Attualità

Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo “benedetta” anche dalla presenza di Vittorio Sgarbi: il famoso critico d’arte ha infatti raggiunto la compagna Sabrina Colle, già madrina del Premio, durante la cerimonia che si è tenuta ieri, sabato 25 marzo, a Montefano. Maurizio Galimberti, Premio alla carriera, ha realizzato direttamente sul palco del teatro La Rondinella la sua ultima opera fotografando proprio Sabrina Colle. La tecnica usata per il ritratto è quella che l’ha reso famoso a livello internazionale, ovvero il mosaico composto con una serie di Polaroid a fare da tessere: lo stesso modus operandi con cui Galimberti ha ritratto celebrità come George Clooney o Catherine Zeta-Jones. Il giovane Alessandro Scattolini, Premio al giovane talento, gli ha fatto da assistente. Il ritratto è andato a riempire una cornice vuota nella mostra con le opere dei due premiati inauguratasi sempre ieri allo Spazio Ghergo, e che rimarrà aperta fino al 16 luglio. Durante la premiazione è stato proiettato il filmato “Ghergo Bianco/Nero e Colore”, realizzato nel 1999 da Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere contestualmente alla chiusura dello storico studio di Arturo in via Condotti a Roma, e per cui Sabrina Colle ha partecipato come attrice. «Sono felice – ha detto Vittorio Sgarbi – di essere tornato a Montefano, che negli scorsi anni mi aveva colpito tra tutti i paesi delle Marche per la presenza di Padre Alberto Maggi, una figura quasi eretica. Ho sempre percepito questo paese come un luogo di misteri. Conosco bene Galimberti e i suoi lavori. Mentre l’arte come la si intende in modo classico è immortale, la fotografia blocca il tempo in modo crudele, è l’espressione artistica che più assomiglia alla vita, perché nasce già morta e rappresenta la morte stessa».  «Ghergo – ha spiegato Maurizio Galimberti – è un fotografo inarrivabile: è come se uno scrittore contemporaneo dovesse confrontarsi con la Divina Commedia. L’unica possibilità per esprimersi senza imitarlo era quella di allontanarsi, cosa che ho fatto grazie all’utilizzo di una Polaroid, una macchina di qualità ma relativamente economica, diversa dagli obiettivi costosi che si usavano negli studi. Sono stato ispirato tra gli altri da Duchamp e i futuristi, in seguito ho trovato il mio linguaggio e la mia propria visione. Bisogna credere in ciò che si fa: io lavoro con rigore e rispetto verso me stesso, elimino ciò che non mi piace per non prendere in giro né me né gli altri». «Il mio lavoro premiato, “Le piume del Baikal” – ha chiarito Alessandro Scattolini –, è stato realizzato lo scorso ottobre, sull’isola di Ol'chon, nel lago Baikal in Siberia. Ho deciso di vivere lì per un mese, per capire come fosse la vita di persone quasi completamente isolate per la conformazione del territorio. All’inizio è stato piuttosto difficile perché la maggior parte degli abitanti era molto chiusa, poi altre persone mi hanno invece aperto la loro porta e accolto. Quando fotografiamo abbiamo in mente qualcosa che ci hanno raccontato: io volevo far rivivere i racconti di mio padre e di mio nonno sull’Italia di 50 anni fa. La situazione in Siberia è diversa, ma la gente vive con la stessa semplicità». «Irene e Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere sono la mia famiglia – ha detto Sabrina Colle –. Ho conosciuto Cristina negli anni ’90, quando ero modella, e mi ha portato su terrazze inaccessibili e posti irraggiungibili di Roma, dove ancora si respirava l’aria di Alberto Moravia e Carmelo Bene. Nel filmato che è stato proiettato rappresento una serie di donne ritratte da Ghergo, ora non sarei più capace di ripropormi in un ruolo del genere. Non ho più quella leggerezza: ma è stato un bellissimo momento, l’apice di una carriera fortunata». «La fotografia – ha aggiunto Denis Curti, comitato scientifico del Premio Arturo Ghergo – non dice mai la verità: la fotografia non può mentire ma i fotografi possono essere bugiardi, e quelli bravi scelgono un preciso punto di vista per raccontare il mondo, facendosi carico di una grande responsabilità. Galimberti ha una capacità di sintesi senza precedenti: uno dei motivi che ci ha spinto ad assegnargli il Premio Ghergo è la sua capacità di rendere unici i suoi ritratti». «Abbiamo deciso – ha detto Vittorio Salmoni, ideatore del Premio e membro del comitato scientifico – di continuare e proporre una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo nonostante le difficoltà dovute al terremoto: sia perché l’unica speranza di rigenerazione per questo territorio è attraverso la cultura, sia perché abbiamo la responsabilità di pensare al futuro e a chi verrà dopo di noi». «È un’esperienza – ha concluso Simona Teoldi, P.F. Turismo, commercio e tutela dei consumatori della Regione Marche – partita qualche anno fa, quella del distretto culturale evoluto, di cui il Premio fa parte: un’iniziativa di politica culturale pubblica. Siamo convinti che con le nuove risorse europee e nazionali si possa ripartire, anche contando sulla determinazione delle persone sfollate sulla costa di tornare nei propri luoghi: una volontà che non era affatto scontata in quelle zone che già hanno sofferto di uno spopolamento negli anni».            

26/03/2017
Camporotondo, un video da oltre 15mila visualizzazioni dedicato a chi ha vissuto il sisma

Camporotondo, un video da oltre 15mila visualizzazioni dedicato a chi ha vissuto il sisma

Un video dedicato ai cittadini di Camporotondo di Fiastrone (MC) e a tutti coloro che hanno vissuto l'esperienza devastante del sisma. Un video commovente ed emozionale che ha avuto oltre 15mila visualizzazioni e che ha toccato il cuore di molti. Da parte dell'Amministrazione e del Gruppo Comunale della Protezione Civile di Camporotondo un modo per dimostrare, ancora una volta, la vicinanza alla popolazione. Immagini toccanti, profonde, che toccano il cuore ferito di una popolazione che non si arrende. L'autore del video è Carlo Cartuccia.

25/03/2017
Civitanova, polemiche sulla pulizia dei marciapiedi del Corso

Civitanova, polemiche sulla pulizia dei marciapiedi del Corso

Questa mattina, tra le 6:30 e le 7:30, in Corso Umberto I è passato il mezzo per le pulizie dei marciapiedi ed un signore che usciva da un bar, a causa della mancanza di avvisatori acustici o lampeggianti, se l'è trovato di fronte ed ha rischiato di andarci a sbattere contro.Dato che il mezzo in questione per fare bene il proprio mestiere deve per forza passare anche a raso dei palazzi, si lamenta la mancanza di una persona che lo preceda ed allerti quanti a quell'ora escano di casa o dai bar, per evitare qualsiasi tipo di incidente. Anche nell'ipotesi che ci siano i segnalatori acustici, di giorno potrebbero non essere sufficienti e sarebbe facile, in caso di incidente, finire nelle spazzole o negli "arti" in movimento e farsi male.Tra i commenti nel gruppo Facebook Speaker's Corner, qualcuno lamenta il fatto che per cinque anni non sia stato fatto nulla ed ora, in prossimità delle elezioni, si facciano pulizie straordinarie e controlli ai venditori abusivi. Segue l'intervento piccato del vice sindaco Silenzi che ricorda invece come la spazzolatrice sia in funzione da cinque anni ed invita a non denigrare l'operato dell'amministrazione solo per avversità politica.In mattinata abbiamo raccolto la testimonianza di un negoziante del corso che, per usare un eufemismo, dice di non essere molto d'accordo con le dichiarazioni del vice sindaco. L'esercente in questione afferma invece che il mezzo per la pulizia dei marcipedi sia in funzione solamente nell'ultimo periodo e che invece sono i negozianti stessi a doversi occupare delle pulizie del marciapiede. Operazione che lui, come altri, svolge personalmente due volte al giorno, mattina e pomeriggio ed invita Silenzi, dato che su Corso Umberto I sono presenti le telecamere di videosorveglianza, a fornire le prove del passaggio della spazzolatrice, perché a lui proprio non risulta da così tanto tempo. (foto presa dal post di Cesanelli Paolo sul gruppo Facebook Speaker's Corner)

25/03/2017
Lavori conclusi al capannone comunale e alla sede di MonteGASsiano. Doppia inaugurazione a Montecassiano

Lavori conclusi al capannone comunale e alla sede di MonteGASsiano. Doppia inaugurazione a Montecassiano

Doppia inaugurazione questa mattina a Montecassiano dopo la conclusione dei lavori che hanno interessato il capannone comunale e la sede del gruppo di acquisto solidale MonteGASsiano. Il primo taglio del nastro ha riguardato il capannone riaperto dopo i lavori di messa in sicurezza e la realizzazione di nuovi impianti elettrici, del sistema di videosorveglianza, della nuova compartimentazione dei locali e dell’installazione di un soppalco. All’inaugurazione hanno partecipato don Quinto, diversi dipendenti comunali e operatori della protezione civile, alcune imprese che hanno realizzato i lavori, il sindaco Leonardo Catena, la giunta e i consiglieri di maggioranza. “Ritengo sia stato un intervento molto importante – ha dichiarato il primo cittadino – con un investimento di circa 100 mila euro, per mettere in sicurezza un locale pubblico dove lavorano gli operai e si depositano materiali, oltre a fare da rimessa dei mezzi. Un'opera che forse non produce consenso per la poca visibilità ma da troppi anni veniva rinviata. Abbiamo sanato finalmente questa situazione e ne siamo molto soddisfatti”. Subito dopo, alle 11.30 è stata inaugurata a Valle Cascia, in via dell’Artigianato, la nuova sede di MonteGASsiano, un gruppo di persone che da febbraio del 2012 ha avviato un percorso proiettato sull'esperienza di consumo critico, con possibilità di scambio di conoscenza in materia. Le finalità sono quelle di acquistare prodotti biologici certificati e di promuovere la cultura del biologico, promuovere l'economia locale scegliendo beni prodotti il più possibile vicini o nel territorio di residenza (i cosiddetti prodotti a Km 0) e prediligere la filiera corta acquistando direttamente dai produttori. “L'attuale sede – ha commentato Monica Valentini, del gruppo MonteGASsiano - è il frutto dell'impegno e della disponibilità dell'attuale amministrazione comunale che si è attivata per la ricerca di locali idonei e della parrocchia Santa Maria Assunta che ha messo a disposizione un proprio ambiente di circa 15-20 metri quadri”. La sede sarà utilizzata per il deposito e lo smistamento delle merci che giungono periodicamente, con cadenze che vanno da quella settimanale a quella mensile o bimestrale, a seconda della tipologia di prodotto.  “Siamo molto felici – ha aggiunto il sindaco Catena – che anche il Gas abbia una sua sede dove svolgere questa preziosa attività. Si dà sostanza in questo modo ad un'economia solidale, a Km zero che coinvolge le aziende locali e rimette in moto un tipo di economia che unisce anziché dividere”. I soci di MonteGASsiano, in base alla loro disponibilità, sono responsabili dei rapporti con un fornitore e gestiscono l'apertura e la chiusura dell'ordine tramite il sito nonché la suddivisione delle merci che arrivano tra le famiglie che le hanno ordinate.  Ogni famiglia socia del GAS potrà accedere alla sede in orario libero per il ritiro dei prodotti. Attualmente sono oltre 30 le famiglie associate. Quindici sono i fornitori biologici certificati del territorio dai quali il Gas ordina prodotti per la cura della casa, l'igiene della persona, la cosmesi, pasta e farine, carni, legumi, agrumi, olio, verdura, frutta secca e preparati erboristici. 

25/03/2017
"In calo aftershocks e rilascio di energia: per il momento bene così": il sismologo Amato moderatamente ottimista

"In calo aftershocks e rilascio di energia: per il momento bene così": il sismologo Amato moderatamente ottimista

La tendenza degli aftershocks e dell'energia emessa quotidianamente continua a scendere: un dato positivo, secondo il sismologo di Ingv Alessandro Amato.  I dati inducono a essere moderatamente ottimisti, anche se non bisogna abbassare la guardia.  "Aggiornamento sequenza in Italia centrale. Prosegue il trend in calo del numero degli aftershocks (colonnine colorate) e dell'energia emessa giornalmente (pallini neri). L'ultimo evento di Magnitudo superiore a 3" dice Amato "è del 20 marzo. Quelli di magnitudo superiore a 2 sono pochi per giorno. Mi pare importante rilevare un dato (positivo): da molti giorni ormai siamo scesi sotto a 10E15 Nm, valore che non si raggiungeva dalla metà di ottobre 2016. Anche gli eventi del 18 gennaio a Campotosto non hanno alterato molto il trend di calo. Ancora possibili aftershocks più forti, naturalmente, ma per il momento direi bene così". E tutti ci auguriamo che questo trend si confermi ancora di più anche nelle prossime settimane.

25/03/2017
Ora legale, questo fine settimana si dorme un'ora di meno

Ora legale, questo fine settimana si dorme un'ora di meno

Torna l'ora legale. Stanotte le lancette dovranno essere spostate dalle due del mattino di domenica, direttamente sulle 3: è qquesto il weekend in cui "si dorme un’ora di meno".  L’ora legale durerà per i prossimi sette mesi. Si tornerà a quella solare nella notte fra il 28 e il 29 ottobre prossimo. Un'ora di sonno in meno, ma un'ora di luce in più la sera: le luci verranno accese più tardi infatti. Il consiglio è quello di modificare l'orario su tutti gli orologi di casa e in auto, già nella serata di sabato. Nell'era digitale quasi tutti i dispositivi, in particolare telefonini e tablet, si aggiornano automaticamente. 

25/03/2017
Vince Civitanova, "Ancora troppa confusione sulla vicenda archiviazione Civitapark"

Vince Civitanova, "Ancora troppa confusione sulla vicenda archiviazione Civitapark"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato per Vince Civitanova, sulla vicenda archiviazione Civitapark. "Si apre la campagna elettorale a Civitanova marche tra Corvatta e Silenzi, sbandierando l'archiviazione da parte della Procura di Macerata sulla questione del Civita Park. Bisogna fare chiarezza però sulla vicenda giudiziaria legata alle indagini penali che hanno coinvolto le ultime tre amministrazioni comunali, per far tacere una volta per tutte le chiacchiere che impazzano sulla stampa e sui social. Deve essere chiaro che la Procura della Repubblica di Macerata ha aperto indagini penali nei confronti degli amministratori di centro destra, sapendo che i reati erano già prescritti. Viene, cioè, il dubbio che la Procura abbia dedicato tempo, denaro, uomini ed energie – sottraendoli ad interventi a tutela dei cittadini e dell'ordine pubblico o della lotta all'evasione fiscale – per indagare su circostanze ed ipotesi di reato che già all'origine erano folgorate da prescrizione. La dicitura che si legge nell'avviso di garanzia consegnato dalla Guardia di Finanza agli (ex) amministratori di centro destra  ("...in caso di mancata rinuncia espressa, per i reati contestati, saranno avanzate richieste di archiviazione per prescrizione") è un UNICUM in tutta la storia della procedura penale. Ma quando mai un indagato deve fare espressa rinuncia alla prescrizione ancor prima della chiusura delle indagini e prima ancora che ci sia nei suoi confronti un ipotesi concreta di reato e quindi un rinvio a giudizio? Ma quale articolo di legge sorregge una tale ipotesi? Se la Procura già sapeva che avrebbe avanzato richiesta di archiviazione, come mai ha speso mesi di indagini per un reato che già era prescritto? In sintesi, la Procura ha portato avanti indagini per mesi sapendo, fin da subito, che gli indagati nelle due giunte precedenti a Corvatta, non potevano in alcun modo risultare perseguibili proprio per la prescrizione che era già presente al momento della sottoscrizione dell'esposto.Non c'è che da rimanere perplessi, anche perché, già il capo di imputazione era formulato in maniera contraddittoria; segno che la Procura non era riuscita a comprendere, fino in fondo, la reale portata dei fatti. Confusione forse frutto della tanto sbandierata collaborazione che Silenzi ha dichiarato di aver immediatamente dato agli inquirenti? Sulla questione però, è doveroso ricordarlo, che anche l'Anac è intervenuta, denunciando come la realizzazione del Palazzetto sia stata fatta in violazione della legislazione in materia di opere pubbliche, in quanto bisognava affidare i lavori previa gara ad evidenza pubblica e non direttamente alla ditta lottizzante. Ignorando questo fatto, però, sia il Sindaco che il suo Vice, hanno tentato invece, in maniera alquanto maldestra,  di distinguere la loro posizione da quella della passata amministrazione, sostenendo la loro buona condotta, a differenza dei precedenti amministratori che si sarebbero avvalsi, quasi vigliaccamente, dell’arma della prescrizione per essere assolti. In altre parole si sono costruiti una foglia di fico per nascondere “le loro vergogne”, perché se non c'è dolo da parte loro, che hanno realizzato tutta l'opera, figuriamoci se può esserci per la passata amministrazione che ha solo avviato l'iter! Le deliberazioni,con le quali si è deciso di fare una fiera più piccola ed il palazzetto dello sport,  sono del 2014 e sempre di quel periodo è la concessione con la quale, senza gara, si affida alla società lottizzante sia il completamento dei lavori che la gestione del palazzetto per trent’ anni. Corvatta, quindi, tiene in piedi, fingendo di non ricordarselo, una concessione trentennale per la gestione del palazzetto che è illegittima in quanto assegnata senza gara. Lo dice pure l’Anac nel suo parere  e lo conferma in numerose sentenze la Suprema Corte di Cassazione.Non si tratta di annullamento ma di nullità della concessione che va rinnovata previo esperimento di una gara pubblica. Forse si intende fingere o lasciare che sia la prossima amministrazione a risolvere il problema. Se, come si afferma, questa amministrazione si è impegnata ed ha collaborato per affermare la legalità sarebbe suo dovere continuare dando seguito alle prescrizioni imposte dall’Anac, che non sembrano proprio un semplice appunto, come qualcuno ha affermato. Tentare, come si è fatto di apparire , del tutto immuni da responsabilità non è corretto! E’ come dire che,  con una seconda foglia di fico,  si tenta di nascondere gli unici due errori che l’Amministrazione del sindaco Corvatta ha commesso nel realizzare le uniche due opere che ha fatto con i finanziamenti lasciati dal centrodestra mentre quest’ultima, che ha amministrato per le ultime due legislature, non ha niente da nascondere in quanto di interventi ne ha ultimati a centinaia e la gente lo sa, come si sa pure che chi fa tante cose può anche sbagliare qualcosa. Il guaio è quando se ne fanno due di cose e si commettono due errori!"  

25/03/2017
Castelsantangelo sul Nera, un aiuto prezioso in memoria di Franco Carboni

Castelsantangelo sul Nera, un aiuto prezioso in memoria di Franco Carboni

Ancora solidarietà verso le zone colpite dal terremoto: un gesto di altruismo che parte da un dolore senza fine quello di Alberto e Pasquina. "Oggi sono arrivati a Castelsantagelo sul Nera - si legge su Facebook, sulla pagina "Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera" - due ragazzi splendidi, Beatrice e Manuele, verranno a consegnare personalmente una donazione per ogni allevatore da parte di Alberta Dominici e Pasquina Carboni. Queste due donne forti e generose hanno trasformato il loro dolore per la perdita di Franco Carboni (figlio e fratello) in un’occasione, tramutando la tragedia in speranza. Condividiamo con voi la foto di Franco e la mail che ci hanno inviato. Non troviamo le parole adatte a descrivere la riconoscenza per questo gesto pieno di significati e amore, grazie a loro e grazie a Franco. Vi abbracciamo". Questa l'e-mail inviata dalle due donne. “Franco Carboni era un ragazzo di 46 anni. Insieme alla famiglia gestiva un'impresa boschiva. Franco gestiva con grande cura e passione gli animali che lo aiutavano nel suo lavoro. Sua madre dice...Franco è nato e cresciuto nel bosco. Un ragazzo dal viso pulito e tranquillo che contrastava con un fisico muscoloso risultato del duro lavoro. Roccia gentile lo definisce chi lo conosceva. Purtroppo mercoledì 1 marzo un grave incidente ha spezzato la sua giovane vita, duramente e violentemente. Nel dolore e nello strazio di doversi occupare di quello che aveva lasciato, di cosa fare, mentre ci chiedevano volete fiori, oppure fare beneficenza, abbiamo pensato a lui e all'amore per i suoi animali e da lì, certi di esaudire un suo desiderio abbiamo pensato che quello che riuscivamo a raccogliere doveva andare agli allevatori delle zone terremotate che con altrettanto amore tutti i giorni lottano per rialzarsi.”

25/03/2017
Sisma, riapre la strada che collega San Severino a Serrapetrona

Sisma, riapre la strada che collega San Severino a Serrapetrona

Dopo l’abbattimento di diversi edifici che insistevano sulla pubblica via è stata definitivamente riaperta al traffico l’ex strada provinciale 502 “Cingolana” che da San Severino Marche collega al territorio di Serrapetrona. Il tratto d’asfalto, passato in gestione all’Anas, serve uno dei quartieri della città, quello dell’Uvaiolo, maggiormente colpiti dalle scosse di terremoto. Chiusa a ottobre dello scorso anno, la strada da alcuni giorni è tornata ad essere riaperta dopo essere stata messa in sicurezza. Un piccolo tassello che si aggiunge al lento ritorno alla normalità salutato con soddisfazione dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, dal primo cittadino di Serrapetrona, Silvia Pinzi, dal presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, e dai rappresentanti dell’Anas nel corso di una breve cerimonia cui hanno preso parte anche agenti della Polizia Municipale e della Polizia Provinciale oltre ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del gruppo comunale di Protezione Civile. Presenti, per il Comune di San Severino Marche, anche il vice sindaco Giovanni Meschini, gli assessori Sara Bianchi, Tarcisio Antognozzi e Paolo Paoloni, il consigliere delegato Jacopo Orlandani. “Nel quartiere Uvaiolo abbiamo abbattuto 18 edifici e siamo ora in attesa che si proceda alla rimozione delle macerie ma registriamo un piccolo ritorno alla normalità con la riapertura di un collegamento molto significativo per la nostra comunità - ha sottolineato il sindaco, Rosa Piermattei, aggiungendo - Abbiamo ultimato tutti i sopralluoghi e andiamo avanti con gli abbattimenti ma poi ci dovremo fermare in attesa di leggi e ordinanze. Questo stare obbligatoriamente fermi è la cosa che ci fa più male perché non ce la sentiamo di dover dire ai cittadini che hanno perso tutto che devono aspettare e che devono pazientare”. “La riapertura di una strada è una delle tante priorità – ha aggiunto il presidente della Provincia, Antonio Pettinari – Senza strade non solo la ricostruzione non sarà possibile ma non sarà possibile nessun progetto di ripresa in luoghi che restano e sono destinati a rimanere, diversamente, isolati. Fra le priorità ci sono poi anche le scuole. Quale comunità può dirsi tale se non c’è una scuola? Le comunità hanno bisogno di questi segni, strade e scuole ma anche centri di aggregazione, che per chi le abita sono certezze. Stesso discorso vale per i Municipi. Essi vanno riaperti prima possibile. Anche oggi ho fatto un appello perché ritengo necessario che le decisioni siano sempre più condivise con i territori. Siamo stanchi che le decisioni siano calate dall’alto sulle nostre comunità. Vogliamo che i protagonisti siano i cittadini, siano i territori. Non c’è bisogno di autorità che ci vengano a spiegare quello che le stesse autorità hanno scritto magari male o in maniera contraddittoria. Se c’è bisogno di modifiche alle decisioni – è stato ancora l’invito lanciato da Pettinari - queste modifiche vanno fatte ma immediatamente, senza aspettare per settimane. Se fossi nei panni di chi decide eviterei tanti convegni ma lavorerei per risolvere i problemi dei cittadini. Vorrei che chi ha responsabilità faccia e decida. Basta seguitare con gli annunci, si deve fare un passo avanti. Siamo tutti disperati. Ogni volta che torno a casa dopo essere stato in questi luoghi – ha concluso il presidente della Provincia - porto sul mio volto la disperazione della gente. Servono segnali alle persone, servono speranze e certezze”. Anche dal sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, è giunto l’invito a fare presto in un territorio, quello del paese della Vernaccia, che vede danneggiato il 55% degli edifici fra danni lievi e danni gravi: “La popolazione ha risposto aiutandosi, chi ha potuto ha messo a disposizione le seconde case. Dobbiamo ultimare alcuni sopralluoghi e ci stiamo prendendo cura di circa 250 persone rimaste senza una casa che sono, di fatto, un quarto della popolazione. Stiamo lavorando e speriamo di andare avanti così ma in occasione della riapertura di questo importante collegamento vorrei ricordare che siamo in attesa di aprire un’altra strada per noi molto importante. Ci sono famiglie che attendono di uscire da questo isolamento”.      

25/03/2017
Civitanova, il compositore Cipriani ospite della sartoria Renemary

Civitanova, il compositore Cipriani ospite della sartoria Renemary

Stelvio Cipriani ospite presso la sartoria Renemary di Civitanova di proprietà di Renato Boni. Il noto compositore e musicista ha scelto la sartoria made in italy per vestirsi. Tra le sue numerose composizioni anche il Rondò Veneziano e la colonna sonora del film "Il venditore di palloncini". Cipriani ha diretto diversi concerti presso l'Auditorium del Vaticano per Giovanni Paolo secondo.

25/03/2017
L'insostenibile leggerezza del nulla cosmico - VIDEO

L'insostenibile leggerezza del nulla cosmico - VIDEO

Non che le aspettative fossero particolari, ma che si parlasse del nulla cosmico non era proprio nelle previsioni.  A cinque mesi dal sisma di ottobre, quello che ha provocato più danni in città, ieri pomeriggio era in programma a Tolentino il primo incontro pubblico con le istituzioni per parlare di ricostruzione. "L'aspetto normativo e la ricostruzione post sisma 2016": già il titolo dato al convegno lasciava presagire qualcosa di anomalo. Di quale ricostruzione si sarebbe parlato? Ma tralasciamo questo piccolo particolare e andiamo al contenuto dell'incontro, al quale erano presenti tutti i protagonisti previsti, ad eccezione del capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Che, dopo le famose dichiarazioni di Errani ad Ancona, non sembra più avere un gran feeling con il commissario straordinario alla ricostruzione. Al posto di Curcio era presente Roberto Oreficini. Sul palco, oltre ad Errani, anche il presidente della Regione Ceriscioli, il direttore dell'ufficio speciale per la ricostruzione Spuri e il sindaco di Tolentino Pezzanesi.  Incredibilmente in orario (e questa forse è l'unica vera notizia della giornata...), è stato proprio il sindaco a fare gli onori di casa di fronte a un teatro dello Spirito Santo gremito in ogni ordine di posti, con tanta gente in piedi e altra rimasta fuori, segno tangibile della tanta voglia di conoscere lo stato delle cose da parte dei cittadini malgrado l'orario infelice dell'incontro. L'introduzione del sindaco di Tolentino è stata una summa del "volemose bene" con ringraziamenti a gogò e numeri snocciolati come olive durante un aperitivo fra amici: "Quasi 4000 edifici lesionati, 4500 persone in autonoma sistemazione, 223 nei container (che quindi restano vuoti per la metà, essendo stati costruiti per ospitare 400 persone, ndr) e poco meno di 300 negli alberghi". Pezzanesi ha ribadito l'importanza di acquisire immobili da poter un domani destinare a edilizia popolare, ammettendo che mancano ancora un migliaio di perizie da svolgere a Tolentino. E prima di chiudere, l'immancabile invito a chi dal pubblico avesse preso la parola a guardare avanti e a non fare polemica sul passato.  Ok. Andiamo avanti allora. Perchè poi ha preso la parola il presidente della Regione Luca Ceriscioli, L'intervento del governatore delle Marche si è basato, oltre che sui numeri enormi (indiscutibili, ndr) relativi alle problematiche causate dal sisma, anche su un qualcosa che ancora non esiste: la prossima ordinanza di Errani sulla ricostruzione pesante, in procinto di essere pubblicata nelle prossime ore. Ceriscioli ha detto che i rimborsi parametrici per la ricostruzione saranno addirittura i più alti mai messi in campo per gli eventi sismici, superiori anche a quelli dell'Emilia Romagna. Evidentemente l'incazzatura di sindaci e cittadini dopo la bozza di rimborsi circolata nelle scorse settimane, ha sortito un rapido dietrofront. Resta il fatto che al momento si parla del nulla cosmico, di cose che non esistono, di personaggi delle favole. E in attesa dell'ordinanza, Ceriscioli ha anche detto che i progetti presentati ad oggi sono pochissimi e invitato i cittadini a sbrigarsi a presentare i progetti per la ricostruzione leggera, per evitare poi un ammasso di progetti tutti insieme che rischierebbero di ingolfare gli uffici. E già. Ma, a detta unanime dei tanti professionisti presenti, senza gli strumenti, senza sapere chi paga, senza avere riferimenti concreti, di fronte a norme complesse e incomprensibili, come si fa a partire con la ricostruzione leggera? Chiede un professionista in sala: "Ma se è tutto pronto, perchè la ricostruzione leggera non parte? Perchè i tecnici non presentano i progetti? Glielo dico io: o la normativa è troppo complicata o siamo diventati tutti incompetenti, ma non credo sia questa seconda ipotesi".  Ancora Ceriscioli: "Nelle Marche abbiamo 2000 opere pubbliche danneggiate per un danno complessivo di circa due miliardi di euro", ribadendo la volontà della Regione di dare la possibilità ai Comuni di comprare immobili inutilizzati. Ce ne sarebbero almeno 5000 in tre province. Un dato curioso: i famosi 5000 euro che possono richiedere le attività commerciali che si sono dovute spostare hanno una copertura finanziaria di 34 milioni, ma sono state presentate domande solo per un terzo della cifra disponibile. Non ce ne è bisogno o manca una informazione vera su come fare le domande e ottenere qui soldi? Da ultimo, l'Ufficio Ricostruzione presto dovrebbe trovare la sua definitiva collocazione all'altezza di Caccamo di Serrapetrona. Ascoltato tutto questo, e avendo capito l'andazzo della riunione, lo scrivente se ne è uscito a fumare una sigaretta, lasciando all'interno due collaboratori per verificare se uscisse fuori qualche notizia degna di tal nome. La collega rimasta nel teatro mi riferisce che si sono susseguiti poi diversi interventi di professionisti e tecnici, la maggior parte dei quali non ha lesinato critiche sulla necessità di fare chiarezza nella lettura delle ordinanze e dei decreti che si sono succeduti, molti dei quali in contrasto l'uno con l'altro. Non è un mistero che la stragrande maggioranza dei professionisti, una volta fuori dal teatrino, non ha esistato nel definire inutile questo incontro, dal quale non è emerso nessuno scatto deciso in avanti, nulla che lasci presagire una svolta rapida in questa ricostruzione che non vede ancora un avvio concreto.  Le rassicurazioni del commissario Errani, che parla di "grandi problemi di informazione ai cittadini e di comunicazione" e di "confronti diretti sul piano territoriale con i professionisti", francamente, ad oggi lasciano il tempo che trovano. Commissario Errani, i soldi ci sono. Lo ha ribadito anche ieri. Bisogna lavorare insieme, ha ribadito. Ma i cittadini si trovano ancora a doversi confrontare con l'insostenibile leggerezza del nulla cosmico.  Foto Ludovica Scatola

25/03/2017
Il Governatore della Banca d'Italia Visco visita la zona rossa di Camerino

Il Governatore della Banca d'Italia Visco visita la zona rossa di Camerino

'Si vede la preoccupazione di una perdita culturale di questo territorio a causa dei recenti eventi sismici: i giovani sono la migliore risposta perché vogliono resistere e ricostruire''. E' quanto il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, in visita non ufficiale nelle zone terremotate delle Marche, ha detto nel suo intervento all'Istao, secondo una nota diffusa dall'Istituto Adriano Olivetti. Ignazio Visco, accompagnato dal sindaco Gianluca Pasqui, è stato in visita a Camerino, nella zona rossa, e poi ad Ancona, dove ha incontrato alcuni imprenditori e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo nella sede dell'Istituto Adriano Olivetti, di cui ha fatto parte. Gli incontri si sono svolti a porte chiuse. "Ho illustrato al Governatore - ha detto Mastrovincenzo - la drammatica situazione creatasi a causa del terremoto, e l'ho ringraziato per aver visitato la regione e i territori interessati dal sisma dove ha portato solidarietà agli amministratori locali e alle popolazioni''. ''Ho evidenziato anche il ruolo che il sistema bancario può svolgere sia nella fase della ricostruzione che nel sostegno alle tante realtà che stanno affrontando crisi aziendali''. Il presidente dell'Istao Pietro Marcolini ha sottolineato ''la disponibilità del nostro amico Governatore della Banca d'Italia, che è animatore della nostra comunità sociale con il suo contributo prezioso di analisi e proposta economica''. (Ansa)

25/03/2017
Civitanova, arriva "il pianista fuori posto" e i vigili lo multano

Civitanova, arriva "il pianista fuori posto" e i vigili lo multano

Grande sorpresa questa mattina per quanti si sono trovati a passare nei pressi di Piazza XX Settembre. C'era infatti l'esibizione de "Il pianista fuori posto", al secolo Paolo Zanarella, che in questi giorni sta omaggiando le piazze della regione con la sua musica.In tanti si sono fermati ad ascoltarlo e a cercare di capire chi fosse quel musicista che incantava gli astanti.Zanarella ha 49 anni, è nato a Campo San Martino, nel Padovano, e si definisce “amante dell’improvvisazione”. È laureato in teologia e lavora come consulente aziendale, infatti non fa il musicista per professione, ma per “vocazione”, “Per portare la musica ovunque”. Le sue melodie sono “reinterpretazioni musicali, espressioni intimistiche, di melodie che improvvisa, di musiche che ascolta e che lo emozionano”, spiega sul suo sito www.ilpianistafuoriposto.it, dove si possono vedere le foto dei luoghi “più strani” nei quali ha suonato.Riferisce però una signora che si trovava in piazza, che ad un certo punto, quella presenza del "pianista fuori posto" non è sfuggita alla solerte polizia municipale che si è recata sul posto con addirittura due pattuglie. Nemmeno dovesse sgombrare dei venditori abusivi!E' infatti questo il tema che ha scatenato un'accesa discussione nei gruppi social cittadini: se da un punto di vista meramente formale, lo Zanarella non avendo i regolari permessi meritava comunque una sanzione, in molti hanno sottolineato una inusuale solerzia da parte della municipale. Qualcuno ha scritto che mentre il pianista veniva sanzionato, c'era un furgone bianco parcheggiato male, nei paraggi, che poco dopo è stato causa di un incidente e che forse è stato colpevolmente ignorato dai vigili. Come nelle migliori favole però, il finale è a lieto fine. Sembra infatti che ad un certo punto sia arrivata l'assessore Cecchetti che gli abbia concesso la possibilità di continuare a suonare. Non si sa nulla comunque della sanzione comminata. (Foto Vives)

24/03/2017
Settempedano raccoglie aiuti utilizzando il "Crowdfunding"

Settempedano raccoglie aiuti utilizzando il "Crowdfunding"

San Severino Marche chiama e stavolta è il resto del mondo a rispondere. Sono arrivati dagli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda, dalla Cina e da tanti altri Paesi gli aiuti raccolti tramite il sito Justgiving dal settempedano Federico Orlandani,  progettista di impianti fotovoltaici che subito dopo il terremoto ha pensato di fare qualcosa per la sua città attivando lo strumento del crowdfunding,  la raccolta di fondi, per lo più tramite Internet, attraverso piccoli contributi di gruppi molto numerosi che condividono un medesimo interesse. E stavolta l’interesse è stato veramente collettivo vista la giusta causa. Federico il 3 novembre dello scorso anno ha inserito nel sito alcune foto della città di San Severino Marche, dove venivano ripresi i quartieri maggiormente feriti con le foto del disastro provocato dalle scosse. Ad accompagnare il tutto una breve descrizione in inglese e in italiano e la richiesta di aiuto. Alla raccolta, partecipazione minima di 10 sterline, hanno risposto veramente in tanti. Alla fine, dopo circa sei mesi, sono stati messi insieme più di 800 euro che in queste ore sono state consegnate da chi ha proposto l’iniziativa al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Alla breve cerimonia, svoltasi nella sede provvisoria del Municipio, ha preso parte anche il consigliere delegato Jacopo Orlandani. “I fondi – spiega Federico Orlandani - provengono da alcuni generosi settempedani ma soprattutto da tanti generosi benefattori in giro per il mondo che hanno raccolto il mio invito sui social, come per esempio un settempedano che ora è in Nuova Zelanda ma anche  alcuni amici conosciuti durante le spedizioni di lavoro all’estero”. Il tam tam è stato virale. L’intenzione è quella di continuare con un altro progetto di questo tipo.

24/03/2017

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