Incidente sulla A14 a Civitanova: camion sfonda lo spartitraffico e invade la carreggiata
Cronaca
30/09/2026 09:34

Incidente sulla A14 a Civitanova: camion sfonda lo spartitraffico e invade la carreggiata

Grave incidente questa mattina lungo l'autostrada A14, all'altezza di Civitanova Marche, poco prima del casello autostradale. Un camion, per cause ancora in corso di accertamento, ha sfondato lo spartitraffico centrale. A seguito dell'impatto, la motrice ha scavalcato la barriera invadendo la carreggiata opposta, in direzione sud. Sul posto sono in corso gli interventi e gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. L'incidente sta provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità autostradale. In direzione sud si sono formati circa due chilometri di coda, con rallentamenti e disagi per gli automobilisti. Problemi alla circolazione vengono segnalati anche in direzione nord: al momento, la coda, di circa 2 km, risulta partire da Grottammare. La situazione è in evoluzione e ulteriori aggiornamenti potranno arrivare con il proseguire degli interventi e degli accertamenti sulla dinamica dell'incidente.

Incidente sulla A14 a Civitanova: camion sfonda lo spartitraffico e invade la carreggiata

Incidente sulla A14 a Civitanova: camion sfonda lo spartitraffico e invade la carreggiata
30/09/2026 09:34

Grave incidente questa mattina lungo l'autostrada A14, all'altezza di Civitanova Marche, poco prima del casello autostradale. Un camion, per cause ancora in corso di accertamento, ha sfondato lo spartitraffico centrale. A seguito dell'impatto, la motrice ha scavalcato la barriera invadendo la carreggiata opposta, in direzione sud. Sul posto sono in corso gli interventi e gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. L'incidente sta provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità autostradale. In direzione sud si sono formati circa due chilometri di coda, con rallentamenti e disagi per gli automobilisti. Problemi alla circolazione vengono segnalati anche in direzione nord: al momento, la coda, di circa 2 km, risulta partire da Grottammare. La situazione è in evoluzione e ulteriori aggiornamenti potranno arrivare con il proseguire degli interventi e degli accertamenti sulla dinamica dell'incidente.

Cronaca

Controlli all’Helvia Recina, 40enne trovato con hashish: scatta la segnalazione

Controlli all’Helvia Recina, 40enne trovato con hashish: scatta la segnalazione

30/09/2026 14:29

Quattro grammi circa di hashish nascosti tra gli effetti personali e il controllo dei carabinieri durante le operazioni di ingresso allo stadio. È quanto accaduto domenica pomeriggio all’Helvia Recina, in occasione della partita di calcio tra Maceratese e Santegidiese. Nel corso dei servizi di prevenzione e controllo predisposti in occasione delle manifestazioni sportive, i carabinieri della Stazione di Corridonia hanno individuato un uomo di 40 anni, residente nel Teramano, che stava entrando nell'impianto sportivo. Secondo quanto riferito dai militari, l'uomo si sarebbe mostrato particolarmente riluttante durante il controllo. Gli accertamenti sono quindi proseguiti in maniera più approfondita, consentendo di trovare circa 4 grammi di hashish. La sostanza è stata sottoposta a sequestro amministrativo e presa in carico per le successive procedure previste. Il 40enne è stato quindi segnalato alla Prefettura di Macerata, quale autorità amministrativa competente, per l'adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa in materia di sostanze stupefacenti.

Incidente alla Fincantieri di Ancona: morto un operaio, un altro è gravissimo

Incidente alla Fincantieri di Ancona: morto un operaio, un altro è gravissimo

30/09/2026 12:00

ANCONA – Tragedia sul lavoro nello stabilimento Fincantieri di Ancona. Un operaio di 55 anni, di origine tunisina e padre di famiglia, è morto a causa delle gravi ustioni riportate in un incidente avvenuto nella tarda serata di martedì 29 settembre. Un altro lavoratore, 29enne di origine bengalese, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasferito al centro Grandi ustionati di Pisa. L'incidente si è verificato intorno alle 22:15, durante il turno notturno. I due lavoratori, dipendenti di una ditta appaltatrice, erano impegnati in alcune lavorazioni su una nave all'interno di un capannone, nella parte centrale dello stabilimento. Per cause ancora in fase di accertamento, i due sarebbero stati investiti improvvisamente da una fiammata. Le conseguenze sono state gravissime: entrambi hanno riportato ustioni e sono stati soccorsi dal personale sanitario. Il 55enne è successivamente deceduto a causa delle ferite riportate, mentre il collega è stato trasportato in ospedale in condizioni molto gravi. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell'ordine. La Polmare sta ricostruendo la dinamica dell'incidente e dovrà accertare le cause che hanno provocato la fiammata e le eventuali responsabilità. La tragedia ha provocato anche la reazione delle organizzazioni sindacali. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore, con un presidio davanti allo stabilimento Fincantieri di Ancona. Sulla tragedia è intervenuta anche la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, che ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima e vicinanza al lavoratore ferito. "Auspichiamo che venga fatta piena luce sull'incidente, individuando con precisione le cause e accertando eventuali responsabilità", ha dichiarato, richiamando la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione, insieme a "sanzioni severe e controlli rigorosi per chi viola le norme".

Attualità

Macerata, contrada Mozzavinci tra buche e crateri. "Siamo solo sette case, per questo non veniamo ascoltati?" (FOTO)

Macerata, contrada Mozzavinci tra buche e crateri. "Siamo solo sette case, per questo non veniamo ascoltati?" (FOTO)

29/09/2026 18:15

Manto stradale fortemente dissestato e una situazione che, secondo i residenti, va avanti da mesi senza una soluzione. È quanto viene segnalato per contrada Mozzavinci, dove le condizioni della strada sono progressivamente peggiorate, soprattutto dopo le piogge. I cittadini della zona avevano già segnalato il problema il 3 febbraio a Tristano Lucchetti, dirigente del settore Servizi Tecnici del Comune di Macerata, chiedendo un intervento per sistemare la strada. Alla segnalazione era seguita la promessa di far sapere quando sarebbe iniziata la sistemazione, ma da allora, riferiscono i residenti, non è stato effettuato alcun lavoro. In precedenza, sempre riferito dai residenti, negli scorsi anni anche l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori aveva controllato la situazione, verificando direttamente le condizioni della strada e assicurando un intervento. Dopo le nuove elezioni, però, non si è proceduto con i lavori e il manto stradale ha continuato a deteriorarsi. Il tratto più critico è quello che oggi, in tarda mattinata, è stato chiuso al transito, dopo le continue lamentele dei cittadini. Le segnalazioni erano già arrivate la settimana scorsa, attraverso diverse chiamate ai vigili urbani, per evidenziare le condizioni della strada e i rischi legati alla circolazione. La chiusura riguarda il tratto più dissestato di contrada Mozzavinci, lungo la strada che prosegue fino alla chiesa Consalvi. Per i residenti si tratta di una situazione che si trascina da mesi e che si è ulteriormente aggravata con le piogge, rendendo sempre più difficoltoso il passaggio delle auto. Resta però anche un'altra domanda sollevata dalla popolazione della zona: perché contrada Mozzavinci è ancora una strada bianca e per quale motivo non viene asfaltata? I residenti sottolineano che nella zona ci sono poche abitazioni e si chiedono, con amarezza, se il fatto di essere circa sette case possa incidere anche sul peso elettorale della contrada e, di conseguenza, sulla priorità assegnata agli interventi.  

Macerata, la Polizia celebra San Michele Arcangelo: consegnati i riconoscimenti per meriti di servizio

Macerata, la Polizia celebra San Michele Arcangelo: consegnati i riconoscimenti per meriti di servizio

29/09/2026 13:00

La Cattedrale di San Giovanni a Macerata ha ospitato questa mattina la celebrazione di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, con la Santa Messa officiata dal vescovo monsignor Nazzareno Marconi. Alla cerimonia hanno partecipato le principali autorità civili e militari della provincia, rappresentanti delle istituzioni e donne e uomini della Polizia di Stato. La ricorrenza è stata occasione non solo di raccoglimento, ma anche per riflettere sul ruolo svolto quotidianamente dagli operatori al fianco della comunità. Nel suo intervento, il Questore di Macerata Luigi Mangino ha ricordato il significato della figura di San Michele Arcangelo, proclamato patrono della Polizia di Stato da Papa Pio XII nel 1949. L'Arcangelo, tradizionalmente raffigurato con la spada mentre sconfigge il male, richiama secondo il Questore non soltanto la forza, ma anche la fermezza necessaria per difendere i valori, distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è e assumersi la responsabilità di proteggere gli altri. Un riferimento che Mangino ha collegato alla funzione della Polizia di Stato, chiamata a tutelare libertà, sicurezza, dignità e diritti delle persone, dando concreta attuazione ai principi su cui si fonda la Repubblica. Il Questore ha inoltre sottolineato come il concetto di legalità non coincida esclusivamente con la prevenzione e il contrasto dei reati. La presenza della Polizia sul territorio comprende infatti anche ascolto, orientamento e sostegno alle persone che si trovano in situazioni di difficoltà. Nel corso della cerimonia è arrivato anche il ringraziamento agli operatori della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche e delle diverse specialità della Polizia di Stato, con un richiamo al valore del lavoro di squadra e della professionalità messa quotidianamente a disposizione del territorio. Un pensiero è stato rivolto anche ai poliziotti in quiescenza e agli appartenenti all'Associazione Nazionale della Polizia di Stato, considerati custodi di un patrimonio di esperienza da trasmettere alle nuove generazioni. Il Questore ha ricordato inoltre gli agenti caduti nell'adempimento del dovere e i loro familiari, alcuni dei quali presenti alla celebrazione. Il sacrificio dei poliziotti scomparsi, è stato sottolineato, rappresenta una parte della storia della Polizia di Stato e una testimonianza del significato del servizio al Paese.

Politica

Caldarola, ritardi nella ricostruzione delle chiese: maggioranza e minoranza contro la Curia

Caldarola, ritardi nella ricostruzione delle chiese: maggioranza e minoranza contro la Curia

30/09/2026 12:24

Dieci anni dopo il terremoto, per le chiese di Caldarola non c'è ancora un solo progetto di ricostruzione presentato. E adesso la pazienza è finita. Il sindaco Giuseppe Fabbroni e il capogruppo di minoranza Giovanni Ciarlantini, per una volta sulla stessa barricata, hanno diffuso una nota congiunta durissima nei confronti della Curia vescovile di Camerino, accusata di non aver nemmeno risposto alle richieste del Comune. L'incontro e la doccia fredda. Tutto parte dal vertice del 9 giugno scorso, convocato dall'Amministrazione con i vertici della Curia e con i parroci del paese. In quella sede il Comune ha fatto notare un dato che pesa come un macigno: tutte le chiese del territorio hanno un finanziamento a valere sui fondi sisma, eppure per nessuna è stato depositato un progetto. Non solo. Il rappresentante della Curia ha riferito che, a parte San Martino e Vestignano, per gli altri edifici non sono stati neppure nominati i progettisti. Lettere senza risposta. Di fronte a quel quadro, il 30 giugno il Comune ha chiesto formalmente un cronoprogramma per l'affidamento degli incarichi e la presentazione dei progetti. Sollecito il 31 agosto. Esito: «nessuna risposta», sottolineano i due firmatari. «Preoccupati e arrabbiati». Il tono della nota è senza giri di parole. «Siamo seriamente preoccupati e per molti versi anche arrabbiati», scrivono Fabbroni e Ciarlantini, che si chiedono cosa intenda fare la Curia nei confronti della comunità e se Caldarola non meriti almeno una replica. «Fino a dove arriva l'insensibilità, o l'incapacità?», l'interrogativo rivolto alla Diocesi. Quello che i caldarolesi vogliono, ribadiscono, è riavere le loro numerose e belle chiese nell'antico splendore il prima possibile. La protesta. Se il silenzio dovesse continuare, il Comune è pronto a passare ai fatti: in segno di protesta non parteciperà più ad alcun evento pubblico organizzato dalla Curia di Camerino. Ma l'Amministrazione guarda anche oltre il gesto simbolico, e invita cittadini e parrocchiani a concordare iniziative di pressione per ottenere un quadro chiaro della ricostruzione, la presentazione dei progetti e l'avvio dei cantieri.   Prossimi passi. A breve sarà convocata un'assemblea popolare. Della situazione verrà inoltre informato ufficialmente il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli.

Camporotondo, la differenziata fa bene all’ambiente e alle tasche: la Tari scende fino al 3,50%

Camporotondo, la differenziata fa bene all’ambiente e alle tasche: la Tari scende fino al 3,50%

30/09/2026 11:36

 La Tari scende a Camporotondo di Fiastrone. In occasione della scadenza per il pagamento della tassa sui rifiuti, il Comune ha evidenziato le riduzioni previste per il 2026, sia per le utenze domestiche sia per diverse categorie di attività. Per le attività commerciali e produttive, il calo è del 3,50% per bar e plurilicenze alimentari, del 3,30% per alberghi senza ristorante e agriturismi, del 3,35% per gli agriturismi con ristorazione, del 3,21% per i ristoranti e del 3,45% per le attività artigianali. Riduzioni anche per le famiglie. Le abitazioni con un solo occupante registrano un calo del 3,30%, quelle con due occupanti del 3,21%, i nuclei di tre persone del 3,24%, quelli di quattro del 3,10%, mentre per le famiglie con cinque o più componenti la riduzione è del 2,70%. Il Comune collega il risultato anche al percorso portato avanti negli anni sulla raccolta differenziata, che ha portato Camporotondo a essere più volte inserito tra i Comuni Ricicloni. «L'impegno costante nella raccolta differenziata portato avanti da tutte le famiglie, unito alla collaborazione della nostra amministrazione comunale e del Cosmari, ha reso Camporotondo un punto di riferimento tra i Comuni Ricicloni», commenta il sindaco Massimiliano Micucci. «Si può e si deve fare sempre di più, ma la scadenza della Tari dimostra come differenziare bene i rifiuti possa rappresentare anche un vantaggio economico per la comunità». Nei mesi scorsi l'amministrazione aveva organizzato, insieme al Cosmari, un incontro dedicato alla corretta gestione dei rifiuti. Alle famiglie era stato inoltre consegnato gratuitamente un cestino per la raccolta dell'umido, con l'obiettivo di facilitare il conferimento dei rifiuti organici. Sul rapporto tra raccolta differenziata e costi interviene anche il presidente del Cosmari Paolo Gattafoni, secondo cui una corretta gestione dei rifiuti contribuisce all'ottimizzazione dei Pef, i piani economici finanziari che incidono sulla determinazione della Tari. Gattafoni richiama inoltre la necessità di intervenire sul fronte degli abbandoni, rafforzare l'attività dei facilitatori ambientali e proseguire con le campagne di informazione, a partire dalle scuole. Tra gli interventi indicati dal Cosmari anche il rinnovo del parco mezzi e l'ammodernamento degli impianti e dei Centri di raccolta.

Sanità

Sanità, Tour della prevenzione: prima tappa a San Ginesio con visite cardiologiche gratuite

Sanità, Tour della prevenzione: prima tappa a San Ginesio con visite cardiologiche gratuite

30/09/2026 15:00

Partirà da San Ginesio il tour della Prevenzione organizzato dall’Ast di Macerata grazie alla presenza di un camper - ambulatorio mobile che raggiungerà i Comuni del territorio più lontani dai presidi sanitari per portare la sanità vicina ai cittadini. Questa prima iniziativa è all’interno di un progetto strutturato dalla Direzione strategica dell’Ast per garantire l’erogazione di prestazioni di prevenzione nell’entroterra e nelle aree lontane dagli ospedali, attraverso un percorso itinerante che toccherà diversi Comuni della provincia maceratese e che sarà reso noto di volta in volta. "Attraverso il camper sanitario realizziamo la Medicina di prossimità contemplata dal DM77 /2022, prendendoci cura della persona nel luogo in cui vive e portando le iniziative di prevenzione a casa dei cittadini" – ha dichiarato Alessandro Marini, Direttore Generale dell’Ast di Macerata. Sabato 3 ottobre, dalle ore 9 alle 13, il camper sanitario farà tappa a San Ginesio con a bordo un medico cardiologo e un infermiere che effettueranno visite cardiologiche gratuite con elettrocardiogramma, con la finalità di diagnosticare precocemente il rischio cardiovascolare. Per prenotare la visita è necessario contattare il seguente numero di telefono 348 7700915 (Sabrina), dalle ore 9 alle 11, a partire da mercoledì 30 settembre e fino a venerdì 2 ottobre.

Nuovo ospedale Macerata, Carancini: “Lavori non prima del 2029”. E Borroni: "Non è un libro dei sogni"

Nuovo ospedale Macerata, Carancini: “Lavori non prima del 2029”. E Borroni: "Non è un libro dei sogni"

30/09/2026 13:30

“Chi non vuole il nuovo ospedale di Macerata?”. È la domanda con cui Romano Carancini, ex sindaco di Macerata ed ex consigliere regionale, interviene dopo l’approvazione del Piano delle Opere Pubbliche della Regione Marche per il triennio 2026-2028. Nel mirino ci sono soprattutto costi e tempi dell’opera. A replicare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni. Carancini contesta innanzitutto l’aumento del costo previsto per la struttura: “Il costo dell’opera che, secondo il nuovo documento programmatico, è aumentato alla più credibile somma di 300 milioni”, scrive, ricordando i precedenti 186 milioni. Secondo l’ex sindaco, ai 300 milioni per la struttura andrebbero aggiunti circa 120 milioni per attrezzature, arredi e infrastrutture viarie. Carancini punta quindi il dito contro i tempi dell’iter e sostiene che gli stanziamenti previsti nel triennio non consentiranno un’accelerazione. “Questo vuol dire che l’opera fisica – sempre che tutto vada bene – non avvierà i suoi lavori prima del 2029”, afferma. Nel suo intervento torna anche sulla procedura di esproprio dell’area: “Che fine ha fatto il protocollo che la Regione Marche e il Comune di Macerata hanno stipulato nel 2022?”, chiede, contestando inoltre il dibattito sulla riduzione dell’area interessata. Carancini chiude con un appello: “Macerata non può rassegnarsi”. E aggiunge: “Il nuovo ospedale di Macerata supera le appartenenze politiche e gli schieramenti perché è un’opera vitale per ognuno di noi”. Infine l’invito rivolto al sindaco Sandro Parcaroli a “incatenarsi ovvero dimettersi”. Borroni legge invece il Piano regionale in termini positivi. “Il nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche dimostra con chiarezza l’attenzione della Giunta Acquaroli per la provincia di Macerata”, afferma, sottolineando una programmazione che mette in campo, secondo quanto dichiarato, oltre 400 milioni di euro per interventi sul territorio. “Il cuore dell’investimento è rappresentato dal nuovo Presidio Ospedaliero di Macerata, con 300 milioni di euro destinati alla costruzione della struttura”, sottolinea il consigliere regionale, citando anche gli interventi sulla viabilità e sulla sicurezza idraulica. Borroni respinge quindi le critiche dell’opposizione: “Non parliamo di un libro dei sogni e alle sterili speculazioni dell’opposizione rispondiamo con la serietà di una programmazione a lungo termine”. E conclude: “Più infrastrutture, più sicurezza e servizi sanitari moderni sono la direzione che abbiamo scelto per il futuro del territorio”.

Sport

Trodica, arrivano le corazzate Fermana e Aurora Treia. Albanesi: "Ritmo ed entusiasmo le chiavi"

Trodica, arrivano le corazzate Fermana e Aurora Treia. Albanesi: "Ritmo ed entusiasmo le chiavi"

29/09/2026 16:30

Domani scende in campo il Trodica. Quarti di finale di coppa alle porte per la formazione biancazzurra, che sfiderà la Fermana, capolista del campionato e squadra di grande tradizione. Bastano queste semplici informazioni a mostrare il fascino del match. Allo stadio San Francesco si affronteranno due grandi protagoniste della passata stagione, che hanno conteso la promozione in D al Montecchio poi campione. Il Trodica arriva all’incontro dopo il pari a reti bianche contro l’Osimana in trasferta, mentre i canarini si presentano in forma smagliante, con 6 successi su 6 tra campionato e coppa e la testa della graduatoria. Lorenzo Albanesi, attaccante classe '97, parla così ai microfoni prematch partendo da domenica scorsa: "Quella con l’Osimana è stata una partita difficile, anche per le condizioni del campo, che non ci hanno sicuramente aiutato a esprimere il nostro gioco. Credo che avremmo dovuto cercare maggiormente l’episodio per provare a vincerla, essere più concreti e, soprattutto, 'sporcarci' un po’ di più". "Siamo una squadra giovane, però dobbiamo saper adattarci ad ogni partita: ci saranno anche altre occasioni in cui bisognerà portare a casa i punti con un po’ di furbizia ed esperienza - aggiuge Albanesi -. Con la Fermana servirà proprio questo: maggiore cattiveria nei momenti decisivi, più determinazione nei duelli e la capacità di sfruttare le occasioni che riusciremo a creare" L'attaccante si concentra poi sul futuro turno in campionato, sempre a domicilio e contro l’Aurora Treia: "Giocheremo tutte e due le gare al San Francesco (quella con la Fermana e quella con l'Aurora Treia, ndr): dobbiamo portare il fattore casa dalla nostra parte, ritmo ed entusiasmo possono essere le chiavi per mettere in difficoltà le due squadre favorite per vincere il campionato". Si gioca alle 20:30 di domani allo stadio San Francesco. I precedenti della scorsa stagione parlano di una vittoria per 1-0 del Trodica a domicilio e di uno 0-0 al Recchioni. ...

La Lube di scena a San Severino: i fratelli Nikolov fanno le "prove generali" contro Cisterna

La Lube di scena a San Severino: i fratelli Nikolov fanno le "prove generali" contro Cisterna

29/09/2026 16:00

La grande pallavolo torna al palasport "Albino Ciarapica" di San Severino Marche. Domenica 4 ottobre, alle 17:30, la Cucine Lube Civitanova affronterà la Cisterna Volley in un test match amichevole che porterà ancora una volta sul parquet settempedano alcuni dei protagonisti della Superlega. L'appuntamento si inserisce nel solco delle sfide già disputate a San Severino nelle precedenti stagioni contro Modena, nel 2024 e nel 2025, confermando il rapporto tra il PalaCiarapica e il grande volley italiano. L'evento è promosso con il supporto del San Severino Volley e con il patrocinio del Comune. La gara rappresenterà anche l'occasione per vedere all'opera diversi giocatori della Lube reduci dagli impegni con le rispettive nazionali, a pochi giorni dall'avvio della nuova stagione di Superlega. Tra i biancorossi attesi in campo ci saranno lo schiacciatore Eric Loeppky e il centrale Jackson Howe, reduci dalle competizioni continentali, oltre ai giocatori usciti agli ottavi di finale degli Europei: il centrale Antonin Klimes, gli schiacciatori Miran Kujundzic e Alex Nikolov, il palleggiatore Simeon Nikolov e l'opposto Maksym Tonkonoh. A completare il gruppo dei nazionali ci saranno anche i due azzurri Fabio Balaso e Mattia Bottolo, protagonisti con l'Italia nel percorso agli Europei terminato a un passo dalle semifinali. Per gli appassionati del territorio sarà quindi un'opportunità per vedere da vicino i campioni della massima serie italiana e assistere a una sfida che anticipa l'inizio ufficiale della stagione. Il biglietto d'ingresso costa 10 euro. In considerazione dell'affluenza attesa, gli organizzatori consigliano di prenotare il proprio posto online. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il San Severino Volley all'indirizzo stampa@sanseverinovolley.it. La biglietteria del palasport "Albino Ciarapica" sarà inoltre aperta giovedì 1 e venerdì 2 ottobre, dalle 18:30 alle 21, per l'acquisto e il ritiro dei tagliandi.

Economia

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

29/09/2026 10:50

Il 7 ottobre a Colli del Tronto una giornata di incontri B2B tra i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e le imprese. Un’occasione di confronto diretto sui mercati internazionali per le aziende. Rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero incontreranno il 7 ottobre le imprese marchigiane all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. La giornata prevede incontri B2B tra imprese e interlocutori della rete camerale italiana all’estero. Hanno già confermato la propria presenza i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero di Città del Guatemala, Ho Chi Minh City, Hong Kong, Izmir, Johannesburg, Lione, Londra, Melbourne, Montreal, New York, Pechino, Tokyo e Varsavia. Sono inoltre in fase di conferma altre adesioni. La giornata sarà anche occasione di incontro e scambio tra i Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, riuniti a Colli del Tronto per la Convention. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamere Estero, ed è rivolta a tutte le imprese marchigiane interessate ad avviare o consolidare percorsi di internazionalizzazione. "Il rapporto diretto con le reti camerali italiane all’estero rappresenta un'opportunità concreta per le nostre imprese, perché consente di conoscere meglio i mercati, intercettare interlocutori e costruire relazioni utili ai percorsi di internazionalizzazione", sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. "Con Open Marche vogliamo mettere a disposizione delle imprese marchigiane un'occasione di confronto diretto e qualificato, rafforzando il ruolo della Camera di Commercio come punto di riferimento per chi guarda ai mercati internazionali". La partecipazione agli incontri è gratuita e sarà subordinata all'iscrizione. Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori informazioni sulle Camere partecipanti, sulle modalità di adesione e sul programma della giornata.

Prestiti, quanto chiedono i maceratesi e in quanto tempo li restituiscono?

Prestiti, quanto chiedono i maceratesi e in quanto tempo li restituiscono?

28/09/2026 14:48

A settembre i cittadini della provincia di Macerata che hanno richiesto un prestito personale hanno chiesto, in media, 9.767 euro. È uno dei dati che emergono dall’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, che fotografa l’andamento del credito al consumo nel mese di settembre 2026. Il dato maceratese è inferiore alla media regionale, che si attesta a 10.148 euro. La differenza è di 381 euro. In provincia il piano di rimborso medio è di 5 anni e 1 mese, mentre l’età media di chi presenta la richiesta è di 43 anni e 3 mesi. A livello regionale, la liquidità rappresenta la principale finalità per cui viene richiesto un prestito, con il 43% delle domande. Seguono l’acquisto di un’auto usata, al 18%, e il consolidamento dei debiti, al 16,8%. Il dato disponibile non consente invece di attribuire queste percentuali nello specifico alla provincia di Macerata. Guardando agli importi, nelle Marche le richieste più consistenti riguardano la ristrutturazione della casa, con una media di 18.095 euro, seguita dal consolidamento, con 17.241 euro, e dal motoveicolo usato, con 12.600 euro. Per un motoveicolo nuovo la richiesta media scende invece a 3.533 euro. Il quadro regionale arriva in un momento nel quale il costo dei prestiti personali mostra una lieve inversione di tendenza. A settembre il TAEG medio scende all’8,38%, 14 punti base in meno rispetto ad agosto. Nel terzo trimestre, invece, la media era stata dell’8,49%, secondo l'Osservatorio di Segugio.it.  Diverso l’andamento della cessione del quinto. A Macerata l’importo medio richiesto raggiunge 16.937 euro, con una durata media di 6 anni e 8 mesi e un’età media dei richiedenti di 46 anni e 4 mesi. Anche in questo caso il dato provinciale si colloca sotto la media regionale: nelle Marche l’importo medio richiesto per la cessione del quinto è infatti di circa 20.360 euro. I pensionati rappresentano il 35,5% delle richieste regionali, mentre dipendenti privati e pubblici sono entrambi al 32,3%. Sul fronte dei tassi, a settembre la cessione del quinto per i dipendenti privati si mantiene al 7,13%, mentre quella destinata ai dipendenti pubblici scende al 5,35%. Per i pensionati, invece, il TAEG medio sale dal 7,42% al 7,69%. La fotografia di settembre restituisce dunque, per la provincia di Macerata, richieste di prestiti personali mediamente inferiori rispetto al dato marchigiano, con finanziamenti che vengono rimborsati in poco più di cinque anni. Per la cessione del quinto, invece, l’importo medio richiesto sfiora i 17mila euro, con piani di rimborso che si avvicinano ai sette anni. I dati dell’Osservatorio si riferiscono alle richieste elaborate attraverso il portale Segugio.it e rappresentano quindi il comportamento degli utenti che utilizzano il comparatore, non l’intero mercato del credito della provincia

Scuola e università

Confucius Day 2026: un pomeriggio a Villa Lauri immersi nelle arti e nelle tradizioni cinesi

Confucius Day 2026: un pomeriggio a Villa Lauri immersi nelle arti e nelle tradizioni cinesi

30/09/2026 15:30

Dalla calligrafia alle arti marziali, dalla tradizione del tè ai sapori della cucina cinese: per un pomeriggio Villa Lauri si trasformerà in una piccola porta sulla Cina. Venerdì 2 ottobre, dalle 17:00 alle 19:00, l’Istituto Confucio dell’Università di Macerata celebra il Confucius Day 2026 con un programma di attività aperte a grandi e piccoli per avvicinarsi alla lingua, alla cultura e alle tradizioni del Paese asiatico. L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, si svolgerà nella sede dell’Istituto a Villa Lauri, in viale Indipendenza 99. I partecipanti potranno mettersi alla prova con la calligrafia cinese e l’arte tradizionale del ritaglio della carta, assistere e partecipare ad attività dedicate alle arti marziali e conoscere più da vicino alcuni aspetti della cultura cinese anche attraverso il tè e la degustazione di piatti tipici. L’iniziativa vuole offrire un’occasione informale e coinvolgente per entrare in contatto con una cultura millenaria attraverso esperienze e trasformando l’incontro con la Cina in un momento di scoperta, curiosità e condivisione. "In una fase storica – sottolinea il direttore dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata Giorgio Trentin – in cui la Cina ha un peso crescente nelle relazioni internazionali, nell’economia e nella produzione culturale, crediamo sia importante offrire occasioni che aiutino a costruire una conoscenza più consapevole e meno superficiale. L’università può svolgere proprio questo ruolo: creare spazi di incontro nei quali la curiosità diventa comprensione e il confronto tra culture uno strumento per leggere meglio il mondo contemporaneo". Il Confucius Day rappresenta anche un’occasione per conoscere più da vicino le attività dell’Istituto Confucio, istituito nel 2011 per promuovere la conoscenza della lingua e della cultura cinese e favorire il dialogo e gli scambi tra il mondo accademico e culturale italiano e quello cinese.

"Oltre la legge della forza", a Macerata torna l'Humanities Festival: attesi Tóibín, Gallese, Rosa e Mancuso

"Oltre la legge della forza", a Macerata torna l'Humanities Festival: attesi Tóibín, Gallese, Rosa e Mancuso

29/09/2026 16:40

Che cosa vale davvero quando la forza cambia le regole, ridisegna i confini e pretende di stabilire ciò che è possibile? Da questa domanda prende le mosse la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, in programma dal 13 al 16 ottobre e dedicata al tema "Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori". Insignita della medaglia del Presidente della Repubblica, la manifestazione porterà a Macerata alcune delle personalità più autorevoli della letteratura, delle neuroscienze, della filosofia, della sociologia, dell'arte e dello spettacolo. Quattro giorni di incontri, lezioni, cinema, mostre, laboratori, workshop, teatro e musica attraverso i quali l'Università di Macerata mette i saperi umanistici e sociali al centro delle grandi questioni del nostro tempo: dalle guerre alle disuguaglianze, dall'intelligenza artificiale alla democrazia, dalla cura alla sostenibilità. Il programma completo è disponibile su www.unimc.it/mhf. «Non vogliamo un Festival che parli soltanto agli addetti ai lavori», sottolinea il rettore John McCourt. «In un tempo nel quale la forza pretende sempre più spesso di sostituirsi al diritto e la propaganda ai fatti, l'università ha il dovere di riportare la conoscenza al centro dello spazio pubblico. Accogliere a Macerata personalità di questo livello significa fare della nostra città, per quattro giorni, un luogo del dibattito culturale nazionale e internazionale». Ad aprire ufficialmente il Festival, martedì 13 ottobre, sarà uno degli appuntamenti più attesi: il conferimento della laurea honoris causa a Colm Tóibín, tra le voci più autorevoli della letteratura contemporanea internazionale. Finalista per tre volte al Booker Prize e autore tradotto in tutto il mondo, Tóibín ha esplorato nei suoi romanzi i grandi temi dell'identità, della memoria, dell'esilio e dell'appartenenza. Tra le sue opere più note figurano "Brooklyn", "Il mago" e "Long Island". Alla cerimonia al Cinema Italia seguiranno l'inaugurazione ufficiale del Festival a Palazzo Rotelli Lazzarini e, in serata, la proiezione del film "Brooklyn". Il programma riunisce figure capaci di attraversare i confini tra le discipline. Vittorio Gallese, neuroscienziato di fama internazionale e tra gli scopritori dei neuroni specchio, ha profondamente innovato il modo in cui comprendiamo l'azione, l'empatia e le relazioni tra gli esseri umani. Alberto Oliverio, professore emerito di Psicobiologia alla Sapienza, è uno dei pionieri italiani dello studio dei rapporti tra cervello e comportamento e uno dei più autorevoli divulgatori scientifici del nostro Paese. Sarà presente anche Hartmut Rosa, tra i più influenti pensatori europei contemporanei, conosciuto a livello internazionale per le sue riflessioni sull'accelerazione della società moderna e sulla "risonanza" come forma alternativa di relazione con il mondo. Con loro, il giornalista Piero Badaloni, per molti anni volto del servizio pubblico e osservatore diretto dei grandi cambiamenti politici e sociali internazionali. Tra i protagonisti figura inoltre Stefano Mancuso, scienziato e intellettuale di fama internazionale, tra le voci più autorevoli nel ripensare il rapporto tra esseri umani, natura e futuro, al quale l'Accademia di Belle Arti di Macerata conferirà il dottorato di ricerca ad honorem. Ampio spazio sarà riservato anche al teatro, alla musica e alle nuove forme del racconto. Mercoledì 14 ottobre il Teatro Lauro Rossi ospiterà Matteo Caccia, tra gli autori e interpreti più riconoscibili della narrazione radiofonica italiana, con "Orazio Live". Giovedì 15 ottobre sarà la volta del concerto, promosso da Appassionata, del Trio Spagnolo-Piccotti, con un programma da Farrenc a Brahms. Venerdì 16 ottobre Paola Minaccioni, una delle interpreti più versatili e originali del teatro e del cinema italiani, porterà in scena "La vita è bella? No, è un tipo". Tra gli appuntamenti centrali figura la consegna della terza edizione del Premio Letterario Humanities, dedicato a racconti e poesie inediti di studentesse e studenti delle scuole superiori e delle università di Marche, Abruzzo e Umbria. La giuria è composta da Fabiola Branchesi, Adrian Bravi, Costanza Geddes Da Filicaia, Evita Greco e Renata Morresi. La cerimonia si terrà giovedì 15 ottobre alle 18.30 al Teatro della Filarmonica, con la partecipazione di Giulia Ciarapica, scrittrice e tra le voci più seguite della divulgazione letteraria, e con l'accompagnamento del Coro UniMC. Il Festival sarà preceduto, mercoledì 30 settembre alle 18 nell'Aula Omero Proietti di via Garibaldi, dall'inaugurazione di "OVER#RULE - Art Thinking Beyond Limits", progetto espositivo curato da Barbara Caterbetti e Antonello Tolve, con il coordinamento scientifico di Andrea Giusti. Visitabile fino al 31 ottobre e articolata in più sedi, la mostra riunisce artisti di generazioni, provenienze e linguaggi differenti per interrogare le strutture del dominio e immaginare nuove forme di convivenza fondate sulla reciprocità, sulla relazione e sulla cooperazione. Un'altra tappa del pre-Festival sarà l'incontro del 12 ottobre nella sede di Guzzini a Recanati, dedicato ai modelli B Corpe a un modo di organizzare il lavoro capace di coniugare innovazione, partecipazione e sostenibilità. Anche l'immagine di questa edizione nasce da un progetto speciale realizzato con l'Accademia di Belle Arti di Maceratae Ars in Fabula. L'illustratore Michelangelo Rossato ha scelto come simbolo la Sfinge, creatura sospesa tra natura umana e animale, forza e conoscenza: un dilemma incarnato che traduce visivamente la domanda posta al centro del Festival. La manifestazione nasce grazie a una rete ampia di collaborazioni istituzionali e imprenditoriali con i patrocini di Rai Marche, Città di Macerata, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, il sostegno di EDIF, BCC Recanati e Colmurano, BCC Banca dei Sibillini, iGuzzini, Gruppo Editoriale ELI e Dami, di TGR come media partner e Fior di Grano come sponsor tecnico. Gli appuntamenti sono ad accesso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Per gli eventi del 14 e 16 ottobre al Teatro Lauro Rossi è necessario munirsi di biglietto gratuito; per il concerto di Appassionata, fare riferimento alle condizioni indicate nel sito dell'associazione appassionataonline.it.  

Cultura

Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

30/09/2026 13:52

Un pomeriggio tra teatro, musica, letteratura e spiritualità per celebrare la prima Giornata dei Teatri Storici delle Marche. Domenica 4 ottobre, in occasione della ricorrenza di San Francesco, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta aprirà eccezionalmente le sue porte dalle 17 alle 20 con un appuntamento dedicato al tema “Francesco, l’uomo del dialogo”. L’iniziativa è promossa dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova insieme al Comune e in collaborazione con Civitanova all’Opera. Il programma proporrà un percorso guidato nel quale la storia e l'architettura del teatro si intrecceranno con la figura e il messaggio di San Francesco d’Assisi. A raccontare la vita e l'insegnamento del Santo sarà fra Fabio Chiodi, frate guardiano del Convento dei Cappuccini di Civitanova Alta. La storia e le caratteristiche dell’Annibal Caro, esempio di teatro all’italiana, saranno invece illustrate dal maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera, che presenterà anche l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata al tema “Dialoghi”. Il tema sarà approfondito anche dal punto di vista psicologico con l'intervento “Le dimensioni del dialogo: tra il Sé e l’Altro”, affidato a Massimo Bachetti, psichiatra e psicoterapeuta. Non mancheranno momenti dedicati alla letteratura e al teatro. Gli attori Paola Cosimi e Paolo Usmiani proporranno alcune letture del Cantico delle creature e de Il testamento di San Francesco d’Assisi. A completare il programma saranno le meditazioni musicali all’arpa eseguite da Monica Micheli. «Aderiamo con profonda convinzione alla Giornata dei Teatri Storici delle Marche, un’occasione preziosa per valorizzare la bellezza senza tempo del nostro teatro Annibal Caro», sottolinea Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova. «Abbiamo voluto celebrare una figura straordinaria come quella di San Francesco, il cui insegnamento sul dialogo e sulla fraternità continua a parlare con forza alle nostre coscienze e alla nostra storia». Per l'occasione sarà possibile visitare anche la Pinacoteca civica Marco Moretti, che resterà aperta dalle 17 alle 20, offrendo così ai visitatori la possibilità di ampliare il percorso culturale nel centro storico di Civitanova Alta. L’ingresso all’evento è gratuito, con prenotazione consigliata tramite la piattaforma Eventbrite.

Recanati-Freising, scambio d’arte: l’Annunciazione di Lotto vola in Baviera (VIDEO)

Recanati-Freising, scambio d’arte: l’Annunciazione di Lotto vola in Baviera (VIDEO)

30/09/2026 11:15

L’Annunciazione di Lorenzo Lotto lascia temporaneamente Recanati e vola in Germania. Dal prossimo ottobre il celebre dipinto, custodito al Museo Civico di Villa Colloredo Mels, sarà esposto al Diözesan Museum di Freising, in Baviera, fino a marzo 2027. In cambio, nella città leopardiana arriverà la Madonna delle fragole, della bottega di Lucas Cranach il Vecchio e attribuita a Lucas Cranach il Giovane. L’operazione è stata presentata al Palazzo comunale di Recanati dal sindaco Emanuele Pepa, dall’assessore alla Cultura Ettore Pelati, dal presidente della Fondazione Ircer Riccardo Ficara Pigini e dallo storico dell’arte della Soprintendenza ABAP Pierluigi Moriconi, insieme agli altri soggetti coinvolti nel progetto. Per l’amministrazione comunale, il prestito rappresenta soprattutto un’occasione per far conoscere Recanati e il suo patrimonio oltre i confini italiani. «Come ambasciatore della città abbiamo scelto un ambasciatore di primo livello», ha spiegato Ettore Pelati, sottolineando il ruolo dell’opera di Lotto nella promozione del territorio in Germania. Il museo di Freising, dalla riapertura nel 2022, registra infatti oltre 100mila visitatori all’anno. «Non è solamente una mostra, non è solamente uno scambio», ha aggiunto Pelati, evidenziando la possibilità di utilizzare l’iniziativa per promuovere anche le altre risorse culturali e turistiche di Recanati e delle Marche. La Madonna delle fragole sarà presentata ufficialmente a Recanati il 24 ottobre, con un allestimento speciale a Villa Colloredo Mels e un calendario di iniziative dedicate ai rapporti culturali tra la città e la Germania. Durante l'assenza dell'Annunciazione, il museo continuerà comunque a offrire ai visitatori un riferimento all'opera di Lotto. La Fondazione IRCER ha infatti messo a disposizione una copia d’autore dell’Annunciazione realizzata da Cesare Peruzzi, che resterà esposta per tutta la durata del prestito. «Questa opera è veramente figlia di Recanati, è una cittadina onoraria», ha detto il presidente Riccardo Ficara Pigini, paragonando la partenza del dipinto a quella di un figlio che lascia casa per andare a studiare all’estero: una perdita temporanea, ma anche un'occasione di crescita per la comunità. Il prestito ha richiesto diversi passaggi amministrativi e tecnici. La Soprintendenza ABAP ha seguito le procedure, mentre il trasferimento all’estero ha ottenuto l’autorizzazione della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. Sono stati inoltre formalizzati i rapporti tra Comune di Recanati e Fondazione IRCER attraverso un comodato d’uso gratuito e predisposta una specifica copertura assicurativa per le opere coinvolte. Per Pierluigi Moriconi, lo scambio assume anche un particolare valore culturale perché mette in dialogo due tradizioni artistiche del Cinquecento: da una parte la pittura italiana di Lotto, dall’altra quella tedesca rappresentata da Cranach. «Questo è un veicolo turistico importantissimo per la città», ha sottolineato. Il 24 ottobre, con lo svelamento della Madonna delle fragole, Recanati potrà quindi vedere concretamente il risultato dello scambio. Nel frattempo, l’Annunciazione di Lotto si prepara a lasciare la città per diventare, per alcuni mesi, ambasciatrice del patrimonio recanatese in Baviera.

Eventi

Morrovalle, torna la Caccia ai Tesori Arancioni: scoprire il territorio passo dopo passo

Morrovalle, torna la Caccia ai Tesori Arancioni: scoprire il territorio passo dopo passo

30/09/2026 15:10

Domenica 4 ottobre Morrovalle diventa una mappa da decifrare, un paese che si svela giocando. Il borgo maceratese partecipa alla Caccia ai Tesori Arancioni, l'iniziativa che il Touring Club Italiano porta in contemporanea in oltre 100 borghi Bandiera arancione, da Nord a Sud. Giunto alla settima edizione, l'appuntamento è aperto ad adulti e bambini ed è pensato per scoprire in modo coinvolgente e inconsueto l'identità più autentica dei territori e delle comunità che li abitano. Il ritrovo è nel cortile di Palazzo Lazzarini, in via Giuseppe Mazzini, dove le squadre ritireranno gli indizi. Le partenze sono previste tra le 15:00 e le 19:00: l'esperienza dura circa due ore e va conclusa entro l'orario di chiusura. Non si tratta di una gara, ma di un percorso a sei tappe. A Morrovalle la caccia è di tipo "classico": un itinerario tra monumenti, piazze e racconti alla scoperta della storia, dell'arte e delle curiosità del borgo, da vivere in famiglia, con gli amici o in autonomia. Ogni squadra può contare fino a sei partecipanti; i bambini fino a 6 anni non vengono conteggiati. Il percorso attraversa il cuore medievale del paese, dove il Palazzo del Podestà, Palazzo Lazzarini e la Torre civica dialogano con l'ottocentesco Palazzo comunale. Tutto intorno si apre un paesaggio unico: Morrovalle sorge su una collina lungo il corso del Chienti, a breve distanza sia dai Sibillini sia dall'Adriatico. La giornata si arricchisce di un programma collaterale: a Palazzo Lazzarini sarà allestita una mostra fotografica, mentre il Museo Pinacoteca di Palazzo Lazzarini e il Museo internazionale del Presepe apriranno le porte con ingresso gratuito. Per i più piccoli sono previsti giochi in piazza Vittorio Emanuele II. Ogni squadra che completerà il percorso riceverà l'esclusiva sacca zaino firmata Touring e il Passaporto della Caccia, da timbrare anche nelle edizioni successive, oltre a un dono rappresentativo del territorio. Con l'iscrizione si riceve inoltre in regalo la versione digitale del volume "Bandiere Arancioni – Borghi accoglienti certificati Touring Club". "Morrovalle è un borgo che va scoperto passo dopo passo, e questa iniziativa nazionale ci offre l'occasione per farlo - dichiara il sindaco Andrea Staffolani -. È un modo diverso di visitare un paese: non da turisti di passaggio, ma da esploratori curiosi, con il tempo di fermarsi, osservare e lasciarsi sorprendere. Crediamo in un turismo lento e sostenibile, che non consuma i luoghi ma li fa vivere tutto l'anno, e che diventa una leva concreta di sviluppo per le nostre attività commerciali, per produttori e per chi sceglie di restare e investire qui. Un borgo attrattivo – conclude il primo cittadino - per chi arriva è, prima di tutto, un borgo in cui è bello vivere per chi lo abita: è questa la direzione su cui l'amministrazione lavora ogni giorno". All'orgoglio del primo cittadino, si aggiunge la soddisfazione dell'assessore al Turismo, Desirèe Lupi: "Celebrare questo appuntamento nel nostro terzo anno consecutivo come borgo Bandiera arancione non è per noi un punto d'arrivo, ma la conferma di un percorso quotidiano fatto di passione, visione e duro lavoro - sottolinea Lupi -. In questi anni l'amministrazione e l'assessorato al Turismo hanno investito per innalzare e consolidare gli standard d'eccellenza richiesti dal Touring Club: con interventi mirati sul decoro e la fruibilità del borgo, con una comunicazione strategica capace di raccontarne l'identità più autentica e con una costante valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed enogastronomico. Eventi come questo – conclude l'assessore - rappresentano la sintesi perfetta del nostro impegno: aprono le porte del borgo a visitatori curiosi, trasformando la bellezza di Morrovalle in un'esperienza viva, partecipata e indimenticabile". Per partecipare è richiesto un contributo che andrà a sostenere i progetti del Touring Club Italiano, permettendo alla Fondazione di continuare a prendersi cura dei piccoli centri delle aree interne del nostro Paese e di accompagnarli nel loro processo di rigenerazione. Il percorso prevede delle tappe con dei gradini, mentre i parcheggi e le aree di sosta camper sono presenti vicino al punto di accoglienza. Per partecipare è necessario iscrivere la propria squadra sul sito tesori.bandierearancioni.it, in quanto i posti sono limitati.    

Treia ricorda Giovanni Spadolini: il centenario al Teatro comunale

Treia ricorda Giovanni Spadolini: il centenario al Teatro comunale

30/09/2026 12:00

Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 9:30, si terrà nel Teatro comunale di Treia una manifestazione pubblica in ricordo del presidente Giovanni Spadolini, nella ricorrenza del centenario della sua nascita, seppur con un anno di ritardo. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Treia e dal Centro Studi Storici Maceratesi, con il patrocinio della Fondazione Nuova Antologia di Firenze e dell’Accademia Georgica di Treia. L’evento, che è inserito nel calendario delle manifestazioni nazionali per il centenario, avviene a Treia città di origine della famiglia Spadolini dove nel 1861 nacque Luigi, nonno di Giovanni. Luigi, era un ragioniere con la passione della musica che nel 1888 emigrò da Treia alla volta di Firenze per andare a svolgere l’attività di amministratore dei beni dei conti Rasponi dalle Teste. Dal matrimonio di Luigi con Enrichetta Galli di San Miniato nacque nel 1889 Guido, padre di Giovanni. Un passaggio diretto degli Spadolini da Treia a Firenze che però per la famiglia non significò mai un taglio netto dei legami con le Marche e con Treia. Giovanni mantenne sempre i rapporti con i parenti rimasti a Treia e più volte fece visite private a loro e pubbliche al Comune, la cui Amministrazione nel 1959 gli conferì la cittadinanza onoraria“Per i meriti acquisiti nel campo giornalistico-letterario e per l’onore e il vanto che viene alla nostra città dal fervore di opere e dalla complessa attività di questo giovane della nostra terra”. Spadolini aveva 34 anni ed era direttore del Il Resto del Carlino. La consegna ufficiale della pergamena ebbe un percorso tormentato e il presidente poté ufficialmente ritirarla soltanto nel novembre 1976, proprio in occasione del convegno annuale del Centro Studi Storici Maceratesi che in quell’anno si tenne a Treia. Successivamente Giovanni Spadolini è stato a Treia altre otto volte, sia da ministro che da presidente del Senato e da presidente del Consiglio dei Ministri. Aveva da sempre contatti personali e culturali con l’allora presidente del Centro Studi, prof. Pio Cartechini e anche con il vice prof. Dante Cecchi. Per questo motivo nella manifestazione del 3 ottobre a Treia è anche coinvolto nell’organizzazione il Centro Studi Storici Maceratesi. Giovanni Spadolini è stato anche sempre socio e sostenitore dell’Accademia Georgica di Treia che in ogni soggiorno in città amava visitare, era anche appassionato del gioco del pallone col bracciale. Nel 1991 la cittadinanza di Treia gli ha dedicato una targa con un testo di Max Salvadori che Spadolini stesso inaugurò. Dopo la morte avvenuta nel 1994, Treia gli ha dedicato anche una bella via nella parte nuova della città. La manifestazione del 3 ottobre è stata suggerita dal prof. Cosimo Ceccuti (presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia di Firenze e direttore dal 1994 della storica rivista Nuova Antologia), considerandola come evento a livello regionale e nazionale. Alla manifestazione, in rappresentanza della famiglia e per una testimonianza, sarà presente Maria Donata Spadolini, nipote di Giovanni, in quanto figlia del fratello Pierluigi. Giovanni Spadolini era anche un fine e autorevole storico. Per questo motivo si è colta l’opportunità per inserire nel programma la sottoscrizione di un patto di gemellaggio tra Treia e la cittadina laziale di Anticoli Corrado, località che porta ancora il nome di Corrado d’Antiochia, il ghibellino protagonista nel 1263 del più importante fatto d’armi accaduto nella storia di Treia: la battaglia di Porta Vallesacco, in cui l’assalitore fu sconfitto e imprigionato. Programma: apertura dei lavori alle ore 9:30 con i saluti istituzionali del sindaco di Treia Franco Capponi e delle altre autorità presenti. Seguiranno gli interventi del prof. Alberto Meriggi su “Spadolini e Treia”, del prof. Gabriele Paolini dell’Università di Firenze su “Spadolini e le sue Marche” e del prof. Cosimo Ceccuti su “Spadolini storico, giornalista, uomo delle istituzioni”, quindi le testimonianze. A condurre i lavori sarà il prof. Federico Teloni, presidente dell’Accademia Georgica.

Curiosità

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

30/09/2026 15:30

L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta. Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy". Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977. Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico. Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina. "Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo". Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.

San Severino Marche conquista il Corriere della Sera con il Cammino dei Forti

San Severino Marche conquista il Corriere della Sera con il Cammino dei Forti

30/09/2026 12:39

Le meraviglie paesaggistiche, storiche e culturali del territorio settempedano e della Città di San Severino Marche tornano a conquistare le pagine nazionali. Il prestigioso portale del Corriere della Sera, www.corriere.it, all'interno della sezione dedicata alle "Buone Notizie", ha acceso i riflettori sul fascino autentico dell'entroterra marchigiano celebrando il Cammino dei Forti, il magnifico itinerario escursionistico che si snoda per 120 chilometri in un percorso ad anello tra boschi, fortezze e panorami mozzafiato, ideale per vivere la magia del foliage e della stagione autunnale. Un articolo di grande rilievo che valorizza l'offerta turistica e culturale settempedana, ponendo l'accento sulla straordinaria capacità del territorio di unire il turismo lento, il trekking e la scoperta della natura incontaminata con la ricchezza di un patrimonio storico-artistico d'eccellenza. Tra le tappe imperdibili citate nel racconto dedicato alla bellezza locale da Luca Bergamin spiccano, infatti, simboli identitari della città come il magnifico teatro Feronia — gioiello architettonico recentemente inserito nella straordinaria rete dei teatri storici condominiali all’italiana riconosciuti patrimonio mondiale Unesco — e il MARec, il Museo dell'Arte Recuperata, scrigno di memoria e di opere salvate voluto dall’arcivescovo monsignor Francesco Massara che testimonia la profonda forza e la vitalità culturale della comunità settempedana. Un riconoscimento importante che premia l'impegno costante nella promozione del destination management, del turismo sostenibile e nella valorizzazione dei cammini religiosi e naturalistici, confermando San Severino Marche come meta di primissimo piano per quanti scelgono di viaggiare alla scoperta delle bellezze più autentiche e profonde dell'Appennino e della Regione Marche. “È davvero incantevole il paesaggio di inizio autunno nel quale è ambientato il Cammino dei Forti” – si legge su Corriere.it. Ad impreziosire il racconto una bella immagine del foliage nella secolare faggeta all’interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.

Varie

Civitanova, tornano le letture animate alla Biblioteca Zavatti: appuntamenti per i più piccoli

Civitanova, tornano le letture animate alla Biblioteca Zavatti: appuntamenti per i più piccoli

29/09/2026 15:00

Tornano alla Biblioteca comunale "Silvio Zavatti" di Civitanova Marche le letture animate dedicate ai bambini, un appuntamento ormai tradizionale che accompagnerà i piccoli lettori per tutto l'autunno. La nuova rassegna prenderà il via venerdì 9 ottobre e proseguirà fino all'11 dicembre, con incontri ogni venerdì alle 17:30. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di avvicinare i bambini al mondo dei libri attraverso il gioco e la lettura condivisa, offrendo allo stesso tempo la possibilità di vivere l'esperienza insieme a genitori, nonni o zii. Il primo appuntamento sarà dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni e avrà come protagonista "Niente baci per la mamma" di T. Ungerer. La lettura è in programma venerdì 9 ottobre alle 17:30. La settimana successiva, venerdì 16 ottobre, toccherà invece ai bambini dai 3 ai 6 anni, che potranno ascoltare "Non è il mio biscotto" di K. Tudor. Il calendario proseguirà poi con altri appuntamenti nel corso dei mesi autunnali: 23 e 30 ottobre, 6, 13, 20 e 27 novembre e 4 e 11 dicembre, sempre alle 17:30. Per ogni incontro è previsto un numero massimo di 20 partecipanti. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione, da effettuare telefonicamente presso la Biblioteca comunale "Silvio Zavatti" dal lunedì al venerdì precedenti ciascuna lettura, al numero 0733.813837.

Rapine in banca, il fenomeno crolla ma cambiano le modalità: a Macerata formazione sulla sicurezza

Rapine in banca, il fenomeno crolla ma cambiano le modalità: a Macerata formazione sulla sicurezza

29/09/2026 12:00

Dalle rapine degli anni Settanta e Duemila alle nuove strategie della criminalità organizzata: Banca Macerata ha dedicato una giornata di formazione alla sicurezza, ripercorrendo l'evoluzione del fenomeno e il ruolo delle forze dell'ordine nella gestione delle situazioni più complesse. L'incontro si è svolto lunedì 28 settembre nell'ambito del piano formativo aziendale dell'istituto. Dopo i saluti del direttore generale Toni Guardiani e della responsabile dell'Ufficio del Personale Elisa Pierucci, alla presenza anche della dirigente della Squadra Mobile di Macerata Anna Moffa, è stato l'ex questore di Trento e Ancona Giorgio Iacobone a ricostruire la storia delle rapine agli istituti di credito e agli uffici postali. Un fenomeno che, rispetto al passato, ha registrato un crollo significativo. Dagli anni Settanta fino al 2010, infatti, le rapine potevano sfociare in scontri a fuoco con conseguenze anche mortali e coinvolgere non soltanto gli autori dei colpi, ma anche poliziotti, carabinieri, guardie giurate, vigili urbani, direttori di banca, clienti e passanti. Dal 2010, secondo quanto illustrato durante l'incontro, non si sono registrate vittime tra le persone coinvolte in rapine in banche o uffici postali, fatta eccezione per gli stessi rapinatori. Un cambiamento legato anche all'introduzione e al progressivo rafforzamento delle misure di sicurezza passiva: dalla bussola all'organizzazione e gestione del contante, passando per videosorveglianza e altri dispositivi di protezione. Tra i fattori da considerare c'è anche la posizione delle filiali. Un esempio citato durante la giornata riguarda l'ex ufficio postale di via Lorenzoni a Macerata, in passato interessato da diverse rapine. Il trasferimento della sede in via Indipendenza ha coinciso con l'azzeramento degli episodi. Le rapine cambiano volto La riduzione delle rapine tradizionali non significa però che il fenomeno sia scomparso. Sono cambiate soprattutto le modalità utilizzate dai criminali, con episodi che possono richiedere interventi particolarmente complessi. Da una parte ci sono i singoli autori, talvolta spinti da situazioni personali, come nel caso della rapina avvenuta lo scorso luglio in via Stamira ad Ancona, durante la quale due dipendenti furono sequestrati. Dall'altra operano bande organizzate che studiano modalità di accesso sempre più articolate. Tra gli esempi citati durante l'incontro figurano i fori praticati attraverso immobili adiacenti, come avvenuto in recenti episodi a Roma e Bologna, e gli accessi attraverso la rete fognaria del sottosuolo, utilizzati nella rapina avvenuta ad aprile a Napoli. In situazioni di questo tipo, il rischio non riguarda soltanto il denaro sottratto: il sequestro e la presenza di ostaggi possono trasformare una rapina in una vera emergenza, rendendo necessario un intervento coordinato delle forze di polizia. Il ruolo del negoziatore È in questo contesto che assume particolare rilievo la figura del negoziatore della polizia, personale specificamente formato per gestire situazioni nelle quali una persona si barrica e può rappresentare un pericolo per sé stessa o per altri. A illustrare il ruolo di questa figura è stato l'ispettore Stefano Liberati, che svolge la funzione di negoziatore presso la questura di Macerata. Il suo compito è quello di instaurare e mantenere un dialogo con la persona coinvolta, cercando di gestire la situazione e favorirne una soluzione senza ulteriori conseguenze. Durante la giornata è stata inoltre ripercorsa un'esperienza direttamente legata al territorio maceratese. Il sostituto commissario Pierluigi Seretti ha raccontato l'intervento che, nel febbraio 2016, portò al blocco e all'arresto di un rapinatore all'interno dell'allora Banca Popolare di Ancona di via Carducci, a Macerata.   Esperienze operative e analisi del fenomeno hanno così permesso ai dipendenti di Banca Macerata di confrontarsi con l'evoluzione delle strategie criminali e delle tecniche di prevenzione. Il dato sulla diminuzione delle rapine, emerso durante l'incontro, si accompagna quindi alla necessità di continuare ad aggiornare le misure di sicurezza, considerando le nuove modalità attraverso cui possono essere sfruttate le vulnerabilità degli istituti.

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