Gravi carenze igienico-sanitarie e condizioni di degrado hanno portato alla chiusura immediata della cucina di uno stabilimento balneare sul litorale sud di Civitanova Marche. È il risultato dell’ispezione effettuata nella mattinata del 18 aprile scorso dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona.
Di fronte alle criticità riscontrate, i militari hanno richiesto l’intervento urgente del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Macerata. Sul posto sono intervenuti medici veterinari e tecnici della prevenzione, che hanno eseguito un sopralluogo confermando una situazione fortemente compromessa sotto il profilo igienico.
Secondo quanto emerso dai controlli, all’interno della cucina è stato rilevato sporco diffuso e reiterato, presente non solo sotto i piani di lavoro e le attrezzature, ma anche lungo le pareti. Ancora più grave la presenza di una infestazione in atto: colonie di formiche sono state individuate sia sul pavimento sia sui piani utilizzati per la preparazione degli alimenti.
La situazione è apparsa ancor più critica per il rinvenimento, all’interno di una trappola, della carcassa di un topo in avanzato stato di decomposizione, elemento che ha confermato il livello di degrado dei locali.
Considerata l’incompatibilità delle condizioni riscontrate con i requisiti minimi di sicurezza alimentare e tutela della salute pubblica, il personale dell’AST ha disposto l’immediata interdizione dell’intero locale cucina. La ditta è stata formalmente diffidata e sanzionata con una multa amministrativa di 1.000 euro.
Gravi carenze igienico-sanitarie e condizioni di degrado hanno portato alla chiusura immediata della cucina di uno stabilimento balneare sul litorale sud di Civitanova Marche. È il risultato dell’ispezione effettuata nella mattinata del 18 aprile scorso dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona.
Di fronte alle criticità riscontrate, i militari hanno richiesto l’intervento urgente del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Macerata. Sul posto sono intervenuti medici veterinari e tecnici della prevenzione, che hanno eseguito un sopralluogo confermando una situazione fortemente compromessa sotto il profilo igienico.
Secondo quanto emerso dai controlli, all’interno della cucina è stato rilevato sporco diffuso e reiterato, presente non solo sotto i piani di lavoro e le attrezzature, ma anche lungo le pareti. Ancora più grave la presenza di una infestazione in atto: colonie di formiche sono state individuate sia sul pavimento sia sui piani utilizzati per la preparazione degli alimenti.
La situazione è apparsa ancor più critica per il rinvenimento, all’interno di una trappola, della carcassa di un topo in avanzato stato di decomposizione, elemento che ha confermato il livello di degrado dei locali.
Considerata l’incompatibilità delle condizioni riscontrate con i requisiti minimi di sicurezza alimentare e tutela della salute pubblica, il personale dell’AST ha disposto l’immediata interdizione dell’intero locale cucina. La ditta è stata formalmente diffidata e sanzionata con una multa amministrativa di 1.000 euro.
In attesa che Godo ci faccia sapere se ha una lista con cui si candida, probabilmente con gesto teatrale lo farà il 25 aprile, termine ultimo, come a dire: “Cari maceratesi ecco la vostra liberazione”, si possono tuttavia fare delle prime considerazioni. Intanto dobbiamo salutare con soddisfazione la trasformazione di Sandro Parcaroli, riuscito in una metamorfosi che di certo Ovidio non poteva immaginare. Va già meglio con Franz Kafka ed in effetti il nostro amato sindaco, in cerca di continuità, qualche tratto di somiglianza con Gregor Samsa ce l’ha, anche se a Parcaroli auguriamo una fine migliore. Risvegliarsi insetto non dev’essere piacevole, ma quel che è peggio è che il povero Gregor finisce rifiutato dai suoi.
C’è molto di kafkiano nella vicenda politica del Centrodestra maceratese e quindi le "Metamorfosi di Parcaroli" sono in totale sintonia. Che capita? Che il nostro è il solo politico di professione a candidarsi nella tornata elettorale di fine maggio. Ai maceratesi ancora nessuno lo ha detto, ma devono essere informati del fatto che con le loro imposte contribuiranno – come avveniva nel Medioevo – a mantenere il signor Sindaco che non ha nessuna altra occupazione se non quella che gli deriverà, sempre che venga rieletto, dalla carica di primo cittadino con appannaggio pari a 115.920 euro.
Si è detto nel primo mandato che egli avrebbe devoluto l’assegno mensile (circa 6 mila euro netti al mese) in beneficenza, ma non si ha traccia di queste elargizioni. A maggior ragione è legittimo ritenere che se verrà rieletto s’intascherà, com’è giusto che sia, il suo emolumento. Perché Sandro Parcaroli, alla testa del Centrodestra, ma ancora orfano della lista che deve candidarlo, oggi è un politico di professione. Lui continua a definirsi imprenditore, ma da quel che risulta il suo ingrosso di computer lo ha venduto e anzi, in occasione della inchiesta che riguarda la R-Store di Napoli che ha assorbito la Med-Store di Parcaroli con sede a Piediripa, il Sindaco ci ha tenuto a specificare che lui con la Med non c’entra più nulla e che anche i figli suoi, pur mantenendo incarichi in alcune società satellite con il core business di R-Store, che è la distribuzione di prodotti Apple “ereditata” dal padre, non c’entrano nulla, come da nota dell’avvocato Gabriele Cofanelli.
Non risulta che il perito informatico Sandro Parcaroli abbia sin qui intrapreso altre attività imprenditoriali, dunque il nostro sindaco è, si presume data l’età, o pensionato o sindaco a tempo pieno; dunque un politico di professione. È qui che si sostanzia la metamorfosi che forse sta diventando per lui un po’ imbarazzante. Mentre Marco Sigona, medico e dermatologo, ben rappresenta il suo impegno diuturno in ospedale, mentre Mattia Orioli svolge la professione forense, Giordano Ripa continua nella “missione” di medico, Giancarlo Tittarelli è il direttore del centro commerciale Val di Chienti, di Sandro Parcaroli non si conosce un’altra occupazione oltre a quella di sindaco.
È singolare che l’imprenditore prestato alla politica, che si è fatto eleggere a capo di una lista civica che poi ha dissolto come neve al sole, oggi divenuto dirigente regionale della Lega, si debba ripresentare all’elettorato dicendo: votatemi perché faccio il sindaco. Ecco la metamorfosi: da civico, da rappresentante della società civile in sei anni si è fatto integrale interprete della carriera politica, dei codici della politica.
Questo suo percorso personale spiega però molte altre cose: la scarsissima attenzione che ha prestato all’incremento di strutture produttive in città. Aveva promesso – da imprenditore dell’informatica – al suo esordio come sindaco di creare una sorta di Silicon Valley a Valleverde, aveva promesso sostegno alle attività artigianali da riportare addirittura in centro storico, aveva promesso la Raci per sostenere gli allevatori (com’è andata col mattatoio lo sanno tutti e la storia è solo all’inizio), aveva promesso il nuovo polo ortofrutticolo forse sapendo che il grosso delle imprese di Macerata è ancora nel settore dell’agricoltura (sono 482 e sono le più numerose), aveva promesso che il Centro Fiere che per ora non è stato restituito alla città, ma ospita qualche evento privato a pagamento, sarebbe diventato un nuovo volano d’impresa. Di tutto ciò nulla è accaduto.
I risultati dopo sei anni sono che a Macerata ci sono, rispetto al 2022, 303 imprese in meno e che solo nell’ultimo anno (2025 su 2024) sono chiuse 215 aziende manifatturiere (per intenderci quelle che creano davvero ricchezza). Il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Belvederesi ha fatto sapere che la filiera positiva Comune-Regione-Governo in mano al Centrodestra ha portato a Macerata mezzo miliardo di euro. Giusto per quelli che hanno la mia età è un fiume di soldi pari a mille miliardi delle vecchie lire. Giusto per divertirci diciamo che sono più di dodicimila euro per ogni maceratese, poppanti e ultracentenari inclusi.
Tutto questo si sarebbe dovuto tradurre, se amministrato con il criterio dell’imprenditore di cui Parcaroli si autodefinisce interprete, in una spinta formidabile alla industrializzazione di Macerata, alla creazione di strutture capaci di incrementare la produttività e il valore aggiunto della città. Non pare sia accaduto; in dettaglio me ne occuperò nei prossimi giorni.
Immagino che non sia accaduto perché appunto c’è stata la metamorfosi che ora impone a Sandro Parcaroli di aspettare che si acquetino le doglie della sua Lega, lui è un dirigente regionale del partito che fa capo a Matteo Salvini che peraltro lo ha imposto come candidato al Centrodestra, e venga partorita la lista dove lui sarà candidato. Ormai Parcaroli è un esponente di partito e si trova nella imbarazzante condizione di non poter chiedere ospitalità ad altra lista se non quella che ha, anche se in condominio con qualche esercente il commercio, il simbolo leghista.
Ma se non gli fanno la lista rischia di restare disoccupato. Perché, da politico di professione, deve farsi eleggere per guadagnare anche uno stipendiuccio da seimila euro o giù di lì al mese pagato dai contribuenti maceratesi.
Un uomo di 37 anni è rimasto gravemente ferito nel tardo pomeriggio di oggi, a Macerata, dopo essere caduto dal cavalcavia che sovrasta il tunnel ferroviario, nel tratto dove transitano i treni diretti verso Civitanova Marche, nei pressi della stazione. È successo poco prima delle 19:30.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul luogo i sanitari del 118. Data la dinamica dell'incidente e la gravità dei traumi riportati, gli operatori hanno richiesto l’intervento d’urgenza dell’eliambulanza. Il ferito, dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzarlo, è stato caricato a bordo del velivolo e trasportato in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Le sue condizioni sono giudicate critiche.
Oltre al personale sanitario, sono intervenuti gli agenti della Polizia per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. L'ipotesi principale vagliata dagli inquirenti è che si sia trattato di un gesto volontario. L'uomo avrebbe posteggiato la propria auto davanti alla chiesa dei Cappuccini per poi gettarsi nel vuoto dal cavalcavia e atterrare sui binari.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti intorno alle 7:30 in via Bruno Tano, a Sforzacosta, frazione di Macerata, per un principio di incendio sviluppatosi in un appartamento.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i pompieri del comando provinciale, con una squadra supportata da autobotte e autoscala. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri locali dell’abitazione o agli edifici vicini.
All’interno dell’appartamento si trovava una coppia insieme al proprio animale domestico. I soccorritori li hanno accompagnati all’esterno in condizioni di sicurezza, affidandoli poi al personale sanitario giunto sul posto. Le due persone sono state successivamente trasportate al Pronto Soccorso per accertamenti, probabilmente a causa dell’inalazione di fumo.
Presenti sul luogo dell’intervento anche gli agenti della Polizia locale, che hanno collaborato nelle operazioni di gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato il principio di incendio.
Momenti di grande paura al crossodromo Tittoni di Cingoli durante la giornata dedicata al Trofeo Regione Marche di motocross, dove nel giro di appena dieci minuti si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti giovani piloti.
Intorno alle 18 il primo episodio ha visto protagonista un 17enne, caduto durante la gara. Il giovane è riuscito inizialmente a rialzarsi e a tornare in sella, ma poco dopo è stato costretto a fermarsi a causa di un malore, probabilmente conseguenza dell’impatto precedente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure prima di trasferirlo in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.
A distanza di circa dieci minuti si è verificato il secondo e più grave incidente, che ha coinvolto un pilota 23enne. Il giovane è stato sbalzato dalla moto finendo violentemente a terra. Anche in questo caso i soccorsi sono stati immediati, ma la dinamica e la violenza dell’impatto hanno reso necessario l’intervento dell’eliambulanza.
Dopo le prime cure sul posto, il 23enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. Nonostante la gravità dell’incidente, dai primi accertamenti è emerso che il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.
Una giornata di sport che si è trasformata in pochi minuti in una situazione di forte tensione, con l’intervento coordinato dei soccorsi che ha permesso di gestire entrambe le emergenze nel modo più rapido ed efficace possibile.
Voleva solo regalarsi una serata sulle note del suo cantante preferito, ma si è ritrovata vittima di un raggiro orchestrato da una coppia di insospettabili. I carabinieri della stazione di Macerata, a seguito di un’accurata indagine telematica, hanno denunciato a piede libero due persone, un padre di 54 anni e un figlio di 21, residenti a Malgrate (Lecco), per il reato di truffa in concorso.
L'indagine è partita dalla denuncia di una ragazza di 23 anni di Corridonia. La giovane, desiderosa di assistere al concerto del cantante Olly (previsto per lo scorso 13 marzo a Pesaro), aveva rintracciato un annuncio online per l'acquisto di due biglietti al prezzo di 124 euro.
Contattato il venditore, la vittima era stata indotta a effettuare un primo bonifico su un conto intestato al ventunenne. A causa di un presunto "errore tecnico", i truffatori sono riusciti a convincerla a ripetere il pagamento su un secondo Iban, questa volta riconducibile al padre cinquantatreenne.
L'amara sorpresa è arrivata al momento della consegna: alla ragazza è stato recapitato un solo biglietto che, dopo i dovuti controlli, è risultato essere non valido. I militari dell'Arma, incrociando i flussi bancari e gli accertamenti tecnici sui profili online, sono riusciti a risalire all'identità dei due uomini, entrambi già noti alle forze dell'ordine, deferendoli alla Procura della Repubblica.
Doveva essere una tranquilla domenica tra profumi di burro, zucchero e accenti transalpini tra le bancarelle dei mercatini francesi. E in gran parte lo è stata. Ma, si sa, quando c’è di mezzo un po’ di spirito "latino" (da entrambe le parti), basta poco per trasformare una degustazione in una scena quasi da commedia.
Tutto si è consumato intorno all’ora di pranzo, nei pressi del Bar Romcaffé, dove uno storico espositore francese - volto noto da anni - si stava godendo la giornata tra clienti, curiosi e un clima decisamente festoso. Un habitué, insomma, di quelli che a Macerata si sentono ormai quasi di casa. Ma galeotto fu il bicchiere (o forse più di uno): pare infatti che l'ospite d'oltralpe avesse deciso di onorare la fratellanza italo-francese alzando un po' troppo il gomito, passando rapidamente dal "bonjour" a un entusiasmo decisamente più... alcolico e sopra le righe.
A quel punto, tra un brindisi di troppo e una battuta fuori bersaglio, entra in scena Giuseppe Romano, presidente dell'associazione commercianti centro storico, organizzatore dell’evento e titolare del negozio Romano Uomo, proprio lì di fronte. Tra i due nasce un battibecco piuttosto acceso: incomprensioni, toni che si alzano e quell’atmosfera da festa che, per qualche istante, lascia spazio a un confronto decisamente più... vivace.
Offeso per quanto accaduto - e probabilmente anche un po’ sorpreso per il trattamento ricevuto dopo anni di presenza in città - il commerciante francese decide di manifestare il proprio disappunto staccando le bandierine francesi esposte all’esterno del negozio. Nel frattempo, secondo alcune testimonianze, i toni si sarebbero ulteriormente accesi, con Romano che avrebbe rivolto il proprio disappunto anche alle bariste del Romcaffè, "colpevoli" di aver servito da bere all'espositore.
A riportare tutti con i piedi per terra (e lontani da una crisi diplomatica in miniatura) ci ha pensato la titolare di Ferretti Cornici, intervenuta con tempismo e sangue freddo degni di un negoziatore internazionale. Sipario.
Un uomo di 34 anni è morto nella serata di ieri ad Ascoli Piceno, nel quartiere Borgo Solestà, dopo essere stato colpito con una coltellata all’addome al termine di una violenta lite.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio è avvenuto intorno alle 19 all’interno dell’abitazione di Emanuele Bellini, 54 anni, successivamente arrestato dai Carabinieri nella notte con l’accusa di omicidio.
La vittima è Niko Tacconi, barbiere e parrucchiere conosciuto in città, molto attivo anche nel mondo della musica e delle serate nei locali. Il 34enne è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino al decesso.
Stando alle prime ricostruzioni, la lite sarebbe scoppiata per cause ancora in corso di accertamento all’interno dell’abitazione del 54enne. Durante il diverbio, Bellini avrebbe impugnato un coltello colpendo la vittima all’addome.
L’uomo è stato fermato poco dopo l’accaduto e, intorno alla mezzanotte, dichiarato in arresto. Si trova ora detenuto nel carcere di Marino del Tronto.
Sul luogo dell’episodio sono intervenuti i militari dell’Arma con il supporto del reparto scientifico per i rilievi. Presente anche il procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti e la sostituta procuratrice Saramaria Cuccodrillo, titolari dell’inchiesta.
Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e il movente della lite.
(In foto la vittima Niko Tacconi)
Cresce l’attesa per la cerimonia ufficiale del 25 aprile a San Severino Marche, che quest'anno vedrà la straordinaria presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per garantire il corretto svolgimento dell'evento e la sicurezza di tutti i partecipanti, l'amministrazione comunale e le autorità competenti hanno stabilito precise modalità di accesso e limitazioni alla circolazione.
Per i cittadini e i visitatori che vorranno assistere alla cerimonia, è stato individuato un unico ingresso pedonale autorizzato per Piazza del Popolo: l'accesso sarà possibile esclusivamente da via Giuseppe Garibaldi. Il varco di sicurezza, presidiato dalle forze dell'ordine, sarà posizionato esattamente all'incrocio tra via Collio e via Bigioli. Si ricorda che tutti gli altri vicoli o strade laterali che confluiscono sulla piazza rimarranno chiusi e non sarà consentito il passaggio da nessun altro punto.
La puntualità sarà fondamentale. Ogni accesso alla piazza sarà definitivamente interdetto a partire dalle ore 11:00. Oltre tale orario, per ragioni di sicurezza, non sarà più possibile entrare nell'area della cerimonia. L'invito rivolto alla cittadinanza è di raggiungere il varco d'ingresso con congruo anticipo per agevolare le operazioni di controllo.
Chi non potrà essere presente in piazza potrà seguire l’evento in diretta nazionale sul Tg1, con inizio del collegamento intorno alle ore 11:00. Per consentire la logistica televisiva, i mezzi tecnici della Rai stazioneranno lungo viale Matteotti.
A tal proposito, è stata emessa un’ordinanza di polizia locale che prevede il divieto di sosta con rimozione forzata in viale Matteotti, dal civico 14 all’intersezione con via XX Settembre (su un solo lato della carreggiata). Le limitazioni resteranno attive fino al termine dell'evento, a eccezione dei mezzi autorizzati Rai e delle forze di polizia.
Importante passo avanti per la ricostruzione a Pioraco: è stato disposto il trasferimento di 937.100 euro al Comune, pari al 20% dell’importo complessivo, come anticipo per l’avvio della progettazione dell’intervento sul Palazzo Municipale.
L’opera, dal valore totale di 4,68 milioni di euro, prevede la riparazione dei danni con adeguamento sismico della parte dell’edificio che ospita le funzioni strategiche, insieme al miglioramento energetico e alla rifunzionalizzazione del piano terra. L’obiettivo è quello di rilanciare il centro storico, trasformandolo in un motore di rigenerazione urbana.
“Restituire piena funzionalità al Municipio di Pioraco significa restituire un presidio fondamentale per la comunità – ha dichiarato il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Non si tratta solo di ricostruire un edificio, ma di rafforzare il cuore istituzionale e sociale del paese. La ricostruzione è anche questo: creare le condizioni per far vivere e crescere i territori”.
Il finanziamento rientra nel Programma straordinario di Rigenerazione Urbana previsto dall’Ordinanza n. 137/2023 e segue il modello di erogazione progressiva delle risorse, che consente di accompagnare passo dopo passo l’avanzamento degli interventi.
Castelli ha inoltre sottolineato la collaborazione istituzionale, ringraziando il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Matteo Cicconi.
Proprio il primo cittadino ha evidenziato l’importanza strategica dell’intervento: “Il recupero del Palazzo municipale rappresenta una priorità non solo per le funzioni amministrative, ma anche per il suo valore storico, culturale e architettonico per l’intera comunità”.
Attualmente il progetto è nella fase di definizione tecnica, con particolare attenzione alla rifunzionalizzazione degli spazi. Una parte significativa del piano terra sarà destinata a servizi socio-sanitari, sempre più essenziali per il territorio, mentre un’altra porzione sarà dedicata ad attività ricettive e culturali, con l’obiettivo di garantire vitalità e sostenibilità.
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al commissario Castelli e alla struttura commissariale per l’efficienza dimostrata e per la costante collaborazione nelle attività legate alla ricostruzione post sisma – ha aggiunto Cicconi –. Un ringraziamento va anche all’ufficio tecnico comunale per il lavoro puntuale e costante. Sebbene l’avvio dei lavori richieda ancora tempo, siamo nel pieno della fase progettuale”.
Il dibattito sul futuro della discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli entra in una fase cruciale. Il calendario burocratico è ormai definito: il 24 aprile si concluderanno le procedure relative alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e all'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), mentre per il 7 maggio è stata fissata la conferenza dei servizi. In questo scenario, il Partito Democratico locale ha espresso una posizione netta, facendo proprie le preoccupazioni sollevate dal Comitato Campagna Pulita e dai residenti della zona.
Il primo punto critico riguarda la conformazione del territorio e i vincoli legali che gravano sull'area destinata ai nuovi volumi: "Le osservazioni sono puntuali e precise, come quella in cui si afferma che una parte consistente dell’ampliamento ricade in zona soggetta a vincolo paesaggistico, così come il torrente Pavanella. Elementi a nostro avviso dirimenti, affinché si possa dire concluso il procedimento", sottolinea Raffaele Consalvi, segretario cittadino del Pd.
"L’elemento centrale resta il nodo politico. Di fronte ad una classe politica - attacca Consalvi - che negli anni non ha avuto il coraggio di scegliere un sito alternativo a Cingoli, anche in presenza di una graduatoria di siti idonei dell’Università di Ancona, il cittadino come fa a fidarsi? Dopo tanti anni di governo non si può continuare a dire che la colpa è sempre di quelli di prima!".
"Con quale credibilità si va ad ampliare una discarica con altri 250.000 metri cubi, quando già ce ne sono stati messi 547.000? E si andrà a spendere per il terzo ampliamento sui dieci milioni di euro! Con quale attendibilità ti presenti di fronte ai cittadini dicendo che bisogna continuare altri quattro anni e mezzo, quando l’attuale discarica doveva essere chiusa cinque anni fa, ma nel frattempo hai già fatto due ampliamenti?", si domanda Consalvi. E prosegue: "Con quale autorevolezza si può convincere, quando si afferma (Regione) che l’obiettivo finale è quello di dire no alle discariche e sì all’inceneritore, omettendo però di dire dove andrà realizzato, che ci vorranno dieci anni e avrà un costo variabile tra i 300/400 milioni di euro?".
"La politica del rinvio ha portato il settore alla paralisi e si sta trasferendo sulle bollette Tari, che aumenteranno anche nei prossimi anni di un 10% l’anno. In questo quadro, sarà importante capire il ruolo dell’Amministrazione Comunale, in quanto il Sindaco in due riunioni pubbliche ha affermato che avrebbe dato un riscontro favorevole all’ampliamento solo quando l’ATA di Macerata avrebbe scelto il sito alternativo del dopo Cingoli", conclude Consalvi.
MACERATA - Un voucher concreto per contrastare l'isolamento sociale e promuovere il benessere psicologico attraverso l'arte. È questa la proposta che la storica Compagnia Calabresi Tema (attiva in città dal 1945) e il progetto di attivismo MalaMente lanciano ufficialmente a tutti i candidati sindaci in vista delle prossime elezioni amministrative.
L'iniziativa, denominata "Bonus Teatro", prevede l'erogazione di un voucher da almeno 300 euro destinato ai giovani under 21. Il contributo verrebbe consegnato direttamente al ragazzo, che potrebbe poi spenderlo liberamente scegliendo tra i corsi di recitazione e i laboratori espressivi offerti dalle numerose compagnie teatrali attive nel comune di Macerata.
Il presidente della Calabresi Tema, Gabriele Censi, ha sottolineato come fare teatro sia diventato sempre più oneroso per le famiglie: "Nonostante il nostro impegno costante con scuole, Università e realtà sociali, stiamo toccando solo la punta dell'iceberg. Molti giovani che ne avrebbero bisogno non hanno la possibilità economica di accedere a questi percorsi". Solo nell'ultimo anno, la compagnia ha coinvolto centinaia di ragazzi tra gli 11 e i 29 anni, ma l'obiettivo è rendere questa opportunità accessibile a tutti, non solo a chi può permetterselo.
La proposta non ha solo una valenza culturale, ma risponde a un'urgenza sociale legata alla salute mentale delle nuove generazioni. Una missione condivisa con il progetto MalaMente, diretto da Ylenia Gazzella, che collabora con la compagnia da tre anni: "L'espressione artistica dona voce e ascolto, elementi imprescindibili per superare ansie e difficoltà. In un mondo che spinge all'isolamento e alle ossessioni digitali, il teatro è un esercizio di empatia senza giudizio".
Il "Bonus Teatro" viene dunque presentato come un investimento sul futuro della città: uno strumento validato per il contrasto al disagio psicosociale e un sostegno diretto al fermento culturale maceratese.
MACERATA – Una settimana interamente dedicata al benessere femminile, alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Dal 22 al 30 aprile, l’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Week sulla Salute della Donna , l'iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS che coinvolge gli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. L'obiettivo, come sottolineato dal direttore generale Alessandro Marini, è quello di avvicinare la popolazione femminile a percorsi di cura personalizzati e diffondere la cultura della medicina di genere come diritto fondamentale alla salute.
Ospedale di Civitanova Marche
Le iniziative nel presidio civitanovese iniziano il 28 aprile con la Cardiologia della Dr.ssa Micaela Capponi, che mette a disposizione 12 ECG per donne in gravidanza, mentre la Chirurgia del Dr. Stefano De Luca offre 6 visite proctologiche. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal Dr. Stefano Cecchi, propone invece 10 visite ginecologiche per la menopausa. Il programma prosegue il 29 aprile con 8 visite cardiologiche dedicate sempre alla fase della menopausa e 10 ecografie ginecologiche nel pomeriggio. Per accedere a queste prestazioni, la prenotazione è obbligatoria e va effettuata esclusivamente il giorno 22 aprile (dalle 11:30 alle 13:30) al numero 0733-823613.
Ospedale di Macerata
Il capoluogo offre un calendario molto fitto. Dal 22 al 29 aprile la Direzione Medica della Dr.ssa Giorgia Scaloni mette a disposizione 18 colloqui di counselling con l’assistente sociale per donne vittime di violenza (prenotazioni al 331-1415015). Per quanto riguarda le visite specialistiche (prenotabili allo 0733-2572859 dalle 9 alle 10), la Medicina Interna del Dr. Roberto Catalini effettuerà 10 esami doppler carotidei il 24, 27 e 28 aprile. Il 23 aprile l'Urologia della Dr.ssa Lucilla Servi propone 5 visite per l’incontinenza urinaria, mentre il 27 aprile la Senologia del Dr. Paolo Decembrini eseguirà 3 visite senologiche presso la cittadella sanitaria di Tolentino. Infine, l'Oculistica del Dr. Giuliano Finicelli mette a calendario 9 visite oculistiche complessive distribuite tra il 24 e il 29 aprile.
Ospedale di Camerino e San Severino
A Camerino le attività si concentrano a fine mese: il 29 aprile la Cardiologia della Dr.ssa Josephine Staine offre 8 visite cardiologiche con ECG , mentre il 30 aprile la Medicina Interna della Dr.ssa Annamaria Schimizzi effettuerà 16 ecodoppler dei vasi del collo. Per queste prestazioni la prenotazione si effettua allo 0737-639362. Infine, presso la struttura di San Severino Marche, il Dr. Finicelli mette a disposizione un totale di 12 visite oculistiche distribuite su più giornate (22, 23, 24, 27, 28 e 29 aprile), prenotabili sempre tramite il numero di riferimento di Macerata (0733-2572859).
Quando si parla di aumento di peso, il rischio è spesso quello di cercare spiegazioni troppo semplici per un fenomeno che semplice non è. Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che cenare tardi possa, di per sé, favorire l’aumento di peso. La ricerca scientifica, però, invita a una lettura più equilibrata: non è l’orario del pasto a determinare da solo il cambiamento del peso corporeo, ma il modo in cui quel momento si inserisce nel contesto biologico e comportamentale della giornata.
Il nostro organismo segue infatti un ritmo interno che regola sonno, digestione, produzione ormonale e utilizzo dell’energia. Durante il giorno il metabolismo tende a gestire meglio i nutrienti, mentre nelle ore serali alcuni processi, come la sensibilità all’insulina e la capacità di utilizzare il glucosio, possono diventare progressivamente meno efficienti. Questo non significa che mangiare la sera sia sbagliato, ma suggerisce che consumare abitualmente pasti molto abbondanti in tarda serata possa contribuire a creare un ambiente metabolico meno favorevole, soprattutto se questa abitudine si accompagna a uno stile di vita irregolare.
Il punto più interessante, però, non riguarda soltanto la fisiologia. Spesso il pasto serale arriva dopo una giornata lunga, frenetica e mentalmente impegnativa. Si torna a casa affamati, stanchi, talvolta stressati, e in quelle condizioni diventa più facile mangiare velocemente, scegliere alimenti più ricchi di zuccheri o grassi e prestare meno attenzione ai segnali di sazietà. In altre parole, il problema non è semplicemente “mangiare tardi”, ma il fatto che quel pasto avvenga in un momento in cui siamo spesso meno presenti e meno consapevoli delle nostre scelte.
Alcuni studi osservazionali hanno evidenziato che chi concentra una parte importante delle calorie nelle ore serali presenta più frequentemente un peso corporeo più elevato o un controllo metabolico meno efficiente. Tuttavia queste associazioni vanno interpretate con cautela, perché il peso corporeo dipende sempre da un insieme di fattori: qualità della dieta, quantità totale di energia introdotta, attività fisica, sonno e livello di stress. Ridurre tutto all’orario della cena rischia quindi di trasformare un tema complesso in una semplificazione poco utile.
Anche il legame con il sonno merita attenzione. Un pasto abbondante consumato poco prima di coricarsi può rendere il riposo meno profondo e meno continuo. Oggi sappiamo che dormire poco o male altera gli ormoni che regolano fame e sazietà, aumentando il desiderio di cibi più calorici il giorno successivo. In questo modo, una cena molto tardiva può inserirsi in un circolo che, nel tempo, rende più difficile mantenere un equilibrio metabolico stabile.
Le evidenze più recenti suggeriscono quindi che il vero tema non sia demonizzare il pasto serale, ma osservare il quadro generale. Mangiare tardi non porta automaticamente ad aumentare di peso, ma può rappresentare uno dei tasselli di uno stile di vita che favorisce scelte impulsive, sonno meno ristoratore e una gestione meno efficiente dell’energia.
Per questo, più che chiedersi se cenare tardi faccia ingrassare, forse la domanda più utile è un’altra: in quale stato fisico e mentale arriviamo alla sera quando ci sediamo a tavola? Perché spesso non è soltanto l’orologio a influenzare il nostro rapporto con il cibo, ma tutto ciò che è accaduto nelle ore che lo precedono.
Una 22ª edizione da record. La "Stracassero", disputata ieri mattina tra le vie del centro storico di Castelraimondo, ha superato ogni aspettativa registrando il numero straordinario di oltre 700 iscritti. Non solo una gara podistica, ma una vera festa collettiva che ha saputo coniugare sport, cultura e promozione del territorio.
A rendere possibile questo risultato è stata la massiccia partecipazione di società sportive da tutta la regione, con delegazioni particolarmente numerose come il GPI Monti Azzurri, l’ASD Colmurano e il GP Avis Montelupone. Accanto agli atleti professionisti, ha brillato il percorso non competitivo, che ha visto protagonisti tantissimi cittadini, famiglie e bambini delle scuole, confermando l'anima inclusiva della manifestazione.
Per quanto riguarda la cronaca sportiva, il primo assoluto a tagliare il traguardo è stato Giovanni Cacciamani, mentre per la categoria femminile il gradino più alto del podio è andato a Elena Casarotta. Applausi scroscianti per il beniamino di casa Francesco Passarini, che ha ottenuto un'ottima quinta posizione assoluta, risultando il primo tra gli atleti di Castelraimondo.
«Questa edizione da record è il frutto di un lavoro di squadra che parte da lontano - ha dichiarato Fabio Scuriatti, referente del gruppo Avis Podistico -. Vedere oltre 700 iscritti significa aver costruito un momento di condivisione e promozione del territorio». Orgoglio condiviso dal presidente Maurizio Guido, che ha definito la corsa un «punto di riferimento nel panorama marchigiano».
Soddisfazione espressa anche dal sindaco Patrizio Leonelli, che ha sottolineato come l'evento rafforzi il senso di comunità, e dal consigliere regionale Renzo Marinelli, il quale ha lodato la Stracassero come «motore di aggregazione e promozione territoriale».
Vittoria pesante per il Potenza Picena, che si impone 1-0 allo stadio "Martini" di Corridonia sul San Claudio e riconquista la testa della classifica nel Girone C di Prima Categoria. Una gara combattuta, decisa da un episodio e interpretata con grande solidità dai giallorossi, capaci di portare a casa tre punti fondamentali nella corsa al primato. Se sul campo a parlare è stato il risultato, all’indomani della sfida sono però le vicende extra-calcistiche a tenere banco. Il San Claudio Calcio ha, infatti, denunciato presunti episodi di violenza avvenuti al termine della partita, esprimendo una ferma condanna per quanto accaduto.
La società locale ha dichiarato: «Condanniamo fermamente qualsiasi forma di violenza, come quella accaduta ieri 19 aprile dopo la partita contro il Potenza Picena, che ha visto vittima dei ragazzi minorenni, tra cui alcuni tesserati della categoria Allievi. I ragazzi in questione, dopo aver in settimana subito la grave perdita del loro mister (il riferimento è alla tragica scomparsa avvenuta in campo di Giuseppe Canuti, ndr), sono stati attaccati da dei tifosi ospiti».
Nel comunicato si aggiunge: «Il fatto è successo all’altezza della caserma dei carabinieri, con dei ragazzi che si erano fermati per dei problemi ai loro motorini e sono stati appunto aggrediti da alcuni tifosi ospiti. Il rapporto con la società comunque prescinde da ciò che succede al di fuori dal campo, ma condanniamo il comportamento di alcuni dei suoi sostenitori».
Non si è fatta attendere la risposta della SS Potenza Picena 1945, che ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione: «La società si dissocia con la massima fermezza da qualsiasi forma di violenza, aggressione o comportamento contrario ai principi di correttezza, rispetto e lealtà sportiva».
Il club giallorosso ha inoltre ribadito: «Condanniamo in modo energico ogni atto che vada oltre le nostre norme etiche, i nostri valori e quanto stabilito dal nostro statuto. Ribadiamo la nostra estraneità a qualsiasi presunto episodio di violenza e invitiamo tutti a mantenere toni responsabili, nel rispetto dei fatti e delle persone coinvolte».
Al via la seconda edizione di “Insieme per il bene comune”, il progetto di crowdfunding promosso dal Banco Marchigiano a sostegno del Terzo Settore. L’iniziativa sarà presentata il 22 aprile alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze “Fratini” della banca, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche.
L’evento è aperto anche ai non clienti dell’istituto di credito e rappresenta un’occasione per approfondire le modalità di partecipazione al progetto, conoscere i dettagli della nuova edizione e ascoltare le testimonianze di alcune realtà che, grazie al crowdfunding, hanno già trasformato le proprie idee in risultati concreti. La partecipazione è possibile tramite iscrizione sul sito ufficiale del Banco Marchigiano.
I numeri della prima edizione raccontano un successo significativo: cinque progetti finanziati, 60.000 euro raccolti e oltre mille donatori coinvolti. Tra le iniziative sostenute nel 2025 figurano “Due di Noi” della Cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio, “SuperVillage” dell’Associazione Culturale Il Borgo di Montecosaro, il progetto “Verso una biblioteca del cinema in memoria di Claudio Gaetani” del Civitanova Film Festival, “Lo studio di Rosy” dell’Associazione Grande Anima OdV di Montegiorgio ed “Espandiamo La Goccia” dell’associazione La Goccia Odv di Macerata. È inoltre ancora attiva la campagna dedicata al Premio Annibal Caro alla traduzione letteraria di Civitanova Marche.
Con questa seconda edizione, il Banco Marchigiano rilancia l’iniziativa con un duplice obiettivo: fornire sostegno economico ai primi cinque progetti selezionati — coprendo il 30% dell’obiettivo di raccolta e mantenendo lo stesso contributo anche sulle eventuali eccedenze — e accompagnare le associazioni con competenze e strumenti utili per una comunicazione efficace e una raccolta fondi professionale.
“Insieme per il bene comune” si conferma così un progetto che va oltre il semplice finanziamento, rafforzando il ruolo del Banco Marchigiano come banca di territorio, capace di unire risorse economiche, relazioni e visione strategica a servizio della comunità.
L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto.
Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni.
Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio.
Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.
Un altro tassello fondamentale per il futuro di Ussita pronto a tornare al suo posto. Hanno ufficialmente preso avvio i lavori di completamento della nuova scuola dell’infanzia "Pietro Gasparri" in località Pieve. Con l’affidamento all’impresa Bronzetti Costruzioni e lo sblocco dei fondi da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto da 587.217 euro entra nella sua fase esecutiva e conclusiva.
La nuova struttura non sarà solo un edificio, ma un modello di modernità e sostenibilità: sviluppata su un unico piano, la scuola sarà dotata di impianti fotovoltaici e soluzioni ad alta efficienza energetica, garantendo i massimi standard di sicurezza antisismica. Gli spazi saranno ottimizzati per accogliere attività didattiche, mensa e servizi, offrendo ai piccoli cittadini di Ussita un ambiente confortevole e sicuro in cui crescere.
Il valore dell'intervento va ben oltre il cemento, come sottolineato dal Commissario Straordinario Guido Castelli: "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità, che rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale del territorio di Ussita. Restituiamo al paese una struttura educativa moderna e sicura, simbolo della ripartenza".
Un entusiasmo condiviso dalla sindaca Silvia Bernardini, che vede nella scuola il pilastro della resilienza locale: "Ricostruire la nostra comunità non può prescindere dal destinare luoghi idonei per i nostri bambini. Investire sugli edifici scolastici è importante per il futuro dei nostri paesi. È un'opera fondamentale per il futuro della vita nelle nostre terre".
L’Università di Camerino sarà protagonista nel dibattito internazionale sulla lotta alla malaria grazie alla partecipazione del professor Guido Favia, docente di Parassitologia presso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e prorettore alla Ricerca dell’Ateneo.
Favia terrà l’intervento introduttivo al webinar dal titolo “L’impatto globale della malaria. Strategie per la prevenzione e lo sradicamento”, organizzato dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) in occasione della Giornata mondiale della malaria.
L’evento si svolgerà il prossimo 23 aprile alle ore 15.30 e rappresenta un importante momento di confronto sulle strategie di cooperazione internazionale per garantire il diritto alla salute su scala globale.
Al centro del dibattito ci saranno l’impatto della malaria nel mondo, le sfide legate al cambiamento climatico e il rischio di diffusione della malattia in nuove aree geografiche.
Nel suo intervento, il professor Favia porterà il contributo della ricerca scientifica sviluppata dall’Università di Camerino, in un contesto che vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni nazionali, organizzazioni internazionali e società civile.
La discussione affronterà inoltre i progressi compiuti verso lo sradicamento della malaria, con particolare attenzione alle innovazioni nel campo dei vaccini, dei farmaci e della diagnostica, oltre al ruolo dei partenariati pubblico-privati.
La partecipazione dell’Ateneo a un appuntamento di rilievo internazionale conferma il ruolo dell’Università di Camerino nel campo della ricerca sulle malattie infettive e rafforza il suo posizionamento nei network scientifici globali, sottolineando l’impegno nel promuovere una ricerca capace di generare un impatto concreto sulla salute pubblica.
Importante riconoscimento per la giovane pianista Benedetta Prestigiacomo, allieva della Scuola civica di musica “Stefano Scodanibbio”, nella classe di pianoforte del maestro Adamo Angeletti.
L’artista ha conquistato il secondo premio al concorso internazionale “Musica Italia Grand Prize”, svoltosi a Campobasso dal 15 al 19 aprile 2026. Prestigiacomo si è distinta nella categoria Kids 3, ottenendo un punteggio di 94/100, risultato che testimonia il suo talento e il costante impegno nel percorso di formazione musicale.
Il risultato assume particolare rilievo considerando il prestigio della competizione, che rappresenta una vetrina importante per giovani interpreti provenienti da diverse realtà musicali. Il concorso offre infatti un’occasione di confronto di alto livello e un contesto stimolante per la crescita artistica dei partecipanti.
Per la giovane pianista si tratta di un ulteriore passo avanti in un percorso che evidenzia già solide qualità tecniche e interpretative, confermate da questo significativo traguardo.
È già sold out l’evento in programma al Multiplex di Piediripa, dove venerdì 24 aprile alle ore 18:45 si terrà, in anteprima maceratese, la proiezione del pluripremiato Art Film “La Paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus.
Il corto ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Best Short all’American Golden Film Festival e il Best Short all’Amsterdam Film Festival, confermandosi come una delle opere più apprezzate nel circuito dei festival indipendenti.
La storia è tratta dal racconto di Elisabetta Garbati, “Il mistero della fontana”, inserito nella raccolta “Marche d’Autore – I Misteri”, curata da David Miliozzi e Jonatan Arpetti, che insieme a Valerio Tatarella hanno firmato anche la sceneggiatura del corto.
Il film affronta il tema del disturbo dello spettro autistico attraverso la vicenda di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che trascende il tempo e le apparenze.
«Noi non siamo diversi, sono gli altri ad essere tutti uguali – ha spiegato il regista – queste parole mi hanno colpito subito, ho capito che avevamo tra le mani una storia che doveva essere raccontata», sottolineando la sensibilità con cui è stato affrontato il tema.
Per la prima volta sullo schermo compaiono Margherita Caracini e Francesco Pugnaloni, insieme a Maurizio Boldrini, Meri Bracalente, Corinna Coroneo, Elisabetta Garbati, David Miliozzi, Andrea Pierdicca e David Romano.
Torna “San Savino in Festa”, l’appuntamento organizzato dalla Proloco di Civitanova Alta in collaborazione con l’amministrazione comunale, nei pressi della storica chiesetta di campagna. Una manifestazione che unisce tradizione, musica e convivialità, con un ricco programma distribuito su tre giornate.
L’apertura è prevista per la serata di venerdì 24 aprile alle ore 21, con la tradizionale processione notturna accompagnata dalla banda musicale. Il corteo attraverserà le campagne circostanti per poi concludersi con la benedizione dei campi, un momento dal forte valore simbolico, legato alla cultura rurale e alla spiritualità del territorio.
Il cuore della festa sarà il weekend del 25 e 26 aprile, quando gli stand gastronomici della Proloco apriranno già dalla tarda mattinata, a partire dalle ore 11. I visitatori potranno gustare piatti tipici della tradizione locale, dagli gnocchi con la papera alla grigliata mista, passando per porchetta, panini con salsiccia e pinse, il tutto accompagnato da birra artigianale e vini del territorio.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16.30, spazio alla musica live. Sabato 25 aprile sarà protagonista la band Amici per Sempre, tributo ai Pooh, mentre domenica 26 aprile salirà sul palco Più che Cesare, con le canzoni di Cesare Cremonini. Non mancheranno momenti di intrattenimento per tutte le età, tra cui la divertente Ruota della Fortuna, pensata per coinvolgere grandi e piccoli.
“Ci sarà anche un parco giochi in legno per i più piccoli e comodi parcheggi gratuiti, pensati per accogliere al meglio visitatori e famiglie”, ha dichiarato Aldo Foresi, presidente della Proloco Civitanova Alta.
Domani, martedì 21 aprile alle ore 17,30, presso l’Aula A del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata (Via Garibaldi 20), ospite dell’Associazione Amici dello Sferisterio sarà il Maestro Enrico Lombardi, direttore d’orchestra, con un incontro dal titolo: La musica, il coro come architettura collettiva del racconto
Dopo il coinvolgente successo dell’incontro con il regista Alessio Pizzech, che nei giorni scorsi ha accompagnato il pubblico in una vera immersione dentro Il trovatore attraverso un laboratorio partecipato e interattivo, il percorso La città sul palcoscenico propone un nuovo appuntamento dedicato a un altro protagonista fondamentale del teatro musicale: il coro.
Spesso percepito come semplice insieme vocale o sfondo scenico, il coro è invece presenza viva e decisiva: popolo, coscienza collettiva, forza drammatica, respiro della comunità in scena. Nell’opera il coro commenta, partecipa, giudica, soffre, accompagna i protagonisti e talvolta ne determina il destino.
Impossibile non partire da Nabucco di Giuseppe Verdi, uno dei titoli del Macerata Opera Festival 2026, opera che più di ogni altra ha consegnato al coro una centralità assoluta. Il celebre Va’, pensiero ne rappresenta il volto più noto, ma tutta la partitura è attraversata da una potente dimensione corale che rende il popolo vero protagonista del dramma.
A guidare l’incontro sarà Enrico Lombardi, direttore d’orchestra attivo sia nel repertorio sinfonico sia in quello lirico. Diplomato con lode in Direzione d’orchestra e in Musica corale e direzione di coro, ha collaborato con importanti orchestre italiane e con realtà prestigiose quali il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival, Opera Lombardia, il Macerata Opera Festival e numerose istituzioni concertistiche nazionali.
Attraverso ascolti guidati, esempi e riflessioni, il Maestro Lombardi accompagnerà il pubblico alla scoperta del coro come autentica “architettura collettiva del racconto”, luogo musicale in cui molte voci si fondono in una sola espressione scenica ed emotiva.
Il percorso continua così a offrire occasioni originali di conoscenza e partecipazione attorno al teatro musicale, costruendo un dialogo sempre più vivo tra lo Sferisterio, la città e il pubblico. Prossimo appuntamento giovedì 8 maggio alle 18 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata con Alberto Mattioli, tra le firme più autorevoli del giornalismo musicale italiano, protagonista dell’incontro Raccontare l’opera: il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria. Un appuntamento dedicato al ruolo della critica musicale, alla narrazione dello spettacolo dal vivo e al modo in cui l’opera continua a essere interpretata, raccontata e consegnata alla memoria del pubblico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
Grande festa a Tolentino per i 102 anni della signora Ada Battellini, nata il 19 aprile 1924 e affettuosamente conosciuta come la “nonnina di Tolentino”.
La centenaria è stata circondata dall’affetto della sua famiglia: i figli Giovannina ed Eliano, insieme a nipoti, pronipoti e parenti, hanno partecipato con gioia al momento dello spegnimento delle candeline, trasformando il compleanno in una giornata di festa e condivisione.
Alla celebrazione ha preso parte anche il vicesindaco Alessia Pupo, che ha portato gli auguri dell’intera città e ha voluto omaggiare la signora Ada con una pergamena celebrativa, segno di riconoscenza da parte dell’amministrazione comunale.
Non è solo la riapertura di un ostello, ma la nascita di un modello economico e sociale che punta a cambiare le regole del gioco. Il prossimo 23 aprile, a San Lorenzo di Treia, l’Oh! Outdoor Hostel inaugura una nuova stagione trasformandosi in un laboratorio di inclusione reale grazie al progetto “Oh! Che Talento”.
L’iniziativa, promossa da Meridiana Cooperativa Sociale insieme ad Astuta Ability Academy e con il sostegno di Fondazione Cattolica, nasce per offrire opportunità di lavoro concrete e stabili a persone con disturbo dello spettro autistico .Il cuore del progetto è un percorso formativo di 24 mesi direttamente sul campo.
I ragazzi verranno inseriti nelle attività di ristorazione e accoglienza dell’ostello, affiancati da tutor educativi, con l'obiettivo di raggiungere una piena autonomia e dignità professionale. Una delle novità più suggestive riguarda la cucina: i giovani talenti lavoreranno gomito a gomito con le nonne del territorio, custodi delle tradizioni locali, e con un’ex cuoca professionista che trasformerà i fornelli in un ponte tra generazioni e saperi antichi.
L’Oh! Outdoor Hostel si propone così come un esempio di turismo sostenibile e lento, dove il visitatore non è un semplice cliente ma parte integrante di una comunità. In un territorio come quello maceratese, ancora segnato dalle ferite del sisma, questa riapertura assume un valore simbolico profondo: ricostruire non solo edifici, ma relazioni e coesione sociale. L’appuntamento per scoprire questa realtà è fissato per giovedì 23 aprile alle ore 17:00 a San Lorenzo di Treia, con un evento aperto alla cittadinanza che si concluderà con un momento conviviale
Un passo decisivo verso il ritorno alla normalità per la comunità di San Ginesio. Sono stati trasferiti all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) delle Marche oltre 3,7 milioni di euro (3.736.922,12 euro per l'esattezza) destinati alla realizzazione del "Lotto B" del nuovo polo scolastico.
L'intervento riguarda la costruzione dell'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato "R. Frau" e della relativa palestra annessa. Grazie a questo stanziamento, il finanziamento dell'opera raggiunge l'80% dell'importo complessivo, pari a oltre 8,3 milioni di euro. Il cantiere, avviato nel 2024, sta procedendo speditamente rispettando il cronoprogramma: l'obiettivo è restituire agli studenti una struttura moderna, sicura e all'avanguardia.
Il progetto si distingue per una virtuosa collaborazione che vede protagonista la Andrea Bocelli Foundation al fianco delle istituzioni. "La ricostruzione passa necessariamente dalla scuola - ha sottolineato il commissario straordinario Guido Castelli -. Insieme alla Regione Marche, alla fondazione e al sindaco Ciabocco, stiamo realizzando uno spazio essenziale per la crescita dei giovani, che sono il cuore del rilancio del cratere".
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha annunciato l'imminente conclusione dei lavori. "A settembre i nostri ragazzi potranno finalmente tornare a vivere questa scuola - ha dichiarato il primo cittadino -. Sarà un momento di festa e un'autentica ripartenza per tutta la nostra comunità".
(Foto di repertorio)
Sono terminati nei giorni scorsi i lavori del nuovo collettore fognario per acque chiare su via D'Annunzio, nel tratto compreso tra via Aristotele e la rotatoria SS.16 realizzati per migliorare il deflusso delle acque meteoriche e prevenire criticità strutturali. A completamento dei lavori, si è provveduto al rifacimento di un tratto di marciapiede per circa mt 170 di lunghezza ed è stato rinnovato il manto stradale per tutta la larghezza della carreggiata, con l’installazione dell’apposita segnaletica.
A dare notizia della conclusione dell’intervento è l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, dopo aver dato conto della consegna del primo step a fine dicembre 2025.
“La precedente condotta in cemento è stata sostituita con una nuova fognatura in pvc – spiega Carassai - e sono stati realizzati nuovi pozzetti di ispezione, installate nuove caditoie stradali, rifatti i collegamenti fognari con le vie di intersezione. C’è anche la predisposizione di un semaforo pedonale a chiamata, che consentirà ai pedoni un attraversamento più sicuro in un tratto particolarmente trafficato che porta alla nuova chiesa di San Marone. L’Amministrazione – conclude l’assessore Carassai - sta attuando il piano di opere pubbliche individuate come prioritarie dalla Giunta, realizzando nuovi asfalti, impianti semaforici ove necessari e una nuova illuminazione pubblica per garantire maggiore sicurezza sulle strade e l’intervento su via D’Annunzio va a in questa direzione”.
L’opera ha un costo complessivo di € 520.000,00 è stata realizzata nel periodo dal 26.06.2025 al 15.04.2026 dalla ditta appaltatrice Tullio Edil Calcestruzzi srl di Balsorano (AQ) e Edilasfalti & C s.r.l. di Camerino. Progettista, RUP e DL è il geom. Marco Schiavoni.