ANCONA – La Fondazione Ospedale Salesi ETS è stata insignita della benemerenza "Generazione Futuro – Giovani Eccellenze Marchigiane", un riconoscimento conferito a persone ed enti che si sono distinti per il contributo offerto nei settori sociale, scientifico, culturale, professionale e solidale, valorizzando il territorio marchigiano in Italia e nel mondo.
La cerimonia di premiazione si è svolta in Piazza del Plebiscito, nell'ambito del Plura Sport Fest 2026, la manifestazione che dal 29 giugno al 3 luglio ha animato Ancona con appuntamenti dedicati allo sport, alla cultura e all'intrattenimento, avendo come principale vetrina nazionale la trasmissione Calciomercato – L'Originale di Sky Sport.
La Fondazione è stata premiata per il costante impegno a sostegno del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in particolare per i progetti di ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica, l'umanizzazione delle cure, la prevenzione e il supporto quotidiano ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
A ritirare il prestigioso riconoscimento sono stati la presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS, Cinzia Cocco, e il vicepresidente Saverio Sabatini.
«La benemerenza – dichiara la presidente Cinzia Cocco – rappresenta un motivo di grande orgoglio e il riconoscimento di un percorso di crescita intrapreso dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS, investendo nella ricerca scientifica, nell'innovazione tecnologica, in progetti volti all'umanizzazione delle cure e al miglioramento della qualità della vita in ospedale dei piccoli pazienti, delle donne e delle loro famiglie. Negli ultimi anni la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo sul territorio, ampliando la rete dei sostenitori e promuovendo nuovi progetti di ricerca in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e con altri importanti partner».
La presidente ha poi sottolineato il valore sociale dell'impegno della Fondazione: «Dopo aver valorizzato e premiato tanti giovani marchigiani che si sono distinti nei più diversi ambiti, dallo sport allo studio, dall'imprenditoria all'impegno civile, oggi rivolgiamo il nostro sguardo a chi, a causa di una fragilità fisica, ha bisogno di un sostegno per raggiungere anche i traguardi più semplici. Il nostro impegno è quello di restituire nuove opportunità a chi vede il proprio percorso rallentato da una malattia, spesso complessa e difficile da affrontare. Per questo siamo al fianco dell'AOU delle Marche, sostenendo i pazienti e le loro famiglie con l'obiettivo di offrire non solo un aiuto concreto, ma anche speranza, vicinanza e nuove possibilità».
Anche il vicepresidente Saverio Sabatini ha evidenziato il significato del riconoscimento: «Per la Fondazione questa benemerenza rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con determinazione nella missione di sostenere la prevenzione, l'accoglienza e la salute dei bambini e delle donne, investendo in progetti sempre più innovativi e all'avanguardia».
Al termine della cerimonia, la presidente e il vicepresidente hanno voluto ringraziare tutti i sostenitori e i partner che, con il loro contributo, rendono possibili le numerose attività e i progetti portati avanti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS.
Si è svolta ieri ad Ancona la presentazione dei Palinsesti Rai 2026-2027, un appuntamento di rilievo nazionale che, per la prima volta nella storia della televisione pubblica, si è tenuto al di fuori delle tradizionali sedi produttive, portando l’evento direttamente sul territorio.
Ad aprire la giornata è stato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha accolto dirigenti, giornalisti e rappresentanti della Rai sottolineando il valore simbolico e istituzionale dell’iniziativa.
«Siamo orgogliosi di accogliervi nel nostro capoluogo di regione, Ancona, una città dalla storia millenaria, che sarà Capitale italiana della cultura 2028. La Rai fa parte del grande patrimonio nazionale e popolare italiano, del nostro patrimonio sociale e culturale, dell’informazione, del costume e dello spettacolo. Voi rappresentate una parte delle nostre passioni, delle nostre abitudini e della nostra vita, e per questo abbiamo fatto il massimo affinché questa esperienza nelle Marche possa lasciarvi un ricordo positivo», ha dichiarato Acquaroli.
Il presidente ha poi richiamato le eccellenze culturali e identitarie del territorio: «Vi accogliamo nella terra di Raffaello, Rossini, Leopardi e Vitruvio, una regione dalle dimensioni contenute ma ricchissima di arte, cultura, storia e tradizioni autentiche. Una terra silenziosa e laboriosa, con una forte vocazione manifatturiera, creativa ed enogastronomica».
L’evento si è aperto con un video introduttivo che ha mostrato un viaggio simbolico per Ancona a bordo della storica Fiat 1500 Rai del 1967, accompagnato dalla conduzione di Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio Stampa Rai.
Il legame tra il servizio pubblico e i territori è stato evidenziato anche dall’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta e sottolineato la scelta di portare la Rai fuori dai suoi centri produttivi: «Siamo qui ad Ancona per una ragione precisa: riportare la Rai tra le persone, nelle piazze e nei territori, rafforzando il suo ruolo di servizio pubblico radicato nella società».
È intervenuto anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi. Al termine delle presentazioni, i vertici aziendali hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti, illustrando le principali novità editoriali e gli investimenti previsti per la nuova stagione televisiva.
A margine dell’incontro, il presidente Acquaroli ha ribadito la soddisfazione per un evento considerato storico per il territorio: «Per la prima volta i palinsesti Rai vengono presentati fuori dalle strutture aziendali. È un’occasione importante per far conoscere le Marche e, allo stesso tempo, per permettere alla nostra regione di entrare in contatto diretto con i protagonisti dell’informazione, dello spettacolo e della cultura televisiva».
Prendono il via domani, sabato 4 luglio, i saldi estivi 2026 nelle Marche. La stagione delle vendite di fine stagione proseguirà fino al 1° settembre, rappresentando uno dei momenti più attesi da famiglie e operatori del commercio.
In un contesto ancora caratterizzato da una certa prudenza nei consumi, i saldi vengono considerati un’occasione importante di sostegno soprattutto per il commercio di prossimità.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Marche, la spesa media prevista è di circa 200 euro a famiglia, pari a circa 90 euro pro capite sul territorio regionale.
«I saldi continuano a rappresentare uno strumento importante sia per le imprese sia per i consumatori – afferma Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio Marche e di Federazione Moda Italia Confcommercio Marche Centrali –. Oggi il mercato è sempre più competitivo e le promozioni sono presenti tutto l’anno, ma ciò che distingue i negozi fisici è la qualità del servizio, la competenza e il rapporto di fiducia con il cliente, valori che nessuna piattaforma online può sostituire».
Le vendite di fine stagione, sottolinea l’associazione, consentono di acquistare prodotti di qualità a prezzi ridotti, favorendo al tempo stesso sostenibilità e durata nel tempo dei capi. Il periodo dei saldi coincide inoltre con la fase di maggiore afflusso turistico nella regione.
L’auspicio delle associazioni di categoria è che una quota significativa della spesa di residenti e visitatori venga destinata alle attività commerciali locali, contribuendo alla vitalità economica dei centri urbani, dei borghi e delle località turistiche.
Confcommercio ricorda anche le principali regole a tutela dei consumatori: i prodotti in saldo devono indicare prezzo originario, percentuale di sconto e prezzo finale. In base alla Direttiva Omnibus, il prezzo di riferimento deve essere il più basso applicato nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi. I pagamenti elettronici devono essere accettati, salvo impossibilità tecnica. La prova dei capi e le sostituzioni restano a discrezione del commerciante, mentre per i prodotti difettosi restano valide le tutele previste dal Codice del Consumo, con diritto a riparazione o sostituzione.
TRECASTELLI (Ancona) – Grave incidente stradale questa mattina, poco prima delle 11, lungo la strada provinciale 12 “Corinaldese”, in località Passo Ripe di Trecastelli, in provincia di Ancona. Nel violento impatto tra uno scooter e un’automobile ha perso la vita un uomo di circa 70 anni, residente a Mondolfo (Pesaro Urbino).
Secondo le prime informazioni, lo scontro è stato particolarmente violento e non ha lasciato scampo al conducente del ciclomotore, deceduto sul posto nonostante i tentativi di soccorso.
Gravi le condizioni dell’automobilista, che è stato soccorso e trasportato in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove si trova al pronto soccorso in codice rosso.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, l’automedica da Senigallia e le forze dell’ordine. La gestione dei rilievi e della viabilità è stata affidata alla polizia locale dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” di Trecastelli.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Un vigile del fuoco di 45 anni si trova ricoverato in gravi condizioni all'ospedale regionale di Torrette dopo essere rimasto folgorato nella mattinata di oggi a Sirolo. L'incidente si è verificato in contrada Betellico durante le operazioni di bonifica di un incendio di sterpaglie, quando il pompiere è entrato accidentalmente in contatto con un cavo elettrico venendone folgorato.
Soccorso immediatamente dai colleghi e dal personale del 118, il quarantacinquenne è stato trasportato d'urgenza in eliambulanza ad Ancona, mentre sono ancora in corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'infortunio.
Il rogo, di per sé di modeste dimensioni, è stato domato nel giro di poco tempo dalle squadre di terra, ma la situazione è precipitata proprio nelle fasi finali dell'intervento. Il personale dei vigili del fuoco presente sul posto ha prestato i primi fondamentali salvavita fino all'arrivo dei sanitari.
Valutata l'estrema delicatezza del quadro clinico, sul posto è stata fatta atterrare l'eliambulanza. Il quarantacinquenne è stato quindi elitrasportato d'urgenza al nosocomio anconetano, dove si trova attualmente ricoverato: le sue condizioni sono state definite gravi e l'uomo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti e alle cure del caso per monitorare i danni causati dalla forte scarica elettrica. Mentre le fiamme sono state completamente estinte, sono ancora in corso i rilievi e gli accertamenti formali necessari a chiarire i motivi del contatto con la linea elettrica.
(Foto di repertorio)
Cgil, Cisl e Uil di Macerata, insieme alle federazioni dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp UIL, esprimono forte preoccupazione per la mancata apertura di un confronto da parte dell’AST di Macerata su temi considerati “centrali” per il diritto alla salute sul territorio.
Secondo le organizzazioni sindacali, da mesi sarebbero stati richiesti incontri senza ottenere riscontro. Una situazione definita “incomprensibile”, soprattutto alla luce della necessità di programmazione condivisa e trasparenza nella gestione della sanità territoriale.
Tra le questioni sollevate figura lo stato di attuazione delle Case di comunità previste dal Pnrr. In provincia di Macerata ne sono state programmate sette, ma al momento risulterebbe operativa soltanto quella di Treia. I sindacati segnalano inoltre criticità legate alla carenza di personale, che rischierebbe di compromettere l’effettiva erogazione dei servizi previsti dal DM 77/2022.
Un altro punto riguarda le rette delle strutture residenziali, con segnalazioni di possibili aumenti dei costi a carico degli ospiti e delle famiglie. Una situazione che, secondo Cgil, Cisl e Uil, sta generando difficoltà economiche in un contesto già segnato dalla crisi.
Le organizzazioni sindacali chiedono quindi un confronto urgente con la direzione dell’AST di Macerata, ribadendo che il dialogo tra istituzioni e rappresentanze sociali rappresenta uno strumento essenziale per affrontare le criticità del sistema sanitario territoriale.
In assenza di risposte, i sindacati annunciano la valutazione di iniziative pubbliche con lavoratori, pensionati e cittadini per tutelare il diritto a una sanità pubblica “efficiente, accessibile e sostenibile.
Avrebbero messo in atto una truffa sentimentale online costruita attraverso raggiri e artifizi informatici, creando una falsa identità femminile sul web per adescare la vittima, un uomo residente nel Fabrianese.
Secondo quanto ricostruito, i due indagati — un uomo di 55 anni e una donna di 51, residenti fuori regione — avrebbero instaurato con la vittima un rapporto virtuale fatto di messaggi affettuosi e dichiarazioni sentimentali, riuscendo così a conquistare la sua fiducia.
Sfruttando il legame emotivo costruito nel tempo, i truffatori sarebbero riusciti a farsi accreditare complessivamente 1.500 euro, confluiti su una carta prepagata e su conti correnti a loro riconducibili.
L’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Fabriano, guidati dal tenente colonnello Carlo Mentuccia, è scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima a fine maggio. L’uomo ha raccontato di essere stato adescato a partire dal mese di febbraio, attraverso una fitta corrispondenza online proseguita fino a marzo.
Solo dopo la richiesta di denaro e l’improvvisa interruzione dei contatti, la vittima ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta alle forze dell’ordine.
Gli accertamenti investigativi hanno permesso di risalire all’identità dei presunti responsabili, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per truffa in concorso.
Si tratta dell’ennesimo caso di “love scam”, una tipologia di truffa sempre più diffusa online, che sfrutta relazioni affettive simulate per ottenere denaro.
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla prudenza: diffidare di contatti esclusivamente virtuali che chiedono denaro, verificare sempre l’identità degli interlocutori, non condividere dati sensibili e rivolgersi tempestivamente al 112 o alle Stazioni dei Carabinieri in caso di sospetti.
L’aeroporto delle Marche si collega al mondo. È stato presentato questa mattina al "Raffaello Sanzio" il nuovo accordo di interlinea tra ITA Airways e DAT A/S, la compagnia danese che opera i collegamenti in continuità territoriale tra Ancona, Roma Fiumicino e Milano Linate con il marchio Volidellemarche.
L'intesa consentirà ai passeggeri in partenza da Ancona di acquistare un unico biglietto per viaggi che combinano i voli DAT con quelli di ITA Airways, usufruendo anche del trasferimento diretto del bagaglio fino alla destinazione finale. Attraverso gli hub di Roma Fiumicino e Milano Linate, lo scalo marchigiano potrà così contare su una rete di 73 destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali.
«DAT ha fatto un lavoro straordinario in questi mesi – ha dichiarato l'amministratore delegato di Ancona International Airport, Giorgio Buffa –. È un partner strategico e un abilitatore della nostra strategia di sviluppo. La nostra visione non è basata soltanto sulla quantità, ma soprattutto sulla qualità del traffico. Grazie a questo accordo Ancona è come se fosse collegata direttamente a 73 destinazioni internazionali».
Buffa ha sottolineato come il settore dell'aviazione stia ancora recuperando gli effetti della pandemia e delle tensioni geopolitiche internazionali. «La connettività globale è ancora inferiore del 9% rispetto ai livelli pre-Covid, nonostante il numero dei passeggeri sia aumentato del 2%. In questo contesto il nostro aeroporto continua a crescere: a maggio abbiamo registrato un incremento del 5,9%, mentre da inizio anno la crescita è del 2,9%, in linea con i principali hub europei».
L'amministratore ha inoltre illustrato la strategia di sviluppo al 2030, fondata su tre pilastri: connettività, qualità del servizio e attenzione alle persone. Tra gli interventi annunciati figurano l'apertura di un nuovo duty free internazionale, la sostituzione di cento sedute nelle aree gate – il 30% delle quali dotate di prese di corrente –, nuovi chioschi automatici per i controlli di immigrazione, il rafforzamento delle attività dedicate alla customer experience, la formazione del personale e nuove assunzioni.
Sul fronte della sostenibilità, l'aeroporto punta anche sull'impianto fotovoltaico e sull'adesione ai principi dello United Nations Global Compact.
Particolarmente rilevante anche il tema dell'intermodalità. «Ancona è uno dei pochi aeroporti italiani a poter contare su una stazione ferroviaria dedicata – ha ricordato Buffa – e stiamo lavorando per garantire collegamenti ferroviari in tutte le fasce orarie, un aspetto importante anche per la decarbonizzazione dei trasporti».
Soddisfatto anche Luigi Vallero, general manager Italia di DAT. «Quando veniamo ad Ancona ci sentiamo in famiglia. Avevamo promesso al territorio di garantire la connettività e oggi manteniamo quell'impegno. Con questa seconda fase apriamo le porte alle destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali attraverso l'hub di Roma».
Secondo Vallero, i dati di traffico mostrano segnali incoraggianti. «I numeri crescono gradualmente. La rotta per Roma vive soprattutto di coincidenze e proprio per questo dal mese di luglio verranno modificati gli orari per migliorare le connessioni: il volo Roma-Ancona del mattino sarà posticipato, mentre quello Ancona-Roma del pomeriggio sarà anticipato».
L'accordo di interlinea, ha spiegato il manager, permetterà ai passeggeri di beneficiare di tariffe combinate e di un'esperienza di viaggio più semplice. «Significa poter acquistare un'unica tariffa, spedire il bagaglio fino alla destinazione finale e contare su una collaborazione strutturata con ITA Airways. Abbiamo ripristinato la connettività dello scalo di Ancona e nei prossimi mesi ci aspettiamo una crescita ulteriore del numero di passeggeri».
Per l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Francesco Baldelli, l'intesa rappresenta un passaggio fondamentale per l'accessibilità del territorio. «Finalmente da Ancona si vola davvero. Avere a disposizione altre 72 destinazioni significa consentire ai marchigiani di raggiungere il mondo e, allo stesso tempo, permettere al mondo di raggiungere le Marche».
Baldelli ha ribadito l'impegno della Regione sul fronte dei collegamenti: «Stiamo lavorando per rendere sempre più efficiente il sistema dei trasporti verso l'aeroporto e per potenziare il collegamento ferroviario. Abbiamo previsto un investimento di 6 milioni di euro per realizzare un percorso protetto tra la stazione di Castelferretti e il terminal, rendendo lo scalo ancora più accessibile».
Anche l'assessore allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, ha evidenziato il ruolo strategico dell'aeroporto per il sistema produttivo regionale. «L'aeroporto è uno strumento al servizio della strategia economica delle Marche. Sempre più imprenditori utilizzano i collegamenti aerei e cresce il coinvolgimento delle associazioni di categoria. Lo scalo sta diventando un luogo di riferimento per il mondo economico e produttivo della regione».
L'accordo tra DAT e ITA Airways rappresenta così un nuovo tassello nel percorso di rilancio dello scalo marchigiano, che punta a rafforzare la propria posizione come porta d'accesso alle Marche e nodo strategico per i collegamenti nazionali e internazionali.
La giunta regionale delle Marche ha approvato una proposta di legge che interviene sulla riqualificazione dei centri storici e sulla regolazione delle attività commerciali nelle aree urbane.
Il provvedimento punta a definire strumenti di programmazione urbana che, nell’ambito dei processi di valorizzazione dei centri cittadini, possano includere anche eventuali limitazioni all’apertura di determinate attività economiche.
Nel dibattito attorno al testo vengono richiamate, anche in chiave simbolica, le diverse tipologie di offerta gastronomica presenti sul territorio: da un lato i prodotti della tradizione locale come olive all’ascolana, vincisgrassi, brodetto e ciauscolo, dall’altro la crescente presenza di attività legate alla ristorazione internazionale come kebab, falafel, sushi e cucina asiatica.
Secondo quanto trapela, la proposta prevedrebbe la valorizzazione delle attività commerciali e artigianali considerate legate all’identità dei luoghi, anche attraverso possibili agevolazioni fiscali e strumenti di sostegno economico.
Il testo richiama inoltre il rispetto dei principi costituzionali e della normativa europea in materia di concorrenza, non discriminazione e proporzionalità, con l’obiettivo dichiarato di evitare contrasti con l’articolo 41 della Costituzione e con la direttiva Bolkestein.
Le associazioni di categoria "avevano da tempo sollecitato interventi per contrastare la trasformazione dei centri storici e favorire la permanenza delle attività tradizionali, considerate parte del tessuto economico e identitario delle città".
Nel confronto politico viene infine ricordato come strumenti analoghi siano stati adottati anche in passato da diverse amministrazioni locali, con finalità simili di regolazione e riqualificazione urbana.
A Macerata l’accesso al lavoro in edilizia passa obbligatoriamente attraverso un corso di formazione di 16 ore con verifica finale. Su 25 partecipanti, 20 erano di nazionalità straniera e 9 di questi hanno mostrato una comprensione insufficiente della lingua italiana, tale da rendere difficile l’apprendimento delle nozioni tecniche illustrate dal docente Paolo Bianconi.
Il quadro si inserisce nel nuovo Accordo Stato-Regioni, che ha introdotto l’obbligo del test di verifica dell’apprendimento per tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro. Per i lavoratori stranieri è inoltre prevista una verifica preliminare della conoscenza della lingua italiana, necessaria a garantire la comprensione dei contenuti e dei rischi connessi all’attività.
Per rispondere a queste criticità, Edilart Marche, scuola di formazione per le aziende iscritte alla C.ED.A.M. (Cassa Edile Artigiana delle Marche), ha sviluppato un sistema di traduzione simultanea scritta e orale pensato per supportare i lavoratori stranieri che si avvicinano al settore edilizio.
I partecipanti ai corsi vengono indicati direttamente dalle aziende attraverso una scheda di “fabbisogno formativo individuale”, che include anche la valutazione della conoscenza della lingua italiana.
“Nel corso di Macerata — spiega la presidente di Edilart Marche, Elisabetta Grilli — abbiamo messo a disposizione tablet per la traduzione simultanea in arabo, pashtun, urdu, albanese, rumeno, ucraino, francese e inglese, a seconda della scelta del lavoratore. Questo permette di seguire meglio le lezioni, partecipare attivamente, fare domande e superare il test finale, necessario per ottenere l’attestato di ‘primo ingresso in edilizia’. Allo stesso tempo, aiuta ad acquisire familiarità con la terminologia tecnica del settore”.
Per favorire ulteriormente l’apprendimento, Edilart ha attivato anche un portale online che consente ai partecipanti di rivedere e riascoltare i contenuti del corso nella propria lingua.
“Garantire strumenti di comprensione per tutti — aggiunge la vicepresidente Filomena Palumbo — è un investimento per la sicurezza e il futuro delle imprese. L’innovazione applicata alla formazione diventa un valore aggiunto per l’intero settore e uno strumento concreto di prevenzione degli infortuni sul lavoro”.
Edilart Marche ha già programmato ulteriori corsi con sistema di traduzione simultanea, previsti a luglio a Civitanova Marche e Ancona.
Fabriano (AN) – Nel pomeriggio di oggi il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è stato attivato dalla Centrale Operativa per prestare assistenza a due escursionisti in difficoltà lungo le creste del Monte Revellone, in località Falcioni, nel territorio comunale di Fabriano.
I due escursionisti, affaticati dalle elevate temperature e in evidente stato di disidratazione, non erano più in grado di proseguire autonomamente l’escursione.
Una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha raggiunto la coppia, provvedendo alla valutazione delle condizioni e all’assistenza necessaria sul posto. Una volta recuperate le energie e accertata l’assenza di traumi, gli escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fino al parcheggio, dove avevano lasciato il proprio veicolo.
Sul posto anche i Vigili del Fuoco.
L’intervento si è concluso nel tardo pomeriggio senza ulteriori conseguenze per le persone coinvolte.
Una violenta esplosione, causata con ogni probabilità da una fuga di gas, ha distrutto la parte superiore di una casa colonica nella mattinata di oggi, intorno alle ore 11:00, provocando il grave ferimento di un uomo che è stato estratto dalle macerie grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.
Sul posto sono confluite d'urgenza le squadre dei vigili del fuoco del Distaccamento di Jesi e l'Unità Crolli della sede centrale di Ancona. I pompieri si sono subito messi al lavoro tra i detriti della casa di campagna, riuscendo a individuare e a trarre in salvo l'uomo presente al suo interno al momento della deflagrazione, il quale risulterebbe comunque residente in un altro luogo.
Il ferito è stato immediatamente preso in carico dall'automedica del 118 e dai sanitari della Croce Verde di Cupra Montana, presenti sul luogo dell'evento, i quali, valutata la gravità dei traumi riportati, ne hanno disposto il trasferimento d'urgenza in codice rosso a bordo dell'eliambulanza Icaro, decollata alla volta dell'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Sul posto, per avviare gli accertamenti di rito e coordinare la messa in sicurezza dell'area, sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Castelplanio. Data la gravità dell'accaduto, sono accorsi immediatamente sul luogo dell'esplosione anche il sindaco di Rosora, Fausto Sassi, e il vicesindaco Paolo Bernardini, per seguire da vicino le delicate operazioni dei soccorritori.
Mentre si cerca di ricostruire con esattezza la dinamica della perdita di gas, i lavori di scavo e bonifica da parte dei vigili del fuoco proseguono per escludere con assoluta certezza l'eventuale presenza di altre persone rimaste coinvolte.
++ AGGIORNAMENTO ORE 13:30 ++
È stata esclusa la presenza di altre persone coinvolte nel crollo dell'abitazione.
Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata lungo il tratto marchigiano dell’Autostrada A14, in direzione nord, provocando la morte di un uomo e pesanti disagi alla circolazione.
Per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale, un’autovettura in transito nel tratto compreso tra i caselli di Loreto – Porto Recanati e Ancona Sud avrebbe improvvisamente perso il controllo. Il mezzo, dopo l’uscita di strada, avrebbe impattato contro la barriera centrale di sicurezza per poi ribaltarsi e arrestarsi al centro della carreggiata.
A bordo si trovava un uomo di circa 80 anni. L’impatto è apparso da subito estremamente grave e ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi.
Sul posto sono giunti l’eliambulanza, un’automedica e i sanitari della Croce Gialla Camerano. Il personale del 118 ha effettuato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è purtroppo rivelato vano: l’uomo è deceduto sul posto a causa delle gravi lesioni riportate.
Le conseguenze sulla viabilità sono state importanti. Il tratto autostradale è stato temporaneamente chiuso in direzione nord per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza e la rimozione del veicolo incidentato. Si sono formate code estese per diversi chilometri, con forti rallentamenti tra Loreto e lo svincolo di Ancona Sud.
Un delicato intervento di ricostruzione cranica è stato portato a termine con successo presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche su un neonato di 9 mesi affetto da trigonocefalia, una rara malformazione congenita che determina l'ossificazione prematura delle suture craniche con conseguente alterazione della zona oculare e frontale.
L'operazione, eseguita circa un mese fa, ha visto la collaborazione multidisciplinare tra la Divisione di Neurochirurgia con Particolare Interesse Pediatrico, diretta dal dottor Roberto Trignani, e la Divisione Maxillo-Facciale, guidata dal dottor Paolo Balercia.
Il percorso clinico del piccolo paziente, residente nella regione, è iniziato subito dopo la nascita ed è culminato nel mese di maggio con l'avvio della pianificazione pre-operatoria. Prima dell'ingresso in sala operatoria, il bambino è stato ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria Infantile del Salesi, sotto la direzione della dottoressa Carla Marini.
L'intervento ha permesso di ripristinare la normale morfologia cranica, scongiurando futuri disturbi neurologici, ripercussioni psicologiche ed estetiche legate alla crescita. Il successo dell'operazione è stato determinato dall'impiego di tecnologie mininvasive, tra cui una pianificazione computerizzata tridimensionale basata sui dati della Tac e la creazione di un dispositivo di taglio personalizzato su misura, sviluppato in sinergia con una ditta specializzata ed eseguito tramite un trapano a ultrasuoni.
"Il dispositivo personalizzato ci ha permesso di ottenere il miglior risultato clinico ed estetico possibile, garantendo il riposizionamento delle ossa precedentemente tagliate", hanno spiegato i medici dell'équipe, specificando che per il fissaggio delle parti ossee è stato impiegato del materiale riassorbibile che scomparirà nel tempo, evitando la necessità di un secondo intervento chirurgico di rimozione.
Nel corso della procedura è stato inoltre sperimentato un visore computerizzato di ultima generazione che ha consentito ai chirurghi di sovrapporre le informazioni pianificate direttamente sullo scenario operatorio in tempo reale.
All'intervento hanno preso parte attiva i dottori Michele Luzi, Roberta Benigni e Alessandra Marini per l'unità di Neurochirurgia, il dottor Giuseppe Consorti, responsabile clinico e scientifico di "Smile House" per la Maxillo-Facciale, e l'anestesista Valeria Camillo.
Dopo l'operazione, il neonato ha trascorso un breve periodo nell'unità di Anestesia e Rianimazione, coordinata dal dottor Alessandro Simonini, per il perfetto riallineamento dei valori clinici; il piccolo è stato infine dimesso una settimana dopo il ricovero e le successive visite periodiche di controllo stanno confermando un'evoluzione clinica positiva.
Un intervento di soccorso per il recupero di un animale è stato portato a termine nel pomeriggio nel territorio comunale di Cerreto d'Esi. I vigili del fuoco sono stati allertati poco prima delle ore 16:00 a causa di un cane che era accidentalmente caduto all'interno di un canale di deflusso situato in via Monterustico.
Ricevuta la segnalazione della presenza dell'animale in difficoltà, la squadra del distaccamento di Fabriano si è tempestivamente recata sul luogo dell'evento. I soccorritori sono riusciti a raggiungere il fondo della struttura di scolo e a recuperare l'esemplare in totale sicurezza, completando le manovre di risalita.
Una volta riportato in superficie, l'animale è stato accuratamente controllato e successivamente riconsegnato al legittimo proprietario, che attendeva sul posto l'esito delle operazioni, in buone condizioni complessive di salute e senza aver riportato traumi evidenti a seguito della caduta nel condotto.
Un incendio di vegetazione si è sviluppato dalle prime ore del pomeriggio nella zona di via Recanati a Osimo, richiedendo l'intervento dei soccorsi e l'attivazione del Centro Operativo Comunale (Coc) per la gestione della viabilità e l'evacuazione preventiva di alcune abitazioni. Sul posto sono operativi 26 uomini e 10 mezzi dei vigili del fuoco, provenienti anche dalla provincia di Macerata, supportati nelle manovre di spegnimento e contenimento dall'elicottero AIB regionale.
Il rogo ha interessato inizialmente un campo di grano, estendendosi successivamente ad arbusti e sterpaglie circostanti e avvicinandosi a tre strutture residenziali, senza tuttavia interessarle direttamente o provocare danni agli edifici. Per coordinare gli interventi sul territorio, la sindaca Michela Glorio ha diffuso un aggiornamento tecnico sui canali social istituzionali: "Purtroppo un altro incendio ha colpito la nostra zona, a Osimo stanno lavorando proprio in questo momento e anche il Comune ha aperto il Coc e tutte le funzioni di supporto".
Su indicazione delle squadre antincendio, l'amministrazione ha modificato la circolazione stradale per non ostacolare i veicoli d'emergenza: "Abbiamo chiuso in questo momento via Colle Amato su indicazione dei vigili del fuoco e ci sono pattuglie anche in via Molino-Mensa e in via Corta Recanati", ha precisato la prima cittadina. Contestualmente, il Comune ha disposto l'allontanamento precauzionale dei residenti dalle abitazioni situate in prossimità del perimetro interessato dal fumo: "Stiamo evacuando alcune case in via Martin Luther King", ha aggiunto Glorio, rivolgendo poi un invito alla cittadinanza per facilitare le operazioni.
"Consigliamo a tutti coloro che si devono mettere in viaggio, di non passare per via Pavarotti, via Colle Amato, via Recanati, in modo da non intralciare i mezzi di soccorso", ha spiegato la sindaca, sottolineando la necessità di "evitare spostamenti non necessari in questo momento", mentre nell'area di via Recanati proseguono le operazioni di bonifica necessarie per eliminare gli eventuali focolai residui e garantire la completa messa in sicurezza della zona.
In questo fine settimana è diventata virale una clip diffusa da Netflix che vede protagonista il rapper marchigiano di origini senigalliesi Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra. L'artista sarà tra i protagonisti della seconda stagione di Nuova Scena, il talent show di Netflix in cui ricopre il ruolo di giudice insieme a Rose Villain, Guè e Geolier. Il filmato fa parte di un podcast promozionale realizzato per lanciare le nuove puntate del programma.
Nella clip si affronta il tema della famiglia, un argomento che Fibra ha sempre trattato con grande riservatezza, raccontandolo principalmente attraverso le sue canzoni. «Ricordo che mi dicevano una cosa leggera: “Non ce la farai mai”. Se ci fossero stati appoggio e comprensione sarebbe stato più facile», racconta il rapper. A quel punto Geolier gli chiede: «La famiglia è una cosa importante. Tu con chi festeggi quando vinci qualcosa?».
La risposta di Fibra è netta: «Non festeggio con chi ha provato ad ostacolarmi». Nelle ore successive è arrivata la replica del fratello, Francesco Tarducci, anche lui cantante e rapper conosciuto con il nome d’arte Nesli, che ha pubblicato sui social una lettera aperta indirizzata a Fabri Fibra, accompagnata da alcune fotografie che li ritraggono insieme da ragazzi. La riportiamo integralmente:
«Caro fratello, credo sia arrivato il momento di parlarti a cuore aperto e dirti che tutto il male, tutto il dolore che hai provato e che quel dolore ha generato, possiamo lasciarli andare, perché appartengono al passato.
La tua famiglia non ti ha mai ostacolato e ha sempre creduto in te, nel nome del valore più grande: l’amore. Perché amare significa anche lasciare liberi di essere e di diventare ciò che si è destinati a essere.
Ed è ciò che abbiamo fatto: ti abbiamo lasciato libero, nonostante il dolore. Non abbiamo camminato accanto a te sulla tua strada, perché era la tua e non la nostra.
E quando hai scelto di allontanarti, abbiamo rispettato la tua decisione. Non abbiamo mai chiesto nulla, perché l’amore autentico sa anche fare un passo indietro. Ognuno vive la propria storia e custodisce la propria verità.
Ma tutto ciò che hai vissuto ti ha reso l’uomo che sei oggi, nel bene e nel male. E forse, dopo tutto questo tempo, è il momento di accogliere ciò che è stato con maggiore serenità, senza lasciare spazio alla rabbia e al rancore.
Ti auguro il meglio e la pace di guardare al passato con occhi nuovi, sapendo che, anche nella distanza, non abbiamo mai smesso di amarti.
Forse un giorno ci ritroveremo.
Intanto, con affetto, tuo fratello Francesco».
La lettera ha rapidamente attirato l’attenzione dei fan dei due artisti, alimentando interrogativi su un possibile riavvicinamento dopo anni di distanza. Che possa essere l’inizio di una nuova fase nel rapporto tra i fratelli Tarducci?
Uno spiraglio si apre sul caso Electrolux, decretato uno stop di 50 giorni al piano aziendale. Si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), l'atteso tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Electrolux. Un incontro strategico che ha visto la partecipazione attiva delle organizzazioni sindacali nazionali, del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dell'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli.
Nel corso del vertice ministeriale è stata ufficialmente annunciata una tregua di 50 giorni, un lasso di tempo durante il quale l'azienda multinazionale sospenderà temporaneamente il piano di licenziamenti e chiusure precedentemente paventato, impegnandosi a non procedere in via unilaterale all'attuazione delle rigide misure strutturali previste.
Questo blocco temporaneo permette l'avvio immediato di una nuova e fitta fase di confronto bilaterale che vedrà cooperare l'azienda, le sigle sindacali, il Governo e le istituzioni locali, con il preciso obiettivo di verificare e mettere sul tavolo possibili soluzioni industriali alternative che possano tutelare appieno i livelli occupazionali e la capacità produttiva dello stabilimento.
Il presidente Francesco Acquaroli, nel corso del suo intervento al Ministero ha sottolineato: "Oggi siamo qui con spirito costruttivo, consapevoli della complessità della situazione ma anche della responsabilità che tutti abbiamo nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio. La Regione Marche è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione ogni strumento utile e offrendo il proprio contributo all'interno del tavolo tecnico e istituzionale. Per noi ci sono due principi che non possono essere messi in discussione: la salvaguardia dell'occupazione e la tutela della capacità produttiva e industriale che questo sito rappresenta. Sappiamo che il percorso che ci attende non sarà semplice e che resta ancora molto lavoro da fare. Tuttavia riteniamo importante che si sia aperta una fase di confronto concreta, nella quale tutti i soggetti coinvolti possano contribuire alla ricerca di soluzioni sostenibili e condivise".
Il presidente regionale ha poi voluto ribadire la rilevanza strategica dell'azienda, ricordando che "Electrolux rappresenta una realtà che ha avuto e continua ad avere un ruolo significativo sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello della competitività industriale. Per questo è necessario lavorare affinché ogni scelta tenga conto del valore strategico che questo insediamento esprime per il territorio, per la filiera produttiva e per il sistema manifatturiero nazionale. La Regione Marche continuerà a sostenere con determinazione le ragioni dei lavoratori e del territorio, convinta che il confronto debba proseguire con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di garantire prospettive industriali e occupazionali solide e durature".
La sanità al centro del confronto politico e istituzionale a “Spazio Salute”, iniziativa organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia a Cagliari, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
Nel suo intervento, il governatore ha richiamato le difficoltà che, a suo giudizio, il sistema sanitario territoriale sta ancora affrontando, attribuendole a «decenni di mancata programmazione e a oltre dieci anni di tagli alla sanità da parte dei governi di sinistra», che avrebbero contribuito – secondo Acquaroli – alla «desertificazione della sanità sui territori, alla carenza di medici e alla chiusura di presidi ospedalieri».
Il presidente ha inoltre sottolineato il lavoro avviato dalla Regione Marche per il potenziamento dei servizi sanitari locali, parlando di riforme in corso e dei primi risultati ottenuti nel percorso di rafforzamento della rete territoriale.
«È stata un’occasione preziosa per confrontarci su un tema fondamentale come la salute – ha dichiarato Acquaroli – e per approfondire anche i nuovi elementi emersi dalla Commissione d’inchiesta nazionale. Ho portato la testimonianza delle Marche e il lavoro che stiamo portando avanti per ricostruire i servizi».
Sul piano politico, le parole del presidente hanno inevitabilmente riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione sullo stato della sanità regionale e sulle responsabilità storiche delle criticità del sistema.
Continua la dinamica dello scaricabarile, molto diffusa in Italia, con il consueto rimbalzo di responsabilità tra governi attuali e precedenti, mentre il tema della tenuta del sistema sanitario resta al centro del dibattito pubblico.
Un acquisto online si è trasformato in una truffa da circa 250 euro ai danni di un 53enne della provincia di Ancona, che aveva ordinato quattro pneumatici su un portale di e-commerce senza però mai ricevere la merce.
Dopo la denuncia presentata dalla vittima, i militari della Stazione dei Carabinieri di Castelplanio hanno avviato le indagini, ricostruendo i movimenti legati al pagamento effettuato tramite bonifico bancario.
Grazie alle tracce telematiche, gli investigatori sono risaliti all’intestatario del conto corrente su cui era confluita la somma, individuando un uomo di 56 anni, residente fuori regione e con precedenti specifici, ritenuto responsabile del reato di truffa. Secondo quanto emerso, il presunto autore del raggiro operava attraverso la copertura di una società con sede in Lombardia.
L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza negli acquisti online, raccomandando di verificare sempre l’affidabilità dei venditori attraverso recensioni indipendenti, controllare la presenza di dati societari completi (partita IVA, sede legale e recapiti verificabili) e diffidare di offerte con prezzi troppo bassi o di metodi di pagamento poco tracciabili, come ricariche o bonifici verso conti sospetti.
In caso di dubbi o sospetti di frode, è possibile contattare il 112 o rivolgersi alla stazione dei Carabinieri più vicina.