"La tua auto è stata rimossa, paga 150 euro": sventata truffa del falso carroattrezzi
Cronaca
27/08/2026 09:30

"La tua auto è stata rimossa, paga 150 euro": sventata truffa del falso carroattrezzi

Ha rischiato di pagare 150 euro per recuperare un’auto che, in realtà, non era mai stata rimossa. È stato sventato così un tentativo di truffa ai danni di un 57enne di Civitanova Marche, che si era rivolto alla Polizia Locale dopo aver ricevuto una telefonata da un presunto operatore di soccorso stradale. Nelle ultime settimane, inoltre, gli agenti hanno scoperto tre carte d’identità elettroniche manomesse, con il microchip asportato. La prima vicenda è avvenuta questa mattina, quando il 57enne si è presentato al Comando di via Marinetti. Non trovando la propria auto nel luogo in cui pensava di averla parcheggiata, l'uomo aveva ipotizzato una rimozione forzata e aveva cercato online il numero di un servizio di soccorso stradale. Contattato telefonicamente, un soggetto che si presentava come appartenente al circuito nazionale del settore gli aveva confermato che il veicolo era stato portato via dalla propria ditta, asserendo che l’intervento fosse stato disposto dalla Polizia Locale. Per riavere l’auto, il presunto carroattrezzi chiedeva 150 euro, da versare attraverso un codice QR. La richiesta ha però insospettito il 57enne, soprattutto per la necessità di effettuare il pagamento anticipatamente, per l'impossibilità di utilizzare il contante e per il riferimento a un intervento della Polizia Locale che non risultava agli atti. L'uomo ha quindi deciso di rivolgersi direttamente agli agenti. Il Comando ha disposto un servizio in abiti civili per verificare la situazione, accertando che l’auto non si trovava nel luogo indicato come deposito. Su indicazione degli agenti, il 57enne ha quindi chiesto al presunto soccorritore una fotografia del veicolo prima di concordare il ritiro. A quel punto, però, l'interlocutore ha iniziato a fornire risposte sempre più vaghe ed evasive, arrivando anche ad assumere un tono sgarbato e offensivo. Il quadro è apparso ancora più chiaro quando a telefonare direttamente al presunto truffatore è stato il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che si è qualificato come tale. Da quel momento l'uomo ha smesso di rispondere alle chiamate, rendendosi irreperibile. La vicenda sembrava destinata a trasformarsi in una denuncia per il furto aggravato dell’auto e degli effetti personali custoditi al suo interno. Pochi minuti dopo, però, è arrivata la svolta: il veicolo è stato ritrovato sul lungomare di Civitanova Marche da un amico del 57enne. Resta comunque configurato, a carico dell'interlocutore telefonico al momento non identificato, il tentativo di truffa, ai sensi degli articoli 56 e 640 del Codice Penale. Il Comando ha raccolto la denuncia-querela della persona offesa e informerà l'Autorità Giudiziaria per gli ulteriori accertamenti. Parallelamente, la Polizia Locale ha portato avanti un secondo filone di attività, distinto dal tentativo di truffa. Durante alcuni controlli documentali effettuati negli uffici nei mesi di luglio e agosto, gli agenti hanno individuato tre persone, un 29enne, un minorenne e una 42enne, tutti residenti a Civitanova Marche, in possesso di carte d’identità elettroniche alterate. In tutti e tre i casi è stata rilevata l’asportazione del microchip elettronico dalla carta d’identità, elemento che ha portato al sequestro dei documenti e alle relative denunce a piede libero per falsificazione di documento. Per il minorenne gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, mentre per gli altri due casi procede la Procura ordinaria. "Nell'arco delle ultime settimane il nostro personale ha gestito un tentativo di truffa online e tre casi di documenti manomessi", ha dichiarato il dirigente superiore Cristian Lupidi, comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche. "Nel primo caso, la collaborazione del cittadino, che ha segnalato tempestivamente l'anomalia rivolgendosi ai nostri uffici, ha permesso di ricostruire la dinamica del raggiro prima che si concretizzasse alcun danno economico". "Nel secondo filone, i controlli documentali in ufficio hanno consentito di intercettare tre carte d'identità elettroniche con il microchip asportato, casi che vengono individuati solo con un'attenzione specifica alla verifica dell'autenticità del documento, non riscontrabile a semplice vista. Due ambiti di intervento diversi, dal contrasto alle frodi ai controlli sui documenti d'identità, che richiedono entrambi presidio costante sul territorio", ha concluso Lupidi. "Un plauso alla nostra Polizia Locale per aver sventato il tentativo di truffa ai danni di un concittadino e per il costante lavoro di controllo del territorio - le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica -. L'attenzione e la prontezza dimostrate dagli agenti confermano, ancora una volta, come la legalità sia un impegno quotidiano e, come Amministrazione, continueremo a sostenere ogni iniziativa che miri a proteggere la sicurezza e la serenità della nostra città".

"La tua auto è stata rimossa, paga 150 euro": sventata truffa del falso carroattrezzi

"La tua auto è stata rimossa, paga 150 euro": sventata truffa del falso carroattrezzi
27/08/2026 09:30

Ha rischiato di pagare 150 euro per recuperare un’auto che, in realtà, non era mai stata rimossa. È stato sventato così un tentativo di truffa ai danni di un 57enne di Civitanova Marche, che si era rivolto alla Polizia Locale dopo aver ricevuto una telefonata da un presunto operatore di soccorso stradale. Nelle ultime settimane, inoltre, gli agenti hanno scoperto tre carte d’identità elettroniche manomesse, con il microchip asportato. La prima vicenda è avvenuta questa mattina, quando il 57enne si è presentato al Comando di via Marinetti. Non trovando la propria auto nel luogo in cui pensava di averla parcheggiata, l'uomo aveva ipotizzato una rimozione forzata e aveva cercato online il numero di un servizio di soccorso stradale. Contattato telefonicamente, un soggetto che si presentava come appartenente al circuito nazionale del settore gli aveva confermato che il veicolo era stato portato via dalla propria ditta, asserendo che l’intervento fosse stato disposto dalla Polizia Locale. Per riavere l’auto, il presunto carroattrezzi chiedeva 150 euro, da versare attraverso un codice QR. La richiesta ha però insospettito il 57enne, soprattutto per la necessità di effettuare il pagamento anticipatamente, per l'impossibilità di utilizzare il contante e per il riferimento a un intervento della Polizia Locale che non risultava agli atti. L'uomo ha quindi deciso di rivolgersi direttamente agli agenti. Il Comando ha disposto un servizio in abiti civili per verificare la situazione, accertando che l’auto non si trovava nel luogo indicato come deposito. Su indicazione degli agenti, il 57enne ha quindi chiesto al presunto soccorritore una fotografia del veicolo prima di concordare il ritiro. A quel punto, però, l'interlocutore ha iniziato a fornire risposte sempre più vaghe ed evasive, arrivando anche ad assumere un tono sgarbato e offensivo. Il quadro è apparso ancora più chiaro quando a telefonare direttamente al presunto truffatore è stato il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che si è qualificato come tale. Da quel momento l'uomo ha smesso di rispondere alle chiamate, rendendosi irreperibile. La vicenda sembrava destinata a trasformarsi in una denuncia per il furto aggravato dell’auto e degli effetti personali custoditi al suo interno. Pochi minuti dopo, però, è arrivata la svolta: il veicolo è stato ritrovato sul lungomare di Civitanova Marche da un amico del 57enne. Resta comunque configurato, a carico dell'interlocutore telefonico al momento non identificato, il tentativo di truffa, ai sensi degli articoli 56 e 640 del Codice Penale. Il Comando ha raccolto la denuncia-querela della persona offesa e informerà l'Autorità Giudiziaria per gli ulteriori accertamenti. Parallelamente, la Polizia Locale ha portato avanti un secondo filone di attività, distinto dal tentativo di truffa. Durante alcuni controlli documentali effettuati negli uffici nei mesi di luglio e agosto, gli agenti hanno individuato tre persone, un 29enne, un minorenne e una 42enne, tutti residenti a Civitanova Marche, in possesso di carte d’identità elettroniche alterate. In tutti e tre i casi è stata rilevata l’asportazione del microchip elettronico dalla carta d’identità, elemento che ha portato al sequestro dei documenti e alle relative denunce a piede libero per falsificazione di documento. Per il minorenne gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, mentre per gli altri due casi procede la Procura ordinaria. "Nell'arco delle ultime settimane il nostro personale ha gestito un tentativo di truffa online e tre casi di documenti manomessi", ha dichiarato il dirigente superiore Cristian Lupidi, comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche. "Nel primo caso, la collaborazione del cittadino, che ha segnalato tempestivamente l'anomalia rivolgendosi ai nostri uffici, ha permesso di ricostruire la dinamica del raggiro prima che si concretizzasse alcun danno economico". "Nel secondo filone, i controlli documentali in ufficio hanno consentito di intercettare tre carte d'identità elettroniche con il microchip asportato, casi che vengono individuati solo con un'attenzione specifica alla verifica dell'autenticità del documento, non riscontrabile a semplice vista. Due ambiti di intervento diversi, dal contrasto alle frodi ai controlli sui documenti d'identità, che richiedono entrambi presidio costante sul territorio", ha concluso Lupidi. "Un plauso alla nostra Polizia Locale per aver sventato il tentativo di truffa ai danni di un concittadino e per il costante lavoro di controllo del territorio - le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica -. L'attenzione e la prontezza dimostrate dagli agenti confermano, ancora una volta, come la legalità sia un impegno quotidiano e, come Amministrazione, continueremo a sostenere ogni iniziativa che miri a proteggere la sicurezza e la serenità della nostra città".

Cronaca

Civitanova, scontro alla rotonda tra auto e scooter: coppia in ospedale

Civitanova, scontro alla rotonda tra auto e scooter: coppia in ospedale

26/08/2026 19:30

CIVITANOVA MARCHE – Due persone sono state trasportate in ospedale in seguito a un incidente avvenuto intorno alle 19 nei pressi della rotonda di San Marone, a Civitanova Marche, all'intersezione tra la Statale 16 e la Provinciale 485. A bordo dello scooter si trovavano un uomo di 78 anni e una donna di 71 anni, entrambi soccorsi dal personale del 118 e dall'automedica. Dopo le prime cure prestate sul posto, i due sono stati trasferiti all'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti del caso. Le loro condizioni, fortunatamente, non destano particolare preoccupazione. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale e quelli del Commissariato di Polizia, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e nella gestione della viabilità. L'incidente ha infatti provocato rallentamenti al traffico nella zona della rotonda di San Marone durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell'area. (Foto di repertorio) 

Macerata, scontro all'incrocio tra un furgoncino e una Vespa: un ferito in ospedale (FOTO)

Macerata, scontro all'incrocio tra un furgoncino e una Vespa: un ferito in ospedale (FOTO)

26/08/2026 19:00

Scontro tra un furgoncino e un ciclomotore nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18:40, nel territorio comunale di Macerata. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, un Volkswagen Caddy e una Vespa si sono urtati in contrada Cervare, all’altezza di un incrocio. Ad avere la peggio è stato l'uomo alla guida del ciclomotore che, a seguito dell'impatto, è stato sbalzato dalla sella finendo sull'asfalto. Scattati immediatamente i soccorsi, sul posto sono giunti i sanitari del 118. Gli operatori dell'emergenza hanno prestato le prime cure all'uomo sul posto e, dopo averlo stabilizzato e imbarellato, lo hanno trasportato in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Per gestire la viabilità e completare i rilievi scientifici utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Macerata.

Attualità

Civitanova ricorda Fabrizio Valente, il bagnino morto per salvare un turista: "Il suo sacrificio non sia vano"

Civitanova ricorda Fabrizio Valente, il bagnino morto per salvare un turista: "Il suo sacrificio non sia vano"

27/08/2026 12:50

Aveva 62 anni Fabrizio Valente, bagnino savonese che ha perso la vita ad Andora mentre cercava di salvare un turista piemontese in difficoltà tra le onde. Una tragedia che ha scosso l'intera comunità dei soccorritori e alla quale anche Civitanova Marche renderà omaggio domenica 30 agosto, in occasione della Giornata Nazionale dei Balneari Italiani promossa dal SIB. Gli assistenti bagnanti civitanovesi, in accordo con le società di salvataggio 539 Rescue e Gente de Mare, parteciperanno infatti al tributo nazionale dedicato a Valente. Alle 11, nelle postazioni di salvataggio lungo il litorale, i bagnini prenderanno parte al gesto simbolico del remo alzato in mare, in segno di rispetto, cordoglio e gratitudine per un collega che ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro. La tragedia si è consumata nei giorni scorsi ad Andora, nel Savonese. Valente, in servizio presso la spiaggia della Sacra Famiglia, si era gettato in acqua per soccorrere un uomo, Luigi Fasano, entrato in difficoltà tra le onde. Nel tentativo di riportarlo a riva, il bagnino è morto; anche il turista non è sopravvissuto. Il gesto dei balneari civitanovesi vuole ricordare proprio il valore e il coraggio dimostrati da Valente, ma anche richiamare l'attenzione sul ruolo quotidiano degli assistenti bagnanti nella tutela della sicurezza in mare. Il mare può essere vissuto in sicurezza grazie al lavoro costante degli assistenti bagnanti, delle Capitanerie di Porto e alle misure di prevenzione adottate lungo le coste. Ma la sicurezza, sottolineano i promotori dell'iniziativa, passa anche dalla responsabilità individuale: prudenza, attenzione e rispetto delle indicazioni sono fondamentali per evitare situazioni di pericolo. Il tributo di domenica vuole quindi trasformarsi anche in un messaggio di sensibilizzazione. Il sacrificio di Fabrizio Valente non deve essere vano e la sua storia può ricordare a tutti quanto sia importante non sottovalutare i rischi del mare. Il sistema balneare civitanovese si stringerà infine alla famiglia di Valente, ai suoi colleghi e all'intera comunità del salvataggio italiano, rendendo omaggio a un uomo che ha perso la vita nel tentativo di salvare quella di un'altra persona.

Trodica, riaperta via Carducci: concluso il primo stralcio del ponte sul fosso Bagnolo

Trodica, riaperta via Carducci: concluso il primo stralcio del ponte sul fosso Bagnolo

27/08/2026 12:38

Via Carducci a Trodica è stata riaperta al traffico dopo la conclusione del primo stralcio dei lavori sul fosso Bagnolo e sulla Strada Provinciale 6. Un intervento da 2,5 milioni di euro che non solo restituisce alla viabilità un collegamento fondamentale per la frazione, ma rappresenta anche un passaggio decisivo in vista della realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario di Trodica, destinato a sostituire l’attuale passaggio a livello. La riapertura della strada, chiusa nei mesi scorsi per consentire il cantiere, arriva dopo la conclusione dei lavori di adeguamento della sezione idraulica del fosso Bagnolo e la demolizione del vecchio ponte, sostituito da un nuovo attraversamento stradale. La struttura è composta da 23 moduli prefabbricati in cemento armato, per una lunghezza di circa 28,75 metri e una larghezza di 9,60 metri. Sono state mantenute le due corsie di marcia, della stessa ampiezza di quelle precedenti, mentre sono state installate nuove barriere di sicurezza. L'intervento ha riguardato anche la realizzazione delle rampe di raccordo con la viabilità esistente, dei muri di sostegno e della nuova pavimentazione stradale. Sul fronte della sicurezza idraulica è stata ripristinata la piena funzionalità del fosso Bagnolo, attraverso la pulizia delle sezioni dalla vegetazione e dagli elementi che ostacolavano il regolare deflusso delle acque. I lavori sul corso d'acqua, tuttavia, non sono ancora terminati: proseguiranno con gli interventi previsti nei successivi stralci. La riapertura di via Carducci è stata resa possibile dalla presa in consegna anticipata della parte di opera già ultimata, dopo le verifiche tecniche e gli atti di collaudo previsti. Il vero obiettivo, però, guarda già oltre il ponte appena riaperto. La messa in sicurezza del fosso Bagnolo rispetto al rischio di esondazione è infatti una condizione necessaria per procedere con il nuovo sottopasso ferroviario di Trodica, un'opera attesa da anni dal territorio. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura a ferro di cavallo al di sotto della linea ferroviaria, circa 170 metri più a valle dell'attuale passaggio a livello, oltre a una nuova viabilità di collegamento tra via Giotto e via Brodolini, con tanto di rotatoria. L'iter per il sottopasso è stato avviato nel 2020, con un primo finanziamento della Giunta regionale. Successivamente sono arrivati l'approvazione del progetto definitivo, il parere del Comune per il nulla osta idraulico e la variante al Piano regolatore. Un ulteriore passo avanti è stato compiuto con la Conferenza dei servizi dello scorso luglio, che ha avvicinato il progetto alla fase esecutiva. La cerimonia ufficiale di inaugurazione del ponte è invece prevista per il prossimo 11 settembre, alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. "La riapertura del ponte sulla Provinciale 6 è un risultato importante per Trodica e per tutto il territorio di Morrovalle: restituiamo una viabilità essenziale e, allo stesso tempo, compiamo un passo concreto nella messa in sicurezza del fosso Bagnolo", ha dichiarato l'assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa Tiziano Consoli. "Parliamo di un'area che negli anni ha conosciuto criticità significative: intervenire significa aumentare la sicurezza di cittadini, attività e infrastrutture e creare le condizioni per ulteriori opere attese dal territorio", ha aggiunto Consoli. Soddisfazione anche da parte del sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani, che ha ringraziato i cittadini per aver sopportato deviazioni e disagi durante i lavori: "Oggi via Carducci riapre, e con essa si chiude il primo tassello di un cammino che ci porta verso il sottopasso ferroviario: l'opera che aspettiamo da tempo e che darà a Morrovalle e Trodica la possibilità di essere, finalmente, unite". Per il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il cantiere appena concluso "non è un punto di arrivo, ma un passaggio propedeutico indispensabile per i futuri lavori che la Regione Marche realizzerà per la costruzione del nuovo sottopasso ferroviario". L'intervento è stato realizzato con il coinvolgimento del Dipartimento Protezione civile e Sicurezza del territorio della Regione Marche, del Consorzio di Bonifica Marche, della Provincia di Macerata e del Comune di Morrovalle, ciascuno per le proprie competenze. "La riconsegna di questo ponte rappresenta un risultato concreto e tangibile, frutto di una straordinaria sinergia tra Enti", ha concluso Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica Marche. "Restituiamo oggi un'infrastruttura strategica per la cittadinanza e per la viabilità del territorio".

Politica

Macerata, Pd: la Festa dell'Unità è itinerante e tocca 13 comuni della provincia

Macerata, Pd: la Festa dell'Unità è itinerante e tocca 13 comuni della provincia

26/08/2026 17:00

Inizierà il 28 agosto, per concludersi il 27 settembre, la quarta edizione della Festa dell'Unità itinerante della provincia di Macerata, organizzata dal Partito Democratico. La manifestazione toccherà quattordici tappe in tredici comuni del territorio, con un programma che alternerà talk di approfondimento, momenti di convivialità, presentazioni di libri e musica. La Festa dell'Unità punta a coinvolgere circoli e comuni in un'ottica di sostenibilità economica, contando sui contributi che sostengono i circoli organizzatori, primo fra tutti quello del 2x1000. Al centro della presentazione dei programmi dei singoli comuni la volontà è quella di dare spazio alla comunità. Il responsabile dei circoli Pd Raffaele Consalvi ha sottolineato l'importanza del momento, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno e delle amministrative in diversi comuni della provincia: le feste rappresentano un segnale di apertura verso il territorio. La volontà espressa è quella di lavorare alla costruzione di un'ampia coalizione progressista, sia a livello locale che nazionale. L'approccio scelto è quello di partire dai problemi concreti, come l'esclusione dei comuni montani, la sanità e la questione dei rifiuti nella provincia di Macerata, cercando in primis soluzioni piuttosto che colpevoli, con l'obiettivo di costruire una visione collettiva e orientata al futuro, ripartendo dal basso e dai contenuti, attraverso l'ascolto di cittadini e amministratori del territorio. Un ulteriore tema che verrà portato al centro degli incontri, con la presenza dei Giovani Democratici, è quello dei giovani che scelgono di restare nel territorio marchigiano e le sfide che questi ultimi devono affrontare: partendo dal punto di vista economico, culturale e delle opportunità lavorative per arrivare ad interrogarsi su come la modernità può confrontarsi con il mondo del lavoro attuale, non sempre al passo con quello del progresso tecnologico.

Acquaroli al Meeting di Rimini: "Non basta finire i cantieri, serve la rinascita economica e sociale"

Acquaroli al Meeting di Rimini: "Non basta finire i cantieri, serve la rinascita economica e sociale"

26/08/2026 16:20

A dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, il tema della ricostruzione torna al centro del confronto al Meeting di Rimini, dove è intervenuto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli insieme al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, al commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016 Guido Castelli e all’amministratore delegato dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Antonella Baldino. Il confronto è stato dedicato al passaggio dall’emergenza alla ricostruzione e dalla ricostruzione alla rinascita delle comunità. Nel suo intervento, Acquaroli ha sottolineato come il completamento degli interventi edilizi non possa rappresentare da solo il traguardo del percorso, indicando nella ripresa economica e sociale dei territori uno degli obiettivi principali. "Certamente – ha sottolineato il presidente, rispondendo alle domande del moderatore – non basterà il completamento dei cantieri per ritrovare la normalità. Dobbiamo considerare terminata la ricostruzione quando quelle comunità avranno ritrovato la normalità economica, la normalità sociale e anche la capacità di poter elaborare quello che sarà il loro futuro". Secondo Acquaroli, il sisma ha colpito territori che già prima del 2016 erano interessati da spopolamento e carenza di infrastrutture strategiche. La ricostruzione viene quindi indicata come un'opportunità per intervenire anche su questi elementi e rafforzare la capacità delle comunità di guardare al futuro. Tra gli aspetti richiamati dal presidente ci sono paesaggio, gastronomia, artigianato, cultura, spiritualità e borghi, considerati elementi distintivi dell'Appennino marchigiano e potenziali leve per rendere i territori più attrattivi. "Questi territori hanno una forza enorme, ma spesso non ne sono consapevoli. La vera sfida è far comprendere la loro importanza, la loro bellezza e la loro forza", ha spiegato Acquaroli, indicando anche il ruolo della Regione nel coordinare e accompagnare i processi di sviluppo e nell'individuare nuove prospettive per le aree colpite dal sisma. In questa direzione si inserisce anche la scelta di investire, attraverso la programmazione europea, sulla valorizzazione dei borghi e della loro autenticità. Un approccio che, secondo il presidente, può rappresentare un elemento di competitività in un contesto sempre più globalizzato. "Se diventiamo tutti uguali, non c’è un motivo per raggiungere un luogo che è identico a un altro. Un territorio diventa attrattivo se riesce a puntare sull’autenticità". La strategia indicata non riguarda esclusivamente il settore turistico, ma anche la possibilità di trattenere i giovani, sostenere l'imprenditorialità e creare nuove opportunità nei settori della gastronomia, dell'artigianato e dell'innovazione, valorizzando al tempo stesso la qualità della vita offerta dai territori dell'Appennino. "C’è un mondo da scoprire e qualcosa di enorme che va condiviso – ha detto il presidente – perché la forza delle comunità e l’autenticità dei luoghi possano diventare elementi di attrazione e sviluppo". Nel corso dell'intervento, Acquaroli ha inoltre richiamato il percorso della ricostruzione materiale nel cratere, ringraziando il commissario Guido Castelli e il Governo Meloni per il lavoro svolto e sottolineando il ruolo della volontà politica e istituzionale nel sostenere gli obiettivi indicati dalle comunità e dai sindaci. "Quando noi troveremo la possibilità di parlare del futuro – ha insistito Acquaroli – mettendo completamente alle spalle tutto quello che è stata la dinamica dovuta al sisma, potremo dire di aver ritrovato la normalità". Un passaggio specifico è stato dedicato ai giovani, considerati uno degli elementi centrali della prospettiva futura dei territori colpiti. Acquaroli ha ricordato sia chi ha lasciato le aree del cratere sia chi, proprio durante l'emergenza, ha scelto di restare e investire sul territorio: "Rappresentano una delle ragioni per cui la ricostruzione non può fermarsi alla dimensione edilizia. Ci sono giovani che se ne sono andati, ma attenzione: ci sono giovani che nel sisma, nella difficoltà, nell’emergenza si sono innamorati di questi territori e lì hanno deciso di investire". In conclusione, il presidente ha indicato nella capacità delle istituzioni di accompagnare le comunità oltre l'emergenza uno degli elementi centrali del percorso: "Il ruolo delle istituzioni è questo: cercare di essere vicino all’emergenza, ma progettare il futuro, la normalità, la competitività e la capacità di recuperare quell’orgoglio di essere marchigiani, di vivere nell’Appennino e di poter tramandare alle generazioni future questo patrimonio".

Sanità

Scoliosi, al Salesi una tecnica all’avanguardia per un paziente di 12 anni

Scoliosi, al Salesi una tecnica all’avanguardia per un paziente di 12 anni

22/08/2026 10:00

Un bambino di 12 anni, affetto da una forma gravissima di scoliosi, è stato operato all’AOU delle Marche con una tecnica mininvasiva mai utilizzata prima nella regione su un paziente così piccolo. L’intervento è stato eseguito dalla Clinica Ortopedica dell’Adulto e Pediatrica, diretta dal professor Antonio Pompilio Gigante, utilizzando la tecnica di correzione bipolare percutanea senza artrodesi. “Questa particolare procedura non era mai stata utilizzata negli ospedali della regione”, spiega la dottoressa Monia Martiniani, responsabile dell’Ambulatorio di Scoliosi e Deformità della Colonna. La famiglia del ragazzo, dopo essersi rivolta ad altre strutture, ha scelto di affidarsi all’équipe dell’AOU delle Marche. La procedura permette di correggere la deformità attraverso piccoli accessi chirurgici, evitando la fusione definitiva delle vertebre. L’impianto è inoltre dotato di un sistema auto-allungante che segue la crescita del bambino, riducendo la necessità di ulteriori interventi. “Le incisioni molto ridotte garantiscono tempi chirurgici inferiori, con il vantaggio di ridurre le perdite ematiche, il rischio infettivo e i tempi anestesiologici”, sottolinea Martiniani. La tecnica è stata approfondita dall’équipe anche grazie all’esperienza maturata nel 2023 all’ospedale pediatrico Necker di Parigi, dove viene utilizzata da diversi anni.   L’intervento ha coinvolto un’équipe multidisciplinare del Salesi e rientra nel Progetto Scoliosi e nel Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dell’AOU delle Marche, con l’obiettivo di offrire trattamenti sempre più specialistici per le deformità vertebrali pediatriche.

Sanità privata, Calcinaro replica alle polemiche: "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più"

Sanità privata, Calcinaro replica alle polemiche: "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più"

17/08/2026 17:10

"Cerco di spiegarlo anche con un video perché evidentemente per qualcuno che fa solo polemica leggere è troppo pesante". Paolo Calcinaro interviene così, con un video pubblicato sui social, per rispondere alle polemiche nate attorno alla modifica dell’accordo tra Regione Marche, AIOP e le strutture private accreditate. Al centro della questione ci sono quasi 3,3 milioni di euro nel biennio 2026-2027: 795mila euro per il 2026 e 2.437.886 euro per il 2027. Secondo la Regione, non si tratta di nuove risorse per la sanità privata, ma di fondi già disponibili che vengono riconvertiti dalla mobilità attiva alle prestazioni per i cittadini marchigiani. Ed è proprio questo il punto che Calcinaro vuole chiarire. "Da anni, da decenni, da giunte di destra, di sinistra, di centro c’è una convenzione con alcune realtà private marchigiane", spiega l’assessore, ricordando il ruolo delle strutture private nel supportare il sistema pubblico nelle operazioni chirurgiche, nei ricoveri e nelle visite ed esami legati alle liste d’attesa. Secondo Calcinaro, una parte del budget era destinata ai pazienti provenienti da fuori regione. La scelta fatta ora è quella di spostare quelle risorse sui residenti. "Abbiamo semplicemente cambiato questo budget - sostiene - portandolo dalle prestazioni ai fuori Regione a prestazioni ai cittadini marchigiani senza un euro di più”. Le risorse saranno indirizzate in particolare alla diagnostica per immagini, come risonanze, ecografie e mammografie, e alla chirurgia ambulatoriale, con particolare attenzione alla cataratta. L’obiettivo dichiarato è ridurre le liste d’attesa e, allo stesso tempo, limitare la cosiddetta mobilità passiva, cioè il ricorso dei marchigiani a prestazioni sanitarie fuori regione. "Cosicché invece di aumentare la mobilità attiva si va anche ad abbassare la mobilità passiva", ribadisce Calcinaro nel video. L’assessore respinge, quindi, la lettura secondo cui l’operazione rappresenterebbe un incremento delle risorse destinate alla sanità privata. "Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più alla sanità privata", è la sintesi della sua posizione. E alla fine arriva anche la stoccata a chi ha criticato il provvedimento: "Si vuole continuare solamente a fare polemica e mettere in evidenza titoli errati per fare solamente cagnara".

Sport

Lube, Gargiulo si racconta: "Ho vissuto un periodo difficile, chiedere aiuto mi ha fatto stare meglio"

Lube, Gargiulo si racconta: "Ho vissuto un periodo difficile, chiedere aiuto mi ha fatto stare meglio"

27/08/2026 13:40

La Cucine Lube Civitanova prosegue gli allenamenti all’Eurosuole Forum a ranghi ridotti, aumentando gradualmente il carico di lavoro. Tra i più motivati spicca il centrale Giovanni Gargiulo, che affronta la preparazione con energia e rinnovato entusiasmo. Protagonista in biancorosso nell’ultimo biennio, nella seconda parte dell’estate l’atleta originario di Sorrento è riuscito a lasciarsi alle spalle un periodo particolarmente difficile. Per mesi ha vissuto un profondo disagio emotivo, condiviso con poche persone, fino alla decisione di chiedere aiuto e intraprendere un percorso per ritrovare un equilibrio. Con coraggio, Gargiulo ha scelto di raccontare la propria esperienza per sensibilizzare sull’importanza di riconoscere i segnali del disagio psicologico e, soprattutto, per invitare chi si trova in difficoltà a non isolarsi, ma a chiedere sostegno senza vergogna. “Per prima cosa voglio ringraziare lo staff della Nazionale italiana e la Lube Volley – spiega Gargiulo – Marco Meoni e Fefè De Giorgi hanno capito la portata del mio malessere quando mi sono confidato e ho chiesto una pausa alla vigilia della seconda tappa di VNL. Allo stesso modo, Marko Podrascanin e il Club mi hanno aiutato ad affrontare questo periodo con umanità e affetto”. Per mesi Giovanni aveva tenuto dentro di sé il proprio sconforto. “Anche durante il campionato di SuperLega ho vissuto molte giornate difficili – racconta – Quando andavo in campo il mio pensiero si concentrava sulle partite e sui tifosi e riuscivo a stare bene. Quando invece rientravo a casa, senza comprenderne il motivo, mi sentivo diverso. Avvertivo sbalzi d’umore ed episodi improvvisi di pianto”. La popolarità, il successo e la sicurezza economica possono far pensare che un atleta sia immune dalle difficoltà personali. Gargiulo racconta quanto possa essere risolutivo rendersi conto del proprio stato e rivolgersi a qualcuno. “Ho capito tardi la necessità di parlarne con le persone che mi stavano vicino – dichiara – Grazie all’aiuto ricevuto e a un percorso mirato sono riuscito ad affrontare la realtà. Sto migliorando anche sul fronte dell’insonnia e non avverto più quel senso di nausea e oppressione che provavo lontano dal campo, quando rimanevo solo con i miei pensieri. Invito chi si trova in una situazione simile a cercare un sostegno esterno”. Per l’atleta non è stato semplice interrompere temporaneamente il percorso con la Nazionale. “La vita è una e ho compreso che dovevo rimettermi in sesto – chiarisce – Ho lottato molto nella mia carriera per arrivare in un grande Club come la Lube e per vestire la maglia azzurra, quindi non ho preso questa scelta a cuor leggero. Era ciò di cui avevo bisogno”. Oggi Gargiulo guarda avanti con fiducia e con la voglia di tornare a vivere pienamente anche il rapporto con i tifosi biancorossi. “I supporter mi hanno sempre fatto sentire a casa – ricorda – Quando torno all’Eurosuole Forum, la passione sportiva e la voglia di vincere mi spingono a dare tutto. Mi risuonano ancora in testa le parole di un mio ex compagno di squadra, Alessio Fiore, che a Castellana Grotte diceva a tutti di lasciare fuori dalle mura del palazzetto i problemi. Finalmente posso dire di sentirmi bene e di sognare una stagione strepitosa con la Lube!”.

Ginnastica, tre maceratesi ai Mondiali di Pamplona: Ciurlanti, Evangelista e Paolucci pronte a vestire l’azzurro

Ginnastica, tre maceratesi ai Mondiali di Pamplona: Ciurlanti, Evangelista e Paolucci pronte a vestire l’azzurro

27/08/2026 11:57

Sono tre le atlete della Ginnastica Macerata pronte a rappresentare l’Italia ai Campionati del Mondo di Ginnastica Aerobica 2026. Arianna Ciurlanti, Ginevra Evangelista e Margherita Paolucci voleranno a Pamplona, in Spagna, per una delle competizioni più importanti della stagione internazionale. Un traguardo prestigioso che arriva al termine di un percorso fatto di allenamenti, sacrifici e risultati di rilievo conquistati dalle tre ginnaste sulla scena nazionale e internazionale. La società maceratese aveva già annunciato nei mesi scorsi la preparazione delle atlete in vista della rassegna iridata. Per Ginevra Evangelista e Margherita Paolucci l’appuntamento sarà il primo: le due giovani ginnaste saranno impegnate dal 4 al 6 settembre 2026 nella seconda edizione dei Campionati del Mondo Junior di Ginnastica Aerobica, insieme alle competizioni World Age Group, alla Navarra Arena. Le due atlete della Ginnastica Macerata gareggeranno nella categoria Junior B, dove saranno chiamate a confrontarsi nella specialità del trio con alcune delle migliori giovani ginnaste provenienti da tutto il mondo. Una sfida che rappresenta il coronamento di una stagione particolarmente positiva per entrambe. Pochi giorni dopo toccherà invece ad Arianna Ciurlanti, che scenderà in pedana nella categoria Senior dall’11 al 13 settembre, sempre alla Navarra Arena di Pamplona, in occasione della 19ª edizione dei Campionati del Mondo di Ginnastica Aerobica. Ciurlanti sarà impegnata sia nel singolo sia nel trio, aggiungendo così un altro importante appuntamento internazionale a una carriera già ricca di soddisfazioni. Anche nell’ultima stagione l’atleta ha confermato il proprio valore, ottenendo risultati significativi a livello nazionale e internazionale. Dietro alla qualificazione delle tre azzurre c'è il lavoro quotidiano della Ginnastica Macerata, con mesi di preparazione e allenamenti sostenuti dallo staff tecnico composto da Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Sarah Ferragina, oltre al fondamentale supporto delle famiglie e dell’intera società. Ora, però, l’attenzione è tutta rivolta alla Spagna. Tre atlete, due appuntamenti e un unico obiettivo: portare in alto i colori dell’Italia e della Ginnastica Macerata sul palcoscenico mondiale. E mentre Ciurlanti, Evangelista e Paolucci si preparano a vivere questa nuova esperienza, la società guarda anche al futuro: da settembre bambini e bambine potranno avvicinarsi alla ginnastica aerobica, scoprendo una disciplina fatta di musica, movimento e passione. Per Arianna, Ginevra e Margherita, invece, è ormai iniziato il conto alla rovescia. Pamplona è sempre più vicina e Macerata è pronta a fare il tifo per le sue tre azzurre.

Economia

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

Della Valle torna ad Arquata a dieci anni dal terremoto: "Realizzeremo altri due stabilimenti"

24/08/2026 14:50

"Non bisogna abbassare la guardia. Questo è il momento di fare uno scatto di reni: poche chiacchiere e tanti fatti". A dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, Diego Della Valle torna a Pescara del Tronto e rilancia il proprio impegno per la rinascita del territorio. L'imprenditore marchigiano, presidente del gruppo Tod's, ha annunciato la volontà di realizzare almeno un altro stabilimento, se non due, con l'obiettivo di continuare a creare occupazione e contrastare lo spopolamento dell'entroterra. Della Valle fu tra i primi, subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, a individuare nel lavoro uno degli strumenti fondamentali per mantenere vivo il territorio. Nel dicembre dello stesso anno presentò il progetto per la realizzazione di una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto. I lavori procedettero rapidamente e lo stabilimento venne inaugurato il 20 dicembre 2017, a meno di un anno dalla presentazione del progetto. Un investimento di circa 10 milioni di euro per una struttura di duemila metri quadrati, inizialmente avviata con una cinquantina di dipendenti e progettata per arrivare a un organico di circa cento lavoratori. Ora, a dieci anni dal sisma, arriva l'annuncio di un possibile nuovo passo in avanti. "In 12 mesi abbiamo costruito uno stabilimento, ne vorremmo fare almeno un altro, se non due", ha dichiarato Della Valle, come riporta Ansa, spiegando che la sfida sarà anche quella di individuare le professionalità necessarie. "Adesso si tratta di coordinarsi per capire le maestranze, come prenderle e dove trovarle", ha aggiunto l'imprenditore, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Un modello che, secondo Della Valle, ha già dimostrato di poter funzionare proprio nel caso di Arquata. "La politica locale deve funzionare bene come ha funzionato quando abbiamo costruito l'azienda", ha osservato, ricordando anche il sostegno ricevuto a livello nazionale nella fase di realizzazione dello stabilimento. "Oggi le imprese devono mettersi a disposizione anche del forte problema sociale che c'è - ha affermato -. Guadagniamo, pensiamo al profitto, ma pensiamo anche a come agevolare la vita delle persone". Un ragionamento che l'imprenditore estende al rapporto tra mondo economico e istituzioni: "Dobbiamo metterci al centro della vita sociale italiana, insieme alla politica, per cercare di dare risposte sociali vere e farlo in fretta".  

Macerata tra le province più imprenditoriali d’Italia: nona con 93,1 imprese ogni mille abitanti

Macerata tra le province più imprenditoriali d’Italia: nona con 93,1 imprese ogni mille abitanti

21/08/2026 13:00

La voglia di fare impresa, nel Maceratese, resta forte. La provincia è infatti nona in Italia per numero di imprese rispetto alla popolazione, con 93,1 attività ogni mille abitanti. Un dato che supera nettamente la media nazionale, ferma a 80,6. A fotografare la situazione è l’Area Studi e Ricerche Cna sulla base dei dati Istat. Una graduatoria che vede nelle prime posizioni soprattutto territori del Centro-Nord e che conferma anche la particolare vocazione imprenditoriale delle Marche. Fermo è quinta in Italia, con 95,5 imprese ogni mille abitanti, mentre Macerata si piazza al nono posto. In testa c’è Prato, con 112,4 imprese ogni mille abitanti, seguita da Milano (110,6) e Rimini (105,5). Poi Firenze (98,2), Fermo, Valle d’Aosta (94,3), Padova e Lucca (93,9), Macerata e Roma (92,1). Numeri che, secondo la CNA, raccontano una caratteristica precisa del territorio: qui l’impresa è soprattutto piccola, familiare e profondamente legata alla comunità. «Essere tra le prime dieci province italiane non è soltanto un dato statistico – sottolinea il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti – ma racconta quanto l’impresa sia radicata nella storia e nella struttura economica del nostro territorio». Nel Maceratese, infatti, fare impresa significa spesso lavorare in piccole realtà, mantenere competenze e professionalità e creare occupazione anche nei centri più piccoli e nelle aree interne. È uno dei tratti distintivi dell’economia italiana. Nel Paese ci sono poco meno di 4,8 milioni di imprese, con quasi 18,9 milioni di addetti e una dimensione media di circa quattro occupati. E la maggior parte non si trova nelle grandi città. Le 14 città metropolitane concentrano infatti il 38,1% delle imprese e il 43,3% degli addetti. Il resto del tessuto produttivo è distribuito tra province, città intermedie, distretti e piccoli Comuni. Il peso delle piccole attività Per Macerata questo modello è particolarmente importante. La presenza delle piccole imprese non rappresenta soltanto un dato economico, ma contribuisce a mantenere vivi i territori, soprattutto quelli più lontani dai principali centri. Il confronto con il resto d’Italia evidenzia però anche forti differenze. In fondo alla classifica c’è il Sud Sardegna, con 53,4 imprese ogni mille abitanti. Seguono Enna (55,9), Caltanissetta (56,5), Agrigento (58,4) e Taranto (58,8). Dove la propensione a fare impresa è più bassa, pesano anche spopolamento, invecchiamento della popolazione, difficoltà di accesso al credito, infrastrutture insufficienti e una minore presenza di filiere produttive. Per Giglietti, dunque, il buon piazzamento di Macerata non deve far abbassare la guardia.

Scuola e università

Civitanova, nuova vita per il parco dell'asilo 'La Lumachina': arrivano giochi in legno

Civitanova, nuova vita per il parco dell'asilo 'La Lumachina': arrivano giochi in legno

27/08/2026 10:20

Nuovi giochi in legno, un gazebo completamente rinnovato e un’area esterna riqualificata: cambia volto il parco giochi dell’asilo nido "La Lumachina" di via Quasimodo, nel quartiere San Marone. La Giunta comunale ha dato il via libera al progetto esecutivo per la ristrutturazione dell'area, che presenta diverse criticità legate all’esposizione alle intemperie. L’intervento prevede una riqualificazione complessiva del parco, a partire dalla rimozione del gazebo ormai usurato, dello steccato in legno interno alla corte che delimita l’area giochi e dell’attuale tappetino antitrauma. Al loro posto saranno installati nuovi giochi in legno, in sostituzione delle vecchie strutture in plastica. Verrà inoltre realizzato un nuovo gazebo e sarà effettuata la rigenerazione del tappeto erboso, così da restituire ai bambini uno spazio esterno più sicuro, funzionale e accogliente. Tra le novità previste dal progetto c’è anche la realizzazione di un rifugio da esterno, pensato come uno spazio protetto e stimolante dove i bambini potranno trascorrere momenti di gioco e attività all’aperto. Tutte le nuove strutture ludiche saranno certificate e conformi ai Criteri Ambientali Minimi (Cam), secondo quanto previsto dal progetto elaborato dall’Ufficio tecnico comunale. L’intervento avrà un costo complessivo di 36mila euro, dei quali 28.554 euro finanziati attraverso il Fondo Nazionale e Sistema Integrato 0-6 anni, annualità 2025. Responsabile Unico del Progetto è la geometra Marta Leonardi.

Unicam, porte aperte anche in estate: il 1° settembre tour guidato per scoprire l’Ateneo

Unicam, porte aperte anche in estate: il 1° settembre tour guidato per scoprire l’Ateneo

26/08/2026 15:40

L’Università di Camerino continua a orientare le future studentesse e i futuri studenti anche durante l’estate. Prosegue infatti fino al 4 settembre l’iniziativa “Porte aperte in Unicam – estate 2026”, promossa nelle sedi di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto per aiutare ragazze, ragazzi e famiglie a conoscere da vicino l’Ateneo e a raccogliere tutte le informazioni necessarie per scegliere il proprio percorso universitario. Attraverso il calendario disponibile sul portale dedicato all’orientamento è possibile prenotare un appuntamento con docenti e tutor e approfondire i corsi di laurea attivati da Unicam, la didattica, i servizi, le borse di studio e le agevolazioni, oltre a strutture, alloggi, attività culturali ed extracurriculari e competenze trasversali. Il tour guidato del 1° settembre Tra gli appuntamenti in programma spicca “Tour in UNICAM: visita guidata con i tutor”, previsto martedì 1° settembre nella sede di Camerino. Dalle 9 alle 13, i tutor per l’orientamento accompagneranno future matricole, genitori e accompagnatori alla scoperta degli spazi e delle strutture dell’Università. Durante la mattinata sarà possibile visitare aule, laboratori didattici, biblioteche, strutture universitarie, alloggi e impianti sportivi del CUS, entrando così direttamente nell’atmosfera della vita universitaria. I tutor racconteranno inoltre, sulla base della propria esperienza, le opportunità offerte dall’Ateneo. Il percorso toccherà il Polo di Bioscienze, il Polo di Geologia, il ChIP – Chemistry Interdisciplinary Project, i Poli di Matematica, Fisica e Informatica, il Polo Sant’Agostino, l’Orto Botanico, il Polo di Giurisprudenza, gli alloggi universitari e gli impianti sportivi del CUS. La mattinata si concluderà alla Rocca dei Borgia con un aperitivo di saluto. Nel corso della visita sarà inoltre possibile incontrare docenti, tecnici e personale amministrativo e, per chi lo desidera, proseguire il tour anche nel pomeriggio per approfondire i corsi di studio di maggiore interesse. La partecipazione al tour è gratuita, ma è necessaria la prenotazione entro giovedì 27 agosto. Le parole del rettore Leoni “Anche grazie a queste iniziative – ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni – vogliamo illustrare al meglio l’offerta formativa del nostro Ateneo, un Ateneo vivo e vivace che le studentesse e gli studenti continuano a scegliere con grande entusiasmo”. Leoni ha quindi evidenziato il costante aggiornamento dell’offerta formativa, con l’obiettivo di fornire alle laureate e ai laureati competenze adeguate per essere competitivi e favorire un proficuo inserimento nel mondo del lavoro. Per partecipare agli appuntamenti e conoscere nel dettaglio le modalità di prenotazione è possibile consultare il portale di orientamento di Unicam. Tutte le informazioni e il calendario degli appuntamenti  

Cultura

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

26/08/2026 13:50

Dal campo di calcio di Sarnano del 1944 al grande schermo. La storia della partita disputata in paese, nella primavera di quell'anno, tra le truppe tedesche di stanza sul territorio e un gruppo di giovani del luogo diventa un film e ora è alla ricerca dei suoi protagonisti e delle sue comparse.  La seconda tappa del casting per “Italia Germania ’44” è in programma venerdì 28 agosto, dalle 15 alle 19, alla Sala Congressi M. Gentili di via Benedetto Costa a Sarnano. Dopo l'appuntamento di Sassoferrato dello scorso 24 agosto, la produzione torna dunque nel territorio marchigiano in vista delle riprese, previste a partire da settembre in diverse località delle province di Macerata e Ancona.  Il lungometraggio, liberamente ispirato alla vicenda realmente accaduta durante la guerra, è scritto e diretto da Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli ed è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab.  Il progetto ha ottenuto i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'articolo 26 della legge 220/2016, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.  A sostenere il progetto ci sono inoltre i Comuni di Sarnano e San Ginesio e l'Unione Montana dei Monti Azzurri, mentre i Comuni di Jesi e Sassoferrato collaborano alla realizzazione del film.  Il casting La produzione è ora alla ricerca di generici e figurazioni speciali. Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi preventivamente attraverso il modulo online, indicando anche l'orario nel quale si intende presentarsi al casting.  Il modulo è disponibile attraverso i canali social di Subwaylab (@subwaylab) e Marche Film Commission (@marchefilmcommission), oltre che nella sezione Casting del sito della Film Commission Marche.  Ai candidati vengono richiesti i principali dati personali, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza, numero di telefono e indirizzo email. È inoltre necessario allegare da una a tre fotografie, preferibilmente un primo piano e una figura intera. Facoltativamente è possibile inserire anche il link a un video caricato su YouTube o Vimeo.  La selezione è aperta anche ai minori, che dovranno però presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile.  L'appuntamento di Sarnano rappresenta quindi una nuova occasione per entrare, anche solo come comparsa, nella realizzazione di un film che riporta sul grande schermo una vicenda particolare della storia locale, intrecciando calcio, guerra e vita quotidiana nell'Italia del 1944.  Le riprese partiranno a settembre e coinvolgeranno diverse località marchigiane, trasformando luoghi e paesaggi del territorio in parte integrante della storia raccontata da “Italia Germania ’44”.      

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

"Scoperte importanti per la storia del territorio": a Porto Recanati riaffiora l'antica Potentia romana

21/08/2026 17:20

Nuove importanti evidenze archeologiche sono emerse nell'area di Potentia, l'antica colonia romana di Porto Recanati, dove nel pomeriggio di giovedì 20 agosto il cantiere di scavo è stato eccezionalmente aperto al pubblico nell'ambito dell'iniziativa "Tra le vie di Potentia. L'archeologia incontra la comunità". Accompagnati dagli archeologi della Soprintendenza e di ArcheoLAB, i partecipanti hanno potuto visitare il nuovo cantiere di scavo e conoscere da vicino le metodologie utilizzate e i risultati delle indagini preventive effettuate in vista della realizzazione del nuovo accesso all'area dal lato nord. I due saggi stratigrafici hanno restituito elementi di particolare interesse per ricostruire l'organizzazione urbana dell'antica colonia romana. Nel primo saggio è emersa la fase tardoantica di sistemazione di una grande area aperta, verosimilmente identificabile con il foro cittadino. Il secondo ha invece portato alla luce l'intersezione tra un cardo e un decumanus, oltre ad alcune strutture edilizie affacciate sulla strada, con resti di intonaci e porzioni di pavimentazione ancora conservate. L'iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, in collaborazione con il comune di Porto Recanati e ArcheoLAB. Il progetto "Potentia: accessibilità, inclusione e rigenerazione culturale" è inserito nel Piano Olivetti per la Cultura. "Accogliamo con grande entusiasmo la ripresa degli scavi archeologici a Potentia, un patrimonio straordinario che può ancora restituire importanti testimonianze sulla storia del nostro territorio", dichiara il sindaco Andrea Michelini. "L'auspicio è che questa nuova fase di ricerca possa proseguire a lungo e con continuità, permettendo di approfondire la conoscenza dell'antica città e di rendere il sito sempre più accessibile e vicino alla comunità". Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l'architetto Giovanni Issini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la dottoressa Nicol Tiburzi, funzionario dell'Area archeologica, e il professor Frank Vermeulen dell'Università di Gent, Dipartimento di Archeologia, per il contributo offerto alla ricostruzione dell'assetto urbano di Potentia. L'apertura del cantiere rappresenta il primo passo di un percorso più ampio finalizzato a rendere Potentia sempre più accessibile, conosciuta e integrata negli itinerari culturali e turistici del territorio. Il progetto prevede infatti visite guidate, attività didattiche, iniziative divulgative e percorsi inclusivi, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra l'antica città romana e la comunità, valorizzandone il patrimonio storico e archeologico.

Eventi

Chiesanuova di Treia: ecco la nuova guida della Chiesa dei Santi Vito e Patrizio

Chiesanuova di Treia: ecco la nuova guida della Chiesa dei Santi Vito e Patrizio

27/08/2026 11:57

Giovedì 27 agosto, alle ore 21:15, nella chiesa dei Santi Vito e Patrizio di Chiesanuova di Treia, sarà presentata la guida dedicata alla stesso edificio sacro. La comunità di Chiesanuova si prepara ad accogliere la presentazione del nuovo opuscolo che ne racconta e valorizza il ricco patrimonio storico, artistico e devozionale. L’opera, realizzata dal professor Alberto Meriggi, in collaborazione con la Parrocchia e con il prezioso contributo di un gruppo di amici del luogo e, come scrive il parroco don Igino Tartabini nel suo saluto, “nasce dal desiderio di condividere con la comunità, con i fedeli e i visitatori il grande patrimonio artistico e spirituale custodito all’interno della Chiesa e la bellezza che emerge da queste pagine non è un semplice esercizio estetico, ma una autentica catechesi fatta di pietra, colore e luce”. La guida ripercorre in sintesi le vicende della Parrocchia e della costruzione dell’edificio, illustrando in modo documentato il contesto storico in cui si è sviluppata la comunità. Ampio spazio è dedicato alle opere d’arte, agli arredi sacri, ai manufatti e ai simboli religiosi, descritti attraverso testi e un apparato fotografico inedito che ne facilita la lettura e la comprensione. Nei primi anni Cinquanta del secolo passato, all’interno della chiesa hanno lavorato importanti artisti tra i quali Renato Pizzi, da San Severino Marche, Cesare Peruzzi, da Recanati, Torildo Conconi e Pietro Tavani, da Como, Antonino Morina, da Agira. Ci sono opere che vanno dal Cinquecento al Novecento, di anonimi, ma anche di Domenico Luigi Valeri da Jesi e di Vincenzo Rossi, da Osimo. Particolare attenzione è stata riservata alla figura del parroco don Antonio De Mattia che dedicò tutta la vita alla costruzione della chiesa e a farne un luogo di preghiera rivolta soprattutto alla Madonna Regina della Pace, a cui la chiesa è stata consacrata. Alla cerimonia di presentazione, curata dal professor Alberto Meriggi e dal parroco don Igino Tartabini, hanno dato la propria adesione autorità civili e religiose. Anche il vescovo Nazzareno Marconi, sarà presente e porterà il suo saluto. I presenti potranno ricevere una guida per famiglia e dopo la presentazione ci sarà un momento conviviale per tutti presso l’oratorio.

Reinterpretare Shakespeare: la diffusione non consensuale delle foto al centro di "Molto Rumore"

Reinterpretare Shakespeare: la diffusione non consensuale delle foto al centro di "Molto Rumore"

27/08/2026 10:30

Sabato 29 agosto, alle ore 18.30, l’Orto dei Frati di Montecosaro ospita "Molto rumore", riadattamento in chiave contemporanea di "Molto rumore per nulla" di William Shakespeare, per la regia di Margherita Forconi. Lo spettacolo è accompagnato da musica dal vivo e si svolge in uno spazio panoramico affacciato sulla valle del Chienti. L’ingresso è gratuito, con offerta libera. Cinque amici, una festa di addio al nubilato, una rivalità sopita: quando si macchinano inganni è facile perdere il controllo, e la rabbia può accecare proprio al fatidico «sì». Nella trasposizione della compagnia, la calunnia che nel testo originale travolge la sposa diventa diffusione non consensuale di immagini intime. È il reato previsto dall’articolo 612-ter del Codice penale (l. 69/2019): la diffusione, senza consenso, di immagini o video sessualmente espliciti destinati a restare privati. Lo spettacolo chiede al pubblico quanto sappia davvero difendere questo diritto. L’iniziativa nasce dall’incontro di quattordici giovani italiani e italiani d’adozione conosciutisi a Dublino in DuPlayers, la società teatrale del Trinity College, che hanno portato in Italia quell’esperienza internazionale mettendo in dialogo un classico con un tema di stretta attualità. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Montecosaro e realizzata in collaborazione con Calabresi Tema Riuniti (CTR). In scena Agnese Ciavarella, Francesco Schiavio, Giulia Panichelli, Margherita Forconi e Martina Gulì. Regia di Margherita Forconi, design di Freya Meldrum. Musiche dal vivo di Maurizio Forconi, Mauro Giorgini e Tony Faulkner.

Curiosità

Loro Piceno, il capolavoro delle "Uncinettare": mandala giganti per il Festival del Vino Cotto

Loro Piceno, il capolavoro delle "Uncinettare": mandala giganti per il Festival del Vino Cotto

26/08/2026 18:45

 Colori, creatività e tanta passione hanno accompagnato il 54° Festival del Vino Cotto, conclusosi domenica scorsa a Loro Piceno dopo aver richiamato numerosi visitatori nelle vie e nelle piazze del paese. A rendere ancora più suggestivo il centro storico sono stati anche gli allestimenti realizzati grazie all'impegno di tante donne della comunità. L'amministrazione comunale ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le donne che, nel corso degli anni, hanno messo a disposizione tempo, passione e capacità manuali per contribuire alla cura e alla bellezza del paese. Un pensiero particolare è rivolto alle donne che hanno dato vita all'esperienza delle "Uncinettare", nata con l'obiettivo di portare l'arte dell'uncinetto negli spazi del paese. Nel tempo, il gruppo ha realizzato numerose decorazioni diventate parte degli allestimenti delle feste e delle ricorrenze di Loro Piceno: dagli alberelli di Natale alle vie decorate, passando per il grande albero impreziosito da rose, il presepe e, durante il precedente Festival del Vino Cotto, le caratteristiche ghirlande ispirate al tema della vigna. Un patrimonio di creatività e manualità che nel 2026 ha trovato nuova energia con la nascita del gruppo "Mi Filo di Te", costituito nel febbraio scorso come spazio di socializzazione e condivisione dedicato al lavoro a ferri e all'uncinetto. Ogni lunedì, negli spazi di BiblioLoro, si incontrano bambine, nonne, mamme, donne esperte e persone che si sono avvicinate per la prima volta all'uncinetto. Un'esperienza che in appena sei mesi è diventata soprattutto un momento di condivisione e socialità, mettendo insieme generazioni ed esperienze differenti. Proprio da questi incontri è nato l'allestimento che ha caratterizzato il 54° Festival del Vino Cotto: grandi mandala all'uncinetto sospesi sopra le vie del centro storico, capaci di catturare l'attenzione di cittadini e visitatori. Grandi e coloratissimi "centrini della nonna", i mandala racchiudono anche un significato simbolico che va oltre il semplice valore estetico. In diverse culture rappresentano unità, energia, armonia e viaggio spirituale. Un'immagine che ben si lega all'esperienza vissuta dalle donne di Loro Piceno: tante mani, storie ed esperienze differenti che si incontrano per creare qualcosa di unico e metterlo a disposizione dell'intera comunità. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione delle tante donne coinvolte, al sostegno dell'amministrazione comunale di Loro Piceno e alla collaborazione di BiblioLoro e dell'Associazione C.U.L.T. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al gruppo delle signore del centro storico, che da anni contribuisce con costanza alla cura e alla valorizzazione del paese, occupandosi dell'allestimento delle vetrine durante le festività e mantenendole curate anche nel resto dell'anno. Dietro ai colori, ai fiori, alle decorazioni, alle vetrine e ai tanti lavori che accompagnano chi passeggia per le vie di Loro Piceno ci sono dunque tempo donato, creatività, manualità e soprattutto amore per il proprio paese. Un patrimonio che, sottolinea il sindaco Robertino Paoloni, non si esaurisce nella bellezza delle decorazioni realizzate, ma trova il suo valore più profondo nella capacità di trasformare talento e passione in qualcosa che appartiene a tutta la comunità.

“Dory” arriva a Portonovo: la boa che registra i dati del cambiamento climatico

“Dory” arriva a Portonovo: la boa che registra i dati del cambiamento climatico

26/08/2026 14:30

Nella giornata di ieri è stata presentata al porto di Ancona la nuova boa oceanografica del Conero, che permetterà di rilevare in tempo reale parametri ambientali e meteorologici. È “Dory” il nome scelto per lo strumento, e strizza l’occhio alla simpatica pesciolina del film d’animazione “Alla ricerca di Nemo”, la quale dimenticava immediatamente tutto. A differenza sua, però, quella posizionata nell'area antistante la baia di Portonovo è pronta a ricordare e immagazzinare una grande quantità di dati e informazioni: è in grado di registrare dati ad intervalli di venti minuti, ottenendo parametri come velocità, raffica e direzione del vento, temperatura e umidità dell’aria, pressione atmosferica, ma anche temperatura dell’acqua, conducibilità, salinità e densità, ossigeno disciolto, clorofilla, torbidità, velocità e direzione delle correnti, altezza e direzione delle onde. Inoltre, a supporto di ciò, il sistema consentirà di reperire periodicamente foto e video della zona interessata, per poter agire in maniera repentina nel caso di anomalie impreviste e condizioni di stress della biodiversità marina. Situata ad una profondità di circa 12 metri, alle coordinate Latitudine 43,567830° N e Longitudine 13,599020° E, la boa rappresenta la possibilità concreta di studiare in maniera continuativa gli ecosistemi della costa e la loro evoluzione. Anche i cittadini potranno consultare in autonomia i dati tramite un sito dedicato, permettendo così alla comunità di essere maggiormente a conoscenza dello stato di salute e dei cambiamenti che interessano le acque costiere e chi le abita. Lo strumento è stato messo a disposizione dall’Università Politecnica delle Marche, collaborando con l’Istituto Zooprofilattico sperimentale Umbria e Marche e con il CNR IRBIM e si inserisce all’interno delle azioni del “Tavolo tecnico per la salvaguardia del Mosciolo selvatico”, per la promozione della tutela e della valorizzazione del mitilo locale. L’ estate che ha innalzato la temperatura di tutti i mari, compreso l’Adriatico, ricorda che la lotta al cambiamento climatico e la possibilità di agire tempestivamente passano soprattutto per l’analisi di dati continui ed integrati, che possono essere reperiti in tempo reali e successivamente confrontati.    

Varie

Tecnologia al servizio della mobilità inclusiva

Tecnologia al servizio della mobilità inclusiva

27/08/2026 13:00

La possibilità di spostarsi in modo autonomo incide profondamente sulla vita quotidiana, dal lavoro agli impegni familiari, fino al tempo libero. Per le persone con disabilità, tuttavia, scegliere un veicolo adatto alle proprie esigenze può essere complesso. Negli ultimi anni, lo sviluppo tecnologico ha contribuito a rendere la mobilità più accessibile, offrendo soluzioni sempre più flessibili e personalizzabili. Le nuove tecnologie applicate alle auto per disabili I moderni sistemi di assistenza alla guida possono semplificare numerose operazioni. I comandi vocali, per esempio, consentono di controllare alcune funzioni del veicolo senza distogliere l’attenzione dalla strada. Sensori di parcheggio, telecamere e sistemi di frenata assistita offrono invece un sostegno utile durante le manovre e gli spostamenti nel traffico. Un altro aspetto importante riguarda gli adattamenti personalizzati. Acceleratori manuali, pedali modificati, pomelli al volante e sistemi automatizzati per l’apertura delle porte permettono di configurare il mezzo in base alle capacità del conducente. Le auto per disabili possono inoltre includere rampe, piattaforme elevatrici e spazi interni progettati per accogliere una persona sulla sedia a rotelle. Sul mercato sono disponibili diversi tipi di veicoli adattabili, dalle utilitarie ai monovolume. La scelta dipende dalle necessità individuali, dallo spazio richiesto e dal modo in cui il mezzo verrà utilizzato. Prima dell’acquisto è quindi consigliabile rivolgersi a professionisti specializzati e provare personalmente le soluzioni proposte. Digitalizzazione e servizi online per la mobilità inclusiva La digitalizzazione ha reso più semplice raccogliere informazioni e confrontare le alternative disponibili. Attraverso siti specializzati e piattaforme online è possibile consultare le caratteristiche dei veicoli, conoscere gli adattamenti compatibili e richiedere preventivi senza doversi recare immediatamente in concessionaria. Alcuni servizi digitali consentono anche di prenotare appuntamenti, interventi di manutenzione o assistenza tecnica. Le applicazioni dedicate alla mobilità possono aiutare a individuare parcheggi accessibili, stazioni di ricarica e percorsi privi di particolari ostacoli. Questi strumenti sono utili soprattutto quando si visita una zona poco conosciuta. Per ottenere informazioni affidabili, è preferibile consultare i portali delle amministrazioni locali, delle associazioni attive sul territorio e degli operatori specializzati. In questo modo si possono conoscere anche eventuali incentivi, agevolazioni e iniziative disponibili nella propria regione. L’impatto sociale delle innovazioni tecnologiche Un veicolo adeguatamente adattato non rappresenta soltanto un mezzo di trasporto. Può offrire maggiore indipendenza, facilitare l’accesso al lavoro e rendere più semplice partecipare alla vita sociale. Per molte persone significa poter organizzare la giornata con meno vincoli e senza dipendere costantemente dall’aiuto di familiari o accompagnatori. Le esperienze condivise dagli utenti mostrano quanto anche un singolo adattamento possa fare la differenza. Un sistema di salita più pratico o un comando personalizzato possono ridurre la fatica e aumentare la sicurezza. Associazioni locali, enti regionali e operatori sociali svolgono un ruolo prezioso, aiutando le famiglie a conoscere le opportunità disponibili e a orientarsi tra servizi e procedure. Un invito a esplorare le opportunità della mobilità tecnologica Informarsi è il primo passo per individuare una soluzione realmente adatta. Consultare esperti, partecipare a incontri locali e confrontarsi con altri utenti permette di compiere scelte più consapevoli. Sostenere la ricerca e l’innovazione significa contribuire alla costruzione di una società nella quale mobilità, autonomia e partecipazione siano possibilità concrete per tutti.  

Cosmari assume tre autisti a tempo determinato: domande entro il 18 settembre

Cosmari assume tre autisti a tempo determinato: domande entro il 18 settembre

27/08/2026 12:10

Cosmari è alla ricerca di tre autisti addetti al servizio scarrabili, da assumere a tempo determinato per sei mesi, con possibilità di proroga nei limiti previsti dalla normativa. La società ha indetto una selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata alla formazione di una graduatoria. Gli autisti saranno inquadrati al livello C1 del CCNL dei servizi ambientali – Utilitalia e si occuperanno principalmente della conduzione di autocarri scarrabili e, quando previsto dal servizio, di complessi veicolari composti da motrice e rimorchio. Tra le mansioni previste rientrano anche le operazioni di aggancio, sgancio, caricamento, scaricamento, movimentazione e messa in sicurezza dei cassoni scarrabili, oltre al carico e alla movimentazione dei materiali attraverso l’attrezzatura a polipo installata sugli automezzi. I candidati dovranno inoltre occuparsi dei controlli sul mezzo prima e dopo l'utilizzo, verificare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, segnalare eventuali anomalie, curare la corretta tenuta dell'autocarro e compilare la documentazione di viaggio e di servizio. Sarà inoltre necessario rispettare le disposizioni in materia di circolazione stradale, sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e procedure aziendali. Per partecipare alla selezione sono richiesti alcuni requisiti generali: età compresa tra 18 e 55 anni, piena idoneità psico-fisica alla mansione, godimento dei diritti civili e politici e assenza di condanne o procedimenti penali incompatibili con l'impiego. Tra i requisiti specifici, invece, figurano il diploma di scuola secondaria di primo grado, la patente di guida categoria CE e il Certificato di Qualificazione del Conducente (CQC) merci, entrambi in corso di validità. Patente CE e CQC dovranno inoltre avere un punteggio residuo non inferiore a 18 punti ciascuno e non essere soggette a provvedimenti di sospensione o revoca. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 23:59 del 18 settembre 2026, compilando l'apposito modulo elettronico disponibile sul sito di Cosmari, nella sezione "Lavora con noi". Alla domanda dovranno essere allegati, tra gli altri documenti, curriculum vitae, documento d'identità, patente CE e CQC merci, oltre alla documentazione relativa al titolo di studio e agli eventuali titoli utili per l'attribuzione del punteggio. Per i cittadini extraUE è richiesta anche la copia del permesso di soggiorno in corso di validità. Dopo le ore 23:59 del 18 settembre il collegamento al modulo sarà disattivato. Le comunicazioni ai candidati saranno pubblicate esclusivamente sul sito istituzionale di Cosmari, nella sezione "Società Trasparente – Selezione del personale – Bandi di concorso", e avranno valore di notifica a tutti gli effetti. La graduatoria finale resterà valida per 24 mesi dalla data della sua approvazione. Durante questo periodo potrà essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni, a tempo determinato o indeterminato, per lo stesso profilo o per mansioni con competenze analoghe o similari, nel rispetto dell'ordine di merito e delle esigenze aziendali.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.