Loro Piceno

Unipol dona una nuova scuola a Loro Piceno: raccolto oltre un milione fra dipendenti e agenti del gruppo

Unipol dona una nuova scuola a Loro Piceno: raccolto oltre un milione fra dipendenti e agenti del gruppo

La scuola elementare di Loro Piceno, distrutta dal terremoto che ha colpito il centro Italia, sarà ricostruita grazie ai soldi dei dipendenti e degli agenti del Gruppo Unipol, che hanno donato oltre un milione. L'assegno è stato consegnato oggi dal presidente e dall'Ad di Unipol Pierluigi Stefanini e Carlo Cimbri al Commissario per la ricostruzione Vasco Errani. La nuova scuola del comune in provincia di Macerata sarà pronta per l'inizio del prossimo anno scolastico e sarà in grado di ospitare oltre 120 alunni, distribuiti in cinque classi. A realizzare il progetto sarà la struttura del Commissario. La cifra di un milione è stata raggiunta grazie alle donazioni dei dipendenti alle quali si sono aggiunti i contributi volontari del dirigenti del Gruppo, quelli degli agenti e un versamento da parte della stessa Unipol, che ha raddoppiato quanto raccolto da dipendenti e collaboratori.

20/04/2017
Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Daniele Piatti, geologo, ex sindaco del comune di Loro Piceno, il 7 marzo scorso è stato nominato Presidente di Tennacola spa, eletto con l’unanimità. Gli altri membri del consiglio di amministrazione sono: l’ing. Renato Vallesi, Giuseppe Mochi, ex sindaco del comune di Montappone, la sarnanese Simona Tidei, dott.ssa in economia e commercio, e Francesca Testella, consulente ambientale, prof. a contratto di diritto dell’ambiente presso Unicam e una delle" penne" di Picchio News. Il Presidente ha garantito a nome di tutto il Cda il massimo impegno nella continuità della qualità del servizio per tutto l’Ato 4 “per i cittadini e con i cittadini” di tutti i 27 comuni in un’ottica solidale e di compartecipazione.    

16/03/2017
Per il compleanno adotta un’opera di Loro Piceno danneggiata dal sisma

Per il compleanno adotta un’opera di Loro Piceno danneggiata dal sisma

Alcuni giorni fa il toscano Matteo Chimenti ha festeggiato 40 anni e, invece dei regali dei tanti amici invitati alla festa, ha chiesto donazioni per adottare un’opera d’arte del comune di Loro Piceno e contribuire al suo restauro. Si tratta della tela di San Giorgio, autore Ignoto di Scuola Marchigiana di fine 1600 che ha bisogno di un pesante restauro. L’amministrazione Comunale ha già fatto preparare il progetto di restauro dal restauratore lorese Luigi Pisani che è anche docente di restauro presso l’Accademia di Urbino. "Il nostro desiderio – ha commentato il sindaco – è che le molte opere polverose e danneggiate che il sisma ci ha messo davanti all’esigenza di salvaguardare possano avere una nuova vita. Vorremmo provare ad incanalare le donazioni ricevute per organizzare anche un laboratorio di restauro visitabile, in modo da poter costruire una piccola offerta turistica per l’estate. Ma questa tela cercheremo di farla prima, magari per il prossimo 23 aprile festa del santo patrono di Loro Piceno che, appunto, è San Giorgio. Prima chiederemo alla Soprintendenza l’approvazione del progetto di resaturo dell’opera, ma siamo sicuri che il responsabile territoriale Gabriele Barucca sarà ben felice di sapere un’altra opera recuperata e restaurata" . "La donazione di circa 1000 euro ricevuta da Matteo Chimenti e la moglie Cecilia Maiolini ci ha fatto molto piacere" continua il sindaco "perché mette in moto un movimento bello, solidale ma anche interessante su cui riflettere. Perché il terremoto ha messo in luce la nostra terra e acceso un interesse molto particolare sulle nostre opere d’arte. L’idea che una persona non del territorio voglia contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale la dice lunga sull’importanza di valorizzarlo. Sempre più certi che dall’arte possa partire una parte della nostra ricostruzione".

03/03/2017
Loro Piceno festeggia gli 86 anni del Maestro Piatti

Loro Piceno festeggia gli 86 anni del Maestro Piatti

Grande festa per gli 86 anni di Gabriele Piatti, Direttore del Corpo Bandistico Lorese. Domenica scorsa, presso “Villa Anitori prestige relais” a Loro Piceno, musicisti, amici e familiari, fra buon cibo, intermezzi musicali, ricordi e aneddoti, hanno festeggiato il compleanno del Maestro Gabriele Piatti. Il Maestro, già Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, Premio fedeltà al Lavoro e del progresso economico CCIAA di Macerata e Premio Creativamente 2009 della Provincia di Macerata, in questo lungo periodo ha sorretto le sorti del Corpo Bandistico Lorese, dichiarato nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, “Gruppo Musicale di interesse comunale” e “Gruppo musicale di interesse nazionale”, mantenendo sempre viva un’importante tradizione, di rilevanza etnomusicologica, per un piccolo comune. Significativa, e molto apprezzata, è stata la targa donata al maestro dai componenti del Corpo Bandistico che recitava “Al M° Gabriele Piatti che dal 1949, con immensa passione, ha iniziato alla musica tante generazioni di Loresi e ha accompagnato, arricchendola, la vita civile e religiosa della nostra comunità dirigendo il Corpo bandistico. Con affetto e stima i Musicanti di Loro Piceno”. 

21/02/2017
Precipita dal quarto piano: grave una giovane di Loro Piceno

Precipita dal quarto piano: grave una giovane di Loro Piceno

Una giovane donna di Loro Piceno si trova ricoverata in gravi condizioni all'ospedale regionale di Torrette dopo un brutto incidente capitato questa mattina. La donna, poco più che trentenne, è caduta dalla finestra dell'abitazione dove vive, al quarto piano di una palazzina, piombando rovinosamente al suolo.  Immediatamente soccorsa, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, viste le gravi condizioni in cui versava la giovane, ne hanno disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Ancona. La dinamica dell'incidente è al vaglio dei carabinieri della locale Stazione. 

03/02/2017
Catalini, sindaco di Loro Piceno: "Le nostre opere d'arte salvate e portate a Osimo a tempo determinato"

Catalini, sindaco di Loro Piceno: "Le nostre opere d'arte salvate e portate a Osimo a tempo determinato"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini: Il sindaco chiarisce: adesione e sostegno al Manifesto MaMa approvato dai Sindaci del Maceratese. L’Operazione di Osimo è la prima mostra nata in piena emergenza impossibile al momento nei Comuni del cratere, che nulla toglie alla richiesta delle amministrazioni di far iniziative sul territorio del cratere nei prossimi mesi. Basta con polemiche stupide. Il territorio agisca coeso. Nella giornata di ieri sono state messe in sicurezza le opere del comune di Loro Piceno custodite nel Palazzo Municipale e presso la chiesa di San Francesco, a forte rischio crollo del cannucciato a causa di importanti infiltrazioni d’acqua a seguito del sisma. Le operazioni di salvataggio sono iniziate ieri mattina alla presenza del Nucleo Specializzato per il recupero composto da storici dell’arte della Sovrintendenza, dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Nucleo di Tutela. Subito i tecnici hanno rilevato una forte compromissione della copertura in cammor cannae della chiesa, in alcuni punti talmente imbevuta da aver formato pozze d’acqua a terra. Se il tetto non è crollato è solo perché nel menefreghismo della Direzione Regionale di Ancona più volte sollecitata durante l’emergenza, i VV.FF. di Macerata hanno due volte mandato loro uomini sul tetto al fine di risistemare coppi e tegole e chiudere il più possibile i fori createsi dopo le forti scosse. Il grado di umidità interno che c’è dallo scorso agosto ha iniziato a danneggiare perfino le opere, salvate in extremis da un procedimento di distacco del colore che aveva iniziato ad intaccare la tela dell’altare maggiore, una stupenda Madonna del Rosario di 3x4 metri di Scuola De Magistris. Tutte le opere sono state portate a Palazzo Campana del Comune di Osimo dove è in allestimento la Mostra “Capolavori Sibillini. L’Arte dei Luoghi feriti dal Sisma” a cura di Vittorio Sgarbi che racchiude tutte le opere della Rete Museale dei Sibillini. Dispiace sinceramente aver sentito in questi mesi alcune polemiche legate ad un non so quale trafugamento delle opere lontane dai territori. Persino oggi la sottoscritta è apparsa sulla prima pagina di un quotidiano locale con titoloni che facevano riferimento a trasferimenti a Firenze di opere. Io di questo non so nulla e neanche mi interessa. L’Amministrazione Comunale dopo le scosse del 30.10.2016 ha capito la gravità della situazione di alcuni immobili e non avendo depositi allarmati pronti e sufficientemente capienti ha aderito insieme agli altri Comuni della Rete Museale dei Sibillini ad un progetto che è insieme di finanziamento, tutela, restauro e promozione. Gli accordi stipulati con la Sovrintendenza, la Regione Marche, l’Istituto Campana e la Rete Museale garantiscono il deposito fino a quando i singoli comuni avranno necessità, assicurazione circa il ritorno delle opere nei paesi di origine, una mostra organizzata da un gruppo di eccellenza dei vari settori culturali ed istituzionali, benedetto dal padrino Vittorio Sgarbi; la possibilità gratuita ed immediata di restauro delle opere danneggiate; l’organizzazione di attività a latere della mostra di promozione tanto ad Osimo che nei Comuni della Rete. Non solo: nelle attività di Osimo lavoreranno i ragazzi della Rete Museale. Ieri ho avuto la prova che aver aderito a questo progetto ha già dato molto a Loro Piceno: quello di ieri è stato un vero e proprio salvataggio. La tela magnifica dell’altare di San Francesco che da lontano non sembrava danneggiata, qualche tempo in più e i danni dell’umidità sarebbero stati irreparabili. Portarla ad Osimo ha assicurato non solo sottrarla al distaccamento del colore in più punti già attivato, ma aver automaticamente attivato il restauro dell’opera. E’ un po’ come averle portate al pronto soccorso. L’immediato intervento farà si che dopo la breve degenza l’opera tornerà a casa più bella di come è partita. Otto mesi di lontananza nel periodo in cui sarebbe stato impossibile esporre queste opere a Loro Piceno. Ad ottobre le opere della sala consiliare del municipio torneranno al loro posto visto che stiamo per partire con i lavori di messa in sicurezza; mentre per le opere di San Francesco proviamo a rilanciare. Nel corso di una riunione con i sindaci del MaMa ho proposto l’utilizzo della chiesa del Corpus Domini annessa al castello Brunforte molto danneggiato: accogliendo la provocazione del Comitato per la tutela del castello Brunforte e facendo i conti con la situazione reale di danneggiamento, stiamo lavorando per aprire un nuovo importante contenitore. La chiesa di per sé è un gioiello sia architettonicamente sia per le belle tele contenute. Arricchirlo potrebbe essere interessante anche a livello culturale. Le tele dedicate a san Benedetto ivi contenute potrebbero convivere con i capolavori della chiesa di san Francesco i cui soggetti sono tutti ispirati all’altro ordine religioso. Due ordini religiosi che per anni hanno fatto la storia non solo religiosa del comune di Loro Piceno: le domenicane per trecento anni al castello Brunforte e i francescani nel complesso di san Francesco appunto e nella chiesa dei Cappuccini. Per quanto mi concerne nessun contrasto, dunque, con il Manifesto del MaMa: la ricostruzione richiederà anni ed è giusto investire in depositi e grandi mostre sul territorio. Ma ora è ancora emergenza e dobbiamo dire che nessuno dei paesi del cosiddetto Cratere, almeno quelli del Maceratese, sono pronti e soprattutto fin quando dureranno le scosse c’è un calo fisiologico innegabile. La Rete Museale dei Sibillini ha avuto il merito e l’onere di iniziare un percorso nel pieno dell’emergenza. Cerchiamo di viverlo come il primo straordinario segno di rinascita del territorio – peraltro di paesi quasi sconosciuti - che apre ad altre e speriamo numerose iniziative culturali dei prossimi mesi. Non serve dividerci in polemiche sterile. Lavoriamo insieme perché il riflettore che illumina un punto sarà da faro per tutti. Non abbiamo fatto rete per anni. Impariamo dall’emergenza il valore della collaborazione. Personalmente auspico grandi iniziative al territorio della Marca Maceratese: benchè Loro Piceno non avrà bisogno, spero, di depositi lunghi nel tempo, un centro culturale a Tolentino e Macerata capace di attrarre a sé visitatori da ogni luogo, farà solo che bene a tutti i comuni della Marca. Da anni ho sostenuto l’importanza del Museo Buonaccorsi per l’entroterra perché capace di intercettare un targhet di utenza omogeneo. Se avessimo intrapreso prima dei percorsi culturali di promozione, oggi tutto sarebbe già predisposto. Non è mai tardi per iniziare.

Messi in salvo dai vigili del fuoco i dipinti nella Chiesa di San Francesco a Loro Piceno

Messi in salvo dai vigili del fuoco i dipinti nella Chiesa di San Francesco a Loro Piceno

Nuovo importante intervento dei vigili del fuoco a tutela del patrimonio artistico a rischio dopo il terremoto. Questa mattina, gli uomini del Comando provinciale di Macerata sono intervenuti nella Chiesa di San Francesco nel Comune di Loro Piceno per effettuare il recupero e la messa in sicurezza di alcuni dipinti risalenti al sec. XVI. Si tratta di dipinti di autori della scuola De Magistris.

25/01/2017
In tanti a Loro Piceno per sapere come "Conoscere il terremoto"

In tanti a Loro Piceno per sapere come "Conoscere il terremoto"

Grandissimo successo per il Seminario Divulgativo per la popolazione “Conoscere il terremoto”, tenutosi sabato scorso presso l’Hotel Ristorante “Le Grazie” di Loro Piceno: nonostante la neve e le scuole chiuse, c'è stata una grandissima partecipazione ed una particolare attenzione da parte di tutta la comunità della Valle del Fiastra, con un dibattito che si è protratto fino alle 2 di pomeriggio. Gli esperti intervenuti, il Prof. Tondi, Direttore della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Università di Camerino, i docenti delle Scuole di Ingegneria degli Atenei Pisano e Bolognese, Prof. Beconcini e Prof. Mochi, coadiuvati dall’autorevole presenza del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Ing. Cipriani, hanno accompagnato il pubblico in un cammino di conoscenza, partendo dalla definizione di onda sismica, analizzando le vulnerabilità tipiche delle nostre costruzioni e fornendo informazioni sugli interventi possibili di recupero e ripristino delle strutture lesionate.  Norme comportamentali sulla gestione dell’emergenza sono state fornite dal Comandante, che ha preso in mano la situazione con il suo intervento carismatico quando il pubblico si è turbato durante una lieve scossa, e, per finire, un interessantissimo intervento su quello che potrà essere il futuro della ricostruzione, con una riflessione sull’estrema importanza del preservare la nostra identità storica, architettonica e culturale, base della nostra economia locale e del flusso turistico che aveva recentemente rivolto di nuovo l’attenzione sui nostri territori. Presenti in gran numero i ragazzi delle classi terze delle Scuole Superiori di Primo Grado della zona che hanno portato anche i genitori, facendo di questo seminario un altissimo momento di informazione e di divulgazione della cultura scientifica: dunque un ottimo quadro di una comunità che vuole reagire alla prova del sisma, e per farlo vuoledotarsi di tutti gli strumenti conoscitivi a disposizione, come è riportato nella citazione finale dell’opuscolo informativo fornito ai presenti in sala: <<Conoscenza e azione sono sempre indispensabili l'una all'altra, come gli occhi e le gambe: senza gambe, gli occhi non possono camminare; senza occhi, le gambe non possono vedere.>> (Zhu Xi, filosofo cinese, 1030-1100).  Il saluto dell’Assessore Regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, l’introduzione riguardante il terremoto nella mitologia, a cura degli ideatori del progetto, Caterina Mochi e il Geologo Fabio Mariani e l’aperitivo conclusivo con i prodotti tipici offerti dalle aziende locali e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri sono stati il coronamento di quella che ci auspichiamo essere soltanto la prima di una lunga serie di riflessioni su una prevenzione accessibile ai cittadini di ogni età e livello di educazione. 

23/01/2017
Diciottenne di Loro Piceno denunciato: addosso e a casa aveva diversi grammi di "maria"

Diciottenne di Loro Piceno denunciato: addosso e a casa aveva diversi grammi di "maria"

Nella mattinata di ieri, durante il normale servizio di controllo del territorio, in piazza Pizzarello a Macerata, nei pressi del terminal degli autobus, gli agenti della “Volante” hanno controllato un giovane appena 18enne che alla vista dell’auto di servizio aveva tentato di defilarsi. Addosso al ragazzo gli agenti hanno rinvenuto alcuni grammi di marijuana, motivo per cui la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione situata nella zona di Loro Piceno. Durante le operazioni sono stati trovati alcuni ulteriori grammi della stessa sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e alcune centinaia di euro in contanti per il cui possesso il giovane non forniva giustificazioni plausibili. Tutto è stato sottoposto a sequestro, mentre il ragazzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

21/01/2017
"Conoscere il terremoto": seminario divulgativo a Loro Piceno

"Conoscere il terremoto": seminario divulgativo a Loro Piceno

Sabato 21 gennaio, alle ore 9:15 presso l'Hotel Ristorante “Le Grazie” di Loro Piceno, si terrà un seminario divulgativo mirato ad avvicinare la popolazione al tema del terremoto. Un'equipe di esperti volontari si susseguiranno in ordine logico per introdurre argomenti che vanno dalla geologia e sismologia dell'Appenino Umbro-Marchigiano, passando per la vulnerabilità delle strutture, alla gestione dell'emergenza vera e propria, fino a guardare il futuro della ricostruzione. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, e tre docenti degli atenei di Camerino, Pisa e Bologna saranno a disposizione della popolazione per rispondere alle domande e ai dubbi più comuni riguardanti un tema fin troppo attuale. Gli Istituti Comprensivi di Colmurano e San Ginesio hanno aderito con entusiasmo, coinvolgendo anche le classi terze della Scuola superiore di primo grado: sarà un ottimo momento di informazione scientifica e tecnologica, sotto l'egida della Presidenza dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e dei Comuni di Colmurano, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano e Urbisaglia. I Sindaci dei paesi patrocinanti e le aziende produttive locali sponsorizzeranno l'evento che si concluderà con un momento conviviale in cui saranno offerti prodotti tipici della zona

16/01/2017
Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Anche il volontariato nell’ambito del Servizio Civile Nazionale riguarderà le zone colpite dal terremoto 2016. Il Bando “Avviso agli Enti: Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale per 1599 volontari da impiegare nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria” pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale prevede l’impiego di 1.599 volontari nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. I progetti dovranno essere trasmessi dagli enti esclusivamente alle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria entro le ore 14,00 del 10 marzo 2017. Il bando si riferisce alla presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale finalizzati alla ripresa della vita civile delle comunità colpite dagli eventi sismici ed a favorire il ritorno delle popolazioni alla normalità.  I destinatari del bando sono: gli enti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, aventi sedi di attuazione progetto nei comuni colpiti dal sisma 2016, di cui all’Allegato 1 del Bando e nei Comuni costieri che ospitano temporaneamente i terremotati.   I volontari saranno così ripartiti: Abruzzo 207 volontari; Lazio 453 volontari; Marche 617 volontari; Umbria 322 volontari.   Le Regioni interessate, una volta sentite le strutture del Commissario straordinario per le zone terremotate, coordinano i progetti per ciascun settore/ambito di intervento individuati dal bando, promuovendo la cooprogettazione degli stessi tra i diversi enti presenti sul territorio. Ciò può avvenire anche attraverso appositi incontri con i Sindaci dei comuni colpiti e con i responsabili degli enti, in modo da redigere uno, al massimo due progetti per ogni settore/ambito di intervento individuato. Per ogni raggruppamento di enti, che darà luogo alla cooprogettazione, dovrà essere individuato un ente capofila avente una capacità organizzativa sufficiente a supportare la complessità degli interventi proposti. La cooprogettazione è possibile tra enti appartenenti allo stesso Albo, ovvero tra enti iscritti all’Albo nazionale e ad uno degli Albi regionale e delle Province autonome.   I progetti dovranno realizzarsi esclusivamente in una singola Regione e nei seguenti settori/aree di intervento: a) Assistenza, con particolare riguardo alle fasce deboli b) Protezione Civile c) Patrimonio Artistico e Culturale d) Educazione e Promozione culturale, con particolare riferimento al supporto alle Amministrazioni Locali impegnate nei processi di ricostruzione e di ritorno alla normalità.   I progetti devono essere redatti secondo il modello di cui all’allegato 1 del Prontuario (parag. 3.3 e 4.6 del “Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’estero, nonché i criteri per la selezione e la valutazione degli stessi” approvato con D.M. 5 maggio 2016) , concernente i progetti da realizzarsi in Italia, essere firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’ente capofila o dal responsabile del servizio civile nazionale del predetto ente indicati in sede di accreditamento e devono essere presentati esclusivamente in modalità online. Ogni progetto deve indicare un capofila, essere redatto per uno solo dei settori/aree intervento innanzi indicati e per una singola Regione.   Tutti i progetti presentati saranno esaminati dalle Regioni competenti e sottoposti ad una valutazione di idoneità riguardante la conformità degli stessi alle finalità stabilite dall’art. 1 della Legge 6 marzo 2001, n. 64, nonché alle modalità di redazione degli stessi previste dal Prontuario. I progetti risultati idonei sono pubblicati in appositi bandi regionali per la selezione dei volontari. Questo il link a cui trovare il bando: http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/progetti-scn/2016_bandoprogsisma/

07/01/2017
L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas". Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore. Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre. Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.  

03/01/2017
Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di vibrante protesta inviataci da una nostra lettrice, Letizia AnticoIn seguito alla possibilità offerta da Trenitalia agli “sfollati” (così si legge sul sito) di ottenere biglietti gratuiti, e avendo io casa inagibile (rientrando quindi, ahimè, nella categoria “sfollati”), mi sono recata alla Stazione di Macerata per usufruire di questa possibilità e prendermi il biglietto per andare a Milano, dove studio e dove devo tornare per dare gli esami.Si parlava già da giorni di file interminabili alla biglietteria, di lamentele da parte delle persone che dovevano attendere anche sette ore per un biglietto, del fatto che ci fosse un solo operatore attivo, ecc… lamentele più che lecite, certo, se quelle persone avessero avuto una reale necessità di ottenere i biglietti!Infatti, fattami coraggio, una volta arrivata in biglietteria ho iniziato a fare qualche domanda; cosa scopro?Delle trenta persone in coda, solo io e un’altra ragazza avevamo l’abitazione inagibile; il resto stava approfittando della situazione per… prenotarsi le vacanze!! Alla faccia dell’ “emergenza sismica”!Ciò è stato loro possibile, perché Trenitalia ha dichiarato che il biglietto si poteva ottenere “mediante la sola esibizione di un valido documento in cui si attesti la residenza” in uno dei Comuni colpiti, facendo così cadere il requisito di “sfollato”.Il biglietto sarebbe stato da concedere soltanto a chi presentava il documento che attestasse l’inagibilità della propria struttura abitativa, rilasciato dalla Protezione Civile dopo i vari controlli; invece è bastata una semplice carta d’identità. E così, il maceratese medio, fregandosene di chi non ha più una casa e di chi aveva più bisogno di quei biglietti, si è messo in fila alle biglietterie, intasandole.Ora, la maggior parte delle famiglie sfollate ha cose ben più importanti a cui pensare che sprecare sette ore della propria vita in coda a una biglietteria ferroviaria, quindi molti, come me e mio fratello, hanno dovuto rinunciare. Benché sfollati, dopo tutte le noie burocratiche, economiche e “psicologiche” che uno deve subirsi in queste situazioni, nemmeno la soddisfazione di viaggiare almeno una volta gratuitamente per raggiungere la propria sede universitaria o di lavoro, o semplicemente dei familiari; insomma, dopo il danno... la beffa.Trenitalia ha certamente sbagliato; forse si è sbagliato anche a non dare nessun comunicato alle biglietterie ferroviarie affinché si creasse un “ordine di priorità”, permettendo a chi aveva il foglio di inagibilità di saltare la coda. Meno d’accordo con le lamentale sulla “biglietteria unica”, sufficiente per completare le pratiche delle sole famiglie sfollate (di numero certamente più contenuto) quelle per le quali il biglietto gratuito doveva essere elargito e sulle spalle delle quali gli altri hanno vergognosamente mangiato.Infatti se fosse stato dato SOLO agli sfollati, non ci sarebbero state tante persone (ognuna delle quali faceva il biglietto per tutta la famiglia!) e in dieci minuti io avrei ottenuto il mio biglietto.Ho scritto a voi perché nei giorni scorsi si è parlato tanto di disorganizzazione, ma nessuno ha messo l’accento sull’ignominia di certa gente che si è fatta le vacanze sulle spalle dell’ “emergenza sismica”, senza alcun pudore. Perché se il servizio offerto è stato deprecabile, l’umanità delle persone avrebbe potuto far qualcosa per sanare l’errore, invece ne ha approfittato. Altro che solidarietà! “La Marca è la più ignorante ed incolta provincia dell’Italia, qui tutto è insensataggine e stupidità” scriveva Leopardi. E mi viene da pensare che le cose non siano cambiate poi molto da quel “secol superbo e sciocco”.E’ andata così, il biglietto me lo sono pagata, come sempre, dignitosamente. Invece la vostra, di dignità, è rimasta nell’atrio della Stazione di Macerata, in fila alla biglietteria.Letizia Antico

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Sono 44.598 le verifiche effettuate su edifici privati dalle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l'Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo il terremoto in centro Italia. In base ai dati aggiornati al 23 dicembre - rendo noto il Dipartimento di Protezione civile - i controlli sono stati 20.699 nelle Marche, 14.182 in Umbria, 8.273 in Abruzzo e 1.444 nel Lazio.Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 20.030, mentre sono 13.290 gli esiti di "non utilizzabilità" per temporanea, parziale o totale inagibilità, oltre a un 1.252 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano "non utilizzabili" per solo rischio esterno. A questi si aggiungono 10.026 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi. (Ansa)

25/12/2016
"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

Caro Babbo Natale, sono ancora io. Ti ricordi di me? Ti avevo scritto un po' di tempo fa per chiederti la stazione di polizia dei Lego per regalo. Te lo giuro: ho fatto ancora il buono e faccio sempre i compiti. Ma devo chiederti un favore grande: non voglio più la stazione di polizia dei Lego. Vorrei tanto un'altra cosa.Lo so che è tardissimo e so anche che forse ti arrabbierai... ma se hai un minuto da dedicarmi posso spiegarti tutto.Non sono un bambino capriccioso, ma invece del gioco che ti avevo chiesto vorrei tanto che tu potessi portare ai miei genitori il Cas (Contributo Autonoma Sistemazione, ndr). Non so cosa sia e spero tanto che non sia una parolaccia, ma te lo chiedo con tutto il cuore... porta il Cas ai miei genitori e lascia stare la stazione di polizia. Sai, dopo che ti avevo scritto la prima letterina, sono cambiate tante cose dentro casa mia. Anzi, dentro quest'altra casa dove mi hanno portato senza neanche chiedermi niente i miei genitori qualche giorno dopo che c'è stato il terremoto. Non stiamo male qui, veramente. Ma mi manca tanto casa mia... E come ti dicevo prima, dopo che siamo arrivati in questa nuova casa sono cambiate tante cose. Io sono piccolo, ma li sento i miei genitori parlare. E vedo anche che sono tanto tristi e preoccupati. Sento papà che dice sempre che ha dovuto spendere un sacco di soldi per venire ad abitare qui e che un po' ha dovuto anche farseli prestare da un amico, perchè la banca non glieli dava... Lui lavora tanto ma non ha uno stipendio fisso e anche quando è stato male non gli hanno riconosciuto neanche un centesimo perchè non ha, come la chiama lui, "la busta paga". E anche la mia mamma prima lavorava un po' di più, ma adesso, con i tempi che corrono la chiamano sempre meno e guadagna pochi soldini.L'altra sera li sentivo mentre parlavano fra di loro e dicevano sempre che aspettano questo Cas per poter respirare un po' di più. Erano sicuri che almeno per Natale qualcuno avrebbe portato loro questo Cas per trascorrere delle festività più tranquille e magari poter fare anche qualche pensiero. Dicevano anche che comunque a me non avrebbero fatto mancare niente, ma erano tanto tristi. Papà diceva anche che qualcuno gli aveva detto che non avrebbe dovuto pagare le bollette per qualche tempo e che invece la mattina stessa erano arrivate in banca e aveva dovuto pagarle... Loro hanno fatto tanti sacrifici per comprarsi la casa dove vivevamo, ma il terremoto ce l'ha rovinata e adesso per stare in quest'altra casa dobbiamo pagare: ti pare giusto Babbo Natale? Perchè non c'è nessuno che regala ai miei genitori il Cas? Ho capito che è una cosa che gli devono dare per forza ma che se non arriva fra poco non sapremo neanche come fare la spesa... Sono anche un po' arrabbiati perchè li ho sentiti che dicevano che a qualcuno qui intorno forse un altro Babbo Natale come te il Cas lo ha portato, ma a noi che siamo fuori casa da fine ottobre non lo porta mai nessuno... Ti prego Babbo Natale, ti prego con tutto il cuore: non mi importa più della stazione di polizia dei Lego, ma porta il Cas a papà e mamma perchè non posso più vederli così tristi. A me penserai l'anno prossimo. Grazie Babbo Natale, ti voglio tanto bene.P.S.: l'anno prossimo non sbagliare casa, mi raccomando! Spero tanto che saremo di nuovo a casetta nostra!

22/12/2016

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