Macerata, doppio raid contro lo speed-check a Corneto: la Polizia locale denuncia ignoti
Cronaca
29/08/2026 13:00

Macerata, doppio raid contro lo speed-check a Corneto: la Polizia locale denuncia ignoti

Un episodio isolato avrebbe potuto essere attribuito al forte vento o agli agenti atmosferici. Ma due casi nel giro di poche settimane lasciano ormai pochi dubbi: dietro i due speed check divelti lungo via Cincinelli, nel quartiere Corneto, ci sarebbe un gesto volontario. La Polizia locale di Macerata ha infatti presentato una denuncia contro ignoti, ipotizzando che dietro il danneggiamento possa esserci il dolo. Dopo il secondo episodio, avvenuto nella notte del 5 agosto, è diventato difficile ricondurre quanto accaduto a una causa accidentale. La cabina arancione era stata installata dalla Polizia locale con l’obiettivo di controllare la velocità dei veicoli in transito e individuare, attraverso la rilevazione fotografica, chi supera i limiti previsti. Le eventuali sanzioni scattano in presenza della pattuglia. Dopo il primo danneggiamento, il dispositivo era stato nuovamente posizionato. Ma nella notte del 5 agosto lo speed check è stato ancora una volta divelto e gettato nella scarpata. A quel punto è scattata la denuncia contro ignoti e sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Saranno ora le immagini a poter fornire elementi utili per individuare i responsabili. Al momento il dispositivo è fuori servizio, ma l’intenzione è quella di reinstallarlo dopo le celebrazioni di San Giuliano. Nel frattempo, la Polizia locale sta valutando l'impiego del telelaser, che potrebbe essere posizionato a monte o a valle del tratto interessato, così da mantenere attivi i controlli sulla velocità. Via Cincinelli è una strada sulla quale il limite è stato fissato a 40 chilometri orari, anziché ai consueti 50. Una scelta legata alle caratteristiche della carreggiata, caratterizzata da tortuosità e pendenza, ma anche alla presenza di un bar e al conseguente movimento di pedoni. Il tema della sicurezza, però, non riguarda soltanto il rispetto dei limiti. A rendere più delicata la situazione contribuiscono anche le condizioni dell’asfalto, che in alcuni punti necessiterebbe di interventi di manutenzione. Una carreggiata sconnessa può rappresentare un problema soprattutto per chi viaggia su due ruote: anche procedendo a velocità contenuta, le condizioni della strada possono aumentare i rischi. Il controllo della velocità rappresenta quindi soltanto uno degli aspetti della sicurezza di via Cincinelli. Accanto alla prevenzione attraverso gli strumenti di rilevazione, resta la necessità di intervenire anche sull’infrastruttura, con il rifacimento del manto stradale e una manutenzione adeguata. Intanto resta alta l’attenzione sul doppio episodio. La denuncia contro ignoti apre la strada agli accertamenti per capire chi abbia divelto i dispositivi e con quali motivazioni. 

Macerata, doppio raid contro lo speed-check a Corneto: la Polizia locale denuncia ignoti

Macerata, doppio raid contro lo speed-check a Corneto: la Polizia locale denuncia ignoti
29/08/2026 13:00

Un episodio isolato avrebbe potuto essere attribuito al forte vento o agli agenti atmosferici. Ma due casi nel giro di poche settimane lasciano ormai pochi dubbi: dietro i due speed check divelti lungo via Cincinelli, nel quartiere Corneto, ci sarebbe un gesto volontario. La Polizia locale di Macerata ha infatti presentato una denuncia contro ignoti, ipotizzando che dietro il danneggiamento possa esserci il dolo. Dopo il secondo episodio, avvenuto nella notte del 5 agosto, è diventato difficile ricondurre quanto accaduto a una causa accidentale. La cabina arancione era stata installata dalla Polizia locale con l’obiettivo di controllare la velocità dei veicoli in transito e individuare, attraverso la rilevazione fotografica, chi supera i limiti previsti. Le eventuali sanzioni scattano in presenza della pattuglia. Dopo il primo danneggiamento, il dispositivo era stato nuovamente posizionato. Ma nella notte del 5 agosto lo speed check è stato ancora una volta divelto e gettato nella scarpata. A quel punto è scattata la denuncia contro ignoti e sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Saranno ora le immagini a poter fornire elementi utili per individuare i responsabili. Al momento il dispositivo è fuori servizio, ma l’intenzione è quella di reinstallarlo dopo le celebrazioni di San Giuliano. Nel frattempo, la Polizia locale sta valutando l'impiego del telelaser, che potrebbe essere posizionato a monte o a valle del tratto interessato, così da mantenere attivi i controlli sulla velocità. Via Cincinelli è una strada sulla quale il limite è stato fissato a 40 chilometri orari, anziché ai consueti 50. Una scelta legata alle caratteristiche della carreggiata, caratterizzata da tortuosità e pendenza, ma anche alla presenza di un bar e al conseguente movimento di pedoni. Il tema della sicurezza, però, non riguarda soltanto il rispetto dei limiti. A rendere più delicata la situazione contribuiscono anche le condizioni dell’asfalto, che in alcuni punti necessiterebbe di interventi di manutenzione. Una carreggiata sconnessa può rappresentare un problema soprattutto per chi viaggia su due ruote: anche procedendo a velocità contenuta, le condizioni della strada possono aumentare i rischi. Il controllo della velocità rappresenta quindi soltanto uno degli aspetti della sicurezza di via Cincinelli. Accanto alla prevenzione attraverso gli strumenti di rilevazione, resta la necessità di intervenire anche sull’infrastruttura, con il rifacimento del manto stradale e una manutenzione adeguata. Intanto resta alta l’attenzione sul doppio episodio. La denuncia contro ignoti apre la strada agli accertamenti per capire chi abbia divelto i dispositivi e con quali motivazioni. 

Cronaca

Addio a Daniela Oliveri Orioles: anima dell’arte maceratese e madre dell'assessore Sacchi

Addio a Daniela Oliveri Orioles: anima dell’arte maceratese e madre dell'assessore Sacchi

29/08/2026 16:19

MACERATA – È morta oggi, nel giorno del suo 78esimo compleanno, Daniela Oliveri Orioles, figura conosciuta e apprezzata nel mondo dell’arte e dell’antiquariato maceratese. Di origini spagnole, Daniela Oliveri Orioles aveva scelto Macerata come sua città, legandosi profondamente al territorio e alla sua vita culturale. Era stata tra i primi diplomati dell’Accademia di Belle Arti, un percorso che aveva accompagnato e alimentato negli anni la sua forte passione per la pittura e per l’arte. Per molti anni aveva gestito nel centro storico di Macerata la Galleria G 20, attività di antiquariato che era diventata anche un punto di incontro per appassionati e amanti dell’arte. Un lavoro portato avanti senza mai abbandonare la sua vena artistica e quella sensibilità che l’aveva accompagnata per tutta la vita. Una figura, dunque, profondamente legata alla città e alla sua dimensione culturale, capace di coniugare l’attività professionale con una passione autentica per l’arte. Daniela lascia i figli Riccardo e Caterina e i nipoti Cecilia e Marco. Riccardo è l’attuale assessore del Comune di Macerata, al quale in queste ore stanno arrivando messaggi di cordoglio e vicinanza. La salma sarà esposta a partire dalle 14.30 di oggi nella camera ardente della Croce Verde di Sforzacosta. I funerali saranno celebrati domani, domenica 30 agosto, alle ore 9, nella chiesa del Buon Pastore a Collevario.  

Sarnano, donna investita da un'auto mentre attraversa la strada: è in ospedale

Sarnano, donna investita da un'auto mentre attraversa la strada: è in ospedale

28/08/2026 19:50

Una donna è stata investita da un'auto nel pomeriggio di oggi a Sarnano, mentre attraversava la strada in piazza della Libertà. L'incidente si è verificato intorno alle 17:45, per cause che dovranno essere ricostruite. La donna è stata raggiunta dai sanitari del 118, intervenuti sul luogo dell'incidente per prestarle le prime cure. Dopo essere stata stabilizzata, è stata trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Per ricostruire la dinamica dell'investimento e accertare eventuali responsabilità sono intervenuti i carabinieri, impegnati nei rilievi e negli accertamenti del caso. (Foto di repertorio)  

Attualità

Colmurano, 582mila euro per far rinascere l’ex Tronelli

Colmurano, 582mila euro per far rinascere l’ex Tronelli

29/08/2026 12:40

Un altro tassello prende forma nel percorso di ricostruzione e rigenerazione urbana di Colmurano. Nel centro storico del borgo sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’immobile comunale “ex Tronelli”, in via Pallia, danneggiato dagli eventi sismici del 2016 e 2017. L’intervento, sostenuto da un contributo complessivo di 582.389 euro, rientra nel più ampio programma di recupero del patrimonio storico e urbano del paese. Intanto, per consentire la prosecuzione delle opere già affidate all’impresa aggiudicataria, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha autorizzato la liquidazione di un ulteriore importo di 78.882 euro. L’edificio, di proprietà comunale, occupa una posizione strategica nel cuore di Colmurano, tra le principali piazze del paese. Il progetto punta a restituire alla comunità un immobile completamente riqualificato, senza però cancellarne l’identità storica e architettonica. I lavori prevedono un importante intervento strutturale, reso necessario dai danni provocati dal terremoto. In programma ci sono il consolidamento delle murature, il rifacimento dei solai, la ricostruzione della copertura e il completo rinnovo degli impianti. Saranno inoltre recuperate le facciate storiche e migliorata l’accessibilità dell’edificio. Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione delle caratteristiche originarie del fabbricato. Gli interventi saranno infatti realizzati nel rispetto dei materiali e delle tecniche tradizionali e delle prescrizioni della Soprintendenza, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, funzionalità e tutela del patrimonio storico. Ma il progetto guarda soprattutto al futuro. Una volta terminati i lavori, l’ex Tronelli sarà destinato a nuove funzioni a servizio della comunità e dello sviluppo turistico locale. Al piano terra potranno trovare spazio attività commerciali o di servizio, mentre ai piani superiori sono previsti mini alloggi e spazi destinati all’accoglienza turistico-ricettiva. Un recupero, dunque, che non si limita alla ricostruzione dell’edificio danneggiato dal sisma, ma punta a trasformare uno spazio oggi inutilizzato in un nuovo punto di riferimento per il paese. «Si tratta di un recupero fondamentale per favorire nuove opportunità economiche e occupazionali – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Questo conferma come l’attrattività e la lotta allo spopolamento restino tra le priorità delle aree più interne del cratere. L’obiettivo è proseguire su questa scia, nel massimo ascolto e nella massima collaborazione con tutti gli enti coinvolti, dal Comune all’Usr fino alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli». Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Mirko Mari sottolinea come l’intervento riguardi «un edificio che si trova proprio nel cuore del nostro centro storico e che vogliamo tornare a rendere vivo e funzionale». «Il recupero dell’ex Tronelli rappresenta un tassello fondamentale nel più ampio percorso di riqualificazione del centro storico e, per noi come amministrazione, è un’opera sulla quale abbiamo puntato molto», aggiunge Mari, ringraziando il commissario alla ricostruzione, i tecnici e l’impresa impegnata nei lavori. «Restituire questo immobile alla comunità significa recuperare un altro spazio importante del paese e creare nuove opportunità per il territorio», conclude il sindaco. Con l’ex Tronelli, Colmurano prova così a trasformare una delle ferite lasciate dal terremoto in un’opportunità di rinascita, puntando sulla qualità del centro storico, sulle nuove attività e sull’accoglienza turistica. Un intervento che guarda alla ricostruzione, ma soprattutto alla capacità del borgo di tornare a essere vissuto e attrattivo.

Macerata, torna in funzione la fontana del laghetto dei Giardini Diaz

Macerata, torna in funzione la fontana del laghetto dei Giardini Diaz

29/08/2026 10:15

MACERATA - Dopo le polemiche, è tornata a funzionare questa mattina la fontana del laghetto dei Giardini Diaz, al termine delle operazioni di pulizia della vasca e della riparazione di una delle pompe idrauliche per il ricircolo dell’acqua, improvvisamente guastatasi nei giorni scorsi. Il guasto si era verificato durante il weekend di Ferragosto, rendendo necessario un intervento tempestivo per ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto e restituire decoro a uno degli spazi verdi più frequentati della città. Le operazioni di manutenzione sono state affidate alla ditta Giesse Emme Service, che è intervenuta per risolvere il problema e consentire il ripristino della fontana in tempi rapidi. Alla riaccensione era presente anche l’assessore all’Ambiente Deborah Pantana, che ha sottolineato la rapidità dell’intervento e l’attenzione riservata alla cura degli spazi pubblici. «Abbiamo tempestivamente contattato la manutenzione per riparare il danno nel minor tempo possibile – ha dichiarato Pantana –. Considerando che il guasto si è verificato nel weekend di Ferragosto, va reso grazie alla ditta per essere intervenuta con prontezza e professionalità, con cui è stato risolto l’imprevisto». L’assessore ha quindi evidenziato come il pronto intervento rappresenti «una conferma dell’attenzione al decoro e alla qualità dei nostri spazi verdi, che rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la nostra comunità». Pantana ha infine rivolto un ringraziamento all’Ufficio Ambiente e al dirigente Tristano Luchetti «che lavorano sempre senza risparmiarsi».

Politica

L' europarlamentare De Meo nel Maceratese: "L' Europa deve essere uno strumento per lo sviluppo delle nostre eccellenze"

L' europarlamentare De Meo nel Maceratese: "L' Europa deve essere uno strumento per lo sviluppo delle nostre eccellenze"

29/08/2026 18:35

"Le aree interne rappresentano una risorsa strategica per l’Italia – ha osservato De Meo –. Dobbiamo costruire politiche che consentano a questi territori di essere competitivi, investendo sui servizi, sulla capacità di attrarre imprese e sulla valorizzazione delle loro identità. Qui c’è un patrimonio umano ed economico che merita di essere sostenuto con strumenti adeguati". Le parole dell' europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo durante la sua visita al territorio maceratese insieme al presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. La serie di incontri che ha messo in dialogo De Meo con il mondo produttivo e gli amministratori locali è iniziato con la visita alla CBF Balducci. In quest'occasione De Meo e Pasqui hanno avuto la possibilità di confrontarsi con la dirigenza dell’azienda relativamente alle prospettive di crescita del comparto manifatturiero, alle esigenze delle imprese le opportunità offerte dalle politiche europee e regionali. "Le istituzioni europee devono saper ascoltare chi ogni giorno crea lavoro e valore sui territori – ha sottolineato Salvatore De Meo –. Incontri come questo sono preziosi perché consentono di raccogliere direttamente le esigenze delle imprese e trasformarle in proposte concrete. L’Europa non può essere percepita come distante: deve diventare uno strumento capace di accompagnare lo sviluppo delle nostre comunità e delle nostre eccellenze". "Abbiamo voluto che questa fosse innanzitutto una giornata di ascolto – ha espresso Pasqui – La politica deve uscire dai palazzi e confrontarsi direttamente con chi investe, produce e tiene viva l’economia dei nostri territori. Il dialogo tra Bruxelles, Regione e realtà locali è fondamentale per trasformare le opportunità in risultati concreti". L'europarlamentare ha poi raggiunto Sarnano, dove, durante l'incontro con il sindaco Fabio Fantegrossi sono stati toccati i temi delle esigenze dei Comuni interni, delle infrastrutture, del turismo e della valorizzazione delle eccellenze locali. Il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato: "I piccoli Comuni non chiedono assistenza, ma opportunità. Qui troviamo amministratori che ogni giorno lavorano con passione per mantenere vivi i propri territori. Il nostro compito è fare in modo che le istituzioni, a ogni livello, siano alleate di questo impegno". De Meo ha, infine, ribadito l’importanza di mantenere un rapporto costante con il territorio: "Forza Italia cresce quando ascolta le persone, valorizza gli amministratori e costruisce una rete capace di collegare i Comuni, le Regioni e l’Europa. Questo contatto diretto con le comunità è il modo migliore per rendere la nostra azione politica più efficace e vicina ai cittadini".

Civitanova, nuova mozione di sfiducia per Ciarapica. Turchi: “L'opposizione trovi i numeri"

Civitanova, nuova mozione di sfiducia per Ciarapica. Turchi: “L'opposizione trovi i numeri"

28/08/2026 12:10

La crisi politica che da mesi attraversa la maggioranza di centrodestra torna a scuotere Palazzo Sforza. A Civitanova l’opposizione tenta nuovamente la carta della mozione di sfiducia contro il sindaco Fabrizio Ciarapica, con l’obiettivo di mettere fine anticipatamente alla consiliatura. È il terzo tentativo promosso dalle forze di minoranza, che questa volta hanno sottoscritto il documento in nove: Francesco Micucci, Mirella Paglialunga, Letizia Murri, Elisabetta Giorgini, Lidia Iezzi, Piero Gismondi, Yuri Rosati, Silvia Squadroni e Giuseppe Lepretti. Nel testo viene contestata duramente la gestione dell’Amministrazione. Secondo i firmatari, Civitanova sarebbe ormai «bloccata da mesi» dalle divisioni interne alla maggioranza, con un sindaco accusato di aver disatteso gli impegni elettorali e un centrodestra «spaccato» e condizionato da «lotte di potere personali». Per l’opposizione, la situazione avrebbe raggiunto un punto tale da non poter essere ulteriormente trascinata. «Civitanova non merita questo degrado amministrativo e istituzionale», si legge nella mozione, mentre viene definito «irresponsabile» protrarre quella che i consiglieri di minoranza considerano una situazione di «agonia istituzionale e mera sopravvivenza politica». Il primo ostacolo, però, è tutto politico e aritmetico. Le firme raccolte sono nove, mentre ne servono almeno dieci per poter portare la mozione in Consiglio comunale e discuterla. Per raggiungere la quota necessaria, dunque, dovrebbe arrivare la firma di almeno un consigliere della maggioranza di centrodestra. È proprio a loro che l’opposizione rivolge il proprio appello, chiedendo di mettere gli interessi della città davanti a quelli di partito. «Abbiate il coraggio di mettere il bene di Civitanova davanti agli interessi personali e di partito», è l’invito rivolto ai consiglieri di maggioranza, ai quali viene chiesto di firmare la mozione e sostenerla successivamente in aula. Ma anche l’eventuale raggiungimento delle dieci firme non basterebbe a far cadere l’Amministrazione. In Consiglio servirebbero infatti 13 voti favorevoli per approvare la sfiducia e interrompere definitivamente la consiliatura. È qui che si gioca la partita più difficile per l’opposizione. Finora i precedenti tentativi di mettere in discussione la permanenza di Ciarapica alla guida della città non hanno prodotto risultati, nonostante le tensioni e i malumori che continuano a emergere all’interno della maggioranza. La risposta del centrodestra arriva da Piepaolo Turchi di Futuro Nazionale, che attacca innanzitutto la strategia scelta dalle opposizioni. «Chi presenta una mozione di sfiducia deve avere la forza e la responsabilità per sostenerla. Se non si riescono nemmeno a raccogliere le firme necessarie, è difficile presentarsi alla città come alternativa credibile», sostiene Turchi. Il consigliere considera inoltre singolare il fatto che l’opposizione chieda proprio alla maggioranza di fornire il numero di firme che le manca per portare avanti la propria iniziativa politica. Per Turchi, la mozione di sfiducia è «uno strumento serio della vita democratica» e non dovrebbe trasformarsi in un appuntamento ricorrente utile soprattutto ad alimentare comunicati e polemiche. «Se esiste una reale alternativa all’Amministrazionee esiste una reale alternativa all’Amministrazione in carica, l’opposizione la costruisca, la presenti ai cittadini e trovi al proprio interno i numeri per sostenerla. Noi continueremo invece a fare ciò per cui siamo stati eletti: lavorare in Consiglio comunale, sostenere l’azione amministrativa e affrontare i problemi concreti della città». «Civitanova Marche non ha bisogno di una politica costruita sulla propaganda permanente. Ha bisogno di una maggioranza che governi e di un’opposizione capace, quando lo ritiene necessario, di contrapporsi con serietà, proposte e responsabilità». Il confronto politico è legittimo e necessario. La ricerca permanente del colpo di scena, senza avere nemmeno i numeri per sostenerlo, è un’altra cosa». «La maggioranza continuerà a lavorare, senza farsi distrarre da iniziative prive dei requisiti necessari e lontane dalle reali esigenze dei cittadini».

Sanità

Salesi, ratti sui cornicioni: "Ospedale sottoposto a un programma di prevenzione degli infestanti"

Salesi, ratti sui cornicioni: "Ospedale sottoposto a un programma di prevenzione degli infestanti"

29/08/2026 16:30

"L’attuale Salesi è un edificio datato, con limiti strutturali conosciuti, ma non è lasciato in attesa del trasferimento. In piena collaborazione con la Regione Marche, l’Azienda realizza interventi continui di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantirne sicurezza, funzionalità e dignità fino al nuovo Salesi".  Così l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Aou) risponde dopo le segnalazioni effettuate da parte di alcuni pazienti relative alla presenza di animali, nello specifico ratti, sulle strutture esterne dello stabile.  "L’ Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche prende con la massima attenzione le recenti segnalazioni riguardanti la presenza di animali in prossimità delle parti esterne e perimetrali del presidio Salesi. Le immagini diffuse non vengono minimizzate: ogni segnalazione è sottoposta a verifica e determina, quando necessario, l’immediato rafforzamento delle misure già attive anche di concerto con il Comune" prosegue l'Aou.  L' Azienda sottolinea anche come la struttura sanitaria preveda la presenza di un "programma continuativo, strutturato e tracciato di prevenzione e controllo degli infestanti, affidato a imprese altamente specializzate". Il sistema in questione, sulla base degli esiti dei controlli, delle segnalazioni e della stagionalità viene costantemente aggiornato per riuscire a prevenire possibili intrusioni e per l'intercettazione immediata delle criticità, favorendo l'intervento mirato. Nonstante ciò, l'Aou riconosce che agire unicamente sul perimetro ospedaliero non è sufficiente, sopratutto in un "contesto urbano densamente abitato" e per questo rinnova il suo impegno nell'intensificare ancora di più il coordinamento con il Comune di Ancona nell'area limitrofa al Salesi "per il controllo delle aree circostanti e per una verifica integrata della gestione dei rifiuti, pulizia degli spazi esterni, punti di conferimento e contenitori, modalità e frequenza della raccolta, presenza di residui alimentari e possibili percorsi di accesso degli animali. L’obiettivo è agire sull’intera zona e non soltanto sul singolo episodio". L' Azienda ricorda che in occasione del sopralliogo operativo avvenuto a Ferragosto, a cui hanno partecipato anche gli assessori regionali Paolo Calcinaro e Giacomo Bugaro si è ampiamente discusso degli interventi necessari alla climatizzazione, riguardanti in particolare "manutenzione straordinaria, potenziamento e progressivo ammodernamento degli impianti, con priorità alla continuità di funzionamento nei periodi di maggiore calore". In programma, inoltre, la messa a punto di nuove sale parto, progetto già pronto che consentirà la riqualifica di "spazi, impianti, comfort e sicurezza del percorso nascita". "È essenziale distinguere le criticità fisiche di una struttura che richiede manutenzione continua dalla qualità dell’assistenza che vi viene erogata. Il Salesi è un punto di riferimento regionale e nazionale per l’area materno-infantile e per numerosi percorsi ad alta complessità. La sua forza risiede in professionalità eccellenti, nell’integrazione tra assistenza, università e ricerca, nel lavoro multidisciplinare e nella capacità di accompagnare ogni giorno bambini, donne e famiglie con competenza, sicurezza e umanità" - ci tiene, infine, a precisare l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.    

Corridonia, dal 1° settembre attivo l’Ambulatorio Bnd: visite e cure per i bisogni sanitari non differibili

Corridonia, dal 1° settembre attivo l’Ambulatorio Bnd: visite e cure per i bisogni sanitari non differibili

27/08/2026 16:37

A poche settimane dall’inaugurazione della nuova Casa della Comunità di Corridonia, sono sempre di più i servizi che si stanno attivando e che sono immediatamente fruibili dalla popolazione, rendendo così tangibile l’importanza della nuova struttura per tutto il territorio. Dal 1° settembre sarà infatti operativo l’Ambulatorio per i Bisogni Sanitari Non Differibili (BND), che garantisce la valutazione clinica, la diagnosi e il trattamento di condizioni acute a bassa complessità assistenziale, non differibili ma non urgenti, che non richiedono l’accesso al Pronto Soccorso. L’Ambulatorio per i BND sarà operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 20:00. L’AST ha comunicato un elenco, esemplificativo e non esaustivo, di prestazioni che potranno essere erogate presso l’Ambulatorio. Elenco che potrà essere aggiornato in relazione all’evoluzione della normativa vigente, alle indicazioni regionali, alle competenze professionali presenti e alla dotazione tecnologica dell’Ambulatorio: visita medica, valutazione clinica del paziente, rilevazione e monitoraggio dei parametri vitali; medicazione semplice e complessa di ferite superficiali, abrasioni, contusioni e ustioni di lieve entità; rimozione di punti di sutura, clips e medicazioni chirurgiche programmate; trattamento di epistassi di lieve entità; valutazione e trattamento di punture di insetti e reazioni locali non complicate; gestione di patologie infettive acute non complicate; gestione di riacutizzazioni di patologie croniche in assenza di criteri di instabilità clinica; trattamento sintomatico di sindromi dolorose acute muscolo-scheletriche. E ancora esecuzione di elettrocardiogramma/holter cardiaco/holter pressorio in modalità telerefertazione per la gestione della cronicità e prevenzione delle riacutizzazioni; test diagnostici rapidi; somministrazione di farmaci per via orale, intramuscolare o sottocutanea, ove clinicamente indicato e nel rispetto delle procedure aziendali e su prescrizione e in presenza del Medico; prescrizione di farmaci, accertamenti diagnostici, visite specialistiche e certificazioni (competenza del medico); attivazione di percorsi assistenziali territoriali e invio ai servizi specialistici competenti; invio al Pronto Soccorso, mediante attivazione del sistema di emergenza-urgenza qualora, nel corso della valutazione clinica, emergano condizioni incompatibili con la gestione ambulatoriale. Sono esclusi dalla gestione dell’Ambulatorio BND prestazioni più complesse come, a titolo esemplificativo: dolore toracico suggestivo di sindrome coronarica acuta; dispnea severa o insufficienza respiratoria; deficit neurologici acuti o sospetto ictus; trauma maggiore o politrauma; emorragie importanti; addome acuto; shock o instabilità emodinamica; stato di coscienza alterato; convulsioni in atto; reazioni anafilattiche; ogni altra condizione classificabile come emergenza-urgenza. In presenza di tali condizioni il medico e/o l’infermiere in servizio provvederà all’immediata attivazione del sistema dell’emergenza-urgenza e all’invio del paziente al Pronto Soccorso. Dalle parole del Sindaco Giuliana Giampaoli, si evince l’importanza dell’attivazione di questo servizio: «Fin dall’attesa riapertura dell’ex Ospedale cittadino poco più di un mese fa, l’auspicio di tutti è stato quello di vedere poi realizzato concretamente il modello di medicina di territorio studiato per le Case di Comunità. L’attivazione del servizio BND, in aggiunta a quelli già presenti, costituisce un altro tassello importantissimo per la piena funzionalità di queste strutture, dedicate a necessità urgenti ma non gravi, in spazi dotati di adeguate strumentazioni, facilmente accessibili e con personale medico a disposizione nell’arco della giornata. Importante rivolgere un doveroso ringraziamento all’assessore regionale Calcinaro e ai dirigenti della Ast per il lavoro incessante svolto in questi anni, per l’attenzione specifica alla struttura di Corridonia, una città strategica per posizione territoriale e per bacino di utenza potenziale. Non ultimo un grazie ai medici e a tutto il personale che già opera o opererà in questa struttura». L’istituzione dell’Ambulatorio per i Bisogni Sanitari Non Differibili (BND) presso la Casa della Comunità (CdC) si colloca nel processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6 "Salute", Componente 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale", finalizzato al potenziamento delle cure primarie e allo sviluppo di un modello assistenziale basato sulla prossimità, sull’integrazione multiprofessionale e sulla continuità della presa in carico.

Sport

Camerino-Settempeda 1-1: tutto nel primo tempo

Camerino-Settempeda 1-1: tutto nel primo tempo

29/08/2026 20:10

Settempeda e Camerino aprono la stagione con il primo impegno ufficiale, quello dei sedicesimi di Coppa Italia, chiudendo in parità (1-1) la gara di andata disputata al Livio Luzi della città camerte. Accade tutto nel primo tempo: i due gol che fissano il risultato, prima vantaggio ospite con Compagnucci e poi pari di capitan Francucci per i locali. Ottimo avvio della Settempeda che impone ritmo e gioco fino a metà primo tempo, poi viene fuori il Camerino che reagisce bene creando i presupposti per un pareggio, trovato al 35’, che è meritato e giusto anche al 90’ per quanto visto sul terreno di gioco. Ripresa, poi, meno brillante e piacevole con stanchezza, gran caldo e cambi che hanno pesato sul match, diventato meno godibile, con più imprecisioni e meno ordine in campo. Per entrambe le formazioni si può dire che i lavori sono ancora in corso e di questo ne sono consapevoli un po’ tutti, allenatori e giocatori. Sembra quindi presto per tirare somme e dare giudizi definitivi anche perché il lavoro fatto in preparazione si fa sentire e ancora incide sulle prestazioni. Il verdetto relativo al passaggio del turno è rimandato al 16 settembre quando si giocherà il ritorno al Soverchia (probabile orario in serale). La cronaca Si apre la nuova stagione agonistica con l’andata dei sedicesimi di Coppa Italia. A Camerino va in scena il derby fra camerti e settempedani. C’è attesa nel vedere all’opera la squadra di casa completamente rinnovata e con un nuovo ciclo da affrontare e costruire. Dall’altra parte una Settempeda più rodata, già consolidata anche se sono da amalgamare al meglio i nuovi arrivati. Camerino con gli ultimi arrivi titolari, Filinich e Bengala (Duca invece è in panchina e non entrerà), e con Ulivello e Palmieri in avanti; Settempeda con qualche defezione e dal primo minuto le novità Codoni, esterno a sinistra, e Scocco, mezzala destra. Pronti via e biancorossi propositivi, spigliati e decisi a fare la partita. Passati nove minuti la Settempeda è avanti: Zappasodi recupera palla e verticalizza per lo scatto di Compagnucci che entrato nin area indovina il destro in diagonale che supera Rocchi. Si fa male Fioretti che lascia il posto a Borioni(ex insieme a Gianfelici). Al 23’ primo rischio ospite. Pepi gestisce palla e decide di girarla verso il proprio portiere, ma il passaggio è corto e così Ulivello ne approfitta andando in anticipo, tocco al pallone per eludere Giachetta in uscita e poi i due giocatori si scontrano andando a terra. L’impatto potrebbe portare a più decisioni dell’arbitro (rigore per fallo su Ulivello, lasciar correre per scontro di gioco, punizione a due in area) il quale alla fine opta per il fallo del centravanti sul portiere lasciando così dubbi e suscitando le proteste della tifoseria locale. Alla mezz' ora bel cross di Gobbi da destra con palla sotto porta dove è ben appostato Palmieri che va in tuffo per deviare di testa ma la mira è sbagliata e la sfera termina alta. Un minuto dopo sugli sviluppi di un angolo è Compagnucci a trovare il tempo per indirizzare un rasoterra in porta con Rocchi reattivo in tuffo. Al 35’ giunge il meritato pareggio del Camerino. Tentativo dal limite smorzato da un difensore con palla che viene buona per Ulivello che da pochi passi devia verso la porta trovando l’ottima parata di piede di Giachetta con il numero uno che poi si deve impegnare in uscita tanto che ne viene fuori un angolo. Dalla bandierina l’azione camerte riparte fino al cross da destra raccolto da Francucci all’altezza del secondo palo e spinto in porta con un preciso colpo di testa. Si va al secondo tempo e mister Pierantoni cambia: fuori Codoni e Scocco, dentro Uncini e Farroni. Al 5’ Compagnucci dopo un contrasto resta a terra toccandosi il ginocchio. Il bomber di giornata deve uscire (dentro Meschini). In casa Settempeda si spera che non sia nulla di cui preoccuparsi. Camerino pericoloso con Ulivello che conclude in corsa impegnando in tuffo Giachetta. Al 18’ nell’altra area ci prova Cicconetti con un rasoterra però centrale. Partita equilibrata, combattuta, con più errori e ritmo calato in maniera evidente. Poche sono le occasioni. Al 23’ quella della Settempeda è importante: bella l’azione che parte dal piede di capitan Pagliari che taglia il campo verso sinistra, Uncini mette giù di petto per poi appoggiare a Ceesay che dal limite gira di prima intenzione con il sinistro chiamando il reattivo Rocchi ad una difficile deviazione in tuffo a mano aperta. Si va verso l’epilogo senza attendersi nulla di particolare, ma prima del fischio finale la Settempeda in pieno recupero ci prova due volte e sempre con Cicconetti: il primo tiro è bloccato da Rocchi, il secondo è largo sul fondo.

Coppa Promozione: pareggio per Casette Verdini e Camerino, cade il Corridonia

Coppa Promozione: pareggio per Casette Verdini e Camerino, cade il Corridonia

29/08/2026 19:25

Due pareggi e una sconfitta per le maceratesi in coppa Italia di Promozione.   Nel sedicesimo di finale di andata pareggiano a reti bianche Casette Verdini Borgo Mogliano. Il match, giocato allo stadio Nello Crocetti, si rivela all’insegna dell’equilibrio e finisce senza marcature. In vista del ritorno in casa dei bianconeri a metà settembre è tutto aperto.   1-1 nel derby tra Camerino e Settempeda: una sfida sentita allo stadio Livio Luzi, che si decide nella prima frazione. A segno Compagnucci per gli ospiti al minuto 9, ma risponde Francucci in favore dei camerti al 35’.   Cade invece 3-1 il Corridonia in trasferta contro il Monturano. In realtà si mette bene inizialmente per i rossoverdi, che vanno avanti al 40’ grazie all’autogol di Ciaramitaro: poi però i fermani la ribaltano grazie ai gol di Giuli al 54’, Cuccù al 71’ e lo stesso Ciaramitaro che si riscatta al minuto 83’. Si fa dura per la formazione di mister Martinelli che sarà chiamata alla rimonta nel ritorno allo stadio Martini.   Domani in campo Potenza Picena Civitanovese a completare il quadro delle maceratesi.   Casette Verdini Borgo Mogliano 0-0 Camerino Settempeda 1-1 (9' Compagnucci, 35' Francucci) Monturano Corridonia 3-1 (40' aut. Ciaramitaro, 54' Giuli, 71' Cuccù, 83' Ciaramitaro).

Economia

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

29/08/2026 10:36

La crisi nazionale ed europea del riciclo della plastica comincia a farsi sentire anche nel Maceratese e rischia di avere conseguenze sulla gestione della raccolta differenziata. Il problema nasce dalla crescente difficoltà di trovare sbocchi di mercato per la plastica raccolta e selezionata, condizionata da una domanda debole, dagli elevati costi di lavorazione e dalla concorrenza della plastica vergine, anche di provenienza extraeuropea, spesso disponibile a prezzi più competitivi. Le difficoltà del mercato stanno producendo effetti sull’intera filiera. Corepla, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, ha ridotto la frequenza dei ritiri del materiale già selezionato e pressato. Di conseguenza, le ecoballe restano più a lungo negli impianti, occupando progressivamente gli spazi disponibili per lo stoccaggio. Una situazione che nelle ultime settimane è diventata particolarmente evidente anche nel territorio maceratese, dove il Cosmari ha segnalato il progressivo esaurimento della propria capacità di stoccaggio. Se il sistema non dovesse tornare rapidamente alla normalità, il rischio è che la difficoltà di smaltire il materiale accumulato possa arrivare a ripercuotersi sulla raccolta della plastica nei Comuni. Tra le ipotesi per fronteggiare temporaneamente l’emergenza c’è il trasferimento del materiale in eccesso verso impianti di termovalorizzazione dell’Emilia-Romagna. Una soluzione che consentirebbe di liberare spazio negli impianti, ma che avrebbe inevitabilmente un costo maggiore, legato soprattutto al trasporto e alla gestione fuori regione. Un aggravio che potrebbe finire per incidere sui piani economico-finanziari del servizio rifiuti e, di conseguenza, sulla Tari. È proprio per evitare questo scenario che Cna Macerata chiede di valutare con urgenza la possibilità di consentire al Cosmari, in via temporanea e nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza, di aumentare la quantità di ecoballe stoccabili nei propri spazi. «Dobbiamo impedire che una crisi della filiera nazionale del riciclo si trasformi nell’ennesimo aumento a carico del nostro territorio – afferma il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti –. La Tari rappresenta già una voce molto pesante per le famiglie e ancora di più per tante attività economiche. Se esiste la possibilità di gestire temporaneamente maggiori quantitativi di materiale negli spazi del Cosmari, naturalmente garantendo tutte le condizioni di sicurezza, crediamo sia una strada da percorrere rapidamente». Per Giglietti, infatti, il ricorso a trasferimenti fuori regione dovrebbe essere valutato come extrema ratio: «Non possiamo accettare che per liberare i magazzini si scelga automaticamente la soluzione più costosa e che alla fine il conto venga presentato, come troppo spesso accade, a cittadini e imprese». Secondo Cna Macerata, la vicenda pone anche un problema di credibilità dell’intero sistema della raccolta differenziata. Da anni cittadini, imprese e amministrazioni vengono invitati a migliorare quantità e qualità della differenziazione dei rifiuti, un’attività che richiede organizzazione, investimenti e costi per il servizio. Se, una volta raccolta e selezionata, una parte della plastica viene destinata alla termovalorizzazione perché il mercato del riciclo non riesce ad assorbirla, il rischio è quello di indebolire la fiducia nel sistema. «Alle persone chiediamo ogni giorno attenzione, responsabilità e impegno nel separare correttamente i rifiuti – sottolinea Giglietti –. Se poi quel materiale, dopo essere stato raccolto separatamente e selezionato, deve essere trasportato per centinaia di chilometri e avviato a termovalorizzazione, mandiamo ai cittadini un messaggio difficile da spiegare». La richiesta, quindi, è che l’eventuale ricorso alla termovalorizzazione rimanga una misura eccezionale e temporanea, in attesa di una soluzione strutturale alle difficoltà della filiera. Per Cna, infatti, l’emergenza attuale rende ancora più evidente la necessità di intervenire sulle cause economiche che stanno mettendo sotto pressione il settore del riciclo. Tra le priorità indicate dalla Confederazione ci sono la creazione di un mercato più solido per le materie prime seconde, incentivi al loro utilizzo, sostegno agli investimenti delle piccole imprese nell’economia circolare e una semplificazione delle norme che ancora ostacolano il recupero e il riutilizzo dei materiali. L’obiettivo è rendere più conveniente il ricorso alle materie prime seconde rispetto a quelle vergini, favorendo così lo sviluppo di una filiera del riciclo capace di assorbire e valorizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Per Cna, inoltre, le nuove regole sulla responsabilità dei produttori dovranno tradursi in risultati ambientali concreti e non semplicemente in nuovi costi per imprese e consumatori. La questione, dunque, non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza attuale, ma la tenuta dell’intero modello dell’economia circolare. «La raccolta differenziata è soltanto il primo anello della catena – conclude Giglietti –. Perché l’economia circolare funzioni davvero, ciò che recuperiamo deve tornare ad avere un valore economico e trovare un mercato». Una sfida che, secondo Cna, richiede interventi strutturali: «È qui che occorre intervenire, rendendo le materie prime-seconde competitive rispetto a quelle vergini e aiutando le imprese che investono nel recupero e nel riutilizzo. Cna lo sostiene da tempo: senza una politica industriale del riciclo rischiamo di avere cittadini sempre più bravi a differenziare e un sistema produttivo che, paradossalmente, non riesce più a utilizzare ciò che raccogliamo».

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

24/08/2026 14:50

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

Scuola e università

La scuola marchigiana conquista Venezia: Sant’Agostino sul red carpet con “Il posto più bello"

La scuola marchigiana conquista Venezia: Sant’Agostino sul red carpet con “Il posto più bello"

28/08/2026 11:10

Sarà un inizio di settembre da ricordare per l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche, atteso in due importanti appuntamenti nazionali dedicati al mondo della scuola, della cultura e dell’innovazione. Nel primo fine settimana di settembre l’istituto marchigiano porterà infatti i propri progetti su due palcoscenici di particolare prestigio: Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e Valdobbiadene, per il Festival dell’Innovazione. Il primo appuntamento è fissato per il 4 settembre alla Match Point Arena di Venezia, dove l’Istituto Sant’Agostino sarà tra i vincitori dei ClasseViva EXTRA Awards, riconoscimento dedicato ai migliori progetti di media education realizzati dalle scuole italiane. La premiazione si svolgerà nell’ambito dell’evento “Media Education: il potere trasformativo del cinema breve”, curato e coordinato da Spaggiari e WeShort. In questa occasione sarà presentato anche “Il posto più bello”, cortometraggio realizzato dagli studenti con il coordinamento del regista Gianluca Santoni. Il progetto è il risultato di una collaborazione che ha coinvolto diverse realtà scolastiche del territorio. In particolare, hanno partecipato anche l’I.C. Via Regina Elena e l’I.C. Ugo Bassi di Civitanova Marche, l’I.C. Marco Polo di Morrovalle e l’I.C. Vincenzo Monti di Pollenza, coinvolti nel percorso del Premio Leopardi e il Paesaggio. Un lavoro di rete che ha trovato nel regista Santoni un coordinatore d’eccezione e che si è avvalso della collaborazione della Marche Film Commission e della Fondazione Marche Cultura.

Università di Macerata, oltre 500 partecipanti all'Open Day: giovani da tutta Italia

Università di Macerata, oltre 500 partecipanti all'Open Day: giovani da tutta Italia

27/08/2026 16:50

Dalle diverse città italiane a Macerata per conoscere da vicino l’Università e iniziare a orientarsi tra corsi, servizi e opportunità. Barletta, Campobasso, Teramo, Lecco, Forlì, Foggia e Chieti sono alcune delle città di provenienza dei partecipanti al secondo Open Day estivo dell’Università di Macerata, che ha animato oggi le sedi dell’Ateneo nel centro storico di Macerata. Il Polo Pantaleoni e la Loggia del Grano hanno accolto oltre 500 partecipanti, tra ragazze e ragazzi interessati a proseguire gli studi e famiglie, offrendo l’occasione di incontrare direttamente docenti, tutor e personale universitario. Una giornata pensata per fornire informazioni concrete e permettere ai futuri studenti di entrare in contatto con la realtà universitaria, conoscere l’offerta formativa, approfondire le possibilità di sostegno economico e scoprire i servizi a disposizione della comunità studentesca. A rivolgere il saluto ai partecipanti è stato il rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore dell’università come spazio nel quale costruire, con consapevolezza e libertà, il proprio percorso. Il rettore ha inoltre invitato i giovani a dialogare con i docenti e con tutta la comunità di UniMC, a porre domande e a sfruttare l’occasione per confrontarsi direttamente con chi potrà accompagnarli nel percorso universitario: “Qualcuno di voi avrà già in mente cosa fare nella vita, ma qualcun altro sarà qui oggi per trovare la chiave di accesso per i prossimi anni. L’università serve anche a questo: non a imporre una strada già scritta, ma a darvi gli strumenti, la fiducia e la libertà per trovarla. Questo percorso sarà una preparazione alla vita e al mondo complesso che andrete a incontrare. Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che va immaginato e che voi dovete immaginare”. L’Open Day ha rappresentato anche un momento di confronto per le famiglie, che hanno potuto raccogliere informazioni sugli aspetti organizzativi ed economici della vita universitaria. “È stata una giornata ricca di colloqui, interazioni e informazioni su quello che sarà il nuovo anno accademico”, ha spiegato Rosita Deluigi, delegata del rettore per l’Orientamento. “È possibile incontrare docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, conoscere tutti i servizi e le eccellenze dell’Ateneo, ma anche approfondire gli aspetti concreti della vita universitaria, dagli alloggi alle tasse. È un’occasione per farsi un’ultima idea prima di scegliere e decidere il proprio futuro”. Il programma ha alternato momenti di presentazione e approfondimento. Al Polo Pantaleoni si sono svolti gli incontri dedicati ai corsi di laurea, mentre alla Loggia del Grano gli stand hanno permesso di conoscere più da vicino i servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. Tra gli elementi che hanno suscitato maggiore interesse ci sono state anche le novità dell’offerta formativa per il prossimo anno accademico. Due i percorsi nuovi presentati: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, dedicato al ruolo dello sport nei processi di partecipazione e integrazione sociale; “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali”, rivolto alla formazione di figure specializzate nella tutela e valorizzazione del patrimonio documentale digitale. Le iscrizioni per entrambi i corsi sono aperte a partire da domani, 28 agosto 2026. Non solo didattica: gli spazi della Loggia del Grano hanno offerto una panoramica sulla vita universitaria nel suo complesso, con la presenza degli stand dedicati ai servizi dell’Ateneo, al diritto allo studio, alle associazioni studentesche, al Centro universitario sportivo e a Radio Rum. Un’occasione per conoscere anche ciò che accade fuori dalle aule e avere un quadro più completo dell’esperienza che attende le future matricole.

Cultura

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

26/08/2026 13:50

Dal campo di calcio di Sarnano del 1944 al grande schermo. La storia della partita disputata in paese, nella primavera di quell'anno, tra le truppe tedesche di stanza sul territorio e un gruppo di giovani del luogo diventa un film e ora è alla ricerca dei suoi protagonisti e delle sue comparse.  La seconda tappa del casting per “Italia Germania ’44” è in programma venerdì 28 agosto, dalle 15 alle 19, alla Sala Congressi M. Gentili di via Benedetto Costa a Sarnano. Dopo l'appuntamento di Sassoferrato dello scorso 24 agosto, la produzione torna dunque nel territorio marchigiano in vista delle riprese, previste a partire da settembre in diverse località delle province di Macerata e Ancona.  Il lungometraggio, liberamente ispirato alla vicenda realmente accaduta durante la guerra, è scritto e diretto da Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli ed è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab.  Il progetto ha ottenuto i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'articolo 26 della legge 220/2016, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.  A sostenere il progetto ci sono inoltre i Comuni di Sarnano e San Ginesio e l'Unione Montana dei Monti Azzurri, mentre i Comuni di Jesi e Sassoferrato collaborano alla realizzazione del film.  Il casting La produzione è ora alla ricerca di generici e figurazioni speciali. Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi preventivamente attraverso il modulo online, indicando anche l'orario nel quale si intende presentarsi al casting.  Il modulo è disponibile attraverso i canali social di Subwaylab (@subwaylab) e Marche Film Commission (@marchefilmcommission), oltre che nella sezione Casting del sito della Film Commission Marche.  Ai candidati vengono richiesti i principali dati personali, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza, numero di telefono e indirizzo email. È inoltre necessario allegare da una a tre fotografie, preferibilmente un primo piano e una figura intera. Facoltativamente è possibile inserire anche il link a un video caricato su YouTube o Vimeo.  La selezione è aperta anche ai minori, che dovranno però presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile.  L'appuntamento di Sarnano rappresenta quindi una nuova occasione per entrare, anche solo come comparsa, nella realizzazione di un film che riporta sul grande schermo una vicenda particolare della storia locale, intrecciando calcio, guerra e vita quotidiana nell'Italia del 1944.  Le riprese partiranno a settembre e coinvolgeranno diverse località marchigiane, trasformando luoghi e paesaggi del territorio in parte integrante della storia raccontata da “Italia Germania ’44”.      

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

21/08/2026 17:20

Nuove importanti evidenze archeologiche sono emerse nell'area di Potentia, l'antica colonia romana di Porto Recanati, dove nel pomeriggio di giovedì 20 agosto il cantiere di scavo è stato eccezionalmente aperto al pubblico nell'ambito dell'iniziativa "Tra le vie di Potentia. L'archeologia incontra la comunità". Accompagnati dagli archeologi della Soprintendenza e di ArcheoLAB, i partecipanti hanno potuto visitare il nuovo cantiere di scavo e conoscere da vicino le metodologie utilizzate e i risultati delle indagini preventive effettuate in vista della realizzazione del nuovo accesso all'area dal lato nord. I due saggi stratigrafici hanno restituito elementi di particolare interesse per ricostruire l'organizzazione urbana dell'antica colonia romana. Nel primo saggio è emersa la fase tardoantica di sistemazione di una grande area aperta, verosimilmente identificabile con il foro cittadino. Il secondo ha invece portato alla luce l'intersezione tra un cardo e un decumanus, oltre ad alcune strutture edilizie affacciate sulla strada, con resti di intonaci e porzioni di pavimentazione ancora conservate. L'iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, in collaborazione con il comune di Porto Recanati e ArcheoLAB. Il progetto "Potentia: accessibilità, inclusione e rigenerazione culturale" è inserito nel Piano Olivetti per la Cultura. "Accogliamo con grande entusiasmo la ripresa degli scavi archeologici a Potentia, un patrimonio straordinario che può ancora restituire importanti testimonianze sulla storia del nostro territorio", dichiara il sindaco Andrea Michelini. "L'auspicio è che questa nuova fase di ricerca possa proseguire a lungo e con continuità, permettendo di approfondire la conoscenza dell'antica città e di rendere il sito sempre più accessibile e vicino alla comunità". Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l'architetto Giovanni Issini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la dottoressa Nicol Tiburzi, funzionario dell'Area archeologica, e il professor Frank Vermeulen dell'Università di Gent, Dipartimento di Archeologia, per il contributo offerto alla ricostruzione dell'assetto urbano di Potentia. L'apertura del cantiere rappresenta il primo passo di un percorso più ampio finalizzato a rendere Potentia sempre più accessibile, conosciuta e integrata negli itinerari culturali e turistici del territorio. Il progetto prevede infatti visite guidate, attività didattiche, iniziative divulgative e percorsi inclusivi, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra l'antica città romana e la comunità, valorizzandone il patrimonio storico e archeologico.

Eventi

Mogliano, da settembre apre il nuovo asilo "Il nido nel Parco"

Mogliano, da settembre apre il nuovo asilo "Il nido nel Parco"

29/08/2026 17:54

Al via il nuovo anno educativo del nido comunale di Mogliano. Martedì 1 settembre, alle ore 9, presso “Il Nido nel Parco”, in via del Santuario 18, si terrà l’iniziativa di avvio al nuovo servizio. L’appuntamento rappresenta un momento particolarmente significativo per la comunità: fortemente voluto dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di offrire alle famiglie un punto di riferimento educativo stabile, accogliente e qualificato per la prima infanzia, il nido è un concreto segnale di vicinanza. La gestione del servizio è affidata dal Comune alla Cooperativa Sociale Il Faro di Macerata, realtà attiva nel settore educativo e sociale, che curerà un progetto pedagogico per essere realmente vicini alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie. Perché un nido non è soltanto un servizio. È il luogo in cui, ogni giorno, i bambini fanno i primi passi verso l’autonomia, scoprono il mondo e costruiscono le prime relazioni. Ed è anche uno spazio importante per i genitori, che devono poter contare su un ambiente accogliente, sicuro e capace di accompagnarli nella crescita dei propri figli. È con questo spirito che l’Amministrazione comunale ha scelto di investire nel nido, riconoscendone il valore per tutta la comunità: sostenere i servizi per la prima infanzia significa infatti sostenere concretamente le famiglie e contribuire a costruire il futuro di Mogliano. «Ogni bambino che entra al nido porta con sé una storia, una famiglia, tante aspettative e tante emozioni. Per questo vogliamo che il nido di Mogliano sia prima di tutto un luogo in cui sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati. Il nuovo anno rappresenta un nuovo inizio e vogliamo viverlo insieme alle famiglie, con entusiasmo e con la consapevolezza che prenderci cura dei nostri bambini significa prenderci cura dell’intera comunità», dichiara il sindaco di Mogliano Fabrizio Luchetti. Il nuovo progetto punta a rinnovare l’offerta formativa e gli approcci pedagogici dedicati alla crescita di bambine e bambini, valorizzando al contempo il ruolo delle famiglie. I genitori non saranno infatti semplici destinatari del servizio, ma parte attiva del percorso educativo, attraverso un coinvolgimento sempre più ampio nelle attività e nei progetti proposti. L’obiettivo è costruire una continuità educativa tra casa e nido, rafforzando un rapporto fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla responsabilità reciproca. Una prospettiva che coinvolgerà anche l’équipe educativa, attraverso percorsi formativi finalizzati a garantire un aggiornamento costante e a sostenere al meglio il lavoro quotidiano con bambine e bambini. Ascolto, presenza e condivisione saranno le parole chiave del nuovo approccio, nella convinzione che una solida alleanza tra Amministrazione, famiglie ed équipe educativa rappresenti il punto di partenza per un servizio realmente vicino alle esigenze della comunità.

Ginesio Fest tra danza e teatro, la multidisciplinarietà chiude la settima edizione

Ginesio Fest tra danza e teatro, la multidisciplinarietà chiude la settima edizione

29/08/2026 15:10

Domenica 30 agosto il Ginesio Fest arriva all’ultima giornata della sua settima edizione con un programma che attraversa l’intero spettro della sua identità: la danza, il teatro, le nuove generazioni, la formazione e il rapporto con lo spazio pubblico. La giornata si apre alle 11:30 al Chiostro Sant’Agostino con Illusio, prima nazionale con le coreografie di Riccardo Micheletti e gli allievi del Teatro Stabile di Torino, uno degli appuntamenti che il festival dedica alle nuove generazioni artistiche. Alle 17:00, a Colle Ascarano, On Stage. Gioco di ruolo dal vivo, a cura dell’Associazione Colpo Critico e dell’Associazione Culturale Lokendil, porta la rappresentazione fuori dagli spazi convenzionali, trasformando il pubblico in parte attiva di un’esperienza ispirata al Macbeth di William Shakespeare. La serata prosegue con l'appuntamento delle 18:00 all’Auditorium Sant’Agostino, dove verrà presentata la prima nazionale de Il taccuino di Trigorin, di Tennessee Williams, con la regia di Leonardo Lidi e la produzione del Teatro Stabile di Torino. Ancora, alle 19:00, all’Oratorio San Filippo Neri, Lelo e la luna, spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici, prodotto da OperaBuffaTeatro nell’ambito del progetto europeo SPARSE Plus, in collaborazione con AMAT, rinnova l’attenzione del festival verso l’infanzia e l’adolescenza. A chiudere la settima edizione, alle 21:15 al Chiostro Sant’Agostino, sarà la danza di Cani Lunari, con coreografia e regia di Francesco Marilungo, produzione Körper, Centro Nazionale di Produzione della Danza. Un ultimo attraversamento di linguaggi che restituisce pienamente la natura multidisciplinare del Ginesio Fest e accompagna la manifestazione verso il congedo senza interrompere la ricerca che ne ha attraversato l’intera settimana.    

Curiosità

Celeste Fashion rilancia l'All You Can Shop: tre buste, un prezzo fisso e tutto quello che riesci a mettere dentro

Celeste Fashion rilancia l'All You Can Shop: tre buste, un prezzo fisso e tutto quello che riesci a mettere dentro

27/08/2026 19:40

Dopo il successo della prima edizione, Celeste Fashion ripropone l'All You Can Shop per la chiusura dei saldi estivi. La formula, già sperimentata con ottimi riscontri al termine dei saldi invernali, torna nei punti vendita di Macerata e Montecassiano dal 28 agosto al 6 settembre, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’ultima occasione per fare acquisti a prezzi particolarmente vantaggiosi. Il meccanismo è semplice: tre diverse buste, con altrettanti prezzi a seconda della grandezza – 39 euro, 59 euro e 99 euro – da riempire fino alla linea indicata. Tutto ciò che si riesce a inserire nella busta scelta viene acquistato pagando esclusivamente il prezzo del formato. Più capi e accessori si riescono a far entrare, maggiore sarà la convenienza. La grande novità di questa edizione riguarda però la possibilità di trovare, accanto ai prodotti della stagione estiva ancora disponibili, anche alcuni articoli della collezione autunno-inverno. Si tratta in particolare di ultimi tagli e fine serie, con proposte di abbigliamento uomo e donna, borse, accessori e altri articoli pensati per completare gli outfit. L’iniziativa è stata ideata da Cinzia Tomassoni insieme alle collaboratrici di Celeste Fashion (Daniela, Veronica, Asia e Barbara) e nasce dalla volontà di trasformare la chiusura dei saldi in un vero e proprio appuntamento con lo shopping, riproponendo una formula che aveva già funzionato nella precedente occasione. L'All You Can Shop sarà disponibile sia nel punto vendita di Macerata sia in quello di Montecassiano, per un totale di dieci giorni di iniziativa. A Macerata, inoltre, l’appuntamento si inserirà anche nel programma delle iniziative legate a San Giuliano, con la possibilità di fare shopping anche nelle ore serali di domenica 30 agosto e lunedì 31 agosto. L’evento arriva in un anno speciale per l’azienda: il 2026 segna infatti i 25 anni di attività di Celeste Fashion, realtà ormai consolidata nel settore dell’abbigliamento giovane donna e uomo e presente sul territorio con i due punti vendita di Macerata (in Corso Giacomo Matteotti) e Montecassiano (all'interno del parco commerciale). Per conoscere tutti i dettagli sull'All You Can Shop, sulle collezioni e sulle altre iniziative è possibile visitare il sito ufficiale www.celestefashion.it e seguire i canali social Instagram e Facebook di Celeste Fashion Boutique, dove saranno pubblicati aggiornamenti e novità.

Benedetta Rossi torna sui social: "Siamo ufficialmente una famiglia". Adottate due bambine in Costa Rica

Benedetta Rossi torna sui social: "Siamo ufficialmente una famiglia". Adottate due bambine in Costa Rica

27/08/2026 15:45

Il lungo viaggio fatto di attesa, speranze e silenzio è arrivato a destinazione. A distanza di poco più di un mese dall'annuncio con cui aveva comunicato la decisione di allontanarsi temporaneamente dai social, Benedetta Rossi è tornata su Instagram per condividere con i suoi milioni di follower la gioia più grande: l'arrivo nella sua vita e in quella del marito Marco Gentili di due bambine. Ad accompagnare la notizia, una foto toccante che ritrae le mani della coppia unite a quelle delle piccole. Si tratta di una doppia adozione internazionale avvenuta in Costa Rica. "Il viaggio è arrivato a destinazione, siamo ufficialmente una famiglia", ha scritto la nota cuoca e blogger marchigiana. "Non esistono parole per descrivere l’emozione del primo incontro, del primo sguardo e del momento in cui queste mani si sono strette. Le nostre bambine si chiamano Natacha e Sharlyn, hanno 10 e 9 anni, sono meravigliose, piene di luce e voglia di vivere". Nel suo racconto, la Rossi ripercorre il momento esatto in cui ha riabbracciato le due sorelline nell'istituto costaricano in cui sono cresciute: "Avevamo il cuore in gola, gli occhi lucidi e un po’ di paura, ma è successa una piccola magia: si è aperta una porta e loro ci sono venute incontro correndo, piene di gioia, gridando 'mamma e papà!'. La lunga attesa e tutte le paure sono svanite in un secondo. Si sono fidate di noi sin dal primo istante ed è stato tutto così naturale che sembrava ci conoscessimo da sempre". In queste settimane lontano dai riflettori e dagli schermi, la nuova famiglia ha vissuto i suoi primi momenti insieme per imparare a conoscersi e a costruire le basi di un nuovo percorso: "È stato il periodo più intenso, emozionante ed impegnativo della nostra vita. Abbiamo accolto le loro storie, interpretato i loro timori, ascoltato i loro silenzi. La nostra famiglia adesso è come un piccolo seme che è appena germogliato e che sta crescendo giorno dopo giorno". Ora per Benedetta, Marco, Natacha e Sharlyn è giunto il momento di rientrare in Italia: "Tra poco torneremo a casa e non vediamo l’ora, anche perché ci manca da morire il nostro piccolo Cloud", ha concluso la blogger, ringraziando i fan per il grande affetto e il rispetto mostrato verso la privacy della loro storia in questo periodo così delicato.

Varie

Macerata, lavori in via Piave: scattano divieti e modifiche alla viabilità

Macerata, lavori in via Piave: scattano divieti e modifiche alla viabilità

28/08/2026 15:10

Cambierà la viabilità in via Piave e via Isonzo a Macerata per consentire lo svolgimento di alcuni lavori. Le modifiche saranno in vigore da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre. Il provvedimento interesserà in particolare via Piave, all'intersezione con piazza Marconi, e via Isonzo, con l'obiettivo di garantire lo svolgimento delle opere in condizioni di sicurezza. In via Piave sarà istituito il divieto di transito, fatta eccezione per i residenti di via Piave, via 226° Reggimento Fanteria e via Isonzo, per i veicoli impegnati nei lavori, i mezzi di soccorso e quelli delle Forze dell'ordine. Sarà inoltre vietato il transito ai veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, fatta eccezione per i mezzi d'opera. Per i veicoli provenienti da via Piave, all'intersezione con via Isonzo, sarà previsto il divieto di transito con obbligo di svolta a sinistra verso via Isonzo, con uscita su viale Trieste. Sarà inoltre istituita la direzione obbligatoria a sinistra verso via Caduti di Nassirya. Modifiche anche alla sosta. Per tutta la durata dei lavori sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in via Piave, su tutto il lato destro e, sul lato sinistro, nel tratto successivo all'intersezione con via Isonzo, seguendo il senso di marcia. Il medesimo divieto sarà in vigore su entrambi i lati di via Isonzo. Le modifiche alla circolazione comporteranno anche una rimodulazione del servizio di trasporto pubblico locale. Il provvedimento prevede infatti che APM e gli altri gestori del Tpl adeguino il servizio in relazione alle variazioni della viabilità. Per garantire le esigenze operative legate agli interventi, sarà inoltre consentita la circolazione in senso contrario in via Piave, verso piazza Marconi, ai veicoli impegnati nei lavori, purché accompagnati dalla presenza di movieri regolarmente equipaggiati. La stessa possibilità è prevista per i mezzi di lavoro che accederanno a via Piave da viale Don Bosco, anche in questo caso con la presenza e la scorta di movieri. Le modifiche resteranno in vigore fino alla conclusione dei lavori, anche oltre la data del 4 settembre qualora gli interventi non dovessero essere completati.

San Giuliano, trasporto pubblico e parcheggi gratuiti a Macerata: tutte le novità per il 30 e 31 agosto

San Giuliano, trasporto pubblico e parcheggi gratuiti a Macerata: tutte le novità per il 30 e 31 agosto

28/08/2026 14:50

Macerata si prepara alle celebrazioni di San Giuliano e alle giornate della Fiera con alcune misure pensate per agevolare gli spostamenti di cittadini e visitatori. Domenica 30 e lunedì 31 agosto sarà infatti possibile utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico locale e usufruire della sosta gratuita in gran parte dei parcheggi cittadini. La gratuità dei parcheggi sarà valida nelle due giornate festive, con alcune eccezioni: resteranno a pagamento il parcheggio coperto di via Armaroli, il parcheggio direzionale di via Carducci e i parcheggi di via Trento. Una misura pensata anche alla luce delle importanti modifiche alla viabilità che interesseranno Macerata in occasione della Fiera, necessarie per consentire lo svolgimento delle iniziative in condizioni di sicurezza. L'amministrazione comunale punta così a offrire un'alternativa concreta all'utilizzo dell'auto privata e a incentivare una mobilità più sostenibile durante le giornate di maggiore affluenza. "Ringrazio APM per la collaborazione e per aver condiviso questa scelta – sottolinea l'assessore ai Trasporti Barbara Antolini –. La possibilità di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico rappresenta un'opportunità concreta per i cittadini, soprattutto in giornate nelle quali la viabilità sarà necessariamente modificata per consentire lo svolgimento della Fiera in sicurezza". "È un modo per facilitare gli spostamenti, ridurre il ricorso all'auto privata e promuovere una mobilità più sostenibile – aggiunge Antolini –. Invitiamo quindi cittadini e visitatori a utilizzare il più possibile il trasporto pubblico per raggiungere il centro e muoversi durante i giorni della festa". Le iniziative si inseriscono nel quadro delle misure predisposte dal Comune di Macerata per rendere più agevole la partecipazione alle celebrazioni di San Giuliano, in un fine settimana nel quale è previsto un significativo afflusso di persone in città. Domenica 30 e lunedì 31 agosto, dunque, cittadini e visitatori avranno a disposizione trasporto pubblico gratuito e parcheggi gratuiti, salvo le eccezioni indicate, per raggiungere il centro e muoversi più facilmente durante la festa patronale e la Fiera.

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