Tentata rapina al Corridomnia, arrestata una 18enne: aveva una pistola ad aria compressa
Cronaca
27/10/2026 14:20

Tentata rapina al Corridomnia, arrestata una 18enne: aveva una pistola ad aria compressa

Avrebbe cercato di fuggire dopo essere stata sorpresa a rubare, arrivando a minacciare un dipendente del negozio. Una 18enne originaria di Roma, senza fissa dimora e già nota alle forze dell'ordine, è stata arrestata dai carabinieri a Corridonia con l'accusa di rapina impropria. Durante la perquisizione è stata trovata anche una pistola ad aria compressa, che ha portato a un'ulteriore denuncia. L'intervento è scattato intorno alle 15 di ieri, dopo una segnalazione al numero unico di emergenza 112 da parte del personale di Risparmio Casa, all'interno del parco commerciale Corridomnia. Secondo la ricostruzione dei militari della stazione di Corridonia, la giovane avrebbe prelevato diversi articoli dagli scaffali, nascondendoli nella propria borsa. Sorpresa da un dipendente, avrebbe quindi minacciato l'addetto alla vendita nel tentativo di assicurarsi la fuga e mantenere il possesso della merce. La pattuglia dei carabinieri, intervenuta tempestivamente sul posto, è riuscita a bloccarla all'interno del punto vendita. La successiva perquisizione personale ha permesso ai militari di rinvenire una pistola ad aria compressa di marca ASG, nascosta sotto gli indumenti. L'arma è stata sequestrata. Per questo episodio, oltre all'arresto per rapina impropria, la 18enne è stata denunciata in stato di libertà per porto illegale di armi od oggetti atti a offendere. La refurtiva, del valore commerciale di circa 50 euro, è stata interamente recuperata. Al termine delle formalità di rito, la giovane è stata trasferita nella camera di sicurezza della stazione dei carabinieri di Macerata, come disposto dall'autorità giudiziaria competente. Per la giornata di oggi è prevista l'udienza di convalida dell'arresto con rito direttissimo.

Tentata rapina al Corridomnia, arrestata una 18enne: aveva una pistola ad aria compressa

Tentata rapina al Corridomnia, arrestata una 18enne: aveva una pistola ad aria compressa
27/10/2026 14:20

Avrebbe cercato di fuggire dopo essere stata sorpresa a rubare, arrivando a minacciare un dipendente del negozio. Una 18enne originaria di Roma, senza fissa dimora e già nota alle forze dell'ordine, è stata arrestata dai carabinieri a Corridonia con l'accusa di rapina impropria. Durante la perquisizione è stata trovata anche una pistola ad aria compressa, che ha portato a un'ulteriore denuncia. L'intervento è scattato intorno alle 15 di ieri, dopo una segnalazione al numero unico di emergenza 112 da parte del personale di Risparmio Casa, all'interno del parco commerciale Corridomnia. Secondo la ricostruzione dei militari della stazione di Corridonia, la giovane avrebbe prelevato diversi articoli dagli scaffali, nascondendoli nella propria borsa. Sorpresa da un dipendente, avrebbe quindi minacciato l'addetto alla vendita nel tentativo di assicurarsi la fuga e mantenere il possesso della merce. La pattuglia dei carabinieri, intervenuta tempestivamente sul posto, è riuscita a bloccarla all'interno del punto vendita. La successiva perquisizione personale ha permesso ai militari di rinvenire una pistola ad aria compressa di marca ASG, nascosta sotto gli indumenti. L'arma è stata sequestrata. Per questo episodio, oltre all'arresto per rapina impropria, la 18enne è stata denunciata in stato di libertà per porto illegale di armi od oggetti atti a offendere. La refurtiva, del valore commerciale di circa 50 euro, è stata interamente recuperata. Al termine delle formalità di rito, la giovane è stata trasferita nella camera di sicurezza della stazione dei carabinieri di Macerata, come disposto dall'autorità giudiziaria competente. Per la giornata di oggi è prevista l'udienza di convalida dell'arresto con rito direttissimo.

Cronaca

Castelraimondo, scontro tra moto e auto: due feriti, una 31enne in eliambulanza a Torrette

Castelraimondo, scontro tra moto e auto: due feriti, una 31enne in eliambulanza a Torrette

26/10/2026 18:50

Due motociclisti sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Castelraimondo, lungo la statale 256. Erano circa le 16:15 quando la moto sulla quale viaggiavano una ragazza di 31 anni e un uomo di 45 anni si è scontrata con un’automobile. A seguito dell’impatto, entrambi sono rimasti feriti. Considerata la dinamica dell’incidente, per la 31enne è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Il 45enne è stato invece trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Camerino. Sul luogo dello scontro sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati nei soccorsi e negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Entrambi i feriti sono rimasti coscienti durante le operazioni di soccorso. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.

Civitanova - Una Bmw fugge all'alt, un conducente mostra una patente greca falsa: notte di controlli

Civitanova - Una Bmw fugge all'alt, un conducente mostra una patente greca falsa: notte di controlli

26/10/2026 17:00

Nove patenti ritirate, quattro denunce per violazioni di natura penale e cinque sanzioni amministrative. È il bilancio dei controlli straordinari effettuati dalla polizia di Stato nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre a Civitanova Marche, nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle condotte pericolose alla guida. Gli agenti della polizia stradale di Macerata hanno sottoposto a verifica nove conducenti, tutti uomini di età compresa tra i 20 e i 43 anni, risultati positivi ai test per alcol o sostanze stupefacenti, tra cui THC e cocaina. In quattro casi sono state contestate violazioni di natura penale, due delle quali relative a conducenti risultati positivi ai test per gli stupefacenti. Per gli altri cinque sono scattate sanzioni amministrative. Nel corso del servizio, un automobilista di nazionalità egiziana è risultato positivo al test preliminare per gli stupefacenti. L'uomo è stato denunciato per aver rifiutato il successivo prelievo salivare, necessario per gli ulteriori accertamenti. Un secondo intervento ha riguardato un conducente di nazionalità indiana, trovato in possesso di una patente greca risultata falsa. Nei suoi confronti è scattata la denuncia e sono state contestate anche le violazioni per guida senza patente. Il veicolo è stato inoltre sottoposto a fermo amministrativo per 60 giorni. Durante i controlli, gli agenti hanno intimato l'alt a una BMW, il cui conducente si è però allontanato a forte velocità senza fermarsi. Le verifiche sulla targa del veicolo hanno consentito di avviare gli accertamenti nei confronti dell'intestatario, per ricostruire quanto accaduto e individuare le eventuali responsabilità.  

Attualità

Marche, gli stranieri sono il 9,5% della popolazione: quasi la metà fa lavori inferiori al titolo di studio

Marche, gli stranieri sono il 9,5% della popolazione: quasi la metà fa lavori inferiori al titolo di studio

27/10/2026 11:40

Gli stranieri residenti nelle Marche nel 2025 salgono al 9,5% della popolazione. Forte spinta all'imprenditorialità e all'occupazione, ma quasi un lavoratore straniero su due è più qualificato rispetto alla mansione che svolge. La maggior parte degli alunni stranieri è nata in Italia. Questo è quanto emerge dai dati regionali del Dossier Statistico Immigrazione 2026, presentato ad Ancona alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche, redatto a cura del Centro Studi e Ricerche Idos in collaborazione con il Centro Studi Confronti, grazie al sostegno dell’Otto per mille della Tavola Valdese e dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”. La popolazione straniera nelle Marche continua a crescere (+5.273 unità), in controtendenza rispetto al calo demografico generale, raggiungendo quota 140.296 residenti (il 9,5% del totale regionale). Nell'anno scolastico 2024/2025 gli studenti con cittadinanza straniera sono saliti a 25.157, rappresentando il 12,6% della popolazione scolastica regionale. Un dato significativo evidenzia che ben il 60,5% di questi alunni è nato in Italia, a testimonianza di un radicamento ormai strutturale. Per quanto riguarda le scuole superiori, gli studenti stranieri si orientano prevalentemente verso gli istituti professionali (37,1%) e tecnici (33,0%), a differenza dei coetanei italiani che scelgono in maggioranza i licei (53,7%). Il 2025 ha visto una crescita della partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro, con il tasso di occupazione salito al 60,2%. Gli immigrati trovano impiego soprattutto nei servizi (56,3%) e nell'industria (41,0%, in forte aumento). Tuttavia, il rapporto evidenzia un forte segnale d'allarme: il 45,6% dei lavoratori stranieri è sovraistruito. In soli dodici mesi si è registrato un balzo di ben 6 punti percentuali di persone che svolgono mansioni inferiori rispetto al proprio titolo di studio, un sintomo evidente di un mercato del lavoro che fatica a valorizzare appieno le competenze delle risorse straniere. Sul fronte dell’iniziativa economica, cresce con forza l'imprenditorialità: le imprese guidate da nati all'estero sono 13.862 (pari al 9,5% delle aziende totali delle Marche), concentrate principalmente nel settore dei servizi e delle costruzioni.

Tolentino, Enrico Crucianelli si dimette: Luca Mira è il nuovo amministratore unico della Crucianelli Rest Edile

Tolentino, Enrico Crucianelli si dimette: Luca Mira è il nuovo amministratore unico della Crucianelli Rest Edile

26/10/2026 21:40

"Dimissioni irrevocabili" per Enrico Crucianelli dalla carica di amministratore unico della Crucianelli Rest Edile srl di Tolentino, a seguito dell'inchiesta "Ricostruzione", coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona. L'assemblea dei soci ha, contestualmente, nominato al suo posto il commercialista e revisore contabile Luca Mira, presidente dell'Apm (Azienda pluriservizi Macerata), che sarà affiancato dall'avvocato Andrea Netti per gli aspetti legali. Crucianelli aveva già annunciato la propria autosospensione dalla presidenza di Ance Macerata. Il nuovo amministratore unico illustra le ragioni del cambio al vertice e le priorità della nuova gestione in una nota. "Con questa scelta - si legge - l’azienda ha inteso dare una risposta immediata e concreta al territorio, intervenendo tempestivamente sul proprio assetto di governo e individuando una nuova guida per la gestione delle attività. Il rinnovamento dell’organo amministrativo esprime la volontà di affrontare con responsabilità la fase attuale, assicurando capacità organizzativa e un’interlocuzione puntuale con tutti i soggetti interessati". "La nuova amministrazione avrà come priorità di tutelare i lavoratori e le lavoratrici dell’impresa, di dare risposte concrete al territorio, nonché di dare stabilità ai rapporti con committenti, fornitori e partner, attraverso una tempestiva ricognizione delle attività e degli impegni in corso - prosegue la nota - La società è consapevole dell’importanza del proprio ruolo nel tessuto economico e produttivo locale. Intende, pertanto, accompagnare questa scelta con azioni concrete, improntate alla trasparenza, alla correttezza e al rispetto degli obblighi assunti, mantenendo un dialogo aperto e responsabile con le Istituzioni tutte".    

Politica

Inchiesta Dda, Luconi e Borroni fanno scudo ad Acquaroli: "Ignobile speculare sui terremotati. Doppiopesismo da sinistra"

Inchiesta Dda, Luconi e Borroni fanno scudo ad Acquaroli: "Ignobile speculare sui terremotati. Doppiopesismo da sinistra"

26/10/2026 18:50

L’inchiesta sulla ricostruzione post-sisma nelle Marche continua ad alimentare il confronto politico. A intervenire sono la sottosegretaria alla Giunta regionale Silvia Luconi e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni, che respingono le critiche delle opposizioni e confermano la fiducia nel presidente Francesco Acquaroli. Entrambi chiedono che siano gli inquirenti a fare piena luce sui fatti, contestando al centrosinistra quello che considerano un tentativo di utilizzare la vicenda per colpire politicamente l’amministrazione regionale. Luconi esprime «pieno sostegno» alla magistratura e alla Guardia di Finanza, affinché «facciano luce su ogni fatto, perché ciascuno risponda delle proprie condotte». Allo stesso tempo, ribadisce la fiducia in Acquaroli e respinge «con fermezza ogni generalizzazione contro Fratelli d'Italia», criticando le posizioni espresse da Catena, Carancini e dagli altri esponenti dell’opposizione regionale. «Usare una vicenda così grave e delicata per colpire l'avversario politico è semplicemente raccapricciante», afferma la sottosegretaria, che invita chi formula accuse a dimostrarne la fondatezza. Rivolgendosi direttamente a Catena, lo sollecita a indicare eventuali passaggi degli atti ufficiali che attesterebbero una responsabilità del presidente della Regione: «Se negli atti ufficiali trova una responsabilità del presidente Acquaroli, indichi il passaggio preciso. Altrimenti abbia il pudore di fermarsi». Nel suo intervento, Luconi richiama anche la propria esperienza personale di cittadina che vive nel cratere sismico, sottolineando le difficoltà di chi attende ancora di rientrare nella propria abitazione e di chi lavora ogni giorno per portare avanti la ricostruzione. Famiglie preoccupate per i cantieri, lavoratori che temono per il proprio posto e imprese che aspettano risposte rappresentano, secondo la sottosegretaria, le priorità da tutelare. «Un intero indotto che tiene in piedi le comunità colpite dal sisma», osserva, evidenziando la necessità di evitare che le polemiche politiche finiscano per mettere in secondo piano le esigenze dei territori. Sulla stessa linea si colloca Borroni, che concentra il proprio intervento sul principio del garantismo e su quello che definisce il «doppiopesismo della sinistra». Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia sottolinea che, allo stato delle informazioni da lui richiamate, non risultano indagati Acquaroli, consiglieri regionali, assessori o dirigenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr). Per questo contesta le richieste di dimissioni rivolte al presidente e invita l’opposizione a mantenere lo stesso atteggiamento garantista adottato in altre circostanze. Borroni richiama in particolare il caso di Matteo Ricci, candidato del Pd alla presidenza della Regione, sostenendo che Fratelli d’Italia non ne abbia chiesto il ritiro della candidatura né le dimissioni da europarlamentare. «La sinistra invocò il garantismo e giustamente. Perché oggi quel principio non vale più?», domanda, ribadendo che «non si può trasformare un’indagine in uno strumento per colpire un’intera amministrazione regionale, tanto meno un presidente che non risulta indagato». Il consigliere precisa, comunque, che la difesa dell’amministrazione non significa sminuire la gravità dei fatti oggetto dell’inchiesta, che nel suo intervento riconduce a un ex collaboratore del presidente. «Le istituzioni devono essere trasparenti, ispirate alla legalità e utilizzare correttamente le risorse pubbliche. Sarà la magistratura a valutare le responsabilità individuali», dichiara, ringraziando gli inquirenti per il lavoro svolto e aggiungendo: «Chi ha sbagliato pagherà». Nel finale, Borroni riporta l’attenzione sulla ricostruzione, sostenendo che da quando la struttura commissariale è guidata dal centrodestra il processo abbia registrato «un’accelerazione significativa». «Speculare sui terremotati e su un cantiere ereditato fermo è un atteggiamento vergognoso, che si ritorcerà contro chi lo pratica. Così come lo è lanciare dubbi su eventuali finanziamenti pubblici per fini elettorali, che sono solo illazioni e per le quali è giusto che il nostro partito si tuteli nelle sedi opportune», conclude il consigliere regionale.   

Carta "Dedicata a Te", il Comune di Macerata fa causa: 119 famiglie senza il contributo

Carta "Dedicata a Te", il Comune di Macerata fa causa: 119 famiglie senza il contributo

26/10/2026 15:40

Sono 119 le famiglie di Macerata rimaste senza il contributo della Carta "Dedicata a Te" 2025 a causa dei mancati recapiti contestati alla società One Click Srl, incaricata del servizio postale. Per tutelare i cittadini coinvolti, l'amministrazione comunale ha deciso di intraprendere un’azione legale nei confronti dell'azienda, con l'obiettivo di accertare le responsabilità e ottenere il risarcimento dei danni. La vicenda è stata affrontata dal Comune attraverso una serie di iniziative, a partire dalle verifiche amministrative e dall'attivazione delle procedure contrattuali e assicurative previste. La compagnia assicurativa ha riconosciuto le penali contrattuali, ma ha contestato la copertura dei 59.500 euro relativi ai contributi che le famiglie non hanno potuto percepire. Di fronte a questa posizione, l'amministrazione ha scelto di procedere per vie legali, conferendo un incarico a un avvocato e promuovendo un’azione giudiziaria contro One Click Srl. La causa è stata iscritta presso il Tribunale di Macerata, al quale spetterà ora valutare le responsabilità e stabilire le eventuali somme dovute. Il Comune ha annunciato che continuerà a seguire il procedimento con l’obiettivo di tutelare gli interessi dell'Ente e delle famiglie coinvolte, che non hanno potuto beneficiare del sostegno previsto. "Come Comune siamo al fianco delle famiglie - afferma la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Francesca D'Alessandro -. Quando un sostegno destinato a chi ne ha diritto viene meno a causa di un disservizio, il nostro compito è fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per tutelare i cittadini". "Per questo il Comune, pur essendo parte lesa, non è rimasto fermo. Si è attivato e ha intrapreso un'azione legale concreta e continueremo a seguire la vicenda con attenzione e determinazione. Continueremo a lavorare, con serietà, responsabilità e rispetto per tutti i cittadini coinvolti", conclude D'Alessandro.

Sanità

Qualità e sicurezza in sanità, l’Ast Macerata certifica 13 Unità operative

Qualità e sicurezza in sanità, l’Ast Macerata certifica 13 Unità operative

26/10/2026 14:00

L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata rafforza il proprio percorso di miglioramento della qualità dei servizi. Al termine delle verifiche condotte nei giorni scorsi dagli organismi accreditati, l’Ast ha ottenuto la conferma della certificazione ISO 9001:2015 per 11 Unità operative, estendendo il riconoscimento ad altre due strutture, che lo conseguono per la prima volta. Le nuove certificazioni riguardano la Patologia clinica degli ospedali di Macerata, San Severino Marche e Camerino e la Radiodiagnostica delle strutture di Macerata, Tolentino e Treia. Il risultato porta a 13 il numero complessivo delle Unità operative certificate. Le attività di verifica si sono svolte con la supervisione del direttore amministrativo, il dottor Milco Coacci, e il coordinamento operativo della coordinatrice infermieristica, la dottoressa Beatrice Venanzetti. La certificazione ISO 9001:2015 attesta la conformità del sistema di gestione della qualità a uno standard internazionale che punta a garantire processi organizzativi strutturati, procedure controllate e un costante monitoraggio delle attività. Il modello prevede l’analisi e la gestione dei rischi, l’ottimizzazione delle risorse e la verifica dell’efficacia dei processi, con particolare attenzione alla sicurezza, alla trasparenza e ai bisogni degli utenti. «L’estensione del perimetro di certificazione ad altre due Unità operative evidenzia la volontà dell’Ast di diffondere in modo capillare le buone pratiche organizzative su tutta la rete dei servizi territoriali e ospedalieri, grazie all’impegno costante di tutto il personale medico, infermieristico, tecnico e amministrativo», ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini. «Mantenere ed estendere questi standard significa offrire ai cittadini servizi sanitari sempre più efficienti, tracciabili e orientati all’eccellenza», ha aggiunto. Il riconoscimento ISO 9001:2015 interessa complessivamente l’Oncologia di Macerata, la Fisica medica, la Medicina nucleare, la Terapia del dolore, la Radioterapia oncologica, il Servizio di prevenzione e protezione, il Blocco operatorio di Macerata, le Professioni sanitarie, la Farmacia ospedaliera di Macerata, la Centrale operativa 118 di Macerata e l’Anestesia e rianimazione di Macerata, oltre alla Patologia clinica degli ospedali di Macerata, San Severino Marche e Camerino e alla Radiodiagnostica degli ospedali di Macerata, Tolentino e Treia. La conferma della certificazione e la sua estensione rappresentano un ulteriore passaggio nel percorso intrapreso dall’Ast di Macerata per consolidare procedure organizzative condivise e promuovere il miglioramento continuo delle prestazioni. Un lavoro che coinvolge le diverse professionalità sanitarie e amministrative e che punta a rendere i servizi sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini.

Menopausa e alimentazione: prendersi cura del corpo che cambia

Menopausa e alimentazione: prendersi cura del corpo che cambia

24/10/2026 16:00

La menopausa è una fase naturale della vita, eppure è spesso accompagnata da preoccupazioni che riguardano soprattutto il peso, la forma fisica e i cambiamenti che si riflettono sul corpo. Si parla meno, invece, di ciò che accade alla massa muscolare, alle ossa e alla salute metabolica. Proprio da qui vale la pena partire per comprendere come l'alimentazione possa diventare un'alleata in questa fase. La riduzione degli estrogeni che accompagna la menopausa favorisce alcuni cambiamenti nella distribuzione del grasso corporeo, con una maggiore tendenza ad accumularlo nella zona addominale. L'aumento di peso osservato nella mezza età, tuttavia, non dipende esclusivamente dagli ormoni: anche l'invecchiamento, la riduzione dell'attività fisica e i cambiamenti del dispendio energetico contribuiscono. Non è quindi inevitabile ingrassare, né è necessario ricorrere a diete drastiche per contrastare ogni cambiamento. Un aspetto particolarmente importante riguarda la massa muscolare. Con l'avanzare dell'età, questa tende progressivamente a ridursi, soprattutto in assenza di un'attività fisica adeguata. Preservarla significa sostenere la forza, l'autonomia e la funzionalità dell'organismo. In questo contesto, le proteine assumono un ruolo importante: pesce, uova, latticini, legumi e altre fonti proteiche possono contribuire a soddisfare il fabbisogno, all'interno di un'alimentazione varia e adeguata alle necessità individuali.  A completare il quadro è il movimento, in particolare l'esercizio contro resistenza, che aiuta a mantenere massa e forza muscolare. Anche le ossa meritano attenzione. La diminuzione degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea e può aumentare, nel tempo, il rischio di osteoporosi. Per sostenerne la salute è importante assicurare un apporto adeguato di calcio, presente per esempio in latte e derivati, in alcune acque minerali e in alimenti vegetali come alcune verdure e semi di sesamo. La vitamina D contribuisce all'assorbimento del calcio e alla salute ossea; l'eventuale integrazione va valutata in base alle esigenze individuali e al rischio di carenza. Anche in questo caso, l'alimentazione lavora insieme all'attività fisica e agli altri fattori di prevenzione. Non esiste, dunque, un alimento capace di riequilibrare da solo gli ormoni o una dieta specifica adatta a tutte le donne in menopausa. Un modello alimentare ispirato alla dieta mediterranea, ricco di vegetali, legumi, cereali integrali, fonti proteiche varie e grassi insaturi, rappresenta una buona base per la salute complessiva. Infine, vampate, disturbi del sonno e cambiamenti dell'umore non devono essere semplicemente sopportati: quando incidono sulla qualità della vita, meritano un confronto con il medico. L'alimentazione può sostenere la salute, ma non sostituisce le terapie indicate per i sintomi. La menopausa non è una condizione da combattere, ma una fase naturale della vita da vivere con consapevolezza, imparando a comprendere i cambiamenti del proprio corpo e a rispondere alle sue nuove esigenze con strumenti adeguati, senza rincorrere soluzioni rapide o modelli estetici irrealistici.

Sport

Cus Macerata, la marcia femminile conquista il podio nazionale per la terza volta in quattro anni

Cus Macerata, la marcia femminile conquista il podio nazionale per la terza volta in quattro anni

27/10/2026 12:50

La marcia femminile del Cus Macerata torna sul podio italiano. La stagione 2026 del Campionato italiano di società si è conclusa con il terzo posto nazionale per la squadra guidata dal responsabile di sezione Daniele Luciani, che conferma così un risultato già raggiunto nel 2023 e nel 2024. L'ultimo appuntamento si è svolto sulle strade di Grottammare, in occasione della prova collegata alla mezza maratona. Nella tappa marchigiana sono arrivati risultati importanti per le atlete cussine: Elisa Marini ha conquistato il secondo posto, mentre Sofia Tomassoni ha chiuso quarta, impegnata anche nel Campionato italiano individuale Under 20, categoria Juniores. I piazzamenti ottenuti in Riviera delle Palme si sono aggiunti ai punteggi raccolti nelle precedenti prove disputate ad Acquaviva delle Fonti, Alessandria, Prato e Imola, permettendo alla formazione maceratese di consolidare la propria posizione tra le migliori squadre italiane della specialità. Per il Cus Macerata si tratta della terza presenza sul podio nazionale dal 2023, sempre con il terzo posto finale e con Diego Cacchiarelli alla guida tecnica delle giovani marciatrici. Un percorso che conferma la continuità dei risultati raggiunti dal gruppo negli ultimi anni. A vincere l'edizione 2026 del Campionato italiano di società è stata l'Atletica Prato, davanti all'Atletica Bergamo, seconda classificata. Nella passata stagione, invece, le atlete del Cus Macerata avevano conquistato il secondo posto nella categoria Under 20 della marcia femminile. Il nuovo piazzamento sul podio nazionale chiude dunque un'altra stagione positiva per la società maceratese, che continua a raccogliere risultati di rilievo grazie al lavoro delle atlete e dello staff tecnico.

Dodgeball Corridonia, i più piccoli conquistano Roma: primi da imbattuti

Dodgeball Corridonia, i più piccoli conquistano Roma: primi da imbattuti

27/10/2026 10:30

Una delegazione folta di atleti e accompagnatori e due risultati importanti per l'ASD Dodgeball Corridonia, protagonista di un torneo nella capitale. I ragazzi della squadra under 14 hanno conquistato il primo posto senza perdere una partita, mentre la squadra adulta ha concluso la competizione al quarto posto. La trasferta romana ha rappresentato un'importante occasione di confronto per la società corridoniana, che ha affrontato diverse realtà sportive, tra cui Roma Dodgeball e Average Perugia. Un'esperienza vissuta con la voglia di divertirsi, mettersi alla prova e conoscere altre squadre. La mattinata è stata dedicata ai più giovani, allenati dal presidente Gioele Giachè. I ragazzi hanno dominato il torneo, chiudendo al primo posto da imbattuti, senza concedere vittorie agli avversari. Una prestazione che ha messo in evidenza determinazione, coraggio e spirito di squadra. Nel pomeriggio è toccato agli adulti, protagonisti di un'ottima partenza che li ha portati inizialmente ai vertici della classifica. Nella fase finale, però, il calo delle energie ha impedito alla squadra di mantenere il vantaggio accumulato, costringendola a chiudere la competizione al quarto posto. Al di là dei piazzamenti, la soddisfazione più grande per il Dodgeball Corridonia è stata quella di condividere una giornata di sport, confrontandosi con altre associazioni e arricchendo il proprio percorso con nuove esperienze. "Siamo partiti senza aspettative, solo con la voglia di divertirci e metterci in gioco finalmente con altre squadre. Non ci siamo divertiti perché abbiamo vinto, abbiamo vinto perché in primis ci siamo divertiti", ha dichiarato il presidente Gioele Giachè. La trasferta conferma la crescita della società e la volontà di continuare a promuovere il dodgeball sul territorio. Un percorso nel quale i risultati sportivi si affiancano a valori fondamentali come l'amicizia, la condivisione e il piacere di stare insieme, elementi che hanno accompagnato la squadra nella sua esperienza romana.

Economia

Caso Crucianelli, Confindustria Macerata: "Legalità e trasparenza principi non negoziabili"

Caso Crucianelli, Confindustria Macerata: "Legalità e trasparenza principi non negoziabili"

24/10/2026 12:00

 Enrico Crucianelli, presidente di Ance Macerata e componente del Consiglio di presidenza di Confindustria Macerata, ha deciso di autosospendersi dagli incarichi associativi in seguito al suo coinvolgimento nell'inchiesta giudiziaria sulla ricostruzione post-sisma. La decisione è stata accolta da Confindustria Macerata, che ha diffuso una nota ufficiale per esprimere la propria posizione sulla vicenda. L'indagine riguarda presunti illeciti negli appalti pubblici e nei cantieri della ricostruzione dopo il terremoto, nell'ambito di un'inchiesta che ha portato all'esecuzione di misure cautelari. Una vicenda delicata, sulla quale l'associazione imprenditoriale dichiara di voler mantenere la massima attenzione, nel rispetto dell'attività degli inquirenti e delle garanzie riconosciute alle persone coinvolte. Nel comunicato diffuso il 23 ottobre, Confindustria Macerata prende atto della scelta di Crucianelli, riconoscendo «il senso di tempestiva responsabilità» che, secondo l'associazione, caratterizza la decisione di autosospendersi in questa fase. L'organizzazione sottolinea inoltre di seguire con attenzione gli sviluppi dell'indagine, ribadendo il pieno rispetto per il lavoro della magistratura e delle autorità competenti, insieme alla necessità di tutelare le garanzie individuali e il principio di presunzione di non colpevolezza. Nel documento, Confindustria Macerata richiama con fermezza i valori sui quali si fonda l'attività associativa. «La legalità, l'integrità e la trasparenza sono principi costitutivi dichiarati nel proprio codice etico e nella carta dei valori associativi, e condizioni non negoziabili», si legge nella nota. Una presa di posizione con cui l'associazione ribadisce la propria linea di condotta in una fase in cui l'inchiesta sulla ricostruzione post-sisma ha acceso i riflettori sul sistema degli appalti e sugli interessi economici legati agli interventi nei territori colpiti dal terremoto. Confindustria Macerata conferma quindi l'intenzione di proseguire il proprio impegno nel segno dei principi etici dichiarati, sottolineando la responsabilità nei confronti degli associati, delle istituzioni e dell'intera comunità.  

Marche, imprese in crescita: 251 attività in più nel terzo trimestre. Macerata segna +77

Marche, imprese in crescita: 251 attività in più nel terzo trimestre. Macerata segna +77

22/10/2026 13:00

Il sistema imprenditoriale marchigiano chiude il terzo trimestre del 2026 con 251 imprese in più, di cui 77 nella provincia di Macerata. Tra luglio e settembre le iscrizioni al Registro delle imprese sono state 1.425, a fronte di 1.174 cessazioni nette. Il tasso di crescita regionale si attesta così allo 0,17%, al di sotto della media nazionale dello 0,32%. È quanto emerge da Movimprese, l’elaborazione statistica trimestrale di Unioncamere basata sui dati del Registro delle imprese, con l’approfondimento regionale curato dalla Camera di Commercio delle Marche. Il risultato conferma una dinamica positiva per il tessuto economico regionale, seppure con un ritmo più contenuto rispetto al dato italiano. L’andamento del 2026 mostra due trimestri in crescita, dopo la partenza negativa dei primi tre mesi dell’anno: al -0,26% del primo trimestre sono seguiti il +0,51% del secondo e il +0,17% del terzo. Nel Maceratese il saldo è positivo per 77 imprese, con un tasso di crescita dello 0,23%. Un risultato che colloca la provincia al secondo posto nelle Marche per incremento percentuale, dietro ad Ascoli Piceno, che registra 88 attività in più e una crescita dello 0,41%. Segue Pesaro e Urbino, con 81 imprese aggiuntive e un tasso dello 0,24%. Più contenuta la crescita di Ancona, che chiude il trimestre con un saldo positivo di 25 imprese e una variazione dello 0,07%. L’unica provincia in controtendenza è Fermo, dove si registra una perdita di 20 attività e un tasso negativo dello 0,11%. Al 30 settembre 2026, le imprese registrate nelle Marche sono complessivamente 145.704, delle quali 131.128 attive. A trainare la crescita sono soprattutto le società di capitali, che nel trimestre fanno segnare un saldo positivo di 330 imprese, con un tasso dello 0,73%, in linea con quello nazionale. Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata verso forme societarie più strutturate. Sul fronte dei settori economici, gli aumenti più consistenti riguardano i servizi di alloggio e ristorazione, con 76 imprese in più, seguiti dalle costruzioni (+65) e dalle attività immobiliari (+62). Positivi anche i risultati delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+49) e dei servizi finanziari e assicurativi (+48). Segnali favorevoli arrivano inoltre dagli altri servizi, dalle attività amministrative e di supporto, dai comparti artistici e sportivi e dai servizi informatici. Non mancano, tuttavia, le criticità. Il commercio registra una flessione di 13 imprese, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca perdono 12 attività, mentre il manifatturiero segna un saldo negativo di cinque imprese. "I dati restituiscono un quadro articolato: il sistema imprenditoriale marchigiano mantiene un saldo positivo, ma con differenze significative tra settori e territori", commenta Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche. "Le variazioni negative di comparti tradizionali richiedono attenzione. Il nostro impegno è accompagnare le imprese nelle sfide della competitività, sostenendole nell’apertura ai mercati internazionali attraverso incontri B2B e iniziative di internazionalizzazione, nei percorsi di digitalizzazione e nell’adozione di modelli di sviluppo sostenibili, capaci di coniugare solidità economica, responsabilità sociale e attenzione all’ambiente", aggiunge Sabatini. L’obiettivo, sottolinea il presidente, è mettere a disposizione strumenti concreti per rafforzare la capacità delle imprese di affrontare i cambiamenti e cogliere nuove opportunità di crescita.

Scuola e università

KreativEU, Camerino al centro dell’Europa universitaria: undici atenei a confronto

KreativEU, Camerino al centro dell’Europa universitaria: undici atenei a confronto

27/10/2026 15:00

Camerino si apre all’Europa e rafforza il proprio ruolo nella costruzione di uno spazio universitario comune. Ha preso il via questa mattina, nell’Agorà del ChIP dell’Università di Camerino, la settimana di incontri e attività dedicata a KreativEU, l’Alleanza europea che riunisce undici università di altrettanti Paesi e che vede Unicam come unico partner italiano. Fino al 31 ottobre, l’Ateneo camerte ospita rettori e rappresentanti delle università aderenti, docenti e personale amministrativo impegnati nelle attività del progetto, per un totale di circa 120 partecipanti. Una settimana di confronto e progettazione per rafforzare le relazioni tra gli atenei e costruire un campus europeo condiviso, capace di ampliare le opportunità di formazione, ricerca e mobilità per studenti e personale universitario. La giornata inaugurale si è aperta con il saluto del rettore di Unicam, Graziano Leoni, seguito dall’introduzione di Renato De Leone, coordinatore istituzionale di KreativEU per l’Università di Camerino. Sono quindi intervenuti il presidente dell’Alleanza, João Freitas Coroado, il segretario generale Célio Gonçalo Marques e il prorettore vicario con delega all’internazionalizzazione Emanuele Tondi, componente del Managing Board di KreativEU. Spazio anche alla rappresentanza studentesca con Rebeka Juhászova ed Edoardo Pettinari, rispettivamente presidente e vicepresidente della Student Union dell’Alleanza. Le conclusioni sono state affidate a Renato De Leone. Avviata nel gennaio 2025 e cofinanziata dalla Commissione europea nell’ambito dell’iniziativa European Universities del programma Erasmus+, KreativEU coinvolge università di Italia, Portogallo, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Svezia e Turchia. Il progetto proseguirà fino al 2028 e può contare su un finanziamento complessivo di 14,4 milioni di euro, di cui oltre 1,5 milioni destinati all’Università di Camerino. Cultura, creatività e patrimonio condiviso costituiscono le basi di un percorso che punta a rendere sempre più stretta la collaborazione tra gli atenei, favorendo nuove forme di didattica e ricerca e promuovendo innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile. L’obiettivo è superare i confini tradizionali delle singole istituzioni per dare vita a una comunità accademica europea in cui competenze, esperienze e patrimoni culturali possano dialogare e arricchirsi reciprocamente. Il programma della settimana proseguirà con incontri istituzionali e sessioni di lavoro dedicate alle attività dell’Alleanza. Tra gli appuntamenti principali figura la cerimonia di inaugurazione del 691° anno accademico dell’Università di Camerino, in programma mercoledì 28 ottobre e dedicata al tema “Essere Università, costruire Europa”. La cerimonia vedrà anche l’intervento del presidente di KreativEU, João Freitas Coroado, e sarà seguita dal KreativEU Day. Le università partner presenteranno le proprie attività attraverso apposite postazioni, offrendo alla comunità universitaria l’occasione di conoscere da vicino gli atenei coinvolti e le opportunità di collaborazione sviluppate nell’ambito dell’Alleanza.

Università di Macerata, John McCourt nominato coordinatore degli Affari internazionali della CRUI

Università di Macerata, John McCourt nominato coordinatore degli Affari internazionali della CRUI

27/10/2026 12:20

Nuovo incarico nazionale per John McCourt, rettore dell'Università di Macerata, nominato coordinatore della Commissione Affari internazionali della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI). Con lui ci sarà Cristina Prandi, rettrice dell'Università di Torino, in un modello di coordinamento condiviso che punta a rafforzare la presenza degli atenei italiani nei contesti europei e internazionali. La nomina è stata conferita dalla presidente della CRUI, Laura Ramaciotti, e prevede ambiti di responsabilità complementari per i due coordinatori. McCourt seguirà in particolare la mobilità internazionale, con un'attenzione specifica al programma Erasmus+, e rappresenterà la Conferenza dei rettori nei rapporti con la European University Association (EUA) e con Uni-Italia. Tra le priorità del rettore maceratese figurano l'ampliamento delle opportunità di mobilità per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, l'attrazione di studenti e talenti dall'estero e il miglioramento delle procedure di ammissione e accoglienza. Un lavoro che coinvolgerà anche il coordinamento tra università e istituzioni competenti, con l'obiettivo di rendere il sistema universitario italiano più accessibile e competitivo a livello internazionale. "Per essere competitivi dobbiamo anzitutto arrivare in tempo", ha sottolineato McCourt, evidenziando come gli studenti internazionali confrontino le opportunità offerte da diversi Paesi e abbiano bisogno di risposte tempestive per scegliere dove studiare e organizzare il proprio futuro. "Anticipare l'apertura delle candidature, rendere più chiare le procedure e migliorare l'accoglienza richiede un impegno coordinato tra università e istituzioni", ha aggiunto. La nomina valorizza anche l'impegno internazionale dell'Università di Macerata, che partecipa all'alleanza universitaria europea ERUA. L'Università di Torino, invece, coordina l'alleanza UNITA. Due esperienze che testimoniano il ruolo della cooperazione tra atenei nella costruzione dello spazio europeo dell'istruzione e della ricerca. Cristina Prandi seguirà soprattutto l'internazionalizzazione strategica, le alleanze universitarie europee e la diplomazia scientifica, con particolare attenzione alle politiche dell'Unione europea, ai partenariati strategici e alla cooperazione tra sistemi universitari. "La diplomazia scientifica assume un valore politico e civile ancora maggiore", ha dichiarato Prandi, richiamando il contesto internazionale segnato da guerre e tensioni geopolitiche. Secondo la rettrice, le università possono mantenere aperti i canali di dialogo, costruire fiducia e affrontare problemi comuni attraverso la ricerca anche quando il confronto tra governi si interrompe. Prandi ha, inoltre, sottolineato l'importanza della libertà accademica e dell'autonomia della ricerca, considerate condizioni essenziali per una cooperazione credibile. La Commissione Affari internazionali della CRUI riunisce i prorettori e i delegati rettorali che si occupano di internazionalizzazione e promuove il coordinamento tra gli atenei, la condivisione di strumenti e la diffusione di buone pratiche. Il nuovo incarico affidato a McCourt e Prandi punta a rafforzare questo lavoro comune e ad ampliare le opportunità di studio, ricerca e collaborazione per le comunità universitarie italiane.

Cultura

Recanati accoglie la “Madonna delle fragole” di Cranach: svelato lo scambio con Freising

Recanati accoglie la “Madonna delle fragole” di Cranach: svelato lo scambio con Freising

24/10/2026 15:24

 Un dialogo artistico che attraversa le Alpi e unisce due tradizioni rinascimentali. Questa mattina, 24 ottobre, il Museo Civico di Villa Colloredo Mels ha svelato al pubblico la Madonna delle fragole di Lucas Cranach il Vecchio, arrivata dal Museo Diocesano di Freising-Monaco nell’ambito di uno scambio di opere che ha portato l’Annunciazione di Lorenzo Lotto in terra bavarese. Alla cerimonia, intitolata “Un Sì che viaggia”, hanno partecipato il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, l’assessore alla Cultura Ettore Pelati, il direttore del Museo diocesano di Freising Christoph Kürzeder, la vicedirettrice Carmen Roll, il responsabile della collezione Steffen Mensch e il professor Stefano Papetti.” «Siamo onorati di ospitare la Madonna delle fragole nella nostra città», ha dichiarato Pepa. «Per Recanati significa diventare protagonista nel panorama artistico europeo, dando ampia visibilità al nostro territorio anche all’estero. Vedere l’immagine della nostra Annunciazione diffusa per tutta la città di Freising ci riempie d’orgoglio». Il primo cittadino ha infine ringraziato quanti si sono impegnati per rendere possibile lo scambio. Sulla stessa linea l’assessore Pelati, secondo cui l’operazione va oltre le due opere coinvolte: «Vogliamo che diventi un’iniziativa di promozione territoriale in Germania, area da sempre attratta dai nostri luoghi». Attraverso il ruolo di “ambasciatore” del Lotto, ha spiegato, il progetto punta a far conoscere meglio Recanati e le sue risorse, rafforzando al tempo stesso l’identità culturale europea intesa come dialogo tra le diverse tradizioni nazionali. Pelati ha ricordato anche la trasferta di domenica scorsa a Freising, dove l’Annunciazione di Lotto è stata esposta all’inaugurazione della mostra “Save Our Souls”, in cui ha un ruolo di rilievo. Ad accompagnarlo, tra gli altri, numerosi amministratori marchigiani e il commissario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli. «Aspettiamo cittadini, turisti e appassionati a Villa Colloredo per ammirare questo splendido gioiello di arte rinascimentale», ha aggiunto. Per il Museo Diocesano di Freising si tratta di un evento senza precedenti. «È la prima volta che la Madonna delle fragole si sposta dalla nostra sede», ha sottolineato Kürzeder. «Abbiamo compreso l’importanza che l’Annunciazione di Lotto riveste per Recanati e abbiamo deciso di scambiarla con quello che riteniamo il nostro pezzo più pregiato, credendo fortemente nel suo alto valore culturale». Prima dello svelamento, la vicedirettrice Carmen Roll ha ripercorso davanti alle autorità e al pubblico la storia del dipinto e la poetica di Cranach il Vecchio. Gli studi approfonditi condotti proprio in occasione dello scambio ne hanno attribuito in via definitiva la paternità: decisiva, in particolare, l’identificazione del serpente, che ha permesso di dare un nome all’autore. La Madonna delle fragole resta a oggi una delle opere di Cranach meglio conservate. Il professor Papetti, con la sua lezione, ha infine ricostruito le analogie iconografiche tra Lotto e Cranach, offrendo una chiave di lettura fondamentale per comprendere i contesti artistici e culturali del Cinquecento. L’opera resterà esposta a Villa Colloredo Mels fino al prossimo marzo, all’interno del Museo Civico, accanto a una copia “d’autore” dell’Annunciazione realizzata dal maestro Cesare Peruzzi e custodita nei locali della Fondazione Ircer, ente proprietario dell’originale di Lotto. 

"Torquato Tasso" di Cingolani torna a splendere: firmata la convenzione per il restauro

"Torquato Tasso" di Cingolani torna a splendere: firmata la convenzione per il restauro

23/10/2026 15:12

Una pagina della storia culturale di Macerata si prepara a tornare alla bellezza originaria grazie alla collaborazione tra istituzioni e imprese. È stata firmata la convenzione tra la Provincia, il Comune di Macerata e la ditta Sardellini Costruzioni per il restauro della tela Torquato Tasso che sottopone la Gerusalemme liberata all’Accademia dei Catenati di Macerata, realizzata nel 1903 dal pittore maceratese Giovanni Cingolani e di proprietà della Provincia. L’iniziativa nasce dalla volontà della Sardellini che, per celebrare gli 80 anni di attività, ha chiesto alla Provincia di poter restaurare gratuitamente il dipinto. La tela racconta il 1° novembre 1587, quando Torquato Tasso, durante un breve soggiorno a Macerata, sottopose il poema Gerusalemme liberata agli accademici dei Catenati. Un episodio che testimonia il ruolo della città nella vita culturale dell’epoca e che Cingolani ha tradotto in una preziosa testimonianza pittorica. Il restauro sarà realizzato dai restauratori della Sardellini Costruzioni, coordinati dalla direzione tecnica del restauratore Alfredo Beleggia. Per l’intervento sono stati acquisiti tutti i pareri della Soprintendenza. Una volta concluso, il dipinto sarà esposto a Palazzo Buonaccorsi, grazie alla collaborazione con il Comune e con i Musei Civici, e vi resterà visibile al pubblico fino al termine dei lavori alla Prefettura. La valorizzazione della tela si inserisce in un quadro avviato dalla Provincia, promotrice nel 2024 di un accordo di collaborazione scientifica con l’Università di Macerata per catalogare le opere d’arte mobili della Prefettura, in vista dei lavori di miglioramento sismico. Le responsabili scientifiche per l’ateneo sono state le professoresse Francesca Coltrinari e Patrizia Dragoni, del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo. «Questa operazione rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e imprese possa tradursi in un risultato importante per l’intera comunità», sottolinea il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci. Per lui non si tratta solo di riportare allo splendore una tela di grande valore, ma di restituirla ai cittadini e ai visitatori: «Prendersene cura significa investire nella cultura e rafforzare il legame con la storia del nostro territorio». Gentilucci ha ringraziato il Comune per la disponibilità e la Sardellini per la scelta di celebrare i suoi 80 anni con «un gesto di autentico mecenatismo». Soddisfazione anche dal sindaco Sandro Parcaroli, secondo cui la collaborazione tra enti pubblici e imprese è «la chiave vincente per la cura del nostro patrimonio». La tela di Cingolani, aggiunge, «tornerà così a splendere e a essere pienamente fruibile da parte di cittadini e visitatori».   Tobia Sardellini, direttore tecnico e commerciale dell’azienda, spiega che la scelta nasce dal «profondo legame» con il territorio maceratese e si inserisce in un percorso di specializzazione nel restauro dei beni culturali, che l’azienda intende ora estendere alle opere d’arte mobili, come i dipinti su tela. Celebrare gli 80 anni con un gesto concreto per la comunità, conclude, significa «dare continuità alla nostra storia imprenditoriale».

Eventi

Recanati, 45 bambini in sella alla minimoto: successo per la giornata di sport e sicurezza stradale

Recanati, 45 bambini in sella alla minimoto: successo per la giornata di sport e sicurezza stradale

27/10/2026 10:30

Oltre 50 ragazzi coinvolti nei percorsi di educazione stradale e 45 piccoli piloti alla prima esperienza in minimoto. Piazza Giacomo Leopardi si è trasformata domenica 25 ottobre in uno spazio dedicato allo sport e alla formazione grazie all'iniziativa organizzata dal Moto Club Franco Uncini Recanati in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana. La manifestazione Hobby Sport Young e i Corsi di Educazione Stradale ha richiamato numerosi bambini e ragazzi, offrendo loro l'opportunità di avvicinarsi al mondo delle due ruote e di imparare le principali regole per muoversi in sicurezza. La mattinata è stata dedicata ai più piccoli, con 45 bambini saliti per la prima volta in sella a una minimoto. Sotto la supervisione dell'istruttore FMI Stefano Cruciani, i giovani partecipanti hanno potuto sperimentare i primi rudimenti della guida in un ambiente controllato, imparando a gestire l'equilibrio e a prendere confidenza con il mezzo. Nel corso della giornata ampio spazio è stato riservato anche alla prevenzione e all'educazione stradale. Più di 50 bambini hanno affrontato un percorso che riproduce le situazioni della circolazione, scoprendo attraverso il gioco l'importanza della segnaletica, delle protezioni e dei comportamenti corretti da adottare sulla strada. Le attività sono state curate dal Dipartimento di Sicurezza Stradale della Federazione Motociclistica Italiana, con il contributo del referente regionale Fiorenzo Mariotti. A rendere ancora più speciale l'appuntamento è stata la presenza di Franco Uncini, campione del mondo della classe 500 e testimonial della sicurezza motociclistica. Uncini ha incontrato i ragazzi e le loro famiglie, richiamando l'importanza di promuovere la formazione fin dalla giovane età. Anche i suoi nipoti hanno avuto l'occasione di provare per la prima volta l'emozione di salire su una vera minimoto. L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio e il sostegno dell'amministrazione comunale di Recanati. Gli organizzatori hanno ringraziato il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco Roberto e l'assessore allo Sport Maurizio Paoletti per il supporto alla manifestazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al comando di polizia locale e al comandante Nicolas Fulvi, presente all'appuntamento per contribuire alla sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale. La giornata ha confermato l'impegno del Moto Club Franco Uncini Recanati nella promozione del motociclismo giovanile e nella diffusione di una cultura della prevenzione. Un'occasione per avvicinare i più piccoli alle due ruote attraverso lo sport, il divertimento e l'educazione, mettendo al centro la sicurezza e il rispetto delle regole.

Asculum Festival chiude con quasi 8mila presenze: tre giorni di incontri e grandi ospiti

Asculum Festival chiude con quasi 8mila presenze: tre giorni di incontri e grandi ospiti

27/10/2026 10:10

Quasi 8.000 partecipanti, venti appuntamenti e tre giornate dedicate alla crescita personale. Si chiude con un bilancio da record l’edizione 2026 di Asculum Festival, che dal 23 al 25 ottobre ha animato Ascoli Piceno richiamando pubblico da tutta Italia. Psicologia, musica, educazione, relazioni e attualità sono stati al centro di un programma che ha coinvolto alcuni nomi di primo piano, da Giorgio Nardone a Stefano Nazzi, da Annalisa Minetti a Claudio Cecchetto. Promosso dal comune di Ascoli Piceno e organizzato in collaborazione con ROI Group, il festival ha trasformato teatri, piazze e luoghi culturali della città in spazi di incontro e confronto. Il filo conduttore di questa edizione è stato il tema del "Confine", interpretato non come una linea che divide, ma come un luogo di relazione tra fragilità e forza, genitori e figli, fede e dubbio, individuo e comunità. Uno degli elementi più significativi è stata la provenienza del pubblico. Accanto alla partecipazione locale, il festival ha richiamato visitatori da fuori provincia e da altre regioni, molti dei quali hanno scelto di trascorrere l’intero fine settimana ad Ascoli Piceno per seguire gli incontri. Un risultato che conferma la capacità della manifestazione di attrarre visitatori e valorizzare la città attraverso la cultura, coinvolgendo anche le scuole. Particolarmente partecipato l’appuntamento con Cristina Dell’Acqua dedicato al mito greco, che ha visto la presenza degli studenti del liceo classico cittadino. Ad aprire il festival è stata Annalisa Minetti, cantautrice e campionessa paralimpica, con una riflessione sul confine tra paura e coraggio. «La fragilità è la forza stessa, ma spesso viene confusa con debolezza, come un limite», ha raccontato, aggiungendo: «Raccontare le mie fragilità come donna, persona, genitore mi ha permesso di essere più forte». Il suo intervento si è concluso con un messaggio diretto: «Amare è la più grande abilità». Al Teatro Ventidio Basso è stato poi protagonista Claudio Cecchetto, che ha ripercorso la propria carriera di talent scout e alcuni passaggi fondamentali della musica italiana, dalla nascita di Radio Deejay alla scoperta di Jovanotti, Fiorello e degli 883. «C’è qualcosa di me in tutti i talenti che ho scoperto, perché c’è sempre stato uno scambio, si cresce scambiandosi opinioni», ha spiegato. A rendere ancora più coinvolgente l’incontro è stato il Piceno Pop Chorus, con un medley dedicato a Jovanotti e un flash mob tra palco e pubblico, prima del gran finale sulle note di "Gioca Jouer". Grande partecipazione anche per Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, che ha affrontato il tema dell’educazione tra protezione e autonomia, regole e libertà, vita reale e mondo digitale. «Potremmo essere scultori dei nostri figli, trattarli come blocchi di marmo da cui scolpire bellissime statue», ha osservato. «Invece dovremmo essere giardinieri: seminare il seme di un figlio nel terreno della vita e poi nutrire quel terreno». A chiudere il festival è stato l’incontro con lo psicologo e psicoterapeuta Giorgio Nardone e Diego Ingrassia, esperto di competenze emotive. Al centro del confronto le cosiddette psicotrappole e le corazze che spesso le persone continuano a indossare dietro la giustificazione del "sono fatto così". «Ogni giorno ci mettiamo una maschera, a volte neutra perché non vogliamo mostrare le nostre emozioni», ha ricordato Ingrassia. Il programma ha coinvolto numerose altre voci del panorama culturale e scientifico. Cristina Dell’Acqua ha riletto il tema del confine attraverso le figure di Ulisse, Elettra, Achille e Dioniso, sottolineando che «Confine ha dentro la parola "finis", che significa fine, ma anche la parola "con"». Sveva Sagramola ha approfondito il rapporto tra progresso e responsabilità, attraverso riflessioni sui viaggi, le tradizioni e le culture. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha posto l’attenzione sull’importanza dell’ascolto autentico nelle relazioni umane e nel mondo del lavoro, mentre padre Luca Arzenton ha affrontato il rapporto tra fede e scetticismo. La psicoterapeuta Luana Di Pietro e il filosofo Bruno Mastroianni hanno esplorato il tema del conflitto, spiegando come "litigare bene" e affrontare le divergenze senza trasformarle in uno scontro. Roberta Cocci Grifoni, docente all’Università di Camerino, e Simone Fermani, fondatore dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, hanno invece tradotto in musica i suoni della città attraverso esperimenti al pianoforte. Spazio anche alle relazioni e all’identità personale con Marco Columbro, che ha guidato il pubblico alla scoperta dell’amore incondizionato, e con la scrittrice e podcaster Mapi Danna e la psichiatra Emanuela Apicella, che hanno affrontato il bisogno di riconoscimento e i disturbi alimentari, soffermandosi anche sui pregiudizi.Filippo Ongaro, già medico di volo dell’Agenzia Spaziale Europea, ha introdotto il concetto di peakspan, invitando a riflettere sul rapporto con il tempo: «Chiediamo più tempo. Ma sappiamo assaporare appieno quello che già abbiamo?». Il giornalista Stefano Nazzi ha invece indagato il confine tra informazione e spettacolarizzazione nella cronaca nera, mentre la psichiatra Erica Francesca Poli ha intrecciato neuroscienze e psicologia, arrivando a leggere l’intelligenza artificiale come specchio della nostra psiche.Chiara Franchi, brand advisor e docente di Fashion Marketing e Brand Management, ha infine raccontato il personal branding come espressione di autenticità: «Le persone si ricorderanno di voi per come siete stati capaci di farli stare, di dargli coraggio, di ispirare». Gli incontri si sono svolti in alcuni dei luoghi simbolo di Ascoli Piceno, dal Teatro Ventidio Basso al Teatro dei Filarmonici, fino alla Pinacoteca comunale. Il festival ha affiancato agli appuntamenti sul palco anche esperienze immersive e momenti di partecipazione diretta. Il secondo e il terzo giorno si sono aperti con due iniziative dedicate allo yoga giapponese e alla biodanza, guidate rispettivamente da Selene Calloni Williams, fondatrice dell’Imaginal Academy, e Chiara Ciabattoni, scrittrice e facilitatrice. Il coinvolgimento del pubblico ha caratterizzato anche il flash mob del Piceno Pop Chorus, le sperimentazioni sonore al pianoforte di Simone Fermani e gli incontri con Marco Columbro, Erica Francesca Poli e Chiara Franchi. Fabiola Ruggiero, ITMA Tea Trainer per l’Italia e fondatrice di Cose di Tè, ha raccontato il rito del tè giapponese e il principio dell’ichigo ichie, concludendo l’appuntamento con una degustazione guidata. L’edizione 2026 di Asculum Festival è stata promossa dal Comune di Ascoli Piceno, BIM Tronto e Fondazione Marche Cultura, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Marche. La manifestazione ha potuto contare sul sostegno di numerosi sponsor e partner, tra cui Gruppo Gabrielli, Scelgo Full Service, Ancaria Padel e Ciam, oltre a Picena Express, Picena Imballaggi, Fainplast, Gaspari, Giocamondo, Giocamondo Study, TMItalia, Euro 3 Immobiliare e Cantiere Perfetto. ROI Edizioni è stata la libreria ufficiale della manifestazione, mentre Ascoli da Vivere ha collaborato come partner tecnico.Quasi 8.000 presenze in tre giorni rappresentano il risultato di un’edizione che ha portato ad Ascoli Piceno un pubblico proveniente da tutta Italia, intrecciando cultura, riflessione e partecipazione. Un festival che ha fatto del confine non un limite, ma un’occasione per incontrarsi, mettere in discussione le proprie certezze e aprirsi a nuove prospettive.

Curiosità

La "casetta" di Amici 2026 avrà una cucina firmata Lube: prosegue la partership

La "casetta" di Amici 2026 avrà una cucina firmata Lube: prosegue la partership

27/10/2026 11:10

Cucine Lube rinnova la propria presenza nella casa di Amici, con un nuovo allestimento dello spazio cucina per l'edizione 2026. È il modello Immagina quello scelto per il talent show condotto da Maria De Filippi. Modello contraddistinto da materiali innovativi, eleganza delle forme e soluzioni progettuali capaci di coniugare estetica e funzionalità. Il progetto per la "casetta" di Amici 26 si distingue per un linguaggio architettonico essenziale, caratterizzato dalla pulizia delle linee e da un'organizzazione funzionale degli spazi. Al centro si sviluppa una grande isola multifunzionale, che integra la zona cottura e un'ampia superficie di lavoro, prolungandosi in un'area snack pensata per i momenti di condivisione. La particolare composizione garantisce elevate prestazioni tecniche e un'estetica materica ispirata alle texture del mondo naturale. La collaborazione tra Cucine Lube e Amici si conferma un'occasione per portare la cultura del design italiano in un contesto vicino alle nuove generazioni. Nella casa, la cucina accompagna gli allievi nei momenti che scandiscono la vita al di fuori delle attività artistiche, contribuendo a creare un'atmosfera familiare durante un'esperienza di formazione e confronto. Con la nuova cucina Immagina per l'edizione 2026, Cucine Lube prosegue un percorso che unisce qualità del Made in Italy, innovazione e attenzione alle persone, riaffermando il valore della cucina come elemento centrale dell'abitare e della vita domestica.  

Il tempo passa, l’amicizia resta: i nati nel 1976 festeggiano i 50 anni a Camerino

Il tempo passa, l’amicizia resta: i nati nel 1976 festeggiano i 50 anni a Camerino

26/10/2026 10:26

Ci sono legami che resistono al passare degli anni e amicizie capaci di ritrovare, anche dopo tanto tempo, la stessa spontaneità di un tempo. È questo lo spirito che ha accompagnato la rimpatriata dei nati nel 1976, ritrovatisi venerdì 23 ottobre all’agriturismo La Finestrella di Camerino per festeggiare insieme un traguardo importante: i cinquant’anni. Una serata speciale, nata dal desiderio di condividere ricordi, emozioni e momenti di spensieratezza, che ha riunito numerosi coetanei accomunati dallo stesso anno di nascita e da un patrimonio di esperienze che continua a creare occasioni di incontro. La maggior parte dei partecipanti è arrivata da Camerino, Muccia e Pievetorina, ma all’appuntamento non sono mancati amici provenienti da altre località delle Marche e anche da fuori regione. Una partecipazione che ha reso ancora più significativo il ritrovo, confermando quanto sia forte il desiderio di mantenere vivi i rapporti e ritagliarsi occasioni per stare insieme. Fin dai primi momenti, l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: sorrisi, abbracci e racconti hanno fatto da cornice a una festa che, tra una portata e l’altra, si è animata sempre di più. I ricordi del passato si sono intrecciati con le esperienze del presente, dando vita a una serata scandita da risate, canti, balli e prove di abilità, all’insegna della leggerezza e del buonumore. A rendere ancora più piacevole l’incontro è stata la presenza dell’artista Marco Cingolani, che ha accompagnato e allietato i partecipanti, contribuendo a creare un clima di festa e coinvolgimento. Per una sera, il tempo è sembrato tornare indietro, lasciando spazio alla gioia di ritrovarsi, riconoscersi e riscoprire la bellezza di appartenere a una storia comune. Cinquant’anni rappresentano una tappa importante, ma anche l’occasione per guardare al percorso compiuto con un sorriso, valorizzando le persone che ne hanno fatto parte e i legami che continuano a resistere nel tempo. Quella della Finestrella non è stata soltanto una cena tra coetanei, ma un momento autentico di condivisione, capace di dimostrare come la voglia di stare insieme possa rinnovarsi anche dopo tanti anni. Perché, al di là delle strade percorse e delle esperienze vissute, ritrovarsi significa riscoprire ciò che unisce e creare nuovi ricordi da custodire. E mentre la serata continua a rivivere nelle fotografie e nei racconti dei partecipanti, già si guarda al futuro con il desiderio di ripetere l’esperienza. L'entusiasmo con cui i nati nel 1976 hanno celebrato questo importante compleanno lascia infatti presagire che il prossimo appuntamento sarà atteso con altrettanta voglia di condividere momenti di amicizia e allegria. Perché il tempo può cambiare tante cose, ma non necessariamente lo spirito di chi sa ancora ritrovarsi, sorridere e fare festa insieme.

Varie

Palestra dopo i 40 anni come costruire massa muscolare e forza senza farsi male

Palestra dopo i 40 anni come costruire massa muscolare e forza senza farsi male

26/10/2026 16:40

Dopo i 40 anni sono sempre più numerose le persone che decidono di iscriversi in palestra, per rimettersi in forma, ritrovare energia o semplicemente prendersi cura di sé. È una scelta più che giusta: proprio in questa fase della vita l’allenamento di forza diventa uno degli strumenti più efficaci per mantenere il corpo in salute. Allenarsi a 45 anni, però, non è come farlo a 20. Il corpo cambia, i tempi di recupero si allungano e alcune attenzioni diventano indispensabili per ottenere risultati senza incorrere in infortuni. Cosa cambia nel corpo dopo i 40 anni Già a partire dai 30-40 anni la massa muscolare tende a ridursi lentamente, e senza uno stimolo adeguato questo processo accelera con il passare del tempo. A diminuire non è soltanto il volume dei muscoli, ma anche la forza, con conseguenze sulla postura, sul metabolismo e sulla capacità di affrontare le fatiche quotidiane. Anche le articolazioni e i tendini diventano meno elastici, e il recupero dopo uno sforzo intenso richiede più tempo. C’è poi un aspetto meno noto: con l’età il muscolo risponde in modo meno efficace agli stimoli, un fenomeno che gli studiosi chiamano resistenza anabolica. In pratica, per costruire la stessa quantità di tessuto muscolare servono più proteine rispetto a quando si era giovani. Per chi si allena con regolarità, l’apporto consigliato si colloca in genere tra 1,2 e 1,6 grammi per chilo di peso corporeo al giorno, distribuiti nei vari pasti con porzioni di almeno 25-30 grammi. Carne, pesce, uova, legumi e latticini restano la base, mentre le proteine per massa muscolare e forza assunte dopo l’allenamento possono aiutare a raggiungere questa quota nei giorni in cui un pasto completo non è subito disponibile. Le regole per allenarsi in sicurezza Prima di iniziare è sempre consigliabile un controllo dal medico, che in molte palestre è comunque richiesto con il certificato medico per l’attività non agonistica. Una volta ottenuto il via libera, alcune regole aiutano a evitare gli errori più comuni: • Riscaldarsi sempre per almeno 10 minuti prima di sollevare carichi • Curare la tecnica prima di aumentare il peso, meglio con l’aiuto di un istruttore • Aumentare i carichi gradualmente, settimana dopo settimana • Rispettare i tempi di recupero tra una seduta e l’altra • Ascoltare i segnali del corpo, fermandosi in caso di dolore articolare Il dolore muscolare dei giorni successivi è normale, soprattutto all’inizio. Il dolore alle articolazioni, invece, è un campanello d’allarme da non ignorare. Come impostare la settimana in palestra Per chi ricomincia o parte da zero, due o tre sedute settimanali di circa un’ora rappresentano il punto di partenza ideale. È utile lasciare almeno un giorno di riposo tra un allenamento e l’altro, in modo da dare ai muscoli il tempo di recuperare e adattarsi. Il programma dovrebbe basarsi sugli esercizi multiarticolari, quelli che coinvolgono più gruppi muscolari insieme: squat, affondi, panca, rematore, stacchi con carichi moderati. Sono i più efficaci per sviluppare forza e massa muscolare, e allenano anche l’equilibrio e la coordinazione. Accanto a questi, è importante dedicare spazio alla mobilità articolare e al rinforzo del core, cioè la muscolatura del tronco, che protegge la schiena. L’attività aerobica, come la camminata veloce o la bicicletta, completa il quadro e fa bene al cuore, ma non dovrebbe sostituire il lavoro con i pesi. Infine, un ruolo decisivo lo gioca il sonno: è durante il riposo notturno che il corpo ripara i tessuti e costruisce nuovo muscolo. Non è mai troppo tardi per diventare più forti Costruire massa muscolare e forza dopo i 40 anni è possibile, e i benefici vanno ben oltre l’aspetto fisico: più energia, una postura migliore, un metabolismo più attivo e una maggiore autonomia negli anni a venire. Servono costanza, pazienza e qualche attenzione in più rispetto a quando si era ragazzi. Con un allenamento ben impostato, un’alimentazione ricca di proteine di qualità e il giusto riposo, la palestra può diventare un’alleata preziosa a ogni età.

Cambio di stagione ad ottobre: guida alla trapunta letto matrimoniale per preparare la camera all'inverno

Cambio di stagione ad ottobre: guida alla trapunta letto matrimoniale per preparare la camera all'inverno

26/10/2026 15:00

Il cambio di stagione in camera da letto non richiede di sostituire tutto in una volta. Ottobre è un periodo di transizione: alcune notti sono ancora miti, altre fanno già pensare all’inverno. Prima di scegliere una copertura più calda, conviene osservare come si comporta la stanza, come dormi e quali tessili utilizzi già. La trapunta entra in questo equilibrio insieme a lenzuola, coprimaterasso, eventuali coperte aggiuntive e abbigliamento da notte. Il cambio di stagione parte anche dalla camera da letto La prima cosa da fare è rivedere ciò che hai già. Una copertura che in settembre risultava sufficiente può diventare leggera quando la temperatura notturna scende, ma non è detto che serva subito una soluzione molto calda. Se il clima è ancora variabile, poter aggiungere o togliere uno strato resta spesso la scelta più pratica. Osserva anche la stanza nelle ore serali. Una camera che riceve sole durante il giorno può trattenere il calore in modo diverso rispetto a un ambiente più esposto o poco riscaldato. La sensazione personale resta comunque decisiva: due persone nella stessa casa possono preferire configurazioni del letto differenti. Il cambio di stagione è anche un buon momento per controllare lo stato dei tessili. Verifica che trapunte e coperte riposte nei mesi caldi siano asciutte, pulite e prive di odori anomali prima di utilizzarle. Se devono essere lavate, segui le istruzioni dell’etichetta e assicurati che siano completamente asciutte prima di rimetterle sul letto. Come scegliere la misura corretta per il matrimoniale La dicitura “matrimoniale” non basta per sapere come una trapunta cadrà sul tuo letto. Materasso, altezza del piano di riposo e struttura possono modificare molto il risultato. Prima dell’acquisto misura larghezza e lunghezza del materasso, poi valuta la caduta che desideri sui lati e ai piedi. Se il materasso è alto o utilizzi un topper, una misura che sulla carta sembra adeguata può lasciare meno tessuto sui bordi di quanto immaginavi. Al contrario, una trapunta molto ampia può arrivare troppo vicino al pavimento o risultare meno pratica da gestire. Non esiste una caduta corretta in assoluto: dipende dall’effetto estetico che vuoi ottenere e da come ti muovi durante il sonno. Quando confronti le alternative, guarda soprattutto le misure effettive in centimetri: sono il dato più utile per capire come la copertura cadrà sul tuo letto. Anche nel caso di una trapunta letto matrimoniale Caleffi, vale la pena verificare dimensioni, composizione e istruzioni di manutenzione del singolo modello, invece di affidarsi soltanto alla dicitura “matrimoniale”. Calore e comfort: valutare le esigenze reali della stanza Il livello di calore percepito non dipende da una sola caratteristica. L’imbottitura, la costruzione della trapunta, gli altri strati presenti sul letto, la temperatura della camera e le preferenze personali lavorano insieme. Per questo evitare equivalenze semplici, come “più pesante uguale più caldo”, aiuta a confrontare meglio le opzioni. Se dormi in una stanza che viene riscaldata per molte ore, potresti preferire una copertura diversa rispetto a chi mantiene l’ambiente più fresco. Anche il fatto di condividere il letto conta: chi tende a scaldarsi durante la notte può avere esigenze opposte rispetto a una persona più freddolosa. I materiali vanno letti attraverso l’etichetta e le indicazioni del produttore. Non è corretto attribuire automaticamente a una fibra una maggiore traspirabilità, una migliore capacità termica o un comfort superiore. Tessuto esterno, imbottitura, lavorazione e quantità di materiale possono cambiare il comportamento complessivo della trapunta. Prima di decidere, pensa anche alla gestione quotidiana. Una copertura piacevole ma difficile da lavare o da asciugare può essere poco pratica se in casa hai bisogno di lavaggi frequenti. Il comfort comprende anche la facilità con cui riesci a utilizzare e mantenere il tessile durante tutta la stagione. Coordinare trapunta, lenzuola e colori senza appesantire l'ambiente Una trapunta occupa una parte importante del campo visivo della camera, quindi colore e fantasia incidono molto sull’aspetto generale. Non è necessario scegliere tonalità scure perché è autunno: una palette chiara può funzionare bene anche nei mesi freddi, soprattutto in una stanza piccola o con poca luce naturale. Se ami colori intensi, puoi usarli sulla trapunta e mantenere più neutri lenzuola e cuscini. Se preferisci cambiare spesso l’aspetto del letto, una base semplice lascia più libertà agli accessori. L’equilibrio dipende dal numero di elementi visibili e da quanto ciascuno richiama l’attenzione. Evita di valutare i materiali soltanto per l’effetto estetico. Una superficie opaca, liscia o lavorata può cambiare la percezione dello spazio, ma la praticità va verificata separatamente. Un tessile che si abbina bene alla stanza deve comunque essere compatibile con la tua routine di lavaggio e con l’uso quotidiano. Anche tende, tappeti e pareti entrano nel risultato. Prima di acquistare può essere utile osservare il colore del letto con la luce del mattino e con quella artificiale della sera: la stessa tonalità può apparire molto diversa nelle due condizioni. Cura e conservazione tra una stagione e l'altra La manutenzione comincia dall’etichetta. Frequenza e modalità di lavaggio, asciugatura, eventuale uso dell’asciugatrice o necessità di un trattamento specifico dipendono dal prodotto. Applicare una regola generica a tutte le trapunte rischia di rovinare il tessuto o l’imbottitura. Durante la stagione è utile mantenere il letto e la stanza asciutti e arieggiati secondo le normali esigenze domestiche. Se la trapunta si macchia, verifica come trattare la zona interessata senza improvvisare detergenti o temperature non previste dalle istruzioni. Quando arriva il momento di riporla, la priorità è che sia pulita e completamente asciutta. Il contenitore deve proteggerla da polvere e umidità senza creare condizioni che favoriscano cattivi odori o deformazioni. Anche lo spazio disponibile conta: comprimere eccessivamente una trapunta per mesi può non essere coerente con le indicazioni di conservazione del produttore. Preparare il letto per l’inverno significa quindi fare scelte che restino pratiche per tutta la stagione. Misura corretta, livello di calore adatto alla stanza, manutenzione gestibile e abbinamenti coerenti contano più dell’idea di seguire una regola stagionale valida per tutti.  

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