Macerata, i saluti del colonnello Picchiotti e del maggiore Maggi: "Abbiamo puntato sulla prevenzione e sull’ascolto” (VIDEO)
Attualità
07/09/2026 12:13

Macerata, i saluti del colonnello Picchiotti e del maggiore Maggi: "Abbiamo puntato sulla prevenzione e sull’ascolto” (VIDEO)

Questa mattina Macerata saluta due importati figure dell’arma dei Carabinieri: il tenente Colonnello Giorgio Picchiotti, comandante della Compagnia di Macerata e il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia di Tolentino. “Così come c'è particolare attenzione alla novità quando arrivano dei nuovi comandanti, per me bisogna dare altrettanta attenzione anche a un saluto perché è ciò che permette di verificare quanto ci si è attenuti a quella che era l'idea del primo giorno”. Così il colonnello Raffaele Ruocco li ha ringraziati per il lavoro svolto nel territorio maceratese, ricordando che la collaborazione tra le due compagnie, assieme a quelle del territorio limitrofo, ha rappresentato l’elemento centrale per la buona riuscita dell’operato di questi anni. Giorgio Picchiotti ha guidato la Compagnia di Macerata dal 2022 ed ora andrà al comando del reparto operativo provinciale dei Carabinieri di Arezzo. In questi quattro anni la necessità di interventi eclatanti non è stata particolarmente necessaria “però questo non vuol dire che non c’è stato impegno costante, anzi, tutt’altro” – afferma il tenente colonnello – “Abbiamo cercato di puntare molto e soprattutto sull’aspetto preventivo, di aumentare la proiezione esterna dei servizi del controllo sul territorio con l’apertura delle caserme al cittadino, con l’ascolto e mettendoci a disposizione della comunità”. Facendo riferimento a questo tipo di intervento si ritiene particolarmente soddisfatto, perché è proprio da questa presenza sul territorio che le problematiche riscontrate si sono poi potute risolvere. Il maggiore Giulia Maggi è stata la prima donna ufficiale nella provincia di Macerata, ruolo che ha ricoperto per cinque anni e che lascia per l’ufficio logistico del comando regionale Carabinieri Umbria, dove sarà capo sezione antinfortunistica e ambiente.   Le parole che spende per descrivere i suoi anni al servizio della città di Tolentino sono ricche di gratitudine verso una comunità che, con il sisma del 2016 prima, e con l’avvento della pandemia poi, non ha smesso di essere presente e collaborare. Il maggiore ripercorre l'impegno della Compagnia sugli aspetti più critici del territorio: “Sul fronte stupefacenti abbiamo cercato di affrontare il fenomeno con metodo. Siamo un terminale variegato, perché lo stupefacente riguarda tutte le classi sociali e le età – afferma il maggiore – “È un problema che va affrontato con impegno e spero che i risultati degli ultimi mesi, dello scorso anno e quello recente che ha portato al carcere per lo spaccio di cocaina, siano dei segnali che dimostrino come abbiamo lavorato tanto su questo fronte”. Le parole sono anche di ringraziamento per il lavoro corale, per la sinergia interna e con le altre forze di polizia che hanno caratterizzato gli interventi sul territorio di questi anni. A sostituire il colonnello Picchiotti sarà il capitano Francesco Grasso, proveniente dal Comando di compagnia di Schio, mentre a prendere il posto del maggiore Maggi sarà il capitano Paolo Petruccelli del nucleo investigativo di Palermo.

Macerata, i saluti del colonnello Picchiotti e del maggiore Maggi: "Abbiamo puntato sulla prevenzione e sull’ascolto” (VIDEO)

Macerata, i saluti del colonnello Picchiotti e del maggiore Maggi: "Abbiamo puntato sulla prevenzione e sull’ascolto” (VIDEO)
07/09/2026 12:13

Questa mattina Macerata saluta due importati figure dell’arma dei Carabinieri: il tenente Colonnello Giorgio Picchiotti, comandante della Compagnia di Macerata e il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia di Tolentino. “Così come c'è particolare attenzione alla novità quando arrivano dei nuovi comandanti, per me bisogna dare altrettanta attenzione anche a un saluto perché è ciò che permette di verificare quanto ci si è attenuti a quella che era l'idea del primo giorno”. Così il colonnello Raffaele Ruocco li ha ringraziati per il lavoro svolto nel territorio maceratese, ricordando che la collaborazione tra le due compagnie, assieme a quelle del territorio limitrofo, ha rappresentato l’elemento centrale per la buona riuscita dell’operato di questi anni. Giorgio Picchiotti ha guidato la Compagnia di Macerata dal 2022 ed ora andrà al comando del reparto operativo provinciale dei Carabinieri di Arezzo. In questi quattro anni la necessità di interventi eclatanti non è stata particolarmente necessaria “però questo non vuol dire che non c’è stato impegno costante, anzi, tutt’altro” – afferma il tenente colonnello – “Abbiamo cercato di puntare molto e soprattutto sull’aspetto preventivo, di aumentare la proiezione esterna dei servizi del controllo sul territorio con l’apertura delle caserme al cittadino, con l’ascolto e mettendoci a disposizione della comunità”. Facendo riferimento a questo tipo di intervento si ritiene particolarmente soddisfatto, perché è proprio da questa presenza sul territorio che le problematiche riscontrate si sono poi potute risolvere. Il maggiore Giulia Maggi è stata la prima donna ufficiale nella provincia di Macerata, ruolo che ha ricoperto per cinque anni e che lascia per l’ufficio logistico del comando regionale Carabinieri Umbria, dove sarà capo sezione antinfortunistica e ambiente.   Le parole che spende per descrivere i suoi anni al servizio della città di Tolentino sono ricche di gratitudine verso una comunità che, con il sisma del 2016 prima, e con l’avvento della pandemia poi, non ha smesso di essere presente e collaborare. Il maggiore ripercorre l'impegno della Compagnia sugli aspetti più critici del territorio: “Sul fronte stupefacenti abbiamo cercato di affrontare il fenomeno con metodo. Siamo un terminale variegato, perché lo stupefacente riguarda tutte le classi sociali e le età – afferma il maggiore – “È un problema che va affrontato con impegno e spero che i risultati degli ultimi mesi, dello scorso anno e quello recente che ha portato al carcere per lo spaccio di cocaina, siano dei segnali che dimostrino come abbiamo lavorato tanto su questo fronte”. Le parole sono anche di ringraziamento per il lavoro corale, per la sinergia interna e con le altre forze di polizia che hanno caratterizzato gli interventi sul territorio di questi anni. A sostituire il colonnello Picchiotti sarà il capitano Francesco Grasso, proveniente dal Comando di compagnia di Schio, mentre a prendere il posto del maggiore Maggi sarà il capitano Paolo Petruccelli del nucleo investigativo di Palermo.

Cronaca

Addio a Umberto Medini, per oltre 50 anni anima del Luna Park di Villa Potenza

Addio a Umberto Medini, per oltre 50 anni anima del Luna Park di Villa Potenza

06/09/2026 15:15

Si è spento il 4 settembre all’età di 90 anni Umberto Medini, decano dello spettacolo viaggiante. Nato il 19 aprile 1936 a Orbetello (dove al tempo i genitori furono di passaggio) ma marchigiano doc, Medini ha lasciato un segno indelebile in più generazioni, in particolare ad Ancona, dove era residente, e nel Maceratese. Grazie a giostre e attrazioni di vario genere, per oltre 50 anni è stato sempre presente nel tradizionale Luna Park a Villa Potenza per la festa patronale di San Giuliano. Famoso il suo autoscontro King Kong, che ha portato gioia e divertimento a ragazzi e famiglie di ogni età, avvalendosi della collaborazione dei figli Stefano Luana e Gemma. Un tradizione tramandata da Umberto oggi anche ai nipoti, specialmente Terence. "Umberto è stato sempre un grande lavoratore con intuito geniale. Un ottimo  marito e un grande padre – è il commiato della famiglia –, tantissime sono le persone che sono venute a porgere l'ultimo saluto e tantissimi i messaggi di stima e affetto. Si è sempre impegnato collaborando con le amministrazioni che si sono succedute per la riuscita del Luna Park, rendendolo il più importante delle Marche. Un uomo meritatamente amato dalla sua famiglia". Umberto è mancato venerdì all'ospedale di Macerata: insieme ai figli lo piangono anche i suoi 5 nipoti e 10 pronipoti: «Continueranno a portare nelle piazze il divertimento così come lui amava fare». Le esequie si svolgeranno lunedì 7 settembre alle ore 14.30 ad Ancona presso la chiesa dei Salesiani.

Potenza Picena, raid all'alba in gioielleria: cinque ladri incappucciati ripresi mentre fuggono con il bottino

Potenza Picena, raid all'alba in gioielleria: cinque ladri incappucciati ripresi mentre fuggono con il bottino

06/09/2026 11:00

Cinque persone con il volto coperto sarebbero state immortalate mentre si allontanavano dalla gioielleria Giorgini dopo un colpo messo a segno all'alba. È uno degli elementi ora al vaglio dei carabinieri, intervenuti dopo l'allarme scattato nell'attività di viale Regina Margherita, a Potenza Picena. Il furto è avvenuto intorno alle 5 di ieri mattina. I malviventi hanno prima danneggiato la serranda utilizzando un frullino, quindi hanno sfondato le due porte d'ingresso in vetro servendosi di un estintore. Una volta riusciti ad accedere all'interno, i ladri hanno preso di mira le vetrine contenenti gioielli, orologi e oggetti di argenteria, mandandole in frantumi e portando via numerosi preziosi. L'entità del bottino non è stata ancora definita con precisione: l'inventario era infatti ancora in corso. A fornire possibili elementi utili alle indagini ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza della gioielleria. A queste si aggiunge un video girato con un telefono cellulare da una donna, nel quale si vedrebbero cinque persone con il volto travisato mentre si allontanano dopo il raid. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei carabinieri, arrivati sul posto pochi minuti dopo. I militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica del furto e individuare i responsabili. Sotto esame ci sono ora sia i filmati dell'impianto di videosorveglianza dell'esercizio commerciale sia la registrazione effettuata dalla testimone. Il raid di Porto Potenza arriva a pochi giorni da un altro episodio analogo avvenuto nel Maceratese. Lo scorso 31 agosto, infatti, una farmacia di San Firmano, a Montelupone, era stata presa di mira dai ladri, che avevano sfondato una vetrata utilizzando un furgone come ariete. In quel caso il bottino era stato però decisamente più contenuto, limitandosi al denaro presente nel fondo cassa.

Attualità

Tolentino, "Giulia ci mancherà": Sclavi saluta il Maggiore Maggi dopo 5 anni al comando dei carabinieri

Tolentino, "Giulia ci mancherà": Sclavi saluta il Maggiore Maggi dopo 5 anni al comando dei carabinieri

07/09/2026 15:30

Dopo cinque anni alla guida della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi si prepara a lasciare il comune. La comandante sarà trasferita a Perugia per un nuovo incarico. A salutarla ufficialmente, nella mattinata di lunedì 7 settembre, è stato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, che ha ricevuto in Comune anche il nuovo comandante della Compagnia, il Capitano Paolo Petruccelli. Un incontro che ha avuto un forte valore istituzionale, ma che ha lasciato spazio soprattutto ai rapporti umani costruiti nel corso dei cinque anni di permanenza del Maggiore Maggi a Tolentino, caratterizzati da numerose attività e occasioni di collaborazione con l'amministrazione comunale e con il territorio. "Nel corso del nostro incontro l'istituzionalità ha lasciato spazio alle tante attività e collaborazione che ci hanno visti in prima linea insieme e ha lasciato spazio a quella particolare luce negli occhi che si trasforma in umile e lucida emozione", ha dichiarato il sindaco Sclavi al termine dell'incontro. Il primo cittadino ha voluto rivolgere un ringraziamento non soltanto al comandante dei carabinieri, ma anche alla persona che in questi anni ha saputo instaurare un rapporto diretto con la comunità. "È con grande sentimento di riconoscenza che ringrazio e saluto il comandante maggiore Maggi ma anche l'amica Giulia che si è spesa sul territorio portando quello che di più bello c'è nel mondo femminile, l'essere donna, l'essere mamma, inserita in un contesto sociale come il nostro che ha tanto bisogno di Istituzioni ma che ha anche tanto bisogno di umanità, e lei ne ha portata davvero tanta", ha aggiunto Sclavi. "È il nostro ringraziamento al Maggiore dei darabinieri ma anche alla donna a cui noi tutti auguriamo le migliori fortune", ha concluso il sindaco. Nel corso della mattinata è stato quindi ufficializzato anche l'arrivo del nuovo comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, il capitano Paolo Petruccelli. Originario di Civitavecchia, Petruccelli proviene dal Nucleo Investigativo di Palermo e prenderà servizio a Tolentino a partire dall'11 settembre. Un passaggio di consegne che segna, dunque, l'inizio di una nuova fase per la Compagnia tolentinate, dopo il quinquennio del Maggiore Maggi. Al termine dell'incontro il sindaco Sclavi ha consegnato al comandante uscente una stampa a tiratura limitata raffigurante una veduta dall'alto di piazza della Libertà, mentre al Capitano Petruccelli è stata donata la Guida della Città. Al successivo brindisi hanno preso parte anche alcuni assessori e consiglieri comunali e i dirigenti del comune di Tolentino.

Tolentino, riapre il Cappellone di San Nicola: dopo dieci anni torna visibile il gioiello trecentesco

Tolentino, riapre il Cappellone di San Nicola: dopo dieci anni torna visibile il gioiello trecentesco

07/09/2026 15:00

 Dopo quasi dieci anni torna finalmente pienamente fruibile uno dei tesori più preziosi di Tolentino. Giovedì 10 settembre, alle 12.15, sarà ufficialmente riaperto il Cappellone della Basilica di San Nicola, al termine dei lavori di consolidamento e restauro resi necessari dagli effetti del sisma. Il capolavoro trecentesco di scuola giottesco-riminese, messo in sicurezza dopo il terremoto e per lungo tempo non completamente accessibile a fedeli e visitatori, torna così a essere protagonista della vita della Basilica e del patrimonio culturale della città. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il priore della Comunità Agostiniana di San Nicola padre Massimo Giustozzo, il vescovo di Macerata e Tolentino monsignor Nazzareno Marconi, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il padre provinciale degli Agostiniani padre Gabriele Pedicino e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Dopo i saluti istituzionali interverranno la direttrice dei lavori Ilaria Persico e Katiuscia Faraoni, Rup e responsabile dei Lavori pubblici del Comune di Tolentino. A concludere la mattinata sarà la lectio di Marta Paraventi, docente di Storia dell'Arte Medievale all'Accademia di Belle Arti di Macerata e assessore alla Cultura del Comune di Ancona, dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”. Considerate le dimensioni del Cappellone, gli ospiti che non potranno accedere direttamente alla sala potranno seguire la cerimonia dalla navata centrale della Basilica attraverso appositi monitor. La riapertura restituisce alla città un ambiente di straordinario valore artistico. Il Cappellone conserva infatti un imponente ciclo di affreschi trecenteschi, caratterizzato da colori intensi e dal particolare sfondo blu. Le decorazioni raffigurano i quattro Evangelisti, ciascuno affiancato da uno dei Dottori della Chiesa, oltre a episodi della vita della Madonna, di Gesù e di San Nicola da Tolentino. L'intero percorso pittorico culmina nella Crocifissione di Cristo, collocata sopra un piccolo altare marmoreo, e costituisce uno dei più importanti esempi di pittura trecentesca presenti nel territorio. Il completamento dei lavori segna dunque un momento particolarmente atteso per Tolentino e per il patrimonio culturale delle Marche. Dopo anni di limitazioni legate alla sicurezza e agli interventi post-sisma, il Cappellone torna a essere pienamente valorizzato e restituito alla comunità.  

Politica

Il nuovo progetto politico di Pina Picierno raccoglie consensi: Aurora per le Marche aderisce a Spazio Pubblico

Il nuovo progetto politico di Pina Picierno raccoglie consensi: Aurora per le Marche aderisce a Spazio Pubblico

07/09/2026 16:10

Aurora per le Marche aderisce a Spazio Pubblico. L'associazione marchigiana ha deciso di entrare nel nuovo progetto promosso da Pina Picierno, con l'obiettivo di "contribuire a un percorso politico basato su confronto, partecipazione e collaborazione tra esperienze e realtà provenienti dai diversi territori".  La decisione, annunciata dalla segretaria Martina Bonci e dal presidente Roberto Palumbo, arriva al termine di una riflessione interna e nasce dalla volontà di cogliere l'opportunità di ampliare il proprio raggio d'azione, mettendo a disposizione di Spazio Pubblico "il patrimonio di idee, iniziative e relazioni costruito da Aurora per le Marche nel corso del proprio percorso associativo". Per l'associazione, l'ingresso nel nuovo progetto rappresenta uno "sbocco naturale rispetto alla visione politica e associativa sviluppata sul territorio marchigiano", con la possibilità di "confrontarsi con realtà e sensibilità differenti" senza rinunciare alle proprie peculiarità. "Riteniamo che oggi vi sia bisogno di luoghi capaci di far dialogare persone, associazioni ed esperienze diverse, senza rinunciare alla pluralità e alle specificità di ciascuno", spiegano Bonci e Palumbo, sottolineando come l'adesione a Spazio Pubblico rappresenti per Aurora "un progetto di più ampio respiro che travalica i confini regionali". Al centro della scelta c'è la volontà di mettere in rete il radicamento territoriale marchigiano con un percorso politico più ampio, condividendo competenze, sensibilità e quello che l'associazione definisce il proprio "capitale umano". L'adesione, viene precisato, non comporterà però la rinuncia all'autonomia di Aurora per le Marche. L'associazione continuerà infatti a mantenere la propria autonomia politica, culturale, statutaria e organizzativa, proseguendo le attività e le iniziative già sviluppate sul territorio regionale. "Vogliamo vivere questa nuova fase con pieno entusiasmo e convinzione e preservando ciò che Aurora è stata ed è: un'associazione autonoma, aperta e plurale", sottolineano la segretaria e il presidente. Per Aurora per le Marche, dunque, Spazio Pubblico non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova occasione di confronto e collaborazione, attraverso la quale creare sinergie e dare maggiore forza alle idee e alle iniziative condivise.

Discarica, Gentilucci replica al Comitato di Montefano: “Pieve Torina non è il luogo per manifestare”

Discarica, Gentilucci replica al Comitato di Montefano: “Pieve Torina non è il luogo per manifestare”

07/09/2026 13:40

 È il sindaco di Pieve Torina e presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, a replicare alla protesta del Comitato No Discarica di Montefano, arrivato ieri in paese per manifestare contro l’ipotesi di realizzazione di un nuovo impianto (leggi qui). Una protesta che, secondo il primo cittadino, avrebbe scelto il luogo sbagliato. Gentilucci sottolinea infatti come Pieve Torina, a quasi dieci anni dal terremoto, sia ancora alle prese con la ricostruzione e con numerosi cittadini che vivono nelle SAE. «Ci sono luoghi deputati a ospitare manifestazioni, altri dove occorre rispetto e silenzio. Pieve Torina è tra questi», afferma Gentilucci, raccontando di aver trovato, insieme ai manifestanti, anche una folla di cittadini del paese. «Quando i manifestanti del Comitato No Discarica di Montefano sono arrivati in paese hanno trovato, oltre a gru e cantieri, una folla di miei concittadini ad attenderli. Concittadini che, a dieci anni dal sisma, ancora vivono nelle SAE». Secondo il sindaco, il confronto con i cittadini avrebbe portato i rappresentanti del comitato a riconoscere l’inopportunità della scelta. «I manifestanti sono tornati con i piedi per terra e si sono scusati. Ho accettato le scuse del presidente e del portavoce del Comitato No Discarica di Montefano», riferisce Gentilucci. Il primo cittadino entra quindi nel merito della questione discarica e del ruolo di Pieve Torina nel processo decisionale. «Ho spiegato loro come stanno le cose, chiarendo che i siti idonei a ospitare la discarica li ha stabiliti l’Università Politecnica delle Marche e che il Comune di Pieve Torina conta in assemblea ATA meno dell’1%. Dunque, la loro protesta era mal indirizzata». Gentilucci ribadisce di non mettere in discussione il diritto a manifestare, ma contesta la scelta del luogo. «È legittimo manifestare, ma avrebbero dovuto farlo nelle sedi opportune, non in un paese che è ancora un cantiere a cielo aperto». Il sindaco ricorda inoltre la situazione attuale della gestione dei rifiuti: «Ad oggi, l’unica discarica autorizzata è quella di Cingoli, e lo sarà fino al 2033». Nel suo intervento Gentilucci ringrazia anche il sindaco di Montefano Michele Vittori per la collaborazione e il comportamento tenuto nella vicenda, mentre critica quella che definisce una strumentalizzazione politica della protesta. «Purtroppo, non posso dire altrettanto di chi ha strumentalmente utilizzato sul piano politico la buonafede di tanti montefanesi», sostiene. Per il primo cittadino di Pieve Torina, la questione dovrebbe essere affrontata soprattutto nelle sedi istituzionali. «La questione va affrontata sul piano istituzionale e non fomentando proteste, tanto che, alla fine, la vera manifestazione l’hanno fatta i cittadini pievetorinesi mettendo in difficoltà chi era venuto per provocare». Gentilucci rivolge quindi un ringraziamento alle forze dell’ordine e alla cittadinanza. «Ringrazio il maresciallo dei carabinieri Montanaro che, insieme a un collega, ha garantito l’ordine pubblico e ringrazio i miei concittadini per la maturità dimostrata». Infine, il sindaco ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma pone una condizione precisa: «Da parte mia, rimarco la disponibilità a incontrare tutti nelle sedi preposte e senza ulteriori strumentalizzazioni».

Sanità

Associati Fisiomed: a Casette d'Ete visite specialistiche per la prevenzione

Associati Fisiomed: a Casette d'Ete visite specialistiche per la prevenzione

06/09/2026 12:20

Associati Fisiomed è un gruppo medico con 2 sedi a Sforzacosta di Macerata, quella originaria e quella nuova ora principale, con altre 8 sedi in provincia di Macerata e Fermo ed una anche a Milano. Fin dalla sua nascita, 30 anni fa, ha considerato la cultura della salute e la prevenzione inerenti al suo lavoro, perfettamente sovrapponibili alla diagnosi e cura della malattia. Nel tempo, soprattutto dopo il cambio di gestione nel 2011, questo modello, che possiamo definire inedito nell’ambito della sanità, sia pubblica che privata, ha avuto un costante sviluppo con manifestazioni spontanee di attenzione soprattutto nel periodo pandemico. Nella fase post-pandemica, quando nel 2023 è stata inaugurata la nuova sede, il modello prevenzione-diagnosi-cura ha avuto una sua strutturazione. Nella nuova sede Associati Fisiomed, accanto alle migliori professionalità, alla migliore tecnologia per la diagnosi e cura della malattia, è stato adibito uno spazio dedicato all’informazione medico-scientifica sicura con responsabili della comunicazione che utilizzano la cultura e l’esperienza di specialisti disponibili al progetto oltre al loro lavoro ambulatoriale. Tanti congressi per l’aggiornamento professionale-sanitario, tante le conferenze dedicate alla popolazione, importanti le collaborazioni con istituzioni come Unitre Macerata e CNA che, usufruendo del servizio, hanno contribuito alla diffusione del modello. Nell’ambito dello sport è stato poi fatto un lavoro certosino: decine di associazioni e club di tante specialità sportive, dagli amatori ai professionisti, hanno un punto di riferimento in Associati Fisiomed non solo per il controllo sanitario dovuto, ma anche per un’adeguata educazione alla conoscenza del proprio corpo di atleta. Nello sviluppo di un modello virtuoso non può mancare però la ricerca dell’innovazione, l’analisi in questo caso delle esigenze sociali, dei cambiamenti, delle aspettative dei cittadini. Proprio interpretando attentamente questi fattori, Associati Fisiomed ha elaborato un progetto da attuarsi nella sua sede di Casette d’Ete: una settimana di visite specialistiche gratuite a favore dei cittadini. Nel manifesto di presentazione sono ben evidenziate le modalità e le disponibilità per poterne usufruire. È un progetto che merita la massima attenzione mediatica, perché sottintende la manifesta difficoltà del nostro servizio sanitario per quanto esso lodevole per la sua universalità, manifesta le difficoltà economiche di parte della popolazione ed individua uno spazio ed un impegno per sottolineare ed in parte alleviare le difficoltà descritte. La novità, a confronto con le giornate dedicate ad una patologia o ad una specialità già in essere, in questa occasione le specialità cliniche sono molteplici ed il tempo dedicato è di una settimana. È un esempio dell’assoluta volontà di Associati Fisiomed di evidenziare il suo ruolo sociale, un esempio che con forme organizzative variegate può procurare un’emulazione sia pubblica che privata, un esempio forte ed un’occasione che stimoli le persone a mettere sempre di più al centro la cultura della salute e la prevenzione della malattia. Sarebbe un grande aiuto al sistema sanitario. A Casette d’Ete dal 14 al 19 settembre la speranza di una sanità globale migliore e più vicina. (Foto di repertorio)

Scuola e alimentazione: superare la fretta mattutina per una giusta consapevolezza

Scuola e alimentazione: superare la fretta mattutina per una giusta consapevolezza

05/09/2026 18:20

Con la riapertura delle scuole e il ritorno alla routine quotidiana, per molte famiglie si ripresenta una sfida classica: gestire i preparativi del mattino. Tra la corsa contro il tempo e la campanella che si avvicina, preparare una colazione curata e organizzare la merenda può sembrare l'ennesimo compito impegnativo. Guardare a questi due momenti attraverso la lente della nutrizione, tuttavia, permette di trasformarli in un'opportunità preziosa: un gesto d'affetto per accompagnare i ragazzi durante la giornata, sostenendone l'energia, la concentrazione e il benessere tra i banchi. Comprendere cosa accade al nostro organismo al mattino rende ogni scelta più semplice e naturale. Quando la colazione si basa prevalentemente su zuccheri semplici e cibi raffinati, il livello di glucosio nel sangue sale rapidamente per poi crollare con la stessa velocità. Per uno studente in classe, questa oscillazione si traduce, a metà mattina, in stanchezza improvvisa, calo di attenzione e irritabilità. Una colazione bilanciata funziona in modo diverso: abbinare ai carboidrati complessi (come pane integrale, fette biscottate o avena) una quota di proteine e grassi sani, presenti in yogurt, latte, bevande vegetali o frutta a guscio, permette di rilasciare l'energia gradualmente, garantendo al cervello un nutrimento costante. La stessa attenzione vale per la merenda della ricreazione. La pausa di metà mattina è un momento di svago essenziale, ed educare bambini e ragazzi a uno spuntino fresco e nutriente è un investimento sulla loro salute. Alternare i prodotti confezionati con opzioni semplici non significa fare rinunce, ma proporre idee gustose e bilanciate: una porzione di frutta di stagione con qualche mandorla o noce, un piccolo panino integrale con ricotta, hummus o composta di frutta, oppure una fetta di dolce casalingo preparato insieme nel fine settimana. Coinvolgere i figli in questo percorso è il modo migliore per guidarli verso l'autonomia. Spiegare loro che ciò che mangiamo influisce direttamente su come ci sentiamo mentre studiamo, facciamo sport o stiamo con gli amici aiuta a trasformare la sana alimentazione in una scelta consapevole. Piccoli gesti quotidiani condivisi diventano così un modo concreto per prendersi cura di loro fin dal primo mattino. Per rendere tutto questo sostenibile anche nelle giornate più frenetiche, il segreto risiede nell'organizzazione. Preparare la tavola o porzionare la frutta secca la sera prima, pianificare insieme un menu settimanale delle merende o tenere a portata di mano contenitori riutilizzabili sono strategie semplici che riducono notevolmente il carico mentale al risveglio. Trasformare la fretta in serenità non richiede rivoluzioni, ma piccoli passi condivisi che restituiscono alla colazione il suo valore di momento di unione e carica per tutta la famiglia.

Sport

Arcieri del Medio Chienti, è festa tricolore: oro e tre argenti ai Campionati Italiani

Arcieri del Medio Chienti, è festa tricolore: oro e tre argenti ai Campionati Italiani

07/09/2026 16:00

Un oro e tre argenti. È il bottino conquistato dagli Arcieri del Medio Chienti ai Campionati Italiani Targa 2026, il più prestigioso appuntamento della stagione arcieristica italiana, andato in scena dal 3 al 6 settembre a Canegrate, in Lombardia. La copertina è tutta per la squadra Arco Nudo Master, composta da Gionata Re, Roberto Imperatori e Marco Feliziani, capace di conquistare la medaglia d'oro e il titolo di Campione d'Italia al termine di una gara combattuta e gestita nel migliore dei modi. Il risultato vale anche un nuovo record regionale Arco Nudo Master, con il punteggio complessivo di 1796. A livello individuale, inoltre, Gionata Re ha migliorato il record regionale della categoria, portandolo a 616 punti. Grande soddisfazione anche dal settore giovanile, da sempre uno dei fiori all'occhiello della società belfortese. La squadra Arco Ricurvo Ragazze, formata da Emma Sciapichetti, Sofia Buson e Maria Viola, ha conquistato uno splendido argento, premiando il lavoro e i sacrifici compiuti dalle tre giovani atlete durante tutta la stagione. Le soddisfazioni non sono finite qui. Negli scontri diretti del sabato, validi per l'assegnazione dei titoli assoluti, la squadra Arco Nudo composta da Re, Imperatori e Feliziani ha ottenuto l'accesso alla finale della domenica. Stesso traguardo per Marco Seri, qualificatosi alla finale individuale nell'Arco Compound. Nelle finali della domenica sono arrivati altri due piazzamenti di prestigio: argento per la squadra assoluta Arco Nudo e argento per Marco Seri nell'individuale assoluto Compound. Il bilancio finale parla dunque di quattro medaglie nazionali: un oro e tre argenti, un risultato che conferma la solidità del movimento degli Arcieri del Medio Chienti e il lavoro portato avanti quotidianamente da atleti, tecnici e dirigenti. A rendere ancora più prestigiosa la manifestazione è stata la presenza alle premiazioni del ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del sindaco di Canegrate e dei vertici della Federazione Italiana Tiro con l'Arco. La società ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti gli arcieri per l'impegno dimostrato, ai tecnici per il lavoro svolto durante l'intera stagione e a tutte le persone che contribuiscono quotidianamente alla crescita dell'ASD Arcieri del Medio Chienti. Per la società belfortese, però, la stagione outdoor non è ancora terminata. Il prossimo appuntamento sarà infatti dal 18 al 20 settembre, con i Campionati Italiani di Tiro di Campagna in programma a Vitulano, in provincia di Benevento. Anche in questa occasione gli Arcieri del Medio Chienti saranno protagonisti con la squadra maschile, tre rappresentanti delle categorie giovanili e un'atleta nel Compound femminile. Dopo il poker di medaglie conquistato a Canegrate, l'obiettivo è ancora una volta quello di puntare in alto.

Maceratese ko, Alfonsi: “Sconfitta troppo pesante, dobbiamo essere più cinici”

Maceratese ko, Alfonsi: “Sconfitta troppo pesante, dobbiamo essere più cinici”

07/09/2026 13:14

Nel post-gara di Maceratese-Teramo, il mister della Rata Sante Alfonsi legge il risultato comunque notando i diversi lati positivi evidenziati dai suoi ragazzi: «È stata una partita comunque combattuta, non voglio dire alla pari perché loro hanno forse un tasso tecnico maggiore del nostro e in ripartenza davano sempre la sensazione di far male. È stata una sconfitta troppo pesante nel complesso: la squadra ha lottato, ha combattuto e ha creato occasioni, dove forse siamo stati pari, ma loro hanno fatto gol e noi no. Fino allo 0-2 la squadra è rimasta comunque in partita. Dobbiamo essere un po' più cinici e cattivi sotto porta ed eliminare qualche ingenuità di troppo commessa dietro». Alcune polemiche per la rete annullata a Didio sullo 0-1, ventilate nel post-match, ma che Alfonsi liquida così: «Rivedremo le immagini nel post-partita, ma sinceramente ormai non contano nulla, dato che è andata così. Dobbiamo solo pensare a noi stessi e alla prossima sfida adesso». Un primo approccio con la Serie D non semplice quello di ieri, ma che non cambia ciò che in casa biancorossa si dovrà fare: «Oggi abbiamo visto che sarà un campionato difficile e che bisogna salvarsi il prima possibile. Restiamo fiduciosi, non dobbiamo buttarci giù, perché sapevamo che l'inizio con il Teramo sarebbe stato difficile». Dall'altra parte, il tecnico teramano Marco Pomante si presenta ai microfoni soddisfatto della prestazione dei suoi, ma conscio che la stagione è solo all'inizio: «Nulla è scontato. Contro la Maceratese non è stato semplice, anche se il risultato può trarre in inganno, ma non è così: è stata una partita tosta e abbiamo sofferto quando c'era da soffrire». All'Helvia Recina Pino Brizi è stato Teramo che ha saputo stringere i denti nel momento più difficile e che ha dovuto e saputo sopperire anche a mancanze importanti "Ho dovuto ridisegnare la squadra vista l'assenza di Pietrantonio che mi avrebbe permesso di giocare in un altro modo, ma i ragazzi sono stati comunque bravi ad assorbire il nuovo modulo quest'oggi". Si è partiti bene, ma vi sono alcune cose da sistemare come si è visto nei novanta di gioco "Ho fatto i complimenti ai ragazzi a fine partita, però non abbiamo fatto ancora nulla. Sicuramente dobbiamo ancora crescere ad esempio sul possesso palla: sia sul 2-0 che sul 3-0, si deve evitare di subire dei contropiedi".

Economia

Imprese senza eredi: a Macerata quasi un titolare su sei ha più di 70 anni

Imprese senza eredi: a Macerata quasi un titolare su sei ha più di 70 anni

07/09/2026 10:19

A Macerata quasi un titolare di impresa individuale su sei ha almeno 70 anni. Sono 2.977 gli imprenditori ultrasettantenni, pari al 16,3% del totale: un dato che porta la provincia al settimo posto in Italia per incidenza degli over 70 e al primo nelle Marche. È il dato che emerge dal dossier CNA “Imprese senza ricambio”, dedicato al rischio di mancato passaggio generazionale che interessa il tessuto produttivo italiano. Un fenomeno particolarmente evidente nel Maceratese, dove la quota di imprenditori anziani supera sia la media nazionale, ferma al 10,7%, sia quella regionale, pari a circa 14,2%. Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con quello di dieci anni fa. Nel 2015 i titolari con almeno 70 anni erano 3.486, il 14,6% del totale. Oggi sono diminuiti in valore assoluto, ma la loro incidenza è aumentata di 1,7 punti percentuali, arrivando al 16,3%. Alle spalle dell'invecchiamento degli imprenditori c'è anche una platea sempre più ridotta di potenziali successori. Tra il 2015 e il 2026, infatti, in provincia di Macerata i residenti tra i 20 e i 39 anni sono diminuiti del 15,5%. Il problema riguarda un territorio nel quale le piccole imprese hanno un peso particolarmente rilevante: quasi tre imprese attive su dieci sono artigiane. E il ricambio generazionale appare complicato anche guardando al dato regionale: nelle Marche, nell'arco di dieci anni, le imprese giovanili sono diminuite del 36,7%. A livello nazionale, tra i settori maggiormente esposti all'invecchiamento dei titolari ci sono il manifatturiero, con il 9,6% di ultrasettantenni, il trasporto e magazzinaggio con l'8,4% e il commercio con il 7,8%. Nello stesso periodo, le imprese giovanili sono calate del 38,7% nelle costruzioni, del 36,2% nel commercio e del 35,9% nell'industria. Il rischio, secondo CNA Macerata, non è soltanto quello della chiusura di una singola attività. «Quando un'impresa sana chiude perché non c'è qualcuno nelle condizioni di continuarla non perdiamo soltanto un'attività economica», sottolinea il presidente CNA Macerata Simone Giglietti. A sparire possono essere competenze, professionalità, rapporti con clienti e fornitori e, soprattutto nel mondo dell'artigianato, mestieri costruiti in decenni di lavoro. Da qui la richiesta di una politica strutturata per favorire il passaggio delle imprese dalle generazioni più anziane a giovani imprenditori o ad altri soggetti interessati a rilevarle. CNA propone incentivi per chi subentra, credito agevolato, garanzie, sostegno agli investimenti e strumenti per accompagnare il trasferimento delle competenze. Tra le ipotesi anche la possibilità di favorire il subentro dei dipendenti nelle aziende. L'associazione guarda in particolare al modello già utilizzato nel settore agricolo per favorire l'ingresso dei giovani. «Servirebbe un vero e proprio “Pacchetto ricambio d'impresa”», propone Giglietti, con risorse dedicate a chi rileva un'attività esistente e strumenti per consentirne il rilancio. Per il presidente di CNA Macerata la questione riguarda quindi non soltanto le singole famiglie imprenditoriali, ma il futuro economico del territorio. «Favorire il ricambio generazionale significa difendere capacità produttiva e occupazione», afferma Giglietti, ma anche «preservare il tessuto economico dei piccoli Comuni e delle aree interne».

Fatar, 70 anni di eccellenza. Anche Porro celebra l’azienda di Recanati: “Un grande segnale per tutta Italia" (FOTO)

Fatar, 70 anni di eccellenza. Anche Porro celebra l’azienda di Recanati: “Un grande segnale per tutta Italia" (FOTO)

05/09/2026 10:34

“Noi abbiamo scelto di focalizzarci in un segmento di mercato che è quello degli esperti della meccanica e del tocco. Noi non vogliamo fare tutto, ma vogliamo fare bene. In maniera eccellente”. Un tocco lungo 70 anni, fatto di passione, impegno e innovazione. Fatar, realtà imprenditoriale specializzata nella produzione di strumenti musicali elettronici e nata in una piccola bottega recanatese nel 1956, arriva ad un traguardo che riempie di orgoglio Marco Ragni, attuale amministratore delegato, nonché figlio del fondatore Lino Ragni. “Con grande orgoglio siamo arrivati a festeggiare questo momento importante per l'azienda e anche per la famiglia, che da settant'anni si è impegnata nella sviluppo di strumenti musicali ed è riuscita a portare prodotti di eccellenza in tutto il mondo” dice l’amministratore delegato, festeggiando in concomitanza con i settant’anni dell’impresa, anche suoi vent’anni come direttore. Per l’occasione, le porte dell’azienda si sono aperte per rendere visibili gli spazi in cui ogni giorno si crea la meccanica che scompare sotto le dita di chi suonerà quegli strumenti: un percorso che ne ha rievocato la storia, lo sviluppo e l’innovazione. “Innovazione – io dico sempre – “non significa cambiare le cose, ma significa riuscire a capire quello che va conservato, perché il nostro mercato è fatto di strumenti musicali, strumenti di tradizione. Quindi dobbiamo capire questa tradizione e riuscire ad utilizzare le tecnologie innovative per portare il prodotto al tocco eccellente” continua Ragni. A intervenire per l'occasione è stato anche il giornalista Nicola Porro, che in seguto ha aperto il talk: “Il traguardo di Fatar è un grande segnale per tutta Italia, perché noi ci siamo dimenticati – parlando di grandi temi come le guerre e l'intelligenza artificiale che incombe – che l'Italia è maniifatturiera e che ci sono grandissime piccole realtà che rendono ricco il nostro Paese. E una di queste ha compiuto settant'anni”. Presente alla tavola rotonda tenutasi in occasione dei settant’anni di attività, anche il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa: “Ringrazio la famiglia Ragni per aver creduto in un gran progetto che è nato dalle botteghe e che, proprio grazie alla famiglia ha avuto la forza di poter crescere e far crescere una bella realtà nel territorio e anche all’estero, con la stessa Tunisia che ci ha creduto tantissimo ed è cresciuta in maniera esponenziale”. Special guest della serata, inoltre, il responsabile della logistica di Amazon Italia Lorenzo Barbo, che vent’anni fa ha incrociato la sua strada con quella di Fatar come consulente dell’azienda nell’ambito di un percorso di ristrutturazione aziendale: “Mi lega un rapporto di amicizia con Marco e di affetto nei confronti dell’azienda; quindi, sono veramente onorato di essere stato invitato in un momento in cui si incrociano due strade” – dice Barbo, riferendosi all’apertura del nuovo magazzino nelle Marche, nonché polo logistico Amazon più grande d’Italia. Il Ceo di Fatar riconosce che il cambiamento e l’innovazione, in questi settant' anni, non hanno riguardato solo la sua realtà. È proprio davanti all’innovazione esterna che lui stesso vede la sfida più grande, perché i nuovi macchinari e le nuove tecnologie oggi sono alla portata di tutti. La risorsa che Ragni mette al centro è quella umana, quella della cultura, del saper fare e della conoscenza dello strumento che da sempre permette di “portare sul mercato un oggetto che ha il valore proprio del territorio”. Nonostante la nascita e lo sviluppo all’interno del distretto industriale tra Recanati, Osimo e Castelfidardo e il superamento della crisi del settore degli strumenti musicali negli anni Ottanta che ha visto Fatar resistere ed evolvere, l’amministratore delegato non risparmia una riflessione sul ruolo delle istituzioni: “Abbiamo bisogno che qualcuno apra quello zaino pieno di sassi pesanti che abbiamo sulle spalle e inizi a togliere qualcosa. Abbiamo bisogno di semplificare la burocrazia. Preferirei poter sviluppare aziende in un quadro normativo molto più semplificato”. Non è mancato, infine, il ricordo al padre Lino: “Questi settant’anni li devo dedicare al fondatore, nonché mio padre. Il ricordo che mi rimane è di lui vestito sempre di verde – il colore di Fatar – al tavolo al centro del reparto, che crea a mano i suoi prototipi e che con la lima e gli altri utensili li tasta, alla ricerca del tocco”.

Scuola e università

Unicam, la dottoranda Natasha Waris tra i 100 giovani talenti della ricerca europea

Unicam, la dottoranda Natasha Waris tra i 100 giovani talenti della ricerca europea

04/09/2026 12:28

Dalle microalghe ai fondi di caffè, passando per le trebbie di birra: la ricerca di Natasha Waris, dottoranda dell’Università di Camerino, arriva sul palcoscenico europeo. La giovane ricercatrice è stata infatti selezionata tra i 100 finalisti europei di EU TalentOn 2026, la competizione scientifica promossa dalla Commissione europea e dedicata a ricercatrici e ricercatori all’inizio della loro carriera. L’appuntamento è in programma a Brest, in Francia, dal 7 all’11 settembre, dove i finalisti provenienti da diversi Paesi europei si confronteranno per cinque giornate attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività dedicate alle grandi sfide della ricerca europea. La candidatura di Waris nasce dal suo percorso di dottorato a Unicam ed è stata selezionata nell’ambito della Mission Arena “A Soil Deal for Europe”, collegata alla Missione dell’Unione europea dedicata alla tutela e alla salute dei suoli. La ricercatrice svolge la propria attività presso il Soil Biodiversity and Monitoring Lab della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, sotto la supervisione della professoressa Antonietta La Terza, responsabile del laboratorio. Al centro del suo lavoro c’è il progetto AlgaeBrew, finanziato nell’ambito di EU ERA-NET SUSFOOD2, attraverso il quale Natasha studia lo sviluppo e la valutazione di biofertilizzanti e biostimolanti a base di microalghe e sottoprodotti organici. Tra le materie prime analizzate ci sono anche prodotti di scarto apparentemente lontani dal mondo della ricerca, come fondi di caffè e trebbie di birra. L’obiettivo è capire come questi materiali possano essere trasformati in risorse utili per l’agricoltura, valutandone gli effetti sulle proprietà del suolo, sulla crescita e sulla salute delle piante e sul microbioma della rizosfera. Una ricerca che si inserisce pienamente nella transizione verso modelli agricoli più sostenibili e circolari: trasformare i flussi di scarto in nuove risorse significa infatti favorire il riciclo dei nutrienti e la salute del suolo, riducendo allo stesso tempo lo spreco di materiali. La partecipazione a EU TalentOn rappresenterà ora per la dottoranda Unicam un’importante occasione di confronto internazionale. A Brest i 100 giovani ricercatori saranno chiamati a lavorare insieme sulle cinque Missioni europee di Horizon Europe, attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività di confronto dedicate alle grandi sfide della ricerca e dell’innovazione.

Unimc torna in Libia: cinque anni di ricerche archeologiche a Cirene

Unimc torna in Libia: cinque anni di ricerche archeologiche a Cirene

04/09/2026 10:13

Dopo oltre dieci anni, l’Università di Macerata torna a lavorare in Cirenaica, in Libia, con un nuovo importante progetto di ricerca dedicato al patrimonio archeologico dell’antica Cirene. Il 28 luglio, a Tripoli, è stato sottoscritto un nuovo permesso di lavoro nei siti archeologici tra l’Ateneo maceratese e il Department of Antiquities (DoA) della Libia. A firmare l’accordo sono stati Emanuela Stortoni, docente di Archeologia pubblica e Metodologie della ricerca archeologica dell’Università di Macerata, e il presidente del Dipartimento, Mohamed Faraj Mohamed al-Faloos. L’intesa avrà una durata di cinque anni e consentirà all’Università di Macerata di sviluppare un programma di studi e ricognizioni nel territorio di Cirene, la prima colonia greca in Africa, nell’area dell’attuale Shahhat. Il progetto, già avviato con le prime ricognizioni nel 2025, punta in particolare allo studio dell’antico paesaggio e interesserà alcune aree ancora scarsamente documentate. Tra queste figurano Gasr Battah, Siret el-Bab, la necropoli di Snibat el-Awila, la necropoli di Balagrae e il complesso di Siret el-Giamel. La ricerca, condotta con il supporto del DoA di Cirene, diretto da Adel Bufejra, si avvarrà di un approccio multidisciplinare e di tecnologie avanzate. Le attività comprenderanno ricognizioni sul terreno, rilievi Gps, immagini satellitari, riprese con drone, fotogrammetria e sistemi Gis. L’obiettivo è quello di censire le principali testimonianze archeologiche della chora cirenaica, nei settori meridionale, orientale e occidentale, ricostruendo i rapporti tra insediamenti, necropoli e antichi percorsi viari e monitorando al tempo stesso lo stato di conservazione di un patrimonio diffuso e particolarmente fragile. Una prima mappatura delle evidenze archeologiche ha già permesso di delineare un quadro particolarmente ricco. Dall’età greca a quella romana e bizantina, il territorio conserva fortificazioni, abitati, impianti produttivi e necropoli monumentali, inseriti in una fitta rete viaria che in passato collegava città, villaggi, porti e aree desertiche. Non solo ricerca sul campo. L’accordo prevede infatti anche il coinvolgimento degli operatori locali e lo sviluppo di iniziative di formazione e valorizzazione del patrimonio. Una particolare attenzione sarà riservata alle attività didattiche rivolte alle scuole locali e agli studenti universitari italiani e libici, con l’obiettivo di favorire occasioni di confronto, formazione e scambio culturale. La nuova missione, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si inserisce nella lunga tradizione di studi e attività archeologiche condotte dall’Università di Macerata in Libia, anche nella regione della Tripolitania. Con la firma della nuova licenza quinquennale, l’Ateneo consolida dunque la propria presenza scientifica nel Paese e torna a confrontarsi direttamente con un patrimonio ancora in larga parte inesplorato e oggi particolarmente esposto a rischi, in una regione che da millenni rappresenta un crocevia di popoli, culture e scambi, al centro delle dinamiche del Mediterraneo.

Cultura

Civitanova Film Festival, la dodicesima edizione guarda a “Il torto e la ragione”. E arriva Giorgio Pasotti

Civitanova Film Festival, la dodicesima edizione guarda a “Il torto e la ragione”. E arriva Giorgio Pasotti

05/09/2026 13:00

 Il cinema torna protagonista a Civitanova Marche con la dodicesima edizione del Civitanova Film Festival, in programma dal 9 al 18 ottobre prossimi. Una rassegna che, anche quest’anno, manterrà il grande schermo al centro della scena, aprendosi però a teatro, musica, letteratura e ad altri linguaggi capaci di dialogare con il cinema. A fare da filo conduttore all’edizione 2026 sarà “Il torto e la ragione”, un tema particolarmente attuale scelto dai direttori artistici Peppe Barbera e Michele Fofi per interrogarsi sulle contrapposizioni che caratterizzano il presente. «In questo periodo storico, dove sembra normale doversi schierare – spiegano Barbera e Fofi – ci vogliamo interrogare sulle reali distanze fra il torto e la ragione e sugli strumenti che abbiamo per non cedere ad una contrapposizione schematica e divisiva». Un tema che il festival affronterà attraverso il cinema, mettendo in discussione le convinzioni personali e invitando il pubblico a confrontarsi anche con il punto di vista dell’altro. «Il cinema è pieno di eroi ed antagonisti, di riscatti e rivalse, di scontri ed incontri», sottolineano i direttori artistici, indicando nella settima arte lo strumento per raccontare «i flussi della vita, i torti, le ragioni e se c’è una parte dove stare». Oltre 300 corti da tutto il mondo Il cuore del Civitanova Film Festival resta il concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, che anche per questa edizione ha fatto registrare una partecipazione significativa: sono state oltre 300 le opere arrivate da ogni parte del mondo. Dopo la selezione degli organizzatori, saranno 12 i cortometraggi chiamati a contendersi i diversi riconoscimenti del festival. Tra i premi spicca quello assegnato dalla giuria tecnica al miglior corto, intitolato al regista civitanovese Stelvio Massi. Accanto al concorso internazionale torna anche Corti Young, il progetto pensato per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico. Il mini-concorso coinvolgerà le scuole del territorio, chiamando i ragazzi a votare la loro opera preferita all’interno di una selezione di cortometraggi dedicati a temi vicini alla loro esperienza. Giorgio Pasotti omaggia Ennio Morricone In attesa di conoscere nelle prossime settimane gli altri protagonisti e il programma completo, il festival ha già annunciato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Giorgio Pasotti. L’attore sarà protagonista il 16 ottobre al Teatro Rossini, dove salirà sul palco insieme al Quintetto Saverio Mercadante per un atteso omaggio a Ennio Morricone, uno dei più importanti compositori della storia del cinema. Un appuntamento che unisce recitazione e musica e che si inserisce tra gli spettacoli fuori abbonamento della Stagione di Prosa civitanovese. Le prevendite per lo spettacolo saranno attive su Vivaticket dal 15 settembre. Il programma completo del Civitanova Film Festival sarà svelato nelle prossime settimane, insieme agli altri ospiti e agli appuntamenti che accompagneranno i dieci giorni della manifestazione. Il CFF è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

04/09/2026 13:35

Cala il sipario sull’edizione 2026 del Teatro della Comunità, storico progetto che da anni porta teatro, cultura e partecipazione negli spazi della città. Dopo quattordici serate di prove e il debutto davanti al pubblico, i registi Marco Di Stefano e Tanya Khabarova affidano ai ringraziamenti il bilancio di un’esperienza che ha coinvolto attori, tecnici, volontari, sostenitori e cittadini. Il numero 113 del Teatro della Comunità ha trovato casa al parco Trovellesi, a Fontespina, in un anfiteatro da circa 200 posti che nel corso delle prove ha attirato la curiosità degli abitanti della zona e dei frequentatori del parco. Al centro dello spettacolo, il tema dei defunti che protestano perché non vengono più ricordati, affrontato con una chiave grottesca e metaforica, ma anche con poesia e leggerezza. «Lo spettacolo è stato avvincente – racconta Marco Di Stefano – e il tema metaforico e grottesco dei defunti che protestano perché non ricordati è stato giocato con poesia e leggerezza». Tra gli elementi scenici più particolari, un vecchio telefono, diventato nella storia il tramite tra l’aldilà e il mondo dei vivi. Una scelta che ha assunto anche un valore generazionale: «I più giovani non ne avevano mai toccato uno», osserva Di Stefano. Nel racconto, un funzionario e il suo assistente, interpretati rispettivamente da Stefano Bianchi e Raffaele Ripari, hanno fatto da filtro alle richieste che i defunti rivolgevano ai vivi. Tra i personaggi che hanno lasciato il segno anche quello interpretato da Gina Moschettoni, protagonista di un delirante percorso culinario ispirato alla Grande abbuffata. Ma a conquistare il pubblico è stato l’intero gruppo degli interpreti. «Tutti gli attori, per una volta, bravissimi, erano assolutamente in parte ed efficaci, dal più piccolo al meno giovane», sottolinea Di Stefano. Il risultato sono stati grandi applausi durante e al termine della rappresentazione. Il regista rivolge quindi un lungo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo: da Giovanni Scarpetta, per le riprese e l’assistenza, a Gold TV, per le riprese e le interviste, fino al Comune di Civitanova Marche, che da anni sostiene il progetto. «Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere», è l’auspicio di Di Stefano, che sottolinea come senza la collaborazione di tutte le persone coinvolte sarebbe stato impossibile portare avanti il laboratorio. Sul palco si sono alternati Stefano Bianchi, Monia Ciminari, Maria Vittoria Bianchi, Gianfranco Gironacci, Maria Stortini, Daniel Trefoloni, Gina Moschettoni, Marco Zamponi, Seidi Pettinelli, Raffaele Ripari, Ibrahima Ndao, Alice Cingolani, Maria Pezzotta, Renata Sacchi, Pierina Santini, Wanny Vitolo, Luca Massetani e Flavio Ottani. Le musiche sono state curate da Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano, mentre Eliseo Mozzica Freddo si è occupato di luci e audio, con la collaborazione di Giovanni Scarpetta. Con la conclusione dell’edizione 2026, il Teatro della Comunità chiude così un altro capitolo della propria lunga storia. Un progetto che, oltre alla rappresentazione finale, continua a vivere soprattutto nel percorso condiviso tra gli attori e nella capacità di trasformare un luogo della città in uno spazio di incontro, cultura e partecipazione.

Eventi

San Severino Marche, la "Giornata dello Sport" riempie lo stadio comunale

San Severino Marche, la "Giornata dello Sport" riempie lo stadio comunale

07/09/2026 13:40

La prima edizione della “Giornata dello Sport Settempedano” ha trasformato lo stadio comunale "Gualtiero Soverchia" di San Severino Marche in un pomeriggio di festa, gioco e condivisione.  Un vero e proprio open day all'aperto che nella giornata di ieri, 6 settembre, ha reso l'impianto cittadino un grande villaggio multidisciplinare, accogliendo tanti bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, ma anche più piccoli, insieme alle rispettive famiglie. L' iniziativa, promossa dal Comune di San Severino Marche ed organizzata dall'Asd San Severino Volley in stretta collaborazione con le associazioni sportive locali, è stata l'occasione per la promuovere lo sport di base, la socializzazione e l'inclusione. Pallavvolo, pallacanesteo, calcio, ma anche tennis, pattinaggio e pugilato, fino ad arrivare alla danza e al ballo e ad altre discipline: istrutturi qualificati e tecnici delle diverse realtà associative del territorio si sono messi a completa disposizione dei più piccoli per guidarli nel battesimo delle differenti attività che hanno preso piede sul rettangolo verde, sulla pista di atletica e nei vari spazi dello stadio. Presenti con i propri spazi informativi e promozionali anche l'Avis comunale e la biblioteca comunale "Francesco Antolisei", ad evidenziare il valore integrato tra pratica sportiva, promozione della salute e crescita culturale. A garantire la sicurezza e l'assistenza sanitaria lungo l'intero svolgimento delle attività è stato il personale del Comitato locale della Croce Rossa Italiana. Alla manifestazione hanno presenziato il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, che hanno voluto rivolgere il proprio saluto a tutti i giovani atleti, ai dirigenti e ai volontari: "Lo sport rappresenta uno strumento fondamentale di aggregazione, crescita equilibrata e prevenzione del disagio giovanile – è intervenuto il sindaco - Attraverso il gioco e il movimento riusciamo a trasmettere fin dall'infanzia sani stili di vita, rispetto delle regole, disciplina e un forte spirito di squadra. Vedere il nostro stadio comunale animato da tanti bambini che provano nuove discipline con entusiasmo è la dimostrazione di quanto il tessuto associativo settempedano sia vivo e coeso".

L’Agenzia Spaziale porta la scienza a Ussita: 40 giovani ricercatori studieranno il ciclo dell’acqua

L’Agenzia Spaziale porta la scienza a Ussita: 40 giovani ricercatori studieranno il ciclo dell’acqua

07/09/2026 13:00

Cambiamenti climatici al centro dell’attenzione. Ussita si prepara ad accogliere una delegazione internazionale di studenti e giovani ricercatori nell’ambito della scuola avanzata organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’iniziativa, in programma dal 7 all’11 settembre 2026, è dedicata allo studio del ciclo dell’acqua, degli eventi idrologici estremi e della siccità attraverso l’utilizzo dei dati satellitari e delle più innovative tecniche di osservazione della Terra. Uno degli appuntamenti della scuola sarà proprio a Ussita. Mercoledì 9 settembre circa 40 partecipanti raggiungeranno il territorio comunale per una visita didattico-scientifica che avrà come fulcro l’area del torrente Ussita e il laboratorio all’aperto realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) per il monitoraggio del ciclo dell’acqua. Prima della visita sul campo, i partecipanti saranno accolti nella Sala Polivalente di Ussita, dove verranno illustrate le caratteristiche del territorio e del bacino idrografico. Successivamente il gruppo si sposterà nell’area del torrente, dove saranno presentati gli strumenti scientifici installati e le attività di monitoraggio in corso. Particolare attenzione sarà dedicata all’osservatorio Sinczone, alla strumentazione utilizzata per la raccolta dei dati e alle attività di ricerca che consentono di analizzare il comportamento del bacino e i fenomeni legati al ciclo dell’acqua. La giornata rappresenterà anche un’occasione per far conoscere a una platea internazionale le peculiarità ambientali e idrologiche di Ussita e il lavoro scientifico che il Cnr sta portando avanti sul territorio. Alla base dell’iniziativa c’è anche la collaborazione costruita negli anni tra il Comune di Ussita e il Cnr, che ha permesso di ospitare sul territorio la strumentazione necessaria alle attività di ricerca e monitoraggio. L’Amministrazione comunale ha deciso di concedere il patrocinio gratuito alla visita. «Siamo particolarmente orgogliosi che Ussita possa ospitare una visita scientifica di questo livello – sottolinea il sindaco Silvia Bernardini –. La presenza di studenti e giovani ricercatori provenienti da diverse parti del mondo rappresenta un’importante occasione per far conoscere il nostro territorio, le sue peculiarità ambientali e il lavoro di ricerca che viene svolto sul torrente Ussita». Per il Comune, l’appuntamento assume quindi un significato che va oltre l’aspetto strettamente scientifico. La presenza di ricercatori e professionisti impegnati nello studio delle risorse idriche e degli eventi climatici estremi consente infatti di mettere Ussita in relazione con una rete internazionale di ricerca e conoscenza. «La collaborazione con il Cnr dimostra come anche un territorio montano possa diventare un punto di riferimento per attività scientifiche di rilievo internazionale», aggiunge Bernardini. Lo studio del ciclo dell’acqua assume del resto un peso sempre maggiore alla luce delle trasformazioni climatiche in corso. La possibilità di monitorare con precisione siccità, precipitazioni intense ed eventi idrologici estremi è considerata fondamentale per migliorare la conoscenza dei fenomeni e rafforzare le capacità di prevenzione. In questo scenario, il laboratorio del Cnr sul torrente Ussita rappresenta una risorsa per la comunità scientifica e, allo stesso tempo, un punto di incontro tra ricerca e territorio. La visita del 9 settembre si inserisce dunque in un percorso che punta a valorizzare Ussita non soltanto per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche, ma anche come luogo in cui si incontrano scienza, innovazione e tutela delle risorse naturali. Il Comune ha infine rinnovato il proprio ringraziamento al Cnr, confermando la disponibilità a proseguire la collaborazione anche attraverso future attività di ricerca e divulgazione. Un percorso che, questa volta, porterà Ussita sotto i riflettori di una platea internazionale di giovani studiosi chiamati a confrontarsi sulle sfide legate alla gestione e alla tutela dell’acqua.

Curiosità

Macerata, la 5ª A del “Gentili” si ritrova dopo 50 anni: 21 compagni di nuovo insieme

Macerata, la 5ª A del “Gentili” si ritrova dopo 50 anni: 21 compagni di nuovo insieme

05/09/2026 16:34

Si erano diplomati all’Istituto Tecnico Commerciale “A. Gentili” di Macerata nel 1976. Cinquant’anni dopo, 21 ex compagni di classe hanno voluto ritrovarsi proprio lì, nello storico Palazzo degli Studi che allora ospitava la loro classe: la 5ª A. Un appuntamento nato dal desiderio di rivedersi, ricordare gli anni della scuola e celebrare insieme un traguardo importante. La foto di gruppo davanti a quello che per loro è stato un luogo significativo della giovinezza ha immortalato il momento, riportando per qualche istante tutti indietro nel tempo. Dopo lo scatto celebrativo, la comitiva si è trasferita all’Agriturismo Moretti di Macerata per un pranzo definito scherzosamente “frugale”. Una tavola imbandita che è diventata il pretesto per trascorrere alcune ore in allegria, tra ricordi, nostalgie, aneddoti e qualche immancabile pettegolezzo rimasto per anni nel cassetto della memoria. Oggi hanno 69 anni e, nonostante mezzo secolo di vita trascorso dal diploma, hanno ancora la stessa voglia di incontrarsi e condividere il piacere della compagnia. Molte cose sono cambiate, naturalmente, ma lo spirito sembra essere rimasto quello di allora: la curiosità, l’ironia e soprattutto il piacere di stare insieme. Nel frattempo, le loro vite hanno preso direzioni diverse. Impiegati, professionisti, bancari, imprenditori e lavoratori impegnati in tanti settori hanno costruito nel corso degli anni le proprie esperienze personali e professionali. Per la maggior parte, oggi, sono pensionati, alle prese con una quotidianità scandita dagli affetti familiari, dai figli, dai consorti e dai nipoti. Cinquant’anni sono tanti e hanno inevitabilmente lasciato il segno. Le differenze tra i percorsi individuali sono numerose, ma quando la classe si ritrova emerge ciò che ancora li accomuna: il ricordo di una stagione importante della vita e il piacere di condividere nuovamente tempo, emozioni e sorrisi. Chi avrebbe potuto immaginare, allora, quanto sarebbe stata intensa la vita nei cinquant’anni successivi? Oggi, guardandosi indietro, ciascuno porta con sé una storia diversa, fatta di scelte, soddisfazioni, difficoltà e cambiamenti. Eppure, davanti a una fotografia o seduti intorno a una tavola, la distanza del tempo sembra improvvisamente accorciarsi. È questo, forse, il valore più autentico di una rimpatriata: scoprire che alcuni legami resistono agli anni e che il piacere di ritrovarsi può essere ancora forte, nonostante le strade della vita si siano inevitabilmente allontanate. La 5ª A si considera, non senza una buona dose di ironia, una vera “classe di ferro”. E il proposito per gli anni a venire è chiaro: continuare a mordere la vita, costruendo un futuro piacevole e dignitoso e, soprattutto, senza perdere l’occasione di ritrovarsi. Il prossimo appuntamento, dunque, è già idealmente fissato: nei prossimi anni, ancora insieme e, possibilmente, ancora tutti presenti. Perché mezzo secolo dopo il diploma, la voglia di fare l’appello non è ancora passata. I 21 partecipanti, rigorosamente in ordine alfabetico, proprio come in classe, sono: Alessandra Ardu, Cristina Bentivoglio, Flavia Buschittari, Maria Cristina Cervigni, Patrizia D’Addio, Maurizio Del Savio, Walter Galassi, Lanfranco Giuliani, Stefano Marcolini, Mauro Mari, Marcella Maroni, Rosaria Monachesi, Giuliana Moretti, Tiziana Morettini, Mauro Palazzini, Angelo Piermarini, Anita Ricci, Filippo Scarponi, Simonetta Sperandini, Loredana Tacconi, Flavia Tartaglini.

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

01/09/2026 13:10

È già un successo la collaborazione esclusiva realizzata tra l'artista Zara Larsson e Winx Club, un duo che ha acceso l'attenzione del pubblico e dei social. L'universo delle amatissime fate incontra quello della popstar internazionale in un crossover che porta la magia di WInx nel cuore della cultura pop contemporanea e che unisce musica, animazione, moda e nuove generazioni.  Oltre 50.2 milioni di visualizzazioni complessive in tutto il mondo tra Instagram, TikTok e YouTube per i contenuti dedicati alla collaborazione, accompagnate da più di 600.000 condivisioni e repost.  Questi numeri sono testimoni della capacità del progetto di intercettare pubblici diversi, unendo la fanbase internazionale di Zara Larsson a quella di Winx club, che attraversa le generazioni.  La performance live di "Midnight Sun", successo dell'artista del 2025 nominato ai Grammy Awards come Best Dance Pop Recording, si fonde perfettamente con la presenza delle fate e con l'inconfondibile stile animato che ha reso Winx Club un classico internazionale. Un estratto del video sarà disponibile all'interno dei nuovi episodi di "Winx Club: The Magic is Back", la cui stagione completa sarà lanciata in Italia su Rai Gulp e RaiPlay nel mese di settembre. Sei nuovi episodi sono inoltre già disponibili su Netflix. Anche la 'Dance Challenge', format ormai consolidato sui social che invita il pubblico a replicare alcuni passa di danza 'reinterpretati' dalla popstar nel mondo Winx sulle note di Midnight Sun, ha ottenuto grande partecipazione ed un elevato numero di visualizzazioni sui profili social ufficiali di Winx Club. Chi è Zara Larsson Zara Larsson è una delle artiste più influenti della scena pop contemporanea. A soli dieci anni aveva già conquistato il grande pubblico, vincendo “Talang” (la versione svedese di “Got Talent”). Da allora è diventata una vera star mondiale, con una solida fanbase e miliardi di stream. I suoi successi, tra cui “Symphony” (realizzato insieme ai Clean Bandit), “Lush Life” e “Never Forget You”, hanno ottenuto numerose certificazioni multi-platino e raggiunto le classifiche di tutta Europa, Regno Unito e Stati Uniti. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata cinque MTV Europe Music Awards, quattro Grammy Awards, tre Nickelodeon Kids' Choice Awards, ed è stata candidata ai BRIT Award e agli MTV Video Music Awards. Il successo di Raimbow e Winx Club Fondato nel 1995, il Gruppo Rainbow è una delle eccellenze della creatività italiana nel mondo dell’intrattenimento, in grado di competere con i colossi globali, vantando prodotti trasmessi in oltre 130 Paesi che spaziano dall’animazione al live action fino al licensing. Rainbow si afferma con il successo planetario della saga Winx Club, divenuto un fenomeno della cultura pop. Winx è entrato nell’immaginario collettivo e continua a ispirare nuove generazioni di fan in tutto il mondo. Tra i principali motivi di questo grande successo, la capacità del concept originario di svilupparsi in nuovi percorsi di racconto, sempre al passo con i tempi e senza mai perdere di vista i valori identitari della saga. Sin dal suo esordio nel 2004 Winx Club ha conquistato milioni di giovani e ha raggiunto traguardi straordinari: 9 stagioni animate coprodotte con Rai, 3 film per il cinema, 4 film per la TV, 2 serie animate coprodotte con Netflix, 2 stagioni live-action Netflix Original "Fate - The Winx Saga" e milioni di fan in tutto il mondo.    

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Cingoli, al via i lavori per la chiesa di San Pietro: cantiere da 1,37 milioni

Cingoli, al via i lavori per la chiesa di San Pietro: cantiere da 1,37 milioni

07/09/2026 16:30

A Villa Torre di Cingoli prende il via il recupero della chiesa di San Pietro Apostolo, lesionata dal terremoto del 2016. A dare ufficialmente avvio al cantiere è stata la benedizione del vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, alla presenza del sindaco Michele Vittori, del parroco don Marco Petracci, dei tecnici e delle imprese coinvolte. L’intervento ha un valore complessivo di 1.376.527,49 euro e prevede il rifacimento della copertura, il consolidamento di murature, camorcanna e campanile, oltre al restauro della facciata e degli ambienti interni. La chiesa è composta da tre unità strutturali: edificio di culto, campanile e sagrestia. L’attuale struttura risale al Settecento, con consacrazione documentata nel 1792, ma secondo il vescovo Marconi le sue origini potrebbero essere molto più antiche, risalenti all’XI secolo e legate alla presenza benedettina nel territorio. I lavori sono affidati all’associazione temporanea di impresa formata da Sardellini Costruzioni Srl, Artè di Milko Morichetti e Angeletti Mariano. «La chiesa di San Pietro Apostolo non è soltanto un luogo di culto, ma un presidio di identità, storia e aggregazione per Villa Torre», ha sottolineato il sindaco Vittori, evidenziando il valore del recupero per la comunità e per la ricostruzione dei borghi colpiti dal sisma.

“Dateci Voce”, a Civitanova i giovani salgono sul palco senza provino

“Dateci Voce”, a Civitanova i giovani salgono sul palco senza provino

07/09/2026 09:30

Tre minuti per parlare, recitare, cantare o semplicemente dire qualcosa che si ha dentro. Nessun provino e nessuna selezione. È la formula scelta da Clandestina APS per “Dateci Voce”, la serata che mercoledì 9 settembre riaprirà a Civitanova Marche la stagione dei laboratori teatrali gratuiti del progetto VOCE – Visioni in Scena: una cittadinanza incarnata. L'appuntamento è alle 21 allo Chalet La Bussola, con ingresso libero. Sul palco ci sarà Caterpillar, al secolo Marco Giannini, attore, performer e agitatore culturale, fondatore della casa editrice Sem Plumas. Con lui anche Oscar Genovese, attore e regista diplomato alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche, insegnante di recitazione per teatro e cinema e formatore di public speaking. Ci sarà spazio anche per una figura legata alla storia culturale della città. Chiara Barabuglini darà infatti voce a Sibilla Aleramo, al secolo Rina Faccio, che proprio a Porto Civitanova, più di un secolo fa, trovò nella scrittura uno strumento per affermarsi e rompere gli schemi. A chiudere la serata sarà l'open mic, aperto a ragazze e ragazzi che vorranno mettersi in gioco. Tre minuti a testa, senza provini: sul palco potranno arrivare versi, canzoni, monologhi, rap o qualsiasi altra forma di espressione. L'appuntamento segna anche il passaggio a una nuova fase del progetto. Dopo un anno di incursioni nelle scuole, i laboratori avranno infatti una sede stabile all'Oratorio Salesiano di San Marone, in via San Marone 5. Il percorso è gratuito e rivolto ai giovani tra i 15 e i 30 anni. Gli incontri saranno settimanali e non si limiteranno al teatro: spazio anche a danza, musica, scrittura, poesia, rap, video e arti visive, con l'obiettivo di costruire insieme uno spettacolo finale. Dal percorso partirà inoltre la strada verso Speakers' Corners Civitanova 2027, l'appuntamento previsto per maggio del prossimo anno durante il quale studentesse e studenti saranno chiamati a prendere la parola in piazza per parlare del futuro della città. Le iscrizioni ai laboratori sono già aperte e sarà possibile aderire anche durante la serata del 9 settembre.

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