Intervento dei vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi in località Maestà di Urbisaglia, dove un incendio ha interessato un ampio campo di grano.
L'allarme è scattato intorno alle 12.30, quando le persone impegnate nelle operazioni di mietitura hanno notato le fiamme e richiesto l'intervento dei soccorsi. In breve tempo il rogo si è propagato tra le coltivazioni, interessando una superficie di circa quattro ettari.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche, che hanno lavorato per ore per contenere e successivamente spegnere l'incendio, evitando che le fiamme potessero estendersi ulteriormente alle aree circostanti.
Presenti anche i Carabinieri per gli accertamenti di competenza e per supportare le operazioni di sicurezza nell'area interessata dall'emergenza. L'intervento si è concluso intorno alle 16, dopo le operazioni di bonifica e messa in sicurezza della zona.
Non si segnalano persone ferite o intossicate. Restano da chiarire le cause che hanno innescato l'incendio.
Intervento dei vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi in località Maestà di Urbisaglia, dove un incendio ha interessato un ampio campo di grano.
L'allarme è scattato intorno alle 12.30, quando le persone impegnate nelle operazioni di mietitura hanno notato le fiamme e richiesto l'intervento dei soccorsi. In breve tempo il rogo si è propagato tra le coltivazioni, interessando una superficie di circa quattro ettari.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche, che hanno lavorato per ore per contenere e successivamente spegnere l'incendio, evitando che le fiamme potessero estendersi ulteriormente alle aree circostanti.
Presenti anche i Carabinieri per gli accertamenti di competenza e per supportare le operazioni di sicurezza nell'area interessata dall'emergenza. L'intervento si è concluso intorno alle 16, dopo le operazioni di bonifica e messa in sicurezza della zona.
Non si segnalano persone ferite o intossicate. Restano da chiarire le cause che hanno innescato l'incendio.
l dibattito sul ruolo degli allenatori nei settori giovanili e sui valori che devono guidare l’attività sportiva di base torna al centro dell’attenzione attraverso la testimonianza di Stefano Manni, allenatore con licenza Uefa B ed ex tecnico di una squadra Pulcini della provincia di Macerata. In una lettera aperta, l’allenatore denuncia la propria esperienza e lancia una riflessione sul significato educativo del calcio giovanile, sostenendo che la crescita dei ragazzi debba prevalere sulla ricerca del risultato. Di seguito la sua lettera integrale.
"Scrivo questa lettera per denunciare pubblicamente quanto accaduto alla mia persona nella veste di allenatore di calcio di una squadra di pulcini primo anno della provincia di Macerata.
Salve mi presento sono Stefano Manni, allenatore di calcio con licenza Uefa B ed ex allenatore di una squadra Pulcini della provincia di Macerata.
In un contesto dove si parla ogni giorno di valori dello sport, di crescita dei ragazzi, di rispetto e di percorso educativo, trovo inaccettabile che si arrivi ad interrompere il lavoro di un tecnico a pochi giorni dalla conclusione naturale della stagione. Parliamo di bambini di 8-10 anni. Qui non può e non deve essere il risultato delle partite la base su cui si misura il valore di un educatore ancor prima di un allenatore.
Un allenatore dei Pulcini primo anno è prima di tutto un educatore che si mette in gioco. Studia, si forma, toglie tempo alla famiglia e al lavoro per stare con i nostri figli. Pretendere da lui vittorie immediate o un gioco da Serie A significa non aver capito nulla della scuola calcio. Significa tradire il patto educativo con le famiglie e con i ragazzi stessi.
Esonerare un tecnico in questa fascia d’età lancia un messaggio devastante: ai bambini insegniamo che si può essere mandati via alle prime difficoltà; agli altri allenatori che non vale la pena investire sui giovani perché il progetto non è tutelato; ai genitori che contano solo i risultati delle partite del week end.
Questa mia "denuncia" ha come unico scopo quello di ribadire quelli che dovrebbero essere i valori e gli insegnamentiche un allenatore dovrebbe trasmettere ai propri ragazzi senza il peso dei risultati. Tanto è che nell'attività di base il settore giovanile e scolastico non prevede classifiche. Gli allenatori, o meglio gli educatori/istruttori, si affiancano, si formano e si supportano. Non si esonerano a stagione in corso per motivi di risultato o come nel mio caso a una manciata di giorni dall'ultimo torneo della stagione semplicemente per impedirgli di salutare per l'ultima volta i suoi ragazzi e i loro genitori.
Lo sport di base ha bisogno di continuità, pazienza e coerenza. Se togliamo questo, ai ragazzi non resterà nulla se non l’ennesimo adulto che pensa solo a vincere.
Chi allena i Pulcini allena il futuro. Non licenziamolo".
Oggi pomeriggio a Roma si sta tenendo la Costituente nazionale di Futuro Nazionale, il nuovo partito di Vannacci. Tra i partecipanti anche Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche, unitosi al partito dopo essere uscito da Forza Italia, che lancia un messaggio chiaro: «Costruiamo il futuro nazionale con nuove opportunità per le persone».
«Il futuro del nostro Paese passa dalla capacità di trasformare le idee in scelte concrete, capaci di migliorare la vita delle persone e delle comunità. In quest'ottica, voglio suggerire alcuni spunti di riflessione e di azione che possano rafforzare il nostro impegno politico e amministrativo.
Dobbiamo essere credibili a livello locale, dimostrando con i fatti la nostra vicinanza ai cittadini e la capacità di dare risposte ai bisogni reali del territorio. La credibilità si costruisce attraverso l'ascolto, la presenza costante e la realizzazione di progetti che generino opportunità, sviluppo e coesione sociale.
Per questo è fondamentale continuare a lavorare come una squadra unita, valorizzando il contributo di tutti. Un partito organizzato, radicato sul territorio e vicino ai cittadini rappresenta la base indispensabile per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro migliore.
Solo attraverso una presenza concreta e una proposta politica chiara possiamo rafforzare il rapporto di fiducia con le comunità locali. L'obiettivo è offrire nuove opportunità alle persone, sostenere le famiglie, favorire la crescita economica e garantire servizi sempre più efficienti, mettendo al centro il bene comune e lo sviluppo del territorio».
Nei giorni scorsi i militari della Stazione di Potenza Picena hanno denunciato in stato di libertà due persone ritenute coinvolte in un episodio di truffa aggravata in concorso. Si tratta di una donna di 33 anni, residente nel Casertano, e di un uomo di 32 anni, residente nel Napoletano, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
L’episodio risale al 3 giugno 2026, quando una donna di 80 anni, residente a Potenza Picena, è stata contattata telefonicamente da ignoti sulla linea fissa di casa. Gli interlocutori si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, riferendo falsamente che il figlio della vittima si trovava trattenuto presso una caserma e che, per risolvere la situazione, sarebbe stato necessario consegnare con urgenza denaro e oggetti di valore.
Poco dopo la telefonata, alla porta dell’anziana si è presentata una complice incaricata del ritiro dei beni. La giovane, che si è presentata con il nome fittizio di “Fabiana”, è riuscita a convincere la vittima a consegnare diversi monili in oro, per un valore stimato di circa 7.000 euro.
Solo in seguito la donna ha compreso di essere stata vittima di un raggiro e ha sporto denuncia. Le indagini avviate dai Carabinieri, attraverso la ricostruzione dei fatti, l’analisi delle testimonianze e la descrizione fornita dalla vittima, hanno consentito di risalire all’identità dei presunti responsabili.
L’attività investigativa ha permesso così di interrompere la presunta “trasferta” criminale dei due soggetti sul territorio marchigiano.
I Carabinieri rinnovano infine l’invito alla cittadinanza, in particolare agli anziani, a prestare massima attenzione a questo tipo di raggiri: nessun appartenente alle forze dell’ordine o agli uffici giudiziari richiede denaro, gioielli o oggetti di valore per il rilascio di familiari o per il pagamento di cauzioni. In caso di telefonate sospette è fondamentale non assecondare le richieste e contattare immediatamente il numero di emergenza 112.
CIVITANOVA Marche – Momenti di paura questa mattina, poco prima delle 8, all’uscita della superstrada di Civitanova, dove un furgone si è ribaltato all’altezza della rotatoria per cause ancora in corso di accertamento.
Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo che, dopo aver sbandato, si è adagiato su un fianco. A bordo del veicolo viaggiavano tre persone, tutte rimaste ferite in modo non grave.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure agli occupanti del furgone prima di trasferirli in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per gli accertamenti del caso.
Nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli. Presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e del mezzo incidentato, e gli agenti della polizia locale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
VISSO – Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi nella frazione di Rasenna, dove un anziano è rimasto coinvolto in un incidente con un bobcat.
Per cause ancora in corso di accertamento, l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo cingolato che si è ribaltato, finendo per intrappolarlo.
L’allarme è scattato intorno alle 10.30 e sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e di assistenza al ferito.
Vista la dinamica dell’incidente e le condizioni dell’uomo, è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza, atterrata nella zona per il trasferimento urgente del paziente in ospedale.
Le condizioni dell’anziano sono al momento al vaglio dei sanitari. Restano da chiarire le esatte cause che hanno portato al ribaltamento del mezzo.
Nel pomeriggio di oggi, a Montecassiano, un uomo di 59 anni è rimasto vittima di un incidente domestico all’interno della propria abitazione.
Intorno alle 16.30, il 59enne è precipitato lungo una rampa di scale interne, caratterizzate da una forte pendenza, mentre si trovava in casa.
Nella caduta ha riportato diversi traumi che hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi. Sul posto è arrivato il personale del 118, che, valutata la dinamica dell’episodio, ha richiesto l’attivazione dell’eliambulanza.
L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi.
La settimana scorsa una ragazza di vent'anni mi mostra il telefono orgogliosa. "Barbara, hai visto questo trend? Si chiama Nonna Maxxing, sto cercando di adottarlo". Guardo il video su TikTok: una ragazza impasta la pasta a mano, poi fa una passeggiata lenta nel quartiere, poi cucina il ragù per tre ore, poi chiama la nonna al telefono. E racconta tutto come se fosse una rivoluzione.
Io la guardo e penso a mia madre, penso alle donne della mia generazione, e non riesco a trattenere un sorriso.
Benvenuti nel Nonna Maxxing! Il trend del 2026 che ha conquistato TikTok e Instagram, dove milioni di ragazzi della Gen Z hanno deciso che il segreto della felicità è vivere esattamente come le nonne italiane di una volta: lentamente, con le mani in pasta, in mezzo alla gente, senza fretta e senza ansia. Il termine nasce dalla combinazione di "nonna" e "maxxing", che in gergo web significa ottimizzare qualcosa al massimo. Ottimizzare la vita come farebbe una nonna. Ci vuole coraggio, a dirlo nel 2026.
Il paradosso è bellissimo. Una generazione cresciuta con lo smartphone in mano, con TikTok che cambia video ogni quindici secondi, con l'ansia da performance costante e il confronto sociale continuo, ha guardato al passato e ha detto: voglio vivere come mia nonna. Voglio cucinare il pane, fare passeggiate lente, stare con la famiglia, impicciarmi degli affari di tutti. Senza notifiche, senza algoritmi e senza l'ossessione di dover mostrare tutto.
Forbes ne ha parlato a marzo, il Guardian ha titolato "La Gen Z si rivolta alle nonne per vivere fino a 100 anni", citando l'Italia come una delle Blue Zone del mondo, quei luoghi dove le persone vivono più a lungo grazie alla dieta mediterranea, ai legami familiari forti e a uno stile di vita lento e radicato nella comunità. La nonna italiana, con il suo ragù che bolle per ore, la sua camminata mattutina, la sua capacità di stare presente senza un telefono in mano, è diventata un'icona globale di benessere.
E lo so cosa stai pensando, lo sto pensando anch'io: noi lo facevamo già. Non lo chiamavamo Nonna Maxxing, non ci facevamo i video su TikTok, non lo hashtaggavamo su Instagram. Lo facevamo e basta, perché era la normalità. Cucinare era cucinare, non content creation. Passeggiare era passeggiare, non un atto di resistenza digitale. Stare con la famiglia era ovvio, non una scelta di vita rivoluzionaria da documentare.
Ma ecco il punto che mi ha fatto riflettere: se i giovani oggi devono trasformare queste cose in un trend per darsi il permesso di farle, significa che qualcosa si è rotto nel mezzo. Significa che la vita digitale ha reso così normale la velocità, la performance e la connessione continua, che tornare alla lentezza richiede uno sforzo consapevole.
E la nonna boomer? Quella vera, quella di oggi? Be', quella è impegnata. Ha il pilates alle dieci, la conferenza in biblioteca alle tre, il cappuccino con le amiche, il volontariato, il corso di public speaking. La nonna che aspetta a casa con la crostata fumante è un'icona poetica, non sempre una realtà. In fondo il Nonna Maxxing ci dice una cosa semplice: siamo stanchi. Stanchi di scrollare, di correre, di perfor¬mare, di essere sempre connessi e sempre disponibili. E la risposta che abbiamo trovato non è la tecnologia del futuro, ma la saggezza del passato. Non l'app che ci salva, ma il ragù che bolle sul fuoco.
Noi, che quelle nonne le abbiamo avute davvero, sappiamo che avevano ragione. Ci mancava solo un trend su TikTok per ricordarcelo.
Il Comune di Civitanova Marche introduce nuove misure per il decoro urbano e la sicurezza pubblica. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, viene disposto il divieto di consumo e detenzione di bevande alcoliche in specifiche aree pubbliche fino al 31 agosto 2026.
Il provvedimento sarà in vigore a partire dal 13 giugno, tutti i giorni nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 06:00. Il divieto riguarda alcolici di qualsiasi gradazione e in qualunque contenitore, sia aperto che chiuso, e interessa in particolare il lungomare nord e sud, le piazze, le aree verdi e i giardini di piazza XX Settembre e Lido Cluana.
Restano esclusi dal provvedimento i pubblici esercizi, ristoranti e locali autorizzati alla somministrazione, dove il consumo di alcol rimane consentito, così come negli spazi esterni regolarmente concessi (dehors).
“L’obiettivo è trovare un equilibrio tra divertimento e diritto alla quiete e al decoro pubblico”, ha dichiarato il sindaco Ciarapica. “Non si tratta di penalizzare la movida, ma di intervenire contro comportamenti scorretti che danneggiano l’immagine della città. Vogliamo garantire sicurezza a residenti, turisti e giovani”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato la collaborazione con gli operatori del settore e il ruolo della Polizia Locale, che sarà impegnata in controlli mirati per assicurare il rispetto delle nuove disposizioni.
Per chi non rispetterà l’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro, oltre agli eventuali ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa vigente.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle misure estive adottate per garantire maggiore sicurezza e vivibilità nelle principali aree della città.
La sanità al centro del confronto politico e istituzionale a “Spazio Salute”, iniziativa organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia a Cagliari, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
Nel suo intervento, il governatore ha richiamato le difficoltà che, a suo giudizio, il sistema sanitario territoriale sta ancora affrontando, attribuendole a «decenni di mancata programmazione e a oltre dieci anni di tagli alla sanità da parte dei governi di sinistra», che avrebbero contribuito – secondo Acquaroli – alla «desertificazione della sanità sui territori, alla carenza di medici e alla chiusura di presidi ospedalieri».
Il presidente ha inoltre sottolineato il lavoro avviato dalla Regione Marche per il potenziamento dei servizi sanitari locali, parlando di riforme in corso e dei primi risultati ottenuti nel percorso di rafforzamento della rete territoriale.
«È stata un’occasione preziosa per confrontarci su un tema fondamentale come la salute – ha dichiarato Acquaroli – e per approfondire anche i nuovi elementi emersi dalla Commissione d’inchiesta nazionale. Ho portato la testimonianza delle Marche e il lavoro che stiamo portando avanti per ricostruire i servizi».
Sul piano politico, le parole del presidente hanno inevitabilmente riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione sullo stato della sanità regionale e sulle responsabilità storiche delle criticità del sistema.
Continua la dinamica dello scaricabarile, molto diffusa in Italia, con il consueto rimbalzo di responsabilità tra governi attuali e precedenti, mentre il tema della tenuta del sistema sanitario resta al centro del dibattito pubblico.
TOLENTINO – Gli abbattimenti degli alberi lungo viale della Repubblica e in altre zone della città finiscono al centro della polemica politica. A intervenire è Sandro Bisonni di Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime forte preoccupazione per il taglio di numerosi esemplari e critica il modo in cui l'amministrazione comunale sta gestendo la vicenda.
Pur riconoscendo la necessità di garantire la sicurezza pubblica e di intervenire sugli alberi eventualmente compromessi, Bisonni contesta la mancanza di trasparenza nel percorso decisionale che ha portato agli abbattimenti.
«I cittadini continuano a ricevere rassicurazioni generiche – sostiene – ma non hanno avuto accesso a un quadro chiaro delle perizie tecniche, dei criteri adottati e delle eventuali alternative prese in considerazione prima di procedere ai tagli».
Secondo l'esponente di Avs, la sostituzione degli alberi abbattuti con nuove piantumazioni non può compensare nel breve periodo la perdita di esemplari cresciuti nel corso di decenni e che rappresentavano una componente importante del patrimonio verde cittadino.
Tra le questioni sollevate vi è anche quella relativa alla tutela dell'avifauna. Bisonni evidenzia come gli interventi siano avvenuti durante il periodo di nidificazione e chiede che vengano rese pubbliche le verifiche effettuate sulla presenza di eventuali nidi attivi e sulle misure adottate per la loro salvaguardia.
Per Alleanza Verdi e Sinistra, il tema degli alberi rappresenta un problema più ampio che riguarda la gestione del verde urbano e la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative.
«Troppo spesso – afferma Bisonni – vengono comunicate decisioni già assunte invece di aprire un confronto preventivo con la cittadinanza su questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita urbana».
Nel mirino dell'esponente ambientalista finisce anche l'assenza di strumenti di pianificazione dedicati al patrimonio arboreo. Secondo Avs, Tolentino sarebbe infatti priva di un regolamento del verde, di un piano arboreo e di una strategia complessiva per affrontare temi come l'adattamento climatico, il contrasto alle isole di calore e la prevenzione del rischio idrogeologico.
«Una città più sicura – conclude Bisonni – non è una città con meno alberi, ma una città che li cura, li monitora e li sostituisce soltanto quando strettamente necessario, attraverso percorsi trasparenti e partecipati».
L’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Day sull’emicrania, giunto alla sua quarta edizione e promosso da Fondazione Onda ETS in oltre 140 ospedali del network Bollino Rosa, offrendo visite neurologiche gratuite alla popolazione.
Negli ambulatori della Neurologia, situati al primo piano dell’ospedale di Macerata, martedì 16 giugno, dalle ore 9 alle 14, si svolgeranno dieci visite neurologiche gratuite con somministrazione di test e distribuzione di materiale informativo dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dell’emicrania.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare lunedì 15 giugno dalle ore 11 alle 13 chiamando il numero 0733 2572859.
L’emicrania è una malattia neurologica cronica e disabilitante, caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità moderata o severa, spesso associati a nausea, vomito e ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la terza malattia più frequente a livello globale e la seconda più disabilitante, interessando circa il 14% della popolazione adulta mondiale.
In Italia si stima che siano oltre sei milioni le persone affette da emicrania. Circa il 70% dei pazienti sono donne, colpite con una frequenza fino a tre volte superiore rispetto agli uomini, principalmente a causa dell’influenza degli ormoni sessuali femminili.
«L’iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi per favorire un accesso tempestivo ed efficace ai percorsi di diagnosi e cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’emicrania non è “solo un mal di testa”, ma una vera patologia neurologica che merita attenzione, cura e un percorso assistenziale adeguato» dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva.
L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico.
Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi.
Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici.
Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni.
La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.
L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.
Il Trodica Calcio è lieto di annunciare l’arrivo in biancazzurro di Nicolò Capodaglio, difensore centrale classe 2005, che andrà a rinforzare il reparto arretrato in vista della stagione sportiva 2026/2027.
Nonostante la giovane età, Capodaglio può già vantare un percorso di assoluto valore. Cresciuto nel settore giovanile dell’Academy Civitanovese, ha maturato importanti esperienze tra Eccellenza e Serie D, indossando le maglie di Sangiustese, Montegranaro, Notaresco e Civitanovese, mettendo in mostra qualità tecniche, affidabilità e una spiccata personalità.
Difensore centrale moderno, dotato di una buona struttura fisica e di ampi margini di crescita, Nicolò rappresenta un investimento significativo per il presente e per il futuro del club. La società ha deciso di puntare su un profilo giovane ma già abituato a confrontarsi con categorie competitive, nella convinzione che possa contribuire in maniera importante al progetto tecnico biancazzurro.
Il Trodica Calcio accoglie Capodaglio con grande entusiasmo, certa che saprà mettere le proprie qualità al servizio della squadra e dei colori biancazzurri, affrontando con determinazione questa nuova sfida.
Per il difensore classe 2005 si apre ora una nuova avventura, con l’obiettivo di continuare il proprio percorso di crescita e contribuire ai traguardi della formazione biancazzurra nella stagione 2026/2027.
Benvenuto Nicolò e in bocca al lupo per questa nuova esperienza con il Trodica Calcio.
Sono state ricevute nei giorni scorsi in Municipio dal sindaco Denis Cingolani e dall’assessore allo Sport Filippo Maria Conti le squadre Vigor Basket Matelica, Matelica Volley e SS Matelica Calcio.
Gli atleti sono stati accolti in Comune per celebrare gli importanti risultati ottenuti durante la stagione sportiva e sono stati omaggiati personalmente dall’Amministrazione comunale. L’Under 19 Gold della Vigor Basket Matelica è stata premiata per lo straordinario percorso che l’ha condotta alle finali regionali di categoria. Il Matelica Volley ha ricevuto il riconoscimento per la promozione in Prima Divisione, conquistata a metà maggio, mentre gli Under 17 della SS Matelica Calcio sono stati celebrati per la vittoria del titolo di campioni regionali.
“Insieme al sindaco abbiamo avuto il piacere di accogliere in Comune alcune delle realtà sportive che stanno regalando grandi soddisfazioni alla nostra comunità, portando in alto il nome del territorio grazie all’impegno, alla passione e ai risultati ottenuti sul campo – ha dichiarato l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti.
Un riconoscimento speciale va alla squadra di basket Under 19, protagonista di un risultato mai raggiunto prima, con la storica qualificazione ai quarti di finale degli spareggi nazionali; alla formazione di volley, che ha conquistato il passaggio in Prima Divisione; e all’S.S. Matelica Under 17, vincitrice del Campionato Regionale.
Questi traguardi rappresentano il frutto del lavoro quotidiano degli atleti, degli allenatori, dei dirigenti e delle famiglie che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita. Sono successi che riempiono di orgoglio l’intera città e che testimoniano la qualità del movimento sportivo locale.
Personalmente credo fortemente nello sport come strumento educativo e formativo. Lo sport insegna il rispetto delle regole, il sacrificio, la determinazione, il valore del gruppo e la capacità di affrontare le difficoltà: è una vera e propria scuola di vita per i nostri giovani. L’importanza dello sport nella crescita dei ragazzi è ampiamente riconosciuta anche da numerose iniziative pubbliche dedicate al sostegno e alla valorizzazione delle nuove generazioni attraverso l’attività sportiva.
Per questo continueremo a sostenere e valorizzare i nostri giovani atleti, dando loro l’attenzione e l’importanza che meritano. Investire nello sport significa investire nel futuro della nostra comunità, offrendo ai ragazzi opportunità di crescita sana, inclusione e formazione.
A tutti gli atleti, ai tecnici, ai dirigenti e alle famiglie rivolgo le mie più sincere congratulazioni per i risultati raggiunti e l’augurio di continuare a vivere lo sport con entusiasmo, passione e spirito di squadra”.
Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità.
È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese.
Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani.
Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese.
Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività.
"Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze.
"Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere".
Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo.
"Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".
Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio.
L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano.
I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding.
Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese.
Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato.
Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia.
Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico.
Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita.
Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.
A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali.
Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano.
«In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio».
Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda.
«Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».
Si è conclusa con grande partecipazione e soddisfazione l’annualità del Centro Aggregativo “Primavera”, il servizio promosso dall’Amministrazione Comunale di Castelraimondo e dedicato a bambini, ragazzi e famiglie del territorio.
Il Centro Primavera rappresenta da anni un punto di riferimento importante per la comunità: uno spazio educativo e relazionale che accompagna bambini e ragazzi nel tempo extrascolastico, offrendo attività, supporto e occasioni di crescita all’interno di un contesto sicuro, stimolante e accogliente.
L’Assessore alle Politiche Sociali Ilenia Cittadini sottolinea con soddisfazione come il servizio sia completamente gratuito per le famiglie, grazie a un investimento diretto dell’Amministrazione Comunale, che continua a credere fortemente nel valore sociale ed educativo del progetto.
“Il Centro Primavera è un servizio a cui teniamo profondamente – dichiara l’Assessore – perché rappresenta un presidio educativo fondamentale per il nostro territorio. Negli anni è cresciuto non solo nei numeri e nella partecipazione, ma anche nella qualità delle attività e delle proposte offerte ai bambini e ai ragazzi. Dietro questo percorso c’è un grande lavoro di squadra che vogliamo riconoscere e valorizzare”.
Un ringraziamento particolare viene rivolto alla Cooperativa Il Faro, che gestisce il servizio, alla coordinatrice Isabella Cucculelli e a tutte le operatrici che ogni giorno lavorano con professionalità, attenzione e passione accanto ai più giovani.
“Il Centro Primavera è un servizio prezioso – afferma il sindaco Patrizio Leonelli – perché offre alle famiglie non soltanto un tempo occupato, ma un tempo pedagogicamente occupato, costruito con cura, competenza e visione educativa. Negli anni abbiamo visto crescere sempre di più l’attenzione verso un lavoro aperto anche all’esterno, capace di coinvolgere maestri d’opera, esperti e realtà del territorio. Allo stesso tempo, le famiglie sono diventate parte integrante di questo percorso: non semplici spettatrici, ma protagoniste attive, con la possibilità di vedere e toccare con mano il valore delle attività svolte all’interno del Centro”.
L’Amministrazione Comunale conferma quindi la volontà di continuare a investire in servizi educativi e aggregativi di qualità, nella convinzione che il benessere delle nuove generazioni rappresenti una delle priorità più importanti per il futuro della comunità.
Le Marche si confermano tra le regioni più dinamiche d’Italia sul fronte delle esportazioni. È quanto emerge dal report ISTAT "Le esportazioni delle Regioni italiane – I trimestre 2026", che fotografa un andamento positivo per il commercio estero nazionale e, in particolare, per il Centro Italia.
Nel primo trimestre del 2026 l’export italiano è cresciuto dell’1,3% su base annua, ma con differenze significative tra le diverse aree del Paese. A trainare la crescita è stato il Centro Italia, che ha registrato un incremento del 13,8%, seguito dal Sud con il 7,1%. Più contenuta la crescita del Nord-Ovest (+1,3%), mentre il Nord-Est ha fatto segnare una flessione del 2,4% e le Isole una contrazione del 19%.
In questo scenario le Marche si collocano tra le migliori performance regionali. Con una crescita dell’export pari al 15,5%, la regione occupa il quinto posto a livello nazionale dietro Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%) e Basilicata (+18,2%). Un risultato che conferma la capacità delle imprese marchigiane di mantenere una forte competitività sui mercati internazionali nonostante le incertezze economiche globali.
Il report ISTAT evidenzia inoltre come le Marche abbiano contribuito alla crescita dell’export nazionale grazie all’aumento delle vendite all’estero nel comparto dei mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli. Insieme al Veneto, la regione ha fornito un contributo di 1,1 punti percentuali all’incremento complessivo delle esportazioni italiane.
Particolarmente significativo anche il dato relativo al mercato statunitense. Secondo l'ISTAT, tra i maggiori contributi positivi all’export nazionale figurano le esportazioni delle Marche verso gli Stati Uniti, cresciute del 199% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che colloca la regione tra quelle che hanno maggiormente beneficiato della domanda proveniente dal mercato americano, insieme ad Abruzzo e Veneto.
A commentare i dati è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro: "Il dato dell’export marchigiano nel primo trimestre 2026 è un segnale positivo: una crescita del 15,5% ci colloca tra le regioni più dinamiche del Paese e al di sopra della media nazionale".
"Parliamo di una crescita significativa, in un contesto nazionale comunque positivo (+1,3%) e con il Centro Italia in aumento del +7,2%, che conferma la capacità del nostro sistema produttivo di rimanere competitivo in una fase economica complessa a livello internazionale - aggiunge Bugaro -. È un segnale concreto della vitalità del tessuto manifatturiero marchigiano. Si evidenzia in particolare il forte dinamismo verso gli Stati Uniti, con un incremento molto rilevante delle esportazioni, così come il contributo di filiere industriali strategiche come quella dei mezzi di trasporto, dove rientrano eccellenze regionali come la cantieristica e la nautica, fortemente orientate all’export internazionale. Accanto a questi ambiti si stanno sviluppando anche nuove traiettorie, come l’aerospazio, su cui le Marche sono presenti con progetti e reti di innovazione emerse anche in contesti nazionali di confronto come il Research to Innovate Italy di Bologna".
MACERATA – Musicultura aggiunge altri due nomi di prestigio a un cartellone già ricco di protagonisti. Saranno infatti Le Vibrazioni e Alan Sorrenti a completare il cast delle serate finali della XXXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in programma il 19 e 20 giugno all'Arena Sferisterio.
I due artisti saliranno sul palco sabato 20 giugno accanto agli ospiti già annunciati: Brunori Sas, Planet Funk, Giampaolo Morelli, Maria Antonietta & Colombre, Tosca, Santamarea e Riccardo Rossi.
L'evento approderà poi il 13 luglio in seconda serata su Rai 1, portando le immagini delle Marche e dello Sferisterio nelle case di milioni di italiani. Grazie alla diffusione di Rai Italia, il festival raggiungerà inoltre il pubblico internazionale.
Alla conduzione delle due serate tornerà la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, già protagonista dell'edizione precedente. Di Domenico ha definito Musicultura «un gigantesco servizio alla musica italiana», mentre Biggio ha parlato di «un'avventura umana incredibile».
L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente nella storica sede Rai di via Asiago a Roma. Nell'occasione sono stati annunciati gli otto vincitori del concorso: Rosita Brucoli, Claudio Covato, DDUMA, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giulia Trovò, MEZZANERA e Giovanni Toscano.
La conferenza ha confermato il forte legame tra la Rai e la manifestazione ideata e diretta da Ezio Nannipieri. Numerosi i dirigenti del servizio pubblico intervenuti per sottolineare il valore culturale e artistico del festival. Tra questi Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha indicato Musicultura come uno show capace di valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso una narrazione moderna e multimediale.
Apprezzamenti sono arrivati anche da Federico Zurzolo, direttore di RaiNews24, da Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Offerta Estero, da Luca Moriconi, vicedirettore della Tgr con delega alle Marche, e da Simona Grossi, vicedirettrice Palinsesti e Programmi di Rai Radio 1, che hanno evidenziato il ruolo del festival nella promozione della cultura musicale d'autore e del territorio marchigiano.
In rappresentanza della Regione Marche è intervenuta il sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, che ha definito Musicultura una «grande cartolina per la promozione del territorio» e una preziosa opportunità per i giovani artisti emergenti.
Prima delle serate finali, il festival vivrà uno dei momenti più attesi con "La Controra", il calendario di appuntamenti collaterali che dal 16 al 20 giugno animerà il centro storico di Macerata con concerti, incontri, presentazioni, mostre ed eventi gratuiti.
Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca, Brunori Sas e Gene Gnocchi, oltre agli otto vincitori del concorso.
MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina.
Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea.
Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito.
Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah.
La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista.
Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas.
“Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.
Musica, intrattenimento e tanta partecipazione hanno caratterizzato il Summer Party 2026, promosso dalla Consulta dei Giovani di Castelraimondo, che nella serata di ieri, 12 giugno, ha animato Piazza Dante con un appuntamento dedicato a giovani, famiglie e cittadini di tutte le età.
L'evento inaugurale della stagione estiva ha registrato un ottimo successo di pubblico, confermando ancora una volta la capacità dei giovani castellani di organizzare iniziative coinvolgenti e di valorizzare il centro cittadino attraverso appuntamenti di qualità.
«Il Summer Party 2026 è stato un evento che porteremo nel cuore – dichiara la presidente della Consulta dei Giovani di Castelraimondo, Giulia Francucci –. Vedere Piazza Dante illuminata dalla gioia di giovani, famiglie e amici per l’arrivo dell’estate è stata un’emozione grandissima. Dietro questa serata c’è stato un grande lavoro di squadra: noi ragazzi della Consulta abbiamo messo impegno, idee e passione, affiancati dall’amministrazione comunale e da tutte le realtà che hanno scelto di partecipare per rendere il nostro paese, ancora una volta, vivo e protagonista».
La Consulta dei Giovani ha rivolto un sentito ringraziamento al Comune di Castelraimondo e all’assessore alle Politiche Giovanili, Ilenia Cittadini, per la fiducia e il sostegno garantiti anche nell’organizzazione dell’edizione 2026.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto inoltre alle attività che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa: Bar L’Eclissi, Ludwig and Friends, Pasta Mogliani, Bar Luna, Rosticceria La Campagnola, La Nicchietta e Cosmic Bar, oltre a tutti gli sponsor che hanno scelto di sostenere il progetto.
Ad aprire la serata sono stati gli Evercold, tribute band dei Coldplay, che hanno proposto i più grandi successi del celebre gruppo britannico, contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente e partecipata.
Fondamentale anche la collaborazione con ZChalet e Multiradio che, per il terzo anno consecutivo, hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.
«Un grande ringraziamento va a ZChalet e Multiradio – prosegue Francucci – per aver creduto fin dall’inizio nel nostro progetto e per aver scelto di portare la loro esperienza nella nostra realtà. Siamo felicissimi del risultato raggiunto: vedere il Summer Party prendere vita è stata una grande soddisfazione e motivo d’orgoglio, ma soprattutto rappresenta uno stimolo a fare sempre meglio. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare affinché Castelraimondo sia sempre un punto di riferimento per gli eventi estivi del territorio».
La grande partecipazione registrata durante la serata conferma il valore delle iniziative dedicate ai giovani e alla socialità, capaci di coinvolgere attivamente la comunità e di creare occasioni di incontro che promuovono anche il territorio.
La collaborazione tra istituzioni, associazioni, attività economiche e giovani del territorio ha permesso di dar vita a un evento che, oltre a valorizzare Castelraimondo, ha rafforzato il senso di appartenenza alla comunità grazie all’unione di forze che ne ha reso possibile la realizzazione.
Mercoledì 17 giugno, dalle ore 21.30, Civitanova Marche torna ad ospitare in piazza XX Settembre il “Veregra in Tour”, prima tappa della 28ª edizione del Festival Internazionale dell’Arte di Strada, che dal 18 al 21 giugno animerà il centro storico di Montegranaro.
L’evento è riconosciuto tra i principali festival nazionali dedicati agli artisti di strada e ha ricevuto il sostegno della Regione Marche e del Ministero della Cultura.
L’Amministrazione comunale ha rinnovato anche quest’anno la collaborazione con il Veregra Festival, nello spirito di una promozione culturale e territoriale condivisa, capace di generare importanti ricadute sull’indotto economico e turistico del territorio.
Nel corso della serata si esibiranno artisti di strada internazionali con spettacoli di grande impatto che spazieranno dalle acrobazie alla giocoleria con il fuoco, offrendo al pubblico un’esperienza all’insegna della meraviglia e del divertimento.
L’appuntamento è a ingresso gratuito.
La Giunta comunale di San Severino Marche ha accettato la donazione, da parte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, di due motori di aeroplani risalenti ai conflitti mondiali. Si tratta di reperti di eccezionale valore storico e culturale che andranno ad arricchire il patrimonio delle collezioni civiche settempedane.
A proporre la donazione, prontamente accolta dall’Amministrazione comunale, è stato il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto, al quale il sindaco e la Giunta hanno rivolto un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della memoria storica del territorio.
I due motori, custoditi per decenni all’interno dei laboratori del “Divini”, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione della tecnologia e dell’ingegneria meccanica del Novecento. La loro acquisizione da parte del Comune costituisce un’importante operazione di recupero, conservazione e valorizzazione di beni che raccontano una pagina significativa della storia dell’aviazione e dei grandi conflitti del secolo scorso.
L’Amministrazione comunale provvederà ora a individuare i percorsi espositivi più idonei per consentire a cittadini, studenti e turisti di ammirare questi affascinanti reperti, trasformandoli in strumenti di conoscenza e approfondimento storico per le future generazioni.
La donazione conferma inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola, territorio e comunità.
SARNANO (MC) - Inaugura nel cuore delle Marche INOOUT Design, uno spazio innovativo dedicato al design contemporaneo che fonde l'esposizione dello showroom alla ricerca del concept store. Il progetto nasce dal dialogo culturale tra Italia e Olanda ed è firmato dalla coppia olandese Jeroen Bults e Marleen Tijdeman, stabilitisi nella regione quindici anni fa dove si sono reinventati come interior designer ed esperto nella lavorazione del legno.
"Ci siamo innamorati delle Marche e della sua cultura durante una vacanza, scegliendo di stabilirci a Gualdo", spiegano i fondatori. "La pandemia ha ridefinito il nostro percorso spingendoci a unire le nostre competenze. Oggi siamo orgogliosi di lanciare INOOUT Design a Sarnano per celebrare la terra che ci ha adottato".
Sostenibilità e produzione su misura
La proposta commerciale unisce brand internazionali e realtà locali a forte valore etico. All'arredo di storici marchi olandesi come Fatboy e Quooker si affianca Wudesto e la produzione interna di Joefster & Co., azienda d'avanguardia dei due titolari, specializzata in cucine e mobili su misura realizzati tramite progettazione digitale.
Ogni pezzo nasce da un dialogo diretto con il cliente e si traduce in soluzioni personalizzate, dove design e funzionalità si incontrano in modo essenziale. Lo spazio ospita anche il factory store di Paul Meccanico, marchio nativo di Sarnano che realizza borse e accessori animal-free utilizzando teloni di camion e similpelle.
Un ponte culturale
INOOUT Design supera il retail tradizionale per proporsi come un laboratorio creativo permanente. La sensibilità mitteleuropea dei fondatori si intreccia con l'eccellenza del design italiano e la tradizione manifatturiera locale, dando vita a un linguaggio di "artigianato contemporaneo" radicato nel territorio ma aperto al mondo.
In occasione dell’inaugurazione, lo spazio ospiterà anche "Papaveri Eterni", installazione di sculture tessili sostenibili della designer marchigiana e collaboratrice Monia Giannini, un progetto che trasforma materiali di recupero in elementi scultorei dal forte valore simbolico ed estetico, in dialogo con la filosofia creativa di INOOUT Design.
Con l’inaugurazione ufficiale, ha preso il via da oggi (sabato 13 giugno, ndr) la nuova vita del Parco dei Torrioni di Recanati.
Il sito architettonico del XV secolo ha visto nel pomeriggio il taglio del nastro ufficiale, dopo poco più di un anno dall’inizio dei lavori, accompagnato da una grande festa con eventi e iniziative pensate per valorizzarne la storia e il suo futuro utilizzo come luogo di ritrovo per grandi e piccoli nel cuore del Rione Mercato.
Al restauro conservativo delle mura sforzesche, infatti, ottenuto grazie alla partecipazione ad un bando pubblico regionale, si sono affiancate progettualità e servizi per rendere il sito vivo a favore della cittadinanza recanatese, tra nuovi attrezzi per il fitness, gance di bocce rinnovate e persino un piccolo anfiteatro per eventi culturali.
La Giunta comunale della Città di San Severino Marche ha approvato il progetto esecutivo relativo a una serie di interventi sulla rete di pubblica illuminazione che interesseranno diverse aree del territorio, dal centro abitato alle zone monumentali e periferiche.
L’operazione prevede un investimento complessivo di 88.900 euro. Il piano, redatto dai tecnici dell’Ufficio Lavori Pubblici, si articola in cinque macro-interventi finalizzati a rispondere alle esigenze emerse sul territorio, con opere che spaziano dall’efficientamento energetico e dal relamping alla valorizzazione dell’area di Castello al Monte, fino alla realizzazione di una nuova linea di illuminazione in viale Mazzini e all’installazione di nuovi punti luce in via Ponte Sant’Antonio e nel giardino pubblico di via Monte Cucco.
Per quanto riguarda l’efficientamento energetico e il relamping, saranno completati i lavori in alcune zone del centro urbano già interessate negli anni scorsi da interventi di riqualificazione. Nello specifico, le opere riguarderanno via Madonna dei Lumi, via San Francesco e l’area del palazzetto dello sport “Albino Ciarapica”.
Un intervento di particolare rilievo interesserà il complesso di Castello al Monte, dove è previsto il rifacimento e il restyling dell’illuminazione monumentale, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente uno dei luoghi più suggestivi dal punto di vista storico e paesaggistico della città.
In viale Mazzini sarà invece realizzato un nuovo impianto di illuminazione nel tratto prospiciente l’Istituto “Don Orione”, edificio destinato a essere demolito nell’ambito degli interventi di ricostruzione post sisma. L’opera consentirà di aumentare i livelli di sicurezza per pedoni e automobilisti.
Il progetto prevede inoltre il potenziamento dell’illuminazione pubblica in via Ponte Sant’Antonio e l’installazione di un nuovo punto luce all’interno del giardino di via Monte Cucco, migliorando così la fruibilità e la sicurezza dello spazio verde anche nelle ore serali.
Con questo piano di interventi l’Amministrazione comunale punta a rendere più efficienti gli impianti esistenti, migliorare la sicurezza urbana e valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico cittadino.