Tolentino

Prima il Cappellone di San Nicola, ora  San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

Prima il Cappellone di San Nicola, ora San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

Dopo dieci anni la chiesa di San Francesco torna a disposizione della comunità di Tolentino. La cerimonia di riapertura è stata presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi e dell’architetto Giacomo Alimenti, direttore dell’Ufficio per il coordinamento sul sisma della Diocesi di Macerata. Con loro anche la comunità sacerdotale, i parroci don Ariel Veloz e don Gianni Compagnucci, oltre ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato al recupero dell’importante luogo di culto. L’appuntamento con la riapertura è fissato per giovedì 17 settembre alle ore 17, quando sarà il vescovo Marconi a presiedere la celebrazione eucaristica. Domenica 20 settembre, sempre alle 17, è invece in programma una conferenza dedicata alla presentazione dei lavori, con gli interventi dei professionisti che hanno seguito il complesso intervento di recupero. «È stato con grande piacere che oggi abbiamo ospitato in Comune la conferenza stampa promossa in occasione degli eventi per la riapertura della Collegiata di San Francesco», ha sottolineato il sindaco Mauro Sclavi, evidenziando il rapporto di collaborazione tra Comune e Diocesi. «Dopo dieci anni, riapre al culto e alle attività parrocchiali un luogo molto importante per la nostra comunità, legato alla fede ma anche all’oratorio e alle tante iniziative sociali ospitate nei locali della parrocchia». Per Sclavi, il ritorno alla vita della chiesa rappresenta anche un importante tassello nel percorso di ricostruzione post-sisma. «Grazie al sapiente lavoro di tanti tecnici e maestranze, che ringraziamo, recuperiamo un capolavoro di grande bellezza che sarà utile per ricostituire la nostra identità e per favorire un ritorno alla normalità». Sul significato degli interventi realizzati sulle chiese della Diocesi si è soffermato il vescovo Nazzareno Marconi, richiamando il concetto di “cantiere spirituale”. «Ogni intervento di restauro è stato accompagnato dall'invito a vivere anche un “cantiere spirituale” – ha spiegato il presule –. La ricostruzione riguarda infatti non solo gli edifici, ma soprattutto le comunità che li abitano». La chiesa, ha aggiunto Marconi, deve essere considerata «un luogo vivo di fede, preghiera e identità ecclesiale». Una prospettiva che ha portato la Diocesi a non concentrarsi esclusivamente sui grandi complessi monumentali, ma anche sulle realtà più piccole e periferiche. L’obiettivo è stato quello di coniugare innovazione tecnica e rispetto delle strutture storiche, valorizzando la bellezza come espressione del valore spirituale del luogo sacro e restituendo alla comunità edifici pienamente idonei alla celebrazione, alla preghiera e alla vita pastorale. Il recupero della chiesa di San Francesco è durato complessivamente 21 mesi, pari a 638 giorni, per un costo di 2.499.576,26 euro, finanziati attraverso l’ordinanza 105/2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016. L'ntervento ha riguardato principalmente il consolidamento delle volte strutturali e delle murature verticali, oltre alla riadesione al substrato degli intonaci distaccati e al consolidamento dei modellati in stucco. Dal punto di vista architettonico, in accordo con la Soprintendenza Marche Sud, sono state studiate e riproposte le cromie originali degli interni, riferite al XVIII secolo, restituendo così alla chiesa una percezione visiva più coerente con la configurazione storica dell’edificio. Particolare attenzione è stata riservata anche al presbiterio, dove è stata recuperata e ricomposta l’antica configurazione dell’altare maggiore in marmi policromi, demolito nel 1982. Grazie a una approfondita ricerca storica sono stati individuati diversi elementi costitutivi dell’antico manufatto, successivamente catalogati, integrati con materiali dello stesso tipo e ricomposti attraverso un intervento di anastilosi. Contestualmente è stata sostituita la pavimentazione del presbiterio, interessata da interventi successivi, uniformandola a quella dell’aula della chiesa. Un lavoro che ha permesso di restituire unità all’intero spazio liturgico, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche del complesso.

11/09/2026 14:00
Tolentino, dopo dieci anni riapre il Cappellone di San Nicola: "La Sistina delle Marche" (FOTO e VIDEO)

Tolentino, dopo dieci anni riapre il Cappellone di San Nicola: "La Sistina delle Marche" (FOTO e VIDEO)

A dieci anni dal sisma del 2016 che ne aveva danneggiato gli ambienti, riaprono oggi le porte del Cappellone di San Nicola, nell’omonima chiesa della città di Tolentino. I lavori di consolidamento e restauro che hanno interessato il ciclo di affreschi trecentesco di scuola giottesco-riminese, sono oramai giunti al termine, restituendo così ai cittadini, ai fedeli e ai turisti, un grande patrimonio artistico e religioso. Dopo la benedizione del Cappellone da parte del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, che lo ha definito “la Sistina delle Marche del 1300”  la parola è passata al sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi: “Con questa illuminazione, con la luce che vedete, abbiamo voluto dare un senso di intimità - afferma -. Ma questa mattina c'era anche una luce data dalle persone. Questa mattina qui si lavorava, qui si è lavorato sempre. Questa mattina qui c'era un lavoro spirituale e un lavoro fisico". E aggiunge: “Sono orgoglioso di essere sindaco di questa città che oggi non riapre solo ai cittadini, ma anche al mondo, questa bellezza che trasmette quella spiritualità che vedete ancora scritta sulle pareti”. Durante i saluti istituzionali è intervenuto anche Padre Massimo Giustozzo, priore della comunità agostiniana di San Nicola, che ha sottolineato come sia stato proprio l’Ordine dei monaci agostiniani a volere, nel 1300, la realizzazione di questo lavoro. Poi il ricordo al sisma del 2016 che ha impedito di poter accedere al Cappellone per dieci anni: “Per noi è stato come non poter più avere contatti con i propri genitori, coi i propri avi. Ci siamo sentiti un po’ spezzati”. L’augurio di Padre Massimo è quello di non fermarsi, di andare oltre la sola riapertura, unendosi in uno sguardo comune che possa continuare a dare la giusta dignità a questo patrimonio artistico. Quest'ultimo è stato raccontato anche da Padre Gabriele Pedicino, priore provinciale della Provincia d'Italia degli Agostiniani. Sul sisma che ha colpito la città di Tolentino, torna poi il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “Ringrazio chi ha lavorato alla riapertura della Cappella di San Nicola e chi sta lavorando ogni giorno per restituire normalità a questa terra a dieci anni dal sisma - ha affermato -. La ricostruzione è un dovere, una sfida costante e una responsabilità che sentiamo nostra dal primo giorno. Quella di oggi è una bella giornata perché, proprio nella ricorrenza di San Nicola, restituiamo alla comunità un luogo dal profondo valore simbolico e spirituale”. Acquaroli, inoltre, riconosce le difficoltà che hanno reso lungo e complesso il processo di ricostruzione soprattutto nella prima fase, quando a pesare è stata in particolar modo la burocrazia: “La nostra è una storia e una civiltà imponente, che trae forza dalle persone e dai valori profondi che ci sono stati trasmessi. Principi che abbiamo il dovere di recuperare, proprio oggi che in molti li stanno smarrendo. Quanto realizzato qui è la dimostrazione di come la fede e la spiritualità sappiano rigenerarsi, generando speranza e futuro. L'augurio è che l'apertura di questa Cappella sia un'occasione per riflettere sul senso della nostra storia e sulle basi della nostra civiltà”. La fama del Cappellone di San Nicola deriva soprattutto dal ciclo di affreschi di scuola giottesco-riminese che ricopre la volta a crociera e le pareti, risalente al terzo decennio del Trecento. Le storie narrate sono quelle della Vergine, di Cristo e di San Nicola. Sulla volta sono invece presenti i quattro Evangelisti e i dottori della Chiesa. Nel corso del tempo il Cappellone ha assunto sempre più rilievo per i fedeli, diventando luogo di culto e pellegrinaggio alla tomba del Santo, morto a Tolentino nel 1305. Ad intervenire, inoltre, anche Ilaria Persico, ingegnere dello Studio Acale e direttore dei lavori, ricordando “il lungo e complesso percorso che ci ha consentito di arrivare fino a qui” e ribadendo l’impegno che il cantiere ha richiesto e continua a richiedere: “Abbiamo lavorato all'interno di ogni scelta tecnica, della sicurezza e della ricostruzione, oltre che con problematiche amministrative e finanziarie". "Proprio per questo desidero sottolineare i valori di collaborazione che si è creati in questi anni. In un intervento come questo non è possibile procedere a compartimenti separati. I problemi devono essere affrontati insieme - ha sottolineato Persico, ribadendo i suoi ringraziamenti -. Il nostro compito è stato soprattutto quello di prendercene cura, proteggerlo e riconsegnarlo alla comunità nella sua straordinaria bellezza” , ha aggiunto riferendosi al Cappellone. A prendere parola, anche Katiuscia Faraoni, responsabile dei lavori pubblici del comune di Tolentino, che ha sottolineato il grande impegno dell'importanza che il coordinamento ha avuto nella fase dei lavori e Marta Paraventi, professoressa di Storia dell'Arte Medievale all'Accademia di Belle Arti di Macerata, oltre che assessore alla Cultura del Comune di Ancona che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”.

10/09/2026 18:02
Tolentino, aveva due carte di debito rubate: denunciato e accompagnato al Cpr per l’espulsione

Tolentino, aveva due carte di debito rubate: denunciato e accompagnato al Cpr per l’espulsione

È stato denunciato per furto aggravato e accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Torino un uomo di 34 anni, di origini indiane, fermato dai carabinieri a Tolentino. L’intervento è scattato nell’ambito di un controllo su strada effettuato dai militari della stazione di Tolentino, con la collaborazione dei colleghi dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia. A seguito del controllo, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale dell’uomo. Nel corso degli accertamenti sono state trovate due carte di debito, risultate essere state oggetto di un furto denunciato in precedenza da un cittadino residente a Tolentino. Al termine delle formalità di rito, il 34enne, disoccupato, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per l’ipotesi di reato di furto aggravato. Parallelamente, considerata la sua posizione irregolare in Italia, è stato avviato l’iter di allontanamento dal territorio nazionale. I carabinieri lo hanno quindi accompagnato al Cpr di Torino, dove resterà in attesa dell’esecuzione del decreto di espulsione.

09/09/2026 15:00
Multiradio, 50 anni di storia: arriva il premio “Cittadino tolentinate dell’anno”

Multiradio, 50 anni di storia: arriva il premio “Cittadino tolentinate dell’anno”

Cinquant’anni di musica, informazione, compagnia e soprattutto di legame con il territorio. Sarà Multiradio, con la titolare ed editrice Oriana Forconi, a ricevere quest’anno il Premio “Ponte del diavolo – Cittadino tolentinate dell’anno”, riconoscimento promosso dall’associazione “I Ponti del diavolo”. La cerimonia si terrà il 10 settembre alle 21 al teatro Vaccaj di Tolentino, nell’ambito della manifestazione “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, organizzata dall’associazione presieduta da Carla Passacantando in collaborazione con il Comune di Tolentino. La scelta della commissione, condivisa con il sindaco, vuole rendere omaggio a una realtà che proprio quest’anno celebra un traguardo importante: mezzo secolo di attività. Multiradio non è soltanto un’emittente radiofonica, ma una presenza che ha accompagnato generazioni di ascoltatori, diventando nel tempo parte della storia e dell’identità della comunità tolentinate. Una radio può trasmettere musica, ma quando riesce a trasformarsi in compagnia, informazione, emozione e punto di riferimento quotidiano, finisce per diventare qualcosa di più di una semplice emittente. Diventa memoria collettiva. È proprio questo rapporto costruito negli anni con Tolentino e con i suoi cittadini che il premio intende valorizzare. Lo scorso anno il riconoscimento era stato assegnato all’imprenditore Renzo Foglia, fondatore di Erreuno. Nel corso della serata del 10 settembre saranno inoltre consegnate numerose menzioni d’onore, a testimonianza di professionalità, impegno e attività svolte a favore della comunità. I riconoscimenti andranno al giornalista Roberto Tallei, vice caporedattore di Sky Tg24; a Luca Passacantando e Paolo Fineschi, ideatori del podcast “L’inganno dei silenzi”; al medico Daniele Domizi; al maggiore Giulia Maggi, ex comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino; a don Ariel Valentin Veloz, parroco dell’Unità pastorale numero 8; all’associazione Senza confini, a supporto del CentroArancia di Tolentino, presieduta da Rosanna Baccifava; all’Asd Cantine Riunite Csi e a Maria Pascolini, istruttore tecnico di primo livello paralimpico della Federazione italiana bocce. Ad accompagnare la cerimonia sarà l’esibizione della cantante e musicista Martina Mema, dell’Istituto musicale Vaccaj. Alla serata sarà presente anche Caterina Alloggio, Miss Cinema Marche. La manifestazione “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda” ha già fatto registrare una significativa partecipazione. L’appuntamento inaugurale si è svolto il 3 settembre, con la messa celebrata da monsignor Giancarlo Vecerrica e la rievocazione delle “Antiche canestrelle” nell’area verde del Ponte del Diavolo, evento che ha richiamato un pubblico numeroso. Il programma proseguirà quindi il 12 settembre. Alle 20, nei pressi del Ponte del Diavolo, aprirà l’angolo food, mentre alle 21 partirà da piazza Don Bosco il corteo storico diretto verso piazza della Libertà. Qui è previsto uno spettacolo, prima della prosecuzione del corteo verso il Ponte del Diavolo. Sarà proprio nello scenario del ponte che verrà rievocata la celebre leggenda, con la partecipazione del gruppo storico e una gara tra gli sbandieratori delle cinque contrade. Grande attesa anche per la presenza dell’attore e regista Giorgio Pasotti, testimonial della serata e chiamato a vestire i panni del narratore della leggenda. Il centro storico di Tolentino sarà così animato da figuranti in costume, tamburini e sbandieratori, in un viaggio nel passato capace di restituire alla città atmosfere e suggestioni di altri tempi. La serata si concluderà con una degustazione di prodotti tipici locali. Due appuntamenti, dunque, per celebrare insieme storia, tradizione, cultura e identità di Tolentino, con un riconoscimento speciale a una realtà che, da cinquant’anni, racconta e accompagna la vita della città attraverso la sua voce: Multiradio.

09/09/2026 09:14
Il grande tennis torna a Tolentino: otto top 150 al Delta Motors Open Wta 125

Il grande tennis torna a Tolentino: otto top 150 al Delta Motors Open Wta 125

Il grande tennis internazionale torna a Tolentino. Dal 19 al 27 settembre 2026, i campi del Circolo Tennis Tolentino, in viale della Fraternità, ospiteranno per il secondo anno consecutivo il Delta Motors Tolentino Open, torneo del circuito WTA 125 destinato a rappresentare uno degli appuntamenti sportivi più importanti dell’anno nelle Marche. La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo Raffaello, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il sottosegretario alla Giunta Silvia Luconi, il consigliere regionale Jessica Marcozzi, il vicepresidente del Coni Marche Giovani Torresi, il consigliere nazionale FITP Emiliano Guzzo, il presidente del Comitato regionale FITP Andrea Bolognesi, il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Tolentino Alessia Pupo, il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti e Marco Pisciotta, direttore del torneo e rappresentante di Delta Motors. Un appuntamento che punta a coniugare sport di alto livello, promozione territoriale e turismo. «Quello di Tolentino è un appuntamento che racchiude diversi elementi importanti», ha sottolineato l’assessore Consoli, evidenziando il valore internazionale della manifestazione e la sua capacità di contribuire alla crescita turistica del territorio. Per la Regione, il torneo rappresenta inoltre un segnale di attenzione nei confronti di una comunità che ha saputo reagire alle difficoltà legate al sisma, tornando a investire e a guardare al futuro. Sulla stessa linea il sottosegretario Luconi, che ha ricordato come il valore del Tennis Tolentino vada oltre la singola settimana di competizione. Il circolo svolge infatti durante tutto l’anno una funzione sportiva, sociale e formativa, soprattutto attraverso le scuole tennis e le attività rivolte ai giovani. La prima edizione del torneo ha inoltre prodotto ricadute significative sull'economia locale, coinvolgendo strutture ricettive e attività del comprensorio grazie alla presenza di giocatrici, accompagnatori e staff. Il livello tecnico dell’edizione 2026 si annuncia particolarmente elevato. Nel torneo saranno infatti presenti otto giocatrici attualmente comprese tra le prime 150 del mondo. Tra le italiane figurano Nuria Brancaccio, finalista nell’edizione dello scorso anno, Martina Trevisan, impegnata nella risalita del ranking, e le giovani Federica Urgesi e Jennifer Ruggeri. Restano invece da definire le ultime wildcard, che saranno assegnate dal settore tecnico nazionale anche in relazione agli altri appuntamenti internazionali in calendario. «Siamo molto orgogliosi di ospitare per il secondo anno consecutivo un appuntamento di questo livello», ha commentato il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti. Per il circolo, ha aggiunto, si tratta di un riconoscimento importante ma anche di una responsabilità, considerati gli elevati standard richiesti da una competizione internazionale di questo livello. Il programma prevede un tabellone di qualificazione da 32 giocatrici, con 16 posti disponibili per il main draw, mentre il tabellone principale sarà composto da 32 atlete. Il torneo di doppio vedrà invece al via 16 coppie. Le finali di singolare e doppio sono in programma domenica 27 settembre. Il circuito WTA comprende diverse categorie di tornei, dai Grand Slam ai WTA 1000, 500, 250 e 125, oltre alle WTA Finals. Nel 2026 sono soltanto sei gli appuntamenti WTA 125 organizzati in Italia, un dato che conferma il peso assunto dal torneo di Tolentino nel panorama tennistico nazionale. L’edizione dello scorso anno ha regalato una delle storie più interessanti della manifestazione: il titolo è stato conquistato dall’ucraina Oleksandra Oliynykova, arrivata nelle Marche senza i favori dei pronostici e capace di conquistare a Tolentino il titolo più importante della sua carriera. Anche quest’anno è prevista una significativa copertura mediatica e televisiva, con la partecipazione di SuperTennis, che contribuirà a portare le immagini del torneo oltre i confini cittadini e regionali. Il torneo non sarà però soltanto una competizione sportiva. All’interno del Circolo Tennis Tolentino sarà allestita un’area hospitality con stand dedicati alla promozione del territorio e alle aziende, mentre le scuole del comprensorio saranno invitate ad assistere alle partite. L’accesso sarà gratuito a partire dai quarti di finale, mentre per semifinali e finali sarà previsto un ticket a prezzo contenuto. Per il vicesindaco Alessia Pupo, la conferma del WTA 125 rappresenta un motivo di particolare orgoglio per la città. Tolentino, già riconosciuta come Città dello Sport e realtà di riferimento per il tennis, è chiamata ora a valorizzare ulteriormente le proprie strutture e il proprio patrimonio sportivo. La conferma della manifestazione, ha sottolineato Pupo, è il risultato della sinergia tra amministrazione comunale, Associazione Tennis Tolentino, sponsor e istituzioni sportive e rappresenta un riconoscimento non soltanto per la città, ma per l’intero territorio marchigiano. Fondato nel 1966, il Circolo Tennis Tolentino dispone di sette campi da tennis e due da padel, con oltre 1.000 tesserati. La struttura è stabilmente ai vertici delle classifiche dei migliori tennis club italiani ed è riconosciuta per l'attività agonistica, la formazione dei giovani e il forte radicamento nel tessuto sociale. Il circolo rappresenta un vero e proprio vivaio per giovani talenti e una struttura scelta anche da giocatrici del circuito WTA per prepararsi agli appuntamenti internazionali. Tra le atlete che hanno frequentato i campi tolentinati c’è anche Elisabetta Cocciaretto, arrivata fino al numero 29 del ranking mondiale e protagonista con la Nazionale italiana nella Billie Jean King Cup. Nel corso dell’anno il Tennis Tolentino ospita inoltre numerosi appuntamenti, soprattutto giovanili, tra cui competizioni di livello internazionale, oltre a corsi di formazione e perfezionamento rivolti a maestri e tecnici. Un lavoro quotidiano che trova nel WTA 125 la sua vetrina più prestigiosa. Per nove giorni Tolentino sarà così al centro dell’attenzione del tennis internazionale, con l’obiettivo di confermare il successo della prima edizione e trasformare il torneo in un appuntamento stabile per la città e per le Marche.

08/09/2026 16:20
Tolentino, al via i lavori nella chiesa del Santissimo Redentore: intervento da 353mila euro

Tolentino, al via i lavori nella chiesa del Santissimo Redentore: intervento da 353mila euro

Benedetto dal vescovo Nazzareno Marconi l'avvio del cantiere della chiesa del Santissimo Redentore a Tolentino, luogo di culto che sarà interessato da un importante intervento di recupero dopo i danni provocati dagli eventi sismici del 2016. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi, la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, il nuovo parroco don Gianni Compagnucci, insieme alle imprese e alle maestranze impegnate nei lavori. L'intervento prevede un investimento complessivo di 353.374,37 euro e riguarderà principalmente il consolidamento strutturale dell'edificio, costruito nel corso del XX secolo e interessato anche dal naturale degrado del tempo, oltre al restauro degli spazi interni. I lavori sono stati affidati all'Ati composta dalla ditta Alma di Mancini Srl per le opere edili e dalle ditte Boing Srl e Restauro Dipint Sas per gli interventi di restauro. A benedire il cantiere è stato il vescovo della Diocesi di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, che ha sottolineato il significato dell'intervento non soltanto dal punto di vista edilizio, ma soprattutto per la comunità: "Non vogliamo costruire solo muri ma soprattutto comunità, ed è questo il senso del nostro incontrarci qui oggi". Il vescovo ha quindi evidenziato come molti cantieri della ricostruzione stiano finalmente partendo, dopo un lungo lavoro di studio e progettazione: "Tanti cantieri stanno partendo dopo un lavoro di studio molto importante che adesso inizia a dare i suoi frutti". Marconi ha ringraziato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, l'Usr, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e il Comune di Tolentino. Nel suo intervento il vescovo ha fatto riferimento anche alla chiesa di San Catervo, per la quale nel giugno scorso era stato effettuato un sopralluogo insieme al senatore Castelli. Marconi ha invitato a evitare anticipazioni sulla possibile data di riapertura: "Ascolto e perciò invito tutti a frenare fughe in avanti in merito a una possibile scadenza per la sua riapertura. La data sarà comunicata ufficialmente quando i lavori saranno ultimati e tutto sarà in sicurezza". Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Mauro Sclavi, che ha sottolineato il particolare valore simbolico della cerimonia: "Ci troviamo in uno dei punti più alti della città ed ha per questo avuto anche un valore particolare la volontà di mons. Marconi di essere qui a benedire l'avvio del cantiere". Il primo cittadino ha quindi ringraziato quanti sono impegnati nel percorso della ricostruzione, sottolineando come la riapertura di un luogo di culto rappresenti un momento di crescita per l'intera comunità: "Per la nostra comunità la possibilità di riaprire un luogo di culto è sempre un motivo di crescita non solo personale". Alla benedizione era presente anche la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, che ha definito la chiesa del colle del Redentore un presidio religioso e sociale fondamentale per gli abitanti della zona. "Qui si sono sempre riuniti per momenti di preghiera e conviviali", ha ricordato Luconi, parlando di un luogo che rappresenta anche "una luce di speranza". La notizia dell'avvio dei lavori, ha aggiunto, "ha suscitato subito una grandissima emozione" tra i residenti. Alla cerimonia hanno partecipato inoltre Marco Mancini, titolare della ditta Alma, l'architetto Massimo Staffolani, la geometra Silvia Ramadù, il geometra Albino Brandi e le restauratrici Maria Pia Topa, Laura Giannangeli e Alessandra Bellucci. L'avvio del cantiere segna così un nuovo passo nel percorso di ricostruzione post-sisma a Tolentino, con l'obiettivo di restituire alla comunità un luogo di culto che, oltre alla sua funzione religiosa, rappresenta da sempre un importante punto di aggregazione per il territorio.

08/09/2026 15:28
Tolentino, nuova stagione al Politeama: da Truppi ai Rolling Stones fino a Morricone

Tolentino, nuova stagione al Politeama: da Truppi ai Rolling Stones fino a Morricone

Il Politeama Franco Moschini è pronto ad aprire la nuova programmazione con tre importanti incontri. Dall' 11 ottobre al 29 novembre si sussegueranno Giovanni Truppi in viaggio con Pasolini e Calvino, il racconto dei Rolling Stones e l’universo musicale di Ennio Morricone. Tre domeniche, l'11 ottobre, l'8 novembre e il 29 novembre, che compongono la rassegna "Di musica e di racconto" proposta dal Politeama Franco Moschini insieme a Riverberi di RisorgiMarche, sempre alle ore 18:00. La scelta di programmare tutti e tre gli appuntamenti la domenica alle ore 18.00 è anche un invito a vivere Tolentino: un’occasione per scoprire la città prima del concerto o fermarsi a cena dopo lo spettacolo, unendo musica, cultura e territorio. Ad aprire la rassegna, domenica 11 ottobre, sarà Giovanni Truppi (voce narrante e chitarra) con "La lunga fiaba di sabbia", un originale viaggio tra musica e letteratura che mette in dialogo "La lunga strada di sabbia" di Pier Paolo Pasolini e le Fiabe italiane di Italo Calvino. Alle tappe del viaggio di Pasolini lungo le coste italiane si affiancano le fiabe raccolte da Calvino nelle diverse regioni: Truppi attraversa questi due universi in un reading con musica dal vivo, sospeso tra realtà e immaginazione, racconto, canzone e memoria collettiva. Domenica 8 novembre Riverberi entra invece nel mito dei Rolling Stones con “The Rolling Stones – Paint It Black”. A guidare il pubblico nella storia della band saranno Ezio Guaitamacchi – narrazione, chitarre, autoharp e ukulele – insieme ad Andrea Mirò – voce, pianoforte e chitarre –, Brunella Boschetti – voce – e Folco Orselli – voce e chitarra. Un live talk show nel quale storytelling e performance musicale si intrecciano, ripercorrendo pagine e brani entrati nell’immaginario del rock, riletti attraverso una dimensione essenzialmente acustica. Il terzo appuntamento, domenica 29 novembre, sarà dedicato a uno dei più grandi compositori del Novecento con “Ennio Morricone – Inseguendo quel suono”. Alessandro De Rosa, voce narrante e autore con Morricone della sua autobiografia ufficiale, conduce il pubblico dentro la vita, il pensiero e la musica del Maestro, accompagnato da Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra. Parole, memoria e riletture dal vivo delle composizioni di Morricone danno forma a un ritratto intimo che va oltre il cinema e attraversa musica e cultura del nostro tempo. La rassegna, realizzata da Eventi SCRL/ Risorgimarche e da Politeama Franco Moschini, in collaborazione con il Comune di Tolentino, propone tre spettacoli accomunati dall’incontro tra musica e racconto, declinato attraverso la letteratura, la memoria e le vicende di grandi protagonisti della cultura contemporanea.  I tre appuntamenti, presentati in anteprima rispetto al cartellone complessivo, costituiscono a tutti gli effetti l’avvio della nuova programmazione del Politeama, contribuendo fin dall’autunno a definirne il profilo culturale. Questa collaborazione porta nella programmazione del Politeama lo spirito di RisorgiMarche, mettendo al centro l’ascolto e la relazione tra artisti e pubblico attraverso spettacoli nei quali la dimensione musicale incontra la parola e la narrazione. Un approccio coerente con l’identità costruita negli anni da RisorgiMarche, festival nato come esperienza itinerante, sostenibile, solidale e inclusiva.

08/09/2026 13:50
Tolentino, altro giro nel cantiere del campus. Gentilucci: "I primi studenti nel prossimo anno scolastico" (FOTO e VIDEO)

Tolentino, altro giro nel cantiere del campus. Gentilucci: "I primi studenti nel prossimo anno scolastico" (FOTO e VIDEO)

Proseguono i lavori per la costruzione del nuovo polo scolastico di Tolentino, dove la realizzazione del corpo centrale dell’edificio sta iniziando a prendere forma. Il sopralluogo tecnico che si è svolto questa mattina in via Pace e a cui hanno partecipato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, la sottosegretaria alla Presidenza della regione Marche Silvia Luconi, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha permesso di ispezionare il cantiere del polo che ospiterà il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Liceo Coreutico “Filelfo”, l’Ite “Filelfo” e l’Ipia “Frau”, riunendo così gli istituti superiori in un unico complesso. Durante la visita è stato possibile constatare l'avanzamento dell’intervento di costruzione, i cui tempi proseguono in linea con il cronoprogramma. La consegna del corpo in costruzione, infatti, è prevista per il prossimo agosto, mentre l’officina e la palestra saranno pronte per la fine del 2028 e l’inizio del 2029. "Credo che nel prossimo anno scolastico potremmo vedere entrare qui i primi studenti e questa è la più grande soddisfazione che da Presidente della Provincia posso avere", afferma il presidente Gentilucci con l'augurio di "ridare, dopo gli eventi sismici, dignità e rispetto a questi ragazzi che rappresentano le generazioni del futuro” e ricordando come la realizzazione di scuole e la creazione di spazi funzionali alle nuove generazioni per la formazione e l'inserimento all'interno del territorio sia stata messa al centro del suo mandato. Sulla situazione dei lavori e sulla loro fine, le parole del sindaco Sclavi sono di grande fiducia: “Le parole più eloquenti sono quelle alle mie spalle. I lavori stanno andando molto velocemente e il primo blocco è quasi ultimato. Questo è il simbolo di una rinascita e la speranza è quella di riaprire il prima possibile, così come era stato detta dal cronoprogramma”. Il percorso di riqualificazione e realizzazione da parte della struttura commissariale dell'Usr per l’edilizia scolastica prevede 450 edifici scolastici in tutto il cratere sismico, di cui 220 solamente nella regione Marche, tra cui il Campus di Tolentino. “Tutto questo ha uno scopo, ovvero garantire che degli anni, la sicurezza degli edifici scolastici possa essere la massima immaginabile - afferma il commissario Castelli -. Questo è un edificio molto impegnativo dal punto di vista del sacrificio e del costo finanziario perché prevede l’impegno di 31 milioni di euro. Nonostante questo avrà il massimo grado di invulnerabilità sismica ma anche un’ autosufficienza energetica".    

08/09/2026 12:30
Tolentino, il regalo della Gradinata 12 Pallorito: un'altalena per giocare senza barriere

Tolentino, il regalo della Gradinata 12 Pallorito: un'altalena per giocare senza barriere

Un'altalena per permettere a tutti i bambini di giocare insieme, senza barriere. È il dono fatto dalla Gradinata 12 Pallorito al Comune di Tolentino, inaugurato domenica 6 settembre ai Giardini di via delle Vaglie, accanto alla scuola Grandi. Alla cerimonia hanno partecipato l’Amministrazione comunale, il Comitato di quartiere e una rappresentanza dell’Unione Sportiva Tolentino. L’iniziativa è nata dal ricavato di una cena natalizia organizzata dai tifosi cremisi, a cui si sono aggiunti i contributi di alcune attività del territorio. Un momento di condivisione trasformato in un intervento concreto per la città. "Un piccolo gesto che può far diventare grandi i sorrisi dei bambini" è il messaggio scelto per accompagnare la donazione, pensata per favorire il gioco e la socialità tra tutti i più piccoli. Quello dell’altalena inclusiva è solo l’ultimo di una serie di gesti di vicinanza portati avanti negli anni dalla Gradinata 12 Pallorito. I tifosi hanno partecipato a raccolte di solidarietà in occasione dell’alluvione, del terremoto dell’Abruzzo del 2009 e del sisma del 2016, che ha colpito duramente il territorio. Lo scorso anno, inoltre, la Gradinata aveva raccolto fondi per sostenere i ragazzi dell’associazione Prossimamente, consentendo loro di acquistare abbigliamento sportivo per le attività in montagna. L’altalena rappresenta così un nuovo segno di attenzione verso la comunità, questa volta rivolto soprattutto ai bambini e alla possibilità di condividere gli spazi pubblici attraverso il gioco. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’Ufficio Manutenzioni del comune di Tolentino e agli operai che hanno collaborato all’installazione. Un gesto semplice, nato dalla passione per la propria città, che trova posto in un luogo pensato per essere vissuto da tutti.

08/09/2026 11:20
Tolentino, "Giulia ci mancherà": Sclavi saluta il Maggiore Maggi dopo 5 anni al comando dei carabinieri

Tolentino, "Giulia ci mancherà": Sclavi saluta il Maggiore Maggi dopo 5 anni al comando dei carabinieri

Dopo cinque anni alla guida della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi si prepara a lasciare il comune. La comandante sarà trasferita a Perugia per un nuovo incarico. A salutarla ufficialmente, nella mattinata di lunedì 7 settembre, è stato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, che ha ricevuto in Comune anche il nuovo comandante della Compagnia, il Capitano Paolo Petruccelli. Un incontro che ha avuto un forte valore istituzionale, ma che ha lasciato spazio soprattutto ai rapporti umani costruiti nel corso dei cinque anni di permanenza del Maggiore Maggi a Tolentino, caratterizzati da numerose attività e occasioni di collaborazione con l'amministrazione comunale e con il territorio. "Nel corso del nostro incontro l'istituzionalità ha lasciato spazio alle tante attività e collaborazione che ci hanno visti in prima linea insieme e ha lasciato spazio a quella particolare luce negli occhi che si trasforma in umile e lucida emozione", ha dichiarato il sindaco Sclavi al termine dell'incontro. Il primo cittadino ha voluto rivolgere un ringraziamento non soltanto al comandante dei carabinieri, ma anche alla persona che in questi anni ha saputo instaurare un rapporto diretto con la comunità. "È con grande sentimento di riconoscenza che ringrazio e saluto il comandante maggiore Maggi ma anche l'amica Giulia che si è spesa sul territorio portando quello che di più bello c'è nel mondo femminile, l'essere donna, l'essere mamma, inserita in un contesto sociale come il nostro che ha tanto bisogno di Istituzioni ma che ha anche tanto bisogno di umanità, e lei ne ha portata davvero tanta", ha aggiunto Sclavi. "È il nostro ringraziamento al Maggiore dei darabinieri ma anche alla donna a cui noi tutti auguriamo le migliori fortune", ha concluso il sindaco. Nel corso della mattinata è stato quindi ufficializzato anche l'arrivo del nuovo comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, il capitano Paolo Petruccelli. Originario di Civitavecchia, Petruccelli proviene dal Nucleo Investigativo di Palermo e prenderà servizio a Tolentino a partire dall'11 settembre. Un passaggio di consegne che segna, dunque, l'inizio di una nuova fase per la Compagnia tolentinate, dopo il quinquennio del Maggiore Maggi. Al termine dell'incontro il sindaco Sclavi ha consegnato al comandante uscente una stampa a tiratura limitata raffigurante una veduta dall'alto di piazza della Libertà, mentre al Capitano Petruccelli è stata donata la Guida della Città. Al successivo brindisi hanno preso parte anche alcuni assessori e consiglieri comunali e i dirigenti del comune di Tolentino.

07/09/2026 15:30
Tolentino, riapre il Cappellone di San Nicola: dopo dieci anni torna visibile il gioiello trecentesco

Tolentino, riapre il Cappellone di San Nicola: dopo dieci anni torna visibile il gioiello trecentesco

 Dopo quasi dieci anni torna finalmente pienamente fruibile uno dei tesori più preziosi di Tolentino. Giovedì 10 settembre, alle 12.15, sarà ufficialmente riaperto il Cappellone della Basilica di San Nicola, al termine dei lavori di consolidamento e restauro resi necessari dagli effetti del sisma. Il capolavoro trecentesco di scuola giottesco-riminese, messo in sicurezza dopo il terremoto e per lungo tempo non completamente accessibile a fedeli e visitatori, torna così a essere protagonista della vita della Basilica e del patrimonio culturale della città. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il priore della Comunità Agostiniana di San Nicola padre Massimo Giustozzo, il vescovo di Macerata e Tolentino monsignor Nazzareno Marconi, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il padre provinciale degli Agostiniani padre Gabriele Pedicino e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Dopo i saluti istituzionali interverranno la direttrice dei lavori Ilaria Persico e Katiuscia Faraoni, Rup e responsabile dei Lavori pubblici del Comune di Tolentino. A concludere la mattinata sarà la lectio di Marta Paraventi, docente di Storia dell'Arte Medievale all'Accademia di Belle Arti di Macerata e assessore alla Cultura del Comune di Ancona, dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”. Considerate le dimensioni del Cappellone, gli ospiti che non potranno accedere direttamente alla sala potranno seguire la cerimonia dalla navata centrale della Basilica attraverso appositi monitor. La riapertura restituisce alla città un ambiente di straordinario valore artistico. Il Cappellone conserva infatti un imponente ciclo di affreschi trecenteschi, caratterizzato da colori intensi e dal particolare sfondo blu. Le decorazioni raffigurano i quattro Evangelisti, ciascuno affiancato da uno dei Dottori della Chiesa, oltre a episodi della vita della Madonna, di Gesù e di San Nicola da Tolentino. L'intero percorso pittorico culmina nella Crocifissione di Cristo, collocata sopra un piccolo altare marmoreo, e costituisce uno dei più importanti esempi di pittura trecentesca presenti nel territorio. Il completamento dei lavori segna dunque un momento particolarmente atteso per Tolentino e per il patrimonio culturale delle Marche. Dopo anni di limitazioni legate alla sicurezza e agli interventi post-sisma, il Cappellone torna a essere pienamente valorizzato e restituito alla comunità.  

07/09/2026 15:00
Tolentino, giovani volontari da tutta Italia al lavoro per il territorio: concluso il campo di Legambiente

Tolentino, giovani volontari da tutta Italia al lavoro per il territorio: concluso il campo di Legambiente

Giovani volontari da tutta Italia al lavoro nel Maceratese per prendersi cura del territorio. Si è concluso ieri a Tolentino “GenerAzione ambiente”, l’unico campo di volontariato organizzato da Legambiente nelle Marche e ospitato dal circolo locale. Protagonisti ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni, arrivati da diverse regioni italiane e impegnati per alcuni giorni in attività di tutela, riqualificazione e conoscenza del territorio. Il lavoro dei giovani volontari ha interessato diversi spazi naturali pubblici della provincia di Macerata. Tra gli interventi principali quello nell’area verde del Ponte del Diavolo, dove i ragazzi hanno provveduto alla rimozione dei graffiti e alla manutenzione del verde. Attività di riordino e riorganizzazione hanno interessato anche la sede del circolo Legambiente di Tolentino. Il campo ha portato i volontari anche sulla costa, nell’area faunistica dunale di Civitanova Marche, ambiente di particolare valore per la conservazione dell’ecosistema costiero e per la protezione della duna sabbiosa. L’area ospita anche il corriere piccolo, specie che nidifica lungo questo tratto di costa. Un'altra giornata di attività è stata dedicata alla cura delle rive del fiume Fiastra. Non solo lavoro sul campo. L’esperienza è stata anche un'occasione per conoscere più da vicino il patrimonio storico, culturale e produttivo del Maceratese. I partecipanti hanno visitato l’Abbadia di Fiastra, l’Hotel Interno Marche e alcune importanti realtà dell’industria locale, tra cui Poltrona Frau e Nuova Simonelli. Le visite hanno permesso ai ragazzi di entrare in contatto con realtà diverse, dal patrimonio storico e architettonico fino al mondo dell'impresa, approfondendo temi come l'innovazione, la sostenibilità e la responsabilità sociale. Particolare attenzione è stata dedicata al valore del lavoro artigianale, racchiuso nel concetto di “intelligenza delle mani”, e alle iniziative capaci di produrre ricadute concrete sul territorio. Un percorso che, secondo gli organizzatori, ha avuto un valore formativo anche al di là delle singole attività svolte. Il lavoro fisico, la collaborazione e la gestione autonoma delle diverse esperienze hanno permesso ai giovani di confrontarsi con nuove responsabilità e di vedere concretamente i risultati del proprio impegno. Il campo “GenerAzione ambiente” si è così concluso dopo aver unito volontariato, educazione ambientale e scoperta del territorio, lasciando ai partecipanti non soltanto l'esperienza del lavoro svolto, ma anche la consapevolezza di aver contribuito in prima persona alla cura di alcuni luoghi del Maceratese.

07/09/2026 14:00
Poltrona Frau cambia guida: Giovanni Baldi nuovo Ceo

Poltrona Frau cambia guida: Giovanni Baldi nuovo Ceo

 Cambio al vertice per Poltrona Frau. Giovanni Baldi è il nuovo Chief Executive Officer dell’azienda, con decorrenza dal 1° settembre 2026. Baldi prende il posto di Nicola Coropulis, che dopo diciotto anni in Poltrona Frau, dieci dei quali alla guida dell’azienda, lascia le responsabilità esecutive ma continuerà a collaborare con il gruppo in qualità di Strategic Advisor. Una successione pensata nel segno della continuità, mentre Poltrona Frau si prepara ad affrontare una nuova fase di sviluppo internazionale. Il mandato affidato al nuovo Ceo punta infatti al consolidamento della presenza del marchio sui mercati esteri, alla crescita nei Paesi strategici e al rafforzamento del posizionamento di un brand che dal 1912 rappresenta nel mondo il design e l’artigianalità italiana. Baldi porta in azienda una lunga esperienza nel settore del lusso. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di President EMEA di Dolce&Gabbana, con la responsabilità delle attività retail e wholesale nell’area. In precedenza ha trascorso oltre vent’anni in Gucci, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità nelle aree Finance, Regional Management e Global Business Development. Per Coropulis si chiude invece un lungo capitolo professionale alla guida di Poltrona Frau. Nel corso dei suoi dieci anni come amministratore delegato, l’azienda ha consolidato la propria presenza internazionale, sviluppato nuovi mercati e rafforzato il proprio ruolo nel panorama dell’arredamento di alta gamma. «Desidero esprimere a Nicola la più profonda gratitudine, a nome mio e dell'intero Gruppo, per il contributo dato a Poltrona Frau nel corso di quasi due decenni», commenta Dario Rinero, Ceo di Haworth Lifestyle. «La sua conoscenza del business, la passione e la qualità della sua leadership hanno accompagnato l’azienda in un percorso di crescita e di evoluzione profonda». Coropulis non uscirà dunque completamente di scena. Nel ruolo di Strategic Advisor affiancherà Baldi durante la fase di transizione, mettendo a disposizione la conoscenza dell’azienda, dell’organizzazione e dei principali interlocutori. «È stato un privilegio accompagnare Poltrona Frau per diciotto anni e contribuire, insieme a un team straordinario, alla crescita di un’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo», sottolinea Coropulis. «Lascio le responsabilità esecutive con la consapevolezza che l’azienda disponga oggi di basi solide e di importanti opportunità per il futuro». Il nuovo Ceo guarda invece soprattutto alla prossima fase di crescita. «È un grande privilegio assumere la guida di Poltrona Frau, un marchio che rappresenta nel mondo la cultura del design italiano, la creatività e l’eccellenza artigianale», afferma Baldi. Tra le priorità indicate per il nuovo corso ci sono lo sviluppo dei mercati chiave, il rafforzamento delle relazioni con clienti e partner e l’evoluzione dell’esperienza offerta dal brand, mantenendo al centro l’identità costruita in oltre un secolo di storia. «Insieme ai nostri team continueremo a rafforzare le relazioni con clienti e partner, creando al contempo nuove opportunità nei mercati internazionali», aggiunge Baldi, con l’obiettivo di «valorizzare i valori fondamentali e l’autenticità di Poltrona Frau e accrescerne la rilevanza per il futuro». La successione, sottolinea l’azienda, è stata organizzata per garantire continuità a dipendenti, clienti, partner e stakeholder, con Coropulis che accompagnerà il nuovo amministratore delegato nella fase di ingresso e di passaggio di consegne.

07/09/2026 11:15
Tolentino torna nel Duecento: al via “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”. Il programma

Tolentino torna nel Duecento: al via “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”. Il programma

Si è aperta a Tolentino la manifestazione “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, l’atteso appuntamento che ogni anno riporta in vita atmosfere, tradizioni e suggestioni legate al Duecento. La rassegna è organizzata dall’associazione artistico-culturale “I Ponti del diavolo”, presieduta da Carla Passacantando, in collaborazione con il comune di Tolentino, il Consiglio di contrada Ributino-Pianciano-Ancaiano-Calcavenaccio-Parruccia e l’Unione Montana Monti Azzurri. L’inaugurazione si è svolta qualche sera fa nell’area verde del Ponte del diavolo, dove è stata celebrata la messa presieduta da monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica, insieme a don Ariel Valentin Veloz, con la rievocazione delle “Antiche canestrelle”, una tradizione risalente al Duecento. Il rito rappresentava un momento di ringraziamento alla Madonna alla cattedrale dell’epoca, la chiesa di Santa Maria, oggi inagibile a seguito del sisma. I fedeli offrivano al parroco del grano per ringraziare per l’avvenuta edificazione del Ponte del diavolo, costruito nel 1268, dopo una lunga attesa. La celebrazione è stata dedicata alla memoria dei residenti, degli ex aderenti o vicini al Consiglio di contrada Ributino, Pianciano, Ancaiano, Parruccia e Calcavenaccio e all’associazione “I Ponti del diavolo” che sono scomparsi. Numerosissime le persone che hanno partecipato all’apertura della manifestazione. Erano presenti anche il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi. Il prossimo appuntamento è fissato per 10 settembre alle 21 in piazza della Libertà, dove sarà consegnato il Premio “Ponte del diavolo” al cittadino tolentinate dell’anno. Il riconoscimento vuole valorizzare chi si è distinto per meriti sociali, culturali o professionali e che abbia dato un contributo significativo alla comunità tolentinate. Il momento clou della manifestazione sarà il 12 settembre. La serata prenderà il via alle 20 con l’angolo food allestito nei pressi del Ponte del diavolo.  Alle 21 partirà il corteo storico da piazza Don Bosco, diretto verso piazza della Libertà, dove è previsto uno spettacolo. Successivamente il corteo proseguirà fino al Ponte del diavolo, luogo simbolo della manifestazione, dove verrà rievocata la celebre leggenda legata alla costruzione del ponte. Alla rievocazione prenderà parte il gruppo storico, mentre le cinque contrade saranno protagoniste di una spettacolare gara tra sbandieratori. Spazio anche alla tradizione sportiva marchigiana con l’esibizione del gioco della ruzzola, resa possibile dalla partecipazione del Comitato provinciale di Macerata della Figest, la Federazione italiana giochi e sport tradizionali. Un appuntamento pensato per coinvolgere il pubblico e riportare alla memoria una delle espressioni più autentiche della cultura popolare locale. Grande attesa anche per la presenza dell’attore e regista Giorgio Pasotti, testimonial della serata, che vestirà i panni del narratore e accompagnerà il pubblico nel racconto della leggenda del Ponte del diavolo. Durante la manifestazione il centro storico sarà animato da sfilate in costume, dai tamburini del “Gruppo tamburini” e dagli sbandieratori di Offagna, che porteranno musica, colori e atmosfera medievale nelle vie della città. A completare la serata sarà, come da tradizione, una degustazione di prodotti tipici locali, occasione per riscoprire i sapori autentici del territorio e accompagnare la rievocazione storica con le eccellenze della tradizione gastronomica. La manifestazione rappresenta così non soltanto un momento di spettacolo, ma anche un’importante occasione per riscoprire e tramandare la memoria storica e culturale di Tolentino, attraverso un ponte che, da oltre sette secoli, continua a intrecciare storia, fede e leggenda. Un ringraziamento va all’Assm, Terme di Santa Lucia, Panificio Montanari, Rhutten, Associati Fisiomed, Talamonti, Crucianelli Rest Edile, Erreuno, Ciavaroli, Avis, Cooperativa Agricola Valle del Chienti di Tolentino, Vissani Macchine, Cantina Serboni, Floridea, Varnelli, Nerea, Tre Mori e Cartoleria Filelfo.     

06/09/2026 18:20
Eccellenza- Il Tolentino non sfonda, la Fermignanese si ferma sulla traversa: il debutto è con un pari

Eccellenza- Il Tolentino non sfonda, la Fermignanese si ferma sulla traversa: il debutto è con un pari

In una torrida domenica di inizio settembre si è aperto, con un pareggio, il campionato del Tolentino. Nell'atto iniziale della stagione 2026/27 di Eccellenza Marche i cremisi impattano 0-0 contro la Fermignanese. Il match non si è mai davvero acceso, ma ha mostrato due squadre organizzate destinate a ben figurare.  LE FORMAZIONI - Per il suo primo undici dell'anno Passarini non propone troppe variazioni rispetto a quanto provato nelle amichevoli estive. Papavero (con la pesante maglia numero 10) e Latini vengono schierati come 'under', davanti la coppia d'attacco che tanto bene ha fatto nel precampionato: Rotondo e Bonvin. Ed è proprio l'attacco il reparto a cui prestare maggiore attenzione degli ospiti: Cordella, a lungo capocannoniere della scorsa stagione, e l'ex Montegranaro Tonuzi hanno nei piedi numerosi gol.  LA CRONACA - La partita pare sin da subito avere un canovaccio chiaro: il Tolentino a gestire il possesso palla, la Fermignanese pronta ad agire in ripartenza. Il caldo, in maniera inevitabile, condiziona ritmo ed idee dei 22 in campo. Al 13' un calcio di punizione di Tonuzi dalla trequarti sinistra impegna Ajradinosky, che si sporca i guantoni.  Al 18' doppia chance per i padroni di casa. Azione avvolgente dei cremisi che attaccano il campo in ampiezza e sfondano sulla sinistra grazie al grande lavoro di Papavero: finta ubriacante e cross liftato del numero 10 su cui piomba Tizi di testa ma Marcantognini toglie letteralmente il pallone dalla porta. Sulla palla vagante si avventano ancora i cremisi e la zuccata di Bonvin termina alta di poco.  Il pericolo corso desta gli ospiti, che si fanno più intrepidi. Al 25' è d'obbligo il cooling break. Alla ripresa del gioco subito Bonvin in evidenza su imbeccata di Capponi: il suo rasoterra viene respinto dall'ottimo Marcantognini. Al 35' ancora Tolentino: gran uso del piede perno di Rotondo, che si libera per la conclusione eludendo una triplice marcatura, ma manca la potenza al suo tiro.  Al 43' pazza idea di Cordella che vede il portiere cremisi fuori dai pali e tenta di sorprenderlo con una bomba dalla distanza che termina non distante dall'incrocio dei pali.  SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi parte meglio la Fermignanese che colleziona tre corner nell'arco di otto minuti. Passarini sceglie di cambiare e lancia nella mischia Nunes De Melo. Il brasiliano si mette subito in luce con un tocco di suola che attiva la sovrapposizione di Diouane, il cui cross affilato non trova puntuale alla deviazione in rete né Panichelli né Rotondo.  Replica immediata degli ospiti al 60'. Arduini si trova sul piede il pallone buono all'altezza della lunetta di rigore, dopo una serie di deviazioni: il suo tiro scheggia la traversa.  Al 73' altra chance per il Tolentino. Il neo entrato Giuli sfonda al centro e libera Nunes De Melo a tu per tu con Marcantognini: conclusione alle stelle.  Al 79' Arduini sguscia tra le maglie della difesa locale e lascia partire un diagonale che fa la barba al palo. All'88' debole colpo di testa di Rotondo.  Nel finale di partita i tentativi di Gabellini e Giuli sono infruttuosi. Al "Della Vittoria" la prima stagionale si conclude a reti bianche.  Tabellino Tolentino - Fermignanese 0-0 TOLENTINO: Ajradinosky, Diouane, Tizi, Rodriguez, Tomassetti, Latini (72' Giuli), Capponi (77' Garcia), Panichelli, Papavero (85' Pietrangeli), Bonvin (55' Nunes De Melo), Rotondo. All. Passarini  FERMIGNANESE: Marcantognini, Mariotti, Labate, Grea, Dal Compare, Bozzi (75' Giovannelli), Saidykhan, Bellucci (85' Cleri), Arduini (91' Bravi), Cordella, Tonuzi (72' Gabellini). All.Pazzaglia Arbitro: Alessio Giustozzi di Macerata Assistenti: Mirko Ciccioli di Fermo e Simone Tidei di Fermo Reti: nessuna ammoniti: Bozzi, Papavero; espulsi: nessuno; corner 1-8; recupero: 2' (1°T) e 4' (2°T). 

06/09/2026 17:30
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