Caro spiaggia? Nelle Marche si spende tanto, ma meno del resto d’Italia (VIDEO)
Attualità
04/08/2026 17:10

Caro spiaggia? Nelle Marche si spende tanto, ma meno del resto d’Italia (VIDEO)

Il Ferragosto è alle porte e milioni di italiani si preparano a una delle abitudini più amate dell’estate: una giornata al mare. Ma quanto bisogna mettere in conto per trascorrere qualche ora in spiaggia con tutta la famiglia? Abbiamo fatto i conti immaginando una giornata tipo per una famiglia composta da due adulti e due bambini sulla costa maceratese, tra Civitanova Marche, Porto Recanati e Porto Potenza Picena. Il risultato? La cifra resta importante: tra parcheggio, ombrellone, pranzo e qualche piccolo extra si possono spendere facilmente 130-160 euro in un solo giorno. Una somma che pesa sul bilancio familiare, ma che resta comunque inferiore alla media nazionale, soprattutto rispetto alle località balneari italiane più costose. La prima spesa è quella dell’auto. Per il parcheggio si parte da circa 6 euro per l’intera giornata nelle aree attrezzate, fino ad arrivare intorno ai 10 euro nelle zone con sosta a pagamento. Poi c’è lo stabilimento balneare. Sul litorale maceratese il costo per un ombrellone con due lettini si aggira mediamente tra i 30 e i 40 euro al giorno, con differenze legate alla posizione e ai servizi offerti. Una cifra che consente ancora alla costa marchigiana di mantenersi più accessibile rispetto ad altre mete italiane. Secondo l’indagine di Altroconsumo sugli stabilimenti balneari italiani, infatti, il costo delle spiagge è aumentato negli ultimi anni: nelle località più richieste un ombrellone con due lettini può arrivare a costare oltre 200 euro a settimana, soprattutto nelle prime file e negli stabilimenti più esclusivi. La voce che incide di più, però, resta il pranzo. Per una famiglia di quattro persone che sceglie uno chalet sul mare, tra primi, piatti per bambini, qualche portata di pesce, acqua e bibite, la spesa media si aggira tra i 65 e gli 85 euro. Aggiungendo gelati e consumazioni al bar si possono mettere in conto altri 20-30 euro. Alla fine della giornata il conto complessivo arriva quindi facilmente a 130-160 euro, senza considerare extra come pedalò, giochi per bambini o aperitivo sulla spiaggia. Una cifra sicuramente considerevole, soprattutto per una famiglia che vorrebbe concedersi più giornate al mare durante l’estate. Ma il confronto con il resto d’Italia racconta anche un altro aspetto: la costa marchigiana, da Civitanova a Porto Recanati fino a Porto Potenza Picena, resta ancora una delle alternative più convenienti dell’Adriatico, riuscendo a offrire servizi e qualità senza raggiungere i prezzi delle mete balneari più blasonate.

Caro spiaggia? Nelle Marche si spende tanto, ma meno del resto d’Italia (VIDEO)

Caro spiaggia? Nelle Marche si spende tanto, ma meno del resto d’Italia (VIDEO)
04/08/2026 17:10

Il Ferragosto è alle porte e milioni di italiani si preparano a una delle abitudini più amate dell’estate: una giornata al mare. Ma quanto bisogna mettere in conto per trascorrere qualche ora in spiaggia con tutta la famiglia? Abbiamo fatto i conti immaginando una giornata tipo per una famiglia composta da due adulti e due bambini sulla costa maceratese, tra Civitanova Marche, Porto Recanati e Porto Potenza Picena. Il risultato? La cifra resta importante: tra parcheggio, ombrellone, pranzo e qualche piccolo extra si possono spendere facilmente 130-160 euro in un solo giorno. Una somma che pesa sul bilancio familiare, ma che resta comunque inferiore alla media nazionale, soprattutto rispetto alle località balneari italiane più costose. La prima spesa è quella dell’auto. Per il parcheggio si parte da circa 6 euro per l’intera giornata nelle aree attrezzate, fino ad arrivare intorno ai 10 euro nelle zone con sosta a pagamento. Poi c’è lo stabilimento balneare. Sul litorale maceratese il costo per un ombrellone con due lettini si aggira mediamente tra i 30 e i 40 euro al giorno, con differenze legate alla posizione e ai servizi offerti. Una cifra che consente ancora alla costa marchigiana di mantenersi più accessibile rispetto ad altre mete italiane. Secondo l’indagine di Altroconsumo sugli stabilimenti balneari italiani, infatti, il costo delle spiagge è aumentato negli ultimi anni: nelle località più richieste un ombrellone con due lettini può arrivare a costare oltre 200 euro a settimana, soprattutto nelle prime file e negli stabilimenti più esclusivi. La voce che incide di più, però, resta il pranzo. Per una famiglia di quattro persone che sceglie uno chalet sul mare, tra primi, piatti per bambini, qualche portata di pesce, acqua e bibite, la spesa media si aggira tra i 65 e gli 85 euro. Aggiungendo gelati e consumazioni al bar si possono mettere in conto altri 20-30 euro. Alla fine della giornata il conto complessivo arriva quindi facilmente a 130-160 euro, senza considerare extra come pedalò, giochi per bambini o aperitivo sulla spiaggia. Una cifra sicuramente considerevole, soprattutto per una famiglia che vorrebbe concedersi più giornate al mare durante l’estate. Ma il confronto con il resto d’Italia racconta anche un altro aspetto: la costa marchigiana, da Civitanova a Porto Recanati fino a Porto Potenza Picena, resta ancora una delle alternative più convenienti dell’Adriatico, riuscendo a offrire servizi e qualità senza raggiungere i prezzi delle mete balneari più blasonate.

Cronaca

Civitanova, colto da malore in mare: il defibrillatore dello chalet e i soccorsi fanno la differenza

Civitanova, colto da malore in mare: il defibrillatore dello chalet e i soccorsi fanno la differenza

05/08/2026 12:00

Momenti di apprensione questa mattina sul lungomare nord di Civitanova Marche, dove un uomo di oltre 60 anni è stato colpito da un malore mentre si trovava in acqua, nelle vicinanze dello chalet La Bussola. L’allarme è scattato intorno alle 10. L’uomo è stato notato in difficoltà e successivamente recuperato dai bagnini, che lo hanno riportato a riva per consentire l’intervento dei soccorritori. Sulla spiaggia si trovavano anche alcune persone con competenze sanitarie che hanno contribuito alle prime operazioni di emergenza. Per la rianimazione è stato utilizzato il defibrillatore presente nello stabilimento balneare. Le manovre sono andate avanti per diversi minuti, fino a quando l’uomo ha mostrato segnali di ripresa. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la Croce Rossa, la Capitaneria di Porto, la Polizia e i bagnini di salvataggio. È arrivata anche l’eliambulanza, atterrata sull’arenile nei pressi dello chalet Ippocampo, per supportare le operazioni. Una volta stabilizzato, il paziente è stato trasferito al pronto soccorso di Civitanova Marche a bordo di un mezzo della Croce Rossa, con il supporto dell’equipaggio di Icaro.   L’intervento rapido e coordinato tra bagnini, personale sanitario presente in spiaggia e mezzi di soccorso ha permesso di gestire l’emergenza e garantire le cure necessarie all’uomo. Un episodio che evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale della presenza di strumenti salvavita come i defibrillatori negli stabilimenti balneari.

Porto Recanati, beni e denaro spostati per evitare il fisco: denunciato per oltre 1 milione di euro

Porto Recanati, beni e denaro spostati per evitare il fisco: denunciato per oltre 1 milione di euro

05/08/2026 10:50

Un presunto tentativo di sottrarsi al pagamento delle imposte per un valore complessivo di 1,1 milioni di euro è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Porto Recanati. Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, è stato denunciato il rappresentante legale di una società per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L’attività investigativa è nata da una serie di accertamenti svolti dai militari della Tenenza di Porto Recanati, che hanno analizzato una vasta documentazione bancaria e finanziaria relativa alla società coinvolta e ad altri soggetti giuridici riconducibili allo stesso rappresentante legale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state messe in atto una serie di operazioni finalizzate a rendere più difficile il recupero delle somme dovute all’Amministrazione finanziaria. Tra le condotte contestate figurano la dismissione di beni immobili di proprietà e la sottrazione di disponibilità economiche, anche attraverso la costituzione di nuovi soggetti giuridici separati. Le attività della Guardia di Finanza hanno portato alla denuncia dell’amministratore della società, mentre gli accertamenti proseguono nell’ambito del procedimento coordinato dalla Procura di Macerata. L’operazione, spiegano le Fiamme Gialle, rientra nelle attività di contrasto ai reati tributari e di tutela della sicurezza economico-finanziaria del territorio, con l’obiettivo di garantire il recupero delle risorse sottratte alla collettività e contrastare fenomeni di evasione fiscale. Come previsto dalla legge, resta ferma la presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Attualità

Morrovalle, ritardi negli stipendi per gli autisti del trasporto scolastico: la Filt Cgil chiede un intervento

Morrovalle, ritardi negli stipendi per gli autisti del trasporto scolastico: la Filt Cgil chiede un intervento

05/08/2026 11:45

Ancora ritardi negli stipendi per gli autisti del trasporto scolastico del Comune di Morrovalle. A denunciare la situazione è la Filt Cgil di Macerata, che torna a chiedere un intervento dopo le segnalazioni già presentate nei mesi scorsi. Secondo il sindacato, i sei lavoratori impiegati dalla ditta Ago Uno Srl, società affidataria del servizio, continuerebbero a ricevere le proprie spettanze in maniera irregolare e discontinua. Una situazione che ha reso necessario un nuovo intervento da parte dell'organizzazione sindacale, con l'attivazione della responsabilità solidale del Comune di Morrovalle per consentire ai dipendenti di ottenere quanto dovuto. «È un segnale evidente che i problemi strutturali non sono ancora stati risolti», sottolinea la Filt Cgil, evidenziando le difficoltà vissute dai lavoratori che, dietro ogni stipendio non regolare, devono comunque far fronte a spese quotidiane, mutui e impegni familiari. Nonostante le criticità, gli autisti hanno continuato a garantire il servizio, assicurando il trasporto degli studenti e la continuità delle attività scolastiche. «Un impegno straordinario – afferma il sindacato – da parte di chi, pur penalizzato, non ha mai fatto mancare il proprio contributo alla comunità». La Filt Cgil precisa di voler evitare contrapposizioni e punta invece all'apertura di un confronto tra azienda appaltatrice e amministrazione comunale per individuare una soluzione definitiva. «Il nostro obiettivo resta quello di tutelare i lavoratori e dare stabilità e dignità a chi ogni giorno svolge un servizio essenziale per la collettività», afferma il segretario provinciale Angelo Ceccarelli, che esprime preoccupazione anche per il futuro del servizio e per il benessere dei dipendenti, ormai provati dall'incertezza economica. Tra le richieste avanzate dal sindacato ci sono la regolarizzazione definitiva delle retribuzioni, la convocazione urgente di un tavolo di confronto tra Comune, azienda e rappresentanze dei lavoratori, garanzie sulla continuità del servizio in vista del prossimo anno scolastico e un piano di manutenzione costante dei mezzi utilizzati per il trasporto. La Filt Cgil non esclude ulteriori iniziative qualora la situazione non dovesse trovare una soluzione: tra le ipotesi anche la proclamazione dello stato di agitazione del personale. «La dignità del lavoro e la regolarità di un servizio pubblico essenziale – conclude il sindacato – non possono più essere messe in secondo piano».

Pesca, arrivano 3 milioni contro i danni del maltempo: aiuti anche per le imprese della costa maceratese

Pesca, arrivano 3 milioni contro i danni del maltempo: aiuti anche per le imprese della costa maceratese

05/08/2026 11:40

Nuove risorse per sostenere le imprese della pesca e dell'acquacoltura colpite dal maltempo. Il Consiglio dei ministri ha approvato il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura, stanziando 3 milioni di euro per il 2026 destinati alle aziende che hanno subito danni a causa di calamità naturali ed eventi meteorologici e meteomarini eccezionali. Una misura che interessa anche la costa della provincia di Macerata, dove il comparto ittico rappresenta una realtà economica importante, con le marinerie di Civitanova Marche, Porto Recanati e Porto Potenza Picena tra le più attive del litorale marchigiano. I contributi potranno essere richiesti dalle imprese che hanno registrato danni alle produzioni o alle strutture produttive nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, anni caratterizzati da un aumento di mareggiate ed eventi climatici estremi. «La pesca e l'acquacoltura rappresentano un patrimonio economico, produttivo e sociale strategico per l'Italia», ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolineando come le nuove risorse serviranno a sostenere un comparto messo sotto pressione dai cambiamenti climatici e a garantire la continuità delle attività produttive. Nelle Marche il settore continua ad avere un peso significativo. Secondo i dati della Regione, il comparto ittico conta circa 780 imbarcazioni, coinvolge 1.500 addetti diretti e genera un indotto di circa 2.500 lavoratori, con un valore economico complessivo stimato in 160 milioni di euro. Per quanto riguarda il Maceratese, la pesca è concentrata soprattutto lungo la costa. I dati regionali sulla piccola pesca indicano 30 licenze a Porto Recanati, 19 a Civitanova Marche e 11 a Potenza Picena, a conferma dell'importanza del comparto per l'economia locale. Le modalità di accesso ai contributi saranno definite attraverso i successivi provvedimenti attuativi, ma il rifinanziamento del Fondo rappresenta un primo segnale di sostegno per un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti non solo con l'aumento dei costi di gestione, ma anche con gli effetti sempre più frequenti delle mareggiate e del cambiamento climatico sulle attività di pesca.

Politica

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

04/08/2026 17:00

Il futuro delle concessioni balneari torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere la discussione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Regione Marche di fare chiarezza sull’applicazione delle nuove regole e sulla disponibilità effettiva di spiagge libere lungo il litorale. Al centro della questione c’è l’obbligo o meno di procedere con i bandi per l’assegnazione delle concessioni, tema che da anni coinvolge migliaia di operatori balneari in tutta Italia. Secondo Canafoglia, infatti, la normativa europea legata alla Direttiva Bolkestein dovrebbe applicarsi soltanto nei casi in cui la risorsa naturale disponibile sia effettivamente scarsa. "Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori – sostiene il consigliere regionale –. I numeri parlano chiaro: nelle Marche circa il 28% delle spiagge è libero, mentre in alcune realtà come Senigallia si arriva quasi al 50%". Per il rappresentante di FdI è quindi necessario partire dai dati reali prima di procedere con eventuali gare: "È urgente fare chiarezza normativa, partendo da elementi oggettivi". Una posizione che arriva mentre resta alta l’attenzione sul futuro delle imprese balneari, molte delle quali sono attività familiari che negli anni hanno investito sulla qualità dei servizi e sull’accoglienza turistica. "Non possiamo rischiare la morte di centinaia di imprese balneari familiari, spina dorsale della nostra economia costiera, a causa di interpretazioni burocratiche errate - afferma Canafoglia -. La Regione deve verificare e certificare subito la reale disponibilità del nostro litorale". Il consigliere richiama anche una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che a suo avviso avrebbe chiarito il rapporto tra scarsità della risorsa e obbligo di gara. "Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali - conclude Canafoglia - per tutelare il lavoro degli operatori e la specificità del modello marchigiano".   

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

04/08/2026 15:30

Si apre una nuova fase all'interno della maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale di Macerata. Silvano Iommi (Forza Italia) ha, infatti, rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Commissione Urbanistica, mantenendo l'impegno assunto nei mesi scorsi una volta completata la composizione dell'organismo, allineandolo alle altre commissioni consiliari. La commissione è, infatti, tornata al completo dopo la nomina di Claudio Carbonari, subentrato in Consiglio comunale a Deborah Pantana, entrata a far parte della Giunta come assessore all'ambiente. Secondo gli accordi interni alla maggioranza, la presidenza della Commissione Urbanistica dovrebbe ora passare a Simone Livi, esponente di Fratelli d'Italia. Per la nomina sarà, però, necessario attendere la convocazione della commissione, che con ogni probabilità avverrà dopo la pausa estiva. Non mancano, tuttavia, le incognite. Alla luce delle tensioni che hanno caratterizzato nelle scorse settimane gli equilibri della maggioranza, c'è chi ritiene che il passaggio di consegne possa non essere così scontato. All'interno di Fratelli d'Italia, infatti, potrebbero emergere altre candidature da parte di consiglieri che puntano a un ruolo di maggiore visibilità nel secondo mandato dell'amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli. Lo stesso Livi, in passato, aveva manifestato la disponibilità a fare un passo indietro, a condizione che al suo partito venisse comunque riconosciuta la guida di una commissione consiliare, nel rispetto degli equilibri concordati tra le forze di maggioranza. La partita resta dunque aperta. Dopo le difficoltà incontrate per l'elezione del presidente del Consiglio comunale, culminate con il successivo rimpasto di Giunta, la scelta del nuovo presidente della Commissione Urbanistica rappresenta un nuovo banco di prova per la tenuta della coalizione di centrodestra.        

Sanità

Liste d'attesa, Calcinaro: "Tra marzo e luglio 898mila prestazioni sanitarie, +9,1% rispetto al 2025"

Liste d'attesa, Calcinaro: "Tra marzo e luglio 898mila prestazioni sanitarie, +9,1% rispetto al 2025"

04/08/2026 16:30

La sanità marchigiana prova ad accelerare sul fronte delle liste d'attesa. Dopo le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti, che nel giudizio di parifica aveva rilevato nel 2025 circa 110mila prestazioni ambulatoriali rimaste inevase, arrivano nuovi dati sul recupero delle attività sanitarie: tra marzo e luglio 2026 nelle Marche sono state erogate 898.486 prestazioni, contro le 823.219 dello stesso periodo del 2025, con un incremento di 75.267 visite ed esami, pari al +9,1%. Numeri illustrati dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che ha sottolineato come il lavoro avviato nei mesi scorsi abbia prodotto un primo cambio di passo. "È un lavoro difficile, duro, manca ancora tanto - ha spiegato Calcinaro - ma il segno positivo non può calare: deve tendere sempre a essere stabile o a crescere, per rispetto di tutti i marchigiani che sono in attesa". Guardando al territorio maceratese, l’Ast di Macerata ha fatto registrare un aumento del 5%, con 1.102 prestazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che conferma un trend positivo, anche se inferiore alla media regionale. A crescere maggiormente sono state l’Ast di Fermo, con un incremento del 9,2% (+938 prestazioni), e quella di Pesaro Urbino, salita dell’8,8% (+3.090). Bene anche l’Ast di Ancona, che ha segnato un +5,5% (+1.771). In controtendenza invece il territorio ascolano, dove le prestazioni sono diminuite dell’1,3%. L’aumento ha coinvolto anche le strutture ospedaliere regionali: l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche ha registrato un +7,7%, mentre l’Inrca ha fatto segnare un incremento del 12,3%. Il ritmo della crescita, però, sembra essersi leggermente ridotto nel mese di luglio: rispetto allo stesso mese dello scorso anno l’aumento si è attestato al 6,2%, con circa 9mila prestazioni aggiuntive. "Ci sono differenze tra le varie Ast - ha osservato Calcinaro -. Dobbiamo approfondire la situazione dell’Ast di Ascoli Piceno e continuare a stimolare tutte le aziende affinché questo lavoro iniziato a marzo non si attenui". La Regione guarda quindi ai prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare il recupero e introdurre nuove misure per aumentare ulteriormente l’offerta sanitaria. Perché, nonostante i segnali positivi, il nodo delle liste d’attesa resta ancora uno dei temi più sentiti dai cittadini marchigiani.

Prevenzione e buona informazione: scatta da Massa Fermana la nuova sfida sulla salute

Prevenzione e buona informazione: scatta da Massa Fermana la nuova sfida sulla salute

02/08/2026 11:50

La sera del 27 luglio in uno spazio suggestivo, nel centro di Massa Fermana, il borgo al confine tra le province di Macerata e Fermo, con un clima anche piacevole molto ambito in queste giornate afose, si è ritrovata tanta gente per ascoltare la presentazione di un progetto che si propone di diffondere la cultura della salute per la prevenzione della malattia e la ricerca del benessere. Chi si occupa della rubrica “Sano a sapersi” di Picchio News sarà fra i protagonisti dell’iniziativa creata nell’ambito della attività sociale dell’associazione “Progetto comune APS”, che tra i suoi obiettivi principali ha proprio una comunicazione scrupolosa e sicura. Nel variegato e molto complesso mondo della sanità, della protezione della salute dei cittadini, l’informazione, la costruzione di una cultura ha avuto sempre un ruolo marginale sopraffatto dalla necessità di un’attenzione prioritaria per condizioni di urgenza dei servizi di diagnosi e cura della malattia. Organizzazione, risorse professionali ed economiche, lasciate ad iniziative velleitarie e senza continuità sia in ambito pubblico che privato. Ultimamente il clima è in parte cambiato; l’invecchiamento della popolazione, l’aumento vertiginoso delle richieste di assistenza, i periodi di assoluta necessità di gestire situazioni straordinarie, come una pandemia, hanno focalizzato il concetto di prevenzione, di cultura della salute da proporre socialmente per ridurre l’impegno, star meglio e più a lungo, essere eventualmente di aiuto a chi è preposto alla salvaguardia del bene più grande: la salute, appunto. Nelle structures pubbliche il servizio di comunicazione comincia ad avere le sembianze di un reparto, nelle strutture private i più illuminati stanno costruendo un modello dove c’è una particolare attenzione per la comunicazione, i professionisti medici impegnati nella diagnosi e cura, ma disponibili anche per una buona informazione. Nel territorio un esempio virtuoso è il gruppo medico Associati Fisiomed. Nella sua nuova sede a Sforzacosta c’è uno spazio apposito dove si svolgono convegni per l’aggiornamento degli operatori sanitari, ma anche un corso di informazione medico-scientifica della UNITRE Macerata e conferenze organizzate da varie associazioni. Il personale specialistico medico e quello della comunicazione scientifica di Associati Fisiomed partecipano a campagne esterne come quella del CNA nelle aziende associate. La cultura della salute e la buona informazione non hanno distinzione, non devono assoggettarsi al concetto di servizio pubblico o privato, è un servizio universale, globale dove tutti possono dare il proprio contributo per una comunicazione che risulti uniforme e di qualità, utilizzando i mezzi sempre più numerosi, efficienti e tecnologicamente avanzati. Di tutto questo si è discusso lunedì scorso a Massa Fermana. A conferma di quanto ho cercato di spiegare, hanno portato il loro contributo l’assessore alla sanità della regione Marche Paolo Calcinaro, l’amministratore unico del centro medico Associati Fisiomed Enrico Falistocco, la presidente di UNITRE Macerata Gloria Pierucci, il rappresentante del distretto del cappello Paolo Marzialetti a testimonianza dell’interesse sociale dell’argomento. Poi i rappresentanti delle fonti più qualificate e sicure di riferimento per l’organizzazione del progetto: rappresentanti delle AST territoriali, dell’Università politecnica delle Marche, sempre presente e garante in iniziative di questo tipo, delle risorse professionali della medicina privata. Molto apprezzati e costruttivi gli interventi del Prof. Giampiero Macarri, docente universitario e direttore della U.O. di gastroenterologia dell’AST di Fermo, della Dott.ssa Lucia Isolani, Direttore del servizio di medicina del lavoro AST Macerata, del Prof. Giancarlo Balercia, direttore della clinica di endocrinologia UNIVPM, del Prof. Michele Germani, professore di ingegneria UNIVPM. Per impegni improvvisi ha inviato il suo saluto, senza poter essere presente, il Dott. Daniele Travaglini, specialista in chirurgia vascolare e flebologia e operatore nell’ambito della medicina privata. Io, Fabrizio Scoccia, giornalista medico-scientifico curatore di questa rubrica e di altre e poi la presidente dell’associazione “Progetto comune APS” Chiara Mariozzi abbiamo detto che un progetto è stato elaborato per riunire le forze necessarie nel territorio e promuovere una cultura della salute sempre più diffusa e sicura. Il numeroso pubblico presente, molto attento, ci fa pensare che il progetto possa avere un bel futuro. Un grazie speciale al sindaco di Massa Fermana Gilberto Caraceni per la disponibilità e la bella accoglienza.

Sport

Belforte, gli Arcieri del Medio Chienti sul tetto d'Italia: conquistato il titolo tricolore a squadre

Belforte, gli Arcieri del Medio Chienti sul tetto d'Italia: conquistato il titolo tricolore a squadre

04/08/2026 10:20

Straordinario successo per gli Arcieri del Medio Chienti, che ai Campionati Italiani 3D di Schilpario conquistano con merito il titolo tricolore a squadre. In una competizione che ha fatto registrare numeri record con ben 750 atleti al via da tutta la penisola, la società di Belforte del Chienti si è imposta nell'appuntamento più importante della stagione sportiva della disciplina. A trascinare il club sul gradino più alto del podio è stato il quartetto composto da Fabio Pittaluga, Giusto Magrelli, Marco Feliziani e Giuseppe Cambiotti. La squadra, superata una fitta concorrenza freccia dopo freccia, ha dominato la finale conquistando in maniera netta il titolo di Campione d'Italia 3D. Un'affermazione che riveste un valore doppio per Marco Feliziani, presidente degli Arcieri del Medio Chienti, che firma così il suo primo titolo tricolore in carriera. "Ci sono vittorie che si raccontano e poi ci sono vittorie che si sentono dentro e che resteranno per sempre. Per me questa ha un significato speciale perché è il mio primo titolo italiano", ha commentato il presidente e arciere Feliziani. "La cosa più bella è averlo conquistato insieme a tre compagni straordinari. Una vittoria di squadra non è mai soltanto di chi scende sul campo: voglio ringraziare tutti i nostri compagni che sono stati a bordo campo a sostenere e condividere ogni momento. Un grazie particolare va ai tecnici Marco Seri e Annalisa Agamennoni per i consigli e per il lavoro svolto: questo titolo porta anche la loro firma". Con il motto "Vis unita fortior", gli Arcieri del Medio Chienti tornano a casa festeggiando un traguardo che valorizza la crescita, il gruppo e la passione dell'intera società.

Scacchi sotto le stelle, 36 sfidanti contro due maestri: brilla il talento dei giovani fratelli Nicolai

Scacchi sotto le stelle, 36 sfidanti contro due maestri: brilla il talento dei giovani fratelli Nicolai

03/08/2026 18:30

Una piazza gremita di appassionati, famiglie e turisti ha fatto da cornice alla seconda edizione di "Scacchi sotto le Stelle", la simultanea organizzata dal Circolo Scacchi Recanati-Osimo-Offagna-Porto Recanati-Porto Potenza Picena (CSR), andata in scena sabato 1° agosto in piazza Douhet a Porto Potenza Picena. Dopo il successo dello scorso anno, l'iniziativa ha riportato nel cuore della località balneare una serata dedicata agli scacchi, trasformando la piazza in un grande spazio di incontro all'insegna della strategia, della cultura e della socialità. Protagonisti della serata sono stati i maestri marchigiani Flavio Borgiani e Claudio Graziani, impegnati in una simultanea contro 36 sfidanti di tutte le età, dai bambini agli adulti. L'evento è stato organizzato grazie all'impegno del tesserato del CSR, arbitro e istruttore Palmiro Possanzini, con il patrocinio del Comune di Potenza Picena e il supporto della Pro Loco di Porto Potenza Picena. Prima dell'inizio delle partite, il presidente del Circolo Vincenzo Bondanese e lo stesso Possanzini hanno salutato i partecipanti, ringraziando l'amministrazione comunale, la Pro Loco, i due maestri e tutti i volontari che hanno contribuito all'organizzazione della manifestazione. Nel corso della serata le scacchiere sono state animate da partite combattute e ricche di spunti tecnici, con la partecipazione anche di alcuni turisti stranieri, a conferma di come gli scacchi rappresentino un linguaggio universale capace di coinvolgere persone di ogni età e provenienza. I due maestri hanno affrontato una lunga maratona di gioco, trovandosi spesso di fronte a posizioni complesse create dalla determinazione degli sfidanti, che hanno dimostrato preparazione, entusiasmo e grande spirito sportivo. Al termine della manifestazione tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio un dipinto dell'artista locale Michela Rafanelli, raffigurante figure scacchistiche sulla spiaggia di Porto Potenza. Premi speciali sono stati inoltre assegnati al primo bambino eliminato, al giocatore che ha conquistato la prima patta e all'ultimo concorrente rimasto in gara, ai quali è stato consegnato il volume "Quell'antico abbraccio al mare - La sciabica di Porto Potenza". Tra i momenti più significativi della serata spicca la prova dei fratelli Diego e Tiago Nicolai, giovani tesserati del Circolo. I due sono riusciti a resistere ai maestri fino alle battute finali della simultanea, conclusasi intorno alle 2 di notte. Diego Nicolai ha ottenuto un pareggio, mentre Tiago Nicolai, appena 10 anni, è stato l'ultimo giocatore ancora impegnato davanti alla scacchiera ed è riuscito a conquistare la vittoria, firmando una delle imprese più applaudite della manifestazione. Un risultato che, sottolinea il Circolo, rappresenta il frutto del lavoro svolto sul settore giovanile, attraverso attività formative e iniziative che utilizzano gli scacchi come strumento di crescita personale, educazione al rispetto delle regole e sviluppo delle capacità di concentrazione.   L'attività del Circolo Scacchi Recanati-Osimo-Offagna-Porto Recanati-Porto Potenza Picena proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti estivi: il 7 e 8 agosto sarà presente alla manifestazione "Rivivi 70" di Osimo, mentre il 24 agosto organizzerà un torneo amatoriale sul mare allo stabilimento balneare Al Meris.

Economia

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Vino, Coldiretti Marche: "Serve un piano strategico 2026-2030"

Vino, Coldiretti Marche: "Serve un piano strategico 2026-2030"

03/08/2026 14:50

Da una parte i cambiamenti climatici, che spingono i vignaioli verso vendemmie sempre più anticipate e vicine al periodo di Ferragosto, dall’altra il calo dei consumi, determinato anche dalla propensione delle nuove generazioni verso altre bevande. Per il settore vitivinicolo marchigiano "sono necessari interventi strutturali nell’ambito di una strategia unitaria in grado di affrontare l’oggi ma di proiettarsi verso il medio lungo termine". È quanto sostiene Coldiretti Marche, che sollecita la Regione ad avviare un’operazione di mappatura aggiornata del territorio per rendere puntuale lo schedario viticolo regionale. "È la base di partenza per valutare oggettivamente andamento produttivo, giacenze, strumenti attivati, fabbisogni delle aziende, punti di forza e criticità, misure OCM attivate, da attivare o rimodulare sulle esigenze delle imprese nell'ambito di un piano strategico regionale che possa abbracciare il settore a tutto tondo e strategie commerciali per arrivare a un Piano Strategico Vitivinicolo Regionale 2026-2030", sottolinea Coldiretti Marche. A preoccupare maggiormente sono soprattutto giacenze e surplus produttivo. Al netto dell’afa e degli eventi meteo violenti, con grandinate che hanno colpito a macchia di leopardo compromettendo la produzione anche fino al 90% in alcune aziende, si stima una produzione in linea con quella dello scorso anno, pari a circa 870mila ettolitri secondo i dati Ismea. Ma il nodo principale riguarda la quantità di vino già presente in cantina. Secondo Coldiretti Marche le giacenze sarebbero altrettanto elevate e questo potrebbe determinare un crollo dei prezzi. Nei giorni scorsi l’Imt è intervenuto con una serie di provvedimenti per tutelare il valore del Verdicchio dei Castelli di Jesi. In particolare, le eccedenze produttive della campagna vendemmiale 2026 superiori ai 100 quintali per ettaro non potranno essere certificate Doc fino a giugno 2027. In alternativa potranno essere commercializzate, previa richiesta all’organo di controllo, come Esino Doc, Marche Igt o vino senza denominazione. L’obiettivo è evitare un eccesso di offerta sul mercato e preservare valore economico e immagine della denominazione. «Un mercato che ha bisogno di qualità - spiegano da Coldiretti Marche - e per questo chiediamo alla Regione di valutare un abbassamento delle rese produttive e interventi di distillazione per ridurre le giacenze e riequilibrare il mercato». «Avere una mappatura reale del settore consentirà anche di valutare sospensioni per le autorizzazioni a nuovi impianti, prevedendo però specifiche deroghe per quelle imprese che per caratteristiche produttive e commerciali non contribuiscono all’aumento delle giacenze e agli squilibri di mercato». Nelle Marche si contano circa 18mila ettari di vigne, di cui 12mila destinati alle produzioni di qualità Doc, Docg e Igt. Nonostante i consumi interni siano leggermente aumentati, passando dal 55% al 56% della popolazione marchigiana, si registra una trasformazione nelle abitudini, con un consumo più sporadico per oltre un terzo dei consumatori. Restano invece in calo i consumi nazionali ed esteri, soprattutto tra i giovani.

Scuola e università

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

04/08/2026 15:55

L’Università di Macerata introduce una riduzione fino a 500 euro sulle tasse di iscrizione ai percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento che saranno attivati nell’anno accademico 2026/2027. L’agevolazione è rivolta a coloro che intendono intraprendere il percorso per diventare docenti e che, entro il prossimo 15 settembre, completeranno la procedura di manifestazione di interesse predisposta dall’Ateneo. La richiesta dovrà essere effettuata attraverso il form online, con successiva conferma della ricezione dell’e-mail automatica e invio della documentazione necessaria per la prevalutazione. La manifestazione di interesse, precisa l’Università, non comporta alcun obbligo di iscrizione ai corsi e non sostituisce la partecipazione al futuro bando ufficiale. L’invio della documentazione, inoltre, non garantisce l’ammissione ai percorsi né il conseguimento di una posizione utile in graduatoria. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di agevolare quanti intendono ottenere l’abilitazione all’insegnamento e, allo stesso tempo, permettere all’Ateneo di programmare con maggiore efficacia l’organizzazione delle attività formative. Per il prossimo anno accademico, UniMc ha infatti richiesto al Ministero dell’Università e della Ricerca l’accreditamento di 16 classi di concorso, relative a diversi ambiti disciplinari: letterario, linguistico, filosofico, storico, geografico, artistico, economico, giuridico, informatico e motorio. Tra le classi per cui è stato richiesto l’accreditamento figurano anche quelle relative alle lingue straniere francese, inglese, spagnolo e cinese. L’avvio effettivo dei percorsi abilitanti resta comunque subordinato al via libera ministeriale e alla successiva pubblicazione dei bandi da parte dell’Ateneo. Le informazioni sulla procedura, sulla documentazione necessaria e sulle agevolazioni previste sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata. Le 16 classi di concorso richieste da UniMc Le classi di concorso per le quali l’Università di Macerata ha presentato richiesta di accreditamento al MUR sono: A001 – Disegno e storia dell’arte nell’istruzione secondaria di I e II grado A011 – Discipline letterarie e latino A012 – Discipline letterarie nell’istruzione secondaria di I e II grado A013 – Discipline letterarie, latino e greco A018 – Filosofia e scienze umane A019 – Filosofia e storia A021 – Geografia AA22 – Lingue e culture straniere (francese) AB22 – Lingue e culture straniere (inglese) AC22 – Lingue e culture straniere (spagnolo) AI22 – Lingue e culture straniere (cinese) A041 – Scienze e tecnologie informatiche A045 – Scienze economico-aziendali A046 – Scienze giuridico-economiche A048 – Scienze motorie e sportive nell’istruzione secondaria di I e II grado A054 – Storia dell’arte

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

04/08/2026 11:45

Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari. Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste. «Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale. Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti. Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate. Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria. «Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie. Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili. Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.

Cultura

Civitanova accoglie la prima mostra in Italia di Fares Cachoux

Civitanova accoglie la prima mostra in Italia di Fares Cachoux

04/08/2026 09:00

Si prepara ad accogliere la prima mostra in Italia di Fares Cachoux la città di Civitanova Marche. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta ospiterà la personale intitolata "...Oltre", un viaggio espositivo nell'arte grafica dell'artista franco-siriano attiva su temi complessi come politica, società e ambiente. L'evento, a cura di Cristina Falco ed Enrico Lattanzi, è organizzato dal museo MAGMA e dall'associazione Cartacanta APS. Il percorso raccoglierà le serie più significative dell'artista, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera. Nato ad Homs e formatosi a Parigi, Fares Cachoux si caratterizza per uno stile minimalista fatto di tinte vibranti e forme nette. Le sue opere nascono come manifesti visivi d'impatto, concepiti per stimolare la coscienza del pubblico sulle emergenze contemporanee. L'inaugurazione ufficiale si terrà il 13 agosto alle ore 18:00. La mostra sarà accessibile al pubblico con un biglietto d'ingresso al costo di 5 euro, con prevendite attive sul circuito Ciaotickets.

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

30/07/2026 17:37

Presentata alla Camera dei Deputati la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate marchigiana. Un'edizione che segna un passaggio storico per la manifestazione, con il Premio San Ginesio "All'Arte dell'Attore" che assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore", in omaggio all'attore che ne fu ideatore e punto di riferimento fin dalla nascita del festival. Nel corso della conferenza stampa romana sono stati annunciati anche i primi vincitori del nuovo riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti della scena teatrale italiana contemporanea, scelti per rappresentare il valore artistico e umano che il premio intende celebrare. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il direttore artistico Leonardo Lidi, il presidente della giuria Alessio Boni e la fondatrice del festival Isabella Parrucci. Il cambio di denominazione rappresenta un tributo alla figura di Remo Girone, che ha contribuito a costruire l'identità del festival trasmettendo una visione del mestiere dell'attore fondata su rigore, responsabilità, studio e autenticità. La nuova giuria sarà presieduta da Alessio Boni e composta da Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La cerimonia di consegna del premio aprirà ufficialmente il festival il 25 agosto e sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa. Per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è affidata a Leonardo Lidi, che ha scelto come filo conduttore della manifestazione il tema "Illusioni". Un concetto che invita a riflettere sul ruolo del teatro come spazio capace di immaginare il futuro, creare comunità e alimentare nuove possibilità attraverso l'arte. Lidi ha sottolineato come il Ginesio Fest sia diventato negli anni un luogo di incontro tra grandi maestri e nuove generazioni, offrendo opportunità concrete ai giovani artisti e trasformando San Ginesio in un punto di riferimento nazionale per il teatro contemporaneo. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore culturale e sociale del festival, considerato un modello di rilancio delle aree interne colpite dal sisma. Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ha definito il Ginesio Fest un esempio virtuoso di integrazione tra spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio e sviluppo dei territori. Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Silvia Luconi, che ha evidenziato come il festival rappresenti uno strumento di crescita culturale e promozione delle Marche. Il sindaco Giuliano Ciabocco ha invece ricordato il percorso iniziato dopo il sisma del 2016, sottolineando come il festival sia diventato uno degli elementi identitari di San Ginesio e parte integrante del cosiddetto "piano della bellezza", capace di accompagnare la ricostruzione attraverso la cultura. Alessio Boni, presidente della giuria, ha ricordato la figura di Remo Girone definendolo «un maestro capace di scomparire dietro il personaggio, facendo emergere soltanto la verità della scena». Boni ha spiegato di aver accettato con convinzione questo incarico perché il Ginesio Fest rappresenta «un progetto autentico, costruito con qualità, ricerca e onestà», sottolineando inoltre come il teatro sia oggi uno dei pochi luoghi in cui la finzione riesce ancora a raccontare una profonda verità umana.a le novità illustrate durante la conferenza anche il progetto TETA – Teatro e Tavola, sostenuto con 3,5 milioni di euro attraverso il programma Next Appennino. L'iniziativa, che sarà completata entro il 2028, unirà teatro ed eccellenze enogastronomiche in un nuovo spazio dedicato sia alla valorizzazione del territorio sia all'accoglienza di artisti e compagnie teatrali. La fondatrice Isabella Parrucci ha inoltre ricordato come il Ginesio Fest sia stato riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i progetti triennali del Fondo nazionale, ottenendo il punteggio più alto nella propria categoria. Dal 25 al 30 agosto, il pubblico potrà assistere a un programma che alterna prime nazionali, anteprime, spettacoli, laboratori e residenze artistiche. Tra i protagonisti figurano Antonio Latella, Babilonia Teatri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Giulia Scotti, Marco Coscucci, Gruppo Uror, Francesco Marilungo, Riccardo Micheletti, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e lo stesso Leonardo Lidi, che firmerà la regia della prima nazionale de "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams. Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate marchigiana, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e sostegno alle nuove generazioni, trasformando ancora una volta San Ginesio nel cuore pulsante del teatro contemporaneo.    

Eventi

San Severino, ultimo appuntamento con il cinema in piazza: arriva “Breve storia d’amore”

San Severino, ultimo appuntamento con il cinema in piazza: arriva “Breve storia d’amore”

05/08/2026 11:30

Si chiude con una storia di sentimenti, incontri e seconde possibilità la rassegna “I giovedì del cinema in piazza” promossa dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche in collaborazione con il Cinema San Paolo, nell’ambito del cartellone estivo “Summer Time”. L’ultimo appuntamento è in programma giovedì 6 agosto con la proiezione di “Breve storia d’amore”, pellicola drammatico-romantica diretta da Lodovica Sanfelice e interpretata da Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e Valeria Golino. Il film racconta la storia di Lea, giornalista autrice di un libro sull’amore, madre e moglie che attraversa un momento di smarrimento personale, e di Rocco, uomo sposato che cerca ogni settimana sul ring e davanti a una scacchiera un modo per confrontarsi con se stesso. I due si incontrano casualmente in un bar scelto da Lea e quello che sembra un incontro senza conseguenze si trasforma presto in un legame capace di mettere in discussione certezze, abitudini e scelte di vita. Una storia che indaga il confine tra attrazione e sentimento, tra il desiderio di evasione e la ricerca di qualcosa di più profondo. Con questa proiezione si conclude il ciclo dedicato al cinema all’aperto che ha accompagnato l’estate settempedana, offrendo al pubblico serate di spettacolo e cultura nel cuore della città.

Castelsantangelo celebra la Battaglia del Pian Perduto: al via Forum della Montagna e rievocazione

Castelsantangelo celebra la Battaglia del Pian Perduto: al via Forum della Montagna e rievocazione

05/08/2026 11:15

Prende il via a Castelsantangelo sul Nera il programma del Quinto Forum della Montagna e della Rievocazione della Battaglia del Pian Perduto, un calendario di appuntamenti che accompagnerà residenti e visitatori tra agosto e settembre con escursioni, incontri culturali, musica e valorizzazione delle tradizioni locali. Dopo l'apertura affidata alla partecipata Festa della Madonna della Cona, la manifestazione entra nel vivo con una serie di iniziative dedicate alla storia, all'identità dell'Appennino e alla promozione del territorio. Il primo appuntamento è in programma sabato 8 agosto con un'escursione narrata guidata da Giuseppe Riccioni nei luoghi simbolo della Battaglia del Pian Perduto, con ritrovo a Castelluccio di Norcia. L'itinerario sarà accompagnato dalle letture tratte dal volume La battaglia del Pian Perduto, curate da Gabriela Eleonori e Giovanni Moschella. Il giorno successivo, domenica 9 agosto, spazio agli escursionisti più esperti con l'uscita a Monte Lieto e nell'alta Valle Rapegna, organizzata dalla sezione Cai di Camerino. Lunedì 10 agosto il programma si sposterà nell'Area Commerciale del paese, dove saranno protagonisti i prodotti tipici, l'artigianato locale e le degustazioni dedicate alle eccellenze del territorio. Gli appuntamenti proseguiranno domenica 16 agosto con la presentazione del fumetto Il paese senza sentieri di Valerio Barchi, dedicato al Cammino nelle Terre Mutate, mentre giovedì 20 agosto i Giardini Pubblici ospiteranno il concerto tributo a Fabrizio De André interpretato da Luciano Monceri. Il calendario culminerà sabato 5 settembre con il convegno Identità culturale e patrimonio dell'Appennino umbro-marchigiano. Un dialogo tra comunità, in programma nella Sala "Amici del Trentino", che vedrà confrontarsi studiosi ed esperti sui temi della valorizzazione culturale del territorio. L'iniziativa rientra nelle celebrazioni previste dalla Legge regionale Marche n. 23 del 6 ottobre 2022, dedicata all'anniversario della Battaglia del Pian Perduto, uno degli eventi storici più significativi per l'area dei Sibillini. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito. Per partecipare alle escursioni è richiesta la prenotazione, mentre il programma completo è consultabile sul sito del Comune di Castelsantangelo sul Nera.

Curiosità

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

30/07/2026 13:32

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

28/07/2026 09:34

Un ritorno carico di emozione, memoria e significato. A oltre cinquant'anni dall'acquisto del Castello di Pitino, il dottor Pacifico Fattobene, storico, scrittore e tra i più autorevoli custodi della memoria settempedana, è tornato a visitare l'antico fortilizio dopo il completamento dei lavori di restauro che lo hanno restituito al suo antico splendore. Classe 1938, Fattobene è considerato da tutti l'ultimo residente del maniero. Nel marzo del 1970 fu proprio lui a sottoscrivere l'atto di compravendita del castello, un momento destinato a entrare nella storia locale. Nella giornata di ieri, dopo il lungo intervento di recupero promosso dall'Amministrazione comunale, ha potuto rivedere quei luoghi ai quali ha dedicato una parte importante della propria vita. Ad accompagnarlo nella visita sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nipote Nunzio, il coordinatore della Casa di riposo "Lazzarelli", Mauro Marcantonelli, dove Fattobene risiede attualmente, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. Per lo storico settempedano è stata una visita dal forte valore simbolico. Camminare nuovamente tra le mura del castello restaurato ha rappresentato non solo un momento personale di intensa commozione, ma anche un tributo alla storia e all'identità della città. Studioso instancabile e autore di numerose pubblicazioni dedicate al territorio, Fattobene ha dedicato l'intera esistenza alla ricerca d'archivio e alla valorizzazione della memoria locale. Dai suoi studi sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle ricerche sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, il suo lavoro ha contribuito a preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale della comunità settempedana. La sua figura è legata anche a numerose curiosità biografiche. Negli anni della formazione frequentò il seminario insieme al futuro cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi. È inoltre cugino di primo grado del cantautore Renato Zero, che in passato avrebbe manifestato il desiderio di contribuire personalmente al recupero del Castello di Pitino. La visita è arrivata poche settimane dopo la riapertura ufficiale del complesso monumentale, inaugurato il 4 luglio scorso alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. Il progetto di recupero, che ha interessato il castello, la chiesa di Santa Maria della Pietà e quella di Sant'Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento superiore a 1,7 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale Complementare al Pnrr. «È stato un momento di straordinaria intensità emotiva e umana poter accompagnare il dottor Pacifico Fattobene tra le mura rinate del Castello di Pitino – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. A lui dobbiamo una gratitudine profonda per la passione e la dedizione con cui, in tutti questi anni, ha custodito la memoria di questo luogo simbolo della nostra città. Vedere la sua emozione davanti al castello restituito alla comunità è stata la testimonianza più autentica del valore di questo intervento. La sua presenza rappresenta il ponte ideale tra la storia che abbiamo ereditato e il futuro che vogliamo costruire per questo straordinario patrimonio».

Varie

Visso, completata la videosorveglianza: 15 telecamere sul territorio

Visso, completata la videosorveglianza: 15 telecamere sul territorio

05/08/2026 10:10

È stato completato il nuovo sistema di videosorveglianza del Comune di Visso. Dopo l’investimento avviato dall’amministrazione comunale, sono terminate le operazioni di installazione di 15 telecamere su tutto il territorio, dal centro storico alle frazioni, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e contrastare il fenomeno dei furti e degli episodi di sciacallaggio. L’intervento, finanziato interamente dal Comune con un investimento di oltre 48mila euro, ha permesso di realizzare una rete capillare di controllo. Tutti i principali accessi al territorio comunale sono infatti monitorati da telecamere in entrata e in uscita, dotate di tecnologia OCR per la lettura delle targhe dei veicoli. A queste si aggiunge una telecamera a 360 gradi installata in piazza Maria Cappa. Di fatto, l’intero territorio comunale è ora videosorvegliato nei punti strategici, rendendo possibile monitorare i transiti dei veicoli in ingresso e in uscita e aumentando sensibilmente la capacità di controllo da parte delle autorità. L’investimento si è reso necessario anche alla luce delle numerose segnalazioni di furti e di episodi di sciacallaggio registrati negli ultimi mesi, sia all’interno della zona rossa sia in altre aree del territorio comunale. «Con il completamento dell’impianto di videosorveglianza abbiamo mantenuto un impegno importante assunto nei confronti della comunità - dice il sindaco Rosella Sensi -. Oggi Visso dispone di un sistema capillare che copre il centro, le frazioni e tutti i principali accessi al territorio. È uno strumento importante per aumentare la sicurezza, supportare il lavoro delle forze dell’ordine e rappresentare un deterrente nei confronti di chi intende compiere reati». L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’invito a denunciare sempre i furti subiti e segnalare episodi sospetti all’interno del territorio comunale. Le denunce e le segnalazioni rappresentano uno strumento di fondamentale supporto alle forze dell’ordine per orientare i controlli e presidiare il territorio in maniera sempre più efficace.

Operapop premiati con il Cassero d’Argento a Marche in Vetrina

Operapop premiati con il Cassero d’Argento a Marche in Vetrina

04/08/2026 17:45

Venti anni di carriera artistica e un nuovo prestigioso riconoscimento per gli Operapop. Il duo musicale marchigiano formato dalla lauretana Francesca Carli e dal pesarese Enrico Giovagnoli ha ricevuto il Cassero d’Argento in occasione della 21ª edizione di “Marche in Vetrina”, il tradizionale galà andato in scena a Castelraimondo e dedicato alle eccellenze del territorio. Più volte in passato gli Operapop si erano esibiti sul palco della manifestazione, ma questa volta lo hanno fatto con una soddisfazione speciale, salendo sul palco da premiati insieme ad altre personalità e realtà che si sono distinte nei settori imprenditoriale, artistico, sociale e culturale. “Dopo il riconoscimento come Marchigiani dell’Anno – affermano Giovagnoli e Carli – la nostra Regione ci dedica un’altra importante attestazione di stima. Un premio che accogliamo con grande emozione e gratitudine, dedicandolo a tutti coloro che hanno creduto nel nostro percorso artistico e che, da vent’anni, condividono con noi la passione per la musica e l’amore per la nostra splendida terra, le Marche”. Il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo per il tenore e la soprano, che celebrano il ventennale di un sodalizio artistico costruito con passione, ricerca e continua sperimentazione musicale. Tra le tappe più importanti della loro carriera figura il lavoro realizzato dal 2009 su Grande Amore, trasformata in una versione pop lirica attraverso un importante lavoro di riscrittura musicale e arrangiamento, anticipando quella cifra stilistica che negli anni è diventata il tratto distintivo degli Operapop. Il progetto arrivò fino alle selezioni del Festival di Sanremo 2015, suscitando interesse, senza però poter accedere alle Nuove Proposte a causa dei limiti di età previsti dal regolamento. Da allora gli Operapop hanno continuato a esibirsi, produrre opere e promuovere eventi, contribuendo alla valorizzazione delle bellezze delle Marche attraverso la musica. Proprio nel loro ventesimo anno di attività arrivano anche due nuove produzioni discografiche. “Abbiamo appena pubblicato due nuove produzioni – spiegano Francesca Carli ed Enrico Giovagnoli –. Si tratta di Cuore Mio, una rielaborazione dell’aria Mon cœur s’ouvre à ta voix tratta dall’opera Sansone e Dalila di Camille Saint-Saëns. Il testo, scritto interamente in italiano, accompagna un percorso musicale che valorizza l’intensità emotiva dell’opera originale attraverso una sensibilità moderna. E poi Agua en el desierto, il nuovo arrangiamento in lingua spagnola del nostro brano Acqua nel deserto, brano che rievoca la ricerca di una felicità autentica, come acqua nel deserto: rara, preziosa, irrinunciabile. Una melodia che profuma d'estate e scava nell'anima”. Il Cassero d’Argento ricevuto a Castelraimondo si aggiunge così a un percorso artistico lungo vent’anni, confermando il ruolo degli Operapop come una delle realtà musicali più rappresentative delle Marche.

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