Serata di intervento per i Vigili del Fuoco a Piediripa, frazione di Macerata, dove intorno alle ore 21:00 si è sviluppato un incendio all’interno di un capannone industriale.
Le fiamme hanno interessato rifiuti speciali solidi stoccati nella struttura, generando una situazione di potenziale rischio per l’intero edificio. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei distaccamenti di Macerata e Tolentino, supportate da autopompa, autobotte e altri mezzi operativi.
L’intervento tempestivo dei soccorritori ha consentito di domare l’incendio e soprattutto di evitare che il rogo si propagasse all’intero capannone, limitando così i danni.
Presenti sul luogo anche i Carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti del caso per chiarire le cause dell’incendio.
Serata di intervento per i Vigili del Fuoco a Piediripa, frazione di Macerata, dove intorno alle ore 21:00 si è sviluppato un incendio all’interno di un capannone industriale.
Le fiamme hanno interessato rifiuti speciali solidi stoccati nella struttura, generando una situazione di potenziale rischio per l’intero edificio. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei distaccamenti di Macerata e Tolentino, supportate da autopompa, autobotte e altri mezzi operativi.
L’intervento tempestivo dei soccorritori ha consentito di domare l’incendio e soprattutto di evitare che il rogo si propagasse all’intero capannone, limitando così i danni.
Presenti sul luogo anche i Carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti del caso per chiarire le cause dell’incendio.
POTENZA PICENA – Per una settimana, la costa maceratese cambia volto e si tinge di verde. Non è un gioco di luci né un effetto speciale: è lo spirito di San Patrizio che soffia fino all’Adriatico, trasformando l’O’Connel Irish Pub in un autentico frammento d’Irlanda.
Nel giorno dei festeggiamenti per il santo patrono, siamo stati qui con le nostre telecamere e fotocamere per raccontare e catturare l’atmosfera.
Entrare nel locale è come varcare una porta invisibile: fuori Porto Potenza, dentro Dublino. Legno caldo, luci soffuse, il vociare allegro di chi brinda e ride. Un’atmosfera che, come spiegano i protagonisti del locale, richiama uno stile di vita ben preciso: “Gli irlandesi sembrano essere tutti amici e sono tutti felici, dalla mattina alla sera. Il pub irlandese racchiude proprio questo stile di vita”. Un legame che non è solo evocativo ma anche reale: Potenza Picena è gemellata con Templemore, cittadina irlandese, un ponte culturale che rafforza ancora di più questa immersione nell’isola di smeraldo.
A raccontare il cuore del progetto è Simone, titolare dell’O’Connel Irish Pub – oltre che della Locanda del Tavolo Matto – affiancato da Michele, responsabile del locale. “Per festeggiare San Patrizio, da lunedì fino a domenica tutte le sere abbiamo questo appuntamento con l’Irlanda – spiega Simone – dove tutti i giorni si potrà trovare la musica folk tipica irlandese, per concludere domenica con un tributo agli U2, la storica rock band dublinese”. La settimana musicale infatti si è aperta con Martin Warren e ha vissuto uno dei momenti più partecipati proprio nella serata di San Patrizio, animata dai Fraticelt. Il viaggio prosegue poi con i Be Folk, Jonfen e The Shamrock Tree, fino al weekend con i Runark il sabato e il gran finale di domenica con gli U2 Experience.
“Se è possibile venite tutti vestiti di verde per stare anche voi nell’atmosfera irlandese”, aggiunge Simone, sottolineando lo spirito partecipativo dell’iniziativa. Sette giorni consecutivi di musica, brindisi e festa, fino a domenica, per vivere Porto Potenza come se fosse Dublino.
A entrare nel dettaglio dell’offerta gastronomica invece è Michele, responsabile del locale. “Il più famoso di tutti probabilmente è il Guinness Stew – spiega – lo stufato di manzo, viene cotto all’interno della birra 4-5 ore, rimane una carne molto tenera e particolare. Consiglio a tutti di assaggiarla”. Accanto ai grandi classici come Fish and Chips e Cottage Pie, spazio anche a una proposta speciale pensata per la settimana: “Abbiamo proposto una nuova ricetta, che è il Limerick Ham, un taglio di prosciutto con una riduzione all’arancia, molto buono, da assaggiare”. Deliziosi anche i dolci, in particolare l'Irishmisù: un tiramisù cremoso con l'aggiunta del Bayles, il famoso liquore irlandese a base di whiskey e crema di latte.
È ancora Simone a ripercorrere la nascita del locale, inaugurato circa un anno fa proprio nel giorno del suo compleanno. “Qui sorgeva un ristorante pizzeria storico, la Taverna Tre Corone, che conoscono tutte le persone della zona – racconta –. Dopo tanti anni i proprietari hanno deciso di cedere e, vista la conformazione del locale, che era tutto di legno, si prestava molto a questa tipologia”. Una scelta maturata anche grazie all’esperienza diretta: “Siamo andati qualche volta in Irlanda, prima di aprire e anche dopo, per cercare di prendere al meglio l’atmosfera irlandese, di cui ci siamo follemente innamorati”. E i risultati sono già evidenti: “Neanche un anno è passato e siamo molto soddisfatti, cercheremo di fare sempre di più”.
Il nome del pub non è casuale e richiama una figura simbolo della storia irlandese. “Come fosse il nostro Garibaldi”, spiegano dal locale, riferendosi a Daniel O’Connell, politico e avvocato noto come “Il Liberatore”, protagonista dell’emancipazione dei cattolici irlandesi nel 1829 e punto di riferimento del nazionalismo non violento.
A completare l’esperienza è l’offerta brassicola, raccontata da Lorenzo, esperto di birre del locale. “Tutte le birre esposte sono irlandesi – spiega – bassa gradazione alcolica, poco frizzanti, perché agli irlandesi piace bere tanto”. Dalla Guinness Stout, “la più famosa, quella che si conosce in tutto il mondo”, alle varianti più aromatiche, fino alla curiosità della settimana: “Questa è la birra verde, una simil lager un po’ più amarognola”.
Il racconto si chiude con una filosofia che va oltre il semplice locale. “La cosa che ci piace di più dell'Irlanda, oltre ai paesaggi, sono le persone”, spiegano Simone e il suo staff. Ed è proprio questo spirito che oggi rivive a Porto Potenza. Le porte sono aperte ogni giorno: “Vi aspettiamo qui all’O’Connel Irish Pub”. Il resto lo fa l’atmosfera. E una pinta alzata al momento giusto. Sláinte.
Potenza Picena – Si chiude una prima fase delle indagini sul furto aggravato messo a segno lo scorso agosto ai danni di un supermercato locale. I militari della Stazione dei Carabinieri di Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un 49enne originario di Pavia, già detenuto presso la casa circondariale lombarda, con l’accusa di favoreggiamento personale.
I fatti risalgono alla mattinata del 18 agosto 2025, quando alcuni malviventi, approfittando dell’orario di apertura, si sono introdotti negli uffici dell’esercizio commerciale agendo con rapidità e precisione. Dopo aver individuato le chiavi della cassaforte, nascoste all’interno di una cassettiera, sono riusciti ad asportare circa 21mila euro in contanti, per poi fuggire a bordo di un’auto.
Determinante per le indagini è stata l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, che ha consentito di individuare il veicolo utilizzato per la fuga, già descritto nei dettagli dalla vittima. L’auto è risultata intestata al 49enne pavese.
Convocato dai militari per fornire chiarimenti, l’uomo avrebbe però reso dichiarazioni ritenute non veritiere, nel tentativo di sviare le indagini e favorire gli autori del furto. Nonostante ciò, il lavoro degli investigatori ha permesso di ricostruire il quadro e contestargli il reato di favoreggiamento.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, proseguono per risalire ai complici e agli esecutori materiali del colpo.
Si è conclusa con un esito positivo la vicenda della donna di 41 anni scomparsa da ieri pomeriggio. La donna è stata ritrovata viva e in buone condizioni di salute nelle prime ore di questa mattina.
Il rinvenimento è avvenuto poco dopo le 7 sulla spiaggia del centro vacanze La Risacca, a Porto Sant'Elpidio, a pochi chilometri dal punto in cui erano partite le ricerche.
A individuarla sono state le unità cinofile dei Vigili del Fuoco, impegnate per tutta la notte in un’intensa operazione di ricerca che ha visto il coinvolgimento anche della guardia costiera, dei sommozzatori, della polizia e dei Carabinieri.
Nel corso delle operazioni sono stati impiegati anche mezzi navali e l’elicottero Nemo della Capitaneria di porto, che hanno supportato le attività via mare e dall’alto.
Al momento del ritrovamento la donna era cosciente, ma appariva infreddolita e bagnata. I sanitari del 118, intervenuti sul posto, hanno comunque riscontrato parametri vitali nella norma.
Restano ancora da chiarire le cause dell’allontanamento: la 41enne aveva fatto perdere le proprie tracce nel pomeriggio di ieri, dopo aver lasciato la sua auto sulla battigia nel tratto nord del litorale cittadino.
Colpo di coda dell’inverno sui Sibillini: la neve torna a imbiancare le quote medio-alte tra Macereto e Bolognola, regalando scenari suggestivi a pochi giorni dall’inizio della primavera.
Le immagini diffuse dal gruppo Meteo Macerata e Provincia documentano una nuova nevicata che ha interessato l’Appennino marchigiano, con accumuli freschi e paesaggi tornati improvvisamente in veste invernale. Un episodio coerente con il peggioramento in atto, caratterizzato da precipitazioni diffuse e un deciso calo delle temperature.
Secondo le previsioni, infatti, sulle aree montane sono attese ancora deboli nevicate e condizioni perturbate, mentre a quote più basse prevalgono piogge e cieli molto nuvolosi. Il maltempo dovrebbe insistere ancora per circa due giorni, prima di un graduale miglioramento.
Successivamente è atteso un cambio di scenario, con il ritorno di condizioni più stabili e temperature in rialzo: segnali concreti di una primavera ormai alle porte, dopo l’ultimo, improvviso ritorno dell’inverno.
Si sono riaperte le porte del carcere per un 29enne di Appignano, protagonista di un violento episodio di aggressione tra le mura domestiche. I carabinieri della locale stazione, insieme ai colleghi del Radiomobile di Macerata, hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione della misura alternativa dell'affidamento in prova, emesso dall'Ufficio di Sorveglianza a seguito delle gravissime condotte accertate a carico del giovane.
L'episodio che ha fatto scattare l'intervento è avvenuto nella giornata di ieri. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane è uscito di sé a seguito del rifiuto dei genitori di consegnargli una somma di denaro. La situazione è degenerata rapidamente: il 29enne ha aggredito fisicamente il padre colpendolo con diversi pugni e si è scagliato contro l'arredamento della casa, danneggiando mobili e suppellettili.
Il genitore, rimasto ferito nel corso del diverbio, è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. I sanitari gli hanno riscontrato lesioni al volto, alla spalla sinistra e al torace.
Oltre alla violenza domestica, i carabinieri hanno segnalato plurimi comportamenti in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa a cui l'uomo era sottoposto, tra cui il divieto di fare uso di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Alla luce di queste gravi violazioni, l'Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha disposto l'immediata sospensione dell'affidamento in prova. Una volta ultimate le formalità di rito presso la caserma, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante.
La Cisl Marche piange la scomparsa di Franco Patrignani Ferracuti: “Un sindacalista capace di guardare lontano, il suo esempio continuerà a camminare con noi”
E’ venuto a mancare questa notte alla soglia dei 76 anni, dopo una lunga malattia, Franco Patrignani, anconetano, storico dirigente sindacale della CISL.
"La scomparsa di Franco Patrignani lascia un segno profondo nella storia della Cisl e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e lavorare con lui. – sottolinea Marco Ferracuti, segretario generale della CISL Marche - Franco è stato un uomo curioso, colto, generoso. Un sindacalista capace di guardare lontano, di formare persone, di costruire relazioni autentiche. La sua vita è stata una testimonianza concreta di cosa significhi vivere il sindacato come servizio e come responsabilità verso gli altri. Alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di strada di tante battaglie, giunga l’abbraccio affettuoso e riconoscente della CISL Marche. Il suo esempio continuerà a camminare con noi".
Laureato in Sociologia all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Franco ha dedicato tutta la sua vita al sindacato, alla formazione e alla cooperazione internazionale. Dalla prima esperienza come operatore della Federazione unitaria del metalmeccanici, al ruolo di responsabile zonale della Cisl Senigallia, fino agli incarichi di segretario provinciale della Filca Cisl Ancona e di responsabile della formazione sindacale della Filca Cisl, il suo percorso è stato sempre guidato da una forte passione civile e da una visione internazionale del lavoro e della solidarietà.
Tra il 1985 e il 1995 ha svolto un’importante esperienza nella cooperazione con Iscos Cisl, prima come cooperante in Brasile e poi come responsabile dei progetti in America Latina e della formazione sindacale. Un legame con il Brasile che avrebbe continuato a segnare la sua vita.
Nel 1997 è stato eletto segretario provinciale della Cisl Macerata e nel 2004 è entrato nella segreteria regionale della CISL Marche, contribuendo con competenza, equilibrio e profondità di pensiero alla crescita dell’organizzazione.
Nel 2009 è tornato in Brasile, dove dal 2011 al 2021 ha coordinato l’Inas Cisl, continuando a costruire ponti tra comunità, diritti e solidarietà. Dal 2021 era presidente dell’Associazione Colabore Italia-Brasile, portando avanti con passione il dialogo tra i due Paesi.
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Nel Piceno, durante le attività di prevenzione e controllo del territorio, i militari della stazione di Monteprandone, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile, hanno intercettato un’auto sospetta in viale De Gasperi.
La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire un kit completo per lo scasso e il furto di autovetture, contenente un dispositivo diagnostico elettronico, torce, guanti e diversi arnesi idonei all’effrazione.
Quattro uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati in stato di libertà. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e per i quattro è stata avanzata la proposta di applicazione di misure di prevenzione.
La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica inerente alla demolizione e ricostruzione del cineteatro di Valfornace, immobile gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016/20167 e destinato a trasformarsi in una moderna sala polivalente a servizio della comunità.
Il progetto, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023 e finanziato per 1.085.000 euro, prevede la ricostruzione sul sedime originario, con una configurazione architettonica completamente rinnovata ma rispettosa del contesto urbano di Pievebovigliana, dove è ubicato l’edificio.
"Con la conclusione positiva della conferenza, l’intervento riceve l’approvazione necessaria per procedere alla fase esecutiva, passo decisivo verso la restituzione alla comunità di un luogo culturale centrale nella vita del paese e destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per eventi, incontri ed attività sociali - conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Ringrazio ovviamente per quanto fatto finora da tutte le componenti coinvolte, dal Comune fino all’Ufficio Speciale Ricostruzione ed alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli".
“Ringrazio il commissario Castelli per la sua costante attenzione al nostro comune e a tutte le comunità colpite dal sisma. Questa è un’altra struttura che restituiamo alla nostra comunità, segnando un passo fondamentale. L’approvazione del progetto tecnico rappresenta l’avvio concreto per ridare alla comunità una struttura essenziale. Questo è un ulteriore tassello che si aggiunge al grande lavoro che stiamo portando avanti insieme alla struttura commissariale e alla Regione. Insieme, stiamo facendo un grande lavoro per le comunità”, dichiara il sindaco Massimo Citracca.
Ancona – È la città dorica a conquistare il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 con il dossier “Ancona. Questo adesso”, annunciato dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. La città riceverà un contributo di 1 milione di euro per realizzare il proprio progetto culturale.
La commissione giudicatrice ha definito “eccellente” il dossier presentato dal Comune, lodando il modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità locale e apertura internazionale. Il progetto si distingue per rigenerazione urbana, inclusione e capacità di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, dai giovani agli enti territoriali. La strategia complessiva è stata giudicata coerente con un impatto significativo sul tessuto socio-economico della città, con particolare attenzione alla dimensione europea e mediterranea.
Il dossier, ispirato alle parole del poeta locale Francesco Scarabicchi, si sviluppa in quattro macroaree tematiche che, insieme all’avatar di Venere, anticamente protettrice del Duomo di Ancona, individuano nella città l’epicentro culturale ed economico dell’Adriatico e crocevia di percorsi verso Oriente. Il progetto intende valorizzare il rapporto tra infrastrutture e comunità, il recupero dei monumenti e degli spazi culturali storici – come la Pinacoteca e il Museo archeologico nazionale – il Parco urbano del Cardeto e il Parco regionale del Conero, e i progetti digitali e linguaggi creativi delle nuove generazioni.
“Sono emozionato – commenta Dante Ferretti, scenografo tre volte premio Oscar e direttore artistico di uno dei progetti principali, il Museo della Civiltà del Mare Adriatico – Ancona è nel mio cuore: qui è nata la mia carriera con i primi film e l’ispirazione per Fellini in E la nave va. Questa vittoria è una grande occasione: la città ha nel mare, nella storia e nella luce un’energia creativa unica. Sarò testimonial della sua bellezza, trasformando il patrimonio adriatico in narrazione cinematografica universale”.
Con questa vittoria, Ancona si candida a diventare un modello di progettazione culturale innovativa e condivisa, unendo storia, arte e contemporaneità in un percorso di crescita sostenibile e partecipata.
(Foto di Enrico Matteucci tratta da Wikipedia)
A pochi giorni dall'appuntamento con le urne del 22 e 23 marzo, il dibattito sulla riforma costituzionale della magistratura si accende nel mondo accademico maceratese. Un gruppo di 42 docenti dell’Università di Macerata, appartenenti a diversi ambiti disciplinari, ha sottoscritto un documento congiunto per invitare la cittadinanza a votare "No". Secondo i firmatari, la revisione di sette articoli della Carta metterebbe a rischio l'autonomia del potere giudiziario e l'equilibrio tra i poteri dello Stato.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'appello dei professori:
"In vista del voto per il referendum costituzionale del prossimo 22-23 marzo 2026, in quanto docenti dell’Università degli studi di Macerata, riteniamo necessario rivolgere pubblicamente, a tutta la comunità locale, il nostro più vigoroso invito a opporsi all’approvazione definitiva del testo della legge di revisione di ben sette articoli della nostra Costituzione, proposto dal Governo e approvato dalla maggioranza parlamentare senza consentire alcun dibattito in aula. Chiediamo infatti di votare No al referendum costituzionale del 22-23 marzo.
Si tratta di una riforma costituzionale che mira a indebolire l’organo di autogoverno della magistratura ordinaria, il Consiglio superiore della magistratura (CSM), organo di rilievo costituzionale voluto dai Costituenti a tutela dell’indipendenza dei magistrati nei confronti del potere politico. Tale organo, infatti, non solo dalla riforma è suddiviso in due ed è privato della funzione più delicata, la funzione disciplinare, ma è anche modificato nella sua composizione. Mentre è lasciata al caso, tramite sorteggio, l’individuazione dei due terzi dei componenti “togati” (i magistrati), è invece rimessa alla scelta dei politici – tramite elezione da parte del Parlamento in seduta comune – l’individuazione dei professori e avvocati che andranno a comporre la lista all’interno della quale saranno estratti a sorte i componenti “laici”. Lista che potrà essere espressione della volontà della sola maggioranza parlamentare e quindi di governo non essendo prevista alcuna maggioranza qualificata.
L’istituzione innovativa di un secondo Consiglio superiore della magistratura, quello requirente, composto soltanto da pubblici ministeri è, per giunta, destinata a produrre un effetto opposto a quello che si dichiara di voler perseguire: l’aumento del potere di tale categoria di magistrati, piuttosto che il suo contenimento, e la trasformazione del suo “status” (quasi un “superpoliziotto”).
Le progressioni in carriera di questi ultimi potranno essere deliberate, secondo criteri “autonomi”, estranei alla logica della imparzialità, premiando il maggior impiego proprio di quei poteri specifici della categoria, che si risolvono in limitazioni dei diritti di libertà (come il fermo, la custodia cautelare, le perquisizioni, le intercettazioni) e che sono finalizzati a sostenere l’accusa e a ottenere il maggior numero di condanne, in aperto contrasto con il principio del giusto processo, proclamato dall’art. 111 Cost. e volto a garantire i diritti fondamentali dei cittadini.
C’è di più. L’attribuzione della funzione disciplinare a un nuovo organo, appositamente istituito, e cioè l’Alta Corte disciplinare, conferma l’alterazione dell’equilibrio dei rapporti fra magistratura e politica, a favore della politica. Anzitutto, la composizione dell’organo a cui è affidato il delicato compito di accertare e sanzionare le condotte dei magistrati illecite sul piano disciplinare segna un aumento, in proporzione, del numero dei laici a detrimento di quello dei magistrati (l’attuale proporzione, prescritta dalla Costituzione, secondo cui solo un terzo dei componenti è di estrazione politica, laddove i residui due terzi sono eletti fra i magistrati di tutte le categorie, dal primo grado alla Cassazione, è sostituita dalla riforma che prevede che facciano parte dell’Alta Corte nove magistrati – peraltro scelti solo fra quelli della Cassazione – e sei laici).
È inoltre lasciata a una qualsiasi futura maggioranza parlamentare (che approvi una legge ordinaria) sia la determinazione della composizione dei singoli collegi giudicanti (a cui, quindi, potrà essere assegnato un numero di laici superiore a quello dei magistrati), sia la definizione della procedura che questi dovranno seguire per decidere. Si tratta della stessa maggioranza chiamata a individuare gli illeciti disciplinari da sanzionare. Il nuovo giudice disciplinare si presenta, in sostanza, come una “scatola vuota”, che sarà riempita secondo contenuti del tutto lasciati al legislatore ordinario futuro. Ciò che è certo è solo la limitata garanzia prevista per i magistrati sanzionati dal nuovo giudice disciplinare, che potranno proporre appello contro le condanne disciplinari soltanto davanti alla stessa Alta Corte, in evidente spregio del principio di terzietà del giudice della impugnazione.
Questa riforma costituzionale nel suo complesso non è quindi necessaria né idonea a realizzare nessuno degli scopi per cui si dice sia stata adottata.
Non è necessaria a realizzare la “separazione delle carriere” fra giudici e PM Il passaggio dalla carriera requirente a quella giudicante o viceversa, già oggi, ha un ben limitato impatto, dato che è consentito solo una volta nella carriera di un magistrato, nell’arco dei primi 10 anni di servizio, con l'obbligo di cambiare distretto territoriale (nell’anno 2024, per esempio, 24 sono stati i passaggi da giudice a P.M. e 18 quelli in direzione opposta, in totale 42 su circa 9000 magistrati). In ogni caso, per realizzare questo obiettivo, è sufficiente una legge ordinaria, come ha più volte riconosciuto espressamente la Corte costituzionale (sentenze n. 37 del 2000 e n. 58 del 2022).
Non è necessaria né idonea a realizzare il “giusto processo” e i principi che ne garantiscono l’attuazione, fra cui quello della “parità delle parti” Il principio della parità delle parti riguarda il processo e non l’ordinamento giudiziario, così come l’imparzialità e la terzietà del giudice attengono al processo. Per l’imparzialità, come per la parità tra le parti, se esistono situazioni che incidono negativamente sulla garanzia costituzionale non è sull’ordinamento della magistratura che si deve operare ma sul processo, introducendo le incompatibilità o altre ipotesi che giustificano l’astensione e la ricusazione del giudice, con legge o come è avvenuto con le tante pronunce della Corte costituzionale che hanno annullato disposizioni che erano in contrasto con l’art. 111 Cost.
Non è, infine, una riforma della giustizia, dal momento che nessuna delle innovazioni introdotte riguarda l’efficienza e la durata dei processi ed anzi, l’ingente aggravio di spesa che potrà derivare dall’istituzione di due nuovi organi di rilievo costituzionale non potrà che condurre a una corrispondente contrazione delle risorse da destinare alla giustizia nel bilancio dello Stato.
Non è neppure idonea a eliminare le degenerazioni delle “correnti” della magistratura presenti nel CSM tramite il sorteggio “puro”, previsto per i soli membri “togati”. Questa modalità di scelta (“l’uno vale l’altro”, indifferentemente) mentre dequalifica certamente l’istituzione, non si vede come, essendo le correnti presenti nella realtà sociale della magistratura, possa riuscire a eliminarne l’incidenza sull’attività del CSM (ben potendo gli estratti a sorte essere riconducibili alle correnti, anche magari tutti a una sola di esse).
Risulta, pertanto, evidente che la riforma riguarda solo gli organi di governo della magistratura ordinaria e le garanzie che la Costituzione attualmente pone a tutela dell’autonomia e indipendenza della stessa, riducendole. Riduzione che non può non interessare ogni elettrice ed elettore che creda nello stato di diritto, di cui la stessa autonomia e indipendenza della magistratura è una caratteristica essenziale. Se l’autonomia della magistratura viene indebolita, anche i diritti dei cittadini diventano più fragili: dalle cause di lavoro alle decisioni sui diritti civili, serve un giudice indipendente per garantire tutela effettiva.
La preoccupazione che se ne trae in quanto cittadine e cittadini è tanto maggiore, in quanto si consideri il contesto culturale e politico in cui la riforma si innesta, contraddistinto, da un lato, dalla progressiva eliminazione di controlli e limiti all’azione della maggioranza parlamentare e dell’esecutivo, come anche, più in generale, della pubblica amministrazione (come dimostrato, ad esempio, dall’abrogazione dei reati di abuso di ufficio e di traffico di influenze, così come dalla recente riforma della Corte dei conti, che ha ridotto i poteri di controllo contabile sulla spesa pubblica e ha azzerato l’indipendenza interna dei P.M. contabili, assoggettandoli al potere assoluto del Procuratore generale, la cui nomina è sostanzialmente riconducibile alla volontà del Governo).
Dall’altro lato c’è poi la moltiplicazione di misure limitative dei diritti di libertà fondamentali, fondate sulla mera presunzione di pericolosità delle persone, in molti casi sottratte alla stessa valutazione e convalida di un giudice imparziale e terzo (come nel caso delle misure preventive introdotte dal recentissimo decreto sicurezza, quali il fermo preventivo, il daspo urbano, le zone rosse).
In tale contesto si colloca, d’altro canto, anche l’altra riforma costituzionale che – secondo il programma del Governo – seguirà quella della magistratura, una volta che questa dovesse essere approvata con il referendum: quella del premier eletto dal popolo, che accentrerà il potere in una sola persona. È, pertanto, necessario bloccare sin da ora – votando NO al referendum costituzionale del prossimo 22-23 marzo – un percorso che rischia di mettere a repentaglio l’architettura democratica disegnata dalla Costituzione del 1948, fondata sui principi di libertà ed eguaglianza e sui principi dello Stato di diritto, di cui la separazione dei poteri – e quindi l’autonomia della magistratura dal potere politico – costituisce un asse portante proprio nell’ottica dell’eguale tutela dei diritti di tutte e tutti".
I nomi dei 42 docenti firmatari: Luca Lanzalaco, Raffaella Niro, Gianni Di Cosimo, Paola Persano, Luigi Cozzolino, Selena Grimaldi, Andrea Prontera, Luigi Lacché, Enzo Valentini, Gianmarco Mancosu, Angela Cossiri, Roberto Mancini, Carla Danani, Alessia Bertolazzi, Giacomo Gistri, Monica Stronati, Andrea Cegolon, Mariaelena Paniconi, Maria Ciotti, Francesco Bartolini, Ronald Car, Sergio Labate, Silvia Pierosara, Chiara Bergonzini, Silvia Fiaschi, Paolo Ramazzotti, Margherita Scoppola, Mara Cerquetti, Annalisa Cegna, Fabio Clementi, Mariangela Masullo, Irene Zanot, Eleonora Cutrini, Cristiana Lauri, Tatiana Petrovich Njegosh, Lina Caraceni, Ninfa Contigiani, Alberto Zanutto, Maela Carletti, Antongiulio Mancino, Riccardo Rosati, Livia Di Co
La storica palazzina di via Campo Boario, nota come ex Filanda Mattutini, si appresta a riaprire le porte ai cittadini di Recanati con una veste del tutto nuova. È stato siglato ieri il patto di collaborazione tra la Giunta e il Gruppo Alpini Recanati-Castelfidardo, che per i prossimi tre anni curerà la gestione della struttura e dell'area verde circostante, situata all'interno della zona camper.
L’accordo, firmato dal sindaco Emanuele Pepa e dal capogruppo delle penne nere Samuele Galassi, dà ufficialmente il via al progetto "Casa alpina delle Associazioni". L’obiettivo è trasformare l’immobile, riqualificato grazie ai fondi del Pnrr, in un centro polifunzionale capace di promuovere la socializzazione, il benessere della popolazione anziana e l’integrazione tra le diverse realtà associative del territorio.
La nuova gestione non si limiterà alla cura degli spazi, ma offrirà servizi concreti alla comunità e ai visitatori. All'interno della palazzina troverà infatti spazio il Camping Club, con un front office gestito direttamente dagli Alpini per l’accoglienza e l’assistenza ai turisti che usufruiscono dell’area camper.
Secondo le linee guida stabilite dall'amministrazione, i locali saranno gestiti in forma di autogestione: le associazioni coinvolte si faranno carico delle utenze e della manutenzione ordinaria, garantendo in cambio la libera fruizione degli spazi per progetti sociali e culturali di breve e lungo periodo.
L'amministrazione comunale ha espresso grande soddisfazione per l'intesa, sottolineando come l’ex Filanda rappresenti un esempio virtuoso di recupero del decoro urbano finalizzato al miglioramento del tessuto sociale. Questo accordo segna, inoltre, il debutto delle nuove linee guida comunali per l’utilizzo degli immobili pubblici. Nei prossimi giorni verrà annunciata ufficialmente la data del taglio del nastro, che restituirà definitivamente lo spazio alla città dopo i lunghi lavori di ristrutturazione.
Ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per ciò che accade, ma per il modo in cui accade. Miriam Angeloni, residente a Potenza Picena, racconta l’esperienza vissuta dalla madre Franca, sottoposta a un delicato intervento chirurgico lo scorso 17 febbraio presso il reparto di Chirurgia di Civitanova Marche.
Franca Lanzi, già provata da importanti disturbi intestinali e da un sanguinamento significativo, ha incontrato la dottoressa Sara Bartola, professionista capace di “guardare oltre l’immediato”. Con il supporto della dottoressa Balatzinou, specialista in gastroenterologia, è stato avviato un percorso diagnostico completo che ha permesso di pianificare l’intervento in sicurezza, sempre con l’obiettivo di preservare la qualità di vita della paziente.
L’operazione chirurgica è stata eseguita con grande competenza dall’équipe medica del reparto, composta da chirurghi, anestesisti, infermieri e operatori socio-sanitari, tutti descritti da Miriam come figure attente, precise e rispettose, capaci di accompagnare paziente e familiari con presenza costante e rassicurante.
"Un ringraziamento speciale va alla coordinatrice di reparto,dottoressa Rachele Sbattella, e a tutto il personale infermieristico e agli Oss, “presenza silenziosa ma fondamentale, capaci di regalare ogni giorno parole gentili, gesti di conforto e sorrisi”. Miriam cita inoltre con riconoscenza gli infermieri Daniele e Paola dell’endoscopia, che hanno supportato la gestione della stomia della madre.
Il filo conduttore della testimonianza è il rapporto umano instaurato dalla dottoressa Bartola: “Una grande professionista, ma soprattutto una persona capace di prendersi cura del paziente come fosse un familiare. Un modo di essere medico che lascia un segno profondo”.
Miriam conclude con un messaggio di gratitudine e speranza: in tempi in cui spesso si parla di una sanità distante e fredda, esistono realtà in cui competenza e cuore camminano insieme, dove ogni giorno si lavora con passione per la vita degli altri.
Prosegue con successo a Treia il progetto “Tirotary”, il service promosso dal Rotary Club Tolentino che mira a monitorare la funzionalità tiroidea dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni attraverso uno screening gratuito nelle scuole del territorio.
Nei giorni scorsi, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Paladini” di Treia, guidato dalla dirigente Silvia Masha Paolo, sono stati sottoposti agli esami ecografici della tiroide. Il progetto proseguirà il 19 e 23 marzo, coinvolgendo complessivamente circa 200 studenti di nove classi della scuola secondaria di primo grado.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di un’equipe medica qualificata, coordinata dal dott. Stefano Gobbi, governatore per l’anno rotariano 2026-2027 del Distretto 2090. Tra i partecipanti, gli ecografisti Pietro Cruciani e Maurizio Lucarelli, insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana comitato di Macerata, Serafino Benigni e Stefano Chiaraberta, da sempre impegnati in attività di formazione e servizi di soccorso. Alla giornata di screening hanno preso parte anche il presidente del Rotary Club Tolentino, Iole Rosini, il sindaco di Treia Franco Capponi e il collaboratore del dirigente scolastico Federico Teloni.
«Le attività del Rotary Tolentino negli anni hanno puntato molto sulla prevenzione, e quella sulla tiroide è certamente importante», ha sottolineato il sindaco Capponi. «Treia rientra nel comprensorio del club e siamo davvero contenti di questa iniziativa». Dello stesso avviso Iole Rosini, che ha evidenziato il valore concreto del service per i ragazzi e ringraziato dirigenti e docenti per la collaborazione.
Il dott. Gobbi ha ricordato che “Tirotary” prosegue anche quest’anno grazie all’ampia adesione delle scuole. L’ecografista Cruciani ha aggiunto che il progetto, avviato nel 2009, ha permesso di effettuare numerosi esami, rilevando solo pochi casi di patologie significative, grazie all’adesione convinta delle famiglie.
Grande soddisfazione è stata espressa dai referenti scolastici, con Teloni che ha sottolineato l’importanza della prevenzione in ambito educativo e la significativa partecipazione dei genitori, oltre il 95%. Il supporto del Centro Medico Blu Gallery di San Severino Marche è stato fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.
Negli anni, “Tirotary” ha già permesso di individuare diverse alterazioni tiroidee, consentendo interventi tempestivi e cure adeguate. Il progetto continua così a rappresentare un punto di riferimento per la tutela della salute dei giovani, con l’obiettivo di proseguire negli anni e ampliarne la portata.
Camerino – Dalle emozioni delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina ai successi nello sport universitario: l’Università di Camerino e il Cus Camerino confermano il proprio impegno a tutto campo nella promozione dello sport, tra alto livello e formazione.
A brillare è stata soprattutto Lara Naki Gutmann, atleta inserita nel percorso di dual career, che ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo nel pattinaggio di figura a squadre, portando alto il nome dell’ateneo.
Parallelamente, mentre si chiudeva l’esperienza olimpica, il gruppo di atletica del Cus Camerino ha preso parte al Campionato Nazionale di Cross nella suggestiva cornice di Selinunte. Per la prima volta impegnati nelle categorie maschili Assoluti, Allievi e Junior, gli atleti hanno ottenuto risultati di rilievo, tra cui il 20° posto nella classifica degli Assoluti e soprattutto un significativo 6° posto nella graduatoria combinata nazionale.
Un’esperienza sportiva vissuta all’insegna dell’agonismo ma anche della condivisione, in un contesto che ha unito competizione e spirito di gruppo, valorizzando i giovani atleti.
Soddisfazione è stata espressa dai referenti della sezione atletica, tra cui Riccardo Nalli e Roberto Scalla, ma anche dal presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e dal rettore Graziano Leoni. Apprezzamento è arrivato inoltre dal direttore della Scuola di Scienze del Farmaco, Gianni Sagratini, e dal delegato allo sport Filippo Maggi, entrambi coinvolti nel nuovo corso di laurea in Scienze Motorie.
Non solo atletica: il Cus Camerino si è distinto anche negli sport invernali, conquistando un ottimo terzo posto nello snow volley ai Campionati Nazionali Invernali di Zoldo, organizzati dal Cus Venezia, grazie alla squadra composta da Sara Borsella, Chiara Drapelli, Giorgio Pranzetti, Dennis Principi e Andrea Tombolini.
L'Università di Camerino conferma così una visione dello sport come elemento centrale nella crescita personale e formativa degli studenti, promuovendo benessere, inclusione e spirito di squadra.
La Sangiustese attraversa un momento complicato in Eccellenza. Dopo la sconfitta interna contro l’Osimana, i rossoblù incassano la terza battuta d’arresto consecutiva e non vincono dal 1 febbraio, giorno del successo per 2-1 contro il Chiesanuova. Da allora, il cammino della squadra è stato costellato da tre pareggi e tre sconfitte, rendendo delicata la situazione in classifica.
A peggiorare il quadro arrivano ora le pesanti decisioni del giudice sportivo. Il tecnico della Sangiustese, Marco Sansovini, è stato fermato fino al 29 aprile. Il comunicato ufficiale parla chiaro: “A fine gara si avvicinava con fare aggressivo all'arbitro, proferendo espressioni di protesta e gravemente irriguardose nei confronti della terna arbitrale, ritardandone altresì l'ingresso nello spogliatoio. Una volta entrati all'interno dello spogliatoio, il tecnico reiterava nell'atteggiamento aggressivo, chiudendo con violenza la porta”. Considerando che la regular season terminerà il 26 aprile, salvo eventuale qualificazione ai playoff, Sansovini non potrà guidare la squadra dalla panchina fino al termine della stagione.
Sanzione ancora più lunga per il preparatore dei portieri, Carlo Moroncini, fermato fino al 13 maggio. Il giudice sportivo ha motivato la decisione così: “Al termine della gara correva in direzione dell'arbitro con fare aggressivo ed intimidatorio, insultandolo ripetutamente e arrivando faccia a faccia con lo stesso. Alla notifica del provvedimento continuava ad inveire contro l'arbitro con tono minaccioso, impedendogli di entrare all'interno degli spogliatoi”. Chiude il quadro disciplinare per la Sangiustese l’espulsione dell’attaccante Cristian Ausili, che sconterà due giornate di squalifica.
Tra gli altri calciatori espulsi nell’ultima giornata figurano Di Cato del Fabriano Cerreto e Durso dell’Urbania, fermati per una gara. Per somma di ammonizioni, il Tolentino perde il centrocampista Paolo Tortelli, un’assenza pesante in vista del big match del Recchioni contro la Fermana. Stessa penalità anche per Bambozzi del Chiesanuova, Massei della Jesina e Dal Compare dell’Urbania.
L’impresa Hugo Boss Shoes & Accessories Italia S.p.A., azienda associata a Confindustria Macerata, è tra le diciotto aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno premiate nell’edizione 2025 del programma Workplace Health Promotion (WHP), dedicato alla promozione della salute nei luoghi di lavoro.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta nella sede della Regione Marche, su iniziativa dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, alla presenza dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e dell’assessore al Lavoro Tiziano Consoli, che hanno evidenziato il ruolo fondamentale della prevenzione nei contesti lavorativi e il valore delle imprese che investono nel benessere dei propri dipendenti.
Il riconoscimento viene assegnato alle aziende che adottano buone pratiche volontarie e percorsi condivisi tra lavoratori e datori di lavoro, con l’obiettivo di promuovere stili di vita salutari, prevenire le malattie croniche, favorire l’invecchiamento attivo e ridurre le disuguaglianze di salute. Un impegno che contribuisce a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa e a costruire ambienti lavorativi più sani e inclusivi.
In questo contesto risulta centrale il ruolo di Confindustria Macerata, da sempre impegnata nel promuovere iniziative orientate alla parità di genere e alla diffusione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro. Investire nella salute dei lavoratori significa infatti costruire un modello di impresa capace di coniugare produttività, benessere e realizzazione personale.
Il programma rientra nel Programma Predefinito 03 “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2020–2025 e ispirato al modello WHP promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo il quale l’azienda rappresenta una comunità in grado di generare benessere, qualità della vita e partecipazione attiva.
A sostenere l’iniziativa è anche il protocollo d’intesa tra Regione, INAIL e parti sociali, che valorizza gli investimenti delle imprese attraverso strumenti dedicati, tra cui la riduzione del tasso assicurativo OT23, beneficio riconosciuto alle aziende che realizzano interventi volontari per migliorare sicurezza e salute sul lavoro.
La rete WHP è in costante crescita: dalle 19 aziende coinvolte nel 2024, con circa 4.200 lavoratori, si è passati nel 2025 a 41 realtà, coinvolgendo oltre 9.300 lavoratori. Un risultato reso possibile grazie al lavoro del Gruppo Tecnico Interistituzionale, che ha ampliato le buone pratiche disponibili, semplificato gli strumenti rivolti a piccole e medie imprese e microimprese, rafforzato il coordinamento territoriale e integrato il programma con iniziative di screening sanitario.
Un vero e proprio motore per la crescita economica e il rilancio dell’Appennino e del Medio Adriatico. È questo il cuore del monitoraggio-evento "ZES Unica: il motore di crescita per l’Appennino e il Medio Adriatico", che si terrà martedì 17 marzo 2026 (ore 14:30) presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. L'incontro, promosso dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri delle Marche, svelerà la nuova "geografia" degli aiuti e delle opportunità legate alla Zona Economica Speciale.
Il piano è sostenuto da cifre imponenti: il Governo ha finanziato la ZES con 2,3 miliardi di euro per il 2026, seguiti da un miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Per le imprese del territorio si aprono vantaggi concreti, a partire dal credito d'imposta sugli investimenti (fino al 35% per le piccole imprese), passando per una radicale semplificazione amministrativa, fino a pacchetti per l’occupazione mirata. Tra questi, spiccano l'esonero contributivo al 70% per l'assunzione di giovani under 35 e lo sgravio del 100% per l'assunzione di donne a tempo indeterminato, prorogato per tutto il 2026.
All'evento parteciperanno i vertici istituzionali, tra cui il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Sottosegretario al MEF Lucia Albano e il Commissario Straordinario per il Sisma Guido Castelli. Proprio il coordinamento con la ricostruzione post-sisma rappresenta una leva strategica per la "riparazione economica" delle aree interne.
"L'ingegneria marchigiana è pronta a trasformare questa opportunità in progetti concreti", ha dichiarato Massimo Conti, Presidente della Federazione Ingegneri delle Marche. Gli esperti del settore avranno infatti il ruolo cruciale di "collegamento" tra le imprese che intendono investire e gli enti pubblici, facilitando l'accesso ai fondi e la gestione delle pratiche semplificate.
Saranno pubblicati a breve i nuovi bandi di ammissione alle Scuole di Studi Superiori dell’Università di Macerata e dell’Università di Camerino. Un appuntamento atteso che è stato anticipato dall’Orientation School, svoltasi a fine febbraio, esperienza residenziale di orientamento promossa congiuntamente dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” e dalla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”.
Quattro giornate intense, dedicate a studentesse e studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori, provenienti da Marche, Umbria, Campania, Sicilia, Abruzzo e Toscana, che hanno potuto vivere dall’interno il modello formativo delle due Scuole. Le attività si sono articolate tra lezioni universitarie, laboratori tematici, momenti di confronto con docenti e allievi, esperienze nei dipartimenti e nei laboratori didattici e di ricerca. L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto “Educating Future Citizens” finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza , conferma la stretta collaborazione tra le due Scuole organizzatrici, che condividono l’obiettivo di valorizzare il merito e offrire percorsi di alta formazione paralleli e integrativi rispetto ai corsi di laurea. Le Scuole di Studi Superiori di Macerata e Camerino, infatti, non costituiscono corsi di laurea autonomi, ma percorsi selettivi a numero limitato che affiancano la formazione universitaria ordinaria con attività seminariali, approfondimenti interdisciplinari e occasioni di crescita culturale e personale in un contesto residenziale e altamente qualificato.
L’esperienza si inserisce inoltre nelle reti nazionali Efc – Educating Future Citizens – e Assi, l’Associazione delle Scuole Superiori universitarie italiane, che consolidano un sistema coordinato di eccellenza e moltiplicano le opportunità per gli studenti su scala nazionale, favorendo scambi, progettualità comuni e una visione condivisa dell’alta formazione.
L’Orientation School si è configurata come un ponte tra scuola e università, rafforzando il dialogo con gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, partner fondamentali nell’individuazione e nell’accompagnamento dei talenti.
Il futuro dell'ambiente passa per le scuole del maceratese, e i risultati del Green Game 2026 ne sono la conferma. Gli studenti degli istituti superiori della provincia hanno trionfato nelle selezioni del progetto educativo nazionale dedicato alla sostenibilità, conquistando il pass per l'attesissima finalissima che si terrà il 31 marzo al Palatiziano di Roma.
A rappresentare con orgoglio il territorio nella Capitale saranno i ragazzi dell’I.I.S. "F. Filelfo" di Tolentino (classe 1^B Scienze Applicate), dell'I.T.T.S. "E. Divini" di San Severino (classi 1^P e 2^P) e dell’Istituto Omnicomprensivo "G. Leopardi – R. Frau – S. de Magistris" di Tolentino (classe 2^ACS).
Il Green Game, promosso dai Consorzi Nazionali per il riciclo (Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea) con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, non è una semplice lezione. Il format ideato da Peaktime trasforma l'ecologia in una sfida interattiva: gli studenti si sfidano a colpi di quiz e test tecnologici, imparando sul campo l'importanza della gestione dei rifiuti e dell'economia circolare.
"Il progetto dimostra come l’educazione ambientale sia efficace quando utilizza linguaggi vicini ai giovani", hanno dichiarato i Consorzi promotori. Un approccio che ha saputo accendere l'entusiasmo nelle classi di Tolentino e San Severino, capaci di sbaragliare la concorrenza grazie a un mix di preparazione e gioco di squadra.
Dopo aver superato la fase "Digital" che ha coinvolto centinaia di istituti in tutta Italia, le classi maceratesi sono ora attese dall'atto conclusivo. Il 31 marzo a Roma, la sfida si farà ancora più accesa: in palio non c'è solo il titolo di campioni del riciclo, ma la consapevolezza di essere diventati cittadini responsabili e ambasciatori del patrimonio ambientale delle Marche.
La sesta serata delle Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura incorona Mazzoli. Il cantautore di Pesaro (all’anagrafe Pietro Cardoni), bolognese d’adozione, ha convinto la platea del Teatro Lauro Rossi aggiudicandosi il Premio del Pubblico Banca Macerata.
A consegnare il riconoscimento sono stati Edoardo Faletti, responsabile Private dell’istituto bancario, e Giancarlo Giulianelli, Garante dei diritti della Persona della Regione Marche. Proprio Giulianelli ha colto l’occasione per ricordare il progetto "La casa in riva al mare", l’iniziativa di rieducazione musicale realizzata con Musicultura nel carcere di Barcaglione, eccellenza riconosciuta dal Ministero della Giustizia.
Mazzoli ha presentato i brani “Il cielo sopra Milano” e “Perdita di tempo”, pezzi capaci di unire disincanto e tenerezza in una scrittura che segna una maturità artistica ormai compiuta, in attesa del primo disco previsto per maggio. Sul palco è salito anche un altro talento marchigiano, Giando (Giandomenico Pandolfino) di Castelbellino, che con la sua voce graffiante ha portato una ventata di freschezza electro-pop dedicata alla libertà della giovinezza.
Il programma della serata ha offerto una straordinaria varietà di generi. La milanese Samanta Tosi, laureata in canto lirico, ha colpito il pubblico con “Esmeralda”, un manifesto crudo sulla condizione femminile. Da Roma è arrivata l'energia di Vybes, artista già noto al grande pubblico per la partecipazione ad Amici, che ha affrontato con sensibilità temi come la dislessia e l'importanza di chiedere aiuto.
Spazio anche al pop introspettivo della bolognese Maniviola, che ha trattato il delicato tema del femminicidio nel brano “Per amore”, e all'esperienza di MARGH (Margherita Cazzuffi). L'artista padovana, già vincitrice di Castrocaro e collaboratrice di giganti come Vecchioni e la Bertè, ha messo in scena un'esibizione a metà tra teatro e canzone, raccontando la sua rinascita artistica.
Le Audizioni proseguono stasera, mercoledì 18 marzo, con una nuova carrellata di artisti tra cui Anastasia (Ascoli Piceno) e i Maredé (Senigallia). Gli spettacoli restano a ingresso libero fino a sabato 21 marzo.
Il territorio maceratese rafforza la propria offerta culturale puntando sulla strategia della “rete”. Grazie a un nuovo accordo di collaborazione, dal prossimo 1 aprile, il biglietto unico che già legava i musei di Macerata e Recanati si estende ufficialmente alla città di Tolentino. Un’iniziativa che mira a valorizzare in modo organico il patrimonio storico-artistico della provincia, proponendo ai turisti un percorso agevolato e di altissimo valore.
L'obiettivo dell'operazione è creare un sistema museale integrato che incentivi il visitatore a scoprire le diverse sfaccettature di un’area geografica ricchissima. Inserendo Tolentino nel circuito, l'offerta si arricchisce di nuovi linguaggi: dal fascino medievale del Castello della Rancia all'ironia colta del Museo Internazionale dell'Umorismo, completando il racconto già avviato dai capolavori di Palazzo Buonaccorsi e dalle suggestioni leopardiane di Recanati.
“Siamo orgogliosi di annunciare il consolidamento di questo percorso di cooperazione territoriale che trasforma i confini amministrativi in ponti culturali – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta -. Questo nuovo pass non è solo uno strumento di accesso facilitato, ma il frutto di una visione lungimirante che mette al centro il visitatore e la qualità dell'esperienza turistica nelle Marche. Unendo Macerata, Recanati e Tolentino, offriamo un itinerario fluido e coerente che permette di passare dalla magnificenza dello Sferisterio al genio di Leopardi, fino alle narrazioni storiche e creative di Tolentino. Crediamo fermamente che la crescita dei nostri territori passi necessariamente attraverso la capacità di fare sistema: presentarsi uniti significa essere più competitivi, più attrattivi e capaci di trattenere il turista più a lungo, offrendogli un racconto corale della nostra identità. È un invito a riscoprire la bellezza della prossimità, un investimento sul valore inestimabile del nostro patrimonio che oggi, grazie a questa rete, parla finalmente con una voce sola, ancora più forte e autorevole”.
“Siamo ben felici – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Tolentino Fabio Tiberi - dell’accordo raggiunto con i Comuni di Macerata e Recanati per un biglietto unico per tutti i nostri Musei. Come avevamo annunciato, congiuntamente con il collega assessore al Turismo Diego Aloisi, grazie alla Cooperativa L’Orologio, gestore unico di tutte le strutture, entriamo a far parte di un progetto consolidato che ci permette di poter attuare un’offerta culturale e turistica particolarmente interessante con musei, palazzi, castelli e luoghi che fondono ed esaltano storia, arte e cultura. Emozioni e suggestioni da vivere su un ampio territorio che inoltre offre eventi di assoluta qualità. Una proposta variegata e interessante per i turisti ma anche per i nostri concittadini che avranno la possibilità di scoprire luoghi vicini molto stimolanti e che sono parte fondamentale delle caratteristiche intrinseche del nostro straordinario territorio”.
“Quella dell’estensione del biglietto unico al patrimonio museale di Tolentino – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Recanati Ettore Pelati – operazione che siamo decisi a concretizzare entro Pasqua, è un ulteriore passo verso una visione condivisa ed integrata del territorio a livello turistico e culturale. Una scelta che rappresenta l’unica strada praticabile se si vuole investire sul futuro del nostro territorio mettendo a frutto le sue grandi potenzialità”.
CIVITANOVA MARCHE – La nightlife della costa si prepara a vivere una serata di grande richiamo: sabato 21 marzo Gabry Ponte farà tappa al Brahma Clubship, portando in città uno dei nomi più iconici della scena dance italiana e internazionale.
Deejay, produttore, autore e compositore, Gabry Ponte è da anni tra gli artisti italiani più ascoltati al mondo. Il suo nome è legato a hit che hanno fatto ballare intere generazioni, contribuendo a definire il successo globale dell’Italo Dance. Una carriera costellata di numeri importanti e collaborazioni di rilievo, che lo hanno reso una vera e propria icona del genere.
L’evento, annunciato come “special guest”, rappresenta un appuntamento esclusivo per il locale civitanovese, pronto ad accogliere appassionati e curiosi da tutta la regione e non solo. Il Brahma si conferma così uno dei punti di riferimento per la musica elettronica e gli eventi di alto profilo nella provincia di Macerata.
L’ingresso alla serata sarà consentito esclusivamente a un pubblico maggiorenne e il locale si riserva il diritto di selezione all’ingresso. Un evento che promette di richiamare grande pubblico e di accendere il weekend della riviera, all’insegna della musica e del divertimento.
Torna anche per il 2026 il soggiorno marino dedicato agli over 65 maceratesi promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata in collaborazione con IRCR Macerata. Si parte il 26 maggio e fino al 6 giugno i partecipanti soggiorneranno presso l’Hotel Italia di Pineto (TE) per 12 giorni di vacanza all’insegna del benessere, della socialità e del relax.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio percorso di iniziative dedicate all’invecchiamento attivo promosse dall’Assessorato - tra cui Tourgustando e Protetti Insieme - nate per offrire ai cittadini più longevi occasioni di incontro, condivisione e partecipazione alla vita di comunità.
"Anche quest’anno il soggiorno marino – ha dichiarato la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro – rappresenta un’opportunità preziosa per favorire il benessere e la socializzazione dei nostri concittadini Over 65. Non si tratta soltanto di una vacanza, ma di un’esperienza che permette di coltivare positivamente relazioni, vivere momenti di serenità e rafforzare quel senso di comunità che è alla base delle nostre politiche sociali".
Anche il presidente di IRCR Macerata, Amedeo Gravina, valorizza "La collaborazione con il Comune che ci permette di promuovere insieme progetti che mettono al centro la qualità della vita delle persone. Il soggiorno marino è un’iniziativa sempre molto apprezzata perché unisce il piacere della vacanza alla possibilità di condividere esperienze e momenti di socialità. Investire in proposte dedicate alla Terza Età significa riconoscere il valore di una parte importante della nostra comunità".
Il soggiorno prevede 12 giorni di permanenza con sistemazione in camera doppia presso l’Hotel Italia di Pineto al costo complessivo di 781 euro pro-capite.
Sono disponibili 50 posti, riservati ai residenti nel Comune di Macerata. Eventuali richieste da parte di cittadini non residenti potranno essere accolte, in caso di disponibilità residua, con una compartecipazione alle spese pari a 30 euro.
Per partecipare è necessario compilare la domanda di iscrizione e presentare un certificato medico che attesti l’idoneità fisica al soggiorno.
Le iscrizioni potranno essere effettuate da lunedì 23 marzo a partire dalle ore 9.00 presso lo Sportello InformAnziani IRCR in piazza Mazzini 38.
Lo scorso sabato, le vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini sono state teatro del censimento annuale dell'aquila reale. Per la prima volta, l’operazione ha varcato i confini dell’area protetta coinvolgendo l’intero Appennino umbro-marchigiano. L’attività, coordinata da Jacopo Angelini dell’associazione A.L.T.U.R.A., ha visto la partecipazione corale di ornitologi volontari e del personale dei Carabinieri Forestali.
I dati storici raccontano una crescita straordinaria per il rapace più maestoso del Parco. Nel 1993, anno di istituzione dell'area protetta, le coppie nidificanti accertate erano appena due; nel 2025 il numero è salito a otto coppie, segnando una delle densità più alte di tutto l’Appennino. Il mese di marzo è stato scelto strategicamente per il monitoraggio: è questo, infatti, il periodo in cui le aquile iniziano i rituali di accoppiamento e la preparazione dei nidi sulle pareti rocciose, rendendosi più visibili agli esperti.
Il successo della specie è attribuibile a diversi fattori: una maggiore sensibilità verso la biodiversità, il controllo serrato del territorio e, non ultimo, l’aumento delle prede disponibili come volpi, lepri e piccoli di ungulati, tra cui il camoscio appenninico.
Nonostante il trend positivo, l’aquila reale deve ancora fare i conti con gravi pericoli. Se all’interno del Parco molti elettrodotti sono stati interrati o messi in sicurezza, le linee elettriche più vecchie situate all'esterno dei confini rimangono letali. Un tragico promemoria è arrivato lo scorso 18 febbraio, con il ritrovamento di un'aquila morta per elettrocuzione nelle campagne di Gualdo. A questo si aggiunge la piaga mai del tutto debellata del bracconaggio.
Al censimento ha preso parte attivamente anche il Commissario Straordinario del Parco, l'ingegnere Corrado Perugini, che ha sottolineato il valore anche turistico della specie: "La presenza di questo rapace è indice di buona salute dell’ambiente, ma rappresenta anche uno straordinario elemento di valorizzazione del territorio. Osservare il suo volo tra le vette è un'emozione unica e un motivo in più per visitare il Parco". I risultati ufficiali del monitoraggio, che dovrebbero confermare la stabilità delle otto coppie nidificanti, saranno resi noti nei prossimi giorni.
Una mattinata fuori dall’ordinario ha rotto la routine delle prove settimanali per i ragazzi del progetto "Orchestra Parallela". Nei locali di via Guerrazzi, il gruppo guidato da Renzo Morreale ha ricevuto una doppia visita a sorpresa: quella di Massimo Tombolini, direttore fenerale del Banco Marchigiano, e di Sergio Reggioli, storico violinista dei Nomadi.
L'incontro ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo sia per i giovani artisti sia per gli ospiti. In particolare, il dg Tombolini ha potuto vedere da vicino l'evoluzione di un progetto che l'istituto di credito sostiene da tempo, credendo fermamente nelle sue finalità inclusive.
La realtà de "Orchestra Parallela" nasce anni fa da un’intuizione di Renzo Morreale, ex calciatore della Civitanovese, capace di trasferire i valori della squadra e dello sport nel mondo della disabilità. Quello che era nato come un progetto pomeridiano di musica e teatro è oggi un punto di riferimento per l'integrazione a Civitanova Marche.
Proprio la sinergia con il partner strategico ha permesso al progetto di compiere un salto di qualità. Come spiegato da Morreale, l'apice di questo percorso è la nascita dell'Orchestra Parallela. Grazie al supporto del Banco Marchigiano e alla visione dell'autore Mattia Toccaceli, il collettivo è approdato recentemente a Sanremo durante la settimana del Festival, trasformando un’iniziativa locale in un modello di integrazione nazionale.
"Un progetto che offre uno spazio di espressione oltre le barriere della disabilità", ha commentato Morreale, rivolgendo un ringraziamento speciale ai musicisti professionisti che accompagnano i ragazzi con umiltà: Massimo Saccutelli, Luigi Gnocchini, Andrea Zaccari, Renzo Gnocchini, Bip Gismondi e la voce di Gloria Foresi. Fondamentale anche il supporto degli allievi, dei volontari e dei musicoterapeuti in formazione Shanti Starnoni e Giona Pasquali, che insieme rendono "Orchestra Parallela" una vera orchestra senza confini.
Nuove modifiche temporanee alla viabilità nel centro storico di San Severino Marche. Per consentire l'esecuzione di alcuni interventi edili legati alla ricostruzione post-sisma su un edificio situato al civico 46, l'Area Vigilanza del Comune ha emesso un'ordinanza che dispone limitazioni al traffico e alla sosta in via Salimbeni.
Il provvedimento sarà in vigore nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 marzo. Per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza e alle attività commerciali, la viabilità sarà interrotta esclusivamente in due momenti della giornata: la mattina dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e il pomeriggio dalle ore 14:00 alle ore 17:00. In questi orari scatterà il divieto di transito veicolare e di sosta non solo in via Salimbeni, ma anche nelle aree adiacenti di largo Sant’Andrea e largo Margarucci.
Per garantire il flusso del traffico intorno al cantiere, i carabinieri e la polizia locale monitoreranno il rispetto delle direzioni obbligatorie istituite dall'ordinanza. Chi proviene da via Massarelli avrà l'obbligo di svolta a destra verso via Nazario Sauro, mentre per i veicoli che transitano in via Collio e viale Bigioli è prevista la svolta obbligatoria a sinistra verso via Garibaldi. Come previsto per ogni modifica alla circolazione, rimangono esclusi dai divieti i mezzi di soccorso in situazione di emergenza. La viabilità tornerà alla normale configurazione al termine delle lavorazioni pomeridiane di venerdì.
Un nuovo servizio di prossimità prende il via a Porto Recanati per sostenere le fasce più deboli della popolazione. La Farmacia Comunale ha infatti attivato la consegna gratuita dei farmaci a domicilio, un’iniziativa dedicata ai residenti con disabilità o affetti da gravi patologie che sono impossibilitati a spostarsi da casa.
Il progetto nasce da un protocollo di intesa tra l’Azienda Pluriservizi e l’Associazione Camminiamo Insieme ODV, unendo le risorse istituzionali alla capillarità del volontariato locale per abbattere le barriere nell'accesso alle cure essenziali.
L'iter operativo è stato studiato per garantire massima efficienza e sicurezza. La farmacia comunale si occuperà della preparazione dei medicinali e della gestione della documentazione; una volta pronti, i farmaci verranno affidati ai volontari dell’associazione "Camminiamo Insieme", che utilizzeranno i mezzi dell’organizzazione per il recapito a domicilio nel minor tempo possibile.
Per facilitare le operazioni di pagamento (laddove previsto), i volontari saranno dotati di dispositivi POS per le transazioni elettroniche, ma sarà comunque garantita la possibilità di pagare in contanti con la fornitura del resto necessario. L’obiettivo non è solo logistico, ma anche sociale: la presenza dei volontari contribuisce infatti a contrastare l’isolamento e l’emarginazione di chi vive in condizioni di solitudine.
Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino Andrea Michelini, che ha sottolineato il valore inclusivo dell'operazione: "Questo servizio rappresenta un passo concreto verso una comunità sempre più attenta. Garantire la consegna gratuita dei farmaci significa prendersi cura delle persone più fragili, abbattendo le difficoltà quotidiane. Ringrazio l’Azienda Pluriservizi e l’Associazione Camminiamo Insieme ODV: grazie a questa collaborazione rafforziamo il senso di solidarietà e vicinanza che contraddistingue Porto Recanati".