ai ragazzi di sviluppare maggiori competenze. La famiglia rappresenta infatti la prima agenzia di socializzazione economica: i figli imparano non soltanto da ciò che viene loro raccontato, ma anche dagli esempi quotidiani. Un genitore che pianifica le spese e gestisce il bilancio familiare trasmette abitudini che possono diventare strumenti utili per il futuro. Lo stesso meccanismo riguarda gli stereotipi di genere, che possono condizionare fin dall'infanzia il rapporto con il denaro e la percezione delle proprie capacità economiche. Sul ruolo di questi condizionamenti si è soffermata anche Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche, richiamando l'attenzione sugli stereotipi che continuano a influenzare le opportunità e le scelte delle donne. L'importanza di un sostegno concreto alle donne è stata evidenziata anche da Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti istituzionali di Cassa Centrale Banca. «Il mondo del credito cooperativo agisce avendo relazioni concrete con i territori. Questo ci permette di aiutare le donne con l'educazione finanziaria e di essere un supporto alla consapevolezza», ha spiegato. Un'attenzione particolare va a chi si assume la maggior parte degli impegni legati alla cura di mariti, figli e anziani, rinunciando talvolta a un reddito personale, alla tutela previdenziale e alla possibilità di costruire una propria autonomia economica. Un tema che si intreccia con quello della violenza economica, una forma di sopraffazione che può manifestarsi attraverso il controllo delle risorse, la limitazione dell'accesso al denaro e la dipendenza finanziaria dal partner. Elisa Giusti, responsabile del servizio antiviolenza Il Faro, ha approfondito le diverse situazioni in cui le disparità economiche possono nascondere dinamiche di controllo e abuso, mettendo in evidenza quanto la disponibilità di risorse proprie sia importante per la libertà personale. Il Forum di Civitanova ha così messo in luce una questione che va oltre la gestione del denaro: l'indipendenza economica è una condizione essenziale per scegliere, progettare il proprio futuro e sottrarsi a situazioni di dipendenza e sopraffazione. Le storie di Gina, Sara e Giada raccontano percorsi differenti, ma convergono sullo stesso punto: la libertà finanziaria non si costruisce soltanto attraverso il reddito, ma anche con conoscenze, consapevolezza, opportunità e strumenti concreti. Una sfida che chiama in causa famiglie, scuole, imprese, istituzioni e sistema bancario, affinché l'autonomia delle donne diventi sempre più una possibilità reale e non un traguardo da conquistare da sole.

Monte San Martino,  Lucia Bonomi è la prima donna delle Marche a ricevere il Cassa Edile Awards

Monte San Martino, Lucia Bonomi è la prima donna delle Marche a ricevere il Cassa Edile Awards

15/10/2026 15:30

È Lucia Bonomi, dipendente della Bonomi Srl di Monte San Martino e residente a Urbisaglia, la prima donna marchigiana a ricevere il premio Cassa Edile Awards. Il riconoscimento le è stato consegnato al Saie di Bologna 2026 e valorizza l'impegno e la professionalità di chi contribuisce alla crescita del settore delle costruzioni. Bonomi lavora nell'azienda di famiglia, iscritta alla Cassa Edile Artigiana delle Marche (C.Ed.A.M.), e si distingue anche per le competenze nella conduzione di macchine per il movimento terra. Il premio, riconosciuto dalle Casse Edili e dalle Edilcasse italiane, viene assegnato a lavoratori, imprese e intermediari che si contraddistinguono per comportamenti virtuosi, costanza e impegno, contribuendo a migliorare gli standard del comparto. "Siamo particolarmente orgogliosi che una nostra lavoratrice, giovane donna e mamma, con spiccate abilità anche nel condurre macchine per il movimento terra abbia ricevuto il riconoscimento", ha dichiarato Marco Falcioni, direttore della C.Ed.A.M., presente sul palco a Bologna per celebrare il risultato. Il premio assume un significato particolare in un settore nel quale la presenza femminile resta ancora limitata. Secondo i dati forniti dalla Cassa Edile Artigiana delle Marche, tra gli circa 8mila lavoratori iscritti all'ente, le donne rappresentano meno dell'1%. Una situazione che potrebbe cambiare anche grazie all'innovazione tecnologica. "Con la digitalizzazione e l'introduzione di strumenti tecnologici avanzati la presenza femminile nel nostro comparto è destinata ad aumentare", ha aggiunto Falcioni. Per Lucia Bonomi, l'edilizia rappresenta una scelta professionale legata alla storia della propria famiglia. "La mia famiglia opera in questo settore da moltissimi anni e quindi contribuire alla crescita dell'azienda di famiglia è sempre stato per me un approdo lavorativo naturale", ha raccontato. Bonomi ha rivolto anche un messaggio alle giovani che non considerano le costruzioni come un possibile ambito professionale per una donna: "Non fermarsi alle apparenze ma approfondire la conoscenza di tutto ciò che l'edilizia significa, anche perché è un settore molto creativo che offre grandi soddisfazioni".  

Scuola e università

Il Divini di San Severino capofila delle scuole per l’ambiente: firmato il protocollo con l’Unione Montana

Il Divini di San Severino capofila delle scuole per l’ambiente: firmato il protocollo con l’Unione Montana

18/10/2026 10:30

L’ITTS “E. Divini” di San Severino Marche diventa capofila della rete scolastica territoriale per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. Il riconoscimento del ruolo dell’istituto è arrivato venerdì 16 ottobre, nell’Aula Magna della scuola, con la firma del Protocollo d’Intesa con l’Unione Montana Potenza Esino Musone, nell’ambito dell’iniziativa “Insieme per la valorizzazione del territorio”, promossa dal Comitato Eco-Schools del Divini. L’accordo punta a costruire una collaborazione stabile tra scuole, istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche ambientali e coinvolgere le nuove generazioni nella tutela del territorio. In base al protocollo, il Divini avrà il compito di coordinare le attività sul piano tecnico e organizzativo, mentre l’Unione Montana e i Comuni aderenti favoriranno il raccordo con le politiche ambientali locali. Il progetto si inserisce nel programma internazionale Eco-Schools, promosso dalla Foundation for Environmental Education (FEE), che coinvolge le scuole nella diffusione di comportamenti responsabili e nella promozione della sostenibilità. Proprio l’importanza di fare rete è stata al centro dell’intervento di Claudio Mazza, presidente di FEE Italia, che ha sottolineato la necessità di ampliare lo sguardo oltre i confini nazionali ed europei, valorizzando la collaborazione tra realtà educative e istituzioni. Nel corso dell’incontro, Mazza ha consegnato all’istituto anche quest’anno la Bandiera Verde, riconoscimento assegnato alle scuole che si distinguono per l’impegno nella sostenibilità e nell’adozione di pratiche rispettose dell’ambiente. Ad aprire il pomeriggio erano stati i saluti della dirigente scolastica Catia Scattolini. Alla firma del protocollo hanno partecipato anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il presidente dell’Unione Montana e sindaco di Matelica, Denis Cingolani, e rappresentanti di alcune importanti realtà del territorio: tra loro l’ex rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, il presidente del Cosmari Paolo Gattafoni e il direttore generale Brigitte Pellei. La giornata si è conclusa con un momento dedicato alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale locale. Alcuni membri dell’associazione Photonica3 sono intervenuti nel talk “Nel Segno della Luce”, raccontando attraverso le immagini le bellezze del territorio. A seguire è stata inaugurata una mostra fotografica dedicata agli stessi temi, già esposta recentemente al Forte Malatesta di Ascoli Piceno. L’intesa segna un nuovo passo nel percorso del Divini per promuovere la cultura della sostenibilità, mettendo in relazione il mondo della scuola con le amministrazioni e le realtà locali. L’obiettivo è trasformare l’educazione ambientale in un impegno condiviso, capace di coinvolgere gli studenti e contribuire alla valorizzazione delle risorse dell’entroterra maceratese.

L'Humanities Festival premia i giovani scrittori: ecco i nomi dei 12 talenti

L'Humanities Festival premia i giovani scrittori: ecco i nomi dei 12 talenti

16/10/2026 18:00

Dodici giovani autrici e autori premiati, quattro categorie e un unico filo conduttore: il valore della conoscenza, della libertà e delle relazioni umane. Il Teatro della Filarmonica ha ospitato giovedì 15 ottobre la cerimonia conclusiva della terza edizione del Premio Letterario Humanities, promosso dall’Università di Macerata nell’ambito del Macerata Humanities Festival. Un appuntamento dedicato alla creatività delle nuove generazioni, che attraverso la poesia e la narrativa hanno dato voce alle grandi questioni del presente. Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole superiori e delle università di Marche, Abruzzo e Umbria, chiamati quest’anno a confrontarsi con il tema del Festival: "Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori". La serata si è aperta con il saluto del rettore John McCourt, seguito dall’esibizione del Coro UniMc, diretto dal maestro Lorenzo Chiacchiera. Ospite dell’iniziativa la scrittrice, giornalista e bookblogger Giulia Ciarapica, laureata in Filologia moderna proprio all’Università di Macerata, che ha offerto al pubblico una riflessione sul tema scelto per questa edizione. Per la sezione "Poesia – Scuole superiori", il primo premio è andato a Diletta Stizza, del Liceo scientifico "Galileo Galilei" di Macerata. Al secondo posto si è classificata Angelica D’Addario, dell’I.I.S. “Corridoni-Campana”, mentre il terzo premio è stato assegnato a Nicole Penelope Balsamo, dell’I.I.S. "Matteo Ricci" di Macerata. Nella categoria "Poesia – Università", il primo classificato è Alessio Bracciatelli, studente di Lettere moderne e contemporanee. Secondo posto per Nicola Rosati, iscritto a Design e discipline della moda, e terzo per Sara Scoccia, studentessa del corso di Lingue e culture moderne dell’Università di Macerata. Per la sezione "Narrativa – Scuole superiori", a conquistare il primo posto è stata Alessia Gabriela Czap, del Liceo scientifico "Temistocle Calzecchi Onesti" di Fermo. Seconda classificata Stella Luchetta, del Liceo scientifico "Enrico Medi" di Senigallia, mentre al terzo posto si è piazzata Francesca Ludovici, dell'I.I.S. "A. Bafile" dell’Aquila. Tra gli universitari, per la categoria "Narrativa – Università", il primo premio è andato a Marco Bevilacqua, studente del corso di Filologia, letterature e storia dell’antichità dell'Università di Macerata. Seconda classificata Serena Cinquepalmi, iscritta al corso di Lingue, culture e traduzione letteraria dello stesso Ateneo, e terzo Massimo Bontempi, studente di Scienze filosofiche. A consegnare i riconoscimenti sono stati i componenti della giuria: Fabiola Branchesi, Adrian Bravi, Costanza Geddes Da Filicaia, Evita Greco e Renata Morresi. La cerimonia ha dato spazio anche alle opere premiate, con la lettura di alcuni estratti da parte dei giovani autori, offrendo al pubblico un assaggio delle diverse sensibilità e dei temi affrontati nei loro lavori. Nicole Penelope Balsamo è stata rappresentata dal fratello, mentre Alessia Gabriela Czap e Serena Cinquepalmi, assenti per motivi personali e di studio, hanno partecipato attraverso la lettura dei rispettivi testi.  

Cultura

Tolentino, il Teatro Vaccaj apre la stagione con Anna Ferzetti e la regia di Pierfrancesco Favino

Tolentino, il Teatro Vaccaj apre la stagione con Anna Ferzetti e la regia di Pierfrancesco Favino

17/10/2026 12:00

Il Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino inaugura la nuova stagione domenica 18 ottobre con People, Places And Things, spettacolo interpretato da Anna Ferzetti e diretto da Pierfrancesco Favino. Un debutto importante per il teatro tolentinate, che torna a essere protagonista non soltanto come luogo di rappresentazione, ma anche come spazio di lavoro e di crescita dei progetti teatrali. Al centro della produzione c'è il potente testo del drammaturgo britannico Duncan Macmillan, considerato una delle voci più significative della scena contemporanea. Lo spettacolo è prodotto da Gli Ipocriti Melina Balsamo in coproduzione con il Teatro Stabile di Catania. La scelta del Vaccaj per il riallestimento rappresenta un significativo riconoscimento per la struttura di Tolentino, che a distanza di sette anni da Bella Figura torna ad accogliere una produzione impegnata nella preparazione di una nuova messa in scena. Per tutta la settimana la compagnia ha lavorato sul palcoscenico tolentinate, preparando il nuovo allestimento sotto la guida di Pierfrancesco Favino, apprezzato attore e regista. Un'attività che testimonia la vocazione del Teatro Vaccaj ad accogliere non solo gli spettacoli destinati al pubblico, ma anche i processi creativi che ne accompagnano la costruzione e l'evoluzione. Ospitare le prove di una produzione di questo livello significa infatti aprire le porte del teatro a una dimensione fondamentale dello spettacolo dal vivo, quella del lavoro artistico che precede il debutto. Durante una pausa dalle prove, il sindaco Mauro Sclavi e l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi, accompagnati dal segretario generale Stefano Zanieri, hanno fatto visita alla compagnia per portare il saluto della città e dell'amministrazione comunale al regista Pierfrancesco Favino e a tutti gli artisti coinvolti. Con People, Places And Things, il Teatro Vaccaj inaugura la stagione affidandosi a un'opera di forte impatto, firmata da uno degli autori più interessanti del teatro britannico contemporaneo e portata in scena da un cast guidato da Anna Ferzetti, sotto la direzione di Favino. L'appuntamento di domenica 18 ottobre segna così l'avvio di un nuovo percorso culturale per il teatro tolentinate, confermandone il ruolo di riferimento per lo spettacolo dal vivo e per l'accoglienza di produzioni di rilievo nazionale.

San Severino, lutto per Stefano Marrese: rinviato il concerto al teatro Feronia

San Severino, lutto per Stefano Marrese: rinviato il concerto al teatro Feronia

17/10/2026 11:00

Il grave lutto che ha colpito la comunità di San Severino Marche per la scomparsa del giovane Stefano Marrese porta a una modifica del programma del Festival della Dea Feronia. Lo spettacolo previsto per questa sera, sabato 17 ottobre, al teatro Feronia è stato rinviato a data da destinarsi. A essere posticipato è il concerto “Mikael, la pietra, la piuma, la parola”, un viaggio musicale tra storie di popoli e di anime che avrebbe visto protagonisti Michele Lobaccaro, Michele Gazich, Giovannangelo de Gennaro e Francesco Cielo. Restano invece confermati tutti gli altri appuntamenti della manifestazione, che prosegue regolarmente nel fine settimana con incontri dedicati alla divulgazione scientifica, alla biodiversità e alla storia. Il programma di oggi, sabato 17 ottobre, si apre alle 17 con Barbara Gallavotti, nota scrittrice e divulgatrice scientifica, collaboratrice per oltre vent'anni di Piero Angela e coautrice di programmi televisivi come Superquark e Ulisse. Al centro dell'incontro il suo libro “Il futuro è già qui”, pubblicato da Mondadori. In dialogo con Lucia Tancredi, l'autrice proporrà una riflessione sul rapporto tra esseri umani e macchine, natura e artificiale, paura e fiducia, affrontando alcune delle grandi questioni che accompagnano le trasformazioni del nostro tempo. Alle 18.30 spazio alla biodiversità domestica con Nicola Bressi, naturalista e zoologo, curatore del Museo di Storia Naturale di Trieste. L'ospite presenterà “Coinquilini bestiali”, pubblicato da Aboca Edizioni, in un incontro condotto da Stefania Monteverde. Un viaggio alla scoperta degli animali che vivono nelle nostre case e di quella biodiversità quotidiana che spesso passa inosservata. Il Festival proseguirà domenica 18 ottobre con un programma che intreccia territorio, ricerca scientifica e riflessione storica. Alle 10 è prevista una visita guidata al castello di Pitino, per scoprire la storia e le leggende del luogo insieme a Daniela Perrone, guida turistica accreditata dalla Regione Marche. Nel pomeriggio, alle 17, il teatro Feronia ospiterà la biologa marina e ricercatrice Lucrezia Cilenti, autrice di “Blu il granchio”, pubblicato da EV Casa editrice e vincitore del Premio Franz Kafka Italia 2026. In dialogo con Marina Peral Sanchez, l'autrice racconterà la propria esperienza di studio della specie aliena del granchio blu, attraverso un'opera che intreccia rigore scientifico e riflessione personale. Alle 18, sempre al teatro Feronia, il Festival si concluderà con Giovanna Potenza, ricercatrice, storica e filosofa, che presenterà “Malefiche. Storia della caccia alle streghe”, edito da Ponte alle Grazie. In dialogo con Lucia Tancredi, l'autrice ripercorrerà quattro secoli di controllo sociale, politico e simbolico esercitato sulle donne attraverso la persecuzione per stregoneria. Tutti gli appuntamenti del Festival della Dea Feronia sono a ingresso gratuito grazie al finanziamento del bando “Città che legge” del Centro per il Libro e la Lettura. Per informazioni e aggiornamenti sul programma è possibile consultare le pagine Facebook e Instagram @iraccontidelladeaferonia e i canali ufficiali del Comune di San Severino Marche. Il rinvio del concerto rappresenta una modifica al programma dettata dal lutto che ha colpito la comunità settempedana. Gli altri incontri restano confermati, offrendo al pubblico un fine settimana di cultura, divulgazione e approfondimento.

Eventi

Civitanova Film Festival, il premio Stelvio Massi va a "Nobody Knows the World"

Civitanova Film Festival, il premio Stelvio Massi va a "Nobody Knows the World"

18/10/2026 11:10

Il Civitanova Film Festival 2026 ha annunciato i vincitori della sua dodicesima edizione. Il Premio Stelvio Massi al miglior cortometraggio è stato assegnato a Nobody Knows the World, opera di Roddy Dextre, realizzata tra Colombia, Messico, Perù e Spagna. Le premiazioni si sono svolte sabato 17 ottobre al cinema Cecchetti di Civitanova Marche, al termine di un’edizione dedicata al tema “Il torto e la ragione”. Il riconoscimento per la miglior regia è andato a Lorenzo Quagliozzi per Arca, produzione italiana. Il Premio Claudio Gaetani al miglior attore è stato invece assegnato a Reno Cole per la sua interpretazione in Sound of Somme, cortometraggio belga. Per la miglior attrice è stata premiata Aoyang Li, protagonista di No One Knows I Disappeared, produzione cinese. Particolarmente significativa la partecipazione delle scuole al Premio Corti Young, il progetto del festival dedicato alle proiezioni per gli studenti. A scegliere il vincitore sono stati circa 700 ragazzi della scuola secondaria di primo grado Giuseppe Ungaretti, dell’IIS Bonifazi Corridoni e dell’IIS Leonardo Da Vinci. Il loro verdetto è stato unanime: il riconoscimento è andato a A Friend of Dorothy di Lee Knight. A valutare i cortometraggi in concorso è stata una giuria composta dal regista e sceneggiatore Nikola Brunelli, dal regista Gianluca Santoni, dall’operatrice e progettista culturale Stefania Minciullo e dall’attrice e doppiatrice Simona Ripari. La cerimonia al cinema Cecchetti si è aperta con un momento dedicato proprio a Corti Young, alla presenza dei direttori artistici Peppe Barbera e Michele Fofi, delle dirigenti scolastiche Gloria Gradassi, dell’IC Sant’Agostino, e Angela Fiorillo, dell’IIS Bonifazi, oltre alla docente Maria Grazia Baiocco dell’IIS Da Vinci. In chiusura, la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni e la vicepresidente Agnese Biritognolo hanno richiamato il valore del tema scelto per questa edizione, sottolineando l’importanza di aver dato spazio a diverse forme artistiche e alle realtà del territorio. Il festival si conclude oggi, domenica 18 ottobre, con due appuntamenti. Alle 17 il teatro Rossini ospiterà il debutto del nuovo spettacolo dell’Orchestra Parallela, intitolato Una città per amare. Il progetto, nato ufficialmente due anni fa, mette al centro il valore terapeutico e sociale della musica, attraverso un’esperienza condivisa tra persone e professionalità diverse. Sul palco saliranno gli utenti dei centri diurni e residenziali del territorio, insieme a musicisti professionisti, operatori, volontari e allievi del Laboratorio Musicale Il Palco. A guidare il percorso sarà il musicoterapista Renzo Morreale, mentre la regia è affidata a Vanessa Spernanzoni. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket e alla biglietteria dei Teatri. L’ultimo appuntamento cinematografico è fissato invece alle 21:15 al cinema Cecchetti, con la proiezione di Santiago – Un cammino per ricominciare. L’iniziativa è promossa in collaborazione con il Tavolo Tecnico Permanente per la Salute delle Nuove Generazioni del Comune di Civitanova Marche. Il costo del biglietto è di 5 euro, con riduzione a 4 euro.

Macerata Humanities Festival, equità e giustizia fiscale e il racconto di Gruppo Andreani

Macerata Humanities Festival, equità e giustizia fiscale e il racconto di Gruppo Andreani

17/10/2026 17:30

Nell’ambito del Macerata Humanities Festival, la Cattedra di Diritto Tributario dell’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con il Gruppo Andreani, ha promosso un progetto dedicato all’equità e alla giustizia fiscale come valori fondanti e fondamentali del vivere civile. Il dibattito sul fisco richiama il significato del patto sociale tra cittadino e Stato, nella convinzione che non possa esistere una effettiva democrazia senza un sistema equo, affidabile e orientato al bene comune. Un incontro formativo rivolto agli studenti si è svolto il 14 ottobre 2026, presso l' Auditorium di UniMc con un convegno intitolato "Equità e giustizia fiscale: verso una riscossione sostenibile per il territorio". L’evento ha visto la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto Tecnico Economico di Macerata, creando un fondamentale momento di confronto sul valore sociale della fiscalità e sul ruolo delle imprese nella crescita delle comunità locali. L' incontro si è aperto con una riflessione di Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario di UniMc, il quale ha introdotto il tema "Fisco, equità e cittadinanza", illustrando i principi alla base del sistema fiscale locale, il significato sociale della fiscalità, il principio di equità tributaria e il ruolo dei tributi nel finanziamento dei servizi pubblici locali. Il professore ha inoltre moderato le successive interviste ai vertici di Andreani Tributi s.r.l. A seguire, Valeria Nucera, Ricercatrice di diritto tributario di UniMc, ha tenuto un intervento tecnico/giuridico sulla riscossione dei tributi locali, spiegando il funzionamento operativo della fiscalità, le tipologie di entrate degli Enti Locali, il ciclo della riscossione e le procedure applicate. Il momento centrale dell’evento si è poi articolato nel racconto imprenditoriale e manageriale di Gruppo Andreani: Paolo Silvetti (Direttore Operations) ha illustrato i numeri, le persone e l'impatto dell'azienda sul territorio, presentando la storia, i servizi erogati, i principali KPI aziendali e il contributo concreto alla sostenibilità economica delle comunità locali, ricordando la presenza dell'azienda in circa 300 Comuni italiani, con presenza fisica in 89 di essi. In seguito, Nazareno Andreani (Amministratore Delegato e Presidente del CdA), intervistato dal Professor Rivetti ha raccontato la nascita dell'azienda, le sfide della crescita, il valore del lavoro e della responsabilità sociale, nonché l'evoluzione del rapporto con le istituzioni e con l'utenza nel corso degli anni. Giacomo Andreani (Membro del Consiglio di Amministrazione) ha invece discusso di trasformazione organizzativa, evoluzione tecnologica (incluso l'impatto della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale), del passaggio generazionale e del nuovo patto sociale tra impresa, collaboratori e territorio. L’intervento di Ivana Romanova’ (Responsabile Risorse Umane) ha sottolineato come l'azienda rappresenti un ecosistema multidisciplinare in cui il capitale umano è il vero motore del successo, evidenziando le opportunità di carriera e crescita professionale offerte alle nuove generazioni. Infine, Ilenia Bianchi (Operatore/Referente Senior), che ha frequentato proprio il Dipartimento di Giurisprudenza UniMc, ha portato la propria testimonianza diretta all'interno del panel "La mia esperienza in Andreani", raccontando il proprio percorso dall'ingresso in azienda, condividendo cosa significhi contribuire quotidianamente alla creazione di valore per il territorio. L'evento si è concluso con uno spazio aperto di dialogo e confronto, in cui gli studenti hanno potuto interagire direttamente con il management aziendale e approfondire i temi emersi nel corso della mattinata.

Curiosità

Treia, grande festa per gli 80 anni di Nazzareno Palmieri: oltre 200 invitati per "Neno"

Treia, grande festa per gli 80 anni di Nazzareno Palmieri: oltre 200 invitati per "Neno"

17/10/2026 16:00

Una festa all’insegna dell’amicizia, dell’affetto e dei ricordi per celebrare un traguardo importante. Martedì 13 ottobre, all’Oratorio di Chiesanuova, a Treia, Nazzareno Palmieri, per tutti gli amici Neno, ha festeggiato il suo 80° compleanno circondato da oltre 200 invitati. Una serata speciale, organizzata dal Bim Bum Bar, che ha curato gli allestimenti con palloncini e tovaglie colorate, trasformando il locale in uno spazio festoso per rendere omaggio al festeggiato. Un’iniziativa voluta dagli amici per regalare a Nazzareno un ricordo destinato a rimanere nel tempo. Alla festa ha partecipato l’Amministrazione comunale di Treia, con il sindaco Franco Capponi, il vicesindaco e assessore alla Cultura David Buschittari, l’assessore al Bilancio Roberto D’Ascanio, l’assessore al Turismo Sabrina Virgili, l’assessore ai Servizi sociali Camilla Palmieri e il consigliere Tommaso Sileoni. Presenti anche i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri: il comandante della Stazione di Treia, Paolo Caldarola, il vicecomandante Chiara Grappeja, il maresciallo stagista Claudia Marino e il carabiniere Giammarco Tosto. Tra gli ospiti anche Luciano Sileoni, patron di Lube, azienda del settore dell’arredamento e della produzione di cucine conosciuta a livello internazionale, e Nazzareno Palmieri, imprenditore attivo nel settore edile. Due figure che, con il loro percorso professionale, hanno contribuito alla crescita economica del territorio. Alla serata hanno preso parte inoltre Andrea Innocenzi, vicequestore in pensione, il cardiologo dell’ospedale di Macerata Raul Latini e Luciano Bonvecchi, presidente della società sportiva Chiesanuova Calcio, insieme a numerosi amici e parenti. Uno dei momenti più significativi della festa è stato il regalo degli abitanti e degli amici di Paterno, frazione di Treia, che hanno voluto rendere omaggio al festeggiato con un quadro capace di raccontare alcuni aspetti della sua vita: l’attività imprenditoriale, la passione per la caccia e quella per il gioco delle bocce. Un pensiero simbolico, che racchiude esperienze, interessi e legami costruiti nel corso degli anni. Al termine della serata, Nazzareno ha preso il microfono per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli organizzatori del Bim Bum Bar, Luciano Rapaccini e Sara Branchesi, oltre a Matteo Palombari e Francesco Vigneti per il lavoro in cucina. Un pensiero riconoscente anche al parroco don Igino Tartabini, per aver messo a disposizione l’Oratorio di Chiesanuova, struttura gestita dal responsabile Marco Marini. Una serata intensa e partecipata, che ha dimostrato quanto Nazzareno Palmieri sia circondato dall’affetto di una comunità pronta a festeggiare con lui un traguardo importante: ottant’anni di vita, lavoro, passioni e amicizie.

Ciauscolo, vincisgrassi e vino marchigiano a Parigi: la scommessa vincente di Jacopo e Massimiliano (FOTO)

Ciauscolo, vincisgrassi e vino marchigiano a Parigi: la scommessa vincente di Jacopo e Massimiliano (FOTO)

15/10/2026 19:53

“Avevamo voglia di variare, voglia di fare cose nuove e cambiare vita. E la passione per i prodotti del nostro territorio ci ha portato a buttarci in questa avventura”. Quando parlo con Jacopo Ferranti, proprietario insieme a Massimiliano Contigiani di Mangia Piano!, bottega marchigiana nel cuore dell’11° arrondissement di Parigi, quello che mi colpisce è il luccichio nei suoi occhi. Vicino Piazza della Bastiglia, al 42 di rue Popincourt, esiste un piccolo angolo di Marche che conserva ancora lo spirito delle antiche botteghe, fatto di tradizioni, sapori, vivacità e del calore delle persone. Ma le strade che hanno portato i due a diventare soci tra le vie di Parigi si diramano molto lontano dalla capitale francese. Massimiliano e Jacopo, infatti, sono originari delle Marche, nello specifico di Colmurano e Urbisaglia e hanno alle spalle due percorsi professionali che poco hanno a che fare con le botteghe alimentari. Massimiliano vive a Parigi dal 2007 e lavora nel mondo commerciale e nell’export, Jacopo vive a Milano da oltre dieci anni e lavora nel mondo della moda e poi della comunicazione, ma unito da un legame familiare allo storico Oleificio Piccinini di Urbisaglia. Conosciuti una sera d’estate del 2021, si ritrovano a parlare e si rendono conto che in comune non hanno solo l’essere marchigiani, ma anche la voglia di riscoprire un rapporto più autentico con il territorio, con il lavoro e con il tempo. “All’inizio volevamo fare solamente un negozio online. Ma poi ci siamo detti che a noi piaceva proprio il luogo fisico, ci piaceva l’idea di dare vita ad un luogo in cui le persone potevano venire, parlare e ritrovare quell’esperienza di bottega che inizia a scomparire anche in Italia”. Il dubbio resta, però, tra Italia e Francia. Poi la decisione: “Tra le due ci siamo detti che forse avrebbe avuto più senso aprire a Parigi, perché qui davvero nessuno conosce questo pezzo d’Italia, e l’idea di portare avanti i prodotti della nostra regione sarebbe stata ancora più forte”- spiega Jacopo -. "Anche se è stato necessario inserire una cartina in cui indicare precisamente dove si trovassero le Marche, perchè passavamo un sacco di tempo a spiegarlo a chi veniva nel nostro negozio". Dal 2021 al 2024 prendono forma idee e progetti e la decisione di lasciare il lavoro precedente per concentrarsi in quello che, il 13 luglio 2024, si concretizzerà in Mangia Piano!. Il nome, non a caso, invita a fermarsi, a dare importanza al tempo e a farlo anche all’interno della loro bottega: parlare, conoscere il prodotto, chi l’ha realizzato e la sua storia. “Mangia piano!” vuole lasciare a chi entra in bottega il calore di quella raccomandazione familiare che le nostre nonne ci dicevano sempre. All’interno della bottega si nota l’attenzione e la varietà dei prodotti. Massimiliano e Jacopo hanno selezionato produttori e artigiani a sostegno di produzioni territoriali e filiere corte, che possano portare a Parigi le ricette e i saperi delle lavorazioni tradizionali. Sugli scaffali si trovano la pasta all’uovo di Campofilone, quella di Camerino, i paccasassi del Conero, sughi pronti della tradizione marchigiana prodotti da aziende del territorio; poi Verdicchio, Rosso Conero, Pecorino; e ancora ciauscolo, formaggi del pastorello di Cupi di Visso, olive all’ascolana, vincisgrassi. La sorpresa più grande è stata la risposta della clientela francese, che oltre ad apprezzare i prodotti e l’idea dietro l’apertura della bottega, ha anche scoperto un territorio italiano poco conosciuto all’estero: “Tantissimi clienti francesi ci hanno detto di essere stati in vacanza nelle Marche grazie a noi, trovando lì quella stessa autenticità che cerchiamo di portare qui in negozio ogni giorno”.  

Varie

Accordo energetico tra Putin e Trump: Kiev e UE col cerino in mano

Accordo energetico tra Putin e Trump: Kiev e UE col cerino in mano

18/10/2026 12:30

Letteralmente surreale, se non demenziale, è la condizione nella quale si è venuta trovando l’Unione Europea dopo il recente accordo energetico siglato tra la Russia di Putin e gli Stati Uniti d’America di Donald Trump. In virtù di detto accordo, gli Stati Uniti d’America acquisiranno gasolio dalla Russia, evidentemente traendone il loro buon vantaggio. Pecunia non olet, soprattutto quando si è compreso che la Russia non può essere sconfitta sul campo e che dunque, con sobrio realismo, conviene fare accordi con essa. Il coro virtuoso del politicamente e geopoliticamente corretto Italico, dal tatuato dei Parioli, Calenda, alla pasionaria della russofobia, Pina Picierno, ha subito tuonato, più livoroso che mai, contro l’imperatore a stelle e strisce, che ha osato agire contro l’interesse dell’Europa e di Kiev: servo di Putin, ha sbottato il tatuato dei Parioli; asset di Putin, gli ha fatto eco la pasionaria Picierno. Come già ho evidenziato, ormai la politica, l’economia e le decisioni sovrane sono nelle mani dei grandi imperi. Sono loro i protagonisti odierni della storia universale, in particolare Russia e America, secondo una traiettoria peraltro già prevista dallo Hegel nelle sue imperiture lezioni sulla filosofia della storia. Qualche considerazione ulteriore merita, telegraficamente, la condizione tragicomica e demenziale in cui si è cacciata l’Unione Europea, treno in corsa verso l’abisso, professionista nel danneggiare se stessa e nel coprirsi di ridicolo al cospetto del mondo intero. Prima del 2022, i Paesi europei si rifornivano di materie prime a prezzi convenienti dalla Russia di Putin. Poi, con l’avvento della guerra, hanno deciso sciaguratamente di interrompere le relazioni commerciali con l’orso russo, rifornendosi a prezzi esorbitanti dagli Stati Uniti d’America: già così la situazione era bastevolmente demenziale, se si considera che il nostro “nemico” russo ci forniva le materie prime a prezzi decisamente più contenuti rispetto al nostro “amico” americano. Sorgeva il legittimo sospetto che il vero scopo della guerra d’Ucraina fosse anche separare l’Europa dalla Russia per renderla ancora più sottomessa alla civiltà del dollaro. Ma, come si suol dire, allorché si è toccato il fondo, si può poi ancora scavare. Ed è ciò che ha fatto con zelo l’Unione Europea, campionessa olimpionica in questo sport: la UE, infatti, dopo il recente accordo energetico siglato dai due imperi, si trova ora ad acquistare materie prime a prezzi esorbitanti dagli Stati Uniti d’America che invece le ottengono a prezzi vantaggiosi dalla Russia. Per essere ancora più precisi e più diretti, l’Unione Europea utilizza ora materie prime russe, pagandole però a prezzi esorbitanti perché mediate dagli Stati Uniti d’America. Il famoso gesto di Tafazzi cristallizza plasticamente la postura o, se preferite, l’impostura dell’Unione Europea. Definirla gabbia di matti significa essere ancora decisamente gentili e garbati. E, intanto, Donald Trump, l'imperatore a stelle e strisce, il codino biondo che fa impazzire il mondo, ha definitivamente scaricato il guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, dittatore e attore, in una parola "dittattore". Era, peraltro, nell'aria già da tempo, almeno fin da quando, mesi fa, l'imperatore Trump sbertucciò e umiliò in mondovisione il guitto di Kiev nella sala ovale a Washington. Adesso la frattura pare essersi consumata in via definitiva. Senza perifrasi edulcoranti, e con le solite movenze dell'elefante nella sala di cristalli, Donald Trump ha dichiarato che l'attore Nato crea solo problemi e che è tempo di cambiare presidente in Ucraina. Gli fa eco Elon Musk, il turbocapitalista apolide e transumanista, il quale sostiene che l'attore Nato si è spinto decisamente troppo in là. Il cuore della questione mi pare che stia in quanto segue: dopo il governo dell'arcobalenolico e vegliardo Biden, che voleva a tutti i costi la guerra con la Russia e si illudeva pure di poterla sconfiggere, Trump ha compreso, con sobrio realismo, dell'inattuabilità di questo programma e ha conseguentemente deciso di fare una strambata, scendendo a patti con Putin e addirittura facendo affari con lui. Ne segue non solo che Putin è il vero vincitore della guerra, ma anche che l'attore Nato è ormai inservibile, pronto a fare la fine riservata ai burattini di Mangiafuoco quando non servono più allo spettacolo del cinico burattinaio. Vero è che a decidere dei cambi di governo dovrebbero essere i popoli e le nazioni, non Washington, come troppo spesso fa, con la sua usuale spocchia imperialistica e con la sua smania di regime change. È quanto ha provato a fare timidamente notare a Trump lo stesso guitto di Kiev, passato istantaneamente dal precedente atteggiamento servile verso Trump alla nuova postura goffamente oppositiva. Ha detto Zelensky che spetta agli ucraini, e soltanto a loro, decidere chi sarà il loro presidente. Si tratta di parole che, di per sé, sarebbero pure condivisibili, se non fosse che a pronunziarle è l'attore Nato, quello che, dal 2022, facendo valere la legge marziale, ha sospeso l'attività di molteplici partiti in Ucraina, giudicati filorussi, e ha oltretutto imposto il canale televisivo unico. Insomma, non ci pare proprio che il prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, ora scaricato dal suo padrone, sia nelle condizioni di impartire lezioni di democrazia a qualcuno.

Un nome nuovo per una nuova vita

Un nome nuovo per una nuova vita

Immagina di scegliere un nuovo nome e, con esso, un’intera nuova vita. Una settimana di totale invisibilità: un nome mai pronunciato prima e una quotidianità ideale. Non una fuga, ma un atto di pura libertà per provare a ritrovare la nostra essenza, quando nessuno ci osserva. Accade spesso che la mattina, ancora prima di alzarci dal letto, ci modelliamo per indossare un’identità che non ci appartiene totalmente. Un nome che altri hanno scelto per noi e che porta con sé aspettative, doveri, rinunce e ruoli ereditati fin dall’infanzia. Si tratta di una serie di sottili compromessi emotivi, talmente radicati in noi da renderci inconsapevoli, ma il cui prezzo da pagare è altissimo. Quanta stanchezza nasce dal vivere entro i confini di un’immagine ideale tracciata da altri, che abbiamo finito per sovrapporre al nostro vero io? Ci raccontiamo che sia affetto, dedizione, senso di responsabilità; spesso, tuttavia, si tratta solo del timore di deludere. Così smussiamo i nostri angoli, per adeguarci al ruolo che ci è stato dato: rimpicciolendo, spegniamo l’energia vitale della nostra natura più autentica. Cosa accadrebbe se la platea che ci circonda, all’improvviso scomparisse? Se nessuno potesse più misurarci, giudicarci o definirci? Un nuovo nome che racchiude in sé l'infinito delle possibilità: nessun binario predeterminato, nessun peso da sostenere, nessuna immagine da difendere. Assumere un’identità inedita significa interrompere gli automatismi e fare spazio alla creatività; significa deviare dai soliti percorsi per provare a dire e fare ciò che non abbiamo mai avuto il coraggio di esternare. Immaginare di camminare in una città sconosciuta, dove tutto diventa possibile senza il condizionamento dello sguardo altrui. Permetterci, finalmente, di realizzare un desiderio accantonato per anni perché ritenuto inadeguato al nostro ruolo, o pronunciare un «no» liberatorio senza il peso del senso di colpa. Un’occasione per chiederci se ciò che abbiamo sempre considerato l'unico modo di vivere sia stata una scelta consapevole o una semplice consuetudine assimilata da bambini pur di ricevere approvazione. Disinnescare la pressione del giudizio esterno vuol dire trovare fedeltà a se stessi. Nel silenzio in cui tace il rumore di fondo delle attese altrui, si accende una domanda fondamentale: cosa è davvero importante per noi? Cosa sa donarci autentica leggerezza e meraviglia? Indossare un nuovo nome è un gioco che ci permette di spogliarci di zavorre che non ci appartengono, per scoprire la grazia semplice di esistere.

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