BCC Recanati e Colmurano

Bcc Recanati e Colmurano: nel 2021 erogati 300mila euro di prestiti universitari

Bcc Recanati e Colmurano: nel 2021 erogati 300mila euro di prestiti universitari

Molto positivo il risultato raggiunto dalla BCC Recanati e Colmurano nel 2021, che ha erogato in pochi mesi oltre 300 mila euro di prestiti universitari agli studenti di età compresa tra 18 e 40 anni. Numerose infatti le richieste pervenute tramite il form online messo a disposizione dalla Banca sul sito www.recanati.bcc.it, a testimonianza del fatto che la clientela ha individuato sin da subito le potenzialità ed i vantaggi del prestito universitario “Sapere infinito”, garantito dal Fondo per il Credito ai Giovani, il cui soggetto attuatore è la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili. L’obiettivo raggiunto con il prestito universitario, è quello di garantire ai giovani una facilità di accesso al credito bancario, consentendo loro di affrontare autonomamente il percorso formativo di studi ed entrare quindi con fiducia nel mondo del lavoro. "Anche in questo momento di congiuntura economica negativa, la BCC di Recanati e Colmurano vuole essere vicina alle famiglie del territorio che risentono maggiormente delle spese per vitto e alloggio dei figli che studiano fuori sede, delle tasse universitarie e dei corsi di specializzazione o dei master all’estero. spiegano i vertici della banca in una nota. I risultati ottenuti testimoniano l’importanza di investire sui giovani del territorio e sulle giovani coppie dando loro le adeguate garanzie e risorse per affrontare al meglio tutte le spese quotidiane e le difficoltà di intraprendere nuovi progetti".  

14/01/2022 17:11
La Bcc Recanati e Colmurano realizza il suo "Quadrilatero": inaugurata nuova filiale di Civitanova

La Bcc Recanati e Colmurano realizza il suo "Quadrilatero": inaugurata nuova filiale di Civitanova

Si è tenuta, sabato 18 dicembre, l’inaugurazione ufficiale della nuova filiale della BCC di Recanati e Colmurano a Civitanova Marche in Via Giosuè Carducci n.100, alla presenza delle autorità locali, civili, militari e religiose e di soci e clienti della Banca. La cerimonia è stata officiata da Don Vinicio Albanesi, il quale ha invitato gli esponenti della BCC a tenere sempre bene in mente le 4 beatitudini, anche in un’attività, come quella bancaria, che sembra mal conciliarsi con esse: l’umiltà (chi ha potere deve mantenere capacità di essere umile), la mitezza (chi esercita l’attività bancaria si trova spesso in una posizione di forza rispetto al cliente ma non deve mai approfittarne, anzi deve mantenere un basso profilo), la misericordia (non significa essere indulgenti e contravvenire alle regole ma significa sforzarsi di capire le situazioni e cercare di trovare una soluzione compatibile con le esigenze di entrambe le parti), la giustizia (essere corretti). Per poi aggiungere che serve anche persistenza, fedeltà, amore per il lavoro e un atteggiamento di disponibilità verso chi ci circonda che ben si manifesta con un sorriso. Il direttore generale, Fabio Di Crescenzo, nel suo saluto, ha ringraziato innanzitutto le autorità civili, militari e religiose intervenute, ricordando i vari motivi che hanno indotto la BCC di Recanati e Colmurano ad aprire una nuova filiale a Civitanova Marche, sottolineando come tale iniziativa appare in chiara controtendenza rispetto all’indirizzo dell’intero sistema bancario, fortemente orientato a ridurre il numero delle filiali. I motivi, ha continuato il direttore, sono molteplici. Primo fra tutti, l’interesse per una città che sta attraversando una fase di grande sviluppo ed espansione. In secondo luogo, perché con l’apertura di Civitanova la Banca realizza il suo “Quadrilatero” nell’ambito della provincia di Macerata, con la presenza sulla fascia costiera (Porto Recanati, Porto Potenza Picena e Civitanova Marche) e nella vallata del Chienti (Civitanova, Piediripa e Tolentino, con le ramificazioni di Colmurano, San Severino e Matelica); completano la ideale figura geometrica, le strutture di Macerata, Appignano, Sambucheto, Montelupone e Recanati che, passando per Loreto/Villa Musone, chiudono la linea ricollegandosi alla costa. Una presenza articolata e capillare che consente alla BCC di Recanati e Colmurano di essere punto di riferimento privilegiato per famiglie e piccole imprese, il segmento principale della nostra Banca; principale, non esclusivo, perché l’appartenenza al Gruppo Iccrea, il 4° nazionale, consente alla BCC di Recanati e Colmurano di essere valido partner anche per aziende di grandi dimensioni. E da ultimo, il direttore ha assegnato alla filiale di Civitanova Marche un altro compito, non strettamente connesso con l’attività bancaria: quello di contribuire a sviluppare la circolarità, lo scambio, la sinergia tra i 3 Comuni di Colmurano, Recanati e Civitanova, segnalando Colmurano come una delle migliori espressioni dell’entroterra Maceratese, Recanati come città con bellezze uniche, unanimemente riconosciuta come una delle “capitali della cultura” e Civitanova con le sue tante peculiarità (mare, commercio, moda, ristorazione, posizione geografica, ecc…) che ne fanno ormai una delle più importanti città delle Marche punto di incontro e di ritrovo di tanti giovani ed anche di meno giovani: un tridente d’attacco in grado di fare molti gol. Chiusura dell’intervento con auguri a tutti: alla bella squadra della filiale, alla Banca, ai massimi esponenti dei 3 Comuni e a tutti gli altri intervenuti all’evento. Hanno fatto seguito gli interventi di Roberta Belletti, assessora del Comune di Civitanova, presente in sostituzione del sindaco Fabrizio Ciarapica, che non ha potuto presenziare per un non programmato e concomitante impegno in Regione, il sindaco di Recanati, Antonio Bravi ed il sindaco di Colmurano, Mirko Mari, i quali hanno tutti espresso gratitudine alla Banca per la scelta di offrire un nuovo punto di servizio, di assistenza e di consulenza al territorio. Il presidente Bertini, nel chiudere la manifestazione e prima di dare il via all’immancabile, ricco, buffet, ha condiviso le considerazioni del direttore e, riprendendo le parole di don Vinicio, ha esortato tutti i dipendenti della Banca a sorridere e ad accogliere la clientela con la massima cortesia e disponibilità, rinnovando così un invito che sempre ed in ogni occasione rivolge a tutti gli operatori della Banca. Soci e clienti saranno accolti da un team di quattro validissimi professionisti dei servizi bancari, coordinati dalla Direttrice Orietta Montironi, che offriranno la loro consolidata esperienza sul territorio civitanovese. La nuova filiale di Civitanova Marche è stata realizzata con un concept nuovo di filiale moderna e funzionale, intesa come luogo di incontro relazionale con la clientela, tenendo conto delle nuove e mutate esigenze di assistenza e servizio richieste, soprattutto in questo periodo persistente di pandemia. La filiale è dotata di un servizio di cassa self e Atm con area dedicata, per tutti i clienti che vogliono svolgere in autonomia le proprie operazioni, anche al di fuori dell’orario di operatività della banca. L’insediamento della BCC di Recanati e Colmurano a Civitanova Marche è volto ad accompagnare la fase di ripresa e rilancio del territorio, in un’area economica da sempre strategica per il tessuto economico marchigiano. L’istituto, forte della rinnovata efficienza nella gestione e qualità del servizio erogato negli ultimi anni, vuole fornire un messaggio di sostegno concreto alle comunità locali, sempre nel solco dei principi fondativi di cooperazione e mutualismo che guidano il modo di fare banca delle Banche di Credito Cooperativo. La BCC di Recanati e Colmurano si sta innovando, cercando di rispondere concretamente a tutte le richieste provenienti dal territorio, con la sfida di continuare a crescere, migliorando le modalità di contatto con la clientela non solo nelle forme più tradizionali ma anche attraverso nuovi e sempre più moderni canali.

21/12/2021 18:05
Il maltempo non ferma il BCinCin: la banca premia i soci più giovani e quelli iscritti da più tempo

Il maltempo non ferma il BCinCin: la banca premia i soci più giovani e quelli iscritti da più tempo

Il maltempo e l’allerta meteo di sabato 11 dicembre non ha scoraggiato i numerosi soci e clienti della BCC di Recanati e Colmurano che hanno partecipato alla prima edizione di BCinCin, evento organizzato dalla Banca con il patrocinio del Comune di Recanati. Tutti i partecipanti hanno ricevuto un calice degustazione e coupon omaggio per assaggiare i prodotti enogastronomici offerti dagli stand aderenti all’iniziativa: Cantine Saputi, Terre di Serrapetrona, Tenuta piano di Rustano, I tre Filari, Oleificio Cartechini, D’Andrea Giovanni, la Collina Incantata di Balloriani Amelio, WeMarche, il norcino di Properzi Franco. Occasione preziosa per conoscere, attraverso l’esperienza di Palmiro Ciccarelli sommelier ed esperto assaggiatore di olio, le tipicità del nostro territorio, condividendo con gli stand i sapori, le tradizioni e le passioni, per accrescere il rapporto di fiducia tra produttore e consumatore locale. Durante l’evento sono intervenuti il Sindaco Antonio Bravi, entusiasta dell’iniziativa e gli esponenti della BCC di Recanati e Colmurano che hanno premiato i soci più giovani e quelli iscritti da più tempo.  Suggestivo l’allestimento del loggiato comunale, arricchito dalla selezione musicale dell’artista recanatese Nicola Pigini che ha presentato il suo nuovo remix per Jovanotti. Forte del successo dell’evento, la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano sta già pensando a nuove iniziative e momenti di incontro con soci e clienti.  

13/12/2021 15:10
BCinCin: numerose le adesioni all’aperitivo di Natale della BCC Recanati e Colmurano

BCinCin: numerose le adesioni all’aperitivo di Natale della BCC Recanati e Colmurano

C’è attesa e curiosità per l’evento BCinCin Recanati, organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano per sabato 11 dicembre 2021, in Piazza Giacomo Leopardi dalle ore 16:00 alle ore 22:00. L’evento, ad ingresso libero, si svolgerà sotto il loggiato comunale trasformato per l’occasione in un marketplace natalizio, con stand enogastronomici allestiti da produttori provenienti dal territorio marchigiano. Oltre a valorizzare il prodotto locale, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la prossimità sociale per condividere saperi, tradizioni, passioni e quindi accrescere il rapporto di fiducia tra produttori e consumatori che condividono identità territoriali. Soci e clienti della BCC Recanati e Colmurano avranno la possibilità di degustare i prodotti degli stand, attraverso i coupon consumazione omaggio richiedibili tramite form online sul sito www.recanati.bcc.it. Ad arricchire l’aperitivo ci sarà l’intrattenimento musicale curato dall’artista recanatese Nicola Pigini. Le numerose adesioni già pervenute testimoniano il vivo interesse per l’iniziativa, quale occasione speciale anche per scambiarsi tutti insieme gli auguri di Natale. Non mancheranno i saluti istituzionali delle autorità locali e la premiazione da parte della Banca dei soci iscritti da più tempo e dei soci più giovani. Per info e prenotazioni online: https://bit.ly/BCinCincoupon  

06/12/2021 18:06
La BCC di Recanati e Colmurano approva la semestrale : utile di oltre 2 milioni di euro. Calano i costi di gestione

La BCC di Recanati e Colmurano approva la semestrale : utile di oltre 2 milioni di euro. Calano i costi di gestione

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la semestrale 2021, che evidenzia l’ottimo stato di salute di cui gode la Banca. Il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo sottolinea la bontà del risultato economico al 30 giugno con un utile netto di 2,2 mln di euro, il doppio rispetto all’utile di chiusura del 2020, con un margine di intermediazione in crescita del 50,5% rispetto al giugno 2020, così come il margine di interesse che si attesta a 4,6 mln di euro, segnando un +25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Altrettanto interessante la crescita delle componenti positive di reddito, con particolare riguardo alle commissioni attive (+4,1%) e la sensibile contrazione dei costi operativi (-9,2%) che hanno permesso di contenere il cost/income al 71%, in forte riduzione rispetto all’esercizio 2020. Per quanto riguarda le masse amministrate, il Direttore Generale evidenzia l’importante crescita dei volumi che si attestano abbondantemente sopra il miliardo, con la raccolta complessiva a circa 750 mln di euro (+3,4%), caratterizzata da un incremento della raccolta gestita del 5,7% e gli impieghi netti che si attestano a 340 mln di euro, con una crescita del 4,5%. Sul versante del credito si conferma il trend in calo delle sofferenze lorde -5,7% (copertura superiore al 65%) e delle inadempienze lorde -5,1% (copertura superiore al 37%); ne consegue un NPL ratio che scende al 9.6% a riprova dell’importante politica di attenzione al comparto che la Banca ha attuato nel corso degli ultimi anni, permettendo la riduzione ad un terzo rispetto alle grandezze del 2018, con un indice di copertura complessivo dei crediti deteriorati che passa al 54,7%, in miglioramento rispetto al 52,8% di fine 2020. Dati di tutto rispetto, a dimostrazione del buon operato della BCC di Recanati e Colmurano a sostegno dell’economia locale, dei soci, delle famiglie, delle imprese e delle istituzioni locali, come confermato anche dalle numerose convenzioni di tesoreria che la Banca vanta con Enti del territorio. Grazie all’attenzione al tessuto economico di riferimento ed alla ampia e variegata proposizione commerciale, nella quale va annoverata, tra le altre, la recente iniziativa del “Prestito Universitario”, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, la BCC di Recanati e Colmurano rappresenta un partner dinamico e sempre pronto ad affiancare le comunità locali. La BCC di Recanati e Colmurano intende consolidare la propria presenza sul territorio attraverso l’imminente apertura della Filiale di Civitanova Marche e ribadire l’assistenza consulenziale alla clientela per forme di investimento qualificato e per qualsiasi esigenza in merito al sostegno finanziario, anche nelle forme agevolative, confermando la piena operatività in merito ad interventi nel settore dell’edilizia (eco-sisma bonus, superbonus 110%, ristrutturazione, efficientamento energetico, bonus facciate, ecc..). Altrettanto meritevole di evidenza risulta l’impegno profuso nell’ambito socio-assistenziale, attraverso “INFINITO VITA”, la Cassa Mutua della quale la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano è promotore e primo Socio Sostenitore. Un Ente Associativo di assistenza costituito nella forma di Società di Mutuo Soccorso, senza scopo di lucro, che opera con un’ampia serie di servizi per i propri iscritti, prevalentemente in ambito sanitario e di assistenza alla famiglia, ma anche culturale, ricreativo e turistico. La Banca di Piazza Leopardi esprime il proprio ringraziamento ai Soci, ai Clienti, ai Dipendenti ed alle strutture della Capogruppo Iccrea che hanno permesso il raggiungimento di risultati così significativi, sostenendo ed alimentando costantemente lo sfidante e ambizioso percorso di crescita intrapreso. Come dire “E il naufragar m’è dolce in questo mare”.

19/08/2021 16:45
Bcc Recanati e Colmurano: positivo il bilancio 2020. "Una banca più forte al servizio del territorio"

Bcc Recanati e Colmurano: positivo il bilancio 2020. "Una banca più forte al servizio del territorio"

Si è svolta nei giorni scorsi l’assemblea ordinaria dei soci della BCC di Recanati e Colmurano, tenutasi nel rispetto del protocollo Covid, con il ricorso, ex art.106 del D.L. n.18 del 17/03/2020, al “Rappresentante designato”. Il Presidente Sandrino Bertini ed il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo hanno sottoposto al giudizio dei soci un bilancio estremamente positivo, nel quale si evidenzia una serie di lusinghieri risultati che certificano e consolidano il percorso virtuoso iniziato alcuni anni orsono in coincidenza dell’insediamento del nuovo CDA e della nuova Direzione: 1) Utile netto di circa 1,3 milioni; 2) Impieghi commerciali (al netto delle sofferenze) a circa 325 milioni (+ 25 milioni, pari a +8% sul 2019); 3) Raccolta da clientela ad oltre 710 milioni (+ circa 70 milioni, pari ad oltre il 10% sul 2019); 4) NPL ratio poco sopra al 10% (32% nel 2017, 24% nel 2018 e 16% nel 2019); 5) Copertura delle “sofferenze” a circa il 64% (60% nel 2019); 6) Copertura delle “inadempienze probabili” a circa il 35% (30% nel 2019); 7) CET1 al 13,58% (12,24% nel 2019); 8) TCR al 15,93% (13,81% nel 2019); Il dato positivo che emerge dalle risultanze del conto economico è stato conseguito nonostante la Capogruppo Iccrea abbia chiesto a tutte le Banche del suo gruppo di effettuare straordinari accantonamenti per fronteggiare adeguatamente l’eventuale deterioramento del credito che si profila in conseguenza dei negativi effetti della pandemia. A ciò si aggiunge l’importante supporto fornito alle famiglie ed alle imprese dei nostri Territori, con: a) Oltre 700 moratorie Covid per oltre 80 milioni di euro di mutui; b) Circa 800 nuovi finanziamenti Covid per circa 50 milioni di euro. “E’ stato un anno impegnativo sotto tutti i punti di vista - afferma il Presidente Sandrino Bertini - ma la struttura della Banca ha saputo rispondere alle esigenze del mercato ed alle richieste della Clientela in modo rapido, efficiente e professionale, e di ciò non posso che ringraziare, a nome dell’intero CDA che ho l’onore di presiedere, sia il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo che l’intero organico. Abbiamo cercato di rispettare tutti i protocolli sanitari per evitare i contagi ed i dipendenti, in parte in presenza, in parte da remoto, hanno continuato a svolgere la propria attività. L’aver evitato la presenza contemporanea di tutto il personale in Banca ha certamente attenuato le possibilità di contagio. Disponibilità e consapevolezza che hanno contribuito alla scelta del CDA di aderire alla campagna vaccinale in azienda, promossa da Federcasse, manifestando la convinzione della necessità di adoperarsi per questo obiettivo e di farlo bene, grazie anche ad un importante Hub rappresentato dagli ampi locali presenti presso la Filiale di Montecassiano, al servizio e nell’interesse dei dipendenti, dei soci e dell’intera collettività. Quanto ai numeri, la Banca ha chiuso l’esercizio 2020 con un risultato più che soddisfacente: l’utile netto conseguito è stato di 1.263.642 euro. Prosegue con successo quel percorso di crescita e rafforzamento patrimoniale avviato alcuni anni fa. Sono convinto che la BCC di Recanati e Colmurano avrà sempre più un ruolo determinante se non addirittura decisivo per la crescita dell’economia locale. Il forte consolidamento bancario in atto a livello nazionale sta riducendo le fonti di finanziamento per imprese e famiglie. Si avranno sempre meno Istituti Bancari e sempre più grandi; tutto ciò si tradurrà in una minore attenzione per i singoli territori e per le attività locali, spesso piccole e non sempre adeguatamente strutturate. Questi spazi potranno essere occupati dalle Banche di Credito Cooperativo che hanno per statuto e per vocazione la mission di sostenere l’economia del territorio di competenza. La BCC di Recanati e Colmurano saprà svolgere questo ruolo con determinazione e lungimiranza; siamo Banca del territorio ed il territorio potrà sempre contare su di noi” Abbiamo centrato rilevanti crescite degli impieghi e della raccolta – sottolinea il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo - toccando percentuali di sviluppo largamente al di sopra delle medie di settore, sia locali che nazionali. Abbiamo rimesso in ordine importanti indicatori, a cominciare dall’NPL ratio, che si è attestato su di un livello prossimo al 10% (era al 33% a fine 2017) per finire con il CET1, attestatosi al 13,58%. Una Banca in salute con un bilancio che evidenzia numeri che sarebbe stato difficile immaginare solo pochi anni fa: una considerazione che può naturalmente scaturire confrontando, ad esempio, il bilancio del 2017 con quello del 2020, appena approvato. La BCC di Recanati e Colmurano ha fatto sentire la sua presenza in questo periodo in cui gran parte delle aziende e delle famiglie hanno dovuto fronteggiare una situazione inedita e drammatica e si è proposta come attore protagonista della trasmissione degli aiuti che lo Stato ha messo a disposizione degli operatori economici, come dimostra la rilevante mole di finanziamenti Covid erogati. Il Consiglio di Amministrazione ha condiviso e favorito un approccio di massima apertura della Banca rispetto alle esigenze dei territori; il Collegio Sindacale, nell’ambito della sua funzione di controllo, ha svolto un importante ruolo finalizzato al sano sviluppo della Banca ed i Colleghi, spesso in condizione di grande disagio, hanno fatto un grande lavoro e, quindi, interpretando anche il sentimento del Vice Direttore Generale, Davide Celani, che insieme a me ha gestito questa lunga e delicatissima fase, sento il bisogno di ringraziare pubblicamente tutto il personale della Banca che ha operato con passione e professionalità, senza lesinare energie. Ora stiamo uscendo da questa terribile situazione con l’orgoglio di aver contribuito in maniera efficace alla tenuta del nostro sistema economico” La ”famiglia” della BCC di Recanati e Colmurano si allarga con una nuova filiale a Civitanova Marche, nel cuore di un territorio tra i più dinamici e vivaci della Regione Marche. Una filiale che nasce con la prospettiva di diventare presto uno dei punti di riferimento, anche in termini dimensionali, della nostra Banca; una filiale che va ad arricchire la nostra presenza nella vallata del Chienti. La BCC Recanati e Colmurano guarda quindi, con ragionevole ottimismo, alla prospettiva che si possa aprire presto una nuova fase, fiduciosi che l’ormai prossimo ritorno alla normalità saprà dare a tutti una spinta propulsiva in grado di superare le difficoltà del passato per affrontare il futuro con determinazione e rinnovato slancio.  

30/05/2021 10:27
Dal futuro post-Covid al bonus Ecosisma: parla il direttore generale Bcc Recanati e Colmurano Fabio Di Crescenzo

Dal futuro post-Covid al bonus Ecosisma: parla il direttore generale Bcc Recanati e Colmurano Fabio Di Crescenzo

Con la Regione Marche tornata da ieri in fascia arancione, che ha di fatto allentato alcune delle limitazioni che costrigenvano molte attività commerciali a tenere le serrande abbassate, diventa ancor più centrale il ruolo del sistema bancario italiano per fronteggiare gli effetti negativi derivanti dalle ultime chiusure. Abbiamo chiesto a Fabio Di Crescenzo, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, di raccontarci come la BCC si prepara ad affrontare una eventuale ripartenza, considerndo anche la tempistica della campagna vaccinale in atto, e di spiegarci quali sono le misure intraprese a sostegno di imprese e famiglie messe duramente alla prova oramai da quasi più di un anno. Direttore considerando l’evolversi della pandemia, quando pensa che si potrà parlare di ‘ripresa economica’ soprattutto per quanto riguarda una parte delle piccole imprese costrette a subire limitazioni tali da interrompere la normale attività lavorativa? "La campagna vaccinale ha avuto un inizio lento e travagliato ma ora le prospettive sono migliori: io credo che grazie soprattutto ai vaccini, ed aiutati dalla stagione calda, si può immaginare una estate con una discreta ripresa del turismo e di tutte le attività collaterali (ristorazione nelle sue varie forme, luoghi d’arte e di culto, ecc…), ed un ritorno alla normalità per il prossimo autunno.  Dobbiamo essere ottimisti" Quali sono gli strumenti di medio e lungo termine che un istituto di credito può fornire ad un’azienda per un futuro riposizionamento finanziario dopo che l’emergenza sarà passata? "In questo ambito è stato molto utile, anzi, direi decisivo, il supporto dello Stato che con misure straordinarie che vanno dalle moratorie, ai finanziamenti garantiti (in gran parte dal Mediocredito Centrale) ha aiutato in misura notevole le Banche a fornire alle aziende il sostegno di cui hanno avuto ed avranno bisogno". Quali sono le realtà economiche che non riusciranno a rialzarsi da questa crisi innescata dalla pandemia? "Tutti ci facciamo l’augurio e coltiviamo la speranza che tutte le aziende, grandi e piccole, possano in qualche modo riuscire a superare questo lungo e difficile periodo. Purtroppo sappiamo che non sarà così perché in alcuni settori, quelli pesantemente e maggiormente colpiti, il recupero sarà difficile; così come sarà molto complicato il percorso per quelle aziende che sono arrivate alla pandemia già con qualche carenza o deficit strutturale. E non facciamo l’errore di dimenticarci dei singoli lavoratori. Le aziende in questo periodo hanno ricercato e sperimentato, per necessità e per spirito di sopravvivenza, l’efficientamento in vari ambiti, penso ai processi produttivi, al sistema di relazione con clienti e fornitori, allo smart working, ecc…, tutti cambiamenti che determineranno, direttamente o indirettamente, una minore necessità di “forza lavoro” e di “acquisto di servizi” che in passato sembravano insostituibili". Considerando tale scenario, quale pensa sia il quadro generale relativo alle aziende a conduzione familiare? "Le aziende familiari, che nelle analisi socio-economiche rappresentano la parte debole del tessuto imprenditoriale, scontano certamente i limiti della ridotta dimensione. Ma d’altro canto beneficiano di un “costo di struttura” più contenuto per il consistente apporto “a costo zero” dei vari componenti il nucleo familiare di riferimento, elemento che le connota con una caratteristica di maggiore resilienza". Siamo in una fase di transizione ma quanto è difficile gestire la stessa? "Nella prima fase abbiamo avuto tutti grandi difficoltà. Ormai, a distanza di oltre un anno, siamo riusciti a mettere a punto meccanismi di convivenza con la pandemia che ci consentono, quantomeno, di limitarne gli effetti più negativi. In attesa del ritorno alla normalità, che ci auguriamo imminente". Come è andato il primo trimestre del 2021? E’ pensabile ipotizzare un rilancio anche per quanto concerne una economia di tipo familiare? "Il primo semestre del 2021, anche per effetto delle manovre espansive della Banca Centrale Europea e delle misure economico-sociali di contrasto alla pandemia, è andato abbastanza bene. Il futuro presenta molte incognite ma ci aiuta ad essere ottimisti l’anelito largamente diffuso di ricominciare a vivere una vita normale, una sensazione che ci fa pensare ad un periodo di forte ripresa per tutti gli operatori economici una volta superata l’emergenza sanitaria". Sono in molti a chiedere dei prestiti per aprire delle nuove attività? "Il momento non è propizio, il comparto delle nuove attività non si è ancora riattivato ed il saldo fra nate e cessate è certamente negativo. Speriamo di poter vedere presto l’inversione di questa tendenza". Quanto pensa sia importante Ecosisma bonus 110%? Come si districa l’impegno di una banca per sostenere chi vorrà cogliere questa occasione? "Il meccanismo è molto complesso e la scadenza troppo ravvicinata. Ma l’idea è assolutamente valida e vincente. Con alcune modifiche, a cominciare da un provvedimento di proroga che dia a tutti (cittadini e imprese) il tempo di organizzarsi e di attivarsi nella direzione di una riqualificazione del patrimonio immobiliare, l’ecosisma bonus potrà essere il vero motore della ripresa. Quanto al ruolo delle Banche, dopo una prima fase di analisi e di studio, sembra ormai in fase di decollo il “mercato dei crediti di imposta” e le Banche sono ormai attrezzate a sostenere imprese e privati nel dare avvio ai progetti di ristrutturazione in chiave di efficientamento strutturale ed energetico degli edifici". Riguardo all’accesso al credito pensa che cambieranno le regole per la valutazione di merito? "In un periodo in cui era già in atto un inasprimento delle regole e dei sistemi di valutazione del merito di credito e di gestione e smaltimento dei prestiti deteriorati (NPL) è arrivata la pandemia con il suo pesante carico di problemi sia per le famiglie che per le imprese. Le banche si trovano nel mezzo, strette fra 2 opposte istanze: da un lato, adottare rigidi criteri di selezione del merito di credito e, dall’altro, porre in essere politiche anticicliche di aiuto all’economia in una fase che presenta caratteristiche di enorme debolezza e di prospettive a dir poco incerte circa il futuro di tanti operatori economici. L’augurio è quello che i regolatori dell’attività bancaria sappiano trovare gli strumenti più adeguati affinché tutti o almeno la maggior parte dei soggetti interessati possano riuscire a superare questo difficile momento che dura ormai da oltre un anno. E mi riferisco anche al tema delle “moratorie” che, a mio avviso, dovrebbero essere mantenute per un periodo successivo rispetto al ritorno alla normalità, penso ad un arco di tempo di 12 mesi, al fine di dare modo alle imprese ed alle famiglie di ricostruire e ritrovare un adeguato equilibrio produttivo, finanziario e reddituale". Crede che dal periodo pandemico possano anche generarsi delle nuove opportunità oppure i numeri negativi del 2020 hanno precluso ogni tipo di strada alternativa? "La pandemia porterà importanti mutamenti nelle abitudini di tutti noi, in tutti i settori della nostra vita e come sempre accade nei momenti di grande trasformazione, vincerà chi saprà approcciarsi al nuovo con spirito innovativo ed aperto e perderà chi rimarrà ancorato ad un passato, che, bello o brutto che sia stato, non esiste più. E quindi, il consiglio che mi sento di dare a tutti è quello di guardare in faccia la nuova realtà e pensare a quello che potrà essere il futuro, anticipando, se possibile, le novità, i cambiamenti e le evoluzioni che questa iattura inevitabilmente determinerà".            

07/04/2021 19:55
Un anno difficile, il peggiore per molti, ma guardiamo con fiducia al futuro

Un anno difficile, il peggiore per molti, ma guardiamo con fiducia al futuro

Direttore, dopo un 2019 che ha visto la Bcc crescere considerevolmente, tornando ad essere la banca del territorio per i finanziamenti a famiglie ed imprese, tutto lasciava presagire che l’anno prossimo alla conclusione potesse rafforzare questo ruolo. La pandemia come e quanto ha inciso su questo percorso?  Si è trattato, e purtroppo si tratta ancora, di un periodo estremamente complicato nel quale, accanto alla operatività caratteristica, mai semplice, si sono affiancate problematiche di varia natura e per nulla vicine o simili all’attività bancaria e che hanno riguardato essenzialmente la sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ottica della tutela della salute dei dipendenti e dei clienti, con un inevitabile rallentamento del “business”. Una situazione complessiva che ha inciso fortemente, quasi sempre in senso negativo, sui programmi di ogni azienda e che ha determinato il rinvio ad un momento successivo alla fine pandemia di qualsiasi piano di sviluppo: la nostra Banca, pur nelle difficoltà del periodo, può dirsi soddisfatta dei risultati che stanno maturando in questo 2020, un anno che verrà ricordato come il peggiore vissuto dalle generazioni che avevano avuto la fortuna di non conoscere la guerra. Siamo in una fase di transizione ma quanto è difficile gestire la stessa? Una “fase di transizione” che sta durando veramente troppo e che presenta enormi difficoltà di gestione. La pandemia ci ha impegnati e ci sta tuttora impegnando su diversi fronti, spesso divergenti e talvolta addirittura contrapposti: relativamente alla organizzazione del lavoro, da un lato, la necessità di ridurre le presenze dei colleghi in Banca e dall’altro la richiesta della clientela di continuare ad ottenere assistenza e consulenza, esigenza particolarmente sentita in un momento di così grande difficoltà; relativamente alla problematica di assicurare sostegno all’economia, da un lato la richiesta della clientela di soddisfare le richieste di finanziamento prevedendo un basso costo e dall’altro la necessità, richiamata a più riprese dalle autorità di vigilanza e controllo, di effettuare ulteriori accantonamenti in c/economico in previsione dell’incremento delle perdite sul credito a causa della pandemia, senza considerare la pressione nel dare veloce attuazione ai “decreti covid” (finanziamenti e moratorie) pur nell’oggettiva impossibilità di far fronte con immediatezza all’elevatissimo numero di richieste concentrate nel periodo peggiore dell’epidemia. In estrema sintesi, una fase storica molto complessa che, speriamo, possa finire presto. La Banca potrà essere un elemento di tenuta e supporto del tessuto economico? La nostra Banca deve essere ed è un elemento di tenuta del tessuto economico nel pieno rispetto della sua vocazione di Banca locale e di Banca cooperativa. Come ho detto più volte, è comune l’interesse della Banca, delle imprese e, più in generale, della collettività: non esiste la fortuna di un attore in assenza di sviluppo e di successo degli altri soggetti economici. In primavera la BCC si è trovata a dare assistenza agli operatori economici dei territori dove è presente e lo ha fatto anche tempestivamente, adesso è ancora emergenza. Sarà più semplice gestirla vista l’esperienza già vissuta? Sicuramente nella prima fase siamo stati investiti da problemi prima sconosciuti e da carichi di lavoro largamente al di fuori della normalità, in un contesto organizzativo mai sperimentato in precedenza. Nella fase corrente, quella della “seconda ondata”, per intenderci, non meno complicata, possiamo avvalerci dell’esperienza già fatta, adottando modelli  organizzativi in qualche modo già collaudati e con un approccio che, ripulito del disorientamento della prima fase, si adatta meglio alla complessità del nuovo contesto. Ecosisma bonus 110%: l’occasione per far ripartire l’economia e la Banca pronta a dare il sostegno. Un bell’impegno ma anche un’opportunità per molti…. Al di fuori di giudizi di carattere politico, si tratta di una iniziativa di vitale importanza, un’iniziativa che potrà rimettere in moto decisivi settori della impalcatura produttiva del nostro paese: in primis il grande malato degli ultimi anni, l’edilizia, un settore che porta con sé volumi significativi e che trascina complementari settori che rivestono un ruolo di primo piano nel panorama economico nazionale, a cominciare dal comparto del mobile. Come si chiuderà il bilancio di un anno “diverso per forza”? Quali le principali voci che lo hanno caratterizzato sia in termini positivi che negativi? Nonostante le molteplici e comprensibili difficoltà, anche il bilancio 2020, dopo le note liete del 2018 (utile conseguito in extremis di ca. 900 mila euro) e di quelle ancora migliori del 2019 (5/mln di utili destinati all’incremento delle coperture sul credito deteriorato), si dovrebbe chiudere positivamente: si è consolidato il trend che vede una crescita sostenuta degli impieghi commerciali, già iniziata nel settembre del 2018, cresce la raccolta, si riduce fortemente il credito deteriorato, sia come valore assoluto che in rapporto all’ammontare complessivo dei prestiti (il cosiddetto NPL ratio, che scende al di sotto del 13% dal 33% del settembre 2018), si realizza un utile d’esercizio significativo e resta la scorta di un tesoretto di assoluto valore rappresentato dalle plusvalenze potenziali sul portafoglio titoli di proprietà della Banca. Tra gli aspetti negativi, pesa non poco l’incertezza che incombe sulla ripresa di molte attività commerciali e produttive e sul recupero dei livelli occupazionali pre-covid, elementi che hanno certamente un’incidenza prospettica negativa sui bilanci dei prossimi anni delle banche. La pandemia ha cambiato modo di lavorare per buona parte del personale, richiesto la riorganizzazione delle sedi, facendo venire a mancare, almeno in parte, quel rapporto diretto tra il cliente e la BCC che è sempre stato alla base del successo delle banche del territorio. Nonostante ciò state prestando grande attenzione al legame che lega la banca alle famiglie, alle aziende e agli operatori commerciali tutti... È vero. La pandemia sta cambiando e molto probabilmente cambierà per sempre abitudini che sembravano immutabili. Questo sta avvenendo anche nel mondo bancario con il massiccio ricorso allo smart working, con una nuova modalità di colloquio tra le varie anime della Banca e del Gruppo con riunioni “a distanza” e non “in presenza”, con il sempre più frequente utilizzo da parte della clientela di modalità evolute di dialogo con la Banca e con un “contenimento forzato” delle relazioni umane al quale nessuno È vero. La pandemia sta cambiando e molto probabilmente cambierà per sempre abitudini che sembravano immutabili. Questo sta avvenendo anche nel mondo bancario con il massiccio ricorso allo smart working, con una nuova modalità di colloquio tra le varie anime della Banca e del Gruppo con riunioni “a distanza” e non “in presenza”, con il sempre più frequente utilizzo da parte della clientela di modalità evolute di dialogo con la Banca e con un “contenimento forzato” delle relazioni umane al quale nessuno.  Come si presenta il 2021? Sarà un anno a due facce, nella speranza di superare la pandemia nel primo semestre e poi andare ad un forte rilancio, oppure? Abbiamo grandi aspettative per il 2021, soprattutto ora che, con la scoperta e l’imminente arrivo del vaccino, la crisi pandemica sembra ormai avere “i giorni contati”. Certamente non saranno pochi questi “giorni contati” ma l’auspicio di poter recuperare una piena normalità nel secondo semestre dell’anno è previsione assolutamente realistica. Ed in proposito, la forte ripresa economica registratasi nel corso del periodo estivo appena trascorso, al di là dei risvolti negativi sotto il profilo della diffusione del virus, ci ha fatto capire che dopo un periodo così triste e buio la collettività è pronta a dare una spinta significativa ai consumi ed alla produzione e, quindi, è lecito pensare che ci potrà essere una ripresa molto sostenuta, al punto che possa essere preventivabile un recupero delle posizioni perdute con la pandemia in tempi ragionevolmente brevi. La BCC di Recanati e Colmurano dopo aver sostenuto il tessuto economico dei propri territori nei momenti più difficili saprà essere il motore della rinascita favorendo crescita e sviluppo e saprà svolgere bene, come sempre, il suo ruolo di moltiplicatore della ricchezza delle comunità in cui opera. 

22/12/2020 19:02
Amministrare una banca

Amministrare una banca

Articolo a firma dell'avvocato Paolo Maggini:  Ritengo importante richiamare l’attenzione di ogni soggetto interessato, sia esso cliente, socio o operatore in senso lato, su un punto dirimente nell’ambito del governo societario di qualsiasi impresa , in modo particolare di una banca. Parlo della capacità degli amministratori di interpretare al meglio i loro doveri e le loro responsabilità. Gli Amministratori debbono avere la costante consapevolezza che la Banca svolge un’attività tanto delicata quanto complessa, che pertanto richiede efficacia e correttezza dei Consiglieri di Amministrazione. Da tali fattori dipende il grado di tutela che la banca offre ai propri clienti, soci e investitori. L’attuale situazione economica mette a dura prova i compiti e le responsabilità di chi amministra una banca, non solo come la nostra, qualunque banca. Esercitare oggi il mestiere del banchiere è oggettivamente difficile, prevalendo su tutto un’esigenza essenziale: occorre coniugare rafforzamento del patrimonio, crescita della redditività ed adeguata prudenza nell'erogazione del credito a fronte delle pur legittime aspettative delle imprese e delle famiglie del nostro territorio. Non so perché ma siffatta esigenza, benché sacrosanta, non mi sottrae dal richiamo del detto “botte piena e moglie ubriaca”. Non sono compiti facili da svolgere, specie in periodi cupi come quello che stiamo sperimentando sulla nostra pelle. Ma è proprio in fasi delicate come queste che occorre fare appello a tutte le nostre migliori risorse, consapevoli che oggi più che mai l’attenzione del pubblico cresce ed il giudizio del mercato si fa più severo. Non deve sfuggire all’Amministratore Ritengo importante richiamare l’attenzione di ogni soggetto interessato, sia esso cliente, socio o operatore in senso lato, su un punto dirimente nell’ambito del governo societario di qualsiasi impresa , in modo particolare di una banca. Parlo della capacità degli amministratori di interpretare al meglio i loro doveri e le loro responsabilità. Gli Amministratori debbono avere la costante consapevolezza che la Banca svolge un’attività tanto delicata quanto complessa, che pertanto richiede efficacia e correttezza dei Consiglieri di Amministrazione. Da tali fattori dipende il grado di tutela che la banca offre ai propri clienti, soci e investitori. L’attuale situazione economica mette a dura prova i compiti e le responsabilità di chi amministra una banca, non solo come la nostra, qualunque banca. Esercitare oggi il mestiere del banchiere è oggettivamente difficile, prevalendo su tutto un’esigenza essenziale: occorre coniugare rafforzamento del patrimonio, crescita della redditività ed adeguata prudenza la peculiarità della gestione bancaria né la coscienza della molteplicità degli interessi in gioco. Occorre quindi svolgere un’attività consapevole, non al di fuori delle nostre tipiche capacità di controllo e di  gestione aziendale, mettendo  in campo adeguata competenza, capacità di visione strategica e autonomia di giudizio, debitamente filtrando ogni indebita ingerenza. L’Amministratore accorto e consapevole agisce in modo informato in pari tempo si rapporta al management con spirito di collaborazione ma anche con autorevolezza. Se il nostro percorso  si incanala su questi binari , sarà questo il miglior segnale che potremo dare al mercato, ciò che renderà la nostra banca ancor più affidabile e capace di tutelare adeguatamente i nostri soci ed i nostri clienti.  

22/12/2020 17:14
La Bcc a sostegno del progetto "I Recooperanti"

La Bcc a sostegno del progetto "I Recooperanti"

Agli inizi di ottobre, presso la provvisoria, nuova, sede della Scuola Secondaria di Primo Grado “San Vito”, alla presenza della dirigente Scolastica Annamaria De Siena e delle Docenti Tutor Isabella Bottazzi, Antonella Chiusaroli e Paola Scorcella, si è svolta la cerimonia di premiazione della Cooperativa Scolastica ReCooperanti, con l’intervento, per la BCC di Recanati e Colmurano, del funzionario Andrea Maggini e della dott.ssa Sabrina Massaccesi, referente del progetto per la Banca. Nonostante le difficoltà dell’anno scolastico 2019-2020, dovute al lockdown, la Cooperativa Scolastica ReCooperanti costituita dalle classi 1B e 2B a tempo prolungato, infatti, ha operato con il fine di elevare il proprio livello di qualità, tanto da meritare il premio di disposizione dalla BCC e l’attestato di merito della commissione giudicatrice. Ciò che ha contraddistinto l’A.C.S. ReCooperanti sin dal suo atto di nascita, è il fatto di “vivere la cooperazione” nell’ottica di com- piere una missione. Dopo la missione “Recu- pero…della memoria ”, “Recupero… della meraviglia” e “Rispetto”, è stata la volta, per l’a.s.2019-2020, della missione “Umanità + Umanità”, in cui la ripetizione del termine umanità stava a sottolineare due accezioni se- mantiche diverse della parola e due ambiti di lavoro differenti ma complementari. Nella prima parte dell’anno, infatti, la cooperativa si è occupata dell’Umanità intesa come “sentimento di solidarietà umana”, con la guida di alcuni “maestri” e dei loro motti: Don Milani con il suo “I care”, cioè ho a cuore, mi importa dell’altro; il medico-eroe Carlo Urbani con il suo “Ho fatto dei miei sogni la mia vita e il mio lavoro”; Bruno Munari con i suoi “bambini disubbidienti”, una definizione provocato- ria dei più piccoli, come soggetti meritevoli di attenzione, da educare nel nome della libertà di pensiero e della creatività. I prodotti a tema (calendari, segnalibri e cartoline) sono stati venduti in occasione dell’atteso evento scolastico “Natale in Biblioteca” e sono stati molto apprezzati. A partire da marzo, invece, si sarebbe dovuta approfondire l’altra accezione della parola Umanità, intesa come “genere umano ”, la comunità alla quale apparteniamo e che abbiamo il dovere di salvaguardare con la promozione di uno sviluppo sostenibile, della biodiversità  e dell’alimentazione sana, con la guida dell’agronoma Ilaria Romagnoli della Cooperativa Sociale “Terra e vita” ed in collaborazione con i ragazzi diversamente abili che vi lavorano. L’interruzione delle lezioni in presenza ha costretto gli alunni soci a lasciare in sospeso questa seconda parte del lavoro e li ha indotti a portare avanti, attraverso attività di riflessione, di introspezione e di espressione creativa il primo tema, con la produzione di un lavoro, “Lontani un metro”, che ha trovato un suo sviluppo in un testo scritto a più mani, corredato da disegni e foto e che ha costituito un’opportunità tanto inaspettata quanto proficua per “pensare la cooperazione”. Così si è concluso l’anno cooperativo 2019- 2020 ma i ReCooperanti, nonostante le difficoltà, sono già pronti a ripartire con il consueto entusiasmo e con una nuova missione.    

22/12/2020 17:00
Da “Banca Pilota” al “Pieno Potenziale Commerciale”

Da “Banca Pilota” al “Pieno Potenziale Commerciale”

Raccogliendo l’invito della Capogruppo a partecipare, per l’area Retail, ad un “Progetto Pilota” per l’identificazione e il trasferimento delle “Best Practice” all’interno del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, la BCC di Recanati e Colmurano ha avviato, a far data dal 15 giugno, per un periodo di 2 mesi, uno specifico modello operativo avente lo scopo di sperimentare la migrazione dal tradizionale atteggiamento transazionale ad un più attento modello relazionale. Il progetto ha inizialmente visto il coinvolgimento di 4 Filiali, tuttavia i risultati raggiunti hanno indicato l’opportunità di estendere il modello a tutta la rete e non solo, hanno suggerito tra l’altro la possibilità di ampliare l’iniziativa maturata per l’area Retail, su tutte le aree commerciali, ivi comprese il comparto Corporate e l’Area Private. Un cambiamento radicale, una iniziativa in cui la strategicità e la coerenza della stessa alla contribuzione del raggiungimento degli obiettivi fissati in termini di piano industriale, hanno suggerito di adottare la traccia come modello distributivo da attuare a livello di Banca. Nasce in questo modo il “Pieno Potenziale Commerciale”, un modello virtuoso basato su un «nuovo approccio commerciale» di stile relazionale che possa permettere di diffondere e rafforzare la cultura della centralità del cliente. Un progetto che si traduce in un incremento dell’efficienza della rete vendita che potrà in questo modo garantire un maggior presidio delle strutture specialistiche e delle “attività trasversali” (Assicurativo, consulenza, internet banking, monetica, ecc.). La scelta adottata, d’intesa con le iniziative commerciali avviate dal Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, denominato “Pacchetto consolidamento GBCI 2.0”, ha pertanto per- messo alla BCC di Recanati e Colmurano di pianificare una serie di campagne commerciali che caratterizzeranno in modo particolare la fine del corrente esercizio. Campagne commerciali sviluppate dalla BCC, a favore della propria clientela, con la volontà di orientare il proprio asse strategico da una logica di vendita verso un atteggiamento volto a focalizzare ed individuare le soluzioni ottimali per soddisfare le aspettative e le esigenze dei propri clienti. Le Campagne attive dal mese di novembre riguardano:  - CARTE DI CREDITO (PRIVATI E IMPRESA): all’iniziativa viene agganciata una interessante Concorso a premi (fino al 28 Maggio 2021) - PREMIATI REVOLUTION : + ACQUI- STI + PUNTI ACCUMULI + PREMI IN PALIO, Link: https://www.premiati.gruppoiccrea.it/. - POS: iniziativa “MPAY”, il Mobile Pos che permette di accettare pagamenti con tablet e smartphone. - FORMULA CASA SICURA: campagna dedicata ai clienti che hanno già stipulato una polizza casa con Bcc di Recanati e protegge l’immobile, adibito a civile abitazione e il suo contenuto dai danni causati da terre- moto, alluvione o inondazione. - KEY MAN: campagna volta a tutelare il patrimonio umano dell’Azienda e garantire  la continuità aziendale in caso di perdita della figura professionale di riferimento. Un’assicurazione sulla Vita dell’uomo chiave è finalizzata a sostenere economicamente l’azienda nella eventualità di una prematura scomparsa di un soggetto rilevante. - FONDO PENSIONE Aperto Aureo «PERTEMPO»: L’opportunità della previdenza complementare riguarda tutte le età: i lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, ma anche inoccupati, che abbiano compiuto un anno in meno rispetto al raggiungimento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia per il regime obbligatorio; i familiari fiscalmente a carico e i minori; i pensionati (si devono scrivere 12 mesi prima della maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia). Ai giovanissimi che, al momento dell’adesione, non abbiano compiuto 18 anni - PAC: con particolari promozioni che prevedono riduzioni nelle commissioni di accesso per sottoscrizioni entro il 31/12/2020. - BCC CRECO - CREDITO AL CONSUMO E CESSIONE DEL QUINTO: grazie all’offerta “Crediper Green” valida fino al 31.12.2020 e l’accesso alla cessione del quinto per clienti di età compresa tra 61-75 anni con accredito pensione. - SVILUPPO RACCOLTA GESTITA: consulenza specifica e personalizzata per in- vestimenti in prodotti di raccolta gestita ovvero fondi/sicav e assicurativo a contenuto finanziario Come consuetudine ci piace concludere che, consci del ruolo sociale ricoperto dalle BCC e delle maggiori responsabilità che questo impone rispetto al resto del sistema creditizio, la BCC di Recanati e Colmurano è fiera e pronta a raccogliere la sfida, nella consapevolezza che il successo della banca si traduce in un successo per il territorio e per l’intera collettività locale.      

22/12/2020 16:59
Un 2020 anomalo ma un bilancio piuttosto positivo per la BCC

Un 2020 anomalo ma un bilancio piuttosto positivo per la BCC

Si avvicina la fine di un 2020 destinato a rimanere per sempre nella memoria di tutti, non solo delle persone ma anche delle aziende. La BCC come ha affrontato questa situazione particolare nella prima fase e nell’attuale? Il periodo che va dalla fine dell’inverno a tutta la primavera 2020 è stato sicuramente un periodo che solo ricordarlo fa rabbrividire. La pandemia ha colto di sorpresa tutti ed ha trovato il mondo intero completamente impreparato. Il loockdown, imposto dal governo italiano il 9 marzo 2020, ha affondato la già debole economia nazionale. Per quanto concerne l’aspetto sanitario, al fine di evitare che l’epidemia potesse diffondersi all’interno della Banca, il nostro Istituto ha cercato sin da subito di redigere protocolli molto stringenti, sia per i dipendenti, sia per la Clientela che si recava nelle varie filiali. Per quanto concerne invece l’aspetto operativo, la nostra BCC è stata sempre disponibile ad interloquire e ad incontrare tutta la Clientela che ne faceva richiesta per meglio comprendere le difficoltà e le esigenze di ogni singolo richiedente. Tutto ciò per definire gli interventi e per trovare le soluzioni più idonee per ogni singola posizione. Il gravoso lavoro svolto nella primavera scorsa ha fatto maturare nella nostra struttura preziose esperienze, che oggi ci consentono di gestire le problematiche derivanti dal secondo picco dell’epidemia attualmente in corso, senza affanno ed in modo ordinato. Oggi più che mai le comunità hanno bisogno di una Banca che sia veramente rispondente alle esigenze del territorio: Lei ritiene che si stiano dando le risposte giuste? Ritengo di si. In questo momento tutte le Banche stanno cercando di assistere i propri Clienti proponendo servizi, ma soprattutto fornendo la liquidità necessaria per assicurare la continuità aziendale e quindi per evitare danni permanenti alle imprese ed al sistema economico nel suo complesso. Le Banche locali stanno facendo tutto il possibile per sostenere le attività economiche del territorio, soprattutto quelle minori che per una serie di motivi sono spesso anche quelle più fragili. Una Banca di Credito Cooperativo ha nel suo DNA questa missione ed io credo che la nostra BCC stia assolvendo il proprio compito con dedizione e grande determinazione. Tanti fattori stanno incidendo sull’andamento dell’economia, manca la serenità da parte dei consumatori e sino a quando la pandemia non sarà stata debellata, difficile pensare a situazioni di equilibrio; questo cosa comporta per la Banca?  È noto che la gente è portata a spendere di più quando c’è ottimismo, serenità e soprattutto sicurezza del posto di lavoro. Oggi molti artigiani, commercianti e professionisti hanno visto crollare drasticamente il volume del giro di affari ed in loro prevale ansia, insicurezza e pessimismo. In un contesto come l’attuale la gente tende a risparmiare e a posticipare quanto più possibile gli acquisti non strettamente necessari. Lo stesso discorso vale anche per le imprese che, preoccupate per le incerte prospettive economiche, hanno congelato i loro piani di investimento già programmati e stanno rielaborando business plan molto più conservativi. Nessuno può prevedere al momento, come e quando si possa uscire definitivamente da questa delicata situazione. Il mondo medico - scientifico ipotizza che con la ormai prossima vaccinazione, la trasmissione del virus dovrebbe affievolirsi, se non azzerare, nella seconda parte del 2021. Se ciò si dovesse avverare, l’economia tornerà a crescere e presumibilmente torneranno a crescere le richieste di finanziamento alle imprese e di mutui alle famiglie. Anche se non si possono ancora avere dei numeri certi, dopo l’utile degli ultimi anni, come si chiuderà il bilancio dell’esercizio attuale? Il brusco e forte calo del prodotto interno lordo italiano non poteva non impattare anche sui bilanci degli Istituti di Credito. Per ragioni prudenziali tutte le Banche hanno dovuto effettuare nel corso dell’anno ulteriori accantonamenti sui finanziamenti già erogati e ciò per tenere conto di possibili difficoltà che la crisi in atto può determinare nel processo di rimborso da parte della Clientela dei crediti concessi. Non ci sbilanciamo ancora sui dati perché non definitivi, ma possiamo ritenere che nonostante tutto l’esercizio 2020 si chiuderà per la Banca in maniera piuttosto positiva, ed in linea con quanto avvenuto negli ultimi anni. Un anno di grandi impegni per riorganizzare il lavoro anche all’interno, preparare il personale a seguire nel miglior modo i bisogni della clientela per quanto riguarda moratorie, finanziamenti e tanto altro…. Si, il 2020 è stato un anno particolarmente impegnativo per tutto il nostro organico. Il Covid19 ci ha costretti ad organizzarci per consentire ad una parte dei dipendenti di operare da casa, mentre per quanto concerne il lavoro negli uffici della sede e delle filiali, si è provveduto ad adottare tutti i protocolli via via suggeriti dalle autorità: distanziamento, igienizzazione per- sonale, sanificazioni degli ambienti. Nel periodo più critico, e cioè marzo – giugno 2020, la Direzione ha creato una task – force composta da più funzionari per esaminare e rispondere nel tempo più rapido possibile a tutte le richieste di finanza da parte della Clientela. In questo periodo la mole di lavoro inerente morato- rie e finanziamenti coperti dalla garanzia dello Stato è stata davvero enorme. Un impegno gravoso per tutta la struttura, che è stata come sempre, all’altezza della situazione fornendo le risposte nei tempi e nei termini che la Clientela si aspettava. Lei è sempre stato convinto della forza del nostro territorio per il superamento della crisi economica ma, quando sembrava che molti potessero rialzarsi, ecco arrivare il Covid-19; crede che il prossimo sarà l’anno della ripresa? Gli economisti prevedono per il 2021 un rimbalzo del prodotto interno lordo di tutti i principali comparti. È difficile prevedere quanto forte potrà essere questo rimbalzo perché le variabili in gioco che possono influire sono molteplici. Dipenderà dal clima di fiducia che si riuscirà a ricreare sui mercati internazionali e questo clima di fiducia sarà strettamente collegato all’efficacia dei vaccini che a breve saranno disponibili e dalla durata della protezione che potranno assicurare. Eventuali ritardi nella somministrazione dei vaccini o una efficacia parziale impatterebbero in maniera molto negativa sulla ripresa economica. La BCC che ruolo potrà avere per aiutare i commercianti di quei settori maggiormente colpiti? Il commercio al dettaglio è stato uno dei settori più penalizzati dalla pandemia e credo che ci vorrà del tempo per rimarginare le profonde ferite che ha subito. L’economia tornerà a crescere ma per il settore del commercio al dettaglio probabilmente questa ripresa da sola non sarà sufficiente a dargli nuovo vigore. Il commercio al dettaglio si trova schiacciato da una parte dalla crisi, dall’altra dallo strapotere dei colossi delle vendite on-line, che sfruttano le economie di scala e che godono anche di enormi vantaggi fiscali. È una partita impari ed è necessario che le autorità europee trovino il modo per regolamentare una volta per tutte il commercio elettronico in modo che i due comparti possano coesistere e convivere in modo profittevole per entrambi. La nostra BCC cercherà di incrementare gli sforzi sin qui messi in atto per mitigare le difficoltà delle categorie più penalizzate mettendo a disposizione, per il tempo necessario, tutti gli strumenti di cui dispone. Come l’ICCREA, cui la BCC di Recanati e Colmurano ha aderito, potrà dare il suo apporto ai vari Istituti per sostenere le aziende in difficoltà? Il ruolo di Iccrea, cioè della Capogruppo, è determinante ora e lo sarà ancora di più in futuro per il comparto del Credito Cooperativo. Molti servizi, di competenza in passato delle singole BCC, in futuro saranno forniti dalla Capogruppo. Alla Capogruppo sarà anche demandata la gestione di molte funzioni che possono essere svolte a distanza. Questo parziale accentramento presso ICCREA di diverse attività non solo assicurerà più specializzazione e maggiori competenze ma permetterà anche di contenere i costi. Le risorse che si verranno a liberare per questo parziale accentramento di alcune funzioni libererà delle risorse all’interno delle singole BCC che potranno essere utilizzate in attività più redditizie ed a tempo pieno nella gestione delle relazioni commerciali con la Clientela e nell’attività di consulenza sempre più specializzata, con la possibilità, grazie al supporto della Capogruppo Iccrea, di poter proporre un’offerta sempre più ampia ed all’altezza dei maggiori competitor presenti sul mercato. È risaputo che fare squadra, ed è ciò che faremo con la Capogruppo, consente di sfruttare appieno le sinergie e porta sempre grandi benefici. Nonostante il Covid-19 la BCC ha dato prova della sua crescita, ha ricevuto riconoscimenti e, soprattutto la rinnovata fiducia della clientela. Quali altri obiettivi perseguire di qui a breve-medio termine?  È sotto gli occhi di tutti come il lavoro fatto negli ultimi anni stia dando i sui frutti. Mi sento in dovere, a nome dell’intero CDA, di ringraziare tutti i dipendenti per l’attaccamento all’azienda, per l’impegno profuso e la professionalità mostrata. Negli ultimi anni la Banca ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte di noti organismi per la qualità dei servizi offerti ed ha speso tempo ed impegnato risorse umane per creare con le aziende e con le famiglie un rapporto cordiale e costruttivo. Questo importante lavoro relazionale non potrà non tradursi in nuove opportunità di crescita per il nostro Istituto per quanto riguarda gli impieghi, la raccolta e tutti gli altri servizi che la Banca può fornire alle imprese ed alle famiglie del nostro territorio.

22/12/2020 16:52
Ipotesi di riforma delle BCC

Ipotesi di riforma delle BCC

Nel mezzo di una grave situazione economica legata alla pandemia da covid-19, sono riemerse ipotesi di riforma delle BCC, in virtù di numerose richieste provenienti dal mondo cooperativo derivanti della scarsa conciliabilità tra il sistema del credito cooperativo e la macro-vigilanza esercitata dalla BCE. Il Governo ha manifestato di conoscere le richieste e le aspettative che vengono dalle BCC, come testimoniato dalle parole del Presidente del Consiglio che, nel corso dell’assemblea di Confcooperative del 6 ottobre 2020, ha testualmente affermato che “Il mondo cooperativo bancario sta evidentemente soffrendo, i segnali sono molto evidenti rispetto a un quadro di riforma progettato nel 2016” e che su questo tema occorre avviare e condurre un’appropriata riflessione. Non posso promettere l’esito della riflessione, ma c’è l’impegno del governo a lavorare insieme per mettere a punto le criticità e lavorare anche in sede europea perché queste criticità possano essere superate. Lo stesso premier ha sottolineato che “La riforma era nata per rafforzare le banche di credito cooperativo dal punto di vista patrimoniale e rafforzarne la resilienza ma rischia di portare a un’eccessiva omologazione regolamentare del modello bancario con vincoli pensati per le banche cosiddette sistemiche che rischiano concretamente di frenare l’erogazione di liquidità sul territorio”. Federcasse ha espresso apprezzamento per le parole del Premier evidenziando che le attuali regole non permettono alle BCC di assicurare la funzione di banche del territorio, connaturato alla loro struttura, alla loro funzione ed allo scopo mutualistico che ne caratterizza il mezzo ed il fine della loro attività. Il Presidente di Federcasse, Augusto Dell’Erba, ha ringraziato il Presidente del Consiglio per l’impegno a sviluppare, a livello governativo, una riflessione adeguata sulla necessità di rimuovere vincoli ed ostacoli che non consentono alle BCC di svolgere la loro funzione di sostegno alle imprese ed alle famiglie del territorio. Il tema è sensibile ed è dimostrato dalla necessità (e dalle difficoltà) che le capogruppo hanno di sostenere le BCC e di consentire, a loro volta, di svolgere l’insopprimibile ruolo di banche territoriali. Ad ottobre 2020 Iccrea Banca ha collocato presso gli investitori istituzionali un’obbligazione “senior preferred” da 500 milioni, con scadenza nell’ottobre del 2025. L’obiettivo è chiaro: “La nuova emissione conferma la volontà del gruppo di consolidare il proprio ruolo sui mercati finanziari domestici e internazionali nell’ottica di sostenere la crescita e lo sviluppo dei territori di riferimento delle Bcc” ha dichiarato Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca. Il prospetto informativo dell’obbligazione spiega che l’emissione si inserisce in un più ampio programma da complessivi 3 miliardi, con “finalità di funding” e, quindi, con l’obiettivo di reperire risorse “e di migliora- mento della struttura di capitale regolamentare”. La principale criticità di fondo che induce il credito cooperativo a chiedere un concreto intervento legislativo è costituita dal fatto che la normativa bancaria europea non riconosce le BCC come banche less significant, devalorizzandone il ruolo di banche del territorio attente alle economie locali; infatti, nell’attuale contesto normativo nazionale e comunitario, le BCC sono considerate, per via dell’appartenenza a gruppi bancari di credito cooperativo, banche di tipo significant sotto il profilo del rischio, soggiacendo allo stesso sistema di controllo ed alle medesime procedure della capogruppo. Ciò significa che una BCC di piccole dimensioni, ad esempio con due o tre filiali, sia assoggettata alle stesse regole previste per banche di grande dimensioni, con i vincoli e le limitazioni che possono sussistere in tema di finanziamento delle PMI e delle famiglie. In questo contesto si è inserito un emendamento del M5S al Decreto Agosto che, sostanzialmente, prevedeva la trasformazione dei due gruppi cooperativi costituiti, Iccrea e Cassa Centrale Banca in sistemi di tutela istituzionale (ISP). Ciò avrebbe comportato per le BCC di non far più parte di un gruppo bancario c.d. significant, vigilato direttamente dalla BCE e, dunque, di poter essere considerate less signifcant riassumendo una maggiore autonomia da logiche di gruppo che impongono di agire secondo le regole comunitarie, non tenendo conto delle caratteristiche tipiche delle banche di credito cooperativo. In particolare, tale emendamento stabiliva che le due capogruppo del credito cooperativo assumessero il ruolo di soggetto gestore del sistema ISP, previa autorizzazione della Banca d’Italia, il quale funziona con un meccanismo di garanzia incrociata tra le banche aderenti. I sistemi ISP avrebbero conservate gli stessi “processi di classificazione, monitoraggio e controllo dei rischi delle banche aderenti”, mentre gli indirizzi strategici, le politiche di gestione e l’assunzione dei rischi sarebbero indicati dalle capogruppo. Le capogruppo, dunque, sarebbero diventate soggetto gestore che “esercita poteri di intervento proporzionati alla rischiosità delle banche aderenti, incluso il potere di nominare, opporsi alla nomina e revocare uno o più componenti degli organi di amministrazione e controllo delle banche aderenti”. Al medesimo soggetto gestore dovrebbero essere previamente comunicate “le decisioni di rilievo strategico quali fusioni, scissioni in- vestimenti partecipativi e immobiliari, apertura, trasferimento o chiusura di dipendenze”. Pertanto, l’obiettivo di tale emendamento era di consentire alle BCC di conservare una limi- tata autonomia gestionale, a fronte del vantaggio di poter essere considerate less significant, non soggiacendo più alla vigilanza della BCE. Tale emendamento è però rimasto lettera morta, essendo stato dichiarato inammissibile e, dunque, stralciato, con la conseguenza che gli auspicati interventi di modifica del quadro normativo, tesi a recuperare il ruolo di banche less significant delle BCC, appaiono ancora difficili da raggiungere. Non resta che prendere atto che la rimozione delle più evidenti criticità derivanti dalla riforma del 2016 del credito cooperativo è una questione che politicamente non solleva interesse e che sembra esservi scarsa attenzione per il delicato ruolo che le BCC svolgono nei rispettivi territori, a favore del tessuto economico locale e delle famiglie. Perché è fuori discussione che le BCC non possono essere trattate come al pari di una banca ordinaria o, peggio ancora, alla stessa stregua di una banca di dimensioni europee. Eppure basterebbe poco per restituire una maggiore autonomia alle BCC ed il loro posizionamento come banche less significant: sarebbe sufficiente modificare l’art. 37-bis t.u.b., eliminando l’obbligo di redigere il bilancio consolidato del gruppo bancario cooperativo, pur mantenendo ferma l’attività di direzione e coordinamento. Ma, come spesso accade, le soluzioni semplici sono quelle più difficili da perseguire.          

22/12/2020 07:25
BCC Recanati e Colmurano: grande successo per il convegno in diretta streaming sull’Ecosisma bonus 110%

BCC Recanati e Colmurano: grande successo per il convegno in diretta streaming sull’Ecosisma bonus 110%

La BCC Recanati e Colmurano ha presentato lo scorso giovedì 10 Settembre 2020, nel corso del convegno sul tema “Ecosisma bonus 110%”, le linee guida del proprio intervento, insieme ai rappresentanti di Harley&Dikkinson e del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, quarto gruppo bancario italiano, di cui fa parte anche la BCC di Recanati e Colmurano. Grande successo per il primo convegno in diretta streaming realizzato dalla BCC Recanati e Colmurano con centinaia di utenti online, su Youtube e Facebook, che si sono aggiunti a quelli in presenza; il tutto nel rispetto delle misure anti-covid. Dopo i saluti del Presidente Sandrino Bertini, che ha ricordato l’importanza della tematica ed il ruolo attivo della banca nei progetti di riqualificazione a sostegno delle imprese locali, del settore edile e più in generale del territorio, sono intervenuti Matteo Paolucci in rappresentanza del Gruppo Iccrea e Patrizio Perini di Harley&Dikkinson. Gli esperti hanno fornito informazioni dettagliate sul complesso iter procedurale e sui tanti controlli connessi all’ecobonus. È stata rimarcata inoltre la partnership di Iccrea Banca con Eni Gas e Luce ed Harley&Dikkinson al modello “CappottoMio”, il servizio specifico finalizzato alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza sismica degli edifici condominiali e unifamiliari e che va a soddisfare tutte le esigenze delle abitazioni, sia dal punto di vista tecnico sia finanziario, con enormi risparmi in termini di consumo energetico e di emissioni Co2. Numerosi gli interventi da parte dei presenti in sala e del pubblico on-line che hanno interagito costantemente con la diretta. Ha concluso i lavori il Direttore generale della BCC Recanati e Colmurano, Fabio di Crescenzo, ribadendo l’interesse della banca nei riguardi dell’ecobonus e la disponibilità a fornire tutti i chiarimenti necessari alla clientela nonché il supporto operativo e finanziario che è stato predisposto con la stessa Iccrea Banca. L’ampia adesione al convegno, sia in presenza sia on-line, testimonia l’attualità del tema affrontato ed il grande lavoro svolto dalla Bcc di Recanati e Colmurano in termini di digitalizzazione dei canali di comunicazione. Per tutti coloro che vogliono rivedere il convegno è disponibile la replica sul canale Youtube ufficiale della Banca. Link video: https://youtu.be/Bgih-k7RGsY

16/09/2020 17:28
"Ecosisma Bonus 110%": convegno in diretta streaming della Bcc di Recanati e Colmurano

"Ecosisma Bonus 110%": convegno in diretta streaming della Bcc di Recanati e Colmurano

La BCC di Recanati e Colmurano ha organizzato per giovedì 10 settembre alle ore 18.00 un convegno in diretta streaming sul tema “Ecosisma Bonus 110% - Linee guida e chiarimenti operativi”. Una misura di aiuto pubblico di portata storica, che rappresenta una possibilità imperdibile per riqualificare il patrimonio immobiliare con importanti risparmi, soprattutto in termini di consumi energetici e di impatto ambientale. Saranno concessi infatti bonus fiscali fino al 110% della somma spesa per le diverse tipologie di interventi previsti fino al 31 Dicembre 2021. In tale contesto d’azione, il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, quarto gruppo bancario italiano, di cui fa parte anche la BCC di Recanati e Colmurano, ha siglato un accordo con Eni Gas e Luce e Harley&Dikkinson, aderendo a Cappotto Mio, il servizio finalizzato alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza sismica degli edifici condominiali e unifamiliari e che va a soddisfare tutte le esigenze delle abitazioni, sia dal punto di vista tecnico sia finanziario. Importante sarà assicurare anche la corretta gestione del complesso iter procedurale, evitando quindi rischi di mancato beneficio del credito fiscale da parte degli utenti e delle imprese esecutrici. Questi sono alcuni dei temi che la BCC di Recanati e Colmurano affronterà durante il convegno organizzato in diretta streaming sui canali ufficiali Facebook e Youtube dell’Istituto a partire dalle ore 18.00. >>   Per diretta Facebook: https://www.facebook.com/recanatibcc >>   Per diretta Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCuwi244Fxoy4PwdDryDtu5w

09/09/2020 18:54
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