Dal pieno inverno del ciclone invernale della scorsa settimana si è arrivati all’estate in appena 72 ore, con un cambiamento improvviso che ha completamente ribaltato lo scenario meteorologico nelle Marche.
Dopo aver sofferto il freddo fino al Venerdì Santo, con venti da nord, mareggiate lungo la costa e nevicate abbondanti in montagna, è esplosa all’improvviso la primavera. Nel primo pomeriggio di ieri il termometro ha infatti sfiorato e superato i 27 gradi in diverse località della regione, con un picco di 28,3° registrato dalla stazione meteo di Mercatale.
Temperature quasi estive anche a Macerata, dove i valori sono stati confermati dalle altre tre stazioni Mir della Protezione Civile regionale, a testimonianza di un’anomalia termica significativa rispetto ai giorni precedenti.
Il lunedì di Pasquetta si è così trasformato in una giornata dal sapore estivo, proponendo scenari tipici di una stagione ben più avanzata. Tra tintarelle e primi bagni al mare, le immagini arrivate dal Passetto di Ancona e da Civitanova raccontano di spiagge frequentate e clima mite. Allo stesso tempo, le località montane sono rimaste affollate, con la presenza di sciatori ed escursionisti, in un contrasto evidente tra inverno e primavera.
Secondo le previsioni, il caldo continuerà anche nei prossimi giorni. Fino a venerdì è atteso bel tempo stabile su tutte le Marche, con temperature intorno ai 25 gradi, come specificato nell’ultimo bollettino della Protezione Civile: "La presenza di una struttura di alta pressione in sede mediterranea continuerà a garantire condizioni di tempo stabile anche sulle Marche”.
Dopo Pasquetta il quadro resterà quindi caratterizzato da cielo sereno o poco nuvoloso, assenza di precipitazioni e valori termici che supereranno i 20 gradi, con picchi previsti in particolare tra Osimo e Macerata.
All’orizzonte però si intravede un possibile cambiamento. È infatti annunciato un peggioramento nella giornata di venerdì, con la tendenza che indica il possibile ingresso di aria fredda e condizioni di instabilità sulle regioni adriatiche. Un nuovo ribaltamento che conferma la forte variabilità di questa fase primaverile.
Dal pieno inverno del ciclone invernale della scorsa settimana si è arrivati all’estate in appena 72 ore, con un cambiamento improvviso che ha completamente ribaltato lo scenario meteorologico nelle Marche.
Dopo aver sofferto il freddo fino al Venerdì Santo, con venti da nord, mareggiate lungo la costa e nevicate abbondanti in montagna, è esplosa all’improvviso la primavera. Nel primo pomeriggio di ieri il termometro ha infatti sfiorato e superato i 27 gradi in diverse località della regione, con un picco di 28,3° registrato dalla stazione meteo di Mercatale.
Temperature quasi estive anche a Macerata, dove i valori sono stati confermati dalle altre tre stazioni Mir della Protezione Civile regionale, a testimonianza di un’anomalia termica significativa rispetto ai giorni precedenti.
Il lunedì di Pasquetta si è così trasformato in una giornata dal sapore estivo, proponendo scenari tipici di una stagione ben più avanzata. Tra tintarelle e primi bagni al mare, le immagini arrivate dal Passetto di Ancona e da Civitanova raccontano di spiagge frequentate e clima mite. Allo stesso tempo, le località montane sono rimaste affollate, con la presenza di sciatori ed escursionisti, in un contrasto evidente tra inverno e primavera.
Secondo le previsioni, il caldo continuerà anche nei prossimi giorni. Fino a venerdì è atteso bel tempo stabile su tutte le Marche, con temperature intorno ai 25 gradi, come specificato nell’ultimo bollettino della Protezione Civile: "La presenza di una struttura di alta pressione in sede mediterranea continuerà a garantire condizioni di tempo stabile anche sulle Marche”.
Dopo Pasquetta il quadro resterà quindi caratterizzato da cielo sereno o poco nuvoloso, assenza di precipitazioni e valori termici che supereranno i 20 gradi, con picchi previsti in particolare tra Osimo e Macerata.
All’orizzonte però si intravede un possibile cambiamento. È infatti annunciato un peggioramento nella giornata di venerdì, con la tendenza che indica il possibile ingresso di aria fredda e condizioni di instabilità sulle regioni adriatiche. Un nuovo ribaltamento che conferma la forte variabilità di questa fase primaverile.
Disagi alla circolazione nel pomeriggio di oggi lungo la strada statale 77 “della Val di Chienti”, dove un tamponamento ha provocato la chiusura temporanea del tratto al chilometro 108,300 tra lo svincolo della zona industriale e l'uscita per l'autostrada, nel territorio comunale di Civitanova Marche.
Il sinistro, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha coinvolto tre autovetture e un mezzo pesante. Nel violento impatto due persone sono rimaste ferite in maniera lieve: sul posto è intervenuto il personale del 118 per prestare i primi soccorsi.
A seguito dell’incidente, la viabilità ha subito pesanti ripercussioni. Si registrano infatti lunghe code e rallentamenti lungo l’arteria, con disagi per gli automobilisti diretti verso la costa.
Presenti sul luogo anche le squadre Anas e le forze dell’ordine, impegnate nella gestione del traffico e nella messa in sicurezza dell’area, oltre che nei rilievi utili a chiarire la dinamica dell’accaduto.
L’obiettivo è quello di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile, ma la situazione resta complessa e si consiglia agli automobilisti di prestare attenzione e, se possibile, di utilizzare percorsi alternativi.
Un gravissimo incidente stradale si è consumato intorno alle 3:30 della notte lungo l’autostrada A14, nel tratto compreso tra i caselli di Ancona Nord e Ancona Sud. Il bilancio è pesantissimo: una donna ha perso la vita e tre persone sono rimaste ferite, tra cui un minore.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, una Ford Focus con a bordo quattro persone stava viaggiando in direzione nord, verso Bologna, quando all'altezza del chilometro 218 è finita violentemente contro un mezzo pesante fermo in avaria all’interno di una galleria. L’impatto è stato devastante: a causa del terribile urto, i due occupanti seduti nei sedili anteriori sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo, mentre la vittima e il bambino sono rimasti incastrati tra le lamiere contorte della vettura.
Per la passeggera di 62 anni, residente a Chiaravalle, i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili e i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso una volta estratta dal veicolo. Le altre tre persone a bordo sono state trasportate d'urgenza in ospedale in condizioni critiche.
Il conducente, un uomo di 52 anni anch'egli di Chiaravalle, è stato trasferito in codice rosso all'ospedale di Torrette dove è arrivato intubato ed è attualmente in prognosi riservata. Presso lo stesso nosocomio regionale si trova ricoverata in prognosi riservata la sorella della vittima, una donna di 47 anni, mentre un bambino di 10 anni, figlio del conducente, è stato affidato alle cure dei medici dell’ospedale Salesi di Ancona. Il minore non è in pericolo di vita.
Sul luogo della tragedia è scattata immediatamente la macchina dei soccorsi con l'invio di due automediche da Ancona e Osimo, oltre alle ambulanze della Croce Gialla di Camerano e della Croce Verde di Castelfidardo. Fondamentale è stato l'intervento dei vigili del fuoco per liberare i feriti e mettere in sicurezza l'area della galleria. I rilievi di rito sono stati affidati alla Polizia Autostradale, impegnata a ricostruire con esattezza le cause del sinistro che ha provocato pesanti rallentamenti e code chilometriche per gran parte della notte lungo la carreggiata nord.
(Immagine di repertorio)
Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio e controllo del territorio: è questo il bilancio dell'operazione messa in campo dal Comando provinciale dei carabinieri di Macerata in occasione delle festività pasquali. Il servizio straordinario ha visto l'impiego di 20 militari e 10 pattuglie, concentrando le attività nei territori di competenza delle Compagnie di Civitanova Marche e Tolentino.
Proprio a Tolentino, i carabinieri dell'aliquota radiomobile hanno fermato un 25enne del luogo alla guida della sua vettura. Il giovane, che manifestava i sintomi tipici dell’ebbrezza, è stato sottoposto ad accertamento etilometrico, risultando positivo con un tasso di 0,98 g/l (quasi doppio rispetto al limite consentito). Per lui è scattata la denuncia a piede libero, il ritiro immediato della patente e il sequestro del veicolo.
Sempre nel centro tolentinate, i militari della locale stazione hanno rintracciato e arrestato una donna di 60 anni. Nei suoi confronti il Tribunale di Sorveglianza di Ancona ha emesso un’ordinanza di detenzione domiciliare a seguito di una precedente condanna per reati in materia di stupefacenti commessi nel corso del 2024. La donna espierà la pena presso la propria abitazione.
L'attività si è spostata poi sulla costa, a Porto Potenza Picena, dove i carabinieri hanno arrestato un 35enne di nazionalità marocchina già noto alle forze dell'ordine. L'uomo si trovava già agli arresti domiciliari per atti persecutori, ma a seguito di un provvedimento emesso dal Tribunale di Bergamo, la misura cautelare è stata inasprita con la custodia cautelare in carcere. L'arrestato è stato quindi trasferito presso la casa circondariale di Fermo.
Complessivamente, l'operazione ha permesso di controllare 75 persone e 20 veicoli, oltre a diversi esercizi pubblici della zona, confermando il costante impegno dell'Arma nel garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini durante i periodi di maggior afflusso turistico.
Un’imponente valanga si è staccata oggi dalla parete ovest del Monte Argentella, nel cuore dei Monti Sibillini, senza fortunatamente provocare feriti. L’allarme è scattato grazie a uno scialpinista in discesa che ha assistito al distacco della massa nevosa e ha contattato immediatamente il 118. Data la frequentazione dell’area da parte di escursionisti e scialpinisti, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha subito attivato l’elisoccorso Icaro 02 per una ricognizione approfondita.
Durante le operazioni, l’equipaggio ha effettuato diversi sorvoli di bonifica dell’area, utilizzando sistemi Recco e dispositivi Artva per verificare l’eventuale presenza di persone travolte. A supporto delle attività è stato impiegato anche un drone del Cnsas, che ha permesso una valutazione dettagliata del fronte della valanga insieme a tre tecnici specializzati.
Al termine dei controlli, è stata confermata l’assenza di feriti o persone coinvolte. Sul posto erano presenti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Castel Sant'Angelo sul Nera.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha colto l’occasione per rinnovare l’invito alla massima prudenza: le condizioni nivometeorologiche attuali rendono il manto nevoso instabile, con un rischio valanghe marcato su diversi settori dell’Appennino centrale.
Frontale tra due auto nelle prime ore del mattino: due persone ferite, di cui un giovane di 25 anni trasportato all’ospedale di Torrette ad Ancona.
L’incidente è avvenuto intorno alle 4,30 di questa mattina lungo la Strada Provinciale 78 (SP78), dove si sono scontrate una Opel, guidata da un 25enne di Urbisaglia, e una Peugeot 306, condotta da una donna che procedeva in direzione monti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118 e i carabinieri, che hanno prestato i primi soccorsi e avviato i rilievi. Entrambi i feriti sono stati inizialmente trasportati all’ospedale di Macerata.
Successivamente, a causa della gravità delle condizioni, il 25enne è stato trasferito all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.
Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Civitanova, impegnati nella ricostruzione della dinamica dell’incidente.
Presso il Caffè & Bistrot di Recanati in Piazza Leopardi 12, si è svolta iggi la conferenza stampa di presentazione della lista dei candidati al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale della BCC di Recanati e Colmurano, espressione dell’amministrazione uscente guidata dal presidente Gerardo Pizzirusso.
“Ci ritroviamo per presentare la lista per il Cda e per il collegio sindacale dell’amministrazione uscente”, ha esordito Pizzirusso, sottolineando fin da subito la natura del gruppo proposto. “Si tratta di una squadra caratterizzata da autonomia e indipendenza. Ogni candidato è espressione di sé stesso. Dietro questa lista non ci sono né gruppi industriali né politici”. Un passaggio netto, che risponde indirettamente alle critiche emerse nelle scorse settimane. Il presidente ha infatti evidenziato come “sia stata fatta della facile ironia dall’altra lista”, respingendo ogni ipotesi di controllo esterno e ribadendo che il gruppo rispetta pienamente i requisiti normativi, anche in virtù dell’appartenenza al quarto gruppo bancario italiano.
La lista per il collegio di garanzia vede la candidatura di Barbara Guizzi, Luca Mira e Tatiana Seghetta, questi ultimi due già componenti uscenti del collegio sindacale. Per il Consiglio di Amministrazione, invece, sono stati presentati profili eterogenei per esperienza e competenze: Emanuela Serenelli, già consigliere, Alfredo Giampaoli, Gianfilippo Simoni, Marina Guzzini, Gianni Buccolini, Maurizio Stacchiotti, Roberta Pennacchioni e Claudio Bertini. Una composizione che, nelle parole di Pizzirusso, rappresenta “professionalità diverse che interagiscono” e che mira a rafforzare il lavoro già avviato negli anni precedenti.
Nel suo intervento, il presidente uscente ha ribadito la visione strategica della banca, fondata su continuità e radicamento territoriale. “Ci poniamo a servizio degli altri. Dobbiamo svolgere un’attività bancaria operativa, ma accanto a questa c’è anche il ruolo della BCC sul territorio”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza del legame con il contesto locale. Un ruolo reso ancora più solido dall’appartenenza al gruppo Iccrea, definito “fondamentale per il mondo commerciale italiano” e garanzia di stabilità e sicurezza gestionale.
Pizzirusso ha poi posto l’accento sui valori cardine dell’azione futura: territorialità, mutualità e solidarietà. “Porre al centro la figura del socio, lavorare di più con loro e lavorare meglio” rappresenta uno degli obiettivi principali, insieme a una visione di solidarietà intesa come vicinanza concreta al cittadino attraverso politiche sociali attive e inclusive. Sul tema dell’innovazione, il presidente ha chiarito che non si tratta solo di digitalizzazione, già sostenuta dalla capogruppo, ma di un concetto più ampio che include formazione, inclusione e valorizzazione dei collaboratori interni. “I dipendenti della nostra banca sono la nostra forza. Dobbiamo permettergli di crescere, perché il fattore umano sta ancora al centro”, ha sottolineato.
Non è mancato un richiamo al confronto con la lista avversaria, rispetto alla quale Pizzirusso ha lamentato l’assenza di un programma chiaro. “Non abbiamo ascoltato un programma con cui confrontarci”, ha affermato, ribadendo la volontà di evitare polemiche sterili e invitando a un dialogo basato su idee e progetti concreti. “Il profitto non è un fine ma un mezzo”, ha aggiunto, richiamando la natura cooperativa dell’istituto e l’obiettivo di crescita condivisa.
Tra gli interventi, significativo quello di Marina Guzzini, che ha ripercorso la propria esperienza passata nel Cda. “Mi trovai in un consiglio dove non condividevo le modalità di gestione e, per fare fede al mio principio di indipendenza, mi sono dimessa”, ha raccontato, riferendosi al periodo precedente all’ispezione alla Banca d’Italia. Dopo aver contribuito nel 2017 al progetto dell’attuale lista, Guzzini ha spiegato le ragioni della sua nuova candidatura: “Vorrei concludere il progetto iniziato, portando avanti i principi di attenzione ai soci e al territorio”.
La conferenza si è chiusa con un messaggio di continuità e responsabilità, in cui la squadra guidata da Pizzirusso si propone come interprete di "un modello bancario cooperativo centrato sulle persone, sul territorio e su una crescita equilibrata".
Un grave incidente stradale si è verificato intorno alle ore 20:20 di questa sera in via dell'Industria, a Corridonia. Il sinistro ha visto coinvolto un giovane di 15 anni che si trovava alla guida di un motociclo classe 50.
Secondo una prima ricostruzione, il ciclomotore condotto dal minore si sarebbe scontrato frontalmente con un furgone Volkswagen, alla cui guida si trovava un uomo. L'impatto è stato violento e ha fatto sbalzare il quindicenne a terra.
Immediato l'allarme, che ha permesso l'intervento tempestivo del personale sanitario del 118. Dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzare il ragazzo, i medici, considerata la dinamica del frontale e la giovane età del ferito, hanno disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Il tragitto verso il nosocomio dorico è avvenuto via terra a bordo di un'ambulanza.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, ai quali sono stati affidati i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica e accertare eventuali responsabilità. I militari hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a gestire la viabilità in via dell'Industria durante le operazioni di soccorso.
Un incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi lungo la SS77 della Val di Chienti, all’altezza del chilometro 67.Il sinistro, un tamponamento causato da un cambio di corsia, è avvenuto nel tratto compreso tra Belforte del Chienti e lo svincolo di Tolentino Ovest, in direzione mare, e ha visto il coinvolgimento di tre autovetture e di un motociclista.
Nonostante l'elevato numero di persone a bordo dei veicoli, dieci in totale, il bilancio non riporta conseguenze di particolare gravità. Due di queste persone coinvolte nel sinistro sono state trasportate all'ospedle di Macerata e l'altra a quello di Camerino per i necessari accertamenti.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e dei mezzi incidentati e l Polizia stradale di Civitanova. La viabilità ha subito rallentamenti per permettere i rilievi di rito e le operazioni di sgombero della carreggiata, effettuate dal soccorso stradale Carlini che ha rimosso i veicoli. La situazione è tornata gradualmente alla normalità dopo il completamento degli interventi di ripristino.
Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato un avviso pubblico per l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo “Campo da Beach Volley”, situato nel rione Settempeda, in via Padre Giuseppe Zampa, nelle vicinanze del polo sportivo cittadino.
L’affidamento avrà una durata di due anni, dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2028, e riguarderà non solo la gestione e la custodia dell’impianto, ma anche la manutenzione ordinaria e la pulizia dell’area.
Tra gli obblighi previsti per il soggetto affidatario, particolare attenzione è riservata alla fruibilità pubblica durante il periodo estivo. Il campo dovrà infatti essere aperto indicativamente da giugno a settembre, con orario 9-13 e 16-20, garantendo così uno spazio accessibile a cittadini e appassionati.
Prevista anche una cura costante del terreno di gioco: il campo dovrà essere coperto con un apposito telo al termine delle attività e regolarmente innaffiato, al fine di evitare il sollevamento della sabbia e preservarne la qualità.
Possono partecipare alla selezione società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, federazioni e operatori economici iscritti alla Camera di Commercio per attività coerenti con il servizio richiesto. Tra i requisiti richiesti, i candidati dovranno dimostrare di aver gestito almeno un servizio analogo nel triennio 2023-2025.
Le domande di partecipazione, corredate da una proposta progettuale, dovranno essere inviate entro le ore 13 del 16 aprile tramite posta elettronica certificata.
Non solo l’Abbadia di Fiastra. Nel cuore del Maceratese esiste un altro luogo che potrebbe diventare un importante punto di riferimento per famiglie e visitatori: il sentiero che conduce all’Abbazia di Rambona, un percorso naturalistico suggestivo che si sviluppa intorno a una delle bellezze architettoniche e artistiche più affascinanti del territorio (in attesa di essere ristrutturata e resa visitabile)
In un momento in cui la ricerca di spazi aperti e percorsi immersi nella natura è sempre più forte, l’area di Rambona rappresenta una risorsa ancora poco valorizzata rispetto ad altri poli già affermati. Proprio per questo, la sua crescita potrebbe offrire un’alternativa concreta, capace anche di alleggerire la pressione su mete più frequentate. La possibilità di distribuire meglio i flussi di visitatori permetterebbe infatti di ridurre i carichi di traffico, migliorando allo stesso tempo l’esperienza complessiva per turisti e residenti.
A frenare questo sviluppo, però, è soprattutto la mancanza di una visione condivisa. Servirebbe una maggiore visione da parte delle Amministrazioni di Pollenza e Treia, insieme alla Curia, per investire in quello che viene descritto come un luogo dal grande potenziale, capace di unire natura, storia e spiritualità in un’unica esperienza. Sul Potenza è stata già fatta una ciclovia con zone ristoro.
Tra le idee più concrete c’è quella di realizzare un collegamento tra le due sponde di Rambona e Passo di Treia. La costruzione di un ponte in legno o acciaio consentirebbe di creare un percorso continuo e accessibile, trasformando l’area in uno spazio accogliente e facilmente fruibile. Un intervento di questo tipo valorizzerebbe ulteriormente un contesto già ricco di elementi attrattivi, come il lago popolato da cigni e anatre e la suggestiva cascata sul fiume Potenza, rendendo l’intera zona ancora più adatta a famiglie e visitatori in cerca di relax.
Da li poi si potrebbe aprire un itinerario che collegherebbe l'abazia di Rambona al Mulino Fortificato di Passo di Treia. nei dintorni di questi luoghi c'è anche l'accesso al sentiero che porta alla vetta del Monte Franco, con sopra un santuario preistorico. Tutti luoghi che andrebbero valorizzati nel complesso, riscoperti e catalogati.
L’idea di puntare su Rambona non nasce in contrapposizione ad altre realtà, ma come opportunità per ampliare l’offerta turistica locale. Investire su questo luogo significherebbe non solo riscoprire un patrimonio prezioso, ma anche creare nuove occasioni di sviluppo per tutto il territorio.
Una "Dermatologia senza confini" per mettere la rete territoriale al centro dell’assistenza cutanea integrata. È questo il cuore del convegno che si terrà sabato 11 aprile a Macerata, presso la Gran Sala Piero Cesanelli. L'obiettivo dell'evento è promuovere una reale integrazione tra l'ospedale e il territorio, superando le frammentazioni che spesso ostacolano le cure.
L’evento formativo, accreditato ECM, vede come presidente il dottor Marco Sigona, Direttore dell’U.O.C. di Dermatologia dell’Ast di Macerata, mentre la responsabilità scientifica è affidata al dottor Daniele Dusi. Il congresso si rivolge a una vasta platea di professionisti: dermatologi, venereologi, pediatri di libera scelta e medici di medicina generale.
L'assistenza dermatologica si trova oggi ad affrontare sfide significative, tra cui l'aumento esponenziale dell'incidenza dei tumori cutanei, la gestione delle patologie infiammatorie croniche, la diffusione di parassitosi di interesse cutaneo e la necessità di integrare le nuove frontiere terapeutiche con un sistema sanitario territoriale efficiente e sostenibile.
"La frammentazione tra cure ospedaliere e ambulatoriali rappresenta spesso un ostacolo alla continuità assistenziale del paziente, generando ritardi diagnostici e terapeutici - dichiara il dottor Marco Sigona, Primario della Dermatologia dell’Ast di Macerata -. Questo congresso nasce dall'esigenza di rafforzare il ruolo cruciale del dermatologo, promuovendo un modello di dermatologia di prossimità, capace di rispondere, in modo efficace e tempestivo, ai bisogni della popolazione".
L'evento si propone di condividere linee guida diagnostico-terapeutiche che favoriscano una collaborazione sinergica tra specialisti ospedalieri, ambulatoriali, medici di medicina generale (MMG) e pediatri. Verranno forniti strumenti concreti per la gestione delle patologie cutanee più frequenti e complesse nella pratica ambulatoriale quotidiana e saranno affrontati i temi legati all'appropriatezza prescrittiva delle terapie topiche e sistemiche, discutendo l'impatto delle nuove terapie biologiche e smart-molecules nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale.
"Il 24 e 25 maggio non sarà solo un voto, ma una scelta di fiducia e continuità per ricostruire il nostro futuro". Così, attraverso una lettera aperta rivolta ai suoi concittadini, la sindaca uscente di Ussita, Silvia Bernardini, ha ufficializzato la sua ricandidatura alla guida del comune. Una decisione che, come sottolinea la stessa prima cittadina, affonda le radici nel percorso di rinascita intrapreso dalla comunità dopo le ferite del sisma.
"Oggi sento il bisogno profondo di condividere con voi una decisione che nasce dal cuore, dalla responsabilità e dall’amore che provo per la nostra comunità: mi candido nuovamente a sindaca di Ussita", esordisce Bernardini nella lettera.
La sindaca non nasconde le complessità che hanno caratterizzato il suo mandato: "Non è una scelta semplice, né scontata. È una scelta che porta con sé il peso degli anni difficili che abbiamo attraversato insieme, delle ferite ancora aperte, ma anche della forza straordinaria che ho visto negli occhi di ciascuno di voi. In questi anni abbiamo imparato cosa significa resistere, rialzarsi, ricostruire non solo case, ma legami, speranze, identità".
Nel suo appello ai cittadini, Bernardini rivendica la presenza costante sul campo: "Ho camminato accanto a voi nei momenti più duri. Ho ascoltato le vostre paure, le vostre richieste, i vostri silenzi. E ho visto, giorno dopo giorno, nascere una comunità ancora più unita, più consapevole, più determinata a non arrendersi. È proprio da qui che nasce la mia candidatura: dalla volontà di continuare questo cammino insieme".
La sfida per il futuro è chiara e improntata alla concretezza: "Non vi prometto che sarà facile. Non lo è mai stato. Ma vi prometto che ci sarò, con la stessa dedizione, la stessa trasparenza e lo stesso impegno che ho cercato di mettere in ogni scelta. Credo profondamente in Ussita, nella sua rinascita e nelle persone che la rendono viva ogni giorno. Il futuro si costruisce insieme, passo dopo passo, senza lasciare indietro nessuno".
In vista della tornata elettorale del 24 e 25 maggio, Silvia Bernardini chiama a raccolta la cittadinanza: "Io sono pronta a mettermi ancora una volta al servizio della nostra comunità. Con umiltà, con determinazione, con tutto l’amore che ho per questa terra. Insieme, possiamo continuare a scrivere il futuro di Ussita".
Un gesto di solidarietà e vicinanza ai più piccoli ha caratterizzato le festività pasquali presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Civitanova.
Una rappresentanza del Lions Club Civitanova Marche Cluana e del Comitato della Croce Rossa Italiana di Porto Potenza Picena ha fatto visita ai bambini ricoverati, portando un momento di allegria e spensieratezza durante i giorni di festa.
Nel corso dell’iniziativa, i volontari hanno donato uova di cioccolato e giocattoli, contribuendo a rendere più serena l’atmosfera all’interno del reparto, diretto dalla dottoressa Enrica Fabbrizi.
Particolarmente apprezzata la presenza del dottor Felice Sapone, consigliere del direttivo della CRI locale, che insieme al gruppo giovani del Comitato ha partecipato attivamente alla consegna dei doni.
L’iniziativa ha regalato sorrisi ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, confermando ancora una volta l’importanza del volontariato e della solidarietà nel rendere più umano il percorso di cura.
Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando.
A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta.
Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero.
“Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione.
“Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega.
A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi.
Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori.
Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge.
Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie.
La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni.
Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.
CINGOLI, 7 aprile 2026 – Ci sono partite in cui i punti valgono doppio. Macagi Cingoli-Publiesse Chiaravalle, a questo punto della stagione, vale un’intera stagione. Domani, mercoledì 8 aprile, il turno infrasettimanale della 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano vedrà il derby delle Marche tra la formazione di Laera e quella di Guidotti: entrambe sono none a 20 punti, a +5 dai play-out, e un successo dell’una o dell’altra vorrebbe dire avvicinarsi all’aritmetica certezza della permanenza nella massima serie di handball.
I cingolani, tra l’altro, vogliono vendicare la netta sconfitta dell’andata in riva all’Esino. “Sappiamo dell’importanza della partita – spiega il portiere Francesco Albanesi -: ci stiamo preparando al meglio e ce la metteremo tutta per vincere”.
La partita di andata
Il match di andata, infatti, che si è giocato a Chiaravalle, aveva visto i cingolani incassare un netto 36-27, che lo pone di fatto come la seconda peggior sconfitta stagionale, dopo il 36-26 di Sassari.
La squadra di Guidotti aveva guidato il match dall’inizio alla fine, portandosi a +5 dopo 13 minuti sul 13-8 e chiudendo il primo tempo sul 20-16. Nonostante i tentativi di rimonta della Macagi, nella ripresa i cingolani non erano mai riusciti a riportarsi oltre il -2 del 24-22 al 43’. Chiaravalle prima riconquistava il +4 (29-25), per poi dilagare a +6 (31-25), a +7 (33-26) e al definitivo +9, nonostante l’espulsione di Francisco Cuello a metà del parziale. Top scorer era stato suo fratello Juanpi con 9 reti: il grande ex Piero D’Benedetto aveva segnato 6 gol, uno in meno dei suoi ex compagni Mangoni e Naghavialhosseini fermi a 7.
Il cammino di Cingoli e Chiaravalle
Ora, invece, Cingoli e Chiaravalle, dopo 22 giornate di campionato, condividono la nona posizione con 20 punti: è già il record di punti storico di entrambe le formazioni in massima serie a girone unico. La composizione è però diversa: i cingolani hanno vinto 10 partite e ne hanno perse 12, i chiaravallesi hanno ottenuto 9 successi, hanno pareggiato in 2 occasioni e sono usciti sconfitti da 11 match.
Al PalaQuaresima, poi, i cingolani hanno vinto 8 sfide sulle 11 stagionali con 16 punti: solo 4 squadre hanno fatto meglio e sono quelle che guidano la classifica assoluta, ovvero Cassano Magnago (22), Junior Fasano (19), Raimond Sassari e Albatro Siracusa (18). Chiaravalle, dall’altro lato, ha conquistato 7 punti su 22 disponibili in trasferta, vincendo a Eppan, a Merano e a Fasano e pareggiando a Cologne. In tre scontri salvezza fuori dalle mura amiche, dunque, Sampaolo e compagni hanno sempre strappato punti.
Nello scorso fine settimana la Publiesse ha battuto 30-26 l’Alperia Merano, rimanendo a +5 dalla zona play-out: classifica alla mano, il derby deciderà la permanenza aritmetica di una o dell’altra squadra, che sarà sicura in caso di vittoria cingolana o chiaravallese con sconfitta del Brixen contro Bolzano.
Qui Macagi Cingoli, Albanesi: “Una sfida importante e ci stiamo preparando al meglio” La Macagi Cingoli, tra l’altro, viene dalla sconfitta amara di Conversano: alcune decisioni arbitrali discutibili, infatti, hanno indirizzato la sfida verso i padroni di casa, con un eccessivo accanimento dei direttori di gara verso le difese dei giocatori cingolani, punite troppo spesso con l’esclusione temporanea.
Anche l’espulsione di Strappini per somma di due minuti è apparsa molto severa: i telecronisti hanno definito “ingenuo” il capitano cingolano, ma soggettivamente si sfida chiunque a non protestare per una decisione giudicata ingiusta da parte delle giacchette nere. La squadra di Laera, con 8 punti a disposizione da qui alla fine della stagione, ha nel derby l’occasione migliore per riscattare il sabato amaro in Puglia, anche perché una vittoria potrebbe chiudere i discorsi salvezza.
“Nonostante la sconfitta nell’ultima gara a Conversano – spiega il portiere Francesco Albanesi -, la squadra è pienamente consapevole dell’importanza della sfida contro il Chiaravalle e siamo certi che comunque vada ci metteremo tutto il nostro impegno per poter portare una vittoria a casa. C’è grande voglia di riscatto e di prendersi la rivincita dopo la partita d’andata: ci stiamo preparando al meglio, anche perché questa potrebbe essere una gara decisiva per assicurarci la salvezza senza play-out”.
Info utili
La partita tra Macagi Cingoli e Publiesse Chiaravalle, valida per la 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano, si giocherà domani, mercoledì 8 aprile, alle ore 19.00 al PalaQuaresima di Cingoli. La società confida in un tutto esaurito, per trascinare la squadra con il calore del pubblico, ottavo uomo in campo in questa stagione. Arbitreranno Carlo Dionisi e Stefano Maccarone, alla presenza del commissario Gregorio Giuseppe Scisci.
Foto Doriano Picirchiani
Grande prestazione di Valerio La Porta al Brescia International Fencing! Valerio conquista un fantastico terzo posto, fermandosi solo in semifinale contro il vincitore del torneo, Giona Galvani.
Ma i numeri non dicono tutto. Quello che rende questo risultato eccezionale è il carattere dimostrato: nonostante la giovane età, Valerio ha affrontato l'intera gara da solo, senza un maestro a fondo pedana a guidarlo.
Con grinta e maturità, ha gestito ogni assalto portando in alto il nome della Macerata Scherma e confermando, ancora una volta, la qualità della nostra scuola. Quando il talento incontra la determinazione, i risultati non tardano ad arrivare!
E non c’è tempo per riposarsi! Il prossimo weekend Valerio e tutti i nostri Under 14 giocheranno “in casa” ad Ancona per la Seconda Prova Nazionale Gran Premio Giovanissimi, un appuntamento fondamentale dove i colori di Macerata cercheranno di brillare ancora. Forza ragazzi!
Insomma, tra uova di cioccolato e colombe, Valerio ci ha fatto il regalo più bello: d’altronde, quale sorpresa di Pasqua migliore di un podio internazionale?
Dopo le dichiarazioni del candidato della lista Alternativa, arriva la presa di posizione dell’avvocato Gerardo Pizzirusso, presidente uscente e candidato alla guida della BCC di Recanati e Colmurano, che interviene con una nota per chiarire alcuni passaggi della conferenza stampa del 2 aprile. L’obiettivo, spiega, è evitare fraintendimenti e riportare il confronto su un piano corretto e trasparente, lanciando anche un invito diretto al confronto sui programmi. Di seguito il testo integrale della nota
Sulle dichiarazioni del candidato della lista alternativa: “In riferimento a quanto dichiarato dal dott. Gabriele Brandoni, candidato presidente della lista alternativa, nella conferenza stampa del 2 aprile u.s. si reputa opportuno (e ci si vede costretti a) chiarire alcune circostanze riferite in modo inesatto, fuorviante o spiccatamente polemico che rischiano soltanto di alimentare inutili tensioni per la competizione elettorale ed essere pregiudizievoli per la banca”.
Sulla scelta della sede dell’assemblea: “In primo luogo va chiarito che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenza come luogo della prossima assemblea è stata effettuata dopo aver verificato, alla luce di quanto riferito dalla Direzione Generale che è stata incaricata dal Consiglio di Amministrazione di individuare la sede assembleare più consona, l’impossibilità di utilizzare altre sedi”.
Continua poi: “Ad esempio, si è scartata la sede di Villa Anton per la presenza di concomitanti eventi o cerimonie il 18 aprile e la sede del Palasport Cingolani – Arena BCC per l’impossibilità materiale di lasciare libero il palazzetto, come richiesto dalla società sportiva, entro le ore 14.30 sempre del 18 aprile per la sicura durata dell’assemblea oltre tale orario”.
Sulle osservazioni relative alla data e all’organizzazione: “Il candidato presidente della lista alternativa dovrebbe sapere che la banca non ha il potere di chiedere il rinvio o l’anticipo dell’importante partita di basket prevista per il 19 aprile e, soprattutto, che la preparazione della sede dell’assemblea della banca inizia, per gli aspetti tecnici e logistici, almeno un paio di giorni prima della data fissata. Per non tacere del fatto che, chi si candida al delicato ruolo di presidente, dovrebbe ben sapere che l’assemblea della banca, per consentire la più ampia partecipazione dei soci, non può essere di certo tenuta il venerdi o il lunedi, come è stato superficialmente ed impropriamente sostenuto dal candidato presidente della lista alternativa”.
Sulla decisione del Consiglio di Amministrazione: “Non da ultimo si rileva che probabilmente il candidato presidente della lista alternativa non sapeva che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenze, dopo aver preso atto dell’impraticabilità di altre sedi, è stata effettuata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione ovvero, anche con il voto dei consiglieri che fanno parte della sua lista che, evidentemente, non lo hanno aggiornato.”
Sul tema dell’autentica delle deleghe: “In secondo luogo, riguardo al tema dell’autentica delle deleghe dei soci si fa notare che non esiste alcun conflitto di interesse del presidente uscente che, si ricorda, ha il potere di autentica insieme al notaio come previsto dallo statuto. Oltre al Presidente ed al Notaio il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di attribuire il potere di autentica delle deleghe ai preposti delle filiali, al Direttore Generale e al vice-direttore generale per ampliare il novero dei soggetti abilitati. Le scelte effettuate sono conformi alla legge ed allo statuto, su cui la capogruppo non ha compiuto alcun rilievo, per cui ogni diverso argomentare rischia soltanto di fuorviare i soci, di veicolare messaggi ed informazioni distorte e di alimentare un inutile clima di tensione di cui la lista Brandoni deve assumersi ogni responsabilità”.
Sull’invito al confronto: “In conclusione, nell’interesse di rendere trasparente la competizione elettorale e più informati anche i soci dell’istituto sui temi che contano, il sottoscritto presidente uscente invita e sollecita un confronto diretto con il candidato presidente della lista alternativa, per affrontare e discutere sui programmi e sul ruolo della banca nel territorio, auspicando che tale invito sia con coraggio accettato”.
Passaggio formale decisivo in vista dell'assemblea dei soci della BCC Recanati e Colmurano. La capogruppo Iccrea SpA ha approvato definitivamente la lista dei candidati indicata dal Consiglio di Amministrazione uscente, che concorrerà al rinnovo delle cariche sociali durante l'assise prevista per il prossimo 18 aprile presso il Centro Fiere di Villa Potenza.
La squadra, guidata dal presidente uscente Gerardo Pizzirusso, punta su un mix di esperienza e rinnovamento. Accanto ai consiglieri uscenti Emanuela Serenelli e Alfredo Giampaoli, figurano le nuove candidature di Roberta Pennacchioni, Marina Guzzini, Gianfilippo Simoni, Maurizio Stacchiotti, Gianni Buccolini e Claudio Bertini.
Una compagine che, come sottolineato dall'istituto, rispecchia le competenze professionali e imprenditoriali richieste dalla normativa e mantiene un forte legame identitario con il territorio.
Il progetto della lista è orientato a dare continuità al percorso di sviluppo già intrapreso, seguendo il piano operativo finalizzato al sostegno dell'economia locale e al rafforzamento dei valori della mutualità. Al centro della visione per il prossimo mandato ci sono il socio e la valorizzazione del capitale umano, rappresentato dalla Direzione Generale e da tutti i dipendenti della banca.
Per quanto riguarda il Collegio Sindacale, la lista propone i nomi dei sindaci uscenti Luca Mira e Tatiana Seghetta, con l'ingresso di Barbara Brizi, oltre ai supplenti Samuela Mosca e Gilberto Chiodi.
Immaginate un’aula dove i colori scorrono sulle pareti, i suoni si trasformano in emozioni e piccoli robot guidano gli studenti verso nuove scoperte. Non è lo scenario di un film, ma l'esperienza vissuta dagli alunni delle classi 1^A, 1^B e 3^A della Scuola Primaria annessa al Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi" di Macerata, protagonisti di una giornata speciale al Centro di Ricerca TinTec del Polo Bertelli.
L’iniziativa, svoltasi nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa dall’Università di Macerata, ha permesso ai bambini di superare i confini della didattica tradizionale attraverso un vero e proprio viaggio sensoriale. I giovanissimi studenti hanno sperimentato la lettura immersiva, una narrazione avvolgente ispirata all’arte e vissuta con tutti i sensi, per poi passare alla comunicazione aumentativa alternativa (CAA) con una caccia al tesoro che ha reso l'interazione uno spazio condiviso e accessibile a tutti.
Grande stupore ha destato anche la geografia in 3D grazie all'utilizzo della sandbox in realtà aumentata, dove la conformazione del territorio prende forma letteralmente tra le mani dei piccoli, così come i primi passi nel mondo del coding con le api robotiche Bee-Bot e la creazione sonora con i kit Makey Makey.
L'incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco dell'ateneo maceratese, tra cui il professor Simone Betti, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, e la professoressa Catia Giaconi, prorettrice di Unimc e direttrice del centro TinTec. La loro presenza ha sottolineato il valore di un ecosistema formativo capace di connettere le diverse istituzioni educative del territorio in una visione di crescita comune.
"Una giornata che lascia il segno - ha commentato la Rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari - perché dimostra come l’apprendimento possa diventare un percorso vivo, condiviso e accessibile, capace di coinvolgere tutti e ciascuno". La dirigente ha espresso i più sentiti ringraziamenti all'Università di Macerata e al Centro TinTec per l'accoglienza e l'alta qualità delle attività proposte, che valorizzano il fare e lo sperimentare insieme.
Da questa esperienza emerge con forza il valore di un dialogo continuo tra scuola e università, un legame attivo da anni che punta a costruire opportunità reali di crescita valorizzando il contesto locale. Al termine della giornata, ciò che resta per i bambini del Convitto è la consapevolezza che imparare significa collaborare e scoprire insieme, trovando ognuno il proprio spazio in una scuola che risponde in modo innovativo alle sfide del presente.
Si chiama A scuola di vita il progetto che ha permesso all’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi di vincere il Premio Inclusione 3.0 – sezione scuole, organizzato dall’Università degli Studi di Macerata. Si tratta di un percorso educativo innovativo, pensato per promuovere l’inclusione e lo sviluppo dell’autonomia personale, l’acquisizione di competenze anche in ambito lavorativo e la preparazione concreta alla vita adulta. Il cuore del progetto è rappresentato da attività pratiche e laboratoriali, che trasformano l’apprendimento in un’esperienza reale e significativa.
Attraverso situazioni di vita quotidiana, gli studenti hanno l’opportunità di sperimentare direttamente, sviluppando capacità organizzative, senso di responsabilità e maggiore consapevolezza di sé. Un approccio che mette al centro la persona e le sue potenzialità, favorendo fiducia, partecipazione attiva e cittadinanza consapevole.
Il riconoscimento ottenuto conferma il valore di un progetto capace di coniugare didattica e vita reale, offrendo strumenti concreti per il futuro degli studenti. La commissione scientifica, presieduta dalla prof.ssa Catia Giaconi, ha infatti valutato positivamente il progetto proposto per il Premio Inclusione 3.0.
Fondamentale per la realizzazione e il successo dell’iniziativa, il contributo della dirigente Antonella Canova, insieme a Carla Fammilume, Antonio Pio Ciuffreda e al sostegno dell’intera comunità scolastica.
Un ponte d’arte e innovazione si tende tra le Marche e Manhattan. L’artista e performer civitanovese Sergio Carlacchiani è stato ufficialmente selezionato per la prima edizione del "Trofeo delle Arti Creative a New York", prestigioso riconoscimento promosso dalla Fondazione Effetto Arte. L'evento, di rilevanza internazionale, porterà l'eccellenza italiana nel cuore pulsante del mercato artistico mondiale.
A rappresentare la cifra stilistica di Carlacchiani sarà un’opera di dimensioni imponenti e dal forte impatto visivo: "New York, the home of artificial intelligence". Realizzata nel 2025, la tela misura 200 x 300 cm e si avvale di una tecnica mista complessa e ancestrale al tempo stesso. L'artista ha fuso l'uso di spray, acrilico e diluenti con l'azione viva del fuoco, creando un cortocircuito materico che riflette sulle sfide della modernità.
La selezione, curata dal Dott. Rino Lucia e dal presidente Sandro Serradifalco, inserisce Carlacchiani in un ristrettissimo novero di interpreti scelti per l'alto valore estetico della loro ricerca. Grazie a questo riconoscimento, l'opera del performer civitanovese sarà al centro di una video esposizione unica dal 9 al 12 aprile all'interno dell'Art Expo di New York, la fiera più esclusiva del settore, frequentata dai più importanti collezionisti, direttori di musei e art buyer globali.
Il Trofeo nasce con l'obiettivo di premiare quegli artisti che, come Carlacchiani, contribuiscono a valorizzare la tradizione compositiva italiana all'estero attraverso linguaggi contemporanei. Per la città di Civitanova e l'intera provincia di Macerata, la partecipazione di un proprio esponente a una vetrina così ambita rappresenta un traguardo di assoluto prestigio, confermando la vitalità culturale del territorio capace di dialogare con le grandi capitali
Macerata si prepara a riabbracciare uno dei suoi gioielli architettonici e artistici più preziosi. Sabato 4 aprile, dopo una breve pausa, Palazzo Ricci riapre ufficialmente al pubblico, garantendo la visitabilità anche per le giornate di Pasqua e Pasquetta. Un’occasione imperdibile per turisti e residenti che desiderano immergersi nel dialogo unico tra l’edificio gentilizio settecentesco e i capolavori dell’arte italiana del XX secolo.
La riapertura segna l’inizio di una stagione 2026 che si annuncia particolarmente dinamica. Il primo grande appuntamento in calendario è fissato per sabato 18 aprile, quando verrà inaugurata la mostra dedicata a Mario Pompei, figura poliedrica di scenografo e illustratore del secolo scorso.
Il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha tracciato un bilancio entusiasta dell'anno passato, preannunciando nuove collaborazioni istituzionali: "Il 2025 è stato molto positivo sia in termini di iniziative che di presenze. Abbiamo programmato un calendario ambizioso che affiancherà la collezione permanente con monografiche riguardanti artisti del XX secolo che troveranno qui il loro contesto ideale".
Visitare Palazzo Ricci significa attraversare la storia dell’arte moderna in un contesto d'epoca: 180 opere tra dipinti e sculture dove i nomi di Balla, Boccioni, Carrà, de Chirico e Fontana convivono con gli arredi nobiliari della casata Ricci. Il percorso si conclude con la suggestiva cappellina di famiglia, che custodisce il prezioso Compianto su Cristo morto di Vittore Crivelli, una tappa quasi d'obbligo durante le festività pasquali.
PORTO RECANATI – Una giornata all’insegna del colore, del divertimento e della spensieratezza ha animato il lungomare di Porto Recanati il giorno di Pasquetta grazie a Aquiloniamo, la manifestazione organizzata da Mylove Eventi. Decine di aquiloni hanno solcato il cielo, regalando uno spettacolo suggestivo e coinvolgente per grandi e piccini.
“Dai cinque ai novant’anni, tutti pronti a far volare l’aquilone”, ha commentato Carmen Lisa Carella, ideatrice e organizzatrice dell’evento. “Una grande soddisfazione è stata non vedere telefonini, se non da parte delle mamme che fotografavano i loro figli mentre si divertivano”.
La manifestazione ha visto anche l’intervento di professionisti del volo, che hanno costruito e fatto librarsi in aria i loro aquiloni, rendendo ancora più spettacolare l’evento.
“Siamo molto soddisfatti della riuscita della manifestazione – ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini – che ha richiamato tantissime persone a Porto Recanati, complice anche la splendida giornata dopo giorni di maltempo. Vogliamo portare avanti questa iniziativa negli anni”.
Anche l’assessore Stefania Stimilli ha sottolineato l’affluenza record: “È stata una giornata di divertimento e relax tra aquiloni e mercatini. La spiaggia era piena di famiglie, bambini e ragazzi, con la possibilità di gustare cibo nei locali e nell’area food vicina alle bancarelle. Un’anteprima dell’estate che ci aspetta”.
Un evento che conferma Porto Recanati come meta ideale per momenti di aggregazione, divertimento e turismo, valorizzando le bellezze del lungomare e la partecipazione della comunità.
Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del Festival in Cammino, che intende celebrare l'ottocentenario della morte di San Francesco. Si tratta di una rassegna itinerante lungo il percorso del Cammino Francescano della Marca tra Ascoli Piceno e Assisi. Organizzato dall'Ufficio Ricostruzione Sisma 2016 e da Arte Nomade srl, l'evento è realizzato in collaborazione con i comuni attraversati dal Cammino: Ascoli Piceno, Venarotta, Palmiano, Comunanza, Amandola, Sarnano, Cessapalombo, Caldarola, Camerino, Valfornace, Muccia, Serravalle di Chienti, Foligno, Spello e Assisi.
Il programma culturale si svolgerà in quattro fasi che si svilupperanno in occasione delle quattro edizioni del Cammino Francescano della Marca previste dal 30 maggio al 6 giugno 2026, dal 26 al 28 giugno 2026, dal 29 agosto al 5 settembre 2026 e dal 18 al 20 settembre 2026.
Questo è il calendario degli eventi che prevede musica, reading, teatro, conferenze e suggestioni creative aventi come tema San Francesco e il francescanesimo:
Sabato 30 maggio Venarotta: Spettacolo teatrale FRANCESCO E JACOPA di Giorgio Felicetti. Uno spettacolo per farci capire come il pensiero e la parola di Francesco si scontrano con le strutture sociali che vogliono neutralizzarne la forza rivoluzionaria e spirituale.
Domenica 31 maggio Comunanza con replica Martedì 1 settembre al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: OLTRE IL CAMMINO FRANCESCANO DELLA MARCA aperitivo letterario con Maurizio Serafini. Tre libri che parlano del senso del procedere a piedi, di come è nato un cammino come il Francescano della Marca e delle mille avventure dell'anima di un pellegrino. A seguire MEMORIES OF SANTIAGO viaggio sonoro con Luciano Monceri. Un concerto per immagini e composizioni originali nato dalle emozioni più vivide riportate a casa dalla straordinaria esperienza del Cammino di Santiago de Compostela.
Lunedì 1 giugno Sarnano con replica Domenica 30 agosto a Serravalle di Chienti: Lezione spettacolo TUE SO' LE LAUDI di e con Cesare Catà. Una ricostruzione storica per individuare chi era Fra' Pacifico, dietro cui si celava probabilmente uno dei più grandi trovatori dell'epoca: Guglielmo Divini da Ascoli Piceno, detto il Re dei Versi.
Mercoledì 3 giugno Valfornace con replica Venerdì 4 settembre a Venarotta: spettacolo teatrale GUARDAMI, ME NE VADO con Andrea Fazzari. Monologo sulle radici familiari e spirituali di Francesco e sul processo intentato dal padre per ottenere la restituzione dei soldi che il Santo aveva regalato a un prete.
Giovedì 4 giugno Serravalle di Chienti con replica Mercoledì 2 settembre a Sarnano CONCERTO PER FRANCESCO con i Tranceltic. Un viaggio sonoro intriso di dolcezza e amore per il Creato dove gli strumenti delle tradizioni popolari europee e asiatiche si intrecciano per dar vita alla colonna sonora ideale del Cammino.
Sabato 27 giugno Palmiano: IN CAMMINO CON GLI ASINELLI a cura di Sofia Bracalenti. A passo d'asino sul Cammino Francescano della Marca per conoscere le qualità di questi straordinari collaboratori dell'uomo. Animazioni e giochi a tema asino per tutti i bambini.
Sabato 27 giugno Comunanza: MEDIAE TERRAE E ALT(R)E VIE con Guido Castelli. Un dialogo sull'Appennino tra ricostruzione, cammino e identità. Lì dove la memoria e il passo dell'uomo incontrano Francesco e il territorio si fa scuola di autenticità e rinascita.
Lunedì 31 agosto Valfornace: Spettacolo teatrale LA MONTAGNA SACRA di Giorgio Felicetti. Viaggio immaginifico sulle tracce di San Francesco. In uno dei suoi pellegrinaggi, Francesco si reca tra le montagne d'Appennino e scompare. Sono i segni del Sacro a riportare la sua presenza.
Giovedì 3 settembre Comunanza: Presentazione del libro LA FERITA, LA LETIZIA di Davide Rondoni. Un dialogo con San Francesco in cui si racconta l'uomo dietro al Santo. Un uomo mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di letizia e fede.
Sabato 19 settembre Caldarola: IN CAMMINO CON IL GREGGE a cura di Gianfranco Borgani. Piccola transumanza sul Cammino Francescano della Marca per meglio conoscere il governo del gregge, la mungitura del latte e la produzione del formaggio.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti e raggiungibili anche in auto ma il vero valore spirituale e turistico è dato dalla partecipazione a uno dei cammini. Partecipare a un festival raggiungendo a piedi gli eventi non ha eguali. Le due edizioni complete (dal 30 maggio al 6 giugno e dal 29 agosto al 5 settembre) e i week end di avvicinamento ai lunghi cammini del 26 – 28 giugno e del 18 – 20 settembre consentono una capienza massima di 80 partecipanti. Si potranno scegliere forme di percorrenza personalizzate in base a comfort e servizi:
a) Opzione Comfort include tutte le cene, colazioni e pernotti in strutture d'accoglienza, guide escursionistiche e ambientali, furgone per trasporto bagagli e soccorso pellegrini. Max 20 posti disponibili per ogni cammino.
b) Opzione Francescana prevede spazi autorizzati per campeggio temporaneo con servizi igienici. Nei pressi dei centri di accoglienza pellegrini saranno allestiti stand gastronomici. Include guide e trasporti bagagli. Max 60 posti disponibili per ogni cammino.
Con avvicinamento ai cammini si intendono percorsi ridotti con l'intento di avvicinare i neofiti e le famiglie alla cultura del Cammino. Due week end: il primo da Venarotta ad Amandola e il secondo da Serravalle di Chienti a Montalto di Cessapalombo. Ad accompagnare i partecipanti ci saranno guide professioniste che avranno il compito di educare tutti alla cultura dei pellegrinaggi, curando aspetti tecnici e logistici necessari e insegnando i temi fondamentali per i cammini di lungo percorso.
Il CFM è un pellegrinaggio culturale e spirituale di 8 tappe che transita per sterrati e sentieri toccando luoghi di grande pregio artistico e naturalistico. In soli 166 chilometri di sviluppo, il percorso offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari.
Naturalisticamente parlando il Cammino tocca quattro parchi: quello del Monte Subasio, quello dell’Altolina, quello di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini. Si passa dalle sorgenti, dai fiumi e dalle cascate alle paludi, dagli altopiani ai boschi, dalle selvagge forre ai panoramici crinali che spesso offrono scorci sul mare Adriatico, dalle dolci colline antropizzate agli aspri calanchi argillosi. Si attraversano i luoghi colpiti dal sisma 2016 (di cui ricorre il decennale) e città d'arte come Ascoli Piceno, Amandola, Sarnano, Foligno, Spello e Assisi. Per informazioni e iscrizioni: camminofrancescano@gmail.com; www.camminofrancescanodellamarca.it; whatsapp 3479924830.
La Città di San Severino Marche saluta una nuova centenaria. Sabato 4 aprile, proprio alla vigilia di Pasqua, Lina Sparvoli ha tagliato lo straordinario traguardo del secolo di vita, festeggiando un compleanno indimenticabile circondata dal calore dei propri cari nel cuore del rione Mazzini.
Per celebrare questo evento speciale, il sindaco Rosa Piermattei ha fatto visita alla festeggiata omaggiandola con un mazzo di fiori e la tradizionale pergamena del Comune, portando gli auguri ufficiali e l'affetto di tutta la comunità settempedana. A rendere la giornata ancora più lieta è stata la sorpresa di padre Luciano Genga, che ha voluto partecipare al momento di gioia testimoniando la sua costante vicinanza alla vita comunitaria.
Secondogenita di sei figli, Lina Sparvoli vanta una storia personale fatta di sacrificio e determinazione. Dopo aver vissuto per lungo tempo nella frazione di Granali, si è trasferita in città dove ha lavorato per molti anni alla Silga Gomme, distinguendosi come donna dalla tempra d'acciaio e dallo spirito forte.
Oggi "nonna" Lina, nonostante i naturali acciacchi del tempo, si mantiene lucida e presente, godendosi la quotidianità insieme alla figlia Carla e al genero Gianni. A festeggiarla e ad aiutarla a spegnere le 100 candeline sulla torta sono stati i nipoti Daniele e Silvia, insieme ai tre pronipoti Giulia, Emma e Paolo, in un ideale abbraccio tra quattro diverse generazioni.
URBISAGLIA – C’è un profumo che sa di casa, di festa e di memoria. È quello che, la mattina di Pasqua, si è diffuso da “Ciocchetta”, dove Mirko Salvatori ha aperto le porte della sua tavola per una colazione che è molto più di un semplice pasto: è un racconto di famiglia.
Un nome, quello dei Salvatori, che nel territorio non passa inosservato. Mirko è infatti figlio di Duilio Salvatori, storico chef locale e anima della Filarmonica, celebre per aver cucinato per ospiti illustri come Tognazzi, Maradona e Katia Ricciarelli. Un’eredità importante, che oggi rivive in una forma nuova ma profondamente radicata nella tradizione.
"Abbiamo voluto seguire la tradizione, offrendo prodotti del territorio”, racconta Mirko, sintetizzando lo spirito dell’iniziativa. E così, fin dalle 9 del mattino, la tavola si è riempita dei sapori autentici della Pasqua marchigiana: torta di Pasqua al formaggio, coratella, ciauscolo, uova immancabili, frittata con mentuccia e lenticchie. Piatti semplici solo in apparenza, capaci invece di custodire storie, gesti e identità.
Erano una ventina i commensali, ma il numero conta poco quando al centro c’è la convivialità. “La colazione è iniziata alle 9, ad oltranza”, sorride Mirko, lasciando intendere che il tempo, in certe occasioni, smette di essere una misura e diventa un’esperienza.
E come ogni vera festa che si rispetti, anche chi passava per caso non è rimasto escluso. “A chi passava di lì lo abbiamo accolto con del vino”, aggiunge Mirko.
Alla Ciocchetta, dunque, la Pasqua non è stata solo celebrata: è stata vissuta. Tra passato e presente, tra memoria e innovazione, la tradizione di famiglia continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il suo sapore più autentico.
Un passo decisivo per il recupero del cimitero civico di Macerata. È stato disposto il trasferimento di 600.000 euro, cifra che rappresenta l’anticipazione del 20% del contributo complessivo, destinata ai lavori di riparazione e rafforzamento locale.
L’opera, che ha un valore totale di 3 milioni di euro, rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana e ricostruzione delle opere pubbliche della Regione Marche (Ordinanza commissariale n. 137/2023). I fondi appena sbloccati permetteranno di sostenere l’avvio della fase progettuale, già affidata e verificata dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) Marche.
L’intervento si focalizzerà in particolare sul restauro dei chiostri e sulla messa in sicurezza dell'ingresso monumentale su via Pancalducci, aree che necessitano di cure strutturali per tornare alla piena dignità e sicurezza.
"Intervenire sul cimitero di Macerata significa restituire dignità a uno spazio profondamente legato alla memoria collettiva - ha dichiarato il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando la sinergia con il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’USR e il sindaco Sandro Parcaroli -. Il nostro obiettivo è accelerare ulteriormente il cambio di passo, unendo qualità, sicurezza e attenzione al valore sociale dei luoghi".
Dall'amministrazione comunale di Macerata arriva un messaggio di soddisfazione: "Il trasferimento di questa prima tranche permetterà di recuperare un luogo della memoria che merita di tornare nella piena disponibilità dei cittadini in condizioni di decoro e sicurezza. Ringraziamo il Commissario Castelli e la Regione per il supporto costante e la sinergia dimostrata verso la nostra comunità".
Appuntamento di assoluto rilievo per la stagione culturale cittadina di Macerata. Giovedì 9 aprile, alle ore 18:30, presso la Bottega del Libro in corso della Repubblica, Guido Garufi presenterà la sua ultima fatica letteraria, “All’ordine della notte”.
L'opera si inserisce in quella linea "notturna" e di disvelamento che attraversa l'intera produzione dell'autore, un percorso iniziato nel 1980 con l’opera d'esordio Hortus e maturato in oltre cinquant'anni di scrittura e militanza intellettuale.
La figura di Garufi rappresenta un ponte prezioso con la grande letteratura del "Secolo breve". Il suo cammino poetico e critico è stato forgiato da legami profondi: dalla trentennale filiazione quasi paterna con Mario Luzi ai contatti con Vittorio Sereni (entrambi prefatori di quattro suoi volumi), fino allo studio "telepatico" del secondo Montale e ai dialoghi con maestri del calibro di Zanzotto, Bigongiari e Franco Loi.
Accanto alla produzione lirica, Garufi ha condotto una fondamentale attività di militanza critica insieme a Remo Pagnanelli, concretizzatasi in due antologie pilastro sulla poesia marchigiana e in saggi su Campana, Gozzano e Montale. Il suo approccio, spesso arricchito da riflessioni estetiche di taglio freudiano e junghiano, emerge con forza in testi metodologici come “Il tempo, il labirinto, la scrittura”.
La poesia di Garufi, che si pone in consapevole antagonismo con lo sperimentalismo e le avanguardie, ha varcato i confini nazionali. Le sue opere sono state tradotte in spagnolo da Emilio Coco e in inglese da Desmond O’Grady (già sodale di Sartre e Beckett). Presente nelle maggiori antologie nazionali (tra cui Garzanti nel 2000), l'autore vanta anche un'importante attività di traduttore di classici latini per Bompiani.