Civitanova, tenta di sfuggire ai controlli e si tuffa in mare: arrestato con 75 grammi di hashish
Cronaca
04/09/2026 12:14

Civitanova, tenta di sfuggire ai controlli e si tuffa in mare: arrestato con 75 grammi di hashish

CIVITANOVA MARCHE – Alla vista dei finanzieri avrebbe prima gettato un borsello, poi si sarebbe tuffato in mare nel tentativo di evitare i controlli. Una fuga durata però poco: una volta uscito dall’acqua, l’uomo è stato fermato e identificato. Nel corso degli accertamenti sono stati trovati 75 grammi di hashish, un bilancino e 1.145 euro in contanti. È il risultato di un'operazione antidroga condotta dalla Guardia di finanza di Civitanova Marche nei pressi di uno chalet del lungomare nord, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti. L’operazione è scattata a seguito di una mirata attività info-investigativa. I militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno effettuato una serie di controlli con l’ausilio di un cane antidroga, che avrebbe consentito di individuare un cittadino di origini tunisine, regolarmente soggiornante in Italia. Secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, alla vista dei militari l’uomo avrebbe cercato di eludere gli accertamenti, prima abbandonando un borsello e poi tuffandosi in mare. Dopo essere tornato a riva è stato fermato e identificato. Le successive verifiche hanno portato al rinvenimento di circa 75 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione e 1.145 euro in banconote di diverso taglio. Secondo gli investigatori, il denaro sarebbe riconducibile al presunto profitto dell’attività illecita, anche alla luce dell’assenza di un'occupazione o di un contratto di lavoro. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza con l’accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. Droga, bilancino e denaro sono stati sottoposti a sequestro probatorio. Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha disposto una misura di custodia cautelare personale. L’operazione ha portato anche ad altri risultati. Nell’ambito dei controlli effettuati nella stessa zona, i finanzieri hanno individuato tre ulteriori persone, segnalate alle competenti Prefetture quali assuntori e detentori di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati circa 10 grammi di hashish, sottoposti a sequestro amministrativo.  

Civitanova, tenta di sfuggire ai controlli e si tuffa in mare: arrestato con 75 grammi di hashish

Civitanova, tenta di sfuggire ai controlli e si tuffa in mare: arrestato con 75 grammi di hashish
04/09/2026 12:14

CIVITANOVA MARCHE – Alla vista dei finanzieri avrebbe prima gettato un borsello, poi si sarebbe tuffato in mare nel tentativo di evitare i controlli. Una fuga durata però poco: una volta uscito dall’acqua, l’uomo è stato fermato e identificato. Nel corso degli accertamenti sono stati trovati 75 grammi di hashish, un bilancino e 1.145 euro in contanti. È il risultato di un'operazione antidroga condotta dalla Guardia di finanza di Civitanova Marche nei pressi di uno chalet del lungomare nord, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti. L’operazione è scattata a seguito di una mirata attività info-investigativa. I militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno effettuato una serie di controlli con l’ausilio di un cane antidroga, che avrebbe consentito di individuare un cittadino di origini tunisine, regolarmente soggiornante in Italia. Secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, alla vista dei militari l’uomo avrebbe cercato di eludere gli accertamenti, prima abbandonando un borsello e poi tuffandosi in mare. Dopo essere tornato a riva è stato fermato e identificato. Le successive verifiche hanno portato al rinvenimento di circa 75 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione e 1.145 euro in banconote di diverso taglio. Secondo gli investigatori, il denaro sarebbe riconducibile al presunto profitto dell’attività illecita, anche alla luce dell’assenza di un'occupazione o di un contratto di lavoro. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza con l’accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. Droga, bilancino e denaro sono stati sottoposti a sequestro probatorio. Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha disposto una misura di custodia cautelare personale. L’operazione ha portato anche ad altri risultati. Nell’ambito dei controlli effettuati nella stessa zona, i finanzieri hanno individuato tre ulteriori persone, segnalate alle competenti Prefetture quali assuntori e detentori di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati circa 10 grammi di hashish, sottoposti a sequestro amministrativo.  

Cronaca

Si perde sul Monte Conero, il soccorso attraversa Austria e alto adige

Si perde sul Monte Conero, il soccorso attraversa Austria e alto adige

04/09/2026 09:30

È successo tutto nella notte del 2 settembre, quando un ragazzo austriaco di 19 anni stava esplorando il Conero, nella zona sopra Sirolo. Durante l’escursione, forse a causa di un passo falso, il giovane è scivolato rovinosamente, finendo fuori dal probabile percorso escursionistico e perdendo l’orientamento. Dopo aver cercato inutilmente aiuto, ha deciso di chiamare la madre, che si trovava a casa, in Austria. È stata proprio la donna ad attivare i soccorsi. La richiesta è arrivata al NUE 112 di Bolzano, che ha registrato la segnalazione e l’ha successivamente girata al NUE delle Marche. A quel punto sono stati allertati i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino, che hanno raggiunto la zona indicata dal giovane e avviato le ricerche. Nelle operazioni sono state coinvolte anche squadre specializzate dei vigili del fuoco provenienti da Ancona e il drone del comando dei vigili del fuoco di Macerata. Dopo più di un’ora di ricerche, il 19enne è stato individuato in un ghiaione, dove era probabilmente scivolato dopo essersi allontanato dal sentiero. In un primo momento era stato allertato anche un elicottero per l’eventuale estrazione, ma il mezzo è stato fatto rientrare una volta che i soccorritori sono riusciti a raggiungere il giovane. Il ragazzo presentava diverse escoriazioni e tumefazioni compatibili con la caduta, ma era in grado di camminare. È stato quindi accompagnato a valle a piedi, in un’operazione durata circa un’ora e mezza, dove ad attenderlo c’era un’ambulanza. Dopo essere stato visitato e medicato sul posto, le sue condizioni non hanno reso necessario il trasporto in ospedale. Al termine dell’intervento, il giovane è stato riaccompagnato da un componente del Soccorso Alpino al campeggio dove sta trascorrendo le vacanze.

Morrovalle, addio a Nazzarena Acquaroli, ex preside e presidente dell’Archeoclub

Morrovalle, addio a Nazzarena Acquaroli, ex preside e presidente dell’Archeoclub

03/09/2026 21:20

Morrovalle piange la scomparsa di Nazzarena Acquaroli, storico volto della scuola, della cultura e dell’impegno civile della città. Laureata in Pedagogia e Beni Culturali, ha guidato per decenni le scuole del territorio prima come maestra, poi come vicepreside dell’Istituto Comprensivo di Morrovalle e infine come preside della scuola elementare Lorenzo Lotto di Monte San Giusto, trasmettendo a generazioni di studenti la passione per la storia e per il proprio paese. Nazzarena Acquaroli è stata per oltre trent’anni l’anima e la presidente della sezione locale dell’Archeoclub d’Italia, ruolo che lo scorso anno le era valso la nomina a socia onoraria dell'associazione nazionale. Sotto la sua spinta instancabile Palazzo Lazzarini si è trasformato nel cuore della vita cittadina come sede del Museo Civico e della Biblioteca Comunale. A lei si devono tappe fondamentali nella tutela del patrimonio locale, tra cui il restauro conservativo della storica Fonte del Coppo, la valorizzazione della necropoli picena di contrada Santa Lucia e dei resti romani del Fanum Apollonis, promossi con eventi come Borghi Aperti – Morrovalle by Night. Capace di unire il rigore dello studio accademico alla divulgazione, ha curato mostre e convegni importanti, tra cui quello sul legame tra il poeta Giuseppe Gioachino Belli e la Marchesa Vincenza Roberti, sostenendo la pubblicazione di monografie e tesi sulla storia morrovallese. Tra le sue intuizioni più amate figurano il concorso scuole Archeojunior, giunto al traguardo dei ventisei anni, la rassegna Invito all’Opera per l'avvicinamento al melodramma, oltre alle letture per bambini in biblioteca, le gite d'arte e le passeggiate storiche tra i vicoli del borgo. La sua scomparsa lascia un profondo cordoglio in tutta la comunità e nelle istituzioni, come ricordato dal sindaco Andrea Staffolani: «Per lei la cultura non è mai stata erudizione, ma il modo in cui una comunità impara a riconoscersi. Aveva capito prima di altri che i beni culturali si difendono insegnandoli e con progetti come Archeojunior ci lascia un metodo destinato a durare. A nome mio, dell’Amministrazione e dell’intera città, mi stringo al dolore dei familiari».

Attualità

Urbisaglia, scatta l’ordinanza per il risparmio idrico: vietati irrigazione, lavaggi e piscine

Urbisaglia, scatta l’ordinanza per il risparmio idrico: vietati irrigazione, lavaggi e piscine

04/09/2026 15:20

Meno piogge e maggiore pressione sulle riserve idriche. Il Comune di Urbisaglia corre ai ripari e, a seguito delle criticità segnalate dal gestore del servizio idrico Tennacola S.p.A., ha emesso un’ordinanza per tutelare la disponibilità dell’acqua. Al momento non è in corso alcuna interruzione del servizio, ma l’amministrazione ha scelto di intervenire in via preventiva per preservare le risorse e garantire l’acqua necessaria agli usi essenziali. Le disposizioni sono valide da subito e fino a diversa disposizione e riguardano l’utilizzo dell’acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico. "È vietato utilizzare l’acqua per irrigare e annaffiare orti, giardini, prati e aree verdi, fatta eccezione per eventuali sistemi a ridotto consumo. Stop anche al lavaggio di cortili, piazzali, viali e aree private, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie". Il divieto riguarda inoltre "il lavaggio di automobili e altri veicoli, ad eccezione delle attività autorizzate dotate di sistemi di ricircolo e recupero dell’acqua". "Non sarà possibile neppure riempire o rabboccare piscine private, vasche ornamentali, fontane e strutture analoghe, salvo quelle dotate di idonei sistemi di ricircolo e trattamento". "L’ordinanza vieta infine ogni altro utilizzo dell’acqua potabile che non sia riconducibile a esigenze domestiche, potabili, igienico-sanitarie, produttive o comunque essenziali. Restano esclusi dalle limitazioni gli utilizzi indispensabili per salute, igiene, sicurezza e per tutte le esigenze essenziali e non differibili. Accanto ai divieti, l’amministrazione rivolge ai cittadini un invito a collaborare per ridurre i consumi". Tra le raccomandazioni ci sono "il controllo degli impianti e la riparazione tempestiva delle perdite, oltre alla preferenza per la doccia rispetto al bagno in vasca e alla riduzione dei tempi di erogazione dell’acqua". Il Comune invita inoltre a "utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, installare riduttori di flusso e dispositivi di scarico a doppio comando e non lasciare inutilmente aperti i rubinetti". Quando possibile e compatibilmente con le esigenze igieniche, viene suggerito anche di "riutilizzare l’acqua non contaminata per gli usi consentiti. L’obiettivo è prevenire l’aggravarsi della situazione e contribuire a garantire la continuità del servizio idrico per tutta la comunità". "Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente". L’ordinanza completa è consultabile presso l’Albo Pretorio del Comune di Urbisaglia.

Lavoro, tirocini e apprendistati in Europa: a Macerata il laboratorio Eures

Lavoro, tirocini e apprendistati in Europa: a Macerata il laboratorio Eures

04/09/2026 11:00

Lavorare, fare un tirocinio o un apprendistato in un altro Paese dell’Unione europea. Sono le opportunità al centro del laboratorio di orientamento EURES Targeted Mobility Scheme (TMS), in programma a Macerata per aiutare cittadini e giovani a conoscere e utilizzare gli strumenti disponibili per la mobilità professionale in Europa.  L’iniziativa è promossa da Eurodesk Italy, in collaborazione con il coordinamento nazionale Eures TMS, la rete nazionale Eures Italia, i Centri Eurodesk del Comune di Civitanova Marche, ente capofila, e Europe Direct Marca di Camerino, insieme all’Università degli Studi di Macerata e al Centro di Documentazione europea, ospitato dall’Ateneo. L’appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre, dalle 10 alle 12, all’Università di Macerata, al Polo Pantaleoni, Aula Verde, in via della Pescheria Vecchia 26. L’obiettivo del laboratorio è fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per affrontare un’esperienza professionale in un altro Paese dell’Ue, illustrando le possibilità offerte dal programma Eures Tms, che sostiene la mobilità lavorativa attraverso opportunità di lavoro, tirocinio e apprendistato. Il programma è finanziato nell’ambito della componente Employment and Social Innovation (EaSI) del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e rappresenta uno degli strumenti messi a disposizione a livello europeo per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro oltre i confini nazionali. Il laboratorio è aperto a tutti i cittadini europei maggiorenni, con una particolare attenzione alla fascia di età 18-35 anni. Durante le due ore dell’incontro, i partecipanti affronteranno due diversi momenti. La prima sessione sarà dedicata alla presentazione del programma Eures Tms e alla simulazione della registrazione sulla piattaforma. La seconda sarà invece incentrata sulle competenze e sulle strategie necessarie per affrontare un percorso di mobilità professionale in Europa. La partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati ed è quindi necessaria l’iscrizione.  

Politica

Elena Leonardi fa festa col Governo Meloni: "Oltre 350 marchigiani a Bari con Meloni"

Elena Leonardi fa festa col Governo Meloni: "Oltre 350 marchigiani a Bari con Meloni"

04/09/2026 16:10

Sono oltre 350 le persone partite dalle Marche alla volta di Bari per partecipare all'iniziativa con la premier Giorgia Meloni in programma oggi al porto pugliese per celebrare il record di longevità raggiunto dal Governo. La delegazione marchigiana è composta da "parlamentari, amministratori, dirigenti, militanti e sostenitori, arrivati in pullman, pulmini e auto". Ad annunciarlo è la senatrice di Fratelli d'Italia Elena Leonardi, che in merito ai risultati raggiunti dall'esecutivo Meloni è chiara:  "Dopo anni di tagli, il Governo Meloni è tornato ad assumere sul fronte della sicurezza: 45mila nuove assunzioni nelle forze dell'ordine, e altre 25mila previste entro la fine della legislatura, con 2.500 unità in più rispetto al turnover - dichiara Leonardi -. I contratti a tempo indeterminato sono aumentati di oltre un milione, gli occupati sono passati da 23,2 a 24,3 milioni, il deficit è sceso dall'8,1% al 3,1% del Pil, e l'export ha raggiunto i 643 miliardi di euro. Sono numeri che dimostrano come la stabilità non sia un traguardo da esibire, ma la condizione che permette a un Paese di programmare, decidere e mantenere gli impegni presi". Leonardi cita, tra le misure raggiunte, anche il "Bonus Mamme, il Bonus Nido da 3.600 euro, il Bonus Nascite da 1.000 euro, l'incremento dell'indennità di congedo parentale dal 30 all'80% e l'estensione della durata da uno a tre mesi, oltre al taglio del cuneo fiscale e alla riforma dell'Irpef". Citato anche il Fondo sanitario nazionale, "in crescita dai 126 miliardi di euro del 2022 ai quasi 143 miliardi previsti per il 2026". "Anche le Marche hanno visto risultati concreti in questi anni - dichiara ancora la senatrice portorecanatese -. Sulla ricostruzione, da quando c'è il Governo Meloni il cambio di rotta si vede nei fatti: sono sempre di più le famiglie che sono tornate a vivere nelle proprie case. Sulla cultura, sono stati destinati alle Marche 22,64 milioni di euro tra il 2025 e il 2027, con interventi diffusi tra le province di Macerata, Ancona e Fermo. Sulle infrastrutture prosegue il finanziamento della Pedemontana delle Marche, con 95 milioni di euro stanziati, mentre la Zona economica speciale, annunciata da Giorgia Meloni ad Ancona nell'agosto del 2025, sta già dando i suoi frutti su tutto il fronte economico, sia sul piano occupazionale che su quello imprenditoriale. Anche per quanto riguarda il sociale, il bando nazionale per l'assunzione di psicologi, educatori e pedagogisti negli Ambiti Territoriali Sociali si sta traducendo in nuove assunzioni anche nelle Marche".  

Legge suicidio assistito, Ruggeri (M5S): "Dal Veneto lezione di civiltà e umanità"

Legge suicidio assistito, Ruggeri (M5S): "Dal Veneto lezione di civiltà e umanità"

03/09/2026 16:40

Dopo la notizia dell’approvazione della legge sul suicidio medicalmente assistito da parte del Consiglio regionale del Veneto, che lo rende di fatto la prima regione governata dal centrodestra a regolamentare le procedure e le tempistiche della pratica, la questione ha riaperto il dibattito. L’eco di quanto avvenuto, si fa sentire forte anche nella regione Marche, dove già da tempo è depositata in Consiglio regionale una proposta di legge di ugual misura, presentata da parte del consigliere Pd Maurizio Mangialardi nel 2022. La notizia è stata accolta dalla consigliera regionale del M5S Marta Ruggeri come una vittoria di civiltà e un atto di sensibilità e responsabilità politica. Ruggeri osserva come il superamento delle barriere ideologiche rappresenti un elemento importante, soprattutto quando il tema sono la dignità dei cittadini e le loro sofferenze, oltre che i loro diritti fondamentali. "La scelta maturata a Venezia dimostra che anche nell'alveo del centrodestra è possibile un confronto maturo e rispettoso della libertà individuale", afferma Ruggeri. Secondo la consigliera anche all’interno della coalizione di centrodestra si può avviare un "dialogo maturo, che rispetti le libertà individuali e che consenta ai cittadini di accedere a questo servizio nei giusti tempi e modalità". È osservando il modello veneto che Ruggeri si augura che la regione Marche possa trarre spunto ed esempio per "sbloccare la situazione" circa "la proposta di legge ad iniziativa del collega Maurizio Mangialardi, che mi vede cofirmataria con convinzione. È giunto il momento che la maggioranza di centrodestra marchigiana dimostri la stessa maturità del Veneto: non possiamo continuare a voltarci dall'altra parte o a rimandare una discussione che riguarda la vita, la dignità e i diritti delle persone". L’invito è quello di dimostrare pari maturità, avviando il prima possibile un dibattito da svolgersi in Commissione e poi in Aula, due strumenti istituzionali fondamentali e irrinunciabili “per dotare la regione di una norma di civiltà e umanità”. La legge sul 'fine vita' La Toscana è stata la prima regione ad approvare una legge sul suicidio medicalmente assistito, seguita da Sardegna, Emilia Romagna ed ora, Veneto. Il tema di una possibile legge sul 'fine vita' in Italia si muove in uno spazio grigio che non è ancora regolamentato. Per questo le regioni devono muoversi autonomamente, spinte, molto spesso, da numerose raccolte firme indipendenti.  Nonostante questo, nel nostro Paese non è illegale ricorrere ad una pratica simile. Questo è possibile a causa di un precedente storico: una sentenza della Corte costituzionale del 2019 (242/2019) che chiarisce le situazioni in cui il suicidio assistito non può essere punito (e quindi quando è possibile effettuarlo), lasciando comunque grandi difficoltà circa le modalità ed i tempi di attuazione.  Le condizioni da verificare sono che il soggetto richiedente sia capace di prendere decisioni libere e consapevoli, che sia affetto da patologie irreversibili fonti di sofferenza fisica o patologica ritenuta intollerabile e che sia tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale (cosa rientri in quest’ultima dicitura è uno degli aspetti più critici perché interpretabile in maniera differente da parte delle aziende sanitarie). La Corte Costituzionale ha cercato più volte di fare pressione al Parlamento per spingerlo a legiferare sul tema ma senza alcun successo. L'ultimo affossamento risale al 3 giugno scorso, quando il ddl proposto da Alfredo Bazoli durante l'esame in aula di Senato ha subito il rinvio alle commissioni di Giustizia e Affari sociali, con 88 voti favorevoli e 59 contrari.  

Sanità

"Cura, attenzione e dedizione": il grazie di una paziente alla Cardiochirurgia di Torrette

"Cura, attenzione e dedizione": il grazie di una paziente alla Cardiochirurgia di Torrette

04/09/2026 16:36

«Un grazie al reparto di Cardiochirurgia di Torrette di Ancona, per la scrupolosità, la cura, la dedizione e l'attenzione riservatami in ogni momento della degenza in ospedale». È questo il nucleo della lettera con cui una dinna 68enne di Urbisaglia ha voluto esprimere la propria gratitudine dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento per la sostituzione della valvola aortica. Un'esperienza che, accanto alla preoccupazione inevitabile legata a un intervento al cuore, ha lasciato nella paziente soprattutto la consapevolezza di essere stata seguita con professionalità e umanità durante tutto il percorso. Il ringraziamento è rivolto in particolare ai chirurghi Mariano Cefarelli, Filippo Capestro, Michele Galeazzi e Martina Giusti, indicati dalla paziente tra le figure che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua cura. Il riconoscimentosi estende, inoltre, a tutta l'équipe che quotidianamente lavora all'interno del reparto: anestesisti, operatori sanitari e infermieri, per l'attenzione e la disponibilità dimostrate durante la permanenza nella struttura ospedaliera. La Cardiochirurgia è diretta dal professor Marco Di Eusanio, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e della SOD Cardiochirurgia dell'ospedale di Torrette. La lettera nasce dunque dal desiderio di raccontare una storia positiva, quella di una paziente che ha trovato nel personale sanitario competenza e attenzione in un momento particolarmente delicato della propria vita. «È bene sottolineare quando le cose funzionano», è in sostanza il messaggio che accompagna il ringraziamento. Un riconoscimento che assume un significato particolare in un periodo nel quale la sanità pubblica è spesso al centro di critiche e discussioni, tra liste d'attesa, carenza di personale e difficoltà organizzative. Raccontare anche le esperienze positive significa, però, dare spazio a quella parte della sanità che ogni giorno lavora dietro le quinte, fatta di medici, infermieri, anestesisti, operatori e personale sanitario che accompagnano i pazienti nelle fasi più delicate. Per la paziente di Urbisaglia, il percorso a Torrette si è concluso con un intervento riuscito e con un sentimento di riconoscenza verso chi si è preso cura di lei.

Salesi, guardia radiologica attiva H24: stop ai trasferimenti dei bambini verso Torrette

Salesi, guardia radiologica attiva H24: stop ai trasferimenti dei bambini verso Torrette

02/09/2026 14:55

Niente più trasferimenti in ambulanza verso Torrette per le radiologie d'urgenza durante la notte o nei giorni festivi. Al presidio ospedaliero Materno Infantile Salesi di Ancona è stata attivata, per la prima volta, la guardia radiologica continuativa 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il nuovo servizio, presentato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, punta a garantire diagnosi più rapide e una maggiore autonomia assistenziale del Salesi, evitando gli spostamenti dei piccoli pazienti e delle loro famiglie tra i due presidi ospedalieri. La nuova organizzazione riguarda non soltanto i bambini, ma anche le mamme partorienti: non sarà infatti più necessario trasferirle da una struttura all'altra per effettuare esami radiologici urgenti legati a problematiche ginecologiche. All'incontro di presentazione hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, l'assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche Armando Marco Gozzini e il direttore sanitario Claudio Martini. Presenti anche Andrea Giovagnoni, direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche e della Clinica di Radiologia; Andrea Ciavattini, direttore del Dipartimento Materno-Infantile e della Clinica di Ostetricia e Ginecologia; Laura Polenta, responsabile della Direzione medica ospedaliera del Salesi; e Giovanni Cobellis, direttore della SOD Chirurgia Pediatrica. La presenza del radiologo direttamente all'interno del Salesi consentirà di ridurre disagi e stress per i pazienti e per le famiglie, oltre a ottimizzare l'impiego di ambulanze e personale sanitario. L'obiettivo è rendere più rapido l'intero percorso diagnostico, mantenendo all'interno del presidio le competenze necessarie anche nelle ore notturne e durante i festivi. Il servizio, inoltre, non sarà riservato esclusivamente alle emergenze. La disponibilità continuativa della radiologia potrà essere utilizzata anche per l'attività diagnostica programmata e si integrerà con la nuova risonanza magnetica installata al Salesi pochi mesi fa. Secondo quanto spiegato durante la presentazione, il nuovo assetto rafforza la collaborazione tra radiologi, pediatri, neonatologi, chirurghi pediatrici, anestesisti e specialisti dell'area ostetrico-ginecologica, favorendo una presa in carico multidisciplinare e continuativa dei pazienti. L'attivazione della guardia radiologica H24 è stata realizzata senza costi aggiuntivi, attraverso una rimodulazione dell'attività del Dipartimento di Radiologia e la valorizzazione delle professionalità già presenti nell'organico. "La guardia radiologica attiva h24 rappresenta un risultato atteso da sempre e un passo in avanti fondamentale per la qualità della cura dei piccoli pazienti del Salesi", ha sottolineato l'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. "Con la presenza del radiologo direttamente in struttura, superiamo il vecchio sistema della reperibilità notturna per garantire diagnosi tempestive e azzerare i trasferimenti in ambulanza verso Torrette, valorizzando anche la nuova risonanza magnetica installata al Salesi pochi mesi fa e rendendo possibile eseguire gli esami direttamente qui in sede". Calcinaro ha poi evidenziato come l'intervento si inserisca in un percorso più ampio di potenziamento del presidio. "Accanto al lavoro ordinario e al miglioramento delle liste d'attesa, intendiamo guardare al presente della nostra sanità regionale senza attendere solo la realizzazione del nuovo ospedale Salesi. Attraverso l'impiego di nostre risorse e l'intercettazione di finanziamenti europei, realizzeremo investimenti destinati al blocco parto e alla climatizzazione di tutti gli ambienti". Anche l'assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro ha ribadito la volontà di investire sull'attuale struttura del Salesi, in attesa di definire i tempi del nuovo plesso. "Investire sulla struttura attuale del Salesi è una priorità assoluta e un dovere verso la nostra comunità", ha dichiarato. "Stiamo già lavorando per individuare formule di finanziamento dedicate, attingendo anche ai residui dei fondi europei, da destinare a questa struttura". Per il direttore generale Armando Marco Gozzini, si tratta di una "fase ri-organizzativa importantissima", resa possibile anche grazie al lavoro del professor Giovagnoni. "Finalmente, dopo tanti anni, anche il presidio materno-infantile 'Salesi' avrà a disposizione un radiologo fisso anche di notte, una figura professionale in grado di poter soddisfare tutte le necessità evitando di spostare continuamente i pazienti avanti e indietro al sito di Torrette". A spiegare la portata del cambiamento è stato proprio Andrea Giovagnoni. "La continuità assistenziale radiologica H24 in un ospedale di II° Livello consentirà al presidio 'Salesi' di avere una sua radiologia autonoma", ha precisato. "Si tratta di un numero di viaggi molto rilevante, con una media di oltre 500 pazienti l'anno" che, con il nuovo sistema, non dovranno più essere trasferiti per effettuare le indagini diagnostiche. "Finalmente abbiamo la certezza che in qualsiasi ora del giorno e della notte, nei fine settimana, feste incluse, il bambino che arriva in ospedale avrà a disposizione l'intero parco macchine e tutte le professionalità necessarie senza doversi spostare", ha aggiunto Giovagnoni.   Nei casi di particolare complessità resterà inoltre attiva la possibilità di trasmettere le immagini a Torrette, dove è già presente una squadra di radiologi operativa H24. Un sistema che, secondo Giovagnoni, consente di raggiungere una situazione "ottimale" e non ancora così diffusa negli ospedali italiani.

Sport

Aurora Treia in cerca di riscatto. Bartolini: "Con l'Urbino sarà dura, ma siamo pronti"

Aurora Treia in cerca di riscatto. Bartolini: "Con l'Urbino sarà dura, ma siamo pronti"

04/09/2026 18:20

Domani comincia ufficialmente il campionato di Eccellenza Marche. Sarà Urbino-Aurora Treia, anticipo della prima giornata, la sfida che inaugurerà la nuova stagione. A dirigere il match designati Mirko Soncin della sezione di Voghera, mentre gli assistenti saranno Nazeraj e Fabio Catania da Fermo. L’Aurora Treia parte da debuttante ma di lusso, dato l’impegnativo mercato e la grande qualità a disposizione nei suoi uomini, ma dall’altra parte l’Urbino conterà sul fattore casa e una grande voglia di fare bene, oltre a degli elementi interessanti a sua disposizione. L’esterno biancorosso Luca Bartolini spiega come affrontare i gialloblù: "Sarà dura. Con la sfida di coppa abbiamo saggiato già l’alto livello di questo campionato: loro sono una bella squadra. Nessuna partita in questa categoria è scontata". La squadra ha rivoluzionato l’organico rispetto alla scorsa stagione, ma comunque ha trovato una buona amalgama, come il classe 1997, uno dei veterani, spiega: "La rosa praticamente è nuova, rispetto allo scorso anno siamo rimasti in pochi. Però abbiamo fatto subito gruppo, con i ragazzi nuovi che prima di essere ottimi calciatori sono brave persone. Loro, scesi da categorie ancora più elevate, si sono messi a disposizione subito degli altri e del mister, lavorando ancora più duramente. Ci siamo formati piano piano come squadra e siamo ben coesi: adesso si può solo migliorare". "L’Eccellenza è una serie impegnativa, dove ogni avversario merita rispetto e attenzione - conclude Bartolini -. L’ho giocata tempo fa ed era già una categoria complicata. Si può vincere contro le prime come perdere con le ultime. Ci dovremo far trovare pronti sin da subito, specialmente per riscattare la sconfitta contro il Chiesanuova".

Fisiomed ancora al fianco del Bayer Cappuccini: una collaborazione da doppia cifra

Fisiomed ancora al fianco del Bayer Cappuccini: una collaborazione da doppia cifra

04/09/2026 16:40

Dieci stagioni insieme, sperando che questa sia quella buona per lo sbarco sulla scena nazionale dopo due finali regionali consecutive amare. Il Gruppo Medico Fisiomed ha ospitato nella sua sede principale, in via Giovanni XXIII a Sforzacosta, la squadra di calcio a 5 maschile del Bayer Cappuccini. L’incontro è stato occasione per rimarcare l’amicizia tra le parti e soprattutto rinnovare una collaborazione che vede Fisiomed ricoprire l’importante ruolo di medical partner del club futsal di Macerata. Un supporto vero. “Il legame che unisce Fisiomed e Bayer Cappuccini inizia ad essere longevo – ha esordito Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed-  è nato nel 2017 e pertanto quest’anno arriviamo alla decima stagione assieme. Chissà che la doppia cifra non sia preludio ad una festa finale, alla promozione nella serie B nazionale. Mi piace sottolineare che questa partnership ha proprio rafforzato la nostra presenza nella città di Macerata". "Per il Gruppo Medico Fisiomed - ha continuato - la prevenzione è fondamentale, la cura della salute dei nostri pazienti imprescindibile ma di pari passo portiamo avanti l’attenzione al sociale. E così dal 14 al 19 settembre, nella nostra sede a Casette d’Ete, sarà possibile effettuare controlli o esami completamente gratuiti. Non il classico open day, ma una settimana gratuita! Noi vi garantiremo - ha concluso-  il massimo della vicinanza e del supporto già a partire dalle visite per l’idoneità medica, quindi rapidità ed efficienza nelle diagnosi e nelle terapie riabilitative”. Rapidità subito messa in pratica perché il bomber Serantoni (capocannoniere dell’ultima C1), prima della conferenza, ha effettuato una ecografia che ha scongiurato complicazioni. Per il Bayer Cappuccini ha parlato il presidente Fabrizio Fattori: “Anche oggi con questo esame prenotato appena ieri sera, Fisiomed ha confermato la sua efficienza e velocità. Non possiamo che ringraziarvi. Un anno fa siamo arrivati a 76 secondi dai playoff nazionali e dopo un terzo posto, quindi un secondo, vogliamo sognare la promozione. Ce la faremo solo se saremo squadra. Come dice Mancini, il singolo ti fa vincere la partita ma solo col gruppo vinci i campionati”. Infine il mister, confermato, Emanuele Salvi: “Molti ci danno per favoriti e allora dico che lo slogan di Fisiomed è utilizzabile anche da noi. Cura, fiducia, futuro. Ringrazio Fisiomed è che è presenza importante, è innegabile che la collaborazione ci ha fatto migliorare tanto”.

Economia

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

29/08/2026 10:36

La crisi nazionale ed europea del riciclo della plastica comincia a farsi sentire anche nel Maceratese e rischia di avere conseguenze sulla gestione della raccolta differenziata. Il problema nasce dalla crescente difficoltà di trovare sbocchi di mercato per la plastica raccolta e selezionata, condizionata da una domanda debole, dagli elevati costi di lavorazione e dalla concorrenza della plastica vergine, anche di provenienza extraeuropea, spesso disponibile a prezzi più competitivi. Le difficoltà del mercato stanno producendo effetti sull’intera filiera. Corepla, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, ha ridotto la frequenza dei ritiri del materiale già selezionato e pressato. Di conseguenza, le ecoballe restano più a lungo negli impianti, occupando progressivamente gli spazi disponibili per lo stoccaggio. Una situazione che nelle ultime settimane è diventata particolarmente evidente anche nel territorio maceratese, dove il Cosmari ha segnalato il progressivo esaurimento della propria capacità di stoccaggio. Se il sistema non dovesse tornare rapidamente alla normalità, il rischio è che la difficoltà di smaltire il materiale accumulato possa arrivare a ripercuotersi sulla raccolta della plastica nei Comuni. Tra le ipotesi per fronteggiare temporaneamente l’emergenza c’è il trasferimento del materiale in eccesso verso impianti di termovalorizzazione dell’Emilia-Romagna. Una soluzione che consentirebbe di liberare spazio negli impianti, ma che avrebbe inevitabilmente un costo maggiore, legato soprattutto al trasporto e alla gestione fuori regione. Un aggravio che potrebbe finire per incidere sui piani economico-finanziari del servizio rifiuti e, di conseguenza, sulla Tari. È proprio per evitare questo scenario che Cna Macerata chiede di valutare con urgenza la possibilità di consentire al Cosmari, in via temporanea e nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza, di aumentare la quantità di ecoballe stoccabili nei propri spazi. «Dobbiamo impedire che una crisi della filiera nazionale del riciclo si trasformi nell’ennesimo aumento a carico del nostro territorio – afferma il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti –. La Tari rappresenta già una voce molto pesante per le famiglie e ancora di più per tante attività economiche. Se esiste la possibilità di gestire temporaneamente maggiori quantitativi di materiale negli spazi del Cosmari, naturalmente garantendo tutte le condizioni di sicurezza, crediamo sia una strada da percorrere rapidamente». Per Giglietti, infatti, il ricorso a trasferimenti fuori regione dovrebbe essere valutato come extrema ratio: «Non possiamo accettare che per liberare i magazzini si scelga automaticamente la soluzione più costosa e che alla fine il conto venga presentato, come troppo spesso accade, a cittadini e imprese». Secondo Cna Macerata, la vicenda pone anche un problema di credibilità dell’intero sistema della raccolta differenziata. Da anni cittadini, imprese e amministrazioni vengono invitati a migliorare quantità e qualità della differenziazione dei rifiuti, un’attività che richiede organizzazione, investimenti e costi per il servizio. Se, una volta raccolta e selezionata, una parte della plastica viene destinata alla termovalorizzazione perché il mercato del riciclo non riesce ad assorbirla, il rischio è quello di indebolire la fiducia nel sistema. «Alle persone chiediamo ogni giorno attenzione, responsabilità e impegno nel separare correttamente i rifiuti – sottolinea Giglietti –. Se poi quel materiale, dopo essere stato raccolto separatamente e selezionato, deve essere trasportato per centinaia di chilometri e avviato a termovalorizzazione, mandiamo ai cittadini un messaggio difficile da spiegare». La richiesta, quindi, è che l’eventuale ricorso alla termovalorizzazione rimanga una misura eccezionale e temporanea, in attesa di una soluzione strutturale alle difficoltà della filiera. Per Cna, infatti, l’emergenza attuale rende ancora più evidente la necessità di intervenire sulle cause economiche che stanno mettendo sotto pressione il settore del riciclo. Tra le priorità indicate dalla Confederazione ci sono la creazione di un mercato più solido per le materie prime seconde, incentivi al loro utilizzo, sostegno agli investimenti delle piccole imprese nell’economia circolare e una semplificazione delle norme che ancora ostacolano il recupero e il riutilizzo dei materiali. L’obiettivo è rendere più conveniente il ricorso alle materie prime seconde rispetto a quelle vergini, favorendo così lo sviluppo di una filiera del riciclo capace di assorbire e valorizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Per Cna, inoltre, le nuove regole sulla responsabilità dei produttori dovranno tradursi in risultati ambientali concreti e non semplicemente in nuovi costi per imprese e consumatori. La questione, dunque, non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza attuale, ma la tenuta dell’intero modello dell’economia circolare. «La raccolta differenziata è soltanto il primo anello della catena – conclude Giglietti –. Perché l’economia circolare funzioni davvero, ciò che recuperiamo deve tornare ad avere un valore economico e trovare un mercato». Una sfida che, secondo Cna, richiede interventi strutturali: «È qui che occorre intervenire, rendendo le materie prime-seconde competitive rispetto a quelle vergini e aiutando le imprese che investono nel recupero e nel riutilizzo. Cna lo sostiene da tempo: senza una politica industriale del riciclo rischiamo di avere cittadini sempre più bravi a differenziare e un sistema produttivo che, paradossalmente, non riesce più a utilizzare ciò che raccogliamo».

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

24/08/2026 14:50

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

Scuola e università

Unicam, la dottoranda Natasha Waris tra i 100 giovani talenti della ricerca europea

Unicam, la dottoranda Natasha Waris tra i 100 giovani talenti della ricerca europea

04/09/2026 12:28

Dalle microalghe ai fondi di caffè, passando per le trebbie di birra: la ricerca di Natasha Waris, dottoranda dell’Università di Camerino, arriva sul palcoscenico europeo. La giovane ricercatrice è stata infatti selezionata tra i 100 finalisti europei di EU TalentOn 2026, la competizione scientifica promossa dalla Commissione europea e dedicata a ricercatrici e ricercatori all’inizio della loro carriera. L’appuntamento è in programma a Brest, in Francia, dal 7 all’11 settembre, dove i finalisti provenienti da diversi Paesi europei si confronteranno per cinque giornate attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività dedicate alle grandi sfide della ricerca europea. La candidatura di Waris nasce dal suo percorso di dottorato a Unicam ed è stata selezionata nell’ambito della Mission Arena “A Soil Deal for Europe”, collegata alla Missione dell’Unione europea dedicata alla tutela e alla salute dei suoli. La ricercatrice svolge la propria attività presso il Soil Biodiversity and Monitoring Lab della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, sotto la supervisione della professoressa Antonietta La Terza, responsabile del laboratorio. Al centro del suo lavoro c’è il progetto AlgaeBrew, finanziato nell’ambito di EU ERA-NET SUSFOOD2, attraverso il quale Natasha studia lo sviluppo e la valutazione di biofertilizzanti e biostimolanti a base di microalghe e sottoprodotti organici. Tra le materie prime analizzate ci sono anche prodotti di scarto apparentemente lontani dal mondo della ricerca, come fondi di caffè e trebbie di birra. L’obiettivo è capire come questi materiali possano essere trasformati in risorse utili per l’agricoltura, valutandone gli effetti sulle proprietà del suolo, sulla crescita e sulla salute delle piante e sul microbioma della rizosfera. Una ricerca che si inserisce pienamente nella transizione verso modelli agricoli più sostenibili e circolari: trasformare i flussi di scarto in nuove risorse significa infatti favorire il riciclo dei nutrienti e la salute del suolo, riducendo allo stesso tempo lo spreco di materiali. La partecipazione a EU TalentOn rappresenterà ora per la dottoranda Unicam un’importante occasione di confronto internazionale. A Brest i 100 giovani ricercatori saranno chiamati a lavorare insieme sulle cinque Missioni europee di Horizon Europe, attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività di confronto dedicate alle grandi sfide della ricerca e dell’innovazione.

Unimc torna in Libia: cinque anni di ricerche archeologiche a Cirene

Unimc torna in Libia: cinque anni di ricerche archeologiche a Cirene

04/09/2026 10:13

Dopo oltre dieci anni, l’Università di Macerata torna a lavorare in Cirenaica, in Libia, con un nuovo importante progetto di ricerca dedicato al patrimonio archeologico dell’antica Cirene. Il 28 luglio, a Tripoli, è stato sottoscritto un nuovo permesso di lavoro nei siti archeologici tra l’Ateneo maceratese e il Department of Antiquities (DoA) della Libia. A firmare l’accordo sono stati Emanuela Stortoni, docente di Archeologia pubblica e Metodologie della ricerca archeologica dell’Università di Macerata, e il presidente del Dipartimento, Mohamed Faraj Mohamed al-Faloos. L’intesa avrà una durata di cinque anni e consentirà all’Università di Macerata di sviluppare un programma di studi e ricognizioni nel territorio di Cirene, la prima colonia greca in Africa, nell’area dell’attuale Shahhat. Il progetto, già avviato con le prime ricognizioni nel 2025, punta in particolare allo studio dell’antico paesaggio e interesserà alcune aree ancora scarsamente documentate. Tra queste figurano Gasr Battah, Siret el-Bab, la necropoli di Snibat el-Awila, la necropoli di Balagrae e il complesso di Siret el-Giamel. La ricerca, condotta con il supporto del DoA di Cirene, diretto da Adel Bufejra, si avvarrà di un approccio multidisciplinare e di tecnologie avanzate. Le attività comprenderanno ricognizioni sul terreno, rilievi Gps, immagini satellitari, riprese con drone, fotogrammetria e sistemi Gis. L’obiettivo è quello di censire le principali testimonianze archeologiche della chora cirenaica, nei settori meridionale, orientale e occidentale, ricostruendo i rapporti tra insediamenti, necropoli e antichi percorsi viari e monitorando al tempo stesso lo stato di conservazione di un patrimonio diffuso e particolarmente fragile. Una prima mappatura delle evidenze archeologiche ha già permesso di delineare un quadro particolarmente ricco. Dall’età greca a quella romana e bizantina, il territorio conserva fortificazioni, abitati, impianti produttivi e necropoli monumentali, inseriti in una fitta rete viaria che in passato collegava città, villaggi, porti e aree desertiche. Non solo ricerca sul campo. L’accordo prevede infatti anche il coinvolgimento degli operatori locali e lo sviluppo di iniziative di formazione e valorizzazione del patrimonio. Una particolare attenzione sarà riservata alle attività didattiche rivolte alle scuole locali e agli studenti universitari italiani e libici, con l’obiettivo di favorire occasioni di confronto, formazione e scambio culturale. La nuova missione, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si inserisce nella lunga tradizione di studi e attività archeologiche condotte dall’Università di Macerata in Libia, anche nella regione della Tripolitania. Con la firma della nuova licenza quinquennale, l’Ateneo consolida dunque la propria presenza scientifica nel Paese e torna a confrontarsi direttamente con un patrimonio ancora in larga parte inesplorato e oggi particolarmente esposto a rischi, in una regione che da millenni rappresenta un crocevia di popoli, culture e scambi, al centro delle dinamiche del Mediterraneo.

Cultura

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

04/09/2026 13:35

Cala il sipario sull’edizione 2026 del Teatro della Comunità, storico progetto che da anni porta teatro, cultura e partecipazione negli spazi della città. Dopo quattordici serate di prove e il debutto davanti al pubblico, i registi Marco Di Stefano e Tanya Khabarova affidano ai ringraziamenti il bilancio di un’esperienza che ha coinvolto attori, tecnici, volontari, sostenitori e cittadini. Il numero 113 del Teatro della Comunità ha trovato casa al parco Trovellesi, a Fontespina, in un anfiteatro da circa 200 posti che nel corso delle prove ha attirato la curiosità degli abitanti della zona e dei frequentatori del parco. Al centro dello spettacolo, il tema dei defunti che protestano perché non vengono più ricordati, affrontato con una chiave grottesca e metaforica, ma anche con poesia e leggerezza. «Lo spettacolo è stato avvincente – racconta Marco Di Stefano – e il tema metaforico e grottesco dei defunti che protestano perché non ricordati è stato giocato con poesia e leggerezza». Tra gli elementi scenici più particolari, un vecchio telefono, diventato nella storia il tramite tra l’aldilà e il mondo dei vivi. Una scelta che ha assunto anche un valore generazionale: «I più giovani non ne avevano mai toccato uno», osserva Di Stefano. Nel racconto, un funzionario e il suo assistente, interpretati rispettivamente da Stefano Bianchi e Raffaele Ripari, hanno fatto da filtro alle richieste che i defunti rivolgevano ai vivi. Tra i personaggi che hanno lasciato il segno anche quello interpretato da Gina Moschettoni, protagonista di un delirante percorso culinario ispirato alla Grande abbuffata. Ma a conquistare il pubblico è stato l’intero gruppo degli interpreti. «Tutti gli attori, per una volta, bravissimi, erano assolutamente in parte ed efficaci, dal più piccolo al meno giovane», sottolinea Di Stefano. Il risultato sono stati grandi applausi durante e al termine della rappresentazione. Il regista rivolge quindi un lungo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo: da Giovanni Scarpetta, per le riprese e l’assistenza, a Gold TV, per le riprese e le interviste, fino al Comune di Civitanova Marche, che da anni sostiene il progetto. «Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere», è l’auspicio di Di Stefano, che sottolinea come senza la collaborazione di tutte le persone coinvolte sarebbe stato impossibile portare avanti il laboratorio. Sul palco si sono alternati Stefano Bianchi, Monia Ciminari, Maria Vittoria Bianchi, Gianfranco Gironacci, Maria Stortini, Daniel Trefoloni, Gina Moschettoni, Marco Zamponi, Seidi Pettinelli, Raffaele Ripari, Ibrahima Ndao, Alice Cingolani, Maria Pezzotta, Renata Sacchi, Pierina Santini, Wanny Vitolo, Luca Massetani e Flavio Ottani. Le musiche sono state curate da Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano, mentre Eliseo Mozzica Freddo si è occupato di luci e audio, con la collaborazione di Giovanni Scarpetta. Con la conclusione dell’edizione 2026, il Teatro della Comunità chiude così un altro capitolo della propria lunga storia. Un progetto che, oltre alla rappresentazione finale, continua a vivere soprattutto nel percorso condiviso tra gli attori e nella capacità di trasformare un luogo della città in uno spazio di incontro, cultura e partecipazione.

I teatri Unesco delle Marche aprono le porte: otto gioielli da scoprire in un weekend

I teatri Unesco delle Marche aprono le porte: otto gioielli da scoprire in un weekend

04/09/2026 13:00

Un intero fine settimana dedicato alla scoperta di uno dei patrimoni culturali più preziosi delle Marche. Sabato 12 e domenica 13 settembre il FAI Marche propone “Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche”, iniziativa che per la prima volta riunirà in un unico appuntamento gli otto teatri marchigiani inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Sei saranno le strutture visitabili nella giornata di sabato 12 settembre, mentre le altre due apriranno le porte al pubblico domenica 13. Un’occasione per conoscere da vicino i teatri condominiali all’italiana, modello architettonico e culturale unico, riconosciuto dall’UNESCO lo scorso 26 luglio con la proclamazione del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia Centrale tra XVIII e XIX secolo” a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’iniziativa nasce dalla volontà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di questo patrimonio, sottolineandone il valore storico, artistico e identitario. Il progetto è realizzato in sinergia con la Regione Marche, insieme alle amministrazioni comunali e alle fondazioni che gestiscono e valorizzano i diversi teatri. «Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche» coinvolgerà le delegazioni territoriali FAI, che accompagneranno i visitatori attraverso programmi di visita differenziati. Sabato 12 settembre La prima giornata sarà particolarmente ricca, con sei teatri aperti. A Jesi, il Teatro G.B. Pergolesi sarà visitabile con un turno unico alle 18, su prenotazione. Ad Ascoli Piceno, il Teatro Ventidio Basso aprirà dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Offida, sarà possibile visitare il Teatro Serpente Aureo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Macerata, il Teatro Lauro Rossi proporrà turni di visita dalle 17 alle 19. A San Severino Marche, il Teatro Feronia sarà protagonista di un turno unico alle 21.30. A Fermo, infine, il Teatro dell’Aquila sarà visitabile alle 11, con partecipazione su prenotazione. Domenica 13 settembre La seconda giornata sarà dedicata agli altri due teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento UNESCO. A Fabriano, il Teatro Gentile da Fabriano accoglierà i visitatori alle 17.30, con turno unico su prenotazione. A Urbania, il Teatro Bramante proporrà due appuntamenti, alle 10.30 e alle 16. L’iniziativa rappresenta un’occasione particolare per scoprire non soltanto la storia dei singoli edifici, ma anche il sistema culturale e sociale che ha dato origine ai teatri condominiali all’italiana, una delle espressioni più originali della tradizione teatrale dell’Italia centrale tra Settecento e Ottocento. Il riconoscimento Unesco ha infatti riunito sotto un’unica denominazione otto realtà profondamente legate ai rispettivi territori e alla storia delle comunità che le hanno costruite e mantenute nel tempo. Il FAI Marche punta così a trasformare il riconoscimento internazionale in un’opportunità concreta di conoscenza e partecipazione, portando il pubblico dentro luoghi che rappresentano una parte fondamentale dell’identità culturale regionale. Per due giorni, dunque, le Marche metteranno in mostra i propri teatri storici, con un itinerario che attraverserà Jesi, Ascoli Piceno, Offida, Macerata, San Severino Marche, Fermo, Fabriano e Urbania, celebrando un patrimonio che dal palcoscenico locale è arrivato sul più prestigioso palcoscenico internazionale: quello dell’Unesco.

Eventi

Tolentino celebra San Nicola: dalla riapertura del Cappellone alla processione, fino al concerto di Tricarico

Tolentino celebra San Nicola: dalla riapertura del Cappellone alla processione, fino al concerto di Tricarico

04/09/2026 15:55

 Fede, tradizione, musica, spettacolo e iniziative per tutta la comunità. Tolentino si prepara a celebrare San Nicola, compatrono della città, con un programma che intreccia appuntamenti religiosi e civili e che accompagnerà cittadini e visitatori per tutto il mese di settembre. Il cartellone è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dal priore della Comunità Agostiniana padre Massimo Giustozzo, dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, dal vicesindaco Alessia Pupo e dall’assessore alla Cultura Fabio Tiberi. Al centro delle celebrazioni c’è naturalmente la figura di San Nicola da Tolentino, nato a Sant’Angelo in Pontano nel 1245 e morto a Tolentino nel 1305. Intorno al 1275 venne destinato stabilmente al convento degli Eremitani di Sant’Agostino di Tolentino, dove rimase fino alla morte. La sua presenza segnò profondamente la storia della città e dello stesso Ordine Agostiniano. Dopo la sua morte, il convento venne dedicato a San Nicola e divenne rapidamente un centro di riferimento per la devozione al santo, diffusasi nel corso dei secoli ben oltre i confini della città. Il culto di San Nicola è legato anche alla tradizione dei panini benedetti, ricordati per il miracolo della guarigione da una grave malattia dopo l'intercessione della Madonna. Il santo è inoltre patrono delle anime del Purgatorio e viene invocato in diverse situazioni legate alla salute, all’infanzia e alle difficoltà della vita. Il programma religioso Le celebrazioni entreranno nel vivo martedì 8 settembre, quando al termine della Messa delle 18.30 sarà ricordato il Viatico di San Nicola. Mercoledì 9 settembre, alle 18.30, si terranno i Solenni Primi Vespri di San Nicola. Il giorno della festa, giovedì 10 settembre, alle 12.15 è prevista una cerimonia particolarmente attesa: la riapertura del Cappellone di San Nicola, dopo i lavori di restauro resi necessari dai danni del sisma. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata. Le celebrazioni proseguiranno domenica 13 settembre con l’apertura del Perdono di San Nicola, alle 11, attraverso la Messa solenne presieduta da padre Gabriele Pedicino, priore provinciale. Domenica 14 settembre, alle 17.45, partirà invece la processione di San Nicola attraverso le vie e le piazze della città. A seguire, alle 19, la Messa solenne sarà presieduta da Sua Eminenza il cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, con la partecipazione dei sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e della delegazione del Comune di Modugno. Musica, spettacoli e tradizione Accanto agli appuntamenti religiosi, il programma civile propone numerosi eventi. Mercoledì 9 settembre, alle 21 in piazza San Nicola, spazio alla musica con “Il canto della vita”, organizzato dall’associazione Cuori in Corsia Aps, con Tommaso Foresi e la partecipazione straordinaria del cantautore Tricarico. Giovedì 10 settembre, alle 21 in piazza della Libertà, sarà assegnato il Premio Ponte del Diavolo al Cittadino tolentinate dell’anno, a cura dell’associazione “I Ponti del Diavolo” e dei Consigli di contrada Pianciano, Ributino, Ancaiano, Calcavenaccio e Parruccia. Venerdì 11 settembre, sempre alle 21 in piazza della Libertà, appuntamento con la rassegna “MusicaUna” e lo spettacolo “Quell’appuntamento senza fine di Gino e Ornella”, con Paolo Notari e Valeria Visconti. Sabato 12 settembre torna invece la storia con “Sul ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, rievocazione in piazza della Libertà e al Ponte del Diavolo organizzata dall’associazione “I Ponti del Diavolo” e dai Consigli di contrada. All’evento parteciperà anche l’attore e regista Giorgio Pasotti. La Fiera di San Nicola Domenica 13 settembre sarà anche la giornata della tradizionale Fiera di San Nicola, che prenderà il via dalle 8 nel centro storico. Nonostante i numerosi cantieri ancora aperti per la ricostruzione, gli organizzatori sono riusciti a predisporre oltre 120 bancarelle, distribuite tra piazza della Libertà, corso Garibaldi, via Battisti, Palazzo Europa, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza Mauruzi e il primo tratto di via Filelfo. In via della Pace, dalle 10, spazio agli spettacoli e alle animazioni dedicate ai bambini e alle famiglie. La serata proseguirà in piazza della Libertà: alle 21.15 è in programma l’esibizione del Concerto di Fiati “Giuseppe Verdi”, diretto dal maestro Andrea Piergentili e organizzato dall’associazione musicale “Nazareno Gabrielli – Città di Tolentino”. Alle 22.30, infine, spazio alla tradizionale Tombola di San Nicola. Gli appuntamenti di settembre Il calendario proseguirà anche dopo la festa. Venerdì 18 settembre, alle 21.30 al Teatro Vaccaj, è in programma il concerto di chiusura della rassegna “Borghi in Jazz Festival”: Shades of Blue – Marco Postacchini Octet, a cura dell’Unione Montana Monti Azzurri e dell’associazione Tolentino Jazz. Sabato 19 e domenica 20 settembre, alle Gallerie Sangallo e nel centro storico, sarà inaugurata la mostra fotografica “Impressum Photo Award”, nell’ambito dell’Appennino Foto Festival, visitabile fino all’11 ottobre. Sempre sabato 19, dalle 10 alle 12 in piazza della Libertà, Tolentino ospiterà il checkpoint della manifestazione cicloturistica 5 Mila Marche, organizzata dall’Asd Bike Division. Dal 19 al 27 settembre, infine, il Centro Tennis di via della Fraternità sarà teatro del Tolentino Open WTA 125, torneo internazionale femminile organizzato dall’Asd Tennis Tolentino. A fare da cornice alle celebrazioni, dal 4 al 13 settembre, ci sarà inoltre la tradizionale Piccola Pesca di beneficenza nei locali del convento, insieme alle luminarie nelle vie e nelle piazze della città e al Luna Park in zona Sticchi. Un programma particolarmente articolato che punta a riportare nel cuore di Tolentino la festa del suo santo, unendo devozione religiosa, identità cittadina, tradizioni popolari e cultura, in un mese che si annuncia ricco di appuntamenti.

Morrovalle, 200mila euro per mettere in sicurezza la scarpata di via Rossini

Morrovalle, 200mila euro per mettere in sicurezza la scarpata di via Rossini

04/09/2026 15:00

Duecentomila euro per il primo stralcio dei lavori di consolidamento della scarpata di via Rossini a Morrovalle. È questo il principale risultato dell'incontro che si è svolto in Provincia tra il presidente Alessandro Gentilucci e il sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani, dedicato alle principali questioni legate alla viabilità e alla sicurezza del territorio. Il finanziamento riguarda un intervento necessario per migliorare la stabilità del versante e le condizioni di sicurezza della strada. Il rilevato stradale, sul quale poggia anche il marciapiede, presenta infatti alcuni tratti caratterizzati da materiale in scivolamento in prossimità delle abitazioni sottostanti. Nel corso del confronto è stata inoltre affrontata la questione delle rotatorie previste sul territorio comunale. Una di queste, lungo la provinciale 86 a Morrovalle Scalo, è già stata finanziata con 500mila euro. Per una seconda rotatoria, prevista lungo la provinciale 6, è invece atteso il finanziamento attraverso la prossima variazione di bilancio. "Da presidente della Provincia ritengo che il rapporto diretto con i sindaci sia fondamentale, perché sono le prime sentinelle del territorio: conoscono da vicino le problematiche delle comunità e ci consentono di avere un quadro puntuale delle situazioni sulle quali è necessario intervenire", commenta il presidente Gentilucci. "Per questo sto incontrando i sindaci perché è attraverso il confronto che possiamo costruire una programmazione realmente efficace e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Come Provincia stiamo lavorando per garantire maggiore sicurezza sulle nostre strade attraverso interventi mirati e distribuiti un po' in tutte le zone - aggiunge il presidente della Provincia -. Non esistono territori di serie A e di serie B: l'obiettivo è intervenire dove emergono le maggiori criticità, programmando le opere in base alle necessità e alle risorse disponibili". "Il finanziamento per via Rossini va esattamente in questa direzione: ascoltare il territorio, individuare le priorità e trasformare il confronto in interventi concreti", conclude il presidente della Provincia. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Staffolani. "L'incontro segna un passaggio fondamentale per la sicurezza della nostra comunità. L'annuncio del presidente Gentilucci riguardo i lavori di consolidamento della scarpata in via Rossini va direttamente al cuore di ciò che riteniamo prioritario: la sicurezza dei nostri cittadini e la salvaguardia delle loro abitazioni". "Mettere in sicurezza quel tratto significa restituire serenità a chi vive in quella zona e a chi la percorre ogni giorno, restituendo stabilità all'area. Desidero esprimere un sentito ringraziamento al presidente della Provincia e agli uffici tecnici per la grande sensibilità istituzionale e la prontezza d'ascolto. La collaborazione e la sinergia tra Enti si confermano lo strumento più efficace per proteggere il nostro territorio e garantire risposte certe e tempestive ai cittadini", chiosa Staffolani. (Credit foto: Roberto Postacchini) 

Curiosità

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

01/09/2026 13:10

È già un successo la collaborazione esclusiva realizzata tra l'artista Zara Larsson e Winx Club, un duo che ha acceso l'attenzione del pubblico e dei social. L'universo delle amatissime fate incontra quello della popstar internazionale in un crossover che porta la magia di WInx nel cuore della cultura pop contemporanea e che unisce musica, animazione, moda e nuove generazioni.  Oltre 50.2 milioni di visualizzazioni complessive in tutto il mondo tra Instagram, TikTok e YouTube per i contenuti dedicati alla collaborazione, accompagnate da più di 600.000 condivisioni e repost.  Questi numeri sono testimoni della capacità del progetto di intercettare pubblici diversi, unendo la fanbase internazionale di Zara Larsson a quella di Winx club, che attraversa le generazioni.  La performance live di "Midnight Sun", successo dell'artista del 2025 nominato ai Grammy Awards come Best Dance Pop Recording, si fonde perfettamente con la presenza delle fate e con l'inconfondibile stile animato che ha reso Winx Club un classico internazionale. Un estratto del video sarà disponibile all'interno dei nuovi episodi di "Winx Club: The Magic is Back", la cui stagione completa sarà lanciata in Italia su Rai Gulp e RaiPlay nel mese di settembre. Sei nuovi episodi sono inoltre già disponibili su Netflix. Anche la 'Dance Challenge', format ormai consolidato sui social che invita il pubblico a replicare alcuni passa di danza 'reinterpretati' dalla popstar nel mondo Winx sulle note di Midnight Sun, ha ottenuto grande partecipazione ed un elevato numero di visualizzazioni sui profili social ufficiali di Winx Club. Chi è Zara Larsson Zara Larsson è una delle artiste più influenti della scena pop contemporanea. A soli dieci anni aveva già conquistato il grande pubblico, vincendo “Talang” (la versione svedese di “Got Talent”). Da allora è diventata una vera star mondiale, con una solida fanbase e miliardi di stream. I suoi successi, tra cui “Symphony” (realizzato insieme ai Clean Bandit), “Lush Life” e “Never Forget You”, hanno ottenuto numerose certificazioni multi-platino e raggiunto le classifiche di tutta Europa, Regno Unito e Stati Uniti. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata cinque MTV Europe Music Awards, quattro Grammy Awards, tre Nickelodeon Kids' Choice Awards, ed è stata candidata ai BRIT Award e agli MTV Video Music Awards. Il successo di Raimbow e Winx Club Fondato nel 1995, il Gruppo Rainbow è una delle eccellenze della creatività italiana nel mondo dell’intrattenimento, in grado di competere con i colossi globali, vantando prodotti trasmessi in oltre 130 Paesi che spaziano dall’animazione al live action fino al licensing. Rainbow si afferma con il successo planetario della saga Winx Club, divenuto un fenomeno della cultura pop. Winx è entrato nell’immaginario collettivo e continua a ispirare nuove generazioni di fan in tutto il mondo. Tra i principali motivi di questo grande successo, la capacità del concept originario di svilupparsi in nuovi percorsi di racconto, sempre al passo con i tempi e senza mai perdere di vista i valori identitari della saga. Sin dal suo esordio nel 2004 Winx Club ha conquistato milioni di giovani e ha raggiunto traguardi straordinari: 9 stagioni animate coprodotte con Rai, 3 film per il cinema, 4 film per la TV, 2 serie animate coprodotte con Netflix, 2 stagioni live-action Netflix Original "Fate - The Winx Saga" e milioni di fan in tutto il mondo.    

A Petriolo torna il Saltarello Folk Festival: musica, tradizioni e un omaggio a Domenico Ciccioli

A Petriolo torna il Saltarello Folk Festival: musica, tradizioni e un omaggio a Domenico Ciccioli

31/08/2026 20:00

Dopo la pausa dello scorso anno, il Saltarello Folk Festival "Pitriò' mmia" torna a Petriolo per la sua terza edizione. Sabato 5 e domenica 6 settembre il centro storico del paese si trasformerà in un palcoscenico dedicato alla musica popolare, con una grande novità: il confronto tra la tradizione folkloristica petriolese, quella napoletana e quella della Murgia. Due giornate tra concerti, laboratori, incontri e momenti di condivisione, con la presenza di artisti di rilievo nazionale. Per la prima volta nella terra di Giovanni Ginobili, poeta vernacolare, folklorista e considerato uno dei padri dell'etnomusicologia moderna nelle Marche, arriveranno Carlo Faiello, direttore artistico della Notte della Tammorra di Napoli, e Maria Moramarco, tra le più autorevoli interpreti della tradizione musicale della Murgia. Ma la terza edizione del festival avrà anche un significato particolare per la comunità di Petriolo. Domenica sera, durante il concerto di Maria Moramarco, sarà ricordato Domenico Ciccioli, detto "Dumì", uno degli ultimi custodi dei canti della tradizione petriolese e ideatore e anima del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. Un momento dedicato alla memoria di chi ha contribuito a mantenere vive le radici musicali del paese. Il programma di sabato La manifestazione prenderà il via sabato 5 settembre alle 10 con il laboratorio di strumenti popolari dedicato ad adulti e ragazzi. "Suoni Erranti", primo Dipartimento di musiche tradizionali e world music delle Marche, proporrà una giornata di seminari dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17, con i docenti Anissa Gouizi per il canto tradizionale, Francesco Savoretti per le percussioni tradizionali, Mattia Console per il violino popolare e Andrea Branchetti per l'organetto. Alle 18, sul belvedere davanti al Bar Centrale, si terrà l'esibizione dei partecipanti al laboratorio. La giornata proseguirà alle 21 in piazza Umberto I con il concerto napoletano di Carlo Faiello "Ensemble in Ballanza", insieme a Paola Salurso, interprete della canzone popolare cilentana. Compositore, cantautore e musicologo napoletano, Faiello ha dedicato gran parte della sua carriera alla valorizzazione della musica popolare campana, proponendo un ponte tra passato e presente. Domenica tra stornelli, folklore e tradizioni La giornata di domenica 6 settembre inizierà alle 10 sul belvedere con la presentazione di "Radeche Fonne", ultimo lavoro del fiuminatese Matteo Stella, definito come un "ecosistema sonoro che trasforma l'entroterra marchigiano in un organismo musicale vivente". Alle 10:45 spazio al confronto con "Tradizioni a confronto", un dibattito dedicato alla tradizione napoletana e a quella petriolese. A seguire, alle 11:30, l'"Aperitivo musicale tra stornelli e tammurriate", una libera esecuzione di canti tradizionali che vedrà da una parte Carlo Faiello, Biagio De Prisco e Paola Salurso per la tradizione napoletana e dall'altra i "Moschettieri dello stornello petriolese", Elia Salvucci, Mattia Ranalli e Samuele Tammaro. Alle 17, le vie del paese torneranno a riempirsi di suoni e colori con il folklore. In piazza Umberto I si esibirà il gruppo folk "Città di Matelica", mentre il pomeriggio sarà arricchito dalla sfilata dei trattori d'epoca, con il loro caratteristico ritmo e scoppio. Il gran finale è in programma alle 21, sempre in piazza Umberto I, con Maria Moramarco e il suo ensemble nel concerto "Sulle tracce della terra: canti e ritmi della Murgia". Originaria di Altamura e appartenente a una famiglia di cantori, Moramarco è cantante, ricercatrice e interprete della musica popolare pugliese. Dagli anni Settanta si dedica alla ricerca e alla valorizzazione delle tradizioni musicali e della cultura contadina dell'Alta Murgia. La sua voce, profondamente legata alla tradizione orale, l'ha portata a collaborare con numerosi artisti italiani e internazionali. Nel corso della serata ci sarà anche il momento dedicato a Domenico Ciccioli, con un omaggio sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. "Un appuntamento con la memoria, la musica e le nostre radici sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia", anticipano gli organizzatori. "Riscoprire ciò che siamo stati e trasmetterlo ai giovani" Il festival è fortemente voluto dall'amministrazione comunale, con la direzione artistica di Massimiliano Luciani e Francesco Savoretti. "Petriolo torna il centro dei canti e dei balli tradizionali – dichiara il sindaco Matteo Santinelli – non solo marchigiani ma con un respiro nazionale, ospitando anche gruppi campani e pugliesi. Il Saltarello Folk Festival non vuole essere solo uno sguardo nostalgico sul passato, ma una riaffermazione delle nostre radici e tradizioni, una riscoperta della nostra cultura soprattutto rivolta alle fasce più giovani, che saranno protagoniste di questa manifestazione". "A Petriolo abbiamo un patrimonio di canti, musiche, balli, racconti e consuetudini che rischierebbe di perdersi se non riuscissimo a trasmetterlo alle nuove generazioni. È questo il senso del festival: riscoprire ciò che siamo stati, valorizzare il prezioso lavoro di ricerca di studiosi come Giovanni Ginobili e, soprattutto, creare le condizioni perché quella cultura possa continuare a vivere, reinterpretata e condivisa anche dai giovani". "La terza edizione – conclude il sindaco – conferma la volontà dell'amministrazione di investire nella cultura popolare come elemento di identità, di comunità e, nello stesso tempo, di apertura e di incontro con altre esperienze". A chiudere è il maestro Massimiliano Luciani, direttore artistico del festival: "Riprendiamo con grande gioia il nostro festival del saltarello. Quest'anno sarò affiancato dalla figura magistrale di Francesco Savoretti. Tanti eventi in due giorni, che porteranno a Petriolo emozioni uniche". Tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili sulle pagine Facebook e Instagram del Saltarello Folk Festival.

Varie

Tolentino, vietate le bottiglie di vetro nei parchi e nelle aree verdi: multe fino a 500 euro

Tolentino, vietate le bottiglie di vetro nei parchi e nelle aree verdi: multe fino a 500 euro

04/09/2026 15:40

Niente più bottiglie, bottiglioni o altri contenitori di vetro nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi pubbliche di Tolentino. È quanto stabilito da un'ordinanza firmata dal sindaco Mauro Sclavi, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza, decoro e igiene negli spazi pubblici frequentati quotidianamente da cittadini, famiglie e bambini. Il provvedimento nasce anche dalle "segnalazioni arrivate agli uffici comunali e alla polizia locale sulla presenza di bottiglie e contenitori di vetro abbandonati all'interno di alcune aree verdi cittadine, in alcuni casi anche rotti o frantumati". "La presenza di frammenti di vetro sul terreno, nelle aree gioco, lungo i percorsi pedonali o negli spazi destinati alla sosta rappresenta infatti un rischio per l'incolumità delle persone, con particolare attenzione ai bambini e ai minori che frequentano questi luoghi. Oltre al pericolo di tagli e ferite, l'abbandono dei contenitori incide anche sul decoro urbano, sull'igiene e sulla corretta fruizione degli spazi pubblici", evidenzia in una nota il Comune. L'ordinanza stabilisce quindi che è "vietato introdurre, detenere e consumare bevande contenute in bottiglie, bottiglioni o altri contenitori di vetro all'interno dei parchi, dei giardini e delle aree verdi pubbliche comunali". Il divieto riguarda anche le aree di pertinenza delle strutture, comprese a"ree gioco, spazi di sosta e zone immediatamente adiacenti funzionalmente destinate alla loro fruizione". È inoltre vietato abbandonare bottiglie, contenitori o frammenti di vetro, così come qualsiasi altro materiale che possa costituire un pericolo per l'incolumità delle persone. Sono previste alcune eccezioni. Il divieto non si applica alle attività di somministrazione di alimenti e bevande regolarmente autorizzate, limitatamente agli spazi e alle modalità previste dai relativi titoli abilitativi. Escluse anche le manifestazioni, iniziative ed eventi autorizzati dall'amministrazione comunale, purché vengano adottate misure idonee a prevenire l'abbandono, la rottura e la dispersione dei contenitori in vetro. Restano infine escluse le situazioni legate a comprovate esigenze sanitarie o personali. Particolare attenzione è rivolta alle sanzioni. Chi viola le disposizioni dell'ordinanza rischia una multa da 25 a 500 euro, salvo che il fatto costituisca reato o sia soggetto a sanzioni diverse previste dalla legge. Restano inoltre applicabili eventuali ulteriori sanzioni nel caso in cui le condotte accertate configurino altri illeciti amministrativi o penali. I controlli sul rispetto dell'ordinanza saranno effettuati dalla polizia locale di Tolentino e dagli altri organi di polizia e controllo competenti.

Fiere e imprese marchigiane: il follow-up comincia da ciò che resta sulla scrivania

Fiere e imprese marchigiane: il follow-up comincia da ciò che resta sulla scrivania

03/09/2026 09:50

Le fiere sono momenti intensi: incontri brevi, materiali raccolti in fretta e decine di conversazioni da riprendere nei giorni successivi. Per le piccole e medie imprese marchigiane, il valore non si esaurisce nella presenza allo stand, ma dipende dalla capacità di trasformare un contatto in una relazione. Anche un oggetto semplice può aiutare, se viene collegato a un messaggio preciso e utilizzato nel lavoro quotidiano. Prima dello stand, progettare il dopo La preparazione dovrebbe includere una domanda: quale azione vogliamo compiere dopo ogni incontro? Può essere l’invio di una scheda, una telefonata, una visita o un approfondimento tecnico. Materiali e omaggi devono sostenere quel passaggio, non competere con esso. Le penne personalizzate sono tra gli oggetti più comuni in fiera, ma possono ancora avere senso quando scrivono bene, sono comode e vengono consegnate nel contesto giusto. Usarle durante la compilazione di una nota, una dimostrazione o un confronto rende immediata la loro funzione. Lasciarle in grandi contenitori all’ingresso riduce invece il legame con l’impresa. Il prodotto semplice richiede più attenzione Proprio perché una penna appare familiare, è facile sottovalutare qualità e dettagli. Impugnatura, apertura, tratto, colore dell’inchiostro e resistenza incidono sull’uso reale. Un campione dovrebbe essere provato da più persone prima di scegliere, soprattutto se l’articolo è destinato anche a clienti e partner. La superficie disponibile impone una grafica essenziale. Ragione sociale, simbolo o indirizzo web possono essere sufficienti; aggiungere più messaggi rende difficile la lettura. Il contrasto tra corpo e stampa deve essere verificato nella dimensione effettiva, non soltanto su una visualizzazione ingrandita. Distretti e reti: dare ordine ai marchi Quando una fiera riunisce consorzi, reti o progetti territoriali, più soggetti desiderano essere rappresentati. Su un oggetto piccolo, la somma dei loghi raramente funziona. È preferibile dare priorità all’identità comune e spiegare i partner nei materiali di accompagnamento. Le penne personalizzate possono adottare colori o dettagli che richiamano il territorio senza ricorrere a stereotipi. Una serie coordinata per settori o tappe di un progetto permette di differenziare gli incontri mantenendo coerenza. L’importante è che ogni variante abbia una funzione e non moltiplichi inutilmente le scorte. Segmentare la distribuzione Non tutti i visitatori hanno lo stesso rapporto con l’impresa. Per il pubblico generale può bastare materiale informativo essenziale; a chi partecipa a un colloquio approfondito si può consegnare un piccolo set utile al follow-up; partner e clienti consolidati possono ricevere un oggetto diverso. Questa segmentazione tutela il budget e rende il gesto più pertinente. Lo staff deve conoscere criteri e quantità. Se la decisione viene lasciata al momento, gli articoli possono esaurirsi nelle prime ore o rimanere inutilizzati. Una dotazione giornaliera e una riserva separata facilitano la gestione. Trasformare l’oggetto in promemoria Il vero vantaggio di un articolo da scrivania è la continuità. Per favorirla, la consegna può essere accompagnata da un riferimento alla conversazione: una scheda annotata, il nome del referente o l’invito a un passaggio concordato. Nei giorni successivi, il messaggio di follow-up dovrebbe riprendere quell’elemento senza artifici. È meglio evitare meccaniche digitali inutili. Un codice o un collegamento ha senso se porta a documentazione, prenotazioni o contenuti pertinenti; se apre soltanto una pagina generica, aggiunge attrito. Anche in una campagna moderna, semplicità e utilità restano decisive. Valutare rimanenze e risultati Al termine della fiera vanno registrati pezzi distribuiti, rimanenze e osservazioni dello staff. Il dato può essere confrontato con numero e qualità dei contatti, senza attribuire all’omaggio risultati che dipendono dall’intera attività commerciale. Se molti articoli restano sul tavolo o non vengono usati, il progetto va ripensato. Per le imprese marchigiane, la fiera continua nelle telefonate, nelle visite e nelle proposte che seguono. Un oggetto semplice può sostenere questa continuità quando resta sulla scrivania perché funziona bene e ricorda un incontro utile. Il marchio viene dopo: prima viene la relazione che quel piccolo strumento aiuta a riprendere.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.