Macerata, nasce la “NGD Cup”: il calcio per ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele
Sport
10/08/2026 11:30

Macerata, nasce la “NGD Cup”: il calcio per ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele

  Trasformare un dolore che ha colpito un'intera comunità in un progetto concreto per il futuro. È questo l'obiettivo della “NGD Cup – Insieme nel ricordo”, il torneo organizzato da Cluentina Calcio e VR Macerata, con la collaborazione dell'Associazione TriStar, nata nel ricordo di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia. I tre ragazzi, tutti di circa vent'anni, hanno perso la vita lo scorso 14 giugno in una tragedia avvenuta lungo la SS77. Nicolas e Daniele erano inoltre legati al mondo del calcio: il primo era una colonna della VR Macerata, con cui aveva appena festeggiato la storica promozione in Prima Categoria, mentre Daniele vestiva la maglia della Cluentina, nello stesso campionato. Nella stagione ormai alle porte i due avrebbero dovuto affrontarsi da avversari sul campo. Ora le due società si ritrovano invece unite nel loro ricordo, insieme alla famiglia e agli amici dei tre giovani, per sostenere un progetto che guarda soprattutto al futuro. La TriStar, costituita lo scorso luglio proprio dai familiari e dagli amici di Nicolas, Giorgio e Daniele, punta infatti a trasformare il dolore in iniziative concrete per la comunità maceratese. Tra gli obiettivi dell'associazione ci sono la realizzazione di un centro polivalente dedicato ai giovani, la promozione dell'inclusione sociale e di attività rivolte anche alle persone con disabilità, oltre alla diffusione della cultura della sicurezza stradale, della partecipazione e dell'aiuto reciproco. In questo percorso si inserisce la NGD Cup, il cui nome richiama le iniziali dei tre ragazzi. Non soltanto un torneo commemorativo, ma un'iniziativa pensata per creare aggregazione e raccogliere fondi da destinare alle attività della TriStar, con l'ambizione di trasformarsi in un appuntamento annuale. La prima fase della manifestazione si svolgerà mercoledì 26 agosto alle 19.30, con due triangolari disputati contemporaneamente. Al campo “Tonino Seri” di Collevario, per il Girone “Tonino Seri”, scenderanno in campo la Juniores nazionale della SS Maceratese 1922, l'Helvia Recina e la Cluentina. Al campo “San Giuliano” della Pace, invece, si sfideranno Atletico Macerata, San Claudio e VR Macerata per il Girone “San Giuliano”. Le gare saranno articolate in tre tempi da 45 minuti e le due squadre vincitrici dei rispettivi gironi accederanno alla finale, in programma mercoledì 2 settembre al campo San Giuliano. La serata conclusiva sarà a ingresso gratuito e vedrà la presenza delle rappresentanze delle istituzioni e del mondo sportivo. Saranno inoltre allestiti punti per la raccolta fondi a sostegno della TriStar. «Questa iniziativa non nasce per celebrare una semplice ricorrenza, ma per promuovere il futuro», sottolinea Massimiliano Marcolini, presidente della Cluentina Calcio. «Nessuno cancellerà mai Daniele, Nicolas e Giorgio dai cuori di chi li ha amati, ma vogliamo offrire alla TriStar gli strumenti materiali e morali per crescere e strutturarsi». Sulla stessa linea Sandro Montenovo, presidente della VR Macerata, che conferma la piena disponibilità della società nei confronti delle famiglie e invita la cittadinanza a partecipare e sostenere il progetto. L'obiettivo è ricreare al campo San Giuliano quello stesso senso di comunità vissuto durante la festa per la promozione della VR Macerata, quando Nicolas aveva festeggiato circondato dall'affetto di compagni, amici e tifosi. Così il calcio, questa volta, non sarà soltanto il campo della sfida: diventerà il punto di partenza per tenere vivo un ricordo e costruire qualcosa per la comunità.

Macerata, nasce la “NGD Cup”: il calcio per ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele

Macerata, nasce la “NGD Cup”: il calcio per ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele
10/08/2026 11:30

  Trasformare un dolore che ha colpito un'intera comunità in un progetto concreto per il futuro. È questo l'obiettivo della “NGD Cup – Insieme nel ricordo”, il torneo organizzato da Cluentina Calcio e VR Macerata, con la collaborazione dell'Associazione TriStar, nata nel ricordo di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia. I tre ragazzi, tutti di circa vent'anni, hanno perso la vita lo scorso 14 giugno in una tragedia avvenuta lungo la SS77. Nicolas e Daniele erano inoltre legati al mondo del calcio: il primo era una colonna della VR Macerata, con cui aveva appena festeggiato la storica promozione in Prima Categoria, mentre Daniele vestiva la maglia della Cluentina, nello stesso campionato. Nella stagione ormai alle porte i due avrebbero dovuto affrontarsi da avversari sul campo. Ora le due società si ritrovano invece unite nel loro ricordo, insieme alla famiglia e agli amici dei tre giovani, per sostenere un progetto che guarda soprattutto al futuro. La TriStar, costituita lo scorso luglio proprio dai familiari e dagli amici di Nicolas, Giorgio e Daniele, punta infatti a trasformare il dolore in iniziative concrete per la comunità maceratese. Tra gli obiettivi dell'associazione ci sono la realizzazione di un centro polivalente dedicato ai giovani, la promozione dell'inclusione sociale e di attività rivolte anche alle persone con disabilità, oltre alla diffusione della cultura della sicurezza stradale, della partecipazione e dell'aiuto reciproco. In questo percorso si inserisce la NGD Cup, il cui nome richiama le iniziali dei tre ragazzi. Non soltanto un torneo commemorativo, ma un'iniziativa pensata per creare aggregazione e raccogliere fondi da destinare alle attività della TriStar, con l'ambizione di trasformarsi in un appuntamento annuale. La prima fase della manifestazione si svolgerà mercoledì 26 agosto alle 19.30, con due triangolari disputati contemporaneamente. Al campo “Tonino Seri” di Collevario, per il Girone “Tonino Seri”, scenderanno in campo la Juniores nazionale della SS Maceratese 1922, l'Helvia Recina e la Cluentina. Al campo “San Giuliano” della Pace, invece, si sfideranno Atletico Macerata, San Claudio e VR Macerata per il Girone “San Giuliano”. Le gare saranno articolate in tre tempi da 45 minuti e le due squadre vincitrici dei rispettivi gironi accederanno alla finale, in programma mercoledì 2 settembre al campo San Giuliano. La serata conclusiva sarà a ingresso gratuito e vedrà la presenza delle rappresentanze delle istituzioni e del mondo sportivo. Saranno inoltre allestiti punti per la raccolta fondi a sostegno della TriStar. «Questa iniziativa non nasce per celebrare una semplice ricorrenza, ma per promuovere il futuro», sottolinea Massimiliano Marcolini, presidente della Cluentina Calcio. «Nessuno cancellerà mai Daniele, Nicolas e Giorgio dai cuori di chi li ha amati, ma vogliamo offrire alla TriStar gli strumenti materiali e morali per crescere e strutturarsi». Sulla stessa linea Sandro Montenovo, presidente della VR Macerata, che conferma la piena disponibilità della società nei confronti delle famiglie e invita la cittadinanza a partecipare e sostenere il progetto. L'obiettivo è ricreare al campo San Giuliano quello stesso senso di comunità vissuto durante la festa per la promozione della VR Macerata, quando Nicolas aveva festeggiato circondato dall'affetto di compagni, amici e tifosi. Così il calcio, questa volta, non sarà soltanto il campo della sfida: diventerà il punto di partenza per tenere vivo un ricordo e costruire qualcosa per la comunità.

Cronaca

Montelago Celtic Festival, controlli dei Carabinieri: 12 segnalati e oltre 70 grammi di droga sequestrati

Montelago Celtic Festival, controlli dei Carabinieri: 12 segnalati e oltre 70 grammi di droga sequestrati

08/08/2026 13:15

Controlli serrati durante il Montelago Celtic Festival. In occasione della 33esima edizione della manifestazione, andata in scena a Taverne, i Carabinieri hanno predisposto un servizio coordinato per garantire la sicurezza dell’evento e contrastare la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività ha coinvolto i militari della Compagnia locale, supportati dalle unità del Nucleo Cinofili e dal Nucleo Carabinieri Tutela del Lavoro (NIL) di Macerata. Al termine dei controlli sono state 12 le persone segnalate alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale non terapeutico, ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90. Complessivamente sono stati sequestrati 71,30 grammi di droga. Nel dettaglio, i militari hanno recuperato 43,73 grammi di hashish, 26,91 grammi di marijuana e 0,66 grammi di cocaina. Le persone segnalate hanno un’età compresa tra i 22 e i 35 anni e provengono da diverse regioni italiane. Tra i quantitativi maggiori, i Carabinieri hanno sequestrato 19,68 grammi di hashish e 0,66 grammi di cocaina a un 28enne residente nel Modenese, mentre un 25enne residente a Cervia è stato trovato in possesso di 12,15 grammi di marijuana. Un altro 28enne, residente in provincia di Pavia, aveva invece con sé 9,23 grammi di hashish.   I controlli rientrano nel dispositivo predisposto dall’Arma per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni pubbliche e proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale.

Maltempo nell’entroterra maceratese, alberi abbattuti dal vento: 20 interventi dei vigili del fuoco

Maltempo nell’entroterra maceratese, alberi abbattuti dal vento: 20 interventi dei vigili del fuoco

07/08/2026 19:00

Sono circa venti gli interventi effettuati dai vigili del fuoco dopo il temporale che nel pomeriggio ha interessato diverse zone dell’entroterra maceratese. Il maltempo, arrivato intorno alle 16, ha portato con sé forti raffiche di vento e abbondanti precipitazioni, provocando la caduta di alberi in più punti del territorio. Tra gli episodi registrati anche quello lungo la superstrada, in direzione mare. Una pianta è caduta nei pressi dell’uscita di Morrovalle, occupando la carreggiata. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di rimuovere l’ostacolo in tempi rapidi, senza particolari ripercussioni sulla circolazione. Le situazioni più critiche si sono però concentrate nelle aree interne della provincia, dove le squadre del 115 sono state chiamate a intervenire per liberare le strade dagli alberi caduti. Le zone maggiormente colpite risultano quelle dell’Abbadia di Fiastra, Sarnano, Cessapalombo, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano e Monte San Martino. Sono ancora cinque gli interventi in corso da parte dei vigili del fuoco per completare le operazioni e mettere in sicurezza le aree interessate dal maltempo.

Attualità

Ceuta: armi di immigrazione di massa contro la Spagna che ha osato opporsi a Israele

Ceuta: armi di immigrazione di massa contro la Spagna che ha osato opporsi a Israele

09/08/2026 12:00

La Spagna è nel caos: migliaia di migranti dal Marocco sono giunti a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa. La situazione è delicata e, insieme, tragica, a tal punto da mettere in difficoltà il governo di Sanchez. La sciocca destra liberista e atlantista, in Spagna come in Italia, punta il dito contro il governo di Sanchez, come se fosse responsabile dell’accaduto. Ma che cosa sta realmente accadendo? Partiamo da due antefatti che ci paiono degni di nota. Il primo antefatto concerne il contegno della Spagna rispetto alle politiche imperialistiche e assassine di USraele: come è noto, Sanchez è stato l’unico presidente europeo a opporsi a Israele e alla sua gestione oscena della questione palestinese. Lo stesso Trump ha più volte tuonato contro la Spagna, minacciando ritorsioni. Secondo antefatto: il re del Marocco, soprattutto a partire dal 2020, intrattiene eccellenti relazioni con Israele, tant’è che a partire dal 2021 sono stati stipulati anche accordi militari tra le due nazioni. Proviamo allora a mettere in fila i fatti e a costruire un discorso coerente, che faccia da ipotesi esplicativa per quanto sta accadendo a Ceuta: non è forse ragionevole ipotizzare che sia in atto una ritorsione, se non una vera e propria vendetta in piena regola, contro la Spagna di Sanchez per le sue posizioni poco ortodosse e decisamente disallineate rispetto alle oscene politiche di USraele? La nostra è un’ipotesi, sia chiaro. Un’ipotesi che tuttavia tiene conto anche del fatto che il Marocco attualmente è un paese in forte crescita e che attualmente non conosce queste ondate di migrazione così come sono state registrate in questi giorni a Ceuta. Nel suo studio “Armi di immigrazione di massa”, del 2010, Kelly Greenhill ha mostrato meticolosamente come l’immigrazione di massa possa essere agevolmente utilizzata come strumento di aggressione e di destabilizzazione contro gli Stati. L’arrivo di masse di rifugiati può essere sfruttato come un’arma temibile, alimentando, sfruttando e gestendo il fenomeno migratorio in funzione di obiettivi preordinati. Non è difficile comprendere come quanto sta accadendo a Ceuta possa essere interpretato secondo questa chiave ermeneutica. Sul perché il Marocco abbia scelto di utilizzare le armi di immigrazione di massa contro la Spagna, ci siamo già espressi: a nostro giudizio, si può ragionevolmente trattare di una vendetta contro il governo di Sanchez da parte di Israele, alleato del Marocco soprattutto dal 2020 e palesemente infastidito dal governo spagnolo e dalle sue posizioni in difesa di Gaza. La situazione, comunque, non è priva di ombre e di ambiguità: per un verso, Ceuta è tecnicamente parte della Spagna, ma, per un altro, fa parte del continente africano e rientra tra le conquiste colonialistiche europee dell’epoca moderna. Il contegno del governo giullaresco di Giorgia Meloni è apparso, ancora una volta, inqualificabile e deplorevole: anziché portare solidarietà alla Spagna di Sanchez, resa oggetto di un attacco con armi di immigrazione di massa, lo squallido governo di Giorgia Meloni e degli sfasciacarrozze di accompagnamento ha bloccato Schengen e ha puntato il dito contro Sanchez, presentandolo vigliaccamente come responsabile di questi imponenti afflussi di esseri umani. Lo squallido governo di Giorgia Meloni continua stabilmente a rimanere subalterno a Washington e a Israele, salvo poi riempirsi la bocca demenzialmente di espressioni come patriottismo e sovranismo. La nostra Italia non si merita di essere governata da questi ignoranti servi di Washington e di Israele e nemici dell’interesse nazionale italiano.

Macerata, morì mentre prestava soccorso a un automobilista: la Polizia ricorda Michele Idone

Macerata, morì mentre prestava soccorso a un automobilista: la Polizia ricorda Michele Idone

07/08/2026 11:40

Un ricordo nel segno del dovere, del sacrificio e della riconoscenza. La Polizia di Stato ha commemorato la figura di Michele Idone, agente della Guardia di Pubblica Sicurezza in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Macerata, morto il 7 agosto 1968 mentre svolgeva il proprio lavoro al servizio della comunità. Quel giorno, durante un servizio di vigilanza stradale nel territorio comunale di Loreto, Idone era intervenuto per prestare soccorso a un automobilista rimasto in panne. Proprio mentre stava aiutando il conducente, venne investito da un camion, perdendo tragicamente la vita. A distanza di 57 anni dalla sua scomparsa, la Polizia di Stato ha voluto rinnovare il ricordo del collega con una cerimonia alla quale ha preso parte anche il figlio Giovanni Idone, recatosi nella mattinata presso la Caserma "Pasquale Paola" di Macerata. Ad accoglierlo una rappresentanza del personale della Questura e della Polizia Stradale di Macerata, che ha voluto rendere omaggio alla memoria dell'agente caduto nell'adempimento del proprio dovere. Nel corso della commemorazione si è svolto un momento di raccoglimento con la consegna di un mazzo di fiori inviato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza al figlio di Michele Idone, oggi ex dipendente in quiescenza della Prefettura di Macerata. La consegna è avvenuta da parte del dirigente dell'Ufficio Personale, in rappresentanza del Questore di Macerata. La Polizia di Stato ha sottolineato come il ricordo dei propri caduti non rappresenti soltanto una ricorrenza formale, ma un momento per rinnovare la gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per garantire la sicurezza degli altri. Una testimonianza che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, chiamati ogni giorno a svolgere il proprio servizio con impegno, responsabilità e spirito di dedizione verso i cittadini.

Politica

Guardia medica assente a Macerata, PD: "Il Sindaco intervenga a tutela dei cittadini"

Guardia medica assente a Macerata, PD: "Il Sindaco intervenga a tutela dei cittadini"

09/08/2026 15:50

Sulla mancata attivazione del servizio di Continuità Assistenziale a Macerata nella giornata di oggi, 9 agosto, intervengono il Circolo PD Macerata e il Gruppo consiliare PD, che chiedono al sindaco di attivarsi nei confronti dell’Ast per limitare i disagi e fare chiarezza sulla situazione. «Oggi, 9 agosto, dalle ore 9 alle ore 20, il servizio di Continuità Assistenziale, la Guardia Medica, non sarà attivo a Macerata – sottolineano gli esponenti dem –. Una situazione che determinerà certamente ulteriori accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino, già impegnato a fronteggiare condizioni operative particolarmente complesse». Il Partito Democratico riconosce come alla base delle difficoltà vi sia una problematica più generale legata alla disponibilità di personale sanitario, ma ritiene che la situazione richieda comunque un intervento delle istituzioni locali. «Siamo consapevoli che questa criticità, che esiste ormai da mesi, deriva dalla grave carenza di medici che interessa il sistema sanitario. Tuttavia, ciò non può tradursi nell’assenza di un servizio essenziale per una città di oltre 40 mila abitanti». Da qui la richiesta rivolta direttamente al primo cittadino: «Chiediamo al sindaco di Macerata, in qualità di massima autorità sanitaria locale, di attivarsi immediatamente nei confronti dell’Ast affinché siano adottate tutte le misure possibili per contenere i disagi ai cittadini e garantire un’adeguata informazione alla popolazione». Secondo il Circolo PD e il Gruppo consiliare, a rendere la questione ancora più delicata sono anche le alte temperature di questi giorni e le possibili conseguenze sulle fasce più vulnerabili della popolazione. «La vicenda assume una rilevanza ancora maggiore in giornate segnate dall’allerta per le alte temperature, che aumentano i rischi per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche. In questo contesto, la sospensione della Guardia Medica rappresenta un elemento di ulteriore preoccupazione». Il PD chiede inoltre che venga chiarito se quella di oggi sia una circostanza isolata o se possano verificarsi nuove interruzioni del servizio nel corso dell’estate. «Riteniamo necessario che il sindaco verifichi con l’Ast se si tratti di un episodio eccezionale o se esista il rischio che analoghe sospensioni possano ripetersi nel corso delle prossime settimane. I cittadini hanno il diritto di sapere quali misure si intendano adottare per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria territoriale durante il periodo estivo». In chiusura, Circolo PD Macerata e Gruppo consiliare PD ribadiscono la richiesta di una risposta da parte delle istituzioni competenti. «Non possiamo accettare che una città come Macerata resti priva per un’intera giornata di un presidio sanitario fondamentale senza che venga messa in campo una risposta adeguata da parte delle istituzioni competenti».

Vince Civitanova a Forza Italia: “Gli accordi del 2022 valgono sempre”

Vince Civitanova a Forza Italia: “Gli accordi del 2022 valgono sempre”

08/08/2026 12:15

Nuovo capitolo nel confronto interno alla maggioranza che sostiene il sindaco Fabrizio Ciarapica. Con una nota firmata da Marino Mercuri, Piero Croia, Fausto Troiani e Nicolò Renzi, il gruppo Vince Civitanova replica alle recenti prese di posizione del segretario cittadino di Forza Italia, Paolo Giannoni, tornando a rivendicare il rispetto degli accordi politici scaturiti dalle elezioni comunali del 2022. Nel comunicato, Vince Civitanova critica le dichiarazioni apparse negli ultimi mesi sui social e sulla stampa locale e distingue tra alcune esternazioni che ritiene non meritevoli di attenzione e i ripetuti interventi del segretario forzista. “Caro Paolo Giannoni, non hai pronunciato parola per anni e adesso ti scateni sulla stampa e sui social in difesa (?) di Morresi, ma lo vuoi difendere contro di chi?”. Il gruppo richiama quindi il tema degli accordi politici interni alla coalizione e il mancato rispetto, a suo dire, degli impegni assunti dopo il voto. “Dopo che era stata votata la sfiducia al Presidente del Consiglio, cosa hai detto in merito agli accordi scaturiti dalle urne del 2022? Quando decidevate (in tre) il da farsi in consiglio comunale, senza rendere partecipi i consiglieri eletti con i voti di F.I. tra cui il capogruppo Croia, ma solo chi arrivata dopo essere stata eletta con i voti di un’altra lista, cosa ci hai comunicato?”. Nel mirino finisce anche la difesa dell’assessore Claudio Morresi portata avanti da Giannoni. “Poi, questa ossessiva difesa di Morresi che non ha più un consigliere eletto in F.I. chi te l’ha commissionata? Potremmo parlare di tante cose in merito alla trasparenza del partito che rappresenti, tempo al tempo!”. Vince Civitanova ribadisce inoltre di non aver mai chiesto la rimozione di Morresi, ma esclusivamente un riequilibrio degli assetti amministrativi. “Vince Civitanova non ha mai menzionato Morresi nella sua richiesta di riequilibrare gli assetti dell’amministrazione, ha solo chiesto un giusto e doveroso ribilanciamento, proprio per quei patti scaturiti dall’esito delle elezioni del 2022 che tu invochi solo quando ti fa comodo; perché non hai speso una parola quando non si sono rispettati gli accordi sulla Presidenza del Consiglio?”. Nel comunicato viene poi avanzata una domanda politica sul futuro della coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative. “O, forse, il direttivo forzista e il vannacciano Ciarapica hanno già fatto accordi per le amministrative del 2027 in barba ai F.d.I. e a tutte le altre componenti di questa maggioranza?”. La nota si conclude con una presa di posizione netta. “Forse qualcuno sarà d’accordo e connivente, noi no!! Giannoni, ti diamo un consiglio: vai al mare prima che piova”. Il comunicato porta le firme di Marino Mercuri, Piero Croia, Fausto Troiani e Nicolò Renzi per Vince Civitanova.

Sanità

Estate al mare, attenzione ai rischi per la salute: dai tuffi alle meduse, i consigli del dottor Vita

Estate al mare, attenzione ai rischi per la salute: dai tuffi alle meduse, i consigli del dottor Vita

09/08/2026 11:30

Siamo in piena estate, le temperature sono alte, anzi altissime e tutti vorrebbero trovare refrigerio in un bel soggiorno nelle località di mare o di montagna. Naturalmente il soggiorno può essere più o meno lungo, ma ognuno si aspetta comunque riposo, una bella abbronzatura, al mare bagni rinfrescanti e soprattutto tanta serenità. Tutto questo deve fare i conti con alcune situazioni che potrebbero rovinare le belle aspettative e che sono direttamente derivanti proprio dalle condizioni che si possono creare anche nei luoghi di vacanza. La salute è un bene prezioso e ha bisogno di essere salvaguardata dappertutto. ù Per meglio descrivere, in questo caso nei luoghi di mare, i possibili pericoli e le precauzioni a cui ricorrere abbiamo avuto una bella conversazione con il dottor Andrea Vita, originario di Tolentino, che per tanti anni ha svolto il suo lavoro di guardia medica e primo intervento a Numana e Sirolo, località molto conosciute e frequentate nel periodo estivo. Ha anche svolto la sua professione di medico di medicina generale a Falconara Marittima. Dr. Vita, per sua esperienza quali sono le emergenze che possono capitare ai villeggianti in località di mare? "Nella mia lunga esperienza ho dovuto affrontare situazioni di emergenza di vario tipo, alcune rare come il quasi annegamento ed alcuni stati di shock e crisi cardiache, ma sempre molto circoscritti nel numero. Più frequenti le emergenze traumatologiche. Al mare in seguito a tuffi dagli scogli si possono determinare lesioni ossee traumatiche in tutte le parti del corpo, le più pericolose sono i traumi cranici e quelli distrattivi della colonna cervicale. Altro capitolo che ha caratterizzato i miei interventi nel periodo del lavoro in località marine sono le emergenze dermatologiche, rappresentate dalle ustioni che possono essere di primo grado con semplice interessamento degli strati superficiali dell’epidermide, o di secondo grado con lesioni più profonde e formazioni di bolle riempite di liquido sieroso. Altri casi frequenti e che creano comunque parecchio disagio sono le dermatiti acquatiche provocate dai celenterati: le punture delle meduse. Tali lesioni sono provocate dai tentacoli di questi animali contenenti sostanze altamente urticanti quando si viene accidentalmente a contatto con essi. Ultima emergenza, che con una certa frequenza ho dovuto affrontare, ma non direttamente collegata all’ambiente marino, è il caldo eccessivo e le sue possibili conseguenze come il colpo di calore e il colpo di sole. Naturalmente per tutto quello che abbiamo descritto i punti di assistenza nelle nostre città rivierasche sono molto attrezzati ed il personale specificamente istruito". - Dr. Vita, le emergenze gastroenterologiche? "Quelle legate direttamente alle località di mare possono essere l’ingestione di frutti di mare, spesso crudi, e di pesci in seguito alle quali possono essere evidenziate sindromi dissenteriche febbrili. Sono da ricordare certe sostanze tossiche presenti in pesci e crostacei in conseguenza di inquinamento delle acque marine e sostanze tossiche che si sviluppano in seguito alla mala conservazione del pesce. I soggetti colpiti da tali affezioni accusano dolori addominali, con scariche dissenteriche continue, con vomito e febbre, astenia profonda e tendenza al collasso per la notevole perdita di liquidi ed elettroliti da parte dell’organismo". - Dr. Vita ha descritto i pericoli estremi conseguenti a certi tipi di alimentazione di questo periodo. Può suggerire norme dietetiche e igieniche durante il soggiorno in ambiente marino o nel periodo estivo in generale? "Considerando le condizioni climatiche estive favorenti un’eccessiva sudorazione l’organismo presenta un aumentato fabbisogno idrico ed elettrolitico. I bambini risultano esposti assai più degli adulti a rischio di andare incontro ad una disidratazione per il maggior valore del rapporto tra superficie e peso corporeo. A ciò aggiungasi, sempre nei bambini, la loro maggiore suscettibilità alle infezioni virali, molte delle quali causano perdite idroelettrolitiche abnormi attraverso il vomito e la diarrea. I liquidi quindi sono da somministrare in quantità maggiore rispetto alle altre stagioni. Per quanto riguarda gli anziani bisogna tener conto della loro perdita del senso della sete e allora bisogna sollecitare queste persone a bere acqua per evitare pericolosi stati di disidratazione. Una sola bevanda è indispensabile: l’acqua. Bisogna berne almeno 1.5- 2 litri al giorno. Le bevande alcoliche e quelle ricche di zuccheri non sono in nessun caso necessarie. Se durante i pasti piace assumere un bicchiere di vino quello bianco è più facilmente tollerato a livello intestinale nel periodo estivo. Per quanto riguarda la dieta essa deve abbondare di frutta e verdura riservando anche uno spazio pur ridotto all’alimentazione proteica (carne bianca e pesce azzurro preferibilmente). I grassi il meno possibile. Questa alimentazione equilibrata, associata ad una attività fisica regolare, senza eccessi, nel periodo estivo costituiscono la migliore garanzia di un buono stato di salute".

Matelica, riapre la Farmacia Comunale nella sede storica: nuovi servizi e magazzino automatizzato

Matelica, riapre la Farmacia Comunale nella sede storica: nuovi servizi e magazzino automatizzato

09/08/2026 10:30

La Farmacia Comunale di Matelica torna nella sua sede storica di via Martiri della Libertà 61 dopo i lavori di ristrutturazione, con nuovi servizi e importanti innovazioni pensate per rendere l'attività ancora più moderna ed efficiente. Tra le principali novità c'è anche un magazzino automatizzato per la gestione dei farmaci, che consentirà di semplificare le operazioni e ridurre i tempi di attesa per i cittadini. Il ritorno nella sede storica è stato celebrato nella mattinata di sabato 8 agosto, con il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Matelica Denis Cingolani. La struttura è stata interessata da un intervento che non ha riguardato soltanto il rinnovamento degli ambienti, ma anche il potenziamento dei servizi a disposizione della cittadinanza. All'interno della farmacia è ora operativo uno sportello per le prenotazioni CUP e sono disponibili diversi dispositivi e prestazioni sanitarie. I cittadini potranno effettuare elettrocardiogrammi, misurazioni della pressione e vaccinazioni, oltre ad usufruire dell'Holter pressorio e cardiaco. Tra le innovazioni introdotte c'è inoltre il magazzino automatizzato, pensato per rendere più semplice e rapida la gestione dei medicinali e contribuire alla riduzione dei tempi di attesa. All'esterno della struttura è stato infine mantenuto un distributore automatico attivo 24 ore su 24, attraverso il quale è possibile acquistare prodotti da banco e beni di prima necessità. A tagliare il nastro è stato il sindaco Denis Cingolani, che ha sottolineato l'importanza dell'intervento e del potenziamento dei servizi offerti dalla farmacia comunale. "Questa mattina abbiamo inaugurato la sede storica rinnovata della nostra Farmacia Comunale. Un intervento importante maturato durante il periodo del COVID-19, dove si era compreso ancora più a pieno l’importanza dei servizi erogati e quelli che dovevano essere implementati", ha dichiarato il primo cittadino. "Il lavoro non ha riguardato soltanto il restyling e il miglioramento degli ambienti, ma che rappresenta soprattutto un importante passo avanti nella qualità e nella quantità dei servizi offerti. Grazie agli investimenti voluti e realizzati da questa Amministrazione, la farmacia diventa infatti un punto di riferimento ancora più moderno, efficiente e vicino alle esigenze della cittadinanza, mettendo a disposizione nuovi strumenti e prestazioni preziose per la salute e il benessere della nostra comunità". La Farmacia Comunale tornerà al normale servizio di apertura al pubblico da lunedì 10 agosto. "Da lunedì si riprenderà il normale servizio di apertura al pubblico, i nostri farmacisti, che ringrazio per il lavoro svolto in questo periodo di traslochi, vi aspetteranno con la passione e professionalità di sempre", ha concluso Cingolani.

Sport

King & Queen Beach Volley Tour, via alla sfida per il trono 2026

King & Queen Beach Volley Tour, via alla sfida per il trono 2026

10/08/2026 10:30

Sarà il match tra Sharin Rottoli-Sofia Balducci e Claudia Puccinelli-Rachele Mancinelli ad aprire domani alle 9.30 la XXVII edizione del King & Queen Beach Volley Tour 2026. L’appuntamento è alla Iplex Beach Arena, sulla Spiaggia delle Corone del lungomare nord di Civitanova Marche, dove andrà in scena uno degli eventi più attesi dell’estate del beach volley italiano. Nel tabellone femminile del Queen Beach Volley Tour il girone A sarà composto da Sharin Rottoli, Sofia Balducci, Claudia Puccinelli e Rachele Mancinelli, mentre nel girone B saranno protagoniste Jessica Belliero Piccinin, Sara Breidenbach, Anna Pelloia e Oriola Shpuza. A guidare il gruppo sarà Sofia Balducci, regina in carica e chiamata a difendere il titolo conquistato nella passata edizione. La sua stagione è stata caratterizzata da risultati di alto livello con due Final Four nelle tappe Gold disputate e tre quinti posti nel Campionato Italiano. Tra le atlete più attese figura anche Sara Breidenbach, già vincitrice del Queen e due volte campionessa italiana, protagonista nel 2026 con le vittorie nella tappa Gold di Termoli e nella tappa di Marina di Ravenna, oltre al secondo posto ottenuto sempre nella Gold di Termoli. Grande curiosità accompagna inoltre l’esordio al Queen di Claudia Puccinelli, ex atleta della Nazionale Italiana, reduce dalla vittoria nella tappa Gold di Modica e dal secondo posto conquistato a Ravenna. Debutto anche per Anna Pelloia, che può vantare un’esperienza negli Stati Uniti con la Loyola Marymount University. La 23enne si presenta a Civitanova dopo il successo nella tappa del Campionato Italiano di San Cataldo e due terzi posti ottenuti a Montesilvano e Marina di Ravenna. Nel lotto delle pretendenti al trono anche Jessica Belliero Piccinin, autrice di una stagione molto regolare con tre terzi posti conquistati nelle tappe di Termoli, Modica e San Cataldo, e Sharin Rottoli, reduce dal secondo posto nella tappa Gold di San Cataldo. Torna inoltre al Queen Rachele Mancinelli, che nella scorsa edizione aveva ricoperto il ruolo di scudiera della regina. Nel suo percorso recente spiccano la vittoria nella tappa di San Cataldo e il terzo posto alla Coppa Italia di Montesilvano. Completa il roster femminile Oriola Shpuza, alla prima partecipazione, dopo il secondo posto conquistato nella tappa di San Cataldo. Nel King Beach Volley Tour tutti proveranno a strappare il titolo a Fabrizio Mussa, re in carica. Nel girone C sono stati inseriti Marco Ulisse, Tiziano Andreatta, Fabrizio Mussa e Giacomo Titta, mentre nel girone D si sfideranno Riccardo Iervolino, Raoul Acerbi, Manuel Alfieri e Mauro Sacripanti. Tra i protagonisti più attesi c’è Giacomo Titta, vice campione italiano, reduce dalla vittoria nella tappa di Falconara e dal terzo posto conquistato a Marina di Ravenna. Accanto a lui Fabrizio Mussa, che nel 2026 ha ottenuto il secondo posto nella tappa di San Cataldo. Occhi puntati anche su Tiziano Andreatta, già campione italiano, autore di due terzi posti nelle tappe di Falconara e San Cataldo e protagonista anche nel circuito internazionale con i piazzamenti ottenuti nei FIVB Future di Ginevra e Madrid. Grande attesa per Marco Ulisse, unico marchigiano in gara, vincitore della tappa del Campionato Italiano di Marina di Ravenna, oltre che terzo a Modica e secondo nel FIVB Future di Ginevra. Tra i favoriti anche Mauro Sacripanti, vice campione italiano, vincitore a Falconara e terzo a Marina di Ravenna, e Manuel Alfieri, campione italiano in carica, che in stagione ha conquistato la tappa Gold di Termoli e il terzo posto a Modica, oltre a risultati di rilievo nel circuito internazionale. Spazio infine ai giovani talenti con Raoul Acerbi, il più giovane partecipante nella storia del King alla sua seconda presenza, e Riccardo Iervolino, il più giovane atleta dell’edizione 2026. Quest’ultimo, già nel giro della Nazionale giovanile, arriva a Civitanova dopo la vittoria nella tappa di San Cataldo e il successo in un FIVB Future disputato in Turchia. Il programma della prima giornata prenderà il via alle 9.30 con la sfida tra Rottoli-Balducci e Puccinelli-Mancinelli, seguita alle 10.20 dal confronto maschile tra Titta-Mussa e Andreatta-Ulisse. In campo poi Belliero Piccinin-Breidenbach contro Pelloia-Shpuza alle 11.10 e Acerbi-Alfieri contro Sacripanti-Iervolino alle 12.00. Nel pomeriggio spazio alle seconde sfide dei gironi con incontri in programma dalle 15.30 alle 18.00.

Due atlete del Cus Macerata convocate agli Europei giovanili di sumo

Due atlete del Cus Macerata convocate agli Europei giovanili di sumo

08/08/2026 18:15

Angelica Picciola e Matilde Maria Mercuri rappresenteranno l’Italia ai Campionati Europei giovanili di Sumo 2026, in programma in Ungheria nel fine settimana del 20 settembre. Le due atlete, entrambe tesserate e allenate al Cus Macerata, sono state convocate dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM) per guidare la spedizione azzurra nella rassegna continentale. La doppia convocazione conferma il percorso di crescita del sumo italiano e la volontà della federazione di investire sulle nuove generazioni. Un movimento che sta attraversando una fase particolarmente positiva, come dimostrano i risultati ottenuti nel circuito della Sumo European Cup 2026, chiuso dall’Italia con un bottino complessivo di 15 medaglie: tre ori, quattro argenti e otto bronzi. Tra le principali carte azzurre ci sarà Angelica Picciola, impegnata nella categoria +65 chilogrammi. L’atleta si è già messa in evidenza a livello internazionale grazie allo storico bronzo conquistato a Tallinn, risultato ottenuto dopo aver superato la favorita di casa davanti al pubblico estone. La sua forza fisica e la maturità tattica maturata nelle competizioni internazionali la candidano a un ruolo da protagonista anche nella prossima rassegna europea. Grande attesa anche per Matilde Maria Mercuri, che gareggerà nella categoria -50 chilogrammi. Tecnica, velocità e determinazione rappresentano le caratteristiche principali della giovane atleta, che nelle precedenti esperienze internazionali è riuscita a confrontarsi con alcune delle migliori interpreti della disciplina, dimostrando di poter competere ai massimi livelli e alimentando ambizioni da podio. Per le due portacolori del Cus Macerata è iniziato il conto alla rovescia verso l’appuntamento continentale. L’obiettivo sarà quello di confermare i progressi mostrati negli ultimi anni e contribuire ai risultati della nazionale italiana in una competizione che vedrà confrontarsi i migliori talenti europei del sumo giovanile.

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Università, crescono i fondi nelle Marche: oltre 233 milioni agli atenei

Università, crescono i fondi nelle Marche: oltre 233 milioni agli atenei

08/08/2026 10:45

Aumentano le risorse destinate alle università marchigiane. Per il 2026 gli atenei statali della regione potranno contare complessivamente su quasi 233 milioni di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), il principale strumento attraverso cui lo Stato sostiene il funzionamento delle università, dalla didattica alla ricerca, fino al personale. Il dato segna un incremento di circa 4,4 milioni di euro rispetto al 2025, pari al 2% in più, e una crescita del 21,6% rispetto al 2019. A livello nazionale, il FFO 2026 raggiunge invece quota 9,415 miliardi di euro, con un aumento di 25,6 milioni rispetto allo scorso anno e del 26% rispetto al 2019. A beneficiare delle nuove risorse sono anche le università del Maceratese. All'Università di Camerino (Unicam) sono stati assegnati 41,2 milioni di euro, mentre la stessa cifra, 41,2 milioni, è destinata all'Università di Macerata (UniMC). L'importo destinato a Unicam assume particolare rilievo per un ateneo che ha nella ricerca scientifica e nell'alta formazione uno dei propri principali punti di forza, mentre per UniMC le risorse rappresentano un sostegno alle attività di didattica, ricerca e funzionamento dell'università. Il finanziamento più consistente tra gli atenei marchigiani va all'Università Politecnica delle Marche, che riceverà 92,1 milioni di euro, con un incremento del 5% rispetto al 2025. All'Università di Urbino Carlo Bo sono invece destinati 58,4 milioni di euro. Il decreto che stabilisce i criteri di ripartizione del Fondo è stato firmato dalla ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Tra le novità previste per il 2026 c'è anche l'introduzione di una misura destinata al finanziamento di progetti strategici presentati dagli atenei. «Con il Fondo di finanziamento ordinario continuiamo ad aumentare le risorse per le università italiane e marchigiane», ha dichiarato Bernini, sottolineando come l'incremento debba tradursi in una maggiore capacità di programmazione, sostegno alla ricerca, qualità della didattica e nuove opportunità per studenti, ricercatori e docenti. L'obiettivo indicato dal ministero è rafforzare un sistema universitario sempre più attrattivo e internazionale, capace di valorizzare il merito e di fare della conoscenza un motore di crescita economica, sociale e civile.

San Severino, lavori post-sisma alle scuole: dal 14 settembre cambia la sede per infanzia e quinte elementari

San Severino, lavori post-sisma alle scuole: dal 14 settembre cambia la sede per infanzia e quinte elementari

07/08/2026 15:00

Cambia la disposizione delle aule per centinaia di alunni dell’istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi" di San Severino Marche in vista dell'inizio delle lezioni, fissato per il prossimo 14 settembre. La riorganizzazione temporanea della "geografia scolastica" si è resa necessaria per consentire l’avvio dei cantieri di ricostruzione post-sisma e di riqualificazione strutturale programmati dal comune di San Severino Marche presso l'asilo "Gentili". La nuova articolazione delle sedi, predisposta dalla dirigente scolastica Catia Scattolini in stretta sinergia con l'amministrazione comunale, vedrà la sezione A della scuola dell'infanzia "Gentili" trasferita presso il plesso "Virgilio". Il plesso "D'Alessandro" accoglierà invece sei sezioni d'infanzia, accorpando le sezioni B e C della "Gentili" e le sezioni B, C, D ed E della scuola dell'infanzia "Luzio". Contestualmente, le classi quinte (5^B, 5^C e 5^D) della scuola primaria "D'Alessandro" saranno ospitate nella sede centrale dell'istituto. Le famiglie degli studenti coinvolti riceveranno nei prossimi giorni le indicazioni di dettaglio su orari, modalità di accesso e gestione dei servizi di mensa e trasporto scolastico. "La nuova organizzazione si è resa necessaria per avviare un cantiere molto importante per la futura edilizia scolastica della nostra città", ha spiegato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, scusandosi per gli inevitabili disagi e confidando nella collaborazione di genitori e personale scolastico.

Cultura

I Carmina Burana del MOF: nel giardino delle delizie la ruota continua a girare

I Carmina Burana del MOF: nel giardino delle delizie la ruota continua a girare

08/08/2026 16:15

C’è qualcosa di profondamente teatrale nei Carmina Burana: la loro forza non risiede soltanto nella celeberrima O Fortuna, ma nella capacità di mettere in scena, attraverso il suono, l’instabilità stessa dell’esistenza. Fortuna, desiderio, piacere, primavera, vino, amore, carne e morte si susseguono in una giostra che non conosce equilibrio. È una musica fatta di contrasti, di improvvise esplosioni e altrettanto improvvise sospensioni, che chiede all’interprete soprattutto una cosa: il dominio del tempo. È proprio su questo terreno che si misura la prova del Macerata Opera Festival, che affida l’apertura dell’ultimo weekend della 62ª edizione a un’unica, attesissima serata dei Carmina Burana di Carl Orff, sold out allo Sferisterio. Sul podio Ramón Tebar, alla guida della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana; Christian Starinieri, direttore del Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”; Gian Luca Paolucci, maestro del coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”; e i solisti Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e Karen Gardeazabal. Una prova che cresce nel corso dell’esecuzione e che trova il proprio punto di forza soprattutto nella seconda parte. L’impressione iniziale è infatti quella di un organismo ancora non perfettamente oleato: alcune entrate appaiono prudenti, gli ottoni non sempre compatti e il rapporto tra le masse sonore sembra per qualche momento più una rincorsa al tempo che il suo effettivo governo. È proprio qui, però, che la direzione di Tebar diventa interessante. Il direttore non cerca una facile spettacolarizzazione della partitura, né lascia che la potenza sonora finisca per schiacciare le diverse componenti dell’organico. Costruisce invece progressivamente una maggiore coesione, lavorando sulle dinamiche e sulla stratificazione dei blocchi orchestrali. Il suono prende corpo, il ritmo si fa più netto e l’esecuzione acquista quella necessaria fisicità che Orff pretende. È in “In taberna” che l’organico trova finalmente piena compattezza: scattante, brillante e scherzoso. Ed è qui che Ruzil Gatin, nell'ironico Cigno arrosto, affronta una delle pagine più complesse della serata, dimostrando notevole sicurezza tecnica e una spiccata capacità interpretativa. Una prova in cui la componente vocale e quella teatrale si fondono efficacemente. La direzione di Tebar segue la stessa traiettoria: dopo un avvio più incerto, orchestra e coro acquistano progressivamente coesione, fino a compiere un finale equilibrato e pienamente convincente. Quando la ruota di O Fortuna torna a chiudere il cerchio, la macchina sonora è ormai compatta e il direttore sembra reggerne con sicurezza le redini. Una lettura non priva di asperità, ma capace di crescere e di trasformare progressivamente un organico complesso in un corpo unico. Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”, diretto da Christian Starinieri, attraversa un percorso analogo. L’avvio appare leggermente trattenuto, ma il coro acquista sicurezza con il procedere della partitura, fino a raggiungere una presenza più autorevole e brillante. È in “Ecce gratum” che mostra forse la sua prova migliore: qui il coro trova particolare capacità e brillantezza, restituendo con efficacia il senso di quel fiorire primaverile che attraversa la pagina, tra energia ritmica e slancio vitale. Accanto al coro, i Pueri Cantores, rappresentano una delle componenti più delicate della serata. Le loro voci introducono una qualità quasi sospesa, soprattutto in “Amor volat undique”, affidato a Karen Gardeazabal. È uno dei momenti più riusciti dell’esecuzione: il soprano spagnolo, al debutto al Macerata Opera Festival, dimostra grande agilità vocale e, allo stesso tempo, una notevole presenza espressiva. La voce assume una dimensione lirica, luminosa e quasi ultraterrena, capace di restituire ai Carmina il loro volto più intimo. Molto efficace anche il brevissimo e complicatissimo virtuosismo di “Dulcissime”, affrontato con naturalezza e precisione. Più discontinua la prova di Grisha Martirosyan, che conferma le qualità attoriali già mostrate nel Barbiere di Siviglia, ma appare meno sicuro nei passaggi in falsetto, dove il controllo vocale non raggiunge ancora la stessa maturità della presenza scenica. Se la componente musicale procede per accumulo e progressiva conquista, quella visiva compie invece fin dall’inizio una scelta precisa. Il grande fondale dello Sferisterio viene trasformato attraverso imponenti proiezioni affidate a Luca Agnani, che non si limitano a fare da sfondo, ma diventano parte integrante della lettura. Il riferimento a Hieronymus Bosch appare particolarmente felice. Le immagini evocano un vero e proprio giardino delle delizie: un universo popolato di corpi, mostri, piaceri e tormenti che sembra trovare nei Carmina Burana una naturale corrispondenza. È lo stesso mondo di eccessi e contraddizioni evocato dalla musica di Orff: la gioia che convive con la morte, la sensualità con la spiritualità, la festa con la caducità. Le immagini ampliano ciò che la musica racconta e, soprattutto, aiutano ad avvicinare una composizione che può risultare ostica proprio per la sua natura, restituendole una dimensione immediatamente sensoriale. Non è soltanto qualcosa da ascoltare: è qualcosa da guardare, attraversare, quasi abitare. Del resto, facendoci prestare le parole da Hans Mayer, «la musica di Orff non è solo musica, ma è anche danza; non solo melodia, ma anche timbro; non solo canto ma anche scena e teatro». Ed è forse questo il senso più profondo della serata maceratese. I Carmina Burana sembrano riportare in vita un Medioevo fatto di luci e ombre, di sacro e profano, un Medioevo lontanissimo nel tempo, ma incredibilmente vicino nel modo in cui racconta l’uomo: fragile davanti alla sorte, affamato di piacere, innamorato, peccatore, spirituale, ironico. La Fortuna, allora, non è soltanto quella che apre e chiude la composizione. È la struttura stessa dei Carmina: una ruota che sale e precipita, che concede e toglie, che rifiorisce per poi appassire; ed è proprio questo quello che succede durante la messa in scena: l'esitazione iniziale trova progressivamente il proprio centro, per arrivare a un finale in cui le diverse anime — orchestra, coro, solisti e immagini — finalmente coincidono. Non una lettura perfetta, dunque, ma una lettura capace di conquistare la propria forza strada facendo. E, per un’opera che ha fatto della mutevolezza il proprio cuore, non poteva esserci conclusione più coerente.

Macerata Opera Festival, svelato il 2027: Tosca, Elisir d’amore e Traviata (FOTO e VIDEO)

Macerata Opera Festival, svelato il 2027: Tosca, Elisir d’amore e Traviata (FOTO e VIDEO)

07/08/2026 12:50

Tosca, L’elisir d’amore e La traviata degli specchi. Sono questi i tre titoli scelti per il Macerata Opera Festival 2027, annunciati durante la conferenza stampa che ha chiuso ufficialmente la stagione 2026. Un programma che guarda alla tradizione dello Sferisterio, alternando nuove produzioni e grandi allestimenti già entrati nella storia del festival. Ad aprire la prossima stagione sarà Tosca di Giacomo Puccini, con un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. La regia sarà affidata al regista statunitense Tomer Zvulum, mentre sul podio tornerà Ramón Tebar, già protagonista quest’anno per la prima volta allo Sferisterio. Per Tosca si tratta di un ritorno importante: l’ultima rappresentazione all’Arena risale al 2022, mentre la prima risale addirittura al 1968. Nella storia dello Sferisterio il titolo ha raggiunto circa 50 recite. Il secondo titolo sarà L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, già proposto a Macerata nel 2018. Il nuovo allestimento sarà firmato da Damiano Michieletto, tra i registi più affermati del panorama italiano, alla direzione musicale Corrado Rovaris. L’opera debuttò allo Sferisterio nel 1994. A chiudere il trittico sarà invece un grande ritorno: Traviata, nella celebre versione de “Traviata degli specchi”, capolavoro del regista tedesco Henning Brockhaus, che torna a Macerata dopo quattro anni. Sul podio debutterà allo Sferisterio Lu Jia. La prima edizione dell'allestimento risale al 1992 e, da allora, ha collezionato oltre 50 riallestimenti e più di 100 repliche, diventando uno degli spettacoli d'opera più rappresentati e visti al mondo. Una produzione ormai entrata nell'immaginario del Macerata Opera Festival, il cui impatto scenico trova nello spazio dello Sferisterio una delle sue espressioni più suggestive. Il programma del 2027 arriva al termine di una stagione 2026 che, secondo i dati presentati durante la conferenza stampa, ha registrato una crescita rispetto all’anno precedente. Sono stati circa 1.600 gli spettatori in più, mentre gli incassi della biglietteria sono aumentati di circa 48mila euro. Numeri che per la sovrintendente Lucia Chiatti rappresentano «una grande soddisfazione» e una restituzione concreta del lavoro svolto durante la stagione. Chiatti ha sottolineato anche il ruolo dei giovani coinvolti nel festival e il clima di collaborazione costruito tra maestranze, sindacati e organizzazione. Il 2026 ha visto inoltre oltre 16mila bambini coinvolti nelle attività di Sferisterio Scuola, un risultato che ha portato al riconoscimento della Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica. Positivo anche il riscontro delle anteprime dedicate agli under 30. Per il direttore artistico Marco Vinco, il bilancio della stagione è racchiuso in una parola: «Grazie». Il direttore ha parlato di un successo artistico accompagnato da un risultato positivo anche sul fronte del pubblico e degli incassi. Una stagione costruita su diverse scommesse, a partire da Nabucco, passando per il discusso Barbiere di Siviglia e arrivando al Trovatore. A chiudere il festival sarà Carmina Burana, già sold out da mesi. Soddisfazione anche dal sindaco Sandro Parcaroli, che ha parlato di una stagione «meravigliosa», caratterizzata dalla presenza di molti giovani, spettatori da fuori regione e turisti europei. L’assessore alla Cultura Lorella Benedetti ha invece definito il Macerata Opera Festival parte dell’identità della città, indicando nel successo del 2026 un possibile volano per le prossime edizioni. Ora lo sguardo è già rivolto al 2027: tre titoli, due grandi ritorni e una nuova produzione per riportare ancora una volta il pubblico nello Sferisterio.

Eventi

Recanati, Francesca Paoletti vince il Premio Rina Gigli 2026

Recanati, Francesca Paoletti vince il Premio Rina Gigli 2026

10/08/2026 12:00

Recanati si prepara a celebrare una delle giovani promesse del canto lirico italiano. Sarà il soprano Francesca Paoletti la vincitrice del Premio Rina Gigli 2026, riconoscimento promosso dall'Associazione Beniamino Gigli e dedicato alla memoria del grande soprano recanatese. La cerimonia di consegna è in programma sabato 22 agosto. Il premio ogni anno valorizza una giovane voce femminile emergente del panorama lirico nazionale, confermando il legame tra Recanati e la tradizione del melodramma e, allo stesso tempo, lo sguardo verso le nuove generazioni. Classe 1994, Francesca Paoletti si è formata a Fiesole e al Conservatorio di Firenze e, dopo il debutto al Festival Puccini di Torre del Lago, ha intrapreso un percorso che l'ha portata rapidamente ad affrontare alcuni dei ruoli più impegnativi del repertorio lirico-drammatico. Tra i personaggi che hanno segnato la sua carriera ci sono Turandot e Lady Macbeth, interpretati in importanti teatri italiani e internazionali. La principessa pucciniana l'ha vista protagonista al San Carlo di Napoli, al Filarmonico di Verona e all'Auditorium Parco della Musica di Roma, oltre che in appuntamenti internazionali ad Augusta, Seoul e Milano. Nel ruolo della protagonista del Macbeth verdiano ha invece raccolto consensi a Spoleto, Perugia e Todi, fino al recente successo al Festival Como Città della Musica, dove la critica specializzata ne ha sottolineato la presenza scenica e l'intensità interpretativa. Il percorso della giovane soprano comprende inoltre il debutto solista alla Filarmonica di Berlino e diverse esperienze al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Un curriculum che ha convinto l'Associazione Beniamino Gigli a indicarla come vincitrice dell'edizione 2026. Paoletti raccoglie il testimone dalla mezzosoprano Saori Sugiyama, vincitrice del Premio Rina Gigli 2025. La giovane cantante ha nel frattempo proseguito la propria carriera entrando all'Accademia della Scala, dove il prossimo autunno interpreterà il ruolo di Annina ne La traviata di Giuseppe Verdi. La serata del 22 agosto arriva al termine di un'estate particolarmente intensa per l'Associazione Beniamino Gigli. Lo scorso 8 agosto si è infatti conclusa “La brevità gran pregio”, rassegna inserita nel progetto XSIANIXTUTTI, che ha portato in scena nove appuntamenti e superato le 300 presenze. Protagonisti sono stati gli artisti della Piccola Compagnia della Lirica, accompagnati al pianoforte dai maestri Cesarina Compagnoni, Claudia Foresi, Michele Toppi e Matteo Giorgetti. La rassegna ha inoltre inaugurato una collaborazione con Recanati Musei, permettendo al pubblico di abbinare agli appuntamenti musicali una visita guidata gratuita al Museo Gigli. Una sinergia che ha unito spettacolo e patrimonio culturale e che ha contribuito a rafforzare il percorso di valorizzazione della figura di Beniamino Gigli e della tradizione musicale della città.   Ora i riflettori si spostano sul Premio Rina Gigli, con Recanati pronta ad accogliere una nuova voce della lirica italiana.

Teatro, le “Dieci Donne Mamme Matte” in tournée nell’entroterra maceratese

Teatro, le “Dieci Donne Mamme Matte” in tournée nell’entroterra maceratese

10/08/2026 10:45

Prosegue nell’entroterra maceratese la tournée estiva 2026 delle Dieci Donne Mamme Matte, compagnia teatrale di Camerino che porta sui palcoscenici del territorio la commedia in due atti “Compagnia Amatoriale” di Italo Conti, con la regia di Alberto Pepe. Dopo le rappresentazioni alla Rocca Borgesca di Camerino e al Teatro comunale di Esanatoglia, la compagnia si prepara a due nuovi appuntamenti. Il primo è in programma martedì 11 agosto alle 21.15 a Sefro, presso la Pista di Pattinaggio, nell’ambito dell’iniziativa organizzata dalla Pro Loco e dal Comune. La tournée proseguirà mercoledì 12 agosto alle 21, in piazza Vittorio Veneto a Pievebovigliana di Valfornace, per un appuntamento promosso dalla Pro-Pieve – Associazione Turistica Pievebovigliana. Al centro dello spettacolo c’è una commedia degli equivoci costruita su incomprensioni, colpi di scena e gag, con una serie di situazioni paradossali che si susseguono fino all’ultima battuta. Il linguaggio del teatro amatoriale e del vernacolo diventa così lo strumento per proporre una serata all’insegna della leggerezza e del divertimento. La regia di Alberto Pepe punta sull'affiatamento del gruppo di interpreti, che da anni condivide la passione per il teatro e che anche in questa produzione porta in scena energia, ironia e voglia di coinvolgere il pubblico. Sul palco saliranno Daniela Calcinelli, Andrea Caprodossi, Carla Casadidio, Massimo Marchetti, Francesco Mariotti, Rosella Marsili, Loredana Ottavini, Donatella Pazzelli, Paolo Romagnoli e Mauro Sebastiani. A completare la squadra tecnica sono Cesare Casoni, Giuseppe Rivelli e Alessandro Caprodossi per suoni e luci, Patrizia Pupilli per trucco e parrucco e Clara Papa e Mara Romagnoli come suggeritrici.   Con le prossime tappe, la compagnia camerte prosegue il proprio percorso nei comuni dell'entroterra, portando il teatro fuori dalle sale tradizionali e trasformando piazze e spazi all’aperto in luoghi di incontro, socialità e divertimento.

Curiosità

Tolentino festeggia Palma Fermanelli: la "nonnina" della città compie 103 anni

Tolentino festeggia Palma Fermanelli: la "nonnina" della città compie 103 anni

06/08/2026 15:00

Grande festa a Tolentino per i 103 anni di Palma Fermanelli, la "nonnina" della città, che ha celebrato il prestigioso traguardo circondata dall'affetto dei propri familiari. Ospite dell'Asp di Tolentino, Palma Fermanelli è stata festeggiata con una bella festa di compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti, che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale. A portare gli auguri dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità tolentinate è stata il vicesindaco Alessia Pupo, che ha fatto visita alla festeggiata consegnandole anche una pergamena celebrativa come ricordo dell'importante ricorrenza. Un momento di gioia e di affetto che ha permesso di rendere omaggio a una delle cittadine più longeve di Tolentino, circondata dall'abbraccio della famiglia e della comunità.

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

30/07/2026 13:32

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

Varie

Addio a Mario Croce, storico Rettore del Convitto Leopardi di Macerata

Addio a Mario Croce, storico Rettore del Convitto Leopardi di Macerata

10/08/2026 12:15

È con profondo cordoglio e commozione che il Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata annuncia la scomparsa di Mario Croce, avvenuta il 9 agosto, all’età di 79 anni. Con lui non se ne va solo un ex Rettore, ma una figura che, per decenni, è stata l’essenza stessa dello storico istituto maceratese, un uomo la cui vita si è intrecciata indissolubilmente con le mura, i valori e la storia del Convitto. Nato a Monteprandone nel 1947 ma da sempre profondamente legato a Caramanico Terme, Mario Croce aveva vissuto il Convitto Leopardi di Macerata fin dalla giovinezza, prima come brillante studente convittore negli anni '50, poi come istitutore dal 1966 e quindi come Vice Rettore al fianco di Saverio Giello. Dopo essere stato Rettore del Convitto Nazionale “Tulliano” di Arpino, dal 1991 al 2007 ha ricoperto il lungo e autorevole mandato di Rettore del “Leopardi”, lasciando un segno indelebile nella comunità maceratese. Il suo impegno si è esteso anche su scala nazionale come membro di diverse Commissioni del Ministero della Pubblica Istruzione dedicate alla riforma e al rilancio dei Convitti Nazionali, ruoli che ne hanno testimoniato la profonda competenza e la visione strategica. Avvocato brillante, uomo di legge, ma soprattutto intellettuale poliedrico - artista, pittore, esperto di grafica, fine cultore di teatro e musica, scrittore di narrativa e saggi - Croce ha interpretato il ruolo di Rettore con una visione rara e lungimirante. Sotto la sua guida, il “Leopardi” si è trasformato in un vero e proprio “college” d'eccellenza, capace di aprirsi al territorio e di dialogare con le più alte espressioni della cultura nazionale. A lui si deve, tra le tante intuizioni, il magistrale ripristino nel 1995 dello splendido teatrino interno risalente al 1905, tornato a nuova vita per ospitare eventi scolastici ma anche artisti del calibro di Katia Ricciarelli, Massimo Ranieri, Henning Brockhaus, divenendo un palcoscenico vibrante per tutta la cittadinanza. Ma la sua impronta è andata ben oltre le strutture. È stato un pioniere nell’innovazione didattica, promuovendo sin dagli albori la collaborazione con il gruppo del professor Cesare Cornoldi per l’istituzione dell’AIDAI Marche, che aveva la sua sede proprio nello storico edificio di Piazza Marconi, ponendo il Convitto all'avanguardia nazionale nell'inclusione e nel supporto ai disturbi dell'apprendimento. Anche dopo il pensionamento, il suo cuore è rimasto tra le aule del “Leopardi”. Ha sofferto profondamente per la chiusura della sede storica dopo il sisma del 2016 e, proprio agli inizi del 2026, era tornato a collaborare attivamente con l’istituto per il progetto “Un Convitto di memorie”. Questo percorso - premiato lo scorso giugno dall’Associazione Italiana di Public History come miglior progetto storico scolastico nazionale - nasce per ricostruire l'identità della comunità scolastica attraverso i ricordi di chi l'ha vissuta e restituire alla scuola la sua casa, sollecitandone il ripristino. La Rettrice e Dirigente Scolastica del Convitto Leopardi, prof.ssa Alessandra Gattari, si unisce al lutto della famiglia a nome di tutta la comunità scolastica: «Mario Croce è stato una colonna portante della nostra istituzione, un uomo che ha saputo coniugare il rigore educativo con una straordinaria sensibilità umana. La sua vicinanza al progetto “Un Convitto di memorie” in questo anno scolastico testimonia un amore che non si è mai spento. La scuola perde un punto di riferimento e un esempio di dedizione che resterà per sempre parte della nostra identità». Anche la Vice Rettrice, dott.ssa Moira Marconi, che ha collaborato direttamente con lui, lo ricorda con commozione: «Ho avuto il privilegio di conoscere il Rettore Croce e di toccare con mano quella capacità dirigenziale e quella “voce tonante” che non serviva a imporsi, ma a trasmettere passione e responsabilità. Era un uomo di cultura immensa, capace di dialogare con chiunque, dai grandi artisti agli studenti. Per me e per tanti colleghi non è stato solo un superiore, ma un punto di riferimento  professionale. Ci mancherà la sua lungimiranza, ma soprattutto il suo spirito, che continuerà a guidare la nostra azione quotidiana». Generazioni di convittori, semiconvittori, educatori, docenti e personale si uniscono oggi per ricordarlo con immensa stima. Croce non si limitava a dirigere: viveva la scuola come una comunità, un “mondo della vita”, come lui stesso lo aveva definito, infondendo in ognuno il senso di appartenenza a una grande famiglia. Amava i suoi ragazzi, organizzando per loro straordinari viaggi di formazione in tutta Europa, e pretendeva il massimo perché sapeva quanto potessero dare. Il Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” si stringe attorno ai familiari, consapevole che la figura di Mario Croce continuerà a vivere nell'anima dell'Istituto, che lui ha saputo far crescere, difendere e amare con l'abnegazione di un padre. Macerata perde un pilastro della sua storia educativa e culturale, ma il suo esempio di governo saggio e partecipe rimarrà scolpito nel futuro della scuola.    

Palio de lo Daino, le Marche protagoniste alla 37ª edizione

Palio de lo Daino, le Marche protagoniste alla 37ª edizione

10/08/2026 11:45

Le Marche tornano protagoniste al Palio de lo Daino di Mondaino, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate alla rievocazione storica. Dal 20 al 23 agosto, il borgo dell'entroterra riminese ospiterà la 37ª edizionedell'evento, confermando un legame consolidato tra Romagna e Marche nel segno della cultura, delle tradizioni e delle arti medievali. Per quattro giorni Mondaino si trasformerà in una città del Quattrocento, accogliendo migliaia di visitatori in un suggestivo viaggio nel tempo tra cortei storici, spettacoli, musica, mercati, antichi mestieri e le tradizionali sfide tra le quattro Contrade cittadine. Ad accompagnare l'edizione 2026 sarà il claim "Un risveglio lungo secoli… Una festa che non finisce mai!", che sintetizza lo spirito di una manifestazione capace ogni anno di coinvolgere pubblico proveniente dalla Riviera, da tutta Italia e dall'estero. Anche quest'anno sarà significativa la presenza marchigiana. Dalle province di Pesaro-Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno arriveranno artisti, artigiani ed espositori che contribuiranno ad arricchire il programma della manifestazione. Tra i protagonisti figurano il Coro San Carlo, Mastro Mario Cini con l'arte della pergamena, Mastro Luca Cardinale nelle vesti di vinattiere, Mastro Maurizio Marinozzi per la lavorazione del cuoio, Mastro Nazareno Marzetti con la tessitura a tasselli, Messer Pietro Barsotti con il baco da seta e la lavorazione della seta, Mastro Gianfranco Brancorsini fabbro, Mastro Giancarlo Cesarini pittore, Mastro Tiziano Donzelli decoratore di ceramica e De Alchimia di Marco Castignano. La manifestazione vedrà la partecipazione di oltre cento tra artigiani, artisti, espositori e performer provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. Oltre alle Marche saranno rappresentate Umbria, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Puglia e Piemonte, mentre dall'estero arriveranno gruppi e maestranze dalla Repubblica di San Marino, dal Belgio e dalla Repubblica Ceca. Una presenza che conferma il ruolo del Palio de lo Daino come punto di riferimento nel panorama delle rievocazioni storiche nazionali e come luogo di incontro tra tradizioni, culture e saperi provenienti da territori diversi. Cuore dell'evento saranno le quattro Contrade di Borgo, Castello, Contado e Montebello, che si contenderanno il Palio attraverso giochi, prove di abilità e sfide medievali. Le Contrade saranno protagoniste anche nelle caratteristiche taverne storiche, dove i visitatori potranno gustare piatti della tradizione locale. Per tutta la durata della manifestazione, piazze e vicoli del centro storico saranno animati da musici, giullari, trampolieri, giocolieri, cantastorie, falconieri, mercanti e maestri delle arti antiche. Accanto agli spettacoli itineranti non mancheranno dimostrazioni di antichi mestieri, laboratori artigianali, accampamenti storici, cortei e cerimonie, offrendo al pubblico un'autentica immersione nelle atmosfere del Medioevo. Nel corso degli anni il Palio de lo Daino è diventato uno degli appuntamenti simbolo dell'estate romagnola e una straordinaria occasione di promozione per l'entroterra della Valconca, attirando numerosi turisti che dalla costa scelgono di scoprire i borghi storici e le loro tradizioni.

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