Attualità

Fondi UE per il sisma destinati ai mercatini di Natale a Pesaro. Il comitato: "Al peggio non c'è mai fine"

Fondi UE per il sisma destinati ai mercatini di Natale a Pesaro. Il comitato: "Al peggio non c'è mai fine"

"Il prossimo Natale dei terremotati lo faremo a Pesaro". Questa l'amara constatazione con la quale si apre l'ultimo post pubblicato su Facebook dal Comitato Terremoto Centro Italia. Il riferimento esplicito è alla delibera 20/2019 del 14 gennaio scorso (foto qui sotto, ndr), con la quale la giunta Ceriscioli ha assegnato parte dei fondi europei destinati alle zone del cratere sismico (Asse 8 del FESR) alla mostra "Raffaelo e gli amici" che si terrà alla Galleria Nazionale di Urbino e ai mercatini di Natale che si terranno nel dicembre 2019 in provincia di Pesaro: "Dopo la questione delle ciclovie, ora leggiamo con rabbia sempre maggiore, i contenuti dei provvedimenti sul turismo della Giunta Regionale delle Marche che ha a disposizione ben 248 milioni di euro di fondi europei da usare esclusivamente nel cratere affinché vi sia il rilancio economico del nostro bel territorio.Ci tocca leggere provvedimenti, come la delibera, dove 5 milioni di euro vengono assegnati anche per mostre di Sgarbi a Urbino, concerti a Pesaro e addirittura per i mercatini di Natale in Provinvia di Pesaro".   "Se a questi aggiungiamo fiere o incontri da tenersi in ogni parte del mondo incluse le città di Praga, Dubai, Minsk, Baku, Varsavia, Riga, Vilnius, Shangai, Parigi,Toronto, o addirittura una fiera sulle Bandiere Blu e Bandiere Arancioni, dobbiamo pensare - prosegue il Comitato - che al peggio non c’è mai fine".    Il comitato dichiara, inoltre, di aver dato mandato allo studio legale Alterego, di fare chiarezza sulle modalità stesse di stanziamento dei fondi: "Come risulterebbe dalle motivazioni della DGR n. 1597/2017, a quanto pare l’Unione Europea avrebbe stanziato 200 milioni di euro a titolo di Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, e successivamente lo Stato avrebbe aggiunto altri 200 milioni, ma non a titolo di fondo statale, bensì a titolo di fondo europeo, con delle modalità tutte da verificare".  "Abbiamo perso migliaia di posti di lavoro, l’economia e il turismo sono praticamente bloccati nelle aree maggiormente colpite, ci mancano ancora i servizi primari, non arrivano neanche i giornali e queste sono le scelte della regione Marche" così si conclude il post del Comitato.        

15/02/2019
Inchiesta de "La Verità" sul Gus: "Dipendenti da due mesi senza stipendio"

Inchiesta de "La Verità" sul Gus: "Dipendenti da due mesi senza stipendio"

Carlo Cambi sulle pagine de "La Verità" ha approfondito con un'inchiesta a sua firma la difficile condizione nella quale versa il Gus. Secondo quanto riportato dal giornalista toscano, la Onlus dedita all'accoglienza dei migranti - che conta 470 dipendenti - non verserebbe gli stipendi da due mesi. Ovvero, da quando sono stati ridotti i fondi pubblici ai progetti Sprar e Cas, come previsto dal decreto sicurezza del ministro dell'Interno Matteo Salvini.  Il presidente Paolo Bernabucci, dopo aver nei giorni scorsi incontrato i rappresentanti della Cgil e della Cisl, non ha sinora fornito risposte precise in merito al mancato pagamento degli stipendi.  È trapelata soltanto - scrive Cambi - l'attesa per l'incasso di 11 milioni dai fondi per i progetti Sprar e 2,4 milioni dalle prefetture per i progetti Cas. Secondo quanto riportato nell'articolo, i soldi affluiti nelle casse del Gus per tramite dei progetti Sprar, gestiti direttamente dai sindaci, sarabbero 14 milioni con un fatturato decuplicato negli ultimi cinque anni.  Sul tema il responsabile della Cgil Andrea Coppari, sulle colonne de 'La Verità', dichiara: "Siamo preoccupati della logica che ispira il decreto sicurezza e contestiamo la logica immigrato uguale criminale. II sistema Sprar pur con delle difficoltà ha garantito nel tempo un'accoglienza virtuosa. Depotenziarlo e raddoppiare la permanenza nei Cas risponde alla stessa logica criminale che colpisce l'accoglienza e l'integrazione e finisce per alimentare le tensioni,con il mero obbiettivo del consenso elettorale".  La situazione all'interno della Onlus è incandescente con i dipendenti che hanno anche minacciato azioni clamorose per far sentire la loro voce.        

15/02/2019
H2H E Map Communication siglano un accordo di collaborazione strategica

H2H E Map Communication siglano un accordo di collaborazione strategica

H2H e MAP Communication hanno firmato un accordo di collaborazione strategica per integrare i rispettivi servizi ed expertise e per sviluppare progetti e iniziative congiunte, sia a livello commercialesia di scambio di competenze e best practice. L’unione e la sinergia delle due agenzie permette di presentare al mercato un partner ancor più affidabile capace di affiancare le aziende e i brand in tutte le aree della comunicazione, online e offline: strategy, creatività, centro media (media planning e buying), ufficio stampa, pubbliche relazioni-digital PR, eventi, web marketing, content strategy, social network, gestione influencer e testimonial, product placement, proximity marketing, packaging e below the line, foto e video. Quello che nasce dall’integrazione delle due expertise è un player completo, capace di supportare le aziende nelle proprie strategie di branding on e offline: le profonde competenze consolidate negli anninei rispettivi ambiti di attività, garantiscono la gestione ottimale del business dei brand clienti, andando a completare l’ampiezza dei servizi attraverso le rispettive skill specifiche.“Siamo orgogliosi di unire le nostre competenze ed unicità a quelle di una realtà affermata come MAP Communication - spiega Paolo Romiti, Presidente e CEO di H2H -. Abbiamo deciso di siglare questa partnership per ampliare il nostro mercato di riferimento, fornendo un valore aggiunto ai nostri clienti attraverso una gamma di servizi sempre più completa e integrata. La presenza consolidata di MAP nel Centro Sud ci consentirà inoltre di essere più vicino ai nostri clienti in queste zone d’Italia e di proseguire lo sviluppo del business sulle medie imprese, affiancandole e supportandole nel loro percorso di crescita”.“Il nostro approccio da sempre è essere un partner strategico dei brand, capace nell’arco dei 40 anni di storia di dare sviluppo alla propria attività anticipando o cavalcando l’evoluzione dei sistemi di comunicazione - ha aggiunto Mario Carlocchia, Presidente MAP Communication -. Questa partnership è un nuovo motore che giorno per giorno interpreterà gli scenari del mercato e le esigenze dei clienti in contesti di continue evoluzioni e rinnovamenti: si crea un unico interlocutore strategico per le aziende, che copre tutte le aree di azione e garantisce un migliore approccio e una responsabilità diretta nei confronti dei clienti”.

15/02/2019
Barriere anti-rumore, Ciarapica: "L'obiettivo è quello di abbassare l'inquinamento acustico"

Barriere anti-rumore, Ciarapica: "L'obiettivo è quello di abbassare l'inquinamento acustico"

“Come Sindaco della Città più grande della riviera maceratese – ha dichiarato Fabrizio Ciarapica - mi sono mosso direttamente in prima persona e tempestivamente sul progetto che riguarderà tutta la nostra costa e che vedrebbe l'intervento delle barriere fonoassorbenti, anche nel nostro comune da parte di RFI (Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo FS Italiane). Le relazioni con la struttura di RFI, che si occupa della realizzazione del Piano di Risanamento Acustico sono iniziate già un mese fa, trovando disponibilità e apertura al dialogo, su un tema, quello ambientale e paesaggistico, di una città come la nostra che è completamente attraversata dalla rete ferroviaria”. “L'opinione pubblica locale e non solo, mi riferisco anche a tutti i comuni che si affacciano sul mare nelle Marche, è in grande agitazione per questo progetto e – conclude il Sindaco - non nego che anche noi siamo molto preoccupati. Sappiamo anche che questo progetto parte da molto lontano, addirittura da un legge dello stato del 1995 e che ha come obiettivo quello di abbassare l'inquinamento acustico. Mi sto impegnando con tutte le forze e mettendo in campo tutte le relazioni per il bene della Città e dei cittadini”.

15/02/2019
Incontro formativo in Prefettura: aggiornamento sulle recenti modifiche al Codice della Strada

Incontro formativo in Prefettura: aggiornamento sulle recenti modifiche al Codice della Strada

Si è svolto, oggi, 15 febbraio, alle ore 9.30, presso l’Auditorium dell’Università di Macerata, sito in via Padre Matteo Ricci 2, un incontro sulle recenti modifiche al Codice della Strada intervenute per effetto dell’entrata in vigore del decreto legge 4 ottobre 2018 n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2018 n. 132, che ha completamente riscritto le norme del Codice della Strada riguardanti la sanzione accessoria della confisca del veicolo, la misura cautelare del sequestro amministrativo e la sanzione amministrativa accessoria del fermo del veicolo. Alla presenza del Prefetto di Macerata e del Questore di Macerata si sono riuniti i rappresentanti degli organi accertatori di cui all’art. 12 del c.d.s della Polizia Stradale, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Polizie locali dei Comuni del territorio provinciale, nonché esponenti dell’Agenzia del Demanio Marche. L’incontro si è aperto con i saluti del Comandante della Polizia Stradale Massimo Laliscia, seguito dal Questore Antonio Pignataro ed, infine, dal Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli i quali hanno introdotto i lavori sottolineando l’importanza della sinergia tra le componenti territoriali coinvolte nell’accertamento e nella contestazione delle infrazioni al Codice della Strada nonché dei successivi procedimenti. E’ stata evidenziata la necessità di ispirare le attività poste in essere a principi di legalità e correttezza anche in una materia così complessa come quella dei veicoli affidati in custodia. Durante la riunione sono state proiettate e commentate, da personale della Prefettura e della Sezione di Polizia Stradale di Macerata, immagini stralcio delle Circolari del Ministero dell’Interno, recentemente intervenute, con l’invito, rivolto ai partecipanti, a collaborare fattivamente al fine di uniformare le azioni di accertamento. Sono stati presentati inoltre i modelli allegati alle suddette Circolari per il raggiungimento dell’obiettivo principale della riforma, che è quello del contenimento delle spese di custodia, ed è stata evidenziata la centralità della figura del proprietario-custode, quale responsabile del proprio veicolo.E’ stata sottolineata la necessità dell’immediatezza delle comunicazioni alla Prefettura UTG all’esito delle procedure di sequestro e fermo amministrativo, per consentire la pubblicazione sul sito ufficiale dei dati del veicolo e, decorsi i 5 giorni, procedere alla cessione - vendita dello stesso. Le novità introdotte, oltre ad imporre una rivisitazione delle attività operative svolte dagli organi accertatori, vedono il coinvolgimento della Prefettura e dell’Agenzia del Demanio per tutta la procedura di cessione. In tal senso i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio Marche hanno fatto presente che è in corso di aggiornamento la piattaforma Sives a completamento del quale verranno effettuati dei corsi formativi agli Organi accertatori ed al personale della Prefettura.L’incontro si è concluso con l’invito, rivolto a tutti i presenti, di effettuare un primo periodo di applicazione delle nuove norme e di far pervenire eventuali quesiti di interesse alla Prefettura, che ne curerà l’inoltro al Ministero dell’Interno.

15/02/2019
San Severino, visita del sindaco al cantiere del terzo piano dell'ospedale: "Entro fine Marzo la conclusione dei lavori"

San Severino, visita del sindaco al cantiere del terzo piano dell'ospedale: "Entro fine Marzo la conclusione dei lavori"

Il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha fatto visita, accompagnata dal direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, Alessandro Maccioni, al cantiere di ristrutturazione del terzo piano dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”, destinato a ospitare il nuovo reparto di lungodegenza e cure mediche. Entro la fine di marzo l’impresa Elettro Stella Srl di Monsampolo del Tronto concluderà gli interventi di ristrutturazione edilizia nelle due ali del piano destinato ad ospitare, nella parte ovest, l’area di degenza con l’attivazione di 20 nuovi posti letto autonomi e indipendenti rispetto a tutte le altre Unità Operative e, nella parte est, tutte le attività di supporto al reparto. Le opere, seguite dal geometra Marco Sabbatini responsabile dell’Ufficio tecnico dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche che ha preso parte al sopralluogo insieme al responsabile dell’ufficio Ricostruzione e Urbanistica del Comune di San Severino Marche, prevedono la rimozione del vecchio controsoffitto e la sua sostituzione, l’adeguamento del sistema antincendio con il rifacimento di un nuovo impianto idrico insieme a un nuovo impianto per i gas medicinali e a un nuovo impianto elettrico comprensivo del quadro elettrico di piano. Nove le camere ricavate grazie ai lavori: 2 quadruple, 5 doppie e 2 singole. Al terzo piano troveranno posto anche una palestra e gli spazi per la riabilitazione, gli studi medici di supporto, i locali per gli archivi e le cartelle cliniche, le postazioni per gli infermieri, due ambulatori per le visite e le medicazioni, una sala tv, mensa e ricreazione. Tutto il terzo piano dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio” sarà anche dotato di un impianto di aria condizionata, inizialmente non previsto ma necessario per garantire maggior comfort ai pazienti, e si presenterà con un nuovo look e nuovi infissi interni sui quali compariranno serigrafie con alcuni scorci e paesaggi della città di San Severino Marche. “Con il sopralluogo di oggi – sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei – abbiamo fatto una fotografia sullo stato del cantiere ripromettendoci, insieme al direttore dell’Area Vasta e ai tecnici, di tornare tra un paio di settimane prima della conclusione delle opere. Mi auguro di poter vedere i pazienti in corsia entro maggio”. “Per la Lungodegenza siamo partiti un anno dopo con i lavori per una mia scelta legata alla necessità di dover fare, dopo il sisma che ha rimesso in discussione risorse economiche ma anche e soprattutto umane, altri lavori importanti in altre strutture - sottolinea il direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, Alessandro Maccioni – L’ospedale di San Severino Marche ha però dimostrato di avere i numeri giusti. Qui, a titolo d’esempio, l’attività chirurgica è aumentata e sono stati fatti investimenti per quanto riguarda eccellenze importanti come l’Oculistica, l’Oncologia, la Radiologia e la Medicina insieme alla Chirurgia con la Week Surgery. Inoltre abbiamo dotato la struttura di una ambulanza medicalizzata H12 su di un nuovo mezzo avanzato che è stato inaugurato di recente.  L’ultimo cantiere partito è quello che riguarda il rifacimento delle facciate esterne di tutto il complesso per riparare il cemento armato ammalorato”.  

15/02/2019
Alla Biblioteca Mozzi Borgetti “Wiki Lab”, un corso di formazione sull’uso consapevole di Wikipedia

Alla Biblioteca Mozzi Borgetti “Wiki Lab”, un corso di formazione sull’uso consapevole di Wikipedia

Wikipedia è diventata nell’arco di pochi anni la principale fonte di informazioni su internet e proprio per questo la Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, in collaborazione con l'Ecomuseo di VillaFicana della rete Macerata Musei, promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, organizza un corso di formazione su “Wikipedia e le istruzioni per l’uso corretto”, con l’obiettivo di orientare i giovani all'uso consapevole delle risorse digitali di cui si fa ampio utilizzo ma spesso senza sufficiente formazione.“Wiki Lab”, questo il titolo del corso, è gratuito ed è rivolto principalmente ai giovani dai 16 ai 35 anni e si svolgerà alla Biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata, tenuto da Tommaso Paiano, bibliotecario ed esperto formatore. Il primo appuntamento è previsto per martedì 26 febbraio alle ore 14. Il corso prevede l'apprendimento delle metodologie utili alla lettura e scrittura collettiva di pagineWikipedia e l'uso degli strumenti wiki: ricerca, selezione, valutazione e utilizzo delle fonti.Al termine del corso gli allievi saranno in grado di applicare tecniche di base per l'analisi e la sintesi dei loro bisogni informativi e di ricerca, effettuare una ricerca sugli OPAC delle biblioteche e sui motori di ricerca, valutare i documenti e le informazioni in funzione di determinati bisogni, scrivere e collaborare su una piattaforma wiki, applicare le licenze d’uso alle proprie opere dell’ingegno ed evitare il plagio e conoscere le varie piattaforme Wikipedia, WikiVojage, Wikisource, Wikimedia Commons, Wiki Loves Monuments, Open street Map.Il corso è stato organizzato nell’ambito del progetto Ar.CA - L’arte di comunicare l’arte, vincitore attraverso l’associazione OZ, del bando “orienTalenti” indetto dalla Regione Marche e Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale. Per le iscrizioni è obbligatoria la prenotazione entro il 23 febbraio, e le informazioni le indicazioni si possono trovare nel sito www.progettoarca.jimdofree.com, e mail progettoarca.oz@gmail.com o al numero 0733/470761 (dal lunedì al venerdì).

15/02/2019
Macerata entra nel futuro con Open Fiber, al via i lavori della fibra ottica

Macerata entra nel futuro con Open Fiber, al via i lavori della fibra ottica

Sono già iniziati i lavori che vedono Open Fiber, partecipata al 50% da Enel e al 50% da Cassa Depositi e Prestiti, costruire una infrastruttura interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home), nel comune di Macerata. Il progetto, presentato questa mattina alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta, del responsabile Affari Istituzionali territoriali Paola Martinez e delresponsabile Marche Vito Magliaro, entrambi di Open Fiber, consentirà il collegamento in banda ultra larga di oltre 15 mila unità immobiliari attraverso una nuova rete di 41 km.L’investimento, totalmente a carico di Open Fiber, partener in questa operazione del Comune di Macerata, è di circa 6 milioni di euro e rientra nel piano di cablaggio previsto dalla società in 271 cittàitaliane. Per i lavori si cercherà di riutilizzare il più possibile i cavidotti esistenti in modo da recare il minor danno possibile ai cittadini in termini di disagi e cantieri stradali.“Un passo avanti verso una città più moderna - ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta - capace di offrire ai propri cittadini i migliori servizi messi a disposizione dello sviluppo tecnico e dal mercato. Quella che Open Fiber sta ‘costruendo’ è come un’autostrada delle telecomunicazioni che ci permetterà di relazionarci in maniera moderna. I lavori sono già iniziati nella zona di Colleverde e proseguiranno poi nelle aree di via Roma, via dei Velini,Santa Lucia,Vergini, centro storico e via Manzoni”.Open Fiber è partner del Comune di Macerata e il personale, munito di cartellino identificativo, è in città anche per effettuare sopralluoghi e per questo motivo dovrà accedere all’interno dei condomini.“Macerata - ha detto Paola Martinez - è coinvolta in una grande opera di modernizzazione del paese che la vedrà cambiare radicalmente. Basti pensare alle innumerevoli possibilità che offre una connessione in banda larga. Con la nostra rete sarà possibile navigare con una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo, cosa impensabile con le attuali reti in rame.”“Vogliamo ringraziare l’Amministrazione e gli uffici del Comune per la disponibilità e l’impegno profuso nel progetto e in particolare – ha dichiarato Vito Magliaro – per il riutilizzo delle infrastrutture già esistenti. In questo modo solo per il 30% della rete saremo obbligati a scavare e, quando lo faremo, adotteremo modalità poco invasive.”Nel progetto è previsto il cablaggio delle scuole e degli uffici comunali al fine di migliorare le relazioni con i cittadini e di aumentare la produttività e la competitività delle imprese presenti sul territorio in modo da favorire il recupero del "Sistema Paese" e, in particolare, l'evoluzione verso l’"Industria 4.0". Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al clientefinale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare ad alta velocità, cosa fino ad oggi impossibile.

15/02/2019
Risorse finanziarie per la difesa della costa: progettazione di intervento di opere rigide sul litorale di Porto Potenza Picena

Risorse finanziarie per la difesa della costa: progettazione di intervento di opere rigide sul litorale di Porto Potenza Picena

In esito alla pregressa corrispondenza e alle procedure concordate nel corso dell’incontro Regione/Comune del giorno 21 novembre 2018 presso il dipartimento Tutela delle Acque e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Marche, cui hanno preso parte il Sindaco Noemi Tartabini e l’Assessore Regionale Angelo Sciapichetti, finalizzato anche alla restituzione al Comune di Potenza Picena delle somme residue dell’intervento “Secondo Stralcio Riallineamento Scogliere Emerse sul litorale di Porto Potenza Picena”, lo stesso ufficio regionale si è attivato per la soluzione che comporta la restituzione dell’importo a suo tempo anticipato dal Comune pari a 120 mila euro."Le violente mareggiate che si sono verificate nel tempo, con particolare riferimento a quelle dei giorni 29 e 30 ottobre 2018, hanno manifestato con tutta evidenza la criticità connessa all’erosione del litorale di Porto Potenza Picena dal Belvedere Baden Powell sino alla zona Lido Bello – foce Torrente Asola, il quale risulta sprovvisto di opere di difesa costiera, e sul quale nell’anno 2006 e nell’anno 2009, sono stati eseguiti due distinti, quanto modici e non risolutivi, interventi di ripascimento - fanno sapere dall'Amministrazione Comunale -. Negli ultimi anni l’erosione costiera in quella zona si è aggravata e sta anche interessando il tratto immediatamente a nord del Belvedere sul Mare dov’è presente la maggior parte degli stabilimenti balneari. Tale situazione di precarietà è già da tempo monitorata e al riguardo sono state prodotte numerose segnalazioni alle Istituzioni Regionali e Uffici competenti, oltre ad essersi tenuti incontri e sopralluoghi.""Considerato che al fine di mitigare gli effetti negativi prodotti dall’azione erosiva in atto l’Amministrazione Comunale ha dato mandato all’Ufficio Tecnico di predisporre necessaria progettazione che si inserisce nell’ambito del finanziamento regionale, il quale prevede interventi a difesa della costa relativi ad opere rigide, che non siano state oggetto di interventi di manutenzione negli ultimi cinque anni e con impegno dell’amministrazione locale al cofinanziamento, l’intervento del Comune sarà di 120 mila euro cui si aggiungeranno ulteriori 120 mila euro della Regione, per un impegno complessivo di 240 mila euro" conclude l'Amministrazione.

15/02/2019
Pieve Torina, esalazioni maleodoranti dai pozzetti degrassatori nelle aree Sae: problema risolto

Pieve Torina, esalazioni maleodoranti dai pozzetti degrassatori nelle aree Sae: problema risolto

Riceviamo e pubblichiamo una nota del consorzio Arcale relativa alla risoluzione del problema verificatosi nei pozzetti degrassatori delle aree Sae del comune di Pieve Torina.  "Se qualcuno nutriva ancora dei dubbi sulla sensibilità sociale o sullo spirito collaborativo del consorzio Arcale, farà bene a ricredersi alla luce della soluzione data al problema davvero sgradevole delle esalazioni maleodoranti provenienti dai pozzetti degrassatori. Il problema, circoscritto nelle due aree La Serra e La Piane nel Comune di Pieve Torina, è stato risolto dai nostri tecnici dopo aver messo a fuoco le cause: l’assenza di un sifone all’interno del pozzetto, ragione per cui le acque grigie confluivano con quelle nere favorendone il ristagno all’interno del pozzetto.  Si è trattato di una svista, non vogliamo pensare a una inadempienza, in sede di realizzazione delle opere di urbanizzazione. Interventi come questo realizzato da Arcale all’interno di alcune unità della SAE sono la dimostrazione della cura e della diligenza con cui sappiamo farci carico dei problemi, anche quando non scaturiscono da una specifica responsabilità del consorzio. Il problema del pozzetto degrassatore è stato quindi felicemente risolto, con soddisfazione dei residenti, come gli stessi hanno voluto testimoniare in presenza dei nostri tecnici e dei tecnici comunali".    

15/02/2019
Civitanova, La petizione: un parco naturalistico-scientifico per via Nelson Mandela

Civitanova, La petizione: un parco naturalistico-scientifico per via Nelson Mandela

Una classe dell’I.I.S. “Leonardo Da Vinci” di Civitanova Marche lo scorso anno scolastico è stata selezionata tra oltre 100 che hanno partecipato al concorso nazionale “Urban Nature”, arrivando tra le finaliste con un progetto premiato dal WWF Italia. L’idea era quella di realizzare un parco naturalistico-scientifico dedicato a Leonardo Da Vinci nella superficie attualmente incolta di via Nelson Mandela, di fronte al liceo e alla scuola media “Annibal Caro”, mettendo a dimora siepi ed alberi autoctoni, realizzando uno stagno didattico e un percorso pedonale con postazioni ludico-scientifiche (meridiane solari, sfera armillare, postazione di Talete, ecc.). Un parco per tutti, in una zona che già ospita alcune specie animali di interesse naturalistico (ardeidi e motacillidi in primis), e che ben si presta per fare passeggiate lontano dallo smog.Abbiamo purtroppo appreso che proprio in quell’area l’Amministrazione comunale di Civitanova Marche realizzerà un parcheggio e una nuova palazzina per ospitare l’Università di Macerata. A questo progetto si aggiungerà una nuova strada, un centinaio di metri più a sud, che collegherà la SS. 77 alla zona stadio e che apporterà un peggioramento della qualità dell’aria dell’intero quartiere. Ciò premesso, i liceali del “Leonardo Da Vinci”, i docenti, il personale scolastico e tutti i cittadini che hanno a cuore l’ambiente di Civitanova Marche desiderano chiedere al Sindaco Ciarapica, all’Assessoreall’Ambiente Cognigni, al Dirigente comunale dr. Strappato, al Rettore di Unimc prof. Adornato e al pro-rettore prof. Claudio Ortenzi:- In prima istanza, di valutare opzioni alternative alla cementificazione dell’area di via Nelson Mandela, così da favorire la realizzazione del Parco naturalistico-scientifico “L. Da Vinci”;- In seconda istanza, qualora si prosegua con la nuova edificazione, di far partecipare anche un gruppo di alunni e docenti alla co-progettazione dell’edificio e del parcheggio;- di mantenere comunque un “corridoio verde” tra via Nelson Mandela e il parco di via Martiri delle Foibe, evitando di impermeabilizzare tutta l’area attualmente incolta.

15/02/2019
Parcheggi blu sul marciapiede in via Ugo Foscolo. Se vengo multato, devo pagare?

Parcheggi blu sul marciapiede in via Ugo Foscolo. Se vengo multato, devo pagare?

Alcuni cittadini hanno segnalato una "stranezza", se così vogliamo chiamarla, in un'arteria maceratese. La via in questione è via Ugo Foscolo, a senso unico, che si trova nelle vicinanze dell'INPS, dunque molto trafficata e frequentata durante la giornata. Come è possibile notare dalle foto inviate alla nostra redazione, sono stati disegnati a terra dei parcheggi blu, dunque a pagamento, in via Ugo Foscolo. Il costo all'ora della sosta è di 70 centesimi. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza. Il marciapiede viene definito dal Codice della Strada "come una parte della strada esterna alla carreggiata. Esso è di norma rialzato rispetto alla carreggiata stessa, ma può essere delimitato o protetto anche in altro modo. Lo stesso Codice specifica che il marciapiede è riservato ai pedoni. [...] Di solito il marciapiede è alcuni centimetri più alto rispetto alla strada, allo scopo di impedire in modo più efficace l’invasione da parte dei veicoli. [...] Su di esso non possono circolare veicoli, nemmeno biciclette. Allo stesso modo, è vietato usare sul marciapiede tavole, pattini o altri acceleratori di andatura, che possono costituire un pericolo per i pedoni. [...] Non è consentito lasciare il proprio veicolo, nemmeno parzialmente, parcheggiato sul marciapiede e allontanarsi. Allo stesso modo, non è possibile fermare il veicolo per breve tempo, ad esempio per fare salire o scendere un passeggero, posizionandosi sul marciapiede in tutto o in parte. C’è però un’eccezione: il parcheggio è possibile in presenza di appositi segnali che lo consentono. Ciò, di norma, avviene quando il marciapiede è molto ampio, e la sosta dei veicoli non intralcia il transito e la sicurezza dei pedoni. In tal caso, oltre alla segnaletica verticale, che potrà anche indicare a quale tipologia di veicoli è limitato il parcheggio, sarà presente anche la segnaletica orizzontale, consistente in strisce che delimitano l’area nella quale è possibile posizionare gli stessi." Deve esserci sul marciapiede uno spazio adeguato che permette comunque il camminamento dei pedoni. Certo è che, nel caso in cui un pedone venisse urtato da un veicolo che sta effettuando le manovre di parcheggio sopra al marciapiede, potrebbe certamente farsi valere in una successiva sede. A ciò si aggiunge anche ciò che recita l'articolo 7, comma VIII, del Codice della Strada: alle aree di parcheggio a pagamento, delimitato dalle cosiddette "strisce blu", devono essere alternate o immediatamente vicine ad altrettante adeguate aree destinate a parcheggio "senza custodia o senza dispositivi di controllo della durata della sosta". Ciò significa che gli enti locali devono adempiere a garantire una distrubuzione "equa" dei parcheggi gratis e di quelli a pagamento (fatta eccezione per le aree pedonali, le zone a traffico limitato o dichiarate, con apposita delibera, di particolare rilevanza urbanistica). Se così non dovesse essere, qualsiasi contravvenzione elevata per il mancato pagamento, e la relativa esposizione, del ticket attestante il versamento delle somme dovute alla sosta, è illegittima. Una situazione, quest'ultima, molto frequente nella città capoluogo dove, in moltissimi casi, non si rileva un'equa distribuzione tra i parcheggi bianchi e blu: basti pensare a Corso Cairoli, Via Dante e, molto probabilmente Via Ugo Foscolo e la limitrofa via Alfieri. Sull'argomento, sono intervenute infatti le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 116/2007. Tale sentenza confrma la nullità del "verbale di accertamento e contestazione per sosta vietata in un'area di parcheggio a pagamento, se nella zona non è presente anche un'area di parcheggio libera", in violazione dell'art. 7, comma 8, C.d.s. Spesso capita che il cittadino, vista l'eccessiva onerosità dei costi cui andrebbe incontro, propende per il male minore e decide di pagare la sanzione senza impugnare il verbale della contravvenzione davanti al Giudice di Pace o al Prefetto.          

15/02/2019
Macerata, la Dia cita Oseghale nella relazione sulla mafia nigeriana: "Caso esemplificativo"

Macerata, la Dia cita Oseghale nella relazione sulla mafia nigeriana: "Caso esemplificativo"

L'ultimo rapporto semestrale (gennaio/giugno 2018, ndr) pubblicato dall'Attività Investigativa Antimafia (DIA, ndr) cita la città di Macerata nella sezione dedicata alla mafia nigeriana. Nel documento inviato dal ministero dell'Interno al parlamento, il capoluogo viene nominato "a titolo esemplificativo".  In particolare si fa riferimento alla terribile vicenda di Pamela Mastropietro: "Di rilievo la sistematica attività di spaccio di eroina e marijuana effettuata, nella provincia di Macerata, da 3 nigeriani, ritenuti anche esecutori materiali dell’efferato delitto di una diciottenne romana, il cui cadavere fu ritrovato, dissezionato, in due valigie abbandonate".  Il riferimento esplicito è a Innocent Oseghale, Desmond Lucky e Lucky Awelima.  LA MAFIA NIGERIANA - Nel costruire il ritratto criminale della mafia nigeriana, la DIA traccia le due macroaree della loro attività illecita: "La criminalità nigeriana, al pari di quella albanese, si conferma fra le più attive nel traffico di sostanze stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione, reato che spesso vede alla sua base delitti altrettanto gravi come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù". LE CELLULE PRINCIPALI - "Nel nostro Paese emergono, per il numero dei componenti, le cellule italiane delle strutture nigeriane denominate The Black Axe Confraternity e The Supreme Eiye Confraternity (SEC), ramificate a livello internazionale e caratterizzate da una forte componente esoterica. Vengono, infatti, utilizzati riti di iniziazione chiamati ju-ju, molto simili al voodoo e alla macumba, propri della cultura yoruba, immancabilmente presenti in Nigeria, nella fase del reclutamento delle vittime. IL RUOLO DELLE DONNE - "È evidente come la tratta degli esseri umani finalizzata alla prostituzione costituisca un’importante fonte di guadagno e di finanziamento per la criminalità nigeriana. In tale contesto, è oramai da anni assodato anche il ruolo rivestito, nell’ambito delle organizzazioni criminali, dalle donne nigeriane, le cosiddette maman, spesso al vertice dei sodalizi". IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI - "Con riferimento al traffico di stupefacenti diverse attività investigative hanno, nel tempo, dimostrato la capacità operativa conseguita da gruppi criminali nigeriani nella gestione del trasferimento di droga dai Paesi di produzione, o di transito, verso l’Europa. Un flusso realizzato secondo direttrici consolidate, che percorrono la via marittima, terrestre o aerea. In quest’ultimo caso, viene adottato il collaudato metodo dei corrieri “ovulatori”, anche di altre nazionalità, diversificando di volta in volta le rotte di ingresso. All’arrivo della droga si registrano, poi, sinergie con altri gruppi etnici, per lo sviluppo delle ulteriori fasi del traffico". Nella sezione specifica del rapporto relativa alla regione Marche, si cita anche l'Hotel House: "L’area costiera continua ad essere interessata dal commercio di prodotti contraffatti, specie il vecchio complesso residenziale di Porto Recanati (MC), conosciuto come Hotel House". 

14/02/2019
Macerata, nel fine settimana il ripristino del doppio senso di circolazione in via Urbino

Macerata, nel fine settimana il ripristino del doppio senso di circolazione in via Urbino

Viabilità in via Urbino, novità in arrivo. Nel fine settimana, tempo permettendo da sabato 16 febbraio, il Comune di Macerata ripristinerà infatti il doppio senso di circolazione nella zona interessata.La decisione arriva al termine di un percorso di ascolto dell’Amministrazione comunale nei confronti dei residenti della zona che si prefiggeva di bilanciare le diverse esigenze di mobilità, sicurezza stradale e anche di sostenibilità ambientale. La soluzione progettuale proposta dall’Amministrazione e condivisa in una assemblea pubblica permetterà ora che è stata realizzata di migliorare la sicurezza dei pedoni e dei veicoli che percorrono via Urbino in prossimità del sottopasso ferroviario. I lavori eseguiti sono consistiti principalmente nell’ampliamento del raggio della carreggiata stradale in un tratto della via, in una diversa collocazione della fermata dell’autobus e nella realizzazione di un nuovo marciapiede, opere che assicurano anche un miglioramento urbanistico della zona.   Per il ripristino del doppio senso di circolazione in via Urbino il Comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza che dispone: In via Urbino: il ripristino del doppio senso di circolazione nel tratto compreso tra l’intersezione con via Marche (in prossimità del civico n. 26) ed il civico n. 45, con istituzione del divieto di sosta 0-24 con rimozione forzata in entrambi i sensi di marcia; il senso unico alternato a vista, all’altezza del restringimento determinato dalla colonna d’accesso al civico n. 45, con obbligo di dare precedenza per i veicoli diretti verso via Cincinelli; l'istituzione di una fermata del TPL sul tratto antistante il civico n. 9 (dall’attraversamento pedonale all’intersezione con la prima omonima traversa) e contestuale soppressione delle vicine fermate esistenti sulla stessa via (altezza opposto sottopasso ferroviario) ed in via marche, tra l’accesso alla piazzetta destinata a parcheggio e l’intersezione con via Urbino (quest’ultima istituita con ord. N. 227/18); l'“attraversamento pedonale” in corrispondenza dello scivolo sul marciapiede, realizzato in prossimità del civico 43/b. In via Marche, sul tratto terminale della via, lato destro secondo il senso di marcia, compreso tra l’accesso alla piazzetta destinata a parcheggio e l’intersezione con via Urbino: la conferma del divieto di sosta con rimozione valido nei giorni feriali dalle ore 7,00 alle 21,00 sul primo tratto dopo l’uscita dal parcheggio e il “parcheggio riservato ad autovetture” sull’area precedentemente destinata alla fermata bus, sugli stalli delimitati. In via Cincinelli la revoca della direzione obbligatoria a destra all’intersezione con via Urbino (verso il tratto di quest’ultima comprendente i civici n.ri dal 55 al 63 – “palazzaccio”), eccetto accesso alle aree private dei civ.ci n.ri 45 e 47.

14/02/2019
Tolentino, mille euro per le famiglie in difficoltà grazie alla cena “San Martino delle associazioni”

Tolentino, mille euro per le famiglie in difficoltà grazie alla cena “San Martino delle associazioni”

Mille euro, tramite i Servizi sociali, per l’acquisto di buoni pasto dei bambini nelle scuole da destinare alle famiglie ingenti e comunque per sostenere particolari situazioni di disagio. La donazione della somma di denaro è stata fatta dalle associazioni di volontariato che, unite all’insegna della solidarietà, hanno organizzato la cena “San Martino delle associazioni” al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti.La consegna dell'assegno è avvenuta all'Ufficio Servizi sociali, in piazza Martiri di Montalto, all'Assessore Francesco Pio Colosi e alla responsabile del settore Maria Pia Branchesi. Erano presenti i diversi presidenti delle associazioni di volontariato. Gli Uffici comunali stanno già provvedendo ad assegnare i buoni pasto per i bambini di cinque famiglie, per una valore di 200 euro assegnato a ogni nucleo. L’evento nel corso del quale sono stati raccolti fondi è stato promosso dal coordinamento della rete di associazioni di Tolentino-Città per la Fraternità ed hanno partecipato: Associazione nazionale maestri cattolici, Auser, Sermit, Associazione nazionale Carabinieri in congedo, Agorà, Avis, Aido, Croce Rossa Italiana, Acli, Unitalsi, Avulss, Cisl, Progetti d'amore, Associazione “I Ponti del Diavolo”. Nel corso della serata sono intervenuti anche gli amministratori comunali per vivere la fraternità tra associazioni di volontariato e la stessa amministrazione nella complessa fase della ricostruzionepost-sisma. Inoltre ogni associazione ha presentato le iniziative in corso per fare rete e sinergia, nei prossimi mesi, come terzo settore. Ospite d'onore è stato l'attore e regista Saverio Marconi che durante l'evento ha illustrato l'attività che sta portando avanti la Compagnia della Rancia.L’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi ringrazia tutte le associazioni che dimostrano ogni giorno la propria mission assistenziale verso le fasce deboli della Comunità tolentinate. Oltre al loro prezioso lavoro testimoniano la loro vicinanza a chi si trova in difficoltà, facendo rete e unendosi per dar vita ad ulteriori iniziative comuni che, come in questo caso specifico consentono di aiutare i bambini di famiglie che si trovano in situazione di grave indigenza.

14/02/2019

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