Parcaroli: “Vincerò al primo turno. Ora il maxi palazzetto per riportare la Lube a Macerata” (VIDEO e FOTO)
Politica
15/05/2026 10:09

Parcaroli: “Vincerò al primo turno. Ora il maxi palazzetto per riportare la Lube a Macerata” (VIDEO e FOTO)

Si chiude con il sindaco uscente Sandro Parcaroli il nostro viaggio tra le vie del centro storico alla scoperta dei candidati alle prossime elezioni amministrative. Una passeggiata su Corso della Repubblica per ripercorrere cinque anni di amministrazione e guardare ai progetti futuri della città. «Fare il sindaco non significa tagliare nastri o mettersi la fascia – dice subito Parcaroli –. Lo fai per i cittadini, per realizzare un programma e portare avanti cose concrete». Da qui la scelta di ricandidarsi: «Mi sono chiesto se avevo ancora la forza e la salute per affrontare altri cinque anni. La risposta è stata sì». Il sindaco uscente rivendica soprattutto il lavoro sulle opere pubbliche. «Abbiamo fatto tante infrastrutture perché Macerata era rimasta indietro», sottolinea, citando il sottopasso di via Roma, le nuove piscine e i progetti ancora da completare. Tra questi, la Cambogiano-Mattei: «È un’infrastruttura importantissima perché unirà le due vallate e snellirà il traffico della città». Ma guarda anche oltre: «Ho in mente altre opere, come il collegamento per i vigili del fuoco e il completamento della Regina fino alla costa». Parcaroli difende con decisione il progetto del nuovo ospedale cittadino: «A chi continua a dire che non ci sono i soldi io rispondo: perché non state tranquilli e vi unite invece di criticare?». Poi entra nei dettagli: «Parliamo di una struttura da 65mila metri quadrati, su 15 ettari. L’investimento iniziale è di 185 milioni, ma arriveremo probabilmente a 300 milioni con le attrezzature».  Tra i passaggi più significativi dell’intervista, anche quello dedicato al futuro dello sport cittadino. Sandro Parcaroli torna infatti sul progetto di un nuovo palazzetto multifunzionale da 4mila-4.500 posti e lega direttamente l’opera alla possibilità di ospitare grandi eventi sportivi. «La Lube Volley l’abbiamo fatta andare a giocare a Civitanova – afferma –. Cercheremo di portarla su anche con un bel palazzetto perché quando la Lube gioca ci sono 4mila persone». Un’idea che il sindaco uscente considera strategica non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico e di attrattività per la città. «Serve una struttura moderna e multifunzionale – spiega – capace di ospitare sport, spettacoli, concerti e grandi eventi durante tutto l’anno». Lo Sferisterio, per quanto monumento simbolo della città, secondo Parcaroli non basta: «È meraviglioso, ma funziona soprattutto d’estate. Ci serve qualcosa utilizzabile tutto l’anno». E aggiunge: «Con un palazzetto così potremmo riportare qui anche grandi eventi sportivi». Parcaroli definisce Macerata «una città universitaria, culturale e sportiva». E rivendica i risultati raggiunti: «L’anno scorso abbiamo avuto 67mila visitatori». Poi cita uno dei progetti di cui va più orgoglioso: «Abbiamo creato l’opera per i bambini allo Sferisterio. Sono arrivati 16mila ragazzi e questo ci ha permesso di ottenere 400mila euro all’anno dal ministero». Uno dei temi su cui insiste maggiormente è quello della digitalizzazione. «Una smart city significa avere dati e usare quei dati per migliorare i servizi». L’esempio è quello del traffico urbano: «Se conosci i flussi reali puoi organizzare meglio i trasporti pubblici e ottimizzare le risorse senza sprecare soldi». E aggiunge: «Dobbiamo digitalizzare tutto: traffico, cassonetti, uffici, servizi amministrativi». Parcaroli ripercorre anche il suo ingresso nel mondo della politica: «Quando mi sono candidato non sapevo quasi nulla di consigli comunali e ordini del giorno». Una scelta nata dal rapporto personale con la città: «Macerata mi ha dato tantissimo. Qui ho aperto il mio primo negozio nel 1982 e qui è cresciuta la mia azienda». E rivendica il proprio approccio: «La fascia non mi cambia come persona. La mia porta è sempre aperta». Tra i momenti più curiosi dell’intervista, anche il racconto dell’incontro con Steve Jobs negli anni Ottanta. «Partii da un garage di Camerino e mi ritrovai a Cupertino», racconta sorridendo. «Steve Jobs mi accompagnò personalmente a vedere la produzione del Macintosh». Un’esperienza che ancora oggi considera formativa: «Vedere la Silicon Valley e quei ragazzi lavorare in ambienti innovativi mi aprì la mente. È quel tipo di visione che vorrei per i giovani anche qui». Infine la previsione elettorale, secca: «Vincerò al primo turno». Una convinzione che nasce dal contatto quotidiano con la città: «La gente mi ferma e mi dice: bravo che ti sei ricandidato, continua così». Poi l’appello finale ai cittadini: «In cinque anni non puoi fare tutto. Per questo chiedo un altro mandato: per completare ciò che abbiamo iniziato e fare continuare a crescere Macerata».        

Parcaroli: “Vincerò al primo turno. Ora il maxi palazzetto per riportare la Lube a Macerata” (VIDEO e FOTO)

Parcaroli: “Vincerò al primo turno. Ora il maxi palazzetto per riportare la Lube a Macerata” (VIDEO e FOTO)
15/05/2026 10:09

Si chiude con il sindaco uscente Sandro Parcaroli il nostro viaggio tra le vie del centro storico alla scoperta dei candidati alle prossime elezioni amministrative. Una passeggiata su Corso della Repubblica per ripercorrere cinque anni di amministrazione e guardare ai progetti futuri della città. «Fare il sindaco non significa tagliare nastri o mettersi la fascia – dice subito Parcaroli –. Lo fai per i cittadini, per realizzare un programma e portare avanti cose concrete». Da qui la scelta di ricandidarsi: «Mi sono chiesto se avevo ancora la forza e la salute per affrontare altri cinque anni. La risposta è stata sì». Il sindaco uscente rivendica soprattutto il lavoro sulle opere pubbliche. «Abbiamo fatto tante infrastrutture perché Macerata era rimasta indietro», sottolinea, citando il sottopasso di via Roma, le nuove piscine e i progetti ancora da completare. Tra questi, la Cambogiano-Mattei: «È un’infrastruttura importantissima perché unirà le due vallate e snellirà il traffico della città». Ma guarda anche oltre: «Ho in mente altre opere, come il collegamento per i vigili del fuoco e il completamento della Regina fino alla costa». Parcaroli difende con decisione il progetto del nuovo ospedale cittadino: «A chi continua a dire che non ci sono i soldi io rispondo: perché non state tranquilli e vi unite invece di criticare?». Poi entra nei dettagli: «Parliamo di una struttura da 65mila metri quadrati, su 15 ettari. L’investimento iniziale è di 185 milioni, ma arriveremo probabilmente a 300 milioni con le attrezzature».  Tra i passaggi più significativi dell’intervista, anche quello dedicato al futuro dello sport cittadino. Sandro Parcaroli torna infatti sul progetto di un nuovo palazzetto multifunzionale da 4mila-4.500 posti e lega direttamente l’opera alla possibilità di ospitare grandi eventi sportivi. «La Lube Volley l’abbiamo fatta andare a giocare a Civitanova – afferma –. Cercheremo di portarla su anche con un bel palazzetto perché quando la Lube gioca ci sono 4mila persone». Un’idea che il sindaco uscente considera strategica non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico e di attrattività per la città. «Serve una struttura moderna e multifunzionale – spiega – capace di ospitare sport, spettacoli, concerti e grandi eventi durante tutto l’anno». Lo Sferisterio, per quanto monumento simbolo della città, secondo Parcaroli non basta: «È meraviglioso, ma funziona soprattutto d’estate. Ci serve qualcosa utilizzabile tutto l’anno». E aggiunge: «Con un palazzetto così potremmo riportare qui anche grandi eventi sportivi». Parcaroli definisce Macerata «una città universitaria, culturale e sportiva». E rivendica i risultati raggiunti: «L’anno scorso abbiamo avuto 67mila visitatori». Poi cita uno dei progetti di cui va più orgoglioso: «Abbiamo creato l’opera per i bambini allo Sferisterio. Sono arrivati 16mila ragazzi e questo ci ha permesso di ottenere 400mila euro all’anno dal ministero». Uno dei temi su cui insiste maggiormente è quello della digitalizzazione. «Una smart city significa avere dati e usare quei dati per migliorare i servizi». L’esempio è quello del traffico urbano: «Se conosci i flussi reali puoi organizzare meglio i trasporti pubblici e ottimizzare le risorse senza sprecare soldi». E aggiunge: «Dobbiamo digitalizzare tutto: traffico, cassonetti, uffici, servizi amministrativi». Parcaroli ripercorre anche il suo ingresso nel mondo della politica: «Quando mi sono candidato non sapevo quasi nulla di consigli comunali e ordini del giorno». Una scelta nata dal rapporto personale con la città: «Macerata mi ha dato tantissimo. Qui ho aperto il mio primo negozio nel 1982 e qui è cresciuta la mia azienda». E rivendica il proprio approccio: «La fascia non mi cambia come persona. La mia porta è sempre aperta». Tra i momenti più curiosi dell’intervista, anche il racconto dell’incontro con Steve Jobs negli anni Ottanta. «Partii da un garage di Camerino e mi ritrovai a Cupertino», racconta sorridendo. «Steve Jobs mi accompagnò personalmente a vedere la produzione del Macintosh». Un’esperienza che ancora oggi considera formativa: «Vedere la Silicon Valley e quei ragazzi lavorare in ambienti innovativi mi aprì la mente. È quel tipo di visione che vorrei per i giovani anche qui». Infine la previsione elettorale, secca: «Vincerò al primo turno». Una convinzione che nasce dal contatto quotidiano con la città: «La gente mi ferma e mi dice: bravo che ti sei ricandidato, continua così». Poi l’appello finale ai cittadini: «In cinque anni non puoi fare tutto. Per questo chiedo un altro mandato: per completare ciò che abbiamo iniziato e fare continuare a crescere Macerata».        

Cronaca

Macerata, capriolo sbuca all'improvviso e viene investito da un'auto

Macerata, capriolo sbuca all'improvviso e viene investito da un'auto

15/05/2026 10:22

Un capriolo è stato investito questa mattina, intorno alle 7, in via Mattei a Macerata, lungo la strada in direzione Fontescodella. L’animale è sbucato improvvisamente sulla carreggiata ed è stato colpito da un’auto in transito. La vettura ha riportato danni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno regolato la circolazione consentendo il transito a una sola corsia durante le operazioni.   Il capriolo, rimasto ferito, è stato affidato agli operatori del Cras per le cure del caso.

Colpo di scena alla mostra “Rumore”: restituite le cinture sottratte della collezione di Raffaella Carrà

Colpo di scena alla mostra “Rumore”: restituite le cinture sottratte della collezione di Raffaella Carrà

14/05/2026 19:13

  È arrivata nelle ultime ore la restituzione delle due cinture sottratte al termine della mostra “Rumore”, ospitata presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto e dedicata alla figura di Raffaella Carrà. Un pacco è stato recapitato agli uffici comunali: al suo interno erano contenuti gli oggetti rubati, poi riconsegnati alle autorità. Della vicenda sono stati informati i Carabinieri della stazione locale, che hanno a loro volta avvisato Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, titolari di Collezioni Carrà e curatori dell’esposizione. La restituzione ha suscitato soddisfazione da parte dei curatori, che hanno espresso gratitudine per la conclusione positiva della vicenda. Per Collezioni Carrà, la mostra non rappresenta soltanto un progetto espositivo, ma un lavoro di valorizzazione culturale portato avanti con dedizione e senza scopo di lucro, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria artistica e televisiva di Raffaella Carrà. «Per noi questa collezione non è un lavoro, ma un gesto d’amore verso Raffaella e verso ciò che ha rappresentato per la cultura italiana – hanno dichiarato –. Sapere che questi pezzi sono stati restituiti ci riempie di gioia e ci restituisce serenità». I curatori hanno inoltre sottolineato come il gesto della restituzione assuma un significato che va oltre il semplice recupero dei beni sottratti. «Riconoscere un errore e trovare la forza di tornare sui propri passi appartiene alla parte più autentica della coscienza umana – hanno aggiunto –. Pur restando il rammarico per quanto accaduto, siamo riconoscenti verso chi ha scelto di restituire le cinture». Le due cinture recuperate non sono semplici accessori di scena, ma elementi legati alla storia della televisione italiana e alla carriera artistica di Raffaella Carrà. Oggetti che rappresentano memoria collettiva, cultura pop e immaginario condiviso da intere generazioni. La loro restituzione consente ora di ricomporre integralmente la collezione esposta, riportando serenità agli organizzatori e valore a un patrimonio culturale che continua a suscitare interesse e partecipazione.    

Attualità

Da Civitanova a Petriolo in bici: al via "La Via delle Abbazie", prende vita un nuovo percorso cicloturistico

Da Civitanova a Petriolo in bici: al via "La Via delle Abbazie", prende vita un nuovo percorso cicloturistico

15/05/2026 16:40

Domenica 10 maggio è stato inaugurato il progetto "La Via delle Abbazie", l’itinerario cicloturistico realizzato dai comuni di Petriolo (capofila), Civitanova Marche, Morrovalle e Tolentino. Per l’occasione sono stati coinvolti "ambasciatori della Via", tra cui giornalisti, tour operator, associazioni cicloturistiche e operatori del settore turistico, con l’obiettivo di far vivere direttamente l’esperienza del percorso, nella convinzione che la conoscenza diretta rappresenti il modo più efficace per promuoverlo e valorizzarlo. La pedalata inaugurale è stata avviata dall’assessore al Turismo del Comune di Civitanova Marche, Mara Orazi, presso il Santuario di Santa Maria Apparente, per poi proseguire lungo il tracciato fino alla stazione ferroviaria di Morrovalle, dove il gruppo è stato accolto dal sindaco Andrea Staffolani e dall’assessore al Turismo Desirèe Lupi. La scelta di prevedere una sosta presso la stazione ferroviaria sottolinea una delle caratteristiche distintive del percorso: la sua integrazione con il trasporto ferroviario. “La Via delle Abbazie” è infatti tra i pochi itinerari cicloturistici della zona a essere serviti da una rete ferroviaria capillare, con fermate distribuite a breve distanza. Un elemento che rafforza il potenziale turistico dell’iniziativa, in linea con le nuove tendenze del cicloturismo moderno, sempre più orientato alla combinazione tra bici e treno. Il percorso è poi proseguito verso l’Abbazia di San Claudio, dove il gruppo è stato accolto dall’assessore al Turismo del Comune di Corridonia, Massimo Cesca, anch’egli in bicicletta. Dopo la visita al sito e una sosta presso l’Info Bike Point, il tour ha continuato verso l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, dove l’assessore al Turismo del Comune di Tolentino, Diego Aloisi, in sella alla bicicletta come gli altri partecipanti, ha illustrato l’importanza della rete territoriale e il potenziale del progetto come volano di sviluppo per il settore turistico ed economico locale. La giornata si è conclusa nel territorio di Petriolo, Comune capofila del progetto, dove il sindaco Matteo Santinelli ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nello sviluppo del cicloturismo e nell’adeguamento progressivo dei servizi all’accoglienza bike-friendly. I partecipanti sono stati accolti da un momento conviviale con prodotti tipici locali, tra cui ciauscolo e pecorino, occasione di confronto sui futuri sviluppi del progetto e sulle strategie di rete tra operatori. Hanno partecipato in qualità di ambasciatori: Unbeatables ONLUS: FM Bike Service di San Severino Marche, Girovagando Grotta APS, CicloStile, Civitanova Green Life, FIAB, TuttoBici Web, Bike Hello, le guide cicloturistiche Stefano Ciampechini e Sandro Mancini, Transubike e Marche Tour. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Miconi Srl e Marche Bike Life Srl, realtà impegnate nella promozione e nello sviluppo di progetti di cicloturismo sul territorio. L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio progetto "NoiMarcheBikeLife" e contribuisce alla valorizzazione del circuito "Strade di Marca", all’interno del quale "La Via delle Abbazie" rappresenta un tassello strategico per la promozione integrata del territorio. Nel corso dell’evento è stato inoltre possibile effettuare la timbratura del passaporto del cicloturista, a testimonianza dell’integrazione del percorso nei circuiti dedicati al turismo attivo e sostenibile.  

Tolentino, caso radioattività all’impianto rifiuti: "Cassone messo in sicurezza"

Tolentino, caso radioattività all’impianto rifiuti: "Cassone messo in sicurezza"

15/05/2026 15:00

  Una sorgente radioattiva orfana è stata rinvenuta nei giorni scorsi all’interno dell’impianto Cosmari di Tolentino, durante le attività di controllo su un carico di materiale ferroso proveniente dalla raccolta degli ingombranti del Comune di Potenza Picena. A comunicarlo è la direttrice del Cosmari,  Brigitte Pellei. "Al passaggio del cassone attraverso il portale radiometrico, è scattato un allarme che ha portato all’immediata attivazione delle procedure di sicurezza previste", spiega la direttrici. Il materiale è stato quindi isolato e posto in un’area dedicata, in attesa degli accertamenti". "È intervenuto l’esperto di radioprotezione di secondo grado, che ha effettuato le misurazioni ravvicinate per individuare la fonte e valutare i livelli di radioattività presenti". "Il superamento dei valori di soglia ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, giunti nel pomeriggio con il nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), che hanno provveduto alla messa in sicurezza del cassone e alle verifiche sull’eventuale contaminazione ambientale, escludendo criticità". "Successivamente sono intervenuti anche i tecnici Arpam, su segnalazione dei Vigili del Fuoco, per i rilievi e la redazione del verbale di sopralluogo". Nei prossimi giorni Cosmari provvederà alle operazioni di separazione e smaltimento del materiale, attivando contestualmente un tavolo tecnico con Prefettura ed enti competenti per il coordinamento delle attività. L’azienda sottolinea infine che, al momento, "non risultano rischi per i lavoratori né per la popolazione".    

Politica

Discarica provinciale, Tittarelli: “Netta contrarietà all’ipotesi su Macerata”

Discarica provinciale, Tittarelli: “Netta contrarietà all’ipotesi su Macerata”

15/05/2026 13:06

Si accende il confronto politico sulla nuova discarica provinciale. Il candidato sindaco di Macerata del centrosinistra, GianlucaTittarelli, insieme all’intera coalizione, ribadisce la propria contrarietà all’ipotesi di realizzazione dell’impianto nel territorio comunale. “La vicenda della nuova discarica provinciale conferma il fallimento della gestione della destra alla guida della Provincia e del Comune di Macerata – afferma Tittarelli –. Dopo anni di ritardi e assenza di una strategia sul ciclo dei rifiuti, si sta tentando di scaricare il problema sui territori e sui cittadini, modificando criteri e graduatorie in modo improvvisato e opaco”. Il centrosinistra sottolinea come già in passato siano state evidenziate criticità ambientali, paesaggistiche e viarie legate ai siti individuati, oltre ai costi infrastrutturali ritenuti elevati. “La nuova graduatoria appare inoltre condizionata da logiche politiche ed elettorali – prosegue la nota – con il rischio di aprire una stagione di ricorsi e ulteriori ritardi che finiranno per pesare su famiglie e imprese”.   Da qui la richiesta di un cambio di approccio: “Serve una gestione trasparente, fondata su criteri realmente tecnici, sul coinvolgimento dei territori e su una seria programmazione provinciale del ciclo dei rifiuti, elementi finora mancati”.

Macerata "Città Grande": il Terzo Polo lancia la sfida della Federazione dei Comuni per fermare la fuga dei giovani

Macerata "Città Grande": il Terzo Polo lancia la sfida della Federazione dei Comuni per fermare la fuga dei giovani

14/05/2026 17:00

Quale futuro attende il capoluogo e i centri della provincia di fronte a un calo demografico sempre più marcato? Se ne è discusso all’Hotel Centrale, in un incontro promosso dal Circolo della Rosa, dove esponenti politici e amministratori si sono confrontati sulla proposta di una Federazione dei Comuni. Un progetto ambizioso per trasformare il territorio in un'unica "Città Grande" capace di attrarre investimenti e trattenere i talenti locali. Il dibattito, moderato dall’avvocato Mandrelli, si è aperto con l'analisi di Pellegrini (candidato del Terzo Polo) e Valori su un dato definito "allarmante": la fuga dei giovani laureati verso il Nord Italia o l’Europa. Secondo i relatori, questi vengono sostituiti da un'immigrazione spesso sottoqualificata, impoverendo il tessuto sociale. La soluzione proposta è una «terapia d’urto» basata sull'economia della conoscenza, attraverso la creazione di un Polo Tecnologico che metta in rete Università, centri di ricerca e il nuovo ospedale. Il cuore del confronto ha riguardato i tempi e i modi di questa trasformazione. Pellegrini e Valori spingono per una "fusione a freddo", ovvero la creazione di un unico comune entro il 2029, dove gli attuali centri diventerebbero dei "municipi". L'obiettivo è duplice: dare certezze ai cittadini e intercettare i benefici economici che la legge garantisce alle fusioni. "Gli attuali confini comunali risalgono al 1865, quando ci si spostava a piedi - ha incalzato Pellegrini -. Oggi, nell'era di internet e degli smartphone, possiamo risiedere a Treia, lavorare a Civitanova e mandare i figli a scuola a Macerata. Nei fatti siamo già un’unica comunità". L'incontro ha visto una sostanziale convergenza sugli obiettivi, ma diverse sfumature sull'approccio istituzionale. Al tavolo sono intervenuti l’assessore uscente Iommi (Forza Italia), Vitali (Officina delle idee) e il sindaco di Treia Capponi. Durante il dibattito hanno preso la parola anche il candidato sindaco del Terzo Polo, Orioli, il primo cittadino di Pollenza Romoli e l’architetto Sensini. Mentre il Terzo Polo preme per un processo rapido, posizioni come quella di Romoli suggeriscono un percorso più graduale partendo dall'unione dei servizi, pur mantenendo l'attuale assetto. Per i promotori dell'incontro, tuttavia, Macerata deve esercitare una leadership forte e credibile per guidare questo processo di federazione, indispensabile per non perdere risorse preziose. L'avvocato Mandrelli, in chiusura, ha dato appuntamento a un nuovo confronto dopo le elezioni amministrative, confermando la centralità di un tema che ridisegnerà i confini politici e sociali del maceratese.

Sanità

Tolentino, caso medico di base. L'Ast: "Il passaggio dal dottor Pezzanesi al dottor Fagotti sarà automatico"

Tolentino, caso medico di base. L'Ast: "Il passaggio dal dottor Pezzanesi al dottor Fagotti sarà automatico"

15/05/2026 15:20

Da lunedì 18 maggio nel comune di Tolentino prenderà servizio il dottor Lorenzo Fagotti in sostituzione del dottor Marco Pezzanesi. L'azienda sanitaria territoriale di Macerata, per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria, evitando agli utenti file e disagi agli sportelli dell’anagrafe assistiti per il cambio medico, provvederà in automatico al passaggio dei pazienti dal dottor Pezzanesi al dottor Fagotti, senza necessità per i cittadini di spostarsi da casa o effettuare ulteriori adempimenti. "L'ambulatorio del nuovo medico di Medicina Generale osserverà gli stessi orari di apertura del precedente, garantendo continuità nell'erogazione delle prestazioni", informa l'Ast. È garantita, comunque, la libertà di scelta del proprio medico di famiglia limitatamente alla futura disponibilità di medici, recandosi presso gli sportelli territoriali dell’Ast oppure effettuando il cambio medico online, tramite SPID, Carta d’identità Elettronica (CIE), o CNS (TsCns), accedendo al seguente link: https://fse.sanita.marche.it/it. 

Tecnica mini invasiva salva un paziente cirrotico: nuovo traguardo al Torrette di Ancona

Tecnica mini invasiva salva un paziente cirrotico: nuovo traguardo al Torrette di Ancona

15/05/2026 11:10

Restituita a un paziente cirrotico, disorientato per deterioramento cognitivo da una grave forma di encefalopatia epatica, la lucidità neurologica necessaria ad accedere a ulteriori cure, rendendolo potenzialmente valutabile e idoneo al trapianto di fegato. Grazie a un approccio multidisciplinare e mininvasivo, la Clinica di Gastroenterologia, Epatologia ed Endoscopia Digestiva e d’Urgenza dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, diretta dal professor Antonio Benedetti, segna un nuovo traguardo nel campo dell'Endoepatologia avanzata. Il 6 maggio scorso è stato eseguito con successo un intervento ad alta complessità per il trattamento di una seria anomalia vascolare. Una tecnica eco-endoscopica all’avanguardia usata in pochi centri che apre nuovi orizzonti terapeutici. Il paziente presentava una persistente alterazione dello stato di coscienza, con difficoltà a restare vigile e non collaborante, che rendeva impossibile il necessario inquadramento neurologico, requisito fondamentale per l’inserimento in lista d’attesa per un trapianto di fegato in elezione.  La causa è stata individuata in un vaso aberrante (shunt) che deviava il flusso sanguigno, impedendo la corretta depurazione delle tossine da parte del fegato.  L’operazione, guidata dal dottor Giuseppe Tarantino, è stata eseguita nella sala operatoria ibrida in dotazione all'Endoscopia Digestiva Avanzata coordinata dalla dottoressa Silvia Giacomelli. L’innovazione risiede nella tecnica utilizzata: un approccio eco-endoscopico mininvasivo. Attraverso la parete gastrica, il team ha individuato l’origine del vaso patologico dalla vena porta. Dopo uno studio accurato del flusso, si è proceduto alla puntura mirata e alla successiva chiusura definitiva del vaso con l'applicazione di spirali occludenti, monitorate in tempo reale grazie al supporto della radioscopia. A sole 24 ore dalla procedura, il paziente ha mostrato un recupero neurologico straordinario, riacquistando piena lucidità e orientamento. Questo successo clinico permette ora di procedere con il piano di cure definitivo e l’iter per il trapianto, precedentemente precluso. La riuscita dell’intervento è il frutto di una stretta collaborazione tra diverse eccellenze aziendali: la Divisione di Rianimazione, diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti, che ha garantito l'assistenza vitale durante le fasi critiche; il team dei Tecnici di Radiologia, essenziale per il monitoraggio radioscopico; l’expertise internazionale del gruppo nel campo dell’Endoepatologia: “Questo intervento rappresenta l’unione perfetta tra tecnologia d'avanguardia e competenze cliniche trasversali” commenta il dottor Giuseppe Tarantino. “Poter offrire una soluzione così precisa e rapida a pazienti complessi è la conferma del valore del nostro approccio multidisciplinare. Grazie a questa procedura, unica nel suo genere per modalità di esecuzione, la struttura si conferma punto di riferimento per il trattamento delle complicanze della cirrosi epatica attraverso tecniche endoscopiche di ultima generazione”.  

Sport

Dalla Pace al Torneo della Pace: podio azzurro per Nicolas Principi con la Rappresentativa LND U16

Dalla Pace al Torneo della Pace: podio azzurro per Nicolas Principi con la Rappresentativa LND U16

15/05/2026 19:50

La Rappresentativa Under 16 della Lega Nazionale Dilettanti chiude il Torneo della Pace con un terzo posto che vale molto più di una semplice posizione in classifica, al termine di un percorso di crescita importante e senza sconfitte nei tempi regolamentari. Tra i protagonisti anche il giovane centrocampista classe 2010 della Maceratese Nicolas Principi, cresciuto nel quartiere Pace di Macerata, sempre presente nel cammino della selezione: per lui 5 presenze su 5, con 3 gare da titolare (tra cui l’intera finale per il 3° posto vinta 2-1 contro il FC LNZ Cherkasy) e 2 ingressi a gara in corso, a conferma della fiducia dello staff tecnico e della continuità del suo percorso. Un’esperienza intensa e formativa, che lo stesso Principi racconta così. Che tipo di esperienza è stata confrontarsi con squadre e giocatori di livello internazionale?“È stata un’esperienza molto intensa e formativa, sia a livello personale che calcistico, perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con giocatori provenienti da realtà diverse e con un livello molto alto”. Cosa ti porterai per sempre dietro di questa esperienza?“Quello che più mi porterò sempre dietro è il legame con gli altri ragazzi. Non avendo fatto allenamenti insieme e non conoscendoci, siamo comunque riusciti a creare un bellissimo rapporto che ci ha permesso di diventare un gruppo unito e di andare avanti nella competizione”. Che valore ha per te chiudere questa esperienza sul podio con la Rappresentativa?“Ha un valore molto importante perché è il risultato dell’impegno messo in campo. Arrivare terzi, senza conoscerci e confrontandoci con squadre forti e di livello, ci ha dato grande soddisfazione”. (Credit Photo: Lega Dilettanti)

Lutto nel ciclismo, addio a Mario Bolletta: le Marche piangono il "maestro" delle due ruote

Lutto nel ciclismo, addio a Mario Bolletta: le Marche piangono il "maestro" delle due ruote

15/05/2026 19:10

Il ciclismo marchigiano perde una delle sue figure più autorevoli e amate. All'età di 86 anni si è spento Mario Bolletta, un uomo che ha dedicato l'intera esistenza alla bicicletta, prima come corridore e poi come storico direttore sportivo. Stimato da tutto l’ambiente per la sua rara competenza e una passione d'altri tempi, Bolletta è stato per decenni un autentico punto di riferimento e un maestro di vita per generazioni di giovani atleti. La carriera di Bolletta è iniziata sui pedali come dilettante, categoria in cui ha collezionato ben 26 successi. Una volta sceso dalla sella, ha trovato la sua vera vocazione in ammiraglia, guidando realtà storiche del territorio come Europlastica, Logical System, Latini Cucine e Sicc Jesi. La sua professionalità lo ha portato fino al mondo del professionismo con i team Krka e Mobilvetta, portando i suoi ragazzi a conquistare titoli italiani e a raggiungere i massimi livelli mondiali. Negli ultimi anni, con la generosità che lo contraddistingueva, era tornato alle origini dedicandosi al ciclismo giovanile con la Esinplast Spendolini Giammy Team e mettendo la sua sapienza a disposizione della Federciclismo regionale come tecnico. La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente il movimento ciclistico. Il presidente regionale della FCI Marche, Massimo Romanelli, ha voluto tributargli un ultimo saluto carico di commozione: "Mario lascia un vuoto incolmabile. Grazie per tutto quello che hai dato alle Marche e al ciclismo. Lo ricorderemo con un minuto di raccoglimento in tutte le manifestazioni del fine settimana".  Romanelli ha espresso il cordoglio di tutto il movimento regionale stringendosi al dolore della moglie Maria Carmela e dei figli Tiziana e Marco. La salma di Mario Bolletta sarà esposta a partire dalle ore 16:30 di oggi presso la sala del commiato Anibaldi e Pandolfi a Moie di Maiolati Spontini. Il funerale si terrà domenica 17 maggio, alle ore 9:00, nella chiesa di San Giuseppe a Jesi, dove la comunità e il mondo dello sport si ritroveranno per l'ultimo omaggio a un grande protagonista della storia sportiva marchigiana.

Economia

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: nasce "Confindustria Servizi Marche"

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: nasce "Confindustria Servizi Marche"

14/05/2026 12:30

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: Le società di servizi di Confindustria Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino uniscono competenze, risorse e progettualità in "Confindustria Servizi Marche", "l'alleanza strategica che mette in rete le competenze delle cinque province marchigiane". L'obiettivo è "creare un sistema integrato di servizi per accompagnare le imprese marchigiane nei percorsi di crescita e competitività, attraverso strumenti innovativi e soluzioni condivise nei settori chiave dello sviluppo aziendale. La rete d'impresa, soggetto giuridico snello ideato per creare servizi su base regionale lasciando invariate le strutture di servizi provinciali, si concentrerà inizialmente sulla digitalizzazione ed il marketing, l'internazionalizzazione, la ricerca e selezione del personale e l'energia". La rete, fa sapere l'associazione degli industriali, sarà sviluppata nei prossimi mesi da Assindustria Consulting, Assindustria Servizi, Confindustria Servizi, S.i.f. e So.ge.s.i.,con il supporto di Carlo La Rotonda, direttore di Retimpresa, la struttura confederale dedicata allo sviluppo dei contratti di rete. Si tratta di un esempio pilota a livello nazionale. La sinergia rappresenta "un punto di svolta innovativo nelle strategie di affiancamento alle imprese e nelle opportunità di sviluppo per il territorio: il know-how maturato nelle diverse province converge in una visione condivisa, consentendo alle aziende marchigiane di accedere a competenze trasversali e servizi avanzati attraverso un modello gestionale integrato, che favorisce economie di scala, maggiore specializzazione e una più ampia capacità di risposta alle trasformazioni economiche, tecnologiche e organizzative in atto". Accanto al consolidamento delle attività esistenti la rete Confindustria Servizi Marche punta a "sviluppare interventi costruiti sui bisogni emergenti, soprattutto negli ambiti che richiedono investimenti che possono essere realizzati in modo più efficacie su base regionale". Oltre ai servizi già sopra elencati, si attiveranno collaborazioni con "Università, Its e centri di ricerca".  

Crisi Electrolux, Acquaroli incontra i lavoratori: "Inaccettabile la chiusura di Cerreto d’Esi"

Crisi Electrolux, Acquaroli incontra i lavoratori: "Inaccettabile la chiusura di Cerreto d’Esi"

13/05/2026 20:10

La Regione Marche alza il muro contro il piano di ridimensionamento della multinazionale svedese Electrolux. Al termine di un lungo confronto a Palazzo Raffaello tra il governatore Francesco Acquaroli, l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli e le rappresentanze sindacali, la posizione dell’ente è netta: viene richiesto ufficialmente il ritiro del piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Il presidente Acquaroli, che ha incontrato i lavoratori direttamente davanti ai cancelli della fabbrica, ha usato parole durissime contro la strategia dell'azienda: "La Regione e tutti i marchigiani sono al vostro fianco. Una ristrutturazione aziendale non può contemplare la chiusura di uno stabilimento. È una scelta unilaterale, inaccettabile e offensiva nei confronti di una comunità e di tutta la regione". Secondo il governatore, la storia produttiva del sito non giustifica tale decisione: "Parliamo di un sito che in oltre mezzo secolo di storia ha dimostrato grandi capacità produttive, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati dall’azienda. Qui ci sono maestranze con grande competenza che possono continuare a dare un contributo importante allo sviluppo produttivo". Acquaroli ha poi ricordato il ruolo della responsabilità sociale d'impresa: "Queste aziende hanno ricevuto sostegni pubblici, anche per ristrutturare la capacità produttiva. Per un territorio già colpito da altre crisi industriali, tutto questo è inaccettabile. Siamo indignati, preoccupati e dispiaciuti". L'obiettivo immediato è il tavolo del 25 maggio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L'assessore Tiziano Consoli ha ribadito la necessità di un fronte unito: "È necessario mettere in campo ogni azione utile per salvaguardare l'occupazione, la continuità produttiva e il tessuto economico e sociale del fabrianese e delle Marche. In questi giorni lavoreremo per acquisire tutte le informazioni necessarie per essere pronti all’incontro. Il ritiro del piano industriale è naturalmente l’aspetto principale". La Regione punta a far valere il peso di un territorio che, come ricordato da Acquaroli nel suo appello finale, non intende arrendersi: "È importante restare uniti e coesi a difesa di Cerreto d’Esi, dell’occupazione, del territorio e della sua competitività. Le Marche hanno una grande storia fatta da persone perbene che sanno cosa significa il lavoro, la serietà e il rispetto dei patti presi".

Scuola e università

Corridonia, inaugurata la nuova mensa alla scuola 'Martiri della Libertà': "Un impegno mantenuto”

Corridonia, inaugurata la nuova mensa alla scuola 'Martiri della Libertà': "Un impegno mantenuto”

14/05/2026 18:30

CORRIDONIA - Questa mattina alla scuola primaria “Martiri della Libertà” si è svolta l’inaugurazione della nuova mensa scolastica, un intervento che va oltre il semplice taglio del nastro e che rappresenta un investimento concreto nel futuro della comunità scolastica. La nuova struttura non è soltanto un edificio, ma uno spazio pensato per accogliere gli alunni in un ambiente luminoso, moderno e immerso nel verde che circonda il plesso. Un contesto progettato per favorire benessere, socialità e qualità della vita scolastica, con soluzioni architettoniche semplici e funzionali. L’opera è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di 479.000 euro, finanziato nell’ambito del Pnrr – Misura 4 C1, Investimento 1.2 “Piano di estensione del tempo pieno e mense”. Un intervento che ha permesso di dotare la scuola di una struttura conforme ai più elevati standard di sicurezza, efficienza e sostenibilità energetica, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi e all’impatto ambientale. La nuova mensa si configura come uno spazio educativo a tutti gli effetti, non solo destinato alla somministrazione dei pasti, ma pensato come luogo di crescita, condivisione e socializzazione per gli studenti. Un tassello importante anche per l’estensione del tempo pieno, servizio fondamentale a supporto delle famiglie. Nel corso della cerimonia, un ringraziamento è stato rivolto alla dirigente scolastica Daniela Smorlesi, che ha condiviso il percorso progettuale con l’Amministrazione comunale, a Don Marco per il momento di preghiera e la benedizione, alle docenti, alle famiglie e soprattutto ai bambini, veri protagonisti della giornata. «Oggi abbiamo consegnato idealmente le chiavi della nuova mensa ai nostri bambini» ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli. «È stato un momento di grande emozione e partecipazione, vissuto insieme a studenti, genitori e insegnanti. Nei loro sorrisi abbiamo ritrovato il senso più autentico del nostro impegno amministrativo: lavorare per il presente e costruire il futuro della nostra comunità. È stato un percorso complesso, affrontato con determinazione e portato avanti con convinzione fino al raggiungimento dell’obiettivo».    

Rischio sismico e sicurezza, Unicam e Ingv stringono i legami: a Camerino nuove sinergie per la ricerca

Rischio sismico e sicurezza, Unicam e Ingv stringono i legami: a Camerino nuove sinergie per la ricerca

14/05/2026 13:30

 La ricerca scientifica sul rischio sismico e la sicurezza del territorio torna protagonista nel cuore delle Marche. Presso il Polo di Geologia dell’Università di Camerino, si è tenuto un importante incontro tra l’Ateneo e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sezione di Milano, volto a rafforzare l’integrazione tra il monitoraggio sul campo, la ricerca di base e le applicazioni ingegneristiche. L’iniziativa ha rappresentato un fondamentale momento di confronto su tematiche centrali come i processi sismogenetici e le strategie di mitigazione del rischio. Ad aprire i lavori è stato il Prorettore Vicario UNICAM, Emanuele Tondi, che ha evidenziato come l'unione delle forze sia l'unica strada percorribile: «Sottolineo il valore strategico della collaborazione tra università ed enti di ricerca per affrontare in modo integrato le sfide poste dai rischi naturali, attraverso il dialogo tra ricerca fondamentale, osservazione e applicazione». Durante la giornata, la Direttrice della sezione INGV di Milano, Francesca Pacor, ha illustrato il ruolo cruciale delle infrastrutture di monitoraggio nazionali e internazionali, mentre il professor Stefano Mazzoli ha presentato le attività della sezione di Geologia di Unicam. Un ruolo di cerniera fondamentale è quello svolto dalla sede INGV di Camerino, descritta dalla responsabile scientifica Lucia Luzi come parte integrante della rete nazionale che opera in costante sinergia con l'Ateneo. La sessione scientifica è entrata nel vivo con approfondimenti sulla sismotettonica e la pericolosità sismica, curati da Tiziano Volatili (Unicam), Andrea Rovida e Marco Massa (INGV). Grande attenzione è stata dedicata anche al versante pratico dell’ingegneria sismica: il professor Andrea Dall’Asta ha presentato le ultime ricerche sulla risposta delle strutture ai terremoti, mentre Sara Sgobba (INGV) ha evidenziato come la scienza debba tradursi in applicazioni operative per la sicurezza degli edifici. L’incontro si è chiuso con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni di ricercatori. Particolare rilievo è stato dato alle opportunità concrete per le studentesse e gli studenti di UNICAM, che grazie a questo asse privilegiato potranno svolgere tesi, tirocini e stage direttamente presso la sede INGV di Camerino, partecipando attivamente alle attività di monitoraggio e formazione avanzata sul campo.

Cultura

Sferisterio, torna il rito degli Aperitivi Culturali: 12 incontri per i 20 anni della rassegna

Sferisterio, torna il rito degli Aperitivi Culturali: 12 incontri per i 20 anni della rassegna

12/05/2026 17:30

Traguardo storico per la kermesse più longeva del Macerata Opera Festival. Gli Aperitivi Culturali, ideati e curati sin dal 2006 da Cinzia Maroni per l’associazione Sferisterio Cultura, compiono vent'anni. Nati con l'idea che "chi sa solo d'opera non sa niente d'opera", questi incontri hanno trasformato gli Antichi Forni in un laboratorio interdisciplinare unico in Italia, capace di richiamare in due decenni oltre trentamila persone e più di cinquecento ospiti di caratura internazionale.  L’identità della rassegna risiede nel guardare al melodramma non solo come estetica, ma come un dispositivo capace di interrogare la società moderna. Attraverso gli occhi di filosofi, storici e giuristi, i titoli del cartellone vengono analizzati sotto luci inedite: dalla Tosca letta come caso di concussione sessuale alla Butterfly indagata come turismo sessuale, fino ai figli di Norma visti come orfani di femminicidio. Un approccio che ha portato a Macerata personalità del calibro di Patti Smith, Goran Bregovich, Massimo Donà e Marcello Veneziani, consolidando un format che unisce l'alto linguaggio della lirica alla cultura pop e alla saggistica. L’edizione del ventennale si apre venerdì 17 luglio alle ore 12:00 con un focus sul Nabucco, che vedrà il dialogo tra il regista Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore Stefano Jacini. Il primo weekend proseguirà con approfondimenti sul Barbiere di Siviglia insieme ad Alberto Mattioli e sul Trovatore con la firma del Corriere della Sera Enrico Girardi. Tra i temi più attesi del secondo fine settimana spicca l’incontro del 24 luglio dedicato a fake news e gogna mediatica, un appuntamento accreditato per la formazione forense che vedrà la partecipazione dell'avvocato Giulia Boccassi e di Francesca Scopelliti. La rassegna proseguirà con le riflessioni della filosofa Ilaria Gaspari sulla pulsione di morte e le analisi antropologiche di Annalisa di Nuzzo sul Trovatore. Un momento di profonda commozione è previsto per la chiusura del terzo weekend, quando la musicologa Carla Moreni dedicherà l'incontro a Angelo Foletto, storico critico musicale e amico della rassegna scomparso quest'anno. Il gran finale, dal 7 al 9 agosto, sarà affidato a Luca Scarlini, al filosofo Andrea Tagliapietra e ad Andrea Panzavolta, che esploreranno il potere e l'identità attraverso i Carmina Burana e Rossini. Il successo di questo ventennale, sottolinea Cinzia Maroni, è frutto di una rete instancabile e del supporto costante dell’Amministrazione comunale, in particolare dell'assessore alla cultura Katiuscia Cassetta. Ogni incontro, come da tradizione, si concluderà con un brindisi a km zero, un rito che accorcia le distanze tra relatori e pubblico, confermando gli Aperitivi Culturali come il cuore pulsante e "irrituale" del Macerata Opera Festival, capace di trasformare ogni mezzogiorno in un'occasione di crescita collettiva.

Tolentino, al Politeama Moschini voci di donne e storie di vita per “La bellezza dell’imperfezione”

Tolentino, al Politeama Moschini voci di donne e storie di vita per “La bellezza dell’imperfezione”

11/05/2026 15:00

TOLENTINO – “La bellezza dell’imperfezione” è il titolo dell’evento in programma sabato 16 maggio 2026 al Politeama Moschini di Tolentino, alle ore 21.15. L’iniziativa è promossa dalla Consulta delle Donne in collaborazione con la Commissione consiliare Pari Opportunità e con il patrocinio del Comune di Tolentino – Assessorato alle Politiche sociali. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di valorizzare il tema dell’unicità e della forza personale attraverso testimonianze di donne che convivono con la disabilità o con la malattia, trasformando esperienze di fragilità in percorsi di consapevolezza e rinascita. Un invito a superare i modelli estetici e sociali imposti per riscoprire una bellezza autentica, fondata sul coraggio di abitare la propria storia e le proprie difficoltà. La serata si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti da un programma di interventi che vedrà la partecipazione del filosofo e saggista Roberto Mancini, docente dell’Università di Macerata, dell’attrice non vedente Stefania Terrè, della rappresentante delle persone stomizzate Gaya (ImperfettaProject), di Cristina Falappa e Desiré Ombrosi, protagoniste di una testimonianza sul tema della donazione e del trapianto, oltre alla psicologa Chiara Maria Leone. L’evento prevede anche la partecipazione del Liceo Coreutico dell’IIS Filelfo e di Barbara Salcocci, che contribuiranno al momento culturale della serata. La manifestazione, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, richiede prenotazione consigliata presso il numero 0733.901299 (dal lunedì al venerdì 8.30-13.30 e il giovedì anche 15.30-18.00). “La bellezza dell’imperfezione – ha spiegato la presidente della Consulta delle Donne Solidea Vitali – è un evento pensato per valorizzare l’unicità delle persone, al di là dei canoni imposti. Forza e fragilità convivono e diventano possibilità di crescita. Ascolteremo testimonianze capaci di emozionare e di farci comprendere quanto sia importante essere sé stessi in ogni condizione della vita”.

Eventi

Civitanova, al via la 43esima tappa del Giro d’Italia per la Pace

Civitanova, al via la 43esima tappa del Giro d’Italia per la Pace

15/05/2026 18:05

È iniziata oggi la 43esima tappa del Giro d’Italia per la Pace, promossa dal Comune di Civitanova Marche, aderente al Coordinamento “Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani”, insieme al Comitato cittadino “Civitanova per la Pace”, che riunisce associazioni di volontariato e scuole del territorio. Il primo appuntamento si è svolto questa mattina al Teatro Annibal Caro, dove le studentesse e gli studenti della scuola Ungaretti hanno ricevuto la Lampada di San Francesco, simbolo di luce e pace che accompagna il Giro d’Italia in numerose città italiane. I ragazzi hanno inoltre proposto letture e canzoni dedicate ai temi della pace, offrendo al pubblico i loro “Doni di Pace”. Presenti alla cerimonia la dirigente dell’I.C. “Sant’Agostino” dottoressa Gloria Gradassi e la dottoressa Amelia Rossi segretaria della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani. La manifestazione proseguirà domani, 16 maggio, con la Marcia per la Pace: il ritrovo è previsto alle ore 16.00 in piazza XX Settembre, da dove partirà il corteo diretto al Cinema Cecchetti. Qui gli studenti del liceo “Leonardo da Vinci”, l’associazione Il Palco e la comunità peruviana offriranno alla città nuovi “Doni di Pace” attraverso letture, musica e danza. In caso di pioggia, l’appuntamento si svolgerà alle ore 17.00 al cinema Cecchetti di viale Vittorio Veneto.   

A Civitanova torna la Mostra Bonsai: due giornate dedicate all’arte orientale al Lido Cluana

A Civitanova torna la Mostra Bonsai: due giornate dedicate all’arte orientale al Lido Cluana

15/05/2026 16:00

Il fascino millenario del bonsai torna protagonista a Civitanova Marche. Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, il Lido Cluana di viale Vittorio Veneto ospiterà la quinta edizione della Mostra Bonsai, organizzata dal Club Bonsai ’95 con il patrocinio della Città di Civitanova Marche. L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento atteso da appassionati, curiosi e amanti della natura, proporrà due giornate interamente dedicate alla cura, allo studio e alla valorizzazione di questi piccoli capolavori viventi, espressione di equilibrio, pazienza e armonia. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 16 maggio alle ore 10:30, alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica. La mostra non sarà soltanto un’esposizione di esemplari, ma anche un’occasione di incontro, formazione e confronto. Gli istruttori e i soci del Club Bonsai ’95 saranno infatti a disposizione del pubblico per visite guidate, valutazioni tecniche, laboratori e momenti dimostrativi, offrendo ai visitatori la possibilità di avvicinarsi a un’arte antica che unisce tecnica, sensibilità estetica e profondo rispetto per la natura. La giornata di sabato si aprirà alle ore 10 con l’apertura della mostra, seguita dall’inaugurazione ufficiale. In tarda mattinata gli istruttori presenti effettueranno la valutazione stilistica e tecnica delle piante in vista della premiazione. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, spazio a laboratori e corsi, mentre dalle 17 i soci del Club saranno disponibili per fornire consigli o effettuare interventi sulle piante portate dai visitatori. La mostra resterà aperta fino alle ore 24. Domenica 17 maggio l’esposizione riaprirà alle ore 9. La mattinata sarà dedicata ai laboratori con i club presenti, mentre dal primo pomeriggio si terrà un’attività dedicata alla realizzazione di vasi per piantine di compagnia. Tra i momenti più attesi ci sarà la visita guidata in programma dalle 15 alle 17, durante la quale gli istruttori accompagneranno il pubblico alla scoperta degli esemplari esposti, illustrando tecniche, caratteristiche e simbologie legate al mondo del bonsai. La chiusura della mostra è prevista alle ore 19. Particolare interesse suscita anche l’iniziativa del sabato pomeriggio, pensata per chi possiede un bonsai e desidera ricevere indicazioni dagli esperti: i visitatori potranno portare la propria pianta e confrontarsi direttamente con i soci del Club Bonsai ’95, ricevendo suggerimenti e interventi gratuiti. L’ingresso alla mostra è libero.

Curiosità

Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

14/05/2026 16:45

La Principessa del Galles Kate Middleton ha scelto l’Emilia per il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia. Una visita semi-privata, lontana dai clamori ufficiali ma ricca di significati, che l’ha portata a Reggio Emilia, città simbolo del tricolore e punto di riferimento internazionale nel campo dell’educazione dell’infanzia. La visita si inserisce nel progetto promosso dalla principessa dedicato al benessere e allo sviluppo dei bambini nel Regno Unito. Per approfondire modelli educativi innovativi, Kate Middleton ha voluto incontrare la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS, realtà che da oltre trent’anni rappresenta un’eccellenza mondiale nella pedagogia e nella gestione dei servizi educativi per l’infanzia. Ad accoglierla nella storica Sala del Tricolore — dove dal 1797 è custodita la bandiera della Repubblica Cispadana, destinata a diventare il vessillo dell’Italia unita — è stato il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, che ha organizzato un ricevimento in onore di Sua Altezza Reale. Dietro le quinte dell’evento, un ruolo centrale è stato affidato alla maceratese Petra Carsetti, esperta di galateo e campionessa mondiale di apparecchiatura della tavola. A lei è stata affidata la supervisione del protocollo e dell’allestimento del buffet di benvenuto, curato da Locanda Ca’Matilde attraverso i titolari Marcella Abbadini e Andrea Incerti Vezzani, con il servizio in sala affidato ad Andrè Joao Cunha Fiaes. Ogni dettaglio è stato studiato secondo il rigido protocollo reale: tazze bianche decorate con piccoli fiori, piattini color Tiffany coordinati, tovaglioli in lino bianco, posate in argento e una raffinata selezione di tè, tra cui il pregiato Qimen Jinzhen dalla fragranza delicata. Alcune delle miscele provenivano dalla storica maison britannica Fortnum & Mason. Grazie anche alla collaborazione con un Royal Butler britannico, Petra Carsetti ha saputo soddisfare una delle passioni gastronomiche della Principessa del Galles: i biscotti biologici alla lavanda, vaniglia e arancia. Accanto ai sapori inglesi non poteva mancare un omaggio alla tradizione emiliana, con un assaggio di erbazzone, antichissima torta salata reggiana di origine ebraica preparata con bietole stufate. La scelta di Ca’Matilde non è stata casuale. Kate Middleton, da sempre amante della cucina vegetale, del giardinaggio e delle erbe spontanee, ha apprezzato particolarmente l’orto della struttura, considerato tra i più belli e premiati della zona. Una sensibilità che richiama quella di suo suocero, Carlo III, noto sostenitore dell’ambiente e grande estimatore della campagna italiana. A Petra Carsetti è spettato anche il compito di vigilare sul rispetto del dress code, delle precedenze istituzionali e delle tradizionali forme di saluto riservate alla famiglia reale britannica, tra inchini e riverenze. Un’accoglienza impeccabile che, secondo i presenti, è stata molto apprezzata dalla Principessa del Galles e che ha trasformato Reggio Emilia, per un giorno, in un piccolo salotto reale nel cuore dell’Emilia.  

Stanley Tucci a Macerata: protagonisti della sua docuserie l’Osteria dei Fiori e i vincisgrassi

Stanley Tucci a Macerata: protagonisti della sua docuserie l’Osteria dei Fiori e i vincisgrassi

13/05/2026 14:30

Un viaggio nel cuore della cucina italiana attraverso sapori, tradizioni e storie dei territori. È questa la filosofia di Stanley Tucci, protagonista del format Tucci in Italy prodotto da National Geographic e disponibile su Disney+. Tra le tappe della produzione anche una puntata girata all’Osteria dei Fiori a Macerata, dove Tucci e la sua troupe hanno raccontato e valorizzato la cultura gastronomica locale, con un focus sui tradizionali vincisgrassi, sempre più apprezzati anche a livello internazionale. “È stato un piacere e un onore accogliere Stanley Tucci e la sua troupe – racconta la struttura – e far conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri piatti”. Il viaggio televisivo ha toccato anche altre eccellenze marchigiane: Campofilone, dove viene raccontata la storia della famiglia Spinosi e dei celebri maccheroncini, e il ristorante “Emilia” nella riviera del Conero, ulteriore tappa dedicata alla cucina del territorio. Il format prosegue così la sua esplorazione dell’Italia gastronomica, portando sullo schermo ricette e identità locali attraverso un racconto autentico e divulgativo. Stanley Tucci è inoltre tra i protagonisti de “Il Diavolo veste Prada 2”, già uscito e attualmente nelle sale, attesissimo sequel del celebre film. La puntata di Tucci in Italy è disponibile su Disney+. 

Varie

Fiastra ritrova la sua caserma: inaugurato il nuovo presidio dei carabinieri tra i Monti Sibillini

Fiastra ritrova la sua caserma: inaugurato il nuovo presidio dei carabinieri tra i Monti Sibillini

15/05/2026 16:10

Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della ricostruzione nell'entroterra maceratese. È stata inaugurata questa mattina la nuova caserma dei carabinieri di Fiastra, una struttura moderna e sostenibile che ospiterà sia la stazione territoriale che il Nucleo Carabinieri Parco. Il presidio, sorto sulle macerie della vecchia sede distrutta dal terremoto, torna a essere un punto di riferimento essenziale per la sicurezza e la tutela ambientale nel cuore dei Sibillini. Alla cerimonia hanno partecipato le massime autorità civili e militari, tra cui il commissario straordinario Guido Castelli, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il comandante Interregionale Carabinieri "Podgora", generale Aldo Iacobelli. "Riconsegnare le caserme ai nostri borghi significa compiere un importante intervento di riparazione sociale", ha dichiarato il commissario Castelli, ricordando come questi luoghi siano pilastri della vita quotidiana nelle aree montane. "La ricostruzione non riguarda soltanto edifici, ma il ripristino di servizi essenziali e presidi di legalità indispensabili per il futuro dei nostri borghi". Il presidente Acquaroli ha sottolineato il valore simbolico dell'opera per chi ha scelto di restare: "È un messaggio forte rivolto soprattutto ai giovani. Stiamo riconsegnando edifici con standard qualitativi elevati, più moderni e sicuri. Oggi l'accelerazione è visibile: siamo di fronte al più grande cantiere di ricostruzione d'Europa". Per l'Arma, il generale Iacobelli ha evidenziato come la scelta di mantenere la sede nel centro abitato garantisca prossimità e rapidità di intervento: "Questa caserma è il segno concreto di uno Stato vicino ai cittadini. Per un carabiniere la caserma è casa, un luogo di ascolto e protezione". L'intervento di Fiastra ha richiesto un investimento di circa 4 milioni di euro. L'opera rientra in un più ampio programma dell'Agenzia del Demanio che prevede 34 interventi nelle quattro regioni del cratere, per un totale di 108 milioni di euro. Nelle sole Marche sono programmati interventi per 52,1 milioni di euro in numerosi comuni, tra cui Visso, Ussita, Camerino e San Severino Marche. Ad oggi, nella regione, sono 5 i cantieri già conclusi, mentre altri 8 sono in fase avanzata di esecuzione o affidamento. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Fiastra, Giancarlo Ricottini: "L'Arma non ci ha mai lasciati soli. Oggi inauguriamo un presidio fondamentale anche per i migliaia di turisti che d'estate affollano il lago e le Lame Rosse. È un passo concreto di rinascita".

PlayMarche conquista la Francia: il videomapping "made in Macerata" incanta Lille, Amiens e Beauvais

PlayMarche conquista la Francia: il videomapping "made in Macerata" incanta Lille, Amiens e Beauvais

15/05/2026 15:57

Non si ferma l’ascesa internazionale di PlayMarche, lo spin-off dell'Università di Macerata che si conferma leader nel campo delle arti digitali. Con un vero e proprio "triplete" di iniziative in terra francese, la realtà maceratese ha consolidato la propria posizione nel network europeo del videomapping e delle immagini immersive, collaborando con l'Accademia Poliarte di Ancona e i giganti di Rencontres Audiovisuelles. Il tour francese è iniziato a Lille, all’interno dell'IBSIC (Image Beyond the Screen International Conference), il più autorevole forum mondiale dedicato alle arti immersive. Qui è stata presentata l'esperienza di "Nuove Visioni Digitali", la residenza artistica ideata e coordinata da PlayMarche nell'ambito del programma ministerialie “Per Chi Crea”. Davanti a una platea di oltre 500 esperti, è stato illustrato il modello maceratese che unisce formazione, scenografia contemporanea e innovazione digitale, creando nuove opportunità professionali per giovani artisti nel campo della computer animation. Il percorso è proseguito ad Amiens, dove PlayMarche ha coordinato una masterclass internazionale di videomapping. Un laboratorio intensivo di una settimana che ha visto lavorare fianco a fianco gli studenti marchigiani della Poliarte con i talenti provenienti dalla Warsaw Film School e dall'Università delle Arti di Belgrado. Un’occasione unica di sperimentazione artistica site-specific che ha trasformato la città francese in un polo di progettazione audiovisiva d'avanguardia. Il culmine della missione è stata la produzione inedita realizzata per Le Quadrilatère di Beauvais, uno dei musei d'arte contemporanea più prestigiosi di Francia. Sulla facciata della struttura è andata in scena l'opera "Subterra Incognita", firmata dall'artista Dirk Rauscher e curata da Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche. L'opera ha trasformato l'architettura del museo in un universo sotterraneo di memorie geologiche e visioni digitali, dissolvendo il confine tra archeologia e immaginazione. "Attraverso le tecnologie immersive, trasformiamo il patrimonio culturale in esperienze narrative contemporanee", confermano da PlayMarche, che dal 2014 opera con successo all'intersezione tra digital humanities e innovazione.

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