Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”
Sanità
24/06/2026 11:29

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

Una colica addominale apparentemente banale che, nel giro di poche ore, si trasforma in una grave emergenza chirurgica. È quanto accaduto la sera del 13 maggio a una donna poi ricoverata d’urgenza all’ospedale di Fermo, in un intervento che il compagno, Fabrizio Romozzi di Macerata, descrive come “una corsa contro il tempo” in cui determinanti sono stati la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra professionisti sanitari. Tutto inizia intorno alle 21, quando la donna avverte forti dolori addominali mentre si trova a Marina Palmense. In un primo momento il quadro sembra riconducibile a episodi già avuti in passato, ma nel giro di poco la situazione peggiora rapidamente fino a diventare insostenibile. Scatta così l’allarme al 112 e l’intervento di un vicino di casa, che entra nell’abitazione e trova la donna in condizioni critiche, impossibilitata a muoversi. Con l’arrivo dei soccorsi e il successivo trasferimento al Pronto Soccorso dell’ospedale ‘A. Murri’ di Fermo, il quadro clinico appare subito complesso. Nonostante la forte pressione sul reparto, il personale sanitario individua rapidamente la gravità della situazione. Il dolore, riferito come estremamente intenso, richiede anche una doppia somministrazione di morfina per essere controllato. La svolta arriva con l’intuizione clinica che porta all’esecuzione immediata di una TAC, disposta dal dottor Marco Ercoli insieme al personale infermieristico. L’esame evidenzia un quadro critico: una grave ischemia intestinale massiva da volvolo, con ostruzione del circolo arterioso e rischio imminente di necrosi intestinale. A quel punto si attiva in tempi rapidissimi la macchina chirurgica. In circa mezz’ora viene predisposta la sala operatoria e richiamata l’équipe composta dai chirurghi Sergio Grani e Marco Massa, insieme al direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Daniele Elisei, sotto il coordinamento della struttura chirurgica diretta da Silvio Guerriero. L’intervento, durato circa tre ore, affronta una situazione definita dagli operatori estremamente critica. Il volvolo aveva compromesso in modo severo la vascolarizzazione intestinale. Grazie all’azione chirurgica, viene progressivamente ripristinata la circolazione sanguigna e recuperata la funzionalità dell’intestino, evitando l’esito più grave. Il decorso post-operatorio prevede anche una fase di coma farmacologico, gestita in terapia intensiva con un monitoraggio costante. Nel racconto viene sottolineato il ruolo centrale non solo dei medici, ma dell’intera équipe sanitaria: infermieri, anestesisti, rianimatori e operatori che hanno garantito continuità assistenziale in tutte le fasi dell’emergenza. Un ringraziamento viene rivolto da Romozzi anche ai professionisti Catalini e Ferrini, descritti come "figure di riferimento nel supporto informativo e umano durante l’intero percorso". Il compagno della paziente, che ha raccontato l’intera vicenda, sottolinea come "l’esperienza abbia mostrato che l’efficacia di una struttura sanitaria non dipende solo dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità di coordinamento tra professionisti nei momenti di massima emergenza". “È stata una corsa contro il tempo”, si legge nel suo racconto, “e se oggi possiamo parlarne è grazie alla competenza, alla prontezza e all’umanità di chi è intervenuto”.

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”
24/06/2026 11:29

Una colica addominale apparentemente banale che, nel giro di poche ore, si trasforma in una grave emergenza chirurgica. È quanto accaduto la sera del 13 maggio a una donna poi ricoverata d’urgenza all’ospedale di Fermo, in un intervento che il compagno, Fabrizio Romozzi di Macerata, descrive come “una corsa contro il tempo” in cui determinanti sono stati la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra professionisti sanitari. Tutto inizia intorno alle 21, quando la donna avverte forti dolori addominali mentre si trova a Marina Palmense. In un primo momento il quadro sembra riconducibile a episodi già avuti in passato, ma nel giro di poco la situazione peggiora rapidamente fino a diventare insostenibile. Scatta così l’allarme al 112 e l’intervento di un vicino di casa, che entra nell’abitazione e trova la donna in condizioni critiche, impossibilitata a muoversi. Con l’arrivo dei soccorsi e il successivo trasferimento al Pronto Soccorso dell’ospedale ‘A. Murri’ di Fermo, il quadro clinico appare subito complesso. Nonostante la forte pressione sul reparto, il personale sanitario individua rapidamente la gravità della situazione. Il dolore, riferito come estremamente intenso, richiede anche una doppia somministrazione di morfina per essere controllato. La svolta arriva con l’intuizione clinica che porta all’esecuzione immediata di una TAC, disposta dal dottor Marco Ercoli insieme al personale infermieristico. L’esame evidenzia un quadro critico: una grave ischemia intestinale massiva da volvolo, con ostruzione del circolo arterioso e rischio imminente di necrosi intestinale. A quel punto si attiva in tempi rapidissimi la macchina chirurgica. In circa mezz’ora viene predisposta la sala operatoria e richiamata l’équipe composta dai chirurghi Sergio Grani e Marco Massa, insieme al direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Daniele Elisei, sotto il coordinamento della struttura chirurgica diretta da Silvio Guerriero. L’intervento, durato circa tre ore, affronta una situazione definita dagli operatori estremamente critica. Il volvolo aveva compromesso in modo severo la vascolarizzazione intestinale. Grazie all’azione chirurgica, viene progressivamente ripristinata la circolazione sanguigna e recuperata la funzionalità dell’intestino, evitando l’esito più grave. Il decorso post-operatorio prevede anche una fase di coma farmacologico, gestita in terapia intensiva con un monitoraggio costante. Nel racconto viene sottolineato il ruolo centrale non solo dei medici, ma dell’intera équipe sanitaria: infermieri, anestesisti, rianimatori e operatori che hanno garantito continuità assistenziale in tutte le fasi dell’emergenza. Un ringraziamento viene rivolto da Romozzi anche ai professionisti Catalini e Ferrini, descritti come "figure di riferimento nel supporto informativo e umano durante l’intero percorso". Il compagno della paziente, che ha raccontato l’intera vicenda, sottolinea come "l’esperienza abbia mostrato che l’efficacia di una struttura sanitaria non dipende solo dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità di coordinamento tra professionisti nei momenti di massima emergenza". “È stata una corsa contro il tempo”, si legge nel suo racconto, “e se oggi possiamo parlarne è grazie alla competenza, alla prontezza e all’umanità di chi è intervenuto”.

Cronaca

Matelica, cade mentre è al lavoro in un cantiere: idraulico trasportato all'ospedale

Matelica, cade mentre è al lavoro in un cantiere: idraulico trasportato all'ospedale

23/06/2026 19:15

MATELICA – Un idraulico di 48 anni è rimasto ferito nella tarda mattinata di oggi a seguito di una caduta avvenuta all’interno di un cantiere in via San Rocco. L’incidente si è verificato intorno alle ore 12:00. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Camerino, che ha operato in collaborazione con il personale sanitario del 118 per prestare soccorso all’uomo. Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul posto, il ferito è stato immobilizzato su una barella spinale. Le operazioni di recupero sono state effettuate con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale), utilizzate in situazioni operative complesse o in aree difficilmente accessibili. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri, per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dei fatti.

Superstrada, altra mattinata difficile: doppio incidente

Superstrada, altra mattinata difficile: doppio incidente

23/06/2026 10:50

Un'altra mattinata difficile sul fronte viario in superstrada, dove due distinti incidenti stradali, verificatisi a pochi chilometri e pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, hanno reso ancora più complicato il transito sulla principale arteria viaria della provincia di Macerata. I due sinistri vanno ad aggiungersi a un ulteriore scontro avvenuto poco prima alla rotatoria del Corridomnia, che aveva già pesantemente congestionato la viabilità tra Piediripa e lo svincolo della superstrada. Per quanto riguarda l'arteria principale, il primo e più grave episodio si è verificato intorno alle ore 9:15 lungo la superstrada Civitanova-Foligno, in direzione monti, poco dopo lo svincolo per l'autostrada A14. In questo punto, per cause in corso di accertamento, un furgone e una Citroen C1 si sono scontrati: l'impatto è stato piuttosto violento e ad avere la peggio è stata l'utilitaria, colpita lateralmente. La donna alla guida della vettura è rimasta fortunatamente ferita solo in maniera lieve. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei mezzi e la polizia stradale per i rilievi di rito. La circolazione, come di consueto in quel tratto, ha subito pesanti rallentamenti. Poco più tardi, un secondo tamponamento si è verificato sempre in direzione monti, questa volta all'altezza del restringimento di corsia tra Corridonia e Morrovalle. Lo scontro, in questo caso, non ha registrato feriti tra i conducenti, ma l'episodio ha inevitabilmente causato ulteriori e significativi incolonnamenti, congestionando la viabilità. 

Attualità

Ricostruzione sisma, oltre 5,7 miliardi concessi ai privati nel Maceratese. Castelli: "Ritmo importante"

Ricostruzione sisma, oltre 5,7 miliardi concessi ai privati nel Maceratese. Castelli: "Ritmo importante"

23/06/2026 17:30

La ricostruzione post sisma nelle Marche conferma un quadro di forte avanzamento, sia sul versante privato sia su quello pubblico. Dai dati complessivi regionali del Rapporto sulla ricostruzione 2026 emergono 20.429 richieste di contributo presentate per la ricostruzione privata, di cui 14.844 approvate, con un importo richiesto pari a circa 11,79 miliardi di euro e un importo concesso che supera gli 8,76 miliardi di euro. Le somme già liquidate ammontano a oltre 5,72 miliardi di euro. Questo è quanto emerso durante la presentazione del Rapporto sisma, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il sottosegretario al Mef Lucia Albano. Il quadro dei cantieri restituisce la dimensione concreta del processo in corso: nelle Marche risultano 5.526 cantieri in corso e 8.644 cantieri chiusi, per un totale di oltre 14 mila interventi attivati o conclusi. Il tasso di approvazione delle richieste presentate si attesta intorno al 72,7%, mentre le somme liquidate rappresentano circa il 65,3% degli importi concessi. Sul piano territoriale, la provincia di Macerata concentra la quota più significativa della ricostruzione privata, con 12.955 richieste presentate, 9.281 approvate, oltre 5,74 miliardi di euro concessi e più di 3,61 miliardi liquidati. Seguono Ascoli Piceno, con 4.734 richieste presentate, 3.610 approvate, quasi 2 miliardi concessi e oltre 1,44 miliardi liquidati; Fermo, con 1.908 richieste presentate e oltre 673 milioni concessi; Ancona, con più di 321 milioni concessi; e Pesaro e Urbino, con oltre 21 milioni concessi. Rilevante anche il quadro della ricostruzione pubblica: nelle Marche risultano 1.872 interventi programmati, distribuiti in 157 comuni interessati, per un importo complessivo superiore a 2,51 miliardi di euro. Anche in questo caso la provincia di Macerata rappresenta la quota principale, con 1.048 interventi e oltre 1,46 miliardi di euro programmati. Seguono Ascoli Piceno, con 476 interventi e oltre 591 milioni, Fermo con 265 interventi e oltre 320 milioni, Ancona con 72 interventi e oltre 115 milioni, e Pesaro e Urbino con 8 interventi e oltre 18 milioni. Tra i Comuni maggiormente interessati dalla ricostruzione privata figurano Tolentino, Camerino, San Severino Marche, Ussita, Arquata del Tronto, Pieve Torina, San Ginesio e Acquasanta Terme, territori nei quali si concentra una parte consistente delle risorse concesse e liquidate. Sul fronte delle opere pubbliche, tra i Comuni con gli importi programmati più elevati emergono Arquata del Tronto, Macerata, Ascoli Piceno, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Tolentino, Ussita e Visso. “Questi numeri confermano l’intensità del lavoro in corso e la dimensione straordinaria della ricostruzione nelle Marche”, dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. “La ricostruzione privata ha ormai assunto un ritmo importante, con migliaia di cantieri conclusi e altrettanti in corso, mentre sul fronte pubblico il volume degli interventi programmati testimonia la volontà di restituire ai territori non solo edifici, ma servizi, luoghi di comunità, scuole, infrastrutture e spazi di vita collettiva. Il nostro obiettivo resta quello di accompagnare questa fase con determinazione, semplificazione e responsabilità istituzionale”, prosegue Castelli. “Le Marche rappresentano una parte fondamentale del cratere sisma 2016 e il lavoro con la Regione e il presidente Francesco Acquaroli, gli Uffici speciali, i Comuni, i tecnici e le imprese è decisivo per trasformare le risorse disponibili in cantieri, opere concluse e ritorno alla normalità. La ricostruzione non è solo riparazione del danno: è la condizione per garantire futuro, sicurezza e nuove opportunità all’Appennino centrale”. Il dato complessivo conferma dunque l’avanzamento di una ricostruzione che, nelle Marche, coinvolge 180 comuni per la parte privata e 157 comuni per la parte pubblica, con risorse complessive tra importi concessi e programmati che superano gli 11,2 miliardi di euro. Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026, le Marche restano la regione con il maggior numero di assistenze abitative ancora attive, ma registrano anche la riduzione più significativa in termini assoluti. Le dichiarazioni passano infatti da 6.150 a 5.368, con 782 posizioni in meno, pari a una contrazione del 12,7%. Nello stesso periodo il numero dei beneficiari del CDA scende da 4.256 a 3.847, mentre le SAE passano da 1.411 a 1.147. Il calo più rilevante si registra in provincia di Macerata, la provincia più colpita dal sisma di tutto il cratere, con 53 comuni coinvolti, che passa da 4.298 a 3.770 assistenze (-528, pari al 12,3%), confermandosi comunque il territorio con il maggior numero di nuclei ancora assistiti. Nella provincia di Ascoli Piceno le dichiarazioni scendono da 1.343 a 1.137 (-206, -15,3%), mentre in quella di Fermo passano da 337 a 284 (-53, -15,7%). La provincia di Ancona registra invece un lieve incremento, passando da 170 a 175 dichiarazioni (+2,9%): in questo caso si tratta di richieste legate a lavori di riparazione dell’abitazione lesionata ancora in corso, mentre la provincia di Pesaro e Urbino resta stabile con due sole posizioni attive.

Edilizia, formazione e sicurezza: a Macerata corsi con traduzione simultanea per lavoratori

Edilizia, formazione e sicurezza: a Macerata corsi con traduzione simultanea per lavoratori

22/06/2026 13:18

A Macerata l’accesso al lavoro in edilizia passa obbligatoriamente attraverso un corso di formazione di 16 ore con verifica finale. Su 25 partecipanti, 20 erano di nazionalità straniera e 9 di questi hanno mostrato una comprensione insufficiente della lingua italiana, tale da rendere difficile l’apprendimento delle nozioni tecniche illustrate dal docente Paolo Bianconi. Il quadro si inserisce nel nuovo Accordo Stato-Regioni, che ha introdotto l’obbligo del test di verifica dell’apprendimento per tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro. Per i lavoratori stranieri è inoltre prevista una verifica preliminare della conoscenza della lingua italiana, necessaria a garantire la comprensione dei contenuti e dei rischi connessi all’attività. Per rispondere a queste criticità, Edilart Marche, scuola di formazione per le aziende iscritte alla C.ED.A.M. (Cassa Edile Artigiana delle Marche), ha sviluppato un sistema di traduzione simultanea scritta e orale pensato per supportare i lavoratori stranieri che si avvicinano al settore edilizio. I partecipanti ai corsi vengono indicati direttamente dalle aziende attraverso una scheda di “fabbisogno formativo individuale”, che include anche la valutazione della conoscenza della lingua italiana. “Nel corso di Macerata — spiega la presidente di Edilart Marche, Elisabetta Grilli — abbiamo messo a disposizione tablet per la traduzione simultanea in arabo, pashtun, urdu, albanese, rumeno, ucraino, francese e inglese, a seconda della scelta del lavoratore. Questo permette di seguire meglio le lezioni, partecipare attivamente, fare domande e superare il test finale, necessario per ottenere l’attestato di ‘primo ingresso in edilizia’. Allo stesso tempo, aiuta ad acquisire familiarità con la terminologia tecnica del settore”. Per favorire ulteriormente l’apprendimento, Edilart ha attivato anche un portale online che consente ai partecipanti di rivedere e riascoltare i contenuti del corso nella propria lingua. “Garantire strumenti di comprensione per tutti — aggiunge la vicepresidente Filomena Palumbo — è un investimento per la sicurezza e il futuro delle imprese. L’innovazione applicata alla formazione diventa un valore aggiunto per l’intero settore e uno strumento concreto di prevenzione degli infortuni sul lavoro”. Edilart Marche ha già programmato ulteriori corsi con sistema di traduzione simultanea, previsti a luglio a Civitanova Marche e Ancona.

Politica

Recanati, approvata la rottamazione dei debiti fiscali: misura per Imu, Tari e multe

Recanati, approvata la rottamazione dei debiti fiscali: misura per Imu, Tari e multe

24/06/2026 12:26

Il Comune di Recanati ha approvato l’adesione alla cosiddetta Rottamazione Quinquies, la misura che consente a cittadini e imprese di definire i debiti fiscali arretrati verso l’ente. La decisione è arrivata ieri sera in Consiglio comunale, con una sola astensione, e riguarda i crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2012. Nel dettaglio, la misura permetterà di regolarizzare posizioni debitorie legate a Imu, Tari, Tosap e multe stradali, prevedendo l’azzeramento di sanzioni, interessi (compresi quelli di mora) e aggio di riscossione. Per le sanzioni del Codice della strada, lo sconto riguarderà invece i soli interessi. Secondo i dati riportati, il Comune di Recanati conta un bacino di crediti residui pari a 1.418.693,47 euro. La misura è arrivata in aula su impulso della Lega. Il capogruppo consiliare Benito Mariani ha definito l’approvazione «un risultato straordinario», sottolineando come si tratti di «una misura di equità e buon senso» che consente ai contribuenti di mettersi in regola a condizioni più sostenibili, favorendo al tempo stesso il recupero di risorse altrimenti considerate difficilmente esigibili per l’ente. Per quanto riguarda le modalità operative, la gestione della procedura sarà affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dal 15 settembre 2026 sarà possibile consultare nell’area riservata i debiti definibili, mentre dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 sarà possibile presentare la domanda di adesione in modalità telematica. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in forma rateizzata, fino a un massimo di 54 rate bimestrali. A margine del voto, Mariani ha inoltre indicato la volontà di estendere in futuro una misura analoga ai crediti affidati dal Comune alla società Abaco S.p.A., che dal 2012 gestisce la riscossione per l’ente. «Questo è solo il primo passo – ha dichiarato –. Chiediamo all’amministrazione di lavorare per una definizione agevolata anche sui carichi gestiti da Abaco, per garantire pari opportunità a tutti i contribuenti recanatesi».

Rivoluzione estiva a Civitanova: addio bancarelle sul lungomare sud

Rivoluzione estiva a Civitanova: addio bancarelle sul lungomare sud

24/06/2026 11:21

Con l’arrivo dell’estate tornano a Civitanova Marche i tradizionali mercatini serali, ma con una nuova organizzazione degli spazi pensata, afferma il Comune, "per migliorare la fruibilità delle aree pubbliche e valorizzare il centro cittadino". L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato al Commercio guidato da Roberto Pantella, ha infatti avviato un piano di riorganizzazione che interesserà sia piazza XX Settembre sia il lungomare sud, oltre alla zona di largo Melvin Jones. Dal 26 giugno al 29 agosto 2026 le bancarelle non saranno più collocate sul lungomare sud ma lungo il vialetto nord di piazza XX Settembre e nell’area dell’ingresso est dei giardini pubblici. Una scelta che nasce dalla volontà di alleggerire la pressione sul lungomare durante i mesi estivi, quando la passeggiata sul mare registra già una forte presenza di residenti e turisti. «Quest’anno ho voluto proporre una visione diversa per i tradizionali mercatini serali estivi – spiega l’assessore Roberto Pantella –. Negli anni precedenti il posizionamento delle bancarelle sul lungomare Piermanni, un’area naturalmente molto frequentata durante la bella stagione, finiva per ridurre sensibilmente gli spazi destinati ai pedoni. In molte occasioni famiglie con passeggini, anziani e visitatori erano costretti a spostarsi sulla pista ciclabile, creando situazioni potenzialmente rischiose per la sicurezza di tutti». Secondo l’assessore, il lungomare rappresenta già uno dei principali poli di attrazione della città e non necessita di ulteriori elementi per richiamare pubblico. Diversa, invece, la situazione del centro urbano che nei mesi più caldi tende fisiologicamente a svuotarsi a favore delle zone costiere. Da qui la decisione di trasferire i mercatini in piazza XX Settembre, con l’obiettivo di animare il cuore della città e creare una maggiore integrazione con il programma degli eventi estivi. Il piano di razionalizzazione ha riguardato anche Largo Melvin Jones, dove sono state spostate e riposizionate le due bancarelle che storicamente occupavano la semicurva del marciapiede. La precedente collocazione, infatti, creava una strettoia che rendeva più difficoltoso il passaggio dei pedoni. Con il nuovo assetto le strutture sono state accorpate all’interno dello slargo insieme alle altre attività presenti, liberando completamente il marciapiede e rendendo l’area più ordinata e funzionale sia per gli operatori sia per i visitatori. «Si tratta di una riorganizzazione basata sul buon senso – conclude Pantella –. L’obiettivo è garantire meno congestione sul lungomare, maggiore sicurezza per le famiglie e una migliore distribuzione delle attività commerciali sul territorio. Auspico che cittadini, turisti e operatori sappiano apprezzare lo spirito positivo di questa scelta». La programmazione dei mercatini serali accompagnerà l’intera stagione estiva. Il martedì e il venerdì l’organizzazione sarà curata dalla Gjn Project Srls, il mercoledì da Moroncini Maria Dolores, il giovedì da My Love Eventi di Carmen Carella e il sabato da Civitanova Eventi Sas di Vitali David. Tra gli appuntamenti più attesi dell’estate è stato inoltre confermato il Civitanova Vintage Market 2026, in programma il 18 e 19 luglio nell’area basket retrostante il Teatro Cecchetti, all’interno dell’Area Verde Coltorti, in prossimità della Biblioteca Zavatti. L’evento, organizzato dalla Brandozzi Antonio Snc, vedrà la partecipazione di 27 espositori che, dalle 17 alle 24, proporranno oggetti di antiquariato e modernariato, capi di alta moda vintage, produzioni artigianali e creazioni artistiche, offrendo al pubblico un percorso tra storia, cultura e tradizioni del Made in Italy.

Sanità

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

22/06/2026 16:39

SAN SEVERINO MARCHE – Una sinergia tra Università, sanità pubblica e volontariato per migliorare la qualità della vita delle pazienti oncologiche. È stato presentato questa mattina, alla Casa della Comunità di San Severino Marche, un innovativo progetto di sperimentazione clinica che valuterà gli effetti della vitamina D sulla fatigue, il senso di stanchezza cronica che colpisce molte donne sottoposte a trattamenti per il tumore della mammella. Lo studio nasce dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, l'Ast di Macerata e la Fondazione Onlus L'Anello della Vita di San Severino Marche. Si tratta della prima volta che un progetto osservazionale farmacologico promosso da Unicam viene realizzato grazie al sostegno economico determinante di un'associazione di volontariato e alla collaborazione tra ateneo e sistema sanitario territoriale. A rendere possibile la ricerca è stata una donazione di 100 mila euro da parte della Fondazione L'Anello della Vita, presieduta dall'avvocato Marco Massei. Le risorse hanno consentito di finanziare una borsa di studio per la dottoranda di Unicam Alba Ciattaglia, che seguirà il progetto sotto la supervisione scientifica del professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Ateneo camerte. Lo studio, che ha ottenuto il via libera del Comitato Etico delle Marche, coinvolgerà circa 140 donne operate per tumore al seno e si svilupperà nell'arco di oltre due anni. Le pazienti saranno seguite nelle strutture ospedaliere di San Severino Marche, Macerata, Civitanova Marche e Camerino. La parte clinica sarà coordinata dal reparto di Oncologia dell'ospedale di San Severino Marche, diretto dal dottor Luca Faloppi, con il coinvolgimento dell'intero Dipartimento Onco-Ematologico dell'Ast di Macerata guidato dal dottor Nicola Battelli. L'obiettivo della ricerca è verificare se la somministrazione di vitamina D possa contribuire a ridurre o alleviare la fatigue associata ai trattamenti oncologici, migliorando così il benessere e la qualità della vita delle pazienti. «La tutela della qualità di vita delle pazienti oncologiche è parte integrante della nostra missione di cura – ha sottolineato il direttore generale dell'Ast di Macerata Alessandro Marini –. Ringrazio l'Università, la Fondazione Anello della Vita, i professionisti coinvolti e tutte le donne che parteciperanno allo studio contribuendo al progresso delle cure». Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, che ha evidenziato come il finanziamento rappresenti «un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca portata avanti dall'Ateneo in stretta sinergia con il territorio e con il sistema sanitario regionale». Per il professor Gianni Sagratini, promotore del progetto, si tratta di «un percorso costruito su misura per il territorio, nato dall'incontro tra competenze scientifiche e esperienza clinica, con l'obiettivo di generare benefici concreti per le pazienti». Secondo la professoressa Rosita Gabbianelli, che coordina la parte biologica dello studio, la sperimentazione potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel supporto alle donne che affrontano il percorso oncologico, offrendo nuove prospettive per contrastare uno dei sintomi più diffusi e debilitanti delle terapie antitumorali.

Guardia medica in difficoltà nei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo, l’allarme di Federcontribuenti

Guardia medica in difficoltà nei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo, l’allarme di Federcontribuenti

20/06/2026 12:15

La guardia medica unica al servizio dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera sta attraversando una fase di criticità legata alla riduzione dell’organico disponibile. A segnalare la situazione è una nota di Federcontribuenti Marche, secondo cui il servizio, che fino a poco tempo fa poteva contare su tre medici, risulterebbe oggi ridotto a due professionisti, uno dei quali già in pensione ma ancora operativo esclusivamente per garantire la continuità dell’assistenza. La segretaria regionale dell’associazione, Maria Teresa Nori, evidenzia come la priorità resti la tutela della sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e montane della regione, caratterizzate da un’alta percentuale di popolazione anziana e da condizioni di isolamento logistico. Secondo Federcontribuenti, la situazione richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni locali e sanitarie competenti, affinché venga scongiurato il rischio di una progressiva riduzione della copertura medica sul territorio. L’associazione rivolge in particolare un appello ai sindaci dei tre comuni interessati, affinché si facciano promotori di iniziative presso l’azienda sanitaria competente. La maggiore preoccupazione riguarda la copertura del servizio nelle fasce notturne, dalle 20 alle 8, e nei fine settimana, periodi nei quali potrebbe verificarsi una scopertura assistenziale con possibili disagi per i cittadini fino alla ripresa del servizio ordinario. Garantire la continuità della guardia medica viene indicato come elemento essenziale per la sicurezza sanitaria delle comunità locali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione residente nelle aree interne e montane.

Sport

Crescentini e Cardorani campioni d’Italia di calcio a 5: il tricolore delle Polizie Locali premia anche San Severino

Crescentini e Cardorani campioni d’Italia di calcio a 5: il tricolore delle Polizie Locali premia anche San Severino

24/06/2026 10:00

Straordinario trionfo per lo sport e per il Comando della Polizia Locale della città di San Severino Marche al 28esimo Campionato nazionale di calcio a 5 delle Polizie Locali d’Italia. I sovrintendenti capi Luca Crescentini e Federico Cardorani hanno conquistato il titolo tricolore nella sfida accolta al villaggio Serenè Blu Serena di Marina di Cutro, in provincia di Crotone. L'importante manifestazione sportiva, organizzata dall’Aspli Associazione Sportiva Polizie Locali d’Italia, ha visto la partecipazione entusiasta di ben 18 formazioni provenienti da tutto il territorio nazionale. I due storici esponenti della Polizia Locale settempedana hanno difeso i colori del Gruppo Sportivo Pesaro, una vera e propria selezione marchigiana, con un innesto toscano, che ha sbaragliato la concorrenza al termine di un torneo intenso e combattuto. Per Crescentini e Cardorani si tratta di un traguardo storico e della coronamento di un lungo percorso: i due agenti partecipano, infatti, alla competizione nazionale da ben 18 anni e, dopo aver sfiorato la gloria in passato con due secondi posti e due quarti posti, sono finalmente riusciti a salire sul gradino più alto del podio, cucendosi lo scudetto sul petto. Il torneo del G.S. Pesaro è stato una cavalcata emozionante. Dopo un avvio in salita nella fase a gironi, la squadra ha saputo compattarsi, inanellando una serie di vittorie decisive fino alla finalissima contro il Palermo, vinta ai tempi supplementari per 2 a 1, riscattando così l'unica sconfitta subita al debutto. Sotto la guida tecnica dell'allenatore Elia Renzoni, la rosa del G.S. Pesaro che ha conquistato il titolo italiano era così composta: Luca Crescentini e Federico Cardorani della Polizia Locale di San Severino Marche, Massimo Giusti, Mirco Biondi, Rodolfo Pazzaglia, Michele Fabbroni e Stefano Chiappori di Pesaro, Marco Fabbroni di Marotta, Massimiliano Petrella di Ancona, Niky Veroli di Fermo, Fiorenzo Fiorani di Macerata, Mattia Leoni di Falconara, Marco Di Nunzio di Acquasanta Terme e Davide Bartolini di Siena. Il valore del successo è impreziosito dall'alto livello delle 18 compagini partecipanti: G.S. Barletta, G.S. Torino, G.S. Torre del Greco, G.S. Montesilvano, G.S. Palermo, G.S. Castellammare di Stabia, G.S. Venezia, G.S. Avezzano, G.S. Salerno, G.S. Pesaro, G.S. Trieste, G.S. Torre Annunziata, G.S. San Severo, G.S. L'Aquila, G.S. Napoli, G.S. Crotone, G.S. Livorno, G.S. Bari. "Ai sovrintendenti capi Luca Crescentini e Federico Cardorani le più vive congratulazioni da parte del primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, e dell'Amministrazione comunale per aver onorato il nome della Città di San Severino Marche in un contesto nazionale all’insegna dei valori più sani dello sport e dello spirito di corpo. Il Gruppo Sportivo Pesaro ha voluto ringraziare invece la società di trasporti Contram Spa per il supporto logistico".    

Aurora Treia sogna Sbaffo: il Re Leone è vicino al ritorno

Aurora Treia sogna Sbaffo: il Re Leone è vicino al ritorno

23/06/2026 17:00

Alessandro Sbaffo è vicino al ritorno nelle Marche. L’attaccante, che compirà 36 anni il prossimo 27 agosto, sarebbe infatti a un passo dall’accordo con l’Aurora Treia, società appena approdata in Eccellenza dopo la vittoria del girone B di Promozione. Secondo le indiscrezioni, il club treiese, griffato Lube, sogna di portare in rosa il "Re Leone", simbolo della Recanatese degli ultimi anni. Con la maglia leopardiana Sbaffo ha collezionato 143 presenze, 67 gol e 27 assist, contribuendo alla promozione in Serie C conquistata nel 2022. L’attaccante è reduce da una stagione tra i professionisti. Nella prima parte dell’annata ha vestito la maglia della Sambenedettese, totalizzando 20 presenze tra campionato e Coppa Italia, con due gol e due assist. Successivamente si è trasferito al Siracusa, nel girone C di Serie C, dove ha disputato 16 partite, realizzando tre reti e un assist. Per Sbaffo si prospetterebbe quindi una discesa di due categorie, dalla Serie C all’Eccellenza, per sposare il progetto dell’Aurora Treia. Resta però da capire quale sarà la decisione finale dell’attaccante, sul quale ci sarebbero ancora diverse società interessate. L’eventuale arrivo del classe 1990 rappresenterebbe un innesto di esperienza e qualità per una squadra che sarà fortemente rinnovata rispetto a quella capace di vincere da imbattuta il campionato di Promozione. Intanto il presidente Stefano Cegna ha già confermato la permanenza in panchina di Simone Ricci, l’allenatore che ha guidato l’Aurora Treia alla promozione in Eccellenza. (Credit Foto U.S. Sambenedettese)

Economia

Macerata, affitti in crescita del 19%: il trasferimento in periferia non sempre conviene

Macerata, affitti in crescita del 19%: il trasferimento in periferia non sempre conviene

20/06/2026 14:52

MACERATA – Il crescente costo delle abitazioni e quello, sempre più pesante, della mobilità stanno cambiando le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone lasciano i centri urbani alla ricerca di affitti più accessibili, ma il risparmio ottenuto sul canone rischia di essere assorbito dalle spese necessarie per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro. È quanto emerge da una nuova analisi della CNA che approfondisce il legame tra mercato immobiliare, trasporti e occupazione, evidenziando come la distanza crescente tra luogo di residenza e luogo di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per le famiglie e incidendo sulla competitività delle imprese. A Macerata il fenomeno è particolarmente evidente. Tra il 2019 e il 2025 il canone medio di un appartamento di 70 metri quadrati è salito da 520 a 620 euro al mese, registrando un aumento del 19,2%, più che doppio rispetto alla crescita delle retribuzioni nette. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di uno stipendio medio e corrisponde a circa 4,3 mensilità nell’arco di un anno. La conseguenza è che molte famiglie valutano il trasferimento nei comuni limitrofi o nelle aree più periferiche della provincia. Una scelta che, però, non garantisce sempre un reale vantaggio economico. I costi per gli spostamenti quotidiani, tra lavoro, scuola e servizi, possono infatti ridurre sensibilmente il risparmio ottenuto sull’affitto. Secondo le elaborazioni della CNA, una famiglia che decide di trasferirsi fuori città per risparmiare 300 euro al mese sul canone può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi per la mobilità. Ad Ancona, unico capoluogo marchigiano incluso nell’analisi nazionale, i costi degli spostamenti assorbono fino al 75% del beneficio economico derivante da un affitto più basso. «Il dato non può essere trasferito automaticamente a Macerata – spiega la direttrice di CNA Macerata, Lucia Pistelli – ma descrive una dinamica che interessa anche il nostro territorio, caratterizzato da una forte mobilità tra il capoluogo, i centri della provincia, le aree produttive e i comuni dell’entroterra. In molte zone l’automobile rappresenta ancora una necessità, soprattutto dove il trasporto pubblico non riesce a soddisfare pienamente le esigenze di lavoratori e famiglie». Per l’associazione di categoria, il problema non riguarda soltanto il costo della casa, ma l’intero sistema di accessibilità del territorio. «Spostarsi alla ricerca di un’abitazione meno costosa non risolve necessariamente il problema – sottolinea Pistelli –. Una parte consistente del risparmio può essere cancellata dalle spese per carburante, manutenzione del veicolo e dal tempo trascorso ogni giorno sulla strada. Casa, mobilità e lavoro devono essere affrontati attraverso politiche coordinate». L’impatto è particolarmente significativo sul lavoro femminile. La gestione della cura dei figli, degli anziani e della famiglia continua infatti a gravare prevalentemente sulle donne. In assenza di collegamenti efficienti e servizi di supporto adeguati, la necessità di vivere lontano dai principali centri urbani può ridurre ulteriormente le opportunità professionali. «Quando lavorare lontano da casa comporta costi e tempi di spostamento troppo elevati e mancano servizi adeguati per la gestione familiare – evidenzia la direttrice della CNA – sono spesso le donne a rinunciare alla mobilità lavorativa. Carriere discontinue e minore mobilità geografica sono aspetti strettamente collegati». Il peso della mobilità si fa sentire anche sulle imprese artigiane. Installatori, elettricisti, termoidraulici, manutentori e serramentisti operano quotidianamente tra cantieri, clienti, fornitori e interventi di assistenza, trasformando il veicolo aziendale in uno strumento essenziale di lavoro. Secondo le stime della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20 mila chilometri all’anno, sostenendo costi superiori a 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista la spesa può raggiungere i 5.600 euro, mentre termoidraulici e manutentori arrivano fino a 6.700 euro. Gli installatori di impianti, con percorrenze che possono toccare i 35 mila chilometri annui, affrontano costi vicini agli 8 mila euro per ogni mezzo operativo. «Per molte imprese artigiane il veicolo non è un semplice mezzo di trasporto, ma parte integrante dell’attività produttiva – osserva Pistelli –. Ogni aumento dei costi di gestione si riflette direttamente sulla sostenibilità economica dell’impresa. In una provincia vasta e caratterizzata da un sistema produttivo diffuso come quella di Macerata, questi oneri rischiano di penalizzare attività che garantiscono servizi fondamentali alle comunità». Per la CNA la risposta deve passare da una strategia integrata che affronti contemporaneamente la questione abitativa e quella della mobilità. Tra le priorità indicate figurano l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sostenibile, il recupero degli immobili inutilizzati, la rigenerazione urbana e il potenziamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale. «Non possiamo valutare il prezzo di una casa senza considerare quanto costa raggiungere il luogo di lavoro – conclude Pistelli –. La vera accessibilità di un territorio dipende dalla possibilità di trovare un’abitazione sostenibile, muoversi a costi ragionevoli e contare su servizi adeguati. È una sfida che riguarda la qualità della vita, le pari opportunità, la capacità delle imprese di trovare personale e, più in generale, la competitività e la coesione dell’intera provincia».

Bcc di Recanati e Colmurano sul podio: primo posto assoluto tra le "Banche medie" del Gruppo Iccrea

Bcc di Recanati e Colmurano sul podio: primo posto assoluto tra le "Banche medie" del Gruppo Iccrea

19/06/2026 15:22

La BCC di Recanati e Colmurano si è classificata al 1° posto nella categoria “Banche medie” del Gruppo BCC Iccrea per lo sviluppo dei prodotti e dell’attività commerciale realizzata con BCC Vita, società del Gruppo specializzata in soluzioni assicurative. Il riconoscimento conferma l'impegno della Banca nel contribuire alla crescita del territorio e la sua capacità di accompagnare famiglie, imprese, soci e clienti con servizi sempre più completi. Anche grazie alla collaborazione con BCC Vita, la BCC di Recanati e Colmurano offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni pensate per rispondere alle esigenze di sicurezza, tutela, risparmio e investimento. Il premio è stato consegnato nell’ambito dell’Expo Commerciale, evento dedicato ai referenti commerciali delle BCC del Credito Cooperativo, tenutosi a Pula, in provincia di Cagliari, e organizzato dal Gruppo BCC Iccrea per valorizzare le Banche che hanno raggiunto importanti obiettivi nelle diverse aree di business. Il ruolo della BCC di Recanati e Colmurano quale punto di riferimento per il territorio viene ulteriormente rafforzato da questo riconoscimento, che testimonia il percorso di crescita intrapreso dalla Banca nell’interpretare le esigenze del mercato attuale e valorizza la sinergia costruita con il Gruppo e le sue società. Alla base di questo traguardo vi sono la fiducia della clientela e la qualità della relazione che i collaboratori della Banca hanno saputo consolidare nel tempo.

Scuola e università

Urbs Salvia, nuovi ritrovamenti dagli scavi Unimc tra città romana e Villamagna (FOTO e VIDEO)

Urbs Salvia, nuovi ritrovamenti dagli scavi Unimc tra città romana e Villamagna (FOTO e VIDEO)

23/06/2026 16:49

Dalle tracce del villaggio che precedette la nascita della città romana ai mosaici che decoravano una grande villa di campagna, Urbs Salvia continua a restituire nuovi tasselli della propria storia. È iniziata l’8 giugno la XXXII campagna di scavi archeologici dell’Università di Macerata a Urbisaglia, uno dei più longevi e importanti cantieri scuola del panorama archeologico nazionale, che quest’anno coinvolge oltre cinquanta studentesse e studenti provenienti da università italiane e straniere. Le attività, inserite nei tirocini del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori del Dipartimento di Studi Umanistici, vedono impegnati sul campo docenti, ricercatori, dottorandi, tecnici e collaboratori dell’Ateneo insieme a giovani archeologi in formazione, chiamati a confrontarsi con le metodologie della ricerca e della tutela del patrimonio culturale. Le indagini, autorizzate dal Ministero della Cultura e dirette da Roberto Perna, docente di Archeologia classica dell’Università di Macerata, interessano sia l’area dell’antica Pollentia-Urbs Salvia sia la villa romana suburbana di Villamagna. Le attività si svolgono in collaborazione con la Direzione regionale Musei naz ionali Marche, guidata da Luigi Gallo, con il coordinamento scientifico di Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, diretta da Giovanni Issini, con la responsabilità scientifica di Cecilia Gobbi, oltre al sostegno del Comune di Urbisaglia e della Fondazione Giustiniani Bandini. Fondamentale anche il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, che sostiene la presenza delle studentesse e degli studenti nel cantiere archeologico attraverso una sponsorizzazione dedicata. Un intervento che rafforza la dimensione didattica dell’iniziativa e consente a un numero crescente di giovani archeologi di confrontarsi con il lavoro sul campo in uno dei siti più importanti delle Marche. Uno dei principali obiettivi della campagna riguarda l’area settentrionale del foro di Pollentia-Urbs Salvia, dove i ricercatori stanno cercando di individuare e comprendere le testimonianze dell’insediamento più antico, precedente alla fondazione della città romana avvenuta nel II secolo avanti Cristo. In prossimità della forgia per la lavorazione dei metalli, già indagata negli anni scorsi, stanno emergendo strutture realizzate in mattoni crudi che sembrano appartenere alle prime fasi di occupazione dell’area. “Stiamo scoprendo il villaggio del III-II secolo avanti Cristo. Questo villaggio iniziale lo stiamo scavando per capire quando arrivarono i Romani qui”, ha spiegato Roberto Perna. “L’obiettivo della ricerca è proprio quello di capire come era fatto l’insediamento e come si organizzò Roma in un territorio di nuova conquista”. Secondo il docente dell’Università di Macerata, gli scavi stanno restituendo informazioni preziose sul processo di romanizzazione del territorio. “Se l’ipotesi attuale sarà confermata, abbiamo trovato un grande complesso industriale dove si producevano ceramiche e strumenti”, ha sottolineato Perna. “Producevano ceramiche d’uso comune, ceramiche da fuoco, ceramica a vernice nera e lavoravano il ferro per realizzare attrezzi destinati all’agricoltura”. L’attenzione dei ricercatori è rivolta anche alla città di età augustea e imperiale. Due saggi di scavo interessano infatti un grande edificio monumentale situato a nord del foro, del quale restano ancora da chiarire caratteristiche architettoniche e funzione, e una prestigiosa residenza urbana appartenuta probabilmente a una delle famiglie più influenti della città, dove la scorsa campagna aveva restituito importanti pavimenti musivi. Proseguono parallelamente le ricerche nella villa romana di Villamagna, immersa nella Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, uno dei più significativi complessi rurali di età romana delle Marche. Dal 2017 gli scavi hanno riportato in luce sia gli ambienti produttivi della tenuta sia gli spazi destinati alla residenza dei proprietari. La campagna 2026 concentra l’attenzione sul settore termale della villa, dove stanno emergendo nuovi lacerti di mosaico e intonaci dipinti che decoravano gli ambienti di rappresentanza. “Abbiamo poi aperto un’altra area dove abbiamo trovato una domus con caratteristiche termali. Poi c’è l’area di Villamagna, dove abbiamo trovato già mosaici”, ha evidenziato Perna. Il docente ha inoltre ricordato il valore raggiunto dal sito archeologico negli ultimi anni. “Il Parco è di interesse nazionale dal 2022. Questo non è capitato a caso ma grazie alla collaborazione di molti soggetti, come Direzione regionale Musei, Università, Comune e Soprintendenza”. Un risultato che si accompagna alla crescita della partecipazione studentesca. “Non ci aspettavamo 57 iscritti quest’anno allo scavo da parte dei nostri studenti”, ha aggiunto. Il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, Roberto Mancini, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa. “Qui gli studenti fanno un’esperienza completa, di ricerca, didattica e vita vera”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza della collaborazione tra università, istituzioni e partner privati nel sostenere un’attività che coinvolge studenti provenienti anche da altri atenei. Per Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, il rapporto con l’Università di Macerata rappresenta un elemento essenziale per la crescita del sito. “Unimc fa ricerca qui da molti anni ed è una presenza radicata nel territorio del Parco. Quello che ci consente di raccontare il Parco in maniera sempre nuova e aggiornata è proprio questa collaborazione con l’Università di Macerata”. Sulla stessa linea Francesco Belfiori della Soprintendenza, che ha evidenziato il lavoro condiviso di tutela, valorizzazione e comunicazione di un sito che continua a rappresentare un punto di riferimento per gli studi sull’antichità grazie all’abbondanza di dati e ai continui aggiornamenti forniti dalla ricerca. Il direttore generale della BCC Recanati e Colmurano, Davide Celani, ha ribadito il significato del sostegno al progetto. “Può sembrare anacronistico mettere cultura e finanza insieme. Per noi è un impegno statutario oltre che morale”, ha affermato. “Se la banca può in qualche modo aiutare la ricerca è sempre un bene, così come l’aiuto e la valorizzazione dei giovani”. Celani ha inoltre ricordato il forte legame dell’istituto con il territorio e la volontà di sostenere iniziative capaci di valorizzare le eccellenze locali e accompagnare gli studenti nel loro percorso di formazione. Grazie alla collaborazione tra Università di Macerata, Soprintendenza, Direzione regionale Musei, Fondazione Giustiniani Bandini, Comune di Urbisaglia e BCC Recanati e Colmurano, la campagna di scavo 2026 potrà contribuire alla definizione di nuovi percorsi di tutela e valorizzazione, favorendo anche l’inserimento del sito archeologico di Villamagna all’interno dell’offerta culturale e turistica del territorio. Lo scavo rappresenta soltanto una parte dell’attività che l’Università di Macerata svolge durante tutto l’anno a Urbisaglia attraverso ricerca, laboratori e progettazione. Un’esperienza che consente agli studenti di confrontarsi con l’archeologia professionale e con le esigenze della tutela e della gestione del patrimonio culturale, acquisendo competenze sempre più richieste nel settore della ricerca archeologica, dell’archeologia preventiva, della pianificazione territoriale e della valorizzazione del patrimonio.

UniMc celebra laureati e neo laureati: due giorni di festa nel cuore di Macerata

UniMc celebra laureati e neo laureati: due giorni di festa nel cuore di Macerata

23/06/2026 15:34

Due giornate per celebrare il percorso universitario in tutte le sue tappe, dal conseguimento della laurea al ritorno nell’Ateneo dopo decenni di vita professionale e personale. L’Università di Macerata si prepara ad accogliere circa duemila persone tra laureate, laureati, familiari, docenti e rappresentanti della comunità accademica in occasione dei Graduation Day e della Giornata del Laureato, in programma il 25 e 26 giugno in piazza Vittorio Veneto. Le cerimonie dei Graduation Day saranno dedicate alle neo dottoresse e ai neo dottori che hanno recentemente concluso il proprio percorso di studi. Un momento di festa e riconoscimento pubblico che coinvolgerà tutti i dipartimenti dell’Ateneo. Giovedì 25 giugno, dalle 10 alle 12, saliranno sul palco i laureati dei Dipartimenti di Economia e Diritto, Giurisprudenza e Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, sarà la volta dei neolaureati del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo. Venerdì 26 giugno, dalle 10 alle 12, la cerimonia sarà dedicata ai laureati del Dipartimento di Studi Umanistici. Le celebrazioni proseguiranno venerdì 26 giugno, dalle 18 alle 20, con la tradizionale Giornata del Laureato, promossa dall’Università di Macerata insieme ad Alam, l’Associazione dei laureati dell’Ateneo. L’iniziativa, nata nel 2003, rappresenta un’occasione speciale per riunire coloro che hanno conseguito il titolo universitario 25 o 50 anni fa, permettendo loro di ritrovare compagni di corso e docenti, condividere esperienze e ripercorrere i luoghi della propria formazione. Quest’anno saranno celebrati in particolare i laureati del 2001 e del 1976, protagonisti di una testimonianza concreta del legame che continua a unire l’Ateneo alle diverse generazioni della sua comunità. Nel corso della manifestazione saranno inoltre assegnati i riconoscimenti di “Laureata dell’anno” e “Laureato dell’anno”, premi destinati a personalità formatesi all’Università di Macerata che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali, culturali, scientifici o istituzionali. Un appuntamento che unisce emozione, memoria e futuro, confermando il ruolo dell’Università di Macerata come luogo di crescita, appartenenza e incontro tra generazioni diverse.

Cultura

Festa della Musica all'Abbazia di Fiastra: tutto esaurito per l'Abbey Chamber Orchestra e il soprano Lucia Spreca

Festa della Musica all'Abbazia di Fiastra: tutto esaurito per l'Abbey Chamber Orchestra e il soprano Lucia Spreca

23/06/2026 11:50

Uno scrigno architettonico millenario e le grandi note della tradizione classica si sono fusi in un evento unico che ha fatto registrare il tutto esaurito: in occasione della Festa Mondiale della Musica, l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra ha ospitato domenica scorsa, 21 giugno, un applauditissimo concerto dedicato alla significativa ricorrenza internazionale. L'iniziativa, promossa con successo dall'associazione Pro Abbadia, ha avuto come assoluti protagonisti la Abbey Chamber Orchestra, diretta dal Maestro Licio Cernetti, e il celebre soprano Lucia Spreca. Alla serata ha partecipato un pubblico numeroso, attento e partecipe, tra cui spiccavano diverse autorità civili, i rappresentanti locali dei carabinieri e delle istituzioni religiose, tutti riuniti per celebrare il valore universale del linguaggio musicale. Il Maestro Cernetti ha guidato con la consueta competenza tecnica ed espressiva l'esecuzione di un programma raffinato e profondo, capace di intrecciare diverse epoche e stili musicali, partendo dalle geometrie del Barocco per arrivare fino alle spiccate sensibilità del tardo-ottocentesco. Ad affiancare magistralmente la compagine orchestrale è stata la voce di Lucia Spreca, artista che vanta un'importante carriera contrassegnata da numerose esibizioni e da una vasta esperienza in concerti lirici e polifonici anche fuori regione. Grazie alla sua versatile vocalità e a un controllo tecnico impeccabile, il soprano ha saputo spaziare con disinvoltura tra il repertorio di musica sacra e le celebri arie d'opera, offrendo interpretazioni magistrali di capolavori immortali compresi tra Bach e Vivaldi, fino a toccare le vette emotive di Puccini. I calorosi e ripetuti applausi che hanno accompagnato ogni singola esibizione hanno sancito il bilancio nettamente positivo di un appuntamento culturale di altissimo spessore, capace di valorizzare la grande musica all'interno di uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e spirituale delle Marche.

Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

19/06/2026 17:20

Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione Arena Sferisterio - Macerata Opera Festival incassa il massimo riconoscimento nazionale dal Ministero della Cultura, ottenendo il punteggio più alto in assoluto per la qualità artistica della sua programmazione lirica. In base al decreto ministeriale di assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) pubblicato ieri, l’istituzione maceratese si consolida al primo posto in Italia tra i Teatri di Tradizione per valore progettuale, posizionandosi seconda nella classifica generale nazionale esclusivamente dietro alla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento (struttura che beneficia della fusione tra Ico e Teatro di Tradizione). Questo prestigioso primato si traduce in un sensibile e costante incremento economico: il finanziamento statale per l'anno corrente ha infatti raggiunto la cifra record di 994.771 euro, certificando una crescita finanziaria e gestionale regolare e continua nel tempo. Il verdetto della commissione ministeriale assume una valenza ancora più significativa se rapportato alle difficoltà meteorologiche della passata stagione, come evidenziato dai vertici dell'arena. "Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ministeriale raggiunto. L’annullo per pioggia dei due titoli in stagione avvenuto lo scorso anno non ci ha penalizzato e questo dato ci rincuora e incoraggia nel proseguire il nostro lavoro con entusiasmo e determinazione per il bene dello Sferisterio e della comunità tutta", ha commentato la sovrintendente Lucia Chiatti, sottolineando come la solidità qualitativa del brand Sferisterio abbia blindato il festival da eventuali decurtazioni legate al botteghino, proiettando l'Ateneo della lirica verso un'edizione 2026 all'insegna del definitivo rilancio economico e d'immagine.

Eventi

Rancore, Lamante e i Capabrò a Recanati: torna Memorabilia Festival a Fonti San Lorenzo

Rancore, Lamante e i Capabrò a Recanati: torna Memorabilia Festival a Fonti San Lorenzo

24/06/2026 11:00

Mancano quindici giorni all'inizio di uno degli appuntamenti più attesi dell'estate marchigiana. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio 2026, il parco del Centro Fonti San Lorenzo a Recanati tornerà a essere il cuore pulsante della musica e della socialità con la diciassettesima edizione di Memorabilia Festival. Tre giorni di grandi concerti, incontri culturali e aggregazione intergenerazionale, interamente a ingresso gratuito, guidati dallo spirito di partecipazione attiva che da sempre caratterizza l'Associazione organizzatrice. Frutto del percorso storico di rigenerazione sociale e culturale portato avanti dall'Associazione Centro Fonti San Lorenzo, Memorabilia si è consolidato negli anni come un punto di riferimento per la scena indipendente nazionale e un modello di aggregazione per il territorio. L'edizione 2026 mette in campo una line-up di altissimo livello. Il grande protagonista di quest'anno sarà Rancore, uno dei rapper e parolieri più importanti e visionari d'Italia, artista di culto capace di infiammare i palchi dei principali festival nazionali. Insieme a lui ci sarà Lamante, una delle voci rivelazione più potenti e originali del panorama alternativo recente. A completare il trittico di headliner, l'atteso ritorno dei Capabrò: reduci da un anno straordinario in cui hanno fatto incetta di premi in tutta Italia e hanno calcato il palco principale aprendo il concerto di Vasco Rossi davanti a 60.000 persone, la band si esibirà a Memorabilia in un'esclusiva e unica data marchigiana, accompagnata per l'occasione da una speciale sezione di archi e fiati. Accanto ai grandi nomi, Memorabilia si conferma un formidabile osservatorio per la nuova musica: lo dimostra l'incredibile successo della call nazionale per band emergenti, che quest'anno ha registrato il record assoluto di oltre 200 candidature arrivate da ogni angolo d'Italia. Le band selezionate avranno l'opportunità di aprire i concerti principali. “Memorabilia non è solo un festival musicale, ma un'opera collettiva, un bene comune della città”, spiegano gli organizzatori dell'Associazione Centro Fonti San Lorenzo. “In un momento in cui i grandi eventi sono sempre più commerciali, noi continuiamo a scommettere sulla gratuità, sull'accessibilità e sulla cultura come collante sociale. Tutto questo è reso possibile dal lavoro e dalla passione di decine di volontari e volontarie che si autogestiscono per offrire alla comunità uno spazio di espressione libero”. Le giornate di Memorabilia inizieranno fin dal tardo pomeriggio, dalle ore 18, con talk e spazi di dibattito dedicati ai temi caldi del presente, mostre d'arte, mercatini di artigianato artistico e l'area food & drink, con cucina aperta tutte le sere e prodotti del territorio. Il festival è completamente indipendente e autoprodotto. Per sostenere le ingenti spese logistiche e garantire la gratuità per tutti, l'Associazione ha attivato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, alla quale è possibile contribuire con una donazione libera.

Festa del Fiume, gli studenti firmano l’impegno per tutelare i corsi d’acqua

Festa del Fiume, gli studenti firmano l’impegno per tutelare i corsi d’acqua

24/06/2026 10:26

Un momento particolarmente significativo ha caratterizzato la Festa del Fiume, ospitata nei giorni scorsi nel piazzale Corte di Cessapalombo nell’ambito di una delle tappe del progetto Monti Azzurri Experience. Protagonisti della giornata sono stati gli alunni della scuola primaria di Ripe San Ginesio e della classe prima della scuola secondaria di primo grado di Caldarola, che hanno sottoscritto simbolicamente un atto di impegno per il rispetto e la tutela dei fiumi Fiastrone e Fiastrella. L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri che, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, ha elaborato un documento strategico e un atto di impegno condiviso nell’ambito del Contratto di Fiume. Si tratta di un percorso partecipato che coinvolge istituzioni, associazioni, cittadini e nuove generazioni nella valorizzazione e salvaguardia del patrimonio ambientale locale. I Comuni di Cessapalombo e Ripe San Ginesio si sono aggiudicati un bando della Regione Marche finalizzato alla promozione di attività didattiche ed esperienziali dedicate alla conoscenza dell’ambiente fluviale. Grazie a questo progetto, gli studenti hanno potuto approfondire il ruolo fondamentale dei corsi d’acqua attraverso uscite guidate e laboratori realizzati in collaborazione con le associazioni ambientaliste “L’Occhio Nascosto dei Sibillini” e “Borgo Futuro”. I ragazzi e le ragazze hanno espresso la propria visione e le proprie aspirazioni attraverso elaborati grafici e disegni che raccontano il loro rapporto con il fiume e l’importanza della sua tutela. Un percorso culminato con la sottoscrizione ufficiale dell’impegno, avvenuta alla presenza del funzionario della Regione Marche, del tecnico e presidente del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, dei sindaci del territorio, degli insegnanti e delle rappresentanze scolastiche. Il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha voluto impreziosire l’evento con la partecipazione della banda musicale e delle majorettes, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente una giornata dedicata all’ambiente e alla cittadinanza attiva. Al termine della manifestazione sono stati consegnati a studenti e insegnanti cappellini e magliette personalizzate, ricordo concreto di un’esperienza all’insegna dell’educazione ambientale, della consapevolezza civica e dell’impegno verso la tutela del territorio.

Curiosità

Macerata, l'estate 2026 decolla alla piscina Filarmonica: record di presenze

Macerata, l'estate 2026 decolla alla piscina Filarmonica: record di presenze

23/06/2026 12:20

Nonostante il calendario abbia sancito l’inizio formale dell’estate solo questa domenica, la forte ondata di calore che da giorni sta investendo il territorio ha spinto moltissimi cittadini a cercare refrigerio alla piscina Filarmonica di Macerata, diventata immediatamente la meta prediletta da famiglie, coppie e giovani per godersi un tuffo rinfrescante e un po’ di relax senza dover attendere i tradizionali pienoni di luglio. Lo stabilimento balneare del capoluogo, curato anche per la stagione estate 2026 dal Centro Nuoto Macerata, ha registrato un notevole afflusso di bambini, genitori e nonni alla ricerca di una vera e propria "spiaggia in città" capace di evitare lo stress legato alla carenza di parcheggi sul litorale, al sovraffollamento dei balneari e alle lunghe code di rientro in superstrada. La grande vasca di via Ghino Valenti, con le sue dimensioni di 25 metri per 18, si conferma la location ideale non solo per nuotare e frequentare i corsi, ma anche per rilassarsi prendendo il sole con una suggestiva vista panoramica sui Monti Sibillini. L'impianto ha riaperto ufficialmente i battenti lo scorso lunedì 1° giugno rimanendo attivo tutti i giorni; in queste prime settimane la struttura ha già ospitato numerose colonie estive e i ragazzi delle tante associazioni con cui il Centro Nuoto Macerata collabora storicamente a livello sociale, tra le quali spiccano l’Anffas e la cooperativa Il Faro. Tutta l'attività viene svolta in assoluta sicurezza per l'incolumità dei bagnanti grazie alla presenza costante di uno staff qualificato composto interamente da assistenti di vasca muniti di regolare brevetto. La Filarmonica si sta rivelando un'oasi perfetta anche per pause rigeneranti mordi-e-fuggi: a riscuotere grande successo, soprattutto tra i ventenni in prossimità dell'orario dell'aperitivo, è la rinnovata area relax allestita appena fuori dallo specchio d'acqua, attrezzata con ombrelloni extralarge, lettini e sedie dal design moderno.

Treia festeggia Francesca Fino: la giovane atleta convocata in Nazionale per gli Europei di Reining

Treia festeggia Francesca Fino: la giovane atleta convocata in Nazionale per gli Europei di Reining

23/06/2026 11:30

Grande soddisfazione per la città di Treia: l'atleta locale Francesca Fino è stata ufficialmente convocata a far parte del Team Italia che prenderà parte ai prossimi Campionati Europei di Reining nella prestigiosa categoria Young Professional. La giovane amazzone treiese rappresenterà i colori azzurri sul palcoscenico internazionale insieme ai compagni di squadra Alessio Pizzuti, Mattia Malagnino, Francesca Bianchi e Riccardo Cellini. + Per le gare della rassegna continentale, la Fino monterà AC Like Flinn Out, un cavallo di proprietà di Lorenzo Ranucci. L’importante manifestazione sportiva si svolgerà dal 28 giugno al 4 luglio prossimi presso le strutture del BO Ranch, in Francia, dove si ritroveranno per confrontarsi i migliori interpreti europei di questa spettacolare disciplina equestre. Nel meticoloso percorso di preparazione verso l’appuntamento continentale, Francesca Fino sarà affiancata passo dopo passo dal trainer Mattia Nadalini e potrà contare sul supporto tecnico del coach della Nazionale Alessandro Meconi, oltre che sull'assistenza della mental coach Elena Giulia Montorsi. Per la giovane atleta della provincia di Macerata si tratta di un importantissimo riconoscimento in carriera e di una prestigiosa opportunità per difendere i colori dell’Italia ai massimi livelli europei, accompagnata dal più sincero "in bocca al lupo" giunto calorosamente da parte di tutta la comunità treiese.

Varie

Ingegneria chimica e sostenibilità: assegnato a Roma il Premio Orim in memoria di Andrea Mancini

Ingegneria chimica e sostenibilità: assegnato a Roma il Premio Orim in memoria di Andrea Mancini

23/06/2026 19:17

ROMA – È stato assegnato a Stefano Cimmino, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Premio ORIM 2025 in memoria di Andrea Mancini, nell’ambito della cerimonia dei Premi Tesi AIDIC-ORIM svoltasi a Roma. Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (AIDIC), viene conferito ogni anno alle migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato a carattere innovativo e applicativo nel campo dell’ingegneria chimica. Accanto ai premi principali, anche quest’anno è stato assegnato il Premio ORIM, dedicato in particolare al tema del recupero dei metalli non ferrosi dai rifiuti. Il premio è stato istituito in memoria di Andrea Mancini, già amministratore delegato di ORIM, prematuramente scomparso, e viene sostenuto dall’azienda e dalla famiglia Mancini con l’obiettivo di promuovere la ricerca universitaria in un settore strategico per l’economia circolare e per la gestione delle materie prime critiche. Il riconoscimento 2025 è stato attribuito a Cimmino per la tesi dal titolo “Sustainable Hydrometallurgical Recovery of Gold from WEEE”, incentrata sullo sviluppo di un processo idrometallurgico sostenibile per il recupero dell’oro dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Nel corso della cerimonia, l’ingegnere Alfredo Mancini ha sottolineato il valore strategico del riciclo e del riutilizzo dei materiali critici e dei metalli preziosi, definendoli un asset fondamentale per il Paese. In un contesto caratterizzato dalla scarsità di materie prime primarie, le cosiddette “miniere urbane” assumono un ruolo centrale per l’autonomia energetica e produttiva nazionale. Mancini ha inoltre ribadito l’impegno dell’azienda e della famiglia nel sostenere il premio anche nelle prossime edizioni, con l’obiettivo di incentivare la ricerca accademica in un settore considerato sempre più strategico per la transizione energetica e l’economia circolare. Il Premio ORIM si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative promosse da AIDIC per favorire la formazione di ingegneri chimici in grado di affrontare le sfide della decarbonizzazione e della transizione energetica, valorizzando il ruolo della chimica industriale nello sviluppo di modelli produttivi sostenibili., dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Premio ORIM 2025 in memoria di Andrea Mancini, nell’ambito della cerimonia dei Premi Tesi AIDIC-ORIM svoltasi a Roma. Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (AIDIC), viene conferito ogni anno alle migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato a carattere innovativo e applicativo nel campo dell’ingegneria chimica. Accanto ai premi principali, anche quest’anno è stato assegnato il Premio ORIM, dedicato in particolare al tema del recupero dei metalli non ferrosi dai rifiuti. Il premio è stato istituito in memoria di Andrea Mancini, già amministratore delegato di ORIM, prematuramente scomparso, e viene sostenuto dall’azienda e dalla famiglia Mancini con l’obiettivo di promuovere la ricerca universitaria in un settore strategico per l’economia circolare e per la gestione delle materie prime critiche. Il riconoscimento 2025 è stato attribuito a Cimmino per la tesi dal titolo “Sustainable Hydrometallurgical Recovery of Gold from WEEE”, incentrata sullo sviluppo di un processo idrometallurgico sostenibile per il recupero dell’oro dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Nel corso della cerimonia, l’ingegnere Alfredo Mancini ha sottolineato il valore strategico del riciclo e del riutilizzo dei materiali critici e dei metalli preziosi, definendoli "un asset fondamentale per il Paese. In un contesto caratterizzato dalla scarsità di materie prime primarie", le cosiddette “miniere urbane assumono un ruolo centrale per l’autonomia energetica e produttiva nazionale". Mancini ha inoltre ribadito "l’impegno dell’azienda e della famiglia nel sostenere il premio anche nelle prossime edizioni, con l’obiettivo di incentivare la ricerca accademica in un settore considerato sempre più strategico per la transizione energetica e l’economia circolare". Il Premio Orim si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative promosse da Aidic per favorire la formazione di ingegneri chimici in grado di affrontare le sfide della decarbonizzazione e della transizione energetica, valorizzando il ruolo della chimica industriale nello sviluppo di modelli produttivi sostenibili.

Weekend nelle Marche per Claudio Di Napoli tra cinema e nuovi talenti

Weekend nelle Marche per Claudio Di Napoli tra cinema e nuovi talenti

23/06/2026 18:30

Claudio Di Napoli ha trascorso l’ultimo weekend a Civitanova Marche, una visita che potrebbe rappresentare molto più di una semplice parentesi di relax. Il regista e professionista degli effetti visivi, infatti, non esclude la possibilità di ambientare nelle Marche un futuro film di genere romantico, attratto dalle atmosfere e dagli scorci suggestivi che il territorio offre. Durante il soggiorno marchigiano, Di Napoli ha assistito a una sfilata di Miss Blumare Marche, evento che ha visto la partecipazione di Aldo Iannucci nel ruolo di art director. L’occasione è stata utile anche per osservare alcune giovani partecipanti che potrebbero essere coinvolte in futuri progetti cinematografici del regista. La carriera di Claudio Di Napoli è caratterizzata da numeri e collaborazioni di assoluto rilievo. Ha firmato la regia di oltre 150 spot pubblicitari e ha curato la supervisione degli effetti visivi digitali di oltre 50 film. Nel corso degli anni ha lavorato a numerosi successi del cinema italiano e internazionale, collaborando con registi del calibro di Giuseppe Tornatore, Theo Angelopoulos, Marco Parenti, Alessandro D’Alatri, Carlo Verdone, Franco Zeffirelli e Mario Monicelli. Con la società Proxima è stato nominato ai Premi David di Donatello per sei edizioni consecutive e nel 2006ha conquistato il prestigioso riconoscimento per i migliori effetti visivi grazie al film “Romanzo Criminale” di Michele Placido. Dal 2010 ha indirizzato la propria attività verso progetti artistici video e fotografici, continuando parallelamente a produrre corporate video e spot pubblicitari. Accanto a lui, Aldo Iannucci continua a distinguersi per un percorso professionale e umano particolarmente variegato. Dopo il congedo dalla Polizia, ha deciso di dedicarsi con maggiore intensità al mondo dello spettacolo e della comunicazione, una passione coltivata fin da giovane quando muoveva i primi passi nelle radio libere campane della sua Benevento. Negli ultimi anni ha frequentato importanti palcoscenici televisivi, prendendo parte a trasmissioni di grande popolarità come Grande Fratello, Ballando con le Stelle e Domenica In, consolidando la propria presenza nel panorama dell’intrattenimento italiano.

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