Corridonia, colpo da 600 euro in "Gratta e Vinci": incastrati dalle telecamere
Cronaca
07/01/2026 15:45

Corridonia, colpo da 600 euro in "Gratta e Vinci": incastrati dalle telecamere

Avevano pianificato tutto con precisione, sfruttando il caos del momento e una tecnica di persuasione ben collaudata. Tuttavia, la loro "trasferta" criminale si è conclusa con una denuncia a piede libero. I carabinieri della Stazione di Corridonia hanno identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini georgiani di 38 e 48 anni, residenti a Torino, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di una tabaccheria locale. Il furto è avvenuto pochi giorni fa in una rivendita di tabacchi nella zona industriale di Corridonia. Approfittando dell’affollamento all’interno del locale, i due malviventi - già noti alle forze dell'ordine - sono entrati in azione con un copione ben preciso. Mentre uno dei due teneva impegnato il titolare con una conversazione serrata e manovre di distrazione strategiche, il complice agiva nell'ombra: con un movimento fulmineo, ha svuotato l’espositore portando via numerosi biglietti "Gratta e Vinci" per un valore totale di 600 euro. L'allarme è scattato solo pochi minuti dopo, quando il tabaccaio, notando il vuoto nella vetrina, ha compreso l’inganno. La denuncia immediata presso la locale Stazione dell'Arma ha dato il via a una rapida attività investigativa. A incastrare i due "trasfertisti" è stata la combinazione tra tecnologia e testimonianze: i carabinieri hanno incrociato le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata con i racconti di alcuni cittadini presenti al momento dei fatti. La qualità dei frame e la conoscenza dei soggetti da parte degli archivi delle forze dell’ordine hanno permesso di chiudere il cerchio in breve tempo, rintracciando i due sospettati che ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.  

Corridonia, colpo da 600 euro in "Gratta e Vinci": incastrati dalle telecamere

Corridonia, colpo da 600 euro in "Gratta e Vinci": incastrati dalle telecamere
07/01/2026 15:45

Avevano pianificato tutto con precisione, sfruttando il caos del momento e una tecnica di persuasione ben collaudata. Tuttavia, la loro "trasferta" criminale si è conclusa con una denuncia a piede libero. I carabinieri della Stazione di Corridonia hanno identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini georgiani di 38 e 48 anni, residenti a Torino, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di una tabaccheria locale. Il furto è avvenuto pochi giorni fa in una rivendita di tabacchi nella zona industriale di Corridonia. Approfittando dell’affollamento all’interno del locale, i due malviventi - già noti alle forze dell'ordine - sono entrati in azione con un copione ben preciso. Mentre uno dei due teneva impegnato il titolare con una conversazione serrata e manovre di distrazione strategiche, il complice agiva nell'ombra: con un movimento fulmineo, ha svuotato l’espositore portando via numerosi biglietti "Gratta e Vinci" per un valore totale di 600 euro. L'allarme è scattato solo pochi minuti dopo, quando il tabaccaio, notando il vuoto nella vetrina, ha compreso l’inganno. La denuncia immediata presso la locale Stazione dell'Arma ha dato il via a una rapida attività investigativa. A incastrare i due "trasfertisti" è stata la combinazione tra tecnologia e testimonianze: i carabinieri hanno incrociato le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata con i racconti di alcuni cittadini presenti al momento dei fatti. La qualità dei frame e la conoscenza dei soggetti da parte degli archivi delle forze dell’ordine hanno permesso di chiudere il cerchio in breve tempo, rintracciando i due sospettati che ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.  

Cronaca

Dopo la nevicata, viabilità in miglioramento nel Maceratese: resta alta l’attenzione per il gelo

Dopo la nevicata, viabilità in miglioramento nel Maceratese: resta alta l’attenzione per il gelo

07/01/2026 12:00

Passata la nevicata, la situazione sta tornando alla normalità un po’ in tutta la provincia, ma l’attenzione resta alta perché nelle prossime ore sono previsti nuovi abbassamenti delle temperature. “Nel corso della giornata di martedì sono stati attivati tutti i mezzi delle ditte appaltatrici che si occupano dello sgombero neve sulle strade del territorio, a cui si sono aggiunti anche i mezzi spazzaneve e spargisale della Provincia – spiega il presidente Sandro Parcaroli -. Le situazioni più critiche si sono verificate in alcune zone collinari, come la strada provinciale 127 Tolentino - San Severino e sull’arteria che da Piediripa sale verso Macerata, per diverse macchine rimaste bloccate al centro della carreggiata che hanno reso più difficile il passaggio dello spazzaneve. Grazie alla collaborazione di tutti, però, non si sono verificate situazione di particolare gravità”. Il piano neve della Provincia, approvato per il quadriennio 2025-2029, ha previsto l’istituzione di 58 “Zone neve” distribuite in 6 circoli stradali e, per ogni zona è stato individuato un livello minimo di dotazione mezzi da mettere a disposizione per lo svolgimento del servizio di spargimento del sale e per lo sgombero neve. Per ogni “zona” è stato previsto che lo sgombero della neve avvenga con le attrezzature di proprietà o a noleggio delle ditte aggiudicatarie, con il supporto dei mezzi della Provincia a copertura di particolari esigenze ed emergenze. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e hanno permesso di pulire e rendere praticabili le nostre strade – aggiunge il vicepresidente Luca Buldorini –. Un ringraziamento particolare voglio farlo anche alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco il cui impegno ha permesso di risolvere situazioni di criticità. Non appena la neve ha cominciato a cadere la Provincia si è subito messa al lavoro, con mezzi e uomini, per mantenere la viabilità percorribile e garantire la sicurezza. Continueremo a monitorare la situazione perché nei prossimi giorni sono previsti ulteriori abbassamenti delle temperature. Per questo invito tutti a continuare a prestare la massima attenzione”.  

Ai domiciliari ruba in un supermercato e una e-bike: finisce in carcere 35enne

Ai domiciliari ruba in un supermercato e una e-bike: finisce in carcere 35enne

07/01/2026 10:32

Era sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ma nonostante le restrizioni ha commesso nuovi reati. Per questo un italiano di 35 anni, residente a Montegranaro, è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Fermo, che ha disposto l’aggravamento della misura. L’uomo era già indagato per reati predatori e, nel corso di due distinte indagini, i militari hanno raccolto gravi elementi probatori a suo carico, relativi a un furto in un supermercato e al furto di una e-bike. Nel primo caso, grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri hanno identificato il 35enne come autore del furto ai danni del supermercato “Conad City” di Montegranaro. Nel secondo episodio, a seguito della denuncia di furto di una bici elettrica, i militari hanno accertato che l’uomo si era recato in un bar del paese proprio in sella alla e-bike rubata, tentando successivamente di rivenderla ai clienti del locale.   Le due denunce hanno portato l’autorità giudiziaria a disporre l’aggravamento della misura cautelare, considerato che i reati sarebbero stati commessi mentre l’uomo si trovava agli arresti domiciliari e sotto controllo elettronico. Oltre ai furti, il 35enne dovrà ora rispondere anche del reato di evasi

Attualità

Neve a Matelica: scuole riaprono domani, temperature in forte calo

Neve a Matelica: scuole riaprono domani, temperature in forte calo

07/01/2026 16:40

Dopo le copiose precipitazioni delle ultime ore e della giornata di ieri, i mezzi spazzaneve e spargisale sono ancora in azione sul territorio comunale di Matelica. L’impegno è notevole, considerando la durata della perturbazione e la vasta rete di arterie stradali da liberare. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, ha voluto ringraziare tutti gli operatori coinvolti nelle operazioni, dai dipendenti comunali ai vigili del fuoco, passando per la polizia locale e i volontari della Protezione Civile. “Stiamo lavorando intensamente per garantire la sicurezza su strade e marciapiedi – ha spiegato il sindaco Cingolani – Decine di persone, tra forze dell’ordine, volontari e operatori comunali, si sono rimboccate le maniche e hanno operato senza sosta per risolvere le criticità. Li ringrazio a nome dell’amministrazione: senza il loro impegno sarebbe stato impossibile rispondere in poche ore alle numerose segnalazioni. Contestualmente, ci scusiamo con i cittadini per eventuali disagi causati dalla neve”. L’amministrazione informa inoltre che domani, giovedì 8 gennaio, le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte, dopo la chiusura di oggi. Infine, è previsto un forte abbassamento delle temperature nelle prossime ore, con termometri che scenderanno diversi gradi sotto lo zero. Si invita la cittadinanza a prestare particolare attenzione agli impianti di acqua e riscaldamento, per evitare disagi e danni.

Acqua, lettera ai sindaci dell’Ato3: “Subito il Gestore Unico, modello Cuneo come riferimento"

Acqua, lettera ai sindaci dell’Ato3: “Subito il Gestore Unico, modello Cuneo come riferimento"

07/01/2026 14:33

Una lettera aperta indirizzata a tutti i sindaci dell’ATO3 Marche Centro–Macerata riaccende il confronto sul futuro del servizio idrico integrato. A firmarla è il Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune, promotore dei referendum del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, che chiede "un’assunzione di responsabilità immediata da parte delle amministrazioni locali per avviare, senza ulteriori rinvii, il percorso di unificazione della gestione previsto dalla legge". Secondo il Coordinamento, la situazione del servizio idrico nel territorio è ormai critica. A confermarlo sarebbe anche la “sonora bocciatura” della soluzione organizzativa finora proposta, arrivata dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Un giudizio che, secondo i firmatari, "mette in luce l’incompatibilità tra la dichiarata volontà dei sindaci di difendere la gestione pubblica dell’acqua e la tendenza auto-conservativa delle attuali società multiservizi". Nel documento si sottolinea come proprio questo atteggiamento abbia finora impedito la nascita di un vero Gestore Unico: "Una società dotata di reali funzioni strategiche e operative, capace di affrontare la crisi idrica, programmare investimenti adeguati e garantire tutele sia agli utenti sia ai lavoratori del settore. Un modello già adottato con successo in altri ambiti regionali e nazionali". Il Coordinamento individua nell’attuale frammentazione e nelle “logiche di bottega” di alcuni Comuni capofila le principali cause dello stallo. Da qui l’invito a tutti i sindaci, senza distinzioni demografiche o politiche, a "guidare direttamente la fase decisionale, evitando di delegare ulteriormente ai vertici delle società operative e ai loro consulenti. La responsabilità delle scelte, viene ribadito, spetta infatti ai Comuni, in quanto proprietari delle aziende". Nel caso in cui non si optasse per la costituzione di una nuova società di primo livello, la lettera chiarisce che un’eventuale società consortile dovrebbe nascere dalla reale fusione dei rami idrici delle attuali società e non limitarsi a un semplice coordinamento. Una soluzione indicata sin dall’inizio anche dal consulente dell’ATO3, l’avvocato Maurizio Boifava, e già sperimentata con successo nell’Ambito Territoriale di Cuneo, dove otto società e 250 Comuni sono confluiti in un’unica struttura, giudicata positivamente anche in sede giudiziaria. Proprio l’esperienza cuneese viene indicata come possibile riferimento anche per l’ATO3. In quest’ottica, il Coordinamento suggerisce di valutare il coinvolgimento dell’avvocato Luca Geninatti Satè, professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università del Piemonte Orientale e tra gli artefici di quel percorso.   L’appello si chiude con l’auspicio che l’intervento dei sindaci possa evitare il rischio di una futura privatizzazione del servizio idrico. Un’eventualità che, secondo il Coordinamento, "trasformerebbe l’acqua – bene comune fondamentale – in una merce, con conseguenze negative e durature per l’intera comunità territoriale".

Politica

Caso Palmiero, la sindaca Tartabini rompe il silenzio: "Dall'opposizione sciacallaggio e falsità"

Caso Palmiero, la sindaca Tartabini rompe il silenzio: "Dall'opposizione sciacallaggio e falsità"

07/01/2026 19:00

All’indomani delle dimissioni di Salvatore Palmiero dalla carica di assessore, il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, interviene con fermezza per fare chiarezza sulla vicenda giudiziaria che ha scosso la giunta e per respingere duramente gli attacchi del gruppo di minoranza 'Idea Futura'. "L’Amministrazione Comunale e gli uffici hanno rispettato la normativa in materia di candidabilità ed eleggibilità di tutti candidati alle ultime elezioni amministrative - osserva Tartabini -. Il certificato dei carichi pendenti, tanto sbandierato dalla minoranza, non era necessario ai fini delle operazioni sopracitate. Ed è ugualmente falso quanto affermato sempre da Idea Futura che asserisce che sia la sottoscritta che il Comune ne erano in possesso". Il sindaco ha poi sottolineato come la nomina di Palmiero fosse scaturita dal forte consenso popolare e che l'unico precedente noto fosse un'assoluzione piena risalente all'inizio del 2024: "Appresa la notizia della condanna, l’amministrazione comunale ha agito immediatamente, con fermezza. Forse proprio questa fermezza ha spiazzato e disorientato l’opposizione che è stata costretta ad aggrapparsi ad altre questioni pur di guadagnare il solito titolo di giornale". Nel mirino finisce in particolare il capogruppo Perticarà: "Con deplorevole ipocrisia Idea Futura si permette oggi di strumentalizzare una vicenda così delicata, ignorando tra l’altro completamente la presunzione di innocenza che dovrebbe sussistere per tutti i cittadini fino al terzo grado di giudizio. Questo il capogruppo Perticarà, che di professione fa l’avvocato, dovrebbe saperlo molto bene". Il sindaco respinge infine con sdegno il tentativo di legare la vicenda all'impegno del Comune contro la violenza sulle donne, definendo "lesiva di qualsiasi dignità" la pubblicazione di foto che ritraggono amministratori e cittadini durante eventi pubblici. Critiche durissime anche per il presunto "sit-in spontaneo" presso la panchina rossa di Piazza Douhet: "Una manifestazione organizzata ad hoc, calpestando così ogni forma di rispetto. Ecco, questo chiediamo, rispetto per le istituzioni, per la Città e per chi è ormai lontano dalla carica pubblica. L’amministrazione comunale ha agito e sta agendo con correttezza a differenza della solita opposizione".

Potenza Picena, "Come è stata possibile la nomina di Palmiero? Maltrattamenti alla ex già noti"

Potenza Picena, "Come è stata possibile la nomina di Palmiero? Maltrattamenti alla ex già noti"

06/01/2026 13:00

Un gruppo di cittadini è tornato a far sentire la propria voce oggi, 6 gennaio 2026, a Porto Potenza: nonostante il maltempo, si è ritrovato nei pressi della panchina rossa di piazza Douhet, chiedendo tempi rapidi e decisioni chiare su una vicenda che, secondo i presenti, coinvolge l’amministrazione e le istituzioni locali. Al centro dell’iniziativa, la richiesta rivolta al sindaco Tartabini di intervenire sulla posizione dell’assessore Palmiero e, più in generale, la domanda di chiarimento sulle scelte compiute in fase politica e amministrativa, con riferimento all’assegnazione della delega alla sicurezza. "Oltre alla richiesta di revocare le deleghe rivolta al Sindaco, ci si interroga su come sia stato possibile affidare l’assessorato alla sicurezza a una persona le cui vicende processuali per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna erano già note sia in campagna elettorale nel 2024 che in fase di formazione della Giunta". L’attenzione viene infine riportata sul tema della tutela delle donne vittime di violenza e sulla necessità, indicata dai cittadini, di azioni concrete per ristabilire fiducia nelle istituzioni. "Da cittadini chiediamo al Sindaco, in quanto unica autorità competente, e in qualità di donna, di adottare provvedimenti concreti a tutela delle donne vittime di violenza e ripristinare la credibilità delle istituzioni".

Sanità

Radioterapia Macerata, va in pensione per il dottor Massimo Giannini: una carriera di eccellenza

Radioterapia Macerata, va in pensione per il dottor Massimo Giannini: una carriera di eccellenza

07/01/2026 15:33

Dal 1° gennaio 2026 il dottor Massimo Giannini va in pensione, chiudendo una carriera lunga e brillante alla guida dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia e del Dipartimento dei Servizi dell’Ast di Macerata (2023-2025). Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1985 e specializzato in Radioterapia Oncologica presso l’Università Alma Mater di Bologna nel 1989, il Dr. Giannini ha iniziato la sua carriera negli anni ’90 come dirigente medico presso l’ASL di Ravenna, dove ha lavorato fino al 2006. In seguito è stato responsabile della U.O.S.D. Radioterapia Oncologica dell’ASL Forlì-Cesena e, dal 2007 al 2012, dirigente Medico presso l’Istituto Romagnolo Scientifico per lo studio e la cura dei Tumori (I.R.S.T.) di Meldola, affinando la conoscenza dei moderni acceleratori lineari e delle tecniche terapeutiche più innovative. Dal 2013 al 31 dicembre 2025 ha diretto l’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica di Macerata, promuovendo l’acquisto di due acceleratori di ultima generazione (2018 e 2023) e l’introduzione di moderne tecniche di trattamento, oggi applicate nel 90% dei casi. Grazie alla sua gestione, il numero di trattamenti è passato dai 713 del 2013 ai 1.243 del 2024, con dati 2025 superiori. Il dottor Giannini ha ricoperto ruoli di rilievo anche nell’ambito dell’AIRO (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica), come Coordinatore Regionale Emilia-Romagna-Marche, membro del Consiglio Direttivo Nazionale e Segretario, contribuendo a iniziative di promozione e sensibilizzazione sul ruolo della radioterapia nel percorso oncologico. Ha collaborato inoltre con A.Ma.R.T. (Associazione Macerata RadioTerapia), sostenendo l’acquisto di strumenti e macchinari e migliorando gli spazi del reparto per i pazienti. Il direttore generale dell’Ast di Macerata, dottor Alessandro Marini, ha dichiarato: "Ringraziamo il dottor Giannini per la preziosa attività svolta in questi anni con competenza e abnegazione, elevando la qualità dell’offerta sanitaria e introducendo trattamenti innovativi. Gli auguriamo una nuova stagione di vita piena di soddisfazioni". 

La Befana in visita al Salesi: dolci e sorrisi nei reparti

La Befana in visita al Salesi: dolci e sorrisi nei reparti

05/01/2026 15:25

Questa mattina, i bambini ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Ospedale Salesi hanno ricevuto una sorpresa speciale: la Befana è arrivata portando dolci, doni e, soprattutto, sorrisi. L’iniziativa è stata realizzata grazie agli operatori e ai volontari della Fondazione Ospedale Salesi ETS, con il sostegno dei partner locali e dei donatori generosi. L’evento, inserito in un più ampio percorso di umanizzazione delle cure, ha l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico dei pazienti e delle loro famiglie. “Come Fondazione siamo costantemente impegnati in progetti di ricerca scientifica, innovazione tecnologica e attività di coterapia, per rendere l’ospedale sempre più a misura di bambino – spiega la dottoressa Cinzia Cocco, Presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS – Ringraziamo la nostra rete di partner e donatori, grazie ai quali possiamo portare avanti la nostra missione con efficacia.” A vestire i panni delle befane sono stati volontari della Fondazione, accompagnati dagli operatori, tra cui la giocoterapeuta e uno dei due clown dottori, che hanno consegnato le calze nei reparti, regalando momenti di spensieratezza ai piccoli ricoverati. Le calze, parte delle quali donate da Spazio Conad di via Scataglini e da Conad di via Trieste ad Ancona, hanno reso l’Epifania ancora più speciale per i bambini.

Sport

La Lube passeggia in Belgio: Leuven schiantato in 3 set, Loeppky top scorer

La Lube passeggia in Belgio: Leuven schiantato in 3 set, Loeppky top scorer

07/01/2026 22:30

Due su due in CEV Champions League per i vicecampioni d’Italia. Orfana dell’influenzato Alex Nikolov e reduce da un viaggio per il Belgio appesantito da attese e maltempo, la Cucine Lube Civitanova non perde il focus sul secondo incontro della Fase a Gironi e gioca con intraprendenza su un campo non facile. Gli uomini di Giampaolo Medei espugnano la Sport Oase di Lovanio con il massimo scarto (17-25, 17-25, 13-25) superando in un’ora i padroni di casa del Volley Haasrode Leuven nel secondo turno di andata della Pool E. Un risultato che consente ai biancorossi di presentarsi a punteggio pieno al match contro Varsavia in calendario il 21 gennaio 2026 in Polonia. Prima però spazio alla SuperLega Credem Banca, a partire dal match interno con Padova di domenica 11 gennaio (ore 18) per il 15° turno della Regular Season. A Lovanio la Lube attacca con il 57%. Loeppky sale in cattedra e chiude da MVP e top scorer con 14 sigilli (55% e 3 ace), in doppia cifra arriva anche Poriya (10 con 3 ace e 1 muro), titolare al posto dell’influenzato Nikolov. Sono 9 gli ace di squadra, ben 11 i muri con D’heer scatenato (5 i vincenti) e Boninfante in versione grillo (4 block). Tra i locali solo Hofmans va in doppia cifra (12). Il dominio dei biancorossi è netto, ma non per demeriti dei rivali. Va ricordato che con la vittoria odierna, la n. 126 in Champions League, la Lube diventa la squadra più vincente di sempre nella kermesse europea per eccellenza. LA CRONACA - Senza Nikolov, Civitanova si dispone con Boninfante al palleggio a innescare gli schiacciatori Loeppky, Poriya e Bottolo, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Valkiers in cabina di regia e gli schiacciatori Hofmans, Peeters e Ponsin, i centrali De Saedeleer e Prevert, per finire con il libero Verwimp. Nel primo set il Leuven parte forte (3-0), la Lube reagisce con uno strappo sul servizio di Gargiulo (3-5). Loeppky, Poriya e Bottolo tengono a bada i padroni di casa in attacco. D’heer piazza l’ace del +4 (7-11). Il centrale belga dei cucinieri affossa poi i connazionali a muro (10-15), fondamentale che permette a Civitanova di volare sul +6 con Poriya (11-17). Il Leuven inserisce l’opposto di ruolo Witvrouwen per Hofmans, ma Civitanova continua a controllare (16-22). Poriya chiude con il suo quarto punto (17-25). Due ace per parte, ma la Lube è più precisa in attacco (50%) e presente a muro (4 i vincenti). Il secondo set prende il via punto a punto. Un errore dai nove metri dei cucinieri e il muro del Leuven si concretizzano nel break belga (9-7), ma alla Lube basta spingere il piede sull’acceleratore per l’immediato sorpasso (9-13) con un parziale di sei a zero e una passerella corale in tutti i fondamentali. Il team avversario si sfalda e frana -7 dopo il muro di D’heer e il servizio di Loeppky che crea problemi ai rivali (11-18). Sul 12-19 Duflos-Rossi entra per Bottolo. I biancorossi passeggiano anche grazie agli errori del Leuven. La firma finale è di Loeppky (17-25), che chiude a 6 punti nel set come Gargiulo. La Lube cresce in attacco (61%) ed è solida a muro (4 i vincenti). Nel terzo set Duflos-Rossi resta in campo. In apertura si segnala Loeppky a suon di ace, mentre Boninfante sfoggia il suo secondo muro nel match, D’heer il quarto (2-7). Nel Leuven entra Olalla Gomez per Ponsin. Anche Poriya spinge al servizio e mette in difficoltà il team belga (3-11). I marchigiani controllano e anche Duflos-Rossi si fa valere (8-15). Qui finisce la partita. La seconda parte del parziale è una passerella per i giocatori di Giampaolo Medei, che non lasciano scampo al Leuven chiudendo con 6 ace, 4 muri e il 59% in attacco. Loeppky si conferma il più in palla mettendo a referto altri 6 punti (13-25). Volley Haasrode Leuven - Cucine Lube Civitanova 0-3 (17-25, 17-25, 13-25) LEUVEN: Ponsin 5, Hofmans 12, Malisse, Verwimp (L), Witvrouwen, Peeters 2, De Bruyn ne, De Saedeleer 6, Prevert 5, Olalla Gomez, Valkiers, Madjunkov ne, Parmentier (L) ne. All. Tuerlinckx. CIVITANOVA: D’heer 9, Gargiulo 8, Loeppky 14, Orduna ne, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 4, Poriya 10, Kukartsev ne, Podrascanin ne, Bottolo 4, Duflos-Rossi 4, Tenorio ne. All. Medei Arbitri: Michail Koutsoulas (GRE) e Aleksander Sikanjic (LIE) Note: durata set 21’, 24’, 20’. Totale 1h 05’. Leuven: errori al servizio 12, ace 3, muri 4, attacco 37%, ricezione 37% (13%). Civitanova: errori al servizio 14, ace 9, muri 11, attacco 57%, ricezione 31% (14%). MVP: Loeppky

Doppia ufficialità in casa Trodica: arrivano Pitronaci e Monaco. Bellusci si congeda per motivi personali

Doppia ufficialità in casa Trodica: arrivano Pitronaci e Monaco. Bellusci si congeda per motivi personali

07/01/2026 21:00

ECCELLENZA - Il Trodica rinforza il proprio organico con due nuovi arrivi: nella giornata di mercoledì 7 gennaio la società biancoazzurra ha annunciato l’ingaggio del trequartista argentino Lucas Pitronaci e del difensore Andrea Monaco, due innesti pensati per dare nuova spinta e solidità alla squadra guidata da Mister Buratti. Lucas Pitronaci, classe 2001, è un giocatore di qualità e fantasia, capace di agire tra le linee e di rendere imprevedibile la manovra offensiva. Nella scorsa stagione ha disputato il campionato di Eccellenza Abruzzese, maturando un’importante esperienza nel calcio italiano, mentre quest’anno aveva iniziato il percorso con la Civitanovese prima di trasferirsi in maglia biancoazzurra. Con Pitronaci il Trodica aggiunge al proprio reparto offensivo tecnica, visione di gioco e personalità, elementi che lo staff tecnico potrà valorizzare nel prosieguo della stagione. Andrea Monaco, classe 2002, è un difensore molto duttile che vanta già esperienze importanti nonostante la giovane età. Cresciuto nei settori giovanili di Foggia, Fermana e Pescara – con quest’ultima con cui ha vinto un campionato Primavera 2 – Monaco ha poi militato in Serie D con Avezzano, Sora, Pistoiese e Foligno, oltre a diverse stagioni in Eccellenza con Celano, Sulmona e Capistrello, collezionando complessivamente oltre 100 presenze. La sua versatilità e la solidità difensiva rappresentano un importante rinforzo per la retroguardia del Trodica. Contestualmente, la società aveva salutato nei giorni scorsi l’esperto difensore Giuseppe Bellusci, che per motivi personali ha deciso di intraprendere un nuovo percorso. L’ex Ascoli e Catania, classe 1989, ha voluto lasciare un messaggio ai tifosi: “Lascio una piccola realtà, composta da tanti grandi uomini, mi dispiace immensamente non riuscire a dare un apporto sincero e leale, ci ho provato seriamente, ma non ci sono riuscito… Ci lasciamo per motivi personali con grande rispetto e stima, ho la necessità di rientrare a casa ripartendo con grande umiltà e volontà. Sicuramente sono io che devo ringraziare voi. Spero possiate comprendere… In bocca al lupo per tutto teste matte. Un abbraccio forte”. Per Bellusci, la stagione potrebbe continuare in Promozione, con il Monticelli in pole per assicurarselo.   Con l’arrivo di Pitronaci e Monaco, il Trodica si prepara a iniziare il suo 2026 con entusiasmo e determinazione, partendo dalla sfida interna di domenica contro la Jesina. Una partita importante per iniziare al meglio il nuovo anno e provare a sfruttare un eventuale passo falso della capolista Fermana, impegnata nel derby del Polisportivo contro la Civitanovese.

Economia

Svolta sui dazi della pasta italiana negli Usa: taglio delle tariffe antidumping di Trump, cosa comporta

Svolta sui dazi della pasta italiana negli Usa: taglio delle tariffe antidumping di Trump, cosa comporta

02/01/2026 17:50

La vicenda dei dazi americani sulla pasta italiana ha registrato una svolta rilevante che attenua un rischio inizialmente molto grave per il Made in Italy. Come ricordato dalla Farnesina, sulla base delle comunicazioni ufficiali del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, il 4 settembre 2025 erano stati pubblicati i risultati preliminari dell’indagine antidumping sulle importazioni di pasta straniera, con il coinvolgimento di 13 marchi italiani accusati di pratiche di dumping, ovvero di esportazioni verso gli Stati Uniti a prezzi inferiori a quelli di mercato. L’ipotesi iniziale prevedeva l’applicazione di un dazio del 91,74%, una percentuale che avrebbe compromesso in modo drastico la competitività della pasta italiana sul mercato americano. Nella fase preliminare dell’indagine, le autorità statunitensi avevano ritenuto insufficiente la cooperazione di due aziende individuate come rispondenti obbligatori, La Molisana e Garofalo, applicando loro il livello tariffario massimo previsto dalla procedura. Lo stesso trattamento era stato esteso anche agli altri undici produttori coinvolti, tra cui Barilla. Le imprese interessate hanno però respinto le accuse, sostenendo di aver sempre collaborato pienamente. Il Governo italiano ha fatto proprie queste argomentazioni, presentando una memoria difensiva tramite l’Ambasciata a Washington, affiancata da un intervento analogo della Commissione Europea. Successivamente le aziende hanno fornito documentazione supplementare al Department of Commerce, consentendo nuovi approfondimenti. I tempi dell'indagine si sono nel frattempo allungati anche a causa della sospensione provvisoria dell'amministrazione Usa legata al cosiddetto shutdown, che ha fatto slittare la conclusione al marzo 2026, poi fissata all’11 marzo. Alla luce delle verifiche svolte, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha comunicato in anticipo alcune valutazioni che riducono in modo significativo i dazi provvisori annunciati a settembre. Le aliquote sono state riviste dal 91,74% al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri undici produttori non campionati. Questi valori si aggiungono al 15% di dazi orizzontali concordati a fine luglio 2025 tra Usa e Unione Europea per la generalità dei prodotti europei. Le aziende hanno ora la facoltà di presentare ulteriori osservazioni, mentre l'efficacia delle misure resta sospesa fino alla conclusione definitiva dell’indagine. La riduzione delle aliquote rappresenta un segnale positivo per un comparto che negli Stati Uniti trova il primo mercato extraeuropeo, con un export che supera i 670 milioni di euro, evitando un impatto che avrebbe potuto superare il 100% di carico tariffario complessivo. Nelle Marche questa notizia ha un peso particolare, perché il mercato americano incide in modo significativo sull’equilibrio della filiera regionale della pasta. Quando gli Stati Uniti introducono barriere commerciali, l’export rallenta, gli ordini si bloccano e le imprese rinviano investimenti e assunzioni, con effetti che vanno oltre i singoli marchi coinvolti nell’indagine. In una regione dove operano realtà come Pasta di Camerino, i pastifici di Campofilone e la cooperativa Girolomoni nel Pesarese, che riunisce più di 450 aziende agricole e produttive, l’incertezza sui dazi crea instabilità prospettica e frena la crescita. I dati mostrano come l’export marchigiano di pasta secca verso gli Stati Uniti, pari a 2,6 milioni di euro nel 2024, abbia subito un rallentamento nel 2025, confermando quanto il clima politico-commerciale influenzi direttamente occupazione, investimenti e strategie industriali. La revisione al ribasso dei dazi offre quindi una boccata d’ossigeno, ma il settore resta in attesa della decisione finale, consapevole che dal dialogo tra istituzioni dipendono le prospettive future di una parte importante del Made in Italy regionale.

Legge di bilancio: nuove regole Zes Unica, stop alla maggiorazione con beni Transizione 5.0

Legge di bilancio: nuove regole Zes Unica, stop alla maggiorazione con beni Transizione 5.0

02/01/2026 12:49

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di Bilancio (legge 199/2025) emerge in modo chiaro una previsione destinata a incidere profondamente sull’operatività del credito d’imposta Zes Unica. Non si tratta di una possibile interpretazione né di un orientamento restrittivo della prassi amministrativa, ma di una scelta normativa esplicita: la maggiorazione del 14,6% non spetta nel caso in cui anche un solo bene incluso nel progetto di investimento risulti agevolabile nell’ambito della Transizione 5.0. La disposizione opera in modo automatico e generalizzato, colpendo l’intero investimento e non la singola componente riconducibile alla 5.0. È quindi sufficiente che una parte anche minima del progetto rientri nel perimetro della Transizione 5.0 affinché venga meno la maggiorazione Zes sull’intero valore dell’investimento, indipendentemente dalla sua dimensione complessiva e dalla natura degli altri beni coinvolti. Questo profilo appare particolarmente critico se si considera l’eterogeneità degli investimenti ammissibili alla Zes Unica. All’interno di uno stesso progetto possono coesistere beni strumentali ordinari, macchinari non interconnessi, opere infrastrutturali e, in alcune fattispecie, anche componenti immobiliari del tutto estranee alla Transizione 5.0. Tuttavia la norma non consente alcuna separazione o compartimentazione dell’investimento. È sufficiente, ad esempio, un singolo macchinario da 100 mila euro conforme ai requisiti 5.0 per determinare la perdita della maggiorazione su un investimento complessivo pari a 5 milioni di euro. Ne deriva un evidente effetto distorsivo. L’impresa che ha strutturato un progetto ampio e articolato, includendo anche una quota marginale di innovazione tecnologica avanzata, risulta penalizzata rispetto a chi mantiene l’investimento su un profilo meno evoluto. In questo modo l’innovazione non viene incentivata, ma si trasforma in un fattore di esclusione che azzera un beneficio territoriale concepito per sostenere i grandi insediamenti produttivi nel Mezzogiorno. La scelta legislativa costringe le imprese a una decisione forzata e poco efficiente. Da un lato si può rinunciare alla Transizione 5.0 per non compromettere la Zes Unica, dall’altro si può accettare la perdita della maggiorazione Zes anche su beni e spese che non presentano alcuna connessione con la 5.0. In entrambe le ipotesi viene meno la possibilità di realizzare progetti integrati, coerenti e industrialmente razionali. Questa previsione si inserisce in un contesto di progressiva compressione degli incentivi, non attraverso la loro eliminazione formale, ma mediante regole di cumulabilità sempre più rigide e incompatibilità generalizzate che incidono sull’intero investimento anziché sulle singole componenti. La Zes Unica, invece di rafforzarsi come strumento centrale di politica industriale, rischia così di perdere attrattività proprio per i progetti più rilevanti sotto il profilo dimensionale e tecnologico. Non vi è spazio per l’attesa di chiarimenti interpretativi, poiché la scelta è già stata compiuta dal legislatore. La legge di Bilancio ha fissato un principio netto e difficilmente superabile in sede applicativa: è sufficiente un singolo bene per compromettere l’intero impianto agevolativo.

Scuola e università

San Severino, il Liceo Bambin Gesù amplia l’offerta: al via il percorso “4+2”. Il linguistico diventa internazionale

San Severino, il Liceo Bambin Gesù amplia l’offerta: al via il percorso “4+2”. Il linguistico diventa internazionale

07/01/2026 14:17

Il Liceo Linguistico “Bambin Gesù” di San Severino, il più antico delle Marche con i suoi 52 anni di attività, è pronto a rinnovare la propria offerta formativa in linea con le più recenti sperimentazioni avviate a livello nazionale dal Ministero dell'Istruzione e del merito. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, infatti, diventerà Liceo Linguistico Europeo Internazionale introducendo un nuovo percorso di studi quadriennale - meglio noto come “4+2” - con l’obiettivo di rispondere alle esigenze formative emergenti e alle richieste del mondo del lavoro. Il nuovo Ptof (Piano dell'offerta formativa), in particolare, sarà orientato agli standard europei puntando su competenze spendibili in ambito sociale, culturale e professionale. Tre saranno le lingue straniere studiate: due obbligatorie, Inglese e Spagnola, una a scelta fra Tedesco e Francese. Poi, oltre alle materie tradizionali del piano di studi (Italiano, Matematica, Storia e Filosofia, Latino...), sono previste due discipline più specifiche come Diritto e legislazione europea ed Economia politica internazionale. La decisione è stata assunta dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d'Istituto, che hanno deliberato l’adozione dei nuovi profili didattici per dare impulso all'esperienza formativa del “Bambin Gesù” seguendo il solco tracciato dalla riforma ministeriale che delinea una preparazione mirata per il lavoro, con possibilità di accesso diretto agli Its Academy o all'università. Il “4+2” accorcia l'iter di studio delle Superiori a 4 anni e lo abbina a un biennio di alta specializzazione grazie a una rete di imprese e atenei che garantiscono l'inserimento automatico degli studenti nel mondo professionale su settori strategici (informatica, energie rinnovabili, meccatronica) in cui la conoscenza delle lingue risulterà fondamentale. Il Liceo di San Severino è una scuola paritaria, fondata dalle Suore convittrici del Bambin Gesù, e ha al suo fianco l’indirizzo delle Scienze Umane. Pure questo corso di studi sarà sperimentalmente trasformato in un percorso quadriennale con la possibilità di proseguimento degli studi presso gli Its o l’università. Anche il curriculo di questo percorso, infatti, verrà rinnovato coerentemente con i nuovi orizzonti della pedagogia, della psicologia e della sociologia, con particolare riferimento all’inclusione e alla diversabilità. Peraltro la Legge di Bilancio 2026 sostiene proprio l'istruzione paritaria avendo introdotto per la prima volta un “buono scuola” a favore delle famiglie che la scelgono. Sono stati stanziati, infatti, 20 milioni di euro per nuclei con Isee fino a 30 mila euro, con un contributo massimo di 1.500 euro per studente, destinato agli alunni delle Secondarie di I e II gradoe che va ad aggiungersi ad eventuali contributi regionali laddove previsti. “Questa novità è importante per sostenere le scelte delle famiglie - spiega la Dirigente del 'Bambin Gesù', suor Carla Oliva Pallotto - e va ad affiancare, nel momento giusto, il nostro nuovo progetto di rinnovamento, per il quale abbiamo anche formato un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti del mondo scientifico, sociale e professionale”. Il Comitato, coordinato dal professor Elio Carfagna, già dirigente scolastico ed ex  presidente di un Istituto regionale di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativo delle Marche, affiancherà la scuola nella definizione dei nuovi percorsi e nella verifica costante degli obiettivi formativi, favorendo anche il coinvolgimento di stakeholder interessati alle competenze acquisite dagli studenti al termine del ciclo quadriennale.

Bruxelles ospita la conferenza internazionale su Famiglia e Patrimonio: Unicam tra i protagonisti

Bruxelles ospita la conferenza internazionale su Famiglia e Patrimonio: Unicam tra i protagonisti

22/12/2025 12:50

Si è svolta nei giorni scorsi a Bruxelles, presso Casa Veneto, la conferenza internazionale “Famiglia & Patrimonio: quali diritti?”, un incontro di alto profilo scientifico dedicato all’evoluzione del diritto europeo di famiglia e successorio e alle sfide poste dalla crescente dimensione transnazionale dei rapporti familiari e patrimoniali. L’evento, organizzato con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Bruxelles, ha riunito studiosi, magistrati e funzionari delle istituzioni europee per un confronto interdisciplinare sui principali nodi giuridici legati alla tutela delle famiglie internazionali, alla gestione del patrimonio familiare e all’applicazione del diritto dell’Unione europea in contesti caratterizzati da elementi di internazionalità. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Console Generale d’Italia a Bruxelles, Francesco Varriale, il quale ha evidenziato l’importanza di una cultura giuridica attenta alle esigenze delle famiglie che per ragioni di lavoro operano al di fuori dell’Italia. Tra gli interventi principali, quello della professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, che ha affrontato il tema del diritto di famiglia europeo e delle nuove forme di protezione per le famiglie internazionali, e del dott. Paolo Bruno, magistrato distaccato presso la Direzione Generale Giustizia della Commissione europea, che ha analizzato l’approccio regolatorio dell’Unione in materia di patrimonio e legge applicabile. Il confronto è stato ulteriormente arricchito dai contributi di Manuel Ignacio Feliu Rey, professore ordinario di Diritto Civile presso l’Università “Carlos III” di Madrid, sul ruolo del trust nei rapporti familiari, di Giuseppe Rosanova, specialista in diritto civile, sui profili comparatistici di nuda proprietà e usufrutto tra Italia e Belgio, e di Maria Cristina Gruppuso, assegnista di ricerca dell’Università di Torino e membro della Jean Monnet CLOSER, che ha approfondito la gestione del patrimonio familiare nelle successioni con elementi di internazionalità. Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato l’Osservatorio sul diritto europeo di famiglia e successorio, frutto del Progetto europeo PSEFS, con l’obiettivo di offrire uno strumento stabile di analisi, ricerca e divulgazione sui temi del diritto di famiglia e delle successioni in ambito europeo. L’iniziativa ha confermato il ruolo di Bruxelles come luogo privilegiato di dialogo tra accademia e istituzioni e ha messo in luce la crescente rilevanza del diritto europeo nella tutela delle famiglie e del patrimonio in una società sempre più integrata e mobile.

Cultura

Il teatro torna protagonista nei "Borghi Azzurri" dell'entroterra: 8 spettacoli in 4 mesi

Il teatro torna protagonista nei "Borghi Azzurri" dell'entroterra: 8 spettacoli in 4 mesi

04/01/2026 12:30

Promuovere l’arte e la cultura come strumenti di crescita civile, aggregazione sociale e valorizzazione del territorio: è da questa visione condivisa che nasce la nuova rassegna teatrale diffusa promossa da FITA Marche - Federazione Italiana del Teatro e delle Arti in collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri e i comuni di Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano. L’iniziativa, resa possibile grazie al patrocinio del presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti e alla disponibilità dei sindaci Matteo Pompei, Stefano Burocchi e Vanda Broglia, si propone di portare il teatro nei borghi dell’entroterra marchigiano come occasione di incontro, divertimento e confronto, contribuendo anche all’attrattività turistica di realtà spesso lontane dai grandi centri urbani. Da inizio gennaio a fine aprile, il pubblico potrà assistere a un cartellone ricco e variegato, con spettacoli in programma nei teatri dei tre comuni coinvolti. Le date sono state pensate per favorire una partecipazione ampia: gli spettacoli andranno in scena la domenica alle 17.15 e il sabato alle 21.15. La rassegna prenderà il via il 6 gennaio con uno spettacolo dedicato ai più piccoli, in occasione della Befana, per poi proseguire con commedie in vernacolo, testi della tradizione e opere di autori contemporanei che affrontano temi di grande attualità. A Penna San Giovanni sono previsti tre appuntamenti. Si comincia il 6 gennaio alle 17.15 con “Il paese senza parole” del Teatro dei Bottoni di Pesaro, una pièce interattiva che coinvolge direttamente i bambini. Il 28 febbraio sarà la volta del classico pirandelliano “L’uomo, la bestia e la virtù”, proposto dalla compagnia Giovane Agorà di Appignano in collaborazione con il CTR di Macerata. Il 28 marzo chiuderà il programma pennese la commedia dialettale “Tutta colpa de li quattri” della Filarmonico Drammatica A. Cardarelli di Macerata, ironico affresco sulle dinamiche familiari legate alle eredità. A Sant’Angelo in Pontano il teatro parlerà in vernacolo con due spettacoli. Il 21 febbraio la compagnia L’nzoliti di Casette d’Ete porterà in scena “Metteteve su li pagni mia”, commedia ambientata nel mondo di un piccolo imprenditore calzaturiero alle prese con figli problematici. Il 15 marzo toccherà alle Dieci donne mamme matte di Camerino, che presenteranno “La fijastra cittadina”, divertente racconto del rapporto spesso conflittuale tra suocera e nuora. Tre anche gli spettacoli previsti a Monte San Martino, con generi molto diversi tra loro. Il 14 marzo andrà in scena la commedia dialettale “La banda in casa” della compagnia Quinta Dimensione di Porto San Giorgio. L’11 aprile il Teatro Liolà di Cingoli presenterà “La bocca baciante”, spettacolo in lingua che riflette in chiave ironica e paradossale sull’invasione dei messaggi e delle emoji nell’era dei social network. Il 24 aprile sarà infine la Filarmonico Drammatica A. Cardarelli di Macerata a chiudere la rassegna con il debutto di “Prendo in prestito tua moglie”, commedia brillante che affronta il tema della diversità con leggerezza, richiamando la tradizione della commedia dell’arte.  

Ultimi giorni per la mostra ‘Rinascimento Marchigiano’ a San Severino

Ultimi giorni per la mostra ‘Rinascimento Marchigiano’ a San Severino

03/01/2026 13:06

Si avvia alla conclusione la prestigiosa mostra itinerante “Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede”, ospitata con grande successo presso la Galleria d'Arte Moderna “Filippo Bigioli” del Palazzo Comunale. Dopo l'eccezionale proroga concessa dall'Amministrazione, l'esposizione chiuderà definitivamente i battenti mercoledì 7 gennaio, segnando la fine di un viaggio straordinario iniziato a Roma e passato per Ascoli Piceno e Ancona.  L'ultima tappa settempedana ha confermato il profondo legame tra la città e la grande arte. Curata da Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi, la mostra ha rappresentato non solo un evento culturale di altissimo profilo, ma un messaggio di speranza e rinascita. Le opere esposte, sottratte alle macerie del terremoto e restituite al loro splendore originale grazie a meticolosi interventi di restauro, sono diventate il simbolo di una comunità che trova nella bellezza la forza per ripartire.  “Siamo orgogliosi di aver ospitato la tappa conclusiva di questo progetto – afferma il sindaco, Rosa Piermattei – . Vedere accogliere visitatori da tutta Italia attratti dalla maestosità di opere uniche è stata la conferma che San Severino Marche resta una capitale d'arte. Questa mostra ha saputo parlare al cuore delle persone, raccontando la nostra identità e la nostra capacità di resistere attraverso lo splendore della cultura”.  La mostra rimarrà nei consueti orari: domenica e festivi dalle ore 11 alle 19 e nei giorni feriali (martedì-venerdì) dalle 15 alle 18.  L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia tra Anci Marche, Pio Sodalizio dei Piceni, Regione Marche, Ministero della Cultura, il commissario straordinario alla ricostruzione e le soprintendenze competenti, con il sostegno del Comune di San Severino Marche.

Eventi

Neve e freddo non fermano la Befana: festa riuscita in piazza del Popolo a San Severino

Neve e freddo non fermano la Befana: festa riuscita in piazza del Popolo a San Severino

07/01/2026 17:30

Nemmeno la neve caduta copiosamente e il freddo pungente sono riusciti a fermare uno degli appuntamenti più attesi dai più piccoli. Anche quest’anno la tradizionale "Befana in Piazza" ha animato il giorno dell’Epifania a San Severino Marche, regalando sorrisi, dolci e un pomeriggio di festa nel cuore della città. La “vecchina” più amata dai bambini ha raggiunto regolarmente l’ovale simbolo della città, piazza del Popolo, trasformata per l’occasione in un luogo di incontro e allegria nonostante il maltempo. Proprio a causa delle condizioni meteorologiche avverse, gli organizzatori hanno deciso di spostare il fulcro dell’animazione sotto le storiche logge, garantendo così lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza e al riparo dalle precipitazioni. A partire dalle ore 16 l’atmosfera si è scaldata grazie alla musica e all’intrattenimento proposti dai dj di Multiradio, guidati da Giusi Minnozzi, che hanno coinvolto grandi e piccoli con giochi, balli e momenti di animazione, rendendo il pomeriggio piacevole nonostante la temperatura rigida. Il momento più atteso è stato naturalmente l’arrivo della Befana, accolta con entusiasmo da bambine e bambini che, sfidando neve e freddo, non hanno voluto rinunciare all’incontro. La simpatica vecchina ha distribuito dolciumi e caramelle, portando un tocco di magia e tradizione alla giornata dell’Epifania. L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco di San Severino Marche e ha rappresentato il culmine di un ricco programma di eventi natalizi iniziato circa un mese fa, che ha accompagnato la città settempedana per tutto il periodo delle festività.   Amministrazione e Pro Loco hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita degli eventi, sottolineando come, anche di fronte alle difficoltà climatiche, la comunità settempedana abbia dimostrato ancora una volta grande spirito di collaborazione e capacità di fare squadra. Una Befana bagnata - anzi, imbiancata - ma decisamente riuscita.

La magia del Natale non si spegne a Pieve Torina: aperti Sentiero delle acque e Paese dei balocchi

La magia del Natale non si spegne a Pieve Torina: aperti Sentiero delle acque e Paese dei balocchi

07/01/2026 16:13

Non si spegne la magia del Natale a Pieve Torina. Nel prossimo fine settimana, il paese offre un’occasione speciale per visitare il Sentiero delle Acque e il “Paese dei Balocchi”, con un’apertura straordinaria che permetterà di ammirare il paesaggio invernale lungo il percorso kneipp. «Il fascino della neve rende il paesaggio ancora più suggestivo e coinvolgente», sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci. «Vogliamo offrire la possibilità di godere del sentiero innevato sia a chi lo conosce già, sia a chi non ha ancora avuto occasione di visitarlo». «La neve – aggiunge Gentilucci – valorizza ulteriormente la bellezza del bosco attraversato dal torrente Sant’Angelo, creando un’atmosfera unica e un vero spettacolo naturale per tutti i visitatori che vorranno venire sabato e domenica prossimi». Il Sentiero delle Acque e il percorso kneipp hanno già registrato numeri record di presenze durante la stagione invernale, a testimonianza del grande apprezzamento del pubblico. Le luci lungo il percorso saranno accese dalle ore 16 alle ore 20, regalando un’esperienza suggestiva immersi nella natura.  

Curiosità

Camerino saluta le feste con un torrone da record: 230 metri di dolcezza

Camerino saluta le feste con un torrone da record: 230 metri di dolcezza

07/01/2026 18:20

Si è chiuso in un clima di grande partecipazione e festa il ricco calendario di eventi di "Quest’Anno il Natale è a… Camerino", grazie alla XXIV Festa del Torrone, andata in scena nel pomeriggio di ieri. A causa delle condizioni meteo avverse e della nevicata, la manifestazione si è svolta al Palazzetto Orsini del CUS Camerino, che ha accolto un pubblico numeroso e caloroso, riempiendo le tribune nonostante il freddo e il maltempo. Appuntamento simbolo della tradizione camerte e tra i più attesi del periodo natalizio, la Festa del Torrone ha regalato alla città un finale coinvolgente, confermandosi momento di forte identità e condivisione. Protagonista assoluto il torrone di Casa Francucci, che ha raggiunto la misura record di oltre 230 metri, suscitando applausi e curiosità durante la tradizionale misurazione e il successivo taglio, tra l’entusiasmo del pubblico. Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, la presidente della Pro Loco Camerino Delfina Benedetti, Paolo e Arianna Attili di Casa Francucci, che hanno raccontato l’impegno e le caratteristiche dell’unico vero torrone marchigiano, e il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli, a testimonianza dell’importanza dell’evento e della sinergia istituzionale che ha accompagnato l’intero programma natalizio. A condurre il pomeriggio è stato Marco Moscatelli, affiancato dalla partecipazione speciale di Manila Nazzaro, ex Miss Italia e voce di Rai Radio 2, che ha portato l’energia dei microfoni nazionali nel cuore della festa. Il programma è stato arricchito dall’animazione del Centro Studi Danza Joy Dance e dalla premiazione del 12° Trofeo della Befana, organizzato dall’ASD Camerino-Castelraimondo. «La Festa del Torrone è stata il degno epilogo di un Natale vissuto intensamente dalla nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli –. Il bilancio è estremamente positivo: grande partecipazione, forte coinvolgimento delle associazioni e un’ottima risposta da parte di cittadini e visitatori. Camerino ha dimostrato di avere voglia di stare insieme e di valorizzare le proprie tradizioni». 

Macerata, 5 gradi di follia: l'avvocato Battellini chiude l'anno col "botto" gelido nella spiaggia Urbani

Macerata, 5 gradi di follia: l'avvocato Battellini chiude l'anno col "botto" gelido nella spiaggia Urbani

31/12/2025 16:55

Dimenticate il Capodanno in baita davanti al camino. Dimenticate i cenoni infiniti a base di lenticchie e zampone. Per l’avvocato Marco Battellini, maceratese di nascita, romano d'adozione ma "maceratissimo" nel midollo, il 31 dicembre ha avuto un solo sapore: quello del sale 'ghiacciato' e della pazzia pura. Mentre i comuni mortali si infilavano la maglia di lana merinos, Battellini – storico titolare dello studio in via Tommaso Lauri  a Macerata – ha deciso di svestire la toga per indossare il costume da bagno. Location del misfatto: la splendida (ma in questo caso ostile) Spiaggia Urbani di Sirolo. Con una temperatura esterna di 5 gradi centigradi e un vento che avrebbe fatto tremare anche un pinguino imperatore, l'avvocato e un impavido compagno di sventure si sono lanciati tra i flutti. Un tuffo che non è stato solo un bagno, ma un vero e proprio rito propiziatorio per il nuovo anno. Il passaggio dai tribunali capitolini alle acque gelide di fine anno è stato breve ma intenso. Chi lo conosce dai tempi di via Lauri sa che Battellini non è nuovo a simpatici "colpi di testa", ma questa volta ha superato il limite della giurisprudenza climatica. Il video che segue documenta "l'impresa". i.  

Varie

Centro Europe Direct Marca di Camerino: rinnovato l'accordo per i prossimi 5 anni

Centro Europe Direct Marca di Camerino: rinnovato l'accordo per i prossimi 5 anni

07/01/2026 16:00

È stato rinnovato l’accordo con l’Unione Europea per l’attivazione del Centro Europe Direct Marca di Camerino per il quinquennio 2026-2030. «Un rinnovo non scontato che dimostra, ancora una volta, la capacità del territorio di saper attrarre energie e risorse e saper dare risposte e soluzioni alla cittadinanza» sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto promotore del Centro Europe Direct. «Parliamo di un presidio informativo inclusivo e capillare che ha l’obiettivo di favorire una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla vita europea, attraverso incontri, seminari, strutturazione di reti di cooperazione, partecipazione a bandi. In questi anni il Centro si è distinto per una grande operosità centrando gli obiettivi che ci eravamo posti. Ritengo fondamentale» conclude Gentilucci «che anche da un territorio apparentemente periferico si lavori per creare le condizioni di un legame strutturato e utile con le istituzioni europee: dobbiamo avere il coraggio di sentirci parte attiva dell’Europa per trarne il maggior vantaggio possibile».

Visso, via libera al nuovo bocciodromo: investimento da 1,4 milioni di euro

Visso, via libera al nuovo bocciodromo: investimento da 1,4 milioni di euro

07/01/2026 15:00

Un nuovo e importante tassello si aggiunge al percorso di ricostruzione post-sisma di Visso. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione del bocciodromo comunale, situato nell’area del Giardino del Lago. L’intervento rientra nell’ordinanza commissariale n. 137 del 2023 e prevede un investimento complessivo di 1.425.000 euro. Con l’approvazione, il progetto supera la fase preliminare e può ora avviarsi verso la progettazione esecutiva, che dovrà recepire tutte le prescrizioni tecniche, paesaggistiche e ambientali. «Si tratta di un passo importante per la comunità di Visso – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli – perché consente di restituire non solo una struttura sportiva, ma anche un elemento fondamentale della rigenerazione urbana in corso dopo gli eventi sismici». Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Rosella Sensi evidenzia soprattutto il valore sociale dell’opera: «L’approvazione del progetto del bocciodromo rappresenta un passaggio importante per la nostra comunità. Non sarà soltanto un impianto sportivo ricostruito e migliorato sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza energetica, ma anche un luogo di aggregazione aperto a tutti, di cui Visso ha grande bisogno. È un ulteriore passo nel nostro percorso di resilienza. Ringrazio il commissario Castelli e l’USR Marche per l’attenzione e il lavoro svolto sul territorio». La scelta della demolizione dell’attuale bocciodromo è stata resa necessaria dai gravi danni causati dal terremoto del 2016-2017: le condizioni strutturali non consentivano un recupero economicamente sostenibile. Da qui la decisione di procedere con una ricostruzione integrale, capace di rispondere agli standard sportivi attuali e alle nuove esigenze di sicurezza. Il nuovo bocciodromo sarà composto da due volumi affiancati con copertura a doppia falda. Il corpo principale ospiterà i campi da gioco e le aree per il pubblico, mentre quello secondario accoglierà uffici, spogliatoi, servizi, magazzino e un portico di ingresso. La struttura sarà realizzata in acciaio su fondazioni profonde, con copertura in legno lamellare e tamponamenti a secco ad alte prestazioni energetiche.   Particolare attenzione è stata riservata all’inserimento paesaggistico: le scelte estetiche, formali e cromatiche sono state studiate per ridurre l’impatto visivo dell’edificio all’interno del contesto naturale del Giardino del Lago. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo percorso pedonale perimetrale, a beneficio di cittadini e visitatori.

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