BCC Recanati e Colmurano

Covid-19, come accedere ai prestiti da 25mila euro: lo spiega il direttore generale Bcc Fabio Di Crescenzo

Covid-19, come accedere ai prestiti da 25mila euro: lo spiega il direttore generale Bcc Fabio Di Crescenzo

In un momento nel quale con sempre più insistenza si sente discutere di come organizzare la Fase 2 dell'emergenza coronavirus, ancor più fondamentale diventa il ruolo del sistema bancario italiano per fronteggiare la crisi economica. Abbiamo chiesto a Fabio Di Crescenzo, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, di raccontarci come la BCC si prepara ad affrontare la ripartenza e di spiegarci quali siano le misure intraprese a sostegno di imprese e famiglie messe duramente alla prova dal lockdown.   Direttore, come avete riorganizzato l’attività lavorativa all’interno delle vostre filiali per garantirne l’apertura nonostante l’emergenza coronavirus?  Fin dall’insorgere di questa tremenda pandemia la nostra principale preoccupazione è stata quella di far convivere misure di protezione delle persone, Dipendenti e Clienti, con l’impegno di mantenere attivo il servizio alla collettività, tenendo anche conto del fatto che la necessità di ricorrere alle tradizionali “operazioni di sportello” riguardava prevalentemente la parte più debole ed esposta della popolazione. Abbiamo fin da subito avuto la fortuna di disporre di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale, quali mascherine, guanti e disinfettanti ed attrezzato tutte le postazioni di front office con pannelli in plexiglass oltre alla esposizione di cartelli recanti le indicazioni di carattere igienico e comportamentale che ormai sono entrate nella quotidianità di ognuno di noi. Seguendo ed in qualche caso anticipando le indicazioni delle Autorità e l’evolvere dell’epidemia, abbiamo con tempestività ridotto drasticamente la presenza dei colleghi nei luoghi di lavoro, orientativamente intorno al 50%, creando all’interno di ogni struttura, ove possibile, 2 squadre che si sono alternate senza mai incontrarsi; abbiamo fatto massiccio ricorso allo smart working. Ed inoltre, abbiamo sollecitato in tutti i modi l’operatività a distanza della clientela, incentivando l’utilizzo degli strumenti più adeguati, dall’uso delle carte di debito e di credito all’home banking, offrendo assistenza continua da parte di colleghi esperti del settore. Altro fatto importante, abbiamo costituito un comitato che abbiamo chiamato “Covid-19”, al quale partecipano alcune strutture della Banca particolarmente impegnate nella complessa gestione di questa fase (Direzione, Responsabile dell’Area risorse umane, della Segreteria/Legale, dell’Organizzazione/Continuità operativa), i rappresentanti aziendali di tutte le sigle sindacali ed il Responsabile esterno della sicurezza: un luogo di promozione di iniziative e di condivisione delle strategie che ha visto unirsi tutte le componenti vitali della Banca. Di tutto quanto ho qui cercato di illustrare sinteticamente abbiamo sempre dato comunicazione alla clientela, sia con l’affissione di cartelli nelle nostre filiali, sia con il continuo aggiornamento del nostro sito web, sia con passaggi sulle radio locali e sia con pubblicazioni su organi di stampa a larga diffusione fra le nostre Comunità. Ed infine lasciatemi fare una citazione particolare per gli Amministratori, che hanno dato il loro importante supporto ed il convinto appoggio a qualsiasi iniziativa in favore dei Dipendenti e del Territorio.  Sono state predisposte sanificazioni periodiche degli ambienti?  Abbiamo fin da subito anche avviato un sistematico programma di sanificazione di tutti gli ambienti: la prima operazione è stata effettuata il 15 marzo, nei prossimi giorni verrà effettuata la terza sanificazione di tutti i locali di tutta la Banca. Quante persone possono essere presenti contemporaneamente all’interno delle vostre filiali? Come ne avete regolamentato l’afflusso?  In una prima fase abbiamo ridotto l’afflusso limitando a 2/3 persone la presenza all’interno dei nostri locali per poi scendere all’ingresso di una sola persona alla volta per le operazioni di sportello ed al ricorso al preventivo appuntamento per la restante operatività; fino a giungere alla chiusura del servizio di sportello pomeridiano per tutte le filiali, alla chiusura di 2 giorni alla settimana (martedì e giovedì) di 2 filiali ed alla chiusura totale di 2 filiali presenti in Comuni (Recanati e Macerata) ove la nostra Banca è presente con 2 sportelli. Vi saranno orari di apertura modificati sino al termine dell’emergenza?  Proprio in questi giorni, sulla scorta delle riflessioni che da più parti si fanno sulla cosiddetta “Fase 2” ed anche per l’impulso all’operatività che sta dando la messa a terra delle misure governative di aiuto a famiglie e imprese (sospensione del pagamento dei mutui e nuovi finanziamenti agevolati), ci stiamo preparando ad una fase nuova che vedrà aumentare la presenza del personale e della clientela all’interno delle nostre filiali: allo scopo, stiamo allestendo in tutte le postazioni di lavoro di cui dispone la Banca (un numero vicino a 150) degli schermi protettivi in plexiglass che, accanto all’obbligatorietà di fare uso di mascherine e guanti, dovrebbe preservare personale e clientela da rischi di contagio. E mi fa molto piacere cogliere una occasione come questa per fare un pubblico e particolare ringraziamento a tutti i miei colleghi che in questo periodo hanno dimostrato uno spirito di servizio e di collaborazione fuori dal comune sopportando nel migliore dei modi stress, tensione ed anche legittima paura; a loro voglio rivolgere anche un affettuoso augurio perché nelle prossime settimane e nei prossimi mesi saranno chiamati ad un lavoro ancora più intenso ed impegnativo, sotto tutti i profili: sono certo che risponderanno con il senso di appartenenza, con la dedizione e con la professionalità che sono il segno distintivo della nostra Banca.  Da lunedì 27 aprile, intanto, riapriremo per 3 mattine alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), le filiali di Piediripa e di Via Nazario Sauro a Recanati. Ci spiega come la BCC gestirà i prestiti garantiti dallo stato per ripartire dopo l’emergenza coronavirus? Chi e come può richiederli?  Con il DL n.18 del 17 marzo (“Cura Italia”) e con il DL n.23 dell’8 aprile, il cosiddetto “Liquidità”, l’autorità governativa ha inteso dare un aiuto a tutti i soggetti danneggiati dall’epidemia, prevedendo la sospensione del pagamento dei mutui per molte categorie (a mio avviso sarebbe stato più opportuno un intervento di maggiore ampiezza in termini di soggetti beneficiari) e la concessione di prestiti garantiti dallo Stato in favore dei soggetti genericamente individuati come “imprese”.  Quanto ai prestiti, sono state declinate singole iniziative tenendo conto della dimensione del soggetto di riferimento e prevedendo, conseguentemente, iter, importi e garanzie differenziate. I moduli di richiesta, oltre che nei siti degli Istituti statali che forniscono la garanzia (MCC, SACE, ISMEA), sono stati messi a disposizione dalla nostra Banca attraverso le pagine on line. Le richieste si possono avanzare utilizzando PEC, mail ed anche via “on line”.  Al momento, e tenuto anche conto del fatto che nei nostri territori sono attive principalmente imprese di piccole dimensioni, l’attenzione è concentrata sui finanziamenti di 25 mila euro, garantiti al 100% dallo Stato ed erogabili senza l’esame del merito di credito da parte della Banca (in effetti si tratta di finanziamenti pari al 25% del fatturato annuo, erogabili con un massimo di 25 mila euro), previsti dal DL 23 “liquidità”, all’art.13 lettera m: nei giorni scorsi sono pervenute diverse decine di richieste che la Banca ha già processato avvalendosi di una task force preventivamente costituita. E ce ne aspettiamo moltissime altre nei prossimi giorni. Ed aggiungo: per inoltrare la richiesta vai sul nostro sito www.recanati.bcc.it e segui il percorso guidato, è molto semplice! Quale sarà il tasso di interesse?  Parlando sempre dei prestiti fino a 25 mila euro, la norma ha previsto solo un limite massimo che oggi si attesta attorno all’1,90%. La nostra Banca ha voluto riservare a tale categoria di finanziamenti un tasso di particolare favore: applicheremo l’1% fisso, a prescindere dalla durata. E per i soci della nostra Banca, un’ulteriore agevolazione: 0,90%. Qual è il tempo previsto prima di avere i soldi e quando si dovranno restituire?  Per i prestiti fino a 25 mila euro garantiti al 100% dallo Stato è stato previsto un periodo di preammortamento di 24 mesi all’interno di una durata massima di 72 mesi: per le richieste già pervenute si può ipotizzare una erogazione nella prossima settimana, a partire già dai primissimi giorni; per quelle che arriveranno si può immaginare un iter di 3 o 4 giorni dal momento in cui sarà stata presentata tutta la prevista documentazione, grazie anche al supporto della nostra Capogruppo ICCREA e ad un processo semplificato di delibera. Per quanto riguarda invece i finanziamenti di maggiore ammontare con garanzie dello Stato inferiori al 100% e destinati generalmente alle imprese di più grandi dimensioni si può prevedere un iter di un paio di settimane per giungere alla erogazione. In questi giorni avete registrato un significativo aumento delle persone che si sono rivolte alle vostre filiali per richiedere i prestiti?  Certamente in questi ultimi giorni il contatto fra la clientela e le strutture operative della Banca si è intensificato molto per l’avvio delle pratiche relative alle misure di aiuto alle famiglie e di sostegno all’economia varate dal Governo: si è trattato, per il momento, di un contatto a distanza, fatto di colloqui telefonici, di scambio di mail e di pec ma riteniamo che nei prossimi giorni salirà notevolmente l’afflusso nelle filiali anche per la formalizzazione di tutte queste pratiche. Sul fronte dei mutui, come vi state muovendo?  Se ci riferiamo ai mutui chirografari ed ipotecari, destinati all’acquisto di beni strumentali e di immobili da parte di imprese e famiglie, cioè alle operazioni che occupano i primi posti nella normale attività della Banca, devo dire che tale comparto è in fortissimo rallentamento, per non parlare di una vera e propria fase di stallo, fermo restando che, a fronte di specifiche necessità della clientela, la Banca è in grado di soddisfare tutte le aspettative della clientela in tempi rapidi.  Avete previsto ulteriori iniziative, oltre a quelle previste dai decreti governativi, a sostegno delle famiglie e delle imprese che si trovano temporaneamente in difficoltà economiche a causa dell’emergenza coronavirus? In effetti la BCC di Recanati e Colmurano aveva in parte anticipato le misure poi adottate dal Governo, mettendo a disposizione delle imprese del nostro territorio, già nella primissima fase della crisi sanitaria, un finanziamento per il “sostegno delle piccole imprese”, di importo fino a 30.000 euro e durata fino a 48 mesi con preammortamento, a tassi agevolati (1,50% per i clienti, 1% per i soci della Banca), attivabile on line e procedura istruttoria semplificata, un prodotto del tutto simile a quello messo in campo dal Governo con il DL Liquidità e del quale abbiamo parlato finora. E tra le altre iniziative già proposte alla clientela mi fa piacere segnalare che il CDA della BCC di Recanati e Colmurano, mostrando grande sensibilità e vicinanza al territorio, ha deliberato di valutare con la più ampia disponibilità le richieste di moratorie al di fuori delle casistiche previste dagli art. 54 e 56 del DL. 18 del 17 marzo 2020, consapevole che le difficoltà che l’attuale situazione di emergenza ha comportato possono riflettersi negativamente anche su fasce di popolazione che apparentemente sembrerebbero indenni da questa situazione, ma che, invece, possono aver bisogno di intervenire a sostegno di familiari e parenti, fenomeno sociale ancora forte nelle nostre piccole comunità locali.  Nella prospettiva di un diverso rapporto Banca/Cliente al quale molto probabilmente ci dovremo abituare in futuro, sono stati rafforzati i servizi on line ed introdotte importanti implementazioni negli strumenti di pagamento elettronico, con particolare riferimento ai massimali a disposizione della clientela, al fine di ridurre l’esigenza di accesso agli sportelli e, nell’immediato, limitare i contatti ed il rischio di contagio.  In conclusione, stiamo affrontando una situazione imprevista per la quale nessuno di noi era preparato e che segnerà un cambiamento epocale e forse irreversibile nelle nostre abitudini, in ogni ambito. Le Banche avranno un ruolo fondamentale nella ricostruzione di un tessuto economico lacerato e fortemente indebolito, in particolare nel settore delle piccole e medie imprese e delle famiglie, in quello che è il mondo di riferimento della nostra Banca. E per dare un messaggio di ottimismo e di speranza dico che la BCC di Recanati e Colmurano saprà essere all’altezza della sfida, saprà aiutare e stimolare le migliori risorse di cui dispongono i nostri territori e sarà al fianco di tutti coloro che vorranno operare per riportare serenità, tranquillità e benessere nelle nostre comunità. Noi ci saremo!        

26/04/2020
Covid-19, la BCC Recanati e Colmurano comunica i nuovi orari e le modalità di ritiro delle pensioni

Covid-19, la BCC Recanati e Colmurano comunica i nuovi orari e le modalità di ritiro delle pensioni

Si comunica che, a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, le filiali della BCC Recanati e Colmurano osserveranno, fino a nuova comunicazione, i seguenti orari di apertura al pubblico:   - SEDE RECANATI (Piazza G.Leopardi 21/22): APERTO dal Lunedì al Venerdì 8.20 -13.00 - MONTECASSIANO (FRAZ.SAMBUCHETO): APERTO dal Lunedì al Venerdì 8.20-13.00 - APPIGNANO: APERTO  dal Lunedì al Venerdì 08.20 - 13.00 - PORTO RECANATI: APERTO dal Lunedì al Venerdì 08.20 - 13.00 - COLMURANO: APERTO  dal Lunedì al Venerdì 08.20 - 13.00 - TOLENTINO: APERTO  dal Lunedì al Venerdì 08.20 - 13.00 - MACERATA: APERTO  dal Lunedì al Venerdì 08.20 - 13.00 - SAN SEVERINO MARCHE: APERTO dal Lunedì al Venerdì 08.20 - 13.00 - MONTELUPONE: APERTO dal Lunedì al Venerdì 08.20 - 13.00 - LORETO (FRAZ.VILLA MUSONE): APERTO: Lunedì,Mercoledì,Venerdì 8.20-13.00 - P.POTENZA PICENA: APERTO: Lunedì,Mercoledì,Venerdì 8.20-13.00 - AGENZIA RECANATI (via Nazario Sauro snc): CHIUSO - Per urgenze operative rivolgersi alla sede di Recanati - PIEDIRIPA: CHIUSO - Per urgenze operative rivolgersi alla filiale di Macerata   Riguardo la riscossione delle pensioni si ricorda che l’anticipo del 26 marzo è possibile solo per le Poste e non per il sistema bancario. Pertanto la riscossione potrà avvenire, in caso eccezionale, senza appuntamento dal 1 Aprile 2020 osservando il seguente calendario esposto in ordine alfabetico, al fine di evitare affollamenti: mercoledi 1 aprile,pagamenti pensioni – dalla A alla F giovedi 2 aprile, pagamenti pensioni – dalla G alla P venerdi 3 aprile, pagamenti pensioni – dalla Q alla Z In tali date, le filiali della banca saranno eccezionalmente tutte aperte, ma solo al mattino. Tuttavia L’emergenza ha reso sempre più stringenti le misure di contenimento del contagio, pertanto, per garantire la salute collettiva si consiglia di: 1) Privilegiare l’utilizzo del bancomat per il prelievo della pensione tramite ATM laddove possibile; del servizio internet banking, delle carte di pagamento e dei bancomat per effettuare operazioni varie quali: versamenti contante e assegni, bonifici, pagamenti bollettini, prelevamento contante, ricariche, estratto conto, ecc.). A tal proposito sono a disposizione della clientela anche gli sportelli automatici Area Self situati in: - Agenzia di Recanati, via Nazario Sauro snc - Via Largo Monte Cardosa (presso Le Grazie vicino Si Con Te), - Porto Recanati, Corso G.Matteotti, 206 - Clinica Villa dei Pini – V.le dei Pini 31, Civitanova Marche, - Centro commerciale Val di Chienti, Via Velluti 31, Macerata Fraz. Piediripa; 2) Recarsi in banca solo per motivi di estrema urgenza o per scadenze inderogabili; 3) Prima di recarsi in banca chiamare la propria filiale per prendere appuntamento; 4) Rispettare le distanze di sicurezza di almeno un metro sia fuori che all’interno dei locali. Sul sito della Banca www.recanati.bcc.it, nella sezione Contattaci, sono consultabili tutti i numeri utili delle filiali e dell’assistenza.

25/03/2020
Emergenza coronavirus, le misure adottate da BCC Recanati e Colmurano

Emergenza coronavirus, le misure adottate da BCC Recanati e Colmurano

Banca di Credito Cooperativo Recanati e Colmurano ha elaborato una specifica informativa riservata ai suoi clienti, per sensibilizzarli circa l'utilizzo delle attività di sportello e degli strumenti digitali disponibili, così da permettere l'operatività limitandone l'uscita dalle proprie abitazioni, come previsto dal decreto #IoRestoaCasa del Governo.  L’operatività di sportello verrà erogata con i seguenti orari:  8,20 – 13,00  (chiusura pomeridiana), fino a nuova comunicazione. I servizi di consulenza sono garantiti per l’intera giornata lavorativa, previo appuntamento.  In ottemperanza alle disposizioni emanate dal Governo, l’accesso alle Filiali continuerà ad essere soggetto a misure di contingentamento dell’afflusso della clientela. Al fine di evitare code agli sportelli, nell’ambito delle suddette misure di contenimento volte ad evitare assembramenti, BCC Recanati e Colmurano invita la clientela a privilegiare l’operatività on-line e l'utilizzo dei bancomat e delle carte di credito per prelevare tramite gli sportelli automatici.

13/03/2020
Recanati, cerimonia di apertura della cooperativa scolastica "Recooperanti"

Recanati, cerimonia di apertura della cooperativa scolastica "Recooperanti"

Recanati- Presso la Sala De Amicis della Scuola Secondaria di Primo Grado San Vito ha avuto luogo la cerimonia di apertura della cooperativa scolastica “ReCooperanti”, costituita dalle classi I B e IIB a tempo prolungato con le docenti tutor Isabella Bottazzi, Antonella Chiusaroli e Paola Scorcella nell’ambito del Progetto “Crescere nella Cooperazione”. Sono intervenuti la Dirigente Scolastica dell’I.C.Badaloni Annamaria De Siena, la referente di progetto della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, la dott.ssa Sabrina Massaccesi, il presidente della Cooperativa Sociale Onlus “La Ragnatela” Elio Piccinini e le famiglie degli studenti “soci cooperatori”. Ad illustrare il progetto sono stati in prima persona i ragazzi e le ragazze delle due classi coinvolte, che hanno dimostrato piena consapevolezza dei principi e dei valori fondanti dell’impresa cooperativa scolastica (A.C.S.), che ricalca perfettamente la struttura delle cooperative vere e proprie. Il progetto 2019-2020 riparte all’insegna della continuità rispetto al patrimonio di idee ed esperienze maturato in precedenza, ma anche della novità, rappresentata dalla “missione” delle attività cooperative che cambia in ogni edizione. Quest’anno la parola chiave è “umanità” intesa sia come “genere umano ”, da salvaguardare con la promozione di uno sviluppo sostenibile, sia come “sentimento di solidarietà umana” da alimentare anche con la conoscenza di alcuni “maestri” e dei loro motti: Don Milani con il suo “I care”, cioè ho a cuore, mi importa dell’altro; il medico-eroe Carlo Urbani con il suo “Ho fatto dei miei sogni la mia vita e il mio lavoro”; uomini di oggi, che quotidianamente si impegnano per gli altri. Tra i “tanti maestri”, anche Bruno Munari, pittore, designer, operatore visuale italiano, che fece della creatività l’emblema della libertà di pensiero, alla quale educare i bambini fin dalla più tenera età, come prima espressione dei loro diritti. Il tema proposto, che costituisce il filo conduttore delle attività, con la relativa produzione di beni e servizi per la cittadinanza, fornisce uno sfondo integratore alla finalità di far vivere agli alunni e alle alunne l’esperienza cooperativa come esercizio della responsabilità personale, per mezzo di quelli che Edgar Morin definisce “nuovi saperi”, necessari per affrontare le sfide del futuro e per sapersi orientare entro la complessità che caratterizza l’esperienza contemporanea: l’etica della comprensione, l’etica del genere umano, l’intelligenza rispettosa, l’intelligenza etica. Si tratta di saperi che per-mettono agli alunni di “vivere” ed “agire” i principi della vita associativa, sociale e civile, a partire da quelli sanciti dallo Statuto dell’ACS per arrivare a quelli codificati dalla Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, di cui quest’anno ricorre il trentennale, e dalla stessa Costituzione della Repubblica Italiana, che saranno oggetto di studio e di lavoro.

20/01/2020
Futuri (e incerti) scenari bancari

Futuri (e incerti) scenari bancari

Nelle ultime settimane principalmente due scenari hanno catalizzato l’attenzione del sistema bancario nazionale (e comunitario). Dapprima è emersa una chiara strategia, di rilevante interesse anche per le altre banche per l’impatto che può avere sulla clientela, annunciata da Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit ed anche neo presidente dell’Ebf (European Banking Federation, ovvero l’Abi delle banche europee), di trasferire i tassi negativi ai correntisti. Mustier ha chiarito che il compito del sistema bancario non è commentare le decisioni della Bce ma assicurarsi che le sue misure «siano messe nella massima efficienza in  quello che i banchieri centrali chiamano meccanismo di trasmissione». E per assicurare «la massima efficienza» alla politica monetaria della Banca centrale europea «sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari». È importante che la Bce dica alle banche, prosegue Mustier, «per favore passate i tassi negativi ai vostri clienti”, proteggendo naturalmente i piccoli clienti con depositi inferiori ai 100 mila euro». In sostanza, Mustier ha detto che gli effetti dei tassi negativi vanno gradualmente trasferiti ai clienti perché «questo è l’unico modo di massimizzare il meccanismo di  trasmissione, se si vuole avere il pieno impatto delle politiche monetarie». È evidente che una simile misura avrebbe impatti non secondari per la clientela che subirebbe alla fine il peso delle decisioni adottate dalla BCE finalizzate a garantire la stabilità dell’intero sistema finanziario dell’Eurozona, ma anche a favorire una maggiore circolazione del credito bancario proprio verso i clienti, retail o corporate che siano. Una siffatta misura viene mitigata, nella prospettiva di Mustier, con il rilievo per cui se l’obiettivo della politica monetaria della Bce è  di «assicurarsi che i prestiti bancari siano dati al tasso più efficiente alla clientela» sarebbe opportuno che, nell’ambito del c.d. quantitative easing, la BCE acquistasse obbligazioni bancarie. Ciò per far sì che il costo della raccolta più basso per le banche possa essere trasferito alla clientela. Sempre secondo Mustier, infatti, le banche sono investment grade e l’acquisto di bond senior, senior preferred e tier 2 avrebbe un significato di stabilizzare il mercato obbligazionario. La strategia preannunciata da Mustier trae origine da dati significativi derivanti dalla vigenza  di tassi negativi praticata dalla BCE. Dal 2014 a fine 2018 la politica dei tassi negativi sui depositi adottata dalla Bce ha generato perdite per oltre 23 miliardi nei conti delle banche europee; solo nel 2018 si calcola che il danno economico sia stato di 7,5 miliardi. Secondo una recente analisi di Goldman Sachs, le banche tedesche, francesi e del Benelux hanno circa l’80% della liquidità parcheggiata  in Bce e, dunque, sarebbero le più danneggiate dai tassi negativi e da ulteriori ribassi. L’agenzia Scope Ratings ha verificato che «ogni ulteriore taglio di 10 punti base dei tassi sui depositi costerebbe almeno 1,7 miliardi alle banche europee». Da solo il quantitative easing (si ricorda, avente ad oggetto acquisto di titoli da parte della 13 Bce al ritmo di circa 20 miliardi al mese, senza forward guidance al momento) rischia di aumentare ulteriormente la liquidità complessiva del sistema e, con essa, le somme parcheggiate dalle banche in BCE. Con il rischio generalizzato che qualche istituto del Nord-Europa, come hanno iniziato a fare le banche svizzere anch’esse alle prese con i tassi negativi, decida di scaricare il “costo” sui clienti applicando rendimento negativo sui conti correnti bancari eccedenti alcune soglie (tipica- mente 100.000 euro). Per evitare questi rischi, da settimane il pressing esercitato sulla Bce da parte delle grandi banche del Nord Europa - a partire da Deutsche Bank che da sola ha depositato in BCE 100 milioni degli 1,7 trilioni delle banche europee – ha avuto esito positivo con l’introduzione del c.d. tiering sui depositi bancari introdotto dall’Eu- rotower il 30 ottobre scorso; il tiering ha prodotto subito i suoi effetti, consentendo alle banche italiane di aumentare la liquidità di oltre 50 miliardi e riducendo la frammentazione nel settore bancario dell’area euro. Gli istituti tedeschi, olandesi e belgi, a loro volta, hanno ridotto la liquidità in  eccesso a costo di un modesto aumento dei tassi interbancari. L’esenzione dal pagamento di un tasso negativo (-0,50%) per i depositi presso la BCE fino a sei volte la riserva minima obbligatoria ha fatto sì che molte banche italiane al di sotto della soglia abbiano acquisito liquidità sui mercati repo (pronti contro termine) a tasso negativo e l’abbiano depositata in Bce a tasso zero.Il tiering adottato dalla BCE consente infatti alle banche di non pagare un tasso negativo su una parte delle riserve in eccesso, offrendo in questo modo l’opportunità di attivare scambi di liquidità tra banche in modo da massimizzare i benefici. L’obiettivo è di fare in modo che la liquidità venga immessa nei circuiti economici nazionali e di favorire così una maggiore crescita industriale dei Paesi dell’Eurozona. Non sono mancati campanelli d’allarme per gli effetti indesiderati che il tiering rischia di provocare e come sembra che stia in parte accadendo. Le banche italiane sono esentate dai tassi negativi sui depositi per circa 90 miliardi (oltre ai  15 miliardi della riserva obbligatoria). Il rischio è che le banche italiane sviluppino un sistema di deviante arbitraggio, nel senso che esse possono prendere a prestito fondi a tassi negativi sul mercato interbancario dei pronti/termine e poi depositarli in BCE a tasso zero. In questo modo lucrerebbero sul differenziale, ma drenerebbero liquidità facendo salire i tassi dei p/t e di conseguenza dei BTP. Nei prossimi mesi si avrà un quadro più chiaro della situazione e si potrà stabilire se il tiering ha sortito effetti positivi o negativi per le banche italiane o se queste ultime lo hanno utilizzato in modo conforme allo spirito ed agli obiettivi con cui è stato introdotto dalla BCE. Il secondo scenario che è balzato sulla scena riguarda invece il ripensamento del business model ed il futuro occupazionale delle banche italiane (ma anche le banche europee non sono indifferenti a tale problematica). Secondo recenti studi, infatti, a preoccupare il futuro del sistema bancario nazionale sono un drastico calo dei margini e circa 70 mila posti di lavoro a rischio nell’arco dei prossimi 5 anni. La società di consulenza internazionale Oliver Wyman, nel rapporto dal titolo «Banche italiane su un piano inclinato», ha ipotizzato il taglio di cinque miliardi di costi a livello di sistema per restare nei prossimi anni almeno con la minima (o scarsa) redditività attuale. Il doppio (ovvero, un taglio di 10 miliardi) per mettersi in pari con la media del sistema in Europa. Il dato più significativo che emerge da tale report coinvolge soprattutto il ripensamento totale del business model, “rivoluzionando gli attivi di bilancio, utilizzando gli advanced analytics nella gestione del credito e prendendo atto che l’industria non è più labour intensive e richiede meno personale almeno per metà da riqualificare in chiave digital”. Il report parla chiaramente di discontinuità industriale definita necessaria e addirittura urgente: «Senza nuove crisi, senza recessione, senza aumenti di capitale significativi dovuti alla nuova regolamentazione - spiega Claudio Torcellan, partner di Oliver Wyman - la nostra ipotesi è che nei prossimi cinque anni la media delle banche italiane vedrà una riduzione dei ricavi, in termini di margine di intermediazione, del 10% con punte del 15% per quelle più esposte sul credito e sui titoli di stato». I regimi commissionali – spiega il report - non saranno di aiuto a compensare il calo del margine d’interesse: sono già su livelli più elevati rispetto alle banche europee e la regolamentazione tenderà sempre più a favorire la concorrenza mettendo sotto pressione la marginalità. E allora come farà l’industria bancaria a sopravvivere al crollo dei ricavi? Servono una serie di interventi radicali di cambiamento del modello di business, osservano da Oliver Wyman, da realizzarsi «nell’arco di due piani industriali» con l’impegno di «manager coraggiosi» e «lungimiranza dei board che devono guardare a un’ottica di medio termine e non alle convenienze immediate». I suggerimenti del report. Il primo aspetto riguarda la revisione degli attuali modelli dei servizi erogati dalle banche, ancora troppo focalizzati sulle filiali. Le banche europee operano con un rapporto tra costi e totale della raccolta e impiegni dell’1% rispetto all’1,4% delle banche italiane. Per ridurre il gap e mantenere la redditività sui livelli attuali il report prevede di tagliare costi per circa 5 miliardi, importo che corrisponde al taglio di 70.000 posti di lavoro e di circa 7.000 filiali nei prossimi 5 anni. Le risorse che resteranno nelle banche dovranno avere nuove e maggiori competenze, soprattutto in chiave della prestazione dei cc.dd. digital services, dovrà essere adottata l’intelligenza artificiale nel sistema dei controlli ed evoluta la piattaforma dell’IT, vero core del futuro anche per il sistema bancario. I dubbi sollevati dal report sull’efficiente funzionamento delle banche italiane, pongono sul tavolo tre focus principali: esistono investitori terzi, a partire dalle assicurazioni come accade in Francia, che possono detenere i mutui erogati dalle banche riducendo l’impegno di capitale su un attivo che non produce valore? Quante relazioni con medio-grandi imprese clienti remunerano il capitale di rischio impegnato? Quale è l’elasticità sul prezzo dei depositi? L’obiettivo è chiaro: «Il capitale andrà allocato sugli attivi che generano valore, aumentando la velocità di rotazione degli attivi stessi anche con modelli di partnership con investitori istituzionali come le assicurazioni, minimizzando il costo della raccolta e del capitale». Più che una trasformazione, quella delineata dal report della Oliver Wyman, sembra una rivoluzione, non facile da intraprendere e soprattutto in tempi ragionevolmente rapidi che mal si addicono alla realtà bancaria. Ma le banche sono chiamate ad anticipare tali sfide e gettare da subito uno sguardo orientato al futuro. Nessuna esclusa. Ed è evidente che l’aggregazione tra banche di piccola e media dimensione è una condizione indispensabile ma non sufficiente per il rilancio di un settore che può e deve restare decisivo per l’economia italiana. Il report di Oliver Wyman assume un significato ben preciso se si presta attenzione alla recentissima decisione annunciata da UniCredit di ridurre il personale di circa ottomila unità nell’arco del piano industriale 2020-2023, mentre l’ottimizzazione della rete di filiali porterà alla chiusura di circa 500 sportelli. La strategia della banca prevede di realizzare un utile di cinque miliardi di euro nel 2023, con una crescita aggregata dell’utile per azione di circa il 12%. La sfida è già iniziata Non sarà un’impresa facile e soprattutto non sarà indolore. Articolo di Gerardo Pizzirusso   

20/01/2020
Un ponte economico tra Marche e Umbria in vista di Expo Dubai 2020

Un ponte economico tra Marche e Umbria in vista di Expo Dubai 2020

A Recanati Marche e Umbria, regioni dalle caratteristiche “blue” e “green”, coraggiosamente vogliono marciare verso spazi internazionali. Si è svolta, nel palazzo comunale di Recanati, la prima edizione del Blue Green Region Economic Forum ESG89 - Marche ed Umbria nel mercato globale – direction Dubai 2020. L’iniziativa, patrocinata dall’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Italia, nasce dal progetto di ESG89 Group, da un’idea del suo Comitato Scientifico e di Indirizzo di connetter sempre di più le due regioni, creando una più coesa forza economica, culturale e sociale. “Ci stiamo impegnando per far sì che Umbria e Marche possano creare un ponte economico, per poi aprirsi a quello che può essere il mercato internazionale – ha sottolienato Giovanni Giorgetti, Ceo di ESGG89 - A Recanati, insieme ad imprese, banche, istituzioni e stakeholder del territorio, abbiamo parlato concretamente delle opportunità che rappresenterà Expo Dubai di ottobre 2020 per guardare fuori dai confini per una crescita economica di questi due territori. A fare gli onori di casa il sindaco della città dell’infinito Antonio Bravi. “Recanati – ha detto il primo cittadino – vuole essere presente a 360 gradi nel dibattito dell’internazionalizzazione; un argomento importante, attuale e fondamentale per dare una prospettiva di sviluppo economico ai nostri territori”. L’iniziativa, patrocinata dall’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Italia, ha visto la presenza di H. E. Ahmed Al Mulla – vice Ambasciatore e da Ali AlNuaimi Consigliere per gli Affari Economici che hanno presentato come sarà Expo Du-bai 2020 caratterizzato dal tema “Collegare le menti, creare il futuro”. Saranno coinvolte oltre 190 nazioni e, stando alle stime, la bellezza di più di 25 milioni di visitatori, il 70 % dei quali provenienti da Paesi diversi da quello ospitante. Fra gli altri relatori di spicco i rappresentanti di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini e Confindustria Foligno, Paolo Bazzica, il presidente della Bcc di Recanati e Colmurano Sandrino Bertini, il vice presidente del Banco Marchigiano Marco Bindelli, Mohamed Obaid, Ceo di EBS Group di Dubai, Riccardo Strano già direttore ENIT di Stati Uniti, Giappone, Cina e paesi orientali e membro del comitato Scientifico di ESG89 Group insieme a Salvatore Piscitelli, già senatore della Repubblica. Anche il presidente della Camera di Commercio Unica delle Marche, Gino Sabatini, ha colto la sfida. “Unire Umbria e Marche – ha detto Sabatini - non può che rappresentare una grande opportunità per la crescita. Dobbiamo cercare di essere una squadra per promuovere al meglio sui mercati internazionali i settori caratteristici delle nostre regioni: turismo, cultura, manifattura e agroalimentare”.  

20/01/2020
La BCC è tornata la Banca del territorio

La BCC è tornata la Banca del territorio

Siamo alla fine di un 2019 che sta dando i frutti di una attenta attività di programmazione...  Il 2019 sta dando i frutti di una gestione che è stata orientata a ristabilire una linea di ascolto, di attenzione e di contatto con gli operatori economici e con le famiglie del territorio, a ripristinare un clima positivo e di serenità all’interno della nostra Banca ed a cominciare ad utilizzare al meglio le opportunità che l’adesione al Gruppo Bancario ICCREA, il 4° nazionale per dimensione, ci offre: da questo mix è scaturito un importante rilancio dell’attività caratteristica e risultati reddituali di assoluto valore, risultati che sono stati ottenuti senza gravare sui conti dei nostri clienti. Direttore, lei è a Recanati da poco più di un anno: cosa ha portato di nuovo alla struttura? Il mio compito è stato principalmente quello di valorizzare le grandi risorse umane e professionali che sono presenti all’interno della nostra azienda e di metterle al servizio della clientela. Le comunità in cui operiamo hanno mostrato di gradire questa nostro nuovo approccio e stanno premiando la BCC di Recanati e Colmurano con una vicinanza che ci riempie di orgoglio e che ci fa sentire quello che noi vogliamo essere: una banca di prossimità, una banca vicina alla gente. È cresciuta l’erogazione del credito per so-stenere le aziende del territorio? Il rilancio dell’attività caratteristica della Banca, come ho già detto, è stato il versante sul quale si sono concentrati gli sforzi dell’intera struttura ed i risultati ci dicono che l’azione svolta è stata efficace ed apprezzata: l’erogazione del credito nei confronti di imprese e famiglie del territorio è cresciuta notevolmente al punto da farci stimare che per fine anno potremo non essere lontani dalla cifra record di 100 milioni di nuovi finanziamenti dal settembre del 2018. Il ruolo delle Filiali...  Il ruolo delle filiali in questo sviluppo commerciale è stato, è e sarà centrale ma non si può dimenticare che tutta la Banca è stata orientata verso questo primario obiettivo, a cominciare dal prezioso inserimento nell’azienda di Davide Celani che dallo scorso giugno ha assunto il ruolo di Vice Direttore Generale e Responsabile dell’Area Commerciale e che ha dato un grande impulso in questa direzione. Per tornare alle filiali, mi piace sottolineare che al di là del luogo fisico che ci consente di in-contrare i nostri clienti (o potenziali tali) vedo chiaramente un grande valore nei colleghi che lì operano, per il loro radicamento nei territori, un radicamento che è fatto della profonda conoscenza delle persone, un radicamento che si manifesta con la grande predisposizione ad ascoltare ed a proporre soluzioni personalizzate. Questo è il carattere distintivo della nostra Banca: relazioni umane prima di tutto e sopra a tutto. BCC ex Cassa Rurale e Artigiana sorta per dare un aiuto concreto ai due settori... Il tempo è passato ed il mondo è cambiato molto e, specialmente negli ultimi anni, molto velocemente. Ma la vocazione principale della nostra Banca resta quella di essere e stare vicina alle famiglie ed alle piccole imprese che operano o che provengono dai settori dell’agricoltura e dell’artigianato nel rispetto delle più antiche tradizioni delle Comunità locali. Dico che operano o che provengono da quei settori perché molte aziende che oggi hanno acquisito la struttura di industria fanno capo a famiglie che hanno tradizione di piccola im-presa e che hanno conquistato dimensione e grandi spazi sul mercato utilizzando al meglio le peculiarità che connotano il carattere della classe imprenditoriale delle nostre zone: intuito, creatività e spirito di sacrificio. Guardando indietro, nel periodo difficile della Banca, altri Istituti di Credito hanno colto l’occasione per accaparrarsi parte della vostra clientela; oggi con la BCC di Recanati e Colmurano, forte e competitiva, le parti si sono invertite? Si, è proprio così, negli anni passati gli Istituti che operavano nei nostri territori hanno bene-ficiato delle difficoltà della nostra banca sottraendole importanti quote di mercato. Ma oggi sta emergendo con grande forza e visibilità il fenomeno opposto. A questo riguardo mi piace sottolineare che questa inversione di tendenza è stata possibile per il fatto che anche negli anni difficili i clienti non hanno reciso il filo che li legava alla “loro Banca” e quindi hanno colto subito il positivo cambiamento che ha caratterizzato il nostro operare in questi ultimi tempi ritornando con grande entusiasmo e partecipazione in quella che si può considerare la “loro casa”: le comunità locali hanno ritrovato il luogo dove trovare ascolto, disponibilità e possibilità di condivi-dere idee di sviluppo e di investimento, dove poter parlare di prospettive per sè stessi, per le proprie aziende e per la propria famiglia. Quali sono i margini di crescita? Esistono importanti margini di crescita perché il territorio manifesta in ogni occasione la necessità di una Banca vicina ed amica, un ruolo che il nostro Istituto sa interpretare nel migliore dei modi. Nel 2020 sarà possibile confermare il risul-tato di quest’anno? Il risultato di quest’anno è stato straordinario e noi ci auguriamo che si possa ripetere. Non sarà facile ma l’entusiasmo e la professionalità di tutti coloro che operano all’interno della Banca e la fiducia che i clienti ci stanno accordando fanno sperare in un futuro denso di obiettivi raggiunti e di grandi soddisfazioni per tutti, clienti, dipendenti, soci ed esponenti aziendali.        

20/01/2020
L’ingegner Sandrino Bertini analizza il 2019 e guarda al 2020

L’ingegner Sandrino Bertini analizza il 2019 e guarda al 2020

Sta per chiudersi il terzo anno della Presidenza Bertini, il migliore per la BCC, merito di un’ade-guata programmazione? Il raggiungimento di buoni risultati in qualsiasi società deriva sempre da molteplici fattori quali razionale programmazione, voglia di crescere e di competere, un po’ di buona sorte, che non guasta mai, ma soprattutto focalizzazione di tutto l’organico verso gli obiettivi prefissati. Una squadra vince se c’è spirito di gruppo e comunità di intenti e su questo versante la nostra banca ha fatto un salto di qualità straordinario e certamente il 2019 rappresenta il punto di svolta. Gli ottimi risultati conseguiti nell’esercizio 2019 verranno utilizzati per effettuare ulteriori accantonamenti per il credito deteriorato, così da rispettare gli strin-genti parametri richiesti dalla Banca Centrale Europea. Come si spiegano i risultati di questo 2019, andato al di là delle aspettative di inizio anno? Come detto sopra, più fattori hanno contribuito all’ottimo risultato conseguito. In primis, una forte accelerazioni dei prestiti concessi ad aziende e famiglie, poi i buoni ritorni realizzati dal comparto finanza, ed infine una consistente riduzione delle nuove posizioni creditizie finite in sofferenza. La Banca è tornata ad essere vicina al territorio e questo è già un risultato importante che con-ferma come BCC e territorio abbiano bisogno l’una dell’altro.... Le banche di Credito Cooperativo sono nate proprio per sostenere le famiglie e le attività locali minori. In passato le principali attività erano concentrate nel settore agricolo, oggi sono più diversificate e riguardano vari settori quali industria, commercio, artigianato, turismo, edilizia, agricoltura. Tra una banca ed il suo territorio si instaura un rapporto di reciprocità e si crea un cordone ombelicale che serve per alimentare entrambi. Le attività locali hanno bisogno di banche forti e solide per crescere e le banche hanno bisogno di attività sane ed in grado di svilupparsi per ricavare i margini necessari per assecondare le richieste di finanziamento di imprese e famiglie. Il percorso aggregativo con ICCREA quanto ha influito su questa crescita? Come ho già detto in altre circostanze, l’appartenenza della nostra BCC al Gruppo Bancario Iccrea, il quarto Gruppo Bancario italiano, consentirà alle singole BC di restare banche di prossimità ma di essere più efficienti e competitive nei vari servizi offerti. L’appartenenza al Gruppo Iccrea ci consente ora anche di poter operare in pool con Iccrea ed altre BCC marchigiane, concedendo, in quota parte, finanziamenti complessivi di una certa entità che non era possibile concedere singolarmente per il rispetta della severa policy sulla concentrazione del rischio. Quindi, l’appartenenza al Gruppo, oltre a tutti i benefici che deriveranno dalle sinergie attese, ci consentirà di partecipare anche alle richieste di finan-ziamento di importi più consistenti, aprendo nuovi spazi di operatività. Con il nuovo CdA ed il nuovo Direttore Generale è aumentata da parte della BCC la capacità di interagire con soci e clienti? Uno dei meriti dell’attuale CDA è senz’altro quello di essersi adoperato per favorire un clima aziendale disteso e propositivo. Le Banche vivono di market relazionale e l’intero organico sta gestendo in modo eccellente rapporti amichevoli e cordiali con tutta la clientela. Questi politica è utile per sviluppare qualsiasi business, ma è indispensabile per un business sempre più difficile e competitivo come quello bancario. Per una Banca tenere bene in mente questo elementare concetto è di fondamentale importanza. Concetto che ha bene in mente anche il nuovo Direttore Generale, arrivato oltre un anno fa. In pochi mesi il nuovo Direttore è riuscito a coinvolgere e motivare l’intero organico ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: ottime relazioni con soci e clienti ed impieghi in forte crescita. Il recente riconoscimento come “miglior banca regionale delle Marche“ per la fidelizzazione della clientela e la bontà dei servizi erogati ricevuto dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza è la conferma della grande capacità del nostro apparato di seguire con attenzione e professionalità la clientela e di interagire con tutti coloro che vengono in contatto con i nostri operatori. La BCC e le aziende del territorio: quali sono i settori in cui avete rafforzato la presenza? Direi che in linea di massima non c’è un settore che sia stato privilegiato a discapito di altri, così come non c’è un settore più penalizzato di altri. Certamente ci sono settori, come ad esempio il manifatturiero, che marciano meglio, mentre altri quali l’edilizia, che ancora faticano a riprendersi. La nostra politica è espansiva per quanto concerne gli impieghi e più che al settore guardiamo alle attività e alle aziende che hanno spazi di crescita e di sviluppo, cercando sempre di ponderare e prezzare correttamente il rischio di ogni finanziamento. Lei crede in una ripresa economica in generale e in questo territorio in cui la Banca opera? Io sono un imprenditore ed un imprenditore non può guardare al futuro con pessimismo. Ho due figli che alla fine del loro ciclo universitario dovevano decidere che strada intraprendere: trovare un buon impiego al nord Italia o all’estero, come hanno fatto tanti loro amici e compagni di scuola, o iniziare dalle aziende di famiglia e darci dentro con impegno e dedizione per continuare in un percorso di crescita aziendale non facile ma sfidante. Hanno deciso di entrare nelle aziende di famiglia ed io sono contento di lasciare loro, progressivamente, il testimone. Il nostro territorio è costituito da gente caparbia, tenace, che sa sacrificarsi per il lavoro. Prima o poi i no-stri territori si riprenderanno e torneranno a crescere e la via adriatica allo sviluppo, come amava definire il territorio del medio adriatico il grande giornalista Alberto Ronchey, tornerà a splendere. Si avvicina il nuovo anno, come lo affronterete? Lo affronteremo con la consapevolezza di essere un Istituto di Credito che potrà e dovrà svolgere un ruolo importante per l’economia locale. Lo affronteremo con la consapevolezza che le fortune della no-stra Banca contribuiranno alle fortune di un territorio che ha molto sofferto, sia per la crisi economica, sia per il terremoto e che stenta ancora a ripartire. Quale augurio si sente di lanciare alla compagine sociale ed alla clientela? Beh, che innanzitutto il 2020 possa essere un anno positivo sotto tutti i punti di vista. Poi chiedo a tutti di aver tanta fiducia in questa BCC perché una Banca locale sana, forte ed efficiente è patrimonio di tutti ed è indispensabile per lo sviluppo e la crescita della nostra economia. Se l’economia del nostro territorio tornerà a crescere in maniera decisa, probabilmente meno giovani saranno obbligati a lasciare questa regione e cercare lavoro e fortuna altrove. È per questa ragione che chiedo a tutti di contribuire alla crescita del nostro Istituto perché più la banca sarà forte e solida, più potrà sostenere la crescita dell’economia locale e la crescita dell’economia locale genera più benessere per tutti e maggiore occupazione per i nostri giovani che così potranno restare nella terra in cui sono nati e cresciuti. Riuscire in questo intento, anche solo in parte, sarà per noi motivo di grande soddisfazione.          

20/01/2020
L’esperienza del Vice Direttore Celani per una crescita della BCC

L’esperienza del Vice Direttore Celani per una crescita della BCC

Dott. Celani, cosa ci può dire in merito al suo recente arrivo alla Bcc di Recanati? Mi sento assolutamente onorato e compiaciuto di far parte di una realtà rappresentativa del territorio come la Bcc Di Recanati e Colmurano. Dopo oltre 30 anni di esperienza bancaria conseguita nell’am-bito del Credito Cooperativo, con particolari competenze maturate nella consulenza aziendale, nella pianificazione di soluzioni per la gestione del rischio di credito e nello sviluppo commerciale della clientela, questa opportunità rappresenta per me una gratificazione di un percorso professionale im-prontato sui valori tipici del Credito Cooperativo. Cosa porta in dote alla Banca e cosa ha acquisito da questa? La sorpresa piacevole, in parte preannunciata, conoscendo le persone che la compongono, è di avere ricevuto di più di quanto mi aspettassi, una acco-glienza calorosa che ha reso ancor più semplice il coordinamento di un team commerciale ad alte pre-stazioni ed elevati livelli di performance. Situazione che ha facilitato la realizzazione di una strategia di marketing e di relazione con il territorio che mira a rafforzare la fiducia del cliente nella Banca, percepita non più come semplice intermediario finanziario ma come partner strategico nei processi di crescita. Una situazione di privilegio che spero di poter ricambiare coordinando al meglio le risorse, attraverso impegno ed esempio, nell’intento di trasferire sul territorio la progettualità delle strutture centrali grazie all’insosti-tuibile proattività della rete, tutto questo anche con l’ausilio e l’esperienza maturata in più di un decennio nel Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Facilitare l’interlocuzione con le strutture della Capogruppo al fine di rendere la BCC di Recanati e Colmurano più solida, presente, concorrenziale ed al passo con le esigenze che il mercato richiede, ritengo possa risul-tare come ulteriore elemento di successo. Dalla comunicazione che state attuando e dalle iniziative intraprese si percepiscono cam-biamenti e novità importanti di forte impatto commerciale sulla clientela. Potrebbe farci una sintesi di questa attività? Qualche esempio concreto? Anche in questo caso credo sia doveroso partire da ciò che abbiamo ricevuto per comprendere l’impegno che siamo chiamati a rispettare e ricambiare. Faccio riferimento in particolare al prestigioso riconoscimento del sigillo di qualità: La Bcc di Recanati e Colmurano è stata premiata con il sigillo di qualità “N.1 Servizio 2019/2020 Banche Regionali – Marche”, con il punteggio più alto rispetto a tutte le altre banche regionali, sui servizi offerti e sul livello di soddisfazione dei clienti nell’anno 2019. Attraverso una analisi condotta a settembre 2019 dall’istituto tedesco Qualità e Finanza (ente indipendente specializzato nell’analisi e compara-zione di prodotti/servizi/prodotti finanziari, nonché leader assoluto delle indagini e dei sigilli di qualità in Europa). Abbiamo l’impegno morale di rispondere alla fiducia accordataci mettendo in campo la nostra professionalità, affinando ulteriormente la nostra gamma di prodotti sempre più vicini alle aspettative della clientela, ricchi di contenuti grazie anche al supporto della Capogruppo ma che al tempo stesso possano risultare identitari per la BCC e per il proprio territorio elettivo. Tra le iniziative mi preme ricordare, prima del periodo estivo, i due importanti convegni rivolti rispettivamente ad imprese: “La riforma del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI: sinergia tra Imprese, Consulenti e Banca“, seguito a breve distanza da un interes-sante confronto sul tema “Finanza sostenibile e responsabile: il doppio valore degli investimenti”, in merito all’importanza dello scegliere di investire in aziende che abbiano determinati requisiti in tema di sostenibilità e che siano in grado di garantire attenzione per l’ambiente. La recente migrazione del sistema informatico, sebbene fonte di alcuni disagi che la nostra clientela ha compreso e ci ha gentilmente giustificato, ha dato l’opportunità di apportare anche interessanti integrazioni operative, tra cui la nuova piattaforma di internet banking, validamente apprezzata dagli utenti. Sempre in linea con gli indirizzi programmatici della Capogruppo si è poi inserita l’iniziativa “Mutuo Day” del 19 ottobre, in occasione della quale, chiunque interessato ha potuto usufruire di una consulenza specifica sui mutui ipotecari a privati, finalizzati all’acquisto, co-struzione, ristrutturazione della casa. Una giornata che ha consentito a tutti i partecipanti di ottenere informazioni chiare e dettagliate, grazie a speciali-sti dedicati, oltre alla possibilità di ottenere un pre-ventivo su misura a tassi molto vantaggiosi. Per quanto riguarda i prodotti e i servizi digitali quali sono i riscontri della BCC? Anche in questo caso devo rappresentare l’attenzione posta dalla Banca su un segmento ritenuto strategico anche in funzione alle dinamiche di mercato ed all’inarrestabile processo di digitalizzazione che il sistema bancario sta affrontando e che cambierà radicalmente il modo di fare banca nei prossimi anni. Per quanto riguarda i risultati sono ampiamente soddisfacenti, ma non ci accontentiamo di questo, piuttosto li riteniamo stimolo per fare di più e ancor meglio. Abbiamo recentemente rivisto il catalogo prodotti implementando la gamma di offerta con servizi rivolti anche a chi utilizza esclusivamente la rete. Intendiamo favorire lo sviluppo delle relazioni con le strutture della Capogruppo per facilitare la diffusione di prodotti tipicamente digitali o che al digitale si rivolgono, a partire dal credito al consumo, accessibile totalmente via internet o allo sviluppo di strumenti finalizzati al digitale come le nuove carte di credito “Ventis” ricche di contenuti a favore degli utilizzatori. Non è che la banca sta perseguendo obiettivi di efficienza con il rischio di dimenticare la territo-rialità e il suo carattere di banca locale? Il nuovo Catalogo Prodotti riprende in modo incisivo il concetto di identità territoriale, elemento che lega in maniera indissolubile la relazione tra BCC con il proprio territorio, mettendo in campo i principi espressi nel nostro Statuto. Ci aspettiamo che questa attività possa permettere alla BCC di Recanati e Colmurano di assistere in modo ancor più ravvicinato la comunità locale permettendo un percorso virtuoso di crescita reciproca. Una attività che ad oggi ci ha ampiamente ripagato in termini di risultati. L’aumento degli impieghi nei primi dieci mesi dell’anno è caratterizzato da valori senza eguali nell’ultimo lustro, prova che siamo tornati a fare banca concretamente, con evidenti e significativi riflessi sul conto economico, l’utile registrato al 30 settembre ne è la sintesi più evidente. Come è strutturata la sua squadra visto che oltre a ricoprire il ruolo di Vice Direttore Ge-nerale lei è anche il responsabile commerciale? La struttura Commerciale è sinteticamente divisa in tre funzioni principali che sovrintendono a specifiche tipologie di clienti: Retail, Corporate, Private, oltre agli uffici specialistici di: “Finanza Strutturata e Consulenza d’Impresa” e “Marke-ting e coordinamento Reti”, ai quali si affianca l’insostituibile rete di vendita rappresentata dalla struttura delle filiali distribuite capillarmente sul territorio. Un connubio armonico tra strutture centrali di pianificazione e supporto ed una rete proattiva e dinamica che forte del valore aggiunto maturato attraverso la relazione e l’empatia co-struita nel tempo, renderà certamente realizzabile la progettualità che stiamo mettendo in campo, a servizio del nostro territorio.          

16/01/2020
La Bcc di Recanati e Colmurano sostiene il progetto "Crescere nella Cooperazione"

La Bcc di Recanati e Colmurano sostiene il progetto "Crescere nella Cooperazione"

La Bcc di Recanati e Colmurano, da anni a sostegno del Progetto Marchigiano “Crescere nella Cooperazione”, quest’anno sostiene e finanzia la cooperazione anche con gli Istituti Scolastici di Civitanova Marche. Infatti, lo scorso dicembre sono ufficialmente riprese tutte le attività legate al progetto “Crescere nella cooperazione”, che vede coinvolte ben tre classi della scuola secondaria “Annibal Caro” di Civitanova, alla presenza della Dirigente Antonella Marcatili, degli insegnanti referenti del progetto, nonché dei rappresentati della Bcc di Recanati e Colmurano Orietta Montironi, direttore della filiale BCC di Porto Recanati e Porto Potenza Picena, Francesco Rango, responsabile della Banca Elettronica e Sabrina Massaccesi, referente del progetto per la Banca. Alle ore 10.00 si sono riuniti gli alunni delle classi II e III E, soci della cooperativa “L’essenza del Riuso” ed il presidente ha illustrato le attività che quest’anno si intendono mettere in campo: produzione e vendita di manufatti con materiali di riuso; cura del giardino della scuola e produzione di talee; servizio di volontariato presso la cooperativa “Il Camaleonte” Anffas; raccolta dei tappi di plastica all’interno del plesso per finanziare le attività dell’Anffas; incontri con gli operatori del Centro del Riuso “Il Nodo”.  Alle ore 11.00 è toccato alla classe I E riunirsi in assemblea per firmare, davanti alla Dirigente Scolastica, dott.ssa Antonella Marcatili e ad alcuni genitori, l’atto costitutivo della nuova cooperativa “ArtE in pasta”. Il presidente ha spiegato che si lavorerà insieme con creatività per sensibilizzare l'eliminazione degli sprechi alimentari. Le attività della cooperativa saranno: produzione e vendita di manufatti con materiali di riuso e riciclati; servizio di volontariato per il Banco Alimentare; sensibilizzazione sullo spreco alimentare attraverso manifesti e volantini; incontro con la cooperativa sociale “Il Faro”. Sperando che le due cooperative possano raggiungere tutti gli obiettivi che si sono prefissati, i soci sono pronti, anche con l’aiuto dei loro insegnanti-tutor ed il sostegno della Bcc Di Recanati e Colmurano, a iniziare questa nuova avventura.

Nuova prospettive per la BCC di Recanati e Colmurano: risultato, cambiamento e innovazione

Nuova prospettive per la BCC di Recanati e Colmurano: risultato, cambiamento e innovazione

In ragione della fine dell’anno, delle imminenti festività e dell’avvicinarsi della scadenza del mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione, mi limiterei ad alcune considerazioni sostanziali approfittando inoltre di questo spazio per dire grazie a qualcuno e porgere i Migliori Auguri di Buone Feste a tutti. Prima considerazione: IL RISULTATO Abbiamo registrato, con una punta di orgoglio, che la BCC di Recanati e Colmurano ha incassato il prestigioso riconoscimento dell’Istituto Tedesco “Qualità e Finanza “ che ha posizionato il nostro Istituto al primo posto della classifica delle banche regionali nelle Marche. Credo, senza mezzi termini, che tale risultato sia la conseguenza di un pervicace e fruttuoso lavoro di squadra.  Costituirebbe peraltro errore, giudicare la cosa quale punto di arrivo. C’è ancora da lavorare per rendere la banca sempre più rispondente alle esigenze della clientela , esigenze in continua evoluzione , specie se rivolgiamo la nostra attenzione al mondo dei giovani. Nuovi prodotti, potenziamento ed ampliamento dei servizi, una politica di gestione del credito che tenga conto delle istanze dei soci, del territorio, delle famiglie, delle imprese, senza mai deragliare dai binari delle pur stringenti normative che disciplinano l’esercizio di tale potere. Una finanza attenta e mirata. Seconda considerazione: IL CAMBIAMENTO Al suddetto risultato la nostra BCC è pervenuta anche in virtù dell’adesione al Gruppo Bancario ICCREA. Entrare a far parte di un Gruppo Bancario, da un lato costituisce una vera e propria ga-ranzia di stabilità, dall’altro implica il coinvol-gimento della struttura in una serie di attività ulteriori rispetto a quelle di natura “ ordinaria “ cui tutti noi eravamo abituati. Una problematica su tutte: la migrazione dei dati in applicazione del nuovo sistema informatico. Si è trattato di un vero e proprio sconvolgimento che ha richiesto e richiede tuttora enorme im-pegno e sacrificio, soprattutto a carico del per-sonale dipendente, costantemente in prima linea in questo oneroso ma inevitabile processo di revisione. A tal proposito giova fare appello anche alla pazienza ed alla disponibilità della nostra clientela che, pur subendo il disagio che tale trasformazione sta comportando, ha fornito ampia dimostrazione di aver compreso la portata innovativa dell’iniziativa. Terza ed ultima considerazione  di carattere generale: Emergono nuovi rischi – Innovazione Stiamo assistendo , con preoccupante frequenza, agli effetti devastanti che stanno producendo i cambiamenti climatici. Sembra tuttavia stia crescendo , fortunatamente, la consapevolezza della portata dell’impatto che tali cambiamenti possono determinare  sul sistema finanziario. Oggi più che mai occorrono politiche  mirate e misure concrete che rafforzino la resistenza del nostro sistema finanziario: occorre pertanto convogliare i risparmi verso investimenti sostenibili. Non a caso le Autorità Europee hanno inserito per la prima volta i rischi climatici nella mappa dei principali fattori di rischio per il sistema bancario. In buona sostanza , il rischio climatico impatterà seriamente su tutti i processi bancari nel breve e medio termine. Dovremo perciò fare i conti con questi rischi ed iniziare ad intraprendere le opportune iniziative per la loro gestione. Risultato, cambiamento, innovazione , sono fattori ed obiettivi che non possono essere perseguiti né raggiunti se non attraverso la passione, il sereno lavoro, il gioco di squadra. Grazie allora ai dipendenti tutti della BCC di Recanati e Colmurano i quali hannodimostrato il giusto grado di perseveranza aiutando la barca a raggiungere l’approdo.  

29/12/2019
Speciale regalo di Natale dalla Bcc Recanati e Colmurano: alla clientela buoni da 50 euro

Speciale regalo di Natale dalla Bcc Recanati e Colmurano: alla clientela buoni da 50 euro

In occasione delle festività natalizie la BCC Recanati e Colmurano premia la fedeltà dei suoi clienti con una speciale iniziativa realizzata in collaborazione con il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Saranno infatti disponibili buoni acquisto del valore di 50 euro spendibili in prodotti cosmetici, fino ad esaurimento scorte. Per ottenere il buono è sufficiente registrarsi entro il 6 Gennaio utilizzando l’apposita modulistica disponibile sul sito web e sui canali social dell’Istituto, dove sono consultabili tutte le informazioni per il ritiro e l’utilizzo del buono. Un’iniziativa sicuramente nuova per la BCC Recanati e Colmurano, che sta già riscuotendo interesse e successo vista l’ampia partecipazione della clientela, soprattutto sui social

20/12/2019
La BCC Recanati e Colmurano prima fra le banche della Regione Marche

La BCC Recanati e Colmurano prima fra le banche della Regione Marche

La BCC di Recanati e Colmurano è stata premiata con il sigillo di qualità “N.1 Servizio 2019/2020 Banche Regionali - Marche”, ottenendo il punteggio più alto rispetto a tutte le altre banche regionali, sui servizi offerti e sul livello di soddisfazione dei clienti nell’anno 2019. A dirlo è l’analisi condotta a Settembre 2019 dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, ente indipendente specializzato nell’analisi e comparazione di prodotti/servizi/prodotti finanziari, nonché leader assoluto delle indagini e dei sigilli di qualità in Europa. I risultati dello studio, condotto su scala nazionale sul settore finanza, hanno posizionato la BCC Recanati e Colmurano al vertice della classifica delle banche regionali nelle Marche, con un punteggio SES (Service Experience Score) del 58,3%, ben sopra la media regionale attestatasi al 51% (cfr. Affari e Finanza, 28 Ottobre 2019). L’indagine, condotta secondo la metodologia sviluppata dall’Università Goethe di Francoforte, ha riguardato un campione rappresentativo della popolazione italiana di circa 230 mila consumatori e un panel di 1274 aziende riferite a 150 settori di attività. Gli intervistati sono stati coinvolti in un sondaggio CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) articolato in due quesiti orientati a verificare il grado di fidelizzazione del cliente e la bontà del servizio ricevuto dall’Istituto bancario di riferimento. Un importante risultato dunque quello raggiunto dalla BCC Recanati e Colmurano, che segna una tappa importante del percorso virtuoso intrapreso dall’Istituto, i cui risultati stanno andando oltre le aspettative, grazie soprattutto alla professionalità e allo spirito di squadra che caratterizza tutto il personale. Forte è l’impegno per continuare a crescere e sostenere sempre di più imprese e famiglie, cercando di soddisfare al meglio le attese e le richieste dei clienti, nella consapevolezza che per una Banca di prossimità come la BCC di Recanati e Colmurano, che vuole essere leader nel suo territorio, disponibilità, gentilezza e qualità del servizio devono essere sempre “il marchio di fabbrica”: il riconoscimento ottenuto certifica la bontà del lavoro svolto e premia la vicinanza della BCC di Recanati e Colmurano alle Comunità locali.  

25/11/2019
La Bcc va oltre le aspettative: utile di 5 milioni al 30 settembre

La Bcc va oltre le aspettative: utile di 5 milioni al 30 settembre

Il Presidente Sandrino Bertinied il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo analizzano lo stato attuale della Banca. Un 2019 in positivo per la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, ormai avviata su un percorso virtuoso che si sta rivelando quanto mai interessante con risultati economici che vanno oltre le più rosee aspettative.    Spiega il Presidente Sandrino Bertini: "Occorre rinnovare nella continuità e ciò sta a significare che la costituzione di un gruppo coeso, come quello che fa capo ad ICCREA, è stata quanto mai necessaria anche perchè ciò non significa che la Banca va a perdere la sua principale peculiarità, quella del localismo. Una Banca come la nostra resta comunque una “Banca del territorio”: il nostro obiettivo oggi, dopo il percorso di risanamento ormai pressochè completato, è quello di continuare a crescere e sostenere l’economia locale e le altre attività che il territorio può vantare.  La BCC, sotto questo punto di vista, ha tutte le potenzialità per tornare ad essere protagonista del territorio visto che una banca sana e forte rappresenta una ricchezza per le comunità locali".  Presidente, quanto è stata importante l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA? Sicuramente è stata utile perché, nel medio termine, potrà fornire importanti contributi in termini di sinergie; far parte di un gruppo costituisce una garanzia per tutti, tranquillizza il dipendente perché sa di far parte di una struttura solida, tranquillizza il risparmiatore perché contando sulla tutela rappresentata dalle garanzie incrociate fra tutte le BCC del gruppo può dormire sonni tranquilli e così pure il cliente che si ritrova con più strumenti a disposizione che possono soddisfarlo a 360 gradi.  La BCC guarda avanti, sottolinea il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo:"Il lavoro che stiamo svolgendo sta dando ottimi frutti e dopo il buon risultato del 2018 ed un’ottima semestrale del 2019 siamo giunti al 30 settembre con un utile netto di circa 5/mln.  Un utile che ci consentirà di effettuare ulteriori accantonamenti così da allineare finalmente i parametri del credito deteriorato del nostro Istituto a quelli richiesti dalla Banca Centrale Europea (60% sulle sofferenze e 30% sulle inadempienze probabili, a prescindere dalle garanzie reali o personali che assistono le relative esposizioni)".  "Un utile che è stato realizzato - prosegue Di Crescenzo - senza gravare sui conti delle imprese e delle famiglie nostre clienti che hanno potuto continuare a beneficiare del supporto della nostra Banca a costi estremamente contenuti. Ad oggi possiamo dire che le difficoltà del passato sono in gran parte superate, anche grazie al supporto della nostra Capogruppo ICCREA con la quale il confronto è continuo e molto proficuo.  Far parte di un grande Gruppo significa anche che ogni entità che vi partecipa si senta più forte ed in grado di offrire assistenza, servizi ed innovazioni che sarebbero precluse a Banche di piccole dimensioni: ICCREA si pone come partner che può essere capace di sostenerci ed aiutarci ad essere più performanti e più efficienti".  "E spetterà a noi coniugare l’attività di relazione tipica di una piccola Banca - conclude il Direttore Generale -, che opera sul territorio, vicina alle persone, alle imprese ed alle famiglie con l’approccio di una grande Banca, che si pone sul mercato con strutture e professionalità adeguate alle esigenze di aziende di più grandi dimensioni: la nostra esperienza diretta di questi primi mesi di stretto legame con il Gruppo ICCREA ci fa guardare con ottimismo al futuro”. Anche il Presidente Sandrino Bertini guarda con ottimismo al futuro, un futuro che vedrà ulteriori, importanti, trasformazioni del sistema bancario. E chiarisce: "In passato le BCC erano banche totalmente autonome ed indipendenti e qualche volta si sono trovate anche in concorrenza fra loro. Oggi non è più così e le BCC aderenti al medesimo Gruppo Bancario sono di fatto interdipendenti perché sussiste tra loro un patto di coesione che determina una garanzia incrociata fra tutte le Banche aderenti al Gruppo. Praticamente se dovessero verificarsi nuove crisi economiche, la singola BCC non sarebbe lasciata sola ad affrontare le difficoltà ma sarebbe il Gruppo e quindi tutte le BCC a creare una rete di protezione che le consentirebbe di affrontare con tranquillità quella particolare situazione.  Un aspetto rassicurante perché con il nuovo assetto si determinano maggiori tutele e si creano vantaggi per tutti". Il business bancario è sempre più complesso e la marginalità degli Istituti di credito stenta a crescere. Il Gruppo ICCREA sarà in grado di competere con gli altri giganti del credito? Ancora il Presidente: "Certo, la sfida non è  tra le più semplici perché la competizione è molto forte ma  spazi di crescita per le Banche di Credito Cooperativo esistono. L'importante è non snaturare le nostre peculiarità e coprire sempre meglio quel segmento di mercato che da sempre ci appartiene. La costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA consentirà di beneficiare di importanti sinergie che, sono certo, entro poco tempo si tradurranno in riduzione di costi, maggiore organizzazione, più competenza ed elevato livello professionale, elementi questi ultimi indispensabili per attrarre  una clientela sempre più esigente ed informata". "Da ultimo, ma non certo in ordine di importanza, - conclude il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo -, sono veramente lieto ed orgoglioso di comunicare che, grazie soprattutto alla professionalità, alla dedizione ed alla disponibilità del Personale che opera nella nostra azienda, abbiamo recentemente ottenuto l’ambito riconoscimento di essere stati considerati dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, la “Migliore Banca Regionale – Campioni del Servizio 2019/2020” (ndr “Affari e Finanza del 28/10/2019”) sulla base di un sondaggio condotto dall’Istituto di Ricerca Service Value di Colonia in cooperazione con l’Università Goethe di Francoforte e che ha interessato una panel di 1274 aziende di 150 diversi settori con interviste a circa 230 mila consumatori italiani: un risultato che rappresenta un segno chiaro ed inequivocabile del nuovo sentiment che circonda la nostra Banca e del ruolo che la nostra Banca potrà avere nell’azione di sostegno delle famiglie e delle imprese del territorio".  Una “Banca sorridente ed efficiente”, come il Presidente Sandrino Bertini desidera e ama definire la BCC.  

16/11/2019
Mutuo Day, con BCC Recanati e Colmurano i sogni trovano casa

Mutuo Day, con BCC Recanati e Colmurano i sogni trovano casa

Sabato 19 ottobre la BCC Recanati e Colmurano presenterà offerte imperdibili in occasione dell’iniziativa “Mutuo Day”, promossa dal Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Con un’apertura straordinaria dalle ore 9.00 alle 13.00, in quattro filiali dell’Istituto: Recanati Sede, Recanati Agenzia, Porto Recanati e Macerata, sarà possibile infatti, usufruire di una consulenza specifica e gratuita sui mutui ipotecari a privati, finalizzati all’acquisto, costruzione, ristrutturazione della casa, nonché sulle surroghe di mutui casa. La mattinata consentirà a tutti i partecipanti, di ottenere informazioni chiare e dettagliate, grazie a specialisti dedicati che saranno a disposizione per rispondere a tutte le domande, chiarire eventuali dubbi sui mutui, comprendere come affrontare l’acquisto di una casa in tranquillità, ottenere un preventivo su musica a tassi molto vantaggiosi, senza alcun obbligo di impegno. I partecipanti al Mutuo Day, otterranno un coupon, che consentirà loro di bloccare le condizioni agevolate concordate. Con questa iniziativa, la BCC Recanati e Colmurano, vuole essere ancora più presente nel territorio, con uno sguardo particolarmente attento nei confronti delle famiglie e delle giovani coppie, offrendo loro tutto il necessario sostegno per la ricerca di un mutuo in linea con le proprie esigenze. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet www.recanati.bcc.it oppure contattare direttamente la filiale BCC Recanati e Colmurano più vicina.    

15/10/2019

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