Bonelli 'vota' Tittarelli: "Il governo dimentica gli ultimi. Da Macerata un segnale per l'Italia" (FOTO e VIDEO)
Politica
14/05/2026 13:00

Bonelli 'vota' Tittarelli: "Il governo dimentica gli ultimi. Da Macerata un segnale per l'Italia" (FOTO e VIDEO)

A Macerata il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli è intervenuto a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli e della lista Avs in vista delle prossime amministrative. Presenti all’incontro anche Gianluca Carrabs, componente dell’esecutivo nazionale e tesoriere regionale di Europa Verde, il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ed i candidati della lista maceratese di Avs Patrizia Sagretti, Giovanni Romagnoli, Rita Morresi, Silvia Miliozzi e Caterina Cirioni (co-portavoce provinciale di Europa Verde). Nel corso dell’iniziativa sono stati affrontati i temi di ambiente, giustizia sociale, gestione urbana e politiche nazionali, con dure critiche rivolte all’amministrazione guidata dal sindaco Parcaroli e al Governo Meloni. Il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ha attaccato l’operato dell’attuale amministrazione comunale, sostenendo che “non c’è niente di buono fatto dall’attuale amministrazione”. Bisonni ha puntato il dito soprattutto contro la gestione del verde pubblico: “Una cosa l’ha fatta. Ha tagliato alberi e reso questa città sempre meno vivibile”. Sulla stessa linea Gianluca Carrabs, che ha parlato di una Macerata “non valorizzata” dall’amministrazione uscente. “Macerata può essere un laboratorio importante – ha dichiarato – perché possiede un patrimonio unico e raro che dovrebbe essere utilizzato per far conoscere la città nel mondo”. Carrabs ha poi criticato le politiche regionali sui rifiuti e sugli inceneritori: “Nelle Marche vogliamo realizzare inceneritori mentre in altre parti vengono dismessi”. Secondo l’esponente Avs, il centrosinistra avrebbe concrete possibilità di vittoria nel capoluogo: “Nonostante nelle Marche il voto sul referendum sia andato a destra, qui a Macerata si è andati a sinistra”. Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha ribadito la volontà di proporre una visione alternativa per la città. “La comunità è aperta a visioni importanti”, ha affermato - "Noi rimarchiamo la differenza. L’obiettivo è alla portata e noi siamo pronti”. L'intervento più atteso è stato quello di Angelo Bonelli, che ha collegato i temi locali alle questioni nazionali e internazionali. Il leader di Avs ha parlato di una “prospettiva disastrosa” lasciata ai giovani dalla destra, denunciando l’aumento della povertà e delle disuguaglianze sociali. “C’è una rabbia sociale che fa paura – ha detto – perché questa destra è forte con i deboli e debole con i forti”. Bonelli ha criticato le politiche energetiche del Governo, definendo il nucleare “la fonte più costosa” e indicando invece nelle energie rinnovabili il futuro del Paese. “C’è una campagna di disinformazione su energia e nucleare – ha dichiarato – mentre alcune lobby pensano di continuare a succhiare soldi ai cittadini attraverso forme di energia che consolidano il potere invece di redistribuirlo”. Il parlamentare ecologista ha poi sottolineato come il voto di Macerata possa avere anche un valore politico nazionale. “Se vogliamo cambiare l’Italia dobbiamo partire da Macerata. Votare Tittarelli significa iniziare a cambiare passo anche a livello nazionale”. Nel suo intervento Bonelli ha lanciato un appello ai cittadini maceratesi affinché sostengano la lista di Alleanza Verdi e Sinistra “per portare più giustizia sociale e ambientale”. Ha inoltre accusato la destra locale di essere “nemica dell’ambiente”, tornando sulle polemiche per il taglio degli alberi in città e criticando il disegno di legge nazionale sulla caccia attualmente in discussione in Parlamento. Tra i temi affrontati anche emergenza abitativa, sanità pubblica e consumo di suolo. “La povertà assoluta è aumentata – ha affermato – e milioni di persone non riescono ad accedere alle cure pubbliche per le liste d’attesa troppo lunghe”. Bonelli ha poi criticato le spese militari del Governo e il sostegno alle politiche internazionali dell’amministrazione americana, citando anche la situazione umanitaria a Gaza. Per quanto riguarda le proposte amministrative, il leader Avs ha indicato alcune priorità: stop al consumo di suolo, nuova gestione dei rifiuti, forestazione urbana e recupero degli immobili da destinare ad affitti calmierati. “Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche quella che ci aspetta sarà l’estate più calda di sempre – ha spiegato – e abbiamo bisogno di creare aree d’ombra per proteggere soprattutto gli anziani dagli effetti delle ondate di calore”. L’incontro si è concluso con un messaggio di fiducia sulla possibilità di costruire a Macerata un’alternativa politica capace di unire ambiente, diritti sociali e rigenerazione urbana.

Bonelli 'vota' Tittarelli: "Il governo dimentica gli ultimi. Da Macerata un segnale per l'Italia" (FOTO e VIDEO)

Bonelli 'vota' Tittarelli: "Il governo dimentica gli ultimi. Da Macerata un segnale per l'Italia" (FOTO e VIDEO)
14/05/2026 13:00

A Macerata il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli è intervenuto a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli e della lista Avs in vista delle prossime amministrative. Presenti all’incontro anche Gianluca Carrabs, componente dell’esecutivo nazionale e tesoriere regionale di Europa Verde, il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ed i candidati della lista maceratese di Avs Patrizia Sagretti, Giovanni Romagnoli, Rita Morresi, Silvia Miliozzi e Caterina Cirioni (co-portavoce provinciale di Europa Verde). Nel corso dell’iniziativa sono stati affrontati i temi di ambiente, giustizia sociale, gestione urbana e politiche nazionali, con dure critiche rivolte all’amministrazione guidata dal sindaco Parcaroli e al Governo Meloni. Il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ha attaccato l’operato dell’attuale amministrazione comunale, sostenendo che “non c’è niente di buono fatto dall’attuale amministrazione”. Bisonni ha puntato il dito soprattutto contro la gestione del verde pubblico: “Una cosa l’ha fatta. Ha tagliato alberi e reso questa città sempre meno vivibile”. Sulla stessa linea Gianluca Carrabs, che ha parlato di una Macerata “non valorizzata” dall’amministrazione uscente. “Macerata può essere un laboratorio importante – ha dichiarato – perché possiede un patrimonio unico e raro che dovrebbe essere utilizzato per far conoscere la città nel mondo”. Carrabs ha poi criticato le politiche regionali sui rifiuti e sugli inceneritori: “Nelle Marche vogliamo realizzare inceneritori mentre in altre parti vengono dismessi”. Secondo l’esponente Avs, il centrosinistra avrebbe concrete possibilità di vittoria nel capoluogo: “Nonostante nelle Marche il voto sul referendum sia andato a destra, qui a Macerata si è andati a sinistra”. Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha ribadito la volontà di proporre una visione alternativa per la città. “La comunità è aperta a visioni importanti”, ha affermato - "Noi rimarchiamo la differenza. L’obiettivo è alla portata e noi siamo pronti”. L'intervento più atteso è stato quello di Angelo Bonelli, che ha collegato i temi locali alle questioni nazionali e internazionali. Il leader di Avs ha parlato di una “prospettiva disastrosa” lasciata ai giovani dalla destra, denunciando l’aumento della povertà e delle disuguaglianze sociali. “C’è una rabbia sociale che fa paura – ha detto – perché questa destra è forte con i deboli e debole con i forti”. Bonelli ha criticato le politiche energetiche del Governo, definendo il nucleare “la fonte più costosa” e indicando invece nelle energie rinnovabili il futuro del Paese. “C’è una campagna di disinformazione su energia e nucleare – ha dichiarato – mentre alcune lobby pensano di continuare a succhiare soldi ai cittadini attraverso forme di energia che consolidano il potere invece di redistribuirlo”. Il parlamentare ecologista ha poi sottolineato come il voto di Macerata possa avere anche un valore politico nazionale. “Se vogliamo cambiare l’Italia dobbiamo partire da Macerata. Votare Tittarelli significa iniziare a cambiare passo anche a livello nazionale”. Nel suo intervento Bonelli ha lanciato un appello ai cittadini maceratesi affinché sostengano la lista di Alleanza Verdi e Sinistra “per portare più giustizia sociale e ambientale”. Ha inoltre accusato la destra locale di essere “nemica dell’ambiente”, tornando sulle polemiche per il taglio degli alberi in città e criticando il disegno di legge nazionale sulla caccia attualmente in discussione in Parlamento. Tra i temi affrontati anche emergenza abitativa, sanità pubblica e consumo di suolo. “La povertà assoluta è aumentata – ha affermato – e milioni di persone non riescono ad accedere alle cure pubbliche per le liste d’attesa troppo lunghe”. Bonelli ha poi criticato le spese militari del Governo e il sostegno alle politiche internazionali dell’amministrazione americana, citando anche la situazione umanitaria a Gaza. Per quanto riguarda le proposte amministrative, il leader Avs ha indicato alcune priorità: stop al consumo di suolo, nuova gestione dei rifiuti, forestazione urbana e recupero degli immobili da destinare ad affitti calmierati. “Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche quella che ci aspetta sarà l’estate più calda di sempre – ha spiegato – e abbiamo bisogno di creare aree d’ombra per proteggere soprattutto gli anziani dagli effetti delle ondate di calore”. L’incontro si è concluso con un messaggio di fiducia sulla possibilità di costruire a Macerata un’alternativa politica capace di unire ambiente, diritti sociali e rigenerazione urbana.

Cronaca

Colpo di scena alla mostra “Rumore”: restituite le cinture sottratte della collezione di Raffaella Carrà

Colpo di scena alla mostra “Rumore”: restituite le cinture sottratte della collezione di Raffaella Carrà

14/05/2026 19:13

  È arrivata nelle ultime ore la restituzione delle due cinture sottratte al termine della mostra “Rumore”, ospitata presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto e dedicata alla figura di Raffaella Carrà. Un pacco è stato recapitato agli uffici comunali: al suo interno erano contenuti gli oggetti rubati, poi riconsegnati alle autorità. Della vicenda sono stati informati i Carabinieri della stazione locale, che hanno a loro volta avvisato Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, titolari di Collezioni Carrà e curatori dell’esposizione. La restituzione ha suscitato soddisfazione da parte dei curatori, che hanno espresso gratitudine per la conclusione positiva della vicenda. Per Collezioni Carrà, la mostra non rappresenta soltanto un progetto espositivo, ma un lavoro di valorizzazione culturale portato avanti con dedizione e senza scopo di lucro, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria artistica e televisiva di Raffaella Carrà. «Per noi questa collezione non è un lavoro, ma un gesto d’amore verso Raffaella e verso ciò che ha rappresentato per la cultura italiana – hanno dichiarato –. Sapere che questi pezzi sono stati restituiti ci riempie di gioia e ci restituisce serenità». I curatori hanno inoltre sottolineato come il gesto della restituzione assuma un significato che va oltre il semplice recupero dei beni sottratti. «Riconoscere un errore e trovare la forza di tornare sui propri passi appartiene alla parte più autentica della coscienza umana – hanno aggiunto –. Pur restando il rammarico per quanto accaduto, siamo riconoscenti verso chi ha scelto di restituire le cinture». Le due cinture recuperate non sono semplici accessori di scena, ma elementi legati alla storia della televisione italiana e alla carriera artistica di Raffaella Carrà. Oggetti che rappresentano memoria collettiva, cultura pop e immaginario condiviso da intere generazioni. La loro restituzione consente ora di ricomporre integralmente la collezione esposta, riportando serenità agli organizzatori e valore a un patrimonio culturale che continua a suscitare interesse e partecipazione.    

Macerata, jeep in avaria: olio sulla carreggiata e code in via Pancalducci

Macerata, jeep in avaria: olio sulla carreggiata e code in via Pancalducci

14/05/2026 11:10

Mattinata complicata per la viabilità nel capoluogo. A partire dalle 10:30 di oggi, un’importante arteria cittadina è stata interessata da pesanti disagi a causa di un’avaria meccanica che ha colpito un veicolo in transito. Una jeep, colpita da un guasto improvviso mentre percorreva via Pancalducci, ha sversato l'intero contenuto dell'olio motore sul manto stradale, rendendo la carreggiata estremamente scivolosa e pericolosa per la circolazione. Sul posto sono intervenute tempestivamente tre pattuglie della polizia locale di Macerata per mettere in sicurezza l'area e gestire il flusso veicolare. La presenza del liquido viscoso su un tratto così frequentato ha reso necessari interventi urgenti di regolazione del traffico, con inevitabili rallentamenti e disagi per gli automobilisti in transito. Le pattuglie sono impegnate nel monitoraggio della zona per evitare incidenti e agevolare il deflusso delle auto. Le squadre di soccorso stradale e gli addetti alla manutenzione sono tuttora al lavoro per la pulizia della carreggiata. Le operazioni prevedono l'utilizzo di sostanze assorbenti specifiche per rimuovere ogni traccia di olio e ripristinare il corretto grip dell'asfalto. Si raccomanda la massima prudenza a chiunque si trovi a transitare nei pressi di via Pancalducci fino alla completa messa in sicurezza della sede stradale.

Attualità

Piantedosi ad Arquata ed Ascoli: “La ricostruzione sia modello di legalità e sicurezza”

Piantedosi ad Arquata ed Ascoli: “La ricostruzione sia modello di legalità e sicurezza”

14/05/2026 15:52

Visita istituzionale oggi nell’Ascolano per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, impegnato in una giornata dedicata ai temi della ricostruzione post sisma, della legalità e della trasparenza nell’Appennino centrale, uno dei più grandi cantieri d’Europa dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017. La giornata si è aperta ad Arquata del Tronto con l’inaugurazione del nuovo Municipio, simbolo della rinascita di uno dei comuni marchigiani più duramente colpiti dal terremoto. Un momento particolarmente significativo per la comunità locale, che torna a riappropriarsi di un luogo istituzionale e identitario dopo anni segnati dall’emergenza e dalla ricostruzione. Successivamente il ministro si è trasferito ad Ascoli Piceno, dove ha preso parte a una riunione di coordinamento con i prefetti delle quattro regioni del cratere sismico – Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria – per fare il punto sullo stato della ricostruzione e sulle attività di controllo e monitoraggio dei cantieri. A conclusione della visita è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra la Struttura commissariale sisma 2016, la Struttura di missione antimafia del Ministero dell’Interno e la Regione Marche. L’accordo punta a rafforzare legalità, sicurezza e trasparenza nei cantieri della ricostruzione, prevenendo possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e garantendo la tutela dei lavoratori. “Oggi è una giornata di grande valore per Arquata del Tronto e per tutti i territori colpiti dal sisma del 2016 – ha dichiarato il ministro Piantedosi –. Con l’inaugurazione della nuova sede comunale viene restituito ai cittadini un luogo che rappresenta identità, memoria e partecipazione democratica”. Il titolare del Viminale ha sottolineato come la ricostruzione del Centro Italia abbia sviluppato nel tempo modelli e buone pratiche diventati un punto di riferimento nazionale, soprattutto sul fronte della prevenzione antimafia e della sicurezza nei cantieri. “Quest’opera segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita della comunità – ha aggiunto – e dimostra come la ricostruzione possa coniugare sicurezza, tutela sociale e prevenzione delle infiltrazioni criminali”. Piantedosi ha infine ribadito l’impegno del Ministero dell’Interno nel sostenere il percorso di ripresa dei territori del cratere attraverso il lavoro dei prefetti, della Struttura per la prevenzione antimafia e in collaborazione con il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e tutte le istituzioni coinvolte. “L’obiettivo – ha concluso – resta garantire una ripresa rapida e duratura di questi territori, nel rispetto della legalità, della sicurezza dei lavoratori, della dignità delle comunità locali e delle loro peculiarità”.    

Civitanova, 100mila euro per l’assistenza estiva ai ragazzi con disabilità

Civitanova, 100mila euro per l’assistenza estiva ai ragazzi con disabilità

13/05/2026 16:00

Anche per l’estate 2026 il Comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di assistenza estiva rivolto a bambini e ragazzi con disabilità residenti in città. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali, è destinata ai giovani tra i 5 e i 23 anni, purché ancora frequentanti la scuola secondaria di secondo grado, e rappresenta uno strumento di inclusione sociale e sostegno alle famiglie durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. “Anche per l’estate 2026 abbiamo voluto garantire un servizio fondamentale per le famiglie e per i ragazzi con disabilità del territorio” sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica. L’assessore alle Politiche Sociali Barbara Capponi evidenzia invece come il progetto punti a favorire inclusione e partecipazione: “L’estate rappresenta un momento delicato per molte famiglie. Per questo abbiamo confermato il bando per le ore di assistenza presso centri estivi e realtà aggregative, ampliando i sostegni già garantiti dai servizi sociali”. Il servizio sarà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Faro e potrà essere utilizzato dall’8 giugno all’11 settembre 2026. I beneficiari potranno partecipare a centri estivi, centri di aggregazione giovanile, oratori, centri diurni o altre attività estive organizzate sul territorio, anche nei comuni limitrofi, scelti liberamente dalle famiglie. Le spese di iscrizione e frequenza resteranno a carico delle famiglie, mentre il costo degli operatori sarà interamente sostenuto dal Comune. Per il progetto l’amministrazione ha stanziato 100mila euro. Il numero complessivo delle ore di assistenza verrà definito in base alle domande presentate, alle risorse disponibili e al rapporto operatore-utente. Le domande dovranno essere presentate entro il 21 maggio 2026 compilando il modulo disponibile sul sito del Comune. Comune di Civitanova Marche – Servizio assistenza estiva disabilità Le richieste potranno essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo oppure inviate via email o PEC. Per informazioni è possibile contattare il Servizio Sociale Professionale – Area Disabilità ai numeri 0733/822235 – 236.

Politica

Macerata "Città Grande": il Terzo Polo lancia la sfida della Federazione dei Comuni per fermare la fuga dei giovani

Macerata "Città Grande": il Terzo Polo lancia la sfida della Federazione dei Comuni per fermare la fuga dei giovani

14/05/2026 17:00

Quale futuro attende il capoluogo e i centri della provincia di fronte a un calo demografico sempre più marcato? Se ne è discusso all’Hotel Centrale, in un incontro promosso dal Circolo della Rosa, dove esponenti politici e amministratori si sono confrontati sulla proposta di una Federazione dei Comuni. Un progetto ambizioso per trasformare il territorio in un'unica "Città Grande" capace di attrarre investimenti e trattenere i talenti locali. Il dibattito, moderato dall’avvocato Mandrelli, si è aperto con l'analisi di Pellegrini (candidato del Terzo Polo) e Valori su un dato definito "allarmante": la fuga dei giovani laureati verso il Nord Italia o l’Europa. Secondo i relatori, questi vengono sostituiti da un'immigrazione spesso sottoqualificata, impoverendo il tessuto sociale. La soluzione proposta è una «terapia d’urto» basata sull'economia della conoscenza, attraverso la creazione di un Polo Tecnologico che metta in rete Università, centri di ricerca e il nuovo ospedale. Il cuore del confronto ha riguardato i tempi e i modi di questa trasformazione. Pellegrini e Valori spingono per una "fusione a freddo", ovvero la creazione di un unico comune entro il 2029, dove gli attuali centri diventerebbero dei "municipi". L'obiettivo è duplice: dare certezze ai cittadini e intercettare i benefici economici che la legge garantisce alle fusioni. "Gli attuali confini comunali risalgono al 1865, quando ci si spostava a piedi - ha incalzato Pellegrini -. Oggi, nell'era di internet e degli smartphone, possiamo risiedere a Treia, lavorare a Civitanova e mandare i figli a scuola a Macerata. Nei fatti siamo già un’unica comunità". L'incontro ha visto una sostanziale convergenza sugli obiettivi, ma diverse sfumature sull'approccio istituzionale. Al tavolo sono intervenuti l’assessore uscente Iommi (Forza Italia), Vitali (Officina delle idee) e il sindaco di Treia Capponi. Durante il dibattito hanno preso la parola anche il candidato sindaco del Terzo Polo, Orioli, il primo cittadino di Pollenza Romoli e l’architetto Sensini. Mentre il Terzo Polo preme per un processo rapido, posizioni come quella di Romoli suggeriscono un percorso più graduale partendo dall'unione dei servizi, pur mantenendo l'attuale assetto. Per i promotori dell'incontro, tuttavia, Macerata deve esercitare una leadership forte e credibile per guidare questo processo di federazione, indispensabile per non perdere risorse preziose. L'avvocato Mandrelli, in chiusura, ha dato appuntamento a un nuovo confronto dopo le elezioni amministrative, confermando la centralità di un tema che ridisegnerà i confini politici e sociali del maceratese.

Danni da cinghiali nelle Marche, Coldiretti: "Rimborsi più rapidi agli agricoltori"

Danni da cinghiali nelle Marche, Coldiretti: "Rimborsi più rapidi agli agricoltori"

13/05/2026 12:00

Sui rimborsi dei danni da fauna selvatica nei campi causati dai selvatici, in particolare dai cinghiali, il nuovo sistema di risarcimenti sta iniziando a dare i risultati attesi. “Un cambio di passo notevole rispetto al passato – dice il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Frau – e questo va fortemente evidenziato perché finalmente le procedure, prima spesso confuse e differenziate tra i vari ambiti territoriali di caccia, sono ora più precise, rapide, uniformi e all’interno di un percorso trasparente e uguale per tutti. In passato, come ci è capitato di denunciare più volte, per ottenere un risarcimento si potevano attendere anche quattro anni; ora la situazione è totalmente mutata ed entro la fine di giugno prevediamo che tutti i danni da fauna dovrebbero essere allineati alla fine del 2025, ponendo le Marche tra le regioni più virtuose in materia di risarcimenti”. Si attende a breve anche la seconda tranche dei pagamenti relativi al secondo semestre 2024, mentre per il 2025 i fondi risultano già stanziati. “Diamo atto all’assessore regionale Giacomo Bugaro – prosegue il direttore Frau – di aver dato grande impulso agli uffici regionali per velocizzare le procedure e per aver stanziato i fondi richiesti, dimostrando una forte attenzione anche al mondo agricolo. Da anni si attendeva un cambio di passo in tal senso. Crediamo che l'Assessore, con la sua esperienza, potrà anche dare organicità al sistema venatorio regionale in un'ottica di corretta gestione del territorio, che vada a favorire e migliorare la coesistenza tra agricoltura e caccia. Pensiamo anche che, insieme all'Assessore, si possano inoltre mitigare alcune lacune che erano emerse dalle proposte di revisione del regolamento sulla gestione degli ungulati licenziate dagli uffici regionali e trovare punti di caduta condivisi, anche nell'ottica di seguire quanto oggi in vigore con l'ordinanza del Commissario Straordinario Filippini in materia di lotta alla PSA”. Nel solo 2025 sono state quasi 1200 le richieste di risarcimento presentate dagli agricoltori marchigiani, numeri che confermano quanto il problema della fauna selvatica abbia inciso sulle campagne. “Grazie alla dematerializzazione delle denunce di danno, da caricare direttamente sul portale regionale Siar, abbiamo una procedura tracciata, più veloce e trasparente – prosegue Frau – che permette, inoltre, di monitorare in tempo reale ed in modo scientifico, la distribuzione dei danni nella regione, i tempi di gestione, l’entità dei danni dichiarati e quelli effettivamente riconosciuti. Si tratta di un cambio di rotta importante che nasce anche dalle pressanti richieste avanzate da Coldiretti che ha più volte evidenziato alla Regione Marche i problemi legati all'eventuale sovrannumero dei cinghiali e degli ungulati, responsabili di danni ingenti e conseguenze pesanti sulla capacità delle aziende agricole di programmare investimenti e mantenere coltivazioni remunerative”.

Sanità

Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

14/05/2026 14:50

In occasione della Giornata mondiale della celiachia, in programma sabato 16 maggio, si accendono i riflettori su una patologia sempre più diffusa ma ancora ampiamente sottodiagnosticata. Dal 9 al 17 maggio si celebra infatti la Settimana della Celiachia promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), mentre il 22 maggio l’Università di Camerino, insieme ad AIC Marche, ospiterà il convegno scientifico “L’evoluzione della celiachia: approcci multidisciplinari tra ricerca, clinica e territorio”. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026, nelle Marche i pazienti celiaci sono 6.145: 4.206 donne e 1.939 uomini. La fascia più colpita è quella compresa tra i 20 e i 69 anni con 4.205 casi, ma la malattia interessa in modo significativo anche i più giovani: 1.576 pazienti hanno meno di 20 anni, mentre 319 hanno oltre 70 anni. In crescita anche i numeri dell’Ast di Macerata, dove i casi diagnosticati sono passati dagli 859 del 2021 agli attuali 1.105, di cui 766 donne e 339 uomini. A preoccupare gli specialisti è però soprattutto il sommerso. “Bisogna evidenziare che il 60% dei casi non viene diagnosticato – spiega il dottor Giuseppe Feliciangeli, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale di Macerata –. La celiachia è spesso asintomatica oppure si manifesta con disturbi lievi, per cui molte persone ignorano di esserne affette. Dal punto di vista epidemiologico nelle Marche ci aspetteremmo almeno 15mila casi: all’appello ne mancano circa 9mila”. Negli ultimi anni l’aumento delle diagnosi è stato favorito soprattutto dal miglioramento degli strumenti diagnostici e dalla maggiore attenzione della classe medica. “La ricerca degli anticorpi ha cambiato molto – aggiunge Feliciangeli –. È fondamentale riconoscere sintomi spesso sottovalutati come anemia, alvo irregolare, problemi tiroidei o poliabortività. Inoltre, il 10% dei pazienti con colon irritabile è in realtà celiaco, così come il 5-10% dei giovani diabetici”. L’incidenza della malattia cresce anche tra i bambini. I sintomi possono essere quelli classici del malassorbimento intestinale – diarrea cronica, arresto della crescita, perdita di peso e dolori addominali – ma anche manifestazioni meno evidenti come bassa statura, stomatiti ricorrenti, difetti dello smalto dentale e osteoporosi. Le responsabili delle Pediatrie di Civitanova e Macerata, Enrica Fabbrizi e Martina Fornaro, ricordano come nel settembre 2023 il Parlamento abbia approvato la legge 130, che introduce un programma nazionale di screening pediatrico volontario per il diabete mellito di tipo 1 e la celiachia. “Si tratta di un primato mondiale – spiegano –. L’Italia è il primo Paese ad aver previsto per legge uno screening su base volontaria per questa patologia”. Il progetto pilota D1CeScreen ha coinvolto Lombardia, Marche, Campania e Sardegna, sottoponendo a controlli oltre 4mila bambini tra i 2 e i 10 anni. Di questi, il 2,9% è risultato positivo agli anticorpi della celiachia. Un dato che conferma come molti casi, spesso asintomatici, rischino di rimanere nascosti senza programmi di prevenzione mirati. Proprio per questo è stato annunciato l’avvio dello screening nazionale entro il 2026. “La diagnosi precoce consente di ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da questa patologia autoimmune”, sottolineano le specialiste. “La celiachia oggi è riconosciuta come una patologia cronica – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini – e l’azienda sanitaria, inserita nella rete diagnostica regionale, garantisce gratuitamente tutti gli accertamenti necessari per il monitoraggio dei pazienti”. Ai celiaci viene inoltre riconosciuto un contributo economico per l’acquisto di alimenti senza glutine, unica terapia oggi disponibile insieme a una rigorosa dieta gluten free.   Fondamentale anche il ruolo del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), che si occupa della formazione obbligatoria degli operatori della ristorazione, dei controlli sulla sicurezza alimentare e della prevenzione delle contaminazioni crociate.

Fisiomed e Maceratese, il legame si rinnova: salute e sport per far crescere i giovani talenti biancorossi

Fisiomed e Maceratese, il legame si rinnova: salute e sport per far crescere i giovani talenti biancorossi

14/05/2026 11:30

 Prosegue e si rafforza il binomio tra eccellenza sanitaria e sport locale. Presso la sala conferenze del Gruppo Medico Fisiomed, è stata ufficializzata la prosecuzione della partnership con la Maceratese. Una collaborazione nata nel 2022 che vede il gruppo medico ricoprire il ruolo di medical partner del club biancorosso, reduce da una stagione significativa culminata con la salvezza nel campionato di Serie D. L’amministratore del gruppo, Enrico Falistocco, ha sottolineato l'importanza di questo legame, accogliendo nella sede di Sforzacosta una delegazione della formazione Under 19, protagonista di una stagione trionfale con la vittoria del proprio girone. «Come la Maceratese è un riferimento importante nello sport e nel calcio, noi vogliamo essere una solida realtà nel mondo della sanità privata», ha esordito Falistocco, evidenziando la crescita del gruppo che oggi conta nove sedi in provincia, oltre a quelle di Casette d’Ete e Milano. Il focus resta però la cura dell'atleta e la promozione di sani stili di vita: «Siamo vicini agli sportivi perché fare sport è un modo per tenersi in salute, perseguire il benessere psico-fisico e svolgere la necessaria prevenzione. Come voi crescerete e diventerete calciatori titolari e uomini, cresceremo noi di Fisiomed e vi resteremo al fianco. Non smetteremo mai di cercare il modo migliore per prenderci cura di un paziente». Per la Maceratese, l’entusiasmo è stato espresso dal vice presidente Giovanni Idone, che ha tracciato un parallelo tra le due realtà: «Quella della Maceratese è una famiglia come lo è quella di Fisiomed e noi siamo strafelici di questa importante collaborazione». Un plauso particolare è andato al settore giovanile, con il tecnico dell'Under 19 Alessandro Nasini che ha rivendicato il valore dei suoi ragazzi: «Quanto fatto dai giovani è davvero notevole, la società deve essere attenta a valorizzare questi talenti». Anche il direttore sportivo del settore giovanile, Matteo Siroti, ha ribadito la stima verso la struttura sanitaria: «È un onore proseguire questo legame perché conosco lo spessore dell’imprenditore e l’efficienza delle sedi del Gruppo. Mi auguro che Fisiomed e la Maceratese possano restare assieme tanti anni». L'incontro ha confermato come la sinergia tra sport e sanità sia un pilastro fondamentale per la crescita agonistica e umana degli atleti del territorio.

Sport

La nuova Civitanovese parla osimano: dopo Chiodini ds, arriva Labriola in panchina

La nuova Civitanovese parla osimano: dopo Chiodini ds, arriva Labriola in panchina

14/05/2026 12:10

La prima opzione è quella giusta. Come già preannunciato dal nuovo ds Mauro Chiodini nel corso della sua conferenza di presentazione (leggi qui), per la Civitanovese la priorità era ingaggiare come prossimo allenatore Claudio Labriola. E così è stato: l'ufficialità è arrivata pochi minuti fa, direttamente da una nota della società rossoblù.  Il mister dopo aver raggiunto l’accordo per la separazione con la propria società di appartenenza, l'Osimana Calcio, siederà sulla panchina rossoblù a partire dal primo luglio 2026. Labriola, classe 1983, nella sua carriera da calciatore ha calcato alcune tra le piazze più significative tra professioni e dilettanti: Pro Vercelli, Avellino, Olbia, Lugano, Fermana, Ancona, Vis Pesaro e molte altre. Ha chiuso la propria carriera con la maglia dell’Osimana Calcio, realtà nella quale ha poi esordito come tecnico. Alla guida dei giallorossi è rimasto per tre stagioni, vincendo al primo anno la Coppa Italia di categoria, in finale, contro la Maceratese. La presentazione del mister è prevista per sabato 16 maggio, alle ore 15:00, presso la sede operativa della società all’interno del Polisportivo Comunale. 

Ricordate il film con Ben Stiller? Ora il dodgeball sbarca a Corridonia

Ricordate il film con Ben Stiller? Ora il dodgeball sbarca a Corridonia

14/05/2026 11:50

Una nuova frontiera dello sport tradizionale approda ufficialmente nelle Marche: sabato 16 maggio, a partire dalle ore 16:15, la tensostruttura di via Enrico Mattei a Corridonia ospiterà un evento storico per il movimento sportivo regionale. Si tratta del primo allenamento aperto organizzato dall’Asd Dodgeball Corridonia, la prima associazione marchigiana dedicata a questa disciplina a essere ufficialmente iscritta alla FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. L’appuntamento non è solo un momento di pratica sportiva, ma una vera e propria "prima" istituzionale. Saranno infatti presenti allo speciale open day Andrea Robbia, tecnico federale e responsabile dodgeball FIGeST, per illustrare le regole e le dinamiche di questo sport dinamico e inclusivo, e la presidente regionale FIGeST Marche, Catia Luciani, a testimonianza dell’attenzione che la Federazione sta rivolgendo alle nuove discipline emergenti. Il dodgeball, pur essendo percepito come uno sport moderno, affonda le sue radici nei giochi di squadra più antichi e popolari, come la "palla prigioniera". La sua integrazione all'interno della FIGeST sottolinea la volontà della Federazione di rinnovarsi, intercettando l’interesse delle generazioni più giovani senza perdere il legame con la socialità e il confronto fisico leale, tipici degli sport di tradizione. L’ingresso del dodgeball nel panel federale marchigiano rappresenta un tassello fondamentale in un 2026 che ha visto un’espansione senza precedenti per la FIGeST Marche. Con 66 ASD affiliate sul territorio - che spaziano dalla ruzzola al lancio del formaggio, dalle freccette al tiro alla fune - la Federazione continua a consolidare la sua presenza capillare. Il dodgeball, insieme alle freccette, rappresenta la nuova linfa vitale che sta permettendo di abbassare l'età media degli iscritti, promuovendo uno stile di vita attivo tra i giovanissimi. "L’apertura dell’Asd Dodgeball Corridonia è un traguardo che ci rende orgogliosi - dichiara la presidente regionale Catia Luciani - L’evento di sabato servirà per dare il benvenuto ufficiale a una disciplina che incarna perfettamente i valori FIGeST: agonismo, coordinazione e, soprattutto, spirito di squadra. Il fatto che sia la prima società marchigiana del settore dimostra quanto il nostro territorio sia ricettivo e pronto a sperimentare nuove forme di sportività che sappiano unire il divertimento alla disciplina federale".  

Economia

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: nasce "Confindustria Servizi Marche"

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: nasce "Confindustria Servizi Marche"

14/05/2026 12:30

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: Le società di servizi di Confindustria Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino uniscono competenze, risorse e progettualità in "Confindustria Servizi Marche", "l'alleanza strategica che mette in rete le competenze delle cinque province marchigiane". L'obiettivo è "creare un sistema integrato di servizi per accompagnare le imprese marchigiane nei percorsi di crescita e competitività, attraverso strumenti innovativi e soluzioni condivise nei settori chiave dello sviluppo aziendale. La rete d'impresa, soggetto giuridico snello ideato per creare servizi su base regionale lasciando invariate le strutture di servizi provinciali, si concentrerà inizialmente sulla digitalizzazione ed il marketing, l'internazionalizzazione, la ricerca e selezione del personale e l'energia". La rete, fa sapere l'associazione degli industriali, sarà sviluppata nei prossimi mesi da Assindustria Consulting, Assindustria Servizi, Confindustria Servizi, S.i.f. e So.ge.s.i.,con il supporto di Carlo La Rotonda, direttore di Retimpresa, la struttura confederale dedicata allo sviluppo dei contratti di rete. Si tratta di un esempio pilota a livello nazionale. La sinergia rappresenta "un punto di svolta innovativo nelle strategie di affiancamento alle imprese e nelle opportunità di sviluppo per il territorio: il know-how maturato nelle diverse province converge in una visione condivisa, consentendo alle aziende marchigiane di accedere a competenze trasversali e servizi avanzati attraverso un modello gestionale integrato, che favorisce economie di scala, maggiore specializzazione e una più ampia capacità di risposta alle trasformazioni economiche, tecnologiche e organizzative in atto". Accanto al consolidamento delle attività esistenti la rete Confindustria Servizi Marche punta a "sviluppare interventi costruiti sui bisogni emergenti, soprattutto negli ambiti che richiedono investimenti che possono essere realizzati in modo più efficacie su base regionale". Oltre ai servizi già sopra elencati, si attiveranno collaborazioni con "Università, Its e centri di ricerca".  

Crisi Electrolux, Acquaroli incontra i lavoratori: "Inaccettabile la chiusura di Cerreto d’Esi"

Crisi Electrolux, Acquaroli incontra i lavoratori: "Inaccettabile la chiusura di Cerreto d’Esi"

13/05/2026 20:10

La Regione Marche alza il muro contro il piano di ridimensionamento della multinazionale svedese Electrolux. Al termine di un lungo confronto a Palazzo Raffaello tra il governatore Francesco Acquaroli, l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli e le rappresentanze sindacali, la posizione dell’ente è netta: viene richiesto ufficialmente il ritiro del piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Il presidente Acquaroli, che ha incontrato i lavoratori direttamente davanti ai cancelli della fabbrica, ha usato parole durissime contro la strategia dell'azienda: "La Regione e tutti i marchigiani sono al vostro fianco. Una ristrutturazione aziendale non può contemplare la chiusura di uno stabilimento. È una scelta unilaterale, inaccettabile e offensiva nei confronti di una comunità e di tutta la regione". Secondo il governatore, la storia produttiva del sito non giustifica tale decisione: "Parliamo di un sito che in oltre mezzo secolo di storia ha dimostrato grandi capacità produttive, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati dall’azienda. Qui ci sono maestranze con grande competenza che possono continuare a dare un contributo importante allo sviluppo produttivo". Acquaroli ha poi ricordato il ruolo della responsabilità sociale d'impresa: "Queste aziende hanno ricevuto sostegni pubblici, anche per ristrutturare la capacità produttiva. Per un territorio già colpito da altre crisi industriali, tutto questo è inaccettabile. Siamo indignati, preoccupati e dispiaciuti". L'obiettivo immediato è il tavolo del 25 maggio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L'assessore Tiziano Consoli ha ribadito la necessità di un fronte unito: "È necessario mettere in campo ogni azione utile per salvaguardare l'occupazione, la continuità produttiva e il tessuto economico e sociale del fabrianese e delle Marche. In questi giorni lavoreremo per acquisire tutte le informazioni necessarie per essere pronti all’incontro. Il ritiro del piano industriale è naturalmente l’aspetto principale". La Regione punta a far valere il peso di un territorio che, come ricordato da Acquaroli nel suo appello finale, non intende arrendersi: "È importante restare uniti e coesi a difesa di Cerreto d’Esi, dell’occupazione, del territorio e della sua competitività. Le Marche hanno una grande storia fatta da persone perbene che sanno cosa significa il lavoro, la serietà e il rispetto dei patti presi".

Scuola e università

Corridonia, inaugurata la nuova mensa alla scuola 'Martiri della Libertà': "Un impegno mantenuto”

Corridonia, inaugurata la nuova mensa alla scuola 'Martiri della Libertà': "Un impegno mantenuto”

14/05/2026 18:30

CORRIDONIA - Questa mattina alla scuola primaria “Martiri della Libertà” si è svolta l’inaugurazione della nuova mensa scolastica, un intervento che va oltre il semplice taglio del nastro e che rappresenta un investimento concreto nel futuro della comunità scolastica. La nuova struttura non è soltanto un edificio, ma uno spazio pensato per accogliere gli alunni in un ambiente luminoso, moderno e immerso nel verde che circonda il plesso. Un contesto progettato per favorire benessere, socialità e qualità della vita scolastica, con soluzioni architettoniche semplici e funzionali. L’opera è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di 479.000 euro, finanziato nell’ambito del Pnrr – Misura 4 C1, Investimento 1.2 “Piano di estensione del tempo pieno e mense”. Un intervento che ha permesso di dotare la scuola di una struttura conforme ai più elevati standard di sicurezza, efficienza e sostenibilità energetica, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi e all’impatto ambientale. La nuova mensa si configura come uno spazio educativo a tutti gli effetti, non solo destinato alla somministrazione dei pasti, ma pensato come luogo di crescita, condivisione e socializzazione per gli studenti. Un tassello importante anche per l’estensione del tempo pieno, servizio fondamentale a supporto delle famiglie. Nel corso della cerimonia, un ringraziamento è stato rivolto alla dirigente scolastica Daniela Smorlesi, che ha condiviso il percorso progettuale con l’Amministrazione comunale, a Don Marco per il momento di preghiera e la benedizione, alle docenti, alle famiglie e soprattutto ai bambini, veri protagonisti della giornata. «Oggi abbiamo consegnato idealmente le chiavi della nuova mensa ai nostri bambini» ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli. «È stato un momento di grande emozione e partecipazione, vissuto insieme a studenti, genitori e insegnanti. Nei loro sorrisi abbiamo ritrovato il senso più autentico del nostro impegno amministrativo: lavorare per il presente e costruire il futuro della nostra comunità. È stato un percorso complesso, affrontato con determinazione e portato avanti con convinzione fino al raggiungimento dell’obiettivo».    

Rischio sismico e sicurezza, Unicam e Ingv stringono i legami: a Camerino nuove sinergie per la ricerca

Rischio sismico e sicurezza, Unicam e Ingv stringono i legami: a Camerino nuove sinergie per la ricerca

14/05/2026 13:30

 La ricerca scientifica sul rischio sismico e la sicurezza del territorio torna protagonista nel cuore delle Marche. Presso il Polo di Geologia dell’Università di Camerino, si è tenuto un importante incontro tra l’Ateneo e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sezione di Milano, volto a rafforzare l’integrazione tra il monitoraggio sul campo, la ricerca di base e le applicazioni ingegneristiche. L’iniziativa ha rappresentato un fondamentale momento di confronto su tematiche centrali come i processi sismogenetici e le strategie di mitigazione del rischio. Ad aprire i lavori è stato il Prorettore Vicario UNICAM, Emanuele Tondi, che ha evidenziato come l'unione delle forze sia l'unica strada percorribile: «Sottolineo il valore strategico della collaborazione tra università ed enti di ricerca per affrontare in modo integrato le sfide poste dai rischi naturali, attraverso il dialogo tra ricerca fondamentale, osservazione e applicazione». Durante la giornata, la Direttrice della sezione INGV di Milano, Francesca Pacor, ha illustrato il ruolo cruciale delle infrastrutture di monitoraggio nazionali e internazionali, mentre il professor Stefano Mazzoli ha presentato le attività della sezione di Geologia di Unicam. Un ruolo di cerniera fondamentale è quello svolto dalla sede INGV di Camerino, descritta dalla responsabile scientifica Lucia Luzi come parte integrante della rete nazionale che opera in costante sinergia con l'Ateneo. La sessione scientifica è entrata nel vivo con approfondimenti sulla sismotettonica e la pericolosità sismica, curati da Tiziano Volatili (Unicam), Andrea Rovida e Marco Massa (INGV). Grande attenzione è stata dedicata anche al versante pratico dell’ingegneria sismica: il professor Andrea Dall’Asta ha presentato le ultime ricerche sulla risposta delle strutture ai terremoti, mentre Sara Sgobba (INGV) ha evidenziato come la scienza debba tradursi in applicazioni operative per la sicurezza degli edifici. L’incontro si è chiuso con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni di ricercatori. Particolare rilievo è stato dato alle opportunità concrete per le studentesse e gli studenti di UNICAM, che grazie a questo asse privilegiato potranno svolgere tesi, tirocini e stage direttamente presso la sede INGV di Camerino, partecipando attivamente alle attività di monitoraggio e formazione avanzata sul campo.

Cultura

Sferisterio, torna il rito degli Aperitivi Culturali: 12 incontri per i 20 anni della rassegna

Sferisterio, torna il rito degli Aperitivi Culturali: 12 incontri per i 20 anni della rassegna

12/05/2026 17:30

Traguardo storico per la kermesse più longeva del Macerata Opera Festival. Gli Aperitivi Culturali, ideati e curati sin dal 2006 da Cinzia Maroni per l’associazione Sferisterio Cultura, compiono vent'anni. Nati con l'idea che "chi sa solo d'opera non sa niente d'opera", questi incontri hanno trasformato gli Antichi Forni in un laboratorio interdisciplinare unico in Italia, capace di richiamare in due decenni oltre trentamila persone e più di cinquecento ospiti di caratura internazionale.  L’identità della rassegna risiede nel guardare al melodramma non solo come estetica, ma come un dispositivo capace di interrogare la società moderna. Attraverso gli occhi di filosofi, storici e giuristi, i titoli del cartellone vengono analizzati sotto luci inedite: dalla Tosca letta come caso di concussione sessuale alla Butterfly indagata come turismo sessuale, fino ai figli di Norma visti come orfani di femminicidio. Un approccio che ha portato a Macerata personalità del calibro di Patti Smith, Goran Bregovich, Massimo Donà e Marcello Veneziani, consolidando un format che unisce l'alto linguaggio della lirica alla cultura pop e alla saggistica. L’edizione del ventennale si apre venerdì 17 luglio alle ore 12:00 con un focus sul Nabucco, che vedrà il dialogo tra il regista Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore Stefano Jacini. Il primo weekend proseguirà con approfondimenti sul Barbiere di Siviglia insieme ad Alberto Mattioli e sul Trovatore con la firma del Corriere della Sera Enrico Girardi. Tra i temi più attesi del secondo fine settimana spicca l’incontro del 24 luglio dedicato a fake news e gogna mediatica, un appuntamento accreditato per la formazione forense che vedrà la partecipazione dell'avvocato Giulia Boccassi e di Francesca Scopelliti. La rassegna proseguirà con le riflessioni della filosofa Ilaria Gaspari sulla pulsione di morte e le analisi antropologiche di Annalisa di Nuzzo sul Trovatore. Un momento di profonda commozione è previsto per la chiusura del terzo weekend, quando la musicologa Carla Moreni dedicherà l'incontro a Angelo Foletto, storico critico musicale e amico della rassegna scomparso quest'anno. Il gran finale, dal 7 al 9 agosto, sarà affidato a Luca Scarlini, al filosofo Andrea Tagliapietra e ad Andrea Panzavolta, che esploreranno il potere e l'identità attraverso i Carmina Burana e Rossini. Il successo di questo ventennale, sottolinea Cinzia Maroni, è frutto di una rete instancabile e del supporto costante dell’Amministrazione comunale, in particolare dell'assessore alla cultura Katiuscia Cassetta. Ogni incontro, come da tradizione, si concluderà con un brindisi a km zero, un rito che accorcia le distanze tra relatori e pubblico, confermando gli Aperitivi Culturali come il cuore pulsante e "irrituale" del Macerata Opera Festival, capace di trasformare ogni mezzogiorno in un'occasione di crescita collettiva.

Tolentino, al Politeama Moschini voci di donne e storie di vita per “La bellezza dell’imperfezione”

Tolentino, al Politeama Moschini voci di donne e storie di vita per “La bellezza dell’imperfezione”

11/05/2026 15:00

TOLENTINO – “La bellezza dell’imperfezione” è il titolo dell’evento in programma sabato 16 maggio 2026 al Politeama Moschini di Tolentino, alle ore 21.15. L’iniziativa è promossa dalla Consulta delle Donne in collaborazione con la Commissione consiliare Pari Opportunità e con il patrocinio del Comune di Tolentino – Assessorato alle Politiche sociali. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di valorizzare il tema dell’unicità e della forza personale attraverso testimonianze di donne che convivono con la disabilità o con la malattia, trasformando esperienze di fragilità in percorsi di consapevolezza e rinascita. Un invito a superare i modelli estetici e sociali imposti per riscoprire una bellezza autentica, fondata sul coraggio di abitare la propria storia e le proprie difficoltà. La serata si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti da un programma di interventi che vedrà la partecipazione del filosofo e saggista Roberto Mancini, docente dell’Università di Macerata, dell’attrice non vedente Stefania Terrè, della rappresentante delle persone stomizzate Gaya (ImperfettaProject), di Cristina Falappa e Desiré Ombrosi, protagoniste di una testimonianza sul tema della donazione e del trapianto, oltre alla psicologa Chiara Maria Leone. L’evento prevede anche la partecipazione del Liceo Coreutico dell’IIS Filelfo e di Barbara Salcocci, che contribuiranno al momento culturale della serata. La manifestazione, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, richiede prenotazione consigliata presso il numero 0733.901299 (dal lunedì al venerdì 8.30-13.30 e il giovedì anche 15.30-18.00). “La bellezza dell’imperfezione – ha spiegato la presidente della Consulta delle Donne Solidea Vitali – è un evento pensato per valorizzare l’unicità delle persone, al di là dei canoni imposti. Forza e fragilità convivono e diventano possibilità di crescita. Ascolteremo testimonianze capaci di emozionare e di farci comprendere quanto sia importante essere sé stessi in ogni condizione della vita”.

Eventi

Macerata, Corso Cairoli si trasforma in un bosco urbano: torna l'Expo Giardino

Macerata, Corso Cairoli si trasforma in un bosco urbano: torna l'Expo Giardino

14/05/2026 16:10

Una distesa di colori e profumi pronta a invadere il cuore storico di Macerata. Domenica 17 maggio, Corso Cairoli torna a trasformarsi in uno straordinario percorso verde a cielo aperto per la quinta edizione di "Expo Giardino Macerata". La manifestazione, ormai appuntamento fisso nel cartellone degli eventi comunali, celebra la bellezza della natura in uno dei luoghi più identitari della città: lo storico quartiere de "Le Casette". Più che una semplice mostra-mercato, l'Expo Giardino rappresenta un momento di festa per un'intera comunità. Corso Cairoli, arteria pulsante della tradizione popolare maceratese, si prepara ad accogliere i visitatori grazie all'operosità dei suoi storici commercianti. Da sempre custodi dell'anima del Borgo, gli esercenti si sono mobilitati per abbellire vetrine e spazi comuni, confermando l'attaccamento unico a queste vie. "Un vero e proprio momento di orgoglio per l'intero quartiere", spiegano gli organizzatori, che invitano residenti e negozianti a partecipare attivamente abbellendo balconi, ingressi e finestre con fiori e piante, per far risplendere il fascino storico delle Casette. Dalla mattina fino alla sera, il Corso ospiterà i migliori vivaisti e professionisti del settore, offrendo una vasta scelta di piante di ogni tipo per gli appassionati del "pollice verde". Ma l'evento è pensato anche per chi vuole semplicemente riscoprire il piacere di vivere lo spazio pubblico: i locali del Borgo saranno aperti per accogliere cittadini e turisti per un caffè, un aperitivo o un pranzo all'aperto circondati dal verde. L'invito dei commercianti è corale: "Venite a passeggiare lungo il Corso, fermatevi ad ammirare le splendide esposizioni e approfittate dell'accoglienza dei nostri locali. Sarà l'occasione perfetta per rallentare il passo e vivere un'intera giornata insieme". 

Oltre 350 studenti al Teatro Rossini per il Festival dei Cori Scolastici: Civitanova capitale della musica corale

Oltre 350 studenti al Teatro Rossini per il Festival dei Cori Scolastici: Civitanova capitale della musica corale

14/05/2026 16:00

Si è svolta a Civitanova Marche, presso il Teatro Rossini, la seconda edizione del Festival dei Cori Scolastici, appuntamento conclusivo di un importante percorso di studio e formazione musicale promosso dall’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani in sinergia con Feniarco e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto ha coinvolto dodici istituti scolastici provenienti da tutte le province marchigiane, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado, culminando lunedì scorso nel concerto finale di Civitanova Marche, realizzato anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale e dei Teatri di Civitanova. Il concerto, introdotto dall’Assessore Barbara Capponi, ha visto protagonisti oltre 350 ragazze e ragazzi che, attraverso il canto corale, hanno saputo trasmettere gioia, entusiasmo e passione per la musica, regalando una mattinata intensa e partecipata. Da quasi quarant’anni l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani rappresenta il punto di riferimento della coralità nelle Marche. Con circa 130 cori iscritti, Arcom realizza progetti musicali rivolti a bambini, giovani e adulti, promuovendo la diffusione della musica corale nei borghi più belli della regione e animando con il canto le festività natalizie praticamente in tutti i comuni marchigiani. Nel corso degli anni Arcom ha organizzato seminari e corsi di perfezionamento dedicati a insegnanti, coristi e direttori di coro, collaborando con musicisti e orchestre. Particolare attenzione è sempre stata rivolta alle giovani generazioni, attraverso iniziative consolidate come la Rassegna dei Cori di Voci Bianche e il progetto del Coro Giovanile delle Marche, che coinvolge giovani cantori provenienti da tutto il territorio regionale. Il Festival dei Cori Scolastici si conferma così un’esperienza educativa, culturale e artistica di grande valore, capace di unire scuole, istituzioni e territorio nel segno della musica e della condivisione.

Curiosità

Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

14/05/2026 16:45

La Principessa del Galles Kate Middleton ha scelto l’Emilia per il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia. Una visita semi-privata, lontana dai clamori ufficiali ma ricca di significati, che l’ha portata a Reggio Emilia, città simbolo del tricolore e punto di riferimento internazionale nel campo dell’educazione dell’infanzia. La visita si inserisce nel progetto promosso dalla principessa dedicato al benessere e allo sviluppo dei bambini nel Regno Unito. Per approfondire modelli educativi innovativi, Kate Middleton ha voluto incontrare la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS, realtà che da oltre trent’anni rappresenta un’eccellenza mondiale nella pedagogia e nella gestione dei servizi educativi per l’infanzia. Ad accoglierla nella storica Sala del Tricolore — dove dal 1797 è custodita la bandiera della Repubblica Cispadana, destinata a diventare il vessillo dell’Italia unita — è stato il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, che ha organizzato un ricevimento in onore di Sua Altezza Reale. Dietro le quinte dell’evento, un ruolo centrale è stato affidato alla maceratese Petra Carsetti, esperta di galateo e campionessa mondiale di apparecchiatura della tavola. A lei è stata affidata la supervisione del protocollo e dell’allestimento del buffet di benvenuto, curato da Locanda Ca’Matilde attraverso i titolari Marcella Abbadini e Andrea Incerti Vezzani, con il servizio in sala affidato ad Andrè Joao Cunha Fiaes. Ogni dettaglio è stato studiato secondo il rigido protocollo reale: tazze bianche decorate con piccoli fiori, piattini color Tiffany coordinati, tovaglioli in lino bianco, posate in argento e una raffinata selezione di tè, tra cui il pregiato Qimen Jinzhen dalla fragranza delicata. Alcune delle miscele provenivano dalla storica maison britannica Fortnum & Mason. Grazie anche alla collaborazione con un Royal Butler britannico, Petra Carsetti ha saputo soddisfare una delle passioni gastronomiche della Principessa del Galles: i biscotti biologici alla lavanda, vaniglia e arancia. Accanto ai sapori inglesi non poteva mancare un omaggio alla tradizione emiliana, con un assaggio di erbazzone, antichissima torta salata reggiana di origine ebraica preparata con bietole stufate. La scelta di Ca’Matilde non è stata casuale. Kate Middleton, da sempre amante della cucina vegetale, del giardinaggio e delle erbe spontanee, ha apprezzato particolarmente l’orto della struttura, considerato tra i più belli e premiati della zona. Una sensibilità che richiama quella di suo suocero, Carlo III, noto sostenitore dell’ambiente e grande estimatore della campagna italiana. A Petra Carsetti è spettato anche il compito di vigilare sul rispetto del dress code, delle precedenze istituzionali e delle tradizionali forme di saluto riservate alla famiglia reale britannica, tra inchini e riverenze. Un’accoglienza impeccabile che, secondo i presenti, è stata molto apprezzata dalla Principessa del Galles e che ha trasformato Reggio Emilia, per un giorno, in un piccolo salotto reale nel cuore dell’Emilia.  

Stanley Tucci a Macerata: protagonisti della sua docuserie l’Osteria dei Fiori e i vincisgrassi

Stanley Tucci a Macerata: protagonisti della sua docuserie l’Osteria dei Fiori e i vincisgrassi

13/05/2026 14:30

Un viaggio nel cuore della cucina italiana attraverso sapori, tradizioni e storie dei territori. È questa la filosofia di Stanley Tucci, protagonista del format Tucci in Italy prodotto da National Geographic e disponibile su Disney+. Tra le tappe della produzione anche una puntata girata all’Osteria dei Fiori a Macerata, dove Tucci e la sua troupe hanno raccontato e valorizzato la cultura gastronomica locale, con un focus sui tradizionali vincisgrassi, sempre più apprezzati anche a livello internazionale. “È stato un piacere e un onore accogliere Stanley Tucci e la sua troupe – racconta la struttura – e far conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri piatti”. Il viaggio televisivo ha toccato anche altre eccellenze marchigiane: Campofilone, dove viene raccontata la storia della famiglia Spinosi e dei celebri maccheroncini, e il ristorante “Emilia” nella riviera del Conero, ulteriore tappa dedicata alla cucina del territorio. Il format prosegue così la sua esplorazione dell’Italia gastronomica, portando sullo schermo ricette e identità locali attraverso un racconto autentico e divulgativo. Stanley Tucci è inoltre tra i protagonisti de “Il Diavolo veste Prada 2”, già uscito e attualmente nelle sale, attesissimo sequel del celebre film. La puntata di Tucci in Italy è disponibile su Disney+. 

Varie

Scossicci, scatta il piano anti-erosione: in arrivo la sabbia da Numana per i balneari

Scossicci, scatta il piano anti-erosione: in arrivo la sabbia da Numana per i balneari

14/05/2026 12:50

Sono iniziati ufficialmente questa mattina i lavori di movimentazione della sabbia per il ripristino dei profili costieri nell’area nord di Scossicci. L’intervento, atteso dagli operatori balneari, mira a mettere in sicurezza la zona compresa tra gli stabilimenti Lido Sabbia d'Oro e Kokonero, duramente colpita dalle violente mareggiate dell'ultima stagione invernale. L'operazione prevede il prelievo di complessivi 2.540 metri cubi di materiale dall’avanporto di Numana. Si tratta del risultato di un'intensa collaborazione con l'amministrazione guidata dal sindaco Tombolini, volta a gestire in maniera sinergica le dinamiche dei fronti costieri confinanti. L’intervento, dal valore complessivo di 56.000 euro, è stato reso possibile dal fatto che le aree interessate ricadono all'interno dello stesso sito costiero. Il sindaco Andrea Michelini ha ribadito l'impegno dell'amministrazione per la tutela del litorale: "Stiamo facendo di tutto per difendere il settore trainante della nostra economia e per assicurare ai nostri ospiti la piena fruibilità delle spiagge". Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell’assessore Lorenzo Ricetti, che non ha nascosto le complessità della gestione costiera: "È una sfida difficile, ma stiamo facendo tutto quanto nelle nostre possibilità affinché la città rimanga un punto di riferimento sul mercato turistico nazionale ed estero". Anche il delegato Ferraccioni ha espresso soddisfazione, sottolineando come le scogliere attualmente in costruzione stiano già dando risultati eccellenti nelle aree protette, pur ribadendo la necessità di "salvaguardare anche le porzioni che sono rimaste scoperte". Il tema dell'erosione costiera e il completamento del progetto "Mancinelli" restano al centro del dibattito politico non solo locale, ma anche regionale. Proprio martedì scorso, il Consiglio regionale ha discusso un’interrogazione del consigliere Pd Catena, un momento di confronto che ha confermato l'interesse bipartisan verso la questione portorecanatese. La messa in sicurezza di Scossicci rappresenta dunque un tassello fondamentale in attesa di soluzioni strutturali definitive per l'intera costa.

Loretta Lombardelli è la nuova presidente dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero

Loretta Lombardelli è la nuova presidente dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero

14/05/2026 12:20

L’avvocato Loretta Lombardelli è la nuova presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (IDSC) della Diocesi di Macerata. L’annuncio è stato dato oggi, giovedì 14 maggio, dal vescovo Nazzareno Marconi, nell’ambito della riunione del Consiglio Presbiterale svoltosi alla Domus San Giuliano. Nata a Tolentino, 53 anni, iscritta all’Albo degli Avvocati di Macerata dal 2001 e a quello Speciale dei Cassazionisti dal 2014, già componente del Consiglio di Amministrazione dell’IDSC maceratese dal 2021, Lombardelli succede al cavalier Giampaolo Nerpiti, venuto a mancare nelle scorse settimane.  "La scelta dell’avvocato Lombardelli vuol confermare lo stile di conduzione dell’IDSC tracciato in questi anni dal cavalier Nerpiti, di cui la Lombardelli è stata per anni la prima stimata collaboratrice – ha spiegato il Vescovo –, la ringrazio personalmente per il servizio svolto fino ad ora su più versanti professionali e per la disponibilità data a questo nuovo importante incarico". Titolare di uno studio legale nel capoluogo, è membro del Comitato Etico Territoriale (CET) delle Marche dove ha l’incarico di esperto in materia giuridica, Lombardelli vanta una specializzazione nell’ambito della tutela dei minori e nel safeguarding; in Diocesi è anche responsabile del Servizio Regionale Tutela Minori e Adulti vulnerabili (dal 2020) ed è impegnata nell’organizzazione di incontri per studenti e docenti su bullismo, cyberbullismo, rischi della rete e legalità digitale.

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