Esanatoglia

Esanatoglia, l'11 novembre al teatro comunale lo spettacolo "Il mio Henghel"

Esanatoglia, l'11 novembre al teatro comunale lo spettacolo "Il mio Henghel"

Il teatro Comunale di Esanatoglia ospiterà sabato 11 Novembre, alle ore 21:15, il Concerto Spettacolo "Il mio Henghel", con Vincenzo Correnti al clarinetto. Chiara Ercoli al pianoforte, Matteo Morosi al trombone, Andrea Passini al contrabbasso e Giacomo Correnti alla batteria. Un percorso musicale tra musica e ricordi narratto da Vincenzo Correnti, definito come uno tra i maggiori interpreti della musica e stile di Henghel Gualdi. Il progetto “ Il mio Henghel” vuole rendere omaggio al grande clarinettista italiano con una lettura interpretativa dei suoi brani e dei suoi cavalli di battaglia in una versione daconcerto quasi cameristica. Vincenzo Correnti ha collaborato in veste di compositore e arrangiatore per oltre un decennio con le edizioni Gualda, fondate dai maestri HenghelGualdi e Daniele Da Deppo, componendo oltre 50 brani alcuni dei quali scritti in collaborazione con Gualdi e Da Deppo incisi su C.D sia che dagli stessi autori che dadiversi artisti, tra cui anche la Banda dell’Esercito Italiano e trasmessi anche  su Rai e Mediaset ( Vecchi Tempi – Come un Film – Ciak – Portorico – Sogno – Quattro Passi –For You – Dolci Stelle e molti altri). Il Maestro Vincenzo Correnti con questo concerto ritorna ad Esanatoglia, atteso da molti che lo hanno conosciuto appena ventenne quando per diversi anni è stato direttore del locale corpo bandistico del comune promuovendo già allora un repertorio innovativo e sperimentale per le bande musicali. Correnti opera con disinvoltura tra la musica classica, il jazz e la musica leggera. Impegnato in numerose collaborazioni, svolge un'intensa attività concertistica con alcuni ensambles nei diversi generi musicali. Collabora strettamente con il pianista Fabrizio Ottaviucci e con tanti altri noti musicisti. Didatta attento e scrupoloso sa cogliere le particolarità del singolo individuandone il percorso migliore.É direttore dell'istituto Musicale Nelio Biondi di Camerino e direttore stabile dell'orchestra di Fiati "Città di Camerino". Il concerto organizzato dal Comune di Esanatoglia, Pro Loco di Esanatoglia e l'associazione Adesso Musica di Camerino sarà oltre che una piacevole serta per ascoltrae ottima e piacevole musica un momento di solidarietà, L'ingresso è ad offerta libera e l'incasso sarà devoluto all'associazione "Adesso musica" di Camerino per la costruzione della nuova sede dell'istituto musicale N. Biondi gravemente danneggiato dal sisma.

Rivoluzione d'Ottobre, PCI Matelica ed Esanatoglia: "Grande partecipazione alla tradizionale stoccafissata"

Rivoluzione d'Ottobre, PCI Matelica ed Esanatoglia: "Grande partecipazione alla tradizionale stoccafissata"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Partito Comunista Italiano, sezione intercomunale Matelice ed Esanatoglia Risalgono nel tempo le iniziative dei Comunisti matelicesi per ricordare la Rivoluzione d’Ot- tobre del 1917. Abbiamo sempre festeggiato questa ricorrenza con la tradizionale “stoccafissata”, prima nella Sezione “Augusto Cegna” in via Forno. Successivamente, dopo la sciagurata cancella- zione del glorioso P.C.I. di Togliatti e di Berlinguer, voluta da una parte dell’allora gruppo dirigente , in primis il segretario Achille Occhetto . Prima come Partito della Rifondazione Comunista, successivamente come rinato PCI abbiamo festeggiato questa ricorrenza nella continuità ovvero con la “stoccafissata” non più, per ovvi motivi, nella sede di via Forno ma nella struttura gentilmente consessa di “Villa Piannè”. Quest’anno la Sezione del PCI di Matelica - Esanatoglia ha inteso festeggiare il centenario della Rivoluzione d’Ottobre - 1917/2017 - con un particolare impegno politico tant’è che a presiedere l’assemblea degli iscritti e simpatizzanti, prima della cena di autofinanziamento (è bene precisare che come PCI le nostre uniche forme di sostentamento economico sono il tesseramento e le cene), è stato il Segretario nazionale del nostro Partito compagno Mauro Alboresi. Una assemblea molto partecipata, certamente al di sopra delle nostre aspettative, che ha visto una relazione introduttiva del compagno Cesare Procaccini Segretario della Federazione di Macerata. Diversi interventi hanno sollecitato il compagno Alboresi a tracciare una panoramica sullo stato del nostro Partito che è bene ricordare si rifonda con l’Assemblea Costituente il 24/25/26 giu- gno 2016 a Bologna. Abbiamo aperto Sezioni su quasi tutto il territorio nazionale prosegue Alboresi il tesseramento 2017 va oltre ogni nostra cauta previsione per cui rileviamo che da parte di una con- siderevole opinione pubblica il nostro programma “+ Stato - Privato” è ampiamente condiviso. Successivamente gli oltre 130 partecipanti hanno potuto degustare la prelibatezza dello “Stoccafisso all’anconitana” la quale, grazie ai compagni di Ancona, è giunta alla sua 11^ edizione. Fra una portata e l’altra il compagno Alboresi ha voluto salutare i commensali ringraziandoli per la loro partecipazione. Il suo breve intervento è stato salutato da un forte e convinto applauso.

31/10/2017
La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori. Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.   A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.   Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.  "In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”. Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso. Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.    IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf

22/10/2017
Sisma, l'appello di 13 sindaci a De Micheli: "Lasciate le casette fai da te fino al ripristino dell'agibilità delle abitazioni"

Sisma, l'appello di 13 sindaci a De Micheli: "Lasciate le casette fai da te fino al ripristino dell'agibilità delle abitazioni"

"Chiediamo al commissario Paola De Micheli che sia garantita ai terremotati che hanno costruito casette in appezzamenti di terreno privato, di loro proprietà, la possibilità di mantenerle fino al ripristino dell'agibilità delle abitazioni principali". È l'appello lanciato al commissario per la Ricostruzione da 13 sindaci del Maceratese. Ieri sera si sono riuniti presso la sede dell'Unione Montana per fare il punto su vari aspetti del post sisma, compreso appunto il tema delle casette, tutte potenzialmente abusive, di cui è diventata un simbolo nonna Peppina, la 95enne di Fiastra sfrattata dalla procura di Macerata. All'incontro hanno partecipato sindaci o loro delegati di Pieve Torina, Muccia, Serravalle del Chienti, Esanatoglia, Camerino, Caldarola, Bolognola, Serrapetrona, Castelraimondo, Valfornace, Camporotondo, Sefro. "La centralità delle azioni politiche deve partire dai sindaci" hanno ribadito il primo cittadino di Camerino Gianluca Pasqui, e Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. (Ansa)

13/10/2017
All'Esanatoglia il Torneo di Caldarola

All'Esanatoglia il Torneo di Caldarola

A sorpresa è l'Esanatoglia a trionfare nel torneo che vedeva partecipare le ben più blasonate Caldarola ed Aurora Troia oltre che alle due formazioni Tolentinati Real Tolentino e Juve Club eliminate dai due triangolari giocati venerdì e sabato e la sorprendente Palombese che nonostante partisse con gli sfavori del pronostico ha ottenuto un ottimo quarto posto. A Caldarola sono andati in scena tre giorni di sport organizzati dall Apd Caldarola coadiuvata dall'associazione Sisma Service che ha voluto essere presente finanziando una parte delle forniture della gastronomia. Ottima cornice di pubblico, con i sostenitori delle squadre partecipanti che non hanno fatto mancare il loro supporto ai giocatori. In campo ha spiccato l'Esanatoglia. Grande prova dei ragazzi del giovane tecnico Fabio Fede che in semifinale eliminano i padroni di casa ai rigori con una prova maschia e in finale ribaltano il pronostico battendo l'Aurora Treia militante nel campionato di Promozione. Esanatoglia che esce imbattuta dal torneo e con la porta inviolata.Una squadra con una sua identità e compattezza che saprà farsi valere in campionato. Il terzo posto è dei locali di mister Nerpiti che nella finalina hanno avuto la meglio della Palombese. Grande soddisfazione espressa dai dirigenti delle società partecipanti per la riuscita di questa prima edizione.

05/09/2017
Matelica per il secondo anno vince la Spiga Verde. Il comune premiato a Roma insieme a Montecassiano ed Esanatoglia

Matelica per il secondo anno vince la Spiga Verde. Il comune premiato a Roma insieme a Montecassiano ed Esanatoglia

Matelica fa il bis e per il secondo anno consecutivo si aggiudica la Spiga Verde, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Fee Italia (Fondazione per l'Educazione Ambientale che assegna anche le Bandiere Blu) dedicato alle località rurali più impegnate nell'educazione ambientale e nelle iniziative di sostenibilità. Se l’anno scorso per la prima edizione, sono stati 13 i Comuni italiani premiati (Matelica unico nelle Marche), quest’anno il numero è più che raddoppiato a livello nazionale: le spighe sono state infatti assegnate a 27 Comuni, di cui 3 nella provincia di Macerata. «Per il secondo anno Matelica è Spiga Verde - ha dichiarato il sindaco del Comune di Matelica Alessandro Delpriori- non è solo una soddisfazione per il grande lavoro svolto in questi anni ma è soprattutto un riconoscimento per la voglia di ripartire, per la forza del territorio che punta sulle sue specificità più importanti  e genuine. L’ambiente, la cultura, l’enogastronomia di qualità». Oltre a Matelica anche Montecassiano ed Esanatoglia hanno ottenuto mercoledì scorso a Roma questa speciale certificazione che attesta l’adozione di buone pratiche da parte degli agricoltori, con effetti benefici per l’ambiente e tutta la comunità. «Vogliamo portare avanti insieme agli imprenditori agricoli e ai cittadini, in un'ottica di partecipazione attiva, un percorso volto a migliorare la qualità di vita nel vostro territorio - ha sottolineato il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena- abbiamo vissuto un'altra bella pagina per la storia di Montecassiano, che ha ottenuto anche l’ottavo posto tra i borghi più belli d’Italia e la riconferma della Bandiera Arancione, e ne siamo orgogliosi».  «Nel manifestare la nostra soddisfazione per il riconoscimento ricevuto dal nostro Comune e dal territorio all’interno del contesto Spighe Verdi - ha detto il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci- riteniamo questo un inizio importante di un percorso molto più articolato e di valenza territoriale che può e deve portarci a migliorare la qualità del nostro ambiente e del paesaggio e soprattutto a potenziare la nostra biodiversità e le produzioni agricole di qualità, in un’ottica di qualità ambientale integrata». I criteri per l’assegnazione consistono in una serie di indicatori di sostenibilità, ben 67 suddivisi in 15 sezioni, che vanno dalla partecipazione pubblica all’educazione dallo sviluppo sostenibile fino al corretto uso del suolo. E ancora si premiano le produzioni agricole tipiche e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata, le aree naturalistiche, l’arredo urbano e l’accessibilità. Come per le Bandiere Blu, l’iter segue lo schema Uni-En Iso 9001-2008 e al gruppo di lavoro hanno dato un contributo diversi enti, dai ministeri competenti (Ambiente, Agricoltura, Cultura) al comando Unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri fino all’Ispra e al Cnr. E oltre al coinvolgimento attivo degli agricoltori è stato fondamentale anche quello di associazioni, enti, scuole, operatori economici, singoli cittadini.      

Spighe Verdi 2017: il premio anche a Matelica, Montecassiano ed Esanatoglia

Spighe Verdi 2017: il premio anche a Matelica, Montecassiano ed Esanatoglia

E' un 'fil rouge' fatto di sostenibilità ambientale, economica e sociale quello che unisce le 27 località rurali vincitrici di 'Spighe verdi' 2017, una sorta di 'Bandiere blu' rurali. Ad aver conquistato il maggior numero di riconoscimenti sono le Marche, con sei Comuni: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana. Tanti gli indicatori condivisi da Confagricoltura e Foundation for Environmental Education Italia (Fee), che hanno permesso di fotografare le buone politiche di gestione dei territorio. Si va dalla partecipazione pubblica, all'educazione allo sviluppo sostenibile, dalla presenza di produzioni agricole tipiche, alla qualità dell'offerta turistica e non ultimo la funzionalità degli impianti di depurazione e della gestione dei rifiuti con un occhio particolare alla raccolta differenziata. (Ansa)

12/07/2017
"Epicentro 11": undici artisti mettono all’asta le proprie opere per recuperare gli arredi di casa Pannaggi a Esanatoglia

"Epicentro 11": undici artisti mettono all’asta le proprie opere per recuperare gli arredi di casa Pannaggi a Esanatoglia

Un aggregatore di esperienze, speranze, competenze e differenze con un unico nobile fine, quello di utilizzare “l’arte per ricostruire l’arte”, quella lesa dal terribile terremoto che ha ferito le Marche. “Epicentro 11” è il progetto di raccolta fondi finalizzato al recupero di un’opera d’arte che vede 11 artisti realizzare e vendere in un’asta online 10 grandi opere pittoriche costituite da pezzi modulari smontabili e rimontabili altrove. Prime opere destinate al recupero in questo step iniziale, sono gli arredi di Casa Zampini ad Esanatoglia, progettati nel 1925 dal futurista marchigiano Ivo Pannaggi. L’iniziativa a cura di progetti Arch&Co, con il sostegno fra gli altri di Walli, Valtenna, Ica e del Comune di Esanatoglia e con la collaborazione di numerosi giovani professionisti del video, della fotografia e della comunicazione, parte da un presupposto fondamentale: il futuro delle Marche, territorio ricco di suggestioni date dall’incredibile armonia e morbidezza delle forme che regala la natura e dall’incontro con un’architettura calata alla perfezione nell’ambiente, è quello di coniugare sempre di più arte e paesaggio. In questo clima di dialogo tra natura e genialità dell’uomo si colloca anche il lavoro di un popolo che proprio da questa armonia deve ricominciare per poter parlare di ricostruzione sia essa architettonica che sociale. E allora si sviluppa una coscienza artistica collettiva che sia in grado di generare energia creativa nuova al servizio di quella sviluppata anticamente da altri artisti. Michela Pennesi, Paola Tassetti, Francesca Di Paolo, Andrea Giorgetti, Francesco Valeri, Martina Biondini, Laura Ciondolini, Andrea Luzi, Giulia Alvear Calderon, Marta Alvear Calderon e Razvam Basca, gli undici giovani artisti protagonisti del progetto sono la sintesi perfetta di una formula per rilanciare il territorio dopo il durissimo colpo causato dal sisma. Diversità e complementarietà, dialogo e discorso, produttività come base per ricostruire. Epicentro 11 debutterà al Rive Festival di Civitanova Marche dal 7 al 9 luglio presso la Palazzina Nord di Lido Cluana. Tutte le info sul progetto su www.epicentro11.it     

Sisma, Terzoni (M5S): “Al via la lunga marcia Fabriano-L’Aquila". Prima tappa, Esanatoglia

Sisma, Terzoni (M5S): “Al via la lunga marcia Fabriano-L’Aquila". Prima tappa, Esanatoglia

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Patrizia Terzoni, portavoce del M5S presso la Camera dei Deputati: “Il post-sisma è ancora una ferita che sanguina, sugli Appennini, a distanza di dieci mesi. Per questo motivo sono orgogliosa che oggi parta dalla mia città la lunga marcia che da Fabriano muoverà, con più tappe, fino a L’Aquila dove si concluderà il prossimo 8 luglio. Un’iniziativa meritoria, per attraversare tanti luoghi meravigliosi purtroppo segnati profondamente dagli eventi sismici del 2016 e del gennaio del 2017. La politica è assolutamente in debito con i cittadini del cratere sismico e soprattutto gli ultimi due governi hanno spaventose responsabilità per quanto riguarda i ritardi sulle soluzioni abitative d’emergenza, sulla messa in sicurezza di strade, sulla rimozione delle macerie e nel mancato sostegno alle amministrazioni locali. Ci siamo sfiatati, come M5s, per segnalare tutti gli impacci e i paradossi di una situazione ancora difficilissima. Un aspetto mi rende felice: oggi a rappresentare il nostro Movimento ci sarà Gabriele Santarelli, neo-eletto sindaco di Fabriano, che tanto ha lavorato al mio fianco durante l’emergenza terremoto. La nostra città, che si trova ai margini del cratere ma ha comunque risentito e non poco per la calamità naturale, al pari di tanti altri comuni limitrofi. La tappa di oggi arriverà ad Esanatoglia: invito chiunque abbia voglia di farsi una bella camminata tra sentieri fantastici a partecipare”.

28/06/2017
Sisma, a Esanatoglia arriva "Epicentro11, l'arte per ricostruire l'arte"

Sisma, a Esanatoglia arriva "Epicentro11, l'arte per ricostruire l'arte"

Si chiama "Epicentro11, l'arte per ricostruire l'arte" l'iniziativa che, attraverso le realizzazioni di 11 artisti, mira al recupero degli arredi di casa Zampini, progettati da Ivo Pannaggi, a Esanatoglia. A seguito del terremoto, il patrimonio artistico è a forte rischio e sono numerosi i tesori da salvare. Gli 11 artisti si sono ritrovati a Palazzo, piccolissimo borgo nel Comune di Esanatoglia, ristrutturato a seguito del terremoto del '97, per realizzare le proprie opere pittoriche di grande formato, costituite da pezzi modulari smontabili e rimontabili in altri luoghi. La vendita sarà fatta on line attraverso un'asta o altre modalità trasparenti comunicate dagli organizzatori. Ha fornito i prodotti Ica Group, l'azienda di Civitanova Marche specializzata in vernici. Gli artisti che hanno partecipato sono Michela Pennesi, Paola Tassetti, Francesca Di Paolo, Andrea Giorgetti, Francesco Valeri, Martina Biondini, Laura Ciondolini, Andrea Luzi, Giulia Alvear Calderon, Marta Alvear Calderon, Razvam Basca.   (Fonte e foto: ANSA)

20/06/2017
Pedemontana, PCI: "Il progetto va rivisto, l'impatto ambientale è troppo alto"

Pedemontana, PCI: "Il progetto va rivisto, l'impatto ambientale è troppo alto"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Maria Cristina Ilari, segretaria del Partito Comunista Italiano di Matelica-Esanatoglia: "Premesso che questo Partito ritiene indispensabile un ammodernamento della rete viaria nel nostro territorio, necessario per un adeguato sviluppo socio economico, contemporanemente non possiamo non avversare le ultime modifiche apportate al secondo stralcio del progetto della Pedemontana, la cui realizzazione comporterebbe non solo un negativo impatto ambientale ma, a nostro avviso, andrebbe a distruggere un'intera economia nelle zone interessate dall’attraversamento della stessa. L’abbattimento di querce secolari, la distruzione di intere zone destinate a colture vitivinicole, lo stoccaggio del materiale di risulta, i cui tempi di smaltimento saranno biblici, sono solo alcuni esempi che vanno a sostegno delle nostre preoccupazioni. Questa sezione del PCI ritiene che il progetto vada completamente rivisto utilizzando l’attuale percorso della SS 256, migliorandolo sia nel tracciato che nell’ampiezza. Ciò comporterebbe un enorme risparmio di denaro da poter investire nelle zone terremotate, oltre a salvaguardare l’ambiente e l’economia della nostra bella Matelica. A fronte di questi problemi, questo Partito ritiene che l’Amministrazione comunale debba far proprie le legittime proteste dei nostri concittadini, mettendo in essere tutte le iniziative del caso. Suggeriamo, ad esempio, un O.d.G. da discutere in consiglio comunale".

15/06/2017
Dramma a Esanatoglia: si toglie la vita con un colpo di pistola

Dramma a Esanatoglia: si toglie la vita con un colpo di pistola

Ha aspettato che i familiari uscissero, è sceso in giardino e si è tolto la vita: un colpo di pistola dritto in faccia, sparato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 9 giugno. È così che è morto G.G., pensionato di 75 anni, di Esanatoglia. L'uomo ha approfittato dell'assenza della moglie e del figlio, impegnati a svolgere commisioni lontano da casa, e poi ha impugnato l'arma, legalmente detenuta. La tragedia non ha nessun legame con il terremoto: l'uomo da qualche tempo soffriva di depressione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale medico del 118 di Matelica. Inutili i soccorsi.

09/06/2017
Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Tra le oltre 400 fasce tricolore di sindaci italiani che apriranno la parata del prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, ai Fori Imperiali di Roma, ci sarà anche un'ampia rappresentanza marchigiana, guidata dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. Gli amministratori dei comuni terremotati saranno in prima fila. Le fasce tricolori marchigiane che hanno garantito la presenza partiranno dai comuni di: San Benedetto del Tronto, Apiro, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Castelraimondo, Castignano, Colmurano, Comunanza, Cupra Marittima, Esanatoglia, Fiastra, Force, Macerata, Mogliano, Monsampietro Morico, Monte Rinaldo, Montedinove, Montegallo, Monteleone di Fermo, Monteprandone, Offida, Ortezzano, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Poggio San Vicino, Pollenza, San Severino Marche, Senigallia, Urbisaglia, Sefro, Bolognola, Acquasanta Terme. "Apprezziamo l'iniziativa e l'attenzione dimostrata", ha detto Mangialardi, "...considerando che 87 dei 131 comuni del cratere sono purtroppo proprio delle Marche ed è un giusto riconoscimento all'impegno di prima forza civile del Paese in un momento storico tanto complesso per il centro Italia e per le Marche in particolare".

01/06/2017
"Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni" in scena venerdì ad Esanatoglia

"Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni" in scena venerdì ad Esanatoglia

Venerdì 12 maggio alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Esanatoglia debutterà al pubblico lo spettacolo “Commedia ridicolosa ovvero Arlecchino servitore di due padroni”. Lo spettacolo, scritto da Tommaso Paolucci, tratto da Carlo Goldoni e Dario Fo, è prodotto da Bottega Teatro Marche con la partecipazione dell’Assessorato Regionale alla Cultura in collaborazione con AMAT e Comune di Esanatoglia. Un po’ Goldoni, un po’ Fo: la Commedia Ridicolosa di Paolucci ripropone la commedia e la tradizione del teatro dell’arte, con un chiaro rimando al celebre “Arlecchino servitore di due padroni” di Giorgio Strehler di cui Paolucci è stato allievo. Lo spettacolo racchiude in sé la spontaneità del teatro popolare e rappresenta anche uno spaccato della vita dei teatranti, sulla atavica fame degli attori e sul loro amore verso questo mestiere che li porta di piazza in piazza, di città in città a rappresentare la loro commedia. La vitalità incessante propria del teatro e di chi lo fa con passione. La regia dello spettacolo è affidata ad Andrea Bartola, attore e regista anconetano, che veste anche il ruolo di Arlecchino. Con lui in scena un cast formato da professionisti marchigiani selezionato attraverso un partecipatissimo provino pubblico. Paola Giorgi, attrice e titolare della compagnia, veste i panni di Beatrice; Gian Paolo Valentini è Florindo e Brighella; Oscar Genovese è Pantalone; Michele Salvatori Balanzone; Silvia Bertini è Clarice e Smeraldina; Agostino Gamba è Silvio. Le scene sono di Antonio Angeletti e Romano Bibini, i costumi di Gabriella Eleonori e Stefania Cempini, realizzazione delle maschere I Sartori di Bergamo. “L’Arlecchino di Tommaso è stato un riferimento per molti attori marchigiani” dice Paola Giorgi. “Andrea Bartola e io abbiamo avuto la fortuna di rappresentarlo in moltissimi teatri, in tutta Italia, persino al Teatro Sistina, ma anche all’estero in tournéè in Croazia, Albania, Bosnia, esperienze artistiche e umane di grandissimo valore. Riproporlo è mantenere vivo il grande lavoro di Tommaso, condividere la sua eredità. Siamo certi del valore di questa edizione, anche grazie alla bravura e professionalità dei colleghi che oggi sono al nostro fianco. Ringrazio l’Assessore regionale alla Cultura Moreno Pieroni che ha creduto - prosegue Giorgi - in questo progetto sostenendolo dall’inizio, così come ringrazio Gilberto Santini e l’AMAT per la preziosa collaborazione. Un pensiero particolare all’Amministrazione comunale di Esanatoglia che ci ha ospitati in tutte le fasi del progetto mettendo a disposizione il bellissimo e molto ben tenuto Teatro Comunale”. I biglietti saranno in vendita lo stesso giorno dello spettacolo presso il botteghino del teatro dalle ore 18. Il prezzo di ingresso è € 7,00 posto unico. Per informazioni bottegateatromarche@gmail.com o Comune di Esanatoglia al numero 0737881229.

Mirko Giordani: "Con la mia Blu School voglio formare i nuovi leader politici"

Mirko Giordani: "Con la mia Blu School voglio formare i nuovi leader politici"

Mirko Giordani, giovane marchigiano di Esanatoglia è IL presidente dell'associazione politica giovanile Blu Lab.   Raccontami un po' la storia di Blu lab, come nasce, alcune tappe fondamentali del suo percorso ecc.  Blu Lab nasce da un’esigenza chiara nel mondo giovanile di centrodestra: trovare uno spazio comune per diverse identità politiche. Quest’area politica ha tante sfaccettature che andavano ricomposte a livello giovanile e Blu Lab è lo spazio per chi ha idee forti e ama il confronto. Siamo gli unici a garantire una pluralità di idee che non ha precedenti nel centrodestra: proponiamo un modello vincente, di confronto e formazione continua. Abbiamo gli occhi puntati al futuro.   Com'è nata l'idea della Blu School?  I movimenti giovanili di centrodestra, ma soprattutto i partiti, hanno dimenticato la parola formazione. Siccome stiamo vivendo tempi in cui la politica sta dando il peggio di se (basti pensare al vuoto pneumatico dei pentastellati, incapaci ed inconcludenti in tutto quello che fanno), serve un nuovo modello da seguire: unire qualità e consenso. In parole povere formarsi bene, avere cultura di governo e saper fare campagne elettorali vincenti. In Italia il discorso ormai è bloccato tra tecnocrati senza nessun rispetto verso il popolo e ciarlatani che propongono ricette degne del miglior Venezuela: due proposte fallimentari. Noi pensiamo che un leader politico debba avere due qualità: rispetto profondo per il suo popolo e competenza. Basta con le ricette venezuelane, basta con i tecnocrati: serve una classe dirigente carismatica e capace. Da questo nuovo modello è nata l’idea della Blu School, un luogo per formarsi e per avere maggiori competenze. Il programma della Blu School è completo ed avrà come ospiti esperti di terrorismo, analisti, politici, comunicatori e professori universitari.    Quali sono gli obiettivi che la Blu School si pone? Quando questa classe politica incapace e inetta fallirà miseramente, ci sarà qualcuno pronto a mettere completamente da parte i residui di questa stagione politica e ripartire da zero? Noi non abbiamo risposte preconfezionate da dare, diciamo solo che noi ci stiamo preparando. L’obiettivo della Blu School, e delle altre scuole di formazione che faremo in futuro, è di preparare al meglio ragazzi e ragazze che possano subentrare all’attuale classe dirigente fallimentare e delegittimata. I nostri giovani sanno aspettare, troveranno il loro spazio e si faranno valere.   Farai qualcosa anche nelle Marche? Assolutamente si, aspettatevi per settembre un evento che cambierà completamente l’idea che avete sempre avuto dei giovani marchigiani. Vi dimostreremo che c’è una gioventù che non sta a guardare, ma che si forma e lavora per diventare la futura classe dirigente territoriale, non solo in politica. E’ una generazione di cui sentirete molto parlare in futuro. Cosa ne pensi dell'attuale scenario politico italiano e in particolare del centrodestra?                                             Chi si sbrodola parlando di unità del centrodestra vive su marte. Mai la coalizione di centrodestra è stata così divisa su tutto. Sulle tasse e sulla sicurezza l’accordo è facile, ma sull’europa e l’euro la frattura è enorme. Serve un chiarimento, un compromesso forte e risolutivo che superi il dibattito euro si/euro no. Io per ora non vedo spiragli, è tutto fermo ai box. Se l’alleanza ci sarà, benissimo: basta che poi si riesca a governare senza diktat o ricatti. Il popolo italiano è stanco dei giochetti politici e sarebbe la volta buona che ci manda a casa definitivamente Cosa può e deve essere, per te, il centrodestra del domani?                                                                                       Il centrodestra deve essere quella forza a cui possano guardare, senza paura, tutti i cittadini che si svegliano la mattina alle 6 per andare a lavorare, facendosi il mazzo per mandare a studiare i figli o per migliorare la propria condizione sociale. Deve stare dalla parte dei non garantiti, di quelli che rischiano e investono ogni giorno, di quelli che credono nel futuro e di quelli che investono nella propria famiglia. Siano essi imprenditori, dipendenti, operai, dirigenti di azienda o impiegati. Basta con la panzana che la divisione è tra popolo che soffre e elite, tra ricchi e poveri: il centrodestra deve rappresentare sia l’imprenditore che rischia in proprio sia l’operaio. Chi lavora, e lo fa onestamente, dovrebbe essere nostro supporter. Se ci complichiamo la vita con altre fumisterie, perdiamo tempo.

02/05/2017

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