MACERATA - Venerdì 6 marzo, un normale giro di controllo nel Parco Fonte Santa Maria Maddalena, in contrada Fontescodella, si è trasformato in un’operazione di contrasto allo spaccio per la PolIzia Locale: un diciassettenne è stato denunciato alla Procura dei Minori di Ancona.
Durante il pattugliamento, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un giovane seduto su un muretto con un atteggiamento sospetto. Alla vista dell’auto di servizio, il ragazzo ha tentato di disfarsi di un involucro cartaceo, di un pacchetto di sigarette e di un coltello da cucina, tutti oggetti recuperati prontamente dagli agenti.
All’interno del pacchetto di sigarette sono stati rinvenuti 48 ovuli di hashish, uno spinello già pronto e il coltello con tracce di sostanza stupefacente, utilizzato presumibilmente per tagliare e confezionare le dosi. Il minore è stato accompagnato al Comando, perquisito senza esito positivo per altro materiale illecito, fotosegnalato presso la Questura e riaffidato al padre dopo la denuncia a piede libero disposta dal Pubblico Ministero della Procura dei Minori di Ancona. Anche la perquisizione domiciliare si è conclusa senza ritrovamenti.
“48 dosi di droga sottratte al mercato illegale prima di finire nelle mani dei nostri ragazzi dimostrano che il presidio capillare funziona – ha commentato l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna –. Non abbasseremo la guardia contro chi tenta di inquinare i luoghi di aggregazione della città”. Il comandante della Polizia Locale Danilo Doria ha sottolineato la professionalità degli agenti e l’efficacia dell’operazione, volta a garantire che parchi come Fonte Santa Maria Maddalena rimangano spazi sicuri per famiglie e cittadini.
MACERATA - Venerdì 6 marzo, un normale giro di controllo nel Parco Fonte Santa Maria Maddalena, in contrada Fontescodella, si è trasformato in un’operazione di contrasto allo spaccio per la PolIzia Locale: un diciassettenne è stato denunciato alla Procura dei Minori di Ancona.
Durante il pattugliamento, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un giovane seduto su un muretto con un atteggiamento sospetto. Alla vista dell’auto di servizio, il ragazzo ha tentato di disfarsi di un involucro cartaceo, di un pacchetto di sigarette e di un coltello da cucina, tutti oggetti recuperati prontamente dagli agenti.
All’interno del pacchetto di sigarette sono stati rinvenuti 48 ovuli di hashish, uno spinello già pronto e il coltello con tracce di sostanza stupefacente, utilizzato presumibilmente per tagliare e confezionare le dosi. Il minore è stato accompagnato al Comando, perquisito senza esito positivo per altro materiale illecito, fotosegnalato presso la Questura e riaffidato al padre dopo la denuncia a piede libero disposta dal Pubblico Ministero della Procura dei Minori di Ancona. Anche la perquisizione domiciliare si è conclusa senza ritrovamenti.
“48 dosi di droga sottratte al mercato illegale prima di finire nelle mani dei nostri ragazzi dimostrano che il presidio capillare funziona – ha commentato l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna –. Non abbasseremo la guardia contro chi tenta di inquinare i luoghi di aggregazione della città”. Il comandante della Polizia Locale Danilo Doria ha sottolineato la professionalità degli agenti e l’efficacia dell’operazione, volta a garantire che parchi come Fonte Santa Maria Maddalena rimangano spazi sicuri per famiglie e cittadini.
Questa mattina, intorno alle 10.30, un operaio è rimasto ferito cadendo dal tetto di un capannone a Potenza Picena, in contrada Marolino. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e il personale dello Spsal.
Vista la necessità di un trasporto rapido, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza per trasferire l’uomo all’ospedale regionale di Torrette. Nell’impatto, il lavoratore ha riportato alcune fratture.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Prosegue l’attività di vigilanza nei cantieri edili impegnati nella ricostruzione del terremoto del 2016. In località Selvalagli, nel comune di Gagliole, i Carabinieri di Camerino, insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo a largo raggio per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’ispezione ha evidenziato gravi carenze nella prevenzione degli infortuni, portando alla denuncia in stato di libertà di tre amministratori di società edili coinvolte nei lavori. Le irregolarità riguardano la mancanza delle necessarie misure di sicurezza sugli impalcati, che esponevano i lavoratori al rischio di caduta, e la redazione di piani operativi di sicurezza privi degli elementi essenziali per una corretta valutazione dei rischi. A causa di queste gravi violazioni, i militari hanno disposto anche la sospensione temporanea delle attività imprenditoriali.
I tre amministratori denunciati sono un 68enne residente a Cabiate, titolare di una società con sede in Brianza, una 65enne di Pioraco che gestisce un’impresa con sede a Roma, e un 49enne di Alatri, titolare di un’impresa con sede a Tivoli. Oltre alle denunce, le tre società sono state sanzionate con ammende per un totale di 20.000 euro.
Un 56enne originario di Montegranaro è stato denunciato a Muccia dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile per una serie di illeciti emersi durante un normale controllo stradale.
L’uomo, fermato per un posto di blocco, ha subito mostrato un atteggiamento ostile e poco collaborativo, rifiutando di sottoporsi al test del tasso alcolemico, per cui è stato denunciato ai sensi dell’Art. 186/7 del Codice della Strada. La situazione è poi degenerata quando ha opposto resistenza ai militari, configurando il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale (Art. 337 C.P.).
Durante gli accertamenti è emerso che l’auto guidata dall’uomo non era di sua proprietà, ma risultava oggetto di denuncia per appropriazione indebita (Art. 646 C.P.) presentata da una ditta di Fermo. Il veicolo è stato immediatamente posto sotto sequestro e sarà restituito ai legittimi proprietari nei prossimi giorni.
Per il 56enne, quindi, è scattata la denuncia a piede libero per la triplice violazione.
Si finge dipendente di una ditta per vendere online un carro attrezzi e riesce a farsi versare una caparra di 2.400 euro, per poi sparire nel nulla. Per questo un 36enne residente a Vedano Olona, in provincia di Varese, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Apiro con l’accusa di sostituzione di persona e truffa.
L’indagine è partita lo scorso 17 dicembre 2025, dopo la denuncia presentata da un 33enne di Apiro, rimasto vittima del raggiro mentre cercava di acquistare un carro attrezzi attraverso un annuncio pubblicato su una nota piattaforma online.
Durante la trattativa, il presunto venditore si era presentato come dipendente della ditta proprietaria del mezzo, convincendo l’acquirente della serietà dell’offerta. Fidandosi delle informazioni ricevute, il giovane aveva quindi effettuato un bonifico di 2.400 euro su una carta BancoPosta, come caparra per bloccare l’acquisto del veicolo.
Dopo aver incassato il denaro, però, il sedicente venditore ha interrotto ogni contatto.
Grazie agli accertamenti telematici e bancari, i militari dell’Arma sono riusciti a ricostruire i flussi finanziari e risalire alla reale identità del presunto truffatore. L’IBAN indicato per il pagamento risultava infatti intestato proprio al 36enne varesotto.
Nel tentativo di sviare le indagini, l’uomo aveva persino denunciato lo smarrimento della carta in un momento successivo alla transazione, cercando di sostenere che fosse stata utilizzata da altre persone. Una versione che non ha convinto gli investigatori.
Alla luce degli elementi raccolti, il 36enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica.
In relazione a questo episodio e ad altri casi analoghi, i Carabinieri invitano i cittadini a prestare la massima attenzione negli acquisti online, diffidando di offerte troppo vantaggiose e verificando sempre l’identità dei venditori prima di effettuare pagamenti o versare caparre. In caso di dubbi o situazioni sospette, l’invito è quello di rivolgersi tempestivamente alla più vicina Stazione dei Carabinieri o contattare il numero unico di emergenza 112.
Macerata torna al voto il 24 e 25 maggio - con eventuale turno di ballottaggio previsto il 7 e 8 giugno - e la campagna elettorale entra nel vivo dopo la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. La coalizione ha indicato nei giorni scorsi Gianluca Tittarelli come sfidante per la guida di Macerata, al termine di un confronto interno che ha portato alla sintesi politica sul suo nome.
Direttore del Centro Commerciale Val di Chienti e presidente della Pallavolo Macerata, Tittarelli prova ora a costruire il proprio percorso verso le amministrative puntando su esperienza professionale, ascolto del territorio e un progetto di città che, nelle sue intenzioni, dovrà recuperare «vivacità e orgoglio». L'abbiamo incontrato in pieno centro storico per un’intervista, in cui ha raccontato le motivazioni della sua candidatura, la composizione della coalizione e le prime linee della sua visione per la città.
Tittarelli ha spiegato come la sua candidatura sia arrivata al termine di un percorso di confronto tra le forze politiche della coalizione. «Dopo un bel lavoro di confronto che le forze politiche hanno avuto, c’è stata questa sintesi sul mio nome – ha detto –. Io mi sono messo a disposizione, una volta chiamato, e affronto questo impegno con grande entusiasmo, come una nuova sfida».
Il candidato ha sottolineato il forte legame personale con la città: «Sono una persona nata, vissuta e che lavora a Macerata. Ho tutto l’interesse che questa città torni a svolgere il ruolo che le spetta». Quanto alle ragioni della scelta da parte della coalizione, Tittarelli ha preferito lasciare la risposta agli alleati politici, ma ha indicato ciò che può mettere in campo: «Quello che posso apportare è la mia esperienza e la mia persona. Continuo a essere me stesso, quello che in tanti anni ha lavorato in città».
Tittarelli ha ricordato il proprio percorso professionale e sportivo, che considera parte importante del suo profilo. «Sono 28 anni che sono impegnato nella direzione di una struttura commerciale molto importante della città», ha spiegato. Accanto al lavoro, la grande passione per lo sport: «Abbiamo portato avanti un progetto sportivo bellissimo che oggi porta una società della città a fare la Serie A2 nazionale. È un onore rappresentare Macerata in tutta Italia». Un percorso iniziato da lontano: «Siamo partiti da un campetto di quartiere, a Montalbano, dove negli anni ’80 c’era una squadretta di ragazzini di cui facevo parte. Con entusiasmo e con tante persone abbiamo continuato e siamo arrivati a questi livelli».
Il candidato ha poi anticipato la composizione della coalizione che lo sosterrà alle elezioni. «Per la prima volta il centrosinistra si presenta unito e questo è già un bel risultato». Tra le forze che fanno parte del progetto ha citato il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, oltre a diverse liste civiche. «Ci saranno la mia lista civica, la civica “L’altra Macerata”, “Strada Comune”, che è già presente in questa consigliatura, e Casa Riformista con il Partito Socialista», ha spiegato.
Tra i temi centrali della sua visione per la città c’è il recupero del ruolo di Macerata nel territorio. «La mia visione è che la città recuperi quella vivacità e quell’orgoglio che le spettano – ha detto –. Noi diciamo spesso “siamo un capoluogo di provincia”, ma dobbiamo esercitare davvero questo ruolo anche nei confronti del territorio che ci sta intorno». L’obiettivo è quindi «tornare a essere un riferimento per il territorio».
Un passaggio importante dell’intervista è stato dedicato al centro storico, spesso al centro del dibattito cittadino per le difficoltà delle attività e la diminuzione della frequentazione. «Macerata è una città bellissima e dobbiamo recuperare la consapevolezza del luogo dove viviamo», ha affermato Tittarelli. Secondo il candidato, la chiave per il rilancio è la presenza delle persone: «Il centro storico va rivitalizzato attraverso la frequentazione. La cosa che rende vivo un posto è la gente che ci passa e la gente che ci vive». Per questo «tornare a parlare di residenzialità sarà un tema molto importante e strategico».
Tittarelli ha poi individuato alcune criticità dell’attuale amministrazione. Tra queste la questione del nuovo ospedale. «Cinque anni e mezzo fa c’era un progetto e c’erano i finanziamenti per realizzare un nuovo ospedale – ha dichiarato –. Oggi, dopo tutto questo tempo, nonistante gli appelli del sindaco che aveva minacciato di incatenarsi e la grande filiera di governo rivendicata, non abbiamo mosso nemmeno una zolla di terra».
Un’altra critica riguarda l’utilizzo delle risorse arrivate negli ultimi anni, in particolare quelle legate al PNRR. «In questo periodo sono arrivati tanti soldi che non torneranno più. Io chiedo ai cittadini: state meglio o state peggio? Io, per essere generoso, dico che stiamo uguale. E non si può stare nello stesso modo dopo aver speso circa 60 milioni di euro», ha detto, parlando di «mancanza di una strategia e di una visione d’insieme per poter dare a questa mole di denaro una conformazione utile per la città».
Per le prossime settimane Tittarelli ha annunciato una campagna elettorale basata sull’ascolto della città. «Stiamo attivando una fase di ascolto importantissima con persone, associazioni e realtà del territorio», ha spiegato. È già stata aperta una sede elettorale in centro: «In Corso Garibaldi, dove ospiteremo chi vorrà venirci a trovare per dare suggerimenti, idee o anche solo per conoscerci». Sono previsti anche incontri tematici aperti alla cittadinanza: «Organizzeremo tavoli e serate dedicate ai vari temi della città. Invitiamo tutti a partecipare, perché anche questo è ascolto».
Il programma, ha concluso il candidato, è già impostato ma resterà aperto ancora per alcune settimane: «Durante il mese di marzo raccoglieremo suggerimenti e osservazioni per inserirli concretamente nel programma».
Nel tardo pomeriggio, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto sul Monte Sibilla per soccorrere un escursionista di 73 anni proveniente da Roma. L’uomo era partito in mattinata per un classico itinerario che prevedeva la salita prima al Monte Zampa e poi al Monte Sibilla. Durante la camminata, l’escursionista è scivolato e ha perso l’orientamento a causa della nebbia e del buio, rendendo necessario l’intervento immediato delle squadre di soccorso. Fortunatamente l’azione rapida del Soccorso Alpino ha permesso di recuperare l’escursionista in sicurezza, evitando conseguenze più gravi. L’episodio ricorda l’importanza di affrontare le escursioni in montagna con la dovuta prudenza, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.
Il costo del gasolio agricolo continua a salire e mette in difficoltà le aziende marchigiane proprio alla vigilia delle lavorazioni primaverili. A lanciare l’allarme è la Cia Marche, che segnala un forte aumento dei costi per le imprese agricole della regione.
Secondo i dati diffusi dall’associazione, nelle Marche il gasolio ha raggiunto 1,894 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,739 euro. Un incremento che, secondo la Confederazione italiana agricoltori, sta pesando in modo significativo sui bilanci delle aziende.
«All’avvio delle lavorazioni primaverili le imprese stanno facendo i conti con aumenti che arrivano fino al 30-35% sul gasolio agricolo – spiega il presidente Alessandro Taddei –. Un incremento pesantissimo che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione i conti delle aziende».
A complicare la situazione, sottolinea la Cia, è anche il livello dei prezzi riconosciuti ai produttori lungo la filiera, che in molti comparti restano troppo bassi e non riescono a coprire i costi di produzione sostenuti dalle imprese.
Sul piano internazionale, i dati della Fao segnalano una nuova inversione nella tendenza dei prezzi alimentari globali dopo cinque mesi di calo, con rialzi trainati dalle tensioni sui mercati di cereali e carne. Nonostante questo, le quotazioni restano comunque inferiori rispetto a quelle registrate due anni fa.
Di fronte a questo scenario, Cia Marche chiede interventi sia al governo sia all’Unione europea. «Il decreto Bollette può rappresentare uno strumento importante – aggiunge Taddei – ma servono anche politiche strutturali capaci di difendere il reddito delle imprese agricole e garantire condizioni di mercato più eque».
Venerdì sera, una mia amica mi scrive: "Barbara, domenica è l'8 marzo. Ho già ricevuto 15 gif di mimose su WhatsApp. Sai quante persone mi hanno chiamata davvero nell'ultimo mese? Due."
Eccolo qua. Il riassunto perfetto di come abbiamo trasformato la festa della donna in uno show digitale vuoto.
L'otto marzo delle gif e dei post generici
Domani sarà un diluvio. Gif di mimose. Post motivazionali. "Auguri a tutte le donne forti". Frasi copiate da qualche template. Torte gialle fotografate per le stories. E dietro tutto questo: il nulla cosmico.
Perché la verità è questa. La maggior parte di quei messaggi non sono per te. Sono per chi li manda. Per dire "Ho fatto la mia parte". Per mettere la spunta sulla casella "8 marzo celebrato". Per non sembrare quello che ha dimenticato.
Ma tu, donna che ricevi quelle mini clip, cosa te ne fai? Ti senti vista? Ti senti capita? O ti senti solo parte di un invio multiplo?
In Giappone riparano le crepe con l'oro
C'è un'arte giapponese che si chiama kintsugi. Quando una ceramica si rompe, non la buttano. La riparano con l'oro. Perché la crepa non va nascosta. Va valorizzata. È la parte più preziosa della storia.
A Roma, alla Nuvola, 21 donne hanno prestato il loro volto per raccontare violenza e rinascita. Con le loro cicatrici d'oro. Crepe vere. Storie vere. Zero filtri. Zero performance.
E questa è la differenza. Le donne vere hanno kintsugi addosso. Crepe riparate con fatica. Cicatrici che raccontano battaglie. Ma quelle crepe non stanno bene su Instagram. Non sono instagrammabili. Non generano like.
Allora cosa facciamo? Nascondiamo le crepe. Postiamo mimose. E facciamo finta che basti.Domani i social saranno pieni. Post aziendali che celebrano "le nostre donne". Foto di gruppo con scritta "Girl Power". Dediche generiche a "tutte le donne straordinarie".
E mentre succede questo, quante di quelle donne straordinarie si sentiranno davvero viste? Quante riceveranno una telefonata vera, non una gif? Quante verranno ascoltate davvero, non solo taggate in un post?
Perché il punto è questo. Esserci non è postare. Esserci è chiamare. È chiedere come stai davvero. È ascoltare la risposta anche se dura venti minuti. È esserci quando non c'è festa, quando non c'è data, quando non c'è pubblico.
Come celebrare senza performare
Primo: se vuoi fare gli auguri a una donna, chiamala. Non mandarle una gif. Non taggarla in un post motivazionale. Chiamala. E chiedi come sta. Sul serio. Non per educazione.
Secondo: se posti qualcosa, che sia vero. Non copiare frasi fatte. Non fare il post aziendale obbligatorio. Se non hai niente da dire che venga dal cuore, non dire niente. Il silenzio è più dignitoso della performance.
Terzo: celebra le donne che hai vicino nei giorni normali. Non l'8 marzo. Il 12 aprile. Il 3 giugno. Il 27 novembre. Quando non c'è festa. Quando non c'è pubblico. Quando conta davvero.
La verità che brucia
L'8 marzo non è diventato una festa vuota perché la gente è cattiva. È diventato vuoto perché abbiamo confuso celebrare con documentare.
Crediamo che mandare una gif significhi "ci tengo". Che postare una frase significhi "ti vedo". Che mettere un cuore sotto una foto significhi "ti sostengo".
Ma non funziona così. Le donne non hanno bisogno di gif. Hanno bisogno di essere ascoltate. Non hanno bisogno di torte fotografate. Hanno bisogno di essere viste. Con le loro crepe. Con il loro kintsugi. Con tutto quello che non sta bene su Instagram.
Domani sarà l'8 marzo. E tu hai due scelte.
Puoi mandare cinquanta gif di mimose. O puoi fare una telefonata vera.
Scegli. Ma sappi che solo una delle due conta davvero.
Nuove risorse per la ricostruzione di Camerino. La cabina sisma presieduta dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha approvato un incremento dei finanziamenti destinati a due interventi strategici nel centro storico della città.
Il provvedimento consente di adeguare la programmazione economica dei progetti sulla base degli aggiornamenti emersi durante le fasi istruttorie e di progettazione esecutiva, garantendo così la continuità dei lavori.
Nel dettaglio, l’ordinanza prevede un aumento di 575 mila euro per l’intervento di riparazione dei danni e miglioramento sismico del parcheggio meccanizzato di viale Emilio Betti. Il finanziamento complessivo sale così a 1.890.555,40 euro.
Un incremento più consistente riguarda invece il progetto di restauro dell’edificio di via Varino Favorino, ex sede della Banca delle Marche, che sarà destinato a ospitare la Biblioteca Valentiniana. L’adeguamento del quadro economico porta l’investimento complessivo a 7,1 milioni di euro rispetto ai 2,5 milioni inizialmente previsti.
Complessivamente l’ordinanza autorizza nuove risorse per oltre 5 milioni di euro, che saranno finanziate attraverso la contabilità speciale dedicata alla ricostruzione post-sisma.
«Continuiamo a sostenere la rinascita di Camerino intervenendo su infrastrutture e luoghi simbolo della vita urbana e culturale – ha dichiarato il commissario Castelli –. Il parcheggio di viale Betti rappresenta un servizio fondamentale per la funzionalità del centro storico, mentre il recupero dell’ex sede della Banca delle Marche consentirà di restituire alla città la Biblioteca Valentiniana, presidio culturale di grande valore». Castelli ha inoltre ringraziato per la collaborazione il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli.
Soddisfazione espressa anche dal primo cittadino Lucarelli, che ha parlato di «un passo avanti significativo per la ricostruzione pubblica della città». Il sindaco ha sottolineato come il completamento del parcheggio meccanizzato permetterà di portare a termine un progetto rimasto a lungo incompiuto, migliorando l’accessibilità e la fruibilità del centro storico e di piazza Cavour anche attraverso il riutilizzo degli ascensori del percorso meccanizzato.
Per quanto riguarda l’ex sede della Banca Marche, il nuovo finanziamento consentirà invece di realizzare un intervento più ampio e adeguato alle esigenze della futura sede della Biblioteca Valentiniana, restituendo alla città uno dei suoi più importanti presìdi culturali.
Forza Italia Macerata annuncia con soddisfazione l’ingresso nel partito di Carlo Scheggia, giornalista professionista, Innovation Manager e imprenditore, di Paola Cassese, figura molto conosciuta e stimata nel territorio anche per il suo impegno nella valorizzazione della tradizione presepiale legata al Museo tipologico Cassese, e di Giuseppe (Pino) Tesei, ex dirigente di Confartigianato ed ex assessore della giunta Menghi.
Ad accoglierli è la segretaria comunale Barbara Antolini, che esprime grande apprezzamento per queste nuove adesioni.
Sono molto contenta dell’ingresso di Carlo Scheggia, Paola Cassese e Giuseppe Tesei in Forza Italia. Parliamo di tre figure diverse ma tutte profondamente radicate nel territorio. Carlo rappresenta una professionalità poliedrica capace di coniugare informazione, impresa e innovazione; Paola porta con sé una grande esperienza nella valorizzazione culturale e nella promozione di una tradizione importante come quella dei Presepi Cassese; Giuseppe Tesei rappresenta invece una figura di grande esperienza amministrativa e associativa maturata negli anni sia nel mondo imprenditoriale che nelle istituzioni.
Le adesioni di Carlo, Paola e Giuseppe dimostrano come Forza Italia continui ad attrarre persone competenti, radicate nel territorio e desiderose di dare un contributo concreto alla crescita della nostra comunità. Sono certa che il loro apporto sarà prezioso per rafforzare la nostra azione politica e amministrativa.
Paola Cassese, inoltre, è stata candidata alle elezioni comunali del 2020 nella lista civica Parcaroli Sindaco, esperienza che testimonia il suo impegno civico e la sua attenzione verso la vita amministrativa della città.
Con questi ingressi, Forza Italia Macerata prosegue il proprio percorso di rafforzamento, puntando su professionalità, competenze e nuove energie al servizio della città e del territorio.
Ingressi molto apprezzati dal partito e celebrati anche alla presenza del segretario regionale Francesco Battistoni, del segretario provinciale Gianluca Pasqui e dell’assessore Riccardo Sacchi.
Primo momento di confronto tra la lista civica Strada Comune e il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Gianluca Tittarelli. L’incontro si è svolto nei giorni scorsi nella sede della Casa del Popolo 10F di via Ferrucci a Macerata, alla presenza di membri e simpatizzanti della lista.
La riunione, organizzata in forma di assemblea aperta e partecipata, ha rappresentato un primo momento di dialogo sui principali temi legati al futuro della città. Nel corso della serata sono emerse riflessioni e proposte riguardanti la qualità della vita urbana, la partecipazione civica e le priorità amministrative dei prossimi anni.
Nel suo intervento Tittarelli ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto negli anni da Strada Comune e dalla Casa del Popolo, sottolineandone il ruolo nel dibattito cittadino sia durante la fase di opposizione sia nel percorso di costruzione della coalizione di centrosinistra.
Il candidato ha inoltre ripercorso il proprio percorso personale e professionale, soffermandosi sulle motivazioni che lo hanno portato a intraprendere l’impegno politico. Al centro dell’intervento il tema della partecipazione dei cittadini, indicata come elemento chiave per rafforzare il rapporto tra istituzioni e comunità.
Tra gli argomenti affrontati durante l’incontro anche il rafforzamento degli strumenti di partecipazione civica. In particolare si è discusso della creazione di spazi pubblici accessibili nei quartieri e nelle frazioni, dell’introduzione del bilancio partecipato e della possibilità di coinvolgere i cittadini nella cura e nella manutenzione di piccoli interventi sul territorio.
Un modello che, secondo quanto emerso nel confronto, "potrebbe consentire interventi più rapidi sulla manutenzione urbana, spesso rallentata dalle difficoltà organizzative e dalle limitate risorse a disposizione dei Comuni".
Nel corso della serata è stato affrontato anche il tema del welfare locale, con proposte legate allo sviluppo di esperienze di cohousing per gli anziani e alla creazione di nuovi spazi di aggregazione per i giovani, universitari e non, pensati come luoghi pubblici dedicati ad attività culturali, sociali e ricreative.
L’incontro rappresenta un primo passaggio del percorso di confronto tra Strada Comune e il candidato sindaco Tittarelli in vista delle prossime elezioni amministrative.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Cna Impresa Donna Macerata e il Gruppo Fisiomed rinnovano la loro collaborazione con un’iniziativa dedicata alla prevenzione e alla salute femminile.
L’appuntamento, che si svolgerà presso la sede della Cna Macerata, nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della prevenzione tra imprenditrici e lavoratrici, offrendo momenti di informazione e la possibilità di accedere a controlli e percorsi di approfondimento sanitario.
Nel corso della giornata saranno presenti due specialiste del Gruppo Fisiomed che affronteranno temi centrali per il benessere femminile. Tra gli argomenti in programma la salute del pavimento pelvico, un aspetto spesso poco discusso ma fondamentale nelle diverse fasi della vita delle donne, e la prevenzione oncologica, con un momento informativo dedicato all’autopalpazione e all’importanza della diagnosi precoce.
L’iniziativa non si limiterà al solo momento informativo. È infatti prevista anche una giornata dedicata alla possibilità di effettuare esami e controlli specifici, pensati per imprenditrici e dipendenti del sistema Cna, con l’obiettivo di facilitare l’accesso a percorsi di prevenzione spesso rimandati per mancanza di tempo o di informazioni.
Il progetto è stato promosso dalla presidente di Cna Impresa Donna Macerata Daniela Zepponi, dalla direttrice Lucia Pistelli e dal direttore del Gruppo Fisiomed Enrico Falistocco, con l’intento di trasformare la ricorrenza dell’8 marzo in un’occasione concreta di attenzione alla salute delle donne.
«La prevenzione – sottolineano le promotrici – è uno degli strumenti più importanti per prendersi cura di sé. Le donne spesso sono un punto di riferimento per famiglie, imprese e comunità, ma troppo frequentemente mettono in secondo piano la propria salute. Iniziative come questa vogliono ricordare quanto sia fondamentale dedicare tempo ai controlli e alla consapevolezza del proprio benessere».
Soddisfazione anche da parte del Gruppo Fisiomed. «La collaborazione con CNA Macerata rappresenta molto più di una semplice partnership – ha spiegato Falistocco –. Significa mettere in rete competenze, servizi e sensibilità diverse per offrire al territorio un supporto concreto e promuovere una cultura diffusa della prevenzione».
L’iniziativa conferma così l’impegno condiviso delle due realtà nel sostenere le donne non solo nel loro percorso professionale, ma anche nella tutela della loro salute, attraverso informazione, prevenzione e accesso a servizi di qualità.
Dopo una sospensione durata circa sei anni, il presidio sanitario di Recanati si appresta a riattivare il servizio di farmacia ospedaliera. L’annuncio è arrivato dall'amministrazione comunale a seguito di una serie di interlocuzioni con la Regione Marche e l’Ast di Macerata, volte a ripristinare un servizio la cui assenza pesava da tempo sugli utenti locali.
Il percorso per la riapertura entrerà nella fase operativa lunedì, quando il sindaco Emanuele Pepa incontrerà il direttore dell’Ast Macerata, Alessandro Marini. L'obiettivo del confronto è definire i dettagli tecnici e logistici necessari per rendere nuovamente operativo il punto di distribuzione all'interno della struttura ospedaliera.
Il servizio riguarderà specificamente la consegna dei farmaci legati a piani terapeutici particolari, evitando ai residenti di Recanati e dei comuni limitrofi le trasferte verso altre farmacie ospedaliere della provincia.
Secondo quanto riferito dalla giunta, il provvedimento è il risultato di un "prolungato lavorio" che ha coinvolto l'assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, e il presidente della Regione, Francesco Acquaroli.
"L'apertura è prevista a breve, anche se restiamo in attesa di una data ufficiale", ha dichiarato il sindaco Pepa, sottolineando come il ripristino colmi un vuoto gestionale ereditato dalle precedenti amministrazioni.
Sulla stessa linea l'assessore alla Sanità, Maurizio Paoletti, che ha inquadrato l'iniziativa come una risposta necessaria per la sfera sanitaria del territorio. Nonostante la soddisfazione espressa dai vertici comunali per il risultato raggiunto, l'attenzione resta ora focalizzata sulla tempistica effettiva del riavvio delle attività.
Non riesce il bis arancionero nella sfida con Firenze al Fontescodella, anticipo della quarta giornata del Girone A dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà: le toscane passano in quattro set, riscattando la sconfitta casalinga di sabato scorso e raggiungendo le arancionere a quota 3 punti in classifica. Sotto 1-0, le fiorentine fanno loro il match grazie ai 21 punti di Bukilic, top scorer e MVP del match, e ai 17 di Acciarri, super al servizio con 7 ace: in totale sono 15 le battute vincenti di Firenze. Per le maceratesi miglior realizzatrice Decortes con 19 punti, Il Bisonte vince anche la sfida a muro (11 vs 6).
Primo set tutto di marca arancionera: dopo un buon avvio di Firenze (5-8) la CBF Balducci HR cambia marcia confezionando un 55% in attacco (8 per Decortes, 6 per Kokkonen) e tanta attenzione in difesa: da centro set le padrone di casa volano sul 20-16 e chiudono 25-18. Il Bisonte si ritrova nel secondo set grazie ad un servizio pungente (3 ace, 5-11) e respinge il tentativo di rientro arancionero (14-16) con l’attacco che sale al 43% (5 punti a testa per Knollema, Bukilic, Tanase e Acciarri) fino al 18-24, poi il turno in battuta di Ornoch prova a centrare una clamorosa rimonta (23-24), spenta però dal colpo di Knollema. Stesso tema nel terzo set: le maceratesi faticano in ricezione (Acciarri e Bukilic protagoniste al servizio) e Firenze ne approfitta piazzando due break (8-13 e 11-19) che segnano il parziale: le arancionere tentano un’altra rimonta risalendo fino al 18-21 ma le toscane tengono i nervi saldi chiudendo 20-25 (6 centri per Bukilic). Nel quarto le ragazze di coach Lionetti subiscono ancora il servizio fiorentino (altri 5 ace delle toscane), e Il Bisonte prima prende il largo con ancora Bukilic sugli scudi (7 punti nel set) poi centra un maxi break dal 9-16 al 9-25 che chiude la sfida.
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kokkonen-Piomboni, Bresciani libero. Coach Chiavegatti mette in campo Morello-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Knollema-Tanase, Valoppi libero.
Decortes a segno (4-3), Bukilic firma il 4-6, ancora Decortes (5-6), ace Bukilic, 5-8. Kokkonen in pipe (6-8), le arancionere restano a -2 (8-10), out Bukilic (9-10), Mazzon primo tempo, 10-11. Decortes contrattacco (11-11), Piomboni tocco vincente (12-12), invasione aerea Morello (13-12), toccato l’attacco Kokkonen, 14-12. Decortes lungolinea (15-13), Clothier passa (17-14), Kokkonen a segno (18-15), Mazzon palla sulla riga, 19-16. Decortes contrattacco (20-16), Kokkonen mani out (21-17), Decortes a segno (22-17), Piomboni passa, 23-18. Ancora Decortes (24-18), chiude Clothier a filo rete, 25-18.
Ace Acciarri nel secondo set (1-4), pallonetto Bukilic (1-5), Decortes a segno (2-5), primo tempo Mazzon, 3-6. Kokkonen non trova le mani del muro (4-8), ace Bukilic (5-10), muro Tanase (5-11), le arancionere restano a -5 (8-13), Decortes contrattacco, 9-13. Muro Kokkonen (10-13), ancora Decortes (11-13), pallonetto Bukilic (11-15), entra Kockarevic per Kokkonen, Decortes vincente, 13-16. C’è Sismondi per Clothier, invasione aerea Firenze (14-16), Decortes non passa (14-18), muro Decortes (15-18), Sismondi primo tempo, 16-19. Knollema contrattacco (16-21), entrano Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes, muro Acciarri (16-22), Kockarevic a segno (17-22), Acciarri non passa, 18-22. Ace Acciarri (18-24), Kockarevic contrattacco (20-24), muro Mazzon (21-24), Mazzon a filo rete (22-24), Kockarevic vincente (23-24), chiude Knollema, 23-25.
Restano in campo Sismondi e Kockarevic (per Piomboni) nel terzo set, Decortes a segno (2-3), muro Tanase (2-5), Kokkonen vincente (3-5), out Malesevic, 4-5. Mazzon out (4-7), Acciarri out (6-7), muro Acciarri (6-9), fast Acciarri (6-10), Mazzon primo tempo, 7-10. Altro ace Acciarri (8-13), Kockarevic a segno (9-13), Decortes diagonale (10-14), Bukilic contrattacco, 10-16. Entrano Ornoch per Kokkonen e Batte per Bonelli, ace Knollema (10-17), Sismondi primo tempo (11-17), ace Malesevic (11-19), la palla cade nel campo Firenze, 12-19. Acciarri non passa (14-20), Decortes pipe (15-21), Knollema out (16-21), ancora errore Knollema, 17-21. Decortes contrattacco (18-21), errore arancionero (18-23), Bukilic contrattacco (18-24), Sismondi primo tempo (19-24), Knollema out (20-24), Kockarevic out, 20-25.
Quarto set con Ornoch in campo per Kokkonen, ace Acciarri (1-2), Malesevic a filo rete (1-4), altro ace Acciarri (1-5), Sismondi primo tempo, 3-6. Kockarevic out (3-7), poi la serba a segno (5-8), muro Acciarri, 6-10. Ace Bukilic (6-11), Acciarri contrattacco (6-12), ace Acciarri (8-15), Decortes non passa, 9-16. Bukilic contrattacco (9-17), entrano Batte e Crawford per Bonelli e Sismondi, Knollema contrattacco, 9-18. Difesa vincente di Valoppi (9-19), Crawford out (9-20), muro Bukilic (9-21), muro Knollema, 9-22. Knollema mani out (9-23), ace Morello (9-24), muro Bukilic, 9-25.
CBF BALDUCCI HR MACERATA - IL BISONTE FIRENZE 1-3 (25-18 23-25 20-25 9-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 2, Bonelli 2, Kokkonen 9, Mazzon 9, Decortes 19, Piomboni 2, Bresciani (L), Crawford, Ornoch 1, Kockarevic 5, Sismondi 5, Batte. All. Lionetti.
IL BISONTE FIRENZE: Tanase 7, Acciarri 17, Morello 6, Knollema 15, Malesevic 6, Bukilic 21, Valoppi (L), Agrifoglio, Lapini (L), Kacmaz, Villani, Colzi, Zuccarelli. All. Chiavegatti.
Arbitri: Cruccolini, Salvati.
Note - Spettatori: 420, Durata set: 25', 28', 22', 19'; Totale: 94'. MVP: Bukilic.
La Climacalor scatta, rimpingua, domina fino a metà gara ma poi perde il filo del discorso, soccombe nei successivi due quarti anche se all’epilogo esulta (58-54) con… moderazione.
In effetti capitan Severini e soci hanno interpretato il confronto con i co-leader del girone Silver del Campetto Ancona per il verso giusto fino all’intervallo lungo, imponendosi nel quarto d’avvio di 5 lunghezze ed allungando fino al +17 di metà gara.
«Siamo contenti per aver portato a casa una partita difficile contro i dorici – commenta a fine gara coach Giacomo Funari – anche se la qualità della nostra pallacanestro offensiva messa in mostra nel primo tempo non è stata paragonabile a quella del secondo. Merito anche dei nostri avversari che hanno saputo quasi riacciuffarci. Dobbiamo però fare tesoro di queste partite per avere in futuro più pazienza nelle conclusioni. Ciò che dispiace è aver dilapidato un vantaggio di 17 punti fino ad aver chiuso con un misero +4. Questo comunque non ci impedirà, al ritorno, di puntare alla vittoria anche ad Ancona».
Unica nota stonata della serata è stato l’infortunio occorso a Riccardo Della Rocca. «Mi dispiace molto per il ragazzo – aggiunge coach Funari – che stava profondendo il massimo impegno in allenamento ed in gara. Speriamo che il ginocchio del nostro giocatore risponda in breve come dovrebbe, anche se temiamo un lungo stop, avendo riportato in passato un infortunio simile sempre nella stessa zona».
In attesa di novità, ci si augura positive, dall’infermeria, la Climacalor si rimbocca le maniche in vista della prossima trasferta di venerdì 13 (palla a due alle 21.30) a Chiaravalle con la quinta formazione del girone Silver di seconda fase.
CLIMACALOR: Magnatti, Ortenzi 2, Severini 3 (1 tiro da 3 punti), Migliorelli 10 (2t. da 3p.), Potenza 4, Atodiresei 6, Della Rocca, Corvatta 5 (1t. da 3p.), Magrini 15 (1t. da 3p.), Vissani 13 (2t. da 3p.), Vignati, Romitelli n.e.
All. Funari
CAMPETTO ANCONA: T. Solforosi, N. Solforosi 8, Curzi 9, Petreni 1, Pesaresi 4, Pajola 16, Pacini 5, Coen 11, Pasqualini
All. Cianforlini
NOTE: parziali: 19-14, 21-9, 9-15, 9-16; progressivi: 19-14, 40-23, 49-38, 58-54, nessun uscito per 5 falli.
Nelle Marche sono 33.746 le imprese femminili registrate al 31 dicembre 2025, dato sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente (-0,2%). Il tasso di femminilizzazione regionale è del 23,2%, superiore alla media nazionale del 22,3%: quasi un'impresa su quattro è guidata da donne.
Lo rileva la Camera di Commercio delle Marche, che ha anche pubblicato il bando "Impronta d'Impresa Marche 2025", giunto alla terza edizione. Il bando - promosso dal Comitato per l'imprenditoria femminile - premia imprese guidate da donne che hanno introdotto innovazioni nei campi del turismo, del Made in Italy, della sostenibilità e della digitalizzazione. Il budget è di 40.000 euro.
Le domande presentate sono state 106, di cui 59 ammesse nelle quattro categorie previste. Le candidature provengono soprattutto dalle province di Ancona e Pesaro Urbino. Nelle tre edizioni complessivamente saranno premiate 54 imprese, per un totale di 126.000 euro. "Le donne imprenditrici dimostrano dinamismo e capacità di innovazione anche in una fase di trasformazione del tessuto produttivo", dice il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini.
"Il bando 'Impronta d’Impresa' vuole valorizzare quelle imprenditrici che stanno innovando il modo di fare impresa nelle Marche, creando valore per il territorio e per la comunità. Le candidature ricevute dimostrano quanta creatività, competenza e visione strategica siano presenti nelle imprese femminili marchigiane, soprattutto nei campi della sostenibilità, della digitalizzazione e della valorizzazione del Made in Italy", evidenzia Federica Capriotti, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio delle Marche.
Un fronte comune per alleggerire la pressione fiscale su famiglie e piccole imprese civitanovesi. L’Associazione Nazionale "Tutela Impresa", presieduta da Giuseppe Tosoni, ha espresso pieno sostegno alla proposta lanciata dalla lista civica Vince Civitanova, guidata da Fausto Troiani. L’obiettivo è chiaro: spingere l’Amministrazione Comunale ad aderire alla "Rottamazione Quinquies", la nuova sanatoria che permette di regolarizzare i debiti tributari eliminando il peso di sanzioni e interessi.
Secondo l’analisi di "Tutela Impresa", il tessuto economico locale sta soffrendo per carichi fiscali diventati insostenibili non tanto per il debito originario, quanto per le somme accessorie: interessi di mora, aggio di riscossione e sanzioni che, negli anni, gonfiano a dismisura le cifre dovute.
La rottamazione quinquies rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per chi ha pendenze affidate alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Se il Comune decidesse di predisporre un proprio piano di adesione, i cittadini potrebbero estinguere i debiti legati a IMU, TARI e multe stradali versando esclusivamente la quota capitale e le spese di notifica.
Non si tratta solo di una misura a favore dei contribuenti. Giuseppe Tosoni e il segretario zonale dell’associazione, Gianluca Vitali, sottolineano come l’operazione sia vantaggiosa anche per le casse comunali.
"L'attivazione della rottamazione — spiegano i rappresentanti di Tutela Impresa — consentirebbe all'ente pubblico di incassare risorse che oggi risultano difficilmente esigibili, ripulendo i bilanci dai residui attivi di lungo periodo e riducendo drasticamente il contenzioso legale con i cittadini."
In un momento di perdurante incertezza economica, l’Associazione invita formalmente la Giunta a non lasciarsi sfuggire questa opportunità. L’adozione della sanatoria permetterebbe a molti civitanovesi di uscire definitivamente dal regime di insolvenza, rientrando in un percorso di legalità fiscale con costi accessibili.
L’invito rivolto ai vertici di Palazzo Sforza è dunque quello di "accogliere l’istanza politica di Vince Civitanova, trasformandola in una delibera concreta a tutela della cittadinanza e del bilancio dell'ente".
Torna uno dei progetti più rappresentativi e identitari del Macerata Opera Festival: Sferisterio Scuola, nato dalla sua vocazione divulgativa e cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento stabile per il territorio. Da marzo fino alle soglie del Festival, un calendario articolato di appuntamenti unirà nel nome dell’opera lirica bambini e ragazzi, scuole di ogni ordine e grado, Università, insegnanti e famiglie, in un percorso condiviso di avvicinamento alle produzioni estive, capace di coniugare rigore dei contenuti e coinvolgimento, formazione e partecipazione.
I numeri raccontano con chiarezza questa crescita. Nell’anno scolastico 2020/2021, alla prima edizione, non mancavano dubbi e interrogativi su un progetto che aveva raccolto 1.521 partecipanti. Oggi, a iscrizioni ancora aperte, sono già oltre 11.600 gli aderenti all’edizione 2026: un trend decisamente in crescita che ha già superato i numeri complessivi dello scorso anno e conferma quanto Sferisterio Scuola sia diventato un appuntamento atteso e riconosciuto dal mondo della scuola e dall’intera comunità.
A presentare questa sesta edizione sono intervenuti questa mattina presso la Sala Cesanelli dello Sferisterio il presidente dell’Associazione Sferisterio e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il vice presidente dell’Associazione Sferisterio Giuseppe Rivetti, l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta, il direttore artistico del Macerata Opera Festival Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti. Presenti in sala anche i consiglieri comunali Maria Oriana Piccioni e Pierfrancesco Castiglioni, oltre alla coordinatrice del progetto Paola Pierucci.
La prima tappa pubblica sarà martedì 24 marzo al Teatro Lauro Rossi con Incontra l’Opera, guidato dal M° Fabio Sartorelli, musicologo e docente al Conservatorio “G. Verdi” di Como e all’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Durante la giornata si terranno anche gli appuntamenti riservati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli universitari; per gli studenti UNIMC è previsto il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici dello Sferisterio. Alle ore 21.00 l’iniziativa si aprirà alla cittadinanza con un incontro-spettacolo gratuito, su prenotazione dal sito sferisterio.it a partire da lunedì 16 marzo alle ore 10.00: un’occasione per scoprire, tra pianoforte, aneddoti e guide all’ascolto, i titoli della stagione 2026 — Nabucco, Il Barbiere di Siviglia e Il Trovatore.
Un invito speciale è rivolto ai giovani in vista delle Anteprime Giovani Under 30 del 14, 15 e 16 luglio, che quest’anno si caratterizzeranno per una divertente “Call Colori”: azzurro per Nabucco, verde per Il Barbiere di Siviglia e rosso per Il Trovatore. I ragazzi saranno invitati a indossare almeno un dettaglio del colore guida della serata, trasformando lo Sferisterio in un grande colpo d’occhio collettivo.
Novità anche sul fronte accessibilità: un adulto potrà acquistare un biglietto da 40 euro a condizione che accompagni quattro Under 18, con acquisto contestuale dei cinque biglietti in un’unica soluzione, favorendo così la partecipazione e una mobilità più sostenibile.
Ma è a fine maggio e inizio giugno che Sferisterio Scuola giunge al suo apice con la doppia produzione di C’era una volta… Pinocchio al Teatro Lauro Rossi dal 21 al 27 maggio e con l’attesissimo appuntamento allo Sferisterio dal 5 al 10 giugno, quest’anno dedicato alla conoscenza di un capolavoro della trilogia popolare di Verdi grazie a Rigoletto. Il mistero del Teatro.
Entrambi preceduti da un percorso propedeutico che coinvolge insegnanti e alunni, i due spettacoli hanno registrato lo scorso anno numeri record a livello regionale e nazionale, con oltre 16.000 partecipanti tra studenti, docenti e familiari provenienti dalla provincia di Macerata e da altre scuole delle Marche, confermando l’appuntamento come un momento di partecipazione ampia e inclusiva per il territorio.
Per celebrare i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, quest’anno lo spettacolo per le scuole dell’infanzia sarà dedicato al suo immortale capolavoro: C’era una volta… Pinocchio è pensato non solo per coinvolgere attivamente il pubblico dei giovanissimi nell’azione del palcoscenico, ma anche per far rivivere la celebre favola in musica sulla falsariga dell’opera da camera grazie al nuovo testo dell’operatore e docente teatrale maceratese Francesco Facciolli, per l’occasione anche regista, e alle musiche originali di Vincenzo Ruggiero, eseguite da un soprano e da un ensemble cameristico di archi, fiati e fisarmonica. Il progetto nasce in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “S. Scodanibbio”, sancendo ancora una volta la volontà del Festival di fare sistema con il territorio e le sue realtà culturali e sociali, seguendo la linea inclusiva del Comune di Macerata, da sempre sostenitore di Sferisterio Scuola.
Per festeggiare l’inizio delle vacanze estive si avrà il tradizionale gran finale allo Sferisterio con la produzione AsLiCo Rigoletto. Il mistero del Teatro, che introdurrà i ragazzi non solo a una delle opere più amate del repertorio, ma anche al concetto di “metateatro”, cioè al teatro che racconta sé stesso. Il giovane regista Manuel Renga ha immaginato una compagnia di bizzarri attori itineranti impegnata proprio in Rigoletto: la trama si dipanerà tra amori e dolori, stravaganze e tanto lavoro per ricreare la magia del teatro con pochi mezzi e grande fantasia.
La rielaborazione musicale, interpretata dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini guidata da Giulio Arnofi, è opera di Massimo Fiocchi Malaspina. Scene e costumi sono di Aurelio Colombo, mentre sul palco si esibiranno i giovani cantanti selezionati da AsLiCo.
Sandro Parcaroli, Sindaco di Macerata e Presidente del Macerata Opera Festival, sottolinea: «Sferisterio a scuola non è solo un cartellone di spettacoli: è un percorso di scoperta, un invito a vivere l’opera e la musica come esperienza condivisa. I numeri raccontano meglio di ogni parola il valore di questa iniziativa e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore impegno».
Racconta Lucia Chiatti, Sovrintendente del Festival: «Sferisterio Scuola è oggi un’eccellenza riconosciuta in tutt’Italia e un modello di sviluppo che ci dà grande speranza ed energia per il futuro. Lo proponiamo con sempre più entusiasmo per formare il pubblico di oggi, non solo quello di domani».
Aggiunge Katiuscia Cassetta, Assessore alla Cultura e all’Istruzione: «Ogni anno lavoriamo per integrare la proposta formativa con iniziative che favoriscano una partecipazione sempre più attiva e ampia. Abbiamo la fortuna di avere luoghi unici come lo Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi, che rinnovano attraverso questi progetti la loro funzione ideale di spazi di condivisione e bellezza. L'obiettivo è quello di creare una comunità consapevole del valore storico dell'opera per la città. Abbiamo ricevuto anche il plauso del Ministro dell'Istruzione Valditara che abbiamo invitato e speriamo di avere con noi. Abbiamo chiesto anche il riconoscimento della medaglia al valore al Presidente della Repubblica».
Il direttore artistico del MOF Marco Vinco ha sottolineato il valore della collaborazione con AsLiCo: «La collaborazione con AsLiCo conferma il valore di una realtà che è leader in Europa nella diffusione dell’opera ai più giovani, attraverso un tour che coinvolge numerosi teatri italiani e che si conclude allo Sferisterio con migliaia di studenti. Quest’anno il progetto è dedicato a Rigoletto di Verdi, un titolo della grande trilogia popolare già conosciuto dai bambini di Macerata perché presentato anche nella scorsa edizione del Festival. L’allestimento, firmato dal giovane regista Renga, non si limita a raccontare la bellezza del capolavoro verdiano, ma introduce i ragazzi al linguaggio del metateatro», ha spiegato Marco Vinco.
«Questa è un’edizione molto importante perché esprime il desiderio di futuro che lo Sferisterio manifesta attraverso il coinvolgimento dei ragazzi più giovani, un aspetto fondamentale per la loro crescita e formazione. Come ricordava uno statista del secolo scorso, non dobbiamo guardare al domani ma al dopodomani. Attraverso i giovanissimi, dai 3 ai 14 anni, guardiamo quindi al futuro più lontano, mettendo al centro il valore della formazione», ha affermato il vicepresidente dell'Associazione Sferisterio Giuseppe Rivetti.
La biglietteria per le Anteprime Giovani Under 30 è già aperta online e presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata, con biglietto unico a 12 euro per tutti gli Under 30 e voucher accompagnatore a 40 euro per gli Over 30 che accompagneranno quattro ragazzi tra i 14 e i 18 anni.
L’appuntamento con Incontra l’Opera del 24 marzo alle 21.00 al Teatro Lauro Rossi è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a partire dalle ore 10.00 di lunedì 16 marzo su EventBrite.
Venerdì scorso le classi 3D, 5D e 3M indirizzo SIA dell’ITE “Gentili” hanno partecipato a una stimolante mattinata prima presso l’Università di Camerino, con visita al Dipartimento di Informatica e un approfondimento sulla tecnologia della blockchain, per poi proseguire l’uscita presso l’azienda Poltrona Frau di Tolentino. L’iniziativa, organizzata grazie ai referenti Andrea Morichetta per UNICAM ed Eleonora Vissani per Poltrona Frau, ha permesso agli studenti di coniugare concetti accademici e realtà aziendali concrete.
La mattinata si è aperta con l’accoglienza presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Camerino, dove le studentesse e gli studenti hanno potuto scoprire da vicino strutture, laboratori e il percorso formativo del corso di laurea in Informatica e tecnologie digitali. È stata una preziosa occasione per comprendere meglio come si forma un professionista dell’informatica e quali prospettive offre il mondo accademico.
Successivamente, le classi hanno partecipato a una lezione esperienziale sul tema “Blockchain: dai primi Bitcoin alla fiducia digitale”. In questo intervento, è stata ripercorsa la storia di Bitcoin e delle criptovalute, per poi esplorare il concetto di tecnologia blockchain come registro digitale distribuito e immutabile, potenzialmente applicabile non solo alla finanza ma anche alla tracciabilità, allasicurezza dei dati e alla fiducia digitale nelle interazioni tra soggetti diversi.
Il gruppo ha poi raggiunto Tolentino per visitare l’azienda Poltrona Frau, eccellenza italiana nel settore dell’arredamento di alta gamma. Fondata nel 1912 a Torino da Renzo Frau e trasferitasi a Tolentino nei primi anni ’60, l’azienda si è affermata nel mondo per la qualità dei suoi prodotti, l’artigianalità e l’attenzione al design Made in Italy.
Durante il percorso guidato da Eleonora Vissani, le studentesse e gli studenti hanno conosciuto le tappe fondamentali della storia di Poltrona Frau, dai primi modelli prodotti ai riconoscimenti internazionali ottenuti come simbolo di eccellenza produttiva italiana. La visita ha toccato anche il Poltrona Frau Museum, spazio espositivo e di cultura d’impresa che racconta oltre un secolo di storia, design e artigianalità attraverso i materiali, le tecniche di lavorazione e i prodotti iconici.
Uno dei focus dell’incontro è stato il modo in cui un marchio storico come Poltrona Frau comunica i suoi valori: attraverso storytelling, qualità artigianale, presenza internazionale e coerenza tra tradizione e innovazione.
Le alunne e gli alunni hanno, inoltre, potuto osservare come la qualità delle materie prime, particolarmente la pelle e i materiali utilizzati nei prodotti, venga monitorata con rigore e attenzione, e come i processi produttivi impieghino tecnologie informatiche e sistemi di controllo avanzati per garantire standard elevati di prodotto.
Un altro tema rilevante affrontato è stato quello della sostenibilità e della riduzione degli scarti: l’azienda implementa progetti di raccolta differenziata e “Zero Waste” per ottimizzare la gestione dei materiali di scarto e promuovere un uso più responsabile delle risorse.
Questa uscita didattica ha offerto alle ragazze e ai ragazzi dell’ITE non soltanto una visione più concreta di quanto si studia in classe, ma anche la possibilità di collegare conoscenze tecnologiche e informatiche a contesti reali di produzione e impresa. Tra blockchain, design e strategie aziendali, tutti gli alunni hanno potuto sperimentare in prima persona come innovazione, qualità e sostenibilità si intrecciano nel mondo del lavoro.
Una dimensione sospesa, quasi al limite del surreale, attraversa le pagine di “Sete e risveglio”, la nuova opera del poeta e artista marchigiano Fabio Strinati. Il libro, pubblicato da Il Foglio Letterario Edizioni, si presenta come un viaggio visionario tra parola e immaginazione, dove la scrittura assume tratti intensi e volutamente disturbanti.
Lo stesso autore definisce l’opera come «un vero e proprio disturbo poetico della digestione, fuoriuscito da una lunga vomitata senza fine partorita in un quartiere dormitorio di una città fantasma». Una dichiarazione che rende immediatamente l’idea del tono provocatorio e insieme profondamente simbolico che attraversa l’intero libro.
L’ispirazione alla base del progetto nasce dalla rilettura di una leggenda appartenente al folclore russo, quella della Fanciulla di neve, Sneguročka, conosciuta anche come Nevina. Secondo il racconto tradizionale, alla giovane è proibito amare: se dovesse innamorarsi, il suo corpo si scioglierebbe come neve. Da questo mito fragile e tragico Strinati trae spunto per sviluppare una riflessione poetica sul desiderio, sulla vulnerabilità e sulla condizione umana, trasformando la leggenda in materia lirica e visionaria.
Il volume è inoltre segnato da una dedica particolarmente sentita: quella a Pierluigi Buglioni, artista e professore originario di Esanatoglia, scomparso lo scorso gennaio. Buglioni è stato per anni docente all’Accademia di Belle Arti di Macerata e una figura molto stimata nel panorama artistico locale.
Strinati lo ricorda con parole cariche di affetto e riconoscenza: «A un uomo di grande sensibilità e talento. A un uomo dall’umiltà rara. A una figura mistica, perfino ascetica nel suo modo d’interpretare la vita, a tratti così armonioso, autentico, perfettamente originale».
Con “Sete e risveglio”, Fabio Strinati propone dunque un’opera che unisce poesia, immaginario simbolico e memoria personale. Un libro che nasce da suggestioni mitiche e si trasforma in un percorso intimo, dove la scrittura diventa strumento per interrogare il mistero dell’esistenza e per rendere omaggio a una presenza artistica e umana che ha lasciato un segno profondo.
Questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, è stato presentato ufficialmente ICEBERG, il nuovo progetto teatrale contro la violenza sulle donne nato per accendere i riflettori su quella parte sommersa, silenziosa e quotidiana che troppo spesso resta invisibile. Il debutto è in programma il 7 marzo 2026 alle ore 20:45 al Teatro Apollo di Mogliano, in una data simbolica alla vigilia della Giornata internazionale della donna.
ICEBERG è prodotto da Met – Marche Eventi Teatro e dalla Casa delle Donne di Jesi, con il sostegno di Banco Marchigiano e Feleppa, ed è sviluppato in dialogo con numerose realtà marchigiane impegnate nel contrasto alla violenza di genere, tra cui CNA Impresa Donna Marche, Se Non Ora Quando Osimo e Il Faro Sociale. Una rete ampia che conferma la natura del progetto: non solo spettacolo teatrale, ma una vera azione culturale condivisa che coinvolge istituzioni, scuole, associazioni e centri antiviolenza del territorio.
ICEBERG non si limita alla rappresentazione scenica, ma affianca allo spettacolo momenti di confronto, informazione e formazione, trasformando il teatro in uno spazio di ascolto e responsabilità collettiva. L’esperienza artistica diventa così un’occasione concreta di consapevolezza, soprattutto per le giovani generazioni, in un’epoca in cui si comunica sempre più attraverso schermi e sempre meno guardandosi negli occhi.
Con la regia di Roberto Rossetti, i testi di Elisabetta Tulli e le musiche tratte dal repertorio classico e riarrangiate per la scena da Antonio Torella, lo spettacolo costruisce un linguaggio teatrale essenziale e diretto, dove parola, suono e presenza scenica diventano strumenti di testimonianza e riflessione. In scena Chiara Bonfrisco, Francesco Properzi, Elisabetta Tulli, Enrico Verdicchio, Rosetta Martellini, Benedetta Morichetti ed Elena Galassi, con una squadra artistica e tecnica che rafforza la qualità e la profondità del progetto.
Il cuore dello spettacolo è racchiuso nella sua metafora. ICEBERG non mostra la violenza nel suo momento più evidente, quello fisico o irreparabile, ma concentra lo sguardo su ciò che la precede, sui segnali minimi e sottovalutati, su quelle dinamiche che lentamente trasformano una relazione in un territorio di squilibrio, paura e dipendenza. Le parole che svalutano, le battute che normalizzano il possesso, i controlli scambiati per attenzione, le rinunce progressive che isolano la vittima diventano i veri protagonisti della narrazione.
Il pubblico non assiste soltanto a eventi, ma riconosce dinamiche quotidiane e diffuse: la minimizzazione, il senso di colpa indotto, la difficoltà di essere credute, il peso del giudizio sociale, la solitudine che precede ogni richiesta di aiuto. ICEBERG porta in scena la zona grigia della violenza, quella in cui non è ancora evidente ma è già presente, insinuandosi nel linguaggio e nei ruoli sociali.
Roberta Nuzzaci, presidente di Met – Marche Eventi Teatro, ha spiegato che l’idea nasce da un’esigenza personale maturata attraverso un contatto diretto con la Casa delle Donne di Jesi. L’obiettivo è accendere campanelli d’allarme, soprattutto nelle giovani generazioni, per riconoscere ciò che sta sotto la punta dell’iceberg, dove si trovano femminicidi e aggressioni fisiche, ma che è sostenuta da una massa sommersa fatta di segnali ignorati. Il testo è stato costruito attraverso un confronto costante con le referenti della Casa delle Donne, in un percorso di letture e rielaborazioni condivise.
Elisabetta Tulli ha raccontato di aver affrontato una lunga fase di formazione e interviste per realizzare un’opera di teatro civile autentica e documentata, capace di unire competenze drammaturgiche e responsabilità sociale. Dopo diverse revisioni, lo spettacolo è pronto per il debutto del 7 marzo, con l’intento di trasformare il palcoscenico in uno strumento di prevenzione.
Il regista Roberto Rossetti ha definito ICEBERG un progetto che nasce da una necessità e che utilizza il teatro per fare cultura e informazione, mescolando elementi musicali, momenti di leggerezza e di forte emozione, in una messa in scena guidata dalla sensibilità verso una tematica urgente e attuale.
Chiara Bonfrisco, protagonista dello spettacolo, ha parlato di una grande responsabilità interpretativa, trattandosi di una storia ispirata a materiale reale. Raccontare questa vicenda significa permettere al pubblico di empatizzare e riconoscere i segnali, comprendendo quanto sia fondamentale intervenire prima che la violenza emerga nella sua forma più estrema.
In un tempo in cui la cronaca restituisce quotidianamente numeri e nomi, ICEBERG sceglie di restituire contesti, processi e responsabilità collettive. Non cerca il colpo di scena, non spettacolarizza il dolore, ma invita a comprendere le radici della violenza. Perché la violenza non comincia con un gesto. Comincia molto prima. E spesso passa inosservata.
Grande partecipazione alla Soirée Musicale organizzata dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, che ha unito musica e solidarietà in una serata benefica alla Società Filarmonica di Macerata. Oltre 100 partecipanti hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo alla raccolta di 2mila euro destinati al progetto internazionale “End Polio Now”, la campagna globale per l’eradicazione della poliomielite.
L’evento è stato promosso dal presidente del club Tobia Sardellini, con il coordinamento di Massimiliano Fraticelli, e ha visto l’esibizione musicale di Talk Radio & Friends, che ha animato la serata creando un clima di condivisione e partecipazione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Banca Mediolanum e al dottor Pierpaolo Verdenelli per il sostegno all’iniziativa. Grazie alla somma raccolta e al sistema di co-finanziamento della Fondazione Bill & Melinda Gates, sarà possibile acquistare circa 10mila dosi di vaccino orale contro la polio, contribuendo a proteggere migliaia di bambini nelle aree del mondo più esposte alla malattia.
La serata si è conclusa con un gesto simbolico dedicato alle donne presenti: un omaggio floreale consegnato in vista della Giornata Internazionale della Donna, che ha aggiunto un ulteriore tocco di gentilezza a un appuntamento all’insegna della solidarietà.
Tolentino ha fatto da cornice al tradizionale torneo di burraco a coppie e a quello di briscola, organizzati dal Rotary Club Tolentino, presieduto da Iole Rosini, in collaborazione con l’associazione Tolentino Burraco Aps. L’appuntamento, che si è svolto domenica scorsa al Country House La Contrada, ha visto confrontarsi 132 giocatori provenienti da tutta la provincia e da altri centri marchigiani, tra cui anche il giovane Manuel Pistacchi, di soli 10 anni.
A vincere il torneo di burraco sono stati Serena Sereni e Ivan Dignani di Tolentino, seguiti da Luigi Ventura e Oriella Leonori di San Severino Marche e da Marco Rusca e Patrizia Teloni di Tolentino. Nel torneo di briscola, primo posto per Fabrizio Bernabei e Adorina Bordo di Serrapetrona, seconda posizione per Riccardo ed Ettore Belli, terzi Daniele Sparvoli e Maurizio Lucarelli, e quarto posto per Alberto Caprioli e Francesco Panata.
I ricchi premi ai vincitori e gli omaggi a tutti i partecipanti hanno arricchito una giornata che, oltre al gioco, ha avuto un nobile scopo: la raccolta di 3.405 euro destinati al Rotary Campus Marche, progetto di inclusione sociale rivolto a ragazzi con disabilità. Ogni anno, grazie a questo progetto, 130 ragazzi e altrettanti accompagnatori possono trascorrere una settimana gratuita in un villaggio turistico, partecipando a attività formative e ricreative.
All’evento erano presenti il vicesindaco di Tolentino Alessia Pupo e il governatore del Distretto Rotary 2090 per l’anno 2026-2027 Stefano Gobbi, a conferma del valore sociale e aggregativo dell’iniziativa.
Il torneo si conferma così un momento di solidarietà e comunità, capace di unire passione, gioco e impegno concreto a favore di chi ha più bisogno
La pasticceria della provincia di Macerata sale in cattedra a livello nazionale. Sono tre i professionisti del nostro territorio che hanno preso parte a "Pastry Best", il prestigioso Simposio Tecnico sulla Pasticceria Italiana Contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia.
L'evento, tenutosi il 23 e 24 febbraio presso l'Università della Farina di Vighizzolo d’Este (Padova), ha visto la partecipazione di Roberto Bigoni del Bigo’s Lab Bakery di Montelupone, insieme a Claudia Ciarlantini e Marta Moglianesi di Giselle Petite Patisserie di San Ginesio.
I tre rappresentanti maceratesi sono stati selezionati per confrontarsi sul tema della "Pasticceria Strategica", un approccio innovativo che mira a superare la semplice esecuzione tecnica per abbracciare una visione integrata del mestiere. Durante la due giorni di lavori, Bigoni, Ciarlantini e Moglianesi hanno partecipato a laboratori e dibattiti volti a ottimizzare l'efficienza dei laboratori, riducendo gli sprechi e valorizzando l'identità del prodotto locale attraverso scelte consapevoli sulla materia prima.
Al centro del simposio sono stati posti temi di grande attualità per il settore, come la viennoiserie evoluta, la biscotteria moderna e l'utilizzo di farine naturali prive di additivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove tecnologie: i professionisti hanno approfondito l'applicazione dell'intelligenza artificiale nella gestione delle scorte e nella comunicazione digitale, strumenti ormai necessari per liberare tempo creativo e migliorare la qualità operativa.
La partecipazione di queste due realtà, il Bigo’s Lab Bakery e Giselle Petite Patisserie, conferma il dinamismo del comparto dolciario della provincia di Macerata, capace di coniugare la tradizione artigianale con le più moderne esigenze di sostenibilità economica e nutrizionale. L'incontro si è concluso con un forte richiamo al fattore umano, sottolineando come, nonostante l'evoluzione tecnologica, siano la sensibilità e la responsabilità del pasticciere a fare la differenza nella creazione di un'identità di gusto unica e non replicabile.
Le competenze acquisite durante il simposio dai tre professionisti diventeranno ora strumenti concreti nelle loro attività a Montelupone e San Ginesio, portando sul territorio maceratese le ultime tendenze della pasticceria d'autore italiana.
Ci sono compleanni che profumano di storia e di speranza. La città di Matelica ha festeggiato in questi giorni lo straordinario traguardo di Terza Chiappini, che ha spento ben 103 candeline. Nonostante l'età veneranda, la signora Terza gode di un’ottima salute e ha accolto tutti con grande vivacità, regalando sorrisi a chiunque abbia partecipato alla sua festa.
Il compleanno è stato celebrato con un momento conviviale caratterizzato da una grande torta colorata, fiori e striscioni festosi. Circondata dall'affetto dei propri familiari, Terza ha condiviso la gioia della ricorrenza insieme agli altri ospiti e a tutto lo staff della casa di riposo dove risiede attualmente.
All'evento non è voluto mancare il sindaco Denis Cingolani, che ha portato ufficialmente il saluto e l'abbraccio dell'intera comunità matelicese. Il primo cittadino ha voluto omaggiare la festeggiata sottolineando il valore profondo della sua testimonianza di vita.
"A nome della città di Matelica e dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani – faccio tanti auguri a Terza per i suoi 103 anni. È sempre un’occasione speciale poter prendere parte a queste ricorrenze: i nonni sono le radici del nostro futuro".
Con la sua forza e la sua serenità, Terza Chiappini si conferma una delle memorie storiche più longeve del territorio, un esempio di resilienza che l’intera cittadinanza ha voluto idealmente abbracciare in questo giorno speciale.
Prosegue il percorso partecipativo del progetto “Sinclinale Camerte - Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica”, promosso dal Centro Studi Luglio ’67 in collaborazione con gli otto Comuni partner. Dopo l’avvio del ciclo di incontri a Matelica lo scorso 16 dicembre e le successive tappe già realizzate nei territori coinvolti, il programma approda ora a Castelraimondo.
L’iniziativa è rivolta alle imprese del comparto enogastronomico, ai ristoratori, ai produttori e, più in generale, a tutte le realtà interessate a contribuire alla costruzione di un’identità gastronomica riconoscibile e condivisa: una cucina in grado di raccontare il legame con i luoghi, con le materie prime e con le tradizioni locali, valorizzando il patrimonio culturale della Sinclinale Camerte.
L’incontro avrà un’impostazione pratica e partecipata. Attraverso un’attività guidata di co-progettazione, i presenti saranno accompagnati in un lavoro che intreccia dimensione narrativa e proposta culinaria, con l’obiettivo di sviluppare una prima idea di piatti o menù ispirati alla Sinclinale Camerte, fondati su ingredienti del territorio e su interpretazioni contemporanee coerenti con il paesaggio.
Un’occasione di confronto dedicata a ristoratori, produttori, operatori e amministratori locali per costruire insieme una proposta identitaria legata ai sapori di questo territorio. L’appuntamento è per lunedì 9 marzo 2026 dalle ore 20.30 alle 22.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Castelraimondo in via Papa Giovanni XXIII. Per informazioni e aggiornamenti: www.sinclinale.it
Per anni abbiamo pensato che l’alimentazione dipendesse soprattutto da ciò che mettiamo nel piatto: calorie, nutrienti, qualità degli alimenti. Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che esiste un altro fattore, spesso trascurato, che può influenzare profondamente il metabolismo: il tempo. Ognuno di noi possiede un orologio interno che regola sonno, produzione ormonale, metabolismo degli zuccheri e sensazione di fame. Questo sistema coordina molte funzioni dell’organismo nelle 24 ore e influenza come il corpo utilizza l’energia.
Oggi la nutrizione viene osservata da una prospettiva nuova: non conta solo cosa mangiamo, ma anche quando lo facciamo. Una recente revisione italiana del 2026 propone una versione aggiornata della dieta mediterranea basata sul cronotipo, cioè sulla predisposizione individuale a essere più attivi al mattino o alla sera. Alcune persone raggiungono il massimo della concentrazione la mattina, altre solo nel tardo pomeriggio o di sera. Questa differenza, più biologica che abitudinaria, si riflette anche nei comportamenti alimentari.
Il metabolismo non funziona allo stesso modo nelle 24 ore. Studi di crononutrizione mostrano che sensibilità all’insulina, uso del glucosio e regolazione degli ormoni della fame cambiano nel corso della giornata. In generale, il corpo gestisce meglio l’energia la mattina e nel primo pomeriggio. Consumare più calorie in queste ore favorisce il controllo glicemico, mentre mangiare molto tardi aumenta il rischio di sovrappeso e disturbi metabolici. Orari irregolari dei pasti possono creare un disallineamento tra comportamento alimentare e fisiologia.
Il cronotipo influisce anche sull’aderenza alla dieta mediterranea. Chi è mattiniero tende a fare colazione e concentrare energia nelle prime ore, con indicatori metabolici più favorevoli. Chi è serale, invece, spesso salta la colazione, sposta i pasti principali verso sera e ha orari più variabili, associati a maggior rischio di obesità e diabete.
Per questo, i ricercatori propongono di aggiornare la piramide mediterranea includendo il fattore tempo. Gli alimenti cardine rimangono gli stessi – frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva – ma la distribuzione dei pasti diventa strategica: più energia al mattino e a pranzo, cena leggera e anticipata, orari regolari per mantenere sincronizzati i ritmi circadiani.
Alimentazione, sonno e ritmo biologico sono un sistema integrato. La dieta mediterranea resta uno dei modelli più solidi, ma i suoi benefici possono aumentare rispettando i ritmi del nostro corpo. La salute metabolica non dipende solo dalla qualità del cibo, ma anche dal momento della giornata in cui lo consumiamo.