Cronaca

Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

16/08/2026 21:40

Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi sulla spiaggia del lungomare nord di Civitanova Marche, dove un giovane ha accusato un malore mentre si trovava vicino alla riva. L'episodio si è verificato poco prima delle 19. Il ragazzo si è improvvisamente accasciato sulla sabbia e ha perso conoscenza, facendo scattare l'allarme tra le numerose persone ancora presenti sull'arenile. A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni dei bagnanti che si trovavano nelle vicinanze. Il giovane è stato assistito in attesa dell'arrivo dei soccorsi e, grazie all'intervento delle persone presenti, ha successivamente ripreso conoscenza. Nel frattempo è stato allertato il 118 e sul posto è arrivata un'ambulanza della Croce Verde. Il ragazzo è stato quindi trasferito all'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, dopo il trasferimento in ospedale, sono migliorate e non destano preoccupazione.

Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

16/08/2026 16:20

Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di oggi sul lungomare Nord di Civitanova Marche, dove un uomo sulla settantina ha avuto un malore mentre si trovava in acqua. L'episodio è avvenuto intorno alle 15 allo chalet La Contessa. Il primo ad intervenire è stato un ragazzo di soli 13 anni, che stava giocando con la sorella. Ha visto l'anziano in mare a pancia in giù e si è immediatamente attivato per raggiungerlo e riportarlo sulla spiaggia. L'uomo si trovava al mare insieme alla moglie. Nel frattempo la sorella di 11 anni ha prontamente avvertito il bagnino, che è intervenuto con tempestività. In attesa dell'arrivo dei soccorritori dell'emergenza, tre medici presenti in spiaggia hanno iniziato le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco. Le manovre hanno consentito la ripresa del battito. L'uomo è stato quindi affidato ai soccorsi e trasportato in ambulanza all'ospedale di Civitanova, dove è successivamente atterrata l'eliambulanza. Al momento del trasferimento in ambulanza non era cosciente. Le operazioni di soccorso e le cure in ospedale sono tuttora in corso. Notizia in aggiornamento

Attualità

Avvistati lupi alle porte di San Severino, il Comune invita alla prudenza: le regole da seguire

Avvistati lupi alle porte di San Severino, il Comune invita alla prudenza: le regole da seguire

17/08/2026 14:05

La presenza di alcuni esemplari di lupo nella prima periferia e in alcune frazioni di San Severino Marche ha portato l’Amministrazione comunale a richiamare l’attenzione dei cittadini sulle corrette norme di comportamento e sulle buone pratiche per favorire una convivenza rispettosa e sicura con la fauna selvatica. Il lupo è un animale per sua natura schivo e diffidente nei confronti dell’uomo e, in condizioni normali, tende a evitarne la presenza. In determinate circostanze, tuttavia, la ricerca di cibo o la presenza di animali domestici incustoditi possono favorire l’avvicinamento di alcuni esemplari ai centri abitati o alle aree immediatamente circostanti. Per questo motivo il Comune di San Severino Marche ha diffuso un vademecum rivolto alla cittadinanza, con una serie di indicazioni utili a ridurre le possibilità di incontro e a prevenire situazioni che possano attirare gli animali. Una delle principali raccomandazioni riguarda la gestione del cibo e dei rifiuti. Non bisogna lasciare all’aperto alimenti o scarti alimentari, che potrebbero rappresentare una fonte di attrazione per i lupi. Particolare attenzione deve essere riservata ai rifiuti organici, che vanno conferiti rispettando gli orari previsti dal servizio di raccolta porta a porta. L’invito è a non esporre i sacchi la sera precedente, così da evitare che durante le ore notturne possano essere raggiunti dagli animali. Anche le ciotole di cani e gatti non dovrebbero essere lasciate all’esterno, soprattutto nelle ore notturne. Massima attenzione anche alla protezione degli animali. Cani, gatti, capre e pecore devono essere custoditi in strutture adeguate, come stalle, box o recinzioni idonee. Durante le passeggiate, invece, i cani devono essere tenuti sempre al guinzaglio. Il Comune raccomanda inoltre di evitare, nelle aree periferiche o considerate a rischio, escursioni solitarie all’alba, al tramonto e durante le ore notturne. Cosa fare in caso di incontro Se ci si trova a breve distanza da un lupo, la prima indicazione è quella di mantenere la calma e non correre. È consigliabile allontanarsi lentamente, camminando all’indietro e senza compiere movimenti improvvisi. Nel caso in cui l’animale non si allontani, si può rendere evidente la propria presenza facendo rumore, parlando ad alta voce, battendo le mani o agitando le braccia. È invece assolutamente sconsigliato inseguire l’animale, sia a piedi sia in automobile, per scattare fotografie o realizzare video. Particolare cautela deve essere adottata in presenza di cuccioli: non bisogna mai avvicinarsi né toccarli, poiché la madre si trova generalmente nelle vicinanze. Le segnalazioni alle autorità L’Amministrazione comunale invita i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti alle autorità competenti. (Foto di archivio)

Corridonia, 6mila persone all'ippodromo per Fabrizio Corona. Ma scatta la diffida del Masaf

Corridonia, 6mila persone all'ippodromo per Fabrizio Corona. Ma scatta la diffida del Masaf

14/08/2026 17:30

La presenza di Fabrizio Corona al Gran Premio Città di Corridonia ha acceso i riflettori sull'ippodromo Martini, ma anche provocato la presa di posizione del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La serata, che ha richiamato circa 6mila persone, è stata infatti preceduta da una tappa a Sirolo per Corona e accompagnata da una formale diffida nei confronti della società che gestisce l'impianto. Corona è arrivato nelle Marche da Milano e, prima di raggiungere Corridonia, ha trascorso la serata a Sirolo. Qui ha cenato da Casacon insieme ad alcuni amici e conoscenti. Terminata la cena, Corona ha raggiunto l'ippodromo Sigismondo Martini, dove era stato invitato come ospite in occasione della 52ª edizione del Premio Città di Corridonia, uno degli appuntamenti di riferimento della stagione di corse al galoppo. La gara principale della serata è stata vinta da Sea and Sea. Proprio intorno alla presenza dell'ex fotografo dei vip si è sviluppata la posizione del Masaf. Il ministero ha notificato una diffida a Caroli Global Srl, società tarantina che gestisce il Martini, chiedendo di non utilizzare i loghi Masaf e Grande ippica italiana per iniziative che non siano direttamente riconducibili all'attività ippica sportiva. Il ministero ha chiarito che l'iniziativa legata alla partecipazione di Corona, a suo giudizio, non rientra nelle attività promosse dal Masaf. La stessa posizione è stata ribadita dal sottosegretario Patrizio La Pietra, che ha ricordato come le sovvenzioni siano destinate alla gestione delle giornate di corse e agli interventi per infrastrutture e servizi. La diffida contiene anche un avvertimento per il futuro: secondo il Masaf, eventuali ulteriori utilizzi impropri dei due loghi potrebbero determinare il ricorso alle sedi giudiziarie competenti. Da parte della gestione dell'ippodromo, Cosimo Caroli aveva rinviato a oggi eventuali dichiarazioni sulla vicenda, spiegando di essere impegnato nei preparativi della serata e limitandosi a confermare la presenza di Corona.

Politica

Morrovalle, Staffolani replica alla minoranza: "In 5 anni esplosione turistica, +72% di arrivi"

Morrovalle, Staffolani replica alla minoranza: "In 5 anni esplosione turistica, +72% di arrivi"

14/08/2026 18:30

"Stupisce notare con quale sfrontatezza l’opposizione di sinistra riesca a montare un "caso politico" attorno a una guida per gite scolastiche, dimenticandosi del tutto la realtà sotto i loro occhi: a Morrovalle il turismo non è mai andato così bene". Risponde cosi il sindaco Andrea Staffolani alla polemica sollevata dalla minoranza di sinistra "Cura e Partecipazione" relativa all’assenza del borgo dalla pubblicazione "Un viaggio fuoriclasse" (leggi qui). "L'opposizione "cura" soprattutto la propria visibilità, mistificando la realtà - aggiunge Staffolani - cerca un titolo, e pur di trovarlo dipinge Morrovalle come una 'destinazione invisibile'. Un solo strumento promozionale, tra i tanti che la Regione produce ogni anno, diventa per la minoranza la prova provata del fallimento di un’amministrazione. Un metodo - prosegue il sindaco - che dice più su chi scrive che su chi amministra: si vive di comunicati e non si ha la pazienza, o la competenza, di leggere i numeri veri, quelli che la nostra amministrazione ha costruito giorno per giorno da cinque anni e certificano presenze nel borgo in costante aumento". L’amministrazione puntualizza che il volume in questione non è un guida turistica della Regione Marche, né un censimento completo dei Comuni. "Mentre l'opposizione si sofferma su una guida didattica - evidenza Staffolani - Morrovalle viene celebrata su portali e circuiti nazionali e internazionali di primaria importanza". Il borgo, ricorda il sindaco, è "confermato tra le eccellenze del Touring Club Italiano come Bandiera Arancione, è presente sul portale ufficiale del turismo italiano Italia.it e sui circuiti Let's Marche della Regione. È promosso nelle principali guide nazionali dedicate al turismo dei borghi, dei percorsi enogastronomici (Colli Maceratesi Doc e Ciauscolo), della rete dei Cammini Francescani e delle mete per il turismo outdoor cicloturistico" "Altro che comune invisibile, il vero termometro del lavoro svolto dalla nostra amministrazione in questi cinque anni, è nei numeri ufficiali rilevati dall'Istat e dalla Regione Marche", ribadisce. "I dati per il periodo 2020-2025 raccontano un'esplosione turistica senza precedenti che ridicolizza qualsiasi attacco pretestuoso: Morrovalle ha registrato la bellezza di 86.486 presenze turistiche ufficiali e 34.888 arrivi. Siamo passati - prosegue - dalle 13mila presenze del 2020 alle 17mila dello scorso anno". "Nello stesso arco temporale, i Comuni vicini registrano numeri nettamente inferiori - chiarisce Strafflani -: Monte San Giusto: 59.041 presenze, Montecassiano: 46.829 presenze e Montecosaro: 35.739. Dal 2020 al 2025 gli arrivi in città sono passati da 4.044 a 6.959 (+72%), con presenze schizzate da 10.749 a 17.204 (+60%). Gli arrivi internazionali hanno segnato una crescita esponenziale, portando le presenze estere da 821 nel 2020 all'incredibile cifra di 5.218 nel 2025 (un balzo da capogiro superiore al +530%)". Staffolani evidenzia poi il grande lavoro svolto per il recupero del centro storico, portato avanti della sua amministrazione proseguendo nel percorso iniziato nel 2011 dall’allora sindaco Stefano Montemarani. "Se la sinistra avesse passato meno tempo a cercare polemiche e più tempo a leggere le delibere - punge il primo cittadino - saprebbe quali enormi sforzi sono stati fatti per la valorizzazione del borgo, della rete museale, con la riqualificazione di Palazzo Lazzarini, della cinta muraria appena restituita in tutto il suo splendore, della sentieristica collinare e del sostegno al tessuto enogastronomico e ricettivo della città". "Senza contare - conclude - i 4 milioni di euro a fondo perduto ottenuti per la ristrutturazione di Palazzo Vicoli, uno dei più importanti del centro storico, per il quale siamo in fase di ultimazione della progettazione". Sulla questione interviene anche l’assessore al Turismo Desirèe Lupi: "Credo sia importante ricordare che la valorizzazione turistica di Morrovalle passa dal lavoro che portiamo avanti durante tutto l’anno, insieme alle tante associazioni culturali del territorio e alle Pro Loco. Penso, ad esempio, al Presepe Vivente, uno degli appuntamenti più importanti della nostra programmazione, che si lega naturalmente al Museo Internazionale del Presepe, una realtà di grande valore per la nostra identità e le nostre tradizioni". "A questo si aggiungono importanti riconoscimenti e collaborazioni: siamo inoltre Bandiera Gialla del circuito PleinAir dedicato al turismo in camper e facciamo parte di Noi Marche Bike, il circuito che promuove il territorio marchigiano attraverso itinerari e percorsi dedicati al cicloturismo. Abbiamo un’area sosta camper proprio nel cuore del centro storico, che in occasione della Festa PleinAir arriva ad accogliere ogni anno più di 50 camper - aggiunge Lupi -. Possiamo contare inoltre su un’offerta ricettiva ed enogastronomica che negli ultimi anni si è arricchita e che rappresenta un ulteriore elemento di attrattività del nostro territorio. "Sono tutti tasselli - evidenzia l'assessore - di una proposta turistica che vogliamo continuare a far crescere, valorizzando cultura, tradizioni, enogastronomia, turismo lento e accoglienza. Il nostro obiettivo è far conoscere e vivere Morrovalle durante tutto l’anno, lavorando insieme alle associazioni e a tutte le realtà del territorio".

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

13/08/2026 13:00

La nuova guida per le scuole 2026 di Atim, l’ente della Regione Marche per la promozione del turismo e l’internazionalizzazione del territorio, e Didatour è recentemente uscita ma all’appello manca qualcuno: Morrovalle non è stata inserita. "Nella cartina, tra Macerata e la costa, il nostro Comune semplicemente manca". A denunciarlo è il gruppo di minoranza "Cura e Partecipazione" con una nota firmata dai consiglieri Paolo Manciola, Francesco Sopranzi, Silvia Dalloro, Francesco Puggioni e Marco Morresi.  "Eppure abbiamo un patrimonio che pochi territori possono vantare - viene sottolineato nella nota -: dal Beato Giovanni da Morrovalle a Sora Lalla, dai legami con Gioacchino Belli al Miracolo Eucaristico, dal Museo Internazionale del Presepe al centro storico, dalle nostre chiese ai ritrovamenti archeologici, dal Presepe Vivente alle tradizioni, al paesaggio e alle nostre eccellenze enogastronomiche. Il problema non è quello che abbiamo. È il modo in cui non siamo riusciti a farlo conoscere". La guida, intitolata "Marche – Un viaggio Fuoriclasse", si pone l'obiettivo di mettere in luce il territorio marchigiano come meta per le uscite didattiche e dei viaggi di istruzione per le scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia. La guida sarà distribuita in 20.000 copie ai docenti di tutta Italia, per far conoscere borghi, musei, storia e tradizioni delle Marche. Non manca una stilettata al sindaco Andrea Staffolani sulla vicenda: "La tanto sbandierata amicizia con il presidente della regione Acquaroli, immortalata in tante fotografie, vale davvero quanto ci raccontano? Oppure non siamo stati capaci di promuovere Morrovalle come meritava? O magari entrambe le cose. In ogni caso, una spiegazione ai cittadini è doverosa" "Amministrare un territorio non significa soltanto celebrarsi nei comunicati o nelle pubblicazioni istituzionali. Significa costruire una strategia perché quelle bellezze arrivino fuori dai nostri confini", viene ribadito dal gruppo 'Cura e Partecipazione'.  "In questi giorni un giornalino istituzionale, realizzato con risorse della collettività, racconta Morrovalle come una destinazione turistica sempre più importante, valorizzando la Bandiera Arancione - attaccano ancora i consiglieri di minoranza -. Ma la stessa Regione non inserisce Morrovalle nella propria guida dedicata ai viaggi d'istruzione. Che valore ha un riconoscimento se non viene trasformato in promozione concreta? Dopo il credito d'imposta della ZES, un'altra occasione persa".  "Morrovalle non ha bisogno di essere inventata. Non ha bisogno di slogan e di una narrazione propagandistica. Ha bisogno di essere conosciuta, di essere raccontata e di essere promossa. Perché nessun territorio diventa attrattivo se non sa valorizzare la propria identità. La storia non si celebra. Si conosce. E si valorizza. Il futuro di Morrovalle passa dalla conoscenza del suo passato", concludono dalla minoranza.

Sanità

Sanità privata, Calcinaro replica alle polemiche: "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più"

Sanità privata, Calcinaro replica alle polemiche: "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più"

17/08/2026 17:10

"Cerco di spiegarlo anche con un video perché evidentemente per qualcuno che fa solo polemica leggere è troppo pesante". Paolo Calcinaro interviene così, con un video pubblicato sui social, per rispondere alle polemiche nate attorno alla modifica dell’accordo tra Regione Marche, AIOP e le strutture private accreditate. Al centro della questione ci sono quasi 3,3 milioni di euro nel biennio 2026-2027: 795mila euro per il 2026 e 2.437.886 euro per il 2027. Secondo la Regione, non si tratta di nuove risorse per la sanità privata, ma di fondi già disponibili che vengono riconvertiti dalla mobilità attiva alle prestazioni per i cittadini marchigiani. Ed è proprio questo il punto che Calcinaro vuole chiarire. "Da anni, da decenni, da giunte di destra, di sinistra, di centro c’è una convenzione con alcune realtà private marchigiane", spiega l’assessore, ricordando il ruolo delle strutture private nel supportare il sistema pubblico nelle operazioni chirurgiche, nei ricoveri e nelle visite ed esami legati alle liste d’attesa. Secondo Calcinaro, una parte del budget era destinata ai pazienti provenienti da fuori regione. La scelta fatta ora è quella di spostare quelle risorse sui residenti. "Abbiamo semplicemente cambiato questo budget - sostiene - portandolo dalle prestazioni ai fuori Regione a prestazioni ai cittadini marchigiani senza un euro di più”. Le risorse saranno indirizzate in particolare alla diagnostica per immagini, come risonanze, ecografie e mammografie, e alla chirurgia ambulatoriale, con particolare attenzione alla cataratta. L’obiettivo dichiarato è ridurre le liste d’attesa e, allo stesso tempo, limitare la cosiddetta mobilità passiva, cioè il ricorso dei marchigiani a prestazioni sanitarie fuori regione. "Cosicché invece di aumentare la mobilità attiva si va anche ad abbassare la mobilità passiva", ribadisce Calcinaro nel video. L’assessore respinge, quindi, la lettura secondo cui l’operazione rappresenterebbe un incremento delle risorse destinate alla sanità privata. "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più alla sanità privata", è la sintesi della sua posizione. E alla fine arriva anche la stoccata a chi ha criticato il provvedimento: "Si vuole continuare solamente a fare polemica e mettere in evidenza titoli errati per fare solamente cagnara".

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

11/08/2026 17:10

Facilitare l’accesso alle cure per i cittadini delle aree di confine: è questo l’obiettivo dello schema di accordo tra Marche e Umbria, approvato dalla Regione Marche e valido per il periodo 2026-2028. L’intesa stabilisce regole condivise per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini che si rivolgono alle strutture dell’altra regione, con l’obiettivo di garantire percorsi più semplici e appropriati e una migliore integrazione tra i due sistemi sanitari. "È un accordo che mette al centro i cittadini - ha commentato l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro -. Chi vive nelle aree di confine deve poter accedere alle cure nel modo più semplice e rapido possibile, con regole chiare e senza ostacoli burocratici. Allo stesso tempo, l’intesa ci permette di programmare meglio i servizi, monitorare i flussi dei pazienti e utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema sanitario. È una scelta che migliora l’assistenza e rafforza la collaborazione tra Marche e Umbria”. L'accordo riguarda le principali prestazioni sanitarie per i cittadini delle due regioni, dai ricoveri alle visite specialistichee agli esami. Sono comprese anche prestazioni complesse come trapianti, cure oncologiche, dialisi, ricoveri urgenti e percorsi riabilitativi specialistici. Sono escluse le prestazioni che non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Per le Marche, l’intesa consente di gestire in modo più efficace la mobilità sanitaria, cioè gli spostamenti dei cittadini che scelgono di curarsi fuori dalla propria regione. Le regole condivise permetteranno di programmare con maggiore precisione l’offerta sanitaria, monitorare i flussi e i costi e garantire ai pazienti l’accesso ai servizi più appropriati, nel rispetto della libertà di scelta del luogo di cura. Una parte dell’accordo riguarda poi il comune di Cantiano. In caso di emergenze gravi, quando la Centrale operativa 118 di Pesaro lo riterrà necessario, i pazienti potranno essere trasportati all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Per chi vive in quella zona, l’ospedale umbro può infatti essere più vicino rispetto ad altri presidi. Questo permetterà, quando previsto, di ridurre i tempi di intervento e di assicurare cure più rapide nelle situazioni in cui ogni minuto può fare la differenza.      

Sport

CBF Balducci Macerata, è iniziata la nuova stagione: al via la preparazione per la terza A1

CBF Balducci Macerata, è iniziata la nuova stagione: al via la preparazione per la terza A1

17/08/2026 16:50

È ufficialmente iniziata la stagione 2026/27 della CBF Balducci HR Macerata, che questa mattina, lunedì 17 agosto, si è ritrovata al Palasport Fontescodella per il raduno che apre il cammino verso il nuovo campionato di LVF A1 Fineco. Per il club arancionero sarà la terza partecipazione nella sua storia al massimo campionato italiano. Volti nuovi e conferme hanno caratterizzato il primo appuntamento della nuova annata, con 10 delle 13 atlete della prima squadra presenti al raduno. In questa prima giornata hanno indossato per la prima volta la maglia arancionera le palleggiatrici Asia Bonelli e Roberta Carraro, l'opposta Clara Decortes, le centrali Chiara Landucci, Alessia Mazzaro e Alessia Mazzon, i liberi Giorgia Caforio e Melissa Tesi e le schiacciatrici Nicole Piomboni e Susan Schut. Al gruppo sono state inoltre aggregate in questa prima fase della preparazione le giovani del settore giovanile Serena Frenquelli, centrale, e Viola Garbuglia, schiacciatrice. Tre giocatrici ancora impegnate con le Nazionali Non erano presenti al raduno le tre atlete attualmente impegnate con le rispettive Nazionali. La schiacciatrice Beatrice Gardini è al lavoro con l'Italia Seniores B in vista dei Giochi del Mediterraneo, mentre la centrale Bianca Farriol è impegnata con l'Argentina in preparazione al Campionato Sudamericano. L'opposta Mikaela Stoyanova, invece, sta preparando con la Bulgaria l'imminente partecipazione al Campionato Europeo. Le tre giocatrici si uniranno alle compagne una volta conclusi i rispettivi impegni internazionali. Test fisici e primo allenamento con la palla Dopo il raduno, per le giocatrici sono iniziati i test fisici e medici di inizio stagione, sotto la supervisione dello staff tecnico e medico-sanitario. Nel pomeriggio la squadra ha svolto la prima seduta in sala pesi, mentre il primo appuntamento con la palla è fissato per martedì 18 agosto. A guidare il lavoro sarà l'head coach Valerio Lionetti, affiancato dagli assistenti Luca Martinelli e Alberto Naddeo. Nella prima fase della preparazione non saranno presenti anche il preparatore atletico Gabriele Rudi, impegnato con la Nazionale svedese all'Europeo, che verrà temporaneamente sostituito da Manuel Roda, e lo scoutman Marco Malatini, impegnato come statistico ai Giochi del Mediterraneo. Lionetti: "L'obiettivo è riconfermarsi" Grande entusiasmo nelle parole di coach Valerio Lionetti, che ha sottolineato la voglia di tornare al lavoro e la buona atmosfera respirata già nel primo giorno. "Non vedevamo l'ora di ricominciare, perché comunque sono passati molti giorni. È stato bello ritrovarle tutte, anche se mancano ancora tre giocatrici, però il gruppo ci è sembrato già oggi con un grande spirito", ha spiegato l'allenatore. Per la CBF Balducci l'obiettivo è chiaro: confermarsi ai massimi livelli dopo la promozione e le precedenti esperienze in A1. "L'obiettivo di questa stagione è riconfermarsi, che non è semplice per niente, quindi si lavorerà in palestra già da domani a pieno ritmo", ha aggiunto Lionetti. Il tecnico punta sulla continuità del gruppo: "La cosa importante è che le basi di un gruppo già ci sono, quindi la metodologia e la mentalità sono comunque già presenti, come spirito, nella squadra. Le nuove credo si adegueranno nel breve tempo alla metodologia e al modo di stare in palestra". Bonelli: "Penso che questa squadra possa fare grandi cose" Tra le protagoniste del raduno anche Asia Bonelli, pronta a iniziare una nuova stagione con la CBF Balducci dopo le esperienze vissute con il club e con la Nazionale. "È sempre bello tornare in questo palazzetto. Oggi inizia una nuova stagione, ci sono alcune compagne nuove e questo è il momento delle conoscenze e di iniziare a definire i nostri nuovi obiettivi", ha raccontato la palleggiatrice. Bonelli guarda anche alla propria crescita personale: "Il mio obiettivo è sempre quello di migliorarmi sempre di più e di puntare sempre più in alto". La giocatrice arriva inoltre da un'estate importante vissuta con la Nazionale: "Sono ovviamente molto contenta della stagione scorsa e di come è andata anche quest'estate: in Nazionale è stata un'esperienza grandissima, di cui mi porterò dietro tantissime cose positive". E sul nuovo gruppo non nasconde l'ambizione: "Penso che questa squadra possa fare grandi cose, io ci credo e adesso lavoreremo per raggiungere i nostri obiettivi". Il primo allenamento con la palla di martedì 18 agosto darà ufficialmente il via al lavoro sul campo per la nuova CBF Balducci, pronta a preparare la sua terza stagione nel massimo campionato italiano. (Credit foto: Roberto Bartomeoli) 

Aurora Treia, si torna al lavoro: tre vittorie su tre in precampionato, ora il Fossombrone

Aurora Treia, si torna al lavoro: tre vittorie su tre in precampionato, ora il Fossombrone

17/08/2026 16:30

È tornata al lavoro l’Aurora Treia dopo il weekend ferragostano. La formazione di mister Ricci è reduce dalla vittoria nell’allenamento congiunto sulla Vigor Senigallia 2-1 e adesso è rientrata allo stadio Tombolini di Urbisaglia, in attesa del termine dei lavori di adeguamento dello stadio Capponi. Lavoro di scarico per i biancorossi, in un buon momento di forma. Terza vittoria in amichevole dopo quelle contro la Maceratese prima e il Potenza Picena poi, che nel preseason non portano punti, ma fanno bene sperare per il debutto stagionale. Dopodomani si torna in campo di nuovo: avversario della formazione treiese sarà il Fossombrone Calcio, altra compagine di Serie D. Si gioca alle 17:30 allo stadio Bonci. I forsempronesi arrivano dalla vittoria del memorial Tomassini contro l’Alma Juventus Fano 2-1 e saranno un test probante per il team biancorosso. Il Fossombrone sarà il penultimo rivale da sfidare prima del debutto, sabato 22 sarà la volta della Settempeda, allo stadio Gualtiero Soverchia, con lo stesso orario di inizio previsto dell’incontro di mercoledì. (Credit foto: Facebook Aurora Treia) 

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia  e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

17/08/2026 10:55

MACERATA – Due corsi ai vertici delle graduatorie nazionali e una nuova laurea dedicata allo sport come strumento di benessere, educazione e inclusione. Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata inaugura il nuovo anno accademico con risultati importanti e una nuova proposta formativa, rafforzando il proprio ruolo nella preparazione di educatori e insegnanti e ampliando un’offerta già consolidata nei settori del patrimonio culturale e del turismo. Nelle più recenti classifiche Censis, il corso triennale in Scienze dell’educazione e della formazione si colloca al secondo posto in Italia nel proprio raggruppamento disciplinare, mentre la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria figura tra le prime cinque a livello nazionale. La principale novità dell’offerta è il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, pensato per formare professionisti in grado di utilizzare l’attività motoria e sportiva come strumenti di benessere, educazione, relazione e partecipazione sociale. Il percorso integra competenze scientifiche, pedagogiche, psicologiche e sociali e pone particolare attenzione alle persone con disabilità, ai bisogni educativi speciali, alle diverse fasce d’età e alle situazioni di fragilità. Nel piano di studi trovano spazio discipline come fisiologia e anatomia, psicologia dello sport, pedagogia speciale, tecnologie inclusive e gestione delle organizzazioni sportive. L’obiettivo è preparare figure capaci di progettare e condurre attività motorie e sportive adattate ai diversi contesti e alle esigenze delle persone. «Questi risultati riconoscono la qualità del lavoro svolto e la capacità del Dipartimento di accompagnare i cambiamenti della società», commenta il direttore Simone Betti. «Il nuovo corso in Scienze motorie nasce da un’idea precisa: considerare il movimento e lo sport non soltanto come attività fisica, ma come strumenti educativi, relazionali e di inclusione». Secondo Betti, lo stesso approccio caratterizza l’intera offerta del Dipartimento, che punta a mettere in dialogo formazione, territorio e patrimonio culturale, preparando professionisti in grado di operare nei diversi contesti sociali. Nel settore educativo, il corso in Scienze dell’educazione e della formazione prepara professionisti destinati ai servizi per l’infanzia, alle comunità e ai percorsi socioeducativi. La laurea magistrale in Scienze pedagogiche forma invece pedagogisti per la progettazione, il coordinamento e la valutazione dei servizi. Il corso quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, a numero programmato, consente di conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Accanto all’area educativa, il Dipartimento mantiene una forte presenza nei settori dei beni culturali e del turismo. L’offerta comprende la laurea triennale in Beni culturali e turismo e le magistrali in Management dei beni culturali e International Tourism and Destination Management. Quest’ultimo corso, interamente in lingua inglese, è orientato alla gestione delle destinazioni turistiche nel mercato internazionale e offre anche la possibilità di intraprendere percorsi a doppio titolo. A completare la proposta formativa sono i corsi di specializzazione per il sostegno, i master e i percorsi di formazione e perfezionamento, la Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici e il dottorato nazionale in Teaching & Learning Sciences. Una filiera che mette in relazione formazione accademica, tirocinio, ricerca e mondo delle professioni e che, con la nuova laurea in Scienze motorie, amplia ulteriormente il raggio d’azione dell’Università di Macerata, puntando su inclusione, benessere e partecipazione.

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

10/08/2026 15:25

L'Università di Macerata amplia la propria offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati a settori in rapida trasformazione: da una parte sport, benessere e inclusione, dall'altra digitalizzazione, gestione documentale e intelligenza artificiale. L'Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha concluso positivamente la procedura di accreditamento per la laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l'inclusione” e per la laurea magistrale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”. Entrambi i percorsi prenderanno il via con il nuovo anno accademico. «Con questi due nuovi corsi vogliamo offrire ai giovani percorsi capaci di unire interessi, competenze e concrete opportunità professionali», sottolinea il rettore John McCourt, evidenziando come sport, inclusione e trasformazione digitale stiano modificando profondamente la società e il mercato del lavoro. Il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l'inclusione formerà professionisti capaci di progettare e gestire attività motorie, sportive ed educative. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di benessere, educazione, inclusione e partecipazione sociale. Il percorso, della classe L-22R, combina discipline biomediche, pedagogiche, psicologiche, sociali e gestionali, con laboratori, attività pratiche e tirocinio. Tra gli sbocchi previsti figurano l'esperto nelle attività motorio-sportive e nell'educazione psicomotoria e il chinesiologo di base. Guarda invece alla trasformazione digitale la nuova laurea magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati. Il corso nasce dalla crescente necessità di figure professionali in grado di gestire l'intero ciclo di vita dei documenti digitali, dalla produzione alla conservazione. Archivistica, diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni e intelligenza artificiale applicata agli archivi saranno alcuni degli ambiti affrontati durante il percorso, affiancati da laboratori specialistici e da un tirocinio obbligatorio. Tra gli sbocchi professionali ci sono i ruoli di responsabile della gestione documentale, della conservazione e della transizione digitale, oltre alle figure di archivista digitale e consulente per la digitalizzazione, tanto nella pubblica amministrazione quanto nelle imprese e negli istituti culturali. Entrambi i corsi prevedono inoltre una didattica mista, con parte delle lezioni teoriche fruibile online. Una modalità pensata anche per gli studenti fuori sede e per chi deve conciliare lo studio con il lavoro, l'attività professionale o lo sport agonistico. Per gli studenti-atleti sono previste le agevolazioni del programma “Dual Career”, mentre entrambi i corsi rientrano nell'offerta dell'Ateneo nell'ambito di “PA 110 e lode”, rivolto ai dipendenti pubblici. Con i due nuovi percorsi, l'Unimc aggiorna così la propria offerta intercettando due trasformazioni già in atto nel mondo del lavoro: la crescente centralità dello sport come strumento di benessere e inclusione e la necessità di governare la rivoluzione digitale e l'intelligenza artificiale.

Cultura

San Severino, l'urna di San Pacifico lascia il Santuario: sarà trasferita a San Domenico

San Severino, l'urna di San Pacifico lascia il Santuario: sarà trasferita a San Domenico

13/08/2026 16:00

L'urna contenente le spoglie di San Pacifico sarà trasferita temporaneamente dal Santuario alla chiesa di San Domenico in vista dell'apertura dei cantieri per il restauro e il miglioramento sismico del complesso religioso, gravemente danneggiato dalla sequenza sismica del 2016. Il trasferimento solenne è previsto per martedì 18 agosto. Lo spostamento si rende necessario per consentire l'esecuzione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico che interesseranno l'intero complesso del Santuario. Il piano dei lavori, che ha ottenuto il via libera della Soprintendenza lo scorso febbraio, riguarderà l'intero impianto storico dell'edificio, compresi il campanile, la cappella ottagonale e le decorazioni artistiche. Per la comunità di San Severino Marche si tratta di un momento dal forte valore simbolico. San Pacifico, compatrono della città, al secolo Carlo Antonio Divini, nacque nel centro storico settempedano il 1° marzo 1653 e trascorse proprio in città parte della sua vita religiosa. Ordinato sacerdote all'età di 25 anni, morì il 24 settembre 1721, a 68 anni. Beatificato da Pio VI nel 1786 e proclamato santo da Gregorio XVI nel 1839, San Pacifico è da secoli al centro della devozione della comunità locale e rappresenta uno degli elementi più significativi dell'identità religiosa e culturale della città. Durante il periodo dei lavori, sarà la chiesa di San Domenico a diventare il punto di riferimento per le attività liturgiche normalmente ospitate al Santuario. Qui si terranno le celebrazioni quotidiane, le iniziative promosse dalla comunità dei Frati Minori e anche i tradizionali festeggiamenti di settembre dedicati a San Pacifico. Il padre guardiano del Santuario, fra Luciano Genga, ha sottolineato come il trasferimento rappresenti una parentesi necessaria, ma allo stesso tempo segnata dalla speranza di poter restituire alla comunità un luogo di culto rinnovato, sicuro e pienamente fruibile. La comunità dei Frati Minori ha inoltre espresso il proprio ringraziamento all'Arcidiocesi e all'arcivescovo monsignor Francesco Massara per l'autorizzazione, al parroco don Aldo Romagnoli per la disponibilità ad accogliere le celebrazioni nella chiesa di San Domenico e al sindaco Rosa Piermattei e all'amministrazione comunale, proprietaria dell'edificio, per la collaborazione e il sostegno nell'organizzazione del trasferimento. L'urna di San Pacifico resterà dunque a San Domenico per tutta la durata dei lavori, in attesa del ritorno nel Santuario una volta completati gli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza.

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

13/08/2026 11:40

Sette spettacoli in abbonamento, grandi interpreti della scena nazionale e una programmazione ricca anche fuori abbonamento. È stata presentata la nuova stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Feronia di San Severino Marche, promossa dalla Città di San Severino Marche e dai Teatri di Sanseverino in collaborazione con Amat, Ministero della Cultura e Regione Marche. Il filo conduttore della nuova stagione sarà "Trasform Azioni", un tema scelto dal direttore artistico Francesco Rapaccioni per raccontare il cambiamento come elemento centrale delle relazioni umane, dell'identità personale e della società. La nuova stagione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per la città, dopo l'inserimento del Teatro Feronia nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco, nell'ambito del sito seriale "Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale". Un riconoscimento che valorizza il patrimonio storico e architettonico del teatro settempedano e che rappresenta, allo stesso tempo, un invito a custodirlo e promuoverlo. "Accogliamo questa nuova stagione teatrale con un'emozione del tutto speciale e con profondo orgoglio per il prestigioso riconoscimento attribuito dall'Unesco al nostro meraviglioso teatro Feronia", sottolinea il sindaco e sovrintendente dei Teatri, Rosa Piermattei. "Essere parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità valorizza la storia, la bellezza e l'identità di San Severino Marche, confermando la centralità del Feronia nel panorama culturale nazionale e internazionale". "Il cartellone di quest'anno, arricchito da un'offerta collaterale eccezionale e variegata, risponde al desiderio di offrire alla nostra comunità e ai tanti visitatori occasioni di incontro, crescita ed elevazione spirituale nel segno della cultura e della grande arte", aggiunge Piermattei. I sette spettacoli in abbonamento Il sipario sulla stagione di prosa si alzerà venerdì 23 ottobre con Ambra Angiolini, protagonista de La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, spettacolo diretto dalla stessa attrice, che salirà sul palco insieme a Beatrice Cazzaro. Giovedì 26 novembre sarà la volta de Il ritratto di Dorian Gray, diretto da Giancarlo Nicoletti, con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo. Il 13 dicembre spazio alla commedia con L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, interpretato da Lucia Poli e Giorgio Lupano con la regia di Geppy Gleijeses. Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio 2027 con Laura Morante, protagonista di Insieme, testo scritto e diretto da Fabio Marra, dedicato ai rapporti familiari e ai cambiamenti che attraversano i legami. Il 12 febbraio sul palco saliranno Ettore Bassi e Galatea Ranzi con Ispettore in casa Birling, per la regia di Piero Maccarinelli, una storia caratterizzata da una forte componente di denuncia morale e sociale. Il 12 marzo sarà invece protagonista Davide Enia con il pluripremiato Autoritratto. A chiudere la stagione, il 6 aprile, sarà Amadeus di Peter Shaffer, diretto e interpretato da Ferdinando Bruni, con Daniele Fedeli. "Con 'Trasform Azioni' vogliamo rappresentare la traccia invisibile e profonda che attraversa l'intera rassegna", spiega il direttore artistico Francesco Rapaccioni. "Il concetto guida esplora come l'identità personale, le relazioni umane e le certezze sociali si ridefiniscano in un divenire continuo". Una stagione che va oltre la prosa Il cartellone del Feronia non si limiterà agli spettacoli in abbonamento. La programmazione comprenderà anche la stagione sinfonica della FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana, da novembre a maggio, i concerti di "Trame in Consonanza" realizzati in collaborazione con l'associazione musicale Appassionata tra ottobre e novembre e la stagione di circo contemporaneo, curata dalla direzione artistica del Circo El Grito, in programma da ottobre ad aprile. A completare l'offerta saranno la rassegna cinematografica al Teatro San Paolo, gli Incontri con l'Autore, la rassegna delle Altre Culture, i progetti dedicati alle scuole e una lunga programmazione fuori abbonamento con prosa, danza, concerti e teatro amatoriale. Abbonamenti e informazioni Gli abbonati della precedente stagione potranno esercitare il diritto di prelazione dal 16 al 20 settembre al botteghino del Teatro Feronia. I nuovi abbonamenti saranno invece disponibili il 22 e 23 settembre. I prezzi resteranno invariati. Gli spettacoli della stagione di prosa inizieranno alle 20:45.  

Eventi

Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria

Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria

17/08/2026 17:00

LORO PICENO – Una serata per riscoprire la storia, le tradizioni e le radici della Marca Picena attraverso gli scritti e il lavoro di due studiosi che hanno dedicato gran parte della loro vita alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio. Nella cornice della Festa del Vino Cotto di Loro Piceno, mercoledì 19 agosto, alle ore 21, il “Giardino culturale - L’orto dei pensieri”, in vicolo Campo Vaccino 6, ospiterà un convegno dedicato a Nazzareno e Mario Graziosi, fratelli accomunati dall’amore per la propria terra e oggi ricordati per il prezioso patrimonio culturale che hanno lasciato. Nazzareno Graziosi è stato un appassionato studioso della civiltà picena, mentre Mario Graziosi ha dedicato il proprio impegno alla conoscenza e alla divulgazione delle tradizioni popolari e contadine. Due percorsi differenti ma profondamente legati, capaci di raccontare la Marca Picena attraverso epoche diverse: dalle origini più antiche fino alla vita quotidiana delle generazioni che hanno preceduto quella attuale. Entrambi scomparsi, hanno lasciato libri, documenti e testimonianze che rappresentano oggi un'importante eredità culturale. Un patrimonio attraverso il quale è possibile conoscere meglio chi fossero realmente i Piceni e, allo stesso tempo, riscoprire il mondo dei nostri nonni e bisnonni, fatto di lavoro nei campi, tra ulivi, vigne e grano, di animali nelle stalle e di una vita scandita dai ritmi della natura. Un viaggio nella memoria, dunque, che vuole essere anche uno spunto per riflettere sul presente e sul futuro. Riscoprire ciò che appartiene alla propria storia per comprendere meglio chi siamo e scegliere con maggiore consapevolezza dove andare. Alla serata prenderanno parte esponenti del mondo istituzionale, culturale e della divulgazione. Saranno presenti il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e il sindaco di Colmurano Mirko Mari, insieme a Giovanni Mochi, presidente dell'associazione culturale “WikiLoro”, Fernando Morganti, esperto di attrezzi contadini e del loro utilizzo, il dottor David Lambertucci, studioso di storia, e il giornalista Fernando Pallocchini, direttore de “La Rucola”. Particolarmente significative saranno le testimonianze familiari. Leonardo Luchetti, nipote di Mario Graziosi, porterà il proprio ricordo, mentre Walter Ferranti, cognato dei due fratelli, leggerà alcuni dei loro scritti.

Visso, la frazione di Cupi celebra 25 anni di pecorino: una giornata tra gusto e memoria

Visso, la frazione di Cupi celebra 25 anni di pecorino: una giornata tra gusto e memoria

17/08/2026 15:10

Cupi di Visso festeggia un traguardo storico con la 25ª edizione della Mostra del Pecorino e dei Tesori della Sibilla, in programma sabato 22 agosto. Un quarto di secolo dedicato alla valorizzazione delle tradizioni, della storia e delle eccellenze enogastronomiche del territorio dei Monti Sibillini. La manifestazione, particolarmente sentita dalla comunità dei "cupatti", sarà organizzata dal Comitato Festeggiamenti Cupi di Visso, con il sostegno delle aziende agricole locali di Cupi e Macereto e di diversi sponsor privati. L'iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Visso, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e della Federazione Provinciale Coldiretti Macerata. Un quarto di secolo nel segno della pastorizia La Mostra del Pecorino affonda le proprie radici nella storia di Cupi, comunità da sempre profondamente legata alla pastorizia e alla transumanza. Per generazioni, i pastori della zona hanno percorso a piedi le vie verso la Maremma e l'Agro Pontino, portando con sé tradizioni e conoscenze che ancora oggi rappresentano una parte importante dell'identità locale. La festa diventa così anche un momento di incontro tra residenti, abitanti delle seconde case, parenti e amici che durante l'estate tornano a riunirsi nella frazione, mantenendo vivo il legame con le storie e le usanze del passato. Una giornata tra formaggio, storia e fotografia Il programma prenderà il via già dalla mattina con gli stand dedicati ai prodotti tipici locali e le degustazioni, che proseguiranno per l'intera giornata. Alle 10:30 spazio a una dimostrazione dal vivo della produzione del formaggio, durante la quale verrà mostrata la lavorazione artigianale del latte secondo gli antichi metodi della tradizione pastorale. Alle 11 sarà invece protagonista la memoria con la presentazione di alcuni oggetti storici appartenenti al Museo della Pastorizia, attualmente chiuso a causa dei danni provocati dal sisma. Per l'occasione sarà possibile tornare ad ammirare strumenti e oggetti caratteristici della civiltà agropastorale, tra cui campani, callari, tascapane, cosciali, reti per la mandria, funi da doma e uncini per la mungitura. Un'occasione per riportare alla luce un patrimonio che racconta la vita quotidiana delle comunità montane e che, attraverso questi manufatti, continua a essere tramandato alle nuove generazioni. La pastorizia raccontata attraverso le immagini Tra gli appuntamenti più significativi della giornata ci sarà anche l'inaugurazione della mostra fotografica "La pastorizia a Cupi fra passato e presente", realizzata in occasione del decennale dal sisma. La raccolta propone immagini che attraversano un arco temporale compreso tra gli anni Ottanta e gli anni Duemila, raccontando attività, persone e momenti della vita della comunità agro-pastorale dell'Appennino marchigiano. Gli scatti sono firmati dal fotografo Roberto Ercolani e rappresentano una testimonianza visiva della storia di Cupi e del suo rapporto con la pastorizia. Alle 12 sono quindi previsti i saluti istituzionali alla presenza delle autorità. Nel pomeriggio lo show cooking di Vittoria Tassoni La festa proseguirà anche nel pomeriggio con gli stand dei produttori e la presenza delle aziende di Campagna Amica Coldiretti, oltre allo street food con alcune delle migliori specialità marchigiane. Alle 16:30 la manifestazione si concluderà con uno speciale appuntamento dedicato alla cucina: uno show cooking curato da Vittoria Tassoni, rinomata cuoca dell'Alleanza e formatrice Slow Food. Tassoni proporrà una lezione di cucina aperta al pubblico, reinterpretando i sapori della tradizione attraverso una ricetta pensata appositamente per l'occasione. A presentare i diversi momenti della giornata sarà la giornalista Barbara Olmai, mentre l'organizzazione sarà affidata alla passione dei volontari del Comitato e al sostegno degli sponsor del territorio.  

Curiosità

Fra Sergio Lorenzini torna a Renacavata: sarà il nuovo padre guardiano. "Un orgoglio per tutta San Severino"

Fra Sergio Lorenzini torna a Renacavata: sarà il nuovo padre guardiano. "Un orgoglio per tutta San Severino"

17/08/2026 12:30

SAN SEVERINO MARCHE – La comunità settempedana si stringe attorno a fra Sergio Lorenzini, nuovo padre guardiano del convento di Renacavata a Camerino. A rivolgergli le felicitazioni e gli auguri di buon lavoro è il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità. Per fra Sergio si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Dopo sette anni alla guida della Provincia dei Frati Minori Cappuccini delle Marche, in qualità di ministro provinciale, torna infatti a Renacavata, luogo di straordinario valore per l’Ordine: è considerato la culla dei Cappuccini, nati nel 1528, e il primo vero convento dell’Ordine da cui l’esperienza francescana si è successivamente diffusa. «Per la nostra comunità – sottolinea il sindaco Piermattei – è un grandissimo motivo di orgoglio vedere un concittadino come fra Sergio ricoprire un ruolo di così alta responsabilità spirituale e culturale. Il legame tra fra Sergio e la sua San Severino Marche è profondo e indissolubile». Tra le iniziative più significative legate a fra Sergio Lorenzini c’è il Cammino dei Cappuccini, progetto nato nel 2019 e concretizzatosi a partire dal 2021, oggi riconosciuto dal Ministero del Turismo e inserito nel Catalogo dei Cammini religiosi italiani. L’itinerario si sviluppa per circa 400 chilometri attraverso l’entroterra marchigiano, collegando 17 tappe da Fossombrone ad Ascoli Piceno e arrivando proprio a Renacavata, cuore del percorso. Un itinerario che negli ultimi anni ha portato numerosi pellegrini e camminatori da tutta Italia e dall’estero anche a San Severino Marche, con una tappa particolarmente significativa al Santuario del Santissimo Salvatore in Colpersito. Il luogo riveste un ruolo speciale nella tradizione francescana: è infatti l’unico sito delle Marche citato per due volte nelle più antiche fonti biografiche relative ad altrettanti soggiorni di San Francesco d’Assisi. Secondo la tradizione, proprio a Colpersito Francesco incontrò e convertì il trovatore Guglielmo da Lisciano, divenuto poi fra Pacifico, conosciuto come il “Re dei versi”. Qui, inoltre, il santo avrebbe donato la celebre pecorella alle religiose che allora abitavano il luogo. Nel messaggio di auguri, l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare anche la vicinanza dimostrata negli anni dai Frati Cappuccini alla comunità settempedana. Un rapporto concretizzatosi anche attraverso un gesto di grande generosità: la donazione di un edificio scolastico alla Città di San Severino Marche, resa possibile grazie al contributo e all’impegno di fra Sergio Lorenzini. «Un gesto di straordinaria generosità e di concreta attenzione al futuro dei più giovani», sottolinea l’Amministrazione comunale, rinnovando la propria gratitudine ai Cappuccini per la vicinanza alla città. Nel messaggio rivolto alla cittadinanza, il Comune invita infine a sostenere la candidatura del convento di Renacavata nell’ambito del censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI 2026. Il convento è tra i luoghi sostenuti dal progetto “In Cammino con i Cappuccini”, al quale anche San Severino Marche ha aderito. L’obiettivo è valorizzare e tutelare un luogo di straordinario significato storico, religioso e culturale, rafforzando al tempo stesso la rete dei territori attraversati dal Cammino dei Cappuccini. La comunità settempedana guarda dunque con orgoglio al nuovo incarico di fra Sergio Lorenzini, in un luogo che rappresenta uno dei cuori della storia cappuccina e che mantiene un legame profondo con San Severino Marche.

Mogol compie 90 anni: quella notte a Musicultura tra applausi e ricordi

Mogol compie 90 anni: quella notte a Musicultura tra applausi e ricordi

17/08/2026 11:19

Novant'anni e una vita intera consegnata alla musica italiana. Mogol, al secolo Giulio Rapetti, festeggia oggi un traguardo importante. E tra le tante tappe della sua lunghissima carriera ce n'è una che, a Macerata, ha lasciato un ricordo particolare: quella del 2023, quando fu ospite d'onore della 34ª edizione di Musicultura. Un ritorno che aveva portato il grande autore nel cuore della città, tra gli appuntamenti de La Controra e le serate finali allo Sferisterio. Un passaggio che Musicultura volle dedicare a una delle figure che più hanno segnato la storia della canzone italiana. Ma prima delle luci dello Sferisterio, Mogol incontrò il pubblico di Musicultura attraverso la redazione Sciuscià, il progetto editoriale del Festival curato dai giovani giornalisti. A intervistarlo fu proprio una ragazza della redazione, in un confronto che mise in luce la grande umanità e semplicità dell'autore. Mogol ripercorse alcuni momenti della sua carriera, dal legame con Lucio Battisti a quello con Mario Lavezzi, raccontando ricordi e riflessioni sul suo lungo percorso artistico. Poi arrivò il momento dello Sferisterio. Durante la serata conclusiva di Musicultura 2023, Mogol fu accolto da una standing ovation. Sul palco parlò anche del suo modo di intendere la creatività e la nascita delle canzoni, prima di essere raggiunto da Gianmarco Carroccia, interprete del repertorio di Mogol e Battisti. Insieme riportarono sul palco alcuni brani simbolo di quel sodalizio: Emozioni, I giardini di marzo e Il mio canto libero. Ma quella sera non fu soltanto musica. Arrivò anche il riconoscimento che Musicultura aveva scelto di dedicargli: la Targa per Alti Meriti Artistici, conferita dalle Università di Macerata e Camerino. Un premio per una carriera che, all'epoca, superava già i sessant'anni e che ha attraversato la scrittura musicale, l'editoria, la tutela del diritto d'autore e la formazione. La motivazione parlava di una storia capace di diventare leggenda e di parole trasformatesi in patrimonio condiviso da più generazioni. Così, quel giugno del 2023, Mogol visse Musicultura da entrambe le parti: prima il confronto diretto, quasi informale, con una giovane voce della redazione Sciuscià; poi il grande palco dello Sferisterio, davanti a migliaia di persone, per ricevere un riconoscimento alla carriera. Due momenti molto diversi, ma forse accomunati dalla stessa caratteristica: la disponibilità di un grande autore a raccontarsi senza mettersi su un piedistallo. Ed è anche per questo che, a distanza di tre anni, il passaggio di Mogol a Musicultura resta una delle immagini più significative da ricordare oggi, nel giorno dei suoi 90 anni: un maestro della canzone italiana seduto davanti a una giovane intervistatrice, pronto a raccontare la propria storia, e poche ore dopo sotto le luci dello Sferisterio, circondato dagli applausi e dalla musica che quella storia ha contribuito a costruire. 

Varie

Recanati capitale mondiale del pianoforte: 34 giovani talenti da cinque continenti

Recanati capitale mondiale del pianoforte: 34 giovani talenti da cinque continenti

17/08/2026 16:00

Trentaquattro giovani pianisti provenienti da diversi continenti hanno trasformato Recanati in un punto di riferimento internazionale per la formazione musicale. Dall'1 al 9 agosto la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" ha ospitato la fase finale dell'8ª edizione del Conero International Piano Festival, con una settimana di masterclass, workshop, conferenze e concerti nei luoghi più suggestivi della città. Il festival rappresenta un importante appuntamento dedicato alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti del pianoforte ed è nato dalla collaborazione tra la Civica Scuola di Musica recanatese e IPPA - International Piano Professionals Association, realtà che fa capo a docenti dell'Università del Kansas e che conta divisioni negli Stati Uniti, Canada, Sud America, Cina, Indonesia, Europa e Australia. Proprio Recanati rappresenta il punto di approdo della fase finale di un percorso internazionale che si sviluppa durante tutto l'anno. Una settimana di formazione con maestri internazionali Durante i nove giorni del festival, la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" ha accolto gli studenti nelle proprie aule per un intenso programma di masterclass con docenti di fama internazionale, workshop di musica da camera e conferenze dedicate alla pedagogia pianistica. I migliori allievi selezionati hanno inoltre avuto l'opportunità di esibirsi insieme all'orchestra del Festival, costituita per l'occasione dalla stessa scuola recanatese e diretta dal maestro Lorenzo Di Bella. Un'esperienza formativa che ha permesso ai giovani musicisti di confrontarsi con insegnanti e coetanei provenienti da differenti realtà musicali e culturali. "Questa ottava edizione conferma la crescita di un progetto nel quale la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli crede fortemente", sottolinea il direttore Ermanno Beccacece. "Accogliere a Recanati giovani musicisti e docenti provenienti da diverse parti del mondo significa offrire occasioni di formazione di altissimo livello, ma anche creare relazioni e scambi che arricchiscono la nostra scuola e la città. Il Festival è ormai un ponte concreto tra Recanati e il panorama musicale internazionale", aggiunge. Dai concerti alle esibizioni open air Non sono mancate le occasioni aperte al pubblico. Nel corso della settimana sono stati organizzati concerti all'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, un'esibizione open air nel cortile di Palazzo Venieri e i tre concerti conclusivi con orchestra sinfonica nell'Aula Magna del Comune di Recanati. Gli appuntamenti hanno portato la musica del festival anche fuori dalle aule della scuola, coinvolgendo diversi luoghi della città e creando occasioni di incontro tra i giovani musicisti internazionali e il pubblico recanatese. Oltre 60 presenze internazionali in città La dimensione internazionale dell'edizione 2026 emerge anche dai numeri. Sono stati 34 gli studenti presenti, ai quali si sono aggiunti maestri e familiari al seguito, per un totale di oltre 60 presenze registrate in città. Un dato che testimonia non soltanto la crescita del Conero International Piano Festival, ma anche la capacità della Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" di costruire e consolidare rapporti con il mondo della formazione musicale internazionale. Il festival, patrocinato dal Comune di Recanati, non si esaurisce però nella settimana estiva. Il progetto si sviluppa infatti durante tutto l'anno, anche attraverso una fase concorsuale organizzata presso l'Università del Kansas, che mette a disposizione borse di studio per i giovani partecipanti. Recanati rappresenta quindi il momento conclusivo di questo percorso, offrendo ai musicisti selezionati l'opportunità di completare la propria formazione e di confrontarsi con professionisti e studenti provenienti da Paesi e culture differenti. L'ottava edizione del Conero International Piano Festival consolida così il ruolo di Recanati come punto d'incontro per giovani talenti del pianoforte da tutto il mondo, rafforzando al tempo stesso la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" come luogo di formazione, confronto e scambio internazionale.

Morrovalle, completato il recupero delle mura urbiche: investimento da 425mila euro

Morrovalle, completato il recupero delle mura urbiche: investimento da 425mila euro

17/08/2026 15:28

Le mura urbiche di Morrovalle tornano al loro antico splendore dopo un intervento di recupero e valorizzazione da 425mila euro. I lavori hanno interessato i tratti della cinta muraria nelle sezioni Nord-Ovest e Sud-Est, la Porta delle Fonti e le aree circostanti, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla struttura e restituirle un ruolo centrale nei percorsi di visita del borgo. L'intervento, promosso dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Staffolani, è stato sostenuto da un importante contributo della Regione Marche, ottenuto attraverso il bando regionale dedicato al recupero e alla valorizzazione delle mura storiche. Sicurezza e tutela del patrimonio storico Il progetto è nato dalla necessità di intervenire su una struttura di grande valore storico e architettonico, prestando particolare attenzione anche alle conseguenze degli eventi sismici e dei fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno interessato il territorio. L'approccio adottato è stato quello della "conservazione integrata", con l'obiettivo non soltanto di preservare le mura, ma di reinserirle nella vita quotidiana della comunità e nei percorsi di promozione turistica di Morrovalle. L'intervento permette inoltre di creare un collegamento più diretto tra il centro storico e le Antiche Fonti, area verde del borgo che ospita manifestazioni ed eventi. "Per secoli - commenta il sindaco Andrea Staffolani - queste pietre sono state concepite per dividere e proteggere. Oggi, grazie a questo importante intervento di valorizzazione e messa in sicurezza, le restituiamo ai cittadini e ai visitatori trasformate nel loro esatto contrario: un abbraccio accogliente e una porta d'ingresso sulla bellezza, sul turismo e sulla nostra identità". "Il recupero - aggiunge Staffolani - non solo preserva la nostra storia, ma rafforza il pregio e lo spirito di qualità e accoglienza che ci rende orgogliosamente un borgo Bandiera arancione". Gli interventi sulla cinta muraria I lavori, sotto la supervisione dell'ingegner Lucia Ilari, responsabile unico del progetto, in collaborazione con il geometra Lorenzo Marsili, hanno consentito di consolidare i tratti di muratura maggiormente ammalorati. Tra le tecniche utilizzate figurano il "scuci-cuci", la stilatura dei giunti e l'idrosabbiatura delle superfici. L'intervento ha inoltre riguardato il rifacimento del parcheggio e del marciapiede lungo la Provinciale 10, oltre al recupero delle murature degli edifici storicamente inglobati nella cinta muraria. Un insieme di opere che ha permesso di restituire maggiore sicurezza e leggibilità architettonica a uno degli elementi più caratteristici del centro storico morrovallese. "Un volano per il turismo" Soddisfazione anche da parte dell'assessore al Centro storico Mauro Baldassarri: "Grazie a questa importante opera di recupero - sottolinea - Morrovalle consolida il proprio ruolo di eccellenza nel panorama dei borghi storici delle Marche, offrendo a cittadini, visitatori e turisti uno scenario rinnovato, sicuro e di inestimabile valore". "Tornate all'antico splendore, le mura urbiche diventano un biglietto da visita di straordinario pregio estetico e un volano per il turismo del nostro borgo", conclude Baldassarri. Per Lucia Ilari, invece, la sfida della valorizzazione va oltre la semplice conservazione del manufatto: "Le mura di cinta costituiscono un elemento fondamentale del patrimonio storico e culturale del nostro territorio. Proprio per questo meritano attenzione e approfondimento tecnico nell'individuazione degli interventi volti alla loro tutela, ma anche alla loro valorizzazione, concetto che va oltre la semplice conservazione". "La vera sfida, oggi, per poter salvaguardare strutture delicate e allo stesso tempo potenti come le mura storiche, è trasformare queste 'barriere di mattoni' in elementi di connessione: con il loro attraversamento, il borgo diventa fruibile", conclude Ilari.

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