Ricostruzione- Scoperto amianto in un cantiere a Matelica: sequestrati due edifici, quattro indagati
Cronaca
27/06/2026 10:00

Ricostruzione- Scoperto amianto in un cantiere a Matelica: sequestrati due edifici, quattro indagati

MATELICA – Si sono concluse le indagini della Procura della Repubblica di Macerata su un cantiere della ricostruzione post sisma nel territorio di Matelica, dove i Carabinieri Forestali hanno accertato presunte irregolarità nella gestione di materiali contenenti amianto e nella conduzione dei lavori. Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a quattro persone: due imprenditori edili, rispettivamente residenti nel Milanese e a Roma, un amministratore di condominio e un direttore dei lavori, entrambi di Matelica. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e violazioni della normativa urbanistico-edilizia. L'attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Matelica nell'ambito dei controlli dedicati alla tutela del territorio, con particolare attenzione ai cantieri della ricostruzione dopo il terremoto del 2016. L'inchiesta ha preso avvio nel maggio 2025, quando era prevista la demolizione di una delle due palazzine ad uso abitativo danneggiate dal sisma. Durante un primo controllo, alcune anomalie documentali hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti. Nel corso delle verifiche sono stati individuati elementi edilizi contenenti amianto ancora presenti nell'immobile destinato alla demolizione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la demolizione, se fosse proseguita senza una preventiva bonifica, avrebbe potuto provocare la dispersione nell'aria di fibre di amianto, con potenziali rischi per la salute degli operai e dei residenti della zona. Una parte dei manufatti, tra cui canne fumarie e comignoli, era già stata rimossa e depositata nel sottoscala dell'edificio adiacente, senza le necessarie misure di sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici o dall'accesso degli addetti ai lavori. Gli accertamenti hanno evidenziato che la rimozione dell'amianto non sarebbe stata eseguita nel rispetto della normativa vigente. La legge prevede infatti che tali operazioni siano affidate esclusivamente a ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, con personale specificamente formato. Inoltre, prima dell'inizio delle attività deve essere predisposto e trasmesso all'AST competente il previsto Piano di Lavoro, documento obbligatorio per gli interventi di bonifica dell'amianto. Le analisi effettuate dall'Arpam hanno confermato la presenza di materiali contenenti amianto tra i rifiuti derivanti dalla demolizione. Nel corso del sopralluogo sono state inoltre individuate cisterne in cemento-amianto collocate nel sottotetto e ulteriori porzioni di canne fumarie ancora inglobate nelle murature. Di fronte al potenziale rischio sanitario e ambientale, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dei due edifici, disposto dal Gip su richiesta della Procura. Un immobile è stato posto sotto sequestro per evitare la demolizione in presenza di amianto non bonificato, mentre l'altro ospitava un deposito incontrollato di rifiuti contenenti il materiale pericoloso. Successivamente, una ditta specializzata ha predisposto il piano operativo previsto dalla normativa e ha provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dei materiali contenenti amianto. Dopo la regolarizzazione delle procedure e il completamento delle operazioni di bonifica, il cantiere è stato dissequestrato, consentendo la ripresa dei lavori di demolizione e ricostruzione. Resta ora aperto il procedimento penale nei confronti dei quattro indagati, ai quali la Procura contesta i reati emersi nel corso dell'inchiesta. La loro posizione sarà valutata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Ricostruzione- Scoperto amianto in un cantiere a Matelica: sequestrati due edifici, quattro indagati

Ricostruzione- Scoperto amianto in un cantiere a Matelica: sequestrati due edifici, quattro indagati
27/06/2026 10:00

MATELICA – Si sono concluse le indagini della Procura della Repubblica di Macerata su un cantiere della ricostruzione post sisma nel territorio di Matelica, dove i Carabinieri Forestali hanno accertato presunte irregolarità nella gestione di materiali contenenti amianto e nella conduzione dei lavori. Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a quattro persone: due imprenditori edili, rispettivamente residenti nel Milanese e a Roma, un amministratore di condominio e un direttore dei lavori, entrambi di Matelica. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e violazioni della normativa urbanistico-edilizia. L'attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Matelica nell'ambito dei controlli dedicati alla tutela del territorio, con particolare attenzione ai cantieri della ricostruzione dopo il terremoto del 2016. L'inchiesta ha preso avvio nel maggio 2025, quando era prevista la demolizione di una delle due palazzine ad uso abitativo danneggiate dal sisma. Durante un primo controllo, alcune anomalie documentali hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti. Nel corso delle verifiche sono stati individuati elementi edilizi contenenti amianto ancora presenti nell'immobile destinato alla demolizione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la demolizione, se fosse proseguita senza una preventiva bonifica, avrebbe potuto provocare la dispersione nell'aria di fibre di amianto, con potenziali rischi per la salute degli operai e dei residenti della zona. Una parte dei manufatti, tra cui canne fumarie e comignoli, era già stata rimossa e depositata nel sottoscala dell'edificio adiacente, senza le necessarie misure di sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici o dall'accesso degli addetti ai lavori. Gli accertamenti hanno evidenziato che la rimozione dell'amianto non sarebbe stata eseguita nel rispetto della normativa vigente. La legge prevede infatti che tali operazioni siano affidate esclusivamente a ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, con personale specificamente formato. Inoltre, prima dell'inizio delle attività deve essere predisposto e trasmesso all'AST competente il previsto Piano di Lavoro, documento obbligatorio per gli interventi di bonifica dell'amianto. Le analisi effettuate dall'Arpam hanno confermato la presenza di materiali contenenti amianto tra i rifiuti derivanti dalla demolizione. Nel corso del sopralluogo sono state inoltre individuate cisterne in cemento-amianto collocate nel sottotetto e ulteriori porzioni di canne fumarie ancora inglobate nelle murature. Di fronte al potenziale rischio sanitario e ambientale, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dei due edifici, disposto dal Gip su richiesta della Procura. Un immobile è stato posto sotto sequestro per evitare la demolizione in presenza di amianto non bonificato, mentre l'altro ospitava un deposito incontrollato di rifiuti contenenti il materiale pericoloso. Successivamente, una ditta specializzata ha predisposto il piano operativo previsto dalla normativa e ha provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dei materiali contenenti amianto. Dopo la regolarizzazione delle procedure e il completamento delle operazioni di bonifica, il cantiere è stato dissequestrato, consentendo la ripresa dei lavori di demolizione e ricostruzione. Resta ora aperto il procedimento penale nei confronti dei quattro indagati, ai quali la Procura contesta i reati emersi nel corso dell'inchiesta. La loro posizione sarà valutata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Cronaca

Proposte di titolo Polizia di Stato, esercitazione anti-crisi a Macerata: simulato un sequestro con ostaggi

Proposte di titolo Polizia di Stato, esercitazione anti-crisi a Macerata: simulato un sequestro con ostaggi

27/06/2026 11:16

Un'esercitazione ad alta intensità operativa per affinare le tecniche di gestione delle situazioni più complesse e verificare l'efficacia delle procedure d'intervento. È quella che nei giorni scorsi ha visto protagonista la Squadra di Negoziazione della Questura di Macerata, impegnata in una simulazione organizzata nell'ambito del programma di addestramento promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Lo scenario, ricostruito in un ambiente controllato, ha simulato una lite familiare degenerata all'interno di un ipotetico ufficio dei servizi sociali. Un uomo, dopo aver raggiunto la moglie e la figlia, si è barricato nei locali trattenendo come ostaggi la coniuge, la bambina e un'assistente sociale. L'obiettivo dell'attività addestrativa è stato quello di mettere alla prova la capacità di risposta degli operatori, verificando i tempi di intervento e le procedure operative, con particolare attenzione alle tecniche di negoziazione e de-escalation, privilegiando una soluzione della crisi senza ricorrere all'uso della forza. L'esercitazione ha coinvolto i Negoziatori operativi della Polizia di Stato, affiancati dalla Squadra di supporto e dalla S.I.C. (Squadra Interventi Critici), composta da personale del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e delle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento), pronte a intervenire qualora la situazione simulata fosse evoluta in uno scenario di maggiore rischio. Presenti anche osservatori della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e psicologi della Polizia di Stato, chiamati a valutare le diverse fasi dell'intervento e a contribuire all'analisi delle procedure adottate. Dopo un briefing tattico iniziale, alle operazioni hanno preso parte, oltre ai negoziatori, anche gli operatori dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Squadra Volanti), della Squadra Mobile, della DIGOS, della Polizia Scientifica, dell'Ufficio Sanitario, del Centro Operativo Territoriale della Questura di Macerata e del Numero Unico di Emergenza 112. L'iniziativa rientra in un più ampio progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che prevede esercitazioni periodiche finalizzate a consolidare il coordinamento tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato, migliorare la preparazione degli operatori e garantire una risposta sempre più efficace nella gestione delle emergenze ad elevata criticità.

San Severino, investimento in viale della Resistenza: uomo traferito a Torrette

San Severino, investimento in viale della Resistenza: uomo traferito a Torrette

26/06/2026 19:50

Un uomo è stato investito da un'auto nel tardo pomeriggio di oggi, poco dopo le 18, in viale della Resistenza a San Severino Marche. Il pedone stava attraversando la carreggiata nei pressi del supermercato Eurospin quando è avvenuto l'impatto con il veicolo. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 che, valutata la gravità della situazione, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso, decollato da Ancona, ha preso in carico il ferito per trasportarlo in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Torrette. Sul luogo del sinistro sono intervenute le forze dell'ordine per i rilievi di legge e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Attualità

Assemblea Cosmari, Gattafoni: "Tari? Rincari graduali fino al 2030". Via libera ai terreni per la discarica di Cingoli

Assemblea Cosmari, Gattafoni: "Tari? Rincari graduali fino al 2030". Via libera ai terreni per la discarica di Cingoli

26/06/2026 17:40

L’assemblea dei comuni soci del Cosmari ha approvato a larga maggioranza, nel pomeriggio di ieri, il bilancio consuntivo 2025 e il bilancio preventivo 2026. All'incontro, che ha visto la partecipazione dei sindaci e dei delegati per una quota pari al 75,25% delle azioni societarie, i vertici dell'azienda - rappresentati dal presidente Paolo Gattafoni, dal direttore generale Brigitte Pellei e dal presidente del collegio sindacale Franco Errico - hanno illustrato l'andamento economico dell'ente. Il consuntivo 2025, approvato con il 65,47% dei voti favorevoli (astenersi i comuni di Cingoli, Loro Piceno, Loreto e Montecosaro), ha fatto registrare un utile di 139.514 euro, in crescita rispetto ai 78.931 euro del 2024, come risultato delle politiche di efficientamento dei costi e nonostante le criticità finanziarie legate al disallineamento temporale nel recupero tariffario Arera. Sul fronte occupazionale, i dipendenti sono saliti a quota 602 (+15 rispetto all'anno precedente). L'assemblea ha poi dato il via libera al preventivo 2026 con il 66,32% dei voti (contrario Montecosaro, astenuti Cingoli, Loro Piceno e Loreto) e ha espresso parere favorevole (71,83% di sì, con la sola astensione di Cingoli) per l'acquisizione dei terreni a Cingoli destinati all'ampliamento della discarica, mentre è stato rinviato il punto sull'area di Civitanova Marche per la trasferenza rifiuti. Sotto il profilo delle scelte strategiche e impiantistiche, la governance ha ufficializzato alcune importanti variazioni: è stato confermato lo stop definitivo con archiviazione del progetto di biodigestione anaerobica ed è stata deliberata la rinuncia al progetto Pnrr per il recupero dei prodotti assorbenti, giudicato energeticamente non sostenibile. Proseguono invece gli iter per la terza vasca di Cingoli - il cui appalto integrato verrà pubblicato nei prossimi giorni dopo la certificazione del progetto - per il revamping del compostaggio e per il nuovo impianto Tmb. In merito al piano delle tariffe si è registrato l'intervento del presidente Gattafoni, il quale ha evidenziato come l'ente abbia finora garantito la qualità dei servizi a prezzi competitivi su scala nazionale. "Avevamo anticipato - ha ricordato il presidente del Cosmari - l'esigenza di dover inevitabilmente aumentare le tariffe applicate, stimando comunque come, pur con tali aumenti, saremmo rimasti ben al di sotto della media nazionale e sempre tra le più basse in Italia, visti i livelli di partenza delle tariffe degli altri ambiti e gli aumenti che avrebbero inevitabilmente interessato anche gli altri territori. A novembre 2025, l’aggiornamento annuale di 'Cittadinanzattiva – Osservatorio Prezzi&Tariffe' conferma totalmente tale stima: pur con i significativi aumenti degli anni 2024 e 2025, Macerata è il ventunesimo capoluogo di provincia più economico, su 110 in tutta Italia, ed il terzo del Centro-Sud. La Tari di una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri si attesta sui 261 euro nel nostro territorio, contro una media nazionale di 340 euro".  Gattafoni ha poi tracciato lo scenario per i prossimi anni: "Il periodo 2026-2030 continuerà ad essere caratterizzato da incrementi tariffari graduali, più contenuti rispetto agli ultimi due anni, resi necessari da fattori straordinari: inflazione cumulata del periodo successivo al 2021, incremento dei tassi di interesse, conferimento dei rifiuti indifferenziati presso impianti fuori ambito, outsourcing di parte della forsu durante il revamping dell'impianto di compostaggio e necessità di finanziare gli investimenti strategici programmati". Per il futuro, in sinergia con l'Ata 3 guidata dal presidente Gentilucci, si prevede una rimodulazione della predisposizione tariffaria che potrebbe registrare una riduzione rispetto a quanto preventivato in passato.

Nidi artificiali nelle scuole, le associazioni: "No alla Federcaccia nei percorsi di educazione ambientale"

Nidi artificiali nelle scuole, le associazioni: "No alla Federcaccia nei percorsi di educazione ambientale"

26/06/2026 15:29

Le associazioni LIPU – Sezione di Macerata e Civitanova Marche, LAV Macerata, WWF Ancona e Macerata, ENPA Macerata e OIPA Italia – Sezione di Macerata e Provincia esprimono forte perplessità per l'iniziativa che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Federazione Italiana della Caccia (Federcaccia) nelle scuole primarie "Anna Frank", "Fratelli Cervi" e "Salvo D'Acquisto", dove sono stati installati nidi artificiali destinati all'avifauna selvatica. Secondo le associazioni, l'educazione ambientale rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini consapevoli e rispettosi della natura e, proprio per questo, le attività rivolte ai più giovani dovrebbero essere affidate prioritariamente a soggetti dotati di competenze naturalistiche, scientifiche e pedagogiche, capaci di trasmettere una conoscenza rigorosa della biodiversità e della sua conservazione. Nel documento si sottolinea come la tutela dell'avifauna richieda conoscenze specifiche sull'ecologia delle specie, sulla gestione degli habitat e sulle minacce che gravano sugli ecosistemi. L'installazione di cassette-nido viene considerata un'iniziativa positiva soltanto se inserita all'interno di percorsi educativi strutturati e basati su criteri scientifici, evitando che possa diventare occasione per diffondere messaggi ritenuti non coerenti con la salvaguardia della biodiversità e del benessere animale. Le associazioni ricordano inoltre che la costruzione e il posizionamento dei nidi artificiali non sono attività improvvisabili. Dimensioni, foro d'ingresso, esposizione e collocazione devono rispettare precisi criteri tecnici affinché possano risultare realmente efficaci. Un'apertura troppo ampia, spiegano, può favorire l'ingresso di predatori, mentre un posizionamento scorretto rende i nidi facilmente raggiungibili da animali come gatti e volpi. Per questo motivo Lipu, Lav, Wwf, Enpa e Oipa ritengono che scuole, amministrazioni pubbliche e istituzioni scolastiche debbano privilegiare la collaborazione con associazioni impegnate nella ricerca scientifica, nella conservazione della biodiversità e nell'educazione ambientale, garantendo agli studenti un approccio fondato sul rispetto degli animali e degli equilibri naturali. Le associazioni collegano inoltre la vicenda al dibattito nazionale sul DDL 1552 sulla caccia, sostenendo che, in una fase storica in cui la tutela della biodiversità dovrebbe rappresentare una priorità condivisa, sia ancora più importante promuovere una cultura ambientale fondata sulle evidenze scientifiche. A loro giudizio, programmi educativi che mettono in discussione anche il ruolo tecnico dell'ISPRA non rappresentano un valido strumento di divulgazione per i più giovani. Infine, le cinque associazioni confermano l'impegno a proseguire le proprie attività di educazione ambientale e sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio, con l'obiettivo di "diffondere tra le nuove generazioni una maggiore conoscenza della biodiversità, della conservazione della natura e del rispetto per tutte le forme di vita".

Politica

"Chiamare sicurezza una legge è una manipolazione dell’opinione pubblica”: confronto sui decreti a Macerata

"Chiamare sicurezza una legge è una manipolazione dell’opinione pubblica”: confronto sui decreti a Macerata

27/06/2026 12:16

MACERATA – “Decreti sicurezza, sicurezza per chi e da chi?” È la domanda al centro del dibattito pubblico svoltosi ieri sera alle 18 al Bar Ginetta, in largo Affede, nel centro storico di Macerata. L’incontro, promosso da ANPI ed Emergency, è stato introdotto da Chiara Bonotti per l’Anpi e da Giovanna Ciarlantini per Emergency. Numerosi cittadini hanno partecipato ascoltando gli interventi delle avvocate Lucrezia Boari, vicepresidente provinciale Anpi, e Roberta Sforza, dell’Associazione Avvocato di Strada. Il confronto si è aperto con una riflessione sul significato dei cosiddetti “decreti sicurezza”, varati dal Governo tra il 2023 e il 2026. Secondo quanto emerso nel dibattito, il termine “sicurezza” rappresenterebbe già una scelta politica e comunicativa. In questo contesto è stata richiamata una riflessione critica:“Chiamare ‘Sicurezza’ una legge è già una manipolazione dell’opinione pubblica: chi vorrebbe mai il pericolo o l’insicurezza?” È stata inoltre posta la questione su chi siano i destinatari delle misure e quali fenomeni vengano effettivamente affrontati.Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come i diversi “pacchetti sicurezza” non contengano, secondo i relatori, interventi strutturali su povertà, disagio sociale, abitativo e giovanile, a fronte di un’attenzione prevalentemente rivolta all’ordine pubblico. Da qui la domanda centrale rivolta ai presenti: se tali provvedimenti siano realmente efficaci nel contrasto alla criminalità e alle criticità sociali, oppure se rappresentino soprattutto uno strumento di comunicazione politica. Il dibattito si è poi ampliato al tema della progressiva compressione dei diritti costituzionali, spesso giustificata in nome della sicurezza o dell’emergenza, a fronte – è stato osservato – della disponibilità di risorse in altri ambiti, come quello delle spese militari. Ampio spazio è stato dedicato al tema della sanità pubblica. Giovanna Ciarlantini (Emergency) ha richiamato l’articolo 32 della Costituzione, sottolineando le difficoltà crescenti del sistema sanitario nazionale. “L’articolo 32 afferma che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo, ma liste d’attesa interminabili e carenza di personale fanno sì che chi può si rivolga al privato e chi non può rinunci a curarsi”, è stato evidenziato nel corso dell’intervento. Emergency ha ricordato anche la propria presenza in Italia, accanto all’attività internazionale, in risposta all’aumento delle richieste di assistenza da parte di cittadini in difficoltà. Un altro focus ha riguardato le politiche migratorie, con riferimento ai decreti Piantedosi e Cutro, indicati come misure che renderebbero più complesso il soccorso in mare e ridurrebbero gli strumenti di accoglienza e integrazione. In questo contesto è stata ribadita una posizione sintetizzata nello slogan emerso durante il dibattito:“La sicurezza passa solo attraverso l’integrazione, non con l’emarginazione.” Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del diritto di manifestare. Le relatrici hanno evidenziato come la questione riguardi potenzialmente tutti i cittadini, anche al di fuori delle appartenenze politiche. È stato sottolineato il tema dell’equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e diritti costituzionali, soprattutto in relazione a nuove forme di protesta e alle possibili conseguenze normative. In chiusura, Lucrezia Boari ha evidenziato il rischio di una progressiva marginalizzazione di categorie sociali già fragili e una riduzione degli spazi di espressione del dissenso. L’incontro si è concluso con un richiamo condiviso al valore della Costituzione e dei diritti fondamentali. La riflessione finale ha sottolineato come la tutela dei diritti non riguardi solo singole categorie, ma l’intera collettività: la riduzione dei diritti di alcuni può tradursi in una fragilità complessiva del sistema democratico.

Nuova Giunta, Parcaroli ha già le sue spine. Civici e Moderati. "Noi soci, non servitori"

Nuova Giunta, Parcaroli ha già le sue spine. Civici e Moderati. "Noi soci, non servitori"

26/06/2026 18:30

Si aprono i primi fronti politici all'interno della coalizione di centrodestra all'indomani della composizione della nuova giunta guidata dal sindaco riconfermato Sandro Parcaroli. Attravento una nota congiunta a firma di Matteo Pompei (Civici Marche) e Maika Gabellieri (Noi Moderati), le componenti centriste della maggioranza hanno preso ufficialmente posizione contro la propria esclusione dall'esecutivo cittadino, che ha visto il mancato inserimento della rappresentante Deborah Pantana. "L'area moderata, civica e centrista che ha contribuito alla rielezione di Sandro Parcaroli prende atto della composizione della nuova giunta - esordisce la nota -: una squadra dalla quale resta esclusa ogni nostra rappresentanza, pur essendo noi a pieno titolo parte della coalizione di maggioranza. È un fatto politico, e come tale va detto con chiarezza. Non per polemica, ma perché chi ci ha votato ha diritto a una parola netta". I firmatari del testo rivendicano il peso specifico dei consensi ottenuti dalla lista Macerata Unica alla luce del serrato verdetto delle urne, ricordando come il primo turno si sia deciso per una manciata di schede, con Parcaroli fermatosi al 49,96%. "Noi Moderati e i Civici Marche, uniti nella lista Macerata Unica, hanno portato alla coalizione un apporto di voti determinante, ottenendo l'elezione di un proprio rappresentante in consiglio comunale (Pantana per l'appunto, ndr). Abbiamo vinto insieme agli altri, con tutti e da pari: non dietro nessuno. Per questo respingiamo, con fermezza e senza acrimonia, l'idea che l'area moderata possa essere trattata come un'opzione: un elemento accessorio da includere o escludere secondo convenienza, un alleato buono per raccogliere consensi ma non per sedere ai tavoli che contano. Chi concorre a una vittoria con pari dignità non è un servitore della coalizione: ne è socio". L'esclusione dai posti di comando della giunta, secondo quanto evidenziato dai rappresentanti civici e centristi, aprirà una fase di attenta osservazione sulle dinamiche interne della maggioranza. "Una scelta come quella maturata in questi giorni non è priva di conseguenze politiche - avvertono Pompei e Gabellieri -, e noi la registriamo per quello che è. La lealtà che abbiamo sempre garantito non è un automatismo né una sottomissione: si fonda sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dei ruoli. Lo diciamo senza alzare la voce, certi che chi deve comprendere comprenderà". Nonostante il mancato accordo sulla squadra di governo, i due esponenti politici confermano il presidio sul territorio e l'attività istituzionale sui banchi dell'assise civica maceratese. "Rappresentiamo una sensibilità precisa - moderata, civica, fatta di dialogo e concretezza - che è la voce di tanti cittadini che chiedono di essere rappresentati e che in altri spazi politici non si riconoscono. Quella voce è radicata nei territori, nei quartieri e nelle frazioni di Macerata, e lì continueremo a lavorare ogni giorno: in consiglio comunale, attraverso i nostri eletti, e fuori dal consiglio, accanto alle persone. Speriamo che la nuova amministrazione sappia governare bene, nell'interesse della città. Noi faremo la nostra parte con la responsabilità di sempre, ma anche con la piena consapevolezza del nostro valore e del nostro peso. Perché l'area moderata c'è, e intende farsi sentire: nei fatti, non solo nei ringraziamenti della sera della vittoria".

Sanità

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

24/06/2026 11:29

Una colica addominale apparentemente banale che, nel giro di poche ore, si trasforma in una grave emergenza chirurgica. È quanto accaduto la sera del 13 maggio a una donna poi ricoverata d’urgenza all’ospedale di Fermo, in un intervento che il compagno, Fabrizio Romozzi di Macerata, descrive come “una corsa contro il tempo” in cui determinanti sono stati la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra professionisti sanitari. Tutto inizia intorno alle 21, quando la donna avverte forti dolori addominali mentre si trova a Marina Palmense. In un primo momento il quadro sembra riconducibile a episodi già avuti in passato, ma nel giro di poco la situazione peggiora rapidamente fino a diventare insostenibile. "Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo, racconta Romozzi . Ho immediatamente allertato il 112 e, contemporaneamente, ho contattato Vincenzo Flaiani, che le abita d fronte e che aveva le chiavi dell'appartamento. Senza perdere un istante è entrato in casa trovando la mia compagna in condizioni gravissime, incapace persino di alzarsi dal letto a causa dei dolori. Con grande prontezza e senso di responsabilità si è subito adoperato per prestarle assistenza e per agevolare l'intervento dei soccorritori. "Successivamente, insieme a Roberta Ramadori, l'ha accompagnata al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fermo, rimanendole accanto e garantendole supporto fino al mio arrivo da Macerata. In quelle ore drammatiche la loro presenza, il loro aiuto concreto e la loro umanità hanno rappresentato un sostegno prezioso che non dimenticherò mai". Nonostante la forte pressione sul reparto, il personale sanitario individua rapidamente la gravità della situazione. Il dolore, riferito come estremamente intenso, richiede anche una doppia somministrazione di morfina per essere controllato. La svolta arriva con l’intuizione clinica che porta all’esecuzione immediata di una Tac, disposta dal dottor Marco Ercoli insieme al personale infermieristico. L’esame evidenzia un quadro critico: una grave ischemia intestinale massiva da volvolo, con ostruzione del circolo arterioso e rischio imminente di necrosi intestinale. A quel punto si attiva in tempi rapidissimi la macchina chirurgica. In circa mezz’ora viene predisposta la sala operatoria e richiamata l’équipe composta dai chirurghi Sergio Grani e Marco Massa, insieme al primario dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Daniele Elisei, sotto il coordinamento della struttura chirurgica diretta da Silvio Guerriero. L’intervento, durato circa tre ore, affronta una situazione definita dagli operatori estremamente critica. Il volvolo aveva compromesso in modo severo la vascolarizzazione intestinale. Grazie all’azione chirurgica, viene progressivamente ripristinata la circolazione sanguigna e recuperata la funzionalità dell’intestino, evitando l’esito più grave. Il decorso post-operatorio prevede anche una fase di coma farmacologico, gestita in terapia intensiva con un monitoraggio costante. Nel racconto viene sottolineato il ruolo centrale non solo dei medici, ma dell’intera équipe sanitaria: infermieri, anestesisti, rianimatori e operatori che hanno garantito continuità assistenziale in tutte le fasi dell’emergenza. Un ringraziamento viene rivolto da Romozzi anche ai professionisti Catalini e Ferrini, descritti come "figure di riferimento nel supporto informativo e umano durante l’intero percorso". Il compagno della paziente, che ha raccontato l’intera vicenda, sottolinea come "l’esperienza abbia mostrato che l’efficacia di una struttura sanitaria non dipende solo dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità di coordinamento tra professionisti nei momenti di massima emergenza". “È stata una corsa contro il tempo”, si legge nel suo racconto, “e se oggi possiamo parlarne è grazie alla competenza, alla prontezza e all’umanità di chi è intervenuto”.

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

22/06/2026 16:39

SAN SEVERINO MARCHE – Una sinergia tra Università, sanità pubblica e volontariato per migliorare la qualità della vita delle pazienti oncologiche. È stato presentato questa mattina, alla Casa della Comunità di San Severino Marche, un innovativo progetto di sperimentazione clinica che valuterà gli effetti della vitamina D sulla fatigue, il senso di stanchezza cronica che colpisce molte donne sottoposte a trattamenti per il tumore della mammella. Lo studio nasce dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, l'Ast di Macerata e la Fondazione Onlus L'Anello della Vita di San Severino Marche. Si tratta della prima volta che un progetto osservazionale farmacologico promosso da Unicam viene realizzato grazie al sostegno economico determinante di un'associazione di volontariato e alla collaborazione tra ateneo e sistema sanitario territoriale. A rendere possibile la ricerca è stata una donazione di 100 mila euro da parte della Fondazione L'Anello della Vita, presieduta dall'avvocato Marco Massei. Le risorse hanno consentito di finanziare una borsa di studio per la dottoranda di Unicam Alba Ciattaglia, che seguirà il progetto sotto la supervisione scientifica del professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Ateneo camerte. Lo studio, che ha ottenuto il via libera del Comitato Etico delle Marche, coinvolgerà circa 140 donne operate per tumore al seno e si svilupperà nell'arco di oltre due anni. Le pazienti saranno seguite nelle strutture ospedaliere di San Severino Marche, Macerata, Civitanova Marche e Camerino. La parte clinica sarà coordinata dal reparto di Oncologia dell'ospedale di San Severino Marche, diretto dal dottor Luca Faloppi, con il coinvolgimento dell'intero Dipartimento Onco-Ematologico dell'Ast di Macerata guidato dal dottor Nicola Battelli. L'obiettivo della ricerca è verificare se la somministrazione di vitamina D possa contribuire a ridurre o alleviare la fatigue associata ai trattamenti oncologici, migliorando così il benessere e la qualità della vita delle pazienti. «La tutela della qualità di vita delle pazienti oncologiche è parte integrante della nostra missione di cura – ha sottolineato il direttore generale dell'Ast di Macerata Alessandro Marini –. Ringrazio l'Università, la Fondazione Anello della Vita, i professionisti coinvolti e tutte le donne che parteciperanno allo studio contribuendo al progresso delle cure». Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, che ha evidenziato come il finanziamento rappresenti «un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca portata avanti dall'Ateneo in stretta sinergia con il territorio e con il sistema sanitario regionale». Per il professor Gianni Sagratini, promotore del progetto, si tratta di «un percorso costruito su misura per il territorio, nato dall'incontro tra competenze scientifiche e esperienza clinica, con l'obiettivo di generare benefici concreti per le pazienti». Secondo la professoressa Rosita Gabbianelli, che coordina la parte biologica dello studio, la sperimentazione potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel supporto alle donne che affrontano il percorso oncologico, offrendo nuove prospettive per contrastare uno dei sintomi più diffusi e debilitanti delle terapie antitumorali.

Sport

Volley A2, colpo internazionale per Macerata: Karil Dadash Adeh chiude il roster della Fisiomed

Volley A2, colpo internazionale per Macerata: Karil Dadash Adeh chiude il roster della Fisiomed

26/06/2026 19:17

La Banca Macerata Fisiomed completa il proprio roster per la stagione di Serie A2 Credem Banca con un innesto di assoluto valore: Karil Dadash Adeh è ufficialmente un nuovo giocatore biancorosso. Un ultimo tassello, non certo per importanza, che va a chiudere una squadra costruita con attenzione, equilibrio e ambizione. Opposto assiro di oltre due metri, Dadash Adeh porta in dote potenza, talento offensivo e un bagaglio internazionale già significativo. Cresciuto nei principali club del volley iraniano – tra cui Paykan Teheran, Shahrdari Urmia e Saipa – si è messo in luce fin da giovane, arrivando anche alla Nazionale juniores iraniana e venendo selezionato tra i migliori prospetti del campionato. Dopo una stagione nella Super League iraniana, il suo percorso lo ha portato in Europa con il Chaumont VB 52 in Francia, esperienza maturata a soli 19 anni. Successivamente ha scelto di proseguire parallelamente carriera sportiva e studi, prima negli Stati Uniti e poi in Canada, dove ha vestito la maglia della University of Manitoba, uno dei programmi universitari più prestigiosi del Paese, dove nel 2024 ha chiuso la stagione come miglior battitore. Un percorso costruito passo dopo passo, che ha formato un atleta competitivo e determinato: un opposto dal gioco aggressivo e dall’elevato impatto in attacco e al servizio, ma allo stesso tempo una persona fortemente legata ai propri valori. «A volte le persone fraintendono la mia intensità per il mio modo di stare in campo, ma fuori dal taraflex sono umile e molto socievole!». Dopo diverse offerte provenienti dall’Europa orientale, Dadash Adeh ha scelto Macerata: "Venire in Italia è una grande opportunità per me. Conosco la lega da anni e ho già lavorato con coach Giannini ai tempi di un’esperienza di allenamento con la Lube Civitanova. Conosco anche alcuni dei ragazzi: credo che possiamo competere ad alto livello in questa stagione". Particolarmente significativo anche il reparto opposti, che si presenta come uno dei più interessanti della categoria: da una parte la potenza internazionale di Dadash Adeh, che vestirà la maglia numero 7, dall’altra il talento e il fiuto realizzativo del bomber veneto Novello. Una coppia di altissimo livello, capace di garantire qualità, profondità e soluzioni offensive. Un pensiero, infine, anche per i tifosi biancorossi: "Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura. Non vedo l’ora di incontrare tutti i tifosi e dare il massimo per questo club". Con il suo arrivo, i biancorossi si presentano al via della stagione con una rosa completa in ogni reparto, frutto di un lavoro mirato e coerente con la visione tecnica dello staff. Karil Dadash Adeh chiude ufficialmente la costruzione della squadra 2026/2027.

Nemo profeta in patria, tranne Ruani: la '10' della Maceratese resta sulle spalle di un "pistacoppo vero"

Nemo profeta in patria, tranne Ruani: la '10' della Maceratese resta sulle spalle di un "pistacoppo vero"

26/06/2026 19:00

La S.S. Maceratese ha annunciato ufficialmente il primo tassello di continuità in vista del campionato 2026/2027, definendo la prima riconferma ufficiale della rosa dello scorso anno nel proprio reparto di metà campo. Il club biancorosso ha, infatti, raggiunto l'accordo per il rinnovo contrattuale con il centrocampista Edoardo Ruani. Per il calciatore classe 2003 si tratterà della quarta annata consecutiva con la maglia della 'Rata', a conferma del forte legame con la squadra della sua città natale. "Un pistacoppo vero, pronto a continuare a dare tutto per i colori della sua città - si legge nella nota del club biancorosso -. Dinamicità, attaccamento alla maglia e qualità in mezzo al campo fanno di Edoardo una conferma importante per il nuovo corso biancorosso e motivo di soddisfazione per tutta la società".  (Credit foto: Francesco Tartari) 

Economia

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

26/06/2026 11:18

L'Assemblea generale di Confindustria Macerata ha approvato a larghissima maggioranza il documento di indirizzo che avvia il percorso verso una rappresentanza più forte, moderna e autorevole delle imprese marchigiane. Una decisione che conferma la volontà degli imprenditori del territorio di essere protagonisti di una nuova fase del sistema confindustriale regionale. La delibera ratifica il percorso già condiviso all'unanimità dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale dell'associazione e rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista storico. Dopo aver assunto in passato posizioni differenti rispetto ad analoghi progetti di aggregazione, Confindustria Macerata sceglie oggi di sostenere un modello che punta a coniugare identità territoriale, maggiore massa critica, competenze specialistiche e una più incisiva capacità di rappresentanza. Il percorso nasce dall'accordo sottoscritto dalle presidenze di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata, con l'obiettivo di rafforzare il peso delle imprese marchigiane, migliorare i servizi agli associati e valorizzare le peculiarità dei singoli territori all'interno di una visione condivisa. «Macerata sceglie di contribuire alla guida del cambiamento», afferma il presidente Marco Ragni. «Lo fa con senso di responsabilità e insieme agli altri territori che hanno deciso di condividere questo cammino. La complessità del contesto economico richiede organizzazioni più forti, più competenti e capaci di incidere nei luoghi in cui si determinano le condizioni di competitività delle nostre imprese». Nel corso dell'assemblea, Ragni ha illustrato la relazione dal titolo "Il paradosso dell'aggregazione necessaria", soffermandosi sulla necessità di superare logiche di conservazione e affrontare con pragmatismo le sfide future della rappresentanza industriale nelle Marche. «Dobbiamo distinguere tra identità e immobilismo», ha sottolineato. «L'identità di un territorio è un valore da preservare, mentre l'immobilismo rischia di far coincidere ciò che siamo con il modo in cui siamo organizzati oggi». Il voto dell'assemblea evidenzia una forte compattezza del sistema imprenditoriale maceratese e rafforza il mandato a proseguire il percorso di aggregazione attraverso il confronto e una visione condivisa. In un contesto caratterizzato dalle trasformazioni tecnologiche, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione energetica e dai nuovi equilibri geopolitici, la qualità della rappresentanza viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio. «Il futuro della rappresentanza non può essere costruito limitandosi a difendere gli assetti esistenti», conclude Ragni. «Serve il coraggio di aprire strade nuove, mantenendo saldo il legame con le nostre comunità produttive. L'identità è un patrimonio da custodire. L'immobilismo è un rischio da evitare. I territori non si indeboliscono quando scelgono di costruire insieme il futuro, ma quando smettono di interpretare il cambiamento».

La BCC Recanati e Colmurano premia il merito: aperto il bando 2026 per le borse di studio agli studenti

La BCC Recanati e Colmurano premia il merito: aperto il bando 2026 per le borse di studio agli studenti

25/06/2026 17:09

La Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano rinnova anche per il 2026 il proprio sostegno ai giovani del territorio, confermando il bando per l’assegnazione delle borse di studio riservate ai soci, ai figli dei soci, ai dipendenti e ai figli dei dipendenti che si siano distinti nel percorso scolastico o universitario. L’iniziativa, ormai consolidata, punta a valorizzare il merito e l’impegno nello studio, premiando i risultati raggiunti dagli studenti e rafforzando al tempo stesso il legame mutualistico che unisce la banca alla propria compagine sociale. Un’azione che si inserisce pienamente nei principi statutari dell’istituto, orientati alla crescita culturale e morale dei soci e delle comunità locali. Le borse di studio saranno assegnate in base al titolo di studio conseguito e alla votazione ottenuta. Per gli studenti che hanno completato la scuola secondaria di primo grado sono previsti 100 euro per chi ha ottenuto una votazione pari a 9 e 150 euro per chi ha conseguito il 10 o il 10 e lode. Per i diplomati della scuola secondaria di secondo grado, il contributo sarà di 150 euro con votazioni comprese tra 95 e 100 e di 200 euro in caso di 100 e lode. Per quanto riguarda il percorso universitario, le lauree triennali, magistrali, specialistiche e a ciclo unico conseguite nell’anno accademico 2024-2025 daranno diritto a una borsa di studio di 250 euro per votazioni comprese tra 108 e 110 e di 300 euro per chi ha ottenuto il massimo dei voti con lode. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026 esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo eventi@recanati.bcc.it, utilizzando il modulo disponibile sul sito della banca o presso le filiali. Alla richiesta dovranno essere allegati un documento di identità in corso di validità e la documentazione attestante il titolo di studio conseguito o una certificazione sostitutiva riportante la votazione e l’anno di conseguimento. Nell’oggetto della mail dovrà essere indicata la dicitura “Borse di studio 2026_Cognome Nome”. L’assegnazione dei contributi avverrà sulla base delle domande pervenute e della documentazione presentata, secondo quanto previsto dal regolamento, a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione. Tutte le informazioni, il modulo di domanda e il regolamento completo sono disponibili sul sito della banca.

Scuola e università

Unicam punta sulla sostenibilità: al via il nuovo Corso Minor da 24 crediti

Unicam punta sulla sostenibilità: al via il nuovo Corso Minor da 24 crediti

26/06/2026 15:47

L'Università di Camerino amplia la propria offerta formativa con l'attivazione, per l'anno accademico 2026/2027, del nuovo Corso Minor in "Sostenibilità", un percorso innovativo pensato per integrare la preparazione di studenti universitari e professionisti interessati ad approfondire le tematiche dello sviluppo sostenibile. I Corsi Minor rappresentano percorsi formativi complementari rispetto ai tradizionali corsi di laurea e sono progettati per offrire una preparazione trasversale e interdisciplinare, fornendo strumenti utili ad affrontare le trasformazioni sociali, economiche e ambientali della società contemporanea. Il nuovo Minor si inserisce nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e punta a fornire competenze concrete per comprendere e gestire alcune delle principali sfide del nostro tempo. Il percorso prevede l'acquisizione di 24 crediti formativi universitari (CFU) nell'arco dell'anno accademico. Una prima parte, pari a 12 CFU, sarà dedicata agli insegnamenti di base in ambito giuridico, economico e sociale, mentre i restanti 12 CFU saranno personalizzabili scegliendo tra due indirizzi: Sostenibilità ambientale oppure Sostenibilità agroalimentare. L'obiettivo è formare figure professionali in grado di operare sia nel settore pubblico sia in quello privato, con competenze sempre più richieste nella gestione sostenibile dei processi ambientali e delle filiere agroalimentari. Il nuovo Corso Minor valorizza inoltre insegnamenti già presenti nell'offerta formativa dell'Ateneo, oggi distribuiti tra otto corsi di laurea appartenenti alle diverse Scuole di Unicam. Per la prima volta queste competenze vengono riunite in un unico percorso interdisciplinare e personalizzabile, pensato per rispondere alle esigenze della formazione continua e alle richieste del mercato del lavoro. Le modalità di partecipazione e tutte le informazioni relative al bando sono disponibili nella sezione dedicata ai bandi sul sito dell'Università di Camerino.

Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

25/06/2026 16:00

Più forte del caldo, più forte del sole di fine giugno, più forte perfino dell’emozione che accompagna ogni traguardo atteso a lungo. Piazza Vittorio Veneto si è riempita oggi di applausi, abbracci e sorrisi per la prima giornata dei Graduation Day dell’Università di Macerata, con centinaia di laureate e laureati pronti a ricevere la pergamena dalle mani del rettore John McCourt, davanti a famiglie, amici e compagni di studio. Oltre 500 ne sono attesi in queste due giornate. La mattina e il pomeriggio sono stati dedicati ai corsi di Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione e Scienze della formazione. Una cerimonia corale, pensata per restituire alla città il valore pubblico della formazione universitaria. “Ogni laurea in più è una possibilità in più: per una famiglia, per un territorio, per un’impresa, per una comunità”, ha ricordato il rettore John McCourt nel suo saluto. “Oggi non celebriamo soltanto un successo personale. Celebriamo qualcosa che riguarda tutti: ogni persona che studia, cresce e impara a pensare con libertà e rigore rende più forte anche la comunità in cui vive”. Nel suo intervento, McCourt ha richiamato anche il tema del numero ancora troppo basso di laureati in Italia: tra i 25 e i 64 anni, solo poco più di una persona su cinque ha un titolo di studio terziario, contro una media europea molto più alta.  Le Marche fanno meglio della media italiana: tra i giovani donuts, i laureati sono più numerosi che in molte altre zone del nostro Paese grazie alla presenza e al lavoro dei quattro atenei, ma non basta - ha sottolineato il rettore -. Una regione come la nostra non può limitarsi a formare talenti e poi guardarli partire. Ha bisogno di trattenerli, attrarli, valorizzarli. Ha bisogno che la conoscenza diventi lavoro, impresa, scuola, cultura, amministrazione pubblica, innovazione sociale”. La festa ha avuto anche un momento di raccoglimento. Il rettore ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi nel tragico incidente stradale che ha colpito profondamente Macerata nei giorni scorsi. “Ricordarli oggi non toglie luce alla vostra festa - ha detto McCourt rivolgendosi ai laureati -. Ci ricorda, invece, quanto sia preziosa la vita che celebriamo. Ogni traguardo, ogni abbraccio, ogni progetto, ogni possibilità di futuro non sono mai scontati”. Il rettore ha poi invitato le laureate e i laureati a vivere la laurea non come un punto fermo, ma come una soglia: "Non basta saper usare strumenti nuovi, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie più avanzate. Bisogna saperli orientare. Non basta adattarsi al cambiamento. Bisogna contribuire a renderlo più giusto, più libero, più umano". I Graduation Day proseguono domani con il Dipartimento di Studi Umanistici, che riunisce i corsi in Lettere, Lingue, Storia, Mediazione linguistica e Filosofia. Nel pomeriggio si terrà anche la Giornata del Laureato, ideata ventitré anni fa dall’Alam (l’Associazione laureati dell’Ateneo maceratese), per richiamare a Macerata chi ha conseguito il titolo da 25 e 50 anni. Come ha ricordato la presidente dell’Associazione, Daniela Gasparrini, l’iniziativa nasce “per far incontrare il presente e il futuro dell’Università con il suo cuore antico”. Per l’occasione saranno assegnati i Premi “Laureato o Laureata dell’anno” a personalità laureate all’Università di Macerata che si sono distinte per il proprio percorso professionale e umano.

Cultura

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, Fiorello e Papaleo: il Teatro Rossini svela la stagione 2026/27

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, Fiorello e Papaleo: il Teatro Rossini svela la stagione 2026/27

26/06/2026 17:00

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, da Giuseppe Fiorello a Rocco Papaleo, da Giulia Ottonello a Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli e Luca Bizzarri. Otto appuntamenti in abbonamento e due fuori abbonamento per una stagione che intreccia letteratura, grandi storie, musica, danza e contemporaneità. Il Teatro Rossini di Civitanova Marche apre il sipario sulla Stagione 2026/27, promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura. Una stagione che conferma il Rossini come punto di riferimento culturale del territorio e che propone un cartellone di grande qualità artistica, capace di coniugare il richiamo dei grandi protagonisti della scena italiana con produzioni di prestigio, nuovi allestimenti e testi che interrogano il nostro tempo. Ad inaugurare il cartellone, il 7 novembre, è l'anteprima nazionale di Assassinio sull'Orient Express, in residenza di allestimento a Civitanova Marche. Il celebre capolavoro di Agatha Christie, nell'adattamento di Ken Ludwig e con la regia di Roberto Valerio, vede Claudio "Greg" Gregori nei panni dell'infallibile Hercule Poirot, alle prese con uno dei casi più celebri della letteratura gialla. Un thriller teatrale elegante e avvincente che trasforma il celebre viaggio sull'Orient Express in una profonda riflessione sul rapporto tra verità, giustizia e responsabilità collettiva. Il 17 e 18 novembre Luca Zingaretti è il protagonista di Marco Polo e le città invisibili, spettacolo liberamente tratto dal capolavoro di Italo Calvino nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del libro. L'adattamento di Edoardo Erba e la regia di Giuseppe Dipasquale trasformano l'universo poetico delle Città invisibili in un intenso confronto tra immaginazione e potere, offrendo una lettura sorprendentemente contemporanea dell'opera calviniana. Il nuovo anno si apre il 19 e 20 gennaio con l'esclusiva regionale di Educazione sentimentale, scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Giuseppe Fiorello. Attraverso il racconto della vita di un uomo comune, lo spettacolo affronta con ironia e profondità i modelli culturali della mascolinità e le contraddizioni di un'educazione sentimentale che continua a interrogare la società contemporanea. Il 24 febbraio Stefano Accorsi è il protagonista di Nessuno. Le avventure di Ulisse, testo di Emanuele Aldrovandi con l'adattamento e la regia di Daniele Finzi Pasca. Una rilettura poetica e sorprendente del mito omerico che restituisce un Ulisse fragile e profondamente umano, in un viaggio teatrale dove l'epica incontra l'intimità e la memoria. Il 9 marzo è la volta di Scheda bianca, tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità di José Saramago, con Rocco Papaleodiretto da Serena Sinigaglia in esclusiva regionale. Una parabola politica e civile di straordinaria attualità che racconta la crisi della democrazia attraverso una vicenda surreale e inquietante, sospesa tra ironia e disincanto. Il 1° aprile il Rossini accoglie Amélie – Il Musical, spettacolo ispirato al celebre film Il favoloso mondo di Amélie. Con Giulia Ottonello protagonista e la regia di Eugenio Contenti, il musical conduce il pubblico in una Parigi poetica e sognante, dove piccoli gesti e grandi emozioni diventano un inno alla gentilezza, alla fantasia e all'amore. Il 16 aprile Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, diretti da Antonio Zavatteri, guidano il cast di Cari Genitori, grande successo della drammaturgia francese contemporanea firmato da Emmanuel e Armelle Patron. Una commedia brillante e pungente che, tra colpi di scena e situazioni esilaranti, indaga i rapporti familiari, gli affetti e il delicato equilibrio tra sentimenti e interessi. A chiudere la stagione, il 5 maggio, è Le nostre donne di Éric Assous con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, diretti da Alberto Giusta. Una commedia raffinata e irresistibile che, attraverso il confronto tra tre amici di lunga data, affronta con intelligenza e humour i temi dell'amicizia, della verità e delle relazioni di coppia. Accanto agli spettacoli in abbonamento, la stagione propone due prestigiosi appuntamenti fuori abbonamento. Il 16 ottobre, nell'ambito del Civitanova Film Festival, Giorgio Pasotti e il Quintetto Saverio Mercadante rendono omaggio a uno dei più grandi compositori del Novecento con Ennio Morricone… la musica senza tempo. Un viaggio emozionante tra parole e musica che ripercorre le colonne sonore indimenticabili del Maestro, capace di trasformare il cinema in emozione universale e patrimonio della memoria collettiva. Il 28 dicembre spazio alla grande danza internazionale con Il lago dei cigni, interpretato dal Russian Classical Balletdiretto da Evgeniya Bespalova. Considerato il simbolo per eccellenza del balletto classico, il capolavoro di Čajkovskijtorna in scena con tutta la sua forza evocativa, tra virtuosismo tecnico, eleganza coreografica e la magia senza tempo della storia di Odette e Siegfried.

Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

25/06/2026 17:30

Lo immagino così, affacciato dagli infiniti spazi oltre la siepe a rimirare il finito, assorto ad ascoltare i suoi immortali versi in lingua cinese, idioma che in vita l'aveva a lungo incuriosito ed affascinato. Giacomo Leopardi infatti si interessò della scrittura cinese, confrontando il nostro sistema fonetico con quello logografico del mandarino, già dal 1821 nello Zibaldone. Un altro rimando all'estremo oriente lo troviamo nella celebre poesia Canto notturno di un pastore errante dell'Asia dove il fascino per l'esotico si mescola alla malia della luna, la stessa che in ogni tempo e in ogni angolo della terra interroga e attrae come le maree l'animo umano. Chissà quale effetto farebbe al poeta recanatese ascoltare L'infinito non solo nella lingua natia, dalla penetrante voce dell'attrice concittadina Giulia Poeta, ma nell'idioma cinese tradotto dall'eminente professor Wen Zheng. È successo a Pechino e Shanghai grazie a un ispirato e ambizioso progetto che ha gettato ponti nello spazio e nel tempo attingendo a versi sempre attuali ed universali attorno ai quali possiamo dimenticare le nostre mille differenze e riconoscere la nostra comune radice umana assetata d'infinito. Il 16 giugno 2026, presso l'Istituto di cultura di Pechino, diretto dall'illuminato Federico Roberto Antonelli, è andato infatti in scena lo spettacolo "Leopardi: verso l'infinito", scritto e interpretato dalla stessa Giulia Poeta, in questi giorni non solo in veste di attrice e doppiatrice ma onorata ambasciatrice della cultura leopardiana in Cina. La particolarità dello spettacolo è stata immaginare il sommo poeta introdurre in prima persona i suoi più celebri canti la cui traduzione in cinese veniva proiettata sul grande schermo. L'ambizioso progetto è riuscito ad accostare due idiomi e due culture apparentemente molto lontane che si sono raggiunte proprio nel punto dove la nostra ragione si ferma attraversando quel limite solo con l'immaginazione e la poesia, col sentimento e l'emozione. Emozione fatta di versi e di note, quelle struggenti della violinista di Castelfidardo Melissa Cantarini, che ha accompagnato la recitazione delle liriche attraverso il linguaggio universale e magico della musica. La lettura dei versi in entrambi i due idiomi è avvenuta il giorno seguente nell'ambito della Beijing International Book Fair per la presentazione della prima edizione cinese dell'opera dei Canti di Giacomo Leopardi. Alcune delle più celebri poesie di Leopardi sono state magistralmente lette in italiano da Giulia Poeta e in mandarino dal prof. Wen Zheng per dare l’opportunità al pubblico cinese di far propri i nostri celebri Canti. E se crediamo con Dostoevskij che “la bellezza salverà il mondo” la condivisione di arte, filosofia e cultura tra i popoli potrebbe essere l’antidoto persino alla guerra. Questo percorso nell'anima del poeta si è concluso il 18 giugno a Shanghai, arricchendo la serata di Gala Dinner del Panda d'Oro dedicata alla premiazione degli italiani in Cina distintisi in campo sociale e imprenditoriale, con un estratto dello spettacolo messo in scena a Pechino, connubio perfetto fra musica e poesia. In quest’ultima occasione si è colta ancora una volta l'emozione del pubblico e la sensazione che la scrittura del poeta non serva a dar voce solo al proprio intimo, né sia diretta solo ai suoi contemporanei, ma riesca a raggiungere i più lontani confini della terra e l'uomo di ogni tempo, parlando non solo alla mente e alla cultura ma all'animo umano. Ha del miracoloso che un poeta vissuto secoli fa possa risorgere ogni volta che si leggono i suoi versi, soprattutto quando chi li declama è in grado di sprigionarne tutto il pathos celato. Proprio come riesce a fare Giulia Poeta, il cui cognome diventa destino quando presta la sua voce anche al poeta che non ha più voce terrena, riattivando ad ogni parola quel flusso vitale d'energia che anima i suoi versi. La potenza della poesia riesce a risvegliare perfino lo spirito assopito delle generazioni di nativi digitali che spesso lasciano l'attività creativa a una macchina senz'anima. L'attualità dei temi trattati e l'emozione che ancora suscita in noi la poesia di Giacomo Leopardi ci rassicura, in fondo, che siamo ancora uomini e come tali siamo ancora in grado di sentire il riverbero di quelle domande di senso che ognuno porta dentro di sé e che il poeta ha espresso in modo così luminoso e affascinante. Infatti, secondo il teorico del romanticismo italiano, la poesia è il recupero della facoltà immaginativa tipica dei fanciulli e degli antichi, capacità che da adulti concreti e razionali quali siamo rischiamo di perdere. Ma ora a rischio sono persino i piccoli uomini in formazione quando, davanti a un foglio bianco, invece di vedervi uno spazio di libertà per dare respiro al proprio mondo interiore, chiedono a un algoritmo di riempirlo al loro posto. Per questo i poeti come Leopardi sono necessari come il pane, soprattutto oggi, perché non si spenga la nostra vena poetica e creativa, perché nessun confine né alcun limite ci fermi ma anzi ci spinga a immaginare cosa ci sia oltre quella siepe, perché la nostra sete d'infinito non si plachi mai. [Nella foto da sinistra:  Federico Roberto Antonelli (direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino), Melissa Cantarini, Giulia Poeta, Filippo La Rosa (Vice Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale)]. 

Eventi

Recanati, consegnato il X Premio “Giuseppe Guzzini” all’imprenditore Giovanni Ciccolini

Recanati, consegnato il X Premio “Giuseppe Guzzini” all’imprenditore Giovanni Ciccolini

27/06/2026 11:50

Recanati– Si è svolta ieri sera, nella suggestiva cornice dell’Orto del Colle dell’Infinito, la decima edizione del Premio “Giuseppe Guzzini”, riconoscimento dedicato all’imprenditoria etica e promosso da UCID Marche (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) in memoria dell’imprenditore recanatese. Alla cerimonia hanno preso parte i componenti della famiglia Guzzini, insieme al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al vescovo della Diocesi di Macerata, Nazzareno Marconi e a numerose autorità del mondo accademico, economico e istituzionale. Tra questi, Giuseppe Rivetti (presidente FAI Marche), Alessandra Troilo (Orto sul Colle dell’Infinito), Paola Bichisecchi (Confindustria Marche). Ad accogliere gli ospiti sono stati Stelvio Lorenzetti, vicepresidente nazionale Ucid, Remo Fiori, presidente Ucid Marche, Alessandro Guzzini, Ad di Finlabo Sim e organizzatore del premio, Giuseppe Casali, presidente Ucid Macerata, ed il sindaco di Recanati Emanuele Pepa. Il riconoscimento 2026 è stato conferito a Giovanni Ciccolini, fondatore di Halley Informatica di Matelica, tra le principali realtà software delle Marche e protagonista del processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana. Sotto la sua guida, l’azienda si è affermata come uno dei principali fornitori nazionali di soluzioni informatiche per gli enti locali, supportando migliaia di amministrazioni pubbliche con piattaforme dedicate ai servizi anagrafici, alla polizia locale, ai servizi sociali e alla gestione digitale dei cittadini. Nella motivazione ufficiale si sottolinea come Ciccolini, imprenditore di prima generazione, si sia distinto non solo per le competenze gestionali e tecnologiche, ma anche per il forte legame con il territorio e l’impegno sociale ispirato ai valori cristiani. Halley Informatica viene inoltre riconosciuta per le politiche di inclusività e crescita occupazionale, con una presenza significativa di giovani e donne e un organico che ha raggiunto circa mille dipendenti tra Italia ed estero. Come da tradizione, il premio è stato inserito nell’ambito di una tavola rotonda economico-sociale, condotta dal giornalista Pietro Saccò, con la partecipazione di monisgnor Gianpiero Palmieri, monsignor Nazzareno Marconi, il presidente Ucid Giovani nazionale Benedetto Delle Site e il docente dell’Università Politecnica delle Marche Michele Germani. “È una grande emozione premiare un imprenditore di questo spessore” – ha dichiarato il presidente UCID Macerata Giuseppe Casali – sottolineando come il premio valorizzi aziende che coniugano crescita economica, responsabilità sociale e centralità della persona secondo la Dottrina Sociale della Chiesa. Particolarmente sentito l’intervento di Alessandro Guzzini, che ha ricordato il significato familiare e valoriale del premio, dedicato alla memoria del padre Giuseppe e della madre Silvana Sabbatini: “Questo riconoscimento vuole portare avanti i valori cristiani che hanno sempre guidato la loro visione d’impresa”. Il premiato Giovanni Ciccolini ha ringraziato sottolineando il ruolo centrale di educazione e fede nella sua vita personale e professionale, definendo il premio un riconoscimento anche alla sua famiglia e al percorso condiviso. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha infine evidenziato come i valori rappresentino un elemento essenziale dell’impresa contemporanea, capace di mantenere attenzione verso persone e territorio anche nei momenti più complessi. Il riconoscimento, rappresentato da una scultura dell’artista Ermenegildo Pannocchia, è giunto alla decima edizione. Tra i premiati delle passate edizioni figurano, tra gli altri, Enrico Loccioni, Andrea Lardini, Nando Ottavi, Battista Faraotti, Emanuela Scavolini, fino al vincitore 2025 Federico Maccari (Ad Pasta di Camerino). L’evento è stato patrocinato da Confindustria Marche, Comune di Recanati, Recanati città dell’Infinito, FAI Marche e sostenuto da Banco Marchigiano, Finlabo SIM e Algam Eko.

San Severino ricorda Valentino Valentini Puccitelli: messa e musica nel settimo anniversario della scomparsa

San Severino ricorda Valentino Valentini Puccitelli: messa e musica nel settimo anniversario della scomparsa

26/06/2026 17:00

La città di San Severino Marche si prepara a rendere omaggio alla memoria del compositore Valentino Valentini Puccitelli nel settimo anniversario della sua scomparsa. Domenica 28 giugno, alle ore 18.30, nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, sarà celebrata una santa messa commemorativa promossa dalla famiglia Puccitelli con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, a testimonianza del forte legame che continua a unire la comunità al ricordo del maestro settempedano. La celebrazione sarà presieduta da don Aldo Romagnoli e rappresenterà non solo un momento di raccoglimento e preghiera, ma anche un'occasione per valorizzare il patrimonio artistico lasciato dal compositore. Ad accompagnare la liturgia saranno infatti alcune delle più significative composizioni per organo firmate da Valentino Valentini Puccitelli. A eseguirle sarà il maestro Luca Verdicchio, che interpreterà le opere del compositore restituendone la profondità artistica e spirituale. L'iniziativa vuole ricordare una figura che ha contribuito in modo significativo alla vita culturale della città, mantenendone viva la memoria attraverso la sua musica. L'Amministrazione comunale e la famiglia Puccitelli invitano cittadini, amici e estimatori a partecipare alla celebrazione, condividendo un momento di ricordo e di omaggio a un protagonista della storia culturale di San Severino Marche.

Curiosità

Da San Severino alla guida dell'ordine internazionale: suor Daniela è la nuova superiora generale

Da San Severino alla guida dell'ordine internazionale: suor Daniela è la nuova superiora generale

27/06/2026 11:00

SAN SEVERINO MARCHE – La Congregazione delle Suore Missionarie dell'Amore di Cristo (Smac) ha una nuova guida. Il Consiglio generale dell'ordine, riunito nei giorni scorsi presso la Casa generalizia del Santuario della Madonna dei Lumi di San Severino Marche, ha eletto suor Daniela Buraschi nuova superiora generale della congregazione internazionale. La religiosa, 64 anni, si trova attualmente nelle Filippine, dove svolge la propria missione. Proprio lì le è stata comunicata ufficialmente l'elezione, che la porterà ad assumere il massimo incarico di governo dell'istituto religioso. Sebbene sia originaria di Cesta di Copparo, in provincia di Ferrara, suor Daniela è da molti anni profondamente legata a San Severino Marche, città nella quale vive e opera dagli anni Ottanta e dove è maturata la sua vocazione religiosa. Nel tempo è diventata un punto di riferimento per la comunità locale grazie alla sua presenza discreta, alla disponibilità e al costante impegno nel servizio agli altri. L'elezione è stata accolta con grande soddisfazione nella città settempedana. Il sindaco Rosa Piermattei ha voluto esprimere pubblicamente le felicitazioni dell'intera comunità attraverso una lettera indirizzata alla religiosa. «Sapere che il Consiglio generale, riunito nel nostro amato Santuario della Madonna dei Lumi, ha scelto lei per ricoprire il ruolo di massimo livello all'interno della comunità missionaria internazionale è motivo di immenso orgoglio per la nostra città», scrive il primo cittadino. Nel messaggio, il sindaco ha voluto ricordare anche il lungo servizio svolto da suor Daniela a San Severino Marche, sottolineando in particolare la dedizione con cui ha assistito il cardinale Edoardo Menichelli. «Desidero ricordare con profonda gratitudine la sua straordinaria presenza nel nostro territorio, contrassegnata da un impegno instancabile e, in modo particolare, dall'amorevole e costante assistenza che ha prestato al nostro amatissimo cardinale Edoardo Menichelli. Quella vicinanza, fatta di cura e profonda sensibilità, resta una testimonianza viva della sua totale dedizione al prossimo». Il messaggio si conclude con un augurio per il nuovo incarico e con la certezza che il legame con San Severino Marche resterà saldo. «Siamo certi che la sua guida illuminata saprà tracciare strade feconde per l'intera congregazione. Sappia che San Severino Marche continuerà a essere la sua casa e ad accompagnarla, passo dopo passo, con l'affetto di sempre». Per la comunità settempedana l'elezione di suor Daniela Buraschi rappresenta un importante motivo di orgoglio e il riconoscimento di un percorso di fede e servizio che, partito da San Severino Marche, assume ora una dimensione internazionale.      

Ida Montanari spegne 103 candeline: è festa a Matelica

Ida Montanari spegne 103 candeline: è festa a Matelica

27/06/2026 10:26

MATELICA – Un compleanno speciale e un traguardo che rappresenta un patrimonio per l'intera comunità. Nella giornata di ieri, 26 giugno, Ida Montanari ha festeggiato il suo 103° compleanno, circondata dall'affetto dei familiari e dall'abbraccio della città. Per l'occasione il sindaco Denis Cingolani ha voluto farle visita personalmente, portandole gli auguri dell'amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza. «Oggi la nostra comunità festeggia un traguardo straordinario – ha dichiarato il primo cittadino –. La nostra carissima concittadina, Ida Montanari, compie ben 103 anni. Raggiungere questa età con la sua lucidità e il suo sorriso è un dono immenso, non solo per la sua famiglia, ma per tutti noi». Il sindaco ha poi sottolineato il valore che figure come Ida rappresentano per il territorio. «Ida attraversa la storia della nostra comunità. Custodisce la memoria, le tradizioni e i valori più profondi della nostra terra. Rappresenta le nostre radici più forti ed è un esempio vivente di resilienza e saggezza». A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera città, Cingolani ha infine rivolto un messaggio di affetto alla festeggiata. «Desidero esprimere a Ida i sentimenti più sinceri di stima e ammirazione. Buon compleanno! Che questa giornata sia ricca di gioia e vissuta circondata dall'amore dei suoi cari».

Varie

"Un prato di emozioni", al Santo Stefano di Porto Potenza la mostra dei pazienti

"Un prato di emozioni", al Santo Stefano di Porto Potenza la mostra dei pazienti

26/06/2026 17:50

Da oggi, 26 giugno, fino al 5 luglio, l'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza ospita la mostra di pittura "Un prato di emozioni", esposizione delle opere realizzate nell'ambito del laboratorio di arte come benessere dedicato ai pazienti dei reparti del Padiglione A, con il sostegno del Servizio Educativo e condotto dall'artista Stella Calvani. L'artista civitanovese, dopo aver conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata, ha collaborato con gallerie d'arte di tutto il mondo ottenendo notevoli riconoscimenti. Parallelamente alla sua attività artistica, ha sviluppato il proprio percorso professionale come educatrice in strutture pubbliche e private dedicate alla disabilità, specializzandosi nell'arte come percorso di benessere. Le opere esposte sono nate nel silenzio, tra colori, materia e tempo dedicato a sé. Ogni lavoro racconta un percorso personale, fatto di emozioni che hanno trovato forma là dove le parole non riescono ad arrivare, trasformando la creatività in uno strumento di espressione e crescita. All'inaugurazione parteciperà come ospite anche l'artista Stefano Calisti, che prenderà parte all'evento dopo aver accolto nel proprio studio i ragazzi del Santo Stefano in occasione di una visita che ha rappresentato un significativo momento di incontro e condivisione artistica.

Differenziata sotto l'ombrellone a Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena: le novità del Cosmari

Differenziata sotto l'ombrellone a Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena: le novità del Cosmari

26/06/2026 15:10

La raccolta differenziata non va in vacanza e si prepara a traslocare direttamente sotto l’ombrellone per garantire alti standard di pulizia e sostenibilità sul litorale maceratese. Anche per questo 2026, come è ormai tradizione alle porte della stagione estiva, è stato ufficialmente avviato il progetto per la raccolta differenziata presso gli stabilimenti balneari dei comuni di Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena. L'iniziativa, nata dal coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali e degli operatori balneari delle tre località insignite della prestigiosa Bandiera Blu, mira a tutelare l'ambiente marino attraverso una gestione capillare dei rifiuti. Il funzionamento della campagna è molto semplice: sulle spiagge degli chalet aderenti verranno installati i collaudati "Mini Ecopunti", composti da quattro bidoncini di diverso colore (verde per il vetro, grigio per la carta, blu per plastica e alluminio, giallo per l’indifferenziato) posizionati su un palo ben visibile grazie a una colorata bandiera e a una grafica rinnovata. I bagnanti potranno conferirvi i rifiuti che verranno poi prelevati dal personale degli chalet e stoccati nelle apposite isole ecologiche all'ingresso delle strutture. Per turisti e residenti saranno inoltre distribuiti depliant informativi con utili decaloghi per il corretto riciclo in spiaggia, a casa e nei campeggi. La vera novità dell'edizione 2026 è l'inserimento nei materiali di specifici QR code e link dedicati a Macerata Opera Festival e a tutti gli eventi estivi dei singoli comuni. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa a Porto Recanati dal presidente del Cosmari Paolo Gattafoni, dal sindaco portorecanatese Andrea Michelini, dal consigliere delegato all’ambiente di Potenza Picena Nicolas Sampaolo e dal direttore generale del Cosmari Brigitte Pellei, alla presenza dell'assessore Sonia Alessandrini, del consigliere Gianluigi Serena e dei vertici dell'Associazione Balneari Diego Scalabroni e Francesca Brutti. L'obiettivo comune resta quello di stimolare un cambio di mentalità quotidiano per azzerare l'inquinamento sull'arenile, ricordando che tutto il materiale informativo è liberamente scaricabile dal sito ufficiale del Cosmari.

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