Ancona
Maglie a tema Palestina, il Real Porto Senigallia scende in campo per "scaldare" i bambini di Gaza
Un gesto di sport e solidarietà per i più piccoli: questo è l’obiettivo del progetto “Scaldiamo Gaza un goal alla volta”, lanciato dalla società sportiva Real Porto Calcio Senigallia in favore dei bambini e delle bambine della Striscia di Gaza. Nell’ambito delle iniziative globali per la Giornata mondiale dell’Infanzia, celebrata il 20 novembre, il sodalizio marchigiano presieduto da Marco Stefanelli, in collaborazione con l’Associazione Culturale Palestinese delle Marche – Sumud, ha realizzato un gesto simbolico e concreto venerdì 21 novembre: i giocatori del Real Porto Senigallia hanno indossato una maglia speciale per affrontare la Treiese Sq. B., nella gara valida per l’ottava giornata di andata del girone D del campionato di Terza Categoria. Il match, disputato allo stadio Bianchelli di Senigallia, si è concluso con la vittoria dei padroni di casa per 7 a 0, con una doppietta di Moschini e reti di Pambianchi, Cinotti, Turchi, Polverari e Binetti. Le venti maglie realizzate, ispirate ai colori e alle figure della bandiera e della casacca della nazionale palestinese, rappresentano un’iniziativa unica in Italia e saranno messe all’asta sulla piattaforma GoFundMe, assegnate ai migliori donatori. Il ricavato, insieme alle offerte raccolte tra il pubblico presente venerdì sera, sarà interamente devoluto a Sumud per l’acquisto di vestiti e beni di prima necessità, in vista dell’inverno, a favore dei bambini della Striscia di Gaza. “Il Real Porto Senigallia è presente nel tessuto sociale di questa città, e non solo – ha spiegato il presidente Marco Stefanelli –. Teniamo molto agli atti concreti di solidarietà e volevamo fare qualcosa per i bambini palestinesi che dovranno affrontare questo lungo inverno freddo. L’iniziativa ha due scopi: sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi. Le maglie, create appositamente per questa partita, saranno messe all’asta su GoFundMe per portare un po’ di calore ai bambini della Striscia di Gaza”. La società sottolinea inoltre che l’iniziativa non entra nel merito delle questioni storico-politiche alla base del conflitto israelo-palestinese, ma vuole essere un momento pubblico per stimolare la solidarietà verso chi, innocente, paga il prezzo più alto della guerra: i bambini. “Lo sport, e il calcio in particolare, per la sua natura popolare, è un vettore di fraternità e unione tra le persone e i popoli, un ponte di pace contro ogni discriminazione e contro tutte le guerre, in ogni luogo e tempo”, conclude la società. Con “Scaldiamo Gaza un goal alla volta”, il Real Porto Senigallia dimostra che il cuore dello sport può battere forte anche per chi vive lontano, portando un messaggio universale di solidarietà e speranza.
Marche, voto netto contro il riconoscimento della Palestina. Bocciate in Consiglio mozioni della minoranza
Il Consiglio regionale delle Marche ha bocciato oggi le mozioni abbinate presentate dalle minoranze (Pd, Avs e M5s) che chiedevano il riconoscimento dello Stato di Palestina. Dopo un dibattito durato oltre un'ora nell'Assemblea legislativa ad Ancona, l'Aula si è espressa con una netta maggioranza: 16 voti contrari della maggioranza di Centrodestra e 9 favorevoli dell'opposizione. Non si è registrato nessun astenuto. Le mozioni erano state presentate dai consiglieri Maurizio Mangialardi (Pd), Andrea Nobili (Avs) e Marta Ruggeri (M5s). Al termine della votazione, il consigliere Maurizio Mangialardi ha espresso profondo rammarico per l'esito: "La destra ha scelto di negare questo riconoscimento umiliando un popolo martoriato, che subisce da decenni una intollerabile occupazione militare." Mangialardi ha aggiunto che la decisione non sarebbe "in linea con la tradizione della nostra Regione, che negli anni sempre in prima linea nell'impegno per la pace e per l'autodeterminazione e la libertà dei popoli". Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Andrea Putzu, ha difeso la scelta della maggioranza, accusando l'opposizione di preferire posizioni di principio: "La sinistra preferisce le piazze ideologiche, noi lavoriamo per la pace e la sicurezza". Putzu ha spiegato che la maggioranza aveva proposto una risoluzione alternativa, "che ricalcava quella approvata dal parlamento il 2 ottobre 2025, in linea con la posizione del Governo Meloni". Tale linea politica, ha ribadito Putzu, "difende il diritto di Israele alla propria sicurezza, denunciando la brutalità di Hamas e, allo stesso tempo, lavorando per una prospettiva politica stabile, basata sulla soluzione dei due Stati e sul rafforzamento dell'Autorità nazionale palestinese".
Finisce con l'auto in un fosso pieno d'acqua: conducente salvato dai vigili del fuoco (FOTO)
FABRIANO - Questa mattina, intorno alle 8:15, i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la strada provinciale 16, al chilometro 28, nel tratto compreso tra Cancelli e Serradica, dove un'auto è finita nel letto di un fosso, con oltre un metro d'acqua. La squadra di Fabriano, giunta sul posto in pochi minuti, ha estratto il conducente rimasto incastrato all'interno dell’abitacolo, affidandolo immediatamente alle cure del personale sanitario del 118. Fortunatamente, l’intervento tempestivo dei pompieri ha evitato conseguenze più gravi. Sono state necessarie diverse ore per completare le operazioni di recupero del veicolo, supportate dal personale proveniente dalla sede centrale di Ancona e dall’uso di un’autogru, per rimettere l’auto in sicurezza e liberare completamente il tratto stradale. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle autorità competenti, ma l’intervento rapido dei vigili del fuoco ha permesso di evitare ulteriori rischi per il conducente.
Serie D, ribaltone in panchina per il Castelfidardo: esonerato Monaco, torna Cuccù
Nuovo colpo di scena in casa Castelfidardo. Dopo appena sei partite alla guida della formazione biancoverde, si interrompe l’avventura di Francesco Monaco, che era subentrato a stagione in corso all’ottava giornata al posto di Stefano Cuccù. Il club fidardense, alla luce dei risultati ottenuti nelle ultime settimane, ha deciso di sollevare dall’incarico Monaco e il suo vice Vincenzo Finaldi, richiamando proprio il precedente tecnico. Il bilancio di Monaco alla guida del Castelfidardo parla di una sola vittoria – quella ottenuta contro il Chieti – e cinque sconfitte in sei gare. Fatale per lui e per il suo staff è stata la sconfitta maturata sul campo della Maceratese, che ha spinto la dirigenza a una nuova riflessione sul progetto tecnico. La scelta è così ricaduta nuovamente su Stefano Cuccù, che sarà affiancato dal suo vice Massimo Loviso. I due riprendono in mano la squadra con 4 punti in classifica, tre in più rispetto ai soli 1 punto con cui avevano lasciato la panchina dopo le prime sette giornate. Il prossimo impegno non sarà dei più semplici: al “Mancini” arriverà il Giulianova, in serie positiva con 2 vittorie e un pareggio nelle ultime 3 partite. Il comunicato ufficiale: “Il Castelfidardo Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra mister Francesco Monaco e il suo vice Vincenzo Finaldi. La società desidera ringraziare mister Monaco e mister Finaldi per l’impegno profuso in questo periodo e augura loro le migliori fortune professionali e sportive. Contestualmente la società comunica di aver richiamato alla guida tecnica mister Stefano Cuccù e il suo vice Massimo Loviso".
Jesina-Civitanovese, vietata la vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Macerata
La Prefettura di Ancona ha disposto una serie di misure di sicurezza in vista della gara di Eccellenza Marche tra Jesina e Civitanovese, in programma domenica 30 novembre alle ore 14:30 presso lo stadio “Carotti” di Jesi. Tra le principali disposizioni, è stato stabilito il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Macerata, mentre la vendita sarà consentita solo ai residenti nella provincia di Ancona, presso le rivendite autorizzate e previa esibizione di un documento d’identità. Inoltre, la società ospitante Jesina dovrà trasmettere al Commissariato di P.S. di Jesi, entro le ore 10:00 del giorno della partita, l’elenco completo degli acquirenti dei tagliandi, comprensivo di nominativo e data di nascita. Entrambe le società sono inoltre tenute a fornire adeguata comunicazione alla tifoseria delle misure di sicurezza adottate. Le prescrizioni, spiega la Prefettura, sono state adottate per motivi di ordine pubblico e sicurezza, come previsto dall’art. 2 del T.U.L.P.S. e dalla normativa vigente. La Civitanovese Calcio invita tutti i propri sostenitori a rispettare scrupolosamente le indicazioni ricevute, per garantire il regolare svolgimento della partita e la sicurezza di tutti i partecipanti.
Statuetta con testa di cavallo mozzata per il sindaco Paolorossi, aquila impalata ai Giovani Democratici
Aria pesante e tensione politica a Filottrano, dove in rapida successione si sono verificati due gravi episodi di intimidazione, diretti contro il sindaco e un gruppo giovanile d’opposizione. I destinatari dei messaggi inquietanti hanno reagito con ferma condanna, ribadendo la volontà di non farsi zittire. L'intimidazione al sindaco: "Testa di cavallo mozzata" L'episodio più recente riguarda il sindaco,Luca Paolorossi, che ieri si è trovato davanti un macabro oggetto: una statuetta rappresentante una testa di cavallo mozzata, "impalata e a testa in giù". Il Sindaco ha immediatamente denunciato l'accaduto con toni provocatori e di sfida sui social media: "Mamma mia che bel soprammobile. sarà un messaggio? Io non mi lascio intimidire. Continuerò a battermi per le mie idee e contro chi mi vorrebbe solo zittire, perché evidentemente do fastidio". Paolorossi ha ironizzato sul destino dell'oggetto e sulla necessità di coinvolgere le autorità competenti". L'aquila impalata ai Giovani Democratici Solo due giorni prima, il 19 novembre, un atto altrettanto vergognoso aveva colpito la sede dei Giovani Democratici di Filottrano. Il gruppo ha trovato una statuetta rotta raffigurante la testa di un'aquila, anch'essa "infilzata ad un'asta" e circondata da cocci. I Giovani Democratici hanno condannato l'atto come "vergognoso e indegno", ribadendo che "nessuna forza politica che si batte su un terreno democratico meriterebbe di ricevere" un simile gesto. Il gruppo ha citato precedenti intimidazioni, tra cui la devastazione della sede nel giugno 2023 e l'esplosione di petardi durante una riunione, rischiando di ferire i presenti. "Noi continueremo a batterci per le nostre idee e contro chi ci vorrebbe solo zittire", hanno affermato, concludendo con un messaggio di ferma resistenza: "Non ci siamo arresi quando ci avete vandalizzato la sede nel giungo 2023, non ci fermerete neanche ora”.
Mano destinata all'amputazione: salvata dopo lungo intervento dall'equipe medica di Torrette
Trauma da schiacciamento alla mano devastante provocato da una spaccalegna, l'equipe della Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche salva l'arto di un paziente arrivato dall'Abruzzo. La mano, destinata all'amputazione visto il trauma severo riportato, è stata reimpiantata dopo un delicatissimo intervento nella notte di lunedì scorso. Il paziente, dopo giorni di attento monitoraggio, è fuori pericolo e potrà riacquistare una buona funzionalità dell'arto. Un grande risultato per il professor Michele Riccio: “Le difficoltà tecniche erano enormi, in quanto la mano era completamente ischemica (assenza di sangue, ndr.) poiché tutte le arterie risultavano chiuse da trombi a causa dello schiacciamento e pertanto il rischio di amputazione della mano intera era più che concreto. Grazie alla elevata competenza in microchirurgia dell'equipe, i chirurghi, lavorando senza sosta e con estrema abilità, sono riusciti a salvare la mano restituendo la funzione ad alcune dita fra cui il pollice, elemento fondamentale per qualsiasi funzione di presa”. Una notte di lavoro, una corsa contro il tempo e un intervento che sembrava impossibile. È la storia dell’equipe di Chirurgia della Mano, che lunedì scorso si è trovata di fronte a uno dei casi più complessi degli ultimi anni: un paziente con un devastante trauma da schiacciamento della mano destra dovuto ad uno spaccalegna che ha determinato il fracasso delle ossa e il maciullamento dei tessuti della cute e dei tessuti molli. La violenza del trauma prodotto dal macchinario aveva provocato il danno metà della mano fino al polso. Il paziente, originario della provincia di Chieti, si era infortunato nel pomeriggio e dopo un trasferimento d'urgenza, è arrivato nel presidio di Torrette dell'Aou delle Marche verso le 22,30: due ore più tardi era in sala operatoria, con l’intervento che è terminato all'alba. A compiere l'alta performance di specializzazione microchirurgica, sono stati i chirurghi Pasquale Gravina e Angelica Aquinati dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano diretta dal professor Michele Riccio, affiancati dagli infermieri Barbara Trapasso, Stefano Palmieri e Valeria Crescini e l’anestesista Francesca Moccheggiani. Una squadra che, nonostante un quadro clinico disperato, ha deciso di tentare il tutto per tutto per salvare almeno parte la funzionalità della mano, in considerazione della fondamentale importanza che riveste la mano nella vita lavorativa e di relazione di tutti noi. Dopo l’intervento, il paziente è stato tenuto in stretta osservazione sotto terapia anticoagulante e antiaggregante. Per giorni la situazione è rimasta in bilico, in attesa che la rivascolarizzazione stabilizzasse la vitalità delle dita reimpiantate. Solo ora, a distanza di quasi una settimana, i chirurghi possono dichiarare il paziente fuori immediato pericolo, con la concreta possibilità di recuperare una buona funzione: “Un risultato che non era affatto scontato _ aggiunge il professor Riccio _ e che testimonia il livello di notevole competenza e capacità professionale di un’equipe che ha dimostrato ancora una volta il motivo per cui la nostra unità operativa, centro di riferimento regionale della rete di chirurgia ricostruttiva della mano e dell'arto superiore, sia ufficialmente considerata un’eccellenza a livello nazionale ed europeo”.
Marche, 632 Apprendisti Ciceroni del FAI tornano a far rivivere i nostri Beni culturali
Tornano nella settimana dal 24 al 29 novembre le “Giornate FAI per le scuole”, manifestazione interamente dedicata alle scuole che da quattordici anni la Fondazione organizza in tutta Italia su modello delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno. Nelle Marche, 13 aperture in 7 località: Pesaro, Senigallia, Jesi, Fabriano, San Severino Marche, Treia, Ascoli Piceno. Per la realizzazione di questo programma, il FAI opera in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito in virtù di un protocollo d’intesa, che si fonda sui principi costituzionali incarnati dagli articoli 9 e 118, secondo i quali il singolo cittadino può e deve fare la sua parte anche nella tutela e nella cura dell’ambiente che ci circonda. Protagonisti delle Giornate saranno gli Apprendisti Ciceroni, 632 studenti provenienti da circa 25 istituti, appositamente formati dai volontari del FAI in collaborazione con i docenti, che accompagneranno altri studenti in visita nei Beni e nei luoghi da loro selezionati e aperti grazie al FAI, vivendo così un coinvolgimento diretto nella valorizzazione del proprio territorio come parte attiva della comunità, e assurgendo a esempio per molti giovani in uno scambio educativo tra pari. Il Presidente regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti, si unisce alle parole del Presidente nazionale FAI Marco Magnifico che esprimono l’essenza di questa straordinaria iniziativa: «In tanti anni di esperienza sussidiaria a quella del mondo della scuola, il FAI ha imparato che l’oggetto della sua missione non è affatto estraneo al mondo dei giovani e che, anzi, se coinvolti con la chiave giusta, essi si appassionano alla realtà della storia, dell’arte e del paesaggio storico e naturale con una facilità e un vigore sorprendenti, scoprendo quanto sia più gratificante ed emozionante l’esperienza concreta rispetto a quella virtuale». La quattordicesima edizione delle Giornate FAI per le scuole si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero della Cultura, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Le aperture nelle Marche sono: Pesaro, con la Collezione di Arte Contemporanea del Liceo Scientifico G. Marconi, il Museo di Arte Grafica Massimo Dolcini (ITET Bramante Genga), i Musei CAME, MAME e TAME del Liceo Artistico Mengaroni, a cura della Delegazione FAI di Pesaro e Urbino; Senigallia, con I Luoghi della Memoria (edicole sacre e croci devozionali), a cura della Delegazione FAI di Senigallia; Jesi, con il Palazzo dei Conti Ripanti, a cura del Gruppo FAI di Jesi e Vallesina; Fabriano, con la Farmacia Museo Mazzolini Giuseppucci, a cura del Gruppo FAI di Fabriano; Treia, con l'Arena del Gioco del Bracciale e Villa La Quiete (o Villa Spada), a cura della Delegazione FAI di Macerata; San Severino Marche, con il Museo del Territorio, il Teatro Feronia, la Chiesa di San Giuseppe, il Piano nobile del Palazzo Comunale, a cura della Delegazione FAI di Macerata; Ascoli Piceno, con la Chiesa di San Serafino da Montegranaro, a cura della Delegazione FAI di Ascoli Piceno. Per informazioni, si prega di visitare i siti web www.faiscuola.it e www.giornatefaiperlescuole.it.
Il ciclista Cipollini dimesso dall'ospedale delle Marche con un defibrillatore sottocutaneo
Al ciclista Mario Cipollini è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo che consentirà il monitoraggio e il trattamento di eventuali aritmie ventricolari pericolose. La procedura è stata effettuata dalla dottoressa Laura Cipolletta e dal professore Antonio Dello Russo rispettivamente dirigente medico e direttore della Clinica di Cardiologia e Aritmologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. “La decisione di farsi curare da noi – dichiara il direttore generale Armando Marco Gozzini – certifica, ancora una volta, l’eccellenza del nostro Ospedale: sono orgoglioso e fiero dei nostri professionisti e di tutto il personale, sempre protesi a garantire le migliori cure a tutti i nostri pazienti”. Oggi Mario Cipollini sarà dimesso e ringrazia – è il caso di dire – di cuore tutto il reparto della Clinica di Cardiologia e Aritmologia: “Grazie al professor Antonio Dello Russo, straordinario direttore della sua orchestra in sala operatoria , dove con grande maestria si sono prodigati - per il mio intervento - il dottor Roberto Corsetti, in questo caso lo potrei definire il pianista e Laura Cipolletta che con le sue dolci mani ha svolto il ruolo di prima violinista ; tutti eccezionali. Grazie a loro questa mattina mi sono svegliato molto in forma e pronto per tornare alle mie attività”.
Cipollini operato ad Ancona: “Non si molla di un millimetro”. L’ex campione rassicura i fan dai social
Giornata complessa quella di martedì per Mario Cipollini, sottoposto a un intervento all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, nella clinica di aritmologia e cardiologia diretta dal professor Antonio Dello Russo. È stato lo stesso ex campione del ciclismo a comunicarlo con un video pubblicato sui social, nel quale appare visibilmente provato ma determinato. «Oggi (ieri n.d.r.) è stata una giornata veramente complicata. Non sono ancora in grado di raccontarvi quello che è successo, ma volevo tranquillizzarvi: è andato tutto bene, con qualche variazione del percorso. Non si molla di un millimetro», ha detto Cipollini dal letto d’ospedale, il volto stanco ma sereno. Già lunedì l’ex velocista aveva annunciato il ricovero, spiegando che da tempo è sotto monitoraggio cardiaco: «Ci risiamo, anzi ci risono. Il mio cuore continua a fare un po’ le bizze. L’anno scorso ho fatto l’ultima operazione. Ora ho un piccolo registratore vicino al cuore con cui tengono sotto controllo la situazione». Secondo quanto raccontato dallo stesso Cipollini, nelle ultime settimane il dispositivo avrebbe registrato alcune anomalie, rendendo necessario un nuovo approfondimento: «Mi hanno richiamato all’ordine dicendo che avrebbero dovuto cercare con delle sonde di ristimolare alcune situazioni per capire se si scatena qualcosa di dannoso». Il campione toscano ha aggiunto che tra le ipotesi valutate dai medici c’è anche quella di un defibrillatore sottocutaneo. «Sono nelle mani di persone preparatissime», ha concluso, ringraziando il personale sanitario e rassicurando i tifosi.
Da Riserva a "Castelli di Jesi Docg": l'Imt cambia le regole per l'élite del vino (VIDEO e FOTO)
Martedì 18 novembre, presso il ristorante "Marcello" di Portonovo, si è tenuto il primo di una serie di incontri finalizzati alla divulgazione dei nuovi provvedimenti introdotti dall'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e rivolti a giornalisti e professionisti del settore. Il tema centrale degli appuntamenti è quello degli scenari evolutivi della denominazione, modificata con l'obiettivo di conferire maggior risalto al nome del territorio: il cambiamento attuato prevede il passaggio da Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg a Castelli di Jesi Docg, senza quindi dover specificare il tipo di vitigno. Si tratta di una scelta volta alla valorizzazione della località e alla produzione di un vino di élite, che prevede anche tempi di distribuzione drasticamente inferiori rispetto ai canonici diciotto mesi richiesti per il Verdicchio, con possibilità di messa in consumo a partire dal mese di marzo: un percorso intrapreso con l'intenzione di accrescere il valore della territorialità e di ciò che essa rappresenta nell'ambito dell'industria vinicola, espandendo la base produttiva nel mantenimento di una eccellenza qualitativa. Michele Bernetti, presidente dell'Istituto marchigiano di tutela vini, ha affermato che "l'obiettivo è quello di dare evidenza alle migliori produzioni che derivano dalla zona dei Castelli di Jesi, una zona storica di produzione vinicola già in precedenza differenziata all'interno della struttura delle denominazioni con il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, insignito della denominazione di origine controllata e garantita, la cosiddetta Docg". Conclude: "Il nuovo disciplinare" - atteso al via libera nel 2026 - "consentirà di allargare la produzione e di presentarsi sul mercato con un certo numero di bottiglie che rappresenteranno il vertice all'interno della piramide della qualità nella zona dei Castelli di Jesi". "Dal 2011 ad oggi sono cambiate tante cose dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista metereologico e stagionale. Ad oggi, inoltre, il vino ha un appeal completamente diverso rispetto a tanti anni fa: bisogna sapersi adeguare al consumatore e alle sue esigenze. - ha dichiarato il direttore del Imt, Alberto Mazzoni - "Castelli di Jesi sarà sicuramente un emblema del territorio, perché non è circoscritto soltanto al discorso della denominazione, ma racconta tutto ciò che è legato a queste realtà e all'operato umano che è a esse correlato. Il nome del vitigno, Verdicchio, diventa facoltativo, perché Castelli di Jesi avrà una versione più 'giovane': già da marzo si uscirà con la tipologia ordinaria, senza aspettare i tempi di invecchiamento. Questo è un aspetto importantissimo, dal momento che un prodotto con un invecchiamento di 18 mesi comporta investimenti folli da parte delle aziende, oltre che un significativo limite per gli amanti del vino di pronta beva, consumabile già da marzo". Il prossimo incontro, su invito, si terrà il 1° dicembre, con un grande evento degustazione presso la Rotonda a Mare di Senigallia, a cui prenderanno parte 17 aziende Imt, sommelier e ristoratori delle Marche. A seguire, il tour proseguirà a Roma con le masterclass del 6 dicembre e del 26 gennaio - rispettivamente in collaborazione con l'Associazione italiana sommelier e con la Fondazione italiana sommelier - per poi concludersi con la masterclass di Bologna del 22-24 febbraio 2026 in occasione della fiera Slow Wine.
Trovato con carta d'identità senza microchip: foglio di via per un 40enne con precedenti penali
Misura di prevenzione severa emessa dal questore di Ancona, Cesare Capocasa, nei confronti di un cittadino italiano di 40 anni. L'uomo è stato raggiunto da un Foglio di Via Obbligatorio dal capoluogo, con divieto di farvi ritorno fino al 2028. Il provvedimento scaturisce da una serie di gravi elementi, emersi in seguito a un controllo effettuato dal personale della Polizia di Stato all'interno della stazione ferroviaria di Ancona. In quell'occasione, il 40enne era stato trovato in possesso di un documento di identità abilmente manomesso: dal documento risultava essere stato asportato il microchip interno. Nelle scorse settimane, l'uomo era già stato denunciato per un reato contro la fede pubblica, in relazione proprio all'utilizzo del documento modificato. La decisione del questore di emettere il Foglio di Via, che rappresenta il 179° disposto da inizio anno ad Ancona, è motivata dalla ritenuta pericolosità sociale del soggetto. La questura ha infatti valutato che l'uomo era già gravato da numerosi precedenti penali, molti dei quali recenti, per violazioni che spaziano dai reati contro il patrimonio e la persona, fino a quelli contro la pubblica amministrazione e le disposizioni dell'autorità. Inoltre, il 40enne era già destinatario di misure di prevenzione come l'avviso orale. La sua permanenza nel comune di Ancona è stata giudicata priva di giustificazione e potenzialmente lesiva dell'ordine e della sicurezza pubblica, portando così all'allontanamento coatto dalla città per i prossimi tre anni.
Truffa del finto carabiniere, anziana raggirata per 2500 euro e monili d'oro: arrestati due giovani
Episodio di truffa aggravata nel Fabrianese, conclusosi però con l'intervento tempestivo dei Carabinieri. Due giovani di origine campana sono stati arrestati dopo aver sottratto a un'anziana donna di 88 anni la somma di 2.500 euro in contanti e numerosi monili d'oro, utilizzando la ormai nota e odiosa tecnica dell'“finto carabiniere”. Il raggiro è avvenuto nella giornata di ieri. L'anziana residente nel Fabrianese ha ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all'Arma, il quale, con un racconto estremamente persuasivo e suggestivo, le ha comunicato che suo figlio era stato appena arrestato con l'accusa di rapina. L'esca era terribile quanto efficace: per evitare le conseguenze della giustizia e la detenzione del congiunto, la donna era stata invitata a consegnare immediatamente denaro e gioielli in suo possesso. L'anziana, colta dal panico e dalla convinzione che il figlio fosse in pericolo, ha fatto quanto richiesto. Poco dopo la telefonata, si è presentato alla sua porta un complice, un giovane a cui ha consegnato i contanti e i preziosi.Allarme e Inseguimento sulla SS 76 Dopo la consegna, la donna si è fortunatamente resa conto della truffa subita e ha immediatamente dato l'allarme ai Carabinieri della Compagnia di Fabriano. I militari si sono immediatamente attivati, mettendosi sulle tracce del veicolo in fuga utilizzato dai truffatori. Il blocco è avvenuto con successo sulla Strada Statale 76 in direzione Roma, all'altezza dello svincolo di Fabriano Sud. I due occupanti sono stati fermati e condotti in caserma. La successiva perquisizione del veicolo ha confermato i sospetti: i Carabinieri hanno rinvenuto i 2.500 euro in banconote di vario taglio e, nascosto nel portaoggetti, un sacchetto di plastica contenente i numerosi monili d'oro sottratti poco prima all'88enne. Raccolti gravi elementi di prova a loro carico, i due giovani campani sono stati tratti in arresto per truffa aggravata in concorso. Stamattina, l'udienza per direttissima presso il Tribunale di Ancona ha convalidato gli arresti. Entrambi sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari nei rispettivi Comuni di residenza.
Macerata, Qualità della Vita 2025: balzo in classifica generale, ma sanità in caduta libera (-55 posizioni)
Le Marche si confermano una regione di forti contrasti nell'ultima indagine sulla Qualità della Vita 2025 di ItaliaOggi e Ital Communications. A guidare la classifica regionale è Ascoli Piceno, che compie un balzo straordinario di 25 posizioni, piazzandosi al 15° posto in Italia, unica provincia marchigiana a ottenere un giudizio di qualità "buona". Le altre quattro province, pur mantenendo una valutazione complessiva "accettabile", mostrano dinamiche differenziate. Macerata guadagna sei posizioni, attestandosi al 30° posto, seguita da Pesaro-Urbino (35ª, +12 posizioni). Ancona, pur vantando alcuni primati assoluti, arretra di sette posizioni scendendo al 37° posto. Chiude la classifica regionale Fermo, che si piazza al 48° posto (-4 posizioni). Triplete marchigiano nella Top Ten per Sicurezza L'aspetto più significativo per la regione è la sicurezza. L'ambito Reati e sicurezza vede un dominio marchigiano sorprendente. Ascoli Piceno ottiene il primo posto (scalando 10 posizioni), seguita nella Top Ten da altre due province: Macerata, con una performance eccezionale (+31 posizioni), che si attesta al 6° posto, e Ancona al 10° posto (+21 posizioni rispetto al 31° dell'anno scorso). Pesaro-Urbino si ferma al 25° posto, mentre Fermo è al 36° posto. Ancora sul fronte Sicurezza, ma sociale, che include indicatori come i Neet e i tassi di mortalità legati ad alcol e stupefacenti, è ancora Ascoli Piceno a primeggiare (1° posto, +27 posizioni). A seguire si distingue ancora Macerata (6° posto, recuperando ben 50 posizioni), con Fermo al 23° e Pesaro-Urbino al 32° posto. Solo Ancona mostra un dato meno brillante, piazzandosi al 68° posto. Ancona Guida la Sanità in Italia, Ma Il Sud Soffre Il divario più marcato si registra nel Sistema Salute. Ancona si conferma leader assoluto, migliorando il terzo posto del 2024 e attestandosi al 1° posto in Italia grazie all'attrattività ospedaliera e alla dotazione di posti letto. Al contrario, i sistemi sanitari del sud della regione mostrano forti criticità. Macerata scende di ben 55 posizioni e si piazza al 93° posto, nel gruppo "Insufficiente", seguita da Ascoli Piceno (69° posto, -27 posizioni). Migliorano, invece, Pesaro-Urbino (29ª, +29 posizioni) e Fermo (82ª, +23 posizioni). Turismo, Lavoro e Istruzione: i punti di forza aree Nell'ambito Turismo, intrattenimento e cultura, tutte le province fanno registrare un significativo avanzamento. Ascoli Piceno è la più alta (18ª, +26 posizioni), seguita da Fermo (23ª), che compie un enorme balzo in avanti di ben 62 posizioni. Per quanto riguarda Istruzione e Formazione, Ascoli Piceno brilla al 5° posto nazionale, seguita da Ancona (14ª) e Macerata (19ª). Sul fronte Affari e Lavoro, Ascoli Piceno è ancora la più alta (22ª), mentre Ancona si trova più in difficoltà (65ª). La provincia economicamente più resiliente rimane Ancona (40ª) nell'ambito Reddito e Ricchezza, seguita da Pesaro-Urbino (56ª), con Fermo al 70° posto. Infine, per la dimensione Ambiente, la provincia marchigiana più alta in classifica è Macerata, che conferma il suo 16° posto, seguita da Ancona (24ª) e Fermo (26ª).
Cultura, luci e ombre nelle Marche: adolescenti poco nei musei, ma 1 su 2 legge libri extra scuola
Nelle Marche gli adolescenti tra i 13 e i 19 anni visitano meno musei e siti archeologici rispetto alla media nazionale, ma mantengono una buona abitudine alla lettura. È quanto emerge dalla sedicesima edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, intitolata “Senza filtri”, diffusa da Save the Children a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza. Secondo il rapporto, il 52,7% dei ragazzi marchigiani legge libri al di fuori dei testi scolastici, una quota in linea con il dato italiano del 53,8%. Sul fronte della fruizione culturale, invece, i valori risultano più bassi: solo il 44,5% ha visitato mostre o musei (50,1% la media nazionale) e il 37,3% ha visitato siti archeologici, contro il 40,2% del resto del Paese. Ancora più contenuta la partecipazione agli spettacoli dal vivo: il 28,3% è stato a teatro e il 31,9% a un concerto, dati inferiori a quelli nazionali. Un elemento positivo arriva però dall’attività fisica: il 15,3% degli adolescenti marchigiani non pratica alcuno sport, una percentuale migliore rispetto alla media italiana del 18,1%. In totale, gli adolescenti nelle Marche rappresentano il 6,7% della popolazione, un valore leggermente sotto la media nazionale (6,86%). Lo studio di Save the Children dedica un capitolo importante al sistema di cura. Nella regione sono disponibili 18 posti letto in Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia), su poco più di 400 presenti complessivamente in Italia. Critica, invece, la situazione della presa in carico successiva al ricovero: nelle Marche non esiste alcuna struttura residenziale pubblica o accreditata gratuita destinata agli adolescenti. Sul fronte dell’istruzione, il rapporto rileva che il tasso di dispersione implicita nella scuola marchigiana è pari al 7,5%, inferiore alla media italiana dell’8,7%. L’Atlante indaga anche il benessere adolescenziale attraverso un ascolto diretto dei ragazzi. In Italia il 60% degli adolescenti si dichiara soddisfatto di sé, ma il 9% ha vissuto periodi di auto-isolamento dovuti a problemi psicologici. Preoccupano due fenomeni in crescita: quasi un adolescente su otto ha usato psicofarmaci senza prescrizione e il 41,8% ha chiesto aiuto all’intelligenza artificiale nei momenti di tristezza, ansia o solitudine. “L'Atlante fotografa le tante, diverse, adolescenze vissute in Italia da una generazione duramente segnata dall'emergenza Covid, in termini di uso problematico di internet e rischi di isolamento, ma che oggi cerca con forza nuovi spazi di protagonismo – spiega Raffaela Milano, direttrice del Polo Ricerche di Save the Children – Le disuguaglianze economiche, educative e sociali si fanno più pesanti proprio in questa fase cruciale della crescita, rischiando di compromettere il futuro”.

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