Attualità

Aggressione Farmacia "Filipponi". Fsp:"Solidarietà ai colleghi, urgono miglioramenti organizzativi"

Aggressione Farmacia "Filipponi". Fsp:"Solidarietà ai colleghi, urgono miglioramenti organizzativi"

“Ennesimo atto di aggressione subìto dal personale delle Forze di Polizia, frutto della mancanza del rispetto delle regole, dell’assenza di strumenti idonei, della incertezza della pena, ma soprattutto, in ambito locale, di una scarsa gestione ed organizzazione del personale della Questura di Macerata”. Lo afferma, in una nota,  il sidacato di Polizia Fsp , in riferimento all’aggressione subita da alcuni agenti, nel corso del fermo di un ubriaco che ha  seminato ieri il caos in centro a Macerata. (Leggi qui) “Piena solidarietà e vicinanza ai colleghi della Squadra Volanti della Questura di Macerata aggrediti da un cittadino rumeno esagitato durante un intervento presso la Farmacia “Filipponi” nel capoluogo Maceratese” – continua il segretario Fsp Erasmo Perniola - . “Conosciamo personalmente i due colleghi aggrediti, dall’ esperienza ultra ventennale nel controllo del territorio e nella gestione di situazioni difficili. Èda circa un anno che questa sigla sindacale invita ripetutamente il Signor Questore pro tempore Antonio Pignataro a tener conto delle direttive emanate dal Dipartimento di Polizia in relazione alla centralità ed importanza del controllo del territorio anche per il tramite dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata. Qualche anno - ricorda Perniola -  orsono questo Ufficio garantiva 2/3 pattuglie ogni quadrante di lavoro, personale con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, nonché il doppio operatore presso la Centrale Operativa; purtroppo la mancanza di turnover, ma soprattutto l’incapacità gestionale del personale, hanno portato ad avere oggi esclusivamente una pattuglia per ogni turno di servizio e, spesso, nel quadrante di turno dalle 8 alle 20 non vi è neanche la presenza dell’Ufficiale di Polizia Giudiziaria presso l’Ufficio denunce”. “Spesso – continua il Segretario provinciale -  si è preferito assegnare il nuovo personale di rinforzo giunto in Questura ad altri Uffici, seppur anch’essi carenti di personale, con compiti differenti da quelli che da sempre ha contraddistinto la Polizia di Stato, non dando la giusta priorità al controllo del territorio ed alla tutela del cittadino, fortemente colpiti dai noti accadimenti di cronaca. Altresì, la mancanza di camere di sicurezza dove trattenere le persone fermate e/o arrestate in attesa di convalida dell’arresto è altrettanto gravosa questione che si rileva anche presso il Commissariato di Polizia di Civitanova Marche", conclude.  

19/09/2020
Tolentino - elezioni: la più giovane al voto compie 18 anni domenica, la più anziana ne ha 106

Tolentino - elezioni: la più giovane al voto compie 18 anni domenica, la più anziana ne ha 106

In collaborazione con l’Ufficio Elettorale, diamo diffusione dei dati statistici inerenti le prossime consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre. L'elettore più giovane tolentinate è Paolo Vagni nato il 12 settembre 2002 mentre l'elettrice più giovane è Giada Colizzi nata il 20 settembre 2002 e che proprio domenica prossima compirà 18 anni (tanti auguri !). L'elettore più anziano invece è Ezio Paolucci, nato l’8 febbraio 1919, con 101 anni mentre l'elettrice più anziana Pierina Salvucci nata il 21 febbraio del 1914 e che con i suoi 106 anni è la “Nonnina” della Città di Tolentino. Gli aventi diritto al voto per il Referendum sono in totale 14.525 di cui 6.944 maschi e 7.581 femmine, gli aventi diritto al voto per le elezioni regionali sono in totale 17.738 di cui 8.540 maschi e 9.198 femmine.

19/09/2020
Coronavirus Marche, 24 nuovi positivi oggi: 4 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 24 nuovi positivi oggi: 4 sono nel Maceratese

Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1458 tamponi: 702 nel percorso nuove diagnosi e 756 nel percorso guariti. I positivi sono 24 nel percorso nuove diagnosi: 12 in provincia di Ascoli Piceno, 4 in provincia di Macerata, 3 in provincia di Pesaro Urbino, 1 in provincia di Ancona, 2 in provincia di Fermo e 2 fuori regione. Questi casi comprendono 1 rientro dall'estero (Ucraina), 4 contatti stretti di casi positivi, 4 soggetti sintomatici, 6 contatti domestici, 3 contatti in ambiente di vita, 1 contatto in ambiente residenziale/assistenziale, 1 caso riscontrato dallo screening realizzato in ambiente lavorativo e 4 casi in fase di verifica. Costante il rapporto percentuale tra tamponi effettuati e nuovi casi  rispetto alla giornata di ieri,  quando il numero di nuovi positivi era di 29, a fronte di 871 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, invece, a 7.686 su un totale di 135.523 campioni testati. Sono, invece, 23 i ricoverati in totale di cui uno in terapia intensiva.  Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:

19/09/2020
I carabinieri riportano a casa il dipinto di Santa Lucia da Venarotta: era stato trafugato oltre 60 anni fa

I carabinieri riportano a casa il dipinto di Santa Lucia da Venarotta: era stato trafugato oltre 60 anni fa

Dopo oltre sessant’anni di assenza l’opera raffigurante “Santa Lucia” sarà finalmente restituita alla sua comunità. Il 20 settembre 2020 alle ore 18.00 ,  il Tenente Colonnello Carmelo Grasso, Comandante del Nucleo TPC di Ancona, e il Tenente Colonnello Maurizio Biancucci, Comandante della Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno, affideranno l’olio su tela (cm 90x65) a Don Umberto Puglia nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Venarotta (AP).   L’opera, databile intorno al 1833, venne rubata tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta nella Chiesa Santissima Annunziata di Cepparano (frazione di Venarotta, oggi inagibile a causa del terremoto del 2016), ma nessuno ne denunciò la scomparsa. Le ricerche negli archivi parrocchiali, le testimonianze dei fedeli e la divulgazione della foto dell’opera sui giornali e le televisioni ,  hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire il percorso di “Santa Lucia”, ritrovata in un’abitazione privata in provincia di Fermo dai Carabinieri del Nucleo TPC di Ancora e delle Stazioni di Monterubbiano (FM) e Venarotta (AP). I “tagli” effettuati sui lati della tela mostrano in modo evidente l’asportazione dalla cornice originaria. Nell’archivio della Confraternita Del sacramento di Venarotta è stato trovato un documento  del 1833  ove veniva dato incarico ad un pittore di Ascoli Piceno tale “Rinaldo” per l’esecuzione del dipinto di Santa Lucia per una spesa di due scudi.  Inoltre nella chiesa è presente un antico affresco  raffigurante Santa Lucia e  non è da escludere che il dipinto fu commissionato  per  preservare la memoria di quell’affresco che si stava deteriorando.  Inoltre delle allora ragazze e oggi signore ottantenni  ricordavano perfettamente quel quadro posto  in corrispondenza delle scale che portavano alla cripta, in quanto la madre  che aveva una sorella non vedente pregava quell’immagine della martire siracusana.  Valido aiuto alle indagini è stato fornito dalla consultazione della pubblicazione “Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici”, realizzata nel 2014 nell’ambito della collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, l’Arma dei Carabinieri e la Conferenza Episcopale Italiana, che concilia le esigenze di protezione dei beni ecclesiastici, colpiti spesso da azioni criminose, e quelle devozionali. Secondo le disposizioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo, l’opera sarà restaurata e custodita nella chiesa parrocchiale di Venarotta in attesa di tornare al suo luogo di origine, la Chiesa della Santissima Annunziata.  

19/09/2020
Mega yacht attracca a Civitanova, Ciarapica: "Il porto è un volano per l'economia della città"

Mega yacht attracca a Civitanova, Ciarapica: "Il porto è un volano per l'economia della città"

15 milioni di euro all’anno. Questa l’entità del capitale che potrebbe entrare a Civitanova Marche con cadenza annuale, attraverso il servizio ormeggio di importanti imbarcazioni nel porto cittadino.Che non sia una vana promessa lo dimostra lo yacht di lusso che ha attraccato nel pomeriggio del 17 settembre, ancorandosi ad uno dei dieci ormeggi disponibili nel porto di Civitanova. L’Alaya, questo il nome dell’imbarcazione che è entrata nella banchina destando una curiosità generale.“Rimarrà in porto fino alla fine dell’inverno portando nelle casse della città (all’indotto) circa 1 milione e mezzo di euro. Abbiamo per ora chiesto che vengano utilizzati almeno la metà dei posti disponibili e ci siamo impegnati a misurare i risultati alla fine di questo primo periodo”, dichiara Tiziano Giovanetti di Hopafi.Insieme al gestore di yachts MMYB, di Monte Carlo,Hopafi è la società che si è presa l’incarico di gestire “il salotto buono della città”. Attraverso un piano di investimenti, si prefigge l’obiettivo di far diventare il porto di Civitanova Marche un punto di attracco per barche e yacht di lusso di proprietà di personaggi influenti.Si tratta di un progetto ambizioso, sposato dall’amministrazione comunale e dal sindaco Fabrizio Ciarapica in prima persona. Non sono previsti interventi economici pubblici per questo progetto, ma la risonanza effettiva che avrebbe lo rende un disegno da prendere in grande considerazione.“Ne deriverebbe uno sviluppo economico delle attività commerciali, dal settore ristorazione a quello della moda, con un aumento di posti di lavoro. Un nuovo volano per l'economia, il turismo e la cultura per Civitanova, già candidata ad essere un faro in tutte le Marche”, afferma Fabrizio Ciarapica che oggi ha visitato lo yacht.Per un’imbarcazione di lusso come l’Alaya, lunga 47 metri, del peso di 498 tonnellate, con 5 cabine, 9 membri dell’equipaggio e un potenziale di 10 ospiti, sono necessarie infrastrutture e servizi specifici che cambierebbero in meglio il volto del porto e di conseguenza della città.Inoltre, lo yacht di proprietà di un facoltoso straniero è stato costruito ad Ancona, con gli esterni curati da Walter Franchini e gli interni, da Cristiano Gatto. “Puntiamo a far tornare in porto le eccellenze prodotte nel nostro Paese, dove meritano di stare. Il nostro è un piano di investimenti che necessita di un cambiamento di approccio strategico nei confronti di questa opportunità. È indicativo che il sindaco Fabrizio Ciarapica appoggi questo progetto”, dice Tiziano Giovanetti di Hopafi.La riqualificazione del porto è, infatti, uno dei punti chiave del programma elettorale del candidato consigliere alla Regione Marche, mediante un rafforzamento sia sul fronte commerciale che su quello turistico, con la conseguente messa in sicurezza e ammodernamento della struttura.Per aumentare i posti barca, per favorire la crescita demografica ed economica e per consolidare un valore storico della città, sono necessari fondi ottenibili solo dal consesso regionale.“Questo dimostra che Civitanova ha già tutte le carte in regola per fare uno scatto di qualità. Se ne avrò l’opportunità, farò sentire la voce della città e mi batterò perché ottenga il posto che merita. Abbiamo una grande opportunità per diventare finalmente un punto di riferimento e un modello per tutte le Marche”, ha concluso il primo cittadino. 

18/09/2020
Completata la variante di Villa Potenza: intervento da 800.000 euro

Completata la variante di Villa Potenza: intervento da 800.000 euro

“È una giornata di grande soddisfazione, perché l’apertura di questa strada è la prova che le istituzioni insieme possono compiere piccoli miracoli rispetto a una burocrazia molto rigorosa che a volte impedisce di realizzare opere”. Raggiante il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, per l’apertura questa mattina della nuova strada, costruita dall’Amministrazione provinciale, che collega la provinciale 77 “Villa Potenza - Sambucheto” con la provinciale 361 “Villa Potenza - Montecassiano”. “Con la riforma delle province - prosegue Pettinari - le due provinciali sono passate di proprietà, la 361 alla Regione e la 77 all’ANAS e le risorse già disponibili e in cassa dell’Amministrazione provinciale sono andate alla Regione. In pratica non avevamo più nulla, ma non ho mollato e sono riuscito a convincere l’Amministrazione regionale a ridestinare al territorio una parte di quelle risorse che erano passate a loro. I territori sono più forti se le istituzioni collaborano e per questo ringrazio di cuore la Regione e il suo presidente, Luca Ceriscioli, perché ha accolto la richiesta. È stato firmato un protocollo d’intesa che ha permesso alla Provincia di progettare, appaltare e dirigere i lavori tra due strade non più di proprietà. Grande anche il lavoro dell’ufficio tecnico e della ditta Cori che ha operato intensamente in un periodo non facile, data pure la pandemia”. L’intervento ricade nel territorio di Macerata e completa la variante di Villa Potenza, costruita nel 2014. La strada a due corsie ha una lunghezza di circa 300 metri e una larghezza di 10,50 metri; il progetto ha un valore complessivo di 800 mila euro e comprende anche la realizzazione della rotatoria, illuminata di notte, costruita sempre dalla Provincia di Macerata sulla provinciale 361. La nuova strada è importante per tutta questa zona del Potenza poiché qui confluiscono cinque provinciali, alcune collegate anche con la provincia di Ancona, creando con gli ingorghi un problema di inquinamento, sicurezza e vivibilità per chi ci abita. Negli orari di punta sulla provinciale 361 transitano circa 6600 automezzi al giorno, di cui il 75% diretto a Macerata. Questa bretella, permetterà di alleggerire la circolazione a borgo Pertinace di Villa Potenza: di fatto escluderà la frazione da tutta la viabilità proveniente da Macerata e diretta a Montecassiano, Montefano e Osimo, e viceversa. “È evidente che non è la soluzione a tutti i problemi viari della vallata, perché qui c’è bisogno di una viabilità diversa - conclude Pettinari -. Deve essere collegata alla superstrada con una strada dalle stesse caratteristiche che avrà il tratto da Campogiano al palazzetto di Macerata e, inoltre, non ha una viabilità di fondovalle. In questo modo c’è il rischio di avere una provincia con due vallate che vanno a velocità differente; date le risorse che dal prossimo anno arrivano dall’Europa, è arrivato il momento che tutte le istituzioni facciano quadrato per chiedere e ottenere parte dei fondi e farli confluire sui nostri territori per risolvere queste ataviche situazioni di debolezza. Le infrastrutture sono fondamentali”.

18/09/2020
Montefano, Consiglio comunale aperto: si affronterà il tema della discarica

Montefano, Consiglio comunale aperto: si affronterà il tema della discarica

Ieri sera a Montefano, alle 21:00 in Piazza Bracaccini, si è svolto il Consiglio Comunale Aperto per affrontare il delicato tema della discarica. Dopo giorni di botta e risposta sui media locali, il sindaco Angela Barbieri ha deciso, in accordo con l’Amministrazione Comunale tutta, di coinvolgere la cittadinanza in un incontro che sia il più possibile chiarificatore sull’argomento. “L’istituto del Consiglio Comunale Aperto è un istituto di alta democrazia, possibile qualora si debbano affrontare argomenti di particolare interesse per la comunità – ha esordito il Sindaco Barbieri – e a questo istituto possono partecipare altri enti, istituzioni, cittadini ed esperti sugli argomenti trattati. Su nostro invito questa sera è quindi presente il Dottor Buongarzone, agronomo esperto in Valutazione di Impatto Ambientale, che supporterà l’Amministrazione Comunale nella dura battaglia per evitare l’insediamento di una discarica nel nostro territorio". Un breve escursus riassuntivo del percorso fin qui tracciato: al momento della delibera sulla ricerca di un nuovo sito discarica in provincia di Macerata (parliamo del 2017) l’allora Amministrazione Comunale di Montefano non ha in alcun modo fatto opposizione alla decisione della Provincia, come invece hanno agito molti altri Comuni. Il Sindaco ha citato, atto dopo atto, tutti i tentativi fatti nell’ultimo anno per opporsi a quanto purtroppo già pianificato nel 2017, fino alla seduta del Comitato Consultivo del 4 Settembre u.s. nella quale è stata consegnata la richiesta di una relazione tecnica, complessa e corposa, entro 30 giorni. La reazione dei Sindaci è stata molto dura, troppo poco tempo per garantire relazioni tecniche complete e che riescano a tutelare il proprio territorio. “Grazie a Dio il comune di Montefano si era già dotato di un esperto nella Valutazione dell’Impatto Ambientale, il Dottor Buongarzone, e di un legale esperto nel settore, l’avvocato Carassai, che sta preparando il ricorso” afferma il Sindaco. Il Dottor Buongarzone, sollecitato dagli interventi dei cittadini, ha spiegato che il piano regionale rifiuti tutela le aree montane e quelle marittime quanto a dislocazione delle discariche, mettendo così in difficoltà le zone collinari (per quanto ci riguarda, in buona sostanza, l’area che va da San Severino a Recanati). La discriminante per ubicare una discarica è avere disponibilità di una superficie di 30 ettari in continuità: tuttavia la superficie in questione non può essere utilizzata se sono presenti “produzioni agricole di pregio” (DOP, IGP, etc.), produzioni biologiche, abitazioni civili esistenti nell’area individuata ed aree archeologiche. Quindi, l’indagine preparatoria e la successiva relazione tecnica lavoreranno su questi fattori, la materia è molto delicata e complessa, la richiesta dell’Amministrazione Comunale è di rendersi tutti disponibili a fornire dati e informazioni affinchè la stessa relazione sia strutturata nel miglior modo possibile ed utile ad allontanare la possibilità della localizzazione di una discarica nel territorio montefanese. Attesissimo l’intervento del presidente del Comitato “No Discarica”, Fabio Lanari. Dalla nascita, nel luglio scorso, ad oggi il Comitato è cresciuto sempre più (conta ormai oltre 3000 aderenti), portando avanti la sua battaglia a colpi di ricorsi, di professionisti eccellenti che collaborano al progetto, unitamente a moltissimi cittadini che si sono messi a disposizione liberamente. “Il rischio discarica esiste ed è alto, il percorso sarà lungo e faticoso, tutti dobbiamo lavorare e collaborare con l’Amministrazione Comunale affinchè tutte le informazioni utili siano a disposizione per la finalità di interesse comune.” Un confronto serrato fra il Presidente ed il Dottor Buongarzone ha messo in luce come, negli anni, l’argomento discarica in generale sia stato trattato in maniera avulsa dalla realtà, senza tenere nel debito conto tutta una serie di caratteristiche dei territori che non possono essere considerate con superficialità. Il consigliere Mezzalani interviene dichiarando che finalmente, grazie a questo aperto confronto, si possono trovare punti d’accordo. “Purtroppo però il problema resta, i costi per affrontare ricorsi e altre modalità per contrastare queste decisioni della Provincia ricadono sul Comune e quindi sui cittadini, ma l’auspicio è quello di fare fronte comune per vincere questa battaglia".  “Il problema alla base è la produzione dei rifiuti, non solo lo smaltimento. Il contributo che il nostro Comitato vuol dare alla questione è legato all’educazione, alla corretta differenziazione dei rifiuti, al rispetto dell’ambiente e della salute. Un ringraziamento va all’Amministrazione Comunale per quanto sta facendo, non di meno i punti in comune fra Comitati, i cittadini e l’Amministrazione Comunale sono molti e sentiti, dobbiamo lavorare tutti insieme da qui in avanti, contribuendo insieme a raggiungere gli obiettivi prefissati” afferma Daniele Messi, Presidente del Comitato T.A.M.O., altro Comitato nato in conseguenza della questione. Anche T.A.M.O. , come il Comitato NO Discarica è apartitico e apolitico. L’Assessore Sparapani riporta l’attenzione sul rapporto fra politica, istituzioni e cittadini. “I Comitati sono importanti perché danno voce alle esigenze della Comunità ma, sì, c’è un ma. Se vogliamo, di natura politica. Dal marzo 2017, quando tutto è iniziato, sono passati tre anni e si è perso molto, molto tempo per affrontare il problema. Certa politica, quella buona, non lascia cadere osservazioni ed azioni a tutela della comunità, invece questo è accaduto a Montefano. E’ necessario fare molta attenzione, perché anche in politica 'verba volant, scripta manent', bisogna fare atti e non solo parole.” L’intervento del Sindaco Barbieri conclude la seduta. E’ decisa, ferma e dura Angela, non concede spazio al lassismo di nessuno, tantomeno a quello che definisce “inutile chiacchiericcio”. “L’unità ed il confronto vanno sempre cercati, tanto più in una comunità ristretta, nella quale fare bene è forse più semplice che in realtà più grandi. Io, e dicendo io dico tutta la mia Amministrazione Comunale, sono da sempre a vostra disposizione, lo sapete, l’ente è il Comune e non i Comitati, che pure ringrazio per il loro incessante lavoro su questo tema difficile, a noi dovete rivolgervi con franchezza per ogni problema e difficoltà. Poichè è il Comune a parlare nelle sedi preposte a prendere decisioni, e quindi a fare gli atti necessari, strumenti con i quali lavora l’Amministrazione Pubblica. Ringrazio tutti della partecipazione, questa è stata per me una bellissima esperienza, grazie per il vostro grande senso di responsabilità, la compostezza e la comprensione dell’istituto del Consiglio Comunale Aperto, avete dimostrato un grande senso di democrazia". L’applauso finale è liberatorio, certo il problema resta ed il percorso sarà lungo ed arduo da affrontare ma, con ogni probabilità, sarà possibile – da oggi in poi - un confronto più aperto e costruttivo.

18/09/2020
Tolentino, dal 23 settembre tornano in funzione le mense scolastiche

Tolentino, dal 23 settembre tornano in funzione le mense scolastiche

Si comunica che, a partire da mercoledì 23 settembre, le mense scolastiche comunali di Tolentino entreranno in funzione in tutti i plessi dove presenti. A seguito della richiesta dei dirigenti scolastici di posticipare l’apertura nella prima settimana per avviare un periodo di rodaggio in tutti gli istituti, le mense tornano nuovamente operative. Il Comune ha provveduto a svolgere la formazione inerente la normativa covid-19 al proprio personale, agli insegnanti e al personale non docente le cui sezioni dovranno consumare il proprio pasto in classe, in quanto le disposizioni prevedono il distanziamento anche a mensa. Saranno previsti due turni di distribuzione dei pasti alla scuola Grandi e alla scuola King mentre alla Lucatelli, Don Bosco e plesso ‘815 è previsto un solo turno. Le mense comunali, come sempre, garantiranno stoviglie in ceramica e posate in metallo. Solo per chi consuma i pasti in classe è previsto l’uso di stoviglie biodegradabili e compostabili. "Per quanto riguarda le bevande i bambini e ragazzi possono utilizzare la propria borraccia, evitando le bottigliette di plastica che tra l’altro sono anche molto impattanti dal punto di vista ambientale. Tra un turno e l’altro si provvederà alla completa sanificazione dei tavoli e delle sedie, verranno areati gli ambienti e si provvederà ad una nuova apparecchiatura con tovaglie e stoviglie pulite" sottolinea il sindaco Pezzanesi.    

18/09/2020
Coronavirus Marche, 29 casi in più rispetto a ieri: soltanto 3 sono sintomatici

Coronavirus Marche, 29 casi in più rispetto a ieri: soltanto 3 sono sintomatici

Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1519 tamponi: 871 nel percorso nuove diagnosi e 648 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 29: 10 in provincia di Ascoli Piceno, 8 in provincia di Pesaro Urbino, 7 in provincia di Ancona, 1 in provincia di Fermo e 3 fuori regione. Tra i nuovi casi sono compresi 2 rientri dall'estero (Gambia e Pakistan), 1 contatto stretto di casi positivi, 3 soggetti sintomatici, 11 contatti domestici, 6 casi in fase di verifica, un cluster presente in una struttura assistenziale per un totale di 5 casi positivi e 1 caso riscontrato dallo screening realizzato in ambiente lavorativo. Il rapporto percentuale tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare una diminuzione rispetto alla giornata di ieri (il 3,76% contro il 3,32% di ieri), quando il numero di nuovi positivi era di 37, a fronte di 982 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, invece, a 7.662 su un totale di 134.821 campioni testati. Sono, invece, 23 i ricoverati in totale di cui uno in terapia intensiva.  Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:

18/09/2020
Macerata, il presidente della Provincia riceve il nuovo comandante della Guardia di Finanza

Macerata, il presidente della Provincia riceve il nuovo comandante della Guardia di Finanza

Il Presidente della Provincia Antonio Pettinari ha ricevuto questa mattina in sede il nuovo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, il Colonnello Ferdinando Falco, entrato in servizio all’inizio del mese. Pettinari ha presentato il territorio provinciale con tutte le sue peculiarità e, successivamente, ha affrontato le criticità maggiori di questo periodo. In primis il Covid-19 che nello scorso marzo ha generato una crisi sanitaria in tutto il Paese e che ha fortemente appesantito lo stato sociale; quindi il terremoto del 2016, con un processo di ricostruzione che dopo 4 anni ancora stenta a partire. Sulla questione ricostruzione, i due interlocutori hanno discusso dell’importanza di porre la massima attenzione nella fase di assegnazione degli appalti per tutelare la legalità, il lavoro e i lavoratori ed evitare così infiltrazioni della criminalità organizzata. “La Provincia - ha affermato il presidente - ha sempre assicurato la piena collaborazione, e continuerà a farlo, con le Forze dell’Ordine, compresa la Guardia di Finanza”.  

17/09/2020
Fiastra, al via i lavori di asfaltatura sulla provinciale 58: in conclusione quelli lungo la 98

Fiastra, al via i lavori di asfaltatura sulla provinciale 58: in conclusione quelli lungo la 98

Nuovi interventi di sistemazione del piano viario per la Provincia di Macerata. Sono numerose le opere di manutenzione straordinaria che l’Ente sta effettuando sulle provinciali, sia utilizzando risorse proprie, sia con quelle messe a disposizione dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relative al bilancio 2020, come in questo caso.  Da questa mattina sono partiti i lavori di asfaltatura sulla provinciale 58 “Lago di Fiastra” per un importo di 200 mila euro a cui si aggiungono ulteriori 40 mila euro provenienti dai ribassi d’asta. Su questa provinciale saranno asfaltati diversi chilometri nei pressi della frazione di Fiegni e le risorse derivanti dai ribassi d’asta saranno utilizzate per sistemare ulteriori tratti, nei punti più ammalorati.  Sono invece in conclusione i lavori integrativi di risanamento del piano viario sulla provinciale 98 “Polverina-Fiastra”. Anche in questo caso l'investimento è stato di duecentomila euro e la Provincia ha autorizzato l’utilizzo dei ribassi d’asta per provvedere all’asfaltatura di un ulteriore tratto di strada.  

17/09/2020
Caldarola, nuovo incontro sulla ricostruzione: Legnini sarà presente all'approvazione del PSR

Caldarola, nuovo incontro sulla ricostruzione: Legnini sarà presente all'approvazione del PSR

Facendo seguito al precedente incontro di luglio, si è tenuto ieri (16 settembre) presso i locali comunali un tavolo di approfondimento voluto dall’amministrazione comunale (presenti il Sindaco Giuseppetti, il vice Di Tomassi, l’Assessore Minnucci ed il consigliere Ciarlantini) con la minoranza consiliare (presenti i consiglieri De Angelis, Biondi e Cataldi) e l'Università Politecnica delle Marche, in persona dell'Arch. Marinelli e dell'Ing. Domenella, per discutere ed approfondire lo stato e le prospettive della ricostruzione, anche alla luce delle nuove ordinanze n.105-106 e 107 recentemente emanate dal Commissario Straordinario. Per l'Ufficio Tecnico Comunale erano presenti il responsabile ingegner Spinaci e l'architetto Re. Con particolare riferimento all'ordinanza n.107, l'Amministrazione Comunale e l'Architetto Marinelli hanno evidenziato la volontà e la necessità di predisporre quanto prima il Programma Straordinario di Ricostruzione (Psr) per Caldarola, per poi pervenire alla sua approvazione in Consiglio Comunale, con la gradita presenza nell'occasione del Commissario Straordinario Legnini, come già pubblicamente anticipato.  Il PSR prevedrà un impianto programmatico generale e la divisione in comparti specifici da approvare successivamente per stralci, in modo tale da velocizzare l'avvio delle attività di ricostruzione, ad iniziare dalla zona del centro storico e dalla “bretella” di collegamento viario, che costituirà un'infrastruttura primaria per il rilancio del paese e permetterà nel contempo di effettuare la cantierizzazione degli interventi in modo più agevole. "Si sono valutate diverse possibilità di sviluppo del tracciato della strada in discorso, mirando ad individuare il percorso migliore sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello di minore invasività, ottimizzando i costi relativi. Nel prossimo mese, inoltre, saranno avviati incontri con tutti i proprietari di immobili siti nei nuclei frazionali, che saranno aperti non solo a coloro che sono interessati dalle perimetrazioni ma anche a quelli esterni al perimetro individuato e già approvato, al fine di concertare anche in questi borghi la migliore strategia possibile per addivenire ad una ricostruzione condivisa e di qualità" ha concluso il sindaco Luca Maria Giuseppetti.  

17/09/2020
Ricostruzione post-sisma, il Commissario Legnini accelera: emanate tre nuove ordinanze

Ricostruzione post-sisma, il Commissario Legnini accelera: emanate tre nuove ordinanze

Entrano in vigore oggi, con la pubblicazione sul sito internet www.sisma2016.gov.it, le tre nuove Ordinanze del Commissario alla Ricostruzione esaminate nella Cabina di Coordinamento del 21 agosto e del 15 settembre: la 105 sulla ricostruzione delle chiese, la 106 per la riorganizzazione della struttura commissariale e la 107, che innova in modo incisivo gli strumenti di urbanistica dei comuni colpiti dal sisma e attribuisce ai professionisti la facoltà di accedere alla procedura veloce di concessione del contributo introdotta dall’Ordinanza 100. Insieme alle novità legislative del Decreto legge 76/2020, l’Ordinanza sui Programmi Straordinari di Ricostruzione cambia radicalmente l’approccio alla pianificazione post-sisma, stabilendo i principi della natura facoltativa dei piani attuativi comunali, della possibilità più estesa degli interventi di ricostruzione a prescindere dagli stessi piani, e delle modalità di realizzazione delle opere conformi agli edifici preesistenti attraverso la Scia. Vengono disciplinati i Programmi Straordinari di ricostruzione per i comuni più colpiti, seguendo le Linee Guida allegate all’Ordinanza. Si tratta di strumenti flessibili che definiscono il quadro organico delle attività di recupero del patrimonio edilizio privato e pubblico e contengono indirizzi, priorità, prescrizioni e ogni altro elemento utile a favorire speditezza, efficacia e qualità della ricostruzione. I PSR potranno disciplinare le deroghe urbanistiche necessarie per ricostruire, deroghe che grazie al decreto 76 sono estese a tutti i comuni del cratere sismico, non solo a quelli più colpiti indicati dall’Ordinanza 101. I Comuni maggiormente colpiti potranno eventualmente decidere una ricostruzione “pubblica”, anche avvalendosi dei nuovi poteri straordinari concessi al Commissario, realizzando un piano generale attuabile per lotti. In questo ambito, l’Ordinanza suggerisce il ricorso ai concorsi di progettazione per valorizzare il patrimonio immobiliare e prevede l’istituto dell’Udienza Pubblica per consentire la partecipazione dei cittadini alle grandi scelte di pianificazione. L’articolo 6 dell’Ordinanza punta, infine, al recupero di parte delle oltre 8 mila domande di contributo presentate che, secondo le vecchie procedure, sono sottoposte ad un’istruttoria lunghissima da parte degli Uffici Speciali della Ricostruzione, che dura in media oltre un anno. Gli USR proporranno ai progettisti di aderire in via facoltativa al regime semplificato previsto dall’Ordinanza 100, producendo la certificazione della legittimità dell’immobile, ai sensi del Dl 76, e della congruità del contributo pubblico, ai sensi dell’Ordinanza 100. In caso di mancata adesione i professionisti dovranno darne motivazione sia agli USR che ai proprietari committenti. L’adesione al nuovo regime prevede tempi certi e molto stringenti, da 60 a 110 giorni, per l’esame delle domande e la concessione del contributo. L’Ordinanza 105 sulla ricostruzione delle chiese, attuando un’altra norma contenuta nel Decreto 76 di luglio, disciplina ex novo l’affidamento della progettazione e dei lavori che le diocesi e gli enti ecclesiastici potranno disporre direttamente o con gare ristrette, come avviene per gli interventi per la ricostruzione privata, ad esclusione degli edifici di culto di proprietà degli enti pubblici. La nuova disciplina riguarda il recupero di oltre 700 chiese già individuate e finanziate dalle Ordinanze del Commissario. “Si tratta di un complesso di norme destinate ad incidere in modo significativo sul processo di ricostruzione - commenta il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016 Giovanni Legnini. E aggiunge: “A tali ordinanze ne seguiranno altre due in corso di elaborazione: la prima riguarderà la revisione della programmazione delle opere pubbliche; con la seconda si provvederà a disciplinare alcune delle problematiche più complesse che ancora ostacolano l’avvio di importanti interventi di ricostruzione privata. Con essa, si chiuderà la stagione delle ordinanze parziali e si avvierà la definizione partecipata del testo unico della ricostruzione privata”.

17/09/2020
Operazione antibracconaggio nel Maceratese: sequestrati 11 richiami acustici per quaglie

Operazione antibracconaggio nel Maceratese: sequestrati 11 richiami acustici per quaglie

Le guardie venatorie volontarie della Federcaccia Provinciale di Macerata hanno partecipato in modo determinante all’operazione antibracconaggio su quaglie, organizzata dalla polizia provinciale di Macerata. Con numerosi servizi notturni e relativi controlli al mattino, sono stati individuati e sequestrati 11 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico (vietati dalla normativa vigente) che erano stati posizionati dai bracconieri nelle ore notturne, proprio in questo periodo che le quaglie stanno migrando per raggiungere luoghi di svernamento, in modo da poterle abbattere. Un plauso ed un ringraziamento viene fatto dal presidente provinciale FIDC a quanti hanno partecipato attivamente a questa operazione: "la Federcaccia - afferma il presidente -  condanna senza mezzi termini, ogni forma di bracconaggio tanto da avvalersi di numerose guardie venatorie volontarie che collaborano con altre figure per prevenire e reprimere tale fenomeno. Per quanto riguarda il discorso specifico delle quaglie, tutto va a tutela dei cacciatori che, nel rispetto delle normative vigenti, praticano la caccia in compagnia dell’amato amico a quattro zampe". Per eventuali segnalazioni si può contattare il coordinamento provinciale delle guardie venatorie volontarie della FIDC Macerata, telefonando al 339/5981898 (tutti i giorni) o la polizia provinciale  al numero verde 800216659.  

17/09/2020
"Lungo i sentieri dell'Alto Potenza": via libera al progetto sulla mobilità dolce

"Lungo i sentieri dell'Alto Potenza": via libera al progetto sulla mobilità dolce

Altro importante passo in avanti per il Progetto Integrato Locale “Lungo i sentieri dell’Alto Potenza” che vede coinvolti i Comuni di San Severino Marche, nel ruolo di capofila, Castelraimondo, Gagliole, Pioraco Fiuminata, Sefro, Esanatoglia i quali hanno condiviso una strategia comune di sviluppo del territorio basata sul potenziamento e sulla messa in rete di percorsi e sentieri  legati alla mobilità dolce capaci di ampliare la conoscenza del patrimonio storico architettonico e paesaggistico dei territori interessati attraverso il rilancio dell’economia e del turismo in un alogica di sinergia tra pubblico e privato. Il progetto generale, coordinato dall’architetto Cinzia Guarnieri in qualità di facilitatore e presentato  con  bando emesso dal Gal Sibilla attraverso il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche, ha ricevuto parere favorevole da parte della commissione regionale che, a seguito di istruttoria e analizzata tutta la documentazione presentata, lo  ha ritenuto coerente con quanto previsto dalle linee guida relative alle strategie di sviluppo locale non CLLD approvate con delibera di Giunta regionale 217/2017. L’istruttoria proseguirà con l’analisi di tutti i progetti pubblici e privati presentati all’interno del Progetto Integrato Locale.

17/09/2020

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