Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista
Politica
22/04/2026 10:20

Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista

Pensando a quanto deve essere costata ad Aldo Alessandrini, anche umanamente, la scelta che ha compiuto, mi sovviene un verso di Dante che amo particolarmente e che dedico a questo avvocato e politico di specchiata onestà anche intellettuale: “E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata,così l’animo mio, ch’ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva”. Ci vuole coraggio a lasciare un partito di cui si è stati fedeli sostenitori per buona parte della propria vita, essendone divenuto segretario cittadino e avendo portato avanti con “onestà e onore” – come recita la massima che dovrebbe guidare tutti coloro che operano nella, o si interessano della, cosa pubblica – l’incarico per questi quasi sei anni di capogruppo della Lega in consiglio comunale. Ma l’avvocato ha detto: basta. Ha restituito la tessera della Lega e, alla vigilia della composizione di una lista a questo punto fantasma e di certo problematica, ha sbattuto la porta. Si candida in altra compagine? Non si sa. Forse Alessandrini in queste ore sta meditando sul da farsi: di certo sono molte le liste pronte ad accoglierlo per lo spessore del suo operato come consigliere. Negli ultimi mesi la sua azione nella Lega era diventata difficile. Prima ha sostenuto un braccio di ferro con l’allora segretario provinciale Luca Buldorini, poi è stato guardato male quando ha posto, giustamente, la questione del museo per Dante Ferretti; infine, quando – com’è dovere di ogni consigliere – ha fatto un accesso agli atti sulla faccenda spinosa del mattatoio, è stato accusato di voler boicottare il Sindaco. Lui è rimasto basito: “Ma come?” si è chiesto e ha chiesto: devo giustificare perché mi documento per meglio sostenere la maggioranza e il Sindaco? A fare traboccare il vaso sarebbe stata l’incertezza sulla composizione della lista per le amministrative di Macerata e, soprattutto, il caldeggiato apparentamento con la sedicente compagine dei commercianti capeggiata dall’“uomo con la camicia”. Nell’ultima riunione – assente il consigliere regionale Renzo Marinelli, nominato dalla Lega commissario ad acta per le comunali di Macerata – Alessandrini ha chiesto chiarezza sulle candidature. Per tutta risposta, il commissario provinciale Mauro Lucentini avrebbe detto: “Decido io”. Al punto che si sussurra sia stato escluso dall’elenco un militante del partito perché non corrispondente all’ideale di prestanza fisica che i nuovi dirigenti (si fa molto per dire) hanno come riferimento. Forse questo, in parte, spiega la riluttanza di Anna Menghi – la sola che abbia esperienza d’amministrazione e sappia far politica – ad accettare di entrare in lizza. Ma è stata solo la presa d’atto di una convivenza divenuta impossibile. Si sa che Aldo Alessandrini era contrarissimo all’alleanza con la lista dei negozianti e, soprattutto, alla presenza dell’uomo con la camicia che, a quanto si dice, si sarebbe già messo d’accordo con l’assessore Lego per ottenere un incarico in giunta. E qui si apre un problema gravissimo per il Centrodestra. Se volete un consiglio, carissime elettrici e cari elettori, fate scorta di pop corn, perché da oggi nella compagine parcaroliana può succedere di tutto. Cerchiamo di orientarci in questo labirinto di appetiti personali, di giochi di palazzetto, di pressioni degli uni contro gli altri. Ad alcuni che si agitano in questo teatrino consiglierei la lettura di un profondo romanzo di Alberto Moravia, “Le ambizioni sbagliate”, così magari avranno un salutare ripensamento. A tre giorni dall’ultima scadenza per la presentazione, la Lega – che deve candidare Sandro Parcaroli come Sindaco – non riesce a fare la lista. I leghisti disposti a candidarsi sono otto: tra questi l’assessore Lego e l’assessore al bilancio Oriana Piccioni. Dei consiglieri eletti nel 2020 non si ripresenta nessuno. Però la lista dei negozianti, annunciata come un esercito al seguito del camiciaio, non riesce a mettere insieme più di dodici nomi. Otto più dodici fa venti, ma il minimo di candidati che una lista deve presentare per essere ammessa alla competizione è 21: due terzi degli eligendi. Al momento, la lista bottegaio-leghista non ha i numeri. In queste ore febbrili è cominciata la caccia al candidato. E, se nei casi criminali si usa il luminol, in Lega ora usano il “Lucentil”, con il padre nobile Marinelli che si è chiamato fuori dalla rissa. Sandro Parcaroli è dirigente regionale della Lega e rischia di non avere una lista della Lega. C’è poi un altro fattore di cui gli altri partiti di Centrodestra dovrebbero tener conto. I manovratori della lista bottegaio-leghista starebbero pensando di non presentare comunque il simbolo della Lega, che resterebbe esclusa dalla competizione (ripeto: Sandro Parcaroli è nella segreteria regionale della Lega, che peraltro sinora – con l’onorevole Giorgia Latini – si è segnalata per totale assenza), allo scopo di conquistare nelle trattative per la giunta quanti più posti di assessore possibili. Secondo il manuale Cencelli – il famoso codice attraverso cui si spartivano gli incarichi nelle coalizioni della Prima Repubblica – la casella di Sindaco vale tre assessori. Essendo Sandro Parcaroli della Lega, ai salviniani difficilmente spetterà un’altra poltrona, se i risultati del voto saranno quelli che i sondaggi prefigurano. La lista che dovrebbe avere maggiori consensi, e dunque più incarichi, dovrebbe essere quella di Fratelli d’Italia, seguita da Forza Italia. I posti sono nove, a cui si aggiunge l’incarico di Presidente del consiglio comunale, ma bisogna tener conto anche delle quote rosa: almeno quattro assessorati devono essere ricoperti da donne. Si possono nominare assessori non eletti (la prima giunta Parcaroli era ben fornita di non votati), ma stavolta è stato firmato un documento in cui Sandro Parcaroli si impegna a nominare assessori solo eletti. Nella lista ancora incerta bottegaio-leghista ci sono due aspiranti assessori: l’uscente assessore Lego e l’uomo con la camicia. Sperano di poter partecipare alla trattativa dicendo: “Non siamo della Lega, dunque la poltrona di Sindaco non azzera le nostre possibilità”. C’è però la variante Oriana Piccioni che, essendo donna, ha una posizione di favore per diventare assessore se alla Lega, oltre al Sindaco, dovesse spettare un altro posto. Si preparano notti da lunghi coltelli. Non so con quale animo gli altri partiti di Centrodestra assistano a tutto ciò; forse cominciano a preoccuparsi per la credibilità dell’alleanza. E, a parer mio, fanno bene. Ah, dimenticavo: per eleggere un Sindaco e, dunque, fare l’assessore, ci vogliono i voti. Alla prossima.

Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista

Alessandrini sbatte la porta, la Lega in affanno: non riesce a fare la lista
22/04/2026 10:20

Pensando a quanto deve essere costata ad Aldo Alessandrini, anche umanamente, la scelta che ha compiuto, mi sovviene un verso di Dante che amo particolarmente e che dedico a questo avvocato e politico di specchiata onestà anche intellettuale: “E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata,così l’animo mio, ch’ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva”. Ci vuole coraggio a lasciare un partito di cui si è stati fedeli sostenitori per buona parte della propria vita, essendone divenuto segretario cittadino e avendo portato avanti con “onestà e onore” – come recita la massima che dovrebbe guidare tutti coloro che operano nella, o si interessano della, cosa pubblica – l’incarico per questi quasi sei anni di capogruppo della Lega in consiglio comunale. Ma l’avvocato ha detto: basta. Ha restituito la tessera della Lega e, alla vigilia della composizione di una lista a questo punto fantasma e di certo problematica, ha sbattuto la porta. Si candida in altra compagine? Non si sa. Forse Alessandrini in queste ore sta meditando sul da farsi: di certo sono molte le liste pronte ad accoglierlo per lo spessore del suo operato come consigliere. Negli ultimi mesi la sua azione nella Lega era diventata difficile. Prima ha sostenuto un braccio di ferro con l’allora segretario provinciale Luca Buldorini, poi è stato guardato male quando ha posto, giustamente, la questione del museo per Dante Ferretti; infine, quando – com’è dovere di ogni consigliere – ha fatto un accesso agli atti sulla faccenda spinosa del mattatoio, è stato accusato di voler boicottare il Sindaco. Lui è rimasto basito: “Ma come?” si è chiesto e ha chiesto: devo giustificare perché mi documento per meglio sostenere la maggioranza e il Sindaco? A fare traboccare il vaso sarebbe stata l’incertezza sulla composizione della lista per le amministrative di Macerata e, soprattutto, il caldeggiato apparentamento con la sedicente compagine dei commercianti capeggiata dall’“uomo con la camicia”. Nell’ultima riunione – assente il consigliere regionale Renzo Marinelli, nominato dalla Lega commissario ad acta per le comunali di Macerata – Alessandrini ha chiesto chiarezza sulle candidature. Per tutta risposta, il commissario provinciale Mauro Lucentini avrebbe detto: “Decido io”. Al punto che si sussurra sia stato escluso dall’elenco un militante del partito perché non corrispondente all’ideale di prestanza fisica che i nuovi dirigenti (si fa molto per dire) hanno come riferimento. Forse questo, in parte, spiega la riluttanza di Anna Menghi – la sola che abbia esperienza d’amministrazione e sappia far politica – ad accettare di entrare in lizza. Ma è stata solo la presa d’atto di una convivenza divenuta impossibile. Si sa che Aldo Alessandrini era contrarissimo all’alleanza con la lista dei negozianti e, soprattutto, alla presenza dell’uomo con la camicia che, a quanto si dice, si sarebbe già messo d’accordo con l’assessore Lego per ottenere un incarico in giunta. E qui si apre un problema gravissimo per il Centrodestra. Se volete un consiglio, carissime elettrici e cari elettori, fate scorta di pop corn, perché da oggi nella compagine parcaroliana può succedere di tutto. Cerchiamo di orientarci in questo labirinto di appetiti personali, di giochi di palazzetto, di pressioni degli uni contro gli altri. Ad alcuni che si agitano in questo teatrino consiglierei la lettura di un profondo romanzo di Alberto Moravia, “Le ambizioni sbagliate”, così magari avranno un salutare ripensamento. A tre giorni dall’ultima scadenza per la presentazione, la Lega – che deve candidare Sandro Parcaroli come Sindaco – non riesce a fare la lista. I leghisti disposti a candidarsi sono otto: tra questi l’assessore Lego e l’assessore al bilancio Oriana Piccioni. Dei consiglieri eletti nel 2020 non si ripresenta nessuno. Però la lista dei negozianti, annunciata come un esercito al seguito del camiciaio, non riesce a mettere insieme più di dodici nomi. Otto più dodici fa venti, ma il minimo di candidati che una lista deve presentare per essere ammessa alla competizione è 21: due terzi degli eligendi. Al momento, la lista bottegaio-leghista non ha i numeri. In queste ore febbrili è cominciata la caccia al candidato. E, se nei casi criminali si usa il luminol, in Lega ora usano il “Lucentil”, con il padre nobile Marinelli che si è chiamato fuori dalla rissa. Sandro Parcaroli è dirigente regionale della Lega e rischia di non avere una lista della Lega. C’è poi un altro fattore di cui gli altri partiti di Centrodestra dovrebbero tener conto. I manovratori della lista bottegaio-leghista starebbero pensando di non presentare comunque il simbolo della Lega, che resterebbe esclusa dalla competizione (ripeto: Sandro Parcaroli è nella segreteria regionale della Lega, che peraltro sinora – con l’onorevole Giorgia Latini – si è segnalata per totale assenza), allo scopo di conquistare nelle trattative per la giunta quanti più posti di assessore possibili. Secondo il manuale Cencelli – il famoso codice attraverso cui si spartivano gli incarichi nelle coalizioni della Prima Repubblica – la casella di Sindaco vale tre assessori. Essendo Sandro Parcaroli della Lega, ai salviniani difficilmente spetterà un’altra poltrona, se i risultati del voto saranno quelli che i sondaggi prefigurano. La lista che dovrebbe avere maggiori consensi, e dunque più incarichi, dovrebbe essere quella di Fratelli d’Italia, seguita da Forza Italia. I posti sono nove, a cui si aggiunge l’incarico di Presidente del consiglio comunale, ma bisogna tener conto anche delle quote rosa: almeno quattro assessorati devono essere ricoperti da donne. Si possono nominare assessori non eletti (la prima giunta Parcaroli era ben fornita di non votati), ma stavolta è stato firmato un documento in cui Sandro Parcaroli si impegna a nominare assessori solo eletti. Nella lista ancora incerta bottegaio-leghista ci sono due aspiranti assessori: l’uscente assessore Lego e l’uomo con la camicia. Sperano di poter partecipare alla trattativa dicendo: “Non siamo della Lega, dunque la poltrona di Sindaco non azzera le nostre possibilità”. C’è però la variante Oriana Piccioni che, essendo donna, ha una posizione di favore per diventare assessore se alla Lega, oltre al Sindaco, dovesse spettare un altro posto. Si preparano notti da lunghi coltelli. Non so con quale animo gli altri partiti di Centrodestra assistano a tutto ciò; forse cominciano a preoccuparsi per la credibilità dell’alleanza. E, a parer mio, fanno bene. Ah, dimenticavo: per eleggere un Sindaco e, dunque, fare l’assessore, ci vogliono i voti. Alla prossima.

Cronaca

Deve scontare due anni per reati finanziari: arrestato un 59enne a Recanati

Deve scontare due anni per reati finanziari: arrestato un 59enne a Recanati

22/04/2026 14:00

CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Ordinario di Macerata nei confronti di un uomo di 59 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, pluripregiudicato, è stato rintracciato e arrestato in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo legato a una condanna definitiva per reati finanziari. La pena residua da scontare è pari a due anni di reclusione. Dopo le formalità di rito svolte dai militari operanti, il 59enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.    

Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

22/04/2026 13:46

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle ultime ore, i servizi messi in campo hanno portato a una denuncia e a una segnalazione amministrativa alla Prefettura. Nel territorio di Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di 55 anni, residente a Corridonia, fermato nella serata del 18 aprile a Pollenza mentre era alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,39 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada e il ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea alla conduzione. Parallelamente, a Cingoli, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato un controllo nel centro cittadino nel tardo pomeriggio del 18 aprile. L’operazione ha portato all’identificazione di un 19enne del posto, trovato in possesso di circa 3 grammi di hashish destinati a uso personale. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta, mentre il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata.   L’attività rientra nel più ampio piano di controlli straordinari sul territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini.

Attualità

"Macerata mon amour", o forse no: ai mercatini francesi 'crisi diplomatica' tra Giuseppe Romano e un espositore

"Macerata mon amour", o forse no: ai mercatini francesi 'crisi diplomatica' tra Giuseppe Romano e un espositore

20/04/2026 19:00

Doveva essere una tranquilla domenica tra profumi di burro, zucchero e accenti transalpini tra le bancarelle dei mercatini francesi. E in gran parte lo è stata. Ma, si sa, quando c’è di mezzo un po’ di spirito "latino" (da entrambe le parti), basta poco per trasformare una degustazione in una scena quasi da commedia. Tutto si è consumato intorno all’ora di pranzo, nei pressi del Bar Romcaffé, dove uno storico espositore francese - volto noto da anni - si stava godendo la giornata tra clienti, curiosi e un clima decisamente festoso. Un habitué, insomma, di quelli che a Macerata si sentono ormai quasi di casa. Ma galeotto fu il bicchiere (o forse più di uno): pare infatti che l'ospite d'oltralpe avesse deciso di onorare la fratellanza italo-francese alzando un po' troppo il gomito, passando rapidamente dal "bonjour" a un entusiasmo decisamente più... alcolico e sopra le righe. A quel punto, tra un brindisi di troppo e una battuta fuori bersaglio, entra in scena Giuseppe Romano, presidente dell'associazione commercianti centro storico, organizzatore dell’evento e titolare del negozio Romano Uomo, proprio lì di fronte. Tra i due nasce un battibecco piuttosto acceso: incomprensioni, toni che si alzano e quell’atmosfera da festa che, per qualche istante, lascia spazio a un confronto decisamente più... vivace. Offeso per quanto accaduto - e probabilmente anche un po’ sorpreso per il trattamento ricevuto dopo anni di presenza in città - il commerciante francese decide di manifestare il proprio disappunto staccando le bandierine francesi esposte all’esterno del negozio.  Nel frattempo, secondo alcune testimonianze, i toni si sarebbero ulteriormente accesi, con Romano che avrebbe rivolto il proprio disappunto anche alle bariste del Romcaffè, "colpevoli" di aver servito da bere all'espositore.  A riportare tutti con i piedi per terra (e lontani da una crisi diplomatica in miniatura) ci ha pensato la titolare di Ferretti Cornici, intervenuta con tempismo e sangue freddo degni di un negoziatore internazionale. Sipario. 

Sergio Mattarella a San Severino per il 25 aprile: come accedere in piazza. Ci sarà la diretta Rai

Sergio Mattarella a San Severino per il 25 aprile: come accedere in piazza. Ci sarà la diretta Rai

20/04/2026 17:10

Cresce l’attesa per la cerimonia ufficiale del 25 aprile a San Severino Marche, che quest'anno vedrà la straordinaria presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per garantire il corretto svolgimento dell'evento e la sicurezza di tutti i partecipanti, l'amministrazione comunale e le autorità competenti hanno stabilito precise modalità di accesso e limitazioni alla circolazione. Per i cittadini e i visitatori che vorranno assistere alla cerimonia, è stato individuato un unico ingresso pedonale autorizzato per Piazza del Popolo: l'accesso sarà possibile esclusivamente da via Giuseppe Garibaldi. Il varco di sicurezza, presidiato dalle forze dell'ordine, sarà posizionato esattamente all'incrocio tra via Collio e via Bigioli. Si ricorda che tutti gli altri vicoli o strade laterali che confluiscono sulla piazza rimarranno chiusi e non sarà consentito il passaggio da nessun altro punto. La puntualità sarà fondamentale. Ogni accesso alla piazza sarà definitivamente interdetto a partire dalle ore 11:00. Oltre tale orario, per ragioni di sicurezza, non sarà più possibile entrare nell'area della cerimonia. L'invito rivolto alla cittadinanza è di raggiungere il varco d'ingresso con congruo anticipo per agevolare le operazioni di controllo. Chi non potrà essere presente in piazza potrà seguire l’evento in diretta nazionale sul Tg1, con inizio del collegamento intorno alle ore 11:00. Per consentire la logistica televisiva, i mezzi tecnici della Rai stazioneranno lungo viale Matteotti. A tal proposito, è stata emessa un’ordinanza di polizia locale che prevede il divieto di sosta con rimozione forzata in viale Matteotti, dal civico 14 all’intersezione con via XX Settembre (su un solo lato della carreggiata). Le limitazioni resteranno attive fino al termine dell'evento, a eccezione dei mezzi autorizzati Rai e delle forze di polizia.

Politica

Macerata, Sigona apre la campagna: "Lo sport al centro del progetto di città"

Macerata, Sigona apre la campagna: "Lo sport al centro del progetto di città"

22/04/2026 16:09

MACERATA – Il countdown verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio entra nel vivo e si apre ufficialmente il ciclo di incontri pubblici della lista Officina delle Idee per Macerata, con candidato sindaco Marco Sigona. Il primo appuntamento è stato dedicato allo sport, tema centrale del programma amministrativo e inserito nel cosiddetto “Capitolo 3”, dedicato a giovani, sviluppo e lavoro. Sigona ha ribadito come lo sport rappresenti un asse strategico della sua proposta per la città, sottolineando che "lo sport è il più potente strumento di democratizzazione sociale e un acceleratore di cittadinanza che mira al benessere collettivo". Nel suo intervento ha evidenziato come l’attività sportiva "contribuisca a contrastare l’isolamento giovanile e a promuovere una cultura dell’inclusione, definendo la diversità e la disabilità non come limiti ma come valori". L’incontro, moderato dal candidato consigliere Alberto Scuffia, ha visto anche la partecipazione del ginnasta maceratese Paolo Principi, atleta di livello nazionale, che ha offerto il punto di vista di chi vive quotidianamente il mondo dello sport agonistico. Principi ha ricordato il ruolo centrale delle associazioni dilettantistiche, definite “il tessuto connettivo della nostra società”, e ha sottolineato l’importanza di una pianificazione degli impianti sportivi più vicina ai luoghi della formazione scolastica, così da agevolare famiglie e giovani. Dal confronto è emersa con forza l’idea di una scuola più integrata con lo sport, con l’introduzione delle scienze motorie già dalla scuola primaria attraverso personale qualificato, e una maggiore capacità del Comune di intercettare finanziamenti e progettualità. Sigona ha insistito anche sulla necessità di un ente locale più attivo, non spettatore ma protagonista nella costruzione di reti e opportunità per il mondo sportivo. Un altro punto centrale riguarda la riqualificazione e la pianificazione degli impianti, con l’obiettivo di creare una connessione stabile tra spazi sportivi e istituzioni scolastiche, in un’ottica di maggiore accessibilità e funzionalità. L’incontro si è concluso con l’impegno della lista Officina delle Idee a proseguire il dialogo con cittadini e realtà sportive del territorio, con l’obiettivo dichiarato di trasformare lo sport in una risorsa non solo educativa, ma anche culturale e sociale per l’intera comunità maceratese.

Verso le elezioni, Macerata in cerca di un orizzonte: confronto pubblico su sanità, economia e cultura

Verso le elezioni, Macerata in cerca di un orizzonte: confronto pubblico su sanità, economia e cultura

21/04/2026 19:12

“Libertà è partecipazione”, cantava Giorgio Gaber. Ma si potrebbe aggiungere: democrazia è consapevolezza. Nell’approssimarsi delle elezioni comunali, due dei maggiori circoli culturali di Macerata – il Circolo di cultura politica Aldo Moro e il Circolo della Rosa – hanno unito le forze per organizzare un confronto pubblico su tre temi fondamentali per la cittadinanza: sanità, economia e cultura. L’appuntamento è per giovedì 23 aprile alla Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti (piazza Vittorio Veneto, Macerata). A partire dalle ore 17, dopo l’introduzione di Angelo Sciapichetti (Circolo Aldo Moro), interverranno il professor Claudio Socci (Università di Macerata, ordinario di Politica economica), Gianni Genga (già direttore dell’azienda sanitaria) e Bruno Mandrelli (avvocato e animatore del Circolo della Rosa). Il tema dell’incontro sarà: “Macerata e il suo territorio: economia, sanità e cultura. Problemi attuali e prospettive future”. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Carlo Cambi. Sono previsti, con tutta probabilità, gli interventi di molti candidati sindaco, così come di rappresentanti delle associazioni e delle categorie economiche della città. Non si tratta di un momento di campagna elettorale, ma di una giornata di studio volta a mettere a fuoco i temi del possibile confronto tra le diverse liste.   È intenzione degli organizzatori, inoltre, dare ampio spazio al dibattito con il pubblico, per rafforzare il significato più alto della partecipazione alla vita della città.

Sanità

Caso plasma nelle Marche: indagine del Centro Nazionale Sangue e nodo commissione in Consiglio

Caso plasma nelle Marche: indagine del Centro Nazionale Sangue e nodo commissione in Consiglio

21/04/2026 12:30

La vicenda delle sacche di plasma smaltite nelle Marche entra in una fase decisiva con l’intervento diretto dello Stato. Secondo quanto ricostruito da Fanpage, il Centro Nazionale Sangue, organismo che coordina il sistema trasfusionale sotto l'egida del Ministero della Salute e con sede presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha aperto un’istruttoria nazionale classificando l’episodio come un "incidente grave". La comunicazione, firmata dalla direttrice Luciana Teofili, stando a Fanpage, è stata inviata al direttore del Dipartimento Salute della Regione Marche Antonio Draisci e alla responsabile del Centro Regionale Sangue Giovanna Salvoni.  Nel mirino c’è un evento avverso legato alla conservazione del plasma a temperatura non conforme presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Sempre secondo Fanpage, è stato disposto un audit ispettivo nazionale con l'obiettivo di chiarire le cause dello spreco e verificare se la Regione sia in grado di garantire la sicurezza del sistema. Intanto sul caso si muovono anche i NAS, la Procura di Ancona e la Corte dei Conti, mentre la Regione ha attivato una propria commissione interna per fare luce sulla vicenda. Sul fronte politico, oggi si gioca una partita altrettanto rilevante in Consiglio regionale. L’ufficio di presidenza ha già verificato l’ammissibilità della richiesta di una commissione d’inchiesta avanzata dalle opposizioni, e il presidente dell'assemblea legislativa Gianluca Pasqui ha chiesto ai capigruppo di indicare i membri. Il termine per la presentazione dei nomi è scaduto il 20 aprile e la commissione dovrebbe essere composta da 13 membri, di cui otto di maggioranza e cinque di opposizione. Resta però aperta la questione politica dentro la maggioranza. I gruppi di minoranza hanno già indicato i propri rappresentanti - tra cui esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Progetto Marche - mentre il centrodestra non ha ancora trovato una sintesi. La giunta guidata da Francesco Acquaroli ritiene non necessaria una nuova commissione, avendo già istituito una verifica tecnica (ribadito anche questa mattina dall'assessore Calcinaro: "C'è già una commissione tecnica qualificata che sta lavorando pancia a terra e adesso sarebbe inutile"), ma una parte della coalizione teme che un eventuale rifiuto possa trasformarsi in un boomerang politico. La decisione finale è attesa con il passaggio in aula di Palazzo Leopardi. "Si tratta di fatti che, se confermati, risultano di estrema gravità e che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini in un sistema (quello della donazione del sangue e del plasma) fondato su valori di solidarietà, sicurezza e responsabilità collettiva. Il Partito Democratico delle Marche esprime pertanto piena fiducia nel lavoro degli organismi competenti e nella magistratura, affinché venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto, accertando responsabilità e garantendo trasparenza", sottolineano Chantal Bomprezzi, Daniele Sturani e Andrea Vecchi . Al contempo, non possiamo non evidenziare il rischio concreto che questa vicenda produca ricadute negative sul mondo della donazione, patrimonio prezioso della nostra comunità regionale, che va tutelato con ogni mezzo attraverso il ripristino immediato delle condizioni di massima sicurezza e credibilità. Dal punto di vista politico, la condanna per quanto emerso è netta. Riteniamo necessario che, in via cautelativa, vengano sospesi dalle attività i responsabili delle azioni che hanno comunque arrecato un grave danno d’immagine e discredito all’intero sistema di raccolta, lavorazione e distribuzione di sangue e plasma. È indispensabile ristabilire al più presto un clima di fiducia, attraverso atti concreti, verifiche puntuali e una piena assunzione di responsabilità. La salute dei cittadini e l’integrità del sistema sanitario regionale non possono essere messe in discussione", concludono Bomprezzi, Sturani e Vecchi.    

Screening e visite ginecologiche gratuite negli ospedali dell'Ast di Macerata: come prenotare per l'Open Week

Screening e visite ginecologiche gratuite negli ospedali dell'Ast di Macerata: come prenotare per l'Open Week

20/04/2026 15:30

MACERATA – Una settimana interamente dedicata al benessere femminile, alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Dal 22 al 30 aprile, l’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Week sulla Salute della Donna , l'iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS che coinvolge gli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. L'obiettivo, come sottolineato dal direttore generale Alessandro Marini, è quello di avvicinare la popolazione femminile a percorsi di cura personalizzati e diffondere la cultura della medicina di genere come diritto fondamentale alla salute. Ospedale di Civitanova Marche Le iniziative nel presidio civitanovese iniziano il 28 aprile con la Cardiologia della Dr.ssa Micaela Capponi, che mette a disposizione 12 ECG per donne in gravidanza, mentre la Chirurgia del Dr. Stefano De Luca offre 6 visite proctologiche. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal Dr. Stefano Cecchi, propone invece 10 visite ginecologiche per la menopausa. Il programma prosegue il 29 aprile con 8 visite cardiologiche dedicate sempre alla fase della menopausa e 10 ecografie ginecologiche nel pomeriggio. Per accedere a queste prestazioni, la prenotazione è obbligatoria e va effettuata esclusivamente il giorno 22 aprile (dalle 11:30 alle 13:30) al numero 0733-823613. Ospedale di Macerata Il capoluogo offre un calendario molto fitto. Dal 22 al 29 aprile la Direzione Medica della Dr.ssa Giorgia Scaloni mette a disposizione 18 colloqui di counselling con l’assistente sociale per donne vittime di violenza (prenotazioni al 331-1415015). Per quanto riguarda le visite specialistiche (prenotabili allo 0733-2572859 dalle 9 alle 10), la Medicina Interna del Dr. Roberto Catalini effettuerà 10 esami doppler carotidei il 24, 27 e 28 aprile. Il 23 aprile l'Urologia della Dr.ssa Lucilla Servi propone 5 visite per l’incontinenza urinaria, mentre il 27 aprile la Senologia del Dr. Paolo Decembrini eseguirà 3 visite senologiche presso la cittadella sanitaria di Tolentino. Infine, l'Oculistica del Dr. Giuliano Finicelli mette a calendario 9 visite oculistiche complessive distribuite tra il 24 e il 29 aprile. Ospedale di Camerino e San Severino A Camerino le attività si concentrano a fine mese: il 29 aprile la Cardiologia della Dr.ssa Josephine Staine offre 8 visite cardiologiche con ECG , mentre il 30 aprile la Medicina Interna della Dr.ssa Annamaria Schimizzi effettuerà 16 ecodoppler dei vasi del collo. Per queste prestazioni la prenotazione si effettua allo 0737-639362. Infine, presso la struttura di San Severino Marche, il Dr. Finicelli mette a disposizione un totale di 12 visite oculistiche distribuite su più giornate (22, 23, 24, 27, 28 e 29 aprile), prenotabili sempre tramite il numero di riferimento di Macerata (0733-2572859). 

Sport

Nicole Piomboni resta in arancionero: rinnovo con la CBF Balducci HR

Nicole Piomboni resta in arancionero: rinnovo con la CBF Balducci HR

22/04/2026 14:57

Prosegue in arancionero il percorso di Nicole Piomboni: la schiacciatrice classe 2005 sarà ancora una giocatrice della CBF Balducci HR. Il club maceratese e la giocatrice azzurra, campionessa mondiale Under 21, hanno rinnovato l’accordo anche per la stagione 2026/27. L’atleta romagnola, alta 182 cm, continuerà dunque a far parte del roster che affronterà il prossimo campionato di Serie A1, dando continuità al proprio percorso di crescita con la maglia arancionera. Nel corso dell’ultima stagione Piomboni ha contribuito alla salvezza in Serie A1 della CBF Balducci HR con prestazioni importanti, confermando il proprio valore nel massimo campionato. In precedenza, con la maglia della CDA Talmassons, era stata tra le protagoniste della promozione in Serie A1, disputando poi la massima serie anche con il club friulano. Agli inizi della sua carriera ha vestito le divise di Olimpia Teodora Ravenna e VAP Galbiati Piacenza in Serie B1, prima del salto nei campionati nazionali maggiori. Importante anche il suo percorso con le Nazionali giovanili: nella scorsa estate ha conquistato il titolo mondiale con l’Italia Under 21, mentre con la Nazionale Under 22 ha ottenuto la qualificazione ai Campionati Europei in programma questa estate. In precedenza, Piomboni aveva già centrato l’argento all’Europeo Under 20 nel 2024 e il bronzo ai Mondiali Under 19 nel 2023. Nicole Piomboni in arancionero anche nella prossima stagione: come è arrivata questa scelta? «Sono molto contenta di poter dire di aver preso la decisione di rimanere ancora qui alla CBF Balducci HR Macerata, perché è stato un anno in cui sono stata molto bene fin dall’inizio. Da quando sono arrivata mi sono sentita subito a casa. Penso che alla fine quello che ti fa stare bene in un posto siano le persone e l’ambiente che lo circonda, e io devo dire che quest’anno mi sono trovata davvero bene, a partire dall’allenatore, dallo staff e dalle compagne. Abbiamo lavorato molto bene e quindi ho preso questa decisione con grande convinzione». Non è stata la prima stagione in A1, ma è stata quella in cui Nicole Piomboni ha trovato più spazio: continua il percorso di crescita? «Sì, posso dire che è stata la prima stagione in A1 in cui sono riuscita a ritagliarmi dello spazio in campo. Mi sento cresciuta sotto diversi punti di vista. Innanzitutto credo di aver acquisito più consapevolezza come giocatrice a 360 gradi, sia dal punto di vista tecnico, nei fondamentali dove magari inizialmente ho fatto un po’ più fatica essendo a un livello nuovo, come l’attacco o la ricezione con battute più incisive, sia a livello personale, perché ho acquisito più sicurezza. Mi sento quindi migliorata, ma allo stesso tempo so che posso ancora lavorare tanto per fare ancora meglio nella prossima stagione». Guardando al prossimo anno, obiettivi e prospettive? «Mi aspetto sicuramente un’altra stagione molto impegnativa. Il livello sarà ancora più alto e questi sono stimoli in più che fanno sempre bene. Affronteremo tutto con lo stesso spirito con cui abbiamo vissuto questa stagione: con carica, grinta e voglia di fare bene. Sono sicura che, partendo così fin dall’inizio, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni».

Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

21/04/2026 22:15

PORTO RECANATI – Non è stata una partita come le altre, e non avrebbe potuto esserlo. Il recupero della 27ª giornata tra Adriatica Porto Recanati e Cluentina si è giocato in un’atmosfera sospesa tra l’agonismo del campo e la commozione del ricordo. La gara, rinviata sabato scorso per la tragica scomparsa di Giuseppe Canuti, stimato tecnico e padre di Lorenzo (centrocampista della Cluentina), è stata il palcoscenico di un gesto di grande solidarietà: il club rivierasco ha infatti accolto immediatamente la richiesta di rinvio, dimostrando che i valori umani precedono sempre quelli sportivi. Sotto un sole tornato a splendere dopo un violento acquazzone, il minuto di silenzio in onore di Giuseppe Canuti è stato rotto solo dal coraggio del figlio Lorenzo, sceso regolarmente in campo per onorare la memoria del padre. La Cluentina parte con il piglio della grande squadra. Già nei primi minuti Monteverde e Cullhaj spaventano la retroguardia locale. L'Adriatica risponde al 16’ con Diallo, che a porta vuota fallisce incredibilmente il vantaggio. Il primo tempo è un susseguirsi di emozioni: se al 25’ un fendente di Giri si stampa sul palo, allo scadere è Pagliarini a salvare la Cluentina respingendo sulla linea una conclusione a botta sicura. Nella ripresa, il portiere ospite Amico inizia il suo show personale, negando il gol a Streccioni con un intervento prodigioso. Tuttavia, nel momento migliore dei padroni di casa, la Cluentina colpisce: al 62’ un cross perfetto di Pagliarini trova Cullhaj, che come un rapace d'area firma lo 0-1. L’Adriatica Porto Recanati non ci sta. Mister Moriconi scuote i suoi e l’area della Cluentina diventa una polveriera. Tra il 73’ e il 75’ Amico compie tre miracoli consecutivi, blindando la porta biancorossa. Ma la resistenza ospite crolla all’83’: su una punizione di Gasparini, Diallo colpisce la traversa e, sulla carambola, il veterano Streccioni è il più lesto di tutti a ribadire in rete l’1-1. La Cluentina sfiora il nuovo sorpasso con Ceesay, ma il destino ha in serbo un finale diverso. Al 92’, dopo l'ennesima parata super di Amico su punizione di Moretti, arriva l'episodio decisivo: sugli sviluppi del corner, la palla finisce al limite dell'area dove Diallo coordina il destro e scarica una saetta imparabile che gonfia la rete per il definitivo 2-1. Con questa vittoria, l'Adriatica compie l’aggancio al quinto posto (ora sesto solo per la classifica avulsa), rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni play-off a tre giornate dalla fine. Per la Cluentina resta il rammarico per un punto sfumato in extremis, ma la consapevolezza di una prestazione eccellente. Al fischio finale, però, i punti sono passati in secondo piano: resta l’immagine dei ventidue in campo stretti attorno a Lorenzo Canuti, in un pomeriggio dove il calcio è stato, prima di tutto, una lezione di vita. Il Tabellino ADRIATICA PORTORECANATI: Piangerelli, Angelici, Gasparini, Donati, Camilletti, Guercio (65’ Lorenzo Giri), Agostinelli, Leonardo Giri (75’ Pigliacampo), Streccioni, Moretti, Diallo. Allenatore: Francesco Moriconi CLUENTINA: Amico, Gesuelli, Monteverde (69’ Torresi), Pagliarini, Pieristè, Brizi (55’ Mogetta), Cullhaj (76’ Cappelletti), Montecchiari, Lovascio (55’ Ceesay), Canuti (63’ Di Marino), Mancini. Allenatore: Stefano Massi ARBITRO: Francesco Mazzulla (Macerata) SPETTATORI: circa 100. MARCATORI: 62’ Cullhaj (C), 83’ Streccioni (P), 92’ Diallo (P)

Economia

“Insieme per il bene comune”: il Banco Marchigiano rilancia il crowdfunding per il Terzo Settore

“Insieme per il bene comune”: il Banco Marchigiano rilancia il crowdfunding per il Terzo Settore

20/04/2026 13:08

Al via la seconda edizione di “Insieme per il bene comune”, il progetto di crowdfunding promosso dal Banco Marchigiano a sostegno del Terzo Settore. L’iniziativa sarà presentata il 22 aprile alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze “Fratini” della banca, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche. L’evento è aperto anche ai non clienti dell’istituto di credito e rappresenta un’occasione per approfondire le modalità di partecipazione al progetto, conoscere i dettagli della nuova edizione e ascoltare le testimonianze di alcune realtà che, grazie al crowdfunding, hanno già trasformato le proprie idee in risultati concreti. La partecipazione è possibile tramite iscrizione sul sito ufficiale del Banco Marchigiano. I numeri della prima edizione raccontano un successo significativo: cinque progetti finanziati, 60.000 euro raccolti e oltre mille donatori coinvolti. Tra le iniziative sostenute nel 2025 figurano “Due di Noi” della Cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio, “SuperVillage” dell’Associazione Culturale Il Borgo di Montecosaro, il progetto “Verso una biblioteca del cinema in memoria di Claudio Gaetani” del Civitanova Film Festival, “Lo studio di Rosy” dell’Associazione Grande Anima OdV di Montegiorgio ed “Espandiamo La Goccia” dell’associazione La Goccia Odv di Macerata. È inoltre ancora attiva la campagna dedicata al Premio Annibal Caro alla traduzione letteraria di Civitanova Marche. Con questa seconda edizione, il Banco Marchigiano rilancia l’iniziativa con un duplice obiettivo: fornire sostegno economico ai primi cinque progetti selezionati — coprendo il 30% dell’obiettivo di raccolta e mantenendo lo stesso contributo anche sulle eventuali eccedenze — e accompagnare le associazioni con competenze e strumenti utili per una comunicazione efficace e una raccolta fondi professionale. “Insieme per il bene comune” si conferma così un progetto che va oltre il semplice finanziamento, rafforzando il ruolo del Banco Marchigiano come banca di territorio, capace di unire risorse economiche, relazioni e visione strategica a servizio della comunità.

Bcc Recanati e Colmurano, rinnovati gli organi: Brandoni nuovo presidente, Rivetti alla guida del collegio sindacale

Bcc Recanati e Colmurano, rinnovati gli organi: Brandoni nuovo presidente, Rivetti alla guida del collegio sindacale

20/04/2026 10:46

L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto. Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni. Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio. Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.

Scuola e università

Vulcani, ricerca e prevenzione: la Geologia Unicam celebra la Giornata della Terra

Vulcani, ricerca e prevenzione: la Geologia Unicam celebra la Giornata della Terra

22/04/2026 16:00

Anche quest’anno la Geologia Unicam ha celebrato oggi 22 aprile l’Earth Day la Giornata della Terra, con il seminario divulgativo “Italia, terra di vulcani”,  rivolto in particolare alle studentesse ed agli studenti delle scuole superiori, ma aperto a tutto il pubblico interessato. Il tema scelto è di forte attualità perché punta l’attenzione su una caratteristica peculiare del nostro Paese, la presenza di diversi vulcani attivi e potenzialmente pericolosi in aree fortemente popolate, unico paese in Europa con queste caratteristiche. Nel corso dell’evento si è parlato quindi delle complesse caratteristiche vulcanologiche della nostra penisola, dei rapporti tra vulcani e terremoti, degli effetti delle eruzioni vulcaniche, ma anche delle ricerche più avanzate per lo studio dei fenomeni vulcanici e della loro previsione per la protezione delle popolazioni. L’incontro è stato introdotto dalla professoressa Eleonora Paris, docente di Geomateriali, sono poi seguiti gli interventi tenuti dal professor Fabio Arzilli, vulcanologo, e dal professor Nicola Alessandro Pino, sismologo, entrambi della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.  Al termine delle relazioni, i partecipanti hanno potuto visitare i laboratori di Geochimica e Petrologia sperimentale di UniCam, diretti dal professor Michael Carroll, dove si svolgono esperimenti ad alta temperatura e pressione, finalizzati allo studio del comportamento dei magmi e alla comprensione dell’esplosività vulcanica.

Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

21/04/2026 14:00

In un’Europa sempre più impegnata nelle sfide della ricostruzione territoriale, della sostenibilità e delle transizioni ecologica e digitale, anche la formazione universitaria è chiamata a rinnovarsi e diventa pertanto essenziale proporre percorsi capaci di integrare saperi specialistici e prospettive interdisciplinari, in grado di rispondere alla complessità del presente: è in questo contesto che si inserisce il Master RI-SORGE (Ricostruzione e Resilienza Sostenibile)dell’Università di Camerino, di cui è direttore il prof. Francesco Rizzo e vicedirettrice la prof.ssa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza e promotrice di un percorso di crescente apertura internazionale. Il programma si distingue per un approccio integrato che pone al centro la ricostruzione, intesa non solo come risposta all’emergenza, ma come occasione per ripensare i territori in una prospettiva sostenibile e resiliente.Attivato nell’ambito del progetto “SECURE – Scuola della Ricostruzione e Resilienza” e finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Master si colloca all’interno di un più ampio quadro di interventi rivolti alle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di rafforzare formazione, ricerca e capacità istituzionale. I docenti dell’Università di Camerino impegnati nel master mettono a disposizione competenze trasversali nei diversi ambiti disciplinari, costruendo un’offerta formativa solida e strettamente connessa alle esigenze del territorio e alle dinamiche della regolazione.In questa prospettiva, la ricostruzione si configura anche come un laboratorio privilegiato per affrontare le sfide della transizione ecologica ed energetica.Emblematica, in tal senso, è la recente partecipazione delle studentesse e degli studenti a una consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea – Direzione Generale Energia sul futuro quadro normativo delle energie rinnovabili oltre il 2030. Partendo da un caso studio concreto, l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico, hanno condotto un’analisi empirica del processo autorizzativo, evidenziandone criticità e complessità.L’indagine ha messo in luce come, anche per interventi di piccola scala, la realizzazione degli impianti sia influenzata da una pluralità di livelli normativi, dalla presenza di vincoli paesaggistici e ambientali e dalle modalità applicative a livello locale. Ne emerge un quadro articolato, in cui le esigenze di semplificazione si confrontano con la necessità di bilanciare interessi diversi. Al di là dei risultati, l’esperienza ha rappresentato un esempio concreto di didattica innovativa: le studentesse e gli studenti del master hanno potuto comprendere il valore della ricerca empirica nel supportare le politiche pubbliche e il ruolo che contributi accademici e professionali possono assumere nei processi decisionali europei. In questa prospettiva, il Master RISORGE si configura come un ambiente di formazione avanzata in cui ricostruzione, sostenibilità e policy si intrecciano, offrendo strumenti concreti per operare in contesti complessi e in continua evoluzione.Formare professionisti capaci di interpretare e governare tali processi significa, infatti, investire non solo nella crescita individuale, ma anche nella qualità delle politiche e degli interventi destinati a plasmare il futuro dei territori.

Cultura

Macerata, Benedetta Prestigiacomo brilla al concorso internazionale di musica “Grand Prize”

Macerata, Benedetta Prestigiacomo brilla al concorso internazionale di musica “Grand Prize”

20/04/2026 13:42

Importante riconoscimento per la giovane pianista Benedetta Prestigiacomo, allieva della Scuola civica di musica “Stefano Scodanibbio”, nella classe di pianoforte del maestro Adamo Angeletti. L’artista ha conquistato il secondo premio al concorso internazionale “Musica Italia Grand Prize”, svoltosi a Campobasso dal 15 al 19 aprile 2026. Prestigiacomo si è distinta nella categoria Kids 3, ottenendo un punteggio di 94/100, risultato che testimonia il suo talento e il costante impegno nel percorso di formazione musicale. Il risultato assume particolare rilievo considerando il prestigio della competizione, che rappresenta una vetrina importante per giovani interpreti provenienti da diverse realtà musicali. Il concorso offre infatti un’occasione di confronto di alto livello e un contesto stimolante per la crescita artistica dei partecipanti.   Per la giovane pianista si tratta di un ulteriore passo avanti in un percorso che evidenzia già solide qualità tecniche e interpretative, confermate da questo significativo traguardo.

La "Paura dei numeri” in anteprima a Macerata: evento già sold out al Multiplex

La "Paura dei numeri” in anteprima a Macerata: evento già sold out al Multiplex

17/04/2026 16:30

È già sold out l’evento in programma al Multiplex di Piediripa, dove venerdì 24 aprile alle ore 18:45 si terrà, in anteprima maceratese, la proiezione del pluripremiato Art Film “La Paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus. Il corto ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Best Short all’American Golden Film Festival e il Best Short all’Amsterdam Film Festival, confermandosi come una delle opere più apprezzate nel circuito dei festival indipendenti. La storia è tratta dal racconto di Elisabetta Garbati, “Il mistero della fontana”, inserito nella raccolta “Marche d’Autore – I Misteri”, curata da David Miliozzi e Jonatan Arpetti, che insieme a Valerio Tatarella hanno firmato anche la sceneggiatura del corto. Il film affronta il tema del disturbo dello spettro autistico attraverso la vicenda di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che trascende il tempo e le apparenze. «Noi non siamo diversi, sono gli altri ad essere tutti uguali – ha spiegato il regista – queste parole mi hanno colpito subito, ho capito che avevamo tra le mani una storia che doveva essere raccontata», sottolineando la sensibilità con cui è stato affrontato il tema. Per la prima volta sullo schermo compaiono Margherita Caracini e Francesco Pugnaloni, insieme a Maurizio Boldrini, Meri Bracalente, Corinna Coroneo, Elisabetta Garbati, David Miliozzi, Andrea Pierdicca e David Romano.

Eventi

Da Servigliano a Milano, apre Casa Antonelli: il nuovo hub creativo firmato Eurobuilding

Da Servigliano a Milano, apre Casa Antonelli: il nuovo hub creativo firmato Eurobuilding

22/04/2026 17:40

Nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo, prende forma uno spazio destinato a diventare un punto di riferimento per il mondo della progettazione. Si tratta di Casa Antonelli, il progetto firmato dal Eurobuilding Group, inaugurato il 21 aprile all’interno dello storico Palazzo Arcivescovile di Piazza Duomo, 16. Numerosa e qualificata la partecipazione di designer di alta moda, progettisti, architetti e operatori del settore real estate e hotellerie di lusso, a conferma del forte interesse e della dimensione internazionale dell’iniziativa. All’evento inaugurale ha preso parte anche Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha evidenziato il valore strategico del progetto nel panorama nazionale, in relazione alla promozione del design e dell’eccellenza italiana. Fondata a Servigliano, nelle Marche, da Umberto Antonelli, Eurobuilding porta a Milano un concept che supera il tradizionale showroom. Casa Antonelli si configura infatti come un hub creativo polifunzionale, pensato per architetti, designer e professionisti del settore: uno spazio in cui ricerca, progettazione e sperimentazione si intrecciano in modo dinamico. Cuore dell’esperienza è il progetto immersivo dedicato a Palazzo Filoni, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano attraverso il corso di Licensing & Brand Extension. Gli studenti accompagnano il visitatore in un percorso narrativo che valorizza storia, architettura e identità del territorio marchigiano, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente e immersiva. Successivamente, il focus si sposta sulla materia con la presentazione della Cake Collection by Bianco Sibillino®. Una collezione di oggetti-scultura realizzati in travertino Bianco Sibillino®, pietra marchigiana apprezzata fin dall’epoca romana per le sue qualità strutturali ed estetiche. In questo contesto, la materia diventa esperienza sensoriale: il pubblico è invitato a esplorarne texture e superfici attraverso la vista e il tatto, in un dialogo diretto tra design e materia. Casa Antonelli si configura così come un laboratorio attivo e in continua evoluzione, animato da un team impegnato nello sviluppo di nuovi linguaggi progettuali, materiali e soluzioni innovative. Non solo spazio espositivo, ma anche luogo di incontro, formazione e confronto, con eventi e attività pensati per favorire il dialogo tra aziende, progettisti e clienti. Con questa iniziativa, Eurobuilding conferma il proprio impegno nella valorizzazione del territorio e nella diffusione di una cultura progettuale evoluta, capace di integrare innovazione, sostenibilità e ricerca. Lo spazio sarà visitabile fino al 26 aprile, dalle ore 10:00 alle 18:00, nel cortile interno di Piazza Duomo 16.

Il Kiwanis Club Macerata vola a Parigi: un gemellaggio nel segno della solidarietà e dell'amicizia

Il Kiwanis Club Macerata vola a Parigi: un gemellaggio nel segno della solidarietà e dell'amicizia

22/04/2026 16:20

Quando la solidarietà supera i confini nazionali, nascono legami destinati a durare. È questo il senso del viaggio che ha visto protagonista il Kiwanis Club di Macerata durante lo scorso weekend del 17 aprile. Una delegazione di soci, guidata dal presidente Renato Galeotti, si è recata a Parigi per stringere un gemellaggio ufficiale con il Kiwanis Club Paris Concorde Les Gobelins. L'incontro si è svolto in una cornice d’eccezione, sugli Champs-Élysées, dove il presidente parigino Jean-Noël Leroux e i suoi soci hanno accolto la delegazione maceratese con straordinario calore. Dopo i solenni momenti degli inni nazionale (italiano, francese ed europeo) e i discorsi ufficiali, lo scambio dei gagliardetti ha suggellato un’unione fondata sui principi del Kiwanis International, realtà attiva in 82 paesi del mondo. Un momento di particolare emozione è stato l’ingresso ufficiale della nuova socia di Macerata, Beatrice Micucci Cecchi. In un gesto di profonda inclusione e amicizia internazionale, è stato lo stesso presidente parigino Jean-Noël ad appuntarle la spilla del club, simbolo di un’appartenenza che non conosce barriere linguistiche. Non è stata solo una trasferta di solidarietà, ma anche un’importante occasione di promozione del territorio. Il Club di Macerata ha portato nel cuore di Parigi la bellezza delle Marche attraverso libri, depliant e il programma della stagione lirica dello Sferisterio, quest'ultimo donato per l'occasione dalla vice Sindaco di Macerata, Francesca D'Alessandro. "Parigi non ha bisogno di presentazioni, ma è stato un onore immenso far conoscere la nostra città e la nostra cultura ai fratelli francesi," ha dichiarato il presidente Galeotti. Fedeli alla missione kiwaniana di aiutare i bambini fragili e bisognosi, i due club hanno unito le forze anche economicamente. Durante la serata è stata raccolta una somma di denaro che il club di Parigi destinerà a una casa accoglienza per madri sole, finalizzata all’acquisto di beni di prima necessità come pannolini e vestitini per neonati. Il viaggio, favorito da un radioso sole primaverile, si è concluso domenica notte con la promessa di una visita ufficiale dei soci parigini nelle Marche per ricambiare l'ospitalità. "Siamo tornati con il cuore pieno di gioia," conclude Renato Galeotti. "Stare insieme in armonia e fare del bene fa stare bene. Non potevo immaginare tre giorni più belli di questi".

Curiosità

Matelica, lettera di un bambino di 4ª elementare al sindaco: "L'uomo distrugge le bellezze di questa Terra"

Matelica, lettera di un bambino di 4ª elementare al sindaco: "L'uomo distrugge le bellezze di questa Terra"

22/04/2026 18:00

A volte le grandi verità arrivano dalle voci più piccole. È il caso di Valerio, un alunno di quarta elementare dell'Istituto Comprensivo "Enrico Mattei", che ha preso carta e penna per scrivere una lettera a cuore aperto al sindaco di Matelica, Denis Cingolani. Un messaggio di rara potenza che l'amministrazione comunale ha deciso di condividere con orgoglio, vedendovi un monito per l'intera cittadinanza. Nella sua missiva, il giovanissimo cittadino non usa giri di parole e punta dritto alla responsabilità degli adulti verso l’ambiente e il territorio. Valerio scrive: "Salve, sindaco sono un piccolo cittadino e le voglio chiedere di rispettare questa bellissima città. La prego di far rispettare le regole a tutti gli adulti di tipo: non inquinare, non incendiare le foreste... Perché l’uomo distrugge le bellezze di questa Terra. La prego che mi risponda. Da un suo cittadino. Tantissimi saluti da un bambino di 4ª elementare, Valerio". Una richiesta di protezione verso la natura e la propria città che ha colpito profondamente il primo cittadino per la sua schiettezza e profondità. Il sindaco Denis Cingolani ha voluto rispondere personalmente a Valerio, accogliendo il suo invito come un impegno solenne per l'amministrazione: "Caro Valerio, ho letto con attenzione la tua lettera e ti ringrazio per le parole sincere e per l’impegno che dimostri verso la nostra città e l’ambiente. Hai perfettamente ragione: non inquinare e non distruggere le nostre foreste è un dovere di tutti". Cingolani ha poi rassicurato il bambino sul lavoro quotidiano del Comune: "Ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare i cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale, che è una ricchezza preziosa per tutti. Accolgo con piacere il tuo invito: continueremo a promuovere iniziative per educare grandi e piccoli, ma il contributo di ciascuno di noi è fondamentale".  

Fiocco azzurro (o rosa) al Parco Zoo di Falconara: nasce un piccolo grifone per salvare la specie

Fiocco azzurro (o rosa) al Parco Zoo di Falconara: nasce un piccolo grifone per salvare la specie

22/04/2026 17:20

In occasione della Giornata della Terra, il Parco Zoo Falconara ha annunciato la nascita di un pullo di avvoltoio grifone (Gyps fulvus). Il piccolo, nato nelle scorse settimane, è stato avvistato solo pochi giorni fa mentre faceva capolino dal nido, protetto dai genitori Daniel e Marta. La nascita non è solo un evento emozionante, ma parte di un rigoroso progetto di conservazione. Il nuovo arrivato seguirà infatti le orme del fratello maggiore, Sky, nato nel 2024 e attualmente in Sardegna. Sky sta completando il suo percorso di acclimatazione nell'ambito del progetto europeo "Life Safe for Vultures" e verrà rilasciato in natura il prossimo autunno. Anche per l'ultimo nato, una volta determinato il sesso e completata la crescita, l'obiettivo sarà il ritorno in libertà per contrastare il rischio di estinzione della specie in Italia. Il grifone, soprannominato lo "spazzino della natura", svolge un ruolo ecologico vitale pulendo gli ecosistemi dalle carcasse, ma è minacciato da avvelenamenti e attività umane. Per questo, la riproduzione in ambiente controllato a Falconara rappresenta un polmone fondamentale per il ripopolamento. In occasione del ponte della Liberazione, lo Zoo ha preparato un ricco calendario di appuntamenti per coinvolgere i visitatori. Sabato 25 e domenica 26 aprile sarà possibile partecipare a tour guidati dalla biologa per scoprire da vicino i segreti di okapi (ore 11), grifoni (12), fenicotteri (15.30), canguri (16.30) e ippopotami (17.30). Per i più piccoli non mancherà il truccabimbi (disponibile in diverse fasce orarie in entrambi i giorni), mentre domenica 26 aprile, presso l’Aia del Contadino, si terrà l'evento speciale "MIC: Millepiedi, Insetti & Co.", un laboratorio dedicato all'affascinante mondo degli invertebrati. Il Parco è aperto tutti i giorni con orario continuato 9:00 – 19:30 (ultimo ingresso alle 18:00). 

Varie

Il fascino senza tempo dei videogiochi degli anni Ottanta e Novanta

Il fascino senza tempo dei videogiochi degli anni Ottanta e Novanta

21/04/2026 17:20

C’è qualcosa di quasi inspiegabile nel ritorno davanti a uno schermo a scorrimento laterale, a un labirinto pixelato o a una griglia di mattoncini colorati. I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta non smettono di attirare giocatori di ogni età. Ma cosa rende questi titoli ancora così irresistibili dopo decenni? La nostalgia come motore emotivo La nostalgia non è semplice rimpianto: è una forma complessa di memoria affettiva che collega il presente a momenti carichi di significato personale. Diversi studi condotti nell’ambito della psicologia dei media hanno evidenziato come l’esposizione a stimoli della propria infanzia produca risposte emotive positive, riducendo temporaneamente i livelli di ansia e aumentando il senso di benessere. I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta, con le loro melodie sintetizzate e i loro colori accesi, agiscono come veri e propri attivatori di memoria. Meccaniche essenziali, divertimento immediato Una delle ragioni principali per cui questi giochi resistono al tempo è la loro pulizia meccanica. Non ci sono interfacce sovraccariche, alberi di abilità da ottimizzare, economie virtuali da gestire o tutorial che durano ore. La logica è quasi sempre la stessa: impara le regole in pochi secondi, poi trascorri anni a migliorare. Questa accessibilità immediata contrasta nettamente con la complessità di molte produzioni moderne, dove il rischio è di perdersi prima ancora di iniziare a divertirsi davvero. I titoli retro propongono invece una curva di apprendimento chiara e una soddisfazione proporzionale allo sforzo. La rinascita del retro nel panorama dell’intrattenimento digitale Il fenomeno del retrogaming non riguarda solo i privati: ha trasformato interi settori dell’industria digitale. Le principali piattaforme di distribuzione propongono cataloghi di titoli classici in versione rimasterizzata o originale. Produttori di hardware hanno rilasciato versioni miniaturizzate delle loro console storiche, esaurite in poche ore dal lancio. Questa tendenza si rispecchia anche in ambiti apparentemente lontani dal videogioco tradizionale. Nel settore dell’intrattenimento digitale online, per esempio, operatori come Runa Casino hanno integrato nelle proprie piattaforme elementi estetici e sonori chiaramente ispirati all'era a otto e sedici bit, riconoscendo nel richiamo retro un valore comunicativo capace di attrarre sia utenti nostalgici sia nuovi pubblici affascinati dall'estetica d’epoca. Non si tratta di un semplice vezzo stilistico. L’adozione di elementi visivi e sonori retro risponde a una logica precisa: creare un'atmosfera immediatamente riconoscibile, rassicurante e distinta rispetto alla saturazione visiva tipica dei prodotti digitali contemporanei. Perché quei giochi funzionano ancora: tre ragioni fondamentali Al di là della nostalgia e delle tendenze di mercato, esistono ragioni strutturali che spiegano la longevità di questi titoli. Vale la pena analizzarle con attenzione, perché rivelano qualcosa di profondo sul modo in cui gli esseri umani si relazionano con il gioco. 1.      La sfida calibrata: i giochi degli anni Ottanta e Novanta erano difficili, ma raramente ingiusti. 2.      L’assenza di distrazioni: senza notifiche, senza connessioni social integrate, senza aggiornamenti obbligatori, quei giochi imponevano una forma di attenzione esclusiva che oggi è diventata rara. 3.      La finitezza: la maggior parte dei titoli classici aveva una fine definita. Questo dava al gioco un arco narrativo chiaro e una soddisfazione completa al termine dell’esperienza. La dimensione comunitaria e il passaparola intergenerazionale Un aspetto spesso sottovalutato nel dibattito sul retrogaming è quello della trasmissione culturale. I genitori che hanno giocato a Pac-Man, a Sonic the Hedgehog o a Street Fighter II non si sono limitati a conservare la propria console: hanno introdotto i figli a quei mondi, creando un dialogo intergenerazionale raro nel panorama dell’intrattenimento. Anche le comunità online dedicate al retrogaming sono tra le più attive del settore: forum specializzati, canali di video dedicati all’analisi tecnica dei titoli classici, archivi collaborativi che documentano ogni aspetto della storia videoludica. I giochi retro come patrimonio culturale Istituzioni come il Museum of Art and Digital Entertainment negli Stati Uniti o diverse biblioteche nazionali europee hanno avviato programmi di conservazione dei videogiochi classici, riconoscendoli come beni culturali a tutti gli effetti. Questa legittimazione istituzionale contribuisce a consolidare la percezione di quei titoli non come semplici oggetti di consumo, ma come espressioni artistiche e tecnologiche di un'epoca. Riscopri il piacere di giocare: il passato non è mai davvero finito I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta non sono sopravvissuti per inerzia o per il solo effetto della nostalgia. Sono rimasti perché funzionano: offrono sfide calibrate, soddisfazione immediata, una struttura narrativa chiara e un'estetica riconoscibile che il tempo ha reso iconica. La loro semplicità apparente nasconde una raffinatezza di design che molte produzioni successive hanno faticato a eguagliare.

Macerata - Viale Leopardi, dopo le buche arrivano le piante cadute: la passeggiata "a ostacoli" continua

Macerata - Viale Leopardi, dopo le buche arrivano le piante cadute: la passeggiata "a ostacoli" continua

21/04/2026 15:30

Se a ottobre avevamo suggerito provocatoriamente di aggiornare lo slogan cittadino in "Macerata: la città in cui amerai vivere e inciampare", oggi, 21 aprile, la realtà ha deciso di aderire ancor di più alla satira. Non bastavano i marciapiedi sollevati dalle radici e le storte alle caviglie garantite: ora il percorso panoramico di viale Leopardi che costeggia le mura si è arricchito di un nuovo, pericoloso livello di difficoltà. Le piogge di questa mattina hanno infatti dato il colpo di grazia a una situazione già precaria. Una pianta è crollata abbattendosi contro la pensilina di attesa degli autobus, ostruendo gran parte del marciapiede all'altezza di rampa Zara. Il risultato? Studenti, lavoratori e anziani costretti a gimcane improbabili.  Già lo scorso autunno avevamo acceso i riflettori sullo stato di abbandono di viale Giacomo Leopardi, segnalando come le radici ribelli stessero letteralmente facendo a pezzi l'asfalto (leggi qui). Uno dei viali più iconici e frequentati trasformato, dunque, in una trappola per pedoni. In attesa che l’albero venga rimosso e il passaggio liberato, ai maceratesi non resta che affinare i riflessi. 

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