Pensioni, quanto pesano sui redditi? La classifica dei Comuni maceratesi
Attualità
10/08/2026 16:00

Pensioni, quanto pesano sui redditi? La classifica dei Comuni maceratesi

Nel Maceratese quasi un euro su tre dei redditi dichiarati arriva dalle pensioni. È uno dei dati che emerge dall'analisi delle dichiarazioni dei redditi relative all'anno d'imposta 2024, pubblicate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Un dato che racconta anche la diversa struttura demografica ed economica dei territori: nei piccoli comuni dell'entroterra il peso degli assegni previdenziali cresce sensibilmente, fino ad arrivare in alcuni casi a rappresentare quasi la metà del reddito complessivo dichiarato. L'analisi dei dati comunali del Mef prende in considerazione i 55 Comuni della provincia di Macerata presenti nel dataset. Complessivamente si contano 233.887 contribuenti, dei quali 87.232 dichiarano un reddito da pensione. Si tratta del 37,3% dei contribuenti. Ma è soprattutto osservando gli importi che emerge il peso economico delle pensioni. Nel complesso, i redditi da pensione dichiarati in provincia ammontano a circa 1,8 miliardi di euro, mentre il reddito complessivo dichiarato supera i 5,5 miliardi. In altre parole, la componente previdenziale rappresenta circa il 32,5% dell'intero reddito complessivo dichiarato nel territorio. Un dato che, naturalmente, non significa che un terzo dei residenti della provincia viva di pensione. Le statistiche del Mef riguardano infatti i contribuenti e i redditi dichiarati, e non coincidono con la fotografia anagrafica della popolazione residente. A fare la differenza è soprattutto la dimensione dei comuni e la loro struttura economica e demografica. Nei centri più piccoli dell'entroterra, dove la presenza di popolazione anziana è maggiore e il numero di redditi da lavoro è più contenuto, la quota riconducibile alle pensioni cresce in maniera evidente. Il primato provinciale spetta a Gualdo: qui i redditi da pensione rappresentano il 47,6% del reddito complessivo dichiarato. Praticamente quasi la metà. Subito dietro c'è Poggio San Vicino, dove la quota raggiunge il 45,4%, seguito da Castelsantangelo sul Nera con il 44,9%. Al quarto posto si trova Fiuminata, con il 43,7%, mentre Fiastra arriva al 42,9%. La fotografia restituisce quindi una netta differenza tra i territori: più ci si sposta verso i piccoli centri dell'entroterra, maggiore tende a essere il peso della componente previdenziale sul reddito complessivo. La situazione cambia, almeno in parte, nei Comuni con una maggiore presenza di attività produttive e redditi da lavoro.A Civitanova Marche, il Comune più popoloso della provincia tra quelli analizzati, i redditi da pensione rappresentano circa il 28,6% del reddito complessivo dichiarato, mentre a Macerata raggiunge circa il 35,1%. Il dato del capoluogo è particolarmente significativo anche in termini assoluti: con 11.492 contribuenti che dichiarano redditi da pensione, Macerata raccoglie da sola circa 286 milioni di euro di redditi previdenziali. Considerando il rapporto tra reddito da pensione e reddito complessivo dichiarato, questa è la graduatoria dei territori maceratesi dove le pensioni incidono maggiormente: Dopo la decima posizione, si trovano San Ginesio, 38,3%, Cessapalombo, 37,4%, Camerino, 37,4%, Monte Cavallo, 36,9%, Loro Piceno, 36,6%, Urbisaglia, 36,3%, Valfornace, 36,3%, Monte San Martino, 36,1%, Gagliole, 35,6%, Sarnano, 35,5%, Visso, 35,5%, Castelraimondo, 35,4%, Matelica, 35,3%, e Macerata, 35,1%. A seguire Tolentino, 34,4%, Serrapetrona, 34,4%, Petriolo, 34,2%, Apiro, 34,2%, Esanatoglia, 34%, San Severino Marche, 33,9%, Muccia, 33,3%, Montefano, 33,1%, Mogliano, 33%, Colmurano, 33%, Recanati, 32,9%, Cingoli, 32,6%, Potenza Picena, 32,5%, Montecassiano, 32,4%, Montelupone, 32,1%, Treia, 31,8%, Sefro, 31,6%, Monte San Giusto, 31,2%, Camporotondo di Fiastrone, 30,8%, Belforte del Chienti, 30,7%, Appignano, 30,6%, Pieve Torina, 30,6%, Pollenza, 30,4%, Ussita, 30,2%, Morrovalle, 29,8%, Caldarola, 29,7%, Corridonia, 29,5%, Ripe San Ginesio, 29,1%, Civitanova Marche, 28,6%, Porto Recanati, 27,3%, e infine Montecosaro, con il 26,9%. Dietro i numeri fiscali c'è quindi anche una questione demografica. I comuni più piccoli dell'entroterra maceratese sono quelli che negli ultimi anni hanno maggiormente risentito dello spopolamento e dell'invecchiamento della popolazione. La conseguenza si riflette anche nella composizione dei redditi: con meno contribuenti occupati e una maggiore presenza di pensionati, la componente previdenziale finisce per assumere un peso maggiore sull'economia locale. Nei centri più grandi e nei comuni maggiormente caratterizzati da industria, commercio e servizi, invece, la presenza di redditi da lavoro contribuisce a ridurre il peso percentuale delle pensioni. I numeri del Mef, dunque, non raccontano soltanto quanto denaro viene distribuito sotto forma di pensione. Fotografano indirettamente anche le differenze tra il Maceratese delle città e quello dei piccoli borghi, tra territori con una maggiore capacità di attrarre lavoro e popolazione giovane e aree dove gli assegni previdenziali rappresentano una componente sempre più importante dell'economia locale.

Pensioni, quanto pesano sui redditi? La classifica dei Comuni maceratesi

Pensioni, quanto pesano sui redditi? La classifica dei Comuni maceratesi
10/08/2026 16:00

Nel Maceratese quasi un euro su tre dei redditi dichiarati arriva dalle pensioni. È uno dei dati che emerge dall'analisi delle dichiarazioni dei redditi relative all'anno d'imposta 2024, pubblicate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Un dato che racconta anche la diversa struttura demografica ed economica dei territori: nei piccoli comuni dell'entroterra il peso degli assegni previdenziali cresce sensibilmente, fino ad arrivare in alcuni casi a rappresentare quasi la metà del reddito complessivo dichiarato. L'analisi dei dati comunali del Mef prende in considerazione i 55 Comuni della provincia di Macerata presenti nel dataset. Complessivamente si contano 233.887 contribuenti, dei quali 87.232 dichiarano un reddito da pensione. Si tratta del 37,3% dei contribuenti. Ma è soprattutto osservando gli importi che emerge il peso economico delle pensioni. Nel complesso, i redditi da pensione dichiarati in provincia ammontano a circa 1,8 miliardi di euro, mentre il reddito complessivo dichiarato supera i 5,5 miliardi. In altre parole, la componente previdenziale rappresenta circa il 32,5% dell'intero reddito complessivo dichiarato nel territorio. Un dato che, naturalmente, non significa che un terzo dei residenti della provincia viva di pensione. Le statistiche del Mef riguardano infatti i contribuenti e i redditi dichiarati, e non coincidono con la fotografia anagrafica della popolazione residente. A fare la differenza è soprattutto la dimensione dei comuni e la loro struttura economica e demografica. Nei centri più piccoli dell'entroterra, dove la presenza di popolazione anziana è maggiore e il numero di redditi da lavoro è più contenuto, la quota riconducibile alle pensioni cresce in maniera evidente. Il primato provinciale spetta a Gualdo: qui i redditi da pensione rappresentano il 47,6% del reddito complessivo dichiarato. Praticamente quasi la metà. Subito dietro c'è Poggio San Vicino, dove la quota raggiunge il 45,4%, seguito da Castelsantangelo sul Nera con il 44,9%. Al quarto posto si trova Fiuminata, con il 43,7%, mentre Fiastra arriva al 42,9%. La fotografia restituisce quindi una netta differenza tra i territori: più ci si sposta verso i piccoli centri dell'entroterra, maggiore tende a essere il peso della componente previdenziale sul reddito complessivo. La situazione cambia, almeno in parte, nei Comuni con una maggiore presenza di attività produttive e redditi da lavoro.A Civitanova Marche, il Comune più popoloso della provincia tra quelli analizzati, i redditi da pensione rappresentano circa il 28,6% del reddito complessivo dichiarato, mentre a Macerata raggiunge circa il 35,1%. Il dato del capoluogo è particolarmente significativo anche in termini assoluti: con 11.492 contribuenti che dichiarano redditi da pensione, Macerata raccoglie da sola circa 286 milioni di euro di redditi previdenziali. Considerando il rapporto tra reddito da pensione e reddito complessivo dichiarato, questa è la graduatoria dei territori maceratesi dove le pensioni incidono maggiormente: Dopo la decima posizione, si trovano San Ginesio, 38,3%, Cessapalombo, 37,4%, Camerino, 37,4%, Monte Cavallo, 36,9%, Loro Piceno, 36,6%, Urbisaglia, 36,3%, Valfornace, 36,3%, Monte San Martino, 36,1%, Gagliole, 35,6%, Sarnano, 35,5%, Visso, 35,5%, Castelraimondo, 35,4%, Matelica, 35,3%, e Macerata, 35,1%. A seguire Tolentino, 34,4%, Serrapetrona, 34,4%, Petriolo, 34,2%, Apiro, 34,2%, Esanatoglia, 34%, San Severino Marche, 33,9%, Muccia, 33,3%, Montefano, 33,1%, Mogliano, 33%, Colmurano, 33%, Recanati, 32,9%, Cingoli, 32,6%, Potenza Picena, 32,5%, Montecassiano, 32,4%, Montelupone, 32,1%, Treia, 31,8%, Sefro, 31,6%, Monte San Giusto, 31,2%, Camporotondo di Fiastrone, 30,8%, Belforte del Chienti, 30,7%, Appignano, 30,6%, Pieve Torina, 30,6%, Pollenza, 30,4%, Ussita, 30,2%, Morrovalle, 29,8%, Caldarola, 29,7%, Corridonia, 29,5%, Ripe San Ginesio, 29,1%, Civitanova Marche, 28,6%, Porto Recanati, 27,3%, e infine Montecosaro, con il 26,9%. Dietro i numeri fiscali c'è quindi anche una questione demografica. I comuni più piccoli dell'entroterra maceratese sono quelli che negli ultimi anni hanno maggiormente risentito dello spopolamento e dell'invecchiamento della popolazione. La conseguenza si riflette anche nella composizione dei redditi: con meno contribuenti occupati e una maggiore presenza di pensionati, la componente previdenziale finisce per assumere un peso maggiore sull'economia locale. Nei centri più grandi e nei comuni maggiormente caratterizzati da industria, commercio e servizi, invece, la presenza di redditi da lavoro contribuisce a ridurre il peso percentuale delle pensioni. I numeri del Mef, dunque, non raccontano soltanto quanto denaro viene distribuito sotto forma di pensione. Fotografano indirettamente anche le differenze tra il Maceratese delle città e quello dei piccoli borghi, tra territori con una maggiore capacità di attrarre lavoro e popolazione giovane e aree dove gli assegni previdenziali rappresentano una componente sempre più importante dell'economia locale.

Cronaca

Uomo bloccato al quarto piano, scatta il soccorso con l'autoscala: calato dalla finestra sulla barella

Uomo bloccato al quarto piano, scatta il soccorso con l'autoscala: calato dalla finestra sulla barella

10/08/2026 19:40

È stato necessario l'intervento dell'autoscala dei vigili del fuoco per portare in salvo un uomo rimasto bloccato al quarto piano di una struttura ricettiva. L'intervento è avvenuto nel pomeriggio di oggi a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno. L'uomo, a causa di un problema a un arto inferiore, non era infatti in grado di scendere autonomamente le scale dell'edificio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto del Tronto, insieme al personale sanitario. Dopo essere stato stabilizzato e sistemato sulla barella, i soccorritori hanno valutato la situazione, constatando l'impossibilità di utilizzare le scale per trasportarlo al piano terra. A quel punto i vigili del fuoco hanno predisposto l'intervento dell'autoscala. La barella con l'uomo è stata movimentata all'esterno della struttura e quindi calata dal quarto piano fino a terra, in condizioni di sicurezza. Una complessa operazione di soccorso che ha permesso di portare l'uomo fuori dall'edificio e consegnarlo alle cure del personale sanitario, completando l'intervento senza utilizzare le scale della struttura.

Tolentino, il Gps degli AirPods rubati lo tradisce: 19enne rintracciato e denunciato

Tolentino, il Gps degli AirPods rubati lo tradisce: 19enne rintracciato e denunciato

09/08/2026 10:10

Sono stati gli AirPods rubati e il loro sistema di localizzazione a condurre i Carabinieri direttamente dal 19enne che li aveva con sé. Il giovane è stato infatti rintracciato all’interno del centro commerciale La Rancia di Tolentino, dove i militari lo hanno fermato trovandogli addosso gli auricolari sottratti pochi giorni prima a un 20enne residente ad Ancona. Per il ragazzo, di origine tunisina e domiciliato a Macerata, è scattata la denuncia per ricettazione. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Belforte del Chienti, al termine di un’articolata attività di indagine avviata dopo la segnalazione della vittima. Lo scorso 2 agosto, al 20enne erano stati sottratti alcuni dispositivi elettronici a Senigallia. Successivamente, attraverso il sistema di localizzazione integrato nei propri Apple AirPods, la vittima è riuscita a verificare la posizione attuale degli auricolari, individuandoli proprio all’interno del centro commerciale La Rancia di Tolentino. Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri sono intervenuti tempestivamente nel luogo indicato, dove hanno individuato e sottoposto a controllo il 19enne, trovandogli addosso gli auricolari che erano stati sottratti. Gli accertamenti non si sono però fermati al ritrovamento degli AirPods. Le successive attività investigative condotte dai militari dell’Arma hanno infatti permesso di estendere le ricerche anche nel territorio del comune di Macerata. Qui, all’interno di un deposito edile e occultato, i Carabinieri hanno trovato anche un Apple iPhone 16, risultato appartenere alla stessa vittima. Al termine dell’intervento, l’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. Il 19enne, domiciliato a Macerata, è stato quindi deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria con l’accusa di ricettazione.

Attualità

Civitanova, uffici comunali chiusi il 17 agosto: i servizi garantiti

Civitanova, uffici comunali chiusi il 17 agosto: i servizi garantiti

10/08/2026 12:45

Gli uffici del Comune di Civitanova Marche resteranno chiusi nella giornata di lunedì 17 agosto. Come previsto nelle giornate festive, saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali e quelli di pronta reperibilità. Faranno eccezione il servizio di Polizia Locale, che continuerà a essere operativo, e lo sportello dei Servizi Cimiteriali presso la Delegazione della Città Alta, aperto dalle 10 alle 13. Gli uffici comunali torneranno a funzionare con il consueto orario a partire da mercoledì 19 agosto.

Ceuta: armi di immigrazione di massa contro la Spagna che ha osato opporsi a Israele

Ceuta: armi di immigrazione di massa contro la Spagna che ha osato opporsi a Israele

09/08/2026 12:00

La Spagna è nel caos: migliaia di migranti dal Marocco sono giunti a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa. La situazione è delicata e, insieme, tragica, a tal punto da mettere in difficoltà il governo di Sanchez. La sciocca destra liberista e atlantista, in Spagna come in Italia, punta il dito contro il governo di Sanchez, come se fosse responsabile dell’accaduto. Ma che cosa sta realmente accadendo? Partiamo da due antefatti che ci paiono degni di nota. Il primo antefatto concerne il contegno della Spagna rispetto alle politiche imperialistiche e assassine di USraele: come è noto, Sanchez è stato l’unico presidente europeo a opporsi a Israele e alla sua gestione oscena della questione palestinese. Lo stesso Trump ha più volte tuonato contro la Spagna, minacciando ritorsioni. Secondo antefatto: il re del Marocco, soprattutto a partire dal 2020, intrattiene eccellenti relazioni con Israele, tant’è che a partire dal 2021 sono stati stipulati anche accordi militari tra le due nazioni. Proviamo allora a mettere in fila i fatti e a costruire un discorso coerente, che faccia da ipotesi esplicativa per quanto sta accadendo a Ceuta: non è forse ragionevole ipotizzare che sia in atto una ritorsione, se non una vera e propria vendetta in piena regola, contro la Spagna di Sanchez per le sue posizioni poco ortodosse e decisamente disallineate rispetto alle oscene politiche di USraele? La nostra è un’ipotesi, sia chiaro. Un’ipotesi che tuttavia tiene conto anche del fatto che il Marocco attualmente è un paese in forte crescita e che attualmente non conosce queste ondate di migrazione così come sono state registrate in questi giorni a Ceuta. Nel suo studio “Armi di immigrazione di massa”, del 2010, Kelly Greenhill ha mostrato meticolosamente come l’immigrazione di massa possa essere agevolmente utilizzata come strumento di aggressione e di destabilizzazione contro gli Stati. L’arrivo di masse di rifugiati può essere sfruttato come un’arma temibile, alimentando, sfruttando e gestendo il fenomeno migratorio in funzione di obiettivi preordinati. Non è difficile comprendere come quanto sta accadendo a Ceuta possa essere interpretato secondo questa chiave ermeneutica. Sul perché il Marocco abbia scelto di utilizzare le armi di immigrazione di massa contro la Spagna, ci siamo già espressi: a nostro giudizio, si può ragionevolmente trattare di una vendetta contro il governo di Sanchez da parte di Israele, alleato del Marocco soprattutto dal 2020 e palesemente infastidito dal governo spagnolo e dalle sue posizioni in difesa di Gaza. La situazione, comunque, non è priva di ombre e di ambiguità: per un verso, Ceuta è tecnicamente parte della Spagna, ma, per un altro, fa parte del continente africano e rientra tra le conquiste colonialistiche europee dell’epoca moderna. Il contegno del governo giullaresco di Giorgia Meloni è apparso, ancora una volta, inqualificabile e deplorevole: anziché portare solidarietà alla Spagna di Sanchez, resa oggetto di un attacco con armi di immigrazione di massa, lo squallido governo di Giorgia Meloni e degli sfasciacarrozze di accompagnamento ha bloccato Schengen e ha puntato il dito contro Sanchez, presentandolo vigliaccamente come responsabile di questi imponenti afflussi di esseri umani. Lo squallido governo di Giorgia Meloni continua stabilmente a rimanere subalterno a Washington e a Israele, salvo poi riempirsi la bocca demenzialmente di espressioni come patriottismo e sovranismo. La nostra Italia non si merita di essere governata da questi ignoranti servi di Washington e di Israele e nemici dell’interesse nazionale italiano.

Politica

Macerata, Guardia Medica chiusa domenica. Parcaroli: "Nessuna contrapposizione con l’Ast, ma servono soluzioni"

Macerata, Guardia Medica chiusa domenica. Parcaroli: "Nessuna contrapposizione con l’Ast, ma servono soluzioni"

10/08/2026 14:50

La chiusura della Guardia Medica di Macerata nella giornata di domenica 9 agosto, nel pieno dell’estate e durante un periodo caratterizzato da un’elevata presenza di cittadini e turisti, ha suscitato la preoccupazione dell'amministrazione comunale. Il sindaco Sandro Parcaroli e la vicesindaca con delega alla struttura ospedaliera Francesca D'Alessandro hanno immediatamente rappresentato ai vertici dell’Ast il proprio disappunto, chiedendo chiarimenti sull’accaduto. "La chiusura della Guardia medica, di domenica, ad agosto, nel pieno dell’ondata di caldo e nel cuore della stagione turistica, è un fatto che ha richiamato subito l’attenzione e la preoccupazione dell'amministrazione comunale", spiegano Parcaroli e D’Alessandro. L’amministrazione ha quindi sottolineato all’Ast "l’importanza di garantire la continuità dei servizi sanitari territoriali". "L’episodio, al di là delle ragioni organizzative che possono averlo determinato, richiama l’attenzione sulla necessità di una programmazione dei servizi che sappia rispondere in modo efficace alle esigenze della comunità, soprattutto nei periodi e nelle giornate caratterizzati da una maggiore presenza di cittadini, visitatori e situazioni di fragilità socio-sanitarie", affermano sindaco e vicesindaca. "È quindi importante che eventuali difficoltà organizzative possano essere affrontate attraverso una programmazione preventiva e soluzioni che consentano di evitare, per quanto possibile, interruzioni o scoperture dei servizi", sottolineano. Il Comune pone inoltre l'accento sul rischio che eventuali carenze nell'assistenza territoriale finiscano per ripercuotersi sul pronto soccorso. "In questa ottica è necessario pertanto scongiurare ad ogni costo che il pronto soccorso supplisca alla criticità del territorio", evidenziano Parcaroli e D’Alessandro. L'amministrazione comunale ribadisce, allo stesso tempo, la volontà di mantenere aperto il confronto con l’Ast, in un'ottica di collaborazione istituzionale e senza alimentare tensioni. "In un’ottica di collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di contribuire a individuare le soluzioni più appropriate e sostenibili", spiegano sindaco e vicesindaca, "l’obiettivo comune deve essere quello di assicurare ai cittadini un servizio sanitario territoriale efficace ed efficiente, organizzato tenendo conto della popolazione residente, dei flussi di persone che interessano la città e delle specifiche esigenze del territorio". Da parte del Comune, dunque, "non c’è alcuna volontà di alimentare una contrapposizione con l’Ast, ma la precisa richiesta di prestare la massima attenzione alla programmazione dei servizi e alla loro continuità". "La tutela della salute e la continuità dei servizi rivolti alla comunità restano una priorità: su questo l’Amministrazione continuerà a mantenere alta l’attenzione, nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali e con l’obiettivo di assicurare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini", concludono Parcaroli e D’Alessandro

Guardia medica assente a Macerata, PD: "Il Sindaco intervenga a tutela dei cittadini"

Guardia medica assente a Macerata, PD: "Il Sindaco intervenga a tutela dei cittadini"

09/08/2026 15:50

Sulla mancata attivazione del servizio di Continuità Assistenziale a Macerata nella giornata di oggi, 9 agosto, intervengono il Circolo PD Macerata e il Gruppo consiliare PD, che chiedono al sindaco di attivarsi nei confronti dell’Ast per limitare i disagi e fare chiarezza sulla situazione. «Oggi, 9 agosto, dalle ore 9 alle ore 20, il servizio di Continuità Assistenziale, la Guardia Medica, non sarà attivo a Macerata – sottolineano gli esponenti dem –. Una situazione che determinerà certamente ulteriori accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino, già impegnato a fronteggiare condizioni operative particolarmente complesse». Il Partito Democratico riconosce come alla base delle difficoltà vi sia una problematica più generale legata alla disponibilità di personale sanitario, ma ritiene che la situazione richieda comunque un intervento delle istituzioni locali. «Siamo consapevoli che questa criticità, che esiste ormai da mesi, deriva dalla grave carenza di medici che interessa il sistema sanitario. Tuttavia, ciò non può tradursi nell’assenza di un servizio essenziale per una città di oltre 40 mila abitanti». Da qui la richiesta rivolta direttamente al primo cittadino: «Chiediamo al sindaco di Macerata, in qualità di massima autorità sanitaria locale, di attivarsi immediatamente nei confronti dell’Ast affinché siano adottate tutte le misure possibili per contenere i disagi ai cittadini e garantire un’adeguata informazione alla popolazione». Secondo il Circolo PD e il Gruppo consiliare, a rendere la questione ancora più delicata sono anche le alte temperature di questi giorni e le possibili conseguenze sulle fasce più vulnerabili della popolazione. «La vicenda assume una rilevanza ancora maggiore in giornate segnate dall’allerta per le alte temperature, che aumentano i rischi per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche. In questo contesto, la sospensione della Guardia Medica rappresenta un elemento di ulteriore preoccupazione». Il PD chiede inoltre che venga chiarito se quella di oggi sia una circostanza isolata o se possano verificarsi nuove interruzioni del servizio nel corso dell’estate. «Riteniamo necessario che il sindaco verifichi con l’Ast se si tratti di un episodio eccezionale o se esista il rischio che analoghe sospensioni possano ripetersi nel corso delle prossime settimane. I cittadini hanno il diritto di sapere quali misure si intendano adottare per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria territoriale durante il periodo estivo». In chiusura, Circolo PD Macerata e Gruppo consiliare PD ribadiscono la richiesta di una risposta da parte delle istituzioni competenti. «Non possiamo accettare che una città come Macerata resti priva per un’intera giornata di un presidio sanitario fondamentale senza che venga messa in campo una risposta adeguata da parte delle istituzioni competenti».

Sanità

PPI Tolentino, la maggioranza chiede chiarezza alla Regione Marche

PPI Tolentino, la maggioranza chiede chiarezza alla Regione Marche

10/08/2026 10:00

Le liste di maggioranza Tolentino Popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino Civica e Solidale chiedono alla Regione Marche di chiarire con urgenza le proprie intenzioni riguardo al futuro del Punto di Primo Intervento (PPI) di Tolentino. Secondo i gruppi di maggioranza, i cittadini hanno il diritto di sapere se sia in corso un progetto di ridimensionamento del servizio e, in particolare, se sia prevista la soppressione della presenza del medico durante i turni notturni. «Riteniamo inaccettabile apprendere notizie di questa portata dalla stampa», sottolineano le liste, evidenziando come la città stia già affrontando criticità sanitarie legate alla carenza di medici di medicina generale. Un ulteriore indebolimento della sanità territoriale, sostengono, potrebbe avere conseguenze significative sia per i cittadini sia per gli operatori del settore. La maggioranza ricorda inoltre quanto avvenuto nel 2017, quando fu scongiurata la trasformazione del PPI in PAT grazie a una forte mobilitazione politica. Un precedente che viene richiamato per ribadire la volontà di difendere un presidio considerato fondamentale non soltanto per Tolentino ma per un ampio comprensorio dell’entroterra maceratese. Nel comunicato viene evidenziata anche la situazione della Guardia Medica di Caldarola, che registra ancora numerosi turni scoperti. In questo contesto, l’eventuale eliminazione del medico del PPI durante le ore notturne rischierebbe di compromettere l’assistenza sul territorio, determinando un maggiore ricorso al Pronto Soccorso di Macerata e un aumento delle richieste inappropriate al servizio di emergenza. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Tolentino ha approvato una mozione che impegna alla convocazione di un tavolo tecnico tra AST, sindaco e Regione Marche, con l’obiettivo di affrontare la questione e individuare soluzioni condivise. La posizione della maggioranza resta comunque chiara. Il Punto di Primo Intervento non deve essere ridimensionato ma rafforzato, attraverso l’introduzione di nuove strumentazioni, come un ecografo e un analizzatore ematologico, e con un potenziamento del personale che consenta di ampliare le prestazioni offerte e garantire risposte più rapide ai cittadini. «Difendere il PPI significa difendere il diritto alla salute di un intero territorio. Su questo non faremo passi indietro. Quando un territorio fa sentire con forza la propria voce, i risultati arrivano», concludono le liste di maggioranza.

Estate al mare, attenzione ai rischi per la salute: dai tuffi alle meduse, i consigli del dottor Vita

Estate al mare, attenzione ai rischi per la salute: dai tuffi alle meduse, i consigli del dottor Vita

09/08/2026 11:30

Siamo in piena estate, le temperature sono alte, anzi altissime e tutti vorrebbero trovare refrigerio in un bel soggiorno nelle località di mare o di montagna. Naturalmente il soggiorno può essere più o meno lungo, ma ognuno si aspetta comunque riposo, una bella abbronzatura, al mare bagni rinfrescanti e soprattutto tanta serenità. Tutto questo deve fare i conti con alcune situazioni che potrebbero rovinare le belle aspettative e che sono direttamente derivanti proprio dalle condizioni che si possono creare anche nei luoghi di vacanza. La salute è un bene prezioso e ha bisogno di essere salvaguardata dappertutto. ù Per meglio descrivere, in questo caso nei luoghi di mare, i possibili pericoli e le precauzioni a cui ricorrere abbiamo avuto una bella conversazione con il dottor Andrea Vita, originario di Tolentino, che per tanti anni ha svolto il suo lavoro di guardia medica e primo intervento a Numana e Sirolo, località molto conosciute e frequentate nel periodo estivo. Ha anche svolto la sua professione di medico di medicina generale a Falconara Marittima. Dr. Vita, per sua esperienza quali sono le emergenze che possono capitare ai villeggianti in località di mare? "Nella mia lunga esperienza ho dovuto affrontare situazioni di emergenza di vario tipo, alcune rare come il quasi annegamento ed alcuni stati di shock e crisi cardiache, ma sempre molto circoscritti nel numero. Più frequenti le emergenze traumatologiche. Al mare in seguito a tuffi dagli scogli si possono determinare lesioni ossee traumatiche in tutte le parti del corpo, le più pericolose sono i traumi cranici e quelli distrattivi della colonna cervicale. Altro capitolo che ha caratterizzato i miei interventi nel periodo del lavoro in località marine sono le emergenze dermatologiche, rappresentate dalle ustioni che possono essere di primo grado con semplice interessamento degli strati superficiali dell’epidermide, o di secondo grado con lesioni più profonde e formazioni di bolle riempite di liquido sieroso. Altri casi frequenti e che creano comunque parecchio disagio sono le dermatiti acquatiche provocate dai celenterati: le punture delle meduse. Tali lesioni sono provocate dai tentacoli di questi animali contenenti sostanze altamente urticanti quando si viene accidentalmente a contatto con essi. Ultima emergenza, che con una certa frequenza ho dovuto affrontare, ma non direttamente collegata all’ambiente marino, è il caldo eccessivo e le sue possibili conseguenze come il colpo di calore e il colpo di sole. Naturalmente per tutto quello che abbiamo descritto i punti di assistenza nelle nostre città rivierasche sono molto attrezzati ed il personale specificamente istruito". - Dr. Vita, le emergenze gastroenterologiche? "Quelle legate direttamente alle località di mare possono essere l’ingestione di frutti di mare, spesso crudi, e di pesci in seguito alle quali possono essere evidenziate sindromi dissenteriche febbrili. Sono da ricordare certe sostanze tossiche presenti in pesci e crostacei in conseguenza di inquinamento delle acque marine e sostanze tossiche che si sviluppano in seguito alla mala conservazione del pesce. I soggetti colpiti da tali affezioni accusano dolori addominali, con scariche dissenteriche continue, con vomito e febbre, astenia profonda e tendenza al collasso per la notevole perdita di liquidi ed elettroliti da parte dell’organismo". - Dr. Vita ha descritto i pericoli estremi conseguenti a certi tipi di alimentazione di questo periodo. Può suggerire norme dietetiche e igieniche durante il soggiorno in ambiente marino o nel periodo estivo in generale? "Considerando le condizioni climatiche estive favorenti un’eccessiva sudorazione l’organismo presenta un aumentato fabbisogno idrico ed elettrolitico. I bambini risultano esposti assai più degli adulti a rischio di andare incontro ad una disidratazione per il maggior valore del rapporto tra superficie e peso corporeo. A ciò aggiungasi, sempre nei bambini, la loro maggiore suscettibilità alle infezioni virali, molte delle quali causano perdite idroelettrolitiche abnormi attraverso il vomito e la diarrea. I liquidi quindi sono da somministrare in quantità maggiore rispetto alle altre stagioni. Per quanto riguarda gli anziani bisogna tener conto della loro perdita del senso della sete e allora bisogna sollecitare queste persone a bere acqua per evitare pericolosi stati di disidratazione. Una sola bevanda è indispensabile: l’acqua. Bisogna berne almeno 1.5- 2 litri al giorno. Le bevande alcoliche e quelle ricche di zuccheri non sono in nessun caso necessarie. Se durante i pasti piace assumere un bicchiere di vino quello bianco è più facilmente tollerato a livello intestinale nel periodo estivo. Per quanto riguarda la dieta essa deve abbondare di frutta e verdura riservando anche uno spazio pur ridotto all’alimentazione proteica (carne bianca e pesce azzurro preferibilmente). I grassi il meno possibile. Questa alimentazione equilibrata, associata ad una attività fisica regolare, senza eccessi, nel periodo estivo costituiscono la migliore garanzia di un buono stato di salute".

Sport

La Rata batte un doppio colpo: arrivano il centrocampista Baumwollspinner e l'esterno Simonelli

La Rata batte un doppio colpo: arrivano il centrocampista Baumwollspinner e l'esterno Simonelli

10/08/2026 18:16

La Maceratese piazza un doppio colpo in entrata e rinforza il reparto di centrocampo e quello offensivo in vista della stagione 2026/2027. La società biancorossa ha ufficializzato gli arrivi di Ivan Baumwollspinner e Marco Simonelli, entrambi già aggregati alla squadra e al lavoro agli ordini di mister Alfonsi. Il primo nuovo volto è quello di Ivan Baumwollspinner, centrocampista centrale classe 2002, nato a Buenos Aires e di origini polacche. Alto 185 centimetri, il giocatore ha mosso i primi passi nel calcio nelle giovanili del Boca Juniors, completando l'intera trafila nel prestigioso club argentino. Nel gennaio 2022 Baumwollspinner è arrivato in Italia, trasferendosi in Sicilia e chiudendo quella stagione con il Santa Croce in Eccellenza. Successivamente ha vestito le maglie di Napoli United, Gioiese e Pompei, costruendosi un profilo con una discreta propensione alla rete. Particolarmente positiva la stagione 2022/23 con il Napoli United, chiusa con 12 gol, mentre con il Pompei ha conquistato anche i playoff nazionali di Eccellenza. Nel 2024/25 il centrocampista ha invece giocato in Serie D con il Teramo, nel Girone F. Nell'ultima stagione ha iniziato l'annata al Ragusa Calcio, prima di fare ritorno al Pompei, questa volta nel Girone H di Serie D. Centrocampista dalle buone doti agonistiche e dotato di discreta qualità tecnica, Baumwollspinner è chiamato a garantire fisicità e sostanza alla mediana biancorossa. Il giocatore ha firmato il contratto nella giornata odierna e ha già raggiunto i nuovi compagni per iniziare gli allenamenti. La Maceratese ha contestualmente annunciato anche l'arrivo di Marco Simonelli, esterno offensivo classe 2000 con un'importante esperienza maturata tra Serie C e Serie D. Cresciuto nel settore giovanile del Frosinone, dove è arrivato fino alla Primavera 2, Simonelli ha esordito tra i professionisti a soli 19 anni con la Viterbese in Serie C. Nel corso della sua esperienza tra Viterbese e Fermana ha collezionato oltre 70 presenze in Serie C, considerando campionato e Coppa. Successivamente l'esterno offensivo ha proseguito la propria carriera in Serie D, vestendo le maglie di Flaminia Civita Castellana, Ostiamare, Vibonese e Real Monterotondo, squadra con cui ha disputato l'ultima stagione. Simonelli porta alla Maceratese rapidità, capacità nell'uno contro uno e qualità nell'ultimo passaggio, caratteristiche che potranno offrire nuove soluzioni al reparto offensivo di mister Alfonsi. Anche Simonelli ha firmato nella giornata odierna e si è già unito al gruppo per iniziare la preparazione con i nuovi compagni. (Credit foto: SS Maceratese)   

Maceratese - Subito Teramo, Atletico Ascoli e Ancona: "battesimo di fuoco" per la Rata

Maceratese - Subito Teramo, Atletico Ascoli e Ancona: "battesimo di fuoco" per la Rata

10/08/2026 16:50

Sarà un vero e proprio battesimo di fuoco per la Maceratese nel prossimo campionato di Serie D, girone F. La Rata debutterà infatti il 6 settembre all'Helvia Recina contro il Teramo, prima di affrontare l'Atletico Ascoli in trasferta e l'Ancona nel derby infrasettimanale del 16 settembre. Tre sfide di cartello che metteranno immediatamente alla prova la formazione biancorossa. Il calendario della stagione 2026/27 mette dunque la Maceratese di fronte a un avvio particolarmente impegnativo. Dopo l'esordio casalingo con il Teramo, il 13 settembre arriverà la trasferta sul campo dell'Atletico Ascoli, mentre appena tre giorni più tardi, il 16 settembre, sarà tempo di derby contro l'Ancona. Il commento del ds Spadoni: "Battesimo di fuoco" A sottolineare la difficoltà del percorso iniziale è il direttore sportivo della Maceratese Spadoni: "Il calendario ci mette di fronte a un battesimo del fuoco, Teramo, Atletico Ascoli e Ancona nelle prime tre giornate. Tre squadre che hanno organici e società per puntare a vincere il campionato e questo è il loro obiettivo". Un inizio complicato, dunque, ma anche stimolante per la Rata: "Per noi un inizio impegnativo e stimolante. Sarà dura ma non vorremmo fare la parte della vittima sacrificale, ce la metteremo tutta per fare più punti possibile. Poi comunque prima o poi dobbiamo affrontare tutte le nostre avversarie". Subito il derby con l'Ancona, poi Recanatese e Santegidiese Dopo il trittico iniziale, la Maceratese affronterà il 20 settembre la Recanatese, in trasferta, nella quarta giornata. Il 27 settembre, invece, arriverà all'Helvia Recina la Santegidiese. Il mese di ottobre proseguirà con altre tre gare: il 4 ottobre trasferta sul campo della Recanatese, l'11 ottobre sfida casalinga con il Foligno e il 18 ottobre trasferta contro il Notaresco. Il 25 ottobre la Rata tornerà all'Helvia Recina per affrontare il Montecchio Gallo, mentre il 1° novembre sarà la volta della trasferta contro l'Angelana. Novembre e dicembre: Giulianova, Vigor Senigallia e Termoli Il calendario proseguirà con la trasferta contro il Città di Lanciano l'8 novembre, prima del match casalingo con il Giulianova il 15 novembre. Il 22 novembre la Maceratese sarà invece ospite dell'Aquila. Il 29 novembre, all'Helvia Recina, arriverà la Vigor Senigallia, mentre il 6 dicembre la Rata sarà impegnata sul campo dello Sporting Trestina.  Il 13 dicembre è in programma la sfida casalinga contro il Termoli, mentre il girone d'andata si chiuderà il 20 dicembre con la trasferta contro la Forsempronese. Il ritorno partirà il 6 gennaio Il girone di ritorno scatterà il 6 gennaio 2027, con le stesse sfide dell'andata a campi invertiti. Il calendario prevede poi la conclusione della stagione regolare il 2 maggio 2027. L'ultimo impegno della Maceratese sarà infatti in trasferta contro la Forsempronese, il 2 maggio. Il calendario della Maceratese 6 settembre: Maceratese-Teramo 🔥 SFIDA DI CARTELLO 13 settembre: Atletico Ascoli-Maceratese 🔥 SFIDA DI CARTELLO 16 settembre: Maceratese-Ancona 🔥 DERBY 20 settembre: Recanatese-Maceratese 27 settembre: Maceratese-Santegidiese 4 ottobre: Recanatese-Maceratese 11 ottobre: Maceratese-Foligno 18 ottobre: Notaresco-Maceratese 25 ottobre: Maceratese-Montecchio Gallo 1 novembre: Angelana-Maceratese 8 novembre: Città di Lanciano-Maceratese 15 novembre: Maceratese-Giulianova 22 novembre: L'Aquila-Maceratese 29 novembre: Maceratese-Vigor Senigallia 6 dicembre: Sporting Trestina-Maceratese 13 dicembre: Maceratese-Termoli 20 dicembre: Forsempronese-Maceratese (Credit foto: Francesco Tartari) 

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

10/08/2026 15:25

L'Università di Macerata amplia la propria offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati a settori in rapida trasformazione: da una parte sport, benessere e inclusione, dall'altra digitalizzazione, gestione documentale e intelligenza artificiale. L'Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha concluso positivamente la procedura di accreditamento per la laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l'inclusione” e per la laurea magistrale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”. Entrambi i percorsi prenderanno il via con il nuovo anno accademico. «Con questi due nuovi corsi vogliamo offrire ai giovani percorsi capaci di unire interessi, competenze e concrete opportunità professionali», sottolinea il rettore John McCourt, evidenziando come sport, inclusione e trasformazione digitale stiano modificando profondamente la società e il mercato del lavoro. Il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l'inclusione formerà professionisti capaci di progettare e gestire attività motorie, sportive ed educative. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di benessere, educazione, inclusione e partecipazione sociale. Il percorso, della classe L-22R, combina discipline biomediche, pedagogiche, psicologiche, sociali e gestionali, con laboratori, attività pratiche e tirocinio. Tra gli sbocchi previsti figurano l'esperto nelle attività motorio-sportive e nell'educazione psicomotoria e il chinesiologo di base. Guarda invece alla trasformazione digitale la nuova laurea magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati. Il corso nasce dalla crescente necessità di figure professionali in grado di gestire l'intero ciclo di vita dei documenti digitali, dalla produzione alla conservazione. Archivistica, diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni e intelligenza artificiale applicata agli archivi saranno alcuni degli ambiti affrontati durante il percorso, affiancati da laboratori specialistici e da un tirocinio obbligatorio. Tra gli sbocchi professionali ci sono i ruoli di responsabile della gestione documentale, della conservazione e della transizione digitale, oltre alle figure di archivista digitale e consulente per la digitalizzazione, tanto nella pubblica amministrazione quanto nelle imprese e negli istituti culturali. Entrambi i corsi prevedono inoltre una didattica mista, con parte delle lezioni teoriche fruibile online. Una modalità pensata anche per gli studenti fuori sede e per chi deve conciliare lo studio con il lavoro, l'attività professionale o lo sport agonistico. Per gli studenti-atleti sono previste le agevolazioni del programma “Dual Career”, mentre entrambi i corsi rientrano nell'offerta dell'Ateneo nell'ambito di “PA 110 e lode”, rivolto ai dipendenti pubblici. Con i due nuovi percorsi, l'Unimc aggiorna così la propria offerta intercettando due trasformazioni già in atto nel mondo del lavoro: la crescente centralità dello sport come strumento di benessere e inclusione e la necessità di governare la rivoluzione digitale e l'intelligenza artificiale.

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

10/08/2026 12:00

L'amministrazione comunale di Macerata ha approvato la rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre degli istituti scolastici in orario extrascolastico, in vigore a partire dalla stagione sportiva 2026/2027. Il provvedimento, adottato con deliberazione della Giunta comunale n. 319 del 6 agosto 2026, recepisce le disposizioni introdotte dalla Legge 7 aprile 2026, n. 53. L’adeguamento si rende necessario per conformare il regolamento comunale al nuovo quadro normativo, che disciplina in maniera uniforme le modalità di concessione degli impianti scolastici alle società e alle associazioni sportive al di fuori dell’orario delle attività didattiche. La nuova disciplina prevede che il Comune, d’intesa con le istituzioni scolastiche interessate, metta a disposizione le palestre e le relative attrezzature attraverso apposite convenzioni, mentre ai concessionari fanno capo gli obblighi di custodia, cura e pulizia degli spazi, oltre agli adempimenti necessari a garantire la piena funzionalità delle strutture al termine di ogni utilizzo. La rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali tiene conto anche del fatto che le stesse erano ferme da 13 anni, rendendosi dunque necessario un adeguamento in forza sia dell’evoluzione normativa sia dei costi di gestione delle strutture che nel negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati. Il ritocco della quota dovuta al Comune, fissata in 7 euro l’ora oltre IVA, non determina tuttavia un aumento sostanziale dell’onere complessivo a carico delle società sportive. Contestualmente all’aggiornamento della tariffa comunale è stata infatti eliminata la quota mensile di 19 euro, moltiplicata per le ore di utilizzo settimanali, precedentemente destinata agli Istituti Comprensivi. Una modifica che consente di compensare in larga parte l’adeguamento della tariffa comunale e di mantenere sostanzialmente invariato il costo complessivo per le associazioni, nel rispetto delle nuove disposizioni legislative. Le tariffe saranno aggiornate annualmente con deliberazione della Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT FOI. Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio Sport del Comune di Macerata ai numeri 0733 256250 e 0733 256287 oppure scrivere all’indirizzo e-mail ufficiosport@comune.macerata.it.

Cultura

Macerata Opera Festival, stagione da record: oltre 1,5 milioni di euro di incassi e quattro sold-out

Macerata Opera Festival, stagione da record: oltre 1,5 milioni di euro di incassi e quattro sold-out

10/08/2026 17:20

Oltre 1,5 milioni di euro di incassi, circa 30mila spettatori, un riempimento medio superiore al 90% e quattro sold out consecutivi. Si chiude con numeri da record la 62ª edizione del Macerata Opera Festival, che secondo la nuova governance segna la stagione di maggior successo degli ultimi sette anni sia sul fronte del pubblico sia per la ricaduta mediatica e territoriale. A trascinare i risultati è stato un cartellone che ha visto Il barbiere di Siviglia firmato da Daniele Menghini esaurito in tutte le recite, mentre Nabucco ha registrato una crescita costante fino al tutto esaurito dell'ultima rappresentazione. In aumento anche il successo de Il trovatore, mentre i Carmina Burana hanno fatto registrare il sold-out. Nel complesso, il Festival ha raggiunto un coefficiente medio di riempimento delle sale superiore al 90%, con un incasso medio che, secondo i dati diffusi dall'organizzazione, è il più alto degli ultimi nove anni. Un risultato che il Macerata Opera Festival interpreta come una conferma della validità delle scelte gestionali, artistiche e comunicative intraprese dalla nuova governance. Particolarmente significativo anche il dato relativo al pubblico internazionale: gli spettatori stranieri hanno rappresentato circa il 12% del totale, confermando la capacità dello Sferisterio di attrarre visitatori da fuori regione e dall'estero. Una componente che, secondo gli organizzatori, contribuisce a rafforzare il ruolo del Festival come motore turistico ed economico per Macerata e per l'intero territorio marchigiano. Il bilancio della stagione è positivo anche per l'indotto generato dalla manifestazione. Le migliaia di spettatori, insieme alle circa cinquecento maestranze coinvolte nella realizzazione degli spettacoli, hanno prodotto ricadute su strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali, consolidando il ruolo dello Sferisterio come uno dei principali attrattori culturali e turistici della regione. A sottolineare il valore dei risultati è il sindaco di Macerata e presidente dell'Associazione Sferisterio, Sandro Parcaroli: "Tre sold out nelle tre serate finali del Macerata Opera Festival. Non poteva esserci chiusura migliore per sancire il successo della edizione numero 62 del Mof". Parcaroli evidenzia come il risultato non sia soltanto artistico, ma anche economico: "I circa trentamila spettatori della stagione lirica appena archiviata, le centinaia di maestranze hanno determinato numeri da capogiro anche rapportati a un investimento importante quale quello sostenuto per l'allestimento della stagione lirica". Il sindaco rimarca inoltre il ruolo dello Sferisterio nel sistema turistico regionale, sottolineando la presenza sempre più consistente di visitatori stranieri e il ritorno dei gruppi organizzati. "Tutte persone che hanno affollato le strutture ricettive, bar e ristoranti di larga parte della regione: lo Sferisterio è un formidabile attrattore turistico e si è confermato in questa veste aumentando i numeri", afferma Parcaroli. Gli incassi della biglietteria hanno raggiunto quota 1,5 milioni di euro. Soddisfatta anche la sovrintendente Lucia Chiatti, che guarda soprattutto al percorso intrapreso dalla nuova governance: "Esprimo grande soddisfazione per la stagione appena conclusa. Il percorso intrapreso lo scorso anno sta dando i suoi frutti: cresce lo spirito di squadra e si rafforza un clima di collaborazione e partecipazione che rende il lavoro più produttivo, stimolante e anche più piacevole per tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione della stagione". Per Chiatti, i dati economici rappresentano un ulteriore incentivo a proseguire sulla strada intrapresa: "Ci incoraggiano a proseguire con convinzione nella direzione intrapresa, senza esitazioni e con sempre maggiore impegno, entusiasmo ed energia". Bilancio positivo anche sul fronte artistico per il direttore artistico Marco Vinco, che rivendica le scelte compiute per l'edizione 2026: "Il coraggio delle scelte artistiche ci ha premiati". Al centro della programmazione, sottolinea Vinco, c'è stata una forte presenza di giovani talenti affiancati da interpreti già affermati sulla scena internazionale. "Non posso dunque che festeggiare assieme alla Sovrintendente e a tutto lo staff questo grandissimo successo e guardare con positività e slancio al prossimo 2027", conclude il direttore artistico. Archiviata la stagione dei record, però, per il Macerata Opera Festival è già tempo di guardare avanti. La programmazione della prossima edizione è destinata a passare anche attraverso la promozione internazionale, con la partecipazione alle principali fiere di settore e nuovi progetti rivolti al tessuto economico italiano. L'obiettivo è consolidare il brand del Festival e rafforzare ulteriormente il legame tra Sferisterio, cultura, turismo ed economia del territorio marchigiano. (Credit foto: Simoncini)   

I Carmina Burana del MOF: nel giardino delle delizie la ruota continua a girare

I Carmina Burana del MOF: nel giardino delle delizie la ruota continua a girare

08/08/2026 16:15

C’è qualcosa di profondamente teatrale nei Carmina Burana: la loro forza non risiede soltanto nella celeberrima O Fortuna, ma nella capacità di mettere in scena, attraverso il suono, l’instabilità stessa dell’esistenza. Fortuna, desiderio, piacere, primavera, vino, amore, carne e morte si susseguono in una giostra che non conosce equilibrio. È una musica fatta di contrasti, di improvvise esplosioni e altrettanto improvvise sospensioni, che chiede all’interprete soprattutto una cosa: il dominio del tempo. È proprio su questo terreno che si misura la prova del Macerata Opera Festival, che affida l’apertura dell’ultimo weekend della 62ª edizione a un’unica, attesissima serata dei Carmina Burana di Carl Orff, sold out allo Sferisterio. Sul podio Ramón Tebar, alla guida della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana; Christian Starinieri, direttore del Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”; Gian Luca Paolucci, maestro del coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”; e i solisti Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e Karen Gardeazabal. Una prova che cresce nel corso dell’esecuzione e che trova il proprio punto di forza soprattutto nella seconda parte. L’impressione iniziale è infatti quella di un organismo ancora non perfettamente oleato: alcune entrate appaiono prudenti, gli ottoni non sempre compatti e il rapporto tra le masse sonore sembra per qualche momento più una rincorsa al tempo che il suo effettivo governo. È proprio qui, però, che la direzione di Tebar diventa interessante. Il direttore non cerca una facile spettacolarizzazione della partitura, né lascia che la potenza sonora finisca per schiacciare le diverse componenti dell’organico. Costruisce invece progressivamente una maggiore coesione, lavorando sulle dinamiche e sulla stratificazione dei blocchi orchestrali. Il suono prende corpo, il ritmo si fa più netto e l’esecuzione acquista quella necessaria fisicità che Orff pretende. È in “In taberna” che l’organico trova finalmente piena compattezza: scattante, brillante e scherzoso. Ed è qui che Ruzil Gatin, nell'ironico Cigno arrosto, affronta una delle pagine più complesse della serata, dimostrando notevole sicurezza tecnica e una spiccata capacità interpretativa. Una prova in cui la componente vocale e quella teatrale si fondono efficacemente. La direzione di Tebar segue la stessa traiettoria: dopo un avvio più incerto, orchestra e coro acquistano progressivamente coesione, fino a compiere un finale equilibrato e pienamente convincente. Quando la ruota di O Fortuna torna a chiudere il cerchio, la macchina sonora è ormai compatta e il direttore sembra reggerne con sicurezza le redini. Una lettura non priva di asperità, ma capace di crescere e di trasformare progressivamente un organico complesso in un corpo unico. Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”, diretto da Christian Starinieri, attraversa un percorso analogo. L’avvio appare leggermente trattenuto, ma il coro acquista sicurezza con il procedere della partitura, fino a raggiungere una presenza più autorevole e brillante. È in “Ecce gratum” che mostra forse la sua prova migliore: qui il coro trova particolare capacità e brillantezza, restituendo con efficacia il senso di quel fiorire primaverile che attraversa la pagina, tra energia ritmica e slancio vitale. Accanto al coro, i Pueri Cantores, rappresentano una delle componenti più delicate della serata. Le loro voci introducono una qualità quasi sospesa, soprattutto in “Amor volat undique”, affidato a Karen Gardeazabal. È uno dei momenti più riusciti dell’esecuzione: il soprano spagnolo, al debutto al Macerata Opera Festival, dimostra grande agilità vocale e, allo stesso tempo, una notevole presenza espressiva. La voce assume una dimensione lirica, luminosa e quasi ultraterrena, capace di restituire ai Carmina il loro volto più intimo. Molto efficace anche il brevissimo e complicatissimo virtuosismo di “Dulcissime”, affrontato con naturalezza e precisione. Più discontinua la prova di Grisha Martirosyan, che conferma le qualità attoriali già mostrate nel Barbiere di Siviglia, ma appare meno sicuro nei passaggi in falsetto, dove il controllo vocale non raggiunge ancora la stessa maturità della presenza scenica. Se la componente musicale procede per accumulo e progressiva conquista, quella visiva compie invece fin dall’inizio una scelta precisa. Il grande fondale dello Sferisterio viene trasformato attraverso imponenti proiezioni affidate a Luca Agnani, che non si limitano a fare da sfondo, ma diventano parte integrante della lettura. Il riferimento a Hieronymus Bosch appare particolarmente felice. Le immagini evocano un vero e proprio giardino delle delizie: un universo popolato di corpi, mostri, piaceri e tormenti che sembra trovare nei Carmina Burana una naturale corrispondenza. È lo stesso mondo di eccessi e contraddizioni evocato dalla musica di Orff: la gioia che convive con la morte, la sensualità con la spiritualità, la festa con la caducità. Le immagini ampliano ciò che la musica racconta e, soprattutto, aiutano ad avvicinare una composizione che può risultare ostica proprio per la sua natura, restituendole una dimensione immediatamente sensoriale. Non è soltanto qualcosa da ascoltare: è qualcosa da guardare, attraversare, quasi abitare. Del resto, facendoci prestare le parole da Hans Mayer, «la musica di Orff non è solo musica, ma è anche danza; non solo melodia, ma anche timbro; non solo canto ma anche scena e teatro». Ed è forse questo il senso più profondo della serata maceratese. I Carmina Burana sembrano riportare in vita un Medioevo fatto di luci e ombre, di sacro e profano, un Medioevo lontanissimo nel tempo, ma incredibilmente vicino nel modo in cui racconta l’uomo: fragile davanti alla sorte, affamato di piacere, innamorato, peccatore, spirituale, ironico. La Fortuna, allora, non è soltanto quella che apre e chiude la composizione. È la struttura stessa dei Carmina: una ruota che sale e precipita, che concede e toglie, che rifiorisce per poi appassire; ed è proprio questo quello che succede durante la messa in scena: l'esitazione iniziale trova progressivamente il proprio centro, per arrivare a un finale in cui le diverse anime — orchestra, coro, solisti e immagini — finalmente coincidono. Non una lettura perfetta, dunque, ma una lettura capace di conquistare la propria forza strada facendo. E, per un’opera che ha fatto della mutevolezza il proprio cuore, non poteva esserci conclusione più coerente.

Eventi

Cingoli diventa la capitale del gusto: quattro giorni di street food per Ferragosto

Cingoli diventa la capitale del gusto: quattro giorni di street food per Ferragosto

10/08/2026 17:40

Cingoli si prepara a trasformarsi nella capitale marchigiana dello street food per Ferragosto. Da mercoledì 12 a sabato 15 agosto, Viale Valentini ospiterà la 74ª tappa della 10ª edizione dell'International Street Food, il festival itinerante dedicato alle eccellenze del cibo di strada che farà tappa nel "Balcone delle Marche" per quattro giornate tra gastronomia, musica e intrattenimento. L'appuntamento, ideato e organizzato da Alfredo Orofino, presidente dell'Associazione Italiana Ristoratori di Strada (A.I.R.S.), è sostenuto dalla Pro Loco di Cingoli e patrocinato dal Comune. L'ingresso alla manifestazione sarà gratuito e gli stand saranno aperti ogni giorno dalle 17 alle 24, a partire dall'inaugurazione di mercoledì 12 agosto alle ore 17. La cornice scelta per l'evento è quella di Cingoli, a 631 metri di altitudine, uno dei borghi più suggestivi delle Marche e conosciuto in tutta Italia come il "Balcone delle Marche". Il paese, vincitore dell'edizione 2026 de "Il Borgo dei Borghi", si prepara così ad accogliere visitatori e turisti in occasione del Ferragosto, unendo le bellezze del centro storico e dei suoi panorami a un'offerta gastronomica pensata per tutta la famiglia. Dai sapori italiani alle specialità internazionali Il cuore della manifestazione sarà naturalmente rappresentato dal cibo. Gli stand proporranno hamburger di scottona, arrosticini, pesce fritto e smash burger, oltre a diverse altre specialità dello street food. Non mancheranno proposte dedicate agli amanti delle patate e una selezione di birre artigianali italiane ed estere, pensate per accompagnare le diverse specialità gastronomiche presenti lungo Viale Valentini. Un viaggio tra sapori e tradizioni differenti che, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a trasformare il centro di Cingoli in un vero e proprio luogo di incontro e convivialità durante i giorni più attesi dell'estate. Quattro serate di musica A fare da colonna sonora alla manifestazione ci saranno anche quattro appuntamenti musicali, uno per ogni serata. Si parte mercoledì 12 agosto con il Sunrise Unplugged Duo, formato da Alessandra Bottolini e Mauro Voconi, con un repertorio di grandi brani italiani e internazionali rivisitati in chiave acustica. Giovedì 13 agosto sarà la volta dei Duedarte, duo folk ascolano che porterà sul palco atmosfere legate alla tradizione e alla festa popolare. Venerdì 14 agosto spazio invece al format Love Hit Multiradio, curato da Luca Moretti, Fabio Effe, Marco Mosck e Alexander JR, con un party show dedicato ai grandi successi radiofonici e all'animazione. Il gran finale di sabato 15 agosto sarà affidato al Gianluca Lalli Duo. Il cantautore e "Cantafavole" proporrà una performance tra musica folk e narrazione d'autore. Per i più piccoli sarà inoltre allestito un baby luna park con gonfiabili, completando l'offerta di intrattenimento pensata per le famiglie. "La decima edizione dell'International Street Food rappresenta per noi un traguardo epocale", dichiara Alfredo Orofino. "In questi anni abbiamo lavorato per dare nuova linfa al cibo di strada, selezionando operatori di eccellenza. Siamo orgogliosi di portare la 74ª tappa in un gioiello come Cingoli: sarà un momento di festa e condivisione che rimarrà impresso nella memoria dei visitatori". Soddisfazione anche da parte dell'amministrazione comunale. L'assessore al Turismo e allo Spettacolo Cristiana Nardi sottolinea come l'appuntamento rappresenti una novità importante all'interno di una manifestazione ormai consolidata nel periodo di Ferragosto. "Siamo orgogliosi di rinnovare, per la sesta edizione, un appuntamento ormai consolidato e molto atteso nel periodo di Ferragosto. Quest'anno lo facciamo attraverso una nuova e importante collaborazione con International Street Food, una delle realtà di riferimento nel settore", afferma Nardi, evidenziando la capacità dell'evento di "richiamare ogni volta tanti visitatori e turisti e trasformare Cingoli in un grande luogo di festa, incontro e convivialità". L'International Street Food arriva anche su Rai 2 La tappa di Cingoli sarà accompagnata anche da una vetrina televisiva nazionale. Sabato 15 agosto alle 11:15 su Rai 2 andrà in onda la nona puntata de "Il Trono del Gusto", il docu-reality prodotto da RG Factory dedicato al mondo dello street food e al tour nazionale dell'International Street Food. Il programma racconta protagonisti, storie e sfide gastronomiche legate al festival, seguendo il viaggio attraverso le diverse città italiane. Per quattro giorni, dunque, Cingoli sarà al centro di un appuntamento che mette insieme gastronomia, musica, turismo e promozione del territorio, proprio nel momento di maggiore afflusso turistico dell'estate. L'International Street Food si prepara così a portare il suo viaggio nel "Balcone delle Marche", con Viale Valentini pronto ad accogliere pubblico e visitatori fino alla serata di Ferragosto.

Miss Universo Marche, vince Chiara Crudeli: la ventenne trionfa a San Severino

Miss Universo Marche, vince Chiara Crudeli: la ventenne trionfa a San Severino

10/08/2026 15:30

È Chiara Crudeli la nuova Miss Universo Marche. La ventenne di Ancona ha conquistato il titolo regionale nella finale andata in scena a San Severino Marche, confermando un percorso già segnato dai successi ottenuti nelle tappe precedenti. La serata ha richiamato oltre 300 persone in Piazza del Popolo, trasformando il cuore della città in un palcoscenico dedicato alla moda, alla bellezza e all'intrattenimento. Crudeli, studentessa di informatica all'Università di Camerino, ha così coronato un percorso impeccabile, riuscendo a imporsi anche nell'atto conclusivo della competizione regionale. Sul podio, insieme alla vincitrice, sono salite altre due giovani che hanno conquistato il pass ufficiale per rappresentare le Marche alla finale nazionale in Puglia. Al secondo posto si è classificata Angelica Picciafuoco, 20 anni di Castelfidardo, studentessa di Beni Culturali e Turismo all'Università di Macerata. Terza posizione, invece, per Nazareth Marzoni, 19 anni di Fermo, studentessa di design a Roma e modella professionista. La soddisfazione del sindaco La finale ha rappresentato anche un'importante occasione di valorizzazione per San Severino Marche, con Piazza del Popolo gremita per l'evento. "Questa serata è una vittoria per questo paese. È la bellezza nella bellezza. Vedere la nostra splendida Piazza del Popolo così viva, gremita di persone ed entusiasta di accogliere il talento e i sogni di queste giovani ragazze ci riempie di orgoglio e dimostra ancora una volta lo straordinario valore di San Severino Marche", ha commentato la sindaca Rosa Piermattei. Per Chiara Crudeli, dunque, il successo nella finale regionale rappresenta il coronamento di una serie di vittorie ottenute nelle precedenti selezioni e l'accesso alla fase nazionale della competizione, dove sarà chiamata a rappresentare le Marche insieme ad Angelica Picciafuoco e Nazareth Marzoni.

Curiosità

SuperEnalotto, Marche a un passo dal colpaccio: sfiorato il “6” da 207 milioni

SuperEnalotto, Marche a un passo dal colpaccio: sfiorato il “6” da 207 milioni

10/08/2026 14:30

Il colpaccio è sfumato per un solo numero, ma nelle Marche il SuperEnalotto ha comunque regalato una vincita da oltre 30mila euro. Nel concorso di sabato 8 agosto 2026, come riporta Agipronews, a Fabriano, in provincia di Ancona, è stato centrato un “5” da 30.007,09 euro. La giocata vincente è stata registrata presso il Tabacchi di Piazza del Comune 12. Nessun “6”, invece, nell'ultima estrazione. Il jackpot continua così a crescere e, per il prossimo appuntamento di martedì 11 agosto, raggiungerà la cifra di 207,6 milioni di euro. Per trovare l'ultima sestina vincente bisogna tornare al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, vennero vinti 35,4 milioni di euro. Intanto, a Fabriano, qualcuno si porta a casa una cifra decisamente più piccola ma comunque superiore ai 30mila euro, sfiorando il sogno del jackpot.

Tolentino festeggia Palma Fermanelli: la "nonnina" della città compie 103 anni

Tolentino festeggia Palma Fermanelli: la "nonnina" della città compie 103 anni

06/08/2026 15:00

Grande festa a Tolentino per i 103 anni di Palma Fermanelli, la "nonnina" della città, che ha celebrato il prestigioso traguardo circondata dall'affetto dei propri familiari. Ospite dell'Asp di Tolentino, Palma Fermanelli è stata festeggiata con una bella festa di compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti, che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale. A portare gli auguri dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità tolentinate è stata il vicesindaco Alessia Pupo, che ha fatto visita alla festeggiata consegnandole anche una pergamena celebrativa come ricordo dell'importante ricorrenza. Un momento di gioia e di affetto che ha permesso di rendere omaggio a una delle cittadine più longeve di Tolentino, circondata dall'abbraccio della famiglia e della comunità.

Varie

I teatri condominiali marchigiani conquistano la Spagna: La Vanguardia celebra il Feronia

I teatri condominiali marchigiani conquistano la Spagna: La Vanguardia celebra il Feronia

10/08/2026 12:45

  Il riconoscimento dell’Unesco continua a portare i teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale sotto i riflettori internazionali. A raccontare questa particolare tradizione è ora La Vanguardia, prestigioso quotidiano spagnolo che ha dedicato un ampio reportage ai teatri riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’articolo, firmato dal corrispondente Francesco Olivo e intitolato “I vicini che costruivano teatri”, parte dalle Marche, dall’Umbria e dalla Romagna per raccontare un modello culturale nato tra il XVII e il XIX secolo e legato a una forma di partecipazione collettiva profondamente radicata nelle comunità locali. All’epoca, infatti, il termine “condominio” non indicava semplicemente un edificio residenziale condiviso. Famiglie, nobili e, successivamente, borghesi si riunivano per raccogliere fondi, acquistare quote e diventare comproprietari dei teatri cittadini, assicurandosi il diritto di utilizzare i palchi e contribuendo alla vita culturale della comunità. Un sistema che ha contribuito alla particolare diffusione dei teatri storici nell’Italia centrale. La sola provincia di Macerata conta 27 teatri storici distribuiti in 55 Comuni, molti dei quali di piccole dimensioni. Tra gli esempi scelti da La Vanguardia c’è il teatro Feronia di San Severino Marche, considerato uno degli edifici più rappresentativi e meglio conservati di questa tradizione. Il reportage raccoglie anche le parole del direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, che ricostruisce l'evoluzione della proprietà del Feronia e il suo significato sociale. Nel regolamento del 1699 l'accesso alla proprietà era riservato alle famiglie aristocratiche titolate a eleggere i consoli. Nel 1734 il diritto venne esteso alla nobiltà, mentre con la costruzione dell'attuale teatro, progettato dall'architetto Ireneo Aleandri tra il 1823 e il 1828, la comproprietà si aprì anche alla borghesia. Il Feronia venne inaugurato nel 1828 con due opere di Gioachino Rossini. Nel corso dell'Ottocento il sistema si trasformò ulteriormente, arrivando a coinvolgere anche nuove fasce della popolazione, fino agli operai. Oggi gran parte di quelle proprietà è confluita nel patrimonio pubblico dei Comuni, ma la funzione originaria dei teatri come luoghi di partecipazione e di vita collettiva continua a rappresentare uno degli elementi distintivi di questo patrimonio. Il servizio de La Vanguardia porta così San Severino Marche e il Feronia oltre i confini nazionali, raccontando a un pubblico internazionale una storia fatta di teatri, comunità e partecipazione, diventata ora patrimonio dell'umanità.

San Severino Marche, "Isola in Festa": due giorni per San Lorenzo in festa

San Severino Marche, "Isola in Festa": due giorni per San Lorenzo in festa

10/08/2026 12:30

Domani e dopodomani (martedì 11 e mercoledì 12 agosto) la frazione Isola di San Severino Marche si vestirà a festa per celebrare la ricorrenza di San Lorenzo, suo patrono e protettore, con l'evento "Isola in Festa". La manifestazione, organizzata con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, rappresenta un classico e sentito momento di aggregazione per la comunità locale unendo la tradizione religiosa al divertimento popolare e alla valorizzazione delle tipicità locali. Questo il programma: martedì 11 agosto, alle ore 21, gara di briscola a coppie con ricchi premi in palio per i vincitori. Mercoledì 11 agosto, alle ore 19, santa messa solenne presieduta da padre Luciano Genga. A seguire momento conviviale con stand gastronomici e prodotti tipici. Dalle ore 21 serata danzante sulla storica "Pista d'Acciaio" con l'animazione e la musica dal vivo di Andrea Pugnotti e Michela Serretti. L'offerta enogastronomica sarà arricchita da prodotti tipici locali a chilometro zero, pensati per valorizzare le eccellenze del territorio e le filiere corte locali. Ad accompagnare le serate vi saranno inoltre i classici giochi popolari per grandi e bambini.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.