Civitanova, un passante sente delle urla e rintraccia un cacciatore finito in un fosso
Cronaca
10/10/2026 13:50

Civitanova, un passante sente delle urla e rintraccia un cacciatore finito in un fosso

Momenti di apprensione questa mattina, intorno alle 12.20, in via Pitignano a Civitanova Marche, dove un uomo di 78 anni è finito in un fosso mentre si trovava a caccia. A permettere di rintracciarlo è stato un residente della zona, che ha udito le richieste di aiuto provenire dalla vegetazione e si è messo a cercarne l’origine, fino a individuare l’uomo in difficoltà e chiamare i soccorsi. L’allarme ha mobilitato i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri. I pompieri si sono addentrati nella boscaglia per individuare il punto in cui era caduto il settantottenne, riuscendo a raggiungerlo nel giro di pochi minuti. Una volta localizzato, l’uomo è stato aiutato a risalire dal fosso e sistemato su una barella, per poi essere affidato agli operatori sanitari. Il cacciatore è stato infine trasportato all’ospedale di Macerata per ricevere le cure necessarie. Foto di repertorio.

Civitanova, un passante sente delle urla e rintraccia un cacciatore finito in un fosso

Civitanova, un passante sente delle urla e rintraccia un cacciatore finito in un fosso
10/10/2026 13:50

Momenti di apprensione questa mattina, intorno alle 12.20, in via Pitignano a Civitanova Marche, dove un uomo di 78 anni è finito in un fosso mentre si trovava a caccia. A permettere di rintracciarlo è stato un residente della zona, che ha udito le richieste di aiuto provenire dalla vegetazione e si è messo a cercarne l’origine, fino a individuare l’uomo in difficoltà e chiamare i soccorsi. L’allarme ha mobilitato i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri. I pompieri si sono addentrati nella boscaglia per individuare il punto in cui era caduto il settantottenne, riuscendo a raggiungerlo nel giro di pochi minuti. Una volta localizzato, l’uomo è stato aiutato a risalire dal fosso e sistemato su una barella, per poi essere affidato agli operatori sanitari. Il cacciatore è stato infine trasportato all’ospedale di Macerata per ricevere le cure necessarie. Foto di repertorio.

Cronaca

Tolentino, morto Renzo Foglia, fondatore della Erreuno

Tolentino, morto Renzo Foglia, fondatore della Erreuno

10/10/2026 13:30

Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa. Il suo nome è legato a un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Il 2025 era stato un anno particolarmente significativo per l’imprenditore, che aveva ricevuto due riconoscimenti per il percorso professionale e il contributo dato alla comunità. A giugno, durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica a Macerata, gli era stato conferito il titolo di commendatore. L’onorificenza gli era stata attribuita per l’impegno dimostrato in ambito lavorativo.  "Voglio mantenere vivo nella memoria di tutti noi il ricordo di un uomo molto amato dai suoi dipendenti ma anche così provvido a favore della nostra società perchè aveva una azienda florida e perché era un vero filantropo che aiutava senza farsi vedere, sempre nascosto, senza clamore o pubblicità, era una persona che incarnava il vero significato della carità cristiana. Ci mancheranno il suo esempio, la sua personalità di imprenditore, la sua umanità. Siamo vicini alla famiglia e a tutte le persone care a cui la sua morte crea un vuoto incolmabile", il ricordo del sindaco di Tolentino Mauro Scalvi.    A ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’ufficio tecnico, aveva acquisito le competenze sui materiali e sui processi produttivi che sarebbero diventate una componente centrale della sua attività. Nel 1997 la decisione di intraprendere una strada autonoma e fondare la Erreuno. La crescita è passata attraverso la ricerca sui materiali, la precisione delle lavorazioni e l’investimento nella qualità, elementi che hanno permesso all’impresa di conquistare commesse di rilievo nel settore della moda. L’azienda è arrivata inoltre a collocarsi tra le prime 150 della provincia di Macerata per volume d’affari. Foglia era presidente del consiglio di amministrazione della Erreuno e guidava anche la Monologo Design Industry, società attiva nella produzione di mobili per l’arredamento domestico, dove ricopriva il ruolo di amministratore unico. La sua scomparsa lascia un vuoto in una realtà produttiva che ha contribuito a mantenere viva la tradizione manifatturiera di Tolentino, accompagnandola verso nuove dimensioni di mercato. Resta il percorso di un imprenditore che ha costruito la propria azienda partendo dall’esperienza sul campo, trasformando un progetto di piccole dimensioni in una realtà capace di offrire occupazione a decine di persone.

Macerata, due arresti per spaccio: sequestrati oltre 68 grammi di cocaina

Macerata, due arresti per spaccio: sequestrati oltre 68 grammi di cocaina

10/10/2026 12:15

Nel pomeriggio di ieri, 9 ottobre 2026, i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Macerata hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini di origine albanese, rispettivamente di 21 e 23 anni, entrambi incensurati e senza fissa dimora sul territorio nazionale, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione si inserisce nell'ambito dei mirati servizi di contrasto al traffico di stupefacenti disposti sul territorio provinciale. Nel primo pomeriggio, i militari dell'Arma hanno avviato un servizio dinamico di osservazione, nella frazione Sforzacosta, individuando un’autovettura con a bordo il primo dei due soggetti attenzionati. Dopo averlo seguito negli spostamenti lungo la SP 78 fino al confinante comune di Urbisaglia, il conducente è stato visto scendere dal mezzo e addentrarsi brevemente in una vicina area boschiva. All'uscita dal bosco, il giovane è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale: difatti, nella sua disponibilità, sono stati rinvenuti diversi involucri contenenti complessivamente 59,38 grammi di cocaina suddivisi in microdosi, la somma contante di 850 euro in banconote di vario taglio, due smartphone e una scatola in latta dotata di calamita per il trasporto dissimulato. Gli approfondimenti investigativi condotti nell'immediato hanno spinto i Carabinieri a riprendere tempestivamente il servizio di appostamento nel medesimo punto, teatro del primo controllo. Poco dopo, infatti, i militari hanno sorpreso un secondo soggetto, rivelatosi poi essere il complice del primo, mentre usciva dalla stessa area boschiva per ripartire a bordo di un'altra autovettura, questa volta una Fiat Panda. La successiva perquisizione personale a suo carico ha permesso di rinvenire un'ulteriore scatola in latta magnetica contenente 13 microdosi di cocaina per un peso complessivo di 8,76 grammi, due smartphone e 1.250 euro in contanti. L'operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 68 grammi complessivi di cocaina, quattro smartphone, le scatole metalliche impiegate per l'occultamento e la somma totale di 2.100 euro, ritenuta provento dell'attività illecita e destinata al versamento sul Fondo Unico di Giustizia. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, i due arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida.

Attualità

Bilancio Ue, Cia Marche chiede fondi certi per l’agricoltura

Bilancio Ue, Cia Marche chiede fondi certi per l’agricoltura

10/10/2026 18:00

Le risorse europee destinate all’agricoltura devono essere garantite da norme vincolanti, senza lasciare ai singoli Stati la possibilità di decidere come e quanto finanziare il settore. È la posizione di Cia-Agricoltori Italiani Marche, che esprime preoccupazione per il prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea e chiede garanzie sulla dotazione della Politica agricola comune (Pac). «Gli agricoltori devono sapere su quali risorse potranno contare – afferma il presidente regionale Alessandro Taddei –. Non possiamo considerare acquisiti finanziamenti che dipendono dalla volontà dei singoli Stati di destinarli al settore». Per Taddei, le rassicurazioni politiche devono tradursi in disposizioni legislative chiare, così da permettere alle imprese di programmare investimenti e attività senza incertezze. Al centro della questione c’è la possibilità di destinare all’agricoltura il 10% del target rurale e le risorse previste dalla revisione di medio termine. Secondo quanto evidenziato da Cia nazionale, queste misure potrebbero garantire all’Italia circa un miliardo di euro aggiuntivo rispetto all’attuale dotazione della Pac. Per l’organizzazione agricola, però, i fondi devono essere effettivamente assicurati e non dipendere da decisioni discrezionali. La discussione sul bilancio europeo riporta inoltre l’attenzione sul rischio, segnalato da Cia, che l’inserimento della Pac in un Fondo unico ne riduca l’autonomia e favorisca una maggiore differenziazione delle politiche agricole nazionali. Uno scenario che, secondo l’associazione, potrebbe generare disparità tra gli agricoltori europei e una competizione tra risorse agricole e fondi destinati alla coesione. «Una politica agricola è davvero comune se mette gli agricoltori nelle condizioni di competere con regole e garanzie condivise», prosegue Taddei. Nelle Marche, sottolinea il presidente, la disponibilità di sostegni adeguati è particolarmente importante per le aziende che investono nella qualità e operano in territori dove produrre può risultare più complesso e meno remunerativo. La questione non riguarda soltanto il sostegno economico alle imprese. Le risorse europee incidono anche sulla possibilità di innovare, affrontare gli effetti del cambiamento climatico e favorire il ricambio generazionale. Nelle aree interne, inoltre, l’agricoltura contribuisce a mantenere occupazione, presidiare il territorio e sostenere la permanenza delle comunità. «Alle nostre aziende chiediamo qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità e presidio del territorio – aggiunge Taddei –. Sono impegni che hanno un costo e che richiedono prospettive stabili». Senza redditi adeguati e strumenti di sostegno affidabili, avverte il presidente, diventa più difficile incentivare i giovani a investire nel settore e consentire alle imprese di proseguire la propria attività.   Cia Marche ribadisce infine la disponibilità a confrontarsi con la Regione e con le altre organizzazioni agricole, affinché le esigenze delle aziende marchigiane siano rappresentate nel negoziato nazionale ed europeo sul futuro bilancio dell’Unione.

Elcito si rifà il look: al via il recupero dell’antico fontanile e degli spazi del borgo

Elcito si rifà il look: al via il recupero dell’antico fontanile e degli spazi del borgo

09/10/2026 16:00

SAN SEVERINO MARCHE - Un nuovo passo per la valorizzazione di Elcito, il suggestivo borgo del territorio di San Severino Marche conosciuto come il «Piccolo Tibet delle Marche». Prende ufficialmente forma il progetto di recupero e rilancio del paese, con l’affidamento del cantiere per il restauro dell’antico fontanile e la riqualificazione delle aree circostanti. L’intervento rientra nel bando regionale «Borgo Accogliente», inserito nel progetto «Genus Marche», iniziativa che punta a preservare, rigenerare e promuovere il patrimonio storico e paesaggistico dei borghi marchigiani. Il Comune di San Severino Marche, ente capofila, coordina il progetto insieme ai Comuni di Cingoli e Filottrano. L’obiettivo è restituire piena dignità a uno dei luoghi simbolo di Elcito, migliorandone la funzionalità e l’accoglienza nel rispetto dell’identità architettonica del borgo. Il cuore dell’intervento sarà il recupero conservativo dell’antico fontanile, con particolare attenzione alla salvaguardia degli elementi originari. Le murature esistenti saranno mantenute e integrate, valorizzandole con un nuovo rivestimento in pietra locale. Anche la copertura sarà completamente rinnovata: quella attuale in cemento armato lascerà spazio a una struttura lignea, completata da pianelle in cotto e da un manto in coppi, in armonia con i materiali e le caratteristiche dell’architettura tradizionale. Il progetto prevede inoltre il restauro delle vasche del lavatoio, per recuperarne la piena funzionalità, e l’installazione di una nuova rubinetteria. A completare l’intervento sarà un sistema di illuminazione artistica sulla parete di fondo, studiato per valorizzare la pietra e rendere il fontanile suggestivo anche nelle ore serali. La riqualificazione interesserà anche l’area esterna, con una trasformazione degli spazi che oggi circondano il manufatto. L’asfalto esistente sarà sostituito da una nuova pavimentazione in pietra arenaria, così da creare una superficie più omogenea e coerente con il contesto storico. Sarà inoltre ricavato uno spazio dedicato alla sosta e verranno sistemate le scale laterali al fontanile. Anche i gradoni che conducono alle aree verdi saranno riprofilati, mentre saranno eliminate le recinzioni improprie attualmente ancorate al fabbricato, con l’obiettivo di restituire maggiore ordine e continuità visiva all’insieme. Una parte importante dei lavori riguarderà gli aspetti tecnici necessari a garantire la durata dell’intervento. Sono previste l’impermeabilizzazione delle superfici esterne e la realizzazione di un sistema di drenaggio per favorire il corretto deflusso delle acque meteoriche e proteggere le murature controterra. Le opere saranno eseguite nel rispetto delle prescrizioni di tutela e del Piano di recupero di Elcito, con una particolare attenzione alla conservazione dei caratteri storici del borgo. L’intervento punta così a migliorare non soltanto l’aspetto del fontanile, ma anche la qualità e la fruibilità dell’area che rappresenta una sorta di porta d’ingresso al nucleo abitato.  

Politica

Futuro Nazionale, Gianvittorio Galeota responsabile sicurezza nelle Marche

Futuro Nazionale, Gianvittorio Galeota responsabile sicurezza nelle Marche

10/10/2026 11:45

È l’avvocato Gianvittorio Galeota di Porto Sant’Elpidio, figura di alto profilo professionale e giurista di comprovata esperienza con oltre 35 anni di attività forense, il nuovo Responsabile regionale del Dipartimento Sicurezza, Remigrazione e Relazioni con le Forze dell’ordine di Futuro Nazionale nelle Marche. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Urbino Carlo Bo e insignito del titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Galeota è iscritto dal 1991 all’Albo degli Avvocati dell’Ordine di Fermo e dal 2001 all’Albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. È Presidente onorario dell’Associazione Europea Protezione Dati Personali e il suo profilo si distingue anche sul fronte accademico e formativo: è stato cultore della materia in Diritto Penale e Diritto Penale dell’Economia presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, professore a contratto all’Università di Macerata e già docente nei master in criminologia dell’Università dell’Aquila. Ha inoltre tenuto corsi di formazione per la Polizia di Stato presso la Questura di Macerata e per investigatori privati Federpol, ed è membro della Commissione Giustizia ex parlamentari a Roma. “L'ingresso dell'Avvocato Gianvittorio Galeota alla guida del Dipartimento Sicurezza rappresenta un valore aggiunto straordinario per Futuro Nazionale Marche – dichiara il Coordinatore regionale Fabrizio Ciarapica – Parliamo di un professionista di altissimo spessore, la cui competenza, autorevolezza e profonda esperienza saranno centrali e determinanti per sviluppare le nostre proposte programmatiche in tema di sicurezza e strutturare una rete territoriale efficiente, radicata e vicina ai cittadini e alle forze dell'ordine. A lui va il mio più sentito e convinto augurio di buon lavoro, certo che saprà interpretare al meglio questo ruolo cruciale”. “Ringrazio il Generale Roberto Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il coordinatore regionale Fabrizio Ciarapica e il Vicario Danilo Zampaloni per la fiducia accordata – dichiara Gianvittorio Galeota –. Ho subito raccolto questa sfida e sono già al lavoro per individuare figure professionali di altissimo profilo che mi affiancheranno in questo percorso. Nello stesso tempo, ho già avviato un proficuo dialogo con l’Avvocato Carta, Responsabile nazionale del Dipartimento, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente in occasione della sua recente visita a Porto San Giorgio. Siamo pronti a lavorare con dedizione per la sicurezza del nostro territorio e per raccogliere le istanze e le necessità delle nostre Forze dell'ordine”.

Italia Domani di Marco Rizzo si organizza nelle Marche: Loccioni coordinatore regionale

Italia Domani di Marco Rizzo si organizza nelle Marche: Loccioni coordinatore regionale

10/10/2026 11:30

Con il Congresso fondativo tenutosi a Roma domenica 3 ottobre 2026, che ha visto la partecipazione di centinaia di delegati e moltissimi dei cinquemila iscritti, prende forma anche nelle Marche l'organizzazione del nuovo movimento politico "Italia Domani – Marco Rizzo". Andrea Loccioni è stato nominato coordinatore regionale per le Marche, incarico che lo vede anche componente della Direzione nazionale. Insieme a lui, sono stati eletti per l'Assemblea Nazionale Claudio Bolletta e Luciano Astolfi (Ancona) e Giorgio Falghera (Pesaro Urbino), a comporre la rappresentanza marchigiana nel massimo organo del movimento. Il Congresso nazionale ha eletto Marco Rizzo come leader politico e Francesca Antinozzi – avvocato che, con i suoi 28 anni, è ad oggi la più giovane segretaria nazionale di una forza politica italiana. "Ringrazio Marco Rizzo per la fiducia accordatami" – dichiara Andrea Loccioni – "Accolgo questo incarico come una responsabilità, non come un privilegio. Le Marche hanno una solida tradizione produttiva, manifatturiera e agricola: artigiani, piccoli imprenditori, agricoltori, lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati rappresentano quella straordinaria forza di popolo maggioritaria ed espropriata da una globalizzazione selvaggia, dei propri diritti economici, sociali e di sicurezza. La politica deve tornare a unire e rappresentare il popolo. Noi siamo nati per questo". "Ringrazio tutti i territori e so che i dirigenti sapranno organizzare gli amici marchigiani", ha affermato Rizzo. "Il programma di Italia Domani – unica forza sovranista – contro il partito unico del rigore e delle armi, è articolato in sette capitoli principali. Sul piano internazionale – spiega Rizzo – proponiamo un'Italia neutrale, lo stop all'invio di armi all'Ucraina, la fine delle sanzioni alla Russia e il superamento degli attuali schemi legati a UE e alla NATO. Sul fronte economico, tra le proposte ci sono aumento dei salari, riduzione delle tasse, difesa delle piccole e medie imprese, il no all'euro digitale e la tutela costituzionale del contante. Sul piano sociale, il programma prevede sanità pubblica accessibile, detassazione delle pensioni, sostegno a persone con disabilità e caregiver, oltre a misure per casa, famiglia e natalità. Sul tema dell'immigrazione, vogliamo il controllo dei confini e il blocco vero dei flussi".

Sanità

Influenza, nelle Marche vaccini al via dal 12 ottobre: 375mila dosi e priorità agli over 60

Influenza, nelle Marche vaccini al via dal 12 ottobre: 375mila dosi e priorità agli over 60

09/10/2026 15:20

La prevenzione dell’influenza entra nel vivo. Prenderà il via lunedì 12 ottobre, in tutte le Marche, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027. L’obiettivo della Regione è garantire un’offerta capillare, coinvolgendo medici di famiglia, pediatri, servizi sanitari territoriali e farmacie aderenti, così da facilitare l’accesso alla vaccinazione e proteggere soprattutto le persone più vulnerabili. La programmazione regionale prevede complessivamente 375.100 dosi di vaccino, suddivise tra diverse tipologie in base all’età e alle categorie di destinatari. Tra le novità di questa stagione c’è la raccomandazione preferenziale dei vaccini potenziati per le persone dai 60 anni in su, estesa quindi anche alla fascia compresa tra i 60 e i 64 anni. La vaccinazione sarà raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie individuate dalle indicazioni nazionali: persone dai 60 anni, soggetti fragili e con patologie croniche, donne in gravidanza, bambini nelle fasce previste, operatori sanitari, familiari di persone ad alto rischio, addetti ai servizi pubblici di primario interesse e donatori di sangue. Anche il medico curante, sulla base della storia clinica dell’assistito, potrà valutare l’opportunità della vaccinazione. La campagna coinvolgerà i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i Servizi di igiene e sanità pubblica, i Distretti, le strutture ospedaliere e residenziali e le farmacie che aderiranno all’iniziativa. Particolare attenzione sarà riservata agli anziani e alle persone fragili, per le quali è fondamentale rendere la vaccinazione accessibile nei luoghi di vita e di cura. Nei Distretti e nelle strutture residenziali saranno organizzate attività specifiche, mentre per le persone non trasportabili potrà essere prevista la vaccinazione a domicilio. Gli ospedali potranno inoltre raggiungere pazienti fragili ricoverati o già presi in carico. Anche le Case della Comunità potranno diventare progressivamente un ulteriore punto di riferimento per la vaccinazione, rafforzando la medicina di prossimità e facilitando l’accesso alla prevenzione per chi convive con patologie croniche. In linea con il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, la Regione punta inoltre a sviluppare la somministrazione del vaccino antinfluenzale direttamente in ospedale, prima della dimissione, per i pazienti ricoverati per i quali la vaccinazione è raccomandata. La campagna antinfluenzale si svolgerà in concomitanza con le attività di vaccinazione contro il Covid-19. Quando appropriato, i due vaccini potranno essere somministrati nella stessa seduta. L'appuntamento vaccinale sarà anche un'occasione per verificare lo stato delle altre vaccinazioni raccomandate in base all'età e alle condizioni di rischio, in particolare quelle contro pneumococco, herpes zoster e tetano. «Vaccinarsi significa scegliere consapevolmente di proteggere la propria salute e, allo stesso tempo, contribuire alla protezione delle persone più fragili con cui entriamo in contatto», sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. L'assessore evidenzia inoltre l'importanza di un'organizzazione coordinata tra i diversi servizi sanitari, per avvicinare la vaccinazione ai cittadini e rendere più semplice l'accesso alla prevenzione, soprattutto per le persone maggiormente esposte ai rischi. Le informazioni aggiornate sui punti vaccinali, sulle farmacie aderenti e sulle modalità di accesso saranno disponibili attraverso i canali istituzionali della Regione Marche e delle Aziende sanitarie territoriali.

Le "Nonne Laboriose" donano 8mila euro: al Salesi un nuovo macchinario per i bambini

Le "Nonne Laboriose" donano 8mila euro: al Salesi un nuovo macchinario per i bambini

08/10/2026 17:10

Un nuovo macchinario per aiutare i bambini oncologici a gestire uno degli effetti collaterali più dolorosi delle terapie. È il risultato della donazione di 8mila euro delle “Nonne Laboriose” di Ancona e Falconara Marittima, a cui si è aggiunto il contributo della Fondazione Ospedale Salesi Ets, che ha permesso di acquistare un K-Laser Cube 4 destinato all'Oncoematologia Pediatrica del Presidio Ospedaliero Salesi dell'Aou delle Marche. Il dispositivo è già in dotazione al reparto e viene utilizzato per il trattamento della mucosite, un'infiammazione del cavo orale che può comparire come effetto collaterale dei trattamenti chemioterapici e radioterapici. Nei casi più gravi può provocare lesioni, dolore intenso e difficoltà ad alimentarsi, arrivando in alcuni casi a rendere necessario il ricorso agli oppioidi per controllare la sintomatologia. Secondo quanto spiegato dalla responsabile della SOSD Oncoematologia Pediatrica dell'Aou delle Marche, Paola Coccia, il macchinario contribuisce ad accelerare il processo di guarigione e a ridurre significativamente il dolore, con un impatto diretto sulla qualità della vita dei piccoli pazienti durante il percorso di cura. "Siamo orgogliosi di essere tra i pochissimi centri in Italia a poter offrire questa possibilità ai bambini delle Marche", sottolinea Coccia. La presentazione della donazione si è tenuta oggi nell'Aula didattica di Villa Maria, ad Ancona, alla presenza della direttrice della Fondazione Salesi Laura Mazzanti, di quattro rappresentanti delle “Nonne Laboriose”, della responsabile dell'Oncoematologia Pediatrica Paola Coccia, della coordinatrice infermieristica Sabrina Pesaresi e dell'infermiera Katia Oro. "Desidero ringraziare profondamente ciascuna di queste donne per aver scelto di sostenerci e per il bellissimo esempio di partecipazione e solidarietà che hanno saputo offrire", dichiara il presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets, Saverio Sabatini. "Hanno trasformato il loro tempo, la loro creatività e la voglia di stare insieme in un aiuto concreto per i bambini e le loro famiglie". La storia delle “Nonne Laboriose” nasce dall'iniziativa di due amiche e si è sviluppata nel corso degli anni grazie al coinvolgimento di un gruppo sempre più numeroso. Cucito, lavori all'uncinetto e piccoli manufatti artigianali sono alcune delle attività attraverso cui le partecipanti raccolgono fondi, insieme a gite in pullman, tombolate e altri momenti di aggregazione. Un'esperienza nata soprattutto come occasione di incontro e socialità, che nell'ultimo anno il gruppo ha deciso di trasformare in un sostegno concreto per i bambini in cura al Salesi. La donazione alla Fondazione, insieme al contributo della stessa Fondazione, ha così permesso di acquistare una tecnologia destinata a migliorare la gestione di una delle complicanze più difficili delle terapie oncologiche pediatriche. "Ci tenevamo molto a fare qualcosa di concreto", racconta Liviana Bartozzi, una delle due donne che hanno dato vita al gruppo. "L'idea è nata da me e da un'altra nonna, con la quale lavoriamo insieme da circa quindici anni. Abbiamo iniziato coinvolgendo altre persone attraverso il passaparola e, piano piano, siamo riuscite a creare un gruppo sempre più numeroso". "Ognuna ha dato il proprio contributo, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie capacità e soprattutto la voglia di fare qualcosa per gli altri", aggiunge Bartozzi. La scelta di destinare i fondi al Salesi è stata legata alla volontà di sostenere i bambini e le famiglie che affrontano un percorso oncologico. Un impegno che, nelle intenzioni del gruppo, non si fermerà a questa iniziativa. "Vorremmo che questa iniziativa potesse essere anche un esempio per altre persone. Non servono grandi mezzi per fare qualcosa di utile: anche un piccolo contributo, se condiviso e portato avanti insieme, può trasformarsi in qualcosa di concreto e importante", conclude Bartozzi, invitando altre persone a unirsi alle “Nonne Laboriose”. La donazione si traduce così in uno strumento concreto a disposizione dei piccoli pazienti del Salesi, con l'obiettivo di alleviare il dolore e rendere più sostenibile il percorso di cura.

Sport

Settempeda, poker di vittorie: l’AFC Fermo battuto 2-0

Settempeda, poker di vittorie: l’AFC Fermo battuto 2-0

10/10/2026 20:20

La Settempeda cala il poker e conquista la quarta vittoria consecutiva, superando per 2-0 l’AFC Fermo al “Soverchia” nella sesta giornata di campionato. Un successo che permette ai biancorossi di salire al terzo posto in classifica, guadagnando una posizione, e conferma il buon momento della squadra, sempre più continua ed efficace in questa fase della stagione. Per i ragazzi di mister Pierantoni si tratta del terzo 2-0 consecutivo e della quarta partita senza subire reti. La Settempeda condivide con l’Azzurra Mariner il primato di miglior difesa, dimostrando solidità e capacità di sfruttare al meglio gli episodi favorevoli. Una vittoria importante, arrivata però al termine di una prestazione non tra le migliori, con qualche imprecisione nel fraseggio e una manovra a tratti discontinua. Merito anche di un’AFC Fermo positiva, arrivata a San Severino con coraggio e senza timori reverenziali. Gli ospiti hanno disputato un buon primo tempo, costruendo trame interessanti e sfiorando il pareggio nel finale di frazione. Nella ripresa la Settempeda è cresciuta, ha occupato meglio il campo e trovato il raddoppio a metà tempo, riuscendo poi a controllare la gara. A rendere più complicato il compito delle due squadre anche la pioggia battente, che ha reso il terreno di gioco progressivamente pesante e scivoloso. Per la sesta giornata di campionato, la Settempeda ospita la matricola AFC Fermo con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo. Tra i titolari torna Cicconetti, mentre a centrocampo Codoni agisce sulla fascia sinistra e Romagnoli si sposta sull’altra corsia. Tra gli under, Paciaroni prende il posto di Massacci. Gli ospiti devono fare i conti con diverse assenze, tra cui quella del portiere titolare: tra i pali c’è l’under 2008 Pettinari. La gara si apre con un tentativo di testa in girata di Cicconetti, sul quale il portiere ospite è attento. La risposta del Fermo arriva con Trombetta, che prova dalla distanza con una traiettoria a scendere, sfiorando la traversa. Al 13’ la Settempeda passa in vantaggio grazie a un episodio particolare. Un difensore fermano effettua un retropassaggio in scivolata verso il portiere Pettinari, che raccoglie il pallone con le mani anziché rinviarlo di piede. L’arbitro giudica irregolare la giocata e assegna una punizione indiretta in area. Cicconetti appoggia corto per Codoni, il cui rasoterra mancino viene respinto dalla barriera. Nella mischia successiva, Ceesay è il più rapido a intercettare il pallone e a trovare lo spazio per calciare in rete con il destro. Per il centrocampista, ex Cluentina, è il primo gol stagionale. Dopo lo svantaggio, l’AFC Fermo aumenta la pressione e mette in difficoltà i padroni di casa, costretti ad abbassare il baricentro. La Settempeda si rende pericolosa con Paciaroni, che prova una girata di testa in tuffo dal dischetto dell’area, mandando però il pallone sopra la traversa. Le occasioni più nitide degli ospiti arrivano negli ultimi dieci minuti del primo tempo. Al 36’ Murazzo controlla il pallone in area, si gira e calcia di sinistro, trovando la pronta risposta in tuffo di Giachetta. Al 43’ è Gentile a tentare la conclusione dalla distanza, indirizzata verso il palo, ma il portiere biancorosso si distende e devia ancora. Al 45’, infine, Murazzo centra clamorosamente il palo da pochi passi con una deviazione di coscia. La Settempeda riesce così a raggiungere l’intervallo in vantaggio, nonostante le occasioni costruite dal Fermo. La ripresa segue inizialmente il copione del primo tempo, ma i biancorossi appaiono più compatti e attenti, oltre che più lineari nella manovra. Ceesay apre le ostilità con una delle sue accelerazioni e serve Guermandi, che riesce a calciare verso la porta, ma la conclusione deviata termina sul fondo. Il Fermo fatica maggiormente a riproporre le trame della prima frazione e perde progressivamente pericolosità. Dopo circa un’ora di gioco, mister Pierantoni effettua tre cambi e proprio uno dei subentrati, Cappelletti, si rivela decisivo. Al 69’ circa, Cicconetti recupera palla sulla trequarti e lancia in area Cappelletti, appena entrato al posto di Guermandi. L’attaccante punta il portiere in uscita bassa, viene toccato da Pettinari e finisce a terra. L’arbitro indica il dischetto. Cappelletti si incarica della battuta e con freddezza spiazza il portiere, firmando il 2-0 con un rasoterra di piatto destro nell’angolino basso. Con il doppio vantaggio, la Settempeda può gestire la gara. Il Fermo continua a provarci con generosità, ma le occasioni scarseggiano. Al 35’ della ripresa Trombetta avanza e calcia di sinistro verso l’incrocio più lontano: Giachetta vola e con la mano di richiamo compie un grande intervento, alzando il pallone in corner. Nel finale sono invece i biancorossi a sfruttare gli spazi in contropiede. Tra i subentrati si mettono in evidenza Uncini e soprattutto Sfrappini. Il primo tenta un rasoterra dal limite, bloccato a terra da Pettinari. Il secondo, dopo una bella accelerazione sulla destra e un assist mancato di poco per Cappelletti, sfiora il gol con una scivolata davanti alla porta su invito da sinistra di Ceesay, ma il pallone si alza troppo e termina sul fondo. È l’ultima occasione della partita: la Settempeda festeggia altri tre punti e si prepara a una settimana con due impegni in trasferta, entrambi sul campo del Borgo Mogliano. Mercoledì 14, alle 20, è in programma l’andata dei quarti di Coppa Italia; sabato 17, alle 15.30, si torna in campo per il campionato. SETTEMPEDA-AFC FERMO 2-0 MARCATORI: pt 13’ Ceesay; st 24’ Cappelletti su rigore SETTEMPEDA: Giachetta, Zappasodi, Codoni(12’st Bonifazi), Pagliari, Pepi, Dutto(32’st Brandi), Ceesay, Paciaroni(12’st Uncini), Guermandi(23’st Cappelletti), Cicconetti(28’st Sfrappini), Romagnoli. A disp. Giulietti, Monachesi, Massacci, Scocco. All. Pierantoni AFC FERMO: Pettinari, Smerilli(30’st Iachini), Gentile, Cerquozzi, Arcangeli, Trombetta, Murazzo(46’st Malaspina Andrea), Rossi(15’st Pazzi), Parmegiani, Paglialunga(30’st Scotucci), Amici. A disp. Mecozzi, Malaspina Mattia, Matacotta, Germani, Qafoku. All. Malaspina Giampaolo ARBITRO: Bastiani di SBT. Assistenti: Virgini di AN e Dandio di SBT NOTE: ammoniti: Romagnoli, Dutto, Rossi, Giachetta. Angoli: 5-5. Recupero: st 3’  

Giornata positiva per le maceratesi nel campionato di Promozione: i risultati

Giornata positiva per le maceratesi nel campionato di Promozione: i risultati

10/10/2026 19:15

Giornata positiva per le maceratesi nel campionato di Promozione. 4 vittorie su 5 per le squadre della nostra provincia nel sesto turno della seconda serie dilettantistica regionale. Il Corridonia fa lo sgambetto alla capolista per iniziare: vittoria 2-0 per i rossoverdi a domicilio contro il Monturano, con a decidere Emiliozzi e Ruzzier tra primo e secondo tempo.   All’ultimo respiro invece porta a casa i tre punti la Civitanovese a Castel di Lama: a Buonaventura in avvio risponde Petrucci, poi Lovotti al 91’ fornisce i tre punti ai rossoblù. Vince anche la Settempeda 2-0 a domicilio contro l’AFC Fermo: di Ceesay e Cappelletti le marcature decisive.   Il Camerino batte 3-1 nel derby di giornata il Casette Verdini, con la doppietta di Tomassini e il gol di Marchionni a rendere inutile la segnatura ospite di Campana.   Chiudono il quadro la vittoria del Colli 3-2 in casa contro la Palmense, che regala la vetta agli ascolani e i successi di misura fuoricasa di Azzurra Mariner e Porto Sant’Elpidio contro Elpidiense e Cuprense. Domani in campo Potenza Picena - Borgo Mogliano.   Corridonia Monturano 2-0 (27’ Emiliozzi, 68’ Ruzzier) Castel di Lama Civitanovese 1-2 (9’ Buonaventura, 31’ Petrucci, 91’ Lovotti) Settempeda AFC Fermo 2-0 (13’ Ceesay, 69’ rig. Cappelletti) Camerino Casette Verdini 3-1 (17’ 62’ Tomassini, 48’ Campana, 86’ Marchionni) Azzurra Colli Palmense 3-2 Elpidiense Azzurra Mariner 0-1 Cuprense Porto Sant’Elpidio 0-1 Potenza Picena Borgo Mogliano (domani ore 15:00)

Economia

Dal Made in Marche ai mercati esteri: 80 imprese a confronto con 16 Camere di Commercio

Dal Made in Marche ai mercati esteri: 80 imprese a confronto con 16 Camere di Commercio

08/10/2026 19:10

Ottanta imprese marchigiane hanno incontrato 16 Camere di Commercio Italiane all’Estero per confrontarsi sui mercati internazionali, individuare nuovi partner e costruire opportunità commerciali. È il cuore di “Open Marche”, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio delle Marche e ospitata all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. Una giornata dedicata all’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale, che ha messo direttamente in contatto le aziende con rappresentanti delle Camere italiane presenti nei principali mercati mondiali. «Le adesioni confermano quanto le nostre imprese vogliano confrontarsi direttamente con i mercati internazionali», ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, evidenziando il ruolo del sistema camerale nel sostenere le aziende impegnate sui mercati esteri. L’auspicio del sindaco di Colli del Tronto Luca Morganti è invece che dall’iniziativa possano nascere nuove collaborazioni e iniziative imprenditoriali. Incontri diretti per conoscere i mercati La mattinata è stata dedicata agli incontri individuali tra gli imprenditori e i rappresentanti delle CCIE. Ogni azienda ha potuto indicare fino a cinque mercati di interesse, approfondendo possibilità commerciali, potenziali partner, canali distributivi e modalità di accesso ai diversi Paesi. «Crediamo fortemente che il sistema camerale possa essere un volano importante per l’internazionalizzazione», ha spiegato Sabatini, ricordando la presenza a Colli del Tronto di rappresentanti di Camere attive nei mercati più importanti. L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato nel 2023 con la Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, ospitata proprio a Colli del Tronto. Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, ha sottolineato la volontà di consolidare il rapporto con le Marche, definendole un territorio dinamico e fortemente orientato all’export. Secondo Pozza, le opportunità per il Made in Italy sui mercati internazionali sono numerose, soprattutto per le produzioni di qualità. Manifattura, design, agroalimentare e moda rappresentano alcuni dei comparti sui quali le imprese italiane possono continuare a competere. L'export come leva di crescita L’internazionalizzazione è stata indicata come una delle principali sfide per il sistema produttivo anche dal presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali. «È un tema fondamentale per le nostre imprese», ha sottolineato, definendolo uno dei veicoli più importanti per sostenere la crescita del sistema industriale regionale in un contesto internazionale complesso. Un’opportunità che riguarda diversi comparti dell’economia marchigiana, dal legno-arredo alla moda, dall’agroalimentare alla manifattura. Lorena Fulgini, coordinatrice Legno e Arredo di Confindustria Marche, ha evidenziato l’importanza di creare un rapporto diretto con le Camere italiane all’estero per individuare percorsi utili alla competitività delle aziende. Anche Doriana Marini, consigliera della Camera di Commercio delle Marche per l’artigianato e consigliera nazionale Federmoda, ha sottolineato la capacità delle imprese regionali di continuare a investire e crescere nonostante le difficoltà. «Siamo una regione manifatturiera e abbiamo molto da dire», ha osservato, richiamando in particolare le potenzialità del settore della moda e del Made in Marche. Le opportunità nei mercati esteri Il confronto con le Camere italiane all’estero ha permesso alle imprese di entrare in contatto con realtà che operano quotidianamente sui diversi mercati. Gabriele Musto, segretario generale della Camera di Commercio italiana in Guatemala e Honduras, ha ricordato i rapporti avviati con le aziende marchigiane dalla Convention del 2023 e le prime collaborazioni sviluppate nel settore della tecnologia applicata all’agroalimentare. Tra i comparti con prospettive interessanti anche vino, tartufo, moda, costruzioni e infrastrutture. Dalla Polonia, Alessio Racioppoli, business service manager della Camera di Commercio italiana, ha evidenziato il valore dell’incontro diretto con le imprese e la possibilità di offrire loro un supporto concreto nei percorsi di internazionalizzazione. Per la Francia, Simona Manzi, assistente commerciale estero della Camera di Commercio italiana a Lione, ha sottolineato l’interesse delle aziende marchigiane verso il mercato francese. Francia primo mercato, forte crescita negli Usa I dati elaborati dall’Ufficio Statistica e Studi di Camera Marche su fonte ISTAT restituiscono una presenza internazionale diversificata. La Francia si conferma il principale mercato, con un interscambio che nel 2025 ha raggiunto 1,37 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2026 l’export marchigiano verso il Paese è cresciuto del 12,8%. Positivo anche il dato della Spagna, che nel 2025 ha registrato 789 milioni di euro di export marchigiano, con una crescita dell’8,4% nel primo semestre 2026. In aumento anche il Canada, dove le esportazioni regionali sono cresciute del 20,4%. Tra i mercati più importanti ci sono gli Stati Uniti, che nel 2025 hanno rappresentato 956 milioni di euro di export marchigiano. Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni verso gli Usa hanno registrato una forte accelerazione, con macchinari e moda tra i comparti principali. Guardando all’Asia, la Cina vale 296 milioni di euro di export, mentre il Giappone raggiunge quota 101 milioni. Particolarmente significativo il dato del Vietnam, che, pur partendo da valori ancora contenuti, registra una crescita del 62,6% nel primo semestre 2026. Segnali positivi arrivano anche da Australia e Sudafrica, dove nello stesso periodo l’export marchigiano è cresciuto rispettivamente del 21,2% e del 19,7%. Il quadro restituisce una presenza internazionale sempre più articolata. Accanto ai mercati europei consolidati, le imprese marchigiane stanno guardando con crescente interesse alle opportunità offerte da America, Asia, Oceania e Africa. “Open Marche” ha messo così attorno allo stesso tavolo chi produce nelle Marche e chi presidia quotidianamente i mercati internazionali. Un confronto pensato per trasformare informazioni e relazioni in nuove partnership, nuovi sbocchi commerciali e occasioni di crescita per il Made in Marche. L’iniziativa è stata realizzata dalla Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamerestero.

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

07/10/2026 13:24

Avere un conto corrente personale, conoscere gli strumenti finanziari, amministrare consapevolmente il proprio denaro e poter prendere decisioni autonome sulle proprie risorse. L'indipendenza economica rappresenta uno degli elementi fondamentali per la libertà e l'emancipazione delle donne e sarà al centro del primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile, in programma il 16 ottobre a Civitanova Marche. L'iniziativa è promossa da Banco Marchigiano e organizzata da INHUB, associazione nata con l'obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi. L'appuntamento si terrà nella sala conferenze di Banco Marchigiano, in vicolo Nettuno 29. A fotografare la situazione italiana sono alcuni dati che evidenziano ancora un significativo divario. Secondo l'Edufin Index 2025, le donne italiane registrano mediamente cinque punti in meno rispetto agli uomini nelle competenze finanziarie. Inoltre, solo il 58% delle donne in Italia possiede un conto corrente personale. Il tema dell'autonomia finanziaria si intreccia anche con quello della violenza economica. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, il 40% della popolazione femminile italiana sarebbe stata vittima di forme di violenza economica, mentre una parte consistente delle donne non riconosce questo tipo di comportamento come una forma di violenza. Il problema riguarda anche la gestione delle risorse all'interno della coppia. Il 13,6% delle donne che vivono con un partner dichiara di non considerarsi economicamente indipendente. Il 24,3% non partecipa alle decisioni economiche familiari, mentre il 42,4% riferisce di aver subito forme di violenza legate allo squilibrio economico. Numeri che saranno al centro della giornata organizzata a Civitanova, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e fornire strumenti concreti per rafforzare l'autonomia finanziaria. «Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare», ha spiegato Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano. «Con questo Forum vogliamo dare un aiuto concreto: strumenti per orientarsi e per decidere con consapevolezza, per ridurre il divario di genere. L'autonomia economica non è solo una scelta personale: è ciò che permette a una donna di essere libera, di vedere riconosciuta la propria dignità e di avere le stesse opportunità degli altri». Il programma prenderà il via con un sondaggio live interattivo dedicato al tema dell'indipendenza finanziaria. Seguiranno le testimonianze di Sara, Giada e Gina, chiamate a raccontare il proprio rapporto con la gestione del denaro e con gli investimenti. Spazio poi agli interventi di sensibilizzazione e divulgazione curati da Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti della Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio (FEduF). La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista e avvocata Ester Viola, alla quale parteciperanno figure provenienti dal mondo delle istituzioni, dell'economia, dell'università e dei servizi di contrasto alla violenza. Tra gli ospiti ci saranno Elsa Fornero, già ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Massimiliano Colombi, direttore scientifico della Fondazione B.live ETS; Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche; Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali di Cassa Centrale Banca; ed Elisa Giusti, responsabile del servizio antiviolenza Il Faro. Le conclusioni saranno affidate al direttore generale di Banco Marchigiano, Massimo Tombolini. L'obiettivo del Forum è quello di trasformare il tema dell'indipendenza economica femminile da questione privata a tema di consapevolezza, inclusione e cittadinanza, fornendo alle donne strumenti utili per gestire le proprie risorse e compiere scelte finanziarie con maggiore autonomia.

Scuola e università

UniMC, laurea honoris causa in Francia per Ermanno Calzolaio

UniMC, laurea honoris causa in Francia per Ermanno Calzolaio

10/10/2026 14:40

Un riconoscimento internazionale per la ricerca giuridica dell’Università di Macerata e per il lavoro svolto negli anni nel rafforzare i rapporti con gli atenei europei. Il professor Ermanno Calzolaio, ordinario di Diritto privato comparato nel Dipartimento di Giurisprudenza e direttore della Scuola di Dottorato dell’Ateneo maceratese, ha ricevuto venerdì 9 ottobre la laurea honoris causa in Giurisprudenza dall’Università di Orléans, in Francia. La cerimonia si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per i 720 anni dalla fondazione dell’università francese. Alla base del conferimento, le ricerche condotte da Calzolaio nel campo del diritto privato comparato e il contributo offerto allo sviluppo della collaborazione tra le due istituzioni accademiche. L’assegnazione del titolo ha seguito un percorso istituzionale che ha ottenuto l’approvazione del Ministero degli Affari Esteri francese. Per il Dipartimento di Giurisprudenza di UniMC, già riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza, il premio rappresenta anche un riconoscimento del percorso scientifico e della proiezione internazionale raggiunti negli ultimi anni. «La laurea honoris causa al collega Calzolaio ci rallegra e ci onora», ha commentato la direttrice Claudia Cesari, sottolineando come il titolo valorizzi sia la carriera del docente sia il prestigio conquistato dal Dipartimento nella ricerca e nella didattica giuridica anche fuori dai confini nazionali. Il ruolo di Calzolaio è stato significativo anche nella costruzione di due percorsi strategici per la crescita della struttura: i progetti ministeriali dedicati ai Dipartimenti di Eccellenza e l’accordo per il doppio titolo con l’Università di Orléans. Quest’ultimo, attivo da oltre dieci anni, permette agli studenti ammessi di svolgere una parte del proprio percorso formativo in Francia e conseguire un titolo riconosciuto da entrambi gli atenei. Si tratta di un’opportunità ancora poco diffusa in Italia nell’ambito degli studi giuridici, che offre una dimensione europea alla formazione universitaria. La visita in Francia era iniziata già giovedì 8 ottobre, quando il docente ha tenuto una conferenza per i professori della Faculté de Droit, Economie, Gestion. Il suo intervento, intitolato “Creare il diritto senza dirlo: il volto del giudice tra civil law e common law”, ha affrontato il tema del ruolo del giudice nei diversi sistemi giuridici. Insieme a Calzolaio, l’Università di Orléans ha conferito la laurea honoris causa anche a Petra Reinke, docente di Scienza e Tecnologia dei Materiali all’Università di Costanza, e a Peter Haring-Bolivar, professore di Elettronica delle Alte Frequenze e Quantistica all’Università di Siegen. Il riconoscimento attribuito al docente maceratese premia dunque il suo percorso accademico e, allo stesso tempo, il lavoro di cooperazione internazionale sviluppato tra i due atenei, con ricadute sulla ricerca e sulle opportunità formative per gli studenti.

Grotte di Frasassi, nuova aula didattica per scuole e laboratori interattivi

Grotte di Frasassi, nuova aula didattica per scuole e laboratori interattivi

10/10/2026 11:00

Le Grotte di Frasassi ampliano la propria offerta dedicata alle scuole con l’apertura della nuova Aula Didattica, realizzata negli spazi al piano inferiore della biglietteria e dell’ufficio informazioni. Ambienti prima inutilizzati sono stati recuperati e trasformati in uno spazio stabile destinato a laboratori, attività interattive e percorsi educativi, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra visita, conoscenza scientifica e tutela dell’ambiente. Tra le attività principali c’è il Frasassi Green Challenge, il progetto che coinvolge bambini e ragazzi sui temi della sostenibilità attraverso giochi, prove pratiche e sfide a squadre. Risparmio idrico, gestione dei rifiuti, inquinamento atmosferico ed economia circolare diventano così contenuti da comprendere e sperimentare in modo diretto. La nuova Aula ospita anche laboratori in realtà virtuale, dedicati alla speleologia, alla geologia e alla scoperta di ambienti delle Grotte normalmente non accessibili al pubblico. Le tecnologie immersive permettono agli studenti di approfondire ciò che hanno osservato durante la visita e di esplorare il mondo sotterraneo da nuove prospettive. Il progetto si integra con il vicino Museo Speleo-Paleontologico e Archeologico di San Vittore, contribuendo a costruire un vero e proprio polo didattico Frasassi, nel quale Grotte, Museo, laboratori e strumenti digitali diventano parti di un unico percorso educativo. L’intervento rappresenta inoltre un investimento nella valorizzazione del patrimonio immobiliare della società: spazi precedentemente inutilizzati acquisiscono oggi una funzione permanente e strategica, destinata a produrre valore nel tempo. «Le Grotte di Frasassi, società controllata dal Comune di Genga, investono per migliorare la qualità dell’offerta didattica rivolta agli insegnanti e agli studenti provenienti da tutta Italia – dichiara il Sindaco di Genga, Avvocato Marco Filipponi –. La nuova Aula offre ambienti moderni e accoglienti, dotati di tecnologie avanzate, dove la visita alle Grotte si arricchisce di esperienze di apprendimento e partecipazione.» Con la nuova Aula Didattica, Frasassi rafforza così il proprio ruolo non soltanto come luogo da visitare, ma come spazio in cui la meraviglia della natura diventa conoscenza, consapevolezza e cura.

Cultura

"Album”, a Palazzo Sangallo l’ultima mostra prima del restauro delle Grotte: sette artisti e oltre 100 opere

"Album”, a Palazzo Sangallo l’ultima mostra prima del restauro delle Grotte: sette artisti e oltre 100 opere

09/10/2026 16:28

TOLENTINO - Sette artisti, oltre cento opere e un legame comune con la città. Si intitola “Album” la mostra che sarà inaugurata giovedì 15 ottobre, alle 18, nelle sale espositive delle Grotte di Palazzo Sangallo, a Tolentino. Un’esposizione che riunisce le esperienze artistiche di sette autori locali, accomunati dalle origini tolentinati e da un percorso di ricerca portato avanti negli anni attraverso tecniche, materiali e sensibilità differenti. Curata da Antonio Mercuri, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e dell’Accademia Filelfica, la mostra resterà aperta fino al 1° novembre. In esposizione le opere di Lanfranco Casadidio, Alberto Cespi, Franca Di Filippo, Elmore Ferretti, Luigi Ferretti, Mauro Miconi e Angelo Tonnarelli. Il titolo richiama l’idea di un album di ricordi, nel quale esperienze e visioni diverse trovano spazio una accanto all’altra, componendo un racconto collettivo dell’arte e del territorio. Le opere esposte restituiscono la varietà dei linguaggi dei sette protagonisti. Lanfranco Casadidio lavora con collage, stele e sculture in legno realizzate anche attraverso materiali di recupero, ai quali restituisce nuova vita, affiancando composizioni pittoriche dalle campiture calde ed equilibrate. Alberto Cespi presenta sculture e dipinti nei quali emerge il legame con la figura, insieme a una costante ricerca nell’ambito dell’informale e dell’astrazione. La pittura di Franca Di Filippo si distingue invece per una tavolozza ricca di cromatismi simbolici, attraverso cui l’artista propone una lettura critica della realtà, affidata a composizioni dal carattere deciso. Elmore Ferretti esplora un linguaggio astratto basato sull’equilibrio tra forme e colori, mentre Luigi Ferretti propone sculture informali che prendono origine dal legno, talvolta trattato con patine scure capaci di conferirgli un aspetto simile al metallo. Il percorso di Mauro Miconi si sviluppa attorno alla rappresentazione realistica e allo studio del rapporto tra gli oggetti e l’ambiente che li circonda. Angelo Tonnarelli, infine, espone disegni a matita e acquerelli dedicati a volti e ambienti particolarmente significativi, nei quali prendono forma le emozioni e le suggestioni del momento. Come sottolinea il curatore nel catalogo, la mostra mette insieme artisti con linguaggi, temi, tecniche e sensibilità differenti, invitandoli a condividere un’esperienza comune, proprio come accade sfogliando un album di ricordi. Tra le particolarità dell’esposizione c’è anche la presenza di un’opera dello stesso Antonio Mercuri, che torna a essere esposta al pubblico a oltre trent’anni dalla sua realizzazione. “Album” avrà inoltre un significato speciale per la sede che la ospita: sarà infatti l’ultima occasione per visitare gli spazi espositivi delle Grotte di Palazzo Sangallo prima dell’avvio dei lavori di restauro. Un appuntamento che unisce così la valorizzazione dell’arte locale alla possibilità di riscoprire uno degli ambienti storici della città, attraverso un percorso che racconta la creatività e le esperienze di sette artisti legati a Tolentino. Il catalogo della mostra sarà disponibile in sede.

“Quello che resta di noi”, il nuovo film di Simone Riccioni ed Emilio Mercanti nasce a Corridonia

“Quello che resta di noi”, il nuovo film di Simone Riccioni ed Emilio Mercanti nasce a Corridonia

09/10/2026 12:00

Una villa cinquecentesca, una contessa misteriosa, sette giovani e un tesoro da scoprire. Ma dietro le atmosfere da ghost story si nasconde una riflessione sulle relazioni umane, sulla memoria e sul valore delle scelte. È questo il cuore di Quello che resta di noi, il nuovo film diretto da Simone Riccioni ed Emilio Mercanti, prodotto da Linfa Crowd 2.0 e presentato ufficialmente questa mattina nella Sala consiliare del Comune di Corridonia. La storia prende avvio quando sette ragazzi, ciascuno spinto da motivazioni differenti, varcano la soglia di un antico maniero appartenuto a una contessa scomparsa nel tempo. Quello che sembra un’avventura alla ricerca di un tesoro si trasforma presto in un’esperienza sospesa tra paura, mistero e realtà. Corridoi bui, stanze abbandonate, antichi ritratti e presenze inquietanti costruiscono un’atmosfera da racconto soprannaturale, mentre il confine tra realtà e spettacolo si fa progressivamente più sottile. Quando il mistero sembra ormai risolto, però, la vicenda prende una nuova direzione: la contessa si rivela e accompagna i protagonisti verso una scoperta destinata a cambiare il significato della loro esperienza. Il vero tesoro, infatti, non è quello che i ragazzi immaginavano di trovare, ma qualcosa di più prezioso: la memoria, la storia condivisa, i legami e la possibilità di comprendere ciò che conta davvero. «Il titolo Quello che resta di noi racchiude il senso più profondo del film – spiega Simone Riccioni –. Quando tutto finisce, quando le luci si spengono e le telecamere non stanno più registrando, ciò che rimane sono le scelte che abbiamo fatto, i legami che abbiamo costruito e il modo in cui abbiamo scelto di comportarci con gli altri». Un messaggio che attraversa l’intera pellicola, nella quale gli elementi del giallo, del mistery e del soprannaturale diventano strumenti per affrontare temi attuali, come il rapporto con la propria immagine, la ricerca del successo e il bisogno di essere osservati. «Con Quello che resta di noi abbiamo voluto raccontare una storia che partisse dal mistero e dall’intrattenimento per arrivare a qualcosa di più profondo – sottolinea il regista Emilio Mercanti –. La villa, la contessa e il tesoro sono gli elementi attraverso cui i protagonisti vengono messi davanti alle proprie paure, alle proprie ambizioni e soprattutto alle proprie scelte». La villa diventa così molto più di una semplice ambientazione: è il luogo in cui i personaggi sono costretti a confrontarsi con se stessi e con il valore delle relazioni umane. Una storia di mistero che lascia spazio a una riflessione sull’amicizia, sulla solidarietà e su ciò che rimane quando lo spettacolo finisce. Il legame con il territorio è uno degli elementi centrali del progetto. Il film è stato girato in gran parte a Corridonia e coinvolge numerosi attori marchigiani, molti dei quali hanno intrapreso il percorso professionale dopo aver frequentato la scuola di recitazione Cinema che passione, diretta da Simone Riccioni proprio nella città. Una scelta che valorizza le competenze artistiche locali e offre ai giovani del territorio l’opportunità di misurarsi con una produzione cinematografica. Alla presentazione è intervenuta anche la sindaca Giuliana Giampaoli, che ha sottolineato il legame tra il film e la comunità. «È un piacere presentare quello che non è solo un film, ma un racconto che, oltre ad avere un legame stretto con la nostra città, spinge a una riflessione profonda sul senso della bellezza e sulla necessità di guardarsi dentro. Una riflessione che deve servire come leva per spingerci a un nuovo legame con gli altri, con la comunità». La sindaca ha quindi rivolto, a nome suo e dell’intera città, un augurio di successo al progetto, capace di credere nelle nuove generazioni. Sull’importanza culturale e sociale dell’iniziativa si è soffermato anche l’assessore alla Cultura Massimo Cesca. «In questa società che mette da parte i dubbi c’è bisogno di “testimoni”. Questo film cerca di dare delle risposte senza dover per forza anestetizzare le domande», ha affermato, ringraziando la produzione e i registi per aver scelto Corridonia come luogo delle riprese. «Sono convinto che oggi più che mai il cinema possa essere un volano per la promozione dei nostri territori». Il debutto di Quello che resta di noi è fissato per il 24 ottobre a Roma, nell’ambito del festival Alice nella Città. Nei giorni successivi il film arriverà anche nelle sale della provincia di Macerata, con tre appuntamenti dedicati al pubblico marchigiano. Il 25 ottobre sono previste due proiezioni: alle 18 al Cinema Giometti di Tolentino e alle 20.45 al Cinema Giometti di Matelica. Il giorno successivo, 26 ottobre, sarà la volta del Cinema Multiplex di Macerata, con inizio alle 20.45. Un percorso che parte da Corridonia e porta sul grande schermo una storia capace di intrecciare mistero, crescita personale e relazioni umane, dando spazio anche ai talenti e alle professionalità del territorio. Perché, come suggerisce il titolo, quando le luci si spengono e la scena si svuota, a fare la differenza sono le scelte compiute e i legami che restano.

Eventi

Matelica, in mille per Paolo Borzacchiello e il potere delle parole

Matelica, in mille per Paolo Borzacchiello e il potere delle parole

10/10/2026 15:40

Circa mille persone si sono ritrovate ieri sera, 9 ottobre, al Palazzetto dello Sport di Matelica per l’incontro con Paolo Borzacchiello, tra i principali esperti italiani di intelligenza linguistica e programmazione neurolinguistica (PNL). Un pubblico numeroso ha seguito l’appuntamento “Il potere delle parole – Un viaggio alla scoperta del linguaggio che educa, ispira e trasforma”, dedicato al ruolo della comunicazione nella vita quotidiana e nelle relazioni. In dialogo con la giornalista e docente dell’Università di Macerata Alessandra Pierini, Borzacchiello ha approfondito il modo in cui le parole possono influenzare pensieri, emozioni e comportamenti. Il linguaggio, oltre a essere alla base dei rapporti interpersonali, può diventare uno strumento per educare, motivare e favorire una maggiore consapevolezza di sé e degli altri. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Matelica in collaborazione con HELP S.O.S. Salute e Famiglia ODV, A.Ge. Marche, il Forum delle Associazioni Familiari delle Marche e l’Associazione Italiana Maestri Cattolici delle Marche. L’incontro si inserisce nel format “Parole che curano, parole che costruiscono”, pensato per valorizzare la comunicazione nei percorsi educativi, nelle relazioni e nella crescita individuale e collettiva. Soddisfazione per la partecipazione è stata espressa dall’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari, che ha sottolineato come la presenza di circa mille persone rappresenti un risultato significativo, non soltanto per il successo dell’iniziativa, ma anche per l’interesse dimostrato verso occasioni di approfondimento culturale. «Paolo Borzacchiello è stato semplicemente straordinario», ha dichiarato Cacciolari, evidenziando la capacità dell’esperto di trasformare un tema quotidiano in «un’esperienza di grande valore umano e culturale». Per l’assessore, le parole possono «costruire ponti o innalzare muri, incoraggiare o ferire, creare fiducia oppure alimentare divisioni»: una responsabilità che riguarda tutti, in particolare gli adulti chiamati a essere un riferimento per le nuove generazioni. Cacciolari ha infine ringraziato Cristina Marcucci, l’associazione HELP e tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione. «Investire nella cultura e nell’educazione significa investire nel futuro della nostra comunità», ha concluso l’assessore, indicando nella partecipazione registrata al Palazzetto uno stimolo a proseguire con nuove iniziative rivolte alla cittadinanza.

Overtime Macerata, da Pastore a Telese: il venerdì del Festival

Overtime Macerata, da Pastore a Telese: il venerdì del Festival

10/10/2026 15:00

Quattro incontri tra libri, storie di campioni e memoria sportiva hanno animato il venerdì di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo in corso a Macerata. La terza giornata della sedicesima edizione, venerdì 9 ottobre, ha portato sul palco Giuseppe Pastore, Marco Cattaneo, Alessandro Antinelli e Luca Telese, accompagnando il pubblico tra vicende personali, grandi imprese e pagine indimenticabili dello sport. Ad aprire il programma all’Overtime Arena di piazza Cesare Battisti è stato Giuseppe Pastore, che ha presentato in anteprima nazionale il suo libro La migliore delle ipotesi. Dieci atleti olimpici e il giorno della vita. In dialogo con la giornalista Marta Elena Casanova, l’autore ha raccontato dieci percorsi sportivi e umani, soffermandosi sui passaggi decisivi che hanno segnato le vite e le carriere dei protagonisti. Al Teatro della Filarmonica, Marco Cattaneo ha invece ripercorso con Fabrizio Maiello e Antonino Di Gregorio la vicenda narrata nel volume Rapirò Gianfranco Zola. La vera storia di Fabrizio Maiello, il Maradona delle carceri. Al centro dell’incontro, la storia dell’ex promessa del calcio italiano e il suo rapporto con il campione sardo. Nell’autunno del 1994, l’incontro con il proprio idolo, Gianfranco Zola, e un gesto di umanità contribuirono a cambiare il corso della sua vita, portandolo ad abbandonare il progetto di rapirlo per ottenere un riscatto. La Nazionale italiana e i suoi momenti più significativi sono stati invece al centro del confronto tra Alessandro Antinelli, caporedattore calcio di Rai Sport, e Dario Ricci, giornalista di Radio 24. Partendo dal libro Desideri mondiali, i due hanno ripercorso le tappe della storia azzurra, dalla celebre semifinale Italia-Germania 4-3 ai più recenti passaggi della nazionale, compreso il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina italiana. L’ultimo appuntamento della serata ha riportato il pubblico alle emozioni del calcio di una volta. Luca Telese, tifoso del Cagliari, ha dialogato con Marco Ardemagni, autore e conduttore Rai, nell’incontro Desideri a confronto. Il filo conduttore è stato lo storico scudetto conquistato dal Cagliari nel 1970, con il ricordo di Gigi Riva e di una squadra entrata nella storia del calcio italiano. Un racconto approfondito nel libro Cuori rossoblù, nel quale Telese intreccia ricostruzione giornalistica e testimonianze per raccontare quella stagione. Il Festival si avvia ora alla conclusione, con gli ultimi appuntamenti in programma tra sabato 10 e domenica 11 ottobre. Questa sera, al Teatro Lauro Rossi, è atteso Rocco Papaleo, mentre la giornata conclusiva di domani propone incontri dedicati alla fede calcistica, al mondo arbitrale, alla boxe e alla storia dei grandi attaccanti. Il programma di domenica 11 ottobre si apre alle 10 alla libreria Giunti al Punto, in corso Matteotti, con Fulvio Paglialunga, giornalista Rai, che presenterà Nel nome del pallone. Il calcio come religione: la fede e i santi, i templi e i rituali, intervistato da Andrea Capretti, direttore di Radio Sportiva. Alle 11 la Galleria Antichi Forni ospiterà Marco Severini con 120 motivi (e anni) per tifare Toro, in dialogo con Vincenzo Federiconi. Nella stessa sede, alle 12, il giornalista Valentino Losito presenterà Un uomo «solo» al comando. Storie, segreti e silenzi di un giovane arbitro, insieme a Katia Senesi dell’Aia e con la moderazione di Andrea Capretti. Nel pomeriggio, alle 17, il Macerata Boxing Club, in via Roma, ospiterà Il desiderio sul ring, incontro con la pugile Pamela Malvina Noutcho Sawa, intervistata da Alberto Facchinetti del Foglio. Alle 18 si tornerà agli Antichi Forni per la presentazione in anteprima nazionale di Pasquale Luiso. Il guerriero del gol, con l’ex attaccante in dialogo con Andrea Capretti. La chiusura della sedicesima edizione è affidata alle 19 al Teatro della Filarmonica, dove Fabrizio Gabrielli proporrà il reading Splendori e miserie del gioco del calcio, dedicato ai testi di Eduardo Galeano. A seguire, il tradizionale brindisi finale anticiperà il tema della prossima edizione di Overtime.

Curiosità

Ragazzo di 17 anni riportato a casa: San Severino premia la squadra dei vigili del fuoco

Ragazzo di 17 anni riportato a casa: San Severino premia la squadra dei vigili del fuoco

08/10/2026 12:40

A un mese circa dal delicato intervento conclusosi con il ritorno a casa di un 17enne, il comune di San Severino Marche ha accolto e premiato la squadra dei vigili del fuoco protagonista del soccorso. La cerimonia si è svolta nella Sala del Consiglio di Palazzo Comunale, dove il sindaco Rosa Piermattei ha voluto tributare un riconoscimento all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il lavoro svolto quotidianamente a tutela della comunità. All'incontro hanno partecipato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, il primo dirigente ingegner Leonardo Rampino, il Direttore Coordinatore Speciale, ingegner Carlo Iammarino, e i componenti della squadra intervenuta nell'operazione: il capo squadra esperto Michele Sciapichetti, i vigili del fuoco coordinatori Roberto Savoretti e Federico Girolimini e la giovane settempedana Nicoletta Raggi, prima donna vigile del fuoco nella storia di San Severino Marche. Proprio Raggi, insieme ai colleghi, era stata protagonista dell'intervento che aveva permesso di riportare a casa il ragazzo, con sindrome dello spettro autistico, allontanatosi dalla propria abitazione di Villa Potenza. Dopo essere stato individuato dai soccorritori, il 17enne non era stato immediatamente convinto a seguirli. Era stata quindi la giovane vigile del fuoco ad avvicinarsi con cautela, rispettando i suoi tempi e conquistandone progressivamente la fiducia attraverso il dialogo, fino a convincerlo a tornare verso casa e a ricongiungersi con la famiglia. Un approccio basato sulla pazienza e sulla sensibilità che aveva permesso di portare a termine positivamente una fase particolarmente delicata del soccorso. Nel corso della cerimonia, alla presenza anche del comandante della Polizia Locale, vice commissario Adriano Bizzarri, il sindaco Piermattei ha espresso la gratitudine della comunità settempedana all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. "Si è colta l'occasione di questa ennesima operazione conclusasi positivamente per tutti per presentare un ringraziamento sentito all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco da cui la nostra comunità ha ricevuto sempre tantissimo – ha sottolineato il primo cittadino -. Sapere che voi ci siete sempre mette sicurezza e dà tranquillità, anche nelle situazioni più difficili". Piermattei ha quindi consegnato ai componenti della squadra una speciale pergamena di encomio, come riconoscimento per la professionalità, il coraggio e la sensibilità dimostrati nell'intervento e, più in generale, per il servizio quotidiano svolto a tutela della collettività. Un attestato che il Comune ha voluto rivolgere non soltanto ai protagonisti dell'operazione, ma simbolicamente all'intero Corpo dei Vigili del Fuoco, indicato dall'amministrazione come un presidio costante di sicurezza e un esempio di dedizione al bene comune. Al comandante Rampino e all'ingegner Iammarino, infine, il sindaco ha consegnato una guida della città, come segno di accoglienza e di riconoscenza da parte dell'intera comunità di San Severino Marche.

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

08/10/2026 11:00

Al via le iscrizioni al corso di formazione per il riconoscimento dei funghi epigei organizzato dall'Unione Montana Potenza Esino Musone. L'iniziativa, prevista dalla Legge Regionale n. 18/2022, è rivolta a tutti i cittadini interessati e punta a preparare i partecipanti all'esame necessario per ottenere l'abilitazione alla raccolta dei funghi. Il corso avrà una durata complessiva di 21 ore e si svolgerà nel mese di novembre. Le lezioni in presenza sono state fissate per le serate dell'11, 12, 13, 18, 19, 24 e 25 novembre e si terranno a San Severino Marche, al teatro Italia di via Roma 24. L'obiettivo è fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per affrontare e superare l'esame di abilitazione previsto dalla normativa regionale, passaggio propedeutico e obbligatorio per il successivo rilascio del tesserino che consente la raccolta dei funghi. La partecipazione è aperta a tutti. Nel caso in cui le domande dovessero superare la capienza massima della sala, sarà data priorità ai residenti nei Comuni che fanno parte dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Per iscriversi è necessario compilare l'apposito modulo, richiedibile all'ufficio competente, e inviarlo entro e non oltre il 31 ottobre all'indirizzo email demanio@umpotenzaesino.it. Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi allo stesso indirizzo di posta elettronica oppure contattare il numero 0733 637245 (interno 6) negli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Varie

Camerino, sui sentieri della Resistenza per ricordare gli eccidi

Camerino, sui sentieri della Resistenza per ricordare gli eccidi

10/10/2026 20:00

Ottantuno persone furono uccise tra il 21 e il 24 giugno 1944 nelle campagne e nelle frazioni di Camerino. Una delle pagine più dolorose della storia del territorio è stata al centro del secondo appuntamento tra storia e natura promosso dallo SPI CGIL – Lega di Matelica, con la collaborazione dello storico Matteo Petracci, che ha accompagnato un gruppo di appassionati alla scoperta dei luoghi simbolo della Resistenza camerte. Il percorso è partito da Morro di Camerino, frazione che porta ancora i segni della devastazione provocata dal sisma del 2016. Da un punto panoramico, Petracci ha illustrato l'importanza strategica di un territorio caratterizzato da valli impervie e rilievi montuosi, condizioni che favorirono la nascita delle prime formazioni partigiane nelle Marche. La visita è proseguita verso Valpovera, luogo significativo per la Resistenza locale. Proprio tra queste alture l'attività partigiana mosse i primi passi, individuando un punto di riferimento per gli incontri e la prima riorganizzazione delle forze antifasciste. Il movimento partigiano nel territorio camerte si sviluppò soprattutto nelle aree rurali, anche grazie al sostegno della popolazione contadina. Numerose famiglie misero a rischio la propria vita per offrire rifugio e protezione ai militari sbandati dopo l'8 settembre 1943, ai prigionieri alleati fuggiti dai campi di prigionia e ai combattenti antifascisti. Al rientro a Morro, Petracci ha ricostruito i drammatici avvenimenti che portarono agli eccidi perpetrati nella zona dalle truppe tedesche in ritirata verso la Linea Gotica, con la complicità dei fascisti locali. Tra il 21 e il 24 giugno 1944, nelle campagne e nelle frazioni di Camerino, furono trucidate 81 persone, tra civili e partigiani, giovani e anziani. Una ferita ancora presente nella memoria della comunità, che richiama al dovere di ricordare e alla responsabilità di trasmettere la storia alle nuove generazioni. L'iniziativa è stata molto più di un'escursione tra paesaggio e storia: un'occasione di conoscenza e riflessione collettiva, per approfondire le vicende della Resistenza e riaffermare il valore della memoria come patrimonio comune. «Per il Sindacato Pensionati della CGIL – dichiara Orietta Minnucci, della Lega SPI CGIL di Matelica – la memoria non è un semplice esercizio di nostalgia né una celebrazione del passato, ma uno strumento fondamentale per comprendere e interpretare il presente». Ripercorrere i luoghi della Resistenza, ha aggiunto Minnucci, significa riscoprire le radici della democrazia e riaffermare i valori di libertà, giustizia sociale e solidarietà. La memoria della lotta antifascista, ha sottolineato, offre ancora oggi strumenti ideali e morali per contrastare ingiustizie, disuguaglianze e nuove forme di sfruttamento. «Perché ricordare non significa soltanto guardare al passato, ma assumersi la responsabilità di costruire un futuro più giusto per tutte e tutti».

Civitanova, morto Livo Perticarini: fondò la gioielleria nel 1961

Civitanova, morto Livo Perticarini: fondò la gioielleria nel 1961

10/10/2026 17:00

Per 63 anni il suo nome è stato legato a una gioielleria nel cuore di Civitanova Marche, in piazza XX Settembre. Livo Perticarini è morto all’età di 94 anni, lasciando una storia commerciale e familiare che ha accompagnato intere generazioni di civitanovesi. Era il 1961 quando Perticarini aprì la sua attività nel palazzo della Galleria. Da allora, il negozio è diventato un punto di riferimento per chi cercava un gioiello da regalare in occasione di un anniversario, di una ricorrenza religiosa o di un momento speciale da ricordare. Un’attività che, nel corso dei decenni, ha seguito i cambiamenti della città, restando legata alla vita del centro. Con il tempo, il fondatore aveva affidato il testimone ai figli Fabio e Fabiola, che hanno portato avanti la gioielleria di famiglia. Una storia durata oltre sessant’anni, fino al giugno 2024, quando l’attività ha chiuso definitivamente. In quell’occasione, Fabio aveva raccontato quanto fosse difficile interrompere un percorso così lungo, spiegando che la decisione era maturata anche alla luce dei cambiamenti del mercato. La chiusura aveva segnato la fine di un’attività storica per Civitanova. Oggi, con la scomparsa di Livo Perticarini, la città saluta anche l’uomo che aveva dato vita a quell’insegna, diventata nel tempo parte della memoria commerciale del centro. Perticarini lascia la moglie Sonia Mariani, i figli Fabio, con Noemi, e Fabiola, il genero Daniele, i nipoti Emanuele, con Valentina, e Alessandro, e le sorelle Ada e Giuliana. Le esequie si sono svolte oggi pomeriggio nella chiesa di San Pietro.

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