Civitanova, fiamme nella notte allo chalet Oasi: paura sul lungomare (VIDEO)
Cronaca
15/06/2026 10:34

Civitanova, fiamme nella notte allo chalet Oasi: paura sul lungomare (VIDEO)

Momenti di paura sul lungomare Piermanni di Civitanova Marche, dove un incendio è divampato all'interno dello chalet Oasi poco dopo la mezzanotte. A lanciare l'allarme è stato il responsabile antincendio del vicino chalet Muchacha, che ha notato del fumo fuoriuscire dal comignolo dello stabilimento balneare e ha immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite dalla cucina per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto sono giunti rapidamente i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare il rogo prima che potesse estendersi al resto della struttura. L'intervento ha attirato l'attenzione di numerose persone presenti sul lungomare, che si sono radunate all'esterno dello stabilimento per seguire le operazioni di spegnimento. Al momento dell'incendio lo chalet era chiuso e non si registrano persone coinvolte. I danni alla struttura sono stati contenuti grazie alla tempestività dei soccorsi. Restano da chiarire le cause che hanno innescato le fiamme. Sul posto anche le forze dell'ordine.   

Civitanova, fiamme nella notte allo chalet Oasi: paura sul lungomare (VIDEO)

Civitanova, fiamme nella notte allo chalet Oasi: paura sul lungomare (VIDEO)
15/06/2026 10:34

Momenti di paura sul lungomare Piermanni di Civitanova Marche, dove un incendio è divampato all'interno dello chalet Oasi poco dopo la mezzanotte. A lanciare l'allarme è stato il responsabile antincendio del vicino chalet Muchacha, che ha notato del fumo fuoriuscire dal comignolo dello stabilimento balneare e ha immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite dalla cucina per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto sono giunti rapidamente i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare il rogo prima che potesse estendersi al resto della struttura. L'intervento ha attirato l'attenzione di numerose persone presenti sul lungomare, che si sono radunate all'esterno dello stabilimento per seguire le operazioni di spegnimento. Al momento dell'incendio lo chalet era chiuso e non si registrano persone coinvolte. I danni alla struttura sono stati contenuti grazie alla tempestività dei soccorsi. Restano da chiarire le cause che hanno innescato le fiamme. Sul posto anche le forze dell'ordine.   

Cronaca

Porto Recanati, coppia scappa dal ristorante senza pagare il conto da 141 euro: denunciati

Porto Recanati, coppia scappa dal ristorante senza pagare il conto da 141 euro: denunciati

14/06/2026 09:30

Si sono goduti una cena completa in un noto locale di Porto Recanati, ma al momento di saldare il conto sono spariti nel nulla approfittando di una distrazione del personale. La fuga, però, è durata ben poco: una coppia di origini rumene è stata infatti identificata e denunciata dai carabinieri della locale stazione. I fatti risalgono alla serata dello scorso 28 maggio, quando un uomo di 32 anni e una donna di 29 anni, entrambi residenti nella provincia di Fermo e già noti alle forze dell'ordine, si sono presentati presso un rinomato ristorante della città adriatica. Dopo aver consumato il pasto, i due si sono dileguati rapidamente facendo perdere le proprie tracce e lasciando insoluto un conto del valore complessivo di 141,50 euro. A conclusione di una tempestiva attività di accertamento, supportata da indagini mirate e dalle testimonianze raccolte sul posto, i carabinieri sono riusciti a risalire all'esatta identità dei due clienti morosi, che sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il reato di insolvenza fraudolenta in concorso. L'operazione sulla costa si inserisce in un quadro più ampio di intensificazione dei servizi di controllo del territorio eseguiti nelle ultime ore dai carabinieri della Compagnia di Macerata, volti al contrasto dei reati contro il patrimonio, allo spaccio di droga e alla sicurezza stradale. Nell'ambito di questo giro di vite, nella notte, i militari della stazione di Treia sono intervenuti in località Passo di Treia dove, intorno alle ore 03:00, hanno proceduto al controllo di routine di un'autovettura in sosta. All'interno del mezzo sono stati identificati due giovani del posto, rispettivamente di 22 e 19 anni, i quali, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di 1,1 grammi di hashish e 0,8 grammi di cocaina. Per entrambi è scattata la segnalazione alla Prefettura di Macerata per detenzione di stupefacenti per uso personale, con l'aggiunta del ritiro immediato della patente di guida nei confronti del giovane conducente. Parallelamente, nel capoluogo, una pattuglia della Sezione Radiomobile di Macerata ha fermato un cittadino straniero di 52 anni, anche lui residente nel Fermano, alla guida della propria auto. Sottoposto all'esame dell'etilometro, l'uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 0,82 g/l (quasi doppio rispetto ai limiti di legge), rimediando il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia.

Montecassiano, 59enne cade in casa: soccorso e trasferimento a Torrette

Montecassiano, 59enne cade in casa: soccorso e trasferimento a Torrette

13/06/2026 19:40

Nel pomeriggio di oggi, a Montecassiano, un uomo di 59 anni è rimasto vittima di un incidente domestico all’interno della propria abitazione. Intorno alle 16.30, il 59enne è precipitato lungo una rampa di scale interne, caratterizzate da una forte pendenza, mentre si trovava in casa. Nella caduta ha riportato diversi traumi che hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi. Sul posto è arrivato il personale del 118, che, valutata la dinamica dell’episodio, ha richiesto l’attivazione dell’eliambulanza. L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi.

Attualità

Nonna Maxxing: i giovani vogliono vivere come le nostre nonne (e noi lo facevamo già)

Nonna Maxxing: i giovani vogliono vivere come le nostre nonne (e noi lo facevamo già)

La settimana scorsa una ragazza di vent'anni mi mostra il telefono orgogliosa. "Barbara, hai visto questo trend? Si chiama Nonna Maxxing, sto cercando di adottarlo". Guardo il video su TikTok: una ragazza impasta la pasta a mano, poi fa una passeggiata lenta nel quartiere, poi cucina il ragù per tre ore, poi chiama la nonna al telefono. E racconta tutto come se fosse una rivoluzione. Io la guardo e penso a mia madre, penso alle donne della mia generazione, e non riesco a trattenere un sorriso. Benvenuti nel Nonna Maxxing! Il trend del 2026 che ha conquistato TikTok e Instagram, dove milioni di ragazzi della Gen Z hanno deciso che il segreto della felicità è vivere esattamente come le nonne italiane di una volta: lentamente, con le mani in pasta, in mezzo alla gente, senza fretta e senza ansia. Il termine nasce dalla combinazione di "nonna" e "maxxing", che in gergo web significa ottimizzare qualcosa al massimo. Ottimizzare la vita come farebbe una nonna. Ci vuole coraggio, a dirlo nel 2026. Il paradosso è bellissimo. Una generazione cresciuta con lo smartphone in mano, con TikTok che cambia video ogni quindici secondi, con l'ansia da performance costante e il confronto sociale continuo, ha guardato al passato e ha detto: voglio vivere come mia nonna. Voglio cucinare il pane, fare passeggiate lente, stare con la famiglia, impicciarmi degli affari di tutti. Senza notifiche, senza algoritmi e senza l'ossessione di dover mostrare tutto. Forbes ne ha parlato a marzo, il Guardian ha titolato "La Gen Z si rivolta alle nonne per vivere fino a 100 anni", citando l'Italia come una delle Blue Zone del mondo, quei luoghi dove le persone vivono più a lungo grazie alla dieta mediterranea, ai legami familiari forti e a uno stile di vita lento e radicato nella comunità. La nonna italiana, con il suo ragù che bolle per ore, la sua camminata mattutina, la sua capacità di stare presente senza un telefono in mano, è diventata un'icona globale di benessere. E lo so cosa stai pensando, lo sto pensando anch'io: noi lo facevamo già. Non lo chiamavamo Nonna Maxxing, non ci facevamo i video su TikTok, non lo hashtaggavamo su Instagram. Lo facevamo e basta, perché era la normalità. Cucinare era cucinare, non content creation. Passeggiare era passeggiare, non un atto di resistenza digitale. Stare con la famiglia era ovvio, non una scelta di vita rivoluzionaria da documentare. Ma ecco il punto che mi ha fatto riflettere: se i giovani oggi devono trasformare queste cose in un trend per darsi il permesso di farle, significa che qualcosa si è rotto nel mezzo. Significa che la vita digitale ha reso così normale la velocità, la performance e la connessione continua, che tornare alla lentezza richiede uno sforzo consapevole. E la nonna boomer? Quella vera, quella di oggi? Be', quella è impegnata. Ha il pilates alle dieci, la conferenza in biblioteca alle tre, il cappuccino con le amiche, il volontariato, il corso di public speaking. La nonna che aspetta a casa con la crostata fumante è un'icona poetica, non sempre una realtà. In fondo il Nonna Maxxing ci dice una cosa semplice: siamo stanchi. Stanchi di scrollare, di correre, di perfor¬mare, di essere sempre connessi e sempre disponibili. E la risposta che abbiamo trovato non è la tecnologia del futuro, ma la saggezza del passato. Non l'app che ci salva, ma il ragù che bolle sul fuoco. Noi, che quelle nonne le abbiamo avute davvero, sappiamo che avevano ragione. Ci mancava solo un trend su TikTok per ricordarcelo.

Civitanova, alcol vietato di notte in piazze e lungomare: scatta l’ordinanza estiva

Civitanova, alcol vietato di notte in piazze e lungomare: scatta l’ordinanza estiva

12/06/2026 18:13

Il Comune di Civitanova Marche introduce nuove misure per il decoro urbano e la sicurezza pubblica. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, viene disposto il divieto di consumo e detenzione di bevande alcoliche in specifiche aree pubbliche fino al 31 agosto 2026. Il provvedimento sarà in vigore a partire dal 13 giugno, tutti i giorni nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 06:00. Il divieto riguarda alcolici di qualsiasi gradazione e in qualunque contenitore, sia aperto che chiuso, e interessa in particolare il lungomare nord e sud, le piazze, le aree verdi e i giardini di piazza XX Settembre e Lido Cluana. Restano esclusi dal provvedimento i pubblici esercizi, ristoranti e locali autorizzati alla somministrazione, dove il consumo di alcol rimane consentito, così come negli spazi esterni regolarmente concessi (dehors). “L’obiettivo è trovare un equilibrio tra divertimento e diritto alla quiete e al decoro pubblico”, ha dichiarato il sindaco Ciarapica. “Non si tratta di penalizzare la movida, ma di intervenire contro comportamenti scorretti che danneggiano l’immagine della città. Vogliamo garantire sicurezza a residenti, turisti e giovani”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato la collaborazione con gli operatori del settore e il ruolo della Polizia Locale, che sarà impegnata in controlli mirati per assicurare il rispetto delle nuove disposizioni. Per chi non rispetterà l’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro, oltre agli eventuali ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa vigente.   L’iniziativa si inserisce nel quadro delle misure estive adottate per garantire maggiore sicurezza e vivibilità nelle principali aree della città.

Politica

Costituente di Futuro Nazionale, Ciarapica: “Mettiamo al centro le persone”

Costituente di Futuro Nazionale, Ciarapica: “Mettiamo al centro le persone”

13/06/2026 18:00

Oggi pomeriggio a Roma si sta tenendo la Costituente nazionale di Futuro Nazionale, il nuovo partito di Vannacci. Tra i partecipanti anche Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche, unitosi al partito dopo essere uscito da Forza Italia, che lancia un messaggio chiaro: «Costruiamo il futuro nazionale con nuove opportunità per le persone». «Il futuro del nostro Paese passa dalla capacità di trasformare le idee in scelte concrete, capaci di migliorare la vita delle persone e delle comunità. In quest'ottica, voglio suggerire alcuni spunti di riflessione e di azione che possano rafforzare il nostro impegno politico e amministrativo. Dobbiamo essere credibili a livello locale, dimostrando con i fatti la nostra vicinanza ai cittadini e la capacità di dare risposte ai bisogni reali del territorio. La credibilità si costruisce attraverso l'ascolto, la presenza costante e la realizzazione di progetti che generino opportunità, sviluppo e coesione sociale. Per questo è fondamentale continuare a lavorare come una squadra unita, valorizzando il contributo di tutti. Un partito organizzato, radicato sul territorio e vicino ai cittadini rappresenta la base indispensabile per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro migliore. Solo attraverso una presenza concreta e una proposta politica chiara possiamo rafforzare il rapporto di fiducia con le comunità locali. L'obiettivo è offrire nuove opportunità alle persone, sostenere le famiglie, favorire la crescita economica e garantire servizi sempre più efficienti, mettendo al centro il bene comune e lo sviluppo del territorio».

Acquaroli: "Problemi sanità? Colpa dei tagli della sinistra, al lavoro per ricostruire i servizi sui territori"

Acquaroli: "Problemi sanità? Colpa dei tagli della sinistra, al lavoro per ricostruire i servizi sui territori"

13/06/2026 13:28

 La sanità al centro del confronto politico e istituzionale a “Spazio Salute”, iniziativa organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia a Cagliari, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Nel suo intervento, il governatore ha richiamato le difficoltà che, a suo giudizio, il sistema sanitario territoriale sta ancora affrontando, attribuendole a «decenni di mancata programmazione e a oltre dieci anni di tagli alla sanità da parte dei governi di sinistra», che avrebbero contribuito – secondo Acquaroli – alla «desertificazione della sanità sui territori, alla carenza di medici e alla chiusura di presidi ospedalieri». Il presidente ha inoltre sottolineato il lavoro avviato dalla Regione Marche per il potenziamento dei servizi sanitari locali, parlando di riforme in corso e dei primi risultati ottenuti nel percorso di rafforzamento della rete territoriale. «È stata un’occasione preziosa per confrontarci su un tema fondamentale come la salute – ha dichiarato Acquaroli – e per approfondire anche i nuovi elementi emersi dalla Commissione d’inchiesta nazionale. Ho portato la testimonianza delle Marche e il lavoro che stiamo portando avanti per ricostruire i servizi». Sul piano politico, le parole del presidente hanno inevitabilmente riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione sullo stato della sanità regionale e sulle responsabilità storiche delle criticità del sistema. Continua la dinamica dello scaricabarile, molto diffusa in Italia, con il consueto rimbalzo di responsabilità tra governi attuali e precedenti, mentre il tema della tenuta del sistema sanitario resta al centro del dibattito pubblico.

Sanità

Sole e controllo dei nei: come proteggere la pelle in estate, i consigli del dermatologo Cioccolini

Sole e controllo dei nei: come proteggere la pelle in estate, i consigli del dermatologo Cioccolini

14/06/2026 12:00

Questa primavera ballerina finora non ci ha regalato grandi soddisfazioni dal punto di vista meteorologico ma, nelle poche occasioni in cui il sole si è palesato in tutto il suo splendore, ci ha fatto ben capire che l’estate è all’orizzonte. C’è chi sta molto all’aria aperta per lavoro, chi lo fa per praticare sport, chi ama passeggiare nella natura, chi si dedica alla cura di orti e giardini e poi ci sono loro, gli appassionati della tintarella, che già non perdono tempo per infilare il costume e godere della tranquillità della spiaggia. Qualunque sia il vostro modo di rapportarvi a lui, è sempre bene ricordare che il sole può essere un grande alleato della salute, purché si mettano in pratica già da ora tutte le regole valide per una corretta esposizione solare. Regole ormai note, certo, ma vale la pena di ricordarle per evitare pericolose scottature. È infatti il caso di ribadire che le ustioni solari non provocano solo un semplice fastidio passeggero: la pelle ha buona memoria e prima o poi presenta il conto con antiestetiche rughe o macchie (nella migliore delle ipotesi) o sviluppando patologie ben più serie. Cosa fare quindi? Innanzitutto possiamo iniziare dalla tavola a predisporre la cute alla stagione estiva, idratandola e fornendole le sostanze necessarie per difendersi dalle aggressioni dei raggi UV. È dunque importante bere molta acqua e consumare quotidianamente alimenti ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti. Tra questi spiccano sicuramente gli ortaggi, in particolare quelli ricchi di betacarotene, che stimola la formazione della melanina: carote, zucca, pesche, albicocche, melone e, in generale, frutta e verdura di colore giallo o arancio. Ma anche il rosso e il verde devono andare di moda nei nostri piatti: consumiamo gli ultimi kiwi e agrumi per il loro contenuto di vitamina C e facciamo il pieno di rucola, pomodori, peperoni, fragole, ciliegie e anguria. Infine, è sempre bene assumere la giusta quantità di grassi “buoni”, dalle spiccate proprietà antiossidanti, mangiando regolarmente pesce azzurro, frutta secca e privilegiando come condimento olio extravergine di oliva di qualità. Qualora non sia possibile introdurre regolarmente queste sostanze attraverso l’alimentazione, il medico potrà consigliarci uno specifico integratore (ne esistono molti in commercio) da iniziare ad assumere almeno un paio di mesi prima dell'esposizione solare Seguire i suddetti consigli alimentari non è però sufficiente a preservare l’integrità della pelle quando l’azione dei raggi UV è particolarmente intensa. Ce lo conferma il dott. Massimo Cioccolini specialista in dermatologia, consulente a Macerata del gruppo medico “Associati Fisiomed”. Dott. Cioccolini, come e perché proteggere la pelle dal sole? "I raggi ultravioletti provocano dei danni quali disidratazione, invecchiamento precoce, eritemi, ustioni e, soprattutto, possono essere causa di fenomeni degenerativi che producono lesioni precancerose e tumori cutanei veri e propri. È pertanto molto importante adottare delle misure di protezione se ci si vuole esporre al sole in maniera adeguata; è bene esporsi nelle prime ore del mattino o del tardo pomeriggio, evitando le ore centrali della giornata in cui i raggi UV sono più aggressivi. Un ulteriore accorgimento è la protezione attraverso filtri solari di adeguata gradazione tenendo conto del proprio fototipo (colore di pelle, eyes e capelli). Per legge vengono considerati prodotti solari tutti quelli in grado di fornire una protezione dai raggi UVB e UVA superiori a 6, ma in estate anche chi ha la pelle tendenzialmente scura dovrebbe adottare un fattore di protezione tra 20 e 30, mentre per gli incarnati chiari l’SPF più adeguato non si colloca sotto 50. Va inoltre ricordato che la protezione solare va applicata generosamente dopo ogni bagno o doccia e anche in caso di cielo lievemente coperto o se si staziona prevalentemente all’ombra, poiché tali condizioni non annullano totalmente l’azione dei raggi solari". Ci parli dei nei. Quando va eseguito il controllo?  "Per i nei va fatto un discorso a parte. Sono lesioni estremamente delicate in quanto la radiazione solare può innescare importanti fenomeni degenerativi ed essere una delle cause della trasformazione dei nei in tumori estremamente aggressivi: i melanomi. È pertanto consigliabile una visita dermatologica di controllo dei nei in cui lo specialista li prende in esame singolarmente con il dermoscopio, uno strumento in grado di valutare con una buona precisione caratteristiche ed eventuale pericolosità di ciascun neo. Sarà poi il dermatologo a stabilire la periodicità dei successivi controlli; in genere una volta l’anno o più frequentemente, ogni 3/6 mesi, se il paziente presenta nei a rischio di degenerazione".   

Emicrania, visite neurologiche gratuite all'ospedale di Macerata: come prenotare

Emicrania, visite neurologiche gratuite all'ospedale di Macerata: come prenotare

12/06/2026 17:20

L’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Day sull’emicrania, giunto alla sua quarta edizione e promosso da Fondazione Onda ETS in oltre 140 ospedali del network Bollino Rosa, offrendo visite neurologiche gratuite alla popolazione. Negli ambulatori della Neurologia, situati al primo piano dell’ospedale di Macerata, martedì 16 giugno, dalle ore 9 alle 14, si svolgeranno dieci visite neurologiche gratuite con somministrazione di test e distribuzione di materiale informativo dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dell’emicrania. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare lunedì 15 giugno dalle ore 11 alle 13 chiamando il numero 0733 2572859. L’emicrania è una malattia neurologica cronica e disabilitante, caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità moderata o severa, spesso associati a nausea, vomito e ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la terza malattia più frequente a livello globale e la seconda più disabilitante, interessando circa il 14% della popolazione adulta mondiale. In Italia si stima che siano oltre sei milioni le persone affette da emicrania. Circa il 70% dei pazienti sono donne, colpite con una frequenza fino a tre volte superiore rispetto agli uomini, principalmente a causa dell’influenza degli ormoni sessuali femminili. «L’iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi per favorire un accesso tempestivo ed efficace ai percorsi di diagnosi e cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’emicrania non è “solo un mal di testa”, ma una vera patologia neurologica che merita attenzione, cura e un percorso assistenziale adeguato» dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.

Sport

Pattinaggio, la Roller Civitanova è seconda in Italia ai Giochi giovanili

Pattinaggio, la Roller Civitanova è seconda in Italia ai Giochi giovanili

15/06/2026 13:11

Civitanova Marche — Un importante risultato nazionale per la Roller Civitanova ASD, che ha conquistato il secondo posto assoluto ai Giochi Nazionali Bruno Tiezzi 2026, la principale manifestazione giovanile del pattinaggio di velocità su pista, svoltasi a Martinsicuro dall’11 al 13 giugno. La competizione ha visto la partecipazione di 87 società provenienti da 16 regioni italiane e circa 640 atleti, confermandosi uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama nazionale. La società civitanovese ha schierato 22 atleti nelle categorie Giovanissimi ed Esordienti, ottenendo un totale di 22.635 punti e chiudendo al secondo posto nella classifica generale per società. Un risultato che premia il lavoro costante del gruppo e la crescita del vivaio, capace di confrontarsi ai massimi livelli nazionali e di distinguersi per continuità e qualità delle prestazioni. Protagonisti del successo sono stati gli atleti delle diverse categorie, che hanno contribuito al piazzamento finale portando a termine gare impegnative e competitive in un contesto altamente qualificato. Determinante anche il lavoro dello staff tecnico composto da Flavia Martinelli e Marta Marconi, che hanno seguito il gruppo con continuità, competenza e forte spirito di squadra. «Siamo secondi in Italia e ne siamo orgogliosi — ha dichiarato il presidente Euro Scolà — ma ciò che conta davvero è l’esperienza vissuta dai ragazzi. Tre giorni di gare, confronto e crescita in una manifestazione nazionale che resterà per sempre nella loro memoria. Queste sono le esperienze che formano prima le persone e poi gli atleti». Il presidente ha inoltre rivolto un ringraziamento all’A.S.D. Rolling Pattinatori D. Bosica per l’organizzazione della manifestazione e per l’accoglienza, definendo l’evento “impeccabile” e fondamentale per la riuscita della competizione. Un argento che conferma la Roller Civitanova tra le realtà più solide e competitive del pattinaggio giovanile italiano.

La Maceratese rinforza l’attacco: arriva Mattia Pampano

La Maceratese rinforza l’attacco: arriva Mattia Pampano

14/06/2026 15:15

Esterno offensivo classe 2002, Mattia Pampano arriva a Macerata dopo l’ottima stagione disputata con l’Azzurra Colli, sotto la guida di mister Alfonsi. Nell’ultimo campionato di Promozione ha realizzato 15 reti in 30 presenze, confermandosi tra i protagonisti della categoria. Originario di Comunanza, il calciatore ritrova ora la Serie D dopo le esperienze maturate con Montegiorgio e Notaresco, club con i quali ha collezionato complessivamente quasi 100 presenze e 17 gol. Nel suo percorso figurano anche due esperienze in Serie C con le maglie di Fermana e Viterbese. Giocatore dinamico e incisivo, dotato di grande velocità e di un’importante capacità di attaccare gli spazi, Pampano va ad arricchire il reparto offensivo biancorosso, mettendo a disposizione della squadra qualità, corsa e imprevedibilità. Queste le sue prime parole da calciatore della Maceratese: "Sono felicissimo di intraprendere questa nuova avventura. Ringrazio la società per la fiducia dimostrata nei miei confronti e non vedo l’ora di mettere le mie qualità a disposizione dello staff e dei compagni. Le impressioni avute nei primi colloqui sono state molto positive e spero di poter ripagare questa fiducia, contribuendo a rendere felici la società e tutti i nostri tifosi. Ci vediamo presto in campo. Forza Rata!".

Economia

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

09/06/2026 10:10

Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità. È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese. Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani. Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese. Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività. "Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze. "Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere". Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo. "Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".

San Severino, il Gruppo Teloni cresce del 35% e avvia una maxi campagna di assunzioni

San Severino, il Gruppo Teloni cresce del 35% e avvia una maxi campagna di assunzioni

05/06/2026 11:25

Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio. L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano. I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding. Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese. Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato. Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia. Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico. Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita. Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche. A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali. Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano. «In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio». Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda. «Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».

Scuola e università

"Ci diplomammo nel 1976": dopo 50 anni la reunion degli ex studenti del Liceo Galilei tra abbracci e ricordi

"Ci diplomammo nel 1976": dopo 50 anni la reunion degli ex studenti del Liceo Galilei tra abbracci e ricordi

15/06/2026 11:13

MACERATA - Una giornata all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e del senso di appartenenza quella vissuta dagli ex studenti del Liceo Scientifico Galilei di Macerata che si sono ritrovati sabato 13 giugno in occasione dell'assemblea ordinaria dell'Associazione "Amici del Liceo Galilei". Al termine dell'assemblea si è svolto il tradizionale pranzo sociale presso il ristorante Casa Filarmonica, appuntamento che quest'anno ha avuto un significato particolare grazie alla partecipazione di numerosi ex alunni che conseguirono il diploma nel 1976, esattamente cinquant'anni fa. Nonostante le difficoltà nel rintracciare tutti i diplomati di allora, la risposta è stata particolarmente positiva, soprattutto da parte degli ex studenti delle sezioni C, D ed E, che hanno accolto con entusiasmo l'invito alla reunion. Per celebrare l'importante anniversario, ai partecipanti è stato consegnato uno speciale diploma commemorativo dei 50 anni dalla maturità, insieme a una copia omaggio dell'Annuario 2025-2026 del Liceo Galilei. Ad aprire il momento conviviale è stato il saluto della professoressa Francesca Violoni, docente di Lettere del liceo, che ha portato ai presenti il messaggio della scuola. Particolarmente emozionante è stato poi l'intervento della professoressa Daniela Moltedo Olivelli, che nel 1976 accompagnò alla maturità gli studenti della sezione D e che ha voluto consegnare personalmente i diplomi commemorativi ai suoi ex alunni, ricevendo un caloroso e affettuoso applauso. Il presidente dell'Associazione Amici del Liceo, Stefano Perugini, ha invece donato agli ex studenti l'Annuario dell'istituto, simbolo di un legame che continua a unire generazioni diverse nel segno dell'esperienza condivisa al Galilei. La giornata si è conclusa con un brindisi collettivo, tante fotografie ricordo e la promessa di ritrovarsi ancora, confermando come il tempo non abbia scalfito i rapporti nati tra i banchi di scuola.

Scienza in Festa, successo all’Abbadia di Fiastra per l’evento Unicam (FOTO e VIDEO)

Scienza in Festa, successo all’Abbadia di Fiastra per l’evento Unicam (FOTO e VIDEO)

14/06/2026 19:00

Si è chiusa con una grande partecipazione di pubblico l’edizione 2026 di Scienza in Festa, il festival della comunicazione scientifica dell’Università di Camerino, che nel fine settimana del 13 e 14 giugno ha animato la suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra con incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni, attività all’aria aperta e momenti di divulgazione dedicati a cittadini di tutte le età. Considerato il fiore all’occhiello del progetto di public engagement Viceversa, recentemente valutato come “Eccellente”dall’Anvur per la valorizzazione della ricerca nell’ambito della VQR 2020-2024, il festival ha proposto oltre 30 eventi tra scienza, cultura e intrattenimento, con l’obiettivo di creare un dialogo diretto tra università e società e portare la ricerca fuori dalle aule accademiche. Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figuravano Luca Perri con lo spettacolo “Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli”, Stefano Bartezzaghi con il suo originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, Riccardo Azzali con la presentazione del libro “Il gatto che mi ha spiegato l’universo”, i creatori di Lercio con un incontro dedicato alla satira giornalistica nell’era dell’intelligenza artificiale, Moreno Monticelli, Pietro Olla, Massimiliano Trevisan, Andrea Prosperi e numerosi altri protagonisti del mondo della divulgazione scientifica. Ampio spazio è stato dedicato anche al Premio Asimov, con l’incontro “Leggere, scrivere e premiare la Scienza” che ha visto la partecipazione di Anna Parisi, finalista del Premio Asimov 2026, e di Francesco Vissani, ideatore del premio, insieme al coordinatore scientifico del progetto Viceversa Claudio Pettinari. Nel corso dell’iniziativa sono state premiate le studentesse e gli studenti delle scuole superiori marchigiane autori delle migliori recensioni dell’edizione 2026. Particolarmente apprezzati gli appuntamenti del main stage, dal “Chemistry Show” del professor Corrado Di Nicola ai “Racconti e fotografie della ricerca Unicam”, che hanno visto alternarsi sul palco ricercatrici e ricercatori dell’ateneo per raccontare progetti, scoperte e attività scientifiche. Interesse anche per la conferenza-spettacolo “The AI Era” di Mattia Crivellini, dedicata agli effetti dell’intelligenza artificiale generativa sulla società contemporanea. Il programma ha proposto inoltre presentazioni di libri, incontri con autori, osservazioni astronomiche, spettacoli di videomapping, visite guidate, passeggiate naturalistiche e storiche, momenti dedicati allo sport, alla divulgazione scientifica e alla scoperta delle attività di ricerca portate avanti dall’Università di Camerino nei diversi ambiti disciplinari. Il rettore di Unicam Graziano Leoni ha sottolineato il valore dell’iniziativa a conclusione della manifestazione. “Siamo quasi arrivati alla fine di questi due giorni, importantissimi per noi e per le persone che si trovano all’Abbadia di Fiastra, perché hanno la possibilità di entrare in contatto con la scienza in modo coinvolgente e divertente, ma allo stesso tempo arrivando a capire ed esplorare concetti che non sono immediati”. Leoni ha inoltre evidenziato il ruolo svolto da ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti dell’ateneo nel raccontare la ricerca scientifica attraverso gli stand e le attività presenti nel festival. Per Claudio Pettinari, docente Unicam e coordinatore del progetto Viceversa, il significato della manifestazione è racchiuso già nel suo nome. “È appunto la Scienza in Festa e non la Festa della Scienza, perché per tutti noi è una grandissima festa raccontare quello che facciamo nei nostri laboratori, quelle che sono le nostre attività e quello che facciamo per la società e insieme alla società”. Pettinari ha inoltre evidenziato la crescita costante dell’evento. “Abbiamo avuto delle partecipazioni nella giornata di ieri e già nella mattinata di oggi che hanno superato le nostre aspettative”, ha dichiarato, sottolineando l’elevato numero di appuntamenti e il coinvolgimento di tanti ricercatori e ricercatrici. Soddisfazione anche da parte di Mattia Crivellini dell’associazione Next, tra gli organizzatori della manifestazione insieme a Unicam. “Il terzo anno si consolida l’esperienza, il pubblico ci ha premiato, il sole pure. Dall’intelligenza artificiale a tantissimi temi, fino alla montagna di Torricchio, si scopre la natura e la bellezza della ricerca Unicam in questa Scienza in Festa”, ha affermato. Tra gli ospiti più apprezzati anche Stefano Bartezzaghi, docente di semiotica alla Iulm e collaboratore di Repubblica. “Ho fatto un cruciverba con parole che, arrivandoci attraverso gli incroci, ricostruiscono concetti pertinenti all’atteggiamento scientifico da avere nel mondo”, ha spiegato. Un modo originale per avvicinare il pubblico alla scienza attraverso il gioco e la riflessione. Con il successo dell’edizione 2026, Scienza in Festa conferma la propria capacità di unire divulgazione, ricerca e partecipazione in un contesto unico come quello dell’Abbadia di Fiastra, rafforzando il dialogo tra università e territorio e offrendo a cittadini, studenti e famiglie un’occasione concreta per avvicinarsi al mondo della scienza in maniera accessibile, coinvolgente e condivisa.

Cultura

Musicultura cala altri due assi: arrivano Le Vibrazioni e Alan Sorrenti. Lo Sferisterio conquista Rai 1

Musicultura cala altri due assi: arrivano Le Vibrazioni e Alan Sorrenti. Lo Sferisterio conquista Rai 1

13/06/2026 11:51

MACERATA – Musicultura aggiunge altri due nomi di prestigio a un cartellone già ricco di protagonisti. Saranno infatti Le Vibrazioni e Alan Sorrenti a completare il cast delle serate finali della XXXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in programma il 19 e 20 giugno all'Arena Sferisterio. I due artisti saliranno sul palco sabato 20 giugno accanto agli ospiti già annunciati: Brunori Sas, Planet Funk, Giampaolo Morelli, Maria Antonietta & Colombre, Tosca, Santamarea e Riccardo Rossi. L'evento approderà poi il 13 luglio in seconda serata su Rai 1, portando le immagini delle Marche e dello Sferisterio nelle case di milioni di italiani. Grazie alla diffusione di Rai Italia, il festival raggiungerà inoltre il pubblico internazionale. Alla conduzione delle due serate tornerà la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, già protagonista dell'edizione precedente. Di Domenico ha definito Musicultura «un gigantesco servizio alla musica italiana», mentre Biggio ha parlato di «un'avventura umana incredibile». L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente nella storica sede Rai di via Asiago a Roma. Nell'occasione sono stati annunciati gli otto vincitori del concorso: Rosita Brucoli, Claudio Covato, DDUMA, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giulia Trovò, MEZZANERA e Giovanni Toscano. La conferenza ha confermato il forte legame tra la Rai e la manifestazione ideata e diretta da Ezio Nannipieri. Numerosi i dirigenti del servizio pubblico intervenuti per sottolineare il valore culturale e artistico del festival. Tra questi Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha indicato Musicultura come uno show capace di valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso una narrazione moderna e multimediale. Apprezzamenti sono arrivati anche da Federico Zurzolo, direttore di RaiNews24, da Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Offerta Estero, da Luca Moriconi, vicedirettore della Tgr con delega alle Marche, e da Simona Grossi, vicedirettrice Palinsesti e Programmi di Rai Radio 1, che hanno evidenziato il ruolo del festival nella promozione della cultura musicale d'autore e del territorio marchigiano. In rappresentanza della Regione Marche è intervenuta il sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, che ha definito Musicultura una «grande cartolina per la promozione del territorio» e una preziosa opportunità per i giovani artisti emergenti. Prima delle serate finali, il festival vivrà uno dei momenti più attesi con "La Controra", il calendario di appuntamenti collaterali che dal 16 al 20 giugno animerà il centro storico di Macerata con concerti, incontri, presentazioni, mostre ed eventi gratuiti. Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca, Brunori Sas e Gene Gnocchi, oltre agli otto vincitori del concorso.  

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

11/06/2026 17:00

MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina. Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea. Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito. Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah. La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista. Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas. “Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.

Eventi

Musicultura 2026, al via La Controra: doppio live con Paola Turci e Francesco Sarcina

Musicultura 2026, al via La Controra: doppio live con Paola Turci e Francesco Sarcina

15/06/2026 12:28

Macerata si prepara a vivere una settimana di musica e cultura con La Controra, il “festival nel festival” di Musicultura 2026, che animerà piazze, cortili e spazi del centro storico con concerti, incontri, spettacoli e dibattiti a ingresso libero. Il programma si apre martedì 16 e mercoledì 17 giugno in Piazza Vittorio Veneto, trasformata per l’occasione nella Banca Macerata Arena, con il doppio live degli otto vincitori del concorso e la partecipazione di due ospiti d’eccezione della scena musicale italiana: Paola Turci e Francesco Sarcina. La serata inaugurale di martedì vedrà sul palco Rosita Brucoli (Milano) con “Agente!”, DDUMA (Lecce) con “Fimmine de guerra”, MEZZANERA (Bologna) con “Piume” e Giovanni Toscano (Pisa) con “Emma”. A introdurre e accompagnare i giovani artisti sarà Paola Turci. Mercoledì 17 sarà invece la volta di Claudio Covato (Siracusa) con “Chiddu ca ma resta”, Narratore Urbano (Torino) con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”, Isabella Privitera (Bologna) con “Eya” e Giulia Trovò (Treviso) con “Se non dovessi più tornare”. Con loro sul palco ci sarà Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni. Gli spettacoli, condotti da John Vignola di Rai Radio 1, avranno inizio alle 21.15 e saranno a ingresso gratuito. La giornata inaugurale si aprirà anche con un appuntamento dedicato alla poesia: alle 18, nel Cortile del Palazzo Comunale, incontro con il poeta Stefano Dal Bianco, vincitore del Premio Strega Poesia, in dialogo con Ennio Cavalli. Al centro la presentazione della raccolta “Paradiso” e del volume “Distratti dal silenzio”. La Controra conferma così la sua natura di laboratorio culturale diffuso, capace di intrecciare musica, letteratura, cinema e società attraverso un ricco calendario di eventi gratuiti nel centro storico di Macerata. Tra gli ospiti attesi figurano, oltre a Paola Turci e Francesco Sarcina, anche Tosca, Brunori Sas, Gene Gnocchi, Ermanno Cavazzoni, Susanna Nicchiarelli, Giampaolo Morelli e altri protagonisti della scena culturale e musicale italiana. Durante la settimana sarà visitabile alla Galleria degli Antichi Forni la mostra “Poster Parade”, realizzata con l’Accademia di Belle Arti di Macerata, che coinvolge oltre cento studenti in un progetto tra grafica, design, moda e arti visive. Le serate finali di Musicultura 2026 si terranno allo Sferisterio venerdì 19 e sabato 20 giugno, con gli otto vincitori in gara per il titolo finale e il Premio Banca Macerata da 20 mila euro, insieme a numerosi ospiti musicali. Un’edizione che conferma Musicultura come uno degli appuntamenti più importanti della scena musicale e culturale italiana, capace di portare la creatività e la qualità artistica delle Marche sotto i riflettori nazionali e internazionali.

Cingoli celebra il primato di Borgo dei Borghi e inaugura la nuova ciclovia turistica

Cingoli celebra il primato di Borgo dei Borghi e inaugura la nuova ciclovia turistica

15/06/2026 12:14

Cingoli è stata protagonista di una giornata di forte valore simbolico e istituzionale con la cerimonia ufficiale di consegna del titolo di “Borgo dei Borghi 2026” e l’inaugurazione della Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche. Un doppio appuntamento che ha richiamato autorità, amministratori, rappresentanti istituzionali e numerosi cittadini, trasformando il centro marchigiano in un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione dei borghi e delle politiche di sviluppo territoriale. Il titolo di “Borgo dei Borghi 2026” è stato assegnato a Cingoli grazie al voto del pubblico nella trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi”, all’interno del programma “Kilimangiaro”. Un riconoscimento che conferma la popolarità e l’attrattività del borgo marchigiano a livello nazionale. Nel corso della cerimonia si è svolto anche il passaggio di consegne tra il vicesindaco di Militello in Val di Catania, Salvatore Partenope, detentore del titolo 2025, e il sindaco di Cingoli Michele Vittori, in un momento particolarmente partecipato e simbolico. «Cingoli è orgogliosa di ospitare questi due importanti momenti – ha dichiarato il sindaco Vittori –. Il riconoscimento e la ciclovia rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare il territorio e rafforzare una rete di sviluppo sostenibile». Parallelamente è stata inaugurata la Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche, una rete di oltre 1.100 chilometri articolata in cinque itinerari provinciali, pensata per collegare 33 borghi marchigiani, dal mare all’entroterra appenninico. Il progetto, promosso dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche e sostenuto dalla Regione Marche, integra mobilità dolce, valorizzazione culturale e innovazione digitale, con totem informativi, colonnine di ricarica per e-bike e una piattaforma dedicata. «Si tratta di una nuova infrastruttura strategica che mette in rete territori, comunità e paesaggi – ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli – rafforzando l’attrattività della regione». La giornata ha visto anche l’inaugurazione del nuovo allestimento della “Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto nella Sala degli Stemmi del Palazzo comunale, uno dei capolavori simbolo del patrimonio artistico cittadino. Tra i presenti anche il presidente nazionale dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, che ha sottolineato il ruolo delle Marche come modello virtuoso a livello nazionale, e il presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, che ha evidenziato il valore della ciclovia come strumento per un turismo esperienziale e sostenibile. Una giornata che ha unito identità, cultura e visione strategica, confermando Cingoli come uno dei centri più rappresentativi della rete dei borghi italiani.

Curiosità

Corridonia in festa per i 100 anni di Maria Orso

Corridonia in festa per i 100 anni di Maria Orso

14/06/2026 09:50

Un secolo di vita vissuto con straordinaria dignità, forza d'animo e amore per la propria famiglia e la propria terra. La città di Corridonia si è stretta in un grande e caloroso abbraccio intorno alla signora Maria Orso, che nella giornata di ieri ha festeggiato l'eccezionale traguardo dei 100 anni. Per questa occasione così speciale, la neo centenaria è stata circondata dal profondo affetto delle figlie Gabriella, Novella e Franca, dei tantissimi nipoti e pronipoti, dei parenti e dei numerosi amici che hanno voluto partecipare in massa ai festeggiamenti per renderle omaggio. La gioia del compleanno è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del parroco locale, Don Fabio, che ha condiviso con la famiglia e con tutti gli invitati una breve ma estremamente sentita celebrazione religiosa, offrendo un profondo momento di raccoglimento e di benedizione per la festeggiata. Maria Orso ha dedicato l'intera sua esistenza al duro e instancabile lavoro nei campi, incarnando appieno quella forza silenziosa e quella tenacia tipiche di una generazione d'altri tempi, capace di affrontare le fatiche e le sfide quotidiane con spirito di sacrificio e dedizione assoluta. A portare il saluto ufficiale della comunità civile è stata la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che ha voluto omaggiare la signora Maria con una nota ufficiale a nome personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimendo i più sinceri auguri di buon compleanno con l’auspicio di raggiungere "ulteriori e felici traguardi, continuando a rappresentare per tutti un prezioso esempio di saggezza e rettitudine".

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

13/06/2026 15:30

La Giunta comunale di San Severino Marche ha accettato la donazione, da parte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, di due motori di aeroplani risalenti ai conflitti mondiali. Si tratta di reperti di eccezionale valore storico e culturale che andranno ad arricchire il patrimonio delle collezioni civiche settempedane. A proporre la donazione, prontamente accolta dall’Amministrazione comunale, è stato il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto, al quale il sindaco e la Giunta hanno rivolto un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della memoria storica del territorio. I due motori, custoditi per decenni all’interno dei laboratori del “Divini”, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione della tecnologia e dell’ingegneria meccanica del Novecento. La loro acquisizione da parte del Comune costituisce un’importante operazione di recupero, conservazione e valorizzazione di beni che raccontano una pagina significativa della storia dell’aviazione e dei grandi conflitti del secolo scorso. L’Amministrazione comunale provvederà ora a individuare i percorsi espositivi più idonei per consentire a cittadini, studenti e turisti di ammirare questi affascinanti reperti, trasformandoli in strumenti di conoscenza e approfondimento storico per le future generazioni. La donazione conferma inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola, territorio e comunità.

Varie

Gay pride: ode al capitalismo assoluto-totalitario

Gay pride: ode al capitalismo assoluto-totalitario

14/06/2026 12:30

La CGIL era presente al Pride di Ancona con un proprio carro. Sono e non da poco finiti i tempi in cui il sindacato si occupava dei lavoratori e dei loro diritti, delle loro rivendicazioni e delle loro battaglie. L’odierno trionfo del sistema capitalistico avviene anche grazie alla desindacalizzazione del lavoro, ciò che rinsalda il processo di individualizzazione dei lavoratori e la loro iperbolica solitudine. La stessa sinistra, facendo ormai a gara con la destra, parla e opera come se i lavoratori nemmeno più esistessero: li ha, di fatto, sostituiti con nuove categorie, dai migranti alle donne, dagli Lgbt alle femministe in lotta contro il patriarcato. La defocalizzazione dello sguardo rispetto alla lotta di classe e alla difesa del lavoro contro il capitale resta un punto fermo del nostro presente e del quotidiano rinsaldarsi della dominazione capitalistica del mondo della vita. Le rivendicazioni arcobaleno, oltretutto, non si limitano a dirottare lo sguardo dal conflitto di classe, ma risultano in toto funzionali alla riorganizzazione capitalistica del mondo della vita e alla neoliberalizzazione integrale dell’immaginario, nel nome della deregolamentazione antropologica di completamento della deregolamentazione economica. Le parrucche fucsia e gli uomini camuffati da donne dei pride debbono essere interpretati non certo como rivendicazioni di emancipazione in chiave anticapitalistica, bensì come momenti di neoliberalizzazione del mondo della vita e di deregolamentazione capitalistica dell’immaginario, aventi per obiettivo la decostruzione della vecchia visione borghese e proletaria incardinata sul concetto di famiglia. Rhodes l’ha opportunamente definito woke capitalism e noi, per parte nostra, già da tempo lo qualifichiamo come capitalismo arcobaleno. Ciò rivela come oggi non soltanto la destra e la sinistra, ma anche il sindacato siano del tutto organici alla riproduzione capitalistica. Molti ancora non hanno capito che parrucche fucsia, uomini camuffati da donne e trampoli con soggetti discinti non sono momenti di emancipazione dal capitalismo, ma di emancipazione del capitalismo stesso, che si libera dall’idea di famiglia naturale e dal concetto di dimorfismo per poter estendere in maniera totale il dominio della forma merce e la neoliberalizzazione del mondo della vita. riproduzione e all’allargamento del modo capitalistico della produzione. (Foto di repertorio)

Attraversare sé stessi per bastarsi

Attraversare sé stessi per bastarsi

Carl Gustav Jung, padre della psicologia analitica, sosteneva che non possiamo amare davvero qualcuno finché non abbiamo attraversato noi stessi. Senza questo passaggio, si rischia di usare il partner come uno specchio dei propri nodi irrisolti. Il processo di individuazione è un percorso a tappe: se non lo si affronta, l'altro smette di essere una persona reale e diventa la proiezione dei nostri passaggi evolutivi mancati. La prima tappa coincide con la liberazione dalla maschera sociale costruita per essere accettati dal mondo esterno. Attraversare se stessi significa guardare oltre questa facciata e lasciare andare ciò che non ci appartiene. Chi non supera questa fase attira partner innamorati del personaggio, non della vera identità. Togliere la maschera permette invece la nascita del Sé oltre l'Io: significa emanciparsi dal fantasma del "bambino perfetto" desiderato dai genitori, dai dettami sociali di status e dalle aspettative del partner. Il secondo momento cruciale è l'integrazione tra Anima e Animus, ovvero tra la componente femminile inconscia nell'uomo (legata a sensibilità e all’intuito) e quella maschile inconscia nella donna (orientata a logica, assertività e azione). Secondo Jung, l’essere umano è psicologicamente bisessuale e queste due polarità devono agire in armonia all'interno dell'individuo. Finché si cerca questa unione esclusivamente all'esterno, si resta attratti da un'immagine ideale: l'uomo cercherà una madre, la donna un salvatore. Questa dinamica è destinata a fallire non appena termina la fase di proiezione. Solo quando si smette di pretendere che l'altro incarni i nostri bisogni, lo si può accogliere come essere umano libero, ponendo le basi per un legame reale. Spesso il vuoto interiore non deriva dall'assenza di un partner, ma dalla mancanza di se stessi. L’illusione che qualcuno possa colmare le nostre carenze è la causa della maggior parte dei fallimenti sentimentali; nessuno può adempiere a un compito così arduo. Il vero lavoro interiore richiede allora il coraggio di deludere le aspettative altrui per esprimere la propria essenza, integrare le parti opposte e colmare i propri vuoti. Solo in quel momento si avranno gli strumenti per mostrarsi autentici, attrarre persone affini e compiere una scelta d'amore libera. È un processo che richiede solitudine e audacia. Fa male togliere la maschera, fa paura deludere gli altri ed è difficile ammettere che i difetti del partner sono spesso proiezioni della nostra Ombra. Ma è l'unico dolore che guarisce.

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