Infortunio sul lavoro questa mattina nella zona industriale A di Santa Maria Apparente, nel comune di Civitanova marche. Erano circa le 9:40 quando un operaio trentenne, impegnato nella manutenzione del verde presso l'officina Iveco Andreani, è stato coinvolto dal cedimento improvviso di un cancello scorrevole.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava svolgendo le proprie mansioni quando, per cause ancora in corso di accertamento, la struttura metallica è scivolata dai cardini, colpendolo. Il forte impatto ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti d’urgenza gli operatori sanitari del 118 e i vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area.
Considerata la dinamica del sinistro, la centrale operativa aveva inizialmente richiesto l'invio dell'eliambulanza da Ancona. Tuttavia, dopo le prime cure prestate sul posto, i sanitari hanno optato per il trasferimento del trentenne via terra al pronto soccorso di Civitanova Marche.
Sul luogo dell'incidente, in via Piero Gobetti, sono intervenuti gli agenti della Polizia per i rilievi di rito, insieme agli uomini del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Ast. I tecnici dell'Azienda Sanitaria Territoriale hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica del cedimento del cancello scorrevole e verificare il pieno rispetto delle normative di sicurezza.
Infortunio sul lavoro questa mattina nella zona industriale A di Santa Maria Apparente, nel comune di Civitanova marche. Erano circa le 9:40 quando un operaio trentenne, impegnato nella manutenzione del verde presso l'officina Iveco Andreani, è stato coinvolto dal cedimento improvviso di un cancello scorrevole.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava svolgendo le proprie mansioni quando, per cause ancora in corso di accertamento, la struttura metallica è scivolata dai cardini, colpendolo. Il forte impatto ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti d’urgenza gli operatori sanitari del 118 e i vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area.
Considerata la dinamica del sinistro, la centrale operativa aveva inizialmente richiesto l'invio dell'eliambulanza da Ancona. Tuttavia, dopo le prime cure prestate sul posto, i sanitari hanno optato per il trasferimento del trentenne via terra al pronto soccorso di Civitanova Marche.
Sul luogo dell'incidente, in via Piero Gobetti, sono intervenuti gli agenti della Polizia per i rilievi di rito, insieme agli uomini del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Ast. I tecnici dell'Azienda Sanitaria Territoriale hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica del cedimento del cancello scorrevole e verificare il pieno rispetto delle normative di sicurezza.
Non si placa la polemica politica sul riassetto del trasporto pubblico locale a Macerata. Dopo gli attacchi dei consiglieri Cherubini e Spedaletti, arriva la replica piccata dell’assessore all’ambiente Laura Laviano, che difende la strategia di razionalizzazione della giunta parlando di "scelte di buon senso" e responsabilità ambientale.
L'assessore respinge fermamente l'accusa di aver smantellato il servizio, distinguendo tra il taglio indiscriminato e l'ottimizzazione dei flussi. "Ridurre i passaggi su linee sistematicamente deserte o un accorpamento di linee scolastiche mezze vuote non è un taglio ai servizi, ma un atto di responsabilità verso i contribuenti. Far circolare autobus da 12 metri con uno o zero passeggeri a bordo negli orari pomeridiani non è un servizio ai cittadini, è uno spreco di denaro pubblico che sottrae risorse ad altri settori come la manutenzione delle strade, i parchi e il sociale."
In risposta ai consiglieri che invocavano una città più verde, Laviano solleva una questione tecnica legata alle emissioni: un mezzo pesante che viaggia senza passeggeri è, paradossalmente, un danno per l'ecosistema: "Un autobus diesel o a metano che percorre chilometri senza passeggeri produce emissioni di CO2 e polveri sottili assolutamente ingiustificate. Il trasporto pubblico riduce l'inquinamento solo quando è occupato. Se il bus è vuoto, inquina più di un'auto privata per passeggero trasportato. Ottimizzare le linee significa eliminare 'emissioni inutili', contribuendo realmente alla salute pubblica."
L'assessore rivendica con forza una delle novità introdotte, nata dalla segnalazione del segretario provinciale dello SNALS, Ugo Barbi, riguardante la sicurezza degli studenti del Convitto dell’Istituto Tecnico Agrario: "La razionalizzazione ha permesso di istituire una nuova corsa serale dedicata a questi ragazzi. Prima venivano lasciati lungo la statale, costretti a camminare tra nebbia e auto in corsa in un tratto senza marciapiedi. Preferiamo una corsa in meno che non serve a nessuno, se questo significa garantire l'incolumità e la dignità dei nostri studenti. La differenza tra noi e chi c’era prima è che prima si aumentavano corse in base ai propri elettori; noi ci occupiamo di ragazzi le cui famiglie magari non votano nemmeno a Macerata."
In chiusura, Laviano ricorda che la validità degli abbonamenti studenteschi è stata estesa anche ai mesi di luglio e agosto e che la riorganizzazione è un passo necessario per gestire i disagi imminenti legati ai cantieri infrastrutturali: "Tutte le corse a servizio degli studenti sono state confermate. La razionalizzazione è funzionale ad affrontare meglio la prossima chiusura del 21 febbraio per i lavori che riguardano il sottopasso di via Roma."
L'obiettivo dichiarato resta quello di una "città dinamica" con un trasporto intelligente, dove l'efficienza economica serve a mantenere tariffe accessibili evitando il collasso di un sistema che l'assessore definisce "rigido e obsoleto".
Doppio incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Macerata, con diversi feriti e traffico rallentato in due punti nevralgici della città.
Il primo sinistro si è verificato intorno alle 18.45 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, a pochi metri dal distributore Is. Per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. A bordo dell’auto viaggiava una famiglia composta da due genitori e due bambini, mentre sul furgoncino si trovava il solo conducente. Tutti i coinvolti sono rimasti feriti e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata.
Poco dopo, intorno alle 19, un secondo incidente si è verificato all’altezza della rotatoria del polo Bertelli. Coinvolte tre vetture: una Fiat Punto, una Smart e una Renault. A seguito dell’impatto la Punto si è ribaltata. La donna alla guida è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Macerata. Anche in questo caso si è reso necessario l’intervento del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.
Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito altre quattro misure cautelari nell’ambito dell’indagine "Potentia", coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona e finalizzata a contrastare criminalità organizzata e traffico di droga.
L’intervento rappresenta il proseguimento dell’attività investigativa conclusa il 22 gennaio scorso, quando era stato smantellato un gruppo dedito allo spaccio tra Potenza Picena e i comuni della costa, con l'arresto di nove persone. In quel caso, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata emessa dal Gip del Tribunale di Ancona su richiesta della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia), in collaborazione con la Procura di Macerata, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza anche l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Dopo l’esecuzione delle misure, come previsto dalle recenti riforme, il Gip di Ancona ha ascoltato gli indagati negli interrogatori preventivi. Valutate le versioni fornite e il quadro probatorio presentato dai carabinieri, il giudice ha ritenuto necessario confermare ulteriori provvedimenti per ridurre il rischio di reiterazione dei reati.
Le nuove attività investigative si sono mosse su due direzioni: da un lato l’attenzione su presunti aiuti alla latitanza di una persona già condannata per reati di tipo mafioso, dall’altro il contrasto alla rete di spaccio attiva sul territorio.
Nel primo filone, i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, insieme al Ros - Sezione Anticrimine di Ancona, hanno eseguito una custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto ritenuto vicino in passato ad ambienti di criminalità organizzata.
Secondo l’accusa, avrebbe favorito la latitanza del capo di un’associazione di tipo mafioso, garantendogli un supporto logistico considerato decisivo. La valutazione di pericolosità, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stata rafforzata anche dal ritrovamento di un’arma nella sua disponibilità durante una perquisizione eseguita il 22 gennaio, disposta dalla Procura distrettuale antimafia.
Sul fronte dello spaccio, invece, sono stati disposti tre obblighi di dimora con divieto di uscita nelle ore notturne. I destinatari del provvedimento sono indiziati di avere un ruolo rilevante nella rete di distribuzione delle sostanze stupefacenti.
Con questi ulteriori provvedimenti, l’Arma sottolinea il monitoraggio costante sul territorio maceratese, puntando sia sui canali che alimentano lo spaccio sia su eventuali collegamenti con contesti di criminalità organizzata.
Come previsto dalla legge, si tratta di misure cautelari adottate nella fase delle indagini preliminari: sono impugnabili e i destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Traffico paralizzato lungo la SS77 Val di Chienti a causa di un tamponamento a catena avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18.30, nei pressi dello svincolo di Montecosaro, in direzione Foligno. L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con lunghe code e rallentamenti per diversi chilometri.
Nel sinistro sono rimasti coinvolti quattro veicoli. Il bilancio è di sei feriti, tra cui un bambino e un ragazzino, tutti soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Civitanova Marche.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale, il personale Anas e i sanitari del 118, impegnati nelle operazioni di soccorso, nei rilievi e nella gestione della viabilità. A causa dell’incidente la strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora e mezza, con inevitabili disagi per gli automobilisti in transito lungo uno dei principali collegamenti tra la costa e l’entroterra.
Le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e di ripristino della normale circolazione si sono protratte per un'ora e mezza circa.
Prosegue senza sosta l'attività di controllo del territorio dei carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, impegnata in un ampio dispositivo di prevenzione per garantire la sicurezza stradale e la tutela dell’ordine pubblico. Nelle ultime ore, i militari sono intervenuti in due diversi episodi legati all'abuso di alcol che hanno portato alla denuncia di due uomini.
Il primo intervento si è reso necessario a Civitanova Marche, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile sono stati allertati per la presenza di un uomo che dava in escandescenze all’interno di un bar della periferia nord. Il soggetto, un 33enne albanese residente in provincia di Bolzano, stava disturbando pesantemente l’attività del locale e i clienti presenti.
Dopo essere stato calmato dai carabinieri, l'uomo è stato trasportato dal personale del 118 in ospedale, dove è stato confermato lo stato di abuso etilico. Per lui è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone e per ubriachezza.
Un secondo episodio ha visto protagonista a Porto Recanati un 47enne di Recanati, fermato alla guida della sua Fiat Panda dai militari della stazione locale con il supporto della Radiomobile civitanovese. L'uomo, apparso subito in stato di alterazione, ha creato schiamazzi disturbando la quiete pubblica e si è opposto fermamente all’accertamento etilometrico.
Le conseguenze per il conducente sono state pesanti: ritiro immediato della patente di guida e sequestro del veicolo, affidato al soccorso stradale. Anche il 47enne è stato denunciato per il rifiuto di sottoporsi ai test alcolemici e per il disturbo causato alla cittadinanza.
L’Arma dei carabinieri ha ribadito come questi interventi facciano parte di una strategia quotidiana volta a contrastare il degrado sociale e a prevenire comportamenti pericolosi sulle strade che possono mettere a rischio l’incolumità pubblica. Il monitoraggio resterà costante su tutto il litorale per prevenire ulteriori situazioni di disturbo e garantire la sicurezza degli utenti della strada.
La città di Tolentino piange la scomparsa di Luigi Bontempi, noto imprenditore e figura di primo piano della politica locale degli ultimi decenni. Titolare della Brigitte Italia, azienda specializzata in materiale promozionale e pubblicitario, Bontempi ha saputo coniugare il successo professionale con un profondo impegno civico e amministrativo.
Molto attivo nelle fila del Partito Democratico, aveva ricoperto il ruolo di assessore al Commercio, Artigianato e Attività produttive durante il primo mandato del sindaco Luciano Ruffini. Un periodo caratterizzato da una grande spinta innovativa per il tessuto economico cittadino, grazie alla sua capacità di ascolto e alla conoscenza diretta del mondo dell'impresa.
Il sindaco Mauro Sclavi ha voluto ricordare Bontempi con parole di profonda stima, sottolineando come la sua azione amministrativa abbia lasciato un segno tangibile sul territorio. "Luigi è stato un amministratore molto attento alle esigenze del settore produttivo tolentinate", ha dichiarato il primo cittadino, ricordando come a lui si debba l'avvio della Fabbrica Ideale, un progetto d'eccellenza dedicato alla formazione professionale per il comparto della piccola pelletteria.
Ma il nome di Bontempi resterà indissolubilmente legato anche alla grande stagione di TolentinoExpo. Grazie alla sua visione e alla collaborazione con Rodolfo Frascarello, nacque la fiera espositiva che ogni ottobre trasformava il centro storico in una vetrina prestigiosa, capace di richiamare migliaia di visitatori da tutta la regione.
Oltre alla carriera politica, Bontempi è ricordato per la sua grande sensibilità nel sociale e per il costante sostegno alla crescita dei giovani, favorendo numerose iniziative volte alla specializzazione delle maestranze locali.
"Esprimo, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della città tutta, le più sentite condoglianze alla famiglia", ha concluso il sindaco Sclavi, facendosi portavoce del sentimento di vuoto che la scomparsa dell'ex assessore lascia in tutta la comunità tolentinate.
Un esemplare di lupo è stato catturato nella giornata di ieri a Recanati, in pieno contesto urbano, dagli uomini del servizio di igiene veterinaria. L'animale, apparso immediatamente ferito e bisognoso di cure, è stato messo in sicurezza e trasportato presso il centro specializzato di Matelica, dove i veterinari sottoporranno l'esemplare a tutti gli accertamenti e alle medicazioni necessarie.
La notizia del ritrovamento è stata resa nota dal tenente colonnello Simone Cecchini, dei Carabinieri Forestali di Ancona, durante la presentazione del bilancio regionale relativo all'attività del 2025. Le circostanze che hanno portato al ferimento del predatore restano ancora da chiarire e saranno oggetto di indagine una volta ottenuto il referto medico definitivo.
Il caso di Recanati riaccende i riflettori sulla gestione dei lupi nelle Marche, un tema delicato normato dall'articolo 19 della legge 157 del 1992. Il tenente colonnello Cecchini ha voluto fare chiarezza sulle procedure di controllo sottolineando che "ora è la Regione che gestisce tutto vincolato al parere dell'Ispra" e aggiungendo che "la Regione può gestire gli abbattimenti ma occorre un piano, non si abbattono a caso i lupi, vanno prima censiti e individuati quelli problematici. L'abbattimento del lupo è l'ultima ratio".
L'obiettivo principale dei Carabinieri Forestali resta quello di scoraggiare la presenza dei lupi negli ambienti urbani attraverso un progetto specifico che prevede azioni graduate, suddivise in tre categorie identificate da colori. Nella fascia verde rientrano le attività di monitoraggio, l'informazione alla cittadinanza, una gestione rigorosa dei rifiuti e la corretta custodia degli animali da compagnia. Si passa poi alla fascia gialla, che prevede l'uso di dissuasori, la cattura e lo spostamento dell'animale in altre aree, fino ad arrivare alla fascia rossa, che rappresenta l'estrema misura della soppressione.
Per gestire i cosiddetti "lupi confidenti", ovvero quegli esemplari che non mostrano più timore verso l'uomo, è stata introdotta una nuova figura tecnica a supporto del territorio. "A livello nazionale sono stati formati 40 forestali autorizzati a sparare proiettili di gomma come dissuasori per far allontanare i lupi troppo confidenti e le Marche ne hanno uno", ha rivelato Cecchini.
(Foto di repertorio)
Partirà la prossima settimana il primo stralcio dei lavori per l’adeguamento della sezione idraulica e il rifacimento del ponte sul fosso Bagnolo, lungo via Giosuè Carducci, nei pressi del parco Pegaso, opera a cura del Consorzio di Bonifica.
La messa in sicurezza del fosso Bagnolo non è solo di fondamentale importanza per proteggere l’abitato di Trodica dalle esondazioni, ma assolutamente necessaria affinché le Ferrovie dello Stato realizzino il sottopasso ferroviario, del quale stanno mettendo a punto, nel loro ufficio progettazione di Roma, il progetto esecutivo. È evidente il collegamento tra le due opere: il sottopasso potrà essere realizzato solo dopo l’eliminazione dei rischi del suo allagamento.
L’installazione del cantiere per il Bagnolo, che dovrebbe andare avanti per circa tre mesi, comporterà l’interruzione della circolazione per un tratto di una cinquantina di metri lungo la strada provinciale che collega Trodica con Morrovalle. Per questo, Ufficio tecnico e Polizia locale hanno messo a punto un piano di viabilità alternativa per cercare di limitare gli ovvi disagi che si registreranno in questo periodo. A partire dal 16 febbraio, via Carducci sarà chiusa nel tratto che va dall’incrocio con via XXV Aprile alla rotatoria all’intersezione con via Dante Alighieri (sarà comunque garantito l’accesso ai residenti).
Chi arriva da Morrovalle, sarà quindi obbligato a girare a sinistra in corrispondenza dell’incrocio di via XXV Aprile e potrà dirigersi verso via Dante Alighieri transitando lungo via Giovanni Paolo II. Chi invece viene da Trodica o addirittura dalla superstrada ed è diretto verso Morrovalle, dovrà seguire via Dante Alighieri in direzione Montecosaro fino all’incrocio con via Brodolini, imboccare la suddetta via e proseguire lungo di essa fino al passaggio a livello, per poi proseguire da lì in direzione Morrovalle.
«Siamo coscienti del fatto che, in conseguenza dei lavori, saranno mesi complicati per la viabilità cittadina e che vi saranno disagi per la circolazione stradale, a causa del sovraccarico del traffico nelle strade alternative – dice il sindaco Andrea Staffolani – ma si tratta di un sacrificio inevitabile, che porterà, però, il beneficio della mitigazione del rischio di esondazione del Bagnolo e renderà possibile un’opera epocale: l’eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la nostra cittadina. Con il sottopasso ferroviario saranno finalmente superate le code e i rallentamenti che ci troviamo ogni giorno ad affrontare lungo la provinciale che collega Trodica a Morrovalle.
L’Ambito Territoriale Sociale 17, presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha aperto i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo economico destinato ai caregiver familiari. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche, è finalizzata a riconoscere e valorizzare il ruolo sociale di chi assiste quotidianamente un familiare in condizioni di disabilità gravissima.
Il contributo è rivolto ai caregiver che prestano un’attività di assistenza globale e continuativa presso l’abitazione della persona assistita. Per poter accedere al beneficio è necessario che la persona assistita sia in possesso del riconoscimento della disabilità gravissima rilasciato dalla Commissione Sanitaria Provinciale AST competente, risieda in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 17 e sia già beneficiaria del contributo per la disabilità gravissima finanziato dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza.
Al caregiver familiare potrà essere riconosciuto un contributo economico massimo pari a 1.200 euro, a sostegno dell’attività di assistenza globale e continuativa svolta nel corso dell’anno 2024.
Le domande pervenute daranno luogo alla predisposizione di un’unica graduatoria distrettuale, che sarà redatta sulla base dell’ordine crescente del valore Isee del caregiver familiare. In caso di parità di punteggio, verrà data priorità al caregiver di maggiore età anagrafica.
La domanda di partecipazione dovrà essere redatta utilizzando l’apposito modello predisposto dall’ente e corredata obbligatoriamente dall’attestazione Isee ordinaria del caregiver, completa di Dichiarazione Sostitutiva Unica e in corso di validità per l’anno 2026, nonché dalla copia di un documento di identità valido del richiedente.
Le istanze dovranno essere presentate entro e non oltre il 6 marzo e potranno essere inoltrate tramite posta elettronica certificata all’indirizzats17@pec.umpotenzaesino.it, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno spedita esclusivamente alla sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in viale Mazzini n. 29 a San Severino Marche, oppure consegnate a mano presso l’ufficio dell’Ats 17 dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le ore 9 e le ore 13.
Il bando completo e la modulistica necessaria per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile contattare l’Ambito Territoriale Sociale XVII al numero 0733/637245, interno 2, oppure rivolgersi agli sportelli UPS dei Comuni di residenza.
Scoppia il caso politico attorno a un incontro svoltosi lo scorso 7 febbraio presso la sede “Aldo Moro” del Liceo Giacomo Leopardi di Recanati. Al centro della contestazione di Azione Macerata c'è l'appuntamento intitolato «Le testimonianze di un giornalista italiano in Donbass», un evento rivendicato online dalla testata International Reporters Italia e da alcuni cronisti ad essa collegati.
In una nota congiunta, i rappresentanti provinciali del partito di Carlo Calenda sollevano pesanti interrogativi sull'opportunità di ospitare determinate realtà all'interno di un'istituzione scolastica pubblica. "Azione Macerata ha appreso che si sarebbe svolto un incontro rivendicato da una testata già oggetto di pesanti contestazioni in ambito internazionale per la diffusione sistematica di contenuti filorussi" dichiarano il presidente provinciale Ivo Costamagna, il segretario Stefano Vallesi e i vice-segretari Alessio Botticelli e Leonardo Piermattei.
I vertici di Azione non usano giri di parole nel definire il profilo dei promotori dell'incontro: "Riteniamo doveroso evidenziare che alcuni esponenti di questa realtà si sono distinti pubblicamente anche per attacchi diretti e offensivi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un fatto politicamente grave e incompatibile con qualsiasi pretesa di neutralità informativa". Secondo gli esponenti di Azione, la presentazione dell’iniziativa lascia intendere che l’incontro si sia svolto in un contesto rivolto agli studenti, ponendo interrogativi non eludibili sulle modalità con cui l’evento è stato autorizzato.
Il timore espresso è che l'evento sia scivolato verso la propaganda unilaterale senza un adeguato contraddittorio didattico. "La scuola pubblica ha la responsabilità di garantire pluralismo, rigore critico e neutralità istituzionale, soprattutto quando vengono trattati temi di estrema rilevanza geopolitica da parte di soggetti notoriamente schierati" sottolineano Costamagna, Vallesi, Botticelli e Piermattei, aggiungendo che "la libertà di espressione non può mai coincidere con la legittimazione, in ambito educativo, di narrazioni unilaterali o propagandistiche".
I rappresentanti provinciali concludono con un appello formale ai vertici dell'istituto recanatese: "Azione Macerata ritiene necessario che vengano forniti chiarimenti ufficiali dalla Dirigenza Scolastica sulle modalità di svolgimento dell’incontro, sul quadro autorizzativo e sulle responsabilità organizzative, al fine di escludere ogni rischio di strumentalizzazione politica della scuola pubblica".
L'avvocato Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega Macerata, interviene con una nota stampa per fare chiarezza sulla vitalità del partito e sulla sua attività consiliare. Rispondendo alle recenti cronache, Alessandrini tiene a precisare che "sabato pomeriggio si è svolta una riunione con soci e simpatizzanti – non dunque un direttivo – che ha registrato una presenza numerosa, ben oltre le aspettative dei 'ben informati'", smentendo le voci di divisioni interne e sottolineando come l'incontro si sia svolto in un clima "scevro da ogni sorta di polemica".
Sul fronte amministrativo, il capogruppo rivendica i risultati ottenuti nonostante le incomprensioni iniziali. Ricordando le discussioni di settembre sulle manutenzioni e la sicurezza, Alessandrini osserva come, dopo i suoi solleciti, "quasi miracolosamente, nel bilancio di previsione sono poi comparse risorse disponibili dal 1° gennaio proprio per il verde e per le manutenzioni ordinarie", citando anche i 250.000 euro stanziati per la Galleria Scura del cimitero e la riapertura di via dei Velini.
Particolarmente ferma è la replica sul caso del mattatoio e sull'uso dell'accesso agli atti, strumento finito al centro del dibattito politico. Alessandrini chiarisce che "l’accesso agli atti non è un atto ostile ma è l’unico modo legale e legittimo per poter prendere visione di atti e documentazione dell’amministrazione", aggiungendo con una punta di sarcasmo che "sarà probabilmente una cattiva e pessima abitudine quella del consigliere comunale che per espletare al meglio il proprio mandato pretende e cerca di documentarsi".
La tensione politica si fa evidente nel passaggio riguardante il "caso" Dante Ferretti, che vede Alessandrini in aperta frizione con l’assessore alla cultura. Il capogruppo ha infatti presentato un’interrogazione a Katiuscia Cassetta per sollecitare il rispetto di un ordine del giorno del 2023, rimasto finora lettera morta, che prevedeva la creazione di un centro mondiale della scenografia.
Con una stoccata diretta alla gestione dell'assessorato, Alessandrini dichiara: "parrebbe aver destato particolare meraviglia che sia stata presentata all’Assessore Katiuscia Cassetta interrogazione sullo stato di attuazione dell’ODG che invitava l’amministrazione a prevedere uno spazio espositivo dedicato alla genialità dell'opera del Premio Oscar marchigiano".
Il segretario leghista rincara la dose sottolineando l'importanza del progetto per la città e il territorio, aggiungendo che "posso comprendere che possa risultare eccessivo che i consiglieri comunali pretendano che gli inviti contenuti negli ordini del giorno approvati vengano effettivamente adempiuti ma mi vorrei ancora illudere che ciò possa accadere".
In chiusura, il segretario della Lega ribadisce la natura del suo intervento, nato non per alimentare scontri ma per "rivendicare con chiarezza l’impegno profuso e la serietà del lavoro svolto in questi cinque anni dai consiglieri comunali della Lega", confermando che ogni proposta avanzata ha avuto come unico fine quello di "migliorare Macerata con responsabilità e trasparenza".
Da domani, martedì 10 a lunedì 16 febbraio 2026 tornano a Macerata e in tutta la provincia le Giornate di raccolta del Farmaco (GRF), iniziativa solidale di carattere nazionale promossa dal Banco Farmaceutico e giunta alla sua 26ª edizione, con l’obiettivo di contrastare la povertà sanitaria attraverso la donazione di farmaci da banco.
Questa mattina il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricevuto in Comune Maurizio Galassi, referente del Banco Farmaceutico, per presentare l’iniziativa e rinnovare la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la rete solidale impegnata sul territorio a sostegno delle persone più fragili.
“Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un’iniziativa di grande valore sociale, che richiama tutta la comunità a un gesto concreto di solidarietà – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli –. In un periodo in cui sempre più persone faticano ad accedere alle cure, anche un piccolo contributo può fare la differenza. Invito i cittadini di Macerata e della provincia a partecipare recandosi nelle farmacie aderenti e acquistando uno o più farmaci da banco da destinare a chi ne ha bisogno. È un modo semplice ma efficace per prendersi cura degli altri e rafforzare il senso di responsabilità e vicinanza che contraddistingue il nostro territorio. Ringrazio il Banco Farmaceutico, i volontari e i farmacisti che, con il loro impegno, rendono possibile questa importante iniziativa”.
Durante la settimana sarà possibile donare uno o più medicinali nelle 45 farmacie aderenti, riconoscibili grazie alla locandina ufficiale della campagna. L’elenco completo delle farmacie partecipanti è consultabile nel sito www.bancofarmaceutico.org.
I cittadini sono invitati a donare in particolare farmaci di uso comune, come medicinali per l’influenza e per l’età pediatrica, analgesici, antipiretici, antistaminici, decongestionanti nasali, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, oltre a disinfettanti, antinfiammatori e prodotti per la cura di ferite e ulcerazioni.
I farmaci raccolti a Macerata e provincia saranno destinati a 28 realtà benefiche del territorio che si occupano di persone in condizione di difficoltà economica e sanitaria, contribuendo a garantire l’accesso alle cure a chi ne ha più bisogno e che hanno espresso un fabbisogno di 5.813 confezioni di farmaci. Nell’edizione 2025 furono raccolte 6.292 confezioni, pari un valore di 58mila euro e che hanno aiutato 2.300 ospiti di 30 enti.
L’assessore ragionale alla Sanità Paolo Calcinaro è stato in visita ieri (7 febbraio) all’ospedale di Matelica “Mattei”. Insieme a lui anche il presidente di Regione Francesco Acquaroli, il direttore dell’Ast Macerata Alessandro Marini, i consiglieri regionali Silvia Luconi e Renzo Marinelli e il sindaco Denis Cingolani con l’amministrazione comunale di Matelica.
Obiettivo dell’incontro, quello di recuperare posti letto per i ricoveri dei pazienti e tentare di riattivare un sistema sanitario che lamenta forti carenze.
“Un pomeriggio pieno a Matelica – ha commentato l’assessore Calcinaro – per cercare, come in altri comuni, posti letto da recuperare per la sanità marchigiana e per favorire i ricoveri nei reparti per acuti e le dimissioni dai pronto soccorso. Dove si cercano questi nuovi posti letto? Proprio in quelle strutture che furono chiuse negli anni da chi oggi denuncia a gran voce la mancanza di posti letto in regione”.
Alla voce dell’assessore Calcinaro, si unisce anche quella del sindaco Denis Cingolani, che sottolinea come siano necessarie specifiche attenzioni anche per le piccole comunità: “Ringrazio Paolo Calcinaro per la gentile visita di oggi nel nostro ospedale di comunità a Matelica. L’assessore regionale alla Sanità ha potuto vedere e toccare con mano la situazione della struttura. Il nostro era un piccolo, ma funzionale ospedale con 5 reparti medici: io stesso sono stato uno degli ultimi nati proprio lì nel 1986. A distanza di 40 anni oggi, come sindaco di questa città, richiedo con la consapevolezza dei cambiamenti e delle evoluzioni in materia di sanità, le giuste attenzioni per la nostra comunità locale. Anni di tagli e depauperamento sin dagli anni 90 hanno portato oggi ai minimi termini questo monumento eretto grazie all’ENI e alla Famiglia di Enrico Mattei. Sono certo che, insieme al Presidente Francesco Acquaroli, abbiamo messo le basi per un percorso condiviso e strutturale a beneficio della collettività dopo anni di forte carenze soprattutto nel territorio dell’entroterra dove il progressivo smantellamento dei presidi ospedalieri è iniziato gradualmente dagli anni ’90. Ringrazio tutti i consiglieri regionali, i sindaci dei comuni limitrofi e i consiglieri comunali che sono intervenuti questo pomeriggio a sostegno del nostro ospedale di comunità. Confidando nel lavoro di squadra e nella programmazione regionale, Matelica sarà finalmente grata. Ora confidiamo in un ulteriore appuntamento dove si definirà nei dettagli l’attuazione del
Piano sanitario da poco redatto. La struttura di Matelica ha tutte le carte in regola per tornare ad essere funzionale ed attrattiva per tutto il territorio montano del maceratese”.
Arriva all’inizio della settimana che conduce alla sfida con la Maceratese il nuovo scossone in casa L’Aquila 1927. Il club rossoblù ha infatti comunicato la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore Michele Fucili, decisione maturata all’indomani della sconfitta per 3-1 contro l’Unipomezia, risultata decisiva per il futuro tecnico della squadra. Contestualmente è stata resa nota anche l’interruzione del rapporto professionale già intervenuta con Gianluca Rossini. Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato entrambi per il lavoro svolto, augurando loro le migliori fortune umane e professionali.
Si chiude così dopo 14 partite l’esperienza aquilana di Fucili, con un bilancio di 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Numeri che non sono bastati per mantenere il club in corsa per il vertice. Proprio il ko con l’Unipomezia ha certificato il distacco ormai incolmabile dalla zona promozione: L’Aquila si trova infatti a -11 da Teramo e Ancona, prime a quota 54, e a -8 dall’Ostiamare, terza con 51 punti.
Per Fucili si tratta di un epilogo amaro dopo i successi ottenuti a Fossombrone, dove aveva fatto la storia del club con la promozione in Serie D, la salvezza al primo anno e i playoff nella stagione successiva. Un percorso che non è riuscito a ripetersi sotto l’ombra del Gran Sasso, nonostante una rosa costruita per obiettivi ambiziosi.
Quello di Fucili è il secondo cambio di panchina stagionale in casa rossoblù: il tecnico era subentrato all’ottava giornata a Sandro Pochesci, senza riuscire però a dare la svolta definitiva. Per la successione, nelle ultime ore si è fatto con insistenza il nome di Ottavio Palladini, ex Sambenedettese, protagonista lo scorso anno della vittoria del girone F e della promozione in Serie C con i rossoblù marchigiani. Un profilo esperto, abituato a gestire pressioni e piazze esigenti.
Intanto la Maceratese segue con attenzione l’evolversi della situazione: la trasferta dell’Aquila arriva in un momento delicatissimo per gli abruzzesi, tra cambio di guida tecnica e necessità di ritrovare certezze. Un’incognita in più per la Rata, che affronterà una squadra ferita, ma potenzialmente pronta a reagire davanti al proprio pubblico.
Non ha tradito le attese il big match della 21ª giornata di Eccellenza Marche tra Trodica e K Sport Montecchio Gallo, terza contro seconda forza del campionato. Una sfida intensa, combattuta e ricca di colpi di scena, chiusa sul 2-2 dopo episodi discussi e con il pareggio del Trodica arrivato nel finale.
Nel post gara non usa mezzi termini mister Buratti: «La partita è finita 4-0, non 2-2, perché abbiamo segnato due gol e ne abbiamo fatti fare due a loro. Il secondo rigore è totalmente inesistente, probabilmente l’arbitro ha preso un abbaglio». Parole forti, accompagnate però da una valutazione molto positiva della prova del Trodica: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché abbiamo affrontato una squadra forte ma l’abbiamo surclassata a livello di ritmo, intensità e fame. Dall’altra parte ci sono signor giocatori e ai primi errori nostri abbiamo pagato dazio».
Buratti sottolinea anche la forza mentale mostrata dalla squadra: «Sotto 2-1 in quella maniera orribile era più facile perdere 5-1 che recuperarla, rischiando addirittura di vincerla. Oggi la squadra ha dimostrato di essere ancora viva, soprattutto dopo la sconfitta di domenica, quando ci davano tutti per morti».
Un Trodica che, secondo il tecnico, ha espresso la miglior versione stagionale: «Questo è stato il più bel Trodica dall’inizio dell’anno. Siamo stati l’unica squadra a far difendere il Montecchio in undici sotto la linea della palla». E sul campionato aggiunge: «La classifica non la guardo. I momenti bui possono capitare a tutti, sono sicuro che ci saremo fino alla fine».
Più equilibrata l’analisi di Vergoni, vice allenatore del K Sport Montecchio Gallo, che riconosce le difficoltà della trasferta: «Sapevamo di venire in un campo ostico, con tanto agonismo. I ragazzi l’hanno interpretata bene». Il rammarico, però, non manca: «Peccato per il gol subito nel finale e soprattutto per non averla chiusa sul 2-1. Nelle mischie in area può sempre capitare un errore, ma ai ragazzi posso rimproverare poco».
Uno sguardo infine al cammino che resta: «Portiamo a casa un punto. Mancano ancora dieci partite, in qualsiasi campo si possono prendere e lasciare punti, quindi il campionato è ancora lungo».
Un pareggio che, in chiave classifica, finisce per sorridere soltanto alla Fermana, corsara a Fabriano con un netto 3-0. I canarini allungano così in vetta, portandosi a +4 sul K Sport Montecchio Gallo e a +7 sul Trodica, approfittando dello scontro diretto tra le inseguitrici e rafforzando la propria leadership nel campionato di Eccellenza Marche.
Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes.
L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici.
Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015.
Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”.
L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.
Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto.
Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce.
Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito.
In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla.
"L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate.
Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.
L'innovazione sostenibile e l’economia circolare sono state le protagoniste assolute all'Università di Camerino, dove nei giorni scorsi si sono tenute le presentazioni finali della Student Challenge FIBSUN. L’iniziativa, parte integrante del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali”, ha visto tre squadre di studenti sfidarsi nello sviluppo di prototipi realizzati con materiali bio-based d’avanguardia.
A trionfare è stato il progetto FAVOclip, una clip alternativa alla plastica realizzata con leganti naturali, fibre vegetali e juta riciclata. La giuria ha premiato il concept per il suo packaging riutilizzabile e per il forte valore educativo sui temi della sostenibilità. Grazie a questa vittoria, la squadra si è aggiudicata la partecipazione alla Summer School internazionale di Food4Sustainability, un percorso di alta formazione dedicato alla bioeconomia.
Le proposte sono state passate al vaglio da una giuria internazionale di alto profilo, composta da Kristiina Lång (Finlandia), Pedro Varão (Food4Sustainability) e dal docente UNICAM Francesco Balducci. I giudici hanno espresso grande apprezzamento per la capacità dei giovani universitari di affrontare temi complessi: dalla riduzione dei materiali fossili all’attenzione per il fine vita del prodotto.
"La Student Challenge FIBSUN rappresenta un esempio concreto di integrazione tra didattica universitaria, ricerca europea e innovazione", spiegano dall'Ateneo, sottolineando come l'esperienza abbia offerto agli studenti un confronto diretto con stakeholder di livello mondiale. "Tutte le squadre hanno dimostrato un’elevata capacità di integrare design, sostenibilità ambientale e materiali alternativi", confermando l'impegno di UNICAM nel tradurre i principi della bioeconomia in soluzioni progettuali coerenti e innovative.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto europeo FIBSUN, finanziato dal Circular Bio-based Europe Joint Undertaking, consolidando il ruolo di Camerino come centro d'eccellenza per la gestione sostenibile delle risorse naturali.
L’Università di Camerino si prepara ad accogliere centinaia di studentesse e studenti delle scuole superiori in arrivo il 13 e 14 febbraio per le giornate di “Porte Aperte in Unicam”, l’appuntamento dedicato all’orientamento universitario pensato per supportare in modo concreto la scelta del percorso di studi. L’iniziativa rappresenta un momento chiave per esplorare l’offerta formativa, conoscere i corsi di laurea e i relativi sbocchi professionali, confrontandosi direttamente con docenti, tutor e personale dei servizi.
“Docenti, ricercatori, professionisti, studentesse e studenti universitari e personale Unicam – ha evidenziato la professoressa Isolina Marota, delegata del rettore per l’Orientamento – saranno a disposizione dei partecipanti per presentare nel dettaglio i corsi di studio e illustrare i numerosi servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. È un’occasione di orientamento molto importante, che consente alle ragazze e ai ragazzi di raccogliere informazioni, chiarire dubbi, approfondire contenuti e prospettive occupazionali dei diversi percorsi formativi”.
Le registrazioni prenderanno il via dalle ore 08.30 presso il Centro di Ricerca ChIP in via Madonna delle Carceri. Nella stessa sede saranno attive postazioni informative dedicate ai servizi e alle agevolazioni per gli studenti, all’Erdis Marche, al Cus Camerino e alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, un percorso formativo di eccellenza che si affianca al corso di studio scelto con attività formative e di ricerca interdisciplinari e il cui diploma è equiparato al master universitario di secondo livello.
Dalle ore 10.00 inizieranno le attività di presentazione dei corsi attivati dalle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie), che proseguiranno per tutta la mattinata nei diversi poli didattici.
«Gli open day sono un’opportunità preziosa – ha affermato il rettore Graziano Leoni – per raccontare in modo diretto la qualità e la ricchezza della nostra offerta formativa e per far vivere ai partecipanti un’esperienza concreta di vita universitaria. Anche per il prossimo anno accademico introdurremo novità significative, con nuovi corsi e contenuti in linea con le competenze più richieste dal mondo del lavoro e con le aree di eccellenza dell’Ateneo, tra tutti il nuovo corso di laurea in “Scienze delle attività motorie e sportive”.
"Proseguirà inoltre la sperimentazione di insegnamenti e attività, in particolare di orientamento e tutorato, svolti interamente nel metaverso, estendendola ad altri corsi oltre a Informatica per la comunicazione digitale. Lo scorso anno, infine, abbiamo recuperato nuovi spazi innovativi per la didattica con la riapertura del Polo sant’Agostino e ampliato il numero di alloggi grazie al progetto dello studentato diffuso”.
Il programma completo delle giornate ed il modulo di partecipazione sono disponibili nel sito Unicam
CIVITANOVA - Prosegue la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 10 febbraio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la prima lezione dell’anno del professor Roberto Cresti, che interverrà su Peggy Guggenheim e la nascita del mercato globale dell’arte.
L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Dopo il successo delle precedenti edizioni estive, Borghi in Jazz si arricchisce di una nuova e ambiziosa veste invernale. L’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’associazione Tolentino Jazz, presentano "Borghi in Jazz – Winter International", un’edizione speciale che porterà nel mese di marzo 2026 tre appuntamenti di altissimo profilo al Teatro Comunale di Caldarola. Il festival, finanziato dal Ministero della Cultura, proporrà un vero e proprio viaggio sonoro tra culture e linguaggi diversi, ospitando tre artisti di rilievo internazionale, protagonisti della scena jazz contemporanea.
Ad aprire il cartellone, giovedì 6 marzo, sarà Jorge Luis Pacheco, pianista cubano tra i più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Montreux Jazz Piano Solo Competition, Pacheco si esibirà in piano solo, fondendo jazz cubano, tradizioni afrocubane, jazz americano e suggestioni classiche, con una tecnica virtuosistica e una forte carica espressiva.
Il 20 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, una delle voci più apprezzate del jazz statunitense contemporaneo. Cantante e bandleader di grande carisma, Solivan sarà accompagnata da un trio di eccellenze del jazz italiano – Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo ed Elio Coppola alla batteria – con la partecipazione speciale del sassofonista americano Jerry Weldon, storico collaboratore di artisti come Lionel Hampton e George Benson.
A chiudere il festival, il 27 marzo, sarà Omar Sosa, pianista cubano di fama mondiale, più volte nominato ai Grammy Awards, che porterà sul palco il progetto Omar Sosa & Ernesttico, tra jazz, radici afrocubane e contaminazioni globali.
L’iniziativa è stata presentata al Teatro Comunale di Caldarola dal presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dal sindaco Giuseppe Fabbroni. «C’è grande soddisfazione per avere vinto questo bando con il Ministero della Cultura – ha spiegato Feliciotti – perché significa che lo sforzo portato avanti con Borghi in Jazz sta funzionando e continua a crescere. Il finanziamento ci permette di realizzare un vero Winter Jazz International, con tre artisti di livello mondiale. Crediamo che la musica e la cultura possano aiutare i nostri borghi a ripartire, creando circuitazione e attirando nuovo pubblico anche dopo le difficoltà legate al sisma».
Soddisfazione condivisa dal sindaco Fabbroni: «Caldarola partecipa a Borghi in Jazz da diversi anni, soprattutto nella stagione estiva. L’introduzione di questa sessione invernale rappresenta un arricchimento importante del nostro cartellone musicale e teatrale. Grazie al finanziamento ottenuto siamo riusciti a fare un salto di qualità, ospitando jazzisti di fama internazionale come Omar Sosa: una grande occasione per valorizzare il nostro teatro e far conoscere Caldarola a un pubblico sempre più ampio».
Per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli, il biglietto per i concerti di Jorge Luis Pacheco (6 marzo) e Marianne Solivan Quartet (20 marzo) ha un costo di 15 euro, mentre per la serata conclusiva con Omar Sosa & Ernesttico, in programma il 27 marzo, il prezzo è di 20 euro. È inoltre possibile acquistare un abbonamento all’intera rassegna al costo di 45 euro, una formula pensata per favorire la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma TicketLive.
TOLENTINO – La città di Tolentino è tornata a onorare solennemente il Giorno del Ricordo, la ricorrenza istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe. In un martedì 10 febbraio carico di significato, la comunità si è ritrovata per non dimenticare l'esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e le complesse vicende del confine orientale.
Il cuore delle celebrazioni è stato il Parco Vittime delle Foibe, in viale Benadduci. Qui, in una manifestazione ufficiale promossa dal Comune in stretta collaborazione con gli istituti scolastici cittadini, è stata deposta una corona d'alloro davanti al monumento commemorativo.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione degli studenti degli Istituti comprensivi "Lucatelli" e "Don Bosco", dell’Istituto d’istruzione superiore "Filelfo" e dell’Ipsia "Frau". La presenza dei giovani ha sottolineato il valore educativo della giornata, volta a trasmettere la consapevolezza storica alle nuove generazioni.
Durante la cerimonia sono intervenuti il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Massi Gentiloni Silverj. Accanto alle autorità adulte, hanno preso la parola anche i rappresentanti dei più giovani: la sindaca dei Ragazzi, Rebecca Cingolani, e il presidente del Consiglio comunale dei Ragazzi, Niccolò Gentili, i quali hanno portato il punto di vista degli studenti sulla necessità di una memoria condivisa e rispettosa della dignità umana.
"L'obiettivo è quello di conservare e rinnovare la memoria di questa tragedia", è stato ribadito durante gli interventi, evidenziando come la partecipazione corale di scuole e istituzioni sia l'unico modo per dare continuità a un ricordo che per troppo tempo è rimasto nell'ombra.
La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento, alla presenza del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle delegazioni degli istituti superiori, confermando Tolentino come una città attenta a mantenere vivo il legame con la storia nazionale e con il sacrificio dei propri connazionali del confine orientale.
Il gran finale di Civitanova in Love si preannuncia come un vero e proprio trionfo. Con quasi una settimana di anticipo sulla data di sabato 14 febbraio, il Teatro Annibal Caro ha già fatto registrare l’overbooking: i posti disponibili per l'incontro con Francesco Sole sono andati polverizzati, con richieste che hanno superato di gran lunga la capienza della storica struttura di Civitanova Alta.
Lo scrittore e influencer presenterà il suo ultimo romanzo, “I giorni in cui ho imparato ad amare”, ma la sua presenza va oltre il semplice evento letterario. “Grazie a una community di milioni di follower, Sole rappresenta per la città anche un’opportunità strategica di promozione su scala nazionale”, spiega l’assessore al Turismo Mara Orazi, sottolineando come l’immagine di Civitanova, veicolata attraverso i canali social dell'autore, raggiunga un pubblico vasto e trasversale.
La giornata di San Valentino inizierà alle ore 17 presso i Giardini Sesto Bruscantini, dove Francesco Sole incontrerà i fan in un contesto informale accompagnato dalle note del pianista Sem. In serata, sul palco dell'Annibal Caro, l'apertura sarà affidata a Lorenzo Girelli (chitarra e voce) con un set di canzoni d'amore, prima di lasciare spazio al dialogo con lo scrittore.
La rassegna ha visto anche il successo dello spettacolo di videomapping proiettato sulla facciata di Palazzo Sforza, un'opera curata da PlayMarche, spin-off dell’Università di Macerata, e offerta dall’agenzia Saks.
L'assessore Orazi ha lodato la collaborazione: "PlayMarche è un’eccellenza del nostro territorio capace di coniugare ricerca e innovazione. Il fatto che operassero a Civitanova mentre erano presenti anche al Portland Winter Light Festival, in Oregon, testimonia il valore internazionale di questa realtà". Un plauso è andato anche a Saks per il sostegno al progetto, dimostrando come "il dialogo tra Amministrazione e realtà creative possa generare progetti capaci di parlare alle nuove generazioni".
Tra le novità più originali spicca la creazione del profumo ufficiale “Civitanova in Love”, firmato dalla Bottega Malatini. Il maestro profumiere Mauro Malatini ha descritto così la fragranza: "Le note di pepe rosa e nero scaldano il cuore, mentre tuberosa e iris richiamano passione e accoglienza. Sul fondo, le note marine completano un racconto sensoriale che parla dell’identità della nostra città".
Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza.
Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini.
L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni.
La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.
Dino Pallotti ha compiuto 105 anni. In questi giorni il traguardo è stato celebrato con affetto dalla famiglia e dall’Amministrazione comunale di Matelica, che ha voluto rendere omaggio a uno dei cittadini più longevi della città. Il sindaco Denis Cingolani e il vicesindaco Rosanna Procaccini hanno fatto visita a Dino presso la sua abitazione, portandogli personalmente gli auguri a nome dell’intera comunità matelicese e sottolineando il valore umano, storico e culturale di una vita così lunga e significativa.
«A Dino Pallotti – hanno dichiarato Cingolani e Procaccini – vanno gli auguri più sinceri dell’amministrazione comunale e di tutta la città. Raggiungere il traguardo dei 105 anni è un evento straordinario che merita di essere condiviso con l’intera comunità. Dino rappresenta una memoria vivente del nostro territorio, un esempio di dedizione, passione e attaccamento alle proprie radici. Con il suo lavoro ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia agricola di Matelica, legata in modo indissolubile al Verdicchio, eccellenza che ha saputo custodire e tramandare nel tempo».
Pioniere del Verdicchio di Matelica, Dino Pallotti ha infatti dedicato la sua vita alla cura dei vigneti di famiglia, trasmettendo di generazione in generazione non solo un’attività produttiva, ma anche un profondo senso di appartenenza e di amore per il territorio.
La pioggia non ha fermato il solenne omaggio della città di San Severino Marche alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di via Roma, la cerimonia si è spostata all’interno del Teatro Italia, dove una platea partecipe, composta soprattutto dagli studenti degli istituti “Tacchi Venturi”, “Divini” ed “Ercole Rosa”, ha assistito a una mattinata dedicata alla riflessione storica.
Il sindaco Rosa Piermattei, nel suo discorso ufficiale, ha richiamato con forza il dovere morale della comunità: “Celebrare questa Giornata significa squarciare il velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto una delle pagine più dolorose e dimenticate della nostra storia nazionale. Migliaia di italiani furono uccisi nelle foibe, che divennero tombe senza nome, e 350mila persone furono costrette all'esodo”. Citando il Presidente Mattarella, il primo cittadino ha aggiunto che “l’orrore delle foibe è figlio di una sciagurata ideologia che nega il valore della persona”, definendo la memoria non come un rito, ma come un atto di giustizia necessario per la pacificazione nazionale.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Fabiola Cecchetti, dell'Unione degli Istriani, che ha ripercorso le radici storiche di quelle terre e ricordato tragici eventi come la strage di Vergarolla del 1946. La Cecchetti ha fornito un dato che lega strettamente questa tragedia al territorio locale: “Furono 79 i cittadini marchigiani che sparirono al confine orientale in quei tragici giorni”. La professoressa ha poi rivolto un appello diretto ai giovani: “Parlatene, leggete, studiate perché questa pagina non si dimentichi”, stigmatizzando al contempo i persistenti episodi di negazionismo.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, la giunta, i consiglieri comunali e provinciali, i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale, oltre alle rappresentanze delle associazioni d’arma e di volontariato.
La presenza del Gonfalone medagliato della Città ha suggellato un momento di unità volto a onorare la dignità di chi fu perseguitato e a garantire che tali orrori restino vivi nella coscienza collettiva delle nuove generazioni.
Nuove variazioni alla viabilità cittadina di Macerata sono in arrivo nei prossimi giorni. La polizia locale ha emesso due ordinanze per regolamentare il traffico in due arterie fondamentali della città: via dei Velini e via Pancalducci. I provvedimenti si sono resi necessari per consentire interventi di manutenzione stradale e la rimozione di un albero pericolante.
Il cantiere più impattante riguarderà via dei Velini, nel tratto compreso tra borgo Compagnoni e via Federico II. I lavori di ripristino del manto stradale inizieranno martedì 10 febbraio e si concluderanno sabato 14 febbraio.
Nello specifico, nella fascia oraria 7:00 – 17:00, alla rotatoria tra borgo Peranzoni e via Ghino Valenti scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria verso via Valenti. Il passaggio sarà consentito esclusivamente ai residenti, alle operazioni di carico/scarico in via Federico II, ai mezzi del trasporto urbano Apm e ai mezzi di soccorso. Per tutta la durata dell'intervento, nel tratto interessato sarà istituito il senso unico alternato, con divieto di sorpasso e limite di velocità ridotto a 30 km/h.
Disagi più limitati, ma localizzati in un punto nevralgico, si verificheranno nella mattinata di sabato 14 febbraio in via Pancalducci. Per permettere l'abbattimento di un esemplare arboreo, dalle ore 8:30 alle 12:30 sarà vietato il transito nel tratto tra via Bramante e via G. da Carpi.
Gli automobilisti troveranno l'obbligo di proseguire dritto all'intersezione con via Bramante e la direzione obbligatoria a sinistra all'incrocio con via Ventura. In tutta l'area di cantiere sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta per garantire lo spazio di manovra ai mezzi operativi. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica temporanea e consiglia, dove possibile, percorsi alternativi per evitare rallentamenti nelle ore di punta.