Partivano dall’Abruzzo per svaligiare le case nelle Marche: tre arresti
Cronaca
09/10/2026 09:22

Partivano dall’Abruzzo per svaligiare le case nelle Marche: tre arresti

Tre uomini di origine albanese sono stati arrestati nell’ambito di un’indagine su una serie di furti in abitazione commessi nelle Marche. Oltre al colpo messo a segno a Osimo nella notte del 14 aprile, ai tre vengono contestati altri 19 episodi, di cui 16 consumati e tre tentati, avvenuti tra gennaio e aprile 2026 nei territori di Osimo, Sant’Elpidio a Mare, Recanati e Montecosaro. L’operazione è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, con il supporto, durante la fase esecutiva, dei militari delle Compagnie di Roma San Pietro e Francavilla al Mare, in provincia di Chieti. L’inchiesta ha preso avvio da un furto in abitazione avvenuto a Osimo nella notte del 14 aprile. In quell’occasione i tre uomini erano stati fermati per un controllo a bordo di un’auto al casello autostradale di Loreto. Durante la perquisizione, i militari avevano trovato una fede nuziale, un ferma-banconote in oro e 2.090 euro in contanti, ritenuti provento del furto commesso poco prima nell’abitazione osimana. Da quel primo episodio gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sull’autovettura utilizzata dal gruppo, ricostruendo attraverso gli accertamenti una serie di presunti collegamenti con altri furti registrati sul territorio marchigiano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i tre, di 48, 38 e 36 anni, avrebbero seguito uno schema operativo consolidato, riconducibile al cosiddetto pendolarismo criminale. Partivano da Silvi Marina, in provincia di Teramo, a bordo della stessa automobile, raggiungevano le località individuate e agivano durante la notte, approfittando del fatto che i proprietari fossero nelle abitazioni e presumibilmente dormissero. Per entrare nelle case avrebbero praticato fori nelle finestre oppure forzato gli infissi. Una volta portati a termine i furti, facevano ritorno in Abruzzo. Gli investigatori avrebbero inoltre ricostruito una suddivisione precisa dei compiti: due uomini sarebbero stati incaricati di entrare nelle abitazioni e impossessarsi dei beni, mentre il terzo avrebbe svolto la funzione di autista, accompagnando i complici sul posto e recuperandoli al termine delle incursioni. Il valore complessivo della refurtiva ricostruita nel corso delle indagini ammonta, secondo le stime, a circa 55mila euro. Oltre a 5mila euro in contanti, sarebbero stati sottratti soprattutto gioielli in oro e argento, per un valore approssimativo di 50mila euro. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per i tre indagati la custodia cautelare agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nel provvedimento sarebbe stata inoltre evidenziata la pericolosità del gruppo, ritenuto dedito ai furti in abitazione come principale fonte di sostentamento. Due dei tre uomini risultavano già noti alle forze dell’ordine. Le contestazioni riguardano complessivamente 20 episodi, compreso il furto di Osimo da cui è partita l’indagine. Le responsabilità dei tre dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

Partivano dall’Abruzzo per svaligiare le case nelle Marche: tre arresti

Partivano dall’Abruzzo per svaligiare le case nelle Marche: tre arresti
09/10/2026 09:22

Tre uomini di origine albanese sono stati arrestati nell’ambito di un’indagine su una serie di furti in abitazione commessi nelle Marche. Oltre al colpo messo a segno a Osimo nella notte del 14 aprile, ai tre vengono contestati altri 19 episodi, di cui 16 consumati e tre tentati, avvenuti tra gennaio e aprile 2026 nei territori di Osimo, Sant’Elpidio a Mare, Recanati e Montecosaro. L’operazione è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, con il supporto, durante la fase esecutiva, dei militari delle Compagnie di Roma San Pietro e Francavilla al Mare, in provincia di Chieti. L’inchiesta ha preso avvio da un furto in abitazione avvenuto a Osimo nella notte del 14 aprile. In quell’occasione i tre uomini erano stati fermati per un controllo a bordo di un’auto al casello autostradale di Loreto. Durante la perquisizione, i militari avevano trovato una fede nuziale, un ferma-banconote in oro e 2.090 euro in contanti, ritenuti provento del furto commesso poco prima nell’abitazione osimana. Da quel primo episodio gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sull’autovettura utilizzata dal gruppo, ricostruendo attraverso gli accertamenti una serie di presunti collegamenti con altri furti registrati sul territorio marchigiano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i tre, di 48, 38 e 36 anni, avrebbero seguito uno schema operativo consolidato, riconducibile al cosiddetto pendolarismo criminale. Partivano da Silvi Marina, in provincia di Teramo, a bordo della stessa automobile, raggiungevano le località individuate e agivano durante la notte, approfittando del fatto che i proprietari fossero nelle abitazioni e presumibilmente dormissero. Per entrare nelle case avrebbero praticato fori nelle finestre oppure forzato gli infissi. Una volta portati a termine i furti, facevano ritorno in Abruzzo. Gli investigatori avrebbero inoltre ricostruito una suddivisione precisa dei compiti: due uomini sarebbero stati incaricati di entrare nelle abitazioni e impossessarsi dei beni, mentre il terzo avrebbe svolto la funzione di autista, accompagnando i complici sul posto e recuperandoli al termine delle incursioni. Il valore complessivo della refurtiva ricostruita nel corso delle indagini ammonta, secondo le stime, a circa 55mila euro. Oltre a 5mila euro in contanti, sarebbero stati sottratti soprattutto gioielli in oro e argento, per un valore approssimativo di 50mila euro. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per i tre indagati la custodia cautelare agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nel provvedimento sarebbe stata inoltre evidenziata la pericolosità del gruppo, ritenuto dedito ai furti in abitazione come principale fonte di sostentamento. Due dei tre uomini risultavano già noti alle forze dell’ordine. Le contestazioni riguardano complessivamente 20 episodi, compreso il furto di Osimo da cui è partita l’indagine. Le responsabilità dei tre dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

Cronaca

Macerata, consegna l’hashish agli agenti durante un controllo ai Giardini Diaz: denunciato un giovane

Macerata, consegna l’hashish agli agenti durante un controllo ai Giardini Diaz: denunciato un giovane

08/10/2026 15:00

Controlli della Polizia di Stato ai Giardini Diaz, una delle aree della città maggiormente frequentate da famiglie, bambini e giovani. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata ha identificato alcune persone che si trovavano sedute attorno a un tavolino all’interno dell’area verde. Durante il controllo, uno dei presenti, un giovane di origine albanese, classe 2006, ha consegnato spontaneamente agli agenti un panetto di sostanza di colore marrone. La sostanza è stata portata in Questura e sottoposta agli accertamenti di rito. La pesatura e il narcotest hanno confermato che si trattava di hashish. Alla luce degli elementi emersi, gli agenti hanno quindi proceduto alla perquisizione dell'abitazione del giovane. All'interno della sua camera da letto, nella tasca di un giubbino, è stato trovato un ulteriore involucro contenente hashish. Nella stanza era inoltre presente un bilancino elettronico di precisione. La sostanza stupefacente e il bilancino sono stati sequestrati. Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.      

Tolentino - Presunti stipendi arretrati, la lite al bar ha un responsabile: denunciato 41enne

Tolentino - Presunti stipendi arretrati, la lite al bar ha un responsabile: denunciato 41enne

08/10/2026 14:40

Una lite nata da presunti pagamenti arretrati per precedenti lavori è degenerata nel danneggiamento di alcuni arredi esterni di un bar del centro di Tolentino. Per questo un 41enne cittadino egiziano, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Tolentino con l'accusa di danneggiamento. I fatti - che hanno destato molto scalpore nel comune - risalgono al pomeriggio dello scorso 3 ottobre, quando i militari dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino sono intervenuti nell'esercizio pubblico a seguito di una segnalazione che riferiva di una violenta lite tra cittadini extracomunitari. All'arrivo dei carabinieri sono state identificate le due persone coinvolte: il 41enne successivamente denunciato e un connazionale di 26 anni, operaio edile. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l'origine del diverbio, riconducendola a presunti pagamenti arretrati e non corrisposti per precedenti prestazioni lavorative. Il 41enne, infatti, sarebbe stato in passato dipendente di un'impresa edile impegnata nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016. Nel corso della discussione, particolarmente animata, avrebbe danneggiato alcuni arredi presenti all'interno del locale. A fare chiarezza sulla dinamica sono state anche le immagini dell'impianto di videosorveglianza del bar, analizzate dai carabinieri della stazione di Tolentino nell'ambito dell'attività investigativa avviata dopo la denuncia-querela presentata dal titolare dell'esercizio. Gli elementi raccolti hanno consentito ai militari di ricostruire quanto accaduto e di attribuire al 41enne la responsabilità per il danneggiamento. L'uomo è stato quindi deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria e, come previsto dalla legge, la responsabilità penale dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

Attualità

Elcito si rifà il look: al via il recupero dell’antico fontanile e degli spazi del borgo

Elcito si rifà il look: al via il recupero dell’antico fontanile e degli spazi del borgo

09/10/2026 16:00

SAN SEVERINO MARCHE - Un nuovo passo per la valorizzazione di Elcito, il suggestivo borgo del territorio di San Severino Marche conosciuto come il «Piccolo Tibet delle Marche». Prende ufficialmente forma il progetto di recupero e rilancio del paese, con l’affidamento del cantiere per il restauro dell’antico fontanile e la riqualificazione delle aree circostanti. L’intervento rientra nel bando regionale «Borgo Accogliente», inserito nel progetto «Genus Marche», iniziativa che punta a preservare, rigenerare e promuovere il patrimonio storico e paesaggistico dei borghi marchigiani. Il Comune di San Severino Marche, ente capofila, coordina il progetto insieme ai Comuni di Cingoli e Filottrano. L’obiettivo è restituire piena dignità a uno dei luoghi simbolo di Elcito, migliorandone la funzionalità e l’accoglienza nel rispetto dell’identità architettonica del borgo. Il cuore dell’intervento sarà il recupero conservativo dell’antico fontanile, con particolare attenzione alla salvaguardia degli elementi originari. Le murature esistenti saranno mantenute e integrate, valorizzandole con un nuovo rivestimento in pietra locale. Anche la copertura sarà completamente rinnovata: quella attuale in cemento armato lascerà spazio a una struttura lignea, completata da pianelle in cotto e da un manto in coppi, in armonia con i materiali e le caratteristiche dell’architettura tradizionale. Il progetto prevede inoltre il restauro delle vasche del lavatoio, per recuperarne la piena funzionalità, e l’installazione di una nuova rubinetteria. A completare l’intervento sarà un sistema di illuminazione artistica sulla parete di fondo, studiato per valorizzare la pietra e rendere il fontanile suggestivo anche nelle ore serali. La riqualificazione interesserà anche l’area esterna, con una trasformazione degli spazi che oggi circondano il manufatto. L’asfalto esistente sarà sostituito da una nuova pavimentazione in pietra arenaria, così da creare una superficie più omogenea e coerente con il contesto storico. Sarà inoltre ricavato uno spazio dedicato alla sosta e verranno sistemate le scale laterali al fontanile. Anche i gradoni che conducono alle aree verdi saranno riprofilati, mentre saranno eliminate le recinzioni improprie attualmente ancorate al fabbricato, con l’obiettivo di restituire maggiore ordine e continuità visiva all’insieme. Una parte importante dei lavori riguarderà gli aspetti tecnici necessari a garantire la durata dell’intervento. Sono previste l’impermeabilizzazione delle superfici esterne e la realizzazione di un sistema di drenaggio per favorire il corretto deflusso delle acque meteoriche e proteggere le murature controterra. Le opere saranno eseguite nel rispetto delle prescrizioni di tutela e del Piano di recupero di Elcito, con una particolare attenzione alla conservazione dei caratteri storici del borgo. L’intervento punta così a migliorare non soltanto l’aspetto del fontanile, ma anche la qualità e la fruibilità dell’area che rappresenta una sorta di porta d’ingresso al nucleo abitato.  

Sette giovani marescialli in arrivo nel Maceratese: tre mesi di tirocinio sul territorio

Sette giovani marescialli in arrivo nel Maceratese: tre mesi di tirocinio sul territorio

09/10/2026 13:20

Dai banchi della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze al lavoro quotidiano sul territorio. Sono arrivati nella provincia di Macerata sette allievi marescialli dei Carabinieri, pronti a cimentarsi con la pratica dopo il percorso di formazione teorica e professionale. I militari, quattro donne e tre uomini, frequentano il 14° Corso triennale del Ruolo ispettori e stanno completando l’ultimo anno di studi. Per loro si apre ora una fase importante: un tirocinio di quasi tre mesi nelle Stazioni dell’Arma, durante il quale potranno affiancare i colleghi nelle attività quotidiane e confrontarsi direttamente con le esigenze delle comunità locali. Le assegnazioni riguardano sette presidi del territorio provinciale: Porto Recanati, Recanati, Montefano, San Severino Marche, Cingoli, Treia e Civitanova Marche. Ad accogliere ufficialmente i futuri marescialli, nella sede del Comando provinciale di Macerata, è stato il comandante provinciale, il colonnello Raffaele Ruocco. Nel corso dell’incontro ha dato loro il benvenuto, illustrando le caratteristiche del territorio maceratese, le peculiarità delle comunità locali e le principali sfide operative che i militari sono chiamati ad affrontare. Non sono mancati i consigli professionali in vista di un’esperienza che rappresenta un passaggio decisivo nel percorso verso il completamento della formazione e l’assunzione delle responsabilità proprie del ruolo. Durante il tirocinio, gli allievi potranno lavorare al fianco dei comandanti di Stazione e del personale già in servizio nei reparti territoriali, partecipando alle attività a tutela della sicurezza e a contatto diretto con i cittadini. Un’occasione per mettere in pratica quanto appreso durante il corso e acquisire esperienza sul campo, misurandosi con situazioni concrete e con il rapporto quotidiano tra l’Arma e la popolazione. Dal Comando provinciale arriva infine l’augurio di un tirocinio proficuo e formativo, con l’auspicio che i sette giovani militari possano cogliere appieno le opportunità offerte da questa esperienza e consolidare le competenze necessarie per il futuro servizio.

Politica

Debiti con il Comune, a Potenza Picena arriva la definizione agevolata: rate fino a 72 mesi

Debiti con il Comune, a Potenza Picena arriva la definizione agevolata: rate fino a 72 mesi

09/10/2026 14:17

 Il Consiglio comunale di Potenza Picena ha approvato la delibera che introduce la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse, consentendo ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con uno sconto su sanzioni e interessi. Il provvedimento recepisce le opportunità offerte dalla normativa nazionale in materia di finanza locale e interessa i debiti relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La misura comprende tributi, altre entrate patrimoniali e sanzioni amministrative, con modalità differenti a seconda della tipologia di credito. In particolare, la rottamazione riguarda le ingiunzioni di pagamento e gli avvisi di accertamento divenuti esecutivi entro il 31 dicembre 2023 e affidati al concessionario Ica Spa. I contribuenti potranno estinguere il debito pagando la quota capitale, le spese di notifica, gli eventuali costi delle procedure esecutive e gli oneri di riscossione, senza corrispondere sanzioni e interessi. Per le multe stradali e le altre violazioni amministrative non tributarie, lo sgravio interesserà invece gli interessi e le maggiorazioni di mora. Per usufruire della definizione agevolata sarà necessario seguire una procedura articolata in due passaggi. Innanzitutto, entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'atto sul sito istituzionale del Comune, gli interessati dovranno richiedere il prospetto informativo dei carichi che possono rientrare nella misura. Successivamente, la dichiarazione definitiva di adesione dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027. Per il pagamento sono previste due possibilità: saldare l'importo dovuto in un'unica soluzione entro il 26 febbraio 2027 oppure scegliere un piano di rateizzazione fino a un massimo di 72 rate mensili, in funzione dell'importo complessivo del debito. L'adesione comporterà inoltre la rinuncia agli eventuali giudizi o ricorsi in corso relativi alle pendenze interessate. Per i debiti inseriti nel piano è previsto anche il blocco dell'avvio di nuove azioni esecutive o di fermi amministrativi, secondo quanto stabilito dal provvedimento. A sottolineare le ragioni della scelta è l'assessore comunale al Bilancio e alle Finanze, Luca Strovegli. «Abbiamo approvato questo provvedimento con il duplice obiettivo di venire incontro alle esigenze dei cittadini in un momento di difficoltà e, al contempo, rendere più efficiente e solida la gestione finanziaria del Comune di Potenza Picena», afferma l'assessore. La misura punta infatti a favorire il recupero dei crediti di difficile esazione, offrendo allo stesso tempo ai contribuenti la possibilità di chiudere le pendenze con condizioni più sostenibili e di ridurre il contenzioso ancora aperto.  

Meloni ad Ascoli per il taglio del nastro di Palazzo Saladini Pilastri: “Sono concentrata sul mio lavoro”

Meloni ad Ascoli per il taglio del nastro di Palazzo Saladini Pilastri: “Sono concentrata sul mio lavoro”

08/10/2026 19:37

ASCOLI PICENO – Visita lampo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Ascoli Piceno per l’inaugurazione di Palazzo Saladini Pilastri e del suo storico giardino, restituiti alla città dopo anni di abbandono grazie a un importante intervento di recupero finanziato con circa 39 milioni di euro del PNRR. La premier è arrivata per partecipare al taglio del nastro del complesso, uno degli interventi più significativi di rigenerazione urbana realizzati nel centro storico ascolano. Alla cerimonia erano presenti, tra le autorità, anche il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, insieme alle altre rappresentanze istituzionali e al vescovo di Ascoli Piceno Gianpiero Palmieri. All’arrivo Meloni si è soffermata brevemente con i ragazzi della Locanda Centimetro Zero, la cooperativa che sarà coinvolta nella gestione dell’albergo e del ristorante etico previsti all’interno della struttura. Poi il momento ufficiale della cerimonia, con il taglio del nastro sulla scala che conduce al giardino storico, anch’esso interessato dagli interventi di recupero. La presidente del Consiglio ha quindi percorso gli spazi restaurati, fermandosi con cittadini, curiosi e sostenitori per alcune fotografie. Durante la visita non sono mancati i riferimenti alla politica nazionale. Ai cronisti che le hanno chiesto della legge elettorale e del dibattito sulla possibile data del voto, Meloni ha risposto in maniera sintetica: «Sono concentrata sul mio lavoro», evitando di soffermarsi ulteriormente sulla questione. La premier ha poi proseguito la visita nel giardino, prima di assistere, insieme alle autorità locali, alla benedizione impartita dal vescovo Gianpiero Palmieri. Il recupero di Palazzo Saladini Pilastri non riguarda soltanto la conservazione di un bene storico. Il progetto punta infatti a coniugare la tutela del patrimonio con una forte dimensione sociale. All’interno del complesso sono previste diverse funzioni, tra cui un albergo e un ristorante etico gestiti da ragazzi con disabilità, oltre a 138 alloggi a canone moderato. Il progetto ha consentito di recuperare un luogo rimasto per decenni lontano dalla fruizione della cittadinanza, restituendogli nuove funzioni e una nuova centralità nel tessuto urbano di Ascoli. Particolarmente significativo anche il recupero del giardino storico, uno degli elementi di maggior pregio dell’intero complesso. All’interno del palazzo trova spazio anche una chiesa barocca, realizzata tra Seicento e Settecento, che conserva importanti opere d’arte, tra cui le tele del soffitto firmate da Ludovico Trasi e il monumentale altare maggiore scolpito da Lazzaro Giosafatti. La piena apertura alla cittadinanza è prevista per il 2027, mentre nei prossimi giorni sarà possibile conoscere il complesso anche attraverso le iniziative delle Giornate del FAI. (Foto pagina Facebook Guido Castelli)

Sanità

Influenza, nelle Marche vaccini al via dal 12 ottobre: 375mila dosi e priorità agli over 60

Influenza, nelle Marche vaccini al via dal 12 ottobre: 375mila dosi e priorità agli over 60

09/10/2026 15:20

La prevenzione dell’influenza entra nel vivo. Prenderà il via lunedì 12 ottobre, in tutte le Marche, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027. L’obiettivo della Regione è garantire un’offerta capillare, coinvolgendo medici di famiglia, pediatri, servizi sanitari territoriali e farmacie aderenti, così da facilitare l’accesso alla vaccinazione e proteggere soprattutto le persone più vulnerabili. La programmazione regionale prevede complessivamente 375.100 dosi di vaccino, suddivise tra diverse tipologie in base all’età e alle categorie di destinatari. Tra le novità di questa stagione c’è la raccomandazione preferenziale dei vaccini potenziati per le persone dai 60 anni in su, estesa quindi anche alla fascia compresa tra i 60 e i 64 anni. La vaccinazione sarà raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie individuate dalle indicazioni nazionali: persone dai 60 anni, soggetti fragili e con patologie croniche, donne in gravidanza, bambini nelle fasce previste, operatori sanitari, familiari di persone ad alto rischio, addetti ai servizi pubblici di primario interesse e donatori di sangue. Anche il medico curante, sulla base della storia clinica dell’assistito, potrà valutare l’opportunità della vaccinazione. La campagna coinvolgerà i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i Servizi di igiene e sanità pubblica, i Distretti, le strutture ospedaliere e residenziali e le farmacie che aderiranno all’iniziativa. Particolare attenzione sarà riservata agli anziani e alle persone fragili, per le quali è fondamentale rendere la vaccinazione accessibile nei luoghi di vita e di cura. Nei Distretti e nelle strutture residenziali saranno organizzate attività specifiche, mentre per le persone non trasportabili potrà essere prevista la vaccinazione a domicilio. Gli ospedali potranno inoltre raggiungere pazienti fragili ricoverati o già presi in carico. Anche le Case della Comunità potranno diventare progressivamente un ulteriore punto di riferimento per la vaccinazione, rafforzando la medicina di prossimità e facilitando l’accesso alla prevenzione per chi convive con patologie croniche. In linea con il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, la Regione punta inoltre a sviluppare la somministrazione del vaccino antinfluenzale direttamente in ospedale, prima della dimissione, per i pazienti ricoverati per i quali la vaccinazione è raccomandata. La campagna antinfluenzale si svolgerà in concomitanza con le attività di vaccinazione contro il Covid-19. Quando appropriato, i due vaccini potranno essere somministrati nella stessa seduta. L'appuntamento vaccinale sarà anche un'occasione per verificare lo stato delle altre vaccinazioni raccomandate in base all'età e alle condizioni di rischio, in particolare quelle contro pneumococco, herpes zoster e tetano. «Vaccinarsi significa scegliere consapevolmente di proteggere la propria salute e, allo stesso tempo, contribuire alla protezione delle persone più fragili con cui entriamo in contatto», sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. L'assessore evidenzia inoltre l'importanza di un'organizzazione coordinata tra i diversi servizi sanitari, per avvicinare la vaccinazione ai cittadini e rendere più semplice l'accesso alla prevenzione, soprattutto per le persone maggiormente esposte ai rischi. Le informazioni aggiornate sui punti vaccinali, sulle farmacie aderenti e sulle modalità di accesso saranno disponibili attraverso i canali istituzionali della Regione Marche e delle Aziende sanitarie territoriali.

Le "Nonne Laboriose" donano 8mila euro: al Salesi un nuovo macchinario per i bambini

Le "Nonne Laboriose" donano 8mila euro: al Salesi un nuovo macchinario per i bambini

08/10/2026 17:10

Un nuovo macchinario per aiutare i bambini oncologici a gestire uno degli effetti collaterali più dolorosi delle terapie. È il risultato della donazione di 8mila euro delle “Nonne Laboriose” di Ancona e Falconara Marittima, a cui si è aggiunto il contributo della Fondazione Ospedale Salesi Ets, che ha permesso di acquistare un K-Laser Cube 4 destinato all'Oncoematologia Pediatrica del Presidio Ospedaliero Salesi dell'Aou delle Marche. Il dispositivo è già in dotazione al reparto e viene utilizzato per il trattamento della mucosite, un'infiammazione del cavo orale che può comparire come effetto collaterale dei trattamenti chemioterapici e radioterapici. Nei casi più gravi può provocare lesioni, dolore intenso e difficoltà ad alimentarsi, arrivando in alcuni casi a rendere necessario il ricorso agli oppioidi per controllare la sintomatologia. Secondo quanto spiegato dalla responsabile della SOSD Oncoematologia Pediatrica dell'Aou delle Marche, Paola Coccia, il macchinario contribuisce ad accelerare il processo di guarigione e a ridurre significativamente il dolore, con un impatto diretto sulla qualità della vita dei piccoli pazienti durante il percorso di cura. "Siamo orgogliosi di essere tra i pochissimi centri in Italia a poter offrire questa possibilità ai bambini delle Marche", sottolinea Coccia. La presentazione della donazione si è tenuta oggi nell'Aula didattica di Villa Maria, ad Ancona, alla presenza della direttrice della Fondazione Salesi Laura Mazzanti, di quattro rappresentanti delle “Nonne Laboriose”, della responsabile dell'Oncoematologia Pediatrica Paola Coccia, della coordinatrice infermieristica Sabrina Pesaresi e dell'infermiera Katia Oro. "Desidero ringraziare profondamente ciascuna di queste donne per aver scelto di sostenerci e per il bellissimo esempio di partecipazione e solidarietà che hanno saputo offrire", dichiara il presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets, Saverio Sabatini. "Hanno trasformato il loro tempo, la loro creatività e la voglia di stare insieme in un aiuto concreto per i bambini e le loro famiglie". La storia delle “Nonne Laboriose” nasce dall'iniziativa di due amiche e si è sviluppata nel corso degli anni grazie al coinvolgimento di un gruppo sempre più numeroso. Cucito, lavori all'uncinetto e piccoli manufatti artigianali sono alcune delle attività attraverso cui le partecipanti raccolgono fondi, insieme a gite in pullman, tombolate e altri momenti di aggregazione. Un'esperienza nata soprattutto come occasione di incontro e socialità, che nell'ultimo anno il gruppo ha deciso di trasformare in un sostegno concreto per i bambini in cura al Salesi. La donazione alla Fondazione, insieme al contributo della stessa Fondazione, ha così permesso di acquistare una tecnologia destinata a migliorare la gestione di una delle complicanze più difficili delle terapie oncologiche pediatriche. "Ci tenevamo molto a fare qualcosa di concreto", racconta Liviana Bartozzi, una delle due donne che hanno dato vita al gruppo. "L'idea è nata da me e da un'altra nonna, con la quale lavoriamo insieme da circa quindici anni. Abbiamo iniziato coinvolgendo altre persone attraverso il passaparola e, piano piano, siamo riuscite a creare un gruppo sempre più numeroso". "Ognuna ha dato il proprio contributo, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie capacità e soprattutto la voglia di fare qualcosa per gli altri", aggiunge Bartozzi. La scelta di destinare i fondi al Salesi è stata legata alla volontà di sostenere i bambini e le famiglie che affrontano un percorso oncologico. Un impegno che, nelle intenzioni del gruppo, non si fermerà a questa iniziativa. "Vorremmo che questa iniziativa potesse essere anche un esempio per altre persone. Non servono grandi mezzi per fare qualcosa di utile: anche un piccolo contributo, se condiviso e portato avanti insieme, può trasformarsi in qualcosa di concreto e importante", conclude Bartozzi, invitando altre persone a unirsi alle “Nonne Laboriose”. La donazione si traduce così in uno strumento concreto a disposizione dei piccoli pazienti del Salesi, con l'obiettivo di alleviare il dolore e rendere più sostenibile il percorso di cura.

Sport

Aurora Treia, Hutsol tiene la guardia alta: "Il nostro campionato inizia ora, un onore allenarmi con Sbaffo e Melchiorri"

Aurora Treia, Hutsol tiene la guardia alta: "Il nostro campionato inizia ora, un onore allenarmi con Sbaffo e Melchiorri"

09/10/2026 16:30

Domenica (alle ore 15:00) sarà tempo di big match. Aurora Treia - Alma Fano, sesta giornata di Eccellenza Marche, sarà uno scontro diretto ma non solo. Al Tubaldi di Recanati scenderanno in campo la prima del girone contro la terza, 13 punti per i cucinieri e 10 per i fanesi. Il difensore dei treiesi Maryan Hutsol, classe 98’, descrive così la gara alle porte: "Per noi questa sarà una partita molto importante: affrontiamo una squadra molto forte, con storia e tradizione oltre ad una società molto presente alle spalle. Loro hanno delle individualità di peso e giocatori che hanno fatto le categorie. Sarà una battaglia importante per delineare al meglio questo campionato". L'Aurora ha piazzato un grande start di stagione ma non ci si deve cullare sugli allori: "Dobbiamo tenere a mente che non abbiamo fatto ancora nulla. Abbiamo da giocare tante partite, per noi l’Eccellenza inizia solamente adesso. Questo campionato è di alto valore, molto difficile da disputare e vincere". Hutsol conclude parlando di come si sta ambientando a Treia: "Mi sto trovando molto bene. La società è molto ambiziosa, come i ragazzi. E lo staff è composto da brave persone. La dirigenza e la presidenza non stanno facendo mancare nulla ai noi giocatori. Inoltre, nell’organico ci sono calciatori che hanno giocato in Serie A e B come Sbaffo e Melchiorri. Per me è un onore condividere lo spogliatoio e allenarmi con loro". (Credit foto: profilo Facebook Aurora Treia / Studio 8zero)

Fisiomed diventa medical partner di Pasta di Camerino Gagliole: alleanza per il futsal

Fisiomed diventa medical partner di Pasta di Camerino Gagliole: alleanza per il futsal

09/10/2026 15:40

Un nuovo partner per Pasta di Camerino Gagliole, che potrà contare sul supporto del Gruppo Medico Fisiomed nelle attività sanitarie e nella gestione delle esigenze della squadra. La collaborazione è stata presentata nella sede Fisiomed di Sforzacosta, inaugurata nel 2023 e destinata a un ulteriore ampliamento.  L'accordo rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita del Gruppo Medico, che continua a investire nello sport e nelle realtà del territorio. Pasta di Camerino Gagliole, dopo aver conquistato la salvezza da matricola nella scorsa stagione, è impegnata per il secondo anno consecutivo nel campionato nazionale di Serie B di futsal.  «Mi lusinga che Fisiomed diventi sponsor e medical partner di una realtà di Serie B nazionale di calcio a 5 maschile – ha dichiarato Enrico Falistocco, amministratore del Gruppo Medico –. Voi date lustro a un movimento sportivo assai ampio in questa disciplina. Non posso che farvi i complimenti: avete dimostrato come da una piccola realtà si possa arrivare in alto, evidentemente grazie a investimenti e abilità manageriali e umane. Qualità e peculiarità da sempre di Fisiomed».  Falistocco ha quindi sottolineato i punti di forza del gruppo sanitario: «Fisiomed è garanzia di serietà ed efficienza. Ci vengono riconosciute grande rapidità e tempestività negli esami, nelle diagnosi e nella disponibilità per terapie di qualunque genere. Ora saremo di supporto anche a Pasta di Camerino Gagliole». Per la società rossoblù sono intervenuti il direttore generale Roberto Paoloni e Mauro Valeri, giocatore e dirigente del club.  «Ringrazio l'amico Enrico, che ha subito risposto affermativamente alla nostra richiesta – ha affermato Paoloni –. È un onore avere un partner così strutturato. Io stesso sono un paziente di Fisiomed e so quanto questa realtà della sanità privata faccia per il territorio e quanto rappresenti un valore aggiunto».  Il direttore generale ha evidenziato anche le origini e gli obiettivi della società: «Una realtà come Pasta di Camerino Gagliole, partita da un paese di 500 abitanti, ha bisogno di chi crede nel territorio. Il nostro obiettivo, per esempio, è assicurarci i migliori talenti della zona. Mi auguro che questa collaborazione duri a lungo». Per Mauro Valeri, la nuova stagione porta con sé anche una responsabilità in più: oltre a scendere in campo, ricoprirà infatti un ruolo dirigenziale.  «Per la prima volta sarò anche dirigente, oltre che giocatore – ha spiegato –. L'anno scorso, da matricola, abbiamo raggiunto la salvezza e, se non fosse stato per gli infortuni nel girone di ritorno, chissà come sarebbe andata».  Proprio l'esperienza della passata stagione ha orientato il lavoro estivo della società: «Abbiamo cercato di avere una rosa più profonda, con più rotazioni e cambi di qualità da inserire quando subentrerà la stanchezza».  Pasta di Camerino Gagliole ha iniziato il campionato nel girone C con un pareggio ricco di gol e si prepara ad affrontare una nuova stagione con l'obiettivo di consolidare il proprio percorso nella categoria.  Alla presentazione erano presenti anche alcuni giocatori della squadra: Lorenzo Salerno, Emanuele Biagiola, Nicolas Lo Giudice, Jacopo Ramoscelli, Andrea Asfaldo ed Elia Balducci.  La nuova partnership rafforza così il legame tra imprese, salute e sport, con l'obiettivo condiviso di sostenere una realtà calcettistica cresciuta partendo da una piccola comunità e oggi protagonista del campionato nazionale di Serie B.    

Economia

Dal Made in Marche ai mercati esteri: 80 imprese a confronto con 16 Camere di Commercio

Dal Made in Marche ai mercati esteri: 80 imprese a confronto con 16 Camere di Commercio

08/10/2026 19:10

Ottanta imprese marchigiane hanno incontrato 16 Camere di Commercio Italiane all’Estero per confrontarsi sui mercati internazionali, individuare nuovi partner e costruire opportunità commerciali. È il cuore di “Open Marche”, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio delle Marche e ospitata all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. Una giornata dedicata all’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale, che ha messo direttamente in contatto le aziende con rappresentanti delle Camere italiane presenti nei principali mercati mondiali. «Le adesioni confermano quanto le nostre imprese vogliano confrontarsi direttamente con i mercati internazionali», ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, evidenziando il ruolo del sistema camerale nel sostenere le aziende impegnate sui mercati esteri. L’auspicio del sindaco di Colli del Tronto Luca Morganti è invece che dall’iniziativa possano nascere nuove collaborazioni e iniziative imprenditoriali. Incontri diretti per conoscere i mercati La mattinata è stata dedicata agli incontri individuali tra gli imprenditori e i rappresentanti delle CCIE. Ogni azienda ha potuto indicare fino a cinque mercati di interesse, approfondendo possibilità commerciali, potenziali partner, canali distributivi e modalità di accesso ai diversi Paesi. «Crediamo fortemente che il sistema camerale possa essere un volano importante per l’internazionalizzazione», ha spiegato Sabatini, ricordando la presenza a Colli del Tronto di rappresentanti di Camere attive nei mercati più importanti. L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato nel 2023 con la Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, ospitata proprio a Colli del Tronto. Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, ha sottolineato la volontà di consolidare il rapporto con le Marche, definendole un territorio dinamico e fortemente orientato all’export. Secondo Pozza, le opportunità per il Made in Italy sui mercati internazionali sono numerose, soprattutto per le produzioni di qualità. Manifattura, design, agroalimentare e moda rappresentano alcuni dei comparti sui quali le imprese italiane possono continuare a competere. L'export come leva di crescita L’internazionalizzazione è stata indicata come una delle principali sfide per il sistema produttivo anche dal presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali. «È un tema fondamentale per le nostre imprese», ha sottolineato, definendolo uno dei veicoli più importanti per sostenere la crescita del sistema industriale regionale in un contesto internazionale complesso. Un’opportunità che riguarda diversi comparti dell’economia marchigiana, dal legno-arredo alla moda, dall’agroalimentare alla manifattura. Lorena Fulgini, coordinatrice Legno e Arredo di Confindustria Marche, ha evidenziato l’importanza di creare un rapporto diretto con le Camere italiane all’estero per individuare percorsi utili alla competitività delle aziende. Anche Doriana Marini, consigliera della Camera di Commercio delle Marche per l’artigianato e consigliera nazionale Federmoda, ha sottolineato la capacità delle imprese regionali di continuare a investire e crescere nonostante le difficoltà. «Siamo una regione manifatturiera e abbiamo molto da dire», ha osservato, richiamando in particolare le potenzialità del settore della moda e del Made in Marche. Le opportunità nei mercati esteri Il confronto con le Camere italiane all’estero ha permesso alle imprese di entrare in contatto con realtà che operano quotidianamente sui diversi mercati. Gabriele Musto, segretario generale della Camera di Commercio italiana in Guatemala e Honduras, ha ricordato i rapporti avviati con le aziende marchigiane dalla Convention del 2023 e le prime collaborazioni sviluppate nel settore della tecnologia applicata all’agroalimentare. Tra i comparti con prospettive interessanti anche vino, tartufo, moda, costruzioni e infrastrutture. Dalla Polonia, Alessio Racioppoli, business service manager della Camera di Commercio italiana, ha evidenziato il valore dell’incontro diretto con le imprese e la possibilità di offrire loro un supporto concreto nei percorsi di internazionalizzazione. Per la Francia, Simona Manzi, assistente commerciale estero della Camera di Commercio italiana a Lione, ha sottolineato l’interesse delle aziende marchigiane verso il mercato francese. Francia primo mercato, forte crescita negli Usa I dati elaborati dall’Ufficio Statistica e Studi di Camera Marche su fonte ISTAT restituiscono una presenza internazionale diversificata. La Francia si conferma il principale mercato, con un interscambio che nel 2025 ha raggiunto 1,37 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2026 l’export marchigiano verso il Paese è cresciuto del 12,8%. Positivo anche il dato della Spagna, che nel 2025 ha registrato 789 milioni di euro di export marchigiano, con una crescita dell’8,4% nel primo semestre 2026. In aumento anche il Canada, dove le esportazioni regionali sono cresciute del 20,4%. Tra i mercati più importanti ci sono gli Stati Uniti, che nel 2025 hanno rappresentato 956 milioni di euro di export marchigiano. Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni verso gli Usa hanno registrato una forte accelerazione, con macchinari e moda tra i comparti principali. Guardando all’Asia, la Cina vale 296 milioni di euro di export, mentre il Giappone raggiunge quota 101 milioni. Particolarmente significativo il dato del Vietnam, che, pur partendo da valori ancora contenuti, registra una crescita del 62,6% nel primo semestre 2026. Segnali positivi arrivano anche da Australia e Sudafrica, dove nello stesso periodo l’export marchigiano è cresciuto rispettivamente del 21,2% e del 19,7%. Il quadro restituisce una presenza internazionale sempre più articolata. Accanto ai mercati europei consolidati, le imprese marchigiane stanno guardando con crescente interesse alle opportunità offerte da America, Asia, Oceania e Africa. “Open Marche” ha messo così attorno allo stesso tavolo chi produce nelle Marche e chi presidia quotidianamente i mercati internazionali. Un confronto pensato per trasformare informazioni e relazioni in nuove partnership, nuovi sbocchi commerciali e occasioni di crescita per il Made in Marche. L’iniziativa è stata realizzata dalla Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamerestero.

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

Indipendenza economica delle donne, a Civitanova il Forum nazionale: Elsa Fornero tra gli ospiti

07/10/2026 13:24

Avere un conto corrente personale, conoscere gli strumenti finanziari, amministrare consapevolmente il proprio denaro e poter prendere decisioni autonome sulle proprie risorse. L'indipendenza economica rappresenta uno degli elementi fondamentali per la libertà e l'emancipazione delle donne e sarà al centro del primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile, in programma il 16 ottobre a Civitanova Marche. L'iniziativa è promossa da Banco Marchigiano e organizzata da INHUB, associazione nata con l'obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi. L'appuntamento si terrà nella sala conferenze di Banco Marchigiano, in vicolo Nettuno 29. A fotografare la situazione italiana sono alcuni dati che evidenziano ancora un significativo divario. Secondo l'Edufin Index 2025, le donne italiane registrano mediamente cinque punti in meno rispetto agli uomini nelle competenze finanziarie. Inoltre, solo il 58% delle donne in Italia possiede un conto corrente personale. Il tema dell'autonomia finanziaria si intreccia anche con quello della violenza economica. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, il 40% della popolazione femminile italiana sarebbe stata vittima di forme di violenza economica, mentre una parte consistente delle donne non riconosce questo tipo di comportamento come una forma di violenza. Il problema riguarda anche la gestione delle risorse all'interno della coppia. Il 13,6% delle donne che vivono con un partner dichiara di non considerarsi economicamente indipendente. Il 24,3% non partecipa alle decisioni economiche familiari, mentre il 42,4% riferisce di aver subito forme di violenza legate allo squilibrio economico. Numeri che saranno al centro della giornata organizzata a Civitanova, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e fornire strumenti concreti per rafforzare l'autonomia finanziaria. «Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare», ha spiegato Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano. «Con questo Forum vogliamo dare un aiuto concreto: strumenti per orientarsi e per decidere con consapevolezza, per ridurre il divario di genere. L'autonomia economica non è solo una scelta personale: è ciò che permette a una donna di essere libera, di vedere riconosciuta la propria dignità e di avere le stesse opportunità degli altri». Il programma prenderà il via con un sondaggio live interattivo dedicato al tema dell'indipendenza finanziaria. Seguiranno le testimonianze di Sara, Giada e Gina, chiamate a raccontare il proprio rapporto con la gestione del denaro e con gli investimenti. Spazio poi agli interventi di sensibilizzazione e divulgazione curati da Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti della Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio (FEduF). La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista e avvocata Ester Viola, alla quale parteciperanno figure provenienti dal mondo delle istituzioni, dell'economia, dell'università e dei servizi di contrasto alla violenza. Tra gli ospiti ci saranno Elsa Fornero, già ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Massimiliano Colombi, direttore scientifico della Fondazione B.live ETS; Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche; Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali di Cassa Centrale Banca; ed Elisa Giusti, responsabile del servizio antiviolenza Il Faro. Le conclusioni saranno affidate al direttore generale di Banco Marchigiano, Massimo Tombolini. L'obiettivo del Forum è quello di trasformare il tema dell'indipendenza economica femminile da questione privata a tema di consapevolezza, inclusione e cittadinanza, fornendo alle donne strumenti utili per gestire le proprie risorse e compiere scelte finanziarie con maggiore autonomia.

Scuola e università

L'Università di Macerata apre il suo primo negozio nel cuore della città

L'Università di Macerata apre il suo primo negozio nel cuore della città

09/10/2026 15:50

L'Università di Macerata apre il suo primo negozio ufficiale nel centro storico. Da martedì 13 ottobre sarà attivo in via Gramsci 16 l'Unimc Store, il punto vendita dove studenti, laureati, cittadini e visitatori potranno acquistare prodotti e articoli con il logo dell'ateneo. L'iniziativa punta a rafforzare il legame tra l'Università e la città, offrendo anche a chi ha studiato a Macerata la possibilità di conservare un ricordo della propria esperienza accademica. Il negozio rappresenterà inoltre un nuovo punto di contatto con il territorio, in grado di accompagnare le iniziative culturali e gli appuntamenti che animano la vita cittadina. "L’Università di Macerata è parte integrante dell’identità di questa città e vogliamo che questo legame sia sempre più visibile e condiviso - commenta il rettore John McCourt -. Lo Store nasce per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità, ma anche per avvicinare ulteriormente l'ateneo ai cittadini. È un modo ulteriore per raccontare chi siamo, per far viaggiare il nome di Macerata insieme a quello della sua Università e per mantenere vivo il legame con chi ha studiato qui e oggi vive e lavora in altre parti d’Italia e del mondo". L’apertura coincide con il Macerata Humanities Festival 2026, occasione per la quale saranno disponibili anche prodotti realizzati appositamente per la manifestazione, con un’immagine creata in esclusiva dall’artista Michelangelo Rossato. Durante il Festival, l’Unimc Store prolungherà l’orario di apertura fino alle 21 martedì 13 e mercoledì 14 ottobre. Sarà, inoltre, presente al Teatro Filarmonica il 15 ottobre, fino al termine dell’evento Premio Humanities, e al Teatro Lauro Rossi il 16 ottobre, in occasione dell’appuntamento conclusivo con Paola Minaccioni. Terminata la manifestazione, il negozio sarà aperto al pubblico il martedì, mercoledì e giovedì, dalle 9 alle 17. La sede di via Gramsci rappresenta una prima tappa del progetto. L’Università ha, infatti, già previsto il successivo trasferimento nei nuovi locali dell'ex Banca d’Italia, mentre è in fase di sviluppo anche uno store online. La piattaforma consentirà di acquistare i prodotti con il marchio UniMc anche a distanza, raggiungendo laureati, studenti internazionali e tutte le persone che mantengono un legame con l’Ateneo maceratese anche vivendo lontano dalla città.

San Ginesio, al via i lavori del nuovo polo scolastico: cantiere da 770 giorni

San Ginesio, al via i lavori del nuovo polo scolastico: cantiere da 770 giorni

08/10/2026 15:30

Prende il via a San Ginesio il cantiere per il nuovo polo scolastico, una delle opere principali della ricostruzione post-sisma del borgo. La consegna dei lavori e l'inaugurazione del cantiere si sono tenute quest'oggi in via Roma, dando formalmente avvio alla realizzazione del Lotto A. Il nuovo complesso, finanziato attraverso l'ordinanza speciale numero 9 del 29 maggio 2021 della Struttura commissariale Sisma 2016, riunirà in un'unica struttura la scuola dell'infanzia "G. Ciarlantini", la scuola primaria "F. Allevi" e l'Istituto di istruzione superiore "A. Gentili". Il progetto prevede un polo moderno e dotato di nuovi servizi destinati non soltanto agli studenti, ma all'intera comunità. All'interno del complesso troveranno spazio infatti anche una nuova mensa, una palestra e un auditorium. L'iter amministrativo e progettuale, particolarmente articolato dal punto di vista tecnico, è stato seguito dall'architetto Isabella Tonnarelli, RUP della procedura, insieme al personale dell'Area tecnica Lavori pubblici del Comune di San Ginesio e in collaborazione con l'assessore alla Ricostruzione e ai Lavori pubblici Giordano Saltari. L'intervento sarà realizzato attraverso un appalto integrato. I lavori sono stati affidati al raggruppamento formato da LE.IL Costruzioni Srl e Consorzio Ciro Menotti e avranno una durata prevista di 770 giorni. "Oggi poniamo le fondamenta non soltanto di un nuovo edificio scolastico, ma di un pezzo importante del futuro della nostra comunità. Il nuovo polo scolastico rappresenta una delle opere più significative per San Ginesio e un simbolo concreto del percorso di rinascita del nostro borgo dopo il sisma", sottolinea il sindaco Giuliano Ciabocco. "Vedere oggi questo progetto diventare realtà, dopo aver superato difficoltà che in alcuni momenti sembravano insormontabili, è motivo di grande soddisfazione e testimonia la volontà di continuare a investire nel futuro della comunità ginesina", aggiunge il primo cittadino, attribuendo il risultato alla collaborazione tra amministrazione comunale, Struttura commissariale Sisma 2016 e uffici tecnici. L'avvio del Lotto A si inserisce in un quadro più ampio di interventi che stanno interessando San Ginesio. Sono infatti in dirittura d'arrivo anche le opere previste dal Lotto B, che comprende il nuovo Ipsia "Renzo Frau", realizzato con la collaborazione della Fondazione Andrea Bocelli. Nel frattempo, il Comune ricorda anche le strutture recentemente inaugurate, tra cui lo stadio "M. Corridoni", dotato del nuovo manto in erba sintetica, e la scuola dell'infanzia di Vallato. Con l'apertura del nuovo cantiere, San Ginesio aggiunge dunque un altro tassello al percorso di ricostruzione avviato dopo il terremoto del 2016, con l'obiettivo di concentrare in un unico polo i principali istituti scolastici del paese e dotarli di nuovi spazi e servizi.

Cultura

"Album”, a Palazzo Sangallo l’ultima mostra prima del restauro delle Grotte: sette artisti e oltre 100 opere

"Album”, a Palazzo Sangallo l’ultima mostra prima del restauro delle Grotte: sette artisti e oltre 100 opere

09/10/2026 16:28

TOLENTINO - Sette artisti, oltre cento opere e un legame comune con la città. Si intitola “Album” la mostra che sarà inaugurata giovedì 15 ottobre, alle 18, nelle sale espositive delle Grotte di Palazzo Sangallo, a Tolentino. Un’esposizione che riunisce le esperienze artistiche di sette autori locali, accomunati dalle origini tolentinati e da un percorso di ricerca portato avanti negli anni attraverso tecniche, materiali e sensibilità differenti. Curata da Antonio Mercuri, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e dell’Accademia Filelfica, la mostra resterà aperta fino al 1° novembre. In esposizione le opere di Lanfranco Casadidio, Alberto Cespi, Franca Di Filippo, Elmore Ferretti, Luigi Ferretti, Mauro Miconi e Angelo Tonnarelli. Il titolo richiama l’idea di un album di ricordi, nel quale esperienze e visioni diverse trovano spazio una accanto all’altra, componendo un racconto collettivo dell’arte e del territorio. Le opere esposte restituiscono la varietà dei linguaggi dei sette protagonisti. Lanfranco Casadidio lavora con collage, stele e sculture in legno realizzate anche attraverso materiali di recupero, ai quali restituisce nuova vita, affiancando composizioni pittoriche dalle campiture calde ed equilibrate. Alberto Cespi presenta sculture e dipinti nei quali emerge il legame con la figura, insieme a una costante ricerca nell’ambito dell’informale e dell’astrazione. La pittura di Franca Di Filippo si distingue invece per una tavolozza ricca di cromatismi simbolici, attraverso cui l’artista propone una lettura critica della realtà, affidata a composizioni dal carattere deciso. Elmore Ferretti esplora un linguaggio astratto basato sull’equilibrio tra forme e colori, mentre Luigi Ferretti propone sculture informali che prendono origine dal legno, talvolta trattato con patine scure capaci di conferirgli un aspetto simile al metallo. Il percorso di Mauro Miconi si sviluppa attorno alla rappresentazione realistica e allo studio del rapporto tra gli oggetti e l’ambiente che li circonda. Angelo Tonnarelli, infine, espone disegni a matita e acquerelli dedicati a volti e ambienti particolarmente significativi, nei quali prendono forma le emozioni e le suggestioni del momento. Come sottolinea il curatore nel catalogo, la mostra mette insieme artisti con linguaggi, temi, tecniche e sensibilità differenti, invitandoli a condividere un’esperienza comune, proprio come accade sfogliando un album di ricordi. Tra le particolarità dell’esposizione c’è anche la presenza di un’opera dello stesso Antonio Mercuri, che torna a essere esposta al pubblico a oltre trent’anni dalla sua realizzazione. “Album” avrà inoltre un significato speciale per la sede che la ospita: sarà infatti l’ultima occasione per visitare gli spazi espositivi delle Grotte di Palazzo Sangallo prima dell’avvio dei lavori di restauro. Un appuntamento che unisce così la valorizzazione dell’arte locale alla possibilità di riscoprire uno degli ambienti storici della città, attraverso un percorso che racconta la creatività e le esperienze di sette artisti legati a Tolentino. Il catalogo della mostra sarà disponibile in sede.

“Quello che resta di noi”, il nuovo film di Simone Riccioni ed Emilio Mercanti nasce a Corridonia

“Quello che resta di noi”, il nuovo film di Simone Riccioni ed Emilio Mercanti nasce a Corridonia

09/10/2026 12:00

Una villa cinquecentesca, una contessa misteriosa, sette giovani e un tesoro da scoprire. Ma dietro le atmosfere da ghost story si nasconde una riflessione sulle relazioni umane, sulla memoria e sul valore delle scelte. È questo il cuore di Quello che resta di noi, il nuovo film diretto da Simone Riccioni ed Emilio Mercanti, prodotto da Linfa Crowd 2.0 e presentato ufficialmente questa mattina nella Sala consiliare del Comune di Corridonia. La storia prende avvio quando sette ragazzi, ciascuno spinto da motivazioni differenti, varcano la soglia di un antico maniero appartenuto a una contessa scomparsa nel tempo. Quello che sembra un’avventura alla ricerca di un tesoro si trasforma presto in un’esperienza sospesa tra paura, mistero e realtà. Corridoi bui, stanze abbandonate, antichi ritratti e presenze inquietanti costruiscono un’atmosfera da racconto soprannaturale, mentre il confine tra realtà e spettacolo si fa progressivamente più sottile. Quando il mistero sembra ormai risolto, però, la vicenda prende una nuova direzione: la contessa si rivela e accompagna i protagonisti verso una scoperta destinata a cambiare il significato della loro esperienza. Il vero tesoro, infatti, non è quello che i ragazzi immaginavano di trovare, ma qualcosa di più prezioso: la memoria, la storia condivisa, i legami e la possibilità di comprendere ciò che conta davvero. «Il titolo Quello che resta di noi racchiude il senso più profondo del film – spiega Simone Riccioni –. Quando tutto finisce, quando le luci si spengono e le telecamere non stanno più registrando, ciò che rimane sono le scelte che abbiamo fatto, i legami che abbiamo costruito e il modo in cui abbiamo scelto di comportarci con gli altri». Un messaggio che attraversa l’intera pellicola, nella quale gli elementi del giallo, del mistery e del soprannaturale diventano strumenti per affrontare temi attuali, come il rapporto con la propria immagine, la ricerca del successo e il bisogno di essere osservati. «Con Quello che resta di noi abbiamo voluto raccontare una storia che partisse dal mistero e dall’intrattenimento per arrivare a qualcosa di più profondo – sottolinea il regista Emilio Mercanti –. La villa, la contessa e il tesoro sono gli elementi attraverso cui i protagonisti vengono messi davanti alle proprie paure, alle proprie ambizioni e soprattutto alle proprie scelte». La villa diventa così molto più di una semplice ambientazione: è il luogo in cui i personaggi sono costretti a confrontarsi con se stessi e con il valore delle relazioni umane. Una storia di mistero che lascia spazio a una riflessione sull’amicizia, sulla solidarietà e su ciò che rimane quando lo spettacolo finisce. Il legame con il territorio è uno degli elementi centrali del progetto. Il film è stato girato in gran parte a Corridonia e coinvolge numerosi attori marchigiani, molti dei quali hanno intrapreso il percorso professionale dopo aver frequentato la scuola di recitazione Cinema che passione, diretta da Simone Riccioni proprio nella città. Una scelta che valorizza le competenze artistiche locali e offre ai giovani del territorio l’opportunità di misurarsi con una produzione cinematografica. Alla presentazione è intervenuta anche la sindaca Giuliana Giampaoli, che ha sottolineato il legame tra il film e la comunità. «È un piacere presentare quello che non è solo un film, ma un racconto che, oltre ad avere un legame stretto con la nostra città, spinge a una riflessione profonda sul senso della bellezza e sulla necessità di guardarsi dentro. Una riflessione che deve servire come leva per spingerci a un nuovo legame con gli altri, con la comunità». La sindaca ha quindi rivolto, a nome suo e dell’intera città, un augurio di successo al progetto, capace di credere nelle nuove generazioni. Sull’importanza culturale e sociale dell’iniziativa si è soffermato anche l’assessore alla Cultura Massimo Cesca. «In questa società che mette da parte i dubbi c’è bisogno di “testimoni”. Questo film cerca di dare delle risposte senza dover per forza anestetizzare le domande», ha affermato, ringraziando la produzione e i registi per aver scelto Corridonia come luogo delle riprese. «Sono convinto che oggi più che mai il cinema possa essere un volano per la promozione dei nostri territori». Il debutto di Quello che resta di noi è fissato per il 24 ottobre a Roma, nell’ambito del festival Alice nella Città. Nei giorni successivi il film arriverà anche nelle sale della provincia di Macerata, con tre appuntamenti dedicati al pubblico marchigiano. Il 25 ottobre sono previste due proiezioni: alle 18 al Cinema Giometti di Tolentino e alle 20.45 al Cinema Giometti di Matelica. Il giorno successivo, 26 ottobre, sarà la volta del Cinema Multiplex di Macerata, con inizio alle 20.45. Un percorso che parte da Corridonia e porta sul grande schermo una storia capace di intrecciare mistero, crescita personale e relazioni umane, dando spazio anche ai talenti e alle professionalità del territorio. Perché, come suggerisce il titolo, quando le luci si spengono e la scena si svuota, a fare la differenza sono le scelte compiute e i legami che restano.

Eventi

Tolentino, torna il DiVento Festival: il figlio di Tarkovskij ospite della settima edizione

Tolentino, torna il DiVento Festival: il figlio di Tarkovskij ospite della settima edizione

09/10/2026 15:30

Il figlio del grande regista Andrej Tarkovskij a Tolentino, un programma tra cinema, musica e poesia e la riapertura di Fabrica City dopo due anni di stop. Sono alcuni degli appuntamenti della settima edizione del diVento Festival, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre a Tolentino, con il tema "Il tempo è quando ci sei tu". Organizzata dall’associazione Tolentino Arte e Cultura, con la direzione artistica del poeta e scrittore Gianfranco Lauretano, la manifestazione propone due giornate di incontri e iniziative dedicate al valore del tempo vissuto attraverso le relazioni, la presenza e l’incontro con gli altri. Nato nel 2019 per contribuire alla rinascita della comunità dopo le ferite del sisma, il festival è diventato negli anni uno spazio di dialogo tra differenti linguaggi artistici. L’edizione 2026 segna anche il ritorno delle attività a Fabrica City, nell’ex deposito della stazione ferroviaria, che ospiterà il programma del sabato. La giornata inaugurale prenderà il via alle 16 di sabato 17 ottobre, con l’apertura del festival affidata a Gianfranco Lauretano. A seguire, spazio al workshop di cinema per adulti e bambini "Quando il cinema bussa alla tua porta". Alle 17.30 è in programma "Dissolvere o scolpire il tempo", dialogo con il poeta e critico Giancarlo Pontiggia e Gianfranco Lauretano. Alle 18.30 il programma proseguirà con "Volevo solo diventare un uomo", un appuntamento dedicato ad Anna Claudi attraverso una tessitura di voci e colori. La giornata si concluderà alle 21.15 con "Il tempo è un bastardo", talk musicale con il cantautore Bianco, artista torinese che ha collaborato, tra gli altri, con Niccolò Fabi, Max Gazzè e Levante. Domenica 18 ottobre il festival si sposterà al Politeama Franco Moschini. Alle 15.30 è previsto l’incontro "Paesaggio: tra permanenza e trasformazione", con Sara Cipolletti, docente alla Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell’Università di Camerino. L’attenzione si sposterà poi sul cinema di Andrej Tarkovskij. Alle 17 si terrà l’incontro "Abitare il tempo: l’immagine nell’opera di Andrej Tarkovskij", con la partecipazione del figlio del regista, Andrej Andreevič Tarkovskij, regista e presidente dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij. Interverranno anche Andrea Ulivi, editore, docente e fotografo, e Giuseppina Larocca, docente di lingua e letteratura russa all’Università di Macerata. Alle 18 è prevista la proiezione del film "Il cinema come preghiera", documentario dedicato all’opera e alla visione artistica del grande regista russo. La presenza di ospiti provenienti dal mondo della cultura, della musica e dell’università conferma la vocazione multidisciplinare del diVento Festival, che anche quest’anno punta a mettere in relazione arte e comunità, con Tolentino al centro di due giornate di approfondimento e condivisione. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Tolentino e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della provincia di Macerata, l’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij e Fabrica City.  

Tolentino, al via il Cappelletto Fest: stasera musica e spettacolo con Mas Flow

Tolentino, al via il Cappelletto Fest: stasera musica e spettacolo con Mas Flow

09/10/2026 14:26

 Si alza il sipario sulla quinta edizione del Cappelletto Fest, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Tolentino 2.0 che da oggi a domenica 11 ottobre animerà piazza Togliatti con stand gastronomici, musica e intrattenimento. Ad aprire il programma, questa sera alle 21.30, sarà Mas Flow con “Il Triangolo della Mania”, uno spettacolo che riunisce tre format di successo: 90 Mania, Italiana Mania e 2000 Mania. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale tra le hit che hanno segnato diverse generazioni: dai grandi successi degli anni Novanta alle canzoni italiane più amate, fino ai brani che hanno dominato le classifiche degli anni Duemila. Un mix di musica, coreografie ed effetti scenici pensato per trasformare piazza Togliatti in una grande festa a cielo aperto. La serata inaugurale riserverà anche un elemento scenografico particolare. Grazie alla collaborazione con Ecosystem Noleggio di Tolentino, lo spettacolo potrà contare su una speciale piattaforma aerea, destinata ad arricchire la messa in scena con nuove soluzioni visive. Una collaborazione con un’impresa del territorio che contribuisce a rendere ancora più spettacolare l’appuntamento d’apertura e sottolinea il ruolo delle realtà locali nella realizzazione della manifestazione. Il Cappelletto Fest si conferma così un’occasione per unire la tradizione gastronomica all’intrattenimento, valorizzando al tempo stesso gli spazi cittadini e la partecipazione della comunità. La manifestazione proseguirà fino a domenica 11 ottobre, con piazza Togliatti al centro di tre giornate dedicate al gusto e al divertimento. Per la serata di oggi, venerdì 9 ottobre, gli stand gastronomici apriranno alle 19, mentre lo spettacolo di Mas Flow inizierà alle 21.30. L’ingresso è gratuito e l’invito degli organizzatori è a partecipare per vivere insieme l’apertura di un fine settimana all’insegna della musica, della convivialità e delle specialità gastronomiche.

Curiosità

Ragazzo di 17 anni riportato a casa: San Severino premia la squadra dei vigili del fuoco

Ragazzo di 17 anni riportato a casa: San Severino premia la squadra dei vigili del fuoco

08/10/2026 12:40

A un mese circa dal delicato intervento conclusosi con il ritorno a casa di un 17enne, il comune di San Severino Marche ha accolto e premiato la squadra dei vigili del fuoco protagonista del soccorso. La cerimonia si è svolta nella Sala del Consiglio di Palazzo Comunale, dove il sindaco Rosa Piermattei ha voluto tributare un riconoscimento all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il lavoro svolto quotidianamente a tutela della comunità. All'incontro hanno partecipato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, il primo dirigente ingegner Leonardo Rampino, il Direttore Coordinatore Speciale, ingegner Carlo Iammarino, e i componenti della squadra intervenuta nell'operazione: il capo squadra esperto Michele Sciapichetti, i vigili del fuoco coordinatori Roberto Savoretti e Federico Girolimini e la giovane settempedana Nicoletta Raggi, prima donna vigile del fuoco nella storia di San Severino Marche. Proprio Raggi, insieme ai colleghi, era stata protagonista dell'intervento che aveva permesso di riportare a casa il ragazzo, con sindrome dello spettro autistico, allontanatosi dalla propria abitazione di Villa Potenza. Dopo essere stato individuato dai soccorritori, il 17enne non era stato immediatamente convinto a seguirli. Era stata quindi la giovane vigile del fuoco ad avvicinarsi con cautela, rispettando i suoi tempi e conquistandone progressivamente la fiducia attraverso il dialogo, fino a convincerlo a tornare verso casa e a ricongiungersi con la famiglia. Un approccio basato sulla pazienza e sulla sensibilità che aveva permesso di portare a termine positivamente una fase particolarmente delicata del soccorso. Nel corso della cerimonia, alla presenza anche del comandante della Polizia Locale, vice commissario Adriano Bizzarri, il sindaco Piermattei ha espresso la gratitudine della comunità settempedana all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. "Si è colta l'occasione di questa ennesima operazione conclusasi positivamente per tutti per presentare un ringraziamento sentito all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco da cui la nostra comunità ha ricevuto sempre tantissimo – ha sottolineato il primo cittadino -. Sapere che voi ci siete sempre mette sicurezza e dà tranquillità, anche nelle situazioni più difficili". Piermattei ha quindi consegnato ai componenti della squadra una speciale pergamena di encomio, come riconoscimento per la professionalità, il coraggio e la sensibilità dimostrati nell'intervento e, più in generale, per il servizio quotidiano svolto a tutela della collettività. Un attestato che il Comune ha voluto rivolgere non soltanto ai protagonisti dell'operazione, ma simbolicamente all'intero Corpo dei Vigili del Fuoco, indicato dall'amministrazione come un presidio costante di sicurezza e un esempio di dedizione al bene comune. Al comandante Rampino e all'ingegner Iammarino, infine, il sindaco ha consegnato una guida della città, come segno di accoglienza e di riconoscenza da parte dell'intera comunità di San Severino Marche.

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

08/10/2026 11:00

Al via le iscrizioni al corso di formazione per il riconoscimento dei funghi epigei organizzato dall'Unione Montana Potenza Esino Musone. L'iniziativa, prevista dalla Legge Regionale n. 18/2022, è rivolta a tutti i cittadini interessati e punta a preparare i partecipanti all'esame necessario per ottenere l'abilitazione alla raccolta dei funghi. Il corso avrà una durata complessiva di 21 ore e si svolgerà nel mese di novembre. Le lezioni in presenza sono state fissate per le serate dell'11, 12, 13, 18, 19, 24 e 25 novembre e si terranno a San Severino Marche, al teatro Italia di via Roma 24. L'obiettivo è fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per affrontare e superare l'esame di abilitazione previsto dalla normativa regionale, passaggio propedeutico e obbligatorio per il successivo rilascio del tesserino che consente la raccolta dei funghi. La partecipazione è aperta a tutti. Nel caso in cui le domande dovessero superare la capienza massima della sala, sarà data priorità ai residenti nei Comuni che fanno parte dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Per iscriversi è necessario compilare l'apposito modulo, richiedibile all'ufficio competente, e inviarlo entro e non oltre il 31 ottobre all'indirizzo email demanio@umpotenzaesino.it. Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi allo stesso indirizzo di posta elettronica oppure contattare il numero 0733 637245 (interno 6) negli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Varie

Treia, nuovo bando per gli alloggi popolari: circa 35 appartamenti disponibili in due anni

Treia, nuovo bando per gli alloggi popolari: circa 35 appartamenti disponibili in due anni

08/10/2026 12:10

Treia mette a disposizione delle famiglie in difficoltà una nuova opportunità per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. È stato pubblicato il bando 2026 per la formazione della graduatoria ERP, con le domande che potranno essere presentate fino al 14 novembre 2026. Il provvedimento è rivolto ai nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche e abitative difficili. Per il 2026 il limite ISEE è fissato a 14.044 euro, che sale a 16.852,80 euro per i nuclei composti da una sola persona. Per accedere alla graduatoria è inoltre necessario avere la residenza o svolgere attività lavorativa nel Comune di Treia e rispettare gli altri requisiti previsti dal bando. La graduatoria non terrà conto soltanto della situazione economica, ma anche delle condizioni familiari e abitative. Sono previsti punteggi legati, tra gli altri fattori, al numero dei componenti del nucleo, alla presenza di minori, anziani o persone con disabilità, alle famiglie monoparentali e a particolari situazioni di disagio abitativo. Punteggi aggiuntivi saranno riconosciuti anche a chi vive in alloggi impropri, antigienici o inadeguati oppure è costretto a lasciare la propria abitazione per specifici provvedimenti. A sottolineare l'importanza del nuovo bando è il sindaco Franco Capponi, che evidenzia il lavoro portato avanti dall'amministrazione negli ultimi anni per aumentare l'offerta abitativa. In particolare, il Comune ha potuto mettere a disposizione gli alloggi sostitutivi acquistati dopo il sisma del 2016, che si sono progressivamente liberati con il rientro nelle abitazioni originarie delle famiglie: sono almeno 26 gli appartamenti interessati. A questi si aggiungono 8 nuovi alloggi realizzati grazie alla vittoria di un bando PNRR. "La disponibilità e l'assegnazione di circa 35 alloggi in due anni è un evento straordinario per il nostro comune ed uno degli obiettivi più ambiziosi raggiunti da questa amministrazione", sottolinea Capponi, spiegando che il nuovo bando consentirà ora di formare la graduatoria per gli appartamenti che saranno disponibili a breve. "Lo abbiamo fatto con l'obiettivo di dare una risposta al bisogno abitativo e offrire alle famiglie che ne hanno diritto una soluzione dignitosa e sostenibile", aggiunge il sindaco, auspicando anche nuove risorse attraverso il Piano alloggi sociali del Piano casa. Sul tema interviene anche l'assessora ai Servizi sociali Camilla Palmieri: "Sappiamo che per molte famiglie l'affitto è una spesa difficile da sostenere. Con questo bando vogliamo dare un sostegno soprattutto a chi si trova in maggiore difficoltà e ha bisogno di un aiuto per continuare a sostenere il costo della propria abitazione". La domanda deve essere presentata attraverso l'apposito modello, disponibile all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Treia, in Piazza della Repubblica 15, e sul sito istituzionale dell'ente. Può essere consegnata a mano, previo appuntamento, oppure inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC all'indirizzo protocollo@pec.comune.treia.mc.it. Alla domanda dovranno essere allegati l'ISEE 2026 e la relativa DSU, oltre alla documentazione richiesta in relazione alla situazione personale e familiare. Chi intende ottenere i punteggi previsti per specifiche condizioni abitative o familiari dovrà presentare anche la relativa documentazione. Una volta concluse le verifiche, il Comune procederà alla formazione della graduatoria provvisoria, che sarà pubblicata per 15 giorni durante i quali gli interessati potranno presentare eventuali osservazioni. Successivamente verrà approvata la graduatoria definitiva, che resterà valida per due anni. Gli alloggi saranno assegnati seguendo l'ordine della graduatoria e tenendo conto della disponibilità degli appartamenti e della composizione dei nuclei familiari. Per informazioni è possibile contattare l'Ufficio Servizi Sociali ai numeri 0733 218730, 0733 218731 e 0733 218752, oppure scrivere a servizisociali@comune.treia.mc.it. Il bando completo e il modello per presentare la domanda sono disponibili sul sito del Comune di Treia.

Recanati, arriva il semaforo sulla SP 105: sarà installato all’incrocio con Pelliccetto e Acquara

Recanati, arriva il semaforo sulla SP 105: sarà installato all’incrocio con Pelliccetto e Acquara

07/10/2026 18:10

Un nuovo impianto semaforico sarà installato a Recanati lungo la Strada Provinciale 105 Recanati-Castelfidardo, all’incrocio con le strade comunali Pelliccetto e Acquara. L’intervento nasce dalla necessità di mettere in sicurezza un punto della viabilità che nel corso degli anni è stato teatro di numerosi incidenti stradali. Comune di Recanati e Provincia di Macerata hanno avviato l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura, a seguito dell’incontro dello scorso agosto tra la Giunta guidata dal sindaco Emanuele Pepa e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. Proprio in quell’occasione la messa in sicurezza dell’incrocio sulla SP 105 era stata indicata tra le priorità per la viabilità cittadina. La Provincia ha quindi dato seguito alla richiesta con un sopralluogo effettuato il 29 settembre, al quale hanno partecipato i tecnici dei due enti, per definire le caratteristiche necessarie alla realizzazione dell’impianto. Il nuovo semaforo sarà composto da quattro gruppi di lanterne, uno per ciascun lato dell’incrocio, e sarà regolato attraverso spire elettromagnetiche direzionali in grado di rilevare i veicoli in transito. Una volta completata, l’infrastruttura sarà gestita dal Comune di Recanati e avrà l’obiettivo di rendere più sicura e ordinata la circolazione nel tratto della SP 105 interessato dall’intersezione con Pelliccetto e Acquara. L’iter per la realizzazione è dunque già partito. L’intervento arriva dopo una lunga attesa per la messa in sicurezza di un incrocio considerato particolarmente problematico per la viabilità della zona.    

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