Tolentino, altro giro nel cantiere del campus. Gentilucci: "I primi studenti nel prossimo anno scolastico" (FOTO e VIDEO)
Attualità
08/09/2026 12:30

Tolentino, altro giro nel cantiere del campus. Gentilucci: "I primi studenti nel prossimo anno scolastico" (FOTO e VIDEO)

Proseguono i lavori per la costruzione del nuovo polo scolastico di Tolentino, dove la realizzazione del corpo centrale dell’edificio sta iniziando a prendere forma. Il sopralluogo tecnico che si è svolto questa mattina in via Pace e a cui hanno partecipato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, la sottosegretaria alla Presidenza della regione Marche Silvia Luconi, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha permesso di ispezionare il cantiere del polo che ospiterà il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Liceo Coreutico “Filelfo”, l’Ite “Filelfo” e l’Ipia “Frau”, riunendo così gli istituti superiori in un unico complesso. Durante la visita è stato possibile constatare l'avanzamento dell’intervento di costruzione, i cui tempi proseguono in linea con il cronoprogramma. La consegna del corpo in costruzione, infatti, è prevista per il prossimo agosto, mentre l’officina e la palestra saranno pronte per la fine del 2028 e l’inizio del 2029. "Credo che nel prossimo anno scolastico potremmo vedere entrare qui i primi studenti e questa è la più grande soddisfazione che da Presidente della Provincia posso avere", afferma il presidente Gentilucci con l'augurio di "ridare, dopo gli eventi sismici, dignità e rispetto a questi ragazzi che rappresentano le generazioni del futuro” e ricordando come la realizzazione di scuole e la creazione di spazi funzionali alle nuove generazioni per la formazione e l'inserimento all'interno del territorio sia stata messa al centro del suo mandato. Sulla situazione dei lavori e sulla loro fine, le parole del sindaco Sclavi sono di grande fiducia: “Le parole più eloquenti sono quelle alle mie spalle. I lavori stanno andando molto velocemente e il primo blocco è quasi ultimato. Questo è il simbolo di una rinascita e la speranza è quella di riaprire il prima possibile, così come era stato detta dal cronoprogramma”. Il percorso di riqualificazione e realizzazione da parte della struttura commissariale dell'Usr per l’edilizia scolastica prevede 450 edifici scolastici in tutto il cratere sismico, di cui 220 solamente nella regione Marche, tra cui il Campus di Tolentino. “Tutto questo ha uno scopo, ovvero garantire che degli anni, la sicurezza degli edifici scolastici possa essere la massima immaginabile - afferma il commissario Castelli -. Questo è un edificio molto impegnativo dal punto di vista del sacrificio e del costo finanziario perché prevede l’impegno di 31 milioni di euro. Nonostante questo avrà il massimo grado di invulnerabilità sismica ma anche un’ autosufficienza energetica".    

Tolentino, altro giro nel cantiere del campus. Gentilucci: "I primi studenti nel prossimo anno scolastico" (FOTO e VIDEO)

Tolentino, altro giro nel cantiere del campus. Gentilucci: "I primi studenti nel prossimo anno scolastico" (FOTO e VIDEO)
08/09/2026 12:30

Proseguono i lavori per la costruzione del nuovo polo scolastico di Tolentino, dove la realizzazione del corpo centrale dell’edificio sta iniziando a prendere forma. Il sopralluogo tecnico che si è svolto questa mattina in via Pace e a cui hanno partecipato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, la sottosegretaria alla Presidenza della regione Marche Silvia Luconi, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha permesso di ispezionare il cantiere del polo che ospiterà il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Liceo Coreutico “Filelfo”, l’Ite “Filelfo” e l’Ipia “Frau”, riunendo così gli istituti superiori in un unico complesso. Durante la visita è stato possibile constatare l'avanzamento dell’intervento di costruzione, i cui tempi proseguono in linea con il cronoprogramma. La consegna del corpo in costruzione, infatti, è prevista per il prossimo agosto, mentre l’officina e la palestra saranno pronte per la fine del 2028 e l’inizio del 2029. "Credo che nel prossimo anno scolastico potremmo vedere entrare qui i primi studenti e questa è la più grande soddisfazione che da Presidente della Provincia posso avere", afferma il presidente Gentilucci con l'augurio di "ridare, dopo gli eventi sismici, dignità e rispetto a questi ragazzi che rappresentano le generazioni del futuro” e ricordando come la realizzazione di scuole e la creazione di spazi funzionali alle nuove generazioni per la formazione e l'inserimento all'interno del territorio sia stata messa al centro del suo mandato. Sulla situazione dei lavori e sulla loro fine, le parole del sindaco Sclavi sono di grande fiducia: “Le parole più eloquenti sono quelle alle mie spalle. I lavori stanno andando molto velocemente e il primo blocco è quasi ultimato. Questo è il simbolo di una rinascita e la speranza è quella di riaprire il prima possibile, così come era stato detta dal cronoprogramma”. Il percorso di riqualificazione e realizzazione da parte della struttura commissariale dell'Usr per l’edilizia scolastica prevede 450 edifici scolastici in tutto il cratere sismico, di cui 220 solamente nella regione Marche, tra cui il Campus di Tolentino. “Tutto questo ha uno scopo, ovvero garantire che degli anni, la sicurezza degli edifici scolastici possa essere la massima immaginabile - afferma il commissario Castelli -. Questo è un edificio molto impegnativo dal punto di vista del sacrificio e del costo finanziario perché prevede l’impegno di 31 milioni di euro. Nonostante questo avrà il massimo grado di invulnerabilità sismica ma anche un’ autosufficienza energetica".    

Cronaca

Macerata, addio ad Amedeo Caggiano, il basso della musica maceratese: aveva 77 anni

Macerata, addio ad Amedeo Caggiano, il basso della musica maceratese: aveva 77 anni

08/09/2026 16:00

Macerata perde Amedeo Caggiano, musicista e bassista molto conosciuto in città e nel panorama musicale locale. Aveva 77 anni. Per decenni ha accompagnato con il suo basso generazioni di musicisti e appassionati, arrivando a suonare anche con il gruppo della cantante Rosanna Fratello. Una carriera vissuta tra palchi, locali e serate che hanno segnato la storia musicale della città, ma anche tanti momenti rimasti nella memoria di chi lo ha conosciuto e ascoltato. Tra questi, le serate alla storica discoteca "Tartaruga", uno dei luoghi simbolo della vita musicale e notturna maceratese, dove Caggiano è stato tra i protagonisti delle serate nella seconda sala del locale. Il suo nome è legato anche a una formazione particolarmente cara agli appassionati di musica della città: il trio composto da Amedeo Caggiano, Leo Angeletti e Franco Ubaldini. Un sodalizio artistico che negli anni ha portato sul palco un repertorio fatto di grandi canzoni e atmosfere della musica italiana e internazionale. Per molti la scomparsa di Amedeo Caggiano significa la perdita di un pezzo della storia musicale di Macerata, di quella generazione di musicisti che ha attraversato decenni di concerti, locali e collaborazioni, costruendo una vera comunità attorno alla musica. Caggiano lascia il figlio Jacopo e i familiari. I funerali saranno celebrati mercoledì 9 settembre alle ore 10 nella chiesa Santa Madre di Dio.   

Appignano, bambino di 6 anni investito da un Suv: trasferito in eliambulanza a Torrette

Appignano, bambino di 6 anni investito da un Suv: trasferito in eliambulanza a Torrette

07/09/2026 20:10

È stato trasferito in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette il bambino di 6 anni rimasto coinvolto in un incidente nel pomeriggio di oggi, ad Appignano. Il piccolo è stato soccorso dal personale del 118 dopo essere stato investito all'interno del cortile di un'abitazione in contrada Verdefiore. L'episodio si è verificato intorno alle 18. Stando alle prime informazioni raccolte, il bambino sarebbe stato urtato da un Suv impegnato in una manovra all'interno dell'area privata. A seguito dell'impatto, il piccolo avrebbe riportato ferite agli arti inferiori. La richiesta di intervento ai soccorsi è scattata immediatamente e sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure. Considerata la necessità di ulteriori accertamenti, è stato disposto il trasferimento in ospedale. L'eliambulanza ha raggiunto Appignano e ha preso in carico il bambino, accompagnandolo al presidio regionale di Torrette, ad Ancona. Secondo le informazioni disponibili al momento, le condizioni del piccolo non sarebbero gravi. Restano da chiarire le circostanze dell'accaduto. Sono infatti in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'investimento. 

Attualità

Beko, sciopero a Melano: anche Elly Schlein al presidio dei lavoratori. “Sedici mesi di promesse e illusioni”

Beko, sciopero a Melano: anche Elly Schlein al presidio dei lavoratori. “Sedici mesi di promesse e illusioni”

08/09/2026 19:30

Sciopero e presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Beko di Melano, a Fabriano, dove questa mattina i lavoratori hanno manifestato per chiedere garanzie sul futuro occupazionale e industriale del sito. Alla protesta, indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria e dalle Rsu, ha partecipato anche la segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, intervenuta dopo l’assemblea dei lavoratori. Al presidio erano presenti esponenti di diversi schieramenti politici, tra cui il deputato Antonio Baldelli e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro, entrambi di Fratelli d’Italia, i consiglieri regionali Mirella Battistoni e Marco Ausili, Chiara Biondi di Forza Italia, i consiglieri regionali del Pd Antonio Mastrovincenzo, Maurizio Mangialardi, Leonardo Catena, la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo e il sindaco di Cerreto D'Esi David Grillini. Al centro della protesta c’è la situazione dello stabilimento e, in particolare, l’attuazione degli impegni assunti con l’accordo sottoscritto nell’aprile 2025 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, a sedici mesi dall’intesa la situazione all’interno dello stabilimento di Melano resta critica. I sindacati evidenziano in particolare il ricorso alla cassa integrazione per l’intero mese di settembre, con una capacità produttiva indicata attorno al 60%, e la previsione di sei giorni di chiusura totale dello stabilimento, dal 23 al 30 settembre. La situazione viene ricondotta dall’azienda al calo dei volumi produttivi. Le organizzazioni dei lavoratori contestano però il fatto che, nonostante le uscite incentivate realizzate dopo l’accordo del 2025, non si siano ancora concretizzati, a loro giudizio, miglioramenti strutturali sul fronte produttivo e occupazionale. Secondo i dati forniti dai sindacati, le uscite incentivate avrebbero riguardato oltre 90 lavoratori, a fronte dei 62 esuberi inizialmente indicati. La questione principale sollevata dai rappresentanti dei lavoratori riguarda il mancato raggiungimento degli obiettivi indicati nell’accordo, in particolare per quanto riguarda la riduzione del ricorso alla cassa integrazione. «Il nostro sito non ha registrato alcun beneficio strutturale concreto», sostengono le organizzazioni sindacali, secondo le quali il calo della cassa integrazione, indicato come uno degli obiettivi centrali dell'intesa, sarebbe rimasto finora disatteso per una parte consistente dei lavoratori, con particolare riferimento a quelli con ridotte capacità lavorative. Nel mirino dei sindacati anche gli investimenti previsti per circa 62 milioni di euro, destinati a prodotto e innovazione, sui quali viene denunciato un ritardo rispetto agli impegni annunciati. La protesta si inserisce in una vicenda industriale che coinvolge il territorio fabrianese da anni. Nel 2024 Whirlpool ha ceduto le proprie attività europee a Beko, passaggio seguito dall’accordo sottoscritto al ministero nel 2025, sul quale oggi lavoratori e organizzazioni sindacali chiedono risposte concrete. La presenza di Elly Schlein al presidio ha acceso anche il confronto politico. Durante la manifestazione l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro ha rivolto critiche alla segretaria del Pd e alla sua partecipazione alla protesta. A replicare è stata la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo, che ha difeso la presenza di Schlein accanto ai lavoratori. «Sorprende un po’ vedere un assessore regionale stupirsi della presenza di un parlamentare, leader di un partito nazionale, che, per dovere istituzionale, sceglie di essere vicino ai lavoratori alle prese con l’incertezza e con il rischio concreto di perdere il proprio posto di lavoro», ha dichiarato Ghergo. La sindaca ha inoltre contestato il richiamo al governo Renzi e al passaggio di Indesit a Whirlpool nel 2014, ricordando che quella operazione, pur avendo avuto conseguenze rilevanti per il territorio, «ha comunque garantito dieci anni di lavoro». Ghergo ha quindi ribadito la necessità, a suo giudizio, di un confronto «costruttivo e trasversale» sul futuro dello stabilimento, criticando quella che considera una tendenza a spostare sulle amministrazioni precedenti le responsabilità della situazione attuale. Al di là del confronto politico, la vertenza resta concentrata sulle prospettive industriali e occupazionali del sito di Melano. I lavoratori chiedono che gli impegni assunti nell’accordo ministeriale trovino attuazione concreta, a partire dagli investimenti, dai volumi produttivi e dalla riduzione del ricorso alla cassa integrazione. Lo sciopero di oggi riporta quindi al centro dell’attenzione il futuro dello stabilimento fabrianese e dell’occupazione in un territorio storicamente legato alla grande industria degli elettrodomestici. La richiesta delle organizzazioni sindacali è quella di avere garanzie industriali e occupazionali di lungo periodo, dopo mesi caratterizzati, secondo la loro ricostruzione, da incertezze e mancati riscontri rispetto agli impegni annunciati.   (Foto Facebook sindaca Daniela Ghergo e sindaco David Grillini) 

Ponte di Piediripa, al via l’ultima fase del cantiere con apertura corsia: cambia la viabilità

Ponte di Piediripa, al via l’ultima fase del cantiere con apertura corsia: cambia la viabilità

08/09/2026 17:57

 Il cantiere del nuovo ponte lungo la provinciale 34 Corridoniana entra nella fase conclusiva. Da domani, mercoledì 9 settembre, cambierà temporaneamente la viabilità sul ponte di Piediripa: il traffico diretto da Macerata verso Corridonia verrà deviato su una delle due corsie del nuovo ponte. Una soluzione studiata dalla Provincia di Macerata per consentire alla ditta di portare a termine le ultime lavorazioni senza interrompere il collegamento stradale e senza ricorrere all’installazione di semafori. Il provvedimento riguarda in particolare le opere strutturali ancora da completare in prossimità della rotatoria del Corridomnia. L’apertura di una corsia del nuovo ponte permetterà di mantenere attivo il flusso dei veicoli, garantendo allo stesso tempo agli operai condizioni di maggiore sicurezza durante le ultime fasi del cantiere. «I lavori sul nuovo ponte lungo la provinciale 34 Corridoniana sono ormai in dirittura d’arrivo», spiega il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. La scelta di aprire una corsia del nuovo ponte, sottolinea, nasce dalla necessità di garantire la sicurezza durante le lavorazioni e, contemporaneamente, consentire il completamento dell’opera senza interrompere la viabilità. L’obiettivo è quindi ridurre al minimo i disagi per automobilisti e cittadini, mantenendo il collegamento tra Macerata e Corridonia mentre vengono portati a termine gli ultimi interventi. La modifica alla circolazione rappresenta uno degli ultimi passaggi prima della conclusione del cantiere. Terminati gli interventi ancora necessari e definite le condizioni per la piena apertura dell’infrastruttura, è prevista l’inaugurazione ufficiale del nuovo ponte. La struttura è destinata a rappresentare un intervento strategico per la mobilità lungo una delle arterie maggiormente trafficate del territorio e a migliorare il collegamento viario nella zona di Piediripa. Per gli automobilisti, dunque, si apre una fase transitoria in vista del completamento definitivo dell’opera. La viabilità resterà garantita, mentre gli interventi proseguiranno nell’area della rotatoria del Corridomnia. Il conto alla rovescia per la conclusione dei lavori è ormai iniziato: dopo le ultime opere strutturali e le verifiche necessarie, il nuovo ponte potrà essere aperto integralmente al traffico e presentato ufficialmente alla comunità.

Politica

Discarica Montefano, Barbieri: "Ho scelto di non andare a Pieve Torina. Ora Gentilucci dica la verità"

Discarica Montefano, Barbieri: "Ho scelto di non andare a Pieve Torina. Ora Gentilucci dica la verità"

08/09/2026 09:50

"Presidente, questa volta, dica la verità e renda tutto trasparente". È il passaggio con cui la sindaca di Montefano Angela Barbieri replica alle dichiarazioni del presidente della Provincia di Macerata e sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, sulla manifestazione organizzata dal Comitato No Discarica di Montefano a Pieve Torina. Barbieri chiarisce innanzitutto di aver scelto volutamente di non partecipare alla manifestazione del 6 settembre, per evitare che la propria presenza potesse spostare il confronto dal tema della discarica a quello dello scontro politico. "Mi sembrava sacrosanto che un gruppo di cittadini potesse avere la possibilità di parlare liberamente con il Presidente della Provincia, senza che la mia presenza potesse distogliere l’attenzione dal tema fondamentale - la discarica e il futuro del nostro territorio - per spostarla inevitabilmente sul terreno politico", spiega la sindaca. Secondo Barbieri, però, la stessa correttezza non sarebbe stata adottata da Gentilucci. La sindaca contesta in particolare alcune affermazioni che, per come le sono state riferite dai manifestanti e per quanto riportato dalla stampa, ritiene gravi e non corrispondenti alla verità. "Vorrei ricordare al Presidente Gentilucci una cosa molto semplice: quei cittadini che aveva davanti sono anche suoi cittadini, perché lei è il Presidente della Provincia di Macerata", afferma. La fotografia mostrata ai manifestanti Il punto centrale della replica riguarda una fotografia che, secondo quanto riferito alla sindaca da alcuni partecipanti alla manifestazione, sarebbe stata mostrata da Gentilucci ai cittadini presenti a Pieve Torina. Nello scatto, stando al racconto di Barbieri, comparirebbero la sindaca e altri amministratori della Provincia durante una cena. Gentilucci avrebbe sostenuto che la serata si fosse svolta di lunedì e che soltanto il giorno successivo, martedì, si fosse tenuta la cosiddetta "cena carbonara" degli amministratori della maggioranza dell'ATA 3. "Da quanto mi è stato raccontato, sarebbe stata scattata da lontano e apparentemente di nascosto, dato che nessuno di noi si è accorto, mentre ero con alcuni amministratori tranquillamente a cena in un ristorante aperto al pubblico, fuori dal ristorante stesso", sostiene Barbieri. Da qui le domande rivolte dalla sindaca al presidente della Provincia: "Chi ha scattato quella fotografia? Chi gliel’ha inviata? Per quale motivo è stata scattata? Perché è stata conservata e tenuta nascosta fino a ieri?".  "La cena si è svolta il 4 maggio" Barbieri contesta inoltre la ricostruzione della cronologia degli eventi. La cena tra amministratori della minoranza provinciale, afferma la sindaca, si sarebbe svolta il 4 maggio e non nella data indicata da Gentilucci. Una circostanza che, secondo Barbieri, sarebbe facilmente verificabile attraverso la prenotazione del ristorante e i messaggi WhatsApp utilizzati per organizzare la serata. La sindaca sottolinea inoltre che la cena si sarebbe tenuta due giorni prima dell'Assemblea dell'ATA 3 del 6 maggio, mentre della cosiddetta "cena carbonara", nella quale all'epoca si sarebbe discusso dell'individuazione di Pollenza e Loro Piceno come possibili siti per la discarica, "si parlava già da diversi giorni". Barbieri non nega che durante quella cena si possa essere parlato anche della discarica, ma pone una domanda politica: "Quale potere avremmo avuto noi Sindaci di minoranza, non avendo i numeri, per imporre una qualsiasi decisione alla maggioranza? Nessuno". "La Provincia aveva un peso del 5%" La sindaca contesta poi un altro punto delle dichiarazioni di Gentilucci, relativo al peso del voto della Provincia nell'Assemblea ATA 3. Secondo Barbieri, il presidente avrebbe indicato il proprio voto come equivalente a circa lo 0,1%, mentre, nella sua ricostruzione, "come rappresentante della Provincia ha un voto che vale il 5%: 5+0,1=5,1%". "Questa è la reale influenza che il Presidente avrebbe potuto avere all'Assemblea ATA del 6 maggio, se solo avesse voluto", sostiene la sindaca. "Non c'entra chi mi sostiene" Barbieri respinge inoltre l'idea che la mobilitazione contro l'ipotesi della discarica possa essere ricondotta alla sua figura politica. La sindaca racconta di aver appreso da una cittadina che, durante la manifestazione, sarebbe stato chiesto a Gentilucci se sarebbe andato a Montefano qualora fosse stato invitato dal sindaco. La risposta che le è stata riferita sarebbe stata: "No, perché aizza i cittadini". "No, Presidente", replica Barbieri. "In questa battaglia contro quella che molti cittadini considerano un'ingiustizia non c’entra nulla chi mi sostiene". La sindaca sottolinea infatti come alla mobilitazione abbiano partecipato anche persone che non l'hanno mai votata e cittadini politicamente più vicini a Gentilucci che a lei. "Queste persone non stanno combattendo per me. Stanno combattendo per la propria dignità e per la loro comunità. Stanno difendendo il diritto di essere considerati cittadini della Provincia di Macerata esattamente come tutti gli altri", afferma.  

Il nuovo progetto politico di Pina Picierno raccoglie consensi: Aurora per le Marche aderisce a Spazio Pubblico

Il nuovo progetto politico di Pina Picierno raccoglie consensi: Aurora per le Marche aderisce a Spazio Pubblico

07/09/2026 16:10

Aurora per le Marche aderisce a Spazio Pubblico. L'associazione marchigiana ha deciso di entrare nel nuovo progetto promosso da Pina Picierno, con l'obiettivo di "contribuire a un percorso politico basato su confronto, partecipazione e collaborazione tra esperienze e realtà provenienti dai diversi territori".  La decisione, annunciata dalla segretaria Martina Bonci e dal presidente Roberto Palumbo, arriva al termine di una riflessione interna e nasce dalla volontà di cogliere l'opportunità di ampliare il proprio raggio d'azione, mettendo a disposizione di Spazio Pubblico "il patrimonio di idee, iniziative e relazioni costruito da Aurora per le Marche nel corso del proprio percorso associativo". Per l'associazione, l'ingresso nel nuovo progetto rappresenta uno "sbocco naturale rispetto alla visione politica e associativa sviluppata sul territorio marchigiano", con la possibilità di "confrontarsi con realtà e sensibilità differenti" senza rinunciare alle proprie peculiarità. "Riteniamo che oggi vi sia bisogno di luoghi capaci di far dialogare persone, associazioni ed esperienze diverse, senza rinunciare alla pluralità e alle specificità di ciascuno", spiegano Bonci e Palumbo, sottolineando come l'adesione a Spazio Pubblico rappresenti per Aurora "un progetto di più ampio respiro che travalica i confini regionali". Al centro della scelta c'è la volontà di mettere in rete il radicamento territoriale marchigiano con un percorso politico più ampio, condividendo competenze, sensibilità e quello che l'associazione definisce il proprio "capitale umano". L'adesione, viene precisato, non comporterà però la rinuncia all'autonomia di Aurora per le Marche. L'associazione continuerà infatti a mantenere la propria autonomia politica, culturale, statutaria e organizzativa, proseguendo le attività e le iniziative già sviluppate sul territorio regionale. "Vogliamo vivere questa nuova fase con pieno entusiasmo e convinzione e preservando ciò che Aurora è stata ed è: un'associazione autonoma, aperta e plurale", sottolineano la segretaria e il presidente. Per Aurora per le Marche, dunque, Spazio Pubblico non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova occasione di confronto e collaborazione, attraverso la quale creare sinergie e dare maggiore forza alle idee e alle iniziative condivise.

Sanità

Liste d’attesa, la Regione rende strutturale l’overbooking: un appuntamento in più per recuperare le assenze

Liste d’attesa, la Regione rende strutturale l’overbooking: un appuntamento in più per recuperare le assenze

08/09/2026 19:12

Un appuntamento aggiuntivo nelle agende sanitarie per compensare le assenze dell’ultimo minuto e utilizzare i posti disponibili che altrimenti rischierebbero di rimanere inutilizzati. È questa una delle principali novità introdotte dalla Regione Marche nella gestione delle liste d’attesa, con la delibera approvata dalla Giunta regionale che rende strutturali alcune delle misure sperimentate nei mesi scorsi. Il provvedimento punta in particolare a migliorare l’organizzazione delle agende e ad aumentare il numero delle prestazioni effettivamente erogate. Tra gli strumenti individuati c’è l’overbooking, che potrà essere applicato alle agende di visite specialistiche, mammografie, ecografie e MOC, la densitometria ossea. In concreto, nelle agende individuate potrà essere inserito un appuntamento aggiuntivo, collocato all’inizio o alla fine della seduta. L’obiettivo è compensare eventuali mancate presentazioni e sfruttare integralmente la capacità disponibile delle strutture. La misura, sottolinea la Regione, non viene considerata risolutiva rispetto alla complessità delle liste d’attesa, ma come uno degli strumenti organizzativi per recuperare prestazioni e aumentare le opportunità di accesso per i cittadini. «Siamo consapevoli che quello delle liste d’attesa è un tema sul quale c’è ancora molto da lavorare. I passi avanti compiuti, però, ci sono e i numeri lo dimostrano», afferma l’assessore Paolo Calcinaro. Secondo l’assessore, l’overbooking rappresenta un ulteriore intervento per ottimizzare i tempi e utilizzare in maniera più efficace le disponibilità del sistema sanitario. La delibera introduce inoltre l’obbligo, in tutte le agende, del riutilizzo delle disponibilità per tutte le classi di priorità. Quando un cittadino cancella un appuntamento o rinuncia alla prestazione, il posto liberato dovrà quindi essere rapidamente rimesso a disposizione, evitando che rimanga inutilizzato. L’obiettivo è aumentare il numero complessivo di prestazioni prenotabili attraverso una gestione più dinamica delle agende. Un altro tassello riguarda il rapporto con i cittadini inseriti nelle liste di garanzia. Diventa strutturale la collaborazione tra gli uffici che gestiscono le liste d’attesa e gli Uffici relazioni con il pubblico (URP) delle aziende sanitarie. Il coordinamento dovrebbe consentire di rendere più efficace il contatto con gli utenti, facilitare i richiami e accelerare l’assegnazione di un appuntamento quando si rendono disponibili nuovi posti. Tra le misure introdotte c’è anche la “Priorità di imprenotazione”, che consente, per alcune prestazioni non comprese tra quelle monitorate dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa (PNGLA), di utilizzare posti disponibili in una classe di priorità successiva quando non è possibile trovare un appuntamento nella classe indicata dal medico, purché siano rispettati i tempi di attesa previsti.  La priorità clinica indicata dal medico non viene modificata: il meccanismo serve esclusivamente a utilizzare una disponibilità già presente nell’agenda, evitando che il posto rimanga inutilizzato. Ad esempio, a fronte di una prescrizione con priorità B, potrà essere proposta una disponibilità in classe D qualora questa consenta comunque di rispettare i tempi di attesa.

Alzheimer, il sonno può rivelare i segnali della malattia: la scoperta del gruppo Unicam guidato da Michele Bellesi

Alzheimer, il sonno può rivelare i segnali della malattia: la scoperta del gruppo Unicam guidato da Michele Bellesi

08/09/2026 16:40

Uno studio condotto dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Michele Bellesi della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino, in collaborazione con l'Università di Bristol e pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Alzheimer's & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association ha rivelato che il sonno potrebbe contenere informazioni preziose per comprendere e, in futuro, monitorare alcune delle alterazioni cerebrali associate alla malattia di Alzheimer.  Il legame tra sonno e malattia di Alzheimer è da tempo oggetto di grande interesse. Chi soffre di Alzheimer presenta spesso importanti alterazioni del sonno, ma oggi sappiamo che dormire male potrebbe non essere soltanto una conseguenza della malattia, ma contribuire attivamente alla sua progressione.   Durante il sonno il cervello svolge infatti attività fondamentali per la sua salute: consolida i ricordi, riequilibra la propria attività e attiva meccanismi che contribuiscono a mantenerlo efficiente. Capire come questi processi cambiano nell’Alzheimer potrebbe quindi aiutare a comprendere meglio la malattia stessa.Il gruppo di ricerca si è concentrato in particolare sulle oscillazioni ultra-lente dell’attività cerebrale che si verificano durante il sonno NREM.   Queste oscillazioni contribuiscono a regolare la comparsa dei cosiddetti fusi del sonno, brevi segnali elettrici prodotti dal cervello che hanno un ruolo importante anche nei processi legati alla memoria. Secondo diversi studi sperimentali, queste lente oscillazioni potrebbero essere legate all’attività di alcuni sistemi che regolano il funzionamento del cervello e, in particolare, del locus coeruleus, una piccola area cerebrale che rappresenta la principale fonte di noradrenalina. Il dato è particolarmente interessante per lo studio dell’Alzheimer, perché il locus coeruleus è una delle prime aree del cervello ad essere interessate dalla malattia.   Durante il sonno, la noradrenalina sembra avere un ruolo anche nella regolazione dei vasi sanguigni cerebrali e nei meccanismi che favoriscono la circolazione del liquido cerebrospinale, contribuendo così all’eliminazione delle sostanze di scarto dal cervello. Un’alterazione di questo naturale sistema di “pulizia” potrebbe contribuire all’accumulo di beta-amiloide, una delle proteine coinvolte nella malattia di Alzheimer. I ricercatori hanno quindi ipotizzato che le oscillazioni ultra-lente rilevabili durante il sonno potessero rappresentare un segnale attraverso il quale intercettare alcune di queste alterazioni fisiologiche.Per verificarlo è stato analizzato il sonno di persone con malattia di Alzheimer o deterioramento cognitivo lieve appartenenti allo spettro Alzheimer e di soggetti cognitivamente sani della stessa fascia di età.   Le registrazioni sono state effettuate per più notti direttamente a casa dei partecipanti attraverso un dispositivo EEG portatile. Complessivamente, lo studio ha preso in esame circa 170 ore di sonno NREM, provenienti da oltre 150 registrazioni notturne.Il risultato principale riguarda proprio la forza delle oscillazioni ultra-lente: nelle persone con Alzheimer l’ampiezza di queste oscillazioni è risultata ridotta di circa il 27% rispetto ai soggetti cognitivamente sani. “Il sonno non è uno stato passivo, ma un momento nel quale il cervello attraversa dinamiche fisiologiche estremamente organizzate – sottolinea il professore Michele Bellesi – I nostri risultati suggeriscono che, imparando a osservare con maggiore precisione queste dinamiche, possiamo ricavare informazioni sul funzionamento di sistemi cerebrali che sappiamo essere coinvolti nella malattia di Alzheimer”. Un altro risultato interessante riguarda il rapporto tra queste oscillazioni del sonno e alcuni segnali biologici della malattia misurabili nel sangue. Le persone con oscillazioni più robuste tendevano ad avere un profilo più favorevole della beta-amiloide, una delle proteine coinvolte nell’Alzheimer. Altre caratteristiche delle oscillazioni erano invece legate a indicatori di sofferenza delle cellule cerebrali e, in parte, alla capacità di ricordare ciò che era stato appreso prima di dormire.    Nel complesso, questi risultati suggeriscono che l’analisi delle oscillazioni ultra-lente durante il sonno potrebbe fornire informazioni utili sui processi biologici associati alla malattia di Alzheimer. Lo studio identifica così una nuova firma elettrofisiologica del sonno associata all’Alzheimer e apre alla possibilità di considerare in futuro queste oscillazioni come un nuovo potenziale biomarcatore digitale, misurabile in maniera non invasiva attraverso l’EEG durante il sonno.Particolarmente interessante, in una prospettiva applicativa, è la possibilità di rilevare questo segnale mediante registrazioni ripetute effettuate direttamente a domicilio.   Se i risultati saranno confermati ed estesi attraverso studi longitudinali, le misure EEG ottenute durante il sonno potrebbero contribuire allo sviluppo di strumenti non invasivi per seguire nel tempo le alterazioni associate alla malattia, affiancandosi ai biomarcatori biologici oggi disponibili. “Il messaggio che emerge dal nostro lavoro – conclude Bellesi – è che nel sonno potrebbe essere contenuta un’informazione sulla malattia che finora abbiamo sfruttato solo in parte. Registrare il sonno non significa soltanto misurarne durata o profondità: significa osservare il cervello mentre attraversa spontaneamente diversi stati fisiologici. Imparare a leggere questi segnali può aiutarci a comprendere meglio il rapporto tra sonno e Alzheimer e, in prospettiva, a sviluppare nuovi strumenti per osservare nel tempo la salute del cervello”.    

Sport

Eccellenza, Violini lascia il Trodica: l'attaccante 'under' approda al Chiesanuova

Eccellenza, Violini lascia il Trodica: l'attaccante 'under' approda al Chiesanuova

08/09/2026 17:10

Cambio di squadra nel campionato di Eccellenza Marche. Saluta il Trodica il giovane attaccante Federico Violini direzione Chiesanuova. Il classe 2008 dice addio ai ragazzi di mister Buratti e sbarca allo stadio Don Guido Bibini, dove ad attenderlo ci sarà il nuovo allenatore Monteneri. Under, potrà essere una freccia in più nella faretra dei biancorossi, vogliosi di riscattare il ko interno della prima giornata a domicilio contro la Fermana nella prossima sfida, in trasferta sul campo del Montefano. Saranno giorni delicati per i ragazzi del presidente Bonvecchi tra l’altro, dato che poi mercoledì 16 settembre ci sarà il derby di ritorno in coppa contro l’Aurora Treia, dove partono con un gol di vantaggio visto il 2-1 dell’andata. Da ricordare che si giocherà non al Capponi di Treia, ma a Tolentino con orario d'inizio alle 20:00, vista l’indisponibilità dell’impianto treiese, con i cucinieri costretti ad emigrare tra l’altro anche nel loro debutto in “casa” in campionato contro il Matelica al 'Tubaldi' di Recanati.

Il grande tennis torna a Tolentino: otto top 150 al Delta Motors Open Wta 125

Il grande tennis torna a Tolentino: otto top 150 al Delta Motors Open Wta 125

08/09/2026 16:20

Il grande tennis internazionale torna a Tolentino. Dal 19 al 27 settembre 2026, i campi del Circolo Tennis Tolentino, in viale della Fraternità, ospiteranno per il secondo anno consecutivo il Delta Motors Tolentino Open, torneo del circuito WTA 125 destinato a rappresentare uno degli appuntamenti sportivi più importanti dell’anno nelle Marche. La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo Raffaello, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il sottosegretario alla Giunta Silvia Luconi, il consigliere regionale Jessica Marcozzi, il vicepresidente del Coni Marche Giovani Torresi, il consigliere nazionale FITP Emiliano Guzzo, il presidente del Comitato regionale FITP Andrea Bolognesi, il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Tolentino Alessia Pupo, il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti e Marco Pisciotta, direttore del torneo e rappresentante di Delta Motors. Un appuntamento che punta a coniugare sport di alto livello, promozione territoriale e turismo. «Quello di Tolentino è un appuntamento che racchiude diversi elementi importanti», ha sottolineato l’assessore Consoli, evidenziando il valore internazionale della manifestazione e la sua capacità di contribuire alla crescita turistica del territorio. Per la Regione, il torneo rappresenta inoltre un segnale di attenzione nei confronti di una comunità che ha saputo reagire alle difficoltà legate al sisma, tornando a investire e a guardare al futuro. Sulla stessa linea il sottosegretario Luconi, che ha ricordato come il valore del Tennis Tolentino vada oltre la singola settimana di competizione. Il circolo svolge infatti durante tutto l’anno una funzione sportiva, sociale e formativa, soprattutto attraverso le scuole tennis e le attività rivolte ai giovani. La prima edizione del torneo ha inoltre prodotto ricadute significative sull'economia locale, coinvolgendo strutture ricettive e attività del comprensorio grazie alla presenza di giocatrici, accompagnatori e staff. Il livello tecnico dell’edizione 2026 si annuncia particolarmente elevato. Nel torneo saranno infatti presenti otto giocatrici attualmente comprese tra le prime 150 del mondo. Tra le italiane figurano Nuria Brancaccio, finalista nell’edizione dello scorso anno, Martina Trevisan, impegnata nella risalita del ranking, e le giovani Federica Urgesi e Jennifer Ruggeri. Restano invece da definire le ultime wildcard, che saranno assegnate dal settore tecnico nazionale anche in relazione agli altri appuntamenti internazionali in calendario. «Siamo molto orgogliosi di ospitare per il secondo anno consecutivo un appuntamento di questo livello», ha commentato il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti. Per il circolo, ha aggiunto, si tratta di un riconoscimento importante ma anche di una responsabilità, considerati gli elevati standard richiesti da una competizione internazionale di questo livello. Il programma prevede un tabellone di qualificazione da 32 giocatrici, con 16 posti disponibili per il main draw, mentre il tabellone principale sarà composto da 32 atlete. Il torneo di doppio vedrà invece al via 16 coppie. Le finali di singolare e doppio sono in programma domenica 27 settembre. Il circuito WTA comprende diverse categorie di tornei, dai Grand Slam ai WTA 1000, 500, 250 e 125, oltre alle WTA Finals. Nel 2026 sono soltanto sei gli appuntamenti WTA 125 organizzati in Italia, un dato che conferma il peso assunto dal torneo di Tolentino nel panorama tennistico nazionale. L’edizione dello scorso anno ha regalato una delle storie più interessanti della manifestazione: il titolo è stato conquistato dall’ucraina Oleksandra Oliynykova, arrivata nelle Marche senza i favori dei pronostici e capace di conquistare a Tolentino il titolo più importante della sua carriera. Anche quest’anno è prevista una significativa copertura mediatica e televisiva, con la partecipazione di SuperTennis, che contribuirà a portare le immagini del torneo oltre i confini cittadini e regionali. Il torneo non sarà però soltanto una competizione sportiva. All’interno del Circolo Tennis Tolentino sarà allestita un’area hospitality con stand dedicati alla promozione del territorio e alle aziende, mentre le scuole del comprensorio saranno invitate ad assistere alle partite. L’accesso sarà gratuito a partire dai quarti di finale, mentre per semifinali e finali sarà previsto un ticket a prezzo contenuto. Per il vicesindaco Alessia Pupo, la conferma del WTA 125 rappresenta un motivo di particolare orgoglio per la città. Tolentino, già riconosciuta come Città dello Sport e realtà di riferimento per il tennis, è chiamata ora a valorizzare ulteriormente le proprie strutture e il proprio patrimonio sportivo. La conferma della manifestazione, ha sottolineato Pupo, è il risultato della sinergia tra amministrazione comunale, Associazione Tennis Tolentino, sponsor e istituzioni sportive e rappresenta un riconoscimento non soltanto per la città, ma per l’intero territorio marchigiano. Fondato nel 1966, il Circolo Tennis Tolentino dispone di sette campi da tennis e due da padel, con oltre 1.000 tesserati. La struttura è stabilmente ai vertici delle classifiche dei migliori tennis club italiani ed è riconosciuta per l'attività agonistica, la formazione dei giovani e il forte radicamento nel tessuto sociale. Il circolo rappresenta un vero e proprio vivaio per giovani talenti e una struttura scelta anche da giocatrici del circuito WTA per prepararsi agli appuntamenti internazionali. Tra le atlete che hanno frequentato i campi tolentinati c’è anche Elisabetta Cocciaretto, arrivata fino al numero 29 del ranking mondiale e protagonista con la Nazionale italiana nella Billie Jean King Cup. Nel corso dell’anno il Tennis Tolentino ospita inoltre numerosi appuntamenti, soprattutto giovanili, tra cui competizioni di livello internazionale, oltre a corsi di formazione e perfezionamento rivolti a maestri e tecnici. Un lavoro quotidiano che trova nel WTA 125 la sua vetrina più prestigiosa. Per nove giorni Tolentino sarà così al centro dell’attenzione del tennis internazionale, con l’obiettivo di confermare il successo della prima edizione e trasformare il torneo in un appuntamento stabile per la città e per le Marche.

Economia

Quasi un imprenditore su sei ha più di 70 anni, Balducci: "Il ricambio è una scelta di futuro"

Quasi un imprenditore su sei ha più di 70 anni, Balducci: "Il ricambio è una scelta di futuro"

08/09/2026 10:10

"Il ricambio generazionale non è un traguardo. È una scelta di futuro". Massimiliano Balducci, Ceo di CBF Balducci Group e presidente di Confindustria Giovani Macerata, interviene sul tema del passaggio generazionale nelle imprese, tornato al centro del dibattito alla luce dei dati sull'invecchiamento della classe imprenditoriale. Un fenomeno particolarmente rilevante anche nelle Marche e in provincia di Macerata, dove una quota significativa degli imprenditori ha più di 70 anni, mentre nel territorio si è progressivamente ridotta la platea di giovani potenziali successori. In questo scenario, Balducci porta l'esperienza della propria azienda come esempio concreto di un percorso già affrontato. In CBF Balducci Group il ricambio generazionale è stato infatti completato e la continuità dell'impresa è oggi affidata a una nuova generazione. "Abbiamo scelto di affrontare questa sfida per tempo - spiega Balducci -. Il ricambio generazionale è già stato completato e oggi la continuità dell'azienda passa attraverso una nuova generazione, chiamata non semplicemente a raccogliere un'eredità, ma a costruire il futuro dell'impresa con nuove competenze, nuove responsabilità e una visione aperta al cambiamento". Un passaggio che, sottolinea il presidente di Confindustria Giovani Macerata, non si esaurisce nel semplice trasferimento della proprietà o della guida aziendale. "È stata una scelta impegnativa, che ha richiesto tempo, confronto e soprattutto la consapevolezza che un'azienda non si trasferisce semplicemente da una generazione all'altra: si trasferiscono valori, cultura, competenze e responsabilità". È proprio nella capacità di mettere insieme esperienza e innovazione che, secondo Balducci, si trova una delle chiavi per affrontare il futuro del tessuto produttivo. "Il ricambio generazionale non dovrebbe essere vissuto come la fine di un percorso, ma come l'inizio di una nuova fase, capace di mettere insieme l'esperienza di chi ha costruito l'azienda e l'energia di chi dovrà farla crescere domani", osserva. L'esperienza maturata all'interno di CBF Balducci Group diventa così, nelle parole di Balducci, non soltanto un risultato della storia aziendale, ma un investimento sul futuro. Da qui la proposta rivolta al mondo imprenditoriale del territorio. In qualità di presidente di Confindustria Giovani Macerata, Balducci intende proporre ai consiglieri la costituzione di un tavolo permanente dedicato al ricambio generazionale. L'idea si inserisce nel solco del progetto nazionale "GenerAZIONI 2026", dedicato proprio al passaggio generazionale. L'obiettivo, spiega Balducci, è andare oltre la formula del convegno occasionale e creare uno spazio in grado di accompagnare concretamente le imprese che devono affrontare il passaggio di testimone. "Non un convegno una tantum, ma un luogo dove accompagnare realmente le aziende", sottolinea. La proposta comprende anche la possibile costituzione di un "Osservatorio sul ricambio generazionale", con l'obiettivo di raccogliere informazioni più approfondite e avere una fotografia costantemente aggiornata di un fenomeno destinato ad avere un peso sempre maggiore sul futuro economico del territorio. Il tema, del resto, non riguarda soltanto la continuità delle singole aziende, ma la capacità del sistema produttivo di conservare competenze, occupazione e know-how, favorendo al tempo stesso l'ingresso di nuove energie e nuove competenze.  

Imprese senza eredi: a Macerata quasi un titolare su sei ha più di 70 anni

Imprese senza eredi: a Macerata quasi un titolare su sei ha più di 70 anni

07/09/2026 10:19

A Macerata quasi un titolare di impresa individuale su sei ha almeno 70 anni. Sono 2.977 gli imprenditori ultrasettantenni, pari al 16,3% del totale: un dato che porta la provincia al settimo posto in Italia per incidenza degli over 70 e al primo nelle Marche. È il dato che emerge dal dossier CNA “Imprese senza ricambio”, dedicato al rischio di mancato passaggio generazionale che interessa il tessuto produttivo italiano. Un fenomeno particolarmente evidente nel Maceratese, dove la quota di imprenditori anziani supera sia la media nazionale, ferma al 10,7%, sia quella regionale, pari a circa 14,2%. Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con quello di dieci anni fa. Nel 2015 i titolari con almeno 70 anni erano 3.486, il 14,6% del totale. Oggi sono diminuiti in valore assoluto, ma la loro incidenza è aumentata di 1,7 punti percentuali, arrivando al 16,3%. Alle spalle dell'invecchiamento degli imprenditori c'è anche una platea sempre più ridotta di potenziali successori. Tra il 2015 e il 2026, infatti, in provincia di Macerata i residenti tra i 20 e i 39 anni sono diminuiti del 15,5%. Il problema riguarda un territorio nel quale le piccole imprese hanno un peso particolarmente rilevante: quasi tre imprese attive su dieci sono artigiane. E il ricambio generazionale appare complicato anche guardando al dato regionale: nelle Marche, nell'arco di dieci anni, le imprese giovanili sono diminuite del 36,7%. A livello nazionale, tra i settori maggiormente esposti all'invecchiamento dei titolari ci sono il manifatturiero, con il 9,6% di ultrasettantenni, il trasporto e magazzinaggio con l'8,4% e il commercio con il 7,8%. Nello stesso periodo, le imprese giovanili sono calate del 38,7% nelle costruzioni, del 36,2% nel commercio e del 35,9% nell'industria. Il rischio, secondo CNA Macerata, non è soltanto quello della chiusura di una singola attività. «Quando un'impresa sana chiude perché non c'è qualcuno nelle condizioni di continuarla non perdiamo soltanto un'attività economica», sottolinea il presidente CNA Macerata Simone Giglietti. A sparire possono essere competenze, professionalità, rapporti con clienti e fornitori e, soprattutto nel mondo dell'artigianato, mestieri costruiti in decenni di lavoro. Da qui la richiesta di una politica strutturata per favorire il passaggio delle imprese dalle generazioni più anziane a giovani imprenditori o ad altri soggetti interessati a rilevarle. CNA propone incentivi per chi subentra, credito agevolato, garanzie, sostegno agli investimenti e strumenti per accompagnare il trasferimento delle competenze. Tra le ipotesi anche la possibilità di favorire il subentro dei dipendenti nelle aziende. L'associazione guarda in particolare al modello già utilizzato nel settore agricolo per favorire l'ingresso dei giovani. «Servirebbe un vero e proprio “Pacchetto ricambio d'impresa”», propone Giglietti, con risorse dedicate a chi rileva un'attività esistente e strumenti per consentirne il rilancio. Per il presidente di CNA Macerata la questione riguarda quindi non soltanto le singole famiglie imprenditoriali, ma il futuro economico del territorio. «Favorire il ricambio generazionale significa difendere capacità produttiva e occupazione», afferma Giglietti, ma anche «preservare il tessuto economico dei piccoli Comuni e delle aree interne».

Scuola e università

Unimc, 35 borse di studio da 2.500 euro grazie al lascito del professor Bolognini

Unimc, 35 borse di studio da 2.500 euro grazie al lascito del professor Bolognini

08/09/2026 15:10

Saranno 35 borse di studio da 2.500 euro ciascuna quelle erogate dal Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza per l'anno accademico 2026/2027 rivolte a studenti e studentesse che si immatricoleranno o iscriveranno al primo anno dei corsi del Dipartimento. L' importo complessivo di 87.500 euro deriva dal lascito testamentario di 500 mila euro disposto a favore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Macerata dal professor Franco Bolognini, scomparso lo scorso 11 gennaio. Docente dell’Università di Macerata dal 1965 fino al pensionamento nel 2010, Franco Bolognini ha legato gran parte della propria vita accademica alla Facoltà di Giurisprudenza, dove è stato professore ordinario di Diritto canonico e punto di riferimento per generazioni di studenti e studiosi.  "Quello del professor Bolognini – sottolinea il rettore John McCourt - è un gesto di straordinaria generosità e, insieme, di autentica lungimiranza. Ha scelto di trasformare il frutto di una vita e di oltre quarant’anni dedicati all’Università di Macerata in un investimento nel futuro delle nuove generazioni. Il suo lascito non rappresenta soltanto un sostegno economico di eccezionale rilievo: è un grande atto di fiducia nell’Università, nel valore della conoscenza e nelle capacità dei nostri giovani. Grazie a questa scelta, il merito potrà tradursi in opportunità concrete e molti studenti e studentesse potranno affrontare con maggiore serenità il proprio percorso universitario. Il professor Bolognini continuerà così a vivere nella nostra comunità e nel cammino di coloro che beneficeranno della sua generosità. È nostra responsabilità onorarne pienamente la volontà, amministrando queste risorse con rigore e facendone un sostegno duraturo al talento e al diritto allo studio". A restituire anche il profilo più personale del docente è il professor Giuseppe Rivetti, che a Bolognini era legato da un lungo rapporto professionale e di amicizia: "Il prof. Bolognini è stato un giurista colto e raffinato. La tradizione era il suo punto fermo e ispirava le sue riflessioni. Ci accumunava l’interesse per la dimensione tributaria che declinavamo in entrambi gli ordinamenti. L’Università era la sua casa, la sua famiglia, tutto. Ogni volta che passo davanti a quello che era il suo ufficio mi sembra di vederlo tra i suoi libri con una fila interminabile di studenti in attesa di chiedere la tesi o parlare dell’esame. E proprio agli studenti, tanto amati, il suo ultimo gesto di generosità". L’iniziativa rafforza gli interventi del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimc per il diritto allo studio e il welfare per la sostenibilità sociale. “Il lascito del prof. Bolognini – commenta la direttrice Claudia Cesari - ci commuove e ci onora: è un gesto di grande generosità, che attesta il duraturo legame del collega con il nostro Dipartimento, ma anche il suo costante apprezzamento per noi e la sua fiducia nella nostra capacità di formare e offrire opportunità alle giovani generazioni. Di questo gli siamo grati e terremo fede alla sua volontà anche per i prossimi anni, continuando a supportare gli studenti e le studentesse capaci e meritevoli lungo il loro percorso di studio presso di noi”.   Le modalità e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti nei bandi predisposti dall’Ateneo che saranno pubblicati sul sito unimc.it e giurisprudenza.unimc.it.

La fisica del futuro passa da Unicam: al via SuperFluctuations con il Nobel Klaus von Klitzing

La fisica del futuro passa da Unicam: al via SuperFluctuations con il Nobel Klaus von Klitzing

07/09/2026 18:50

La fisica delle nuove frontiere quantistiche si dà appuntamento nelle Marche. Ha preso il via oggi, nella sede dell'Università di Camerino a San Benedetto del Tronto, "SuperFluctuations 2026 - Fluctuations and Highly Non Linear Phenomena in Superfluids and Superconductors", la conferenza internazionale che fino al 9 settembre riunirà scienziate e scienziati provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali. A rendere particolarmente prestigiosa la giornata inaugurale è stata la presenza di Klaus von Klitzing, Premio Nobel per la Fisica e scienziato del Max Planck Institute for Solid State Research di Stoccarda, e della scienziata Francesca Ferlaino, dell'Università di Innsbruck e dell'Institute for Quantum Optics and Quantum Information. Ferlaino è stata nominata "Austria's Scientist of the Year 2025" ed è stata inserita tra le 100 donne di successo da Forbes Italia nel 2026. Von Klitzing ha affrontato il tema dei fenomeni di condensazione eccitonica e della superfluidità nei sistemi Quantum Hall, mentre Ferlaino ha presentato le più recenti ricerche sull'emergere degli stati quantistici supersolidi. Nel corso delle tre giornate, studiosi e studiose si confronteranno sulle più recenti frontiere della fisica della materia e dei sistemi quantistici, affrontando temi che spaziano dalla superfluidità alla superconduttività, dalle tecnologie e dai dispositivi quantistici fino all'utilizzo di machine learning e quantum computing per lo sviluppo di nuovi metodi numerici. L'edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché è dedicata alla memoria del professor Antun Balaz, dell'Institute of Physics dell'Università di Belgrado, scomparso prematuramente. Balaz era stato protagonista, come invited speaker, di tutte le edizioni della conferenza a partire dal 2017. Per ricordarne l'eredità scientifica e il contributo alla fisica teorica e computazionale dei condensati di Bose-Einstein e dei sistemi correlati, gli organizzatori hanno istituito l'"Antun Balaz – SuperFluctuations Prize", destinato a giovani ricercatrici e ricercatori e agli studiosi nelle fasi iniziali e intermedie della carriera. "SuperFluctuations è ormai un appuntamento di riferimento per la comunità scientifica internazionale che si occupa di queste tematiche", sottolinea il professor Andrea Perali, docente dell'Università di Camerino e chair della conferenza. "Quest'anno assume per noi un significato particolare perché abbiamo voluto dedicarlo alla memoria di Antun Balaz, collega e amico che ha accompagnato SuperFluctuations fin dalla prima edizione". Perali evidenzia inoltre il valore della presenza dei due scienziati chiamati ad aprire i lavori: "Siamo inoltre particolarmente orgogliosi di poter aprire i lavori con due scienziati di straordinario prestigio come Klaus von Klitzing e Francesca Ferlaino: la loro presenza conferma il livello scientifico raggiunto dalla conferenza e rappresenta una importante opportunità, soprattutto per le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori presenti". La conferenza è organizzata congiuntamente dall'Università di Camerino, dall'Università di Padova e dall'Università di Salerno, nell'ambito dell'International MultiSuper Network, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto e del Consiglio regionale delle Marche. Per tre giorni, dunque, San Benedetto diventa un punto di incontro internazionale per la ricerca sui fenomeni quantistici, mettendo in dialogo studiosi affermati e giovani ricercatori su alcuni dei temi destinati a segnare lo sviluppo della fisica e delle tecnologie del futuro.

Cultura

Civitanova Film Festival, la dodicesima edizione guarda a “Il torto e la ragione”. E arriva Giorgio Pasotti

Civitanova Film Festival, la dodicesima edizione guarda a “Il torto e la ragione”. E arriva Giorgio Pasotti

05/09/2026 13:00

 Il cinema torna protagonista a Civitanova Marche con la dodicesima edizione del Civitanova Film Festival, in programma dal 9 al 18 ottobre prossimi. Una rassegna che, anche quest’anno, manterrà il grande schermo al centro della scena, aprendosi però a teatro, musica, letteratura e ad altri linguaggi capaci di dialogare con il cinema. A fare da filo conduttore all’edizione 2026 sarà “Il torto e la ragione”, un tema particolarmente attuale scelto dai direttori artistici Peppe Barbera e Michele Fofi per interrogarsi sulle contrapposizioni che caratterizzano il presente. «In questo periodo storico, dove sembra normale doversi schierare – spiegano Barbera e Fofi – ci vogliamo interrogare sulle reali distanze fra il torto e la ragione e sugli strumenti che abbiamo per non cedere ad una contrapposizione schematica e divisiva». Un tema che il festival affronterà attraverso il cinema, mettendo in discussione le convinzioni personali e invitando il pubblico a confrontarsi anche con il punto di vista dell’altro. «Il cinema è pieno di eroi ed antagonisti, di riscatti e rivalse, di scontri ed incontri», sottolineano i direttori artistici, indicando nella settima arte lo strumento per raccontare «i flussi della vita, i torti, le ragioni e se c’è una parte dove stare». Oltre 300 corti da tutto il mondo Il cuore del Civitanova Film Festival resta il concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, che anche per questa edizione ha fatto registrare una partecipazione significativa: sono state oltre 300 le opere arrivate da ogni parte del mondo. Dopo la selezione degli organizzatori, saranno 12 i cortometraggi chiamati a contendersi i diversi riconoscimenti del festival. Tra i premi spicca quello assegnato dalla giuria tecnica al miglior corto, intitolato al regista civitanovese Stelvio Massi. Accanto al concorso internazionale torna anche Corti Young, il progetto pensato per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico. Il mini-concorso coinvolgerà le scuole del territorio, chiamando i ragazzi a votare la loro opera preferita all’interno di una selezione di cortometraggi dedicati a temi vicini alla loro esperienza. Giorgio Pasotti omaggia Ennio Morricone In attesa di conoscere nelle prossime settimane gli altri protagonisti e il programma completo, il festival ha già annunciato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Giorgio Pasotti. L’attore sarà protagonista il 16 ottobre al Teatro Rossini, dove salirà sul palco insieme al Quintetto Saverio Mercadante per un atteso omaggio a Ennio Morricone, uno dei più importanti compositori della storia del cinema. Un appuntamento che unisce recitazione e musica e che si inserisce tra gli spettacoli fuori abbonamento della Stagione di Prosa civitanovese. Le prevendite per lo spettacolo saranno attive su Vivaticket dal 15 settembre. Il programma completo del Civitanova Film Festival sarà svelato nelle prossime settimane, insieme agli altri ospiti e agli appuntamenti che accompagneranno i dieci giorni della manifestazione. Il CFF è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

04/09/2026 13:35

Cala il sipario sull’edizione 2026 del Teatro della Comunità, storico progetto che da anni porta teatro, cultura e partecipazione negli spazi della città. Dopo quattordici serate di prove e il debutto davanti al pubblico, i registi Marco Di Stefano e Tanya Khabarova affidano ai ringraziamenti il bilancio di un’esperienza che ha coinvolto attori, tecnici, volontari, sostenitori e cittadini. Il numero 113 del Teatro della Comunità ha trovato casa al parco Trovellesi, a Fontespina, in un anfiteatro da circa 200 posti che nel corso delle prove ha attirato la curiosità degli abitanti della zona e dei frequentatori del parco. Al centro dello spettacolo, il tema dei defunti che protestano perché non vengono più ricordati, affrontato con una chiave grottesca e metaforica, ma anche con poesia e leggerezza. «Lo spettacolo è stato avvincente – racconta Marco Di Stefano – e il tema metaforico e grottesco dei defunti che protestano perché non ricordati è stato giocato con poesia e leggerezza». Tra gli elementi scenici più particolari, un vecchio telefono, diventato nella storia il tramite tra l’aldilà e il mondo dei vivi. Una scelta che ha assunto anche un valore generazionale: «I più giovani non ne avevano mai toccato uno», osserva Di Stefano. Nel racconto, un funzionario e il suo assistente, interpretati rispettivamente da Stefano Bianchi e Raffaele Ripari, hanno fatto da filtro alle richieste che i defunti rivolgevano ai vivi. Tra i personaggi che hanno lasciato il segno anche quello interpretato da Gina Moschettoni, protagonista di un delirante percorso culinario ispirato alla Grande abbuffata. Ma a conquistare il pubblico è stato l’intero gruppo degli interpreti. «Tutti gli attori, per una volta, bravissimi, erano assolutamente in parte ed efficaci, dal più piccolo al meno giovane», sottolinea Di Stefano. Il risultato sono stati grandi applausi durante e al termine della rappresentazione. Il regista rivolge quindi un lungo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo: da Giovanni Scarpetta, per le riprese e l’assistenza, a Gold TV, per le riprese e le interviste, fino al Comune di Civitanova Marche, che da anni sostiene il progetto. «Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere», è l’auspicio di Di Stefano, che sottolinea come senza la collaborazione di tutte le persone coinvolte sarebbe stato impossibile portare avanti il laboratorio. Sul palco si sono alternati Stefano Bianchi, Monia Ciminari, Maria Vittoria Bianchi, Gianfranco Gironacci, Maria Stortini, Daniel Trefoloni, Gina Moschettoni, Marco Zamponi, Seidi Pettinelli, Raffaele Ripari, Ibrahima Ndao, Alice Cingolani, Maria Pezzotta, Renata Sacchi, Pierina Santini, Wanny Vitolo, Luca Massetani e Flavio Ottani. Le musiche sono state curate da Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano, mentre Eliseo Mozzica Freddo si è occupato di luci e audio, con la collaborazione di Giovanni Scarpetta. Con la conclusione dell’edizione 2026, il Teatro della Comunità chiude così un altro capitolo della propria lunga storia. Un progetto che, oltre alla rappresentazione finale, continua a vivere soprattutto nel percorso condiviso tra gli attori e nella capacità di trasformare un luogo della città in uno spazio di incontro, cultura e partecipazione.

Eventi

Tolentino, nuova stagione al Politeama: da Truppi ai Rolling Stones fino a Morricone

Tolentino, nuova stagione al Politeama: da Truppi ai Rolling Stones fino a Morricone

08/09/2026 13:50

Il Politeama Franco Moschini è pronto ad aprire la nuova programmazione con tre importanti incontri. Dall' 11 ottobre al 29 novembre si sussegueranno Giovanni Truppi in viaggio con Pasolini e Calvino, il racconto dei Rolling Stones e l’universo musicale di Ennio Morricone. Tre domeniche, l'11 ottobre, l'8 novembre e il 29 novembre, che compongono la rassegna "Di musica e di racconto" proposta dal Politeama Franco Moschini insieme a Riverberi di RisorgiMarche, sempre alle ore 18:00. La scelta di programmare tutti e tre gli appuntamenti la domenica alle ore 18.00 è anche un invito a vivere Tolentino: un’occasione per scoprire la città prima del concerto o fermarsi a cena dopo lo spettacolo, unendo musica, cultura e territorio. Ad aprire la rassegna, domenica 11 ottobre, sarà Giovanni Truppi (voce narrante e chitarra) con "La lunga fiaba di sabbia", un originale viaggio tra musica e letteratura che mette in dialogo "La lunga strada di sabbia" di Pier Paolo Pasolini e le Fiabe italiane di Italo Calvino. Alle tappe del viaggio di Pasolini lungo le coste italiane si affiancano le fiabe raccolte da Calvino nelle diverse regioni: Truppi attraversa questi due universi in un reading con musica dal vivo, sospeso tra realtà e immaginazione, racconto, canzone e memoria collettiva. Domenica 8 novembre Riverberi entra invece nel mito dei Rolling Stones con “The Rolling Stones – Paint It Black”. A guidare il pubblico nella storia della band saranno Ezio Guaitamacchi – narrazione, chitarre, autoharp e ukulele – insieme ad Andrea Mirò – voce, pianoforte e chitarre –, Brunella Boschetti – voce – e Folco Orselli – voce e chitarra. Un live talk show nel quale storytelling e performance musicale si intrecciano, ripercorrendo pagine e brani entrati nell’immaginario del rock, riletti attraverso una dimensione essenzialmente acustica. Il terzo appuntamento, domenica 29 novembre, sarà dedicato a uno dei più grandi compositori del Novecento con “Ennio Morricone – Inseguendo quel suono”. Alessandro De Rosa, voce narrante e autore con Morricone della sua autobiografia ufficiale, conduce il pubblico dentro la vita, il pensiero e la musica del Maestro, accompagnato da Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra. Parole, memoria e riletture dal vivo delle composizioni di Morricone danno forma a un ritratto intimo che va oltre il cinema e attraversa musica e cultura del nostro tempo. La rassegna, realizzata da Eventi SCRL/ Risorgimarche e da Politeama Franco Moschini, in collaborazione con il Comune di Tolentino, propone tre spettacoli accomunati dall’incontro tra musica e racconto, declinato attraverso la letteratura, la memoria e le vicende di grandi protagonisti della cultura contemporanea.  I tre appuntamenti, presentati in anteprima rispetto al cartellone complessivo, costituiscono a tutti gli effetti l’avvio della nuova programmazione del Politeama, contribuendo fin dall’autunno a definirne il profilo culturale. Questa collaborazione porta nella programmazione del Politeama lo spirito di RisorgiMarche, mettendo al centro l’ascolto e la relazione tra artisti e pubblico attraverso spettacoli nei quali la dimensione musicale incontra la parola e la narrazione. Un approccio coerente con l’identità costruita negli anni da RisorgiMarche, festival nato come esperienza itinerante, sostenibile, solidale e inclusiva.

Santa Maria in Piana, il Festival della carne marchigiana compie 15 anni: arrivano gli auguri del Quirinale

Santa Maria in Piana, il Festival della carne marchigiana compie 15 anni: arrivano gli auguri del Quirinale

08/09/2026 12:50

Dalla piccola frazione di Santa Maria in Piana fino al Quirinale. È il curioso e prestigioso percorso che accompagna la vigilia della 15ª edizione del Festival della carne bovina di razza marchigiana, in programma dall'11 al 13 settembre a Treia. A portare all'attenzione della Presidenza della Repubblica la storia e l'attività dell'Associazione Nuova Santa Maria in Piana è stato il referente Vittorio Farabollini, attraverso una lettera ufficiale. Dal Quirinale è arrivato un riscontro con un messaggio di vicinanza all'iniziativa, accompagnato dagli auguri per la buona riuscita della manifestazione e dai più cordiali saluti. Una risposta accolta con soddisfazione da Farabollini e dall'associazione, che ha interpretato il gesto come un riconoscimento al lavoro portato avanti per mantenere vive le tradizioni, le relazioni e la socialità dei piccoli centri. Archiviata la parentesi romana, l'attenzione torna ora a Santa Maria in Piana, dove per tre giorni la protagonista sarà la carne bovina di razza marchigiana, insieme alla cucina e alle tradizioni del territorio. Il Festival, in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre, proporrà stand gastronomici, pasta fresca fatta a mano e la tradizionale bistecca di razza marchigiana, regina della manifestazione. Tra le proposte culinarie ci sarà anche una degustazione dedicata al quinto quarto, con trippa e coda. Non mancheranno gli appuntamenti dedicati all'intrattenimento. Il programma prevede commedie dialettali e musica dal vivo, mentre gli appassionati di motori potranno partecipare al raduno delle Fiat 500. A riportare invece indietro nel tempo sarà la tradizionale aratura con trattori d'epoca, uno degli appuntamenti più rappresentativi del Festival e del legame della manifestazione con la cultura agricola e contadina del territorio. Un programma che, ancora una volta, mette insieme gastronomia, tradizione, socialità e memoria, con l'obiettivo di mantenere vivo il patrimonio della piccola frazione treiese. E quest'anno, alla vigilia della quindicesima edizione, Santa Maria in Piana può aggiungere anche un particolare saluto arrivato dal cuore delle istituzioni italiane.

Curiosità

Macerata, la 5ª A del “Gentili” si ritrova dopo 50 anni: 21 compagni di nuovo insieme

Macerata, la 5ª A del “Gentili” si ritrova dopo 50 anni: 21 compagni di nuovo insieme

05/09/2026 16:34

Si erano diplomati all’Istituto Tecnico Commerciale “A. Gentili” di Macerata nel 1976. Cinquant’anni dopo, 21 ex compagni di classe hanno voluto ritrovarsi proprio lì, nello storico Palazzo degli Studi che allora ospitava la loro classe: la 5ª A. Un appuntamento nato dal desiderio di rivedersi, ricordare gli anni della scuola e celebrare insieme un traguardo importante. La foto di gruppo davanti a quello che per loro è stato un luogo significativo della giovinezza ha immortalato il momento, riportando per qualche istante tutti indietro nel tempo. Dopo lo scatto celebrativo, la comitiva si è trasferita all’Agriturismo Moretti di Macerata per un pranzo definito scherzosamente “frugale”. Una tavola imbandita che è diventata il pretesto per trascorrere alcune ore in allegria, tra ricordi, nostalgie, aneddoti e qualche immancabile pettegolezzo rimasto per anni nel cassetto della memoria. Oggi hanno 69 anni e, nonostante mezzo secolo di vita trascorso dal diploma, hanno ancora la stessa voglia di incontrarsi e condividere il piacere della compagnia. Molte cose sono cambiate, naturalmente, ma lo spirito sembra essere rimasto quello di allora: la curiosità, l’ironia e soprattutto il piacere di stare insieme. Nel frattempo, le loro vite hanno preso direzioni diverse. Impiegati, professionisti, bancari, imprenditori e lavoratori impegnati in tanti settori hanno costruito nel corso degli anni le proprie esperienze personali e professionali. Per la maggior parte, oggi, sono pensionati, alle prese con una quotidianità scandita dagli affetti familiari, dai figli, dai consorti e dai nipoti. Cinquant’anni sono tanti e hanno inevitabilmente lasciato il segno. Le differenze tra i percorsi individuali sono numerose, ma quando la classe si ritrova emerge ciò che ancora li accomuna: il ricordo di una stagione importante della vita e il piacere di condividere nuovamente tempo, emozioni e sorrisi. Chi avrebbe potuto immaginare, allora, quanto sarebbe stata intensa la vita nei cinquant’anni successivi? Oggi, guardandosi indietro, ciascuno porta con sé una storia diversa, fatta di scelte, soddisfazioni, difficoltà e cambiamenti. Eppure, davanti a una fotografia o seduti intorno a una tavola, la distanza del tempo sembra improvvisamente accorciarsi. È questo, forse, il valore più autentico di una rimpatriata: scoprire che alcuni legami resistono agli anni e che il piacere di ritrovarsi può essere ancora forte, nonostante le strade della vita si siano inevitabilmente allontanate. La 5ª A si considera, non senza una buona dose di ironia, una vera “classe di ferro”. E il proposito per gli anni a venire è chiaro: continuare a mordere la vita, costruendo un futuro piacevole e dignitoso e, soprattutto, senza perdere l’occasione di ritrovarsi. Il prossimo appuntamento, dunque, è già idealmente fissato: nei prossimi anni, ancora insieme e, possibilmente, ancora tutti presenti. Perché mezzo secolo dopo il diploma, la voglia di fare l’appello non è ancora passata. I 21 partecipanti, rigorosamente in ordine alfabetico, proprio come in classe, sono: Alessandra Ardu, Cristina Bentivoglio, Flavia Buschittari, Maria Cristina Cervigni, Patrizia D’Addio, Maurizio Del Savio, Walter Galassi, Lanfranco Giuliani, Stefano Marcolini, Mauro Mari, Marcella Maroni, Rosaria Monachesi, Giuliana Moretti, Tiziana Morettini, Mauro Palazzini, Angelo Piermarini, Anita Ricci, Filippo Scarponi, Simonetta Sperandini, Loredana Tacconi, Flavia Tartaglini.

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

Le Winx accendono i social insieme a Zara Larsson: oltre 50 milioni di visualizzazioni

01/09/2026 13:10

È già un successo la collaborazione esclusiva realizzata tra l'artista Zara Larsson e Winx Club, un duo che ha acceso l'attenzione del pubblico e dei social. L'universo delle amatissime fate incontra quello della popstar internazionale in un crossover che porta la magia di WInx nel cuore della cultura pop contemporanea e che unisce musica, animazione, moda e nuove generazioni.  Oltre 50.2 milioni di visualizzazioni complessive in tutto il mondo tra Instagram, TikTok e YouTube per i contenuti dedicati alla collaborazione, accompagnate da più di 600.000 condivisioni e repost.  Questi numeri sono testimoni della capacità del progetto di intercettare pubblici diversi, unendo la fanbase internazionale di Zara Larsson a quella di Winx club, che attraversa le generazioni.  La performance live di "Midnight Sun", successo dell'artista del 2025 nominato ai Grammy Awards come Best Dance Pop Recording, si fonde perfettamente con la presenza delle fate e con l'inconfondibile stile animato che ha reso Winx Club un classico internazionale. Un estratto del video sarà disponibile all'interno dei nuovi episodi di "Winx Club: The Magic is Back", la cui stagione completa sarà lanciata in Italia su Rai Gulp e RaiPlay nel mese di settembre. Sei nuovi episodi sono inoltre già disponibili su Netflix. Anche la 'Dance Challenge', format ormai consolidato sui social che invita il pubblico a replicare alcuni passa di danza 'reinterpretati' dalla popstar nel mondo Winx sulle note di Midnight Sun, ha ottenuto grande partecipazione ed un elevato numero di visualizzazioni sui profili social ufficiali di Winx Club. Chi è Zara Larsson Zara Larsson è una delle artiste più influenti della scena pop contemporanea. A soli dieci anni aveva già conquistato il grande pubblico, vincendo “Talang” (la versione svedese di “Got Talent”). Da allora è diventata una vera star mondiale, con una solida fanbase e miliardi di stream. I suoi successi, tra cui “Symphony” (realizzato insieme ai Clean Bandit), “Lush Life” e “Never Forget You”, hanno ottenuto numerose certificazioni multi-platino e raggiunto le classifiche di tutta Europa, Regno Unito e Stati Uniti. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata cinque MTV Europe Music Awards, quattro Grammy Awards, tre Nickelodeon Kids' Choice Awards, ed è stata candidata ai BRIT Award e agli MTV Video Music Awards. Il successo di Raimbow e Winx Club Fondato nel 1995, il Gruppo Rainbow è una delle eccellenze della creatività italiana nel mondo dell’intrattenimento, in grado di competere con i colossi globali, vantando prodotti trasmessi in oltre 130 Paesi che spaziano dall’animazione al live action fino al licensing. Rainbow si afferma con il successo planetario della saga Winx Club, divenuto un fenomeno della cultura pop. Winx è entrato nell’immaginario collettivo e continua a ispirare nuove generazioni di fan in tutto il mondo. Tra i principali motivi di questo grande successo, la capacità del concept originario di svilupparsi in nuovi percorsi di racconto, sempre al passo con i tempi e senza mai perdere di vista i valori identitari della saga. Sin dal suo esordio nel 2004 Winx Club ha conquistato milioni di giovani e ha raggiunto traguardi straordinari: 9 stagioni animate coprodotte con Rai, 3 film per il cinema, 4 film per la TV, 2 serie animate coprodotte con Netflix, 2 stagioni live-action Netflix Original "Fate - The Winx Saga" e milioni di fan in tutto il mondo.    

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Il colore di Stefano Calisti conquista Paros: l'artista maceratese espone in Grecia

Il colore di Stefano Calisti conquista Paros: l'artista maceratese espone in Grecia

08/09/2026 16:50

Le mura bianche di Paros si accendono dei colori di Stefano Calisti. L'artista maceratese torna a esporre in Grecia con una nuova mostra ospitata a Paroikia, capoluogo e principale porto dell'isola delle Cicladi, dove le sue opere saranno visitabili fino alla fine di ottobre presso la T.K. Place Art Gallery. Per Calisti si tratta della seconda esperienza espositiva in Grecia, dopo la mostra allestita nella suggestiva Santorini nel 2018. Un ritorno in un Paese che l'artista apprezza particolarmente e che, ancora una volta, diventa lo scenario per il suo percorso creativo. Paros è una delle destinazioni più amate delle Cicladi, conosciuta per il suo equilibrio tra vivacità e autenticità, tra il carattere delle sue località e la bellezza del paesaggio mediterraneo. È proprio questa atmosfera ad accompagnare l'esposizione di Calisti, che porta sull'isola una selezione di opere capaci di intrecciare suggestioni greche e radici profondamente legate alla sua terra. Tra i dipinti esposti trovano infatti spazio alcuni scorci della Grecia, Paese particolarmente apprezzato dall'artista, ma anche e soprattutto paesaggi marchigiani e vedute di Macerata, città alla quale Calisti è particolarmente legato. Il contrasto tra il bianco dell'architettura cicladica e i colori vivaci delle sue opere diventa così il filo conduttore di una mostra che mette in dialogo due territori lontani ma accomunati dalla luce, dal paesaggio e dalla forte identità culturale. Dopo l'esperienza di Santorini di otto anni fa, Stefano Calisti torna dunque a confrontarsi con il pubblico greco, portando a Paros non soltanto la propria ricerca artistica, ma anche un pezzo della Macerata che continua a essere una delle principali fonti di ispirazione del suo lavoro. La mostra alla T.K. Place Art Gallery di Parikia resterà aperta fino alla fine di ottobre, offrendo ai visitatori dell'isola l'opportunità di conoscere da vicino le opere dell'artista maceratese.

Tolentino, al via i lavori nella chiesa del Santissimo Redentore: intervento da 353mila euro

Tolentino, al via i lavori nella chiesa del Santissimo Redentore: intervento da 353mila euro

08/09/2026 15:28

Benedetto dal vescovo Nazzareno Marconi l'avvio del cantiere della chiesa del Santissimo Redentore a Tolentino, luogo di culto che sarà interessato da un importante intervento di recupero dopo i danni provocati dagli eventi sismici del 2016. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi, la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, il nuovo parroco don Gianni Compagnucci, insieme alle imprese e alle maestranze impegnate nei lavori. L'intervento prevede un investimento complessivo di 353.374,37 euro e riguarderà principalmente il consolidamento strutturale dell'edificio, costruito nel corso del XX secolo e interessato anche dal naturale degrado del tempo, oltre al restauro degli spazi interni. I lavori sono stati affidati all'Ati composta dalla ditta Alma di Mancini Srl per le opere edili e dalle ditte Boing Srl e Restauro Dipint Sas per gli interventi di restauro. A benedire il cantiere è stato il vescovo della Diocesi di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, che ha sottolineato il significato dell'intervento non soltanto dal punto di vista edilizio, ma soprattutto per la comunità: "Non vogliamo costruire solo muri ma soprattutto comunità, ed è questo il senso del nostro incontrarci qui oggi". Il vescovo ha quindi evidenziato come molti cantieri della ricostruzione stiano finalmente partendo, dopo un lungo lavoro di studio e progettazione: "Tanti cantieri stanno partendo dopo un lavoro di studio molto importante che adesso inizia a dare i suoi frutti". Marconi ha ringraziato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, l'Usr, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e il Comune di Tolentino. Nel suo intervento il vescovo ha fatto riferimento anche alla chiesa di San Catervo, per la quale nel giugno scorso era stato effettuato un sopralluogo insieme al senatore Castelli. Marconi ha invitato a evitare anticipazioni sulla possibile data di riapertura: "Ascolto e perciò invito tutti a frenare fughe in avanti in merito a una possibile scadenza per la sua riapertura. La data sarà comunicata ufficialmente quando i lavori saranno ultimati e tutto sarà in sicurezza". Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Mauro Sclavi, che ha sottolineato il particolare valore simbolico della cerimonia: "Ci troviamo in uno dei punti più alti della città ed ha per questo avuto anche un valore particolare la volontà di mons. Marconi di essere qui a benedire l'avvio del cantiere". Il primo cittadino ha quindi ringraziato quanti sono impegnati nel percorso della ricostruzione, sottolineando come la riapertura di un luogo di culto rappresenti un momento di crescita per l'intera comunità: "Per la nostra comunità la possibilità di riaprire un luogo di culto è sempre un motivo di crescita non solo personale". Alla benedizione era presente anche la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, che ha definito la chiesa del colle del Redentore un presidio religioso e sociale fondamentale per gli abitanti della zona. "Qui si sono sempre riuniti per momenti di preghiera e conviviali", ha ricordato Luconi, parlando di un luogo che rappresenta anche "una luce di speranza". La notizia dell'avvio dei lavori, ha aggiunto, "ha suscitato subito una grandissima emozione" tra i residenti. Alla cerimonia hanno partecipato inoltre Marco Mancini, titolare della ditta Alma, l'architetto Massimo Staffolani, la geometra Silvia Ramadù, il geometra Albino Brandi e le restauratrici Maria Pia Topa, Laura Giannangeli e Alessandra Bellucci. L'avvio del cantiere segna così un nuovo passo nel percorso di ricostruzione post-sisma a Tolentino, con l'obiettivo di restituire alla comunità un luogo di culto che, oltre alla sua funzione religiosa, rappresenta da sempre un importante punto di aggregazione per il territorio.

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