Si sono concluse con la denuncia di quattro giovani, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Recanati sull'aggressione avvenuta la sera del 14 giugno nelle vicinanze del Parco Torrioni. Tra gli indagati figurano tre minorenni.
I quattro sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria con l'accusa, a vario titolo, di lesioni personali aggravate in concorso.
L'attività investigativa è partita dalla querela presentata da un 17enne residente a Recanati, che, accompagnato da un genitore, ha denunciato di essere stato vittima di un violento pestaggio.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, intorno alle 22 il ragazzo si trovava nei pressi del Parco Torrioni quando è stato avvicinato da un gruppo di coetanei. Dopo una discussione, nata per futili motivi, la situazione è rapidamente degenerata e il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni.
Dopo l'aggressione il 17enne è stato accompagnato al Pronto soccorso dell'ospedale di Recanati, dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma all'arcata sopraccigliare e all'orbita sinistra, oltre a lesioni contusive alla nuca.
Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, l'acquisizione delle testimonianze e il riconoscimento degli aggressori da parte della vittima e delle persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno consentito di ricostruire la dinamica dell'episodio e di identificare i presunti responsabili.
Al termine degli accertamenti, per i quattro giovani è scattata la denuncia a piede libero per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.
Si sono concluse con la denuncia di quattro giovani, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Recanati sull'aggressione avvenuta la sera del 14 giugno nelle vicinanze del Parco Torrioni. Tra gli indagati figurano tre minorenni.
I quattro sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria con l'accusa, a vario titolo, di lesioni personali aggravate in concorso.
L'attività investigativa è partita dalla querela presentata da un 17enne residente a Recanati, che, accompagnato da un genitore, ha denunciato di essere stato vittima di un violento pestaggio.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, intorno alle 22 il ragazzo si trovava nei pressi del Parco Torrioni quando è stato avvicinato da un gruppo di coetanei. Dopo una discussione, nata per futili motivi, la situazione è rapidamente degenerata e il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni.
Dopo l'aggressione il 17enne è stato accompagnato al Pronto soccorso dell'ospedale di Recanati, dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma all'arcata sopraccigliare e all'orbita sinistra, oltre a lesioni contusive alla nuca.
Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, l'acquisizione delle testimonianze e il riconoscimento degli aggressori da parte della vittima e delle persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno consentito di ricostruire la dinamica dell'episodio e di identificare i presunti responsabili.
Al termine degli accertamenti, per i quattro giovani è scattata la denuncia a piede libero per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.
Un presunto raggiro da circa un milione di euro ai danni di un anziano con difficoltà cognitive è stato scoperto dai finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata. L'inchiesta si è conclusa, allo stato attuale, con la denuncia di tre persone.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dagli eredi della vittima, deceduta nel frattempo, che hanno chiesto di fare luce sulla gestione del patrimonio del loro congiunto.
I successivi accertamenti, supportati dall'acquisizione di documentazione autorizzata dalla Procura e dalle testimonianze di diverse persone, compresi alcuni medici che avevano seguito l'anziano nel corso degli anni, hanno consentito agli investigatori di ricostruire il presunto meccanismo fraudolento.
Secondo quanto emerso, un parente dell'uomo, in accordo con l'ex titolare di un'agenzia assicurativa presso la quale erano state sottoscritte polizze di investimento per importi rilevanti, avrebbe approfittato dello stato di fragilità psicofisica della vittima per impossessarsi indebitamente di circa un milione di euro.
Per portare a termine l'operazione sarebbe stato utilizzato anche un certificato medico che attestava falsamente la piena capacità di autonomia psichica e cognitiva dell'anziano, dichiarandolo in grado di assumere autonomamente decisioni riguardanti il proprio patrimonio e il proprio futuro.
Al termine delle indagini, la Guardia di Finanza ha denunciato tre persone. Due sono accusate di circonvenzione di persona incapace, mentre una delle due dovrà rispondere anche dell'ipotesi di autoriciclaggio. Un medico è stato invece denunciato per falsità ideologica in certificati, reato contestato agli esercenti un servizio di pubblica necessità.
Paura questa mattina, intorno alle 7.45, lungo la SS77 direzione Civitanova Marche, all'altezza dello svincolo di Caccamo, nel territorio di Serrapetrona, dove un'auto con a bordo quattro giovani è uscita di strada, finendo contro il guardrail.
Le cause dell'incidente sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine, intervenute sul posto per effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Immediato l'intervento dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e delle pattuglie delle forze dell'ordine. I quattro occupanti del veicolo sono stati soccorsi e trasportati all'ospedale di Macerata: fortunatamente nessuno sarebbe in pericolo di vita e tutti sono stati classificati con codice giallo.
Per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell'area e la rimozione del veicolo incidentato, il tratto della superstrada è stato temporaneamente chiuso al traffico, con inevitabili rallentamenti alla circolazione. La viabilità è stata ripristinata al termine delle operazioni.
(Foto di repertorio)
Francesco Luciani (Maceratesi per Parcaroli) è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Macerata, eletto nel pomeriggio di oggi alla quinta chiamata utile dopo il caos di lunedì scorso con 19 voti a favore, a fronte di 11 schede bianche e una scheda nulla recante il nome errato di "Lanciani". Per lui si tratta del secondo mandato, avendo già ricoperto il medesimo incarico nella precedente consiliatura.
Lo scrutinio decisivo ha permesso alla maggioranza di centrodestra di superare il quorum minimo di 17 preferenze, archiviando così l'impasse istituzionale e i quattro precedenti tentativi andati a vuoto nelle passate sessioni, scongiurando al contempo lo spettro delle dimissioni ventilate dal sindaco Sandro Parcaroli in caso di ulteriore fumata nera.
L'approdo all'urna è stato blindato da un accordo siglato in extremis nella notte attraverso un mini rimpasto di Giunta: la Lega ha acconsentito al passo indietro dell'assessore Oriana Piccioni, permettendo l'ingresso nell'esecutivo di Deborah Pantana (Noi Moderati) con la delega all'Ambiente, movimento che spalanca le porte del Consiglio a Claudio Carbonari.
Prima del voto, il dibattito si è acceso in aula sulle intenzioni di voto. Gli interventi politicamente più rilevanti sono arrivati proprio dall'interno della maggioranza, segno di una coalizione tutt'altro che serena. A cominciare dal monito di Alberto Tombesi (Fratelli d'Italia), che ha confermato il sì a Luciani lanciando però un severo avvertimento agli alleati: "Nessuno va avanti da solo, noi siamo qui per un'attività di controllo. Io sarò molto più rigoroso nel controllo della mia parte politica che non della parte opposta. Per prima cosa viene la mia coscienza. Votiamo Luciani in quanto consigliere, non in quanto carabiniere".
Tombesi ha poi espresso solidarietà all'assessore uscente: "L'amica ed ex assessore Piccioni è stata l'agnello sacrificale di qualcosa che è nato in maniera non corretta". Nel dibattito è intervenuta anche la stessa Deborah Pantana (Noi Moderati), in predicato di entrare nella squadra di governo come assessore, la quale ha annunciato l'intenzione di voto a favore del candidato della coalizione definendolo un "uomo rigoroso e rispettoso delle istituzioni", cogliendo inoltre l'occasione per auspicare l'elezione di una donna della minoranza alla vicepresidenza del Consiglio comunale.
Molto atteso anche il rientro dell'ex assessore Silvano Iommi (Forza Italia), che ha chiarito i retroscena sul suo precedente forfait ("ero assente per malattia e non per strategia") e ha marcato la sua linea: "Condivido la posizione di Caldarelli sull'importanza del presidente del Consiglio comunale, che deve essere il presidente di tutta l'assise e non della sola maggioranza".
Per l'Udc, infatti, Marco Caldarelli in precedenza aveva annunciato il voto a favore di Luciani, pur prendendo le distanze dalle tensioni dei giorni scorsi con chiaro riferimento al sindaco Parcaroli, che ha sottolineato di non sentire "da giorni". Indubbiamente il suo è l'intervento che vince la 'palma' di migliore del pomeriggio, con apprezzamenti espressi bipartisan: "Il Presidente del consiglio è un organo a sé stante, e nel rispetto dell’autodeterminazione del consiglio comunale, è auspicabile non interferire politicamente. Non mi piacciono i ricatti, le minacce e le lamentazioni, se gli stessi obiettivi si possono ottenere parlando. La condivisione e il dialogo sono per la politica necessarie".
Dalle fila delle opposizioni sono arrivati attacchi frontali e preannunci di voto non favorevole. Narciso Ricotta (Pd) ha formalizzato la scelta della scheda bianca da parte dei dem definendo la seduta una "farsa e un vilipendio alle istituzioni" che ha "ridicolizzato tutta la città", aggiungendo: "Pantana che lunedì non aveva votato Luciani ora lo vota perché ha ricevuto un assessorato. Peraltro lei, paladina della parità, toglie il posto a un'altra donna. Mostro totale solidarietà a Piccioni".
Durissimo anche l'affondo di Michele Lattanzi (L'Altra Macerata), che ha attaccato la Lega definendola "un partito razzista, lontano dalla tradizione marchigiana democratico-cristiana", provocando l'immediata reazione dell'assessore Marchiori e il richiamo all'ordine da parte del presidente provvisorio Andrea Blarasin. "Avete superato la soglia della dignità – ha incalzato Lattanzi –. Vincere non significa sempre avere ragione, le settimane prossime lo dimostreranno".
A chiudere il fronte delle minoranze, Alice Verdicchio ha annunciato l'astensione del Movimento 5 Stelle: "Un voto giustificato dallo spettacolo indegno che avete offerto alla nostra città. Le spartizioni che ci sono state hanno prevalso sul bene comune". Stessa linea per Alberto Cicarè (Strada Comune), anch'egli astenuto ("Un sindaco che fa fuori un proprio assessore per mantenere il posto"), mentre il consigliere Luciano Pantanetti (UniAmo Macerata) ha optato per la scheda bianca.
Subito dopo la proclamazione, il neoeletto presidente Francesco Luciani ha preso la parola per le sue prime dichiarazioni da presidente bis, visibilmente commosso: "È stato più emozionante della scorsa volta, voglio ringraziare in primis il sindaco per avermi fortemente voluto, credo sulla base di quello che è successo nei cinque anni precedenti. Non ci sarà un consigliere comunale che rimarrà fuori, sarò il presidente di tutti, la mia filosofia è sempre stata questa e non la cambierò mai".
Luciani ha poi rivolto ringraziamenti mirati alla propria civica (Maceratesi per Parcaroli), a Luciano Pantanetti, e ad alcuni esponenti che hanno contrassegnato il dibattito pre-voto, ovvero Marco Caldarelli (a cui si è stretto anche in un abbraccio), sottolineando di "condividere la sua idea di Consiglio comunale", e Silvano Iommi.
Alla vicepresidenza del Consiglio comunale,invece, è stata eletta Ninfa Contigiani (PD), indicata dalla minoranza. Anche in questo caso si è trattato di un’elezione tutt’altro che semplice: sono state infatti necessarie cinque votazioni per arrivare all’esito finale. La maggioranza aveva inizialmente indicato l’ex presidente Luciano Pantanetti, che tuttavia ha rinunciato alla candidatura.
Dopo una fase di stallo, l’accordo si è quindi spostato sulla proposta avanzata dalla minoranza, che ha portato all’elezione di Contigiani con 20 preferenze.
Nonostante il raggiungimento dell’obiettivo numerico e la formalizzazione della presidenza, i 19 voti ottenuti da Luciani, inferiori alla consistenza teorica della coalizione, insieme ai pesanti distinguo emersi in aula, delineano l’avvio di una seconda fase di consiliatura in cui la tenuta politica del centrodestra maceratese sarà verosimilmente oggetto di attenta verifica e monitoraggio.
Svolta lampo nelle indagini sul drammatico omicidio di Marco Pennesi consumatosi ieri sera in un appartamento di via Matteotti 272, a Civitanova Marche. La Polizia di Stato ha infatti sottoposto a fermo di indiziato di delitto la compagna della vittima, Isabella Di Mattia, 33 anni con a carico numerosi precedenti di polizia.
La trentatreenne, nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero, ha ammesso di aver colpito l'uomo al culmine di un violento scontro domestico. È stata trasferita nel carcere di Villa Fastiggi di Pesaro.
A perdere la vita è stato Marco Pennesi, 62 anni, pluripregiudicato residente nello stabile, il cui corpo è stato rinvenuto privo di vita all'interno dell'abitazione con profonde ferite, presumibilmente, inferte da un'arma da taglio.
L'allarme è scattato intorno alle 18:35 di ieri, quando i sanitari del 118 hanno allertato il Commissariato di Pubblica Sicurezza segnalando la presenza di un cadavere nell'appartamento. Giunti sul posto, gli agenti si sono trovati davanti a una scena raccapricciante, con evidenti tracce di sangue sparse nell'edificio e all'interno della residenza dell'uomo. All'interno della casa si trovava anche la trentatreenne, in evidente stato confusionale.
Addosso alla donna gli investigatori hanno rinvenuto e immediatamente sequestrato un coltello ancora intriso di presunta sostanza ematica, compatibile con i tagli inferti sul corpo del sessantaduenne. Sul posto è intervenuto un massiccio dispiegamento di forze, tra cui il personale della Squadra Mobile della Questura di Macerata e gli specialisti della Polizia Scientifica di Civitanova, Macerata e Ancona per i rilievi planimetrici, successivamente raggiunti dal medico legale e dal sostituto procuratore della Repubblica di Macerata.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso le testimonianze raccolte dai vicini di casa, l'indagata si sarebbe trovata nell'abitazione già dal primo pomeriggio. Diversi testimoni hanno riferito di aver udito pesanti e ripetute liti nelle ore precedenti il delitto. La coppia era nota nel quartiere per i frequenti e accesi contrasti, spesso esasperati dall'abuso di alcol e sostanze stupefacenti.
Assistita dal proprio difensore legale, la compagna ha asserito che la violenta lite sarebbe scaturita dagli atteggiamenti prevaricatori dell'uomo e da pregressi episodi di violenza da lei subiti. Al termine del confronto, fatto salvo il principio di presunta innocenza fino a sentenza irrevocabile, il pubblico ministero Enrico Riccioni ha firmato il decreto di fermo e la donna è stata trasferita in carcere.
La fumata bianca arriva sul filo di lana, ridisegnando gli equilibri interni al centrodestra alla vigilia del decisivo Consiglio comunale convocato per le ore 15:00 di oggi. Le diplomazie dei partiti hanno siglato l'intesa definitiva per superare la crisi, blindando la candidatura di Francesco Luciani (Maceratesi per Parcaroli) alla presidenza dell'assise cittadina, per la quale è necessaria una base minima di 17 preferenze.
Un accordo strutturale che risponde al chiaro diktat del sindaco Sandro Parcaroli, il quale aveva chiesto stabilità per l'intero mandato, prospettando in alternativa le proprie dimissioni. La novità principale dell'accordo riguarderebbe il passaggio di consegna della delega all'Ambiente, precedentemente in capo all'assessore uscente Oriana Piccioni.
Con il passo indietro della rappresentante della Lega, la casella ambientale passerà ufficialmente nelle mani di "Noi Moderati" con l'ingresso in Giunta di Deborah Pantana, mossa che consentirà contestualmente l'ingresso sui banchi del Consiglio del consigliere Claudio Carbonari, pronto a garantire il proprio voto favorevole.
Sul fronte dell'Udc, l'alleanza avrebbe formalizzato l'assegnazione della presidenza della società partecipata Apm, che diventerà effettiva tra un anno alla scadenza naturale del direttivo attuale: resta ancora da sciogliere la riserva sul nome del futuro vertice, in bilico tra l'esponente Marco Caldarelli e un altro profilo espressione dello scudocrociato. La ratifica formale di questo mini rimpasto lampo avverrà subito dopo l'esito della votazione in aula di questo pomeriggio.
Sul fronte interno degli altri partiti non si registrano scossoni, nonostante le lunghe trattative notturne. La Lega, attraverso il segretario provinciale Mauro Lucentini, ha blindato le posizioni degli assessori Andrea Marchiori e Giuseppe Romano,e lo stesso ha fatto Fratelli d'Italia mantenendo inalterata la propria delegazione.
Resta da monitorare l'evoluzione in casa Forza Italia, dove si è discusso fino all'ultimo della possibile staffetta tra l'assessore Barbara Antolini e Laura Laviano (oggi assente per motivi di salute, con subentro eventuale di Alberto Binanti), scenario che potrebbe essere utile a disinnescare possibili voti in ordine sparso insieme all'ex assessore Silvano Iommi, oggi atteso al rientro in aula.
Nella serata di ieri i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno arrestato un cittadino egiziano di 26 anni, senza fissa dimora, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire le proprie generalità. Inoltre, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato di adescamento di minorenni.
L'intervento è scattato in seguito a una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112 da parte di una ragazza minorenne. La giovane ha riferito di essere stata avvicinata in piazza Martiri di Montalto da un uomo che avrebbe tentato un approccio a sfondo sessuale, con atteggiamenti riconducibili a un presunto tentativo di adescamento.
I militari, intervenuti rapidamente sul posto, hanno individuato il sospettato e avviato un controllo. Secondo quanto riferito dall'Arma, il 26enne avrebbe assunto fin da subito un atteggiamento ostile, rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
La situazione è poi degenerata quando il 26enne avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo i Carabinieri con pugni e gomitate nel tentativo di sottrarsi al controllo. Determinante è stato l'intervento di una seconda pattuglia, impegnata nei servizi di controllo del territorio, che ha consentito di bloccare e mettere in sicurezza il giovane.
Durante la colluttazione i militari hanno riportato alcune lesioni e hanno dovuto ricorrere alle cure del locale Punto di Primo Soccorso.
Il 26enne è stato quindi arrestato in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale. Al termine delle formalità di rito è stato condotto nella camera di sicurezza, dove è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa del giudizio con rito direttissimo.
Oltre ai reati contestati in relazione alla resistenza opposta durante il controllo, l'uomo è stato anche deferito all'autorità giudiziaria per l'ipotesi di adescamento di minorenni, sulla base della denuncia presentata dalla giovane coinvolta.
Le forti piogge e il maltempo che stanno interessando il territorio marchigiano stanno provocando i primi disagi anche nel vasto comprensorio di San Severino Marche, dove si registrano criticità alla circolazione stradale.
L'episodio più significativo si è verificato in località Marciano, lungo la Strada Regionale 502, all'altezza del chilometro 36. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, un grosso albero è improvvisamente crollato sulla carreggiata, occupandola completamente e impedendo il transito dei veicoli.
Sul posto sono intervenuti in tempi rapidi gli agenti della Polizia Locale di San Severino Marche, che hanno provveduto alla gestione della viabilità e alla messa in sicurezza dell'area. Insieme a loro stanno operando le squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nel taglio e nella rimozione del tronco e dei rami che ostruiscono la strada.
Le operazioni di sgombero sono in fase di conclusione e, salvo ulteriori imprevisti, la normale circolazione lungo il tratto della SR 502 dovrebbe essere ripristinata a breve.
L'Amministrazione comunale invita gli automobilisti a prestare la massima attenzione negli spostamenti, mantenendo una velocità moderata e adottando particolare prudenza soprattutto lungo le strade collinari e rurali, dove il maltempo potrebbe provocare ulteriori cadute di rami, detriti sulla carreggiata e rendere l'asfalto particolarmente scivoloso.
Le autorità raccomandano inoltre di limitare gli spostamenti non indispensabili fino al miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Due evasioni da altrettante comunità terapeutiche sventate nel giro di pochissime ore grazie al tempestivo intervento dei carabinieri della stazione di Corridonia, che hanno rintracciato e bloccato un trentacinquenne salernitano a Monte San Giusto e arrestato una ventottenne agrigentina lungo la strada provinciale 3. I due controlli lampo rientrano nell'ambito del monitoraggio a tappeto sul rispetto delle misure cautelari disposto dal comando provinciale di Macerata.
Il primo episodio ha riguardato un trentacinquenne originario di Salerno, domiciliato a Corridonia presso la comunità terapeutica Pars Don Vincenzo Cappella, dove stava espiando una pena in regime di detenzione domiciliare sostitutiva disposta dal tribunale di Lanciano. Non appena l'uomo si è allontanato in modo arbitrario dalla struttura, è scattato immediatamente l'allarme.
Una pattuglia della stazione di Corridonia si è messa sulle sue tracce, riuscendo a localizzarlo e a bloccarlo poco dopo a Monte San Giusto, per la precisione nella frazione di Villa San Filippo, lungo via Bore Chienti. Per il trentacinquenne è scattata la denuncia in stato di libertà alla procura della Repubblica con l'accusa di evasione, prima di essere riaffidato alla medesima struttura.
Poche ore più tardi, i militari dell'Arma sono dovuti intervenire per una seconda emergenza, questa volta presso la comunità Pars Santa Regina. A tentare la fuga è stata una ventottenne originaria di Canicattì, in provincia di Agrigento, sottoposta alla misura degli arresti domiciliari su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale siciliano. Ricevuta la segnalazione dell'allontanamento da parte del personale della struttura, i carabinieri hanno avviato una capillare perlustrazione dell'area circostante.
La ragazza è stata intercettata e bloccata lungo la strada provinciale 3 di Corridonia, in contrada Cigliano. Per lei sono scattate immediatamente le manette per il reato di evasione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l'arrestata è stata trattenuta all'interno delle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Nella serata di oggi a Macerata si stanno registrando ripetuti sbalzi nell'erogazione dell'energia elettrica. La corrente va e viene a intervalli irregolari, con brevi interruzioni che si stanno ripetendo nel corso della serata.
Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali sulle cause del fenomeno. Tra le ipotesi c'è il forte carico sulla rete elettrica dovuto alle alte temperature di questi giorni e al conseguente maggiore utilizzo di ventilatori e impianti di climatizzazione. Un'altra possibile spiegazione potrebbe essere legata ai temporali che stanno interessando alcune zone limitrofe alla città, anche se al momento non vi sono conferme che i due fenomeni siano collegati.
Per il momento non resta che attendere eventuali comunicazioni del gestore della rete elettrica, che potrebbero chiarire l'origine delle interruzioni e fornire aggiornamenti sulla situazione.
(Foto di repertorio)
Un riconoscimento istituzionale per celebrare un traguardo professionale di grande prestigio. Nei giorni scorsi, nella sala del Consiglio comunale di San Severino Marche, il sindaco Rosa Piermattei ha consegnato una pergamena all'appuntato dei Carabinieri Veronica De Angelis, in vista del suo prossimo incarico presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York.
A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità settempedana, il primo cittadino ha espresso gratitudine e apprezzamento per il percorso professionale della militare, sottolineando come il nuovo incarico rappresenti il meritato coronamento di una carriera vissuta al servizio delle istituzioni, della legalità e della sicurezza dei cittadini.
Alla cerimonia hanno preso parte anche il comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, maggiore Giulia Maggi, il comandante della Stazione di San Severino Marche, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, e numerosi colleghi dell'Arma.
Originaria dell'Abruzzo, diplomata in Ragioneria e laureata in Scienze Politiche, Veronica De Angelis ha iniziato il proprio percorso nelle Forze Armate prestando servizio nell'Esercito Italiano, partecipando anche a una missione internazionale di pace in Libano. Entrata nell'Arma dei Carabinieri nel 2014, ha prestato servizio prima a Roma e Ravenna, per poi approdare nel 2015 alla Stazione di San Severino Marche, diventando la prima donna carabiniere in servizio nel presidio cittadino.
In undici anni di attività sul territorio, De Angelis è diventata un punto di riferimento per la comunità locale, distinguendosi per professionalità, disponibilità e spirito di servizio. Ha vissuto in prima linea anche i difficili mesi dell'emergenza sismica del 2016, affiancando la popolazione nelle attività di assistenza e soccorso. Per l'impegno dimostrato durante il terremoto, nel 2017 ricevette un encomio solenne.
Il trasferimento all'Onu rappresenta un importante riconoscimento professionale e porterà l'esperienza maturata a San Severino Marche in un contesto internazionale di alto livello.
Con la consegna della pergamena, la città ha voluto salutare una delle figure più apprezzate dell'Arma, augurandole buon lavoro per la nuova esperienza oltreoceano.
Si è svolto questa mattina, presso la Provincia di Macerata, un incontro dedicato al percorso per la realizzazione del Centro per le Disabilità Gravi, progetto atteso da anni dal territorio di Civitanova Marche e considerato strategico sul piano sociale e assistenziale
Al tavolo hanno partecipato il presidente della provincia Alessandro Gentilucci, il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti, i consiglieri comunali Troiani, Croia e Carella, il presidente dell’ASP Paolo Ricci Alfredo Perugini, il consigliere Corrado Perugini, il direttore generale Zallocco, oltre ai rappresentanti delle famiglie, ai tecnici della Provincia e agli uffici comunali competenti.
L’incontro ha consentito di fare il punto sullo stato dell’iter e di condividere i prossimi passaggi operativi, confermando la volontà comune di tutte le istituzioni coinvolte di proseguire con determinazione verso la realizzazione dell’opera.
Il sindaco Ciarapica ha sottolineato il valore del progetto:“Ci sono opere che hanno un valore che va oltre l’intervento in sé. Il Centro per le Disabilità Gravi è una di queste, perché rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie. Oggi abbiamo registrato una piena sintonia tra tutti i soggetti coinvolti”, ha dichiarato.
Sulla stessa linea l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti, che ha evidenziato il lavoro tecnico e amministrativo necessario per portare avanti l’iter: “Dietro ogni progetto ci sono mesi di lavoro, approfondimenti e confronti tecnici. L’incontro di oggi conferma che il percorso procede con metodo e una direzione condivisa”, ha affermato.
Nel corso della riunione è stato espresso anche un ringraziamento al presidente della Provincia Alessandro Gentilucci per la disponibilità nell’ospitare l’incontro e per l’attenzione dimostrata verso il progetto, così come ai rappresentanti delle famiglie e ai tecnici coinvolti.
L’Amministrazione civitanovese ha ribadito che il confronto odierno "rappresenta un ulteriore passo in avanti in un percorso che punta alla realizzazione di una struttura ritenuta fondamentale per il territorio, con l’obiettivo di offrire risposte concrete e servizi adeguati alle persone con disabilità gravi e alle loro famiglie".
La riduzione del numero delle sezioni nella scuola dell’infanzia di Petriolo, che per l’anno scolastico 2026/2027 passerà da tre a due, sta sollevando preoccupazione nel territorio.
Il provvedimento è contenuto nel Decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche n. 768 del 5 maggio 2026, con cui sono stati definiti organici e sezioni delle scuole dell’infanzia per il prossimo anno scolastico.
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di Petriolo Domani, Domenico Luciani, che esprime forte contrarietà alla decisione.“Si tratta di una notizia preoccupante per la nostra comunità, che rischia di produrre conseguenze negative sia nell’immediato sia in prospettiva futura”, afferma Luciani.
Secondo il consigliere, la soppressione di una sezione rischia di incidere sull’organizzazione didattica, sulla capacità di accoglienza della scuola e, più in generale, sull’attrattività dell’istituto.
“La riduzione da tre a due sezioni può incidere negativamente sulla qualità dell’offerta educativa e sull’organizzazione scolastica”, sottolinea ancora.
Luciani richiama inoltre il contesto demografico del Comune e la sua collocazione nel cratere sismico del 2016, evidenziando come il ridimensionamento dei servizi scolastici possa rappresentare un ulteriore elemento di fragilità per la comunità.
Un ulteriore punto critico riguarda gli investimenti in corso sul plesso scolastico, interessato da interventi di ampliamento, adeguamento sismico ed efficientamento energetico finanziati con risorse Pnrr.
“Appare profondamente contraddittorio investire ingenti risorse pubbliche per una scuola più ampia e sicura e, allo stesso tempo, ridurne l’offerta educativa”, osserva Luciani.
Il consigliere sottolinea anche il ruolo della scuola dell’infanzia come primo anello del percorso scolastico locale e il possibile impatto sulla tenuta complessiva degli istituti del territorio.
“La posta in gioco è molto alta”, afferma, evidenziando come le scelte sulle iscrizioni iniziali possano influenzare anche la scuola primaria e secondaria.
Luciani riconosce comunque l’impegno della dirigenza scolastica nel tentativo di ottenere dall’Ufficio Scolastico Regionale un organico adeguato a tre sezioni, ma auspica un intervento più incisivo da parte delle istituzioni.
“Riteniamo che debba essere ripristinata la terza sezione e che la questione debba assumere il massimo rilievo politico e istituzionale”, dichiara.
Infine, il consigliere evidenzia anche la necessità di maggiore trasparenza e tempestività nella comunicazione istituzionale, sottolineando come la notizia sia emersa solo attraverso segnalazioni dei genitori.
“Su una questione così rilevante servono chiarezza, partecipazione e un’azione pubblica forte e incisiva”, conclude Luciani, annunciando che il tema sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale per chiedere aggiornamenti e iniziative concrete da parte dell’amministrazione.
Il gruppo Petriolo Domani chiede infine un impegno condiviso per evitare il ridimensionamento dell’offerta scolastica e rilanciare l’attrattività del sistema educativo locale, anche attraverso azioni volte ad aumentare le iscrizioni e valorizzare i servizi del territorio.
L’Ast di Macerata replica alle critiche avanzate da Cgil, Cisl e Uil sullo stato di attuazione delle Case di comunità e sul confronto con le organizzazioni sindacali (leggi qui), sostenendo che le strutture sono già operative e stanno erogando servizi ai cittadini, anche prima delle inaugurazioni ufficiali.
L’Azienda sanitaria territoriale respinge in particolare le contestazioni secondo cui in provincia sarebbe attualmente funzionante soltanto la Casa di comunità di Treia. "L’Ast di Macerata risponde con i fatti alle critiche mosse dai sindacati Cgil, Cisl e Uil relativamente alle Case di comunità, che sono attive, erogando servizi ai cittadini, prima ancora che vengano inaugurate ufficialmente con tanto di taglio del nastro", si legge nella nota diffusa dall’azienda.
A sostegno della propria posizione, l’Ast richiama l’esempio della Casa di comunità di Civitanova Marche, inaugurata ieri alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e delle autorità intervenute.
Secondo l’azienda, la struttura era già pienamente operativa e garantiva l’erogazione dei servizi territoriali secondo un modello organizzativo sociosanitario diffuso, che organizza funzionalmente le attività sia all’interno della Casa di comunità sia del poliambulatorio distrettuale già esistente, garantendo assistenza H24 e integrando medici di medicina generale, infermieri, specialisti e servizi sociali.
"Le Case di comunità di San Severino, Camerino e Recanati, pur non essendo ancora state inaugurate ufficialmente, sono attive e funzionanti. Erogano servizi sanitari alla cittadinanza secondo il modello organizzativo diffuso", dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
Nel dettaglio, all’interno della Casa di comunità di Civitanova sono presenti due postazioni dei Medici di Continuità assistenziale e gli ambulatori specialistici di Cardiologia, Dermatologia, Ortopedia e Ferite difficili, oltre all’ambulatorio infermieristico, all’Assistenza domiciliare integrata e alla Continuità assistenziale. All'interno del poliambulatorio del Distretto di Civitanova sono invece rimaste le attività di Oculistica, Punto prelievi, Ecografia e Medicina sportiva, oltre al Pua e alla Cot.
Nella replica l’Ast affronta anche il tema del personale, uno degli aspetti evidenziati dai sindacati. L’azienda precisa infatti che "la dotazione organica prevista per le Case di comunità è in fase di progressiva implementazione, in linea con la programmazione regionale e nazionale, compatibilmente con le procedure di reclutamento e con la disponibilità di professionisti", sottolineando come il percorso di sviluppo delle strutture sia graduale e destinato a consolidarsi nei prossimi mesi.
In merito alle richieste di confronto avanzate dalle organizzazioni sindacali, l’Ast ribadisce inoltre "la piena disponibilità al dialogo con tutte le parti sociali, nel rispetto dei ruoli e delle competenze istituzionali", evidenziando come l'attività di realizzazione e potenziamento della sanità territoriale stia proseguendo secondo il cronoprogramma previsto.
Sulla vicenda è intervenuto proprio ieri, ai microfoni dei giornalisti anche l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che definisce premature le contestazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali. "Il termine per partire era il 30 giugno. Fare polemica dal primo luglio mi sembra piuttosto sterile", afferma l’assessore, spiegando che ogni Casa di comunità dovrà essere organizzata e sviluppata progressivamente.
Calcinaro evidenzia che saranno necessari alcuni mesi per completare il percorso di implementazione delle strutture, ampliarne progressivamente l’offerta di servizi e renderle pienamente operative. "Ci vorranno tre o quattro mesi per farle funzionare al meglio ciascuna, ingrandendole e arricchendole di offerta. Se lo mettessero in agenda, magari ogni due settimane potranno ridire questo, ma ci vuole un po' di tempo, il tempo giusto per farle veramente funzionare", sostiene.
L’assessore sottolinea infine l’importanza di una successiva campagna informativa rivolta ai cittadini marchigiani, affinché possano conoscere il nuovo modello di assistenza territoriale. "Possiamo mettere qui il sistema più evoluto possibile, ma se poi il cittadino, quello che non vive nemmeno la sanità quotidianamente, non conosce questo sistema, allora avremo fatto una cattedrale nel deserto. Quindi sindacati, magari l'opposizione, lo devono sapere: ci vorranno tre o quattro mesi per andarle a far funzionare al meglio ciascuna, arricchendole di offerta e poi partire con una campagna informativa", conclude Calcinaro.
La Casa della Comunità di Civitanova Marche, finanziata con i fondi del PNRR Missione 6 e con risorse regionali, è stata inaugurata questo pomeriggio al primo piano della struttura sanitaria di via Abruzzo, segnando un nuovo passo nel potenziamento della sanità territoriale. Alla cerimonia hanno preso parte il direttore dell’Ast 3 Alessandro Marini, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, l'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, la direttrice sanitaria dell’Ast di Macerata Daniela Corsi e il direttore socio-sanitario Massimiliano Cannas.
Ad aprire gli interventi è stato il direttore dell’Ast 3, Alessandro Marini, che ha evidenziato il valore strategico della nuova struttura. «È un risultato importante perché rappresenta concretamente il potenziamento del territorio di cui parliamo da tempo. C'è stato un grande impegno della Regione e dell'Ast per realizzare quest'opera in tempi davvero molto stretti», ha dichiarato.
Marini ha spiegato come la Casa della Comunità si integri con la vicina struttura distrettuale, creando un sistema coordinato di servizi. «Questa struttura va a integrarsi con le attività già esistenti e rende ancora più visibile il ruolo del territorio nella presa in carico delle persone. Qui sono presenti tutti i servizi territoriali, dalle cure domiciliari al punto prelievi fino allo Sportello Unico di Accesso. I fondi del PNRR hanno consentito di potenziare attività già esistenti, rafforzandole».
Tra le principali novità, il direttore dell'Ast ha sottolineato la presenza dei medici di medicina generale all'interno della Casa della Comunità. «Un elemento di grande rilievo è proprio la presenza dei medici di medicina generale, organizzati nell'Aggregazione Funzionale Territoriale, che rappresenta il sistema organizzato delle cure primarie e consentirà una maggiore integrazione dei servizi a favore dei cittadini».
Per il sindaco Fabrizio Ciarapica l'inaugurazione rappresenta molto più dell'apertura di un nuovo edificio sanitario. «Non è semplicemente l'inaugurazione di un nuovo presidio sanitario, ma la nascita di un nuovo modello di sanità più vicino alle persone, capace di offrire servizi inclusivi, integrati e sempre più rispondenti alle nuove esigenze della nostra società», ha affermato.
«In questo spazio saranno accolte famiglie, anziani e persone fragili. A ciascuno verranno garantiti ascolto, servizi, prevenzione e cura. È un luogo che contribuirà anche a rafforzare quella coesione sociale che oggi, rispetto al passato, è diventata ancora più importante», ha aggiunto il primo cittadino.
L'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro ha invece posto l'accento sulla fase successiva all'apertura della struttura. «I complimenti vanno all'Ast 3 per aver completato il contenitore. Adesso dobbiamo lavorare sul contenuto», ha spiegato.
«L'obiettivo è perfezionare gli accordi con i medici di medicina generale, che sono già operativi, affinché possano gestire i codici a minore intensità come alternativa agli accessi impropri al pronto soccorso, insieme agli infermieri che saranno presenti stabilmente nella struttura. Parallelamente dovremo aumentare la presenza degli specialisti per dare un ulteriore supporto ai pazienti e contribuire alla riduzione delle liste d'attesa».
A chiudere gli interventi è stato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha inserito la nuova Casa della Comunità all'interno di una strategia regionale più ampia. «Questa apertura si inserisce in una programmazione molto più vasta che punta a ricostruire la sanità territoriale, fondamentale per garantire risposte di prossimità ai cittadini, decongestionare i pronto soccorso e rendere più appropriato il ricorso alle strutture ospedaliere», ha dichiarato.
Acquaroli ha infine ribadito che il percorso è solo all'inizio. «Questa inaugurazione non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Oggi apriamo un contenitore che dovrà essere progressivamente arricchito con nuove professionalità e servizi sempre più vicini ai bisogni delle nostre comunità».
È stato un fine settimana ricco di emozioni e soddisfazioni per il maestro Roberto Carota, che ha celebrato un importante traguardo della propria carriera sportiva con il conseguimento del 6° Dan di cintura nera FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali). Un riconoscimento prestigioso, festeggiato insieme alla famiglia, agli allievi e a quanti hanno condiviso con lui un lungo percorso nel mondo del karate.
La serata celebrativa si è svolta al Point Bistrò di Macerata, nei locali dell'ATM – Associazione Tennis e Padel, dove il maestro ha voluto condividere questo momento con le persone che hanno contribuito alla sua crescita sportiva e umana.
Un pensiero speciale è stato rivolto ai figli, Giulia Carota, allenatrice della società, e Luca Carota, atleta agonista, ma anche ai numerosi allievi presenti, ai loro genitori e alle famiglie che, con il loro sostegno, rappresentano una componente fondamentale della vita della scuola.
Nel corso della serata, il maestro Carota ha espresso gratitudine anche nei confronti dei maestri che lo hanno formato, ricordando come il percorso che lo ha portato al 6° Dan sia stato costruito grazie all'impegno condiviso, alla passione e ai valori trasmessi nel tempo.
Il giorno dopo arriva il trionfo ai Campionati Regionali
Archiviati i festeggiamenti, il tatami è tornato subito protagonista. Il giorno successivo, infatti, la Dynamic Sporting Club è stata impegnata nei Campionati Regionali di karate, dove ha ottenuto risultati di assoluto rilievo.
La società maceratese ha conquistato 14 medaglie d'oro, 3 d'argento e 4 di bronzo, chiudendo la competizione al primo posto tra le società marchigiane, davanti alle altre undici realtà partecipanti.
Tra le prestazioni più significative spicca quella del giovane Vittorio Angeletti, che grazie alla vittoria ottenuta ha conquistato la qualificazione al Trofeo CONI. L'atleta farà parte della rappresentativa marchigiana che sarà impegnata in Puglia, dal 4 al 7 ottobre, dove difenderà i colori delle Marche nella manifestazione nazionale.
Un successo dentro e fuori dal tatami
Per il maestro Roberto Carota il weekend rappresenta una doppia soddisfazione: da un lato il prestigioso riconoscimento personale del 6° Dan, dall'altro gli straordinari risultati ottenuti dai suoi allievi, che confermano la crescita della Dynamic Sporting Club.
La società si consolida così tra le realtà di riferimento del karate marchigiano, coniugando risultati agonistici di alto livello e un percorso educativo fondato sui valori dello sport, dello spirito di squadra e della crescita personale.
La A.S. Volley LUBE ha ufficializzato la nomina di Marco Podrascanin come nuovo direttore sportivo nel corso di una conferenza stampa che ha rappresentato anche l’occasione per ribadire identità, filosofia e obiettivi della società in vista della prossima stagione.
Ad aprire l’incontro è stato l’amministratore delegato del Gruppo LUBE, Fabio Giulianelli, che ha richiamato il progetto Academy come asse centrale dello sviluppo societario. L’obiettivo è quello di unificare sempre di più il mondo Lube, puntando sulla crescita del settore giovanile e sull’investimento nei ragazzi, all’interno di una visione che da 36 anni guida il club e lo spinge a essere protagonista e non semplice partecipante.
La presidente Simona Sileoni ha sottolineato come la scelta di Podrascanin sia stata unanime, ricordando il suo arrivo in Italia nel 2007 e il rapporto costruito negli anni con la società. Una figura ritenuta pienamente in linea con i valori del club - moralità, correttezza e responsabilità - e capace di incidere anche sul piano umano e relazionale all’interno dell’ambiente squadra.
Il vicepresidente dell’A.S. Volley Lube, Albino Massaccesi, ha richiamato la continuità del progetto societario, evidenziando come il club sia cresciuto nel tempo grazie a una struttura solida e al lavoro condiviso, in un sistema profondamente legato anche alla realtà aziendale e al territorio.
Massimo Giulianelli, già direttore commerciale Italia, è stato presentato ufficialmente da oggi anche come vicepresidente dell'A.S. Volley Lube. Nel suo intervento ha ribadito la filosofia societaria basata sull’integrazione tra azienda e sport e sulla volontà di puntare costantemente al massimo risultato.
Il momento centrale della conferenza è stato l’intervento del nuovo direttore sportivo Marco Podrascanin, che ha espresso forte emozione per il ritorno in biancorosso in una nuova veste: “Per me è un effetto bellissimo, è il naturale proseguimento del mio percorso. Questa è casa mia”.
Podrascanin ha poi sottolineato con decisione la mentalità che caratterizza l’ambiente Lube: “Qui si viene per vincere. Non si accetta di partecipare. O si vince o si vince”. Un concetto che, ha spiegato, rappresenta la cultura del club basata su impegno, responsabilità e ambizione condivisa. Ha aggiunto anche: “Vincere è bello, ma vincere con la Lube è sicuramente la cosa più bella che esiste”.
Sul piano tecnico, il nuovo ds ha descritto una squadra già competitiva, formata da un mix di giovani e giocatori con esperienza internazionale, pronta a competere su tutti gli obiettivi stagionali.
Nel complesso, dalle dichiarazioni emerse in conferenza è emersa una linea comune: una società strutturata su identità, organizzazione e ambizione, in cui il risultato non è mai inteso come semplice partecipazione ma come obiettivo costante da perseguire.
L'Assemblea generale di Confindustria Macerata ha approvato a larghissima maggioranza il documento di indirizzo che avvia il percorso verso una rappresentanza più forte, moderna e autorevole delle imprese marchigiane. Una decisione che conferma la volontà degli imprenditori del territorio di essere protagonisti di una nuova fase del sistema confindustriale regionale.
La delibera ratifica il percorso già condiviso all'unanimità dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale dell'associazione e rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista storico. Dopo aver assunto in passato posizioni differenti rispetto ad analoghi progetti di aggregazione, Confindustria Macerata sceglie oggi di sostenere un modello che punta a coniugare identità territoriale, maggiore massa critica, competenze specialistiche e una più incisiva capacità di rappresentanza.
Il percorso nasce dall'accordo sottoscritto dalle presidenze di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata, con l'obiettivo di rafforzare il peso delle imprese marchigiane, migliorare i servizi agli associati e valorizzare le peculiarità dei singoli territori all'interno di una visione condivisa.
«Macerata sceglie di contribuire alla guida del cambiamento», afferma il presidente Marco Ragni. «Lo fa con senso di responsabilità e insieme agli altri territori che hanno deciso di condividere questo cammino. La complessità del contesto economico richiede organizzazioni più forti, più competenti e capaci di incidere nei luoghi in cui si determinano le condizioni di competitività delle nostre imprese».
Nel corso dell'assemblea, Ragni ha illustrato la relazione dal titolo "Il paradosso dell'aggregazione necessaria", soffermandosi sulla necessità di superare logiche di conservazione e affrontare con pragmatismo le sfide future della rappresentanza industriale nelle Marche.
«Dobbiamo distinguere tra identità e immobilismo», ha sottolineato. «L'identità di un territorio è un valore da preservare, mentre l'immobilismo rischia di far coincidere ciò che siamo con il modo in cui siamo organizzati oggi».
Il voto dell'assemblea evidenzia una forte compattezza del sistema imprenditoriale maceratese e rafforza il mandato a proseguire il percorso di aggregazione attraverso il confronto e una visione condivisa. In un contesto caratterizzato dalle trasformazioni tecnologiche, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione energetica e dai nuovi equilibri geopolitici, la qualità della rappresentanza viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio.
«Il futuro della rappresentanza non può essere costruito limitandosi a difendere gli assetti esistenti», conclude Ragni. «Serve il coraggio di aprire strade nuove, mantenendo saldo il legame con le nostre comunità produttive. L'identità è un patrimonio da custodire. L'immobilismo è un rischio da evitare. I territori non si indeboliscono quando scelgono di costruire insieme il futuro, ma quando smettono di interpretare il cambiamento».
La Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano rinnova anche per il 2026 il proprio sostegno ai giovani del territorio, confermando il bando per l’assegnazione delle borse di studio riservate ai soci, ai figli dei soci, ai dipendenti e ai figli dei dipendenti che si siano distinti nel percorso scolastico o universitario.
L’iniziativa, ormai consolidata, punta a valorizzare il merito e l’impegno nello studio, premiando i risultati raggiunti dagli studenti e rafforzando al tempo stesso il legame mutualistico che unisce la banca alla propria compagine sociale. Un’azione che si inserisce pienamente nei principi statutari dell’istituto, orientati alla crescita culturale e morale dei soci e delle comunità locali.
Le borse di studio saranno assegnate in base al titolo di studio conseguito e alla votazione ottenuta. Per gli studenti che hanno completato la scuola secondaria di primo grado sono previsti 100 euro per chi ha ottenuto una votazione pari a 9 e 150 euro per chi ha conseguito il 10 o il 10 e lode. Per i diplomati della scuola secondaria di secondo grado, il contributo sarà di 150 euro con votazioni comprese tra 95 e 100 e di 200 euro in caso di 100 e lode.
Per quanto riguarda il percorso universitario, le lauree triennali, magistrali, specialistiche e a ciclo unico conseguite nell’anno accademico 2024-2025 daranno diritto a una borsa di studio di 250 euro per votazioni comprese tra 108 e 110 e di 300 euro per chi ha ottenuto il massimo dei voti con lode.
Le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026 esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo eventi@recanati.bcc.it, utilizzando il modulo disponibile sul sito della banca o presso le filiali. Alla richiesta dovranno essere allegati un documento di identità in corso di validità e la documentazione attestante il titolo di studio conseguito o una certificazione sostitutiva riportante la votazione e l’anno di conseguimento.
Nell’oggetto della mail dovrà essere indicata la dicitura “Borse di studio 2026_Cognome Nome”. L’assegnazione dei contributi avverrà sulla base delle domande pervenute e della documentazione presentata, secondo quanto previsto dal regolamento, a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione.
Tutte le informazioni, il modulo di domanda e il regolamento completo sono disponibili sul sito della banca.
CALDAROLA – Quarant'anni trascorsi tra i banchi di scuola a insegnare musica, ma soprattutto a trasmettere passione, valori e senso di comunità. L'Istituto comprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" di Caldarola ha salutato il professor Fabio Tiberi, storico docente di musica della scuola secondaria di primo grado, che ha concluso il suo lungo percorso professionale.
Con la consueta ironia che lo contraddistingue, è stato lo stesso Tiberi a precisare che non si tratta di una pensione, bensì di una «aspettativa retribuita a tempo indeterminato», strappando un sorriso ai tanti presenti.
Per l'occasione è stato organizzato un momento conviviale al quale hanno partecipato i sindaci dei cinque Comuni che fanno parte dell'Istituto comprensivo: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, insieme ai dirigenti scolastici, al personale Ata, agli impiegati di segreteria e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro.
L'incontro è stato l'occasione per rendere omaggio a un insegnante che, ben prima che si iniziasse a parlare di collaborazione tra territori, aveva già saputo creare una rete tra scuole, amministrazioni e comunità attraverso il linguaggio universale della musica.
Tra coloro che hanno voluto ricordare il professore con particolare emozione ci sono stati anche Silvia Pinzi, sindaca di Serrapetrona, e Massimiliano Micucci, sindaco di Camporotondo di Fiastrone, entrambi suoi ex studenti. I due hanno rievocato il recente viaggio a Milano per la presentazione dell'Appennino Foto Festival, raccontando come quella trasferta abbia riportato alla memoria le indimenticabili gite scolastiche organizzate proprio dal loro insegnante.
Presenti anche i sindaci Alessio Vita (Belforte del Chienti), Giuseppe Fabbroni (Caldarola) e Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo).
A nome delle rispettive comunità, i primi cittadini hanno consegnato al professor Tiberi un attestato di benemerenza, nel quale viene espresso il ringraziamento per «una carriera interamente dedicata alla crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze» e per aver saputo essere «maestro di musica e di vita», contribuendo a rafforzare la collaborazione tra i territori dell'entroterra.
Nel corso dei suoi quarant'anni di insegnamento, Fabio Tiberi ha lasciato un segno che va ben oltre l'attività didattica. Ha promosso iniziative culturali e musicali capaci di unire scuole e Comuni, contribuendo alla costruzione di una forte identità territoriale.
Anche nel ruolo di direttore artistico della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha favorito numerosi progetti rivolti agli studenti e alle comunità locali. Tra questi vengono ricordati "Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità", con concerti organizzati nei cinque Comuni dell'Istituto, e una speciale rappresentazione di "Pierino e il lupo", che accompagnò simbolicamente il ritorno degli studenti nelle scuole dell'entroterra dopo il terremoto del 2016.
Un percorso che ha fatto di Fabio Tiberi non solo un docente apprezzato, ma anche un protagonista della crescita culturale e sociale delle aree interne, capace di anticipare quel modello di collaborazione tra territori che oggi viene considerato una delle chiavi per il rilancio dell'Appennino marchigiano.
"Wear Again" e "Flow" sono i progetti vincitori del Pitch Day dell'Università di Macerata, l'evento conclusivo del secondo semestre del progetto "Impresa in aula – didattica innovativa per l'imprenditorialità". I due team rappresenteranno l'Ateneo alla competizione regionale del 9 luglio, insieme ai gruppi selezionati dagli altri tre atenei marchigiani.
La giornata, svoltasi martedì 30 giugno, ha visto protagonisti sette gruppi di studentesse e studenti, chiamati a presentare le proprie idee imprenditoriali sviluppate con il supporto dei docenti Chiara Aleffi, Flaminia Alejandra Marasà, Filippo Olivelli e Alberto Zanutto, oltre agli uffici Placement, Apprendimento permanente, Progettazione e Rapporti con il territorio.
Ad aprire i lavori è stata Laura Marchegiani, delegata per il Placement e coordinatrice scientifica del progetto per Unimc.
"Promuovere una solida mentalità imprenditoriale tra i giovani universitari significa offrire loro strumenti per leggere i bisogni della società, trasformare le idee in progetti e affrontare con maggiore consapevolezza il futuro inserimento professionale", ha sottolineato.
Sono intervenuti anche il direttore generale Domenico Panetta e Gigliola Paviotti, delegata per l'Apprendimento permanente e componente dell'équipe di coordinamento del progetto. Al confronto hanno preso parte inoltre i delegati al Placement dei Dipartimenti e numerosi rappresentanti del mondo delle imprese, delle professioni e dell'innovazione.
Tra questi Bruno Olivieri (Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Macerata e Camerino), Mario Rosati (Legacoop Marche – Culturmedia), Lorenzo Sardella (The Hive Accelerator), Monica Tiberi (Gi Group), Leonardo Virgili (Cna Macerata) e Paolo Zengarini (Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo).
I gruppi hanno illustrato i propri progetti attraverso la formula del pitch, una breve presentazione pensata per comunicare in modo efficace un'idea imprenditoriale, seguita dalle domande della platea e della giuria composta da Fabrizio D'Aniello, Silvia Ceccacci e Luca Romeo.
A conquistare il primo posto è stato il progetto "Wear Again", coordinato da Chiara Aleffi e sviluppato da Alberto Ara, Flavio Adriano Pioggia, Riccardo Belleggia, Ousama Boumhamdi, David Burunat Moreno e Alejandro Carrasco.
Il secondo posto è andato invece a "Flow", coordinato da Alberto Zanutto, realizzato da Cristiano Cardinali, Matteo D'Angelo, Fabio Longobardi, Matteo Cristian Pagliari, Silvia Palmioli, Matteo Polenta e Camilla Selvadagi.
Alla competizione hanno partecipato anche i progetti Eco Watt, Marche Global Hub, ReVive, UniPark e SaveUp, confermando il crescente interesse degli studenti dell'Università di Macerata verso l'innovazione, l'imprenditorialità e lo sviluppo di idee capaci di trasformarsi in opportunità concrete per il territorio e il mondo del lavoro.
Il centro storico di Sarnano si appresta a vivere un weekend di grandissimo spessore culturale. Nei giorni di venerdì 3 luglio e sabato 4 luglio, il borgo ospiterà "Luci d’arte", una manifestazione interamente dedicata alla cultura, allo spettacolo e alle suggestioni serali.
Il vero cuore dell’iniziativa sarà la attesissima riapertura della Pinacoteca Civica di Sarnano, che tornerà ad accogliere il pubblico con un look completamente rinnovato e con le opere d'arte restaurate presso la Mole Vanvitelliana dopo gli eventi sismici. Un traguardo cruciale per la comunità, reso possibile anche grazie a una stretta sinergia istituzionale e al prezioso accordo siglato con l’Agenzia Treccani Marche.
Il ricco programma prenderà il via venerdì 3 luglio alle ore 20:30 in Piazza Perfetti, con la presentazione del volume Il manutentore di anime di Laura Pisani, un appuntamento curato dall’Associazione Art & Territory. Successivamente, alle 21:30, il Comune di Sarnano e l’Unione Montana dei Monti Azzurri presenteranno ufficialmente al pubblico la Rete Museale dei Monti Azzurri e la rinnovata veste della Pinacoteca Civica.
La serata entrerà nel vivo con l'accensione delle "Facciate Narranti", un innovativo progetto di light design e storytelling curato da PlayMarche che trasformerà gli spazi storici di Piazza Perfetti, della Chiesa di San Francesco e di Piazza Alta attraverso giochi di luce e racconti suggestivi. Il momento più solenne è fissato per le ore 22:30, quando si terrà l’inaugurazione ufficiale della Pinacoteca Civica nella sua sede storica di via Giacomo Leopardi, seguita dalla primissima visita guidata condotta dal professor Alessandro Delpriori, storico dell’arte e responsabile scientifico dell'allestimento.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi, che ha voluto ringraziare l'ufficio tecnico, l'Unione Montana con il direttore della rete museale Valerio Vernesi, e l'Università di Camerino per lo straordinario lavoro di squadra che ha permesso di restituire alla collettività tele e sculture curate con profonda sensibilità. Un plauso condiviso anche da Stefano Leone, agente generale dell'Agenzia Treccani Marche, il quale ha rimarcato come la valorizzazione del patrimonio culturale sia lo strumento più efficace per custodire l’identità profonda di un territorio.
I festeggiamenti proseguiranno poi sabato 4 luglio, inserendosi nella cornice nazionale della Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia. Si partirà alle ore 20:00 nella Piazzetta dei Tigli con l’incontro Fotografie e voci dal libro "Lui, Lei e l’Amore" a cura di Hanna Hatalskaya con Silvia Gelosi, per poi spostarsi alle 21:00 in Piazza Perfetti per il tradizionale concerto d’estate della Monti Azzurri New Band.
Durante tutta la serata del sabato si potrà continuare a visitare la Pinacoteca e ad ammirare lo spettacolo visivo delle "Facciate Narranti", prima del gran finale previsto alle 22:30 con il suggestivo lancio dei palloncini. Tutti gli appuntamenti in cartellone sono gratuiti e aperti al pubblico.
Il sodalizio umano e professionale tra due grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento diventa il fulcro di un importante evento espositivo itinerante che prenderà il via proprio dalle Marche. È stata presentata presso la sede della regione Marche la mostra-progetto "Dante Ferretti – Bellezza imperfetta, io e Pasolini", che verrà inaugurata il prossimo 3 agosto a Gradara, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 13 settembre.
L'esposizione raccoglie i bozzetti scenografici originali, alcuni dei quali del tutto inediti, firmati dal tre volte premio Oscar maceratese, mettendoli a confronto con i fotogrammi e le sequenze delle pellicole attraverso un sistema di multivisione immersiva. Tra i pezzi più rari in mostra spicca anche un ritratto della madre di Pasolini, Susanna Colussi, dipinto dallo stesso regista e donato a Ferretti, che lo ha conservato fino a oggi.
La kermesse, che gode del patrocinio di numerose istituzioni tra cui la Fondazione Marche Cultura, il comune di Gradara, il comune di Napoli e il centro studi Pier Paolo Pasolini, ripercorre una collaborazione iniziata con il ruolo di aiuto scenografo nel "Vangelo secondo Matteo" e culminata con la firma delle scenografie di capolavori come "Medea" e "Salò o le 120 giornate di Sodoma".
Alla conferenza stampa di lancio hanno preso parte i vertici istituzionali e il comitato organizzativo, a partire da Francesca Pantaloni, assessore al bilancio della regione Marche, che ha sottolineato la valenza territoriale dell'iniziativa: "È una mostra importantissima che dà grande lustro e visibilità alle Marche offrendo uno straordinario percorso di valorizzazione culturale in un’ottica fortemente innovativa. Il tema centrale del progetto, la bellezza imperfetta, ci invita a una riflessione profonda: l’arte ci ricorda che la vera bellezza risiede proprio nell'imperfezione e, soprattutto, nell'autenticità".
Profonda la commozione espressa dallo stesso scenografo premio Oscar Dante Ferretti, che ha voluto ricordare le sue radici e il suo mentore: "Ringrazio principalmente due persone nella mia vita: Gesù Cristo e Pier Paolo Pasolini. Un accostamento forse azzardato, ma che sento talmente vero. Pier Paolo è stato il mio primo grande maestro: ricordarlo significa ricordare la mia giovinezza e l’inizio della mia carriera".
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Gradara Filippo Gasperi, il quale ha evidenziato come la sua comunità sia onorata di ospitare un progetto di tale spessore artistico: "Gradara ha un legame antico e molto forte con il cinema, con l’immaginario, con il racconto visivo: un legame che intendiamo continuare a valorizzare perché rappresenta per noi un asse strategico di crescita".
Il curatore della mostra David Miliozzi ha definito l'appuntamento come un evento unico e necessario, ricordando che Ferretti è stato celebrato da registi del calibro di Martin Scorsese e Leonardo di Caprio come lo scenografo più emblematico della sua epoca. L'orizzonte del progetto culturale è comunque a lungo raggio, come spiegato da Carmine Caracciolo, organizzatore della mostra e amministratore di C&C insurance service: "La mostra dopo Gradara andrà a Roma presso una sede istituzionale della regione Lazio, per poi proseguire nel 2027 per Napoli, fino a raggiungere Pordenone e Casarsa della Delizia. Stiamo inoltre progettando la realizzazione dell'evento anche a Bruxelles".
Per quanti vorranno visitare l'allestimento a Gradara, gli orari di apertura prevedono l'accesso da lunedì a giovedì dalle 18:00 alle 23:30, mentre da venerdì a domenica lo spazio sarà fruibile anche la mattina dalle 10:00 alle 13:00, oltre alla consueta apertura serale.
Musica contemporanea e patrimonio archeologico si incontrano a Urbisaglia in uno degli appuntamenti più attesi dell'estate culturale. Venerdì 10 luglio 2026, alle 21.30, l'Anfiteatro Romano farà da cornice al concerto di Ze in the Clouds, progetto musicale capace di fondere sperimentazione, ricerca sonora e atmosfere evocative.
L'evento rientra nel cartellone estivo promosso dal Comune di Urbisaglia, che punta a valorizzare i luoghi simbolo del territorio trasformandoli in spazi vivi di produzione culturale e artistica. L'Anfiteatro Romano, tra i siti archeologici più rappresentativi delle Marche, si conferma così un luogo privilegiato dove storia e contemporaneità dialogano attraverso la musica.
Ze in the Clouds si distingue nel panorama musicale per uno stile originale che attraversa jazz, elettronica e ambient, dando vita a composizioni immersive in cui convivono scrittura, improvvisazione e stratificazioni sonore. Un linguaggio capace di creare paesaggi sonori dal forte impatto emotivo e cinematografico.
Nel corso degli anni il progetto ha collaborato con musicisti e realtà della scena jazz ed elettronica contemporanea, prendendo parte anche a iniziative multidisciplinari che intrecciano musica, arti visive e performance dal vivo. Una continua ricerca artistica che rende ogni concerto un'esperienza diversa e irripetibile.
La scelta dell'Anfiteatro Romano di Urbisaglia rappresenta il contesto ideale per questo tipo di proposta: uno spazio suggestivo in cui l'acustica naturale e il fascino del sito archeologico amplificano l'intensità dell'esibizione, offrendo al pubblico un'esperienza che va oltre il tradizionale concerto.
I biglietti sono disponibili sulla piattaforma Vivaticket e presso l'Ufficio Turistico di Urbisaglia. È già possibile acquistare anche i tagliandi per il primo spettacolo del TAU 2026.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l'Ufficio Turistico del Comune di Urbisaglia ai numeri 0733 50124 e 0733 506566 oppure scrivere all'indirizzo turismo@comune.urbisaglia.mc.it. La biglietteria dell'Anfiteatro sarà aperta nei giorni degli spettacoli a partire dalle ore 19.
Il Mind Festival continua a svelare i dettagli dell'edizione 2026 e annuncia un doppio appuntamento destinato a richiamare il pubblico delle grandi occasioni nelle Marche. La serata di sabato 1 agosto, sul palco di Montecosaro, si aprirà all'insegna dei ricordi e della grande musica italiana con il dinner show live di Mauro Repetto, cofondatore degli 883 e coautore di brani iconici che hanno segnato gli anni Novanta.
Lo spettacolo, con inizio fissato per le ore 21:00, vedrà l'artista ligure accompagnato sul palco dalla sua band in un viaggio generazionale fatto di canzoni indimenticabili, racconti e aneddoti personali. Terminata la prima parte live, i ritmi del festival si accenderanno con la parentesi elettronica del sabato sera targata Mind, che vedrà come protagonista assoluto alla consolle Benny Benassi, vera e propria leggenda mondiale della musica dance, affiancato da altri ospiti di rilievo che gli organizzatori sveleranno a breve.
La presenza di Repetto a Montecosaro arricchisce una parabola artistica unica. Dopo aver fondato gli 883 insieme a Max Pezzali e aver firmato hit senza tempo, nel 1994 scelse di trasferirsi negli Stati Uniti per inseguire la carriera attoriale. Negli ultimi anni l'artista è tornato stabilmente alla ribalta prima con l'autobiografia del 2023, poi con un fortunatissimo tour teatrale da settanta date sold out e infine, proprio nel 2026, con il lancio della sua nuova fase solista contrassegnata dai singoli "In riva a te e Ti amerò".
Oltre alla proposta sul palco principale, il Mind Festival si conferma come un'esperienza a trecentosessanta gradi per i visitatori. Per l'intera durata della manifestazione sarà infatti attiva una maestosa area food con oltre mille posti a sedere, affiancata dalla tradizionale beer fest, dal mercatino artigianale e da una rinnovata gaming area dotata di simulatori, videogiochi e tavoli da gioco di carte.
Non mancheranno uno spazio bimbi attrezzato per le famiglie, una vasta area relax e importanti collaborazioni culturali stipulate con diverse università del territorio. I tagliandi per l'evento del primo agosto sono già acquistabili attraverso il circuito di prevendita CiaoTickets.
Nuova apertura commerciale all'interno del Tolentino Retail Park. A partire dal 30 giugno, l’offerta dedicata alla ristorazione del parco commerciale si è arricchita con l’arrivo de La Piadineria, considerata la più grande catena italiana del settore della ristorazione veloce, forte di una rete che conta oltre 530 ristoranti distribuiti nelle principali città italiane e con una presenza internazionale in fase di sviluppo tra la Francia e gli Stati Uniti.
Il nuovo punto vendita propone oltre 30 diverse tipologie di piadina, realizzate sulla base della ricetta originale ed esclusiva sviluppata dall'azienda. Questa inaugurazione costituisce un ulteriore passo nel percorso di sviluppo del Tolentino Retail Park, struttura che prosegue il proprio piano di investimenti finalizzato all'ampliamento dei servizi rivolti ai visitatori per consolidare la propria attrattività nel comparto dello shopping e del tempo libero all'interno del territorio della provincia di Macerata.
Il parco commerciale, situato in contrada Pace, ospita al suo interno l’ipermercato Oasi e un paniere di oltre venti attività commerciali che garantiscono un mix merceologico strutturato tra negozi di vicinato, servizi alla persona e punti di ristoro.
Con l’inserimento di questo nuovo marchio, la clientela e i nuclei familiari avranno a disposizione una formula gastronomica aggiuntiva pensata per le pause veloci durante le sessioni di acquisto. Il nuovo locale andrà quindi a potenziare l'area food del Retail Park, ampliando le opzioni di scelta per il pubblico.
Prima trasferta ufficiale oltre i confini nazionali per l'associazione maceratese Kune, il nuovo sodalizio nato con l'obiettivo strategico di rilanciare e consolidare i rapporti di cooperazione e amicizia istituzionale tra il capoluogo e le sue storiche città gemellate: Weiden in der Oberpfalz (Germania), Issy-les-Moulineaux (Francia) e Floriana (Malta).
In occasione della tradizionale Burger Fest, una delegazione del gruppo guidata dal presidente Luciano Frattani e composta dai soci Lamberto Bergamini, Ulderico Orazi, Gianluca Puliti, Pierluigi Tordini e Lorenzo Tordini ha raggiunto la cittadina della Baviera. La missione istituzionale ha permesso alla delegazione marchigiana di avere un confronto bilaterale con il neoeletto sindaco della città tedesca, Benjamin Zeitler.
Nel corso del colloquio, svoltosi all'insegna del dialogo e della programmazione, le parti hanno confermato il valore storico del gemellaggio, tracciando le linee guida per promuovere futuri scambi culturali, economici e sociali capaci di coinvolgere le rispettive cittadinanze, le associazioni locali e i giovani dei due territori, potenziando la rete di cooperazione europea.
"La nascita di Kune – ha sottolineato il presidente Luciano Frattani – risponde proprio all'esigenza di dare nuovo impulso alle relazioni costruite negli anni tra Macerata e le città gemellate. L'incontro con il sindaco Zeitler rappresenta un segnale positivo e l'inizio di un percorso che auspichiamo possa tradursi in nuove opportunità di collaborazione".
Nei prossimi mesi il sodalizio proseguirà la propria attività programmando nuovi tavoli di lavoro e iniziative mirate a rinsaldare i contatti con le amministrazioni di Weiden, Issy-les-Moulineaux e Floriana.
Importante novità per i servizi scolastici cittadini in vista del prossimo rientro in aula. Il Comune di San Severino Marche informa che, a decorrere dall'anno scolastico 2026/2027, sarà attivato un sistema completamente informatizzato per la gestione del servizio di trasporto scolastico, introdotto con l'obiettivo di rendere le procedure più efficienti, semplici e trasparenti per tutte le famiglie residenti.
Il genitore che intende iscrivere il proprio figlio allo scuolabus dovrà procedere alla registrazione digitale tramite le proprie credenziali Spid o Cie (Carta di identità elettronica) collegandosi direttamente alla piattaforma Simeal (raggiungibile all'indirizzo https://sanseverinomarche.simeal.it) oppure, in alternativa, scaricando l'omonima applicazione "Simeal" sul proprio smartphone. Una volta effettuato l'accesso al portale, si potrà procedere alla compilazione e all'inoltro telematico della domanda.
La procedura di iscrizione dovrà essere obbligatoriamente effettuata per tutti gli alunni che intendono usufruire del trasporto e che frequentano la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado entro e non oltre la data perentoria del 31 luglio. L'istanza presentata avrà validità esclusiva per l'anno scolastico 2026/2027, salvo eventuale revoca da parte dell'utente che dovrà essere sempre comunicata all'ufficio trasporti del Comune.
Il piano tariffario e le relative contribuzioni prevedono diverse soluzioni di abbonamento in base alle esigenze dei nuclei familiari, tutte rateizzabili in tre tranche con scadenze fissate al 30 settembre 2026, 29 gennaio 2027 e 30 aprile 2027. Per l'abbonamento ordinario interno, comprensivo di andata e ritorno, la quota complessiva è di 240 euro, suddivisa in tre rate da 80 euro.
Sono previste agevolazioni per le famiglie numerose: l'abbonamento ridotto 1, destinato ai nuclei con due figli che usufruiscono contemporaneamente del servizio, fissa la quota a 216 euro a figlio con rate da 72 euro, mentre l'abbonamento ridotto 2 per le famiglie con tre figli richiede una quota di 168 euro a figlio ripartita in rate da 56 euro. Infine, per chi necessita di una sola corsa giornaliera, sia essa di andata o di ritorno, la tariffa è di 165 euro complessivi da corrispondere in tre rate da 55 euro, mantenendo le medesime scadenze temporali.
Il personale dell'ufficio trasporti resta a completa disposizione della cittadinanza per qualsiasi chiarimento o per fornire il supporto tecnico necessario alla compilazione delle domande online. Lo sportello al pubblico è aperto nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle ore 10:00 alle 13:00, con un'apertura pomeridiana aggiuntiva prevista il martedì dalle ore 15:30 alle 17:30. Per ulteriori informazioni o necessità è inoltre possibile contattare direttamente il numero telefonico 0733/641320.
Di fronte a ritmi quotidiani sempre più serrati, chi si concede una pausa davanti allo schermo pretende un'esperienza densa, priva di fasi di stallo o di passaggi ripetitivi. L'ottimizzazione dei momenti di relax ha spinto l'industria del software verso soluzioni decisamente più snelle e verticali.
L'interesse per le slot buy bonus migliori risponde proprio all'esigenza di eliminare i giri attivanti, concentrando l'investimento. Il mercato attuale offre uno scenario in cui il divertimento, sempre più su misura e diffuso, viene trasmesso su richiesta e si inserisce in un più vasto complesso di integrazione digitale.
Le piattaforme di gioco non offrono più soltanto esperienze casuali, ma progettano percorsi più illuminati per ridurre le attese e agevolare il prolungamento: l'evoluzione dei dispositivi tascabili, la diffusione capillare della rete e la facilità di effettuare pagamenti hanno reso questa trasformazione più rapida del previsto. In questo sistema, il Buy Bonus non rappresenta più una meccanica aggiuntiva, ma è diventato un elemento essenziale per la creazione del divertimento, che forse ci permette di comprendere in modo diverso il rapporto tra giocatore, tempo e godimento nell'intrattenimento digitale.
Buy Bonus: accesso immediato e funzionalità più coinvolgenti
La funzione "Buy Bonus" è stata ideata per ridurre notevolmente il tempo necessario per accedere a momenti emozionanti delle slot online. Tradizionalmente, i giocatori dovevano attendere la comparsa di una combinazione casuale, secondo le regole matematiche del gioco, per attivare giochi bonus, giri gratuiti, moltiplicatori e così via. La maggior parte di questi eventi si verificava quando un numero prestabilito di simboli Scatter appariva contemporaneamente, consentendo l'accesso alle modalità premium del gioco.
Oltre a rappresentare uno degli aspetti più popolari del gioco, spesso i giocatori si trovavano ad affrontare lunghe sequenze di giri senza che si verificassero eventi significativi. Gli sviluppatori di giochi hanno rivoluzionato tutto questo con l'introduzione della funzione Buy Bonus. Ora, i giocatori possono acquistare l'accesso diretto alla funzione in questione, pagando un prezzo prestabilito, di solito espresso come un multiplo della loro puntata base.
Questo elimina la fase preparatoria e dà accesso immediato a contenuti ricchi di effetti visivi, effetti speciali, meccaniche avanzate e molteplici opportunità di vincita. Il Buy Bonus non modifica la matematica dei giochi, ma cambia il modo in cui i partecipanti scelgono di giocare.
Il valore del tempo nell'esperienza di gioco
Un altro aspetto dell’uso efficace dei bonus di acquisto riguarda la psicologia e la sociologia del mercato digitale. Poiché il tempo libero delle persone diventa sempre più scarso e frammentato, gli utenti tendono a preferire attività che offrono gratificazione immediata ed esperienze intense, come si può osservare nel settore dei giochi online.
Di conseguenza, molti giocatori online stabiliscono in anticipo quanto denaro vogliono investire prima di giocare, decidendo in anticipo quanto vogliono scommettere piuttosto che distribuire il loro budget totale su centinaia di giri preliminari dall'esito incerto. In altre parole, vogliono giocare le parti del software che ritengono in grado di fornire il massimo livello di coinvolgimento emotivo ed eccitazione visiva.
Quando i giocatori scelgono di acquistare un Buy Bonus in un gioco, possono essenzialmente ottimizzare la loro esperienza utilizzando il tempo del suddetto bonus solo per le esperienze più gratificanti. I giocatori non utilizzano necessariamente il Buy Bonus esclusivamente per aumentare le loro potenziali vincite, ma spesso vogliono ottimizzare il loro tempo di intrattenimento eliminando tutte le azioni “obsolete” o non essenziali né necessarie per accedere all'esperienza desiderata.
Questo cambiamento nel comportamento dei consumatori riflette in pieno le attuali tendenze del commercio digitale, dove la velocità di accesso ai contenuti, la sicurezza e la personalizzazione sono le principali caratteristiche che conferiscono valore aggiunto ad un prodotto o a un servizio.