Corridonia - Spaventato dal cane del vicino, cade e viene licenziato: condanna da 112mila euro per il proprietario
Cronaca
06/10/2026 09:50

Corridonia - Spaventato dal cane del vicino, cade e viene licenziato: condanna da 112mila euro per il proprietario

La caduta rovinosa, la denuncia, la causa e dopo 6 anni la condanna del proprietario del cane al cospicuo risarcimento. La vicenda nasce nel 2020, precisamente il 23 aprile, quando era da poco scattato il lockdown per gli italiani e un uomo aveva visto il cane del vicino corrergli incontro. Spaventato, l'uomo aveva fatto qualche passo indietro, inciampando e cadendo rovinosamente a terra. Immediatamente soccorso e portato in ospedale, i sanitari avevano riscontrato la frattura del polso e la lesione del gomito Una conseguenza importante che aveva provocato una invalidità permanente che lo aveva reso inidoneo alla mansione svolta a lavoro, ma il peggio sarebbe arrivato successivamente quando il datore di lavoro dimostrò l'impossibilità di ricollocarlo in altra mansione arrivando, inevitabilmente, al licenziamento. L'uomo, patrocinato dall'Avv. Mantella del foro di Macerata, aveva quindi citato in giudizio il vicino proprietario del cane per un giusto risarcimento quantificato inizialmente in 235.500 euro. Il proprietario dell'animale aveva eccepito che non vi era stato contatto e che la caduta fosse stata causata da un cordolo del marciapiede, circostanza smentita dai testimoni che hanno rappresentato come la vicenda fosse avvenuta in mezzo alla strada, e che l'uomo avesse frainteso le intenzioni dell'animale che lo aveva solo avvicinato "a mò di feste". Il giudice ha ritenuto che non fosse stato provato che fosse stato un evento imprevedibile né che esso possa essere qualificato quale "caso fortuito" configurandosi quindi la responsabilità in capo al proprietario dell'animale che, per legge, risponde dei danni causati dall'animale anche in assenza di un reale contatto fisico Nella decisione, è stato però ridimensionato l'importo del risarcimento in 112.066 euro in quanto l'inabilità alla mansione svolta accertato dall'Ast - prevenzione e igiene sul lavoro si era basato "su una pluralità di fattori non tutti riconducibili all'incidente" E' stato quindi riconosciuto all'uomo un risarcimento di 35.906 euro per l'invalidità permanente dell'11%, 74.373 euro per il danno patrimoniale da lucro cessante (la perdita del lavoro) e 1787 euro di spese sanitarie sostenute  Il proprietario del cane è stato, altresì, condannato alla condanna di spese di lite quantificate in 7000 euro. 

Corridonia - Spaventato dal cane del vicino, cade e viene licenziato: condanna da 112mila euro per il proprietario

Corridonia - Spaventato dal cane del vicino, cade e viene licenziato: condanna da 112mila euro per il proprietario
06/10/2026 09:50

La caduta rovinosa, la denuncia, la causa e dopo 6 anni la condanna del proprietario del cane al cospicuo risarcimento. La vicenda nasce nel 2020, precisamente il 23 aprile, quando era da poco scattato il lockdown per gli italiani e un uomo aveva visto il cane del vicino corrergli incontro. Spaventato, l'uomo aveva fatto qualche passo indietro, inciampando e cadendo rovinosamente a terra. Immediatamente soccorso e portato in ospedale, i sanitari avevano riscontrato la frattura del polso e la lesione del gomito Una conseguenza importante che aveva provocato una invalidità permanente che lo aveva reso inidoneo alla mansione svolta a lavoro, ma il peggio sarebbe arrivato successivamente quando il datore di lavoro dimostrò l'impossibilità di ricollocarlo in altra mansione arrivando, inevitabilmente, al licenziamento. L'uomo, patrocinato dall'Avv. Mantella del foro di Macerata, aveva quindi citato in giudizio il vicino proprietario del cane per un giusto risarcimento quantificato inizialmente in 235.500 euro. Il proprietario dell'animale aveva eccepito che non vi era stato contatto e che la caduta fosse stata causata da un cordolo del marciapiede, circostanza smentita dai testimoni che hanno rappresentato come la vicenda fosse avvenuta in mezzo alla strada, e che l'uomo avesse frainteso le intenzioni dell'animale che lo aveva solo avvicinato "a mò di feste". Il giudice ha ritenuto che non fosse stato provato che fosse stato un evento imprevedibile né che esso possa essere qualificato quale "caso fortuito" configurandosi quindi la responsabilità in capo al proprietario dell'animale che, per legge, risponde dei danni causati dall'animale anche in assenza di un reale contatto fisico Nella decisione, è stato però ridimensionato l'importo del risarcimento in 112.066 euro in quanto l'inabilità alla mansione svolta accertato dall'Ast - prevenzione e igiene sul lavoro si era basato "su una pluralità di fattori non tutti riconducibili all'incidente" E' stato quindi riconosciuto all'uomo un risarcimento di 35.906 euro per l'invalidità permanente dell'11%, 74.373 euro per il danno patrimoniale da lucro cessante (la perdita del lavoro) e 1787 euro di spese sanitarie sostenute  Il proprietario del cane è stato, altresì, condannato alla condanna di spese di lite quantificate in 7000 euro. 

Cronaca

Leopoldo Wick, nuovo processo a Macerata per l’infermiere già condannato all’ergastolo

Leopoldo Wick, nuovo processo a Macerata per l’infermiere già condannato all’ergastolo

06/10/2026 19:48

Nuovo processo a Macerata per l’infermiere già condannato all’ergastolo per sette omicidi. Si tratta di Leopoldo Wick, condannato per sette omicidi volontari e un tentato omicidio commessi nella Rsa di Offida, in provincia di Ascoli Piceno. L’uomo dovrà ora affrontare un nuovo procedimento per la morte di una 92enne, deceduta il 3 agosto 2017. Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare al termine della quale la gip Angela Miccoli ha disposto il rinvio a giudizio di Wick. L’infermiere dovrà comparire davanti alla Corte d’Assise di Macerata il 18 febbraio 2027. Il nuovo procedimento riguarda le circostanze della morte della 92enne. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata sottoposta a ripetute somministrazioni indebite di insulina Retard, nonostante non fosse affetta da diabete. Il farmaco, secondo quanto contestato dalla Procura di Ascoli, sarebbe stato “assolutamente controindicato” per la paziente e avrebbe provocato gravi crisi ipoglicemiche, fino a determinarne la morte. Il procuratore di Ascoli Umberto Monti contesta a Wick l’omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione, dell’utilizzo di un mezzo insidioso, dell’aver approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima e dell’abuso dei poteri connessi alla funzione svolta. Si tratta di un procedimento distinto da quello per il quale Wick è già stato condannato all’ergastolo. La sentenza riguarda sette omicidi volontari e un tentato omicidio di anziani ospiti della struttura, commessi tra gennaio 2017 e febbraio 2019. Sulla sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Perugia è inoltre pendente il ricorso in Cassazione.

Coltello in tasca durante un controllo: denunciato 18enne a San Severino

Coltello in tasca durante un controllo: denunciato 18enne a San Severino

06/10/2026 14:32

Al termine degli accertamenti, i militari della Stazione Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un 18enne di origine albanese, residente in zona, ritenuto responsabile del reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato sottoposto a un controllo nell’ambito delle ordinarie attività di pattugliamento. La successiva perquisizione personale ha consentito ai militari di rinvenire un coltello pieghevole con una lama di lunghezza superiore ai 5 centimetri. Il 18enne, secondo quanto riferito dai Carabinieri, non avrebbe fornito una valida giustificazione in merito al possesso e al trasporto del coltello in un luogo pubblico. Per questo motivo, l’arma è stata sottoposta a sequestro penale. Dell’attività svolta è stata informata l’autorità giudiziaria, alla quale spetteranno ora le valutazioni e gli eventuali provvedimenti di competenza.

Attualità

Camerino, dopo dieci anni riapre Rocca Varano: fissata la data di inaugurazione

Camerino, dopo dieci anni riapre Rocca Varano: fissata la data di inaugurazione

06/10/2026 16:10

Dopo dieci anni di attesa, Rocca Varano riapre le sue porte. Uno dei luoghi simbolo di Camerino tornerà ufficialmente accessibile lunedì 12 ottobre, con la cerimonia di inaugurazione in programma alle 11:30. Un momento atteso dalla comunità camerte, che segna la restituzione alla città di uno dei complessi fortificati più significativi del territorio. La riapertura arriva al termine di un importante intervento di ristrutturazione e valorizzazione, che ha consentito di mettere in sicurezza la Rocca e procedere al recupero conservativo della struttura. I lavori hanno inoltre permesso di realizzare un nuovo percorso turistico pensato per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta della storia e delle caratteristiche del complesso. Rocca Varano torna così a essere non soltanto un luogo della memoria, ma anche uno spazio destinato a svolgere un ruolo nella promozione turistica e culturale di Camerino, con nuove opportunità per la didattica e per la conoscenza del patrimonio storico del territorio. "La riapertura di Rocca Varano è un giorno che aspettavamo da tempo - dichiara il sindaco -. Non è solo la restituzione di un monumento, è la restituzione di un pezzo della nostra identità". "Dopo dieci anni, riconsegnare questo simbolo alla Città, grazie ad un finanziamento ottenuto attraverso un bando della Regione Marche, significa guardare avanti con orgoglio e con la consapevolezza del valore di ciò che siamo", aggiunge il primo cittadino. La cerimonia di inaugurazione si terrà lunedì 12 ottobre alle 11:30 a Rocca Varano. L'amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare all'appuntamento, che rappresenta il momento ufficiale della riapertura di uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Camerino.

L'arte della luce trasforma l'Anfiteatro di Urbisaglia: successo per le geometrie visive di Javier Riera

L'arte della luce trasforma l'Anfiteatro di Urbisaglia: successo per le geometrie visive di Javier Riera

06/10/2026 15:00

L'Anfiteatro romano di Urbisaglia si è trasformato per tre sere in un'opera d'arte a cielo aperto. Dal 17 al 19 settembre, le geometrie luminose dell'artista spagnolo Javier Riera hanno attraversato la pietra dell'antico monumento nell'ambito di "Urbs/Alive 2026", creando un dialogo tra archeologia, paesaggio e linguaggi dell'arte contemporanea. Per l'occasione l'Anfiteatro non è stato utilizzato come semplice sfondo per le proiezioni, ma è diventato parte integrante dell'opera. Le forme geometriche disegnate dalla luce hanno seguito l'architettura del monumento, confrontandosi con le irregolarità della pietra e con le tracce lasciate dal tempo. Il progetto nasce dalla ricerca che Riera porta avanti da anni sul rapporto tra geometria, natura, paesaggio e spazio. La proiezione geometrica diventa così uno strumento per rileggere luoghi conosciuti, facendo emergere volumi, prospettive e relazioni normalmente meno evidenti. A Urbisaglia, questa ricerca ha incontrato uno dei luoghi più significativi dell'antica Urbs Salvia. L'intervento, per sua natura effimero, non ha modificato fisicamente il monumento, ma ne ha proposto una lettura diversa, mettendo in relazione la permanenza della pietra con l'immaterialità della luce. "L'intervento di Javier Riera ha consentito di osservare l'Anfiteatro attraverso una prospettiva inconsueta - sottolinea Sofia Cingolani, direttrice del Parco Archeologico di Urbisaglia -. La luce ha instaurato un dialogo rispettoso con le architetture antiche, senza utilizzarle come semplice scenario, ma facendole diventare parte dell'opera". "È particolarmente interessante la possibilità di mettere il patrimonio archeologico in relazione con i linguaggi del presente: il sito conserva la memoria della propria storia, ma continua allo stesso tempo a essere uno spazio vivo, capace di generare nuove interpretazioni ed esperienze". "URBS/ALIVE 2026" è stato prodotto da PlayMarche srl e promosso da Palazzo Ducale di Urbino - Direzione Regionale Musei Nazionali delle Marche, in collaborazione con il Comune di Urbisaglia e il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Macerata. Il progetto ha ricevuto il contributo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'Avviso 2026 per la valorizzazione dello spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura. Una collaborazione tra istituzioni, ricerca, competenze artistiche e realtà produttive che ha portato il patrimonio archeologico al centro del processo creativo. L'obiettivo è stato quello di sperimentare nuovi linguaggi senza alterare l'identità del luogo, utilizzando la tecnologia per creare una nuova relazione tra il monumento e il pubblico. "Per la nostra comunità è stata un'occasione importante e di grande suggestione - dichiara il sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini -. Abbiamo visto uno dei luoghi più rappresentativi della nostra storia trasformarsi temporaneamente attraverso lo sguardo di un artista internazionale, senza perdere la propria identità". "Iniziative come questa permettono di avvicinare pubblici diversi al patrimonio e di far conoscere Urbisaglia attraverso proposte culturali di qualità. Il valore aggiunto sta proprio nella capacità di mettere insieme istituzioni, ricerca, competenze e territorio, facendo dei nostri luoghi non soltanto testimonianze da conservare, ma spazi nei quali continuare a produrre cultura". A rendere possibile l'intervento è stato il lavoro di PlayMarche, che ha affiancato la ricerca artistica di Riera nella progettazione e nella realizzazione dell'installazione, dallo studio delle superfici e dei punti di proiezione fino alla gestione del sistema audiovisivo. La società sviluppa da anni progetti che mettono in relazione arte, patrimonio culturale e innovazione tecnologica, attraverso videomapping, installazioni immersive e multimediali, realtà virtuale e aumentata e nuove forme di storytelling. Nel progetto di Urbisaglia, però, la tecnologia è rimasta volutamente sullo sfondo, lasciando che a emergere fossero soprattutto la luce e l'architettura dell'Anfiteatro. "Con Javier siamo partiti dall'Anfiteatro, dalla sua architettura e dal rapporto con il paesaggio - spiega Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche -. Non volevamo trasformare il monumento in uno schermo, ma creare le condizioni perché la luce potesse entrare in relazione con la materia e con la storia". "Il nostro lavoro sul videomapping e sui linguaggi immersivi parte sempre dai luoghi e dai contenuti. La tecnologia non è il fine, ma uno strumento attraverso il quale artisti, istituzioni e territori possono sperimentare nuove forme di racconto. Lavorare con Javier Riera in un contesto straordinario come Urbisaglia ha significato portare questo principio alla sua essenza: utilizzare strumenti tecnologici complessi per arrivare a un gesto visivo puro, rispettoso e profondamente legato allo spazio che lo accoglie".

Politica

Regione Marche, il disavanzo sale a 64 milioni: approvato il Rendiconto 2025

Regione Marche, il disavanzo sale a 64 milioni: approvato il Rendiconto 2025

06/10/2026 18:46

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato il Rendiconto 2025 con 18 voti favorevoli e 10 contrari. Il risultato di amministrazione si attesta a 879,9 milioni di euro, mentre il disavanzo disponibile raggiunge i 64 milioni, in aumento rispetto ai 49,7 milioni registrati nel 2024. Nel corso dell'esercizio le entrate accertate hanno raggiunto quota 5,7 miliardi di euro, di cui 3,78 miliardi provenienti dai tributi, con un incremento dello 0,62% rispetto all'anno precedente. Sul fronte delle uscite, le spese impegnate ammontano a 5,67 miliardi di euro, 4,42 dei quali riferiti alla spesa corrente. La disponibilità di cassa al termine dell'esercizio è invece pari a 395 milioni di euro. Sul rendiconto è già intervenuta anche la Corte dei conti. Nell'udienza di parifica dello scorso 30 luglio ad Ancona, la sezione regionale di controllo ha dato il via libera al documento, accompagnandolo però con alcuni richiami riguardanti in particolare le liste d'attesa e la mobilità sanitaria. Il dato sul disavanzo rappresenta quindi uno degli elementi principali emersi dall'approvazione del Rendiconto: rispetto al 2024, la quota disponibile è cresciuta di 14,3 milioni di euro.

Giorgia Meloni ad Ascoli Piceno per l'inaugurazione del parco Saladini Pilastri

Giorgia Meloni ad Ascoli Piceno per l'inaugurazione del parco Saladini Pilastri

06/10/2026 18:14

 Giorgia Meloni sarà ad Ascoli Piceno giovedì 8 ottobre. La presidente del Consiglio parteciperà alle 16 alla presentazione del restaurato parco di Palazzo Saladini Pilastri, uno degli interventi di recupero più significativi nel centro storico della città. L’annuncio è arrivato dal sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, che lo ha comunicato attraverso un video pubblicato sulla propria pagina Facebook. «Il palazzo sarà aperto a tutta la città a partire dal 2027», ha aggiunto il primo cittadino. Il complesso Saladini Pilastri, con il suo palazzo storico e il giardino monumentale, è ormai vicino alla conclusione dei lavori di restauro. Il progetto punta a restituire alla città uno dei suoi luoghi storici più importanti, coniugando la tutela del patrimonio con una nuova funzione sociale. Il parco sarà intitolato a Papa Niccolò IV, l’unico pontefice originario di Ascoli Piceno. Nel progetto è previsto anche uno spazio destinato alle associazioni del Terzo settore, mentre all’interno del parco sarà riqualificata la storica Coffee House. Una parte dell’intervento riguarda inoltre la dimensione sociale del complesso. All’interno della struttura sono infatti previste attività con finalità sociali, tra cui un albergo e un ristorante nei quali potranno trovare opportunità lavorative anche giovani con disabilità. L’operazione, secondo quanto riferito dalla senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, coordinatrice regionale del partito nelle Marche, è stata finanziata attraverso fondi del Pnrr, per un investimento complessivo di circa 39 milioni di euro. «La visita di Giorgia Meloni ad Ascoli Piceno è un’ottima notizia e una bellissima occasione per celebrare il recupero della dimora Saladini Pilastri», ha dichiarato Leonardi, sottolineando il ruolo della collaborazione tra Comune, Regione e Governo nella realizzazione dell’intervento. La senatrice ha inserito la visita della premier nel quadro degli interventi realizzati o finanziati dal governo nelle Marche, citando tra gli altri le misure per la ricostruzione dopo l’alluvione, l’istituzione della Zes e gli investimenti destinati alle infrastrutture.

Sanità

Settimana mondiale dell’allattamento: una mattinata dedicata alle famiglie all’ospedale di San Severino

Settimana mondiale dell’allattamento: una mattinata dedicata alle famiglie all’ospedale di San Severino

06/10/2026 18:13

Informare, ascoltare e accompagnare le famiglie nei primi 1000 giorni di vita del bambino. È questo l’obiettivo dell’iniziativa organizzata dal Consultorio familiare dell’Ast di Macerata in occasione della Settimana mondiale dell’allattamento, in programma dal 1° al 7 ottobre. Domani, dalle 10 alle 13, le ostetriche del Consultorio saranno all’ospedale di San Severino Marche, nella sala del percorso nascita al quarto piano della struttura ospedaliera, per una mattinata dedicata all’allattamento e, più in generale, al sostegno della genitorialità. L’incontro sarà un’occasione per approfondire i benefici dell’allattamento sia per la mamma sia per il bambino, ma anche per riflettere sul ruolo attivo dei padri nell’accudimento e nella crescita dei figli. Al centro ci sarà dunque una visione dell’esperienza genitoriale che coinvolge tutta la famiglia e una rete di sostegno capace di accompagnare i neogenitori nelle diverse fasi del percorso. Tra i temi affrontati anche quello della ripresa dell’attività lavorativa. Un passaggio particolarmente significativo per le mamme che desiderano conciliare il proprio percorso professionale con la prosecuzione dell’allattamento. L’obiettivo è offrire informazioni e strumenti utili per affrontare questo momento con maggiore consapevolezza e serenità. La mattinata vuole essere soprattutto uno spazio di confronto e condivisione, nel quale le famiglie possano trovare ascolto, informazioni e sostegno. Un appuntamento che si inserisce nello spirito della Settimana mondiale dell’allattamento, richiamando l’importanza di una rete di persone e servizi in grado di sostenere concretamente le mamme e i bambini. Una vera e propria “catena calda” di supporto all’allattamento, nella quale ogni soggetto coinvolto è chiamato a riconoscere ciò che funziona, valorizzarlo, farne tesoro e contribuire a diffonderlo. Perché sostenere l’allattamento significa non soltanto fornire informazioni, ma costruire attorno alle famiglie un ambiente favorevole, competente e accogliente. L’iniziativa del Consultorio familiare dell’Ast di Macerata rappresenta quindi un momento di informazione e sensibilizzazione, ma anche un’opportunità per rafforzare il dialogo tra operatori e famiglie e promuovere una cultura della cura condivisa fin dai primi, fondamentali, 1000 giorni di vita.

Tumore al seno: l'importanza della mammografia con tomosintesi e le nuove frontiere della cura

Tumore al seno: l'importanza della mammografia con tomosintesi e le nuove frontiere della cura

04/10/2026 11:50

Tra tutti i tumori che possono colpire la specie umana il tumore del seno per le donne è sicuramente quello che ha un’incidenza maggiore. Si stima che in un anno ci siano decine di migliaia di diagnosi; con riferimento ai dati del Ministero della Salute, quelle eseguite nel 2024 sono state circa 53.686 nuove diagnosi, 53.065 nelle donne, 621 negli uomini. Si tratta di una patologia oncologica che fino a qualche anno fa presentava un’alta mortalità. A prescindere dalla tipologia, che presenta delle variazioni dal punto di vista morfologico ed istologico, fino a 20 anni fa si calcolava che per 8 donne su 10 non si prospettava una lunga sopravvivenza alla patologia. Ma la ricerca ha sviluppato un continuo progresso della tecnica chirurgica, delle terapie specifiche ed anche dei protocolli di comportamento nel post-operatorio. Una grande influenza sulla riduzione della mortalità hanno avuto di sicuro gli screening di prevenzione per una diagnosi precoce a cui le donne si sottopongono soprattutto nella fascia di età più a rischio (45-70 anni). Il Servizio Sanitario Nazionale opera con un’organizzazione capillare, avvertendo tutte le donne interessate della possibilità di un esame mammografico assolutamente gratuito da ripetersi ogni due anni. La mammografia è l’esame di elezione per una eventuale diagnosi precoce di tumore del seno. Anche questo esame ha subito un’evoluzione tecnologica e, pur essendo generalmente efficace nella sua funzione, in certe occasioni, come nella versione con tomosintesi, riesce a percepire una modificazione cellulare ridottissima altrimenti non percepibile anche in seni particolarmente densi. I fattori di rischio per il tumore del seno sono sicuramente l’età, ma anche la familiarità; si stima che una percentuale compresa tra il 5 e 7% dei tumori mammari sia ereditaria. Anche gli ormoni hanno un ruolo nell’incidenza della patologia; aumentano la possibilità un menarca precoce, una menopausa tardiva ed anche l’assenza di gravidanze, così come i contraccettivi orali ed alcune terapie ormonali sostitutive. Quanto descritto rappresenta i cosiddetti rischi non modificabili, sono invece modificabili quelli legati ai comportamenti individuali: alimentazione scorretta alla base di sovrappeso e obesità, consumo di alcol e fumo. Si è invece verificato che l’allattamento al seno riduce il rischio di ammalarsi di cancro al seno. La rilevazione dei sintomi viene associata alla percezione di un nodulo tramite autopalpazione. In realtà, nella stragrande percentuale dei casi si tratta di forme benigne, come fibroadenomi e cisti, che compaiono principalmente nelle donne fertili, hanno forma regolare, sono dolorosi e si muovono se spostati con le dita. I noduli originati da un cancro maligno presentano invece bordi irregolari, non si spostano e sono in genere segno di una forma tumorale già avanzata. Un segno da tenere in considerazione è anche l’alterazione della forma del capezzolo o perdita di liquido da un solo capezzolo. Oltra alla mammografia per la fascia di età più esposta, la diagnosi prevede per le donne under 45 un’ecografia mammaria da cui trarre eventuali ulteriori accertamenti. La terapia per questo tipo di tumore è anzitutto chirurgica per rimuovere i tessuti malati. Si tende a ricorrere se possibile alla chirurgia conservativa con l’obiettivo di salvare il seno, ma si può arrivare anche alla mastectomia parziale o totale. Anche in questo caso, comunque si può procedere alla ricostruzione del seno. Dopo l’intervento si effettua una radioterapia adiuvante contro il rischio di recidiva locale. A seguito di un’attenta valutazione istologica e biologica del carcinoma, a molte pazienti viene proposta anche una terapia con farmaci anticancro; la chemioterapia non è sempre necessaria, possono essere adottate terapie ormonali o trattamenti con farmaci che vanno a colpire bersagli molecolari. Negli ultimi anni si è assistito ad un progresso significativo delle tecniche di cura tale da rendere possibile anche il trattamento di tumori particolarmente aggressivi o in fase avanzata. È notizia ultima, nell’ambito della ricerca, l’approvazione da parte dell’AIFA di una farmacologia mirata nella terapia di una forma molto aggressiva di tumore al seno, in grado di ridurre il rischio di morte del 34% in tutta la popolazione studiata e addirittura del 52% nelle pazienti con già presenti metastasi cerebrali. Il mese di ottobre è dedicato proprio all’informazione per la prevenzione, diagnosi precoce e cura del tumore del seno. Nella nostra rubrica “Sano a sapersi” dedicheremo più di una puntata all’argomento molto importante per la salute delle donne. Oggi abbiamo preferito iniziare con un’analisi dell’elemento tecnologico per la fase più significativa: la diagnosi precoce. Abbiamo interpellato il Dr. Pietro Cruciani radiologo diagnostico, già responsabile del servizio di Radiologia presso l’Ospedale di Camerino- San Severino attualmente consulente del centro medico Associati Fisiomed per descrivere l’ultima tecnologia a sua disposizione: la mammografia con tomosintesi. Dr. Cruciani quali sono le differenze tra la mammografia digitale tradizionale e quella con tomosintesi? "Entrambe le tecniche sono digitali. La mammografia con tomosintesi, pur erogando sostanzialmente la stessa dose di radiazioni assorbite, offre un miglior risultato diagnostico. Con questa tecnica è infatti possibile studiare la mammella anche nella terza dimensione, la profondità, evitando la sovrapposizione delle strutture ghiandolari della mammella. Il risultato finale è una maggior accuratezza con possibilità di individuare lesioni meno evidenziabili con la mammografia tradizionale che possono rimanere nascoste sotto al tessuto ghiandolare normale". Quali vantaggi hanno le pazienti nell’eseguire questo tipo di esame? "Il posizionamento della mammella è più confortevole e flessibile, a vantaggio delle donne diversamente abili o in carrozzina. L’apparecchio guadagna in profondità con visualizzazione ottimale del tessuto retromammario. L’esame è meno doloroso di una mammografia standard poiché con la tomosintesi la compressione è ridotta al minimo, quanto basta per stendere il tessuto". A chi è consigliato maggiormente questo tipo di esame? "Alle donne con mammelle dense, male esplorabili con mammografia standard. In questi seni la tomo, eliminando le sovrapposizioni ha individuato statisticamente il doppio dei tumori. È indicato inoltre nelle mammelle già operate, nei tumori multicentrici e quando sono presenti microcalcificazioni con ottimale analisi morfologica".    

Sport

Aurora Treia capolista, ma ora arrivano le prove del nove: è addio con Satta

Aurora Treia capolista, ma ora arrivano le prove del nove: è addio con Satta

06/10/2026 17:17

Procede la settimana di allenamenti in casa Aurora Treia. La formazione di mister Ricci sta preparando il prossimo incontro di campionato, la grande sfida a domicilio contro l’Alma Fano. Domenica prossima alle 15:00 saranno di fronte la prima della graduatoria contro la terza. Quota 13 punti per l’Aurora Treia, capolista del girone in compagnia della Fermana, mentre i granata si presentano con tre lunghezze in meno e appaiati a Lunano e Tolentino. L’allenatore dei treiesi Ricci sta studiando l’undici iniziale con probabili le conferme nel tridente formato da Melchiorri, Sbaffo e Senigagliesi, che sinora ha monopolizzato la casistica delle reti segnate: dodici sulle sedici messe a segno, con il Re Leone capocannoniere in avvio del torneo con sei marcature a referto, mentre gli altri due componenti del trio hanno timbrato tre volte il cartellino ciascuno. Centrocampo e difesa non dovrebbero presentare modifiche significative. Da segnalare in questo senso l'addio del terzino Alessandro Satta, di cui la società ha annunciato la rescissione consensuale del contratto nelle scorse ore. In casa Aurora Treia si sta vivendo un momento felice, ma i prossimi match diranno ai biancorossi di più sulla stagione che li attenderà: dopo il Fano, ci sarà la doppia sfida col Tolentino tra coppa e campionato intervallata dal derby contro il Chiesanuova.  (Credit foto: Aurora Treia) 

Macerata, in campo per l'Anffas: al via il torneo del Rotary con Tiziana Foschi e Antonio Pisu

Macerata, in campo per l'Anffas: al via il torneo del Rotary con Tiziana Foschi e Antonio Pisu

06/10/2026 11:40

Sport e solidarietà tornano a scendere in campo a Macerata. Nel weekend del 10 e 11 ottobre il Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", in collaborazione con il Tennis Padel Team Torresi, organizza la sesta edizione del torneo di padel e, per il secondo anno consecutivo, anche il torneo di tennis. L'intero ricavato delle iscrizioni sarà devoluto ad Anffas Macerata. Le competizioni si svolgeranno sui campi del Tennis Padel Team Torresi, in via Dante Alighieri 20, e saranno riservate alle formule di doppio maschile e doppio misto, sia per il padel sia per il tennis. La quota di iscrizione è di 25 euro. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di unire la pratica sportiva a una raccolta fondi a sostegno delle attività di Anffas, proponendo al tempo stesso un'occasione di socialità e convivialità. Un appuntamento che il Rotary Club Macerata "Matteo Ricci" ripropone anche quest'anno con l'intento di promuovere lo sport e uno stile di vita sano attraverso un progetto di solidarietà. Ad accompagnare la manifestazione ci saranno anche Antonio Pisu e Tiziana Foschi, ospiti legati ad Anffas. Pisu, attore e regista, è conosciuto anche per la pagina Instagram "Atleta del padre", attraverso la quale propone contenuti ironici e parodie legate al mondo del padel. Foschi è invece attrice e componente dello storico quartetto comico "La Premiata Ditta". I due ospiti condivideranno con i partecipanti alcuni momenti della giornata, tra attività sportive e convivialità. Per la giornata di sabato 10 ottobre, inoltre, il Rotary ha organizzato a partire dalle 12 un buffet preparato dall'impresa sociale "Tutto Incluso", previsto per i partecipanti al torneo. Il torneo rappresenta così un appuntamento che mette insieme sport, solidarietà e inclusione, con l'obiettivo di destinare le risorse raccolte a una realtà impegnata quotidianamente sul territorio a fianco delle persone con disabilità. Per ricevere informazioni e perfezionare l'iscrizione è possibile contattare Patrizia Magnante al 347 97777934 oppure Giovanni Torresi al 392 0693425.

Economia

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

01/10/2026 19:40

L’autunno potrebbe portare con sé un nuovo aumento delle bollette di luce e gas nelle Marche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica delle famiglie potrebbe aumentare di circa il 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A registrare l'incremento maggiore, secondo le stime, sarebbe la provincia di Macerata, dove la spesa complessiva per luce e gas potrebbe raggiungere circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% su base annua. Seguono Ancona, con una spesa stimata di 970 euro (+35,8%), Fermo, con 959 euro (+35,8%), Ascoli Piceno, con 948 euro (+35,9%), e Pesaro e Urbino, dove la spesa potrebbe attestarsi intorno ai 936 euro, con un incremento del 35,7%. Provincia Spesa stimata settembre-dicembre 2026 Aumento annuo Macerata 1.047 euro +36,1% Ancona 970 euro +35,8% Fermo 959 euro +35,8% Ascoli Piceno 948 euro +35,9% Pesaro e Urbino 936 euro +35,7%   Alla base delle previsioni ci sono le quotazioni future dell'energia elaborate da Eex e analizzate da Facile.it. Per i prossimi quattro mesi, i forward indicano un Pun, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno. Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il Psv, indice di riferimento per il costo della materia prima, risulterebbe in aumento del 113% rispetto al 2025. «Il prorogarsi della situazione di conflitto – osserva Facile.it – potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette». L'analisi prende in considerazione i consumi del 2025 dichiarati dagli utenti di Facile.it. A questi dati sono state applicate le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025, confrontandole con i prezzi che il mercato si attende per lo stesso periodo del 2026, sulla base dei forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026. Nel calcolo sono state considerate tutte le principali voci che incidono sul costo finale della bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva. Per l'energia elettrica è stato considerato il Pun, a cui è stato aggiunto uno spread medio di 0,014 euro/kWh; per il gas il riferimento è il Psv, con uno spread medio di 0,0911 euro/Smc. Le cifre rappresentano quindi stime riferite a contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e non costituiscono necessariamente l'importo che ogni famiglia si troverà a pagare. L'effettiva spesa dipenderà dai consumi, dal contratto sottoscritto e dall'andamento dei prezzi dell'energia nei prossimi mesi.

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

29/09/2026 10:50

Il 7 ottobre a Colli del Tronto una giornata di incontri B2B tra i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e le imprese. Un’occasione di confronto diretto sui mercati internazionali per le aziende. Rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero incontreranno il 7 ottobre le imprese marchigiane all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. La giornata prevede incontri B2B tra imprese e interlocutori della rete camerale italiana all’estero. Hanno già confermato la propria presenza i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero di Città del Guatemala, Ho Chi Minh City, Hong Kong, Izmir, Johannesburg, Lione, Londra, Melbourne, Montreal, New York, Pechino, Tokyo e Varsavia. Sono inoltre in fase di conferma altre adesioni. La giornata sarà anche occasione di incontro e scambio tra i Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, riuniti a Colli del Tronto per la Convention. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamere Estero, ed è rivolta a tutte le imprese marchigiane interessate ad avviare o consolidare percorsi di internazionalizzazione. "Il rapporto diretto con le reti camerali italiane all’estero rappresenta un'opportunità concreta per le nostre imprese, perché consente di conoscere meglio i mercati, intercettare interlocutori e costruire relazioni utili ai percorsi di internazionalizzazione", sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. "Con Open Marche vogliamo mettere a disposizione delle imprese marchigiane un'occasione di confronto diretto e qualificato, rafforzando il ruolo della Camera di Commercio come punto di riferimento per chi guarda ai mercati internazionali". La partecipazione agli incontri è gratuita e sarà subordinata all'iscrizione. Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori informazioni sulle Camere partecipanti, sulle modalità di adesione e sul programma della giornata.

Scuola e università

Tolentino, controllo dei Nas nelle mense scolastiche: "Riscontrate solo irregolarità amministrative"

Tolentino, controllo dei Nas nelle mense scolastiche: "Riscontrate solo irregolarità amministrative"

06/10/2026 16:32

Controllo periodico dei Carabinieri del Nas al punto cottura per la ristorazione collettiva che serve le scuole primaria e dell’infanzia King-Rodari di Tolentino. L’ispezione, effettuata lunedì 5 ottobre, ha interessato diversi aspetti legati alla sicurezza e alla corretta gestione del servizio di ristorazione scolastica. Nel corso delle verifiche è stata riscontrata la conformità dei locali, così come la corretta conservazione degli alimenti, sia all’interno delle celle frigorifere sia nelle dispense a temperatura ambiente. I militari hanno inoltre verificato le condizioni igieniche e organizzative della struttura, riscontrando macchinari puliti e adeguatamente manutenuti e personale dotato dell’abbigliamento previsto e dei dispositivi di protezione individuale. Controllata anche la corretta etichettatura dei prodotti confezionati e la documentazione relativa ai menù settimanali, risultati corrispondenti alle preparazioni effettuate. Verificata inoltre l’indicazione degli alimenti potenzialmente responsabili di intolleranze e reazioni allergiche. Nel corso dell'ispezione sono state rilevate solo alcune lievi irregolarità di carattere amministrativo relative alle procedure di autocontrollo. La ditta incaricata del servizio si è attivata immediatamente per provvedere al ripristino delle condizioni richieste, senza ripercussioni sul normale svolgimento dell'attività. L'esito dei controlli ha quindi confermato la corretta conservazione e preparazione degli alimenti e il regolare funzionamento del punto cottura, a tutela della qualità del servizio di ristorazione destinato agli alunni delle scuole King-Rodari.

Massimiliano Fazzini di Unicam delegato italiano al WMO TECO-2026 di Amsterdam

Massimiliano Fazzini di Unicam delegato italiano al WMO TECO-2026 di Amsterdam

06/10/2026 11:50

Il professor Massimiliano Fazzini, climatologo e docente dell'Università di Camerino, è stato chiamato a rappresentare l'Italia al WMO TECO-2026 di Amsterdam. Fazzini partecipa alla conferenza internazionale in qualità di delegato italiano e rapporteur di un tavolo tecnico dedicato alla qualità dei dati meteorologici satellitari e alla loro integrazione con le misurazioni effettuate al suolo. L'appuntamento è in programma dal 5 all'8 ottobre al RAI Amsterdam Convention Centre, nell'ambito della WMO Technical Conference on Instruments and Methods of Observation, in concomitanza con la Meteorological Technology World Expo 2026. Fazzini, docente dell'Università di Camerino e referente del Team Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale, prenderà parte ai lavori dedicati allo sviluppo e al miglioramento dei sistemi di osservazione meteorologica e ambientale. Al centro del tavolo tecnico al quale parteciperà il docente ci saranno in particolare la qualità e l'affidabilità dei dati meteorologici, con attenzione al confronto tra le informazioni raccolte attraverso i satelliti e quelle provenienti dalle misurazioni effettuate direttamente al suolo, secondo gli standard definiti dalla World Meteorological Organization. La TECO-2026 riunisce ad Amsterdam esperti, ricercatori, rappresentanti dei servizi meteorologici nazionali, istituzioni e imprese provenienti da diversi Paesi, chiamati a confrontarsi sulle più recenti tecnologie e metodologie per l'osservazione del sistema atmosferico e dell'ambiente. Tra i temi affrontati nel corso della conferenza figurano anche la standardizzazione delle misure, la loro tracciabilità e la qualità dei dati, oltre alla possibilità di integrare sistemi di osservazione differenti per ottenere informazioni sempre più affidabili.  

Cultura

Potenza Picena, "Pianoforte al Tramonto" vola in Polonia: la musica locale conquista Sopot

Potenza Picena, "Pianoforte al Tramonto" vola in Polonia: la musica locale conquista Sopot

06/10/2026 10:20

Da Potenza Picena alla Polonia, sulle note di Bach e Burgmüller. La quinta edizione di "Pianoforte al Tramonto" si è chiusa con un importante traguardo internazionale per il progetto nato nel 2022 dalla Pro Loco di Potenza Picena. La giovane pianista locale Maria Sole Fabbracci è stata infatti ospite a Sopot, nel comprensorio di Danzica, dove si è esibita nella storica dimora di Dworku Sierakowskich davanti al pubblico polacco. L'appuntamento in Polonia rappresenta il punto di arrivo di uno scambio culturale e artistico sviluppato nel corso dell'ultima edizione. Un percorso di reciprocità che aveva visto protagonista a Potenza Picena il pianista polacco Bartek Kornowski, esibitosi nella suggestiva cornice del Pincio, prima che la musica potentina attraversasse i confini nazionali. A Sopot, Maria Sole Fabbracci ha proposto un repertorio che ha spaziato tra Johann Sebastian Bach e Friedrich Burgmüller, portando in Polonia una rappresentante della realtà musicale locale e rafforzando il legame culturale tra Potenza Picena e il territorio di Danzica. Lo scambio è stato reso possibile dalla collaborazione tra diverse realtà istituzionali e culturali. Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento al Console Onorario italiano in Polonia Maurycy Chodorowski, oltre che a George Dernowski e Wojciech Swietonski, che hanno curato gli aspetti legati allo scambio artistico. Un riconoscimento è stato, inoltre, rivolto agli sponsor che hanno sostenuto l'iniziativa e all'artista Roberto Carlocchia, autore del dono istituzionale consegnato alle autorità polacche. Per la Pro Loco di Potenza Picena, il risultato della quinta edizione segna dunque un passaggio significativo nella storia di "Pianoforte al Tramonto", progetto che, nato quasi come una scommessa, ha progressivamente ampliato la propria dimensione fino ad arrivare a un vero e proprio confronto culturale internazionale. L'edizione appena conclusa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Potenza Picena. E mentre cala il sipario sul quinto appuntamento, gli organizzatori hanno già fissato il prossimo traguardo: la sesta edizione di "Pianoforte al Tramonto" si terrà nell'agosto 2027.

San Severino, i capolavori dei Salimbeni visibili dopo anni nei depositi: aperte due nuove mostre

San Severino, i capolavori dei Salimbeni visibili dopo anni nei depositi: aperte due nuove mostre

04/10/2026 14:10

Dopo la chiusura della Pinacoteca Civica a seguito del terremoto, alcune delle opere più importanti della storia artistica di San Severino Marche tornano finalmente a essere ammirate dal pubblico. È stata inaugurata nella Galleria d'Arte Moderna "Filippo Bigioli", all'interno del Palazzo Comunale di piazza del Popolo, la doppia esposizione dedicata a Jacopo e Lorenzo Salimbeni e al rapporto tra San Francesco e la città. Le due mostre, visitabili fino al 10 gennaio 2027, sono "Jacopo e Lorenzo Salimbeni da San Severino. I capolavori ritrovati" e "San Francesco e San Severino Marche: arte, storia e memoria", entrambe curate dal professor Stefano Papetti. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di riportare alla fruizione pubblica opere che per anni sono rimaste nei depositi a causa della chiusura della Pinacoteca Civica. Un patrimonio particolarmente significativo per la storia di San Severino, che torna così protagonista attraverso un percorso espositivo dedicato alla pittura tardogotica e alla tradizione francescana del territorio. Tra i pezzi più importanti in mostra c'è il trittico del 1400 firmato da Lorenzo Salimbeni, considerato un'opera fondamentale per comprendere l'avvio del percorso artistico dei due fratelli, protagonisti del Gotico Cortese e attivi sotto il mecenatismo della signoria degli Smeducci. Presenti anche i santi provenienti da Santa Maria della Pieve e il monocromo raffigurante il prefetto Egeo, proveniente dalla basilica di San Lorenzo in Doliolo. A spiegare il significato dell'esposizione è stato lo stesso curatore Stefano Papetti: "San Severino Marche ritrova questi capolavori dopo anni in cui sono rimasti chiusi nei depositi, in attesa che sia restaurata la Pinacoteca dove avranno la loro casa definitiva". La riapertura della Pinacoteca resta quindi l'obiettivo finale, mentre la mostra rappresenta un'importante occasione per riportare temporaneamente le opere davanti al pubblico. La scelta di organizzare l'esposizione si lega anche alle celebrazioni per il seicentesimo anniversario della morte di Jacopo Salimbeni, ricorrenza per la quale il Ministero della Cultura ha istituito un apposito Comitato Nazionale. "L'aver portato finalmente alla vista di tutti il trittico firmato da Lorenzo Salimbeni del 1400 – ha spiegato Papetti – rappresenta un'anteprima straordinaria di tutte le iniziative, convegni e video documentari che programmeremo nell'arco del triennio". L'altra sezione dell'esposizione è dedicata al rapporto tra San Francesco e San Severino Marche, un legame documentato dalle fonti che ricordano le visite del Santo nella città nel 1212 e nel 1221. Particolare rilievo viene dato all'incontro al monastero di San Salvatore a Colpersito con Guglielmo da Lisciano, il "rex versum" che divenne poi frate Pacifico e collaborò con Francesco alla stesura del Cantico delle Creature. Il percorso ricostruisce anche la memoria della chiesa di San Francesco nella città alta, andata distrutta nel tempo ma dalla quale sono stati recuperati alcuni affreschi. Tra questi figurano la raffigurazione delle Stimmate e quella dell'Approvazione della regola da parte di papa Onorio III, caratterizzate da un marcato espressionismo di scuola bolognese. In mostra anche frammenti come la Madonna con il Bambino e san Francesco, attribuita ai Salimbeni e proveniente da Santa Maria della Pieve, oltre ad alcuni oggetti legati alla tradizione francescana. All'inaugurazione hanno partecipato, insieme al sindaco Rosa Piermattei, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il direttore di Anci Marche Francesca Bedeschi, il direttore di ArtiFex International Paolo Bedeschi, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, il vicesindaco Jacopo Orlandani, l'assessore alla Cultura Vanna Bianconi, il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino Francesco Rapaccioni e la presidente della Pro Loco. Le esposizioni sono promosse dal Comune di San Severino Marche in collaborazione con Ministero della Cultura, Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative e San Severino Musei. La visita è possibile presso la Galleria d'Arte Moderna "Filippo Bigioli" fino al 10 gennaio 2027.

Eventi

Castelraimondo ricorda Dino Buglioni e il sommergibile Malachite

Castelraimondo ricorda Dino Buglioni e il sommergibile Malachite

06/10/2026 19:16

 Memoria, commozione e un richiamo alla pace. Si è svolta sabato 3 ottobre, nella frazione di Castel Santa Maria, la XXVII Cerimonia di Commemorazione del Sottocapo Elettricista Dino Buglioni e del sommergibile Malachite, appuntamento dedicato al ricordo dei Marinai e di tutti i Caduti delle guerre. Alla cerimonia hanno preso parte l’amministrazione comunale di Castelraimondo, guidata dal sindaco Patrizio Leonelli, la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini, il consigliere regionale Renzo Marinelli, i rappresentanti delle associazioni del territorio, i Carabinieri in congedo, gli Alpini e l’Arma dei Carabinieri, rappresentata, tra gli altri, dal comandante Claudio Di Noia. La mattinata si è aperta con l’alzabandiera, seguito dalla deposizione delle corone di alloro e dal silenzio d’ordinanza. Un momento solenne che ha preceduto gli interventi delle autorità e il successivo omaggio al Monumento ai Caduti. Particolarmente significativo il coinvolgimento delle nuove generazioni. Alla commemorazione hanno infatti partecipato volontariamente gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Nazareno Strampelli” di Castelraimondo, accompagnati dai docenti e dalla dirigente scolastica Nicoletta Paterni. La presenza dei ragazzi ha dato alla cerimonia un significato ulteriore, trasformando il ricordo in un momento di educazione alla cittadinanza e alla conoscenza della storia della propria comunità. «Davanti al sacrificio di una vita abbiamo il dovere di fermarci, ricordare e trasmetterne il significato – ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli –. La pace è un bene prezioso, da custodire attraverso il rispetto, il dialogo e la solidarietà. La presenza dei ragazzi ha reso questa giornata ancora più significativa, unendo il ricordo del passato alla responsabilità verso il futuro». La commemorazione si è conclusa con la Santa Messa in suffragio dei Caduti, celebrata da don Vittorio Cinti, figlio del comandante del sommergibile Malachite. Un legame personale e familiare con la vicenda ricordata che ha reso particolarmente intensa la celebrazione, offrendo ai presenti un ulteriore momento di raccoglimento e riflessione. L’amministrazione comunale ha voluto sottolineare il valore della memoria come strumento per comprendere il significato del sacrificio e del servizio al Paese. Dietro ogni nome ricordato, è stato evidenziato, ci sono una persona, una famiglia e una storia interrotta: custodirne il ricordo significa anche riconoscere il valore della vita e l’importanza dell’impegno quotidiano per la pace. Un ringraziamento è stato rivolto all’Istituto Comprensivo “Nazareno Strampelli”, agli studenti, ai docenti e alla dirigente scolastica per la partecipazione, così come al gruppo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, al segretario Gualberto Ferretti e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della cerimonia. «Partecipare significa dare un volto e un significato alla memoria, comprendere il valore del servizio e riconoscere quanto ogni persona possa contribuire al bene di tutti», ha sottolineato l’amministrazione comunale. La giornata di Castel Santa Maria si è così trasformata in un ponte tra passato e futuro: il ricordo di chi ha perso la vita diventa un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, affinché la memoria non rimanga soltanto una celebrazione, ma si traduca in un quotidiano impegno per il rispetto, la solidarietà e la pace.

Overtime torna a Macerata: Materazzi, Bartoletti e Riva tra i protagonisti della prima giornata

Overtime torna a Macerata: Materazzi, Bartoletti e Riva tra i protagonisti della prima giornata

06/10/2026 16:50

Marco Materazzi, Marino Bartoletti e Faruk Hadžibegić sono pronti a dare il via alla sedicesima edizione di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell'etica e del giornalismo sportivo che torna a Macerata da mercoledì 7 a domenica 11 ottobre. Cinque giorni di incontri, presentazioni, cinema e spettacoli con lo sport come filo conduttore e il "desiderio" scelto come tema di questa edizione. La giornata inaugurale di mercoledì sarà particolarmente ricca e porterà il pubblico del Festival in diversi luoghi della città, con appuntamenti dedicati non soltanto al calcio, ma anche allo sport paralimpico, al cinema e alla formazione. Il primo appuntamento è alle 9 all'Iis "Garibaldi" di Macerata, dove si aprirà ufficialmente Overtime 2026 con "Letizia e le sue sfide", incontro con la nuotatrice paralimpica Letizia Milesi. L'evento, realizzato in collaborazione con Cip Marche, vedrà la partecipazione del presidente Luca Savoiardi e della vicesindaco di Macerata Francesca D'Alessandro. Alle 11:30, sempre al "Garibaldi", spazio all'Overtime Film Festival. Insieme all'attore Ignazio Oliva, studentesse e studenti assisteranno alla proiezione di cortometraggi e documentari sociali dedicati allo sport. A chiudere l'appuntamento saranno le premiazioni, nel segno del rapporto tra pratica sportiva, cultura e cinema. Il pomeriggio proseguirà alle 15 nell'aula Gialla del Polo Pantaleoni con il convegno "Alla ricerca del talento in Italia", moderato da Stefano Pollastrelli, coordinatore del Corso di alta formazione per Direttore e Direttrice Sportivi dell'Università di Macerata. A confrontarsi con il docente saranno l'ex calciatore Giuliano Giannichedda, oggi selezionatore della Rappresentativa Serie D e responsabile progetti Lnd, e Luigi Barbiero, coordinatore del dipartimento Interregionale Lnd e docente Unimc. Alle 18, alla Galleria Antichi Forni, sarà invece protagonista Marino Bartoletti. Il giornalista presenterà il suo ultimo libro, "100 anni del Napoli. 50 ritratti + l'immortale numero 10", già arrivato alla terza ristampa in poche settimane. A intervistarlo sarà il collega Gerardo De Vivo di Agenzia Area. Alle 19, al Teatro della Filarmonica, è quindi in programma l'inaugurazione ufficiale della sedicesima edizione con lo spettacolo teatrale "L'ultimo rigore di Faruk". A Macerata sarà presente anche Faruk Hadžibegić, ex calciatore e capitano della nazionale jugoslava, insieme al regista Damiano Grasselli e allo scrittore Gigi Riva, autore del libro da cui è tratto lo spettacolo. La storia raccontata ne "L'ultimo rigore di Faruk" intreccia sport, vicende personali, politica e guerra, attraverso la parabola di un calciatore che ha vissuto anche la drammatica dissoluzione della Jugoslavia. La serata si concluderà al Teatro Lauro Rossi, dove alle 21:30 salirà sul palco Marco Materazzi. A vent'anni dal 9 luglio 2006, giorno della finale mondiale di Berlino, il campione del mondo ripercorrerà le tappe principali della propria carriera attraverso "MM23", il libro che racconta la sua storia andando oltre i confini della semplice autobiografia. Materazzi sarà accompagnato dai giornalisti Valentina Ballarini e Marco Ardemagni della Rai. Previsto anche l'intervento del professor Graziano Leoni, magnifico rettore dell'Università di Camerino, che ha collaborato con Overtime alla realizzazione dell'appuntamento. Il Festival tornerà quindi a coinvolgere diversi spazi del centro di Macerata, confermando una formula che negli anni ha costruito un rapporto sempre più stretto con il territorio e con il pubblico. Anche per questa sedicesima edizione sarà possibile sostenere il progetto attraverso l'Overtime Pass e l'Overtime Donor Pass, due formule che prevedono diversi vantaggi, tra cui cadeau de bienvenue e posti riservati per gli spettacoli serali.

Curiosità

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

30/09/2026 16:00

Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.  Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione. La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.  Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.  Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

30/09/2026 15:30

L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta. Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy". Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977. Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico. Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina. "Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo". Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.

Varie

Macerata, ascensori del Park Si chiusi: attiva la navetta per le persone con difficoltà motorie

Macerata, ascensori del Park Si chiusi: attiva la navetta per le persone con difficoltà motorie

06/10/2026 15:50

Una navetta attrezzata per garantire l'accesso al centro storico alle persone con difficoltà motorie. È il servizio straordinario attivato dal Comune di Macerata a seguito della temporanea chiusura degli ascensori che collegano il parcheggio Centro Storico, l'ex Park Si, con il centro cittadino. Il servizio è già operativo e viene effettuato quotidianamente su prenotazione, con una frequenza potenziata nelle mattinate dei giorni lavorativi. L'obiettivo è garantire la continuità dell'accessibilità al centro storico sia alle persone che utilizzano il parcheggio sia a chi, non trovando disponibilità negli stalli gialli riservati, ha necessità di raggiungere il centro con un mezzo attrezzato. La gestione del servizio nasce dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio. L'Ircr garantisce il funzionamento della centrale operativa, raccogliendo le segnalazioni, le esigenze e le richieste degli utenti, mentre i trasferimenti vengono effettuati grazie alla collaborazione delle associazioni Auser, Avuls e Anteas. "A fronte della chiusura temporanea degli ascensori, ci siamo subito attivati per individuare una soluzione concreta che non lasciasse indietro nessuno e che garantisse la piena fruibilità del nostro centro storico anche a chi ha difficoltà motorie - afferma la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D'Alessandro -. Garantire il diritto alla mobilità significa abbattere le barriere e stare vicini ai cittadini con fragilità". "Ringrazio l'Ircr e le associazioni Auser, Avuls e Anteas per la disponibilità e la consueta collaborazione al servizio della comunità", aggiunge l'assessore. Il servizio può essere richiesto fin da subito contattando la centrale operativa Ircr ai numeri 0733/263026 oppure 340/4617175.

San Severino, volontari della Protezione Civile ripuliscono il fiume Potenza a Ponte Sant'Antonio

San Severino, volontari della Protezione Civile ripuliscono il fiume Potenza a Ponte Sant'Antonio

06/10/2026 12:10

Tronchi, rami e sterpaglie rimossi dall'alveo del fiume Potenza nell'area di Ponte Sant’Antonio, a San Severino Marche. È il risultato dell'intervento di pulizia straordinaria portato a termine dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, coordinati da Dino Marinelli. Le squadre sono intervenute direttamente all'interno dell'alveo per liberare le acque e le sponde dal materiale trasportato dalla corrente e accumulatosi nel tempo. Un'operazione resa possibile anche dall'utilizzo di una pinza meccanica collegata al braccio di un camion, impiegata per sollevare e rimuovere i tronchi e le sterpaglie presenti lungo il corso d'acqua. Per consentire ai volontari di lavorare in condizioni di sicurezza e permettere le manovre dei mezzi pesanti, la zona di Ponte Sant’Antonio è stata temporaneamente chiusa al traffico per tutta la durata delle operazioni. L'area interessata dall'intervento si trova infatti in corrispondenza di uno degli ingressi principali alla città di San Severino Marche. La pulizia ha consentito di rimuovere materiale che avrebbe potuto ostacolare il regolare deflusso dell'acqua, nell'ambito delle attività di prevenzione e tutela del territorio. Sul posto era presente anche il vicesindaco e assessore alla Sicurezza e alla Protezione Civile, Jacopo Orlandani, che ha seguito l'andamento dei lavori e portato ai volontari il ringraziamento dell'Amministrazione comunale. Sindaco e Amministrazione hanno espresso il proprio apprezzamento per l'attività svolta, sottolineando il ruolo del Gruppo Comunale di Protezione Civile come presidio permanente per la sicurezza e la prevenzione del rischio idrogeologico a servizio della comunità.

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