Fatture false, progetti mai realizzati e fondi pubblici ottenuti indebitamente. È quanto emerso dall'operazione "Rete Gonfiata", coordinata dalla Procura Europea di Bologna e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata, che ha portato alla scoperta di una presunta frode da circa un milione di euro ai danni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all'internazionalizzazione delle imprese.
L'indagine, avviata nel 2023, è partita da un controllo nei confronti di una società del Maceratese, selezionata attraverso attività di intelligence economico-finanziaria sul territorio. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un articolato sistema finalizzato all'ottenimento illecito di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto gestiti da SIMEST per favorire la crescita delle imprese italiane sui mercati esteri attraverso il commercio elettronico.
Al centro del presunto meccanismo fraudolento gli investigatori hanno individuato un imprenditore di Porto Sant'Elpidio, amministratore di società operanti nel settore dell'e-commerce. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, due aziende a lui riconducibili avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, utilizzate per attestare la realizzazione di progetti digitali in realtà mai portati a termine.
Le imprese beneficiarie dei contributi, una volta ottenuti i finanziamenti pubblici, avrebbero provveduto a saldare le fatture per le prestazioni fittizie. Successivamente, attraverso una terza società riconducibile allo stesso imprenditore, sarebbero state emesse ulteriori fatture false per simulare operazioni commerciali inesistenti e consentire la redistribuzione delle somme ricevute.
Le aziende coinvolte, localizzate tra le province di Macerata, Pesaro, Pistoia e Latina, avrebbero presentato progetti relativi alla creazione di piattaforme digitali e marketplace destinati alla vendita online dei propri prodotti all'estero. Tuttavia, secondo gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, tali iniziative non sarebbero mai state concretamente realizzate.
L'organizzazione era già riuscita a ottenere una prima tranche di finanziamenti pari a circa 500 mila euro. Il tempestivo intervento degli investigatori ha però consentito di bloccare l'erogazione di una seconda tranche di pari importo, già deliberata, e di avviare le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite.
L'utorità giudiziaria contesta a sette persone i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Inoltre, cinque società sono state segnalate per la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231 del 2001.
Sul fronte giudiziario, tre persone fisiche e una società hanno già avanzato richiesta di patteggiamento, risarcendo il danno e offrendo la restituzione di parte del profitto illecito per una somma complessiva di 270 mila euro.
L'operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e Simest, con il supporto del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie. Un'attività che conferma l'impegno delle istituzioni nel contrasto alle frodi sui fondi europei e nella tutela delle risorse strategiche del Pnrr destinate alla crescita del sistema produttivo nazionale.
Fatture false, progetti mai realizzati e fondi pubblici ottenuti indebitamente. È quanto emerso dall'operazione "Rete Gonfiata", coordinata dalla Procura Europea di Bologna e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata, che ha portato alla scoperta di una presunta frode da circa un milione di euro ai danni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all'internazionalizzazione delle imprese.
L'indagine, avviata nel 2023, è partita da un controllo nei confronti di una società del Maceratese, selezionata attraverso attività di intelligence economico-finanziaria sul territorio. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un articolato sistema finalizzato all'ottenimento illecito di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto gestiti da SIMEST per favorire la crescita delle imprese italiane sui mercati esteri attraverso il commercio elettronico.
Al centro del presunto meccanismo fraudolento gli investigatori hanno individuato un imprenditore di Porto Sant'Elpidio, amministratore di società operanti nel settore dell'e-commerce. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, due aziende a lui riconducibili avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, utilizzate per attestare la realizzazione di progetti digitali in realtà mai portati a termine.
Le imprese beneficiarie dei contributi, una volta ottenuti i finanziamenti pubblici, avrebbero provveduto a saldare le fatture per le prestazioni fittizie. Successivamente, attraverso una terza società riconducibile allo stesso imprenditore, sarebbero state emesse ulteriori fatture false per simulare operazioni commerciali inesistenti e consentire la redistribuzione delle somme ricevute.
Le aziende coinvolte, localizzate tra le province di Macerata, Pesaro, Pistoia e Latina, avrebbero presentato progetti relativi alla creazione di piattaforme digitali e marketplace destinati alla vendita online dei propri prodotti all'estero. Tuttavia, secondo gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, tali iniziative non sarebbero mai state concretamente realizzate.
L'organizzazione era già riuscita a ottenere una prima tranche di finanziamenti pari a circa 500 mila euro. Il tempestivo intervento degli investigatori ha però consentito di bloccare l'erogazione di una seconda tranche di pari importo, già deliberata, e di avviare le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite.
L'utorità giudiziaria contesta a sette persone i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Inoltre, cinque società sono state segnalate per la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231 del 2001.
Sul fronte giudiziario, tre persone fisiche e una società hanno già avanzato richiesta di patteggiamento, risarcendo il danno e offrendo la restituzione di parte del profitto illecito per una somma complessiva di 270 mila euro.
L'operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e Simest, con il supporto del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie. Un'attività che conferma l'impegno delle istituzioni nel contrasto alle frodi sui fondi europei e nella tutela delle risorse strategiche del Pnrr destinate alla crescita del sistema produttivo nazionale.
Ha ignorato l'alt dei Carabinieri e ha tentato di sottrarsi al controllo fuggendo a bordo del suo Yamaha T-Max nel traffico cittadino. La corsa di un 54enne, residente a Portoscuso, in provincia di Sud Sardegna, ma domiciliato a Corridonia, si è però conclusa poco dopo con il fermo da parte dei militari dell'Arma e una denuncia all'Autorità giudiziaria.
L'episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio svolto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. In via Pantaleoni, i militari hanno notato il conducente di un maxiscooter Yamaha T-Max che circolava senza indossare il casco protettivo.
Alla vista della pattuglia, l'uomo non si è fermato all'alt intimato dai Carabinieri e ha accelerato nel tentativo di sfuggire al controllo. Ne è nato un breve inseguimento lungo le vie cittadine, terminato in Corso Cavour, dove i militari sono riusciti a bloccare il motociclista in condizioni di sicurezza.
Una volta fermato, il 54enne è stato sottoposto all'alcoltest. L'esame ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,64 grammi per litro, un valore superiore ai limiti consentiti dal Codice della Strada e tale da comportare le più severe conseguenze penali previste dalla normativa.
Gli accertamenti successivi hanno inoltre fatto emergere ulteriori irregolarità. Il Yamaha T-Max risultava infatti privo della copertura assicurativa obbligatoria e della revisione periodica.
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno denunciato l'uomo per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Contestualmente è stata ritirata la patente di guida e il motociclo è stato sottoposto a sequestro e fermo amministrativo, con affidamento a una depositeria autorizzata.
Dell'accaduto sono state informate l'autorità giudiziaria e la Prefettura di Macerata, mentre proseguono gli adempimenti di competenza.
PORTO RECANATI - Un camion è rimasto incastrato nel sottopasso ferroviario che collega via Scossicci con la stazione di Loreto, dopo che il braccio della gru del mezzo, rimasto sollevato, ha urtato la struttura, causando il blocco del veicolo.
Alla guida si trovava un uomo di 53 anni, unico coinvolto nell’incidente, che ha riportato diverse contusioni. Soccorso e stabilizzato sul posto, è stato successivamente trasferito in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette tramite eliambulanza. Le sue condizioni non sarebbero comunque tali da far temere per la vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari dell’ambulanza infermieristica dell’ospedale di Loreto e i volontari della Croce Gialla di Recanati, che hanno prestato le prime cure al ferito prima del trasferimento.
Attivato anche l’elisoccorso Icaro, che ha provveduto al trasporto del paziente in ospedale.
Presenti inoltre i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nella rimozione del mezzo, e la polizia locale di Porto Recanati, che ha effettuato i rilievi e gestito la viabilità nella zona interessata dall’incidente.
Si chiude oggi, alla sesta giornata di spettacoli e partecipazione, la sesta edizione di Sferisterio Scuola, il progetto didattico e divulgativo del Macerata Opera Festival che ha portato allo Sferisterio oltre 16mila tra studenti, insegnanti e famiglie provenienti da tutta la regione. Alla penultima replica, andata in scena ieri, lo spettacolo offerto dalle gradinate gremite di bambini ha confermato il successo di un’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento atteso e riconosciuto da scuole e famiglie come uno strumento prezioso di educazione all’ascolto e di avvicinamento al mondo dell’opera.
Protagonista dell’edizione 2026 è stato “Rigoletto. Il mistero del teatro”, produzione AsLiCo – Opera Domani ispirata al celebre capolavoro di Giuseppe Verdi, scelta per collegare il percorso educativo sia alla passata stagione del Macerata Opera Festival sia al programma 2026. Un titolo tradizionalmente considerato complesso per il pubblico più giovane che, grazie all’adattamento del regista Manuel Renga, è stato trasformato in un racconto capace di coinvolgere bambini e ragazzi attraverso una compagnia di attori itineranti impegnati a mettere in scena proprio il Rigoletto.
Sul palco i giovani interpreti selezionati da AsLiCo, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Giulio Arnofi, con la rielaborazione musicale firmata da Massimo Fiocchi Malaspina. Una formula che ancora una volta ha permesso ai più piccoli di entrare in contatto con il linguaggio dell’opera lirica in maniera diretta, partecipata e coinvolgente.
A rendere ancora più speciale questa edizione è arrivato il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno ha assegnato a Sferisterio Scuola la Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Un riconoscimento che premia un progetto capace in appena sei anni di superare le 100mila presenze, diventando una delle esperienze didattiche più significative del panorama culturale marchigiano.
Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Marco Vinco, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “È un grande orgoglio perché è un progetto che è iniziato qualche anno fa e va ogni anno crescendo. È giunto adesso alla sua sesta edizione, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d'oro al merito e noi ne siamo orgogliosi”. Vinco ha inoltre evidenziato come il progetto coinvolga “oltre 16.000 persone in sei repliche” e rappresenti un investimento concreto sul pubblico di domani.
Grande emozione anche nelle parole della sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti, che ha assistito all’entusiasmo dei giovani spettatori: “È una grande emozione ospitare questi bambini delle scuole di primaria e secondaria di primo grado in questo spazio meraviglioso”. Chiatti ha definito Sferisterio Scuola un progetto di “accessibilità, inclusione e formazione”, sottolineando come siano proprio i bambini a trasmettere agli organizzatori una lezione importante sul valore universale dell’opera. “Ci danno una lezione di come l'opera sia per tutti, di come l'opera possa emozionare tutti perché cantano con un grandissimo entusiasmo e continuano a farlo anche uscendo da questo spazio al termine dello spettacolo”.
Sulla stessa linea l'assessore uscente alla Cultura, Katiuscia Cassetta, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come porta d’ingresso al Macerata Opera Festival per migliaia di giovani. “Una grande energia che ogni anno ci permette di aprire il Macerata Opera Festival, aprire le porte dello Sferisterio e dare l'opportunità a tanti bambini, a tante famiglie e a tanti insegnanti di entrare in un luogo che sicuramente è unico”, ha dichiarato, evidenziando la capacità del progetto di coinvolgere numeri importanti e di avvicinare le nuove generazioni alla musica e all’arte.
Tra il pubblico della penultima replica anche l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Morrovalle. L’insegnante Elisa Bernabei ha raccontato un’esperienza che si rinnova da anni: “Questo è il quinto anno che partecipiamo come scuola Marco Polo”. Un percorso che ha permesso anche ai bambini più piccoli di conoscere il mondo dell’opera e sviluppare nuove forme di ascolto. “La domanda ricorrente alla fine di ogni spettacolo è stata: maestra, torniamo un altro anno?”, ha spiegato, ricordando come il progetto abbia insegnato agli alunni ad approcciarsi a un linguaggio artistico diverso dalla quotidianità.
Con la chiusura dell’edizione 2026, Sferisterio Scuola conferma dunque la propria vocazione educativa e inclusiva, trasformando ancora una volta l’arena maceratese in un luogo di incontro tra cultura, formazione e nuove generazioni, nel segno di un’opera che continua a parlare anche ai più giovani.
Una donna di 69 anni, Gabriella Pizzichini, è stata trovata priva di vita all'interno della piscina della propria abitazione situata sulla collina di contrada San Giuseppe. Il dramma si è consumato questa mattina, poco prima delle 13:00, quando è scattato l'allarme e sono stati immediatamente attivati i soccorsi.
La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto i sanitari con l'ausilio dell'automedica, ma purtroppo per la sessantanovenne ogni tentativo di rianimazione si è rivelato del tutto vano e il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e svolgere tutti gli accertamenti del caso, nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Stando a quanto accertato dai militari, la donna si trovava da sola al momento dei fatti ed è stata colta da un improvviso malore che le ha fatto perdere l’equilibrio, provocandone la caduta accidentale nella piscina. Dopo gli accertamenti di rito, la salma è stata restituita ai familiari per i funerali.”
"Non perdiamoci di vista". Sembra essere questa, in estrema sintesi, la frase che meglio riassume le dichiarazioni rilasciate a caldo dal segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Sciapichetti, chiamato ancora una volta a commentare l'ennesima sconfitta del centrosinistra – o del "campo largo", che dir si voglia – nelle recenti elezioni amministrative maceratesi.
Come spesso accade in questi casi, i vincitori festeggiano e i perdenti spiegano, prendendo in prestito la celebre espressione dell'allenatore Julio Velasco. Sciapichetti, nel commentare il risultato, ha scelto la strada della coesione e della ricostruzione: "Un grazie a Gianluca Tittarelli e a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia e si sono impegnati in una battaglia dura e difficile. Adesso ci vuole lucidità, calma e sangue freddo; analizzata la sconfitta, bisogna ripartire insieme da questo risultato per continuare un'attraversata nel deserto complicata, per nulla semplice e tanto meno breve. Perderemmo due volte se le tante risorse umane, gli entusiasmi che si sono creati, le amicizie che sono nate dovessero disperdersi".
Parole condivisibili, che però si inseriscono in un copione ormai noto. Un Partito Democratico provinciale che sembra non aver ancora fatto davvero i conti con gli errori del recente passato. Ogni sconfitta viene analizzata, discussa, sezionata. Poi, puntualmente, alla tornata elettorale successiva, gli stessi limiti sembrano ripresentarsi sotto forme diverse ma con effetti analoghi.
A pagare il conto politico più immediato è stata la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che ha rassegnato le dimissioni all'indomani del ballottaggio di Macerata. Una decisione maturata dopo una serie di battute d'arresto che hanno visto il centrosinistra uscire sconfitto già al primo turno a Fermo, Senigallia e San Benedetto del Tronto.
Resta allora la domanda: esistevano davvero i margini perché il campo largo - peraltro non così largo, vista l'assenza degli esponenti di Azione confluiti nel progetto del candidato del Terzo Polo, Mattia Orioli - potesse vincere a Macerata?
È una domanda legittima, alla quale non pretendiamo di dare una risposta definitiva. Alcuni elementi, però, meritano di essere osservati.
La giunta guidata da Sandro Parcaroli ha certamente beneficiato di un'importante mole di opere pubbliche portate a compimento durante il mandato. Dal cantiere di via dei Velini al sottopasso di via Roma, fino al nuovo polo natatorio, molti interventi sono stati realizzati grazie alle risorse del Pnrr e del Fondo Complementare Sisma, spesso completando percorsi amministrativi avviati da precedenti amministrazioni. La cosiddetta "filiera istituzionale", in questo senso, sembra aver funzionato.
Non sono mancate, tuttavia, le difficoltà. La vicenda del mattatoio, l'aumento della Tari di circa il 50% in sei anni e le criticità del commercio cittadino hanno rappresentato dossier tutt'altro che marginali. La progressiva scomparsa dei negozi di prossimità alimentari, la chiusura del Mercato delle Erbe e la mancata attivazione del nuovo mercato ortofrutticolo raccontano una città che continua a fare i conti con problemi strutturali.
Macerata, insomma, non ha compiuto quel salto di qualità che molti cittadini e amministratori auspicavano. Né è diventata "l'Atene delle Marche", come era stato profetizzato all'inizio dell'esperienza amministrativa di Parcaroli.
Lo stesso sindaco uscente ha impiegato molto tempo prima di sciogliere le riserve sulla propria ricandidatura, maturata anche grazie alla spinta decisiva del leader della Lega Matteo Salvini.
Sul fronte opposto, il centrosinistra è sembrato partire ancora una volta in ritardo. La candidatura di Gianluca Tittarelli, imprenditore stimato e presidente della Val di Chienti e della Pallavolo, è arrivata soltanto nelle fasi finali delle trattative interne alla coalizione. Una coalizione che, peraltro, ha perso subito un pezzo importante con l'uscita della lista Officina delle Idee, che ha successivamente sostenuto la candidatura di Marco Sigona.
Solo in vista del ballottaggio si è cercato di ricomporre il quadro, ma era probabilmente troppo tardi. Così come è apparsa una mossa della disperazione il coinvolgimento di Romano Mari, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Macerata ed ex presidente del Consiglio comunale, chiamato a intercettare il voto moderato, cattolico e quello delle frazioni, dove il centrodestra ha raccolto ampi consensi, soprattutto a Villa Potenza grazie all'exploit di Paolo Renna. Obiettivo che, evidentemente, non è stato raggiunto.
Sarebbe facile, oggi, rifugiarsi nel consueto ragionamento sui numeri. Parcaroli ha ottenuto 10.716 voti su 36.441 aventi diritto, pari al 29,41% dell'intero corpo elettorale maceratese. Un dato che può alimentare riflessioni sulla rappresentatività politica e sull'astensionismo crescente. Resta però un fatto: Tittarelli non ha fatto meglio e la sconfitta è stata netta.
Forse il margine per ottenere un risultato diverso esisteva. Ma la verità è che il consenso si costruisce molto prima delle campagne elettorali. Si costruisce attraverso una presenza costante sul territorio, con un'opposizione seria, credibile e riconoscibile. Non basta comparire a ridosso del voto nella speranza di aver individuato il candidato giusto o il "cavallo vincente" del momento.
Nemmeno l'esito del referendum ha fornito indicazioni utili. Anche a Macerata hanno prevalso i No, ma si trattava di una consultazione caratterizzata da dinamiche politiche completamente differenti rispetto alle elezioni amministrative.
Per il resto, la campagna elettorale non passerà alla storia per contenuti particolarmente innovativi. È stata lunga, spesso polemica, non priva di schermaglie da entrambe le parti. Dall'uscita del sindaco di Filottrano Luca Paolorossi contro la candidata di 'Altra Macerata' Helena Pieroni, alle accuse di attacchi personali denunciate dallo stesso Parcaroli, fino alle immancabili polemiche social. Altra nota stonata, l'assenza totale di donne nella corsa alla carica più alta: cinque candidati sindaco, tutti uomini. Un paradosso evidente, che stride ancor di più se si pensa che quest'anno l'Italia celebra l'ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne.
Anche i festeggiamenti della vittoria amministrativa sono apparsi, a tratti, sopra le righe, quasi si fosse trattato di una finale di un qualche torneo calcistico.
A uscire sconfitti, ancora una volta, sono stati soprattutto il confronto sui contenuti e la capacità di discutere serenamente del futuro della città. I social network hanno confermato di essere il ventre molle del dibattito pubblico, terreno fertile per tifoserie, rancori e contrapposizioni spesso lontane dai problemi concreti dei cittadini.
Mentre la politica si divide tra analisi delle sconfitte, rivendicazioni delle vittorie, strategie, coalizioni e regolamenti di conti interni, Macerata continua a fare i conti con questioni ben più concrete: il commercio che arretra, i servizi da migliorare, le periferie che chiedono attenzione, i giovani che cercano opportunità.
Per il resto, passata la sbornia elettorale, la città tornerà alla sua quotidianità. Le polemiche lasceranno spazio ai problemi di sempre, le promesse alla prova dei fatti e le analisi del voto alle necessità di chi in questa città vive ogni giorno. Come scriveva Ennio Flaiano: "E pensare che c'è un sacco di gente che vive e lavora a Macerata".
Si è concluso con esito positivo l’intervento di soccorso effettuato dai Vigili del fuoco nella zona del Passo del Lupo, a Sirolo, per assistere una persona che si era trovata nell’impossibilità di proseguire il percorso.
L’allarme era scattato quando un ragazzo, pur trovandosi in buone condizioni di salute, non era più in grado di continuare il cammino lungo il tratto interessato. Sul posto sono intervenuti la squadra dei Vigili del fuoco di Ancona e il personale SAF (Speleo Alpino Fluviale), impegnati nelle operazioni di recupero in un’area particolarmente impervia.
Le attività di soccorso si sono svolte lungo il percorso del Passo del Lupo, una zona che ha richiesto l’impiego di personale specializzato per garantire il recupero in sicurezza della persona coinvolta.
Al termine dell’intervento, il ragazzo è stato recuperato dal personale SAF e accompagnato fino alla propria autovettura. Le sue condizioni di salute sono risultate buone e non si sono registrate conseguenze fisiche.
Sul posto era presente anche la Polizia Locale, che ha collaborato durante le operazioni di assistenza e gestione dell’intervento.
La conclusione delle operazioni è stata comunicata dal Comando dei Vigili del fuoco di Ancona, che ha confermato il buon esito del soccorso.
Notte di spaccate e tensione sul lungomare, dove un pregiudicato del posto ha tentato di svaligiare due stabilimenti balneari (chalet Re Sole e chalet San Marco) a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. L'uomo è stato però intercettato e arrestato in flagranza di reato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri dell'aliquota radiomobile di Civitanova Marche, che hanno operato in stretta sinergia con le guardie giurate dell'Istituto di Vigilanza Axitea. Il malvivente, un 42enne civitanovese già noto alle forze dell'ordine, è finito ai domiciliari con l'accusa di tentato furto aggravato.
L'importante risultato operativo si inserisce nell'ambito del potenziamento dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti e coordinati dal prefetto di Macerata. Si tratta di attività strategiche ad ampio raggio volte a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica in tutta la provincia, con un focus mirato al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e alla tutela delle attività commerciali e turistiche del litorale in vista della stagione estiva.
Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino. Il quarantaduenne è stato sorpreso e bloccato dai militari proprio mentre, armato di un arnese da scasso, stava tentando di forzare le vetrate d'ingresso dello chalet Re Sole situato sul lungomare nord civitanovese. I successivi e immediati accertamenti sul posto hanno permesso di appurare che lo stesso uomo, solo pochi minuti prima, aveva tentato un analogo colpo ai danni di un altro chalet poco distante, il San Marco.
In quel primo caso, il colpo era sfumato soltanto grazie all'entrata in funzione del sistema di allarme, che aveva messo in fuga il ladro prima che potesse fare manbassa all'interno dei locali.
La fuga del quarantaduenne è durata pochissimo, interrompendosi bruscamente davanti alle gazzelle dell'Arma e al personale della vigilanza privata che stavano setacciando la zona. Al termine degli accertamenti di rito e della formale identificazione, l’arrestato, su disposizione della competente autorità giudiziaria, è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del giudizio con rito direttissimo.
Criticità organizzative e ritardi nella gestione degli esami di idoneità da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. È quanto denuncia la Filins, attraverso il proprio delegato per Marche, Abruzzo e Molise e componente del direttivo nazionale, Salvatore Iorio, che segnala una situazione definita di “grave disorganizzazione” con possibili ricadute su candidati, famiglie e istituzioni scolastiche.
Secondo quanto riportato dall’associazione, solo l’11 maggio 2026 l’Usr Marche avrebbe richiesto alle scuole paritarie l’elenco dei candidati agli esami, fissando la scadenza per la trasmissione al 18 maggio, a distanza di diversi mesi dall’entrata in vigore del decreto ministeriale di riferimento. Le nomine dei presidenti di commissione sarebbero poi state effettuate soltanto il 3 giugno 2026, a ridosso dell’avvio delle sessioni d’esame già programmate dagli istituti.
Filins sottolinea come tale tempistica abbia creato difficoltà organizzative, anche perché diversi dirigenti scolastici nominati risulterebbero già impegnati in altre attività istituzionali. L’associazione ritiene che una programmazione anticipata avrebbe potuto evitare le criticità, evidenziando inoltre la possibilità di ricorrere a soluzioni alternative per la nomina dei presidenti di commissione.
Ulteriori perplessità riguardano il criterio adottato per la distribuzione delle nomine, che avrebbe previsto un presidente ogni 35 candidati. Secondo FILINS, tale parametro non risulterebbe esplicitamente previsto dalla normativa vigente e non avrebbe ricevuto chiarimenti da parte dell’amministrazione, nonostante le richieste formali avanzate dalle istituzioni scolastiche.
L’associazione richiama inoltre il quadro normativo di riferimento, sottolineando come il decreto ministeriale n. 218 dell’11 novembre 2025 non preveda un criterio numerico specifico per la composizione delle commissioni. Viene inoltre ricordato che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione aveva inizialmente proposto un parametro numerico, poi non recepito dal Ministero.
Secondo Filins, la situazione determinatasi nelle Marche sta generando disagi organizzativi e incertezze per studenti e famiglie, oltre a difficoltà operative per le scuole già impegnate nella predisposizione delle attività d’esame.
L’associazione ritiene pertanto necessario un intervento chiarificatore da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di verificare le criticità segnalate e garantire il regolare svolgimento delle prove su tutto il territorio regionale.
La Filins, tramite il delegato Salvatore Iorio, auspica infine una maggiore programmazione nelle procedure amministrative, "per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro".
Mercoledì 10 giugno scatta il divieto di transito veicolare in via Barletta, in località Colmone, per l'asfaltatura del tratto che va dall’intersezione con la Strada 502 di Cesolo e fino alla strada vicinale Borgianelle. Lo prevede un'ordinanza dell'Area Vigilanza del comune di San Severino Marche.
Il provvedimento si è reso necessario per concludere l'esecuzione in sicurezza di lavori stradali di rifacimento della pavimentazione ammalorata, coordinati dall'Ufficio Manutenzioni. Dalle ore 8, e per tutta la durata del cantiere stradale, sarà in vigore il divieto di transito veicolare in via Barletta, limitatamente al tratto compreso tra l'intersezione con la S.R. 502 (Cesolo) e l'intersezione con la strada vicinale "Borgianelle".
Per chi proviene da Cesolo (incrocio S.R. 502 Cingolana) in direzione Colmone, la strada risulterà interrotta al km 1+500, nei pressi della struttura ricettiva "Villa Rosetta". In direzione Cesolo, il divieto di transito scatterà invece a partire dal km 2+750, all'altezza dell'incrocio con la strada vicinale "Borgianelle" (nei pressi del civico n. 11).
USSITA – Entra ufficialmente nel vivo la nuova amministrazione comunale di Ussita. Nel pomeriggio si è riunito il Consiglio comunale per il primo atto della consiliatura: il giuramento della sindaca Silvia Bernardini, che ha così dato avvio al nuovo mandato amministrativo.
Nel corso della seduta, il primo cittadino ha ufficializzato la composizione della Giunta, nominando il vicesindaco e gli assessori che la affiancheranno nell’esecutivo, con la contestuale firma dei decreti di assegnazione delle deleghe. Il sindaco ha inoltre comunicato l’attribuzione di incarichi specifici a tutti i consiglieri di maggioranza, con l’obiettivo dichiarato di costruire un’amministrazione partecipata e diffusa, in cui ogni componente della squadra sia coinvolto nella gestione del territorio.
La guida dell’esecutivo resta saldamente nelle mani della sindaca Bernardini, che trattiene per sé alcune delle materie considerate più strategiche, a partire dalla ricostruzione post-sisma e dalla gestione finanziaria. Tra le deleghe figurano infatti bilancio, servizi e politiche sociali, lavori pubblici, politiche del personale, politiche agricole e zootecniche e patrimonio.
Il ruolo di vicesindaco è stato affidato a Paolo Del Brutto, che avrà anche le deleghe allo sport, alla protezione civile, alla sicurezza urbana e al servizio idrico. Completa la Giunta l’assessore Roberto Napoleone, con competenze su turismo, eventi e manifestazioni, commercio, artigianato locale e attività economiche, oltre alla polizia locale.
Ampio spazio è stato riservato anche ai consiglieri comunali, a cui sono stati assegnati incarichi di coordinamento su settori specifici della vita amministrativa. Tra questi, il servizio elettrico e l’efficientamento energetico, l’associazionismo e le politiche giovanili, l’urbanistica e i bandi europei, la manutenzione del territorio e del decoro urbano, l’ambiente e le politiche sociali, fino alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, oltre a istruzione, pari opportunità, gestione dei rifiuti e personale esterno.
“Con questa seduta iniziamo ufficialmente un percorso di grande responsabilità”, ha dichiarato la sindaca Silvia Bernardini. “Ho voluto fortemente che ogni consigliere avesse un ambito specifico di cui occuparsi: Ussita ha bisogno dell’energia, del tempo e delle competenze di tutti. Dalla ricostruzione post-sisma alle nuove tecnologie, passando per turismo, decoro urbano e sociale, la nostra sarà un’amministrazione presente, aperta al dialogo e al servizio della comunità”.
Bernardini ha ricordato anche il valore personale del momento istituzionale, sottolineando come, pur trattandosi del quarto giuramento da sindaco dopo oltre trent’anni dalla prima esperienza, l’indossare la fascia tricolore rappresenti ancora oggi “un’emozione, un onore e una grande responsabilità”.
Il primo cittadino ha infine ringraziato la squadra e i cittadini che hanno sostenuto il progetto amministrativo, ribadendo l’impegno a rappresentare l’intera comunità di Ussita con spirito di servizio e attenzione costante al territorio.
Il giorno più atteso si è rivelato anche il più rapido. Dopo due settimane di scontri politici, audio trafugati, compromessi storici con i cattolici, confronti mancati e polemiche di ogni genere, il ballottaggio di Macerata si è chiuso senza particolari sorprese.
La suspense, semplicemente, è durata pochissimo.
Già alle 16:00 il distacco tra i due candidati appariva netto, tanto da rendere evidente quale sarebbe stato l'esito finale. Una situazione molto diversa rispetto a due settimane fa, quando ribaltamenti continui avevano caratterizzato una giornata infinita. Questa volta il comitato di Sandro Parcaroli ha potuto festeggiare a ragione.
Le emozioni sono arrivate dopo il responso delle urne. Da una parte la soddisfazione per una riconferma tutt'altro che scontata, dall'altra il rammarico per un risultato che non è riuscito a riaprire la partita.
All'arrivo in piazza, Sandro Parcaroli si è mostrato visibilmente felice per la rielezione, parlando di continuità amministrativa e auspicando un'opposizione capace di confrontarsi sui temi nell'interesse della città. Poco dopo è arrivata anche la telefonata di Matteo Salvini, che ha sottolineato il valore politico della conferma maceratese per la Lega, promettendo un ritorno in città in occasione della prima del Macerata Opera Festival.
Poi spazio alla festa. Brindisi, bottiglie stappate, fotografie e applausi hanno accompagnato una serata iniziata nella sede elettorale di via Giacomo Matteotti e proseguita successivamente nella sala consiliare del Comune.
Nel frattempo, in via Giacomo Leopardi, Gianluca Tittarelli ha affrontato la sconfitta insieme alla coalizione che lo ha sostenuto. Ha riconosciuto la chiarezza del risultato, espresso il proprio rammarico e ribadito la volontà di portare avanti un'opposizione costruttiva sui punti del programma. Non sono mancati i ringraziamenti a candidati, volontari e sostenitori, insieme alla soddisfazione per il percorso compiuto durante la campagna elettorale.
Alla fine è arrivata anche l'immagine che nelle ultime settimane era mancata: la stretta di mano tra i due protagonisti. Fredda, formale, forse inevitabilmente distante, ma comunque significativa. Più che un gesto di riconciliazione, il segnale che il confronto elettorale è terminato e che adesso si torna alla normale dialettica istituzionale.
Si chiudono così due mesi intensi, spesso sopra le righe, che hanno tenuto la politica cittadina al centro dell'attenzione quotidiana. Ora le urne hanno parlato, i vincitori festeggiano, gli sconfitti ripartono dall'opposizione e Macerata può finalmente voltare pagina verso la stagione estiva.
La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva.
L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico.
Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi.
Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici.
Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni.
La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.
L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.
Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria.
La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa.
Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini.
Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online.
«L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese».
Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.
L'asse di mercato tra la costa e l'entroterra maceratese si accende. Da un lato la Civitanovese Calcio 1919 mette a segno un colpo importante assicurandosi le prestazioni del centrocampista Paolo Tortelli, reduce da una lunga militanza proprio in maglia cremisi. Dall'altro l'U.S. Tolentino 1919 non resta a guardare e risponde immediatamente per colmare il vuoto nel cuore della mediana, ufficializzando l'ingaggio dell'argentino Pablo Panichelli, reduce dall'esperienza al Trodica di Buratti
COLPO TORTELLI - La società rossoblù ha comunicato di aver raggiunto l'accordo preliminare per il tesseramento di Tortelli, classe 1995, che torna così a vestire la maglia della Civitanovese dopo l'esperienza maturata nella stagione 2016/2017 nel campionato di Serie D, un'annata conclusa con all'attivo 19 presenze. Il forte centrocampista vanta un curriculum di assoluto rispetto nel panorama calcistico regionale, avendo difeso i colori del Porto Potenza Picena in Promozione e della Maceratese tra Serie D ed Eccellenza, prima di diventare una vera e propria bandiera del Tolentino.
Con i cremisi Tortelli ha vissuto stagioni intense ad altissimi livelli compresa l'ultima annata in Eccellenza, e ora si appresta a mettere la sua fisicità e la sua visione di gioco a disposizione dello staff tecnico di Labriola.
PANICHELLI IN CREMISI - La risposta del sodalizio cremisi è stata immediata. Il Tolentino ha, infatti, annunciato il tesseramento di Pablo Panichelli, centrocampista argentino classe 1994 che si inserisce nel motore della squadra per portare esperienza e dinamismo.
Il neo acquisto ha subito manifestato il proprio entusiasmo per l'inizio di questa nuova avventura calcistica attraverso i canali ufficiali della squadra: "Ringrazio tutta la società e il mister per avermi scelto e per avermi dato l’opportunità di far parte di una piazza che, fin dal primo momento, mi ha fatto percepire quanto qui si respirino calcio e passione. Ci aspetta una stagione fatta di lavoro, sacrificio e sudore. Sono pronto a dare tutto per questa maglia, mettendo a disposizione del mister e dei miei compagni la mia esperienza, la mia serietà e la mia voglia di migliorare e fare bene ogni giorno. Non vedo l’ora di scendere in campo e conoscere tutti i tifosi cremisi. Ci vediamo in campo!".
La Banca Macerata Fisiomed apre il mercato in vista della prossima stagione di Serie A2 Credem Banca puntando su un giovane talento internazionale: lo schiacciatore Daniel Rubin Frage, classe 2006, è ufficialmente il primo laterale del nuovo corso maceratese.
Atleta dalle origini israeliane, cresciuto in Germania e di formazione sportiva italiana, Rubin Frage approda a Macerata dopo aver firmato un contratto biennale. Per lui si tratta del debutto nel campionato di Serie A2, una tappa importante di un percorso già ricco di esperienze e scelte coraggiose.
Il giovane schiacciatore ha mosso i primi passi in Germania senza tesseramento ufficiale, per poi proseguire la sua crescita ai Diavoli Rosa fino alla Serie A3, prima dell’esperienza a Galatone. Un percorso che lo ha portato a maturare sia dal punto di vista tecnico che umano, fino alla decisione di inseguire il sogno italiano della pallavolo professionistica.
Determinante nella sua scelta anche il significato del numero di maglia, il 16: “Ho scelto questo numero perché il giorno dopo il mio sedicesimo compleanno ho preso un volo per l’Italia per inseguire il mio sogno, senza conoscere la lingua e senza sapere cosa mi aspettasse”, ha raccontato.
Per la prossima stagione, Rubin Frage guarda a Macerata come a un’occasione di crescita: “Mi auguro una stagione che mi aiuti a diventare più maturo, sia come giocatore che come persona”, ha spiegato, sottolineando il desiderio di apprendere dallo staff tecnico guidato da coach Giannini.
Sul campo si descrive come un atleta concentrato e orientato al punto successivo, mentre fuori dal parquet si definisce un ragazzo energico e positivo, desideroso di integrarsi nel gruppo squadra e crescere insieme ai compagni più esperti.
Infine, un pensiero ai tifosi biancorossi: “Spero di vedere tutti carichi alla prima di campionato, avremo bisogno del vostro sostegno”.
Macerata accoglie così un giovane talento internazionale, pronto a iniziare una nuova tappa del suo percorso sportivo.
Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità.
È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese.
Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani.
Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese.
Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività.
"Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze.
"Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere".
Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo.
"Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".
Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio.
L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano.
I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding.
Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese.
Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato.
Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia.
Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico.
Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita.
Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.
A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali.
Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano.
«In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio».
Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda.
«Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».
L’Università di Macerata ha ospitato ieri i vertici del Cineca, il consorzio interuniversitario che rappresenta il punto di riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica e i servizi digitali a supporto del sistema universitario e della ricerca.
All’incontro hanno preso parte, per il Consorzio, il presidente Francesco Ubertini, la direttrice generale Alessandra Poggiani e il vicedirettore Giacomo Scillìa. Per l’Ateneo erano presenti il rettore John McCourt, il direttore generale Domenico Panetta, il vicedirettore Francesco Ascenzi e il responsabile dell’ufficio sistemi per l’amministrazione digitale Lorenzo Del Vecchio.
Il confronto ha rappresentato un’occasione importante per fare il punto sulle strategie di innovazione digitale, sullo sviluppo dei sistemi informatici dell’Ateneo e sulla qualità dei servizi rivolti a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rendere sempre più diretto, rapido ed efficace il dialogo tra Università e Cineca, accorciando la filiera della comunicazione e rafforzando la capacità di rispondere in modo tempestivo alle esigenze operative e strategiche della comunità accademica.
“Ringrazio il presidente Francesco Ubertini per la sensibilità dimostrata e per l’impegno suo e del suo team nell’ascoltare le esigenze specifiche del nostro Ateneo”, ha dichiarato il rettore McCourt. “In un tempo in cui tutto parla di digitale, la loro presenza qui a Macerata assume un valore particolare: conferma che l’innovazione nasce anche dal confronto diretto, dall’ascolto e dalla capacità di affrontare insieme le questioni concrete. La trasformazione digitale è una leva strategica per migliorare la qualità della vita universitaria, semplificare i processi e offrire servizi sempre più efficaci a studenti, docenti e personale. La collaborazione rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita dell’Ateneo verso un ecosistema universitario sempre più connesso, efficiente, innovativo e orientato al futuro”.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, sabato 13 e domenica 14 giugno torna all'Abbadia di Fiastra "Scienza in Festa", il festival della comunicazione scientifica promosso dall'Università di Camerino. Un appuntamento ormai consolidato che porterà nel cuore della riserva naturale un ricco programma di incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni di libri e attività all'aria aperta dedicate a un pubblico di tutte le età.
L'evento rappresenta il fiore all'occhiello di Viceversa, il progetto di public engagement dell'Università di Camerino che ha recentemente ottenuto la valutazione di "Eccellente" nell'ambito della VQR 2020-2024 stilata dall'Anvur per la valorizzazione della ricerca. L'obiettivo è quello di costruire un ponte tra il mondo accademico e la società, portando la scienza fuori dalle aule universitarie e nei luoghi della quotidianità.
«Con questo festival – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – vogliamo dare voce alla scienza in modo semplice, diretto e coinvolgente, dimostrando quanto sia presente, utile e spesso sorprendente nella nostra vita di tutti i giorni. Abbiamo investito molto nelle attività di public engagement, rendendo ricercatrici e ricercatori protagonisti nella comunicazione dei risultati delle loro ricerche alla collettività».
L'edizione 2026 si presenta particolarmente ricca, con oltre 30 eventi distribuiti tra i due giorni della manifestazione. L'apertura ufficiale è prevista per sabato alle ore 16, con appuntamenti che proseguiranno fino a tarda sera e per l'intera giornata di domenica.
Tra gli ospiti più attesi figurano Luca Perri, che porterà in scena lo spettacolo "Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli", Stefano Bartezzaghi, che coinvolgerà il pubblico in un originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, e Riccardo Azzali, autore del libro "Il gatto che mi ha spiegato l'universo".
Spazio anche alla satira con i creatori di Lercio, che affronteranno il tema dell'informazione e dell'intelligenza artificiale, mentre Moreno Monticelli accompagnerà i partecipanti alla scoperta di mondi lontani. In programma anche gli spettacoli di Pietro Olla, tra circo e divulgazione scientifica, e di Massimiliano Trevisan con il suo coinvolgente "Science'n'Roll".
Grande attenzione sarà dedicata anche ai temi dell'innovazione digitale grazie all'intervento del mindfulness coach Andrea Prosperi, che guiderà una riflessione sul rapporto con le piattaforme digitali.
Uno dei momenti centrali del festival sarà dedicato al Premio Asimov, nato per avvicinare il mondo della scuola alla cultura scientifica. L'incontro "Leggere, scrivere e premiare la Scienza" vedrà protagonisti Anna Parisi, finalista dell'edizione 2026, e Francesco Vissani, ideatore del premio, in dialogo con il professor Claudio Pettinari, coordinatore scientifico di Viceversa.
Nel corso dell'iniziativa saranno inoltre premiate le studentesse e gli studenti marchigiani autori delle migliori recensioni del Premio Asimov 2026.
Sul palco principale si alterneranno momenti divulgativi e spettacoli interattivi, tra cui il tradizionale Chemistry Show del professor Corrado Di Nicola. Particolarmente atteso anche l'appuntamento "Racconti e fotografie della ricerca Unicam", nel quale ricercatrici e ricercatori dell'ateneo presenteranno al pubblico i propri progetti attraverso interventi brevi e dinamici accompagnati da immagini e contributi musicali curati da Musicamdo.
Tra gli eventi di maggiore attualità spicca la conferenza-spettacolo "The AI Era" di Mattia Crivellini, dedicata all'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sugli equilibri economici, sociali e culturali contemporanei.
Il secondo palco ospiterà autori, divulgatori e studiosi. Tra gli appuntamenti figurano la presentazione de "Il metodo Calvino" con l'economista ed ex rettore della Luiss Andrea Prencipe, il libro "Jane Goodall – Io e gli scimpanzé" della giornalista del Tg2 Christiana Ruggeri, vincitrice del Premio Asimov Junior 2026, e "La Montagna di Torricchio", presentato dai docenti Unicam Andrea Catorci, Sara Moscatelli e Irene Giorgini.
In programma anche l'incontro con Riccardo Giustozzi, divulgatore e laureato Unicam in Fisica, che racconterà la storia di Maksimovič, "l'uomo che non poteva vincere il Nobel".
Non mancheranno gli eventi serali. Sabato sera il pubblico potrà assistere allo spettacolo di videomapping "The Light Side of the Moon", curato da Graziano Marchesani, Angela Marchesani e Daniele Rossi della Scuola di Architettura e Design di Unicam, e partecipare all'osservazione astronomica organizzata dall'Associazione Astrofili Crab Nebula.
Spazio anche alle attività dedicate ai giovani e alle scuole. Sabato mattina si terrà la premiazione dei progetti vincitori della prima edizione del contest "La chimica in 180 secondi", promosso dalla sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Domenica mattina sarà invece la volta dell'incontro "Donne e scienza oltre gli stereotipi: valorizzare la conoscenza per informare correttamente", con la partecipazione, tra gli altri, del rettore Graziano Leoni, della vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche Alessandra Pierini, della giornalista Christiana Ruggeri, della docente dell'Università Roma Tre Teresa Celestino e della docente Unicam Barbara Re.
Scienza in Festa offrirà inoltre momenti dedicati alla scoperta del territorio e al benessere, con il risveglio muscolare organizzato dal Cus Camerino seguito da una "colazione scientifica", passeggiate naturalistiche e storiche, visite guidate alla basilica dell'Abbadia in collaborazione con il FAI e il concerto "Architetture sonore dal barocco a oggi".
Sarà inoltre possibile visitare le mostre "Racconti di Natura" e "Quantum. La fisica quantistica è per tutti", oltre a partecipare a una coinvolgente caccia al tesoro interattiva organizzata da The Seekers.
A rendere ancora più coinvolgente la manifestazione saranno le ricercatrici, i ricercatori, le studentesse e gli studenti dell'Università di Camerino, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di discipline diverse: dalla chimica alla matematica, dall'informatica alla veterinaria, dalla geologia alla scienza degli alimenti, dalle neuroscienze ai beni culturali, fino alla farmacia, alla biologia e al design.
Realizzato con il sostegno della Regione Marche, della Fondazione Carima, della Fondazione Giustiniani Bandini e di numerosi partner istituzionali e associativi, Scienza in Festa si conferma uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla divulgazione scientifica nelle Marche, capace di coniugare conoscenza, intrattenimento e partecipazione.
Due giorni per scoprire, sperimentare e meravigliarsi, immersi nella cornice unica dell'Abbadia di Fiastra.
Chi legge un libro viaggia, esplora il mondo”. Parte da questo antico adagio il senso profondo del progetto “Leggo a casa tua”, promosso dall’associazione Camminiamo Insieme O.d.G. di Porto Recanati, che porta la lettura direttamente nelle abitazioni di chi non può più accedervi autonomamente.
Un’iniziativa pensata per persone con difficoltà visive, motorie o situazioni di isolamento, che trasforma la lettura in un gesto di vicinanza e inclusione sociale. I volontari si recano a domicilio per leggere libri, quotidiani, poesie o saggi, scelti liberamente dagli utenti, offrendo così non solo un servizio culturale, ma anche un momento di compagnia e relazione umana.
«E’ ciò che cerchiamo di fare ogni giorno – spiega il presidente Angelo Balestrino – attraverso il progetto “Leggo a casa tua”. Un esempio concreto è quello di un anziano che ha chiesto la lettura de I tre moschettieri per rivivere i ricordi della sua giovinezza».
Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento fisico e cognitivo delle persone fragili, favorendo il benessere psicologico e stimolando le capacità mentali, in linea con diversi studi che evidenziano i benefici della lettura condivisa nella prevenzione del declino cognitivo.
Per l’associazione, la solidarietà è un valore quotidiano da coltivare e trasmettere. «La solidarietà va preservata con i gesti di ogni giorno e insegnata alle nuove generazioni con l’esempio», sottolinea Balestrino.
Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con il liceo classico “G. Leopardi” di Recanati, i cui studenti nelle prossime settimane svolgeranno uno stage formativo affiancando i volontari nelle attività sul territorio. I ragazzi parteciperanno agli accompagnamenti per visite mediche, alla consegna dei farmaci a domicilio e ai servizi di trasporto sociale con i mezzi dell’associazione.
Un’esperienza che unisce formazione e solidarietà, permettendo ai giovani di entrare in contatto diretto con il mondo del volontariato.
«Vogliamo costruire una comunità in cui fragilità e difficoltà siano meno pesanti da vivere», conclude il presidente, sottolineando il valore sociale di un progetto che trasforma la lettura in relazione e la cultura in strumento di inclusione.
MACERATA – Un prestigioso riconoscimento nazionale premia l’impegno del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata nella promozione culturale delle nuove generazioni. In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, il presidente della Repubblica ha conferito alla sesta edizione di Sferisterio Scuola la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte.
Si tratta della più alta onorificenza prevista nell’ambito del riconoscimento istituito nel 1950, assegnata con decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministero della Cultura. Un premio che valorizza il percorso di crescita di un progetto educativo e divulgativo che, in appena sei anni, ha superato le 100mila presenze, diventando un punto di riferimento per numerose scuole marchigiane.
Promosso dal Macerata Opera Festival in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Sferisterio Scuola è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie e rappresenta uno dei pilastri dell’attività di formazione del pubblico del futuro. Attraverso laboratori, percorsi didattici e spettacoli dal vivo, il progetto avvicina bambini e ragazzi al mondo dell’opera lirica, favorendo l’educazione all’ascolto e la partecipazione culturale.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti. «Ricevere la medaglia del presidente della Repubblica per Sferisterio Scuola è motivo di grande orgoglio e responsabilità. È un riconoscimento di straordinario valore istituzionale e culturale che ci emoziona profondamente. Premia una progettualità che pone i giovani, l’educazione culturale e l’accessibilità all’opera al centro della missione pubblica dello Sferisterio».
Emozionata anche l’assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta. «Sono grata per questo prestigioso riconoscimento. Condividiamo con il presidente della Repubblica una profonda attenzione verso le nuove generazioni e a loro ci rivolgiamo con rispetto e qualità. Questo premio appartiene anche alle scuole, alle famiglie, ai ragazzi e a tutti coloro che negli anni hanno contribuito a rendere speciale questa iniziativa».
Il Macerata Opera Festival ha inoltre rivolto un ringraziamento ai partner che sostengono il progetto: Giessegi Industria Mobili, Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed.
Nel frattempo è già aperta la vendita dei biglietti per le Anteprime Giovani Under 30 del Macerata Opera Festival. Gli under 30 potranno accedere agli spettacoli con un biglietto unico da 12 euro, mentre per gli over 30 è disponibile il voucher accompagnatore da 40 euro, riservato a chi accompagnerà quattro ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni.
Sarà un’estate all’insegna della musica, della cultura, delle tradizioni e dell’intrattenimento quella che attende Potenza Picena. Da giugno a settembre la città proporrà un ricco calendario di appuntamenti distribuiti tra il centro storico di Montesanto e il litorale di Porto Potenza Picena, con eventi consolidati, nuove iniziative e importanti ritorni.
“Un mix di eventi consolidati e nuove proposte – spiega l’assessore al Turismo e alla Cultura Michele Galluzzo – che conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di investire in un’offerta turistica e culturale sempre più ricca e capace di coinvolgere pubblici diversi. Il risultato è frutto di un grande lavoro di squadra con le Pro Loco e le associazioni del territorio”.
Tra le novità più attese dell’estate 2026 c’è l’Aperipincio, in programma dal 19 giugno sulla terrazza del Pincio, un aperitivo al tramonto con vista panoramica realizzato in collaborazione con Confcommercio Marche Centrali e alcune attività del territorio.
Nello stesso fine settimana tornerà anche Musicalmente, che quest’anno raddoppia con due format distinti: Indie Hills, dedicato alla musica indipendente nella suggestiva cornice del Belvedere Donatori di Sangue, e il Musicalmente Street Festival, che animerà le vie di Porto Potenza Picena con concerti, artisti di strada, mercatini tematici e street food.
Non mancheranno gli appuntamenti ormai tradizionali come la rassegna dialettale “Per ride un moccò”, il Danzamare Folk Festival, le serate del porto, i mercatini estivi, la Sagra delle Vongole, le feste patronali e i concerti all’alba e al tramonto. Confermato anche il format “Porto Potenza Canta” nella sua versione estiva.
A luglio, in occasione della festa di Sant’Anna, tornerà uno degli eventi più attesi: lo spettacolo pirotecnico sul mare, destinato a richiamare residenti e turisti lungo il litorale.
Il mese di agosto vedrà invece il ritorno di “R’N’R’ Bonsai” nel centro storico, mentre il Ferragosto sarà caratterizzato dall’atmosfera retrò di “Rock a Beach”. Il 22 e 23 agosto spazio inoltre alla rassegna culturale “Convivio”.
Numerose anche le mostre artistiche e fotografiche che accompagneranno la stagione estiva, mentre per i più piccoli sono in programma sei serate dedicate agli spettacoli di burattini in Piazza Douhet.
A chiudere il calendario sarà, come da tradizione, il Grappolo d’Oro, che a settembre taglierà il traguardo della 64ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più rappresentativi della città.
Il programma completo degli eventi è disponibile sui canali social di Potenza Picena Turismo e sul sito istituzionale dedicato alla promozione turistica della città.
Torna per il terzo anno consecutivo, a Camerino, l'appuntamento con "PartyRocc", il cartellone di attese serate che animeranno l'estate e che anche nel 2026 si svilupperà su un calendario di ben tre eventi. Le manifestazioni, promosse dall'amministrazione comunale in stretta collaborazione con la Proloco Camerino, sono tutte rigorosamente ad ingresso gratuito e propongono un mix di puro divertimento, condivisione e grandi successi musicali. Le tre date ufficiali da segnare in agenda per questa edizione sono venerdì 12 giugno, venerdì 10 luglio e venerdì 28 agosto.
La macchina organizzativa è già a pieno regime per il primo appuntamento di venerdì 12 giugno. Il sipario sulla manifestazione si alzerà a partire dalle ore 18:30 all'interno dell'area verde della Rocca, dove prenderà il via un vivace aperitivo arricchito dalla diretta e dall’animazione dello staff di Multiradio. A seguire, dalle ore 21:30, andrà in scena l’evento clou della serata intitolato "A Tutta Mania 80 90 2000": un vero e proprio show all’insegna della nostalgia e dell'energia, guidato dal format 90 Mania, che proporrà le più grandi hit planetarie che hanno fatto ballare intere generazioni in un travolgente viaggio musicale lungo tre decenni.
A sottolineare il valore della rassegna è il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli: "Anche nel 2026 i Giardini della Rocca Borgesca si confermano uno dei luoghi simbolo dell’estate, della socialità e dell’intrattenimento cittadino. Dopo il grande riscontro ottenuto nelle passate edizioni, abbiamo scelto di proseguire e rafforzare questo percorso, proponendo un calendario di PartyRocc sempre con ben tre appuntamenti dedicati alla musica, al divertimento e all’aggregazione. L’invito a partecipare è rivolto a tutta la comunità e ai visitatori: vivere insieme questi eventi significa contribuire a rendere Camerino una città sempre più vivace, attrattiva e protagonista dell’estate del territorio".
La movida maceratese conquista la ribalta nazionale grazie ad Aldo Ascani, premiato come miglior direttore artistico d’Italia nel corso dell’11ª edizione dei Dance Music Awards, gli ormai celebri Oscar del divertimento dedicati al mondo dell’intrattenimento e della nightlife.
La cerimonia di premiazione si è svolta al Lamborghini Money Club di Milano e ha visto la partecipazione dei protagonisti del settore provenienti da tutta la penisola. Dopo settimane di votazioni, concluse a metà maggio, Ascani ha avuto la meglio su una nutrita concorrenza composta da circa 250 candidati suddivisi in 27 categorie.
Direttore artistico della discoteca estiva Shada e del risto-show La Serra, Ascani rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell’intrattenimento nelle Marche. Un percorso professionale costruito con passione, esperienza e una costante attenzione alle nuove tendenze del settore, qualità che gli hanno permesso di conquistare il prestigioso riconoscimento nazionale.
Affidando ai social il proprio ringraziamento, Ascani ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Un premio che mi rende orgoglioso e che desidero condividere con tutte le persone che hanno creduto nel mio lavoro, mi hanno sostenuto e soprattutto hanno scelto di votarmi».
Parole che raccontano il valore di un riconoscimento che va oltre il risultato personale. «Questo riconoscimento non rappresenta soltanto un risultato personale, ma il percorso costruito in tanti anni di passione, sacrifici, intuizioni, collaborazioni e amore per l’intrattenimento», ha aggiunto.
Un pensiero speciale è stato rivolto alla famiglia, ai collaboratori, agli artisti, alle strutture con cui lavora e al pubblico che continua a seguirlo. «Grazie alla mia famiglia, ai miei collaboratori, agli artisti, ai nostri locali e al pubblico che continua a seguirci con affetto e fiducia».
Infine, una riflessione sul significato del premio ricevuto: «I premi sono importanti, ma ancora più importante è continuare a meritarseli ogni giorno».
Un successo che porta in alto il nome di Macerata e conferma il ruolo sempre più rilevante della movida marchigiana nel panorama nazionale dell’intrattenimento.
Si conclude dopo oltre quarantatré anni di attività professionale la carriera dell'ingegnere Paolo Cippitelli. Mercoledì 10 giugno è stato infatti il suo ultimo giorno di servizio, raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento.
Una lunga esperienza maturata all'interno di diverse amministrazioni locali del territorio marchigiano, con incarichi tecnici e dirigenziali che hanno lasciato un segno significativo soprattutto nel Comune di Macerata. Qui, nel 1987, Cippitelli vinse il concorso da dirigente, iniziando un percorso professionale che lo ha visto ricoprire numerosi ruoli di responsabilità.
Nel corso degli anni ha lavorato come capo ufficio e quadro del Servizio Automobilistico Urbano, oggi APM, dirigendo il settore per oltre un decennio. Successivamente ha svolto importanti funzioni tecniche nell'ambito dello Sportello Unico per l'Edilizia e del Suap, mettendo a disposizione competenze e professionalità al servizio dell'amministrazione e dei cittadini.
Nel giorno del congedo dal lavoro, Cippitelli ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone incontrate durante il suo percorso professionale. «Desidero salutare tutti i colleghi e i collaboratori con i quali ho condiviso idee, progetti e soluzioni, così come i cittadini, gli utenti e i professionisti che in questi anni si sono rivolti agli uffici per un confronto costruttivo», ha dichiarato.
Particolarmente sentito il ricordo dedicato agli autisti e a tutto il personale del Servizio Automobilistico Urbano di Macerata, settore che ha guidato per oltre dieci anni all'inizio della propria carriera e che considera ancora oggi una delle esperienze professionali più significative.
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli amministratori dei Comuni di Macerata, Urbisaglia e Porto Recanati, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. «A tutti coloro che ho avuto l'onore di affiancare – ha sottolineato – auguro di continuare a operare con dedizione e spirito di servizio per il bene delle comunità che rappresentano».
Nel suo messaggio finale non è mancato un pensiero per segretari comunali, dirigenti e responsabili dei servizi, definiti da Cippitelli un motore fondamentale per il funzionamento degli enti pubblici e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
La Fiaccola della Pace del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, benedetta da Papa Leone XIV nel corso dell'Udienza Generale del 3 giugno, partirà mercoledì 10 giugno dal Duomo di Orvieto per raggiungere, dopo un percorso di circa 250 chilometri, lo Stadio Helvia Recina di Macerata nella serata di sabato 13 giugno.
Lungo il tragitto si alterneranno nel trasporto della Fiaccola atleti provenienti da Marche, Umbria, Lazio e Puglia, testimoniando attraverso il loro impegno un messaggio di pace, fraternità e speranza.
Abbiamo chiesto a Paolo Cesanelli e Tonino Pedano, responsabili della Fiaccola della Pace per il Comitato Pellegrinaggio, di illustrarci il percorso dell'edizione 2026.
La partenza da Orvieto è prevista mercoledì 10 giugno alle ore 11.00. Nel pomeriggio la Fiaccola raggiungerà Amelia, dove alle ore 16.00 podisti e accompagnatori saranno accolti presso la Comunità Incontro. Alle ore 19.00 è previsto l'arrivo a Terni, con il saluto delle autorità cittadine e la tradizionale cena offerta dall'ASD Amatori Podistica Terni.
Giovedì 11 giugno alle ore 7.30 la Fiaccola ripartirà dalla Parrocchia Nostra Signora di Fatima di Terni per raggiungere alle ore 16.30 la Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, dove sarà accolta dalla comunità dei Frati Minori presso la Porziuncola. Podisti e volontari saranno ospitati presso il Seminario Regionale di Assisi.
Venerdì 12 giugno, dopo un momento di preghiera presso la tomba di San Francesco, nella Basilica Inferiore di Assisi, la Fiaccola riprenderà il suo cammino verso San Severino Marche, attraversando Colfiorito, Camerino e Castelraimondo. Podisti e volontari saranno accolti presso il Monastero delle Clarisse.
Sabato 13 giugno l'ultima tappa prenderà il via alle ore 8.30 da San Severino Marche. Attraversando Serrapetrona, Caldarola, Belforte del Chienti e Tolentino, i podisti raggiungeranno alle ore 20.30 lo Stadio Helvia Recina di Macerata, dove verrà acceso il tradizionale tripode che annuncia l'imminente svolgimento del Pellegrinaggio Macerata-Loreto.
Potrebbe essere interessato da una patologia il patriarca della faggeta di Canfaito, nel territorio di San Severino Marche, un faggio di circa 550 anni di età e con una circonferenza di sei metri, considerato uno degli alberi monumentali più rilevanti della regione e dell’intero Paese. L’esemplare si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale dei Monti San Vicino e Canfaito.
A segnalare la possibile criticità è la Lega per l’abolizione della caccia - Lac Marche, che durante un sopralluogo nell’area protetta ha individuato e documentato la presenza, sul tronco dell’albero, di un’anomala “venatura” riconducibile a legno marcescente.
Secondo quanto riferito dall’associazione, le immagini sono state inviate a un esperto botanico, il quale avrebbe confermato la possibile presenza di un principio di “necrosi” della corteccia. La situazione, per una valutazione più precisa, richiederebbe un’analisi diretta sul posto tramite la cosiddetta “prova del martello”, utile a definire l’estensione e la gravità dell’eventuale danno.
Vista l’importanza storica e naturalistica dell’esemplare, noto anche come “Patriarca di Canfaito”, la Lac Marche ha provveduto a segnalare il caso ai Carabinieri Forestali di San Severino Marche e all’Unione Montana Potenza Esino Musone, ente che gestisce la Riserva Naturale. L’associazione ha richiesto un sopralluogo urgente con il supporto di esperti botanici, per accertare le condizioni dell’albero e valutare eventuali interventi necessari a contenere la possibile evoluzione della patologia.
L’età del cosiddetto “Re di Canfaito” viene ricondotta a una citazione presente in una pergamena del 1486, nella quale si fa riferimento al bosco di Canfaito, un tempo appartenuto ai monaci della vicina Abbazia benedettina di Valfucina e successivamente donato da papa Innocenzo VIII al Capitolo della Cattedrale di San Severino, cui l’area risulterebbe ancora legata.
La speranza espressa è che non si tratti di una condizione grave tale da compromettere la salute del faggio e che, una volta eventualmente trattato con successo, l’albero possa continuare a rappresentare per i visitatori della faggeta un simbolo di bellezza e maestosità naturale per le generazioni future.