Un'infermiera di 57 anni è stata trovata priva di vita questo pomeriggio all'interno della sua abitazione a Porto Recanati. La tragedia si è consumata dopo che la donna aveva terminato il proprio turno di lavoro mattutino all'ospedale di Recanati. A perdere la vita Monia Parisse, fatale un malore.
Secondo una prima ricostruzione, la cinquantasettenne aveva contattato telefonicamente il compagno per avvisarlo che stava rientrando a casa, confidandogli anche di non sentirsi molto bene. Successivamente l'uomo ha tentato più volte di ricontattarla al telefono, senza ricevere alcuna risposta.
Preoccupato dal prolungato silenzio, intorno alle ore 15:00 il familiare ha fatto scattare l'allarme chiamando il 112. Sul posto sono intervenuti d'urgenza i vigili del fuoco, che hanno dovuto sfondare la porta d'ingresso per accedere nell'abitazione.
Una volta all'interno, i soccorritori hanno rinvenuto il corpo della donna che giaceva sul letto, ormai priva di vita. I sanitari del 118, giunti sul luogo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, causato con ogni probabilità da un malore fulmineo. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri per i rilievi e gli accertamenti del caso.
Un'infermiera di 57 anni è stata trovata priva di vita questo pomeriggio all'interno della sua abitazione a Porto Recanati. La tragedia si è consumata dopo che la donna aveva terminato il proprio turno di lavoro mattutino all'ospedale di Recanati. A perdere la vita Monia Parisse, fatale un malore.
Secondo una prima ricostruzione, la cinquantasettenne aveva contattato telefonicamente il compagno per avvisarlo che stava rientrando a casa, confidandogli anche di non sentirsi molto bene. Successivamente l'uomo ha tentato più volte di ricontattarla al telefono, senza ricevere alcuna risposta.
Preoccupato dal prolungato silenzio, intorno alle ore 15:00 il familiare ha fatto scattare l'allarme chiamando il 112. Sul posto sono intervenuti d'urgenza i vigili del fuoco, che hanno dovuto sfondare la porta d'ingresso per accedere nell'abitazione.
Una volta all'interno, i soccorritori hanno rinvenuto il corpo della donna che giaceva sul letto, ormai priva di vita. I sanitari del 118, giunti sul luogo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, causato con ogni probabilità da un malore fulmineo. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri per i rilievi e gli accertamenti del caso.
Fatture false, progetti mai realizzati e fondi pubblici ottenuti indebitamente. È quanto emerso dall'operazione "Rete Gonfiata", coordinata dalla Procura Europea di Bologna e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata, che ha portato alla scoperta di una presunta frode da circa un milione di euro ai danni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all'internazionalizzazione delle imprese.
L'indagine, avviata nel 2023, è partita da un controllo nei confronti di una società del Maceratese, selezionata attraverso attività di intelligence economico-finanziaria sul territorio. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un articolato sistema finalizzato all'ottenimento illecito di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto gestiti da SIMEST per favorire la crescita delle imprese italiane sui mercati esteri attraverso il commercio elettronico.
Al centro del presunto meccanismo fraudolento gli investigatori hanno individuato un imprenditore di Porto Sant'Elpidio, amministratore di società operanti nel settore dell'e-commerce. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, due aziende a lui riconducibili avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, utilizzate per attestare la realizzazione di progetti digitali in realtà mai portati a termine.
Le imprese beneficiarie dei contributi, una volta ottenuti i finanziamenti pubblici, avrebbero provveduto a saldare le fatture per le prestazioni fittizie. Successivamente, attraverso una terza società riconducibile allo stesso imprenditore, sarebbero state emesse ulteriori fatture false per simulare operazioni commerciali inesistenti e consentire la redistribuzione delle somme ricevute.
Le aziende coinvolte, localizzate tra le province di Macerata, Pesaro, Pistoia e Latina, avrebbero presentato progetti relativi alla creazione di piattaforme digitali e marketplace destinati alla vendita online dei propri prodotti all'estero. Tuttavia, secondo gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, tali iniziative non sarebbero mai state concretamente realizzate.
L'organizzazione era già riuscita a ottenere una prima tranche di finanziamenti pari a circa 500 mila euro. Il tempestivo intervento degli investigatori ha però consentito di bloccare l'erogazione di una seconda tranche di pari importo, già deliberata, e di avviare le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite.
L'utorità giudiziaria contesta a sette persone i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Inoltre, cinque società sono state segnalate per la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231 del 2001.
Sul fronte giudiziario, tre persone fisiche e una società hanno già avanzato richiesta di patteggiamento, risarcendo il danno e offrendo la restituzione di parte del profitto illecito per una somma complessiva di 270 mila euro.
L'operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e Simest, con il supporto del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie. Un'attività che conferma l'impegno delle istituzioni nel contrasto alle frodi sui fondi europei e nella tutela delle risorse strategiche del Pnrr destinate alla crescita del sistema produttivo nazionale.
Un bambino di quattro anni è stato investito da un'auto nel tardo pomeriggio di oggi nel centro di San Severino Marche. L'incidente si è verificato intorno alle ore 18:30.
Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo stava giocando con un suo coetaneo con delle pistole ad acqua nei pressi di via dei Lumi, sotto lo sguardo dei genitori che si trovavano a poca distanza. In quel momento una donna, alla guida di una vettura, stava effettuando una manovra per parcheggiare e non si sarebbe accorta della presenza dei due bambini. Nell'andare in retromarcia o nello spostarsi, l'auto ha colpito di striscio uno dei due piccoli, mentre ha travolto l'altro.
I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, hanno prestato le prime cure al bambino rimasto ferito. Valutata la dinamica dell'impatto, gli operatori dell'emergenza hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza. Il piccolo è stato stabilizzato e caricato a bordo dell'elicottero, per poi essere trasportato all'ospedale pediatrico "Salesi" di Ancona. Fortunatamente, da quanto si apprende, sebbene abbia riportato un politrauma, le sue condizioni non sarebbero gravi e non si trova in pericolo di vita.
Sul posto, per eseguire i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica del sinistro, è intervenuta la polizia locale di San Severino Marche.
Ha ignorato l'alt dei Carabinieri e ha tentato di sottrarsi al controllo fuggendo a bordo del suo Yamaha T-Max nel traffico cittadino. La corsa di un 54enne, residente a Portoscuso, in provincia di Sud Sardegna, ma domiciliato a Corridonia, si è però conclusa poco dopo con il fermo da parte dei militari dell'Arma e una denuncia all'Autorità giudiziaria.
L'episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio svolto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. In via Pantaleoni, i militari hanno notato il conducente di un maxiscooter Yamaha T-Max che circolava senza indossare il casco protettivo.
Alla vista della pattuglia, l'uomo non si è fermato all'alt intimato dai Carabinieri e ha accelerato nel tentativo di sfuggire al controllo. Ne è nato un breve inseguimento lungo le vie cittadine, terminato in Corso Cavour, dove i militari sono riusciti a bloccare il motociclista in condizioni di sicurezza.
Una volta fermato, il 54enne è stato sottoposto all'alcoltest. L'esame ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,64 grammi per litro, un valore superiore ai limiti consentiti dal Codice della Strada e tale da comportare le più severe conseguenze penali previste dalla normativa.
Gli accertamenti successivi hanno inoltre fatto emergere ulteriori irregolarità. Il Yamaha T-Max risultava infatti privo della copertura assicurativa obbligatoria e della revisione periodica.
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno denunciato l'uomo per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Contestualmente è stata ritirata la patente di guida e il motociclo è stato sottoposto a sequestro e fermo amministrativo, con affidamento a una depositeria autorizzata.
Dell'accaduto sono state informate l'autorità giudiziaria e la Prefettura di Macerata, mentre proseguono gli adempimenti di competenza.
PORTO RECANATI - Un camion è rimasto incastrato nel sottopasso ferroviario che collega via Scossicci con la stazione di Loreto, dopo che il braccio della gru del mezzo, rimasto sollevato, ha urtato la struttura, causando il blocco del veicolo.
Alla guida si trovava un uomo di 53 anni, unico coinvolto nell’incidente, che ha riportato diverse contusioni. Soccorso e stabilizzato sul posto, è stato successivamente trasferito in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette tramite eliambulanza. Le sue condizioni non sarebbero comunque tali da far temere per la vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari dell’ambulanza infermieristica dell’ospedale di Loreto e i volontari della Croce Gialla di Recanati, che hanno prestato le prime cure al ferito prima del trasferimento.
Attivato anche l’elisoccorso Icaro, che ha provveduto al trasporto del paziente in ospedale.
Presenti inoltre i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nella rimozione del mezzo, e la polizia locale di Porto Recanati, che ha effettuato i rilievi e gestito la viabilità nella zona interessata dall’incidente.
Si chiude oggi, alla sesta giornata di spettacoli e partecipazione, la sesta edizione di Sferisterio Scuola, il progetto didattico e divulgativo del Macerata Opera Festival che ha portato allo Sferisterio oltre 16mila tra studenti, insegnanti e famiglie provenienti da tutta la regione. Alla penultima replica, andata in scena ieri, lo spettacolo offerto dalle gradinate gremite di bambini ha confermato il successo di un’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento atteso e riconosciuto da scuole e famiglie come uno strumento prezioso di educazione all’ascolto e di avvicinamento al mondo dell’opera.
Protagonista dell’edizione 2026 è stato “Rigoletto. Il mistero del teatro”, produzione AsLiCo – Opera Domani ispirata al celebre capolavoro di Giuseppe Verdi, scelta per collegare il percorso educativo sia alla passata stagione del Macerata Opera Festival sia al programma 2026. Un titolo tradizionalmente considerato complesso per il pubblico più giovane che, grazie all’adattamento del regista Manuel Renga, è stato trasformato in un racconto capace di coinvolgere bambini e ragazzi attraverso una compagnia di attori itineranti impegnati a mettere in scena proprio il Rigoletto.
Sul palco i giovani interpreti selezionati da AsLiCo, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Giulio Arnofi, con la rielaborazione musicale firmata da Massimo Fiocchi Malaspina. Una formula che ancora una volta ha permesso ai più piccoli di entrare in contatto con il linguaggio dell’opera lirica in maniera diretta, partecipata e coinvolgente.
A rendere ancora più speciale questa edizione è arrivato il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno ha assegnato a Sferisterio Scuola la Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Un riconoscimento che premia un progetto capace in appena sei anni di superare le 100mila presenze, diventando una delle esperienze didattiche più significative del panorama culturale marchigiano.
Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Marco Vinco, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “È un grande orgoglio perché è un progetto che è iniziato qualche anno fa e va ogni anno crescendo. È giunto adesso alla sua sesta edizione, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d'oro al merito e noi ne siamo orgogliosi”. Vinco ha inoltre evidenziato come il progetto coinvolga “oltre 16.000 persone in sei repliche” e rappresenti un investimento concreto sul pubblico di domani.
Grande emozione anche nelle parole della sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti, che ha assistito all’entusiasmo dei giovani spettatori: “È una grande emozione ospitare questi bambini delle scuole di primaria e secondaria di primo grado in questo spazio meraviglioso”. Chiatti ha definito Sferisterio Scuola un progetto di “accessibilità, inclusione e formazione”, sottolineando come siano proprio i bambini a trasmettere agli organizzatori una lezione importante sul valore universale dell’opera. “Ci danno una lezione di come l'opera sia per tutti, di come l'opera possa emozionare tutti perché cantano con un grandissimo entusiasmo e continuano a farlo anche uscendo da questo spazio al termine dello spettacolo”.
Sulla stessa linea l'assessore uscente alla Cultura, Katiuscia Cassetta, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come porta d’ingresso al Macerata Opera Festival per migliaia di giovani. “Una grande energia che ogni anno ci permette di aprire il Macerata Opera Festival, aprire le porte dello Sferisterio e dare l'opportunità a tanti bambini, a tante famiglie e a tanti insegnanti di entrare in un luogo che sicuramente è unico”, ha dichiarato, evidenziando la capacità del progetto di coinvolgere numeri importanti e di avvicinare le nuove generazioni alla musica e all’arte.
Tra il pubblico della penultima replica anche l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Morrovalle. L’insegnante Elisa Bernabei ha raccontato un’esperienza che si rinnova da anni: “Questo è il quinto anno che partecipiamo come scuola Marco Polo”. Un percorso che ha permesso anche ai bambini più piccoli di conoscere il mondo dell’opera e sviluppare nuove forme di ascolto. “La domanda ricorrente alla fine di ogni spettacolo è stata: maestra, torniamo un altro anno?”, ha spiegato, ricordando come il progetto abbia insegnato agli alunni ad approcciarsi a un linguaggio artistico diverso dalla quotidianità.
Con la chiusura dell’edizione 2026, Sferisterio Scuola conferma dunque la propria vocazione educativa e inclusiva, trasformando ancora una volta l’arena maceratese in un luogo di incontro tra cultura, formazione e nuove generazioni, nel segno di un’opera che continua a parlare anche ai più giovani.
MACERATA - Via dei Velini nuovamente sotto l'assedio degli automobilisti infuriati per il blocco di una delle arterie primarie del capoluogo. L'allarme è partito nel pomeriggio di oggi quando l'Apm ha scoperto una falla nella rete idrica in via Compagnoni, all'altezza dell'incrocio con Madonna del Monte.
I tecnici hanno tentato in tutti i modi di permettere la circolazione su una sola corsia scavando prima il lato sinistro della strada per poi tentare l'approccio al danno dal lato destro senza ottenere il successo sperato.
Nel tardo pomeriggio colonne di auto si estendevano su Via dei Velini sino all'incrocio con Via Vittime delle Foibe, sia scendere che a salire. Ostruita, infatti, anche Via Vittime delle Foibe verso Via dei Velini per l'impossibilità del traffico a raggiungere Sforzacosta.
Ad ora, il personale dell'APM ha provveduto a chiudere l'accesso in via Martiri delle Foibe direzione Villa Potenza con ovvie ripercussioni su Via dei Velini. I lavori, improrogabili e urgenti, proseguino a ritmo serrato e continueranno anche nella notte per permettere la riapertura nei tempi piu rapidi possibili.
Una notizia dolorosa ha colpito la comunità di Penna San Giovanni. Questa mattina si è spento, all'età di 76 anni, l'assessore comunale in carica Graziano Bascioni. A darne comunicazione è stata l'amministrazione comunale, che si è stretta attorno al dolore dei familiari in un momento di grande commozione che unisce la giunta, i dipendenti, i collaboratori e tutti i cittadini pennesi.
I colleghi e il personale del Municipio hanno voluto dedicare un profondo e commosso ringraziamento a Bascioni, ricordandolo pubblicamente come "un grande uomo, un amico e un impeccabile amministratore", sottolineando in modo particolare il suo profondo, costante, instancabile e sincero impegno istituzionale e sociale profuso quotidianamente per il bene collettivo e del territorio.
Per tutti coloro che desiderano rivolgere un ultimo saluto a Graziano Bascioni, la cara salma è stata composta e vegliata presso l'obitorio della casa di riposo "P. Burocchi" di Penna San Giovanni. La struttura rimarrà aperta alle visite della cittadinanza nella fascia oraria compresa dalle ore 08:00 alle ore 20:00.
Il rito funebre è previsto per venerdì 12 giugno, alle ore 10:00, all'interno della Chiesa di San Giovanni Battista di Penna San Giovanni. Al termine della funzione religiosa, la salma sarà accompagnata per la tumulazione presso il cimitero locale.
Criticità organizzative e ritardi nella gestione degli esami di idoneità da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. È quanto denuncia la Filins, attraverso il proprio delegato per Marche, Abruzzo e Molise e componente del direttivo nazionale, Salvatore Iorio, che segnala una situazione definita di “grave disorganizzazione” con possibili ricadute su candidati, famiglie e istituzioni scolastiche.
Secondo quanto riportato dall’associazione, solo l’11 maggio 2026 l’Usr Marche avrebbe richiesto alle scuole paritarie l’elenco dei candidati agli esami, fissando la scadenza per la trasmissione al 18 maggio, a distanza di diversi mesi dall’entrata in vigore del decreto ministeriale di riferimento. Le nomine dei presidenti di commissione sarebbero poi state effettuate soltanto il 3 giugno 2026, a ridosso dell’avvio delle sessioni d’esame già programmate dagli istituti.
Filins sottolinea come tale tempistica abbia creato difficoltà organizzative, anche perché diversi dirigenti scolastici nominati risulterebbero già impegnati in altre attività istituzionali. L’associazione ritiene che una programmazione anticipata avrebbe potuto evitare le criticità, evidenziando inoltre la possibilità di ricorrere a soluzioni alternative per la nomina dei presidenti di commissione.
Ulteriori perplessità riguardano il criterio adottato per la distribuzione delle nomine, che avrebbe previsto un presidente ogni 35 candidati. Secondo FILINS, tale parametro non risulterebbe esplicitamente previsto dalla normativa vigente e non avrebbe ricevuto chiarimenti da parte dell’amministrazione, nonostante le richieste formali avanzate dalle istituzioni scolastiche.
L’associazione richiama inoltre il quadro normativo di riferimento, sottolineando come il decreto ministeriale n. 218 dell’11 novembre 2025 non preveda un criterio numerico specifico per la composizione delle commissioni. Viene inoltre ricordato che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione aveva inizialmente proposto un parametro numerico, poi non recepito dal Ministero.
Secondo Filins, la situazione determinatasi nelle Marche sta generando disagi organizzativi e incertezze per studenti e famiglie, oltre a difficoltà operative per le scuole già impegnate nella predisposizione delle attività d’esame.
L’associazione ritiene pertanto necessario un intervento chiarificatore da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di verificare le criticità segnalate e garantire il regolare svolgimento delle prove su tutto il territorio regionale.
La Filins, tramite il delegato Salvatore Iorio, auspica infine una maggiore programmazione nelle procedure amministrative, "per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro".
Mercoledì 10 giugno scatta il divieto di transito veicolare in via Barletta, in località Colmone, per l'asfaltatura del tratto che va dall’intersezione con la Strada 502 di Cesolo e fino alla strada vicinale Borgianelle. Lo prevede un'ordinanza dell'Area Vigilanza del comune di San Severino Marche.
Il provvedimento si è reso necessario per concludere l'esecuzione in sicurezza di lavori stradali di rifacimento della pavimentazione ammalorata, coordinati dall'Ufficio Manutenzioni. Dalle ore 8, e per tutta la durata del cantiere stradale, sarà in vigore il divieto di transito veicolare in via Barletta, limitatamente al tratto compreso tra l'intersezione con la S.R. 502 (Cesolo) e l'intersezione con la strada vicinale "Borgianelle".
Per chi proviene da Cesolo (incrocio S.R. 502 Cingolana) in direzione Colmone, la strada risulterà interrotta al km 1+500, nei pressi della struttura ricettiva "Villa Rosetta". In direzione Cesolo, il divieto di transito scatterà invece a partire dal km 2+750, all'altezza dell'incrocio con la strada vicinale "Borgianelle" (nei pressi del civico n. 11).
Non si è fatta attendere la replica di Gianluca Tittarelli, chiamato in causa dall'imprenditore Alberto Simonetti sul caso del centro commerciale di Piediripa dopo il recente pronunciamento del Tar. Tittarelli, ex candidato sindaco per il centrosinistra, interviene con una nota netta per chiarire la propria posizione e spostare il focus del dibattito dal terreno politico a quello tecnico e territoriale.
"Non ho mai avuto il piacere di parlare con il sig. Simonetti, né di persona né al telefono", esordisce Tittarelli, stigmatizzando la scelta di sollevare la questione a mezzo stampa all'indomani dell'esito elettorale a Macerata. "Replico alle farneticanti affermazioni apparse sui giornali premettendo una cosa fondamentale: i fatti relativi alla votazione del consiglio comunale di Macerata sono avvenuti a maggio del 2025, più di un anno fa, quando per quel che mi riguarda non c’era nessun progetto politico all’orizzonte. La mia candidatura è emersa solo molti mesi dopo, nell'ottobre dello scorso anno".
Tittarelli rivendica poi il proprio diritto alla partecipazione civica, respingendo le accuse sulla sua presenza in aula durante le sedute comunali: "Non ero l’unico uditore, c’erano residenti di Piediripa e altri maceratesi. Seguire l’assise è un diritto sacrosanto di ogni cittadino. Riguardo poi a presunte campagne e fantomatici striscioni contrari all'iniziativa, vorrei capire a cosa alluda Simonetti: non è mai esistito nulla di tutto ciò. Ho sempre e solo espresso la mia opinione da cittadino e da professionista".
Tittarelli entra poi nel merito economico della vicenda: "Siamo abituati alle cifre propagandistiche, ma parliamo di fatti. In passato è stato dichiarato che i negozi del nuovo centro sarebbero in buona parte provenienti dalle strutture esistenti sul territorio, come il Val di Chienti o il Corridomnia. Se così fosse, i 400 posti di lavoro tanto sbandierati risulterebbero a saldo zero: si tratterebbe solo di un trasferimento di attività".
Una logica che, secondo l'esponente di centrosinistra, si scontra anche con la realtà proprietaria del territorio: "Molti operatori commerciali del Val di Chienti sono proprietari delle mura del proprio negozio. Sarebbe antieconomico lasciare vuoto un locale di proprietà per andare ad aprirne uno identico nel nuovo centro pagando l'affitto".
La nota si sposta poi sulla sostenibilità complessiva dell'opera. Tittarelli chiede al promotore del progetto di fare chiarezza sui reali players e sulle catene commerciali concretamente interessate, in un territorio che - nel raggio di 30 chilometri - conta già 8 strutture commerciali. "Si tratta davvero di un'opportunità o dell'ennesimo consumo di suolo senza un chiaro piano commerciale?", incalza Tittarelli.
L'affondo finale riguarda la vivibilità di Piediripa, quartiere in cui Tittarelli vive e lavora: "Simonetti ha pensato a come garantire la viabilità? È previsto un investimento importante in tal senso? Chi parla non vive i problemi quotidiani di Piediripa, dove la mattina e dopo le 17:30 si creano file interminabili di auto. Pensare di risolvere tutto con l'allargamento del tratto finale di via Bramante è un'illusione, le due rotatorie vicine farebbero comunque da tappo".
"Io non respingo gli investimenti - conclude Tittarelli - ma favorisco quelli che hanno un riscontro positivo effettivo sulla comunità. Un progetto del genere poteva avere senso 12 o 15 anni fa. Oggi, con la contrazione dei consumi e un mercato già maturo, non è attuabile. Se la stragrande maggioranza dei cittadini non sente il bisogno di questo nuovo centro, una domanda bisognerebbe farsela".
"Non perdiamoci di vista". Sembra essere questa, in estrema sintesi, la frase che meglio riassume le dichiarazioni rilasciate a caldo dal segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Sciapichetti, chiamato ancora una volta a commentare l'ennesima sconfitta del centrosinistra – o del "campo largo", che dir si voglia – nelle recenti elezioni amministrative maceratesi.
Come spesso accade in questi casi, i vincitori festeggiano e i perdenti spiegano, prendendo in prestito la celebre espressione dell'allenatore Julio Velasco. Sciapichetti, nel commentare il risultato, ha scelto la strada della coesione e della ricostruzione: "Un grazie a Gianluca Tittarelli e a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia e si sono impegnati in una battaglia dura e difficile. Adesso ci vuole lucidità, calma e sangue freddo; analizzata la sconfitta, bisogna ripartire insieme da questo risultato per continuare un'attraversata nel deserto complicata, per nulla semplice e tanto meno breve. Perderemmo due volte se le tante risorse umane, gli entusiasmi che si sono creati, le amicizie che sono nate dovessero disperdersi".
Parole condivisibili, che però si inseriscono in un copione ormai noto. Un Partito Democratico provinciale che sembra non aver ancora fatto davvero i conti con gli errori del recente passato. Ogni sconfitta viene analizzata, discussa, sezionata. Poi, puntualmente, alla tornata elettorale successiva, gli stessi limiti sembrano ripresentarsi sotto forme diverse ma con effetti analoghi.
A pagare il conto politico più immediato è stata la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che ha rassegnato le dimissioni all'indomani del ballottaggio di Macerata. Una decisione maturata dopo una serie di battute d'arresto che hanno visto il centrosinistra uscire sconfitto già al primo turno a Fermo, Senigallia e San Benedetto del Tronto.
Resta allora la domanda: esistevano davvero i margini perché il campo largo - peraltro non così largo, vista l'assenza degli esponenti di Azione confluiti nel progetto del candidato del Terzo Polo, Mattia Orioli - potesse vincere a Macerata?
È una domanda legittima, alla quale non pretendiamo di dare una risposta definitiva. Alcuni elementi, però, meritano di essere osservati.
La giunta guidata da Sandro Parcaroli ha certamente beneficiato di un'importante mole di opere pubbliche portate a compimento durante il mandato. Dal cantiere di via dei Velini al sottopasso di via Roma, fino al nuovo polo natatorio, molti interventi sono stati realizzati grazie alle risorse del Pnrr e del Fondo Complementare Sisma, spesso completando percorsi amministrativi avviati da precedenti amministrazioni. La cosiddetta "filiera istituzionale", in questo senso, sembra aver funzionato.
Non sono mancate, tuttavia, le difficoltà. La vicenda del mattatoio, l'aumento della Tari di circa il 50% in sei anni e le criticità del commercio cittadino hanno rappresentato dossier tutt'altro che marginali. La progressiva scomparsa dei negozi di prossimità alimentari, la chiusura del Mercato delle Erbe e la mancata attivazione del nuovo mercato ortofrutticolo raccontano una città che continua a fare i conti con problemi strutturali.
Macerata, insomma, non ha compiuto quel salto di qualità che molti cittadini e amministratori auspicavano. Né è diventata "l'Atene delle Marche", come era stato profetizzato all'inizio dell'esperienza amministrativa di Parcaroli.
Lo stesso sindaco uscente ha impiegato molto tempo prima di sciogliere le riserve sulla propria ricandidatura, maturata anche grazie alla spinta decisiva del leader della Lega Matteo Salvini.
Sul fronte opposto, il centrosinistra è sembrato partire ancora una volta in ritardo. La candidatura di Gianluca Tittarelli, imprenditore stimato e presidente della Val di Chienti e della Pallavolo, è arrivata soltanto nelle fasi finali delle trattative interne alla coalizione. Una coalizione che, peraltro, ha perso subito un pezzo importante con l'uscita della lista Officina delle Idee, che ha successivamente sostenuto la candidatura di Marco Sigona.
Solo in vista del ballottaggio si è cercato di ricomporre il quadro, ma era probabilmente troppo tardi. Così come è apparsa una mossa della disperazione il coinvolgimento di Romano Mari, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Macerata ed ex presidente del Consiglio comunale, chiamato a intercettare il voto moderato, cattolico e quello delle frazioni, dove il centrodestra ha raccolto ampi consensi, soprattutto a Villa Potenza grazie all'exploit di Paolo Renna. Obiettivo che, evidentemente, non è stato raggiunto.
Sarebbe facile, oggi, rifugiarsi nel consueto ragionamento sui numeri. Parcaroli ha ottenuto 10.716 voti su 36.441 aventi diritto, pari al 29,41% dell'intero corpo elettorale maceratese. Un dato che può alimentare riflessioni sulla rappresentatività politica e sull'astensionismo crescente. Resta però un fatto: Tittarelli non ha fatto meglio e la sconfitta è stata netta.
Forse il margine per ottenere un risultato diverso esisteva. Ma la verità è che il consenso si costruisce molto prima delle campagne elettorali. Si costruisce attraverso una presenza costante sul territorio, con un'opposizione seria, credibile e riconoscibile. Non basta comparire a ridosso del voto nella speranza di aver individuato il candidato giusto o il "cavallo vincente" del momento.
Nemmeno l'esito del referendum ha fornito indicazioni utili. Anche a Macerata hanno prevalso i No, ma si trattava di una consultazione caratterizzata da dinamiche politiche completamente differenti rispetto alle elezioni amministrative.
Per il resto, la campagna elettorale non passerà alla storia per contenuti particolarmente innovativi. È stata lunga, spesso polemica, non priva di schermaglie da entrambe le parti. Dall'uscita del sindaco di Filottrano Luca Paolorossi contro la candidata di 'Altra Macerata' Helena Pieroni, alle accuse di attacchi personali denunciate dallo stesso Parcaroli, fino alle immancabili polemiche social. Altra nota stonata, l'assenza totale di donne nella corsa alla carica più alta: cinque candidati sindaco, tutti uomini. Un paradosso evidente, che stride ancor di più se si pensa che quest'anno l'Italia celebra l'ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne.
Anche i festeggiamenti della vittoria amministrativa sono apparsi, a tratti, sopra le righe, quasi si fosse trattato di una finale di un qualche torneo calcistico.
A uscire sconfitti, ancora una volta, sono stati soprattutto il confronto sui contenuti e la capacità di discutere serenamente del futuro della città. I social network hanno confermato di essere il ventre molle del dibattito pubblico, terreno fertile per tifoserie, rancori e contrapposizioni spesso lontane dai problemi concreti dei cittadini.
Mentre la politica si divide tra analisi delle sconfitte, rivendicazioni delle vittorie, strategie, coalizioni e regolamenti di conti interni, Macerata continua a fare i conti con questioni ben più concrete: il commercio che arretra, i servizi da migliorare, le periferie che chiedono attenzione, i giovani che cercano opportunità.
Per il resto, passata la sbornia elettorale, la città tornerà alla sua quotidianità. Le polemiche lasceranno spazio ai problemi di sempre, le promesse alla prova dei fatti e le analisi del voto alle necessità di chi in questa città vive ogni giorno. Come scriveva Ennio Flaiano: "E pensare che c'è un sacco di gente che vive e lavora a Macerata".
La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva.
L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico.
Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi.
Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici.
Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni.
La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.
L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.
Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria.
La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa.
Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini.
Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online.
«L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese».
Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.
Un titolo di campioni d’Italia, una medaglia di bronzo e numerosi piazzamenti di rilievo. Si chiudono con un bilancio particolarmente positivo i Campionati Nazionali Universitari 2026 per il Cus Macerata e per le studentesse e gli studenti dell’Università di Macerata, protagonisti della 79ª edizione della manifestazione disputata dal 22 al 31 maggio in Piemonte Orientale.
Una delegazione composta da atleti, tecnici e dirigenti, in rappresentanza dei circa cinquanta partecipanti alla spedizione maceratese, è stata ricevuta dal rettore John McCourt e dal delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello. Presenti anche i vertici del Cus Macerata guidati dal vicepresidente vicario Enzo Valentini e dalla vicepresidente Laura Moretti, insieme ad allenatori, responsabili e rappresentanti delle squadre che hanno preso parte alla competizione.
Il risultato più prestigioso è arrivato dal calcio a 5 maschile, guidato dall’allenatore Adriano Porro e dal dirigente Alessandro Di Gregorio, che ha conquistato il titolo nazionale universitario al termine di un percorso impeccabile. Dopo aver superato nella fase di qualificazione il Cus Ud’A e il Cus Pisa, la formazione maceratese ha battuto il Cus Bari in semifinale per poi dominare la finale contro il Cus Camerino con il punteggio di 7-1.
Protagonista assoluto dell’ultimo atto è stato Francesco Marangoni, autore di cinque reti e capocannoniere dell’intero torneo, affiancato da Marco Astuti, a segno con una doppietta. A contribuire alla conquista del titolo anche il capitano Pietro Marangoni, Giacomo Giuggiolini, Hamza Silmi, Enrico Rapari e Rocco Menichelli.
“È stata una soddisfazione enorme, erano diversi anni che tentavamo di raggiungere questo obiettivo”, ha commentato il capitano Pietro Marangoni. “Quest’anno siamo riusciti a qualificarci e a raggiungere un oro storico per la nostra società”.
Grande soddisfazione anche per la squadra maschile di pallavolo, allenata da Federico Domizioli, che ha conquistato la medaglia di bronzo nazionale. Dopo aver superato Cus Cagliari e Cus Viterbo nella fase eliminatoria e aver eliminato il Cus Napoli nei quarti di finale, il cammino dei maceratesi si è fermato soltanto in semifinale contro il Cus Milano, poi laureatosi campione d’Italia.
A rappresentare la squadra nell’incontro con il rettore erano presenti il capitano Riccardo Gentili e gli atleti Alessandro Gentili e Matteo Bussolotto. “È stato il primo anno della pallavolo dopo 24 anni quindi siamo soddisfatti”, ha spiegato Gentili. “Siamo riusciti a costruire la squadra partendo da poco tempo, è un progetto che è nato da poco quindi c’è sicuramente soddisfazione”.
La pallacanestro maschile, accompagnata dal dirigente Vincenzo Paci e guidata dal coach Carlo Ortenzi, ha concluso la manifestazione al nono posto nazionale. All’incontro hanno partecipato il capitano Nicola Rossi e gli atleti Riccardo Naspi e Tommaso Ercoli.
Risultati positivi sono arrivati anche dall’atletica leggera, seguita dal tecnico Daniele Luciani. Beatrice Costantini ha conquistato l’ottavo posto nei 5000 metri, mentre tra i migliori piazzamenti figurano anche il settimo posto di Benedetta Pompei nei 3000 siepi e il tredicesimo posto di Niccolò Rossetti nei 5000 metri.
Nel corso dell’incontro il rettore John McCourt ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti. “Oggi si festeggia. Grandi risultati per il Cus Macerata. Siamo veramente contenti”, ha dichiarato. Un riferimento particolare è andato alla vittoria del calcio a 5: “Non posso nascondere la soddisfazione per la vittoria del calcio a 5”. McCourt ha inoltre ricordato il momento di crescita che sta vivendo il Cus Macerata, sottolineando l’imminente apertura dei nuovi impianti sportivi. “Il Cus sta passando un momento di passaggio importante perché a breve apriranno i nuovi impianti. Un investimento nello sport che non è solo per l’università ma anche per la comunità”.
Parole di soddisfazione anche da parte del delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello, che ha seguito da vicino la spedizione maceratese ai Campionati Nazionali Universitari. “È stato veramente entusiasmante partecipare a questa avventura. Tutti insieme siamo riusciti ad arrivare a grandi risultati. Dobbiamo continuare così”.
Il vicepresidente vicario del Cus Macerata Enzo Valentini ha evidenziato il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo. “Se c’è un’occasione nella quale è importante partecipare è quella dei Campionati Nazionali Universitari”, ha affermato. “È fondamentale tutto quello che c’è dietro lo sport da un punto di vista culturale e sociale”. Valentini ha inoltre sottolineato l’importanza dell’attenzione che l’Università di Macerata sta dedicando al Cus e il momento di transizione che porterà nei prossimi mesi al trasferimento nei nuovi impianti sportivi.
Presenti all’incontro anche il consigliere Matteo Palmioli, il responsabile della delegazione ai Campionati Nazionali Universitari Cristiano Delcuratolo, il segretario Tommaso Mascitti e il responsabile degli impianti Michele Zampolini.
Per il Cus Macerata l’edizione 2026 dei Campionati Nazionali Universitari si chiude dunque con risultati di prestigio e con la conferma di una crescita costante che guarda già alle prossime sfide sportive e all’apertura delle nuove strutture dedicate agli studenti e alla comunità.
Con un comunicato la S.S. Maceratese annuncia il ritorno di Giulio Spadoni in biancorosso, che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo per la stagione sportiva 2026/27. Classe 1966, Spadoni è un dirigente di grande esperienza, con oltre trentacinque anni di carriera alle spalle. Un percorso iniziato nel 1990 e sviluppato attraverso importanti realtà del panorama calcistico marchigiano e nazionale.
Nel corso della sua carriera ha già vissuto due significative esperienze alla Maceratese: la prima dal 2004 al 2006, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza 2004/05 e con un brillante percorso nella successiva stagione di Serie D; la seconda dal 2014 al 2016, anni indimenticabili che hanno visto i biancorossi protagonisti della straordinaria cavalcata degli “Invincibili”, culminata con la promozione in Serie C e la partecipazione ai playoff contro il Pisa.
Successivamente Spadoni ha maturato ulteriori esperienze in Serie D con il Grosseto e in Serie C con l’Ancona, prima di tornare a operare nelle Marche, dove nelle ultime stagioni ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo prima al Monturano e poi all’Azzurra Colli.
Per lui si apre dunque un nuovo capitolo in biancorosso, a distanza di vent’anni dalla sua prima esperienza e di dieci dall’ultima, con entusiasmo, determinazione e forte senso di responsabilità.
«Tornare a Macerata è una grandissima emozione. Quando sono entrato all’Helvia Recina e ho rivisto questo stadio, oggi ancora più bello e accogliente, ho provato sensazioni difficili da descrivere. Qui ho vissuto anni straordinari e ottenuto risultati importanti, ma so bene che nel calcio non si può vivere di ricordi. Le esperienze passate e l’affetto che questa piazza mi ha sempre dimostrato rappresentano uno stimolo e allo stesso tempo una responsabilità. Adesso dobbiamo guardare avanti e lavorare per costruire qualcosa che possa soddisfare la società e una tifoseria importante come quella della Maceratese».
Lo sguardo è dunque già rivolto al futuro. Il nuovo direttore sportivo è al lavoro da diversi giorni per pianificare la stagione sportiva e porre le basi per la costruzione di una squadra che sappia rappresentare al meglio i colori biancorossi e rendere orgogliosa la tifoseria. Nei prossimi giorni sono attese anche le prime novità ufficiali sul fronte sportivo.
«La prima cosa che cercheremo di costruire sarà un gruppo di uomini – ha tenuto a precisare il ds –. È sempre stato il principio che ha guidato il mio lavoro: prima delle qualità tecniche vengono le qualità umane, il senso di appartenenza, la disponibilità al sacrificio e la voglia di mettersi al servizio della squadra. I risultati non si possono promettere, perché il calcio non funziona così, ma una cosa possiamo garantirla: daremo tutto per questi colori, per la società, per la città e per i nostri tifosi. Vogliamo una squadra che abbia entusiasmo, che senta la responsabilità di indossare questa maglia e che ogni domenica renda orgogliosi i tifosi biancorossi, indipendentemente dal risultato».
Sulla scelta del nuovo direttore sportivo è intervenuto anche il presidente Alberto Crocioni: «Con Spadoni si è instaurato fin da subito un rapporto di stima reciproca. Condividiamo la stessa visione sulla squadra che vogliamo costruire e sugli obiettivi che intendiamo perseguire. Sono convinto che sia il profilo giusto per una piazza importante come Macerata e che la sua esperienza rappresenterà un valore aggiunto per tutto l’ambiente biancorosso».
Il presidente Crocioni, insieme a tutta la società, "rivolgono a Giulio Spadoni il più caloroso bentornato in biancorosso e gli augurano buon lavoro per questa nuova avventura a Macerata. Un nuovo capitolo da scrivere. Bentornato Direttore."
Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità.
È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese.
Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani.
Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese.
Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività.
"Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze.
"Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere".
Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo.
"Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".
Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio.
L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano.
I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding.
Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese.
Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato.
Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia.
Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico.
Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita.
Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.
A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali.
Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano.
«In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio».
Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda.
«Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».
Il Master universitario di secondo livello in "Manager di Dipartimenti farmaceutici" dell'Università di Camerino inaugura la 24ma edizione, un traguardo che ne fa, a oggi, l'unico Master in Italia ad avere raggiunto questa continuità nella formazione manageriale specifica per il farmacista del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), una categoria di operatori sanitari di grande rilevanza decisionale e strategica per le sorti del SSN.
Alla presenza di 300 partecipanti provenienti da 19 regioni italiane, di tutta la governance dell’Ateneo, del Senatore Guido Castelli, del Sindaco di San Benedetto del Tronto, del Direttore Generale e del Direttore della Farmacia dell’AST Ascoli Piceno, dell’Assessore al Bilancio della Regione Marche, della Presidentessa CUP, di membri di Istituzioni Sanitarie Regionali e Nazionali e del Presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), ha preso il via ieri a San Benedetto del Tronto la nuova edizione del Master.
“L'introduzione continua di tecnologie innovative in ambito sanitario, i cambiamenti del quadro normativo e la necessità di rendere più efficienti i modelli organizzativi, anche attraverso una maggiore diffusione dell'assistenza domiciliare, pongono nuove sfide al farmacista SSN” sottolinea il prof. Carlo Cifani, Direttore del Master e della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera. In un contesto economico caratterizzato dalla costante ricerca di sostenibilità, questa figura professionale è chiamata a sviluppare competenze manageriali sempre più avanzate nella gestione di farmaci e dispositivi medici, contribuendo in modo significativo ai processi decisionali delle aziende sanitarie e delle Regioni.
“Partendo da questa visione, il Master, edizione dopo edizione, ha aggiornato il proprio impianto didattico così da permettere ai farmacisti che operano nel SSN di arricchire le proprie competenze e le proprie esperienze professionali per affrontare le sfide emergenti: innovazione ed evoluzione dei percorsi di cura, delle tecnologie e dei ruoli organizzativi e di governance. Una longevità costruita sull'aggiornamento continuo in collaborazione con le società scientifiche di riferimento e garantita da una costante apertura ai temi emergenti tra cui l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica e gestionale” evidenzia la prof.ssa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, ViceDirettrice del Master e Membro della Commissione di Ateneo per l’Alta Formazione.
In un contesto caratterizzato da differenti modelli regionali di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, risulta essenziale conoscere e analizzare esperienze di eccellenza per promuovere l'adozione di elevati standard di governance all'interno delle aziende sanitarie. Con questo obiettivo è stata confermata, anche per la presente edizione del Master, la collaborazione con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale “Papa Giovanni XXIII”. Una specifica sessione formativa si svolgerà presso l’Ospedale di Bergamo, struttura riconosciuta a livello europeo per l'elevato grado di innovazione tecnologica. Accanto alle attività didattiche tradizionali, i partecipanti avranno l'opportunità di approfondire sul campo gli aspetti applicativi attraverso visite guidate e momenti di confronto diretto, con particolare attenzione all'analisi del modello dipartimentale della farmacia ospedaliera, articolato in unità centrali e periferiche e caratterizzato da una marcata integrazione con i percorsi assistenziali e clinici.
Come afferma il Rettore prof. Graziano Leoni, il Master è stato progettato per rispondere in modo efficace alle esigenze sempre più complesse che caratterizzano l'attività professionale del farmacista nelle strutture ospedaliere. La sua consolidata presenza nel panorama formativo di Unicam è il risultato della capacità di adattarsi tempestivamente ai continui cambiamenti delle competenze richieste dalla professione, garantendo un'offerta didattica costantemente aggiornata.
Il numero così rilevante di edizioni rappresenta un risultato unico a livello nazionale nel settore farmaceutico che testimonia l’interesse dei farmacisti ospedalieri alle attività formative erogate dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute – evidenzia il prof. Gianni Sagratini, Direttore della Scuola.
In un panorama formativo sempre più orientato al digitale, il Master Unicam ha consapevolmente mantenuto la formula in presenza. "Una scelta che, spiega il prof. Cifani, è parte integrante del valore dell'iniziativa: garantisce non solo un approfondimento delle diverse materie sostenuto da continui confronti e dibattiti, ma anche, elemento oggi assai prezioso, un'esperienza di gruppo, di networking, di comunità: facilita lo scambio tra esperienze diverse e si trasforma in una risorsa preziosa per le carriere future”.
Il questionario di valutazione del Master da parte degli iscritti della precedente edizione ha evidenziato eccellenti risultati, sottolinea il Delegato del Rettore per l’Alta Formazione prof. Riccardo Petrelli: il 98% dei partecipanti è completamente soddisfatto dal Master erogato, per il 97,5% degli iscritti il livello di competenza dei docenti ed i contenuti didattici hanno risposto pienamente alle aspettative ed il 98,8% suggerirebbe ad un collega di iscriversi a questo Master.
Il successo di questa iniziativa – sottolinea la prof.ssa Giulia Bonacucina, ProRettrice alla Didattica – si fonda su tre pilastri fondamentali: una stretta sinergia con le società scientifiche e le istituzioni, un costante aggiornamento rispetto alle tematiche emergenti, in particolare quelle di carattere manageriale, e un forte coinvolgimento di professionisti che operano quotidianamente nei settori oggetto della formazione.
La crescente complessità delle funzioni attribuite oggi al farmacista rende indispensabile una figura professionale capace di integrare competenze tecnico-scientifiche e capacità gestionali – rimarca il Direttore Generale ing. Andrea Braschi. In particolare, quando il farmacista assume incarichi di coordinamento o responsabilità a livello dipartimentale, alle tradizionali conoscenze specialistiche devono affiancarsi solide competenze manageriali, fondamentali per affrontare efficacemente le sfide organizzative e decisionali del contesto sanitario.
Nei giorni scorsi la città di Tolentino ha ospitato una delegazione di studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata. La visita rientra nell'ambito delle attività formative denominate "Florovivaismo, progettazione, realizzazione e gestione delle aree verdi", un percorso che da alcuni anni la scuola promuove per sviluppare competenze interdisciplinari e formare professionisti capaci di valorizzare le aree ludiche, ricreative e didattiche, incentivando un'istruzione orientata all’innovazione e all’occupabilità dei giovani nel settore del paesaggio.
Proprio in questo contesto è stata ufficialmente sottoscritta una convenzione tra l'amministrazione comunale e l’Istituto scolastico, finalizzata ad avviare attività di manutenzione ordinaria e cura del verde presso specifiche aree individuate dal comune di Tolentino. L'accordo persegue scopi prettamente didattici e di sensibilizzazione civica, puntando a favorire il fondamentale raccordo tra la scuola e il mondo del lavoro, migliorare la formazione tecnico-professionale dei ragazzi, supportare la transizione ecologica e promuovere concretamente l’occupazione giovanile sul territorio.
Durante il sopralluogo, il gruppo di studenti, guidato con attenzione dagli insegnanti Tonino Ciccolanti e Francesco Maria Mogianese, ha incontrato il sindaco Mauro Sclavi, i consiglieri delegati Luigino Luconi e Mirko Angelelli, e il dottor Duilio Bellini dell'Ufficio Ambiente.
Insieme hanno visitato i giardini pubblici John Lennon, lo spazio verde di via Alcide De Gasperi, l'area di nuova edificazione in zona Pace in via della Solidarietà e la zona del Castello della Rancia, stabilendo che proprio questi saranno i siti pilota dell'attività.
Le parti hanno convenuto di progettare e realizzare azioni congiunte che spazieranno dalla collaborazione nella stesura di regolamenti comunali di settore alle esercitazioni pratiche in loco, fino a visite guidate per sensibilizzare la cittadinanza sulla salvaguardia del paesaggio e all'attivazione dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro.
Al termine della giornata tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione. I ragazzi, dopo aver ringraziato gli amministratori per la disponibilità e per aver sposato con entusiasmo il progetto, hanno auspicato di poter iniziare quanto prima a prendersi cura delle zone assegnate. Dal canto suo, il sindaco Mauro Sclavi si è dichiarato profondamente colpito dalle tante riflessioni e dalle sollecitazioni arrivate dagli studenti, che si sono dimostrati estremamente preparati, maturi e sensibili nei confronti della tutela e della valorizzazione del bene comune.
Chi legge un libro viaggia, esplora il mondo”. Parte da questo antico adagio il senso profondo del progetto “Leggo a casa tua”, promosso dall’associazione Camminiamo Insieme O.d.G. di Porto Recanati, che porta la lettura direttamente nelle abitazioni di chi non può più accedervi autonomamente.
Un’iniziativa pensata per persone con difficoltà visive, motorie o situazioni di isolamento, che trasforma la lettura in un gesto di vicinanza e inclusione sociale. I volontari si recano a domicilio per leggere libri, quotidiani, poesie o saggi, scelti liberamente dagli utenti, offrendo così non solo un servizio culturale, ma anche un momento di compagnia e relazione umana.
«E’ ciò che cerchiamo di fare ogni giorno – spiega il presidente Angelo Balestrino – attraverso il progetto “Leggo a casa tua”. Un esempio concreto è quello di un anziano che ha chiesto la lettura de I tre moschettieri per rivivere i ricordi della sua giovinezza».
Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento fisico e cognitivo delle persone fragili, favorendo il benessere psicologico e stimolando le capacità mentali, in linea con diversi studi che evidenziano i benefici della lettura condivisa nella prevenzione del declino cognitivo.
Per l’associazione, la solidarietà è un valore quotidiano da coltivare e trasmettere. «La solidarietà va preservata con i gesti di ogni giorno e insegnata alle nuove generazioni con l’esempio», sottolinea Balestrino.
Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con il liceo classico “G. Leopardi” di Recanati, i cui studenti nelle prossime settimane svolgeranno uno stage formativo affiancando i volontari nelle attività sul territorio. I ragazzi parteciperanno agli accompagnamenti per visite mediche, alla consegna dei farmaci a domicilio e ai servizi di trasporto sociale con i mezzi dell’associazione.
Un’esperienza che unisce formazione e solidarietà, permettendo ai giovani di entrare in contatto diretto con il mondo del volontariato.
«Vogliamo costruire una comunità in cui fragilità e difficoltà siano meno pesanti da vivere», conclude il presidente, sottolineando il valore sociale di un progetto che trasforma la lettura in relazione e la cultura in strumento di inclusione.
MACERATA – Un prestigioso riconoscimento nazionale premia l’impegno del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata nella promozione culturale delle nuove generazioni. In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, il presidente della Repubblica ha conferito alla sesta edizione di Sferisterio Scuola la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte.
Si tratta della più alta onorificenza prevista nell’ambito del riconoscimento istituito nel 1950, assegnata con decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministero della Cultura. Un premio che valorizza il percorso di crescita di un progetto educativo e divulgativo che, in appena sei anni, ha superato le 100mila presenze, diventando un punto di riferimento per numerose scuole marchigiane.
Promosso dal Macerata Opera Festival in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Sferisterio Scuola è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie e rappresenta uno dei pilastri dell’attività di formazione del pubblico del futuro. Attraverso laboratori, percorsi didattici e spettacoli dal vivo, il progetto avvicina bambini e ragazzi al mondo dell’opera lirica, favorendo l’educazione all’ascolto e la partecipazione culturale.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti. «Ricevere la medaglia del presidente della Repubblica per Sferisterio Scuola è motivo di grande orgoglio e responsabilità. È un riconoscimento di straordinario valore istituzionale e culturale che ci emoziona profondamente. Premia una progettualità che pone i giovani, l’educazione culturale e l’accessibilità all’opera al centro della missione pubblica dello Sferisterio».
Emozionata anche l’assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta. «Sono grata per questo prestigioso riconoscimento. Condividiamo con il presidente della Repubblica una profonda attenzione verso le nuove generazioni e a loro ci rivolgiamo con rispetto e qualità. Questo premio appartiene anche alle scuole, alle famiglie, ai ragazzi e a tutti coloro che negli anni hanno contribuito a rendere speciale questa iniziativa».
Il Macerata Opera Festival ha inoltre rivolto un ringraziamento ai partner che sostengono il progetto: Giessegi Industria Mobili, Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed.
Nel frattempo è già aperta la vendita dei biglietti per le Anteprime Giovani Under 30 del Macerata Opera Festival. Gli under 30 potranno accedere agli spettacoli con un biglietto unico da 12 euro, mentre per gli over 30 è disponibile il voucher accompagnatore da 40 euro, riservato a chi accompagnerà quattro ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni.
TOLENTINO - A quasi dieci anni dagli eventi sismici che hanno profondamente segnato il Centro Italia, il recupero del patrimonio storico, artistico e religioso resta uno dei capitoli più complessi e significativi della ricostruzione. Un tema che interessa non solo la conservazione dei beni culturali, ma anche la capacità dei territori di preservare la propria identità e guardare al futuro.
Per approfondire lo stato di avanzamento degli interventi e le prospettive, il Politeama Franco Moschini (Corso Garibaldi 80) ospiterà, dalle 14 alle 19, il convegno “Restauro, consolidamento, valorizzazione e sostenibilità del patrimonio storico-artistico – La ricostruzione nelle aree colpite dal sisma 2016/2017”, promosso dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Macerata con il contributo tecnico e organizzativo del Gruppo G&P Intech, azienda con oltre 35 anni di esperienza nell’ambito delle tecnologie per la riqualificazione strutturale e antisismica, e di Confrestauro, associazione che riunisce imprese e professionisti specializzati nel restauro e nella conservazione del patrimonio culturale italiano.
L'iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, enti ecclesiastici, soprintendenze, professionisti e imprese impegnati nei processi di recupero e valorizzazione del costruito. L'Appennino centrale rappresenta infatti ancora oggi uno dei più importanti laboratori nazionali di ricostruzione, dove si confrontano competenze, tecnologie e approcci progettuali destinati a influenzare il futuro della tutela del patrimonio culturale.
Tra gli interventi attesi quello del senatore Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma 2016/2017, che offrirà un aggiornamento sullo stato dei programmi in corso e sulle strategie per accompagnare la rinascita delle comunità coinvolte.
Particolare attenzione sarà dedicata al recupero dei beni culturali e religiosi attraverso la presentazione di casi studio che illustreranno le metodologie adottate per il restauro e il miglioramento sismico di edifici storici, complessi monumentali e luoghi di culto. Al centro del confronto anche le tecniche innovative e a bassa invasività per il consolidamento strutturale, la sostenibilità degli interventi e il dialogo tra architettura contemporanea e contesti storici di particolare valore.
L'evento gode del patrocinio di ANCE Macerata, ANCE Marche e AICO – Associazione Italiana Compositi, con la media partnership di REC Magazine, e rappresenta un'importante occasione di aggiornamento e confronto per tutti gli operatori coinvolti nella tutela e nella rigenerazione del patrimonio costruito.
La partecipazione è gratuita con rilascio di CFP per Ingegneri e Architetti, previa iscrizione sui portali dedicati.
Il Sentiero delle Acque e l'innovativo percorso Kneipp di Pieve Torina tornano a essere protagonisti sul piccolo schermo, confermando l'appeal di un territorio capace di imporsi nel panorama del turismo naturalistico nazionale. Le bellezze paesaggistiche e le tappe dedicate al benessere della località marchigiana saranno infatti al centro della prossima puntata di Linea Verde Sentieri, il noto programma televisivo che andrà in onda su Rai 1 sabato prossimo, 13 giugno, a partire da mezzogiorno.
Le registrazioni, effettuate nei giorni scorsi lungo gli argini del torrente, testimoniano l'attenzione mediatica verso un'area che ha saputo coniugare la valorizzazione dell'ambiente con servizi d'avanguardia per i visitatori. Il tracciato, celebre per la sua accessibilità, offre un'esperienza sensoriale che spazia dalle camminate nel verde fino a vere e proprie stazioni di cura del corpo.
Il tema portante dell’acqua, intesa come elemento chiave e sistema integrato di fruizione del territorio, si sviluppa attraverso vasche immersive, una piscina con idromassaggio e percorsi benessere che valorizzano l'acqua oligominerale del torrente Sant’Angelo, offrendo al pubblico anche la possibilità di praticare il forest bathing.
A esprimere grande soddisfazione per questo nuovo passaggio televisivo sulle reti Rai è il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci: "È un interesse crescente quello che riscontriamo per questi luoghi, non solo dalla gente che viene a visitarli, ma anche dai media nazionali che più volte ne hanno parlato. I cammini sono ormai una realtà dal punto di vista turistico e qui, a Pieve Torina, con il sentiero delle acque e il percorso kneipp, si raggiungono numeri da capogiro. Il tema portante dell’acqua, come elemento e sistema di fruizione del territorio, comprende vasche immersive e una piscina con idromassaggio e percorsi benessere. Una peculiarità solo nostra che ci ha qualificati tra i principali attrattori turistici a livello non solo regionale. Oggi vi è una sensibilità forte verso i temi del benessere che promana dalla natura: noi, con l’acqua oligominerale del torrente Sant’Angelo e con le esperienze immersive grazie al forest bathing, offriamo una straordinaria sintesi ai visitatori e di questo gli organi di informazione se ne sono resi conto".
La movida maceratese conquista la ribalta nazionale grazie ad Aldo Ascani, premiato come miglior direttore artistico d’Italia nel corso dell’11ª edizione dei Dance Music Awards, gli ormai celebri Oscar del divertimento dedicati al mondo dell’intrattenimento e della nightlife.
La cerimonia di premiazione si è svolta al Lamborghini Money Club di Milano e ha visto la partecipazione dei protagonisti del settore provenienti da tutta la penisola. Dopo settimane di votazioni, concluse a metà maggio, Ascani ha avuto la meglio su una nutrita concorrenza composta da circa 250 candidati suddivisi in 27 categorie.
Direttore artistico della discoteca estiva Shada e del risto-show La Serra, Ascani rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell’intrattenimento nelle Marche. Un percorso professionale costruito con passione, esperienza e una costante attenzione alle nuove tendenze del settore, qualità che gli hanno permesso di conquistare il prestigioso riconoscimento nazionale.
Affidando ai social il proprio ringraziamento, Ascani ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Un premio che mi rende orgoglioso e che desidero condividere con tutte le persone che hanno creduto nel mio lavoro, mi hanno sostenuto e soprattutto hanno scelto di votarmi».
Parole che raccontano il valore di un riconoscimento che va oltre il risultato personale. «Questo riconoscimento non rappresenta soltanto un risultato personale, ma il percorso costruito in tanti anni di passione, sacrifici, intuizioni, collaborazioni e amore per l’intrattenimento», ha aggiunto.
Un pensiero speciale è stato rivolto alla famiglia, ai collaboratori, agli artisti, alle strutture con cui lavora e al pubblico che continua a seguirlo. «Grazie alla mia famiglia, ai miei collaboratori, agli artisti, ai nostri locali e al pubblico che continua a seguirci con affetto e fiducia».
Infine, una riflessione sul significato del premio ricevuto: «I premi sono importanti, ma ancora più importante è continuare a meritarseli ogni giorno».
Un successo che porta in alto il nome di Macerata e conferma il ruolo sempre più rilevante della movida marchigiana nel panorama nazionale dell’intrattenimento.
Si conclude dopo oltre quarantatré anni di attività professionale la carriera dell'ingegnere Paolo Cippitelli. Mercoledì 10 giugno è stato infatti il suo ultimo giorno di servizio, raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento.
Una lunga esperienza maturata all'interno di diverse amministrazioni locali del territorio marchigiano, con incarichi tecnici e dirigenziali che hanno lasciato un segno significativo soprattutto nel Comune di Macerata. Qui, nel 1987, Cippitelli vinse il concorso da dirigente, iniziando un percorso professionale che lo ha visto ricoprire numerosi ruoli di responsabilità.
Nel corso degli anni ha lavorato come capo ufficio e quadro del Servizio Automobilistico Urbano, oggi APM, dirigendo il settore per oltre un decennio. Successivamente ha svolto importanti funzioni tecniche nell'ambito dello Sportello Unico per l'Edilizia e del Suap, mettendo a disposizione competenze e professionalità al servizio dell'amministrazione e dei cittadini.
Nel giorno del congedo dal lavoro, Cippitelli ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone incontrate durante il suo percorso professionale. «Desidero salutare tutti i colleghi e i collaboratori con i quali ho condiviso idee, progetti e soluzioni, così come i cittadini, gli utenti e i professionisti che in questi anni si sono rivolti agli uffici per un confronto costruttivo», ha dichiarato.
Particolarmente sentito il ricordo dedicato agli autisti e a tutto il personale del Servizio Automobilistico Urbano di Macerata, settore che ha guidato per oltre dieci anni all'inizio della propria carriera e che considera ancora oggi una delle esperienze professionali più significative.
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli amministratori dei Comuni di Macerata, Urbisaglia e Porto Recanati, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. «A tutti coloro che ho avuto l'onore di affiancare – ha sottolineato – auguro di continuare a operare con dedizione e spirito di servizio per il bene delle comunità che rappresentano».
Nel suo messaggio finale non è mancato un pensiero per segretari comunali, dirigenti e responsabili dei servizi, definiti da Cippitelli un motore fondamentale per il funzionamento degli enti pubblici e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
A partire da lunedì 15 giugno prenderanno ufficialmente il via i lavori di miglioramento della carreggiata, superamento delle barriere architettoniche e messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. L'intervento, cofinanziato dal comune di Tolentino e dalla Regione Marche, interesserà nello specifico il primo tratto di Viale della Repubblica, una porzione di Viale G. Benadduci e la zona di via Bruno Buozzi.
Il cronoprogramma stabilito dagli uffici tecnici prevede che il primo step dei lavori si concentri proprio su viale della Repubblica. Le operazioni inizieranno con l'abbattimento dei pini le cui radici, nel corso degli anni, hanno sollevato l'asfalto rendendo altamente pericolosa sia la sede stradale sia il transito sul marciapiede.
Per consentire la rimozione degli alberi in totale sicurezza, la strada verrà chiusa temporaneamente a tratti successivi, ovvero esclusivamente nelle porzioni di volta in volta interessate dalle lavorazioni, garantendo comunque a tutti i residenti e utenti l'accesso pedonale agli edifici. Una volta completata la rimozione delle piante, le squadre si sposteranno alla realizzazione ex novo dei marciapiedi. In questa seconda fase la circolazione stradale sarà regolata a senso unico alternato o parziale a seconda dell'avanzamento del cantiere.
Per quanto riguarda invece il tratto di viale Benadduci, la messa in sicurezza scatterà soltanto dopo la conclusione degli esami presso la Scuola Lucatelli, così da non intralciare l'attività didattica e il flusso di studenti e famiglie. Per questo specifico secondo intervento il Comando di Polizia Locale emetterà successivamente un nuovo e apposito provvedimento che andrà a modificare temporaneamente la circolazione dell'area.
Nel frattempo, la prima ordinanza ufficiale emessa dalla polizia locale stabilisce che dal 15 giugno e fino al termine dei lavori in viale della Repubblica, nel tratto compreso tra l'ingresso del Palazzetto dello Sport e la rotatoria all'intersezione con viale Benadduci e viale Brodolini, sarà istituito il divieto di transito veicolare.
La ditta Papa Nicola, esecutrice materiale dei lavori, avrà l'obbligo di installare e mantenere efficiente la segnaletica temporanea di cantiere e quella antinfortunistica, delimitando l'area per tutelare i pedoni e le maestranze. L'impresa dovrà inoltre posizionare i cartelli di preavviso della chiusura stradale e le indicazioni sui percorsi alternativi almeno 48 ore prima dell'inizio effettivo dei blocchi, provvedendo infine al ripristino della regolare viabilità originaria non appena le opere saranno concluse.
La Fiaccola della Pace del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, benedetta da Papa Leone XIV nel corso dell'Udienza Generale del 3 giugno, partirà mercoledì 10 giugno dal Duomo di Orvieto per raggiungere, dopo un percorso di circa 250 chilometri, lo Stadio Helvia Recina di Macerata nella serata di sabato 13 giugno.
Lungo il tragitto si alterneranno nel trasporto della Fiaccola atleti provenienti da Marche, Umbria, Lazio e Puglia, testimoniando attraverso il loro impegno un messaggio di pace, fraternità e speranza.
Abbiamo chiesto a Paolo Cesanelli e Tonino Pedano, responsabili della Fiaccola della Pace per il Comitato Pellegrinaggio, di illustrarci il percorso dell'edizione 2026.
La partenza da Orvieto è prevista mercoledì 10 giugno alle ore 11.00. Nel pomeriggio la Fiaccola raggiungerà Amelia, dove alle ore 16.00 podisti e accompagnatori saranno accolti presso la Comunità Incontro. Alle ore 19.00 è previsto l'arrivo a Terni, con il saluto delle autorità cittadine e la tradizionale cena offerta dall'ASD Amatori Podistica Terni.
Giovedì 11 giugno alle ore 7.30 la Fiaccola ripartirà dalla Parrocchia Nostra Signora di Fatima di Terni per raggiungere alle ore 16.30 la Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, dove sarà accolta dalla comunità dei Frati Minori presso la Porziuncola. Podisti e volontari saranno ospitati presso il Seminario Regionale di Assisi.
Venerdì 12 giugno, dopo un momento di preghiera presso la tomba di San Francesco, nella Basilica Inferiore di Assisi, la Fiaccola riprenderà il suo cammino verso San Severino Marche, attraversando Colfiorito, Camerino e Castelraimondo. Podisti e volontari saranno accolti presso il Monastero delle Clarisse.
Sabato 13 giugno l'ultima tappa prenderà il via alle ore 8.30 da San Severino Marche. Attraversando Serrapetrona, Caldarola, Belforte del Chienti e Tolentino, i podisti raggiungeranno alle ore 20.30 lo Stadio Helvia Recina di Macerata, dove verrà acceso il tradizionale tripode che annuncia l'imminente svolgimento del Pellegrinaggio Macerata-Loreto.