Aveva già un foglio di via obbligatorio da Civitanova Marche ancora in corso di validità il 20enne fermato nella notte sul lungomare Sergio Piermanni e trovato in possesso di circa un grammo di cocaina. Il giovane, residente in un comune del Fermano, è stato controllato nell'ambito di un servizio interforze predisposto per la notte di sabato da Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza.
I controlli, disposti dal Questore di Macerata sulla base delle indicazioni emerse dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto, hanno interessato in particolare il lungomare Sergio Piermanni e le zone maggiormente frequentate dai giovani, con l'obiettivo di prevenire situazioni di illegalità e garantire il controllo del territorio anche durante la fase di deflusso dagli esercizi di intrattenimento.
Nel corso della notte sono state controllate 29 persone e quattro veicoli. Intorno alle 3:15 gli operatori hanno fermato sul lungomare un'autovettura con a bordo il solo conducente, il 20enne. Durante le verifiche il giovane ha mostrato evidenti segni di nervosismo.
Alla domanda degli agenti sull'eventuale possesso di sostanze stupefacenti, ha consegnato spontaneamente un piccolo involucro in cellophane contenente una sostanza bianca.
Il successivo narcotest ha confermato che si trattava di cocaina, per un peso di circa un grammo. I carabinieri hanno quindi contestato al ragazzo la violazione amministrativa prevista per la detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, procedendo al sequestro della droga e alla segnalazione alla Prefettura di Macerata.
Gli ulteriori accertamenti effettuati dalla Polizia di Stato hanno fatto emergere un altro elemento: il 20enne era infatti destinatario di un foglio di via obbligatorio dal comune di Civitanova Marche, tuttora valido. Per la violazione del provvedimento sono stati adottati gli ulteriori provvedimenti previsti dalla legge.
Durante il servizio gli equipaggi hanno inoltre prestato assistenza a una giovane donna che aveva riferito di essere caduta accidentalmente, riportando alcune escoriazioni. La ragazza ha rifiutato l'intervento dei sanitari e, dopo che è stato verificato che non necessitasse di ulteriori cure, è rimasta sul posto insieme al fidanzato.
I controlli sono proseguiti fino alle prime ore del mattino, con particolare attenzione alla fase di uscita dai locali e al deflusso degli avventori, che si è svolto senza particolari criticità. Anche gli agenti della Volante del Commissariato di Civitanova Marche hanno garantito la consueta attività di controllo e pronto intervento sul territorio, senza registrare ulteriori episodi di particolare rilievo.
Aveva già un foglio di via obbligatorio da Civitanova Marche ancora in corso di validità il 20enne fermato nella notte sul lungomare Sergio Piermanni e trovato in possesso di circa un grammo di cocaina. Il giovane, residente in un comune del Fermano, è stato controllato nell'ambito di un servizio interforze predisposto per la notte di sabato da Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza.
I controlli, disposti dal Questore di Macerata sulla base delle indicazioni emerse dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto, hanno interessato in particolare il lungomare Sergio Piermanni e le zone maggiormente frequentate dai giovani, con l'obiettivo di prevenire situazioni di illegalità e garantire il controllo del territorio anche durante la fase di deflusso dagli esercizi di intrattenimento.
Nel corso della notte sono state controllate 29 persone e quattro veicoli. Intorno alle 3:15 gli operatori hanno fermato sul lungomare un'autovettura con a bordo il solo conducente, il 20enne. Durante le verifiche il giovane ha mostrato evidenti segni di nervosismo.
Alla domanda degli agenti sull'eventuale possesso di sostanze stupefacenti, ha consegnato spontaneamente un piccolo involucro in cellophane contenente una sostanza bianca.
Il successivo narcotest ha confermato che si trattava di cocaina, per un peso di circa un grammo. I carabinieri hanno quindi contestato al ragazzo la violazione amministrativa prevista per la detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, procedendo al sequestro della droga e alla segnalazione alla Prefettura di Macerata.
Gli ulteriori accertamenti effettuati dalla Polizia di Stato hanno fatto emergere un altro elemento: il 20enne era infatti destinatario di un foglio di via obbligatorio dal comune di Civitanova Marche, tuttora valido. Per la violazione del provvedimento sono stati adottati gli ulteriori provvedimenti previsti dalla legge.
Durante il servizio gli equipaggi hanno inoltre prestato assistenza a una giovane donna che aveva riferito di essere caduta accidentalmente, riportando alcune escoriazioni. La ragazza ha rifiutato l'intervento dei sanitari e, dopo che è stato verificato che non necessitasse di ulteriori cure, è rimasta sul posto insieme al fidanzato.
I controlli sono proseguiti fino alle prime ore del mattino, con particolare attenzione alla fase di uscita dai locali e al deflusso degli avventori, che si è svolto senza particolari criticità. Anche gli agenti della Volante del Commissariato di Civitanova Marche hanno garantito la consueta attività di controllo e pronto intervento sul territorio, senza registrare ulteriori episodi di particolare rilievo.
Due teatri storici del Maceratese aprono contemporaneamente le loro porte al pubblico per celebrare il riconoscimento dei Teatri condominiali all'italiana nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Sabato 12 settembre sarà possibile visitare il Teatro Lauro Rossi di Macerata e il Teatro Feronia di San Severino Marche, nell'ambito dell'iniziativa regionale del FAI Marche “Lo splendore dei teatri Unesco nelle Marche”.
È la prima volta che gli otto teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento aprono le loro porte nell'ambito di un'unica iniziativa coordinata. Sei saranno visitabili nella giornata di sabato, mentre gli altri due apriranno domenica.
A Macerata il Lauro Rossi sarà visitabile dalle 17 alle 19, con turni di visita guidata. Un'occasione per entrare in uno degli spazi simbolo della città e conoscerne più da vicino la storia e le caratteristiche architettoniche.
«Questo riconoscimento ci ha riempiti di orgoglio come città», sottolinea Lorella Benedetti, assessore alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Macerata. L'amministrazione ha seguito la preparazione del dossier per la candidatura e ora punta a trasformare il riconoscimento in una nuova occasione di fruizione del teatro.
L'apertura di sabato, spiega Benedetti, non sarà infatti un appuntamento isolato. Il Comune ha già organizzato altre visite e intende proseguire con nuove aperture straordinarie, conciliandole con la normale attività del Lauro Rossi, che continua a ospitare spettacoli, rassegne, concerti e convegni.
L'obiettivo è fare in modo che il teatro possa essere conosciuto non soltanto durante gli spettacoli, ma anche attraverso visite guidate capaci di raccontarne la storia e il patrimonio. Un modello che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà inserirsi in una valorizzazione coordinata dei teatri marchigiani.
La giornata coinvolgerà anche il Teatro Feronia di San Severino Marche, che aprirà al pubblico alle 21.30 con un turno unico di visita.
«Siamo molto onorati», racconta la sindaca Rosa Piermattei, ricordando il legame tra il teatro e la comunità settempedana. Il Feronia, spiega, rappresenta da sempre una sorta di “salotto buono” invernale della città, sede di spettacoli, manifestazioni e appuntamenti istituzionali.
Il riconoscimento Unesco diventa così anche un'occasione per rafforzare il rapporto tra il teatro e la comunità che lo vive. «È stato veramente qualcosa di molto importante sia per la comunità ma soprattutto per il teatro», sottolinea Piermattei, ricordando come il Feronia abbia mantenuto negli anni una forte funzione sociale e culturale.
Anche a San Severino l'interesse per la scoperta del teatro attraverso le visite guidate è già emerso. Il direttore artistico ha organizzato due appuntamenti che, riferisce la sindaca, hanno registrato un afflusso particolarmente significativo.
Il doppio appuntamento di sabato rappresenta quindi una prima occasione per mettere in rete due dei teatri del Maceratese inseriti nel patrimonio Unesco e, allo stesso tempo, per invitare il pubblico a guardare questi luoghi non soltanto come contenitori di spettacoli, ma come beni culturali da conoscere e vivere.
Si sono presentati alla porta di un’85enne qualificandosi come finanzieri e, con la scusa di un problema che avrebbe coinvolto la figlia e la sua auto, hanno cercato di convincerla a preparare denaro, gioielli e altri preziosi. Ma l’anziana non si è lasciata ingannare: ha chiamato il 112 e ha permesso alla Polizia di sventare la truffa e fermare due uomini, di 57 e 24 anni, entrambi provenienti dalla Campania.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi a Macerata, dopo la segnalazione della donna alla centrale di emergenza. I due sedicenti finanzieri le avevano raccontato di una situazione problematica riguardante la figlia e la sua automobile, chiedendole di preparare soldi e oggetti di valore che sarebbero poi passati a ritirare.
L’85enne aveva effettivamente preparato quanto richiesto, ma al momento dell’arrivo dei due uomini sotto casa ha scelto di non aprire il portone e di contattare immediatamente la Polizia.
Quando gli agenti della Squadra Volante sono arrivati, i due si erano già allontanati a bordo di una Fiat Panda. La Sala Operativa della Questura ha quindi diramato immediatamente la nota di ricerca del veicolo.
Poco dopo, la vettura è stata intercettata nella zona di Sforzacosta da un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal commissario della Polizia di Stato Marco Angelo Martello.
Durante il controllo, uno dei due, il 24enne, è stato riconosciuto dagli agenti come il passeggero della vettura vista allontanarsi dall’abitazione dell’anziana.
I due sono stati accompagnati in Questura e sottoposti a perquisizione personale e del veicolo, che ha dato esito negativo. Alcuni telefoni cellulari trovati nella loro disponibilità sono stati invece sequestrati perché ritenuti pertinenti all’ipotesi di tentata truffa aggravata in concorso.
Uno dei due uomini, inoltre, risulta avere numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio. Tra questi anche un analogo tentativo di truffa aggravata commesso nei giorni precedenti a Civitanova Marche. In quel caso gli era stato notificato un foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune per un anno, emesso dal questore di Macerata.
Dell’attività è stata informata l’autorità giudiziaria, alla quale spettano ora le valutazioni di competenza.
La Polizia rinnova intanto l’invito soprattutto alle persone anziane a prestare la massima attenzione quando qualcuno si presenta alla porta qualificandosi come appartenente alle Forze dell’ordine o ad altri enti e chiede denaro o oggetti preziosi, facendo riferimento a presunti incidenti o emergenze che coinvolgono familiari.
In caso di dubbi, il consiglio è quello di non consegnare denaro o preziosi, non far entrare estranei in casa e chiamare immediatamente il 112.
MACERATA – Cambio al vertice delle Compagnie dei Carabinieri di Macerata e Tolentino. Il comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, ha presentato i due nuovi ufficiali destinati a guidare i reparti: il capitano Francesco Grasso, 47 anni, assume il comando della Compagnia di Macerata, mentre il capitano Paolo Petruccelli, 36 anni, arriva alla guida della Compagnia di Tolentino dopo l’esperienza nel Nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo.
Per Grasso si tratta, di fatto, di un ritorno nelle Marche. Originario di San Severo, in provincia di Foggia, ha già prestato servizio sul territorio regionale e ha anche un legame familiare con la provincia di Ancona: la moglie è infatti originaria di Sassoferrato. “Amo questa terra, è la mia seconda casa”, ha raccontato, spiegando di voler mettere la propria esperienza al servizio dei cittadini della provincia di Macerata.
Il nuovo comandante della Compagnia di Macerata ha indicato con chiarezza le priorità del suo incarico: prevenzione, controllo del territorio e collaborazione istituzionale, con particolare attenzione alle vittime vulnerabili.
“Il cittadino deve sentirsi al sicuro, deve sentire e percepire la presenza dell’Arma sul territorio”, ha sottolineato Grasso, annunciando un impegno particolare sul fronte delle truffe agli anziani, dei reati informatici e della violenza di genere.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione, a partire dalle scuole e dai progetti sulla legalità, con iniziative rivolte ai giovani per contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo. Prima di approdare a Macerata, ha guidato la Compagnia di Schio, in provincia di Vicenza, mentre in precedenza ha prestato servizio presso la Prima Sezione del Nucleo Investigativo di Venezia.
Il capitano Petruccelli, originario di Civitavecchia, arriva invece a Tolentino dopo una significativa esperienza investigativa maturata soprattutto a Palermo, dove si è occupato anche di criminalità organizzata. In precedenza ha prestato servizio in Puglia e in Toscana e ha maturato esperienze nell’Arma territoriale e investigativa.
Per lui è il primo incarico nelle Marche, un territorio che ha ammesso di conoscere soprattutto da visitatore e che ora si appresta a studiare direttamente sul campo.
“L’obiettivo principale che mi sono prefissato è quello di leggere il territorio, imparare a conoscerlo e confrontarmi costantemente con i comandanti di stazione”, ha spiegato Petruccelli, indicando nella prossimità ai cittadini uno dei cardini del proprio mandato.
Particolare attenzione sarà riservata anche al territorio interessato dalla ricostruzione post-sisma e dalle importanti movimentazioni economiche legate alla ricostruzione. "Un fenomeno che, ha sottolineato il nuovo comandante di Tolentino, dovrà essere analizzato senza giudizi affrettati, individuando di volta in volta criticità e fattori di rischio".
“L’Arma lavora e opera ogni giorno su fatti e comportamenti, non su provenienze”, ha ribadito Petruccelli, sottolineando la necessità di conoscere i fenomeni prima di formulare valutazioni.
Due esperienze diverse, dunque, che si incontrano in una nuova sfida professionale. Da una parte l’esperienza investigativa maturata anche sul fronte della criminalità organizzata, dall’altra la conoscenza del territorio marchigiano e dell’attività di comando.
Il colonnello Ruocco ha evidenziato l’importanza del cambio ai vertici come occasione per valorizzare anche le professionalità già presenti nell’Arma. “Il cambiamento ha degli aspetti sempre positivi”, ha osservato, paragonando il nuovo assetto a una squadra nella quale un giocatore può essere messo nella posizione più adatta alle proprie caratteristiche.
L’obiettivo comune indicato dai nuovi comandanti resta comunque uno: garantire sicurezza attraverso una presenza costante sul territorio e una forte collaborazione tra i diversi reparti e le istituzioni.
Si mette alla guida con un tasso alcolemico oltre sette volte superiore al limite consentito e finisce contro il muro di un edificio privato. È successo nel corso della notte a Monte San Giusto, dove un 48enne residente a Montecassiano è stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza.
L’uomo era al volante della propria auto quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi violentemente contro la struttura muraria di un’abitazione. Fortunatamente l’incidente è stato autonomo: non sono rimasti coinvolti altri veicoli e non si sono registrati danni a terzi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Mogliano, impegnati nei rilievi dell’incidente, e i sanitari del 118. Il conducente, rimasto lievemente ferito, è stato soccorso e trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti e le cure del caso.
È stato proprio durante i controlli successivi all’incidente che è emersa la grave alterazione dovuta all’alcol. Sottoposto all’etilometro, il 48enne ha fatto registrare 3,56 grammi per litro nella prima prova e 3,38 nella seconda, a fronte di un limite di legge fissato a 0,5 g/l.
Un valore che supera di oltre sette volte il limite consentito e che ha fatto scattare i provvedimenti previsti dalla legge. I carabinieri hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida e al sequestro amministrativo dell’autovettura, finalizzato alla successiva confisca.
Il 48enne è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica. Gli ulteriori provvedimenti saranno valutati dalle competenti autorità giudiziaria e amministrativa.
Un incidente senza feriti, poi la scoperta della patente falsa. È finito nei guai un 37enne di origine macedone, residente a Tolentino, denunciato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per aver utilizzato un documento di guida contraffatto.
L’episodio è avvenuto in centro abitato, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti per i rilievi dopo un incidente stradale che, fortunatamente, non ha provocato feriti.
Nel corso degli accertamenti, i carabinieri hanno chiesto al conducente di esibire i documenti di guida. L’uomo ha mostrato una patente apparentemente rilasciata dalle autorità bulgare. Il documento, però, ha insospettito i militari.
Gli approfondimenti effettuati attraverso i successivi riscontri hanno infatti permesso di accertare che si trattava di una patente falsa. Per il 37enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per uso di atto falso, oltre alla sanzione amministrativa per guida senza patente.
Nessun ulteriore provvedimento è stato adottato nei confronti dell’autovettura, che nel frattempo era già stata destinata alla rottamazione.
Sempre nell’ambito dei controlli effettuati dal Norm sul territorio cittadino, i carabinieri hanno poi fermato e identificato un 20enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora.
Dagli accertamenti effettuati attraverso le banche dati è emerso che il giovane non era in regola con la normativa sul soggiorno. Verificata la sua presenza irregolare sul territorio nazionale, anche per lui è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria.
Due interventi distinti che rientrano nell’attività di controllo portata avanti dai carabinieri del Norm per garantire la sicurezza stradale e il rispetto delle norme sul territorio.
Per entrambi i casi sono state informate le competenti autorità giudiziaria e amministrativa, che procederanno ora con gli adempimenti previsti dalla legge.
Una carta di credito dimenticata alla cassa di un negozio del centro di Jesi e subito utilizzata per effettuare un acquisto di importo consistente. È quanto sarebbe accaduto lo scorso agosto, quando una 25enne jesina si sarebbe impossessata della carta lasciata incustodita da una pensionata.
La titolare, residente in un comune della Vallesina, si è accorta successivamente non solo di aver smarrito la carta, ma anche che qualcuno l'aveva già utilizzata per effettuare un pagamento. A quel punto si è rivolta ai carabinieri, presentando denuncia.
I militari della Compagnia di Jesi hanno avviato gli accertamenti, concentrandosi sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio nel quale era stata utilizzata la carta. Dalla ricostruzione è emerso che a utilizzarla sarebbe stata una cliente arrivata alla cassa subito dopo la pensionata.
L'analisi dei filmati ha permesso ai carabinieri di risalire alla presunta responsabile, una 25enne di Jesi, che è stata denunciata per furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. La giovane, come previsto dalla legge, è da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
Ha perso l’orientamento mentre si trovava in montagna a Montefortino, nel Fermano, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono scattate poco dopo le 17 di oggi.
La squadra dei vigili del fuoco di Amandola ha avviato le ricerche dell'uomo, supportata anche dall’elicottero Drago, decollato da Pescara. La presenza di nuvole, però, non ha consentito al velivolo di effettuare la ricerca dall’alto.
L'escursionista è stato, quindi, individuato e raggiunto dalle squadre di terra, che hanno utilizzato un mezzo 4x4 per arrivare nella zona. Una volta raggiunto, è stato accompagnato nuovamente alla propria autovettura. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario, per gli eventuali accertamenti del caso.
Ci sono campagne pubblicitarie che ricordi per un’immagine, altre per una musica. Questa, invece, mi ha colpita per una parola.
Brutiful.
L’ha inventata Boots mettendo insieme brutal e beautiful: il bello e il brutto, il glamour e la vita vera, i momenti perfetti e quelli decisamente meno perfetti. Tutto dentro una sola parola.
Ed è proprio questo che trovo interessante. Perché mentre continuiamo a produrre post, reel, stories, video e caroselli, forse quello che ci manca davvero è qualcosa che abbia un nome. Per molto tempo ci siamo chiesti cosa pubblicare, quale trend seguire, quante volte postare. Oggi, forse, la domanda più importante è un’altra: cosa posso creare che le persone riconoscano come mio?
I contenuti sono ovunque. Apri Instagram e in pochi minuti hai già visto una quantità enorme di video, ricette, outfit, tutorial, frasi, viaggi, persone che parlano davanti a una telecamera. Alcuni sono belli, altri decisamente meno. Ma spesso, dopo cinque minuti, non ricordi più chi li ha pubblicati.
Ed è qui che una parola come Brutiful funziona.
Boots avrebbe potuto dire: “La vita è fatta di momenti belli e momenti difficili”. Vero. Ma probabilmente lo avremmo dimenticato subito.
Ha fatto una cosa più semplice: ha dato un nome a quell’idea.
E quando dai un nome a qualcosa, quella cosa diventa più facile da ricordare. Succede con i soprannomi, con i modi di dire, con le frasi che qualcuno ripete sempre. Succede con una rubrica, con un format, con una battuta che finisce per appartenere a chi l’ha inventata.
Per un brand vale moltissimo. Ma vale anche per noi, nel nostro piccolo.
Per chi ha un profilo personale, per chi pubblica una foto, un pensiero, un selfie. Ormai i like sono diventati una piccola gratificazione quotidiana: fanno piacere, inutile negarlo. Ma proprio per questo forse vale la pena usare i social con un po’ più di consapevolezza.
Pubblicare qualcosa perché piace a noi va benissimo, ma pensare che debba piacere per forza anche agli altri, un po’ meno.
E soprattutto evitiamo quei complimenti automatici, sempre uguali, fatti quasi per abitudine. Se un selfie ci piace davvero, diciamolo, se non ci dice niente, possiamo anche passare oltre. Anche questo, in fondo, è un modo più autentico di stare sui social.
Perché il punto resta lo stesso: pubblicare è diventato facile, essere riconoscibili, e magari anche sinceri, molto meno.
A volte pensiamo che per comunicare bene servano sempre nuove idee, nuovi contenuti, nuovi effetti. In realtà può funzionare molto di più una cosa semplice ma riconoscibile: una parola, una frase, un modo particolare di raccontare una cosa che ci è successa.
Forse è questa la sfida più interessante dei social oggi. Non soltanto farsi vedere, ma farsi riconoscere.
Boots lo ha fatto con una parola Brutiful. Brutta e bella insieme, un po’ come la vita.E soprattutto abbastanza strana da farsi ricordare.
CHIC / NON CHIC
CHIC: creare una parola, una frase o un modo di raccontarsi che le persone riconoscano come tuo.NON CHIC: pubblicare soltanto per raccogliere like e complimenti automatici.
SAN SEVERINO MARCHE – Cambio al vertice della Pro Loco di San Severino Marche. L’associazione turistica e culturale cittadina ha rinnovato le proprie cariche sociali, affidando la presidenza a Michela Bussolotto, che prende il posto di Paola Miliani, alla guida dell’associazione negli ultimi anni.
Al fianco della nuova presidente ci sarà Marco Gianfelici, nominato vicepresidente. Il nuovo direttivo vede inoltre Serena Volponi nel ruolo di segretaria, Vanessa Domizi come tesoriera e Angelo Possanzini come magazziniere.
A completare il consiglio direttivo sono i consiglieri Luigi Gagliardini, Cristian Giovagnini, Edoardo Grillone, Gianna La Torre, Tanya Maltoni e Marco Perugini.
La nuova squadra raccoglie il testimone con l’obiettivo di proseguire il lavoro della Pro Loco nella promozione e valorizzazione del territorio settempedano, attraverso la tutela e la divulgazione del suo patrimonio storico, artistico e culturale, senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche.
Tra i compiti dell’associazione resta centrale anche il lavoro di accoglienza e informazione turistica, insieme alla collaborazione nell’organizzazione delle numerose manifestazioni che animano la città durante l’anno e rappresentano un importante momento di aggregazione per la comunità.
Alla nuova presidente e al direttivo sono arrivati gli auguri dell’Amministrazione comunale. Il sindaco Rosa Piermattei, a nome proprio e dell’intera amministrazione, ha rivolto innanzitutto un sentito ringraziamento alla presidente uscente Paola Miliani, sottolineandone l’impegno e la dedizione.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla presidente uscente Paola Miliani per il grande impegno, la dedizione e la passione dimostrate in questi anni alla guida della Pro Loco, portando avanti tantissime iniziative fondamentali per la vitalità della nostra città”, ha dichiarato Piermattei.
Il sindaco ha quindi rivolto i migliori auguri di buon lavoro a Michela Bussolotto e a tutti i componenti del nuovo direttivo, auspicando che possano guidare l’associazione “con entusiasmo, creatività e spirito di collaborazione per il bene e la crescita della nostra comunità”.
Con il rinnovo delle cariche si apre così una nuova fase per la Pro Loco settempedana, chiamata a proseguire il lavoro di promozione e valorizzazione della città, del suo patrimonio storico, artistico e culturale e delle sue eccellenze.
CIVITANOVA MARCHE - "Verbali e documenti sbugiardano Ciarapica. Sull’urbanistica ha indirizzato e condiviso ogni cosa". Non si placa lo scontro politico dopo la revoca delle deleghe a Roberta Belletti da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica. L’ex assessora della Giunta civitanovese replica duramente alle motivazioni contenute nel decreto di revoca e annuncia di voler rispondere “con gli atti”, sostenendo che documenti, verbali e relazioni dimostrerebbero il pieno coinvolgimento del primo cittadino sulle questioni urbanistiche.
Il punto contestato da Belletti riguarda in particolare il riferimento, contenuto nel decreto, a una presunta “non adeguata concertazione preventiva tra l’Assessorato, gli uffici tecnici e le forze politiche di maggioranza”.
Secondo l’ex assessora, si tratterebbe di una ricostruzione non corrispondente a quanto avvenuto durante il suo mandato. “Dal giorno del mio insediamento ho svolto incontri, riunioni sulle questioni urbanistiche. Il sindaco è sempre stato informato. Esistono verbali, date, relazioni e persone presenti”, sostiene Belletti.
Da qui la decisione di affidare la propria replica alla documentazione. “A parlare sono perciò i documenti”, afferma l’ex assessore, secondo la quale la revoca delle deleghe finirebbe paradossalmente per mettere in discussione anche l’attività dello stesso sindaco.
Belletti ricorda infatti che, nel novembre 2024, Ciarapica aveva dichiarato pubblicamente che avrebbe svolto personalmente un’attività di supervisione sull’Urbanistica, in un momento di tensione all’interno della maggioranza.
“Supervisionava, quindi sapeva”, è la conclusione dell’ex assessora, che sostiene come il sindaco fosse a conoscenza di “attività, obiettivi, problemi e stato delle pratiche” e che, in alcuni casi, avrebbe anche sollecitato e indirizzato le soluzioni ritenute più opportune.
Da questa ricostruzione Belletti trae una conseguenza politica precisa: "Se oggi gli obiettivi dell’assessorato non fossero stati raggiunti, sostiene, sarebbe lo stesso sindaco a dover rispondere dell’attività di supervisione esercitata sull’Urbanistica".
L’ex assessora sposta quindi il confronto anche sul tema della concertazione politica, chiedendo a Ciarapica di chiarire cosa intenda esattamente con questo termine.
Nel mirino c’è soprattutto la scelta politica compiuta dal sindaco durante l’attuale mandato. Belletti ricorda che Ciarapica è stato eletto nel 2022 alla guida di una coalizione di centrodestra composta da partiti e liste che avevano sostenuto insieme la sua candidatura. Successivamente, il sindaco ha scelto una diversa collocazione politica, aderendo a una formazione che non aveva partecipato alle elezioni comunali.
“Prima di compiere questa scelta ha convocato i consiglieri della sua maggioranza?”, domanda Belletti. E ancora: “L’ha condivisa preventivamente con le liste che lo hanno sostenuto e contribuito alla sua elezione? Ha chiesto ai consiglieri se, dopo aver cambiato la propria collocazione politica, fossero ancora disponibili a sostenerlo come sindaco?”.
Per l’ex assessora, proprio questo sarebbe un esempio di quella “concertazione preventiva” richiamata dal sindaco nel decreto di revoca.
“È chiaro a tutti che l’urbanistica non c’entra nulla, la sua è solo una vendetta politica”, accusa quindi Belletti, che annuncia di voler documentare la propria versione dei fatti attraverso gli atti amministrativi: “Io risponderò con gli atti. Con i verbali. Con le riunioni che ci sono state. Con le relazioni. Con le date”.
Belletti difende inoltre il proprio operato, rivendicando di non aver modificato il progetto politico e amministrativo con il quale si era presentata agli elettori.
“Non ho cambiato il progetto politico e amministrativo con il quale mi sono presentata agli elettori”, afferma, accusando Ciarapica di aver invece cambiato collocazione politica nel corso della consiliatura.
La conclusione è un nuovo affondo nei confronti del sindaco: “Se oggi Ciarapica ritiene così importanti la coerenza politica e la concertazione preventiva, allora sia coerente fino in fondo: tragga le conseguenze della propria scelta politica e si dimetta direttamente”.
Lo scontro tra l’ex assessora e il primo cittadino aggiunge così un nuovo capitolo alla crisi politica che ha portato alla revoca delle deleghe a Belletti. Ora l’attenzione è destinata a concentrarsi anche sugli atti e sulla documentazione che l’ex assessora ha annunciato di voler rendere pubblici per sostenere la propria ricostruzione.
La revoca delle deleghe a Roberta Belletti apre un nuovo fronte politico all’interno della maggioranza che governa Civitanova. A intervenire, con una presa di posizione durissima, è Vince Civitanova, che contesta nel metodo e nel merito la decisione del sindaco Fabrizio Ciarapica e parla di una rottura politica che, secondo la lista, «viene da lontano».
Nel mirino finisce innanzitutto il modo con cui il sindaco ha comunicato la revoca delle deleghe. «Ciarapica sceglie la sorpresa per comunicare il ritiro delle deleghe a Roberta Belletti», sostiene Vince Civitanova, sottolineando come, nella seduta del Consiglio comunale precedente all'annuncio, il primo cittadino non avrebbe fatto cenno alla decisione.
Per Vince Civitanova, però, la revoca delle deleghe non rappresenterebbe la causa della crisi politica, ma «la cartina di tornasole di una situazione che viene da lontano e che oggi non può più essere ignorata».
La lista accusa quindi Ciarapica di essersi progressivamente allontanato dal progetto politico con cui la maggioranza si era presentata agli elettori. Tra i passaggi indicati c'è anche la scelta di aderire al movimento di Roberto Vannacci, definita da Vince Civitanova una decisione assunta «senza alcun confronto con le forze che lo hanno sostenuto e portato alla guida della città».
Particolarmente contestate sono poi le motivazioni utilizzate dal sindaco per giustificare la revoca delle deleghe. Secondo Vince Civitanova, sostenere che «l’azione amministrativa non ha raggiunto gli obiettivi prefissati» sarebbe una giustificazione contraddittoria, dal momento che Ciarapica avrebbe condiviso nel corso degli anni le principali scelte amministrative.
«Per quattro anni ha condiviso decisioni, indirizzi e responsabilità. Poi, improvvisamente, alla vigilia delle elezioni della prossima primavera, scopre che il suo assessore non va più bene», afferma la lista.
Nel mirino finisce anche la scelta del sindaco di avocare a sé le deleghe all'Edilizia e all'Urbanistica, precedentemente affidate a Belletti. Una decisione che Vince Civitanova interpreta come la volontà di accentrare le competenze e che viene collegata al lavoro svolto dall'assessora nei quattro anni di amministrazione.
Il passaggio più politico della replica arriva però alla fine. Vince Civitanova sostiene infatti che il rapporto di fiducia con il sindaco sia ormai venuto meno: «Non per una delega revocata, ma perché sono venute meno le ragioni politiche sulle quali quella fiducia era stata costruita».
La lista rivendica quindi la propria coerenza rispetto al mandato ricevuto dagli elettori e respinge l'idea di essere responsabile della rottura: «Il patto sul quale questa maggioranza era nata è stato rotto da tempo. Non da Vince Civitanova, ma da chi ha scelto un percorso politico diverso da quello sottoposto al giudizio degli elettori».
La conclusione guarda dunque al futuro e al ruolo della lista nello scenario politico cittadino. «Continueremo a lavorare, con serietà e coerenza, nell’interesse esclusivo di Civitanova», afferma Vince Civitanova, ribadendo che la città, secondo la formazione, «merita chiarezza e un centrodestra che sappia essere rappresentato da gente seria e impegnata per il bene della città».
Quando parliamo di cambiamento climatico pensiamo a temperature record, siccità, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi. Più raramente pensiamo a ciò che troviamo nel nostro piatto. Eppure, clima, agricoltura e nutrizione sono strettamente collegati: il cambiamento climatico può modificare la quantità e la qualità degli alimenti che produciamo e, allo stesso tempo, il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo contribuisce a sua volta al cambiamento climatico.
L’aumento delle temperature, la modifica delle precipitazioni e la maggiore frequenza di eventi estremi possono compromettere la produttività agricola, rendendo alcuni raccolti più vulnerabili e aumentando l’instabilità della disponibilità alimentare. Non tutte le colture rispondono nello stesso modo e molto dipende dalla specie, dalla varietà e dal territorio, ma la conseguenza può essere una maggiore difficoltà nel garantire produzioni sufficienti e diversificate.
Il problema, però, non riguarda soltanto la quantità. L’aumento della concentrazione atmosferica di anidride carbonica può stimolare la crescita di alcune piante, ma non significa necessariamente ottenere alimenti più nutrienti. Studi sperimentali hanno evidenziato, soprattutto in alcune colture come cereali e legumi, possibili riduzioni della concentrazione di proteine, ferro e zinco. Si tratta di un fenomeno complesso, che varia in funzione della coltura e delle condizioni ambientali, ma che ci ricorda come produrre più biomassa non equivalga automaticamente a produrre alimenti di maggiore qualità nutrizionale.
Esiste poi l’altra faccia della relazione: anche il sistema alimentare contribuisce al cambiamento climatico. Secondo i dati più recenti della FAO, i sistemi agroalimentari sono responsabili di circa un terzo delle emissioni antropiche globali di gas serra. A incidere sono tutte le fasi della filiera, dalla produzione agricola e zootecnica all’uso del suolo, fino alla trasformazione, distribuzione, consumo e gestione degli sprechi.
In questo contesto, gli allevamenti rappresentano un elemento importante, ma vanno evitati i facili estremismi. L’impatto ambientale varia notevolmente in funzione della specie e del sistema produttivo. I ruminanti, in particolare bovini e ovini, contribuiscono alle emissioni di metano e richiedono importanti risorse di suolo e mangimi. Questo non significa che ogni alimento di origine animale abbia lo stesso impatto o che eliminarlo completamente sia l’unica soluzione. Significa piuttosto che, nel complesso, una dieta caratterizzata da un maggiore consumo di alimenti vegetali e da un consumo più moderato delle carni a maggiore impatto può contribuire a ridurre la pressione ambientale, mantenendo al tempo stesso un’alimentazione equilibrata.
La sfida, quindi, non è scegliere tra salute delle persone e salute del pianeta. È cercare di farle procedere nella stessa direzione. Più legumi, cereali integrali, frutta, verdura, frutta secca e semi, insieme a una riduzione degli sprechi e a un consumo consapevole degli alimenti di origine animale, possono rappresentare una parte della soluzione. Non serve inseguire una dieta perfetta né attribuire al singolo consumatore tutta la responsabilità: servono agricoltura più resiliente, innovazione, politiche adeguate e sistemi alimentari capaci di adattarsi al nuovo scenario climatico.
In fondo, il cibo ci ricorda una verità semplice: non esiste una separazione netta tra ambiente e salute. Ciò che accade nei campi può arrivare sulla nostra tavola e ciò che scegliamo di mettere nel piatto può contribuire a modellare il futuro dei sistemi alimentari. Prendersi cura della nostra alimentazione significa, quindi, anche interrogarsi sulla possibilità di nutrire le persone senza compromettere le risorse e gli ecosistemi dai quali dipenderanno le generazioni future.
"Ho voluto fortemente questa giornata perché credo che la salute delle persone e quella degli animali siano la stessa storia, raccontata da due punti di vista che troppo spesso restano separati" dichiara Alessio Piretti, filmmaker e presidente di La Fabbrica delle Idee 2.0 APS riferendosi all'evento "Due vite in una sola Salute – Giornata della Prevenzione Sanitaria, Veterinaria e del Benessere” che sarà ospitata domenica 13 settembre a Civitanova Alta, dalle ore 10:00 alle ore 19:00 al piazzale Ex Tramvia.
Un appuntamento che porta al centro prevenzione sanitaria, controlli specialistici, salute veterinaria e dimostrazioni in maniera gratuita, perchè "Portare la prevenzione in piazza, gratuitamente, è il modo più semplice che conosciamo per prenderci cura davvero della nostra comunità, un gesto alla volta" continua Piretti.
Per quanto riguarda l'area della salute umana, sarà possibile effettuare controlli dell'udito, visite internistiche con check-up generale, dermatologia con mappatura dei nei, controllo della vista e diabetologia con stick glicemico e consulenza, ma anche attività legate all'ambito reumatologico, neurologico e psicologico.
A presidere l'area di screening e prevenzione saranno presenti professionisti dei vari ambiti, in particolare il dottor Giuseppe Centanni e la dottoressa Alla Konnova per la dermatologia; la dottoressa Styhar Myroslava per la reumatologia; la dottoressa Simonetta Calamita e il dottor Giuseppe Cappiello per l’area otorinolaringoiatrica e uditiva; il dottor Ferdinando Nicoletti per la medicina interna; la dottoressa Giulia Vivas per l’oculistica; il dottor Luigi Chiaramoni per la neurologia; la dottoressa Antonietta Di Paolo per la psicologia.
Ma l'evento prevede anche un'area dedicata interamente alla salute animale. La parte veterinaria prevede, infatti, visite generali per cani, valutazioni del benessere e dello stile di vita, indicazioni medico-nutrizionali e motorie e dimostrazioni sulle emergenze. Collaborano l’Università degli Studi di Camerino e l’ospedale Veterinario Universitario Didattico. A partecipare sarà la dottoressa Sara Tognetti (operatore del benessere animale, operatore Ortho-bionomy e Fitoalimirgia, esperta in Omeopatia Unicista, in formazione facilitatore MFN).
A collaborare all'evento saranno, inoltre, Croce Verde, Amplifon, l’I.I.S. Bonifazi-Corridoni e la Società Operaia di Civitanova Alta, impegnata anche nella preparazione degli spazi.
La partecipazione all' evento è gratuita. Per prenotare è possibile contattare il numero 371 669 8563. Gli screening hanno finalità di prevenzione e orientamento e saranno effettuati compatibilmente con la disponibilità dei professionisti. In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato a data da destinarsi.
È terminato in parità, 2-2, il primo allenamento congiunto della stagione per la CBF Balducci HR Macerata, impegnata sul campo della Bartoccini +energia Perugia, una delle formazioni più accreditate in vista del prossimo campionato di Serie A2.
Quattro i set disputati tra due squadre ancora in piena fase di rodaggio, con i rispettivi tecnici che hanno avuto modo di sperimentare diverse soluzioni e alternare i sestetti. Il risultato finale, 21-25, 25-23, 25-19, 17-25, racconta una sfida equilibrata, utile soprattutto per raccogliere indicazioni in vista dell'inizio ufficiale della stagione.
La CBF Balducci HR ha mostrato un buon approccio, riuscendo a condurre a lungo il gioco nella prima parte del match. Le arancionere hanno conquistato il primo set con autorità e anche nel secondo hanno mantenuto il controllo fino al 17-22. Nel finale, però, Perugia ha reagito con decisione, trovando il sorpasso e riportando l'incontro in equilibrio.
Le umbre hanno poi sfruttato l'inerzia nel terzo parziale, chiuso sul 25-19, prima della netta reazione maceratese nel quarto set. La squadra di coach Lionetti ha infatti dominato il parziale conclusivo, imponendosi 17-25 e fissando il punteggio complessivo sul 2-2.
Sono 7 gli ace che la CBF Balducci HR ha realizzato contro i 2 di Perugia, mentre la formazione umbra ha fatto la differenza a muro, 11 a 7, di cui quattro firmati da Mazzaro. Tra le arancionere la miglior realizzatrice è stata Stoyanova, autrice di 13 punti nei due set giocati.
Un primo banco di prova utile soprattutto, come normale in questa fase di preparazione pre-campionato, per valutare i progressi e trarre preziose indicazioni sugli aspetti da migliorare.
"È la prima uscita, quindi tante cose probabilmente ce le aspettavamo, soprattutto il fatto che siamo calati anche un po’ di intensità durante l’arco del test, ma questo era abbastanza preventivabile. Abbiamo fatto, credo, una fase di difesa e copertura molto buona, che è la cosa che ho chiesto alle ragazze perché è il lavoro che stiamo facendo più di tutti in palestra" - dichiara coach Lionetti -. "Abbiamo iniziato, secondo me, molto bene sulle scelte in attacco e poi abbiamo perso di lucidità durante l’arco dell’incontro. Dobbiamo di sicuro trovare un amalgama migliore perché comunque siamo ancora all’inizio. Alcune giocatrici sono arrivate da praticamente una settimana, stiamo ancora aspettando Farriol. Quindi, insomma, piano piano stiamo lavorando anche per questo, che è la cosa più importante. Abbiamo una squadra che ha delle pedine importanti, sia come starting six principale sia come roster in generale".
Giovedì prossimo, 16 settembre (ore 17.30), il primo allenamento congiunto al Fontescodella con le campionesse di Germania del Suhl.
La cronaca
Coach Lionetti sceglie in partenza Bonelli-Decortes, Mazzaro-Mazzon, Schut-Piomboni, Caforio libero. Coach Micoli parte con Nicolini-Grosse Scharmann, Mancini-Consoli, Ornoch-Fiesoli, Recchia libero.
Il servizio di Schut e il muro di Mazzaro firmano il 2-5 per le arancionere nel primo set, poi due errori perugini spingono la CBF Balducci HR sul 4-9, Piomboni in pipe mette il 6-11, Schut piazza lo stesso colpo per l’8-14. Grosse Scharmann trova l’11-16, Schut risponde per il 12-18, Mazzaro c’è in primo tempo (15-21), il muro umbro ferma due volte Piomboni (20-22). Decortes chiude il 20-23, il set si chiude 21-25.
Nel secondo la CBF Balducci HR (stessa formazione) parte forte (0-4), Perugia rientra ma Mazzon mette giù il 4-6, l’ace di Mancini sancisce il 7-7. Mazzaro ferma Ornoch (9-10) e mette il 10-11, Mancini non trova il campo (11-13), Grosse Scharmann aggancia in contrattacco, 14-14. Arriva un altro muro di Mazzaro (14-16), c’è l’ace di Mazzon (14-17), Decortes e Schut confezionano il 17-22 ma Perugia infila una serie di difese concretizzate per il 21-22. Mazzaro va in primo tempo (21-23), Ornoch trova la parità (23-23), il primo set ball è di Perugia (24-23), Grosse Scharmann chiude 25-23.
Nel terzo per coach Lionetti in campo la diagonale Carraro-Stoyanova, Landucci per Mazzon e Gardini per Schut. Proprio Gardini mette a terra il 5-6, Piomboni infila nel muro il 6-8 e poi anche il 7-11, Stoyanova piazza il diagonale dell’8-12. Tre errori consecutivi arancioneri riportano avanti Perugia (14-13), Gardini risponde (14-15) ma le umbre tornano sopra con Grosse Scharmann (19-16). Torna Schut per Piomboni, suo il 20-18, ma Grosse Scharmann non ci sta (23-18), Perugia chiude 25-19.
Nel quarto ci sono Mazzon per Mazzaro e Tesi per Caforio, Schut resta in campo per Piomboni. Gardini firma il break del 5-7 in lungolinea, Stoyanova passa (6-8), Mazzon e Carraro portano la CBF Balducci HR sull’8-11, Schut chiude l’11-14. Stoyanova in diagonale (13-16), Mazzon firma il 14-18, c’è anche il doppio ace di Stoyanova (14-20), suo anche il 14-21. Mazzon mette a terra il 16-23, il set si chiude 17-25.
Il tabellino
BARTOCCINI +ENERGIA PERUGIA: Biagianti 1, Martinelli, Nicolini 3, Michieletto 7, Consoli 2, Colombo 7, Recchia (L), Mancini 10, Fiesoli 5, Grosse Scharmann 21, Ornoch 8, Brambilla (L), Fratangelo. All. Micoli
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Carraro 3, Landucci 1, Schut 10, Bonelli, Mazzon 9, Piomboni 9, Tesi (L), Mazzaro 12, Caforio (L), Gardini 4, Decortes 10, Stoyanova 13, Frenquelli n.e.. All. Lionetti
Parziali: 21-25, 25-23, 25-19, 17-25
Due vittorie, due pareggi e due sconfitte per le maceratesi nella seconda giornata di Promozione Girone B.
Il Corridonia supera 2-0 il Borgo Mogliano a domicilio, decidono le reti su rigore al 30’ di Atzori e al 92’ di Monachesi, mentre gli ospiti restano in dieci per il rosso al minuto 37’ per Del Brutto.
Ottimo risultato anche al Tamburrini di Montegiorgio, dove la Civitanovense batte l' AFC Fermo 2-0 con le reti di Tascini al 46' e Lovotti al 62'.
Finiscono invece con due identici 1-1 i big match di Potenza Picena e Casette Verdini, rispettivamente contro Colli e Azzurra Mariner. In terra ascolana per i primi la sblocca nella ripresa Thiam, ma risponde Valentini. Nel secondo incontro, giocato al Crocetti di Casette Verdini, invece Campana risponde a Palladini. Carnevali poi blinda il pari parando un rigore a Gentile.
Sconfitte identiche nel risultato (1-2), infine per Settempeda e Camerino, in casa contro Monturano e Palmense. I settempedani si fanno rimontare dopo la rete in avvio di ripresa targata Cicconetti dalle marcature di Cuccù e Pelliccetti, mentre al Luzi la decide un autogol ducale di Filinich nel finale, dopo che Palmieri al 78’ aveva impattato la rete ospite di Ruggeri al 51’.
Guardando gli altri risultati, la Cuprense espugna 4-2 Castel di Lama, mentre l’Elpidiense si aggiudica 2-1 il derby contro il Porto Sant’Elpidio.
I RISULTATI
Corridonia Borgo Mogliano 2-0 (30’ Atzori rig., 92’ Monachesi)
Azzurra Colli Potenza Picena 1-1 (51’ Thiam, 55’ Valentini)
Casette Verdini Azzurra Mariner 1-1 (46’ Palladini, 52’ rig. Campana)
Settempeda Monturano 1-2 (58’ Cicconetti, 69’ Cuccù, 81’ Pelliccetti)
Camerino Palmense 1-2 (51’ Ruggeri, 78’ Palmieri, 94’ aut. Filinich)
Castel di Lama Cuprense 2-4
Elpidiense Porto Sant’Elpidio 2-1
Civitanovese AFC Fermo 2-0
La Camera di Commercio delle Marche ha ospitato ieri, nella sede di Macerata, il secondo appuntamento di "Finanza per la crescita", il ciclo di incontri su credito e finanza per piccole e medie aziende, startup e nuove imprese realizzato dall'Ente camerale congiuntamente alla Regione Marche e a SVEM, Sviluppo Europa Marche. Per la parte istituzionale dell'incontro, dedicato al tema "Sostenere gli investimenti", sono intervenuti il presidente Gino Sabatini, l'assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro e il consigliere di amministrazione di Svem Giorgio Menichelli.
Tra il pubblico erano presenti rappresentanti di istituti di credito, imprese e professionisti, oltre alle associazioni di categoria Confcommercio Marche, Coldiretti Macerata, Confartigianato Imprese Macerata Ascoli Piceno Fermo, Cna Macerata, Confindustria Ancona e Confindustria Macerata.
"Per una piccola e media impresa - afferma Sabatini - la possibilità di investire dipende anche dalla capacità di conoscere e usare gli strumenti finanziari disponibili. È questa la ragione per cui gli incontri hanno la natura di approfondimenti tecnici. Vogliamo dare agli imprenditori un supporto concreto che renda più semplice l'accesso a queste opportunità e li aiuti a riconoscere le misure più adatte ai propri progetti. La Camera di Commercio delle Marche offre così occasioni di confronto utili alle scelte da cui passano la crescita e la competitività delle loro aziende".
Il ciclo accompagna i nuovi strumenti per il credito presentati a luglio, sostenuti da oltre 24 milioni di euro della Regione e da un contributo di 4,5 milioni della Camera. Dopo la tappa inaugurale di Ancona, tutti gli incontri sono ospitati dalle sedi camerali delle province.
Invitalia ha presentato gli incentivi nazionali per la competitività e l'innovazione, a partire da Nuova Sabatini e Brevetti+. Pietro Alù di Innexta Finance e Unioncamere ha affrontato il rapporto fra Pmi e banche e la finanza sostenibile, mentre Paolo Mariani di Unico Confidi, capofila del raggruppamento di Credito Futuro Marche, ha illustrato le misure del programma per gli investimenti aziendali. Hanno portato la propria testimonianza tre realtà produttive, CO.A.CI Cooperativa Autonoleggiatori Cingolani, Del Mastro Service e l'azienda Fabrizio Tobaldi.
Il ciclo proseguirà a Pesaro il 1° ottobre, ad Ascoli Piceno il 15 e a Fermo il 29 ottobre.
Dal 15 settembre torna attivo in presenza il servizio per il rilascio della firma digitale e dell'identità digitale presso gli sportelli della Camera di Commercio delle Marche. Dopo tre anni di attività esclusivamente telematica, sarà nuovamente possibile rivolgersi direttamente agli uffici nelle cinque sedi provinciali di Ancona, Pesaro, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
Il servizio non sarà riservato alle imprese, ma sarà accessibile a tutti i cittadini, italiani e stranieri, purché in possesso di un codice fiscale italiano. Tra le categorie che possono usufruirne rientrano imprenditori e aspiranti imprenditori, operatori economici, professionisti e anche studenti che abbiano la necessità di firmare documenti digitalmente.
Per ottenere il servizio sarà necessario prenotare un appuntamento online a partire dal 14 settembre.
La riattivazione degli sportelli rappresenta un ritorno al contatto diretto dopo il periodo in cui, per ragioni legate all'emergenza, il rilascio era stato gestito esclusivamente attraverso modalità telematiche. L'obiettivo è affiancare all'offerta digitale un'assistenza fisica sul territorio, facilitando l'accesso agli strumenti di identità e firma digitale.
La firma digitale costituisce infatti l'equivalente informatico della firma autografa su carta e consente di garantire autenticità, integrità e valore legale dei documenti informatici.
"Nel 2026 celebriamo il trentennale del Registro Imprese, un traguardo che ci ricorda quanto il nostro sistema sia evoluto con la digitalizzazione" sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini. La riapertura del servizio allo sportello, aggiunge, rappresenta "un ulteriore passo avanti" perché consente di integrare il digitale con la presenza fisica sul territorio, contribuendo a ridurre i divari territoriali e a garantire un'assistenza personalizzata.
"È questa, oggi, la sfida di una digitalizzazione davvero accessibile - conclude Sabatini - capace di mettere ogni impresa e ogni cittadino nelle condizioni di utilizzare con semplicità gli strumenti digitali".
Sono 187.247 gli studenti iscritti nelle Marche per l'anno scolastico 2026/2027, 6.672 in meno rispetto a tre anni fa. Il dato, fornito dall'Ufficio Scolastico Regionale e riportato da Ansa, segna una diminuzione complessiva del 3,44%, con la flessione più marcata nelle fasce scolastiche più giovani.
Alla scuola primaria gli iscritti sono 52.133, il 6,41% in meno nel triennio. Alla scuola dell'infanzia sono 24.068 (-4,81%), mentre nella secondaria di primo grado gli studenti sono 37.706 (-3,98%). Più stabile il dato delle superiori, con 73.340 iscritti, in calo dello 0,44%.
Ma è il confronto sul lungo periodo a raccontare meglio l'effetto della denatalità. Rispetto al 2013/2014, nelle Marche si contano oggi 35.511 studenti in meno. In particolare, la primaria è passata da 67.996 a 52.133 alunni, perdendo quasi 16mila iscritti in tredici anni.
La diminuzione della popolazione scolastica riguarda quindi soprattutto i bambini più piccoli e rischia di avere effetti progressivi anche sui successivi livelli di istruzione. Le superiori, invece, nel confronto con il 2013/2014 rappresentano l'unico segmento ad aver mantenuto una sostanziale crescita.
Nonostante il calo degli iscritti, arriva anche un dato positivo dagli Invalsi: nel 2026 le Marche sono risultate l'unica regione italiana con una media in Italiano in quinta primaria significativamente superiore a quella nazionale, secondo quanto riportato da Ansa.
Il nuovo anno scolastico partirà lunedì 14 settembre, con 208 istituzioni scolastiche e 25.615 posti complessivi tra docenti e personale Ata.
Una difficoltà economica o familiare non dovrà più essere un ostacolo alla partecipazione a un viaggio d’istruzione, a uno stage linguistico o alla Settimana Bianca. È questo l’obiettivo del nuovo Progetto di Inclusione per le attività formative curriculari ed extra-curriculari dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, approvato dal Consiglio d’Istituto lo scorso marzo e operativo a partire dal nuovo anno scolastico.
L’iniziativa nasce con l’intento di garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità di partecipazione alle esperienze formative organizzate dalla scuola. Non si tratta di un intervento occasionale, ma di un progetto pensato per diventare parte stabile dell’offerta formativa dell’istituto, nella convinzione che le attività svolte fuori dall’aula rappresentino importanti occasioni di crescita educativa, relazionale e personale.
A sostenere concretamente l’avvio del progetto sarà il Banco Marchigiano Credito Cooperativo, che metterà a disposizione 10mila euro, attraverso il Trust Carla Pepi, per contribuire all’operatività del Fondo di Inclusività Scolastica.
Il sistema prevede un sostegno economico progressivo sulla base dell’ISEE, con contributi che potranno arrivare fino alla copertura integrale dei costi nei casi di maggiore difficoltà. È inoltre prevista una forma di tutela per quelle situazioni in cui, nonostante il contributo, la quota residua risulti comunque insostenibile a causa di particolari condizioni familiari o sociali.
Particolare attenzione sarà riservata anche alle cosiddette “rinunce silenziose”: studenti che, consapevoli delle difficoltà economiche della propria famiglia, decidono di non chiedere nemmeno di partecipare alle attività. Il progetto punta proprio a intercettare queste situazioni, evitando che il disagio economico diventi motivo di esclusione o di isolamento.
L’iniziativa, quindi, non vuole limitarsi a fornire un aiuto economico. Alla base c'è l'idea di considerare l'inclusione come una vera e propria scelta educativa, fondata sui principi del diritto allo studio, della dignità della persona, della solidarietà e della corresponsabilità.
Un'impostazione che si lega anche ai valori propri del Credito Cooperativo. Il contributo del Banco Marchigiano rappresenta infatti il primo passo di un percorso nel quale mutualità e solidarietà possono tradursi in azioni concrete anche all’interno della comunità scolastica.
Un ruolo importante sarà affidato anche a studenti, famiglie e docenti, chiamati a partecipare alla costruzione del progetto. L’obiettivo è fare degli studenti non soltanto i destinatari degli interventi, ma anche protagonisti di iniziative capaci di diffondere una vera cultura dell’inclusione.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico, la sfida si allarga dunque all’intero territorio: costruire intorno alla scuola una comunità capace di contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, affinché le opportunità formative siano realmente accessibili a tutti.
Perché, come sottolineano i promotori, dietro una rinuncia silenziosa può esserci uno studente che rischia di sentirsi escluso. Dietro un’opportunità resa possibile, invece, c’è una comunità che sceglie di crescere insieme.
Secondo appuntamento con la ventesima edizione de I Martedì dell’Arte, la tradizionale rassegna culturale curata dall’Associazione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell’Azienda Teatri.
Martedì 15 settembre 2026 il professor Valerio Vernesi terrà una lectio su “La rete museale dei Monti Azzurri - Capolavori sparsi”.
Tutti gli incontri si terranno alle 18 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova, sempre ad ingresso libero.
Il calendario di quest’edizione prevede trenta incontri di alto profilo, che si snoderanno lungo un fitto percorso culturale da settembre a maggio. Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri.
Al termine dei corsi, se richiesto, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Azienda Teatri di Civitanova. Il programma potrebbe subire variazioni.
Due nomi di spicco della cultura e dello spettacolo italiano per celebrare Dolores Prato. Il Premio letterario “Dolores Prato – Città di Treia” torna il 19 e 20 settembre con due ospiti d'eccezione: la scrittrice Chiara Tagliaferri e l'attrice Gaia De Laurentiis.
Due protagoniste con percorsi diversi, ma accomunate dalla capacità di trasformare la parola in racconto, emozione e condivisione. Una presenza che arricchisce il programma della manifestazione e mette in dialogo la narrativa contemporanea con la scrittura di Dolores Prato.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre alle 21.15, al Teatro Comunale. Sul palco ci sarà Chiara Tagliaferri, che presenterà il suo ultimo libro, Arkansas. Storia di mia figlia, in dialogo con Lucrezia Sarnari.
Sarà un incontro dedicato alla scrittura contemporanea e a una storia personale e intensa, affidata alla sensibilità di un'autrice che negli ultimi anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama culturale italiano, costruendo un rapporto diretto con il pubblico.
Il giorno successivo, domenica 20 settembre alle 17.15, sarà invece Gaia De Laurentiis la protagonista della cerimonia finale del Premio. Attrice di teatro, cinema e televisione, sarà chiamata a dare voce alle parole di Dolores Prato.
Ed è proprio nel passaggio dalla pagina alla voce che si trova uno dei momenti più significativi della manifestazione. La scrittura di Prato, caratterizzata da una forte capacità evocativa, torna così a vivere attraverso l'interpretazione, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura della sua opera.
La presenza delle due ospiti segna anche il filo conduttore di questa edizione: mettere in relazione la letteratura di oggi con una scrittrice che continua a essere riscoperta e studiata, creando un dialogo tra autori, interpreti e lettori.
Treia si prepara quindi a vivere due giornate dedicate alla cultura, con il Premio “Dolores Prato – Città di Treia”, promosso dal Comune, che punta ancora una volta sulla qualità degli incontri e sulla presenza di personalità di rilievo del panorama nazionale.
Un appuntamento che, nel nome di Dolores Prato, porta in città la letteratura contemporanea e il teatro e conferma il ruolo del Premio come momento di confronto e valorizzazione della cultura.
Una scuola, 33 bambini e la resilienza di una piccola comunità.
Questo è ciò che meglio descrive la nuova apertura della ‘Scuola Natura’ dell’ Infanzia e Asilo Nido, progetto che prende forma in contrada Vallato a San Ginesio, che apre le sue porte domenica 13 settembre alle ore 10:45.
La nuova struttura potrà ospitare 33 bambini da 0 a 6 anni e si baserà sul metodo montessoriano e un modello Agrinido, con la gestione dell’ azienda locale "La Quercia della Memoria”.
Il progetto nasce a seguito del sisma del 2016, quando un gruppo di genitori riuniti nell’associazione “Nella Terra dei Bambini” decise di comprare un terreno a San Ginesio e donarlo al Comune con l’obbiettivo di costruire una scuola nel cuore dei Sibillini.
Un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro, caratterizzato dai finanziamenti del PNRR, dai fondi comunali e dal Fondo opere Indifferibili. A contribuire significativamente anche la Fondazione Carima e Lube Industries che hanno donato arredi e cucina.
Un evento che diventa il simbolo del contrasto al fenomeno dello spopolamento che, in particolare a seguito del sisma, ha caratterizzato il territorio, e che investe concretamente sulle famiglie e sulle nuove generazioni.
“Siamo felici di chiudere Lunaria con due artisti scoperti da Musicultura, il concorso che ogni anno attraversa l’Italia alla ricerca di autori con qualcosa da dire e progetti capaci di guardare al futuro”, le parole di Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura, che ha aperto la serata conclusiva di Lunaria 2026 al Castello di Montefiore di Recanati.
Protagonisti del concerto live: il vincitore assoluto di Musicultura, Claudio Covato, e XGIOVE, band di Porto Sant’Elpidio, finalista del concorso, scelta dagli studenti recanatesi attraverso il progetto Recanati Next.
Ad aprire la serata, che ha regalato al pubblico due ore di grande musica e di atmosfere diverse, è stato proprio Claudio Covato, cantautore siciliano di Rosolini, fresco vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura, del Premio Banca Macerata di 20 mila euro, della Targa della Critica “Piero Cesanelli” e del Premio Grotte di Frasassi.
Covato ha incantato i presenti con la sua forza poetica, l’abilità alla chitarra acustica e una vocalità potente, duttile e impreziosita da accenti lirici. L’artista si è esibito con “Nell’universo”, “Roberta” e “Chiddu ca me resta”, il brano in siciliano con cui ha vinto Musicultura, che attraverso le immagini della natura esplora ciò che unisce ogni cosa nel mondo.
Ha proseguito con “Cagghia d’acqua”, caratterizzata da sonorità mediterranee, e “Magari non esisti”, una b-side sospesa tra realtà e suggestioni oniriche, attraversata dalla nostalgia di un amore.
Covato ha raccontato molto di sé al pubblico, ammaliato dalla sua personale fusione tra cantautorato e improvvisazione e dall’uso del siciliano come lingua universale. “Più sono lontano da casa, più è stretto il dialetto con cui scrivo: lo capiamo solo io, mio nonno e mio zio Angelo”, ha detto sulle note di “Pensimi”, canzone sulla nostalgia raccontata attraverso l’espediente dell’amore.
Il cantautore ha poi omaggiato Pino Daniele con una toccante versione di “Quanno chiove” — “Una canzone che avrei voluto tanto scrivere io” — seguita da “Siamo gli alberi”, singolo di prossima uscita che anticipa il suo disco d’esordio, in produzione grazie ai 20 mila euro del Premio Banca Macerata vinti a Musicultura.
“In questi mesi non ho mai smesso di suonare dal vivo e di scrivere. Musicultura mi ha aiutato a credere nella mia musica e per me è sempre incredibile tornare nelle Marche”, ha raccontato Covato, ricordando l’inizio della sua carriera al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno nella Bohème di Puccini e sottolineando il legame con Recanati, città di Leopardi e del suo tenore preferito Beniamino Gigli.
“Non posso che essere felicissimo di suonare di fronte alla torre del Castello che ospita uno degli abiti di scena del grande tenore”. Ha chiuso l’esibizione con “Sogno co tia”, altro inedito di Covato dedicato al figlio.
Sul palco di Lunaria sono saliti anche i componenti della band XGIOVE, introdotti da Nannipieri e dal giovane studente Mattia, in rappresentanza degli istituti scolastici di Recanati che hanno preso parte al progetto Recanati Next e votato il gruppo di Porto Sant’Elpidio durante il concerto dei finalisti di Musicultura.
“Abbiamo ascoltato attentamente i 16 brani e scelto XGIOVE per il ritmo martellante e il testo che racconta la nostra vita e le difficoltà dell’adolescenza”, ha spiegato Mattia.
Il rock della band marchigiana, nata nel 2018 e composta da Nicolò Buccioni (voce e fisarmonica), Ludovico Bartolozzi (tastiere), Federico Piermartire (batteria), Giacomo Strappa (chitarra elettrica) e Andrea Massetti (basso), ha spiazzato e affascinato la platea con sonorità dure, incursioni folk e arrangiamenti originali, arricchiti da una strizzata d’occhio al rap.
I XGIOVE hanno caricato di energia e ardore l’atmosfera della serata con “Un’ora al giorno”, seguita da “Resistere”, “un verbo che alla nostra generazione piace molto”, e poi ancora “Il mio cuore sul cortile”, “Trattato”, la dura riflessione sui rimpianti della vita, e “Non me la sento”, contro l’indifferenza e l’immobilismo di fronte alle ingiustizie.
“Abbiamo ripescato una canzone che racconta questo territorio”, ha spiegato Buccioni, sulle note de “La ballata del Bellente”, brano scritto dall’ultimo cantastorie marchigiano, Giuseppe Gasparrini di Appignano, conosciuto come Peppe de Birtina. Con “Fuoco e benzina” e “Ora che scende la notte” la band ha chiuso l’esibizione tra gli applausi scroscianti del pubblico.
La sorpresa finale non poteva che essere un duetto, anzi due, vista la grande richiesta del pubblico che non voleva mettere fine alla splendida serata. “Il prossimo brano è purtroppo legato a vicende che ancora oggi accadono, speriamo davvero che perda d’attualità”, hanno dichiarato i due artisti, Covato e Buccioni, prima di lanciarsi in una intensa versione di “Eppure il vento soffia ancora” di Pierangelo Bertoli, seguita da una appassionata “Bella ciao”.
“Lunaria 2026 si chiude dopo sei tappe di grande successo, per la qualità degli artisti, la bellezza delle location e la partecipazione del pubblico”, ha dichiarato alla fine del concerto il sindaco Emanuele Pepa. “Grazie al lavoro condiviso con Ezio Nannipieri, la rassegna è diventata itinerante, permettendo di valorizzare luoghi e nuovi scorci suggestivi della città”.
L’assessore alla Cultura Ettore Pelati ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di aver chiuso Lunaria al Castello di Montefiore, con Covato e XGIOVE, band scelta dagli studenti di Recanati nel Next Gen, un tavolo di confronto con i giovani realizzato dall’assessora alle Politiche sociali Emanuela Pergolesi. È stata una serata ricca di significati, per l’importanza della rassegna, la valorizzazione di questo luogo ritrovato e il coinvolgimento dei giovani, ai quali questa Amministrazione guarda come al futuro della città”.
Un secolo di vita, di lavoro, di ricordi e di legami con la comunità. Lina De Luca, nata a Corridonia nel 1926, ha festeggiato ieri il suo 100° compleanno circondata dall’affetto dei figli Ivana e Claudio, dei nipoti, dei familiari e degli amici.
Una vita intensa e operosa, profondamente legata alla storia del territorio. Per oltre trent’anni, dal 1950 fino agli anni Ottanta, Lina è stata infatti titolare della storica “Cantina di Castigna”, a Cerqueto, un luogo che ancora oggi molti ricordano con affetto e che rappresenta un pezzo della memoria della comunità.
Accanto all’impegno nel lavoro, Lina ha coltivato nel corso degli anni anche una grande passione per la poesia e per la cultura popolare. La sua sensibilità artistica l’ha portata a ottenere anche un importante riconoscimento: il primo premio al concorso di poesia “Città di Corridonia”, nella sezione dedicata al dialetto marchigiano.
A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza del sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città ha consegnato alla festeggiata una pergamena ricordo per celebrare il prestigioso traguardo dei cento anni.
Alla cerimonia ha partecipato anche don Fabio, che ha impartito una benedizione alla centenaria e alla sua famiglia.
«Tantissimi auguri per questo splendido secolo di vita, Lina! La tua storia è un patrimonio prezioso per tutti noi», ha detto il sindaco Giampaoli, rivolgendosi alla festeggiata. «Un caloroso abbraccio da tutta la Città di Corridonia, con l’auspicio di raggiungere ulteriori traguardi».
Una festa che ha celebrato non soltanto un compleanno speciale, ma anche una storia personale che attraversa un secolo di vita cittadina e che continua a vivere nei ricordi di chi ha conosciuto Lina e nella memoria della comunità di Corridonia.
Una tomba della cultura picena, risalente in via preliminare al VI secolo a.C., è riaffiorata nei pressi del cimitero di Sant'Elpidio a Mare. La scoperta è emersa a seguito della segnalazione della presenza di presunti reperti archeologici e ha portato, nella mattinata di martedì 8 settembre, all’intervento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Gli accertamenti effettuati dal personale tecnico-scientifico hanno permesso di riconoscere l'evidenza archeologica come parte di un corredo funerario più articolato, composto da diversi oggetti, tra cui vasi e recipienti ceramici, deposti all'interno della sepoltura.
Considerata la rilevanza del ritrovamento e la necessità di preservare i materiali, la Soprintendenza ha proceduto immediatamente alla documentazione, al prelievo e alla messa in sicurezza dei reperti, che saranno ora sottoposti a interventi di restauro e a un approfondito lavoro di studio. L'operazione è stata condotta direttamente dall'istituto ministeriale attraverso il funzionario archeologo territorialmente competente, il dottor Francesco Belfiori.
Al sopralluogo hanno preso parte anche i tecnici e gli operatori dell'Ufficio Tecnico comunale, insieme al comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo capo Michele Guglielmi.
Si tratta di un'area che aveva già attirato in passato l'attenzione della Soprintendenza e degli altri organi preposti alla tutela del territorio, proprio per la presenza di precedenti rinvenimenti archeologici fortuiti. La nuova scoperta potrebbe, dunque, aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza della presenza picena nel territorio di Sant'Elpidio a Mare.
Gli oggetti recuperati saranno ora sottoposti alle necessarie analisi. Gli esiti degli approfondimenti verranno presentati successivamente alla comunità locale, una volta completate le attività di restauro e studio.
Nel frattempo, Soprintendenza e Comune lavoreranno insieme per individuare le modalità attraverso cui valorizzare e rendere fruibili al pubblico i reperti. L'amministrazione comunale ha già manifestato la propria disponibilità a individuare risorse e spazi adeguati per ospitare i manufatti, sulla base delle indicazioni tecniche e delle tempistiche che saranno definite dalla Soprintendenza.
Le canzoni come un ponte che attraversa i confini, accorcia le distanze e restituisce prospettive. Ieri pomeriggio, nella Casa di reclusione di Barcaglione ad Ancona, si è rinnovata la magia de “La casa in riva al mare”, il progetto culturale e sociale promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, in stretta sinergia con Musicultura.
Un appuntamento che, catalogato come best practice dal Dipartimento nazionale dell’Amministrazione penitenziaria, rappresenta un unicum nel panorama nazionale. Al centro dell'iniziativa, i laboratori musicali curati dall'associazione e l'istituzione di un'apposita giuria composta da più di 25 detenuti che, dopo settimane di ascolto e confronto, hanno decretato il vincitore del Premio omonimo, accompagnato da un riconoscimento di 2.500 euro.
L'emozione è stata la vera protagonista della giornata, palpabile sui volti dei ragazzi detenuti e degli artisti presenti. Tra i momenti più intensi spicca l'esibizione di Rosita Brucoli con il brano "Agente!", un pezzo che scava nella vita di chi resta fuori ad attendere chi in carcere c'è. La cantante ha voluto lanciare un messaggio forte e di speranza ai presenti: «Non siete solo i vostri sbagli e la vostra pena, potete dimostrare fuori chi siete, vi aspetta una vita da cui ripartire».
Tanta emozione anche per la vincitrice del premio di quest'anno, Dduma, visibilmente commossa nell'esibirsi proprio davanti a chi l'ha votata e premiata. L'artista si è detta onorata e grata che il messaggio della sua canzone sia stato compreso a fondo. Dduma ha chiuso la carrellata delle esibizioni con il brano "Fimmine di guerra", un momento culminato in un gesto simbolico: la firma della sua maglietta da parte dei detenuti del laboratorio che le hanno assegnato il riconoscimento. Già due di loro, lo ricordiamo, erano stati ospiti d'onore sul palco dello Sferisterio di Macerata durante la finalissima del festival per consegnare materialmente il premio.
Il racconto della giornata si è arricchito di ulteriori sfumature grazie alla lettura di poesie — una autografa e l'altra firmata da un autore tunisino — interpretate da due detenuti, a testimonianza della profondità del lavoro svolto durante gli incontri.
Grande la soddisfazione espressa dalla direttrice dell'istituto penitenziario, Sonia Razzetti: «Siamo onorati e soddisfatti, questo è un progetto di rilievo, non solo un'occasione formativa, ma anche di ascolto e di confronto. Complimenti ai detenuti, capaci di cogliere quest'opportunità».
A tracciare il bilancio dell'iniziativa è il Garante Giancarlo Giulianelli, che ha voluto innanzitutto rivolgere il proprio pensiero ai veri protagonisti dell'intero percorso, ringraziando calorosamente le persone detenute che hanno scelto di mettersi in gioco. Nel sottolineare la costante crescita dell'iniziativa — che quest'anno ha visto la partecipazione attiva di oltre venticinque ospiti della struttura —, Giulianelli ha evidenziato con orgoglio come questo modello continui a rappresentare un unicum in tutto il territorio nazionale.
«Ci piace continuare così, con progetti sempre più ricchi», ha affermato il Garante, ribadendo la volontà di potenziare ulteriormente le attività. Nel suo intervento, inoltre, ha voluto estendere un sentito ringraziamento a chi ha contribuito concretamente a migliorare gli spazi di aggregazione, menzionando quanti hanno donato i nuovi strumenti musicali destinati alla stanza della musica.
La giornata si è chiusa in un clima di festa, condivisione e leggerezza. I detenuti e i cantanti di Musicultura si sono esibiti insieme sul palco, chi suonando e chi cantando, sulle note intramontabili di "Vivere" di Vasco Rossi. Un finale corale e travolgente che ha suggellato il senso più profondo di questa esperienza: un carcere di rieducazione dove i confronti aperti con l'esterno trasformano il tempo della detenzione in un'autentica opportunità di partecipazione, dimostrando come la musica sappia azzerare le distanze tra dentro e fuori.
È stato completato l’intervento di manutenzione straordinaria che ha interessato il palasport comunale "Albino Ciarapica" di San Severino Marche, struttura che da oggi si presenta con un aspetto rinnovato e nuovi interventi destinati a migliorarne sicurezza ed efficienza. A chiudere il progetto è arrivata anche la nuova insegna luminosa installata all’ingresso dell’impianto.
L’intervento ha comportato un investimento complessivo di oltre 420mila euro, sostenuto attraverso un mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo e, per la parte restante, con risorse del bilancio comunale. I lavori sono stati affidati alla Simo Costruzioni di Camerino e hanno riguardato soprattutto le parti esterne dell’edificio e le coperture.
La riqualificazione ha modificato in maniera significativa l’aspetto del palasport. Le facciate sono state interessate dall’installazione di nuovi rivestimenti con pannelli lisci, mentre il volume centrale è stato rivestito con pannelli grecati. Le finestre già presenti sono state schermate attraverso una lamiera stirata colorata, mentre lungo il perimetro dell’edificio sono state realizzate nuove scossaline e bordature.
Completano il restyling la pulizia e la tinteggiatura delle superfici in calcestruzzo armato, con l’obiettivo di restituire un’immagine più decorosa e uniforme all’intero complesso.
Una parte importante dei lavori ha riguardato anche le coperture. Nella zona più alta del palasport è stata realizzata una nuova copertura con struttura a volta a botte, mentre sul primo livello è stata posata una nuova membrana impermeabilizzante, destinata a prevenire infiltrazioni e problemi legati alla tenuta dell’edificio.
Gli interventi hanno interessato anche la sicurezza degli operatori che dovranno occuparsi della manutenzione della struttura. È stata infatti adeguata la gabbia di Faraday alle normative vigenti per la protezione dai fulmini e sono state installate nuove linee vita sia sulla copertura del primo livello sia sulla nuova volta a botte.
Con la conclusione dei lavori e l'installazione della nuova insegna, il Comune punta quindi a consegnare ad associazioni sportive, atleti, tifosi e cittadini un impianto più sicuro, efficiente e riqualificato anche dal punto di vista estetico.