Recanati, nasce Hotel ColleMare 4 stelle: “Riapriamo una struttura simbolo del territorio" (FOTO e VIDEO)
Eventi
25/05/2026 13:00

Recanati, nasce Hotel ColleMare 4 stelle: “Riapriamo una struttura simbolo del territorio" (FOTO e VIDEO)

Recanati si prepara ad accogliere una nuova struttura alberghiera a quattro stelle destinata a rilanciare l’offerta ricettiva del territorio. È stato infatti presentato ufficialmente il progetto di acquisizione e riqualificazione dell’ex Hotel Gallery, che riaprirà con il nome di Hotel ColleMare, diventando un nuovo punto di riferimento per il turismo marchigiano tra cultura, ospitalità e connessione con la costa adriatica. La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso il Comune di Recanati e ha segnato l’avvio di un percorso definito strategico per la città e per l’intero territorio. L’obiettivo è quello di restituire a Recanati una struttura contemporanea, capace di intercettare le esigenze di un turismo nazionale e internazionale sempre più orientato alla qualità dell’esperienza e ai servizi di alto livello. L’intervento riguarda la storica struttura situata nel complesso del Seminario. Il progetto prevede la realizzazione di un hotel da 68 camere con spazi dedicati all’hospitality, alla ristorazione, all’accoglienza, agli eventi e a nuove esperienze legate al territorio. La riapertura è prevista per l’autunno del 2026. A promuovere l’operazione è GMB Group Srl, società che riunisce le famiglie Marinelli, Guzzini e Bianchini, con l’obiettivo di investire sul potenziale turistico di Recanati e creare una rete integrata di ospitalità tra mare ed entroterra. Il recupero dell’ex Hotel Gallery è stato reso possibile grazie al passaggio della proprietà superficiaria da Banca Intesa Spae Intrum Italy Spa alla società concessionaria, all’interno di un percorso condiviso con il Comune di Recanati. Durante la conferenza stampa il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, ha definito il nuovo albergo “una struttura che Recanati merita e meritava”, sottolineando come il progetto completi finalmente l’offerta ricettiva cittadina con un hotel quattro stelle atteso da residenti e turisti. Il primo cittadino ha evidenziato anche il ruolo dell’amministrazione comunale come facilitatore dell’operazione, ringraziando GMB Group, Banca Intesa e tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo. Mauro Marinelli, amministratore delegato di GMB Group Srl, ha spiegato che il progetto nasce dalla volontà di costruire “un modello di accoglienza sostenibile”, capace di dialogare con il territorio e con le nuove esigenze dell’ospitalità contemporanea. Secondo Marinelli, Hotel ColleMare rappresenta un investimento fondato sulla fiducia nelle potenzialità di Recanati e sulla volontà di generare valore per la comunità locale. Il nome scelto per la struttura sintetizza la filosofia del progetto. “ColleMare” richiama infatti il legame tra la dimensione poetica della città leopardiana e l’energia della Riviera Adriatica. Il concept “ColleMare è la poesia che scende a riva” racconta proprio questa connessione tra Recanati e Porto Recanati, interpretate come due anime complementari dello stesso viaggio. La strategia di posizionamento punta a intercettare turismo leisure, business e bleisure, valorizzando il patrimonio culturale legato a Giacomo Leopardi, la vicinanza a Loreto e l’attrattività della costa marchigiana. L’hotel sarà concepito come una porta di accesso al territorio, con partnership locali dedicate ai settori culturale, enogastronomico e artigianale. Grande attenzione sarà riservata anche all’identità estetica della struttura. Il progetto degli interni, affidato all’interior designer Katrina Ozolina di Koza Creative Studio, sarà caratterizzato dal filo conduttore del “Warm Eucalyptus”, tonalità che accompagnerà ambienti pensati per creare equilibrio, benessere e connessione con la natura. Materiali caldi, superfici materiche e una forte presenza di verde naturale saranno al centro di un concept ispirato ai principi della biofilia e alle tendenze internazionali dell’interior design contemporaneo. L’identità visiva e la strategia di marketing saranno invece curate da AG Hotel Consulting, divisione di AG Groupspecializzata nella consulenza per l’hotellerie. Il logo di Hotel ColleMare è stato progettato come una linea continua che unisce tutte le lettere senza interruzioni, simbolo visivo dell’incontro tra colle e mare. La società affiancherà inoltre la proprietà nello sviluppo di un modello gestionale orientato alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e al consolidamento del brand come nuovo riferimento lifestyle nelle Marche. Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il team che seguirà il progetto. Nicola Della Valle coordinerà la direzione generale, mentre il ristorante porterà la firma dello chef Gabriele Detto. La proposta beverage sarà affidata a Indrit Aigerai, bartender marchigiano inserito tra i top 30 bartender del 2024, mentre la direzione artistica sarà curata da Francesco Campetella. Diana Meriggi seguirà invece comunicazione e marketing. Massimiliano Guzzini ha evidenziato come il progetto rappresenti la riapertura di una struttura storica e importante non solo per Recanati ma per tutto il territorio del Potenza e del Musone. Ha inoltre sottolineato la volontà di affidarsi a professionisti specializzati nel settore alberghiero e del management, spiegando che il gruppo punta a investire nell’accoglienza attraverso la riqualificazione delle strutture e la diversificazione dell’offerta turistica. Con Hotel ColleMare, GMB Group conferma dunque la propria strategia di sviluppo nel comparto turistico e ricettivo marchigiano. La società è già proprietaria di realtà come Otto Seaside a Civitanova Marche, Bora Bora Beach e Balneare Attilio a Porto Recanati. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema integrato di ospitalità capace di generare nuove opportunità economiche, occupazionali e turistiche per l’intero territorio recanatese.

Recanati, nasce Hotel ColleMare 4 stelle: “Riapriamo una struttura simbolo del territorio" (FOTO e VIDEO)

Recanati, nasce Hotel ColleMare 4 stelle: “Riapriamo una struttura simbolo del territorio" (FOTO e VIDEO)
25/05/2026 13:00

Recanati si prepara ad accogliere una nuova struttura alberghiera a quattro stelle destinata a rilanciare l’offerta ricettiva del territorio. È stato infatti presentato ufficialmente il progetto di acquisizione e riqualificazione dell’ex Hotel Gallery, che riaprirà con il nome di Hotel ColleMare, diventando un nuovo punto di riferimento per il turismo marchigiano tra cultura, ospitalità e connessione con la costa adriatica. La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso il Comune di Recanati e ha segnato l’avvio di un percorso definito strategico per la città e per l’intero territorio. L’obiettivo è quello di restituire a Recanati una struttura contemporanea, capace di intercettare le esigenze di un turismo nazionale e internazionale sempre più orientato alla qualità dell’esperienza e ai servizi di alto livello. L’intervento riguarda la storica struttura situata nel complesso del Seminario. Il progetto prevede la realizzazione di un hotel da 68 camere con spazi dedicati all’hospitality, alla ristorazione, all’accoglienza, agli eventi e a nuove esperienze legate al territorio. La riapertura è prevista per l’autunno del 2026. A promuovere l’operazione è GMB Group Srl, società che riunisce le famiglie Marinelli, Guzzini e Bianchini, con l’obiettivo di investire sul potenziale turistico di Recanati e creare una rete integrata di ospitalità tra mare ed entroterra. Il recupero dell’ex Hotel Gallery è stato reso possibile grazie al passaggio della proprietà superficiaria da Banca Intesa Spae Intrum Italy Spa alla società concessionaria, all’interno di un percorso condiviso con il Comune di Recanati. Durante la conferenza stampa il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, ha definito il nuovo albergo “una struttura che Recanati merita e meritava”, sottolineando come il progetto completi finalmente l’offerta ricettiva cittadina con un hotel quattro stelle atteso da residenti e turisti. Il primo cittadino ha evidenziato anche il ruolo dell’amministrazione comunale come facilitatore dell’operazione, ringraziando GMB Group, Banca Intesa e tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo. Mauro Marinelli, amministratore delegato di GMB Group Srl, ha spiegato che il progetto nasce dalla volontà di costruire “un modello di accoglienza sostenibile”, capace di dialogare con il territorio e con le nuove esigenze dell’ospitalità contemporanea. Secondo Marinelli, Hotel ColleMare rappresenta un investimento fondato sulla fiducia nelle potenzialità di Recanati e sulla volontà di generare valore per la comunità locale. Il nome scelto per la struttura sintetizza la filosofia del progetto. “ColleMare” richiama infatti il legame tra la dimensione poetica della città leopardiana e l’energia della Riviera Adriatica. Il concept “ColleMare è la poesia che scende a riva” racconta proprio questa connessione tra Recanati e Porto Recanati, interpretate come due anime complementari dello stesso viaggio. La strategia di posizionamento punta a intercettare turismo leisure, business e bleisure, valorizzando il patrimonio culturale legato a Giacomo Leopardi, la vicinanza a Loreto e l’attrattività della costa marchigiana. L’hotel sarà concepito come una porta di accesso al territorio, con partnership locali dedicate ai settori culturale, enogastronomico e artigianale. Grande attenzione sarà riservata anche all’identità estetica della struttura. Il progetto degli interni, affidato all’interior designer Katrina Ozolina di Koza Creative Studio, sarà caratterizzato dal filo conduttore del “Warm Eucalyptus”, tonalità che accompagnerà ambienti pensati per creare equilibrio, benessere e connessione con la natura. Materiali caldi, superfici materiche e una forte presenza di verde naturale saranno al centro di un concept ispirato ai principi della biofilia e alle tendenze internazionali dell’interior design contemporaneo. L’identità visiva e la strategia di marketing saranno invece curate da AG Hotel Consulting, divisione di AG Groupspecializzata nella consulenza per l’hotellerie. Il logo di Hotel ColleMare è stato progettato come una linea continua che unisce tutte le lettere senza interruzioni, simbolo visivo dell’incontro tra colle e mare. La società affiancherà inoltre la proprietà nello sviluppo di un modello gestionale orientato alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e al consolidamento del brand come nuovo riferimento lifestyle nelle Marche. Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il team che seguirà il progetto. Nicola Della Valle coordinerà la direzione generale, mentre il ristorante porterà la firma dello chef Gabriele Detto. La proposta beverage sarà affidata a Indrit Aigerai, bartender marchigiano inserito tra i top 30 bartender del 2024, mentre la direzione artistica sarà curata da Francesco Campetella. Diana Meriggi seguirà invece comunicazione e marketing. Massimiliano Guzzini ha evidenziato come il progetto rappresenti la riapertura di una struttura storica e importante non solo per Recanati ma per tutto il territorio del Potenza e del Musone. Ha inoltre sottolineato la volontà di affidarsi a professionisti specializzati nel settore alberghiero e del management, spiegando che il gruppo punta a investire nell’accoglienza attraverso la riqualificazione delle strutture e la diversificazione dell’offerta turistica. Con Hotel ColleMare, GMB Group conferma dunque la propria strategia di sviluppo nel comparto turistico e ricettivo marchigiano. La società è già proprietaria di realtà come Otto Seaside a Civitanova Marche, Bora Bora Beach e Balneare Attilio a Porto Recanati. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema integrato di ospitalità capace di generare nuove opportunità economiche, occupazionali e turistiche per l’intero territorio recanatese.

Cronaca

San Severino piange Maria Cristina Perticarari: insegnante e anima del teatro cittadino

San Severino piange Maria Cristina Perticarari: insegnante e anima del teatro cittadino

25/05/2026 11:00

SAN SEVERINO MARCHE – La città di San Severino Marche è in lutto per la scomparsa della professoressa Maria Cristina Perticarari, figura molto conosciuta e stimata non solo per il suo impegno nel mondo della scuola e della cultura, ma anche per essere stata la moglie dell’ex sindaco Adriano Vissani. Il sindaco Rosa Piermattei e l’intera Amministrazione comunale hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità settempedana in questo momento di grande dolore. Maria Cristina Perticarari lascia un ricordo profondo nel tessuto sociale e culturale cittadino. Per molti anni ha insegnato italiano all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, distinguendosi per passione, competenza e sensibilità umana. Generazioni di studenti ricordano oggi la sua preparazione, la capacità educativa e l’attenzione verso i ragazzi. Accanto all’attività scolastica, la professoressa Perticarari è stata una presenza importante anche nel panorama artistico locale. Regista, autrice e attrice del gruppo teatrale “L’Alternativa”, ha contribuito alla crescita culturale della città attraverso spettacoli e iniziative che hanno rappresentato momenti di partecipazione e condivisione per tutta la comunità. La sua scomparsa, avvenuta all’età di 75 anni, lascia un grande vuoto tra quanti l’hanno conosciuta e apprezzata. Maria Cristina Perticarari lascia i figli Michele, Valerio, Francesco e Giulio, le nuore Silvia, Milena, Emilia e Agnese, i nipoti Filippo, Luca, Davide ed Elisabetta, oltre al fratello Enrico. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il Tempio degli Angeli” in via D’Alessandro a San Severino Marche. I funerali saranno celebrati domani, martedì 26 maggio, alle ore 10, nel Santuario della Madonna dei Lumi.

Montecassiano, furgone divorato dalle fiamme: intervengono i Vigili del fuoco

Montecassiano, furgone divorato dalle fiamme: intervengono i Vigili del fuoco

23/05/2026 14:19

I Vigili del fuoco sono intervenuti poco prima di mezzogiorno in via Smorlesi, a Montecassiano, per l’incendio di un furgone. Sul posto sono state inviate due autobotti per domare le fiamme. La squadra dei Vigili del fuoco di Macerata ha provveduto allo spegnimento del mezzo e alla successiva messa in sicurezza dell’area interessata. L’intervento si è concluso senza particolari criticità: non si segnalano persone coinvolte nell’episodio. Presenti sul posto anche gli agenti della Polizia Locale, per i rilievi e la gestione della viabilità nella zona interessata.

Attualità

Nuovo bagno pubblico nel cimitero di Civitanova Alta

Nuovo bagno pubblico nel cimitero di Civitanova Alta

25/05/2026 13:10

L’Amministrazione comunale ha completato la realizzazione di un nuovo servizio igienico pubblico all’interno del civico cimitero di Civitanova Alta, rispondendo a una richiesta avanzata da tempo dai cittadini, in particolare per la zona est della struttura. L’intervento è stato realizzato nell’area delle cappelline, all’interno del blocco loculi denominato “C8”, in una posizione strategica e facilmente accessibile grazie alla collocazione sotto il porticato esistente. Il nuovo bagno è stato progettato e realizzato attraverso opere edilizie e impiantistiche finalizzate a garantire funzionalità, decoro e piena accessibilità. I lavori hanno incluso anche il collegamento alle reti idrica e fognaria già presenti, oltre all’installazione degli impianti necessari al corretto funzionamento del servizio. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del contesto architettonico del cimitero e alla fruibilità da parte di tutti gli utenti, con un’attenzione specifica alle esigenze delle persone anziane e dei visitatori. «L’intervento consente di migliorare concretamente la fruibilità del cimitero comunale – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – offrendo un servizio essenziale soprattutto alle persone anziane e a quanti frequentano la struttura. Con quest’opera l’Amministrazione conferma il proprio impegno nel miglioramento degli spazi pubblici, affinché siano sempre più funzionali e decorosi». L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è stato pari a 25mila euro.      

San Severino, in chiusura i lavori su Anello di Pitino e Colleluce

San Severino, in chiusura i lavori su Anello di Pitino e Colleluce

25/05/2026 12:15

Sono in fase di completamento i lavori di manutenzione straordinaria avviati dal Comune di San Severino Marche su due collegamenti considerati strategici per la viabilità locale: un tratto dell’Anello di Pitino e la strada comunale di accesso al Castello di Colleluce. Il cantiere, ormai prossimo alla chiusura, sarà ultimato nelle prossime settimane con il rifacimento della segnaletica orizzontale necessaria alla corretta demarcazione della carreggiata. Gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Porfiri Asfalti per conto della Macerata Asfalti, sulla base del progetto elaborato dai tecnici dell’Area Manutenzioni del Comune. Il valore complessivo dell’opera è pari a 133mila euro, finanziati attraverso risorse del bilancio comunale: in prevalenza fondi vincolati derivanti dall’articolo 208 del Codice della Strada, integrati da quote di avanzo disponibile e da risorse dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Le lavorazioni si sono rese necessarie a causa del progressivo deterioramento delle pavimentazioni, compromesse dalla presenza diffusa di buche, avvallamenti e solchi profondi, causati dall’usura del traffico e dagli agenti atmosferici, in particolare gelo e piogge. Una condizione che non consentiva più interventi di semplice manutenzione ordinaria. Per garantire maggiore sicurezza alla circolazione, i lavori hanno previsto la fresatura delle vecchie superfici, la pulizia dei margini stradali, il ripristino dei pozzetti e la successiva posa del nuovo manto in conglomerato bituminoso. «Il completamento delle opere sull’Anello di Pitino e quello ormai prossimo sulla strada di accesso al Castello di Colleluce rappresentano un tassello importante del nostro programma di recupero e messa in sicurezza della viabilità rurale e periferica», ha sottolineato il sindaco Rosa Piermattei. «Si tratta di collegamenti fondamentali per i residenti delle frazioni e per la fruizione di luoghi di grande valore storico e paesaggistico, che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare».

Politica

Tolentino, D'Este (Civico 22) critica il controllo del vicinato: “La sicurezza non si costruisce sulla paura"

Tolentino, D'Este (Civico 22) critica il controllo del vicinato: “La sicurezza non si costruisce sulla paura"

25/05/2026 10:07

Parte dalle parole di Massimo D’Este, ex consigliere comunale di minoranza ed esponente di Civico 22, una dura critica all’iniziativa sul controllo del vicinato in programma questa sera a Tolentino. Un tema delicato, quello della sicurezza urbana, che secondo D’Este merita un confronto serio e responsabile, lontano da slogan e strumentalizzazioni. «La sicurezza è un tema reale, che riguarda la qualità della vita delle persone e il rapporto di fiducia con il territorio in cui si vive», sottolinea D’Este. «Il senso di insicurezza che molti cittadini avvertono non va minimizzato, ma proprio per questo servono risposte credibili ed efficaci, non iniziative che rischiano di alimentare ulteriore paura». L’ex consigliere esprime forti perplessità sul modello del controllo del vicinato, ritenuto potenzialmente dannoso per il tessuto sociale della città. «Si rischia di alimentare sospetto, tensione e una cultura della diffidenza permanente. Passa l’idea che ciascuno debba vigilare sull’altro, osservare e segnalare comportamenti o presenze considerate anomale. Ma la sicurezza non può diventare una delega informale a cittadini impreparati». Secondo D’Este, il pericolo è quello di creare un clima sociale basato sulla paura e sul sospetto reciproco, con possibili derive verso forme di autodifesa o giustizia percepita. «È un terreno molto delicato, che può facilmente sfuggire di mano», osserva. La sicurezza, aggiunge, deve restare nelle mani delle istituzioni competenti e delle forze dell’ordine, attraverso politiche pubbliche capaci di prevenire disagio sociale, isolamento e degrado urbano. «Non si costruisce creando cittadini-sentinella o quartieri attraversati dalla diffidenza». Da qui l’appello a promuovere invece più comunità e partecipazione. «Abbiamo bisogno di presenza sociale, culturale e istituzionale nei quartieri, di luoghi vivi, relazioni vere e fiducia reciproca». Infine l’invito ad aprire un dibattito pubblico approfondito sul tema sicurezza «senza propaganda e senza semplificazioni».

Comunali 2026, affluenza ore 19: Macerata al 31,91%, -5,75% rispetto alla scorsa tornata

Comunali 2026, affluenza ore 19: Macerata al 31,91%, -5,75% rispetto alla scorsa tornata

24/05/2026 19:23

Prosegue la giornata elettorale nei cinque comuni della provincia di Macerata chiamati al voto per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Dopo i dati registrati alle ore 12, arrivano ora le percentuali aggiornate alle ore 19, che fotografano un’affluenza complessivamente in calo rispetto alla precedente tornata elettorale. I seggi, aperti dalle ore 7 di questa mattina, resteranno operativi fino alle 23 di oggi e riapriranno domani, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Al termine delle operazioni di voto prenderà il via lo scrutinio delle schede che decreterà i nuovi assetti amministrativi nei comuni interessati. Secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno, nella provincia di Macerata alle ore 19 ha votato il 32,20%degli aventi diritto, contro il 36,99% registrato alla stessa ora nelle precedenti elezioni comunali. Un calo di quasi cinque punti percentuali che conferma il trend di minore partecipazione già emerso nel corso della mattinata. Nel capoluogo Macerata l’affluenza si attesta al 31,91%, in diminuzione rispetto al 37,76% fatto segnare alla stessa ora nella tornata precedente. Un dato che evidenzia una partecipazione più contenuta da parte degli elettori maceratesi, in linea con l’andamento provinciale. Situazione sostanzialmente stabile a Montecassiano, dove il dato delle ore 19 si ferma al 29,94%, praticamente identico rispetto al 29,96% registrato nel 2024. Il comune, chiamato al voto anticipato dopo l’elezione dell’ex sindaco Leonardo Catena in Consiglio regionale, mantiene dunque livelli di partecipazione simili a quelli dell’ultima consultazione. Resta molto alta l’affluenza a Muccia, dove alle ore 19 ha votato il 55,68% degli aventi diritto. Sebbene in lieve calo rispetto al 56,49% della precedente tornata, il comune dell’entroterra continua a far registrare il dato più elevato della provincia, confermando una forte partecipazione della cittadinanza. A Petriolo l’affluenza raggiunge invece il 35,85%, in flessione rispetto al 37,21% delle precedenti elezioni. Calo più marcato a Ussita, dove la percentuale dei votanti si attesta al 42,86%, contro il 53,87% registrato alla stessa ora nella tornata passata. Di seguito il riepilogo completo dei dati aggiornati alle ore 19: Comune Affluenza ore 19 Affluenza precedente Macerata Provincia 32,20% 36,99% Macerata 31,91% 37,76% Montecassiano 29,94% 29,96% Muccia 55,68% 56,49% Petriolo 35,85% 37,21% Ussita 42,86% 53,87%                                        

Sanità

Ospedale di Civitanova, giornata dedicata alla tiroide con screening gratuiti

Ospedale di Civitanova, giornata dedicata alla tiroide con screening gratuiti

25/05/2026 13:24

Giovedì 28 maggio l’ospedale di Civitanova ospiterà un Open Day dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle patologie della tiroide, iniziativa promossa in collaborazione tra l’associazione AMATI.m e l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ast di Macerata. La giornata prevede visite specialistiche gratuite e un info point informativo, con prenotazione obbligatoria, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’individuazione precoce delle disfunzioni tiroidee. “Le malattie della tiroide colpiscono una parte significativa della popolazione e spesso si manifestano in modo silenzioso – spiega il primario dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria, dottor Cesare Carlucci – per questo l’iniziativa punta a favorire una diagnosi tempestiva e una maggiore consapevolezza”. Nel corso della giornata saranno effettuate sette visite specialistiche gratuite, dalle ore 11 alle 13, eseguite da personale medico specializzato. Dalle 10 alle 12.30 sarà inoltre attivo un info point a cura dei volontari dell’associazione AMATI.m, che forniranno materiale informativo e risponderanno ai dubbi dei cittadini sulle buone pratiche di prevenzione. La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata telefonando al numero 0733 823031 nella giornata di martedì 26 maggio, dalle ore 12 alle ore 13, fino a esaurimento dei posti disponibili.   “Un semplice controllo della tiroide può evitare anni di sintomi e complicanze che incidono sulla qualità della vita e sul lavoro – sottolinea il direttore generale dell’Ast di Macerata, dottor Alessandro Marini – per questo è fondamentale promuovere iniziative di prevenzione come questa”.

Ambiente e salute al centro del congresso del Rotary: l'intervista al presidente Michele Petecchia

Ambiente e salute al centro del congresso del Rotary: l'intervista al presidente Michele Petecchia

24/05/2026 10:40

Intervista al presidente del club Rotary di Montegranaro Michele Petecchia in occasione del congresso “Ambiente e salute” che si svolgerà a Montegranaro il 30 maggio 2026 nel Teatro “La Perla”. Presidente Petecchia ci definisca il Rotary e le sue finalità. "Il Rotary è una istituzione che sa coniugare intelligenza, cultura, professionalità, valori della tradizione ed innovazioni della modernità per mettersi a servizio della protezione e della crescita della società". - Chi aderisce o può aderire al Rotary? "In generale, diciamo, che possono aderire tutti gli uomini e le donne di buona volontà che hanno a cuore la vita sociale, economica e culturale del proprio territorio. Naturalmente con queste finalità sono i professionisti e gli imprenditori che volontariamente e senza alcun fine di lucro possono mettere a disposizione la loro professionalità e la loro esperienza per ricercare i migliori risultati collettivi del loro lavoro. Ci sono delle regole interne alla nostra organizzazione che devono comunque essere rispettate e che determinano la possibilità di adesione. - Il suo club di Montegranaro da qualche anno presenta un programma rivolto alla tutela della salute, dell’ambiente e alla bellezza dei nostri territori. "È vero. In collaborazione con i club di Fermo, alto-fermano Sibillini e Porto S. Giorgio stiamo realizzando un programma di grande attualità. Già il 6 febbraio scorso a Montegranaro è stato organizzato e molto partecipato un convegno dal titolo “L’adolescenza digitale”. In quell’occasione abbiamo avuto ospite la professoressa Daniela Lucangeli dell’Università di Padova, una docente all’avanguardia su questa tematica. Il 9 maggio a Servigliano abbiamo parlato dei nostri borghi ed eletto il borgo più incantevole della provincia di Fermo. Il “vincitore” è risultato Santa Vittoria in Matenano. È stata un’occasione per esaltare la possibilità di una bella qualità della vita nella nostra terra. Inoltre il prossimo 30 maggio nel teatro “La Perla” di Montegranaro si terrà il congresso “Ambiente e salute” con la premiazione del concorso per le scuole sul tema “L’uomo, il bambino e l’ambiente” aperto a tutte le scuole regionali, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Da segnalare anche nelle nostre manifestazioni la collaborazione dell’Istituto Alberghiero “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio. Dobbiamo anche ringraziare le aziende che supportano il nostro lavoro; parlando di salute voglio menzionare il centro medico Associati Fisiomed”. - Quali saranno gli argomenti di quest’ultimo appuntamento? "Naturalmente la tutela dell’ambiente, l’educazione al rispetto di tutto quello che può contribuire alla prevenzione ed in particolar modo alla tutela della salute infantile". - Per concludere, Presidente? "Noi, rispettando i nostri valori ed i nostri ideali vogliamo contribuire alla salvaguardia delle economie locali, del benessere sociale, della tutela dell’ambiente e soprattutto anche alla preservazione del bene più importante: la salute individuale e collettiva in tutte le fasi della vita".  

Sport

Macerata Scherma, bilancio positivo ai Regionali tra vittorie e giovani promesse

Macerata Scherma, bilancio positivo ai Regionali tra vittorie e giovani promesse

25/05/2026 11:50

Bilancio positivo per la Macerata Scherma ai Campionati Regionali, appuntamento che ha rappresentato non solo una competizione sportiva, ma anche un importante momento di verifica del percorso di crescita intrapreso dal club maceratese negli ultimi anni. La società si è presentata in pedana nelle categorie Maschietti/Bambine e Giovanissimi/e, ottenendo risultati incoraggianti sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della crescita del gruppo e dell’inserimento dei nuovi atleti nel circuito agonistico. Tra le protagoniste della giornata il trio formato da Pieroni, Bracalente e Torresi, capace di distinguersi in due diverse specialità. Le tre schermitrici hanno infatti conquistato il terzo posto nella prova di fioretto femminile Bambine/Ragazze, per poi imporsi nella spada, centrando la vittoria finale e salendo sul gradino più alto del podio. Buoni segnali anche dal settore maschile, dove la squadra mista Maschietti/Giovanissimi ha conquistato il terzo posto regionale. Determinante il contributo del capitano La Porta, che ha guidato il gruppo in una situazione particolare: Bono e Odunze erano infatti al debutto assoluto con le armi in ferro e proprio Odunze si è presentato alla gara dopo appena tre allenamenti specifici. Uno degli aspetti più significativi emersi dalla competizione riguarda però la crescita complessiva del vivaio della Macerata Scherma. Nella categoria Giovanissime è stata infatti schierata una seconda formazione composta interamente da atlete più piccole della categoria Bambine. Pur chiudendo al quinto posto, la partecipazione ha rappresentato un’importante occasione di esperienza per Mastrocola e Prestigiacomo, provenienti dal circuito promozionale delle prime lame con armi in plastica. In pedana anche Censi, tornata alle gare dopo un periodo di stop. La conquista dei primi tre trofei a squadre della storia recente del club rappresenta un risultato significativo per archiviare con soddisfazione la stagione sportiva. Oltre ai piazzamenti, la società sottolinea soprattutto la capacità del gruppo di integrare rapidamente i nuovi arrivati e il forte spirito di collaborazione mostrato dai giovani atleti. La Macerata Scherma guarda ora al futuro con fiducia, anche in vista della tanto attesa concessione della nuova palestra di Piediripa, struttura che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti per lo sviluppo del movimento schermistico cittadino.

Hockey Potenza Picena in Elite: storica promozione della formazione femminile

Hockey Potenza Picena in Elite: storica promozione della formazione femminile

24/05/2026 18:10

Si è conclusa oggi la stagione 2025/2026 dei campionati nazionali di Serie A1 e per l’Hockey Potenza Picena è arrivato un risultato che resterà nella storia della società. La squadra maschile ha conquistato la permanenza nella categoria anche per la prossima stagione, confermando il proprio valore nel massimo campionato nazionale.A regalare la grande impresa è stata però la formazione femminile che, grazie a un percorso straordinario, ha conquistato la promozione in Elite, raggiungendo uno dei traguardi più importanti nella lunga storia del club marchigiano. Dopo oltre 50 anni di attività, l’Hockey Potenza Picena riesce così a portarsi ai vertici nazionali di uno sport che continua a vivere grazie alla passione, al sacrificio e all’impegno quotidiano di atleti, tecnici e dirigenti. Grande la soddisfazione all’interno di tutto il gruppo atletico e societario, che con umiltà e dedizione continua a credere nei valori dello sport dilettantistico. Un risultato che rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche un premio per il lavoro costruito negli anni e per una realtà che continua a crescere e a far parlare di sé nel panorama nazionale dell’hockey italiano.

Economia

Confidi Macerata, approvato il bilancio e rinnovate le cariche sociali

Confidi Macerata, approvato il bilancio e rinnovate le cariche sociali

25/05/2026 13:00

TREIA – Si è svolta presso il Casolare dei Segreti di Treia l’assemblea dei soci del Confidi Macerata, società cooperativa per azioni, articolata in una prima parte privata e in una successiva sessione pubblica dedicata ad approfondimenti economici e istituzionali. Durante la fase privata, il presidente Gianluca Pesarini e il direttore Leonardo Ruffini hanno presentato il bilancio relativo all’anno 2025, chiuso con un utile di 2.383 euro. Tra i principali dati illustrati figurano 8,7 milioni di euro di fidi garantiti in essere, un patrimonio mobiliare pari a 4 milioni di euro e 487 imprese socie iscritte. L’assemblea ha inoltre provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2026-2029. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da Claudio Cioli (Fimic srl), Mauro Guzzini (Gitronica spa), Massimo Paci (Eredi Paci Gerardo srl), Luca Paoletti (Fonderie PL srl) e Simona Reschini (Enzo Reschini srl). Il Collegio sindacale è invece formato da Pierandrea Farroni (presidente), Marco Donadio e Pierpaolo Porro. Nel corso dei lavori, i soci hanno espresso un ringraziamento al presidente uscente Gianluca Pesarini (Vismap srl), riconoscendo il lavoro svolto alla guida del Confidi nel periodo 2020-2026 e i risultati raggiunti. La parte pubblica dell’assemblea è stata caratterizzata da tre interventi di approfondimento. La professoressa Anna Grazia Quaranta dell’Università degli Studi di Macerata ha affrontato il tema della mutualità, evidenziando il ruolo di supporto e assistenza che accomuna il sistema dei Confidi e quello del credito cooperativo. Successivamente è intervenuto un dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Marche, che ha illustrato le misure regionali a sostegno dell’accesso al credito per le PMI, con particolare riferimento ai bandi “Credito Futuro Marche”, per un totale di 91 milioni di euro di risorse. A concludere la sessione è stato il professor Claudio Socci dell’Università di Macerata, che ha analizzato gli effetti delle tensioni internazionali sull’economia regionale attraverso modelli previsionali adottati in ambito accademico. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di Confindustria Macerata, del sistema bancario convenzionato e di diverse istituzioni ed enti del territorio.  

Emergenza rifiuti, Confindustria Macerata attacca la politica: "Costi insostenibili, serve soluzione subito"

Emergenza rifiuti, Confindustria Macerata attacca la politica: "Costi insostenibili, serve soluzione subito"

21/05/2026 11:10

Confindustria Macerata lancia l'ennessimo grido d'allarme. L'associazione degli industriali, stavolta, punta il dito contro lo stallo politico e istituzionale legato alla collocazione finale dei rifiuti. La posizione di Confindustria si evince da una nota rilasciata nella giornata di oggi. "Continuano a crescere i costi a carico delle imprese e dei lavoratori, rendendo insostenibile lo sviluppo del nostro territorio rispetto alle altre province delle Marche e al resto del Paese", si legge.  Gli industriali stigmatizzano la paralisi a cui si assiste da mesi sul tema dell'ampliamento della discarica di Cingoli e sulla scelta dei nuovi siti idonei. "Assistiamo a continui scontri sulla stampa e a rimpalli di responsabilità politica che non aiutano a risolvere il problema - attacca la nota di Confindustria - L’impiantistica dei rifiuti è un tema di infrastrutture strategiche che dovrebbe non dividere la classe politica, ma appartenere alla cultura del governo di un territorio. Invece siamo costretti, imprese e cittadini, a conferire i nostri rifiuti fuori provincia e fuori regione con pesanti impatti sulla bolletta TARI e sui bilanci delle imprese". La criticità maggiore per Confindustria non riguarda soltanto la gestione della spazzatura urbana, ma colpisce soprattutto i rifiuti speciali generati dalle imprese. Da troppi anni nelle Marche non ci sono più discariche dedicate a questa categoria, viene denunciato: gli spazi residui ancora disponibili sono blindati per i rifiuti urbani e, in base alla nuova pianificazione regionale, la percentuale di conferimento degli speciali potrebbe "addirittura ridursi dal 50% al 30%". «Ci rammarica molto constatare di essere la Provincia meno virtuosa a livello impiantistico sul tema rifiuti - sottolineano gli industriali -. Nonostante i numerosi e reiterati appelli alle amministrazioni locali e ai governi regionali che si sono succeduti, tutti gli sforzi sono stati concentrati per raggiungere gli alti livelli di raccolta differenziata. Inoltre l’unico consorzio regionale presente, peraltro nella nostra provincia, avrebbe dovuto e potuto far dialogare tutti i Comuni della provincia. Niente di tutto questo: non si riesce a chiudere il cerchio della gestione sulla base dei principi di prossimità ed autosufficienza, richiesti dalla Comunità Europea e tanto decantati dalle Istituzioni". Se da un lato gli industriali guardano con favore all'inserimento del termovalorizzatore per il recupero energetico all'interno del nuovo Piano Regionale, dall'altro emerge una forte e immediata preoccupazione per il futuro prossimo e per i tempi di cantierizzazione dell'opera. "Ci conforta la previsione dell’impianto di chiusura ciclo inserito nel nuovo Piano Regionale, ma cosa accadrà nel periodo transitorio che prevede un arco temporale di almeno dieci anni fino alla realizzazione del termovalorizzatore?", si domandano da Confindustria. "La nostra Provincia non è ancora pronta per affrontare questo lungo periodo di transizione e siamo molto preoccupati che la situazione possa esplodere - prosegue la nota -. Se non verranno autorizzati ampliamenti e realizzati nuovi impianti, i costi diventeranno insostenibili. Il rischio altrimenti è del collasso della produzione". L'associazione confindustriale si rivolge quindi direttamente ai sindaci e alle istituzioni locali per sbloccare i progetti legati alle piattaforme di smaltimento, spronando la politica a un atto di responsabilità nei confronti del mondo del lavoro. "Confindustria Macerata rivolge l’ennesimo appello alla Provincia, alle amministrazioni locali ed alla collettività per individuare soluzioni rapide - conclude la nota -. È indispensabile e responsabile superare gli ostacoli tecnici ed ideologici che ostacolano la corretta gestione del rifiuto speciale e scoraggiano l’iniziativa privata alla realizzazione di nuovi impianti. La competitività di un territorio si misura sul possesso di infrastrutture in grado di accompagnare la crescita di una comunità. Troppo spesso si invoca l’incapacità di attrarre gli investimenti e la debolezza di un territorio, ma la causa è spesso l’assenza di queste infrastrutture di base. Purtroppo le imprese troppe volte vengono lasciate sole".  

Scuola e università

L'IIS “Garibaldi Bramante Pannaggi” omaggia Nonna Lu: accolse gli studenti e inviò 10.800 mascherine

L'IIS “Garibaldi Bramante Pannaggi” omaggia Nonna Lu: accolse gli studenti e inviò 10.800 mascherine

23/05/2026 13:22

Un gesto simbolico per non dimenticare la solidarietà, l’accoglienza e un’amicizia capace di superare migliaia di chilometri. L’Istituto di Istruzione Superiore “Garibaldi Bramante Pannaggi”, diretto dalla dirigente Antonella Canova, ha organizzato per martedì 26 maggio alle ore 11:00 la cerimonia di apposizione di una targa commemorativa in ricordo di Nonna Lu di Taicang. La figura di Nonna Lu è rimasta profondamente impressa nella comunità maceratese per un gesto di grande generosità compiuto nel 2020, nel pieno dell’emergenza pandemica da COVID-19, quando riuscì a raccogliere e inviare a Macerata circa 10.800 mascherine a sostegno della popolazione in un momento di forte difficoltà. Il legame tra la donna e l’istituto scolastico affonda però le sue radici in anni precedenti, durante i viaggi di studio in Cina degli studenti, accolti più volte nella sua abitazione di campagna a Taicang. In quelle occasioni, Nonna Lu si distingueva per la sua straordinaria ospitalità, attendendo spesso per ore l’arrivo dei ragazzi lungo la strada e accogliendoli come membri della propria famiglia. Come ricordato dalla scuola, la sua casa diventava un punto di incontro autentico tra culture, dove i giovani studenti italiani venivano accolti con calore, tradizioni culinarie locali e momenti di condivisione che hanno lasciato un segno indelebile. Insieme alla famiglia, Nonna Lu aveva inoltre avviato una tradizione simbolica: la piantumazione degli “alberi dell’amicizia” nel villaggio di Taicang, a testimonianza viva del legame tra le due culture e delle esperienze condivise. La cerimonia si svolgerà presso l’Istituto Agrario, luogo simbolico legato alla cura della terra e della crescita, dove verrà ufficialmente collocata la targa commemorativa come riconoscimento permanente alla sua umanità, al suo calore e alla sua straordinaria ospitalità.   (In foto la dirigente scolastica Antonella Canova) 

Macerata, lo Scientifico Galilei chiede una sede unica: “La situazione è al limite della sostenibilità"

Macerata, lo Scientifico Galilei chiede una sede unica: “La situazione è al limite della sostenibilità"

23/05/2026 10:44

Una richiesta formale, urgente e condivisa all’unanimità da Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto e personale ATA del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Macerata. È il contenuto della lettera inviata alle principali istituzioni locali e regionali per chiedere una soluzione definitiva alla storica frammentazione delle sedi scolastiche. Il documento, la cui referente è la docente Giuseppina Capodaglio, è stato indirizzato al presidente della Provincia di Macerata, al dirigente del settore Ricostruzione Patrimonio ed Edilizia scolastica, al sindaco di Macerata, al presidente della Regione Marche, al commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, all’Ufficio scolastico regionale e all’Ambito territoriale di Macerata. Nel testo si sottolinea come il prestigioso istituto, fondato nel 1923 con Regio Decreto e tra i più antichi delle Marche e d’Italia, operi da oltre venticinque anni su sedi distinte, una condizione definita ormai “strutturale” e non più temporanea. “La divisione tra sedi comporta conseguenze concrete”, si legge nella lettera, con difficoltà nella programmazione didattica, problemi nell’utilizzo condiviso dei laboratori scientifici, continui spostamenti per docenti e studenti e un aggravio organizzativo anche per il personale ATA. Una situazione che, secondo i firmatari, finisce per incidere direttamente sulla qualità dell’offerta formativa e sulla possibilità di garantire agli studenti un’esperienza scolastica pienamente unitaria. Ad aggravare ulteriormente il quadro sono i prossimi lavori di ristrutturazione che, secondo quanto evidenziato dal documento, porteranno il liceo ad essere distribuito addirittura su tre sedi differenti, con ulteriori traslochi di aule, laboratori e attrezzature scientifiche e informatiche. Il timore espresso dal personale scolastico è che, anche al termine degli interventi, la situazione possa rimanere invariata. Uno scenario giudicato “inaccettabile” per una scuola che rappresenta un punto di riferimento culturale e formativo per il territorio maceratese. Nella lettera viene inoltre sollevata una riflessione sull’utilizzo delle risorse pubbliche disponibili per l’edilizia scolastica, chiedendo se siano state realmente esplorate le opportunità offerte dai fondi per la ricostruzione post-sisma 2016, dal PNRR e dal Piano Nazionale Complementare. Il mondo scolastico del Galilei chiede quindi alle istituzioni un impegno pubblico e concreto per avviare rapidamente il percorso verso una sede unica, attraverso un’istruttoria tecnica e amministrativa trasparente e condivisa con il dirigente scolastico e gli organi collegiali. “Chiediamo una sede unica che garantisca il pieno diritto allo studio e migliori condizioni di lavoro per tutto il personale”, scrivono i firmatari, ribadendo che la situazione attuale è ormai “al limite della sostenibilità”. La lettera si chiude con la disponibilità al confronto e alla collaborazione con le istituzioni, nella convinzione che una soluzione condivisa sia “non solo possibile ma doverosa”.

Cultura

Lucia Chiatti riconfermata nel direttivo di Italiafestival per il secondo mandato

Lucia Chiatti riconfermata nel direttivo di Italiafestival per il secondo mandato

25/05/2026 12:26

Importante riconferma per il panorama culturale marchigiano: Lucia Chiatti, sovrintendente del Macerata Opera Festival, è stata confermata per il secondo triennio consecutivo nel Consiglio direttivo di Italiafestival. La nomina è arrivata nel corso dei meeting di Italiafestival, svoltisi il 23 e 24 maggio al Teatro Piccolo di Milano. L’incontro ha incluso anche il convegno “Interesse Pubblico – Connecting International Audiences” e la presentazione del magazine digitale “IF – il racconto dei festival”, dedicato alla narrazione e alla promozione dei festival italiani. La riconferma di Chiatti rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e del ruolo ricoperto nel panorama culturale nazionale, confermando la continuità del suo impegno all’interno della rete dei principali festival italiani. “Sono onorata e profondamente grata per il rinnovo del mio incarico nel Direttivo di Italiafestival”, ha dichiarato Lucia Chiatti. “Una realtà che sento come una famiglia, capace al tempo stesso di guardare al mondo, al dialogo e alle sfide internazionali”. La sovrintendente ha poi sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni culturali: “Ringrazio per la fiducia accordatami, che desidero ricambiare con rinnovato impegno. Metterò questo incarico al servizio dei due festival che ho l’onore di rappresentare – il Macerata Opera Festival e il Festival Pergolesi Spontini – e dell’intera rete dei soci, nella convinzione che collaborazione e condivisione di visioni siano il vero valore di Italiafestival”. La riconferma rafforza il ruolo delle Marche all’interno del sistema dei grandi festival italiani, in un contesto di crescente dialogo e apertura internazionale.

Montefano, poesia e fotografia si incontrano al Museo Ghergo: in mostra “Visioni su Dissociazione Elementare”

Montefano, poesia e fotografia si incontrano al Museo Ghergo: in mostra “Visioni su Dissociazione Elementare”

25/05/2026 12:10

Dal 23 maggio al 2 giugno 2026 il Museo Arturo Ghergo ospita “Visioni su Dissociazione Elementare”, progetto espositivo che mette in dialogo la poesia di Silvia Gelosi con la ricerca fotografica di Anna Gatalskaya, Marta Giovannini e Cristiana Rimini. L’inaugurazione è in programma sabato 23 maggio alle ore 18, negli spazi del museo in Piazza Bracaccini 1. Interverranno Claudia Scipioni, presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, Mirco Monina, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Montefano, e Andrea Carnevali. La mostra prende avvio dalla raccolta poetica “Dissociazione Elementare” di Silvia Gelosi, da cui le tre fotografe hanno sviluppato un percorso autonomo di interpretazione visiva. Non una semplice trasposizione illustrativa dei versi, ma un dialogo fra parola poetica e immagine fotografica. La poesia diventa così impulso creativo, spazio di attraversamento e materia da cui nascono visioni capaci di restituire silenzi, fenditure e tracce dell’esperienza interiore. «Con Visioni su “Dissociazione Elementare” il Museo Ghergo rinnova la propria attenzione alla fotografia come linguaggio di ricerca e di dialogo con le altre arti», dichiara Claudia Scipioni. «Un progetto sensibile e intenso, capace di unire parola poetica e visione contemporanea». «La poesia cattura il mondo in un dettaglio», scrive Silvia Gelosi. Ed è proprio questo sguardo rivolto all’essenziale a orientare l’intero progetto espositivo. Le fotografie accolgono il ritmo della scrittura, ne ascoltano le pause e ne interpretano i vuoti e le sospensioni. Oggetti, carte, tessuti, corpi, gesti e frammenti del quotidiano vengono sottratti alla loro funzione ordinaria per essere ricondotti a una dimensione altra, dove il reale si trasforma in soglia poetica. La trasposizione fotografica delle poesie si affida a un bianco e nero essenziale, costruito sulla relazione fra luce, materia e densità tonale. Le immagini lavorano per sottrazione: dettagli ravvicinati, superfici, presenze appena accennate e inquadrature intime compongono un atlante visivo della fragilità e della persistenza. La fotografia non descrive, ma suggerisce; non spiega, ma apre un varco interpretativo. Le opere di Anna Gatalskaya traducono gli elementi evocati dalla poesia in presenze sospese, attraversate da una delicata tensione memoriale. Marta Giovannini indaga invece il rapporto fra gesto, scrittura e testimonianza, affidando alla fotografia il valore di una traccia sensibile. Cristiana Rimini sviluppa una ricerca più introspettiva, nella quale corpo, ombra e luce diventano luoghi di emersione dell’interiorità. “Visioni su Dissociazione Elementare” invita il pubblico a un’esperienza di ascolto e di visione lenta, in cui la fotografia prolunga la domanda della poesia e trasforma il dettaglio in possibilità di conoscenza. Una mostra che interroga il rapporto fra immagine e parola, fra frammento e ricomposizione, fra ciò che si mostra e ciò che rimane custodito nel silenzio.

Eventi

Potenza Picena, al via la Festa di San Girio 2026: Jo Squillo tra i protagonisti

Potenza Picena, al via la Festa di San Girio 2026: Jo Squillo tra i protagonisti

25/05/2026 12:20

Prende il via oggi, lunedì 25 maggio 2026, la Festa di San Girio, Patrono di Potenza Picena. Fino a domenica 31 maggio, la frazione si animerà con un ricco calendario di appuntamenti tra tradizione, musica, spettacoli, gastronomia e iniziative dedicate a famiglie e bambini. Il cuore della festa sarà il Santuario di San Girio, luogo simbolo della comunità e punto di riferimento delle celebrazioni religiose dedicate al Patrono. Nella giornata inaugurale sono previste le Sante Messe, il pellegrinaggio da Potenza Picena al Santuario e la processione con le Reliquie del Santo, accompagnata dall’omaggio dei Ceri da parte dell’Amministrazione Comunale. Accanto al programma religioso prenderà il via anche il programma civile, con la tradizionale fiera del mattino e numerosi eventi che accompagneranno tutta la settimana di festa. Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 spicca la serata di venerdì 29 maggio con ospite speciale Jo Squillo. Reduce dalla recente partecipazione a Pechino Express, conclusa con il secondo posto, l’artista sarà protagonista di una serata all’insegna della musica e del divertimento insieme allo show dei 90 Special. Gli stand gastronomici apriranno dalle 19 con polenta e altre specialità, mentre dalle 21 il palco si accenderà con musica, energia e grandi successi. La festa si apre oggi con la tradizionale fiera, uno degli appuntamenti più sentiti della giornata del Patrono. Dalle 19 saranno aperti gli stand gastronomici e alle 21 andrà in scena la commedia dialettale del gruppo parrocchiale San Girio dal titolo “San Girio iutece tu!”. Giovedì 28 maggio la serata sarà dedicata ai giovani e alla danza. Dalle 19 sarà attiva la paninoteca, mentre dalle 20 spazio al San Girio Dance Night con rassegna di danza e freestyle battle. Venerdì 29 maggio sarà una delle serate clou della manifestazione con l’arrivo di Jo Squillo e dei 90 Special. Dalle 19 saranno aperti gli stand gastronomici, mentre dalle 21 la piazza si trasformerà in un grande palco a cielo aperto tra musica, spettacolo e intrattenimento. Durante la serata sarà attivo anche il Drink & Cocktail Bar. Sabato 30 maggio gli stand gastronomici proporranno primi e secondi di pesce a partire dalle 19. Alle 20 è prevista l’esibizione di Lucky Fit&Dance, seguita alle 21.30 dal concerto della Andrea Bonifazi Special Band. La serata sarà ripresa dalle telecamere di TVRS per la trasmissione La Nostra Gente. Dalle 22, al campo sportivo, spazio al Melodies Camp, festival con musica dal vivo e dj set fino al mattino. Tra gli ospiti annunciati figurano Just For Fun(k), Notti Indie e Midnight Breakout. Domenica 31 maggio, giornata conclusiva della festa, il programma partirà già dal mattino con il ritrovo del 5° Avis Walking Tour, passeggiata tra le campagne di San Girio, seguito dalla gara ciclistica Esordienti 1° e 2° anno. A mezzogiorno spazio al pranzo con specialità gastronomiche, mentre nel pomeriggio si svolgerà il 49° Trofeo San Girio, gara ciclistica interregionale per Allievi organizzata dall’APS San Girio in collaborazione con la scuola ciclismo Potentia-Rinascita. Non mancheranno un parco giochi gratuito per bambini e un’area relax dedicata ai genitori. In serata cena in piazza con primi piatti e grigliata, musica con l’orchestra Sun Beat Air e comicità con Alberto Caiazza, fino al gran finale delle 23 con lo spettacolo piromusicale della ditta Santa Chiara. Durante tutta la settimana saranno presenti anche i tradizionali giochi popolari e la pesca di beneficenza, da sempre tra i momenti più partecipati della manifestazione. La Festa di San Girio si conferma così uno degli appuntamenti più sentiti del territorio, capace di unire comunità, tradizione, musica, gusto e divertimento nel cuore di Potenza Picena.

Un nuovo campo per i giovani di Porto Recanati: il ricordo di Diego Ruspantini e Roberta Cocco

Un nuovo campo per i giovani di Porto Recanati: il ricordo di Diego Ruspantini e Roberta Cocco

25/05/2026 10:08

PORTO RECANATI – Una giornata di festa, ma anche di memoria e comunità, quella vissuta sabato pomeriggio all’Oratorio Don Bosco di Porto Recanati, dove è stato inaugurato il nuovo campo da calcio restituito alla città come spazio dedicato ai giovani, allo sport e alla socialità. Alla cerimonia del 23 maggio hanno partecipato numerose autorità civili e religiose: Don Luca Beccacece, il sindaco Andrea Michelini, il vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi, la senatrice Elena Leonardi e la consigliera regionale Silvia Luconi, insieme a tanti cittadini, famiglie e ragazzi dell’oratorio. Il nuovo campo è stato dedicato alla memoria di Diego Ruspantini e Roberta Cocco, due figure molto amate a Porto Recanati, il cui ricordo resterà legato a un luogo pensato per accogliere, educare e creare relazioni. Particolarmente toccante il ricordo di Diego Ruspantini, scomparso prematuramente e rimasto nel cuore di tanti per il suo carattere solare, il sorriso sempre presente e la grande passione per lo sport. Un ragazzo descritto da amici e conoscenti come vitale, generoso e profondamente legato alla sua città. Accanto a lui, il ricordo di Roberta Cocco, conosciuta e apprezzata per la sua simpatia e disponibilità. Insieme alla famiglia e al marito Gianluca Giorgetti, Roberta ha dedicato tempo ed energie alla crescita dell’oratorio salesiano, contribuendo con impegno e spirito di servizio alle attività rivolte ai giovani. Nel corso della cerimonia, il sindaco Andrea Michelini ha voluto sottolineare il valore educativo e sociale dell’Oratorio Don Bosco, rivolgendosi soprattutto ai più piccoli presenti. «Questo campo non è soltanto un luogo dove giocare a calcio, ma uno spazio di vita – ha dichiarato il primo cittadino –. Qui nasceranno amicizie, ricordi ed esperienze che accompagneranno i ragazzi nel loro percorso di crescita. L’oratorio rappresenta da sempre un punto di riferimento importante per Porto Recanati». L’inaugurazione del nuovo campo assume così un significato che va oltre l’aspetto sportivo: uno spazio dove il gioco diventa occasione di incontro, condivisione, rispetto delle regole e senso di appartenenza alla comunità. Un luogo che guarda al futuro senza dimenticare chi, con il proprio esempio e il proprio impegno, ha lasciato un segno profondo nella vita della città.  

Curiosità

Civitanova, nati tre pulcini di fratino a Fontespina: "Risultato importante per la specie”

Civitanova, nati tre pulcini di fratino a Fontespina: "Risultato importante per la specie”

23/05/2026 12:40

A Civitanova Marche, sul lungomare Nord di Fontespina, è stata realizzata un’area dedicata alla tutela della nidificazione del fratino, piccolo uccello costiero sempre più raro e protetto a livello europeo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Civitanova Marche e l’associazione Ornitologi Marchigiani APS ETS, dopo che nel 2024 una coppia della specie aveva scelto proprio quel tratto di litorale per deporre le uova. Anche quest’anno la stessa coppia è tornata a nidificare e, nei giorni scorsi, le uova si sono schiuse dando alla luce tre pulcini. Come sottolinea il Consiglio direttivo dell’associazione “Ornitologi Marchigiani” APS-ETS, “la presenza stabile di una coppia di Fratino su questo tratto di litorale rappresenta un risultato significativo per la conservazione della specie e per la qualità dell’habitat costiero”. Nell’ambito delle attività scientifiche coordinate da Ispra, gli adulti sono stati dotati di anelli colorati, mentre i pulcini sono stati marcati con piccoli anelli metallici, nel rispetto dei protocolli di inanellamento a scopo di studio. “Queste operazioni consentono di raccogliere informazioni fondamentali sugli spostamenti e sulla biologia della specie, indispensabili per le strategie di conservazione”, evidenzia ancora il Consiglio direttivo. Proprio grazie a queste attività, lo scorso anno era stato possibile scoprire che uno dei pulcini nati a Fontespina nel 2024 aveva raggiunto la costa di Termoli, dove è stato successivamente osservato anche durante la stagione riproduttiva. L’area di nidificazione viene oggi monitorata quotidianamente dai volontari dell’associazione, mentre il gruppo familiare si muove lungo il tratto di spiaggia libera opportunamente delimitato. I fratini sono spesso visibili e riconoscibili per i loro rapidi movimenti tra bagnasciuga e zone interne del litorale. “Uno dei principali fattori di rischio resta la presenza di cani lasciati liberi in spiaggia, particolarmente pericolosi per i pulcini che non sono ancora in grado di volare”, sottolinea il Consiglio direttivo dell’associazione. Per questo motivo, oltre ai volontari, sono attive anche le guardie giurate venatorie volontarie della sezione provinciale di Federcaccia di Macerata, impegnate nel controllo del rispetto della normativa vigente. Il regolamento comunale sul litorale di Civitanova Marche prevede infatti il divieto di accesso ai cani in spiaggia, anche al guinzaglio, nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 ottobre. Il fratino, identificato scientificamente come Anarhynchus alexandrinus, è una specie in declino e classificata come “Endangered” nella Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Italia, oltre a essere inserita nell’allegato I della direttiva Uccelli dell’Unione Europea. “La tutela di questa specie rappresenta un valore ambientale e scientifico di grande rilevanza, soprattutto in un contesto di crescente pressione antropica sulle spiagge sabbiose”, conclude il Consiglio direttivo dell’associazione “Ornitologi Marchigiani” Aps-Ets.

Civitanova, campagna Sole Amico 2026: le regole per proteggere pelle e vista

Civitanova, campagna Sole Amico 2026: le regole per proteggere pelle e vista

22/05/2026 15:40

Con l'arrivo della stagione estiva, il comune di Civitanova Marche ha dato ufficialmente il via all’edizione 2026 di "Sole Amico", l'ormai tradizionale campagna informativa e di prevenzione incentrata sui rischi legati all'esposizione solare e sulla tutela della vista. L'iniziativa, ideata dal dermatologo Gino Mattutini, responsabile dell'area dermatologica della Clinica “Villa dei Pini” (Gruppo KOS), si è arricchita quest'anno della preziosa collaborazione dell'oculista Gabriele Poloni, responsabile dell'omonimo reparto all'interno della stessa struttura sanitaria cittadina. La campagna si è aperta ufficialmente questa mattina nell’aula del Consiglio comunale con una speciale lezione interattiva che ha visto come protagonisti gli alunni delle classi seconde (sezioni B e D) della scuola secondaria di primo grado "Luigi Pirandello". All'incontro istituzionale hanno preso parte l’assessore Barbara Capponi e il consigliere comunale Piero Croia, che hanno portato i saluti dell'amministrazione, affiancati dal direttore amministrativo di Villa Pini, Luca Amadori, e dal referente del servizio, l'infermiere Roberto Leoni. L'iniziativa gode del prestigioso patrocinio della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche e si inserisce nel quadro delle attività di educazione ambientale legate alla Bandiera Blu, riconoscimento internazionale che adorna le spiagge civitanovesi ininterrottamente dal 2004. I giovanissimi studenti hanno seguito l'incontro con interesse, interagendo con gli specialisti e ricevendo al termine della mattinata il materiale informativo con il vero e proprio "Decalogo del benessere". "Le piccole abitudini quotidiane vi mantengono in salute per tutta la vita - ha spiegato ai ragazzi il medico oculista Gabriele Poloni -. Stare all’aperto fa benissimo, ma è fondamentale indossare sempre gli occhiali da sole durante le ore più calde della giornata. Al contrario, ci sono abitudini che fanno male, come attardarsi allo smartphone prima di andare a dormire o studiare in stanze buie. Ricordatevi sempre di mangiare sano e, soprattutto, di fare una pausa dagli schermi digitali ogni 20 minuti di utilizzo". Subito dopo è stata la volta dell'analisi dermatologica, focalizzata sulla necessità di conoscere le caratteristiche del proprio corpo e di difendersi dalle radiazioni ultraviolette. "Siamo qui per trasmettere a voi ragazzi le regole giuste per stare al sole in piena sicurezza - ha sottolineato il dottor Gino Mattutini -. Il sole è un nostro grande amico, ma solo se impariamo a viverlo in maniera consapevole, evitando i rischi delle scottature e correggendo tempestivamente i comportamenti scorretti. Imparate a osservare sempre la vostra pelle e parlatene subito con il vostro medico curante nel caso in cui doveste notare un qualsiasi tipo di cambiamento sospetto". Il valore educativo del progetto, capace di unire le istituzioni e le eccellenze sanitarie del territorio, è stato ribadito a margine dell'incontro anche dai vertici della clinica partner. "Siamo davvero felici di essere presenti in questa cornice istituzionale con due stimati professionisti", ha concluso il direttore amministrativo di Villa Pini, Luca Amadori. "Questo contesto è di fondamentale importanza perché offre agli esperti la possibilità di avvicinare i più piccoli, permettendo di far comprendere loro, con un linguaggio appropriato alla giovane età, quanto sia essenziale porre attenzione alla prevenzione per assicurarsi un futuro in salute".

Varie

Marco Pannella: tutti lo celebrano, io no

Marco Pannella: tutti lo celebrano, io no

24/05/2026 13:00

Seguitano ubiquitariamente le celebrazioni in stile santificante per Marco Pannella a dieci anni dalla scomparsa. Non vi è giornale, non vi è televisione e non vi è radio che non magnifichi ininterrottamente la figura di Marco Pannella, celebrato come un eroe della politica che si è battuto strenuamente per difendere la libertà. Mi permetto di dissentire da questa narrazione oggi egemonica e di mostrare per quali ragioni, al di là del giusto rispetto umano per la figura di Pannella, la sua posizione politica risulti massimamente criticabile. Non parlerò di "più Europa", l’erede contemporaneo del partito fondato da Pannella, poiché probabilmente sarebbe ingiusto attribuire al fondatore della ditta le responsabilità di ciò che è venuto dopo, anche se, come si dice, il frutto non cade mai troppo distante dall’albero: “più Europa” è soltanto un episodio della normalizzazione liberal-atlantista del nostro Paese, con, in aggiunta, un elogio sperticato del costrutto tecnocratico e repressivo dell’Unione Europea. Per quel che riguarda la politica di Pannella in senso stretto, il Partito Radicale da lui fondato rappresentò unicamente una forza di individualizzazione di massa, vuoi anche un completamento ideologico della liberalizzazione dei consumi e dei costumi che la civiltà del capitale aveva avviato a partire dal '68. La libertà difesa e celebrata da Pannella era sempre e solo la libertà dell’individuo consumatore, intesa come liberalizzazione dei consumi, droghe comprese. Insomma, la libertà come capriccio di consumo e non certo come sostanza etica nell’accezione hegeliana. Costanzo Preve considerava Pannella l'esponente di un "libertarismo dei costumi": le battaglie radicali riflettevano una deriva borghese e neoliberista della sinistra, che aveva abbandonato la storica questione sociale in favore di istanze individualiste, funzionali alla civiltà dei consumi. Scriveva Preve: "Quanto ai radicali, Pannella und Bonino, non li considero personalmente una forza politica, ma un elemento culturale di profonda corruzione civile e umana, avanguardia di un individualismo estremo e anomico". Non meno disastrosa fu la politica estera del partito fondato da Pannella: atlantista e filoisraeliano fino al midollo, nella convinzione che Washington e Israele rappresentassero il paradigma ideale della libertà a cui ogni popolo del pianeta era chiamato ad adeguarsi. Insomma, benché le celebrazioni di Pannella continuino ininterrottamente, mi pare che non manchino gli elementi per criticare aspramente le sue politiche. Mi spingo più in là e dico che non ho mai francamente capito per quali ragioni Pier Paolo Pasolini stimasse tanto sul piano politico Pannella e i radicali, considerato il fatto che essi rappresentavano l’opposto di ciò che Pasolini teorizzava. Insomma, rispetto per la figura umana di Pannella, ma massima distanza dal suo progetto politico!

Insulti al datore di lavoro via social: legittimo il licenziamento?

Insulti al datore di lavoro via social: legittimo il licenziamento?

24/05/2026 10:00

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai social network con particolare riferimento ai limiti del diritto di critica del lavoratore nei confronti del proprio datore di lavoro. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Tolentino che chiede: "Si può essere licenziati per alcuni post offensivi pubblicati su Facebook contro il proprio datore di lavoro?". Con l’utilizzo sempre più diffuso dei social network nella vita quotidiana, impiegati per condividere opinioni, esperienze e momenti della propria sfera privata e professionale, sono aumentati anche i casi di lavoratori che affidano a Facebook o ad altri canali online sfoghi, critiche e commenti relativi al proprio ambiente di lavoro. Un utilizzo improprio di tali piattaforme può determinare una lesione dell’immagine, della reputazione dell’identità aziendale, incidendo direttamente sul rapporto fiduciario che costituisce il fondamento del vincolo lavorativo, e per tale ragione, la giurisprudenza si è progressivamente orientata verso una maggiore tutela dell’interesse del datore di lavoro alla salvaguardia della propria immagine e della reputazione aziendale, soprattutto nei casi in cui le dichiarazioni diffuse online risultino idonee a incidere in modo grave sul rapporto di fiducia che costituisce il fondamento del vincolo tra datore di lavoro e dipendente. In questo contesto si inserisce la recente ordinanza della Corte di Cassazione, che è tornata ad affrontare il tema dell’utilizzo dei social network da parte dei lavoratori e delle conseguenze disciplinari derivanti dalla pubblicazione di contenuti offensivi nei confronti dell’azienda.  La vicenda riguarda un dipendente che, per diversi mesi, aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook post e commenti ritenuti gravemente denigratori e lesivi dell’immagine della società presso cui lavorava: secondo quanto ricostruito le pubblicazioni non si limitavano a una critica delle condizioni di lavoro o dell’organizzazione aziendale, ma si traducevano in vere e proprie espressioni offensive, accompagnate da accuse non dimostrate nei confronti della società e dei suoi rappresentanti, tali da eccedere il perimetro della mera opinione soggettiva. A seguito di ciò, la Suprema Corte ha confermato il licenziamento disciplinare, evidenziando come il diritto di critica del lavoratore, pur essendo espressione della libertà costituzionalmente tutetala, debba essere esercitato entro limiti rigorosi e ben individuati dalla giurisprudenza, in particolare, la critica è legittima solo quando rispetta i requisiti della verità dei fatti narrati, della continenza espressiva e della pertinenza rispetto all’interesse sociale o lavorativo sotteso, mentre non può ritenersi scriminata qualora si traduca in attacchi personali, insinuazioni gratuite o attribuzioni non verificate; diversamente, quando vengono utilizzate espressioni aggressive o comunque idonee a ledere la reputazione dell’azienda, la condotta può integrare una grave violazione degli obblighi di fedeltà e correttezza, tale da compromettere in modo irreversibile il rapporto fiduciario con il datore di lavoro. Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che: "Il lavoratore può essere legittimamente licenziato quando i post pubblicati sui social assumono contenuto offensivo e denigratorio nei confronti del datore di lavoro, superando i limiti del legittimo diritto di critica e determinando una lesione grave e irreparabile del vincolo fiduciario" (Cass. Civ., Sez. Lav., ord., 14.05.26, n. 14165). Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.