Mattarella celebra il 25 Aprile a San Severino: "La Repubblica è riconoscente al popolo delle Marche" (Video)
Attualità
25/04/2026 13:35

Mattarella celebra il 25 Aprile a San Severino: "La Repubblica è riconoscente al popolo delle Marche" (Video)

Una solenne e intensa celebrazione ha segnato la giornata del 25 aprile a San Severino Marche, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alle commemorazioni per l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione. Ad accogliere il Capo dello Stato, al suo arrivo, le più alte autorità civili e militari: il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, il sindaco Rosa Piermattei, il prefetto Giovanni Signer, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. Presenti anche il picchetto d’onore della Legione Carabinieri Marche, le autorità militari e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Ad accompagnare l’arrivo del Presidente, il lungo e sentito applauso di centinaia di cittadini e studenti, che hanno sventolato il tricolore, testimoniando un profondo senso di appartenenza ai valori della Repubblica. La prima tappa si è svolta al Monumento ai Caduti della Resistenza, dove il Presidente ha deposto una corona d’alloro, rendendo omaggio al sacrificio di quanti hanno lottato per la libertà. Il monumento, realizzato nel 1965 dall’artista Arnaldo Bellabarba, rappresenta uno dei luoghi più significativi della memoria cittadina, anche grazie al recente restauro reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e comunità. Successivamente, il Capo dello Stato si è trasferito in piazza Del Popolo, accolto da un nuovo, caloroso applauso. Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, ha ricevuto gli onori militari e passato in rassegna il picchetto interforze, prima di raggiungere il Teatro Feronia per la cerimonia istituzionale. Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha dato il benvenuto al Presidente Mattarella e ricordato alcune testimonianze partigiane. A seguire, il sindaco Rosa Piermattei ha richiamato il valore storico e civile del territorio: «Il nostro territorio, uno dei più vasti delle Marche, non è stato solo un teatro di guerra ma un laboratorio di solidarietà internazionale. Il Battaglione Mario rappresentò un qualcosa di unico per l’Italia intera: un’unità multietnica dove italiani, prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento ed ex prigionieri di diverse nazionalità combatterono fianco a fianco. C’erano giovani, donne e sacerdoti». Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ricordare figure emblematiche della Resistenza locale: «Bruno Taborro, vicecomandante del Battaglione Mario, fu tra i protagonisti di quella lotta contro l’oppressione nazifascista che ebbe nelle nostre montagne, e in particolare sul Monte San Vicino, uno dei suoi teatri. E Carlo Abbamagal, partigiano etiope, fu simbolo di una lotta che non conosceva confini di razza o nazione, ma solo il confine universale tra la giustizia e la tirannia». Un passaggio che ha trovato il suo culmine in un messaggio dal forte valore universale: «Questi uomini ci hanno insegnato che la libertà è un bene universale e che la solidarietà è l’arma più potente contro ogni forma di odio. E questo, ogni 25 Aprile e ogni giorno, dobbiamo ricordarlo e fare in modo di tramandarlo». Parole di riconoscenza sono state espresse dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha rivolto un saluto al Capo dello Stato: «I marchigiani tutti, le assicuro signor Presidente, le sono profondamente grati per la sua attenzione alle Marche e per la sua presenza qui oggi, in una occasione così solenne, com’è l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione». Il presidente regionale ha poi sottolineato il valore contemporaneo della ricorrenza: «Penso che la giornata odierna non debba limitarsi a un doveroso esercizio della memoria, ma debba essere uno strumento vivo e concreto di testimonianza, l’occasione per rinnovare un impegno e una responsabilità condivisi». Richiamando il contesto internazionale, ha aggiunto: «Non dobbiamo dimenticare mai che l’amore e la passione per la democrazia e la libertà rappresentano l’unico vero antidoto ad ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. E che una democrazia può prosperare e trovare vigore solo se si fonda sul confronto e sul rispetto dell’altro, non sull’odio o sulla delegittimazione dell’avversario politico». E ancora: «Le celebrazioni di oggi ci richiamano a una riflessione sulla difficile epoca che stiamo attraversando, in cui riemergono spettri del passato, in cui la forza del diritto internazionale è messa in discussione, e le democrazie fanno i conti con minacce sempre più insidiose- Dal Dopoguerra ad oggi i valori della Costituzione hanno garantito pace e solidarietà, libertà e democrazia, crescita e uguaglianza: sono valori che appartengono al DNA del popolo italiano e che dobbiamo tutelare ogni giorno». Nel corso della cerimonia, l’attore Neri Marcorè ha dato voce alla memoria leggendo una poesia dedicata alla Resistenza, contribuendo a rendere ancora più intensa la partecipazione emotiva. Nel suo intervento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il significato fondante della giornata: «In questo luogo si trovano le radici della Repubblica, nata per esprimere la speranza e l’avvio di un futuro migliore - poi citando Vittorio De Sica in "Miracolo a Milano" - Una nuova Italia, verso un Paese in cui “buongiorno” vuol dire davvero buongiorno». Un passaggio che ha sottolineato il valore storico del percorso compiuto: «Ottantuno anni di pace, sviluppo e progresso sono raccolti nella nostra Costituzione». Richiamando anche il valore simbolico della città e del suo teatro, ha aggiunto: «Feronia, dea della libertà, oggi ci richiama a celebrare la festa di tutti gli italiani amanti della libertà. Da San Severino vogliamo ribadire la nostra determinazione nella difesa delle libertà, della giustizia e della pace». Il Capo dello Stato ha quindi ricordato il ruolo del territorio nella storia della Resistenza: «Questa provincia fu oggetto di prevaricazioni e stragi, e San Severino fu teatro dei primi scontri a fuoco. Qui si trovano esempi di sacrificio e virtù civica che hanno contribuito a costruire la Repubblica». Infine, uno sguardo al futuro: «L’Italia guarda con fiducia alle sfide del futuro insieme agli altri popoli europei. La Repubblica è riconoscente alla gente delle Marche per il contributo che ha fornito alla sua formazione e al suo sviluppo». La cerimonia si è conclusa con parole che hanno unito idealmente l’intera comunità nazionale: «Viva la Liberazione, viva la Repubblica». Una giornata di altissimo valore istituzionale e civile, che ha rinnovato, nel segno della memoria, l’impegno condiviso verso i principi fondanti della democrazia italiana.      

Mattarella celebra il 25 Aprile a San Severino: "La Repubblica è riconoscente al popolo delle Marche" (Video)

Mattarella celebra il 25 Aprile a San Severino: "La Repubblica è riconoscente al popolo delle Marche" (Video)
25/04/2026 13:35

Una solenne e intensa celebrazione ha segnato la giornata del 25 aprile a San Severino Marche, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alle commemorazioni per l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione. Ad accogliere il Capo dello Stato, al suo arrivo, le più alte autorità civili e militari: il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, il sindaco Rosa Piermattei, il prefetto Giovanni Signer, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. Presenti anche il picchetto d’onore della Legione Carabinieri Marche, le autorità militari e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Ad accompagnare l’arrivo del Presidente, il lungo e sentito applauso di centinaia di cittadini e studenti, che hanno sventolato il tricolore, testimoniando un profondo senso di appartenenza ai valori della Repubblica. La prima tappa si è svolta al Monumento ai Caduti della Resistenza, dove il Presidente ha deposto una corona d’alloro, rendendo omaggio al sacrificio di quanti hanno lottato per la libertà. Il monumento, realizzato nel 1965 dall’artista Arnaldo Bellabarba, rappresenta uno dei luoghi più significativi della memoria cittadina, anche grazie al recente restauro reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e comunità. Successivamente, il Capo dello Stato si è trasferito in piazza Del Popolo, accolto da un nuovo, caloroso applauso. Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, ha ricevuto gli onori militari e passato in rassegna il picchetto interforze, prima di raggiungere il Teatro Feronia per la cerimonia istituzionale. Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha dato il benvenuto al Presidente Mattarella e ricordato alcune testimonianze partigiane. A seguire, il sindaco Rosa Piermattei ha richiamato il valore storico e civile del territorio: «Il nostro territorio, uno dei più vasti delle Marche, non è stato solo un teatro di guerra ma un laboratorio di solidarietà internazionale. Il Battaglione Mario rappresentò un qualcosa di unico per l’Italia intera: un’unità multietnica dove italiani, prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento ed ex prigionieri di diverse nazionalità combatterono fianco a fianco. C’erano giovani, donne e sacerdoti». Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ricordare figure emblematiche della Resistenza locale: «Bruno Taborro, vicecomandante del Battaglione Mario, fu tra i protagonisti di quella lotta contro l’oppressione nazifascista che ebbe nelle nostre montagne, e in particolare sul Monte San Vicino, uno dei suoi teatri. E Carlo Abbamagal, partigiano etiope, fu simbolo di una lotta che non conosceva confini di razza o nazione, ma solo il confine universale tra la giustizia e la tirannia». Un passaggio che ha trovato il suo culmine in un messaggio dal forte valore universale: «Questi uomini ci hanno insegnato che la libertà è un bene universale e che la solidarietà è l’arma più potente contro ogni forma di odio. E questo, ogni 25 Aprile e ogni giorno, dobbiamo ricordarlo e fare in modo di tramandarlo». Parole di riconoscenza sono state espresse dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha rivolto un saluto al Capo dello Stato: «I marchigiani tutti, le assicuro signor Presidente, le sono profondamente grati per la sua attenzione alle Marche e per la sua presenza qui oggi, in una occasione così solenne, com’è l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione». Il presidente regionale ha poi sottolineato il valore contemporaneo della ricorrenza: «Penso che la giornata odierna non debba limitarsi a un doveroso esercizio della memoria, ma debba essere uno strumento vivo e concreto di testimonianza, l’occasione per rinnovare un impegno e una responsabilità condivisi». Richiamando il contesto internazionale, ha aggiunto: «Non dobbiamo dimenticare mai che l’amore e la passione per la democrazia e la libertà rappresentano l’unico vero antidoto ad ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. E che una democrazia può prosperare e trovare vigore solo se si fonda sul confronto e sul rispetto dell’altro, non sull’odio o sulla delegittimazione dell’avversario politico». E ancora: «Le celebrazioni di oggi ci richiamano a una riflessione sulla difficile epoca che stiamo attraversando, in cui riemergono spettri del passato, in cui la forza del diritto internazionale è messa in discussione, e le democrazie fanno i conti con minacce sempre più insidiose- Dal Dopoguerra ad oggi i valori della Costituzione hanno garantito pace e solidarietà, libertà e democrazia, crescita e uguaglianza: sono valori che appartengono al DNA del popolo italiano e che dobbiamo tutelare ogni giorno». Nel corso della cerimonia, l’attore Neri Marcorè ha dato voce alla memoria leggendo una poesia dedicata alla Resistenza, contribuendo a rendere ancora più intensa la partecipazione emotiva. Nel suo intervento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il significato fondante della giornata: «In questo luogo si trovano le radici della Repubblica, nata per esprimere la speranza e l’avvio di un futuro migliore - poi citando Vittorio De Sica in "Miracolo a Milano" - Una nuova Italia, verso un Paese in cui “buongiorno” vuol dire davvero buongiorno». Un passaggio che ha sottolineato il valore storico del percorso compiuto: «Ottantuno anni di pace, sviluppo e progresso sono raccolti nella nostra Costituzione». Richiamando anche il valore simbolico della città e del suo teatro, ha aggiunto: «Feronia, dea della libertà, oggi ci richiama a celebrare la festa di tutti gli italiani amanti della libertà. Da San Severino vogliamo ribadire la nostra determinazione nella difesa delle libertà, della giustizia e della pace». Il Capo dello Stato ha quindi ricordato il ruolo del territorio nella storia della Resistenza: «Questa provincia fu oggetto di prevaricazioni e stragi, e San Severino fu teatro dei primi scontri a fuoco. Qui si trovano esempi di sacrificio e virtù civica che hanno contribuito a costruire la Repubblica». Infine, uno sguardo al futuro: «L’Italia guarda con fiducia alle sfide del futuro insieme agli altri popoli europei. La Repubblica è riconoscente alla gente delle Marche per il contributo che ha fornito alla sua formazione e al suo sviluppo». La cerimonia si è conclusa con parole che hanno unito idealmente l’intera comunità nazionale: «Viva la Liberazione, viva la Repubblica». Una giornata di altissimo valore istituzionale e civile, che ha rinnovato, nel segno della memoria, l’impegno condiviso verso i principi fondanti della democrazia italiana.      

Cronaca

Cade con la moto a Morrovalle: giovane trasportato con l'eliambulanza a Torrette

Cade con la moto a Morrovalle: giovane trasportato con l'eliambulanza a Torrette

25/04/2026 19:30

​Un grave incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi a Morrovalle, precisamente nei pressi della zona di Villa Lazzarini. Intorno alle 18:30, un giovane motociclista ha perso il controllo del proprio mezzo, finendo rovinosamente a terra per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità. ​A lanciare l'allarme è stato un automobilista di passaggio che, accortosi immediatamente della gravità della situazione vedendo il giovane riverso sull’asfalto, ha arrestato la marcia e allertato il numero unico di emergenza. ​Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Valutate le condizioni del ferito, il personale medico ha ritenuto necessario richiedere il supporto dell'eliambulanza. Il velivolo, decollato poco dopo, ha provveduto al trasferimento d'urgenza del giovane presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Oltre ai mezzi di soccorso, sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Morrovalle per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità. Al momento non risultano altri veicoli coinvolti nel sinistro, che parrebbe dunque essere un'uscita di strada autonoma.

Pioraco, cade lungo il sentiero "li Vurgacci": soccorsa una donna

Pioraco, cade lungo il sentiero "li Vurgacci": soccorsa una donna

25/04/2026 15:50

 Pomeriggio di soccorsi nei sentieri di Pioraco. Una donna è rimasta ferita nella giornata di oggi mentre percorreva il noto itinerario naturalistico "Li Vurgacci". L’escursionista, a seguito di una caduta accidentale, ha riportato un sospetto trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire il cammino in autonomia. Immediato l'allarme che ha attivato la macchina dei soccorsi coordinata dal Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Cnsas, insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco e ai volontari della Croce Rossa di Matelica. Una volta raggiunta la donna, i soccorritori hanno proceduto alle prime valutazioni sanitarie e alla stabilizzazione dell'arto infortunato. La paziente è stata poi adagiata su una barella portantina e trasportata a mano lungo il sentiero dai tecnici impegnati nell'operazione. Il recupero si è concluso con l’affidamento dell’escursionista al personale del 118, che ha provveduto al trasferimento in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. 

Attualità

Montefano cambia la circolazione: semafori e nuovi sensi unici per il centro urbano

Montefano cambia la circolazione: semafori e nuovi sensi unici per il centro urbano

25/04/2026 10:15

Montefano si prepara a un cambiamento significativo della propria viabilità urbana, come emerso durante l’incontro pubblico dello scorso 22 aprile presso la Sala Consiliare di Palazzo Olivi. A partire dal mese di maggio del 2026, l’Amministrazione Comunale introdurrà un nuovo piano del traffico finalizzato a migliorare la sicurezza stradale, con particolare attenzione all'intersezione tra la S.R. 361 e via Don Minzoni, un tratto caratterizzato da criticità legate alla visibilità e all'intensità del flusso veicolare. Il sindaco Angela Barbieri ha illustrato le ragioni dell'intervento, che si inserisce in un quadro di riqualificazione più ampio iniziato con il risanamento idrogeologico di via Domenico Costanzi, un'opera da 506.000 euro finanziata da fondi regionali e ministeriali. L'assessore alla Viabilità Mirco Monina ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del nuovo sistema, che prevede l'attivazione h24 di un semaforo intelligente sulla direttrice Macerata-Ancona, capace di adattare i tempi di attesa ai volumi di traffico e caratterizzato da una fase di luce gialla estesa a cinque secondi per favorire una guida più sicura. Per garantire il rispetto delle nuove disposizioni, il Comune ha confermato l'installazione di un dispositivo per il rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche. Le modifiche sostanziali riguardano la revisione dei sensi di marcia. Via Don Minzoni diventerà a senso unico a scendere partendo dall'intersezione con la S.R. 361, mantenendo il doppio senso solo fino all'ingresso del supermercato "Si con Te". È prevista inoltre una semplificazione per chi proviene da Macerata, che potrà svoltare in via Don Minzoni evitando la manovra di inversione sul "bollino rosso", obbligo che resterà invece in vigore esclusivamente per i mezzi pesanti, i quali dovranno proseguire fino a Piazzale Martiri delle Foibe. Anche via della Repubblica subirà una modifica, diventando a senso unico a scendere tra il civico 1 e il 25, misura pensata per decongestionare la zona dei servizi e aumentare la disponibilità di parcheggi. Infine, i veicoli in arrivo da via Don Minzoni o via Imbrecciata saranno indirizzati su via Costanzi per il raggiungimento della strada regionale o del centro storico. L'Amministrazione ha espresso soddisfazione per il confronto avuto con la cittadinanza, garantendo che il passaggio alle nuove modalità di circolazione sarà supportato da un'adeguata segnaletica e da un incremento dei controlli da parte della Polizia Locale, necessari ad accompagnare i residenti in questa fase di transizione.

San Severino in fermento alla vigilia del Mattarella Day: "La città è in festa, ce l'abbiamo messa tutta" (FOTO)

San Severino in fermento alla vigilia del Mattarella Day: "La città è in festa, ce l'abbiamo messa tutta" (FOTO)

24/04/2026 17:40

Alla vigilia del "Mattarella Day", San Severino Marche respira un’atmosfera carica di emozione e attesa. Le vie del centro storico iniziano a trasformarsi, mentre la città si prepara ad accogliere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa della Liberazione. Fin dalle prime ore della mattinata, il fermento è palpabile. Sono in corso le prove tecniche ufficiali e gli ultimi dettagli organizzativi stanno prendendo forma. Piazza e strade sono presidiate da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine: carabinieri, guardia di finanza, militari. Una presenza che testimonia l’importanza dell’evento e contribuisce a dare il senso di una giornata che si preannuncia storica per tutta la comunità. Intanto, la città comincia a vestirsi a festa. I primi tricolori fanno capolino dai balconi e dalle finestre, mentre le vetrine dei negozi si colorano di verde, bianco e rosso. L’appello dell’amministrazione comunale (leggi qui) è stato raccolto da tanti cittadini e attività, anche se il maltempo degli ultimi giorni ha rallentato gli allestimenti. Abbiamo incontrato il sindaco Rosa Piermattei e raccolto la sua emozione alla vigilia di questo giorno così significativo per l’intera comunità. «La città di San Severino Marche questa mattina sta vivendo un’emozione grandissima. Ci sono gli ultimi preparativi, quindi le prove ufficiali. La città è invasa da forze armate, da qualsiasi livello, dai carabinieri, dalla finanza, dai militari. È bellissimo, siamo tutti pronti per domani per l’arrivo del Presidente della Repubblica». Dietro le quinte, il lavoro è stato intenso e continuo. L’organizzazione coinvolge numerosi attori istituzionali: dalla Rai al Quirinale, passando per Prefettura e Questura. Senza dimenticare l’impegno straordinario degli uffici comunali, che hanno lavorato senza sosta per rispettare tempi serrati e garantire che tutto sia pronto. «Dietro ci sono giorni di lavoro da parte della Rai, del Quirinale, della Prefettura e della Questura. Ma non dimentichiamo il grande lavoro degli uffici comunali, che hanno trascorso notti per preparare tutto. Da parte nostra ce l’abbiamo messa tutta». Nonostante la pioggia dei giorni scorsi, il colpo d’occhio della città è già significativo e destinato a crescere nelle prossime ore. «Devono ancora terminare perché non siamo stati così fortunati con il meteo, ma ci rifaremo: la città è in festa, come è la festa nazionale del 25 aprile, e soprattutto grazie alla presenza del Presidente della Repubblica». La città è consapevole dell’importanza del momento, ma soprattutto del suo significato più profondo. «Il 25 aprile è la Festa della Liberazione. In un momento così difficile dobbiamo ricordarci di volerci bene, dell’amore e soprattutto della pace». San Severino è pronta. Domani sarà il suo giorno.

Politica

Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

25/04/2026 18:45

​Si registra un intervento chiarificatore da parte del direttivo locale di Noi Moderati in merito al dibattito politico che sta interessando il centrodestra a Macerata. Attraverso una nota ufficiale, il partito interviene sulla vicenda legata al nome di Alessandrini, definendo i rumors delle ultime ore come frutto di incomprensioni e ribadendo la propria linea politica per la città. ​"Prendiamo atto della scelta autonoma di Alessandrini- commenta Nicola Bonaduce- a cui va la nostra stima. Le indiscrezioni sulla sua candidatura sono state frutto di banali fraintendimenti interni ed esterni, tipici delle concitate fasi pre-elettorali. Spero così sia messa una parola fine almeno per ciò che riguarda Noi Moderati a questa polemica. Per il nostro partito la priorità assoluta resta l'impegno per il futuro di Macerata".

Macerata al voto: ufficializzata la corsa a cinque per la poltrona di sindaco. Tutte le liste

Macerata al voto: ufficializzata la corsa a cinque per la poltrona di sindaco. Tutte le liste

25/04/2026 14:42

Con la scadenza dei termini per la presentazione delle candidature presso la Segreteria generale del Comune, la macchina elettorale di Macerata entra ufficialmente nel vivo. Il panorama politico cittadino si delinea attraverso la corsa di cinque candidati alla carica di sindaco, sostenuti da una galassia di sedici liste complessive che animeranno la competizione nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio. Il segretario generale Benedetto Perroni ha raccolto la documentazione necessaria, ora al vaglio della Commissione elettorale circondariale per la verifica formale e l'ammissione definitiva alla tornata amministrativa. I nomi che si contenderanno la guida della città sono Mattia Orioli, Sandro Parcaroli, Giordano Ripa, Marco Sigona e Gianluca Tittarelli. Analizzando gli schieramenti, emerge una composizione variegata delle forze in campo. Mattia Orioli corre con il sostegno della lista Terzo Polo, mentre Sandro Parcaroli guida una coalizione ampia composta da Unione di Centro, la civica Parcaroli Sindaco - Lega, I Marchigiani – I Maceratesi per Parcaroli, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Macerata Unica. Sul fronte opposto, Gianluca Tittarelli raccoglie il supporto di uno schieramento altrettanto vasto che include Alleanza Verdi e Sinistra, L'altra Macerata, Partito Democratico, Riformisti Macerata, Strada Comune, Uniamo Macerata e Movimento 5 stelle. Completano il quadro le candidature singole di Giordano Ripa, sostenuto dalla lista Futuro per Macerata, e di Marco Sigona, appoggiato dal gruppo Officina delle idee. Le procedure burocratiche hanno richiesto il deposito di atti fondamentali, tra cui le dichiarazioni di accettazione dei candidati, i contrassegni identificativi e i documenti programmatici che illustrano le visioni amministrative per il prossimo quinquennio. Un aspetto cruciale riguarda la composizione delle liste dei consiglieri, che devono rispettare rigorosi parametri numerici e di genere. La legge impone infatti un minimo di ventuno e un massimo di trentadue candidati per ogni lista, con l'obbligo di garantire l'equilibrio tra i generi secondo le quote che riservano almeno un terzo dei posti al genere meno rappresentato. Una volta terminata la fase dei controlli, sarà il sorteggio a stabilire l'ordine progressivo di apparizione sui manifesti e sulla scheda elettorale. Il calendario delle operazioni è già definito nei minimi dettagli. Gli elettori maceratesi potranno recarsi alle urne domenica 24 maggio, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle ore 15. Lo spoglio delle schede inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi del lunedì, decretando la composizione del nuovo Consiglio comunale e il nome del primo cittadino. Qualora nessuno dei candidati dovesse ottenere la maggioranza assoluta al primo turno, la sfida si rinnoverà con il ballottaggio previsto per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno.

Sanità

Cambio di stagione e calo di energia: perché ci sentiamo più affaticati

Cambio di stagione e calo di energia: perché ci sentiamo più affaticati

25/04/2026 17:00

Con l’arrivo della primavera o dei primi cambi di temperatura, molte persone avvertono la stessa sensazione: più stanchezza, difficoltà di concentrazione, sonnolenza durante il giorno e una generale impressione di avere meno energia. Spesso si parla di “stanchezza da cambio di stagione” come se fosse soltanto una percezione soggettiva. In realtà, dietro questa sensazione esistono meccanismi fisiologici reali che coinvolgono il nostro organismo. Il corpo umano funziona secondo ritmi biologici molto precisi. L’orologio circadiano regola il sonno, la temperatura corporea, la produzione ormonale e il metabolismo energetico. Quando cambiano la durata della luce, le temperature e persino le abitudini quotidiane, l’organismo deve adattarsi a un nuovo equilibrio. Questo passaggio non avviene sempre in modo immediato e, in alcune persone, può tradursi in una temporanea sensazione di affaticamento. Tra i protagonisti di questo adattamento c’è la melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia. Con l’aumento delle ore di luce, la sua secrezione si modifica e il cervello deve ricalibrare i segnali che sincronizzano il riposo con la nuova stagione. Parallelamente possono variare anche i livelli di cortisolo, coinvolto nella risposta allo stress e nella regolazione dell’energia. Questo riassestamento può rendere più evidente, per alcuni giorni o settimane, una sensazione di stanchezza fisica e mentale. Anche il sistema cardiovascolare partecipa a questo processo. L’aumento delle temperature favorisce una lieve vasodilatazione periferica che, in soggetti predisposti, può provocare una sensazione di pressione più bassa, gambe pesanti o minore lucidità. Chi tende ad avere una pressione naturalmente bassa spesso percepisce il cambio di stagione in modo più marcato. Non bisogna poi sottovalutare il ruolo dell’alimentazione. Durante l’inverno molte persone modificano inconsapevolmente le proprie abitudini: pasti più ricchi, meno movimento e minore esposizione alla luce naturale. Un’alimentazione povera di ferro, magnesio, vitamine del gruppo B o proteine può accentuare ulteriormente la sensazione di stanchezza, soprattutto in chi parte già da un equilibrio più fragile. Anche il sonno merita attenzione. Paradossalmente, proprio quando le giornate si allungano, molte persone iniziano a dormire peggio. L’esposizione prolungata alla luce serale può rendere più difficile addormentarsi o mantenere un sonno profondo. In questi casi la stanchezza viene attribuita alla stagione, quando può dipendere da un recupero notturno meno efficace. In alcuni casi, la nutraceutica può offrire un supporto utile, ma solo se inserita in un contesto corretto. Magnesio, vitamine del gruppo B o alcuni estratti vegetali adattogeni possono aiutare nei periodi di maggiore stress. Tuttavia, nessun integratore può compensare un sonno insufficiente, una dieta disordinata o livelli elevati di stress cronico. Nella maggior parte dei casi, questa sensazione tende a ridursi spontaneamente nel giro di alcune settimane, man mano che il corpo si adatta al nuovo ritmo ambientale. Esporsi alla luce naturale al mattino, mantenere orari regolari, curare l’idratazione e non trascurare il movimento quotidiano può aiutare l’organismo a ritrovare più rapidamente la propria efficienza. Il cambio di stagione ci ricorda che il nostro organismo non vive separato dall’ambiente che lo circonda, ma ne segue costantemente i ritmi. Anche variazioni apparentemente piccole possono influenzare il modo in cui percepiamo energia e benessere. Ascoltare questi segnali con maggiore attenzione può aiutarci a vivere questi passaggi con più consapevolezza e rispetto dei tempi del corpo.  

Caso plasma nelle Marche: indagine del Centro Nazionale Sangue e nodo commissione in Consiglio

Caso plasma nelle Marche: indagine del Centro Nazionale Sangue e nodo commissione in Consiglio

21/04/2026 12:30

La vicenda delle sacche di plasma smaltite nelle Marche entra in una fase decisiva con l’intervento diretto dello Stato. Secondo quanto ricostruito da Fanpage, il Centro Nazionale Sangue, organismo che coordina il sistema trasfusionale sotto l'egida del Ministero della Salute e con sede presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha aperto un’istruttoria nazionale classificando l’episodio come un "incidente grave". La comunicazione, firmata dalla direttrice Luciana Teofili, stando a Fanpage, è stata inviata al direttore del Dipartimento Salute della Regione Marche Antonio Draisci e alla responsabile del Centro Regionale Sangue Giovanna Salvoni.  Nel mirino c’è un evento avverso legato alla conservazione del plasma a temperatura non conforme presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Sempre secondo Fanpage, è stato disposto un audit ispettivo nazionale con l'obiettivo di chiarire le cause dello spreco e verificare se la Regione sia in grado di garantire la sicurezza del sistema. Intanto sul caso si muovono anche i NAS, la Procura di Ancona e la Corte dei Conti, mentre la Regione ha attivato una propria commissione interna per fare luce sulla vicenda. Sul fronte politico, oggi si gioca una partita altrettanto rilevante in Consiglio regionale. L’ufficio di presidenza ha già verificato l’ammissibilità della richiesta di una commissione d’inchiesta avanzata dalle opposizioni, e il presidente dell'assemblea legislativa Gianluca Pasqui ha chiesto ai capigruppo di indicare i membri. Il termine per la presentazione dei nomi è scaduto il 20 aprile e la commissione dovrebbe essere composta da 13 membri, di cui otto di maggioranza e cinque di opposizione. Resta però aperta la questione politica dentro la maggioranza. I gruppi di minoranza hanno già indicato i propri rappresentanti - tra cui esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Progetto Marche - mentre il centrodestra non ha ancora trovato una sintesi. La giunta guidata da Francesco Acquaroli ritiene non necessaria una nuova commissione, avendo già istituito una verifica tecnica (ribadito anche questa mattina dall'assessore Calcinaro: "C'è già una commissione tecnica qualificata che sta lavorando pancia a terra e adesso sarebbe inutile"), ma una parte della coalizione teme che un eventuale rifiuto possa trasformarsi in un boomerang politico. La decisione finale è attesa con il passaggio in aula di Palazzo Leopardi. "Si tratta di fatti che, se confermati, risultano di estrema gravità e che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini in un sistema (quello della donazione del sangue e del plasma) fondato su valori di solidarietà, sicurezza e responsabilità collettiva. Il Partito Democratico delle Marche esprime pertanto piena fiducia nel lavoro degli organismi competenti e nella magistratura, affinché venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto, accertando responsabilità e garantendo trasparenza", sottolineano Chantal Bomprezzi, Daniele Sturani e Andrea Vecchi . Al contempo, non possiamo non evidenziare il rischio concreto che questa vicenda produca ricadute negative sul mondo della donazione, patrimonio prezioso della nostra comunità regionale, che va tutelato con ogni mezzo attraverso il ripristino immediato delle condizioni di massima sicurezza e credibilità. Dal punto di vista politico, la condanna per quanto emerso è netta. Riteniamo necessario che, in via cautelativa, vengano sospesi dalle attività i responsabili delle azioni che hanno comunque arrecato un grave danno d’immagine e discredito all’intero sistema di raccolta, lavorazione e distribuzione di sangue e plasma. È indispensabile ristabilire al più presto un clima di fiducia, attraverso atti concreti, verifiche puntuali e una piena assunzione di responsabilità. La salute dei cittadini e l’integrità del sistema sanitario regionale non possono essere messe in discussione", concludono Bomprezzi, Sturani e Vecchi.    

Sport

Softball A1, Macerata ospita Bollate: serve una svolta

Softball A1, Macerata ospita Bollate: serve una svolta

24/04/2026 16:40

Macerata si prepara a tornare in campo nella quinta giornata del campionato di Serie A1 di softball. Sabato 25 aprile, alle ore 16, l’ARES Safety Macerata ospiterà sul diamante di via Cioci la formazione del Lacomes New Bollate, in una sfida che si preannuncia importante per il prosieguo della stagione. La squadra maceratese arriva all’appuntamento dopo la doppia sconfitta rimediata sul campo del Rheavendors Caronno (6-4 e 7-0), risultati che hanno confermato un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Con un bilancio di due vittorie e sei sconfitte, l’ARES Safety è chiamata a trovare maggiore continuità, pur avendo già mostrato sprazzi di buon gioco. Diversa la situazione del Lacomes New Bollate, formazione giovane e neopromossa, che dopo un avvio difficile ha saputo reagire con decisione, conquistando uno sweep importante contro il Bertazzoni Collecchio. A fare il punto sulla situazione è il presidente Carlo Migliorelli, che analizza con lucidità l’inizio di stagione:“Partenza sottotono, ma abbiamo avuto anche buone indicazioni, come nella prima partita contro Forlì. Alcuni errori difensivi e una produzione offensiva non sempre all’altezza hanno inciso sui risultati”. Non mancano però elementi di fiducia. “La squadra ha ottime potenzialità – prosegue Migliorelli – e lo staff sta lavorando per migliorare i meccanismi di gioco e la battuta. Alcune giocatrici stanno recuperando da problemi fisici e non siamo ancora al meglio. Anche le atlete americane non sono nella condizione ideale e finora non hanno espresso tutto il loro valore”. Guardando alla sfida di sabato, il presidente sottolinea le insidie rappresentate dall’avversario: “Bollate è una squadra giovane ma in crescita, capace di gestire bene le partite. Il campionato è molto equilibrato, con risultati anche inattesi. La classifica è corta e tutto è ancora aperto”. La gara sarà trasmessa in diretta streaming sul sito della FIBS, offrendo agli appassionati la possibilità di seguire un confronto che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la stagione delle maceratesi.

Pellizzari, il Duca è diventato re: Giulio domina l'ultima tappa e vince il Tour of the Alps

Pellizzari, il Duca è diventato re: Giulio domina l'ultima tappa e vince il Tour of the Alps

24/04/2026 16:00

Non è più solo una promessa, non è più solo un "gioiellino" da proteggere: oggi Giulio Pellizzari è una realtà splendente del ciclismo mondiale. Il talento di Camerino ha scritto una pagina di storia indelebile sulle strade dell'Euregio, conquistando la classifica generale della 10ª edizione del Tour of the Alps. Un successo che profuma di grande avvenire, non solo per la caratura degli avversari sconfitti, ma perché riporta l’Italia sul gradino più alto del podio tredici anni dopo il successo di Vincenzo Nibali.  Il capolavoro del corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe è iniziato martedì con la vittoria a Val Martello (leggi qui), arrivata in una volata ristretta e dedicata con il cuore a Stefano Casagranda (papà della sua fidanzata Andrea). Da quel momento, Pellizzari ha indossato la maglia verde e non l'ha più lasciata, difendendola con i denti e con una classe cristallina. Nell'ultima tappa odierna, la Trento-Bolzano di 128,6 km, il "Duca" ha dato spettacolo. Mentre gli avversari della Ineos Grenadiers, Egan Bernal e Thymen Arensman, tentavano di scardinarne le certezze, Giulio ha risposto da campione. Grazie anche allo straordinario lavoro del compagno di squadra Giovanni Aleotti, Pellizzari ha sferrato l'attacco decisivo sulla salita di Cologna di Sopra. Un’azione solitaria, potente, che lo ha portato a tagliare il traguardo a braccia alzate con 30 secondi di vantaggio su un mostro sacro come Bernal. La statistica fa tremare i polsi: l'ultimo italiano a vincere questa corsa (quando ancora si chiamava Giro del Trentino) fu Vincenzo Nibali nel 2013, l'anno in cui lo "Squalo" avrebbe poi conquistato il suo primo Giro d'Italia. Il paragone è suggestivo e autorizza a sognare in grande in vista della Corsa Rosa. Dopo il sesto posto al Giro 2025 e il trionfo di tappa alla Vuelta, questa è la terza vittoria da professionista per il ventiduenne camerte, ma la prima in una prestigiosa classifica generale. Un successo che certifica la sua crescita esponenziale dopo il terzo posto ottenuto quest'anno alla Tirreno-Adriatico. A Camerino, dove Giulio è cresciuto sotto l'ala di papà Achille, l'emozione è alle stelle. Il ragazzo che scalava le salite dell'entroterra maceratese oggi guarda tutti dall'alto dei passi alpini. Con il suo stile leggero e brillante, Pellizzari non ha solo vinto una corsa; ha dimostrato di avere la maturità per guidare una squadra di primo livello e per riportare l'Italia del ciclismo a recitare un ruolo da protagonista nelle grandi corse a tappe. Il Tour of the Alps del decennale ha emesso il suo verdetto: il "Duca" è diventato Re. E il bello deve ancora venire. (Credit foto: Facebook Red Bull-Bora-Hansgrohe) 

Economia

Crisi energetica e mercati, Albano e Acquaroli in visita da Eurosuole: "Istituzioni al fianco delle imprese" (FOTO e VIDEO)

Crisi energetica e mercati, Albano e Acquaroli in visita da Eurosuole: "Istituzioni al fianco delle imprese" (FOTO e VIDEO)

24/04/2026 19:30

Eurosuole è uno dei simboli più riconoscibili del manifatturiero marchigiano e ha aperto le porte della sua sede di Civitanova Marche alla sottosegretaria alle Finanze, Lucia Albano, e al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Una visita istituzionale durante la quale il presidente e fondatore Germano Ercoli ha illustrato una situazione segnata dalle difficoltà. «Il distretto fermano-maceratese, cuore della calzatura italiana, vive una fase di forte difficoltà, segnata dalla perdita di competenze, dalla riduzione della capacità produttiva e dalla crescente pressione della concorrenza internazionale – ha detto Ercoli - Molte imprese hanno chiuso o delocalizzato verso Paesi asiatici. In Europa, invece, il sistema produttivo si trova a fare i conti con vincoli normativi stringenti, burocrazia e soprattutto con il peso crescente dei costi energetici». Proprio l’energia rappresenta oggi una delle principali criticità. Le imprese registrano aumenti significativi delle bollette, con picchi mensili anche superiori al 25%, che incidono direttamente sulla competitività. In questo scenario, Eurosuole ha scelto di reagire investendo in autonomia energetica: è in fase di realizzazione un collegamento a un impianto fotovoltaico che consentirà di produrre circa 4 milioni di kWh all’anno, coprendo circa il 40% del fabbisogno aziendale. «Vogliamo difendere e rafforzare il tessuto imprenditoriale – ha spiegato il presidente Acquaroli – in questo siamo allineati al Governo nazionale. Dobbiamo continuare a investire sulle infrastrutture e affrontare un contesto internazionale sempre più instabile, che ormai rappresenta una difficoltà strutturale per imprese e famiglie. Guardiamo anche alla nuova programmazione europea come a un’opportunità per dare risposte concrete». La visita alla Eurosuole ha rappresentato anche l’occasione per osservare da vicino un modello industriale che incarna il cosiddetto genius loci marchigiano: capacità di innovare, attenzione alla qualità e forte legame con la comunità. Fondata nel 1976, negli anni è diventata un punto di riferimento europeo nella produzione di suole in gomma e poliuretano, con 230 dipendenti, 55 mila metri quadrati di stabilimento e oltre 13 milioni di paia prodotte ogni anno. Imprese come quella civitanovese continuano a rappresentare un presidio fondamentale, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale. Il messaggio che emerge con forza è chiaro: difendere l’industria significa difendere il lavoro e il futuro delle Marche. Ma senza una strategia industriale condivisa, il rischio è quello di vedere progressivamente indebolirsi uno dei pilastri dell’economia regionale e nazionale. «Realtà eccellenti come Eurosuole – ha detto la sottosegretaria Albano – risentono di queste crisi lontane. Il messaggio che volevamo dare oggi è chiaro: le istituzioni devono essere al fianco di imprenditori e lavoratori, perché la ricchezza nasce dal loro lavoro, non dalle norme. L’Italia oggi può far valere una maggiore credibilità a livello internazionale e questo aiuta nel confronto europeo». «Un’azienda come Eurosuole – è la riflessione finale di Ercoli – deve andare avanti ma oggi più che mai è necessario che la politica esca dai meandri della burocrazia e pensi a difendere le proprie attività sul territorio perché senza di esse non ci saranno più beni e servizi e non ci sarà più impiego di manodopera».        

“Insieme per il bene comune”: il Banco Marchigiano rilancia il crowdfunding per il Terzo Settore

“Insieme per il bene comune”: il Banco Marchigiano rilancia il crowdfunding per il Terzo Settore

20/04/2026 13:08

Al via la seconda edizione di “Insieme per il bene comune”, il progetto di crowdfunding promosso dal Banco Marchigiano a sostegno del Terzo Settore. L’iniziativa sarà presentata il 22 aprile alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze “Fratini” della banca, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche. L’evento è aperto anche ai non clienti dell’istituto di credito e rappresenta un’occasione per approfondire le modalità di partecipazione al progetto, conoscere i dettagli della nuova edizione e ascoltare le testimonianze di alcune realtà che, grazie al crowdfunding, hanno già trasformato le proprie idee in risultati concreti. La partecipazione è possibile tramite iscrizione sul sito ufficiale del Banco Marchigiano. I numeri della prima edizione raccontano un successo significativo: cinque progetti finanziati, 60.000 euro raccolti e oltre mille donatori coinvolti. Tra le iniziative sostenute nel 2025 figurano “Due di Noi” della Cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio, “SuperVillage” dell’Associazione Culturale Il Borgo di Montecosaro, il progetto “Verso una biblioteca del cinema in memoria di Claudio Gaetani” del Civitanova Film Festival, “Lo studio di Rosy” dell’Associazione Grande Anima OdV di Montegiorgio ed “Espandiamo La Goccia” dell’associazione La Goccia Odv di Macerata. È inoltre ancora attiva la campagna dedicata al Premio Annibal Caro alla traduzione letteraria di Civitanova Marche. Con questa seconda edizione, il Banco Marchigiano rilancia l’iniziativa con un duplice obiettivo: fornire sostegno economico ai primi cinque progetti selezionati — coprendo il 30% dell’obiettivo di raccolta e mantenendo lo stesso contributo anche sulle eventuali eccedenze — e accompagnare le associazioni con competenze e strumenti utili per una comunicazione efficace e una raccolta fondi professionale. “Insieme per il bene comune” si conferma così un progetto che va oltre il semplice finanziamento, rafforzando il ruolo del Banco Marchigiano come banca di territorio, capace di unire risorse economiche, relazioni e visione strategica a servizio della comunità.

Scuola e università

VQR 2020-2024, Unicam sale nelle classifiche e si conferma tra i migliori piccoli atenei

VQR 2020-2024, Unicam sale nelle classifiche e si conferma tra i migliori piccoli atenei

24/04/2026 17:00

L’Università di Camerino consolida il proprio percorso di crescita nella ricerca, migliorando il posizionamento nella Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024, i cui risultati sono stati recentemente presentati dall’Anvur. Tra i dati più significativi emerge la capacità dell’Ateneo di attrarre e valorizzare nuove competenze: la qualità media dei prodotti della ricerca dei docenti neoassunti o promossi nel periodo considerato risulta infatti superiore a quella del personale già in servizio senza avanzamenti. Un indicatore che evidenzia il rafforzamento complessivo del sistema di ricerca. Sul fronte della produzione scientifica, l’indicatore relativo al personale in servizio (R1) registra un miglioramento di cinque posizioni rispetto alla precedente VQR, portando Unicam al 45° posto tra le università statali. Ancora più rilevante il dato nel confronto con i piccoli atenei, dove l’Università di Camerino conquista il terzo posto. Progressi anche nell’indicatore che considera complessivamente i prodotti di ricerca, inclusi quelli dei docenti neoassunti o promossi: in questo caso l’Ateneo sale alla 50ª posizione tra le università statali, confermando un avanzamento costante. Particolarmente significativo il risultato nell’indicatore quali-quantitativo, che valuta sia la qualità sia la quantità della produzione scientifica: Unicam si posiziona al secondo posto tra i piccoli atenei italiani, a testimonianza della solidità della ricerca in rapporto alle dimensioni dell’istituzione. Importanti risultati emergono anche sul fronte della progettazione internazionale. L’indicatore relativo ai finanziamenti competitivi ottenuti nel periodo 2020-2024 colloca l’Ateneo al 35° posto tra le università statali e al secondo posto tra i piccoli atenei, evidenziando una crescente capacità di attrarre risorse a livello internazionale. Nel confronto con gli atenei della rete HAMU (Abruzzo, Marche e Umbria), l’Università di Camerino si posiziona al terzo posto, preceduta solo dall’Università degli Studi di Perugia e dall’Università Politecnica delle Marche. “I risultati della VQR 2020-2024 – sottolinea il rettore Graziano Leoni – confermano il percorso di crescita del nostro Ateneo e la qualità del lavoro svolto da ricercatrici e ricercatori. Il miglioramento negli indicatori, insieme alla capacità di valorizzare i giovani e attrarre finanziamenti competitivi, dimostra la solidità del nostro sistema di ricerca”. Il quadro che emerge è dunque complessivamente positivo: l’Università di Camerino rafforza il proprio ruolo nel panorama accademico nazionale, distinguendosi tra i piccoli atenei italiani e consolidando la propria presenza anche a livello internazionale.

L'ambasciatore cinese in visita all'Ateneo: "Macerata riferimento per l’amicizia tra i due Paesi”

L'ambasciatore cinese in visita all'Ateneo: "Macerata riferimento per l’amicizia tra i due Paesi”

24/04/2026 15:54

Una visita dal forte valore istituzionale e simbolico ha portato all’Università di Macerata l’Incaricato d’Affari ad interim dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, ministro consigliere Li Xiaoyong, che ha scelto l’Istituto Confucio di Ateneo come tappa significativa per consolidare i rapporti accademici e culturali tra i due Paesi. Con lui una delegazione composta da Yu Xingguo, consigliere per l’istruzione dell’Ambasciata, e da Li Yang, secondo segretario. La visita si inserisce in una fase di rinnovato dialogo dopo il recente avvicendamento ai vertici dell’Ambasciata e segue la missione di novembre 2024 legata al programma di borse di studio “Young Envoys Scholarship”. Accolto dal rettore John McCourt e dai direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Jia Xinqi, il Ministro ha incontrato anche studentesse e studenti di lingua cinese e giovani insegnanti madrelingua, sottolineando l’attenzione dell’Ambasciata verso Macerata, considerata un centro di riferimento nel dialogo tra Italia e Cina.  “Siamo qui nasce per conoscere più da vicino una realtà che consideriamo molto importante – ha dichiarato Li Xiaoyong –. Macerata è un centro di riferimento per gli scambi culturali e per l’amicizia tra Italia e Cina. Qui abbiamo trovato anche specializzazioni che non abbiamo visto in altri istituti, come lo studio della calligrafia. Per noi Matteo Ricci è una figura fondamentale: Marco Polo ha fatto conoscere la Cina in Occidente, mentre Ricci ha portato la scienza occidentale in Cina. È un esempio di come civiltà diverse possano dialogare senza assimilarsi, trovando nuove ricchezze. Come diciamo in Cina, uno più uno è sempre più grande di due. Dobbiamo cercare ragioni di pace e di convivenza tra civiltà”. Il Ministro ha sottolineato anche l’importanza dello studio delle lingue, “essenziali per superare i fraintendimenti, creare coesione ed essere davvero aperti al mondo”. Nel corso della visita, il rettore McCourt ha donato al Ministro, appassionato di letteratura inglese e irlandese, una copia del suo volume dedicato all’Ulisse di Joyce. “Il nostro Ateneo è fortemente impegnato nel costruire ponti internazionali – ha sottolineato il rettore –. Grazie alla nostra partecipazione all’alleanza europea Erua, possiamo essere un punto di connessione con università di diversi Paesi europei. A Macerata il Capodanno cinese è diventato un grande evento che coinvolge migliaia di persone e trasmette un messaggio di dialogo tra i popoli. Guardiamo con interesse a nuove collaborazioni, come programmi di doppia laurea nei settori del turismo, dell’economia e del management, e siamo pronti a sviluppare ulteriori partnership con università cinesi”.  Il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin ha evidenziato la solidità dei rapporti costruiti nel tempo: “Le relazioni tra UniMc e la Cina sono molteplici e vanno oltre l’Istituto Confucio. Abbiamo numerosi accordi bilaterali attivi e una collaborazione consolidata con la Beijing Normal University. Da oltre dieci anni i nostri studenti, grazie a borse di studio, insegnano italiano in Cina per un anno. Ora puntiamo a consolidare ulteriormente questo percorso, anche attraverso l’istituzione di un corso stabile di lingua italiana a Pechino”. Lo sguardo è già rivolto al futuro prossimo: l’8 maggio il rettore McCourt guiderà una nuova missione istituzionale in Cina, che toccherà Pechino, dove sarà inaugurata una mostra dedicata a Giuseppe Tucci, orientalista maceratese di fama internazionale. L’esposizione, già allestita a Macerata, è stata richiesta dall’Ambasciata italiana e avvierà un percorso itinerante che proseguirà anche in altre tappe, inclusa la Mongolia.  

Cultura

Tolentino torna al 1815: al Castello della Rancia tre giorni sospesi nel tempo per la XXV rievocazione

Tolentino torna al 1815: al Castello della Rancia tre giorni sospesi nel tempo per la XXV rievocazione

24/04/2026 15:20

Dopo quattro anni di attesa, i tamburi tornano a rullare al Castello della Rancia. Dal 1 al 3 maggio 2026, Tolentino celebra la 25ª edizione della rievocazione storica della Battaglia del 1815, scontro epico tra le truppe austriache del Barone Bianchi e l’esercito franco-napoletano di Gioacchino Murat. Considerata dagli storici la prima battaglia per l’indipendenza italiana, l'evento trasformerà il territorio in un museo a cielo aperto con circa 300 rievocatori provenienti da tutta Europa. L’Associazione Tolentino815, guidata da Paolo Scisiciani, ha messo a punto un programma che va ben oltre la simulazione bellica. Oltre ai combattimenti con armi ad avancarica, i visitatori potranno esplorare gli accampamenti militari, assistendo a scene di vita quotidiana del soldato tra fuochi di bivacco e parate in divise d’epoca fedelmente ricostruite. Tra le novità di quest'anno, spicca lo spettacolo immersivo curato dal regista Fabrizio Romagnoli, dedicato alla figura complessa di Re Gioacchino Murat, e un approfondimento scientifico sul ruolo del medico nei campi di battaglia del XIX secolo. Per i più piccoli, l’associazione “La Storia Toccata con Mano” proporrà giochi e attività didattiche dell’epoca. Il momento clou dell'atmosfera ottocentesca sarà sabato 2 maggio con la Notte 815. A partire dalle ore 21:00, il cortile del Castello sarà animato dalle danze d’epoca del Balletto storico del Battaglione Estense. Tra ronde militari, cartomanti e popolani, il pubblico potrà vivere una serata fuori dal tempo, immerso nei sapori delle degustazioni tipiche e nelle musiche dell'epoca. Per agevolare l’afflusso di visitatori, l’organizzazione ha previsto un servizio navetta gratuito attivo sabato e domenica dalle ore 13:00. Le corse partiranno dall’area camper in zona Sticchi (piscina comunale), con fermata intermedia in piazza della Concordia (Cinema Giometti) e arrivo al Castello della Rancia.

Rivoluzione IT per l’Arena Sferisterio: tecnologia al servizio della cultura

Rivoluzione IT per l’Arena Sferisterio: tecnologia al servizio della cultura

24/04/2026 11:17

L’Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione compie un deciso passo verso il futuro grazie a un importante intervento di rinnovamento della propria infrastruttura informatica, dimostrando come innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico possano convivere in modo efficace. Il progetto ha interessato l’intero sistema IT dell’ente, consentendo di superare i limiti strutturali di un edificio storico e di dotare uffici e biglietteria di una rete moderna, sicura e ad alte prestazioni, completamente integrata e invisibile. A guidare l’intervento è stato il network designer Paolo F. Appignanesi, che ha introdotto un approccio basato su una visione di “IT consapevole”, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e sicurezza. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il significativo miglioramento in termini di risparmio energetico. I vecchi server e firewall, caratterizzati da consumi elevati, sono stati sostituiti da apparati di nuova generazione ad altissima efficienza, in grado di gestire l’intero carico operativo utilizzando solo una minima parte della loro capacità. Questo ha permesso una drastica riduzione dell’impatto energetico, con benefici concreti sia per l’ambiente sia per i costi di gestione. Parallelamente, è stato compiuto un salto di qualità sul fronte della sicurezza informatica. La nuova infrastruttura si basa su una rete segmentata di livello enterprise che garantisce la protezione dei dati sensibili e delle operazioni di biglietteria, con sistemi di difesa avanzati contro le minacce digitali. Le comunicazioni tra i diversi ambiti operativi sono ora protette da standard elevati, assicurando affidabilità e continuità nelle attività quotidiane. Un altro elemento centrale del progetto è la realizzazione di uno spazio dati condiviso e centralizzato, progettato per semplificare il lavoro dello staff. Il nuovo sistema consente l’accesso ai documenti in modo rapido e sicuro da tutte le postazioni autorizzate, accompagnato da backup costanti che garantiscono la salvaguardia delle informazioni. Questo approccio favorisce una maggiore collaborazione interna e migliora l’efficienza organizzativa. Importante anche il risultato ottenuto sul piano amministrativo, con il completamento dell’accreditamento dell’Associazione come ente no-profit presso i principali fornitori di software. Questo traguardo consente l’accesso a licenze e servizi cloud a condizioni fortemente agevolate o gratuite, liberando risorse economiche da destinare alle attività artistiche e culturali. Il presidente Sandro Parcaroli ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando come il progetto "abbia migliorato la sicurezza e la gestione dei dati, rendendo più semplice la fruizione dei documenti e aumentando l’efficienza complessiva, con un risparmio significativo sia in termini di tempo che di energia". Anche la sovrintendente Lucia Chiatti ha evidenziato l’importanza del nuovo sistema, che consente la creazione di un archivio condiviso e favorisce il lavoro di squadra, "superando la frammentazione delle informazioni e garantendo continuità operativa". Particolarmente complessa è stata la sfida legata all’integrazione delle nuove tecnologie in un contesto architettonico storico. Come spiegato dal progettista, "non era possibile intervenire in modo invasivo sulle strutture, e il successo del progetto è stato proprio quello di riuscire a far transitare grandi quantità di dati attraverso le infrastrutture esistenti, mantenendo l’impatto visivo nullo. Il risultato è una rete potente ma invisibile, capace di semplificare il lavoro quotidiano e ridurre gli sprechi".    

Eventi

San Severino celebra il 25 aprile: le immagini dell’arrivo di Mattarella (FOTOGALLERY)

San Severino celebra il 25 aprile: le immagini dell’arrivo di Mattarella (FOTOGALLERY)

25/04/2026 18:00

San Severino Marche al centro delle celebrazioni nazionali. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha segnato profondamente le celebrazioni di questo 25 Aprile, richiamando l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza nel cuore della città. La galleria fotografica che segue documenta i passaggi chiave della mattinata: dai preparativi logistici e il clima di attesa presso il Monumento ai Caduti, fino ai momenti del protocollo ufficiale che hanno scandito l'arrivo del Capo dello Stato.  

Musicultura fa il pieno al Persiani: in anteprima i 16 finalisti 2026

Musicultura fa il pieno al Persiani: in anteprima i 16 finalisti 2026

25/04/2026 16:25

Grande successo per l’intensa due giorni di concerti live che ha svelato in anteprima nazionale i 16 finalisti di Musicultura 2026: il Teatro Persiani gremito in ogni ordine di posti ha accolto due serate ad alta densità emotiva e musicale, diffuse da Rai Radio 1, la radio ufficiale del Festival e da Rainews.it, consacrando ancora una volta Musicultura come osservatorio privilegiato della nuova canzone d’autore italiana. I due concerti, con otto artisti per sera, hanno restituito al pubblico un affresco sonoro ricco e sorprendente, firmato da giovani autori e autrici che incarnano il risultato di un percorso selettivo lungo e rigoroso, cominciato nel novembre scorso con il vaglio delle 2656 canzoni presentate dai 1328 giovani artisti e artiste iscritte al concorso, il numero più alto nella storia del Festival, e passato attraverso la convocazione alle Audizioni live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, delle 60 proposte ritenute più meritevoli dalla direzione artistica di Musicultura. Applauditissimo ospite di entrambe le serate, Raphael Gualazzi, al pianoforte, ha incantato la platea. Pianismo virtuosistico, senso del groove e una sensibilità interpretativa personalissima hanno dato vita ad un viaggio senza tempo  tra jazz, blues e suggestioni classiche, attraversato da improvvisazioni raffinate e da una costante tensione narrativa. Gualazzi ha aperto la seconda serata con una rilettura del brano “Vacanze romane” (1983) dei Matia Bazar, spogliata fino all’essenza in una versione per solo pianoforte: un’interpretazione intima e sofisticata, in cui l’armonia originale si è trasformata in un tessuto jazzistico ricco di sfumature blues e incursioni fusion, tra sospensioni e improvvise accelerazioni ritmiche. “Certe melodie italiane come questa canzone sono autentici standard internazionali, capaci di trasformarsi continuamente. Ha detto Raphael Gualazzi - E’ un divertimento restituire alla composizione la libertà della creazione estemporanea, svincolarla, attraverso l’improvvisazione da ogni pregiudizio stilistico. Mi sono confrontato anche con i grandi temi d’opera di Verdi, credo sia importante restituire la bellezza di queste melodie immortali anche attraverso un messaggio così fruibile come la creazione estemporanea che solo il jazz può creare”. L’esibizione è proseguita con “Dream Woman” di Roosevelt Sykes, un autentico  tuffo nelle radici del blues anni ’40 e con “Un piccolo bacio” di Fred Buscaglione, dove con ironia e stile, l’artista ha restituito tutta la teatralità del brano attraverso una brillante interpretazione e un gusto rétro rivisitato con eleganza contemporanea. Gualazzi ha chiuso l’esibizione con una trascinante “Follia d’amore”, brano simbolo della sua carriera, vincitore al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Giovani e Premio della Critica Mia Martini, che gli è valso anche il secondo posto all’ Eurovision Song Contest. In un crescendo ritmico serrato, tra virtuosismi pianistici e slanci di intensa espressività vocale, Raphael Gualazzi ha travolto il pubblico, conquistandolo fino ad un finale di autentica, vibrante ovazione. Sul palco del Teatro Persiani, i 16 finalisti di Musicultura 2026 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1, impeccabili nel dare ritmo e misura a una conduzione capace di valorizzare ogni sfumatura dello spettacolo. Un mosaico sonoro eterogeneo, in cui la varietà stilistica, dal cantautorato più intimo alle contaminazioni pop, elettroniche e urban, ha trovato una sintesi nella qualità della scrittura e nell’urgenza espressiva dei giovani artisti. Tra gli applausi del pubblico presente, si sono esibiti gli ultimi otto finalisti di Musicultura 2026: Mezzanera di Bologna con la  canzone Piume; Mazzoli, originario di Pesaro e residente a Bologna con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori di Trieste con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale di  Bergamo con Pelle viola; Giovanni Toscano di  Pisa con Emma; Narratore Urbano di  Torino con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella di  Sassari  con Undi è l’amori?; Claudio Covato di Siracusa con Chiddu ca ma resta. Per il terzo anno consecutivo, grazie al progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli, le canzoni dei finalisti entreranno anche nel carcere di Barcaglione di Ancona. Un percorso formativo coordinato da Musicultura coinvolgerà un gruppo di 25 detenuti, costituitisi in una giuria speciale, per decretare il loro artista preferito che sarà premiato nelle serate finali del Festival. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, segnalata nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti comporranno la compilation della XXXVII edizione di Musicultura e verranno programmate nel palinsesto radiofonico di Rai Radio1. Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (LRDL), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.

Curiosità

Matelica, lettera di un bambino di 4ª elementare al sindaco: "L'uomo distrugge le bellezze di questa Terra"

Matelica, lettera di un bambino di 4ª elementare al sindaco: "L'uomo distrugge le bellezze di questa Terra"

22/04/2026 18:00

A volte le grandi verità arrivano dalle voci più piccole. È il caso di Valerio, un alunno di quarta elementare dell'Istituto Comprensivo "Enrico Mattei", che ha preso carta e penna per scrivere una lettera a cuore aperto al sindaco di Matelica, Denis Cingolani. Un messaggio di rara potenza che l'amministrazione comunale ha deciso di condividere con orgoglio, vedendovi un monito per l'intera cittadinanza. Nella sua missiva, il giovanissimo cittadino non usa giri di parole e punta dritto alla responsabilità degli adulti verso l’ambiente e il territorio. Valerio scrive: "Salve, sindaco sono un piccolo cittadino e le voglio chiedere di rispettare questa bellissima città. La prego di far rispettare le regole a tutti gli adulti di tipo: non inquinare, non incendiare le foreste... Perché l’uomo distrugge le bellezze di questa Terra. La prego che mi risponda. Da un suo cittadino. Tantissimi saluti da un bambino di 4ª elementare, Valerio". Una richiesta di protezione verso la natura e la propria città che ha colpito profondamente il primo cittadino per la sua schiettezza e profondità. Il sindaco Denis Cingolani ha voluto rispondere personalmente a Valerio, accogliendo il suo invito come un impegno solenne per l'amministrazione: "Caro Valerio, ho letto con attenzione la tua lettera e ti ringrazio per le parole sincere e per l’impegno che dimostri verso la nostra città e l’ambiente. Hai perfettamente ragione: non inquinare e non distruggere le nostre foreste è un dovere di tutti". Cingolani ha poi rassicurato il bambino sul lavoro quotidiano del Comune: "Ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare i cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale, che è una ricchezza preziosa per tutti. Accolgo con piacere il tuo invito: continueremo a promuovere iniziative per educare grandi e piccoli, ma il contributo di ciascuno di noi è fondamentale".  

Fiocco azzurro (o rosa) al Parco Zoo di Falconara: nasce un piccolo grifone per salvare la specie

Fiocco azzurro (o rosa) al Parco Zoo di Falconara: nasce un piccolo grifone per salvare la specie

22/04/2026 17:20

In occasione della Giornata della Terra, il Parco Zoo Falconara ha annunciato la nascita di un pullo di avvoltoio grifone (Gyps fulvus). Il piccolo, nato nelle scorse settimane, è stato avvistato solo pochi giorni fa mentre faceva capolino dal nido, protetto dai genitori Daniel e Marta. La nascita non è solo un evento emozionante, ma parte di un rigoroso progetto di conservazione. Il nuovo arrivato seguirà infatti le orme del fratello maggiore, Sky, nato nel 2024 e attualmente in Sardegna. Sky sta completando il suo percorso di acclimatazione nell'ambito del progetto europeo "Life Safe for Vultures" e verrà rilasciato in natura il prossimo autunno. Anche per l'ultimo nato, una volta determinato il sesso e completata la crescita, l'obiettivo sarà il ritorno in libertà per contrastare il rischio di estinzione della specie in Italia. Il grifone, soprannominato lo "spazzino della natura", svolge un ruolo ecologico vitale pulendo gli ecosistemi dalle carcasse, ma è minacciato da avvelenamenti e attività umane. Per questo, la riproduzione in ambiente controllato a Falconara rappresenta un polmone fondamentale per il ripopolamento. In occasione del ponte della Liberazione, lo Zoo ha preparato un ricco calendario di appuntamenti per coinvolgere i visitatori. Sabato 25 e domenica 26 aprile sarà possibile partecipare a tour guidati dalla biologa per scoprire da vicino i segreti di okapi (ore 11), grifoni (12), fenicotteri (15.30), canguri (16.30) e ippopotami (17.30). Per i più piccoli non mancherà il truccabimbi (disponibile in diverse fasce orarie in entrambi i giorni), mentre domenica 26 aprile, presso l’Aia del Contadino, si terrà l'evento speciale "MIC: Millepiedi, Insetti & Co.", un laboratorio dedicato all'affascinante mondo degli invertebrati. Il Parco è aperto tutti i giorni con orario continuato 9:00 – 19:30 (ultimo ingresso alle 18:00). 

Varie

Nuove assunzioni al Cosmari: al via il bando per autisti della raccolta rifiuti

Nuove assunzioni al Cosmari: al via il bando per autisti della raccolta rifiuti

24/04/2026 11:51

Il Cosmari ha indetto una selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di autisti addetti alla raccolta dei rifiuti, con qualifica di autista livello C2 del vigente CCNL dei Servizi Ambientali Utilitalia, con contratto inizialmente a tempo determinato. La graduatoria avrà una validità di due anni dall’approvazione e potrà essere utilizzata non solo per nuove assunzioni a tempo determinato, ma anche, qualora se ne ravvisi la necessità, per eventuali inserimenti a tempo indeterminato. Per questo motivo, l’ente auspica una ampia partecipazione da parte dei candidati interessati. La selezione riguarda l’assunzione di autisti per mezzi di peso superiore a 35 quintali, impiegati nel servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti nei Comuni soci della provincia di Macerata e nel territorio di Loreto. Le mansioni previste non comprendono solo la guida dei mezzi, ma anche attività operative come la movimentazione dei rifiuti, la salita e discesa dal veicolo, il prelievo dei sacchi, lo svuotamento dei cassonetti, la pulizia minima al termine del servizio e la cura ordinaria del mezzo. Per poter partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di una serie di requisiti, tra cui un’età compresa tra i 18 e i 55 anni, la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure di Paesi terzi con specifici status di soggiorno o protezione. È inoltre richiesto il pieno godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali o provvedimenti che comportino l’interdizione dai pubblici uffici, e l’idoneità psico-fisica alla mansione. Tra i requisiti fondamentali figurano anche il possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado, della patente di guida categoria C o superiore e del Certificato di Qualificazione Conducente (CQC). È inoltre richiesto che patente e CQC siano in corso di validità, con almeno 18 punti residui e senza sospensioni o revoche in atto. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 13 maggio 2026, esclusivamente online attraverso il modulo disponibile sul sito ufficiale del Cosmari, nella sezione dedicata alle candidature. La procedura è accessibile anche tramite il portale aziendale. Le domande saranno valutate da una Commissione Giudicatrice nominata dal Consiglio di Amministrazione, che si occuperà anche dello svolgimento delle successive fasi della selezione. L’elenco degli ammessi e le date delle prove verranno comunicati esclusivamente tramite pubblicazione sul sito istituzionale dell’azienda.  

Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"

Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"

23/04/2026 16:30

Un nuovo punto di riferimento per il territorio, un servizio concreto e strutturato a supporto delle donne e delle famiglie. È questo il senso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Centro per le Famiglie "La Sorgente" di Sarnano, dedicata all’apertura dello sportello antiviolenza, attivo in presenza con cadenza quindicinale. L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra l’Ambito territoriale sociale 15 e l’Ambito 16, con il coinvolgimento del comune di Sarnano. È l’Ambito a sostenere economicamente i servizi all’interno del Centro per la Famiglia, mentre il Comune garantisce supporto e collaborazione nella realizzazione delle attività. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato proprio il valore di questa sinergia istituzionale, che consente di investire in progettualità sociali capaci di rispondere in maniera efficace ai bisogni emergenti. Lo sportello rappresenta infatti un presidio fondamentale, inserito all’interno del Centro per la Famiglia, già punto di riferimento per numerosi servizi dedicati. Presente anche Valerio Valeriani, che ha espresso un sentito ringraziamento al Comune di Sarnano per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella realizzazione del Centro per la Famiglia. Un impegno che si traduce anche nell’attivazione del Centro antiviolenza, operativo con incontri in presenza ogni quindici giorni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, i rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali 15 e 16 e le referenti del Cav “SOS Donna”. L’apertura dello sportello segna un passo importante nel rafforzamento della rete di protezione e supporto sul territorio, confermando l’impegno condiviso delle istituzioni nel contrasto alla violenza e nella promozione del benessere delle famiglie.

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