Macerata, trovato senza vita in casa Andrea Angeli: aveva 69 anni
Eventi
02/09/2026 21:50

Macerata, trovato senza vita in casa Andrea Angeli: aveva 69 anni

Serata di sgomento a Macerata per la scomparsa di Andrea Angeli - 69 anni, ex funzionario Onu in molte aree di crisi, peacekeeper, scrittore di grande sensibilità - trovato senza vita all'interno della sua abitazione di via Antonio Gramsci. Il cadavere è stato scoperto nella serata di oggi, intorno alle 21. Resta ancora da chiarire il momento esatto del decesso, avvenuto per cause naturali. A dare l'allarme sono stati familiari e conoscenti, preoccupati dopo alcuni giorni trascorsi senza riuscire a mettersi in contatto telefonicamente con lui. Raggiunta l'abitazione, lo hanno trovato privo di vita sul letto. Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Verde di Macerata, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e gli agenti della Polizia di Stato, impegnati negli accertamenti del caso per ricostruire quanto accaduto. La notizia ha colpito profondamente anche la redazione di Picchio News. Andrea Angeli era infatti un caro amico della testata e, in particolare, del direttore responsabile Guido Picchio, con il quale aveva instaurato un rapporto decennale di profonda amicizia e stima. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella redazione, che si stringe attorno alla famiglia e alle persone a lui più vicine in questo momento di dolore. Tutta la redazione di Picchio News esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Andrea Angeli, ricordandone l'umanità, la disponibilità e l'eleganza innata. Andrea, proprio in questi ultimi mesi, stava completando la sua ultima fatica editoriale, pronta per essere mandata in stampa. Macerata perde uno dei suoi figli più illustri. Fu proprio lui stesso a raccontarci la sua vita in un podcast di cui vi proponiamo il link, per ricordare il grande spessore umano di Angeli, e fare in modo che non vada dimenticato: guarda l'intervista. 

Macerata, trovato senza vita in casa Andrea Angeli: aveva 69 anni

Macerata, trovato senza vita in casa Andrea Angeli: aveva 69 anni
02/09/2026 21:50

Serata di sgomento a Macerata per la scomparsa di Andrea Angeli - 69 anni, ex funzionario Onu in molte aree di crisi, peacekeeper, scrittore di grande sensibilità - trovato senza vita all'interno della sua abitazione di via Antonio Gramsci. Il cadavere è stato scoperto nella serata di oggi, intorno alle 21. Resta ancora da chiarire il momento esatto del decesso, avvenuto per cause naturali. A dare l'allarme sono stati familiari e conoscenti, preoccupati dopo alcuni giorni trascorsi senza riuscire a mettersi in contatto telefonicamente con lui. Raggiunta l'abitazione, lo hanno trovato privo di vita sul letto. Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Verde di Macerata, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e gli agenti della Polizia di Stato, impegnati negli accertamenti del caso per ricostruire quanto accaduto. La notizia ha colpito profondamente anche la redazione di Picchio News. Andrea Angeli era infatti un caro amico della testata e, in particolare, del direttore responsabile Guido Picchio, con il quale aveva instaurato un rapporto decennale di profonda amicizia e stima. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella redazione, che si stringe attorno alla famiglia e alle persone a lui più vicine in questo momento di dolore. Tutta la redazione di Picchio News esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Andrea Angeli, ricordandone l'umanità, la disponibilità e l'eleganza innata. Andrea, proprio in questi ultimi mesi, stava completando la sua ultima fatica editoriale, pronta per essere mandata in stampa. Macerata perde uno dei suoi figli più illustri. Fu proprio lui stesso a raccontarci la sua vita in un podcast di cui vi proponiamo il link, per ricordare il grande spessore umano di Angeli, e fare in modo che non vada dimenticato: guarda l'intervista. 

Cronaca

Dramma a Matelica: uomo di 55 anni trovato morto nella sua abitazione

Dramma a Matelica: uomo di 55 anni trovato morto nella sua abitazione

02/09/2026 12:30

MATELICA – Si sono rivleati vani i tentativi di soccorso scattati nella mattinata di oggi a Matelica, dove un uomo di 55 anni è stato trovato senza vita all'interno della propria abitazione. L'allarme è scattato intorno alle 9.30, facendo intervenire sul posto il personale sanitario del 118 e i carabinieri della stazione locale. Una volta raggiunta l'abitazione, i sanitari hanno effettuato gli accertamenti previsti, ma per il cinquantacinquenne non c'era ormai più nulla da fare. Il personale medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. I militari dell'Arma hanno quindi avviato gli accertamenti di rito, effettuando i rilievi all'interno dell'abitazione per ricostruire quanto accaduto e verificare le circostanze della morte. Dai primi riscontri effettuati nell'appartamento non sarebbero emersi elementi tali da far pensare a responsabilità di terzi. Secondo quanto emerso nelle prime fasi degli accertamenti, si sarebbe trattato di un gesto volontario.

Rapina una barista con un coltello e fugge con il fondo cassa: arrestato 64enne

Rapina una barista con un coltello e fugge con il fondo cassa: arrestato 64enne

01/09/2026 19:28

È entrato in un bar di Monte Urano poco dopo l’apertura, ha minacciato la titolare con un coltello e si è fatto consegnare l’intero fondo cassa, circa 150 euro, prima di fuggire. A distanza di alcuni mesi, le indagini dei carabinieri hanno portato all’identificazione del presunto autore della rapina: un uomo di 64 anni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato nelle scorse ore in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I fatti risalgono allo scorso giugno. Erano circa le 6.45 del mattino quando i carabinieri erano intervenuti in un bar, dove poco prima si era consumata la rapina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo a volto scoperto sarebbe entrato nel locale e, dopo aver minacciato la barista con un coltello, si sarebbe fatto consegnare il denaro presente in cassa. Il bottino ammontava a circa 150 euro. Una volta ottenuto il denaro, il rapinatore si era dato alla fuga. I carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, raccogliendo gli elementi utili a ricostruire la dinamica e a risalire all’identità del presunto responsabile. Gli accertamenti hanno portato a individuare un 64enne, già conosciuto alle forze dell’ordine e in quel momento sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma. Al termine delle investigazioni, l’uomo è stato denunciato per rapina aggravata. Gli elementi raccolti dai militari, ritenuti gravi indizi di colpevolezza e condivisi dalla Procura della Repubblica di Fermo, hanno portato alla richiesta di una misura cautelare. Il Tribunale di Fermo ha accolto la richiesta ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. A quel punto i carabinieri si sono messi sulle tracce del 64enne, lo hanno rintracciato e arrestato, trasferendolo in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Attualità

Porto Recanati città cardioprotetta: 32 defibrillatori e 50 persone formate

Porto Recanati città cardioprotetta: 32 defibrillatori e 50 persone formate

02/09/2026 11:36

"Porto Recanati città cardioprotetta è il risultato di un progetto che unisce prevenzione, formazione e collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori del territorio: una rete pensata per rendere la città sempre più sicura, durante tutto l’anno, per chi la vive e per chi la visita. Un ringraziamento particolare va al consigliere Gianluigi Serena e a tutto il Gruppo di Protezione Civile di Porto Recanati per l’impegno e il lavoro portato avanti nella realizzazione e nello sviluppo di questo progetto", ha dichiarato il Sindaco della città di Porto Recanati, Andrea Michelini. La città arriva a contare trenduadue defibrillatori distribuiti sul territorio e 50 persone formate al loro utilizzo, rafforzando la propria rete di sicurezza e potendosi definire una città cardioprotetta. Il percorso vede la collaborazione dell'Amministrazione comunale con la Protezione Civile, la Croce Rossa, l'Associazione Balneari e diverse realtà cittadine.  I defibrillatori che risultano registrati sull'app DAE Marche coprono una media di circa un dispositivo ogni 390 residenti e sono distrinuiti tra nord, centro e sud della città. Una presenza capillare che vuole aumentare la sicurezza della comunità locale ma anche dei migliaia di turisti che annualmente scelgono di soggiornare a Porto Recanati. L' altro ruolo fondamentale lo svolge, però, la formazione. Amministrazione comunale e Protezione Civile, insieme alla Croce Rossa, hanno portato avanti un percorso per la formazione di cinquanta persone qualificate all'utilizzo del defribillatore, di cui 27 facenti parte  della Protezione Civile, della Polizia Municipale, delle associazioni “Anni d'Argento” e “Camminiamo Insieme”, della Lega Navale e dei Bar Guido e Giorgio.Le altre 23 sono operatori balneari, formati nell'ambito del progetto portato avanti dall'Associazione Balneari di Porto Recanati, che in vista della stagione estiva ha acquistato 13 defibrillatori destinati agli stabilimenti del lungomare. A loro si affiancano i bagnini di salvataggio, già in possesso della formazione BLSD prevista per la loro attività. Oltre alla presenza dei defibrillatori, quindi, anche la creazione di una rete capillare di persone preparate ad un intervento tempestivo in caso di necessità. I defibrillatori sono stati resi facilmente individuabili grazie ad un'apposita segnaletica installata dall'Associazione Balneari: i cartelli indicano gli stabilimenti dotati di DAE e segnalano anche i dispositivi più vicini verso nord e verso sud. Attraverso la app DAE Marche è inoltre possibile visualizzarne la posizione sulla mappa.Alcuni dei defibrillatori presenti a Porto Recanati sono accessibili 24 ore su 24, mentre altri si trovano presso attività e strutture aperte al pubblico.Il progetto non terminerà con la chiusura della stagione balneare. Al termine dell'estate, infatti, alcuni dei defibrillatori presenti negli stabilimenti potranno essere ricollocati presso attività e luoghi frequentati durante i mesi invernali, così da continuare a essere a disposizione della comunità durante tutto l'anno. Le nuove collocazioni saranno individuate insieme alle realtà coinvolte, privilegiando i punti maggiormente frequentati e facilmente accessibili."Proseguirà anche l’attività di formazione, con l’obiettivo di coinvolgere nuove associazioni e aumentare ulteriormente il numero degli operatori e delle persone preparate a intervenire in caso di emergenza. Vogliamo infatti che il potenziamento della rete di cardioprotezione non sia soltanto quantitativo, attraverso una maggiore diffusione dei defibrillatori, ma anche qualitativo, ampliando sempre di più la presenza sul territorio di persone formate e in grado di utilizzarli", ha aggiunto il sindaco Michelini.

San Giuliano, festa senza criticità: oltre 100 controlli e 200 contatti al gazebo della Polizia Locale

San Giuliano, festa senza criticità: oltre 100 controlli e 200 contatti al gazebo della Polizia Locale

01/09/2026 15:00

Un bilancio positivo, all’insegna della prevenzione e del coordinamento. È quello tracciato dalla Polizia Locale di Macerata al termine delle celebrazioni di San Giuliano, che hanno portato in città migliaia di persone tra festeggiamenti patronali, Fiera di San Giuliano e il concerto di Fiorella Mannoia allo Sferisterio nell’ambito di Sferisterio Live. Una concentrazione di eventi che ha raggiunto il momento di massima intensità nella serata del 30 agosto e che ha richiesto un importante dispositivo di controllo e gestione della viabilità. Secondo il Comando, nonostante l’afflusso particolarmente consistente, non si sono registrate particolari criticità. Oltre cento controlli alla Fiera L’attività della Polizia Locale è stata preceduta da un intenso lavoro di programmazione e coordinamento con gli uffici comunali, le altre forze dell’ordine, gli operatori dell’emergenza e le associazioni impegnate nella gestione della manifestazione. Nell’area della Fiera erano presenti complessivamente 205 operatori commerciali, ai quali si sono aggiunti gli espositori di Coldiretti, CNA e del “Barattolo”. Particolarmente intensa anche l’attività di spunta, che ha coinvolto 75 ambulanti, molti dei quali già presenti a partire dalle 17 del 30 agosto. Nei due giorni della manifestazione sono stati effettuati 107 controlli commerciali: 63 il 30 agosto e 44 il giorno successivo. L’attività è stata concentrata soprattutto sulla prevenzione e sulla verifica del rispetto delle disposizioni previste. Sono emerse alcune irregolarità. In un caso è stata contestata la mancanza di regolarità del titolo autorizzativo, mentre due ambulanti sono stati sanzionati per violazioni delle norme sull’etichettatura. In quest’ultimo caso è scattato anche il sequestro di diversi scatoloni contenenti oggettistica varia. Per quanto riguarda gli alimenti, il Comando evidenzia inoltre la collaborazione con l’ufficio SIAOA dell’AST, impegnato nelle attività a tutela dei consumatori e della sicurezza alimentare. Viabilità, meno rimozioni rispetto al 2025 Positivo anche il bilancio sul fronte della circolazione stradale. Le rimozioni dei veicoli nelle aree interessate dai divieti, in particolare tra corso Cavour e viale Trieste, sono state sensibilmente inferiori rispetto all’edizione del 2025. Per la Polizia Locale, il dato rappresenta una conferma dell’efficacia dell’attività di informazione preventiva e della cartellonistica installata in vista della manifestazione. Due gli incidenti stradali rilevati durante le giornate di festa. Il primo si è verificato il 30 agosto nella zona del cimitero, interessata dal consistente afflusso alla manifestazione; il secondo il 31 agosto in via dei Velini. In quest’ultimo caso sono rimaste coinvolte persone che hanno riportato ferite, senza però conseguenze gravi. Nell’ambito dei controlli di polizia stradale è stata inoltre accertata la circolazione con una patente falsa, con conseguente sequestro del documento. Circa 200 contatti al gazebo La festa è stata anche un’occasione per avvicinare la Polizia Locale ai cittadini. Il gazebo allestito durante la manifestazione ha registrato circa 200 contatti, coinvolgendo anche numerosi bambini e ragazzi attraverso iniziative dedicate alla sicurezza stradale. I più piccoli hanno potuto cimentarsi in una simulazione di guida, un’attività pensata per sensibilizzarli sui comportamenti corretti da adottare sulla strada. Al termine dell’esperienza hanno ricevuto un attestato e alcuni gadget. A rendere possibile l’iniziativa anche la disponibilità di alcuni ragazzi che avevano svolto il proprio percorso di tirocinio presso gli uffici della Polizia Locale attraverso stage universitari, percorsi di alternanza scuola-lavoro e servizio civile. Pur avendo già concluso la loro esperienza, hanno scelto di tornare a dare il proprio contributo durante le giornate della festa.   Un momento di incontro e sensibilizzazione che ha affiancato all’attività di controllo quella, altrettanto importante, di educazione alla sicurezza e di dialogo diretto con la cittadinanza.

Politica

"Quale sicurezza?” Franco Gabrielli a Civitanova per parlare di libertà e diritti

"Quale sicurezza?” Franco Gabrielli a Civitanova per parlare di libertà e diritti

02/09/2026 16:00

Quale sicurezza serve oggi alle nostre città? E come conciliare la tutela dei cittadini con la difesa delle libertà e dei diritti? Saranno questi alcuni degli interrogativi al centro dell’incontro con Franco Gabrielli, in programma venerdì 4 settembre alle 21.15 al Cinema Cecchetti di Civitanova Marche. L’appuntamento, organizzato dal Partito Democratico di Civitanova Marche, vedrà protagonista una delle figure più autorevoli del panorama italiano sui temi della sicurezza e dell’ordine pubblico. Gabrielli, nel corso della sua carriera, è stato capo della Polizia, capo del Dipartimento della Protezione civile e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi di informazione e sicurezza. A intervistarlo sarà il giornalista Maurizio Blasi, in una serata che prenderà spunto dal volume “Contro la paura – Manifesto per una sicurezza democratica”, scritto da Gabrielli insieme a Carlo Bonini, vicedirettore di Repubblica, e pubblicato da Feltrinelli nell’aprile 2026. Il libro sarà il punto di partenza per affrontare un tema particolarmente presente anche nel dibattito pubblico cittadino: quello della sicurezza, spesso al centro di contrapposizioni politiche e di narrazioni contrapposte. Gabrielli e Bonini propongono nel volume un'idea di sicurezza democratica e relazionale, nella quale sicurezza e libertà non vengono considerate come valori contrapposti, ma come elementi entrambi necessari alla convivenza civile. Un approccio sintetizzato dagli stessi autori nell’idea che «è possibile difendersi senza perdersi» e che «la sicurezza non è il privilegio dei più forti, ma il diritto dei più deboli». Nel corso dell’incontro saranno quindi affrontate alcune delle questioni più attuali legate alla sicurezza: migrazioni, gestione dell’ordine pubblico, zone rosse, tutela delle forze dell’ordine, carceri, minori e sicurezza digitale. Uno dei temi centrali sarà anche il rapporto tra sicurezza reale e percezione dell’insicurezza. Il confronto partirà dalla necessità di guardare ai dati e ai fenomeni concreti, senza tuttavia trascurare il modo in cui i cittadini vivono e percepiscono il tema della sicurezza nella quotidianità. La serata offrirà così l’occasione per approfondire una questione complessa, andando oltre le semplificazioni e le contrapposizioni: come rendere le città più sicure senza comprimere diritti, libertà e coesione sociale. L’incontro con Gabrielli rientra nel programma della Festa dell’Unità provinciale itinerante e rappresenta uno degli appuntamenti dedicati al confronto sui temi di maggiore attualità. L’appuntamento è per venerdì 4 settembre alle 21.15 al Cinema Cecchetti di Civitanova Marche.

Rischio caduta massi, Monte Cavallo si mette in sicurezza: intervento da un milione di euro

Rischio caduta massi, Monte Cavallo si mette in sicurezza: intervento da un milione di euro

01/09/2026 15:50

Sono in corso a Monte Cavallo i lavori per la messa in sicurezza della parete rocciosa che sovrasta Piazza Caduti di Nassiriya e una parte del centro abitato. L'intervento, finanziato con 1,08 milioni di euro attraverso l'ordinanza commissariale 137 del 2023, è stato affidato al Comune, individuato come soggetto attuatore. Si tratta di un'opera considerata strategica per la sicurezza del capoluogo, in un'area caratterizzata da scarpate rocciose di notevole altezza e pendenza che nel corso degli anni hanno evidenziato fenomeni di crollo e scivolamento di materiale lapideo. L'obiettivo è ridurre il rischio di distacco di massi e garantire una maggiore protezione non soltanto agli spazi pubblici e alla viabilità, ma anche alle abitazioni situate nella zona sottostante. Proprio nell'ambito dell'avanzamento dell'intervento, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha recentemente liquidato un importo di 82.405 euro. Nel dettaglio, le opere prevedono il disgaggio e la rimozione controllata dei massi instabili, il rafforzamento dei tratti più critici della parete attraverso reti metalliche e chiodature, oltre alla fasciatura e all'imbragaggio dei blocchi rocciosi maggiormente esposti al rischio di distacco. È inoltre prevista l'installazione di nuove barriere paramassi ad alta resistenza. "La prevenzione e la sicurezza dei territori sono elementi fondamentali del percorso di ricostruzione", ha sottolineato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, evidenziando come l'intervento vada ad affrontare una criticità che interessa direttamente il centro abitato di Monte Cavallo. "Continuiamo a lavorare affinché la ricostruzione significhi non soltanto ripristino, ma anche maggiore resilienza dei territori", ha aggiunto, ringraziando il Comune, l'Usr e la Regione Marche. Soddisfazione anche da parte del sindaco Pietro Cecoli, che ha rimarcato l'importanza dell'intervento per rendere il capoluogo "più sicuro e resiliente al dissesto da caduta massi". Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione tra Comune, Usr e struttura commissariale nel portare avanti l'opera.  

Sanità

Salesi, guardia radiologica attiva H24: stop ai trasferimenti dei bambini verso Torrette

Salesi, guardia radiologica attiva H24: stop ai trasferimenti dei bambini verso Torrette

02/09/2026 14:55

Niente più trasferimenti in ambulanza verso Torrette per le radiologie d'urgenza durante la notte o nei giorni festivi. Al presidio ospedaliero Materno Infantile Salesi di Ancona è stata attivata, per la prima volta, la guardia radiologica continuativa 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il nuovo servizio, presentato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, punta a garantire diagnosi più rapide e una maggiore autonomia assistenziale del Salesi, evitando gli spostamenti dei piccoli pazienti e delle loro famiglie tra i due presidi ospedalieri. La nuova organizzazione riguarda non soltanto i bambini, ma anche le mamme partorienti: non sarà infatti più necessario trasferirle da una struttura all'altra per effettuare esami radiologici urgenti legati a problematiche ginecologiche. All'incontro di presentazione hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, l'assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche Armando Marco Gozzini e il direttore sanitario Claudio Martini. Presenti anche Andrea Giovagnoni, direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche e della Clinica di Radiologia; Andrea Ciavattini, direttore del Dipartimento Materno-Infantile e della Clinica di Ostetricia e Ginecologia; Laura Polenta, responsabile della Direzione medica ospedaliera del Salesi; e Giovanni Cobellis, direttore della SOD Chirurgia Pediatrica. La presenza del radiologo direttamente all'interno del Salesi consentirà di ridurre disagi e stress per i pazienti e per le famiglie, oltre a ottimizzare l'impiego di ambulanze e personale sanitario. L'obiettivo è rendere più rapido l'intero percorso diagnostico, mantenendo all'interno del presidio le competenze necessarie anche nelle ore notturne e durante i festivi. Il servizio, inoltre, non sarà riservato esclusivamente alle emergenze. La disponibilità continuativa della radiologia potrà essere utilizzata anche per l'attività diagnostica programmata e si integrerà con la nuova risonanza magnetica installata al Salesi pochi mesi fa. Secondo quanto spiegato durante la presentazione, il nuovo assetto rafforza la collaborazione tra radiologi, pediatri, neonatologi, chirurghi pediatrici, anestesisti e specialisti dell'area ostetrico-ginecologica, favorendo una presa in carico multidisciplinare e continuativa dei pazienti. L'attivazione della guardia radiologica H24 è stata realizzata senza costi aggiuntivi, attraverso una rimodulazione dell'attività del Dipartimento di Radiologia e la valorizzazione delle professionalità già presenti nell'organico. "La guardia radiologica attiva h24 rappresenta un risultato atteso da sempre e un passo in avanti fondamentale per la qualità della cura dei piccoli pazienti del Salesi", ha sottolineato l'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. "Con la presenza del radiologo direttamente in struttura, superiamo il vecchio sistema della reperibilità notturna per garantire diagnosi tempestive e azzerare i trasferimenti in ambulanza verso Torrette, valorizzando anche la nuova risonanza magnetica installata al Salesi pochi mesi fa e rendendo possibile eseguire gli esami direttamente qui in sede". Calcinaro ha poi evidenziato come l'intervento si inserisca in un percorso più ampio di potenziamento del presidio. "Accanto al lavoro ordinario e al miglioramento delle liste d'attesa, intendiamo guardare al presente della nostra sanità regionale senza attendere solo la realizzazione del nuovo ospedale Salesi. Attraverso l'impiego di nostre risorse e l'intercettazione di finanziamenti europei, realizzeremo investimenti destinati al blocco parto e alla climatizzazione di tutti gli ambienti". Anche l'assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro ha ribadito la volontà di investire sull'attuale struttura del Salesi, in attesa di definire i tempi del nuovo plesso. "Investire sulla struttura attuale del Salesi è una priorità assoluta e un dovere verso la nostra comunità", ha dichiarato. "Stiamo già lavorando per individuare formule di finanziamento dedicate, attingendo anche ai residui dei fondi europei, da destinare a questa struttura". Per il direttore generale Armando Marco Gozzini, si tratta di una "fase ri-organizzativa importantissima", resa possibile anche grazie al lavoro del professor Giovagnoni. "Finalmente, dopo tanti anni, anche il presidio materno-infantile 'Salesi' avrà a disposizione un radiologo fisso anche di notte, una figura professionale in grado di poter soddisfare tutte le necessità evitando di spostare continuamente i pazienti avanti e indietro al sito di Torrette". A spiegare la portata del cambiamento è stato proprio Andrea Giovagnoni. "La continuità assistenziale radiologica H24 in un ospedale di II° Livello consentirà al presidio 'Salesi' di avere una sua radiologia autonoma", ha precisato. "Si tratta di un numero di viaggi molto rilevante, con una media di oltre 500 pazienti l'anno" che, con il nuovo sistema, non dovranno più essere trasferiti per effettuare le indagini diagnostiche. "Finalmente abbiamo la certezza che in qualsiasi ora del giorno e della notte, nei fine settimana, feste incluse, il bambino che arriva in ospedale avrà a disposizione l'intero parco macchine e tutte le professionalità necessarie senza doversi spostare", ha aggiunto Giovagnoni.   Nei casi di particolare complessità resterà inoltre attiva la possibilità di trasmettere le immagini a Torrette, dove è già presente una squadra di radiologi operativa H24. Un sistema che, secondo Giovagnoni, consente di raggiungere una situazione "ottimale" e non ancora così diffusa negli ospedali italiani.

Donati reni, fegato e cornee all'ospedale di Macerata: il gesto di una famiglia trasforma il dolore in speranza

Donati reni, fegato e cornee all'ospedale di Macerata: il gesto di una famiglia trasforma il dolore in speranza

02/09/2026 14:30

Dal dolore per la perdita di una persona cara a un gesto capace di offrire una nuova possibilità di vita ad altre persone. È quanto accaduto nella notte all’ospedale di Macerata, dove è stata effettuata una donazione di organi grazie alla scelta della famiglia di un uomo di 75 anni. In un momento particolarmente difficile, i familiari hanno deciso di trasformare il dolore della perdita in un atto di solidarietà e di amore verso gli altri, consentendo a persone in lista d’attesa di poter accedere alla terapia trapiantologica. Un gesto di grande generosità che ha permesso di procedere al prelievo di reni, fegato e cornee. L’intervento è stato realizzato da un’équipe multidisciplinare coordinata dal Centro Regionale Trapianti e dal NITp (Circuito Nord Italia Transplant). Dietro ogni donazione c’è una scelta che può avere conseguenze concrete sulla vita di altre persone. Gli organi prelevati potranno infatti essere destinati a pazienti in attesa di trapianto, offrendo loro una nuova prospettiva e la possibilità di tornare a una vita più normale. L’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata ha espresso gratitudine alla famiglia del donatore e a tutti i professionisti che hanno contribuito alle procedure di prelievo. «Si ringrazia la famiglia del donatore per la solidarietà dimostrata e tutti i professionisti dell’ospedale di Macerata, coordinati dalla dottoressa Valeria Zompanti, che hanno contribuito al successo dell’intervento di prelievo», ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini. Il direttore generale ha inoltre sottolineato il valore della cultura della donazione, definendola una scelta capace di «restituire futuro e speranza a chi attende» e di rafforzare l’idea di una comunità attenta e solidale. La donazione rappresenta un esempio concreto di come, anche nel momento più doloroso, una scelta possa trasformarsi in un’opportunità per altre persone. La generosità della famiglia ha infatti permesso di attivare un percorso che potrà offrire nuove possibilità ai pazienti in attesa di un trapianto.

Sport

Cagliari-Lecce, fischia Juan Luca Sacchi: prima in Serie A nella nuova stagione per l'arbitro di Macerata

Cagliari-Lecce, fischia Juan Luca Sacchi: prima in Serie A nella nuova stagione per l'arbitro di Macerata

02/09/2026 18:10

Sarà Juan Luca Sacchi ad arbitrare Cagliari-Lecce, gara valida per la terza giornata della Serie A 2026/27, in programma lunedì 7 settembre alle 18:30. Per il fischietto maceratese si tratterà dell'esordio stagionale nella massima serie, dopo la direzione in Serie B della sfida Cesena-Sampdoria, terminata 1-1. Sacchi sarà coadiuvato dagli assistenti Alessandro Costanzo della sezione di Orvieto e Francesco Luciani della sezione di Milano. Il quarto ufficiale sarà Francesco Fourneau di Roma 1, mentre al Var è stato designato Marco Piccinini della sezione di Forlì, con Paolo Mazzoleni di Bergamo nel ruolo di Avar. Sono nove i precedenti di Sacchi con il Cagliari, con un bilancio favorevole ai rossoblù: cinque vittorie, due pareggi e due sconfitte. Il primo incrocio risale alla stagione 2015/16, quando il Cagliari si impose per 4-0 sul Crotone nella prima giornata del campionato di Serie B poi vinto dalla formazione allenata da Massimo Rastelli. Nella stessa stagione arrivò anche una delle due sconfitte, lo 0-2 interno contro il Perugia, mentre l'altro successo fu il 3-0 contro la Salernitana. Nel 2018/19 Sacchi arbitrò poi due sfide del Cagliari contro il Bologna: 3-2 in Sardegna e 1-1 al Dall'Ara. Più recenti gli incroci nella scorsa stagione, quando il direttore di gara marchigiano ha arbitrato Lazio-Cagliari 2-0, la sfida di Coppa Italia Napoli-Cagliari, terminata 1-1 nei tempi regolamentari e poi decisa ai rigori, e il successo interno dei rossoblù per 3-2 contro l'Atalanta del 27 aprile. Particolarmente interessante anche il precedente più diretto con la gara di lunedì: Cagliari-Lecce 4-1 della stagione 2024/25, quando la formazione allora allenata da Davide Nicola riuscì a imporsi in rimonta. Il bilancio complessivo di Sacchi con il Lecce è invece molto più ampio. Sono 19 le partite dirette dal fischietto della sezione di Macerata, con sette vittorie salentine, sei pareggi e sei sconfitte. Il primo precedente risale addirittura al 2013, in Coppa Italia di Serie C, con il Lecce sconfitto 2-1 a Latina. Nel corso degli anni Sacchi ha incrociato i salentini soprattutto tra Serie B e Serie A. Tra i risultati più significativi figurano il 2-3 di Cosenza, il 2-1 contro il Verona e il successo per 2-0 sul Pisa nella stagione 2018/19. In Serie A, invece, il fischietto marchigiano ha diretto diverse gare del Lecce: dall'esordio interno contro il Verona nel 2019/20, terminato 0-1, fino a Lecce-Sassuolo 1-1 del 6 ottobre 2023, con le reti di Berardi e Krstovic. Nel 2024/25 Sacchi ha arbitrato anche Lecce-Empoli 1-1, ultima partita di Luca Gotti sulla panchina salentina. Nella stagione 2025/26, infine, il marchigiano ha diretto Lecce-Pisa 1-0, decisa da Stulic, oltre a due sfide contro la Roma: Lecce-Roma 0-2 e Roma-Lecce 1-0. Ora il ritorno in Serie A passa dunque da Cagliari-Lecce, con Juan Luca Sacchi pronto a inaugurare la sua stagione nella massima serie proprio in una sfida che, numeri alla mano, conosce già molto bene.

Recanatese, arriva Francesco Casolla: esperienza e gol al servizio dei giallorossi

Recanatese, arriva Francesco Casolla: esperienza e gol al servizio dei giallorossi

02/09/2026 17:00

La Recanatese mette esperienza e gol al centro del proprio progetto e piazza un importante rinforzo per il reparto offensivo: Francesco Casolla è un nuovo giocatore giallorosso. Un attaccante di grande esperienza, abituato a calcare i campi delle categorie nazionali e con un curriculum che parla chiaro. Casolla, classe '92, vanta infatti circa 400 presenze tra Serie C e Serie D e oltre 130 gol realizzati in carriera, numeri che testimoniano la continuità e il fiuto del gol del nuovo centravanti della Recanatese. Nel corso della sua lunga carriera il bomber ha indossato numerose maglie, costruendo il proprio percorso tra realtà importanti del calcio italiano. Tra le squadre con cui ha giocato figurano Fossombrone, Avezzano, Rimini, Bra, Fano, Teramo e Riccione, oltre alle altre esperienze maturate nel corso degli anni. Casolla porta quindi a Recanati non soltanto la capacità di trovare la via della rete, ma anche un bagaglio significativo di esperienza, conoscenza delle categorie e abitudine a giocare partite importanti. Per la Recanatese si tratta di un innesto di peso, soprattutto per un reparto offensivo che potrà contare sulla presenza di un giocatore capace di garantire fisicità, esperienza e concretezza sotto porta. A quasi 400 gare disputate e con un bottino personale che supera quota 130 reti, Casolla è pronto ad aggiungere un nuovo capitolo alla propria carriera. Questa volta con la maglia della Recanatese, con l'obiettivo di mettere i suoi gol e la sua esperienza al servizio dei giallorossi.

Economia

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

29/08/2026 10:36

La crisi nazionale ed europea del riciclo della plastica comincia a farsi sentire anche nel Maceratese e rischia di avere conseguenze sulla gestione della raccolta differenziata. Il problema nasce dalla crescente difficoltà di trovare sbocchi di mercato per la plastica raccolta e selezionata, condizionata da una domanda debole, dagli elevati costi di lavorazione e dalla concorrenza della plastica vergine, anche di provenienza extraeuropea, spesso disponibile a prezzi più competitivi. Le difficoltà del mercato stanno producendo effetti sull’intera filiera. Corepla, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, ha ridotto la frequenza dei ritiri del materiale già selezionato e pressato. Di conseguenza, le ecoballe restano più a lungo negli impianti, occupando progressivamente gli spazi disponibili per lo stoccaggio. Una situazione che nelle ultime settimane è diventata particolarmente evidente anche nel territorio maceratese, dove il Cosmari ha segnalato il progressivo esaurimento della propria capacità di stoccaggio. Se il sistema non dovesse tornare rapidamente alla normalità, il rischio è che la difficoltà di smaltire il materiale accumulato possa arrivare a ripercuotersi sulla raccolta della plastica nei Comuni. Tra le ipotesi per fronteggiare temporaneamente l’emergenza c’è il trasferimento del materiale in eccesso verso impianti di termovalorizzazione dell’Emilia-Romagna. Una soluzione che consentirebbe di liberare spazio negli impianti, ma che avrebbe inevitabilmente un costo maggiore, legato soprattutto al trasporto e alla gestione fuori regione. Un aggravio che potrebbe finire per incidere sui piani economico-finanziari del servizio rifiuti e, di conseguenza, sulla Tari. È proprio per evitare questo scenario che Cna Macerata chiede di valutare con urgenza la possibilità di consentire al Cosmari, in via temporanea e nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza, di aumentare la quantità di ecoballe stoccabili nei propri spazi. «Dobbiamo impedire che una crisi della filiera nazionale del riciclo si trasformi nell’ennesimo aumento a carico del nostro territorio – afferma il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti –. La Tari rappresenta già una voce molto pesante per le famiglie e ancora di più per tante attività economiche. Se esiste la possibilità di gestire temporaneamente maggiori quantitativi di materiale negli spazi del Cosmari, naturalmente garantendo tutte le condizioni di sicurezza, crediamo sia una strada da percorrere rapidamente». Per Giglietti, infatti, il ricorso a trasferimenti fuori regione dovrebbe essere valutato come extrema ratio: «Non possiamo accettare che per liberare i magazzini si scelga automaticamente la soluzione più costosa e che alla fine il conto venga presentato, come troppo spesso accade, a cittadini e imprese». Secondo Cna Macerata, la vicenda pone anche un problema di credibilità dell’intero sistema della raccolta differenziata. Da anni cittadini, imprese e amministrazioni vengono invitati a migliorare quantità e qualità della differenziazione dei rifiuti, un’attività che richiede organizzazione, investimenti e costi per il servizio. Se, una volta raccolta e selezionata, una parte della plastica viene destinata alla termovalorizzazione perché il mercato del riciclo non riesce ad assorbirla, il rischio è quello di indebolire la fiducia nel sistema. «Alle persone chiediamo ogni giorno attenzione, responsabilità e impegno nel separare correttamente i rifiuti – sottolinea Giglietti –. Se poi quel materiale, dopo essere stato raccolto separatamente e selezionato, deve essere trasportato per centinaia di chilometri e avviato a termovalorizzazione, mandiamo ai cittadini un messaggio difficile da spiegare». La richiesta, quindi, è che l’eventuale ricorso alla termovalorizzazione rimanga una misura eccezionale e temporanea, in attesa di una soluzione strutturale alle difficoltà della filiera. Per Cna, infatti, l’emergenza attuale rende ancora più evidente la necessità di intervenire sulle cause economiche che stanno mettendo sotto pressione il settore del riciclo. Tra le priorità indicate dalla Confederazione ci sono la creazione di un mercato più solido per le materie prime seconde, incentivi al loro utilizzo, sostegno agli investimenti delle piccole imprese nell’economia circolare e una semplificazione delle norme che ancora ostacolano il recupero e il riutilizzo dei materiali. L’obiettivo è rendere più conveniente il ricorso alle materie prime seconde rispetto a quelle vergini, favorendo così lo sviluppo di una filiera del riciclo capace di assorbire e valorizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Per Cna, inoltre, le nuove regole sulla responsabilità dei produttori dovranno tradursi in risultati ambientali concreti e non semplicemente in nuovi costi per imprese e consumatori. La questione, dunque, non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza attuale, ma la tenuta dell’intero modello dell’economia circolare. «La raccolta differenziata è soltanto il primo anello della catena – conclude Giglietti –. Perché l’economia circolare funzioni davvero, ciò che recuperiamo deve tornare ad avere un valore economico e trovare un mercato». Una sfida che, secondo Cna, richiede interventi strutturali: «È qui che occorre intervenire, rendendo le materie prime-seconde competitive rispetto a quelle vergini e aiutando le imprese che investono nel recupero e nel riutilizzo. Cna lo sostiene da tempo: senza una politica industriale del riciclo rischiamo di avere cittadini sempre più bravi a differenziare e un sistema produttivo che, paradossalmente, non riesce più a utilizzare ciò che raccogliamo».

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

24/08/2026 14:50

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

Scuola e università

Chiesanuova, prende forma il nuovo asilo nido: 28 posti per i bambini e investimento da 872mila euro

Chiesanuova, prende forma il nuovo asilo nido: 28 posti per i bambini e investimento da 872mila euro

02/09/2026 17:30

Ventotto posti per i bambini, spazi moderni e un'attenzione particolare all'efficienza energetica. Prende forma a Chiesanuova di Treia il nuovo asilo nido realizzato dal comune di Treia all'interno del complesso scolastico della frazione, nell'ambito degli interventi per il potenziamento dell'offerta educativa dedicata alla fascia 0-6 anni. La nuova struttura, pensata per offrire alle famiglie un servizio stabile e qualificato, ha richiesto un investimento complessivo di 872.200 euro, di cui 672mila euro finanziati attraverso il Pnrr e oltre 200mila euro con fondi di bilancio comunale. L'edificio si sviluppa interamente al piano terra ed è affiancato da un'area verde destinata alle attività all'aperto e al gioco. La progettazione prevede inoltre una componente costruttiva in legno e soluzioni orientate alla sostenibilità: il nido sarà infatti classificato come NZEB (Nearly Zero Energy Building), grazie alla presenza di un impianto fotovoltaico, una pompa di calore, sistemi di isolamento e un impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore. Gli ambienti sono stati organizzati in due sezioni, entrambe dotate di spazi dedicati al soggiorno-pranzo, al riposo e ai servizi igienici. A questi si aggiunge un'area comune destinata alle attività e alla conservazione del materiale didattico. Una distribuzione degli spazi pensata per garantire funzionalità e sicurezza e, allo stesso tempo, rispondere alle esigenze dei bambini e degli operatori. La realizzazione del nuovo nido rientra negli interventi finanziati dal PNRR per il potenziamento dei servizi per la prima infanzia. A completare il progetto è arrivato anche un ulteriore finanziamento di oltre 56mila euro per gli arredi. Il Comune di Treia si è, infatti, classificato al secondo posto nella graduatoria marchigiana del Programma operativo complementare al Programma operativo nazionale "Per la Scuola" 2014-2020, cofinanziato da fondi europei. Le risorse permetteranno di dotare il nuovo asilo di arredi innovativi, con l'obiettivo di rendere gli ambienti ancora più funzionali e accoglienti. "Con la realizzazione del nido di Chiesanuova si arricchisce ulteriormente l'offerta scolastica del nostro territorio, ma soprattutto si mette a disposizione delle famiglie un servizio importante per la prima infanzia", sottolinea il sindaco Franco Capponi. L'obiettivo dell'amministrazione è costruire una rete di servizi per la prima infanzia distribuita sul territorio comunale. "A Passo Treia il nido è già presente, a Chiesanuova abbiamo realizzato questa nuova struttura e nel nuovo polo scolastico di Treia è previsto anche un asilo nido - aggiunge il primo cittadino -. In questo modo possiamo offrire un servizio rivolto alle famiglie e ai bambini di tutto il territorio comunale, avvicinando le opportunità alle diverse realtà del nostro Comune". Per Capponi, il progetto presenta anche una valenza sociale. "Questi servizi possono favorire una maggiore integrazione tra i bambini. Bambini che magari non avrebbero occasione di incontrarsi prima della scuola primaria possono, invece, iniziare a conoscersi, giocare insieme e costruire relazioni già nell'età prescolare".   Con il nuovo asilo nido di Chiesanuova, dunque, Treia amplia il sistema dei servizi dedicati alla prima infanzia, puntando su una struttura inserita direttamente nel complesso scolastico della frazione e pensata per accompagnare bambini e famiglie già nei primi anni del percorso educativo.

Morrovalle, giovani e anziani insieme per riqualificare l’ex scuola dell’Ente Canale

Morrovalle, giovani e anziani insieme per riqualificare l’ex scuola dell’Ente Canale

01/09/2026 18:50

 Giovani, ragazzi con disabilità e anziani insieme per prendersi cura di uno spazio della comunità. È partito a Morrovalle il progetto di cittadinanza attiva “Insieme si può! Educhiamoci al bene comune”, promosso dall’associazione di volontariato Amici del Talento con il patrocinio del Comune. Per due settimane, dal 31 agosto all’11 settembre, trenta giovani morrovallesi tra i 14 e i 18 anni, cinque tutor, sei ragazzi con disabilità della cooperativa sociale Il Talento e gli anziani della Caritas Interparrocchiale e dei circoli di Morrovalle e Trodica lavoreranno fianco a fianco per riqualificare l’ex scuola dell’infanzia dell’Ente Canale. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30. Lo spazio, al termine degli interventi, sarà destinato in autunno ai laboratori mattutini e pomeridiani rivolti ai ragazzi con disabilità. L’iniziativa si inserisce nel Programma 2024-2027 del Patto educativo territoriale di Morrovalle, nell’ambito dell’annualità 2026-2027 dedicata al quarto valore del Patto: “Educare al Bene Comune”. L’obiettivo non è soltanto quello di restituire alla comunità uno spazio più curato e funzionale, ma soprattutto creare un’occasione concreta di incontro tra generazioni e di inclusione. Giovani e ragazzi della cooperativa Il Talento lavoreranno come un unico gruppo, affiancati dai tutor e dall’esperienza degli adulti e degli anziani. La riqualificazione diventa così uno strumento educativo. Attraverso le attività pratiche condivise, i partecipanti potranno sviluppare capacità relazionali e cooperative e sperimentare direttamente il valore dell’impegno civico e della collaborazione. Non mancheranno anche momenti di convivialità, con merende e pause condivise pensate per favorire la conoscenza reciproca e la nascita di nuove relazioni. Il progetto prevede inoltre un riconoscimento economico per i giovani partecipanti: ogni ragazzo, regolarmente assicurato, riceverà un buono spesa di 60 euro a settimana per il proprio impegno. «Un progetto che parla di cittadinanza attiva, inclusione, conoscenza e cooperazione intergenerazionale», sottolinea la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Fabiana Scarpetta. «Quando un Comune, Enti del Terzo settore e i circoli anziani del territorio decidono di camminare nella stessa direzione – aggiunge – il risultato non è solo la riqualificazione di uno spazio, ma la costruzione di legami che resteranno ben oltre le due settimane di attività». Per Scarpetta, vedere «ragazzi con abilità diverse lavorare fianco a fianco, imparare gli uni dagli altri e riscoprire insieme il valore del prendersi cura di ciò che è di tutti» rappresenta «la dimostrazione più concreta di cosa significhi davvero educare al bene comune». “Insieme si può!” vuole essere infatti solo il primo passo di un percorso educativo più ampio, con l’obiettivo di trasformare l’impegno civico in una pratica quotidiana. I giovani partecipanti saranno chiamati a raccontare e condividere l’esperienza con i propri coetanei, diventando promotori di una cultura della partecipazione. Il progetto punta infine a rafforzare la rete educativa del territorio, mettendo in relazione giovani, famiglie, scuola, associazioni, enti del Terzo settore e istituzioni locali. Un lavoro comune che parte dalla cura di uno spazio fisico per arrivare alla costruzione di una comunità più partecipata e inclusiva.

Cultura

Ugo Caggiano, il decennio della ricerca: a Macerata una mostra dedicata agli anni ’70

Ugo Caggiano, il decennio della ricerca: a Macerata una mostra dedicata agli anni ’70

02/09/2026 17:36

Un viaggio nella ricerca artistica di Ugo Caggiano, attraverso le opere realizzate negli anni Settanta, decennio segnato da sperimentazioni, materiali, colori e nuove forme espressive. È il percorso proposto dalla nuova mostra ospitata nelle stanze di Nino Caffè, in via Roma a Macerata, curata da Daniele Taddei e dedicata a uno dei periodi più significativi della produzione dell’artista, scomparso nel 2020. Il taglio del nastro è in programma domenica alle 18. L’esposizione sarà poi visitabile gratuitamente fino al 3 gennaio 2027. La mostra nasce dal lungo rapporto di Taddei con Caggiano e dal desiderio di riportare al centro quelle opere che, secondo il curatore, rappresentano in modo particolare la sua continua ricerca. Un artista che amava sperimentare con materiali e linguaggi diversi, trasformando elementi di uso comune in nuove possibilità espressive. «La stanza a cui miro sempre era quella dove vengono gelosamente custoditi i lavori degli anni ’70», racconta Taddei, ricordando le visite nello studio di Caggiano a Serrapetrona. Opere nelle quali, spiega, accanto alla pittura compaiono «assemblaggi, applicazioni di materiali poveri» capaci di creare «un equilibrio di forme e di cromatismi di rara bellezza». Il percorso espositivo restituisce proprio questa dimensione sperimentale: dalle plastiche alle stoffe, dalle grandi tele dai colori accesi alle opere realizzate con materiali poveri, fino alle sculture semoventi. Un universo nel quale ricorrono il gioco, il movimento, l’ironia e una particolare attenzione alla musicalità delle forme e dei colori. Elementi che, secondo Taddei, raccontano anche l’uomo oltre che l’artista. Caggiano era infatti appassionato di lettura, natura, storia e musica, in particolare di jazz, e suonava il sax. «In quei lavori degli anni ’70 si incontrano tutte queste componenti», sottolinea il curatore. Il decennio diventa così anche lo specchio di un’epoca attraversata da profonde trasformazioni sociali e culturali e da nuove correnti artistiche, dalla Pop Art all’Arte Povera. Al centro della mostra resta però il linguaggio personale di Caggiano, fatto di ricerca e sperimentazione, ma anche di quel legame con l’infanzia e con il gioco che ha accompagnato tutta la sua produzione. Un filo che oggi, attraverso queste opere, «viene ripreso e proseguito con questo straordinario evento che magicamente ci riporterà nuovamente a Lui».

Kontempora torna a Camerino: Cerno e Porro protagonisti del festival

Kontempora torna a Camerino: Cerno e Porro protagonisti del festival

02/09/2026 13:00

Due appuntamenti per parlare del presente, delle sue contraddizioni e dei cambiamenti che attraversano la società. È questo il filo conduttore di Kontempora 2026, il festival culturale ideato da Marca APS che torna a Camerino dopo il debutto dello scorso anno con il messaggio “Il coraggio del confronto”. La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di ascolto e dialogo, portando sul territorio voci, idee e punti di vista differenti sui temi della contemporaneità. Il confronto viene così inteso non come contrapposizione, ma come occasione per ascoltare, approfondire e interrogarsi su ciò che sta accadendo nella società. A raccogliere l’invito saranno quest’anno Tommaso Cerno e Nicola Porro, due protagonisti del giornalismo e del dibattito pubblico nazionale, chiamati a confrontarsi con il pubblico di Camerino attraverso due incontri dedicati a temi e prospettive differenti. Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 settembre, alle ore 19, con Tommaso Cerno, giornalista e conduttore televisivo. Il titolo della serata sarà “Le ragioni di Giuda”, un incontro pensato come momento di riflessione attraverso lo sguardo e l’esperienza di Cerno. Due settimane più tardi, domenica 20 settembre alle 19, sarà invece la volta di Nicola Porro, giornalista, conduttore televisivo e saggista. “Il presente senza filtri” è il titolo scelto per l’appuntamento, che sarà dedicato alla lettura dell’attualità e ai principali fenomeni politici, economici e sociali che caratterizzano il nostro tempo. Entrambe le serate si svolgeranno nell’Auditorium dell’Accademia della Musica ABF “Franco Corelli”, a San Paolo di Camerino. Una struttura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo importante nella vita culturale del territorio e che ospiterà così due occasioni di incontro rivolte non soltanto alla comunità camerte, ma a un pubblico più ampio. La scelta di Camerino si inserisce nel percorso di Kontempora e conferma il legame della manifestazione con un territorio dalla forte tradizione culturale. L’intento degli organizzatori è infatti quello di proporre occasioni di discussione accessibili e capaci di coinvolgere persone con sensibilità e punti di vista diversi. L’ingresso a entrambi gli appuntamenti sarà libero. 

Eventi

Bandiere Blu 2026, festa a Campofilone: le Marche confermano 20 località premiate

Bandiere Blu 2026, festa a Campofilone: le Marche confermano 20 località premiate

02/09/2026 19:55

È stata Campofilone a ospitare la festa regionale dedicata alle Bandiere Blu 2026, il riconoscimento assegnato dalla FEE ai Comuni che si distinguono per qualità delle acque, servizi, attenzione all'ambiente e sostenibilità. Le Marche confermano quest'anno 20 località premiate, distribuite lungo circa 185 chilometri di costa. La cerimonia si è svolta nell'area anfiteatro sul lungomare di Ponte Nina, proprio nel territorio di Campofilone, che ha conquistato il prestigioso riconoscimento per la prima volta. Un appuntamento dedicato non soltanto al mare, ma anche alla capacità del territorio marchigiano di coniugare qualità dell'accoglienza, tutela ambientale e attrattività turistica. Ad aprire la manifestazione è stato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha sottolineato il valore del riconoscimento e il percorso compiuto dalla regione negli ultimi anni. "Il riconoscimento delle Bandiere Blu ha un valore sempre attuale, perché la qualità dell'offerta dei nostri servizi e delle nostre acque rappresenta un fiore all'occhiello", ha dichiarato Acquaroli. "È un risultato straordinario che sprona a continuare a lavorare insieme su questa strada". Il presidente ha evidenziato come il risultato sia frutto del lavoro portato avanti da amministrazioni locali, istituzioni e imprese, sottolineando anche la crescita dell'attrattività turistica delle Marche. Un turismo che, secondo Acquaroli, non è più legato esclusivamente alle spiagge, ma sempre più orientato alla ricerca di esperienze diverse. "Non c'è più soltanto il turismo balneare, ma anche quello dei borghi, gastronomico, la curiosità, la ricerca, la voglia di vivere qualcosa di unico. E le Marche hanno sicuramente tanto da raccontare anche da questo punto di vista", ha aggiunto. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Campofilone Riccardo Verdecchia, che ha definito motivo di "grande soddisfazione e orgoglio" l'aver ospitato la cerimonia regionale. Il primo cittadino ha sottolineato come dietro la Bandiera Blu ci sia "una comunità intera", composta da amministratori, uffici comunali, operatori turistici e commerciali, associazioni, volontari e cittadini. "La Bandiera Blu non è soltanto un traguardo, ma anche una responsabilità e uno stimolo a proseguire con determinazione sulla strada della sostenibilità, della collaborazione tra territori e della crescita dell'attrattività delle nostre comunità", ha spiegato Verdecchia. "La Bandiera Blu è un traguardo. Ma, soprattutto, è un nuovo punto di partenza". Nel corso dell'evento è intervenuto anche il presidente della Fondazione FEE Italia Claudio Mazza, che ha ribadito come il riconoscimento rappresenti il risultato di un percorso che mette insieme tutela dell'ambiente, qualità dei servizi, gestione responsabile del territorio ed educazione alla sostenibilità. "Le 20 Bandiere Blu delle Marche confermate anche per il 2026 testimoniano una qualità diffusa e soprattutto la capacità dei Comuni marchigiani di lavorare insieme per tutelare il territorio e offrire un'accoglienza di eccellenza", ha affermato Mazza. Le 20 Bandiere Blu delle Marche Durante la cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti ai rappresentanti delle 20 località marchigiane premiate nel 2026: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo, Senigallia, Ancona (Portonovo), Sirolo, Numana, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Altidona, Pedaso, Campofilone, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali Paolo Calcinaro e Francesca Pantaloni, numerosi consiglieri regionali, autorità locali e cittadini. Con 20 Bandiere Blu su circa 185 chilometri di costa, le Marche si confermano tra le regioni italiane più virtuose per densità di riconoscimenti: in media, si registra infatti una Bandiera Blu ogni 9,2 chilometri di litorale. Il riconoscimento tiene conto di numerosi parametri, tra cui qualità delle acque di balneazione, gestione ambientale, efficienza dei servizi, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, piste ciclabili, aree verdi, servizi turistici, accessibilità e sicurezza delle spiagge. Un risultato che, oltre a premiare la qualità del mare marchigiano, guarda quindi alla capacità dei territori di costruire un modello turistico sempre più attento alla sostenibilità e alla valorizzazione complessiva della costa.

Radio Caldarola, cinquant'anni dopo: quando una radio si costruiva con le proprie mani

Radio Caldarola, cinquant'anni dopo: quando una radio si costruiva con le proprie mani

02/09/2026 19:00

Cinquant'anni fa, sui 99 MHz in FM, prendevano vita le prime trasmissioni di Radio Caldarola, un'avventura nata quasi per gioco dall'entusiasmo di un gruppo di giovani e diventata, nel giro di poco tempo, una presenza importante nella quotidianità della comunità. Erano gli anni delle radio libere, quando iniziare a trasmettere significava soprattutto avere inventiva, capacità di arrangiarsi e una buona dose di passione. A Caldarola, infatti, non c'erano apparecchiature pronte all'uso: trasmettitori, antenne, collegamenti e strumenti tecnici venivano recuperati, modificati o addirittura costruiti direttamente dai ragazzi. Dietro una voce trasmessa nell'etere c'erano saldature, fili, componenti recuperati e numerose prove. Ogni problema diventava una sfida da risolvere e ogni soluzione contribuiva a rendere quella radio qualcosa di unico. Più che una semplice emittente, Radio Caldarola era diventata un luogo di incontro, di sperimentazione e di condivisione, dove i giovani potevano imparare e mettere a disposizione le proprie idee. Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta furono tanti i ragazzi del paese a lasciarsi coinvolgere dall'esperienza. La radio finì così per diventare un punto di riferimento per la comunità, dando voce alle associazioni, alle iniziative locali e alle attività del territorio, oltre ad accompagnare le giornate dei caldarolesi con musica e programmi. Il legame con il paese era profondo: chi stava davanti al microfono, chi preparava le trasmissioni e chi si occupava della parte tecnica non si limitava a fare radio. Stava contribuendo a costruire una nuova forma di comunicazione locale, capace di coinvolgere direttamente la comunità. A distanza di mezzo secolo, quell'esperienza è tornata a rivivere nei racconti dei suoi protagonisti. I "ragazzi di Radio Caldarola" si sono recentemente ritrovati per una serata insieme, riscoprendo persone, episodi e ricordi di una stagione che per molti ha rappresentato molto più di un semplice passatempo. È stato un vero e proprio tuffo nel passato, ma anche l'occasione per ritrovare quello spirito di amicizia e aggregazione che aveva accompagnato l'avventura della radio. Per tanti giovani di allora, quelle ore trascorse insieme tra microfoni, musica e apparecchiature erano diventate un modo per stare insieme e, allo stesso tempo, contribuire alla vita del paese. Oggi, tra Internet, social network, podcast e piattaforme digitali, quel mondo fatto di apparecchi autocostruiti e soluzioni artigianali sembra lontanissimo. Eppure proprio la semplicità di quell'esperienza ne racconta ancora il valore: non erano i mezzi a fare la differenza, ma la capacità di costruire qualcosa insieme. Il cinquantesimo anniversario di Radio Caldarola non è quindi soltanto una ricorrenza dal sapore nostalgico. È il ricordo di una generazione che, con strumenti limitati ma tanta inventiva, riuscì a creare una voce per il proprio paese. Un amarcord che diventa anche una riflessione sul presente: perché, cinquant'anni dopo, l'eredità più preziosa di quella radio resta forse proprio quella fatta di amicizia, partecipazione e senso di comunità.

Curiosità

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

01/09/2026 13:10

È già un successo la collaborazione esclusiva realizzata tra l'artista Zara Larsson e Winx Club, un duo che ha acceso l'attenzione del pubblico e dei social. L'universo delle amatissime fate incontra quello della popstar internazionale in un crossover che porta la magia di WInx nel cuore della cultura pop contemporanea e che unisce musica, animazione, moda e nuove generazioni.  Oltre 50.2 milioni di visualizzazioni complessive in tutto il mondo tra Instagram, TikTok e YouTube per i contenuti dedicati alla collaborazione, accompagnate da più di 600.000 condivisioni e repost.  Questi numeri sono testimoni della capacità del progetto di intercettare pubblici diversi, unendo la fanbase internazionale di Zara Larsson a quella di Winx club, che attraversa le generazioni.  La performance live di "Midnight Sun", successo dell'artista del 2025 nominato ai Grammy Awards come Best Dance Pop Recording, si fonde perfettamente con la presenza delle fate e con l'inconfondibile stile animato che ha reso Winx Club un classico internazionale. Un estratto del video sarà disponibile all'interno dei nuovi episodi di "Winx Club: The Magic is Back", la cui stagione completa sarà lanciata in Italia su Rai Gulp e RaiPlay nel mese di settembre. Sei nuovi episodi sono inoltre già disponibili su Netflix. Anche la 'Dance Challenge', format ormai consolidato sui social che invita il pubblico a replicare alcuni passa di danza 'reinterpretati' dalla popstar nel mondo Winx sulle note di Midnight Sun, ha ottenuto grande partecipazione ed un elevato numero di visualizzazioni sui profili social ufficiali di Winx Club. Chi è Zara Larsson Zara Larsson è una delle artiste più influenti della scena pop contemporanea. A soli dieci anni aveva già conquistato il grande pubblico, vincendo “Talang” (la versione svedese di “Got Talent”). Da allora è diventata una vera star mondiale, con una solida fanbase e miliardi di stream. I suoi successi, tra cui “Symphony” (realizzato insieme ai Clean Bandit), “Lush Life” e “Never Forget You”, hanno ottenuto numerose certificazioni multi-platino e raggiunto le classifiche di tutta Europa, Regno Unito e Stati Uniti. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata cinque MTV Europe Music Awards, quattro Grammy Awards, tre Nickelodeon Kids' Choice Awards, ed è stata candidata ai BRIT Award e agli MTV Video Music Awards. Il successo di Raimbow e Winx Club Fondato nel 1995, il Gruppo Rainbow è una delle eccellenze della creatività italiana nel mondo dell’intrattenimento, in grado di competere con i colossi globali, vantando prodotti trasmessi in oltre 130 Paesi che spaziano dall’animazione al live action fino al licensing. Rainbow si afferma con il successo planetario della saga Winx Club, divenuto un fenomeno della cultura pop. Winx è entrato nell’immaginario collettivo e continua a ispirare nuove generazioni di fan in tutto il mondo. Tra i principali motivi di questo grande successo, la capacità del concept originario di svilupparsi in nuovi percorsi di racconto, sempre al passo con i tempi e senza mai perdere di vista i valori identitari della saga. Sin dal suo esordio nel 2004 Winx Club ha conquistato milioni di giovani e ha raggiunto traguardi straordinari: 9 stagioni animate coprodotte con Rai, 3 film per il cinema, 4 film per la TV, 2 serie animate coprodotte con Netflix, 2 stagioni live-action Netflix Original "Fate - The Winx Saga" e milioni di fan in tutto il mondo.    

A Petriolo torna il Saltarello Folk Festival: musica, tradizioni e un omaggio a Domenico Ciccioli

A Petriolo torna il Saltarello Folk Festival: musica, tradizioni e un omaggio a Domenico Ciccioli

31/08/2026 20:00

Dopo la pausa dello scorso anno, il Saltarello Folk Festival "Pitriò' mmia" torna a Petriolo per la sua terza edizione. Sabato 5 e domenica 6 settembre il centro storico del paese si trasformerà in un palcoscenico dedicato alla musica popolare, con una grande novità: il confronto tra la tradizione folkloristica petriolese, quella napoletana e quella della Murgia. Due giornate tra concerti, laboratori, incontri e momenti di condivisione, con la presenza di artisti di rilievo nazionale. Per la prima volta nella terra di Giovanni Ginobili, poeta vernacolare, folklorista e considerato uno dei padri dell'etnomusicologia moderna nelle Marche, arriveranno Carlo Faiello, direttore artistico della Notte della Tammorra di Napoli, e Maria Moramarco, tra le più autorevoli interpreti della tradizione musicale della Murgia. Ma la terza edizione del festival avrà anche un significato particolare per la comunità di Petriolo. Domenica sera, durante il concerto di Maria Moramarco, sarà ricordato Domenico Ciccioli, detto "Dumì", uno degli ultimi custodi dei canti della tradizione petriolese e ideatore e anima del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. Un momento dedicato alla memoria di chi ha contribuito a mantenere vive le radici musicali del paese. Il programma di sabato La manifestazione prenderà il via sabato 5 settembre alle 10 con il laboratorio di strumenti popolari dedicato ad adulti e ragazzi. "Suoni Erranti", primo Dipartimento di musiche tradizionali e world music delle Marche, proporrà una giornata di seminari dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17, con i docenti Anissa Gouizi per il canto tradizionale, Francesco Savoretti per le percussioni tradizionali, Mattia Console per il violino popolare e Andrea Branchetti per l'organetto. Alle 18, sul belvedere davanti al Bar Centrale, si terrà l'esibizione dei partecipanti al laboratorio. La giornata proseguirà alle 21 in piazza Umberto I con il concerto napoletano di Carlo Faiello "Ensemble in Ballanza", insieme a Paola Salurso, interprete della canzone popolare cilentana. Compositore, cantautore e musicologo napoletano, Faiello ha dedicato gran parte della sua carriera alla valorizzazione della musica popolare campana, proponendo un ponte tra passato e presente. Domenica tra stornelli, folklore e tradizioni La giornata di domenica 6 settembre inizierà alle 10 sul belvedere con la presentazione di "Radeche Fonne", ultimo lavoro del fiuminatese Matteo Stella, definito come un "ecosistema sonoro che trasforma l'entroterra marchigiano in un organismo musicale vivente". Alle 10:45 spazio al confronto con "Tradizioni a confronto", un dibattito dedicato alla tradizione napoletana e a quella petriolese. A seguire, alle 11:30, l'"Aperitivo musicale tra stornelli e tammurriate", una libera esecuzione di canti tradizionali che vedrà da una parte Carlo Faiello, Biagio De Prisco e Paola Salurso per la tradizione napoletana e dall'altra i "Moschettieri dello stornello petriolese", Elia Salvucci, Mattia Ranalli e Samuele Tammaro. Alle 17, le vie del paese torneranno a riempirsi di suoni e colori con il folklore. In piazza Umberto I si esibirà il gruppo folk "Città di Matelica", mentre il pomeriggio sarà arricchito dalla sfilata dei trattori d'epoca, con il loro caratteristico ritmo e scoppio. Il gran finale è in programma alle 21, sempre in piazza Umberto I, con Maria Moramarco e il suo ensemble nel concerto "Sulle tracce della terra: canti e ritmi della Murgia". Originaria di Altamura e appartenente a una famiglia di cantori, Moramarco è cantante, ricercatrice e interprete della musica popolare pugliese. Dagli anni Settanta si dedica alla ricerca e alla valorizzazione delle tradizioni musicali e della cultura contadina dell'Alta Murgia. La sua voce, profondamente legata alla tradizione orale, l'ha portata a collaborare con numerosi artisti italiani e internazionali. Nel corso della serata ci sarà anche il momento dedicato a Domenico Ciccioli, con un omaggio sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. "Un appuntamento con la memoria, la musica e le nostre radici sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia", anticipano gli organizzatori. "Riscoprire ciò che siamo stati e trasmetterlo ai giovani" Il festival è fortemente voluto dall'amministrazione comunale, con la direzione artistica di Massimiliano Luciani e Francesco Savoretti. "Petriolo torna il centro dei canti e dei balli tradizionali – dichiara il sindaco Matteo Santinelli – non solo marchigiani ma con un respiro nazionale, ospitando anche gruppi campani e pugliesi. Il Saltarello Folk Festival non vuole essere solo uno sguardo nostalgico sul passato, ma una riaffermazione delle nostre radici e tradizioni, una riscoperta della nostra cultura soprattutto rivolta alle fasce più giovani, che saranno protagoniste di questa manifestazione". "A Petriolo abbiamo un patrimonio di canti, musiche, balli, racconti e consuetudini che rischierebbe di perdersi se non riuscissimo a trasmetterlo alle nuove generazioni. È questo il senso del festival: riscoprire ciò che siamo stati, valorizzare il prezioso lavoro di ricerca di studiosi come Giovanni Ginobili e, soprattutto, creare le condizioni perché quella cultura possa continuare a vivere, reinterpretata e condivisa anche dai giovani". "La terza edizione – conclude il sindaco – conferma la volontà dell'amministrazione di investire nella cultura popolare come elemento di identità, di comunità e, nello stesso tempo, di apertura e di incontro con altre esperienze". A chiudere è il maestro Massimiliano Luciani, direttore artistico del festival: "Riprendiamo con grande gioia il nostro festival del saltarello. Quest'anno sarò affiancato dalla figura magistrale di Francesco Savoretti. Tanti eventi in due giorni, che porteranno a Petriolo emozioni uniche". Tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili sulle pagine Facebook e Instagram del Saltarello Folk Festival.

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Potenza Picena, cambio al vertice della 114ª Squadriglia Radar: De Simone nuovo comandante

Potenza Picena, cambio al vertice della 114ª Squadriglia Radar: De Simone nuovo comandante

02/09/2026 18:45

Cambio al vertice della 114ª Squadriglia Radar Remota dell'Aeronautica Militare di Potenza Picena. Dopo oltre tre anni alla guida del reparto, il Maggiore Luciano Speranza ha lasciato il comando, cedendo il testimone al Capitano Giorgio De Simone, che assume ora la responsabilità della struttura radar potentino. La cerimonia si è svolta questa mattina alla presenza del Generale di Brigata Giacomo Ghiglierio, comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l'Assistenza al Volo di Borgo Piave. All'appuntamento hanno preso parte numerose autorità civili e militari della provincia di Macerata, a testimonianza del legame consolidato negli anni tra la Squadriglia e il territorio. Tra i presenti anche il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini, il vicesindaco di Macerata Francesca D'Alessandro, il viceprefetto aggiunto di Macerata Maria Strino, la presidente regionale della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruiti e il comandante del Presidio aeronautico di Macerata e Ancona, Colonnello Marco Attanasio. Alla cerimonia hanno partecipato inoltre alcuni dei precedenti comandanti della 114ª Squadriglia Radar Remota: Raimondo Lanzarini, primo comandante del reparto, Nunzio Pisano e Alessandro Grossi. Una presenza che ha sottolineato la continuità e il forte legame costruito nel tempo attorno alla struttura dell'Aeronautica Militare. Nel corso della cerimonia, il Generale Ghiglierio ha conferito al Maggiore Luciano Speranza un encomio per l'attività svolta durante i suoi oltre tre anni di comando. Il riconoscimento ha premiato non soltanto l'operato professionale, ma anche l'impegno nelle iniziative sociali e di sensibilizzazione promosse per far conoscere più da vicino l'attività dell'Aeronautica Militare e rafforzare il rapporto tra la Forza Armata e la comunità maceratese. Durante il suo incarico, Speranza ha infatti contribuito a consolidare il rapporto tra la 114ª Squadriglia e il territorio, favorendo occasioni di incontro, collaborazione e conoscenza reciproca con istituzioni e cittadini. Parole di stima e gratitudine sono arrivate anche dal sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini, che ha sottolineato l'importanza della presenza della Squadriglia sul territorio e il rapporto costruito negli anni con le istituzioni e la cittadinanza.   Con il passaggio di consegne si apre ora una nuova fase per la 114ª Squadriglia Radar Remota, che proseguirà la propria attività sotto la guida del Capitano Giorgio De Simone, nel solco della professionalità e dell'impegno che hanno caratterizzato il reparto.

Civitanova, Cesare Treccioni campione regionale di Gym Boxe: il sindaco lo riceve in Comune

Civitanova, Cesare Treccioni campione regionale di Gym Boxe: il sindaco lo riceve in Comune

01/09/2026 14:20

CIVITANOVA - Campione regionale alla prima partecipazione a un campionato e ora pronto a rappresentare le Marche nella fase nazionale. È il prestigioso traguardo raggiunto da Cesare Treccioni, 33 anni, vincitore del Campionato Regionale di Gym Boxe FPI nella categoria -81 kg. A seguito del risultato, l'atleta è stato ricevuto in Comune dal sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha voluto complimentarsi personalmente con lui per il percorso compiuto e per la qualificazione alla fase finale nazionale, in programma nel mese di settembre in Campania. La competizione regionale si è disputata lo scorso 21 giugno a Monte Giberto. Treccioni è riuscito a conquistare l'accesso alla finale e successivamente la medaglia d'oro, ottenendo così anche il pass per la fase nazionale. Un risultato particolarmente significativo, considerando che si trattava della prima partecipazione di Treccioni a un campionato. Un traguardo costruito attraverso allenamenti, impegno e sacrificio, conciliando la pratica sportiva con la propria attività professionale. Treccioni, infatti, è architetto e riesce a portare avanti la passione per la boxe accanto agli impegni lavorativi, allenandosi alla Palestra Iron Dojo e dedicando tempo ed energie alla preparazione agonistica. All'incontro in Comune erano presenti anche Marco e Giacomo Diamanti, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'associazione, che hanno accompagnato il campione regionale in questo percorso. "La storia di Cesare è motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco –. Il suo risultato dimostra come impegno, sacrificio e determinazione possano permettere di raggiungere traguardi importanti, anche quando bisogna conciliare sport e lavoro. A Cesare va il nostro più grande in bocca al lupo per la fase nazionale in Campania". Ora per Treccioni si apre una nuova sfida: dopo il titolo regionale conquistato a Monte Giberto, l'obiettivo è quello di tenere alti i colori delle Marche nella fase finale nazionale di Gym Boxe, in programma a settembre.

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