Discarica a cielo aperto a Scossicci, 27 carcasse di cani e un gatto tra i rifiuti: "Chi sa qualcosa parli" (VIDEO)
Un macabro ritrovamento quello avvenuto lo scorso sabato a Porto Recanati, durante la passeggiata di una ragazza e del cane che le era stato dato in preaffido dall'Associazione Amici Animali di Osimo: la carcassa di un pastore maremmano incaprettato e decapitato, nascosta in mezzo alla vegetazione di una scarpata in località Scossicci. Dietro l'agghiacciante scoperta, però, si cela una realtà ben più estesa e sistematica. L'intervento dei soccorsi, infatti, ha permesso il rinvenimento di un vero e proprio cimitero a cielo aperto. Sarebbero ben 28 le carcasse trovate a poca distanza dal primo animale, racchiuse all'interno di sacchi di crocchette o di terriccio: 27 cani e, presumibilmente, un gatto. Con ogni probabilità, dietro l'abbandono dei corpi senza vita, non si celerebbe l'operato di un "killer", ma l'incuria e il tentativo di sbarazzarsi di animali già deceduti evitando così le relative spese: i resti, infatti, presentano vari stati di decomposizione, segno del fatto che risalgono a periodi diversi. Le perizie autoptiche delle carcasse sono state affidate all'istituto zooprofilattico di Tolentino, incaricato di accertare la causa dei decessi. La volontaria dell'Associazione Amici Animali che ha segnalato la presenza del pastore maremmano, dando il via alle operazioni necessarie al rinvenimento e alla rimozione dei resti degli altri cani, ha deciso di aprirsi dopo la terribile scoperta e di raccontare le dinamiche dell'accaduto: "Era sabato, verso mezzogiorno. Mi trovavo a Porto Recanati per un pre affido di cui ci occupiamo come associazione di volontariato. Il cane, che era insieme alla ragazza che intende adottarlo, ha fiutato la carcassa di un altro animale in prossimità del ponte. Mi sono immediatamente recata sul posto, per effettuare la segnalazione e assicurarmi che venisse rimosso nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Solo in un secondo momento mi sono resa conto della gravità della situazione: il cane era a un metro e mezzo dalla strada, ben visibile, e aveva tutte e quattro le zampe legate. Avvicinandomi, mi sono accorta che non aveva più la testa e che all'altezza del collo c'era della plastica". A quel punto si è attivata la catena di telefonate: il direttivo dell'Associazione Amici Animali, la guardia forestale e la guardia zoofila di competenza. Di lì a poche ore, nella zona, sono state rinvenute altre due carcasse avvolte in sacchi di crocchette - una delle quali trovata vicino ad un altro contenitore pieno cartucce da fucile. Le forze dell'ordine, intervenute sul posto, hanno messo in moto la macchina istituzionale, occupandosi della rimozione degli animali e della segnalazione dell'area, contaminata non solo dai corpi in putrefazione, ma anche da altre buste piene di eternit e rifiuti vari. "È davvero agghiacciante rendersi conto di quanto l'essere umano sia capace di spingersi oltre i limiti della decenza" - ha proseguito la volontaria - "Nei giorni successivi sono stati rinvenuti altri corpi: 28, in totale. È impossibile che nessuno si sia accorto di questo scempio. Spero che chiunque sia a conoscenza di altri aspetti inerenti al caso, decida di fare la cosa giusta e di parlare, anche in forma anonima". La legge Brambilla, in vigore dal 1 luglio 2025, prevede la reclusione da sei mesi a tre anni con una multa che va dai 10.000 ai 60.000 euro per chiunque cagioni la morte di un animale senza necessità o per crudeltà, con eventuali aumenti della pena in caso di aggravanti (come, ad esempio, quello del crimine reiterato). Nel frattempo, l'associazione Amici Animali ha lanciato un appello: "Stiamo valutando la possibilità di mettere una taglia per chiunque fornirà informazioni utili agli inquirenti. Aiutateci a trovare i colpevoli".

cielo coperto (MC)
