Si sono riaperte le porte del carcere per un 29enne di Appignano, protagonista di un violento episodio di aggressione tra le mura domestiche. I carabinieri della locale stazione, insieme ai colleghi del Radiomobile di Macerata, hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione della misura alternativa dell'affidamento in prova, emesso dall'Ufficio di Sorveglianza a seguito delle gravissime condotte accertate a carico del giovane.
L'episodio che ha fatto scattare l'intervento è avvenuto nella giornata di ieri. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane è uscito di sé a seguito del rifiuto dei genitori di consegnargli una somma di denaro. La situazione è degenerata rapidamente: il 29enne ha aggredito fisicamente il padre colpendolo con diversi pugni e si è scagliato contro l'arredamento della casa, danneggiando mobili e suppellettili.
Il genitore, rimasto ferito nel corso del diverbio, è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. I sanitari gli hanno riscontrato lesioni al volto, alla spalla sinistra e al torace.
Oltre alla violenza domestica, i carabinieri hanno segnalato plurimi comportamenti in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa a cui l'uomo era sottoposto, tra cui il divieto di fare uso di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Alla luce di queste gravi violazioni, l'Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha disposto l'immediata sospensione dell'affidamento in prova. Una volta ultimate le formalità di rito presso la caserma, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante.
Si sono riaperte le porte del carcere per un 29enne di Appignano, protagonista di un violento episodio di aggressione tra le mura domestiche. I carabinieri della locale stazione, insieme ai colleghi del Radiomobile di Macerata, hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione della misura alternativa dell'affidamento in prova, emesso dall'Ufficio di Sorveglianza a seguito delle gravissime condotte accertate a carico del giovane.
L'episodio che ha fatto scattare l'intervento è avvenuto nella giornata di ieri. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane è uscito di sé a seguito del rifiuto dei genitori di consegnargli una somma di denaro. La situazione è degenerata rapidamente: il 29enne ha aggredito fisicamente il padre colpendolo con diversi pugni e si è scagliato contro l'arredamento della casa, danneggiando mobili e suppellettili.
Il genitore, rimasto ferito nel corso del diverbio, è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. I sanitari gli hanno riscontrato lesioni al volto, alla spalla sinistra e al torace.
Oltre alla violenza domestica, i carabinieri hanno segnalato plurimi comportamenti in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa a cui l'uomo era sottoposto, tra cui il divieto di fare uso di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Alla luce di queste gravi violazioni, l'Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha disposto l'immediata sospensione dell'affidamento in prova. Una volta ultimate le formalità di rito presso la caserma, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante.
Tornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera previste sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, giunte alla XXXIV edizione che ogni primavera accende i riflettori sul patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la Commissione Europea e con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata, sono state presentate le Giornate FAI di Primavera. Presenti il Prefetto di Macerata Giovani Signer, il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Gerardo Villanacci, l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta in rappresentanza del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il presidente del FAI Marche Giuseppe Rivetti. L’evento si è aperto con una poesia scritta e recitata da Agnese Pantaleone, insieme a Katia Donati, ispirata alla missione del FAI, per celebrare le Giornate di Primavera e la valorizzazione dei territori. Nella provincia di Macerata il programma è particolarmente ricco: “una rappresentazione corale ed identitaria dei beni paesaggistici e culturali della nostra provincia”, dichiara il presidente regionale FAI Marche.
A Macerata sarà protagonista lo Sferisterio, con un suggestivo e inedito “backstage”, con particolare riferimento alle aree nascoste e al “dietro le quinte” del teatro all’aperto più famoso delle Marche. Il Teatro Lauro Rossi che aprirà le sue sale con un percorso inedito che permetterà di scoprire non solo l’architettura storica, ma anche gli spazi normalmente non accessibili durante le rappresentazioni, come il palcoscenico, i corridoi e le zone di preparazione degli spettacoli.
L’assessore Cassetta osserva: “le Giornate Fai di Primavera offrono a Macerata un’occasione speciale per scoprire il teatro da una prospettiva inedita: quella del dietro le quinte. Accanto al fascino dello spettacolo, emerge il lavoro sapiente della macchina teatrale, fatto di competenze, passione e tante maestranze. Un percorso che, grazie al Fai, restituisce il teatro alla sua dimensione più autentica: non solo luogo di rappresentazione, ma spazio vivo e necessario per la comunità”.
A seguire la Basilica della Madonna della Misericordia dove scopriremo l’“Inedita Misericordia: Viaggio simbolico nella Mater Misericordiae di Macerata”, come illustrato dal rettore Linnik, che ha portato un appassionato messaggio augurale del vescovo Nazzareno Marconi. Nella circostanza un doveroso ringraziamento a Giacomo Alimento per la corrispondente scheda tecnica.
A Camerino le Giornate FAI saranno l’occasione per entrare nel ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) dell’Università di Camerino, un luogo dove la ricerca si fa storia di bene comune, come ha sottolineato il Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, intervenuto insieme al professor Riccardo Pettinari. Inoltre, si potranno ammirare anche le splendide sale del Palazzo Arcivescovile, grazie alla preziosa disponibilità del vescovo Francesco Massara, sempre attento e sensibile nella valorizzazione del territorio.
A Montecosaro il percorso prevedrà la visita della Chiesa delle Anime e della Chiesa di Sant’Agostino, luoghi di spiritualità e di antiche tradizioni. Si potrà ancora visitare l’Orto degli Agostiniani, come illustrato dal sindaca Lorella Cardinali unitamente al consigliere Amedeo Giusepponi.
A Recanati sarà protagonista il Teatro Persiani, fortemente voluto nel 1823 dal conte Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, in una veste inedita, grazie alla partecipazione dell’Associazione Àlima aps con un suggestivo momento di poesia danzata, come raccontato dall’Assessore alla cultura Ettore Pelati. Altra splendida apertura l'ex monastero dell'Assunta, oggi sede della Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati, luogo dove bellezza e storia si fondono oggi con la cura e l’armonia, come illustrato dal presidente Riccardo Ficara Pigini, visita arricchita da un breve momento musicale a cura della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli”.
Sarà possibile visitare anche l’Orto sul Colle dell’Infinito – Bene FAI che propone una speciale attività dedicata alla poesia. Un particolare ringraziamento ai dirigenti scolastici intervenuti, Roberta Ciampechini, del Liceo Scientifico G. Galilei di Macerata, e Simone Cartuccia, del Liceo Classico G. Leopardi di Macerata e a tutti i docenti.
Si ringraziano, infine, i dirigenti scolastici e i professori coinvolti nella preparazione degli oltre 400 Apprendisti Ciceroni che guideranno le visite delle aperture: I.I.S. Varano Antinori di Camerino, I.I.S. Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata, I.I.S. Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, Liceo Classico G. Leopardi di Recanati. Un ringraziamento doveroso va anche alla Polizia Municipale e ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa che garantiranno la buona riuscita degli eventi.
Per orari e altre indicazioni relative alle visite clicca qui.
Per le aperture nella provincia di Macerata clicca qui.
Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, è il nuovo presidente della Provincia di Macerata. Il candidato sostenuto dal centrodestra ha prevalso nella sfida con Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, al termine di un confronto molto combattuto tra gli amministratori locali.
Il voto, espresso dai 696 aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali del Maceratese tramite il sistema ponderato – che assegna un peso diverso alle schede in base alla popolazione del Comune di appartenenza – ha registrato una partecipazione alta fin dalle prime ore della giornata elettorale, a testimonianza di una sfida molto sentita.
Il conteggio definitivo assegna a Gentilucci 48.371 voti ponderati, contro i 42.565 raccolti da Paoloni. Analizzando nel dettaglio le fasce elettorali, Gentilucci ha ottenuto 136 voti nella fascia azzurra, equivalenti a 4.216 voti ponderati, contro gli 88 voti di Paoloni, pari a 2.728 ponderati. Nella fascia arancione i voti sono stati 47 (4.371 ponderati) per Gentilucci e 36 (3.348 ponderati) per Paoloni. Nella fascia grigia Gentilucci ha raccolto 55 voti (10.890 ponderati) contro i 54 (10.692 ponderati) del suo sfidante. Nella fascia rossa, invece, Gentilucci ha ottenuto 48 voti (14.448 ponderati) contro i 47 (14.147 ponderati) di Paoloni. Infine, nella fascia verde dei Comuni più grandi, Macerata e Civitanova, Gentilucci ha raccolto 31 voti (14.446 ponderati) contro i 25 voti (11.650 ponderati) di Paoloni. Complessivamente, Gentilucci ottiene circa il 48% dei voti ponderati, contro il 42% del suo sfidante.
All’arrivo in Provincia, Gentilucci è stato accolto dal predecessore Sandro Parcaroli, che gli ha consegnato simbolicamente le chiavi dell’Ente e la fascia blu istituzionale.
Queste le prime parole del neo presidente: “È una grande emozione, è una grande assunzione di responsabilità soprattutto nei confronti dei cittadini, un metodo elettorale complesso che non rispecchia poi appieno a volte anche i percorsi che si vivono nelle competizioni dove il suffragio è pienamente diretto. In questo percorso ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo fatto un grande lavoro di squadra, ci attendono delle sfide importantissime e cercheremo di portarle avanti con l'aiuto di tutti. Il ringraziamento non può che andare a Gianluca Pasqui, al presidente Francesco Acquaroli, al presidente uscente Sandro Parcaroli, Elena Leonardi, Massimo Belvederesi, Giorgio, Luca, il mio amico Marco Moscatelli, gente che veramente ha fatto squadra tutti quanti insieme, il comitato elettorale che è partito da Pieve Torina; ragazzi che mi hanno seguito costantemente. È stata una attività intensa quella dell'ultimo mese con l’obiettivo di un’operazione veramente difficile: ricompattare tutto il centrodestra. Ci siamo riusciti e non abbiamo dato spazio a nessuna frattura per poter essere tacciati di incapacità nella gestione dei percorsi politici e programmatici”.
Prosegue Gentilucci mettendo l'accento alle varie questioni su cui mettersi a lavoro da subito: “Adesso al lavoro insieme al presidente Sandro Parcaroli che mi lascia- e soprattutto mi accompagna- in una ricostruzione di questo tessuto, ripartendo appunto dalle elezioni amministrative maceratesi, passando per la discarica, attraversando i temi dell'idrico che sono più o meno risolti. Abbiamo le idee chiare sul percorso di sviluppo che vogliamo portare avanti. La dedica va a mio padre Luigi Gentilucci, questo è stato forse l'unico desiderio e soprattutto quello che mi ha spinto a fare lo scatto di reni come dicono i ciclisti e a mettere questa vittoria in salvo”.
Con questa vittoria, Alessandro Gentilucci guiderà la Provincia di Macerata per i prossimi quattro anni.
I militari delle stazioni di Monte San Giusto, Mogliano e del Nucleo Operativo Radiomobile di Macerata hanno portato a termine diverse operazioni sul territorio.
A Monte San Giusto, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 29enne residente nella provincia di Fermo, rimasto coinvolto lo scorso 7 marzo in un incidente stradale a Corridonia. Il giovane, alla guida di una Audi, aveva perso il controllo del veicolo finendo fuori strada e danneggiando la recinzione di un’abitazione privata. Trasportato all’ospedale di Macerata con lievi lesioni (prognosi di 3 giorni), gli accertamenti clinici hanno rilevato un tasso alcolemico pari a 1,64 g/l – oltre tre volte il limite consentito – e positività ai cannabinoidi. Al 29enne sono state contestate le violazioni degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada.
A Mogliano, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato per furto aggravato un 29enne di origini marocchine, residente a Rapagnano. L’uomo è stato sorpreso in flagranza mentre sottraeva energia elettrica alla Pubblica Amministrazione tramite un allaccio abusivo al contatore comunale. Il materiale utilizzato per il bypass è stato sequestrato.
Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Macerata hanno segnalato alla Prefettura due giovani ventenni di origini straniere, residenti rispettivamente a Pollenza e Macerata. Durante un controllo nel centro cittadino, i due sono stati trovati in possesso di hashish: 0,57 grammi occultati in una tasca e 1,62 grammi nascosti nel portafoglio. Lo stupefacente è stato sequestrato in attesa della distruzione.
Nel corso della conversazione emerge una visione molto chiara del cinema: non come evasione, ma come uno strumento per interrogare il presente. Per Giulia Grandinetti i film più importanti sono quelli capaci di aiutare a orientarsi nel mondo e a non sentirsi soli. Una riflessione che arriva proprio alla vigilia della notte più importante per il cinema mondiale.
Tra poche ore, infatti, gli occhi dell’industria cinematografica saranno puntati sulla cerimonia degli Academy Awards, gli Oscar. Un appuntamento che quest’anno ha sfiorato da vicino anche il percorso della regista originaria di Potenza Picena, che abbiamo ospitato nel Picchio Podcast, il format di Picchio News dedicato alle figure più interessanti del territorio che hanno saputo affermarsi anche oltre i confini locali.
Negli ultimi anni il suo nome ha iniziato a circolare nei festival internazionali grazie ai suoi cortometraggi e in particolare a Majonezë, film che ha attraversato il circuito mondiale entrando nella corsa agli Oscar grazie alla vittoria in festival qualificanti, tra cui quello di Los Angeles. Ma dietro ai riconoscimenti c’è soprattutto una visione del cinema molto precisa: non tanto un traguardo, quanto un processo.
La storia di Giulia Grandinetti parte da una realtà piccola, quella di Potenza Picena. Un contesto lontano dai grandi centri cinematografici, ma proprio per questo fertile per l’immaginazione. «Da bambina passavo molto tempo a inventare giochi e storie con gli altri», racconta. «Sono cresciuta in un’epoca in cui non eravamo ancora sommersi dalla tecnologia e quella noia diventava quasi una necessità creativa».
Il primo contatto con il linguaggio delle immagini arriva presto, grazie al padre, appassionato di fotografia. A tredici anni le affida una videocamera di casa: da quel momento inizia a esplorare il mondo attraverso l’obiettivo. Non c’è però un momento preciso in cui decide di diventare regista. Piuttosto, un lungo atto di fiducia nel processo creativo. «Non ho mai creduto al risultato finale – spiega – ma alla necessità di provare. È stato un atto di fede nel processo. Ho avuto anche tanti fallimenti, ma sono stati fondamentali».
Curiosamente, una delle caratteristiche più singolari del suo percorso è proprio l’assenza iniziale di una formazione cinematografica tradizionale. «Sono cresciuta senza cinema», ammette. «Nel mio paese non c’era un cinema facilmente raggiungibile, quindi ho visto soprattutto film in televisione. Quando sono arrivata a Roma a diciotto anni per studiare recitazione mi sono accorta di avere enormi lacune».
I suoi coetanei citavano autori, correnti e film. Lei invece non aveva mai sentito nominare giganti come Fellini, Pasolini o Kubrick. «All’inizio mi sono sentita in difetto, poi ho capito che era anche una grande opportunità: potevo scoprire tutto da zero mentre iniziavo a fare i primi passi in questo mondo». Tra i pochi riferimenti dell’infanzia c’era Steven Spielberg, scoperto anche grazie alla serie Dawson's Creek, dove il protagonista Dawson Leery sognava di diventare regista.
Per Grandinetti il cinema non è mai un gesto puramente autobiografico. I film nascono piuttosto come strumenti per mettere sul tavolo domande collettive. «Cerco sempre di non parlare direttamente di me», spiega. «Mi interessa mettere al centro qualcosa che riguarda tutti e che possa far sentire le persone meno sole». Questo approccio si riflette anche nel suo modo di vivere il lavoro di regista: una continua attenzione ai dettagli. «Nella vita ho molti difetti», scherza, «ma quando faccio regia quei difetti diventano qualità. La mia pignoleria, per esempio, sul set diventa una risorsa».
Molti dei suoi lavori hanno esplorato universi distopici. Ma oggi, osservando il mondo contemporaneo, la regista ammette di sentirsi in una fase diversa. «Negli ultimi anni ho la sensazione che non ci sia più bisogno di inventare la distopia: la stiamo vivendo», riflette. Una riflessione maturata anche attraverso la lettura del sociologo Zygmunt Bauman, autore del concetto di “retrotopia”, la nostalgia per un passato percepito come più stabile rispetto a un futuro incerto. Da qui nasce una posizione sempre più esigente nei confronti del cinema. «Oggi sento il bisogno che i film si assumano una responsabilità rispetto al tempo che stiamo vivendo. Non importa il budget o la dimensione del progetto: conta la domanda che il film pone al mondo».
Il cortometraggio Majonezë è stato il progetto che più di tutti ha portato la regista marchigiana sulla scena internazionale. La partecipazione alla corsa agli Oscar è arrivata grazie alla vittoria in festival qualificanti, tra cui l’AFI Fest di Los Angeles. Da lì è partita una campagna di promozione durata circa un mese e mezzo tra New York, Los Angeles, Parigi e Londra. «Non abbiamo pensato agli Oscar come obiettivo finale», racconta.
«La cosa importante era continuare a far vedere il film». Negli Stati Uniti l’opera ha sorpreso molti spettatori per la sua natura europea e per il modo in cui è stata realizzata con mezzi limitati ma grande inventiva. «Lì sono rimasti colpiti anche dal retroscena della produzione. Noi europei spesso dobbiamo essere creativi perché abbiamo meno risorse». Il vero premio, però, non sono state le candidature o i riconoscimenti. «La cosa più bella è stata incontrare artisti con carriere straordinarie e poter parlare con loro del film. Anche solo prendere un caffè insieme e ascoltare le loro storie».
Tra gli incontri più sorprendenti del viaggio americano c’è quello con Oliver Stone, regista premio Oscar e autore di film come Platoon e JFK. Durante una cena tra amici, Stone – che aveva visto il corto – ha improvvisamente proposto un brindisi dedicato proprio a Majonezë. «Mi ha detto che trovava il film estremamente depresso e mi ha chiesto se fossi depressa anche io», racconta sorridendo. «Ma il fatto che un regista di quella statura si sia fermato a fare un brindisi per una regista emergente è stato incredibile».
Per Grandinetti momenti come questo dimostrano una cosa semplice: i grandi artisti restano profondamente umani. «Credo che abbiano bisogno di rimanere in contatto con il mondo reale. Altrimenti come potrebbero continuare a fare film che parlano del mondo?».
Dopo una trilogia di cortometraggi, la regista sta lavorando al suo primo lungometraggio, un progetto che porta avanti da diversi anni. La domanda centrale è tanto "semplice" quanto universale: che cos’è l’amore? «È un film che mi ha già insegnato moltissimo anche prima di essere girato», racconta. «Spero di realizzarlo presto». Nel cinema, del resto, il tempo ha ritmi molto diversi: tra scrittura, produzione, riprese e distribuzione possono passare anni. «È una sorta di condanna», scherza, «ma fa parte del processo».
Prima di chiudere, Grandinetti torna a parlare del territorio da cui tutto è iniziato. Le Marche negli ultimi anni stanno diventando sempre più un set cinematografico. Ma per la regista il vero valore non sta solo nei paesaggi. «Quando si sceglie un luogo per un film bisogna sentire che ha a che fare con la storia che si sta raccontando», spiega.
Secondo lei la regione custodisce un elemento ancora poco esplorato: una dimensione quasi mistica. «Le Marche hanno un’energia particolare che spesso viene raccontata solo come cartolina. In realtà c’è molto di più da indagare».
E forse è proprio qui che si misura il senso del percorso di Giulia Grandinetti. Non nei premi, nei festival o nella corsa agli Oscar che ha accompagnato Majonezë, ma nella domanda che continua a inseguire attraverso il cinema: che cosa può ancora dirci un film sul mondo che stiamo vivendo?
Per la regista marchigiana il cinema non è una fuga dalla realtà, ma uno spazio in cui provare a rimettere ordine dentro un tempo confuso. Un luogo dove porre domande, accendere discussioni, creare incontri. Anche scomodi. È forse questo il paradosso più affascinante del suo percorso: partire da una piccola città delle Marche, senza una vera educazione cinematografica alle spalle, e arrivare a dialogare con alcuni dei protagonisti del cinema mondiale.
Ma senza perdere quella stessa curiosità con cui, a tredici anni, prendeva in mano per la prima volta una videocamera per provare a raccontare una storia.
Perché alla fine, più che la carriera o il successo, ciò che sembra muovere davvero il suo lavoro è un’altra urgenza: continuare a cercare immagini e storie capaci di restituire un senso al presente. Anche quando quel senso, come accade spesso nel cinema migliore, non arriva come una risposta ma come una domanda che resta aperta.
Momenti di autentico terrore quelli vissuti dai residenti di un condominio tolentinate, dove un uomo di 36 anni, residente a Belforte del Chienti, si è presentato in evidente stato di alterazione alcolica. L'uomo, armato di una pesante mazza, ha iniziato a colpire con violenza inaudita la ringhiera dello stabile dove risiede la madre della sua ex compagna.
Alle mazzate si sono aggiunte grida, ingiurie e gravi minacce rivolte verso la donna, che hanno attirato l'attenzione dei vicini. Immediatamente è stato dato l'allarme. I carabinieri dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino sono riusciti a bloccare il soggetto prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
Per l'uomo è scattata la denuncia a piede libero per minaccia aggravata e porto di strumenti atti a offendere. L'arma impropria è stata immediatamente posta sotto sequestro.
Nel Piceno, durante le attività di prevenzione e controllo del territorio, i militari della stazione di Monteprandone, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile, hanno intercettato un’auto sospetta in viale De Gasperi.
La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire un kit completo per lo scasso e il furto di autovetture, contenente un dispositivo diagnostico elettronico, torce, guanti e diversi arnesi idonei all’effrazione.
Quattro uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati in stato di libertà. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e per i quattro è stata avanzata la proposta di applicazione di misure di prevenzione.
Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12:45, in contrada Rotacupa. Una minicar, con a bordo due donne, è uscita di strada finendo la propria corsa contro un grosso albero situato in un campo adiacente alla carreggiata.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti della polizia locale, il veicolo procedeva da località Rotelli verso la frazione di Villa Potenza. Alla guida si trovava una ragazza, accompagnata dalla madre di circa sessant’anni. Per cause ancora in corso di accertamento, la conducente ha perso il controllo della piccola vettura, che ha deviato bruscamente la traiettoria terminando l'impatto contro la pianta.
L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono confluiti i mezzi di soccorso del 118 e una squadra dei vigili del fuoco di Macerata. L'intervento dei pompieri è stato determinante per estrarre la passeggera sessantenne, rimasta incastrata tra le lamiere dell'abitacolo a causa del violento scontro.
Considerata l'entità dei traumi riportati dalla donna, la centrale operativa dell'emergenza ha richiesto l'invio dell'eliambulanza. Dopo essere stata stabilizzata sul posto, la sessantenne è stata caricata a bordo del velivolo e trasportata all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Meno preoccupanti sarebbero invece le condizioni della figlia, rimasta ferita in modo più lieve. Fortunatamente nell'incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli.
(Foto di repertorio)
Nasce ufficialmente nelle Marche la Consulta Regionale per la Famiglia, nuovo organismo consultivo e propositivo istituito con l’obiettivo di rafforzare, monitorare e migliorare le politiche a sostegno dei nuclei familiari. La Consulta resterà in carica fino al termine dell’attuale legislatura e si riunirà per la prima volta il prossimo 24 marzo nella sede regionale.
A sottolinearne l’importanza è il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, che parla di un passo significativo nel riconoscere il ruolo centrale della famiglia nella coesione sociale e nello sviluppo del territorio. L’obiettivo è costruire strumenti sempre più efficaci e partecipati, capaci di rispondere concretamente ai bisogni quotidiani dei cittadini, puntando su ascolto, programmazione e visione strategica.
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Paolo Calcinaro, che evidenzia come l’insediamento della Consulta rappresenti l’avvio di un percorso condiviso di confronto e partecipazione, destinato a diventare centrale nelle politiche familiari regionali.
Tra i compiti principali dell’organismo figurano la formulazione di proposte sul programma triennale degli interventi per la famiglia, il monitoraggio dell’efficacia delle politiche regionali e la redazione di rapporti periodici. La Consulta avrà inoltre un ruolo attivo nella promozione di studi, ricerche ed eventi tematici, oltre a essere coinvolta nella Valutazione di Impatto Familiare (VIF) sugli atti regionali.
L’istituzione della Consulta si inserisce nel solco della nuova legge regionale approvata lo scorso anno, che ha segnato un cambio di paradigma: la famiglia non è più solo destinataria di interventi, ma diventa criterio guida trasversale per tutte le politiche pubbliche. In quest’ottica, ogni nuova misura dovrà essere valutata anche in base al suo impatto sui nuclei familiari.
Sul fronte delle risorse, la Regione ha previsto per il triennio 2026-2028 uno stanziamento complessivo di oltre 11,8 milioni di euro destinati agli interventi per la famiglia, ai quali si aggiungono fondi europei e statali per il potenziamento dei servizi, in particolare dei Centri per la Famiglia.
La Consulta sarà composta da 33 membri, tra rappresentanti istituzionali e del mondo associativo: cinque componenti di diritto e 28 designati da associazioni familiari, terzo settore, Comuni, Ambiti Territoriali Sociali e altri organismi coinvolti nelle politiche sociali. Alle riunioni potranno partecipare anche rappresentanti del sistema scolastico e universitario regionale.
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Sono iniziati questa mattina i lavori di asportazione dei materiali caduti al di sotto del Capannone Nervi, affidati alla ditta Unifor s.r.l. di Osimo. Il progetto di bonifica è stato redatto dall’ingegner Andrea Catena, mentre la supervisione è affidata al Responsabile Unico del Procedimento, Agnese Pirani. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 57.883 euro e il cronoprogramma prevede il completamento delle opere entro la fine del mese di aprile.
Il partito di Carlo Calenda riorganizza le proprie fila nelle Marche partendo dalle nuove generazioni e punta su un profilo della provincia di Macerata. Il treiese Leonardo Piermattei è stato nominato ufficialmente responsabile regionale Under 30 di Azione. La nomina, siglata dal commissario regionale Massimo Seri, punta a strutturare una rete giovanile in rapida espansione su tutto il territorio marchigiano.
La scelta di Piermattei si inserisce nel solco delle direttive fissate dal commissariamento dello scorso 6 marzo, che mira a riattivare i presidi territoriali del partito. L'obiettivo dichiarato è quello di superare una politica fatta di slogan, cercando di riavvicinare i ragazzi alle istituzioni attraverso contenuti concreti e competenze.
"Dobbiamo restituire una voce ai giovani marchigiani, una categoria che in questo territorio non è stata ascoltata e che troppo spesso è stata considerata un mero bacino elettorale e non una risorsa di competenze", ha dichiarato il neo-responsabile Leonardo Piermattei. Il giovane di Treia sottolinea come il progetto stia attirando nuove adesioni proprio grazie alla ricerca di serietà in contrapposizione al populismo: "Stiamo ricostruendo un tessuto sociale partendo da chi ha deciso di non restare a guardare. La nostra non è un'accademia, ma una palestra di buongoverno".
Nel commentare la nuova struttura operativa, Piermattei ha citato esempi di impegno diretto sul territorio, dai candidati già pronti a Macerata fino alla sfida di Alessandro Bollettini, candidato sindaco a San Benedetto del Tronto.
Il coordinamento regionale ha inoltre annunciato una stagione ricca di appuntamenti. Sono in fase di definizione diversi grandi eventi nelle Marche che vedranno la partecipazione dei principali esponenti nazionali di Azione provenienti da Roma. Non si tratterà di semplici comizi, ma di momenti di confronto diretto per definire la rotta del "Fronte Repubblicano e Democratico" a livello locale. "L'Italia, e le Marche con essa, non sono condannate al declino - conclude la nota - è tempo di passare all'Azione".
Un momento di approfondimento e confronto sul tema della riforma costituzionale e sul referendum in programma il prossimo 22 e 23 marzo 2026. È questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’associazione Laboratorio di Idee Odv, in programma giovedì 19 marzo alle ore 21.15 al Centro Civico G. Cavalieri di via Tiziano a Montecosaro.
L’iniziativa intende offrire ai cittadini un’occasione di informazione e dibattito sui contenuti della riforma, mettendo a confronto le posizioni del “Sì” e del “No” in vista della consultazione referendaria.
Ad aprire la serata sarà l’avvocato Francesco Brilloni, rappresentante dell’associazione promotrice, che proporrà una lettura del testo costituzionale attualmente in vigore e delle modifiche introdotte dalla legge di riforma.
Il cuore della serata sarà il confronto tra le due posizioni contrapposte. A illustrare le ragioni del “Sì” sarà l’avvocato Gerardo Pizzirusso, mentre a rappresentare il fronte del “No” interverrà l’avvocato Andrea Nobili. L’incontro sarà moderato dall’ex sindaco di Montecosaro, Reano Malaisi, membro dell’associazione Laboratorio di Idee Odv.
La discussione si concluderà con uno spazio dedicato al dibattito con il pubblico, offrendo ai cittadini l’occasione di porre domande e confrontarsi direttamente con i relatori sui contenuti della riforma e sulle implicazioni del voto.
Prosegue con successo a Treia il progetto “Tirotary”, il service promosso dal Rotary Club Tolentino che mira a monitorare la funzionalità tiroidea dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni attraverso uno screening gratuito nelle scuole del territorio.
Nei giorni scorsi, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Paladini” di Treia, guidato dalla dirigente Silvia Masha Paolo, sono stati sottoposti agli esami ecografici della tiroide. Il progetto proseguirà il 19 e 23 marzo, coinvolgendo complessivamente circa 200 studenti di nove classi della scuola secondaria di primo grado.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di un’equipe medica qualificata, coordinata dal dott. Stefano Gobbi, governatore per l’anno rotariano 2026-2027 del Distretto 2090. Tra i partecipanti, gli ecografisti Pietro Cruciani e Maurizio Lucarelli, insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana comitato di Macerata, Serafino Benigni e Stefano Chiaraberta, da sempre impegnati in attività di formazione e servizi di soccorso. Alla giornata di screening hanno preso parte anche il presidente del Rotary Club Tolentino, Iole Rosini, il sindaco di Treia Franco Capponi e il collaboratore del dirigente scolastico Federico Teloni.
«Le attività del Rotary Tolentino negli anni hanno puntato molto sulla prevenzione, e quella sulla tiroide è certamente importante», ha sottolineato il sindaco Capponi. «Treia rientra nel comprensorio del club e siamo davvero contenti di questa iniziativa». Dello stesso avviso Iole Rosini, che ha evidenziato il valore concreto del service per i ragazzi e ringraziato dirigenti e docenti per la collaborazione.
Il dott. Gobbi ha ricordato che “Tirotary” prosegue anche quest’anno grazie all’ampia adesione delle scuole. L’ecografista Cruciani ha aggiunto che il progetto, avviato nel 2009, ha permesso di effettuare numerosi esami, rilevando solo pochi casi di patologie significative, grazie all’adesione convinta delle famiglie.
Grande soddisfazione è stata espressa dai referenti scolastici, con Teloni che ha sottolineato l’importanza della prevenzione in ambito educativo e la significativa partecipazione dei genitori, oltre il 95%. Il supporto del Centro Medico Blu Gallery di San Severino Marche è stato fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.
Negli anni, “Tirotary” ha già permesso di individuare diverse alterazioni tiroidee, consentendo interventi tempestivi e cure adeguate. Il progetto continua così a rappresentare un punto di riferimento per la tutela della salute dei giovani, con l’obiettivo di proseguire negli anni e ampliarne la portata.
Inaugurando il nuovo servizio di comunicazione e informazione mediante podcast, Fisiomed ha celebrato la salvezza ottenuta dalla CBF Balducci HR Macerata, società per la quale il Gruppo ricopre il ruolo di medical partner.
Nella principale sede, quella sorta a fine 2023 nella zona industriale di Sforzacosta, sono intervenute le giocatrici Alessia Mazzon e Giorgia Caforio, rispettivamente centrale e libero.
A loro agio davanti ai microfoni per la puntata “zero”, si sono confrontate in maniera informale con l'amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco. Il numero uno dell'azienda sanitaria si è complimentato con le ragazze, con i rappresentanti della società presenti e con la dirigenza per l'obiettivo raggiunto nell'ultimo turno del campionato di A1.
Falistocco ha sottolineato come la vittoria di Bergamo al tie-break ed in rimonta da 2-0, l’abbia particolarmente emozionato: “Siete stati bravissime perché era una partita in cui ti giocavi tutto e quindi non potevi sbagliare nulla. Psicologicamente durissima. Avete saputo vincere con la tecnica ma soprattutto con carattere e cuore e questo a me piace molto. Continuiamo evidentemente ad essere un portafortuna della Cbf Balducci dato che questa partnership è iniziata nel 2024 e da allora è prima arrivata la promozione e ora questa bella salvezza nel campionato più difficile al mondo. Magari per il prossimo anno la speranza è che la salvezza venga raggiunta prima con meno brividi”.
La Mazzon ha scherzato su questo aspetto: “L’abbiamo fatto apposta, volevamo regalare emozioni altrimenti tutto sarebbe stato troppo noioso no? A parte le battute è stata una salvezza stupenda, lo abbiamo fatto da vera squadra”.
Il concetto di squadra e sinergia è stato evidenziato dalla Caforio, reduce dall’operazione al menisco: “Per noi poter usufruire di una struttura così efficiente, moderna. versatile e veloce come Fisiomed è stato di grande aiuto. Con voi abbiamo agito come un'unica squadra”.
E le soddisfazioni dal mondo del volley in rosa non sono finite. Fresca fresca infatti è la conquista del titolo provinciale Under18 da parte delle baby della società maceratese. La squadra giovanile della CBF Balducci è targata Fisiomed come name sponsor ed ha trionfato nel territorio per il quarto anno di fila.
La scossa doveva arrivare e puntualmente è arrivata. Dopo la cocente sconfitta interna rimediata domenica scorsa contro il Termoli, costata la panchina a Matteo Possanzini, la S.S. Maceratese ha sciolto le riserve annunciando ufficialmente il nuovo condottiero per il finale di stagione: si tratta di Maurizio Lauro.
Classe 1981, Lauro approda all'Helvia Recina con un curriculum di tutto rispetto, costruito prima sul campo come difensore di alto livello e poi in panchina. Il tecnico è una vecchia conoscenza del calcio marchigiano: con il Castelfidardo ha infatti vinto un campionato di Eccellenza, guidando poi i biancoverdi anche in Serie D.
Il nuovo allenatore biancorosso vanta inoltre esperienze significative nei professionisti, avendo guidato piazze storiche come Mantova e Alessandria in Serie C, prima dell'ultima parentesi sulla panchina della Sambenedettese in quarta serie. Esperienza, carisma e una profonda conoscenza della categoria sono le doti che la società si aspetta di vedere messe in campo fin da subito.
Il tecnico dirigerà il suo primo allenamento proprio nella giornata odierna, prendendo contatto con il gruppo per preparare la reazione immediata dopo il passo falso di domenica. La società, nel dargli il benvenuto, ha sottolineato l'entusiasmo e la determinazione con cui Lauro ha accettato la sfida, con l'obiettivo di raddrizzare la rotta in questo scorcio conclusivo di campionato.
Il panorama sportivo settempedano tocca una vetta mai raggiunta prima. L’Asd Scacchi La Torre Smeducci ha conquistato ufficialmente la promozione in Serie A1, entrando di diritto nell'élite degli scacchi nazionali. Il verdetto è arrivato al termine di un Campionato Italiano a Squadre entusiasmante, che ha visto darsi battaglia oltre 300 giocatori provenienti da tutta Italia e dalla Repubblica di San Marino.
Il successo porta la firma di una formazione d'eccellenza che ha saputo dominare i raggruppamenti decisivi grazie a un mix di talento e solidità mentale. I protagonisti dell'impresa sono Fabio Bruno, Raul Ricardo Claveríe, Lorenzo Tellarini, Alessandro Menichelli e David Della Mora. A coordinare le mosse dei campioni è stato il capitano Marco Pelagalli, la cui guida tecnica è stata fondamentale per centrare l'obiettivo.
Ma la festa del circolo è doppia: l'associazione ha partecipato alla competizione con ben quattro formazioni, ottenendo anche la promozione di una seconda squadra dalla categoria Promozione alla Serie C, a testimonianza della qualità di tutto il vivaio locale.
"È la prima volta che arriviamo a questo livello, un traguardo importante che premia tutto il lavoro svolto negli anni -, ha dichiarato con soddisfazione il capitano Marco Pelagalli -. Al di sopra della A1 esiste solo la Serie Master, il massimo livello assoluto. Questo successo nasce anche dall'attività sul territorio: i corsi per i ragazzi, la collaborazione con le scuole e la costante diffusione della cultura scacchistica".
Un plauso ufficiale è arrivato anche dall'Assessore allo Sport, Paolo Paoloni: "La promozione in A1 della Torre Smeducci è un vanto per tutta la nostra comunità. Vedere i nostri colori primeggiare a livello nazionale è la dimostrazione che la passione e il lavoro di base pagano sempre. Gli scacchi richiedono disciplina e studio: complimenti ai campioni e al direttivo per l'impegno costante". Con questo risultato, San Severino Marche si conferma un polo di riferimento regionale, pronta a sfidare le grandi metropoli italiane nel prossimo campionato di Serie A1.
L’impresa Hugo Boss Shoes & Accessories Italia S.p.A., azienda associata a Confindustria Macerata, è tra le diciotto aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno premiate nell’edizione 2025 del programma Workplace Health Promotion (WHP), dedicato alla promozione della salute nei luoghi di lavoro.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta nella sede della Regione Marche, su iniziativa dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, alla presenza dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e dell’assessore al Lavoro Tiziano Consoli, che hanno evidenziato il ruolo fondamentale della prevenzione nei contesti lavorativi e il valore delle imprese che investono nel benessere dei propri dipendenti.
Il riconoscimento viene assegnato alle aziende che adottano buone pratiche volontarie e percorsi condivisi tra lavoratori e datori di lavoro, con l’obiettivo di promuovere stili di vita salutari, prevenire le malattie croniche, favorire l’invecchiamento attivo e ridurre le disuguaglianze di salute. Un impegno che contribuisce a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa e a costruire ambienti lavorativi più sani e inclusivi.
In questo contesto risulta centrale il ruolo di Confindustria Macerata, da sempre impegnata nel promuovere iniziative orientate alla parità di genere e alla diffusione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro. Investire nella salute dei lavoratori significa infatti costruire un modello di impresa capace di coniugare produttività, benessere e realizzazione personale.
Il programma rientra nel Programma Predefinito 03 “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2020–2025 e ispirato al modello WHP promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo il quale l’azienda rappresenta una comunità in grado di generare benessere, qualità della vita e partecipazione attiva.
A sostenere l’iniziativa è anche il protocollo d’intesa tra Regione, INAIL e parti sociali, che valorizza gli investimenti delle imprese attraverso strumenti dedicati, tra cui la riduzione del tasso assicurativo OT23, beneficio riconosciuto alle aziende che realizzano interventi volontari per migliorare sicurezza e salute sul lavoro.
La rete WHP è in costante crescita: dalle 19 aziende coinvolte nel 2024, con circa 4.200 lavoratori, si è passati nel 2025 a 41 realtà, coinvolgendo oltre 9.300 lavoratori. Un risultato reso possibile grazie al lavoro del Gruppo Tecnico Interistituzionale, che ha ampliato le buone pratiche disponibili, semplificato gli strumenti rivolti a piccole e medie imprese e microimprese, rafforzato il coordinamento territoriale e integrato il programma con iniziative di screening sanitario.
Un vero e proprio motore per la crescita economica e il rilancio dell’Appennino e del Medio Adriatico. È questo il cuore del monitoraggio-evento "ZES Unica: il motore di crescita per l’Appennino e il Medio Adriatico", che si terrà martedì 17 marzo 2026 (ore 14:30) presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. L'incontro, promosso dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri delle Marche, svelerà la nuova "geografia" degli aiuti e delle opportunità legate alla Zona Economica Speciale.
Il piano è sostenuto da cifre imponenti: il Governo ha finanziato la ZES con 2,3 miliardi di euro per il 2026, seguiti da un miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Per le imprese del territorio si aprono vantaggi concreti, a partire dal credito d'imposta sugli investimenti (fino al 35% per le piccole imprese), passando per una radicale semplificazione amministrativa, fino a pacchetti per l’occupazione mirata. Tra questi, spiccano l'esonero contributivo al 70% per l'assunzione di giovani under 35 e lo sgravio del 100% per l'assunzione di donne a tempo indeterminato, prorogato per tutto il 2026.
All'evento parteciperanno i vertici istituzionali, tra cui il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Sottosegretario al MEF Lucia Albano e il Commissario Straordinario per il Sisma Guido Castelli. Proprio il coordinamento con la ricostruzione post-sisma rappresenta una leva strategica per la "riparazione economica" delle aree interne.
"L'ingegneria marchigiana è pronta a trasformare questa opportunità in progetti concreti", ha dichiarato Massimo Conti, Presidente della Federazione Ingegneri delle Marche. Gli esperti del settore avranno infatti il ruolo cruciale di "collegamento" tra le imprese che intendono investire e gli enti pubblici, facilitando l'accesso ai fondi e la gestione delle pratiche semplificate.
Saranno pubblicati a breve i nuovi bandi di ammissione alle Scuole di Studi Superiori dell’Università di Macerata e dell’Università di Camerino. Un appuntamento atteso che è stato anticipato dall’Orientation School, svoltasi a fine febbraio, esperienza residenziale di orientamento promossa congiuntamente dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” e dalla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”.
Quattro giornate intense, dedicate a studentesse e studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori, provenienti da Marche, Umbria, Campania, Sicilia, Abruzzo e Toscana, che hanno potuto vivere dall’interno il modello formativo delle due Scuole. Le attività si sono articolate tra lezioni universitarie, laboratori tematici, momenti di confronto con docenti e allievi, esperienze nei dipartimenti e nei laboratori didattici e di ricerca. L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto “Educating Future Citizens” finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza , conferma la stretta collaborazione tra le due Scuole organizzatrici, che condividono l’obiettivo di valorizzare il merito e offrire percorsi di alta formazione paralleli e integrativi rispetto ai corsi di laurea. Le Scuole di Studi Superiori di Macerata e Camerino, infatti, non costituiscono corsi di laurea autonomi, ma percorsi selettivi a numero limitato che affiancano la formazione universitaria ordinaria con attività seminariali, approfondimenti interdisciplinari e occasioni di crescita culturale e personale in un contesto residenziale e altamente qualificato.
L’esperienza si inserisce inoltre nelle reti nazionali Efc – Educating Future Citizens – e Assi, l’Associazione delle Scuole Superiori universitarie italiane, che consolidano un sistema coordinato di eccellenza e moltiplicano le opportunità per gli studenti su scala nazionale, favorendo scambi, progettualità comuni e una visione condivisa dell’alta formazione.
L’Orientation School si è configurata come un ponte tra scuola e università, rafforzando il dialogo con gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, partner fondamentali nell’individuazione e nell’accompagnamento dei talenti.
Il futuro dell'ambiente passa per le scuole del maceratese, e i risultati del Green Game 2026 ne sono la conferma. Gli studenti degli istituti superiori della provincia hanno trionfato nelle selezioni del progetto educativo nazionale dedicato alla sostenibilità, conquistando il pass per l'attesissima finalissima che si terrà il 31 marzo al Palatiziano di Roma.
A rappresentare con orgoglio il territorio nella Capitale saranno i ragazzi dell’I.I.S. "F. Filelfo" di Tolentino (classe 1^B Scienze Applicate), dell'I.T.T.S. "E. Divini" di San Severino (classi 1^P e 2^P) e dell’Istituto Omnicomprensivo "G. Leopardi – R. Frau – S. de Magistris" di Tolentino (classe 2^ACS).
Il Green Game, promosso dai Consorzi Nazionali per il riciclo (Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea) con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, non è una semplice lezione. Il format ideato da Peaktime trasforma l'ecologia in una sfida interattiva: gli studenti si sfidano a colpi di quiz e test tecnologici, imparando sul campo l'importanza della gestione dei rifiuti e dell'economia circolare.
"Il progetto dimostra come l’educazione ambientale sia efficace quando utilizza linguaggi vicini ai giovani", hanno dichiarato i Consorzi promotori. Un approccio che ha saputo accendere l'entusiasmo nelle classi di Tolentino e San Severino, capaci di sbaragliare la concorrenza grazie a un mix di preparazione e gioco di squadra.
Dopo aver superato la fase "Digital" che ha coinvolto centinaia di istituti in tutta Italia, le classi maceratesi sono ora attese dall'atto conclusivo. Il 31 marzo a Roma, la sfida si farà ancora più accesa: in palio non c'è solo il titolo di campioni del riciclo, ma la consapevolezza di essere diventati cittadini responsabili e ambasciatori del patrimonio ambientale delle Marche.
Giro di boa per le Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata che nella sua quinta serata ha visto la band di Porto Sant’Elpidio XGIOVE conquistare a suon di applausi il Premio del Pubblico Banca Macerata.
La formazione marchigiana nata nel 2018 e composta da Nicolò Buccioni (voce e fisarmonica), Ludovico Bartolozzi (tastiere), Federico Piermartire (batteria), Giacomo Strappa (chitarra elettrica) e Andrea Massetti (basso) è stata premiata da Giacomo Pieroni direttore della filiale di San Severino di Banca Macerata e dall’assessore ai Grandi Eventi del Comune di Macerata Riccardo Sacchi: “È sempre una sensazione bellissima vedere questo teatro pieno e percepire la grande attenzione del pubblico verso i giovani talenti. Anche in questa edizione stiamo assistendo a un livello davvero alto, con artisti che dimostrano qualità musicali e una notevole capacità di stare sul palcoscenico”.
I XGIOVE si sono esibititi tra i fragorosi applausi del pubblico con “Ora che scende la notte” e “Troppe storie” dove esplorano paure e incertezze di una generazione in cerca di autenticità, lottando contro l’omologazione e la perdita di identità. Band indipendente, nata nel 2018, ha ottenuto il terzo posto a Una Voce per San Marino e successi al Tour Music Fest (Band dell’Anno), Il Cantagiro, Sanremo Rock e Premio Alex Baroni. XGIOVE ha aperto i live di Caparezza, Litfiba e Bandabardò, di Zucchero a Campovolo (2023) e di Vasco Rossi allo Stadio Olimpico di Roma (giugno 2025). A settembre 2025 si sono esibiti in Piazza del Plebiscito a Napoli per “Pino è”, concerto in memoria di Pino Daniele.
Giorgia Faraone di Lecce, ha conquistato il pubblico con la sua voce potente e ricca di sfumature, interpretando con intensità i brani “Ma che mi fai” e “Cinema vuoto”. Nei suoi pezzi l’artista unisce l’autenticità del cantautorato italiano a ritmi e sonorità della black music, creando un mix elegante e personale. Cresciuta tra la grande canzone d’autore italiana e le ritmiche della black music, Faraone si è diplomata in canto jazz al Conservatorio Tito Schipa di Lecce e nella classe di autori al CET di Mogol. Dal 2014 si esibisce in festival jazz internazionali, aprendo concerti di artisti come Manu Chao e Paolo Fresu, e collabora con teatro e cinema componendo colonne sonore.
Da Massa Carrara, I Professori hanno presentato i brani “Cane malato” e “Liceo Marconi”, due scariche di rock narrativo che si oppongono al vuoto del mainstream con sonorità ruvide e testi densi di visione e critica. Il progetto nasce nel 2022 dall’incontro tra il cantautore Davide Giromini, i musicisti punk-rock Simone Cisarni e Andrea Pedrazzi, e l’attore Johnatan Lazzini. Il debutto “Live in Leningrado”, un viaggio che attraversa l’evoluzione umana, ha attirato l’attenzione di Pierpaolo Capovilla e del produttore Manu Fusaroli (Nada, Zen Circus). Da questa collaborazione nasce “Ero 80” (2024, Infecta Suoni & Affini), un’opera rock sul lato oscuro degli anni ’80, trasformata anche in spettacolo teatrale in dialogo con il podcast “Il Buco” di Masiar Pasquali. Con “Dalla Russia con amore”, il gruppo abbraccia un folk letterario ispirato a Dostoevskij e Čechov insieme alla violinista Elena Cirillo. In quattro anni e oltre cento concerti, I Professori si sono imposti come una band “eretica”, capace di fondere intensità musicale e impegno culturale in una sfida aperta alle convenzioni del mercato.
Giulia Trovò, 23 anni, di Treviso ha offerto a Musicultura un cantautorato intimo, sospeso tra fragilità e coraggio, con “Per Giulia” e “Se non dovessi più tornare”, brani che scavano nelle paure e nel bisogno di dirsi la verità. L’artista scopre la chitarra a 8 anni all'associazione G. Tartini, a cui aggiunge lo studio del canto. A 15 anni scrive "Scusa", suo primo brano, vincendo premi in concorsi regionali e nazionali dal 2021. Dal 2023 si dedica alla musicoterapia per ragazzi con disabilità all'ANFASS di Treviso. A febbraio 2025 collabora con Lodovico Saccol per il suo album di esordio Agape, uscito nell’aprile 2025, vincendo la categoria inediti alla IX edizione de "Le note nel cuore" con "Per Giulia".
Secondo marchigiano in gara sul palco del Festival, Giovanni Neve (da Jon Snow personaggio del Trono di Spade), pseudonimo di Giovanni Morbidoni, cantautore civitanovese classe 1997 che unisce passione per musica e letteratura in un sound essenziale, tra chitarra acustica, elettronica e indie pop. Neve ha portato a Musicultura un pop fresco e immediato con “Premi Play”, title track del suo esordio del 2022, e “+sogni fai +sogni ho”, un inno metafisico e giocoso a inseguire sogni autentici: ritmi e testi che spingono a “ballare come vuoi”, un’anticipazione del suo prossimo album su spazi immaginari, per portare semplicità e allegria. Tra le sue esperienze musicali annovera l’apertura di molti concerti del duo “Psicologi” e Tananai.
Applauditissimo il duo napoletano composto da Marco Gesualdi & Toto Toralbo che unisce tradizione vesuviana e innovazioni contemporanee, ha incantato il pubblico di Musicultura con una tammurriata primordiale e travolgente “Canzona vesuviana” e “A lu tiempo”, un ponte tra radici campane e atmosfere jazz-world-etno. Il duo s’incontra nel 2024: da lì scatta un feeling artistico immediato che fonde l’energia poetica e viscerale di Toto e la raffinatezza compositiva di Marco, dando vita a suoni sospesi tra un passato radicato e un presente inedito.
Toto Toralbo, cantautore e poeta classe ’89, fonda nel 2006 il gruppo di musica popolare Luna Janara e interpreta la canzone originale del film L’Amore Buio di Antonio Capuano (2010). Vincitore della XXV edizione di Musicultura (2014), apre concerti per James Senese, Fiorella Mannoia, Tosca, Paola Turci, Peppe Barra ed Enzo Avitabile. Diplomatosi alla Scuola di Canzone e Poesia Pier Paolo Pasolini (2015), collabora con Peppe Barra in Cipria e Caffè(Neve, 2023) e firma “Munno Cane” per Suonno d’ajere (Nun v’annammurate, 2024). Marco Gesualdi, diplomato in Composizione Multimediale al Conservatorio di Napoli, esordisce negli anni ’80 con la band 666 ed è protagonista della Vesuwave. Collabora con il Neapolitan Power, lavora in teatro come musicista e arrangiatore. Da solista ha pubblicato con Clapo Music: Ho Piantato un Albero (2023), Now (Naples Open Words) (2019), Open Heart (2015) e l’EP Lottatore(2001) con Polo Sud.
Questa sera, martedì 17 marzo, si esibiranno sul palco di Musicultura: Giando – Ancona; Mazzoli – Pesaro e Bologna; Vybes – Roma; maniviola – Bologna; Samanta Tosi – Milano; MARGH – Padova.
Domani sera, mercoledì 18 marzo, sarà la volta di ANASTASIA – Ascoli Piceno; Maredé – Senigallia; Speedy – Cosenza; Narratore Urbano – Torino; Mare – Genova; acquachiara – Roma.
Durante le Audizioni Live Musicultura offre al pubblico una promozione per le serate finali del Festival con i grandi ospiti della canzone italiana previste allo Sferisterio il 19 e 20 giugno 2026: al Teatro Lauro Rossi si possono acquistare i biglietti con uno sconto del 20%.
Tolentino rilancia sulla cultura e sul turismo, con numeri in crescita e un calendario di iniziative pensato per rafforzare l’attrattività della città nei prossimi mesi. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa che ha visto la partecipazione degli assessori Fabio Tiberi e Diego Aloisi, della consigliera delegata Samanta Casali e di Barbara Rossi della Cooperativa L’Orologio, che gestisce i musei cittadini e l’ufficio Iat.
Ad aprire l’incontro sono stati i dati sulle presenze al Castello della Rancia e al Miumor, messi a confronto tra giugno e dicembre del 2023 e lo stesso periodo del 2025, considerando che nel 2024 il castello era rimasto chiuso per i lavori di ricostruzione post sisma. I numeri parlano di una crescita significativa: si è passati dai 3.149 visitatori del Castello della Rancia nel 2023 ai 4.106 del 2025, mentre il Miumor è salito da 889 a 926 ingressi. Un andamento positivo che trova conferma anche nei primi mesi del 2026, con oltre 500 presenze al castello e circa 140 al Miumor.
A incidere su questo trend è stata anche la mostra della 33ª Biennale dell’Umorismo, che ha rappresentato un importante richiamo e che, proprio per il successo registrato, è stata prorogata almeno fino alla Notte dei Musei prevista, salvo conferme ufficiali, per il 16 maggio.
Nel frattempo prosegue il lavoro sul fronte della promozione, con l’obiettivo di intercettare un maggior numero di visitatori in occasione delle prossime festività primaverili, dalla Pasqua al 25 aprile fino al ponte del primo maggio. Segnali incoraggianti arrivano anche dal turismo itinerante, con l’area camper che nel corso dell’ultimo anno ha fatto registrare circa mille arrivi.
Restano confermate le agevolazioni per i residenti di Tolentino così come la convenzione con la Cooperativa La Meridiana per l’Abbadia di Fiastra, che consentirà l’accesso a tariffa ridotta.
Tra le iniziative in programma tornano gli appuntamenti di “Scopri il Castello”, con visite guidate e attività dedicate anche ai più piccoli. Si parte il 22 marzo con una visita guidata al Castello della Rancia, mentre il 28 marzo spazio a un’attività ludica e creativa pensata per bambini e famiglie. Il 12 aprile sarà invece la volta del Museo Archeologico Aristide Gentiloni Silverj, con un percorso guidato alla scoperta delle civiltà che hanno abitato il territorio. Tutte le attività sono gratuite, con prenotazione obbligatoria.
Particolare attenzione è stata riservata anche al progetto di audience development promosso dalla Cooperativa L’Orologio, che punta a rafforzare il legame con il mondo della scuola. L’offerta educativa è stata ampliata con proposte rivolte a studenti di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, attraverso visite, laboratori e percorsi tematici nei musei cittadini.
“Stiamo lavorando in piena sinergia per valorizzare i nostri beni e la nostra identità”, hanno sottolineato gli assessori Tiberi e Aloisi, evidenziando la volontà di costruire una rete culturale e turistica capace di attrarre visitatori anche da fuori regione. Un impegno che si inserisce in una visione più ampia, che tiene conto anche della mobilità sostenibile e della partecipazione a progetti condivisi con altri Comuni, con l’obiettivo di rafforzare sempre più il ruolo di Tolentino nel panorama culturale e turistico.
MACERATA – Una sfida globale che parte dal cuore di Macerata. Sabato 14 marzo, tra l'entusiasmo di centinaia di persone, autorità e ricercatori, è stata ufficialmente inaugurata in Galleria del Commercio 6 la sede della Aron Research Foundation Ets. Non si tratta di una semplice apertura, ma della nascita di un hub internazionale dedicato alla lotta contro i tumori del tratto genito-urinario.
Fondata nel luglio 2025, la Fondazione è già una realtà colossale: coordina oltre 200 progetti di ricerca attivi nel mondo, con il coinvolgimento di 300 tra ospedali e università sparsi in ben 69 nazioni. Numeri da capogiro per una realtà che ha scelto Macerata come proprio baricentro operativo.
La guida della Fondazione parla maceratese, pur avvalendosi di un comitato scientifico che vanta eccellenze da Madrid, Pilsen, Brasilia, Bologna, Roma e Parma. La dottoressa Francesca Tartari (Dottore di Ricerca Unimc) ricopre il ruolo di presidente, mentre la direzione scientifica è affidata al dottor Matteo Santoni, oncologo dell'Ospedale di Macerata.
L'obiettivo di Aron è ambizioso: rendere la scienza democratica. Oltre alla ricerca traslazionale svolta nel laboratorio interno e in quelli partner all'estero, la Fondazione mappa l’accesso globale alle cure per garantire che ogni paziente, ovunque si trovi, possa ricevere assistenza equa. Ad oggi, il gruppo ha già prodotto oltre 50 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di alto impatto.
All'inaugurazione hanno preso parte figure di spicco delle istituzioni e della medicina, tra cui il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, il presidente dell’Ordine dei Medici Romano Mari, il delegato del rettore Unimc Roberto Scendoni, l’assessore civitanovese Giuseppe Cognini e il commercialista Giuseppe Eleuteri.
Un ruolo fondamentale per la nascita della sede è stato giocato dalle realtà locali. Debora Falcetta, direttrice Commerciale di Banca Macerata, ha espresso profondo orgoglio: «Abbiamo contribuito concretamente sostenendo l’acquisto di macchinari fondamentali. Crediamo nell'impatto della ricerca sulla vita delle persone e vogliamo confermare la vicinanza della Banca a iniziative che generano valore reale per l’intera comunità».
La nuova sede non sarà solo un luogo di scienza, ma anche di bellezza, grazie alle opere donate dagli artisti Stefano Calisti, Stella Calvani ed Ettore Lambertucci, che hanno voluto omaggiare la Fondazione con il proprio estro.
Con oltre 450 specialisti già attivi nel network, Aron Research Foundation si candida a diventare il motore di una nuova generazione di ricercatori, infermieri e medici, uniti dalla missione di abbattere le frontiere della cura oncologica partendo proprio da Macerata.
Domenica 22 marzo 2026, alle ore 17:00, il Teatro Don Bosco di Tolentino ospiterà “Music For Memory – Frequenze che curano”, un concerto organizzato dall’Orchestra dei Fiati “Insieme per gli altri”, diretta dal M° Enrico Vissani, a sostegno dell’associazione G.AL.T. odv Gruppo Alzheimer Tolentino. L’ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con raccolta fondi devoluta interamente ai progetti e alle attività dell’associazione.
L’Orchestra dei Fiati, nata nel 2019 da un gruppo di musicisti appassionati di solidarietà, si distingue per l’ampio repertorio che spazia in diversi generi musicali. Fin dalla sua fondazione, ha realizzato numerosi concerti nelle Marche, in Abruzzo, in Puglia e in Toscana, sempre con finalità benefiche.
L’evento sarà dedicato al potere terapeutico della musica, riconosciuto non solo come stimolo emotivo e di benessere, ma anche come supporto cognitivo per le persone che convivono con la demenza. Numerosi studi evidenziano come la musica possa favorire il rilascio di ormoni che riducono stress e ansia, stimolando ricordi ed emozioni legate a momenti della vita personale.
La serata sarà coordinata dal dottor Giuseppe Luchetti, con interventi del dottor Paolo Guidoni, neurologo, e del dottor Giorgio Mancini, geriatra, che illustreranno rispettivamente le caratteristiche delle malattie neurodegenerative e l’importanza di un approccio multidimensionale alla persona affetta da demenza.
Sul palco si esibiranno, oltre ai musicisti dell’Orchestra dei Fiati, la pianista Eleonora Luchetti, il musicista Matteo Pio Borazzio, i vocalist Alba Ciattaglia e Diego Brocani, e il Coro dell’Istituto Comprensivo Lucatelli – Don Bosco di Tolentino, diretto dal maestro Fabiano Pippa.
L’evento, patrocinato dal Comune di Tolentino, rappresenta un’occasione speciale per coniugare musica, cultura e solidarietà, offrendo alla comunità un momento di emozione e consapevolezza sul tema della demenza e del sostegno alle persone e alle famiglie che ne sono coinvolte.
Lo scorso sabato, le vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini sono state teatro del censimento annuale dell'aquila reale. Per la prima volta, l’operazione ha varcato i confini dell’area protetta coinvolgendo l’intero Appennino umbro-marchigiano. L’attività, coordinata da Jacopo Angelini dell’associazione A.L.T.U.R.A., ha visto la partecipazione corale di ornitologi volontari e del personale dei Carabinieri Forestali.
I dati storici raccontano una crescita straordinaria per il rapace più maestoso del Parco. Nel 1993, anno di istituzione dell'area protetta, le coppie nidificanti accertate erano appena due; nel 2025 il numero è salito a otto coppie, segnando una delle densità più alte di tutto l’Appennino. Il mese di marzo è stato scelto strategicamente per il monitoraggio: è questo, infatti, il periodo in cui le aquile iniziano i rituali di accoppiamento e la preparazione dei nidi sulle pareti rocciose, rendendosi più visibili agli esperti.
Il successo della specie è attribuibile a diversi fattori: una maggiore sensibilità verso la biodiversità, il controllo serrato del territorio e, non ultimo, l’aumento delle prede disponibili come volpi, lepri e piccoli di ungulati, tra cui il camoscio appenninico.
Nonostante il trend positivo, l’aquila reale deve ancora fare i conti con gravi pericoli. Se all’interno del Parco molti elettrodotti sono stati interrati o messi in sicurezza, le linee elettriche più vecchie situate all'esterno dei confini rimangono letali. Un tragico promemoria è arrivato lo scorso 18 febbraio, con il ritrovamento di un'aquila morta per elettrocuzione nelle campagne di Gualdo. A questo si aggiunge la piaga mai del tutto debellata del bracconaggio.
Al censimento ha preso parte attivamente anche il Commissario Straordinario del Parco, l'ingegnere Corrado Perugini, che ha sottolineato il valore anche turistico della specie: "La presenza di questo rapace è indice di buona salute dell’ambiente, ma rappresenta anche uno straordinario elemento di valorizzazione del territorio. Osservare il suo volo tra le vette è un'emozione unica e un motivo in più per visitare il Parco". I risultati ufficiali del monitoraggio, che dovrebbero confermare la stabilità delle otto coppie nidificanti, saranno resi noti nei prossimi giorni.
Una mattinata fuori dall’ordinario ha rotto la routine delle prove settimanali per i ragazzi del progetto "Orchestra Parallela". Nei locali di via Guerrazzi, il gruppo guidato da Renzo Morreale ha ricevuto una doppia visita a sorpresa: quella di Massimo Tombolini, direttore fenerale del Banco Marchigiano, e di Sergio Reggioli, storico violinista dei Nomadi.
L'incontro ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo sia per i giovani artisti sia per gli ospiti. In particolare, il dg Tombolini ha potuto vedere da vicino l'evoluzione di un progetto che l'istituto di credito sostiene da tempo, credendo fermamente nelle sue finalità inclusive.
La realtà de "Orchestra Parallela" nasce anni fa da un’intuizione di Renzo Morreale, ex calciatore della Civitanovese, capace di trasferire i valori della squadra e dello sport nel mondo della disabilità. Quello che era nato come un progetto pomeridiano di musica e teatro è oggi un punto di riferimento per l'integrazione a Civitanova Marche.
Proprio la sinergia con il partner strategico ha permesso al progetto di compiere un salto di qualità. Come spiegato da Morreale, l'apice di questo percorso è la nascita dell'Orchestra Parallela. Grazie al supporto del Banco Marchigiano e alla visione dell'autore Mattia Toccaceli, il collettivo è approdato recentemente a Sanremo durante la settimana del Festival, trasformando un’iniziativa locale in un modello di integrazione nazionale.
"Un progetto che offre uno spazio di espressione oltre le barriere della disabilità", ha commentato Morreale, rivolgendo un ringraziamento speciale ai musicisti professionisti che accompagnano i ragazzi con umiltà: Massimo Saccutelli, Luigi Gnocchini, Andrea Zaccari, Renzo Gnocchini, Bip Gismondi e la voce di Gloria Foresi. Fondamentale anche il supporto degli allievi, dei volontari e dei musicoterapeuti in formazione Shanti Starnoni e Giona Pasquali, che insieme rendono "Orchestra Parallela" una vera orchestra senza confini.
Nuove modifiche temporanee alla viabilità nel centro storico di San Severino Marche. Per consentire l'esecuzione di alcuni interventi edili legati alla ricostruzione post-sisma su un edificio situato al civico 46, l'Area Vigilanza del Comune ha emesso un'ordinanza che dispone limitazioni al traffico e alla sosta in via Salimbeni.
Il provvedimento sarà in vigore nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 marzo. Per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza e alle attività commerciali, la viabilità sarà interrotta esclusivamente in due momenti della giornata: la mattina dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e il pomeriggio dalle ore 14:00 alle ore 17:00. In questi orari scatterà il divieto di transito veicolare e di sosta non solo in via Salimbeni, ma anche nelle aree adiacenti di largo Sant’Andrea e largo Margarucci.
Per garantire il flusso del traffico intorno al cantiere, i carabinieri e la polizia locale monitoreranno il rispetto delle direzioni obbligatorie istituite dall'ordinanza. Chi proviene da via Massarelli avrà l'obbligo di svolta a destra verso via Nazario Sauro, mentre per i veicoli che transitano in via Collio e viale Bigioli è prevista la svolta obbligatoria a sinistra verso via Garibaldi. Come previsto per ogni modifica alla circolazione, rimangono esclusi dai divieti i mezzi di soccorso in situazione di emergenza. La viabilità tornerà alla normale configurazione al termine delle lavorazioni pomeridiane di venerdì.
Un nuovo servizio di prossimità prende il via a Porto Recanati per sostenere le fasce più deboli della popolazione. La Farmacia Comunale ha infatti attivato la consegna gratuita dei farmaci a domicilio, un’iniziativa dedicata ai residenti con disabilità o affetti da gravi patologie che sono impossibilitati a spostarsi da casa.
Il progetto nasce da un protocollo di intesa tra l’Azienda Pluriservizi e l’Associazione Camminiamo Insieme ODV, unendo le risorse istituzionali alla capillarità del volontariato locale per abbattere le barriere nell'accesso alle cure essenziali.
L'iter operativo è stato studiato per garantire massima efficienza e sicurezza. La farmacia comunale si occuperà della preparazione dei medicinali e della gestione della documentazione; una volta pronti, i farmaci verranno affidati ai volontari dell’associazione "Camminiamo Insieme", che utilizzeranno i mezzi dell’organizzazione per il recapito a domicilio nel minor tempo possibile.
Per facilitare le operazioni di pagamento (laddove previsto), i volontari saranno dotati di dispositivi POS per le transazioni elettroniche, ma sarà comunque garantita la possibilità di pagare in contanti con la fornitura del resto necessario. L’obiettivo non è solo logistico, ma anche sociale: la presenza dei volontari contribuisce infatti a contrastare l’isolamento e l’emarginazione di chi vive in condizioni di solitudine.
Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino Andrea Michelini, che ha sottolineato il valore inclusivo dell'operazione: "Questo servizio rappresenta un passo concreto verso una comunità sempre più attenta. Garantire la consegna gratuita dei farmaci significa prendersi cura delle persone più fragili, abbattendo le difficoltà quotidiane. Ringrazio l’Azienda Pluriservizi e l’Associazione Camminiamo Insieme ODV: grazie a questa collaborazione rafforziamo il senso di solidarietà e vicinanza che contraddistingue Porto Recanati".