Macerata, già tutti "in coda" per il nuovo sottopasso. Parcaroli: "È un'opera d'arte" (VIDEO e FOTO)
Attualità Eventi
19/03/2026 18:00

Macerata, già tutti "in coda" per il nuovo sottopasso. Parcaroli: "È un'opera d'arte" (VIDEO e FOTO)

Una giornata destinata a restare nella storia di Macerata ha segnato oggi un punto di svolta per la viabilità cittadina. Una folla numerosa ha partecipato all’inaugurazione, accorrendo per assistere al taglio del nastro e vivere da vicino un momento molto atteso. Con l’apertura al traffico del nuovo sottopasso di via Roma, va definitivamente in pensione il passaggio a livello al chilometro 30+294 della linea Civitanova-Albacina, ponendo fine a decenni di disagi e code che hanno segnato la vita quotidiana di migliaia di cittadini. L'opera è stata completata dall'azienda Francucci. Il progetto, realizzato grazie a un investimento complessivo superiore agli 8 milioni di euro, rappresenta il risultato di una complessa sinergia istituzionale che ha coinvolto il Comune, la Provincia, Rete Ferroviaria Italiana, l’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche e ANAS. Il finanziamento principale, pari a 7,5 milioni di euro, è stato garantito dal Piano Nazionale Complementare al PNRR, mentre la restante parte è stata coperta da RFI. Un lavoro complesso, pianificato per ridurre al minimo l’impatto del cantiere, concentrando gran parte delle lavorazioni fuori dal tracciato stradale. Dal punto di vista tecnico, il sottopasso si presenta come un’infrastruttura moderna e funzionale. Con un’altezza libera di 5 metri consente il passaggio di ogni tipologia di mezzo, inclusi quelli pesanti e di soccorso. La carreggiata, larga complessivamente 12 metri, è organizzata con due corsie da 3,5 metri, affiancate da banchine di sicurezza, mentre particolare attenzione è stata riservata alla mobilità sostenibile con un marciapiede da 1,5 metri e un percorso da 2,5 metri utilizzabile anche come pista ciclabile. Migliorata anche la pendenza longitudinale, resa più dolce per garantire maggiore sicurezza anche in condizioni meteo avverse. “Oggi non inauguriamo soltanto un’opera pubblica, ma un'opera d'arte che celebra un traguardo atteso e desiderato da tutta la nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli. “Il sottopasso di via Roma è la risposta concreta a anni di attese, disagi e code interminabili”, ha aggiunto, sottolineando come l’opera rappresenti “meno stress e più tempo per le famiglie”. Un risultato che, ha evidenziato, è frutto di un grande lavoro di squadra, ringraziando istituzioni, tecnici e cittadini per la pazienza dimostrata durante i lavori.         Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha definito l’intervento “un’opera strategica attesa da decenni”, simbolo della capacità del territorio di guardare avanti migliorando sicurezza, mobilità e qualità della vita. Acquaroli ha ribadito l’importanza della collaborazione tra enti, sottolineando l’impegno della Regione nel continuare a investire in infrastrutture moderne ed efficienti. Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, che ha parlato di “fine di un’attesa lunga cinquant’anni” e di un esempio concreto di buon governo capace di trasformare un progetto in realtà. Un risultato reso possibile dal lavoro dell’ufficio tecnico e delle imprese coinvolte, oltre alla collaborazione dei cittadini interessati dalle opere. Il commissario straordinario Guido Castelli ha definito l’inaugurazione “un giorno speciale per tutta la comunità maceratese”, sottolineando come l’opera rappresenti anche un segnale di sviluppo e modernizzazione. “La ricostruzione può e deve essere un’occasione per crescere”, ha affermato, evidenziando il valore strategico dell’intervento. Dal lato ferroviario, l’ingegnere Simone Perticarini ha evidenziato come l’intervento rientri tra le priorità nazionali di RFI per la soppressione dei passaggi a livello più critici. “L’eliminazione del passaggio a livello migliora drasticamente la sicurezza e la regolarità del servizio ferroviario”, ha spiegato, sottolineando l’importanza dell’opera anche per la rete ferroviaria. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del vescovo Nazzareno Marconi, seguita dal taglio del nastro che ha sancito ufficialmente l’apertura dell’infrastruttura. Un momento simbolico, condiviso da tanti cittadini presenti, che ha segnato l’inizio di una nuova fase per la città. Con l’entrata in funzione del sottopasso, Macerata archivia definitivamente una delle sue criticità storiche. La viabilità torna fluida, le code si riducono e migliora anche l’impatto ambientale, grazie alla diminuzione dei tempi di percorrenza e delle emissioni. Un cambiamento concreto che proietta la città verso un futuro più moderno ed efficiente.    

Macerata, già tutti "in coda" per il nuovo sottopasso. Parcaroli: "È un'opera d'arte" (VIDEO e FOTO)

Macerata, già tutti "in coda" per il nuovo sottopasso. Parcaroli: "È un'opera d'arte" (VIDEO e FOTO)
19/03/2026 18:00

Una giornata destinata a restare nella storia di Macerata ha segnato oggi un punto di svolta per la viabilità cittadina. Una folla numerosa ha partecipato all’inaugurazione, accorrendo per assistere al taglio del nastro e vivere da vicino un momento molto atteso. Con l’apertura al traffico del nuovo sottopasso di via Roma, va definitivamente in pensione il passaggio a livello al chilometro 30+294 della linea Civitanova-Albacina, ponendo fine a decenni di disagi e code che hanno segnato la vita quotidiana di migliaia di cittadini. L'opera è stata completata dall'azienda Francucci. Il progetto, realizzato grazie a un investimento complessivo superiore agli 8 milioni di euro, rappresenta il risultato di una complessa sinergia istituzionale che ha coinvolto il Comune, la Provincia, Rete Ferroviaria Italiana, l’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche e ANAS. Il finanziamento principale, pari a 7,5 milioni di euro, è stato garantito dal Piano Nazionale Complementare al PNRR, mentre la restante parte è stata coperta da RFI. Un lavoro complesso, pianificato per ridurre al minimo l’impatto del cantiere, concentrando gran parte delle lavorazioni fuori dal tracciato stradale. Dal punto di vista tecnico, il sottopasso si presenta come un’infrastruttura moderna e funzionale. Con un’altezza libera di 5 metri consente il passaggio di ogni tipologia di mezzo, inclusi quelli pesanti e di soccorso. La carreggiata, larga complessivamente 12 metri, è organizzata con due corsie da 3,5 metri, affiancate da banchine di sicurezza, mentre particolare attenzione è stata riservata alla mobilità sostenibile con un marciapiede da 1,5 metri e un percorso da 2,5 metri utilizzabile anche come pista ciclabile. Migliorata anche la pendenza longitudinale, resa più dolce per garantire maggiore sicurezza anche in condizioni meteo avverse. “Oggi non inauguriamo soltanto un’opera pubblica, ma un'opera d'arte che celebra un traguardo atteso e desiderato da tutta la nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli. “Il sottopasso di via Roma è la risposta concreta a anni di attese, disagi e code interminabili”, ha aggiunto, sottolineando come l’opera rappresenti “meno stress e più tempo per le famiglie”. Un risultato che, ha evidenziato, è frutto di un grande lavoro di squadra, ringraziando istituzioni, tecnici e cittadini per la pazienza dimostrata durante i lavori.         Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha definito l’intervento “un’opera strategica attesa da decenni”, simbolo della capacità del territorio di guardare avanti migliorando sicurezza, mobilità e qualità della vita. Acquaroli ha ribadito l’importanza della collaborazione tra enti, sottolineando l’impegno della Regione nel continuare a investire in infrastrutture moderne ed efficienti. Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, che ha parlato di “fine di un’attesa lunga cinquant’anni” e di un esempio concreto di buon governo capace di trasformare un progetto in realtà. Un risultato reso possibile dal lavoro dell’ufficio tecnico e delle imprese coinvolte, oltre alla collaborazione dei cittadini interessati dalle opere. Il commissario straordinario Guido Castelli ha definito l’inaugurazione “un giorno speciale per tutta la comunità maceratese”, sottolineando come l’opera rappresenti anche un segnale di sviluppo e modernizzazione. “La ricostruzione può e deve essere un’occasione per crescere”, ha affermato, evidenziando il valore strategico dell’intervento. Dal lato ferroviario, l’ingegnere Simone Perticarini ha evidenziato come l’intervento rientri tra le priorità nazionali di RFI per la soppressione dei passaggi a livello più critici. “L’eliminazione del passaggio a livello migliora drasticamente la sicurezza e la regolarità del servizio ferroviario”, ha spiegato, sottolineando l’importanza dell’opera anche per la rete ferroviaria. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del vescovo Nazzareno Marconi, seguita dal taglio del nastro che ha sancito ufficialmente l’apertura dell’infrastruttura. Un momento simbolico, condiviso da tanti cittadini presenti, che ha segnato l’inizio di una nuova fase per la città. Con l’entrata in funzione del sottopasso, Macerata archivia definitivamente una delle sue criticità storiche. La viabilità torna fluida, le code si riducono e migliora anche l’impatto ambientale, grazie alla diminuzione dei tempi di percorrenza e delle emissioni. Un cambiamento concreto che proietta la città verso un futuro più moderno ed efficiente.    

Cronaca

Colpo da 21mila euro in un market a Potenza Picena, nei guai il proprietario dell’auto usata per la fuga

Colpo da 21mila euro in un market a Potenza Picena, nei guai il proprietario dell’auto usata per la fuga

18/03/2026 14:42

Potenza Picena – Si chiude una prima fase delle indagini sul furto aggravato messo a segno lo scorso agosto ai danni di un supermercato locale. I militari della Stazione dei Carabinieri di Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un 49enne originario di Pavia, già detenuto presso la casa circondariale lombarda, con l’accusa di favoreggiamento personale. I fatti risalgono alla mattinata del 18 agosto 2025, quando alcuni malviventi, approfittando dell’orario di apertura, si sono introdotti negli uffici dell’esercizio commerciale agendo con rapidità e precisione. Dopo aver individuato le chiavi della cassaforte, nascoste all’interno di una cassettiera, sono riusciti ad asportare circa 21mila euro in contanti, per poi fuggire a bordo di un’auto. Determinante per le indagini è stata l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, che ha consentito di individuare il veicolo utilizzato per la fuga, già descritto nei dettagli dalla vittima. L’auto è risultata intestata al 49enne pavese. Convocato dai militari per fornire chiarimenti, l’uomo avrebbe però reso dichiarazioni ritenute non veritiere, nel tentativo di sviare le indagini e favorire gli autori del furto. Nonostante ciò, il lavoro degli investigatori ha permesso di ricostruire il quadro e contestargli il reato di favoreggiamento.   Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, proseguono per risalire ai complici e agli esecutori materiali del colpo.

Addio a Franco Patrignani Ferracuti, storico dirigente Cisl Marche: "Un sindacalista capace di guardare lontano"

Addio a Franco Patrignani Ferracuti, storico dirigente Cisl Marche: "Un sindacalista capace di guardare lontano"

18/03/2026 11:30

La Cisl Marche piange la scomparsa di Franco Patrignani Ferracuti: “Un sindacalista capace di guardare lontano, il suo  esempio continuerà a camminare con noi” E’ venuto a mancare questa notte alla soglia dei 76 anni, dopo una lunga malattia, Franco Patrignani, anconetano, storico dirigente sindacale della CISL. "La scomparsa di Franco Patrignani lascia un segno profondo nella storia della Cisl e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e lavorare con lui. – sottolinea Marco Ferracuti, segretario generale della CISL Marche - Franco è stato un uomo curioso, colto, generoso. Un sindacalista capace di guardare lontano, di formare persone, di costruire relazioni autentiche. La sua vita è stata una testimonianza concreta di cosa significhi vivere il sindacato come servizio e come responsabilità verso gli altri. Alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di strada di tante battaglie, giunga l’abbraccio affettuoso e riconoscente della CISL Marche. Il suo esempio continuerà a camminare con noi". Laureato in Sociologia all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Franco ha dedicato tutta la sua vita al sindacato, alla formazione e alla cooperazione internazionale. Dalla prima esperienza come operatore della Federazione unitaria del metalmeccanici, al ruolo di responsabile zonale della Cisl Senigallia, fino agli incarichi di segretario provinciale della Filca Cisl Ancona e di responsabile della formazione sindacale della Filca Cisl, il suo percorso è stato sempre guidato da una forte passione civile e da una visione internazionale del lavoro e della solidarietà. Tra il 1985 e il 1995 ha svolto un’importante esperienza nella cooperazione con Iscos Cisl, prima come cooperante in Brasile e poi come responsabile dei progetti in America Latina e della formazione sindacale. Un legame con il Brasile che avrebbe continuato a segnare la sua vita. Nel 1997 è stato eletto segretario provinciale della Cisl Macerata e nel 2004 è entrato nella segreteria regionale della CISL Marche, contribuendo con competenza, equilibrio e profondità di pensiero alla crescita dell’organizzazione. Nel 2009 è tornato in Brasile, dove dal 2011 al 2021 ha coordinato l’Inas Cisl, continuando a costruire ponti tra comunità, diritti e solidarietà. Dal 2021 era presidente dell’Associazione Colabore Italia-Brasile, portando avanti con passione il dialogo tra i due Paesi. .

Attualità

La magia della neve alle porte della primavera: riaprono gli impianti a Bolognola e Frontignano

La magia della neve alle porte della primavera: riaprono gli impianti a Bolognola e Frontignano

19/03/2026 11:10

La neve è tornata proprio alle soglie della primavera, regalando un weekend da sogno agli appassionati di sci. Una perturbazione intensa sta interessando l'Appennino maceratese, con accumuli che variano tra i 30 e i 60 centimetri. Grazie a questa "imbiancata" fuori stagione, le stazioni di Bolognola e Frontignano hanno annunciato la riapertura ufficiale degli impianti a partire da venerdì 20 marzo. A Bolognola Sky la situazione è ottimale. Nonostante il vento in quota, il manto nevoso permette di aprire quasi tutto il comprensorio. Da domani saranno operativi le sciovie Pintura 1, Pintura 2 e Castelmanardo, oltre al tapis roulant Scoiattolo. Sabato e domenica si aggiungerà anche il tapis roulant Madonnina. Le piste saranno tutte percorribili, a eccezione di Porte di Berro. Gli operatori confermano che la stazione resterà aperta tutti i giorni per sfruttare questo clima ancora pienamente invernale. La viabilità è garantita, ma è fondamentale avere gomme termiche o catene a bordo per raggiungere le vette in sicurezza. Anche a Frontignano di Ussita l'entusiasmo è alle stelle con oltre 40 cm di neve fresca. Da venerdì 20 marzo saranno aperti tutti i giorni la seggiovia Saliere, la seggiovia Belvedere e il tapis roulant del Campo Scuola, con tutte le relative piste. Oltre allo sci, sono attivi il noleggio attrezzatura e la scuola sci con i maestri. Per il weekend è previsto anche un programma speciale: sabato sera si terrà la tradizionale cena in quota al rifugio Saliere, arricchita da una divertente gara di slittini sotto le stelle.

Valfornace, approvato il progetto per la ricostruzione del cineteatro: sarà una sala polivalente

Valfornace, approvato il progetto per la ricostruzione del cineteatro: sarà una sala polivalente

18/03/2026 16:10

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica inerente alla demolizione e ricostruzione del cineteatro di Valfornace, immobile gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016/20167 e destinato a trasformarsi in una moderna sala polivalente a servizio della comunità. Il progetto, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023 e finanziato per 1.085.000 euro, prevede la ricostruzione sul sedime originario, con una configurazione architettonica completamente rinnovata ma rispettosa del contesto urbano di Pievebovigliana, dove è ubicato l’edificio. "Con la conclusione positiva della conferenza, l’intervento riceve l’approvazione necessaria per procedere alla fase esecutiva, passo decisivo verso la restituzione alla comunità di un luogo culturale centrale nella vita del paese e destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per eventi, incontri ed attività sociali - conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Ringrazio ovviamente per quanto fatto finora da tutte le componenti coinvolte, dal Comune fino all’Ufficio Speciale Ricostruzione ed alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli". “Ringrazio il commissario Castelli per la sua costante attenzione al nostro comune e a tutte le comunità colpite dal sisma. Questa è un’altra struttura che restituiamo alla nostra comunità, segnando un passo fondamentale. L’approvazione del progetto tecnico rappresenta l’avvio concreto per ridare alla comunità una struttura essenziale. Questo è un ulteriore tassello che si aggiunge al grande lavoro che stiamo portando avanti insieme alla struttura commissariale e alla Regione. Insieme, stiamo facendo un grande lavoro per le comunità”, dichiara il sindaco Massimo Citracca.

Politica

“Il Sì al referendum non mette a rischio la Costituzione”, replica della Camera Penale ai docenti Unimc

“Il Sì al referendum non mette a rischio la Costituzione”, replica della Camera Penale ai docenti Unimc

19/03/2026 19:40

La Camera Penale di Macerata interviene in risposta al documento firmato da 42 docenti dell’Università di Macerata (leggi qui) che contestano il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. L’associazione forense precisa la propria posizione e chiarisce alcuni punti della riforma. Secondo la Camera Penale, “Il dissenso è legittimo; meno legittimo è trasformarlo in una rappresentazione deformata della riforma, evocando un inesistente pericolo per la Costituzione e per la democrazia”. Sostenere che la riforma sia contraria alla Costituzione è, per l’associazione, “inaccettabile”. La Corte costituzionale ha già chiarito che la separazione delle carriere è pienamente praticabile nell’attuale quadro costituzionale. “Si può contestarla sul piano politico o culturale; non la si può spacciare come una deriva eversiva”. La riforma, spiegano i penalisti, non limita l’indipendenza della magistratura, ma punta a chiarire due funzioni diverse all’interno del processo accusatorio: “Il giudice deve essere terzo; il pubblico ministero è parte processuale. Confondere questi piani significa indebolire, non rafforzare, la credibilità del sistema”. La Camera Penale contesta anche l’argomento secondo cui la riforma sarebbe inutile: “Il punto non è quanti siano i passaggi tra giudice e PM, ma il modello ordinamentale che si vuole costruire. E se quei passaggi sono marginali, tanto meno si comprende l’allarme sollevato contro la riforma”. Riguardo alla presunta subordinazione della magistratura alla politica, precisano: “Il testo prevede due distinti Consigli Superiori della Magistratura, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, con equilibrio tra togati e laici e un’Alta Corte a maggioranza assoluta di togati. Parlare di assoggettamento alla politica significa accreditare uno scenario che il testo non contiene”. Anche il sorteggio, spiegano, rappresenta una risposta alla crisi del sistema correntizio e non è un’offesa alla democrazia: “Del resto, il ricorso al sorteggio come correttivo non è affatto estraneo neppure al mondo universitario. Non si comprende allora per quale ragione ciò che è stato ritenuto compatibile nell’università debba essere presentato come attentato all’ordine costituzionale”. Infine, l’associazione respinge l’idea che la separazione delle carriere possa essere introdotta con una legge ordinaria: “Proprio perché si tratta di una scelta di assetto costituzionale, è necessario un intervento sul testo della Costituzione. Dire il contrario significa alterare i termini reali della questione”.   In chiusura, la Camera Penale ribadisce: “Il confronto pubblico richiede rigore, non enfasi apocalittica. Le riforme costituzionali possono essere contrastate; non dovrebbero essere deformate. Sul tema della giustizia, oggi più che mai, serve chiarezza, non allarmismo”.

Referendum Giustizia: l'appello di 42 professori dell'Università di Macerata per il "No"

Referendum Giustizia: l'appello di 42 professori dell'Università di Macerata per il "No"

18/03/2026 18:50

A pochi giorni dall'appuntamento con le urne del 22 e 23 marzo, il dibattito sulla riforma costituzionale della magistratura si accende nel mondo accademico maceratese. Un gruppo di 42 docenti dell’Università di Macerata, appartenenti a diversi ambiti disciplinari, ha sottoscritto un documento congiunto per invitare la cittadinanza a votare "No". Secondo i firmatari, la revisione di sette articoli della Carta metterebbe a rischio l'autonomia del potere giudiziario e l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'appello dei professori: "In vista del voto per il referendum costituzionale del prossimo 22-23 marzo 2026, in quanto docenti dell’Università degli studi di Macerata, riteniamo necessario rivolgere pubblicamente, a tutta la comunità locale, il nostro più vigoroso invito a opporsi all’approvazione definitiva del testo della legge di revisione di ben sette articoli della nostra Costituzione, proposto dal Governo e approvato dalla maggioranza parlamentare senza consentire alcun dibattito in aula. Chiediamo infatti di votare No al referendum costituzionale del 22-23 marzo. Si tratta di una riforma costituzionale che mira a indebolire l’organo di autogoverno della magistratura ordinaria, il Consiglio superiore della magistratura (CSM), organo di rilievo costituzionale voluto dai Costituenti a tutela dell’indipendenza dei magistrati nei confronti del potere politico. Tale organo, infatti, non solo dalla riforma è suddiviso in due ed è privato della funzione più delicata, la funzione disciplinare, ma è anche modificato nella sua composizione. Mentre è lasciata al caso, tramite sorteggio, l’individuazione dei due terzi dei componenti “togati” (i magistrati), è invece rimessa alla scelta dei politici – tramite elezione da parte del Parlamento in seduta comune – l’individuazione dei professori e avvocati che andranno a comporre la lista all’interno della quale saranno estratti a sorte i componenti “laici”. Lista che potrà essere espressione della volontà della sola maggioranza parlamentare e quindi di governo non essendo prevista alcuna maggioranza qualificata. L’istituzione innovativa di un secondo Consiglio superiore della magistratura, quello requirente, composto soltanto da pubblici ministeri è, per giunta, destinata a produrre un effetto opposto a quello che si dichiara di voler perseguire: l’aumento del potere di tale categoria di magistrati, piuttosto che il suo contenimento, e la trasformazione del suo “status” (quasi un “superpoliziotto”). Le progressioni in carriera di questi ultimi potranno essere deliberate, secondo criteri “autonomi”, estranei alla logica della imparzialità, premiando il maggior impiego proprio di quei poteri specifici della categoria, che si risolvono in limitazioni dei diritti di libertà (come il fermo, la custodia cautelare, le perquisizioni, le intercettazioni) e che sono finalizzati a sostenere l’accusa e a ottenere il maggior numero di condanne, in aperto contrasto con il principio del giusto processo, proclamato dall’art. 111 Cost. e volto a garantire i diritti fondamentali dei cittadini. C’è di più. L’attribuzione della funzione disciplinare a un nuovo organo, appositamente istituito, e cioè l’Alta Corte disciplinare, conferma l’alterazione dell’equilibrio dei rapporti fra magistratura e politica, a favore della politica. Anzitutto, la composizione dell’organo a cui è affidato il delicato compito di accertare e sanzionare le condotte dei magistrati illecite sul piano disciplinare segna un aumento, in proporzione, del numero dei laici a detrimento di quello dei magistrati (l’attuale proporzione, prescritta dalla Costituzione, secondo cui solo un terzo dei componenti è di estrazione politica, laddove i residui due terzi sono eletti fra i magistrati di tutte le categorie, dal primo grado alla Cassazione, è sostituita dalla riforma che prevede che facciano parte dell’Alta Corte nove magistrati – peraltro scelti solo fra quelli della Cassazione – e sei laici). È inoltre lasciata a una qualsiasi futura maggioranza parlamentare (che approvi una legge ordinaria) sia la determinazione della composizione dei singoli collegi giudicanti (a cui, quindi, potrà essere assegnato un numero di laici superiore a quello dei magistrati), sia la definizione della procedura che questi dovranno seguire per decidere. Si tratta della stessa maggioranza chiamata a individuare gli illeciti disciplinari da sanzionare. Il nuovo giudice disciplinare si presenta, in sostanza, come una “scatola vuota”, che sarà riempita secondo contenuti del tutto lasciati al legislatore ordinario futuro. Ciò che è certo è solo la limitata garanzia prevista per i magistrati sanzionati dal nuovo giudice disciplinare, che potranno proporre appello contro le condanne disciplinari soltanto davanti alla stessa Alta Corte, in evidente spregio del principio di terzietà del giudice della impugnazione. Questa riforma costituzionale nel suo complesso non è quindi necessaria né idonea a realizzare nessuno degli scopi per cui si dice sia stata adottata. Non è necessaria a realizzare la “separazione delle carriere” fra giudici e PM Il passaggio dalla carriera requirente a quella giudicante o viceversa, già oggi, ha un ben limitato impatto, dato che è consentito solo una volta nella carriera di un magistrato, nell’arco dei primi 10 anni di servizio, con l'obbligo di cambiare distretto territoriale (nell’anno 2024, per esempio, 24 sono stati i passaggi da giudice a P.M. e 18 quelli in direzione opposta, in totale 42 su circa 9000 magistrati). In ogni caso, per realizzare questo obiettivo, è sufficiente una legge ordinaria, come ha più volte riconosciuto espressamente la Corte costituzionale (sentenze n. 37 del 2000 e n. 58 del 2022). Non è necessaria né idonea a realizzare il “giusto processo” e i principi che ne garantiscono l’attuazione, fra cui quello della “parità delle parti” Il principio della parità delle parti riguarda il processo e non l’ordinamento giudiziario, così come l’imparzialità e la terzietà del giudice attengono al processo. Per l’imparzialità, come per la parità tra le parti, se esistono situazioni che incidono negativamente sulla garanzia costituzionale non è sull’ordinamento della magistratura che si deve operare ma sul processo, introducendo le incompatibilità o altre ipotesi che giustificano l’astensione e la ricusazione del giudice, con legge o come è avvenuto con le tante pronunce della Corte costituzionale che hanno annullato disposizioni che erano in contrasto con l’art. 111 Cost. Non è, infine, una riforma della giustizia, dal momento che nessuna delle innovazioni introdotte riguarda l’efficienza e la durata dei processi ed anzi, l’ingente aggravio di spesa che potrà derivare dall’istituzione di due nuovi organi di rilievo costituzionale non potrà che condurre a una corrispondente contrazione delle risorse da destinare alla giustizia nel bilancio dello Stato. Non è neppure idonea a eliminare le degenerazioni delle “correnti” della magistratura presenti nel CSM tramite il sorteggio “puro”, previsto per i soli membri “togati”. Questa modalità di scelta (“l’uno vale l’altro”, indifferentemente) mentre dequalifica certamente l’istituzione, non si vede come, essendo le correnti presenti nella realtà sociale della magistratura, possa riuscire a eliminarne l’incidenza sull’attività del CSM (ben potendo gli estratti a sorte essere riconducibili alle correnti, anche magari tutti a una sola di esse). Risulta, pertanto, evidente che la riforma riguarda solo gli organi di governo della magistratura ordinaria e le garanzie che la Costituzione attualmente pone a tutela dell’autonomia e indipendenza della stessa, riducendole. Riduzione che non può non interessare ogni elettrice ed elettore che creda nello stato di diritto, di cui la stessa autonomia e indipendenza della magistratura è una caratteristica essenziale. Se l’autonomia della magistratura viene indebolita, anche i diritti dei cittadini diventano più fragili: dalle cause di lavoro alle decisioni sui diritti civili, serve un giudice indipendente per garantire tutela effettiva. La preoccupazione che se ne trae in quanto cittadine e cittadini è tanto maggiore, in quanto si consideri il contesto culturale e politico in cui la riforma si innesta, contraddistinto, da un lato, dalla progressiva eliminazione di controlli e limiti all’azione della maggioranza parlamentare e dell’esecutivo, come anche, più in generale, della pubblica amministrazione (come dimostrato, ad esempio, dall’abrogazione dei reati di abuso di ufficio e di traffico di influenze, così come dalla recente riforma della Corte dei conti, che ha ridotto i poteri di controllo contabile sulla spesa pubblica e ha azzerato l’indipendenza interna dei P.M. contabili, assoggettandoli al potere assoluto del Procuratore generale, la cui nomina è sostanzialmente riconducibile alla volontà del Governo). Dall’altro lato c’è poi la moltiplicazione di misure limitative dei diritti di libertà fondamentali, fondate sulla mera presunzione di pericolosità delle persone, in molti casi sottratte alla stessa valutazione e convalida di un giudice imparziale e terzo (come nel caso delle misure preventive introdotte dal recentissimo decreto sicurezza, quali il fermo preventivo, il daspo urbano, le zone rosse). In tale contesto si colloca, d’altro canto, anche l’altra riforma costituzionale che – secondo il programma del Governo – seguirà quella della magistratura, una volta che questa dovesse essere approvata con il referendum: quella del premier eletto dal popolo, che accentrerà il potere in una sola persona. È, pertanto, necessario bloccare sin da ora – votando NO al referendum costituzionale del prossimo 22-23 marzo – un percorso che rischia di mettere a repentaglio l’architettura democratica disegnata dalla Costituzione del 1948, fondata sui principi di libertà ed eguaglianza e sui principi dello Stato di diritto, di cui la separazione dei poteri – e quindi l’autonomia della magistratura dal potere politico – costituisce un asse portante proprio nell’ottica dell’eguale tutela dei diritti di tutte e tutti". I nomi dei 42 docenti firmatari: Luca Lanzalaco, Raffaella Niro, Gianni Di Cosimo, Paola Persano, Luigi Cozzolino, Selena Grimaldi, Andrea Prontera, Luigi Lacché, Enzo Valentini, Gianmarco Mancosu, Angela Cossiri, Roberto Mancini, Carla Danani, Alessia Bertolazzi, Giacomo Gistri, Monica Stronati, Andrea Cegolon, Mariaelena Paniconi, Maria Ciotti, Francesco Bartolini, Ronald Car, Sergio Labate, Silvia Pierosara, Chiara Bergonzini, Silvia Fiaschi, Paolo Ramazzotti, Margherita Scoppola, Mara Cerquetti, Annalisa Cegna, Fabio Clementi, Mariangela Masullo, Irene Zanot, Eleonora Cutrini, Cristiana Lauri, Tatiana Petrovich Njegosh, Lina Caraceni, Ninfa Contigiani, Alberto Zanutto, Maela Carletti, Antongiulio Mancino, Riccardo Rosati, Livia Di Co

Sanità

Macerata, 56 visite gratuite per tumore al seno e melanoma. Ecco come prenotare

Macerata, 56 visite gratuite per tumore al seno e melanoma. Ecco come prenotare

19/03/2026 11:50

La prevenzione scende in campo all'Ospedale di Macerata. Grazie alla sinergia tra l'AST di Macerata e la LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), sono state organizzate due giornate speciali dedicate alla diagnosi precoce. Il 24 e il 26 marzo, i cittadini potranno usufruire di complessive 56 visite gratuite per lo screening del melanoma e dei tumori al seno. L'iniziativa, promossa dal dottor Nicola Battelli, Presidente provinciale LILT e Direttore di Oncologia, vede il coinvolgimento della Breast Unit diretta dal dottor Paolo Decembrini Cognigni e del reparto di Dermatologia guidato dal dottor Marco Sigona. Le giornate sono state suddivise strategicamente per specialità e tipologia di utenza. Si comincia martedì 24 marzo presso i reparti di Oncologia e Breast Unit, dove a partire dalle ore 12:00 verranno erogate 25 visite. Per i cittadini non soci sono disponibili 10 posti in Oncologia e 5 presso la Breast Unit, mentre per i soci LILT sono riservati rispettivamente 5 posti in entrambi i servizi. La seconda giornata è prevista per giovedì 26 marzo e sarà dedicata interamente alla Dermatologia per il controllo dei nei. Dalle ore 15:00 alle 17:15 saranno messe a disposizione 31 visite gratuite per la prevenzione del melanoma. In questo caso, per i pazienti non soci i posti disponibili sono 21, mentre 10 sono riservati ai soci dell'associazione. L'obbligatorietà della prenotazione segue canali differenziati. I cittadini non soci LILT devono telefonare alla segreteria della Direzione Medica di Macerata al numero 0733-2572311. Le linee saranno attive nei giorni 20, 23 e 24 marzo, esclusivamente nella fascia oraria del mattino dalle 9:00 alle 10:00. Per quanto riguarda invece i soci LILT, la procedura prevede l'invio di una richiesta direttamente tramite l'indirizzo e-mail ufficiale della sezione provinciale dell'associazione. «Prevenire è Vita», ricorda il dottor Battelli, sottolineando come individuare un tumore in fase precoce renda molto più probabile la guarigione definitiva. Un allarme condiviso dal dottor Sigona sul fronte dermatologico, il quale evidenzia come in Italia si stimino circa 17.000 nuove diagnosi di melanoma all'anno, con un trend di crescita costante del 10%. Essendo una neoplasia particolarmente aggressiva, il controllo periodico della pelle risulta fondamentale per un intervento tempestivo. Il Direttore Generale dell'Ast, Alessandro Marini, ha ribadito l'impegno dell'azienda sanitaria nel sensibilizzare la popolazione marchigiana, definendo queste giornate come lo strumento più efficace per aumentare le possibilità di successo delle cure attraverso la conoscenza dei fattori di rischio.

“Un grazie a Chirurgia dell’ospedale di Civitanova: competenza e cuore camminano insieme”

“Un grazie a Chirurgia dell’ospedale di Civitanova: competenza e cuore camminano insieme”

18/03/2026 12:34

Ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per ciò che accade, ma per il modo in cui accade. Miriam Angeloni, residente a Potenza Picena, racconta l’esperienza vissuta dalla madre Franca, sottoposta a un delicato intervento chirurgico lo scorso 17 febbraio presso il reparto di Chirurgia di Civitanova Marche. Franca Lanzi, già provata da importanti disturbi intestinali e da un sanguinamento significativo, ha incontrato la dottoressa Sara Bartola, professionista capace di “guardare oltre l’immediato”. Con il supporto della dottoressa Balatzinou, specialista in gastroenterologia, è stato avviato un percorso diagnostico completo che ha permesso di pianificare l’intervento in sicurezza, sempre con l’obiettivo di preservare la qualità di vita della paziente. L’operazione chirurgica è stata eseguita con grande competenza dall’équipe medica del reparto, composta da chirurghi, anestesisti, infermieri e operatori socio-sanitari, tutti descritti da Miriam come figure attente, precise e rispettose, capaci di accompagnare paziente e familiari con presenza costante e rassicurante. "Un ringraziamento speciale va alla coordinatrice di reparto,dottoressa Rachele Sbattella, e a tutto il personale infermieristico e agli Oss, “presenza silenziosa ma fondamentale, capaci di regalare ogni giorno parole gentili, gesti di conforto e sorrisi”. Miriam cita inoltre con riconoscenza gli infermieri Daniele e Paola dell’endoscopia, che hanno supportato la gestione della stomia della madre. Il filo conduttore della testimonianza è il rapporto umano instaurato dalla dottoressa Bartola: “Una grande professionista, ma soprattutto una persona capace di prendersi cura del paziente come fosse un familiare. Un modo di essere medico che lascia un segno profondo”.   Miriam conclude con un messaggio di gratitudine e speranza: in tempi in cui spesso si parla di una sanità distante e fredda, esistono realtà in cui competenza e cuore camminano insieme, dove ogni giorno si lavora con passione per la vita degli altri.

Sport

Maceratese, Mister Lauro si presenta: "Qui per la salvezza, non per fare bella figura"

Maceratese, Mister Lauro si presenta: "Qui per la salvezza, non per fare bella figura"

19/03/2026 20:49

Si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 19 marzo, presso la sala stampa dello Stadio Helvia Recina “Pino Brizi” la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico della Maceratese, Maurizio Lauro. Insieme al neo allenatore biancorosso sono intervenuti il presidente Alberto Crocioni e il direttore sportivo Nicolò De Cesare. Ad aprire l’incontro è stato il presidente Crocioni: «Accogliamo Mister Lauro, che avevo già avuto il piacere di conoscere e mi aveva fatto subito avuto una buona impressione. Abbiamo visto in lui l’allenatore giusto per aiutarci a raggiungere la salvezza. Doverosi i ringraziamenti a Mister Possanzini e il suo staff per quello che hanno fatto lo scorso anno e per la passione, la conoscenza e la preparazione che hanno messo a disposizione della Maceratese. Il nostro obiettivo è stato sin dall’inizio quello di arrivare alla salvezza e credo fermamente che ci possiamo riuscire. Abbiamo ancora 7 partite e quindi confido nel nuovo allenatore che possa dare alla squadra la forza per raggiungere l’obiettivo». A seguire le dichiarazioni del direttore sportivo Nicolò De Cesare: «Diamo il benvenuto a Mister Lauro. Mi unisco ai ringraziamenti per Mister Possanzini e il suo staff. Spesso in questi casi paga sempre l’allenatore, ma è giusto prendersi le proprie responsabilità e condividerle tra tutti. Quello che conta ora però è la Maceratese e il mantenimento della categoria. Nelle 7 partite restanti possiamo salvarci e possiamo anche fare bene. Per farlo ci aggrappiamo a Mister Lauro: un allenatore giovane (45 anni) ma allo stesso tempo esperto, per cui nutro grande stima. Ha allenato in piazze importanti e quindi confidiamo nel suo lavoro per concludere la stagione nel migliore dei modi». Le prime parole in biancorosso di Mister Maurizio Lauro: «Ho seguito in queste stagioni la Maceratese e sono rimasto colpito dal grande esodo dello scorso anno al “Del Conero” di Ancona nello spareggio, oltre ad averla seguita dal vivo qualche volta quest’anno. La Maceratese è una squadra che mi è sempre piaciuta perciò appena sono stato contattato ho subito detto sì senza esitazioni. Ho sentito fiducia da parte della società e da parte mia c’era grande voglia di tornare ad allenare». «Ho trovato tanta disponibilità da parte dei ragazzi e tanta voglia di tirarsi fuori da questa situazione, difficile ma non tragica. Sono qui per la salvezza, non per fare bella figura: è la prima cosa che ho chiesto alla squadra, la cosa più importante per loro, per la società e per la maglia importante che si indossano». La Maceratese scenderà in campo domenica 22 marzo alle ore 14:30 allo stadio “Cino e Lillo Del Duca” per affrontare l’Atletico Ascoli, nella 28ª giornata del girone F di Serie D.

Anthropos Civitanova raddoppia: ad Ancona i Campionati italiani indoor Fisdir

Anthropos Civitanova raddoppia: ad Ancona i Campionati italiani indoor Fisdir

19/03/2026 17:31

Dopo il successo organizzativo dei Campionati italiani di atletica paralimpica indoor e dei lanci Fispes dello scorso mese, l’Anthropos Civitanova concede il bis e si prepara a un nuovo importante appuntamento sportivo. Il Comitato Italiano Paralimpico ha infatti affidato al sodalizio guidato da Nello Piermattei l’organizzazione dei Campionati italiani di atletica leggera indoor Fisdir. La manifestazione si svolgerà questo fine settimana ad Ancona, al PalaCasali, sotto l’egida della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, e rappresenta uno degli eventi più significativi del calendario nazionale paralimpico. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione della Fidal Marche, del Comune di Ancona, della Regione Marche, della Protezione Civile regionale e di numerosi volontari, il cui contributo sarà fondamentale per la riuscita della manifestazione. La presentazione ufficiale si è tenuta nella Sala Giunta del Comune di Ancona, alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti sportivi. Tra questi il vicesindaco e assessore allo Sport Giovanni Zinni, l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il presidente di Anthropos Nello Piermattei, il presidente della Fidal Marche Fabio Romagnoli, il vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico Tarcisio Pacetti e gli atleti ambasciatori Luigi Casadei e Chiara Zeni. Inserita nel calendario ufficiale federale, la competizione assegnerà i titoli italiani di specialità e sarà valida anche per il ranking mondiale, confermandosi un appuntamento di rilievo per tutto il movimento. Il programma prevede l’arrivo di federazioni, società e atleti nella giornata di venerdì 20 marzo. Le gare entreranno nel vivo sabato 21, con il riscaldamento al mattino e le competizioni indoor nel pomeriggio, per poi concludersi domenica 22 marzo con le ultime gare in programma. Giunta alla 21ª edizione, la 14ª organizzata da Anthropos, la manifestazione si è sempre svolta ad Ancona, diventando negli anni un punto di riferimento per l’atletica paralimpica italiana. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di circa 200 atleti provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di 47 società sportive. «Un evento ormai parte della nostra storia e della nostra attività, da sempre orientata al mondo dello sport paralimpico – ha dichiarato il presidente Piermattei –. Una manifestazione che continua a crescere in termini di partecipazione. Daremo il massimo per essere all’altezza delle aspettative, grazie anche al supporto delle istituzioni, delle federazioni e soprattutto dei volontari e degli atleti». L’appuntamento di Ancona chiuderà ufficialmente la stagione indoor dell’atletica olimpica e paralimpica italiana, confermando ancora una volta il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita.

Economia

Hugo Boss Shoes & Accessories Italia premiata per la salute nei luoghi di lavoro

Hugo Boss Shoes & Accessories Italia premiata per la salute nei luoghi di lavoro

13/03/2026 16:19

L’impresa Hugo Boss Shoes & Accessories Italia S.p.A., azienda associata a Confindustria Macerata, è tra le diciotto aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno premiate nell’edizione 2025 del programma Workplace Health Promotion (WHP), dedicato alla promozione della salute nei luoghi di lavoro. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta nella sede della Regione Marche, su iniziativa dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, alla presenza dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e dell’assessore al Lavoro Tiziano Consoli, che hanno evidenziato il ruolo fondamentale della prevenzione nei contesti lavorativi e il valore delle imprese che investono nel benessere dei propri dipendenti. Il riconoscimento viene assegnato alle aziende che adottano buone pratiche volontarie e percorsi condivisi tra lavoratori e datori di lavoro, con l’obiettivo di promuovere stili di vita salutari, prevenire le malattie croniche, favorire l’invecchiamento attivo e ridurre le disuguaglianze di salute. Un impegno che contribuisce a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa e a costruire ambienti lavorativi più sani e inclusivi. In questo contesto risulta centrale il ruolo di Confindustria Macerata, da sempre impegnata nel promuovere iniziative orientate alla parità di genere e alla diffusione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro. Investire nella salute dei lavoratori significa infatti costruire un modello di impresa capace di coniugare produttività, benessere e realizzazione personale. Il programma rientra nel Programma Predefinito 03 “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2020–2025 e ispirato al modello WHP promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo il quale l’azienda rappresenta una comunità in grado di generare benessere, qualità della vita e partecipazione attiva. A sostenere l’iniziativa è anche il protocollo d’intesa tra Regione, INAIL e parti sociali, che valorizza gli investimenti delle imprese attraverso strumenti dedicati, tra cui la riduzione del tasso assicurativo OT23, beneficio riconosciuto alle aziende che realizzano interventi volontari per migliorare sicurezza e salute sul lavoro.   La rete WHP è in costante crescita: dalle 19 aziende coinvolte nel 2024, con circa 4.200 lavoratori, si è passati nel 2025 a 41 realtà, coinvolgendo oltre 9.300 lavoratori. Un risultato reso possibile grazie al lavoro del Gruppo Tecnico Interistituzionale, che ha ampliato le buone pratiche disponibili, semplificato gli strumenti rivolti a piccole e medie imprese e microimprese, rafforzato il coordinamento territoriale e integrato il programma con iniziative di screening sanitario.

Zes Marche, stanziamento record da 2,3 miliardi: ecco la "mappa" per lo sviluppo del territorio

Zes Marche, stanziamento record da 2,3 miliardi: ecco la "mappa" per lo sviluppo del territorio

13/03/2026 16:10

Un vero e proprio motore per la crescita economica e il rilancio dell’Appennino e del Medio Adriatico. È questo il cuore del monitoraggio-evento "ZES Unica: il motore di crescita per l’Appennino e il Medio Adriatico", che si terrà martedì 17 marzo 2026 (ore 14:30) presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. L'incontro, promosso dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri delle Marche, svelerà la nuova "geografia" degli aiuti e delle opportunità legate alla Zona Economica Speciale. Il piano è sostenuto da cifre imponenti: il Governo ha finanziato la ZES con 2,3 miliardi di euro per il 2026, seguiti da un miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Per le imprese del territorio si aprono vantaggi concreti, a partire dal credito d'imposta sugli investimenti (fino al 35% per le piccole imprese), passando per una radicale semplificazione amministrativa, fino a pacchetti per l’occupazione mirata. Tra questi, spiccano l'esonero contributivo al 70% per l'assunzione di giovani under 35 e lo sgravio del 100% per l'assunzione di donne a tempo indeterminato, prorogato per tutto il 2026. All'evento parteciperanno i vertici istituzionali, tra cui il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Sottosegretario al MEF Lucia Albano e il Commissario Straordinario per il Sisma Guido Castelli. Proprio il coordinamento con la ricostruzione post-sisma rappresenta una leva strategica per la "riparazione economica" delle aree interne. "L'ingegneria marchigiana è pronta a trasformare questa opportunità in progetti concreti", ha dichiarato Massimo Conti, Presidente della Federazione Ingegneri delle Marche. Gli esperti del settore avranno infatti il ruolo cruciale di "collegamento" tra le imprese che intendono investire e gli enti pubblici, facilitando l'accesso ai fondi e la gestione delle pratiche semplificate.

Scuola e università

Recanati, ex studenti del Mattei di nuovo insieme: reunion a 38 anni dal diploma

Recanati, ex studenti del Mattei di nuovo insieme: reunion a 38 anni dal diploma

19/03/2026 15:09

A distanza di trentotto anni dal diploma, gli ex studenti della classe 5ª Chimici A – sperimentale Deuterio – dell’ITI “E. Mattei” di Recanati si sono ritrovati per una giornata all’insegna dei ricordi e dell’amicizia. Un’iniziativa nata dal desiderio condiviso di rinsaldare legami che, nonostante il tempo trascorso, non si sono mai davvero spezzati. All’incontro hanno partecipato numerosi ex compagni di classe, alcuni dei quali arrivati anche da fuori regione, da città come Rovigo e Rimini, a testimonianza di quanto fosse forte la volontà di esserci. Fin dai primi momenti, l’atmosfera si è rivelata carica di emozione, con sorrisi, abbracci e racconti che hanno riportato tutti indietro negli anni trascorsi tra i banchi di scuola. Durante la giornata, i partecipanti hanno ripercorso insieme le esperienze vissute tra lezioni, laboratori e momenti di complicità, riscoprendo lo stesso spirito che li aveva uniti in gioventù. Vecchie fotografie, aneddoti e ricordi personali hanno trasformato l’incontro in un vero e proprio viaggio nel tempo, capace di riaccendere emozioni autentiche. Non sono mancati i racconti dei percorsi di vita e professionali intrapresi da ciascuno: storie diverse, talvolta lontane tra loro, ma accomunate da una solida base costruita proprio negli anni della formazione scolastica. Un’occasione per riflettere su quanto quell’esperienza abbia contribuito a forgiare non solo competenze, ma anche relazioni durature. L’incontro si è concluso con una promessa condivisa: non lasciare passare altri 38 anni prima di rivedersi. L’entusiasmo e la partecipazione hanno confermato il valore profondo della memoria e dell’appartenenza a una comunità scolastica che continua a vivere, anche a distanza di decenni.

Passo di Treia, addio alla vecchia scuola: ruspe in azione per il nuovo Polo da 9 milioni

Passo di Treia, addio alla vecchia scuola: ruspe in azione per il nuovo Polo da 9 milioni

19/03/2026 10:37

Le ruspe sono entrate in azione a Passo Treia, segnando l'inizio di una nuova era per l'edilizia scolastica locale. Con l'avvio della demolizione del vecchio plesso, prende ufficialmente corpo il progetto del nuovo Polo scolastico, un intervento da quasi 9 milioni di euro destinato a cambiare il volto della frazione e i servizi per le famiglie. La nuova struttura non sarà solo una scuola, ma un vero e proprio "Civic Center": un centro nevralgico per la comunità capace di integrare didattica, sport e aggregazione sociale in un contesto moderno, sicuro e all'avanguardia. Il progetto punta tutto sulla sostenibilità e l'integrazione con il territorio."Sarà un polo innovativo a consumo di energia praticamente pari a zero", spiega il sindaco Franco Capponi. La struttura sarà immersa in un sistema di aree verdi e percorsi ciclopedonali che ne faciliteranno l'accesso in sicurezza. Il nuovo edificio ospiterà 10 classi della scuola primaria, andando a completare l'offerta educativa dell'area che già dispone delle 4 sezioni della scuola dell’infanzia e delle due del nido, strutture quest'ultime inaugurate con successo lo scorso settembre. Il piano da 9 milioni comprende la realizzazione di una nuova palestra interna al comparto scolastico. Lo spazio non sarà a uso esclusivo degli alunni per le attività motorie, ma fungerà da impianto polifunzionale aperto alle associazioni sportive del territorio, ottimizzando così l'investimento pubblico. Anche la filosofia pedagogica trova spazio nel design architettonico: gli interni prevedono laboratori concepiti come "spazi del fare" per favorire la sperimentazione pratica, affiancati da aree relax dedicate alla socializzazione degli studenti. Questo intervento si inserisce nel più ampio piano di rinnovamento che ha già visto la recente apertura della scuola dell’infanzia "Caracini" e del nido comunale.

Cultura

Monte San Giusto riaccende la cultura: dopo 20 anni inaugurata la nuova Biblioteca Comunale

Monte San Giusto riaccende la cultura: dopo 20 anni inaugurata la nuova Biblioteca Comunale

19/03/2026 10:10

Il cuore pulsante del centro storico torna a ospitare i libri e il silenzio operoso dello studio. È stata inaugurata lo scorso 14 marzo la nuova Biblioteca Comunale di Monte San Giusto, ospitata nei suggestivi locali di Palazzo dei Priori, in via Garibaldi. Un traguardo storico per la comunità, che colma un vuoto durato oltre due decenni e restituisce ai cittadini uno spazio di aggregazione e crescita intellettuale. Il progetto di riqualificazione, fortemente voluto dall'amministrazione comunale, ha beneficiato del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, che ha contribuito all’allestimento attraverso lo strumento dell’Art Bonus. La nuova biblioteca si estende su una superficie di circa 140 mq, progettata per essere un luogo accogliente e funzionale. Oltre ai classici tavoli per la lettura e lo studio, la struttura dispone di una sala riunioni, postazioni lounge per il relax e una connessione Wi-Fi ad alta velocità. Particolare attenzione è stata rivolta anche allo scalone d’ingresso, trasformato in un'area di condivisione con sedute dedicate e una galleria fotografica che raccoglie gli scatti più belli realizzati negli ultimi anni dai giovani talenti locali. "Volevamo un luogo bello che invogliasse gli utenti a frequentarlo già per com’è, oltre che per quello che contiene", ha dichiarato il consigliere delegato alla cultura Mauro Spinelli. L’offerta culturale è variegata: i testi a scaffale aperto per il prestito breve spaziano dai classici alla narrativa contemporanea, fino ai libri per l'infanzia. La sezione dedicata alla sola consultazione custodisce invece tesori sulla storia locale e l'arte marchigiana. Non poteva mancare un omaggio all'identità di Monte San Giusto come "Città del Sorriso": la biblioteca ospita infatti un fondo speciale dedicato al clown, all’umorismo e alla comicoterapia, donato dall’associazione Caos (già Librisate). L'inaugurazione è solo l'inizio di un percorso di integrazione territoriale. "Abbiamo risposto a un'esigenza espressa dai cittadini, colmando una lacuna che durava da vent'anni", ha concluso Spinelli. I prossimi obiettivi riguardano l'adesione ufficiale al circuito Bibliotecario Marche Sud e l'inserimento dell'intero patrimonio librario nel catalogo unificato regionale, per rendere il servizio ancora più accessibile e moderno.

Musicultura, il pesarese Mazzoli conquista il Lauro Rossi: è lui il più votato dal pubblico

Musicultura, il pesarese Mazzoli conquista il Lauro Rossi: è lui il più votato dal pubblico

18/03/2026 19:10

La sesta serata delle Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura incorona Mazzoli. Il cantautore di Pesaro (all’anagrafe Pietro Cardoni), bolognese d’adozione, ha convinto la platea del Teatro Lauro Rossi aggiudicandosi il Premio del Pubblico Banca Macerata. A consegnare il riconoscimento sono stati Edoardo Faletti, responsabile Private dell’istituto bancario, e Giancarlo Giulianelli, Garante dei diritti della Persona della Regione Marche. Proprio Giulianelli ha colto l’occasione per ricordare il progetto "La casa in riva al mare", l’iniziativa di rieducazione musicale realizzata con Musicultura nel carcere di Barcaglione, eccellenza riconosciuta dal Ministero della Giustizia. Mazzoli ha presentato i brani “Il cielo sopra Milano” e “Perdita di tempo”, pezzi capaci di unire disincanto e tenerezza in una scrittura che segna una maturità artistica ormai compiuta, in attesa del primo disco previsto per maggio. Sul palco è salito anche un altro talento marchigiano, Giando (Giandomenico Pandolfino) di Castelbellino, che con la sua voce graffiante ha portato una ventata di freschezza electro-pop dedicata alla libertà della giovinezza. Il programma della serata ha offerto una straordinaria varietà di generi. La milanese Samanta Tosi, laureata in canto lirico, ha colpito il pubblico con “Esmeralda”, un manifesto crudo sulla condizione femminile. Da Roma è arrivata l'energia di Vybes, artista già noto al grande pubblico per la partecipazione ad Amici, che ha affrontato con sensibilità temi come la dislessia e l'importanza di chiedere aiuto. Spazio anche al pop introspettivo della bolognese Maniviola, che ha trattato il delicato tema del femminicidio nel brano “Per amore”, e all'esperienza di MARGH (Margherita Cazzuffi). L'artista padovana, già vincitrice di Castrocaro e collaboratrice di giganti come Vecchioni e la Bertè, ha messo in scena un'esibizione a metà tra teatro e canzone, raccontando la sua rinascita artistica. Le Audizioni proseguono stasera, mercoledì 18 marzo, con una nuova carrellata di artisti tra cui Anastasia (Ascoli Piceno) e i Maredé (Senigallia). Gli spettacoli restano a ingresso libero fino a sabato 21 marzo.

Eventi

Macerata ospita Tommaso Cerno: il direttore de 'Il Giornale' illustrerà le "ragioni di Giuda"

Macerata ospita Tommaso Cerno: il direttore de 'Il Giornale' illustrerà le "ragioni di Giuda"

19/03/2026 12:00

l calendario 2026 di "Presente liberale", il Festival nazionale del libero pensiero promosso dal comune di Macerata in collaborazione con la casa editrice Liberilibri, prosegue con un ospite di primo piano del panorama giornalistico italiano. Dopo gli incontri di febbraio con Cesare Catà e Lorenzo Maggi, il terzo appuntamento della rassegna vedrà protagonista Tommaso Cerno, attuale direttore responsabile de «il Giornale». L'evento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 18:00 presso la cornice del Teatro Lauro Rossi. L'incontro, dal titolo “Il conflitto tra libertà e conformismo. Le ragioni di Giuda”, vedrà Cerno intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri, Michele Silenzi. Al centro del dibattito ci sarà l'ultima opera del giornalista, Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà, un volume che analizza il significato del dissenso e il costo della libertà di pensiero nella società contemporanea. Tommaso Cerno, già direttore dell’«Espresso» ed ex parlamentare, è considerato una delle voci più riconoscibili e fuori dagli schemi del giornalismo attuale, caratterizzato da una costante riflessione sul rapporto tra individuo e narrazione pubblica. Sull'importanza dell'ospite e della rassegna è intervenuto l'assessore al Turismo e agli Eventi, Riccardo Sacchi: "Possiamo ormai orgogliosamente definire “Presente liberale” uno dei veri punti di forza della proposta culturale della città. Non si tratta soltanto di una rassegna, ma di uno spazio autentico di confronto, capace di mettere in discussione certezze e luoghi comuni. Ospitare una figura come Tommaso Cerno significa offrire al pubblico la possibilità di ascoltare una voce libera, spesso scomoda, che nel suo percorso ha attraversato mondi diversi senza mai rinunciare a una propria identità critica". L'obiettivo dichiarato del festival rimane quello di stimolare un dibattito che non sia preconcetto. Secondo Sacchi, il senso profondo dell'iniziativa risiede nel "creare occasioni di dialogo in cui il pensiero non sia mai addomesticato, ma rimanga vivo, plurale e, se necessario, provocatorio". Riguardo alla tematica specifica dell'incontro, l'assessore ha aggiunto: "Il tema scelto per questo appuntamento è particolarmente attuale: in un tempo in cui il conformismo può assumere forme sottili e pervasive, riflettere sul confine tra tradimento e libertà diventa fondamentale. Macerata vuole essere sempre più un luogo in cui queste riflessioni trovano spazio, coinvolgendo cittadini, studenti e appassionati in un percorso culturale che non si limita all’intrattenimento, ma ambisce a lasciare un segno". L'appuntamento al Teatro Lauro Rossi sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il “King” dell’Italo Dance sbarca a Civitanova: Gabry Ponte ospite al Brahma

Il “King” dell’Italo Dance sbarca a Civitanova: Gabry Ponte ospite al Brahma

18/03/2026 17:49

CIVITANOVA MARCHE – La nightlife della costa si prepara a vivere una serata di grande richiamo: sabato 21 marzo Gabry Ponte farà tappa al Brahma Clubship, portando in città uno dei nomi più iconici della scena dance italiana e internazionale. Deejay, produttore, autore e compositore, Gabry Ponte è da anni tra gli artisti italiani più ascoltati al mondo. Il suo nome è legato a hit che hanno fatto ballare intere generazioni, contribuendo a definire il successo globale dell’Italo Dance. Una carriera costellata di numeri importanti e collaborazioni di rilievo, che lo hanno reso una vera e propria icona del genere. L’evento, annunciato come “special guest”, rappresenta un appuntamento esclusivo per il locale civitanovese, pronto ad accogliere appassionati e curiosi da tutta la regione e non solo. Il Brahma si conferma così uno dei punti di riferimento per la musica elettronica e gli eventi di alto profilo nella provincia di Macerata. L’ingresso alla serata sarà consentito esclusivamente a un pubblico maggiorenne e il locale si riserva il diritto di selezione all’ingresso. Un evento che promette di richiamare grande pubblico e di accendere il weekend della riviera, all’insegna della musica e del divertimento.

Curiosità

Villa Potenza baciata dalla fortuna: vinti 500mila euro con un "Gratta e Vinci" da 5 euro

Villa Potenza baciata dalla fortuna: vinti 500mila euro con un "Gratta e Vinci" da 5 euro

19/03/2026 16:40

La dea bendata ha fatto tappa a Villa Potenza, portando con sé un regalo da mezzo milione di euro. La notizia, che sta già facendo il giro della frazione, riguarda una vincita straordinaria realizzata presso la Tabaccheria di Monica Principi. Con un biglietto della serie "Il Miliardario", dal costo di soli 5 euro, un fortunato giocatore è riuscito a centrare il premio massimo, portandosi a casa la bellezza di 500.000 euro. La vincita risale allo scorso 11 marzo, ma i titolari della ricevitoria ne sono venuti a conoscenza soltanto in queste ore, a seguito della comunicazione ufficiale da parte di Brightstar, la società che gestisce i giochi. Un ritardo che non ha smorzato l'entusiasmo della tabaccheria, dove ora è caccia al vincitore o alla vincitrice. "Siamo felicissimi che una vincita così grande sia passata tra le nostre mani - spiegano dalla Tabaccheria Principi -. Non avevamo mai registrato un premio di questa portata prima d'ora e siamo entusiasti all'idea di aver contribuito a cambiare in meglio la vita di qualcuno". Identificare il neo-miliardario, tuttavia, non sarà un'impresa facile. L'attività si trova infatti in una posizione di forte passaggio, servendo quotidianamente sia i residenti della zona sia i molti clienti occasionali che transitano lungo la direttrice che collega Macerata alle località limitrofe. "Non abbiamo idea di chi possa essere il vincitore - aggiungono dalla tabaccheria - proprio perché il nostro locale è frequentato da una clientela molto variegata". Mentre nel quartiere è scattato l'immancabile "totovincitore", resta la certezza di un evento record per la ricevitoria di via Borgo Peranzoni. 

Sulle vette dei Sibillini tornano a contarsi le aquile: concluso il censimento dei record

Sulle vette dei Sibillini tornano a contarsi le aquile: concluso il censimento dei record

17/03/2026 11:41

Lo scorso sabato, le vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini sono state teatro del censimento annuale dell'aquila reale. Per la prima volta, l’operazione ha varcato i confini dell’area protetta coinvolgendo l’intero Appennino umbro-marchigiano. L’attività, coordinata da Jacopo Angelini dell’associazione A.L.T.U.R.A., ha visto la partecipazione corale di ornitologi volontari e del personale dei Carabinieri Forestali. I dati storici raccontano una crescita straordinaria per il rapace più maestoso del Parco. Nel 1993, anno di istituzione dell'area protetta, le coppie nidificanti accertate erano appena due; nel 2025 il numero è salito a otto coppie, segnando una delle densità più alte di tutto l’Appennino. Il mese di marzo è stato scelto strategicamente per il monitoraggio: è questo, infatti, il periodo in cui le aquile iniziano i rituali di accoppiamento e la preparazione dei nidi sulle pareti rocciose, rendendosi più visibili agli esperti. Il successo della specie è attribuibile a diversi fattori: una maggiore sensibilità verso la biodiversità, il controllo serrato del territorio e, non ultimo, l’aumento delle prede disponibili come volpi, lepri e piccoli di ungulati, tra cui il camoscio appenninico. Nonostante il trend positivo, l’aquila reale deve ancora fare i conti con gravi pericoli. Se all’interno del Parco molti elettrodotti sono stati interrati o messi in sicurezza, le linee elettriche più vecchie situate all'esterno dei confini rimangono letali. Un tragico promemoria è arrivato lo scorso 18 febbraio, con il ritrovamento di un'aquila morta per elettrocuzione nelle campagne di Gualdo. A questo si aggiunge la piaga mai del tutto debellata del bracconaggio. Al censimento ha preso parte attivamente anche il Commissario Straordinario del Parco, l'ingegnere Corrado Perugini, che ha sottolineato il valore anche turistico della specie: "La presenza di questo rapace è indice di buona salute dell’ambiente, ma rappresenta anche uno straordinario elemento di valorizzazione del territorio. Osservare il suo volo tra le vette è un'emozione unica e un motivo in più per visitare il Parco". I risultati ufficiali del monitoraggio, che dovrebbero confermare la stabilità delle otto coppie nidificanti, saranno resi noti nei prossimi giorni.

Varie

Calze a compressione graduata: i modelli migliori con l'arrivo della primavera

Calze a compressione graduata: i modelli migliori con l'arrivo della primavera

19/03/2026 15:00

Con l’arrivo della primavera, cambia il ritmo e il modo stesso di trascorrere le giornate: si passa infatti più tempo all’aria aperta. Spesso, però, si riattivano anche alcuni piccoli disturbi legati alla circolazione, come gambe pesanti, gonfiore e affaticamento: è facile che tornino a farsi sentire con la fine dei mesi più sedentari dell’inverno. Le calze a compressione graduata, favorendo il ritorno venoso, rappresentano una soluzione concreta a queste problematiche, risultando non invasive, comode e, negli ultimi modelli, persino trendy. Vediamo perché. Come funzionano le calze a compressione graduata? Le calze a compressione graduata sono dispositivi progettati per esercitare una pressione decrescente lungo la gamba: più intensa alla caviglia e via via più leggera salendo verso il polpaccio e la coscia. Questo meccanismo favorisce il ritorno venoso e aiuta a contrastare ristagni di liquidi, gonfiore, crampi e senso di pesantezza. Come orientarsi nella scelta? Essendo molteplici le proposte e i modelli per le calze a compressione graduata oggi disponibili, orientarsi nella scelta può non essere semplice. La valutazione va fatta alla luce di diversi fattori: stile di vita, eventuali problematiche circolatorie e livello di compressione necessario. Le principali tipologie In linea generale, i modelli di calze a compressione graduata vengono catalogati secondo tre categorie principali: - Calze a compressione leggera (8-15 mmHg): ideali per chi avverte stanchezza alle gambe o trascorre molte ore in piedi o seduto. - Calze a compressione media (15-21 mmHg): adatte a chi soffre di gonfiore frequente o alla comparsa dei primi segni di insufficienza venosa. - Calze a compressione più elevata (oltre 21 mmHg): da valutare con uno specialista, soprattutto in presenza di varici evidenti I modelli migliori per la primavera Con il protrarsi di temperature più miti, i modelli più adatti alla stagione primaverile risultano quelli caratterizzati da materiali traspiranti e design discreti, facilmente abbinabili all’abbigliamento quotidiano. Ecco una panoramica delle soluzioni più apprezzate: - Calze velate e leggere: ideali per un uso quotidiano, in contesti formali e informali. - Gambaletti: pratici e meno impegnativi, coprono una parte specifica della gamba. - Collant compressivi: da preferire quando il supporto deve coinvolgere tutta la gamba. - Modelli sportivi: sono progettati per accompagnare l’attività fisica, migliorando stabilità e performance L’innovazione dei tessuti ha reso questi prodotti sempre meno “medicali” nell’aspetto e più simili a normali capi di abbigliamento: un dettaglio non secondario poiché invoglia a indossare le calze con maggiore continuità. I benefici concreti delle calze a compressione graduata (anche in primavera) L’utilizzo regolare delle calze a compressione graduata produce effetti tangibili già nel breve periodo, da considerare in tutte le stagioni. Oltre a una riduzione del gonfiore, si assiste a un miglioramento della circolazione venosa, una diminuzione della sensazione di pesantezza e a un migliore supporto alla funzione muscolare. Le calze a compressione graduata si rivelano efficaci anche durante attività come lo yoga o il fitness, contribuendo a una migliore percezione del corpo e a una maggiore stabilità nei movimenti. Per ottenere risultati più stabili e duraturi occorre indossarle con costanza, e quale momento migliore della primavera, quando il corpo si riattiva e non aspetta altro che rifiorire?

Loro Piceno accoglie l'Aeronautica Militare: visita ufficiale degli allievi piloti in Comune

Loro Piceno accoglie l'Aeronautica Militare: visita ufficiale degli allievi piloti in Comune

19/03/2026 14:15

Una giornata all’insegna della storia, dell’identità e dello scambio internazionale. Lo scorso 6 marzo, il comune di Loro Piceno ha aperto le proprie porte a una delegazione di eccellenza: gli Allievi Ufficiali Piloti di Complemento italiani, accompagnati da studenti stranieri del Centro di Formazione Aviation English dell’Aeronautica Militare. L’incontro, svoltosi nella cornice istituzionale della Sala Consiliare, ha rappresentato un momento di profonda condivisione tra il territorio e i futuri professionisti del volo, unendo la formazione militare alla scoperta del patrimonio culturale locale. Ad accogliere la delegazione è stato il sindaco Robertino Paoloni, che nel suo saluto istituzionale non ha nascosto l’emozione per un incontro che tocca corde personali. "È stato un onore ricevere gli allievi nel nostro paese - ha dichiarato il primo cittadino -. Io stesso ho svolto il servizio militare presso la caserma di Loreto, dove mi sono congedato con il grado di primo aviere. Senza dubbio un’esperienza che porto ancora oggi nel cuore e che rende questo momento per me ancora più significativo". Le parole del sindaco hanno sottolineato il valore del servizio e dell'appartenenza, creando un ponte ideale tra la sua esperienza passata e il percorso intrapreso dai giovani allievi. Dopo il momento formale in Comune, la delegazione si è spostata presso il Museo delle Due Guerre, fiore all'occhiello dell'offerta culturale lorespicena. La visita è stata guidata da Luca Cimarosa, curatore della struttura e figura chiave nella valorizzazione della storia locale, che con la consueta passione ha illustrato i reperti e i racconti custoditi nel museo. L’iniziativa si è rivelata un’importante occasione di scambio internazionale, permettendo agli allievi stranieri di conoscere da vicino un frammento significativo della memoria storica italiana e marchigiana. Un'esperienza che, oltre al valore formativo, contribuisce a consolidare il ruolo di Loro Piceno come centro capace di attrarre l'interesse di prestigiose istituzioni nazionali.

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