Sefro, non risponde alle chiamate dei familiari: 46enne trovato morto in casa
Cronaca
02/03/2026 10:45

Sefro, non risponde alle chiamate dei familiari: 46enne trovato morto in casa

Dramma nella serata di ieri in una frazione di Sefro, dove un uomo di 46 anni è stato trovato senza vita nella propria abitazione. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando la compagna ha provato più volte a contattarlo senza ottenere risposta. Preoccupata per il silenzio dell’uomo, la donna ha avvisato il fratello del 46enne, chiedendogli di verificare di persona cosa stesse accadendo. Il familiare si è quindi recato nell’abitazione e, non riuscendo ad accedere all’interno, ha allertato i soccorsi. Erano circa le 21 quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino e i carabinieri della stazione di Pioraco. Una volta aperta la porta, è stata fatta la tragica scoperta: l’uomo si era tolto la vita. Sul luogo è intervenuto anche il personale del 118, ma per il 46enne non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Secondo quanto emerso, all’interno dell’abitazione non sarebbero stati rinvenuti messaggi. Le forze dell’ordine hanno effettuato gli accertamenti di rito per ricostruire l’accaduto.

Sefro, non risponde alle chiamate dei familiari: 46enne trovato morto in casa

Sefro, non risponde alle chiamate dei familiari: 46enne trovato morto in casa
02/03/2026 10:45

Dramma nella serata di ieri in una frazione di Sefro, dove un uomo di 46 anni è stato trovato senza vita nella propria abitazione. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando la compagna ha provato più volte a contattarlo senza ottenere risposta. Preoccupata per il silenzio dell’uomo, la donna ha avvisato il fratello del 46enne, chiedendogli di verificare di persona cosa stesse accadendo. Il familiare si è quindi recato nell’abitazione e, non riuscendo ad accedere all’interno, ha allertato i soccorsi. Erano circa le 21 quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino e i carabinieri della stazione di Pioraco. Una volta aperta la porta, è stata fatta la tragica scoperta: l’uomo si era tolto la vita. Sul luogo è intervenuto anche il personale del 118, ma per il 46enne non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Secondo quanto emerso, all’interno dell’abitazione non sarebbero stati rinvenuti messaggi. Le forze dell’ordine hanno effettuato gli accertamenti di rito per ricostruire l’accaduto.

Cronaca

Civitanova e Potenza Picena sotto la lente: 65 controllati e automobilista ubriaco denunciato

Civitanova e Potenza Picena sotto la lente: 65 controllati e automobilista ubriaco denunciato

02/03/2026 12:38

Prosegue l’attività dell’Arma dei Carabinieri per garantire la tranquillità dei cittadini e la sicurezza sulle strade. Nelle ultime ore, i militari della Compagnia di Civitanova Marche, con il supporto delle Stazioni locali, hanno effettuato un servizio di controllo coordinato del territorio che ha interessato i comuni di Civitanova e Potenza Picena. L’operazione rientra in un più ampio piano di prevenzione dei reati contro il patrimonio e di contrasto allo spaccio di stupefacenti. Il dispositivo, composto da 3 pattuglie e 6 militari, ha operato con dinamismo nei punti nevralgici delle due cittadine, incrementando la percezione di sicurezza dei residenti e scoraggiando condotte illecite. Durante il servizio, i Carabinieri hanno identificato 65 persone, di cui 18 di nazionalità straniera, e ispezionato 29 veicoli durante posti di blocco stradali. Sono stati inoltre controllati 4 soggetti sottoposti a detenzione domiciliare per verificare il rispetto delle prescrizioni. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza stradale. In questo contesto, i Carabinieri della Stazione di Porto Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un automobilista ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada. L’uomo è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti; per lui è scattato l’immediato ritiro della patente e il sequestro amministrativo del veicolo.

Macerata, imbrattata con vernice nera un'auto in sosta: vandali in azione nella notte

Macerata, imbrattata con vernice nera un'auto in sosta: vandali in azione nella notte

01/03/2026 13:50

Un sabato sera amaro per un residente della frazione di Piediripa. Intorno alle 20:45, una Fiat Panda rossa parcheggiata in via Metauro è stata presa di mira da ignoti vandali che hanno imbrattato il veicolo con della vernice di colore nero. L’auto si presentava parzialmente coperta da una sostanza liquida colorata. Sul posto - all'allarme lanciato dalla stessa proprietaria - è intervenuta una pattuglia della Polizia per i rilievi del caso e per raccogliere la segnalazione dell’accaduto. Secondo quanto emerso dai primi controlli, si tratterebbe di vernice diluita, un dettaglio confermato anche da un imbianchino del posto intervenuto in aiuto della proprietaria. Grazie alla tempestività dell'intervento e alla natura della sostanza, è stato possibile ripulire parzialmente i vetri e i fanali del mezzo, mentre il resto della carrozzeria porta ancora i segni dell'atto vandalico. "Mi ha aiutato un imbianchino a togliere il grosso dai punti critici come vetri e fanali - racconta la donna -, per il resto della vettura la situazione resta da valutare".   

Attualità

Incentivi lavoro 2026: novità su bonus giovani e donne estesi anche a Marche e Zes unica

Incentivi lavoro 2026: novità su bonus giovani e donne estesi anche a Marche e Zes unica

02/03/2026 11:24

Gli incentivi per le assunzioni cambiano volto ma restano centrali anche per il tessuto economico marchigiano. Con la conversione in legge del decreto Milleproroghe (Dl 200/2025), il Governo ha prorogato diverse misure a sostegno dell’occupazione, riducendo però in parte l’intensità degli sgravi contributivi previsti in precedenza dal Dl Coesione. Una novità rilevante per il territorio riguarda l’estensione della Zona economica speciale (Zes unica), che ora include anche le Marche, ampliando così le opportunità per le imprese locali. Per quanto riguarda i giovani under 35, il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato sarà disponibile fino al 30 aprile 2026. Tuttavia, per i nuovi contratti stipulati tra gennaio e aprile 2026, lo sgravio scenderà dal 100% al 70% dei contributi a carico del datore di lavoro per due anni. L’esonero tornerà al 100% solo in caso di incremento occupazionale netto, cioè se l’azienda aumenterà il numero complessivo dei dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. Il tetto massimo dell’agevolazione resta fissato a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro per le imprese situate nella Zes unica, quindi anche nelle Marche. Stesso meccanismo per le assunzioni di disoccupati over 35 nella Zes. Le aziende con meno di dieci dipendenti potranno beneficiare fino ad aprile di uno sgravio del 70%, che potrà arrivare al 100% solo in presenza di nuova occupazione aggiuntiva. Se la misura non sarà ulteriormente prorogata, dal mese di maggio resterà in vigore la nuova decontribuzione Sud, che nel 2026 prevede una riduzione del 20% dei contributi, fino a un massimo di 125 euro al mese. Diversa invece la situazione per il bonus donne svantaggiate, che viene prorogato per tutto il 2026 senza riduzioni. Lo sgravio resta pari al 100% dei contributi fino a 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno sei mesi se residenti nella Zes unica, o impiegate in settori caratterizzati da forte disparità di genere. Anche in questo caso è necessario che l’assunzione produca un incremento occupazionale netto. Le risorse per finanziare le misure arriveranno in parte dai fondi europei e statali del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 e in parte dagli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio 2026. Per le imprese maceratesi si apre dunque una finestra di opportunità importante, soprattutto per chi intende investire su nuove assunzioni stabili e rafforzare l’organico nei prossimi mesi, sfruttando un quadro di incentivi che, pur ridimensionato, resta significativo.

Troppe emoji, sembri un bot!

Troppe emoji, sembri un bot!

Giovedì mattina ricevo un'email da un potenziale cliente. Oggetto: "Collaborazione 🚀✨💡". Apro. "Ciao Barbara! 👋 Sono Luigi M. e vorrei parlare con te della mia strategia social! 📱💻 Ho visto il tuo lavoro ed è fantastico! 🌟🔥 Possiamo sentirci la prossima settimana? 🗓️💬 Sarebbe davvero interessante! 🎯✨" Chiudo. Cancello. Non rispondo. Non perché l'email sia maleducata. Ma perché sembra scritta da ChatGPT. E probabilmente lo è. Le emoji sono diventate la firma dell'AI Facciamo un passo indietro. Le emoji sono nate per fare una cosa semplice: aggiungere emozione al testo freddo. Un sorriso alla fine di una frase difficile. Un cuore per addolcire. Servivano a renderci più umani. Poi è arrivata l'intelligenza artificiale. E ha fatto una cosa furba: ha capito che gli umani usano emoji, quindi ha iniziato a metterle ovunque. Il problema? L'AI non sa dosare. Non ha tatto. Mette emoji dove non servono. Le spruzza nel testo come zucchero a velo su una torta già dolce. E adesso è successa una cosa curiosa: le emoji sono diventate il segnale che qualcosa è falso. Se leggi un testo pieno di 🚀💡✨🔥, il cervello ormai traduce: "Questo l'ha scritto con ChatGPT". Il paradosso del 2026: l'autenticità passa dal testo nudo Ed eccoci al paradosso. Prima le emoji ti facevano sembrare più umano. Ora ti fanno sembrare più artificiale. I brand più intelligenti l'hanno capito. Stanno tornando al testo pulito. Diretto. Senza decorazioni. Perché nel 2026 l'autenticità non si dimostra con le faccine. Si dimostra con le parole giuste. Guarda le newsletter che leggi davvero. Quelle scritte da persone vere. Zero emoji. Solo testo. E funzionano meglio. Perché sai che dall'altra parte c'è una persona che ha pensato, scritto, corretto. Non un prompt copiato e un'AI che ha aggiunto stelline a caso. Come riconoscere un testo scritto dall'AI (o che sembra tale) Primo segnale: emoji ogni due righe. Secondo: frasi generiche tipo "Sono entusiasta di condividere" o "Non vedo l'ora di collaborare". Terzo: aggettivi esagerati senza sostanza. "Fantastico", "incredibile", "straordinario" buttati lì senza spiegare perché. Ma il segnale più forte? Il tono finto - amichevole. Quel misto di entusiasmo ed educazione che non sembra vero. Come quando il commesso ti sorride troppo perché deve vendere. Il problema non è ChatGPT in sé. È l'uso pigro che ne facciamo. Chiedi all'AI di scrivere un'email e lei ti infarcisce di emoji pensando che così sembri cordiale. Ma non funziona più. Ormai abbiamo sviluppato un radar. E lo riconosciamo subito. I trucchi per scrivere vero (senza sembrare un bot) Primo trucco: scrivi come parli. Se non diresti quella frase a voce, non scriverla. "Sono entusiasta di condividere" non lo dice nessuno dal vivo. "Ti racconto una cosa" sì. Secondo: una emoji ogni tanto va bene, venti no. La regola pratica? Se togli tutte le emoji e il testo perde senso, ne hai usate troppe. Se togli le emoji e il testo funziona uguale, sei nel giusto. Terzo: sii specifico, non generico. "Ho visto il tuo lavoro ed è fantastico" = bot. "Ho letto il tuo articolo sul supermercato e mi ha fatto ridere la storia della ragazza con il carrello pieno di TikTok" = umano. Quarto: il test finale. Prima di inviare, rileggiti. Ti sembra che l'abbia scritto un venditore porta a porta? Cambia tutto. Ti sembra che l'abbia scritto un amico intelligente? Invia. La verità finale Non sto dicendo "non usare mai emoji". Sto dicendo: usale dove servono davvero. Un sorriso dopo una battuta. Un cuore quando ringrazi. Ma se il tuo testo ha bisogno di venti emoji per funzionare, il problema non è la mancanza di emoji. È la mancanza di contenuto. Perché alla fine è questo il punto. L'AI può scrivere testi corretti, educati, pieni di faccine. Ma non può scrivere testi veri. Quelli li scriviamo solo noi. Quando ci mettiamo la faccia, il pensiero, e zero decorazioni inutili. E nel 2026, dove tutto sembra generato da un prompt, il vero lusso è questo: scrivere in modo così diretto che nessuno dubiti che sei tu.  

Politica

Macerata, Tittarelli sull’uscita di Officina delle Idee: "Unità prima di tutto, concentriamoci sulla città"

Macerata, Tittarelli sull’uscita di Officina delle Idee: "Unità prima di tutto, concentriamoci sulla città"

02/03/2026 12:09

"Nel percorso di definizione dell’alleanza di centrosinistra, che ci ha portato anche alla stesura della bozza di programma della coalizione, Officina delle Idee è stata una componente importante". Così Gianluca Tittarelli, candidato sindaco del centrosinistra a Macerata, che torna sull'uscita del gruppo guidato da Falvio Corradini e Marco Sigona dalla coalizione.  "Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla decisione di alcuni rappresentanti del movimento di uscire dal campo del centrosinistra. Voglio sottolineare che da parte mia c’è sempre stato un atteggiamento volto all’unità più che alla divisione. Chiunque condivida i valori del centrosinistra e, soprattutto, l’obiettivo di dare alla città un’amministrazione più vicina ai cittadini, sarà sempre il benvenuto", aggiunge Tittarelli. Il candidato sindaco sottolinea l’importanza di un approccio inclusivo: «L’inclusività rispetto a movimenti e persone è attiva, purché basata sui nostri principi politici e sulle idee della coalizione». Prosegue il percorso di ascolto e confronto con le diverse realtà della città, con l’obiettivo di raccogliere proposte e suggerimenti utili alla definizione del documento programmatico: «Torniamo a occuparci della nostra città, la casa dei maceratesi, con l’impegno di costruire un progetto condiviso e partecipato».

Tolentino, il centrosinistra si riorganizza: Paolo Dignani confermato coordinatore di Civico 22

Tolentino, il centrosinistra si riorganizza: Paolo Dignani confermato coordinatore di Civico 22

02/03/2026 10:00

Si è svolto domenica 1° marzo il secondo congresso dell’associazione politico-culturale Civico22, a tre anni dal primo appuntamento congressuale. Un passaggio che il gruppo ha definito «fondamentale» per fare il punto sul lavoro svolto e per tracciare la rotta in vista delle elezioni amministrative di Tolentino del 2027. Ad aprire i lavori è stata Catia Fianchini, componente del direttivo, che ha portato il saluto dell’associazione e ringraziato le rappresentanze delle altre forze politiche presenti. «La partecipazione al congresso è un segnale di rispetto istituzionale e di attenzione verso un percorso democratico che riguarda l’intera città – ha sottolineato –. Il confronto, quando è serio e costruttivo, è sempre un valore». Nel suo intervento introduttivo Fianchini ha chiarito come il congresso non rappresenti soltanto un momento formale di rinnovo delle cariche, ma soprattutto un’occasione di riflessione politica e di definizione della linea programmatica. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di un nuovo progetto di centrosinistra capace di proporre un’alternativa «credibile e concreta» all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Mauro Sclavi e alle destre cittadine. «Vogliamo farlo con spirito unitario e senso di responsabilità, mettendo al centro i bisogni reali dei cittadini». Numerosi gli interventi delle forze politiche invitate. Narciso Ricotta del Partito Democratico ha parlato di collaborazione proficua e valori condivisi nel centrosinistra, indicando la necessità di un’analisi critica dell’attuale gestione amministrativa. Tra i temi evidenziati: il calo demografico, la gestione post-sisma, la sicurezza – da affrontare con prevenzione e non solo repressione – il ruolo del polo scolastico, le criticità finanziarie del Cosmari, la situazione della municipalizzata e il futuro del servizio idrico. Fulvio Riccio ha definito Civico22 una realtà progressista capace di produrre contenuti e iniziative negli ultimi anni, sottolineando la necessità di invertire quella che ha definito una fase di immobilismo amministrativo, lavorando fin da ora a un programma serio e all’individuazione di un candidato sindaco «forte e autorevole». Sandro Ruggeri del Partito Comunista Italiano ha richiamato la crisi di militanza che attraversa la sinistra, manifestando disponibilità a collaborare per una coalizione in vista del 2027. Dennis Pioli, per ORA, ha posto l’accento sulla centralità del programma, apprezzando gli incontri tematici promossi dall’associazione e dichiarando apertura a un progetto alternativo strutturato. Stefano Servili, per Tolentino Visione Futura, ha presentato l’attività dell’associazione e confermato la disponibilità a contribuire alla costruzione di un percorso condiviso per il bene della città. Nel corso dei lavori è stato approvato il bilancio, illustrato da Nicola Serrani. A seguire la relazione del coordinatore Paolo Dignani, che ha ripercorso gli incontri avviati negli ultimi mesi con le forze politiche del territorio, parlando di un progetto già in cammino e caratterizzato da un perimetro ampio e inclusivo. Tra le priorità indicate: sanità, scuola e rilancio complessivo della città con una visione di lungo periodo. Dignani ha inoltre sottolineato la necessità di individuare figure di alto profilo per il ruolo di candidato sindaco e per la futura squadra amministrativa. Prima del dibattito interno, ricco di interventi e spunti programmatici, Nicola Serrani ha espresso a nome del gruppo un ringraziamento a Massimo D’Este per il lavoro svolto come consigliere comunale nella coalizione di centrosinistra, ricordandone l’impegno, lo stile istituzionale e il ruolo di riferimento per l’associazione. Al termine dei lavori si è proceduto alle votazioni: Paolo Dignani è stato confermato coordinatore fino al 2029 con un consenso plebiscitario. Eletto anche il nuovo direttivo, composto da Paolo Dignani, Ilaria Cardarelli e Alessandro Luciani.   Il congresso si è chiuso con l’impegno a proseguire il percorso di costruzione di un centrosinistra rinnovato e competitivo per Tolentino. Civico22 ha inoltre annunciato l’apertura del tesseramento per il 2026, ribadendo la volontà di restare in ascolto della città e di costruire un progetto partecipato per il futuro della comunità.

Sanità

Sonno e peso corporeo: perché dormire poco può far ingrassare?

Sonno e peso corporeo: perché dormire poco può far ingrassare?

28/02/2026 16:19

Dormire è spesso considerato un lusso, qualcosa che si può sacrificare quando le giornate diventano troppo piene. Eppure, sempre più studi scientifici dimostrano che il sonno non è solo riposo: è un regolatore fondamentale del nostro metabolismo. Dormire poco e male non influisce soltanto sull’energia o sull’umore, ma può avere un impatto concreto sul peso corporeo. Negli ultimi anni, numerosi studi hanno osservato un’associazione chiara tra durata del sonno e aumento di peso. Chi dorme abitualmente meno di 6 ore per notte presenta un rischio maggiore di sovrappeso e obesità rispetto a chi dorme tra le 7 e le 8 ore. Non si tratta di una relazione semplice o automatica, ma di un insieme di meccanismi biologici e comportamentali che si intrecciano. Uno dei primi effetti della privazione di sonno riguarda gli ormoni che regolano la fame. Quando dormiamo poco, aumenta la produzione di grelina (l’ormone che stimola l’appetito) e diminuisce la leptina, che invece segnala sazietà. Il risultato? Il giorno dopo abbiamo più fame, e in particolare desideriamo cibi ricchi di zuccheri e grassi. Non è solo una questione di volontà: è una risposta biologica. Ma non è tutto. La carenza di sonno altera anche la sensibilità all’insulina, rendendo il nostro corpo meno efficiente nel gestire il glucosio nel sangue. Alcuni studi mostrano che anche pochi giorni di sonno ridotto possono indurre cambiamenti metabolici simili a quelli osservati nelle fasi iniziali dell’insulino-resistenza. Nel tempo, questo può favorire l’accumulo di grasso, soprattutto a livello addominale. C’è poi un aspetto più semplice, ma spesso sottovalutato: se dormiamo meno, restiamo svegli più a lungo. Più tempo svegli può significare più occasioni per mangiare, soprattutto in momenti della giornata in cui il nostro organismo è meno preparato a gestire grandi quantità di energia. La sera tardi, inoltre, siamo generalmente più vulnerabili a scelte alimentari impulsive. La mancanza di sonno influisce anche sulla motivazione al movimento. Quando siamo stanchi, tendiamo a ridurre l’attività fisica spontanea e strutturata. Questo abbassa ulteriormente il dispendio energetico quotidiano, creando un terreno favorevole all’aumento di peso. È importante sottolineare che il sonno non è l’unico fattore che determina il peso corporeo. L’obesità è una condizione multifattoriale, influenzata da genetica, ambiente, alimentazione e livello di attività fisica. Tuttavia, il sonno rappresenta un tassello spesso trascurato, ma modificabile. Migliorare la qualità e la durata del sonno, quindi, può avere effetti positivi non solo sul metabolismo, ma anche sull’appetito, sulla regolazione glicemica e sull’energia quotidiana. Stabilire orari regolari, limitare l’esposizione a schermi luminosi prima di coricarsi, evitare pasti abbondanti molto tardi e creare un ambiente buio e silenzioso sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. In un momento storico in cui siamo abituati a cercare soluzioni rapide e strategie mirate per perdere peso, può sembrare strano pensare che una parte importante dell’equilibrio metabolico dipenda semplicemente dal dormire meglio. Eppure, il nostro organismo funziona come un sistema integrato: alimentazione, movimento e sonno non sono compartimenti separati, ma ingranaggi dello stesso meccanismo. Se uno di questi è carente, anche gli altri ne risentono. Riposare correttamente significa quindi creare le condizioni biologiche perché fame, sazietà e consumo energetico restino più stabili ed equilibrati nel tempo.

HPV, prevenzione al centro: Ast Macerata promuove la vaccinazione gratuita

HPV, prevenzione al centro: Ast Macerata promuove la vaccinazione gratuita

27/02/2026 12:56

In occasione della Giornata Internazionale di lotta contro il Papillomavirus (HPV), che si celebra il 4 marzo 2026, l’Ast di Macerata organizza una giornata di vaccinazioni gratuite rivolte a specifiche fasce della popolazione. Dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 sarà possibile recarsi direttamente, senza prenotazione, presso le sedi ambulatoriali dell’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica a Camerino, presso l’ospedale, a Piediripa di Macerata in via Annibali 31/L, e a Civitanova Marche in Via Ginocchi. La vaccinazione gratuita è destinata ai residenti nell’AST di Macerata che rientrano nei criteri stabiliti dalla DGR 797/2024: donne nate tra il 1996 e il 2013, uomini nati tra il 2006 e il 2013, donne che hanno subito trattamenti per lesioni CIN2 o CIN3 previa documentazione clinica, persone con lesioni neoplastiche pre-invasive HPV-correlate, persone immuno-compromesse inclusi i soggetti HIV positivi, e uomini che fanno sesso con uomini. Il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, sottolinea l’importanza della giornata: «È un’occasione fondamentale per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della conoscenza dell’HPV, una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse in entrambi i sessi». La dottoressa Franca Laici, direttrice dell’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica, aggiunge: «L’HPV è la principale causa del cancro della cervice uterina, ma può provocare anche altri tumori genitali, del naso, della bocca e della gola. Vaccinazione e screening rimangono strumenti fondamentali per la prevenzione». Il 4 marzo rappresenta dunque un’occasione concreta per proteggersi dall’infezione da HPV e aumentare la consapevolezza sui rischi legati a questa diffusissima infezione.

Sport

Civitanova, ripartono i corsi gratuiti di ginnastica cinese per over 55

Civitanova, ripartono i corsi gratuiti di ginnastica cinese per over 55

02/03/2026 10:40

Ripartono i corsi di ginnastica con l’utilizzazione delle tecniche della tradizione cinese rivolti in maniera gratuita a persone che abbiano superato i 55 anni. Da oggi ci si può iscrivere fino ad esaurimento dei posti e saranno accolte secondo l’ordine di arrivo.  L’iniziativa dell’Assessorato al Welfare e Politiche sociali, si avvale della consulenza del dottor Lucio Sotte, stimato specialista in Medicina tradizionale cinese, che da oltre 25 anni collabora con il Comune di Civitanova Marche per questo progetto dedicato alla salute. Dal 10 marzo al 29 maggio, saranno due gli incontri settimanali di gruppo, entrambi la mattina, presso la palestra Risorgimento e nel centro civico “Gruppo sportivo Fontespina 2000” di via Saragat, 33. "I corsi di ginnastica cinese vantano una lunghissima tradizione nella nostra città e la continuità nel riproporli rappresenta una importante opportunità per i partecipanti, sia di prevenzione che di aggregazione sociale. I corsi diventano infatti momento per prendersi cura di se stessi e instaurare relazioni di amicizia, tanto più importanti nell'età anziana. Ringraziamo il dottor Sotte per la sua professionalità e supervisione, e il suo staff per il servizio che da anni portano nella nostra comunità" - ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi. Si può presentare domanda per il corso presso la Palestra Risorgimento o presso il Centro Civico Fontespina (in alternativa l'uno all'altro) al terzo piano della sede Comunale di piazza XX Settembre, 93 per compilare la domanda, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00 e martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,00.  

Halley Matelica, prova di forza: Recanati ko nel derby, Davico debutta con 16 punti

Halley Matelica, prova di forza: Recanati ko nel derby, Davico debutta con 16 punti

02/03/2026 09:46

Una Halley Matelica ritrovata si impone d’autorità contro la Svethia Recanati, che si scioglie alla prima spallata dei biancorossi: il match prende una direzione precisa nel secondo quarto e non ci sono più rischi fino alla sirena. Positivissimo anche l’esordio di Davico, che dopo qualche minuto di rodaggio prende fiducia e chiude con 16 punti e tante giocate preziose al servizio della squadra. L’inizio è decisamente contratto da ambo le parti. Recanati si aggrappa a uno scatenato Semprini (12 punti nei primi 11’) per scattare sul 5-10, ma la Vigor, grazie soprattutto ai tanti rimbalzi offensivi, resta in linea di galleggiamento senza soffrire più di tanto la zona 3-2 di coach Schiavi. L’equilibrio regge fino a metà secondo quarto, quando la Halley cambia marcia: l’energia di Mazzotti e Marrucci è contagiosa, i primi guizzi di Davico fanno il resto e, quando la guardia toscana scippa Gurini a metà campo per involarsi a schiacciare a due mani, la Halley ha già confezionato un parziale di 15-0 che vale il +12 (34-22 al 18’). Ci si aspetta la reazione recanatese nella ripresa, ma è invece la Vigor ad accelerare ancora, salendo a +17 (50-33) alla fine del terzo periodo con una tripla di Davico e un Mozzi imprendibile per i lunghi leopardiani. La Svethia è spuntata sugli esterni e perde presto Pozzetti per 5 falli, riuscendo al massimo a riaffacciarsi sul -10. Ma i biancorossi, stavolta, non hanno giri a vuoto: ricacciano indietro gli ospiti fino al -18 (62-44 al 35’, dalla lunetta con Mozzi) e impediscono anche solo di pensare di ribaltare la differenza canestri dello scontro diretto, che all’andata fu vinto dalla Svethia in casa per sole 5 lunghezze. Splende il sereno in casa Vigor dopo un periodo complicato tra infortuni e sconfitte: una vittoria che tiene i matelicesi in scia alle big in vista del match della prossima settimana sul campo dell’Italiangas Termoli. Così coach Trullo a fine partita:«Siamo tornati a giocare una partita sui livelli del girone di andata, dopo un periodo di calo che ci può stare nell’arco di una stagione. È chiaro che l’infortunio di Mariani, uno degli stranieri più forti dell’intera B Interregionale, non ci abbia aiutato. Abbiamo dovuto ammortizzare e metabolizzare la sua assenza, ma la squadra mi è piaciuta soprattutto in difesa: abbiamo concesso poco, sulla scorta del quarto quarto contro Jesi. Siamo sulla strada giusta, anche se continuo a credere che ci siano squadre più forti di noi. Ora che siamo tornati a giocare con questo spirito proveremo a fare del nostro meglio. L’esordio di Davico? Sicuramente è più playmaker di Mariani e con lui possiamo far rifiatare di più Panzini. È un po’ indietro di condizione, ha saltato un paio di mesi per una distorsione alla caviglia: ha bisogno di ritrovare la forma fisica tra allenamenti e partite, ma già oggi ci ha dato una grande mano. In generale, a parte 2-3 partite, stiamo facendo un buon campionato. Tutte hanno avuto i loro cali: sarebbe bello giocare sempre ad altissimo livello. L’importante è avere questo spirito, divertirsi in campo. Non ci obbliga nessuno a vincere il campionato, ma vogliamo cercare di vincere il più possibile e giocarcela fino in fondo». HALLEY MATELICA – SVETHIA RECANATI 71-55MATELICA: Marrucci 7, Panzini 3, Mentonelli, Fea, Ferretti, Davico 16, Dell’Anna, Eliantonio ne, Mazzotti 17, Mattarelli 4, Mozzi 24. All. Trullo.RECANATI: Buzzone, Marcone ne, Gurini 4, Andreani 8, Semprini 14, Bonora ne, Zomero 11, Sabbatini 6, Pozzetti 6, Ndzie ne, Magrini 6. All. Schiavi.ARBITRI: Bonfigli, Galieri.PARZIALI: 17-16, 19-8, 14-13, 21-18

Economia

Nuova classificazione montana, Cna Macerata: “Rivedere i criteri, rischio territori di serie A e B”

Nuova classificazione montana, Cna Macerata: “Rivedere i criteri, rischio territori di serie A e B”

28/02/2026 11:15

La Cna Macerata esprime forte preoccupazione per l’esclusione di alcuni Comuni del territorio maceratese – tutti ricompresi nel cratere sismico – dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla recente Legge 131/2025. Il presidente Simone Giglietti riconosce il valore dell’impianto normativo, sottolineando come la riforma rappresenti un intervento significativo a sostegno delle aree interne, con strumenti e risorse finalizzati a contrastare lo spopolamento, sostenere lo sviluppo locale e garantire servizi essenziali. Tuttavia, avverte, l’esclusione di alcuni territori rischia di produrre effetti fortemente penalizzanti, aggravando fragilità già evidenti. La normativa potenzia i fondi strutturali destinati allo sviluppo delle zone montane, introduce incentivi per attrarre personale sanitario e scolastico, consente deroghe per il mantenimento dei plessi scolastici e assegna priorità alla copertura digitale nelle aree più isolate. Lo status di Comune montano, inoltre, permette di accedere a risorse fondamentali per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, per il sostegno all’agricoltura e per il rilancio economico post-sisma. Secondo Cna Macerata, perdere tale riconoscimento significa rinunciare a opportunità concrete. Senza le deroghe sui numeri minimi di alunni, ad esempio, alcune scuole potrebbero essere accorpate o chiuse. Anche la sanità territoriale rischierebbe di indebolirsi, venendo meno strumenti utili ad attrarre medici e personale sanitario. L’associazione contesta in particolare i criteri adottati per la classificazione, ritenuti troppo legati a parametri morfologici e soglie quantitative che non riflettono pienamente la complessità dell’Appennino maceratese. Isolamento infrastrutturale, fragilità dei servizi, costi di gestione elevati e persistente spopolamento sono elementi che, secondo CNA, non possono essere valutati esclusivamente attraverso indicatori statistici. Altro timore riguarda il rischio di creare disparità tra territori limitrofi: i Comuni che manterranno lo status di montani potranno beneficiare di incentivi fiscali, contributi e premialità nei bandi, risultando più attrattivi per imprese e residenti, mentre quelli esclusi potrebbero subire un ulteriore svantaggio competitivo. Cna Macerata si unisce all’appello dei sindaci e delle comunità locali affinché vengano rivisti i criteri adottati e si apra un confronto istituzionale più ampio. L’associazione propone l’introduzione di una deroga specifica che consenta l’ammissione tra i Comuni montani dei territori ricompresi nel cratere sismico, anche in assenza dei parametri previsti, riconoscendo le condizioni straordinarie legate alla ricostruzione e al rilancio socio-economico.   “Difendere questi territori – conclude il presidente Giglietti – significa tutelare lavoro, servizi, coesione sociale e futuro delle nostre aree interne”.

"Sistema bancario solido, piccole imprese in difficoltà: due Italie a confronto"

"Sistema bancario solido, piccole imprese in difficoltà: due Italie a confronto"

20/02/2026 11:00

Bilanci da record per i principali istituti di credito italiani e una pronuncia europea destinata a incidere sul rapporto tra banche e clienti. È questo il quadro delineato da Giuseppe Tosoni, presidente dell'associazione Tutela Impresa, che evidenzia le profonde differenze tra l’andamento del sistema bancario e quello del tessuto produttivo italiano. I numeri confermano la solidità del settore. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Bper Banca, Banco BPM e Credem hanno chiuso il 2025 con utili complessivi pari a 27,74 miliardi di euro, in crescita del 16,2% rispetto ai 23,86 miliardi dell’anno precedente. Nel dettaglio, i primi cinque gruppi hanno registrato utili record per oltre 27,8 miliardi (+10,6% sul 2024), con un Roe del 14,7%. La flessione del margine di interesse (-5,1%) è stata compensata dall’aumento delle commissioni (+6%) e delle attività assicurative (+17,1%), che oggi rappresentano circa il 39% dei ricavi, un dato superiore alla media europea. Risultati che hanno sostenuto anche le quotazioni in Borsa, consolidando una redditività ormai strutturale. In questo contesto di rafforzamento patrimoniale, si inserisce anche la sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C-471/24) della Corte di giustizia dell'Unione europea. La terza sezione ha chiarito che il diritto europeo non impone alle banche di fornire spiegazioni tecniche approfondite sul metodo di calcolo degli indici di riferimento nei contratti. Gli obblighi informativi gravano principalmente sul soggetto che elabora l’indice, il quale deve rendere accessibili gli elementi essenziali del metodo adottato. Le banche possono limitarsi a rinviare a tali informazioni, senza doverle riprodurre analiticamente nei contratti. Una decisione che, osserva Tosoni, "ridimensiona le pretese di nullità automatica delle clausole sui tassi variabili e rafforza ulteriormente la posizione degli istituti di credito in un quadro normativo già dettagliato". Parallelamente, il mondo delle piccole imprese presenta dinamiche molto diverse. Secondo i dati di Unioncamere e Movimprese, nel 2025 lo stock di imprese artigiane in Italia supera 1,23 milioni, ma nel lungo periodo il comparto ha perso circa 128 mila imprese nell’arco di dieci anni. Il quadro che emerge è quello di un sistema bancario sempre più solido, redditizio e tutelato anche sul piano giuridico, a fronte di un tessuto di piccole imprese che resiste ma si riduce numericamente nel tempo.   «Servono politiche di sostegno e modernizzazione – sottolinea Tosoni – per mantenere competitivo un comparto essenziale per l’economia italiana, evitando che il divario tra finanza e produzione reale continui ad ampliarsi».

Scuola e università

Premiato il talento dei giovani maceratesi: ecco chi sono i 13 studenti vincitori delle borse di studio "Grifi"

Premiato il talento dei giovani maceratesi: ecco chi sono i 13 studenti vincitori delle borse di studio "Grifi"

27/02/2026 18:45

MACERATA - È ormai una tradizione la cerimonia di consegna del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici, che si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di febbraio nella cornice di Palazzo Ricci. Sono 13 gli studenti premiati per l’anno scolastico 2024/2025 con la borsa di studio erogata dalla Fondazione Carima: Rebecca Bettucci (Ripe San Ginesio), Laura Canzonetta (San Ginesio), Eleonora Cardarelli (San Ginesio), Andrea Cecchi (Sarnano), Andrea Chiericoni (Sarnano), Martina Gasparetto (Sarnano), Riccardo Latini (Urbisaglia), Leonardo Luchetti (Colmurano), Simone Menchi (San Ginesio), Giorgia Orlandi (Falerone), Francesco Palazzetti (Urbisaglia), Angelo Scarano (San Ginesio) e Chiara Tiberi (Sarnano). Il riconoscimento è stato istituito nel 2000 per volontà di Germana Gubellini, in memoria del marito Camillo Grifi, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano. Dal 2023 la Fondazione Carima ne cura l’assegnazione nell’ambito del settore Educazione, istruzione e formazione. L’obiettivo del premio è incentivare gli studenti più brillanti del territorio a proseguire il percorso di studi, sostenendo l'elevazione del livello di istruzione e cultura. Possono beneficiarne i giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia (provincia di Macerata) e Falerone (provincia di Fermo) che abbiano conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti. "Il Premio Camillo Grifi offre l’occasione per una riflessione sul mondo giovanile - ha dichiarato il presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi -. Se spesso emergono criticità e fragilità, i premiati di oggi dimostrano che ci sono tanti ragazzi virtuosi e talentuosi. È nostro dovere creare le condizioni per permettere loro di esprimere le proprie capacità e realizzare il progetto di vita". La Fondazione ha annunciato che nelle linee guida dell’attività istituzionale 2026 sarà dedicata un’attenzione particolare ai progetti che vedano i giovani protagonisti, sia come promotori sia come destinatari, favorendo partecipazione, inclusione sociale e permanenza nel territorio, anche per contrastare il crescente esodo giovanile. "Parlare con questi studenti - ha concluso il presidente Sabatucci - ascoltarne sogni e timori è sempre motivo di emozione. A tutti loro vanno i miei complimenti e l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali".

Unicam, Edoardo Pettinari eletto rappresentante degli studenti al Crum

Unicam, Edoardo Pettinari eletto rappresentante degli studenti al Crum

25/02/2026 18:50

L'Università di Camerino consolida il proprio ruolo centrale nel sistema accademico regionale. In un clima di grande fermento per la partecipazione studentesca, Edoardo Pettinari, già Presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti di Unicam, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento venendo eletto rappresentante degli studenti all’interno del Crum (Comitato Regionale Universitario delle Marche). Il dato che emerge dalle urne non è solo una vittoria numerica, ma un forte segnale politico e istituzionale. Pettinari è risultato il primo della lista tra i candidati, un traguardo tutt'altro che scontato. Alle elezioni ha partecipato la componente studentesca dei Consigli di Amministrazione e dei Senati Accademici delle quattro università marchigiane: oltre a Camerino, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università degli Studi di Macerata e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Nonostante l’Università di Camerino disponesse sulla carta di un numero limitato di voti rispetto ai grandi atenei regionali, Pettinari ha saputo catalizzare ben cinque preferenze provenienti interamente da altri atenei. Un consenso ampio e trasversale che premia la credibilità e la capacità di dialogo costruita dal giovane rappresentante camerte al di fuori delle proprie mura. L'elezione di Pettinari è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici dell'Ateneo. Il risultato viene interpretato come il coronamento di un modo di intendere la rappresentanza intesa come servizio, ascolto e responsabilità. In questi anni, Pettinari si è distinto per essere un presidente attivo, capace di portare la voce degli studenti con competenza e visione all'interno dei processi decisionali. Questa nomina rappresenta un ulteriore segnale della qualità della partecipazione studentesca in Unicam, sempre più protagonista nel dialogo tra le università marchigiane. Per l'ateneo di Camerino, avere un proprio esponente al vertice della rappresentanza regionale significa poter incidere con maggior forza sulle politiche universitarie del territorio, garantendo che le istanze degli studenti siano ascoltate ai massimi livelli istituzionali.

Cultura

Da Macerata all'Himalaya: lo Sferisterio celebra il mito di Giuseppe Tucci. "Un ponte tra mondi"

Da Macerata all'Himalaya: lo Sferisterio celebra il mito di Giuseppe Tucci. "Un ponte tra mondi"

01/03/2026 10:40

Una Sala Cesanelli gremita in ogni ordine di posto e un silenzio quasi reverenziale hanno fatto da cornice, ieri pomeriggio, alla "prima" del docufilm "Meditazione sulle Vette. Giuseppe Tucci: dalle Marche all’Himalaya". Il capoluogo ha risposto con un entusiasmo superiore alle aspettative all'omaggio dedicato all'orientalista maceratese, figura titanica del Novecento e pioniere del dialogo tra Occidente e Oriente. A rendere l'evento un appuntamento di caratura internazionale è stata la partecipazione straordinaria di Thinlay Chukki, rappresentante di Sua Santità il Dalai Lama per l’Europa. Portando i saluti della massima autorità spirituale tibetana, Chukki ha ricordato come il lavoro di Tucci sia stato fondamentale per far conoscere la cultura del Tibet al mondo intero, auspicando che il film possa riaccendere l'attenzione sulla questione tibetana attraverso una lente storica e umana. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto del Parco Storico-Letterario “Le Marche e l’Oriente – Giuseppe Tucci”, che vede il Comune di Macerata come capofila. L'assessore al Turismo, Riccardo Sacchi, ha sottolineato la valenza strategica dell'operazione: "Questo docufilm restituisce complessità a un grande del Novecento. Investire in progetti simili significa rafforzare l’identità di Macerata e costruire un turismo culturale fatto di legami duraturi, non di passaggi frettolosi". Il presidente di Identità Europea, il Prof. Adolfo Morganti, ha spiegato l'anima della pellicola, definendola un'opera densa che punta a lasciare "qualcosa dentro" lo spettatore, oltre la semplice informazione. L'obiettivo è raccontare l'utopia di Tucci: un'Eurasia intesa come un'unica terra di pace e collaborazione, un messaggio quanto mai attuale in un'epoca di forti tensioni geopolitiche. Dopo il successo allo Sferisterio, accompagnato da lunghi applausi, il documentario inizierà ora un tour che toccherà l’intera regione. Per Macerata si è trattato di un esordio significativo, che conferma la città come centro nevralgico per la riflessione e il dialogo interculturale

La "novella Nico" dell’indie sbarca nel Maceratese: Anika in concerto per la rassegna Mount Echò

La "novella Nico" dell’indie sbarca nel Maceratese: Anika in concerto per la rassegna Mount Echò

27/02/2026 15:30

Un colpo internazionale per la dodicesima edizione della rassegna Mount Echò. Lunedì 9 marzo, alle ore 21:30, il palco del Circolo Dong di Piediripa ospiterà il talento magnetico di Anika (all'anagrafe Annika Henderson), musicista, cantante e giornalista politica anglo-tedesca definita dalla critica come la vera erede contemporanea di Nico. Anika si è imposta sulla scena mondiale nel 2010 con un debutto folgorante per la Invada Records di Geoff Barrow (Portishead). Da allora, la sua evoluzione l'ha portata a diventare una colonna portante della Sacred Bones, la prestigiosa etichetta newyorkese maestra delle sonorità dark-psych-wave. Il concerto di Piediripa sarà l'occasione per ascoltare dal vivo i brani di Abyss, l'album uscito ad aprile 2025. Un lavoro crudo e viscerale, inciso in analogico nei leggendari Hansa Studios di Berlino, le cui mura hanno visto passare miti del calibro di David Bowie e Depeche Mode. Il 2025 è stato un anno d'oro per l'artista: oltre al nuovo album, Anika ha firmato a quattro mani con il regista Jim Jarmusch la colonna sonora di Father Mother Brother Sister, pellicola vincitrice del Leone d'Oro all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Questa collaborazione conferma il suo status di artista trasversale, capace di unire cinema, poesia e sperimentazione sonora tra dub, lo-fi e citazioni anni Sessanta. L'appuntamento al Circolo Dong rappresenta un'occasione imperdibile per gli amanti della musica alternativa in provincia. L'apertura della biglietteria è prevista per le ore 20:30. Il costo del biglietto per il posto unico in piedi è di 20 euro più diritti di prevendita, con i titoli d'ingresso già disponibili sul circuito Vivaticket. Per ogni ulteriore informazione o per la prenotazione dei posti in platea è possibile contattare direttamente il numero 3520039307.

Eventi

Cesolo riabbraccia la Chiesa di Santa Maria Assunta a 10 anni da sisma

Cesolo riabbraccia la Chiesa di Santa Maria Assunta a 10 anni da sisma

02/03/2026 12:53

Una giornata storica per la frazione di Cesolo e per l’intera comunità di San Severino Marche: dopo quasi dieci anni di attesa a seguito delle scosse del 2016, e ancor prima del sisma del 1997, la Chiesa di Santa Maria Assunta ha riaperto le sue porte ai fedeli, segnando un traguardo atteso con emozione da generazioni di cittadini. La cerimonia solenne ha restituito alla frazione più popolosa del territorio settempedano un luogo di culto e di aggregazione sociale fondamentale. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l’emozione legata a questo momento: “Restituiamo a Cesolo il luogo di fede in cui generazioni di settempedani hanno celebrato i momenti più importanti della propria vita. Vedere questa chiesa di nuovo agibile e splendente è il segno tangibile che la ricostruzione, seppur complessa, procede e vince le sue sfide”. Piermattei ha ricordato con sollievo la firma della revoca dell’Ordinanza di inagibilità, evidenziando come il ritorno della chiesa rappresenti anche il recupero di un centro di vita comunitaria. La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, che ha invitato la comunità a guardare avanti con speranza: “Sentiamo nel cuore che è bello essere qui. La riapertura è il senso della speranza e della certezza che si può rinascere e ricostruire, non solo strutturalmente. Entrando in questa chiesa possiamo portare le nostre gioie e le nostre difficoltà davanti a questo altare”. Presente anche il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, che ha lodato lo sforzo congiunto per il recupero del tempio, sottolineando la portata radicale del sisma che aveva tolto riferimenti fondamentali come la casa e la chiesa. Sabrina Piantoni, presidente dell’associazione Pro Cesolo, ha evidenziato la forza della comunità: “Siamo una grande comunità piena di umiltà e grandi lavoratori”. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Gonfalone della Città, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Rosella Bellesi, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, l’assessore alla Cultura Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Tarcisio Antognozzi, Gabriele Pacini, Tiziana Gazzellini, quest’ultima anche in veste di consigliere provinciale, oltre al comandante della stazione dei Carabinieri luogotenente Massimiliano Lucarelli, il comandante della Polizia Locale vice commissario Adriano Bizzarri, la dirigente scolastica Catia Scattolini, e la presidente della Pro Loco Paola Miliani. Accanto all’arcivescovo erano presenti il parroco don Noè Benitez, il vicario foraneo don Donato De Blasi, i parroci e sacerdoti della Vicaria, le consorelle della Confraternita della Madonna Addolorata, la Confraternita di San Rocco e la Confraternita del Corpus Domini. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla ditta Cifolelli Edilizia per il risanamento delle strutture, all’architetto Giampiero Calcaterra per il coordinamento dei lavori e alla restauratrice Federica Buccolini per aver ridato bellezza alle opere d’arte. Il sindaco Piermattei ha concluso: “Che le campane di Santa Maria Assunta tornino a suonare per annunciare che Cesolo è viva e guarda al futuro con fiducia”. La chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una storia millenaria che affonda le radici nel Medioevo marchigiano. Le prime testimonianze documentali risalgono al XIII secolo, con un atto notarile del 1422 che conferma l’importanza della parrocchia nel XV secolo. Nel 1756, su impulso del vescovo Giuseppe Vignoli, la chiesa fu ricostruita da Pietro Loni di Como, consacrata il 15 maggio 1757. La struttura ha subito i danni di terremoti nel 1799, 1951 e nel 1960, con la perdita della tela originale dell’altare maggiore, sostituita da un Cristo Crocifisso proveniente dalla chiesa di Colmone. Dopo chiusure temporanee nel 2009 e nel 2014, le scosse del 2016 imposero un nuovo stop fino ai restauri recenti. La chiesa custodisce opere preziose come la pala dell’altare di Santa Margherita di Biagio Puccini, l’urna lignea della santa del 1687, il tabernacolo ligneo di Renato Pizzi e reperti pittorici restaurati nella volta dell’abside. La riapertura ha riportato al centro dell’attenzione anche la figura di Santa Margherita “la Scalza”, nata a Cesolo intorno al 1325 e morta il 5 agosto 1395. Nota per camminare sempre scalza, Margherita si dedicò alla carità e all’educazione religiosa della figlia dopo la vedovanza, seguendo i precetti del padre domenicano Benedetto Landi. La santa compì miracoli, tra cui quello del pane moltiplicato, e praticò austerità severa, dormendo su giacigli di sarmenti e nutrendosi di pane e acqua. Originariamente sepolta a Santa Maria del Mercato a San Severino, le sue spoglie furono traslate nel 1920 a Cesolo, dove ancora oggi sono venerate, con festa solenne celebrata l’ultima domenica di agosto. La chiesa conserva anche una preziosa reliquia, una tibia donata dai frati domenicani nel 1760. La riapertura della Chiesa di Santa Maria Assunta segna il ritorno a casa di una comunità che ha saputo ricostruire il proprio luogo dell’anima per dieci volte tra Medioevo e contemporaneità, celebrando la fede, la storia e la memoria di Santa Margherita, simbolo di umiltà, devozione e solidarietà per le famiglie di Cesolo.

Castelraimondo porta fortuna: Sal Da Vinci trionfa a Sanremo dopo l'incontro con il Premio Ravera

Castelraimondo porta fortuna: Sal Da Vinci trionfa a Sanremo dopo l'incontro con il Premio Ravera

01/03/2026 10:10

C’è un pizzico di orgoglio maceratese sul podio più alto del Festival di Sanremo 2026. La vittoria di Sal Da Vinci alla kermesse ligure viene celebrata con particolare entusiasmo a Castelraimondo, dove l'amministrazione comunale rivendica con un sorriso il ruolo di "portafortuna" per l'artista napoletano. Il legame tra il cantante e la città dell’Alto Maceratese non è certo nuovo, ma si è consolidato proprio nei giorni frenetici del Festival. Durante la presentazione ufficiale della nuova edizione del "Premio Ravera – Una canzone è per sempre" tenutasi proprio a Sanremo, Sal Da Vinci aveva incontrato la delegazione del Comune. In quell'occasione, gli era stata consegnata la sciarpa ufficiale del comune di Castelraimondo, un simbolo di accoglienza e affetto che l'artista ha portato con sé nei giorni decisivi della gara. Uno scatto fotografico che oggi, alla luce del trionfo sul palco dell'Ariston, assume il sapore di un vero e proprio rito scaramantico andato a buon fine. Già lo scorso anno Sal Da Vinci era stato tra i protagonisti della serata evento presentata da Carlo Conti in piazza a Castelraimondo. Quell'incontro autentico tra l'artista e il territorio marchigiano sembra aver lasciato il segno. "Siamo felici e orgogliosi del successo di Sal Da Vinci - ha dichiarato l’Amministrazione comunale in una nota ufficiale -. Vedere uno dei protagonisti del nostro Premio salire sul gradino più alto di Sanremo ci riempie di soddisfazione. Castelraimondo porta bene, ma soprattutto sa riconoscere e valorizzare il talento". Il successo di Sal Da Vinci conferma il peso specifico del Premio Ravera nel panorama musicale italiano. Nato per onorare la memoria del grande Gianni Ravera, l'evento di Castelraimondo si attesta non solo come un appuntamento di prestigio per la provincia di Macerata, ma come un crocevia fondamentale per i big della canzone d'autore. Mentre la città si gode questo "pezzetto" di vittoria, resta una curiosità: chissà che Sal Da Vinci non decida di tornare presto nelle Marche, magari proprio con quella sciarpa al collo che sembra avergli spalancato le porte della gloria sanremese.

Curiosità

Matelica in festa per nonna Terza: lo speciale traguardo dei 103 anni

Matelica in festa per nonna Terza: lo speciale traguardo dei 103 anni

27/02/2026 18:00

Ci sono compleanni che profumano di storia e di speranza. La città di Matelica ha festeggiato in questi giorni lo straordinario traguardo di Terza Chiappini, che ha spento ben 103 candeline. Nonostante l'età veneranda, la signora Terza gode di un’ottima salute e ha accolto tutti con grande vivacità, regalando sorrisi a chiunque abbia partecipato alla sua festa. Il compleanno è stato celebrato con un momento conviviale caratterizzato da una grande torta colorata, fiori e striscioni festosi. Circondata dall'affetto dei propri familiari, Terza ha condiviso la gioia della ricorrenza insieme agli altri ospiti e a tutto lo staff della casa di riposo dove risiede attualmente. All'evento non è voluto mancare il sindaco Denis Cingolani, che ha portato ufficialmente il saluto e l'abbraccio dell'intera comunità matelicese. Il primo cittadino ha voluto omaggiare la festeggiata sottolineando il valore profondo della sua testimonianza di vita. "A nome della città di Matelica e dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani – faccio tanti auguri a Terza per i suoi 103 anni. È sempre un’occasione speciale poter prendere parte a queste ricorrenze: i nonni sono le radici del nostro futuro". Con la sua forza e la sua serenità, Terza Chiappini si conferma una delle memorie storiche più longeve del territorio, un esempio di resilienza che l’intera cittadinanza ha voluto idealmente abbracciare in questo giorno speciale.

Cisl Macerata celebra i 100 anni di Domenico Venturi: "Un secolo di impegno e sindacato"

Cisl Macerata celebra i 100 anni di Domenico Venturi: "Un secolo di impegno e sindacato"

26/02/2026 18:41

Un secolo di vita, segnato da impegno nel lavoro e dedizione al sindacato. La Cisl ha festeggiato oggi i 100 anni di Domenico Venturi, storico dirigente della Cisl di Macerata fino al 1995. L’evento, ricco di emozione e riconoscenza, ha riunito amici, colleghi e rappresentanti dell’organizzazione sindacale. I festeggiamenti si sono svolti presso il Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario, a Macerata, in un clima di affetto e partecipazione. Alla cerimonia erano presenti il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, insieme a Mario Canale, Gianluca Puliti, Rls Fnp Cisl Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, responsabile Cisl Macerata e Civitanova, e Silvano Giangiacomi, segretario generale Fnp Cisl Marche, testimoni di una storia sindacale che attraversa generazioni. «È stata una grande emozione festeggiare i 100 anni di Domenico Venturi – ha dichiarato Ferracuti –. Il suo è un traguardo straordinario che racconta una vita spesa con impegno, passione e dedizione al lavoro e all’attività sindacale. Celebrare oggi questo momento significa rendere omaggio non solo a una persona, ma ai valori più autentici su cui si fonda la Cisl e la nostra comunità sindacale». Il segretario generale ha inoltre ringraziato il Circolo C.S.A. 93 di Collevario per l’ospitalità, sottolineando come il luogo abbia contribuito a rendere possibile questo momento di festa e condivisione.

Varie

Eugenia Pigini 100 anni: "Nora" e lo storico ristorante da Dario simbolo di Scossicci

Eugenia Pigini 100 anni: "Nora" e lo storico ristorante da Dario simbolo di Scossicci

01/03/2026 15:00

  Grande emozione in città per un traguardo davvero speciale: Eugenia Pigini, per tutti Nora, ha festeggiato ieri i suoi 100 anni. Il Sindaco, l’Amministrazione comunale e tutte le concittadine e i concittadini hanno rivolto a Nora i più sentiti auguri per questo straordinario compleanno, simbolo di una vita intensa e ricca di significato. Insieme al marito Dario, Nora ha dato vita allo storico ristorante da Dario di Scossicci, un luogo che nel tempo è diventato parte integrante della storia e dell’identità della città. Non solo un’attività commerciale, ma un punto di riferimento per intere generazioni, capace di unire tradizione, accoglienza e qualità. Nella foto che la ritrae accanto alla sua famiglia, si legge tutta la forza di un’eredità costruita con passione e sacrificio. Sono proprio i familiari, oggi, a custodire e portare avanti con lo stesso entusiasmo il nome e la tradizione del ristorante, mantenendo vivi quei valori di lavoro, dedizione e impegno che Nora e Dario hanno saputo trasmettere nel tempo. Il centesimo compleanno di Nora rappresenta non solo un traguardo personale straordinario, ma anche un momento di orgoglio collettivo per l’intera comunità, che riconosce in lei un esempio autentico di perseveranza e amore per il proprio territorio.    

L'EDITORIALE DI FUSARO - "Quattro anni di guerra dell'Occidente contro la Russia"

L'EDITORIALE DI FUSARO - "Quattro anni di guerra dell'Occidente contro la Russia"

01/03/2026 14:00

Grosso modo in questi giorni, quattro anni fa, cominciò l'oscena guerra d'Ucraina che tuttora continua e pare ben lungi dal dirsi esaurita. Ci siano allora consentite due telegrafiche considerazioni intorno al tema. La prima considerazione riguarda il fatto che la Russia non è affatto crollata, come gli autoproclamati professionisti dell'informazione ci avevano garantito sarebbe accaduto nel volgere di poche settimane: non solo la Russia non è crollata, ma sta tenendo testa sia all'Ucraina sia all'occidente sotto cupola atlantista. Lo stesso Trump, con sobrio realismo, ha compreso perfettamente l'impossibilità di sconfiggere la Russia e sta ora cercando già da tempo il dialogo con essa. La seconda considerazione, invece, riguarda il fatto che questa non è la guerra della Russia contro l'Ucraina, come sempre è stata presentata dagli amministratori del consenso e dai monopolisti della parola: questa è, invece, la guerra dell'occidente liberal-atlantista contro la Russia di Putin, colpevole di non piegarsi al nuovo ordine mondiale a stelle e strisce; l'Ucraina del guitto di Kiev, attore Nato e prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, svolge semplicemente la parte di testa d'ariete e di instrumentum belli manovrato da Washington. Speravano di poter piegare facilmente la Russia di Putin ma si sbagliavano grandemente. Non è finita la storia, come credeva Fukuyama, ma è finita una storia, quella della dominazione monopolare del mondo da parte di Washington. Oltretutto, nella ricorrenza del quarto anno del cominciamento della guerra di Ucraina, la Russia di Putin ha fatto una dichiarazione perentoria: "la guerra continua", così ha dichiarato il Cremlino. Si tratta di una dichiarazione programmatica, che merita di essere analizzata criticamente per cogliere ciò che si nasconde "sotto 'l velame delli versi strani". In specie, la dichiarazione del Cremlino riteniamo debba leggersi in questa maniera: la Russia di Putin non intende arretrare di un millimetro e non ha alcuna intenzione di genuflettersi alla americanizzazione imperialistica, che è poi il vero motivo di questa oscena guerra che, come non ci stanchiamo di ripetere da quattro anni, non è il conflitto della Russia contro l'Ucraina, essendo invece la guerra che l'occidente a stelle e strisce ha dichiarato alla Russia utilizzando l'Ucraina del guitto di Kiev, attore Nato, come semplice testa d'ariete. Gli Stati Uniti d'America speravano di poter normalizzare facilmente in senso atlantista la Russia, cosa che sembrava d'altro canto quasi fatta ai tempi di Gorbaciov e poi di Eltsin. E invece, con Putin, hanno trovato una eroica resistenza al proprio criminale progetto di americanizzazione della Russia. Così debbono dunque essere lette le parole del Cremlino, a mo' di manifesto programmatico della Resistenza russa contro l'imperialismo e altresì della volontà di Putin di propiziare l'avvento di un mondo autenticamente multipolare, sottratto alla dominazione americana. Per questo, come non mi stanco di sottolineare, abbiamo bisogno di una Russia e di una Cina forti e coese, in grado di resistere insieme all'americanizzazione imperialistica del pianeta e di favorire dunque l'emergenza di un mondo multilaterale.

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