Ancona

Tragedia di Pasqua sul litorale: 18enne trovato esanime accanto alla sua bici, muore dopo il ricovero

Tragedia di Pasqua sul litorale: 18enne trovato esanime accanto alla sua bici, muore dopo il ricovero

Una Pasqua di immenso dolore quella che ha colpito la comunità di Falconara Marittima. Un ragazzo di appena 18 anni è deceduto nel pomeriggio di oggi presso l'ospedale regionale di Torrette, dopo essere caduto mentre percorreva in bicicletta il tratto litoraneo. ​La tragedia si è consumata nella mattinata di oggi, lungo il percorso sterrato che costeggia l’area dell’ex Montedison, nel tratto compreso tra Falconara Marittima e Marina di Montemarciano. Il giovane, che indossava regolarmente il caschetto protettivo, è stato trovato esanime a terra da un passante, con la propria mountain bike riversa accanto a lui. ​L’allarme è scattato immediatamente, mettendo in moto una complessa macchina dei soccorsi che ha visto impegnati i sanitari della Croce Gialla, il personale del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. ​Dopo aver proceduto a rianimare il ragazzo in strada con manovre che si sarebbero protratte per circa 30 minuti, medici e infermieri lo hanno caricato sull'eliambulanza e trasportato d'urgenza al nosocomio dorico. ​Nonostante il tempestivo intervento e i successivi sforzi dei medici del reparto di rianimazione, il cuore del giovane ha cessato di battere poche ore dopo l'arrivo in ospedale.  ​I carabinieri sono ora impegnati negli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto e chiarire se la caduta sia stata l'effetto di un malore fulminante o la conseguenza di un tragico incidente accidentale lungo il sentiero.

05/04/2026 17:00
Italia fuori dai Mondiali, Simonelli: “Mancato il rinnovo generazionale, serve invertire la rotta subito”

Italia fuori dai Mondiali, Simonelli: “Mancato il rinnovo generazionale, serve invertire la rotta subito”

A pochi giorni della grande delusione per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la terza consecutiva, abbiamo avuto il piacere di sentire telefonicamente il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, commercialista maceratese oggi tra le figure più influenti del calcio italiano, con cui abbiamo scambiato alcune battute sui temi più caldi del momento. Il numero uno della Lega ci ha confermato quanto dichiarato nell'intervista pubblicata sabato 4 aprile sul Corriere della Sera, tracciando un quadro lucido e preoccupato sullo stato del calcio italiano. “Una grande delusione - esordisce Simonelli - Superato lo choc bisogna rimboccarsi le maniche per riportare l’Italia ai fasti del passato. Un tempo, quando la Nazionale rientrava nel Paese senza aver conquistato il titolo, veniva fischiata, ora sarebbe stato un successo partecipare. Questo è il segnale del declino, bisogna invertire la rotta”. Dopo le dimissioni di Gravina, il 22 giugno sono in programma le elezioni per eleggere il nuovo presidente Figc. Simonelli rivendica il ruolo centrale della Serie A: “Siamo la locomotiva del movimento, anche se abbiamo un peso elettorale limitato. Vogliamo che ci venga riconosciuto un ruolo centrale, di guida. Un tempo tutti i presidenti federali erano espressione della A, negli ultimi anni non è più avvenuto. Non solo: non abbiamo vicepresidenze in federazione, eppure versiamo 130 milioni l’anno per garantire il funzionamento di tutto il movimento”. Sul possibile nome di Giovanni Malagò, Simonelli mantiene prudenza: “È prematuro sbilanciarsi sui profili, Malagò è senz’altro uomo di grande esperienza ed è il dirigente di maggior autorevolezza che abbiamo in Italia. Ho letto che ci sarebbe disponibilità da parte sua a rivestire la carica. È ben visto da larga parte del sistema, ma è prematuro investirlo come candidato della A, è necessario attendere l’input dei club. Se ho parlato con Malagò? Nei giorni precedenti alla partita in Bosnia. Successivamente no, lo considero una forma di rispetto dei miei presidenti. Prima di prendere in esame un'eventuale candidatura, è giusto che riceva un mandato dall'assemblea di Lega. E non nego che c’è chi preferirebbe un ex calciatore per una questione di riconoscibilità all’estero e di conoscenze specifiche delle dinamiche di campo”. Sull’eventualità di un commissariamento, aggiunge: “Ci deve essere unità di intenti fra le componenti per scongiurarlo. Bisogna sedersi al tavolo per trovare un nome e soprattutto un programma condiviso”. Simonelli spiega le cause dell’uscita dai Mondiali: “È mancato il rinnovo generazionale rispetto alla squadra che ha vinto gli Europei nel 2021. Ora bisogna lavorare sui settori giovanili, partendo dalle scuole calcio. Prima si giocava gratis negli oratori, adesso per iscriversi serve pagare. E poi occorre abolire la classifica nei campionati delle squadre giovanili”. Sul tema dei giovani italiani e dei tanti stranieri: “La misura impellente? Abbattere i paletti che ostacolano l’investimento sui giovani. Per l’acquisto di stranieri non servono garanzie, ma quando esiste la stanza di compensazione, in caso di compravendita di italiani, occorre presentare delle fideiussioni. Capisco che questo meccanismo era nato per fornire sostenibilità al sistema, ma dobbiamo togliere vantaggi economici nel puntare sugli stranieri”. E ancora: “Siamo riusciti a escludere gli Under 23 italiani dal computo del costo del lavoro allargato. L’obiettivo sarebbe abbassare l’asticella e coinvolgere fino agli Under 24: ora non conviene comprare giocatori italiani, dobbiamo renderlo conveniente. Abbiamo già avviato colloqui col governo: chiediamo incentivi per i settori giovanili e la tutela di quelle promesse che dopo essere state formate nei vivai vengono strappate per due lire da squadre straniere. E poi ancora l’abolizione del decreto Dignità e il ripristino di benefici fiscali per acquistare campioni”.   Infine, sul mancato stage per la Nazionale di Gattuso: “Non c'è stato chiesto, anche perché la Figc e il ct erano consapevoli che non ci fossero date a disposizione con il calendario compresso. Vorrei aggiungere che nessuna nazionale che ha fatto gli spareggi ha avuto uno stage. E poi per noi sarebbe stata una riunione ridotta, dal momento che quattro dei titolari a Zenica giocano all’estero e non avrebbero partecipato”.

04/04/2026 18:53
Tre tumori rimossi in un'unica operazione: la sfida vinta dai chirurghi di Torrette

Tre tumori rimossi in un'unica operazione: la sfida vinta dai chirurghi di Torrette

Una grande prova di efficienza sanitaria e collaborazione umana ha segnato l’attività dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove una paziente ultraottantenne è stata dimessa in perfette condizioni dopo un intervento chirurgico senza precedenti. La donna, colpita contemporaneamente da tre diverse patologie neoplastiche, è stata operata in un’unica seduta operatoria da tre differenti équipe specialistiche, tornando a casa dopo soli dieci giorni di degenza. Il successo dell’operazione rappresenta un traguardo straordinario per la struttura di Ancona, confermando come la multidisciplinarietà sia diventata il vero pilastro della sanità d'eccellenza.  La vicenda ha avuto inizio lo scorso mese, quando la paziente si è sottoposta a una Tac per valutare un tumore maligno al seno. L’esame diagnostico ha però riservato una sorpresa amara: oltre alla patologia già nota, le immagini hanno rivelato altre due masse tumorali, una al rene e una all'ovaio, fino a quel momento del tutto asintomatiche. Come spiegato dal dottor Enrico Lenti, direttore facente funzioni della Senologia, è stato in quel momento che la strategia clinica ha cambiato rotta. "Invece di sottoporre la paziente a tre diversi interventi dilazionati nel tempo, i medici hanno scelto la strada più complessa ma vantaggiosa per la salute della donna: affrontare le tre neoplasie in una sola sessione operatoria". L'intervento è durato complessivamente meno di quattro ore, un tempo record se si considera la gravità del quadro clinico. La sequenza operatoria è stata studiata nei minimi dettagli, partendo dalla rimozione del tumore all'ovaio per poi passare alla patologia renale e concludere con l'intervento al seno, considerato la priorità clinica. Un aspetto tecnico fondamentale è stato sottolineato dal dottor Giovanni Delli Carpini, della clinica di Ostetricia e Ginecologia: "Grazie alla grande versatilità dei chirurghi, è stato possibile asportare le masse dell’ovaio e del rene attraverso un unico taglio chirurgico, riducendo drasticamente l’impatto del trauma operatorio". Il professor Andrea Benedetto Galosi, primario di Urologia, ha rimarcato come "il calcolo del rapporto tra rischi e benefici sia stato l'elemento decisivo per procedere in questa direzione. Affrontare un singolo intervento ha permesso di evitare mesi di degenze ripetute e procedure post-operatorie iterate, che avrebbero inevitabilmente logorato le condizioni generali della paziente. Questo risultato è stato reso possibile anche grazie alla sofisticata gestione anestesiologica della dottoressa Caterina Baiocco, che ha applicato una tecnica combinata tra anestesia generale e locoregionale, garantendo un risveglio ottimale e un controllo del dolore eccellente senza un uso eccessivo di oppioidi". Dopo una prima notte trascorsa nella terapia intensiva della chirurgia maggiore, diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti, la paziente ha mostrato un recupero rapidissimo. Per il direttore generale dell’Aoum, Armando Marco Gozzini, questo episodio "non è solo un caso di successo clinico, ma la prova concreta che il lavoro di squadra rappresenta il valore aggiunto necessario per fare la differenza nel trattamento delle patologie complesse, garantendo ai cittadini cure di altissimo livello in tempi ridotti".

04/04/2026 09:25
Pasqua in quota sui Sibillini: "Occorre prudenza, rischio valanghe elevato"

Pasqua in quota sui Sibillini: "Occorre prudenza, rischio valanghe elevato"

Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche invita alla massima prudenza tutti coloro che, durante le festività pasquali, intendano frequentare le aree montane della regione, in particolare i Monti Sibillini, i Monti della Laga e la Montagna dei Fiori. A seguito della recente perturbazione che ha interessato il Centro Italia, le condizioni in quota sono particolarmente critiche. "Le nevicate recenti, combinate con vento e rialzo termico, hanno determinato un grado di pericolo valanghe marcato/forte, con diffusa instabilità del manto nevoso e possibilità di distacchi anche spontanei", si legge in una nota.  Il Soccorso Alpino raccomanda a escursionisti, sci alpinisti e ciaspolatori di "valutare con attenzione ogni uscita, pianificando itinerari compatibili con le condizioni attuali. È essenziale consultare bollettini meteo e nivologici aggiornati, disporre di equipaggiamento idoneo (ARTVA, pala e sonda) e possedere le competenze necessarie al loro utilizzo". In queste situazioni, la consapevolezza e la preparazione sono determinanti: la prudenza resta il primo presidio di sicurezza in montagna.

03/04/2026 12:55
Caso plasma, il collegio di direzione replica: “Episodio circoscritto, non intacca il valore dell’Istituzione”

Caso plasma, il collegio di direzione replica: “Episodio circoscritto, non intacca il valore dell’Istituzione”

  Il collegio di direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche interviene sul caso delle sacche di plasma andate sprecate presso l’Officina Trasfusionale, chiarendo la propria posizione e difendendo il buon nome dell’Istituzione. L’organismo, composto dai direttori di Dipartimento, sottolinea come l’episodio, attualmente oggetto di accertamenti, "abbia natura organizzativa e debba essere inquadrato in modo rigoroso, senza dar spazio a interpretazioni distorte o strumentalizzazioni". Secondo quanto evidenziato, si tratterebbe infatti di un evento circoscritto, che non può essere esteso all’intero sistema sanitario aziendale né tantomeno mettere in discussione i risultati complessivi raggiunti nel tempo. L’Officina Trasfusionale coinvolta fa capo al Dipartimento Interaziendale Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT) e opera all’interno della stessa Azienda ospedaliera. Proprio per questo, viene ribadita la "necessità di affrontare la vicenda con responsabilità istituzionale e sulla base di dati oggettivi". Nel documento, il collegio di direzione richiama anche il percorso intrapreso dall’attuale governance aziendale, descritto come "orientato alla qualità, alla sicurezza e al miglioramento continuo. Un approccio che, viene sottolineato, trova conferma nei risultati ottenuti sia in ambito clinico che nella ricerca e nella formazione". L’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche viene indicata come "una realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, grazie all’integrazione tra assistenza sanitaria, attività scientifica e didattica, e al lavoro quotidiano di personale altamente qualificato". Per questo motivo, il Collegio ribadisce che un singolo episodio, pur meritevole di approfondimento e di eventuali interventi correttivi, "non può compromettere il valore complessivo dell’Istituzione né il prestigio costruito negli anni". Infine, viene rinnovato l’impegno a "garantire standard elevati di qualità, sicurezza e appropriatezza, evidenziando come la credibilità del sistema sanitario si fondi sulla trasparenza, sulla capacità di affrontare le criticità e sui risultati conseguiti quotidianamente dai professionisti".  

02/04/2026 18:19
L'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche tra i migliori ospedali al mondo: il riconoscimento di Newsweek

L'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche tra i migliori ospedali al mondo: il riconoscimento di Newsweek

Un'eccellenza marchigiana sul tetto del mondo. La prestigiosa rivista statunitense Newsweek, in collaborazione con il portale di statistica Statista, ha inserito l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (AOUM) nella classifica "World's Best Hospitals 2026". Il riconoscimento posiziona le strutture ospedaliere regionali all'interno dell'élite sanitaria mondiale, premiando gli standard elevatissimi di assistenza medica e le performance cliniche raggiunte. La graduatoria, giunta alla sua ottava edizione, non si basa su semplici impressioni, ma su rigorosi indicatori di qualità: raccomandazioni da parte di colleghi medici, esperienze dirette dei pazienti ricoverati ed esiti clinici certificati. "Questa classifica celebra gli ospedali che stabiliscono i più elevati standard di assistenza medica e performance", si legge nella nota ufficiale firmata dall'editore di Newsweek, Jennifer H. Cunningham, e inviata al Direttore Generale di Aoum, Armando Marco Gozzini. L'indagine ha coperto le migliori strutture ospedaliere di 32 paesi (tra cui Stati Uniti, Canada, Germania, Giappone e Regno Unito), confermando la fiducia riposta nell'azienda marchigiana dalla comunità medica internazionale e dai pazienti. Un traguardo che certifica come la sanità delle Marche riesca a competere con i colossi mondiali del settore, garantendo ai cittadini cure di altissimo livello.

01/04/2026 19:20
Cronometristi, a Macerata aperte le iscrizioni al corso 2026

Cronometristi, a Macerata aperte le iscrizioni al corso 2026

L’Associazione Cronometristi Macerata organizza anche per il 2026 un corso gratuito per aspiranti allievi cronometristi, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del cronometraggio sportivo. Il percorso formativo si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con lezioni teoriche online e incontri pratici in presenza presso la sede dell’associazione in via Panfilo 19, a Macerata. La verifica finale è prevista per il mese di giugno. Il programma del corso prevede l’approfondimento della normativa di settore e l’utilizzo delle principali apparecchiature tecniche, offrendo ai partecipanti le competenze necessarie per operare in diverse discipline sportive, dal nuoto alla pallamano, fino agli sport motoristici come rally ed enduro. La partecipazione è aperta a persone tra i 18 e i 65 anni residenti nella provincia di Macerata. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo emailcrono.macerata@ficr.it o rivolgersi ad Alberta Zamboni (333.3065142).

01/04/2026 16:18
Prodotti tipici e menù pasquali: ottime presenze nei mercati e agriturismi marchigiani

Prodotti tipici e menù pasquali: ottime presenze nei mercati e agriturismi marchigiani

Con l’avvicinarsi della Pasqua, nelle Marche si riscoprono le tradizioni culinarie e le eccellenze del territorio. Tra ricette casalinghe, acquisti ai mercati contadini e menù degli agriturismi, la festa primaverile segna l’inizio della stagione dei ponti e delle attività all’aperto. Secondo Coldiretti, i mercati di Campagna Amica registrano una forte domanda di prodotti tipici, con i consumatori sempre più orientati alla qualità, alla stagionalità e alla convivialità. Immancabili sulle tavole marchigiane sono pizze di formaggio e piconi, accompagnati da pasta fresca ripiena, ciauscolo e altri salumi tradizionali. Tra le materie prime simbolo della stagione, grande attenzione è riservata ai carciofi, apprezzati fin dalle prime ore del mattino, e all’agnello, che resta protagonista dei menù pasquali, affiancato da carni di ogni tipo e dalle alternative di mare come le seppie. Le uova, simbolo della festività, rimangono un acquisto imprescindibile per il consumo diretto o per le preparazioni casalinghe. Anche il comparto agrituristico registra segnali positivi. Secondo Terranostra Marche, le strutture di ristorazione rurale hanno visto un incremento delle prenotazioni, trainato soprattutto da un turismo di prossimità. Più incerta invece l’accoglienza, condizionata dal meteo instabile che limita le attività all’aperto come trekking e bici. I flussi turistici restano principalmente nazionali, con arrivi dal Nord e dal Sud Italia, mentre le prenotazioni estive confermano la tendenza a programmare i viaggi con largo anticipo. In questo contesto, la Pasqua si conferma un momento chiave per l’economia rurale, tra riscoperta delle tradizioni e sostegno alle produzioni locali, offrendo al tempo stesso un’occasione di convivialità e scoperta del territorio marchigiano.

01/04/2026 13:52
"Settore calzaturiero Marche chiude il 2025 con contrazione del - 5,7%: in calo anche export"

"Settore calzaturiero Marche chiude il 2025 con contrazione del - 5,7%: in calo anche export"

Il settore calzaturiero italiano chiude il 2025 con un fatturato di 12,84 miliardi di euro, in flessione del -2,8% su base annua. Secondo i dati preconsuntivi del Centro Studi Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, l'esercizio è stato condizionato da una forte instabilità dei mercati. Tiene il canale estero: l'export (cui viene destinato l'85% di quanto prodotto in Italia) si è attestato a 11,5 miliardi di euro, limitando la contrazione al -1,1% in valore sul 2024, con un attivo del saldo commerciale pari a 4,8 miliardi. Il comparto si conferma trainante per il Made in Italy, nonostante la congiuntura sfavorevole. A livello regionale, nel 2025 nelle Marche l’export in valore di calzature e componentistica per calzature ha evidenziato una contrazione del -5,7% sul 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export marchigiano, che coprono assieme il 45% del totale, sono risultate: Francia (-0,2%), Germania (+0,9%), USA (-21,4%), Cina (-34,8%) e Belgio (+16,9%). La Russia, all’ottavo posto, ha perso il -27,6%. Il numero di imprese attive (calzaturifici + produttori di parti per calzature) ha subìto, tra industria e artigianato, secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda, un calo di -142 aziende rispetto al consuntivo 2024, accompagnato da un saldo negativo di -612 addetti. Per quanto riguarda le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate da INPS per le imprese marchigiane della filiera pelle nel 2025, si è registrata una flessione del -3,4% rispetto al 2024: sono state autorizzate circa 5,7 milioni di ore, un numero comunque ancora elevato, decisamente al di sopra (+109,2%) dei livelli 2019 pre-Covid. Sullo scenario settoriale nazionale è intervenuta Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici: “A livello internazionale, l'export continua a essere il nostro polmone vitale, ma la geografia dei mercati sta mutando rapidamente. Nel 2025 la resilienza dell'Europa e la crescita del Medio Oriente hanno compensato quasi interamente il sensibile rallentamento del Far East e della Cina in particolare. Il mercato cinese, un tempo locomotiva del lusso, sta vivendo una fase di ripensamento che ci impone nuove strategie di approccio. Parallelamente – oltre alla forte preoccupazione per le conseguenze del conflitto scoppiato nelle scorse settimane nell’area mediorientale – guardiamo con estrema cautela agli Stati Uniti: l'introduzione di misure protezionistiche proprio in un mercato chiave per il nostro alto di gamma aggiunge un ulteriore elemento di incertezza in una fase già delicata”.    

01/04/2026 10:34
Plasma buttato, l’Aoum presenta un secondo esposto: “La verità deve emergere, stop alle strumentalizzazioni"

Plasma buttato, l’Aoum presenta un secondo esposto: “La verità deve emergere, stop alle strumentalizzazioni"

“In sanità, anche una sola goccia di sangue non deve mai essere sprecata. Abbiamo presentato un secondo esposto in Procura. Neanche una goccia di sangue va sprecata. La verità deve emergere”. Le parole sono di Armando Gozzini, direttore dell’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche, in merito al caso delle sacche di plasma buttate. “Negli ultimi giorni, la diffusione di notizie parziali e decontestualizzate ha generato allarmismi ingiustificati, minando la fiducia dei cittadini senza alcun fondamento tecnico. La verità deve emergere nella sua interezza e oggettività, al di là di ogni strumentalizzazione”, spiega il direttore dell'Aoum. “L’analisi interna degli eventi ha evidenziato che le criticità segnalate non derivano da carenze strutturali o da mancanza di personale, ma da una gestione non ottimale delle risorse disponibili. L’Azienda è subito intervenuta, rafforzando gli organici, riorganizzando i processi e ripristinando rapidamente la piena operatività”. “In sanità la differenza non la fanno gli errori evitati, ma la capacità di correggerli subito, e su questo l’Azienda ha dimostrato, con i fatti, di esserci. Per tutelare la correttezza dell’informazione, sono stati presentati esposti alle autorità competenti, sia per la diffusione impropria di dati riservati sia per eventuali violazioni della normativa sulla riservatezza. L’ultimo esposto depositato, più dettagliato e circostanziato, mira a verificare responsabilità individuali e la possibile esistenza di azioni volte a screditare l’Azienda attraverso la diffusione selettiva di immagini, documenti e informazioni amplificate strumentalmente”. “L’Azienda – conclude Gozzini – continuerà a operare con trasparenza e determinazione, difendendo al contempo il lavoro dei propri professionisti e la correttezza dell’informazione. La tutela della verità e della fiducia dei cittadini non è negoziabile”.

31/03/2026 17:14
Pioggia, vento e neve: 1° aprile di maltempo nelle Marche. Scatta l'allerta

Pioggia, vento e neve: 1° aprile di maltempo nelle Marche. Scatta l'allerta

Nessun pesce d’aprile, ma una situazione da monitorare con attenzione. Proprio nel giorno tradizionalmente dedicato agli scherzi, le Marche saranno interessate da una nuova ondata di maltempo. La Protezione Civile ha infatti emesso l’allerta meteo n. 020/2026, valida dalle ore 00:00 del 1° aprile 2026 fino alle ore 00:00 del 2 aprile 2026, per piene dei fiumi, frane, corsi d’acqua minori e vento, accompagnati da altri fenomeni meteorologici significativi. Alla base del peggioramento c’è un minimo depressionario attivo sul Tirreno meridionale, che sta convogliando verso la regione correnti umide da sud-est. Una configurazione che porterà condizioni diffuse di instabilità, con effetti più marcati lungo la fascia costiera e nelle zone interne. Le precipitazioni saranno intermittenti ma continue, con maggiore insistenza nelle zone di allerta 5 e 6, che comprendono aree interne, collinari e costiere del settore meridionale della regione. Proprio qui si potranno registrare accumuli più consistenti, con possibili criticità idrogeologiche. Attenzione anche al vento: è prevista una ventilazione intensa dai quadranti nord-orientali, soprattutto nella prima parte della giornata, con raffiche anche sostenute lungo la costa. Il mare sarà molto mosso o agitato, con possibili ripercussioni sulle attività marittime. Sull’Appennino marchigiano tornerà anche la neve. Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente intorno ai 900 metri, per poi salire progressivamente fino a 1100 metri nel pomeriggio e 1200 metri in serata. Nella zona di allerta 5 sono previsti accumuli moderati, con possibili disagi alla circolazione nelle aree montane. Per quanto riguarda il territorio di Macerata e le aree centrali della regione, è stata diramata un’allerta gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico, mentre per gli altri fenomeni il livello resta verde (assenza di criticità rilevanti). Nonostante un quadro meno severo rispetto al sud della regione, resta alta l’attenzione per smottamenti, innalzamenti dei corsi d’acqua minori e criticità localizzate, soprattutto nelle zone collinari e interne.

31/03/2026 16:25
Plasma nei rifiuti, il Pd attacca: “È il fallimento di chi governa la  Regione”

Plasma nei rifiuti, il Pd attacca: “È il fallimento di chi governa la Regione”

Il caso delle sacche di plasma finite nei rifiuti scuote la sanità regionale e accende lo scontro politico. Il Partito Democratico delle Marche parla di un episodio gravissimo, che evidenzierebbe criticità profonde nella gestione del sistema sanitario. A intervenire è la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che sottolinea la gravità della vicenda: “Non si tratta di un errore secondario, ma di plasma, un bene sanitario prezioso raccolto grazie ai donatori e fondamentale per la cura dei pazienti, finito nella spazzatura. Una situazione che assume contorni sempre più inquietanti”. Nel mirino anche un possibile conflitto di ruoli all’interno del sistema sangue, che – se confermato – aggraverebbe ulteriormente il quadro. “Si parla addirittura di una sovrapposizione tra controllore e controllato”, aggiunge Bomprezzi. Dura la posizione del responsabile del tavolo sanità del Pd Marche, Andrea Vecchi, che punta il dito contro la gestione della Regione: “Se in una Regione si arriva al punto che sacche di plasma finiscono nei rifiuti, significa che la catena dei controlli non funziona. È il fallimento di chi governa”. Il Partito Democratico chiama direttamente in causa il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, chiedendo chiarimenti su diversi aspetti: dalle responsabilità dell’accaduto al numero di sacche coinvolte, fino alle eventuali falle nella gestione del materiale ematico. Secondo il Pd, il caso si inserisce in un contesto già complesso per la sanità marchigiana, tra liste d’attesa lunghe, carenza di personale e servizi in difficoltà. Un sistema che, sostengono, rischia di non garantire adeguati livelli di controllo e prevenzione. Tra le richieste avanzate dal partito figurano una relazione pubblica immediata, la trasmissione degli atti agli organi competenti, un controllo straordinario sull’intera filiera del plasma e un’informativa urgente in Consiglio regionale. Sulla stessa linea anche Daniele Sturani, membro della segreteria regionale, che sollecita un intervento diretto della giunta: “I cittadini hanno diritto a risposte chiare. Non bastano dichiarazioni di circostanza: serve trasparenza e assunzione di responsabilità”. Il caso resta ora al centro dell’attenzione politica e istituzionale, mentre si attendono sviluppi sulle verifiche in corso e sulle eventuali responsabilità.

30/03/2026 16:12
Cinquant'anni di carta e tv: il giornalista Carlo Cambi premiato ad Ancona

Cinquant'anni di carta e tv: il giornalista Carlo Cambi premiato ad Ancona

"Fa un certo effetto essere decano e sentirsi ancora un praticante: questo mestiere non smetti mai d’impararlo, guai se ti senti arrivato perché il giornalismo è una forma altissima di artigianato”. Parole di Carlo Cambi che sabato 28 marzo ha ricevuto da Franco Elisei, presidente dei giornalisti marchigiani, al Teatro Le Muse di Ancona, nel corso dell’annuale assemblea dei giornalisti, il premio per cinquanta anni d’iscrizione all’Ordine. A vent’anni pubblicista, a ventidue professionista, il più giovane d’Italia allora, inseguendo una profezia di una maestra ebrea, Emma Azria. “Stava in casa dai nonni; avevo tre anni quando scoppiò il caso Fenaroli. Una Garlasco degli anni del boom con cui imparai a leggere e a scrivere ma soprattutto a essere curioso. La buona Emma disse: dovresti immaginarti giornalista”. Caso ha voluto che l’assunzione venne a Il Tirreno, evoluzione del Telegrafo, poi c’è stato tanto: la rivolta al carcere di Volterra con il procuratore Iosto Ladu che lo mandò a trattare con i carcerati dove finì ostaggio con un coltello alla gola, la strage di Bologna con i Nar che volevano farlo secco, le indagini su Sereno Freato, il segretario particolare di Aldo Moro. Poi c’è stato l’approdo a La Repubblica, diventando caporedattore alle pagine di economia, intervistando i potenti della terra e i politici: tutti uguali in fin dei conti. Oddio tutti no, racconta Carlo Cambi: “Giovanni Paolo II mi mise i brividi. La prima volta che lo incontrai avevo la febbre: dovevo scrivere. Lui si fermò, mi accarezzò: la febbre scomparve e feci un gran pezzo". "Da membro del comitato di redazione dovetti gestire l’addio di Eugenio Scalfari. Ho pianto così solo quando sono morti babbo Pietro e Mauro Mancini a cui devo tutto: è stato il mio maestro di giornalismo. Di lui mi restano le lettere e due insegnamenti: i tuoi occhi, i tuoi orecchi, le tue mani sono quelli attraverso cui sentono, vedono, operano centinaia di migliaia di lettori: non tradirli mai, cerca sempre la verità. L’altro: nel nostro mestiere ognuno è solo con la sua macchina per scrivere. Me ne sono accorto da vecchio”. Spenti i riflettori de La Repubblica, anche se la sua creatura I Viaggi di Repubblica resta un unicum, come poi Il Mangiarozzo, c’è stata tanta televisione: La Prova del Cuoco, decenni di Linea Verde, In Viaggio con Marcello, i talk show come opinionista da Di Martedì a ReStart, Agorà, Uno Mattina, “ma io resto un uomo di carta”. Tanta carta: La Repubblica, L’Espresso, Epoca, Panorama, poi Il Giornale, Libero oggi La Verità e di nuovo Panorama. L’insegnamento presso l’Università di Macerata in Marketing del Turismo e in Teorie e politiche del Turismo, i master tenuti alla Bocconi e alla Sapienza, la mia passione per il mondo dell’enologia e l’Oscar del vino vinto come miglior giornalista|scrittore. Un desiderio? “Poter dire ai ragazzi: fatelo anche se sembra impossibile”. Successe così cinquant’anni fa.

28/03/2026 10:27
Orlandani bis alla guida dei Civici Marche: “Pronti alle sfide elettorali”

Orlandani bis alla guida dei Civici Marche: “Pronti alle sfide elettorali”

Sarà ancora Jacopo Orlandani a guidare i Civici Marche nella provincia di Macerata. Gli iscritti al movimento hanno confermato la sua nomina nel corso dell’assemblea che si è tenuta al ristorante Due Torri di San Severino Marche, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi e del presidente del movimento Matteo Pompei. Una riconferma che consolida il percorso già avviato negli ultimi anni. “Sono molto soddisfatto – ha commentato Orlandani – e ringrazio gli iscritti per la fiducia. Il direttivo che si è costituito copre tutta la provincia di Macerata, un elemento fondamentale per rappresentare le istanze del territorio, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative, nelle quali vogliamo essere protagonisti”. Nel corso dell’incontro è stato definito anche il nuovo direttivo provinciale. Accanto al segretario Orlandani, è stata eletta vicepresidente Laura Sestili, consigliera comunale di Pollenza. Completano la squadra Mirko Angelelli, consigliere comunale a Tolentino, Simone Giaconi di Recanati e Paolo Pacetti di Montecassiano. Parole di apprezzamento sono arrivate dal vicepresidente del Consiglio regionale Rossi, che ha sottolineato il ruolo strategico del territorio maceratese per il movimento: “La provincia di Macerata rappresenta un punto di forza per i Civici Marche, che si confermano il movimento civico più strutturato della regione. Questo congresso segna un ulteriore consolidamento, frutto di organizzazione, partecipazione e volontà di riportare la politica al servizio delle persone”. Sulla stessa linea il presidente Pompei, che ha ribadito il pieno sostegno alla squadra: “A Jacopo Orlandani e al nuovo direttivo va il massimo appoggio. È un gruppo motivato e competente, capace di valorizzare il merito e il dialogo con i territori”.   Una riconferma che guarda già alle prossime sfide politiche, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza del movimento civico su tutto il territorio provinciale.

27/03/2026 10:06
Spreco di plasma, Acquaroli difende Calcinaro: "Sfiducia? Non esiste"

Spreco di plasma, Acquaroli difende Calcinaro: "Sfiducia? Non esiste"

"La cosiddetta sfiducia all’assessore Paolo Calcinaro è qualcosa che non esiste". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, rispondendo ai cronisti dopo le critiche delle opposizioni in merito alla vicenda delle circa 300 sacche di plasma sprecate a causa della carenza di personale nell’Officina trasfusionale. Secondo Acquaroli, è fondamentale distinguere tra indirizzo politico e gestione operativa. "La gestione appartiene ai dipartimenti e alle aziende sanitarie, mentre l’indirizzo e il controllo spettano alla politica, cioè alla Giunta e al Consiglio quando stabiliscono gli obiettivi da raggiungere". Il presidente ha escluso che la Giunta o l’assessore possano aver raccomandato o autorizzato azioni come quelle riportate dai media. "Quanto accaduto, se confermato, è grave e inaccettabile. Non appena emersa la notizia martedì mattina, abbiamo richiesto l’istituzione di una commissione interna di verifica", ha aggiunto. Acquaroli ha ricordato l’importanza del lavoro di Avis e della generosità dei donatori: "Le Marche sono tra le regioni più virtuose a livello nazionale grazie a loro. Prima di tutto vogliamo tutelare chi dona sangue". Il presidente ha sottolineato che eventuali responsabilità tecniche saranno valutate dalla commissione interna, il cui lavoro dovrebbe concludersi entro 30 giorni. "Quando la relazione sarà completata, sarà possibile leggere e comprendere cosa sia accaduto e individuare eventuali responsabilità", ha concluso.

26/03/2026 19:14
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