Una notte di vera emergenza ha messo in ginocchio Porto Recanati, stretta in una morsa tra la forza dell'Adriatico e l'esondazione del fiume Musone. Quella che era iniziata intorno alle ore 23:00 di ieri come una forte mareggiata localizzata sul litorale nord, si è trasformata in poche ore in un evento critico che ha flagellato tutti i nove chilometri di costa, da Scossicci fino alla zona sud del centro abitato.
L'emergenza è stata innescata da una violenta mareggiata da sud che, pur in assenza di vento o piogge particolari, ha colpito con estrema durezza la costa. La forza delle onde ha impedito al fiume Musone di riversarsi regolarmente in mare; l'effetto "tappo" ha causato l'uscita del corso d'acqua dall'alveo, allagando le aree circostanti e aggravando i danni già causati dalle onde.
Il bilancio dei danni è pesante. Inizialmente l'acqua aveva travolto le barriere di protezione e i sacchi di sabbia dello chalet Acapulco, penetrando all'interno e distruggendo pavimentazioni in legno e marmo, oltre a compromettere il sistema fognario. Con il passare delle ore, la furia del mare non ha risparmiato nessuna struttura: lungo tutto il lungomare si registrano danni a pertinenze, terrazze e vetrate.
La sede stradale è stata invasa da acqua e detriti, rendendo necessaria la chiusura della Strada Provinciale Litoranea. Il blocco della circolazione, inizialmente previsto da via del Sole fino al confine con Numana, è stato mantenuto per permettere la rimozione dei materiali lasciati dal mare e per garantire l'incolumità pubblica in una zona che rappresenta una delle principali criticità regionali per l'erosione costiera.
Sul posto hanno operato incessantemente i vigili del fuoco di Civitanova Marche, i carabinieri e i volontari della Protezione Civile. Il sindaco Andrea Michelini, presente sul luogo dell'emergenza insieme alle autorità, ha disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC) per monitorare la situazione in tempo reale.
Una notte di vera emergenza ha messo in ginocchio Porto Recanati, stretta in una morsa tra la forza dell'Adriatico e l'esondazione del fiume Musone. Quella che era iniziata intorno alle ore 23:00 di ieri come una forte mareggiata localizzata sul litorale nord, si è trasformata in poche ore in un evento critico che ha flagellato tutti i nove chilometri di costa, da Scossicci fino alla zona sud del centro abitato.
L'emergenza è stata innescata da una violenta mareggiata da sud che, pur in assenza di vento o piogge particolari, ha colpito con estrema durezza la costa. La forza delle onde ha impedito al fiume Musone di riversarsi regolarmente in mare; l'effetto "tappo" ha causato l'uscita del corso d'acqua dall'alveo, allagando le aree circostanti e aggravando i danni già causati dalle onde.
Il bilancio dei danni è pesante. Inizialmente l'acqua aveva travolto le barriere di protezione e i sacchi di sabbia dello chalet Acapulco, penetrando all'interno e distruggendo pavimentazioni in legno e marmo, oltre a compromettere il sistema fognario. Con il passare delle ore, la furia del mare non ha risparmiato nessuna struttura: lungo tutto il lungomare si registrano danni a pertinenze, terrazze e vetrate.
La sede stradale è stata invasa da acqua e detriti, rendendo necessaria la chiusura della Strada Provinciale Litoranea. Il blocco della circolazione, inizialmente previsto da via del Sole fino al confine con Numana, è stato mantenuto per permettere la rimozione dei materiali lasciati dal mare e per garantire l'incolumità pubblica in una zona che rappresenta una delle principali criticità regionali per l'erosione costiera.
Sul posto hanno operato incessantemente i vigili del fuoco di Civitanova Marche, i carabinieri e i volontari della Protezione Civile. Il sindaco Andrea Michelini, presente sul luogo dell'emergenza insieme alle autorità, ha disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC) per monitorare la situazione in tempo reale.
Un violento impatto ha scosso il silenzio della notte lungo l'autostrada A14, quando mancavano pochi minuti alle due del mattino. Al chilometro 250,5, nel territorio di Potenza Picena, un autocarro munito di autogrù ha urtato un cavalcavia che sovrasta la carreggiata, innescando una carambola che ha visto coinvolti altri due mezzi in transito. L'allarme è scattato precisamente alle ore 01:45, mobilitando immediatamente i soccorsi per quella che è apparsa subito come una situazione di potenziale pericolo per la stabilità delle infrastrutture.
La squadra dei vigili del fuoco di Civitanova Marche è intervenuta prontamente sul luogo del sinistro, concentrando gli sforzi non solo sulla messa in sicurezza dell'area colpita, ma anche su una delicata verifica statica del ponte. Utilizzando un'autoscala, i tecnici hanno ispezionato minuziosamente il punto dell'impatto per escludere cedimenti strutturali che avrebbero potuto mettere a rischio la circolazione stradale. Nel frattempo, il personale sanitario del 118 si è occupato di prestare le prime cure a una persona rimasta ferita nello scontro, a bordo di una delle autovetture, provvedendo al suo trasferimento presso l'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti necessari.
L'incidente ha richiesto una complessa operazione di coordinamento che ha visto impegnati per ore il personale dell'ANAS, i tecnici della Società Autostrade e le pattuglie della Polizia Stradale, queste ultime impegnate nella gestione della viabilità e nei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Soltanto dopo approfondite verifiche congiunte tra i tecnici dei vigili del fuoco e quelli di Autostrade, l'integrità del cavalcavia è stata ufficialmente confermata. Una volta accertato che non vi fossero pericoli per la pubblica incolumità, il tratto è stato riaperto e il traffico è tornato a scorrere regolarmente.
Sembrava una comune bicicletta elettrica, ma nascondeva prestazioni da vero e proprio scooter. Una pattuglia della polizia locale di Macerata, durante un ordinario servizio di controllo del territorio, ha intercettato e sequestrato un mezzo a pedalata assistita risultato completamente non a norma rispetto alle direttive del Codice della Strada. L'operazione si è conclusa con sanzioni pesantissime per il conducente, che dovrà pagare multe per un totale di 6.000 euro.
L'attenzione degli agenti è stata attirata dalla velocità insolita del mezzo e, soprattutto, dal fatto che il conducente procedesse senza compiere alcuno sforzo sui pedali. Il sospetto che il veicolo fosse stato alterato ha spinto la pattuglia a procedere con un controllo mirato e successivi accertamenti tecnici approfonditi, svolti in collaborazione con la Motorizzazione Civile di Macerata.
Dalle verifiche è emerso che la funzione walk assist (progettata per aiutare la spinta a mano del mezzo) era stata modificata per permettere alla bici di raggiungere una velocità superiore di circa 20 km/h senza bisogno di pedalare. Inoltre, anche nella modalità a pedalata assistita, il motore non si disattivava al raggiungimento dei 25 km/h previsti dalla legge, continuando a spingere il veicolo ben oltre i limiti consentiti per la categoria.
A causa di queste caratteristiche tecniche, il mezzo è stato ufficialmente riclassificato come ciclomotore. Questa distinzione non è solo formale: per la legge, il veicolo avrebbe dovuto essere munito di targa, assicurazione, certificato di circolazione e il conducente avrebbe dovuto indossare il casco e possedere la relativa patente. La mancanza di questi requisiti ha fatto lievitare le sanzioni amministrative fino alla soglia dei 6.000 euro, con il contestuale sequestro del mezzo ai fini della confisca definitiva.
"Questi controlli non hanno solo una funzione repressiva, ma servono soprattutto a tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada - ha sottolineato il comandante della polizia locale, Danilo Doria -. Mezzi apparentemente innocui, se modificati o non conformi, possono diventare estremamente pericolosi".
Una chiesa di Santa Croce colma di persone e di silenzio commosso ha salutato per l’ultima volta Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese, scomparso nella notte di lunedì all’età di 85 anni presso il reparto geriatrico dell’ospedale di Macerata (LEGGI QUI).
Una fitta nebbia, accompagnata da qualche goccia di pioggia, ha avvolto la città nelle ore del funerale, rendendo ancora più cupo e raccolto il clima dell’addio a uno dei simboli più amati del calcio biancorosso. Fuori e dentro la chiesa, oltre ai famigliari, tanti tifosi hanno voluto esserci per rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia della Rata, prima da calciatore e poi da allenatore. Presenti numerosi volti storici della Maceratese: dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni all’ex presidente Momo Mosca, oltre a diversi ex compagni di squadra, dirigenti, giornalisti e allenatori che avevano condiviso con Prenna il campo o lo spogliatoio, anche negli anni in cui aveva guidato la squadra dalla panchina. In rappresentanza della società biancorossa ha partecipato il vicepresidente Giovanni Idone, insieme ad altri membri dello staff, a testimonianza del forte legame che continua a unire il club alla figura di Prenna.
Intanto la Maceratese ha inoltrato alla Federazione la richiesta – che dovrebbe essere accolta nelle prossime ore – di poter scendere in campo con il lutto al braccio nella gara di domenica contro il Teramo capolista. Una partita dal forte valore simbolico, che segna il ritorno di una sfida storica all’Helvia Recina dopo nove anni, e che sarà accompagnata da un ricordo speciale in memoria di Alberto Prenna.
Un ultimo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa: quello di una città e di una tifoseria che non dimenticheranno mai la loro roccia biancorossa.
Momenti di apprensione nella serata di ieri lungo l’autostrada A14, nel tratto marchigiano. Intorno alle ore 21, un automobilista che viaggiava in direzione sud ha perso il controllo della propria Audi Q7 all’altezza del casello di Porto San Giorgio.
Per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo è uscito di strada ribaltandosi più volte e terminando la corsa nella vegetazione che separa la carreggiata dalla recinzione dell’infrastruttura autostradale.
Immediato l’intervento dei vigili del fuoco del comando di Fermo, che hanno estratto il conducente dall’abitacolo e provveduto alla messa in sicurezza del mezzo e dell’area interessata dall’incidente. L’uomo è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della polizia autostradale, incaricati dei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’incidente ha causato rallentamenti al traffico, ma l’autostrada A14 non è stata chiusa e la circolazione è proseguita regolarmente, seppur a velocità ridotta
Rocambolesco incidente quello avvenuto questa sera - poco prima delle 19 - in viale Carradori, a Macerata, nei pressi dell'ex distributore di carburante. La carambola, che ha coinvolto tre veicoli, ha visto la sua origine in un violento tamponamento a centro strada tra una vettura sopraggiunta nel viale ed un'altra auto che stava terminando la manovra di uscita dai parcheggi.
Con l'impatto, l'utilitaria, una Nissan Micra, è stata spinta nuovamente verso il parcheggio, rimbalzando su una Panda parcheggiata e finendo la corsa sull'attiguo terrazzo a raso strada. Fortunosamente salva una signora che era appena salita nella Panda parcheggiata e che si è vista piombare addosso la Micra tamponata proprio su quello sportello appena chiuso.
Nonostante la violenza dell'impatto nessuno degli occupanti ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Immediatamente sul posto gli agenti della polizia locale di Macerata che, nonostante il disagio creatosi, sono riusciti a far defluire il traffico accumulatosi provvedendo anche al rilevamento del sinistro.
Sul posto anche i carri attrezzi rispettivamente della ditta "Carlini" e "Bellesi e Corridoni" per rimuovere i mezzi fortemente incidentati e liberare finalmente la strada.
Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata di oggi in località Colbuccaro di Corridonia, provocando la temporanea chiusura della SP 28.
Il sinistro ha coinvolto tre veicoli in un rocambolesco frontale all’altezza dell’incrocio con via Toscana, strada di accesso alla zona industriale. Le auto, dopo l’impatto, sono finite sul marciapiede.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Corridonia, i Vigili del Fuoco di Macerata e i sanitari del 118, che hanno provveduto al trasporto dei feriti al locale ospedale.
Spetta ora ai Carabinieri ricostruire le dinamiche dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
La strada è stata recentemente riaperta al traffico dopo il recupero dei veicoli e la pulizia della sede stradale, effettuata dalle ditte Bellesi e Corridoni di Macerata.
Sta circolando in questi giorni una mail fraudolenta che utilizza in modo improprio il nome dell’Arma dei Carabinieri e del suo Comandante Generale per spaventare i destinatari e indurli a rispondere, fornendo dati personali sensibili. Si tratta di un tentativo di truffa ben costruito, che fa leva su accuse gravissime e su un linguaggio intimidatorio per creare panico e urgenza.
Il messaggio arriva via posta elettronica e allega un presunto “comunicato ufficiale” firmato dal Comandante Generale dei Carabinieri. Nel testo si afferma che il destinatario sarebbe coinvolto in procedimenti giudiziari per reati legati alla pedopornografia online, a seguito di presunte indagini condotte da strutture come il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online e la Polizia Postale. La mail sostiene che sarebbero state individuate prove a carico dell’utente, tra cui immagini e video illeciti, e invita a esercitare un fantomatico “diritto di replica” rispondendo rapidamente al messaggio.
Il passaggio più pericoloso riguarda la richiesta esplicita di inviare documenti personali, come copia della carta d’identità o del passaporto e una bolletta recente, entro un termine perentorio di 24 ore. È proprio questo l’obiettivo dei truffatori: ottenere dati sensibili da riutilizzare per furti di identità, ulteriori truffe o ricatti. L’uso di toni minacciosi, frasi come “siete stati avvertiti” e il riferimento a presunte autorità giudiziarie serve esclusivamente a mettere pressione psicologica sul destinatario.
È importante chiarire che le forze dell’ordine italiane non comunicano mai indagini o accuse di questo tipo via email, né chiedono documenti personali attraverso messaggi non certificati. Eventuali comunicazioni ufficiali avvengono tramite atti formali, notifiche giudiziarie o convocazioni trasmesse per vie istituzionali, mai con email generiche e prive di riferimenti verificabili. Anche la presenza di nomi reali e sigle apparentemente ufficiali non rende autentico il messaggio.
In caso di ricezione di una mail simile, il consiglio è di non rispondere, non cliccare su eventuali allegati o link e non inviare alcun documento. È opportuno cancellare il messaggio o segnalarlo alla Polizia Postale attraverso i canali ufficiali. Chi dovesse avere dubbi o timori può rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine o consultare il sito della Polizia Postale per verificare le truffe segnalate.
(Foto di repertorio)
Nuova vetrina digitale per Civitanova, che mette online le aree del verde pubblico e i parchi gioco, offrendo al cittadino e al turista la possibilità di fare una passeggiata virtuale alla scoperta di spazi da vivere in relax, in compagnia o insieme ai propri figli.
La visita virtuale consente di esplorare parchi e giardini direttamente da PC, smartphone e visori per la realtà aumentata, attraverso fotografie a 360° collegate tra loro per una visione completa e immersiva degli ambienti, offrendo una visione chiara e accessibile degli spazi pubblici.
Il nuovo virtual tour delle aree verdi, progettato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune, è stato presentato questa mattina nella Sala della Giunta comunale dal sindaco Fabrizio Ciarapica, insieme all’assessore a Verde e Decoro Urbano Giuseppe Cognigni, al consigliere comunale Paolo Nori e a Lucia Gelosi, designer di interni e fondatrice di VID (Visual Interior Design).
“Un ottimo lavoro, molto accattivante che va nella direzione di dare quante più informazioni possibili a tutti, in special modo a chi vuole trascorrere le vacanze a Civitanova – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica. In questi anni, l’Amministrazione comunale ha investito risorse nella riqualificazione dei parchi gioco, anche in un’ottica di inclusività, per garantire l'accessibilità e il divertimento a tutti i bambini. Questo tour virtuale potrà essere aggiornato e arricchito con i nuovi progetti che stiamo portando avanti, come la riqualificazione del Varco sul Mare. Ringrazio l’azienda VID e l’assessore Cognigni per questo ulteriore progetto che rappresenta un nuovo modo di raccontare la città, in cui il digitale diventa il mezzo per eccellenza di promozione e informazione del futuro. I virtual tour non sostituiscono la visita fisica, ma la affiancano, stimolando curiosità e partecipazione e invitando i cittadini a vivere in prima persona gli spazi verdi rinnovati”.
La navigazione avviene tramite hotspot interattivi, che permettono di muoversi all’interno dello spazio e di accedere a contenuti informativi aggiuntivi, come dettagli sui punti di interesse, immagini, video e collegamenti diretti a siti web e canali social.
“Il virtual tour delle zone verdi della città nasce dall'idea di far conoscere le aree recentemente riqualificate, con l’aiuto dei nuovi strumenti di comunicazione visiva che descrivono gli ambienti in modo efficace e immediato – ha spiegato l’assessore Giuseppe Cognigni. Siamo il primo comune in Provincia di Macerata ad offrire questo tipo di prodotto, realizzato in maniera ottimale dalla “VID”, che si è già occupata del tour di Vedo a colori, ideato da Giulio Vesprini, che racconta la città attraverso immagini immersive a 360 gradi. Abbiamo scelto 12 delle 34 aree verdi più belle e frequentate, tra cui il nuovo parco delle altalene sul lungomare, ma queste potranno essere aggiornate ed implementate sulla base dei nuovi progetti realizzati dall’Amministrazione comunale”.
“I virtual tour permettono di osservare nel dettaglio i nuovi giochi installati, le aree riprogettate e i diversi percorsi presenti, facilitando l’orientamento e anticipando l’esperienza di visita reale – spiega Lucia Gelosi, designer di interni e fondatrice di VID. Si tratta di uno strumento intuitivo e coinvolgente, pensato per rendere il verde urbano fruibile da tutti, anche da chi non può raggiungere immediatamente i luoghi interessati”. Dopo la presentazione di oggi, nei prossimi giorni il tour sarà disponibile nei canali social del Comune di Civitanova.
Si è concluso con un importante riconoscimento per il territorio marchigiano l’ottavo Congresso Nazionale di Acli Terra, svoltosi a Bologna il 22 e 23 gennaio 2026. Venanzio Pennesi, presidente di Acli Terra Macerata, è stato eletto nel Comitato Nazionale dell’associazione.
Il riconfermato presidente Nazionale, Nicola Tavoletta, ha voluto dare un ulteriore segnale di fiducia al lavoro svolto nelle Marche, chiamando Pennesi a far parte della sua squadra di presidenza nazionale in qualità di invitato permanente.
Un risultato che corona un percorso di crescita associativa costante: Pennesi è stato infatti tra i protagonisti della nascita di Acli Terra Fermo e figura oggi tra i principali promotori della costituzione di Acli Terra Marche, la struttura regionale dell'associazione professionale agricola delle Acli dedicata allo sviluppo del mondo rurale, delle marinerie e dei territori.
L’elezione ai vertici nazionali non è un punto di arrivo, ma il consolidamento di un lavoro iniziato da tempo. Già nel corso dell'ultimo anno, Acli Terra ha avviato i primi contatti con la Regione Marche e con diverse amministrazioni locali.
L’obiettivo è quello di concertare azioni concrete e proposte politiche che rispondano alle reali esigenze del comparto agricolo e ittico marchigiano. Le dichiarazioni di Venanzio Pennesi: "Sono molto felice per questa nuova avventura ed è per me un orgoglio poter rappresentare la nostra regione nel Comitato Nazionale e portare le istanze del nostro territorio in presidenza". "In questi mesi di confronto con il presidente Tavoletta, che ha visitato più volte Macerata, ci siamo focalizzati su una priorità assoluta: le aree interne".
Secondo Pennesi, occuparsi di questi territori non è un’operazione nostalgica: "Non si tratta solo di 'salvare i borghi', ma di attuare una strategia complessa per contrastare l’abbandono di zone distanti dai servizi essenziali, ma che restano la colonna vertebrale del Paese. Inoltre, la pesca è per noi un settore vitale che non può essere lasciato in balia degli eventi. Tecnologia, mutamenti climatici e nuovi tessuti sociali ci impongono di ripensare l’attività produttiva senza dimenticare il rispetto e la promozione dell'ambiente. C'è tanto da fare, ma mettersi in moto è già un grande punto di partenza".
Una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per decidere sul futuro del fisco locale. È questa la richiesta depositata dai consiglieri Battaglioni e Tartabini (Fratelli d’Italia) insieme al consigliere indipendente Andrea Merli, con l'obiettivo di portare anche a Sarnano le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di riscossione.
Al centro della proposta c’è l’adesione alla cosiddetta "rottamazione" dei tributi, una misura che permetterebbe ai cittadini di regolarizzare pendenze relative a IMU, TARI e altre entrate comunali beneficiando dello stralcio totale di sanzioni e interessi di mora.
Secondo i tre firmatari, l'operazione rappresenterebbe una "boccata d'ossigeno" necessaria in una fase economica che resta delicata per molte realtà locali. "Si tratta di un atto di equità e buonsenso - spiegano i consiglieri Battaglioni, Tartabini e Merli -. Permettere a famiglie e imprese di chiudere i conti con il fisco senza l'aggravio di sanzioni esponenziali significa sostenere l'economia reale e, al contempo, garantire al Comune entrate certe e immediate".
L"a proposta non viene presentata solo come una misura di sostegno ai contribuenti in difficoltà, ma anche come una manovra di efficientamento della riscossione per l'ente pubblico. L'obiettivo è infatti recuperare il capitale dovuto in tempi rapidi, evitando le lungaggini e le incertezze dei contenziosi legali e dei costi di riscossione coattiva", concludono Battaglioni, Tartabini e Merli.
La parola passa ora alla Presidenza del Consiglio Comunale, che dovrà valutare la richiesta e fissare la data della seduta straordinaria entro i termini previsti dal regolamento. Se l'aula dovesse dare il via libera, verranno definiti i criteri operativi, le scadenze e le modalità pratiche con cui i residenti di Sarnano potranno presentare domanda per accedere ai benefici della definizione agevolata 2026.
La Regione Marche ha stanziato tre milioni di euro per il completamento delle opere di accessibilità e sicurezza del bacino portuale di Civitanova Marche. Il finanziamento si inserisce nel quadro dell’Accordo di Coesione 2021/2027 e del Fondo di Rotazione, rappresentando una quota di un progetto complessivo che raggiunge la cifra di quasi dieci milioni di euro.
Sull'ufficializzazione del contributo è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Pierpaolo Borroni, che ha così commentato l'operazione: "Si tratta di una tappa fondamentale di un progetto complessivo da quasi 10 milioni di euro, che rappresenta una delle opere più rilevanti per il medio-adriatico e per l'intera costa marchigiana. Un risultato concreto ottenuto grazie alla sinergia tra le politiche di coesione del Governo nazionale - con il cosiddetto "Decreto Sud" - e l'azione amministrativa della Regione Marche guidata dal centrodestra".
Secondo quanto riportato nella nota del consigliere, l'intervento mira a risolvere problematiche strutturali relative all'esposizione dello scalo agli eventi atmosferici. "Attraverso il completamento di questo progetto si centreranno numerosi obiettivi – ha spiegato Borroni –. In primis, la sicurezza con una protezione efficace del bacino portuale dalle mareggiate e dalle condizioni meteo avverse, salvaguardando imbarcazioni, strutture e, soprattutto, vite umane. Un'esigenza storica per una comunità marinara come quella civitanovese".
Oltre al profilo della sicurezza, lo stanziamento è finalizzato a produrre effetti sul tessuto produttivo locale e sulla fruibilità turistica dell'area portuale. Borroni ha infatti precisato che il piano riguarda il "rilancio dell'economia locale perché migliorare la fruibilità del porto significa sostenere la flotta peschereccia – vero pilastro occupazionale – e potenziare il turismo nautico, con ricadute positive su ristorazione, commercio e servizi".
Infine, il consigliere ha inquadrato l'opera all'interno delle strategie europee di sviluppo: "Un porto più sicuro e accessibile è anche un porto più attrattivo per gli investimenti, capace di intercettare le opportunità del Pnrr e delle politiche europee per la blue economy. Ringrazio la Giunta Acquaroli e la filiera di centrodestra con il Governo Meloni per questo ennesimo segno di attenzione nei confronti di Civitanova Marche che si manifesta con la ferma volontà di portare a compimento un'opera attesa da generazioni".
Esplode la bufera sindacale attorno alla gestione del personale sanitario nella provincia di Macerata. Al centro della contesa c’è la decisione dell’AST (Azienda Sanitaria Territoriale) di azzerare circa 100 ore annue di attività lavorativa aggiuntiva prestate dai medici ospedalieri. Un provvedimento che la sigla UGL Salute definisce senza mezzi termini come una "decertazione del lavoro svolto".
Secondo quanto emerso, l'amministrazione avrebbe giustificato il taglio invocando una applicazione delle clausole del contratto di lavoro. Fabio Angeloro, segretario Ugl Salute Macerata, sottolinea con forza: "Parliamo di circa 16 giornate lavorative l’anno che vengono sottratte ai medici, senza alcuna responsabilità da parte loro. È un atto che mortifica l’impegno quotidiano dei professionisti e mina ulteriormente la motivazione di chi, nonostante tutto, continua a garantire servizi essenziali alla cittadinanza".
"Il rispetto del contratto non può essere invocato solo quando conviene all’amministrazione - aggiunge -. I medici stanno tenendo in piedi il sistema ospedaliero grazie al loro senso di responsabilità e alla disponibilità a coprire turni e carenze strutturali. Colpirli in questo modo significa ignorare completamente la realtà in cui operano".
La Ugl Salute chiede all'Ast di Macerata il "ritiro immediato del provvedimento e l’apertura di un confronto sindacale serio e trasparente", finalizzato a individuare soluzioni che tutelino i diritti dei lavoratori e garantiscano la continuità dell’assistenza ai cittadini: "Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie - conclude Angeloro - se non arriveranno risposte concrete e tempestive. I medici non possono essere trattati come una variabile di bilancio: meritano rispetto, riconoscimento e condizioni di lavoro adeguate".
Si svolgerà sabato 7 febbraio, presso il Cosmopolitan, il VI Congresso di Pneumologia Infettivologica, appuntamento biennale di riferimento per gli specialisti del settore. Responsabili scientifici dell’evento sono i dottori Francesca Marchesani e Ludovico Ercoli.
Il congresso nasce dalla necessità di affrontare le nuove e complesse sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, con particolare attenzione al costante aumento dei soggetti ultraottuagenari, sempre più spesso affetti da patologie respiratorie complesse.
«L’importante aumento dell’età media – spiega la dottoressa Francesca Marchesani, direttore dell’U.O.C. di Pneumologia dell’AST di Macerata – ci pone di fronte a problematiche nuove e difficili. In questo incontro focalizzeremo l’attenzione sulle polmoniti da inalazione, infezioni del parenchima polmonare causate dall’ingresso nelle vie aeree inferiori di fluidi gastrici o orofaringei, o di sostanze esogene».
Si tratta di infezioni spesso legate alla compromissione dei meccanismi di difesa delle vie respiratorie, come i riflessi della tosse e la chiusura glottica, o a condizioni di alterazione dello stato di coscienza. «Sono infezioni gravi – sottolinea Marchesani – caratterizzate da una elevata mortalità nei pazienti anziani».
Oltre alle polmoniti da inalazione, il congresso affronterà numerosi altri temi di grande attualità in ambito pneumologico, tra cui la terapia delle patologie broncostruttive e le strategie di profilassi vaccinale, fondamentali per la prevenzione delle infezioni respiratorie nei soggetti fragili.
Il convegno è accreditato Agenas e consentirà ai partecipanti di ottenere crediti formativi, confermandosi come un’importante occasione di aggiornamento scientifico e confronto multidisciplinare.
Quella di domenica sarà una giornata storica per la Maceratese Calcio Femminile, con la formazione dell'Under 15 che farà il suo esordio nel campionato nazionale. Un traguardo prestigioso per la società e per tutto il settore giovanile, frutto di lavoro e programmazione. Alla luce di questo emozionante debutto, abbiamo raccolto le sensazioni del presidente biancorosso Massimiliano Avallone.
“È un traguardo importante — racconta il presidente Avallone —. Ci dà grande visibilità e dimostra che il nostro club ha un buon settore giovanile, dove le ragazze non solo imparano la tecnica, ma crescono anche come persone e affrontano sfide sempre più grandi. Lo staff tecnico ha fatto un lavoro eccellente, e vedere le ragazze imparare e competere a questo livello è una soddisfazione enorme”.
Il percorso della squadra è già stato intenso: vittorie nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo hanno portato le biancorosse alla fase nazionale. Ora l’Under 15, inserita nel girone C con Emilia Romagna e Toscana, si confronterà con club prestigiosi come Bologna, Fiorentina, Parma, Sassuolo e Cesena. “Le ragazze sono pronte a misurarsi con questi top club — spiega Avallone —. Non puntiamo alla vittoria, ma a uscire dal campo stremate, avendo dato il 100%. Anche limitare i gol subiti sarà importante, perchè dimostra carattere, impegno e attenzione”.
(La composizione del girone)
E la prima partita vedrà subito un esordio di fuoco contro il Bologna, col match in programma alle 12:00 allo Stadio della Vittoria, mentre le altre partite in casa saranno alle 14:30, sempre con ingresso gratuito. “Bello partire subito contro un grande avversario — commenta Avallone —, ma le ragazze hanno già avuto modo di confrontarsi con questi club e sono sicuro che sarà una bella sfida. Parliamo di club professionistici con selezioni nazionali, mentre noi lavoriamo su una città di 40mila abitanti e sulle aree circostanti. Ma comunque non sarà facile per loro, ve lo garantisco".
(Il calendario)
Molte delle giovani calciatrici provengono infatti da fuori Macerata, da città come Jesi, Sirolo e Ancona. “La maggior parte delle ragazze non è di Macerata — sottolinea Avallone —. Si staccano dalla loro squadra di origine per venire qui perché sanno che si lavora bene, che c’è un bel clima e che l’esperienza sportiva è stimolante".
Oltre al confronto tecnico, l’esperienza serve anche a motivare le ragazze: “Quando giochi contro squadre di Serie A, entri in campo con spirito diverso, più motivazione e voglia di fare bella figura. È un’esperienza che aiuta a crescere, sia nello sport sia nella vita”.
Allargando lo sguardo a livello regionale e nazionale, Avallone commenta la crescita del movimento femminile: “Nelle Marche, così come nel resto d’Italia, il calcio femminile è in evoluzione. I numeri crescono, aumenta la qualità e c’è una buona collaborazione tra le società. Rimane però la difficoltà di attrarre sponsor e partner, che spesso guardano ai palcoscenici con più spettatori. Sul piano umano e tecnico, però, i progressi sono evidenti.”
Il presidente conclude lanciando un messaggio di incoraggiamento alle ragazze: “Questa opportunità l’avete conquistata sul campo con impegno e dedizione. Approfittatene, godetevi ogni momento e crescete: vi sarà utile non solo nello sport, ma nella vita”.
Con entusiasmo e determinazione, l’Under 15 della Maceratese Calcio Femminile si prepara dunque a portare in campo passione, valori e un esempio di crescita per tutto il calcio giovanile femminile della regione.
C’è stato un momento, questa mattina, durante i funerali di Alberto Prenna, scomparso lunedì notte all'età di 85 anni, in cui le parole si sono fermate prima ancora di nascere. Un momento di emozione troppo forte, che ha impedito all’avvocato Giancarlo Giulianelli, tifoso storico e legale della Maceratese, di leggere in chiesa una poesia scritta per il suo grande amico.
Il testo, segnalato alla nostra redazione proprio dall’avv. Giulianelli, è un ritratto intimo e autentico di Alberto Prenna: non solo la leggenda biancorossa, il mitico stopper e allenatore della Rata, ma soprattutto l’uomo, l’amico, “tavolò”, come lo chiamavano i tifosi per quella fisicità granitica e per un carattere tutto d’un pezzo.
Scritta in dialetto, la poesia ripercorre una storia “mai narrata”, che parte dai campetti dietro l’Immacolata, dalla terra imbrecciata dove i ragazzi si fermavano a giocare a pallone, fino alle maglie della Maceratese e alla carriera che sfiorò i massimi palcoscenici del calcio italiano. È un racconto fatto di memoria, ironia, affetto e nostalgia, in cui il calcio diventa pretesto per parlare di legami profondi e di una vita condivisa.
Giulianelli intreccia i ricordi sportivi a quelli personali: le cene, le amicizie, le storie raccontate davanti a una pizza o a un bicchiere di vino, fino a quell’ultimo saluto “dentro sta chiesa e davanti a sto cassò”, dove l’emozione ha avuto la meglio sulla voce.
Di seguito, pubblichiamo integralmente la poesia dedicata ad Alberto Prenna:
Ve vojo raccontà la storia mai narrata de Alberto Prenna, in arte tavolò,mitico stopper e allenatore della Rata, ‘na vita spesa dietro lu pallò.Sta storia nasce per caso, là dietro l'Immacolata,do c'era un campo piccolo, di terra imbrecciatae dove li vardasci se fermava a jocà a pallò.Tra si vardasci ce n’era uno grosso e nerto,tutto d’un pezzo,come fosse appunto un tavolò.
Ce vorse poco che tavolò facesse strada,rivestenne le maglie della Rata.Sfiorò la Serie A, come pure la maglia viola scudettata,che pure se la saria meritata.St’onore spetterà pe verità a n’amico sua,quel Brizzi Pino, che in Paradiso so sicuro gli siederà vicino.Sta storia, per quanto mi riguarda, finisce qua,dentro sta chiesa e davanti a sto cassò.
Ricordi ce n'ho tanti: de Alberto, de Silvana, de Simò,de pizza, de cinghiali, de prosciutto e soprattutto tante, tante storie di pallò,ma quissi adè ricordi mia che conservo con tanta nostalgia.Ognuno ricordi Alberto come meglio crede e come può.Per me resterà sempre Alberto Prenna, un uomo tutto in un pezzo, appunto tavolò.
Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes.
L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici.
Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015.
Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”.
L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.
Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto.
Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce.
Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito.
In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla.
"L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate.
Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.
Un riconoscimento che dà lustro non solo alla comunità di Montelupone, ma all’intero territorio maceratese. Le classi V A e V B della Scuola primaria "Madre Teresa di Calcutta" si sono aggiudicate il primo posto regionale della XXIV edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, promosso dal Ministero dell’Istruzione.
La premiazione è avvenuta nella prestigiosa cornice del Consiglio regionale delle Marche, dove gli studenti dell'Istituto comprensivo “G. Leopardi” (di cui fa parte il plesso monteluponese) hanno presentato l’elaborato vincitore: "Migliaia di vite in un unico cuore marchigiano".
Il progetto ha colpito la commissione per la capacità di intrecciare i grandi eventi della Storia europea con le micro-storie locali. In particolare, i ragazzi hanno approfondito la vicenda della famiglia Stortini di Monte San Martino, che durante gli anni bui delle persecuzioni scelse di rischiare la vita per offrire rifugio e protezione ai perseguitati.
Attraverso lo studio di diari e fonti storiche, il percorso didattico ha trasformato la memoria in un esercizio di cittadinanza attiva, puntando l’accento sul contrasto a ogni forma di discriminazione e sul rispetto della dignità umana.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, che ha lodato l'impegno corale dietro questo successo: "Questo risultato mostra inequivocabilmente la bontà della nostra scuola. È il frutto di un ambiente sociale sano, di insegnanti che vivono il lavoro in modo nobile nonostante gli stipendi tra i più bassi d'Europa, e di una Dirigente scolastica sensibile e capace".
Il primo cittadino ha voluto poi condividere un ricordo personale legato alla sua formazione: "Devo riconoscere che la mia maestra, Gennarina Emiliozzi di Loro Piceno, è stata una delle figure che ha inciso di più nella mia crescita. Sono convinto che anche per questi ragazzi gli anni trascorsi sui banchi saranno un passaggio fondamentale. Bravi tutti: studenti, insegnanti e dirigente".
Macerata – Si è aperto nel segno della continuità tra tradizione accademica e innovazione l’Anno Accademico dell’Università di Macerata. La giornata inaugurale ha preso il via nella mattinata con un momento simbolico e concreto insieme: alle ore 12, a Palazzo Silvestri, ex sede della Banca d’Italia in corso Matteotti, è stato inaugurato il nuovo sportello delle Segreterie Studenti, nuovo presidio di servizi pensato per rafforzare il rapporto tra l’Ateneo e la comunità studentesca.
Nel primo pomeriggio, alle 14.45, il cuore della cerimonia si è spostato nelle strade del centro storico con il tradizionale corteo degli accademici. Il corteo, partito proprio dalla nuova sede inaugurata in mattinata, ha attraversato la città fino a raggiungere il Teatro Lauro Rossi, luogo simbolo della vita culturale maceratese, suggellando idealmente il legame tra l’Università e il tessuto urbano.
Alle 15 in punto, all’interno del Teatro Lauro Rossi, si è aperta ufficialmente la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico. Dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia e dell’Inno d’Europa, si sono susseguiti i saluti istituzionali e la relazione inaugurale de rettore John McCourt, che ha tracciato un bilancio dell’attività dell’Ateneo e delineato le prospettive future dell’Università di Macerata in un contesto nazionale e internazionale in continua trasformazione.
Nel suo intervento, il rettore ha aperto l’anno accademico numero settecentotrentasei dell’Ateneo, sottolineando come si tratti di «una cifra che non serve a contemplare la storia, ma a ricordare il nostro senso di responsabilità collettiva: un’università che dura nel tempo è un’università che sa rinnovarsi restando fedele alla propria missione». McCourt ha posto al centro della sua relazione il tema “Conoscenza che crea valore”, ribadendo la funzione pubblica dell’università come motore di crescita misurabile e condivisa, capace di coniugare qualità della didattica e della ricerca, equità nell’accesso, impatto sul territorio e fiducia come fondamento di ogni innovazione.
Ampio spazio è stato dedicato alle voci della comunità universitaria. Sono intervenuti Stefano Di Carlo, presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti, Diana Sviderska e Melika Khangoli in rappresentanza delle studentesse e degli studenti internazionali iscritti a Unimc, e Anna Cimarelli, in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, sottolineando il valore di un Ateneo inclusivo, partecipato e attento alle diverse componenti che lo animano quotidianamente.
Nel corso della relazione, il rettore ha richiamato anche il ruolo dell’università in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni, ricordando come «quando perfino le parole diventano pericolose, capiamo quanto sia fragile la libertà». In questo quadro, ha ribadito la necessità che l’università resti «il luogo del pensiero libero e del confronto», capace di offrire alle nuove generazioni non certezze precostituite, ma strumenti critici per distinguere «ciò che persuade da ciò che è vero, ciò che può sembrare efficace da ciò che è giusto». Un’attenzione particolare è stata riservata anche al tema dell’intelligenza artificiale, da governare con responsabilità, perché – ha sottolineato – «la responsabilità resta umana» e la conoscenza crea valore solo quando innovazione e giudizio procedono insieme.
Momento centrale della cerimonia è stata la prolusione di John Van Reenen, professor e Ronald Coase Chair in Economics alla London School of Economics, dal titolo “Growth, knowledge and the role of a modern university”. Un intervento che ha offerto una riflessione di ampio respiro sul ruolo strategico dell’università nella crescita economica e sociale, evidenziando come la conoscenza rappresenti oggi una leva fondamentale per affrontare le sfide globali.
La cerimonia si è conclusa con la solenne dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico e con l’esecuzione dell’Inno goliardia “Gaudeamus Igitur”, suggellando una giornata densa di significato per l’Ateneo maceratese, proiettato verso il futuro senza rinunciare alle proprie radici.
Un maestoso bagliore d’oro e colori ritrovati è tornato a illuminare la chiesa di San Domenico, a San Severino Marche. Dopo mesi di assenza, la splendida pala d’altare di Bernardino di Mariotto da Perugia, raffigurante la “Madonna col Bambino in Gloria e i Santi Severino, Caterina da Siena, Domenico, Ansano e Giovannino”, ha fatto finalmente ritorno a casa.
L'opera, un imponente olio su tavola di inizio Cinquecento (alto quasi tre metri), era stata prelevata nel dicembre 2023. Il suo recupero è stato possibile grazie alla ventesima edizione di "Restituzioni", il prestigioso programma di salvaguardia del patrimonio nazionale promosso da Intesa Sanpaolo, che ha selezionato il capolavoro settempedano tra i tesori da sottrarre all'usura del tempo.
Affidato alle mani esperte di Giacomo Maranesi (titolare della MarLeg di Fermo), il restauro ha restituito piena leggibilità ai dettagli e alle preziose dorature del maestro perugino. Bernardino di Mariotto, figura chiave del Rinascimento tra Umbria e Marche, ha lasciato in questa tavola una delle sue testimonianze più significative, che per secoli ha impreziosito l’altare centrale della chiesa di San Domenico.
Le operazioni di rientro, gestite dalla ditta specializzata Arterìa di Milano con il supporto tecnico degli operai comunali, sono state supervisionate da Pierluigi Moriconi, storico dell’arte della Soprintendenza delle Marche.
"Il ritorno di quest’opera non è solo un evento culturale, ma un segno di rinascita per la nostra comunità - ha dichiarato con emozione l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, presente allo svelamento della pala -. Vedere questo capolavoro di nuovo tra le mura di San Domenico ci riempie di orgoglio. Un ringraziamento va a chi ha permesso questo miracolo e ai tecnici che hanno lavorato con una cura quasi devozionale".
In attesa dei futuri lavori di recupero che interesseranno l’intero edificio sacro - ancora segnato dalle ferite del sisma - la pala è stata posizionata provvisoriamente dietro l'altare. Qui resterà visibile a fedeli e visitatori, offrendo a tutti la possibilità di ammirare da vicino uno dei tesori più preziosi del patrimonio artistico di San Severino Marche.
Dal cuore dell’Adriatico a uno dei palcoscenici culturali più prestigiosi d’Europa. Civitanova Marche vola a Malta in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario dell’introduzione del Metodo Cecchetti, una ricorrenza che fa riferimento all’arrivo e alla diffusione del metodo sull’isola grazie all’opera della signora Tanyia Bajona, presente all’inaugurazione, che lo introdusse a Malta dopo averlo conosciuto e studiato a Londra. In altri Paesi, il Metodo Cecchetti viene insegnato e tramandato da un periodo ancora più lungo, a conferma della sua ampia diffusione internazionale.
Nell’ambito delle celebrazioni maltesi, è stata allestita una mostra nella prestigiosa cornice del Teatru Manoel, uno dei teatri più antichi e autorevoli d’Europa, sede nazionale e patrimonio UNESCO. Civitanova Marche ha contribuito alla realizzazione dell’esposizione mettendo a disposizione il materiale fotografico storico dedicato al maestro Enrico Cecchetti, raccolto dalla compianta prof.ssa Livia Brillarelli e oggi patrimonio del Comune.
"Essere a Malta – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica, presente all’inaugurazione – significa portare Civitanova Marche nel cuore della grande storia della danza internazionale. Il Metodo Cecchetti affonda le sue radici nella nostra città, ma continua a parlare al mondo, formando generazioni di danzatori e insegnanti. Condividere questo patrimonio con un pubblico internazionale e con le più autorevoli insegnanti del Metodo Cecchetti, provenienti da tutto il mondo, significa valorizzare un percorso educativo e artistico che nasce a Civitanova e continua a essere riconosciuto e tramandato nel tempo”.
Le immagini raccontano la figura e l’eredità del maestro Enrico Cecchetti e costituiscono un patrimonio culturale di grande valore. "Un ringraziamento particolare alla sig.ra Johane Casabene, direttrice del Johane Casabene Dance Conservatoire, dove il Metodo Cecchetti viene insegnato e tramandato da oltre trent’anni con passione, competenza e profondo rispetto per la sua storia - ha aggiunto il sindaco - e un grazie al musicista civitanovese Andrea Foresi, che mi ha accompagnato nella trasferta e ha curato i collegamenti con le realtà della danza di Malta, contribuendo in modo determinante alla costruzione e al successo del progetto culturale".
Il Metodo Cecchetti ha formato alcune delle figure più leggendarie della storia della danza, tra cui Anna Pavlova, Vaslav Nijinskij, Marie Rambert, Ninette de Valois e Serge Lifar, protagonisti della nascita di istituzioni di riferimento mondiale come la Royal Ballet School, l’Opéra di Parigi, il New York City Ballet e la Rambert School.
Si è svolto a Palazzo Sforza l’incontro di presentazione del soprano cinese Wang Ye, in forza al Teatro dell’Opera di Pechino, che interpreterà il ruolo della protagonista Tosca, sabato 7 febbraio al Teatro Rossini di Civitanova Marche, nell’opera lirica di chiusura della rassegna annuale.
Wang Ye, astro nascente del panorama lirico, si esibisce per la prima volta in un’opera fuori dalla Cina, e, a salutare questo evento, c’erano il Sindaco Fabrizio Ciarapica, il sig. Paolo Sabbatini (Ambasciatore per la Comunicazione Culturale Cina-Italia del Centro Mondiale di Sinologia), il signor Sun Guang in rappresentanza della comunità cinese a Civitanova Marche e il Direttore Artistico della Stagione Lirica "Civitanova all’Opera", Alfredo Sorichetti.
«L’opera italiana, patrimonio immateriale dell’UNESCO, rappresenta una eccellenza nel mondo. Potersi esibire in Italia è un punto d’arrivo per ogni cantante lirico, ma significa anche comprendere appieno la cultura musicale italiana, lo stile e i dettagli espressivi» ha sottolineato il maestro Alfredo Sorichetti.
Dello stesso avviso l'Ambasciatore Sabbatini, che ha definito l'occasione un esempio rilevante di diplomazia culturale tra i due Paesi: «Trovo significativo che le autorità municipali siano focalizzati sulla Cina e sull’amicizia che la lega all’Italia».
A chiudere l'incontro sono state le parole del primo cittadino Fabrizio Ciarapica: «Sono molto felice di aver conosciuto Wang Ye, una delle più promettenti voci della Cina, che in questi giorni potrà visitare la nostra città dove è nato Sesto Bruscantini. Siamo arrivati al secondo appuntamento della stagione con la Tosca di Puccini e il suo nuovo allestimento. Un plauso al direttore Sorichetti per questa rassegna che coinvolge l’intero territorio».
Il Museo della Scuola Paolo & Ornella Ricca – MUDESC – di Macerata dedica un pomeriggio di approfondimento alle scuole rurali, alla loro organizzazione, ai linguaggi e alle pratiche educative che hanno segnato per decenni la vita scolastica delle campagne. L’iniziativa si terrà mercoledì 12 febbraio, a partire dalle ore 17.00, ed è rivolta a cittadini, insegnanti, studenti e appassionati di storia della scuola.
L’evento si aprirà con l’introduzione di Fabio Targhetta, che inquadrerà il tema delle scuole rurali all’interno della storia dell’istruzione italiana, sottolineandone il ruolo fondamentale nella formazione delle comunità locali e nella trasmissione dei saperi. Seguirà l’intervento della nostra autorevole e gradita ospite Giuseppina Pieragostini, intitolato Lingua, scuola e tradizioni contadine e dedicato al rapporto tra istruzione, parlata locale e cultura contadina, con particolare attenzione al modo in cui la scuola rurale ha contribuito a costruire identità, competenze e memoria collettiva.
Un altro momento importante dell’iniziativa sarà la mostra interattiva I compiti degli scolari nella scuola rurale, a cura di Marta Brunelli, che permetterà ai visitatori di confrontarsi direttamente con quaderni, esercizi e modalità di studio del passato, sperimentando in prima persona la quotidianità degli alunni delle scuole di campagna. A chiudere il pomeriggio, Le merende di una volta, una degustazione a cura di Letizia Carducci, pensata come momento conviviale per rievocare sapori semplici e autentici legati alla vita scolastica rurale, quando la merenda faceva parte integrante della giornata a scuola.
Con questa iniziativa, il MUDESC conferma il proprio impegno nella valorizzazione della storia della scuola italiana, restituendo centralità a un modello educativo – quello delle scuole rurali – che ha avuto un ruolo decisivo nella formazione di intere generazioni.
La città si prepara a vestirsi di rosso e a celebrare il sentimento universale per eccellenza con l'avvio di "Civitanova in Love – La città si innamora". Il progetto, promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune, trasformerà il centro urbano e la Città Alta in un palcoscenico diffuso fatto di musica, letteratura e spettacoli itineranti, coinvolgendo cittadini e visitatori in un percorso emozionale che culminerà nel giorno di San Valentino.
L’atmosfera festiva è già palpabile in queste ore grazie all’installazione delle luminarie su Corso Umberto I, dove grandi cuori rossi brillano sopra il traffico cittadino, un segno visibile che il Sindaco Fabrizio Ciarapica definisce come un gesto simbolico e identitario per dare il via a una settimana speciale dedicata alla bellezza e alla condivisione. Secondo il primo cittadino, l'iniziativa punta a valorizzare gli spazi urbani come luoghi vivi di incontro e cultura, unendo persone e linguaggi differenti attraverso il filo conduttore delle emozioni.
Il taglio del nastro ufficiale è fissato per sabato 7 febbraio alle ore 17 presso i Giardini Sesto Bruscantini. L’Assessore al Turismo, Mara Orazi, ha delineato un programma inaugurale che alterna note e pensiero: l’esibizione musicale “Selfie d’amore in musica” del chitarrista Lorenzo Girelli farà infatti da cornice all’intervento del filosofo Paolo Morbidoni, impegnato in una riflessione dal titolo “L’amore abita qui”. Nello stesso spazio sarà allestita un'installazione a forma di cuore, concepita come punto iconico per scattare fotografie e condividere sui social il clima della manifestazione.
Il fine settimana proseguirà domenica 8 febbraio con un appuntamento di grande impatto visivo. Alle ore 17:30, la facciata di Palazzo Sforza diventerà lo schermo naturale per uno spettacolo di videomapping realizzato da Ad PlayMarche e offerto dall’agenzia Saks. Per tutta la durata della rassegna, fino al 14 febbraio, il commercio cittadino sarà protagonista grazie alle "Vetrine d’Amore", iniziativa curata in collaborazione con le associazioni Centriamo e Viviamo Civitanova.
La kermesse troverà il suo compimento proprio venerdì 14 febbraio. Il pomeriggio di San Valentino si aprirà ai Giardini Bruscantini con le melodie del pianista Sam, per poi spostarsi alle ore 17:30 nella cornice del Teatro Annibal Caro a Civitanova Alta. Qui il noto autore Francesco Sole presenterà il suo romanzo “I giorni in cui ho imparato ad amare”, accompagnato ancora una volta dalla musica di Lorenzo Girelli. Per quest'ultimo appuntamento, pur essendo a ingresso gratuito, l'amministrazione consiglia la prenotazione tramite il circuito Eventbrite.
Urbisaglia – Una giornata all’insegna della storia, del fascino medievale e dell’integrazione culturale e linguistica quella vissuta recentemente a Urbisaglia, borgo marchigiano che ha aperto le sue porte a una delegazione d’eccezione: gli Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (AUPC) e gli studenti stranieri del Centro di Formazione Aviation English (Cen.For.Av.En.) dell’Aeronautica Militare, provenienti dalle sedi di Potenza Picena e Loreto.
Il percorso ha offerto un viaggio attraverso i millenni: dai fasti romani alla Rocca medievale. La visita è iniziata nell’area archeologica di Urbs Salvia, dove il gruppo ha potuto ammirare il Criptoportico e l’Anfiteatro romano, per poi dirigersi verso il centro storico e la Rocca, simbolo di potenza architettonica che domina la valle del Fiastra. Per gli allievi piloti e gli studenti stranieri, la passeggiata tra reperti e camminamenti di ronda è stata un’occasione unica per conoscere un territorio che unisce bellezza paesaggistica e rigore monumentale.
Il sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, ha espresso grande soddisfazione per la visita, sottolineando l’importanza dell’accoglienza: “È un onore ospitare i futuri piloti dell’Aeronautica Militare e giovani provenienti da altre nazioni. Vedere le nostre bellezze storiche diventare teatro di formazione e scambio culturale ci riempie di orgoglio e conferma come il patrimonio di Urbisaglia sia una risorsa viva, capace di dialogare con istituzioni prestigiose e internazionali”.
La giornata ha avuto anche una valenza didattica. L’iniziativa si inserisce nel percorso di lingua inglese specialistica aeronautica che i partecipanti stanno seguendo presso le sedi di Loreto e Potenza Picena. Grazie alla metodologia della full immersion linguistica, la visita culturale si è trasformata in un vero e proprio laboratorio pratico: gli allievi hanno consolidato le proprie competenze comunicative interagendo direttamente con gli studenti stranieri. Come sottolinea Leonardo Catucci, l’approccio permette di potenziare la conoscenza della lingua in contesti reali, fondamentali per la futura carriera internazionale dei piloti.
Una risposta concreta per i cittadini che si dedicano al fai-da-te e ai piccoli interventi di manutenzione domestica. A partire da oggi, giovedì 5 febbraio, il Comune di Macerata attiva una nuova modalità di conferimento per i rifiuti inerti presso il Centro di Raccolta di Fontescodella.
Il servizio, frutto di un accordo tra l’Amministrazione comunale e il Cosmari, è rivolto esclusivamente ai privati cittadini che effettuano lavori in proprio, senza l’ausilio di ditte o imprese professionali. Grazie a questa procedura, sarà finalmente possibile smaltire in modo regolare e sicuro piccoli quantitativi di materiali come laterizi, intonaco, mattonelle o vecchi sanitari dismessi.
Per garantire il pieno rispetto delle normative vigenti, il conferimento è stato regolamentato in modo rigoroso. L’accesso al centro per questa tipologia di rifiuti è consentito esclusivamente nella giornata di giovedì, nella fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le 13:00. Una volta giunti sul posto, i cittadini dovranno rivolgersi all'addetto presente che verificherà la regolarità dell'iscrizione alla TARI e la corrispondenza dei materiali rispetto a quanto dichiarato.
L'utente è tenuto a compilare una scheda dedicata per dichiarare la provenienza dei rifiuti e l'assenza di componenti pericolose, come l'amianto. Data la rilevanza legale di tali dichiarazioni, è obbligatorio allegare una copia del documento d’identità. Per quanto riguarda le quantità, il servizio prevede un limite massimo di cinque conferimenti l'anno per ogni nucleo familiare, con un peso che non deve superare i 30 chilogrammi per ogni singolo scarico.
L’attivazione del servizio nasce dalla volontà di andare incontro alle frequenti richieste dei residenti, come sottolineato dall'assessore all'Ambiente Laura Laviano: "Era un servizio che andava assolutamente attivato e che molti cittadini ci chiedevano. Abbiamo quindi concordato con COSMARI queste nuove modalità, per offrire una risposta concreta e regolamentata alle esigenze di chi effettua piccoli lavori in autonomia".
È ufficialmente aperto il nuovo bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata (ERP). Il Comune di Civitanova Marche ha dato il via alle procedure per l'aggiornamento della graduatoria, offrendo ai cittadini la possibilità di accedere ad abitazioni a canone agevolato. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 14:00 del 6 aprile 2026, termine ultimo per partecipare a questa tornata di assegnazioni.
Il bando è riservato ai cittadini italiani, dell’Unione Europea o di Paesi terzi con regolare titolo di soggiorno, che abbiano la residenza o svolgano la propria attività lavorativa nel Comune di Civitanova Marche. Tra i requisiti fondamentali figurano la mancata proprietà di alloggi adeguati e il rientro nei limiti di reddito ISEE stabiliti dalla normativa regionale vigente. Per questa annualità, la presentazione delle istanze avverrà esclusivamente in modalità telematica, attraverso una piattaforma online accessibile tramite le credenziali SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Alla domanda dovrà essere allegata una nutrita serie di documenti necessari alla valutazione della posizione del nucleo familiare. Oltre all'attestazione ISEE e alla relativa dichiarazione DSU, i richiedenti dovranno presentare, dove necessario, eventuali provvedimenti esecutivi di rilascio dell'attuale alloggio come sfratti o ordinanze di sgombero, certificazioni di invalidità o handicap e documentazione fotografica che attesti eventuali condizioni oggettive di alloggio antigienico o inadeguato. La graduatoria finale sarà formulata sulla base di punteggi che tengono conto sia delle condizioni soggettive, come la presenza di minori, anziani o disabili, sia delle criticità abitative attuali dei richiedenti.
Per supportare i cittadini nella compilazione e nella presentazione delle istanze sulla piattaforma telematica, l’amministrazione ha previsto un servizio di assistenza gratuita presso la sede del CAF ACLI di Civitanova Marche, situata in Corso Umberto I, 162/A. Gli uffici sono aperti dal lunedì al sabato la mattina, con aperture pomeridiane nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì. Inoltre, per problemi di natura tecnica, è disponibile un numero dedicato attivo dal lunedì al venerdì. Tutte le informazioni dettagliate e il link di accesso al portale sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Civitanova Marche