Loro Piceno

Loro Piceno, un museo per ricordare e per riflettere sulla guerra (VIDEO)

Loro Piceno, un museo per ricordare e per riflettere sulla guerra (VIDEO)

A Loro Piceno c'è un museo in onore delle vittime della Prima e della Seconda guerra mondiale. Si concentra sul reperimento di divise e oggetti originali usati in guerra. Lo scopo, ci dice il curatore Luca Cimarosa, è quello di ricordare e far riflettere.  "Il museo è stato istituito il 25 aprile del 1999. È formato da 21 manichini con uniformi della prima e della seconda guerra mondiale. C'è anche una sezione sul corpo polacco che ha liberato le Marche. Lo scopo di questo museo è far ricordare e riflettere. Ricordare le persone che hanno sofferto per la guerra. Riflettere invece per far in modo che ciò non avvenga più. Per questo abbiamo creato il museo delle due guerre" ci spiega Luca Cimarosa, il curatore del museo. "Il materiale esposto è originale. L'ho messo insieme io attraverso ricerche e studi - continua Cimarosa - Ho iniziato molti anni fa quando ero più giovane, e proviene sia dall'Italia che da fuori Italia. Il cuore del museo sono gli elmetti che ho trovato forati da proiettili. Mostrano la crudezza della guerra. Spesso questi elmetti venivano testati e omologati come anti proiettili senza contare la potenza del proiettile nemico. Altri elmetti sembrano essere più estetici che difensivi". Conclude poi il curatore Cimarosa sulla possibilità di visitare il museo: "Per visitare il museo basta prendere appuntamento al comune di Loro Piceno al numero 0733509112. Ci organizziamo e organizziamo una visita".    

05/01/2025 12:40
Loro Piceno, giornata memorabile al Centro Monti Azzurri: donato un nuovo pulmino e raddoppiati i posti letto (FOTO e VIDEO)

Loro Piceno, giornata memorabile al Centro Monti Azzurri: donato un nuovo pulmino e raddoppiati i posti letto (FOTO e VIDEO)

Nella mattinata di oggi, 19 dicembre, si è svolta una cerimonia di grande rilevanza presso il Centro Monti Azzurri di Loro Piceno, una struttura residenziale a carattere comunitario, rivolta a persone maggiorenni in condizioni di disabilità con nulla o limitata autonomia, che sono permanentemente o temporaneamente prive di sostegno familiare. Al momento, è gestito da Pagepha e coordinato da Giulia Taborro. L'evento ha visto la consegna di un nuovo pulmino, donato dall'Unione Montana dei Monti Azzurri, destinato al trasporto dei ragazzi frequentanti il Centro. Questo veicolo, che raggiunge direttamente le abitazioni dei giovani, offre un servizio di accompagnamento e socializzazione durante il tragitto, portando così un significativo miglioramento della loro esperienza quotidiana. La donazione del pulmino non è stata l'unica occasione di celebrazione; infatti, la giornata è stata arricchita dal taglio del nastro di una nuova ala del centro, recentemente completata, che ha visto l'aggiunta di ulteriori camere, aumentando così la capacità ricettiva da dieci a venti posti letto. La cerimonia è stata officiata dal presidente dell'Unione Montana, Giampiero Feliciotti, il quale ha ricordato come il sisma abbia costretto i ragazzi disabili a spostarsi tra cinque località, finché Don Quinto non mise a disposizione il convento che ora ospita il Centro. “Finalmente realizziamo un sogno, dopo che il sisma ha distrutto una comunità con i ragazzi disabili costretti a una peregrinatio fra cinque località fino a quando Don Quinto ha messo a disposizione questo convento, che all’epoca era vuoto. Grazie alla Protezione Civile Nazionale ottenemmo un primo finanziamento di 545 mila euro, sistemandolo per accogliere al meglio i ragazzi. Quest’ultimi sono benvenuti da tutta la popolazione che li ha ‘affigliolati’, come si dice in dialetto dalle nostre parti”. “Oggi- prosegue Feliciotti- celebriamo Don Quinto con questa targa; l’occasione è ghiotta anche per inaugurare un’altra ala che, nel frattempo, con i fondi Galle, abbiamo completato per 300 mila euro. Inoltre, doniamo un nuovo pulmino perché quello vecchio, dopo venti anni, non ce la faceva più.  Tutto questo è stato possibile grazie a tanti mecenati che si sono messi a disposizione con delle contribuzioni e all’ente stesso. Oggi, è una giornata a cui dovremmo pensare un po’ più spesso perché le fragilità vanno attenzionate quotidianamente e non aspettare che diventino primarie solo quando entrano nella propria casa”. Valerio Valeriani, coordinatore dell’Ambito territoriale Sociale XVI, ha aggiunto: “La struttura, fino a qualche tempo fa, era autorizzata per quindici persone, come centro diurno per disabili gravi e per dieci persone, per quanto concerne, invece, la struttura residenziale. Con questa operazione si raddoppia la disponibilità, creando un modulo di 20 posti letto che, tra l’altro, è il minimo per garantire una sostenibilità. Infatti, abbiamo un fabbisogno grandissimo a livello territoriale; nella provincia di Macerata, attualmente, ci sono 120 persone con disabilità gravi in lista d’attesa per entrare nelle strutture residenziali. Di queste centoventi persone, almeno 40 sono fuori provincia o addirittura fuori regione con tariffe molto più elevate di quelle regionali. Senza contare il fatto che moltissime famiglie non hanno fatto richiesta per il fatto che non ci sono posti”. Prosegue Valeri sottolineando come sia assente un piano di convenzionamento: “Inoltre, al momento, non c’è un piano di convenzionamento: noi abbiamo la struttura, a breve, siamo pronti a far entrare nuovi utenti a condizione che ci sia un piano di convenzionamento con l’Ast”. Il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni ha poi messo in evidenza l’importanza di questa realtà per la comunità lorese: “Un progetto che vede finalmente il termine, dopo circa trent’anni, grazie alla caparbietà di Don Quinto; piano piano, con determinazione, oggi si è giunti al completamento. Per la comunità di Loro Piceno è un momento importante perché viviamo in un borgo, Borgo San Lorenzo, dove le persone qui sono molto attive e hanno subito integrato gli ospiti del Centro: si è creata una comunità nella comunità”. Successivamente, in quello che un tempo era l'ufficio di Don Quinto e oggi è uno spazio destinato a riunioni comunitari dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, si è aperta la seduta ufficiale per l'approvazione, all'unanimità, del bilancio annuo, alla presenza dei sindaci dei comuni appartenenti all'Unione Montana. La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale, che ha visto la partecipazione di tutti i sindaci e del personale dell'Unione Montana, rafforzando ulteriormente i legami di cooperazione e amicizia tra le diverse amministrazioni locali.            

19/12/2024 18:00
Loro Piceno, dai greci al Papa: un museo per raccontare la storia millenaria del vino cotto (FOTO e VIDEO)

Loro Piceno, dai greci al Papa: un museo per raccontare la storia millenaria del vino cotto (FOTO e VIDEO)

A Loro Piceno è presente un Museo che celebra il collegamento tra questo piccolo borgo e la tradizione del vino cotto. Una preparazione particolare, che si dice sia stata tramandata fin dai tempi della Magna Grecia. Un museo che si trova incorniciato nel chiostro di San Francesco e racconta il procedimento di preparazione di questo prodotto. "Questo museo racconta una storia millenaria: il processo ci è stato insegnato dai greci. Già gli antichi greci chiamavano infatti la terra, che andava dall'Emilia Romagna alla Puglia, Enotria, la terra del vino. Il primo che ne parla è Ecateo da Mileto nel sesto secolo Avanti Cristo. Noi abbiamo portato avanti questa tradizione, ci sono 5 produttori legalizzati di questo prodotto, che vogliamo promuovere perché è l'ambasciatore di questo territorio" ci spiega il vicesindaco di Loro Piceno Bruno Achilli. "Questo è l'unico museo al mondo che parla solo del vino cotto, racconta tutto l'iter, dal vitigno fino alla cottura. Tra l'altro il vitigno utilizzato, molto produttivo e resistente, ha 4000 anni di storia, il Galloppa. Era stato scelto vista l'argillosità del terreno del nostro comune - aggiunge Achilli -. Loro Piceno ha la paternità di questo prodotto probabilmente perchè le cantine erano già pronte e strutturate per accogliere la produzione del vino cotto. Inoltre una bolla papale di Paolo III consigliava a tutte le parrocchie di utilizzare il vino cotto per la consacrazione". "Rappresenta un po' la nostra fatica e la fatica dei contadini che usavano questo prodotto come energetico naturale", conclude il vicesindaco. Entrare nel museo equivale, quindi, a fare un viaggio nella storia della tradizionale preparazione del vino cotto.  

06/12/2024 11:00
Riaperta la provinciale 61 "Loro-Macina" tra Mogliano e Loro Piceno: completati i lavori

Riaperta la provinciale 61 "Loro-Macina" tra Mogliano e Loro Piceno: completati i lavori

Sono stati completati i lavori di risanamento della frana lungo la Provinciale 61 "Loro-Macina", tra Loro Piceno e Mogliano, verificatasi lo scorso anno a seguito dell’alluvione che aveva colpito il territorio provinciale. Il progetto di sistemazione, redatto dall’ufficio Viabilità della Provincia, ha previsto la realizzazione di una palificata interrata estesa longitudinalmente per una lunghezza di circa 66 metri a ridosso della strada, necessaria per coprire la porzione di fronte in frana. "A seguito della forte ondata di maltempo dello scorso anno si erano verificati due dissesti molto ravvicinati della scarpata che avevano interessato anche la strada provinciale - spiegano il presidente Sandro Parcaroli e il vicepresidente Luca Buldorini -. Ora con il nuovo intervento si andrà a contenere la scarpata per evitare ulteriori possibili frane in futuro e questo ci ha permesso anche di riaprire la strada in entrambi i sensi di marcia. L'opera, per 250mila euro, è stata interamente finanziata dalla Provincia con anticipazioni di bilancio, in attesa che vengano rimborsati i finanziamenti previsti per l’alluvione 2023". Per completare l’intervento, nei prossimi giorni, si provvederà al rifacimento della segnaletica.      

05/12/2024 11:55
Peppe Cotto, lo show cooking prima dei blogger: a Loro Piceno c'è un macellaio "visionario" (FOTO e VIDEO)

Peppe Cotto, lo show cooking prima dei blogger: a Loro Piceno c'è un macellaio "visionario" (FOTO e VIDEO)

Lo show cooking prima dei blogger. Solo un visionario come Giuseppe Dell'Orso, in arte Peppe Cotto, poteva pensarci. Siamo andati a trovarlo nella storica macelleria di famiglia nel cuore di Loro Piceno, dove ci ha regalato una giornata all'insegna delle risate e della buona cucina. Arriviamo davanti al suo portone e leggiamo 'Bed, Breakfast & Butcher'. Peppe Cotto si presenta alla porta, con tanto di grembiule a scacchi e papillon in pura cotenna, e ci accoglie nel suo tempio. Ci mostra subito la storica macelleria di famiglia e ci racconta un po' la sua storia. "La macelleria l’hanno lasciata a me nel 1991. Mio nonno, primo macellaio, l’aprì nel 1938, anche il fratello era un macellaio. Mia madre era sarta e aiutava mio padre disegnando i tagli di carne. Come detto poi nel 1991 la macelleria è passata a me, dopo aver fatto 5 anni di perito meccanico, in piena attinenza col mestiere che svolgo", scherza Peppe Cotto. Da buon padrone di casa ci offre il suo aperitivo di benvenuto "Made in Loro Piceno", con l'immancabile vino cotto e una fetta di ciauscolo a mo' di ombrellino da cocktail. Ci spiega l'origine del nome della sua invenzione e del suo nome d'arte, frutto di ispirazioni poetiche. "Nelle Marche lui è nato ed è il re del salato, lo si mangia con dolcezza è il ciauscolo, bellezza. L’idea di mettere il ciauscolo a decorare il calice e un po’ di vino cotto. Questo abbinamento dolce e salato è un buon risultato ed è un po’ come le colline marchigiane: mangia e bevi. Terminologia utilizzata da un mio direttore sportivo di ciclismo che con mangia e bevi faceva riferimento alle salite e alle discese tipiche dell’entroterra maceratese". Proprio la bici è, infatti, stata una parte importante della sua esistenza, della quale ha fatto una metafora di vita. E proprio in sella ad una bici, partendo dalla sua Loro Piceno, ha percorso migliaia di km, arrivando addirittura fino a Parigi e Berlino. Tornando all'aperitivo di benvenuto ci racconta: "Questa creazione mi è valsa il nome d’arte di Peppe Cotto, ovviamente dal vino cotto di Loro Piceno. Mi fu dato dal poeta Giovanni Prosperi. È stato sempre il mio marchio quando venivano a trovarmi turisti. Appena entravano gli offrivo questo aperitivo". A questo punto inizia il vero show e come tale non possono mancare gli strumenti musicali: Peppe impugna la sua tromba di cotenna e ci suona qualche motivo intervallato dalle sue originali filastrocche. Poi alza la musica e, con uno strumento del tutto inedito (un bastone infilato in mezzo a delle ossa suine) ci offre uno spettacolo degno delle migliori majorette di New York. Il pranzo è un trionfo di tradizione e di sapori, con Peppe Cotto che tra una portata e l'altra ci intrattiene con le originalissime filastrocche con le quali introduce i suoi piatti. Se oggi quando si va a mangiare fuori si cerca un'esperienza, da Peppe Cotto si compie un vero e proprio viaggio: "Il cibo è convivialità, in tutte le situazioni. Quel miglior modo di viaggiare, anche senza benzina, dello stare ad un tavolo fra amici assaggiando un prodotto e l’altro". Fra qualche giorno Peppe Cotto farà ritorno nel nord della Francia, dove sta esportando tutta la sua originalità nelle cucine della Normandia. La macelleria però rimane sempre lì al suo posto, con Peppe Cotto che di tanto in tanto continuerà a dilettare chiunque voglia passargli a fare un saluto con il suo show cooking. Lo salutiamo chiedendogli, alla luce delle tante esperienze fatte, cosa si aspetta ora dal futuro. "Progetti per il futuro? Vivere, continuando a stare in salute, che è la cosa più importante, continuando a fare le mie cose, sperando che la mia creatività non mi abbandonerà mai".

25/11/2024 10:29
Leo Turrini racconta Enzo Ferrari: a Loro Piceno una serata speciale tra motori e leggenda

Leo Turrini racconta Enzo Ferrari: a Loro Piceno una serata speciale tra motori e leggenda

Il 4° Festival Storie si arricchisce di un appuntamento speciale che promette di catturare l’attenzione di appassionati di motori, storia e cultura italiana. Venerdì 11 ottobre, al Teatro Comunale di Loro Piceno (ore 21.30, ingresso libero), Leo Turrini, giornalista, scrittore e uno dei massimi esperti di Formula 1, racconterà la vita e l’eredità di Enzo Ferrari, il leggendario fondatore della Scuderia Ferrari e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Dialogheranno con lui i giornalisti Roberto Fiaccarini e Franco Bertini: insieme daranno vita a un ritratto coinvolgente e inedito di un uomo dal carattere impetuoso, visionario e determinato, che ha saputo intrecciare la sua vicenda personale e professionale con la grande storia del Novecento. Turrini ha dedicato a Ferrari un libro che è un vero e proprio testamento, tra racconti inediti e personaggi del calibro di Niki Lauda, Gilles Villeneuve, John Surtees, Juan Manuel Fangio. Uscito per la prima volta nel 2002 e riproposto oggi in una nuova edizione riveduta e ampiamente arricchita, il saggio di Leo Turrini "Enzo Ferrari. Un eroe italiano" rappresenta un viaggio affascinante nella vita e nella leggenda di Enzo Ferrari. ù L’uomo che, con le sue iconiche automobili, ha dato vita a un vero e proprio mito, capace di lasciare un’impronta indelebile non solo nel mondo dei motori, ma anche nella cultura italiana e mondiale. Enzo Ferrari non è stato solo un costruttore di automobili, ma un protagonista assoluto di quel periodo storico che ha segnato il passaggio dell’Italia da nazione rurale e contadina a potenza industriale di rilievo. La leggenda del Cavallino Rampante, simbolo riconosciuto e ammirato a livello planetario, è una storia ricca di trionfi straordinari, ma anche di cocenti sconfitte. Turrini, con il suo stile avvincente, ci porta dentro le pieghe più intime della vita di Enzo Ferrari, raccontando i suoi drammi personali, come la tragica perdita del figlio Dino, un dolore che lo segnerà profondamente, e il segreto dell’amore per un secondo erede. E poi ci sono le polemiche con il Vaticano, legate al suo stile di vita e alle scelte personali, che contribuirono a rendere il personaggio ancora più enigmatico e discusso; gli incontri con le grandi figure della politica, dello spettacolo e i campioni leggendari della Formula 1, ogni relazione diventa un tassello fondamentale per comprendere il mosaico complesso della vita di un uomo che ha saputo trasformare il suo sogno in realtà, plasmando un marchio destinato a durare nei secoli. Ancora una volta il Festival Storie, progetto culturale itinerante – sostenuto dalla Regione Marche – che coinvolge dodici borghi del Fermano e del Maceratese, trasformandoli in luoghi di narrazione e cultura, darà vita ad una serata imperdibile per chi vuole scoprire non solo la storia di una grande impresa, ma anche l’anima dell’uomo che l’ha resa possibile. Evento ad ingresso gratuito con inizio alle ore 21,30.

10/10/2024 11:28
"Giunta di Loro Piceno tutta al maschile, venga ristabilita rappresentanza di genere"

"Giunta di Loro Piceno tutta al maschile, venga ristabilita rappresentanza di genere"

Secondo mandato per Robertino Paoloni che a giugno scorso ha nominato, con un Decreto del Sindaco, una giunta di soli uomini, Achilli Bruno vicesindaco e Pisani Fabio assessore, escludendo dalla carica almeno una tra le donne elette nelle scorse elezioni di giugno 2024 (consigliere Mara Timi, Galletti Marta e Miconi Marta che peraltro è stata la più votata tra i consiglieri con 80 preferenze).  "E così nell’anno in cui le Sale cinematografiche si riempivano nelle repliche di “C’è ancora domani” e una donna è alla presidenza del Consiglio, capita che, invece, in un piccolo borgo della Marca il genere femminile non sia rappresentato in Giunta, a prescindere persino dalle preferenze date ai candidati consiglieri alle stesse amministrative", afferma in una nota Federica Lambertucci, coordinatrice territoriale di Fratelli D’Italia. "Eppure la normativa esiste: partendo dall’art 51 della Costituzione fino all’art. comma 2 del T.U.E.L., arrivando allo Stato Comunale di Loro Piceno. Paoloni, infatti, ha creduto di rimediare alla discriminazione accontentando il gentil sesso presente in consiglio con due incarichi di mera rappresentanza alle pari opportunità, uno per la consigliera Timi Mara e l’altro per la consigliere Galletti Marta". "Ora, interviene anche il Garante Regionale dei Diritti alla Persona della Regione Marche  Giancarlo Giulianelli invitando formalmente l’amministrazione di Loro Piceno ad adeguarsi al dettato normativo. L’Ufficio della Difesa Civica Regionale chiede espressamente il riesame delle nuove nomine della Giunta comunale al fine di garantire l’equilibrio della rappresentanza di genere, confidando, si legge nella nota, “nella volontà del sindaco di essere garante per una corretta amministrazione pubblica a sostegno di una democrazia sostanziale del sul territorio comunale”. La normativa prevede l’obbligo, ma non stabilisce la sanzione per chi pensa, ancora nel 2024, a violarla. “È un vulnus normativo effettivamente. Però il dato politico è chiaro ed è piuttosto avvilente”  - commenta ancora Lambertucci– “Eppure il sindaco aveva nella sua squadra tre giovani donne valide sia per titoli di studio (Galletti e Timi sono laureate e Marta Miconi è un geometra) che per esperienza (se si pensa che Mara Timi, oltre ad essere dottore commercialista, è stata già Consigliere nel primo mandato Paoloni con delega al bilancio). Insomma, se si considera che la carica di assessore è una carica fiduciaria assegnata dal Sindaco con proprio decreto, è facile dedurre che nessuna delle stesse è stata ritenuta all’altezza". "Ciò nonostante le preferenze e il rispetto della rappresentanza politica visti i voti ricevuti da Marta Miconi all’ultima tornata elettorale. A dire il vero non mi meraviglia molto la scelta di Paoloni giacchè già nel precedente mandato ha sì nominato l’architetto Fabrina Mucci come suo vicesindaco, salvo poi bypassarla sistematicamente. Solitamente a sinistra le donne sono conosciute per essere combattive e per rivendicare il proprio ruolo. Sorprende che a difenderle su questo punto sia la sottoscritta, militante di Fratelli D’Italia". "Spiace rilevare come il Comune di Loro Piceno, così determinandosi, rappresenti un esempio negativo nella garanzia della parità di genere. Peraltro, anche sotto un piano meramente politico, non solo ci si aspetta che chi si candida, donne incluse, sia disponibile anche ad incarichi amministrativi, ma anche che ciò sia frutto di una preventiva programmazione anche in fase di candidatura della possibile squadra amministrativa, specie in casi in cui al momento della candidatura si sa già di non avere avversari (Paoloni era l’unico candidato alla carica di Sindaco nel 2024). La parità di genereè un valore democratico con valenza sostanziale, frutto di lunghi percorsi di affermazione femminile anche nella gestione della res pubblica. Non è una mera regola procedimentale da aggirare. È un valore da perseguire anche verso le giovani generazioni. Spiace costatare che in questo caso non sia avvenuto”, conclude Lambertucci.  

28/09/2024 17:32
Loro Piceno, conviviale dell'Afam per "Una Vacanza Indimenticabile" a sostegno delle persone con Alzheimer

Loro Piceno, conviviale dell'Afam per "Una Vacanza Indimenticabile" a sostegno delle persone con Alzheimer

Per dare sostegno al Progetto dell'Afam Alzheimer Uniti Marche "Una Vacanza Indimenticabile per persone con Alzheimer", che ci sarà a Senigallia dall'1 all'8 settembre, è stato organizzato dall’Avulss di Loro Piceno ed Urbisaglia, presso il Ristorante ‘Le Grazie’ di Loro Piceno, un incontro conviviale che ha visto una straordinaria adesione da parte della cittadinanza e la presenza dei rispettivi sindaci. È stato un bellissimo momento di condivisione e solidarietà, molto partecipato non solo in termini numerici ma di attenzione. L'Afam ringrazia sentitamente tutti i partecipanti, il sindaco del Comune di Loro Piceno, il sindaco del Comune di Urbisaglia, le Avulss di Loro Piceno e di Urbisaglia, il Ristorante Le Grazie per la calorosa accoglienza e l'ottimo cibo.

25/06/2024 11:27
Elezioni comunali, superato il quorum per gli otto sindaci in solitaria: si attende solo l'ufficialità

Elezioni comunali, superato il quorum per gli otto sindaci in solitaria: si attende solo l'ufficialità

Primo ostacolo superato per gli otto candidati a sindaco in Comuni della provincia di Macerata che facevano corsa solitaria. Già alle 19 di ieri, infatti, era stata superata la fatidica soglia del 40% di affluenza in tutti i centri nei quali era in corsa un’unica lista. Si tratta del primo requisito per rendere valida l’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali, e scongiurare di conseguenza l’arrivo di un commissario alla guida del Comune. Il secondo requisito è che almeno il 50 per cento più uno dei votanti abbia espresso la sua preferenza per l’unica lista in corsa. Per verificare questo aspetto, bisognerà aspettare lo spoglio delle schede, che partirà alle 14 di oggi. Verosimilmente non ci dovrebbero essere colpi di scena e per gli otto candidati in solitaria è solo questione di aspettare l’ufficialità, visto che l’alta affluenza porta inevitabilmente un cospicuo numero di preferenze. È praticamente fatta, quindi, per Silvia Pinzi a Serrapetrona, Rinaldo Rocchi a Serravalle, Robertino Paoloni a Loro Piceno, Vanda Broglia a Sant’Angelo in Pontano, Mirko Mari a Colmurano, Rolando Pecora a Montelupone, Sara Simoncini a Poggio San Vicino e Pietro Tapanelli a Sefro.

10/06/2024 10:40
I temi essenziali della vita raccontati attraverso la danza: al Teatro Vaccaj arriva Collateral Beauty

I temi essenziali della vita raccontati attraverso la danza: al Teatro Vaccaj arriva Collateral Beauty

Domenica 16 giugno alle 21:30 il teatro Vaccaj di Tolentino ospiterà lo spettacolo di danza "Collateral Beauty", a cura della palestra Performance di Loro Piceno, giunta al trentunesimo anno di attività e diretta da Daniela Compagnucci. Collateral Beauty è la storia di una perdita che porta alla riflessione su tre temi essenziali nella vita di ogni essere umano: amore, tempo e morte. Attraverso la danza verranno raccontate le mille sfaccettature di tali elementi che, incastrandosi, creano un particolare collegamento chiamato "Bellezza Collaterale". Le coreografie sono ideate da Aurora Scocco e Paolo.Stoppa. L’evento è patrocinato dai comuni di Loro Piceno e Tolentino. L’ingresso è a offerta libera.

09/06/2024 14:27
Loro Piceno, 2,2 milioni di euro per la Chiesa di San Francesco. Castelli: "Intervento molto atteso"

Loro Piceno, 2,2 milioni di euro per la Chiesa di San Francesco. Castelli: "Intervento molto atteso"

Fu fondata nel 1362 dalla comunità francescana presente nella zona di Loro Piceno. La sua importanza è legata al prestigio che raggiunse negli anni successivi, divenendo uno degli edifici francescani di riferimento dell’intera area. Si tratta della Chiesa di San Francesco, ubicata nella omonima piazza a ridosso della cinta muraria, ed è uno dei simboli del comune maceratese, rimasto inagibile dopo il terremoto del 2016/2017. “Proprio per riparare i danni subiti dal sisma, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena approvato il progetto esecutivo da 2.252.216 euro”. Ad annunciarlo è il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli. “Si tratta di un intervento molto atteso dalla comunità di Loro Piceno - aggiunge -. L’obiettivo è di agire il prima possibile sul complesso, che comprende vestibolo, torre campanaria, sacrestia e l’ex convento, quest’ultimo non oggetto d’intervento. Ringrazio dunque il Comune, proprietario del bene, ed il lavoro costante di Regione Marche ed Usr». Il miglioramento sismico in oggetto prevede lavori di scuci/cuci, ristilatura, ammorsamento dei maschi murari, sostituzione di elementi lignei con inserimento di cordoli a traliccio metallici sulle coperture, smontaggio e rimessa in opera del manto di copertura, consolidamento e rinforzo dei controsoffitti in camorcanna e della volta a padiglione, rinforzo dei solai con raffittimento delle travi in legno e rinzaffo delle murature con lesioni lievi. Come riferiscono le cronache, nella seconda metà del XVII secolo la chiesa aveva raggiunto un così tale splendore da contare ben dieci altari. Seguendo un'antica consuetudine, fino al 1866 l’edificio ospitò i sepolcri delle famiglie più importanti del paese. Nel 1868, sulla torre campanaria venne collocato un orologio a due quadranti, che ora non c'è più, e recava visibilissime sulle quattro pareti le impronte dei finestroni a sesto acuto della torre originaria.

30/05/2024 17:00
Loro Piceno, Lambertucci: "Il castello Brunforte acquistato senza i beni contenuti al suo interno"

Loro Piceno, Lambertucci: "Il castello Brunforte acquistato senza i beni contenuti al suo interno"

"Alcuni giorni fa ho chiesto, in un'interrogazione, al sindaco Robertino Paoloni se il Castello Brunforte, acquistato dal comune di Loro Piceno grazie ai fondi della ricostruzione sisma forniti dalla struttura guidata dal Commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, sia stato comprato comprendendo anche i beni in esso contenuti. Una questione non di poco conto". È quanto afferma la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Federica Lambertucci.  "All'interno del castello infatti sono presenti beni di grande rilevanza storica come la biblioteca, i paramenti sacri, gli utensili seicenteschi con cui le suore producevano medicinali, strumenti musicali antichi, le opere d’arte e l’archivio storico contenente trecento anni di storia e vita monastica a Loro Piceno", sottolinea la consigliera. "Stando alla risposta del Sindaco, che scrive di star verificando e valutando con la proprietà l’inventario dei beni, parrebbe che il castello sia stato acquistato dal Comune come 'vuoto' e che di fatto i domenicani, precedenti proprietari, non abbiano alcuna clausola che li obblighi a cedere anche tutto questo patrimonio storico e artistico. Una superficialità che potrebbe portare anche a maggiori costi da sostenere da parte del comune di Loro Piceno e quindi dai cittadini - precisa Lambertucci -, una superficialità che poteva essere evitata parlando e condividendo la strategia con il Comitato del Castello Brunforte". "Ho sempre lavorato e sempre lavorerò per l’interesse del mio Comune e dei cittadini, convinta che amministrare rappresenti un valore alto che non può essere paragonato alla mera visibilità", conclude la consigliera.  

18/04/2024 11:20
Chiude  ambulatorio medico a Loro Piceno: Comune e Azienda sanitaria cercano una soluzione

Chiude ambulatorio medico a Loro Piceno: Comune e Azienda sanitaria cercano una soluzione

L’Ast di Macerata e il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni, stanno affrontando in sinergia il problema della carenza di medici sul fronte dell’assistenza primaria, a seguito dell’imminente chiusura nel Comune dell’ambulatorio secondario del dottor Simone Belli. Nelle more dell’espletamento della relativa carenza, pubblicata lo scorso mese di marzo nel Bur Marche e le cui procedure sono in fase di espletamento, l’Azienda sanitaria maceratese, per venire incontro alle necessità della popolazione, ha acquisito da  dottor Teseo Tesei la disponibilità all’aumento del massimale individuale di scelta. “La carenza di medici di base è un problema nazionale. Nell’Ast di Macerata stiamo affrontando con quotidiano impegno questa sfida – dichiara il direttore generale Marco Ricci – consapevoli dell’importanza dei medici di Medicina Generale per garantire l’assistenza sanitaria agli utenti. Sono determinanti, in questo difficile contesto, il supporto e la collaborazione dimostrata dai Sindaci a beneficio della popolazione di riferimento”. “Insieme alla direzione generale dell’Ast stiamo lavorando per trovare soluzioni condivise e dare risposte ai bisogni dei cittadini del nostro Comune” - sottolinea il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni.

16/04/2024 17:26
Loro Piceno, arrivano otto milioni per la ricostruzione: sbloccata via Cristoforo Colombo

Loro Piceno, arrivano otto milioni per la ricostruzione: sbloccata via Cristoforo Colombo

Un’ordinanza speciale da 8 milioni di euro per la ricostruzione di Loro Piceno, in provincia di Macerata. La cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l'intesa sul provvedimento, che finanzia e coordina la ricostruzione degli edifici pubblici e privati da delocalizzare nell’area di via Cristoforo Colombo, nel comune maceratese. Quella relativa all’area in questione è una situazione complessa e articolata sotto il profilo delle proprietà degli edifici e delle procedure da adottare, su cui quindi il commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha previsto di intervenire con deroghe mirate per consentire l’avvio dei lavori. Gli interventi includono la demolizione degli edifici inagibili da delocalizzare, con una stima di costi per demolizione, cernita e trattamento delle macerie in sito di 2,5 milioni di euro, la realizzazione di un’unità immobiliare di proprietà del Comune (360mila euro); la sistemazione attrezzata dell’area (280mila euro) e l’acquisto e ristrutturazione degli alloggi Erap (4,8 milioni di euro). "Integrare interventi pubblici e privati in un programma unitario e coordinato è una via percorribile per la ricostruzione dei nostri territori, laddove troviamo situazioni più complesse - commenta il commissario Guido Castelli -. Grazie alla collaborazione tra Struttura commissariale, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche, Comune di Loro Piceno ed Erap Marche, siamo in grado di avviare una ricostruzione che non solo risolve le criticità strutturali causate dal sisma, ma promuove anche la rigenerazione urbana e il benessere della comunità. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il sindaco Robertino Paoloni, per aver studiato insieme a noi una soluzione concreta per una situazione che si protraeva da anni”. “Si tratta di una novità di assoluto rilievo per la nostra comunità – dichiara il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni -. Dopo una lunga attesa, grazie al commissario Castelli, è giunta l’attesa, efficace, risposta rispetto a quella che è probabilmente la nostra situazione post-sisma più annosa, dal momento che coinvolge 33 nuclei familiari. Per i cittadini loresi questa ordinanza rappresenta un segnale di speranza e di un nuovo inizio, particolarmente significativo dal momento che giunge in coincidenza con i giorni della Pasqua”. L'ordinanza coordina gli interventi privati, a cura del condominio, dell’Erap Marche e del Comune. L’Ente condominio realizzerà le 15 unità immobiliari di proprietà privata nella nuova area di atterraggio, mentre l’Erap Marche si occuperà della delocalizzazione di 12 unità immobiliari di sua proprietà. Il Comune di Loro Piceno agirà come soggetto attuatore per la delocalizzazione tramite acquisto ed eventuale ristrutturazione di un immobile di sua proprietà.

29/03/2024 16:34
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