Loro Piceno
Discarica provinciale, rivolta dei sindaci. Paoloni e Romoli: "Nessun accordo nelle segrete stanze"
Esplode il caso della nuova discarica provinciale. Le indiscrezioni sulla possibile scelta di Pollenza e Loro Piceno come siti definitivi hanno innescato una reazione durissima. I sindaci Mauro Romoli e Robertino Paoloni affidano a una nota congiunta tutto il loro sdegno, parlando di manovre che lasciano «a dir poco sorpresi e amareggiati». L'attacco dei due primi cittadini parte dal metodo comunicativo adottato, giudicato irrispettoso per i territori coinvolti: «Non si può affrontare un tema tanto delicato facendo filtrare che Pollenza e Loro Piceno saranno i siti prescelti senza dire il perché e con quali criteri». Secondo i sindaci, agire in questo modo «significa non avere rispetto dei due sindaci, ma soprattutto delle comunità che essi rappresentano», le quali, a causa di queste voci, «giustamente si sono allarmate e hanno alzato il loro livello di preoccupazione». Il cuore della protesta è la critica alla gestione dell'ATA (Assemblea Territoriale d'Ambito). I sindaci non accettano che il confronto venga bypassato da accordi preventivi: «Non capiamo come ci sia chi possa pensare di decidere prima e nelle segrete stanze un argomento che andrà a pregiudicare il futuro di alcuni territori». La richiesta è una sola: «Una discussione trasparente e scevra da condizionamenti politici che nulla c’entrano con l'impatto ambientale», ricordando che l'assemblea deve essere l'unica sede di confronto. Romoli e Paoloni lanciano un avvertimento chiaro in vista dei prossimi passaggi istituzionali, richiamando il principio secondo cui «la pubblica amministrazione parla con gli atti». L'auspicio è che si tratti solo di «boutade giornalistiche», avvertendo che non accetteranno di trovarsi mercoledì mattina «davanti a un piatto già cucinato da altri senza essere stati interpellati». Se così fosse, i sindaci sono pronti a rompere ogni indugio: «Sarebbe uno strappo irreparabile ai corretti rapporti istituzionali», una mossa che porterebbe inevitabilmente a spostare la discussione «da parte nostra, in altro tipo di aule».
Alla scoperta della Val di Fiastra: ecco le Giornate dell’Ambiente tra Ripe, Colmurano e Loro Piceno
Nell'ambito del progetto Qui Val di Fiastra – vincitore del Bando PNRR Borghi – coordinato da Inabita Laboratorio Territoriale per i Comuni di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano come soggetti attuatori, la Rete Museale della Val di Fiastra inaugura le sue Giornate dell'Ambiente: tre appuntamenti gratuiti distribuiti tra aprile e maggio nei centri storici della valle, a cura di Meridiana snc. La Rete Museale della Val di Fiastra unisce i musei e i luoghi culturali di Loro Piceno, Colmurano e Ripe San Ginesio insieme all'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra in un unico sistema culturale integrato, con aperture regolari, gestione coordinata e un biglietto unico dotato di QR code che consente l'accesso a contenuti digitali dedicati alle opere e ai luoghi della rete. Le Giornate dell'Ambiente sono un'occasione per scoprirla percorrendo a piedi i borghi, con guide esperte e programmi pensati per tutti. Si comincia domenica 26 aprile a Ripe San Ginesio (ore 14–19) con Storie di pietra e arte contemporanea: un percorso guidato tra storia, arte e paesaggio che parte dalla Pinacoteca di Arte Contemporanea e si apre all'esterno con il Parco Scultoreo, dove installazioni in ferro e legno dialogano con il contesto urbano e naturale. Sono previsti tre turni di visita da circa un'ora e mezza ciascuno. Ritrovo: Pinacoteca di Arte Contemporanea. Domenica 3 maggio a Colmurano (ore 16–19) è la volta di Acqua, natura e scoperta: un pomeriggio dedicato al paesaggio della Val di Fiastra, con partenza dal Museo Renzo Contratti Ventura e cammino verso le Fonti Allungo. Attività all'aperto pensate per bambini e famiglie, tra acqua, ambiente ed esplorazione del territorio. Ritrovo: Museo Contratti Ventura. Si chiude sabato 9 maggio a Loro Piceno (ore 15–19) con Memoria e mestieri del borgo: un itinerario tra le vie del paese che intreccia la visita al Museo delle Due Guerre Mondiali e alle cucine del Castello Brunforte, per concludersi nello Spazio delle Tradizioni Future — occasione per incontrare pratiche, saperi e nuove prospettive legate al fare artigianale. Ritrovo: Spazio delle Tradizioni Future (già Museo del Vino Cotto), Chiostro San Francesco. La Rete Museale è uno degli interventi centrali del progetto Qui Val di Fiastra, costruita per rendere il patrimonio artistico e culturale della valle più accessibile e fruibile in modo continuativo. Ne fanno parte sette realtà distribuite nei comuni della valle: la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea e il Parco Scultoreo di Ripe San Ginesio; il Museo Renzo Contratti Ventura di Colmurano; il Museo di Storia Postale dei Monti Azzurri, il Museo del Vino Cotto e Le Cucine del Castello a Loro Piceno; il Museo Civico delle Due Guerre Mondiali nel Castello Brunforte; e il complesso monastico dell'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, porta d'ingresso alla val di Fiastra. Attraverso itinerari tematici, contenuti multimediali e un biglietto unico con QR code, i visitatori possono vivere un'esperienza di visita completa che connette luoghi, storie e comunità dell'entroterra marchigiano.
Loro Piceno e Ripe San Ginesio protagoniste della Stradacce Transubike: 214 bikers sulle colline maceratesi
Non è stata la nebbia improvvisa a fermare l’entusiasmo dei 214 biker che ieri, 14 aprile, hanno animato e colorato le colline maceratesi in occasione dell’undicesima edizione delle Stradacce Transubike. La tappa ha infatti fatto registrare un nuovo successo, trasformandosi in una vetrina importante per il territorio grazie anche a una sinergia inedita: per la prima volta, l’evento è stato organizzato congiuntamente dalle società Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio. L’unione tra le due realtà ha permesso di dare vita a un tracciato particolarmente apprezzato dai partecipanti, sviluppato tra strade bianche e sentieri sterrati, curati nei minimi dettagli e disegnati con attenzione dagli organizzatori per garantire sicurezza e divertimento. Anche il meteo, con la nebbia mattutina che ha avvolto il paesaggio in un’atmosfera suggestiva e quasi sospesa, non ha intaccato il valore di una giornata che ha consentito ai biker di attraversare e scoprire la bellezza dei territori di Loro Piceno e Ripe San Ginesio. L’importanza dell’appuntamento è stata sottolineata anche dal patrocinio delle due amministrazioni comunali. Alla partenza e nel corso delle premiazioni sono intervenuti i sindaci di Loro Piceno e Ripe San Ginesio, ribadendo il ruolo centrale dello sport come strumento di promozione turistica dei borghi e del territorio. Determinante anche il contributo delle aziende locali, delle attività commerciali e del grande lavoro di volontari e collaboratori delle due società ciclistiche, che hanno reso possibile un’organizzazione impeccabile sotto il profilo logistico. Come da tradizione della Transubike, accanto all’aspetto sportivo non è mancato quello conviviale, da sempre uno dei tratti distintivi della manifestazione. I biker hanno particolarmente apprezzato il ricco ristoro allestito nella piazza di Ripe San Ginesio, prima di concludere la giornata con il pasta party finale ospitato nella splendida cornice del Chiostro di San Francesco a Loro Piceno. A rendere ancora più speciale il dopo gara sono stati i prodotti d’eccellenza del territorio: i pasti sono stati accompagnati dal celebre Vino Cotto e dai vini Terre di San Ginesio, suggellando un evento in cui sport, ospitalità e cultura enogastronomica si sono incontrati in modo naturale. Grande la soddisfazione espressa dagli organizzatori al termine della giornata. “Vedere 214 iscritti e ricevere i complimenti per la tracciatura dei percorsi è la soddisfazione più grande,” dichiarano congiuntamente le due società. “La collaborazione tra Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio ha dimostrato che l’unione fa la forza e che il nostro territorio ha potenzialità straordinarie per il cicloturismo”. Sulla stessa linea anche i sindaci Robertino Paoloni e Paolo Teodori, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: “Sinergia, questa la parola che oggi racchiude la giornata. E’ proprio questa volontà delle due associazioni, che sono composte da cittadini dei due paesi, che rendono grande il nostro territorio e forniscono a noi amministrazioni la speranza e lo spirito di proseguire nel nostro mandato. E’ questa la grande sfida che ci aspetta, unirci ed essere sinergici”. Archiviata con successo la tappa tra Loro Piceno e Ripe San Ginesio, la Transubike guarda ora al prossimo appuntamento: la seconda tappa è in programma a Filottrano il 24 maggio 2026.
Biglietti per Lady Gaga e false polizze auto: raffica di truffe online a Loro Piceno
Il miraggio di un prezzo vantaggioso e l'attesa per il concerto dell'anno si sono trasformati in spiacevoli raggiri per due cittadini di Loro Piceno. I carabinieri della locale stazione, a seguito di mirate indagini telematiche, hanno però chiuso il cerchio denunciando complessivamente cinque persone per truffa online. Il primo caso riguarda un giovane di 22 anni che, nel tentativo di risparmiare sulla polizza auto, è finito su un falso sito assicurativo. Attratto da tariffe estremamente competitive, il ragazzo ha versato 500 euro su una carta prepagata Postepay, ricevendo in cambio un contratto cartaceo che si è rivelato palesemente contraffatto. Gli accertamenti bancari e informatici dei militari hanno permesso di risalire ai creatori del portale "esca": si tratta di due uomini e una donna, tutti residenti nella provincia di Salerno, che avevano messo in piedi il sito proprio per adescare il maggior numero di vittime possibile. La seconda operazione ha invece fatto luce su una truffa legata al mondo dei grandi eventi. Un altro giovane del luogo, desideroso di partecipare al concerto della popstar Lady Gaga, aveva risposto a un annuncio online per l'acquisto di due biglietti, effettuando un bonifico di 200 euro. Dopo giorni di vana attesa e comunicazioni interrotte, il ragazzo si è rivolto all'Arma. I carabinieri sono riusciti a identificare gli autori del raggiro, due uomini di 30 e 35 anni residenti a Roma, che sono stati deferiti all'autorità giudiziaria.
Loro Piceno, 38 anni di servizio: il saluto della comunità al carabiniere Michele De Palma
Una cerimonia carica di emozione e riconoscenza si è svolta sabato 4 aprile 2026 nella sala consiliare del Comune di Loro Piceno, per salutare il carabiniere Michele De Palma, che oggi, 7 aprile, conclude ufficialmente il suo servizio dopo 38 anni e 3 mesi trascorsi tra il territorio di Loro Piceno e i comuni limitrofi. Nel corso dell’incontro, De Palma è stato insignito di un riconoscimento speciale da parte delle amministrazioni comunali di Loro Piceno, Ripe San Ginesio e Sant'Angelo in Pontano, oltre che dai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e dall’Associazione Nazionale Carabinieri. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi militari in servizio e in congedo, a testimonianza del forte legame costruito negli anni. Presenti i sindaci Robertino Paoloni, Paolo Teodori e Vanda Broglia, che hanno voluto esprimere pubblicamente gratitudine e apprezzamento per l’impegno profuso nel corso della lunga carriera. Il sindaco Paoloni ha ricordato De Palma come “un punto di riferimento per la comunità”, sottolineando come la sua presenza abbia rappresentato per oltre trentotto anni una garanzia di sicurezza e vicinanza ai cittadini, incarnando i valori dell’Arma dei Carabinieri. Un congedo meritato, ha aggiunto, che lascia però un vuoto significativo nel territorio. Il sindaco Teodori ha evidenziato le qualità umane e professionali del carabiniere, definendone esemplari “professionalità e discrezione”, mentre la sindaca Broglia ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’Arma nelle piccole comunità, dove la presenza dei militari rappresenta un presidio di dialogo e sicurezza quotidiana. Anche i colleghi hanno voluto rendere omaggio alla precisione e al rigore con cui De Palma ha svolto il proprio servizio, qualità che ne hanno fatto una figura altamente stimata all’interno dell’Arma. Un tributo corale per un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato e della comunità, lasciando un’eredità fatta di dedizione, senso del dovere e vicinanza ai cittadini.
Loro Piceno accoglie l'Aeronautica Militare: visita ufficiale degli allievi piloti in Comune
Una giornata all’insegna della storia, dell’identità e dello scambio internazionale. Lo scorso 6 marzo, il comune di Loro Piceno ha aperto le proprie porte a una delegazione di eccellenza: gli Allievi Ufficiali Piloti di Complemento italiani, accompagnati da studenti stranieri del Centro di Formazione Aviation English dell’Aeronautica Militare. L’incontro, svoltosi nella cornice istituzionale della Sala Consiliare, ha rappresentato un momento di profonda condivisione tra il territorio e i futuri professionisti del volo, unendo la formazione militare alla scoperta del patrimonio culturale locale. Ad accogliere la delegazione è stato il sindaco Robertino Paoloni, che nel suo saluto istituzionale non ha nascosto l’emozione per un incontro che tocca corde personali. "È stato un onore ricevere gli allievi nel nostro paese - ha dichiarato il primo cittadino -. Io stesso ho svolto il servizio militare presso la caserma di Loreto, dove mi sono congedato con il grado di primo aviere. Senza dubbio un’esperienza che porto ancora oggi nel cuore e che rende questo momento per me ancora più significativo". Le parole del sindaco hanno sottolineato il valore del servizio e dell'appartenenza, creando un ponte ideale tra la sua esperienza passata e il percorso intrapreso dai giovani allievi. Dopo il momento formale in Comune, la delegazione si è spostata presso il Museo delle Due Guerre, fiore all'occhiello dell'offerta culturale lorespicena. La visita è stata guidata da Luca Cimarosa, curatore della struttura e figura chiave nella valorizzazione della storia locale, che con la consueta passione ha illustrato i reperti e i racconti custoditi nel museo. L’iniziativa si è rivelata un’importante occasione di scambio internazionale, permettendo agli allievi stranieri di conoscere da vicino un frammento significativo della memoria storica italiana e marchigiana. Un'esperienza che, oltre al valore formativo, contribuisce a consolidare il ruolo di Loro Piceno come centro capace di attrarre l'interesse di prestigiose istituzioni nazionali.
Da Loro Piceno a Treia, due incontri su invecchiamento attivo e reti di cura con Marco Trabucchi
AFAM Alzheimer Uniti Marche e Cambiamenti Impresa Sociale invitano la cittadinanza a partecipare a due appuntamenti pubblici dedicati ai temi dell’invecchiamento, della fragilità e dei nuovi modelli di cura nelle comunità. Due incontri aperti e inclusivi, pensati per riflettere insieme su come costruire territori più accoglienti e reti di sostegno sempre più efficaci, mettendo al centro le persone fragili e le loro famiglie. Il primo evento è in programma sabato 7 marzo 2026 alle ore 10.00 a Loro Piceno, nella Sala Consiliare, con la presentazione del libro “Invecchiare non fa paura” del professor Marco Trabucchi. Sarà l’occasione per un dialogo dedicato all’invecchiamento attivo, alla cura comunitaria e ai servizi che possono accompagnare in modo più vicino e concreto chi vive situazioni di fragilità. Nel pomeriggio dello stesso giorno, sabato 7 marzo 2026 alle ore 17.00, l’iniziativa proseguirà a Treia, al Teatro Comunale, con un incontro di sensibilizzazione centrato su prevenzione, social prescribing e reti territoriali di cura. Anche in questo caso interverrà il professor Trabucchi e sarà presentato il progetto “Reti di cura e Prevenzione”, realizzato dai Comuni di Appignano, Montecassiano, Pollenza e Treia, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra servizi e comunità e promuovere percorsi di supporto più integrati. Entrambi gli appuntamenti offriranno momenti di approfondimento e confronto con il pubblico. A Treia, l’incontro si concluderà con un aperitivo aperto a tutti. La partecipazione è libera
Provinciali 2026, Paoloni scende in campo: “Unire il territorio senza divisioni politiche”
LORO PICENO – È ufficiale la candidatura di Robertino Paoloni alla presidenza della Provincia di Macerata in vista delle elezioni del 15 marzo 2026. L’attuale sindaco di Loro Piceno ha annunciato la decisione di scendere in campo con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il ruolo dell’Ente provinciale e rafforzare la collaborazione tra i Comuni del territorio. «Ho deciso di accettare questa sfida con spirito di servizio e un obiettivo chiaro: rendere la Provincia la Casa dei Comuni», ha dichiarato Paoloni, sottolineando come la sua candidatura nasca anche dalla sollecitazione di diversi sindaci e amministratori locali. Al centro del programma, la volontà di restituire centralità alle funzioni strategiche dell’Ente: pianificazione territoriale, viabilità e manutenzione stradale, edilizia scolastica, tutela ambientale e gestione della risorsa idrica. «È fondamentale – ha aggiunto – che la Provincia torni a essere un punto di riferimento tecnico e politico autorevole per tutti gli amministratori, senza distinzione di colore politico, così da garantire servizi efficienti ai cittadini». Tra i temi indicati come prioritari figurano la questione idrica, la gestione dei rifiuti e il potenziamento dell’Ufficio Ambiente, oltre agli interventi sull’edilizia scolastica. Paoloni richiama la necessità di affrontare nodi rimasti irrisolti negli ultimi anni e di farlo attraverso un confronto costante con i sindaci del territorio. «Ogni decisione – ha spiegato – deve partire da una domanda semplice: porterà un beneficio concreto ai nostri cittadini? Solo con un ascolto reale e continuo si possono raggiungere risultati duraturi. Ci attende un lavoro impegnativo, ma l’obiettivo è consegnare una Provincia più forte, più funzionale e più aggregante». Paoloni definisce la propria come una candidatura sostenuta dagli amministratori locali e "ispirata a una visione inclusiva dell’Ente provinciale, capace di rappresentare in modo equilibrato centri urbani, aree interne, zone montane e realtà costiere". L’appuntamento con le urne è fissato per il 15 marzo 2026, quando i sindaci e i consiglieri comunali del territorio saranno chiamati a eleggere il nuovo presidente della Provincia.
Poesia di Strada, trionfa Simone Beghi: successo per la XXVIII edizione a Loro Piceno
Sabato 14 febbraio 2026 il Teatro Comunale di Loro Piceno ha accolto oltre cento appassionati per la cerimonia di premiazione della XXVIII edizione del Premio Poesia di Strada. Per la prima volta la manifestazione ha trovato casa a Loro Piceno, grazie alla scelta dell’amministrazione comunale di investire su una realtà culturale che da quasi trent’anni rappresenta un punto di riferimento per la poesia inedita in Italia. La giuria tecnica, composta da nomi di rilievo della scena poetica italiana – tra cui Viola Amarelli, Enrico De Lea, Giusi Drago (recente vincitrice del Premio Napoli), Marco Giovenale, Lorenzo Mari, Renata Morresi dell’Università di Padova e Alessandro Seri, ideatore del premio nel 1998 – ha selezionato i dieci finalisti provenienti da tutta Italia. Durante la serata sono stati proclamati i vincitori scelti dalla giuria tecnica e dalla giuria popolare, composta da 52 membri indicati dall’associazione Licenze Poetiche, dal Comune e dalla biblioteca comunale “BiblioLoro”. A conquistare sia la giuria tecnica sia quella popolare è stato il modenese Simone Beghi, premiato dal sindaco Robertino Paoloni. Secondo posto per il marchigiano Simone Sanseverinati, premiato da Renata Morresi, mentre al terzo posto si è classificata la teramana Giuseppina Michini, premiata dalla responsabile di BiblioLoro Chiara Mochi. Un risultato che conferma la capacità del premio di intercettare nuove voci e valorizzare talenti provenienti da tutta la penisola. Come da tradizione, i testi dei dieci finalisti hanno ispirato altrettanti artisti che hanno realizzato dieci tele esposte nel foyer del teatro la sera stessa. Un dialogo tra parola e immagine che rappresenta uno dei tratti distintivi di Poesia di Strada. Nato nel 1998 a Colmurano, il premio è stato ospitato negli anni anche a Macerata, Tolentino e Pollenza, prima di approdare a Loro Piceno. In ventotto edizioni ha coinvolto 5.755 autori provenienti da tutte le regioni italiane e da numerosi Paesi esteri, dall’Europa alle Americhe, fino al Medio Oriente. Dal 2011, inoltre, sessanta tele ispirate al premio sono visibili in realtà aumentata lungo le mura di Macerata, grazie alla collaborazione con la professoressa Giuliana Guazzaroni. Un’esperienza che ha attirato l’attenzione internazionale ed è stata raccontata anche dal romanziere e saggista Bruce Sterling sulle pagine di Wired America. Oggi Poesia di Strada è presente anche nelle principali rassegne culturali italiane, dal Salone del Libro di Torino a BookCity Milano, consolidando un percorso che unisce territorio, innovazione e respiro internazionale.
Onorina Ponzanesi spegne 100 candeline: è festa a Loro Piceno
Non è solo un compleanno, ma un secolo di vita e di ricordi quello festeggiato a Loro Piceno nei giorni scorsi. La comunità ha reso omaggio a Onorina Ponzanesi, che ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni, trasformando la ricorrenza in una festa collettiva, ricca di affetto e gratitudine. Alla celebrazione hanno partecipato i figli Claudio, Silvano, Rosalia e Roberta, i fratelli, le cognate, i nipoti, insieme ad amici e vicini di casa. Un clima caldo e familiare ha accompagnato l’intera giornata, raccontando attraverso sorrisi e abbracci l’importanza dei legami costruiti in un secolo di vita. “Sei cuore, sei vita, sei casa”: queste le parole scelte dai familiari per descrivere Onorina, mamma e nonna che ha saputo trasmettere un grande senso di unione, rispetto e amore per la famiglia. A rendere omaggio alla centenaria non è mancata la presenza del sindaco Robertino Paoloni, che a nome dell’Amministrazione Comunale ha voluto testimoniare la vicinanza e la riconoscenza dell’intera comunità verso una cittadina che rappresenta un pezzo di storia del paese. La festa per Onorina Ponzanesi non è stata soltanto la celebrazione di un numero, ma il riconoscimento di un patrimonio di esperienze, sacrifici e affetti, simbolo di una comunità che sa ancora fermarsi, celebrare la vita e riconoscere il valore delle proprie radici.
Da Loro Piceno alla terra dei Maori: la nuova sfida in bicicletta del macellaio-showman Peppe Cotto
Non c’è confine che possa fermare l’estro e i pedali di Giuseppe Dell’Orso, per tutti Peppe Cotto. Il macellaio visionario di Loro Piceno, pioniere dello show-cooking e ambasciatore instancabile della marchigianità nel mondo, è pronto per una nuova, incredibile impresa: questa volta la sua bicicletta punterà verso la Nuova Zelanda, per un viaggio che promette di unire sport, goliardia e alta norcineria. L’obiettivo dichiarato, con il solito spirito istrionico che lo contraddistingue, è la conquista culturale dell'Oceania a colpi di gusto. «Oggi è il grande giorno - annuncia Peppe Cotto alla partenza -, tra poco l’etnia Maori conoscerà i vincisgrassi e il ciauscolo. Ma soprattutto scopriranno lo Scudo Piceno". E tra una pedalata e l’altra, non manca la battuta fulminante sul futuro dei simboli neozelandesi: "Lo Scudo Piceno verrà utilizzato come icona nelle maglie degli All Blacks e nelle vele di New Zealand per l'America's Cup", scherza il macellaio lorese. Un’impresa del genere non si affronta da soli, e Peppe Cotto ha saputo aggregare intorno a sé una rete di sostenitori che incarna perfettamente il suo legame con il territorio e le sue esperienze internazionali. In prima fila c’è il "farmacista" Matteo Cecchi, sponsor d’infanzia e amico di sempre, insieme al supporto che arriva direttamente dalla Francia, dal locale "Le Bistrot du Havre" di Christelle a Pont-Audemer, dove Peppe ha lavorato lasciando il segno. A garantire che il nome del Piceno risuoni anche agli antipodi ci sono eccellenze del settore vitivinicolo e gastronomico come le Tenute Murola e la Premiata Salumeria Meloni di Matteo Invernizzi di Abbiategrasso. Infine, non poteva mancare il sostegno istituzionale e affettivo: Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, è stato definito da Peppe il suo «sponsor del cuore», a testimonianza di quanto l’intera comunità si senta rappresentata da questo ambasciatore "sui generis". Non è solo un viaggio in bicicletta, ma l’ennesima performance di un uomo capace di trasformare la propria vita in un racconto itinerante. Dopo aver conquistato la Normandia e mezza Europa, ora tocca alla terra dei Maori scoprire che dietro quella divisa da ciclista batte un cuore intinto nel vino cotto e che lo "Scudo Piceno" è pronto a difendere i colori delle Marche anche dall'altra parte del mondo.
Loro Piceno omaggia il vigile del fuoco Elvio Tedeschi: "Esempio di coraggio e umanità"
Si è svolta martedì 23 dicembre 2025, nel Comune di Loro Piceno, una cerimonia carica di emozione e gratitudine durante la quale il sindaco Robertino Paoloni, a nome e per conto dell’Amministrazione comunale, ha conferito la civica benemerenza al vigile del fuoco Elvio Tedeschi, cittadino lorese prossimo al termine del suo servizio. Un riconoscimento sentito e doveroso per una figura che ha rappresentato, nei momenti più difficili della storia recente del territorio, un punto di riferimento per l’intera comunità. Sulla pergamena consegnata è riportata la motivazione ufficiale, che sottolinea l’“altissimo spirito di sacrificio e l’instancabile dedizione dimostrati durante l’emergenza sismica del 2016”. Capo distaccamento dei Vigili del Fuoco a Tolentino, Elvio Tedeschi ha operato senza sosta tra le macerie e all’interno di edifici a rischio di crollo, distinguendosi per coraggio, professionalità e profondo senso del dovere. Un impegno che non si è limitato agli interventi di soccorso, ma che ha riguardato anche la messa in sicurezza e la tutela dei beni storici, culturali e delle opere d’arte di Loro Piceno, contribuendo in modo determinante alla salvaguardia del patrimonio della comunità. Nel corso della cerimonia, il sindaco ha evidenziato come Tedeschi abbia incarnato i più nobili valori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, offrendo speranza, sicurezza e vicinanza nei giorni più bui seguiti al sisma. «Con questa benemerenza – ha dichiarato il sindaco – la nostra comunità vuole dire grazie a Elvio Tedeschi per l’esempio straordinario di dedizione, coraggio e umanità che ha saputo offrire nei momenti più difficili. Il suo impegno e l’amore dimostrato verso Loro Piceno rappresentano un patrimonio morale che resterà impresso nella storia del nostro paese». Con questa benemerenza, Loro Piceno ha voluto esprimere pubblicamente la propria riconoscenza a un uomo che, con discrezione e coraggio, ha saputo trasformare il suo lavoro in una missione al servizio degli altri.
Loro Piceno, il loro vino cotto è un'eccellenza per il Gambero Rosso: il Comune premia la Società Agricola Tiberi
Prosegue a Loro Piceno il percorso di valorizzazione delle eccellenze locali promosso dall'amministrazione comunale, già avviato nei mesi scorsi con i riconoscimenti al Forno Terra Prospera e al Camping44, realtà distintesi a livello nazionale ed europeo per la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Un’iniziativa che conferma l’attenzione dell’ente verso chi contribuisce concretamente a promuovere e raccontare il territorio. Lo scorso 13 dicembre, l’Amministrazione comunale ha consegnato una pergamena di riconoscimento alla Società Agricola Tiberi, storica realtà di Loro Piceno da sempre impegnata nella produzione del vino cotto, simbolo identitario del paese. Il riconoscimento è legato in particolare ai prestigiosi risultati ottenuti dal vino cotto “Occhio di Gallo” annata 2013, inserito nella categoria Vini Rari della rassegna Tre Bicchieri del Gambero Rosso e premiato anche a livello internazionale con il Platinum Award al Decanter di Londra. Un successo che conferma l’altissimo livello qualitativo di una produzione artigianale fondata su metodi tradizionali e su una lavorazione attenta, capace di preservarne autenticità e valore. La cantina è condotta da Emanuela Tiberi insieme al figlio Daniele Fortuna, portando avanti una tradizione familiare radicata nella storia agricola delle colline di Loro Piceno, basata sul rispetto dei tempi naturali e su una cura rigorosa di ogni fase produttiva. Durante la cerimonia, il sindaco ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento: «Siamo orgogliosi delle nostre attività locali che custodiscono e tramandano le tradizioni del territorio e ne diffondono il valore anche oltre i confini del paese. Sono esempi concreti di come il legame con la terra possa trasformarsi in eccellenza». Sulla stessa linea la consigliera Mara Timi, con delega alle attività produttive, che ha evidenziato come «premiare esempi positivi come quello della Società Agricola Tiberi significhi valorizzare lavoro, impegno e qualità, contribuendo a far conoscere Loro Piceno anche a livello internazionale». Il vino cotto rappresenta infatti una parte fondamentale dell'identità del paese, che continua a farsi conoscere anche attraverso le cinque cantine presenti sul territorio che ne mantengono viva la produzione, rendendolo un elemento distintivo dell’offerta turistica e culturale locale. Con la consegna simbolica della pergamena, l'amministrazione comunale ha voluto riconoscere il valore di un percorso fatto di continuità, passione e attenzione alla qualità, inserendolo in una strategia più ampia di sostegno alle attività locali che, attraverso le proprie produzioni, rafforzano l’identità e le tradizioni di Loro Piceno.
A Loro Piceno la presentazione del libro "Oltre le trincee": appuntamento al teatro comunale
Dopo il grande successo di pubblico ottenuto a Colmurano con la presentazione del libro "Oltre le trincee - ‘Ricordi’ di guerra per costruire La Pace", gli autori Marco Vissani, Patrizio Quintili, Mario Lambertucci e Giovanni Paolo Carlino-Giuliani, da sempre attenti osservatori del territorio e delle esigenze della gente, hanno deciso di organizzare una nuova presentazione della loro opera a Loro Piceno. L'evento, liberamente aperto a tutti, si terrà sabato 13 dicembre alle 16:30 presso il Teatro comunale sito in piazza San Francesco d’Assisi. Il libro, pubblicato dalla casa editrice indipendente "Giaconi Editore" di Recanati, è giunto alla sua stampa proprio in un periodo storico particolarmente drammatico, che vede l’uso indiscriminato di armi ad alto potenziale distruttivo in diverse parti del mondo, e che fa tremare ciascuno di noi al pensiero di una possibile e imminente terza guerra globale che annienterebbe tutto quello che abbiamo faticosamente costruito negli anni, compresi i delicati e insostituibili rapporti umani. Il libro, è arricchito da un nutrito apparato fotografico che ritrae persone e oggetti dell'epoca, dando così a ciascun lettore una esperienza più reale e diretta con il passato.
Loro Piceno, il Municipio torna nella storica sede in centro dopo la ricostruzione post-sisma (VIDEO e FOTO)
Oggi, sabato 6 dicembre, Loro Piceno ha vissuto una giornata di forte valore simbolico e istituzionale con l’inaugurazione del palazzo comunale dopo il lungo e complesso intervento di ristrutturazione post sisma. Alla cerimonia, molto partecipata, erano presenti numerosi sindaci del territorio, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Gianpiero Feliciotti. Ad accogliere le autorità e i cittadini è stato il sindaco Robertino Paoloni che, con visibile commozione, ha restituito alla comunità la casa comunale completamente rinnovata, nel cuore del centro storico. Dopo anni di delocalizzazione in un piano della scuola secondaria fuori dal centro, la sede municipale torna nella sua collocazione originaria, tra la chiesa di Santa Maria di Piazza e il Castello. Un ritorno che segna non solo la fine di un cantiere, ma anche un passaggio fondamentale nel percorso di rinascita del borgo. Il palazzo, eretto nel 1624 e ridisegnato nel 1780 dall’architetto Pietro Augustoni, è stato interessato da un intervento di riparazione dei danni e miglioramento sismico finanziato dalla Struttura commissariale sisma 2016 con un contributo complessivo di 1.506.200 euro. Il restauro è stato di tipo conservativo, privilegiando soluzioni poco invasive e rispettose dell’autenticità dell’edificio. «La consegna di un edificio pubblico storico, restituito alla sua comunità più sicuro, più funzionale e pienamente adeguato dal punto di vista sismico, testimonia l’efficacia e la concretezza della ricostruzione in corso», ha dichiarato il commissario Guido Castelli, sottolineando come interventi di questo tipo riportino la vita nel cuore dei borghi. Castelli ha ricordato anche il valore istituzionale del rientro nel centro storico: «È qui che avevo lasciato il Comune di Loro Piceno quando, anni fa, da assessore regionale, mi confrontai con il sindaco Paoloni per trovare le soluzioni migliori affinché il centro storico tornasse a respirare anche dal punto di vista istituzionale. È un lavoro complesso su un palazzo antico, ma oggi vediamo un risultato concreto che documenta come la ricostruzione abbia preso il verso giusto». Dal canto suo, il sindaco Paoloni ha rimarcato il forte significato simbolico del ritorno nella sede storica: «La cosa più importante è rientrare qui, nel centro storico. I nostri borghi, pur bellissimi, soffrono lo spopolamento, e riportare il Comune nel cuore del paese significa farlo rivivere. Non è un punto di ripartenza, ma una tappa fondamentale di un percorso che ci sta riportando alla piena ricostruzione dei nostri centri storici». Il primo cittadino ha voluto inoltre ricordare come il cammino che ha portato all’inaugurazione sia stato possibile grazie al lavoro di più figure istituzionali: «È un percorso che ha coinvolto due commissari, l’onorevole Giovanni Legnini prima e Guido Castelli poi, che sono stati davvero molto vicini alla nostra comunità». Paoloni ha anche sottolineato come, negli ultimi anni, vi sia stata una forte accelerazione sulla ricostruzione pubblica, che si è aggiunta a quella privata già ben avviata. I lavori hanno interessato il ripristino della continuità muraria, il consolidamento delle volte in canna e gesso, la ricostruzione di porzioni della copertura, l’inserimento di cordoli e tramezzi strutturali, il rafforzamento del torrino e una profonda riorganizzazione funzionale degli spazi interni, con nuovi collegamenti, servizi igienici, impianti aggiornati e nuove finiture. Particolare cura è stata riservata al restauro degli affreschi presenti nella sala del Sindaco e nell’aula consiliare, riportati alla loro piena leggibilità. L’iter amministrativo si è chiuso con l’approvazione del progetto esecutivo nel novembre 2022, la concessione del contributo nel dicembre dello stesso anno e l’avvio dei lavori nel 2023, conclusi dopo una variante progettuale nell’agosto 2024. Il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Gianpiero Feliciotti ha evidenziato il valore territoriale dell’intervento: «Piano piano stiamo rimettendo in linea tutti i borghi. Oggi Loro Piceno ha la sua nuova casa comunale ed è un successo, perché con fiducia si riesce a riportare ogni paese nella sua giusta dimensione. Il Comune rappresenta la casa di tutti e dà il senso della sicurezza e della ripresa tanto attesa». Il palazzo comunale rappresenta anche uno scrigno di tesori d’arte. Nella Sala Consiliare sono conservati il ritratto del cardinale Giuseppe Mori, quello di Padre Donato Camacci, una serie di ritratti dei cardinali protettori della comunità dal XVI al XIX secolo, un antico leggio dei Cappuccini, un lampadario in cristallo dell’Ottocento e un importante nucleo di panche lignee tra XVII e XVIII secolo. Lo studio del Sindaco custodisce invece una Madonna con Bambino in terracotta invetriata della scuola di Andrea della Robbia, specchiere artistiche tra Settecento e Ottocento, un inginocchiatoio del Seicento, un dipinto di San Giorgio e il Drago e un tavolo ligneo in marmo verde del XVIII secolo. Due opere, ancora temporaneamente esposte nella chiesa di Santa Maria di Piazza, torneranno prossimamente nella loro sede originaria quando vi saranno le condizioni ideali per la conservazione. Di grande valore anche l’archivio storico comunale, con documenti che risalgono ai primi del XIII secolo, tra cui registri, catasti e una preziosa trascrizione in caratteri gotici di un’iscrizione bronzea di epoca romana legata alla figura di Valerio Arunzio, inviato dall’imperatore Augusto per restaurare una fortificazione già esistente a Loro Piceno. L’inaugurazione del palazzo comunale si inserisce in un quadro di ricostruzione molto avanzato per Loro Piceno. Oltre il 70 per cento delle pratiche di ricostruzione privata ha già portato all’apertura dei cantieri e più della metà degli interventi è conclusa, con un importo liquidato che sfiora i 30 milioni di euro. Anche la ricostruzione pubblica è in pieno sviluppo, con numerose opere tra cantieri avviati, conclusi e in progettazione. Oggi, con il ritorno del Municipio nel suo centro storico, la comunità di Loro Piceno compie un altro passo concreto verso il pieno recupero della propria identità urbana, civile e istituzionale.

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