Civitanova, auto in fiamme davanti a un ristorante: indagini in corso
Cronaca
30/03/2026 13:44

Civitanova, auto in fiamme davanti a un ristorante: indagini in corso

CIVITANOVA MARCHE - Lo scorso sabato sera, intorno alle 21:30, un’auto parcheggiata nei pressi del ristorante Anastasia in via Bainsizza è stata avvolta dalle fiamme.  L’incendio ha coinvolto una Bmw Serie 4, che ha subito danni interni e alla carrozzeria, con i vetri che sono esplosi. Fortunatamente il veicolo non ha riportato danni irreparabili. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco e la polizia di Civitanova Marche, mentre anche alcuni dipendenti del locale hanno contribuito a domare le fiamme prima dell’arrivo dei soccorsi.   Secondo le prime ipotesi, l’incendio potrebbe essere un gesto intimidatorio, ma le autorità mantengono aperte tutte le piste investigative. Il proprietario del veicolo ha già sporto denuncia e la polizia sta indagando per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.

Civitanova, auto in fiamme davanti a un ristorante: indagini in corso

Civitanova, auto in fiamme davanti a un ristorante: indagini in corso
30/03/2026 13:44

CIVITANOVA MARCHE - Lo scorso sabato sera, intorno alle 21:30, un’auto parcheggiata nei pressi del ristorante Anastasia in via Bainsizza è stata avvolta dalle fiamme.  L’incendio ha coinvolto una Bmw Serie 4, che ha subito danni interni e alla carrozzeria, con i vetri che sono esplosi. Fortunatamente il veicolo non ha riportato danni irreparabili. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco e la polizia di Civitanova Marche, mentre anche alcuni dipendenti del locale hanno contribuito a domare le fiamme prima dell’arrivo dei soccorsi.   Secondo le prime ipotesi, l’incendio potrebbe essere un gesto intimidatorio, ma le autorità mantengono aperte tutte le piste investigative. Il proprietario del veicolo ha già sporto denuncia e la polizia sta indagando per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.

Cronaca

Appignano, il parco in balia dei vandali: staccionate distrutte e alcolici abbandonati nella notte (VIDEO)

Appignano, il parco in balia dei vandali: staccionate distrutte e alcolici abbandonati nella notte (VIDEO)

30/03/2026 16:00

Ad Appignano torna al centro dell'attenzione il tema del rispetto degli spazi pubblici dopo quanto accaduto nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 marzo al parco di via Fratelli Falcone. Secondo diverse segnalazioni arrivate e documentate anche da immagini, l’area verde sarebbe stata oggetto di atti vandalici che hanno causato danni evidenti alle strutture presenti. In particolare, risultano danneggiate gran parte delle staccionate in legno che delimitano il parco, con assi divelte e parti compromesse lungo diversi tratti. All’indomani, la scena che si è presentata agli occhi dei frequentatori abituali non è stata delle migliori. Il parco, luogo quotidianamente vissuto da famiglie, bambini e cittadini che lo scelgono per passeggiare o trascorrere momenti all’aria aperta, si è mostrato in condizioni di degrado. Oltre ai danni materiali, sono state rinvenute numerose bottiglie di superalcolici abbandonate nell’area, segno di una possibile presenza notturna degenerata in comportamenti incivili. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla tutela degli spazi pubblici e sulla necessità di maggiore controllo, soprattutto nelle ore serali e notturne. Il parco di via Fratelli Falcone rappresenta infatti un punto di riferimento per la comunità locale, un luogo di aggregazione e socialità che, proprio per questo, merita rispetto e cura.

Montelupone, auto si schianta contro insegna: coppia soccorsa

Montelupone, auto si schianta contro insegna: coppia soccorsa

29/03/2026 19:20

Perde il controllo dell’auto e si schianta contro l’insegna, causando momenti di grande paura per una coppia di anziani. È successo poco dopo le 18 a Montelupone, lungo via Enrico Fermi, davanti allo stabilimento dell’azienda Cementor. Per cause in corso di accertamento, una Renault Mégane con a bordo l’uomo e la donna è uscita a sinistra della carreggiata, terminando la corsa contro l’insegna dell’azienda, che è stata distrutta dall’impatto. I passanti hanno subito lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata e il 118 con l’ambulanza della Croce Gialla di Recanati.   Entrambe le persone coinvolte non hanno riportato lesioni gravi, anche se l’uomo è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. La vicenda ha destato preoccupazione, ma fortunatamente si è risolta senza conseguenze gravi per la coppia.

Attualità

Pasqua offline? La sfida di staccarsi dai social: "Può funzionare se fatto collettivamente"

Pasqua offline? La sfida di staccarsi dai social: "Può funzionare se fatto collettivamente"

Ti pago per andartene (siamo tutti in trappola)  Mercoledì sera, cena con amici. A un certo punto una dice: "Ragazzi, facciamo un esperimento. Chi riesce a stare un'ora senza guardare il telefono?" Silenzio imbarazzato. "Ok, mezz'ora". Altri tre secondi di silenzio. "Va bene, facciamo quindici minuti". E lì abbiamo capito. Siamo in trappola. E lo sappiamo benissimo. Il World Happiness Report ci mette davanti allo specchio. È uscito il World Happiness Report 2026. E c'è un dato che fa riflettere: i giovani definiscono i social una "trappola collettiva". Non una cosa che piace. Non una dipendenza personale. Una trappola. E sai qual è la cosa più assurda? Che hanno fatto un esperimento con studenti universitari. Gli hanno chiesto: "Ti paghiamo 50 dollari per stare un mese senza Instagram e TikTok. Accetti?" La maggior parte ha detto sì. Normale, dirai tu. 50 dollari sono 50 dollari. Ma poi gli hanno fatto la seconda domanda: "E se invece fossi tu a pagare per far scomparire Instagram e TikTok dal mondo, ma solo se spariscono per tutti contemporaneamente, quanto pagheresti?" E lì viene il bello. Molti hanno risposto: "Pagherei io. Pur di non averli più". Capisci il paradosso? Preferirebbero pagare per liberarsi, piuttosto che essere pagati per uscirne da soli. Il problema del gruppo Il punto è questo. Se smetti tu da solo, vieni tagliato fuori. Non sai più cosa succede. Non vieni invitato. Non sei nel gruppo. Diventi invisibile. È come quando tutti fumavano e tu eri l'unico che non fumava. Risultato? Restavi solo fuori dal bar mentre gli altri facevano amicizia con la sigaretta in mano. Solo che qui è peggio. Perché i social non sono solo svago. Sono anche comunicazione, informazione, lavoro. Se esci, perdi tutto il pacchetto. E i dati lo confermano: l'84% degli adolescenti dice di passare più tempo davanti allo schermo di quanto vorrebbe. E il 62% chiede esplicitamente aiuto per imparare a stare meno online. Tradotto: "Lo so che fa male. Ma non riesco a smettere. Aiutatemi." Quando ChatGPT diventa il tuo migliore amico E mentre succede questo, un adolescente su quattro si confida con ChatGPT invece che con gli amici veri. Pensa alla scena. Hai un problema. Sei triste. Ti senti solo. E invece di chiamare qualcuno, apri ChatGPT e scrivi: "Sono giù, parlami". E ChatGPT ti risponde. Gentile. Paziente. Sempre disponibile. Non ti giudica. Non ha fretta. Non ti molla dopo cinque minuti per andare a vedere le stories. Solo che non è vero. Non è una relazione. È un algoritmo. E quando chiudi la chat, sei ancora solo. Ultimo weekend prima di Pasqua: resurrezione digitale? E se quest'anno provassimo una resurrezione diversa? No, non sto dicendo di buttare il telefono. Non sono pazza. Ma magari, per questo weekend, proviamo a fare pace con il fatto che i social sono una trappola. E che ne siamo tutti consapevoli. Primo trucco: il patto collettivo. Se sei con amici o famiglia questo weekend, fate un accordo. Telefoni via durante i pranzi. Tutti. Non uno sì e uno no. Tutti insieme. Perché il punto è proprio questo: funziona solo se lo fanno tutti. Secondo: l'app Uno. Scegli Un'app social e tienila. Chiudi tutte le altre per il weekend. Instagram sì, TikTok no. O viceversa. Ma non tutte. Perché "tutte" significa scrollare in loop senza fine. Terzo: sostituisci lo scroll con un'azione fisica. Ogni volta che ti viene voglia di aprire Instagram, fai qualcos'altro con le mani. Prendi un libro. Bevi acqua. Fai una telefonata vera. Deve diventare riflesso. Quarto: il test di realtà. Domenica sera chiediti: quanto tempo ho passato davvero con le persone, e quanto tempo l'ho passato a fotografarle per Instagram? Se la seconda supera la prima, c'è un problema. La verità pasquale Forse quest'anno potremmo celebrare la resurrezione delle relazioni vere. Perché i social sono una trappola. Lo sappiamo. I dati lo dicono. I giovani lo ammettono. E noi adulti facciamo finta di niente mentre scrolliamo per ore. Ma la bella notizia è questa: se è una trappola collettiva, serve una liberazione collettiva. E Pasqua, almeno per un weekend, potrebbe essere il momento giusto. Inizia con un pranzo. Telefoni via. Tutti insieme. E vedi cosa succede. Magari scopri che parlare con persone vere è meglio che parlare con ChatGPT. O magari no. Ma almeno ci hai provato.  

Macerata, bando per la gestione del bar della Torretta a Villa Cozza: come fare domanda

Macerata, bando per la gestione del bar della Torretta a Villa Cozza: come fare domanda

28/03/2026 10:00

L’Irc Macerata ha pubblicato ieri un bando di gara per l’individuazione di un soggetto a cui affidare in locazione l’immobile attrezzato a bar situato al piano terra della Torretta del Parco di Villa Cozza. L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio dell’Ente, con particolare attenzione proprio al Parco di Villa Cozza, uno degli spazi verdi più frequentati e rappresentativi di Macerata. Un luogo centrale per la vita cittadina, punto di riferimento per attività all’aperto, socialità e benessere, frequentato da persone di tutte le età. Il bando prevede non solo la gestione del bar, ma anche l’utilizzo delle aree esterne adiacenti. È inoltre prevista la possibilità di organizzare eventi e iniziative in linea con le finalità dell’Ircr, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a un servizio importante per il parco e contribuire alla valorizzazione complessiva dell’area sotto il profilo sociale, culturale, aggregativo e ambientale. L’intento è quello di incentivare proposte capaci di rendere ancora più vivo e attrattivo il contesto, attraverso attività sostenibili e innovative, in grado di integrarsi con il valore naturalistico del parco. Il bando è rivolto a operatori economici interessati a investire in un contesto di grande rilevanza ambientale e sociale, offrendo l’opportunità di sviluppare un’attività in una posizione strategica e ad alta frequentazione. Tutta la documentazione e i dettagli per partecipare sono disponibili sul sito istituzionale dell’IRCR Macerata, nella sezione “Bandi di Gara”.

Politica

Plasma nei rifiuti, il Pd attacca: “È il fallimento di chi governa la  Regione”

Plasma nei rifiuti, il Pd attacca: “È il fallimento di chi governa la Regione”

30/03/2026 16:12

Il caso delle sacche di plasma finite nei rifiuti scuote la sanità regionale e accende lo scontro politico. Il Partito Democratico delle Marche parla di un episodio gravissimo, che evidenzierebbe criticità profonde nella gestione del sistema sanitario. A intervenire è la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che sottolinea la gravità della vicenda: “Non si tratta di un errore secondario, ma di plasma, un bene sanitario prezioso raccolto grazie ai donatori e fondamentale per la cura dei pazienti, finito nella spazzatura. Una situazione che assume contorni sempre più inquietanti”. Nel mirino anche un possibile conflitto di ruoli all’interno del sistema sangue, che – se confermato – aggraverebbe ulteriormente il quadro. “Si parla addirittura di una sovrapposizione tra controllore e controllato”, aggiunge Bomprezzi. Dura la posizione del responsabile del tavolo sanità del Pd Marche, Andrea Vecchi, che punta il dito contro la gestione della Regione: “Se in una Regione si arriva al punto che sacche di plasma finiscono nei rifiuti, significa che la catena dei controlli non funziona. È il fallimento di chi governa”. Il Partito Democratico chiama direttamente in causa il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, chiedendo chiarimenti su diversi aspetti: dalle responsabilità dell’accaduto al numero di sacche coinvolte, fino alle eventuali falle nella gestione del materiale ematico. Secondo il Pd, il caso si inserisce in un contesto già complesso per la sanità marchigiana, tra liste d’attesa lunghe, carenza di personale e servizi in difficoltà. Un sistema che, sostengono, rischia di non garantire adeguati livelli di controllo e prevenzione. Tra le richieste avanzate dal partito figurano una relazione pubblica immediata, la trasmissione degli atti agli organi competenti, un controllo straordinario sull’intera filiera del plasma e un’informativa urgente in Consiglio regionale. Sulla stessa linea anche Daniele Sturani, membro della segreteria regionale, che sollecita un intervento diretto della giunta: “I cittadini hanno diritto a risposte chiare. Non bastano dichiarazioni di circostanza: serve trasparenza e assunzione di responsabilità”. Il caso resta ora al centro dell’attenzione politica e istituzionale, mentre si attendono sviluppi sulle verifiche in corso e sulle eventuali responsabilità.

Elezioni amministrative 2026 a Macerata: aperte le candidature per gli scrutatori di seggio

Elezioni amministrative 2026 a Macerata: aperte le candidature per gli scrutatori di seggio

30/03/2026 15:10

In vista del prossimo appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, il comune di Macerata ha dato il via alla raccolta delle disponibilità per svolgere la funzione di scrutatore di seggio. I cittadini interessati hanno tempo fino al 26 aprile per presentare la propria domanda, che coprirà sia il primo turno delle amministrative sia l'eventuale ballottaggio previsto per il fine settimana del 7 e 8 giugno. Le modalità di presentazione sono duplici per agevolare la partecipazione della cittadinanza. È possibile consegnare la documentazione, completa di fotocopia del documento di identità, direttamente all’ufficio Urp-protocollo in viale Trieste 24, rispettando gli orari di apertura al pubblico previsti dal lunedì al venerdì mattina e nei pomeriggi di martedì e giovedì. In alternativa, la domanda può essere inviata digitalmente tramite posta elettronica all'indirizzo comune.macerata.demografici@legalmail.it, allegando la scansione del documento di riconoscimento. Il modulo necessario è già reperibile sia presso gli uffici comunali sia sul portale istituzionale dell'ente. L’impegno richiesto per i nominati inizierà nel pomeriggio di sabato 23 maggio per le operazioni preliminari e proseguirà per l'intera giornata di domenica, fino alla chiusura delle urne alle ore 23:00. Le operazioni riprenderanno poi lunedì 25 maggio dalle ore 7:00 e si protrarranno senza interruzioni fino al termine dello scrutinio. La Commissione elettorale procederà alla nomina ufficiale dei componenti dei seggi e delle riserve tramite sorteggio pubblico entro il prossimo 4 maggio, attingendo prioritariamente da chi avrà presentato regolarmente la domanda entro i termini. Un'importante specifica riguarda chi non è ancora iscritto all'albo degli scrutatori: il Comune ha previsto infatti che anche le loro domande vengano raccolte per costituire una lista aggiuntiva di carattere sussidiario. Questo elenco sarà utilizzato come riserva strategica nel caso in cui dovessero rimanere posizioni vacanti o si verificassero rinunce dell'ultimo minuto in prossimità del voto.

Sanità

San Severino, a Taccoli nasce la seconda sede del Centro Odontoiatrico Leonardo

San Severino, a Taccoli nasce la seconda sede del Centro Odontoiatrico Leonardo

30/03/2026 13:12

SAN SEVERINO MARCHE – Cambio di passo per la clinica medica di via Ferrante Ferranti 21, nella frazione di Taccoli, che dallo scorso autunno è diventata la seconda sede del Centro Odontoiatrico Leonardo. Sotto la guida del titolare Leonardo Kurosc, lo studio — nato originariamente nel 2014 — ha intrapreso un nuovo corso, puntando su un’offerta clinica completa e tecnologicamente avanzata. Il Centro si propone come punto di riferimento integrale per la salute del sorriso. Grazie a un team di nove professionisti, la struttura copre ogni branca dell’odontoiatria: dalla prevenzione e igiene dentale fino alla chirurgia avanzata, offrendo ai pazienti un percorso di cura multidisciplinare e personalizzato. Il titolare, Leonardo Kurosc, porta a San Severino Marche l’esperienza già maturata con successo nella sede di Civitanova Marche. “Visto che sono nato a San Severino Marche ho deciso di avviare questa mia seconda attività con uno staff molto giovane, caratterizzato da un approccio all’avanguardia e innovativo, pur mantenendo una grande esperienza”, spiega Kurosc. Di recente, il Centro ha ricevuto la visita del sindaco Rosa Piermattei, un momento di confronto che sottolinea l’importanza del presidio sanitario per Taccoli e per l’intera comunità. “La visita del sindaco è stata per noi un importante riconoscimento del lavoro svolto e dell’impegno costante che dedichiamo alla salute e al benessere dei nostri pazienti, oltre che allo sviluppo dei servizi sanitari sul territorio. Siamo orgogliosi di contribuire, con professionalità e innovazione, alla crescita della comunità locale e grati per l’attenzione dimostrata dalle istituzioni”, conclude Kurosc. Il Centro è aperto tutti i giorni, escluso il martedì, garantendo un servizio costante e di qualità per i cittadini della frazione e della città.

L’osteopatia pediatrica per i piccoli del Maceratese: l’approccio olistico del dottor Pietro Trobbiani

L’osteopatia pediatrica per i piccoli del Maceratese: l’approccio olistico del dottor Pietro Trobbiani

29/03/2026 10:58

L’osteopatia è una disciplina medica riabilitativa ed anche del controllo dello sviluppo pediatrico con un particolare approccio olistico con l’individuo considerato nel suo insieme, particolarmente interessante e sicuramente con risvolti di approfondita ricerca e di risultati attesi, che coinvolgono anche lo sviluppo e la crescita del bambino. Approfittiamo della disponibilità di uno specialista osteopata e Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) che espleta il suo lavoro nel nostro territorio. Il Dr. Pietro Trobbiani divide il suo lavoro come terapista ed osteopata nel suo studio privato e come consulente nel centro medico Associati Fisiomed. Inoltre nel centro ASP Paolo Ricci di Civitanova Marche ricopre il ruolo di TNPEE. Dr. Trobbiani, cosa rappresenta per lei l’Osteopatia nella quotidianità professionale? "Per me l’Osteopatia rappresenta un vero e proprio stile di vita. Richiede uno studio costante dell’anatomia e della fisiologia umana, ma anche una grande predisposizione per la pratica clinica, fondamentale per affinare al meglio le tecniche di valutazione e di trattamento. Non ci si ferma mai di studiare perché ogni corpo e ogni paziente sono unici". Come trova la sua applicazione l'Osteopatia nell'ambito pediatrico ed evolutivo? "Si posiziona perfettamente nella grande sfera della prevenzione. Seguiamo la mamma prima, durante e dopo la gravidanza. Questi interventi di prevenzione sono particolarmente efficaci nei primissimi mesi di vita del neonato. Come osteopati affianchiamo i medici e i terapisti nel corso della vita intra ed extrauterina proprio per garantire ai piccoli le migliori traiettorie di sviluppo possibili". Esistono servizi gratuiti dedicati alla prevenzione sul nostro territorio maceratese? "Certamente, ed è una cosa di cui vado molto fiero. Negli ultimi tre anni, grazie alla convenzione tra A.O.A. e i reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, sono nati due progetti meravigliosi negli ospedali di Macerata e Civitanova Marche. Qui decine di colleghi osteopati si sono messi a disposizione per la presa in carico gratuita di gestanti nel pre e post parto e dei loro bambini fino ai sei mesi di vita. Si tratta di una vera e propria avanguardia a livello sanitario nazionale". Lei unisce due titoli forti: Osteopata e TNPEE. Come dialogano queste due anime nel suo studio? "Dialogano costantemente, perché guardano lo stesso bambino da due angolazioni complementari. Come TNPEE osservo il bambino nella sua globalità funzionale, ovvero come si muove, come gioca e come si relaziona. Come osteopata vado a cercare se ci sono tensioni tissutali o restrizioni meccaniche che gli impediscono di esprimere quel potenziale motorio. Liberando la struttura con l'osteopatia, diamo alla neuro-psicomotricità lo spazio biologico per far fiorire le tappe dello sviluppo". Molti genitori associano l'osteopatia alle "manipolazioni" dell'adulto e hanno paura che possa far male a un neonato. Come si svolge una seduta con un bambino così piccolo? "È una paura comprensibile ma che svanisce appena si entra in studio. L'osteopatia pediatrica non usa tecniche di sblocco articolare o gli scricchiolii degli adulti. L'approccio con i neonati è estremamente dolce, non invasivo e rispetta i tempi del bambino. Usiamo pressioni leggerissime, paragonabili al tocco per saggiare la maturazione di un frutto. Spesso i piccoli si rilassano a tal punto da addormentarsi". Al di là della prevenzione neonatale, quali sono i motivi più frequenti per cui un genitore la contatta e quali segnali dovrebbe monitorare a casa? "Non serve che ci sia una patologia conclamata per richiedere un consulto. I motivi più frequenti riguardano le plagiocefalie posizionali (testa schiacciata da un lato), difficoltà di suzione, coliche, reflusso, irritabilità e disturbi del sonno. Consiglio ai genitori di osservare se il bambino preferisce girare la testa sempre dallo stesso lato, se inarca spesso la schiena a virgola quando piange o se sembra rigido quando viene preso in braccio. Intervenire precocemente permette di spianare la strada a una crescita armoniosa".

Sport

Macerata, il derby parla rosso: l’F.C. Perù supera la Furia Chalaca e vola verso i playoff

Macerata, il derby parla rosso: l’F.C. Perù supera la Furia Chalaca e vola verso i playoff

30/03/2026 14:00

L’ultima giornata della regular season aveva lasciato in sospeso un solo verdetto: chi avrebbe sfidato il Borussia Cappuccini nello spareggio per accedere alle Final Four che assegneranno il titolo. A contendersi l’ultimo pass disponibile erano Atletiko Macerata e Futsal Macerata, in un vero e proprio “spareggio dello spareggio”. Tuttavia, la sfida non si è mai disputata: decisiva la rinuncia dei Red Devils di Merzoqui, che ha consegnato a tavolino il passaggio del turno ai ragazzi di Bajrami. Sarà dunque il Futsal Macerata a sfidare il Borussia l’8 aprile: chi vincerà accederà alla semifinale contro la capolista Furia Chalaca, mentre la perdente scenderà nella Wild Cup contro il Vr Macerata. Tra le gare disputate, spiccano i clamorosi 24 gol complessivi nel match tra Q.P.R. Futsal e Borussia Cappuccini. Ben dieci le reti firmate dalla coppia Pensini-Romagnoli, divise equamente, con il “folletto” Pensini ancora protagonista di una prestazione monstre. Una classica partita di fine stagione, con difese larghe e grande propensione offensiva. Il Q.P.R. Futsal, con una vittoria, avrebbe potuto insidiare il Deportivo C5, ma i Dragoni hanno onorato il campionato fino all’ultimo. Successo anche per il Collebronx, che supera 3-1 il Super Depor. Ancora a segno Mariselli, questa volta addirittura di testa, ma la doppietta di Gentili e il sigillo del “totem” Paci permettono ai ragazzi di Bruni di chiudere la regular season a pari punti con Furia Chalaca, penalizzati però dagli scontri diretti a favore dei peruviani. A chiudere il programma, la “madre di tutte le sfide”: il derby peruviano tra Furia Chalaca e F.C. Perù. Una gara che andava oltre la classifica, già definita, e che metteva in palio orgoglio e prestigio. Nonostante il maltempo, circa cinquanta spettatori hanno fatto da cornice a una sfida intensa, sostenendo le squadre per tutti i 50 minuti e regalando un’immagine di grande partecipazione e unità della comunità sudamericana. Sul campo, dominio dell’F.C. Perù: la formazione dei fratelli Fuertes, per la prima volta in stagione in maglia rossa, chiude avanti di quattro reti già nel primo tempo e resiste al ritorno degli avversari nella ripresa, imponendosi 7-4. Nel match anche la sfida nella sfida tra Calero e Rodriguez per il titolo di capocannoniere: a spuntarla è il numero 9 dell’F.C. Perù, autore di quattro reti che gli valgono quota 33 gol stagionali, tre in più del diretto rivale. In chiave playoff, sarà proprio l’F.C. Perù ad affrontare il Collebronx in semifinale. E non è da escludere un nuovo capitolo della rivalità con Furia Chalaca in una possibile finale, dopo che i campioni della regular season non sono riusciti a battere i connazionali nei precedenti stagionali. RISULTATI 18ESIMA GIORNATA • Borussia Cappuccini – Q.P.R. Futsal 14-10 • Atletiko Macerata - Futsal Macerata 0-6 (a tavolino) • Collebronx – Deportivo C5 3-1 • Furia Chalaca – F.C. Perù 4-7 CLASSIFICA 1. Furia Chalaca – 37 pts 2. Collebronx – 37 pts 3. F.C. Perù – 35 pts 4. Borussia Cappuccini – 29 pts  5. Futsal Macerata – 23 pts 6. Atletiko Macerata**– 17 pts 7. Deportivo C5 – 13 pts 8. Q.P.R. Futsal* – 11 pts 9. VR Macerata* – 2 pts * 1 punto di penalizzazione ** 2 punti di penalizzazione  

Halley da brividi: Davico firma la rimonta, Matelica sbanca Civitanova

Halley da brividi: Davico firma la rimonta, Matelica sbanca Civitanova

30/03/2026 10:20

Un avvio da brivido. Una partita tutta con la testa sott’acqua, inseguendo per 39 minuti e 58 secondi. Con Mozzi in borghese vicino agli altri inutilizzabili cronici Mentonelli, Mariani ed Eliantonio. Ma la Halley Matelica dice no, lo ripete più forte e poi lo urla con i 100 arrivati dai piedi del San Vicino quando l’ultimo arrivato, Nacho Davico, corona una partita sontuosa e una rimonta pazzesca con la tripla del sorpasso in faccia a Fofana con 2” da giocare e regala ai biancorossi vittoria e secondo posto solitario. Eppure l’avvio era stato da incubo per la Vigor. Santi e Fofana martellano dall’arco, ma è l’energia ad essere completamente diversa tra le due squadre: il risultato è un 15-0 nel quale i biancorossi sembrano avere l’elettroencefalogramma piatto. Due triple di Mazzotti scuotono la Halley dal torpore, ma è in difesa che la Halley irretisce Civitanova, schierandosi a zona e concedendo qualcosa ai tiratori virtussini per evitare di farsi schiacciare dallo strapotere fisico dei padroni di casa. Una fiammata di Davico in apertura di secondo periodo riporta la Halley fino al -5 (24-19 al 13’), ma la B-Chem è in serata di grazia al tiro e ricaccia indietro i propositi matelicesi: il 37-27 dell’intervallo lungo pare decisamente rassicurante per i rivieraschi. Il ritorno in campo non sembra poter cambiare le carte in tavola: lo strapotere fisico della Virtus fa male a una Vigor che ci prova, si sbatte ma non riesce mai davvero a impensierire i biancoblu. Ma le certezze dei ragazzi di coach Domizioli si incrinano quando Dell’Anna infila tre triple in un amen, aggiunge un tiro libero e porta la Halley incredibilmente a -4 (60-56 a 7’ dalla sirena). Civitanova si aggrappa a capitan Santi, che a suon di invenzioni sembra riuscire a tenere a distanza la Halley anche quando Marrucci, a 4’ dalla sirena, firma il -1 (65-64). Quando poi Dell’Anna, sul -3 vigorino a un minuto e mezzo dalla fine, stoppa Fofana e sulla ricaduta a terra appoggia male il piede sembra davvero calare il sipario per la Halley. E invece i biancorossi stringono ancora di più di denti, con Marrucci che ruba e si invola solitario a canestro ritrovano il -1 (70-69 a 42” dalla fine). La difesa successiva è un capolavoro, con Fofana forzato a perdere il pallone, e allora l’ultimo tiro, con 24” pieni da giocare, se lo più giocare la Halley. Davico congela il pallone, caracolla e quando accelera, con davanti Fofana, tutti si aspettano si butti dentro a cercare il fallo o a trovare un appoggio comodo da 2 punti. E invece no: l’argentino opta per lo step back, spara dall’arco e infila la tripla che vale il primo vantaggio vigorino della serata (70-72). La B-Chem avrebbe 2” per rimettere in zona d’attacco e tentare il tiro della disperazione, ma i biancoblu pasticciano ed esplode la torcida biancorossa sugli spalti del PalaRisorgimento. Una vittoria epica, di quelle da ricordare ma soprattutto che pesa con macigno in ottica classifica, visto che dà anche il 2-0 negli scontri diretti con Civitanova. Niente male con sullo sfondo lo scontro diretto che fra 10 giorni metterà in palio il primo posto alla Palestra della Libertà contro la Sì con te Porto Recanati. Il commento di coach Trullo: "Faccio i complimenti ai ragazzi perché non hanno mollato mai. Siamo riusciti a rientrare alternando le difese tra match-up e zona, ma abbiamo subito tanto la loro fisicità in avvio. Ho chiesto alla squadra di non avere fretta, di pensare a recuperare un punto a minuto e quindi di evitare le forzature per la foga di voler rientrare. E siamo riusciti a farlo, per di più senza il nostro pivot titolare e contro una squadra come Civitanova era un’assenza ancora più pesante. Siamo stati fortunati in qualche situazione, ma con qualche tiro libero sbagliato in meno magari l’avremmo girata prima. Vedevo che ci avvicinavamo ma continuavamo a sbagliarne, anche oggi ne abbiamo lasciati giù una decina. Ma la squadra ha fatto le scelte giuste e di quello sono contento. Le due vittorie con Senigallia e Civitanova ci danno anche il vantaggio negli scontri diretti, per cui penso che se non facciamo stupidaggini dovremmo essere dentro le prime quattro ed era l’obiettivo di inizio stagione, pensando di avere davanti almeno tre squadre sulla carta. Poi i vari infortuni ci hanno zavorrato, ma siamo stati bravi a ritrovare il filo e vincere queste due partite. Ora con Porto Recanati e Bisceglie abbiamo altri due scontri diretti ma da giocarci a casa nostra: due squadre fortissime, se riusciremo a batterle potremo giocarci il primo posto". B-CHEM CIVITANOVA-HALLEY MATELICA 70-72 CIVITANOVA: Santi 19, Baleani ne, Buccolini ne, Mwambila 10, Liberati 7, De Florio 3, Diodati 7, Seri ne, Fofana 15, Dembele, Iannotti, Sorrentino 7. All.: Domizioli. MATELICA: Marrucci 11, Pacini ne, Panzini, Galeassi ne, Mentonelli ne, Fea 6, Davico 20, Dell’Anna 15, Mazzotti 14, Mattarelli 6, Mozzi ne. All.: Trullo. ARBITRI: Bonfigli, Boldrini. PARZIALI: 19-11,18-16, 19-17, 14-28  

Economia

Banco Marchigiano, 2025 da record: "Utile netto oltre 15 milioni e forte crescita territoriale"

Banco Marchigiano, 2025 da record: "Utile netto oltre 15 milioni e forte crescita territoriale"

28/03/2026 13:13

Il Banco Marchigiano chiude il 2025 con risultati storici, consolidando un triennio di crescita strutturale, rafforzamento patrimoniale e consolidamento del ruolo di banca territoriale. Il bilancio al 31 dicembre 2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione, registra un utile netto superiore ai 15 milioni di euro, il più alto mai conseguito dalla Banca, con un incremento del 20,5% rispetto al 2024. Il patrimonio netto ha superato i 115 milioni di euro, segnando una crescita del 13,5% rispetto all’anno precedente, mentre il Cet 1 ratio si attesta al 28,2%, ben al di sopra dei livelli medi di sistema, confermando la solidità patrimoniale della banca. In questo contesto di crescita, il Banco Marchigiano ha supportato famiglie e imprese con 140 milioni di euro di nuove erogazioni (+16,6% rispetto al 2024), rafforzando il suo ruolo a sostegno dell’economia reale. La raccolta complessiva è aumentata di circa 70 milioni (+4,6%), raggiungendo quasi 1,6 miliardi di euro, mentre gli impieghi netti hanno superato i 583 milioni (+4,3%). Particolare attenzione è stata riservata alla qualità del credito, con un Npl ratio lordo al 2,65% (netto 0,65%) e una copertura del credito deteriorato pari al 76,1%, a conferma di una gestione prudente e rigorosa del rischio. Il direttore generale, Massimo Tombolini, commenta: “I risultati del 2025 confermano la validità del percorso intrapreso tre anni fa. Abbiamo costruito una crescita solida, equilibrata e sostenibile, fondata su prudenza ed efficienza. È il risultato del lavoro quotidiano di tutte le nostre persone: un vero gioco di squadra che ha permesso alla Banca di rafforzarsi anno dopo anno, generando valore stabile nel tempo”. Il presidente, Sandro Palombini, sottolinea l’impegno verso il territorio: “Una Bcc solida ha il dovere di restituire valore alla comunità. Nel 2025 abbiamo destinato oltre 800 mila euro a iniziative sociali, sportive, culturali e sanitarie, come l’acquisto di un’ambulanza di ultima generazione per la Croce Verde di Civitanova Marche. La forza di una banca mutualistica si misura anche dalla capacità di sostenere persone e realtà locali”. Il vice presidente, Marco Bindelli, evidenzia il progresso nell’ambito del Gruppo Cassa Centrale Banca: “Negli ultimi tre anni il Banco Marchigiano ha scalato posizioni tra le 65 banche affiliate, migliorando costantemente le proprie performance. Il supporto di Cassa Centrale Banca ci permette di operare con la logica di una grande banca nazionale, mantenendo però la focalizzazione sul territorio e sui rapporti diretti con soci e clienti”. 

Roi Group inaugura la nuova sede a Milano: “Uno spazio per guidare il cambiamento”

Roi Group inaugura la nuova sede a Milano: “Uno spazio per guidare il cambiamento”

27/03/2026 11:22

MILANO – Un nuovo spazio pensato per connettere persone, idee e competenze. ROI Group ha inaugurato ieri la sua nuova sede milanese in via Vincenzo Monti 47, segnando un ulteriore passo nel percorso di crescita e consolidamento del gruppo. Gli uffici, che si aggiungono agli spazi già operativi tra Milano e Macerata per oltre 700 metri quadrati complessivi, sono stati progettati per coniugare rappresentatività, funzionalità e tecnologie avanzate. L’obiettivo è offrire un ambiente moderno e dinamico, capace di favorire l’incontro tra partner, clienti e collaboratori, rispecchiando al tempo stesso l’identità e la visione strategica dell’azienda. L’apertura si inserisce nel più ampio percorso di rebranding avviato nel 2025, che ha portato all’unificazione delle diverse anime aziendali sotto un unico marchio, con l’intento di rafforzare una visione B2B integrata e coerente. “Nei momenti decisivi – ha spiegato Marcello Mancini, presidente e CEO del gruppo – servono lucidità e capacità di interpretare il contesto. Negli ultimi anni siamo cresciuti rapidamente, così come le nostre Business Unit. Questo nuovo spazio rappresenta un punto di riferimento: un luogo in cui il pensiero si traduce in direzione, la competenza in azione e la visione in impatto concreto”. Oggi ROI Group opera attraverso un modello integrato che punta a costruire cultura manageriale, generare connessioni e trasformare idee in risultati. Quattro le Business Unit che compongono l’offerta: ROI Grandi Eventi, dedicata ai grandi appuntamenti e ai temi del management internazionale; ROI Edizioni, focalizzata sulla produzione editoriale; ROI Speaker+, che valorizza un network di esperti e professionisti; e ROI Comunicazione, l’area più recente, specializzata in identità, posizionamento e strategie di comunicazione. Con la nuova sede milanese, il gruppo rafforza la propria presenza in uno dei principali hub economici italiani, consolidando la capacità di mettere a sistema eventi, contenuti e competenze per supportare leader e organizzazioni nelle sfide del cambiamento.  

Scuola e università

San Severino, laboratorio di fisica del 'Divini' dedicato al professor Donati: “Un maestro che ha lasciato il segno”

San Severino, laboratorio di fisica del 'Divini' dedicato al professor Donati: “Un maestro che ha lasciato il segno”

30/03/2026 11:07

SAN SEVERINO MARCHE – Una mattinata carica di emozione e significato quella vissuta all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, dove la comunità scolastica si è riunita per onorare la memoria dell’ingegner Riccardo Donati, storico docente di fisica, con l’intitolazione del nuovo laboratorio di specializzazione. Scomparso nel 2018 all’età di 64 anni, il professor Donati ha lasciato un segno profondo non solo all’interno dell’istituto, ma in tutto il territorio maceratese. Alla cerimonia hanno preso parte i familiari, numerosi ex colleghi e tanti studenti, a testimonianza di un legame rimasto intatto nel tempo. Oltre al suo valore scientifico, Donati è stato ricordato per il suo straordinario profilo umano e civile. Originario di Caldarola, dove è stato anche consigliere comunale e presidente dell’Unione Sportiva locale, è stato un punto di riferimento nel mondo del volontariato e del sociale, distinguendosi per disponibilità e impegno verso la comunità. Alla cerimonia sono intervenuti il dirigente scolastico dell’Itis “Divini”, Sandro Luciani, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, e padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e guardiano del santuario di San Pacifico, che ha officiato un momento di benedizione. Il nuovo laboratorio di fisica, all’interno della sede recentemente ricostruita e inaugurata come polo d’eccellenza tecnologica post-sisma, rappresenta oggi il luogo ideale per custodire e trasmettere l’eredità del docente. Non solo uno spazio all’avanguardia, ma un’aula viva, dove il rigore scientifico si unisce ai valori umani che hanno contraddistinto Donati. “Donati non era solo un professore preparato, ma un uomo capace di guidare con l’esempio – ha ricordato il dirigente Luciani –. Dedicargli questo laboratorio significa fare in modo che la sua passione per la fisica e il suo amore per i giovani continuino a ispirare le future generazioni”.   La mattinata si è conclusa con lo svelamento della targa commemorativa, in un clima di grande partecipazione, simbolo dell’affetto di una comunità che non dimentica i propri maestri.

Recanati, il latino che premia: Mara Egidi tra i migliori d'Italia al Certamen di Pesaro

Recanati, il latino che premia: Mara Egidi tra i migliori d'Italia al Certamen di Pesaro

29/03/2026 10:07

Il prestigioso Liceo scientifico “G. Leopardi” di Recanati si conferma un’eccellenza negli studi classici a livello nazionale. Nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Pesaro, si è svolta venerdì 27 marzo la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Certamen Latinum "L’idolino", una competizione che ha visto sfidarsi oltre 170 studenti provenienti da scuole di tutta Italia. A tenere alto il nome dell'istituto recanatese è stata l'alunna Mara Egidi, della classe 4C, che ha conquistato un prestigioso terzo posto nella categoria dedicata ai licei scientifici. La studentessa si è distinta per l'accuratezza e la sensibilità della sua traduzione di un complesso brano di Sallustio, tratto dal Bellum Iugurthinum. La cerimonia è stata arricchita da una coinvolgente lectio magistralis tenuta dalla professoressa Prenner dal titolo “Guerra, concordia, pace. L’etica del potere nel mondo romano”, che ha preceduto la proclamazione dei tre finalisti per le categorie Classico e Scientifico. L’intero Liceo di Recanati ha espresso i più vivi complimenti a Mara Egidi per questo importante traguardo, che premia l'impegno costante e la passione degli studenti leopardiani nello studio della lingua e della cultura latina.

Cultura

Sarnano, riapre la chiesa di Santa Chiara: rinascita culturale e ricostruzione post terremoto (FOTO e VIDEO)

Sarnano, riapre la chiesa di Santa Chiara: rinascita culturale e ricostruzione post terremoto (FOTO e VIDEO)

28/03/2026 17:30

A Sarnano si celebra una nuova tappa nel percorso di rinascita del territorio con l’inaugurazione e la riapertura della chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico. Un evento che arriva dopo un primo importante giro di interventi nel polo museale adiacente e che rappresenta un simbolo concreto della ricostruzione post sisma, non solo materiale ma anche culturale e sociale. Il sindaco Fabio Fantegrossi ha sottolineato il valore identitario dell’edificio: "Una chiesa che si connette al tessuto urbano. È un edificio simbolico del comune di Sarnano", ricordando come l’attuale struttura sorga sull’antica chiesa di San Pietro. L’edificio, in stile barocco, si distingue per la sua verticalità ed eleganza, con una facciata convessa e un linguaggio architettonico dinamico caratterizzato dall’uso del mattone. Il recupero della chiesa assume un significato ancora più ampio perché inserito all’interno di un sistema culturale più articolato. "È fondamentale il suo recupero perché la chiesa è annessa al polo museale, che è stato recentemente ristrutturato e riallestito", ha aggiunto il sindaco, evidenziando l’obiettivo di creare un percorso culturale diffuso che colleghi pinacoteca, teatro, chiesa e altri luoghi simbolo del territorio. A rimarcare l’importanza del momento è stato anche Guido Castelli, commissario alla ricostruzione, che ha parlato di un percorso lungo e complesso: "È una giornata importante. I km che faccio ogni giorno aumentano perché stiamo vedendo i frutti di un lavoro che è iniziato anni fa". Dopo un decennio dal terremoto, i segnali sono concreti: "Dopo dieci anni tutto si sta mettendo per il meglio", ha affermato, ricordando come siano state già ristrutturate circa 1200 chiese. Castelli ha poi sottolineato un aspetto cruciale della ricostruzione: "La ricostruzione è anche prevenzione. Questo serve anche a prepararci alla prossima scossa che verrà", evidenziando come l’esperienza maturata rappresenti un patrimonio di competenze fondamentale per il futuro. Il tema della rinascita sociale è stato al centro anche dell’intervento di Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha evidenziato il cambiamento vissuto negli ultimi anni: "Dopo dieci anni, in cui all'inizio vedevamo le persone che se ne andavano, oggi vediamo riaprire luoghi e tornare gente". Un processo che va oltre la ricostruzione fisica: "Oltre alla costruzione materiale ci deve essere una ricostruzione immateriale, che faccia rivivere l'entroterra". Sulla stessa linea Pierpaolo Borroni ha ribadito la necessità di un impegno parallelo sul piano sociale: "Dobbiamo ricostruire un tessuto sociale contemporaneamente alla valorizzazione del nostro territorio". Fondamentale anche il lavoro di recupero delle opere d’arte, come spiegato da Pierluigi Morriconi della Soprintendenza Marche Sud: "Abbiamo portato via le opere, ristrutturandole e salvandole alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Ed oggi le possiamo rivedere di nuovo qui". Le opere, provenienti dalla pinacoteca e dalla chiesa, tornano così alla comunità, mentre alcune saranno protagoniste anche di una mostra internazionale a Monaco di Baviera. La direttrice dei lavori Deborah Licastro ha evidenziato l’importanza dell’intervento, dal valore di 300mila euro, definendolo uno degli ultimi completati: "Restituirla oggi alla comunità di Sarnano è un momento di grande emozione, arrivato grazie a un lavoro di sinergia tra ministero, impresa, amministratori e soprintendenza". I lavori sono stati eseguiti dalla ditta AR di Alessandrini Nello, contribuendo a riportare alla luce un edificio che nel tempo ha già affrontato due terremoti. La riapertura della chiesa di Santa Chiara rappresenta così molto più di un semplice recupero architettonico: è il segno tangibile di una comunità che, dopo anni difficili, torna a vivere i propri spazi, a valorizzare la propria storia e a guardare con fiducia al futuro.

Cinquant'anni di carta e tv: il giornalista Carlo Cambi premiato ad Ancona

Cinquant'anni di carta e tv: il giornalista Carlo Cambi premiato ad Ancona

28/03/2026 10:27

"Fa un certo effetto essere decano e sentirsi ancora un praticante: questo mestiere non smetti mai d’impararlo, guai se ti senti arrivato perché il giornalismo è una forma altissima di artigianato”. Parole di Carlo Cambi che sabato 28 marzo ha ricevuto da Franco Elisei, presidente dei giornalisti marchigiani, al Teatro Le Muse di Ancona, nel corso dell’annuale assemblea dei giornalisti, il premio per cinquanta anni d’iscrizione all’Ordine. A vent’anni pubblicista, a ventidue professionista, il più giovane d’Italia allora, inseguendo una profezia di una maestra ebrea, Emma Azria. “Stava in casa dai nonni; avevo tre anni quando scoppiò il caso Fenaroli. Una Garlasco degli anni del boom con cui imparai a leggere e a scrivere ma soprattutto a essere curioso. La buona Emma disse: dovresti immaginarti giornalista”. Caso ha voluto che l’assunzione venne a Il Tirreno, evoluzione del Telegrafo, poi c’è stato tanto: la rivolta al carcere di Volterra con il procuratore Iosto Ladu che lo mandò a trattare con i carcerati dove finì ostaggio con un coltello alla gola, la strage di Bologna con i Nar che volevano farlo secco, le indagini su Sereno Freato, il segretario particolare di Aldo Moro. Poi c’è stato l’approdo a La Repubblica, diventando caporedattore alle pagine di economia, intervistando i potenti della terra e i politici: tutti uguali in fin dei conti. Oddio tutti no, racconta Carlo Cambi: “Giovanni Paolo II mi mise i brividi. La prima volta che lo incontrai avevo la febbre: dovevo scrivere. Lui si fermò, mi accarezzò: la febbre scomparve e feci un gran pezzo". "Da membro del comitato di redazione dovetti gestire l’addio di Eugenio Scalfari. Ho pianto così solo quando sono morti babbo Pietro e Mauro Mancini a cui devo tutto: è stato il mio maestro di giornalismo. Di lui mi restano le lettere e due insegnamenti: i tuoi occhi, i tuoi orecchi, le tue mani sono quelli attraverso cui sentono, vedono, operano centinaia di migliaia di lettori: non tradirli mai, cerca sempre la verità. L’altro: nel nostro mestiere ognuno è solo con la sua macchina per scrivere. Me ne sono accorto da vecchio”. Spenti i riflettori de La Repubblica, anche se la sua creatura I Viaggi di Repubblica resta un unicum, come poi Il Mangiarozzo, c’è stata tanta televisione: La Prova del Cuoco, decenni di Linea Verde, In Viaggio con Marcello, i talk show come opinionista da Di Martedì a ReStart, Agorà, Uno Mattina, “ma io resto un uomo di carta”. Tanta carta: La Repubblica, L’Espresso, Epoca, Panorama, poi Il Giornale, Libero oggi La Verità e di nuovo Panorama. L’insegnamento presso l’Università di Macerata in Marketing del Turismo e in Teorie e politiche del Turismo, i master tenuti alla Bocconi e alla Sapienza, la mia passione per il mondo dell’enologia e l’Oscar del vino vinto come miglior giornalista|scrittore. Un desiderio? “Poter dire ai ragazzi: fatelo anche se sembra impossibile”. Successe così cinquant’anni fa.

Eventi

Civitanova Alta, tornano i Presepi Pasquali: inaugurata la quinta edizione dell'esposizione

Civitanova Alta, tornano i Presepi Pasquali: inaugurata la quinta edizione dell'esposizione

30/03/2026 16:00

È stata inaugurata ieri, a Civitanova Alta, nello spazio multimediale San Francesco, la quinta edizione dell’“Esposizione dei Presepi Pasquali – Passione di Cristo”, un evento che unisce arte, tradizione e spiritualità, richiamando ogni anno numerosi visitatori. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Civitanova Alta, si è aperta alla presenza dell’Assessore al Turismo Mara Orazi, del Presidente del Consiglio Comunale Roberto Tiberi, del Consigliere Regionale Pierpaolo Borroni, del Consigliere Comunale Gianluca Crocetti oltre alla Proloco guidata dal Presidente Aldo Foresi. Curata dal maestro Antonino Savarese, con la collaborazione della famiglia Broglia, presente al taglio del nastro, l’esposizione propone un suggestivo percorso artistico dedicato alla Passione di Cristo, raccontata attraverso originali presepi pasquali di grande valore artigianale e simbolico. All’interno degli spazi espositivi è inoltre possibile visitare la mostra di quadri, sculture e uova d’artista intitolata “La bellezza che oltrepassa la morte”, a cura della sezione U.C.A.I. di Civitanova Marche. “Questa esposizione rappresenta un appuntamento di grande valore per la nostra città – ha dichiarato l’Assessore al Turismo Mara Orazi – capace di coniugare fede, arte e tradizione in un percorso coinvolgente e suggestivo. Eventi come questo contribuiscono a valorizzare Civitanova Alta, rendendola sempre più punto di riferimento culturale e turistico, soprattutto in un periodo significativo come quello pasquale. Un sentito ringraziamento alla Pro Loco di Civitanova Alta e alla sezione U.C.A.I. per l’impegno, la passione e la qualità con cui hanno da cinque anni portano avanti questa iniziativa.” L’esposizione resterà aperta al pubblico il 2, 3, 4, 5 e 6 aprile. Ingresso libero.

Eccidi di Chigiano e Valdiola, commemorazione nel giorno storico: “Un atto di giustizia”

Eccidi di Chigiano e Valdiola, commemorazione nel giorno storico: “Un atto di giustizia”

30/03/2026 15:14

In un’atmosfera di profondo raccoglimento e verità storica, la città di San Severino Marche, medaglia d’oro al merito civile, ha celebrato la commemorazione degli Eccidi di Chigiano e Valdiola. Una cerimonia che quest'anno ha segnato una svolta civile importante: la volontà dell'Amministrazione comunale e dell’Anpi di riallineare il ricordo alla reale cronologia degli eventi, riportando la celebrazione a ridosso della tragica data del 24 marzo 1944. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha aperto gli interventi ringraziando le numerose autorità intervenute a testimonianza di una memoria condivisa che unisce diversi territori delle Marche. Tra i partecipanti il vice sindaco di Camerano, Giacomo Marincioni, il presidente del Consiglio comunale di Osimo, Eliana Flamini, e il consigliere comunale di Serra San Quirico, Pier Luigi Adorisio. A rappresentare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, il presidente provinciale di Macerata, Francesco Rocchetti, e la presidente della sezione “Capitano Salvatore Valerio” di San Severino Marche, Donella Bellabarba. Quest’ultima, nel suo intervento, ha offerto una precisa ricostruzione storica degli eventi che colpirono l’intero territorio del Monte San Vicino, mentre Lorenzo Marconi ha sottolineato il legame indissolubile tra il sacrificio dei martiri e la nascita della Costituzione, evidenziando come la cultura della pace e della partecipazione rappresenti ancora oggi l’unico vero antidoto contro ogni forma di violenza e prepotenza. Nel suo discorso il sindaco ha spiegato la scelta di modificare le date delle celebrazioni: “Per troppo tempo le date sono state adattate per comodità, ma abbiamo voluto che il ricordo cadesse nelle stesse ore in cui, nel 1944, la terra del San Vicino veniva bagnata dal sangue. Restituire coerenza significava restituire dignità alle vittime e precisione al racconto che tramanderemo”. Il primo cittadino ha poi ricordato l’eroismo dei sette giovani partigiani caduti a Chigiano, tra cui la Medaglia d’Oro al Valor Militare, Capitano Salvatore Valerio, e la ferocia che colpì Valdiola, dove la violenza nazifascista non risparmiò i civili, colpevoli solo di aver aiutato i ribelli. La cerimonia ha voluto unire idealmente tutte le vittime della repressione sul San Vicino, includendo anche la figura di don Enrico Pocognoni, parroco di Braccano ucciso dai nazifascisti.   “Riunire oggi il suo ricordo a quello degli eccidi di Chigiano e Valdiola è un atto di giustizia storica”, ha concluso il sindaco, aggiungendo: “Non stiamo solo guardando al passato; stiamo alimentando le radici del nostro presente. I valori di libertà e giustizia restano la nostra unica direzione”.

Curiosità

C’è una giovane ingegnere dietro l’Anello della Val di Fiastra: il progetto di Lucia Barchetta per rigenerare i borghi

C’è una giovane ingegnere dietro l’Anello della Val di Fiastra: il progetto di Lucia Barchetta per rigenerare i borghi

24/03/2026 10:30

C’è un filo invisibile che unisce i borghi della Val di Fiastra, un tracciato che non è solo una linea su una mappa, ma il risultato di un’esperienza collettiva nata "dal basso". A raccontare la genesi e l’anima dell’Anello della Val di Fiastra è Lucia Barchetta, ingegnere edile e coordinatrice della progettazione, figura che incarna perfettamente l'unione tra rigore tecnico e passione per il territorio. Il legame di Lucia Barchetta con queste terre nasce nel cratere sismico. "Sono arrivata nella valle dopo anni di lavoro sulla ricostruzione e ricerca dedicata alla resilienza dei centri storici", spiega l'ingegnere. Una formazione tecnica che si è intrecciata con la sua esperienza nel CAI di Fermo: "L’Anello è stata l'occasione per unire la dimensione personale del cammino a un lavoro di progettazione territoriale. Questo progetto ha rafforzato la mia decisione di restare e contribuire allo sviluppo della valle". L'idea dell'Anello affonda le radici nell'estate del 2020, in piena epoca post-lockdown, grazie a un'intuizione del festival Borgofuturo. In quell'occasione nacque il cosiddetto "buon contagio": eventi diffusi nei paesi della valle da raggiungere rigorosamente a piedi. Sotto la guida dei Comuni di Ripe San Ginesio, Colmurano e Loro Piceno, il progetto si è trasformato in un processo di partecipazione diffusa. "Abbiamo avviato un lavoro complesso di mappatura e revisione dei tracciati - racconta Barchetta - cercando percorsi che fossero accessibili ma anche significativi dal punto di vista paesaggistico. Camminando si vedono cose che in macchina sfuggono completamente". L'Anello si sviluppa in sette tappe, una per ogni comune della valle. Non si tratta solo di una destinazione turistica, ma di uno spazio di cura condiviso da amministrazioni, abitanti e associazioni. Il lavoro di comunicazione dell'agenzia Tonidigrigio ha poi contribuito a rendere visibile questa natura plurale e partecipata. Per Lucia Barchetta, l’Anello è "un’infrastruttura leggera che mette in relazione paesaggio, borghi e persone", trasformando il semplice atto di camminare in una pratica concreta di presidio e valorizzazione del patrimonio marchigiano.

I Beatles parlano (anche) maceratese: i Ladders conquistano la Francia con "Hey Jude"

I Beatles parlano (anche) maceratese: i Ladders conquistano la Francia con "Hey Jude"

24/03/2026 10:10

Le note dei Fab Four risuonano con accento marchigiano nel nord della Francia. Si è conclusa con un autentico trionfo la partecipazione dei The Ladders alla "Beatles Night 2026" di Wasquehal, vicino a Lille. La band, colonna portante del tributo beatlesiano in Italia, è stata tra i grandi protagonisti della 21ª edizione di uno degli eventi europei più prestigiosi dedicati alla band di Liverpool. Il successo in terra francese porta la firma di un quintetto che unisce diverse anime della nostra regione. Sul palco dell’Espace Gérard Philipe, davanti a un teatro sold out, hanno brillato il maceratese Riccardo Scarponi e Mauro Cimarra di Jesi. A completare l'ossatura della band, portando alta la bandiera di Camerino, sono stati i due storici musicisti camerti Massimo Gerini e Brizio Romagnoli. Insieme a loro, a chiudere il cerchio di questa eccellenza regionale, anche Gabriele Chiappa di Fabriano. I Ladders hanno infiammato il pubblico francese con un set dedicato ai brani più rock’n’roll dei Beatles, culminato in un momento di rara intensità emotiva. Per il gran finale, la band marchigiana ha chiamato sul palco le altre formazioni della serata – i francesi The Eggmen e i belgi The Beatlephonics – per un'esecuzione corale di "Hey Jude" che ha fatto scattare la standing ovation dell'intero palazzetto. "È stata una serata fantastica - hanno commentato i membri della band al rientro - ma il merito va ai Beatles e alla splendida organizzazione di Pierre e di tutto lo staff francese che ci ha accolto come amici di vecchia data". Attivi da ormai 15 anni, i Ladders si confermano una realtà internazionale capace di esportare il talento marchigiano oltre confine. Dopo il successo d'oltralpe, il tour tributo ai Fab Four non si ferma: il prossimo appuntamento è fissato per il 4 aprile allo Skylight Club di Foligno, per poi proseguire con le date estive in tutta la penisola.

Varie

Macerata, Domenica delle Palme: il vescovo “Gesù re umile conquista i cuori e invita alla fede autentica”

Macerata, Domenica delle Palme: il vescovo “Gesù re umile conquista i cuori e invita alla fede autentica”

29/03/2026 16:30

  Una riflessione profonda sul significato della Domenica delle Palme arriva dall’omelia del vescovo, che invita i fedeli a guardare oltre il gesto simbolico per riscoprire il valore autentico dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il suo messaggio di umiltà, amore e fede. “Oggi siamo entrati con Gesù a Gerusalemme. La liturgia ci ha messo in cammino dietro di Lui, tra la folla che acclama, tra i rami di palma agitati, tra i mantelli stesi sulla strada. È un momento di festa, di entusiasmo, quasi di trionfo. Ma se guardiamo bene, ci accorgiamo che questo ingresso è diverso da tutti gli altri ingressi che la storia ha conosciuto. Gerusalemme aveva già visto tanti conquistatori. Il re Davide entrò da vincitore. Poi vennero gli Assiri, i Babilonesi, e più tardi i Romani. Dopo ancora, altri eserciti, altri imperi: tutti con la forza delle armi, con cavalli, carri, spade. Tutti convinti di possedere la città. Tutti, prima o poi, sconfitti, cacciati, dimenticati. Gesù invece entra in modo “disarmato e disarmante” direbbe Papa Leone. Non cavalca un cavallo da guerra, ma un asinello, la cavalcatura semplice di un uomo del popolo, come poteva esserlo Giuseppe, il falegname. Non è circondato da soldati, ma da gente comune. Non ci sono stendardi di potere, bandiere di parte, ma rami di palma, segni di pace. Non si impone con la forza: si offre. Eppure, proprio questo ingresso così fragile, così umile, è quello che ha lasciato il segno più profondo nella storia. Perché Gesù non viene a conquistare una città: viene a conquistare i cuori. Non prende possesso delle mura, ma apre una strada dentro l’anima dell’uomo. Tutti gli altri conquistatori hanno avuto un tempo limitato. Il loro dominio è finito. Gesù invece continua ad entrare. Da duemila anni, il suo ingresso non si è mai fermato. Finché la fede che Lui ha portato continuerà a vivere, Gerusalemme resterà la città della croce e del sepolcro, della morte e della risurrezione. Anche se la fede venisse respinta, anche se fosse messa ai margini, quel segno rimarrebbe: perché ciò che Gesù ha compiuto non può essere cancellato. E allora oggi siamo chiamati a chiederci: che tipo di re vogliamo seguire? Il re potente, che domina e impone, o il re mite, che ama e si dona? Perché Gesù entra anche nella nostra vita nello stesso modo: senza forzare, senza imporsi. Entra se lo accogliamo. La folla di Gerusalemme gridava “Osanna!”, ma pochi giorni dopo griderà “Crocifiggilo!”. È facile esultare quando tutto sembra glorioso; è più difficile restare fedeli quando la via passa attraverso la croce. La gloria di Gesù non è quella che il mondo cerca. Non è fatta di successo, di applausi, di vittorie immediate. È una gloria più vera, più profonda, più duratura: la gloria dell’amore che arriva fino in fondo, la gloria di chi dona la vita e proprio così la salva. Oggi anche noi abbiamo in mano i nostri “rami di palma”. Sono i nostri gesti, le nostre parole, la nostra fede. Possiamo accogliere Gesù davvero, non solo con un momento di entusiasmo, ma con una vita che gli fa spazio ogni giorno. Chiediamo allora la grazia di riconoscere questo Re umile, di seguirlo anche quando la strada si fa difficile, e di lasciare che la sua presenza trasformi il nostro cuore. Perché è questa la vera conquista: non quella delle città, ma quella dell’amore che non passa”,  

Referendum giustizia: la sacrosanta vittoria del No e la crisi del governo

Referendum giustizia: la sacrosanta vittoria del No e la crisi del governo

29/03/2026 11:10

L'esito del referendum sulla giustizia chiede di essere serenamente commentato, al di là del vitreo teatro delle ideologie e delle posizioni partitiche. Il no ha trionfato con un non trascurabile scarto sul sì e questo risultato deve essere reso oggetto di una attenta riflessione. Se è vero che la destra bluette neoliberale attualmente è maggioritaria nel Paese, ciò significa inequivocabilmente che anche parte del suo elettorato si è espressa per il no. E verosimilmente per il no si è espressa anche quella parte degli italiani, compreso il sottoscritto, che non si identifica né con la destra bluette neoliberale, né con la sinistra fucsia neoliberale. Questo significa che l'esito referendario rappresenta indubbiamente una sconfitta per Giorgia Meloni, ma niente affatto una vittoria per Elly Schlein, che pure ha provato goffamente a intestarsi la vittoria, facendo finta di non sapere che molta parte di coloro i quali hanno votato no, compreso il sottoscritto, mai metterebbero la x sul suo nome e sul suo partito atlantista e neoliberale tanto quanto lo schieramento di Giorgia Meloni. Non si tratta allora di una vittoria della sinistra sulla destra, ma di un trionfo del basso contro l’alto, delle classi popolari italiane contro l'ennesimo tentativo infausto di riforma neoliberale della nostra Costituzione. Inutile ribadirlo: in regime neoliberale, ogni tentativo di riforma della Costituzione avviene in direzione neoliberale, cioè al fine di decostruire quegli ultimi residui di socialità presenti nella nostra Costituzione che si rivelano intrinsecamente incompatibili con la galoppante neoliberalizzazione integrale del mondo della vita. Ed è per questa ragione che occorre sempre respingere tutte le riforme della Costituzione, che provengano da destra o da sinistra poco cambia, essendo attualmente destra e sinistra le due propaggini del Partito Unico del capitale. Dobbiamo agire, nel nostro piccolo, come il grande filosofo Parmenide, il quale, dopo aver dato le leggi a Elea, abbandonò la città perché il suo ordinamento prevedeva che non si potessero più cambiare le leggi della polis in assenza di colui che le aveva date. Così dobbiamo fare: adoperarci per non far cambiare la Costituzione. Non perché essa sia in sé perfetta, ma semplicemente perché, lo ripeto, in regime neoliberale, ogni tentativo di trasformarla equivale a un tentativo di abbattere gli ultimi suoi residui di socialità. Intanto Elly Schlein, vestale della sinistra fucsia padronale, che ha tradito Marx e le classi lavoratrici, ha dichiarato di essere pronta a governare il Paese. Lo ha detto in relazione all'esito del referendum sulla giustizia, che ha visto la catastrofe di Giorgia Meloni e del suo giullaresco governo genuflesso pateticamente a Washington e Israele. Sarebbe d'uopo che qualcuno spiegasse a Elly Schlein e alla sinistrash della upper class che gli italiani che hanno votato No al referendum non hanno votato il Partito Democratico e anzi molto difficilmente lo voterebbero qualora si andasse alle urne. Gli italiani hanno votato no alla deplorevole riforma della Giustizia e della Costituzione proposta dal giullaresco governo di Giorgia Meloni ma sanno bene che la sinistrash di Elly Schlein non rappresenta affatto l'alternativa, essendo il gioco della politica secondo lo schemino logoro di destra e sinistra il trionfo della alternanza che nega l'alternativa e garantisce sempre e comunque la vittoria a senso unico del partito del capitale fintamente articolato. Come già ho detto, il fatto che con questo referendum Giorgia Meloni abbia indubbiamente perso non significa in alcun modo che Elly Schlein abbia vinto. La destrash bluette e la sinistrash fucsia rappresentano l'omogeneità bipolare, figurando come i due zelanti maggiordomi, diversi solo per il colore della livrea indossata, pronti a servire cadavericamente il padrone rappresentato dal capitale senza frontiere. Sottrarsi al demenziale giuoco dell'alternanza senza alternativa tra destra neoliberale e sinistra neoliberale è il primo passo da compiere per poter fare la rivoluzione copernicana del pensiero politico e pensare realmente la politica, nonché per poter cercare piste di emancipazione dalla contraddizione in cui siamo, nostro malgrado.

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