Civitanova, positivo al test antidroga abbandona la Mercedes e scappa a piedi: rintracciato dalla Polizia (FOTO)
Cronaca
30/08/2026 11:15

Civitanova, positivo al test antidroga abbandona la Mercedes e scappa a piedi: rintracciato dalla Polizia (FOTO)

Undici patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, due conducenti risultati positivi ai test preliminari per stupefacenti e un automobilista che, dopo il controllo, ha abbandonato la propria Mercedes nel tentativo di far perdere le proprie tracce. È il bilancio dei controlli straordinari effettuati dalla Polizia di Stato nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto a Civitanova Marche. Il dispositivo interforze, predisposto dal questore di Macerata Luigi Mangino, ha visto impegnati gli agenti della Polizia di Stato insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Stradale, con particolare attenzione al lungomare, alle aree vicine ai locali di intrattenimento e alle principali direttrici viarie. I controlli si sono concentrati soprattutto sulle fasi di afflusso e deflusso dei giovani, con l'obiettivo di prevenire liti, aggressioni e situazioni di pericolo. Nel corso della notte, gli operatori hanno inoltre prestato assistenza ad alcuni giovani che avevano ecceduto nel consumo di bevande alcoliche, verificando anche l'eventuale necessità di ricorrere alle cure sanitarie. Proprio sul fronte della sicurezza, gli agenti delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti nei pressi del Varco sul Mare dopo la segnalazione di una lite. Sul posto i poliziotti hanno raccolto le testimonianze di due ragazzi, che hanno riferito di aver assistito poco prima a un diverbio tra un giovane e un gruppo di circa cinque persone. La discussione sarebbe poi degenerata e uno dei componenti del gruppo avrebbe colpito il ragazzo al volto. Poco dopo sono arrivati altri due giovani, entrambi 19enni, uno dei quali presentava un evidente livido all'altezza dell'occhio destro. Anche lui ha raccontato di essere stato aggredito con calci e pugni da un gruppo di circa cinque persone, al termine di un diverbio nato per futili motivi. Al 19enne è stata offerta assistenza sanitaria, ma il giovane ha rifiutato le cure ed è stato informato delle facoltà previste dalla legge. Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. La parte più consistente dell'attività ha riguardato però la sicurezza stradale. La Polizia Stradale ha effettuato controlli mirati su conducenti e veicoli, ritirando complessivamente 11 patenti per guida in stato di ebbrezza. Due degli automobilisti controllati sono risultati inoltre positivi ai test preliminari per sostanze stupefacenti, con una presumibile positività alla cocaina. Gli esiti dovranno essere confermati dagli ulteriori accertamenti previsti dalla normativa. Tra i casi più particolari quello di un 28enne di origine marocchina, residente in Spagna, che ha riferito di trovarsi in Italia per turismo. L'uomo viaggiava da solo a bordo di una Fiat Punto ed è risultato positivo sia all'alcol sia al test preliminare per sostanze stupefacenti. A rendere ancora più grave la situazione, il 28enne non aveva mai conseguito la patente di guida. Singolare anche la condotta di un 40enne residente in provincia, che si è sottoposto volontariamente al test preliminare, risultato positivo, per poi riprendere la marcia. Dopo circa 500 metri, l'uomo ha fermato la propria Mercedes Classe A, l'ha chiusa a chiave e l'ha abbandonata, allontanandosi a piedi nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Gli operatori sono però riusciti a rintracciarlo e identificarlo anche grazie alla passeggera che si trovava a bordo al momento del controllo. Per il 40enne scatterà la denuncia per rifiuto di sottoporsi agli ulteriori accertamenti etilometrici e resistenza a pubblico ufficiale, mentre l'autovettura è stata sottoposta a sequestro. Nei guai anche un 20enne residente in un comune limitrofo, risultato positivo sia all'alcol sia ai test preliminari per sostanze stupefacenti. Dopo il ritiro della patente, la sua automobile era stata affidata a una persona idonea, appositamente chiamata per portarla via. La vicenda, però, non si è conclusa lì. Circa mezz'ora dopo, gli agenti hanno nuovamente intercettato il 20enne alla guida della stessa automobile in un'altra zona di Civitanova, nonostante il precedente ritiro della patente. Nei suoi confronti è stata quindi contestata anche la violazione relativa alla guida con patente ritirata, con le ulteriori sanzioni previste dalla normativa. Complessivamente, durante la notte sono state controllate 107 persone e 66 veicoli. Dieci delle persone identificate erano straniere, tutte regolari sul territorio nazionale, mentre altre dieci sono risultate presenti nella banca dati interforze per precedenti di polizia. Sono stati inoltre effettuati diversi posti di controllo e contestate complessivamente 15 violazioni al Codice della Strada. I servizi di prevenzione e controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione al lungomare, alle zone maggiormente frequentate della città e alle principali direttrici viarie, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza a residenti, visitatori e utenti della strada.

Civitanova, positivo al test antidroga abbandona la Mercedes e scappa a piedi: rintracciato dalla Polizia (FOTO)

Civitanova, positivo al test antidroga abbandona la Mercedes e scappa a piedi: rintracciato dalla Polizia (FOTO)
30/08/2026 11:15

Undici patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, due conducenti risultati positivi ai test preliminari per stupefacenti e un automobilista che, dopo il controllo, ha abbandonato la propria Mercedes nel tentativo di far perdere le proprie tracce. È il bilancio dei controlli straordinari effettuati dalla Polizia di Stato nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto a Civitanova Marche. Il dispositivo interforze, predisposto dal questore di Macerata Luigi Mangino, ha visto impegnati gli agenti della Polizia di Stato insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Stradale, con particolare attenzione al lungomare, alle aree vicine ai locali di intrattenimento e alle principali direttrici viarie. I controlli si sono concentrati soprattutto sulle fasi di afflusso e deflusso dei giovani, con l'obiettivo di prevenire liti, aggressioni e situazioni di pericolo. Nel corso della notte, gli operatori hanno inoltre prestato assistenza ad alcuni giovani che avevano ecceduto nel consumo di bevande alcoliche, verificando anche l'eventuale necessità di ricorrere alle cure sanitarie. Proprio sul fronte della sicurezza, gli agenti delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti nei pressi del Varco sul Mare dopo la segnalazione di una lite. Sul posto i poliziotti hanno raccolto le testimonianze di due ragazzi, che hanno riferito di aver assistito poco prima a un diverbio tra un giovane e un gruppo di circa cinque persone. La discussione sarebbe poi degenerata e uno dei componenti del gruppo avrebbe colpito il ragazzo al volto. Poco dopo sono arrivati altri due giovani, entrambi 19enni, uno dei quali presentava un evidente livido all'altezza dell'occhio destro. Anche lui ha raccontato di essere stato aggredito con calci e pugni da un gruppo di circa cinque persone, al termine di un diverbio nato per futili motivi. Al 19enne è stata offerta assistenza sanitaria, ma il giovane ha rifiutato le cure ed è stato informato delle facoltà previste dalla legge. Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. La parte più consistente dell'attività ha riguardato però la sicurezza stradale. La Polizia Stradale ha effettuato controlli mirati su conducenti e veicoli, ritirando complessivamente 11 patenti per guida in stato di ebbrezza. Due degli automobilisti controllati sono risultati inoltre positivi ai test preliminari per sostanze stupefacenti, con una presumibile positività alla cocaina. Gli esiti dovranno essere confermati dagli ulteriori accertamenti previsti dalla normativa. Tra i casi più particolari quello di un 28enne di origine marocchina, residente in Spagna, che ha riferito di trovarsi in Italia per turismo. L'uomo viaggiava da solo a bordo di una Fiat Punto ed è risultato positivo sia all'alcol sia al test preliminare per sostanze stupefacenti. A rendere ancora più grave la situazione, il 28enne non aveva mai conseguito la patente di guida. Singolare anche la condotta di un 40enne residente in provincia, che si è sottoposto volontariamente al test preliminare, risultato positivo, per poi riprendere la marcia. Dopo circa 500 metri, l'uomo ha fermato la propria Mercedes Classe A, l'ha chiusa a chiave e l'ha abbandonata, allontanandosi a piedi nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Gli operatori sono però riusciti a rintracciarlo e identificarlo anche grazie alla passeggera che si trovava a bordo al momento del controllo. Per il 40enne scatterà la denuncia per rifiuto di sottoporsi agli ulteriori accertamenti etilometrici e resistenza a pubblico ufficiale, mentre l'autovettura è stata sottoposta a sequestro. Nei guai anche un 20enne residente in un comune limitrofo, risultato positivo sia all'alcol sia ai test preliminari per sostanze stupefacenti. Dopo il ritiro della patente, la sua automobile era stata affidata a una persona idonea, appositamente chiamata per portarla via. La vicenda, però, non si è conclusa lì. Circa mezz'ora dopo, gli agenti hanno nuovamente intercettato il 20enne alla guida della stessa automobile in un'altra zona di Civitanova, nonostante il precedente ritiro della patente. Nei suoi confronti è stata quindi contestata anche la violazione relativa alla guida con patente ritirata, con le ulteriori sanzioni previste dalla normativa. Complessivamente, durante la notte sono state controllate 107 persone e 66 veicoli. Dieci delle persone identificate erano straniere, tutte regolari sul territorio nazionale, mentre altre dieci sono risultate presenti nella banca dati interforze per precedenti di polizia. Sono stati inoltre effettuati diversi posti di controllo e contestate complessivamente 15 violazioni al Codice della Strada. I servizi di prevenzione e controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione al lungomare, alle zone maggiormente frequentate della città e alle principali direttrici viarie, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza a residenti, visitatori e utenti della strada.

Cronaca

Addio a Daniela Oliveri Orioles: anima dell’arte maceratese e madre dell'assessore Sacchi

Addio a Daniela Oliveri Orioles: anima dell’arte maceratese e madre dell'assessore Sacchi

29/08/2026 16:19

MACERATA – È morta oggi, nel giorno del suo 78esimo compleanno, Daniela Oliveri Orioles, figura conosciuta e apprezzata nel mondo dell’arte e dell’antiquariato maceratese. Di origini spagnole, Daniela Oliveri Orioles aveva scelto Macerata come sua città, legandosi profondamente al territorio e alla sua vita culturale. Era stata tra i primi diplomati dell’Accademia di Belle Arti, un percorso che aveva accompagnato e alimentato negli anni la sua forte passione per la pittura e per l’arte. Per molti anni aveva gestito nel centro storico di Macerata la Galleria G 20, attività di antiquariato che era diventata anche un punto di incontro per appassionati e amanti dell’arte. Un lavoro portato avanti senza mai abbandonare la sua vena artistica e quella sensibilità che l’aveva accompagnata per tutta la vita. Una figura, dunque, profondamente legata alla città e alla sua dimensione culturale, capace di coniugare l’attività professionale con una passione autentica per l’arte. Daniela lascia i figli Riccardo e Caterina e i nipoti Cecilia e Marco. Riccardo è l’attuale assessore del Comune di Macerata, al quale in queste ore stanno arrivando messaggi di cordoglio e vicinanza. La salma sarà esposta a partire dalle 14.30 di oggi nella camera ardente della Croce Verde di Sforzacosta. I funerali saranno celebrati domani, domenica 30 agosto, alle ore 9, nella chiesa del Buon Pastore a Collevario.  

Sarnano, donna investita da un'auto mentre attraversa la strada: è in ospedale

Sarnano, donna investita da un'auto mentre attraversa la strada: è in ospedale

28/08/2026 19:50

Una donna è stata investita da un'auto nel pomeriggio di oggi a Sarnano, mentre attraversava la strada in piazza della Libertà. L'incidente si è verificato intorno alle 17:45, per cause che dovranno essere ricostruite. La donna è stata raggiunta dai sanitari del 118, intervenuti sul luogo dell'incidente per prestarle le prime cure. Dopo essere stata stabilizzata, è stata trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Per ricostruire la dinamica dell'investimento e accertare eventuali responsabilità sono intervenuti i carabinieri, impegnati nei rilievi e negli accertamenti del caso. (Foto di repertorio)  

Attualità

Colmurano, 582mila euro per far rinascere l’ex Tronelli

Colmurano, 582mila euro per far rinascere l’ex Tronelli

29/08/2026 12:40

Un altro tassello prende forma nel percorso di ricostruzione e rigenerazione urbana di Colmurano. Nel centro storico del borgo sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’immobile comunale “ex Tronelli”, in via Pallia, danneggiato dagli eventi sismici del 2016 e 2017. L’intervento, sostenuto da un contributo complessivo di 582.389 euro, rientra nel più ampio programma di recupero del patrimonio storico e urbano del paese. Intanto, per consentire la prosecuzione delle opere già affidate all’impresa aggiudicataria, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha autorizzato la liquidazione di un ulteriore importo di 78.882 euro. L’edificio, di proprietà comunale, occupa una posizione strategica nel cuore di Colmurano, tra le principali piazze del paese. Il progetto punta a restituire alla comunità un immobile completamente riqualificato, senza però cancellarne l’identità storica e architettonica. I lavori prevedono un importante intervento strutturale, reso necessario dai danni provocati dal terremoto. In programma ci sono il consolidamento delle murature, il rifacimento dei solai, la ricostruzione della copertura e il completo rinnovo degli impianti. Saranno inoltre recuperate le facciate storiche e migliorata l’accessibilità dell’edificio. Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione delle caratteristiche originarie del fabbricato. Gli interventi saranno infatti realizzati nel rispetto dei materiali e delle tecniche tradizionali e delle prescrizioni della Soprintendenza, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, funzionalità e tutela del patrimonio storico. Ma il progetto guarda soprattutto al futuro. Una volta terminati i lavori, l’ex Tronelli sarà destinato a nuove funzioni a servizio della comunità e dello sviluppo turistico locale. Al piano terra potranno trovare spazio attività commerciali o di servizio, mentre ai piani superiori sono previsti mini alloggi e spazi destinati all’accoglienza turistico-ricettiva. Un recupero, dunque, che non si limita alla ricostruzione dell’edificio danneggiato dal sisma, ma punta a trasformare uno spazio oggi inutilizzato in un nuovo punto di riferimento per il paese. «Si tratta di un recupero fondamentale per favorire nuove opportunità economiche e occupazionali – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Questo conferma come l’attrattività e la lotta allo spopolamento restino tra le priorità delle aree più interne del cratere. L’obiettivo è proseguire su questa scia, nel massimo ascolto e nella massima collaborazione con tutti gli enti coinvolti, dal Comune all’Usr fino alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli». Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Mirko Mari sottolinea come l’intervento riguardi «un edificio che si trova proprio nel cuore del nostro centro storico e che vogliamo tornare a rendere vivo e funzionale». «Il recupero dell’ex Tronelli rappresenta un tassello fondamentale nel più ampio percorso di riqualificazione del centro storico e, per noi come amministrazione, è un’opera sulla quale abbiamo puntato molto», aggiunge Mari, ringraziando il commissario alla ricostruzione, i tecnici e l’impresa impegnata nei lavori. «Restituire questo immobile alla comunità significa recuperare un altro spazio importante del paese e creare nuove opportunità per il territorio», conclude il sindaco. Con l’ex Tronelli, Colmurano prova così a trasformare una delle ferite lasciate dal terremoto in un’opportunità di rinascita, puntando sulla qualità del centro storico, sulle nuove attività e sull’accoglienza turistica. Un intervento che guarda alla ricostruzione, ma soprattutto alla capacità del borgo di tornare a essere vissuto e attrattivo.

Macerata, torna in funzione la fontana del laghetto dei Giardini Diaz

Macerata, torna in funzione la fontana del laghetto dei Giardini Diaz

29/08/2026 10:15

MACERATA - Dopo le polemiche, è tornata a funzionare questa mattina la fontana del laghetto dei Giardini Diaz, al termine delle operazioni di pulizia della vasca e della riparazione di una delle pompe idrauliche per il ricircolo dell’acqua, improvvisamente guastatasi nei giorni scorsi. Il guasto si era verificato durante il weekend di Ferragosto, rendendo necessario un intervento tempestivo per ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto e restituire decoro a uno degli spazi verdi più frequentati della città. Le operazioni di manutenzione sono state affidate alla ditta Giesse Emme Service, che è intervenuta per risolvere il problema e consentire il ripristino della fontana in tempi rapidi. Alla riaccensione era presente anche l’assessore all’Ambiente Deborah Pantana, che ha sottolineato la rapidità dell’intervento e l’attenzione riservata alla cura degli spazi pubblici. «Abbiamo tempestivamente contattato la manutenzione per riparare il danno nel minor tempo possibile – ha dichiarato Pantana –. Considerando che il guasto si è verificato nel weekend di Ferragosto, va reso grazie alla ditta per essere intervenuta con prontezza e professionalità, con cui è stato risolto l’imprevisto». L’assessore ha quindi evidenziato come il pronto intervento rappresenti «una conferma dell’attenzione al decoro e alla qualità dei nostri spazi verdi, che rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la nostra comunità». Pantana ha infine rivolto un ringraziamento all’Ufficio Ambiente e al dirigente Tristano Luchetti «che lavorano sempre senza risparmiarsi».

Politica

L' europarlamentare De Meo nel Maceratese: "L' Europa deve essere uno strumento per lo sviluppo delle nostre eccellenze"

L' europarlamentare De Meo nel Maceratese: "L' Europa deve essere uno strumento per lo sviluppo delle nostre eccellenze"

29/08/2026 18:35

"Le aree interne rappresentano una risorsa strategica per l’Italia – ha osservato De Meo –. Dobbiamo costruire politiche che consentano a questi territori di essere competitivi, investendo sui servizi, sulla capacità di attrarre imprese e sulla valorizzazione delle loro identità. Qui c’è un patrimonio umano ed economico che merita di essere sostenuto con strumenti adeguati". Le parole dell' europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo durante la sua visita al territorio maceratese insieme al presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. La serie di incontri che ha messo in dialogo De Meo con il mondo produttivo e gli amministratori locali è iniziato con la visita alla CBF Balducci. In quest'occasione De Meo e Pasqui hanno avuto la possibilità di confrontarsi con la dirigenza dell’azienda relativamente alle prospettive di crescita del comparto manifatturiero, alle esigenze delle imprese le opportunità offerte dalle politiche europee e regionali. "Le istituzioni europee devono saper ascoltare chi ogni giorno crea lavoro e valore sui territori – ha sottolineato Salvatore De Meo –. Incontri come questo sono preziosi perché consentono di raccogliere direttamente le esigenze delle imprese e trasformarle in proposte concrete. L’Europa non può essere percepita come distante: deve diventare uno strumento capace di accompagnare lo sviluppo delle nostre comunità e delle nostre eccellenze". "Abbiamo voluto che questa fosse innanzitutto una giornata di ascolto – ha espresso Pasqui – La politica deve uscire dai palazzi e confrontarsi direttamente con chi investe, produce e tiene viva l’economia dei nostri territori. Il dialogo tra Bruxelles, Regione e realtà locali è fondamentale per trasformare le opportunità in risultati concreti". L'europarlamentare ha poi raggiunto Sarnano, dove, durante l'incontro con il sindaco Fabio Fantegrossi sono stati toccati i temi delle esigenze dei Comuni interni, delle infrastrutture, del turismo e della valorizzazione delle eccellenze locali. Il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato: "I piccoli Comuni non chiedono assistenza, ma opportunità. Qui troviamo amministratori che ogni giorno lavorano con passione per mantenere vivi i propri territori. Il nostro compito è fare in modo che le istituzioni, a ogni livello, siano alleate di questo impegno". De Meo ha, infine, ribadito l’importanza di mantenere un rapporto costante con il territorio: "Forza Italia cresce quando ascolta le persone, valorizza gli amministratori e costruisce una rete capace di collegare i Comuni, le Regioni e l’Europa. Questo contatto diretto con le comunità è il modo migliore per rendere la nostra azione politica più efficace e vicina ai cittadini".

Civitanova, nuova mozione di sfiducia per Ciarapica. Turchi: “L'opposizione trovi i numeri"

Civitanova, nuova mozione di sfiducia per Ciarapica. Turchi: “L'opposizione trovi i numeri"

28/08/2026 12:10

La crisi politica che da mesi attraversa la maggioranza di centrodestra torna a scuotere Palazzo Sforza. A Civitanova l’opposizione tenta nuovamente la carta della mozione di sfiducia contro il sindaco Fabrizio Ciarapica, con l’obiettivo di mettere fine anticipatamente alla consiliatura. È il terzo tentativo promosso dalle forze di minoranza, che questa volta hanno sottoscritto il documento in nove: Francesco Micucci, Mirella Paglialunga, Letizia Murri, Elisabetta Giorgini, Lidia Iezzi, Piero Gismondi, Yuri Rosati, Silvia Squadroni e Giuseppe Lepretti. Nel testo viene contestata duramente la gestione dell’Amministrazione. Secondo i firmatari, Civitanova sarebbe ormai «bloccata da mesi» dalle divisioni interne alla maggioranza, con un sindaco accusato di aver disatteso gli impegni elettorali e un centrodestra «spaccato» e condizionato da «lotte di potere personali». Per l’opposizione, la situazione avrebbe raggiunto un punto tale da non poter essere ulteriormente trascinata. «Civitanova non merita questo degrado amministrativo e istituzionale», si legge nella mozione, mentre viene definito «irresponsabile» protrarre quella che i consiglieri di minoranza considerano una situazione di «agonia istituzionale e mera sopravvivenza politica». Il primo ostacolo, però, è tutto politico e aritmetico. Le firme raccolte sono nove, mentre ne servono almeno dieci per poter portare la mozione in Consiglio comunale e discuterla. Per raggiungere la quota necessaria, dunque, dovrebbe arrivare la firma di almeno un consigliere della maggioranza di centrodestra. È proprio a loro che l’opposizione rivolge il proprio appello, chiedendo di mettere gli interessi della città davanti a quelli di partito. «Abbiate il coraggio di mettere il bene di Civitanova davanti agli interessi personali e di partito», è l’invito rivolto ai consiglieri di maggioranza, ai quali viene chiesto di firmare la mozione e sostenerla successivamente in aula. Ma anche l’eventuale raggiungimento delle dieci firme non basterebbe a far cadere l’Amministrazione. In Consiglio servirebbero infatti 13 voti favorevoli per approvare la sfiducia e interrompere definitivamente la consiliatura. È qui che si gioca la partita più difficile per l’opposizione. Finora i precedenti tentativi di mettere in discussione la permanenza di Ciarapica alla guida della città non hanno prodotto risultati, nonostante le tensioni e i malumori che continuano a emergere all’interno della maggioranza. La risposta del centrodestra arriva da Piepaolo Turchi di Futuro Nazionale, che attacca innanzitutto la strategia scelta dalle opposizioni. «Chi presenta una mozione di sfiducia deve avere la forza e la responsabilità per sostenerla. Se non si riescono nemmeno a raccogliere le firme necessarie, è difficile presentarsi alla città come alternativa credibile», sostiene Turchi. Il consigliere considera inoltre singolare il fatto che l’opposizione chieda proprio alla maggioranza di fornire il numero di firme che le manca per portare avanti la propria iniziativa politica. Per Turchi, la mozione di sfiducia è «uno strumento serio della vita democratica» e non dovrebbe trasformarsi in un appuntamento ricorrente utile soprattutto ad alimentare comunicati e polemiche. «Se esiste una reale alternativa all’Amministrazionee esiste una reale alternativa all’Amministrazione in carica, l’opposizione la costruisca, la presenti ai cittadini e trovi al proprio interno i numeri per sostenerla. Noi continueremo invece a fare ciò per cui siamo stati eletti: lavorare in Consiglio comunale, sostenere l’azione amministrativa e affrontare i problemi concreti della città». «Civitanova Marche non ha bisogno di una politica costruita sulla propaganda permanente. Ha bisogno di una maggioranza che governi e di un’opposizione capace, quando lo ritiene necessario, di contrapporsi con serietà, proposte e responsabilità». Il confronto politico è legittimo e necessario. La ricerca permanente del colpo di scena, senza avere nemmeno i numeri per sostenerlo, è un’altra cosa». «La maggioranza continuerà a lavorare, senza farsi distrarre da iniziative prive dei requisiti necessari e lontane dalle reali esigenze dei cittadini».

Sanità

Salesi, ratti sui cornicioni: "Ospedale sottoposto a un programma di prevenzione degli infestanti"

Salesi, ratti sui cornicioni: "Ospedale sottoposto a un programma di prevenzione degli infestanti"

29/08/2026 16:30

"L’attuale Salesi è un edificio datato, con limiti strutturali conosciuti, ma non è lasciato in attesa del trasferimento. In piena collaborazione con la Regione Marche, l’Azienda realizza interventi continui di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantirne sicurezza, funzionalità e dignità fino al nuovo Salesi".  Così l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Aou) risponde dopo le segnalazioni effettuate da parte di alcuni pazienti relative alla presenza di animali, nello specifico ratti, sulle strutture esterne dello stabile.  "L’ Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche prende con la massima attenzione le recenti segnalazioni riguardanti la presenza di animali in prossimità delle parti esterne e perimetrali del presidio Salesi. Le immagini diffuse non vengono minimizzate: ogni segnalazione è sottoposta a verifica e determina, quando necessario, l’immediato rafforzamento delle misure già attive anche di concerto con il Comune" prosegue l'Aou.  L' Azienda sottolinea anche come la struttura sanitaria preveda la presenza di un "programma continuativo, strutturato e tracciato di prevenzione e controllo degli infestanti, affidato a imprese altamente specializzate". Il sistema in questione, sulla base degli esiti dei controlli, delle segnalazioni e della stagionalità viene costantemente aggiornato per riuscire a prevenire possibili intrusioni e per l'intercettazione immediata delle criticità, favorendo l'intervento mirato. Nonstante ciò, l'Aou riconosce che agire unicamente sul perimetro ospedaliero non è sufficiente, sopratutto in un "contesto urbano densamente abitato" e per questo rinnova il suo impegno nell'intensificare ancora di più il coordinamento con il Comune di Ancona nell'area limitrofa al Salesi "per il controllo delle aree circostanti e per una verifica integrata della gestione dei rifiuti, pulizia degli spazi esterni, punti di conferimento e contenitori, modalità e frequenza della raccolta, presenza di residui alimentari e possibili percorsi di accesso degli animali. L’obiettivo è agire sull’intera zona e non soltanto sul singolo episodio". L' Azienda ricorda che in occasione del sopralliogo operativo avvenuto a Ferragosto, a cui hanno partecipato anche gli assessori regionali Paolo Calcinaro e Giacomo Bugaro si è ampiamente discusso degli interventi necessari alla climatizzazione, riguardanti in particolare "manutenzione straordinaria, potenziamento e progressivo ammodernamento degli impianti, con priorità alla continuità di funzionamento nei periodi di maggiore calore". In programma, inoltre, la messa a punto di nuove sale parto, progetto già pronto che consentirà la riqualifica di "spazi, impianti, comfort e sicurezza del percorso nascita". "È essenziale distinguere le criticità fisiche di una struttura che richiede manutenzione continua dalla qualità dell’assistenza che vi viene erogata. Il Salesi è un punto di riferimento regionale e nazionale per l’area materno-infantile e per numerosi percorsi ad alta complessità. La sua forza risiede in professionalità eccellenti, nell’integrazione tra assistenza, università e ricerca, nel lavoro multidisciplinare e nella capacità di accompagnare ogni giorno bambini, donne e famiglie con competenza, sicurezza e umanità" - ci tiene, infine, a precisare l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.    

Aria di mare e iodio: il mito da sfatare per la salute della tiroide

Aria di mare e iodio: il mito da sfatare per la salute della tiroide

29/08/2026 15:28

Con l'estate che volge al termine, le giornate trascorse in spiaggia per molti sono ancora un ricordo vivido. Passeggiando sul bagnasciuga, quante volte ci siamo sentiti ripetere, magari fin da bambini, di “respirare a pieni polmoni l'aria di mare perché è ricca di iodio e fa bene alla tiroide”? È un consiglio tramandato di generazione in generazione, rassicurante e suggestivo. Eppure, dal punto di vista scientifico e fisiologico, la realtà dei fatti è molto diversa. Sfatare questo mito non significa togliere poesia alle passeggiate costiere, ma restituire allo iodio la sua reale e vitale importanza nutrizionale. L'evidenza clinica ci dice, infatti, che la quantità di iodio che il nostro corpo è in grado di assorbire attraverso le vie respiratorie o la pelle è fisiologicamente trascurabile. Per assimilare la dose quotidiana raccomandata respirando la brezza marina, dovremmo trascorrere mesi interi, ininterrottamente, sugli scogli. Lo iodio, per poter svolgere il suo complesso lavoro nel nostro organismo, deve essere necessariamente ingerito. Ma per quale motivo questo micronutriente è così cruciale? Alla base del collo si trova una ghiandola a forma di farfalla, la tiroide, che funge da vera e propria “centralina” di comando per il nostro metabolismo. Per sintetizzare i suoi ormoni, la tiroxina e la triiodotironina, la tiroide ha un bisogno assoluto di iodio: è letteralmente il substrato biochimico indispensabile per la loro costruzione. Questi ormoni regolano funzioni vitali, come il ritmo cardiaco, la termoregolazione, lo sviluppo del sistema nervoso e l'efficienza con cui le nostre cellule trasformano i nutrienti in energia. Se non forniamo un sufficiente apporto di iodio attraverso la dieta, la tiroide è costretta a un superlavoro compensatorio. Questo sforzo prolungato può portare a squilibri che si traducono clinicamente in stanchezza cronica, deficit di concentrazione, alterazioni del peso e, nei casi più evidenti, in un ingrossamento anomalo della ghiandola stessa, noto come gozzo tiroideo. Dove possiamo reperire, dunque, questo prezioso elemento? Il mare resta il suo serbatoio naturale d'elezione: pesce, molluschi e crostacei ne sono fonti eccellenti. Tuttavia, poiché gli alimenti di origine agricola ne sono spesso poveri a causa dell'impoverimento dei terreni, le massime autorità sanitarie mondiali e il nostro Ministero della Salute raccomandano una strategia preventiva tanto semplice quanto efficace: l'uso del sale iodato. Attenzione, però, a non fraintendere il messaggio nutrizionale. Non si tratta di consumare più sale (abitudine che metterebbe a serio rischio la salute cardiovascolare e la pressione arteriosa), ma di sostituire il normale sale da cucina con quello arricchito. Lo slogan istituzionale “Poco sale, ma iodato” è la regola d'oro da seguire. Una banale sostituzione nella nostra dispensa basta a coprire i fabbisogni giornalieri di tutta la famiglia in totale sicurezza. Mentre salutiamo l'estate e ci prepariamo a riprendere i ritmi autunnali, ricordiamoci che la prevenzione non si nutre di credenze popolari, ma di evidenze scientifiche. Continuare a godersi l'aria di mare fa indubbiamente bene all'umore, ma per proteggere davvero la nostra tiroide, la salute deve inevitabilmente passare per il nostro piatto.

Sport

Aurora Treia, si parte col derby. Ricci: "Chiesanuova squadra forte, sarà una battaglia"

Aurora Treia, si parte col derby. Ricci: "Chiesanuova squadra forte, sarà una battaglia"

30/08/2026 11:50

Oggi comincia la stagione per l’Aurora Treia. Sarà il derby con il Chiesanuova, valido per l’ottavo di finale di andata di coppa ad inaugurare il nuovo anno per l’undici di mister Ricci. Sarà una partita importante per i suoi ragazzi, oltre alla posta in palio, anche per tradizione e campanilismo, ma il tecnico sa come dovrà essere affrontato. "Questo col Chiesanuova è un derby sentito. Io credo che noi dobbiamo concentrarci sul match sapendo che tutte saranno partite impegnative ed importanti, a prescindere di chi sia l’avversario. Affrontiamo una squadra forte. Ciò che dovremo fare sarà andare a Chiesanuova per fare la nostra partita", ci dice Ricci. Dopo una preparazione lunga e un mercato che ha rivoluzionato la rosa è ora di mostrare quanto imparato nel precampionato: "Abbiamo cambiato molto in quest’estate. Si è lavorato bene e con la giusta mentalità: la squadra si è amalgamata bene e siamo pronti per l’inizio". Superata la sfida di oggi, sarà poi la volta di pensare all’Urbino per la prima giornata di campionato, in un’Eccellenza che si preannuncia secondo l’allenatore biancorosso molto equilibrata: "All’orizzonte ci si parerà davanti un campionato difficile: a sfidarsi vi saranno piazze blasonate e importanti. Mai come quest’anno vi sarà tanto equilibrio. Ogni gara sarà una battaglia e per fare risultato bisognerà rasentare la perfezione, tutte sono delle formazioni forti". Quest'oggi arbitrerà l’incontro Alessio Giustozzi, primo assistente Nicola Verdicchio e il secondo Lorenzo Vallesi.

Camerino-Settempeda 1-1: tutto nel primo tempo

Camerino-Settempeda 1-1: tutto nel primo tempo

29/08/2026 20:10

Settempeda e Camerino aprono la stagione con il primo impegno ufficiale, quello dei sedicesimi di Coppa Italia, chiudendo in parità (1-1) la gara di andata disputata al Livio Luzi della città camerte. Accade tutto nel primo tempo: i due gol che fissano il risultato, prima vantaggio ospite con Compagnucci e poi pari di capitan Francucci per i locali. Ottimo avvio della Settempeda che impone ritmo e gioco fino a metà primo tempo, poi viene fuori il Camerino che reagisce bene creando i presupposti per un pareggio, trovato al 35’, che è meritato e giusto anche al 90’ per quanto visto sul terreno di gioco. Ripresa, poi, meno brillante e piacevole con stanchezza, gran caldo e cambi che hanno pesato sul match, diventato meno godibile, con più imprecisioni e meno ordine in campo. Per entrambe le formazioni si può dire che i lavori sono ancora in corso e di questo ne sono consapevoli un po’ tutti, allenatori e giocatori. Sembra quindi presto per tirare somme e dare giudizi definitivi anche perché il lavoro fatto in preparazione si fa sentire e ancora incide sulle prestazioni. Il verdetto relativo al passaggio del turno è rimandato al 16 settembre quando si giocherà il ritorno al Soverchia (probabile orario in serale). La cronaca Si apre la nuova stagione agonistica con l’andata dei sedicesimi di Coppa Italia. A Camerino va in scena il derby fra camerti e settempedani. C’è attesa nel vedere all’opera la squadra di casa completamente rinnovata e con un nuovo ciclo da affrontare e costruire. Dall’altra parte una Settempeda più rodata, già consolidata anche se sono da amalgamare al meglio i nuovi arrivati. Camerino con gli ultimi arrivi titolari, Filinich e Bengala (Duca invece è in panchina e non entrerà), e con Ulivello e Palmieri in avanti; Settempeda con qualche defezione e dal primo minuto le novità Codoni, esterno a sinistra, e Scocco, mezzala destra. Pronti via e biancorossi propositivi, spigliati e decisi a fare la partita. Passati nove minuti la Settempeda è avanti: Zappasodi recupera palla e verticalizza per lo scatto di Compagnucci che entrato nin area indovina il destro in diagonale che supera Rocchi. Si fa male Fioretti che lascia il posto a Borioni(ex insieme a Gianfelici). Al 23’ primo rischio ospite. Pepi gestisce palla e decide di girarla verso il proprio portiere, ma il passaggio è corto e così Ulivello ne approfitta andando in anticipo, tocco al pallone per eludere Giachetta in uscita e poi i due giocatori si scontrano andando a terra. L’impatto potrebbe portare a più decisioni dell’arbitro (rigore per fallo su Ulivello, lasciar correre per scontro di gioco, punizione a due in area) il quale alla fine opta per il fallo del centravanti sul portiere lasciando così dubbi e suscitando le proteste della tifoseria locale. Alla mezz' ora bel cross di Gobbi da destra con palla sotto porta dove è ben appostato Palmieri che va in tuffo per deviare di testa ma la mira è sbagliata e la sfera termina alta. Un minuto dopo sugli sviluppi di un angolo è Compagnucci a trovare il tempo per indirizzare un rasoterra in porta con Rocchi reattivo in tuffo. Al 35’ giunge il meritato pareggio del Camerino. Tentativo dal limite smorzato da un difensore con palla che viene buona per Ulivello che da pochi passi devia verso la porta trovando l’ottima parata di piede di Giachetta con il numero uno che poi si deve impegnare in uscita tanto che ne viene fuori un angolo. Dalla bandierina l’azione camerte riparte fino al cross da destra raccolto da Francucci all’altezza del secondo palo e spinto in porta con un preciso colpo di testa. Si va al secondo tempo e mister Pierantoni cambia: fuori Codoni e Scocco, dentro Uncini e Farroni. Al 5’ Compagnucci dopo un contrasto resta a terra toccandosi il ginocchio. Il bomber di giornata deve uscire (dentro Meschini). In casa Settempeda si spera che non sia nulla di cui preoccuparsi. Camerino pericoloso con Ulivello che conclude in corsa impegnando in tuffo Giachetta. Al 18’ nell’altra area ci prova Cicconetti con un rasoterra però centrale. Partita equilibrata, combattuta, con più errori e ritmo calato in maniera evidente. Poche sono le occasioni. Al 23’ quella della Settempeda è importante: bella l’azione che parte dal piede di capitan Pagliari che taglia il campo verso sinistra, Uncini mette giù di petto per poi appoggiare a Ceesay che dal limite gira di prima intenzione con il sinistro chiamando il reattivo Rocchi ad una difficile deviazione in tuffo a mano aperta. Si va verso l’epilogo senza attendersi nulla di particolare, ma prima del fischio finale la Settempeda in pieno recupero ci prova due volte e sempre con Cicconetti: il primo tiro è bloccato da Rocchi, il secondo è largo sul fondo.

Economia

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

Emergenza plastica, il Cosmari verso il tutto esaurito: “Evitare costosi trasferimenti fuori regione”

29/08/2026 10:36

La crisi nazionale ed europea del riciclo della plastica comincia a farsi sentire anche nel Maceratese e rischia di avere conseguenze sulla gestione della raccolta differenziata. Il problema nasce dalla crescente difficoltà di trovare sbocchi di mercato per la plastica raccolta e selezionata, condizionata da una domanda debole, dagli elevati costi di lavorazione e dalla concorrenza della plastica vergine, anche di provenienza extraeuropea, spesso disponibile a prezzi più competitivi. Le difficoltà del mercato stanno producendo effetti sull’intera filiera. Corepla, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, ha ridotto la frequenza dei ritiri del materiale già selezionato e pressato. Di conseguenza, le ecoballe restano più a lungo negli impianti, occupando progressivamente gli spazi disponibili per lo stoccaggio. Una situazione che nelle ultime settimane è diventata particolarmente evidente anche nel territorio maceratese, dove il Cosmari ha segnalato il progressivo esaurimento della propria capacità di stoccaggio. Se il sistema non dovesse tornare rapidamente alla normalità, il rischio è che la difficoltà di smaltire il materiale accumulato possa arrivare a ripercuotersi sulla raccolta della plastica nei Comuni. Tra le ipotesi per fronteggiare temporaneamente l’emergenza c’è il trasferimento del materiale in eccesso verso impianti di termovalorizzazione dell’Emilia-Romagna. Una soluzione che consentirebbe di liberare spazio negli impianti, ma che avrebbe inevitabilmente un costo maggiore, legato soprattutto al trasporto e alla gestione fuori regione. Un aggravio che potrebbe finire per incidere sui piani economico-finanziari del servizio rifiuti e, di conseguenza, sulla Tari. È proprio per evitare questo scenario che Cna Macerata chiede di valutare con urgenza la possibilità di consentire al Cosmari, in via temporanea e nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza, di aumentare la quantità di ecoballe stoccabili nei propri spazi. «Dobbiamo impedire che una crisi della filiera nazionale del riciclo si trasformi nell’ennesimo aumento a carico del nostro territorio – afferma il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti –. La Tari rappresenta già una voce molto pesante per le famiglie e ancora di più per tante attività economiche. Se esiste la possibilità di gestire temporaneamente maggiori quantitativi di materiale negli spazi del Cosmari, naturalmente garantendo tutte le condizioni di sicurezza, crediamo sia una strada da percorrere rapidamente». Per Giglietti, infatti, il ricorso a trasferimenti fuori regione dovrebbe essere valutato come extrema ratio: «Non possiamo accettare che per liberare i magazzini si scelga automaticamente la soluzione più costosa e che alla fine il conto venga presentato, come troppo spesso accade, a cittadini e imprese». Secondo Cna Macerata, la vicenda pone anche un problema di credibilità dell’intero sistema della raccolta differenziata. Da anni cittadini, imprese e amministrazioni vengono invitati a migliorare quantità e qualità della differenziazione dei rifiuti, un’attività che richiede organizzazione, investimenti e costi per il servizio. Se, una volta raccolta e selezionata, una parte della plastica viene destinata alla termovalorizzazione perché il mercato del riciclo non riesce ad assorbirla, il rischio è quello di indebolire la fiducia nel sistema. «Alle persone chiediamo ogni giorno attenzione, responsabilità e impegno nel separare correttamente i rifiuti – sottolinea Giglietti –. Se poi quel materiale, dopo essere stato raccolto separatamente e selezionato, deve essere trasportato per centinaia di chilometri e avviato a termovalorizzazione, mandiamo ai cittadini un messaggio difficile da spiegare». La richiesta, quindi, è che l’eventuale ricorso alla termovalorizzazione rimanga una misura eccezionale e temporanea, in attesa di una soluzione strutturale alle difficoltà della filiera. Per Cna, infatti, l’emergenza attuale rende ancora più evidente la necessità di intervenire sulle cause economiche che stanno mettendo sotto pressione il settore del riciclo. Tra le priorità indicate dalla Confederazione ci sono la creazione di un mercato più solido per le materie prime seconde, incentivi al loro utilizzo, sostegno agli investimenti delle piccole imprese nell’economia circolare e una semplificazione delle norme che ancora ostacolano il recupero e il riutilizzo dei materiali. L’obiettivo è rendere più conveniente il ricorso alle materie prime seconde rispetto a quelle vergini, favorendo così lo sviluppo di una filiera del riciclo capace di assorbire e valorizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Per Cna, inoltre, le nuove regole sulla responsabilità dei produttori dovranno tradursi in risultati ambientali concreti e non semplicemente in nuovi costi per imprese e consumatori. La questione, dunque, non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza attuale, ma la tenuta dell’intero modello dell’economia circolare. «La raccolta differenziata è soltanto il primo anello della catena – conclude Giglietti –. Perché l’economia circolare funzioni davvero, ciò che recuperiamo deve tornare ad avere un valore economico e trovare un mercato». Una sfida che, secondo Cna, richiede interventi strutturali: «È qui che occorre intervenire, rendendo le materie prime-seconde competitive rispetto a quelle vergini e aiutando le imprese che investono nel recupero e nel riutilizzo. Cna lo sostiene da tempo: senza una politica industriale del riciclo rischiamo di avere cittadini sempre più bravi a differenziare e un sistema produttivo che, paradossalmente, non riesce più a utilizzare ciò che raccogliamo».

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

24/08/2026 14:50

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

Scuola e università

La scuola marchigiana conquista Venezia: Sant’Agostino sul red carpet con “Il posto più bello"

La scuola marchigiana conquista Venezia: Sant’Agostino sul red carpet con “Il posto più bello"

28/08/2026 11:10

Sarà un inizio di settembre da ricordare per l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche, atteso in due importanti appuntamenti nazionali dedicati al mondo della scuola, della cultura e dell’innovazione. Nel primo fine settimana di settembre l’istituto marchigiano porterà infatti i propri progetti su due palcoscenici di particolare prestigio: Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e Valdobbiadene, per il Festival dell’Innovazione. Il primo appuntamento è fissato per il 4 settembre alla Match Point Arena di Venezia, dove l’Istituto Sant’Agostino sarà tra i vincitori dei ClasseViva EXTRA Awards, riconoscimento dedicato ai migliori progetti di media education realizzati dalle scuole italiane. La premiazione si svolgerà nell’ambito dell’evento “Media Education: il potere trasformativo del cinema breve”, curato e coordinato da Spaggiari e WeShort. In questa occasione sarà presentato anche “Il posto più bello”, cortometraggio realizzato dagli studenti con il coordinamento del regista Gianluca Santoni. Il progetto è il risultato di una collaborazione che ha coinvolto diverse realtà scolastiche del territorio. In particolare, hanno partecipato anche l’I.C. Via Regina Elena e l’I.C. Ugo Bassi di Civitanova Marche, l’I.C. Marco Polo di Morrovalle e l’I.C. Vincenzo Monti di Pollenza, coinvolti nel percorso del Premio Leopardi e il Paesaggio. Un lavoro di rete che ha trovato nel regista Santoni un coordinatore d’eccezione e che si è avvalso della collaborazione della Marche Film Commission e della Fondazione Marche Cultura.

Università di Macerata, oltre 500 partecipanti all'Open Day: giovani da tutta Italia

Università di Macerata, oltre 500 partecipanti all'Open Day: giovani da tutta Italia

27/08/2026 16:50

Dalle diverse città italiane a Macerata per conoscere da vicino l’Università e iniziare a orientarsi tra corsi, servizi e opportunità. Barletta, Campobasso, Teramo, Lecco, Forlì, Foggia e Chieti sono alcune delle città di provenienza dei partecipanti al secondo Open Day estivo dell’Università di Macerata, che ha animato oggi le sedi dell’Ateneo nel centro storico di Macerata. Il Polo Pantaleoni e la Loggia del Grano hanno accolto oltre 500 partecipanti, tra ragazze e ragazzi interessati a proseguire gli studi e famiglie, offrendo l’occasione di incontrare direttamente docenti, tutor e personale universitario. Una giornata pensata per fornire informazioni concrete e permettere ai futuri studenti di entrare in contatto con la realtà universitaria, conoscere l’offerta formativa, approfondire le possibilità di sostegno economico e scoprire i servizi a disposizione della comunità studentesca. A rivolgere il saluto ai partecipanti è stato il rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore dell’università come spazio nel quale costruire, con consapevolezza e libertà, il proprio percorso. Il rettore ha inoltre invitato i giovani a dialogare con i docenti e con tutta la comunità di UniMC, a porre domande e a sfruttare l’occasione per confrontarsi direttamente con chi potrà accompagnarli nel percorso universitario: “Qualcuno di voi avrà già in mente cosa fare nella vita, ma qualcun altro sarà qui oggi per trovare la chiave di accesso per i prossimi anni. L’università serve anche a questo: non a imporre una strada già scritta, ma a darvi gli strumenti, la fiducia e la libertà per trovarla. Questo percorso sarà una preparazione alla vita e al mondo complesso che andrete a incontrare. Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che va immaginato e che voi dovete immaginare”. L’Open Day ha rappresentato anche un momento di confronto per le famiglie, che hanno potuto raccogliere informazioni sugli aspetti organizzativi ed economici della vita universitaria. “È stata una giornata ricca di colloqui, interazioni e informazioni su quello che sarà il nuovo anno accademico”, ha spiegato Rosita Deluigi, delegata del rettore per l’Orientamento. “È possibile incontrare docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, conoscere tutti i servizi e le eccellenze dell’Ateneo, ma anche approfondire gli aspetti concreti della vita universitaria, dagli alloggi alle tasse. È un’occasione per farsi un’ultima idea prima di scegliere e decidere il proprio futuro”. Il programma ha alternato momenti di presentazione e approfondimento. Al Polo Pantaleoni si sono svolti gli incontri dedicati ai corsi di laurea, mentre alla Loggia del Grano gli stand hanno permesso di conoscere più da vicino i servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. Tra gli elementi che hanno suscitato maggiore interesse ci sono state anche le novità dell’offerta formativa per il prossimo anno accademico. Due i percorsi nuovi presentati: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, dedicato al ruolo dello sport nei processi di partecipazione e integrazione sociale; “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali”, rivolto alla formazione di figure specializzate nella tutela e valorizzazione del patrimonio documentale digitale. Le iscrizioni per entrambi i corsi sono aperte a partire da domani, 28 agosto 2026. Non solo didattica: gli spazi della Loggia del Grano hanno offerto una panoramica sulla vita universitaria nel suo complesso, con la presenza degli stand dedicati ai servizi dell’Ateneo, al diritto allo studio, alle associazioni studentesche, al Centro universitario sportivo e a Radio Rum. Un’occasione per conoscere anche ciò che accade fuori dalle aule e avere un quadro più completo dell’esperienza che attende le future matricole.

Cultura

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

26/08/2026 13:50

Dal campo di calcio di Sarnano del 1944 al grande schermo. La storia della partita disputata in paese, nella primavera di quell'anno, tra le truppe tedesche di stanza sul territorio e un gruppo di giovani del luogo diventa un film e ora è alla ricerca dei suoi protagonisti e delle sue comparse.  La seconda tappa del casting per “Italia Germania ’44” è in programma venerdì 28 agosto, dalle 15 alle 19, alla Sala Congressi M. Gentili di via Benedetto Costa a Sarnano. Dopo l'appuntamento di Sassoferrato dello scorso 24 agosto, la produzione torna dunque nel territorio marchigiano in vista delle riprese, previste a partire da settembre in diverse località delle province di Macerata e Ancona.  Il lungometraggio, liberamente ispirato alla vicenda realmente accaduta durante la guerra, è scritto e diretto da Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli ed è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab.  Il progetto ha ottenuto i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'articolo 26 della legge 220/2016, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.  A sostenere il progetto ci sono inoltre i Comuni di Sarnano e San Ginesio e l'Unione Montana dei Monti Azzurri, mentre i Comuni di Jesi e Sassoferrato collaborano alla realizzazione del film.  Il casting La produzione è ora alla ricerca di generici e figurazioni speciali. Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi preventivamente attraverso il modulo online, indicando anche l'orario nel quale si intende presentarsi al casting.  Il modulo è disponibile attraverso i canali social di Subwaylab (@subwaylab) e Marche Film Commission (@marchefilmcommission), oltre che nella sezione Casting del sito della Film Commission Marche.  Ai candidati vengono richiesti i principali dati personali, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza, numero di telefono e indirizzo email. È inoltre necessario allegare da una a tre fotografie, preferibilmente un primo piano e una figura intera. Facoltativamente è possibile inserire anche il link a un video caricato su YouTube o Vimeo.  La selezione è aperta anche ai minori, che dovranno però presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile.  L'appuntamento di Sarnano rappresenta quindi una nuova occasione per entrare, anche solo come comparsa, nella realizzazione di un film che riporta sul grande schermo una vicenda particolare della storia locale, intrecciando calcio, guerra e vita quotidiana nell'Italia del 1944.  Le riprese partiranno a settembre e coinvolgeranno diverse località marchigiane, trasformando luoghi e paesaggi del territorio in parte integrante della storia raccontata da “Italia Germania ’44”.      

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

21/08/2026 17:20

Nuove importanti evidenze archeologiche sono emerse nell'area di Potentia, l'antica colonia romana di Porto Recanati, dove nel pomeriggio di giovedì 20 agosto il cantiere di scavo è stato eccezionalmente aperto al pubblico nell'ambito dell'iniziativa "Tra le vie di Potentia. L'archeologia incontra la comunità". Accompagnati dagli archeologi della Soprintendenza e di ArcheoLAB, i partecipanti hanno potuto visitare il nuovo cantiere di scavo e conoscere da vicino le metodologie utilizzate e i risultati delle indagini preventive effettuate in vista della realizzazione del nuovo accesso all'area dal lato nord. I due saggi stratigrafici hanno restituito elementi di particolare interesse per ricostruire l'organizzazione urbana dell'antica colonia romana. Nel primo saggio è emersa la fase tardoantica di sistemazione di una grande area aperta, verosimilmente identificabile con il foro cittadino. Il secondo ha invece portato alla luce l'intersezione tra un cardo e un decumanus, oltre ad alcune strutture edilizie affacciate sulla strada, con resti di intonaci e porzioni di pavimentazione ancora conservate. L'iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, in collaborazione con il comune di Porto Recanati e ArcheoLAB. Il progetto "Potentia: accessibilità, inclusione e rigenerazione culturale" è inserito nel Piano Olivetti per la Cultura. "Accogliamo con grande entusiasmo la ripresa degli scavi archeologici a Potentia, un patrimonio straordinario che può ancora restituire importanti testimonianze sulla storia del nostro territorio", dichiara il sindaco Andrea Michelini. "L'auspicio è che questa nuova fase di ricerca possa proseguire a lungo e con continuità, permettendo di approfondire la conoscenza dell'antica città e di rendere il sito sempre più accessibile e vicino alla comunità". Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l'architetto Giovanni Issini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la dottoressa Nicol Tiburzi, funzionario dell'Area archeologica, e il professor Frank Vermeulen dell'Università di Gent, Dipartimento di Archeologia, per il contributo offerto alla ricostruzione dell'assetto urbano di Potentia. L'apertura del cantiere rappresenta il primo passo di un percorso più ampio finalizzato a rendere Potentia sempre più accessibile, conosciuta e integrata negli itinerari culturali e turistici del territorio. Il progetto prevede infatti visite guidate, attività didattiche, iniziative divulgative e percorsi inclusivi, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra l'antica città romana e la comunità, valorizzandone il patrimonio storico e archeologico.

Eventi

Civitanova, proposta di matrimonio a sorpresa durante "Onda d'Arte": il centro si trasforma in palcoscenico

Civitanova, proposta di matrimonio a sorpresa durante "Onda d'Arte": il centro si trasforma in palcoscenico

30/08/2026 10:20

Una proposta di matrimonio a sorpresa, tra musica, spettacoli e applausi, ha reso ancora più speciale la seconda edizione di "Onda d'Arte". È successo sabato sera, sul palco dell'Open Mic di piazza Ramovecchi, uno dei tanti appuntamenti che hanno animato il centro di Civitanova fino a notte fonda. La rassegna dedicata all'arte di strada ha trasformato per una sera il cuore della città in un grande palcoscenico diffuso, con oltre quaranta postazioni e un programma capace di coinvolgere pubblici di tutte le età. Dalle 19 in poi, artisti di strada, musicisti, ballerini, attori, comici, gamer e dj si sono alternati nei diversi angoli del centro, accompagnati dalle proposte gastronomiche e dalle attività commerciali. Tra i momenti più apprezzati della serata c'è stato proprio l'Open Mic di piazza Ramovecchi, spazio a microfono aperto dedicato a chiunque volesse esibirsi. Ed è stato proprio lì che è arrivato il momento più romantico della manifestazione: una persona ha approfittato del palco per chiedere al proprio partner di sposarlo, ricevendo come risposta il fatidico sì e un lungo applauso da parte del pubblico. "Onda d'Arte" ha proposto un percorso articolato in quattro aree tematiche, attraverso teatro, arte di strada, happening, tango, swing, musica dal vivo e numerose altre performance. Il filo conduttore è stato il legame di Civitanova con il mare, le sue radici e il senso di comunità, con il pubblico accompagnato lungo i diversi percorsi cittadini fino al main stage di piazza XX Settembre, dove la serata si è conclusa con uno spettacolo di luci e suoni. Ampio spazio è stato riservato anche alle famiglie e ai più piccoli. In corso Umberto I è stata allestita l'"Area Kids", con gonfiabili, truccabimbi, animazione, laboratori creativi e il "Carnevale dei Bambini", realizzato grazie al contributo di Maria Rosa Berdini. Non è mancata inoltre una sezione dedicata al gaming con "Onda d'Arte Games", che ha proposto giochi di strategia, installazioni in legno ed escape room. Particolare attenzione è stata riservata anche all'inclusione, con il coinvolgimento di diverse realtà del terzo settore, tra cui Anffas, Ant e Servizio Sollievo, a conferma della volontà di costruire una manifestazione realmente accessibile e partecipata. Il legame con l'identità marinara della città è stato sottolineato già dall'apertura ufficiale dell'evento, nella zona portuale, dove il Civitanova Social Hub ha curato un approfondimento dedicato al passato, al presente e al futuro del mare Adriatico. Anche quest'anno il tradizionale taglio del nastro è stato sostituito simbolicamente dallo scioglimento del nodo di una cima. All'inaugurazione hanno preso parte il vicesindaco Claudio Morresi, che ha sottolineato il valore di queste occasioni di condivisione per la comunità, e la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni, insieme alla direttrice artistica Vanessa Spernanzoni, che hanno ringraziato artisti, associazioni, commercianti e tutte le realtà coinvolte nella manifestazione. Nel corso della serata sono stati assegnati anche i premi dei contest "Vetrina e Abitazione Onda d'Arte - Il Banco Marchigiano". Per la categoria vetrine il primo posto è andato alla Ternana, con una menzione speciale e il secondo posto assegnati a La Ciabatteria. Per le abitazioni, invece, il riconoscimento è andato a Patrizia Ripari. Durante le premiazioni, la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni e l'assessore al Commercio Roberto Pantella hanno inoltre voluto rivolgere un pensiero a Simona Bonacci, titolare del negozio Scalasedici, rimasto vittima nei giorni scorsi di un incendio doloso. Dopo l'anteprima del venerdì, che aveva visto come ospite d'onore il cantautore Leo Gassmann, e la grande serata di sabato, si è così conclusa l'edizione 2026 di "Onda d'Arte". La manifestazione è stata promossa dall'Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova, con il sostegno del Banco Marchigiano come special partner e la collaborazione di numerose associazioni, commercianti e realtà locali. Una dimensione corale che ha trasformato il centro cittadino in uno spazio di incontro, spettacolo e condivisione.

Mogliano, da settembre apre il nuovo asilo "Il nido nel Parco"

Mogliano, da settembre apre il nuovo asilo "Il nido nel Parco"

29/08/2026 17:54

Al via il nuovo anno educativo del nido comunale di Mogliano. Martedì 1 settembre, alle ore 9, presso “Il Nido nel Parco”, in via del Santuario 18, si terrà l’iniziativa di avvio al nuovo servizio. L’appuntamento rappresenta un momento particolarmente significativo per la comunità: fortemente voluto dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di offrire alle famiglie un punto di riferimento educativo stabile, accogliente e qualificato per la prima infanzia, il nido è un concreto segnale di vicinanza. La gestione del servizio è affidata dal Comune alla Cooperativa Sociale Il Faro di Macerata, realtà attiva nel settore educativo e sociale, che curerà un progetto pedagogico per essere realmente vicini alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie. Perché un nido non è soltanto un servizio. È il luogo in cui, ogni giorno, i bambini fanno i primi passi verso l’autonomia, scoprono il mondo e costruiscono le prime relazioni. Ed è anche uno spazio importante per i genitori, che devono poter contare su un ambiente accogliente, sicuro e capace di accompagnarli nella crescita dei propri figli. È con questo spirito che l’Amministrazione comunale ha scelto di investire nel nido, riconoscendone il valore per tutta la comunità: sostenere i servizi per la prima infanzia significa infatti sostenere concretamente le famiglie e contribuire a costruire il futuro di Mogliano. «Ogni bambino che entra al nido porta con sé una storia, una famiglia, tante aspettative e tante emozioni. Per questo vogliamo che il nido di Mogliano sia prima di tutto un luogo in cui sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati. Il nuovo anno rappresenta un nuovo inizio e vogliamo viverlo insieme alle famiglie, con entusiasmo e con la consapevolezza che prenderci cura dei nostri bambini significa prenderci cura dell’intera comunità», dichiara il sindaco di Mogliano Fabrizio Luchetti. Il nuovo progetto punta a rinnovare l’offerta formativa e gli approcci pedagogici dedicati alla crescita di bambine e bambini, valorizzando al contempo il ruolo delle famiglie. I genitori non saranno infatti semplici destinatari del servizio, ma parte attiva del percorso educativo, attraverso un coinvolgimento sempre più ampio nelle attività e nei progetti proposti. L’obiettivo è costruire una continuità educativa tra casa e nido, rafforzando un rapporto fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla responsabilità reciproca. Una prospettiva che coinvolgerà anche l’équipe educativa, attraverso percorsi formativi finalizzati a garantire un aggiornamento costante e a sostenere al meglio il lavoro quotidiano con bambine e bambini. Ascolto, presenza e condivisione saranno le parole chiave del nuovo approccio, nella convinzione che una solida alleanza tra Amministrazione, famiglie ed équipe educativa rappresenti il punto di partenza per un servizio realmente vicino alle esigenze della comunità.

Curiosità

Gagliole, dopo quasi dieci anni "Voglia di Caffè" torna a casa: riapre la storica attività di Selvalagli

Gagliole, dopo quasi dieci anni "Voglia di Caffè" torna a casa: riapre la storica attività di Selvalagli

30/08/2026 10:00

Dopo quasi dieci anni trascorsi in una sede temporanea, Voglia di Caffè è tornato nella sua sede originaria di Selvalagli di Gagliole. Un ritorno atteso a lungo e arrivato al termine di un percorso segnato dal terremoto, dalla ricostruzione e, nell'ultimo anno, da un grave lutto familiare. Per Paola Marucci e il figlio Michele Buldorini, quella dell'inaugurazione è stata molto più di una semplice riapertura. È stata la giornata del ritorno a casa, nella struttura ricostruita dopo il sisma che aveva costretto l'attività a trasferirsi in una sede provvisoria. Proprio quella soluzione aveva permesso al bar di continuare a lavorare e a rimanere un punto di riferimento per la frazione e per i suoi clienti anche dopo il terremoto. Un legame che, nonostante il passare degli anni, non si è mai interrotto. Durante la giornata, Michele ha ripercorso le tappe di questo lungo percorso, ricordando la vicinanza delle istituzioni. Un ringraziamento è andato all'ex sindaco Mauro Riccioni, che aveva reso possibile il trasferimento nella struttura temporanea, e all'attuale primo cittadino Sandro Botticelli, insieme all'amministrazione comunale, per aver accompagnato la famiglia fino al rientro nella sede ricostruita. Nell'ultimo anno, però, il percorso della famiglia è stato segnato da un dolore profondo. Proprio mentre l'edificio era tornato disponibile, infatti, Paola e Michele hanno dovuto affrontare la scomparsa improvvisa di Sergio, marito di Paola e padre di Michele. Un lutto che ha inevitabilmente rallentato i progetti e reso necessario del tempo prima di poter affrontare il trasferimento e la nuova apertura. Michele ha voluto sottolineare anche il valore umano della vicinanza del sindaco Botticelli: "Sandro non è stato soltanto il sindaco, ma una persona che ha saputo comprendere le nostre difficoltà, senza pressioni, rispettando i tempi di cui avevamo bisogno. Di questo gli saremo sempre grati". Un ritorno che per il sindaco rappresenta anche un nuovo segnale concreto della ricostruzione post-sisma. "Questa giornata rappresenta un altro segnale concreto della ricostruzione dopo il sisma. Ricostruire significa certamente restituire edifici sicuri, ma soprattutto fare in modo che quei luoghi tornino ad avere una vita attraverso le famiglie e le attività che li animano ogni giorno", ha dichiarato Botticelli. "Per una realtà come Gagliole, vedere un'attività storica tornare nella propria sede dopo quasi dieci anni è una bellissima notizia per Selvalagli e per tutta la nostra comunità". Al centro della giornata c'è stata soprattutto Paola Marucci, che nonostante le difficoltà e il dolore dell'ultimo anno ha trovato la forza di portare avanti l'attività e completare quel ritorno atteso per quasi un decennio. A lei Michele ha rivolto le parole più personali, ringraziandola anche per aver sostenuto la sua scelta, maturata oltre un anno fa, di cambiare lavoro e intraprendere un percorso professionale diverso, alla ricerca di maggiore stabilità per sé e per la propria famiglia. Una decisione che ha comportato per Paola un impegno ancora maggiore nella gestione del bar. "Mamma, questa giornata è tua. Questa nuova porta che si apre racconta la tua tenacia, il tuo lavoro e il tuo coraggio. E credo che babbo, oggi, sarebbe immensamente fiero di te", ha detto Michele. All'inaugurazione ha partecipato anche il consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha evidenziato il significato del ritorno delle attività nelle proprie sedi per i territori colpiti dal terremoto. "Ogni serranda che si rialza nella propria sede, ogni famiglia che torna e ogni attività che riprende pienamente il proprio posto nel paese ci ricordano quale sia l'obiettivo vero della ricostruzione", ha sottolineato Marinelli. "Non basta ricostruire gli edifici: dobbiamo restituire futuro ai nostri piccoli centri, creare le condizioni perché le persone possano continuare a viverli e perché le attività possano restare e investire". Fondamentale, in questi anni, è stato anche il sostegno dei clienti e della comunità di Selvalagli, che hanno continuato a frequentare Voglia di Caffè nella sede temporanea, mantenendo vivo quel rapporto costruito nel tempo. Paola e Michele hanno voluto ringraziare i clienti che li hanno seguiti dopo il terremoto, gli amici, gli abitanti della frazione, le persone che negli anni hanno lavorato nel bar e quanti, nelle ultime settimane, si sono impegnati affinché tutto fosse pronto per la riapertura. Perché Voglia di Caffè, per Selvalagli, non è soltanto un'attività commerciale. È il caffè del mattino, una chiacchierata, un pranzo, un punto di incontro fatto di volti, abitudini e ricordi. Ecco perché, dopo il terremoto, quasi dieci anni di sede temporanea e un ultimo anno particolarmente doloroso, riaprire quella porta ha assunto un significato che va oltre l'inaugurazione. È un ritorno a casa. E nel momento più emozionante della giornata, il pensiero di Michele è andato inevitabilmente al padre Sergio: "Babbo, questa inaugurazione è anche per te". Poi le parole che racchiudono il senso di una storia lunga quasi dieci anni e l'inizio di un nuovo capitolo: "E adesso, finalmente, possiamo dirlo: ripartiamo insieme".

Celeste Fashion rilancia l'All You Can Shop: tre buste, un prezzo fisso e tutto quello che riesci a mettere dentro

Celeste Fashion rilancia l'All You Can Shop: tre buste, un prezzo fisso e tutto quello che riesci a mettere dentro

27/08/2026 19:40

Dopo il successo della prima edizione, Celeste Fashion ripropone l'All You Can Shop per la chiusura dei saldi estivi. La formula, già sperimentata con ottimi riscontri al termine dei saldi invernali, torna nei punti vendita di Macerata e Montecassiano dal 28 agosto al 6 settembre, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’ultima occasione per fare acquisti a prezzi particolarmente vantaggiosi. Il meccanismo è semplice: tre diverse buste, con altrettanti prezzi a seconda della grandezza – 39 euro, 59 euro e 99 euro – da riempire fino alla linea indicata. Tutto ciò che si riesce a inserire nella busta scelta viene acquistato pagando esclusivamente il prezzo del formato. Più capi e accessori si riescono a far entrare, maggiore sarà la convenienza. La grande novità di questa edizione riguarda però la possibilità di trovare, accanto ai prodotti della stagione estiva ancora disponibili, anche alcuni articoli della collezione autunno-inverno. Si tratta in particolare di ultimi tagli e fine serie, con proposte di abbigliamento uomo e donna, borse, accessori e altri articoli pensati per completare gli outfit. L’iniziativa è stata ideata da Cinzia Tomassoni insieme alle collaboratrici di Celeste Fashion (Daniela, Veronica, Asia e Barbara) e nasce dalla volontà di trasformare la chiusura dei saldi in un vero e proprio appuntamento con lo shopping, riproponendo una formula che aveva già funzionato nella precedente occasione. L'All You Can Shop sarà disponibile sia nel punto vendita di Macerata sia in quello di Montecassiano, per un totale di dieci giorni di iniziativa. A Macerata, inoltre, l’appuntamento si inserirà anche nel programma delle iniziative legate a San Giuliano, con la possibilità di fare shopping anche nelle ore serali di domenica 30 agosto e lunedì 31 agosto. L’evento arriva in un anno speciale per l’azienda: il 2026 segna infatti i 25 anni di attività di Celeste Fashion, realtà ormai consolidata nel settore dell’abbigliamento giovane donna e uomo e presente sul territorio con i due punti vendita di Macerata (in Corso Giacomo Matteotti) e Montecassiano (all'interno del parco commerciale). Per conoscere tutti i dettagli sull'All You Can Shop, sulle collezioni e sulle altre iniziative è possibile visitare il sito ufficiale www.celestefashion.it e seguire i canali social Instagram e Facebook di Celeste Fashion Boutique, dove saranno pubblicati aggiornamenti e novità.

Varie

Quando la malinconia diventa una resistenza alla vita vera

Quando la malinconia diventa una resistenza alla vita vera

Può la malinconia edulcorare il passato, rubandoci il valore del presente? La malinconia è un sentimento capace di plasmare la realtà vissuta: possiede una sorta di magia innata, un potere quasi alchemico di addolcire il passato. L’essere umano tende spesso a ripercorrere le esperienze trascorse con uno sguardo diverso da quello che posa sulla vita presente, smussando i ricordi a proprio piacimento e rielaborandoli fino a costruire un’immagine quasi perfetta. Inconsciamente si genera così una vera e propria fuga nell'idealizzazione di ciò che è stato: un rifugio protetto in cui insediarsi per non dover scegliere, rischiare e agire nell'ora. Si innesca una resistenza interna a vivere il presente, una tacita rassegnazione nel credere che il bello sia già stato interamente sperimentato. Una convinzione rassicurante che finirà, inevitabilmente, per giustificare la mancanza di coraggio nel vivere l'oggi con rinnovata energia e con l'entusiasmo per ciò che potrebbe ancora accadere. E se invece riuscissimo a dare lo stesso valore anche alla realtà presente nel momento esatto in cui la viviamo, senza darla per scontata? La mente applica ancora una volta il suo sottile inganno. Mette in campo una memoria che agisce come un filtro abbellente sul passato, ancorandoci a una vita che è ormai già stata vissuta e che avrebbe invece bisogno di rinnovarsi attraverso nuove esperienze. Ma perché la mente distorce la realtà con questa pervicacia? La risposta risiede nella natura stessa del tempo. Il passato è concluso: non porta con sé l’ansia per l’incerto né l’angoscia delle scelte da compiere. Attraverso una ricostruzione interna, la memoria elimina la banalità della quotidianità, le attese snervanti, i dubbi e le emozioni conflittuali. Il presente, al contrario, è disordinato, esigente, privo di sceneggiatura; richiede presenza vera e consapevolezza, apparendo così imperfetto e più impegnativo. Eppure, è proprio in questa apparente imperfezione che risiede l’esistenza. La vita vera nasce dalla fiducia nell'incompiuto, da quella crepa in cui l'inaspettato si rivela. Il passato ideale ci offre quel conforto per poi farci compiere il salto verso l’imprevedibilità del presente. La malinconia rischia così di svelare la sua natura più insidiosa: una forma sofisticata di resistenza alla vita vera. Riconoscere questo meccanismo è l'unico modo per sottrarsi al suo incantesimo e restituire all'ora presente la dignità e la bellezza che merita.

Foto di altre persone su Facebook senza consenso: cosa dice la legge

Foto di altre persone su Facebook senza consenso: cosa dice la legge

30/08/2026 11:00

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riferita all’utilizzo dei “social network” e nello specifico la pubblicazione di foto nel proprio profilo Facebook. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una lettrice di Corridonia che chiede: "E’ legittimo pubblicare foto altrui sul proprio profilo Facebook senza il consenso dell’interessato?".  Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una pratica oramai quotidianamente utilizzata dai fruitori del social facebook, le cui modalità non sempre risultano del tutto legittime. A tal proposito deve affermarsi in linea generale che la pubblicazione di una fotografia ritraente una persona umana è subordinata alla manifestazione, esplicita o implicita, del consenso da parte della persona ritratta. Tale condizione è prevista sia dalle disposizioni normative a tutela del diritto all’immagine (art. 10 c.c. e art. 96 L. n. 633/1941) sia da quelle a tutela del diritto alla riservatezza (art. 6 Regolamento UE 2016/679) poiché l’altrui pubblicazione di una propria immagine fotografica costituisce in ogni caso (e a prescindere dall’applicabilità o meno della normativa di tutela di riferimento) una forma di trattamento di un dato personale. Difatti, l’art. 96 L. n. 633/1941 esplicitamente vieta l’esposizione di un ritratto senza il consenso della stessa persona, così come l’art. 6 del Regolamento UE dispone la liceità del trattamento solo se l’interessato ha espresso il proprio consenso.  Ed infine l’art. 10 c.c. prevede che, "qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni”. Per tali ragioni in risposta alla nostra lettrice è corretto affermare che: "La pubblicazione di una foto ritraente una persona è subordinata alla manifestazione, sia essa esplicita o implicita, del consenso da parte della persona ritratta; questo sia per la tutela del diritto all’immagine, sia per la tutela del diritto alla riservatezza, visto che la pubblicazione di una foto altrui costituisce una forma di trattamento di un dato personale. Il trasgressore, pertanto, dovrà immediatamente rimuovere le fotografie illegittime dal proprio profilo facebook, oltreché risarcire la persona ritratta" (Tribunale di Bari, sez. I Civile, ordinanza depositata il 6 novembre 2019). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

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