Ancona
Salesi, guardia radiologica attiva H24: stop ai trasferimenti dei bambini verso Torrette
Niente più trasferimenti in ambulanza verso Torrette per le radiologie d'urgenza durante la notte o nei giorni festivi. Al presidio ospedaliero Materno Infantile Salesi di Ancona è stata attivata, per la prima volta, la guardia radiologica continuativa 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il nuovo servizio, presentato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, punta a garantire diagnosi più rapide e una maggiore autonomia assistenziale del Salesi, evitando gli spostamenti dei piccoli pazienti e delle loro famiglie tra i due presidi ospedalieri. La nuova organizzazione riguarda non soltanto i bambini, ma anche le mamme partorienti: non sarà infatti più necessario trasferirle da una struttura all'altra per effettuare esami radiologici urgenti legati a problematiche ginecologiche. All'incontro di presentazione hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, l'assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche Armando Marco Gozzini e il direttore sanitario Claudio Martini. Presenti anche Andrea Giovagnoni, direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche e della Clinica di Radiologia; Andrea Ciavattini, direttore del Dipartimento Materno-Infantile e della Clinica di Ostetricia e Ginecologia; Laura Polenta, responsabile della Direzione medica ospedaliera del Salesi; e Giovanni Cobellis, direttore della SOD Chirurgia Pediatrica. La presenza del radiologo direttamente all'interno del Salesi consentirà di ridurre disagi e stress per i pazienti e per le famiglie, oltre a ottimizzare l'impiego di ambulanze e personale sanitario. L'obiettivo è rendere più rapido l'intero percorso diagnostico, mantenendo all'interno del presidio le competenze necessarie anche nelle ore notturne e durante i festivi. Il servizio, inoltre, non sarà riservato esclusivamente alle emergenze. La disponibilità continuativa della radiologia potrà essere utilizzata anche per l'attività diagnostica programmata e si integrerà con la nuova risonanza magnetica installata al Salesi pochi mesi fa. Secondo quanto spiegato durante la presentazione, il nuovo assetto rafforza la collaborazione tra radiologi, pediatri, neonatologi, chirurghi pediatrici, anestesisti e specialisti dell'area ostetrico-ginecologica, favorendo una presa in carico multidisciplinare e continuativa dei pazienti. L'attivazione della guardia radiologica H24 è stata realizzata senza costi aggiuntivi, attraverso una rimodulazione dell'attività del Dipartimento di Radiologia e la valorizzazione delle professionalità già presenti nell'organico. "La guardia radiologica attiva h24 rappresenta un risultato atteso da sempre e un passo in avanti fondamentale per la qualità della cura dei piccoli pazienti del Salesi", ha sottolineato l'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. "Con la presenza del radiologo direttamente in struttura, superiamo il vecchio sistema della reperibilità notturna per garantire diagnosi tempestive e azzerare i trasferimenti in ambulanza verso Torrette, valorizzando anche la nuova risonanza magnetica installata al Salesi pochi mesi fa e rendendo possibile eseguire gli esami direttamente qui in sede". Calcinaro ha poi evidenziato come l'intervento si inserisca in un percorso più ampio di potenziamento del presidio. "Accanto al lavoro ordinario e al miglioramento delle liste d'attesa, intendiamo guardare al presente della nostra sanità regionale senza attendere solo la realizzazione del nuovo ospedale Salesi. Attraverso l'impiego di nostre risorse e l'intercettazione di finanziamenti europei, realizzeremo investimenti destinati al blocco parto e alla climatizzazione di tutti gli ambienti". Anche l'assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro ha ribadito la volontà di investire sull'attuale struttura del Salesi, in attesa di definire i tempi del nuovo plesso. "Investire sulla struttura attuale del Salesi è una priorità assoluta e un dovere verso la nostra comunità", ha dichiarato. "Stiamo già lavorando per individuare formule di finanziamento dedicate, attingendo anche ai residui dei fondi europei, da destinare a questa struttura". Per il direttore generale Armando Marco Gozzini, si tratta di una "fase ri-organizzativa importantissima", resa possibile anche grazie al lavoro del professor Giovagnoni. "Finalmente, dopo tanti anni, anche il presidio materno-infantile 'Salesi' avrà a disposizione un radiologo fisso anche di notte, una figura professionale in grado di poter soddisfare tutte le necessità evitando di spostare continuamente i pazienti avanti e indietro al sito di Torrette". A spiegare la portata del cambiamento è stato proprio Andrea Giovagnoni. "La continuità assistenziale radiologica H24 in un ospedale di II° Livello consentirà al presidio 'Salesi' di avere una sua radiologia autonoma", ha precisato. "Si tratta di un numero di viaggi molto rilevante, con una media di oltre 500 pazienti l'anno" che, con il nuovo sistema, non dovranno più essere trasferiti per effettuare le indagini diagnostiche. "Finalmente abbiamo la certezza che in qualsiasi ora del giorno e della notte, nei fine settimana, feste incluse, il bambino che arriva in ospedale avrà a disposizione l'intero parco macchine e tutte le professionalità necessarie senza doversi spostare", ha aggiunto Giovagnoni. Nei casi di particolare complessità resterà inoltre attiva la possibilità di trasmettere le immagini a Torrette, dove è già presente una squadra di radiologi operativa H24. Un sistema che, secondo Giovagnoni, consente di raggiungere una situazione "ottimale" e non ancora così diffusa negli ospedali italiani.
Medicina, parte il semestre aperto: all’Univpm 1.060 studenti ai blocchi di partenza
Primo settembre, 10 dicembre e 11 gennaio 2027. Queste le date che i nuovi iscritti al Semestre aperto dell'Università Politecnica delle Marche per l'anno accademico 2026/2027 devono tenere a mente. La rinnovata modalità d' ingresso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria prevede, per il polo anconetano, l'inizio delle lezioni il 1 settembre e gli appelli per gli esami di profitto nelle date successive del 10 dicembre e dell'11 gennaio 2027. Ad occupare le aule universitarie della sede di Ancona e frequentare i tre i corsi che fanno da cardine al semestre aperto saranno 1.060 studenti. Per un totale di 18 Cfu, i corsi da frequentare obbligatoriamente saranno Biologia, Chimica e Propedeutica Biochimica e Fisica. La facoltà dell'Univpm permetterà agli studenti di frequentare le lezioni sia in presenza che in streaming e, tramite la Piattaforma Semestre Aperto e l'applicazione Mood, fruirà agli iscritti simulazioni di prove d'esame, verifiche di autovalutazione sui syllabus ministeriali e corsi dedicati. Nel mese di novembre, verrà inoltre data loro la possibilità di partecipare a sessioni di approfondimento ed esercitazioni con i docenti dei corsi ed i tutor dedicati. Una preparazione che porterà gli studenti ad affrontare la selezione per i posti a disposizione al Corso di laurea di Medicina e Chirurgia, che arrivano a 402 e a 30 per il corso di Odontoiatria e Protesi Dentaria. Una volta terminate le sessioni di esame, i risultati alimenteranno la Graduatoria Nazionale di Merito, e assegneranno i posti per l'immatricolazione finale ai corsi di laurea.
Lite in famiglia, donna ferita al collo con un coltello: trasferita in eliambulanza a Torrette
Paura nel pomeriggio di ieri a Monsampietro Morico per una donna di circa 50 anni, rimasta ferita al collo durante una lite scoppiata all'interno di un'abitazione. A colpirla, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato il figlio del suo compagno. L'episodio si è verificato intorno alle 18 di ieri, nel comune dell'entroterra fermano. Ancora da chiarire con precisione i contorni della vicenda e cosa abbia fatto scattare la violenta discussione. Stando alle prime informazioni, la donna sarebbe stata coinvolta in una lite tra il suo compagno e il figlio di quest'ultimo. Nel corso della discussione, il ragazzo avrebbe impugnato un coltello da cucina, colpendo la 50enne al collo con un fendente. Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Dopo le prime cure prestate sul luogo dell'intervento, la donna è stata trasferita in eliambulanza all'ospedale regionale Torrette di Ancona. La ferita riportata al collo ha reso necessario il trasporto d'urgenza, ma la donna non sarebbe in pericolo di vita. Le sue condizioni restano comunque sotto costante monitoraggio da parte dei medici dell'ospedale anconetano. Nel frattempo, il ragazzo si sarebbe allontanato dall'abitazione dopo l'episodio, per poi presentarsi spontaneamente presso la caserma dei carabinieri. Saranno ora gli accertamenti dei militari a chiarire la dinamica della lite, le responsabilità e l'esatta sequenza dei fatti. Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire quanto avvenuto nell'abitazione di Monsampietro Morico.
Salesi, ratti sui cornicioni: "Ospedale sottoposto a un programma di prevenzione degli infestanti"
"L’attuale Salesi è un edificio datato, con limiti strutturali conosciuti, ma non è lasciato in attesa del trasferimento. In piena collaborazione con la Regione Marche, l’Azienda realizza interventi continui di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantirne sicurezza, funzionalità e dignità fino al nuovo Salesi". Così l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Aou) risponde dopo le segnalazioni effettuate da parte di alcuni pazienti relative alla presenza di animali, nello specifico ratti, sulle strutture esterne dello stabile. "L’ Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche prende con la massima attenzione le recenti segnalazioni riguardanti la presenza di animali in prossimità delle parti esterne e perimetrali del presidio Salesi. Le immagini diffuse non vengono minimizzate: ogni segnalazione è sottoposta a verifica e determina, quando necessario, l’immediato rafforzamento delle misure già attive anche di concerto con il Comune" prosegue l'Aou. L' Azienda sottolinea anche come la struttura sanitaria preveda la presenza di un "programma continuativo, strutturato e tracciato di prevenzione e controllo degli infestanti, affidato a imprese altamente specializzate". Il sistema in questione, sulla base degli esiti dei controlli, delle segnalazioni e della stagionalità viene costantemente aggiornato per riuscire a prevenire possibili intrusioni e per l'intercettazione immediata delle criticità, favorendo l'intervento mirato. Nonstante ciò, l'Aou riconosce che agire unicamente sul perimetro ospedaliero non è sufficiente, sopratutto in un "contesto urbano densamente abitato" e per questo rinnova il suo impegno nell'intensificare ancora di più il coordinamento con il Comune di Ancona nell'area limitrofa al Salesi "per il controllo delle aree circostanti e per una verifica integrata della gestione dei rifiuti, pulizia degli spazi esterni, punti di conferimento e contenitori, modalità e frequenza della raccolta, presenza di residui alimentari e possibili percorsi di accesso degli animali. L’obiettivo è agire sull’intera zona e non soltanto sul singolo episodio". L' Azienda ricorda che in occasione del sopralliogo operativo avvenuto a Ferragosto, a cui hanno partecipato anche gli assessori regionali Paolo Calcinaro e Giacomo Bugaro si è ampiamente discusso degli interventi necessari alla climatizzazione, riguardanti in particolare "manutenzione straordinaria, potenziamento e progressivo ammodernamento degli impianti, con priorità alla continuità di funzionamento nei periodi di maggiore calore". In programma, inoltre, la messa a punto di nuove sale parto, progetto già pronto che consentirà la riqualifica di "spazi, impianti, comfort e sicurezza del percorso nascita". "È essenziale distinguere le criticità fisiche di una struttura che richiede manutenzione continua dalla qualità dell’assistenza che vi viene erogata. Il Salesi è un punto di riferimento regionale e nazionale per l’area materno-infantile e per numerosi percorsi ad alta complessità. La sua forza risiede in professionalità eccellenti, nell’integrazione tra assistenza, università e ricerca, nel lavoro multidisciplinare e nella capacità di accompagnare ogni giorno bambini, donne e famiglie con competenza, sicurezza e umanità" - ci tiene, infine, a precisare l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.
Aria di mare e iodio: il mito da sfatare per la salute della tiroide
Con l'estate che volge al termine, le giornate trascorse in spiaggia per molti sono ancora un ricordo vivido. Passeggiando sul bagnasciuga, quante volte ci siamo sentiti ripetere, magari fin da bambini, di “respirare a pieni polmoni l'aria di mare perché è ricca di iodio e fa bene alla tiroide”? È un consiglio tramandato di generazione in generazione, rassicurante e suggestivo. Eppure, dal punto di vista scientifico e fisiologico, la realtà dei fatti è molto diversa. Sfatare questo mito non significa togliere poesia alle passeggiate costiere, ma restituire allo iodio la sua reale e vitale importanza nutrizionale. L'evidenza clinica ci dice, infatti, che la quantità di iodio che il nostro corpo è in grado di assorbire attraverso le vie respiratorie o la pelle è fisiologicamente trascurabile. Per assimilare la dose quotidiana raccomandata respirando la brezza marina, dovremmo trascorrere mesi interi, ininterrottamente, sugli scogli. Lo iodio, per poter svolgere il suo complesso lavoro nel nostro organismo, deve essere necessariamente ingerito. Ma per quale motivo questo micronutriente è così cruciale? Alla base del collo si trova una ghiandola a forma di farfalla, la tiroide, che funge da vera e propria “centralina” di comando per il nostro metabolismo. Per sintetizzare i suoi ormoni, la tiroxina e la triiodotironina, la tiroide ha un bisogno assoluto di iodio: è letteralmente il substrato biochimico indispensabile per la loro costruzione. Questi ormoni regolano funzioni vitali, come il ritmo cardiaco, la termoregolazione, lo sviluppo del sistema nervoso e l'efficienza con cui le nostre cellule trasformano i nutrienti in energia. Se non forniamo un sufficiente apporto di iodio attraverso la dieta, la tiroide è costretta a un superlavoro compensatorio. Questo sforzo prolungato può portare a squilibri che si traducono clinicamente in stanchezza cronica, deficit di concentrazione, alterazioni del peso e, nei casi più evidenti, in un ingrossamento anomalo della ghiandola stessa, noto come gozzo tiroideo. Dove possiamo reperire, dunque, questo prezioso elemento? Il mare resta il suo serbatoio naturale d'elezione: pesce, molluschi e crostacei ne sono fonti eccellenti. Tuttavia, poiché gli alimenti di origine agricola ne sono spesso poveri a causa dell'impoverimento dei terreni, le massime autorità sanitarie mondiali e il nostro Ministero della Salute raccomandano una strategia preventiva tanto semplice quanto efficace: l'uso del sale iodato. Attenzione, però, a non fraintendere il messaggio nutrizionale. Non si tratta di consumare più sale (abitudine che metterebbe a serio rischio la salute cardiovascolare e la pressione arteriosa), ma di sostituire il normale sale da cucina con quello arricchito. Lo slogan istituzionale “Poco sale, ma iodato” è la regola d'oro da seguire. Una banale sostituzione nella nostra dispensa basta a coprire i fabbisogni giornalieri di tutta la famiglia in totale sicurezza. Mentre salutiamo l'estate e ci prepariamo a riprendere i ritmi autunnali, ricordiamoci che la prevenzione non si nutre di credenze popolari, ma di evidenze scientifiche. Continuare a godersi l'aria di mare fa indubbiamente bene all'umore, ma per proteggere davvero la nostra tiroide, la salute deve inevitabilmente passare per il nostro piatto.
Mostra un revolver durante la riunione di un'associazione di volontariato: denunciato un uomo
È tornato nella sede della Croce Azzurra con un revolver, dopo un diverbio avuto poco prima durante una riunione dell’associazione. Momenti di paura a Sirolo, dove un 77enne è stato denunciato dai carabinieri per minaccia. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava partecipando alla riunione dell’associazione di volontariato che si occupa di soccorso e trasporto sanitario quando è nata una discussione con il presidente. Al termine del diverbio, il 77enne si sarebbe allontanato dalla sede per fare ritorno poco dopo con un revolver. L’uomo avrebbe mostrato l’arma ai presenti senza tuttavia puntarla contro nessuno. La situazione ha comunque provocato forte preoccupazione tra i partecipanti. Uno dei presenti è riuscito a intervenire e a disarmare l’anziano, evitando che la situazione potesse degenerare. Poco dopo il 77enne ha accusato un malore. È stato quindi soccorso e trasferito in ospedale per gli accertamenti del caso. L’uomo si trova attualmente in stato di libertà. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Numana, che hanno avviato gli accertamenti sulla vicenda. Dai primi riscontri è emerso inoltre che il revolver era detenuto illegalmente, in quanto il 77enne non aveva completato la procedura amministrativa necessaria per la detenzione dell’arma. Al termine degli accertamenti, nei confronti dell’uomo è scattata la denuncia
"Sono un carabiniere": tenta di raggirare due anziani, ma i vicini chiamano il 112
Ha provato a mettere in atto la classica truffa del finto carabiniere, prendendo di mira una coppia di anziani residenti nel Fabrianese. Ma il piano è saltato grazie all’attenzione dei vicini di casa, che hanno notato la presenza sospetta di uno sconosciuto nei pressi dell’abitazione e hanno immediatamente allertato i militari. È successo a Fabriano, dove l’attività investigativa dei carabinieri si è conclusa con la denuncia a piede libero di un 55enne residente fuori regione, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà rispondere dell’ipotesi di tentata truffa. Il tentativo di raggiro è scattato nella mattinata di ieri. Il 55enne avrebbe contattato telefonicamente un pensionato di 76 anni, presentandosi come un carabiniere. Con una storia costruita ad arte, l’uomo avrebbe convinto l’anziano ad allontanarsi rapidamente dalla propria abitazione. Il pretesto era quello di dover effettuare urgenti accertamenti tecnici sulla sua automobile, che secondo quanto riferito dal falso militare sarebbe stata coinvolta in una rapina. Una volta riuscito a far uscire di casa il pensionato, il truffatore avrebbe raggiunto l’abitazione, dove in quel momento si trovava sola la moglie. L’obiettivo sarebbe stato quello di sfruttare la situazione di paura e preoccupazione creata dalla telefonata per esercitare pressione sulla donna e convincerla a consegnare oro, gioielli e altri oggetti preziosi custoditi nell’appartamento. Il piano, però, non è andato come previsto. La presenza dello sconosciuto e soprattutto il suo atteggiamento hanno insospettito alcuni vicini di casa. Una circostanza decisiva: senza perdere tempo, hanno contattato i carabinieri della Compagnia di Fabriano, segnalando quanto stava accadendo. Accortosi probabilmente che la situazione stava diventando rischiosa e che i vicini avevano allertato le forze dell’ordine, il 55enne ha deciso di rinunciare al suo intento e si è allontanato dall’abitazione a mani vuote. La fuga, tuttavia, è durata poco. I militari sono riusciti a intercettarlo e a bloccarlo non lontano dalla casa della coppia. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per tentata truffa. Un intervento che ha permesso di evitare che la coppia di anziani finisse vittima del raggiro e che conferma ancora una volta quanto possa essere determinante l’attenzione di vicini e cittadini di fronte a comportamenti sospetti. La vicenda ripropone anche l’importanza di prestare la massima attenzione alle telefonate nelle quali qualcuno si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e chiede denaro, gioielli o altri beni. Di fronte a richieste insolite o a situazioni che generano particolare ansia e urgenza, è fondamentale non consegnare nulla e contattare direttamente il 112, verificando attraverso i canali ufficiali l’identità di chi ha effettuato la chiamata. Nel caso di Fabriano, a fare la differenza sono stati proprio i vicini, la cui tempestiva segnalazione ha permesso ai carabinieri di intervenire prima che il tentativo di truffa potesse andare a segno.
Caro carburante, agricoltura e pesca marchigiane in ginocchio: “Così non possiamo più fare reddito”
Il gasolio agricolo arriva a 1,202 euro al litro al netto dell’Iva. Cia Marche: “È in gioco il destino dell’agricoltura nazionale”. In difficoltà anche la pesca, con il carburante marino arrivato a 1,25 euro al litro nel porto di San Benedetto. Il caro carburante pesa sempre di più sui conti delle aziende agricole marchigiane, alle prese con costi di produzione che continuano a crescere e margini di redditività sempre più ridotti. L’ultima rilevazione disponibile dei “Prezzi medi al consumo dei prodotti petroliferi nella Regione Marche”, effettuata dalla Camera di Commercio delle Marche, fotografa una situazione particolarmente preoccupante: per le forniture comprese tra 1.001 e 5.000 litri, il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,202 euro al litro al netto dell’Iva. Un livello che incide direttamente sui costi delle imprese agricole, soprattutto in un periodo dell’anno nel quale l’utilizzo di mezzi, macchinari e attrezzature continua a essere particolarmente intenso. «Forse non è chiaro che qui è in gioco il destino dell’agricoltura nazionale, non solo marchigiana – dichiara il presidente di Cia Marche Alessandro Taddei –. La curva del costo del carburante, purtroppo, sta confermando le ipotesi più pessimistiche: siamo a 1,50 euro al litro Iva compresa e molti riflettono sul proprio futuro». Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno rende ancora più evidente la portata dell'aumento. «In questo periodo, un anno fa, il gasolio agricolo si attestava intorno agli 80-90 centesimi Iva compresa», ricorda Taddei. Oggi, invece, il prezzo è arrivato a circa il doppio, con conseguenze pesanti sulla capacità delle aziende di produrre reddito. «Non ci permette più di fare reddito, perché il costo del carburante si ripercuote poi su aumenti generalizzati su tutto. Se un anno fa un’impresa agricola lavorava praticamente “alla pari”, oggi quegli 80 centesimi in più li mette di tasca propria». Secondo Cia Marche, i provvedimenti messi in campo a livello europeo e nazionale possono contribuire soltanto in parte ad attenuare gli effetti della crisi. «Europa e Governo italiano cercano di mitigare le nostre difficoltà, ma sono palliativi», sottolinea Taddei, riportando l’attenzione su quello che considera uno dei problemi strutturali del settore: gli squilibri lungo le filiere agroalimentari. L’aumento dei costi di gasolio, energia elettrica, concimi e sementi si scontra infatti con la difficoltà degli agricoltori di adeguare il prezzo della materia prima prodotta. «Siamo gli unici che, nonostante gli aumenti di gasolio, elettricità, concimi, sementi, non possiamo permetterci di chiedere un aumento del prezzo della materia prima che produciamo», spiega il presidente di Cia Marche. Il riferimento è anche al prezzo del grano e, più in generale, alla distribuzione del valore lungo la filiera. «Viene spontaneo pensare al prezzo del grano: tutti in filiera possono adeguare i prezzi tranne gli agricoltori e, nonostante questo, non possiamo nemmeno dire di fare un sacrificio per i consumatori, perché i prezzi agli scaffali aumentano, anche se non a nostro vantaggio». Una situazione che alimenta incertezza soprattutto in vista delle prossime campagne agricole. Secondo Taddei, nelle Marche sono ormai pochissimi i comparti agricoli che riescono a garantire una redditività soddisfacente. «I settori agricoli che vanno bene, nelle Marche, sono pochissimi e riceviamo decine di telefonate al giorno di associati che ci chiedono cosa potrebbero coltivare, in alternativa a quanto fanno, per risollevarsi». A preoccupare è anche il rischio che una parte degli agricoltori scelga di non coltivare i propri terreni, aprendo la strada a possibili operazioni speculative. «La nostra paura è che parecchi agricoltori quest’anno decidano di non lavorare i terreni, facendo partire le speculazioni da parte di quelle grosse compagnie che investono nei terreni per realizzare mega impianti fotovoltaici. Siamo disarmati». La crescita dei prezzi del carburante non riguarda soltanto il comparto agricolo. A essere duramente colpita è anche la pesca, settore particolarmente esposto all’andamento del costo del carburante marino. A fotografare la situazione è EUMOFA, l’Osservatorio europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura della Commissione europea, che monitora anche l’andamento dei prezzi del carburante marino nei principali Paesi europei. Secondo i dati dell’Osservatorio, rispetto a marzo 2025, quando il gasolio marittimo veniva venduto a 0,64 euro al litro, nello stesso mese del 2026 il prezzo ha registrato un aumento di circa il 55%, raggiungendo 0,99 euro al litro. A metà maggio, inoltre, EUMOFA ha rilevato nei Paesi europei monitorati prezzi compresi tra 0,97 e 1,14 euro al litro, con un incremento medio dell’83,8% rispetto a maggio 2025. Un andamento che in pochi mesi ha inciso pesantemente sui costi sostenuti dalla flotta peschereccia italiana e, in particolare, dalle marinerie dell’Adriatico. A confermare la pressione sui costi è Pietro Ricci, armatore sambenedettese. «La tendenza all’aumento è evidente – dichiara Ricci – perché un mese fa il prezzo del carburante era di un euro, oggi siamo già a 1,25 euro al porto di San Benedetto, mentre a Chioggia siamo a 1,30 euro». Un incremento del 25% in appena un mese che rende ancora più difficile la gestione economica delle imprese della pesca. «È un dato preoccupante che, purtroppo, non ci sorprende – aggiunge Massimo Sandroni, direttore Cia Marche e della sezione PescAgri – perché si tratta dell’effetto congiunto di fattori interni ed esterni». Secondo Sandroni, se gli operatori non possono intervenire direttamente sulle dinamiche internazionali che stanno contribuendo alla crescita dei costi, esiste però la possibilità di costruire risposte più solide sul piano nazionale ed europeo. «Se non possiamo fare nulla sul fronte delle vicende internazionali che, indirettamente, stanno mettendo in ginocchio agricoltura e pesca, possiamo però organizzare strumenti economici e politici che non siano emergenziali ma strutturali». Il caro carburante si conferma così uno dei principali fattori di pressione per due comparti strategici dell’economia marchigiana. Agricoltura e pesca si trovano a fronteggiare costi crescenti, mentre la possibilità di trasferire gli aumenti lungo la filiera resta fortemente limitata. Una situazione che, secondo Cia Marche, rende sempre più urgente un intervento strutturale capace di sostenere la redditività delle imprese e garantire la continuità di attività che rappresentano una parte fondamentale del tessuto economico e produttivo delle Marche.
Incidente in A14 per la stella della ginnastica Sofia Raffaeli: ferita ad un braccio ma sta bene
Incidente stradale nei giorni scorsi per Sofia Raffaeli, la ginnasta marchigiana fresca vincitrice di un argento e un bronzo ai Mondiali di Francoforte. L'atleta è rimasta coinvolta in uno scontro lungo l'autostrada A14, nel tratto tra Forlì e Cesena, mentre faceva rientro in Italia dalla Germania. Come riportato da Il Resto del Carlino e dal Corriere Adriatico, il veicolo su cui viaggiava la ginnasta si è scontrato con un camion per cause ancora in corso di accertamento. Trasportata in ospedale per i controlli del caso, alla Raffaeli sono stati riscontrati alcuni tagli a un braccio. Le sue condizioni non destano preoccupazione: la conferma è arrivata nella giornata di martedì, quando è tornata nella palestra di Fabriano per incontrare la società e le compagne di squadra. (Credit foto: Federazione Ginnastica d'Italia)
Volotea investe in Italia: nuove rotte e una nuova base ad Ancona
Arrivano notizie positive per il settore dell’aviazione civile italiana. Volotea, nota compagnia low-cost spagnola, ha annunciato l’apertura di una nuova base all'Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona. Si tratta di un investimento significativo che rafforza la presenza dell'operatore iberico nel nostro Paese e promette di ampliare le opportunità di viaggio per il Centro Italia. In sintesi: Le novità sull'investimento di Volotea ad Ancona e i diritti dei passeggeri - Operatività da fine anno: La nuova base ad Ancona diventerà operativa a dicembre 2026, con le prime rotte per il 2027 annunciate entro settembre. - Impatto economico sul territorio: L'investimento stima la creazione di circa 200 posti di lavoro complessivi e un contributo al PIL delle Marche vicino ai 50 milioni di euro l'anno. - Performance operative elevate: Volotea si conferma tra le compagnie più puntuali d'Europa, con tassi di arrivi in orario tra il 78% e l'82% e un tasso di completamento dei voli superiore al 99%. - Tutele e indennizzi in caso di disservizio: Come illustrato nelle guide di AirHelp, in caso di ritardi superiori alle 3 ore o cancellazioni con meno di 14 giorni di preavviso, scatta la compensazione economica fino a 600 euro a passeggero. - Nessun sovrapprezzo retroattivo: A seguito dell'intervento dell'Antitrust, la compagnia ha sospeso la "Promessa di Fair Travel", eliminando la tassa aggiuntiva legata al carburante sui biglietti già acquistati. Analizziamo nel dettaglio l'impatto di questo investimento, i dati economici del vettore e le tutele per i passeggeri in caso di disservizi. Nuova base Volotea ad Ancona: dati economici e impatto sull'indotto L’arrivo in pianta stabile di Volotea ad Ancona rappresenta un passaggio rilevante sia sul piano dell'offerta di trasporto sia su quello dello sviluppo locale. L'apertura dello scalo marchigiano è pensata per aumentare l’efficienza dei collegamenti sul versante adriatico, offrendo una valida alternativa agli hub tradizionali. Sul fronte occupazionale ed economico, le stime prevedono la creazione di 30 posti di lavoro diretti a cui si aggiungono circa 170 posizioni nell’indotto. A regime, l'operatività dello scalo dovrebbe generare un impatto economico positivo per le Marche stimabile in circa 50 milioni di euro all'anno. La base inizierà le proprie attività a dicembre 2026, mentre entro il mese di settembre verranno presentate ufficialmente le nuove rotte in programma per il 2027. Risultati finanziari e dati di bilancio della compagnia low cost L’annuncio della nuova apertura arriva in una fase di forte espansione ma con un quadro finanziario da gestire. Volotea ha chiuso l’esercizio 2025 registrando perdite per 64 milioni di euro, in aumento rispetto ai 46 milioni del 2024, portando il passivo accumulato negli ultimi sette esercizi a circa 560 milioni. Questo dato sulla redditività netta è però bilanciato dal solido incremento dei ricavi. Nel corso dell'ultimo anno il fatturato dell'operatore ha toccato quota 818 milioni di euro (in crescita dello 0,8%), mentre il risultato operativo ha raggiunto i 47,4 milioni di euro, facendo registrare un aumento del 41%. Segnali che mostrano una buona tenuta del modello di business sul fronte dei volumi e dei ricavi caratteristici. Affidabilità Volotea e tutela dei viaggiatori in caso di ritardo Sotto il profilo della regolarità del servizio, la compagnia continua a posizionarsi tra le realtà europee più efficienti. I rilevamenti statistici evidenziano un tasso di puntualità (arrivi entro 15 minuti dall'orario previsto) compreso tra il 78% e l'82%, mentre la percentuale di voli completati rispetto a quelli programmati supera costantemente il 99%. Tuttavia, l'instabilità geopolitica globale e la congestione del traffico nei cieli europei potrebbero incidere sulla regolarità delle rotte nei prossimi mesi. Come precisano i consulenti di AirHelp, la normativa europea garantisce un quadro protettivo rigoroso: in presenza di ritardi prolungati o cancellazioni impreviste, la legge stabilisce tutele precise e il diritto a indennizzi in denaro per i viaggiatori coinvolti. Rimborsi e risarcimenti Volotea: quando spettano e quali sono le eccezioni In base alla normativa europea (Regolamento CE 261/2004), quando un volo accumula oltre 3 ore di ritardo all'arrivo, viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o in caso di overbooking, la piattaforma di tutela dei viaggiatori AirHelp ricorda che è possibile inoltrare la richiesta per un rimborso a Volotea con compensazioni da 250 fino a 600 euro per passeggero. Superate le 2 ore di attesa in aeroporto scatta inoltre l'obbligo di assistenza gratuita con cibo, bevande e sistemazione in hotel se la partenza viene posticipata al giorno successivo. La compensazione economica non è invece dovuta se il ritardo all'arrivo è inferiore alle 3 ore, se il passeggero accetta volontariamente di rinunciare al posto in caso di overbooking o se il disservizio è causato da circostanze eccezionali e imprevedibili, come le avverse condizioni meteo o le restrizioni del controllo del traffico aereo. Per accedere alle tutele resta indispensabile essere in possesso di una prenotazione confermata ed essersi presentati al check-in nei tempi previsti. La decisione dell'Antitrust sulla clausola sui carburanti Sul piano della trasparenza tariffaria, nei mesi scorsi si è risolta la controversia che vedeva opposti il vettore spagnolo e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust). Per arginare il rialzo dei prezzi del jet fuel seguito ai conflitti in Medio Oriente, la compagnia aveva introdotto la "Promessa di Fair Travel", una clausola che prevedeva un supplemento di 14 euro a passeggero applicabile anche ai biglietti già emessi in caso di oscillazione dei prezzi del petrolio Brent. L’Antitrust ha ritenuto tale pratica non conforme alle norme di tutela dei consumatori, disponendone la sospensione. Volotea ha recepito le indicazioni dell'autorità e ha ritirato la clausola per i voli da e per l'Italia prenotati tra il 16 marzo e il 9 giugno, chiudendo il procedimento senza l'irrogazione di sanzioni o sospensioni operative. Per chi viaggia oggi con la compagnia low cost, le tariffe acquistate rimangono quindi bloccate senza rischio di adeguamenti retroattivi.
“C’è un accredito sul conto”: poi la telefonata del truffatore. Pensionata derubata di 98mila euro
Un sms che annuncia un presunto accredito sul conto, poi la telefonata di un falso operatore bancario e infine quella, ancora più credibile, di un finto funzionario della Questura. È bastato questo per convincere una pensionata di 70 anni di Chiaravalle a consegnare le proprie credenziali bancarie ai truffatori. Nel giro di pochi minuti dal conto della donna sono stati disposti due bonifici da 49mila euro ciascuno, per un totale di 98mila euro. La vittima si è resa conto di essere stata raggirata e il 15 agosto ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri della Stazione di Chiaravalle. I militari si sono immediatamente messi al lavoro per ricostruire i movimenti del denaro e, soprattutto, per tentare di bloccare i trasferimenti. L'intervento ha permesso di fermare il secondo bonifico prima che la somma potesse essere incassata. Gli accertamenti sui flussi finanziari hanno poi consentito ai Carabinieri di individuare il conto sul quale era stata trasferita la prima tranche da 49mila euro. Il conto risultava intestato a un 35enne residente fuori regione, già noto alle forze dell'ordine. A quel punto i militari hanno interessato l'autorità giudiziaria di Ancona, che ha disposto il sequestro preventivo del conto corrente. Un provvedimento che ha permesso di recuperare anche la prima somma trasferita. La cifra complessiva di 98mila euro sarà quindi restituita alla pensionata, evitando che il raggiro si trasformasse in una perdita definitiva. Il 35enne dovrà ora rispondere dell'accusa di truffa. L'episodio torna a mettere in guardia soprattutto le persone anziane sui rischi delle frodi telefoniche e bancarie, sempre più spesso costruite attraverso una sequenza di contatti studiata per apparire credibile. In questo caso, la combinazione tra sms, falso operatore bancario e finto appartenente alle forze dell'ordine è servita a convincere la vittima a fornire informazioni riservate. Un meccanismo che può svilupparsi in pochissimo tempo e che rende fondamentale, davanti a richieste di credenziali, codici o trasferimenti di denaro, interrompere la comunicazione e contattare direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali, senza seguire le indicazioni ricevute durante la telefonata.
“Dory” arriva a Portonovo: la boa che registra i dati del cambiamento climatico
Nella giornata di ieri è stata presentata al porto di Ancona la nuova boa oceanografica del Conero, che permetterà di rilevare in tempo reale parametri ambientali e meteorologici. È “Dory” il nome scelto per lo strumento, e strizza l’occhio alla simpatica pesciolina del film d’animazione “Alla ricerca di Nemo”, la quale dimenticava immediatamente tutto. A differenza sua, però, quella posizionata nell'area antistante la baia di Portonovo è pronta a ricordare e immagazzinare una grande quantità di dati e informazioni: è in grado di registrare dati ad intervalli di venti minuti, ottenendo parametri come velocità, raffica e direzione del vento, temperatura e umidità dell’aria, pressione atmosferica, ma anche temperatura dell’acqua, conducibilità, salinità e densità, ossigeno disciolto, clorofilla, torbidità, velocità e direzione delle correnti, altezza e direzione delle onde. Inoltre, a supporto di ciò, il sistema consentirà di reperire periodicamente foto e video della zona interessata, per poter agire in maniera repentina nel caso di anomalie impreviste e condizioni di stress della biodiversità marina. Situata ad una profondità di circa 12 metri, alle coordinate Latitudine 43,567830° N e Longitudine 13,599020° E, la boa rappresenta la possibilità concreta di studiare in maniera continuativa gli ecosistemi della costa e la loro evoluzione. Anche i cittadini potranno consultare in autonomia i dati tramite un sito dedicato, permettendo così alla comunità di essere maggiormente a conoscenza dello stato di salute e dei cambiamenti che interessano le acque costiere e chi le abita. Lo strumento è stato messo a disposizione dall’Università Politecnica delle Marche, collaborando con l’Istituto Zooprofilattico sperimentale Umbria e Marche e con il CNR IRBIM e si inserisce all’interno delle azioni del “Tavolo tecnico per la salvaguardia del Mosciolo selvatico”, per la promozione della tutela e della valorizzazione del mitilo locale. L’ estate che ha innalzato la temperatura di tutti i mari, compreso l’Adriatico, ricorda che la lotta al cambiamento climatico e la possibilità di agire tempestivamente passano soprattutto per l’analisi di dati continui ed integrati, che possono essere reperiti in tempo reali e successivamente confrontati.
Paura durante il maltempo: albero piomba sull'autobotte dei Vigili del Fuoco. Equipaggio salvo per miracolo
Uno spaventoso fuoriprogramma ha segnato la giornata di interventi straordinari legati all'ondata di maltempo che ha colpito la regione. Una squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Arcevia è scampata al peggio mentre era impegnata nelle operazioni di messa in sicurezza lungo le strade bloccate da alberi e rami caduti a causa delle forti raffiche di vento e della pioggia battente. Durante il tragitto verso un nuovo intervento, un’imponente quercia ha ceduto all’improvviso sotto la forza delle intemperie, abbattendosi in pieno sul mezzo di soccorso in transito. L'impatto è stato devastante: l'autobotte — un mezzo di recente acquisizione — è rimasta quasi completamente schiacciata ed è andata distrutta. Nonostante la gravità dei danni al veicolo, la prontezza dei riflessi del conducente e una grande dose di fortuna hanno evitato la tragedia. I pompieri dell'equipaggio sono riusciti a uscire autonomamente dall'abitacolo senza riportare conseguenze gravi. Una volta messi al sicuro, gli operatori hanno persino ripreso le attività per completare le missioni di soccorso assegnate. L'episodio è stato confermato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ancona e testimonia, ancora una volta, l'elevato livello di rischio a cui gli operatori del soccorso si espongono quotidianamente per tutelare la comunità, anche nelle condizioni meteorologiche più estreme.
Addio a Michele Spettatori, storico dirigente Uil Marche: “Un sindacalista delle persone”
Lutto nella Uil Marche per la scomparsa di Michele Spettatori, segretario generale aggiunto della Uil Fpc, la federazione che rappresenta i lavoratori dell'editoria, della comunicazione, dello spettacolo e dei servizi postali pubblici e privati. Spettatori, osimano, aveva 66 anni. Pochi mesi fa gli era stata diagnosticata una malattia incurabile che, tuttavia, non gli aveva impedito di continuare il proprio impegno sindacale. Tra i suoi ultimi importanti incarichi c'era stato quello di accompagnare la nascita della Fpc, attraverso la fusione di Uilcom e Uil Poste, formalizzata durante il congresso dello scorso marzo a Portonovo. Proprio al mondo delle Poste aveva dedicato gran parte della propria vita sindacale, battendosi in particolare per la difesa di un servizio pubblico essenziale sul territorio, soprattutto nei piccoli Comuni dove spesso gli uffici postali rappresentano uno dei pochi presidi ancora presenti. Iscritto alla Uil da sempre, Spettatori aveva alternato l'attività sindacale al lavoro nel centro di smistamento di Passo Varano. Segretario generale della categoria fin dagli anni Novanta, con la nascita della Fpc aveva mantenuto la delega al settore postale. Il suo impegno è proseguito anche durante la malattia. Appena il mese scorso aveva denunciato la carenza di organico al centro di smistamento di Falconara, seguendo la vicenda nonostante fosse ricoverato in ospedale. A ricordarlo è la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, che parla di una perdita personale oltre che sindacale. “Michele Spettatori è più di un collega, è un amico con il quale ho condiviso un lungo percorso all'interno della Uil”, lo ricorda Mazzucchelli. “Ha incarnato ciò che intendiamo per ‘sindacato delle persone’. Onesto, coerente e concreto, portava avanti con grande attenzione e senza tanti clamori l'azione sindacale”. Mazzucchelli ricorda anche il suo impegno durante il passaggio della privatizzazione di Poste Italiane e la costante attenzione alle condizioni dei lavoratori. “Perdiamo una presenza costante e attiva, sempre pronta a partecipare senza aver paura di rimboccarsi le maniche quando serviva, ricca di passione e correttezza. Un punto di riferimento”, aggiunge. Spettatori lascia tre figlie ed era diventato nonno da meno di un anno. Il cordoglio arriva anche dalla Uil Fpc Marche. “Michele resterà un esempio da seguire”, sottolinea il segretario generale Valerio Monti. “Ci mancheranno la sua presenza, i suoi consigli, la sua esperienza e quel suo modo pacato e concreto di stare insieme a noi”. I funerali saranno celebrati domani alle 16 nella chiesa di San Domenico a Padiglione di Osimo.
Terribile scontro tra due auto lungo la Cameranense: morta sul colpo 73enne. Soccorsa una giovane
Drammatico scontro lungo la strada Cameranense, la tragica carambola costa la vita a una donna di 73 anni. L'ennesimo sangue versato sulle strade dell'Anconetano si è consumato intorno alle 13 di oggi, all'altezza del territorio comunale di Camerano. A scontrarsi frontalmente, per cause che sono tuttora al vaglio delle forze dell'ordine, sono state due vetture. L'impatto è stato violentissimo, tanto da non lasciare scampo alla donna di 73 anni, residente proprio a Camerano, che si trovava alla guida di una delle due auto. La conducente è morta praticamente sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate: vani si sono rivelati tutti i tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario del 118, giunto tempestivamente sul posto. Ferita anche la conducente dell'altro veicolo coinvolto, una ragazza di vent'anni, anch'essa residente a Camerano. La giovane è stata immediatamente soccorsa dai sanitari e trasportata in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette. Le sue condizioni sono al vaglio dei medici, ma fortunatamente la ventenne non sarebbe in pericolo di vita. Oltre ai mezzi di soccorso, lungo la via Cameranense si sono precipitate le pattuglie dei Carabinieri della stazione locale per mettere in sicurezza il tratto stradale e gestire la viabilità. La ricostruzione dell'esatta dinamica dell'incidente e i rilievi di legge sono stati affidati ai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Osimo, al lavoro per fare piena luce sui dettagli del sinistro.

cielo sereno (MC)



