Auto contro un albero a Pioraco: muore una donna
Cronaca
19/05/2026 19:36

Auto contro un albero a Pioraco: muore una donna

 Tragico incidente stradale nel pomeriggio di oggi a Pioraco. A perdere la vita è stata Maria Luisa Brunetta, 89 anni, residente in paese. L'anziana si trovava alla guida della propria auto quando, per cause ancora in corso di accertamento, è uscita di strada. L’incidente è avvenuto intorno alle 14.30 in località Paradiso. Secondo una prima ricostruzione, l’anziana aveva raggiunto in precedenza la zona dei Piani di Lanciano per fare rifornimento di carburante con la sua Hyundai i10. Successivamente, mentre stava facendo ritorno verso casa, giunta all’altezza della prima curva dopo il rettilineo in prossimità del distributore, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo fuori dalla carreggiata e impattando contro un albero.  Lo schianto è stato violento e non ha lasciato scampo alla donna. A dare l’allarme è stato un passante che si trovava nella zona. Sul posto sono  intervenuti i sanitari del 118 e una pattuglia dei Carabinieri, ma per l’89enne non c’è stato nulla da fare. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, quella di un possibile malore improvviso alla guida, che potrebbe aver causato la perdita di controllo dell’auto. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Auto contro un albero a Pioraco: muore una donna

Auto contro un albero a Pioraco: muore una donna
19/05/2026 19:36

 Tragico incidente stradale nel pomeriggio di oggi a Pioraco. A perdere la vita è stata Maria Luisa Brunetta, 89 anni, residente in paese. L'anziana si trovava alla guida della propria auto quando, per cause ancora in corso di accertamento, è uscita di strada. L’incidente è avvenuto intorno alle 14.30 in località Paradiso. Secondo una prima ricostruzione, l’anziana aveva raggiunto in precedenza la zona dei Piani di Lanciano per fare rifornimento di carburante con la sua Hyundai i10. Successivamente, mentre stava facendo ritorno verso casa, giunta all’altezza della prima curva dopo il rettilineo in prossimità del distributore, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo fuori dalla carreggiata e impattando contro un albero.  Lo schianto è stato violento e non ha lasciato scampo alla donna. A dare l’allarme è stato un passante che si trovava nella zona. Sul posto sono  intervenuti i sanitari del 118 e una pattuglia dei Carabinieri, ma per l’89enne non c’è stato nulla da fare. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, quella di un possibile malore improvviso alla guida, che potrebbe aver causato la perdita di controllo dell’auto. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Cronaca

Violenza sessuale e lesioni a Milano: scovato a Macerata dai carabinieri, 27enne in manette

Violenza sessuale e lesioni a Milano: scovato a Macerata dai carabinieri, 27enne in manette

19/05/2026 12:13

I carabinieri della stazione di Macerata hanno rintracciato e arrestato un 27enne marocchino, residente nella provincia di Milano ma domiciliato nel capoluogo maceratese, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Nei suoi confronti i militari hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, a seguito di una condanna definitiva per violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate. I fatti per i quali il giovane è stato condannato risalgono al periodo compreso tra il 2023 e il 2024 e sono stati commessi nella città di Milano. La pena stabilita dall’Autorità giudiziaria è di 3 anni e 4 mesi di reclusione. Una volta rintracciato, il 27enne è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito. Successivamente, i carabinieri lo hanno trasferito alla Casa circondariale di Fermo, dove è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio e di esecuzione dei provvedimenti disposti dalla magistratura, svolta quotidianamente dall’Arma anche nei confronti di persone già sottoposte a misure cautelari.

Ruba un televisore da 55 pollici al Corridomnia con l'aiuto di un minore: denunciata una 29enne

Ruba un televisore da 55 pollici al Corridomnia con l'aiuto di un minore: denunciata una 29enne

19/05/2026 12:00

Una donna di 29 anni, cittadina rumena, senza fissa dimora in Italia e già nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata per furto aggravato in concorso. L’intervento dei militari è scattato nel pomeriggio di domenica, 17 maggio, dopo la segnalazione arrivata dalla responsabile di un noto punto vendita all’interno del parco commerciale "Corridomnia Shopping Park" di Corridonia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la ventinovenne, con il supporto di un minore, sarebbe riuscita a superare la barriera delle casse portando via un televisore da 55 pollici. Il complice minorenne, subito dopo il colpo, si è dileguato prima dell’arrivo della pattuglia. I militari, giunti rapidamente sul posto, hanno avviato gli accertamenti e ricostruito la dinamica anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del negozio. I filmati avrebbero confermato che la donna, approfittando di un momento di distrazione del personale, è uscita dall’esercizio trascinando con sé il televisore di grandi dimensioni. La fuga, però, è stata interrotta dall’addetto alla vigilanza del centro commerciale, che è riuscito a bloccare la donna e a ricondurla all’interno del punto vendita, in attesa dell’arrivo delle forze dell'ordine. La refurtiva, del valore commerciale di circa 300 euro, è stata interamente recuperata e restituita alla responsabile del negozio. Al termine degli accertamenti, la 29enne è stata deferita in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per il reato di furto aggravato in concorso, previsto dagli articoli 624 e 625 del codice penale.

Attualità

Paolo Crepet allo Sferisterio con “Riprendersi l’Anima”: un viaggio contro l’omologazione

Paolo Crepet allo Sferisterio con “Riprendersi l’Anima”: un viaggio contro l’omologazione

19/05/2026 16:53

Paolo Crepet torna a teatro con “Riprendersi l’Anima”, il nuovo spettacolo che il prossimo 26 agosto 2026 alle ore 21 approderà all’Arena Sferistereo di Macerata per una serata dedicata alla riflessione, alle emozioni e alla riscoperta di sé. Organizzato da Mia Eventi Live in collaborazione con Charlotte, il monologo si presenta come un intenso viaggio attraverso le fragilità e le contraddizioni della società contemporanea, dominata dall’algoritmo, dall’isolamento digitale e da una crescente omologazione sociale. Con il suo stile diretto e provocatorio, lo psichiatra e sociologo invita il pubblico a fermarsi, ad ascoltarsi e a recuperare quella parte autentica spesso soffocata dal conformismo e dalla velocità del mondo moderno. “Riprendersi l’Anima” non sarà soltanto una lezione teatrale, ma un vero e proprio rito collettivo che punta a rimettere al centro emozioni, creatività e libertà individuale. Attraverso riflessioni profonde e momenti di forte impatto emotivo, Crepet affronta il rischio di una società che ha smarrito la capacità di sognare e di coltivare relazioni autentiche. Lo spettacolo si concentra sul valore della cura del proprio mondo interiore, sulla felicità come percorso personale e sul bisogno di rompere le catene della comodità e dell’approvazione sociale. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni e ai loro genitori, chiamati a ritrovare il coraggio dell’imperfezione e della sensibilità umana. L’obiettivo dichiarato è quello di “sabotare la rassegnazione” e tornare a sentire davvero, oltre gli schermi e le dinamiche imposte dalla società digitale. I biglietti sono già disponibili al botteghino del teatro e online sui circuiti TicketOne e Vivaticket.

Lavoro e autoimpiego nei territori del sisma: oltre 140 posti al Recruiting Day di Macerata

Lavoro e autoimpiego nei territori del sisma: oltre 140 posti al Recruiting Day di Macerata

19/05/2026 16:20

Si è aperto oggi, 19 maggio, all’Università di Macerata il Recruiting Day “Lavoro e Autoimpiego nei Territori del Cratere”, iniziativa promossa dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 insieme a Regione Marche, Sviluppo Lavoro Italia, Università di Macerata, istituzioni locali e rete dei Centri per l’Impiego. Due giornate dedicate a occupazione, orientamento e autoimpiego con l’obiettivo di creare nuove opportunità per chi vive nei territori colpiti dal sisma del 2016 e per chi desidera tornare a costruire il proprio futuro nell’Appennino centrale. All’evento partecipano oltre 30 imprese del territorio, con più di 140 posizioni aperte nei settori industria, retail, grande distribuzione, tessile, calzaturiero, hospitality, ristorazione, servizi, edilizia e impiantistica. Sono più di 160 i candidati iscritti ai colloqui. Nell’area dell’“Orto dei Pensatori” sono inoltre attivi desk informativi, laboratori di orientamento all’autoimpiego e attività di accompagnamento alla creazione d’impresa. Il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha sottolineato come la ricostruzione non possa limitarsi alle opere materiali, ma debba tradursi anche in nuove opportunità di lavoro e crescita sociale.“In questi anni – ha dichiarato – abbiamo costruito una rete tra istituzioni, università, imprese e Centri per l’Impiego per rafforzare il legame tra formazione, innovazione e occupazione. Grazie anche a Next Appennino sono state sostenute centinaia di iniziative imprenditoriali e continuiamo a investire su giovani, autoimpiego e inclusione sociale”. Sulla stessa linea anche l’assessore regionale Tiziano Consoli, che ha evidenziato l’impegno della Regione Marche nel rafforzamento dei servizi per il lavoro e nella valorizzazione di giovani e donne.“L’obiettivo – ha spiegato – è creare una rete efficace tra pubblico e privato capace di favorire l’incontro tra domanda e offerta occupazionale”. Consoli ha inoltre ricordato il ruolo del Piano Integrato per l’Autoimpiego, che offrirà ai cittadini strumenti concreti per sviluppare idee imprenditoriali attraverso laboratori gratuiti e percorsi di accompagnamento. Il rettore dell’Università di Macerata, John Mc Court, ha rimarcato il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo accademico:“Parlare di lavoro significa costruire fiducia e prospettive. L’Università è impegnata a creare ponti tra formazione e occupazione, accompagnando studenti e cittadini verso nuove opportunità professionali”. La giornata di domani, 20 maggio, sarà dedicata in particolare al collocamento mirato delle persone con disabilità, con uno spazio specifico di incontro tra domanda e offerta di lavoro per favorire inclusione sociale e occupazionale. Durante l’inaugurazione si è svolto anche il Tavolo Tecnico Istituzionale “Lavoro e autoimpiego nei territori del cratere”, occasione di confronto tra istituzioni e stakeholder locali sulle opportunità offerte dal Fondo Nazionale Autoimpiego. Dal confronto è emerso con forza il problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro: molte aziende faticano infatti a reperire competenze tecniche e specialistiche adeguate, nonostante l’aumento delle opportunità occupazionali. Il Recruiting Day di Macerata rappresenta una nuova tappa del percorso avviato nei mesi scorsi con iniziative analoghe ad Ascoli Piceno, L’Aquila e Foligno. Un progetto che punta a rafforzare il mercato del lavoro nei territori colpiti dal sisma e a sostenere la crescita economica e sociale delle comunità dell’Appennino centrale. Importanti anche i dati illustrati durante l’evento. Secondo le elaborazioni Cresme su fonti Istat, Inps e Ministero del Lavoro, tra il 2027 e il 2029 il programma di ricostruzione e Next Appennino potrebbe generare un incremento del Pil reale di 3,8 miliardi di euro e oltre 18.500 nuovi occupati nelle quattro regioni del cratere. Le Marche risultano il territorio con l’impatto più significativo, con una crescita del Pil del 3,87% e oltre 8.300 posti di lavoro aggiuntivi. Segnali positivi emergono anche sul fronte occupazionale: rispetto al 2022 si registra una crescita del 6,4% dei nuovi posti di lavoro, percentuale che sale al 12,4% nei comuni maggiormente colpiti dal terremoto. Numeri che confermano come investimenti, formazione e sviluppo delle competenze possano rappresentare un motore concreto di rilancio per l’Appennino centrale. Particolare attenzione viene infine riservata a inclusione sociale e autoimpiego. Il modello sviluppato nei territori del sisma è infatti alla base del nuovo Piano Integrato Autoimpiego promosso a livello nazionale insieme a Regioni, Invitalia, Unioncamere e Sviluppo Lavoro Italia. Previsti sportelli territoriali dedicati soprattutto a donne inattive e persone in difficoltà, con l’obiettivo di accompagnarle verso percorsi di formazione, occupazione e imprenditorialità.

Politica

Potenza Picena, Gaballo (Pd) porta in Consiglio il caso via Colombo: “Chiarezza sui rischi ambientali”

Potenza Picena, Gaballo (Pd) porta in Consiglio il caso via Colombo: “Chiarezza sui rischi ambientali”

20/05/2026 10:46

POTENZA PICENA - Parte da una nuova nota del consigliere comunale del Partito Democratico Tommaso Gaballo la richiesta di aggiornamenti sulla situazione di via Colombo, ancora chiusa al traffico dopo i lavori legati all’impianto di distribuzione del gas naturale. Gaballo ricorda di aver già presentato, lo scorso 13 febbraio, un’interrogazione per conoscere lo stato di avanzamento delle opere di messa in sicurezza del tratto stradale. La strada era stata chiusa il 16 dicembre 2025 per consentire interventi di protezione catodica da parte della società Adrigas S.p.a., ma durante i lavori era stata rinvenuta una falda in pressione con fuoriuscita di acque sotterranee miste a fango e gas naturale, successivamente convogliate in fognatura. Una situazione che aveva reso necessaria la realizzazione di tre pozzi di grande profondità per isolare la perdita. Nella risposta fornita dall’Amministrazione comunale il 16 marzo, spiega Gaballo, era stato comunicato che i controlli relativi alla sicurezza della strada e dei fabbricati adiacenti avevano dato esito positivo e che i lavori di messa in sicurezza erano in fase di ultimazione, con una previsione di circa quattro settimane per la chiusura definitiva del cantiere. Successivamente, però, con l’ordinanza n.56 del 10 aprile 2026, il Comune ha preso atto delle analisi svolte da Arpam che avrebbero evidenziato il possibile superamento di valori limite di alcuni inquinanti e una potenziale contaminazione del Fosso Zuccardo. Da qui il divieto di immissione in fognatura delle acque provenienti dal cantiere, il loro trattamento come rifiuti e la richiesta ad Adrigas di predisporre un piano di indagini ambientali. Il 7 maggio è poi arrivata una nuova ordinanza di proroga della chiusura della strada. “Premesso che i rinvenimenti sotterranei non erano prevedibili dall’Amministrazione e che gli uffici comunali hanno correttamente operato a tutela della pubblica incolumità e per prevenire possibili contaminazioni – afferma Gaballo – ho presentato un’ulteriore interrogazione per chiedere di aggiornare il Consiglio comunale”. Nel documento indirizzato al sindaco Noemi Tartabini, all’assessore Mara Barbaresi e al consigliere delegato Nicolas Sanpaolo, il consigliere Pd chiede chiarimenti sui risultati del piano di indagini richiesto ad Adrigas, sulla possibile contaminazione del Fosso Zuccardo e del litorale in vista della stagione estiva, sulle eventuali conseguenze per la salute e per le matrici ambientali, oltre che su possibili ulteriori provvedimenti a tutela della pubblica incolumità. Gaballo domanda inoltre quali siano i tempi previsti per la riapertura di via Colombo, considerando che il cantiere sarebbe stato smobilitato ormai da alcune settimane, e se vi sia la possibilità di riaprire la strada anche in attesa dei risultati definitivi del piano di indagini.   Il consigliere conclude auspicando che gli aggiornamenti richiesti possano arrivare nel corso del prossimo Consiglio comunale.

Il Consiglio dei Ragazzi di Tolentino ospite in Regione: "La democrazia funziona se ognuno fa la sua parte"

Il Consiglio dei Ragazzi di Tolentino ospite in Regione: "La democrazia funziona se ognuno fa la sua parte"

19/05/2026 21:30

ANCONA – Una giornata speciale all’insegna della partecipazione democratica e della formazione istituzionale quella vissuta ad Ancona dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Tolentino, composto dagli studenti degli Istituti Scolastici "Lucatelli" e "Don Bosco". L'incontro è avvenuto nell’ambito dell’iniziativa "Conoscere il Consiglio", il progetto con cui la Regione Marche apre le porte della propria aula legislativa alle scuole del territorio per permettere ai giovani di assistere da vicino ai lavori consiliari e comprenderne i meccanismi. Ad accogliere la delegazione dei giovanissimi studenti è stata Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, che ha accompagnato i ragazzi in un percorso di scoperta degli organi regionali e degli atti amministrativi, favorendo un momento di confronto diretto con il presidente del Consiglio regionale, gli assessori e i consiglieri presenti. Un incontro che ha unito l'aspetto formativo a una forte carica emotiva, come sottolineato dallo stesso sottosegretario:"È stato un momento molto emozionante ed interessante. Ho voluto raccontare loro il mio percorso politico amministrativo e, soprattutto, l’importanza delle Istituzioni. Questi ragazzi saranno infatti gli amministratori del futuro e gli adulti di domani, ai quali oggi abbiamo il dovere di trasmettere il seme dell’impegno e del buon esempio". "Ho voluto condividere con loro la responsabilità della partecipazione democratica", ha rimarcato Silvia Luconi. "La democrazia funziona solo se ciascuno fa la propria parte, con serietà, ascolto e rispetto reciproco. È fondamentale che i giovani crescano con la consapevolezza che ogni scelta, ogni parola e ogni gesto dentro un’istituzione ha un impatto profondo sulla comunità." A conclusione della giornata, il sottosegretario Luconi ha espresso un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica, Mara Amico, e a tutte le insegnanti che hanno supportato l'iniziativa, estendendo la propria gratitudine ai ragazzi e alle loro famiglie per aver risposto con entusiasmo all'invito, dando vita a un prezioso ponte tra le istituzioni odierne e la società del futuro.

Sanità

Tumore al seno, esperti a confronto a Civitanova: focus su diagnosi e cure innovative

Tumore al seno, esperti a confronto a Civitanova: focus su diagnosi e cure innovative

19/05/2026 15:00

Si parlerà di neoplasia della mammella, diagnosi precoce e nuove prospettive terapeutiche venerdì 22 maggio al Cosmopolitan di Civitanova Marche, dove a partire dalle ore 8.30 si terrà il convegno promosso dai responsabili scientifici Nicola Battelli, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia di Macerata, e Paolo Decembrini Cognigni, responsabile della Senologia. L’iniziativa riunirà specialisti e professionisti delle diverse discipline coinvolte nel percorso diagnostico e terapeutico del tumore al seno, con l’obiettivo di fare il punto sulle più recenti conoscenze scientifiche e sui modelli di presa in carico del paziente oncologico. “Il tumore della mammella rappresenta la forma più comune di cancro nelle donne. Negli ultimi anni – sottolinea il dottor Nicola Battelli – si è assistito a un significativo miglioramento della prognosi grazie ai programmi di diagnosi precoce e ai nuovi trattamenti, che richiedono un’integrazione sempre più stretta tra le diverse competenze specialistiche”. Durante il meeting verranno affrontati temi legati alla prevenzione, alla gestione clinica della malattia e all’evoluzione delle terapie, mettendo in evidenza l’importanza del lavoro multidisciplinare nella cura della paziente. Il convegno prevede inoltre un momento dedicato ai cittadini, che avranno la possibilità di incontrare gli esperti del settore in uno spazio di confronto e approfondimento, pensato per favorire informazione, consapevolezza e condivisione sui temi della salute e della prevenzione oncologica.

Pronto Soccorso, la ricetta di Calcinaro contro il sovraffollamento: "Posti riservati negli Ospedali di Comunità"

Pronto Soccorso, la ricetta di Calcinaro contro il sovraffollamento: "Posti riservati negli Ospedali di Comunità"

19/05/2026 14:30

Un cambiamento strutturale per alleggerire la pressione sui pronto soccorso marchigiani, ridurre il sovraffollamento e velocizzare i ricoveri. La Giunta regionale ha approvato una delibera che introduce nuove misure operative per contrastare il fenomeno del boarding, ovvero la lunga e spossante permanenza nei locali dell'emergenza-urgenza di quei pazienti già destinati al ricovero ma bloccati in barella in attesa che si liberi un posto letto nei reparti. Il piano punta a ridisegnare i flussi assistenziali, sfruttando in modo strategico le strutture territoriali. "È un primo passo per migliorare l’organizzazione del sistema", spiega l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. "In attesa di un progressivo rafforzamento dei posti letto sul territorio, su cui stiamo lavorando per i prossimi anni, interveniamo subito sui percorsi - prosegue Calcinaro -: una quota di posti negli Ospedali di Comunità sarà riservata proprio ai pazienti provenienti dal pronto soccorso e a quelli stabilizzati in uscita dai reparti per acuti. In questo modo favoriremo il turn-over, renderemo i percorsi più fluidi e libereremo posti negli ospedali principali". Il cuore del provvedimento si focalizza sulla gestione quotidiana dei flussi ospedalieri. La delibera impone alle sezioni sanitarie una programmazione rigida e giornaliera dei posti letto disponibili. Alle singole aziende sanitarie viene espressamente richiesto di distribuire le dimissioni dei pazienti lungo tutto l'arco della settimana, fine settimana compresi, modificando e modulando le attività interne in base ai periodi dell'anno a maggiore affluenza, come le festività o le classiche epidemie stagionali. Per rendere efficiente il piano, la Regione punterà sul potenziamento dei sistemi informatici, che dovranno monitorare in tempo reale e in modo trasparente la disponibilità dei letti in ogni reparto. L'organizzazione interna degli ospedali vedrà il rafforzamento di due figure chiave per la gestione dei pazienti. La prima è il bed manager, il professionista responsabile della gestione e dell'assegnazione dei ricoveri a livello centrale. La seconda è il flow manager, che opererà direttamente all'interno dei pronto soccorso per coordinare i percorsi delle persone ed evitare rallentamenti nell'assistenza. Nelle situazioni di massima pressione, e laddove la logistica dei singoli ospedali lo consenta, verranno inoltre attivate delle unità temporanee di supporto al pre-ricovero e alle dimissioni, strutture nate per gestire i passaggi di ingresso e uscita alleggerendo il carico sulle prime linee dell'emergenza. Le nuove linee guida, condivise con i professionisti della sanità marchigiana, segnano l'inizio di un percorso organizzativo progressivo. Sarà compito dell'Ars (Agenzia Regionale Sanitaria) istituire un gruppo di coordinamento multiprofessionale per monitorare costantemente i risultati, definire indicatori comuni e promuovere modelli uniformi in tutte le province, con l'obiettivo finale di garantire risposte più rapide e cure più efficaci ai cittadini.

Sport

Atletica Avis Macerata domina ad Ancona: doppio titolo regionale e pass per le finali nazionali

Atletica Avis Macerata domina ad Ancona: doppio titolo regionale e pass per le finali nazionali

20/05/2026 10:11

Si apre nel migliore dei modi la stagione estiva dell’Atletica Avis Macerata, protagonista assoluta ai Campionati di Società regionali disputati nel weekend sulla pista del Campo Scuola “Italo Conti” di Ancona. La società biancorossa ha conquistato il titolo regionale assoluto sia con la squadra maschile che con quella femminile, centrando inoltre la qualificazione alle finali nazionali in entrambe le categorie. Nella classifica maschile l’Atletica Avis Macerata ha chiuso al primo posto con 11.848 punti, precedendo la S.E.F. Stamura Ancona (10.895) e il Team Atletica Marche (10.642). Successo anche tra le donne, con le maceratesi prime a quota 12.271 punti davanti al Team Atletica Marche (11.019) e alla Collection Atletica Sambenedettese (9.944). Un risultato che assume ancora più valore considerando l’accesso alle finali nazionali del prossimo 20 e 21 giugno. La squadra femminile, dopo il terzo posto ottenuto nel 2024 nella Finale “A” Bronzo, conquista nuovamente la Finale “A” Argento, in programma a Modena. La formazione maschile, invece, sale di categoria dopo il secondo posto dello scorso anno in serie “B” e parteciperà alla Finale “A” Bronzo di Valbelluna. Squadra maschile compatta e vincente La formazione maschile ha costruito il successo grazie a prestazioni di alto livello e a una grande compattezza di squadra. Tra i risultati più significativi spicca la vittoria di Federico Vitali nei 400 metri con 48.81, oltre al successo della staffetta 4x400 composta da Andrea Pietrella, Serigne Saliou Fall, Matteo Vitali e lo stesso Federico Vitali, capace di chiudere in 3:20.44. Ottima anche la prova di Francesco Perticarini, quarto nei 100 metri con 10.97, tempo ventoso ma vicino al personale, e protagonista insieme a Paolo Di Marco, Andrea Pietrella e Sebastiano Compagnucci della vittoria nella 4x100 in 42.68. Preziosi per la classifica finale anche i contributi di Ndiaga Dieng, primo nei 1500 metri, Augusto Cecchetti, vincitore sia nel peso che nel disco, Sebastiano Compagnucci, primo nei 400 ostacoli con record personale, Pietro Vespertilli, terzo negli 800, Emanuele Salvucci, secondo nel giavellotto, Francesco Gragnoli, quinto nel triplo, Niccolò Rubini, terzo nei 5000 con personale, e Gabriele Bondi, secondo nell’asta. Eleonora Vandi trascina le donne A guidare la squadra femminile è stata ancora una volta Eleonora Vandi, autentica trascinatrice del gruppo biancorosso. La mezzofondista ha dominato i 1500 metri in 4:25.07 e gli 800 metri in 2:04.79, risultato che ha rappresentato il miglior punteggio tecnico dell’intera manifestazione. Fondamentale anche il contributo della sorella Elisabetta Vandi, in gara con i colori dell’Avis Macerata nei Cds nonostante il tesseramento alle Fiamme Oro Padova. Elisabetta ha vinto i 400 metri in 55.19 ed è stata protagonista nella 4x400 insieme a Federika Renata Ciccioli, Eleonora Vandi e Gloria Mendola, quartetto vincente in 3:52.92. Prestazioni di rilievo anche per Michela Pierantoni, seconda nei 100 metri in 12.08, e per la staffetta 4x100 composta da Awa Gueye, Michela Pierantoni, Beatrice Cippitelli e Bianca Sulzer, seconda in 49.45 e capace di ottenere il minimo per i Campionati Italiani Juniores. A completare il punteggio di squadra sono arrivate inoltre le prove di Serena Mazzoni, prima nel triplo e quinta nel lungo, Ambra Compagnucci, terza nell’alto, Gloria Mendola, seconda nei 400 ostacoli, Bianca Sulzer, quarta nei 100 ostacoli, Beatrice Stagnaro, vincitrice nel peso e nel disco, e Giorgia Vitali, nona nei 200 metri. Determinante anche il contributo di tutti gli altri atleti e atlete scesi in pista e nelle pedane di Ancona: ben 124 presenze gara complessive con la maglia biancorossa, a conferma della profondità e della solidità del gruppo maceratese.   Archiviata la fase regionale, l’Atletica Avis Macerata guarda ora ai prossimi appuntamenti nazionali con entusiasmo e ambizione, pronta a confermarsi protagonista anche nelle finali di giugno.

Maceratese, niente Giuliodori: il tecnico rinnova con il Fossombrone

Maceratese, niente Giuliodori: il tecnico rinnova con il Fossombrone

19/05/2026 21:00

  Novità importante sul fronte panchine in vista della prossima stagione di Serie D e, indirettamente, anche per il mercato allenatori che nelle ultime settimane aveva incrociato il nome della SS Maceratese. Marco Giuliodori, tecnico accostato alla panchina biancorossa negli scorsi giorni in alcune indiscrezioni legate alla costruzione del nuovo progetto tecnico, ha infatti rinnovato il proprio accordo con il Fossombrone Calcio per un’ulteriore stagione. Il tecnico guiderà dunque ancora la formazione pesarese nel campionato 2026/27, diventando così a tutti gli effetti uno degli avversari della Maceratese nel prossimo torneo di Serie D. La conferma è arrivata attraverso il comunicato ufficiale del club, che ha annunciato la prosecuzione del rapporto con l’allenatore sottolineando la continuità del progetto tecnico: il Fossombrone ha infatti ribadito la volontà di proseguire nel solco della serietà e della programmazione, fissando nel rinnovo di Giuliodori un primo tassello della nuova stagione. Una scelta che chiude di fatto le ipotesi di un possibile approdo del tecnico sulla panchina biancorossa e che definisce un ulteriore incrocio tra le due realtà marchigiane, destinate a ritrovarsi una contro l’altra nel prossimo campionato.      

Economia

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

19/05/2026 11:10

Una nuova opportunità occupazionale arriva dal mondo delle fondazioni bancarie del territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha ufficialmente indetto un avviso di selezione pubblica per l'assunzione di una figura amministrativa da inserire all'interno dell'organico presso la propria sede istituzionale. La risorsa selezionata sarà chiamata a svolgere mansioni di supporto tecnico e operativo nelle attività contabili, amministrative e fiscali dell'Ente, entrando a far parte di una realtà solida e centrale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio fermano e delle aree limitrofe. I professionisti interessati a partecipare alla selezione avranno diverse settimane a disposizione per inviare il proprio curriculum e la documentazione richiesta. Il termine ultimo e perentorio per la presentazione delle candidature è stato fissato per il giorno 31 luglio 2026. Il testo integrale del bando di concorso, contenente tutti i requisiti specifici di ammissione, le modalità di invio della domanda e la relativa informativa sulla privacy, è già consultabile e scaricabile sul sito istituzionale dell'Ente all'indirizzo www.fondazionecrf.it, navigando all'interno della sezione interamente dedicata alle news. Per ricevere ulteriori informazioni sulla procedura selettiva o per richiedere chiarimenti in merito ai requisiti e alle prove, gli interessati possono fare direttamente riferimento alla Segreteria della Fondazione Carifermo. Gli uffici sono raggiungibili telefonicamente al numero 0734/286289. In alternativa, è possibile inviare una comunicazione scritta tramite posta elettronica ordinaria all'indirizzo email fondazione@carifermo.it oppure, per comunicazioni con valore legale, all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) fondazionecrf@pcert.postecert.it.

Banco Marchigiano chiude l’anno dei record: utile oltre i 15 milioni

Banco Marchigiano chiude l’anno dei record: utile oltre i 15 milioni

16/05/2026 11:00

Si è conclusa con l’approvazione unanime del bilancio e un clima di grande soddisfazione l’Assemblea dei Soci del Banco Marchigiano, chiamata a esaminare i risultati di un esercizio definito dai vertici dell’istituto “l’anno dei record”. I numeri confermano infatti una crescita significativa sia sul piano economico sia su quello patrimoniale, consolidando il ruolo della banca come punto di riferimento per famiglie e imprese nelle Marche e in Abruzzo. L’utile lordo ha raggiunto i 17 milioni di euro, mentre l’utile netto ha superato i 15 milioni, segnando un incremento del 20,5% rispetto all’anno precedente. A rafforzare ulteriormente il quadro positivo è il CET1 ratio, principale indicatore della solidità bancaria, salito al 28,2%, con un patrimonio netto che supera i 115 milioni di euro. «L’approvazione del bilancio da parte dei soci conferma la bontà della nostra strategia – ha dichiarato il presidente Sandro Palombini –. Siamo una banca che cresce e che riesce a trasformare i risultati economici in valore per il territorio. Gli oltre 800mila euro destinati a iniziative sociali, culturali, sportive e sanitarie rappresentano concretamente il nostro modo di fare banca». Importanti anche i risultati sul fronte del sostegno all’economia reale. Nel 2025 il Banco Marchigiano ha erogato nuovi finanziamenti per 140 milioni di euro, con una crescita del 16,6% rispetto all’anno precedente. Numeri che si traducono in interventi concreti sul territorio: circa 400 famiglie e giovani hanno potuto acquistare la prima casa grazie ai mutui concessi dall’istituto, mentre oltre 300 piccole imprese sono state supportate nei loro programmi di sviluppo e investimento. Il direttore generale Massimo Tombolini ha evidenziato come i risultati raggiunti siano il frutto di un percorso costruito negli ultimi anni. «Non si tratta di un exploit isolato – ha spiegato – ma del risultato di un lavoro portato avanti con continuità negli ultimi tre anni. Abbiamo incrementato la raccolta complessiva di oltre 300 milioni mantenendo al tempo stesso una qualità del credito molto elevata, con coperture sui crediti deteriorati superiori al 76%». Tombolini ha inoltre sottolineato l’importanza del capitale umano all’interno dell’istituto, ricordando l’ingresso negli ultimi tre anni di circa 20 giovani neolaureati. Anche il vicepresidente Marco Bindelli ha rimarcato il valore dell’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale: «Far parte di un grande gruppo nazionale ci garantisce solidità e prospettive, ma restiamo profondamente legati ai distretti produttivi delle Marche e dell’Abruzzo e alle esigenze delle famiglie del territorio».   Il bilancio approvato conferma dunque il percorso di crescita del Banco Marchigiano, sempre più orientato a coniugare stabilità finanziaria, sostegno all’economia locale e attenzione alla comunità.

Scuola e università

UniMc, IA e tutela dei lavoratori: la prof Giovanola nella Commissione Etica del Ministero del Lavoro

UniMc, IA e tutela dei lavoratori: la prof Giovanola nella Commissione Etica del Ministero del Lavoro

19/05/2026 15:18

L’etica dell’intelligenza artificiale entra nel cuore delle politiche pubbliche sul lavoro anche con il contributo dell’Università di Macerata. Benedetta Giovanola, professoressa ordinaria di Etica a UniMc, studiosa di rilievo nazionale e internazionale sui temi dell’etica digitale, della giustizia sociale e della governance dell’IA, è stata nominata componente della Commissione Etica dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Giovanola titolare della cattedra Jean Monnet "Ethics for inclusive digital Europe" e co-titolare della cattedra Unesco "AI Ethics and Practical Wisdom", porterà nella Commissione una competenza consolidata sul rapporto tra innovazione tecnologica, diritti e dignità della persona. La Commissione, presieduta da Paolo Benanti e composta anche da Angela Condello, Mario De Caro e Adriano Fabris, avrà il compito di offrire guida, valutazione e supervisione etica alle attività e alle proposte dell’Osservatorio. Al centro del suo lavoro ci saranno valori fondamentali come tutela della dignità umana, non discriminazione, trasparenza, equità, inclusione, protezione dei lavoratori e responsabilità nell’uso dei sistemi di intelligenza artificiale. L’Osservatorio ministeriale nasce con l’obiettivo di definire una strategia sull’utilizzo dell’IA in ambito lavorativo, monitorarne l’impatto sul mercato del lavoro e individuare i settori maggiormente interessati da questa trasformazione. “Questa nomina è motivo di grande soddisfazione per l'Università di Macerata – commenta il rettore John McCourt – perché valorizza il contributo che le scienze umane e sociali possono offrire alle grandi trasformazioni del nostro tempo. L’intelligenza artificiale non è soltanto una questione tecnologica: riguarda il lavoro, i diritti, le relazioni sociali, la qualità della democrazia. La presenza della professoressa Giovanola in questa Commissione conferma il ruolo di UniMc come luogo di ricerca capace di parlare ai processi decisionali del Paese”.

Recanati, le Scienze Applicate del Liceo 'Leopardi' alle finali nazionali di Mad for Science

Recanati, le Scienze Applicate del Liceo 'Leopardi' alle finali nazionali di Mad for Science

16/05/2026 19:40

Il futuro del nostro territorio è nelle mani degli studenti del Liceo "G. Leopardi"di Recanati, sempre più scuola di riferimento per una didattica laboratoriale d'eccellenza. Il 28 maggio, presso l’Acquario Romano, un team rappresentativo delle classi 4R, 3M e 3L dell’indirizzo Scienze Applicate sfiderà le proposte di altri sette istituti provenienti da tutta Italia nella finale nazionale di "Mad for Science", il prestigioso concorso promosso dalla Fondazione Diasorin. Oltre che una competizione, il concorso rappresenta un’esperienza didattica coinvolgente e un’occasione per potenziare con attrezzature all’avanguardia i laboratori scientifici già in dotazione alla scuola, dentro i quali, da anni, i docenti dell’indirizzo di Scienze Applicate lavorano per proiettare i ragazzi nel cuore della ricerca attiva. In queste settimane, sotto la guida della professoressa di Scienze Naturali Lucia Galassi, mente e cuore dell'iniziativa, e del professore di Informatica Michele Brizi, gli studenti si stanno preparando ad affrontare una sfida multidisciplinare: dalla biotecnologia pura allo sviluppo di piattaforme digitali per condividere conoscenza. Al centro di tutto c'è RootNet: un progetto nato per proteggere la biodiversità del suolo locale. Dopo una prima fase di sperimentazione condotta tra i laboratori scolastici e una serra domotica, le colline di Recanati, patrimonio di bellezza e cultura, diventeranno a loro volta un laboratorio a cielo aperto dove il team ha l’obiettivo di studiare le micorrize autoctone. Questi funghi simbionti, alleati naturali delle radici, verranno fatti proliferare attraverso l'uso di scarti agricoli locali (economia circolare) per rendere le piante più resilienti ai cambiamenti climatici, riducendo drasticamente la dipendenza da prodotti chimici industriali. Il risultato è un modello di “cittadinanza scientifica attiva” dove la scuola non solo insegna, ma produce conoscenza utile al territorio.  A Roma,dunque, i ragazzi del nostro Liceo porteranno un manifesto che racconta come la scienza possa preservare concretamente la bellezza e la salute dei nostri luoghi.  

Cultura

Giornata delle Dimore Storiche: porte aperte a Sarnano per scoprire Palazzo Rossi

Giornata delle Dimore Storiche: porte aperte a Sarnano per scoprire Palazzo Rossi

19/05/2026 12:20

Un viaggio straordinario ed esclusivo tra cortili, palazzi nobiliari, castelli e giardini segreti normalmente chiusi al pubblico. Domenica 24 maggio torna nelle Marche la XVI edizione della Giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane). Il grande evento diffuso permetterà di visitare gratuitamente residenze d'epoca private, spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali ma custodi di un valore artistico immenso. Il tema del 2026, "Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso", accende i riflettori sulla responsabilità collettiva verso questi beni, capaci di generare cultura ed economia soprattutto nei borghi e nelle aree interne. Nelle Marche saranno 9 le strutture totali aperte in questa edizione e, per quanto riguarda la provincia di Macerata, i riflettori saranno interamente e unicamente puntati sullo splendido borgo di Sarnano. Per i lettori e i visitatori del nostro territorio, la Giornata ADSI si concentra su un'unica e imperdibile chance nel Maceratese. Ad aprire eccezionalmente e gratuitamente le proprie porte sarà infatti il maestoso Palazzo Rossi, un'autentica perla architettonica e storica incastonata nel cuore del centro storico medievale di Sarnano. La struttura rappresenterà l'avamposto della nostra provincia all'interno del circuito, offrendo la possibilità di scoprire un patrimonio di memorie e arte normalmente non accessibile. "Aprire questi luoghi significa condividere con il pubblico storie familiari, architetture e opere d’arte che fanno parte della memoria collettiva della nostra regione - ha sottolineato il presidente di ADSI Marche, Guido Borgogelli -. È un modo concreto per sensibilizzare sull’importance della tutela e della valorizzazione di un patrimonio che rappresenta il più grande museo diffuso d’Italia". Le visite in tutte le dimore saranno completamente gratuite, ma per scoprire gli orari dettagliati e le modalità di accesso, in molti casi regolate da prenotazione, l'elenco ufficiale è consultabile sul sito internet dell'associazione (www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-marche/). Oltre all'esclusiva tappa maceratese rappresentata da Palazzo Rossi a Sarnano, la mappa delle aperture marchigiane toccherà la vicina provincia di Ancona, specificamente a Filottrano, dove apriranno le porte Palazzo Barattani, Palazzo Gasparri e Palazzo Tofani Natale Marzi. Nel territorio di Ascoli Piceno l'iniziativa coinvolgerà il Borgo storico Seghetti Panichi a Castel di Lama e Palazzo Palmaroli a Grottammare, mentre la provincia di Pesaro e Urbino completerà il quadro regionale offrendo l'accesso a Villa Miralfiore a Pesaro e a Palazzo Castracane e Palazzo Fucci ex Speranza a Fano. (Foto di repertorio) 

Massimo Ghini a Tolentino con "Noi Giuda": gran finale al Politeama

Massimo Ghini a Tolentino con "Noi Giuda": gran finale al Politeama

18/05/2026 18:40

TOLENTINO – Sarà un finale di grande spessore culturale quello che attende il pubblico del Politeama Franco Moschini di Tolentino. Mercoledì 20 maggio, alle ore 21:15, i riflettori del teatro si accenderanno su uno dei volti più rappresentativi e amati del cinema, della televisione e del teatro italiano: Massimo Ghini. L'attore romano sarà il protagonista assoluto di "Noi Giuda", uno spettacolo potente e innovativo scritto e diretto da Angelo Longoni, firma tra le più autorevoli e compiante della drammaturgia contemporanea nazionale. Al centro della rappresentazione c'è la figura storicamente condannata come il traditore per eccellenza dell'umanità. Giuda Iscariota torna idealmente sul palco per raccontare la storia più conosciuta al mondo, ma dal suo personale e inedito punto di vista. In questa originale rilettura teatrale, il personaggio esamina il proprio tradimento, il ruolo cruciale che gli è stato assegnato nel disegno divino e la sua profonda, quanto contraddittoria, umanità. Rifiutando la tradizionale etichetta di assoluta malvagità che i secoli gli hanno cucito addosso, questo Giuda preferisce muoversi come un investigatore alla ricerca delle contraddizioni narrative, inseguendo un movente credibile per difendere e riabilitare la propria reputazione. In un delicato equilibrio tra ironia e dolore, lo spettacolo si trasforma in un avvincente interrogatorio senza tempo che invita lo spettatore a guardare oltre i pregiudizi. L'opera acquisisce un valore ancora più profondo se si pensa che porta la firma di Angelo Longoni, regista e autore recentemente scomparso che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana grazie alla sua sensibilità e alla sua capacità di indagare le infinite sfumature dell'animo umano attraverso storie intime, complesse e spesso ispirate a figure geniali. I biglietti per assistere all'evento sono in vendita al costo di 30 euro (più diritti di prevendita) e possono essere acquistati direttamente presso il Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00 e a partire da tre ore prima dello scontro, oppure comodamente online sul circuito ufficiale del teatro. L'intero cartellone della stagione artistica è stato reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Tolentino e al fondamentale sostegno dei partner privati Estra Prometeo, Zurich Antinori Assifin (Agenzia di Macerata) e Gruppo Medico Fisiomed.

Eventi

Sal Da Vinci a Civitanova? Non è 'accussì'. Il Comune precisa: "Nessun concerto previsto"

Sal Da Vinci a Civitanova? Non è 'accussì'. Il Comune precisa: "Nessun concerto previsto"

19/05/2026 16:17

In merito alle notizie che stanno circolando online relative a presunti concerti degli artisti Sal Da Vinci e Fiorella Mannoia a Civitanova Marche, il Comune precisa che "tali eventi non si terranno in città". "Da verifiche effettuate, è probabile che vi sia stato un equivoco con il calendario dell’Arena del Mare di Sabaudia, dove invece i concerti risultano annunciati", si legge ancora nella nota del Comune. "L'amministrazione comunale invita pertanto cittadini e organi di informazione a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali del Comune, attraverso i quali vengono fornite tempestivamente tutte le comunicazioni relative agli eventi e alle iniziative sul territorio", conclude la nota.    

Civitanova Tricolore 2026, arrivano Nek e Marco Melandri DJ: tutti gli eventi del 2 giugno

Civitanova Tricolore 2026, arrivano Nek e Marco Melandri DJ: tutti gli eventi del 2 giugno

19/05/2026 15:29

Torna anche quest’anno Civitanova Tricolore – Di Verde, di Bianco, di Rosso, il contenitore di eventi promosso dall’Azienda Teatri e dal Comune di Civitanova Marche in occasione della Festa della Repubblica italiana. La terza edizione della manifestazione, presentata oggi nel corso della conferenza stampa del 19 maggio 2026 alla presenza delle associazioni e delle realtà coinvolte, si conferma come l’anteprima ufficiale della stagione estiva cittadina, con un programma ricco di musica, spettacoli, cultura, animazione e iniziative per famiglie. Grandi protagonisti saranno due ospiti d’eccezione: Nek, atteso per un concerto gratuito in piazza XX Settembre, e Marco Melandri, che vestirà i panni di DJ per una serata tutta da ballare. Il cartellone prenderà il via venerdì 29 maggio alle 21.15 al teatro Annibal Caro con il Concerto di Fiati Giuseppe Verdi di Tolentino. L’orchestra di fiati e percussioni, composta da 35 musicisti, porterà in scena Danzón, un percorso musicale dedicato alla danza e alle tradizioni sonore del mondo, a cura dell’Associazione Musicale Nazareno Gabrielli in collaborazione con l’assessorato al Turismo, Eventi e Spettacolo. Grande attesa anche per lunedì 1° giugno, quando piazza XX Settembre si trasformerà in una vera e propria discoteca a cielo aperto con Love Hit, l’evento speciale per celebrare i 50 anni di Multiradio. Dodici DJ si alterneranno in consolle proponendo i grandi successi dagli anni Settanta a oggi, accompagnati da ballerini, visual, effetti speciali e gadget. Special guest della serata sarà proprio Marco Melandri DJ. L’evento è organizzato in collaborazione con Eclissi Eventi e sarà a ingresso libero. Il 2 giugno il programma si aprirà già dalle ore 9 sul lungomare sud con il Mercatino Tricolore, che fino alle 20 ospiterà artigianato artistico, vintage, creatività e prodotti tipici, a cura di D&Co Eventi e in collaborazione con l’assessorato al Commercio. Nel pomeriggio, dalle 16 al Lido Cluana, spazio ai più piccoli con Strega Comanda Tricolor, tra animazione, giochi, laboratori e spettacoli organizzati da numerose associazioni del territorio. All’interno dell’iniziativa troverà spazio anche Ri-giochiamo, il mercatino-baratto realizzato dai bambini per promuovere riuso e condivisione. Il momento clou della manifestazione arriverà alle 21.15 in piazza XX Settembre, dove Nek salirà sul palco per una tappa gratuita del suo Hits Live, nell’ambito della rassegna Risuona la Piazza. Il cantante ripercorrerà i suoi più grandi successi, da Laura non c’è a Fatti avanti amore, passando per Sei grande, Lascia che io sia e Almeno stavolta, in una serata pensata per far cantare tutta la piazza. Per tutta la durata dell’evento, Palazzo Sforza, corso Umberto I e piazza Conchiglia saranno illuminati con i colori del tricolore. In programma anche visite guidate alla Pinacoteca Moretti e al teatro Annibal Caro, il film Il figlio più bello al cinema Cecchetti, il torneo di basket Assist all’inclusione, la presentazione del libro Il ritorno di Marilyn di Elisa Recchi e le mostre del Museo Magma, a partire da Manifesti immaginari di Maria Teresa Kidikimo. Non mancherà inoltre lo spazio dedicato all’enogastronomia con Sapori italiani della festa, lo stand della Pro Loco aperto l’1 e il 2 giugno in corso Dalmazia. Durante la presentazione ufficiale, la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni ha definito Civitanova Tricolore “una grande festa che darà l’apertura ufficiale alla stagione estiva”. Il vicesindaco Claudio Morresi ha sottolineato come la manifestazione sia “pensata per tutti”, mentre l’assessore al Turismo Mara Orazi ha parlato di un format “sempre più attrattivo anche sotto il profilo turistico”. La manifestazione è promossa dall’Azienda dei Teatri insieme al Comune di Civitanova Marche e a numerose associazioni e partner privati del territorio.    

Curiosità

Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

18/05/2026 15:30

Superare l'isolamento operativo che per anni ha frenato le battaglie animaliste e unire le forze per fare pressione sulle istituzioni. Con questo obiettivo ambizioso nasce ufficialmente "Uniti per chi non ha voce", la prima grande rete regionale delle associazioni animaliste delle Marche. Il coordinamento, costituito per far fronte in modo strutturato alle criticità legate alla tutela e al benessere degli animali, vede la provincia di Macerata come assoluta protagonista del progetto, potendo contare su ben sei associazioni del territorio maceratese sulle tredici complessive che hanno siglato l'accordo a livello regionale. Nello specifico, la colonna portante della provincia di Macerata è rappresentata da: Dolci Musetti (Tolentino), Lndc sezione Camerino e Matelica (Camerino), Associazione di volontariato Argo (Macerata), U.N.A. Potenza Picena Macerata (Morrovalle), Animals Mago Ranch (Cingoli) e Una cuccia per tutti (Mogliano). Insieme a loro, nel sodalizio figurano altre importanti realtà marchigiane tra le province di Ancona, Fermo e Ascoli Piceno (Amici di Gioia e Romeo, Amici Animali, Noi Animali, Amici di Fido, A-Mici a 4 zampe, A Zampe Scalze e Cani Liberi). La prima e più urgente questione sul tavolo del neonato coordinamento riguarda la gestione dei cosiddetti cani da lavoro, una problematica che minaccia di trasformarsi in una vera emergenza. “Uniti per chi non ha voce” ha annunciato l’avvio di uno studio a livello regionale sulle cause del sovraffollamento dei canili e dei rifugi nelle Marche. Secondo i dati raccolti dalle associazioni, la saturazione delle strutture è dovuta in gran parte alla massiccia presenza di cani da guardiania e da caccia non più utili o non adatti al lavoro (come Pastori Maremmani, Abruzzesi e relativi incroci adibiti al controllo delle greggi), che vengono sistematicamente abbandonati sul territorio. La rete punta il dito contro una serie di criticità strutturali ben note ma non ancora affrontate con soluzioni tangibili: l'assenza di microchip e la mancata registrazione all'Anagrafe, che impediscono di risalire ai proprietari degli animali vaganti; le cure veterinarie scarse con il conseguente rischio di malattie infettive; le cucciolate incontrollate dovute alle mancate sterilizzazioni. Tutto questo si traduce in cuccioli abbandonati in zone impervie, avvelenamenti e in un aumento insostenibile dei conferimenti nei canili, con un pesante impatto finanziario per i Comuni, sui quali gravano per legge le spese di mantenimento di ogni cane accalappiato nel proprio territorio. «Non è più il tempo delle risposte parziali. È il momento di affrontare il problema alla radice, esaminando una strategia condivisa con le Istituzioni, fatta di rispetto delle leggi in vigore, controlli frequenti e prevenzione», spiegano i promotori, richiamando anche la memoria dei tragici eventi di Scossicci (leggi qui) che hanno profondamente scosso l'opinione pubblica nazionale. Per queste ragioni, il coordinamento ritiene non più rinviabile un confronto urgente e strutturato con la Regione Marche e con le amministrazioni locali. Per incidere con maggior forza sulle decisioni pubbliche, la rete ha lanciato un appello a tutte le altre realtà animaliste marchigiane affinché si uniscano alla causa: l’adesione è libera, volontaria, non comporta costi e ogni associazione manterrà la propria autonomia. Anche i singoli cittadini possono fare la loro parte iscrivendosi e sostenendo il gruppo tramite la pagina Facebook ufficiale "Uniti per chi non ha voce", per dare finalmente forza a chi non può difendersi da solo.

Una ex fabbrica diventa la casa dei giovani: a Monte San Martino nasce "Martinelli 603"

Una ex fabbrica diventa la casa dei giovani: a Monte San Martino nasce "Martinelli 603"

17/05/2026 11:50

È stata inaugurata ieri pomeriggio a Monte San Martino la nuova sede dell’associazione giovanile "Martinelli 603", un progetto nato dal desiderio semplice e potente di ritrovarsi, stare insieme e immaginare il futuro del paese. La nuova casa dei giovani è stata realizzata nei locali di una ex fabbrica, una maglieria nata più di cinquant’anni fa per dare lavoro a tante ragazze del paese. Oggi quello stesso spazio torna a vivere con una nuova vocazione: come luogo di relazioni, idee, incontri, feste, iniziative e partecipazione. Un passaggio di testimone ideale tra generazioni, dentro mura che hanno già custodito lavoro, sogni e pezzi importanti di vita comunitaria. Il nome scelto racconta bene lo spirito dell’associazione. "Martinelli" è infatti il soprannome con cui vengono chiamati i ragazzi di Monte San Martino, mentre "603" richiama i metri di altitudine del paese sul livello del mare. Un nome identitario, affettuoso, profondamente legato alla terra da cui nasce. "L’idea è nata quasi per caso, durante una cena della Pro Loco - racconta il presidente Daniele Ercoli - ma in realtà rispondeva a un bisogno che sentivamo tutti. Negli ultimi anni diversi esercizi pubblici del paese hanno chiuso e i luoghi di ritrovo sono diventati sempre meno. Noi giovani volevamo creare uno spazio nostro, ma aperto a tutti, un’occasione per uscire di casa, incontrarsi, organizzare qualcosa, sentirsi parte attiva della comunità". La risposta è stata immediata. Ancora prima dell’inaugurazione, “Martinelli 603” aveva già superato i sessanta iscritti tra i giovani del paese, a cui si aggiungono amici dei Comuni vicini legati in vario modo a Monte San Martino, che si propone quindi come polo di attrazione sociale per i giovani. La sede resterà aperta soprattutto durante l’inverno, quando le occasioni di aggregazione sono più rare, mentre in estate l’associazione affiancherà e completerà le attività del chiosco ai giardini pubblici, con l’obiettivo di animare le serate e creare nuovi momenti di incontro. "La sede è a disposizione della comunità e delle altre associazioni del paese – prosegue Ercoli –. Già da subito ospiterà iniziative e momenti conviviali, a partire dalla festa scudetto dell’Inter organizzata dal gruppo Monte San Martino Nerazzurra. Vogliamo che questo diventi un luogo vivo, attraversato da tante persone e da tante energie diverse". Un risultato reso possibile grazie a un grande lavoro collettivo. I locali sono stati concessi gratuitamente dai proprietari e tanti ragazzi, insieme a tecnici e volontari, hanno contribuito alla sistemazione degli spazi senza chiedere compensi. "Senza l’aiuto di tutti sarebbe stato impossibile – sottolinea il presidente –. I costi sarebbero stati troppo alti e non ce l’avremmo fatta. Ma anche questo significa comunità: mettere a disposizione tempo, competenze e passione per raggiungere insieme un obiettivo comune". I giovani si sono dati uno statuto, hanno registrato formalmente l’associazione e hanno eletto un direttivo composto da undici persone. Daniele Ercoli è il presidente, Caterina Ghezzi la vicepresidente, Riccardo Pietrangeli il segretario e Marta De Angelis la tesoriera. Fanno parte del direttivo anche Alessandro Ghezzi, Irene Virgili, Federico Pietrangeli, Lucia Regoli, Matteo Paciaroni, Mattia Recchioni e Valerio Virgili. Sono gli stessi giovani che già da anni animano la vita del paese in forme diverse: suonano nella banda e nel gruppo pop locale, giocano nella squadra di calcio, collaborano con la Pro Loco, organizzano giochi, feste e attività estive. Giovani che, spesso, indossano più “divise” della stessa comunità, come Mattia Recchioni, esempio di una generazione che non vuole limitarsi a guardare, ma sente il bisogno di partecipare. Per sostenere le prime spese l’associazione ha già realizzato una linea di merchandising con felpe, magliette, shopper e adesivi, caratterizzati da grafica, colori e logo di “Martinelli 603”. Tra le idee più originali spicca una t-shirt dedicata ai cambiamenti climatici, che immagina ironicamente una Monte San Martino nel 2067 con la spiaggia: un modo leggero e creativo per parlare anche dei grandi temi del presente. Il programma dei prossimi mesi è già ricco di idee. I ragazzi stanno lavorando all’organizzazione di eventi, feste, viaggi e anche a un’iniziativa di beneficenza, confermando la volontà di non limitarsi alla gestione di uno spazio, ma di costruire un vero percorso associativo e inclusivo. A tagliare il nastro è stato il vicesindaco Piernicola Abbati, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’iniziativa. "Quello di oggi non è un semplice taglio del nastro – ha sottolineato Abbati – ma l’inizio di un percorso coraggioso. Questi ragazzi hanno scelto di mettersi in gioco, di non aspettare che qualcosa accada, ma di costruire con le proprie mani un luogo e una possibilità. Devono continuare a sognare il loro futuro e quello della nostra comunità, senza fermarsi alle prime difficoltà. La loro energia può diventare un esempio per le generazioni che verranno. L’amministrazione comunale sarà al loro fianco". La parola futuro accompagna ogni iniziativa che vede protagonisti i giovani, ma nei piccoli paesi dell’entroterra, segnati dallo spopolamento e dalla difficoltà di trattenere energie nuove, assume un significato ancora più profondo. Diventa una parola concreta, quasi una forma di resistenza. Restare, incontrarsi, aprire una sede, organizzare attività, ridare vita a uno spazio chiuso: sono gesti che raccontano una volontà precisa, quella di continuare a credere nel proprio paese. A ricordarlo c’è anche lo striscione che campeggia sopra l’ingresso principale della nuova sede. Una linea del tempo parte dal 1240, anno del riconoscimento di Monte San Martino come Comune autonomo, e attraversa alcune delle tappe più significative della storia locale: le opere dei Crivelli, la fondazione della Società Operaia, la nascita della Sportiva, la visita di Re Carlo d’Inghilterra. Poi la linea prosegue con un tratteggio infinito. "Perché il futuro del paese è ancora tutto da scrivere", ha tenuto a precisare Daniele Ercoli. E da ieri, a Monte San Martino, quella pagina bianca ha una nuova casa, una nuova voce e il volto dei suoi ragazzi. (Articolo di Leonardo Virgili per i ragazzi del paese)

Varie

Carabinieri, aperto il concorso per ufficiali del ruolo tecnico: come fare domanda

Carabinieri, aperto il concorso per ufficiali del ruolo tecnico: come fare domanda

20/05/2026 11:14

  L’Arma dei Carabinieri ha avviato le procedure per la selezione e l’arruolamento di nuovi ufficiali del ruolo tecnico. Il concorso mette a disposizione complessivamente 20 posti, destinati a professionisti qualificati in diversi settori specialistici. I posti riguardano le aree della medicina, delle investigazioni scientifiche nei campi della fisica e della chimica, della telematica, del genio e dell’amministrazione e commissariato. Una parte dei posti disponibili è riservata anche ai Carabinieri già in servizio. Il bando è rivolto ai cittadini italiani in possesso di laurea magistrale attinente alla specialità scelta e che non abbiano superato il 32° anno di età alla data di scadenza della domanda. Ogni candidato potrà partecipare per una sola specialità. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, nella sezione dedicata ai concorsi, entro il 17 giugno 2026. I vincitori saranno nominati tenenti in servizio permanente nel ruolo tecnico dell’Arma e frequenteranno un corso annuale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, con un percorso formativo incentrato sulle materie tecnico-professionali. L’Arma sottolinea come la scelta di indossare l’uniforme rappresenti l’adesione ai valori di onore, lealtà e spirito di sacrificio, mettendo le proprie competenze professionali al servizio delle istituzioni, della legalità e della tutela dei cittadini. La particolarità del ruolo tecnico consiste proprio nella possibilità di contribuire all’attività dell’Arma attraverso il proprio bagaglio di conoscenze e la propria professionalità specialistica.  

Civitanova, partiti i lavori per il nuovo campo da calcio a Santa Maria Apparente

Civitanova, partiti i lavori per il nuovo campo da calcio a Santa Maria Apparente

19/05/2026 15:30

Sono iniziati i lavori di riqualificazione del campo da calcio del quartiere di Santa Maria Apparente, un intervento da 1 milione di euro che la Giunta comunale ha approvato nel mese di settembre dopo le modifiche al progetto apportate in conformità ai pareri acquisiti dal Coni ed Lnd.  Per il finanziamento il Comune ha acceso un mutuo a tasso fisso con il totale abbattimento degli interessi della durata di 10 anni.  L’impresa affidataria è la Delfino sport srl di Mosciano Sant’Angelo (TE), che ha offerto un ribasso d’asta del 6%. La ditta ha 120 giorni di tempo per consegnare i lavori di riqualificazione dell’area che si estende su un totale di 680 mq.  Il campo sarà realizzato con manto in erba artificiale di ultima generazione, e saranno acquistate nuove porte e panchine. Saranno effettuati anche lavori di ripristino di una porzione di recinzione, un nuovo impianto di irrigazione, una cisterna per recupero dell’acqua. Si procederà inoltre all’asfaltatura di un tratto che conduce alla struttura. “L’Amministrazione comunale – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – sta portando avanti politiche concrete di valorizzazione degli impianti sportivi della città, per garantire strutture moderne e funzionali ai giovani che praticano lo sport e favorire le attività delle società locali. Tra pochi mesi anche il quartiere di Santa Maria Apparente potrà contare su un impianto completamente riqualificato a servizio della comunità”. La progettazione è a cura dell’Ufficio tecnico comunale, Marco Orioli, Matteo Baldassarri e Arianna Nasini.   

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