Ancona

Camion in fiamme lungo l'A14: pronto intervento dei Vigili del fuoco

Camion in fiamme lungo l'A14: pronto intervento dei Vigili del fuoco

Intervento dei Vigili del fuoco nella mattinata di oggi lungo l’autostrada A14, nel tratto compreso tra i caselli di Senigallia e Marotta in direzione nord, a causa dell’incendio del semirimorchio di un mezzo pesante in transito. L’allarme è scattato poco prima delle 10:00, quando il camion, che trasportava prodotti per la pulizia, è stato interessato da un rogo per cause ancora in fase di accertamento. Il conducente è riuscito a fermare il mezzo in una piazzola di sosta prima che le fiamme si propagassero ulteriormente, evitando conseguenze più gravi. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Senigallia, che ha provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla successiva messa in sicurezza dell’area interessata. Non si registrano persone ferite o coinvolte nell’episodio. Restano in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio.

29/05/2026 11:24
"Rifiorire": grande successo per il secondo Aperitivo #chicFORLIFE al Caffè Letterario di Moie

"Rifiorire": grande successo per il secondo Aperitivo #chicFORLIFE al Caffè Letterario di Moie

Un pomeriggio fatto di parole, esperienze condivise, sorrisi e nuove connessioni. Il secondo appuntamento con l'Aperitivo #chicFORLIFE, ospitato dal Caffè Letterario, Biblioteca La Fornace di Moie, si è trasformato in un vero momento di incontro e confronto dedicato al tema della rinascita e del "rifiorire". L’evento, patrocinato dalla Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, ha visto protagonista Barbara Trasatti, autrice del libro #chicFORLIFE e commissaria della stessa Commissione Pari Opportunità, insieme alla vulcanica ed energica Cristina Marcucci, presidente dell’associazione HELP, promotrice dell’iniziativa. In un clima semplice ed elegante, donne di tutte le età si sono messe in gioco leggendo alcune frasi del libro #chicFORLIFE, raccontando episodi personali, esperienze di vita, momenti di cambiamento e piccoli percorsi di rinascita. Il tema scelto per questo secondo appuntamento era infatti “Rifiorire”, con un messaggio chiaro: ogni donna ha la propria stagione per sbocciare. Tra riflessioni sincere, scambi spontanei e momenti di empatia, il pomeriggio è diventato un’occasione concreta di ascolto e condivisione, lontano dai formalismi e vicino alla vita reale. A rendere ancora più piacevole l’atmosfera, l’aperitivo preparato dal Caffè Letterario e la calorosa accoglienza di Doriana con tutto lo staff, che hanno contribuito a creare un ambiente rilassato di inizio estate. Non sono mancati sorrisi, nuove amicizie, idee e progetti futuri, confermando il successo di un format che, appuntamento dopo appuntamento, sta diventando un vero spazio di dialogo e crescita al femminile. L’Aperitivo #chicFORLIFE si conferma così come un’esperienza emotiva e relazionale capace di unire donne diverse attraverso la forza delle parole, della gentilezza e della condivisione. Nella foto: Cristina Marcucci, il sindaco di Moie Sebastiano Mazzarini, Barbara Trasatti e Doriana Myrto del Caffè Letterario.  

28/05/2026 12:00
Vertenza Electrolux, Acquaroli boccia il piano al Ministero: "Chiusura inaccettabile"

Vertenza Electrolux, Acquaroli boccia il piano al Ministero: "Chiusura inaccettabile"

Rifiuto netto del Piano industriale presentato dalla Electrolux, il quale prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il licenziamento di 170 dipendenti. Questo è quanto è stato ribadito con forza da parte delle istituzioni regionali nel pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al tavolo nazionale dedicato alla crisi del gruppo svedese dell'elettrodomestico, convocato d'urgenza per affrontare i dettagli del piano industriale avanzato dal management aziendale. Sulla delicata vertenza che sta scuotendo l'entroterra anconetano è intervenuto direttamente il governatore delle Marche. "Per quanto ci riguarda questo piano industriale è irricevibile e inaccettabile", ha dichiarato con fermezza il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. "Al tavolo del Mimit abbiamo chiesto con forza il ritiro del piano presentato dall’azienda, che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il licenziamento di 170 lavoratori. Le difficoltà che il comparto manifatturiero europeo sta attraversando, dai costi energetici alla logistica fino alle tensioni internazionali, sono criticità reali. Ma una crisi di sistema deve essere affrontata in modo strutturato e condiviso, non scaricando sui territori e sui lavoratori il peso di queste dinamiche".  L’incontro ministeriale si è svolto alla presenza del ministro Adolfo Urso e del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Al tavolo del confronto hanno partecipato, oltre al presidente Acquaroli, l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo, le segreterie e le rappresentanze sindacali, i rappresentanti istituzionali e territoriali coinvolti nella vertenza, e i vertici della proprietà aziendale. Al vertice hanno preso parte anche il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava e il sottosegretario al Mimit Fausta Bergamotto. Nel corso del teso confronto è stata espressa la massima preoccupazione per un piano industriale che rischia di compromettere definitivamente il futuro produttivo e occupazionale del sito marchigiano, con pesanti ripercussioni sociali ed economiche per i lavoratori, le loro famiglie e l’intero tessuto economico e manifatturiero del Fabrianese. La Regione Marche, d'intesa con gli enti locali e le organizzazioni sindacali, ha ribadito con fermezza la richiesta di un immediato ritiro del piano aziendale e l’apertura di un confronto concreto per individuare soluzioni alternative in grado di salvaguardare la continuità produttiva e occupazionale della fabbrica. "Non si può pensare di risolvere una fase complessa attraverso lo smantellamento di un presidio produttivo come quello di Cerreto d'Esi", ha proseguito Acquaroli nel suo duro intervento, "che rappresenta oltre cinquant’anni di storia industriale, professionalità, competenze e un contributo concreto alla competitività dell’azienda e dell’intero settore dell’elettrodomestico. Parliamo di 170 lavoratori, di famiglie e di un territorio che non può essere considerato una semplice variabile di bilancio". Il presidente marchigiano ha poi ricordato il valore storico e strategico dell'area industriale coinvolta: "Abbiamo rappresentato al Ministero, insieme alle altre Regioni, ai sindacati, ai rappresentanti istituzionali e ai lavoratori, le istanze di un distretto che è stato uno dei luoghi simbolo della nascita e dello sviluppo dell’industria dell’elettrodomestico, patrimonio di orgoglio per le Marche, per l’Italia e per l’Europa. Noi riteniamo che le difficoltà si affrontino diversamente: con la sinergia, la concertazione, il dialogo, mettendo a sistema tutte le informazioni e costruendo soluzioni sostenibili e competitive per il territorio, per il Paese e per il sistema industriale europeo". Il messaggio finale spedito ai vertici di Electrolux punta a riaprire la trattativa su basi totalmente diverse: "Per questo chiediamo all’azienda un’assunzione di responsabilità: il ritiro del piano e l’avvio immediato di una fase di confronto reale con istituzioni, sindacati e territori. La chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi e il licenziamento dei lavoratori non rappresentano un piano industriale né una riorganizzazione aziendale, ma l'inizio di un percorso che non intendiamo neppure lontanamente prendere in considerazione". Durante il tavolo romano è stata inoltre evidenziata la necessità di un impegno congiunto e condiviso tra Governo, Regione, enti locali e parti sociali per affrontare una crisi che non riguarda soltanto un singolo stabilimento, ma investe un’intera comunità produttiva e un territorio con una consolidata tradizione industriale. La Regione Marche, le amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali hanno confermato al termine dell'incontro la massima determinazione nel sostenere le lavoratrici e i lavoratori e nel promuovere ogni iniziativa utile a scongiurare la chiusura definitiva del sito di Cerreto d’Esi.

25/05/2026 19:00
Global Sumud Flotilla, attivisti marchigiani rientrati: "Denunce già partite per le torture subite"

Global Sumud Flotilla, attivisti marchigiani rientrati: "Denunce già partite per le torture subite"

Vogliamo rispondere a chi solleva dubbi sulle torture subite: le denunce sono già partite il 18 maggio e molti di noi si stanno facendo refertare negli ospedali italiani”. Con queste parole Vittorio Sergi, insegnante di Senigallia e attivista della Global Sumud Flotilla, è intervenuto questa mattina ad Ancona durante una conferenza stampa organizzata dal Coordinamento Marche per la Palestina. Sergi, rientrato nelle Marche dopo il fermo e il sequestro da parte delle autorità israeliane insieme ad altri attivisti impegnati nella missione umanitaria, ha ribadito la volontà del gruppo di portare avanti le azioni legali legate alla vicenda. Accanto a lui anche Marco Montenovi, attivista di Ancona, che ha spiegato come “nei prossimi giorni saremo ascoltati dal team legale e nell’ambito dei due fascicoli aperti dalla Procura di Roma”. Nel corso dell’incontro con la stampa, Sergi ha inoltre precisato che “il viaggio di andata e ritorno è stato completamente sostenuto dalla Global Sumud Flotilla e non abbiamo mai chiesto nulla al governo italiano”. L’attivista è poi tornato sulle polemiche nate nelle ultime ore a Senigallia dopo il confronto avuto in strada con il consigliere regionale Corrado Canafoglia e l’eurodeputato Carlo Ciccioli di Fratelli d’Italia. “Il tentativo di farsi pubblicità tramite questa azione umanitaria è destinato a cadere nel ridicolo”, ha dichiarato. La vicenda continua intanto ad alimentare il dibattito politico e pubblico anche nelle Marche, tra richieste di chiarimenti e solidarietà agli attivisti coinvolti.

23/05/2026 16:00
Caso Electrolux, istituzioni e sindacati uniti verso il Mimit: "L'azienda ritiri il piano di chiusura"

Caso Electrolux, istituzioni e sindacati uniti verso il Mimit: "L'azienda ritiri il piano di chiusura"

Si è svolto oggi a Palazzo Raffaello un importante incontro per fare il punto sulla vertenza Electrolux e definire una linea d'azione totalmente condivisa in vista del cruciale tavolo nazionale convocato per lunedì prossimo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso. Al summit preparatorio hanno preso parte il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli e i rappresentanti sindacali delle tre sigle nazionali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm. Al centro del tavolo l'altissima tensione e la forte preoccupazione per il piano industriale presentato dalla multinazionale, che prevede la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il conseguente licenziamento di circa 170 lavoratori. Una mossa che rischierebbe di provocare un vero e proprio effetto domino con pesantissime ripercussioni sull’intero distretto manifatturiero del Fabrianese e sull'economia dell'intera regione. L'incontro di questo pomeriggio si è concluso con la richiesta unanime e perentoria di un ritiro immediato del piano industriale, giudicato del tutto inaccettabile per l’impatto occupazionale e sociale che determinerebbe sul territorio. Il governatore delle Marche ha tracciato la rotta in vista del delicato confronto romano, richiamando la multinazionale ai propri doveri verso una comunità che ha dato moltissimo in termini di storia industriale. "Siamo concentrati sull’incontro di lunedì pomeriggio - ha affermato il presidente Francesco Acquaroli -, un appuntamento importante per ribadire con forza le nostre richieste: il ritiro del piano presentato dall’azienda e, soprattutto, l’avvio di un confronto su un vero progetto di rilancio e sviluppo dei siti produttivi, a partire da quello di Cerreto d’Esi, che rappresenta uno degli stabilimenti più produttivi di Electrolux. Confidiamo nel buon senso dell’impresa e nella volontà di ritirare il piano, nel rispetto dei territori, della loro storia industriale e delle comunità coinvolte". "È necessario aprire una discussione seria e approfondita, in una fase di concertazione e collaborazione con le organizzazioni sindacali, le istituzioni e i territori interessati - ha aggiunto Acquaroli -. Lo Stato si è dimostrato presente al fianco di questa azienda in momenti di necessità. Proprio per questo riteniamo doveroso che oggi l’azienda dimostri disponibilità al dialogo e al confronto. Come avvenuto in tutte le altre crisi industriali, c’è sempre stata apertura alla ricerca di soluzioni condivise. Vogliamo confidare che anche in questo caso possa prevalere il senso di responsabilità e la volontà di costruire un percorso comune". Il faccia a faccia di lunedì 25 maggio al Mimit rappresenterà uno snodo fondamentale non solo per le Marche, ma per l'intero Paese, dato che la crisi investe il gruppo a livello nazionale con una stima complessiva di circa 1.700 esuberi sul territorio italiano. Proprio per l'enormità dei numeri in gioco, durante il tavolo ad Ancona è stata sottolineata la necessità assoluta di una strategia condivisa e unitaria che veda camminare insieme il Governo, la Regione Marche, gli enti locali e le parti sociali. L'unico obiettivo comune resta quello di salvaguardare i livelli occupazionali, tutelare il patrimonio industriale e blindare l’intera filiera produttiva collegata direttamente e indirettamente al sito di Cerreto d'Esi. La Regione e i sindacati hanno confermato il massimo sforzo e la totale vicinanza a tutte le lavoratrici e ai lavoratori coinvolti in questa vertenza vitale per il territorio.

22/05/2026 18:00
Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

 A un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza e l’Arpam, arriva un primo bilancio delle attività congiunte che conferma un rafforzamento significativo dell’azione di tutela della legalità ambientale sul territorio regionale. Le operazioni, condotte dal Reparto Operativo Aeronavale di Ancona in collaborazione con i Comandi Provinciali del Corpo e con il supporto delle Aziende sanitarie territoriali (Ast), del Genio Civile, dell’Agenzia del Demanio, degli Ispettorati del Lavoro e dei tecnici Arpam, hanno garantito un presidio costante e coordinato su tutto il territorio regionale. Secondo quanto comunicato, il modello di collaborazione interistituzionale si è dimostrato efficace e basato su condivisione delle informazioni e interventi mirati. Dal maggio 2025 sono stati effettuati otto controlli, tutti conclusi con esito irregolare, a conferma dell’efficacia della fase preliminare di selezione degli interventi. Nel corso delle attività sono state deferite all’autorità giudiziaria nove persone, tra rappresentanti di società e titolari di ditte individuali, per reati ambientali. Accertate inoltre 14 violazioni in materia di abusi edilizi, per una superficie complessiva pari a circa 3.160 metri quadrati. Le operazioni hanno portato anche al sequestro di oltre 25mila metri quadrati di aree sottoposte a vincolo paesaggistico, insistenti su demanio fluviale o in zone ad elevato rischio idrogeologico. Contestualmente, sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi: materiali da demolizione, scarti di lavorazione, pneumatici, oltre a sostanze altamente inquinanti come eternit, amianto, veicoli fuori uso non bonificati e bombole di gas e ossigeno. Il quantitativo complessivo supera le 5.500 tonnellate di rifiuti gestiti in modo illecito.              

22/05/2026 12:00
Strage Corinaldo, la Corte d’Appello affida una nuova perizia tecnica per la balaustra

Strage Corinaldo, la Corte d’Appello affida una nuova perizia tecnica per la balaustra

La Corte d’Appello di Ancona ha disposto un nuovo accertamento tecnico nell’ambito del processo legato alla strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta l’8 dicembre 2018, nella quale persero la vita sei persone, tra cui cinque minorenni e una madre di 39 anni. L’incarico è stato affidato al professore Tomaso Trombetti, docente di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Bologna, chiamato a valutare nel dettaglio la tenuta delle balaustre dell’uscita 3 (via di esodo “S3”) del locale. Il procedimento riguarda le presunte carenze di sicurezza della struttura e coinvolge otto imputati, tra cui i membri della Commissione di vigilanza sul pubblico spettacolo che autorizzò l’apertura della discoteca. In primo grado, i giudici avevano assolto gli imputati dalle accuse più gravi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, disponendo invece condanne per falso con pene sospese fino a un anno e due mesi di reclusione. Il nuovo consulente dovrà quantificare la forza esercitata dalla folla sulle balaustre laterali della via di fuga S3 e verificare se, qualora realizzate e progettate secondo le norme, le strutture avrebbero potuto resistere alla pressione. Il calcolo dovrà tenere conto di due parametri: 150 kg per metro lineare, valore previsto all’epoca della realizzazione, e 200 kg per metro lineare, riferimento normativo successivo adottato al momento del sopralluogo della Commissione provinciale di vigilanza. In caso di eventuale cedimento, il perito dovrà inoltre stabilire i tempi dell’evento, confrontandoli con la ricostruzione già effettuata nella consulenza dell’ingegner Gianluigi Guidi. Il professore avrà 90 giorni di tempo per depositare la perizia. Le operazioni inizieranno il 16 giugno, mentre la prossima udienza utile per l’esposizione in aula è fissata al 16 novembre.

21/05/2026 19:24
Dallo scoop su Re Baldovino agli eroi maceratesi a Kindu: Verdenelli e Censi presentano il nuovo libro a Macerata

Dallo scoop su Re Baldovino agli eroi maceratesi a Kindu: Verdenelli e Censi presentano il nuovo libro a Macerata

Non solo Baldovino e Fabiola, la coppia reale del secolo, ma c'è tanta Macerata e tanta Italia nel libro "Loreto, all'alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa" (Ilari editore). Al di là della storia che rivelò quell'alba straordinaria del 30 gennaio 1990, allorché il re del Belgio varcò con la sua sposa il portone del santuario lauretano per pregare nella Santa Casa dopo il passo segreto e temporaneo di abdicare per non firmare la legge sull'aborto (la coppia non aveva avuto eredi), c'è nella pubblicazione la terra marchigiana "degli eroi". Quella di tanto tempo fa. L'appuntamento per scoprire i dettagli di questo volume è alla Bottega del Libro a Macerata, venerdì alle ore 18:30. Ma cosa c'entra Macerata con il Re del Belgio? C'entra se si pensa al Congo Belga subito dopo l'indipendenza, alla strage di Kindu del novembre del 1961 - tutte vittime italiane: 13 caschi blu partiti da Pisa - e dunque all'inviato dell'Onu, il maceratese Giorgio Pagnanelli, che assumendosi rischi mortali portò a termine la sua missione di Pace. E il pensiero non può non correre pure al maceratese Tullio Moneta, comandante del 5° Battaglione della Legione Straniera che contribuì grandemente a portare l'ordine nella Kindu insanguinata. Il ricordo di "zio Giorgio" (il capitolo nel libro è a firma del funzionario internazionale Onu, Andrea Angeli) sarà tracciato dalla nipote, la professoressa Annarita Liverani. Altri interventi previsti durante la presentazione sono di Donatella Medei, figlia di Luciano, treiese, dipendente della sede diplomatica romana del Belgio; dei curatori Gabriele Censi e Maurizio Verdenelli, e di Giovanni Santachiara. Quest'ultimo fu il tramite ideale tra il giornalista che firmò lo scoop dell'epoca (Verdenelli) e lo zio frà Stanislao Santachiara, nato a Santa Fè ma settempedano da parte dei genitori, per lunghi anni rettore illustre della Santa Casa. Fu proprio lui, in quel ruolo, ad accogliere nell'inverno del '90 i reali del Belgio. Frà Stanislao è uno degli autori del libro, tra le cui pagine fa capolino persino Renato Zero, notoriamente devoto alla Madonna di Loreto. Con lui (parente, fra l'altro, del famoso cantante di origini marchigiane) figurano anche Alberto Meriggi, presidente del Centro studi maceratesi (che scrive sulla celebre beffa di Chiesanuova di Treia), Fulvio Fulvi (firma di "Avvenire") e la giornalista Anna Maria Cecchini, autrice di un suggestivo cameo sulle "nozze del secolo" tra Baldovino e Fabiola. La prefazione dell'opera è firmata da Luigi Accattoli, già celebre vaticanista del Corriere della Sera e di Repubblica, mentre la postfazione è a cura di Matteo Bonvecchi. Il libro reca inoltre una dedica principale e sentita: quella a don Giuseppe Branchesi, indimenticato parroco di Santa Maria in Selva (Treia) e primo religioso del territorio caduto sulla 'trincea' del Covid.

20/05/2026 18:20
Deteneva archivio con 500mila file pedopornografici, arrestato un uomo e oscurato canale social

Deteneva archivio con 500mila file pedopornografici, arrestato un uomo e oscurato canale social

Un uomo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Ancona con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, aggravata dall’ingente quantitativo di contenuti posseduti e dall’utilizzo di strumenti informatici per ostacolare la propria identificazione online. Secondo quanto emerso dalle indagini, durate alcuni mesi e coordinate dalla Procura di Ancona, l’indagato deteneva oltre 500mila file tra immagini e video a esplicito contenuto pedopornografico, archiviati in supporti informatici per un totale superiore a 2 terabyte di dati. Il materiale risultava organizzato in una complessa struttura di cartelle e sottocartelle, configurando una vera e propria raccolta sistematica di contenuti illeciti. L’attività investigativa è stata condotta dal Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, anche attraverso l’impiego di militari specializzati in Computer Forensics e Data Analysis. Gli investigatori hanno utilizzato tecniche avanzate di analisi digitale per ricostruire i flussi di dati e le modalità di acquisizione e conservazione del materiale. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati computer, smartphone e dispositivi di archiviazione utilizzati dall’indagato. Inoltre, è stato disposto l’oscuramento di un sito web e di un canale su una piattaforma di comunicazione e social media riconducibili all’attività illecita. Le indagini avrebbero inoltre evidenziato l’ipotesi che l’uomo fosse inserito in circuiti criminali attivi nella condivisione di materiale pedopornografico attraverso sistemi peer to peer e altre reti di scambio digitale. Per eludere i controlli, avrebbe utilizzato diverse tecniche informatiche finalizzate a occultare i dati di navigazione e mantenere l’anonimato online. L’arresto rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa che ha consentito di interrompere una rete di diffusione di contenuti illegali e di individuare un ingente archivio digitale di materiale relativo ad abusi sessuali su minori.  

20/05/2026 12:13
Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Camerino, 19 maggio 2026 –È stata presentata ufficialmente stamattina a Camerino la “Start Cup Marche 2026”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo, in qualsiasi settore economico, ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario. Anche quest’anno è confermata la stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione Marche: la Start Cup Marche 2026 è infatti organizzata e promossa dall'Università di Camerino in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, l'Università di Macerata e l'Università di Urbino, dando così modo a studentesse e studenti, laureate e laureati, nonché giovani ricercatrici e ricercatori di intraprendere un auspicato percorso di autoimprenditorialità, che porterà benefici sia per il loro futuro lavorativo e professionale, sia per il territorio. Presenti all’incontro, il rettore Unicam Graziano Leoni, il Delegato Unicam ai Rapporti con le imprese, ricerca industriale e collaborativa, sviluppo sperimentale Andrea Polini, il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche Andrea Santarelli, il delegato dell’Università di Urbino Massimo Ciambotti. “L’Università di Camerino – ha dichiarato il rettore Unicam professor Graziano Leoni – crede molto nelle potenzialità di studentesse, studenti, laureate, laureati, ricercatrici e ricercatori e per tale motivo ritiene fondamentale aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. Nel corso degli anni da brillanti idee dei nostri giovani sono nate diverse imprese di successo che hanno importanti ricadute nel nostro territorio, segnale estremamente positivo. Esprimo inoltre grande soddisfazione per la sinergia instaurata da qualche anno con gli altri Atenei delle Marche che ha dato importanti risultati anche in questa competizione, nonché per la consolidata collaborazione con i diversi sostenitori del progetto. Auspico inoltre che una delle prossime giornate nazionali del PNI possa essere organizzata nelle Marche dai quattro atenei”. Sulla stessa linea il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra atenei: “È importante muoversi in maniera coordinata per creare spazi per i giovani e per le loro idee di impresa per l’industria del futuro. Abbiamo visto negli anni idee interessanti e la nostra regione ha ottimi esempi di imprenditorialità. Dobbiamo essere ispirati e sperare di far emergere altri giovani visionari, intraprendenti e un po’ ribelli. Questa è un’altra prova della collaborazione delle quattro università per il bene degli studenti e del territorio in cui siamo, ponte tra il mondo degli studi e quello del lavoro. Mi auguro che da qui qualcuno possa vincere e accedere alle selezioni per il Premio Nazionale dell’Innovazione”. Il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche, Andrea Santarelli, ha sottolineato: “La manifestazione rappresenta una concreta possibilità di sinergia per la selezione dei talenti e anche come occasione per costruire un vero ecosistema dell’innovazione”. Il delegato dell’Università di Urbino, Massimo Ciambotti, ha evidenziato il valore della continuità progettuale: “Crediamo molto in questa linea. Riuscire a far emergere idee imprenditoriali e accompagnarle è fondamentale. Abbiamo sempre pensato che questo potesse essere un tema di collaborazione, al di là della semplice premiazione. La fase di passaggio dall’idea alla realizzazione è molto delicata. Creare un organismo gestito insieme dalle quattro università potrebbe essere una prospettiva utile”. Per l’Università di Camerino, il coordinamento dell’iniziativa sarà seguito dalla professoressa Serena Gabrielli. Nel dettaglio organizzativo è intervenuto il delegato Unicam ai rapporti con le imprese Andrea Polini, spiegando che l’obiettivo della competizione è quello di permettere ai giovani di provare a fare impresa con idee innovative. Possono partecipare gruppi di almeno due persone, anche non ancora costituiti in società. Le proposte dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026, mentre dal 30 giugno all’11 settembre si svilupperà la fase di elaborazione del business plan. In questo periodo i gruppi potranno richiedere supporto agli uffici universitari per chiarimenti e per strutturare al meglio il progetto. Il 3 luglio è previsto un incontro online con i partecipanti, mentre il 10 luglio sarà possibile richiedere ulteriori attività di supporto. L’11 settembre è fissata la consegna dei business plan. Le proposte saranno valutate da una commissione interateneo fino al 9 ottobre sulla base di cinque parametri, tra cui carattere innovativo, prospettive di mercato, sostenibilità economica- La premiazione finale si terrà il 9 ottobre con premi da 6.000 per il primo posto, 4.000 per il secondo e 3.000 euro per il terzo, oltre a riconoscimenti speciali per innovazione sociale, imprenditoria femminile e sostenibilità. I primi tre classificati accederanno al Premio Nazionale dell’Innovazione, in programma il 4 e 5 dicembre 2026 a Bari presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove si confronteranno con i vincitori delle altre competizioni regionali. Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili su https://www.unicam.it/start-cup-marche          

19/05/2026 18:28
Dalle Marche al palco del Blasco: i Capabrò apriranno il concerto di Vasco Rossi a Ferrara

Dalle Marche al palco del Blasco: i Capabrò apriranno il concerto di Vasco Rossi a Ferrara

Una favola rock che si trasforma in realtà per la musica indipendente marchigiana. I Capabrò sono tra i vincitori ufficiali di “Zocca Paese della Musica”, il prestigioso contest nazionale che regalerà alla band l'incredibile opportunità di aprire il concerto di Vasco Rossi il prossimo 6 giugno al Parco Urbano Bassani di Ferrara. Per il gruppo si tratta di una consacrazione straordinaria, che permetterà loro di salire su uno dei palchi più importanti e imponenti dell’estate italiana, esibendosi davanti a una platea di decine di migliaia di persone dopo anni di gavetta autentica trascorsi tra club, festival indipendenti e spazi autogestiti. Caratterizzati da un personalissimo mix di rock alternativo, teatralità e spiccata ironia sociale, i Capabrò hanno saputo costruire nel tempo un’identità artistica riconoscibile, solida e orgogliosamente fuori dagli schemi. La loro forza risiede nella capacità di alternare un'esplosiva energia live a una scrittura tagliente, senza rinunciare a momenti più intimi ed emotivi. Negli ultimi mesi il progetto ha vissuto un'accelerazione importante grazie alla pubblicazione di nuovi brani, tra cui spicca il singolo “Lavorare fa schifo”. Con questa traccia la band ha conquistato il premio “La Musica è Lavoro” al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) ed è volata in finale al San Marino Song Contest 2026, confermando la bontà di una narrazione generazionale in bilico tra sarcasmo, precarietà e un profondo bisogno di libertà. L'annuncio del maxi evento di Ferrara è arrivato in contemporanea con un'altra importante novità che riguarda i fan locali: la band ha infatti svelato quella che sarà l’unica data estiva marchigiana della stagione. I Capabrò si esibiranno in un concerto speciale al Memorabilia Festival di Recanati, per l'occasione con una formazione allargata e inedita, impreziosita dal supporto di una sezione di archi e fiati. «Siamo una band nata nei locali e nei festival indipendenti delle Marche – hanno commentato i membri del gruppo, visibilmente emozionati per il doppio annuncio – e ritrovarci sul palco di Vasco Rossi pochi giorni prima di suonare a casa nostra, sul palco del Memorabilia, è qualcosa che al momento facciamo persino fatica a spiegare a parole».

18/05/2026 16:34
Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

ANCONA – La macchina della sanità marchigiana si attiva a scopo preventivo di fronte all'evoluzione del quadro sanitario internazionale. La Regione Marche sta seguendo con estrema attenzione gli aggiornamenti relativi al focolaio da Hantavirus Andes, un’infezione recentemente collegata alla nave MV Hondius. "Al momento la situazione sul territorio locale è sotto totale controllo", fa sapere la Regione: "Non si registrano casi sospetti o confermati, né risultano cittadini marchigiani coinvolti nel cluster transnazionale. Il monitoraggio viene condotto in costante raccordo con il Ministero della Salute e attraverso l'analisi dei dati ufficiali forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. Le prime valutazioni degli esperti indicano un livello di rischio molto basso, uno scenario che non richiede l’adozione di misure straordinarie ma che spinge il sistema sanitario a mantenere alti i livelli di allerta e preparazione". Sul fronte operativo, l’amministrazione regionale ha già promosso i primi incontri tecnici per delineare le linee guida da attivare in caso di necessità. L'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha precisato che l’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 ha lasciato in eredità una struttura organizzativa solida e già collaudata, capace di rispondere prontamente alle emergenze. "L'obiettivo attuale è garantire una vigilanza costante, focalizzandosi in particolare sulla verifica delle scorte dei dispositivi di protezione, mantenendo un canale diretto con il Ministero e gli organismi internazionali per gestire la vicenda con il dovuto rigore e senza cedere a ingiustificati allarmismi". "In linea con le direttive ministeriali, sono state avviate le procedure formali per individuare il polo diagnostico regionale di riferimento per l’Hantavirus, che avrà sede presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ed entrerà a far parte della rete nazionale. Parallelamente, è stato attivato un coordinamento strategico che unisce i Dipartimenti di prevenzione, i presidi ospedalieri e la rete dei laboratori locali. Questa sinergia punta a garantire la massima tempestività nell’eventuale tracciamento dei casi, l'uniformità delle azioni mediche e la totale sicurezza degli operatori sanitari, consolidando il legame tra le strutture ospedaliere, la medicina del territorio e la sanità pubblica". Per i cittadini che volessero approfondire la natura dell'infezione e seguire l'evoluzione della situazione, le autorità consigliano di consultare esclusivamente i canali ufficiali. Informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sono disponibili sulle sezioni dedicate nei portali web del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive.

18/05/2026 12:00
Marche a Rifiuti Zero ETS entra nella rete di Zero Waste Europe e partecipa al Network-Wide Gathering in Slovenia

Marche a Rifiuti Zero ETS entra nella rete di Zero Waste Europe e partecipa al Network-Wide Gathering in Slovenia

Marche a Rifiuti Zero ETS è ufficialmente entrata a far parte di Zero Waste Europe come membro associato, rafforzando così il proprio impegno nella promozione della strategia Rifiuti Zero, dell’economia circolare, della prevenzione dei rifiuti e della partecipazione delle comunità locali. L’ingresso nella rete europea rappresenta un passaggio importante per l’associazione, nata nelle Marche per promuovere politiche ambientali fondate sulla riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo di qualità, la responsabilità estesa del produttore e il coinvolgimento attivo di cittadini, scuole, amministrazioni pubbliche, imprese e realtà del territorio. In qualità di socio, Marche a Rifiuti Zero ETS ha partecipato al Network Wide Gathering di Zero Waste Europe, l’incontro annuale della rete europea, organizzato quest’anno a Bohinjska Bistrica, in Slovenia, con il supporto dell’associazione ospitante Ekologi brez meja – Ecologists Without Borders Association. L’incontro ha riunito organizzazioni provenienti da diversi Paesi europei per condividere strategie, buone pratiche, campagne e priorità comuni in vista del 2026. Tra i temi affrontati: riduzione dei rifiuti, riuso, sistemi di deposito cauzionale, fast fashion e tessile, responsabilità estesa del produttore, salute e ambiente, città Rifiuti Zero e strumenti per rafforzare la cooperazione tra i membri della rete. Durante il Gathering, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino alcune delle esperienze più avanzate della Slovenia. In particolare, la regione della Gorenjska rappresenta oggi un esempio significativo in Europa: 10 dei 19 Comuni sloveni aderenti al percorso Rifiuti Zero si trovano proprio in quest’area. Tra le esperienze visitate e presentate vi sono Bled, prima città certificata Rifiuti Zero in Slovenia e nell’Unione Europea, e il Ribno Alpine Resort, primo hotel a tre stelle certificato Zero Waste in Europa. «Entrare nella rete di Zero Waste Europe è per noi un riconoscimento importante e, soprattutto, una grande responsabilità», dichiara Daniele Antonozzi, presidente di Marche a Rifiuti Zero ETS. «Il confronto in Slovenia ci ha mostrato quanto sia concreta e praticabile la transizione verso comunità a rifiuti zero quando amministrazioni, cittadini, imprese e associazioni lavorano insieme. Vogliamo portare nelle Marche nuove idee, strumenti e relazioni europee per rafforzare le politiche locali di prevenzione, riuso e riduzione dei rifiuti». La partecipazione al Network-Wide Gathering ha permesso a Marche a Rifiuti Zero ETS di presentare le proprie attività, conoscere le priorità degli altri membri della rete e avviare nuove collaborazioni su temi come educazione ambientale, riduzione degli imballaggi, sistemi di riuso, gestione dei rifiuti urbani, comunicazione pubblica e coinvolgimento delle comunità. Per l’associazione marchigiana, l’ingresso in Zero Waste Europe apre una nuova fase di lavoro: maggiore collegamento con le esperienze europee, accesso a gruppi tematici e strumenti condivisi, possibilità di collaborazione internazionale e rafforzamento delle iniziative già attive sul territorio regionale. «La sfida dei rifiuti non si vince solo con gli impianti, ma con una visione complessiva: prevenzione, progettazione, responsabilità dei produttori, educazione, partecipazione e scelte politiche coerenti», prosegue Daniele Antonozzi. «Il percorso europeo ci aiuterà a sostenere con ancora più forza le amministrazioni e le comunità che vogliono costruire modelli locali più giusti, sostenibili e circolari».

17/05/2026 18:31
Rifiuta di pagare il conto e minaccia il ristoratore con un coltello: denunciato 58enne

Rifiuta di pagare il conto e minaccia il ristoratore con un coltello: denunciato 58enne

Momenti di forte tensione in un ristorante del Fabrianese, dove un uomo di 58 anni, originario delle Marche, è stato denunciato dai Carabinieri per minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti a offendere. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, dopo aver terminato il pranzo si sarebbe rifiutato di pagare il conto. Alla richiesta del titolare del locale è nata una discussione che, in breve tempo, è degenerata. Nel corso del litigio, il 58enne avrebbe estratto un coltello iniziando a minacciare il ristoratore, creando una situazione di serio pericolo all’interno del locale. È stato immediato l’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Fabriano, allertati tramite il numero unico di emergenza 112. I militari sono riusciti a bloccare e disarmare l’uomo in sicurezza, evitando conseguenze più gravi e riportando la calma nel ristorante. Dopo essere stato messo in sicurezza, il 58enne è stato accompagnato in caserma e successivamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 per un controllo medico. Per lui è scattata la denuncia per minaccia aggravata e porto abusivo di arma, oltre a una sanzione amministrativa per ubriachezza. Il coltello utilizzato per le minacce è stato sequestrato dai militari dell’Arma.

16/05/2026 12:42
Premio di laurea in ricordo di Manuel Biagiola e Huub Pistoor: nuovo bando dell’Univpm

Premio di laurea in ricordo di Manuel Biagiola e Huub Pistoor: nuovo bando dell’Univpm

L’Università Politecnica delle Marche ha pubblicato il nuovo bando annuale per l’assegnazione del Premio di Laurea dedicato alla memoria degli ingegneri Manuel Biagiola e Huub Pistoor, due professionisti le cui vite si sono tragicamente spezzate nel 2019 in incidenti stradali avvenuti nelle Marche. Manuel Biagiola perse la vita mentre rientrava a casa in moto dal lavoro, travolto da un automobilista a Potenza Picena. Huub Pistoor morì invece nei pressi di Jesi, colpito da un rimorchio staccatosi dalla motrice di un camion mentre tornava dal lavoro. Con questa iniziativa, approvata dal Senato Accademico dell’ateneo marchigiano, l’Univpm intende non solo onorare il loro ricordo, ma anche promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza stradale attraverso la ricerca universitaria. Il premio sarà assegnato a una Tesi di Laurea Magistrale discussa presso l’Università Politecnica delle Marche nei corsi di Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica e dell’Automazione o Environmental Engineering. I lavori candidati dovranno affrontare temi legati alla mobilità sostenibile, alla progettazione di infrastrutture sicure, alle innovazioni tecnologiche per la prevenzione degli incidenti stradali e ai progetti di mobilità urbana orientati alla tutela della sicurezza. Il bando, pubblicato in questi giorni, resterà aperto fino al 15 luglio 2026. Profonda la gratitudine espressa dai familiari dei due ingegneri: «Speriamo che iniziative come questa possano contribuire a diffondere la cultura della prevenzione e a richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni sui diritti fondamentali alla salute e alla vita, che devono essere tutelati anche sulle strade. Lo dobbiamo alle oltre tremila vittime che ogni anno si registrano nel nostro Paese e a tutti gli utenti della strada. Grazie ai docenti e agli studenti impegnati in progetti e ricerche per difendere la vita». Negli anni, amici e familiari hanno trasformato il dolore in impegno concreto. Gioia Bucarelli, compagna di Huub Pistoor, ha curato la pubblicazione del libro corale “La strada e la vita”, che raccoglie testimonianze e contributi di esperti, associazioni e cittadini attivi sui temi della prevenzione, della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale. Anche la famiglia e gli amici di Manuel Biagiola, insieme alla compagna Silvia Emiliani e al fratello Simone, hanno fondato l’Associazione Manuel Biagiola, impegnata nella promozione del rispetto delle regole e della tutela della vita sulle strade.

16/05/2026 10:00
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