San Severino, Villa Berta è nel pieno dell'estate e guarda oltre: dopo la piscina, spa e prodotti del territorio (FOTO)
Attualità
04/06/2026 10:50

San Severino, Villa Berta è nel pieno dell'estate e guarda oltre: dopo la piscina, spa e prodotti del territorio (FOTO)

Prima di addentrarsi tra le mura e i giardini di Villa Berta, a San Severino, è doveroso un cenno sul contesto in cui la struttura si inserisce. Questa realtà non è un’isola a sé stante, bensì il tassello di un mosaico molto più ampio, variegato e complesso, dove ogni azienda è la conseguenza di una precisa concatenazione di eventi. Noi di Picchio News abbiamo intervistato Otello Moretti, titolare dell'attività, e la sua compagna Palma. La loro storia va ben oltre l’alta professionalità imprenditoriale: affonda le radici in una precisa visione della vita che rifiuta i modelli standardizzati. Tutto nasce per una conseguenza. È il caso del Punto Verde, azienda che oggi produce imponenti quantità giornaliere di sottoli, salse tartufate e passate di primissima qualità, nata inizialmente in modo casalingo per lavorare gli ortaggi che avanzavano dal loro ristorante, Il Marchigiano. Da lì, la scelta di estendere l'attività a una visione industriale. Una dinamica analoga ha guidato la Pizzeria srl, che oggi è portata avanti anche dai figli di Otello e Palma e che nel corso del tempo ha raddoppiato i ritmi fino a produrre 150mila pizze al giorno. Dalla provincia marchigiana, i prodotti del Punto Verde e le pizze vengono esportati in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Inghilterra, fino alla Francia. Una direzione chiara che, partendo dal lavoro familiare di una vita, arriva sulle tavole internazionali grazie a una precisa attitudine dei titolari: affrontare i problemi complessi, risolverli e, insieme, saper immaginare, allargando i confini con la consapevolezza dei rischi e delle opportunità. C’è un’ultima avventura, nel lungo percorso imprenditoriale di Otello e di Palma, che racconta una spiccata capacità di vedere futuro dove altri avrebbero visto soltanto fatica: Villa Berta. Un progetto nato circa tre anni fa, quasi per intuizione, e cresciuto passo dopo passo, con la stessa ostinazione che ha sempre accompagnato la sua storia. Quando Otello è arrivato qui, Villa Berta non era il luogo curato e accogliente che si presenta oggi. Era una struttura lasciata in gran parte a sé stessa, segnata dall’incuria, dagli spazi trascurati, dagli animali morti, dal verde abbandonato, da ambienti che avevano bisogno di essere ripensati e riportati a nuova vita. Eppure, davanti a questo quadro difficile, Otello ha visto possibilità. Da lì è iniziato un lavoro profondo di trasformazione: la pulizia degli spazi, la sistemazione del piazzale, la riorganizzazione degli ambienti, il recupero progressivo della struttura e la costruzione di una nuova identità. Villa Berta è diventata così non soltanto un luogo da restaurare, ma un progetto imprenditoriale vivo, destinato a crescere. Otello è presente in prima persona, soprattutto in cucina. Nonostante le tante attività da seguire, continua a voler vedere, assaggiare, controllare, capire. Accanto a lui c’è lo chef Rosalino Zagaglia, già presente nella precedente gestione, con il quale si è creata una piena sintonia. La cucina è cambiata profondamente: Villa Berta non nasce come ristorante “alla carta” nel senso tradizionale. La sua vocazione è un’altra: grandi eventi, matrimoni, comunioni, cerimonie, occasioni importanti. Una struttura pensata per accogliere numeri importanti, anche centinaia di persone, senza rinunciare alla qualità. Otello ragiona da imprenditore abituato ai grandi volumi: comprare bene, organizzare bene, lavorare sulla quantità, ma senza abbassare il livello del prodotto. La sua filosofia è chiara: non una ristorazione piccola e frammentata, ma un modello capace di unire efficienza, qualità e capacità organizzativa. In sala, invece, il volto dell’accoglienza è Palma, la compagna di Otello. È lei a seguire gli ospiti, a gestire l’organizzazione, a curare la sala con quell’esperienza maturata sul campo che spesso vale più di qualsiasi teoria. Palma racconta un lavoro fatto di attenzione, ascolto e capacità dimettersi costantemente in gioco e ridefinirsi. “Cerchiamo sempre di migliorarci. A Villa Berta ogni ospite, ogni evento e ogni esperienza rappresentano un’occasione di crescita e uno spunto per fare meglio. Il nostro compito è ascoltare, coinvolgere le persone e aiutarle a trasformare un’idea, un desiderio o una semplice immaginazione in qualcosa di concreto e realizzabile”, spiegano Otello e Palma. Accanto a loro c’è anche il figlio di Otello, figura fondamentale nella parte progettuale e amministrativa. È lui a seguire i fondi, i bandi e in particolare le opportunità legate al PNRR, destinati alla ristrutturazione e alla valorizzazione delle altre strutture del complesso. L’obiettivo è rimettere a nuova vita edifici belli, tipici, ricchi di potenziale, che possono diventare parte integrante di un progetto turistico e ricettivo molto più ampio. Perché Villa Berta non vuole fermarsi a ciò che è oggi. Il progetto futuro è ambizioso: ampliare la ricettività fino ad arrivare a circa trenta camere, valorizzare la piscina già presente, realizzare nuovi servizi, creare una palestra, una spa e spazi dedicati al benessere. L’idea è trasformare Villa Berta in un complesso completo, capace di unire ospitalità, ristorazione, eventi, relax e territorio. C’è poi il progetto di recuperare ulteriormente la villa e le strutture circostanti, immaginando anche uno spazio più intimo e selezionato dedicato alla degustazione e alla vendita di prodotti tipici. Una sorta di ristorantino e punto vendita dove raccontare un territorio vasto attraverso il cibo, i vini, i prodotti agricoli e le produzioni dell’azienda. Villa Berta diventa così l’ennesimo tassello di una visione più grande. Non un’attività isolata, ma parte di un sistema: agricoltura, produzione alimentare, ristorazione, eventi, ospitalità. Tutto si tiene, tutto nasce da ciò che c’era prima e si proietta verso ciò che ancora deve arrivare. "Vivo per il lavoro- afferma Otello- perché la mia soddisfazione è vedere un progetto crescere e funzionare. Fin da piccolo non ho mai pensato al guadagno, ma a raggiungere un risultato. Mi piace confrontarmi, affrontare problemi complessi e trovare soluzioni. Ma senza passione e senza una squadra unita non si va da nessuna parte". In questa storia si ritrova pienamente il carattere di Otello: la voglia- o meglio la necessità- di fare, il bisogno di risolvere, la capacità di non spaventarsi davanti ai problemi. Anzi, quasi di cercarli, perché è proprio lì che lui trova la spinta per costruire qualcosa di nuovo.

San Severino, Villa Berta è nel pieno dell'estate e guarda oltre: dopo la piscina, spa e prodotti del territorio (FOTO)

San Severino, Villa Berta è nel pieno dell'estate e guarda oltre: dopo la piscina, spa e prodotti del territorio (FOTO)
04/06/2026 10:50

Prima di addentrarsi tra le mura e i giardini di Villa Berta, a San Severino, è doveroso un cenno sul contesto in cui la struttura si inserisce. Questa realtà non è un’isola a sé stante, bensì il tassello di un mosaico molto più ampio, variegato e complesso, dove ogni azienda è la conseguenza di una precisa concatenazione di eventi. Noi di Picchio News abbiamo intervistato Otello Moretti, titolare dell'attività, e la sua compagna Palma. La loro storia va ben oltre l’alta professionalità imprenditoriale: affonda le radici in una precisa visione della vita che rifiuta i modelli standardizzati. Tutto nasce per una conseguenza. È il caso del Punto Verde, azienda che oggi produce imponenti quantità giornaliere di sottoli, salse tartufate e passate di primissima qualità, nata inizialmente in modo casalingo per lavorare gli ortaggi che avanzavano dal loro ristorante, Il Marchigiano. Da lì, la scelta di estendere l'attività a una visione industriale. Una dinamica analoga ha guidato la Pizzeria srl, che oggi è portata avanti anche dai figli di Otello e Palma e che nel corso del tempo ha raddoppiato i ritmi fino a produrre 150mila pizze al giorno. Dalla provincia marchigiana, i prodotti del Punto Verde e le pizze vengono esportati in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Inghilterra, fino alla Francia. Una direzione chiara che, partendo dal lavoro familiare di una vita, arriva sulle tavole internazionali grazie a una precisa attitudine dei titolari: affrontare i problemi complessi, risolverli e, insieme, saper immaginare, allargando i confini con la consapevolezza dei rischi e delle opportunità. C’è un’ultima avventura, nel lungo percorso imprenditoriale di Otello e di Palma, che racconta una spiccata capacità di vedere futuro dove altri avrebbero visto soltanto fatica: Villa Berta. Un progetto nato circa tre anni fa, quasi per intuizione, e cresciuto passo dopo passo, con la stessa ostinazione che ha sempre accompagnato la sua storia. Quando Otello è arrivato qui, Villa Berta non era il luogo curato e accogliente che si presenta oggi. Era una struttura lasciata in gran parte a sé stessa, segnata dall’incuria, dagli spazi trascurati, dagli animali morti, dal verde abbandonato, da ambienti che avevano bisogno di essere ripensati e riportati a nuova vita. Eppure, davanti a questo quadro difficile, Otello ha visto possibilità. Da lì è iniziato un lavoro profondo di trasformazione: la pulizia degli spazi, la sistemazione del piazzale, la riorganizzazione degli ambienti, il recupero progressivo della struttura e la costruzione di una nuova identità. Villa Berta è diventata così non soltanto un luogo da restaurare, ma un progetto imprenditoriale vivo, destinato a crescere. Otello è presente in prima persona, soprattutto in cucina. Nonostante le tante attività da seguire, continua a voler vedere, assaggiare, controllare, capire. Accanto a lui c’è lo chef Rosalino Zagaglia, già presente nella precedente gestione, con il quale si è creata una piena sintonia. La cucina è cambiata profondamente: Villa Berta non nasce come ristorante “alla carta” nel senso tradizionale. La sua vocazione è un’altra: grandi eventi, matrimoni, comunioni, cerimonie, occasioni importanti. Una struttura pensata per accogliere numeri importanti, anche centinaia di persone, senza rinunciare alla qualità. Otello ragiona da imprenditore abituato ai grandi volumi: comprare bene, organizzare bene, lavorare sulla quantità, ma senza abbassare il livello del prodotto. La sua filosofia è chiara: non una ristorazione piccola e frammentata, ma un modello capace di unire efficienza, qualità e capacità organizzativa. In sala, invece, il volto dell’accoglienza è Palma, la compagna di Otello. È lei a seguire gli ospiti, a gestire l’organizzazione, a curare la sala con quell’esperienza maturata sul campo che spesso vale più di qualsiasi teoria. Palma racconta un lavoro fatto di attenzione, ascolto e capacità dimettersi costantemente in gioco e ridefinirsi. “Cerchiamo sempre di migliorarci. A Villa Berta ogni ospite, ogni evento e ogni esperienza rappresentano un’occasione di crescita e uno spunto per fare meglio. Il nostro compito è ascoltare, coinvolgere le persone e aiutarle a trasformare un’idea, un desiderio o una semplice immaginazione in qualcosa di concreto e realizzabile”, spiegano Otello e Palma. Accanto a loro c’è anche il figlio di Otello, figura fondamentale nella parte progettuale e amministrativa. È lui a seguire i fondi, i bandi e in particolare le opportunità legate al PNRR, destinati alla ristrutturazione e alla valorizzazione delle altre strutture del complesso. L’obiettivo è rimettere a nuova vita edifici belli, tipici, ricchi di potenziale, che possono diventare parte integrante di un progetto turistico e ricettivo molto più ampio. Perché Villa Berta non vuole fermarsi a ciò che è oggi. Il progetto futuro è ambizioso: ampliare la ricettività fino ad arrivare a circa trenta camere, valorizzare la piscina già presente, realizzare nuovi servizi, creare una palestra, una spa e spazi dedicati al benessere. L’idea è trasformare Villa Berta in un complesso completo, capace di unire ospitalità, ristorazione, eventi, relax e territorio. C’è poi il progetto di recuperare ulteriormente la villa e le strutture circostanti, immaginando anche uno spazio più intimo e selezionato dedicato alla degustazione e alla vendita di prodotti tipici. Una sorta di ristorantino e punto vendita dove raccontare un territorio vasto attraverso il cibo, i vini, i prodotti agricoli e le produzioni dell’azienda. Villa Berta diventa così l’ennesimo tassello di una visione più grande. Non un’attività isolata, ma parte di un sistema: agricoltura, produzione alimentare, ristorazione, eventi, ospitalità. Tutto si tiene, tutto nasce da ciò che c’era prima e si proietta verso ciò che ancora deve arrivare. "Vivo per il lavoro- afferma Otello- perché la mia soddisfazione è vedere un progetto crescere e funzionare. Fin da piccolo non ho mai pensato al guadagno, ma a raggiungere un risultato. Mi piace confrontarmi, affrontare problemi complessi e trovare soluzioni. Ma senza passione e senza una squadra unita non si va da nessuna parte". In questa storia si ritrova pienamente il carattere di Otello: la voglia- o meglio la necessità- di fare, il bisogno di risolvere, la capacità di non spaventarsi davanti ai problemi. Anzi, quasi di cercarli, perché è proprio lì che lui trova la spinta per costruire qualcosa di nuovo.

Cronaca

Lieve scossa di terremoto al largo della costa marchigiana

Lieve scossa di terremoto al largo della costa marchigiana

03/06/2026 10:26

Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nella mattinata di oggi lungo la costa marchigiana anconetana. Il sisma, di magnitudo locale (ML) 2.0, si è verificato alle 10:00, nella zona della Costa Marchigiana Anconetana, in provincia di Ancona. Secondo i dati diffusi dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'evento sismico è stato localizzato alle coordinate geografiche 43.5453 di latitudine e 13.7543 di longitudine, a una profondità di 6 chilometri. La scossa è stata rilevata e localizzata dalla Sala Sismica INGV di Roma. Data la modesta magnitudo, il terremoto potrebbe essere stato avvertito solo lievemente dalla popolazione nelle aree più vicine all'epicentro. Non si segnalano danni a persone o cose né particolari criticità sul territorio.

Maltempo Marche, oltre 75 interventi dei Vigili del Fuoco tra Fermo e Macerata per rami e alberi caduti

Maltempo Marche, oltre 75 interventi dei Vigili del Fuoco tra Fermo e Macerata per rami e alberi caduti

03/06/2026 09:48

Prosegue l'ondata di maltempo che nelle ultime ore sta interessando il territorio marchigiano, impegnando intensamente i Vigili del Fuoco in numerosi interventi di soccorso e messa in sicurezza. Le situazioni più significative si registrano nelle province di Fermo e Macerata, le aree maggiormente colpite dalla perturbazione. Nel Fermano sono stati effettuati circa 50 interventi, mentre nel Maceratese se ne contano circa 25. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente la rimozione di rami e alberi caduti sulla carreggiata, con conseguenti rischi per la circolazione stradale, oltre ad alcuni allagamenti di locali interrati causati dalle intense precipitazioni. Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare le normali condizioni di viabilità nelle zone interessate. Al momento, tuttavia, non vengono segnalate situazioni di particolare criticità né emergenze di rilievo, nonostante il numero elevato di interventi effettuati sul territorio.

Attualità

Festa dell’Arma a Macerata, il comandante Ruocco: "In provincia criminalità legata a droga e reati predatori”

Festa dell’Arma a Macerata, il comandante Ruocco: "In provincia criminalità legata a droga e reati predatori”

03/06/2026 12:53

Il comandante provinciale dei Carabinieri, Raffaele Ruocco, è stato intervistato in vista delle celebrazioni del 212° anniversario dell’Arma, che si terranno il 5 giugno in piazza Vittorio Veneto a Macerata. Un’occasione per fare il punto sull’attività sul territorio, sui risultati operativi e sul rapporto tra istituzioni e comunità locale. Il prossimo 5 giugno (ndr domani) alle ore 10:30, si celebra la festa dell’Arma. Avete scelto ancora una volta piazza Vittorio Veneto. Anche quest’anno abbiamo il privilegio di festeggiare il 212° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri al centro della Città di Macerata in questa bellissima piazza. L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814, ma l’anniversario di fondazione si festeggia il 5 giugno per ricordare la data di concessione, nel 1920, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera. È da quasi due anni, ormai, alla guida del comando provinciale dell’Arma. Quale aspetto vuole evidenziare?Il gioco di squadra, anche quest’anno ha fatto la differenza e ci ha permesso di fornire risposte tempestive ai fenomeni del territorio di maggiore allarme. In questa provincia, la comunione d’intenti con le altre Forze dell’ordine e la coesione istituzionale è molto forte e se ne è vista l’efficacia. Inoltre mi consenta di evidenziare il lungimirante coordinamento di tutte le attività d’indagine avviate da parte della Procura della Repubblica. Ci dice quali sono i ricordi più belli di questo anno?Quello più emotivamente intenso è sicuramente l’applauso ricevuto in un Teatro di Civitanova all’indomani dell’operazione POTENTIA, conclusa il 22 gennaio 2026 dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Civitanova Marche, con il coordinamento delle Procure della Repubblica di Macerata e Ancona – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 persone, emessa dal GIP del Tribunale di Ancona. Un applauso sentito al Comando Provinciale di Macerata che mi ha davvero inorgoglito perché ho il privilegio di avere accanto a me donne e uomini straordinari, dei quali ho avuto modo di apprezzare giornalmente la generosità, il coraggio e la competenza. Ricorda cosa ha detto in quella circostanza?Ho paragonato le nostre attività investigative all’alternanza di momenti di apnea e momenti di superficie. Al riguardo, evidenziai che i periodi di apnea possono generare sfiducia e minore considerazione nel nostro operato da parte dei cittadini ma prima o poi, quando si torna in superficie si ha la possibilità di dire con orgoglio “Noi ci siamo”. Lo Stato interviene con efficacia. Se le chiedo il ricordo più brutto?Sicuramente l’intervento a Tolentino per la morte di una giovane mamma vittima di femminicidio. Assistevo alla messa che apre il pellegrinaggio Macerata Loreto e giunto a Tolentino ho incontrato gli occhi affranti dei due figli della vittima, ricordo ancora ben impresso nella mia mente. Dopo quasi due anni conferma la lettura del territorio che aveva fornito nel corso della sua intervista di insediamento?Sostanzialmente l’analisi fatta prima del mio arrivo ha trovato conferma. In Provincia la criminalità è prevalentemente dedita ai reati connessi con gli stupefacenti e ai reati predatori. E queste sono state le direttrici verso le quali abbiamo indirizzato sin da subito i nostri sforzi principali. Nel corso della cerimonia del 5 giugno verranno consegnati encomi a tanti militari anche per interventi connessi con queste specifiche fenomenologie criminali. Riguardo alle attività di prevenzione in materia di truffe cosa ci dice della collaborazione con la Nerea s.p.a.Sono particolarmente orgoglioso del rinnovo dell’iniziativa anche per l’anno in corso e ringrazio ancora una volta il Presidente di Nerea per la collaborazione. L’acqua è un bene di consumo che offre una straordinaria possibilità di diffusione del nostro messaggio. Vogliano incrementare in tutte le fasce della popolazione, e in particolare tra gli anziani, una sana diffidenza. Le Stazione Carabinieri a Lei tanto care?La Stazione Carabinieri è espressione concreta della nostra prossimità al cittadino. Dallo straordinario lavoro di questi nostri fondamentali presidi passa una parte significativa dell’efficacia della nostra azione. Ad esempio, l’arresto di tre persone del mese di ottobre scorso, appartenenti ad un commando che aveva assaltato un furgone portavalori, è stato possibile grazie alla tempestiva attività investigativa svolta dalla Stazione Carabinieri di Porto Potenza Picena. Cosa mi dice, Comandante, della criminalità giovanile?Seppur senza particolari allarmismi, alcuni eventi degni di approfondimento sono stati registrati anche in provincia. Il particolare nel mese di giugno 2025 a Porto Recanati, i Carabinieri della Stazione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, nei confronti di 4 giovani tutti di età compresa tra i 14 e 15 anni, ritenuti responsabili di tentata rapina aggravata, ai danni di un 19enne del luogo. Dalle indagini è emerso che i 4 indagati, si erano resi responsabili di una serie di atti di bullismo e di reati con violenza alla persona, perpetrati ai danni di altri coetanei da dicembre 2024 ad aprile 2025, nei comuni di Porto Recanati e Recanati. Ai giovani abbiamo dedicato e continueremo a dedicare ogni nostro sforzo nell’ambito dell’ormai noto progetto di diffusione della cultura della legalità. Comandante come concludiamo questa intervista?Dando appuntamento a tutti i cittadini in Piazza Vittorio Veneto, vogliamo sentire il loro abbraccio per trarne l’energia per le prossime attività. Sarà una festa solenne ma con delle belle sorprese.

"Vetrine incompiute, reperti imballati e area interdetta": la denuncia sul museo archeologico di San Severino

"Vetrine incompiute, reperti imballati e area interdetta": la denuncia sul museo archeologico di San Severino

01/06/2026 15:15

SAN SEVERINO MARCHE – Vetrine con reperti ancora avvolti nel pluriball, scatoloni accatastati sul pavimento e un'intera area interdetta ai visitatori, delimitata da un nastro rosso. È l'immagine che emerge dalle fotografie scattate nei giorni scorsi all'interno del Museo Civico Archeologico "Giuseppe Moretti", ospitato nell'antico Episcopio di Castello al Monte, e che ha spinto Giuseppe Moretti, medico settempedano in pensione e appassionato di archeologia, a lanciare una denuncia pubblica sullo stato della struttura. «C'è una parte del museo che non è visitabile perché delimitata da un nastro rosso – racconta Moretti –. Sono convinto che vi siano reperti mai esposti al pubblico. Mio nipote, che ha scattato le fotografie, ha trovato anche scatoloni contenenti materiali archeologici accatastati». Il museo custodisce testimonianze preziose della storia del territorio, dalla preistoria all'età medievale. Tra i reperti conservati figurano la collezione Pascucci, i corredi provenienti dalle necropoli picene di Pitino, Monte Penna e Frustellano, oltre ai materiali rinvenuti nell'antica Septempeda. Un patrimonio costruito a partire dal 1972 e collocato nei primi anni Duemila nell'antico Episcopio di Castello al Monte. Proprio l'importanza della raccolta rende ancora più amara, secondo Moretti, la situazione attuale. «Il museo non merita di essere trattato in questo modo. Un patrimonio simile dovrebbe essere valorizzato e reso pienamente fruibile», afferma. «Oggi sembra esserci una situazione di stallo che penalizza non solo la cultura, ma anche le potenzialità turistiche della città. Il museo potrebbe rappresentare un punto di riferimento per gli studiosi e per tutti gli appassionati della civiltà picena, ma le collezioni non sono assolutamente mostrate per intero». La denuncia, precisa, non ha finalità polemiche ma vuole richiamare l'attenzione delle istituzioni competenti. «Rendo pubblica questa situazione affinché chi di dovere possa intervenire e restituire al museo e ai suoi reperti la valorizzazione che meritano», conclude. Un appello che riaccende l'attenzione su uno dei luoghi simbolo della memoria storica settempedana e sul futuro di una collezione archeologica che racconta secoli di storia del territorio.

Politica

Ballottaggio Macerata, Adinolfi sceglie il suo cavallo: "Dopo la messa, votate Parcaroli"

Ballottaggio Macerata, Adinolfi sceglie il suo cavallo: "Dopo la messa, votate Parcaroli"

04/06/2026 10:30

Mario Adinolfi, presidente nazionale del partito, schiera il Popolo della Famiglia in vista del ballottaggio di Macerata. "Domenica mattina dopo essere andati a messa recatevi alle urne e votate per il sindaco uscente, Parcaroli. Rifiutate la strumentalizzazione che dei cattolici è stata fatta da Tittarelli con la costruzione del ticket per le allodole", scrive in una nota il leader nazionale. "Il Popolo della Famiglia a Macerata è guidato come sapete da Cristiana Di Stefano, che è disabile grave: aiutata dai suoi amici domenica si recherà prima in chiesa e poi al seggio superando tutte le difficoltà pur di dare continuità all’amministrazione Parcaroli. Se Noi Moderati non avesse messo il suo veto, simile a quello che alcuni vorrebbero mettere su Vannacci, sul nostro simbolo e sulla candidatura di Cristiana in Macerata Unica, Parcaroli avrebbe vinto già al primo turno", ribadisce Adinolfi. "Gli faremo vincere il ballottaggio certo che darà attenzione alle tematiche della disabilità che sono da sempre al centro dell’azione politica del Popolo della Famiglia, insieme a quelle del sostegno alla vita nascente e alla difesa dei diritti dei più fragili", conclude il leader de "Il Popolo della Famiglia". 

I 'Maceratesi per Parcaroli' controcorrente: "Tittarelli perderà voti, accordi solo per le poltrone"

I 'Maceratesi per Parcaroli' controcorrente: "Tittarelli perderà voti, accordi solo per le poltrone"

02/06/2026 19:30

Si accende il dibattito politico a Macerata in vista del turno di ballottaggio del 7 e 8 giugno. A intervenire - con una nota stampa - è la lista civica "I Maceratesi per Parcaroli", che ha sostenuto il sindaco uscente fin dal primo turno, rivendicando il proprio risultato elettorale del 6,35% e definendosi come la "vera forza civica della coalizione di centrodestra". "Seppur per una manciata di voti - appena 10 - non si è potuta celebrare la vittoria al primo turno, il dato politico resta comunque incontrovertibile", sostiene la civica.  "È sotto gli occhi di tutti, infatti, come Macerata nell’era Parcaroli abbia cambiato passo, la città ha visto la realizzazione di opere pubbliche di fondamentale importanza, attese da tempo", si aggiunge.  "In vista dell’imminente ballottaggio, non dimenticarsi della pochezza della sinistra nei decenni in cui ha governato male e bloccato lo sviluppo del nostro capoluogo - si legge -. Non possiamo permetterci di consegnare la città a chi ha dimostrato ampiamente in passato di non essere all’altezza, a chi oggi si ripresenta come sempre con idee una diversa dall’altra, una coalizione eterogenea dove convivono realtà contrastanti tra loro, il tutto all’insegna del potere fine a se stesso senza una visione per la città".  I membri della lista si dicono "certi che i cittadini sapranno scegliere per la trasparenza dei risultati ottenuti da Parcaroli. Esprimeranno, allo stesso tempo, la loro netta contrarietà all'opportunismo di chi, come Tittarelli con il suo sinistra-centro, raccoglie e riesuma - con la promessa di una poltrona - chi era stato lasciato a piedi al primo turno". "Tutto ciò nella sola speranza di raccattare qualche voto in più, grazie al reclutamento di soggetti appartenenti alla nomenclatura della vecchia politica. A nostro avviso, in questo modo Tittarelli più che guadagnare voti, finirà per perderne", conclude la nota.

Sanità

Prevenzione dell'ictus a Macerata, il bilancio: controlli gratuiti per oltre 70 persone

Prevenzione dell'ictus a Macerata, il bilancio: controlli gratuiti per oltre 70 persone

03/06/2026 19:00

Oltre 70 cittadini hanno risposto presente all'appello della prevenzione, partecipando allo screening gratuito per il contrasto all'ictus cerebrale promosso dall'associazione A.L.I.Ce. Marche Odv. L'iniziativa si è svolta negli spazi della Loggia del Grano a Macerata, trasformando il cuore del centro storico in un presidio sanitario temporaneo dedicato alla salute pubblica. L'evento è stato organizzato in stretta sinergia con la Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata, contando sul patrocinio dell'Ast Macerata e sul supporto operativo sul campo da parte del personale del reparto di neurologia dell’ospedale di Macerata. Durante la giornata, i partecipanti hanno potuto effettuare una serie di esami diagnostici rapidi, tra cui la misurazione della pressione arteriosa con screening delle irregolarità del battito cardiaco, il monitoraggio della glicemia e i test del colesterolo, ricevendo informazioni preziose sui corretti stili di vita da adottare. La risposta della cittadinanza ha confermato la validità del progetto, come evidenziato dai vertici del mondo associativo che hanno coordinato i volontari e i sanitari durante le sessioni di controllo. "Ogni persona che sceglie di controllarsi compie un gesto importante di prevenzione - ha dichiarato Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv, esprimendo soddisfazione per la riuscita dell'appuntamento -. Ringraziamo il dottor Emanuele Medici, la dottoressa Katia Fabi, il dottor Mauro Dobran, la dottoressa Silvia Bizzarri, il personale sanitario, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Macerata, l’Ast Macerata e i volontari che hanno reso possibile questa giornata. Portare la prevenzione vicino ai cittadini significa offrire strumenti concreti per conoscere e ridurre i propri fattori di rischio". L'importanza della diagnosi precoce e della consapevolezza individuale è stata rimarcata anche dalla componente medica presente alla Loggia del Grano, che ha ricordato l'impatto sociale e sanitario di questa specifica patologia. "L’ictus è una patologia che può avere conseguenze molto gravi, ma molti dei suoi fattori di rischio possono essere individuati e controllati - ha spiegato il dottor Emanuele Medici, direttore dell'unità operativa complessa (Uoc) di neurologia dell'ospedale provinciale di Macerata -. Iniziative come questa aiutano le persone a conoscere meglio la propria situazione e a comprendere l’importanza della prevenzione". La tappa nel capoluogo non rimarrà un caso isolato. L'appuntamento fa infatti parte di un più ampio programma di sensibilizzazione sul territorio regionale coordinato da A.L.I.Ce. Marche Odv, volto sia alla prevenzione che al riconoscimento tempestivo dei sintomi dell'ictus. Nei prossimi mesi, l'associazione ha già annunciato che estenderà la campagna organizzando nuove giornate di screening gratuiti anche nelle altre province delle Marche.

Ospedale di Macerata, concluso il corso di rianimazione avanzata: formati oltre 200 professionisti

Ospedale di Macerata, concluso il corso di rianimazione avanzata: formati oltre 200 professionisti

03/06/2026 17:15

Si è conclusa all'ospedale di Macerata la 16ª edizione del corso di rianimazione cardiopolmonare avanzata (ACLS-AHA), percorso formativo rivolto agli operatori sanitari dell'AST Macerata e dedicato alla gestione delle emergenze cardio-respiratorie. L'iniziativa rappresenta ormai un appuntamento consolidato per il personale del Dipartimento di Emergenza-Urgenza e, nel corso degli anni, ha consentito di formare oltre 200 professionisti sanitari, tra medici e infermieri, contribuendo a rafforzare competenze e capacità operative nelle situazioni più critiche. «La formazione rappresenta uno degli strumenti più importanti per garantire sicurezza, qualità delle cure e crescita professionale. Investire nella simulazione significa preparare i nostri operatori ad affrontare le emergenze con maggiore competenza, tempestività e capacità di lavorare in squadra», ha dichiarato il direttore sanitario Daniela Corsi. A guidare il corso sono stati gli istruttori certificati AHA Emanuele Iacobone, Paola Paolucci, Antonio Di Paola, Maria Rosaria Caporale e Loredana Rivosecchi, impegnati nel trasferire ai partecipanti conoscenze teoriche e competenze pratiche indispensabili per la gestione dell'arresto cardiaco e delle emergenze cardio-respiratorie. Particolare rilievo ha avuto la parte dedicata alle simulazioni ad alta fedeltà, che hanno consentito agli operatori di confrontarsi con scenari realistici di arresto cardiaco, aritmie acute, ictus e sindromi coronariche. Le esercitazioni sono state svolte con l'ausilio di manichini avanzati in grado di riprodurre fedelmente le condizioni cliniche dei pazienti. «La simulazione consente di allenare non solo le competenze tecniche, ma soprattutto il lavoro di squadra e la capacità decisionale sotto pressione», ha spiegato il dottor Emanuele Iacobone. Un contributo importante alla riuscita del progetto è arrivato dall'associazione AD ASTRA Nordic Walking Macerata, che nell'ambito dell'iniziativa "Defibrilla Macerata" ha donato il manichino utilizzato per le esercitazioni di rianimazione avanzata. Un gesto che si inserisce nel più ampio impegno dell'associazione per la diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza cardiologica sul territorio. La conclusione della sedicesima edizione conferma l'importanza della formazione continua per garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi nelle emergenze, a beneficio della sicurezza dei pazienti e della qualità dell'assistenza sanitaria. 

Sport

Calciomercato Promozione, grande colpo della Settempeda: ufficiale l'arrivo di Ousmane Ceesay

Calciomercato Promozione, grande colpo della Settempeda: ufficiale l'arrivo di Ousmane Ceesay

04/06/2026 10:10

Non si ferma la campagna di rafforzamento della Settempeda in vista del prossimo campionato di Promozione. Con una trattativa rapida e concreta, la dirigenza biancorossa ha messo a segno il secondo innesto del proprio mercato, assicurandosi le prestazioni di uno dei profili più corteggiati della sessione estiva: il calciatore gambiano Ousmane Ceesay. Il giocatore è reduce dalle esperienze nel calcio maceratese con le maglie di Carima in Terza Categoria e Cluentina in Prima Categoria, dopo essere arrivato in Italia dal Senegal, dove aveva militato nel massimo campionato nazionale. Per Ceesay si tratta del salto di categoria e del debutto assoluto nel torneo di Promozione, un palcoscenico importante per confermare doti tecniche e atletiche fuori dal comune. Il nuovo acquisto biancorosso si distingue infatti per una grande fisicità, rapidità e duttilità tattica, potendo ricoprire diverse posizioni sul fronte offensivo. È lo stesso Ceesay a descrivere le proprie attitudini sul rettangolo verde, evidenziando la sua capacità di adattamento nei diversi scacchieri tattici. "In Italia ho cambiato un po’ il mio ruolo, giocando soprattutto da centrocampista, ma posso svolgere altri compiti come quelli di esterno e trequartista", ha spiegato l'ex Cluentina, sottolineando come ogni compito venga interpretato con una spiccata propensione d'attacco. Una versatilità che offrirà al mister diverse soluzioni strategiche nel corso della stagione. Subito dopo la firma sul contratto, il neo acquisto ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'approdo a San Severino Marche, rivelando anche alcuni retroscena di mercato. "Sono felicissimo. L’opportunità che mi ha dato la Settempeda è grande e vorrei iniziare quanto prima - ha dichiarato Ousmane Ceesay -. Da subito ho capito che la decisione migliore per la mia carriera sarebbe stata questa. Mi è piaciuto davvero tutto: i dirigenti, l’ambiente, le persone che ho incontrato, lo stadio. Sono uno che punta ad obiettivi importanti e che vuole vincere, così come la società che è stata chiara da questo punto di vista. Ammetto che molte società mi hanno cercato, anche di recente, ma a tutte ho detto che avevo già deciso e trovato la nuova squadra: avendo già dato la mia parola alla Settempeda non avrei mai cambiato idea. Non vedo l’ora di giocare e sono prontissimo a dare il massimo".

Dallo spavento al rinnovo: Ionut Ambrose tornerà a murare per la Banca Macerata Fisiomed

Dallo spavento al rinnovo: Ionut Ambrose tornerà a murare per la Banca Macerata Fisiomed

03/06/2026 19:20

La Banca Macerata Fisiomed mette a segno un altro importante tassello per il reparto dei centrali in vista del prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca 2026/2027. La società biancorossa ha annunciato ufficialmente il rinnovo di Ionut Ambrose, una conferma fortemente voluta da entrambe le parti che suggella un percorso umano e sportivo iniziato sotto una stella decisamente complicata. Il prolungamento dell'accordo arriva al termine di una lunga rincorsa per il giocatore, iniziata il 28 dicembre 2025 a causa di un grande spavento accusato nella trasferta di Lagonegro. In quella circostanza, il centrale era stato sottoposto a un intervento d'urgenza per risolvere uno pneumotorace. Il club maceratese ha saputo attendere e rispettare i tempi necessari al completo recupero clinico e atletico del ragazzo, rinnovandogli la massima fiducia per il futuro sotto rete. Marchigiano classe 2004, nativo di San Severino Marche, Ambrose andrà ad affiancare il compagno di reparto Diaferia in un roster che la dirigenza sta delineando settimana dopo settimana. Nonostante lo stop forzato nella seconda parte dell'ultima stagione, il percorso del giovane centrale vanta già tappe di assoluto rilievo nel volley nazionale: cresciuto nel prestigioso settore giovanile di Civitanova Marche, ha successivamente maturato esperienza in Serie A3 con la maglia di Cagliari e in Serie A2 ad Aversa, prima del suo approdo a Macerata. Per il nuovo capitolo della sua carriera, Ambrose ha deciso di lanciare anche un segnale di cambiamento, scegliendo il numero 1 di maglia, simbolo di un nuovo inizio e di una stagione che si preannuncia ambiziosa sia a livello personale che di squadra. Ambrose sta sfruttando l'intera offseason per allenarsi duramente e ritrovare la perfetta forma fisica in vista del raduno estivo, manifestando tutta la propria determinazione ai canali societari. "Finalmente mi sento bene. Sto lavorando al massimo qui al palazzetto per recuperare la forma e arrivare pronto ad agosto - ha spiegato il centrale biancorosso -. Mi manca tantissimo il campo: non poter giocare e non poter aiutare i compagni per tutta la seconda parte della stagione è stata una sensazione difficile da accettare. Ora, però, non vedo l’ora di riscattarmi e di tornare protagonista nella prossima stagione. Sono molto contento di restare a Macerata, in una realtà che mi permette di crescere ogni giorno sia come giocatore sia come persona". Il pubblico e la tifoseria maceratese sono pronti a riabbracciarlo sul parquet del Banca Macerata Forum.

Economia

"Giugno fiscale da incubo, oltre 90 scadenze per famiglie e imprese"

"Giugno fiscale da incubo, oltre 90 scadenze per famiglie e imprese"

28/05/2026 17:00

Il calendario fiscale del 2026 si apre con un mese di giugno particolarmente impegnativo per contribuenti, professionisti e imprese. Secondo le indicazioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate, nelle prossime settimane saranno oltre novanta gli appuntamenti tributari da rispettare, senza considerare ulteriori adempimenti come Imu, modello 730 e definizioni agevolate. Una situazione che, secondo Giuseppe Tosoni, presidente dell’associazione Tutela Impresa con sede a Civitanova Marche, "rischia di mettere ulteriormente sotto pressione famiglie, lavoratori autonomi e aziende". “Nonostante le consuete promesse politiche ed elettorali – sottolinea Tosoni – ci troviamo ancora una volta di fronte a un sistema caratterizzato da un numero eccessivo di scadenze, spesso difficili da sostenere anche sotto il profilo finanziario”. Tra gli appuntamenti più rilevanti del mese figurano i versamenti periodici IVA, le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta e i contributi previdenziali. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata agli obblighi collegati alle dichiarazioni fiscali e ai pagamenti rateizzati derivanti dalle precedenti sanatorie. Uno dei temi più delicati riguarda la gestione delle rate della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle. "Per alcuni contribuenti saranno previsti pochi giorni di tolleranza in caso di pagamento effettuato oltre la scadenza prevista, ma il mancato rispetto dei termini potrebbe comportare la perdita dei benefici concessi dalla definizione agevolata". Proprio su questo aspetto, l’associazione Tutela Impresa torna a chiedere nuovi strumenti di definizione agevolata dei debiti fiscali, includendo eventualmente anche annualità più recenti, al fine di consentire a imprese e cittadini di regolarizzare la propria posizione senza aggravare ulteriormente le difficoltà economiche. L’associazione invita quindi i contribuenti a programmare con largo anticipo pagamenti e adempimenti, così da evitare sanzioni, interessi e ulteriori problematiche amministrative. Giugno sarà inoltre un mese cruciale per le partite IVA e per le aziende chiamate a monitorare con precisione i termini relativi ai versamenti delle imposte dirette e degli acconti fiscali. Sul fronte normativo, prosegue intanto il processo di digitalizzazione del sistema tributario italiano. L’amministrazione finanziaria punta sempre più su controlli automatizzati, interoperabilità delle banche dati e strumenti digitali finalizzati a semplificare i rapporti con i contribuenti e a rendere più efficiente il sistema di riscossione. Secondo gli esperti, il 2026 rappresenta un anno di transizione per il fisco italiano, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema e contrastare l’evasione fiscale. Nel frattempo, però, giugno si conferma uno dei mesi più complessi dell’intero calendario tributario. "L’associazione Tutela Impresa resta a disposizione di cittadini e imprese per fornire chiarimenti e assistenza sugli adempimenti fiscali previsti nelle prossime settimane".

Tod’s, lascia il Ceo John Galantic dopo meno di due anni

Tod’s, lascia il Ceo John Galantic dopo meno di due anni

27/05/2026 13:15

Il gruppo Tod’s registra un cambio ai vertici. L’amministratore delegato John Galantic ha lasciato l’incarico dopo meno di due anni dalla nomina. La notizia è stata riportata dall’agenzia Bloomberg e confermata da una fonte interna all’azienda. Galantic, che aveva assunto la carica nel settembre 2024, ha lasciato il gruppo alla fine di aprile, adducendo motivi personali. Al momento, Tod’s non ha ancora nominato un successore. Prima di approdare alla guida della casa di moda italiana, il manager statunitense ha lavorato per circa 16 anni in Chanel, dove ha ricoperto diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di responsabile per il mercato degli Stati Uniti. La sua nomina era avvenuta in una fase delicata per il gruppo guidato dalla famiglia Della Valle, dopo il processo di delisting dalla Borsa italiana. Tod’s, noto a livello internazionale per i suoi mocassini e per la produzione di lusso “Made in Italy”, è oggi controllato per circa il 54% dalla famiglia Della Valle, mentre il 36% del capitale è detenuto da L Catterton, uno dei principali fondi globali di private equity nel settore dei beni di consumo, nato dalla fusione tra Catterton e L Capital, quest’ultimo legato al gruppo LVMH e alla famiglia Arnault. Il gruppo, dunque, si trova ora ad affrontare una nuova fase di transizione in attesa della nomina del prossimo amministratore delegato.

Scuola e università

Treia, la scuola media diventa polo formativo per l’AI

Treia, la scuola media diventa polo formativo per l’AI

04/06/2026 10:30

La Scuola Secondaria di Primo Grado di Treia chiude l’anno scolastico con due importanti riconoscimenti che la proiettano tra le realtà più innovative del panorama scolastico italiano. Grazie a nuovi finanziamenti e investimenti tecnologici, l’istituto rafforza la propria offerta formativa e si candida a diventare un punto di riferimento per la didattica del futuro. Il primo risultato riguarda il progetto “Saper(e) Consumare”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e da Invitalia. La scuola di Treia è stata l’unica nelle Marche e la quarta in Italia a ottenere il finanziamento, destinato al potenziamento del Fab Lab, del laboratorio musicale e della Web Radio per la produzione di videopodcast. Grazie alle risorse ottenute sono state acquistate nuove attrezzature all’avanguardia, tra cui una stampante 3D, un braccio robotico, una macchina per il taglio laser, droni, una videocamera professionale e una consolle per la registrazione e il montaggio di podcast. Strumenti che permetteranno agli studenti di sviluppare competenze tecnologiche, creative e comunicative attraverso attività laboratoriali sempre più avanzate. Un secondo importante traguardo riguarda invece il ruolo che l’istituto assumerà nella formazione sull’intelligenza artificiale applicata alla scuola. La scuola di Treia diventerà infatti uno snodo formativo per la diffusione delle nuove tecnologie didattiche, con l’obiettivo di supportare insegnanti e studenti nell’utilizzo consapevole degli strumenti digitali più innovativi. I riconoscimenti ottenuti premiano il lavoro di innovazione portato avanti dalla dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo e dal suo staff, confermando la vocazione dell’istituto verso la digitalizzazione e la sperimentazione didattica. L’investimento in tecnologie avanzate e formazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di ambienti di apprendimento moderni, inclusivi e orientati allo sviluppo delle competenze richieste dalla società contemporanea.

Università di Macerata, premio di laurea in memoria di Barbara Pojaghi

Università di Macerata, premio di laurea in memoria di Barbara Pojaghi

04/06/2026 10:30

Valorizzare la ricerca delle nuove generazioni su temi che parlano direttamente alla società: il volontariato, l’adolescenza, il lavoro di gruppo, le pari opportunità, le questioni di genere e il ruolo dei servizi sanitari, scolastici e sociali. Con questo obiettivo l’Università di Macerata bandisce la prima edizione del Premio di laurea “Barbara Pojaghi”, istituito in memoria della professoressa Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell’Ateneo, figura di riferimento per la comunità universitaria e per la città. Già preside della Facoltà di Scienze della comunicazione e protagonista della vita pubblica maceratese, anche come assessora e presidente del Consiglio comunale, Pojaghi ha unito nella sua esperienza il rigore della studiosa, la passione per l’insegnamento e un forte impegno civile, lasciando un’impronta riconosciuta da colleghi, studenti e istituzioni. Il premio nasce per raccogliere e rilanciare questa eredità: l’attenzione alle persone, ai gruppi, alle relazioni sociali, ai luoghi in cui si costruiscono partecipazione, responsabilità e inclusione. Il premio è rivolto a laureate e laureati dei corsi di laurea magistrale e magistrale a ciclo unico dell’Università di Macerata che abbiano discusso, tra settembre 2023 e ottobre 2026, una tesi capace di offrire prospettive, analisi e idee sul ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali del personale sanitario, scolastico e del welfare/sociale, tematiche approcciate con uno sguardo alle pari opportunità e alle questioni di genere. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 ottobre 2026. Il bando completo, con requisiti, modalità di partecipazione e informazioni dettagliate, è disponibile sul sito dell’Università di Macerata.

Cultura

Medaglia d’oro del presidente della Repubblica a Sferisterio Scuola: "Un riconoscimento che ci emoziona"

Medaglia d’oro del presidente della Repubblica a Sferisterio Scuola: "Un riconoscimento che ci emoziona"

03/06/2026 15:13

MACERATA – Un prestigioso riconoscimento nazionale premia l’impegno del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata nella promozione culturale delle nuove generazioni. In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, il presidente della Repubblica ha conferito alla sesta edizione di Sferisterio Scuola la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Si tratta della più alta onorificenza prevista nell’ambito del riconoscimento istituito nel 1950, assegnata con decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministero della Cultura. Un premio che valorizza il percorso di crescita di un progetto educativo e divulgativo che, in appena sei anni, ha superato le 100mila presenze, diventando un punto di riferimento per numerose scuole marchigiane. Promosso dal Macerata Opera Festival in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Sferisterio Scuola è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie e rappresenta uno dei pilastri dell’attività di formazione del pubblico del futuro. Attraverso laboratori, percorsi didattici e spettacoli dal vivo, il progetto avvicina bambini e ragazzi al mondo dell’opera lirica, favorendo l’educazione all’ascolto e la partecipazione culturale. Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti. «Ricevere la medaglia del presidente della Repubblica per Sferisterio Scuola è motivo di grande orgoglio e responsabilità. È un riconoscimento di straordinario valore istituzionale e culturale che ci emoziona profondamente. Premia una progettualità che pone i giovani, l’educazione culturale e l’accessibilità all’opera al centro della missione pubblica dello Sferisterio». Emozionata anche l’assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta. «Sono grata per questo prestigioso riconoscimento. Condividiamo con il presidente della Repubblica una profonda attenzione verso le nuove generazioni e a loro ci rivolgiamo con rispetto e qualità. Questo premio appartiene anche alle scuole, alle famiglie, ai ragazzi e a tutti coloro che negli anni hanno contribuito a rendere speciale questa iniziativa». Il Macerata Opera Festival ha inoltre rivolto un ringraziamento ai partner che sostengono il progetto: Giessegi Industria Mobili, Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed. Nel frattempo è già aperta la vendita dei biglietti per le Anteprime Giovani Under 30 del Macerata Opera Festival. Gli under 30 potranno accedere agli spettacoli con un biglietto unico da 12 euro, mentre per gli over 30 è disponibile il voucher accompagnatore da 40 euro, riservato a chi accompagnerà quattro ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

Da Steinbeck ad Agassi: Mogliano si trasforma in un borgo della lettura

Da Steinbeck ad Agassi: Mogliano si trasforma in un borgo della lettura

27/05/2026 15:42

MOGLIANO — Un’intera giornata dedicata alla letteratura, ai paesaggi marchigiani e alla condivisione culturale. Domenica 31 maggio il borgo di Mogliano ospiterà “Mogliano Legge – Itinerari fra panorami e letteratura”, iniziativa inserita nel cartellone nazionale de “Il Maggio dei Libri”. L’evento nasce dalla collaborazione tra il gruppo di lettura “Licenze Poetiche. I libri per l’isola deserta” e il Centro socio-culturale “Don Savino Ciccioli”, con l’obiettivo di trasformare il paese in una vera e propria sala lettura a cielo aperto, dove piazze, vicoli e scorci panoramici diventeranno luoghi di incontro tra libri e persone. A partire dalle ore 10, i partecipanti saranno accompagnati in un itinerario culturale attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo. La giornata si aprirà in Piazzale San Michele con la lettura di brani tratti da “Furore” di John Steinbeck, mentre alla Rocca sarà protagonista la narrativa italiana contemporanea con “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio. Nel cuore del centro storico, in Vicolo Boninfanti, spazio invece a “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, prima della pausa pranzo prevista al Parco Fluviale Santa Croce. Nel pomeriggio, il programma proseguirà con un momento dedicato alla “lettura silenziosa nel verde”, organizzato dal Silent Book Club, pensato come esperienza di relax e condivisione immersa nella natura. Gli appuntamenti continueranno poi con “Open” di Andre Agassi alle ore 16 presso “Lu terrò”, seguito dalla lettura di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi davanti alla chiesa di Santa Maria da Piedi. La giornata letteraria si concluderà alle 18 in Piazzale San Giuseppe con “Cime tempestose” di Emily Brontë. Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Dalle 18 alle 20, al Parco Comunale, si svolgerà infatti “Insieme è un’altra STORIA”, iniziativa con letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi. Non mancherà infine una curiosa iniziativa lungo Viale XX Settembre, dove sulle panchine saranno messi a disposizione i quotidiani del giorno, offrendo ai visitatori la possibilità di leggere le notizie immersi nella tranquillità e nel verde del paese.   Un evento che punta a valorizzare il piacere della lettura attraverso il contatto con il territorio, trasformando Mogliano in un luogo dove cultura, natura e comunità si incontrano.

Eventi

Civitanova in 500, torna il raduno delle storiche utilitarie: percorso, orari e il settimo Memorial Pietro Quintabà

Civitanova in 500, torna il raduno delle storiche utilitarie: percorso, orari e il settimo Memorial Pietro Quintabà

04/06/2026 12:10

Gli appassionati delle quattro ruote storiche si preparano a un nuovo appuntamento nel cuore della costa maceratese. Domenica 7 giugno si alzerà il sipario sulla tredicesima edizione di "Civitanova in 500 - settimo Memorial Pietro Quintabà", il tradizionale autoraduno dedicato alle vecchie e iconiche Fiat 500, un modello che continua a unire intere generazioni di collezionisti. L'iniziativa, che si sviluppa sulla formula della "due giorni", rappresenta ormai un appuntamento fisso nel calendario locale, capace di coniugare la passione per i motori d'epoca con la valorizzazione del territorio e i momenti di convivialità. L’organizzazione dell'evento è curata come di consueto dal gruppo amatori "La Banda del Cinquino", guidato dal presidente Denis De Michele, e si avvale del patrocinio del comune di Civitanova Marche. La manifestazione richiamerà in città decine di equipaggi provenienti da diverse zone della regione e non solo, pronti a mettere in mostra i propri veicoli perfettamente restaurati. Il punto di riferimento per i partecipanti e per i tanti curiosi sarà il centro cittadino. Il ritrovo ufficiale è fissato in piazza XX Settembre alle ore 08:30, momento in cui inizieranno le operazioni di iscrizione e il posizionamento delle vetture, che trasformeranno temporaneamente lo spazio urbano in un vero e proprio museo a cielo aperto. Successivamente, alle ore 10:30, è prevista la partenza del giro turistico, con la carovana di Fiat 500 che lascerà la costa per muoversi in direzione delle colline maceratesi, offrendo ai presenti un suggestivo itinerario panoramico nell'entroterra.

Dante e il Meeting di Rimini sbarcano a Civitanova: serata culturale al Lido Cluana

Dante e il Meeting di Rimini sbarcano a Civitanova: serata culturale al Lido Cluana

04/06/2026 10:00

Il grande palcoscenico del "Meeting per l’amicizia fra i popoli" di Rimini fa tappa a Civitanova Marche. L'appuntamento, promosso dall'Arca Centroculturale, è fissato per mercoledì 10 giugno, alle ore 21:30, nella cornice del Lido Cluana. L'incontro servirà a introdurre i temi e le novità della quarantaseiesima edizione della kermesse romagnola, in programma dal 21 al 26 agosto prossimi. L’edizione del 2026 ha scelto come titolo l’ultimo, celeberrimo verso della Divina Commedia di Dante Alighieri: "L’amor che move il sole e l’altre stelle". Si tratta di un'esortazione culturale pensata per riaffermare che l’esistenza del singolo e la vita dell’universo non sono un insieme disordinato di eventi lasciati in balia del caso, ma una realtà legata in unità dall'amore. Una provocazione filosofica profonda per l'epoca contemporanea, che si inserisce nel solco delle riflessioni del filosofo Cornelio Fabro sulla progressiva marginalizzazione della sfera spirituale nella società moderna. La presentazione civitanovese è inserita ufficialmente all'interno del cartellone della "Settimana culturale civitanovese", iniziativa giunta alla sua terza edizione sotto il coordinamento di Vinicio Morgoni. Il tavolo dei relatori vedrà alternarsi diverse figure del panorama culturale locale e nazionale. Interverranno infatti Maria Luisa De Luca e Domenico Bartolini, esponenti dell’associazione dantesca civitanovese, i quali condivideranno con il pubblico una testimonianza sul loro incontro personale e sullo studio dell'opera di Dante. Accanto a loro ci sarà Eugenio Andreatta, responsabile della comunicazione del Meeting di Rimini, che illustrerà i dettagli, le mostre e i grandi convegni che animeranno la fiera riminese in estate. L'incontro, che sarà coordinato da Sara Bettucci, prevede inoltre la proiezione di una serie di contributi video esclusivi con gli interventi di alcuni dei principali protagonisti storici e attuali del Meeting di Rimini, offrendo alla cittadinanza un'anteprima multimediale dell'evento.

Curiosità

Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

04/06/2026 12:40

La facciata dell'hotel Lido Rooms & Apartments, sul lungomare di Lido di Fermo, si trasforma in uno spazio di incontro tra arte contemporanea, paesaggio e comunità. È stata infatti inaugurata sabato 30 maggio l'installazione urbana "Cartoline dal Lido", il nuovo progetto dell'artista maceratese Alice Pietrella. L'opera è stata selezionata per la seconda edizione di Air Installation, il concorso di arte urbana promosso da Manere e patrocinato dal comune di Fermo, con le fotografie dell'evento inaugurale curate da Mazzaferro Studio Marketing. Attraverso il linguaggio del collage, l'opera affronta temi legati alla memoria, al benessere e alla cura di sé, proponendo una riflessione sul valore delle piccole esperienze quotidiane e sulla necessità di rallentare in una società sempre più frenetica. L'estate diventa così metafora di uno stato di leggerezza e presenza, accessibile non soltanto attraverso il viaggio o la vacanza, ma anche tramite gesti semplici e autentici come la luce del sole sulla pelle, la brezza marina, il profumo della salsedine e i momenti condivisi lungo la spiaggia. L'installazione resterà visibile al pubblico fino a settembre 2026 in via Lungomare Fermano 104. Il progetto nasce proprio dall'idea di raccogliere frammenti di estate, ricordi e immaginazione, intrecciando memorie personali e collettive. L'installazione racconta il percorso simbolico di un viaggiatore che giunge al lido portando con sé una valigia colma di pensieri e preoccupazioni. In questo contesto, il mare diventa un elemento trasformativo, capace di alleggerire il peso emotivo e convertirlo in una scia di farfalle blu che si disperdono nell'aria, dando vita a una serie di personaggi che animano il litorale. Attraverso il collage, Pietrella inserisce anche riferimenti alla propria storia familiare e mette in dialogo generazioni diverse, con l'obiettivo di costruire una narrazione accessibile a tutti, capace di trasformarsi in una memoria condivisa e senza tempo. "Mi piacerebbe che questa installazione, ogni volta che verrà osservata durante l'estate, potesse lasciare un piccolo promemoria: ricordarci quanto siano importanti le cose semplici, i piaceri autentici, i momenti condivisi e la capacità di abitare davvero il momento presente - sottolinea Pietrella -. Credo che oggi, in un tempo frenetico, pieno e performativo, concedersi spazio, sensibilità e attenzione verso ciò che ci circonda sia un atto rivoluzionario. E forse è proprio questo che l'arte può ancora fare: creare uno spazio in cui rallentare, riconoscersi e respirare con qualità. Spero che Cartoline dal Lido possa essere attraversata non solo con gli occhi, ma anche con le emozioni, con i ricordi personali e con l'intenzione che ognuno porterà con sé guardandola". "Cartoline dal Lido" resterà visibile fino a settembre 2026 presso il Lido Rooms & Apartments, in via Lungomare Fermano 104 a Lido di Fermo. Il progetto è promosso da Manere con il patrocinio del Comune di Fermo. Le fotografie dell’inaugurazione sono state realizzate da Mazzaferro Studio Marketing.

Morrovalle, ideò il primo Consiglio comunale dei ragazzi in Italia: celebrato il Cavaliere Nazzareno Navisse

Morrovalle, ideò il primo Consiglio comunale dei ragazzi in Italia: celebrato il Cavaliere Nazzareno Navisse

04/06/2026 09:50

Con la pergamena di Cavaliere della Repubblica stretta tra le mani, Nazzareno Navisse ieri mattina è stato ricevuto in comune. Non un semplice incontro istituzionale, ma il momento in cui una comunità si è specchiata nel suo cittadino più illustre, celebrando il docente visionario che ha insegnato all'Italia intera come la legalità possa mettere radici profonde partendo proprio dai banchi di scuola. Ad accoglierlo il sindaco Andrea Staffolani e l’assessore Mauro Baldassarri. Insegnante di lettere per oltre 40 anni e stimato dirigente scolastico, Navisse il 2 giugno è stato insignito a Macerata del prestigioso titolo per un merito storico: aver ideato nel 1989 il progetto del Consiglio comunale dei ragazzi, il primo in Italia. Un’intuizione poi replicata in tutto il Paese con l’obiettivo di educare i giovani alla legalità, alla democrazia e ai principi della Costituzione. «Siamo orgogliosi dell’onorificenza al nostro concittadino che ha trascorso quarant'anni a formare gli uomini di domani - ha commentato il sindaco - con la costanza di chi sa che il seme della cultura e della legalità germoglia lentamente ma mette radici profonde». A credere in questo riconoscimento per il concittadino è stato in primis proprio Staffolani, insieme alla sua amministrazione: «Nell’ottobre del 2024 abbiamo presentato formale richiesta di encomio alla prefettura di Macerata, indicando Navisse come figura di straordinario valore civico, pedagogico e istituzionale. Un gesto concreto per un uomo che ha contribuito profondamente e fattivamente alla crescita della nostra comunità». Parole di stima quelle del primo cittadino durante l’incontro col neo Cavaliere: «Morrovalle ha il privilegio di avere tra i suoi concittadini un uomo che ha creduto che insegnare la Costituzione significasse farla vivere, non solo studiarla. Il Consiglio dei ragazzi è oggi un patrimonio educativo dell’intera Repubblica, e le sue radici sono qui, in questa comunità». La carriera di Navisse è segnata da un filo conduttore costante: trasmettere alle giovani generazioni i valori della legalità, della partecipazione democratica e della coesione civile, presupposti indispensabili per una società migliore. «Con la sua visione, la sua passione educativa e il suo amore per questa comunità - ha proseguito Staffolani - ha saputo costruire qualcosa che va ben oltre i confini del nostro comune: ha dato all’Italia intera uno strumento straordinario per avvicinare le giovani generazioni alla vita democratica e civica. Tale progetto oltre ad educare i giovani alla legalità, li sprona a riflettere sull'importanza della coesione sociale che è il collante indispensabile per far progredire il Paese nella libertà e nella democrazia». Il sindaco ha evidenziato come la figura di Navisse abbia contribuito alla crescita della comunità anche oltre i banchi di scuola. «Attraverso la sua esperienza di amministratore pubblico, prima come consigliere comunale, poi come assessore alla cultura del nostro comune dal 1989 al 1991, ha fondato l’Archeoclub e la Fototeca comunale, contribuendo alla crescita culturale del paese. Da settembre e una volta l’anno – ha concluso Staffolani – in collaborazione con l’amministrazione comunale e il dirigente scolastico Rosario Suglia, ci sarà un incontro con i ragazzi di terza media propedeutico al nuovo Consiglio comunale dei ragazzi alla presenza di Nazzareno Navisse, per portare la sua testimonianza dal vivo». Stringendo orgoglioso la sua pergamena Navisse ha commentato: «Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per l’onorificenza e l’amministrazione comunale di Morrovalle per averla sostenuta. La dedico alla mia famiglia, alla scuola media Luigi Canale e ai colleghi che nel loro quotidiano lavorare in silenzio portano avanti temi importanti come quelli legati alla convivenza civile e educano le nuove generazioni alla fiducia e al coraggio».

Varie

Premio Salvi 2026, sport e tradizioni uniscono i giovani di Valfornace

Premio Salvi 2026, sport e tradizioni uniscono i giovani di Valfornace

04/06/2026 11:30

Un’esplosione di entusiasmo, partecipazione e senso di comunità ha caratterizzato la quarta edizione del Premio Salvi, l'iniziativa ideata da Laura Salvi e dedicata alla valorizzazione dell’identità locale attraverso lo sport, la socialità e il legame con il territorio. L’evento conclusivo, ospitato negli impianti sportivi di Valfornace, ha registrato numeri da record e una partecipazione superiore alle aspettative. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Raccontiamo il nostro paese: nuove prospettive di comunità attraverso l’atletica leggera, gli sport tradizionali e gli sport di squadra”, ha guidato una giornata che ha visto protagonisti centinaia di studenti, famiglie e cittadini, trasformando l’appuntamento in una vera festa della comunità. Accanto agli alunni impegnati nelle attività sportive, si è registrata una forte presenza di genitori, nonni e parenti che hanno accompagnato e sostenuto i ragazzi durante le gare. Particolarmente significativo anche il ritorno di numerosi ex studenti, tornati nei luoghi della propria infanzia scolastica per ritrovare vecchi compagni e condividere un momento di festa e memoria. Patrocinato dal Comune di Valfornace, il Premio Salvi ha coinvolto l’Istituto Comprensivo “Monsignor Paoletti”, una realtà che riunisce 14 plessi scolastici distribuiti in 9 Comuni del territorio montano. Grazie al progetto, le distanze geografiche sono state superate attraverso lo sport, trasformando l’iniziativa in un importante momento di aggregazione e condivisione. Determinante il contributo della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, che nei mesi precedenti ha organizzato attività formative nelle scuole sotto la guida del presidente provinciale Patrizio Romaldini. Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di conoscere e praticare discipline storiche della tradizione popolare come ruzzola, birilli, freccette e piastrelle, riscoprendo giochi che fanno parte del patrimonio culturale del territorio. La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Valfornace, della ProPieve, di Sapori di Campagna e Monti Azzurri Tipicità. A chiudere la giornata è stata la cerimonia di premiazione, impreziosita dall’esibizione del Coro d’Istituto, che ha ricevuto lunghi applausi dal pubblico, suggellando un’edizione che ha confermato il Premio Salvi come uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione delle giovani generazioni e delle tradizioni locali.

Il modello Barcaglione funziona: terminata la formazione per 22 detenuti, 6 hanno già un lavoro stabile

Il modello Barcaglione funziona: terminata la formazione per 22 detenuti, 6 hanno già un lavoro stabile

04/06/2026 10:55

Si aprono concrete prospettive occupazionali per 22 detenuti della casa circondariale di Barcaglione, ad Ancona, che hanno concluso con successo la quarta edizione del corso di formazione professionale per aiuto cuoco. L'iniziativa, finalizzata all'inclusione sociale e all’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio, è stata patrocinata dal garante regionale dei diritti della persona, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, e finanziata tramite un bando della Regione Marche. Il percorso didattico ha previsto 600 ore di formazione con il rilascio di un attestato finale, oltre a un periodo di stage pratico sul campo destinato ai partecipanti in possesso dei requisiti per l’accesso al lavoro esterno. L'eccellente riuscita del progetto è stata resa possibile grazie all’organizzazione di Fores Marche, presieduta da Elio Aureli, al coordinamento della dottoressa Rossella Papili dell’ufficio locale per l’esecuzione penale esterna di Ancona e alla professionalità dei cuochi che hanno messo a disposizione le proprie competenze in qualità di docenti. A testimoniare la validità della progettualità sono i numeri reali legati all'occupazione generata al termine del periodo di inserimento nelle aziende del territorio. "Sono particolarmente soddisfatto dei numeri raggiunti anche con il corso per aiuto cuoco - ha sottolineato il garante regionale Giancarlo Giulianelli -. Dei 20 detenuti che, secondo i requisiti di legge, hanno avuto accesso agli stage nelle aziende tra il 2025 e il 2026, ben 6 hanno già trovato un’occupazione stabile. È un segnale concreto che conferma la validità del percorso intrapreso e dimostra quanto la società civile rappresenti un anello fondamentale nel processo di recupero e reinserimento. I risultati ottenuti nella struttura di Barcaglione, oggi considerata un vero modello a livello nazionale, costituiscono il miglior biglietto da visita per il territorio". Il percorso rieducativo ha richiesto una sinergia istituzionale complessa che ha visto collaborare attivamente la magistratura, la struttura carceraria e il mondo della formazione. "La conclusione del corso ci offre l'occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dei percorsi professionalizzanti attivati all’interno degli istituti penitenziari marchigiani", ha dichiarato il garante Giancarlo Giulianelli, evidenziando il lavoro di rete compiuto con il contributo del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Ancona, il dottor Roberto Rossi, della magistratura di sorveglianza e della polizia penitenziaria di Ancona, guidata dal comandante Nicola De Filippis. "Offrire una seconda opportunità a chi ha saldto il proprio debito con la società rappresenta un dovere sociale oltre che istituzionale - ha concluso il garante -. Per questo è indispensabile il coinvolgimento della società civile, primo banco di prova al termine dei percorsi formativi. Su questo fronte c’è ancora molto da fare, soprattutto sul piano dell’informazione, per far conoscere quanto la Regione e le strutture competenti stanno realizzando e i risultati positivi ottenuti".

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