Attualità

Esanatoglia,  focolaio Covid alla casa di riposo: 5 ospiti deceduti. "Aspettiamo personale sanitario"

Esanatoglia, focolaio Covid alla casa di riposo: 5 ospiti deceduti. "Aspettiamo personale sanitario"

"Nella Casa di Riposo purtroppo negli ultimi giorni registriamo 5 decessi di ospiti risultati positivi al contagio, dovuti a complicanze legate a patologie preesistenti". È una sofferenza per tutti noi aver perso, nonostante tutti gli sforzi e le cure, quelli che consideriamo dei nostri familiari, alle loro famiglie tutta la nostra commossa partecipazione. A comunicarlo  è il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci,  riguardo l’evolversi della situazione legata alla pandemia da Covid-19 nella Rsa. “Ad oggi nella struttura per anziani – spiega il primo cittadino -  risultano positivi ancora 30 ospiti, oltre a 12 operatori della struttura ed abbiamo in corso un ulteriore screening di controlli con tampone molecolare. La situazione è gestita dalla struttura con il supporto del personale messo a disposizione dall'Asur competente e dalle squadre Usca e 118 a supporto. Settimana prossima arriveranno un medico e due infermieri assegnati dal Ministero della Difesa, che confidiamo ci aiuteranno a far respirare il personale ed alleggerire la situazione socio sanitaria. Nella prossima settimana è prevista, situazione generale e quadri clinici permettendo, la somministrazione dei vaccini al personale non ancora vaccinato ed a tutti gli ospiti della struttura che potranno averlo, spiega Bartocci. Alla Direzione della struttura a tutto il personale di supporto dell'ASUR ed al nostro personale in particolare, infermieristico, OSS e di supporto logistico un grande in bocca al lupo, un caro augurio di pronta guarigione a tutti quelli che hanno incontrato il virus e soprattutto un grazie per il prezioso lavoro che stanno facendo anche sopra le loro forze. Oggi abbiamo ricevuto la visita del nuovo Direttore della ASUR 3, dottoressa Daniela Corsi che ringraziamo di cuore per la disponibilità e soprattutto per il prezioso supporto, competente, qualificato e soprattutto umano”.

16/01/2021
Marche, Acquaroli studia la curva dei contagi: "Possibile rientro a scuola anticipato" (VIDEO)

Marche, Acquaroli studia la curva dei contagi: "Possibile rientro a scuola anticipato" (VIDEO)

"Stiamo vivendo un momento difficile, sia per la forte ripresa della pandemia nella nostra Regione e nazione, sia perché i vari provvedimenti che si alternano dal mese di novembre ad oggi creano difficoltà e non riescono a dare risposte a tante categorie che vedono ristrette le  loro possibilità di movimento, di lavoro e di riuscire a costruire un futuro". Così il presidente regionale Francesco Acquaroli, in una diretta facebook, fa il punto della situazione all’indomani del passaggio delle Marche in zona arancione. “Mi hanno accusato di metterci la faccia solo nei momenti belli – dichiara il presidente -  ma chi mi segue sa che non è così. Non posso negare - prosegue Acquaroli - una perplessità di fondo per questa decisione presa dal Governo, visto che abbiamo una Rt sotto a uno.  . Nella settimana in corso c’è una diminuzione soprattutto dei casi sintomatici. La scorsa settimana ogni giorno erano intorno ai 65-70, questa settimana invece intorno ai 50 e solo un giorno abbiamo raggiunto i 60. In considerazione di questa evoluzione sicuramente c’è stato un aumento del numero dei ricoverati – aggiunge Acquaroli -. Ma a fronte di questo numero c’è anche quello, sempre da tenere in considerazione, dell’andamento del periodo che conosciamo. Perché l’Rt risale sempre alla settimana precedente. E in questi giorni la curva sembra un po’ in rallentamento”. Poi il presidente regionale affronta il tema scuola: “abbiamo posticipato il rientro delle superiori in un momento in cui c’era un peggioramento della curva. Il problema è che  non sappiamo l’effetto del movimento di una massa importante di persone. È stata una misura a scopo precauzionale. E vi anticipo che se l’andamento della curva resterà così anche la prossima settimana: potremmo pensare a un provvedimento che anticipi il rientro in presenza al 50% delle superiori. Tutto sta nei numeri e nella verifica giorno dopo giorno. Nel frattempo abbiamo provveduto a potenziare il sistema di trasporto scolastico, che sarà pronto per il rientro in classe" “Perciò non vogliamo creare contrasti col Governo, ma vogliamo rappresentare quella che è la reale situazione attuale e collaborare in maniera fattiva. I numeri che vengono trasmessi al dal ministero andrebbero letti a ragion veduta considerando che non c’è scritto. ad esempio, che fra pochi giorni il numero di terapie intensive sarà superiore perché andremo ad implementarle di 17 unità”. Acquaroli, che si è detto preoccupato della tenuta economica della regione. “La nostra è una preoccupazione forte e fondata, provvederò a convocare una riunione con i parlamentari marchigiani per fare il punto della situazione. Massima attenzione e rispetto alla pandemia oltre che alla curva epidemiologica, ma dall'altra parte dobbiamo guardare il risvolto sul lavoro, quindi economico della nostra Regione. La disperazione dei cittadini, che noi sentiamo, sono sentimenti che non possono essere ignorati” conclude Acquaroli.            

16/01/2021
"In 5 mesi sequestrati oltre 180kg di droga": Il Prefetto di Macerata stila il bilancio del 2020

"In 5 mesi sequestrati oltre 180kg di droga": Il Prefetto di Macerata stila il bilancio del 2020

Lo spaccio minuto di stupefacenti rientra tra i fenomeni delinquenziali che incidono maggiormente sulla sicurezza pubblica; infatti, oltre ad accrescere il senso di insicurezza della comunità, il traffico illecito di droga condiziona negativamente la percezione della legalità all’interno di un certo contesto socio-economico incidendo negativamente sia sull’integrità personale dei singoli individui sia sullo stile di vita della collettività, specie su quello adottato delle nuove generazioni. Su tale tema il Ministero dell’Interno ha fornito un report aggiornato sullo stato del narco traffico in Italia nonché sull’incidenza percentuale dei dati regionali sul complesso nazionale. Una relazione che conferma ancora una volta il ruolo fondamentale dell'attività repressiva svolta da parte delle Forze dell’Ordine nella funzione di vigilanza e di prevenzione e sequestro. Per far fronte a tale situazione il Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, ha voluto, fin dai primi momenti del suo insediamento, dare nuovo impulso alla lotta contro lo spaccio degli stupefacenti attraverso una costante opera di coordinamento delle Forze dell’Ordine. La programmazione delle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno del traffico illecito di droga, definita nell’ambito dei Comitati provinciali per l’Ordine e la sicurezza pubblica, ha permesso di raggiungere obiettivi importanti ed in particolare negli ultimi cinque mesi del 2020 sono stati sequestrati 181,832 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Risultati, quelli finora ottenuti, che costituiscono il punto di partenza nel rafforzamento della cornice di legalità all’interno della quale può e deve svolgersi l’ordinaria convivenza della comunità maceratese

16/01/2021
Macerata, al via sistemazione dei cespugli del Monumento ai Caduti: "intervento necessario"

Macerata, al via sistemazione dei cespugli del Monumento ai Caduti: "intervento necessario"

Partiranno lunedì mattina, 18 gennaio, i lavori per procedere alla sistemazione dei cespugli - che sarebbero dovuti essere siepi, e che con l’incuria, nel tempo, sono diventati alberi - presso il Monumento ai Caduti. Una situazione che, oltre a rappresentare un problema per il decoro urbano, favorisce purtroppo anche il proliferare di atti osceni in luogo pubblico. Molte segnalazioni da parte dei cittadini riferiscono anche che l’incuria ha favorito il verificarsi di altre e varie situazioni di degrado. Durante i lavori verranno anche eliminate tutte le erbacce intorno al Monumento ai Caduti. "Un intervento necessario e non prorogabile per la manutenzione del patrimonio arboreo e per evitare che il Monumento ai Caduti diventi luogo di spaccio o di atti osceni – ha commentato l’assessore alla Sicurezza e al decoro Paolo Renna -. L’incuria, nel tempo, ha causato l’innalzamento dei cespugli e quindi abbiamo deciso immediatamente di procedere con i lavori di sistemazione". La fine dei lavori, che saranno eseguiti dagli operai comunali, è prevista in giornata.  

16/01/2021
Coronavirus Marche, 467 nuovi casi: 87 quelli in provincia di Macerata. Ricoverati a quota 676

Coronavirus Marche, 467 nuovi casi: 87 quelli in provincia di Macerata. Ricoverati a quota 676

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5682 tamponi: 3668 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2057 nello screening con percorso Antigenico) e 2014 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,7%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 467 (87 in provincia di Macerata, 137 in provincia di Ancona, 132 in provincia di Pesaro-Urbino, 58 in provincia di Fermo, 37 in provincia di Ascoli Piceno e 16 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (52 casi rilevati), contatti in setting domestico (84 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (132 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (26 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (14 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (9 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 133 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2057 test e sono stati riscontrati 80 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12,73% oggi, contro il 14,57% di ieri. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 49.671per un totale di 366.327 campioni testati. In aumento di 7 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 676, di cui 85 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 29 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 122 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 54 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altri 10 sono accolti nel pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche.  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:  

16/01/2021
Macerata, la zona ristoro per dipendenti diventa off-limits: l'APM chiude le porte all'ex ParkSì (FOTO)

Macerata, la zona ristoro per dipendenti diventa off-limits: l'APM chiude le porte all'ex ParkSì (FOTO)

L’acqua continua a salire ma l’A.P.M. chiude le porte. Potrebbe essere una parte della trama di un film thriller invece è il perdurante e irrisolto scenario dei servizi igienici, riservati agli autisti e controllori dell’Azienda Pluriservizi Macerata, ubicati Parcheggio Centro Storico (ex ParkSì). Tasso di umidità alle stelle e infiltrazioni ovunque; nulla oggi è cambiato dalle ultime segnalazioni fatta dagli stessi dipendenti lo scorso di dicembre che ora oltre a fare i conti con un ambiente tutt’altro che salubre, si vedono chiusa in faccia anche la stanza in cui erano soliti passare il tempo tra una corsa e l’atra. La situazione precaria, in cui si trovavano i bagni dell’immobile, richiedeva un pronto intervento di manutenzione ma l’attesa risposta invocata non è arrivata dai vertici aziendali. Il Direttore Generale dell’APM Stefano Cudini ha invece deciso di blindare la ‘zona relax’ mettendo una ‘pezza’ quantomeno desueta che, oltre a non risolvere la problematica, va a sottrarre uno spazio solitamente frequentato dagli stessi dipendenti come appoggio durante gli, a volte prolungati, momenti di attesa. Di certo ‘ospitale’ non è il termine più consono per descrivere quella stanza dedicata ad autisti e controllori, considerando che era martoriata da annose criticità che con il tempo avevano generato muffa, pareti scrostate e un soffitto consumato dall’umidità. Nonostante ciò all'orizzonte, non si vedono neanche l’ombra di lavori relativi a manutenzione o migliorie varie. Tuttavia, stando ai fatti, per alcuni lavoratori dell’APM le alternative si biforcano tra passare il tempo in giro per la città oppure trascorrerlo in un locale dove mancano anche i riscaldamenti. Scelta sicuramente non facile vista la scarsità di alternative e il clima rigido di questo periodo ma che si rivelava tale soprattutto nelle giornate di pioggia dove quel luogo vetusto diventava, nonostante tutto, un simil rifugio. Da qualche in giorno il cartello firmato ‘Apm’ è stato quindi affisso sul portone giallo della ‘zona ristoro’ dove si vieta appunto l’accesso alle persone non autorizzate. Una misura tanto inutile quanto incomprensibile quella presa dei vertici dei vertici dell'Azienda Pluriservizi Macerata Spa che si pone ancora una volta a discapito dei dipendenti stessi costretti ancora a subirne le conseguenze in attesa di tempi migliori.      

16/01/2021
Carriera riapre il ristorante ma trova le Forze dell'Ordine: multa ai clienti e 5 giorni di chiusura

Carriera riapre il ristorante ma trova le Forze dell'Ordine: multa ai clienti e 5 giorni di chiusura

Chiusura per 5 giorni del ristorante "La Grande Bellezza" di Mombaroccio al termine della cena organizzata dal titolare Umberto Carriera nell'ambito dell'iniziativa #ioapro, in violazione delle norme anti covid. Il provvedimento del questore di Pesaro Urbino è stato notificato a Carriera da Polizia e Carabinieri nella serata di ieri. I titolare, che aveva annunciato l'intenzione di riaprire anche domani, aveva consegnato il conto agli ultimi commensali alle 21:45, in modo da consentire loro di far ritorno nelle proprie abitazioni senza violare il coprifuoco. Ma i clienti (poco meno di 40) sono stati fermati dalle forze dell'ordine a valle del borgo di Mombaroccio e identificati: saranno sanzionati.

16/01/2021
Treia, il vicesindaco Buschittari annuncia: "In arrivo 11 nuove telecamere intelligenti"

Treia, il vicesindaco Buschittari annuncia: "In arrivo 11 nuove telecamere intelligenti"

L'Amministrazione comunale di Treia, riconoscendo alla tecnologia un ruolo importante per il contrasto ed il contenimento dei fenomeni criminosi, ha provveduto alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa con la Prefettura di Macerata per un progetto di sicurezza urbana integrata (leggi di più).  Il Comune di Treia è tra gli 11 Enti della provincia di Macerata beneficiari del finanziamento ministeriale per l'installazione di ulteriori 11 telecamere intelligenti per il monitoraggio, in tempo reale, delle arterie stradali principali di accesso alla Città caratterizzate da flussi viari rilevanti: i finanziamenti stanziati copriranno il 50% del costo di realizzo della progettualità stimata in 40 mila euro.  "La realizzazione del progetto, che rappresenta una continuità con quanto già fortemente voluto e realizzato da questa Amministrazione in materia di sicurezza urbana - sottolinea il vicesindaco David Buschittari - è il frutto di un qualificato lavoro del nostro Comando di Polizia Locale, condotto in sinergia con la locale stazione dei Carabinieri, collaborando per l'individuazione dei punti nevralgici per i flussi viari del territorio". "L’utilizzo di 'occhi elettronici' consente l'effettuazione in tempo reale della lettura delle targhe dei veicoli in transito - spiega ancora Buschittari -, con capacità di trasformare le targhe rilevate in files digitali trasferibili ad un server centralizzato e da qui indirizzati ad un data base del sistema targhe e transiti per la segnalazione, se necessaria, in tempo reale, del passaggio di un’auto con targa attenzionata o di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa o di revisione, requisiti imprescindibili sia per la tutela dell’ordine pubblico sia per la sicurezza della circolazione stradale". "Ci stiamo muovendo per dare una risposta tangibile e concreta per la sicurezza urbana. Il Comune di Treia è dotato di 51 telecamere di contesto e 8 telecamere OCR: arriveranno a 19 gli occhi elettronici intelligenti da collocare nei punti strategici della viabilità comunale con previsione di realizzazione entro il prossimo mese di marzo" conclude Buschittari.    

15/01/2021
Recanati, il sindaco Antonio Bravi incontra il questore Vincenzo Trombadore

Recanati, il sindaco Antonio Bravi incontra il questore Vincenzo Trombadore

Il nuovo questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, che ha sostituto Antonio Pignataro nel dicembre scorso, ha fatto visita questa mattina al Sindaco di Recanati Antonio Bravi, nel Palazzo Comunale della città. “È stato un piacevole momento di confronto, con interessanti scambi di vedute e valutazioni. – ha affermato il Sindaco Antonio Bravi – Entrambi abbiamo sottolineato l’importanza della collaborazione fra istituzioni, l’obiettivo comune e quello di far si che la sicurezza non sia solo repressione ma percezione diffusa da parte di tutti i cittadini. Non si tratta di essere né permissivi, né duri. Va riscoperta la giusta misura della giustizia, che chiede legalità e sicurezza e allo stesso tempo ottiene solidarietà, concordia e integrazione. Soltanto così potremo assicurare una città migliore e contribuiremo a creare quel clima di serenità che vogliamo per i nostri concittadini.” Nell’incontro, il Sindaco Bravi ha avuto modo di raccontare  al nuovo Questore di Macerata  la realtà recanatese e le peculiarità storiche e culturali del territorio e ha donato a Trombadore due libri su Recanati scritti dal Prof. Marco Moroni: “Recanati in età medioevale” e “Recanati in età moderna”.  

15/01/2021
Civitanova, la pandemia mette in ginocchio lo sport: il Comune va in soccorso con fondi ad hoc

Civitanova, la pandemia mette in ginocchio lo sport: il Comune va in soccorso con fondi ad hoc

“L’incidenza della pandemia da Covid-19 sullo svolgimento delle attività sportive nel Comune di Civitanova Marche è stata enorme, ma ogni società ha ricevuto il costante supporto dell’Amministrazione comunale, che ha tra l’altro messo in campo diverse misure per consentire una gestione senza soluzione di continuità degli impianti cittadini” – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica, assessore allo Sport, riferendo alcuni dati dell’anno che si è chiuso da poco.  “Il settore sportivo è stato fortemente colpito dalla pandemia – spiega il Primo cittadino. La Giunta ha voluto fornire massima attenzione alle società sportive, che non si sono arrese, pur con tutte le specifiche imposte dalla pandemia in atto. Fatta salva l’interruzione dell’utilizzo delle strutture per alcuni periodi circoscritti, in conformità ai provvedimenti che hanno imposto il lockdown generalizzato a salvaguardia della salute pubblica, le attività sono proseguite ed hanno consentito a tanti ragazzi di allenarsi . Inoltre, l’Amministrazione ha compartecipato, nello scorso mese di settembre, in piena sicurezza, all’organizzazione di grandi eventi di specifico interesse per l’ambito sportivo, come l’International Motor Days, il King & Queen Beach Volley Tour, oltre alla Gara nazionale di Triathlon”.  Il Comune di Civitanova Marche ha garantito a ciascun soggetto gestore degli impianti sportivi comunali il consueto contributo annuale in misura piena, senza decurtazioni riferite ai disposti lockdown e conseguente mancato utilizzo. Il relativo onere sostenuto dal Comune, per il complessivo importo di € 205.997,86, ha così consentito, pure in un periodo connotato dalle criticità riconducibili alla pandemia in essere, la regolare fruibilità da parte della cittadinanza tutta dei seguenti impianti, in gestione alle società/associazioni di seguito indicate: Asd United Civitanova - campo di calcio "Don S. Contigiani" – Quartiere Risorgimento, Via U. Bassi; asd vis civitanova - campo di calcio Fontespina, Via Saragat; ssd a rl virtus basket - palestra comunale, Via Ginocchi; asd fe.ba civitanovA - palestra comunale di Civitanova Alta; sacrata pallavolo srl ssd - tensostruttura comunale di Via Tacito; Asd Roller Civitanova - pattinodromo comunale "A. Campitelli", Via Carnia; Academy Civitanovese Ssdrl - campo di calcio comunale di Civitanova Alta; circolo Acli S.M.A. - Complesso Polisportivo di Santa Maria Apparente. Per quanto concerne l’attività di custodia del Polisportivo Comunale, comprendente il campo di calcio principale, il campo in sintetico c.d. antistadio e la palestra annessa, come previsto per le altre realtà, nonostante i periodi di ‘fermo’ imposti dai vari lockdown non si è provveduto ad alcuna decurtazione del compenso spettante all’associazione Anthropos di Civitanova Marche.  Oltre al contributo di gestione, l’Ente, per meglio supportare le società sportive in un periodo di forte crisi legato a stretto filo alla pandemia in essere, ha ulteriormente disposto (delibere di Giunta n. 160 e n. 224) di mettere in campo una serie di interventi di protezione sociale, tra cui un contributo aggiuntivo alle associazioni sportive che gestiscono impianti comunali, da erogare a domanda dei soggetti interessati e pari al canone di concessione 2020 dovuto da ciascun singolo gestore di impianti. In concreto, a ciascuno dei soggetti gestori degli impianti sopra menzionati è stato erogato un contributo di € 5.000,00, vale a dire l’importo del canone annuo di gestione per ciascun impianto (di diverso importo per il circolo Acli sma, essendo per questo soggetto più contenuto il canone annuo di concessione).  Inoltre, l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle misure economiche varate a sostegno dei redditi colpiti dall’emergenza da Covid-19, con proprio atto n. 472 del 26/11/2020, ha costituito un fondo di € 100.000,00 da destinare a contributi in favore di società sportive (importo unitario massimo di ciascun contributo di complessivi € 1.000,00).  “Mi preme ringraziare – conclude Ciarapica – quanti si sono impegnati ed hanno lavorato per garantire in corso d’anno il rispetto delle direttive da parte dei numerosi fruitori. Non è stato facile stare dietro all’eterogenea produzione normativa adottata (ai vari livelli, nazionale, regionale, locale) da parte delle autorità competenti. Ma grazie all’impegno di tutti, possiamo dire che anche il 2020 è stato un anno di sport”.    

15/01/2021
Macerata, processionaria del pino: il Comune emana un'ordinanza per il contenimento

Macerata, processionaria del pino: il Comune emana un'ordinanza per il contenimento

Torna in questo periodo il consueto quanto naturale fenomeno della processionaria del pino, dovuta a un insetto, il Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa, capace di defogliare vaste aree alberate e le cui larve sono particolarmente urticanti per l’uomo e gli animali. Gli uffici comunali competenti hanno attivato il servizio di asportazione dei nidi sericei nei siti di proprietà comunale con significativa presenza di alberi sensibili al fitofago. La processionaria del pino è un fitofago parassita principalmente del genere Pinus, la sua caratteristica è quella di formare nidi sericei sugli alberi all’interno dei quali si sviluppano le larve che, a fine inverno/inizio primavera, in processione, scendono per interrarsi e divenire prima crisalide poi farfalla. La particolarità dell’insetto è quella di essere un vorace fitofago capace di defogliare vaste aree alberate e inoltre le larve, a causa dei peli urticanti posti sul dorso, possono provocare irritazioni cutanee ed altre anomalie di tipo dermatologico a persone e animali. L’azione di contrasto alla processionaria del pino è regolata da un Decreto Ministeriale di lotta obbligatoria del 2007, dove è fatto obbligo di procedere contro il lepidottero, “…a cura e spese dei proprietari e dei conduttori delle piante infestate”. In relazione a questo il Comune ha anche emesso un’ordinanza, la n. 5 del 13 gennaio scorso, per il contenimento della popolazione del fitofago e a salvaguardia della salute pubblica. Si ricorda che la processionaria del pino è un insetto endemico in Italia e nel Mediterraneo, parte della complessità dell’ecosistema, che quindi può essere contenuto ma non debellato e l’aspetto quantitativo della sua presenza è regolato da fenomeni climatici e dalla presenza o meno di antagonisti naturali. Naturalmente si raccomanda ai proprietari di animali di effettuare una vigilanza più assidua sulla presenza di eventuali “processioni”, per evitare che gli animali stessi entrino in stretto contatto con le larve a terra.  

15/01/2021
Ok agli spostamenti tra piccoli comuni ma stop all'asporto dalle 18: Conte firma il nuovo Dpcm

Ok agli spostamenti tra piccoli comuni ma stop all'asporto dalle 18: Conte firma il nuovo Dpcm

Scuola, bar, spostamenti, musei, concorsi. Il nuovo dpcm in vigore dal 16 gennaio è stato firmato dal presidente Giuseppe Conte. Il provvedimento, valido fino al 5 marzo, introduce una serie di misure, regole e divieti. In particolare , da lunedì 18 gennaio studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado tornano in classe :"Almeno il 50% fino a un massimo di 75%". Stretta sulla movida, con lo stop agli asporti per bar, enoteche e attività commerciali simili. Musei aperti nelle zone gialle mentre piscine e palestre restano chiuse fino al 5 marzo. Piste da sci chiuse fino al 15 febbraio. Rischi per le regioni Come stabilito dal decreto, se una Regione presenta un indice Rt a livello 1, o se riscontra un’incidenza di 50 casi ogni 100 mila abitanti, si va automaticamente in zona arancione. Se invece l’Rt è uguale o superiore a 1,2, va in rossa. Gli esperti hanno già evidenziato come in questa settimana tutti gli indicatori siano peggiorati. Con le modifiche introdotte dal decreto, solo 6 regioni rimarrebbero gialle: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta. Tutte le altre, invece, rischiano l’arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa. La zona bianca Il decreto ha introdotto la zona bianca, in cui le uniche restrizioni sono quelle sperimentate in estate, cioè il distanziamento e l’uso della mascherina. I parametri per entrarci, però, sono molto rigidi: presentare un rischio basso e avere 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100 mila abitanti. Un traguardo lontano mesi per molti territori. Zona gialla: divieto di spostamento fino al 15 febbraio Il decreto di gennaio ha stabilito anche il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, che resterà in vigore fino al 15 febbraio (e non più, come inizialmente previsto, fino al 5 marzo). Zona rossa: sì alle visite ai parenti e agli amici Nella bocca del Dpcm sembrerebbe esserci l’ok agli spostamenti nel comune anche se è in zona rossa. Anche nel rischio alto, quindi, sarà concesso andare a trovare o ricevere parenti e amici, per un massimo di due ospiti alla volta. «Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata – si legge nella bozza – è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale». Zona arancione: ok agli spostamenti tra piccoli comuni Resta valida la possibilità di spostarsi nelle Regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5 mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia. Scuola Da lunedì 18 gennaio riapriranno le scuole superiori, con una didattica in presenza «almeno al 50% e fino a un massimo dl 75%». Lunedì tornano quindi Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Molise e Puglia. A patto che non vengano messe in zona rossa: in quel caso si torna alla Dad al 100%. Bar e ristoranti Per i bar e le attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come anche per le enoteche, scatta il divieto di vendita da asporto a partire dalle 18. Il provvedimento è stato fortemente criticato dalle Regioni, che per bocca del presidente della Conferenza Stefano Bonaccini, hanno commentato che «non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori». Le Regioni avevano chiesto che l’asporto venisse vietato solo per le bevande alcoliche, ma per ora non sembra che la richiesta sia stata accolta. Musei Confermata l’apertura dei musei, chiusi ormai da novembre, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali. «Si tratta di un servizio ai residenti – ha sottolineato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini – è un primo passo, un segnale di riapertura” per il futuro». Impianti sciistici Gli impianti sciistici non riapriranno almeno fino al 15 febbraio. Alcuni presidenti hanno chiesto che almeno, nelle zone gialle, sia consentita l’attività ai soli residenti. Ma al momento la richiesta non è stata accolta. Palestre e piscine Restano chiuse anche palestre e piscine – anche se si continua a lavorare per consentire almeno la ripresa degli sport individuali nelle zone gialle – così come cinema e teatri.      

15/01/2021
Tolentino, focolaio Covid alla casa di riposo: ad oggi sono 6 i decessi. Arrivata la task force della Marina

Tolentino, focolaio Covid alla casa di riposo: ad oggi sono 6 i decessi. Arrivata la task force della Marina

In perfetto orario, alle ore 9, la Task Force Covid dell’Aereonautica Militare, dopo i saluti di rito con il Presidente Giorgio Sbaraglia, accompagnati dal Direttore Simone Ricci, hanno fatto il loro ingresso ai reparti dell’ASP Porcelli di Tolentino. La squadra è composta da quattro elementi, provenienti da diversi reparti, che hanno già operato, nelle scorse settimane in Sardegna, sempre presso una residenza protetta con ospiti positivi al covid. Ne fanno parte il Tenente Medico Silvio Pallone, il Luogotenente Vincenzo Serpico, il 1° Maresciallo Ludovico De Marco, il Maresciallo di 2° Classe Anselmo Pacifico. L’unità militare composta da sanitari era giunta a Tolentino nella tarda serata di giovedì 14 gennaio e subito aveva incontrato il Cda e il Direttore dell’Asp e si è intrattenuta a lungo con il Sindaco Pezzanesi. “I sanitari militari hanno fatto un sopralluogo operativo, si sono coordinati con l’Usca e subito si sono messi al lavoro, prendendo coscienza della struttura con l’intento di essere immediatamente utili. Ovviamente si sono anche resi conto della difficoltà nel gestire una situazione così complessa anche per l’alto numero dei pazienti” , spiega il sindaco  Giuseppe Pezzanesi - . Attualmente operano all’interno della residenza protetta tolentinate, oltre alla task force dell’Aereonautica Militare, il personale sanitario dell’Usca, il personale Adi, gli infermieri e il personale Oss interno alla struttura, oltre a un fisioterapista esterno. La situazione dei contagi invariata,  con alcuni soggetti che necessitano di ossigeno e altri pazienti che sono asintomatici e senza febbre. Purtroppo, in questi giorni, sono stati registrati alcuni ricoveri, attualmente 5 e 6 decessi, tutti pazienti con patologie pregresse". "Si continua a lavorare con grande impegno per garantire i servizi sanitari essenziali ai nostri ospiti – sottolinea il primo cittadino – e speriamo di cominciare anche a vedere qualche segnale di ritorno alla normalità, almeno per i primi ospiti contagiati. Ringraziamo le Istituzioni che hanno accolto il nostro appello e che hanno inviato i sanitari dell’Aereonautica Militare per dare supporto a chi già opera all’interno della nostra struttura. Li accogliamo nella nostra Città e siamo certi che sapranno essere di ausilio al nostro personale, consentendoci di continuare ad assicurare l’assistenza sanitaria necessaria a superare questo momento così difficile”.    Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi informa , inoltre sulla situazione Covid-18 nel territorio comunale Alle ore 12.00 di venerdì 15 gennaio 2021, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche – Coesion work, questi sono i dati ufficiali relativi alla Città di Tolentino: 171 positivi e 53 persone che sono in isolamento domiciliare. In confronto alla precedente comunicazione aumentano i positivi (+3) e il numero delle persone in quarantena (+11). Ovviamente il numero dei positivi cresce ogni giorno anche con l’inserimento delle persone contagiate all’interno dell’ASP “Porcelli”, la cui positività viene confermata dai risultati dei tamponi molecolari. “Si raccomanda – afferma il sindaco -  di continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale”.

15/01/2021
Marche, per due settimane sarà zona arancione: "mi sembra un provvedimento eccessivo"

Marche, per due settimane sarà zona arancione: "mi sembra un provvedimento eccessivo"

"Mi dispiace dovervi comunicare che da domenica saremo in zona arancione e lo resteremo per almeno due settimane. Temo che anche la terza sia da mettere in preventivo ma attendiamo l’evolversi delle cose - ad annunciarlo è il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli - La situazione è praticamente simile alla scorsa settimana, anzi i rilevamenti della settimana in corso sono in miglioramento, ma così è stabilito nel nuovo Dpcm". "Va bene essere prudenti, per questo anche noi avevamo deciso di rinviare l’apertura delle scuole superiori in presenza, infatti già la zona gialla prevede diverse restrizioni - aggiunge il Presidente regionali- Tornare in zona arancione, con un RT ormai stabilmente sotto a 1 da un mese e mezzo, mi sembra un provvedimento eccessivo più che una scelta precauzionale. Sono amareggiato e dispiaciuto e continuerò a fare di tutto affinché il Governo comprenda le nostre richieste e modifichi il Dpcm, ma le norme vanno sempre rispettate anche quando non condivise e questo è l’invito che rivolgo a tutti voi". Conclude Acquaroli

15/01/2021
Macerata, ancora orari ridotti all'ufficio postale di Collevario: "criteri di scelta non chiari "

Macerata, ancora orari ridotti all'ufficio postale di Collevario: "criteri di scelta non chiari "

Il primo cittadino Sandro Parcaroli è intervenuto dopo che Poste Italiane, in seguito all'interessamento del Comune di Macerata e dell'Anci Marche, ha comunicato la riapertura su sei giorni (a partire da lunedì 18 gennaio,)degli uffici postali di Colleverde e del quartiere Pace mentre è stato mantenuto l'orario ridotto relativo alla sede di Collevario. Lo scorso ottobre il Sindaco aveva inviato una lettera alla responsabile di filiale, la dottoressa Beatrice Bacchiocchi, in cui metteva in evdienza la situazione di difficoltà dei  cittadini maceratesi residenti nei quartieri di Collevario, Colleverde e della Pace e per tali motivi aveva appunto richiesto il ripristino degli orari di apertura dei rispettivi uffici postali. Le aperture a giorni alterni infatti (tre giorni a settimana e solo la mattina) non permettono un accesso agevole agli uffici postali in quanto causa di prolungate attese all'esterno delle tre filiali - esponendo le fasce deboli al clima freddo - e con la possibilità di una concentrazione cospicua in un solo ufficio con effetti più rischiosi in relazione al contagio epidemiologico. Della situazione era stato interessato anche il Questore Vincenzo Trombadore. La direttrice Bacchiocchi, nella sua risposta, aveva parlato di un aggravamento della situazione epidemiologica che non aveva permesso di "dare seguito alla sua richiesta di ampliamento offerta dai predetti uffici". Anche il presidente Anci Marche Valeria Mancinelli era intervenuta sulla questione, che riguardava anche altri uffici della regione Marche, chiedendo un incontro a Giuseppe Lasco, vice direttore di Poste Italiane Spa. Nei giorni scorsi è arrivata la comunicazione da parte di Poste Italiane della riapertura, a partire da lunedì 18 gennaio, degli uffici di Macerata 5 (Colleverde) e di Macerata 3 (Pace) ma non dell’ufficio postale di Collevario (Macerata 4). "Ringraziamo Poste Italiane per la decisione della riapertura dei due uffici a Macerata e l'Anci Marche per l'interessamento sul tema - commenta il sindaco Parcaroli -. Ci chiediamo, allo stesso tempo, quali sono stati i criteri di scelta secondo i quali si è deciso di aprire gli uffici postali di Colleverde e della Pace lasciando invece con gli orari ridotti quelli di Collevario. È stata eseguita un’attenta analisi del territorio, con dati alla mano, per far ricadere la scelta sull’uno piuttosto che sugli altri? Auspichiamo che anche per l’ufficio postale di Collevario si proceda con la riattivazione degli orari su sei giorni". È noto infatti che il quartiere Collevario e Pace sono i più popolosi e soprattutto quelli che hanno un'utenza più anziana.

15/01/2021

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