Ripe San Ginesio

Ripe San Ginesio, in mostra le opere di Ivo Pannaggi

Ripe San Ginesio, in mostra le opere di Ivo Pannaggi

Si inaugura il 30 giugno alle 18, presso la Pinacoteca di Ripe San Ginesio, la mostra "Pannaggi. Caricature e ritratti con Buldorini e Fresco". La mostra sarà visibile fino al 4 agosto. E’ questa una delle più interessanti manifestazioni degli ultimi anni sul pittore, architetto, scenografo, fotoreporter futurista maceratese.Le sue caricature sono oggi riconosciute tra i maggiori esempi del design del Novecento, pubblicate ed esposte in più occasioni in prestigiose manifestazioni fino a divenire veri e propri simboli nella rappresentazione di alcuni personaggi quali Marinetti, Bragaglia, Gropius, Mies van der Rohe e Kandinsky.Verso il 1918, alla caricatura tradizionale fatta di lineamenti deformati Pannaggi sostituiva l’espressione sintetico-astratta ispirandosi ai lavori eseguiti dal suo compagno di scuola Giovanni Fresco, anche lui presente in mostra. Ivo spiegava le sue realizzazioni come se fossero, diremo oggi, dei veri e propri interventi di chirurgia estetica: “le linee esprimono in sé stesse e in svariate combinazioni, la fisionomia e il carattere del soggetto. La sintesi è così forte da giungere alla soppressione parziale o totale dei segni anatomici che avrebbero dovuto rappresentare i lineamenti essenziali della fisionomia del soggetto. Una bocca non è necessariamente disegnata mediante due labbra, né gli occhi mediante cornea, pupilla e ciglia. Anche le sopracciglia in genere sono semplici rette e curve. L’unico lineamento che abbia aderenza anatomica è il naso specialmente nei profili”. Grazie a Mario Buldorini, l’amico che lo accompagnò negli ultimi venti anni della sua vita, riprese l’attività artistica. Fu allora che definì le sue caricature astrazioni figurative. Ivo non realizzò mai una caricatura del suo amico perché la sua stagione creativa caricaturale si era interrotta nel 1933, quando il Nazismo tedesco chiuse il Bauhaus interrompendo l’esperienza di Pannaggi nella scuola. Una enorme testa di Ivo scolpita nel polistirolo e realizzata da Buldorini nell’abbaino di casa Pannaggi, è presente in mostra. "Cavata dal materiale con sapiente taglio di coltelli per il prosciutto, è lì a dimostrare quanto Ivo fosse personaggio nella Macerata degli anni Settanta. Alto circa un metro e novanta, lo si vedeva torreggiare lungo il corso cittadino, stagliato in un indimenticabile aspetto contraddistinto da abbigliamento e aspetto bizzarri. Ivo giocò sempre di sé e con sé fino a spingersi a contrasti controproducenti per la sua reputazione e per la sua vita artistica, non avendo mai aspirato ad una “carriera” sia nel mondo dell’arte che in quella professionale - sottolinea il presidente del Centro studi Pannaggi, gabriele Porfiri - Credeva molto nelle sue idee e nessuno poteva cambiarle, oggi diremo geniali intuizioni, a volte arrivate troppo presto per essere riconosciute nel loro reale valore: sedie, collaggi postali, fotomontaggi, robot, ritratti, poesie, scenografie, balletti, caricature, architetture, fotografie, pubblicità. Un esempio di intelligenza e onestà che tutti i giovani di oggi dovrebbero studiare e apprendere, come quelli del Liceo Artistico di Macerata, recentemente guidati dal prof. Ermenegildo Pannocchia alla riscoperta di Casa Zampini, il capolavoro di Ivo Pannaggi che anticipò le avanguardie europee in Italia".

26/06/2018
Ripe San Ginesio, riabbracciano la maestra dopo 40 anni

Ripe San Ginesio, riabbracciano la maestra dopo 40 anni

Ieri sera, dopo 40 anni dal termine della scuola elementare a Ripe San Ginesio, gli ex alunni hanno riabbracciato la loro maestra ginesina Rita Mari. Emozionati come se fosse il primo giorno di scuola, si sono incontrati al Colle di San Ginesio e hanno rivissuto tante emozioni che sono rimaste indelebili nella "lavagna" della vita.  Ancora una volta a coordinare il vivace gruppo la maestra Rita, speciale per la sua professionalità e personalità ed unica nell'insegnamento di tutte le discipline. Sempre appassionata di cultura, attività fisica, sana alimentazione, vita sociale, ottima memoria e con un bellissimo aspetto fisico. “Una serata piacevolissima - dicono gli ex alunni - e sorprendente di una scuola di altri tempi, ma che ha saputo seminare valori molto importanti quali l'amicizia ed il rispetto”.

24/06/2018
In Prefettura si firmano i "Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”

In Prefettura si firmano i "Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”

Giovedì 7 giugno alle ore 12, presso la sala giunta della Prefettura, verranno sottoscritti dal Prefetto di Macerata e dai Sindaci di Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Montelupone, Ripe San Ginesio, Sarnano e Valfornace, i “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”. Si tratta di importanti strumenti per la promozione della sicurezza urbana e per la realizzazione di forme sempre più incisive ed efficaci di monitoraggio delle aree e delle attività a rischio di illegalità e di degrado. La sottoscrizione di tali Accordi permetterà infatti agli Enti locali firmatari di concorrere a livello nazionale per la concessione di un finanziamento finalizzato all’installazione di sistemi di videosorveglianza  nelle aree più sensibili, individuate di comune accordo tra Prefettura e Comuni. I finanziamenti sono stati previsti dal Decreto legge n. 14/2017 convertito con la Legge n. 48/2018 per il triennio 2017-2019. Il testo del Protocollo è stato predisposto dal Ministero dell’Interno d’intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e alla sottoscrizione dovrà fare seguito la presentazione del relativo progetto tecnico, che una volta approvato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sarà esaminato da parte della Commissione di nomina ministeriale. Questo organismo valuterà le domande di concessione dei finanziamenti ed i contenuti di ogni progetto, assegnando un punteggio derivante dall’applicazione di criteri stabiliti nel Decreto del Ministero dell’Interno del 31 gennaio 2018.   L’ammissione al finanziamento avverrà in base ad una graduatoria nazionale, predisposta al termine della fase valutativa, fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

06/06/2018
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018
Ripe San Ginesio, la piccola Aurora se ne è andata a 16 mesi

Ripe San Ginesio, la piccola Aurora se ne è andata a 16 mesi

Lutto per la morte di Aurora Lombi, una bimba di soli 16 mesi. La piccola, che aveva problemi di salute fin dalla nascita, è deceduta all’ospedale di Macerata. Un dolore immenso per i genitori Roberto Lombi, autista, e la madre Romina Maccari, casalinga originaria di Tolentino. Hanno fatto di tutto per la piccola che nel corso di questi mesi ha subito diversi interventi chirurgici. Sembrava che stesse meglio, invece il quadro clinico è improvvisamente peggiorato. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione della coppia che vive a Ripe San Ginesio, ai confini con Loro Piceno. I funerali si svolgeranno domenica mattina alle 9.30 nella chiesa di San Michele Arcangelo a Passo Ripe San Ginesio.

10/03/2018
Ripe San Ginesio, incendio in una legnaia in contrada Castelrotto

Ripe San Ginesio, incendio in una legnaia in contrada Castelrotto

Questo pomeriggio, intorno alle 16:30, si è sviluppato un incendio in una legnaia nel comune di Ripe San Ginesio, in contrada Castelrotto. L’incendio ha interessato i locali della legnaia mettendo in pericolo un capannone confinante adibito ad autorimessa. L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza dell’area circostante.   Non ci sono persone ferite.

29/01/2018
La città di Torino adotta la Rete Museale dei Sibillini

La città di Torino adotta la Rete Museale dei Sibillini

Lunedì 15 e martedì 16 gennaio, l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon insieme a una delegazione comunale sarà nelle Marche per visitare i comuni della Rete Museale dei Sibillini. La Rete Museale dei Sibillini, che attualmente riunisce 10 comuni (Loro Piceno, Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano), in seguito agli eventi sismici che hanno interessato le Marche e il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ha subito una drastica interruzione delle attività, per via dell’inagibilità di diverse strutture museali. Per sostenere l’attività della rete, la città di Torino ha stanziato 26.000 euro nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un museo”, la campagna di crowdfundingpromossa da Icom Italia, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali e sostenere la ripresa delle attività.  I fondi stanziati sono parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale “Museum4Italy” promosso dal MiBACT (Ministero per i Beni le Attività Culturali e il Turismo). Questa “adozione” permetterà di realizzare un calendario di attività pomeridiane in quei comuni della rete i cui musei sono chiusi perché inagibili. L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi e prevede la realizzazione di laboratori didattici, progettati e realizzati dal team della Rete museale dei Sibillini. L’inizio delle attività è previsto per la prima settimana di febbraio. "Questo contributo" - sottolinea Francesca Leon, assessore alla cultura del comune di Torino -  "è un dovuto atto solidale a favore delle attività culturali di un territorio martoriato dalla calamità e che ha bisogno di riprendere le normali attività quotidiane".  "La sensibilità e generosità mostrate dalla città e dai musei torinesi – riferisce Daniela Tisi, direttrice della Rete museale dei Sibillini - rappresentano un’opportunità straordinaria per supportare e rilanciare l’attività dei musei della rete.  Questa adozione" – prosegue – permetterà di garantire agli operatori una continuità lavorativa e al tempo stesso rimarcherà il ruolo sociale ed educativo che il museo può e deve avere, in quanto “istituto al servizio della società e del suo sviluppo”.  I musei infatti, in attesa della riapertura delle loro sedi, continueranno ad adempiere alla loro funzione sociale fuori dal museo".  "Ancora più emozionante" - conclude la direttrice - "è che questo aiuto ai musei marchigiani in difficoltà venga da altri istituti culturali".

13/01/2018
Torino adotta la rete museale dei Sibillini, Leon: “Un dovuto atto solidale”

Torino adotta la rete museale dei Sibillini, Leon: “Un dovuto atto solidale”

Lunedì 15 e martedì 16 gennaio, l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon insieme a una delegazione comunale sarà nelle Marche per visitare i comuni della Rete Museale dei Sibillini.  La Rete Museale dei Sibillini, che attualmente riunisce 10 comuni (Loro Piceno, Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano), in seguito agli eventi sismici che hanno interessato le Marche e il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ha subito una drastica interruzione delle attività, per via dell’inagibilità di diverse strutture museali.    Per sostenere l’attività della rete, la città di Torino ha stanziato 26.000 euro nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un museo”, la campagna di crowdfunding promossa da Icom Italia, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali e sostenere la ripresa delle attività.  I fondi stanziati sono parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale “Museum4Italy” promosso dal MiBACT (Ministero per i Beni le Attività Culturali e il Turismo).  Questa “adozione” permetterà di realizzare un calendario di attività pomeridiane in quei comuni della rete i cui musei sono chiusi perché inagibili. L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi e prevede la realizzazione di laboratori didattici, progettati e realizzati dal team della Rete museale dei Sibillini. L’inizio delle attività è previsto per la prima settimana di febbraio.   “Questo contributo - sottolinea Francesca Leon, assessore alla cultura del comune di Torino -  è un dovuto atto solidale a favore delle attività culturali di un territorio martoriato dalla calamità e che ha bisogno di riprendere le normali attività quotidiane”.   “La sensibilità e generosità mostrate dalla città e dai musei torinesi – riferisce Daniela Tisi, direttrice della Rete museale dei Sibillini - rappresentano un’opportunità straordinaria per supportare e rilanciare l’attività dei musei della rete.  Questa “adozione” – prosegue – permetterà di garantire agli operatori una continuità lavorativa e al tempo stesso rimarcherà il ruolo sociale ed educativo che il museo può e deve avere, in quanto istituto al servizio della società e del suo sviluppo”.  I musei infatti, in attesa della riapertura delle loro sedi, continueranno ad adempiere alla loro funzione sociale fuori dal museo.   “Ancora più emozionante - conclude la direttrice - è che questo aiuto ai musei marchigiani in difficoltà venga da altri istituti culturali”.    

12/01/2018
Ripe San Ginesio, al via alla manifestazione "Ci sarà una volta - Rassegna del gusto e dell'arte manuale"

Ripe San Ginesio, al via alla manifestazione "Ci sarà una volta - Rassegna del gusto e dell'arte manuale"

Domenica 10 e domenica 17 dicembre nel suggestivo borgo di Ripe San Ginesio si inaugura "Ci sarà una volta - Rassegna del gusto e dell'arte manuale", a cura dell'Amministrazione e delle Associazioni comunali. Protagonisti arte, bellezza, creatività, sperimentazione e musica, in un percorso tra passato e presente, le vie e le piazze si animeranno di tante botteghe, dove selezionati maestri artigiani mostreranno la loro abilità ed esporranno le loro realizzazioni. Tra i partecipanti, affermate realtà del territorio che si distinguono per l'eccellenza del proprio lavoro: il Museo della Tessitura - Laboratorio "La Tela" di Macerata, il maestro cartaio Sando Tiberi di Fabriano, l'orafa Samuela Salvucci Creatrice di Gioie, titolare del marchio "Kiria Stile", la ceramista di Appignano Marica Sabbatini, la decoratrice Letizia Gatti per il brand "Di Titti", il maestro calzolaio Giorgio Paponi, La Bottega di Lucina di Urbisaglia e molti altri espositori, selezionati per l'unicità dei prodotti e la cura impiegata nella realizzazione. "Ci sarà una volta" è l'occasione ideale per scovare un regalo insolito e speciale, per assistere alla realizzazione di oggetti d'arte, secondo tecniche antiche ed insieme innovative, per sperimentare e cimentarsi con procedimenti sapienti, partecipando ai numerosi laboratori e workshop proposti dagli stessi artigiani, destinati ad adulti e bambini. In particolare, il Museo della Tessitura "La Tela" darà dimostrazioni di tessitura a telaio e Sandro Tiberi, l'ultimo maestro cartaio riconosciuto dalla Regione Marche, mostrerà, per tutto il pomeriggio di domenica 10 dicembre, il procedimento per la realizzazione della carta fatta a man, usando tecniche esecutive del 1200 ma avvalendosi anche di nuove tecnologie, con continue sperimentazioni.  Il programma dei due appuntamenti sarà ricco e variegato.  Domenica 10 dicembre musica folk itinerante per le vie e le piazza del paese, con alcuni dei più importanti protagonisti della scena italiana, che si esibiranno con strumenti a sacca, cornamuse, violini, chitarre e percussioni: Calimero Duo: Francesco Monti e Madana Marco Rufo; Tranceltic: Luciano Monceri e Maurizio Serafini; Michele Paparello e Montelago session Project. Con un emozionante intreccio di artigianato e note, i musicisti suoneranno in angoli suggestivi del Borgo, nelle Botteghe artigiane, nell'Officina Creativa, nelle piazzette, intervallandosi in una vivace e coinvolgente esibizione. Ai più piccoli sarà dedicato invece il pomeriggio di domenica 17 dicembre, con una serie di appuntamenti speciali che permetteranno loro di svolgere tante attività insolite: modellare l'argilla, decorare la terracotta, tessere a mano con telai a pioli e con stoffe riciclate, lavorare con il feltro o la pelle tinta con pigmenti naturali. Nella stessa domenica, festa ed animazione circense a tema natalizio, itinerante nelle piazze del borgo, con allegri Babbi Natale in parata, spettacoli di trampolieri ed acrobati, una fiera del libro negli spazi del Teatrino Comunale, a cura della Bottega del Libro di Macerata, ed appuntamenti di lettura con i volontari di "Nati per Leggere" dell'agrinido/agrinfanzia "La Quercia della Memoria" di San Ginesio e della Biblioteca di Urbisaglia. Alle ore 19, un festoso lancio di palloncini luminosi insieme a Babbo Natale. Lungo il percorso, tante piacevoli soste del gusto per assaggiare le sfiziose specialità preparate per l'occasione: dolci e dolcetti della tradizione natalizia, cioccolato caldo, pizze e focacce, carni alla brace, vin brulè e vino cotto.

28/11/2017
La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori. Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.   A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.   Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.  "In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”. Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso. Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.    IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf

22/10/2017
Sibillini Live, la rassegna di Arci Marche porta gli spettacoli a Ripe San Ginesio, Roccafluvione, Pieve Torina e Fiastra

Sibillini Live, la rassegna di Arci Marche porta gli spettacoli a Ripe San Ginesio, Roccafluvione, Pieve Torina e Fiastra

Parte giovedì 19 il primo lungo weekend di “Sibillini Live – Percorsi culturali per la ricostruzione”, il festival itinerante organizzato da Arci Marche in collaborazione con Comuni, associazioni e artisti locali e nazionali e sotto la direzione artistica di Musicamdo. Nata nell’ambito dell’Accordo di Programma Mibact - Regione Marche per i progetti e le attività culturali nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici 2016, la rassegna ha l’obiettivo di rafforzare i legami sociali e i tessuti culturali di quei luoghi e di quelle popolazioni colpite duramente dal terremoto. Gli eventi, che si terranno dal 19 ottobre alla prima metà di novembre, coinvolgeranno i comuni di Camerino, San Ginesio, San Severino, Ripe San Ginesio, Roccafluvione, Amandola, Pievetorina, Fiastra e Arquata del Tronto. «Continua il lavoro che l’Arci Marche sta svolgendo per questo territorio violato dal sisma – ha raccontato in conferenza stampa il Presidente Massimiliano Bianchini – Undici comuni coinvolti di tutte le province colpite dal terremoto, persino quei luoghi, su tutti Arquata del Tronto, dove ci sono evidenti difficoltà logistiche-organizzative. I protagonisti – continua Bianchini – sono i territori e le associazioni e gli uomini e le donne che ogni giorno vivono il sisma. Abbiamo scelto di lavorare con i professionisti di questi luoghi, un federalismo solidale che restituisce al territorio stesso energia e bellezza». E ad aprile il sipario è il teatro, con eccellenze colte dal territorio e che hanno fatto parlare di sé oltre i confini regionali. Da giovedì 19 a domenica 22 ottobre, a tenere le redini del fine settimana saranno le compagnie Teatro Rebis e Teatri della Plebe. Presso gli istituti comprensivi di Ripe San Ginesio (giovedì 19) e di Roccafluvione (venerdì 20), il Teatro Rebis di Andrea Fazzini porterà in scena “Cosa vien dopo?” spettacolo per i bambini, adattamento teatrale tratto da Tre per un topo di Toti Scialoja (edito da Quodlibet, 2015).  Sabato e domenica invece, Teatri della Plebe, compagnia guidata da Antonio Mingarelli, presenta il suo “Moby Dick” prima a Pievetorina e poi a Fiastra. Una riflessione sui limiti dell’uomo, sulle sue ossessioni e sulla ricerca costante di dialogo, anche in situazioni di conflitto, con la Natura e con se stesso.

16/10/2017
A Ripe San Ginesio tornano I Fumi Cotti

A Ripe San Ginesio tornano I Fumi Cotti

Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre torna a Ripe San Ginesio il consueto appuntamento de I Fumi Cotti. La tradizionale manifestazione dedicata alla pratica della cottura del mosto e della vita contadina di una volta sarà protagonista dell'ultimo weekend di settembre nell'entroterra maceratese.   Programma ricco di eventi con degustazioni di vino cotto, prodotti tipici, musica e divertimenti. Spazio anche a momenti di spettacolo di arte e di cultura. Come quello nella PInacoteca Comunale di Arte Contemporanea con Francesco Giustozzi, l'autore dell'etichetta Fumicotti 2018.    Domenica 1 ottobre, alle ore 17.00, nel suggestivo spazio del teatrino comunale, verrà presentato il libro “Sani e liberi- La maternità nella tradizione marchigiana (sec. XVII -XX) di Silvia Alessandrini Calisti, Giaconi Editore. L’autrice racconterà l’esperienza della madre in un’epoca ormai lontana, ripercorrendo gesti, credenze, usanze e superstizioni tipiche della tradizione popolare marchigiana.  Il programma prevede alle ore 15 la Pigiatura dell’uva, a cura dei bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria di Ripe San Ginesio; dalle ore 16.00, i laboratori “Giochi e giocattoli antichi”, a cura della Rete Museale dei Sibillini che farà divertire i bambini con i giochi dei nostri nonni e con la costruzione di un giocattolo della tradizione passata da portare con sé; alle ore 18.30, in piazza Vittorio Emanuele II, lo spettacolo di burattini “Giuanni Beneforte che a 500 diede la morte” del teatrino Pellidò di Ancona che racconterà in chiave ironica e divertente una fiaba popolare marchigiana. Tutte le proposte ed i laboratori sono gratuiti (per i laboratori è necessaria la prenotazione).    Info e prenotazioni 0733/500102 - ProLoco Ripe 

24/09/2017
Confartigianato consegna gli attestati agli allievi del corso "Aiuto Cuoco"

Confartigianato consegna gli attestati agli allievi del corso "Aiuto Cuoco"

Otto nuovi aiuto cuoco diplomati grazie ai corsi di formazione appena conclusi di Imprendere srl, l’ente di formazione di Confartigianato Imprese Macerata. Il progetto formativo della durata di 412 ore, svoltosi a Ripe San Ginesio presso il laboratorio ex Approdo, ha fornito gli strumenti e le competenze adatte alla figura dell' aiuto cuoco che opererà nell’area ristorativo-alimentare-alberghiera e realizzerà menu sulla base di indicazioni ricevute dal cuoco responsabile, garantendo la qualità del prodotto finale. Gli allievi diplomati, dopo il periodo di stage pratico e l’esame finale tenutosi il 17 e 18 luglio scorso, sono in grado di gestire in autonomia le fasi più semplici dei processi che portano alla produzione e vendita di alimenti nella piccola, media e grande ristorazione, effettuare verifiche di carattere merceologico-qualitativo sugli alimenti, garantire la correttezza dei processi di preparazione e cottura e la qualità finale dei cibi, collaborare alla progettazione di semplici menu, eseguire le diverse fasi della preparazione e cottura dei piatti. Tanti gli argomenti trattati nel corso delle lezioni, sia pratiche che teoriche, dall’accoglienza e orientamento iniziale, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, l’igiene HACCP, la tecnica della ristorazione, e le nozioni di diritto sulle materie contrattuali del lavoro. Un percorso completo e professionalizzante concluso con successo da tutti i partecipanti: Tommaso Bacosi, Maria De Luca, Leonardo Dialuce, Lorena Maria Grillo, Sandor Michele La Matina, Sukhdeep Singh, Pacifico Tiberi, Lucilla Verdicchio. Confartigianato informa che sono aperte le iscrizioni al prossimo corso di "Qualifica Aiuto Cuoco". Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare lo staff di Imprendere ai seguenti recapiti 0733.366407 - formazione@macerata.confartigianato.it    

Ripe San Ginesio: si inaugura la personale di Gianni Realini alla Nuova Pinacoteca di Arte Contemporanea

Ripe San Ginesio: si inaugura la personale di Gianni Realini alla Nuova Pinacoteca di Arte Contemporanea

Venerdì 7 luglio alle 18:30 si inaugura presso la Nuova Pinacoteca di Arte Contemporanea di Ripe San Ginesio la personale dedicata a Gianni Realini, artista ticinese nato a Sorengo nel 1943, la cui attività si è svolta prevalentemente a Lugano e nella Svizzera tedesca, alternandosi a numerosi soggiorni in altri paesi europei. Importanti sono state le mostre dedicate all’artista, così come i premi ed i riconoscimenti. La pittura di Realini, fluida, energica e intensa, raggiunge spesso esiti informali altamente espressivi e raffinati, aprendosi volentieri a suggestioni tratte dalla dimensione esistenziale umana.La mostra, a cura di Marta Silenzi, Sandra Paccamiccio, Associazione Culturale Centofiorini e Comune di Ripe San Ginesio, sarà visitabile durante le tre giornate del Borgofuturo Festival dalle 17:30 alle 22:30.La presentazione di venerdì sarà seguita da un piccolo aperitivo.

03/07/2017
A Ripe San Ginesio torna Borgofuturo: dalla ricostruzione all'integrazione

A Ripe San Ginesio torna Borgofuturo: dalla ricostruzione all'integrazione

Dalla ricostruzione dei territori all'integrazione sociale e culturale: al centro di Borgofuturo 2017, il festival della sostenibilità a misura di borgo, ci sarà la figura del "reduce", colui che riesce a superare una fase critica e si adopera per costruirne una nuova. La manifestazione, che si svolgerà dal 7 al 9 luglio a Ripe San Ginesio, ospiterà un ricco programma di spettacoli musicali e teatrali, incontri, laboratori e tavoli di lavoro sui temi dell'ambiente, della sostenibilità e del turismo. Primi ospiti confermati sono il chitarrista tuareg Bombino e il testimone di giustizia Pino Masciari. Ad introdurre la manifestazione ci sarà quest'anno "Borgofuturo Social Camp" (dal 5 al 9 luglio), percorso di laboratori "residenziali" con l'obiettivo di creare una comunità consapevole, che animi il borgo reale e inverta la tendenza allo spopolamento, aggravata dal recente fenomeno sismico. (Fonte Ansa)

08/06/2017

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