Esanatoglia

Pedemontana, PCI: "Il progetto va rivisto, l'impatto ambientale è troppo alto"

Pedemontana, PCI: "Il progetto va rivisto, l'impatto ambientale è troppo alto"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Maria Cristina Ilari, segretaria del Partito Comunista Italiano di Matelica-Esanatoglia: "Premesso che questo Partito ritiene indispensabile un ammodernamento della rete viaria nel nostro territorio, necessario per un adeguato sviluppo socio economico, contemporanemente non possiamo non avversare le ultime modifiche apportate al secondo stralcio del progetto della Pedemontana, la cui realizzazione comporterebbe non solo un negativo impatto ambientale ma, a nostro avviso, andrebbe a distruggere un'intera economia nelle zone interessate dall’attraversamento della stessa. L’abbattimento di querce secolari, la distruzione di intere zone destinate a colture vitivinicole, lo stoccaggio del materiale di risulta, i cui tempi di smaltimento saranno biblici, sono solo alcuni esempi che vanno a sostegno delle nostre preoccupazioni. Questa sezione del PCI ritiene che il progetto vada completamente rivisto utilizzando l’attuale percorso della SS 256, migliorandolo sia nel tracciato che nell’ampiezza. Ciò comporterebbe un enorme risparmio di denaro da poter investire nelle zone terremotate, oltre a salvaguardare l’ambiente e l’economia della nostra bella Matelica. A fronte di questi problemi, questo Partito ritiene che l’Amministrazione comunale debba far proprie le legittime proteste dei nostri concittadini, mettendo in essere tutte le iniziative del caso. Suggeriamo, ad esempio, un O.d.G. da discutere in consiglio comunale".

15/06/2017
Dramma a Esanatoglia: si toglie la vita con un colpo di pistola

Dramma a Esanatoglia: si toglie la vita con un colpo di pistola

Ha aspettato che i familiari uscissero, è sceso in giardino e si è tolto la vita: un colpo di pistola dritto in faccia, sparato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 9 giugno. È così che è morto G.G., pensionato di 75 anni, di Esanatoglia. L'uomo ha approfittato dell'assenza della moglie e del figlio, impegnati a svolgere commisioni lontano da casa, e poi ha impugnato l'arma, legalmente detenuta. La tragedia non ha nessun legame con il terremoto: l'uomo da qualche tempo soffriva di depressione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale medico del 118 di Matelica. Inutili i soccorsi.

09/06/2017
Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Tra le oltre 400 fasce tricolore di sindaci italiani che apriranno la parata del prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, ai Fori Imperiali di Roma, ci sarà anche un'ampia rappresentanza marchigiana, guidata dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. Gli amministratori dei comuni terremotati saranno in prima fila. Le fasce tricolori marchigiane che hanno garantito la presenza partiranno dai comuni di: San Benedetto del Tronto, Apiro, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Castelraimondo, Castignano, Colmurano, Comunanza, Cupra Marittima, Esanatoglia, Fiastra, Force, Macerata, Mogliano, Monsampietro Morico, Monte Rinaldo, Montedinove, Montegallo, Monteleone di Fermo, Monteprandone, Offida, Ortezzano, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Poggio San Vicino, Pollenza, San Severino Marche, Senigallia, Urbisaglia, Sefro, Bolognola, Acquasanta Terme. "Apprezziamo l'iniziativa e l'attenzione dimostrata", ha detto Mangialardi, "...considerando che 87 dei 131 comuni del cratere sono purtroppo proprio delle Marche ed è un giusto riconoscimento all'impegno di prima forza civile del Paese in un momento storico tanto complesso per il centro Italia e per le Marche in particolare".

01/06/2017
"Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni" in scena venerdì ad Esanatoglia

"Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni" in scena venerdì ad Esanatoglia

Venerdì 12 maggio alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Esanatoglia debutterà al pubblico lo spettacolo “Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni”. Lo spettacolo, scritto da Tommaso Paolucci, tratto da Carlo Goldoni e Dario Fo, è prodotto da Bottega Teatro Marche con la partecipazione dell’Assessorato Regionale alla Cultura in collaborazione con AMAT e Comune di Esanatoglia. Un po’ Goldoni, un po’ Fo: la Commedia Ridicolosa di Paolucci ripropone la commedia e la tradizione del teatro dell’arte, con un chiaro rimando al celebre “Arlecchino servitore di due padroni” di Giorgio Strehler di cui Paolucci è stato allievo. Lo spettacolo racchiude in sé la spontaneità del teatro popolare e rappresenta anche uno spaccato della vita dei teatranti, sulla atavica fame degli attori e sul loro amore verso questo mestiere che li porta di piazza in piazza, di città in città a rappresentare la loro commedia. La vitalità incessante propria del teatro e di chi lo fa con passione. La regia dello spettacolo è affidata ad Andrea Bartola, attore e regista anconetano, che veste anche il ruolo di Arlecchino. Con lui in scena un cast formato da professionisti marchigiani selezionato attraverso un partecipatissimo provino pubblico. Paola Giorgi, attrice e titolare della compagnia, veste i panni di Beatrice; Gian Paolo Valentini è Florindo e Brighella; Oscar Genovese è Pantalone; Michele Salvatori Balanzone; Silvia Bertini è Clarice e Smeraldina; Agostino Gamba è Silvio. Le scene sono di Antonio Angeletti e Romano Bibini, i costumi di Gabriella Eleonori e Stefania Cempini, realizzazione delle maschere I Sartori di Bergamo. “L’Arlecchino di Tommaso è stato un riferimento per molti attori marchigiani” dice Paola Giorgi. “Andrea Bartola e io abbiamo avuto la fortuna di rappresentarlo in moltissimi teatri, in tutta Italia, persino al Teatro Sistina, ma anche all’estero in tournéè in Croazia, Albania, Bosnia, esperienze artistiche e umane di grandissimo valore. Riproporlo è mantenere vivo il grande lavoro di Tommaso, condividere la sua eredità. Siamo certi del valore di questa edizione, anche grazie alla bravura e professionalità dei colleghi che oggi sono al nostro fianco. Ringrazio l’Assessore regionale alla Cultura Moreno Pieroni che ha creduto - prosegue Giorgi - in questo progetto sostenendolo dall’inizio, così come ringrazio Gilberto Santini e l’AMAT per la preziosa collaborazione. Un pensiero particolare all’Amministrazione comunale di Esanatoglia che ci ha ospitati in tutte le fasi del progetto mettendo a disposizione il bellissimo e molto ben tenuto Teatro Comunale”. I biglietti saranno in vendita lo stesso giorno dello spettacolo presso il botteghino del teatro dalle ore 18. Il prezzo di ingresso è € 7,00 posto unico. Per informazioni bottegateatromarche@gmail.com o Comune di Esanatoglia al numero 0737881229.

Mirko Giordani: "Con la mia Blu School voglio formare i nuovi leader politici"

Mirko Giordani: "Con la mia Blu School voglio formare i nuovi leader politici"

Mirko Giordani, giovane marchigiano di Esanatoglia è IL presidente dell'associazione politica giovanile Blu Lab.   Raccontami un po' la storia di Blu lab, come nasce, alcune tappe fondamentali del suo percorso ecc.  Blu Lab nasce da un’esigenza chiara nel mondo giovanile di centrodestra: trovare uno spazio comune per diverse identità politiche. Quest’area politica ha tante sfaccettature che andavano ricomposte a livello giovanile e Blu Lab è lo spazio per chi ha idee forti e ama il confronto. Siamo gli unici a garantire una pluralità di idee che non ha precedenti nel centrodestra: proponiamo un modello vincente, di confronto e formazione continua. Abbiamo gli occhi puntati al futuro.   Com'è nata l'idea della Blu School?  I movimenti giovanili di centrodestra, ma soprattutto i partiti, hanno dimenticato la parola formazione. Siccome stiamo vivendo tempi in cui la politica sta dando il peggio di se (basti pensare al vuoto pneumatico dei pentastellati, incapaci ed inconcludenti in tutto quello che fanno), serve un nuovo modello da seguire: unire qualità e consenso. In parole povere formarsi bene, avere cultura di governo e saper fare campagne elettorali vincenti. In Italia il discorso ormai è bloccato tra tecnocrati senza nessun rispetto verso il popolo e ciarlatani che propongono ricette degne del miglior Venezuela: due proposte fallimentari. Noi pensiamo che un leader politico debba avere due qualità: rispetto profondo per il suo popolo e competenza. Basta con le ricette venezuelane, basta con i tecnocrati: serve una classe dirigente carismatica e capace. Da questo nuovo modello è nata l’idea della Blu School, un luogo per formarsi e per avere maggiori competenze. Il programma della Blu School è completo ed avrà come ospiti esperti di terrorismo, analisti, politici, comunicatori e professori universitari.    Quali sono gli obiettivi che la Blu School si pone? Quando questa classe politica incapace e inetta fallirà miseramente, ci sarà qualcuno pronto a mettere completamente da parte i residui di questa stagione politica e ripartire da zero? Noi non abbiamo risposte preconfezionate da dare, diciamo solo che noi ci stiamo preparando. L’obiettivo della Blu School, e delle altre scuole di formazione che faremo in futuro, è di preparare al meglio ragazzi e ragazze che possano subentrare all’attuale classe dirigente fallimentare e delegittimata. I nostri giovani sanno aspettare, troveranno il loro spazio e si faranno valere.   Farai qualcosa anche nelle Marche? Assolutamente si, aspettatevi per settembre un evento che cambierà completamente l’idea che avete sempre avuto dei giovani marchigiani. Vi dimostreremo che c’è una gioventù che non sta a guardare, ma che si forma e lavora per diventare la futura classe dirigente territoriale, non solo in politica. E’ una generazione di cui sentirete molto parlare in futuro. Cosa ne pensi dell'attuale scenario politico italiano e in particolare del centrodestra?                                             Chi si sbrodola parlando di unità del centrodestra vive su marte. Mai la coalizione di centrodestra è stata così divisa su tutto. Sulle tasse e sulla sicurezza l’accordo è facile, ma sull’europa e l’euro la frattura è enorme. Serve un chiarimento, un compromesso forte e risolutivo che superi il dibattito euro si/euro no. Io per ora non vedo spiragli, è tutto fermo ai box. Se l’alleanza ci sarà, benissimo: basta che poi si riesca a governare senza diktat o ricatti. Il popolo italiano è stanco dei giochetti politici e sarebbe la volta buona che ci manda a casa definitivamente Cosa può e deve essere, per te, il centrodestra del domani?                                                                                       Il centrodestra deve essere quella forza a cui possano guardare, senza paura, tutti i cittadini che si svegliano la mattina alle 6 per andare a lavorare, facendosi il mazzo per mandare a studiare i figli o per migliorare la propria condizione sociale. Deve stare dalla parte dei non garantiti, di quelli che rischiano e investono ogni giorno, di quelli che credono nel futuro e di quelli che investono nella propria famiglia. Siano essi imprenditori, dipendenti, operai, dirigenti di azienda o impiegati. Basta con la panzana che la divisione è tra popolo che soffre e elite, tra ricchi e poveri: il centrodestra deve rappresentare sia l’imprenditore che rischia in proprio sia l’operaio. Chi lavora, e lo fa onestamente, dovrebbe essere nostro supporter. Se ci complichiamo la vita con altre fumisterie, perdiamo tempo.

02/05/2017
Tredici sindaci si ribellano: "Non c'è ricostruzione e non ci sono i presupposti perchè ci sia in futuro"

Tredici sindaci si ribellano: "Non c'è ricostruzione e non ci sono i presupposti perchè ci sia in futuro"

''La ricostruzione non c'è, e non ci sono neanche i presupposti perché ci sia in futuro, se le premesse continueranno a essere queste''. E' quanto 13 sindaci del maceratese scrivono in una mail inviata al premier Paolo Gentiloni. L'hanno firmata i sindaci di Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Bolognola, Camporotondo, Caldarola, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Pieve Torina, San Severino, Serravalle del Chienti. Nella lettera i sindaci affermano che ''la questione riveste carattere di particolare urgenza. Si confida - dicono - in un tempestivo riscontro, necessario per un corretto e rispettoso rapporto tra le istituzioni''. Oltre ai ritardi e a quelle che definiscono ''inefficienze'' nella gestione dell'emergenza, i primi cittadini mettono l'accento sui servizi che ancora mancano, le macerie che restano dove stanno. Spiega all'ANSA il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci: il territorio sta morendo. Non siamo più disposti ad accettare contentini o mediazioni''.

28/04/2017
A Esanatoglia il 12 maggio “Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni”

A Esanatoglia il 12 maggio “Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni”

“Arlecchino è il simbolo di chi sa rialzarsi sempre dalle difficoltà, un personaggio universale che parla a tutte le età e ad ogni latitudine”. Così ha spiegato in conferenza stampa il suo affetto verso questo personaggio della Commedia dell’Arte, Andrea Bartola, regista e interprete di “COMMEDIA RIDICOLOSA ovvero Arlecchino servitore di due padroni” che sarà messo in scena il 12 maggio nel Teatro di Esanatoglia. “ Più semplicemente -  prosegue- in questi mesi di lavoro lo abbiamo chiamato Progetto Arlecchino e nasce da una eredità: il patrimonio di talento, professionalità, umiltà ed entusiasmo che Tommaso Paolucci ha donato alla sua terra, le Marche. Un lascito che Bottega Teatro Marche ha raccolto in collaborazione con AMAT e con la partecipazione dell’Assessorato regionale alla Cultura e che si sta concretizzando in una produzione teatrale“. “ Questo progetto teatrale che lancia un messaggio positivo per una rinascita che parta dalla Cultura - ha affermato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni-  è stato accolto dall’assessorato perché è la dimostrazione di una sinergia tutta marchigiana – dalla produzione, alla messa in scena, alla circuitazione - e quindi di un modo di fare teatro che vorremmo sempre più promuovere per far crescere il sistema teatrale e culturale marchigiano.”  “Con coraggio e consapevolezza Bottega Teatro Marche propone il riallestimento dello spettacolo di Tommaso Paolucci affidandone la messa in scena ad Andrea Bartola, attore e regista anconetano, già nel ruolo di Arlecchino diretto dallo stesso Tommaso” - afferma Paola Giorgi, responsabile di Bottega Teatro Marche - “e indica che gli attori di questa produzione saranno, necessariamente, marchigiani; per valorizzare le numerose professionalità che agiscono nella nostra regione approfondendone la conoscenza in un periodo in cui, nonostante tutto, c’è un eroico fermento di idee e voglia di fare teatro. Un sentito ringraziamento oltre che all’assessore Pieroni, va anche al Direttore dell’AMAT Gilberto Santini, che nel valore di quella eredità ha sempre creduto. Grazie al Comune di Esanatoglia che ha messo a disposizione il suo Teatro Comunale e tutta l’accoglienza di cui le piccole comunità sono capaci”.  Il Progetto Arlecchino prevede una prima fase in cui verrà formato il cast dello spettacolo attraverso i provini che si terranno martedì 28 marzo presso il Teatro Comunale di Esanatoglia: trattandosi di Commedia dell’Arte, la selezione verterà su un lavoro dinamico, a piccoli gruppi, con il regista, per approfondire la fisicità e il livello di recitazione dei candidati. Per partecipare ai provini occorre inviare il proprio curriculum e foto a bottegateatromarche@gmail.com entro domenica 26 marzo. Definito il cast, partirà l’allestimento dello spettacolo e quindi il debutto. La scelta di Esanatoglia, come luogo in cui dare vita al progetto, non è casuale, l’Assessorato regionale alla Cultura, l’AMAT e Bottega Teatro Marche hanno inteso rendere protagonista una delle comunità colpite dal recente sisma . " Nell'augurarci che l'iniziativa abbia il meritato successo – commenta il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci – vogliamo rimarcare l'importanza delle attività teatrali nelle nostre amate ed ultimamente martoriate Marche. La rinascita non può prescindere dalle virtù né dalle passioni consolidate tra le mura dei nostri teatri. Siamo certi che ancora una volta i marchigiani si sapranno positivamente distinguere. "   Lo spettacolo ”COMMEDIA RIDICOLOSA ovvero Arlecchino servitore di due padroni” di Tommaso Paolucci è tratto dal testo di Carlo Goldoni e Dario Fo. Andato in scena la prima volta nel 1994, è commedia dell’arte, uso della maschera, teatro nel teatro: racchiude in sé la spontaneità del teatro popolare e rappresenta anche uno spaccato della vita dei teatranti di un tempo, sulla atavica fame degli attori e sul loro amore verso questo mestiere che li portava di piazza in piazza a rappresentare la loro commedia. Lo spettacolo, diretto dallo stesso Paolucci è andato in scena in tanti Teatri italiani, tra i quali il Sistina e il Globe Theatre a Roma e, grazie a progetti di cooperazione territoriale, anche in Croazia, Bosnia Albania. 

"Scene da un matrimonio e... dintorni": a Esanatoglia tornano le spose degli anni '40 -FOTO-

"Scene da un matrimonio e... dintorni": a Esanatoglia tornano le spose degli anni '40 -FOTO-

Grande successo di pubblico presso il Teatro Comunale di Esanatoglia per la sfilata: "Scene da un matrimonio e... dintorni",di domenica 12 marzo organizzata dalla Pro Loco di Esanatoglia in collaborazione con la biblioteca "Dialti". "Abbiamo raccontato le tradizioni, i rituali, gli scherzi tipici del nostro paese, dal 1942 ai giorni nostri" dice la presidentessa Lisiana Falzetti. Le ragazze indossando i vestiti "d'epoca" sono riuscite ad emozionare il pubblico accorso numeroso, facendo rivivere le emozioni dei matrimoni degli anni passati e ricordando insieme al presentatore Samuele Biagioli i vari aneddoti divertenti. Presenti all'evento il sindaco Luigino Nazzareno Bartocci e il vice sindaco Debora Brugnola. Il gran finale è stato "firmato" dall'eleganza e dalla raffinatezza degli abiti da sposa di "CM Creazioni" di Tolentino. (Foto Ludovica Scatola)  

Maurizia Cacciatori a Belforte: grande successo per il pomeriggio di volley e solidarietà

Maurizia Cacciatori a Belforte: grande successo per il pomeriggio di volley e solidarietà

Grande successo di pubblico ieri per il torneo di minivolley #schiacciamolapaura, dedicato ai bambini e allo sport, organizzato da Erika Carassai in collaborazione con A.d.U.s. Caldarola Volley. La campionessa della pallavolo Maurizia Cacciatori ha portato nella palestra comunale di Belforte Del Chienti il sorriso e la sua grande energia: “Sono felice di passare il pomeriggio qui e giocare con i bambini. Vorrei trasmettere loro forza e coraggio: voglio veramente schiacciare con loro la paura del terremoto, per cominciare a ricostruire il futuro con fiducia e positività.” Maurizia Cacciatori ha giocato a volley con i bambini, firmato autografi e risposto alle domande dei piccoli sportivi che le hanno strappato una promessa: presto tornerà a Belforte Del Chienti per una nuova iniziativa. Impegnati nelle gare circa 100 bambini dai 5 ai 10 anni delle Società Volley di Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Matelica, San Severino Marche, Esanatoglia, Pieve Torina e Tolentino. Il pomeriggio è stato aperto dal Sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni, che ha dato il benvenuto ai bambini, alle famiglie e a Maurizia Cacciatori, per poi passare la parola al Presidente della A.d.U.s. Caldarola Volley Simone Cataldi. Presenti anche Tiziana Ferretti, Responsabile Scuola e Promozione della FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo), e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo S. De Magistris di Caldarola, Fabiola Scagnetti. Tutti hanno espresso la centralità dei bambini, dello sport e della scuola nel percorso di ricostruzione del territorio e della comunità, dopo i traumi causati dal terremoto; come pure l’importanza di manifestazioni all’insegna dell’amicizia e della solidarietà, come quella di ieri. Durante la manifestazione la A.d.U.s. Caldarola Volley ha venduto le t-shirt #schiacciamolapaura, il cui ricavato sarà devoluto all’Istituto Comprensivo “S. De Magistris” di Caldarola, per l’acquisto di materiale utile alle attività didattiche, sportive e ricreative che si svolgeranno nelle scuole dei Comuni di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo, Serrapetrona, Cessapalombo, duramente colpiti dal sisma.

06/02/2017
Blu Lab alla Camera dei Deputati per parlare delle problematiche post terremoto e di immigrazione incontrollata

Blu Lab alla Camera dei Deputati per parlare delle problematiche post terremoto e di immigrazione incontrollata

Nei giorni scorsi, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza stampa “#RiparTiAmo, Italia” dell’associazione politica giovanile Blu Lab. L’associazione  fa riferimento a tutta l’area del centrodestra e vuole favorire un proficuo dialogo tra le differenti idee e sensibilità, con la possibilità di vivere momenti di formazione politica con professionisti, professori e politici e si rivolge sia a giovani che già fanno attività politica sui territori con i partiti sia a ragazzi/e appassionati di politica che scrivono nei numerosissimi blog e riviste nate nella rete. Mirko Giordani, laureato in Scienze Politiche alla Luiss e uno dei giovani fondatori di Blu Lab ha introdotto la conferenza stampa spiegando innanzitutto la natura dell’associazione e gli scopi prefissati, concentrandosi poi su due temi di grandissima attualità: la gestione del post terremoto e i problemi della sicurezza legati all’immigrazione incontrollata. “ Non è possibile- afferma Giordani- che manchino 11 giorni alla scadenza per la richiesta dei contributi per la ricostruzione e manchino le schede AeDes, che servono per le verifiche di inagibilità”. La mia terra, martoriata dal terremoto e dal maltempo – continua Giordani – aspetta ancora 370 stalle per gli allevatori in difficoltà: non si sono ancora viste e la Regione, a guida Pd, non riesce a soddisfare le richieste di una popolazione ormai allo stremo”. “E’ impensabile – continua Giordani – riuscire a risolvere emergenze di questo tipo con strumenti ordinari; la protezione civile a guida Bertolaso riuscì in pochissimo tempo a sistemare provvisoriamente 20000 persone nell’aquilano grazie ai poteri straordinari che la protezione civile aveva prima della riforma voluta dal governo Monti”. “Ci sono dei leader politici che vorrebbero andare subito alle elezioni, dimenticando che ci sono ancora dei cittadini italiani senza casa o imprenditori senza più una fabbrica. Questi leader – conclude Giordani- non guardano gli interessi delle popolazioni colpite dal terremoto”. Dopo aver descritto i problemi legati alla gestione del post terremoto, Giordani parla di un problema non strettamente marchigiano ma che interessa l’Italia: l’immigrazione incontrollata. “Esiste un legame tra terrorismo ed immigrazione –dichiara Giordani- anche se ovviamente non tutti gli immigrati sono terroristi. Gli attentati che hanno sconvolto Nizza,  o quelli ad Ansbach in Germania, sono stati compiuti anche da richiedenti asilo”. “Quando la retorica politicamente corretta – conclude Giordani – vi dirà che non è possibile che il terrorismo arrivi anche attraverso i barconi, quella retorica è assolutamente in cattiva fede”

03/02/2017
Candidato a sindaco si impicca in casa: Esanatoglia sotto choc

Candidato a sindaco si impicca in casa: Esanatoglia sotto choc

Choc ad Esanatoglia. Il paese è sconvolto dalla tragedia che si è materializzata questa mattina, quando si è diffusa la notizia della morte di Luca Dolce, 49 anni, barista. L'uomo si è tolto la vita impiccandosi nella sua abitazione. La macabra scoperta è stata fatta dalla madre che ha chiesto subito aiuto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma ormai per il 49enne non c'era più niente da fare. Per i rilievi di rito sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Camerino. Luca Dolce, che aveva un bar a Fabriano, nel 2016 si era candidato a sindaco di Esanatoglia ed attualmente era consigliere comunale di minoranza.

30/01/2017
Neve sulle zone terremotate: Visso rischia di restare isolata

Neve sulle zone terremotate: Visso rischia di restare isolata

Forte nevicata sull'Appennino marchigiano e sulle zone terremotate. Visso, Ussita e gli altri borghi dell'epicentro del sisma di fine ottobre sono imbiancati e iniziano i primi disagi alla circolazione. "Ancora una volta l'unica strada che collega Visso alla Val di Chienti è completamente ricoperta di neve ed è difficoltoso percorrerla, rischiamo di rimanere isolati". A dirlo il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, intento proprio a raggiungere Muccia dopo essere partito dal paese che amministra. Il tratto di strada in questione è la ex statale 209, più nota come "Valnerina".    "L'Anas ci deve garantire un servizio puntuale in queste circostanze, è impensabile che i nostri paesi restino isolati dal mondo con tutto quello che stanno vivendo nel post terremoto" sottolinea Pazzaglini. Le precipitazioni nevose in atto sono destinate a proseguire anche nella notte e nella giornata di domani, stando alle previsioni meteo emesse dai centri funzionali di Protezione civile. Non solo le zone terremotate del Maceratese sono colpite da un'ondata di gelo, già annunciata dalla Protezione civile: nevica in tutto l'entroterra delle Marche, da un'altitudine di 400 metri in su. In provincia di Pesaro Urbino si sta formando ghiaccio sul manto stradale ai valichi. A Serravalle, nei pressi della seggiovia del Monte Nerone, i vigili del fuoco sono intervenuti per prestare soccorso ad una quindicina di auto che non riescono a scendere a valle a causa del ghiaccio. Un'altra auto è bloccata nei pressi dell'eremo di Carpegna. In provincia di Ancona, una fitta nevicata ha provato disagi alla circolazione lungo la SS76 a Fabriano. Disagi anche ad Arcevia, dove le strade sono completamente imbiancate. Nel Maceratese, oltre alle zone terremotate (Visso, Muccia, Castelsantagelo sul Nera, Ussita) ci sono disagi alla circolazione anche sul versante del Monte San Vicino verso Apiro e Esanatoglia, dove ci sono piccoli incidenti Piove invece lungo la costa. (Ansa)

15/01/2017
L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas". Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore. Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre. Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.  

03/01/2017
Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di vibrante protesta inviataci da una nostra lettrice, Letizia AnticoIn seguito alla possibilità offerta da Trenitalia agli “sfollati” (così si legge sul sito) di ottenere biglietti gratuiti, e avendo io casa inagibile (rientrando quindi, ahimè, nella categoria “sfollati”), mi sono recata alla Stazione di Macerata per usufruire di questa possibilità e prendermi il biglietto per andare a Milano, dove studio e dove devo tornare per dare gli esami.Si parlava già da giorni di file interminabili alla biglietteria, di lamentele da parte delle persone che dovevano attendere anche sette ore per un biglietto, del fatto che ci fosse un solo operatore attivo, ecc… lamentele più che lecite, certo, se quelle persone avessero avuto una reale necessità di ottenere i biglietti!Infatti, fattami coraggio, una volta arrivata in biglietteria ho iniziato a fare qualche domanda; cosa scopro?Delle trenta persone in coda, solo io e un’altra ragazza avevamo l’abitazione inagibile; il resto stava approfittando della situazione per… prenotarsi le vacanze!! Alla faccia dell’ “emergenza sismica”!Ciò è stato loro possibile, perché Trenitalia ha dichiarato che il biglietto si poteva ottenere “mediante la sola esibizione di un valido documento in cui si attesti la residenza” in uno dei Comuni colpiti, facendo così cadere il requisito di “sfollato”.Il biglietto sarebbe stato da concedere soltanto a chi presentava il documento che attestasse l’inagibilità della propria struttura abitativa, rilasciato dalla Protezione Civile dopo i vari controlli; invece è bastata una semplice carta d’identità. E così, il maceratese medio, fregandosene di chi non ha più una casa e di chi aveva più bisogno di quei biglietti, si è messo in fila alle biglietterie, intasandole.Ora, la maggior parte delle famiglie sfollate ha cose ben più importanti a cui pensare che sprecare sette ore della propria vita in coda a una biglietteria ferroviaria, quindi molti, come me e mio fratello, hanno dovuto rinunciare. Benché sfollati, dopo tutte le noie burocratiche, economiche e “psicologiche” che uno deve subirsi in queste situazioni, nemmeno la soddisfazione di viaggiare almeno una volta gratuitamente per raggiungere la propria sede universitaria o di lavoro, o semplicemente dei familiari; insomma, dopo il danno... la beffa.Trenitalia ha certamente sbagliato; forse si è sbagliato anche a non dare nessun comunicato alle biglietterie ferroviarie affinché si creasse un “ordine di priorità”, permettendo a chi aveva il foglio di inagibilità di saltare la coda. Meno d’accordo con le lamentale sulla “biglietteria unica”, sufficiente per completare le pratiche delle sole famiglie sfollate (di numero certamente più contenuto) quelle per le quali il biglietto gratuito doveva essere elargito e sulle spalle delle quali gli altri hanno vergognosamente mangiato.Infatti se fosse stato dato SOLO agli sfollati, non ci sarebbero state tante persone (ognuna delle quali faceva il biglietto per tutta la famiglia!) e in dieci minuti io avrei ottenuto il mio biglietto.Ho scritto a voi perché nei giorni scorsi si è parlato tanto di disorganizzazione, ma nessuno ha messo l’accento sull’ignominia di certa gente che si è fatta le vacanze sulle spalle dell’ “emergenza sismica”, senza alcun pudore. Perché se il servizio offerto è stato deprecabile, l’umanità delle persone avrebbe potuto far qualcosa per sanare l’errore, invece ne ha approfittato. Altro che solidarietà! “La Marca è la più ignorante ed incolta provincia dell’Italia, qui tutto è insensataggine e stupidità” scriveva Leopardi. E mi viene da pensare che le cose non siano cambiate poi molto da quel “secol superbo e sciocco”.E’ andata così, il biglietto me lo sono pagata, come sempre, dignitosamente. Invece la vostra, di dignità, è rimasta nell’atrio della Stazione di Macerata, in fila alla biglietteria.Letizia Antico

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Sono 44.598 le verifiche effettuate su edifici privati dalle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l'Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo il terremoto in centro Italia. In base ai dati aggiornati al 23 dicembre - rendo noto il Dipartimento di Protezione civile - i controlli sono stati 20.699 nelle Marche, 14.182 in Umbria, 8.273 in Abruzzo e 1.444 nel Lazio.Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 20.030, mentre sono 13.290 gli esiti di "non utilizzabilità" per temporanea, parziale o totale inagibilità, oltre a un 1.252 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano "non utilizzabili" per solo rischio esterno. A questi si aggiungono 10.026 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi. (Ansa)

25/12/2016

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