Hanno atteso gli ultimi minuti di apertura, quando all'interno dell'ufficio postale erano rimasti soltanto i dipendenti, per mettere a segno il colpo. La rapina è avvenuta questa mattina, intorno alle 13.30, nella sede di via Spazzacamino, dove due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nei locali.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno raggiunto la direttrice dell'ufficio e l'hanno costretta, pur senza mostrare alcuna arma, ad accompagnarli nel retro dell'edificio per aprire la cassaforte. La responsabile avrebbe mantenuto la calma, assecondando le richieste dei due uomini e consentendo così che la situazione non degenerasse.
Durante l'azione non sarebbero state viste né pistole né coltelli. Al momento, quindi, non è stato possibile stabilire se i rapinatori fossero effettivamente armati: le intimidazioni sarebbero state esclusivamente verbali.
Una volta aperta la cassaforte, i due si sono impossessati del denaro custodito all'interno. L'ammontare del bottino è da oltre 100.000. Terminata la rapina, gli uomini sono usciti dall'ufficio postale e si sono allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.
Un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini riguarda l'abbigliamento dei due malviventi. Entrambi indossavano infatti passamontagna e tute bianche da imbianchino, probabilmente abbinate a scarpe antinfortunistiche. Una scelta che potrebbe essere stata studiata per rendere più difficile il riconoscimento da parte di eventuali testimoni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze del personale presente e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona per ricostruire il percorso seguito dai rapinatori prima e dopo il colpo.
Tra le ipotesi al vaglio c'è anche quella che, dopo un primo tratto percorso a piedi, i due possano essere stati raggiunti da un complice a bordo di un'auto. Si tratta però di una possibilità che, al momento, non trova ancora conferme ufficiali.
L'orario scelto per entrare in azione lascia pensare a una rapina preparata con attenzione. I malviventi hanno infatti colpito a ridosso della chiusura dell'ufficio, approfittando del momento in cui non erano più presenti clienti e all'interno erano rimasti esclusivamente i dipendenti.
Hanno atteso gli ultimi minuti di apertura, quando all'interno dell'ufficio postale erano rimasti soltanto i dipendenti, per mettere a segno il colpo. La rapina è avvenuta questa mattina, intorno alle 13.30, nella sede di via Spazzacamino, dove due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nei locali.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno raggiunto la direttrice dell'ufficio e l'hanno costretta, pur senza mostrare alcuna arma, ad accompagnarli nel retro dell'edificio per aprire la cassaforte. La responsabile avrebbe mantenuto la calma, assecondando le richieste dei due uomini e consentendo così che la situazione non degenerasse.
Durante l'azione non sarebbero state viste né pistole né coltelli. Al momento, quindi, non è stato possibile stabilire se i rapinatori fossero effettivamente armati: le intimidazioni sarebbero state esclusivamente verbali.
Una volta aperta la cassaforte, i due si sono impossessati del denaro custodito all'interno. L'ammontare del bottino è da oltre 100.000. Terminata la rapina, gli uomini sono usciti dall'ufficio postale e si sono allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.
Un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini riguarda l'abbigliamento dei due malviventi. Entrambi indossavano infatti passamontagna e tute bianche da imbianchino, probabilmente abbinate a scarpe antinfortunistiche. Una scelta che potrebbe essere stata studiata per rendere più difficile il riconoscimento da parte di eventuali testimoni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze del personale presente e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona per ricostruire il percorso seguito dai rapinatori prima e dopo il colpo.
Tra le ipotesi al vaglio c'è anche quella che, dopo un primo tratto percorso a piedi, i due possano essere stati raggiunti da un complice a bordo di un'auto. Si tratta però di una possibilità che, al momento, non trova ancora conferme ufficiali.
L'orario scelto per entrare in azione lascia pensare a una rapina preparata con attenzione. I malviventi hanno infatti colpito a ridosso della chiusura dell'ufficio, approfittando del momento in cui non erano più presenti clienti e all'interno erano rimasti esclusivamente i dipendenti.
Un vasto incendio boschivo è divampato nel territorio comunale di Bolognola, dove sono in corso le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco.
Sul posto è impegnata la squadra AIB (Anti Incendio Boschivo) del Comando provinciale di Macerata, intervenuta per contenere il rogo e mettere in sicurezza l’area interessata dalle fiamme.
A supporto delle squadre impegnate a terra è arrivato anche l’elicottero AIB EliMarche, che ha effettuato diversi lanci d’acqua per contrastare la propagazione dell’incendio nelle zone più difficili da raggiungere.
Nelle operazioni è coinvolto anche il Canadair CAN 31, impegnato nei lanci dall’alto per contribuire al contenimento del fronte di fuoco.
Le squadre stanno continuando a lavorare per completare le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area. Al momento non si conoscono le cause che hanno originato l’incendio.
Attimi di grande apprensione nella tarda mattinata di sabato a Civitanova Marche, dove il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha consentito di salvare una donna di 34 anni che aveva manifestato l'intenzione di togliersi la vita.
Tutto è iniziato quando una pattuglia della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza, impegnata in un posto di controllo in città, è stata avvicinata da una donna visibilmente sconvolta. La madre della 34enne aveva appena ricevuto dalla figlia alcuni messaggi dal contenuto allarmante, nei quali annunciava la volontà di farla finita.
Compresa immediatamente la gravità della situazione, gli agenti hanno raccolto le prime informazioni utili e attivato le ricerche attraverso la Sala Operativa, dirigendosi verso il luogo in cui la giovane avrebbe potuto trovarsi.
Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato anche la sorella della donna, che aveva tentato inutilmente di convincerla ad aprire la porta. Dopo un breve scambio di parole, infatti, la 34enne aveva interrotto ogni comunicazione, rimanendo barricata all'interno dell'abitazione.
Valutando concreto e imminente il pericolo per l'incolumità della donna, gli agenti hanno richiesto l'intervento del personale sanitario del 118 e dei Vigili del Fuoco. Contemporaneamente, ritenendo che ogni ulteriore attesa potesse risultare determinante, hanno deciso di entrare immediatamente nell'appartamento: uno degli operatori ha forzato la porta d'ingresso, consentendo ai colleghi di raggiungere la giovane.
La 34enne è stata trovata in un evidente stato di alterazione psicologica. Grazie alla professionalità, alla calma e alla capacità di instaurare un dialogo dimostrate dagli agenti intervenuti, la situazione è stata progressivamente riportata sotto controllo fino all'arrivo del personale sanitario.
La donna è stata quindi affidata alle cure del 118 per gli accertamenti e l'assistenza necessari.
Tragedia sulle strade dell’Anconetano nella notte. Un uomo di 58 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Storaco, a Filottrano, nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale 8.
La vittima è Gianluca Pesaresi, originario di Filottrano ma residente a Porto Recanati. L’uomo era alla guida di un furgone e risultava l’unico occupante del mezzo coinvolto nello schianto.
Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, il conducente è deceduto a seguito dell’impatto. I pompieri hanno lavorato per estrarre la vittima dall’abitacolo e mettere in sicurezza il veicolo e l’area dell’intervento.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i sanitari, ma per l’uomo non è stato possibile fare nulla.
Restano da chiarire le cause e la dinamica dell’accaduto. Gli accertamenti sono affidati alle forze dell’ordine intervenute per ricostruire con precisione quanto avvenuto nella notte lungo via Storaco.
È caduto da un’altezza di circa 4-5 metri dopo che una vespa ha urtato il trabattello sul quale stava lavorando. È quanto accaduto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11.40, nel secondo tratto di via Laura Zampeschi, nel centro storico di Tolentino.
L’incidente ha coinvolto un operaio di 42 anni originario di Lucera, impegnato in un intervento di lavoro su un trabattello, e un uomo di 81 anni residente a Tolentino, alla guida di una vespa.
Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, il mezzo avrebbe urtato la struttura sulla quale si trovava il lavoratore, provocandone la caduta. L’impatto ha fatto scattare immediatamente i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato assistenza ai due feriti. Il conducente della vespa è stato trasportato all’ospedale di Macerata, mentre le condizioni dell’operaio sono apparse più serie fin dai primi momenti: per lui è stato necessario l’intervento dell’eliambulanza, che lo ha trasferito all’ospedale regionale Torrette di Ancona.
Per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Tolentino, impegnati nei rilievi del caso, insieme al personale del Servizio PsAL dell’Ast di Macerata, chiamato a svolgere gli accertamenti sulla sicurezza dell’attività lavorativa.
Dopo diversi giorni caratterizzati dal caldo intenso, le Marche si preparano ad affrontare un peggioramento delle condizioni meteo. La Protezione Civile regionale ha infatti diramato due allerte consecutive che interesseranno il territorio tra lunedì 20 e martedì 21 luglio, con un deciso aumento del rischio di temporali anche di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento e grandinate.
Per la giornata di lunedì 20 luglio, con validità fino alla mezzanotte del 21 luglio, è prevista nella seconda parte della giornata la possibilità di rovesci o temporali occasionali, più probabili sui settori settentrionali della regione, dove localmente potranno risultare intensi.
La situazione è destinata però a peggiorare ulteriormente martedì 21 luglio. L'allerta meteo, valida fino alla mezzanotte del 22 luglio, prevede infatti condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti o molto forti, in particolare sulle zone di allerta 2, 4 e 6, che comprendono anche parte del territorio maceratese.
Secondo la Protezione Civile regionale, i fenomeni temporaleschi potranno organizzarsi in strutture multicellulari e supercellulari, con la possibilità di provocare grandinate di medie e grosse dimensioni e raffiche di vento molto forti, aumentando il rischio di danni.
Proprio in vista del peggioramento previsto, il Comune di Macerata ha comunicato l'attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) a partire dalla mattinata di martedì 21 luglio. La decisione è stata assunta dopo l'emissione dell'allerta meteo arancione da parte della Protezione Civile delle Marche per la seconda parte della giornata.
L'amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima prudenza, ricordando che il livello di allerta arancione indica un pericolo diffuso per persone e beni, con il rischio di danni anche significativi.
Tra le principali raccomandazioni rivolte ai cittadini c'è quella di mettere in sicurezza vasi, tende, gazebo e altri oggetti presenti all'esterno, evitare di parcheggiare o sostare in prossimità di corsi d'acqua, ponti, alberi e strutture pericolanti e limitare gli spostamenti ai soli casi di effettiva necessità.
Durante il passaggio dei temporali viene inoltre raccomandato di non attraversare sottopassi, guidare con particolare prudenza e non cercare riparo sotto alberi isolati. Chi dispone di cantine, garage o seminterrati è invitato a proteggere i locali, chiudendo porte e accessi solo se le condizioni lo consentono in piena sicurezza.
Le autorità continueranno a monitorare l'evoluzione della situazione meteorologica nelle prossime ore e invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile e del Comune di Macerata.
Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la Superstrada 77, nel territorio di Tolentino. Lo schianto si è verificato intorno alle 19.30 in prossimità dello svincolo di Tolentino Est, in direzione monti, e ha coinvolto tre autovetture.
A bordo dei mezzi viaggiavano complessivamente otto persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno collaborato con il personale sanitario nelle operazioni di assistenza ai feriti e hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti nell'incidente.
Presenti anche i carabinieri, che si sono occupati dei rilievi di legge e della gestione della viabilità durante le operazioni di soccorso.
Al momento non sono state rese note le condizioni delle persone coinvolte né le cause che hanno provocato l'incidente, sulle quali sono in corso gli accertamenti.
Alle 15.30 di oggi, un giovane di 28 anni di origine egiziana ha rischiato di annegare nel lago di Fiastra. Essenziale l’intervento di un uomo presente sulla riva che, vedendo il ragazzo agitarsi nell’acqua, è intervenuto evitando che si arrivasse al peggio.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane avrebbe iniziato ad avere difficoltà durante il bagno, senza riuscire più a mantenersi a galla e ingerendo acqua. La situazione ha attirato l’attenzione di un presente, che si è avvicinato rapidamente con un pedalò e ha raggiunto il 28enne, riuscendo a portarlo in una condizione di maggiore sicurezza in attesa dei soccorsi.
Le operazioni di recupero sono poi proseguite grazie all’intervento del bagnino, arrivato sul posto con il mezzo di salvataggio per accompagnare il giovane fino alla riva. Nel frattempo è stata attivata la macchina dei soccorsi, con l’arrivo dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, supportato da un’ambulanza e dall’eliambulanza Icaro.
Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul lungolago, il 28enne è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Macerata per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non desterebbero comunque particolare preoccupazione: il giovane non sarebbe in pericolo di vita.
Un ritorno atteso, carico di emozione e di significato. Cessapalombo ha vissuto un momento di grande partecipazione con la restituzione del prezioso crocifisso attribuito allo scultore Barberetti, tornato nel territorio che lo ha custodito per secoli.
L’opera è stata accolta nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, nella frazione di Villa di Montalto, al termine di un lungo percorso iniziato dopo il terremoto del 2016. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Cessapalombo, dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, dall’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e dalla Rete Museale dei Monti Azzurri, con l’obiettivo di restituire alla comunità un bene profondamente legato alla sua storia e alla sua identità.
Prima del sisma, il crocifisso era custodito nella chiesa di San Benedetto a Cessapalombo, oggi ancora inagibile. Il suo recupero, avvenuto l’11 novembre 2016, è uno dei momenti rimasti più impressi nella memoria collettiva del territorio. L’opera venne recuperata dalle macerie da Pierluigi Moriconi della Soprintendenza archeologica e dal tenente Grasso: il Cristo fu ritrovato con la testa mozzata, diventando una delle immagini simbolo delle ferite lasciate dal terremoto.
A portarlo via dalle macerie fu Patrizio Guglini, cittadino di Cessapalombo, che custodì quel momento con grande commozione, consapevole del valore non solo artistico ma soprattutto affettivo e spirituale dell’opera.
Nei mesi successivi al sisma numerose realtà si mobilitarono per il recupero del patrimonio artistico danneggiato. Tra queste Italia Nostra, che, attraverso un confronto con la Soprintendenza, individuò alcune opere meritevoli di restauro, tra cui proprio il crocifisso di Barberetti.
L’associazione sostenne economicamente il recupero dell’opera, restaurata nel 2018 dal restauratore Angelani per conto dell’Arcidiocesi di Camerino. Per diversi anni il crocifisso è stato conservato nel deposito Venanzina Pennesi di Camerino, insieme alle tante opere salvate dalle chiese colpite dal sisma.
Il ritorno a Cessapalombo rappresenta un caso particolare. Nonostante la chiesa originaria di San Benedetto non sia ancora agibile, l’Arcidiocesi ha accolto la richiesta del Comune e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri concedendo una deroga e autorizzando la ricollocazione dell’opera nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, dotata dei requisiti necessari per garantirne la sicurezza e la conservazione.
Il Cristo restaurato è stato così nuovamente posizionato sul suo supporto originale con croce a raggiera, accanto alla Madonna della Misericordia della scuola pittorica di Giovanni Angelo d’Antonio.
«Questa restituzione rappresenta un’eccezione importante – ha spiegato Barbara Mastrocola, direttrice del Museo Diocesano di Camerino e San Severino – perché normalmente le opere tornano nelle loro sedi solo quando le chiese sono nuovamente agibili. In questo caso è stata concessa una deroga perché c’erano tutte le condizioni per garantire la corretta conservazione e perché era importante restituire alla comunità un’opera che le appartiene profondamente».
«Questi beni – ha aggiunto – non raccontano soltanto la fede, ma anche l’identità dei territori. Davanti a queste immagini generazioni di persone hanno vissuto i momenti più importanti della loro vita: battesimi, comunioni, cresime e matrimoni. Riportarle a casa significa restituire un pezzo di memoria collettiva e dare un concreto segnale di rinascita».
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti e il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti. Durante l’incontro il direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri, Valerio Vernesi, ha illustrato le caratteristiche artistiche del crocifisso e la figura di Barberetti, autore al quale sono attribuite anche opere come la Madonna di Macereto e la Santa Lucia di Camerino.
L’appuntamento ha rappresentato anche un’occasione per guardare al futuro: nel corso della giornata è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Unione Montana dei Monti Azzurri e Treccani per la valorizzazione, lo studio e il restauro di ulteriori opere d’arte del territorio.
«È stato un momento di grande emozione per tutta la comunità – ha commentato il sindaco Giuseppina Feliciotti – perché viene restituito un simbolo della nostra storia. Dopo il terremoto abbiamo visto cambiare profondamente il nostro territorio, ma oggi torniamo a riappropriarci della nostra memoria e delle nostre tradizioni».
Il ritorno del crocifisso di Barberetti diventa così non solo la riconsegna di un’opera d’arte, ma un segno concreto di ricostruzione culturale e spirituale per Cessapalombo.
Si è conclusa il 18 luglio la lunga carriera del luogotenente cariche speciali Fabio Piola, comandante del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, collocato in congedo per il raggiungimento dei limiti di età.
Quarant'anni di servizio, iniziati nel 1985 con il servizio militare e proseguiti dal 1986 con l'arruolamento nel Corpo della Guardia di Finanza. Dopo aver frequentato il corso per finanzieri alla Scuola Alpina di Predazzo e il biennio di formazione per ispettori nelle scuole di Cuneo e Lido di Ostia, Piola ha costruito un percorso professionale caratterizzato da incarichi di rilievo nei settori della polizia economico-finanziaria e della polizia giudiziaria.
Le prime esperienze operative lo hanno visto impegnato al Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Bologna, dove ha prestato servizio per quattro anni svolgendo importanti attività di polizia tributaria. Successivamente è stato assegnato alle Sezioni Speciali del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Ancona, occupandosi di verifiche fiscali nei confronti di aziende con rilevanti volumi d'affari.
Dal 1997 e fino al termine della carriera ha prestato servizio alla Compagnia di Civitanova Marche. Inizialmente assegnato alla Sezione Operativa Volante, ha poi assunto il comando del Nucleo Mobile, incarico nel quale ha diretto numerose indagini di polizia tributaria e giudiziaria.
Nel corso dei quasi trent'anni trascorsi a Civitanova Marche ha fornito un contributo determinante in numerose attività investigative, conseguendo significativi risultati nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella tutela della sicurezza dei prodotti, nella lotta alla contraffazione di marchi e brevetti e nella difesa del Made in Italy.
L'impegno e la professionalità dimostrati nel corso della carriera gli sono valsi numerosi riconoscimenti: un encomio solenne, 21 encomi semplici e 10 elogi, testimonianza dell'apprezzamento ricevuto per il lavoro svolto.
In occasione del collocamento in congedo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, colonnello Ferdinando Mazzacuva, e il comandante della Compagnia di Civitanova Marche, capitano Francesco Magliocco, hanno rivolto a Fabio Piola, a nome di tutti i colleghi, un sentito ringraziamento per il servizio prestato con lealtà, rettitudine e spirito di dedizione, formulandogli i migliori auguri per una nuova fase della vita ricca di soddisfazioni personali.
Una spesa da oltre 10mila euro per la sistemazione delle aiuole davanti allo Sferisterio finisce al centro della polemica politica. A sollevare la questione è Roberto Cherubini, esponente del Movimento 5 Stelle di Macerata, che chiede maggiore trasparenza sull'intervento disposto dal Comune in vista del Macerata Opera Festival.
Nel mirino c'è una determina con cui l'amministrazione ha affidato i lavori di "sistemazione e rinnovo del verde urbano" in piazza Nazario Sauro, per un importo di oltre 10.800 euro.
Cherubini precisa di non mettere in discussione la necessità di curare il decoro della città, soprattutto in occasione di una manifestazione di rilievo come il Macerata Opera Festival. Le perplessità riguardano invece le modalità con cui è stato affidato l'intervento.
«L'affidamento è diretto, senza gara e senza confronto tra più operatori», osserva l'esponente del M5S. Una procedura consentita dalla normativa per importi inferiori alle soglie previste dal Codice degli appalti, ma che, secondo Cherubini, «apre una questione di opportunità politica».
Per il rappresentante pentastellato, infatti, resta da chiarire se l'amministrazione abbia realmente ricercato la soluzione economicamente più vantaggiosa. «Oltre 10.800 euro per aiuole e verde urbano non sono pochi. Sarebbe opportuno conoscere nel dettaglio come è composta questa spesa: materiali utilizzati, ore di lavoro, piante installate e manutenzione prevista».
Cherubini evidenzia inoltre che nella determina si fa riferimento a una ditta «in possesso di idonea esperienza», ma si domanda quali siano stati i criteri adottati per la scelta dell'operatore economico. «È stato effettuato un confronto, anche informale, con altri preventivi oppure si è proceduto direttamente all'affidamento?», chiede.
Secondo il M5S, la questione non riguarda tanto la regolarità amministrativa dell'atto quanto il principio della trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. «Quando si spendono soldi dei cittadini – sostiene Cherubini – il criterio dovrebbe essere sempre quello del massimo controllo, del massimo risparmio e della massima trasparenza».
L'esponente pentastellato sottolinea inoltre come, a suo giudizio, la documentazione disponibile non consenta di comprendere in maniera puntuale le lavorazioni eseguite e ricorda che, in passato, lo stesso assessore Iommi aveva definito "funerea" la realizzazione di quell'aiuola.
«La domanda è semplice – conclude Cherubini –: i cittadini stanno pagando il giusto oppure stanno pagando troppo? Anche i piccoli affidamenti meritano attenzione, perché è proprio dalla gestione delle spese ordinarie che passa la credibilità di un'amministrazione».
Il Comune di Morrovalle apre la strada alla Rottamazione Quinquies, offrendo a cittadini e imprese la possibilità di regolarizzare i debiti relativi ai tributi locali e alle sanzioni del Codice della strada con un'importante agevolazione economica. Grazie al regolamento approvato dal Consiglio comunale, sarà infatti possibile estinguere le proprie pendenze pagando esclusivamente la quota capitale dovuta e le eventuali spese di notifica o procedura, ottenendo l'azzeramento totale delle sanzioni e degli interessi di mora. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre.
La misura interessa tutti i carichi pendenti e gli accertamenti divenuti esecutivi, purché non ancora affidati alla riscossione coattiva, emessi entro il 31 dicembre 2024. Rientrano nella definizione agevolata le principali entrate comunali, tra cui Imu, Tari, Cup – relativo a passi carrabili, pubblicità e occupazione del suolo pubblico – oltre alle multe per violazioni del Codice della strada.
Oltre alla cancellazione di sanzioni e interessi, il provvedimento offre una significativa flessibilità nei pagamenti. I contribuenti potranno scegliere se versare l'importo dovuto in un'unica soluzione oppure richiedere una rateizzazione fino a un massimo di 48 rate mensili, con una rata minima di 80 euro. La presentazione della domanda consentirà inoltre di sospendere eventuali procedure cautelari o esecutive già avviate, evitando allo stesso tempo l'apertura di nuovi contenziosi tributari.
L'iter prevede la presentazione dell'istanza entro il 30 settembre, la successiva verifica da parte degli uffici comunali, la comunicazione dell'esito entro il 30 novembre 2026 e il pagamento dell'intero importo o della prima rata entro il 31 dicembre 2026.
«Abbiamo voluto tendere una mano a tutti i cittadini e alle attività economiche del nostro territorio che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà – afferma il sindaco Andrea Staffolani –. Non si tratta di una sanatoria che premia chi non rispetta le regole, ma di un patto di collaborazione e buona fede per favorire la regolarizzazione spontanea dei debiti accumulati».
Sottolinea la portata dell'iniziativa anche l'assessore al Bilancio e ai Tributi Alfredo Benedetti, che definisce il provvedimento «un intervento ad alto impatto sociale che offre la possibilità di ripartire». L'assessore evidenzia inoltre come la definizione agevolata consenta anche di autodenunciare eventuali irregolarità di cui il Comune non è ancora a conoscenza, evitando così il pagamento di sanzioni e interessi. «La misura riguarda oltre 560 mila euro di entrate sanabili, con un risparmio complessivo per i contribuenti di oltre 110 mila euro tra sanzioni e interessi», spiega Benedetti, precisando che la definizione si articola in due ambiti: il primo riguarda gli atti notificati e divenuti definitivi entro il 31 dicembre 2024, mentre il secondo offre la possibilità di regolarizzare spontaneamente le violazioni esistenti al 31 dicembre 2025 per le quali il Comune non ha ancora notificato alcun atto.
Gli uffici comunali sono già a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e assistenza nella compilazione e nella presentazione delle domande di adesione.
Un gesto di grande generosità che offrirà una nuova speranza ad altre persone. Nei giorni scorsi all’ospedale di Macerata è stata effettuata una donazione di organi grazie alla volontà espressa in vita da una donna residente in provincia di Macerata, che aveva manifestato il proprio consenso alla donazione attraverso la dichiarazione riportata sulla carta d’identità.
L’intervento ha consentito il prelievo del fegato e delle cornee, nell’ambito di una procedura che ha coinvolto un’équipe multidisciplinare coordinata dal Centro Regionale Trapianti e dal NITp (Nord Italia Transplant Program), in collaborazione con i professionisti dell’ospedale maceratese.
L’Azienda sanitaria ha rivolto un sentito ringraziamento alla famiglia della donatrice, che ha affrontato questo momento con grande sensibilità e disponibilità, permettendo che il desiderio espresso dalla propria congiunta potesse tradursi in un concreto gesto di solidarietà.
«Donare gli organi è un atto d’amore capace di salvare altre vite e di offrire una seconda possibilità – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini –. Per questa dimostrazione di solidarietà pura e gratuita ringrazio la famiglia della donatrice e tutti i professionisti della struttura ospedaliera maceratese, coinvolti nel prelievo e coordinati dalla dottoressa Valeria Zompanti, per il successo dell’intervento».
La donazione rappresenta un esempio concreto di come una scelta compiuta in vita possa trasformarsi in un'opportunità di cura e speranza per chi è in attesa di un trapianto, confermando il valore della cultura della donazione e della solidarietà.
L'arrivo della stagione estiva e la prospettiva delle vacanze portano spesso con sé un'ingiustificata ansia legata al mantenimento della forma fisica e delle abitudini alimentari seguite durante l'anno. In questo periodo, la parola "sgarro" torna a farsi sentire nei discorsi quotidiani, portando con sé un senso di colpa e di errore. Questo concetto è tuttavia ampiamente superato: considerare il cibo come un premio o una punizione, o dividerlo rigidamente in "buono" o "cattivo", è un approccio che non aiuta il benessere a lungo termine. Un percorso di salute strutturato nell'arco di dieci o undici mesi non può essere rovinato da due o tre settimane di maggiore flessibilità. La nostra forma fisica e il nostro benessere sono il risultato di ciò che facciamo costantemente tutto l'anno, non delle eccezioni temporanee.
Al contrario, concedersi pasti più liberi durante le vacanze offre benefici che partono proprio dalla mente e dalla nostra vita sociale. I pranzi in spiaggia, i gelati in compagnia o le cene all'aperto sono momenti fondamentali di condivisione che riducono lo stress accumulato durante i mesi di lavoro. Il cibo ha da sempre un forte valore emotivo e culturale; vivere questi momenti con l'ansia del controllo o, peggio, isolandosi per paura di esagerare, crea una tensione dannosa. Allentare la presa permette di ricaricare le energie mentali, migliorando il rapporto con la tavola e prevenendo quella frustrazione che, a lungo andare, è la vera causa dell'abbandono delle buone abitudini.
Dal punto di vista biologico, inoltre, l'introduzione sporadica di pasti più ricchi ha una sua precisa utilità. Quando seguiamo un regime alimentare ipocalorico per molto tempo, il nostro organismo tende ad attivare dei meccanismi di difesa primordiali. Di fronte a una restrizione di calorie e carboidrati, il corpo riduce temporaneamente i segnali ormonali legati alla sazietà e all'energia per risparmiare risorse, interpretando la situazione come un momento di scarsità. Un pasto più abbondante consumato in totale serenità agisce come un vero e proprio interruttore biologico: invia al cervello il messaggio che non vi è alcuna carestia in corso, permettendo al corpo di ripristinare momentaneamente quei normali segnali ormonali di benessere e vitalità che la restrizione prolungata tende ad assopire.
Godersi le vacanze, quindi, non significa affatto perdere il controllo o esagerare, ma rappresenta un esercizio di vera consapevolezza. Assaporare un piatto tipico del luogo di vacanza o un dolce estivo con serenità, prestando attenzione al gusto e al piacere del momento senza sensi di colpa, ci insegna a sviluppare una sana autoregolazione. Imparare a gestire le eccezioni, riconoscendole come una parte normale e piacevole di una vita equilibrata, è il traguardo più importante di un percorso nutrizionale. Le vacanze estive smettono così di essere una minaccia per i progressi fatti e diventano un’opportunità per consolidare un rapporto sereno, flessibile e duraturo con il cibo e con il proprio corpo.
L'Aurora Treia ha ufficializzato la nomina di Daniele Gianfelici come nuovo direttore generale per la stagione sportiva 2026-2027. Un innesto di esperienza che va a rafforzare l'organigramma societario e conferma la volontà del club di proseguire nel proprio percorso di crescita.
Gianfelici porta con sé un importante bagaglio professionale maturato in alcune delle principali realtà del calcio marchigiano. Nel corso della sua carriera ha infatti ricoperto incarichi in società come Recanatese, Ancona, Montefano e Sangiustese, club nel quale ha svolto il ruolo di direttore generale nelle ultime tre stagioni, acquisendo competenze sotto il profilo organizzativo, tecnico e gestionale.
All'interno dell'Aurora Treia sarà un punto di riferimento per la società, occupandosi del coordinamento degli aspetti tecnici e logistici e rappresentando il principale supporto operativo per le attività quotidiane del club. Il suo contributo sarà rivolto a migliorare e ottimizzare i processi organizzativi, favorendo uno sviluppo sempre più strutturato della società.
La scelta di affidargli questo incarico si inserisce nel percorso di consolidamento intrapreso dall'Aurora Treia e nella visione condivisa con il progetto Lube Academy, che punta a far crescere il club sotto ogni aspetto e a renderlo sempre più competitivo nel panorama calcistico marchigiano.
Nel presentarsi alla nuova società, Gianfelici ha spiegato le ragioni della sua scelta.
«Per me è stato semplice scegliere di entrare a far parte di questo progetto e ne sono veramente orgoglioso perché mi riconosco pienamente nella sua filosofia e nella sua mentalità. Ho trovato una società con una visione chiara, lungimirante e che guarda al futuro con ambizione fissando degli obiettivi precisi. Tutto questo è possibile anche grazie al supporto del Gruppo Lube, azienda leader nel proprio settore che ora vuole lasciare la sua impronta vincente anche nel mondo del calcio».
Il nuovo direttore generale ha sottolineato anche il valore personale di questa esperienza.
«Per me l'Aurora rappresenta anche una scelta di cuore perché è stata la squadra dove da ragazzo ho iniziato ad appassionarmi al calcio e dove ho ricevuto l'opportunità di allenare e muovere i primi passi da dirigente. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza, le mie competenze e la mia passione, curando ogni minimo dettaglio, perché sono convinto che i particolari possano fare la differenza».
Gianfelici ha poi ribadito come il lavoro di squadra sarà alla base del progetto.
«Il mio compito sarà dare il massimo ogni giorno e portare il mio contributo sapendo che il successo nasce dalla forza del gruppo. Ognuno deve mettere il proprio valore al servizio della squadra perché solo lavorando nella stessa direzione potremo raggiungere grandi traguardi e costruire qualcosa che resterà nel tempo».
Nel suo intervento non è mancato un pensiero alla Sangiustese, società nella quale ha lavorato negli ultimi quattro anni.
«I quattro anni trascorsi alla Sangiustese resteranno sempre impressi nella mia memoria. Sono stati quattro anni fantastici, ricchi di emozioni, durante i quali ho avuto la fortuna di conoscere persone e collaboratori eccezionali. Voglio ringraziare sentitamente i presidenti Claudio, Dino e Marco che mi hanno dato l'opportunità di entrare a far parte di questa realtà. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, sfiorando anche la Serie D. Colgo l'occasione per augurare alla Sangiustese un grosso in bocca al lupo per il campionato alle porte».
Infine, il nuovo direttore generale ha indicato gli obiettivi della stagione ormai alle porte.
«Ci attende un campionato di altissimo livello, con piazze importanti e squadre ben organizzate che lotteranno per i vertici. Sarà un'annata difficile, avvincente e impegnativa, ma l'Aurora Treia non vuole nascondersi e scenderà in campo con il preciso obiettivo di giocare per conquistare la vetta».
Novità importanti in casa Associati Fisiomed Macerata in vista della nuova stagione di Serie A2. Nei giorni scorsi è stato ufficializzato il calendario del prossimo campionato, ma a tenere banco è soprattutto il cambio ai vertici societari: Gianluca Tittarelli ha lasciato la presidenza del club.
La decisione è arrivata per una questione di incompatibilità tra il ruolo di presidente della società e quello di consigliere comunale ricoperto dallo stesso Tittarelli. L’ex numero uno biancorosso aveva formalizzato le dimissioni lo scorso 26 giugno, ma resterà comunque all’interno della Fisiomed con il ruolo di dirigente.
«La mia storia in questa società nasce dal 1984. Inizialmente come giocatore, poi grazie alla dirigenza di allora sono rimasto all’interno per poi diventare dirigente ed infine presidente. Questa squadra l’ho vissuta, la vivo e continuerò a viverla, soltanto con un cambio di ruolo – racconta Tittarelli –. Sono in ogni caso dell’idea che dopo tanto tempo bisogna favorire un cambiamento: un’alternanza male sicuramente non è un bene».
Nel suo percorso alla guida della società sono tanti i ricordi che Tittarelli porta con sé, a partire dai successi ottenuti sul campo e dalle esperienze vissute negli anni.
«Tra i miei ricordi più cari vi sono la vittoria della Coppa Marche intitolata alla memoria di Adrio Giacomini, un successo che ha significato tanto per me quanto per la squadra. Mi ritorna in mente poi ovviamente la conquista nella stagione 2023/24 del campionato di Serie A3, con annesso ritorno in A2».
Un cammino ricco di soddisfazioni sportive, ma anche di rapporti umani costruiti nel tempo.
«Questi sono i momenti più alti, ma lo sport ci regala sempre grandi emozioni, non solo agonistiche ma di vita: incontri giornalieri con nuovi allenatori, giocatori, staff e persone da conoscere. La pallavolo è un bellissimo mondo, sano, portatore di temi importanti e sono molto contento di farne parte».
Ora lo sguardo è rivolto al prossimo campionato di Serie A2, una stagione che si preannuncia impegnativa per la formazione maceratese.
«Sarà un campionato tosto dove ci sono tanti roster di valore che si sono ben rinforzati. Noi, d’altro canto, abbiamo costruito una squadra giovane e interessante. Quest’anno ci saranno formazioni attrezzate da sfidare, ma sono convinto che diremo la nostra».
Nei prossimi giorni i soci della Fisiomed Macerata si riuniranno per individuare il nuovo presidente che guiderà la società nella prossima stagione agonistica.
È nato ufficialmente il Gruppo Giovani Imprenditori CNA Macerata. Venerdì scorso, allo Chalet Mosquito di Potenza Picena, si è svolta l'assemblea costitutiva del nuovo raggruppamento di interesse dell'associazione territoriale, al termine di un pomeriggio di confronto, ascolto e lavoro dedicato alle nuove generazioni di imprenditori.
L'iniziativa, dal titolo "Giovani Talenti. Strumenti pratici per crescere insieme", ha riunito imprenditrici e imprenditori provenienti da settori diversi e con esperienze differenti: imprese già strutturate, attività familiari, ditte individuali e giovani che si stanno affacciando al mondo dell'impresa. Una platea eterogenea che rappresenta la composizione del nuovo gruppo e il valore di un percorso pensato per dare spazio a idee, bisogni e proposte concrete.
Al pomeriggio di lavoro hanno preso parte anche la presidente nazionale dei Giovani Imprenditori CNA Selene Re, la direttrice di CNA Macerata Lucia Pistelli e il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti. Nel suo intervento, Selene Re ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando la volontà di creare anche nel territorio maceratese uno spazio stabile di confronto e collaborazione, capace di favorire il ricambio generazionale, stimolare l'innovazione e rafforzare la rete tra chi ogni giorno fa impresa.
La giornata si è aperta con gli interventi degli esperti di Uni.Co. e Unipol, che hanno affrontato rispettivamente i temi del credito, dei bandi e dei contributi, e quelli del welfare aziendale, della valorizzazione delle persone e della tutela dell'impresa. Successivamente, il confronto facilitato dai professionisti di Atteggiamento Digitale ha consentito ai partecipanti di lavorare direttamente sulle principali criticità che gli imprenditori affrontano nella gestione quotidiana delle proprie attività.
Dai lavori sono emersi temi molto concreti, tra cui la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la gestione del tempo e dell'organizzazione interna, il rapporto con i clienti, la ricerca di collaboratori e manodopera qualificata, il peso della burocrazia, l'incertezza economica e le difficoltà di accesso alla liquidità necessaria per sostenere investimenti e crescita.
Accanto alle criticità, i partecipanti hanno individuato anche gli elementi sui quali costruire il percorso del nuovo gruppo: formazione mirata, capacità di fare rete, pianificazione, creatività, leadership, ascolto, empatia e una maggiore consapevolezza nella gestione dell'impresa. Un lavoro che consentirà a CNA Macerata di sviluppare nei prossimi mesi iniziative, servizi e momenti di confronto partendo dalle reali esigenze espresse dai giovani imprenditori.
Al termine dell'assemblea è stato eletto Filippo Salerno, imprenditore del settore costruzioni, come presidente dei Giovani Imprenditori CNA Macerata. A lui il compito di coordinare il percorso appena avviato e rappresentare le istanze delle nuove generazioni all'interno dell'associazione.
«È stata un'ottima iniziativa e sono convinto che riusciremo a creare un bel team – ha dichiarato il neo presidente Filippo Salerno –. Abbiamo trovato una CNA disponibile ad ascoltarci e per noi questo è molto stimolante, perché significa poter portare idee, esigenze e proposte dentro un'associazione che vuole costruire insieme a noi un percorso vero».
Il neo presidente ha poi indicato le priorità sulle quali il gruppo inizierà a lavorare.
«Nel corso del pomeriggio – ha aggiunto Salerno – sono stati affrontati molti temi sentiti dai giovani imprenditori e abbiamo ragionato su ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Accesso al credito, manodopera e formazione sono alcuni dei punti più delicati emersi dal confronto: saranno anche i primi fronti sui quali lavoreremo come gruppo».
I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno.
Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.
Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro.
Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.
È stato inaugurato questa mattina il rinnovato asilo nido "Il Grillo Parlante", in via Saragat a Civitanova Marche. L'intervento di riqualificazione, che ha richiesto un investimento complessivo di 1 milione e 490 mila euro, rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento dei servizi educativi cittadini.
L'opera è stata finanziata per 910 mila euro attraverso i fondi del PNRR e per 490 mila euro tramite fondi FOI. Grazie ai lavori di ristrutturazione, la struttura ha aumentato la propria capacità ricettiva di 10 posti, arrivando ad accogliere complessivamente 35 bambine e bambini.
«Questa giornata rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra amministrazione e per le famiglie di Civitanova – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Aumentare l'offerta educativa in strutture sicure, moderne e accoglienti è una priorità che abbiamo perseguito con impegno. Il "Grillo Parlante" è oggi un luogo d'eccellenza, progettato su misura per garantire ai più piccoli benessere, crescita e stimoli educativi di alta qualità».
L'intervento ha interessato numerosi aspetti della struttura con l'obiettivo di migliorarne sicurezza, efficienza energetica e funzionalità. In particolare sono stati realizzati il consolidamento dell'edificio, la chiusura di uno spazio aperto per aumentare la superficie utile e gli interventi di bonifica e rimozione dell'amianto.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'accessibilità, con la sistemazione della rampa di accesso e l'installazione di un nuovo elevatore. Il comfort degli ambienti è stato migliorato grazie alla sostituzione degli infissi e alla realizzazione di un moderno impianto di riscaldamento a pavimento.
La riorganizzazione degli spazi interni ha consentito di ricavare, al piano inferiore, locali destinati a cucina, lavanderia e ripostigli, ottimizzando la gestione dei servizi. Anche le aree esterne sono state completamente riqualificate con la sistemazione del giardino, il rifacimento della pavimentazione e l'installazione di una nuova recinzione.
«Oggi consegniamo alla città un asilo all'avanguardia – ha affermato l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai –. Abbiamo radicalmente riqualificato la struttura, rendendola più sicura, accessibile ed energeticamente efficiente: dal consolidamento strutturale alla bonifica integrale fino al rinnovamento completo degli spazi interni ed esterni».
I lavori sono stati eseguiti dall'Impresa Pipponzi Srl, mentre la progettazione è stata curata da Formae Studio Associato.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche gli assessori Claudio Morresi, Barbara Capponi, Mara Orazi, Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni, insieme a Monica Rendina, in rappresentanza del Paolo Ricci, ente che gestisce la struttura.
L’Università di Macerata è in lutto per la scomparsa del professor Michele Millozzi, storico dell’Italia contemporanea e del Risorgimento, docente dell’Ateneo per oltre trent’anni. Il professore è venuto a mancare ieri, lasciando un’importante eredità scientifica e culturale nel mondo accademico e nella comunità cittadina.
Studioso rigoroso e appassionato, allievo dello storico Raffaele Molinelli, Millozzi ha dedicato la propria vita alla ricerca, all’insegnamento e alla divulgazione della memoria civile. Le sue attività di studio si sono concentrate in particolare sulla storia delle Marche, sulle culture democratiche e repubblicane, sul Risorgimento e sulle origini del fascismo.
Il suo percorso all’Università di Macerata è iniziato nel 1977, quando entrò nella Facoltà di Lettere e Filosofia come assistente ordinario di Storia contemporanea. Successivamente divenne professore associato di Storia del Risorgimento e, dal 1999 al 2010, professore ordinario di Storia contemporanea, continuando anche l’insegnamento della disciplina risorgimentale.
«Con Michele Millozzi perdiamo un docente e uno studioso che ha saputo trasmettere il valore pubblico della storia, intesa non solo come ricerca rigorosa, ma come esercizio di memoria civile e responsabilità democratica», ha dichiarato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt. «La sua eredità resta nelle sue opere, nei suoi studenti e nella comunità accademica che ha contribuito a far crescere».
Anche il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, professor Roberto Mancini, ha voluto ricordarne la figura: «Oltre al grande valore scientifico come storico, erano apprezzate da tutti la sua pacatezza e la sua umanità, qualità che lo rendevano un punto di riferimento per studenti e colleghi».
La comunità accademica di UniMc si stringe ora attorno alla famiglia, ai colleghi e agli allievi del professor Millozzi, ricordando una figura che ha saputo unire rigore scientifico, impegno civile e attenzione verso le nuove generazioni.
È un Trovatore intenso ed emotivamente coinvolgente quello che torna allo Sferisterio di Macerata. Complesso, stratificato e tormentato come solo l'opera di Verdi sa essere, l'allestimento firmato da Francisco Negrin riesce a restituire tutta la forza di una vicenda in cui amore, vendetta e senso di colpa si intrecciano fino alla tragedia.
A colpire è soprattutto la forza evocativa della messinscena: un allestimento quasi metafisico e minimalista, che rinuncia all'accumulo per affidarsi ai simboli. In uno spazio austero e scuro, apparentemente spoglio, sono proprio la semplicità delle forme e la profondità delle immagini a trasportare lo spettatore dentro la vicenda. Le scene di Louis Désiré e i costumi di Diego Méndez costruiscono un universo sospeso, dove il passato continua a pesare sul presente.
Il palcoscenico diventa il vero protagonista: le due immense tavole che attraversano la scena vengono percorse e ripercorse dai personaggi, come un confine tra ciò che è stato e ciò che non può più essere. La torre di Saragozza domina lo spazio come simbolo di memoria e prigionia, mentre il fuoco accompagna tutta la rappresentazione diventando il filo conduttore dell'opera: è il fuoco dell'amore, della rabbia e della vendetta, ma soprattutto quello di un passato che continua ad ardere.
Tra le immagini più potenti della regia ci sono la presenza del bambino che tormenta Azucena e la corda rossa che lega simbolicamente passato e presente. Il bambino diventa la materializzazione del senso di colpa e del peso che la donna porta con sé, mentre la corda finisce per imprigionarla proprio come la vendetta che guida ogni sua scelta.
Anche il finale trova una forte coerenza visiva: le due grandi tavole che hanno attraversato tutta la rappresentazione vengono infine arse, completando il percorso simbolico di uno spettacolo in cui tutto sembra consumarsi sotto il peso delle passioni e delle ferite del passato.
A conquistare la scena sono soprattutto le protagoniste femminili. Marta Torbidoni regala una Leonora intensa e convincente, capace di unire agilità vocale e profondità drammatica. La cantante è pienamente calata nel personaggio, restituendo una donna combattuta tra amore, sacrificio e dolore, con una prova di grande partecipazione emotiva.
Accanto a lei, Sofija Petrovich costruisce un'Azucena magnetica e tormentata, figura centrale del dramma verdiano. La sua interpretazione restituisce tutta la complessità di una donna divorata dal ricordo e dalla vendetta, sospesa tra sofferenza e ossessione. Sono loro, Leonora e Azucena, a sostenere il cuore emotivo dell'opera.
La serata è stata segnata dalla sostituzione di Piero Pretti con Haiyang Guo nel ruolo di Manrico. Il tenore affronta una parte tra le più impegnative del repertorio verdiano con una prova corretta, ma che fatica a trovare la necessaria intensità: il fraseggio appare prudente e manca quella forza interpretativa capace di restituire pienamente il tormento del personaggio, pur crescendo nel corso della rappresentazione.
Il Trovatore di Negrin trova così la propria forza nella sottrazione: uno spazio austero e oscuro che, invece di creare distanza, accompagna lo spettatore dentro una tragedia fatta di fuoco, memoria e destino. Uno spettacolo in cui ogni elemento ricorda che, nel mondo di Verdi, il passato non smette mai davvero di bruciare.
La musica come strumento di promozione del territorio e il patrimonio culturale delle Marche come protagonista. È questa la filosofia che accompagna il percorso artistico del Maestro Valentino Alessandrini, violinista marchigiano che negli ultimi anni ha trasformato i luoghi simbolo della regione nel palcoscenico dei suoi videoclip musicali.
Un progetto che unisce arte, valorizzazione del territorio e comunicazione digitale, con l'obiettivo di raccontare le bellezze delle Marche attraverso un linguaggio moderno e coinvolgente, capace di avvicinare soprattutto le giovani generazioni al patrimonio storico, artistico e paesaggistico regionale.
L'ultimo lavoro rappresenta una tappa importante del suo percorso. Alessandrini ha infatti realizzato il videoclip della sua personale reinterpretazione di "Con te partirò", il celebre brano portato al successo da Andrea Bocelli, scegliendo come scenografia l'Arena Sferisterio di Macerata, uno dei monumenti più rappresentativi della cultura marchigiana.
Per il violinista si è trattato di un riconoscimento significativo, che testimonia l'apprezzamento per un progetto artistico capace di coniugare qualità musicale e promozione del territorio.
Pubblicato sui social il 16 giugno scorso, il videoclip ha riscosso un notevole successo. Al 20 luglio ha superato le 204mila visualizzazioni su Facebook, raccogliendo centinaia di commenti positivi. Molti utenti hanno espresso apprezzamento per l'iniziativa e il desiderio di assistere a un'esibizione dal vivo del violinista proprio nella suggestiva cornice dello Sferisterio.
Il progetto conferma come la musica possa diventare un efficace strumento di promozione culturale e turistica, capace di valorizzare il patrimonio marchigiano attraverso immagini evocative e interpretazioni musicali in grado di raggiungere un pubblico ampio, soprattutto grazie ai canali digitali.
L'attività del Maestro Alessandrini prosegue anche sul fronte discografico. È infatti in uscita il nuovo album "Violin Covers Vol. 5", che sarà presto disponibile sulle principali piattaforme digitali. Un nuovo capitolo della carriera di un artista che continua a distinguersi per la capacità di raccontare la propria terra attraverso il linguaggio universale della musica.
Quando arte, paesaggio e cultura si incontrano, il risultato diventa qualcosa di più di un semplice videoclip: un invito a riscoprire le Marche attraverso emozioni, immagini e note, contribuendo a far conoscere le eccellenze del territorio anche oltre i confini regionali.
A causa dell'allerta meteo, il concerto di Chiara Galiazzo, inizialmente previsto per martedì 21 luglio, è stato rinviato a sabato 8 agosto.
L'appuntamento resta fissato alle 21.30 nel Cortile delle Clarisse e l'ingresso sarà gratuito.
Non subisce invece variazioni il resto del calendario del Macsi Festival 2026, che proseguirà regolarmente con il prossimo appuntamento in programma giovedì 23 luglio, quando il Cortile delle Clarisse ospiterà Giobbe Covatta con lo spettacolo "70. Riassunto delle puntate precedenti", sempre a ingresso gratuito.
Attore, scrittore e tra i più apprezzati interpreti della comicità italiana, Giobbe Covatta ha costruito una carriera unica, nella quale satira, ironia e impegno civile si intrecciano per affrontare con intelligenza temi sociali, ambientali e di attualità. Da oltre quarant'anni la sua comicità, brillante e pungente, diverte il pubblico offrendo al tempo stesso spunti di riflessione.
Con "70. Riassunto delle puntate precedenti", Covatta celebra i suoi 70 anni di vita e i 40 anni di carriera, ripercorrendo alcuni dei monologhi più celebri del suo repertorio. Un viaggio attraverso i temi che hanno caratterizzato il suo percorso artistico: religione, ambiente, ecologia, Terzo Mondo, donne e vecchiaia, raccontati con quello stile inconfondibile che lo ha reso uno dei volti più amati del teatro italiano.
Il Macsi Festival 2026 proseguirà poi giovedì 30 luglio con la conferenza della filosofa e saggista Lucrezia Ercoli, intitolata "Nostalgia canaglia".
Una storia imprenditoriale iniziata oltre sessant'anni fa e che continua a crescere. Serr Plastix, azienda nata nel 1962 a Loro Piceno, ha inaugurato il suo secondo showroom, confermando un percorso di sviluppo fondato su innovazione, qualità e forte legame con il territorio.
La nuova struttura rappresenta un ulteriore passo avanti per un'impresa che, dalle colline del Maceratese, è riuscita negli anni a consolidare la propria presenza sul mercato, mantenendo saldi i valori trasmessi dai fondatori.
L'azienda nasce nel 1962 dall'iniziativa di cinque soci che, dopo aver visitato la Fiera Campionaria di Milano, rimasero colpiti da un prodotto allora innovativo: la tapparella in PVC. Da quell'intuizione prese forma Serr Plastix, destinata a diventare negli anni una realtà consolidata nel settore dei serramenti e dei sistemi oscuranti.
Nel 1991 è arrivato il passaggio alla seconda generazione. I figli dei fondatori hanno raccolto il testimone, ampliando la produzione con controtelai e cassonetti e dando nuovo impulso allo sviluppo aziendale.
Una svolta significativa è arrivata nel 2014 con l'apertura del primo showroom a Civitanova Marche, che ha consentito di ampliare ulteriormente l'offerta. Accanto ai prodotti realizzati direttamente dall'azienda sono stati introdotti finestre, porte, portoni blindati, grate di sicurezza e numerose soluzioni per l'oscuramento, offrendo ai clienti un servizio sempre più completo.
Nel 2026, forte dell'esperienza maturata negli ultimi anni, Serr Plastix ha scelto di aprire un secondo showroom vicino alla sede storica, tornando a investire nel territorio che ha visto nascere l'azienda.
La nuova struttura nasce con l'obiettivo di essere ancora più vicina ai clienti, mettendo a disposizione uno spazio moderno dove esperienza, consulenza e innovazione si incontrano.
Oggi l'azienda può contare su 10 collaboratori, affiancati da una rete di professionisti esterni che contribuisce quotidianamente alla realizzazione dei progetti.
All'inaugurazione hanno preso parte anche i sindaci del territorio, che hanno sottolineato il valore dell'investimento.
«È molto importante vedere un'azienda con una storia così significativa scegliere di aprire uno showroom nel nostro Comune e, più in generale, nel nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Colmurano, Mirko Mari –. Porto gli auguri dell'intera comunità e di tutta la vallata».
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni.
«È motivo di orgoglio vedere crescere un'azienda che ha sempre saputo interpretare i cambiamenti del mercato. Dopo l'apertura di Civitanova Marche, questo nuovo showroom non rappresenta soltanto un ulteriore successo imprenditoriale, ma testimonia anche il forte legame con il territorio. È un esempio positivo e una concreta speranza per tutta la vallata».
A oltre sessant'anni dalla sua fondazione, Serr Plastix continua così a guardare al futuro mantenendo saldo il rapporto con le proprie origini, dimostrando come innovazione e radicamento territoriale possano procedere insieme.
Un traguardo importante per il commercio tolentinate. Il Comune di Tolentino ha voluto celebrare i 50 anni di attività della EMME 2001 Srl - Supermercato Mercurio, realtà fondata nel 1976 e diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità.
Il sindaco Mauro Sclavi, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, ha consegnato una targa ricordo ai titolari e alle maestranze per riconoscere il valore di un’attività che da mezzo secolo opera al servizio dei cittadini.
«Con dedizione, professionalità e competenza – ha sottolineato il sindaco Sclavi – titolari e lavoratori hanno collaborato per garantire servizi essenziali alla popolazione, contribuendo alla crescita economica e sociale della comunità tolentinate».
Nel corso dei suoi cinquant’anni di storia, l’azienda ha saputo rinnovarsi e adattarsi ai cambiamenti del settore commerciale, ampliando la propria esperienza nel campo della vendita di generi alimentari e non solo, mantenendo un rapporto costante con il territorio.
Un percorso costruito attraverso l’impegno quotidiano, la qualità del servizio e la capacità di evolversi, caratteristiche che hanno permesso al Supermercato Mercurio di diventare una presenza consolidata nella vita della città.
L’Amministrazione comunale ha espresso ai titolari e ai dipendenti i propri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, formulando l’auspicio di nuovi importanti successi per il futuro.
Dopo il debutto del Macerata Opera Festival, inaugurato con la rappresentazione del Nabucco, Palazzo Cortesi ha accolto la delegazione del festival per il tradizionale appuntamento del “dopo” prima. Un momento di incontro e convivialità che ha riunito artisti, protagonisti e organizzatori della manifestazione dopo la tensione e l’emozione della serata inaugurale.
Nel suggestivo spazio del dehors di Palazzo Cortesi hanno brindato insieme il direttore artistico Marco Vinco, la sovrintendente Lucia Chiatti, gli interpreti dell’opera e gli altri ospiti del MOF, accolti dalla struttura con un buffet pensato per accompagnare il momento di festa e condivisione.
La scelta di Palazzo Cortesi come sede dell’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dello storico edificio maceratese, recentemente restaurato e rilanciato come nuovo polo di aggregazione culturale e ricettiva nel cuore della città. La struttura, gestita da Sara Longarini, nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità, storia e convivialità, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza che unisce cultura, ristorazione e intrattenimento.
Il palazzo custodisce un patrimonio architettonico di grande valore, con elementi che attraversano diversi secoli, dal Trecento all’Ottocento. Durante il recupero sono stati valorizzati dettagli storici come decorazioni originali, archi antichi e ambienti legati alla memoria della città, che secondo le ricostruzioni storiche sarebbero appartenuti anche alla dimora della famiglia del padre di Matteo Ricci. Nel corso dei lavori sarebbero inoltre emersi manoscritti e materiali collegati alla stampa rivoluzionaria risorgimentale, testimonianze del passato del palazzo come luogo legato anche all’attività tipografica clandestina.
Con i lavori di ammodernamento Palazzo Cortesi si è dotato di una area Spa, che è attiva per gli ospiti, e sarà aperta al pubblico dopo ferragosto. La struttura è diventata recentemente Boutique Hotel 4 stelle.
Il progetto di Palazzo Cortesi punta a trasformare lo storico edificio in un punto di riferimento per la vita cittadina, attraverso un’offerta che comprende un hotel destinato a diventare quattro stelle, nuove suite, una spa privata, un ristorante di fascia medio-alta e un lounge bar dedicato alla socialità. Nei mesi estivi, l’area esterna continuerà ad ospitare eventi, serate e iniziative culturali, rafforzando il legame tra il palazzo e il panorama culturale maceratese.
Da questa sera infatti ci sarà il lounge bar con Jorge Soratti, bartender pluripremiato a livello mondiale, sempre con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento elegante per la città di Macerata.
Si è conclusa con grandissimo successo la prima settimana degli Aperitivi Culturali, che ha visto la presentazione delle tre opere in cartellone con la partecipazione dei rispettivi registi e direttori d’orchestra.
Con i prossimi appuntamenti il programma entrerà nel vivo di una serie di approfondimenti dedicati ai temi che si intrecciano con l'opera lirica, mettendo in dialogo musica, diritto, filosofia e attualità.
Si comincia venerdì 24 luglio con il tradizionale aperitivo giuridico, accreditato per la formazione forense. Prendendo spunto dalla celebre aria del Barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello", cantata da Don Basilio, l'incontro analizzerà le conseguenze della diffusione delle fake news e delle informazioni diffamatorie, capaci di compromettere in modo irreversibile la reputazione delle persone.
Interverranno Giulia Boccassi, vicepresidente dell'Unione Camere Penali Italiane, Guido Vitiello, giornalista e scrittore, e Francesca Scopelliti, giornalista e compagna di Enzo Tortora. Proprio dalla vicenda Tortora prenderà avvio una riflessione sulla gogna mediatica e sui processi sommari che sempre più spesso si consumano fuori dalle aule di giustizia. Porteranno i saluti il presidente dell'Ordine degli Avvocati e il presidente della Camera Penale di Macerata.
Sabato 25 luglio si tornerà a parlare de Il Trovatore con la filosofa Ilaria Gaspari, che proporrà una lettura psicoanalitica dei tre protagonisti dell'opera: Azucena, Manrico e Leonora. L'incontro, dal titolo "Azucena, Leonora, Manrico e la pulsione di morte", analizzerà il destino dei personaggi, segnato non solo da un fato ineluttabile, ma anche dalle loro stesse scelte: l'amore impossibile tra Leonora e Manrico, la sete di vendetta di Azucena e il conflitto tra due fratelli ignari del proprio legame li condurranno alla morte o alla disperazione.
Domenica 26 luglio tornerà uno dei protagonisti più apprezzati degli Aperitivi Culturali, il musicologo Alberto Batisti, che guiderà il pubblico alla scoperta della storia musicale del Nabucco. L'incontro approfondirà il modo in cui la musica di Giuseppe Verdi abbia saputo raccontare il dramma della lotta per il potere e dello scontro tra popoli e religioni, temi ancora oggi di grande attualità.
L'appuntamento porta il titolo "Lo sgabello insanguinato. C'è del marcio in Babilonia", ispirato da un verso cantato da Abigaille, "Salgo già del trono aurato", con un evidente richiamo all'Amleto di Shakespeare.
Tutti gli incontri si svolgeranno, come di consueto, alle ore 12 agli Antichi Forni. Le letture saranno curate da Gabriela Lampa, mentre video e regia saranno affidati a Riccardo Minnucci. I partner gastronomici dei tre appuntamenti saranno, nell'ordine, Because the Night, La Ravioleria e Nino Caffè.
Proseguono inoltre i festeggiamenti per il ventennale degli Aperitivi Culturali. È visitabile una mostra che ripercorre tutti i programmi realizzati dal 2006 al 2026, affiancata da una mostra multimediale con i contributi video trasmessi nel corso di questi vent'anni, curata da Simone Pianesi di Limone Blu Studio. È infine disponibile il volume celebrativo realizzato per il ventennale dell'iniziativa.
Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e la Prefettura di Macerata hanno diffuso un avviso pubblico per informare cittadini, imprese e utenti della strada dell'attivazione delle nuove condutture di contatto a 3.400 Volt degli impianti di trazione elettrica lungo la tratta ferroviaria Civitanova Marche-Albacina.
Con l'entrata in funzione della nuova elettrificazione, Rfi richiama la popolazione alla massima prudenza e al rigoroso rispetto delle norme di comportamento e delle prescrizioni di sicurezza, finalizzate a prevenire il rischio di folgorazione.
L'azienda ricorda che è assolutamente vietato qualsiasi contatto, diretto o indiretto, con i conduttori, le mensole e gli isolatori delle linee di trazione elettrica.
Particolare attenzione dovrà essere prestata durante l'attraversamento o il passaggio sotto le condutture con veicoli o attrezzature ingombranti, come scale, pertiche e strumenti simili, che dovranno essere trasportati esclusivamente in posizione orizzontale.
Rfi precisa inoltre che l'altezza complessiva dei veicoli in transito non deve mai superare i quattro metri dal suolo, comprese eventuali persone trasportate nella parte superiore del mezzo.
L'avviso richiama anche il divieto di toccare animali, piante o qualsiasi oggetto che si trovi a contatto, anche solo parziale o discontinuo, con i conduttori, le mensole o gli isolatori dell'impianto elettrico, sottolineando che eventuali contatti diretti o indiretti con le condutture ad alta tensione possono provocare la morte.
In caso di incidente o folgorazione, Rfi raccomanda di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112. Prima di prestare soccorso è indispensabile accertarsi che l'alimentazione elettrica sia stata interrotta e non bisogna mai toccare l'infortunato finché non si abbia la certezza assoluta dell'assenza di tensione.
Per la verifica e la disattivazione dell'alimentazione elettrica è possibile contattare direttamente la Centrale Operativa di Rfi al numero 080/58956935. Solo qualora l'interruzione della corrente non fosse immediatamente possibile, si dovrà tentare di allontanare la vittima dal conduttore utilizzando esclusivamente materiali isolanti.
Rfi e Prefettura rivolgono infine un appello alla popolazione, alle imprese che operano nelle vicinanze della sede ferroviaria e agli utenti della strada affinché osservino con il massimo scrupolo tutte le disposizioni di sicurezza, evitando qualsiasi comportamento che possa esporre a gravi rischi.