Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti
Cronaca
23/01/2026 13:30

Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti

I militari della Stazione di Castelraimondo hanno denunciato due giovani italiani di 18 e 22 anni, originari della provincia di Napoli, per il reato di ricettazione. Durante un controllo su un’autovettura, i Carabinieri hanno notato un comportamento sospetto e immotivatamente agitato da parte dei due occupanti. Approfondendo il controllo, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e 350 euro in contanti. Le verifiche successive hanno permesso di accertare che il materiale sequestrato proveniva da diverse truffe ai danni di anziani nella provincia di Bari. Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro e proseguono le indagini per individuare con precisione i luoghi delle truffe e restituire i beni ai legittimi proprietari.    

Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti

Truffatori in fuga dalla Puglia: trovati a Castelraimondo con monili e contanti
23/01/2026 13:30

I militari della Stazione di Castelraimondo hanno denunciato due giovani italiani di 18 e 22 anni, originari della provincia di Napoli, per il reato di ricettazione. Durante un controllo su un’autovettura, i Carabinieri hanno notato un comportamento sospetto e immotivatamente agitato da parte dei due occupanti. Approfondendo il controllo, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e 350 euro in contanti. Le verifiche successive hanno permesso di accertare che il materiale sequestrato proveniva da diverse truffe ai danni di anziani nella provincia di Bari. Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro e proseguono le indagini per individuare con precisione i luoghi delle truffe e restituire i beni ai legittimi proprietari.    

Cronaca

Spaccio vicino alla stazione, due fermati dalla polizia. Scatta anche provvedimento del questore

Spaccio vicino alla stazione, due fermati dalla polizia. Scatta anche provvedimento del questore

22/01/2026 19:50

Per garantire maggiore sicurezza e prevenire fenomeni di spaccio di droga, la Polizia di Stato ha effettuato controlli mirati a San Benedetto del Tronto, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal questore Aldo Fusco e coordinati dal vice questore Guido Riconi. Le attività sono state condotte dal personale in borghese della Sezione Anticrimine del commissariato locale, con particolare attenzione alle zone del centro cittadino, frequentate soprattutto dai giovani nei locali di intrattenimento. Durante i controlli, nei pressi della stazione ferroviaria, due cittadini stranieri, regolarmente presenti in Italia, sono stati fermati per il loro comportamento sospetto. Nel corso della perquisizione, nelle loro indumenti intimi sono state trovate dosi di sostanza stupefacente già suddivise e pronte per la vendita. I due soggetti sono stati trasferiti in Commissariato per gli accertamenti e deferiti alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per le ipotesi di reato riscontrate. Vista la pericolosità delle condotte accertate, il questore ha emesso nei loro confronti il provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.U.R.), con particolare riferimento alle zone della movida cittadina.

Camerino, fermati dai carabinieri mostrano documenti falsi: arrestati due giovani

Camerino, fermati dai carabinieri mostrano documenti falsi: arrestati due giovani

22/01/2026 18:28

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno arrestato due cittadini moldavi, rispettivamente di 20 e 21 anni, domiciliati a Matelica, ritenuti responsabili del reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. L’operazione è avvenuta nel corso di un controllo del territorio nel centro abitato di Camerino. I militari hanno fermato i due giovani, il cui comportamento apparso subito nervoso e poco collaborativo ha spinto i Carabinieri a procedere con accertamenti più approfonditi. Durante le verifiche, sono state rinvenute carte di identità rumene, risultate contraffatte dopo controlli accurati. La conferma della natura fraudolenta dei documenti ha portato all’arresto immediato dei due. I giovani sono stati condotti presso le camere di sicurezza delle Stazioni Carabinieri di Macerata e Pioraco, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.    

Attualità

A14 nelle Marche, Salvini: lavori per 441 milioni e fine cantiere Pedaso-Grottammare entro febbraio

A14 nelle Marche, Salvini: lavori per 441 milioni e fine cantiere Pedaso-Grottammare entro febbraio

23/01/2026 12:00

Il dossier A14 è uno dei più rilevanti sul tavolo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo ha ribadito il vicepremier e ministro Matteo Salvini nel corso del question time alla Camera, spiegando che l’importo complessivo dei lavori in corso ammonta a 441 milioni di euro, di cui 187 milioni già eseguiti entro il 2025 e 115 milioni destinati agli interventi previsti nel 2026. Secondo quanto riferito dal ministro, entro febbraio di quest’anno è prevista la conclusione del cantiere tra gli svincoli di Pedaso e Grottammare, un tratto strategico dell’A14 Adriatica che interessa sia l’adeguamento delle gallerie sia il sistema di smaltimento delle acque. Si tratta di un intervento che, pur essendo fuori provincia, incide sull’intero tratto autostradale marchigiano. Attualmente le tre corsie arrivano fino all’uscita di Porto Sant’Elpidio, mentre da Pedaso iniziano i lavori che creano un imbuto viario capace di generare disagi fino a Civitanova Marche. Quando a questi cantieri si sommano anche interventi sulle uscite o sui tratti autostradali maceratesi, il rischio di code prolungate aumenta in modo significativo, con conseguenze dirette sulla sicurezza stradale. In condizioni di traffico rallentato e carreggiate temporaneamente modificate, cresce infatti anche il pericolo di incidenti, spesso legati alla velocità non adeguata in tratti particolarmente complessi della rete autostradale.

Assicurazioni auto, Macerata tra le province meno colpite dai rincari nel 2025

Assicurazioni auto, Macerata tra le province meno colpite dai rincari nel 2025

23/01/2026 11:33

Nel 2025 il mercato dell’RC Auto in Italia ha mostrato un rallentamento evidente della crescita dei prezzi rispetto ai due anni precedenti, pur mantenendo livelli ancora elevati. Secondo l’analisi di Segugio.it, portale leader nella comparazione online di prodotti assicurativi, utilities e servizi di credito, il premio medio annuale si è attestato a 469,86 euro, registrando un incremento del +2,7% rispetto al 2024. L’andamento dei prezzi nel corso del 2025 non è stato lineare. Il premio RC Auto è cresciuto in modo quasi costante da gennaio, quando la media era di 440 euro, fino a giugno, mese in cui ha raggiunto i 466 euro. Tra giugno e luglio si è verificata un’accelerazione più marcata, con il valore massimo dell’anno pari a 493 euro. A partire da agosto i prezzi hanno mostrato una lieve flessione, con il minimo annuale registrato a dicembre, quando la media si è fermata a 477 euro. Nonostante la riduzione osservata nella parte finale dell’anno, il livello medio dei premi resta alto. In questo scenario, la comparazione delle offerte assicurative continua a rappresentare uno strumento efficace per contenere la spesa. Le stime dell’Osservatorio assicurativo di Segugio.it indicano che nel 2025 il risparmio potenziale medio nazionale ha raggiunto il 52,2%. Focalizzando l’attenzione sulle Marche, nel 2025 il premio medio RCA è stato pari a 440,01 euro, con una variazione annua del +3,8%, superiore alla media italiana. Durante l’anno il mese più conveniente è stato febbraio, con una media di 400,07 euro, mentre novembre è risultato il più caro, con un valore medio di 462,53 euro. Dal punto di vista anagrafico, nella regione a pagare meno sono stati gli Over 60, con un premio medio di 370,89 euronel 2025, nonostante un aumento del +5,4% rispetto al 2024. La stessa variazione percentuale si è registrata anche per gli Under 25, che restano la fascia più penalizzata, con un premio medio di 1.165,26 euro. I proprietari di veicoli under 25 sono diminuiti del -4,5% su base annua, rappresentando solo il 3,3% del totale regionale. La quota più consistente è quella dei proprietari tra 45 e 59 anni, pari al 36,6%, in lieve calo rispetto al 2024, mentre gli Over 60 sono cresciuti del +5,8%, arrivando a rappresentare il 25,3% del totale nelle Marche. A livello provinciale emergono differenze significative. Nel 2025 la provincia più cara per l’RC Auto nelle Marche è stata Ancona, con un premio medio di 453,53 euro e un aumento del +3,5%. La più economica è risultata Ascoli Piceno, dove il prezzo medio si è fermato a 398,07 euro, nonostante un rincaro del +3,9%. L’aumento più marcato della regione si è registrato a Fermo, con un +5,9% e un premio medio di 450,88 euro. Macerata si distingue invece per aver fatto segnare l’incremento più contenuto delle Marche, pari al +2,2%, con un premio medio RCA di 450,48 euro, dato che colloca la provincia tra le più stabili sul fronte dei rincari nel 2025.

Politica

Verso le comunali, Petriolo Domani: “Necessaria una seconda lista”

Verso le comunali, Petriolo Domani: “Necessaria una seconda lista”

23/01/2026 11:44

Si è svolta nella serata di ieri, 21 gennaio, in località Castelletta di Petriolo, una riunione promossa dai consiglieri del gruppo di minoranza Petriolo Domani, ospitata presso l’abitazione di una famiglia storicamente impegnata nella vita politica del paese. All’incontro hanno partecipato numerosi cittadini, anche non direttamente riconducibili al gruppo di opposizione, segno di un interesse diffuso e trasversale verso il futuro amministrativo di Petriolo e della volontà, da parte di molti, di contribuire attivamente con idee e disponibilità concreta. La riunione è stata l’occasione per fare il punto sul quadro politico in vista delle prossime elezioni comunali. "Dal confronto è emersa con chiarezza la convinzione che oggi esista spazio e necessità per una proposta alternativa, in grado di ampliare la partecipazione democratica e offrire ai cittadini una scelta più completa e rappresentativa", spiega il gruppo di opposizione. "Negli ultimi mesi, il gruppo di opposizione ha sostenuto e incoraggiato anche iniziative nate al di fuori del proprio perimetro politico, con l’obiettivo di allargare il confronto e coinvolgere nuove energie. Tentativi che, pur non avendo ancora portato alla definizione di un progetto strutturato, hanno contribuito a maturare una consapevolezza condivisa: è il momento di lavorare insieme per costruire un’alternativa credibile". Tra i temi centrali emersi nel corso dell’incontro, la necessità di una seconda lista alle prossime elezioni comunali. Secondo i partecipanti, una competizione elettorale con più liste "non solo arricchisce la dialettica democratica, ma favorisce una maggiore partecipazione, riduce i rischi legati al quorum e consente alla comunità di esprimersi in modo più chiaro e consapevole". È stato inoltre sottolineato come un’amministrazione forte e legittimata dal voto, affiancata da una minoranza attiva e competente, "rappresenti una garanzia fondamentale per il controllo amministrativo e per un’informazione trasparente rivolta ai cittadini, rendendo l’azione pubblica più efficace e responsabile". A supporto di questa visione è stato richiamato anche un caso concreto: il recente contenzioso relativo alla scuola media, che vede il Comune coinvolto in una richiesta di risarcimento danni pari a 450 mila euro. "Una vicenda considerata significativa, che evidenzia il ruolo cruciale di un’opposizione vigile nel portare all’attenzione della cittadinanza temi rilevanti per il futuro dell’ente", prosegue il gruppo di minoranza. Durante la riunione si è discusso anche dei prossimi passi operativi: dalla composizione della squadra all’individuazione del candidato capolista, fino alla definizione di un programma condiviso. Al momento esiste un primo nucleo di persone disponibili a candidarsi, formato da ex amministratori, candidati delle precedenti tornate elettorali e giovani intenzionati a mettersi a disposizione della comunità. I nominativi non sono stati resi pubblici. È stato inoltre predisposto un elenco di cittadini da contattare per ampliare la squadra e renderla il più possibile rappresentativa e competente. Nelle prossime settimane il lavoro proseguirà con l’obiettivo di rafforzare il gruppo, individuare il capolista e costruire un programma elettorale concreto, inclusivo e orientato allo sviluppo del territorio, con particolare attenzione ai giovani che intendono restare a Petriolo, formare una famiglia o avviare un’attività lavorativa. "Petriolo merita un futuro fatto di partecipazione, trasparenza e scelte coraggiose», è il messaggio che emerge dall’incontro. Un percorso che il gruppo Petriolo Domani intende portare avanti insieme a tutti i cittadini disposti a contribuire alla costruzione di un paese più unito, dinamico e attrattivo".

Nuovo presidente della Provincia di Macerata: si vota il 15 marzo

Nuovo presidente della Provincia di Macerata: si vota il 15 marzo

23/01/2026 10:00

Si svolgeranno domenica 15 marzo le elezioni per il nuovo presidente della Provincia di Macerata. Il presidente Sandro Parcaroli, infatti, ha firmato ieri il decreto di convocazione dei comizi elettorali. Le operazioni di voto si terranno in un’unica giornata, dalle 8 alle 20, nel seggio che verrà allestito nella sala consiliare dell’Ente in Corso della Repubblica 28 e potranno votare unicamente i sindaci e i consiglieri comunali in carica, in tutti i Comuni del territorio, al momento del voto. Per essere ammessi a votare, gli elettori dovranno esibire la carta di identità o altro idoneo documento di identificazione. Possono essere eletti a presidente tutti i sindaci in carica nei Comuni del territorio e l’elezione avverrà con voto diretto, libero e segreto sulla base delle candidature che dovranno essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto che saranno accertati entro l’8 febbraio (35esimo giorno antecedente la data della votazione, così come previsto dalla legge). Il voto è ponderato. La lista generale degli aventi diritto al voto sarà approvata e pubblicata sul sito della Provincia. Le candidature alla carica di presidente, invece, devono essere presentate all’ufficio elettorale provinciale domenica 22 febbraio, dalle 8 alle 20 e lunedì 23 febbraio, dalle 8 alle 12. Le operazioni di scrutinio e proclamazione del candidato avverranno lunedì 16 marzo a partire dalle 9.                                                                   

Sanità

Primari in pensione all'ospedale di San Severino, l'Ast: "Continuità assistenziale sempre garantita”

Primari in pensione all'ospedale di San Severino, l'Ast: "Continuità assistenziale sempre garantita”

23/01/2026 11:00

L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata interviene per fare chiarezza sulla situazione dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche, a seguito del collocamento in quiescenza di due primari storici: il dottor Ramovecchi, direttore di Oculistica, e il dottor Alesiani, alla guida dell’Ematologia. «Intendiamo rassicurare i cittadini sul fatto che i primari che hanno raggiunto l’età pensionabile, come avviene abitualmente, sono e saranno sostituiti senza rischi per la continuità assistenziale, che viene sempre garantita», si legge nella nota ufficiale dell’Ast. Per quanto riguarda il reparto di Oculistica, il capo del Dipartimento Traumatologico e Specialistico, dottor Cesare Carlucci, spiega che nel mese di dicembre è stato già assunto un nuovo dirigente medico oculista destinato alla struttura di San Severino. Nel frattempo, la direzione del reparto è affidata al facente funzioni dottor Giuliano Finicelli, in attesa dell’espletamento del concorso per il direttore dell’Unità Operativa Complessa.«Le attività ambulatoriali e chirurgiche – precisa Carlucci – sono rimaste invariate, inclusi la continuità assistenziale e operatoria, i trapianti di cornea, i percorsi di riferimento e il numero di posti letto dedicati». Sul fronte Ematologia, il neo direttore del Dipartimento Onco-Ematologico, dottor Nicola Battelli, chiarisce che tutte le attività ambulatoriali e di Day Hospital precedentemente svolte a San Severino sono state temporaneamente garantite presso la sede di Civitanova, grazie anche alla collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna. A partire dal 1° febbraio, l’attività ematologica sarà assicurata sia a San Severino che a Macerata con cadenza settimanale, con la possibilità di un potenziamento legato alle prossime assunzioni di personale medico specialistico, attualmente in fase concorsuale. Infine, in merito alla sospensione degli interventi chirurgici programmati dal 1° dicembre, il capo del Dipartimento di Chirurgia, dottor Stefano De Luca, spiega che si tratta di una riorganizzazione annuale legata al periodo delle festività natalizie. «In questo periodo – sottolinea – l’attività chirurgica dell’Ast di Macerata viene rimodulata nei quattro presidi ospedalieri, garantendo le urgenze e gli interventi ad alta priorità clinica, anche per consentire al personale di usufruire delle ferie e per la fisiologica riduzione della domanda da parte dell’utenza». Sono stati rinviati e riprogrammati nel mese di gennaio otto interventi a bassa priorità clinica, senza che si siano registrate criticità. L’attività di chirurgia programmata in regime di day e week surgery resterà comunque garantita, in linea con l’organizzazione prevista dall’Atto Aziendale, confermando il ruolo dell’Ospedale di San Severino all’interno del sistema sanitario regionale.

Veterinari in prima linea contro zoonosi e antibiotico-resistenza

Veterinari in prima linea contro zoonosi e antibiotico-resistenza

22/01/2026 15:34

Il 25 gennaio 2026 si celebra la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge n. 49 del 1° aprile 2025, con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza del ruolo fondamentale della medicina veterinaria preventiva all’interno dell’approccio integrato “One Health”, che riconosce l’interconnessione tra la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. In un contesto globale segnato da sfide sempre più complesse – dalle pandemie alle zoonosi emergenti, dall’antibiotico-resistenza agli effetti del cambiamento climatico – la prevenzione veterinaria rappresenta un presidio scientifico essenziale per la tutela della salute pubblica. «La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria è un appuntamento di grande valore sociale – afferma il dottor Alberto Tibaldi, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ast di Macerata – perché unisce competenze scientifiche, informazione e partecipazione attiva dei cittadini con un unico obiettivo: proteggere la salute di tutti». Il dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria di Macerata svolge quotidianamente un’attività sanitaria complessa e articolata, basata su un approccio “One Health” sostenibile, capace di garantire l’equilibrio nel delicato rapporto tra uomo, animali ed ecosistemi. I medici veterinari operano a tutela della salute pubblica, del benessere animale e della sicurezza degli alimenti di origine animale che arrivano sulle nostre tavole. Dietro ogni allevamento, ogni filiera produttiva e ogni alimento di origine animale esiste un sistema rigoroso di controlli sanitari, fondato su normative europee e nazionali, evidenze scientifiche, dati epidemiologici e analisi del rischio. Un lavoro spesso invisibile, ma determinante per prevenire malattie e garantire standard elevati di sicurezza. L’attività dei veterinari è ampia e diversificata: dalla verifica del corretto uso dei farmaci negli animali alla tutela delle condizioni di igiene e benessere negli allevamenti, dal contenimento dell’impatto ambientale delle attività zootecniche alla vaccinazione di massa, fino alla sorveglianza su vettori e animali sentinella per individuare precocemente l’insorgenza di malattie e interrompere il passaggio di agenti patogeni dal mondo animale all’uomo. La prevenzione veterinaria è un lavoro quotidiano, frutto di competenze altamente specialistiche, che si concretizza in prestazioni sanitarie, attività di educazione e promozione di un corretto rapporto uomo–animale, oltre che in un costante dialogo con cittadini e comunità. Un vero e proprio scudo contro le malattie infettive comuni a uomini e animali, come l’antimicrobico-resistenza e le epizoozie.   «Il riconoscimento ufficiale di questa giornata – dichiara il dottor Alessandro Marini, direttore generale dell’AST di Macerata – rappresenta un passo importante per valorizzare il ruolo dei medici veterinari e delle strutture sanitarie di riferimento. Allo stesso tempo, trasmette alla cittadinanza un messaggio chiaro di responsabilità condivisa: promuovere comportamenti virtuosi, sostenere la scienza e costruire insieme una solida cultura della prevenzione».

Sport

"Atletica e calcio allo stadio Helvia Recina? Ecco la soluzione: due impianti diversi per sport diversi"

"Atletica e calcio allo stadio Helvia Recina? Ecco la soluzione: due impianti diversi per sport diversi"

22/01/2026 15:50

Negli ultimi giorni la stampa locale e il dibattito pubblico si sono animati attorno alla convivenza allo stadio Helvia Recina-Pino Brizi tra la S.S. Maceratese e l’atletica maceratese. Al centro delle polemiche, alcune criticità sollevate da rappresentanti del movimento dell’atletica, che avrebbero lamentato una maggiore attenzione riservata alla squadra di calcio nell’ambito dei recenti lavori di riqualificazione dell’impianto. Nel dettaglio, le osservazioni hanno riguardato la realizzazione dei nuovi spogliatoi, destinati esclusivamente al calcio, e l'installazione dei led wall a bordo campo da parte della società biancorossa guidata dal presidente Crocioni, ritenuti da alcuni un elemento di disturbo per la visuale delle gare dalla tribuna. Nonostante ciò, le discussioni non si sono spente, trovando ampio spazio anche sui social network, dove il tema ha assunto toni più accesi. In questo contesto è intervenuto Stefano Pierotti, a nome dell’Associazione di Promozione Sociale "21 Dicembre 1922", che ha voluto riportare il dibattito su un piano storico, culturale e progettuale. "Notiamo con stupore – si legge nella nota – che in città qualcuno continua a discutere della situazione dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi con un continuo attacco diretto alla Società Sportiva Maceratese, ai suoi colori, alla sua storia e, cosa ancora più grave, all’amore dei tanti maceratesi che ogni domenica vanno allo stadio". Un passaggio in cui Pierotti difende con forza il valore identitario del tifo biancorosso, respingendo l’idea che i sostenitori della Maceratese possano essere considerati "cittadini di bassa lega". L’associazione ricorda, inoltre, come l'impianto sia stato progettato, alla fine degli anni Cinquanta, principalmente come casa del football, in un’epoca in cui la Maceratese aveva già scritto pagine importanti della propria storia sportiva, dalla Serie B agli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Lazio di Silvio Piola. "All’Helvia Recina – prosegue la nota – si sono viste partite con oltre 10 mila spettatori, numeri che nessun altro sport è riuscito a raggiungere. Generazioni di tifosi si sono passate il testimone per tenere vivi quei colori gloriosi". Pur ribadendo il ruolo fondamentale dell’atletica per i giovani della città e del territorio e riconoscendone la storia, testimoniata anche da opere come Correvamo sulla Carbonella di Agostino Rossi, l’Associazione 21 Dicembre 1922 giudica "inopportuni attacchi privi di proposte concrete". Proprio per questo viene avanzata una soluzione chiara e strutturata. La proposta è quella di valutare "la realizzazione di un impianto esclusivo per l’atletica, che possa garantire una sede adeguata e funzionale a questa disciplina, oppure, in alternativa, la costruzione di uno stadio dedicato esclusivamente al calcio, sul modello di quanto realizzato in altre città italiane, come Teramo". Una scelta che, secondo l’associazione, consentirebbe di superare definitivamente le criticità legate alla pista di atletica, restituendo agli appassionati di calcio una visione più ravvicinata del campo e migliorando l’esperienza complessiva. "Crediamo sia arrivato il momento – conclude la nota – di seguire la linea della maggioranza dei Comuni italiani, dove esistono impianti diversi per sport diversi, nel rispetto delle discipline, delle loro storie e delle comunità che le vivono". (Foto S.S. Maceratese)

Maceratese–Sora, strade chiuse e divieti di sosta: come cambia la viabilià attorno allo stadio

Maceratese–Sora, strade chiuse e divieti di sosta: come cambia la viabilià attorno allo stadio

22/01/2026 13:40

In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e Sora Calcio, in programma domenica 25 gennaio alle ore 15 allo stadio “Pino Brizi”, la polizia locale ha emesso un’ordinanza per la regolamentazione temporanea della viabilità nelle aree limitrofe all’impianto sportivo. Le misure entreranno in vigore a partire dalla tarda mattinata e interesseranno in particolare piazzale Helvia Recina, via dei Velini e le strade adiacenti, con divieti di sosta, limitazioni al transito e modifiche alla circolazione per garantire sicurezza e ordine pubblico. Nel dettaglio, nel piazzale Helvia Recina – Stadio Pino Brizi, in tutte le aree normalmente adibite a parcheggio, sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini. Dalle 12 alle 14 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, ad eccezione dei mezzi delle forze dell’ordine, fino all’apertura dell’area carrabile destinata alla sosta dei tifosi locali. In via dei Velini è previsto il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 13.30 fino al termine delle esigenze, indicativamente alle 18, nel tratto compreso tra i civici 125/a e 151, ovvero tra i due ingressi del piazzale Helvia Recina. Nello stesso tratto sarà istituito anche il divieto di transito, con sbarramento fisico, ad eccezione dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia. Dalle 14 entreranno inoltre in vigore ulteriori limitazioni: divieto di transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca, fatta eccezione per residenti, mezzi di soccorso e veicoli di servizio fino all’ingresso a monte del piazzale stadio (civico 151), con direzione consentita a destra o a sinistra. Divieto di transito anche all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, con obbligo di svolta a sinistra, salvo per veicoli della tifoseria ospite, residenti, avventori delle attività commerciali, mezzi di soccorso e forze di polizia fino all’ingresso a valle del piazzale. I veicoli della tifoseria ospite saranno parcheggiati lungo via dei Velini, lato destro, mantenendo liberi gli accessi laterali. Previsti anche tre posti riservati ai disabili della tifoseria ospite in prossimità dell’ex bar “Le Monde”. Le auto dovranno essere parcheggiate rivolte verso Villa Potenza per agevolare il deflusso a fine gara. La sosta sarà consentita fino al termine dell’evento e comunque non oltre 30 minuti dal fischio finale. Sempre dalle 14, in via dei Velini è previsto lo sbarramento fisico e la chiusura della corsia in direzione Macerata–Villa Potenza. Per la tifoseria locale, se necessario, sarà possibile la sosta in via Murri e nel parcheggio Garibaldi. Ulteriori restrizioni riguarderanno via dei Velini 138 (Bocciofila XXIV Maggio), dove sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati dalle 12 alle 18, nonché il divieto di transito dalle 13.30 fino a cessate esigenze. Infine, in contrada Fontezucca, in direzione via Martiri delle Foibe–via dei Velini, è prevista la revoca temporanea della direzione obbligatoria a destra per i soli autobus del servizio urbano. La Polizia locale invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti.

Economia

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

Nasce Certis Marche: a Civitanova la prima comunità energetica tra imprese per un’energia a chilometro zero

13/01/2026 11:30

Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari. Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività. Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità. L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

Accordo Ue-Mercosur, via libera alla firma: opportunità globali e timori per la carne bovina marchigiana

12/01/2026 14:00

Con il via libera del 9 gennaio dei 27 ambasciatori dell’Unione europea, l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur entra nella fase conclusiva. Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà ufficialmente l’intesa in Paraguay, aprendo a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori tra Europa e Sud America. L’accordo mira a ridurre o eliminare la maggior parte dei dazi doganali (91%), favorendo le esportazioni europee di auto, macchinari e farmaceutica e, al contempo, l’ingresso nel Mercato unico di prodotti agricoli sudamericani, dalla carne alla soia. Per Bruxelles è anche una scelta strategica per diversificare i partner commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche. Il percorso resta però politicamente fragile. Dopo oltre 25 anni di negoziati e un’intesa preliminare fallita nel 2019, l’accordo è stato sbloccato solo nel dicembre 2024, per poi subire un nuovo rallentamento a causa delle proteste degli agricoltori europei. Le garanzie offerte dalla Commissione, tra cui una clausola di salvaguardia sulle importazioni agricole e maggiori risorse per la Politica agricola comune, hanno convinto anche l’Italia a dare il proprio assenso. Resta ora il passaggio più delicato: la ratifica da parte del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali, dove il rischio di bocciature non è scongiurato. Tra i territori più esposti alle conseguenze dell’accordo ci sono le Marche e, in particolare, la filiera della carne bovina marchigiana. La regione rischia di trovarsi a competere direttamente con produzioni sudamericane ottenute dalla stessa razza Marchigiana, esportata geneticamente all’estero decenni fa ma allevata oggi con costi molto più bassi e regole meno stringenti. Un paradosso che mette in difficoltà un comparto già in declino da anni, caratterizzato da rese inferiori ma da una qualità elevata, non adeguatamente valorizzata né sostenuta da politiche strutturali di lungo periodo. (fonte Marche Agricole) Preoccupazioni analoghe arrivano anche da Assalzoo, che vede nell’accordo un rischio concreto di distorsione competitiva per l’intera filiera agro-zootecnica italiana. Le normative europee impongono standard molto elevati su sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale, con costi che non trovano equivalenti nei Paesi del Mercosur. Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale. (Fonte Adriaeco) La firma in Paraguay segnerà solo l’inizio dell’ultima fase dell’accordo. Il confronto tra opportunità economiche e tutela delle filiere agricole è tutt’altro che chiuso. Sarà nelle ratifiche nazionali che si deciderà se il libero scambio prevarrà sulle paure del mondo rurale europeo. (foto Ansa)

Scuola e università

Atenei marchigiani uniti per gli studenti iraniani: richiesta di aiuti straordinari

Atenei marchigiani uniti per gli studenti iraniani: richiesta di aiuti straordinari

22/01/2026 16:00

Il Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane (Crum) ha sollecitato la Regione Marche e l’Erdis, l’ente regionale per il diritto allo studio, a valutare in tempi rapidi l’introduzione di misure straordinarie e temporanee a favore degli studenti universitari iraniani iscritti negli atenei della regione. La richiesta nasce dalla necessità di garantire un sostegno economico e un accesso effettivo al diritto allo studio a una comunità studentesca che sta affrontando difficoltà rilevanti sul piano personale, familiare ed economico, aggravate dalla complessità di mantenere contatti regolari con i propri affetti e dalla mancanza di risorse essenziali per proseguire il percorso accademico. Il Crum ha inoltre manifestato la piena disponibilità a collaborare sotto il profilo tecnico e operativo per accelerare e rendere più efficaci gli interventi che verranno attivati. Le università marchigiane hanno ribadito la loro solidarietà e hanno ricordato di aver già promosso, e di voler continuare a promuovere nei limiti delle competenze e delle risorse disponibili, iniziative straordinarie di supporto che comprendono agevolazioni contributive, borse di studio dedicate e opportunità di attività lavorative retribuite, insieme a un rafforzamento dei servizi di orientamento e di supporto organizzativo. È prevista anche la messa a disposizione di spazi di ascolto e assistenza, attraverso servizi di counselling e mediazione, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in un momento di particolare fragilità e consentire loro di proseguire gli studi in condizioni più stabili e dignitose.

Settimana corta e percorso 4+2: l'IIS "Garibaldi Bramante Pannaggi" presenta l’offerta formativa 2026/2027

Settimana corta e percorso 4+2: l'IIS "Garibaldi Bramante Pannaggi" presenta l’offerta formativa 2026/2027

22/01/2026 11:04

In vista delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, l’IIS “Garibaldi Bramante Pannaggi” di Macerata si presenta alle famiglie e agli studenti con importanti novità che rendono l’offerta formativa ancora più moderna, flessibile e in linea con le esigenze del mondo contemporaneo. A guidare l’Istituto è la dirigente scolastica Antonella Canova, che promuove una scuola aperta al territorio, attenta all’innovazione didattica e alla crescita personale e culturale di ogni studente, capace di offrire molteplici opportunità di futuro, nella prosecuzione degli studi come nell’inserimento nei contesti professionali più qualificati. Settimana corta e filiera 4+2: più tempo, più competenzeLa prima grande innovazione riguarda l’organizzazione del tempo scuola: dal prossimo anno sarà attiva la “settimana corta”, con lezioni dal lunedì al venerdì e sabato libero, per favorire un migliore equilibrio tra studio, vita personale e attività extra-scolastiche. Accanto a questa scelta si colloca l’avvio della nuova filiera formativa tecnologico-professionale 4+2 nel settore tecnico-agrario. Il percorso AGROTECH 5.0 (4+2) è dedicato all’agricoltura del futuro: sostenibilità, digitalizzazione, agricoltura di precisione, smart farming, green economy e valorizzazione del Made in Italy, in collegamento con l’ITS Smart Academy e l’Università Politecnica delle Marche. L’indirizzo consente di conseguire il diploma in quattro anni e di proseguire poi nell’ITS Smart Academy, all’università, oppure di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro. Il percorso, che culmina con un Esame di Stato di valore equivalente a quello del tradizionale quinquennio, è fortemente orientato alla pratica e all’innovazione, con una didattica potenziata nei laboratori e oltre 400 ore di formazione scuola-lavoro. Scuola Aperta: orientarsi scegliendo consapevolmentePer conoscere da vicino ambienti, laboratori, docenti e studenti, l’Istituto organizza le giornate di “Scuola Aperta”, dedicate all’orientamento delle ragazze e dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Nella sede Garibaldi (Agrario) sono previste il 25 gennaio e l’8 febbraio, su prenotazione. Sabato 31 gennaio alle ore 15:30, è previsto l’evento di presentazione della filiera 4+2 anni. Nella sede Bramante-Pannaggi (Tecnico Geometri e Professionale Grafica e Spettacolo)sono previste il 25 e 31 gennaio, il 7 febbraio, dalle ore 15:30 alle ore 19:00. Le giornate di Scuola Aperta rappresentano un’occasione concreta per scoprire una scuola che unisce tradizione e innovazione, teoria e pratica, formazione culturale e competenze professionali, accompagnando gli studenti nella costruzione consapevole del proprio futuro. Due poli formativi, un unico progetto educativoIl “Garibaldi Bramante Pannaggi” è un Istituto di Istruzione Superiore articolato in due grandi poli formativi, entrambi di pari valore e fortemente integrati tra loro. L’Istituto è attivamente impegnato in numerosi progetti Erasmus+ di mobilità studentesca, che offrono agli studenti l’opportunità di vivere esperienze formative all’estero, rafforzando competenze linguistiche, interculturali e professionali e ampliando lo sguardo sul contesto internazionale. La sede Garibaldi – Istituto Tecnico e Professionale Agrario propone percorsi quinquennali nei settori “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale”, con articolazioni che spaziano dalle produzioni agricole e zootecniche alla trasformazione dei prodotti, dalla viticoltura ed enologia alla tutela dell’ambiente e del territorio. La presenza di un’azienda agraria di oltre 65 ettari e di laboratori tecnologicamente avanzati, consente agli studenti di apprendere attraverso un costante contatto con la pratica. Presso la sede è inoltre attivo un corso serale, rivolto ad adulti e lavoratori che desiderano conseguire il diploma agrario o riqualificare le proprie competenze. A completare l’offerta, la presenza del convitto (con possibilità di frequenza solo diurna) che permette agli studenti provenienti da un territorio più ampio di vivere la scuola anche come esperienza educativa e di crescita personale, in un ambiente strutturato e accogliente. L’Istituto è inoltre all’avanguardia nel settore vitivinicolo e rappresenta una delle poche scuole a livello nazionale a offrire il sesto anno enologico, un percorso di specializzazione post-diploma pensato per chi desidera approfondire in modo altamente qualificato le proprie competenze e diventare un vero esperto del mondo del vino, dalla produzione alla valorizzazione del prodotto. La sede unica Bramante-Pannaggi riunisce l’area tecnica e quella professionale. L’indirizzo “Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio” (ex Geometri – Bramante) è orientato alla progettazione, alla topografia, alla sicurezza, alla sostenibilità e alla bioedilizia, con l’opzione “Tecnologie del Legno nelle Costruzioni”. L’indirizzo Professionale (Pannaggi) comprende i percorsi di “Servizi Culturali e dello Spettacolo” e “Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria”, configurandosi come un vero e proprio polo della comunicazione, del cinema, della grafica, del video e dei media digitali, caratterizzato da una forte impronta laboratoriale.   Per informazioni: www.garibaldibramantepannaggi.edu.it  

Cultura

San Severino riscopre il suo Seicento: il Rotary Tolentino accende i riflettori sul pittore Paolo Marini

San Severino riscopre il suo Seicento: il Rotary Tolentino accende i riflettori sul pittore Paolo Marini

22/01/2026 11:30

Il Seicento marchigiano, e in particolare quello del territorio maceratese, è uno scrigno di tesori ancora in parte da svelare. Ne è convinto il Rotary Club Tolentino, che sotto la presidenza di Iole Rosini ha promosso un importante momento di approfondimento culturale dedicato alla figura di Paolo Marini, pittore settempedano di rilievo nel panorama artistico del XVII secolo. L’incontro, svoltosi nella cornice di Villa Berta a San Severino Marche e curato dal socio Giuseppe Moretti, ha visto come protagonista la relatrice Michela Sacchi. Attraverso un’analisi dettagliata, la studiosa ha guidato i presenti in un viaggio nella vita e nelle opere di Marini, artista che seppe farsi valere non solo nelle Marche ma anche nella Roma barocca, lasciando tracce significative del suo talento in numerosi comuni della provincia. «È bello riscoprire il Seicento del maceratese – ha dichiarato Michela Sacchi durante il suo intervento – perché è forse una delle poche realtà in Italia che non ha ancora pienamente valorizzato questo secolo». La studiosa ha lanciato una proposta ambiziosa: andare oltre Marini per indagare la Bottega dei Lazzarelli e la figura di Cipriano Divini, con l’obiettivo di organizzare una grande mostra dedicata ai pittori che hanno segnato l’epoca d’oro del Barocco settempedano. Un’idea che ha trovato immediata accoglienza da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato come i dettagli emersi dalla relazione siano stati una novità per molti concittadini: «Riscoprire il valore di un pittore come Marini è fondamentale. L'idea di una mostra è assolutamente interessante e la prenderemo in esame: è doveroso valorizzare gli artisti che hanno fatto la storia della nostra città». Nel corso del dibattito è intervenuto anche l’architetto Luca Maria Cristini, ricordando come il percorso di riscoperta del Barocco locale abbia avuto un punto di svolta nella mostra del 2010. Da quel momento, un’epoca a lungo trascurata ha iniziato a riemergere con forza anche grazie ad azioni concrete. Proprio il Rotary Club Tolentino, infatti, è stato protagonista del restauro di due opere fondamentali: la pala d’altare della chiesa di San Giuseppe e quella della chiesa di San Rocco, quest'ultima tornata a San Severino dopo oltre due secoli di assenza a seguito delle requisizioni napoleoniche.  

Dal 1945 alle sfide attuali: a Cupra Marittima una riflessione sulla pace e la storia con Davide Rossi

Dal 1945 alle sfide attuali: a Cupra Marittima una riflessione sulla pace e la storia con Davide Rossi

20/01/2026 14:50

In un presente segnato da conflitti internazionali sempre più aspri e tensioni latenti, la memoria del passato diventa uno strumento indispensabile per decifrare la complessità del nostro tempo. È questo lo spirito con cui l’associazione Marche Terre Libere, con il patrocinio del Comune di Cupra Marittima, invita la cittadinanza a un incontro di profonda riflessione in occasione della Giornata della Memoria. L’appuntamento, fissato per sabato 24 gennaio alle ore 17:45 presso la Sala Consiliare del Comune, vedrà come protagonista Davide Rossi, stimato storico e profondo conoscitore delle relazioni internazionali. Al centro del dibattito ci sarà il biennio 1945-1946, un periodo cruciale che vide l'Europa affacciarsi al suo primo anno senza guerra dopo l'immane tragedia del secondo conflitto mondiale. Ottantuno anni dopo quel 1945, segnato dalla liberazione del campo di Auschwitz il 27 gennaio, l'incontro mira a indagare la genesi della "rinascita" europea. Fu un’epoca di scoperte atroci, in cui il mondo dovette fare i conti con l'orrore dei campi di sterminio e il genocidio di ebrei, sinti, rom, testimoni di Geova e oppositori politici. Mentre le nazioni avviavano la ricostruzione materiale dalle macerie dei bombardamenti, si apriva parallelamente il Processo di Norimberga per giudicare i responsabili dei crimini di guerra, segnando un tentativo di ricostruzione morale e psicologica dell'umanità intera. Davide Rossi condurrà il pubblico attraverso le complesse dinamiche di quegli anni, fatte di sofferenze, accese dialettiche politiche e tensioni etniche, senza tralasciare un'analisi delle dinamiche geopolitiche attuali. L'obiettivo è tracciare un filo rosso che colleghi i fatti del secondo dopoguerra alle sfide del 2026, ribadendo l'importanza della pace e della consapevolezza storica come unici antidoti al ripetersi della violenza tra i popoli.

Eventi

Matelica intitola un piazzale al poliziotto Calogero Zucchetto, vittima della mafia

Matelica intitola un piazzale al poliziotto Calogero Zucchetto, vittima della mafia

22/01/2026 17:20

Si è svolta questa mattina, giovedì 22 gennaio, la cerimonia di intitolazione del piazzale situato nei pressi di via dei Tiratori, a ridosso di Porta Molini, al poliziotto Calogero Zucchetto, ucciso dalla criminalità organizzata nel 1982. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Matelica, ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale e civile, volto a mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e della legalità. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose tra cui il sindaco di Matelica Denis Cingolani con l’amministrazione comunale, il Prefetto di Macerata Giovanni Signer, il questore di Macerata Luigi Mangino e il  Antonio Pignataro, consulente della presidenza del Consiglio dei Ministri, già dirigente Generale di Pubblica Sicurezza ed ex questore di Macerata. La commemorazione ha avuto un momento particolarmente solenne con la scoperta della targa dedicata a Calogero Zucchetto, accompagnata dalla deposizione di una corona di alloro e dal picchetto d’onore della Polizia di Stato. La targa è stata anche benedetta da don Ruben Bisognin. Calogero Zucchetto, nato a Sutera (CL), era un giovane agente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo. Considerato un investigatore brillante e coraggioso, era impegnato in delicate attività di contrasto alla criminalità organizzata. Venne assassinato il 14 novembre 1982 a Palermo, a soli 27 anni, in un agguato mafioso mentre stava svolgendo il proprio lavoro. La sua figura resta oggi un simbolo di dedizione allo Stato e di lotta senza compromessi alle mafie. Nel corso della cerimonia il sindaco Denis Cingolani ha espresso “profonda soddisfazione e orgoglio per una giornata che segna un momento importante per la comunità di Matelica – ha sottolineato - intitolare uno spazio pubblico a Calogero Zucchetto significa affermare con forza i valori della legalità, della memoria e del rispetto delle istituzioni. Zucchetto è un esempio limpido di servizio allo Stato e di coraggio. Con questo gesto Matelica ribadisce la propria netta e inequivocabile posizione contro ogni forma di mafia e criminalità organizzata, riaffermando l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione di una cultura della legalità, soprattutto verso le giovani generazioni”. Alla cerimonia, infatti, era presente anche una delegazione di alunni matelicesi: a loro è rivolto il messaggio dell’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Dedicare questo spiazzo a Calogero Zucchetto significa ricordare che la libertà nasce dal coraggio delle scelte giuste. Zucchetto era un giovane come voi, che ha detto no alla mafia e all’illegalità – ha affermato l’assessore - Questa memoria serve soprattutto a voi: per ricordarvi che ogni giorno, con il rispetto delle regole, con il rifiuto dell’indifferenza e della violenza, potete costruire una società più giusta e libera. La lotta per la libertà comincia dalle vostre scelte”.

La danza contemporanea "cura" il Parkinson: Palazzo Buonaccorsi diventa il palcoscenico del benessere

La danza contemporanea "cura" il Parkinson: Palazzo Buonaccorsi diventa il palcoscenico del benessere

22/01/2026 15:20

La danza contemporanea varca la soglia di Palazzo Buonaccorsi per trasformarsi in uno strumento di cura, inclusione e bellezza. Da martedì 27 gennaio e fino al mese di giugno, le sale dello storico edificio maceratese ospiteranno "Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson", un progetto innovativo volto a promuovere la pratica coreutica in spazi museali a beneficio delle persone affette da Parkinson e con ridotte capacità motorie. L'iniziativa, promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT, vede la luce grazie al sostegno fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, in una sinergia che coinvolge Regione Marche, Ministero della Cultura, l’Associazione Parkinson Marche e i Musei Civici di Macerata. Con questo progetto, Macerata si unisce a una rete d'eccellenza che comprende città come Pesaro, Recanati, Torino e Milano, arrivando fino in Giappone, per trasformare il museo in uno spazio vivo dove l'arte non è solo oggetto di contemplazione, ma esperienza condivisa. L’assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta, ha sottolineato con orgoglio come il "welfare culturale" diventi qui una realtà concreta, capace di abbattere barriere fisiche e simboliche. Secondo l'assessore, accogliere la danza al Buonaccorsi significa mettere al centro la persona e le sue relazioni, intrecciando le politiche culturali con quelle sociali e sanitarie per produrre effetti positivi sul piano fisico, emotivo e relazionale. Sulla stessa linea il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, il quale ha evidenziato come l'opportunità di svolgere una pratica artistico-riabilitativa in un contesto di pregio possa curare non solo il corpo, ma anche l'anima, migliorando la qualità della vita dei malati e dei loro caregiver, trasformando il carico assistenziale in un momento di gioia comune. Nato originariamente a Bassano del Grappa, Dance Well si distingue dalle tradizionali sessioni di riabilitazione proprio per l’ambientazione artistica. I partecipanti, definiti significativamente "Dance Well dancers", sono guidati da insegnanti certificati che propongono approcci focalizzati sulle abilità espressive. Sebbene la natura della pratica sia puramente artistica, essa integra strategie riabilitative come l’esercizio aerobico, l’immaginazione motoria e il training propriocettivo. Il valore scientifico della proposta è supportato da importanti evidenze: già nel 2015, studi condotti dal dottor Daniele Volpe hanno dimostrato che questa pratica ha un impatto emozionale superiore rispetto alla riabilitazione tradizionale, una tesi confermata anche da pubblicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'efficacia del progetto è monitorata anche dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che ha scelto Dance Well come caso di studio per osservare le "best practice" di welfare culturale nel territorio marchigiano. Le lezioni, completamente gratuite e aperte a tutti senza limiti di età - inclusi familiari, over 60 e cittadini interessati - si terranno ogni martedì mattina dalle ore 10:30 alle ore 11:30. A guidare le classi sarà un nutrito gruppo di insegnanti certificate, pronte a condurre i partecipanti in un percorso di scoperta motoria e sensoriale tra le bellezze architettoniche di Palazzo Buonaccorsi. Data la particolarità del contesto e il numero limitato di posti, la prenotazione è caldamente consigliata per permettere a chiunque di vivere questa speciale esperienza di comunità relazionale e artistica.

Curiosità

La Montagna di Game of Thrones ad Apiro: Björnsson visita Panatta

La Montagna di Game of Thrones ad Apiro: Björnsson visita Panatta

23/01/2026 12:29

Dal Trono di Spade alla massima espressione della forza reale. L’attore e atleta islandese Hafþór Júlíus Björnsson, celebre per il ruolo di Gregor “La Montagna” nella serie Game of Thrones, è stato tra gli atleti e imprenditori internazionali che in questi giorni hanno raggiunto Apiro per il business meeting organizzato da Panatta, leader mondiale nella produzione Made in Italy di attrezzature per il fitness e il bodybuilding. Considerato unanimemente uno degli uomini più forti della storia, Björnsson vanta un palmarès straordinario: vincitore del World’s Strongest Man, più volte Europe’s Strongest Man, trionfatore dell’Arnold Strongman Classic e autore di numerosi podi internazionali nelle competizioni più prestigiose del circuito strongman. A questi successi si aggiunge il record mondiale di deadlift con 510 kg, una delle imprese di forza più iconiche di sempre. Björnsson ha visitato gli stabilimenti produttivi, provato tutti i nuovi modelli di macchinari ed espresso grande apprezzamento per Panatta, riconoscendone la leadership mondiale nella biomeccanica articolare. Accanto a Hafþór Júlíus Björnsson, erano presenti anche alcuni dei Panatta Ambassador: Rubiel Mosquera Olympian 20205, Yarishna Ayala, Olympian e influencer fitness da oltre 3,5 milioni di follower, Steve Weinberger, capo dei giudici della federazione NPC, tra le figure più influenti del bodybuilding professionistico e titolare della storica Bev’s Gym di New York, e Bob Cicherillo, World Champion conosciuto come The Voice, con 20 presenze come presentatore ufficiale del Mr. Olympia. Tutti gli ospiti si sono allenati nella nuova palestra Il David Monteroberto e hanno soggiornato ad Apiro presso l’Hotel Eldorado, recentemente ristrutturato dalla famiglia Panatta. Un business meeting che, grazie a Panatta, rafforza Apiro come fulcro internazionale del bodybuilding, dando al territorio una visibilità globale con un positivo impatto sulle attività commerciali.

Da Senigallia a MasterChef: il pane marchigiano di Francesca Casci Ceccacci conquista la cucina più famosa d’Italia

Da Senigallia a MasterChef: il pane marchigiano di Francesca Casci Ceccacci conquista la cucina più famosa d’Italia

23/01/2026 12:13

Da Senigallia a MasterChef 15, portando con sé il profumo del pane buono e una storia tutta marchigiana fatta di scelte coraggiose, studio e passione. Protagonista è Francesca Casci Ceccacci, panificatrice artigianale e anima del panificio Pandefrà di Senigallia, chiamata come ospite speciale nella celebre trasmissione insieme ad Alessandro Frassica, patron di ‘Ino a Firenze, una delle paninoteche più iconiche d’Italia e ambasciatore del buon cibo italiano anche attraverso libri diventati veri e propri cult. Marchigiana, laureata in Giurisprudenza all’Università di Bologna, dopo un master sul controllo alimentare e un’esperienza lavorativa in una multinazionale, Francesca decide di tornare a casa. A Senigallia riparte da un piccolo negozio, ma con idee chiarissime: fare pane artigianale di altissima qualità, utilizzando farine biologiche di piccoli produttori e collaborando con biologi nutrizionisti per offrire un prodotto sano, consapevole e contemporaneo. Il talento non passa inosservato. Tra i primi a credere nel suo lavoro c’è Mauro Uliassi, tre stelle Michelin, che sceglie il suo pane per il proprio ristorante. Un riconoscimento che segna l’inizio di un percorso di crescita costante, alimentato da competenza, dedizione e creatività. È sua, tra le tante iniziative, anche l’idea della partecipatissima gara per la migliore pizza al formaggio marchigiana, diventata un appuntamento identitario molto sentito. A MasterChef 15 Francesca ha raccontato la sua storia e il suo rapporto viscerale con il pane, riuscendo a ispirare i concorrenti.«Il pane è il mio amore. Ero una bambina molto irrequieta e mia nonna, una azdora romagnola, mi faceva sempre una fontanella di acqua e farina di fianco alla sua per tenermi calma», ha raccontato davanti alle cucine più famose della televisione. E ancora: «Mi sono laureata in Giurisprudenza ma a un certo punto della vita ho capito che dovevo rimettere le mani in pasta. Non avrei mai pensato di trovarmi a fare il pane. Quello era il mio modo per comunicare con il resto del mondo. Il pane non è un oggetto: è un organismo vivente. L’importante è attivare tutti i cinque sensi. Il pane è attesa, pazienza e ascolto». Nella prova dell’Invention Test, denominata "Pane&Panini", i concorrenti hanno dovuto realizzare il pane, lasciarlo lievitare per tutta la notte e, il giorno successivo, utilizzarlo per creare panini personalizzati, arricchendo gli impasti con polveri, olive, frutta secca e semi. Francesca ha mostrato tecnica e sensibilità, spiegando come ottenere una panificazione corretta:«Dovete comunicare con l’impasto. È come una relazione d’amore». I concorrenti si sono detti colpiti dalla sua manualità e dalla capacità di trasmettere, in pochi gesti, una profonda competenza unita a una passione autentica. Il risultato è stato una prova ricca di interpretazioni interessanti, tra panini riusciti e altri meno convincenti, ma tutti carichi di personalità. Al termine della puntata, Francesca Casci Ceccacci e Alessandro Frassica sono stati salutati dai giudici, con Chef Antonino Cannavacciuolo che ha voluto ringraziarli per «il profumo, i sapori e l’appetito che avete portato in questa cucina». La partecipazione a MasterChef 15 rappresenta così molto più di una vetrina televisiva: è il riconoscimento di un percorso coerente, fatto di studio, scelte consapevoli e amore autentico per il mestiere. Attraverso il pane, Francesca Casci Ceccacci ha portato in prima serata un’idea di artigianalità che parla di territorio, filiera corta, tempo e ascolto, raccontando le Marche con un linguaggio universale fatto di profumi, gesti e memoria. Un racconto che trova conferme autorevoli anche fuori dallo schermo: il Gambero Rosso ha dedicato ampio spazio a Panderà, definendolo una delle realtà più interessanti della panificazione artigianale italiana, capace di rifornire ristoranti d’eccellenza come quello di Mauro Uliassi e di costruire giorno dopo giorno un’identità forte e riconoscibile. Dalla bottega di Senigallia alle cucine più famose d’Italia, il pane di Francesca diventa così simbolo di una nuova generazione di artigiani: colti, consapevoli e legati alle proprie radici. Una storia marchigiana che profuma di futuro.

Varie

SuperEnalotto, sfiorato il “6” a Tolentino (MC): centrato un “5” da 44mila euro

SuperEnalotto, sfiorato il “6” a Tolentino (MC): centrato un “5” da 44mila euro

23/01/2026 13:00

Marche in festa grazie al SuperEnalotto. Nell’estrazione di giovedì 22 gennaio, come riporta Agipronews, è stato centrato un “5” da 44.708,44 euro a Tolentino, in provincia di Macerata. La vincita è stata realizzata presso la Tabaccheria di via Tambroni 22, che torna così protagonista con un colpo importante. Resta invece lontano nel tempo l’ultimo “6”, da 35,4 milioni di euro, centrato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia. Intanto cresce l’attesa per la prossima estrazione: il jackpot del SuperEnalotto in palio venerdì 23 gennaio sale a 109,8 milioni di euro, una cifra che continua ad alimentare il sogno di milioni di giocatori in tutta Italia.

Come rilassarsi dopo Natale - le erbe rilassanti della tradizione italiana

Come rilassarsi dopo Natale - le erbe rilassanti della tradizione italiana

22/01/2026 10:10

Il periodo natalizio, con i suoi ritmi intensi, i pasti abbondanti e gli impegni familiari, lascia spesso una sensazione di stanchezza fisica e mentale. Nella cultura italiana, il ritorno all’equilibrio dopo le feste passa anche attraverso l’uso di erbe rilassanti, considerate da secoli un supporto naturale per favorire il riposo, migliorare la qualità del sonno e ritrovare una calma quotidiana più stabile. Valeriana delle zone alpine, camomilla coltivata nei campi della Toscana, melissa diffusa negli orti dell’Italia centrale e passiflora delle regioni più calde rappresentano un patrimonio botanico che continua a essere attuale, soprattutto quando l’obiettivo è recuperare gradualmente energia. Erbe regionali italiane La valeriana, tipica delle aree montane del Trentino-Alto Adige, cresce in ambienti freschi e umidi ed è tradizionalmente utilizzata per favorire il rilassamento serale. La radice, impiegata soprattutto in infusione o in estratti, è nota per il suo impiego nei periodi di stress prolungato o quando il sonno risulta frammentato, una condizione comune dopo le feste. La camomilla, largamente coltivata nell’Italia centrale e in particolare in Toscana, è forse l’erba rilassante più conosciuta. Il suo uso è trasversale alle generazioni - una tisana di fiori di camomilla viene spesso associata al momento che precede il riposo notturno o a una pausa di calma durante la giornata. Il suo profilo delicato la rende adatta anche a un consumo regolare. La melissa, diffusa in Emilia-Romagna e in molte altre regioni centrali, è apprezzata per il suo aroma fresco e per il suo utilizzo nei momenti di tensione leggera. In passato veniva coltivata negli orti domestici proprio per la sua versatilità, sia come pianta aromatica sia come base per infusi serali. La passiflora, più comune nelle regioni meridionali grazie al clima mite, è oggi sempre più utilizzata come supporto naturale per il rilassamento mentale. Oltre alla produzione locale, è possibile reperire foglie di passiflora e altre erbe rilassanti come il loto blu o la damiana presso rivenditori specializzati come Azarius. Benefici nel contesto dello stile di vita italiano L’uso delle erbe rilassanti si inserisce in modo naturale nello stile di vita italiano, che tradizionalmente valorizza i momenti di pausa. Una tisana dopo cena, consumata senza fretta, è un’abitudine diffusa che favorisce il passaggio graduale dall’attività al riposo. In questo contesto, le erbe non vengono percepite come una soluzione immediata, ma come un supporto leggero che accompagna il ritmo quotidiano. Integrare queste piante nella routine aiuta a creare segnali chiari per il corpo, soprattutto dopo periodi di eccessi alimentari e sociali come il Natale. Il gesto stesso di preparare un infuso diventa parte di un rituale di decompressione, coerente con l’idea italiana di benessere come equilibrio tra piacere e misura. Suggerimenti pratici per l’uso quotidiano Dopo le festività, è utile reintrodurre le erbe rilassanti in modo semplice. Una tisana di camomilla o melissa nel tardo pomeriggio può aiutare a rallentare il ritmo senza interferire con le attività serali. La valeriana e la passiflora, più indicate per la sera, vanno consumate con moderazione, preferibilmente lontano da stimolanti come caffè o alcol. Un altro approccio consiste nell’associare l’uso delle erbe a momenti fissi della giornata, come la pausa serale o la lettura prima di dormire. Questa continuità rafforza l’effetto calmante e aiuta a ristabilire una routine stabile. In questo modo, le erbe rilassanti diventano uno strumento concreto per recuperare equilibrio dopo Natale, rispettando una tradizione italiana fatta di semplicità e attenzione al benessere quotidiano.

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