Parcaroli, le prime parole da sindaco bis: "Basta cattiverie, dedico la vittoria alla mia famiglia" (FOTO e VIDEO)
Un pomeriggio di festeggiamenti è quello che ha sancito la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del capoluogo. Accompagnato dalla moglie, il sindaco ha vissuto i momenti decisivi dello spoglio seguendo una precisa cronologia: prima un passaggio istituzionale nel proprio ufficio all'interno del palazzo comunale in Piaggia della Torre, poi il trasferimento nella sede elettorale di corso Matteotti per scatenare la festa, i brindisi e l'abbraccio con i militanti e i candidati della coalizione. Proprio nel pieno delle celebrazioni, Parcaroli ha ricevuto la telefonata di congratulazioni del leader della Lega Matteo Salvini (leggi qui cosa si sono detti). I festeggiamenti si sono poi conclusi con un ritorno trionfale in Comune, nella sede di piazza della Libertà, dove il sindaco si è concesso il tradizionale e simbolico affaccio dal balcone sopra la piazza. Qui è stato raggiunto anche dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. Davanti ai nostri microfoni, il primo cittadino ha espresso tutto il suo orgoglio per il risultato ottenuto: "Queste ultime due settimane sono state bellissime perché ho girato in lungo e in largo tutti i quartieri, visitando i negozi e incontrando tantissime persone che mi hanno stretto la mano - ha dichiarato -. Ho scelto volutamente di portare avanti una campagna elettorale corretta, senza attaccare nessuno, dicendo ai cittadini esclusivamente quello che avevo intenzione di fare per Macerata, e questo stile alla fine ci ha premiati". Guardando al futuro immediato del suo secondo mandato, Parcaroli afferma: "Ripartiamo da tutto ciò che c'è da fare, forte di un programma immenso di ben 80 pagine che copre le esigenze della città a 360 gradi. Vedo tanti amici felici intorno a me per questa vittoria, ma la mia testa è già rivolta alle cose da fare. Adesso comporremo la squadra della giunta, insedieremo il Consiglio comunale e andremo avanti spediti. Posso contare su un consiglio forte e una giunta importante, composta da persone di spessore che lavoreranno sodo anche per il futuro dell'ospedale e della sanità cittadina". Alla domanda su quanta continuità ci sarà con l'esecutivo precedente, il sindaco ha risposto con pragmatismo: "Qualcuno della vecchia squadra ci sarà sicuramente, ma provvederemo a valutare ogni profilo partendo sempre dai punti del programma. Al primissimo posto, ad esempio, c'è il "fattore famiglia". In questi anni abbiamo investito ingenti risorse nel settore sociale e continueremo a farlo con convinzione. Penso che, rispetto al dibattito se fare cinque, quattro o tre tagli dell'erba nelle aree verdi, sia decisamente più importante trovare i fondi per sostenere chi si trova in una situazione di reale bisogno". Parcaroli ha tracciato anche un bilancio politico sul peso della coalizione, evidenziando l'ottima performance della sua lista: "La Lega ha affrontato un test elettorale molto importante, dimostrando il proprio valore anche grazie al traino della lista civica che ha fatto da vero e proprio baricentro. Il dato politico principale è che Macerata torna finalmente a occupare una posizione di assoluta centralità. Nei miei passati cinque anni e mezzo di esperienza in Consiglio comunale ho dovuto mandare giù parecchi rospi amari, per questo penso che l'opposizione debba certamente fare il proprio lavoro vigilando sui temi caldi, ma debba anche saper mettere in campo un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto nostro posso garantire che, se dai banchi della minoranza arriverà una proposta importante e valida per la città, io sarò il primo a votarla a favore". "Voglio fare una dedica speciale soprattutto alla mia famiglia, che in queste settimane ha dovuto sopportare di tutto, a partire dai miei nipoti di sei e dieci anni. Purtroppo hanno dovuto subire e ascoltare tante cattiverie gratuite, e questo non lo trovo affatto giusto. Questa vittoria è prima di tutto per loro", ha concluso il rieletto sindaco.

nubi sparse (MC)
