Serravalle, inseguimento da film: forza il posto di blocco e fugge, denunciato 20enne
Cronaca
15/02/2026 09:40

Serravalle, inseguimento da film: forza il posto di blocco e fugge, denunciato 20enne

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione del Comando Provinciale dei carabinieri di Macerata. Nei giorni scorsi, un articolato dispositivo di controllo ha passato al setaccio il territorio, coinvolgendo i militari delle Compagnie di Macerata, Tolentino e Camerino. Il bilancio complessivo parla di diverse denunce a piede libero, sequestri di droga e patenti ritirate per guida in stato di alterazione. CINGOLI - Sulla S.P. 502, nei pressi di Cingoli, i carabinieri della locale stazione hanno fermato un 53enne residente nell'Anconetano, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo, sottoposto all'etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,19 g/l, oltre il doppio del limite consentito. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. SERRAVALLE - Ancora più concitata la situazione registrata a Serravalle di Chienti. In questo caso, un giovane di 20 anni residente a Napoli ha forzato un posto di blocco, fuggendo a velocità sostenuta nel centro abitato. Ne è scaturito un inseguimento durato diversi chilometri con i militari dell’Aliquota Radiomobile di Camerino e delle stazioni di Matelica e Fiuminata. Una volta bloccato, il ragazzo ha mostrato evidenti sintomi di ebbrezza ma si è rifiutato di sottoporsi al test. Per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, il sequestro amministrativo del veicolo e l'addio alla patente. TOLENTINO - Il monitoraggio non ha risparmiato il contrasto alla diffusione degli stupefacenti, con interventi mirati nei centri abitati. A Tolentino, due uomini di 58 e 30 anni sono stati intercettati a bordo di un’auto e, a seguito di una perquisizione veicolare, sono stati trovati in possesso di alcune dosi di hashish, poi poste sotto sequestro. Entrambi sono stati deferiti per detenzione di sostanze stupefacenti. CAMERINO - Situazione analoga a Camerino, dove i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno fermato un 45enne di Matelica risultato positivo al test preliminare per l'uso di droghe. Al fermo rifiuto dell'uomo di sottoporsi agli accertamenti clinici presso una struttura ospedaliera, i carabinieri hanno proceduto con la denuncia all'Autorità Giudiziaria, il ritiro della patente e il sequestro del mezzo.

Serravalle, inseguimento da film: forza il posto di blocco e fugge, denunciato 20enne

Serravalle, inseguimento da film: forza il posto di blocco e fugge, denunciato 20enne
15/02/2026 09:40

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione del Comando Provinciale dei carabinieri di Macerata. Nei giorni scorsi, un articolato dispositivo di controllo ha passato al setaccio il territorio, coinvolgendo i militari delle Compagnie di Macerata, Tolentino e Camerino. Il bilancio complessivo parla di diverse denunce a piede libero, sequestri di droga e patenti ritirate per guida in stato di alterazione. CINGOLI - Sulla S.P. 502, nei pressi di Cingoli, i carabinieri della locale stazione hanno fermato un 53enne residente nell'Anconetano, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo, sottoposto all'etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,19 g/l, oltre il doppio del limite consentito. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. SERRAVALLE - Ancora più concitata la situazione registrata a Serravalle di Chienti. In questo caso, un giovane di 20 anni residente a Napoli ha forzato un posto di blocco, fuggendo a velocità sostenuta nel centro abitato. Ne è scaturito un inseguimento durato diversi chilometri con i militari dell’Aliquota Radiomobile di Camerino e delle stazioni di Matelica e Fiuminata. Una volta bloccato, il ragazzo ha mostrato evidenti sintomi di ebbrezza ma si è rifiutato di sottoporsi al test. Per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, il sequestro amministrativo del veicolo e l'addio alla patente. TOLENTINO - Il monitoraggio non ha risparmiato il contrasto alla diffusione degli stupefacenti, con interventi mirati nei centri abitati. A Tolentino, due uomini di 58 e 30 anni sono stati intercettati a bordo di un’auto e, a seguito di una perquisizione veicolare, sono stati trovati in possesso di alcune dosi di hashish, poi poste sotto sequestro. Entrambi sono stati deferiti per detenzione di sostanze stupefacenti. CAMERINO - Situazione analoga a Camerino, dove i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno fermato un 45enne di Matelica risultato positivo al test preliminare per l'uso di droghe. Al fermo rifiuto dell'uomo di sottoporsi agli accertamenti clinici presso una struttura ospedaliera, i carabinieri hanno proceduto con la denuncia all'Autorità Giudiziaria, il ritiro della patente e il sequestro del mezzo.

Cronaca

Ussita, addio a Sante Nori la "Roccia di Vallestretta": sempre col pensiero alle sue montagne

Ussita, addio a Sante Nori la "Roccia di Vallestretta": sempre col pensiero alle sue montagne

15/02/2026 19:15

Sante Nori, la “Roccia di Vallestretta”, se n’è andato oggi nel pomeriggio  in silenzio, come era nel suo modo, fino all’ultimo secondo, assistito con cura e amore dall’instancabile figlia Maria Teresa e dal figlio Antonio. Nato 91 anni fa a Vallestretta di Ussita il 9 aprile 1934, Sante (per tutti 'Santino') è stato un uomo che ha vissuto con passione e determinazione. La sua vita è stata un racconto di tradizioni, sacrifici e cambiamenti, affrontati sempre con forza e dignità. Anche se viveva a Roma, il suo cuore è rimasto profondamente legato alla sua terra natale, Ussita, e alla sua amata Vallestretta, dove da giovane iniziò la sua avventura di vita. Le radici nella sua comunità non si sono mai spezzate, e il richiamo delle sue montagne lo ha accompagnato sempre. Di lui rimane un ricordo vivo non solo nella sua famiglia, ma anche in tutta la comunità di Ussita e Visso, che oggi lo salutano con affetto e riconoscenza. Il suo esempio di forza, attaccamento alle tradizioni e amore per la famiglia continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Infortunio nel cantiere ferroviario: operaio colpito da una trave d'acciaio e trasferito a Torrette

Infortunio nel cantiere ferroviario: operaio colpito da una trave d'acciaio e trasferito a Torrette

13/02/2026 19:17

Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:25, all'interno del cantiere ferroviario presente nel territorio comunale di Fabriano. L'incidente è avvenuto nel tratto interessato dai lavori di potenziamento infrastrutturale della linea Orte-Falconara, precisamente nella tratta compresa tra Castelplanio e Albacina. La dinamica del sinistro ha visto un operaio rimanere ferito a seguito dell'impatto con una trave in acciaio. Sul posto è intervenuta immediatamente la squadra dei vigili del fuoco di Fabriano, che ha prestato assistenza al lavoratore e messo in sicurezza l'area per permettere le operazioni di soccorso sanitario. Le condizioni dell'uomo sono state prontamente valutate dal personale del 118, giunto sul cantiere con i mezzi di soccorso. Data l'entità del trauma riportato, i medici hanno disposto il trasferimento d'urgenza tramite eliambulanza. Il ferito è stato quindi caricato a bordo del velivolo e trasportato presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Presenti sul luogo dell'incidente anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi di legge necessari per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro.

Attualità

Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

14/02/2026 13:22

Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento. Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli. La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.

San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

14/02/2026 11:52

Un altro passo decisivo verso il pieno recupero di uno dei simboli spirituali ed identitari più cari alla comunità settempedana: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ha espresso parere favorevole per l’importante intervento di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico del santuario di San Pacifico, già convento di Santa Maria delle Grazie. L'edificio, risalente al 148, è stato duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Il progetto, che rientra nel quadro della ricostruzione pubblica finanziata con l’Ordinanza 105/2020, punta a restituire al complesso il suo aspetto originario attraverso macro-interventi mirati, in particolare, al consolidamento delle strutture storiche per garantire la sicurezza del santuario, del campanile e della cappella ottagonale, al recupero dei pregiati elementi ornamentali mobili e fissi ma anche a una demolizione selettiva di quanto realizzato in passato ma non coerente con l'architettura storica circostante. Il santuario sorge dove un tempo si trovava la chiesa duecentesca di Santa Maria Sub Monte e per decenni è stato meta incessante di pellegrinaggi, non solo per la sua bellezza ma, soprattutto, per la devozione verso San Pacifico, il frate minore canonizzato nel 1839 noto per le sue doti taumaturgiche. L’immobile, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, vede come soggetto attuatore la Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori. Il semaforo verde della Soprintendenza rappresenta la sintesi di un'istruttoria complessa che garantirà finalmente la salvaguardia di uno dei luoghi di culto simbolo del territorio. L'intervento permetterà di tornare a fruire pienamente di un complesso che, oltre al valore religioso, consentirà di tornare a disporre di spazi di accoglienza che per tantissimo tempo hanno caratterizzato l’ospitalità francescana a San Severino Marche.          

Politica

Macerata, il "caso" degli accessi agli atti. De Padova: "Per anni vissuti come un fastidio, ora sono diventati nobili?"

Macerata, il "caso" degli accessi agli atti. De Padova: "Per anni vissuti come un fastidio, ora sono diventati nobili?"

15/02/2026 12:40

MACERATA - Una riflessione amara, condita da una punta di ironia, quella che arriva da Sabrina De Padova, consigliera comunale del gruppo misto. Al centro del dibattito c'è lo strumento dell'accesso agli atti, "la cui percezione sembra mutare a seconda delle convenienze politiche", scrive in una nota De Padova. La consigliera, che ha seduto tra i banchi della maggioranza prima di passare al misto, rivendica con forza il suo operato: "Da sei anni ho fatto una cosa apparentemente rivoluzionaria: ho letto le carte. Ho chiesto documenti, verificato somme spese, studiato il bilancio". Un lavoro che ha toccato ogni ambito cittadino, dai lavori pubblici al benessere animale, fino al "tempio" della lirica: "Ho approfondito perfino lo Sferisterio di Macerata – tempio della lirica ma, a quanto pare, anche luogo dove le domande possono risultare stonate". De Padova tiene a precisare che il suo attivismo non è mai stato un esercizio di stile: "Non per hobby. Non per mettermi in mostra. Ma perché noi consiglieri veniamo votati dai cittadini, non nominati per diritto divino dagli assessori". Il racconto della consigliera si fa poi più denso di retroscena, rivelando le resistenze incontrate durante il suo mandato in maggioranza. Per quello che lei definisce uno "zelo sospetto", sarebbero arrivate "telefonate garbate ma ferme: 'Non sarebbe meglio ritirare quell’accesso agli atti?". Ma non solo telefonate: sono giunte anche "lettere formali che mettevano in dubbio la mia appartenenza alla maggioranza. Come se controllare fosse un tradimento. Come se studiare fosse un atto di ribellione". Nonostante le frizioni, la consigliera rivendica la propria identità: "Non mi sono mai sentita una consigliera di minoranza. Mi sono sentita una consigliera che faceva il proprio dovere", nonostante ammetta che spesso, nei corridoi del Comune, si mormori che "per 'crescere' convenga seguire le indicazioni. E possibilmente farlo in silenzio". Il punto di rottura (o di "miracolo", come lo definisce lei) è arrivato di recente, con l'attenzione sollevata da altri colleghi su questioni calde come il mattatoio comunale. "Improvvisamente l’accesso agli atti diventa nobile. Sacrosanto - sottolinea De Padova, evidenziando il cambio di rotta -. Finalmente! Viene da dire. Peccato che per sei anni fosse considerato inappropriato, eccessivo, quasi fastidioso". Da qui nascono gli interrogativi che la consigliera pone alla città e all'amministrazione: "È cambiata la sensibilità istituzionale? O forse l’accesso agli atti diventa virtuoso solo quando conviene a determinati equilibri? Perché la trasparenza non può essere a intermittenza". L'intervento di Sabrina De Padova si chiude con una promessa di continuità e un pizzico di scetticismo verso il futuro degli equilibri maceratesi: "Io continuerò a fare ciò che ho fatto in questi sei anni: vigilare, proporre, stimolare. Con serenità e con un sorriso". E sulla presunta "scoperta" della responsabilità del controllo da parte dei colleghi chiosa: "Forse qualcosa è cambiato. O forse no. Magari è solo cambiato il vento e le rotte devono adeguarsi".

Provincia, Staffolani fa un passo indietro: "Voglio dedicarmi solo a Morrovalle"

Provincia, Staffolani fa un passo indietro: "Voglio dedicarmi solo a Morrovalle"

15/02/2026 10:20

Il nome del successore di Sandro Parcaroli alla guida della Provincia di Macerata non sarà quello di Andrea Staffolani. Dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi e il sostegno ricevuto dai colleghi amministratori, il sindaco di Morrovalle ha deciso di declinare ufficialmente la proposta, scegliendo di dedicarsi esclusivamente alla propria città. Nonostante la stima raccolta sul territorio, Staffolani ha preferito fare un passo indietro rispetto alla corsa per la massima carica provinciale. Una decisione comunicata tempestivamente anche ai vertici politici regionali: "Sono lusingato per la considerazione - ha dichiarato il sindaco - ma, come anticipato già venerdì al presidente della Regione Francesco Acquaroli, non è mia intenzione candidarmi per questo importante incarico". Alla base della scelta c'è la volontà di onorare il mandato ricevuto dai cittadini di Morrovalle. "Il lavoro di sindaco mi assorbe e richiede grande dedizione - spiega Staffolani -. Siamo al primo mandato e, insieme all’amministrazione comunale, stiamo gestendo tante questioni decisive per il futuro del nostro territorio". Il primo cittadino ha sottolineato il legame profondo con la sua comunità: "Voglio spendere tutte le mie energie per il Comune di Morrovalle, mettendocela tutta per portare a termine i tanti progetti già avviati e quelli molto importanti che stanno per partire". 

Sanità

Ma l'amore cos'é? Analisi del sentimento che aleggia sulla nostra vita e sulla nostra salute

Ma l'amore cos'é? Analisi del sentimento che aleggia sulla nostra vita e sulla nostra salute

15/02/2026 11:20

In occasione di S. Valentino 2026 ci pare opportuno ribadire alcune considerazioni sul sentimento più bello. L’umanità da sempre si pone delle domande a cui è molto difficile dare una risposta o, meglio, le risposte ci sono e molto variegate, ma nessuno ha la certezza della verità. Concetti come la felicità, il senso della vita, cosa c’è dopo la morte, che cos’è il peccato, che cos’è la virtù… tutti quesiti a cui possiamo aggiungere quello del nostro argomento di oggi. L’uomo e la donna, a qualsiasi età, possono percepire un languore subdolo, dolce ed amaro allo stesso tempo, che ti penetra pian piano sconvolgendo persino il ritmo del cuore, la contrazione dei muscoli, la lucidità dei pensieri. Sei innamorato o innamorata…! Ma cosa può causare tutto questo? I sensi ne sono sicuramente i veicoli: hanno comunicato al cervello di aver visto l’immagine più bella o sentito la voce più soave. Magari obiettivamente non è vero, ma il nostro cervello – o la nostra anima – in quel momento aveva bisogno di quello che ha visto e sentito e, una volta trovato, non lo molla più, facendolo diventare parte di sé stesso. Quanti milioni di reazioni biochimiche ci saranno alla base di questo coinvolgimento totale verso un’altra persona? L’amore che ti coinvolge libera quelle sostanze tanto benefiche denominate endorfine, che moltiplicano ed attivano gli ormoni. E poi il godimento determinato dall’impetuosa liberazione di dopamine, le nostre droghe endogene che sanno confezionare uno stato celestiale di gioia e di serenità. È l’immagine dell’amore condiviso che è anche supporto reciproco nella vita pratica di tutti i giorni, stima, sicurezza dell’aiuto e progetti per il futuro. L’amore allora può essere una terapia? È benessere, il valore aggiunto possibile ad una vita normale. Ma l’amore condiviso non c’è sempre, spesso non è per sempre. L’amore respinto, ostacolato, tradito o ferito sono tipologie che vivi da solo e che senti mutilate, oppressive, a volte disperate. In questo stato di cupezza percepisci che il cuore non batte, ma sbatte. L’amore è una malattia? In questi casi ne ha tutte le caratteristiche, ma può scattare l’intervento di una specie di sistema immunitario dell’amore, i cui anticorpi hanno le sembianze dell’impegno sul lavoro, degli hobby e degli amici. L’amore non è né malattia, né terapia: è solo la più sublime possibilità di esprimere la nostra umanità con tutta la sua forza e la sua fragilità. L’amore è la vita e in qualche occasione può anche esplorare l’altra vita: sembra di essere arrivati alle porte del paradiso, ma quando è respinto o tradito si soffrono le pene dell’inferno.

'Vinciamo fuori dal campo', Macerata riflette sullo sport: "Non solo agonismo ma crescita e prevenzione”

'Vinciamo fuori dal campo', Macerata riflette sullo sport: "Non solo agonismo ma crescita e prevenzione”

14/02/2026 15:42

Si è svolto venerdì alle 16.45, presso la Sala Castiglioni di Macerata, l’evento “Vinciamo fuori dal campo: sport, salute e rispetto”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto e docente di Scienze Motorie Sabrina De Padova, con il sostegno dell’Associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata. Un incontro partecipato che ha ribadito un messaggio chiaro: lo sport non è soltanto competizione e risultato agonistico, ma rappresenta uno strumento fondamentale di crescita personale, benessere psicofisico, inclusione e costruzione di relazioni sane fondate sul rispetto. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessora Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore sociale ed educativo dell’attività sportiva. Nel ruolo di moderatrice, Sabrina De Padova ha evidenziato il ruolo decisivo dello sport nella prevenzione e nella promozione della salute, anche alla luce del recente riconoscimento dell’obesità come malattia, elemento che rafforza l’importanza dell’attività motoria come presidio di salute pubblica. Non è mancato un momento di commozione nel ricordo dell’atleta marchigiana Giulia Perugini, storica protagonista del salto in alto, scomparsa la scorsa settimana a 89 anni, esempio di passione e determinazione e testimonianza concreta di come lo sport possa accompagnare l’intero percorso di vita. Nel corso dell’incontro Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, ha richiamato la responsabilità educativa delle società sportive giovanili, sottolineando come il ruolo dirigenziale significhi essere punto di riferimento per i ragazzi, promuovendo fair play, integrazione e socializzazione. Ha ribadito inoltre il ruolo fondamentale dei genitori, per i quali il rispetto deve prevalere sul risultato. Fabio Romagnoli, presidente regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha affrontato il tema della dispersione sportiva, spiegando come l’attività fisica non ostacoli il rendimento scolastico ma, al contrario, favorisca concentrazione, disciplina e capacità di superare i propri limiti. Ha inoltre illustrato un progetto federale che coinvolge nutrizionisti e psicologi per sostenere i giovani in un percorso equilibrato tra studio e sport. Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale, ha evidenziato l’importanza del movimento in ogni fase della vita, dall’infanzia all’età anziana, mentre Mina Sehdev, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata, ha posto l’attenzione sull’aumento del disagio giovanile, legato spesso alla carenza di dialogo familiare. Ha annunciato inoltre l’avvio nei prossimi mesi di un corso di laurea in Scienze Motorie Sportive per l’Inclusione presso l’ateneo maceratese, finalizzato a formare professionisti capaci di utilizzare lo sport come strumento di integrazione sociale. In chiusura Pietro Paolella, presidente della CBF Balducci HR Macerata, ha affrontato il tema della discriminazione di genere nello sport, evidenziando le disparità ancora presenti in termini di visibilità e riconoscimento. Le testimonianze delle atlete Giulia Bresciani e Asia Bonelli hanno confermato il valore dello sport femminile come motore di crescita e cambiamento culturale. È intervenuta anche Letizia Genovese, delegata CONI per Macerata, sottolineando l’importanza dei progetti territoriali a sostegno della pratica sportiva tra i giovani. L’incontro si è concluso con un invito semplice ma significativo: dedicare ogni giorno almeno venti minuti al movimento, anche solo con una camminata, per prendersi cura del proprio benessere. L’attività fisica, è stato ricordato, stimola la produzione di endorfine, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio psicofisico e confermando che il movimento resta una delle più efficaci forme di prevenzione.

Sport

Decortes trascina la Cbf Balducci ma a Firenze passa Scandicci

Decortes trascina la Cbf Balducci ma a Firenze passa Scandicci

15/02/2026 20:00

Niente da fare sul campo delle campionesse del mondo della Savino Del Bene Scandicci per la CBF Balducci HR che esce sconfitta in tre set dal Pala Big Mat di Firenze nella dodicesima e penultima giornata della Regular Season Serie A1 Tigotà. Partita complicata per le ragazze di coach Lionetti, che subiscono in particolare il muro delle padrone di casa, escluso il secondo set dove le arancionere lottano fino al 19-19 per poi cedere ai colpi della MVP Bosetti e compagne, con i 16 punti di Antropova: sono ben 14 muri vincenti messi a segno dalla corazzata toscana. Positiva tra le maceratesi la prova di Decortes, top scorer del match con 17 centri. La corsa per la salvezza si deciderà tutta all’ultima giornata, in programma sabato prossimo alle ore 20.30 con la CBF Balducci HR impegnata sul campo di Bergamo. Scandicci nel primo set scava il break col muro (13-6) con Antropova protagonista in questo fondamentale (8 i punti totali a fine set per l’azzurra, 5 muri totali per le toscane), le arancionere non riescono a reagire e la Savino Del Bene chiude senza problemi con il 53% in attacco e l’ottima distribuzione di Ognjenovic, Decortes 5 centri per le maceratesi. Molto più equilibrato il secondo set, la CBF Balducci HR non fa scappare stavolta le padrone di casa (dal 9-6 al all’11-11) e gioca punto a punto con le campionesse del mondo con Decortes sugli scudi (7 punti con il 54%) fino al 19-19 ma il finale è tutto delle toscane con Bosetti in evidenza (60% in attacco): 25-20. Il terzo set torna invece tutto di marca Scandicci: le ragazze di coach Gaspari spingono sull’acceleratore in ogni fondamentale e non lasciano spazio alle maceratesi con altri 5 muri vincenti e i 6 punti della neo entrata Ruddins. LA CRONACA Coach Lionetti parte con Batte-Decortes (Bonelli tenuta a riposo), Clothier-Mazzon, Kokkonen-Kockarevic, Bresciani libero (Caforio è indisponibile dopo l’infortunio al ginocchio nel match con Novara). Coach Gaspari schiera Ognjenovic-Antropova, Weitzel-Nwakalor, Franklin-Bosetti, Ribechi libero. Decortes a segno due volte (3-3), errore Weitzel (3-4), Kockarevic a segno (4-5), Franklin contrattacco, 6-5. Antropova a segno (7-5), muro Antropova (8-5), Clothier primo tempo (8-6), Bosetti pallonetto, 10-6. Muro Nwakalor (11-6), contrattacco Antropova (12-6), ancora muro Antropova (13-6), Kokkonen mani out, 13-7. Ancora la finlandese (14-8), Bosetti non passa (15-9), toccato l’attacco Franklin (17-9), Clothier a segno, 17-10. Decortes contrattacco (17-11), Antropova vincente (19-11), Kockarevic mani out (19-12), entra Piomboni per la serba. Clothier a segno (20-13), Decortes mani out (21-14), ancora Decortes (21-15), Weitzel primo tempo (23-15), muro Weitzel (24-15), chiude Antropova 25-15. Nel secondo set c’è Sismondi in campo per Mazzon, Kokkonen a segno (2-3), di nuovo Kokkonen (3-4), Kockarevic a segno (5-5), Franklin contrattacco (9-6). Sismondi primo tempo (9-7), Decortes lungolinea (10-8, Kokkonen contrattacco (10-9), Decortes diagonale, 11-10. Kokkonen contrattacco (11-11), ancora la finlandese (11-12), poi non trova le mani del muro (13-12), primo tempo Clothier, 13-13. Decortes passa (13-14), ancora lei (14-15), Nwakalor contrattacco (16-15), Decortes pallonetto (16-16), Kockarevic mani out, 16-17. Decortes tocco vincente (17-18), Bosetti contrattacco (19-18), Antropova a segno (21-19), muro Bosetti, 22-19. Bosetti ancora in attacco (23-19), muro Clothier (23-20), chiude il tocco di Ognjenovic, 25-20. Punto a punto anche l’avvio di terzo set (5-5), muro Weitzel (7-5), le arancionere restano lì (8-7), muro Antropova (10-7), Decortes mani out (11-8), Kockarevic a segno (12-9), muro Weitzel (14-9), Decortes vincente, 14-10. Antropova contrattacco (16-10), entra Mazzon per Clothier, ace Bosetti (18-11), Decortes vincente (18-12), muro della neo entrata Ruddins (20-12), Decortes lungolinea, 20-13. Ruddins contrattacco (22-13), ancora lei (23-13), Piomboni entra in prima linea e va a segno (24-14), ancora Piomboni (24-15), Ruddins non passa (24-16), Decortes contrattacco (24-17), Scandicci chidue 25-17. SAVINO DEL BENE SCANDICCI - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-15 25-20 25-17) SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Franklin 7, Nwakalor 11, Antropova 16, Bosetti 8, Weitzel 11, Ognjenovic 3, Ribechi (L), Ruddins 6, Mancini, Bechis, Traballi, Castillo (L), Graziani, Skinner. Allenatore Gaspari. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Batte, Kokkonen 8, Mazzon 1, Decortes 17, Kockarevic 6, Clothier 5, Bresciani (L), Sismondi 5, Piomboni 2, Ornoch, Bonelli, Crawford. Allenatore Lionetti. Arbitri: Brancati, Clemente. Note - Spettatori: 2821, Durata set: 21', 24', 22'; Totale: 67'. MVP: Bosetti.   Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Affrontavamo una formazione di altissimo livello che oggi ha confermato di essere la seconda forza del campionato. Dal punto di vista tecnico e tattico si è vista la loro superiorità, ma noi abbiamo provato in particolare nel secondo set a spostare la partita su situazioni diverse, cercando di giocarla anche con astuzia e con qualche soluzione fuori dagli schemi per metterle in difficoltà. Per quanto riguarda la corsa salvezza, sapevamo che si sarebbe probabilmente decisa all’ultima giornata. Chiuderla prima sarebbe stato forse al di sopra delle aspettative, anche perché le squadre coinvolte stanno facendo tutte molto bene, soprattutto in questo periodo, con risultati anche sorprendenti. Questo significa che dovremo andare a Bergamo con l’obiettivo chiaro di fare punti e giocarci fino in fondo le nostre possibilità”.                Giulia Bresciani (libero CBF Balducci HR Macerata): “Sapevamo che venire qui sarebbe stato difficile, in alcuni frangenti ce la siamo giocata e siamo riuscite a uscire anche da alcuni momenti di difficoltà e questo è un segnale importante. Nel primo set abbiamo sofferto il loro muro, ma nel corso della partita abbiamo trovato soluzioni diverse e ci siamo adattate meglio. Affrontavamo una grande squadra, costruita per palcoscenici importanti, e questo lo sappiamo. Ci portiamo a casa quanto di buono abbiamo fatto e da lì ripartiamo, lavorando durante la settimana in vista dell’ultima sfida contro Bergamo”.

Chiesanuova e Urbino gara tattica e poche occasioni al Sandro Ultimi

Chiesanuova e Urbino gara tattica e poche occasioni al Sandro Ultimi

15/02/2026 18:45

Nella seconda uscita casalinga consecutiva il Chiesanuova impatta 0-0 con l’Urbino, un risultato a reti inviolate che soddisfa maggiormente gli ospiti. Non solo perché i gialloblu tengono un avversario diretto per la salvezza alle loro spalle (di 2 punti), ma soprattutto perché a metà ripresa i padroni di casa hanno sciupato, su rigore calciato da Mongiello e neutralizzato da Bartolini, la grande chance per vincere. L’occasionissima in un match altrimenti abbastanza avaro di emozioni, equilibrato e assai tattico. Il blitz a sorpresa del Montegranaro lascia ora il Chiesanuova da solo al terz’ultimo posto e domenica ci sarà la delicatissima trasferta di Civitanova. Formazione vincente non si cambia, Mariotti schiera gli stessi undici dell’1-0 sull’Urbania, ospiti senza bomber Fiorani squalificato. La partenza è dei ducali, al 2’ Pedinelli ha tempo e spazio in area, controllo e tiro debole. All’8’ invece svetta Natale da buona posizione, sfera alta. Il Chiesanuova è un po’ lezioso e soffre il pressing organizzato degli ospiti. L’Urbino controlla e gioca sempre più palloni ma in verticale i biancorossi diventano più insidiosi. Ghiotta l’opportunità per Di Matteo al 26’, tutto solo sul filo dell’offside, ma lo Iago Falque del Chiesanuova attende troppo e viene chiuso in angolo. Al 42’ bel dialogo rasoterra Borgia-Sopranzetti e conclusione dal limite di Tanoni, centrale. Nella ripresa l’Urbino perde per infortunio capitan Tamagnini (uscito tra gli applausi del pubblico di casa, cosa rara nel calcio) e pian piano il Chiesanuova manovra meglio. Al 7’ Borgia prova a replicare lo shoot vincente di una settimana fa, stavolta destro alto di poco. Le formazioni sono attente nelle seconde palle e nel filtro, così i portieri sono inoperosi. Mariotti allora cambia il tridente d’attacco, dentro Mongiello e Papa. Al 26’ Tanoni è bravissimo a tener viva una palla sul fondo, Di Matteo viene toccato da dietro ed è rigore. Dal dischetto il neoentrato Mongiello incrocia ma non quanto basta e a mezza altezza, il 2006 Bartolini dice no. Il Chiesanuova accusa un po’ il colpo, l’Urbino inizia a pensare che il pari è utilissimo e non accade granché. Al 43’ un rimpallo favorisce il subentrato Palazzi, decisivo in scivolata un altro subentrato, Monaco. Tra i migliori Lucarini e Riggioni. Chiesanuova: Fatone, Parioli, Hernandez, Tanoni, Lucarini, Busato, Sopranzetti, Borgia (41’st Monaco), Pasqui (21’st Mongiello), Di Matteo (35’st Bambozzi), Lezcano (21’st Papa). All. Mariotti Urbino: Bartolini, Nisi, Pedinelli (20’st Fraternali), De Sanctis, Riggioni, Tamagnini (4’st Bellucci), Cusimano, Morelli, Altobello, Natale (19’st Palazzi), Eco. All. Mariani Arbitro: Mainini di Busto Arsizio Note: spettatori 200 circa; ammoniti Parioli, Monaco, Morelli, Palazzi; corner 4-8; recupero 2’ e 4’  

Economia

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

04/02/2026 16:30

Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes. L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici. Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015. Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”. L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

03/02/2026 12:45

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

Scuola e università

Macerata, dalla musica ai banchi di scuola: Dardust incontra gli studenti della ‘Mestica’”

Macerata, dalla musica ai banchi di scuola: Dardust incontra gli studenti della ‘Mestica’”

14/02/2026 13:10

Un ospite straordinario ha animato la scuola secondaria di primo grado ‘E. Mestica’ di Macerata venerdì 13 febbraio: si tratta di Dardust, compositore e produttore italiano tra i più apprezzati a livello internazionale, attualmente nelle Marche con il suo prestigioso tour insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana. L’incontro con gli studenti delle classi terze si è trasformato in un momento di dialogo e ispirazione. Dardust ha raccontato il proprio percorso artistico, dalle prime esperienze fino al successo sui palcoscenici nazionali e internazionali, sottolineando l’importanza dello studio, del talento e della passione. Parallelamente alla carriera solista, con il suo Urban Impressionism Tour, Dardust è uno dei producer e autori più influenti del panorama pop italiano. Tra le sue collaborazioni figurano nomi di primo piano come Elisa, Mahmood, Angelina Mango, Lazza, Annalisa, Sfera Ebbasta, Irama, Giorgia e Jovanotti. È inoltre autore della colonna sonora delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, intitolata Fantasia italiana, e sarà presente a Sanremo nella serata delle cover con Ermal Meta, per cui ha scritto la canzone in gara. Durante l’incontro con i giovani, l’artista ha condiviso riflessioni sul processo creativo, sul rapporto tra musica classica ed elettronica e sulle collaborazioni con cantanti contemporanei, rispondendo alle numerose domande degli studenti. Non sono mancati momenti emozionanti, arricchiti dalla sua musica, che ha coinvolto intensamente la platea di studenti e docenti. La presenza di Dardust a scuola, resa possibile dalla collaborazione tra l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e l’Istituto Comprensivo ‘Mestica’, su iniziativa della docente di musica prof.ssa Elisa Ercoli, rappresenta un’importante occasione di incontro tra scuola, cultura e territorio. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 20 febbraio, quando gli studenti avranno l’opportunità di incontrare i Fiati Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, protagonisti di un concerto la sera stessa al Teatro Lauro Rossi di Macerata.

UniCam apre le porte e lancia due nuovi corsi: "A Camerino più opportunità rispetto ai territori saturi" (FOTO e VIDEO)

UniCam apre le porte e lancia due nuovi corsi: "A Camerino più opportunità rispetto ai territori saturi" (FOTO e VIDEO)

13/02/2026 15:29

Il futuro bussa alle porte dell'Università di Camerino. È iniziato oggi, 13 febbraio, il tradizionale appuntamento con le giornate di “Porte Aperte”, l'evento che trasforma il campus in un laboratorio di scelte e opportunità:una prima giornata da record che ha visto la partecipazione di ben 1500 studenti provenienti dalla tutta la Regione e da tutta Italia. In un clima di grande entusiasmo, l'Ateneo ha spiegato la sua offerta didattica per i professionisti di domani: un mix perfetto tra la solidità di una tradizione secolare e lo slancio verso le nuove frontiere della tecnologia e dell'internazionalizzazione. ​Ad accogliere i ragazzi è stato il rettore Graziano Leoni, che ha ricordato  il posizionamento di Unicam nel panorama nazionale: “Unicam è tra le più antiche d’Italia ma con spazi moderni e sicuri, con esperienze formative fondamentali per il futuro”. ​In un’epoca segnata dal digitale, Leoni ha voluto lanciare un messaggio forte sulla qualità della vita accademica: “Significa entrare in una rete mondiale ed europea che ci caratterizza a livello nazionale. Il futuro ci sfida ma dobbiamo essere in grado di affrontarlo con grande positività che si trova quando siamo tutti insieme; l'esperienza che si può avere all'interno delle aule è completamente diversa da quella che si sperimenta davanti a un monitor, senza amici, senza confronto”. ​Unicam, stabilmente ai vertici delle classifiche Censis tra i medi atenei, si conferma un presidio fondamentale: “Siamo a disposizione per facilitare gli studenti. Per il territorio colpito dal sisma l'università ha un ruolo di tenuta. I territori, come Camerino, che si stanno spopolando danno più possibilità rispetto ad altri che sono più saturi,” ha aggiunto il rettore. ​Il 2026 segna il debutto di due importanti percorsi. Oltre alla laurea magistrale in Biotecnologie Mediche e Veterinarie, c'è grande attesa per il corso in Scienze Motorie. “Quest'anno apriremo due nuovi corsi di laurea,” ha precisato Leoni. “Uno è Scienze Motorie: non consiste semplicemente nell'apprendere la modalità con cui si possono trasmettere le conoscenze ad altri ma alla base c'è un percorso fatto di competenze che abbiamo sviluppato nel tempo. Da molti anni ci occupiamo di salute attraverso la nutrizione e la biomeccanica clinica e dello Sport”. ​L’internazionalizzazione è una realtà che si respira nei corridoi. Il prorettore vicario Emanuele Tondi ha evidenziato la vocazione cosmopolita dell'Ateneo: “UniCam è un’università aperta sul mondo; quasi il 20 % degli studenti iscritti sono internazionali (palestinesi, cinesi, russi, ucraini, statunitensi, venezuelani..). Facciamo parte da un anno di una rete di università europee -'CreativEu'- e diamo la possibilità di ottenere doppi titoli con università di paesi europei ed extraeuropei. L'Università di Camerino offre dunque importanti opportunità post laurea”. ​A chiudere il cerchio è la professoressa Isolina Marota, delegata all'Orientamento, che ha esortato gli studenti e le studentesse presenti oggi nell'Agorà a vivere l'Ateneo in prima persona: “Guardate l’università, osservate, studiate, giratela: noi siamo a vostra disposizione, non come spot ma veramente; tra docenti e studenti c'è un dialogo diretto, costante, senza mediazioni".

Cultura

"Under the skin": a Rovigo l'universo femminile dell’artista sarnanese Paul Albert Dari

"Under the skin": a Rovigo l'universo femminile dell’artista sarnanese Paul Albert Dari

15/02/2026 14:00

L’arte come strumento per scavare sotto la superficie e rivelare la complessità dell’anima. È stata inaugurata in città, presso la galleria A.P. Lab (all’interno dello studio dell’avvocato e collezionista Alessia Panella), la mostra personale di Paul Albert Dari. L’artista italo-americano-canadese, che ha scelto come suo "buen retiro" il borgo marchigiano di Sarnano, approda nel cuore del Polesine con una visione profonda del mondo della donna, lontana dagli stereotipi della perfezione estetica. Paul Albert Dari porta con sé un bagaglio professionale legato al mondo della moda, dove per anni ha disegnato accessori femminili. Tuttavia, nella sua pittura, l’artista ha scelto di allontanarsi dalla perfezione dell’immagine imposta dai canoni attuali. La sua è una narrazione sulla tela del mondo interiore: un viaggio fatto di angoscia, paura e solitudine, ma anche di maternità, felicità e amicizia. L’opera di Dari si inserisce nel solco dell’espressionismo, privilegiando l’espressione soggettiva dell’emozione rispetto alla rappresentazione oggettiva della realtà. Attraverso l’uso di colori intensi, forme distorte e pennellate forti, l’artista comunica stati d’animo universali, realizzando una mappa multicolore del mondo femminile e femminista. La mostra, dal titolo evocativo “Under the skin” (Sotto la pelle), non si propone come una selezione antologica, ma come un dialogo tra opere che descrivono lo spirito eclettico delle donne. Il percorso espositivo è articolato in veri e propri "capitoli" che toccano temi centrali: dalla ricerca della felicità alla solitudine, fino alla forza della creatività. Il linguaggio pittorico di Dari è contrassegnato da un abbecedario del colore e della materia personalissimo. I colori sono accesi, talvolta violenti e innaturali: rossi, aranci e verdi acidi che non descrivono il reale, ma lo caricano di una tensione emotiva vibrante, offrendo una connessione con una donna forte, simbiotica e, purtroppo, oggi più che mai messa in pericolo. Al cuore dell’esposizione risiede un significato universale: non c’è futuro senza rispetto della complessità femminile. Paul Albert Dari riversa nelle sue tele una passione viscerale per il rispetto della donna, inteso come paesaggio necessario per raggiungere un equilibrio fra i sessi. "Rispetto per la donna - sottolinea il progetto espositivo - significa anche impegno a lasciare a chi ci seguirà un mondo migliore ove la parità possa trovare dimora". La mostra rappresenta dunque non solo un momento artistico per Rovigo, ma un invito collettivo alla riflessione e alla consapevolezza.

San Ginesio, “Rivelazioni sotto il loggiato”: il restauro di due tele diventa racconto pubblico

San Ginesio, “Rivelazioni sotto il loggiato”: il restauro di due tele diventa racconto pubblico

13/02/2026 12:12

San Ginesio si conferma un luogo vivo di cultura e partecipazione. Con “Rivelazioni sotto il loggiato”, due tele di ambito seicentesco-settecentesco, riemerse durante i lavori di recupero della Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, escono dall’ombra della sagrestia, dove erano state ritrovate arrotolate e in condizioni precarie, per intraprendere un percorso di studio e recupero davanti agli occhi della comunità. Le opere, ancora oggetto di approfondimento, mostrano qualità pittorica e interesse storico-artistico tali da rendere significativo il loro recupero. Le prime analisi condotte durante le fasi iniziali del restauro stanno già restituendo elementi utili a delinearne ambito, contesto e possibile attribuzione. L’appuntamento è per venerdì 20 febbraio alle 17.30 al Loggiato dei Lumi, spazio che negli ultimi anni si è affermato come luogo di produzione culturale e di esposizione. Dopo le esperienze dedicate ad Adolfo De Carolis e alla mostra di Cristiana Giacchetti, questo progetto rappresenta un passaggio coerente: non solo mostrare le opere, ma anche far conoscere il lavoro che le riporta alla luce. Durante l’inaugurazione interverranno il sindaco Giuliano Ciabocco, Francesco Massara, arcivescovo di Camerino–San Severino, Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Tobia Sardellini, presidente del Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, Giovanni Issini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Ivan Antognozzi, direttore della Rete Museale Terre d’Appennino, Barbara Mastrocola, direttrice del Museo Diocesano di Camerino, e Alfredo Beleggia, restauratore e direttore tecnico dell’intervento. Saranno condivise anche le prime ipotesi di attribuzione emerse durante le indagini preliminari. La mostra-restauro è promossa dal Comune di San Ginesio, dall’Arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche e dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”. Le opere appartengono alla Collegiata di Santa Maria Assunta e sono sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi, che ne cura l’indagine storico-artistica; il Comune mette a disposizione il Loggiato dei Lumi come sede dell’intervento e spazio espositivo permanente; il Rotary sostiene l’iniziativa nell’ambito delle proprie attività di tutela del patrimonio. Il restauro è finanziato dalla Sardellini Costruzioni, che contribuisce anche con maestranze specializzate, sotto la direzione tecnica di Alfredo Beleggia e la supervisione della Soprintendenza. L’iniziativa rientra nelle attività della Rete Museale Terre d’Appennino, che coinvolge i comuni di San Ginesio, Tolentino e Gualdo, assicurando coordinamento operativo e logistico e inserendo il progetto in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale dell’area. Aprire al pubblico un restauro significa rendere visibile un processo normalmente nascosto: analisi, puliture, consolidamenti e confronti attributivi. In un territorio ancora segnato dal sisma del 2016, il recupero di opere rimaste a lungo invisibili assume un valore che va oltre l’intervento tecnico: riafferma la centralità dei luoghi della cultura come spazi di conoscenza condivisa e come elementi attivi della ricostruzione civile.

Eventi

Maltempo su Tolentino: rinviata la sfilata del Carnevale 2026

Maltempo su Tolentino: rinviata la sfilata del Carnevale 2026

15/02/2026 16:00

Purtroppo le condizioni meteo non hanno aiutato gli organizzatori del Carnevale Tolentinate 2026. Se infatti in mattinata le previsioni facevano auspicare in una attenuazione dei fenomeni piovosi a partire dalle ore 13 che avevano fatto ben sperare per lo svolgimento della manifestazione, il perdurare della pioggia anche nel pomeriggio non ha consentito di effettuare la sfilata dei gruppi mascherati, come in altri Comuni limitrofi. Nella giornata di lunedì 16 febbraio, il Comitato organizzatore si riunirà con i Comitati di Quartiere e di Contrada per vagliare tutte le possibili soluzioni tra cui, quella già prevista, del rinvio del Carnevale a domenica 22 febbraio 2026.   

Macerata, un Carnevale da ricordare alla Filarmonica: "Vedere così tante maschere riporta alle storiche feste"

Macerata, un Carnevale da ricordare alla Filarmonica: "Vedere così tante maschere riporta alle storiche feste"

15/02/2026 15:15

Se il calendario ha provato a giocare un brutto scherzo sovrapponendo Cupido alle maschere, Macerata ha risposto con un raddoppio di energia. Sabato 14 febbraio, il teatro della Filarmonica si è trasformato in un caleidoscopio di colori e creatività, confermandosi il salotto pulsante della vita sociale cittadina. Dimenticate i soliti travestimenti: quest’anno la fantasia ha preso il volo, letteralmente. A rubare l'occhio è stata infatti la "Filarmonica Airlines", un’intera crew di soci trasformati in impeccabili operatori di volo, ma non sono mancati i richiami al fascino retrò del mondo Steampunk o le atmosfere "noir" della Famiglia Addams. Il momento delle premiazioni ha regalato sorrisi e applausi. Il premio per la maschera singola più bella è andato a "Ballo Inferno", un travolgente omaggio alla Febbre del sabato sera, mentre tra i gruppi si sono fatti notare i molti operatori di volo della Filarmonica Airlines, premiati per il gruppo più numeroso. Menzione speciale per un elegantissimo Charlie Chaplin e l'ironia del sindaco di Sarnano, sceso in campo (anzi, in teatro) in veste di rugbista, con tanto di moglie cheerleader e figlio di soli 13 mesi trasformato in una tenerissima palla da rugby. Soddisfatto il Presidente della Filarmonica, Enrico Ruffini, che per l’occasione ha vestito i panni (e la saggezza) del Grillo Parlante: "Siete bellissimi e vi ringrazio per questo calore. Vedere così tante maschere riporta la mente alle storiche feste degli anni ’60, quando la città affollava il bar Venanzetti per veder sfilare chi entrava nella nostra Associazione". Un plauso è arrivato anche dalle istituzioni. Il vicesindaco Francesca d’Alessandro ha lodato il ruolo centrale della Filarmonica, capace di unire cultura e attenzione verso i più fragili. Presente anche l’assessore al bilancio Oriana Piccioni e la sottosegretaria regionale Silvia Luconi, reduce dal successo della Bit di Milano: "Eventi come questo in palazzi storici sono fondamentali: trattengono i cittadini nei luoghi simbolo e attraggono visitatori, unendo il gioco alla valorizzazione del territorio". Gestire la sovrapposizione con la festa degli innamorati è stata la sfida di Aldo Zeppilli, gestore della ristorazione: "Ci siamo divisi in due: festa di Carnevale qui in Filarmonica e atmosfera romantica al Centrale. Siamo felici della riuscita e della presenza delle istituzioni che sostengono il territorio". La serata, immortalata dagli scatti d'autore del Circolo Fotografico della Provincia di Macerata, è scivolata via tra balli e risate grazie all'animazione travolgente del duo "Attenti a quei due". Un sabato di Carnevale che ha dimostrato come, a Macerata, la voglia di stare insieme sia la maschera più bella di tutte.

Curiosità

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

10/02/2026 17:54

MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano. La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”. Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini. Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza. Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

09/02/2026 12:40

Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza. Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini. L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni. La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.

Varie

La farsa delle Olimpiadi: ammessa Israele, non la Russia

La farsa delle Olimpiadi: ammessa Israele, non la Russia

15/02/2026 11:40

Si stanno svolgendo in pompa magna le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina: come è ormai evidente da tempo, le olimpiadi hanno cessato di essere un evento sportivo per trasformarsi in evento mediatico e ideologico volto a ortopedizzare le masse in senso liberalprogressista. A questo riguardo, desidero richiamare l’attenzione su un aspetto che non può certo passare inosservato e che rappresenta la chiave di volta per comprendere la valenza ideologica dell’evento olimpionico in sé considerato: la Russia di Putin non è stata ammessa, mentre Israele può gareggiare come se nulla fosse, voglio dire come se non stesse realizzando un deplorevole genocidio ai danni del popolo palestinese, orchestrato e diretto dal criminale di guerra Netanyahu. Insomma, la Russia non viene ammessa dacché è indicata come responsabile del conflitto in corso in Ucraina, quando in realtà, come sappiamo, detto conflitto non è altro se non la guerra dell’Occidente contro la Russia utilizzando il guitto di Kiev come semplice strumento bellico. Invece, Israele, che pure sta compiendo un genocidio ai danni del popolo di Gaza, può essere tranquillamente ammesso dato che è parte integrante dell’occidente e con gli Stati Uniti d’America forma oltretutto il mostro bicefalo dell’imperialismo globale. Intelligenti pauca, come avrebbero detto i nostri antenati romani: ovvero a chi è dotato di intelligenza basta davvero poco per capire, in questo caso per comprendere la gravità ma puoi anche l’ipocrisia insopportabile della situazione olimpionica e non solo olimpionica. E, intanto, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio ed esponente di spicco della giullaresca destra bluette neoliberale, filoisraeliana, filoucraina, filoatlantista e filobancaria, ha dichiarato che chi si oppone alle Olimpiadi è nemico dell’Italia. Lo ha dichiarato in relazione alle forti opposizioni e alle nette contestazioni che stanno emergendo in questi giorni in relazione all’evento olimpionico, che in effetti come ormai da tempo più che una gara sportiva si presenta come un grande evento mediatico di diffusione degli schemi del pensiero unico a supporto dell’imperialismo occidentale e del suo controverso lifestyle liquido e deregolamentato. L’infame espressione “nemici dell’Italia” richiama in maniera piuttosto evidente il gergo di Mussolini, senza che ovviamente Giorgia Meloni abbia nulla a che vedere con l’esperienza del fascismo in quanto tale, essendo lei e il suo partitino risibile l’espressione quintessenziale del neoliberismo atlantista. Se proprio vogliamo a tutti i costi individuare i veri nemici dell’Italia oggi, ebbene li dobbiamo ravvisare proprio nel giullaresco e risibile governo di Giorgia Meloni: un governo che sta mandando armi e soldi all’Ucraina lasciando nella solitudine più radicale gli italiani in difficoltà dalle Marche terremotate alla Sicilia sott’acqua, per non tacere poi dello squallido aumento dell’età pensionabile a nocumento della popolazione della nostra patria. E che dire poi della deplorevole subalternità della nostra patria con il governo Meloni proprio come con i precedenti governi della sinistra neo-liberale rispetto a Washington e a Israele? E della rottura dei rapporti con la Russia di Putin nel nome delle richieste dell’Unione Europea? Insomma, se proprio vogliamo vedere i nemici dell’Italia, ebbene oggi essi sono al potere come lo erano con i precedenti governi della sinistra fucsia. La situazione è tragica, ma non seria...

Lo specchio delle ferite nella relazione

Lo specchio delle ferite nella relazione

Quando ci innamoriamo, l'altro non è solo un compagno, diventa uno specchio del nostro mondo interiore. Ci mette di fronte alle nostre fragilità, costringendoci a un confronto inevitabile. L'amore vero va oltre il brivido iniziale, non è solo emozione, bensì un impegno profondo, che richiede un'evoluzione personale in nome del "noi". Una relazione sana germoglia quando entrambi si assumono la responsabilità delle proprie ferite, senza dover chiedere all’altro di cambiare al nostro posto. È un patto di crescita reciproca, dove la vulnerabilità diventa ponte, non barriera. Eppure, troppe storie d'amore inciampano su un ostacolo invisibile: l'inconsapevolezza emotiva. Molte persone segnate dal passato, sono prive di strumenti per poter regolare le emozioni e comprendere le proprie dinamiche interiori. Immaginate una discussione banale. Voi cercate chiarimento, parlate con calma e l'altro, invece di ascoltare le vostre parole, sente solo le sue ferite pregresse. L’invito al dialogo risuona come un attacco personale. Scatta il vittimismo con reazioni sproporzionate, credono di essere accusati ingiustamente, senza interrogarsi sul motivo. Queste figure, emotivamente immature, faticano a gestire la rabbia o la paura. Esplodono in veri assalti verbali, proiettando le proprie insicurezze su di voi, facendovi dubitare di voi stessi. Non tollerano la vostra vulnerabilità – un momento di debolezza li spaventa – e il dialogo si arena. Da un lato, voi provate a fare la vostra parte: vi mettete in discussione e vi assumete la responsabilità. Dall'altro, solo muri, chiusure, zero crescita. Il rapporto si cristallizza in una dinamica infantile, sterile, dove nessuno evolve. Se non siete temprati da una solida struttura interiore, all’inizio cedete per salvare la relazione e imparate a non combattere più: ogni tentativo sfocia in un litigio che vi lascia più fragili. Entrate in "modalità ansiosa": il senso di insicurezza vi pervade. Tradite voi stessi, rimpicciolite la voce per non urtare la suscettibilità altrui. Pesate ogni parola prima di pronunciarla. Spontaneità e libertà svaniscono. Vi spegnete poco a poco, fino a quando comprendete che l'altro non vi ascolta per capire, ma solo per vincere e proteggere il suo ego. Allora arriva una sorta di accettazione dell’impossibilità di poter cambiare l’altro o di poter salvare da soli la relazione. In quell’istante decidete di scegliere la vostra vita, iniziate a conservare energia e cuore. Il silenzio diventa il vostro baluardo: non punizione, ma confini sacri. Vi allontanate, e la guarigione inizia. Quando una relazione smette di offrire sicurezza, tacere non è resa, ma rispetto per la propria pace e auto protezione. E da qui, liberi, possiamo amare di nuovo, noi stessi per primi. "L'amore è inevitabile, le relazioni no". (cit. attribuita a Esther Perel) Sta a noi scegliere partner pronti al viaggio.

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