Mancano ormai pochi giorni alla messa in scena dei Carmina Burana del Macerata Opera Festival sul palco dello Sferisterio e, se c'è un elemento destinato a conquistare il pubblico fin dalle prime note, è il coro. A guidarlo sarà Christian Starinieri, direttore del Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", già protagonista della scorsa stagione del MOF, che racconta come affrontare il capolavoro di Carl Orff significhi entrare in un universo completamente diverso rispetto al repertorio operistico tradizionale.
«Nei Carmina Burana il coro non accompagna l'azione: è l'azione stessa», spiega il maestro, sottolineando come l'opera si apra e si chiuda proprio con le voci corali, in una struttura circolare che rende il coro il vero filo conduttore dell'intera composizione. Una centralità che comporta anche un lavoro tecnico ed espressivo molto diverso rispetto all'opera lirica.
Dietro pagine celebri come "O Fortuna", infatti, si nasconde un percorso ricco di significati. Per Starinieri l'opera attraversa simbolicamente le stagioni della vita, passando tra desideri, piaceri, virtù e trasformazioni interiori. Un viaggio che il coro ha cercato di restituire non solo dal punto di vista musicale, ma anche interpretativo, approfondendo il significato di ogni singolo brano per inserirlo nel disegno complessivo immaginato da Orff.
La preparazione ha richiesto mesi di studio: ritmi complessi, armonie ricche di tensione, lingue antiche e continue sfumature espressive hanno reso il lavoro una sfida stimolante. Ma, racconta il direttore, è solo quando orchestra e coro si ritrovano finalmente insieme sul palco che tutto prende davvero vita e la musica si trasforma in emozione condivisa.
L'intervista è stata anche l'occasione per ripercorrere il sorprendente percorso umano e professionale di Starinieri. Nato come pianista, poi cantante lirico, docente di conservatorio e persino carabiniere per un periodo della sua vita, oggi è tornato a quella che definisce la sua più grande passione: dirigere un coro, mettendo al centro la forza dell'insieme e dell'armonia delle voci.
L'attesa, intanto, è già diventata entusiasmo: i Carmina Burana del Macerata Opera Festival sono sold out, confermando il richiamo di un'opera capace di attraversare il tempo e parlare ancora al pubblico di oggi. Quando le luci dello Sferisterio si abbasseranno e le prime, possenti note di "O Fortuna" riempiranno l'arena, prenderà vita un viaggio fatto di forza, mistero e suggestione, dove la voce del coro sarà il cuore pulsante di un'esperienza destinata a lasciare il segno.
Mancano ormai pochi giorni alla messa in scena dei Carmina Burana del Macerata Opera Festival sul palco dello Sferisterio e, se c'è un elemento destinato a conquistare il pubblico fin dalle prime note, è il coro. A guidarlo sarà Christian Starinieri, direttore del Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", già protagonista della scorsa stagione del MOF, che racconta come affrontare il capolavoro di Carl Orff significhi entrare in un universo completamente diverso rispetto al repertorio operistico tradizionale.
«Nei Carmina Burana il coro non accompagna l'azione: è l'azione stessa», spiega il maestro, sottolineando come l'opera si apra e si chiuda proprio con le voci corali, in una struttura circolare che rende il coro il vero filo conduttore dell'intera composizione. Una centralità che comporta anche un lavoro tecnico ed espressivo molto diverso rispetto all'opera lirica.
Dietro pagine celebri come "O Fortuna", infatti, si nasconde un percorso ricco di significati. Per Starinieri l'opera attraversa simbolicamente le stagioni della vita, passando tra desideri, piaceri, virtù e trasformazioni interiori. Un viaggio che il coro ha cercato di restituire non solo dal punto di vista musicale, ma anche interpretativo, approfondendo il significato di ogni singolo brano per inserirlo nel disegno complessivo immaginato da Orff.
La preparazione ha richiesto mesi di studio: ritmi complessi, armonie ricche di tensione, lingue antiche e continue sfumature espressive hanno reso il lavoro una sfida stimolante. Ma, racconta il direttore, è solo quando orchestra e coro si ritrovano finalmente insieme sul palco che tutto prende davvero vita e la musica si trasforma in emozione condivisa.
L'intervista è stata anche l'occasione per ripercorrere il sorprendente percorso umano e professionale di Starinieri. Nato come pianista, poi cantante lirico, docente di conservatorio e persino carabiniere per un periodo della sua vita, oggi è tornato a quella che definisce la sua più grande passione: dirigere un coro, mettendo al centro la forza dell'insieme e dell'armonia delle voci.
L'attesa, intanto, è già diventata entusiasmo: i Carmina Burana del Macerata Opera Festival sono sold out, confermando il richiamo di un'opera capace di attraversare il tempo e parlare ancora al pubblico di oggi. Quando le luci dello Sferisterio si abbasseranno e le prime, possenti note di "O Fortuna" riempiranno l'arena, prenderà vita un viaggio fatto di forza, mistero e suggestione, dove la voce del coro sarà il cuore pulsante di un'esperienza destinata a lasciare il segno.
È morto a 86 anni Francesco Guccini, uno dei più grandi cantautori italiani, poeta e narratore capace di attraversare generazioni con le sue parole. Il "maestrone" di Pavana si è spento questa mattina nella sua casa sull'Appennino tosco-emiliano, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
La famiglia ha fatto sapere che, nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata, mentre nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa per permettere a chi lo ha amato di salutarlo e ricordarlo.
Un legame speciale quello tra Guccini e la provincia di Macerata, dove il cantautore aveva lasciato un segno indelebile soprattutto attraverso Musicultura e il palco di Lunaria a Recanati, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche.
Era il 2013 quando Francesco Guccini salì sul palco dello Sferisterio di Macerata per la finale della 24esima edizione di Musicultura, manifestazione che proprio in quell'occasione visse anche il suo definitivo addio alla scena musicale.
Dopo l'uscita dell'album "L'ultima Thule", Guccini aveva annunciato il ritiro dai concerti, scelta poi concretizzata proprio durante quelle serate maceratesi. "Non mi mancherà il palco, ma il prima e il dopo con gli amici della band, tirar tardi fino a notte. Lascio perché sono stanco", aveva raccontato.
Un addio senza nostalgia, fedele al suo carattere schietto e ironico: "I bis sono roba da fighetti", diceva parlando dei suoi concerti, che per anni aveva chiuso immancabilmente con "La locomotiva", lasciando poi spazio ai suoi Musici.
Ma il rapporto con il territorio marchigiano aveva vissuto un altro momento simbolico pochi mesi dopo, quando Guccini era stato protagonista di una serata memorabile a Lunaria, in Piazza Leopardi a Recanati.
Davanti a una piazza gremita, il cantautore era salito sul palco senza chitarra e senza cantare, ma riuscendo comunque a conquistare il pubblico con la forza delle sue parole. In dialogo con Massimo Cirri, aveva ripercorso la sua carriera tra aneddoti, ricordi e riflessioni, dalla prima chitarra agli inizi con il gruppo "I Gatti", fino alla consacrazione come uno degli artisti più amati della musica italiana.
"Prima ero libero di camminare e nessuno mi fermava, ora mi riconoscono e ci sono persone che fanno una sorta di pellegrinaggio per venirmi a trovare nella mia casa in montagna", aveva raccontato con il consueto sorriso.
A Recanati aveva parlato anche del suo rapporto con Giacomo Leopardi, ricordando la comune origine dalla provincia e quella data curiosa che li accomunava: il 14 giugno, giorno della nascita di entrambi. "Sono un affezionato lettore del sommo poeta, non solo per motivi scolastici. Sarà che entrambi veniamo dalla provincia, entrambi siamo pessimisti", aveva detto.
Quella sera Guccini aveva dimostrato che la sua arte non aveva bisogno necessariamente della musica: bastavano la voce, i racconti e quella capacità unica di trasformare la memoria personale in patrimonio collettivo.
Sul palco con lui erano saliti anche I Musici, la band che lo aveva accompagnato per una vita, insieme a Lo Stato Sociale e Paola Turci, che avevano reinterpretato alcuni dei suoi brani più celebri, da "Quattro Stracci" a "L'Avvelenata", fino ai grandi classici come "Autogrill", "Incontro" e "La locomotiva".
"Anche il percorso artistico di un grande cantautore come Guccini può interessare un pubblico talmente vasto ed eterogeneo - aveva dichiarato il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli - Guccini lo ha fatto con le parole, I Musici, Paola Turci e Lo Stato Sociale con la musica, annullando qualsiasi distanza generazionale". Un'eredità fatta di canzoni, racconti e poesia che oggi lascia un vuoto enorme nella cultura italiana.
Dopo ventisette anni, l’Europa occidentale sarà di nuovo teatro di uno dei fenomeni astronomici più suggestivi: l’eclissi totale di Sole. A questa si aggiungerà anche lo sciame meteorico delle Perseidi, rendendo quella del 12 agosto una serata da passare definitivamente con il naso all’insù.
L’eclissi totale di Sole definisce la completa sovrapposizione del disco lunare rispetto a quello solare, che avviene quando la Luna è posizionata vicino al perigeo, che è il punto della sua orbita più vicino alla Terra.
Nella serata del 12 agosto la Luna sarà a circa 367.000 km dalla Terra e consentirà la visione del fenomeno per un tempo massimo di due minuti e 18 secondi. L’Italia non è tra i paesi che potranno giovare completamente di questo evento, il quale si manifesterà in tutta la sua maestosità in Islanda Occidentale e in Spagna settentrionale.
Nonostante questo, l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) ha prodotto delle mappe del territorio nazionale, evidenziando in verde le aree da cui sarà possibile osservare parzialmente il fenomeno nei vari minuti che intercorrono tra le 19:30 e le 20:20.
Si tratterà, infatti, di un fenomeno complesso da osservare a causa dell’orario in cui avverrà. Esso avrà inizio durante il tramonto, nello specifico dalle 19:30 ora italiane, quando il sole sarà già molto basso sull’orizzonte.
In occasione dell’evento il Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi offre la possibilità di godere dello spettacolo da Monte Murano, potendo prendere parte a escursioni guidate e ad un concerto in quota.
Decidendo se arrivare in vetta con un’escursione alle ore 16:00 o direttamente al parcheggio sulla sommità di Monte Murano, il concerto avrà inizio alle ore 19:00 con uno spettacolo del fisarmonicista Antonio De Luca, a cui seguirà, per chi vorrà, la possibilità di prendere parte ad un aperitivo.
Dopo aver assistito allo spettacolo dell’eclissi solare si potrà scegliere di effettuare il rientro tramite una seconda escursione notturna con partenza alle ore 22:30 o rimanere e pernottare in tenda in quota, per poi effettuare l’escursione di rientro nella mattinata seguente.
Per partecipare è obbligatorio effettuare la registrazione qui ed è raccomandabile seguire le linee guida e i consigli sul tipo di abbigliamento da indossare e sull’attrezzatura da portare con sé.
[Mappe di visibilità dell'eclissi del 12 agosto 2026. Crediti: Inaf/M. Sandri; Modello di elevazione digitale TinItaly 1.1, a cura di Tarquini S., I. Isola, M. Favalli, A. Battistini, G. Dotta (Ingv, 2023) – Licenza CC BY 4.0]
Ha attraversato l’Oceano con un sogno nel cuore: lasciare New York per iniziare una nuova vita a San Severino Marche. È la storia di Lucia Gildersleeve, cittadina americana in pensione, che dopo essersi innamorata delle bellezze della città ha deciso di trasferirsi insieme alla sorella Johanna nel centro dell’entroterra maceratese.
Un incontro dal forte valore simbolico quello avvenuto nel Municipio di San Severino Marche, dove il sindaco Rosa Piermattei ha accolto la futura nuova cittadina con un abbraccio, un mazzo di rose e il calore di una comunità pronta ad allargare i propri confini anche oltre oceano.
A far nascere il legame tra Lucia e San Severino Marche è stata una lettera inviata alcune settimane fa al primo cittadino settempedano. Nella missiva, la donna raccontava il desiderio, maturato da tempo insieme alla sorella Johanna, di trasferirsi definitivamente in Italia.
Entrambe insegnanti in pensione, le due sorelle hanno trovato nella città marchigiana il luogo ideale per realizzare questo progetto, dopo essere rimaste colpite dai video promozionali e istituzionali dedicati a San Severino Marche.
A conquistarle non sono state soltanto le bellezze artistiche, il paesaggio tra mare e montagna e il patrimonio culturale della città, ma anche il racconto della comunità settempedana e del percorso di rinascita portato avanti dopo il sisma del 2016.
Determinante, secondo quanto raccontato dalla stessa Lucia, anche il modo in cui il sindaco Rosa Piermattei ha saputo raccontare negli anni il territorio, le sue iniziative di valorizzazione e il legame profondo con la città.
Durante il soggiorno a San Severino Marche, Lucia Gildersleeve ha voluto incontrare personalmente il primo cittadino. Nel corso del colloquio a Palazzo Comunale, la cittadina americana ha donato al sindaco un omaggio floreale, mentre Piermattei ha ricambiato consegnandole una copia della guida della città.
Un gesto semplice ma significativo, accompagnato da un caloroso abbraccio e da una stretta di mano che hanno rappresentato il benvenuto ufficiale dell'amministrazione comunale.
"Incontri come questo ci riempiono d'orgoglio e testimoniano quanta bellezza, storia e calore umano la nostra Città sappia trasmettere, arrivando persino dall'altra parte dell'Oceano", ha commentato il sindaco Rosa Piermattei.
"Sapere che il lavoro di promozione e l'amore che tutti noi riponiamo quotidianamente per San Severino Marche riescano a toccare il cuore di persone così distanti è la soddisfazione più grande. Aspettiamo con gioia Lucia e sua sorella Johanna, pronte ad accoglierle a braccia aperte nella nostra grande comunità", ha aggiunto il primo cittadino.
Lucia farà ora ritorno negli Stati Uniti per completare tutte le procedure necessarie al trasferimento. L'obiettivo è quello di stabilirsi ufficialmente a San Severino Marche entro la fine dell’anno.
Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 di Macerata celebra trent’anni di attività al servizio della comunità, una storia caratterizzata da innovazione, crescita organizzativa e dall’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori e volontari. L’anniversario è stato festeggiato nella sala Biblioteca dell’ospedale di Macerata alla presenza delle autorità civili, religiose e militari e dei rappresentanti di sedici associazioni di volontariato del territorio, intervenute con i propri stendardi.
Per l’occasione è stato allestito anche il Posto Medico Avanzato (PMA), la struttura sanitaria da campo utilizzata nelle maxi-emergenze per la gestione e la stabilizzazione di numerosi feriti prima del trasferimento nelle strutture ospedaliere.
“Sono molto orgoglioso del nostro sistema che ogni giorno prende in carico centinaia di marchigiani”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, sottolineando come il lavoro quotidiano sia reso possibile dalla “straordinaria professionalità, dal profondo attaccamento e dalla passione di chi indossa queste divise e questi camici”. Calcinaro ha ricordato gli interventi avviati dalla Regione per il settore dell’emergenza-urgenza, dallo sblocco delle risorse economiche destinate al personale del 118 e dei pronto soccorso fino alla definizione dei PIST (Protocolli per Infermieri del Soccorso Territoriale). Ha inoltre annunciato che entro la fine dell’anno sarà portata in Consiglio regionale la nuova legge sull’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di istituire un Dipartimento interaziendale regionale e rafforzare il sistema dei soccorsi.
“Oggi come allora la Centrale Operativa del 118 di Macerata rappresenta, da 30 anni, un presidio di sicurezza fondamentale per tutta la comunità maceratese, simbolo di professionalità, passione e profonda umanità al servizio di ogni cittadino e per fronteggiare ogni emergenza”, ha affermato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini.
Il direttore del 118 di Macerata Ermanno Zamponi ha invece ricordato il ruolo svolto dagli operatori nel corso delle principali emergenze che hanno colpito il territorio. “La storia del 118 di Macerata non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche, ma soprattutto di donne e uomini — medici, infermieri, operatori tecnici e migliaia di volontari — che ogni giorno e ogni notte hanno risposto presente nelle situazioni più critiche, dalla quotidianità alle grandi emergenze come il sisma del 1997 e del 2016, ma anche durante la pandemia Covid 2020-2022”.
Durante la cerimonia è stato proiettato un video dedicato alle tappe principali della storia del servizio. Il Sistema di Emergenza Sanitaria 118 è stato istituito a livello nazionale nel 1992, mentre nelle Marche l’organizzazione è stata definita dalla legge regionale del 1998. A Macerata il servizio è entrato in funzione il 1° luglio 1996, inizialmente nei territori di Macerata e Tolentino. Con l’attivazione del numero unico 118 nel maggio 1997, la Centrale Operativa ha progressivamente assunto il coordinamento provinciale dell’emergenza sanitaria.
Oggi il SET 118 dell’Ast di Macerata conta 96 professionisti, tra cui 6 medici, 36 infermieri, 34 autisti soccorritori, 10 operatori radio-telefonici e un amministrativo. La Centrale Operativa è attiva 24 ore su 24 e ogni anno gestisce circa 125mila chiamate telefoniche, coordina oltre 35mila interventi di soccorso e dispone il trasporto in ospedale di circa 22mila pazienti. A questi si aggiungono oltre 13mila assistiti trattati sul posto, non trovati o che hanno rifiutato il trasporto e circa 2mila trasferimenti urgenti tra strutture ospedaliere.
Accanto all’attività di emergenza opera anche la Centrale di Coordinamento Trasporti, che organizza annualmente circa 20mila trasporti programmati in ambulanza e 18mila trasporti dedicati ai pazienti dializzati.
Negli anni il sistema provinciale si è evoluto fino a contare una rete composta da 7 Mezzi di Soccorso Avanzato, 4 Mezzi di Soccorso Intermedio e 12 Mezzi di Soccorso Base. Parallelamente si è sviluppata la dotazione tecnologica, con la geolocalizzazione dei mezzi, la trasmissione in tempo reale degli elettrocardiogrammi alle cardiologie ospedaliere e l’integrazione con l’elisoccorso regionale Icaro, operativo ventiquattro ore su ventiquattro.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla formazione. Dal 2004 la Centrale Operativa ospita un Centro di Formazione con 27 istruttori, impegnati nell’addestramento del personale sanitario e nella diffusione delle competenze per l’utilizzo dei defibrillatori automatici esterni (DAE).
Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore comunale alla Protezione civile e Sicurezza Paolo Renna, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il consigliere regionale Leonardo Catena, il consigliere dell’Ordine dei Medici Pietro Pinciaroli, il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Macerata Sandro Di Tuccio, la presidente del Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruiti, l’ex direttore generale dell’Asur Piero Ciccarelli e il direttore del Comitato regionale Anpas Marche Alfonso Sabatino.
Momenti di apprensione questa mattina sul lungomare nord di Civitanova Marche, dove un uomo di oltre 60 anni è stato colpito da un malore mentre si trovava in acqua, nelle vicinanze dello chalet La Bussola.
L’allarme è scattato intorno alle 10. L’uomo è stato notato in difficoltà e successivamente recuperato dai bagnini, che lo hanno riportato a riva per consentire l’intervento dei soccorritori. Sulla spiaggia si trovavano anche alcune persone con competenze sanitarie che hanno contribuito alle prime operazioni di emergenza.
Per la rianimazione è stato utilizzato il defibrillatore presente nello stabilimento balneare. Le manovre sono andate avanti per diversi minuti, fino a quando l’uomo ha mostrato segnali di ripresa.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la Croce Rossa, la Capitaneria di Porto, la Polizia e i bagnini di salvataggio. È arrivata anche l’eliambulanza, atterrata sull’arenile nei pressi dello chalet Ippocampo, per supportare le operazioni.
Una volta stabilizzato, il paziente è stato trasferito al pronto soccorso di Civitanova Marche a bordo di un mezzo della Croce Rossa, con il supporto dell’equipaggio di Icaro.
L’intervento rapido e coordinato tra bagnini, personale sanitario presente in spiaggia e mezzi di soccorso ha permesso di gestire l’emergenza e garantire le cure necessarie all’uomo. Un episodio che evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale della presenza di strumenti salvavita come i defibrillatori negli stabilimenti balneari.
Controlli straordinari dei carabinieri sono in corso al Montelago Celtic Festival di Serravalle di Chienti: i militari hanno intensificato le attività di prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti in occasione della 33ª edizione della manifestazione.
I servizi, predisposti dalla Compagnia dei carabinieri di Camerino, sono stati svolti con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro e hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di sei persone (ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90).
Nel corso dei controlli sono stati sequestrati complessivamente 15,13 grammi di marijuana e 30,63 grammi di hashish. Tra le persone segnalate figura un 33enne residente a Gallio (Vicenza), trovato in possesso di 7,96 grammi di hashish e 10,96 grammi di marijuana. Nei suoi confronti è scattato anche il ritiro della patente di guida.
Un 22enne residente a Nosate (Milano) è stato invece trovato con 7,25 grammi di hashish, mentre un 40enne residente a Mandela (Roma) aveva con sé 5,21 grammi della stessa sostanza.
Segnalato anche un 21enne residente a Rodengo Saiano (Brescia), trovato in possesso di 10,21 grammi di hashish, un 25enne residente a Pesaro con 1,87 grammi di marijuana e un 21enne residente ad Agugliano (Ancona) trovato con 2,30 grammi di marijuana.
I controlli dei Carabinieri proseguiranno per tutta la durata del Montelago Celtic Festival, con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la sicurezza dei numerosi partecipanti presenti a Serravalle di Chienti.
Interviene per difendere una donna vittima di molestie, ma finisce lui stesso in ospedale dopo essere stato scambiato per l'aggressore e colpito al volto con una bottiglia. È quanto accaduto nella notte di martedì ad Ancona, in via Giordano Bruno.
L'allarme è scattato quando una Volante della polizia, all'altezza di Piazza Rosselli, è stata fermata da un uomo che ha segnalato un'aggressione ai danni di una donna avvenuta poco distante.
Gli agenti hanno quindi rintracciato la donna, che ha raccontato di essere stata avvicinata con atteggiamento molesto da un suo connazionale, già conosciuto, arrivato a bordo di un'auto. Spaventata, la donna ha iniziato a chiedere aiuto.
In suo soccorso è intervenuto un amico, mentre il presunto molestatore si è allontanato in automobile. Proprio in quel momento è sopraggiunto un altro uomo, completamente estraneo alla vicenda, che, avendo sentito le urla della donna ma senza aver assistito alla scena, ha erroneamente ritenuto che l'amico fosse l'aggressore.
L'uomo lo ha quindi colpito al volto con una bottiglia, ferendolo. Il malcapitato è stato soccorso dal personale della Croce Gialla e trasportato all'ospedale di Ancona per le cure del caso. Gli agenti hanno identificato tutte le persone coinvolte e le hanno informate delle facoltà previste dalla legge.
La sicurezza è tornata al centro del dibattito pubblico nelle Marche negli ultimi mesi, tra richieste di maggiori controlli, attenzione alle aree più sensibili e confronto sul tema della percezione di insicurezza in diversi territori. Ora arriva una risposta concreta sul fronte degli strumenti a disposizione degli enti locali: la Regione Marche ha approvato il provvedimento che stanzia 1,2 milioni di euro per rafforzare i sistemi di sicurezza urbana attraverso il programma “Marche Sicure”.
Le risorse saranno destinate a Comuni, Province, Unioni di Comuni e gestioni associate della Polizia locale, con l’obiettivo di potenziare il controllo del territorio attraverso nuove tecnologie. Gli interventi finanziabili riguarderanno in particolare l’installazione e l’ampliamento di impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe, centrali operative integrate e control room, fino all’utilizzo di strumenti più avanzati basati anche sull’intelligenza artificiale.
Un investimento che punta a rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento nelle zone considerate più delicate, offrendo ai Comuni strumenti aggiuntivi per monitorare il territorio e collaborare in modo più efficace con le Forze dell’ordine.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, che parla di una risposta alle richieste arrivate dagli amministratori locali: «Si tratta di un provvedimento importante che risponde a una richiesta concreta dei sindaci. Oggi la sicurezza si costruisce anche attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della Polizia locale».
Secondo Fioravanti, il finanziamento permetterà agli enti locali di migliorare «la prevenzione, il controllo del territorio e la capacità di risposta ai cittadini», grazie anche alla collaborazione tra Regione, Comuni, Prefetture e Forze dell’ordine.
Il bando prevede due linee di finanziamento da 600 mila euro ciascuna: una riservata ai Comuni appartenenti al cratere sismico, l’altra rivolta agli enti locali che ospitano territori o siti di particolare interesse turistico e culturale.
Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 45 mila euro per ogni progetto. La valutazione delle domande terrà conto delle caratteristiche dei territori, della qualità degli interventi proposti, della presenza di luoghi sensibili, della gestione associata della Polizia locale e dell’eventuale quota di cofinanziamento.
«Le Marche sono una regione plurale e ci sono tante necessità diverse», ha concluso Fioravanti, ribadendo come il tema della sicurezza richieda risposte calibrate sulle esigenze dei singoli territori.
L’intervento si inserisce quindi nel percorso avviato dalla Regione sul fronte della sicurezza urbana, con l’obiettivo di trasformare il tema, spesso al centro del confronto politico e delle richieste dei cittadini, in azioni operative attraverso strumenti tecnologici e maggiore coordinamento tra gli enti.
Il Consiglio comunale di Civitanova Marche ha adottato il progetto preliminare del piano particolareggiato relativo al P.N. 3.1 U.M.I. 3.1.1 “Borgo Marinaro ad ovest di viale Matteotti”, in variante al Piano regolatore generale vigente.
La delibera, approvata durante la seduta del 26 giugno 2026 con il numero 26, avvia ora la fase di deposito pubblico degli elaborati, prevista dalla normativa urbanistica e ambientale.
La documentazione del progetto può essere consultata presso il Comune di Civitanova Marche, in qualità di autorità procedente, negli uffici del Settore VI – Pianificazione Urbanistica, Edilizia e Suap in via Marinetti 47, oppure attraverso il sito istituzionale dell’ente. Gli atti sono inoltre disponibili presso la Provincia di Macerata, quale autorità competente per la Valutazione ambientale strategica (Vas).
Gli elaborati resteranno a disposizione dei cittadini per 60 giorni consecutivi, dal 16 luglio al 14 settembre 2026 compreso. Durante questo periodo chiunque abbia interesse potrà prendere visione del progetto e presentare eventuali osservazioni scritte agli enti competenti.
Il procedimento riguarda un’area strategica del tessuto urbano civitanovese, interessata dal piano particolareggiato del Borgo Marinaro nella zona a ovest di viale Matteotti. Le osservazioni raccolte nella fase di deposito saranno valutate nell’ambito dell’iter previsto per l’approvazione definitiva dello strumento urbanistico.
Il futuro delle concessioni balneari torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere la discussione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Regione Marche di fare chiarezza sull’applicazione delle nuove regole e sulla disponibilità effettiva di spiagge libere lungo il litorale.
Al centro della questione c’è l’obbligo o meno di procedere con i bandi per l’assegnazione delle concessioni, tema che da anni coinvolge migliaia di operatori balneari in tutta Italia. Secondo Canafoglia, infatti, la normativa europea legata alla Direttiva Bolkestein dovrebbe applicarsi soltanto nei casi in cui la risorsa naturale disponibile sia effettivamente scarsa.
"Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori – sostiene il consigliere regionale –. I numeri parlano chiaro: nelle Marche circa il 28% delle spiagge è libero, mentre in alcune realtà come Senigallia si arriva quasi al 50%".
Per il rappresentante di FdI è quindi necessario partire dai dati reali prima di procedere con eventuali gare: "È urgente fare chiarezza normativa, partendo da elementi oggettivi". Una posizione che arriva mentre resta alta l’attenzione sul futuro delle imprese balneari, molte delle quali sono attività familiari che negli anni hanno investito sulla qualità dei servizi e sull’accoglienza turistica.
"Non possiamo rischiare la morte di centinaia di imprese balneari familiari, spina dorsale della nostra economia costiera, a causa di interpretazioni burocratiche errate - afferma Canafoglia -. La Regione deve verificare e certificare subito la reale disponibilità del nostro litorale".
Il consigliere richiama anche una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che a suo avviso avrebbe chiarito il rapporto tra scarsità della risorsa e obbligo di gara. "Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali - conclude Canafoglia - per tutelare il lavoro degli operatori e la specificità del modello marchigiano".
Si apre una nuova fase all'interno della maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale di Macerata. Silvano Iommi (Forza Italia) ha, infatti, rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Commissione Urbanistica, mantenendo l'impegno assunto nei mesi scorsi una volta completata la composizione dell'organismo, allineandolo alle altre commissioni consiliari.
La commissione è, infatti, tornata al completo dopo la nomina di Claudio Carbonari, subentrato in Consiglio comunale a Deborah Pantana, entrata a far parte della Giunta come assessore all'ambiente.
Secondo gli accordi interni alla maggioranza, la presidenza della Commissione Urbanistica dovrebbe ora passare a Simone Livi, esponente di Fratelli d'Italia. Per la nomina sarà, però, necessario attendere la convocazione della commissione, che con ogni probabilità avverrà dopo la pausa estiva.
Non mancano, tuttavia, le incognite. Alla luce delle tensioni che hanno caratterizzato nelle scorse settimane gli equilibri della maggioranza, c'è chi ritiene che il passaggio di consegne possa non essere così scontato. All'interno di Fratelli d'Italia, infatti, potrebbero emergere altre candidature da parte di consiglieri che puntano a un ruolo di maggiore visibilità nel secondo mandato dell'amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli.
Lo stesso Livi, in passato, aveva manifestato la disponibilità a fare un passo indietro, a condizione che al suo partito venisse comunque riconosciuta la guida di una commissione consiliare, nel rispetto degli equilibri concordati tra le forze di maggioranza.
La partita resta dunque aperta. Dopo le difficoltà incontrate per l'elezione del presidente del Consiglio comunale, culminate con il successivo rimpasto di Giunta, la scelta del nuovo presidente della Commissione Urbanistica rappresenta un nuovo banco di prova per la tenuta della coalizione di centrodestra.
La Clinica Villalba di Macerata ha un nuovo direttore sanitario. È il dottor Mauro Proietti, anestesista con oltre trent'anni di esperienza e figura molto conosciuta nel panorama sanitario cittadino, anche per il ruolo svolto durante gli anni dell'emergenza Covid.
La nomina arriva in una fase di profonda evoluzione per la struttura KOS, impegnata in un percorso di crescita che punta a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento per la salute del territorio, ampliando servizi e percorsi dedicati ai pazienti e alle famiglie.
Negli ultimi mesi, infatti, Villalba ha ampliato la propria offerta sanitaria attraverso l'integrazione del Centro Ambulatoriale Santo Stefano e del Fisiosport Medical Center, trasferiti all'interno della struttura di Macerata. Un progetto che consente oggi di riunire in un'unica sede visite specialistiche, diagnostica avanzata, percorsi riabilitativi, terapie fisiche e prestazioni multidisciplinari, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del percorso di cura.
Parallelamente, la clinica continua a investire nell'ambito della diagnostica, con servizi specialistici e tecnologie dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al monitoraggio delle principali patologie, oltre che nel settore odontoiatrico attraverso la Clinica dentale.
Un ruolo sempre più centrale viene inoltre riservato alla componente riabilitativa nei ricoveri sanitari assistenziali e nei percorsi RSA, con programmi terapeutici personalizzati rivolti ai pazienti fragili, che possono contare anche sul supporto del polo diagnostico.
Accanto ai servizi sanitari cresce anche l'attenzione verso le famiglie. Da poche settimane Villalba è una delle sedi di HomeCare Academy, il nuovo progetto KOS rivolto ai caregiver, ovvero a coloro che assistono un familiare fragile. L'iniziativa propone percorsi formativi personalizzati, incontri con professionisti sanitari e strumenti pratici per assistere in sicurezza direttamente a domicilio.
"Assumo questo incarico con entusiasmo e con un forte senso di responsabilità verso una struttura che rappresenta da 60 anni un punto di riferimento per Macerata e il suo territorio. Quanti ricordi, anche miei professionali e personali, legati a Villalba", commenta il nuovo direttore sanitario Mauro Proietti.
Per il direttore gestionale Francesco Picucci, la nomina si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo: "Villalba sta cambiando profondamente e sta sviluppando un modello di presa in carico sempre più completo, capace di accompagnare il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, senza dimenticare il sostegno ai familiari che ogni giorno condividono il percorso di cura".
"La presenza del dottor Proietti rappresenta un valore aggiunto fondamentale per accompagnare questo percorso di crescita", aggiunge Picucci. "Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente la qualità clinica di Villalba e rafforzare il suo ruolo all'interno della rete sanitaria del territorio", sottolinea il direttore di struttura Paolo Guidoni.
Un nuovo gesto di attenzione per le pazienti della Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche arriva da un’azienda del territorio. È stato infatti consegnato un purificatore d’aria di colore rosa destinato alla Pink Room, lo spazio pensato per accompagnare il percorso di cura delle donne sottoposte a terapie oncologiche, offrendo un ambiente dedicato al benessere psicofisico e alla valorizzazione della propria immagine.
Il dispositivo è stato prodotto e donato da Innoliving S.p.A., azienda anconetana specializzata nello sviluppo di soluzioni per la salute, il benessere della persona e la qualità dell’aria. La scelta del colore rosa richiama l’identità della stanza e il significato simbolico di un luogo nato per offrire accoglienza, sostegno e vicinanza alle pazienti durante il percorso terapeutico.
La Pink Room rappresenta infatti uno spazio in cui la cura non si limita all’aspetto clinico, ma integra attività e servizi dedicati alla persona, con l’obiettivo di sostenere l’autostima e migliorare la qualità della vita delle donne affrontando le terapie.
L’iniziativa rientra nella collaborazione con la Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ETS, che da oltre dieci anni promuove progetti a supporto delle pazienti della Clinica Oncologica, affiancando alle cure mediche interventi orientati al benessere complessivo della persona.
Il nuovo purificatore contribuirà a rendere la Pink Room un ambiente ancora più confortevole e salubre, rafforzando un modello di assistenza che mette al centro non solo la malattia, ma anche le esigenze emotive e psicologiche di chi affronta un percorso oncologico.
Una collaborazione tra sanità pubblica, fondazione e impresa privata che testimonia come anche piccoli gesti possano contribuire all’umanizzazione delle cure e alla creazione di spazi sempre più accoglienti per i pazienti.
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È stato ufficializzato il calendario del girone E di Serie B Interregionale, quello che vedrà protagonista la Halley Matelica nella nuova stagione. Il campionato prenderà il via nell’ultimo weekend di settembre: i biancorossi faranno il loro debutto domenica 27 settembre alla Palestra della Libertà contro la Pallacanestro Nardò, formazione neopromossa solo sulla carta vista la presenza in roster di giocatori di esperienza come Mitchell Poletti e dell’argentino Lautaro Fraga, ex Tolentino e Porto Recanati.
La prima trasferta stagionale arriverà già nella seconda giornata, con la Halley impegnata sul parquet della Tecnoeleva Bari. Saranno nove in totale i viaggi in Puglia previsti dal calendario per la formazione matelicese.
Nel corso della regular season sono quattro i turni infrasettimanali inseriti in calendario, tutti caratterizzati da sfide contro le altre squadre marchigiane del girone. Il primo appuntamento sarà mercoledì 9 dicembre, quando a Matelica arriverà la Sì con te Porto Recanati. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la Halley farà visita alla Svethia Recanati al PalaCingolani-Pierini, mentre il 10 febbraio sarà la volta della trasferta contro la B-Chem Civitanova. L’ultimo turno infrasettimanale è fissato per il 24 marzo, con il match di ritorno contro Recanati.
La stagione regolare, composta da 30 giornate con 16 squadre al via, terminerà domenica 11 aprile: la Halley Matelica chiuderà il proprio percorso ospitando la Ondatel Matera.
Il calendario potrà comunque subire variazioni nelle prossime settimane per eventuali esigenze organizzative delle società.
Cambiano invece alcuni aspetti della formula del campionato. Come nella passata stagione, le prime otto classificate accederanno ai playoff, ma questa volta senza incroci tra gironi: la vincente del tabellone affronterà poi la prima classificata del girone F per giocarsi la promozione in Serie B Nazionale. La squadra sconfitta avrà comunque un’altra possibilità attraverso un gironcino a tre con le altre due perdenti, con una seconda promozione in palio.
Resta ancora da definire il format relativo a playout e retrocessioni.
Con la presentazione ufficiale, questa mattina nella sala del consiglio comunale di Civitanova Marche, inizia ufficialmente l’edizione del King & Queen Beach Volley Tour, in programma l’11 e il 12 agosto. Ha fatto gli onori di casa il vicesindaco e assessore allo sport Claudio Morresi in compagnia dell’assessore al turismo Marta Orazi. Erano presenti il presidente del Coni Marche Fabio Luna, il consigliere regionale Fabio Borroni, la responsabile politiche sociali Fipav Letizia Genovese e l’organizzatore Fulvio Taffoni.
Alla Iplex Beach Arena, sul lungomare nord, ci saranno 16 tra i migliori specialisti del beach volley italiano. Nel Queen Beach Volley Tour troveremo Jessica Belliero Piccinin, Sofia Balducci, regina in carica, Claudia Puccinelli, Rachele Mancinelli, Camilla Sanguigni, Sara Breidenbach, Aurora Mattavelli e Oriola Shpuza. Nel torneo maschile saranno invece protagonisti Giacomo Titta, Fabrizio Mussa, re in carica, Tiziano Andreatta, Marco Ulisse, Mauro Sacripanti, Manuel Alfieri, Raoul Acerbi e Riccardo Iervolino.
Nei prossimi giorni verranno svelati i gironi ed il calendario con la prima giornata dell’11 agosto che inizierà alle ore 9.30.
“Il King & Queen Beach Volley Tour comporta un lavoro lungo, che parte già d’inverno per raggiungere il cuore dell’estate civitanovese ed è organizzato in sinergia con l’Assessorato al Turismo vista l’ubicazione nella nostra spiaggia nord – ha affermato il vicesindaco ed assessore allo sport Claudio Morresi – Abbiamo voluto ospitare la presentazione in Comune della XXVII edizione, per valorizzare la manifestazione e tutte le persone che con impegno portano avanti questo appuntamento. Da 4 anni abbiamo voluto impreziosire l’evento con un torneo amatoriale organizzato all’interno degli stabilimenti balneari cittadini, con il grande finale alla Iplex Beach Arena. Ci auguriamo anche quest’anno una piena riuscita della manifestazione”.
La finale del torneo degli chalet verrà disputata mercoledì 12 agosto alle 14.45 prima della finale del Queen of the Beach. Confermata la presenza di Sky Sport che riprenderà la finale maschile e femminile per poi rimandarle in onda con una corposa programmazione di oltre 20 ore. Quest’anno ci sarà inoltre l’animazione curata da Radio Linea.
“Lo sport è anche un volano per il turismo e la sinergia tra assessorati è fondamentale per la buona riuscita dell’evento – ha detto l’assessore al turismo e ai grandi eventi Marta Orazi – Lo sport crea un indotto importante e di qualità, e crea opportunità per la città. Il turismo è opportunità, è creare esperienze ed emozioni: questa manifestazione richiama appassionati, atleti e sportivi e tante persone che possono cogliere l’occasione per visitare la città, le sue bellezze, le spiagge”.
L’organizzatore Fulvio Taffoni, oltre a rimarcare la qualità del progetto e degli atleti partecipanti, ha ricordato i numeri da capogiro della comunicazione sulle varie piattaforme social collegate all’evento di Civitanova Marche. Lo scorso anno sono state registrate 1.200.000 visualizzazioni sui vari social network del King & Queen Beach Volley Tour.
“Il King & Queen Beach Volley Tour è un evento storico nato nella città di Civitanova Marche di cui come amministratori siamo molto fieri – ha ricordato il consigliere regionale Fabio Borroni – Inoltre, la grande valenza degli atleti iscritti lo rende una bella vetrina per tutta la regione Marche, che sono qui a rappresentare e che anche quest’anno ha voluto dare il proprio contributo. Lo sport è fondamentale per i giovani e portarlo ai massimi livelli deve essere un impegno per gli amministratori e gli enti del territorio, che contribuiscono così alla crescita del settore e delle manifestazioni di spicco ospitate nelle Marche”.
Ora non resta che attendere gironi e calendario.
A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto.
Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili.
Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio.
Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale.
La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale.
Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi.
Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni.
All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni.
Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.
Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto.
Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori.
A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro.
Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro.
Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro).
Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale.
Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi.
L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.
L’Università di Macerata introduce una riduzione fino a 500 euro sulle tasse di iscrizione ai percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento che saranno attivati nell’anno accademico 2026/2027.
L’agevolazione è rivolta a coloro che intendono intraprendere il percorso per diventare docenti e che, entro il prossimo 15 settembre, completeranno la procedura di manifestazione di interesse predisposta dall’Ateneo. La richiesta dovrà essere effettuata attraverso il form online, con successiva conferma della ricezione dell’e-mail automatica e invio della documentazione necessaria per la prevalutazione.
La manifestazione di interesse, precisa l’Università, non comporta alcun obbligo di iscrizione ai corsi e non sostituisce la partecipazione al futuro bando ufficiale. L’invio della documentazione, inoltre, non garantisce l’ammissione ai percorsi né il conseguimento di una posizione utile in graduatoria.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di agevolare quanti intendono ottenere l’abilitazione all’insegnamento e, allo stesso tempo, permettere all’Ateneo di programmare con maggiore efficacia l’organizzazione delle attività formative.
Per il prossimo anno accademico, UniMc ha infatti richiesto al Ministero dell’Università e della Ricerca l’accreditamento di 16 classi di concorso, relative a diversi ambiti disciplinari: letterario, linguistico, filosofico, storico, geografico, artistico, economico, giuridico, informatico e motorio.
Tra le classi per cui è stato richiesto l’accreditamento figurano anche quelle relative alle lingue straniere francese, inglese, spagnolo e cinese.
L’avvio effettivo dei percorsi abilitanti resta comunque subordinato al via libera ministeriale e alla successiva pubblicazione dei bandi da parte dell’Ateneo.
Le informazioni sulla procedura, sulla documentazione necessaria e sulle agevolazioni previste sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.
Le 16 classi di concorso richieste da UniMc
Le classi di concorso per le quali l’Università di Macerata ha presentato richiesta di accreditamento al MUR sono:
A001 – Disegno e storia dell’arte nell’istruzione secondaria di I e II grado
A011 – Discipline letterarie e latino
A012 – Discipline letterarie nell’istruzione secondaria di I e II grado
A013 – Discipline letterarie, latino e greco
A018 – Filosofia e scienze umane
A019 – Filosofia e storia
A021 – Geografia
AA22 – Lingue e culture straniere (francese)
AB22 – Lingue e culture straniere (inglese)
AC22 – Lingue e culture straniere (spagnolo)
AI22 – Lingue e culture straniere (cinese)
A041 – Scienze e tecnologie informatiche
A045 – Scienze economico-aziendali
A046 – Scienze giuridico-economiche
A048 – Scienze motorie e sportive nell’istruzione secondaria di I e II grado
A054 – Storia dell’arte
Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari.
Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste.
«Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale.
Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti.
Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate.
Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria.
«Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie.
Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili.
Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.
La Fondazione Marche Cultura avvia la selezione pubblica per individuare il nuovo direttore. L’avviso, pubblicato lo scorso 3 agosto, resterà aperto fino al 2 settembre e punta a individuare una figura con esperienza manageriale, competenze amministrative e conoscenza del settore culturale, chiamata a guidare l’ente in una fase considerata strategica per il consolidamento delle sue attività.
La ricerca arriva dopo un periodo caratterizzato da una gestione temporanea degli incarichi direttivi e si inserisce nel percorso avviato dal nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione, insediatosi il 15 maggio scorso e composto dal presidente Andrea Agostini, dalla vicepresidente Francesca Filauri e dai consiglieri Alessandro Bettini e Marta Paraventi.
Proprio Agostini, nei mesi scorsi, aveva assunto anche il ruolo di direttore ad interim della Marche Film Commission, incarico dal quale ha poi rassegnato le dimissioni mantenendo la presidenza. La decisione era stata motivata dal venir meno delle condizioni che avevano portato all’affidamento dell’incarico.
«Non è possibile assumere responsabilità gestionali senza retribuzione», aveva spiegato Agostini, chiarendo che il ruolo di direttore prevedeva funzioni operative e responsabilità differenti rispetto alla carica di presidente, svolta senza compenso. Dopo le dimissioni, le funzioni direttive erano state assunte collegialmente dagli altri componenti del Consiglio di amministrazione.
Ora la Fondazione avvia quindi il percorso per individuare una figura stabile alla guida dell’ente. Il nuovo direttore sarà scelto attraverso una selezione pubblica e sarà assunto con un contratto a tempo determinato della durata di dodici mesi, rinnovabile per un ulteriore anno, con inquadramento nel contratto Federculture.
Tra i requisiti richiesti figurano almeno cinque anni di esperienza in ruoli direttivi o apicali in enti o aziende pubbliche e private nei settori di competenza della Fondazione, oltre a una comprovata esperienza nella gestione organizzativa, economica e amministrativa. Necessaria anche la conoscenza della normativa nazionale ed europea nei settori di riferimento, una certificazione della lingua inglese almeno di livello B2 e competenze informatiche di base.
La selezione nasce, secondo quanto comunicato dalla Fondazione, dopo un confronto tra il nuovo Cda, i professionisti della struttura interna e i referenti della Regione Marche, con l’obiettivo di definire il profilo della figura chiamata a guidare l’ente.
Dopo il concerto dedicato alla musica da camera andato in scena il 1° agosto, lo Sferisterio di Macerata si prepara a ospitare il secondo appuntamento conclusivo delle ABF Masterclass di Alta Formazione, realizzate dalla Andrea Bocelli Foundation in collaborazione con il Macerata Opera Festival.
Venerdì 8 agosto, alle 18, la Gran Sala Piero Cesanelli farà da cornice al gala finale del corso di alto perfezionamento in canto lirico, con ingresso gratuito. Sul palco saliranno dieci giovani cantanti, accompagnati da quattro pianisti, che interpreteranno pagine del grande repertorio operistico, attraversando epoche e tradizioni musicali diverse.
Le masterclass sono rivolte a giovani artisti già vicini all'ingresso nel mondo professionale e rappresentano un percorso intensivo che unisce perfezionamento tecnico, crescita personale e orientamento alla carriera. I partecipanti hanno l'opportunità di confrontarsi con docenti e professionisti di rilievo internazionale, tra cui Vincenzo Balzani, Serena Gamberoni, Davide Cavalli e Gloria Campaner.
L'iniziativa rientra nel progetto ABF Globalab, con cui la Fondazione promuove percorsi formativi dedicati ai talenti della musica e della scrittura creativa, sviluppati in collaborazione con istituzioni di prestigio come la Vincenzo Balzani Foundation e il Royal College of Music di Londra.
«Le Masterclass si inseriscono pienamente nella visione di ABF Globalab, che vede il talento come un percorso di crescita a 360 gradi – spiega Laura Biancalani, direttore generale della Andrea Bocelli Foundation –. Accanto allo studio e al perfezionamento artistico, accompagniamo i giovani nella costruzione della propria identità professionale e nello sviluppo di competenze trasversali fondamentali per affrontare il mondo del lavoro».
L'appuntamento offrirà così al pubblico l'occasione di ascoltare alcune delle voci emergenti del panorama lirico internazionale, confermando la collaborazione tra il Macerata Opera Festival e la Andrea Bocelli Foundation come uno spazio dedicato alla valorizzazione dei talenti destinati a raccogliere il testimone della grande tradizione operistica.
Dal 20 al 23 agosto Valle Cascia torna a essere il centro della ricerca artistica contemporanea con la nuova edizione de I Fumi della Fornace, festival che intreccia poesia, teatro, musica, arti performative e sperimentazione. Dopo l’annuncio del tema “Lasciare la festa”, la manifestazione presenta un programma articolato in quattro giornate di incontri, spettacoli e percorsi curatoriali diffusi negli spazi del paese e del paesaggio circostante.
L’edizione 2026 conferma la struttura che negli anni ha definito l’identità del festival, con diverse rassegne che dialogano tra loro e costruiscono un unico percorso tra parola, immagini, suoni e territorio.
Ad aprire ogni giornata sarà “Isola e Isole”, curata da Giuditta Chiaraluce in collaborazione con Edizioni Volatili, spazio dedicato alla poesia e al pensiero contemporaneo. Tra gli ospiti Stefano Dal Bianco, Elisa Biagini, Marilena Renda, Marco Giovenale, Isabella Leardini e Francesco D’Isa, insieme a ricercatori, artisti e autori provenienti da ambiti differenti, chiamati a confrontarsi sul rapporto tra parola, filosofia e trasformazioni del presente.
Il legame con il territorio sarà al centro di “Abbecedario dei Paesaggi”, progetto curato da Valentina Compagnucci ed Elisa Michelini, che prosegue la ricerca su Valle Cascia attraverso “Fragili eternità. Grammatica della forma”, percorso dedicato all’incontro tra fotografia, architettura e ricerca visiva, e attraverso la presentazione della cartografia affettiva dedicata alla storia di Inteatro.
A questo si affianca “Diorama”, curato da Matilde Maria Luzi, dove il laboratorio diventa uno spazio di osservazione collettiva: tra le esperienze proposte una città costruita con fili ispirata alle Città invisibili di Italo Calvino, un coro nato dalle fiabe marchigiane e un percorso di ascolto del paesaggio sonoro nel momento in cui la festa si avvia alla conclusione.
Le arti performative saranno protagoniste di “Diffusa”, la rassegna curata da Giulia Pigliapoco che porta interventi e pratiche di ascolto negli spazi di Valle Cascia. Il progetto coinvolgerà, tra gli altri, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Ludovico Paladini, Michele Di Stefano con Surplace Radio, Francesca Santamaria, Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti, Stefano Tomassini e Thomas Bentivoglio, creando un dialogo tra artisti, pubblico e paesaggio.
Spazio anche alle arti visive con due progetti espositivi. “CASTEL PORZIANO. La spiaggia dei fantasmi”, curata da Andrea Balietti, Gloria Falasco e Roberto Capozzucca, riporterà a Valle Cascia fotografie, libri e materiali legati al primo Festival internazionale dei poeti. A questa si aggiungerà “ROSA ORSA”, progetto curato da Simone Doria e Francesca Marcaccio, che riunisce le opere di sette artisti contemporanei intorno ai temi della memoria, della trasformazione e della permanenza.
Il cuore serale della manifestazione sarà ancora una volta il Parco della Poesia, curato da Giuditta Chiaraluce, Giorgiomaria Cornelio e Pierluigi Scardino, dove letture, concerti, dialoghi e performance uniranno i diversi linguaggi della festa. Tra gli ospiti annunciati Luigi Lo Cascio, protagonista di un incontro dedicato alla parola poetica, Roberto Paci Dalò con Sayat-Nova, Vipera e Cesare Dell’Anna.
La serata di sabato 22 agosto sarà dedicata anche alla tradizione del liscio attraverso il progetto della Macchiati Band e URLOliscio di Kinkaleri, una rilettura contemporanea di un patrimonio popolare attraverso gli strumenti della performance.
Ogni giornata sarà accompagnata inoltre da “Descantar”, il rito teatrale ideato da Giorgiomaria Cornelio, una trilogia che si rinnova ogni sera segnando il passaggio tra giorno e notte.
Proprio alla dimensione notturna è dedicata “Universo a Sonagli”, rassegna curata da Simone Doria dedicata alla ricerca sonora contemporanea. Nella Foresta Nera si alterneranno le performance di Rokeya, il live set di Algen, Flux by Uchiha e 2Rubbers, tra elettronica, sperimentazione e cultura club.
Il programma dell’edizione 2026 sarà presentato ufficialmente durante la conferenza stampa online in programma lunedì 17 agosto alle ore 9, alla presenza delle curatrici e dell’associazione Congerie.
La manifestazione, con il manifesto firmato da Guido Guidi, tra i più importanti fotografi italiani contemporanei, è sostenuta dalla Regione Marche e da Fondazione Marche Cultura, con il contributo dei Comuni di Montecassiano, Macerata, Loreto, Treia, Appignano, Recanati e Porto Recanati. Il festival gode inoltre del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e dell’Università di San Marino.
I biglietti saranno disponibili online sul sito di Congerie e direttamente in loco. Previsti anche servizi per chi desidera vivere l’intera esperienza del festival, con possibilità di cenare nell’area della manifestazione grazie ai food truck locali, pernottare nell’area tende o usufruire delle convenzioni con le strutture ricettive del territorio.
Dopo il rinvio dello scorso 26 luglio a causa del maltempo, domenica 9 agosto tornano a illuminare il mare di Porto Potenza Picena gli attesi Fuochi di Sant'Anna, uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate cittadina.
Lo spettacolo pirotecnico prenderà il via alle 23:00 e segna il ritorno di una tradizione particolarmente amata dalla comunità, riproposta grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Associazione Sant'Anna, attività commerciali del territorio e chalet della costa, che hanno unito le forze per riportare in programma l'evento.
Sul fronte della sicurezza, nelle scorse settimane il sindaco Noemi Tartabini ha partecipato ai tavoli tecnici con Questura, Prefettura, Forze dell'Ordine provinciali e Polizia Municipale per definire il piano organizzativo della serata.
Non sono previste deviazioni obbligatorie lungo la Strada Statale 16. La circolazione sarà sospesa soltanto per i circa 30 minuti necessari allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico. Per consentire l'attraversamento in sicurezza della carreggiata saranno predisposti e presidiati 11 attraversamenti pedonali. Saranno inoltre sorvegliati i sottopassi di accesso alla spiaggia di Villa Serra, L'Ancora e Solero, mentre dalle 22:30 alle 00:30 resteranno chiusi i quattro ponticelli di attraversamento dei canali di scolo presenti sul lungomare.
"Ci sono tradizioni che non sono semplici eventi, ma momenti capaci di unire - dichiara il sindaco Noemi Tartabini -. Buona chiusura della Festa di Sant'Anna a tutta la comunità e a quanti sceglieranno di vivere con noi questo momento di condivisione".
Grande festa a Tolentino per i 103 anni di Palma Fermanelli, la "nonnina" della città, che ha celebrato il prestigioso traguardo circondata dall'affetto dei propri familiari. Ospite dell'Asp di Tolentino, Palma Fermanelli è stata festeggiata con una bella festa di compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti, che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale.
A portare gli auguri dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità tolentinate è stata il vicesindaco Alessia Pupo, che ha fatto visita alla festeggiata consegnandole anche una pergamena celebrativa come ricordo dell'importante ricorrenza. Un momento di gioia e di affetto che ha permesso di rendere omaggio a una delle cittadine più longeve di Tolentino, circondata dall'abbraccio della famiglia e della comunità.
Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani.
La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino.
Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto.
Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni.
Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo.
La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.
Un confronto per fare il punto sull'iter della bretella di collegamento tra il casello A14 di Civitanova Marche e la SS77/SS16, destinata a servire l'area di Bivio Cascinare e Porto Sant'Elpidio, si è svolto nei giorni scorsi nel Comune di Sant'Elpidio a Mare.
All'incontro, ospitato nella Sala consiliare e richiesto da residenti e imprenditori della frazione di Bivio Cascinare, hanno partecipato il sindaco Gionata Calcinari e il consigliere regionale Andrea Putzu, presente su delega dell'assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli.
Nel corso della riunione è emerso un parere unanime favorevole alla realizzazione dell'opera, ritenuta strategica per migliorare la viabilità e favorire lo sviluppo economico del territorio.
Tra le principali motivazioni evidenziate dai partecipanti figura la necessità di collegare più efficacemente Bivio Cascinare alle principali arterie stradali, in particolare all'A14 e alla SS77, considerando che, secondo i dati di Autostrade per l'Italia, il casello di Civitanova Marche è il più utilizzato delle Marche, con una media di circa 28mila accessi giornalieri.
La nuova infrastruttura viene inoltre considerata un'opportunità per rendere più attrattivo il territorio di Sant'Elpidio a Mare nei confronti di nuovi investitori, favorendo una maggiore diversificazione economica in un'area ancora fortemente legata al settore calzaturiero.
Tra gli aspetti sottolineati anche l'importanza di realizzare un nuovo collegamento viario tra le province di Macerata e Fermo, alla luce delle criticità della viabilità esistente. In particolare, è stato ricordato come il ponte sul fiume Chienti lungo la Statale 16 risalga al secondo dopoguerra e come il ponte tra Casette d'Ete e Montecosaro, dal 2020, presenti limitazioni al traffico pesante.
Il sindaco Gionata Calcinari e il consigliere regionale Andrea Putzu hanno raccolto le osservazioni dei presenti, invitando residenti e imprenditori a trasmettere eventuali ulteriori contributi tramite Pec al Comune di Sant'Elpidio a Mare.
Al termine dell'incontro, cittadini e operatori economici hanno deciso di costituire un comitato a sostegno della realizzazione della bretella, con l'obiettivo di seguire da vicino l'evoluzione dell'iter progettuale e mantenere un confronto costante con le amministrazioni comunale e regionale fino all'avvio dei lavori.
Un passo avanti importante verso il recupero della viabilità di Gallano Alta, frazione del Comune di Pieve Torina duramente colpita dal sisma del 2016/2017. La Conferenza Regionale ha infatti approvato il progetto per l'intervento di consolidamento della strada comunale di accesso al borgo storico, unico collegamento viario per residenti e visitatori.
L'opera prevede un investimento complessivo di 350mila euro, finanziato attraverso l'Ordinanza commissariale 137 del 2023 nell'ambito del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana.
Il via libera consente ora di procedere verso la fase esecutiva dell'intervento, che punta a mettere in sicurezza il versante e a restituire piena funzionalità a una strada fondamentale per la vita della frazione.
"Con l'approvazione della Conferenza Regionale il procedimento compie un passo decisivo verso la fase esecutiva dell'intervento, che consentirà di mettere in sicurezza il versante e restituire alla comunità una viabilità essenziale per la vita della frazione", afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. "Il percorso di ricostruzione ha l'obiettivo di non lasciare indietro nessun territorio, continuiamo a lavorare consapevoli che la direzione è quella giusta".
La strada di accesso a Gallano Alta aveva subito pesanti danni a causa degli eventi sismici, con il crollo di una porzione del muro di sostegno e della carreggiata, provocando una voragine e rendendo necessario limitare l'utilizzo della viabilità.
Il progetto prevede una serie di interventi strutturali: saranno installate berlinesi in micropali sia a monte sia a valle del muro esistente, verrà ricostruito il muro di sostegno in pietra nel rispetto delle caratteristiche originarie, sarà ripristinata la sede stradale con il relativo parapetto murario e saranno realizzate opere per migliorare il drenaggio e la gestione delle acque meteoriche.
"È un intervento atteso e necessario per restituire futuro al borgo di Gallano Alta, un nucleo urbano inserito in un contesto di straordinaria bellezza paesaggistica", sottolinea il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. "Garantire la possibilità di accesso al borgo è il primo passo per un recupero pieno delle strutture abitative e per far sì che anche qui si ricreino le condizioni per vivere dignitosamente".