Si è insediato il nuovo Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro (Crel) delle Marche che, nella prima seduta ospitata nell'Aula del Consiglio regionale, ha provveduto all'elezione del presidente e del vicepresidente dell'organismo.
A guidare il Crel sarà Andrea Passacantando, che succede a Luca Talevi, mentre la vicepresidenza è stata affidata a Giorgio Andreani, chiamato a raccogliere il testimone di Gilberto Gasparoni.
Andrea Passacantando, nato a Tolentino nel 1968, è laureato in Giurisprudenza con una specializzazione in diritto comunitario. Titolare di un'azienda agricola nel Maceratese, vanta una consolidata esperienza nel settore agricolo e nell'associazionismo di categoria.
«Intendo mettere la mia esperienza al servizio del Crel – ha dichiarato il neo presidente – affinché questo organismo diventi sempre più centrale e dinamico, capace di contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale della nostra regione».
Il nuovo vicepresidente Giorgio Andreani, segretario organizzativo della Uil Marche, da anni impegnato nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, ha sottolineato la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo dell'organismo.
«L'obiettivo è offrire il mio contributo perché il Crel possa diventare un organismo sempre più autorevole e punto di riferimento per il territorio», ha affermato.
Alla seduta inaugurale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, che ha evidenziato il valore del Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro quale organismo consultivo a supporto dell'attività istituzionale della Regione.
«Il Crel rappresenta un luogo di confronto capace di mettere a disposizione competenze, analisi e proposte qualificate a sostegno dell'attività legislativa e della programmazione regionale», ha sottolineato Pasqui.
Il Crel, istituito dalla legge regionale n. 15 del 2008, è composto da 35 rappresentanti delle categorie economiche, sociali e degli ordini professionali marchigiani. L'organismo resterà in carica per l'intera durata della legislatura regionale, mentre per il presidente e il vicepresidente è prevista una verifica di metà mandato, trascorsi 30 mesi dall'elezione.
Un incendio è divampato in un campo di grano a Staffolo, in località Coste. L'allarme è scattato poco dopo le 16 di oggi, con un massiccio intervento dei Vigili del fuoco per domare le fiamme.
Sul posto è arrivata la squadra di Jesi con APS e mezzo 4x4, che ha immediatamente avviato le operazioni di spegnimento. A supporto sono intervenuti la squadra boschiva di Macerata, una partenza di Ancona e i volontari di Apiro.
Considerata la situazione, è stato richiesto anche l'intervento dell'elicottero regionale. Complessivamente sono circa 20 le unità impegnate nelle operazioni.
AggiornamentoI Vigili del fuoco proseguono le operazioni di spegnimento dell'incendio che interessa un campo di grano in località Coste di Staffolo.A causa del vento, che ha cambiato direzione, le squadre sono state dislocate a protezione delle abitazioni presenti nell'area interessata dall'incendio.È stato inoltre richiesto l'intervento dell'elicottero dei Vigili del fuoco del Reparto Volo di Pescara per supportare le operazioni di spegnimento.Intervento in corso.
Andrea Agostini ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di direttore ad interim della Fondazione Marche Film Commission, mantenendo invece il ruolo di presidente. La decisione è stata comunicata al Consiglio di amministrazione e motivata con il venir meno delle condizioni che avevano portato all'assunzione dell'incarico.
"In questi anni da presidente sto lavorando con il massimo impegno senza compenso, ma da direttore, con il cambio delle condizioni, non è possibile assumere responsabilità gestionali senza retribuzione", ha dichiarato Agostini. A seguito delle dimissioni, le funzioni di direttore sono state assunte collegialmente dagli altri componenti del Consiglio di amministrazione.
Agostini ha inoltre voluto chiarire alcuni aspetti relativi alla vicenda: "Non c'è stato nessun rilievo da parte dell'Anac sul doppio ruolo, né è stato avviato alcun procedimento nei miei confronti o della Fondazione". L'Autorità, ha spiegato, si è limitata a richiedere informazioni per verificare eventuali presupposti di incompatibilità, già esclusi dal responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
Il presidente ripercorre quindi l'origine dell'incarico ad interim: "Sia il CdA, con verbale del 18 settembre 2025, sia la Regione Marche e il Comune di Ancona, attraverso il Comitato di Controllo Analogo, mi avevano chiesto di assumere anche il ruolo di direttore, pur essendo noto che lo Statuto prevede che il presidente e i membri del CdA non siano retribuiti, mentre il direttore sì. A quella richiesta avevo dato la mia disponibilità".
Secondo Agostini, la situazione è però cambiata con l'insediamento del nuovo CdA, avvenuto l'11 maggio 2026. Dai successivi confronti con il Comitato di Controllo Analogo, racconta, gli sarebbe stato chiesto di continuare a svolgere le stesse funzioni di direttore, ma senza alcun compenso.
"Una richiesta legittima, ma alla quale ho ritenuto di non poter aderire", afferma, precisando di aver lasciato momentaneamente la seduta del Consiglio durante la discussione sull'argomento, per garantire piena libertà di confronto e di voto, rientrando successivamente per il prosieguo dei lavori.
"È legittimo chiedersi: chi sarebbe disposto a svolgere tutto questo gratuitamente? O si pensa forse che, trattandosi di cultura, non si tratti di un vero lavoro?", aggiunge Agostini.
Infine, il presidente ricorda che l'incarico di direttore pro tempore avrebbe dovuto avere carattere temporaneo, ma si è protratto dalla fine di settembre 2025 fino ai giorni scorsi, poiché il CdA, competente per avviare il bando di selezione del nuovo direttore, è stato ricostituito soltanto a fine aprile 2026 ed è ancora in attesa del parere della Regione Marche per procedere con la nomina.
Un’ennesima lite familiare culminata in tragedia ha sconvolto la comunità di Loreto, in provincia di Ancona. Nella serata di ieri, intorno alle ore 22:00, Luigia Fortunato, una donna di 33 anni originaria di Cerignola (Foggia), è stata accoltellata e uccisa all'interno delle mura domestiche.
A sferrare i fenti mortali al culmine di un violento litigio è stato il marito, Sami Khemaies, un uomo di 39 anni di origine tunisina.
Dopo l'aggressione, il trentanovenne è uscito di casa e si è diretto verso la vicina stazione dei Carabinieri di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Presentatosi davanti ai militari, l'uomo ha confessato l'omicidio.
Nel corso della notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) di Osimo, in collaborazione con i colleghi di Porto Recanati, hanno formalizzato il provvedimento. Khemaies è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Ancona, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria che dovrà fare piena luce sulle dinamiche del femminicidio.
OSTRA (Ancona) – Un inseguimento insolito, terminato con il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e l'arresto di un uomo. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 35enne con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutto è iniziato a Ostra, quando gli agenti hanno intimato l'alt all'uomo, che viaggiava a bordo di una bicicletta elettrica. Invece di fermarsi, il 35enne ha tentato di seminare le volanti, disfacendosi durante la folle corsa di una busta nella speranza di non essere visto. La fuga si è però conclusa poco dopo, quando i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. Il sacchetto di cui si era liberato è stato immediatamente recuperato grazie al fiuto dell'unità cinofila della Polizia Locale di Falconara Marittima, rivelando al suo interno 50 grammi di hascisc. Inoltre, la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nello zaino dell'uomo 300 euro in contanti, ritenuti il provento dell'attività illecita.
I sospetti degli agenti hanno trovato piena conferma con la successiva perquisizione scattata nell'abitazione del fermato. All'interno dell'appartamento, le forze dell'ordine hanno scoperto un vero e proprio deposito della droga, sequestrando complessivamente mezzo chilogrammo di hascisc, mezzo chilogrammo di marijuana, estratto di Thc e vario materiale per il confezionamento delle dosi. L'autorità giudiziaria ha già convalidato l'arresto dell'uomo, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Un nuovo primato per l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. L'équipe della Clinica di Cardiologia e Aritmologia, diretta dal professor Antonio Dello Russo, ha eseguito la prima procedura in Italia di ablazione della fibrillazione atriale utilizzando il nuovo catetere a campo pulsato "Affera Sphere-360", una tecnologia di ultima generazione introdotta in Europa soltanto nelle scorse settimane.
L'intervento è stato effettuato all'ospedale regionale di Torrette e rappresenta un importante passo avanti nel trattamento della fibrillazione atriale, una delle aritmie cardiache più diffuse, che interessa circa il 2% della popolazione italiana e oltre il 10% degli over 75.
Il nuovo sistema consente di trattare il paziente con una procedura più rapida e meno invasiva, con l'obiettivo di ridurre i tempi dell'intervento, favorire una migliore ripresa post-operatoria e abbreviare la degenza ospedaliera.
"La gestione della fibrillazione atriale e delle principali aritmie cardiache rappresenta una priorità per il sistema sanitario italiano – spiega il professor Antonio Dello Russo –. L'introduzione di tecnologie avanzate come il sistema Affera rappresenta un enorme passo avanti per migliorare i risultati clinici dei pazienti affetti da queste patologie".
Il cardiologo sottolinea inoltre che il nuovo catetere amplia le possibilità offerte dalla piattaforma già in uso a Torrette: "L'integrazione fornita dalla piattaforma Affera crea un nuovo paradigma nel campo dell'elettrofisiologia, consentendo mappaggi ad alta densità e la possibilità di utilizzare un unico catetere sia per la diagnosi sia per il trattamento delle tachiaritmie atriali".
Il dispositivo è stato progettato per eseguire l'ablazione delle vene polmonari con un unico catetere, evitando il ricorso a strumenti diversi durante la procedura e rendendo l'intervento più efficiente. Soddisfazione è stata espressa anche dalla direzione dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche.
"Siamo orgogliosi di essere in prima linea nell'adozione delle ultime innovazioni nel trattamento della fibrillazione atriale – commenta il direttore generale Armando Marco Gozzini –. La possibilità di disporre di sistemi di ultima generazione rappresenta un valore fondamentale sia per i professionisti sia per i pazienti. È un ulteriore passo avanti verso standard qualitativi sempre più elevati».
L'introduzione del nuovo catetere consolida il ruolo dell'ospedale di Torrette tra i centri italiani di riferimento per l'elettrofisiologia e il trattamento delle aritmie cardiache, grazie all'impiego di tecnologie innovative e a un'attività clinica altamente specializzata.
La campagna del grano duro 2026 si apre con forti preoccupazioni per le imprese agricole del Maceratese. A lanciare l'allarme è Confagricoltura, che denuncia prezzi di mercato ancora ben al di sotto dei costi di produzione, una situazione che mette a rischio la redditività delle aziende cerealicole e la tenuta di un comparto considerato strategico per l'agricoltura provinciale.
Secondo l'associazione, il quadro non è migliorato neppure con l'avvio della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro, uno strumento sul quale, nei mesi scorsi, erano state riposte aspettative che si sono rivelate infondate.
Confagricoltura chiarisce che la CUN non è stata istituita per fissare prezzi remunerativi o garantire il reddito degli agricoltori, ma esclusivamente per rilevare in modo trasparente l'andamento del mercato attraverso il confronto tra i diversi soggetti della filiera. L'associazione sottolinea inoltre come la composizione della Commissione non sia equilibrata, dal momento che gli stoccatori, ovvero coloro che materialmente immagazzinano il grano, ne sono rimasti esclusi.
Per questo motivo, secondo Confagricoltura, attribuire alla Commissione il compito di risolvere la crisi del comparto ha significato alimentare aspettative non realistiche tra gli agricoltori. La delusione odierna, evidenzia l'organizzazione, non deriva dal funzionamento della CUN, che si limita a svolgere il ruolo previsto dalla normativa, ma dall'aver presentato questo organismo come la soluzione ai problemi del settore. Il nodo resta invece rappresentato dalle dinamiche del mercato, sulle quali la Commissione non ha alcun potere di intervento.
L'associazione individua la principale criticità nella mancanza di una strategia politica di lungo periodo, a livello europeo, nazionale e locale, a sostegno della cerealicoltura. Negli ultimi anni, sostiene Confagricoltura, si è fatto ricorso prevalentemente a interventi emergenziali e contributi occasionali, spesso destinati esclusivamente ai produttori, senza costruire strumenti capaci di rafforzare in modo strutturale la competitività delle imprese.
Una situazione che, secondo l'organizzazione, non riguarda soltanto il Maceratese ma interessa l'intero Centro Italia. Per questo Confagricoltura Abruzzo, Confagricoltura Lazio, Confagricoltura Marche e Confagricoltura Umbria chiedono di investire nel rafforzamento delle relazioni tra tutti gli anelli della filiera, dalla produzione allo stoccaggio, dalla trasformazione all'industria fino alla grande distribuzione organizzata.
Le associazioni ritengono fondamentale incentivare strumenti di aggregazione dell'offerta, come Organizzazioni di Produttori e cooperative agricole, affinché le imprese possano acquisire maggiore forza contrattuale, programmare meglio la produzione e gestire con maggiore efficienza gli equilibri tra domanda e offerta.
Tra le richieste figurano anche un maggiore ricorso ai contratti di filiera, investimenti nella qualità delle produzioni, nello stoccaggio e nell'innovazione, oltre alla piena attuazione del decreto-legge 63/2024 sui costi di produzione, evitando che il peso delle misure ricada esclusivamente sulle aziende agricole.
Per Confagricoltura il comparto cerealicolo italiano ha bisogno di una strategia di lungo periodo e non di interventi occasionali. L'associazione richiama inoltre l'attenzione sul forte squilibrio esistente tra il prezzo riconosciuto al grano e quello dei prodotti derivati, come la pasta, una volta arrivati sugli scaffali della grande distribuzione, ritenendo necessario costruire una filiera più moderna, competitiva e capace di distribuire il valore in modo più equilibrato tra tutti gli operatori.
Solo attraverso un cambio di impostazione, conclude Confagricoltura, sarà possibile garantire un futuro alla coltivazione dei cereali e alla sostenibilità economica delle imprese agricole.
Sono stati ritrovati e stanno bene i due escursionisti di Osimo dei quali non si aveva più notizia da mercoledì, da quando non c'era stato più alcun contatto telefonico da parte di familiari e amici, mentre la coppia, lei 38 anni, lui 42, si trovava sugli Spalti di Toro a camminare.
Ieri, scattato l'allarme una volta che non si erano presentati a lavoro, la loro macchina era stata rinvenuta ancora parcheggiata al Rifugio Pordenone ed erano partite le ricerche sia sulle montagne venete, che su quelle del Friuli Venezia Giulia, con l'impiego di mezzi e uomini di Soccorso alpino - Centro Cadore e Valcellina - Guardia di finanza, Vigili del fuoco e diversi elicotteri.
Questa mattina alle 5.30, pur ipotizzando che fosse probabile si trovassero sul versante del Friuli Venezia Giulia, due squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore e di Pieve di Cadore, da ieri impegnate nelle ricerche, si sono ritrovate al campo Sportivo di Vallesella con il Centro mobile di coordinamento per un'ulteriore indagine sul versante cadorino.
Obiettivo della perlustrazione di questa mattina il Sentiero Marini, un percorso dismesso e di difficile percorrenza, che collega Spe al Rifugio Pordenone, attraverso il Bivacco Gervasutti, considerato una possibile zona prioritaria. Era già stato sorvolato ieri, ma si riteneva da dover approfondire la perlustrazione a piedi e in volo.
Una squadra del soccorso alpino è stata, quindi, trasportata a Forcella Spe dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per incamminarsi lungo il sentiero dismesso, una seconda squadra ha invece proseguito a bordo per una ricognizione dall'alto. Ed è stato dall'elicottero che i soccorritori hanno individuato i due escursionisti in mezzo al bosco, vicini ai ruderi di Casera Col Cadorin. I volontari hanno intravisto l'uomo sul sentiero, un soccorritore si è fatto subito sbarcare per parlare con lui e c'è stata la conferma.
La coppia, che stava bene, anche se provata dai lunghi giorni all'addiaccio, si trovava bloccata in quel luogo da giovedì. Partiti dal Rifugio Pordenone, erano passati dalla Val Montanaia, erano scesi al Rifugio Pordenone per poi prendere il sentiero da Forcella Spe.
Purtroppo erano stati costretti a fermarsi dalle condizioni improponibili del percorso, franato e con ripidi ghiaioni di pietra dura, senza riuscire a tornare sui propri passi. Si erano fermati nei pressi dei ruderi perchè c'era un torrentello da cui si sono potuti almeno dissetare in tutti questi giorni. Ieri, dal loro racconto, avevano sentito gli elicotteri, ma non erano riusciti a farsi vedere. Tre volontari sono stati lasciati da loro per verificarne le condizioni e preparare il recupero.
La coppia è stata poi imbarcata sull'elicottero dell'Air service e trasportata assieme a un soccorritore del Centro Cadore al Rifugio Pordenone, per essere affidata al Soccorso alpino della Valcellina, che si stava muovendo sul proprio territorio.
JESI – È ufficialmente operativo da questa mattina il nuovo centro di distribuzione Amazon di Jesi, il primo nelle Marche e il nono in Italia. Un investimento da 180 milioni di euro che punta a rafforzare la rete logistica dell'azienda nel Centro Italia e che porterà alla creazione di 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni.
Il nuovo hub ha ricevuto oggi il suo primo prodotto, un set della collezione Lego Botanicals, dando così il via alle attività del sito logistico.
La struttura si sviluppa su una superficie di circa 60.000 metri quadrati ed è dotata di oltre 1.000 posti auto, tra cui 54 riservati alle persone con disabilità e 108 predisposti per la ricarica di veicoli elettrici, a testimonianza dell'attenzione dedicata all'accessibilità e alla sostenibilità ambientale.
Con l'apertura del centro di Jesi, Amazon consolida la propria presenza nella regione adriatica e punta a migliorare i tempi di consegna ai clienti del Centro Italia, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità alle piccole e medie imprese marchigiane che utilizzano la piattaforma per raggiungere il mercato nazionale ed europeo.
Il nuovo centro rappresenta anche un'importante opportunità occupazionale. Amazon prevede infatti di assumere 1.000 dipendenti a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni, che si aggiungeranno agli oltre 19.000 lavoratori già impiegati stabilmente nelle oltre 60 sedi presenti sul territorio nazionale.
All'interno del sito sono presenti oltre 60 differenti profili professionali, che spaziano dagli operatori di magazzino agli specialisti IT, dai tecnici della manutenzione agli addetti alla sicurezza, fino ai professionisti delle risorse umane, della finanza e del procurement.
Il centro è stato progettato con particolare attenzione alla sicurezza e all'ergonomia. Le postazioni di lavoro sono studiate per ridurre lo sforzo fisico e i movimenti ripetitivi grazie all'impiego di tecnologie assistive che svolgono le attività più gravose, consentendo agli operatori di concentrarsi sulle mansioni che richiedono competenze e capacità decisionali.
«Con l'apertura di Jesi rafforziamo la nostra presenza nelle Marche e nella regione adriatica, un territorio con un tessuto imprenditoriale vivace e una forte vocazione manifatturiera – ha dichiarato Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon.it –. Questo sito ci permetterà di servire più velocemente i clienti del Centro Italia e di offrire alle piccole e medie imprese marchigiane un nuovo punto di accesso verso milioni di clienti in Italia e in Europa».
Sulla stessa linea Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica: «Chi entra a Jesi oggi trova un ambiente di lavoro progettato intorno alle persone. Mi entusiasma soprattutto la varietà delle professionalità presenti nel centro e le concrete opportunità di crescita offerte anche a chi inizia senza esperienza».
Dal suo arrivo in Italia nel 2010 Amazon ha investito oltre 25 miliardi di euro, di cui 4 miliardi nel solo 2024. L'azienda sottolinea inoltre il proprio impegno sul fronte delle condizioni economiche dei dipendenti.
Da gennaio 2026, infatti, la retribuzione lorda mensile di ingresso per i ruoli logistici è pari a 1.914 euro, un importo che l'azienda evidenzia essere superiore dell'8% rispetto al minimo previsto dal CCNL Logistica e Trasporti per il quinto livello e in crescita del 23,5% rispetto al 2020.
Con l'apertura del polo di Jesi, Amazon aggiunge così un nuovo tassello al proprio piano di sviluppo in Italia, rafforzando la rete logistica nazionale e creando nuove opportunità occupazionali nelle Marche.
Sabato sera di paura e tensione in una nota discoteca di Senigallia, dove un tentativo di rapina ha rischiato di trasformarsi in un pericoloso momento di panico collettivo. Un uomo è stato bloccato e denunciato dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa di rapina impropria, dopo aver strappato una catenina d'oro dal collo di un giovane e aver utilizzato dello spray al peperoncino per aprirsi un varco tra la folla e fuggire.
I fatti si sono svolti nel corso dell'ultima notte. Secondo la ricostruzione dettagliata effettuata dagli inquirenti, il malvivente, dopo aver puntato la vittima e averle sottratto il monile con un gesto fulmineo, avrebbe immediatamente consegnato la refurtiva a un complice. Quest'ultimo è riuscito a dileguarsi tra la calca pochi istanti prima che scattasse l'allarme.
Nel tentativo di assicurarsi a sua volta la fuga e seminare i presenti, il rapinatore non ha esitato a estrarre una bomboletta di spray urticante, spruzzando la sostanza nell'aria circostante. Il tempestivo intervento dei poliziotti, già impegnati nei servizi di controllo del territorio nei pressi del locale, ha evitato il peggio.
Grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare il fuggitivo. L'uomo è stato così condotto presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Senigallia per le procedure di identificazione e per la successiva denuncia all'autorità giudiziaria. Restano serrate le indagini per identificare il complice riuscito a scappare con la collanina.
Occupava abusivamente un immobile dismesso e, alla vista degli agenti, ha reagito con violenza. Un uomo è stato denunciato nei giorni scorsi a Fabriano, nell'Anconetano, con le gravi accuse di invasione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale.
L'operazione è scattata a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di estranei all'interno di una struttura ormai abbandonata. I poliziotti del locale Commissariato sono così intervenuti per un controllo, sorprendendo l'uomo all'interno di uno dei locali, che era stato di fatto arredato con diversi effetti personali.
La situazione è degenerata durante le fasi di identificazione. L'occupante ha rifiutato fin da subito di collaborare con le forze dell'ordine, opponendo una ferma resistenza fisica e tentando di guadagnarsi la fuga a suon di spinte e graffi contro gli agenti.
Una volta riportata la calma, l'uomo è stato accompagnato in Commissariato per gli accertamenti di rito e per la formale denuncia all'Autorità Giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio del Questore di Ancona, che sta valutando l'adozione di adeguate misure di prevenzione nei suoi confronti.
La Rai esce dai suoi spazi tradizionali per ritrovare il contatto diretto con il pubblico, le piazze e i territori. È questo il messaggio lanciato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi in occasione della presentazione dei Palinsesti Rai 2026-2027, ospitata ieri venerdi 3 luglio al Teatro delle Muse di Ancona, che per un giorno è diventato il cuore della televisione italiana.
La giornata si è aperta con il confronto tra i vertici dell’azienda e la stampa, al quale ha preso parte anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, per poi concludersi con una serata di gala riservata agli ospiti.
Nel pomeriggio Piazza della Repubblica si è trasformata in un vero e proprio red carpet. Centinaia di persone hanno accolto i protagonisti della nuova stagione televisiva. Il più atteso è stato Stefano De Martino, reduce dal successo di Affari Tuoi, che si è fermato a salutare il pubblico tra selfie e autografi. Grande affetto anche per Lino Banfi, accolto con un lungo applauso.
Tra i protagonisti del photocall anche Elettra Lamborghini, indicata come una delle principali novità della stagione televisiva, insieme a Caterina Balivo, Tiberio Timperi, Alberto Matano, Marco Liorni, Elenoire Casalegno, Luca Barbarossa, Ema Stokholma, Gigi Marzullo, Lello Arena, Massimo Giletti, Roberta Bruzzone, Salvo Sottile, Monica Setta, Serena Rossi, Eleonora Daniele, Elisa Isoardi e Vittorio Brumotti, Piero Chiambretti, Sal Da Vinci, Luca Barbareschi.
Alle 20.45 il pubblico si è spostato all'interno del Teatro delle Muse, dove la serata è stata impreziosita dall'esibizione di Gianna Nannini. Da sola sul palco, accompagnata dal pianoforte, l'artista ha regalato una performance intensa ed energica, accolta da una lunga standing ovation.
La presentazione ufficiale dei palinsesti era iniziata già in mattinata con gli interventi dei vertici Rai. «Portare la Rai fuori dai suoi spazi tradizionali per ricondurla nelle piazze, nelle vie, tra le persone e nei territori», ha spiegato Giampaolo Rossi, illustrando la filosofia che ha portato per la prima volta la presentazione dei palinsesti lontano dagli storici centri di produzione dell'azienda. Un concetto condiviso anche dall’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi.
Successivamente i direttori delle reti hanno illustrato le principali novità della stagione, rispondendo alle domande dei giornalisti. Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse resta ancora aperta la questione del futuro di "Chi l'ha visto?", con il nome dell'erede di Federica Sciarelli ancora da definire.
Tra le principali conferme spiccano Carlo Conti con Tale e Quale Show, Antonella Clerici alla guida di The Voice, Milly Carlucci con Ballando con le Stelle, Bruno Vespa con Cinque Minuti, Geppi Cucciari con Splendida Cornice, oltre ai programmi di approfondimento affidati a Massimo Giletti, Riccardo Iacona e Sigfrido Ranucci.
Per Stefano De Martino la Rai punta ancora più in alto: oltre a confermarlo alla guida di Affari Tuoi, gli affiderà anche il Festival di Sanremo 2027 e l'edizione successiva.
Tra le novità della prima serata figura "Le cose che non sai", il nuovo programma di Eleonora Daniele, mentre su Rai 2 Salvo Sottile prenderà il timone di Ore 14, Roberto Inciocchi debutterà con un nuovo talk politico e sociale, Francesca Fagnani tornerà con Belve ed Elettra Lamborghini sarà la nuova conduttrice di Boss in Incognito.
Nel daytime resteranno punti fermi Mara Venier con Domenica In, Caterina Balivo con La Volta Buona, Alberto Matano con La Vita in Diretta, Marco Liorni con L'Eredità, Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla a Unomattina, insieme agli appuntamenti con Eleonora Daniele e Antonella Clerici.
Spazio infine anche alle seconde serate, con Vittorio Brumotti alla guida di Ultima Chiamata, il ritorno di Fiorello con La Pennicanza e Nunzia De Girolamo che continuerà a condurre Ciao Maschio, preceduta da Elisa Isoardi con Bar Centrale.
ANCONA – La Fondazione Ospedale Salesi ETS è stata insignita della benemerenza "Generazione Futuro – Giovani Eccellenze Marchigiane", un riconoscimento conferito a persone ed enti che si sono distinti per il contributo offerto nei settori sociale, scientifico, culturale, professionale e solidale, valorizzando il territorio marchigiano in Italia e nel mondo.
La cerimonia di premiazione si è svolta in Piazza del Plebiscito, nell'ambito del Plura Sport Fest 2026, la manifestazione che dal 29 giugno al 3 luglio ha animato Ancona con appuntamenti dedicati allo sport, alla cultura e all'intrattenimento, avendo come principale vetrina nazionale la trasmissione Calciomercato – L'Originale di Sky Sport.
La Fondazione è stata premiata per il costante impegno a sostegno del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in particolare per i progetti di ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica, l'umanizzazione delle cure, la prevenzione e il supporto quotidiano ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
A ritirare il prestigioso riconoscimento sono stati la presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS, Cinzia Cocco, e il vicepresidente Saverio Sabatini.
«La benemerenza – dichiara la presidente Cinzia Cocco – rappresenta un motivo di grande orgoglio e il riconoscimento di un percorso di crescita intrapreso dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS, investendo nella ricerca scientifica, nell'innovazione tecnologica, in progetti volti all'umanizzazione delle cure e al miglioramento della qualità della vita in ospedale dei piccoli pazienti, delle donne e delle loro famiglie. Negli ultimi anni la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo sul territorio, ampliando la rete dei sostenitori e promuovendo nuovi progetti di ricerca in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e con altri importanti partner».
La presidente ha poi sottolineato il valore sociale dell'impegno della Fondazione: «Dopo aver valorizzato e premiato tanti giovani marchigiani che si sono distinti nei più diversi ambiti, dallo sport allo studio, dall'imprenditoria all'impegno civile, oggi rivolgiamo il nostro sguardo a chi, a causa di una fragilità fisica, ha bisogno di un sostegno per raggiungere anche i traguardi più semplici. Il nostro impegno è quello di restituire nuove opportunità a chi vede il proprio percorso rallentato da una malattia, spesso complessa e difficile da affrontare. Per questo siamo al fianco dell'AOU delle Marche, sostenendo i pazienti e le loro famiglie con l'obiettivo di offrire non solo un aiuto concreto, ma anche speranza, vicinanza e nuove possibilità».
Anche il vicepresidente Saverio Sabatini ha evidenziato il significato del riconoscimento: «Per la Fondazione questa benemerenza rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con determinazione nella missione di sostenere la prevenzione, l'accoglienza e la salute dei bambini e delle donne, investendo in progetti sempre più innovativi e all'avanguardia».
Al termine della cerimonia, la presidente e il vicepresidente hanno voluto ringraziare tutti i sostenitori e i partner che, con il loro contributo, rendono possibili le numerose attività e i progetti portati avanti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS.
Si è svolta ieri ad Ancona la presentazione dei Palinsesti Rai 2026-2027, un appuntamento di rilievo nazionale che, per la prima volta nella storia della televisione pubblica, si è tenuto al di fuori delle tradizionali sedi produttive, portando l’evento direttamente sul territorio.
Ad aprire la giornata è stato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha accolto dirigenti, giornalisti e rappresentanti della Rai sottolineando il valore simbolico e istituzionale dell’iniziativa.
«Siamo orgogliosi di accogliervi nel nostro capoluogo di regione, Ancona, una città dalla storia millenaria, che sarà Capitale italiana della cultura 2028. La Rai fa parte del grande patrimonio nazionale e popolare italiano, del nostro patrimonio sociale e culturale, dell’informazione, del costume e dello spettacolo. Voi rappresentate una parte delle nostre passioni, delle nostre abitudini e della nostra vita, e per questo abbiamo fatto il massimo affinché questa esperienza nelle Marche possa lasciarvi un ricordo positivo», ha dichiarato Acquaroli.
Il presidente ha poi richiamato le eccellenze culturali e identitarie del territorio: «Vi accogliamo nella terra di Raffaello, Rossini, Leopardi e Vitruvio, una regione dalle dimensioni contenute ma ricchissima di arte, cultura, storia e tradizioni autentiche. Una terra silenziosa e laboriosa, con una forte vocazione manifatturiera, creativa ed enogastronomica».
L’evento si è aperto con un video introduttivo che ha mostrato un viaggio simbolico per Ancona a bordo della storica Fiat 1500 Rai del 1967, accompagnato dalla conduzione di Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio Stampa Rai.
Il legame tra il servizio pubblico e i territori è stato evidenziato anche dall’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta e sottolineato la scelta di portare la Rai fuori dai suoi centri produttivi: «Siamo qui ad Ancona per una ragione precisa: riportare la Rai tra le persone, nelle piazze e nei territori, rafforzando il suo ruolo di servizio pubblico radicato nella società».
È intervenuto anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi. Al termine delle presentazioni, i vertici aziendali hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti, illustrando le principali novità editoriali e gli investimenti previsti per la nuova stagione televisiva.
A margine dell’incontro, il presidente Acquaroli ha ribadito la soddisfazione per un evento considerato storico per il territorio: «Per la prima volta i palinsesti Rai vengono presentati fuori dalle strutture aziendali. È un’occasione importante per far conoscere le Marche e, allo stesso tempo, per permettere alla nostra regione di entrare in contatto diretto con i protagonisti dell’informazione, dello spettacolo e della cultura televisiva».
Prendono il via domani, sabato 4 luglio, i saldi estivi 2026 nelle Marche. La stagione delle vendite di fine stagione proseguirà fino al 1° settembre, rappresentando uno dei momenti più attesi da famiglie e operatori del commercio.
In un contesto ancora caratterizzato da una certa prudenza nei consumi, i saldi vengono considerati un’occasione importante di sostegno soprattutto per il commercio di prossimità.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Marche, la spesa media prevista è di circa 200 euro a famiglia, pari a circa 90 euro pro capite sul territorio regionale.
«I saldi continuano a rappresentare uno strumento importante sia per le imprese sia per i consumatori – afferma Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio Marche e di Federazione Moda Italia Confcommercio Marche Centrali –. Oggi il mercato è sempre più competitivo e le promozioni sono presenti tutto l’anno, ma ciò che distingue i negozi fisici è la qualità del servizio, la competenza e il rapporto di fiducia con il cliente, valori che nessuna piattaforma online può sostituire».
Le vendite di fine stagione, sottolinea l’associazione, consentono di acquistare prodotti di qualità a prezzi ridotti, favorendo al tempo stesso sostenibilità e durata nel tempo dei capi. Il periodo dei saldi coincide inoltre con la fase di maggiore afflusso turistico nella regione.
L’auspicio delle associazioni di categoria è che una quota significativa della spesa di residenti e visitatori venga destinata alle attività commerciali locali, contribuendo alla vitalità economica dei centri urbani, dei borghi e delle località turistiche.
Confcommercio ricorda anche le principali regole a tutela dei consumatori: i prodotti in saldo devono indicare prezzo originario, percentuale di sconto e prezzo finale. In base alla Direttiva Omnibus, il prezzo di riferimento deve essere il più basso applicato nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi. I pagamenti elettronici devono essere accettati, salvo impossibilità tecnica. La prova dei capi e le sostituzioni restano a discrezione del commerciante, mentre per i prodotti difettosi restano valide le tutele previste dal Codice del Consumo, con diritto a riparazione o sostituzione.
TRECASTELLI (Ancona) – Grave incidente stradale questa mattina, poco prima delle 11, lungo la strada provinciale 12 “Corinaldese”, in località Passo Ripe di Trecastelli, in provincia di Ancona. Nel violento impatto tra uno scooter e un’automobile ha perso la vita un uomo di circa 70 anni, residente a Mondolfo (Pesaro Urbino).
Secondo le prime informazioni, lo scontro è stato particolarmente violento e non ha lasciato scampo al conducente del ciclomotore, deceduto sul posto nonostante i tentativi di soccorso.
Gravi le condizioni dell’automobilista, che è stato soccorso e trasportato in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove si trova al pronto soccorso in codice rosso.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, l’automedica da Senigallia e le forze dell’ordine. La gestione dei rilievi e della viabilità è stata affidata alla polizia locale dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” di Trecastelli.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Un vigile del fuoco di 45 anni si trova ricoverato in gravi condizioni all'ospedale regionale di Torrette dopo essere rimasto folgorato nella mattinata di oggi a Sirolo. L'incidente si è verificato in contrada Betellico durante le operazioni di bonifica di un incendio di sterpaglie, quando il pompiere è entrato accidentalmente in contatto con un cavo elettrico venendone folgorato.
Soccorso immediatamente dai colleghi e dal personale del 118, il quarantacinquenne è stato trasportato d'urgenza in eliambulanza ad Ancona, mentre sono ancora in corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'infortunio.
Il rogo, di per sé di modeste dimensioni, è stato domato nel giro di poco tempo dalle squadre di terra, ma la situazione è precipitata proprio nelle fasi finali dell'intervento. Il personale dei vigili del fuoco presente sul posto ha prestato i primi fondamentali salvavita fino all'arrivo dei sanitari.
Valutata l'estrema delicatezza del quadro clinico, sul posto è stata fatta atterrare l'eliambulanza. Il quarantacinquenne è stato quindi elitrasportato d'urgenza al nosocomio anconetano, dove si trova attualmente ricoverato: le sue condizioni sono state definite gravi e l'uomo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti e alle cure del caso per monitorare i danni causati dalla forte scarica elettrica. Mentre le fiamme sono state completamente estinte, sono ancora in corso i rilievi e gli accertamenti formali necessari a chiarire i motivi del contatto con la linea elettrica.
(Foto di repertorio)
Cgil, Cisl e Uil di Macerata, insieme alle federazioni dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp UIL, esprimono forte preoccupazione per la mancata apertura di un confronto da parte dell’AST di Macerata su temi considerati “centrali” per il diritto alla salute sul territorio.
Secondo le organizzazioni sindacali, da mesi sarebbero stati richiesti incontri senza ottenere riscontro. Una situazione definita “incomprensibile”, soprattutto alla luce della necessità di programmazione condivisa e trasparenza nella gestione della sanità territoriale.
Tra le questioni sollevate figura lo stato di attuazione delle Case di comunità previste dal Pnrr. In provincia di Macerata ne sono state programmate sette, ma al momento risulterebbe operativa soltanto quella di Treia. I sindacati segnalano inoltre criticità legate alla carenza di personale, che rischierebbe di compromettere l’effettiva erogazione dei servizi previsti dal DM 77/2022.
Un altro punto riguarda le rette delle strutture residenziali, con segnalazioni di possibili aumenti dei costi a carico degli ospiti e delle famiglie. Una situazione che, secondo Cgil, Cisl e Uil, sta generando difficoltà economiche in un contesto già segnato dalla crisi.
Le organizzazioni sindacali chiedono quindi un confronto urgente con la direzione dell’AST di Macerata, ribadendo che il dialogo tra istituzioni e rappresentanze sociali rappresenta uno strumento essenziale per affrontare le criticità del sistema sanitario territoriale.
In assenza di risposte, i sindacati annunciano la valutazione di iniziative pubbliche con lavoratori, pensionati e cittadini per tutelare il diritto a una sanità pubblica “efficiente, accessibile e sostenibile.
Avrebbero messo in atto una truffa sentimentale online costruita attraverso raggiri e artifizi informatici, creando una falsa identità femminile sul web per adescare la vittima, un uomo residente nel Fabrianese.
Secondo quanto ricostruito, i due indagati — un uomo di 55 anni e una donna di 51, residenti fuori regione — avrebbero instaurato con la vittima un rapporto virtuale fatto di messaggi affettuosi e dichiarazioni sentimentali, riuscendo così a conquistare la sua fiducia.
Sfruttando il legame emotivo costruito nel tempo, i truffatori sarebbero riusciti a farsi accreditare complessivamente 1.500 euro, confluiti su una carta prepagata e su conti correnti a loro riconducibili.
L’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Fabriano, guidati dal tenente colonnello Carlo Mentuccia, è scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima a fine maggio. L’uomo ha raccontato di essere stato adescato a partire dal mese di febbraio, attraverso una fitta corrispondenza online proseguita fino a marzo.
Solo dopo la richiesta di denaro e l’improvvisa interruzione dei contatti, la vittima ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta alle forze dell’ordine.
Gli accertamenti investigativi hanno permesso di risalire all’identità dei presunti responsabili, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per truffa in concorso.
Si tratta dell’ennesimo caso di “love scam”, una tipologia di truffa sempre più diffusa online, che sfrutta relazioni affettive simulate per ottenere denaro.
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla prudenza: diffidare di contatti esclusivamente virtuali che chiedono denaro, verificare sempre l’identità degli interlocutori, non condividere dati sensibili e rivolgersi tempestivamente al 112 o alle Stazioni dei Carabinieri in caso di sospetti.
L’aeroporto delle Marche si collega al mondo. È stato presentato questa mattina al "Raffaello Sanzio" il nuovo accordo di interlinea tra ITA Airways e DAT A/S, la compagnia danese che opera i collegamenti in continuità territoriale tra Ancona, Roma Fiumicino e Milano Linate con il marchio Volidellemarche.
L'intesa consentirà ai passeggeri in partenza da Ancona di acquistare un unico biglietto per viaggi che combinano i voli DAT con quelli di ITA Airways, usufruendo anche del trasferimento diretto del bagaglio fino alla destinazione finale. Attraverso gli hub di Roma Fiumicino e Milano Linate, lo scalo marchigiano potrà così contare su una rete di 73 destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali.
«DAT ha fatto un lavoro straordinario in questi mesi – ha dichiarato l'amministratore delegato di Ancona International Airport, Giorgio Buffa –. È un partner strategico e un abilitatore della nostra strategia di sviluppo. La nostra visione non è basata soltanto sulla quantità, ma soprattutto sulla qualità del traffico. Grazie a questo accordo Ancona è come se fosse collegata direttamente a 73 destinazioni internazionali».
Buffa ha sottolineato come il settore dell'aviazione stia ancora recuperando gli effetti della pandemia e delle tensioni geopolitiche internazionali. «La connettività globale è ancora inferiore del 9% rispetto ai livelli pre-Covid, nonostante il numero dei passeggeri sia aumentato del 2%. In questo contesto il nostro aeroporto continua a crescere: a maggio abbiamo registrato un incremento del 5,9%, mentre da inizio anno la crescita è del 2,9%, in linea con i principali hub europei».
L'amministratore ha inoltre illustrato la strategia di sviluppo al 2030, fondata su tre pilastri: connettività, qualità del servizio e attenzione alle persone. Tra gli interventi annunciati figurano l'apertura di un nuovo duty free internazionale, la sostituzione di cento sedute nelle aree gate – il 30% delle quali dotate di prese di corrente –, nuovi chioschi automatici per i controlli di immigrazione, il rafforzamento delle attività dedicate alla customer experience, la formazione del personale e nuove assunzioni.
Sul fronte della sostenibilità, l'aeroporto punta anche sull'impianto fotovoltaico e sull'adesione ai principi dello United Nations Global Compact.
Particolarmente rilevante anche il tema dell'intermodalità. «Ancona è uno dei pochi aeroporti italiani a poter contare su una stazione ferroviaria dedicata – ha ricordato Buffa – e stiamo lavorando per garantire collegamenti ferroviari in tutte le fasce orarie, un aspetto importante anche per la decarbonizzazione dei trasporti».
Soddisfatto anche Luigi Vallero, general manager Italia di DAT. «Quando veniamo ad Ancona ci sentiamo in famiglia. Avevamo promesso al territorio di garantire la connettività e oggi manteniamo quell'impegno. Con questa seconda fase apriamo le porte alle destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali attraverso l'hub di Roma».
Secondo Vallero, i dati di traffico mostrano segnali incoraggianti. «I numeri crescono gradualmente. La rotta per Roma vive soprattutto di coincidenze e proprio per questo dal mese di luglio verranno modificati gli orari per migliorare le connessioni: il volo Roma-Ancona del mattino sarà posticipato, mentre quello Ancona-Roma del pomeriggio sarà anticipato».
L'accordo di interlinea, ha spiegato il manager, permetterà ai passeggeri di beneficiare di tariffe combinate e di un'esperienza di viaggio più semplice. «Significa poter acquistare un'unica tariffa, spedire il bagaglio fino alla destinazione finale e contare su una collaborazione strutturata con ITA Airways. Abbiamo ripristinato la connettività dello scalo di Ancona e nei prossimi mesi ci aspettiamo una crescita ulteriore del numero di passeggeri».
Per l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Francesco Baldelli, l'intesa rappresenta un passaggio fondamentale per l'accessibilità del territorio. «Finalmente da Ancona si vola davvero. Avere a disposizione altre 72 destinazioni significa consentire ai marchigiani di raggiungere il mondo e, allo stesso tempo, permettere al mondo di raggiungere le Marche».
Baldelli ha ribadito l'impegno della Regione sul fronte dei collegamenti: «Stiamo lavorando per rendere sempre più efficiente il sistema dei trasporti verso l'aeroporto e per potenziare il collegamento ferroviario. Abbiamo previsto un investimento di 6 milioni di euro per realizzare un percorso protetto tra la stazione di Castelferretti e il terminal, rendendo lo scalo ancora più accessibile».
Anche l'assessore allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, ha evidenziato il ruolo strategico dell'aeroporto per il sistema produttivo regionale. «L'aeroporto è uno strumento al servizio della strategia economica delle Marche. Sempre più imprenditori utilizzano i collegamenti aerei e cresce il coinvolgimento delle associazioni di categoria. Lo scalo sta diventando un luogo di riferimento per il mondo economico e produttivo della regione».
L'accordo tra DAT e ITA Airways rappresenta così un nuovo tassello nel percorso di rilancio dello scalo marchigiano, che punta a rafforzare la propria posizione come porta d'accesso alle Marche e nodo strategico per i collegamenti nazionali e internazionali.