Tragedia superstrada, Daniele Francalancia è la quarta vittima: aveva 20 anni
Cronaca
16/06/2026 14:20

Tragedia superstrada, Daniele Francalancia è la quarta vittima: aveva 20 anni

Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa. La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio. Soltanto nella giornata di ieri, il club biancorosso aveva diffuso una nota ufficiale per stringersi attorno al dolore della famiglia di Nicolas Calabrese, tesserato della VR Macerata e prima vittima accertata dello schianto, confermando al contempo di seguire con il fiato sospeso e grandissima apprensione l'evoluzione del quadro clinico del proprio tesserato. I dirigenti avevano descritto il giovane conducente come un atleta esemplare e un pezzo fondamentale della famiglia societaria, lanciando un caloroso messaggio di incoraggiamento: "Forza Daniele, la tua squadra e la tua città stanno lottando e facendo il tifo per te. Ti aspettiamo", avevano scritto i compagni di squadra in una ideale catena di vicinanza. Purtroppo, i gravissimi traumi riportati nel violento scontro automobilistico avvenuto sulla superstrada SS77 si sono rivelati fatali, e i medici del nosocomio dorico hanno dovuto dichiarare la morte cerebrale del ragazzo. Il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini, lo staff tecnico, i dirigenti e tutti i calciatori piangono oggi un ragazzo straordinario. 

Tragedia superstrada, Daniele Francalancia è la quarta vittima: aveva 20 anni

Tragedia superstrada, Daniele Francalancia è la quarta vittima: aveva 20 anni
16/06/2026 14:20

Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa. La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio. Soltanto nella giornata di ieri, il club biancorosso aveva diffuso una nota ufficiale per stringersi attorno al dolore della famiglia di Nicolas Calabrese, tesserato della VR Macerata e prima vittima accertata dello schianto, confermando al contempo di seguire con il fiato sospeso e grandissima apprensione l'evoluzione del quadro clinico del proprio tesserato. I dirigenti avevano descritto il giovane conducente come un atleta esemplare e un pezzo fondamentale della famiglia societaria, lanciando un caloroso messaggio di incoraggiamento: "Forza Daniele, la tua squadra e la tua città stanno lottando e facendo il tifo per te. Ti aspettiamo", avevano scritto i compagni di squadra in una ideale catena di vicinanza. Purtroppo, i gravissimi traumi riportati nel violento scontro automobilistico avvenuto sulla superstrada SS77 si sono rivelati fatali, e i medici del nosocomio dorico hanno dovuto dichiarare la morte cerebrale del ragazzo. Il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini, lo staff tecnico, i dirigenti e tutti i calciatori piangono oggi un ragazzo straordinario. 

Cronaca

Finti avvisi di infrazione a Tolentino: è una truffa via sms

Finti avvisi di infrazione a Tolentino: è una truffa via sms

16/06/2026 14:44

In questi giorni diversi cittadini di Tolentino hanno ricevuto un SMS sul proprio telefonino inviato genericamente dal “Comune”, con il quale si avvisa che risulta una presunta infrazione associata alla targa del proprio autoveicolo e si invita a controllare i dettagli cliccando su un link presente nel messaggio. Si tratta di una truffa e pertanto si invitano i cittadini a non aprire il messaggio e a eliminarlo immediatamente dal proprio smartphone. È fondamentale, in particolare, non cliccare sul link indicato. Il Comune di Tolentino chiarisce che si tratta di un tentativo di raggiro e che non vengono mai utilizzati SMS per comunicare con cittadini e utenti, né vengono mai richiesti pagamenti attraverso procedure telefoniche o tramite link. L’Ente utilizza infatti per le proprie comunicazioni posta ordinaria, PEC, app IO, e-mail e incontri diretti presso gli uffici competenti. Si precisa inoltre che non vengono inviati a domicilio dipendenti o messi comunali per contattare l’utenza e che anche la Polizia Locale non invia comunicazioni tramite SMS. Si invitano pertanto tutti i cittadini che dovessero ricevere questi messaggi a non rispondere e a non fornire in alcun modo dati bancari o informazioni personali sensibili. L’Amministrazione raccomanda la massima attenzione e invita a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto alle autorità competenti.

Macerata, follia nella notte al pronto soccorso: 21enne aggredisce e ferisce i carabinieri, arrestato

Macerata, follia nella notte al pronto soccorso: 21enne aggredisce e ferisce i carabinieri, arrestato

15/06/2026 17:10

Una notte di ordinaria follia iniziata tra le mura domestiche e terminata con una violenta aggressione all'interno dell'ospedale cittadino. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata hanno tratto in arresto un giovane di 21 anni, incensurato e residente a Corridonia, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali a un ufficiale di polizia giudiziaria. Si tratta della pesante fattispecie di reato prevista e punita dall’articolo 583 quater del codice penale, una norma recentemente riformata dal Legislatore proprio con l'obiettivo di inasprire le pene e rafforzare le tutele contro le condotte violente perpetrate ai danni di soggetti che svolgono funzioni pubbliche o di pubblica necessità, tra cui le forze dell'ordine, i medici, gli infermieri e gli operatori dei trasporti e della scuola. L'intera vicenda ha avuto inizio intorno alle ore 03:00 della notte, quando la pattuglia dell'Arma è stata inviata d'urgenza presso l’abitazione del ragazzo a seguito della segnalazione telefonica di una violenta lite in famiglia; al loro arrivo, tuttavia, i militari hanno constatato che il ventunenne si era già allontanato a piedi. Poco dopo, la centrale operativa ha ricevuto altre due richieste di intervento per la presenza del medesimo soggetto in forte stato di agitazione psicofisica: i militari sono riusciti a rintracciarlo nei pressi di un locale pubblico nella frazione di Piediripa, dove il giovane, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha accolto la pattuglia coprendola di ingiurie durante le fasi di identificazione. Sul posto è stato, quindi, richiesto l'ausilio dei sanitari del 118, che hanno provveduto a trasferire il 21enne presso il pronto soccorso dell'ospedale di Macerata per i necessari accertamenti medici. La situazione è, però, drammaticamente degenerata proprio all'interno della struttura sanitaria, dove la pattuglia si era recata per seguire l'evolversi del caso. Mentre i militari si trovavano all’esterno dell’area di triage per un colloquio informativo con la madre del giovane, quest'ultimo, che si trovava all'interno della sala d'attesa, ha visto la donna ed è uscito di scatto spintonando violentemente la guardia giurata in servizio di vigilanza. Subito dopo, il ventunenne si sarebbe scagliato con inaudita rabbia contro il capo equipaggio, colpendolo violentemente al volto con uno schiaffo e sferrandogli un potente calcio alla coscia sinistra. Il secondo militare è intervenuto immediatamente in ausilio del collega per contenere la furia del soggetto, che continuava a mostrare un forte stato di alterazione e a opporre una strenua resistenza fisica. Nonostante la violenza dei colpi, l’aggressore è stato infine immobilizzato, privato della libertà personale e condotto presso gli uffici di via San Giovanni Bosco. Al termine degli accertamenti, i medici del pronto soccorso hanno riscontrato e diagnosticato lievi lesioni personali per i due carabinieri, mentre l’arrestato è rimasto completamente illeso. Il Pubblico Ministero di turno, prontamente informato del grave accaduto, ha disposto che il giovane venisse trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Macerata.

Attualità

Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

16/06/2026 15:04

IT-alert torna nelle Marche con una nuova esercitazione che coinvolgerà parte delle province di Macerata e Ancona. Sabato 20 giugno, alle ore 11.20, i telefoni cellulari presenti nelle aree interessate riceveranno un messaggio di test del sistema nazionale di allarme pubblico. L'esercitazione simulerà lo scenario del collasso della diga di Castreccioni e ha l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento del sistema IT-alert, la copertura delle celle telefoniche e l'efficacia dei piani di emergenza predisposti per il territorio. Le autorità precisano che non esiste alcun pericolo reale per la popolazione: si tratta esclusivamente di una simulazione programmata a fini di prevenzione e sicurezza. I comuni coinvolti sono quattordici. In provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano. In provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo. Alle 11.20 i cittadini presenti nelle zone interessate riceveranno sul proprio smartphone una notifica accompagnata da un segnale acustico distintivo. Il testo del messaggio informerà che è in corso una simulazione relativa al collasso di una diga e inviterà gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert per conoscere le procedure previste in caso di emergenza reale. Al termine del test, i cittadini sono invitati a compilare il questionario disponibile sul portale ufficiale del sistema. I dati raccolti contribuiranno a valutare l'efficacia dell'esercitazione e a migliorare il servizio. Gli organizzatori ricordano infine che la data del test potrebbe subire variazioni nel caso in cui vengano attivati i sistemi regionali di protezione civile per allerte meteo-idrogeologiche o altre situazioni di emergenza.  Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: “La sicurezza dei cittadini – ha dichiarato – si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l’intero sistema di Protezione civile regionale. In quest’ottica il test con l’IT-alert diventa fondamentale. L’obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un’emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall’integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell’esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio”.  Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti".  Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: “L’esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere ‘custodi’ dell’acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all’irrigazione collettiva, all’uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio”.  Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona: “Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall’esercitazione. L’obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione”. Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: “Testeremo l’evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l’obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati”.

Fioritura di Castelluccio 2026: scatta il piano mobilità, ecco le date dei blocchi e come prenotare i parcheggi

Fioritura di Castelluccio 2026: scatta il piano mobilità, ecco le date dei blocchi e come prenotare i parcheggi

16/06/2026 09:50

Salvaguardare un ecosistema unico senza penalizzare l'economia dei territori che scontano ancora le pesanti conseguenze del sisma del 2016. Con questo duplice obiettivo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in stretta sinergia con i comuni di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera e Norcia, ha presentato ufficialmente il nuovo Piano di Mobilità Sostenibile per la Fioritura di Castelluccio di Norcia. Il Commissario straordinario dell'ente Parco, Corrado Perugini, ha sottolineato come la finalità dell'intervento sia quella di regolamentare al meglio i massicci flussi veicolari che si registrano storicamente nel periodo compreso dalla seconda metà di giugno alla prima metà di luglio, cercando di distribuire il carico turistico su tutti i giorni della settimana ed evitando le concentrazioni critiche riscontrate in passato durante i weekend. Grazie alla proficua collaborazione istituzionale che ha coinvolto i sindaci, le Prefetture e le Regioni Marche e Umbria, l'accordo raggiunto rinnoverà le soluzioni strategiche già adottate con successo tra il 2021 e il 2025. Il piano prevede restrizioni mirate per l'accesso ai Piani. Nello specifico, durante i fine settimana del 20-21 giugno, 27-28 giugno, 4-5 luglio e 11-12 luglio, a cui si aggiungerà anche la giornata di lunedì 29 giugno, sarà totalmente interdetto il passaggio di autovetture e camper privati. In queste date, i visitatori che vorranno ammirare lo spettacolo della fioritura dovranno obbligatoriamente lasciare i propri mezzi nei parcheggi di prossimità e raggiungere il borgo attraverso un servizio di navette dedicate, che vedrà in funzione anche due nuovi autobus, uno elettrico e uno ibrido, acquistati dal Parco con i fondi ministeriali del Programma Parchi per il Clima. Sarà invece garantito il libero accesso ai mezzi a due ruote e alle auto di residenti, dimoranti, esercenti, soggetti non deambulanti o muniti di specifica autorizzazione comunale. Per i bus turistici l'accesso resta libero, con la possibilità di far scendere i passeggeri nei pressi del Deltaplano o della Piazzetta, a patto che il mezzo si allontani subito dopo verso i parcheggi esterni per poi tornare solo all'ora concordata per il rientro. Nei fine settimana di blocco sarà comunque consentito il transito di necessità senza sosta né fermata per i veicoli che devono semplicemente attraversare l'altopiano da una porta di ingresso all'altra. Una volta lasciata l'auto, i turisti potranno muoversi verso Castelluccio anche a piedi, in bicicletta o in e-bike, mentre nei giorni feriali l'accesso sarà libero per tutti i mezzi, fermo restando il tassativo divieto di sosta sui prati e a bordo strada. Per usufruire del sistema combinato di sosta e trasporto è indispensabile effettuare la prenotazione online del posto per il veicolo e dei relativi biglietti per i passeggeri della navetta. La bigliettazione elettronica, che consente il pagamento contestuale dei servizi, è gestita da due diverse piattaforme a seconda della direttrice di provenienza: i visitatori che accedono dalle porte di Castelsantangelo sul Nera e Norcia dovranno utilizzare il sito marcheroma.contram.it, mentre coloro che transiteranno dalla porta di Arquata del Tronto dovranno fare riferimento al portale startspa.it. Sarà inoltre prevista la possibilità di acquistare ticket last minute direttamente sul posto attraverso i medesimi canali digitali, fino ad esaurimento delle disponibilità giornaliere. Le autorità ricordano che l'andamento della fioritura resta legato alle variabili stagionali e che eventuali variazioni del calendario verranno tempestivamente comunicate, rimandando per tutti i dettagli tecnici e normativi al portale istituzionale del Parco.

Politica

Ciarapica replica a Silenzi: "Si rassegni, è la voce di un'epoca finita"

Ciarapica replica a Silenzi: "Si rassegni, è la voce di un'epoca finita"

16/06/2026 14:29

La risposta integrale del sindaco di Civitanova Ciarapica a Giulio Silenzi: "Silenzi grida al lupo. Lo capisco bene: il Generale Roberto Vannacci fa paura a chi ha costruito la propria carriera politica vivendo nella bolla protetta del politicamente corretto. Silenzi, ancora ancorato a una visione del mondo che definire superata è un complimento, freme perché Vannacci pone le domande scomode che la sinistra vorrebbe seppellire sotto strati di ipocrisia. Parla di 'tradimento', ma il vero tradimento lo ha perpetrato lui, negli anni in cui ha governato Civitanova. Tutti ricordiamo l’eredità dell’era Silenzi-Corvatta: una città sporca, insicura, ostaggio di venditori abusivi e di zingari e di chiunque non avesse rispetto delle regole. Noi abbiamo invertito la rotta, ridando ordine e dignità a questa comunità, seppur sussistono ancora criticità tipiche delle grandi città, ma che stiamo affrontando insieme alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e con ordinanze. Ecco la differenza abissale tra noi e loro: mentre loro passano le giornate a caccia di nemici politici o a distribuire patenti di moralità, noi ci rimbocchiamo le maniche per risolvere i problemi reali, quelli che la sinistra ha ignorato per decenni preferendo l’ideologia alla concretezza. Aderire a un movimento che mette al centro identità, merito e realtà dei fatti, senza filtri ipocriti, significa dare voce a un Paese che chiede di essere ascoltato e che rifiuta di essere omologato. Sono stato eletto con un mandato chiaro e un programma di centrodestra che stiamo attuando in sinergia e punto per punto insieme a tutta la maggioranza: sicurezza, decoro, sviluppo, attenzione alle famiglie e alle imprese. Questa è la mia missione, e la porterò avanti fino all’ultimo giorno del mio mandato. Silenzi può continuare a giocare al 'commissario politico' di ciò che è consentito pensare; io preferisco fare il sindaco. Ma vorrei dargli un consiglio sincero: si rassegni, perché la sua è la voce di un’epoca finita, fatta di tatticismi e vecchi schemi che non convincono più nessuno. La dignità di Civitanova non si difende con le prediche da salotto, ma con scelte nette e schiena dritta. E soprattutto, non si difende con chi, non avendo più alcuna visione per il futuro, si riduce a fare il censore del pensiero altrui. Il tempo delle sue accuse sterili è finito; quello delle scelte coraggiose è appena iniziato".

'Civitanova non si accende', ViviAmo: "Proposta per le aperture serali dei negozi bloccata dopo mesi di lavoro”

'Civitanova non si accende', ViviAmo: "Proposta per le aperture serali dei negozi bloccata dopo mesi di lavoro”

15/06/2026 13:30

Civitanova Marche — L’Associazione ViviAmo Civitanova APS interviene pubblicamente sul progetto delle aperture serali estive dei negozi per il 2026, ricostruendo le varie fasi dell’iniziativa e lamentando la mancanza di risposte definitive da parte dell’amministrazione nei tempi utili alla programmazione. Secondo quanto riferito dall’associazione, il progetto era stato avviato diversi mesi fa con l’obiettivo di promuovere le aperture serali delle attività commerciali dal 1° luglio al 22 agosto 2026, nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, con chiusura prevista intorno alle ore 23. L’iniziativa puntava a rafforzare l’attrattività della città durante il periodo estivo, incentivando presenze turistiche e movimento serale attraverso una campagna di comunicazione strutturata. ViviAmo Civitanova riferisce che la proposta economica, pari a 25.000 euro, era destinata esclusivamente alla promozione dell’iniziativa attraverso strumenti pubblicitari e comunicativi, tra cui campagne radiofoniche e contenuti video. L’associazione ricorda inoltre che il percorso era stato avviato già nel 2025 con una PEC inviata al Comune e successivamente ripresentato nel 2026 in forma protocollata, anche in collaborazione con altre realtà del territorio, su richiesta di un confronto congiunto. Nel corso dei mesi, sostiene l’associazione, si sono susseguiti incontri e interlocuzioni con l’assessorato competente e con l’amministrazione comunale, durante i quali il progetto sarebbe stato illustrato e condiviso nelle sue linee generali. Nel frattempo, sarebbero stati predisposti materiali grafici, locandine e bozze promozionali anche grazie all’autofinanziamento del direttivo. Tuttavia, secondo ViviAmo Civitanova, i tempi di approvazione si sarebbero progressivamente allungati, impedendo l’avvio della campagna nei mesi programmati e rendendo difficile il coinvolgimento degli operatori commerciali nei tempi previsti. L’associazione sottolinea come il punto centrale non sia soltanto economico, ma organizzativo e di metodo, evidenziando la necessità di certezze e programmazione per iniziative che coinvolgono attività economiche e operatori del territorio. ViviAmo Civitanova evidenzia inoltre che il progetto avrebbe ricevuto valutazioni favorevoli in sede di commissioni comunali competenti, tra cui la Commissione Bilancio e la Commissione Commercio, e che sarebbe stato oggetto di confronto tra le diverse forze politiche. Da qui, l’associazione pone interrogativi sul percorso successivo del progetto e sulle motivazioni che ne avrebbero rallentato o impedito la definitiva attuazione nei tempi utili. “Non si tratta di una polemica — afferma l’associazione nella propria ricostruzione — ma della necessità di comprendere perché un progetto costruito e condiviso nei mesi non sia arrivato alla sua concreta realizzazione”. ViviAmo Civitanova APS ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per future iniziative a sostegno del commercio cittadino e della promozione turistica della città.

Sanità

Rette Rsa nelle Marche: voucher da 250 euro al mese per le famiglie

Rette Rsa nelle Marche: voucher da 250 euro al mese per le famiglie

16/06/2026 11:00

Nelle Marche prende forma un nuovo intervento per sostenere le famiglie alle prese con i costi delle strutture residenziali per anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini con disturbi mentali. La Regione ha infatti reso operativo il terzo capitolo del programma Multileva, un pacchetto di misure nato per affrontare una situazione sempre più critica, segnata da liste d’attesa in crescita e rette che gravano in modo significativo sui bilanci familiari. Dopo il via libera del Ministero del Lavoro alla convenzione necessaria per l’attivazione della misura, diventano disponibili 9,6 milioni di euro di fondi europei destinati al biennio 2026-2027. Le risorse saranno utilizzate per finanziare voucher da 250 euro mensili, erogati per due anni ai nuclei familiari che hanno un proprio congiunto ospitato in una Rsa o in una residenza protetta. Con l’approvazione della delibera regionale, i fondi saranno trasferiti agli Ambiti territoriali sociali, chiamati a predisporre i bandi e a gestire l’assegnazione dei contributi. L’accesso al beneficio sarà subordinato ai requisiti Isee, mentre una quota rilevante delle risorse sarà riservata ai nuclei nei quali è presente una donna. Il sostegno non sarà limitato agli anziani accolti nelle strutture sanitarie e protette, ma verrà esteso anche alle persone con disabilità e a quelle affette da problematiche psichiatriche, ampliando in maniera significativa la platea dei potenziali beneficiari. L’intervento nasce per contrastare l’aumento delle rette, che in molti casi raggiungono i 2.500 euro al mese e raramente scendono sotto i 1.300 euro. Una pressione economica cresciuta ulteriormente dopo la revisione tariffaria entrata in vigore l’11 agosto scorso, che ha portato la quota di compartecipazione a carico di utenti e Comuni nelle residenze protette per persone con demenza da 37,70 a 40,57 euro al giorno. Il contributo alle famiglie rappresenta il terzo tassello del programma Multileva, che dispone complessivamente di 30,6 milioni di euro nel triennio 2025-2027. La prima misura, da 12,5 milioni di euro e già attiva da luglio 2025, è finalizzata ad aumentare in modo strutturale la quota sanitaria delle rette in alcune strutture convenzionate. Il secondo intervento, finanziato con 8 milioni di euro, punta invece al potenziamento dei servizi nelle strutture residenziali sociali ed extraospedaliere, per le quali la Regione ha approvato le linee guida attuative nel marzo scorso. Resta però aperta la questione della disponibilità dei posti. Nelle Marche risultano attualmente 7.650 persone in lista d’attesa, a fronte di 6.200 posti convenzionati e 7.400 autorizzati. La domanda supera inoltre sia il limite dei posti convenzionabili, fissato a 6.800, sia quello dei posti autorizzabili, pari a 7.320, previsti dall’attuale atto di fabbisogno regionale, attualmente in fase di revisione. Le situazioni più critiche si registrano nel distretto di Macerata, che conta 1.833 persone in attesa, e in quello di Ancona, dove le richieste sfiorano quota 1.600. Seguono Civitanova con 982 persone in lista, Fano con 652, Senigalliacon 541 e Pesaro con 521, confermando una pressione crescente sull’intero sistema regionale dell’assistenza residenziale.

Sole e controllo dei nei: come proteggere la pelle in estate, i consigli del dermatologo Cioccolini

Sole e controllo dei nei: come proteggere la pelle in estate, i consigli del dermatologo Cioccolini

14/06/2026 12:00

Questa primavera ballerina finora non ci ha regalato grandi soddisfazioni dal punto di vista meteorologico ma, nelle poche occasioni in cui il sole si è palesato in tutto il suo splendore, ci ha fatto ben capire che l’estate è all’orizzonte. C’è chi sta molto all’aria aperta per lavoro, chi lo fa per praticare sport, chi ama passeggiare nella natura, chi si dedica alla cura di orti e giardini e poi ci sono loro, gli appassionati della tintarella, che già non perdono tempo per infilare il costume e godere della tranquillità della spiaggia. Qualunque sia il vostro modo di rapportarvi a lui, è sempre bene ricordare che il sole può essere un grande alleato della salute, purché si mettano in pratica già da ora tutte le regole valide per una corretta esposizione solare. Regole ormai note, certo, ma vale la pena di ricordarle per evitare pericolose scottature. È infatti il caso di ribadire che le ustioni solari non provocano solo un semplice fastidio passeggero: la pelle ha buona memoria e prima o poi presenta il conto con antiestetiche rughe o macchie (nella migliore delle ipotesi) o sviluppando patologie ben più serie. Cosa fare quindi? Innanzitutto possiamo iniziare dalla tavola a predisporre la cute alla stagione estiva, idratandola e fornendole le sostanze necessarie per difendersi dalle aggressioni dei raggi UV. È dunque importante bere molta acqua e consumare quotidianamente alimenti ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti. Tra questi spiccano sicuramente gli ortaggi, in particolare quelli ricchi di betacarotene, che stimola la formazione della melanina: carote, zucca, pesche, albicocche, melone e, in generale, frutta e verdura di colore giallo o arancio. Ma anche il rosso e il verde devono andare di moda nei nostri piatti: consumiamo gli ultimi kiwi e agrumi per il loro contenuto di vitamina C e facciamo il pieno di rucola, pomodori, peperoni, fragole, ciliegie e anguria. Infine, è sempre bene assumere la giusta quantità di grassi “buoni”, dalle spiccate proprietà antiossidanti, mangiando regolarmente pesce azzurro, frutta secca e privilegiando come condimento olio extravergine di oliva di qualità. Qualora non sia possibile introdurre regolarmente queste sostanze attraverso l’alimentazione, il medico potrà consigliarci uno specifico integratore (ne esistono molti in commercio) da iniziare ad assumere almeno un paio di mesi prima dell'esposizione solare Seguire i suddetti consigli alimentari non è però sufficiente a preservare l’integrità della pelle quando l’azione dei raggi UV è particolarmente intensa. Ce lo conferma il dott. Massimo Cioccolini specialista in dermatologia, consulente a Macerata del gruppo medico “Associati Fisiomed”. Dott. Cioccolini, come e perché proteggere la pelle dal sole? "I raggi ultravioletti provocano dei danni quali disidratazione, invecchiamento precoce, eritemi, ustioni e, soprattutto, possono essere causa di fenomeni degenerativi che producono lesioni precancerose e tumori cutanei veri e propri. È pertanto molto importante adottare delle misure di protezione se ci si vuole esporre al sole in maniera adeguata; è bene esporsi nelle prime ore del mattino o del tardo pomeriggio, evitando le ore centrali della giornata in cui i raggi UV sono più aggressivi. Un ulteriore accorgimento è la protezione attraverso filtri solari di adeguata gradazione tenendo conto del proprio fototipo (colore di pelle, eyes e capelli). Per legge vengono considerati prodotti solari tutti quelli in grado di fornire una protezione dai raggi UVB e UVA superiori a 6, ma in estate anche chi ha la pelle tendenzialmente scura dovrebbe adottare un fattore di protezione tra 20 e 30, mentre per gli incarnati chiari l’SPF più adeguato non si colloca sotto 50. Va inoltre ricordato che la protezione solare va applicata generosamente dopo ogni bagno o doccia e anche in caso di cielo lievemente coperto o se si staziona prevalentemente all’ombra, poiché tali condizioni non annullano totalmente l’azione dei raggi solari". Ci parli dei nei. Quando va eseguito il controllo?  "Per i nei va fatto un discorso a parte. Sono lesioni estremamente delicate in quanto la radiazione solare può innescare importanti fenomeni degenerativi ed essere una delle cause della trasformazione dei nei in tumori estremamente aggressivi: i melanomi. È pertanto consigliabile una visita dermatologica di controllo dei nei in cui lo specialista li prende in esame singolarmente con il dermoscopio, uno strumento in grado di valutare con una buona precisione caratteristiche ed eventuale pericolosità di ciascun neo. Sarà poi il dermatologo a stabilire la periodicità dei successivi controlli; in genere una volta l’anno o più frequentemente, ogni 3/6 mesi, se il paziente presenta nei a rischio di degenerazione".   

Sport

Chiesanuova, quattro annunci in uno: Monteneri promosso allenatore, Falcioni sarà il ds

Chiesanuova, quattro annunci in uno: Monteneri promosso allenatore, Falcioni sarà il ds

15/06/2026 19:40

 Il Chiesanuova ha ufficializzato l'organigramma dirigenziale e tecnico per la stagione agonistica 2026-2027. La società biancorossa ha definito in un'unica nota quattro ruoli chiave: Lorenzo Falcioni assume l'incarico di nuovo direttore sportivo, mentre lo staff della prima squadra sarà composto da Matteo Monteneri nel ruolo di allenatore, Matteo Pambianchi come vice e Diego Pasquali in qualità di preparatore dei portieri. Con l'inserimento di Falcioni, professionista classe 1985 che ha iniziato l’ultima annata sportiva come ds alla Jesina in Eccellenza per poi concluderla con il medesimo incarico alla Folgore Castelraimondo in Prima Categoria, la società va a coprire una posizione rimasta vacante negli ultimi mesi. La conduzione tecnica della squadra è stata affidata a Matteo Monteneri, anche lui classe 1985. Per l'ex difensore si tratta di una promozione interna, essendo stato il secondo di mister Mariotti nel campionato di massima serie regionale appena concluso, terminato con la conquista della salvezza. Monteneri aveva già guidato il gruppo nel finale dell'annata 2022-2023 in veste di allenatore-giocatore durante il periodo di autogestione della squadra; dopo la successiva esperienza sulla panchina del Potenza Picena in Prima Categoria, il tecnico farà il suo debutto ufficiale come primo allenatore nel campionato di Eccellenza. Per quanto riguarda gli altri componenti dello staff, il vice Pambianchi è reduce dall'esperienza al fianco di mister Lauro nella corsa salvezza della Maceratese in Serie D, mentre il preparatore Pasquali ha lavorato con l'Elpidiense Cascinare nel torneo di Promozione. I quattro nuovi tecnici, legati anche da rapporti di amicizia extrasportiva, gestiranno la squadra in previsione della quinta stagione consecutiva del Chiesanuova nel campionato di Eccellenza.

Appignano, al via la Cardonas Cup 2026: 16 squadre in campo nel torneo in memoria di Andrea Cicaré

Appignano, al via la Cardonas Cup 2026: 16 squadre in campo nel torneo in memoria di Andrea Cicaré

15/06/2026 18:17

Cresce l'attesa per la terza edizione della Cardonas Cup, il torneo di calcio a sette che animerà il Campo Sportivo Comunale Vecchio di Appignano dal 15 giugno al 3 luglio, confermandosi come uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell'estate appignanese. La manifestazione vedrà la partecipazione di 16 squadre, suddivise in quattro gironi, pronte a contendersi il prestigioso trofeo in una serie di sfide che promettono spettacolo, emozioni e grande agonismo. Saranno infatti oltre 180 gli atleti che scenderanno in campo nel corso del torneo, dando vita a partite capaci di coinvolgere e appassionare il pubblico fino all'ultimo minuto. Nata dalla passione e dall'impegno dei ragazzi dell'Associazione Cardonas, la competizione continua a crescere anno dopo anno, attirando un numero sempre maggiore di giocatori provenienti da tutta la provincia e anche da altre zone delle Marche. Molti dei partecipanti militano nelle principali categorie del calcio dilettantistico marchigiano, contribuendo ad alzare il livello tecnico della manifestazione e a renderla un appuntamento sempre più seguito e apprezzato. La Cardonas Cup non rappresenta soltanto un torneo sportivo, ma anche un importante momento di aggregazione e socialità per l'intera comunità. Un evento capace di unire generazioni diverse nel segno dello sport, del rispetto e del divertimento, valorizzando allo stesso tempo il ricordo di Andrea Cicaré. L'organizzazione dell'evento è curata dall'Associazione Cardonas e riceverà il patrocinio del Comune di Appignano, a testimonianza dell’importance che la manifestazione ricopre nel panorama sportivo locale. A rendere ancora più avvincente questa edizione sarà la presenza della squadra campione in carica, Smart Agenzia per il Lavoro, vincitrice dell'edizione 2025, che tornerà ai nastri di partenza con l'obiettivo di difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Ma saranno numerose le formazioni determinate a interrompere il dominio dei campioni uscenti e a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della competizione. Per quasi tre settimane il Campo Sportivo Comunale Vecchio di Appignano diventerà così il cuore pulsante dello sport locale, ospitando serate all'insegna della passione calcistica, della sana competizione e della condivisione, in un clima di festa che ormai rappresenta il marchio distintivo della Cardonas Cup. L'appuntamento è quindi fissato dal 15 giugno al 3 luglio: la Cardonas Cup è pronta a tornare in campo per regalare un'altra estate di emozioni, sport e spettacolo.

Economia

Vertenza Electrolux: c'è lo stop di 50 giorni al piano aziendale. Acquaroli: "Va salvaguardata l'occupazione"

Vertenza Electrolux: c'è lo stop di 50 giorni al piano aziendale. Acquaroli: "Va salvaguardata l'occupazione"

15/06/2026 18:30

Uno spiraglio si apre sul caso Electrolux, decretato uno stop di 50 giorni al piano aziendale. Si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), l'atteso tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Electrolux. Un incontro strategico che ha visto la partecipazione attiva delle organizzazioni sindacali nazionali, del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dell'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli. Nel corso del vertice ministeriale è stata ufficialmente annunciata una tregua di 50 giorni, un lasso di tempo durante il quale l'azienda multinazionale sospenderà temporaneamente il piano di licenziamenti e chiusure precedentemente paventato, impegnandosi a non procedere in via unilaterale all'attuazione delle rigide misure strutturali previste. Questo blocco temporaneo permette l'avvio immediato di una nuova e fitta fase di confronto bilaterale che vedrà cooperare l'azienda, le sigle sindacali, il Governo e le istituzioni locali, con il preciso obiettivo di verificare e mettere sul tavolo possibili soluzioni industriali alternative che possano tutelare appieno i livelli occupazionali e la capacità produttiva dello stabilimento. Il presidente Francesco Acquaroli, nel corso del suo intervento al Ministero ha sottolineato: "Oggi siamo qui con spirito costruttivo, consapevoli della complessità della situazione ma anche della responsabilità che tutti abbiamo nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio. La Regione Marche è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione ogni strumento utile e offrendo il proprio contributo all'interno del tavolo tecnico e istituzionale. Per noi ci sono due principi che non possono essere messi in discussione: la salvaguardia dell'occupazione e la tutela della capacità produttiva e industriale che questo sito rappresenta. Sappiamo che il percorso che ci attende non sarà semplice e che resta ancora molto lavoro da fare. Tuttavia riteniamo importante che si sia aperta una fase di confronto concreta, nella quale tutti i soggetti coinvolti possano contribuire alla ricerca di soluzioni sostenibili e condivise". Il presidente regionale ha poi voluto ribadire la rilevanza strategica dell'azienda, ricordando che "Electrolux rappresenta una realtà che ha avuto e continua ad avere un ruolo significativo sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello della competitività industriale. Per questo è necessario lavorare affinché ogni scelta tenga conto del valore strategico che questo insediamento esprime per il territorio, per la filiera produttiva e per il sistema manifatturiero nazionale. La Regione Marche continuerà a sostenere con determinazione le ragioni dei lavoratori e del territorio, convinta che il confronto debba proseguire con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di garantire prospettive industriali e occupazionali solide e durature".  

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

09/06/2026 10:10

Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità. È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese. Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani. Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese. Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività. "Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze. "Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere". Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo. "Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".

Scuola e università

Macerata, la scuola dell’infanzia Mameli diventa a indirizzo musicale: è la prima delle Marche

Macerata, la scuola dell’infanzia Mameli diventa a indirizzo musicale: è la prima delle Marche

15/06/2026 15:37

MACERATA  Mercoledì 10 giugno si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito la nascita del nuovo percorso educativo ad orientamento musicale della scuola dell’Infanzia “G. Mameli”, appartenente all’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Arianna Simonetti, tra le principali promotrici del progetto. Con l’ingresso nella rete nazionale SIIMUS, la scuola maceratese diventa ufficialmente la prima scuola dell’infanzia a indirizzo musicale dell’intera regione Marche, aprendo una nuova strada nel panorama educativo regionale. Alla cerimonia hanno preso parte autorità, famiglie, insegnanti, bambini e rappresentanti della rete SIIMUS, , organismo nazionale che accompagna gli istituti scolastici nel percorso di riconoscimento attraverso formazione, progettazione didattica e protocolli operativi dedicati. Tra gli interventi più significativi quello di Francesco D’Aprea, responsabile nazionale SIIMUS, che ha illustrato la crescita delle scuole a indirizzo musicale in Italia, sottolineando il ruolo pionieristico assunto dall’Infanzia Mameli nelle Marche. Nel suo intervento ha evidenziato come la scuola fosse già naturalmente orientata verso questa esperienza grazie alla sensibilità musicale del corpo docente e alla collaborazione con la professoressa Elisa Ercoli, che negli anni ha promosso percorsi di formazione e propedeutica musicale all’interno dell’istituto. Numerose le personalità presenti all’inaugurazione, tra cui Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico di Macerata Opera Kids, Serena Cavalletti, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Simone Ciattaglia, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Fabrizio Del Gobbo, presidente della FORM, oltre a rappresentanti dell’Università di Macerata e del mondo scolastico locale. Il nuovo indirizzo musicale rappresenta un investimento educativo innovativo, fondato sull’idea che la musica possa accompagnare e sostenere ogni fase dell’apprendimento. Nelle scuole aderenti alla rete SIIMUS, infatti, il linguaggio musicale entra nella quotidianità dei bambini, diventando strumento di crescita, espressione, inclusione e sviluppo delle competenze. La giornata inaugurale si è aperta con uno spettacolo musicale realizzato dagli alunni della scuola, guidati dalle insegnanti dell’Infanzia Mameli. Un momento particolarmente apprezzato che ha mostrato concretamente il valore educativo del percorso. Successivamente l’evento si è trasformato in una vera e propria festa partecipata: genitori, bambini e ospiti sono stati coinvolti in attività ritmiche e laboratori musicali, sperimentando direttamente il metodo pedagogico SIIMUS. A conclusione della cerimonia, le famiglie e le autorità hanno visitato gli spazi scolastici, recentemente riqualificati e dotati di nuovi strumenti musicali. Le aule sono state ripensate come laboratori permanenti di creatività, ambienti flessibili e stimolanti dove la musica diventa parte integrante dell’esperienza educativa.  

"Ci diplomammo nel 1976": dopo 50 anni la reunion degli ex studenti del Liceo Galilei tra abbracci e ricordi

"Ci diplomammo nel 1976": dopo 50 anni la reunion degli ex studenti del Liceo Galilei tra abbracci e ricordi

15/06/2026 11:13

MACERATA - Una giornata all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e del senso di appartenenza quella vissuta dagli ex studenti del Liceo Scientifico Galilei di Macerata che si sono ritrovati sabato 13 giugno in occasione dell'assemblea ordinaria dell'Associazione "Amici del Liceo Galilei". Al termine dell'assemblea si è svolto il tradizionale pranzo sociale presso il ristorante Casa Filarmonica, appuntamento che quest'anno ha avuto un significato particolare grazie alla partecipazione di numerosi ex alunni che conseguirono il diploma nel 1976, esattamente cinquant'anni fa. Nonostante le difficoltà nel rintracciare tutti i diplomati di allora, la risposta è stata particolarmente positiva, soprattutto da parte degli ex studenti delle sezioni C, D ed E, che hanno accolto con entusiasmo l'invito alla reunion. Per celebrare l'importante anniversario, ai partecipanti è stato consegnato uno speciale diploma commemorativo dei 50 anni dalla maturità, insieme a una copia omaggio dell'Annuario 2025-2026 del Liceo Galilei. Ad aprire il momento conviviale è stato il saluto della professoressa Francesca Violoni, docente di Lettere del liceo, che ha portato ai presenti il messaggio della scuola. Particolarmente emozionante è stato poi l'intervento della professoressa Daniela Moltedo Olivelli, che nel 1976 accompagnò alla maturità gli studenti della sezione D e che ha voluto consegnare personalmente i diplomi commemorativi ai suoi ex alunni, ricevendo un caloroso e affettuoso applauso. Il presidente dell'Associazione Amici del Liceo, Stefano Perugini, ha invece donato agli ex studenti l'Annuario dell'istituto, simbolo di un legame che continua a unire generazioni diverse nel segno dell'esperienza condivisa al Galilei. La giornata si è conclusa con un brindisi collettivo, tante fotografie ricordo e la promessa di ritrovarsi ancora, confermando come il tempo non abbia scalfito i rapporti nati tra i banchi di scuola.

Cultura

Musicultura cala altri due assi: arrivano Le Vibrazioni e Alan Sorrenti. Lo Sferisterio conquista Rai 1

Musicultura cala altri due assi: arrivano Le Vibrazioni e Alan Sorrenti. Lo Sferisterio conquista Rai 1

13/06/2026 11:51

MACERATA – Musicultura aggiunge altri due nomi di prestigio a un cartellone già ricco di protagonisti. Saranno infatti Le Vibrazioni e Alan Sorrenti a completare il cast delle serate finali della XXXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in programma il 19 e 20 giugno all'Arena Sferisterio. I due artisti saliranno sul palco sabato 20 giugno accanto agli ospiti già annunciati: Brunori Sas, Planet Funk, Giampaolo Morelli, Maria Antonietta & Colombre, Tosca, Santamarea e Riccardo Rossi. L'evento approderà poi il 13 luglio in seconda serata su Rai 1, portando le immagini delle Marche e dello Sferisterio nelle case di milioni di italiani. Grazie alla diffusione di Rai Italia, il festival raggiungerà inoltre il pubblico internazionale. Alla conduzione delle due serate tornerà la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, già protagonista dell'edizione precedente. Di Domenico ha definito Musicultura «un gigantesco servizio alla musica italiana», mentre Biggio ha parlato di «un'avventura umana incredibile». L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente nella storica sede Rai di via Asiago a Roma. Nell'occasione sono stati annunciati gli otto vincitori del concorso: Rosita Brucoli, Claudio Covato, DDUMA, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giulia Trovò, MEZZANERA e Giovanni Toscano. La conferenza ha confermato il forte legame tra la Rai e la manifestazione ideata e diretta da Ezio Nannipieri. Numerosi i dirigenti del servizio pubblico intervenuti per sottolineare il valore culturale e artistico del festival. Tra questi Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha indicato Musicultura come uno show capace di valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso una narrazione moderna e multimediale. Apprezzamenti sono arrivati anche da Federico Zurzolo, direttore di RaiNews24, da Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Offerta Estero, da Luca Moriconi, vicedirettore della Tgr con delega alle Marche, e da Simona Grossi, vicedirettrice Palinsesti e Programmi di Rai Radio 1, che hanno evidenziato il ruolo del festival nella promozione della cultura musicale d'autore e del territorio marchigiano. In rappresentanza della Regione Marche è intervenuta il sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, che ha definito Musicultura una «grande cartolina per la promozione del territorio» e una preziosa opportunità per i giovani artisti emergenti. Prima delle serate finali, il festival vivrà uno dei momenti più attesi con "La Controra", il calendario di appuntamenti collaterali che dal 16 al 20 giugno animerà il centro storico di Macerata con concerti, incontri, presentazioni, mostre ed eventi gratuiti. Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca, Brunori Sas e Gene Gnocchi, oltre agli otto vincitori del concorso.  

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

11/06/2026 17:00

MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina. Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea. Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito. Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah. La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista. Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas. “Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.

Eventi

La tragedia dei tre giovani segna Musicultura: stop all'evento di giovedì in piazza Vittorio Veneto

La tragedia dei tre giovani segna Musicultura: stop all'evento di giovedì in piazza Vittorio Veneto

16/06/2026 16:35

MACERATA – La fase finale di Musicultura 2026 è ormai entrata nel vivo. Da giorni tecnici, maestranze e operatori sono al lavoro in città per allestire la 37esima edizione del festival della canzone popolare e d'autore, mentre artisti, addetti ai lavori, Rai e altri media stanno raggiungendo Macerata per raccontare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'anno. Un clima di attesa e partecipazione che è stato però improvvisamente attraversato dalla notizia del tragico incidente stradale che ha provocato la morte di tre giovani maceratesi poco più che ventenni, gettando nello sconforto l'intera comunità cittadina. In segno di vicinanza alle famiglie delle vittime e di partecipazione al dolore che ha colpito la città, Musicultura ha deciso di modificare il programma degli eventi. Il concerto previsto questa sera in piazza Vittorio Veneto, con protagonisti quattro degli otto vincitori del concorso e la cantautrice Paola Turci, si aprirà con un momento di ricordo dedicato ai tre ragazzi scomparsi. È stata invece annullata la festa con musica dal vivo e dj set prevista per la serata di giovedì 18 giugno, un appuntamento pensato in particolare per giovani e studenti. "Niente come la fine di una vita lascia una sensazione lancinante di irrecuperabilità. Se poi la morte spezza la vita di ragazzi nel fiore dei vent'anni, giovani maceratesi pieni di energia, di sogni e progetti per il loro futuro, lo sgomento è totale e non lascia spazio alle parole", afferma il direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri. "Abbiamo pensato a un gesto semplice in segno di sincera partecipazione al dolore delle famiglie dei ragazzi scomparsi e al cordoglio dell'intera comunità. Musicultura annulla il grande evento previsto in pazza Vittorio Veneto. Lo avevamo immaginato come una bella festa aperta soprattutto ai più giovani, con musica live e dj set, ma per ogni cosa c'è un tempo e una misura. Oggi questa ci sembra la decisione giusta da prendere".  

GustaPorto 2026 anima il porto di Civitanova Marche tra cibo e spettacoli

GustaPorto 2026 anima il porto di Civitanova Marche tra cibo e spettacoli

16/06/2026 13:00

Fervono i preparativi per il villaggio di GustaPorto nell’area portuale di Civitanova Marche. Entra così nel vivo il fine settimana che annuncia l’estate e che tradizionalmente segna l’apertura dell’alta stagione nella riviera maceratese. Sabato 20 giugno si entra nel cuore dell’evento con l’Agorà al Mercato Ittico in mattinata. Nel pomeriggio si apre il GustaPorto Village e, fino a sera, l’intera area portuale sarà animata da attrazioni, degustazioni e iniziative che restituiranno un porto da vivere a 360 gradi. Dopo la veleggiata organizzata dal Club Vela nel primo pomeriggio, dalle ore 17.00 apre ufficialmente il villaggio nell’area antistante i sette pontili del porto di Civitanova Marche, conosciuti come i “Moletti”. A dominare la piazza a mare sarà la cucina viaggiante che ospiterà i ristoratori del territorio, protagonisti del Port Food, il cibo di mare da passeggio che valorizza il pescato locale e di stagione, tra tradizione e innovazione gastronomica. Tra le proposte, Andrea De Carolis di Sandwich Time propone il “Polendò co li furbi, l’abbiti e le patate” in versione rivisitata; Cinzia Pacioni di Mollica – Osteria di terra e di mare presenta la “Pinza ai carciofi con cozze, patate, pachino e provola”; Leonardo Pepa del Vecchio Caffè Maretto propone “Gnocchetti con vongole dell’Adriatico, concassè di pomodoro e basilico”; Simone Scipioni di Raphael Beach porta un tris di toast maremonti dedicati a nasello, totani e ricciola. Gran finale con una frittura marinara a otto mani realizzata dagli chef di GustaPorto. Il cibo sarà accompagnato da vini e birre di due realtà del territorio a forte valore sociale: Pars di Corridonia e Birracca di Macerata. Tra le novità di questa edizione anche PortoBello, il mercatino di arte e artigianato con live painting e manufatti fronte mare. Spazio anche ai più piccoli con truccabimbi a tema marinaro e laboratori creativi dedicati al mondo del mare, oltre all’attività “What do you fish?”, alla scoperta dei pesci dell’Adriatico in inglese. Con Moletti Aperti i pontili si aprono alla pesca sportiva e alle attività subacquee, con la possibilità di escursioni in mare a remi. Ad arricchire l’atmosfera saranno anche le musiche de Li Matti de Montecò, con stornelli di mare e di terra. Non mancheranno momenti culturali con “Diario di bordo” e “Il senso del mare” con Claudio Pellerito, mentre alle 19.00 allo Scalalaggio Anconetani è previsto il Talk in Cantiere su un tema di stretta attualità dal titolo “No Means No”. GustaPorto è organizzato dal Comune di Civitanova Marche con il patrocinio della Commissione Europea e della Guardia Costiera. Informazioni e prenotazioni su www.gustaporto.it

Curiosità

Corridonia in festa per i 100 anni di Maria Orso

Corridonia in festa per i 100 anni di Maria Orso

14/06/2026 09:50

Un secolo di vita vissuto con straordinaria dignità, forza d'animo e amore per la propria famiglia e la propria terra. La città di Corridonia si è stretta in un grande e caloroso abbraccio intorno alla signora Maria Orso, che nella giornata di ieri ha festeggiato l'eccezionale traguardo dei 100 anni. Per questa occasione così speciale, la neo centenaria è stata circondata dal profondo affetto delle figlie Gabriella, Novella e Franca, dei tantissimi nipoti e pronipoti, dei parenti e dei numerosi amici che hanno voluto partecipare in massa ai festeggiamenti per renderle omaggio. La gioia del compleanno è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del parroco locale, Don Fabio, che ha condiviso con la famiglia e con tutti gli invitati una breve ma estremamente sentita celebrazione religiosa, offrendo un profondo momento di raccoglimento e di benedizione per la festeggiata. Maria Orso ha dedicato l'intera sua esistenza al duro e instancabile lavoro nei campi, incarnando appieno quella forza silenziosa e quella tenacia tipiche di una generazione d'altri tempi, capace di affrontare le fatiche e le sfide quotidiane con spirito di sacrificio e dedizione assoluta. A portare il saluto ufficiale della comunità civile è stata la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che ha voluto omaggiare la signora Maria con una nota ufficiale a nome personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimendo i più sinceri auguri di buon compleanno con l’auspicio di raggiungere "ulteriori e felici traguardi, continuando a rappresentare per tutti un prezioso esempio di saggezza e rettitudine".

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

13/06/2026 15:30

La Giunta comunale di San Severino Marche ha accettato la donazione, da parte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, di due motori di aeroplani risalenti ai conflitti mondiali. Si tratta di reperti di eccezionale valore storico e culturale che andranno ad arricchire il patrimonio delle collezioni civiche settempedane. A proporre la donazione, prontamente accolta dall’Amministrazione comunale, è stato il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto, al quale il sindaco e la Giunta hanno rivolto un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della memoria storica del territorio. I due motori, custoditi per decenni all’interno dei laboratori del “Divini”, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione della tecnologia e dell’ingegneria meccanica del Novecento. La loro acquisizione da parte del Comune costituisce un’importante operazione di recupero, conservazione e valorizzazione di beni che raccontano una pagina significativa della storia dell’aviazione e dei grandi conflitti del secolo scorso. L’Amministrazione comunale provvederà ora a individuare i percorsi espositivi più idonei per consentire a cittadini, studenti e turisti di ammirare questi affascinanti reperti, trasformandoli in strumenti di conoscenza e approfondimento storico per le future generazioni. La donazione conferma inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola, territorio e comunità.

Varie

Tragedia superstrada, la Curva Just organizza una fiaccolata per Nicolas, Giorgio e Daniele

Tragedia superstrada, la Curva Just organizza una fiaccolata per Nicolas, Giorgio e Daniele

16/06/2026 15:50

La tifoseria organizzata della Curva Just di Macerata ha annunciato una fiaccolata commemorativa per la serata di domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 21:30, con ritrovo presso il Monumento ai Caduti, per onorare la memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani tragicamente scomparsi a causa del terribile incidente stradale avvenuto all'alba di domenica scorsa lungo la superstrada SS77. La drammatica sequenza di lutti ha sconvolto l'intera comunità locale, colpita da un evento che, come sottolineato nella nota ufficiale dai tifosi biancorossi, "ha sconvolto e risvegliato nel dolore l'intera comunità maceratese". I rappresentanti della Curva Just Macerata hanno voluto farsi promotori di un momento di raccoglimento collettivo per esprimere la vicinanza assoluta di una città intera alle famiglie colpite da questo immane dramma, evidenziando come Macerata pianga oggi la scomparsa di tre giovani vite spezzate troppo presto, capaci di lasciare "un vuoto immenso nelle loro famiglie, nei loro amici e in tutta la città". L'appuntamento per la partenza del corteo silenzioso è dunque fissato per mercoledì alle ore 21:30 al Monumento ai Caduti, un'iniziativa nata per testimoniare la solidarietà dei cittadini in un momento di profonda tristezza. Nel testo diffuso dalla tifoseria viene rivolto un caloroso appello a tutti i residenti del capoluogo: "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con rispetto e raccoglimento, affinché la presenza di una comunità unita possa rappresentare un forte abbraccio collettivo a chi sta vivendo questo immenso dolore", un messaggio che si conclude ribadendo come in questa drammatica circostanza "Macerata si ferma, ricorda e si stringe attorno ai suoi Figli". (In foto lo striscione appeso dalla Curva Just questa notte nei pressi del Monumento dei Caduti) 

Macerata ricorda Pasquale Infelisi: celebrato l’82° anniversario del sacrificio dell'eroe dei carabinieri

Macerata ricorda Pasquale Infelisi: celebrato l’82° anniversario del sacrificio dell'eroe dei carabinieri

16/06/2026 15:00

Questa mattina a Macerata, in località Collevario, si è celebrata la ricorrenza dell’82° anniversario della morte del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi, decorato della Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Pasquale Infelisi, nato a Napoli il 7 febbraio 1899, Maggiore dei Carabinieri e Comandante del Gruppo territoriale di Macerata, dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di prestare giuramento al Governo della Repubblica Sociale Italiana e fu costretto al congedo. L’8 giugno 1944 venne arrestato con le accuse di antifascismo e cospirazione dalle autorità fasciste locali e internato nell’ex CRAS (poi manicomio di Santa Croce), dove fu interrogato e torturato nel tentativo di ottenere informazioni sui suoi contatti, senza mai parlare. Successivamente fu consegnato alle SS tedesche, che lo condussero nelle campagne del capoluogo, in località Montirozzo (oggi area del quartiere Collevario, in via Campanile), dove venne fucilato. Aveva 45 anni e lasciò la moglie e tre figli. Al Maggiore Infelisi è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di Gruppo territoriale, nel corso di gravi vicende belliche e di rivolgimenti politici, mantenne decisamente fede al giuramento dato e, pur vedendosi esposto a dura persecuzione, rifiutò di aderire a governo anticostituzionale, finché arrestato e trucidato, suggellò con il supremo sacrificio una vita intemerata di dedizione assoluta alla patria e al dovere”. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il prefetto S.E. Giovanni Signer, Padre Gustavo della Parrocchia di San Francesco, il comandante della Legione Carabinieri “Marche” Generale di Brigata Nicola Conforti, il commissario Matteo Falsetti in rappresentanza del Questore, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Raffaele Ruocco, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Ferdinando Mazzacuva, il geometra Carlo Iammarino per i Vigili del Fuoco, l’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale di Brigata Tito Baldo Honorati, rappresentanze della Polizia Locale, delle associazioni d’Arma, della Croce Rossa Italiana e di altre realtà combattentistiche e d’arma. Presente anche il presidente della Fondazione CARIMA Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. L’ente, nel 2024 in occasione dell’80° anniversario, aveva donato la stele commemorativa di via Campanile, realizzata dal maestro d’arte marchigiano Gildo Pannocchia. Dopo la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento, il Generale Conforti e il Generale Honorati hanno espresso profonda ammirazione per la figura del Maggiore Infelisi, sottolineandone il valore morale e professionale e la coerenza assoluta con i principi del dovere e della fedeltà alle Istituzioni. Nel corso degli interventi è stato evidenziato come la sua figura rappresenti ancora oggi un esempio di integrità e riferimento per chi opera al servizio dello Stato. L’eroismo, è stato ricordato, non nasce come obiettivo predefinito, ma scaturisce dall’adempimento quotidiano del dovere, nel rispetto dei valori sanciti dall’articolo 54 della Costituzione.

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