SARNANO – Tragedia nella mattinata di oggi nei pressi della località Giampereto (zona Cascata dei Tre santi), nel territorio comunale di Sarnano, dove alcuni escursionisti hanno rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. La vittima è Sergiu Catalin Cosoiu, 47 anni, imprenditore edile di origine romena, residente a San Severino Marche.
Secondo una prima valutazione l’uomo, che risultava scomparso dallo scorso 23 gennaio, sarebbe deceduto da alcuni giorni. L’ipotesi prevalente è quella di un incidente in montagna ma le cause della morte restano al momento in fase di accertamento e sono oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Il corpo del 47enne è stato rinvenuto in una zona piuttosto impervia coperta da fitta vegetazione.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, con il distaccamento di Tolentino e una squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) della sede centrale di Macerata, specializzata in interventi in ambiente impervio e montano. Presenti anche i Carabinieri, il personale sanitario del 118, che ha constatato il decesso, e il Soccorso Alpino, impegnato nelle delicate operazioni di recupero della salma.
Parallelamente proseguono gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e chiarire le circostanze del decesso.
Sergiu Catalin Cosoiu era separato e lascia due figli. La notizia ha destato profondo cordoglio tra conoscenti e residenti del territorio.
SARNANO – Tragedia nella mattinata di oggi nei pressi della località Giampereto (zona Cascata dei Tre santi), nel territorio comunale di Sarnano, dove alcuni escursionisti hanno rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. La vittima è Sergiu Catalin Cosoiu, 47 anni, imprenditore edile di origine romena, residente a San Severino Marche.
Secondo una prima valutazione l’uomo, che risultava scomparso dallo scorso 23 gennaio, sarebbe deceduto da alcuni giorni. L’ipotesi prevalente è quella di un incidente in montagna ma le cause della morte restano al momento in fase di accertamento e sono oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Il corpo del 47enne è stato rinvenuto in una zona piuttosto impervia coperta da fitta vegetazione.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, con il distaccamento di Tolentino e una squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) della sede centrale di Macerata, specializzata in interventi in ambiente impervio e montano. Presenti anche i Carabinieri, il personale sanitario del 118, che ha constatato il decesso, e il Soccorso Alpino, impegnato nelle delicate operazioni di recupero della salma.
Parallelamente proseguono gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e chiarire le circostanze del decesso.
Sergiu Catalin Cosoiu era separato e lascia due figli. La notizia ha destato profondo cordoglio tra conoscenti e residenti del territorio.
Intervento lampo della Polizia Locale di Civitanova Marche, che in meno di venti minuti ha risolto un grave episodio di spossessamento di autovettura, conclusosi con il recupero del mezzo, la messa in sicurezza di un animale d’affezione e la denuncia delle responsabili.
I fatti risalgono a qualche giorno fa, nel pomeriggio. Un uomo di 45 anni, residente a Montegranaro, si è rivolto in forte stato di agitazione a una pattuglia della Polizia Locale impegnata in controlli di polizia stradale nei pressi della rotatoria “Banco Marchigiano”. L’uomo ha riferito che poco prima, nel parcheggio del centro commerciale “Cuore Adriatico”, tre donne a lui note si erano impossessate della sua Fiat Punto, allontanandosi rapidamente.
All’interno del veicolo erano rimasti il cane del proprietario, una meticcia di nome Zoe, oltre a portafoglio e telefoni cellulari.
Ricevuta la segnalazione, la sala operativa ha immediatamente attivato le verifiche tramite il sistema comunale di videosorveglianza con lettura OCR dei varchi, accertando il recente transito dell’auto in centro città. In appena undici minuti dal rilevamento elettronico, una pattuglia della Polizia Locale, coadiuvata da una dei Carabinieri impegnata nella perlustrazione per settori, ha intercettato e bloccato il veicolo in via Indipendenza, impedendo ogni tentativo di fuga.
A bordo dell’auto viaggiavano tre donne, due piemontesi e una siciliana, alcune delle quali con precedenti specifici. Dopo la raccolta immediata della denuncia-querela, le tre sono state identificate e denunciate a piede libero all’autorità giudiziaria. Il veicolo e il cane sono stati subito restituiti al legittimo proprietario.
Sull’esito dell’operazione è intervenuto il Comandante della Polizia Locale, Lupidi, che ha sottolineato il valore dell’organizzazione e della prontezza operativa:«La tempestività e la presenza costante sul territorio dei nostri agenti sono state decisive. La disponibilità immediata di una pattuglia, l’efficacia del sistema di videosorveglianza e la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri dimostrano che la Polizia Locale è un presidio vivo e reattivo, capace di restituire sicurezza alla comunità».
Nel frattempo, in concomitanza con l’annunciata approvazione di un nuovo decreto sicurezza, la Polizia Locale di Civitanova Marche ha ulteriormente potenziato le proprie dotazioni per il controllo del territorio. Il Comando si è dotato di un metal detector portatile che sarà utilizzato in contesti specifici e mirati, come aree poco illuminate o scarsamente frequentate, e non in modo sistematico.
In caso di segnale positivo, gli agenti potranno procedere alla perquisizione personale immediata per individuare eventuali armi proprie o improprie.«L’introduzione di questa tecnologia – ha aggiunto il comandante – rappresenta un ulteriore passo avanti per la sicurezza urbana e per la tutela dell’incolumità dei nostri operatori, sempre nel rispetto dei diritti individuali».
Un gesto di solidarietà ha visto protagonisti i carabinieri della caserma di Brecce Bianche ad Ancona, che hanno aiutato un uomo arrestato per furto, assicurandogli vestiti e biancheria intima per il carcere.
In manette è finito un 35enne di origine cubana, residente ad Ancona con la compagna, arrestato per aver rubato circa mille euro di prodotti alimentari — tra cui pesce, insaccati e formaggi — dallo Spazio Conad della Baraccola. Secondo quanto riferito, in tre giorni era la terza volta che commetteva lo stesso tipo di furto. Dopo l’arresto, la moglie ha deciso di non prestargli aiuto, lasciandolo senza vestiti di ricambio e senza oggetti personali necessari per il soggiorno in carcere, compresi pigiama e biancheria intima.
A questo ci hanno pensato i carabinieri. Dopo la convalida dell’arresto e la disposizione della giudice Martina Marinageli della misura cautelare in carcere, alcuni militari hanno donato all’uomo vestiti e biancheria, mentre altri hanno raccolto una piccola somma per acquistare l’occorrente. Quando il 35enne è stato trasferito nel carcere anconetano di Montacuto, ha ricevuto il pigiama e i vestiti raccolti dai carabinieri, un gesto che vuole mostrare “l’altra faccia” dell’Arma, quella della vicinanza e dell’attenzione alle persone, anche in situazioni difficili.
SAN SEVERINO MARCHE – I Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 65 anni, di nazionalità ecuadoriana e residente a Martinsicuro (TE), già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di rapina impropria.
Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata da un 59enne del posto, che ha fornito agli investigatori dettagli utili alla ricostruzione dei fatti. I militari hanno raccolto elementi concreti di colpevolezza, confermati anche da un riconoscimento fotografico.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio risale all’1 febbraio 2026, nel comune di Ancarano, quando l’uomo avrebbe aggredito la vittima, sottraendole il cellulare e una banconota da 20 euro, per poi allontanarsi rapidamente a bordo della propria auto, facendo perdere le proprie tracce.
Al termine degli accertamenti, il presunto responsabile è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria competente, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori dettagli del caso.
Non è solo un servizio di teleassistenza. È una presenza, una voce amica che ogni giorno chiama, ascolta, rassicura. È l’idea che, anche nei borghi più piccoli e nelle frazioni più isolate dell’entroterra maceratese, nessuno debba sentirsi solo. Da questa visione nasce il progetto “…e più solo non sei!”, presentato venerdì 6 febbraio al Teatro comunale di Caldarola, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri insieme all’Associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS e all’Impresa Sociale Azzurra Servizi. L’iniziativa è rivolta agli anziani fragili, in particolare a chi vive solo o con una rete familiare debole, e punta a contrastare uno dei problemi più silenziosi ma diffusi delle aree interne: la solitudine. Un fenomeno che non è solo sociale, ma che spesso diventa anche sanitario, incidendo sulla salute e sulla qualità della vita.
Il cuore del progetto è Serenity, un sistema di teleassistenza attivo 24 ore su 24, finanziato dalla Regione Marche attraverso il bando sull’innovazione sociale. Grazie a un dispositivo indossabile, simile a un braccialetto, è possibile monitorare alcune funzioni vitali, rilevare eventuali cadute, inviare segnalazioni di emergenza e attivare rapidamente i soccorsi. Ma ciò che rende il progetto davvero speciale è ciò che va oltre la tecnologia. Ogni persona coinvolta riceve infatti una telefonata quotidiana da parte di un operatore sociale: un momento di dialogo, di ascolto, di vicinanza. Una chiamata per chiedere come si sta, se c’è bisogno di qualcosa, per scambiare due parole. Un piccolo gesto che, per molti anziani, diventa un appuntamento atteso, una certezza che rompe il silenzio delle giornate e restituisce serenità.
Nella fase iniziale saranno messi a disposizione 30 dispositivi, con la possibilità di ampliare il servizio in base alle esigenze. La selezione dei beneficiari avverrà grazie alla collaborazione tra Unione Montana, Comuni e associazioni del territorio, con l’obiettivo di raggiungere chi ha davvero più bisogno.
A sottolineare il valore umano dell’iniziativa, insieme al sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni, è stato il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti: «Nei nostri territori ci sono tante persone sole, spesso anziane, che vivono in frazioni lontane dai centri abitati. Vogliamo stare loro vicino, anche quando non possiamo farlo fisicamente. Questo progetto significa non lasciarli soli, garantire una presenza, un aiuto immediato e anche una parola di conforto».
Sulla stessa linea il presidente dell’associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS, Nazzareno Tartufoli, che ha parlato di un cambio di paradigma nell’assistenza: «Dobbiamo andare oltre i modelli tradizionali. Restare a casa è il desiderio di molti anziani, ma restare a casa non deve significare sentirsi abbandonati. Con questo progetto vogliamo accompagnare le persone, farle sentire sostenute e considerate ogni giorno».
Per Daniele Chiarini, coordinatore di Azzurra Servizi, la vera sfida è riconoscere la solitudine come un bisogno reale: «La solitudine è spesso invisibile, ma pesa moltissimo. Essere presenti 24 ore su 24, anche solo attraverso una voce al telefono, può fare la differenza. Serenity nasce proprio per questo: esserci, sempre».
“…e più solo non sei!” diventa così un patto di comunità, un modo concreto per prendersi cura delle persone più fragili, soprattutto nei periodi in cui il senso di isolamento si fa più forte. Perché in un territorio che vuole continuare a vivere, nessuno deve sentirsi dimenticato.
Un venerdì sera complicato per la viabilità lungo il tratto maceratese dell’autostrada A14. Intorno alle ore 19:00, si è verificato un incidente stradale al km 249, in corsia sud, nel tratto compreso tra i caselli di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche.
Secondo le prime ricostruzioni, il sinistro sarebbe stato innescato da un’auto ferma in panne, successivamente tamponata da un altro veicolo in transito; l'impatto ha poi finito per coinvolgere più mezzi. Immediato l’allarme alla centrale operativa, che ha inviato sul posto i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi.
Il bilancio è di tre feriti, tra cui una persona trasferita in gravi condizioni all'ospedale Torrette di Ancona.
Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le pattuglie della Polizia Autostradale per i rilievi di rito e per la gestione del traffico, insieme al personale di Autostrade per l’Italia.
L’incidente ha causato pesanti disagi alla circolazione, con la formazione di code che hanno raggiunto i 3 chilometri in direzione sud, rendendo necessari lunghi tempi di attesa per il ripristino della normale viabilità.
Pesaro – Traffico ferroviario nel caos questa mattina sulla linea adriatica: un incendio vicino ai binari ha bloccato treni e causato ritardi fino a 90 minuti, con pesanti disagi per pendolari e residenti della zona.
L’incendio si è sviluppato nelle prime ore del giorno, in prossimità di un tombino vicino alla stazione ferroviaria di Pesaro. Per consentire le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco, la circolazione ferroviaria è stata sospesa a partire dalle 5:20.
Anche dopo la ripresa parziale del servizio, il traffico resta fortemente rallentato nel tratto interessato. Secondo quanto comunicato da Trenitalia, i treni Alta Velocità e Regionali possono subire ritardi fino a 90 minuti. Per i convogli regionali sono state segnalate anche limitazioni di percorso e alcune cancellazioni, con inevitabili ripercussioni sugli spostamenti dei pendolari.
Nell’aggiornamento delle 9:30, la situazione resta critica: i treni Alta Velocità e Regionali continuano a registrare rallentamenti, con un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti. I convogli Alta Velocità direttamente coinvolti hanno accumulato ritardi superiori a 60 minuti.
Trenitalia invita i passeggeri a consultare gli aggiornamenti in tempo reale prima di mettersi in viaggio e a prevedere eventuali modifiche agli orari.
La furia del mare non concede tregua e riaccende l'emergenza erosione. Dopo la violenta mareggiata che tra il 4 e il 5 febbraio ha sferzato il litorale, questa mattina le massime autorità regionali e locali si sono riunite per un sopralluogo operativo nelle aree più colpite. L’evento, definito eccezionale per intensità e aggravato da un'alta marea fuori dal comune, ha lasciato dietro di sé una scia di danni ingenti: circa dieci stabilimenti balneari seriamente compromessi, strutture turistico-ricettive danneggiate e infrastrutture pubbliche del Lungomare Sud messe a dura prova.
Al sopralluogo ha partecipato una folta delegazione istituzionale, a testimonianza della gravità della situazione. Erano presenti il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, la senatrice Elena Leonardi, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, oltre ai vertici provinciali delle forze dell'ordine. Ad accoglierli, la giunta comunale rappresentata dal vice sindaco Giuseppe Casali e dagli assessori competenti, insieme al presidente dell'Associazione Balneari Diego Scalabroni, portavoce della disperazione degli operatori che chiedono risposte concrete prima dell'inizio della stagione estiva.
Il grido d'allarme degli operatori è stato chiaro: la situazione non può più essere gestita come un caso isolato. Il tema dell'erosione costiera, che affligge Porto Recanati da decenni, richiede ora un cambio di passo. Su questo punto è intervenuto il sindaco Andrea Michelini: "La protezione dell’intero litorale di Porto Recanati è una priorità assoluta fin dal nostro insediamento. Non parliamo di interventi episodici, ma di una strategia strutturale e di lungo periodo per mettere in sicurezza la costa, tutelare le attività economiche e garantire il futuro della città".
Dall'incontro è emerso l'impegno comune per una tabella di marcia serrata che prevede l'attivazione immediata di un tavolo tecnico per definire le priorità e permettere il ripristino delle strutture in tempo per l'estate. Sarà fondamentale il coinvolgimento del Provveditorato per l'accelerazione sui lavori delle scogliere, con l'obiettivo di una protezione totale che arrivi fino alla foce del Musone.
La regione Marche ha confermato la propria disponibilità ad affrontare la criticità in modo strutturale, riconoscendo che la difesa della costa è un pilastro strategico per l'economia e l'identità stessa di Porto Recanati.
Legambiente Nazionale, Legambiente Marche, il Circolo Legambiente Sibilla Aleramo e l’Associazione "Villa Eugenia" intervengono dopo la sentenza del TAR Marche n. 143/2026, che ha respinto il ricorso contro la delibera con cui il Comune di Civitanova Marche ha rinunciato alla prelazione artistica su Villa Eugenia, approvando una transazione con la società Lumar Srl.
Le associazioni esprimono rispetto per la decisione del Tribunale, ma ribadiscono le ragioni che hanno portato all’azione giudiziaria. Legambiente Nazionale sottolinea che “la prelazione su un bene culturale non è un’opzione amministrativa, ma uno strumento di tutela previsto dalla legge. Rinunciarvi senza un’istruttoria completa e trasparente rischia di indebolire la protezione del patrimonio storico in tutto il Paese”.
Legambiente Marche evidenzia che “Villa Eugenia è parte della memoria e dell’identità del territorio. La scelta del Comune, motivata soprattutto da valutazioni economiche, non ha considerato adeguatamente il valore culturale e sociale del bene”.
Il Circolo Legambiente Sibilla Aleramo, attivo da anni sulla vicenda, ricorda che “La rinuncia alla prelazione per mantenere Villa Eugenia è contraria agli obiettivi dell'associazione che ha sempre tutelato la qualità della vita pubblica in ambiente urbano. Per questo ha sempre sostenuto la necessità di riportare la villa a tutta la comunità civitanovese”.
L’Associazione Villa Eugenia aggiunge che “Questa sentenza è una sconfitta per tutta la città, cancellando di fatto l'utilizzo pubblico del parco. Ricordiamo che se non avessimo rinunciato alla prelazione nel 2021 ci sarebbero stati 77 milioni di euro disponibili per il bando "Parchi, giardini e ville storiche", contraddicendo di fatto le affermazioni dell'amministrazione e una delle motivazioni del TAR Marche. Avremmo così avuto la possibilità di mettere a disposizione della città un pezzo di storia civitanovese"
Dopo consultazione dei legali, nei prossimi giorni, verrà convocata l'assemblea soci per decidere la strategia più opportuna. La tutela del patrimonio ambientale e culturale è un dovere costituzionale – dichiarano congiuntamente le associazioni – e non può essere sacrificata per ragioni di convenienza o per chiudere un contenzioso.
PIORACO - La Madonnetta si avvicina finalmente a una fase operativa attesa da anni, grazie all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area gravemente compromessa dagli eventi sismici. L’intervento prevede un investimento complessivo di 4.840.000 euro.
«Con questo passo, la Madonnetta potrà finalmente tornare a essere sicura e funzionale, con prospettive concrete di ricostruzione», sottolinea il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli. «Il risultato è frutto di un lavoro costante e proficuo in collaborazione con il Comune, l’USR e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».
Anche il sindaco Matteo Cicconi evidenzia l’importanza della fase operativa: «Ringrazio il commissario e tutta la struttura tecnica che hanno lavorato con anima e corpo per trovare soluzioni concrete. Ora l’USR, soggetto attuatore, sta predisponendo il progetto esecutivo, che confidiamo di completare entro marzo. Successivamente sarà possibile affidare i lavori di demolizione e realizzazione delle opere di urbanizzazione».
Il progetto prevede la demolizione di dieci fabbricati esistenti, con rimozione delle infrastrutture viarie e dei sottoservizi ormai compromessi, e la realizzazione di nuove opere di urbanizzazione che comprendono strade, marciapiedi, parcheggi, reti idriche ed energetiche, illuminazione pubblica e sistemi fognari separati. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza del quartiere, con la mitigazione del rischio di colate detritiche attraverso l’installazione di due barriere in acciaio sul versante a monte, dove gli studi geologici hanno evidenziato una pericolosità elevata dovuta ai fenomeni di debris-flow.
La relazione tecnica descrive l’attuale condizione della zona, da anni segnata da subsidenza, fessurazioni diffuse e cedimenti dei terreni di fondazione, aggravati dal terremoto del 2016/2017. L’area comprende 63 unità abitative e 33 garage non più compatibili con adeguati livelli di sicurezza. Durante i lavori sarà comunque garantita piena accessibilità e continuità dei servizi per gli edifici non coinvolti nelle demolizioni e ancora abitati.
In vista dell’imminente rinnovo del Presidente della Provincia di Macerata, che chiamerà al voto gli amministratori provinciali il prossimo 15 marzo, ieri sera si è riunito il gruppo “Provincia al Centro” che, già nel 2024 in occasione del rinnovo del Consiglio provinciale, ha espresso due consiglieri: il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e il consigliere Comunale di Macerata, Claudio Carbonari.
Durante l’incontro, alla presenza di numerosi Sindaci e Amministratori del territorio provinciale, si è svolto un ampio confronto con una disamina sull’operato della presidenza Sandro Parcaroli e della sua maggioranza.
Il dibattito si è concentrato principalmente sull’andamento dell’azione amministrativa e sulle criticità non ancora risolte, con riguardo particolare alla questione rifiuti ed alle situazioni connesse (individuazione discarica, situazione Cosmari e aumenti TARI) nonché la grave situazione che riguarda la questione del gestore idrico unico.
"È stato quindi elaborato un programma- afferma il gruppo "Provincia al Centro"- che intende porre l’attenzione e preparare un tavolo di confronto su situazioni critiche,ormai non più rinviabili pena l’aggravamento delle reali e concrete situazioni di vita dei cittadini della provincia di Macerata: l’obiettivo di “Provincia al Centro” è quello di proporre soluzioni concrete alle problematiche e di confrontarsi su tali argomenti in maniera pubblica e trasparente con quei sindaci che intendano proporre la loro candidatura alla guida della provincia, affinché i cittadini siano tutelati da incresciose situazioni di” mala gestio.
Questi i punti principali di confronto e da trattare: individuazione, entro tre mesi dall’insediamento del nuovo Presidente del sito per la discarica e procedura “ponte” sino alla realizzazione; soluzione di assetto pubblico per l’individuazione del gestore idrico integrato; riassetto organizzativo e incremento dell’operatività del settore urbanistica ed ambiente della Provincia di Macerata, riorganizzazione del servizio di macellazione su base provinciale anche alla luce dei recenti avvenimenti".
CIVITANOVA MARCHE - Dopo l’elezione di Roberto Tiberi (FdI) alla presidenza del Consiglio comunale, intervengono con una nota congiunta i consiglieri di Vince Civitanova, Marino Mercuri e Fausto Troiani, che leggono il voto come un passaggio politico chiaro e significativo per gli equilibri della maggioranza di centrodestra.
«L’elezione alla presidenza del Consiglio comunale dell’amico Roberto Tiberi, che da sempre stimiamo e apprezziamo, rappresenta un duro colpo per gli ideatori del cosiddetto “patto della Camelia”», dichiarano Mercuri e Troiani. «Un accordo che avrebbe dovuto imporre un nome più accondiscendente, una lista civica trasversale e persino un candidato sindaco da calare sul centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027».
Secondo i due esponenti politici, il voto ha avuto l’effetto di ricompattare la maggioranza: «Questa elezione è servita a rinsaldare il centrodestra. Chi tentennava ora è più convinto, chi per modestia o timidezza non si esponeva lo fa. La politica è anche questo e il risultato ci soddisfa».
Non manca però una riflessione critica: «È evidente che si è creato un precedente legato al mancato rispetto di alcuni accordi. Nonostante ciò, abbiamo continuato a lavorare con tutti i consiglieri comunali che, come noi, hanno davvero a cuore il futuro della città, oggi troppo spesso vittima di invasioni e ingerenze».
Mercuri e Troiani usano toni duri contro alcune dinamiche politiche cittadine: «In certi partiti trovano spazio e alzano la voce soggetti che, in un contesto normale, sarebbero da tempo relegati a lavori socialmente utili. Questo non fa bene a Civitanova».
Rivendicando la storia del centrodestra locale, i due sottolineano: «A Civitanova il centrodestra poggia su basi solide da oltre trent’anni. Non c’è alcun bisogno di allargarle artificialmente, rischiando implosioni e dando spazio a personaggi in cerca d’autore, privi di seguito e di consistenza politica».
Lo sguardo è rivolto al futuro: «Dobbiamo costruire una coalizione composta da persone serie, che fanno politica per passione e non per una paghetta o per risentimenti personali. Chi ama davvero Civitanova lavora per migliorarla, non per usarla come palcoscenico».
Infine, l’obiettivo dichiarato: «Lavoreremo per rilanciare la città e le sue attività produttive, liberandoci delle zavorre che finora hanno impedito alla maggioranza di esprimersi al meglio. Questo è il nostro progetto ed è un progetto che piace ai civitanovesi».
Negli scaffali dei supermercati, negli snack che mettiamo nel carrello e persino nei piatti pronti che spesso ci aiutano nelle giornate frenetiche, troviamo sempre più spesso gli alimenti ultraprocessati. Il dibattito scientifico e mediatico su questi prodotti è ampio e talvolta polarizzato. Ma cosa sappiamo davvero? E soprattutto: possiamo parlarne senza cadere nella semplificazione di cibi “cattivi” o “pericolosi”?
Il termine “ultraprocessati” si riferisce ad alimenti che hanno subito un processo di produzione industriale molto radicale, caratterizzato dall’aggiunta di additivi alimentari e sostanze utili a esaltare il gusto, la dolcezza o la morbidezza del prodotto, come fruttosio, oli idrogenati, coloranti ed emulsionanti. Questa definizione, però, non è un giudizio morale, ma un modo per descrivere quanto un cibo venga modificato rispetto alla sua forma originale.
Negli ultimi decenni il consumo di questi prodotti è aumentato rapidamente in molte aree del mondo e, parallelamente, sono cresciuti i tassi di sovrappeso e obesità. Una recente review pubblicata su Nature Reviews Endocrinology ha riassunto le evidenze attuali, indicando che modelli alimentari ricchi di ultraprocessati sono associati a un maggiore apporto energetico e a un rischio più elevato di eccesso ponderale. Gli studi suggeriscono che caratteristiche come la consistenza morbida e l’elevata appetibilità possano favorire un consumo rapido e poco consapevole di calorie, influenzando fame, sazietà e sistema di ricompensa cerebrale.
Ma è importante precisare che non è solo una questione di calorie. Alcune ricerche indicano che componenti industriali come edulcoranti non nutritivi, emulsificanti o altri additivi potrebbero interagire con il microbiota intestinale o con i processi di assorbimento, contribuendo a una regolazione metabolica meno efficiente rispetto a una dieta basata su alimenti minimamente processati. Tuttavia, la scienza è ancora in evoluzione e molti aspetti richiedono ulteriori conferme.
Un elemento spesso trascurato è che la categoria degli ultraprocessati è molto ampia e comprende prodotti con profili nutrizionali anche molto diversi. È difficile, ad esempio, paragonare una bevanda zuccherata a un pane industriale integrale arricchito di fibre. Questa variabilità rende poco utile applicare etichette semplicistiche che trasformino tutto ciò che è industriale in un “veleno”.
È fondamentale anche comprendere perché molte persone li consumino abitualmente. Spesso sono più economici, più comodi, più pubblicizzati e facilmente disponibili in contesti sociali e lavorativi intensi. Per molte famiglie, bilanciare tempo, budget e salute è una sfida reale: non si tratta di mancanza di volontà, ma di condizioni ambientali che influenzano le scelte quotidiane.
Ridurre la proporzione di ultraprocessati non significa eliminarli del tutto, ma orientarsi verso scelte più consapevoli: privilegiare frutta, verdura, legumi, cereali integrali e proteine di qualità, preparare più pasti in casa e leggere con attenzione le etichette. Un approccio equilibrato non demonizza mai un singolo alimento, ma guarda alla dieta nel suo complesso e alla qualità delle abitudini nel tempo.
In definitiva, parlare di ultraprocessati non significa puntare il dito o alimentare sensi di colpa, ma invitare a una riflessione più profonda sui sistemi alimentari che ci circondano e su come, con piccoli gesti quotidiani, possiamo promuovere un benessere più sostenibile per noi e per chi ci sta accanto.
Non si è fatta attendere la risposta dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata dopo le dure critiche sollevate dalle sigle sindacali riguardo alla presunta cancellazione di circa 100 ore di lavoro straordinario ai medici ospedalieri. Con una nota ufficiale, l’Ast chiarisce la propria posizione, rispedendo al mittente le accuse di atti "unilaterali" e invitando a una lettura più approfondita delle normative vigenti.
"Per intervenire su un argomento così specifico - esordisce l'Ast - è opportuno conoscere innanzitutto il Contratto Nazionale e le Relazioni Sindacali intercorse sul tavolo negoziale aziendale. Solo così si eviterebbe di diffondere informazioni probabilmente poco aggiornate". Secondo la direzione sanitaria, la questione ruoterebbe attorno alle novità introdotte dall'ultimo CCNL di categoria, che per la prima volta disciplina il recupero dell'orario eccedente.
A differenza del passato, dove veniva operata una decurtazione diretta, oggi il contratto prevede che solo un massimo definito di ore venga remunerato attraverso gli incentivi. "L'applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali firmati da Sindacati nazionali e Aran non è facoltativa", sottolineano dall'azienda, precisando che la procedura seguita è il frutto di un lungo percorso di condivisione.
L'Ast rivendica infatti un lavoro di concertazione durato sei mesi, sfociato in un regolamento approvato e firmato da tutte le sigle della dirigenza sanitaria. "Abbiamo recepito integralmente le loro modulazioni – prosegue la nota – e al termine abbiamo inviato un’informativa a tutti i dirigenti interessati da eccedenze orarie".
Nel chiarire il punto più contestato, ovvero le 100 ore "scomparse", l'azienda spiega che si tratta di una precisa disposizione contrattuale: quel contingente orario rientra nell'impegno dovuto dal singolo dirigente per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e, pertanto, non è soggetto a recupero o remunerazione extra al di fuori di quanto già stabilito dagli accordi nazionali.
In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e Teramo Calcio, in programma domenica 8 febbraio alle ore 15 allo stadio Helvia Recina “Pino Brizi”, il Comune di Macerata ha emesso un’ordinanza della polizia locale per regolamentare la circolazione stradale e garantire sicurezza e ordine pubblico nelle aree interessate dall’evento.
A partire dalle ore 12.30 scatteranno i primi provvedimenti, con il divieto di sosta con rimozione forzata nel piazzale Helvia Recina, che dalle ore 13 sarà anche interdetto al traffico veicolare, fatta eccezione per i mezzi di polizia e soccorso. Restrizioni analoghe interesseranno via dei Velini, dove sono previsti divieti di sosta e transito in diversi tratti, con chiusure progressive a partire dalle ore 13.30 e ulteriori limitazioni dalle ore 14, in base alle disposizioni dell’autorità di pubblica sicurezza.
Modifiche alla viabilità sono previste anche in via Panfilo, con divieti di sosta dalle 12.30 e di transito dalle 14, oltre all’istituzione temporanea del doppio senso di circolazione in alcuni tratti e di direzioni obbligatorie per agevolare il deflusso del traffico. Nel piazzale Croce Verde sarà vietata la sosta, con eccezioni riservate ai veicoli al servizio di persone con disabilità muniti di contrassegno, mentre un’area specifica sarà destinata a ciclomotori e motocicli.
Ulteriori limitazioni riguarderanno via Famiglia Palmieri, la rotatoria tra via Vittime delle Foibe e contrada Fontezzucca, nonché via Murri e il parcheggio Garibaldi, individuati come zone di sosta per la tifoseria locale. Particolare attenzione anche a via dei Velini all’altezza della Bocciofila XXIV Maggio, dove è previsto il divieto di sosta per l’intera giornata e la chiusura al traffico dalle ore 13.30, ad eccezione dei mezzi autorizzati, delle forze dell’ordine e dei soccorsi.
L’Amministrazione comunale invita cittadini e tifosi a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, a programmare gli spostamenti con anticipo e a utilizzare, ove possibile, i parcheggi indicati, al fine di agevolare lo svolgimento dell’evento sportivo in condizioni di sicurezza.
(Foto di Francesco Tartari)
Quella di domenica sarà una giornata storica per la Maceratese Calcio Femminile, con la formazione dell'Under 15 che farà il suo esordio nel campionato nazionale. Un traguardo prestigioso per la società e per tutto il settore giovanile, frutto di lavoro e programmazione. Alla luce di questo emozionante debutto, abbiamo raccolto le sensazioni del presidente biancorosso Massimiliano Avallone.
“È un traguardo importante — racconta il presidente Avallone —. Ci dà grande visibilità e dimostra che il nostro club ha un buon settore giovanile, dove le ragazze non solo imparano la tecnica, ma crescono anche come persone e affrontano sfide sempre più grandi. Lo staff tecnico ha fatto un lavoro eccellente, e vedere le ragazze imparare e competere a questo livello è una soddisfazione enorme”.
Il percorso della squadra è già stato intenso: vittorie nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo hanno portato le biancorosse alla fase nazionale. Ora l’Under 15, inserita nel girone C con Emilia Romagna e Toscana, si confronterà con club prestigiosi come Bologna, Fiorentina, Parma, Sassuolo e Cesena. “Le ragazze sono pronte a misurarsi con questi top club — spiega Avallone —. Non puntiamo alla vittoria, ma a uscire dal campo stremate, avendo dato il 100%. Anche limitare i gol subiti sarà importante, perchè dimostra carattere, impegno e attenzione”.
(La composizione del girone)
E la prima partita vedrà subito un esordio di fuoco contro il Bologna, col match in programma alle 12:00 allo Stadio della Vittoria, mentre le altre partite in casa saranno alle 14:30, sempre con ingresso gratuito. “Bello partire subito contro un grande avversario — commenta Avallone —, ma le ragazze hanno già avuto modo di confrontarsi con questi club e sono sicuro che sarà una bella sfida. Parliamo di club professionistici con selezioni nazionali, mentre noi lavoriamo su una città di 40mila abitanti e sulle aree circostanti. Ma comunque non sarà facile per loro, ve lo garantisco".
(Il calendario)
Molte delle giovani calciatrici provengono infatti da fuori Macerata, da città come Jesi, Sirolo e Ancona. “La maggior parte delle ragazze non è di Macerata — sottolinea Avallone —. Si staccano dalla loro squadra di origine per venire qui perché sanno che si lavora bene, che c’è un bel clima e che l’esperienza sportiva è stimolante".
Oltre al confronto tecnico, l’esperienza serve anche a motivare le ragazze: “Quando giochi contro squadre di Serie A, entri in campo con spirito diverso, più motivazione e voglia di fare bella figura. È un’esperienza che aiuta a crescere, sia nello sport sia nella vita”.
Allargando lo sguardo a livello regionale e nazionale, Avallone commenta la crescita del movimento femminile: “Nelle Marche, così come nel resto d’Italia, il calcio femminile è in evoluzione. I numeri crescono, aumenta la qualità e c’è una buona collaborazione tra le società. Rimane però la difficoltà di attrarre sponsor e partner, che spesso guardano ai palcoscenici con più spettatori. Sul piano umano e tecnico, però, i progressi sono evidenti.”
Il presidente conclude lanciando un messaggio di incoraggiamento alle ragazze: “Questa opportunità l’avete conquistata sul campo con impegno e dedizione. Approfittatene, godetevi ogni momento e crescete: vi sarà utile non solo nello sport, ma nella vita”.
Con entusiasmo e determinazione, l’Under 15 della Maceratese Calcio Femminile si prepara dunque a portare in campo passione, valori e un esempio di crescita per tutto il calcio giovanile femminile della regione.
Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes.
L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici.
Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015.
Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”.
L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.
Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto.
Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce.
Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito.
In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla.
"L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate.
Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.
L’Università di Camerino si prepara ad accogliere centinaia di studentesse e studenti delle scuole superiori in arrivo il 13 e 14 febbraio per le giornate di “Porte Aperte in Unicam”, l’appuntamento dedicato all’orientamento universitario pensato per supportare in modo concreto la scelta del percorso di studi. L’iniziativa rappresenta un momento chiave per esplorare l’offerta formativa, conoscere i corsi di laurea e i relativi sbocchi professionali, confrontandosi direttamente con docenti, tutor e personale dei servizi.
“Docenti, ricercatori, professionisti, studentesse e studenti universitari e personale Unicam – ha evidenziato la professoressa Isolina Marota, delegata del rettore per l’Orientamento – saranno a disposizione dei partecipanti per presentare nel dettaglio i corsi di studio e illustrare i numerosi servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. È un’occasione di orientamento molto importante, che consente alle ragazze e ai ragazzi di raccogliere informazioni, chiarire dubbi, approfondire contenuti e prospettive occupazionali dei diversi percorsi formativi”.
Le registrazioni prenderanno il via dalle ore 08.30 presso il Centro di Ricerca ChIP in via Madonna delle Carceri. Nella stessa sede saranno attive postazioni informative dedicate ai servizi e alle agevolazioni per gli studenti, all’Erdis Marche, al Cus Camerino e alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, un percorso formativo di eccellenza che si affianca al corso di studio scelto con attività formative e di ricerca interdisciplinari e il cui diploma è equiparato al master universitario di secondo livello.
Dalle ore 10.00 inizieranno le attività di presentazione dei corsi attivati dalle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie), che proseguiranno per tutta la mattinata nei diversi poli didattici.
«Gli open day sono un’opportunità preziosa – ha affermato il rettore Graziano Leoni – per raccontare in modo diretto la qualità e la ricchezza della nostra offerta formativa e per far vivere ai partecipanti un’esperienza concreta di vita universitaria. Anche per il prossimo anno accademico introdurremo novità significative, con nuovi corsi e contenuti in linea con le competenze più richieste dal mondo del lavoro e con le aree di eccellenza dell’Ateneo, tra tutti il nuovo corso di laurea in “Scienze delle attività motorie e sportive”.
"Proseguirà inoltre la sperimentazione di insegnamenti e attività, in particolare di orientamento e tutorato, svolti interamente nel metaverso, estendendola ad altri corsi oltre a Informatica per la comunicazione digitale. Lo scorso anno, infine, abbiamo recuperato nuovi spazi innovativi per la didattica con la riapertura del Polo sant’Agostino e ampliato il numero di alloggi grazie al progetto dello studentato diffuso”.
Il programma completo delle giornate ed il modulo di partecipazione sono disponibili nel sito Unicam
Le studentesse e gli studenti della classe 3G dell'Ite “Gentili” di Macerata, indirizzo RIM – Global Marketing, hanno ottenuto un brillante risultato nazionale, classificandosi al quarto posto nel concorso #convieneSaperlo (anche a scuola) 2025-2026, promosso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e dal Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit).
Il successo è frutto dell’impegno dell’intera classe e della performance decisiva di Vittorio Longhi, che ha contribuito in maniera determinante al risultato del gruppo. Il concorso ha l’obiettivo di formare giovani consumatori informati e consapevoli, capaci di riconoscere pratiche commerciali scorrette e di muoversi con sicurezza nel mondo degli acquisti online.
Il percorso formativo, guidato dalla professoressa di Diritto Paola Formica, ha previsto lezioni interattive, contenuti digitali e un gioco online, trasformando l’apprendimento in una vera e propria sfida. La gara nazionale, svolta online il 28 gennaio, ha visto competere numerose scuole da tutta Italia; la 3G ha conquistato l’accesso alla finale nazionale, prevista il 25 marzo 2026, dove si confronterà con le altre cinque scuole migliori.
L’iniziativa si inserisce nei percorsi di Educazione civica dell'Ite, che nel terzo anno affrontano temi attuali come i diritti dei consumatori, l’e-commerce e le nuove regole sui baby influencer. Già nel biennio la classe aveva approfondito la concorrenza nel mercato, analizzando casi reali seguiti dall'Agcm.
Il progetto di Global Marketing mira a formare studenti preparati nel marketing tradizionale, digitale e nel metaverso, ma anche responsabili e attenti alle norme del Codice del Consumo e del social media marketing.
Grande la soddisfazione della dirigente scolastica Alessandra Gattari e dei docenti, che guardano alla finale con entusiasmo. L’appuntamento è fissato all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma il 25 marzo 2026, per una sfida che si annuncia competitiva, formativa ed emozionante.
CIVITANOVA - Prosegue la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 10 febbraio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la prima lezione dell’anno del professor Roberto Cresti, che interverrà su Peggy Guggenheim e la nascita del mercato globale dell’arte.
L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Dopo il successo delle precedenti edizioni estive, Borghi in Jazz si arricchisce di una nuova e ambiziosa veste invernale. L’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’associazione Tolentino Jazz, presentano "Borghi in Jazz – Winter International", un’edizione speciale che porterà nel mese di marzo 2026 tre appuntamenti di altissimo profilo al Teatro Comunale di Caldarola. Il festival, finanziato dal Ministero della Cultura, proporrà un vero e proprio viaggio sonoro tra culture e linguaggi diversi, ospitando tre artisti di rilievo internazionale, protagonisti della scena jazz contemporanea.
Ad aprire il cartellone, giovedì 6 marzo, sarà Jorge Luis Pacheco, pianista cubano tra i più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Montreux Jazz Piano Solo Competition, Pacheco si esibirà in piano solo, fondendo jazz cubano, tradizioni afrocubane, jazz americano e suggestioni classiche, con una tecnica virtuosistica e una forte carica espressiva.
Il 20 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, una delle voci più apprezzate del jazz statunitense contemporaneo. Cantante e bandleader di grande carisma, Solivan sarà accompagnata da un trio di eccellenze del jazz italiano – Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo ed Elio Coppola alla batteria – con la partecipazione speciale del sassofonista americano Jerry Weldon, storico collaboratore di artisti come Lionel Hampton e George Benson.
A chiudere il festival, il 27 marzo, sarà Omar Sosa, pianista cubano di fama mondiale, più volte nominato ai Grammy Awards, che porterà sul palco il progetto Omar Sosa & Ernesttico, tra jazz, radici afrocubane e contaminazioni globali.
L’iniziativa è stata presentata al Teatro Comunale di Caldarola dal presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dal sindaco Giuseppe Fabbroni. «C’è grande soddisfazione per avere vinto questo bando con il Ministero della Cultura – ha spiegato Feliciotti – perché significa che lo sforzo portato avanti con Borghi in Jazz sta funzionando e continua a crescere. Il finanziamento ci permette di realizzare un vero Winter Jazz International, con tre artisti di livello mondiale. Crediamo che la musica e la cultura possano aiutare i nostri borghi a ripartire, creando circuitazione e attirando nuovo pubblico anche dopo le difficoltà legate al sisma».
Soddisfazione condivisa dal sindaco Fabbroni: «Caldarola partecipa a Borghi in Jazz da diversi anni, soprattutto nella stagione estiva. L’introduzione di questa sessione invernale rappresenta un arricchimento importante del nostro cartellone musicale e teatrale. Grazie al finanziamento ottenuto siamo riusciti a fare un salto di qualità, ospitando jazzisti di fama internazionale come Omar Sosa: una grande occasione per valorizzare il nostro teatro e far conoscere Caldarola a un pubblico sempre più ampio».
Per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli, il biglietto per i concerti di Jorge Luis Pacheco (6 marzo) e Marianne Solivan Quartet (20 marzo) ha un costo di 15 euro, mentre per la serata conclusiva con Omar Sosa & Ernesttico, in programma il 27 marzo, il prezzo è di 20 euro. È inoltre possibile acquistare un abbonamento all’intera rassegna al costo di 45 euro, una formula pensata per favorire la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma TicketLive.
Macerata si prepara a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto di colori, musica e cartapesta con due appuntamenti distinti ma complementari: il 36° Carnevale Maceratese, organizzato dalla Pro Loco di Piediripa ai Giardini Diaz, e il 4° Carnevale per Bambini, curato dalla Pro Loco di Macerata in piazza Mazzini. Entrambi gli eventi promettono di animare la città con spettacoli, sfilate e momenti di festa dedicati a grandi e piccoli, confermando Macerata come punto di riferimento per le celebrazioni carnascialesche.
A sottolineare l’importanza delle manifestazioni è l’assessore ai Grandi Eventi, Riccardo Sacchi, che evidenzia come il Carnevale sia un’occasione per valorizzare la creatività, la tradizione e la convivialità, oltre a rafforzare l’immagine della città. La vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Francesca D’Alessandro, aggiunge che la festa rappresenta un momento di aggregazione e socialità, soprattutto per le famiglie e i bambini, con un forte legame con le tradizioni locali e la cultura del territorio.
Il Carnevale Maceratese prenderà il via domenica 15 febbraio alle 14 con la tradizionale sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. L’evento vedrà la partecipazione di cinque carri provenienti da Corridonia, Amandola, Mogliano, Monte San Giusto e Loro Piceno, e sette gruppi mascherati tra cui quelli di Piediripa, Macerata, Corridonia, Montecassiano e Mogliano. La musica sarà garantita dalle bande “Città di Petriolo” e “Lombarda anni 70” di Santa Maria Nuova, con majorettes e sbandieratori del Palio dei Terzieri di Montecassiano.
Tra i momenti più attesi, la partecipazione della madrina dell’evento, Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, che animerà la manifestazione. Come di consueto, i soci della Pro Loco di Piediripa consegneranno un contributo all’Istituto Bignamini di Falconara, frutto della raccolta effettuata con il canto della Pasquella durante le festività natalizie. In caso di maltempo, la sfilata sarà rinviata a domenica 22 febbraio.
Il Carnevale per Bambini, in programma martedì grasso 17 febbraio dalle 14.30 in piazza Mazzini, offrirà uno spazio interamente dedicato ai più piccoli e alle famiglie, con animazione, giochi, musica, trucco per bambini, postazioni di guida simulata, e distribuzione di dolci, popcorn e articoli promozionali. I bambini potranno partecipare a una sfilata mascherata con premiazione finale dei costumi più originali. Secondo il presidente della Pro Loco Macerata, l’obiettivo è creare uno spazio sicuro, inclusivo e creativo, valorizzando la fantasia e il divertimento dei più piccoli e promuovendo valori di condivisione e partecipazione.
Con questi due eventi, Macerata offrirà alla comunità momenti di festa, socialità e tradizione, celebrando l’essenza del Carnevale e l’arte della cartapesta che da sempre contraddistingue la città.
La Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) sarà protagonista alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, con un intervento pensato per far vivere la cultura del territorio attraverso tutti e cinque i sensi. A presentare l’iniziativa sarà Alessandro Gentilucci, presidente della SNAI dell’Unione Montana Marca di Camerino, martedì pomeriggio, 10 febbraio.
Prodotti tipici, natura, biodiversità, percorsi benessere, cultura e musica si fonderanno in un’esperienza immersiva. Tra le performance artistiche, il giovanissimo pianista Alberto Cartuccia Cingolani offrirà un momento musicale unico, mentre la presenza del Doppiatore Marchigiano garantirà un tocco di ironia e divertimento, contribuendo a valorizzare la marchigianità in Italia e nel mondo.
«Abbiamo un tesoro di esperienze da far vivere a chi sceglie di scoprire l’entroterra maceratese», sottolinea Gentilucci. «La qualificazione della nostra offerta si basa sull’originalità e sull’esclusività: contesti ambientali straordinari, percorsi pedonali e cicloturistici, immersioni nella natura grazie al forest bathing, percorsi kneipp funzionali al benessere, strutture museali e circuiti enogastronomici per apprezzare le bontà del territorio».
L’obiettivo della SNAI è presentare alla BIT un’idea di marketing territoriale innovativa e coinvolgente, che sarà poi proposta anche in altri eventi dedicati alla promozione turistica. Gentilucci non anticipa tutti i dettagli, ma promette un’esperienza «unica, straordinaria e tangibile» per chi visiterà lo stand marchigiano.
Dino Pallotti ha compiuto 105 anni. In questi giorni il traguardo è stato celebrato con affetto dalla famiglia e dall’Amministrazione comunale di Matelica, che ha voluto rendere omaggio a uno dei cittadini più longevi della città. Il sindaco Denis Cingolani e il vicesindaco Rosanna Procaccini hanno fatto visita a Dino presso la sua abitazione, portandogli personalmente gli auguri a nome dell’intera comunità matelicese e sottolineando il valore umano, storico e culturale di una vita così lunga e significativa.
«A Dino Pallotti – hanno dichiarato Cingolani e Procaccini – vanno gli auguri più sinceri dell’amministrazione comunale e di tutta la città. Raggiungere il traguardo dei 105 anni è un evento straordinario che merita di essere condiviso con l’intera comunità. Dino rappresenta una memoria vivente del nostro territorio, un esempio di dedizione, passione e attaccamento alle proprie radici. Con il suo lavoro ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia agricola di Matelica, legata in modo indissolubile al Verdicchio, eccellenza che ha saputo custodire e tramandare nel tempo».
Pioniere del Verdicchio di Matelica, Dino Pallotti ha infatti dedicato la sua vita alla cura dei vigneti di famiglia, trasmettendo di generazione in generazione non solo un’attività produttiva, ma anche un profondo senso di appartenenza e di amore per il territorio.
Non è solo un compleanno, ma un secolo di vita e di ricordi quello festeggiato a Loro Piceno nei giorni scorsi. La comunità ha reso omaggio a Onorina Ponzanesi, che ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni, trasformando la ricorrenza in una festa collettiva, ricca di affetto e gratitudine.
Alla celebrazione hanno partecipato i figli Claudio, Silvano, Rosalia e Roberta, i fratelli, le cognate, i nipoti, insieme ad amici e vicini di casa. Un clima caldo e familiare ha accompagnato l’intera giornata, raccontando attraverso sorrisi e abbracci l’importanza dei legami costruiti in un secolo di vita.
“Sei cuore, sei vita, sei casa”: queste le parole scelte dai familiari per descrivere Onorina, mamma e nonna che ha saputo trasmettere un grande senso di unione, rispetto e amore per la famiglia.
A rendere omaggio alla centenaria non è mancata la presenza del sindaco Robertino Paoloni, che a nome dell’Amministrazione Comunale ha voluto testimoniare la vicinanza e la riconoscenza dell’intera comunità verso una cittadina che rappresenta un pezzo di storia del paese.
La festa per Onorina Ponzanesi non è stata soltanto la celebrazione di un numero, ma il riconoscimento di un patrimonio di esperienze, sacrifici e affetti, simbolo di una comunità che sa ancora fermarsi, celebrare la vita e riconoscere il valore delle proprie radici.
MATELICA – I bagni pubblici situati in vicolo Cafasso, al civico numero 23, tornano a disposizione della cittadinanza dopo circa 10 anni di degrado. Grazie a degli importanti lavori di ristrutturazione, i servizi igienici sono da oggi aperti al pubblico e a disposizione di tutti: significativo l’intervento di riqualificazione dopo anni di abbandono, incuria e vandalismo. Ora l’augurio è che possano restare così a lungo grazie alla collaborazione di tutti.
Lo confermano il sindaco Denis Cingolani e l’assessore ai lavori pubblici Rosanna Procaccini: "Restituiamo alla città dei bagni nuovi e funzionanti - commentano - il centro storico torna quindi ad avere un servizio importante che mancava da tempo. Confidiamo che i cittadini possano godere a lungo di questi locali ristrutturati e invitiamo chiunque li utilizzi a comportarsi come fosse a casa propria, ovvero senza danneggiare o sporcare. Vigileremo sul loro stato e ci auguriamo che nessuno si comporti da incivile".
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso operativa la proroga della Zona Franca Urbana (Zfu) per il sisma 2016 anche per l'annualità 2026. La misura, attuata in linea con la nuova Legge di Bilancio, permette alle imprese dell'Appennino centrale che avevano già diritto alle agevolazioni fiscali e contributive - ma non ne avevano usufruito per mancanza di capienza - di utilizzare tali importi nei modelli F24 relativi al periodo di imposta 2026.
Il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l'importanza strategica di questo provvedimento, che garantisce continuità a uno strumento considerato vitale per la sopravvivenza delle attività produttive in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
"L'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali si è dimostrato uno degli strumenti più efficaci per ridurre il costo del lavoro e salvaguardare l’occupazione - ha dichiarato Castelli - Questa proroga coinvolge una platea di circa mille partite Iva, tra piccole e medie imprese, artigiani, lavoratori autonomi e professionisti".
I dati forniti dalla struttura commissariale evidenziano l'impatto storico della Zfu dal 2017 a oggi: oltre 9 mila imprese ne hanno beneficiato, per un totale di circa 450 milioni di euro di agevolazioni iniettate nel sistema economico locale.
La modalità di utilizzo resta quella semplificata della compensazione tramite modello F24, un elemento di rapidità che Castelli definisce "fondamentale per programmare investimenti e strategie di sviluppo in una fase complessa ma decisiva".
Secondo il Commissario, l'obiettivo non è solo ricostruire borghi e palazzi, ma rigenerare il tessuto sociale: "La ricostruzione dell’Appennino centrale non riguarda soltanto gli edifici, ma le persone, il lavoro e la capacità dei territori di tornare a essere attrattivi. Sostenere le imprese significa sostenere la vita delle comunità e rendere possibile una rinascita economica duratura".