Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista
Politica
22/04/2026 10:20

Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista

Pensando a quanto deve essere costata ad Aldo Alessandrini, anche umanamente, la scelta che ha compiuto, mi sovviene un verso di Dante che amo particolarmente e che dedico a questo avvocato e politico di specchiata onestà anche intellettuale: “E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata,così l’animo mio, ch’ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva”. Ci vuole coraggio a lasciare un partito di cui si è stati fedeli sostenitori per buona parte della propria vita, essendone divenuto segretario cittadino e avendo portato avanti con “onestà e onore” – come recita la massima che dovrebbe guidare tutti coloro che operano nella, o si interessano della, cosa pubblica – l’incarico per questi quasi sei anni di capogruppo della Lega in consiglio comunale. Ma l’avvocato ha detto: basta. Ha restituito la tessera della Lega e, alla vigilia della composizione di una lista a questo punto fantasma e di certo problematica, ha sbattuto la porta. Si candida in altra compagine? Non si sa. Forse Alessandrini in queste ore sta meditando sul da farsi: di certo sono molte le liste pronte ad accoglierlo per lo spessore del suo operato come consigliere. Negli ultimi mesi la sua azione nella Lega era diventata difficile. Prima ha sostenuto un braccio di ferro con l’allora segretario provinciale Luca Buldorini, poi è stato guardato male quando ha posto, giustamente, la questione del museo per Dante Ferretti; infine, quando – com’è dovere di ogni consigliere – ha fatto un accesso agli atti sulla faccenda spinosa del mattatoio, è stato accusato di voler boicottare il Sindaco. Lui è rimasto basito: “Ma come?” si è chiesto e ha chiesto: devo giustificare perché mi documento per meglio sostenere la maggioranza e il Sindaco? A fare traboccare il vaso sarebbe stata l’incertezza sulla composizione della lista per le amministrative di Macerata e, soprattutto, il caldeggiato apparentamento con la sedicente compagine dei commercianti capeggiata dall’“uomo con la camicia”. Nell’ultima riunione – assente il consigliere regionale Renzo Marinelli, nominato dalla Lega commissario ad acta per le comunali di Macerata – Alessandrini ha chiesto chiarezza sulle candidature. Per tutta risposta, il commissario provinciale Mauro Lucentini avrebbe detto: “Decido io”. Al punto che si sussurra sia stato escluso dall’elenco un militante del partito perché non corrispondente all’ideale di prestanza fisica che i nuovi dirigenti (si fa molto per dire) hanno come riferimento. Forse questo, in parte, spiega la riluttanza di Anna Menghi – la sola che abbia esperienza d’amministrazione e sappia far politica – ad accettare di entrare in lizza. Ma è stata solo la presa d’atto di una convivenza divenuta impossibile. Si sa che Aldo Alessandrini era contrarissimo all’alleanza con la lista dei negozianti e, soprattutto, alla presenza dell’uomo con la camicia che, a quanto si dice, si sarebbe già messo d’accordo con l’assessore Lego per ottenere un incarico in giunta. E qui si apre un problema gravissimo per il Centrodestra. Se volete un consiglio, carissime elettrici e cari elettori, fate scorta di pop corn, perché da oggi nella compagine parcaroliana può succedere di tutto. Cerchiamo di orientarci in questo labirinto di appetiti personali, di giochi di palazzetto, di pressioni degli uni contro gli altri. Ad alcuni che si agitano in questo teatrino consiglierei la lettura di un profondo romanzo di Alberto Moravia, “Le ambizioni sbagliate”, così magari avranno un salutare ripensamento. A tre giorni dall’ultima scadenza per la presentazione, la Lega – che deve candidare Sandro Parcaroli come Sindaco – non riesce a fare la lista. I leghisti disposti a candidarsi sono otto: tra questi l’assessore Lego e l’assessore al bilancio Oriana Piccioni. Dei consiglieri eletti nel 2020 non si ripresenta nessuno. Però la lista dei negozianti, annunciata come un esercito al seguito del camiciaio, non riesce a mettere insieme più di dodici nomi. Otto più dodici fa venti, ma il minimo di candidati che una lista deve presentare per essere ammessa alla competizione è 21: due terzi degli eligendi. Al momento, la lista bottegaio-leghista non ha i numeri. In queste ore febbrili è cominciata la caccia al candidato. E, se nei casi criminali si usa il luminol, in Lega ora usano il “Lucentil”, con il padre nobile Marinelli che si è chiamato fuori dalla rissa. Sandro Parcaroli è dirigente regionale della Lega e rischia di non avere una lista della Lega. C’è poi un altro fattore di cui gli altri partiti di Centrodestra dovrebbero tener conto. I manovratori della lista bottegaio-leghista starebbero pensando di non presentare comunque il simbolo della Lega, che resterebbe esclusa dalla competizione (ripeto: Sandro Parcaroli è nella segreteria regionale della Lega, che peraltro sinora – con l’onorevole Giorgia Latini – si è segnalata per totale assenza), allo scopo di conquistare nelle trattative per la giunta quanti più posti di assessore possibili. Secondo il manuale Cencelli – il famoso codice attraverso cui si spartivano gli incarichi nelle coalizioni della Prima Repubblica – la casella di Sindaco vale tre assessori. Essendo Sandro Parcaroli della Lega, ai salviniani difficilmente spetterà un’altra poltrona, se i risultati del voto saranno quelli che i sondaggi prefigurano. La lista che dovrebbe avere maggiori consensi, e dunque più incarichi, dovrebbe essere quella di Fratelli d’Italia, seguita da Forza Italia. I posti sono nove, a cui si aggiunge l’incarico di Presidente del consiglio comunale, ma bisogna tener conto anche delle quote rosa: almeno quattro assessorati devono essere ricoperti da donne. Si possono nominare assessori non eletti (la prima giunta Parcaroli era ben fornita di non votati), ma stavolta è stato firmato un documento in cui Sandro Parcaroli si impegna a nominare assessori solo eletti. Nella lista ancora incerta bottegaio-leghista ci sono due aspiranti assessori: l’uscente assessore Lego e l’uomo con la camicia. Sperano di poter partecipare alla trattativa dicendo: “Non siamo della Lega, dunque la poltrona di Sindaco non azzera le nostre possibilità”. C’è però la variante Oriana Piccioni che, essendo donna, ha una posizione di favore per diventare assessore se alla Lega, oltre al Sindaco, dovesse spettare un altro posto. Si preparano notti da lunghi coltelli. Non so con quale animo gli altri partiti di Centrodestra assistano a tutto ciò; forse cominciano a preoccuparsi per la credibilità dell’alleanza. E, a parer mio, fanno bene. Ah, dimenticavo: per eleggere un Sindaco e, dunque, fare l’assessore, ci vogliono i voti. Alla prossima.

Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista

Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista
22/04/2026 10:20

Pensando a quanto deve essere costata ad Aldo Alessandrini, anche umanamente, la scelta che ha compiuto, mi sovviene un verso di Dante che amo particolarmente e che dedico a questo avvocato e politico di specchiata onestà anche intellettuale: “E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata,così l’animo mio, ch’ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva”. Ci vuole coraggio a lasciare un partito di cui si è stati fedeli sostenitori per buona parte della propria vita, essendone divenuto segretario cittadino e avendo portato avanti con “onestà e onore” – come recita la massima che dovrebbe guidare tutti coloro che operano nella, o si interessano della, cosa pubblica – l’incarico per questi quasi sei anni di capogruppo della Lega in consiglio comunale. Ma l’avvocato ha detto: basta. Ha restituito la tessera della Lega e, alla vigilia della composizione di una lista a questo punto fantasma e di certo problematica, ha sbattuto la porta. Si candida in altra compagine? Non si sa. Forse Alessandrini in queste ore sta meditando sul da farsi: di certo sono molte le liste pronte ad accoglierlo per lo spessore del suo operato come consigliere. Negli ultimi mesi la sua azione nella Lega era diventata difficile. Prima ha sostenuto un braccio di ferro con l’allora segretario provinciale Luca Buldorini, poi è stato guardato male quando ha posto, giustamente, la questione del museo per Dante Ferretti; infine, quando – com’è dovere di ogni consigliere – ha fatto un accesso agli atti sulla faccenda spinosa del mattatoio, è stato accusato di voler boicottare il Sindaco. Lui è rimasto basito: “Ma come?” si è chiesto e ha chiesto: devo giustificare perché mi documento per meglio sostenere la maggioranza e il Sindaco? A fare traboccare il vaso sarebbe stata l’incertezza sulla composizione della lista per le amministrative di Macerata e, soprattutto, il caldeggiato apparentamento con la sedicente compagine dei commercianti capeggiata dall’“uomo con la camicia”. Nell’ultima riunione – assente il consigliere regionale Renzo Marinelli, nominato dalla Lega commissario ad acta per le comunali di Macerata – Alessandrini ha chiesto chiarezza sulle candidature. Per tutta risposta, il commissario provinciale Mauro Lucentini avrebbe detto: “Decido io”. Al punto che si sussurra sia stato escluso dall’elenco un militante del partito perché non corrispondente all’ideale di prestanza fisica che i nuovi dirigenti (si fa molto per dire) hanno come riferimento. Forse questo, in parte, spiega la riluttanza di Anna Menghi – la sola che abbia esperienza d’amministrazione e sappia far politica – ad accettare di entrare in lizza. Ma è stata solo la presa d’atto di una convivenza divenuta impossibile. Si sa che Aldo Alessandrini era contrarissimo all’alleanza con la lista dei negozianti e, soprattutto, alla presenza dell’uomo con la camicia che, a quanto si dice, si sarebbe già messo d’accordo con l’assessore Lego per ottenere un incarico in giunta. E qui si apre un problema gravissimo per il Centrodestra. Se volete un consiglio, carissime elettrici e cari elettori, fate scorta di pop corn, perché da oggi nella compagine parcaroliana può succedere di tutto. Cerchiamo di orientarci in questo labirinto di appetiti personali, di giochi di palazzetto, di pressioni degli uni contro gli altri. Ad alcuni che si agitano in questo teatrino consiglierei la lettura di un profondo romanzo di Alberto Moravia, “Le ambizioni sbagliate”, così magari avranno un salutare ripensamento. A tre giorni dall’ultima scadenza per la presentazione, la Lega – che deve candidare Sandro Parcaroli come Sindaco – non riesce a fare la lista. I leghisti disposti a candidarsi sono otto: tra questi l’assessore Lego e l’assessore al bilancio Oriana Piccioni. Dei consiglieri eletti nel 2020 non si ripresenta nessuno. Però la lista dei negozianti, annunciata come un esercito al seguito del camiciaio, non riesce a mettere insieme più di dodici nomi. Otto più dodici fa venti, ma il minimo di candidati che una lista deve presentare per essere ammessa alla competizione è 21: due terzi degli eligendi. Al momento, la lista bottegaio-leghista non ha i numeri. In queste ore febbrili è cominciata la caccia al candidato. E, se nei casi criminali si usa il luminol, in Lega ora usano il “Lucentil”, con il padre nobile Marinelli che si è chiamato fuori dalla rissa. Sandro Parcaroli è dirigente regionale della Lega e rischia di non avere una lista della Lega. C’è poi un altro fattore di cui gli altri partiti di Centrodestra dovrebbero tener conto. I manovratori della lista bottegaio-leghista starebbero pensando di non presentare comunque il simbolo della Lega, che resterebbe esclusa dalla competizione (ripeto: Sandro Parcaroli è nella segreteria regionale della Lega, che peraltro sinora – con l’onorevole Giorgia Latini – si è segnalata per totale assenza), allo scopo di conquistare nelle trattative per la giunta quanti più posti di assessore possibili. Secondo il manuale Cencelli – il famoso codice attraverso cui si spartivano gli incarichi nelle coalizioni della Prima Repubblica – la casella di Sindaco vale tre assessori. Essendo Sandro Parcaroli della Lega, ai salviniani difficilmente spetterà un’altra poltrona, se i risultati del voto saranno quelli che i sondaggi prefigurano. La lista che dovrebbe avere maggiori consensi, e dunque più incarichi, dovrebbe essere quella di Fratelli d’Italia, seguita da Forza Italia. I posti sono nove, a cui si aggiunge l’incarico di Presidente del consiglio comunale, ma bisogna tener conto anche delle quote rosa: almeno quattro assessorati devono essere ricoperti da donne. Si possono nominare assessori non eletti (la prima giunta Parcaroli era ben fornita di non votati), ma stavolta è stato firmato un documento in cui Sandro Parcaroli si impegna a nominare assessori solo eletti. Nella lista ancora incerta bottegaio-leghista ci sono due aspiranti assessori: l’uscente assessore Lego e l’uomo con la camicia. Sperano di poter partecipare alla trattativa dicendo: “Non siamo della Lega, dunque la poltrona di Sindaco non azzera le nostre possibilità”. C’è però la variante Oriana Piccioni che, essendo donna, ha una posizione di favore per diventare assessore se alla Lega, oltre al Sindaco, dovesse spettare un altro posto. Si preparano notti da lunghi coltelli. Non so con quale animo gli altri partiti di Centrodestra assistano a tutto ciò; forse cominciano a preoccuparsi per la credibilità dell’alleanza. E, a parer mio, fanno bene. Ah, dimenticavo: per eleggere un Sindaco e, dunque, fare l’assessore, ci vogliono i voti. Alla prossima.

Cronaca

Macerata, alla guida ubriaco: 73enne positivo all'alcol test, scatta la denuncia

Macerata, alla guida ubriaco: 73enne positivo all'alcol test, scatta la denuncia

21/04/2026 11:55

Prosegue l'attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati in un piano di monitoraggio volto a garantire la sicurezza stradale e a contrastare i fenomeni di illegalità diffusa. Nell'ambito di queste operazioni, i militari hanno intercettato e sanzionato un automobilista nel cuore del capoluogo. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando gli uomini della sezione radiomobile hanno notato un'autovettura che procedeva con un'andatura sospetta e visibilmente incerta lungo via Bramante. Insospettiti dalle manovre, i carabinieri hanno deciso di fermare il veicolo per un controllo approfondito. Alla guida del mezzo si trovava un cittadino macedone di 73 anni, residente a Macerata. Una volta sottoposto all'accertamento tramite etilometro, i sospetti dei militari hanno trovato immediata conferma. L'uomo ha infatti fatto registrare un tasso alcolemico pari a 1,00 g/l, valore doppio rispetto al limite massimo consentito di 0,5 g/l. Per il settantatreenne è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Oltre al deferimento, i carabinieri hanno proceduto al ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona idonea per evitare ulteriori rischi alla circolazione.

Macerata, ruba 300 euro di spesa al supermercato: denunciato studente di 25 anni

Macerata, ruba 300 euro di spesa al supermercato: denunciato studente di 25 anni

21/04/2026 11:40

Pensava di averla fatta franca dopo una fuga fulminea tra le vie del centro, ma il suo volto era stato già immortalato dai sistemi di sicurezza. I carabinieri della stazione locale, al termine di una mirata attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà uno studente di 25 anni, residente nell'Ascolano, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. L'episodio è avvenuto all'interno di un noto supermercato cittadino. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane è entrato nel punto vendita come un normale cliente, ma ha iniziato a prelevare dagli scaffali un'ingente quantità di prodotti, per un valore complessivo di quasi 300 euro. Invece di presentarsi alla cassa per il pagamento, il 25enne ha occultato la merce all'interno di uno zaino e, approfittando di un momento di distrazione del personale, è riuscito a dileguarsi rapidamente all'esterno, facendo perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe. A dare il via alle ricerche è stata la denuncia sporta dal direttore dell'esercizio commerciale. L'attività investigativa dell'Arma si è rivelata decisiva: grazie a una meticolosa analisi dei filmati della videosorveglianza interna ed esterna, i carabinieri sono riusciti a ricostruire i movimenti del giovane e a risalire alla sua identità. Per lo studente è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per furto aggravato.

Attualità

Viabilità rivoluzionata in centro a Macerata, automobilisti disorientati: "Segnaletica poco chiara"

Viabilità rivoluzionata in centro a Macerata, automobilisti disorientati: "Segnaletica poco chiara"

22/04/2026 12:00

Nel centro storico di Macerata la mattinata si è aperta con qualche difficoltà nella circolazione, in seguito al cambio di senso di marcia di alcune vie annunciato nella giornata di ieri. Il piano, legato a un intervento di manutenzione stradale, prevedeva una modifica della viabilità articolata in due momenti distinti: una prima fase dalle 7 del mattino e un cambiamento più rilevante a partire dalle 14. Proprio questa distinzione, però, non è risultata del tutto chiara a chi si è trovato a transitare in centro nelle prime ore della giornata. Alcuni automobilisti hanno segnalato una comunicazione poco efficace, trovandosi di fronte a una segnaleticache indicava cambiamenti già in atto, senza che però fossero ancora state chiuse le strade interessate o pienamente attuate le nuove disposizioni. Ne è derivata una situazione di incertezza nel traffico, con conducenti che hanno interpretato in modo diverso le indicazioni presenti lungo il percorso. Un contesto reso più delicato anche dalla coincidenza con il giorno di mercato, che ha contribuito ad aumentare il traffico nella zona. Il risultato è stato un avvio non del tutto lineare per una riorganizzazione della viabilità a Macerata che, secondo quanto previsto, dovrebbe entrare pienamente a regime nel corso della giornata, una volta scattate le modifiche principali programmate per il pomeriggio. In concreto, i cambiamenti prevedono il divieto di sosta in via Zara nel tratto tra viale Leopardi e via Don Minzoni e, dalle 14, la chiusura al traffico di via Zara. Per consentire la circolazione vengono invertiti i sensi di marcia in via Ciccarelli, in via Lauro Rossi nel tratto verso via Santa Maria della Porta, in via Basili e in parte di via Santa Maria della Porta. In piazza Mazzini, all’ingresso di Porta Mercato, è previsto un senso unico alternato con precedenza in uscita verso piazza Nazario Sauro e il divieto per i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate. Temporaneamente viene sospesa la Ztl in via Don Minzoni, mentre in via Padre Matteo Ricci è obbligatoria la svolta a sinistra verso via Santa Maria della Porta con accesso limitato a residenti e carico e scarico. In via Armaroli potrà inoltre essere attivato un senso unico alternatoin base all’avanzamento dei lavori.

"Cara Macerata", il costo della vita torna a correre: è nella top 10 dei capoluoghi più cari d’Italia

"Cara Macerata", il costo della vita torna a correre: è nella top 10 dei capoluoghi più cari d’Italia

22/04/2026 12:00

Il costo della vita torna a salire con decisione a Macerata, riportando il capoluogo marchigiano tra i più cari d’Italia. Dopo un inizio d’anno che lasciava intravedere segnali di stabilizzazione, i dati di marzo ribaltano lo scenario e certificano una nuova accelerazione dei prezzi. Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati territoriali diffusi dall’Istat, Macerata si colloca al nono posto nella classifica dei capoluoghi più cari d’Italia. L’inflazione tendenziale ha raggiunto il +2,6%, uno dei valori più alti a livello nazionale, traducendosi in un aumento medio della spesa annua di circa 576 euro per famiglia. Un dato che segna un deciso peggioramento rispetto all’inizio dell’anno. A gennaio la città era già tra le più care, con un +1,8% e un aggravio di circa 399 euro annui, mentre a febbraio il tasso era salito al 2%, pur con un leggero arretramento in classifica. Marzo, invece, segna il ritorno stabile nella top ten, confermando una tendenza che riporta alla mente quanto accaduto due anni fa, quando Macerata figurava stabilmente ai vertici. Il confronto con il resto del Paese è significativo: la media italiana si ferma a un +1,7%, pari a circa 427 euro annui in più a famiglia. Ancora più marcato il divario con le altre province marchigiane. Ascoli Piceno si posiziona a metà classifica, con un’inflazione dell’1,7% e un aumento medio di 376 euro, mentre Ancona si colloca tra le città meno colpite, con un +1% e un aggravio di appena 236 euro annui. A incidere maggiormente sull’aumento dei prezzi sono soprattutto le spese quotidiane. L’analisi dell’Istat evidenzia come il peso principale arrivi dai beni alimentari e dalle bevande analcoliche, seguiti dai servizi di ristorazione e alloggio e dai trasporti. In altre parole, è il cosiddetto “carrello della spesa” a incidere in modo determinante sui bilanci familiari. Resta sullo sfondo anche il tema dei costi energetici, influenzati dalle tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente. Tuttavia, nelle Marche l’impatto dei carburanti, pur significativo, risulta meno marcato rispetto ad altre regioni, elemento che rende ancora più evidente la specificità della dinamica maceratese. Guardando al quadro nazionale, la città più cara è Como, con un’inflazione del 2,7% e un aumento annuo che supera gli 800 euro a famiglia. Seguono Belluno e Grosseto, anch’esse con rincari sostenuti. All’opposto, Campobasso, Aosta e Trapani restano le realtà meno colpite dal caro vita. Per Macerata, dunque, il 2026 si conferma un anno complesso sul fronte dei prezzi: il peso dell’inflazione continua a farsi sentire, soprattutto nelle spese quotidiane, mettendo sotto pressione i bilanci delle famiglie e riaccendendo l’attenzione su un fenomeno che, almeno per ora, non accenna a rallentare.    

Politica

Verso le elezioni, Macerata in cerca di un orizzonte: confronto pubblico su sanità, economia e cultura

Verso le elezioni, Macerata in cerca di un orizzonte: confronto pubblico su sanità, economia e cultura

21/04/2026 19:12

“Libertà è partecipazione”, cantava Giorgio Gaber. Ma si potrebbe aggiungere: democrazia è consapevolezza. Nell’approssimarsi delle elezioni comunali, due dei maggiori circoli culturali di Macerata – il Circolo di cultura politica Aldo Moro e il Circolo della Rosa – hanno unito le forze per organizzare un confronto pubblico su tre temi fondamentali per la cittadinanza: sanità, economia e cultura. L’appuntamento è per giovedì 23 aprile alla Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti (piazza Vittorio Veneto, Macerata). A partire dalle ore 17, dopo l’introduzione di Angelo Sciapichetti (Circolo Aldo Moro), interverranno il professor Claudio Socci (Università di Macerata, ordinario di Politica economica), Gianni Genga (già direttore dell’azienda sanitaria) e Bruno Mandrelli (avvocato e animatore del Circolo della Rosa). Il tema dell’incontro sarà: “Macerata e il suo territorio: economia, sanità e cultura. Problemi attuali e prospettive future”. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Carlo Cambi. Sono previsti, con tutta probabilità, gli interventi di molti candidati sindaco, così come di rappresentanti delle associazioni e delle categorie economiche della città. Non si tratta di un momento di campagna elettorale, ma di una giornata di studio volta a mettere a fuoco i temi del possibile confronto tra le diverse liste.   È intenzione degli organizzatori, inoltre, dare ampio spazio al dibattito con il pubblico, per rafforzare il significato più alto della partecipazione alla vita della città.

Meloni visita gli stand marchigiani al Salone del Mobile, Acquaroli: "Clima di fiducia e dinamismo"

Meloni visita gli stand marchigiani al Salone del Mobile, Acquaroli: "Clima di fiducia e dinamismo"

21/04/2026 18:00

Clima di fiducia e segnali incoraggianti per il sistema produttivo marchigiano al Salone del Mobile, in corso fino al 26 aprile presso Fiera Milano Rho. A sottolinearlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presente all’inaugurazione della manifestazione. «Ho incontrato numerose imprese marchigiane e ho riscontrato un clima di fiducia e dinamismo – ha dichiarato Acquaroli –. Gli imprenditori raccontano di un avvio positivo, un segnale importante in un contesto internazionale complesso». Il governatore ha evidenziato come le aziende del territorio continuino a dimostrare capacità di adattamento ai mercati globali, investendo in innovazione e rafforzando la propria presenza all’estero, senza rinunciare ai valori di qualità e identità che caratterizzano il Made in Marche. Nel corso della giornata, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dallo stesso Acquaroli, ha visitato gli stand di alcune aziende regionali, incontrando imprenditori, designer e operatori della filiera del legno-arredo, uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy. Una presenza, quella della premier, che – come sottolineato dal governatore – "conferma l’attenzione verso le eccellenze produttive italiane, già manifestata in occasione del Vinitaly". Sono 29 le imprese marchigiane presenti all’edizione 2026, distribuite tra il Salone Internazionale del Mobile, EuroCucina, il Salone Internazionale del Bagno e FTK – Technology For the Kitchen, spazio dedicato alle innovazioni tecnologiche e agli elettrodomestici da incasso. Il comparto legno-arredo delle Marche si conferma un pilastro dell’economia regionale: conta circa 1.800 imprese e oltre 18.700 addetti, rappresentando il 7,7% dell’occupazione industriale. L’export supera i 765 milioni di euro, pari al 5,7% delle esportazioni complessive, mentre il valore della produzione ha raggiunto circa 3,7 miliardi di euro nel 2025. Numeri che consolidano la regione tra i principali poli italiani del settore, con una forte capacità competitiva sui mercati internazionali.  

Sanità

Caso plasma nelle Marche: indagine del Centro Nazionale Sangue e nodo commissione in Consiglio

Caso plasma nelle Marche: indagine del Centro Nazionale Sangue e nodo commissione in Consiglio

21/04/2026 12:30

La vicenda delle sacche di plasma smaltite nelle Marche entra in una fase decisiva con l’intervento diretto dello Stato. Secondo quanto ricostruito da Fanpage, il Centro Nazionale Sangue, organismo che coordina il sistema trasfusionale sotto l'egida del Ministero della Salute e con sede presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha aperto un’istruttoria nazionale classificando l’episodio come un "incidente grave". La comunicazione, firmata dalla direttrice Luciana Teofili, stando a Fanpage, è stata inviata al direttore del Dipartimento Salute della Regione Marche Antonio Draisci e alla responsabile del Centro Regionale Sangue Giovanna Salvoni.  Nel mirino c’è un evento avverso legato alla conservazione del plasma a temperatura non conforme presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Sempre secondo Fanpage, è stato disposto un audit ispettivo nazionale con l'obiettivo di chiarire le cause dello spreco e verificare se la Regione sia in grado di garantire la sicurezza del sistema. Intanto sul caso si muovono anche i NAS, la Procura di Ancona e la Corte dei Conti, mentre la Regione ha attivato una propria commissione interna per fare luce sulla vicenda. Sul fronte politico, oggi si gioca una partita altrettanto rilevante in Consiglio regionale. L’ufficio di presidenza ha già verificato l’ammissibilità della richiesta di una commissione d’inchiesta avanzata dalle opposizioni, e il presidente dell'assemblea legislativa Gianluca Pasqui ha chiesto ai capigruppo di indicare i membri. Il termine per la presentazione dei nomi è scaduto il 20 aprile e la commissione dovrebbe essere composta da 13 membri, di cui otto di maggioranza e cinque di opposizione. Resta però aperta la questione politica dentro la maggioranza. I gruppi di minoranza hanno già indicato i propri rappresentanti - tra cui esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Progetto Marche - mentre il centrodestra non ha ancora trovato una sintesi. La giunta guidata da Francesco Acquaroli ritiene non necessaria una nuova commissione, avendo già istituito una verifica tecnica (ribadito anche questa mattina dall'assessore Calcinaro: "C'è già una commissione tecnica qualificata che sta lavorando pancia a terra e adesso sarebbe inutile"), ma una parte della coalizione teme che un eventuale rifiuto possa trasformarsi in un boomerang politico. La decisione finale è attesa con il passaggio in aula di Palazzo Leopardi. "Si tratta di fatti che, se confermati, risultano di estrema gravità e che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini in un sistema (quello della donazione del sangue e del plasma) fondato su valori di solidarietà, sicurezza e responsabilità collettiva. Il Partito Democratico delle Marche esprime pertanto piena fiducia nel lavoro degli organismi competenti e nella magistratura, affinché venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto, accertando responsabilità e garantendo trasparenza", sottolineano Chantal Bomprezzi, Daniele Sturani e Andrea Vecchi . Al contempo, non possiamo non evidenziare il rischio concreto che questa vicenda produca ricadute negative sul mondo della donazione, patrimonio prezioso della nostra comunità regionale, che va tutelato con ogni mezzo attraverso il ripristino immediato delle condizioni di massima sicurezza e credibilità. Dal punto di vista politico, la condanna per quanto emerso è netta. Riteniamo necessario che, in via cautelativa, vengano sospesi dalle attività i responsabili delle azioni che hanno comunque arrecato un grave danno d’immagine e discredito all’intero sistema di raccolta, lavorazione e distribuzione di sangue e plasma. È indispensabile ristabilire al più presto un clima di fiducia, attraverso atti concreti, verifiche puntuali e una piena assunzione di responsabilità. La salute dei cittadini e l’integrità del sistema sanitario regionale non possono essere messe in discussione", concludono Bomprezzi, Sturani e Vecchi.    

Screening e visite ginecologiche gratuite negli ospedali dell'Ast di Macerata: come prenotare per l'Open Week

Screening e visite ginecologiche gratuite negli ospedali dell'Ast di Macerata: come prenotare per l'Open Week

20/04/2026 15:30

MACERATA – Una settimana interamente dedicata al benessere femminile, alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Dal 22 al 30 aprile, l’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Week sulla Salute della Donna , l'iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS che coinvolge gli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. L'obiettivo, come sottolineato dal direttore generale Alessandro Marini, è quello di avvicinare la popolazione femminile a percorsi di cura personalizzati e diffondere la cultura della medicina di genere come diritto fondamentale alla salute. Ospedale di Civitanova Marche Le iniziative nel presidio civitanovese iniziano il 28 aprile con la Cardiologia della Dr.ssa Micaela Capponi, che mette a disposizione 12 ECG per donne in gravidanza, mentre la Chirurgia del Dr. Stefano De Luca offre 6 visite proctologiche. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal Dr. Stefano Cecchi, propone invece 10 visite ginecologiche per la menopausa. Il programma prosegue il 29 aprile con 8 visite cardiologiche dedicate sempre alla fase della menopausa e 10 ecografie ginecologiche nel pomeriggio. Per accedere a queste prestazioni, la prenotazione è obbligatoria e va effettuata esclusivamente il giorno 22 aprile (dalle 11:30 alle 13:30) al numero 0733-823613. Ospedale di Macerata Il capoluogo offre un calendario molto fitto. Dal 22 al 29 aprile la Direzione Medica della Dr.ssa Giorgia Scaloni mette a disposizione 18 colloqui di counselling con l’assistente sociale per donne vittime di violenza (prenotazioni al 331-1415015). Per quanto riguarda le visite specialistiche (prenotabili allo 0733-2572859 dalle 9 alle 10), la Medicina Interna del Dr. Roberto Catalini effettuerà 10 esami doppler carotidei il 24, 27 e 28 aprile. Il 23 aprile l'Urologia della Dr.ssa Lucilla Servi propone 5 visite per l’incontinenza urinaria, mentre il 27 aprile la Senologia del Dr. Paolo Decembrini eseguirà 3 visite senologiche presso la cittadella sanitaria di Tolentino. Infine, l'Oculistica del Dr. Giuliano Finicelli mette a calendario 9 visite oculistiche complessive distribuite tra il 24 e il 29 aprile. Ospedale di Camerino e San Severino A Camerino le attività si concentrano a fine mese: il 29 aprile la Cardiologia della Dr.ssa Josephine Staine offre 8 visite cardiologiche con ECG , mentre il 30 aprile la Medicina Interna della Dr.ssa Annamaria Schimizzi effettuerà 16 ecodoppler dei vasi del collo. Per queste prestazioni la prenotazione si effettua allo 0737-639362. Infine, presso la struttura di San Severino Marche, il Dr. Finicelli mette a disposizione un totale di 12 visite oculistiche distribuite su più giornate (22, 23, 24, 27, 28 e 29 aprile), prenotabili sempre tramite il numero di riferimento di Macerata (0733-2572859). 

Sport

Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

21/04/2026 22:15

PORTO RECANATI – Non è stata una partita come le altre, e non avrebbe potuto esserlo. Il recupero della 27ª giornata tra Adriatica Porto Recanati e Cluentina si è giocato in un’atmosfera sospesa tra l’agonismo del campo e la commozione del ricordo. La gara, rinviata sabato scorso per la tragica scomparsa di Giuseppe Canuti, stimato tecnico e padre di Lorenzo (centrocampista della Cluentina), è stata il palcoscenico di un gesto di grande solidarietà: il club rivierasco ha infatti accolto immediatamente la richiesta di rinvio, dimostrando che i valori umani precedono sempre quelli sportivi. Sotto un sole tornato a splendere dopo un violento acquazzone, il minuto di silenzio in onore di Giuseppe Canuti è stato rotto solo dal coraggio del figlio Lorenzo, sceso regolarmente in campo per onorare la memoria del padre. La Cluentina parte con il piglio della grande squadra. Già nei primi minuti Monteverde e Cullhaj spaventano la retroguardia locale. L'Adriatica risponde al 16’ con Diallo, che a porta vuota fallisce incredibilmente il vantaggio. Il primo tempo è un susseguirsi di emozioni: se al 25’ un fendente di Giri si stampa sul palo, allo scadere è Pagliarini a salvare la Cluentina respingendo sulla linea una conclusione a botta sicura. Nella ripresa, il portiere ospite Amico inizia il suo show personale, negando il gol a Streccioni con un intervento prodigioso. Tuttavia, nel momento migliore dei padroni di casa, la Cluentina colpisce: al 62’ un cross perfetto di Pagliarini trova Cullhaj, che come un rapace d'area firma lo 0-1. L’Adriatica Porto Recanati non ci sta. Mister Moriconi scuote i suoi e l’area della Cluentina diventa una polveriera. Tra il 73’ e il 75’ Amico compie tre miracoli consecutivi, blindando la porta biancorossa. Ma la resistenza ospite crolla all’83’: su una punizione di Gasparini, Diallo colpisce la traversa e, sulla carambola, il veterano Streccioni è il più lesto di tutti a ribadire in rete l’1-1. La Cluentina sfiora il nuovo sorpasso con Ceesay, ma il destino ha in serbo un finale diverso. Al 92’, dopo l'ennesima parata super di Amico su punizione di Moretti, arriva l'episodio decisivo: sugli sviluppi del corner, la palla finisce al limite dell'area dove Diallo coordina il destro e scarica una saetta imparabile che gonfia la rete per il definitivo 2-1. Con questa vittoria, l'Adriatica compie l’aggancio al quinto posto (ora sesto solo per la classifica avulsa), rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni play-off a tre giornate dalla fine. Per la Cluentina resta il rammarico per un punto sfumato in extremis, ma la consapevolezza di una prestazione eccellente. Al fischio finale, però, i punti sono passati in secondo piano: resta l’immagine dei ventidue in campo stretti attorno a Lorenzo Canuti, in un pomeriggio dove il calcio è stato, prima di tutto, una lezione di vita. Il Tabellino ADRIATICA PORTORECANATI: Piangerelli, Angelici, Gasparini, Donati, Camilletti, Guercio (65’ Lorenzo Giri), Agostinelli, Leonardo Giri (75’ Pigliacampo), Streccioni, Moretti, Diallo. Allenatore: Francesco Moriconi CLUENTINA: Amico, Gesuelli, Monteverde (69’ Torresi), Pagliarini, Pieristè, Brizi (55’ Mogetta), Cullhaj (76’ Cappelletti), Montecchiari, Lovascio (55’ Ceesay), Canuti (63’ Di Marino), Mancini. Allenatore: Stefano Massi ARBITRO: Francesco Mazzulla (Macerata) SPETTATORI: circa 100. MARCATORI: 62’ Cullhaj (C), 83’ Streccioni (P), 92’ Diallo (P)

Lube Civitanova - Sir Safety Perugia, ufficiale il calendario della Finale Scudetto

Lube Civitanova - Sir Safety Perugia, ufficiale il calendario della Finale Scudetto

21/04/2026 19:38

È stata ufficializzata dalla Lega Pallavolo Serie A la programmazione della serie di Finale dei Play Off Scudetto della SuperLega Credem Banca, che assegnerà l’80° Scudetto. A contendersi il titolo saranno la Sir Safety Perugia e la Cucine Lube Civitanova, che si affronteranno per la sesta volta nella loro storia in una Finale Scudetto. La serie si aprirà giovedì 30 aprile alle ore 20.30 al Pala Barton Energy di Perugia con Gara 1. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta su Rai Sport, Dazn, VBTV e Radio Arancia. Gara 2 è in programma domenica 3 maggio alle ore 18.00 all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, mentre Gara 3 si giocherà mercoledì 6 maggio alle 20.30. Eventuali Gara 4 e Gara 5 sono fissate rispettivamente per sabato 9 maggio e martedì 12 maggio, sempre alle ore 20.30. Il format dei Play Off prevede la partecipazione delle prime otto classificate al termine della Regular Season. Quarti di finale, semifinali e finale si disputano al meglio delle cinque gare, con eventuale Gara 5 in casa della squadra meglio piazzata in campionato.

Economia

“Insieme per il bene comune”: il Banco Marchigiano rilancia il crowdfunding per il Terzo Settore

“Insieme per il bene comune”: il Banco Marchigiano rilancia il crowdfunding per il Terzo Settore

20/04/2026 13:08

Al via la seconda edizione di “Insieme per il bene comune”, il progetto di crowdfunding promosso dal Banco Marchigiano a sostegno del Terzo Settore. L’iniziativa sarà presentata il 22 aprile alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze “Fratini” della banca, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche. L’evento è aperto anche ai non clienti dell’istituto di credito e rappresenta un’occasione per approfondire le modalità di partecipazione al progetto, conoscere i dettagli della nuova edizione e ascoltare le testimonianze di alcune realtà che, grazie al crowdfunding, hanno già trasformato le proprie idee in risultati concreti. La partecipazione è possibile tramite iscrizione sul sito ufficiale del Banco Marchigiano. I numeri della prima edizione raccontano un successo significativo: cinque progetti finanziati, 60.000 euro raccolti e oltre mille donatori coinvolti. Tra le iniziative sostenute nel 2025 figurano “Due di Noi” della Cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio, “SuperVillage” dell’Associazione Culturale Il Borgo di Montecosaro, il progetto “Verso una biblioteca del cinema in memoria di Claudio Gaetani” del Civitanova Film Festival, “Lo studio di Rosy” dell’Associazione Grande Anima OdV di Montegiorgio ed “Espandiamo La Goccia” dell’associazione La Goccia Odv di Macerata. È inoltre ancora attiva la campagna dedicata al Premio Annibal Caro alla traduzione letteraria di Civitanova Marche. Con questa seconda edizione, il Banco Marchigiano rilancia l’iniziativa con un duplice obiettivo: fornire sostegno economico ai primi cinque progetti selezionati — coprendo il 30% dell’obiettivo di raccolta e mantenendo lo stesso contributo anche sulle eventuali eccedenze — e accompagnare le associazioni con competenze e strumenti utili per una comunicazione efficace e una raccolta fondi professionale. “Insieme per il bene comune” si conferma così un progetto che va oltre il semplice finanziamento, rafforzando il ruolo del Banco Marchigiano come banca di territorio, capace di unire risorse economiche, relazioni e visione strategica a servizio della comunità.

Bcc Recanati e Colmurano, rinnovati gli organi: Brandoni nuovo presidente, Rivetti alla guida del collegio sindacale

Bcc Recanati e Colmurano, rinnovati gli organi: Brandoni nuovo presidente, Rivetti alla guida del collegio sindacale

20/04/2026 10:46

L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto. Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni. Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio. Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.

Scuola e università

Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

21/04/2026 14:00

In un’Europa sempre più impegnata nelle sfide della ricostruzione territoriale, della sostenibilità e delle transizioni ecologica e digitale, anche la formazione universitaria è chiamata a rinnovarsi e diventa pertanto essenziale proporre percorsi capaci di integrare saperi specialistici e prospettive interdisciplinari, in grado di rispondere alla complessità del presente: è in questo contesto che si inserisce il Master RI-SORGE (Ricostruzione e Resilienza Sostenibile)dell’Università di Camerino, di cui è direttore il prof. Francesco Rizzo e vicedirettrice la prof.ssa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza e promotrice di un percorso di crescente apertura internazionale. Il programma si distingue per un approccio integrato che pone al centro la ricostruzione, intesa non solo come risposta all’emergenza, ma come occasione per ripensare i territori in una prospettiva sostenibile e resiliente.Attivato nell’ambito del progetto “SECURE – Scuola della Ricostruzione e Resilienza” e finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Master si colloca all’interno di un più ampio quadro di interventi rivolti alle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di rafforzare formazione, ricerca e capacità istituzionale. I docenti dell’Università di Camerino impegnati nel master mettono a disposizione competenze trasversali nei diversi ambiti disciplinari, costruendo un’offerta formativa solida e strettamente connessa alle esigenze del territorio e alle dinamiche della regolazione.In questa prospettiva, la ricostruzione si configura anche come un laboratorio privilegiato per affrontare le sfide della transizione ecologica ed energetica.Emblematica, in tal senso, è la recente partecipazione delle studentesse e degli studenti a una consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea – Direzione Generale Energia sul futuro quadro normativo delle energie rinnovabili oltre il 2030. Partendo da un caso studio concreto, l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico, hanno condotto un’analisi empirica del processo autorizzativo, evidenziandone criticità e complessità.L’indagine ha messo in luce come, anche per interventi di piccola scala, la realizzazione degli impianti sia influenzata da una pluralità di livelli normativi, dalla presenza di vincoli paesaggistici e ambientali e dalle modalità applicative a livello locale. Ne emerge un quadro articolato, in cui le esigenze di semplificazione si confrontano con la necessità di bilanciare interessi diversi. Al di là dei risultati, l’esperienza ha rappresentato un esempio concreto di didattica innovativa: le studentesse e gli studenti del master hanno potuto comprendere il valore della ricerca empirica nel supportare le politiche pubbliche e il ruolo che contributi accademici e professionali possono assumere nei processi decisionali europei. In questa prospettiva, il Master RISORGE si configura come un ambiente di formazione avanzata in cui ricostruzione, sostenibilità e policy si intrecciano, offrendo strumenti concreti per operare in contesti complessi e in continua evoluzione.Formare professionisti capaci di interpretare e governare tali processi significa, infatti, investire non solo nella crescita individuale, ma anche nella qualità delle politiche e degli interventi destinati a plasmare il futuro dei territori.

Macerata, il film "Neve" entra a scuola: Simone Riccioni dialoga con gli studenti contro il bullismo

Macerata, il film "Neve" entra a scuola: Simone Riccioni dialoga con gli studenti contro il bullismo

21/04/2026 10:30

Una mattinata di cinema che si trasforma in una lezione di vita. Gli studenti delle classi seconde della secondaria di primo grado del Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi" hanno vissuto un’esperienza di profonda consapevolezza grazie alla proiezione del film "Neve", svoltasi presso l’Aula Magna dell'Ite "A. Gentili". L'evento fa parte del progetto d'istituto per la prevenzione e la lotta al bullismo, coordinato dalla referente prof.ssa Carla Baldoni. L'iniziativa, sostenuta dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza delle Marche, l'avv. Giancarlo Giulianelli, ha avuto come ospite d'eccezione il regista e attore Simone Riccioni. La sua presenza ha permesso ai ragazzi di andare oltre la visione della pellicola, instaurando un dialogo diretto e senza filtri sulle ferite che l'esclusione e la violenza possono lasciare. Il momento più toccante dell'incontro è stata la testimonianza personale del regista. Riccioni ha condiviso con la platea i ricordi della sua infanzia tra Uganda e Macerata, raccontando gli episodi di bullismo subiti al suo rientro in Italia proprio perché percepito come "diverso". Scendendo tra i banchi, ha risposto alle domande degli alunni con ironia ed empatia, sottolineando un concetto fondamentale: «Siamo tutti responsabili non solo per ciò che facciamo, ma anche per ciò che non facciamo». Il messaggio lasciato ai giovani è stato un invito alla resilienza: non arrendersi mai e comportarsi «come i pesci che, davanti a un ostacolo, saltano». Per la rettrice e dirigente scolastica, Alessandra Gattari, queste testimonianze "autentiche sono essenziali per sviluppare responsabilità e coraggio, integrando la lotta al bullismo nel percorso educativo quotidiano". L'evento, reso possibile anche grazie alla collaborazione di Anna Laura Pesallaccia (Linfa Crowd) e dei docenti del Convitto, si inserisce in un più ampio programma dedicato alla legalità e alla cittadinanza digitale, fornendo agli studenti strumenti concreti per non restare indifferenti davanti ai soprusi.

Cultura

Macerata, Benedetta Prestigiacomo brilla al concorso internazionale di musica “Grand Prize”

Macerata, Benedetta Prestigiacomo brilla al concorso internazionale di musica “Grand Prize”

20/04/2026 13:42

Importante riconoscimento per la giovane pianista Benedetta Prestigiacomo, allieva della Scuola civica di musica “Stefano Scodanibbio”, nella classe di pianoforte del maestro Adamo Angeletti. L’artista ha conquistato il secondo premio al concorso internazionale “Musica Italia Grand Prize”, svoltosi a Campobasso dal 15 al 19 aprile 2026. Prestigiacomo si è distinta nella categoria Kids 3, ottenendo un punteggio di 94/100, risultato che testimonia il suo talento e il costante impegno nel percorso di formazione musicale. Il risultato assume particolare rilievo considerando il prestigio della competizione, che rappresenta una vetrina importante per giovani interpreti provenienti da diverse realtà musicali. Il concorso offre infatti un’occasione di confronto di alto livello e un contesto stimolante per la crescita artistica dei partecipanti.   Per la giovane pianista si tratta di un ulteriore passo avanti in un percorso che evidenzia già solide qualità tecniche e interpretative, confermate da questo significativo traguardo.

La "Paura dei numeri” in anteprima a Macerata: evento già sold out al Multiplex

La "Paura dei numeri” in anteprima a Macerata: evento già sold out al Multiplex

17/04/2026 16:30

È già sold out l’evento in programma al Multiplex di Piediripa, dove venerdì 24 aprile alle ore 18:45 si terrà, in anteprima maceratese, la proiezione del pluripremiato Art Film “La Paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus. Il corto ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Best Short all’American Golden Film Festival e il Best Short all’Amsterdam Film Festival, confermandosi come una delle opere più apprezzate nel circuito dei festival indipendenti. La storia è tratta dal racconto di Elisabetta Garbati, “Il mistero della fontana”, inserito nella raccolta “Marche d’Autore – I Misteri”, curata da David Miliozzi e Jonatan Arpetti, che insieme a Valerio Tatarella hanno firmato anche la sceneggiatura del corto. Il film affronta il tema del disturbo dello spettro autistico attraverso la vicenda di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che trascende il tempo e le apparenze. «Noi non siamo diversi, sono gli altri ad essere tutti uguali – ha spiegato il regista – queste parole mi hanno colpito subito, ho capito che avevamo tra le mani una storia che doveva essere raccontata», sottolineando la sensibilità con cui è stato affrontato il tema. Per la prima volta sullo schermo compaiono Margherita Caracini e Francesco Pugnaloni, insieme a Maurizio Boldrini, Meri Bracalente, Corinna Coroneo, Elisabetta Garbati, David Miliozzi, Andrea Pierdicca e David Romano.

Eventi

Macerata, apre il Polo culturale San Rocco: nuovo spazio polifunzionale nel cuore del centro storico

Macerata, apre il Polo culturale San Rocco: nuovo spazio polifunzionale nel cuore del centro storico

22/04/2026 12:45

Venerdì 24 aprile, alle ore 17:30, si terrà la presentazione pubblica del restaurato Polo culturale San Rocco, situato all’inizio di vicolo Costa. L'iniziativa segna la restituzione alla cittadinanza di un ulteriore e importante tassello del patrimonio storico-architettonico cittadino, trasformato in uno spazio moderno e polifunzionale. L’apertura sarà accompagnata da un momento di carattere artistico: una Ouverture musicale curata dalla Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio, seguita dalla esposizione di una gigantografia in scala naturale della grande tela del pittore ottocentesco Giovanni Cingolani raffigurante il Poeta e scrittore Italiano Torquato Tasso che presenta il suo poema “Gerusalemme liberata” alla Accademia dei Catenati, tela originale presente nel Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo ma che oggi è custodita in deposito in attesa di restauro. Questi due momenti della presentazione pubblica, infatti, sottolineeranno la vocazione del sito quale nuovo centro per le attività concertistiche, espositive e culturali della città. Il recupero dell’ex chiesa di San Rocco, manufatto le cui prime notizie risalgono alla metà del XVI secolo come proprietà della Confraternita omonima disciolta nel 1810, è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) nell'ambito degli interventi di Rigenerazione Urbana, per un investimento complessivo di 1 milione e 650 mila euro. L’intervento, basato sul progetto definitivo redatto dallo studio KALIP e affidato attraverso appalto integrato al Consorzio Stabile Alta Val di Cecina, ha riguardato il restauro conservativo, il miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale della struttura. I lavori sono stati condotti nel pieno rispetto dei caratteri costruttivi originari, puntando alla rimozione delle stratificazioni interne verticali e orizzontali accumulatesi nel tempo e al ripristino della copertura con una nuova struttura lignea. Particolare cura è stata dedicata alla ridefinizione estetica e funzionale degli interni: l'uso di materiali e colori appropriati, insieme a specifici interventi per il miglioramento delle prestazioni acustiche, garantisce oggi una qualità ottimale per l'attività convegnistica e concertistica. Purtroppo nessun lacerto materiale testimoniante i tre altari che arricchivano la primitiva chiesa è stato trovato, tuttavia in sede di rilievo è stato intercettato e poi reso visibile parte del “pozzo di San Rocco” che suggerisce la presenza di primitive cavità ipogee.  Il complesso, che comprende anche il recupero delle facciate esterne in laterizio a vista e la creazione di moderne zone di servizio in prossimità del foyer e del palco, offre ora una sala principale da circa 80 posti a sedere, dotata di impianti tecnologicamente avanzati e pronta a integrarsi nella rete degli spazi culturali del centro storico. L’apertura del Polo San Rocco si inserisce nel più ampio piano di risanamento e riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico del nucleo antico della città, che ha già visto il ripristino di numerosi vicoli e spazi aperti riscuotendo un considerevole apprezzamento pubblico. La struttura si propone come un nuovo simbolo di vitalità socio-culturale, offrendo un contenitore moderno per attività espositive, musicali e di approfondimento.

Mattarella arriva a San Severino: "La cittadinanza esponga il tricolore alle finestre"

Mattarella arriva a San Severino: "La cittadinanza esponga il tricolore alle finestre"

22/04/2026 11:35

In vista dello storico appuntamento di giovedì 25 Aprile, la Città di San Severino Marche continua a prepararsi con profonda emozione ad accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per celebrare degnamente la ricorrenza, il sindaco Rosa Piermattei rivolge un appello accorato a tutta la comunità, invitando ogni residente a esporre il tricolore alle finestre e ai balconi delle proprie abitazioni e ad abbellire le vetrine delle attività commerciali. “Questo gesto simbolico intende vestire a festa la nostra città per onorare i valori della Libertà e della Costituzione, accogliendo con il massimo calore e decoro la più alta carica dello Stato”. L'Amministrazione Comunale confida nella piena collaborazione dei cittadini per la miglior riuscita di questo evento straordinario, richiamando l'importanza di rispettare scrupolosamente le indicazioni fornite dal personale di sicurezza e dalla Polizia Locale. Si informa la cittadinanza che l’unico punto di accesso autorizzato per assistere alla cerimonia in piazza Del Popolo sarà quello di via Giuseppe Garibaldi, dove le forze dell’ordine effettueranno i necessari controlli. È vivamente consigliato recarsi sul posto con ampio anticipo, tenendo presente che per ragioni di sicurezza non sarà consentito lasciare la piazza fino alla conclusione definitiva della cerimonia. È stata comunque predisposta un'area riservata specificamente alle persone con difficoltà motorie. Per quanto riguarda la logistica e la sosta, il piano parcheggi individua come area consigliata piazzale Del Commercio, nella zona dell’ospedale, da dove sarà garantito un servizio navetta gratuito, grazie alla collaborazione della società Contram Spa, a partire dalle ore 8. Il punto di arrivo della navetta è fissato a piazzale Luzio, situato a brevissima distanza dall'ingresso di via Garibaldi. I posti auto riservati ai possessori di contrassegno disabili saranno invece disponibili in viale Bigioli mentre per chi desidera assistere al momento solenne presso il Monumento ai Caduti si suggerisce la sosta in via Bramante. Ulteriori aree di parcheggio alternative sono state individuate in via Monte Conero e zone limitrofe, oltre che in viale della Resistenza. Il programma della mattinata avrà inizio alle ore 11:20 con l’arrivo del Capo dello Stato al Monumento ai Caduti della Resistenza in viale Mazzini per la deposizione della corona d'alloro. Successivamente, alle ore 11:30, il Presidente si trasferirà in piazza Del Popolo per ricevere gli onori militari e procedere alla rassegna dello schieramento. Il momento istituzionale proseguirà alle ore 11:45 all’interno del teatro Feronia con la cerimonia commemorativa ufficiale, il cui ingresso è strettamente riservato ai possessori di invito personale muniti di documento di identità. La conclusione dell'evento è prevista per le ore 12:45, momento in cui il Presidente riceverà gli onori finali prima della partenza.  

Curiosità

Ada Battellini spegne 102 candeline: è festa a Tolentino

Ada Battellini spegne 102 candeline: è festa a Tolentino

20/04/2026 14:21

Grande festa a Tolentino per i 102 anni della signora Ada Battellini, nata il 19 aprile 1924 e affettuosamente conosciuta come la “nonnina di Tolentino”. La centenaria è stata circondata dall’affetto della sua famiglia: i figli Giovannina ed Eliano, insieme a nipoti, pronipoti e parenti, hanno partecipato con gioia al momento dello spegnimento delle candeline, trasformando il compleanno in una giornata di festa e condivisione. Alla celebrazione ha preso parte anche il vicesindaco Alessia Pupo, che ha portato gli auguri dell’intera città e ha voluto omaggiare la signora Ada con una pergamena celebrativa, segno di riconoscenza da parte dell’amministrazione comunale.

"In cucina con le nonne per imparare il futuro": a San Lorenzo di Treia l’ostello della rinascita sociale

"In cucina con le nonne per imparare il futuro": a San Lorenzo di Treia l’ostello della rinascita sociale

17/04/2026 16:20

Non è solo la riapertura di un ostello, ma la nascita di un modello economico e sociale che punta a cambiare le regole del gioco. Il prossimo 23 aprile, a San Lorenzo di Treia, l’Oh! Outdoor Hostel inaugura una nuova stagione trasformandosi in un laboratorio di inclusione reale grazie al progetto “Oh! Che Talento”. L’iniziativa, promossa da Meridiana Cooperativa Sociale insieme ad Astuta Ability Academy e con il sostegno di Fondazione Cattolica, nasce per offrire opportunità di lavoro concrete e stabili a persone con disturbo dello spettro autistico .Il cuore del progetto è un percorso formativo di 24 mesi direttamente sul campo. I ragazzi verranno inseriti nelle attività di ristorazione e accoglienza dell’ostello, affiancati da tutor educativi, con l'obiettivo di raggiungere una piena autonomia e dignità professionale. Una delle novità più suggestive riguarda la cucina: i giovani talenti lavoreranno gomito a gomito con le nonne del territorio, custodi delle tradizioni locali, e con un’ex cuoca professionista che trasformerà i fornelli in un ponte tra generazioni e saperi antichi. L’Oh! Outdoor Hostel si propone così come un esempio di turismo sostenibile e lento, dove il visitatore non è un semplice cliente ma parte integrante di una comunità. In un territorio come quello maceratese, ancora segnato dalle ferite del sisma, questa riapertura assume un valore simbolico profondo: ricostruire non solo edifici, ma relazioni e coesione sociale. L’appuntamento per scoprire questa realtà è fissato per giovedì 23 aprile alle ore 17:00 a San Lorenzo di Treia, con un evento aperto alla cittadinanza che si concluderà con un momento conviviale

Varie

Il fascino senza tempo dei videogiochi degli anni Ottanta e Novanta

Il fascino senza tempo dei videogiochi degli anni Ottanta e Novanta

21/04/2026 17:20

C’è qualcosa di quasi inspiegabile nel ritorno davanti a uno schermo a scorrimento laterale, a un labirinto pixelato o a una griglia di mattoncini colorati. I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta non smettono di attirare giocatori di ogni età. Ma cosa rende questi titoli ancora così irresistibili dopo decenni? La nostalgia come motore emotivo La nostalgia non è semplice rimpianto: è una forma complessa di memoria affettiva che collega il presente a momenti carichi di significato personale. Diversi studi condotti nell’ambito della psicologia dei media hanno evidenziato come l’esposizione a stimoli della propria infanzia produca risposte emotive positive, riducendo temporaneamente i livelli di ansia e aumentando il senso di benessere. I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta, con le loro melodie sintetizzate e i loro colori accesi, agiscono come veri e propri attivatori di memoria. Meccaniche essenziali, divertimento immediato Una delle ragioni principali per cui questi giochi resistono al tempo è la loro pulizia meccanica. Non ci sono interfacce sovraccariche, alberi di abilità da ottimizzare, economie virtuali da gestire o tutorial che durano ore. La logica è quasi sempre la stessa: impara le regole in pochi secondi, poi trascorri anni a migliorare. Questa accessibilità immediata contrasta nettamente con la complessità di molte produzioni moderne, dove il rischio è di perdersi prima ancora di iniziare a divertirsi davvero. I titoli retro propongono invece una curva di apprendimento chiara e una soddisfazione proporzionale allo sforzo. La rinascita del retro nel panorama dell’intrattenimento digitale Il fenomeno del retrogaming non riguarda solo i privati: ha trasformato interi settori dell’industria digitale. Le principali piattaforme di distribuzione propongono cataloghi di titoli classici in versione rimasterizzata o originale. Produttori di hardware hanno rilasciato versioni miniaturizzate delle loro console storiche, esaurite in poche ore dal lancio. Questa tendenza si rispecchia anche in ambiti apparentemente lontani dal videogioco tradizionale. Nel settore dell’intrattenimento digitale online, per esempio, operatori come Runa Casino hanno integrato nelle proprie piattaforme elementi estetici e sonori chiaramente ispirati all'era a otto e sedici bit, riconoscendo nel richiamo retro un valore comunicativo capace di attrarre sia utenti nostalgici sia nuovi pubblici affascinati dall'estetica d’epoca. Non si tratta di un semplice vezzo stilistico. L’adozione di elementi visivi e sonori retro risponde a una logica precisa: creare un'atmosfera immediatamente riconoscibile, rassicurante e distinta rispetto alla saturazione visiva tipica dei prodotti digitali contemporanei. Perché quei giochi funzionano ancora: tre ragioni fondamentali Al di là della nostalgia e delle tendenze di mercato, esistono ragioni strutturali che spiegano la longevità di questi titoli. Vale la pena analizzarle con attenzione, perché rivelano qualcosa di profondo sul modo in cui gli esseri umani si relazionano con il gioco. 1.      La sfida calibrata: i giochi degli anni Ottanta e Novanta erano difficili, ma raramente ingiusti. 2.      L’assenza di distrazioni: senza notifiche, senza connessioni social integrate, senza aggiornamenti obbligatori, quei giochi imponevano una forma di attenzione esclusiva che oggi è diventata rara. 3.      La finitezza: la maggior parte dei titoli classici aveva una fine definita. Questo dava al gioco un arco narrativo chiaro e una soddisfazione completa al termine dell’esperienza. La dimensione comunitaria e il passaparola intergenerazionale Un aspetto spesso sottovalutato nel dibattito sul retrogaming è quello della trasmissione culturale. I genitori che hanno giocato a Pac-Man, a Sonic the Hedgehog o a Street Fighter II non si sono limitati a conservare la propria console: hanno introdotto i figli a quei mondi, creando un dialogo intergenerazionale raro nel panorama dell’intrattenimento. Anche le comunità online dedicate al retrogaming sono tra le più attive del settore: forum specializzati, canali di video dedicati all’analisi tecnica dei titoli classici, archivi collaborativi che documentano ogni aspetto della storia videoludica. I giochi retro come patrimonio culturale Istituzioni come il Museum of Art and Digital Entertainment negli Stati Uniti o diverse biblioteche nazionali europee hanno avviato programmi di conservazione dei videogiochi classici, riconoscendoli come beni culturali a tutti gli effetti. Questa legittimazione istituzionale contribuisce a consolidare la percezione di quei titoli non come semplici oggetti di consumo, ma come espressioni artistiche e tecnologiche di un'epoca. Riscopri il piacere di giocare: il passato non è mai davvero finito I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta non sono sopravvissuti per inerzia o per il solo effetto della nostalgia. Sono rimasti perché funzionano: offrono sfide calibrate, soddisfazione immediata, una struttura narrativa chiara e un'estetica riconoscibile che il tempo ha reso iconica. La loro semplicità apparente nasconde una raffinatezza di design che molte produzioni successive hanno faticato a eguagliare.

Macerata - Viale Leopardi, dopo le buche arrivano le piante cadute: la passeggiata "a ostacoli" continua

Macerata - Viale Leopardi, dopo le buche arrivano le piante cadute: la passeggiata "a ostacoli" continua

21/04/2026 15:30

Se a ottobre avevamo suggerito provocatoriamente di aggiornare lo slogan cittadino in "Macerata: la città in cui amerai vivere e inciampare", oggi, 21 aprile, la realtà ha deciso di aderire ancor di più alla satira. Non bastavano i marciapiedi sollevati dalle radici e le storte alle caviglie garantite: ora il percorso panoramico di viale Leopardi che costeggia le mura si è arricchito di un nuovo, pericoloso livello di difficoltà. Le piogge di questa mattina hanno infatti dato il colpo di grazia a una situazione già precaria. Una pianta è crollata abbattendosi contro la pensilina di attesa degli autobus, ostruendo gran parte del marciapiede all'altezza di rampa Zara. Il risultato? Studenti, lavoratori e anziani costretti a gimcane improbabili.  Già lo scorso autunno avevamo acceso i riflettori sullo stato di abbandono di viale Giacomo Leopardi, segnalando come le radici ribelli stessero letteralmente facendo a pezzi l'asfalto (leggi qui). Uno dei viali più iconici e frequentati trasformato, dunque, in una trappola per pedoni. In attesa che l’albero venga rimosso e il passaggio liberato, ai maceratesi non resta che affinare i riflessi. 

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.