Porto Recanati

Il maresciallo capo dei carabinieri Proietti lascia Porto Recanati e diventa comandante della Stazione di Appignano

Il maresciallo capo dei carabinieri Proietti lascia Porto Recanati e diventa comandante della Stazione di Appignano

Il maresciallo capo dei carabinieri Cesare Proietti lascia la Stazione di Porto Recanati per approdare in quella di Appignano. E cambia anche il ruolo: infatti, da vice comandante di Stazione a Porto recanati, ad Appignano sarà il nuovo comandante.  Il maresciallo capo Proietti era arrivato a Porto Recanati il 31 dicembre 2009 e sin da subito si è dimostrato un ottimo collaboratore del suo superiore diretto e della scala gerarchica, dimostrando le sue doti di investigatore che gli hanno permesso in questi anni di raggiungere degli ottimi risultati operativi che gli hanno portato il plauso dei Comandanti e la concessione di due Encomi.   Benvoluto e stimato dalla cittadinanza e dalle autorità locali, intorno al maresciallo capo Proietti i colleghi si stringono in un abbraccio simbolico con l’augurio del raggiungimento di nuovi e più soddisfacenti traguardi professionali.

08/04/2017
Seminario a Porto Recanati: "L'approccio bio-psico-sociale nella cura dell'anziano non autosufficiente"

Seminario a Porto Recanati: "L'approccio bio-psico-sociale nella cura dell'anziano non autosufficiente"

La Cooperativa Sociale GEA a.r.l. di Macerata, con la collaborazione dell’Associazione "Noi & L’alzheimer" di Porto Recanati e il patrocinio della Città di Porto Recanati, organizza un seminario informativo sull’approccio bio-psico-sociale nella cura dell’anziano non autosufficiente, con particolare attenzione alle persone affette da Alzheimer. Il seminario si svolgerà il 7 aprile 2017 dalle ore 17.30 alle ore 19.30 presso il Pensionato per Anziani Rosina Gervasi in Corso Matteotti 6 a Porto Recanati ed è rivolto ai caregivers, familiari, assistenti familiari, operatori socio-sanitari, psicologi, volontari e tutti coloro che supportano la famiglia nella cura e si adoperano per ottenere il miglior benessere possibile dell’assist. Relatori dell’evento saranno: -il Dott. Giorgio Mancini Geriatra, Già Direttore il Dr. Mancini Giorgio, Geriatra- Già Direttore U.O. di Geriatria dell'Ospedale di Macerata, collaboratore della Cooperativa GEA -la Dott.ssa Lorenzini Eleonora, Psicoterapeuta e Psicologa della Cooperativa GEA; Coordinatrice dei Servizi Assistenziali e dell'Assistenza domiciliare pluridisciplinare del progetto "Resto a casa"Ancona. L’intervento del Geriatra verterà sulle demenze e gli aspetti clinici della malattia di Alzheimer, mentre la psicologa interverrà dell'approccio bio-psico-sociale. Moderatrice sarà la Presidente dell’Associazione NOI&L’ALZHEIMER Dott.ssa Katia Vergari L’Assessore ai Servizi Sociali Dott. Fabracci interverrà per un saluto ai partecipanti. La Cooperativa Sociale GEA da anni è impegnata nella formazione dei professionisti che operano nel settore socio-sanitario e dei familiari che assistono il proprio caro e concentra le sue attività nella diffusione di questo approccio olistico al malato. Il modello pone l’individuo al centro di un ampio sistema influenzato da molteplici variabili tenendo conto non solo dei problemi e funzioni organiche, ma rivolgendo l’attenzione anche agli aspetti psicologici, sociali, familiari dell’individuo fra loro interagenti e in grado di influenzare l’evoluzione della malattia.          

Fiom Macerata: "Nello stabilimento Gi&E di Porto Recanati previsti 69 esuberi su 175 lavoratori"

Fiom Macerata: "Nello stabilimento Gi&E di Porto Recanati previsti 69 esuberi su 175 lavoratori"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della FIOM di Macerata: “ Si è svolto ieri, presso la Confindustria di Ancona, il quinto incontro per discutere della procedura di mobilità avviata dall’azienda, che prevede 69 esuberi su di un totale di 175 lavoratori del Gruppo Ghergo dello stabilimento Gi&E di Porto Recanati. Le OO.SS, con la RSU, hanno consegnato un documento di integrazione alle valutazioni e proposte sostenute per tutto il periodo vertenziale, dove si chiede di sostituire i licenziamenti immediati con un percorso di ammortizzatori sociali, che preveda attività formative per una riqualificazione all’interno dell’azienda ed esterna ad essa; con un unico obiettivo: ridurre sensibilmente o azzerare gli esuberi previsti inizialmente dall’azienda. Rimangono ancora aperte le trattative su punti fondamentali, le OO.SS , la RSU e i lavoratori sono in attesa di un piano industriale all’altezza della situazione”  

04/04/2017
Da Porto Recanati a Sirolo: 87 sfollati lasciano il camping per far posto ai turisti

Da Porto Recanati a Sirolo: 87 sfollati lasciano il camping per far posto ai turisti

Lasciano il camping Medusa di Porto Recanati tra lacrime, abbracci e qualche protesta: 87 sfollati del terremoto hanno fatto i bagagli e stamani si sono trasferiti al Green Garden di Sirolo, il nuovo camping che li accoglierà fino al 31 dicembre. Un esodo nell' esodo, per far posto ai turisti. ''Non abbiamo nulla da rimproverare al titolare del Medusa, ci rendiamo conto che deve ospitare i clienti di sempre - dicono gli sfollati, provenienti da Camerino, Pievebovigliana, Ussita, Fiastra, Acquacanina (più alcuni studenti stranieri iscritti all'Università di Camerino) - ma a livello statale avrebbero potuto gestire meglio questa situazione. Non è piacevole doversi spostare di nuovo". Orlando Marini, 76 anni, di Camerino, dice di aver provato a trovare un posto letto lungo la costa. "Ho chiesto dappertutto. Ma tanti alberghi non accettano terremotati" spiega. ''È dura separarsi, qui eravamo diventati una famiglia" le parole di Tatiana Colibazzi, 22 anni, di Acquacanina (ANSA).

03/04/2017
Si cala una calza nera sul viso e semina il panico sul treno e in centro a Porto Recanati

Si cala una calza nera sul viso e semina il panico sul treno e in centro a Porto Recanati

Momenti di grande apprensione e paura sabato sera prima sul treno Pescara - Foggia e poi in centro a Porto Recanati. A seminare il panico, un 34enne originario di Foggia, senza fissa dimora. L'uomo si trovava sul treno, quando improvvisamente ha iniziato a girovagare per i diversi vagoni agitando un taglierino e urlando di voler ammazzare diverse persone. Quando, intorno alle 21, il treno si è fermato alla stazione di Porto Recanati, il 34enne è sceso e si è calato una calza nera sul viso, dirigendosi verso corso Matteotti. Comprensibile lo spavento di chi se lo è trovato davanti e inevitabilmente alla fine qualcuno ha chiamato i carabinieri. Nel frattempo, l'uomo si era fermato in un locale per bere qualcosa e si stava nuovamente dirigendo verso la stazione. Quando i carabinieri sono arrivati, lo hanno fermato e portato in caserma per tutti gli accertamenti di rito. Se l'è cavata con una denuncia a piede libero per minacce aggravate e possesso ingiustificato di arma bianca.

02/04/2017
Fatboy Slim fa il pieno al "Big closing party" del Mia - FOTO

Fatboy Slim fa il pieno al "Big closing party" del Mia - FOTO

Chiusura di stagione col botto per il Mia Clubbing che, come oramai consuetudine, ha fatto registrare ancora una volta il tutto esaurito.  In migliaia hanno affollato il locale di Porto Recanati per il "Big Closing Party" che ha visto la partecipazione straordinaria di Fatboy Slim. Una serata di grande divertimento e buona musica che ha entusiasmato le tantissime persone presenti. Con un arrivederci alla riapertura. 

Spacciatore seriale arrestato a Porto Recanati: era già finito in manette lo scorso giugno

Spacciatore seriale arrestato a Porto Recanati: era già finito in manette lo scorso giugno

Nel pomeriggio di venerdì, all’interno del complesso residenziale “River Village” di Porto Recanati, la Squadra Mobile della Questura di Macerata ha tratto in arresto un cittadino di origini pakistane di 27 anni sorpreso in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il soggetto, già tratto in arresto nel giugno del 2016 quando venne sorpreso in possesso di ben 22 ovuli di eroina, dopo essere stata scarcerato nel successivo mese di novembre, aveva ricominciato l’attività di spaccio nella zona in cui si trova il complesso residenziale River Village. Considerata la pericolosità e i precedenti del giovane, gli uomini della Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri con uno stratagemma sono riusciti ad individuare l’appartamento dove si trovava e ad entrare all’interno dove è stata svolta una perquisizione. Nella circostanza, all’interno del taschino della camicia che il pakistano indossava sono state rinvenute otto bustine termosaldate contenenti in totale otto grammi di eroina pronte ad essere spacciate, mentre all’interno dell’appartamento, nascosto all’interno di un armadio, veniva rinvenuto un altro involucro in plastica contenente altre due buste termosaldate con all’interno eroina pari a circa 12 grammi, oltre ad un altro quantitativo di sostanza da taglio rinvenuto sopra ad un mobile della cucina. Le ricerche effettuate anche nella zona sottostante il terrazzo dell’appartamento perquisito, hanno consentito di rinvenire anche materiale solitamente utilizzato per il confezionamento delle dosi a dimostrazione dell’attività criminosa posta in essere dal pakistano, oltre ad alcuni oggetti ritenuti utili al prosieguo dell’attività di indagine.   L’uomo è stato tratto in arresto e ristretto presso il carcere di Ancona-Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.  

01/04/2017
Crollo ponte A14, D'Altiero: "Sono un architetto non un ingegnere strutturista"

Crollo ponte A14, D'Altiero: "Sono un architetto non un ingegnere strutturista"

Nessuna "idea precisa" su cosa abbia provocato il crollo del cavalcavia nel tratto di autostrada A14 tra Loreto e Ancona il 9 marzo 2017. "Sono un architetto non un ingegnere strutturista". Così davanti alla Commissione Infortuni sul lavoro del Senato l'architetto Francesco D'Altiero, coordinatore dell'esecuzione dei lavori del cantiere interessato dal crollo, avvenuto mentre gli operai stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti (sostegni temporanei), non dà risposte precise, trincerandosi dietro "io non c'ero al momento del cedimento". L'unico appunto fatto, stando alle parole dell'architetto sarebbe stato quello della "nastratura sui cavi elettrici della centralina, nastri che avevano bisogno di manutenzione". Perché spiega D'Altiero "in cantiere non sono ammesse nastrature". La centralina di cui si parla è proprio quella che serve per il sollevamento dell'impalcato. Nel crollo sono morte due persone, e tre operai sono rimasti feriti (ANSA).

28/03/2017
Giovane rapinato, ferito e denudato per un portafoglio con appena 5 euro dentro

Giovane rapinato, ferito e denudato per un portafoglio con appena 5 euro dentro

Brutto episodio di cronaca a Porto Recanati. Ieri pomeriggio, intorno alle 17, un ragazzo di colore ma cittadino italiano e residente a Camerano di 24 anni è stato rapinato da tre malviventi apparentemente di etnia nordafricana. I rapinatori lo hanno circondato e gli hanno preso il portafoglio contenente documenti e soli 5 euro, dandosi poi alla fuga. Il malcapitato ha cercato di inseguirli per recuperare il portafogli, ma uno dei tre malviventi si è accorto e l’ha colpito all’avambraccio e alla coscia. Poi, per evitare di essere ancora seguiti, ha minacciato il 24enne con un coltello e lo ha fatto spogliare, gettando poi gli abiti in un giardino vicino. Le grida di aiuto del giovane hanno richiamato l'attenzione dei residenti che hanno subito chiamato i carabinieri e il 118. La compagnia dei Carabinieri di Civitanova sta indagando per identificare i tre aggressori.

28/03/2017
M5S:  "Il Comune sistemi l'ascensore all'Hotel House con i soldi della Regione"

M5S: "Il Comune sistemi l'ascensore all'Hotel House con i soldi della Regione"

Su iniziativa del consigliere Sauro Pigini, del M5S, è stata proposta una mozione per il ripristino del funzionamento di almeno un ascensore presso l'Hotel House. Partendo dal dato economico per cui il comune di Porto Recanati ha ricevuto 100 mila euro dalla Regione Marche per l’Hotel House, il M5S propone di utilizzare una parte di questi soldi per sistemare alcuni servizi propri dell’edificio, come l’ascensore, necessari per i residenti con difficoltà motorie o anziani che ogni giorno devono salire 14 rampe di scale. Questa situazione di disservizio, dall’analisi dei grillini, perdura da molto tempo ma, a causa delle difficoltà di bilancio condominiale, non è possibile sistemarla, quindi visto che l’Amministrazione ha l’obbligo di favorire la mobilità di persone con deficit motori, nel momento in cui lede il rispetto e la dignità della persona, deve intervenire per sistemare l’ascensore. In sostanza quindi Pigini richiede al sindaco e alla giunta ad avviare “subito la procedura perché una quota di detta somma possa essere immediatamente utilizzata per l'esecuzione di lavori in danno al condominio, per ripristinare il funzionamento di almeno un ascensore”.

27/03/2017
Difficoltà per l'opposizione a svolgere il suo ruolo e problemi del territorio: i Cinque Stelle di Porto Recanati incontrano il Prefetto

Difficoltà per l'opposizione a svolgere il suo ruolo e problemi del territorio: i Cinque Stelle di Porto Recanati incontrano il Prefetto

Questa mattina il portavoce capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, on. Andrea Cecconi, accompagnato dal portavoce al consiglio comunale di Porto Recanati Sauro Pigini, ha incontrato il Prefetto di Macerata dottoressa Roberta Preziotti. "Nel corso del cordiale e proficuo colloquio" si legge in una nota "sono state illustrate al Prefetto le difficoltà che incontrano le forze di opposizione di Porto Recanati ad espletare il loro compito istituzionale di funzione ispettiva e di controllo. Difficoltà dovute sia alla mancanza di informazione sull’attività gestionale dell’Ente da parte del Sindaco e sia per l’inosservanza, da parte dello stesso Sindaco, dei tempi regolamentari di risposta agli atti ispettivi. La sicurezza ed i problemi relativi all’Hotel House sono stati gli argomenti trattati successivamente e per i quali, a fronte delle informazioni fornite dalla dottoressa Preziotti, l’on. Cecconi ha espresso il proprio impegno istituzionale perché i problemi, con i quali da anni deve convivere una parte rilevante dei cittadini di Porto Recanati, possano trovare un interlocutore a livello nazionale che abbia titolo per una loro risoluzione. Da parte del consigliere Pigini è stata sottolineata, inoltre, la drammatica situazione creatasi intorno all’area ex Hotel Royal, che costringe a vivere in uno stato di insicurezza e precarietà centinaia di cittadini che, tramite lo stesso Pigini, hanno fatto pervenire al Prefetto una petizione con oltre duecento firme. E’ stata infine espressa piena condivisione sull’iniziativa che il Prefetto sta sviluppando in tutta la provincia di Macerata relativamente al Controllo del vicinato, e per la cui implementazione sono stati forniti anche suggerimenti di natura tecnico operativa. Al termine del colloquio, il consigliere Pigini, a fronte del vivo e convinto impegno che il Prefetto Preziotti profonde per la risoluzione dei problemi dell’Hotel House, ha proposto di istituire, nei locali a disposizione dell’amministrazione comunale, una sede di nucleo investigativo di Pubblica Sicurezza, a testimonianza della presenza dello Stato sul territorio. Nei prossimi giorni sarà indetto un incontro pubblico per una informativa dettagliata dell’incontro e delle azioni intraprese".    

24/03/2017
Cade da una pianta: anziano gravissimo trasportato a Torrette

Cade da una pianta: anziano gravissimo trasportato a Torrette

Incidente grave ai danni di un uomo anziano, avvenuto alle 16.15 circa del pomeriggio di oggi, nella zona industriale di Porto Recanati. L'uomo è stato soccorso dagli operatori del 118 che lo hanno trasportato in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona dove è stato ricoverato in gravissime condizioni. (Servizio in aggiornamento)

24/03/2017
Operazione al'Hotel House e River Village: denunciate cinque persone

Operazione al'Hotel House e River Village: denunciate cinque persone

I giorni scorsi si sono svolti in Prefettura una serie di incontri con l’interessamento delle Forze di Polizia presenti sul territorio nel corso dei quali sono state affrontate le  problematiche riguardanti i complessi residenziali Hotel House e River Village di Porto Recanati. A seguito di tale attività, sono stati pianificati servizi mirati alla suindicata zona volti al contrasto dei reati in genere e in particolare dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.   Nel pomeriggio di ieri, con l’impiego di un consistente numero di agenti e di mezzi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza con al seguito unità cinofile antidroga nonché personale del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, sono stati effettuati servizi di controllo del territorio che hanno interessato l’area dove insistono i suindicati complessi residenziali. Nel corso dell’operazione, sono stati tratti in arresto due cittadini pakistani rispettivamente di 24 e 31 anni entrambi residenti in un appartamento ubicato all’Hotel House poiché ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due, all’esito di una perquisizione eseguita all’interno della loro abitazione anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Guardi di Finanza di Civitanova Marche, sono stati trovati in possesso di 90 grammi di eroina e di un bilancino di precisione. Sono stati rinvenuti altresi’ altri 73 grammi di sostanza posta in sequestro sulla quale verranno effettuate ulteriori analisi per verificarne la natura. I due soggetti sono stati entrambi ristretti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione. Nel corso dell’operazione, sono state altresi’ denunciate  tre persone di cui due: un tunisino di 35 anni e la compagna bulgara di 30 per il reato ai fini di spaccio di sostanza stuoefacente. A seguito della perquisizione operata all’interno dela loro abitazione, venivano rinvenuti circa dieci grammi di hashish e la somma di ben 3400 euro provento dell’attività di spaccio posta in essere dai due. Denunciato a piede libero anche un tossicodipendente italiano rintracciato nei pressi della zona poiché contravventore al foglio di via obbligatorio dal comune di Porto Recanati. Durante il servizio sono stati altresi’ rintracciati tre tossicodipendenti che si erano recati sul posto per acquistare droga i quali sono stati muniti di foglio di via obbligatorio con divieto di rientrare nel comune di Porto Recanati. Nel corso dellem operazioni sono state identificate 60 persone, sono stte effettuate tre perquisizioni domiciliari e 20 perquisizioni personali.  

24/03/2017
A Camerino la 4^ edizione di “Una vita da social”, la campagna contro il cyberbullismo

A Camerino la 4^ edizione di “Una vita da social”, la campagna contro il cyberbullismo

Ieri 21 Marzo a Porto Recanati e oggi 22 a Camerino ha fatto tappa la 4^ edizione di “Una vita da social”, la campagna educativa itinerante della Polizia di Stato sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy che, partita da Roma il 5 febbraio u.s., sosterà in 45 città sul territorio nazionale ed europeo. Nel 2015 la campagna educativa aveva fatto tappa a Macerata, in Piazza Mazzini, riscuotendo un grande entusiasmo nelle scolaresche partecipanti. Quest’anno il Dipartimento della P.S. ha dedicato alla provincia di Macerata ben due incontri, al fine di favorire nel miglior modo possibile la partecipazione degli alunni delle scuole dei comuni colpiti dal sisma. Circa 100 ragazzi hanno partecipato all’iniziativa di ieri a Porto Recanati mentre questa mattina a Camerino erano piu’ di 200. Divisi in gruppi gli studenti accompagnati dai loro insegnanti hanno avuto modo di assistere a varie lezioni e dimostrazioni. All’interno del truck della Polizia di Stato (allestito a Porto Recanati nella suggestiva cornice del castello Svevo a Piazza Brancondi e a Camerino nel parcheggio gentilmente concesso dalla Contram) gli agenti ed i funzionari della polizia postale hanno illustrato ai ragazzi i principali pericoli che si possono incontrare durante la navigazione in rete e nell’uso dei social fornendo loro preziosi consigli. In altri spazi la Questura di Macerata ha tenuto una lezione ai ragazzi in materia di “Educazione alla Legalità” con brevi dimostrazioni a cura della Polizia Scientifica. Coinvolto nella giornata educativa anche il Reparto Cinofili della Polizia di Stato i cui operatori effettueranno alcune dimostrazioni con l’utilizzo di cani antidroga e antiesplosivo. All’interno di un’altra aula gli specialisti del Dipartimento per le Dipendenze patologiche della ASUR Area Vasta 3 di Macerata hanno parlato invece delle dipendenze che un uso scorretto di internet provoca sulle persone come ad esempio nel caso di un uso eccessivo dei videogiochi. Coinvolti nelle due giornate all’insegna della legalità a Porto Recanati gli studenti dell’Istituto comprensivo Mons. Paoletti scuola secondaria di primo grado di Visso e Muccia, ospiti per le attività scolastiche presso un istituto religioso di Loreto (40 ragazzi), gli studenti dell’Istituto Comprensivo Ugo Betti, scuola secondaria di primo grado “Fratelli Ferri” di Fiastra (10 ragazzi), ospiti per le attività scolastiche presso la Parrocchia “preziosissimo sangue” a Porto Recanati; e circa 50 studenti dell’Istituto Comprensivo Enrico Medi, scuola secondaria di primo grado, di Porto Recanati, mentre oggi a Camerino sono arrivati i ragazzi dell’Istituto comprensivo Ugo Betti scuola secondaria di primo grado di Camerino con un gruppo di circa nr.120 studenti, dell’Istituto comprensivo Mons. Paoletti, scuole secondarie di primo grado di Pievetorina e di Valfornace con un gruppo di circa nr.60 studenti e 20 studenti provenienti da Serravalle del Chienti. Un ringraziamento va ai dirigenti scolastici e agli insegnanti per il comportamento estremamente corretto ed educato di tutti i ragazzi. Testimonial d’eccezione della due giorni l’attore Simone Riccioni protagonista di numerosi spot pubblicitari e film, nonchè autore di libri applauditissimo dai giovani studenti. Moderattrice dei due eventi la giornalista Tiziana Tiberi di E’tvMarche che ha ottimamente condotto i vari interventi delle autorità intervenute. Patners dell’inziativa condotta dalla Polizia di Stato sono alcune aziende come Baci Perugina, Facebook, Fastweb, FireEye, Google, Italiaonline con i portali Libero, Virgilio e SuperEva, Microsoft, Poste Italiane, Skuola.net, Norton by Symantec, Tim, Vodafone, Wind Tre, Youtube che sono scese in campo insieme alla Polizia di Stato per il raggiungimento dell’obiettivo sopra menzionato. Gli studenti partecipanti inoltre potranno lanciare il loro messaggio positivo attraverso un diario di bordo 2.0. Infatti, grazie alla collaborazione con Baci Perugina, da sempre messaggero d’amore, nasce #unaparolaeunbacio, l’hashtag per dire no al cyberbullismo documentando le tappe di Una Vita da Social attraverso la condivisione di foto e frasi di tutti gli studenti coinvolti. “Una vita da social” è la più importante campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori. Il messaggio che il Dipartimento della P.S. con queste due giornate ha inteso lanciare ai giovani è : “Una Vita da Social è un progetto indirizzato principalmente ai giovani, che sono i principali fruitori della Rete. L'iniziativa si pone l’obiettivo di divulgare il messaggio che Internet possa essere vissuto come un'opportunità e non come un pericolo. Il divario fra la conoscenza digitale dei giovani e degli adulti è enorme ed è per questo indispensabile fornire loro tutti quegli strumenti utili ad evitare le insidie che la rete può nascondere.” Obbiettivo della due giorni all’insegna della “Educazione alla Legalità”: è quello di fare in modo che i gravi episodi di cronaca, alcuni dei quali culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, prevaricazione, diffamazione, molestie online attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.      

Zoppi, varinate Burchio: "Esiste soltanto una frana segnalata in tutto il comune di Porto Recanati: voi ci farete costruire sopra?"

Zoppi, varinate Burchio: "Esiste soltanto una frana segnalata in tutto il comune di Porto Recanati: voi ci farete costruire sopra?"

Riceviamo e pubblichiamol'intervento del consigliere di Upp Loredana Zoppi pronunciato ieri durante il Consiglio comunale di Porto Recanati: “Il Comune, nell’approvare la variante, ha del tutto omesso di considerare il gravissimo negativo impatto sul delicato equilibrio del territorio”: queste sono le parole con le quali il Consiglio di Stato, lo scorso aprile, ha posto fine alla “questione Burchio”. Evidentemente voi ve ne fregate dell’autorità giudiziaria e perseverate con protervia. Nella proposta di delibera avete addirittura l’arroganza di sostenere le ragioni della Coneroblu, affermando che “nelle valutazioni del  Consiglio di Stato avvenute nella precedente fase non sono stati considerati aspetti tecnici sostanziali ed oggettivi legati alla valutazione della sostenibilità ambientale della variante stessa”. In sostanza, sostenete che i giudici hanno avuto torto nel dare ragione al Comune, l’Istituzione che voi rappresentate. E’ allucinante!  Non si e’ mai sentito di una parte che, dopo aver vinto la causa, dice al giudice che si e’ sbagliato. Queste affermazioni sono lesive della posizione giuridica del Comune nel giudizio di revocazione ancora pendente con la Coneroblu.  State avallando le tesi della controparte e contestualmente gli state concedendo la  variante richiesta, senza neppure esservi premurati di definire il contenzioso. Scrivete testualmente: “l’adozione della variante automaticamente vanificherà qualsivoglia ipotesi di pretesa risarcitoria eventualmente avanzata dalla società proponente, compreso la rinuncia al pagamento del marciapiede e delle opere connesse già realizzate che passeranno di proprietà del Comune”. Primo: dov’è l’atto di rinuncia al risarcimento del danno da parte della Coneroblu? Secondo: perché torniamo a parlare di risarcimenti che non sono dovuti in quanto la Coneroblu, su invito del Consiglio di Stato, ha prodotto giustificativi di spesa per poco più di duemila euro? Perché dovremmo pagare un marciapiede non collaudabile e costruito in parte su terreni di proprietà privata? Non e’ forse denaro pubblico quello di cui state disponendo impropriamente? Tale circostanza getta un’ombra sulle finalità perseguite dalla variante. É vero che l’avvocato Sannino di Roma, incaricato dal Comune di fornire assistenza giudiziaria, ha dichiarato che è possibile esaminare la variante ancorché sia ancora pendente il giudizio di revocazione, ma appare del tutto illogico e contrario al perseguimento dell’interresse collettivo assentire alle istanze del privato senza aver prima definito il contenzioso, quanto meno con procedure ufficiali e alla luce del sole. Un tale comportamento è a nostro avviso inopportuno e soprattutto sconveniente sotto ogni punto di vista. Dobbiamo inoltre fare un pesante rilievo sulla procedura di Variante che state adottando. Come tutti ricorderanno, nel dicembre 2013, assieme alla variante vera e propria venne approvato un accordo procedimentale nel quale la Coneroblu assumeva precisi impegni in favore del Comune (tra cui il famoso marciapiede). Oggi vi apprestate a concedere la variante senza alcuna contropartita da parte dei proponenti, quindi non solo lasciate appesa sulla testa dei orto recanatesi la spada di Damocle del giudizio, ma in più regalate la variante senza chiedere oneri in cambio. Dovete proprio voler bene a questi soggetti per essere così magnanimi. Vi state fidando ciecamente di una società che ha un capitale sociale versato di soli 2.500,00 euro e che, per le fideiussioni, ricorre alle ditte cui subappalta anziché impegnarsi in  prima persona. Ci dica allora signor Sindaco di chi sono i soldi investiti e da dove esattamente arriveranno. Da lei ci aspettiamo la tanto decantata trasparenza che la sua vice ci ha sempre negato. Ci dimostri di essere veramente il primo cittadino. A questo punto, chiediamo formalmente al responsabile del servizio, il geometra Daniele Re, che ha reso parere favorevole in ordine alla legittimità della proposta, ovvero al Sindaco in sua vece, se e in che misura si è tenuto conto del disposto di cui all’art. 16 comma 4 lettera d) ter del testo unico in materia di edilizia. (D.p.R. 380/2011). Esso dispone che il vantaggio offerto al privato che beneficia della variante sia monetizzato in sede di determinazione degli oneri di urbanizzazione, e ciò presuppone una preliminare e specifica delibera di consiglio. Altra questione: ci state rappresentando la variante bis come una forma ridotta del precedente progetto, quasi fosse una gentile concessione della Coneroblu e compagnia. Dovreste invece spiegare bene ai orto recanatesi che la riduzione è conseguenza diretta dell’aggiornamento del nuovo Piano di Assetto Idrogeologico adottato dall’Autorità di Bacino regionale nell’agosto 2016. In cosa consiste la modifica? In sostanza nell’incremento del perimetro e nell’aggravamento dell’indice di rischio da medio ad elevato delle frane mappate su quella porzione di territorio. Esiste soltanto una frana segnalata in tutto il comune di Porto Recanati: voi ci farete costruire sopra, voi da oggi ve ne assumete tutte le responsabilità.   Ancora una volta non siamo di fronte ad un ravvedimento, ad una presa di coscienza delle criticità insite in quei terreni e consacrate dal Consiglio di Stato: congelate 31.000,00 metri cubi solo perché non potete fare diversamente. State frazionando artificiosamente l’intervento andando contro ogni criterio di sana e razionale pianificazione urbanistica. Lo state facendo solo per aggirare in maniera spudorata i vincoli idrogeologici, della serie “intanto partiamo, poi col tempo cercheremo di smantellare quant’altro ci ostacola”. Ancora una volta: perché tutta questa fretta? Perché vi adeguate ai tempi del privato piuttosto che attendere, come sarebbe più saggio, la definizione del progetto di variante al P.A.I.? Ancora una volta forzate inspiegabilmente i tempi, come avete fatto per la realizzazione del marciapiede quando, invece di attendere l’approvazione definitiva della variante, avete preferito anticipare il tutto perché incombeva la campagna elettorale. Non solo, Coneroblu e compagnia, accettando il rischio della conferma delle prescrizioni fortemente limitanti del P.A.I.,  dimostrano che il progetto, inteso nella sua interezza in realtà non esiste. Per capirci: chi inizierebbe a costruirsi una casa a metà, sperando che domani sparisca la frana che grava sull’altra metà casa e sul giardino? Questo sospetto noi di Uniti per Porto Recanati lo abbiamo sempre avuto, fin da quando abbiamo scoperto che già nel 2007 l’architetto Biagioli, quale tecnico di fiducia di Arturo Maresca, aveva presentato un progetto sulle stesse aree. Esso prevedeva solamente ville, e non avrebbe mai potuto superare i vincoli dei piani territoriali provinciali e regionali: da qui, probabilmente, l’idea del resort. Anche nel 2007 la signora Rita Karmaliuk aveva un ruolo nell’operazione, la stessa signora Karmaliuk che in quegli anni a Manilva, in Spagna, per conto di alcune società, sviluppava su un’area di proprietà di circa 90 ettari una progettazione di un hotel 5 stelle e più di 1200 unità abitative. Quando stavano per essere avviati i lavori, avendo avuto sentore negli ambienti finanziari di una imminente crisi, vendeva tutto ad un’importante società di investimenti immobiliari spagnola. In pratica veniva messa in atto una mega operazione finanziaria, non certo urbanistica. Tornando a Porto Recanati, in dieci anni siamo passati dalle ville al mega resort al mini resort. Ci sorge il sospetto che l’obiettivo era ed e’ soltanto realizzare una gigantesca speculazione e farlo proprio su quella collina. Abbiate la decenza di smetterla di farci credere che l’operazione urbanistica abbia a che fare con la riqualificazione dell’offerta turistica, dato che il luogo non è minimamente appetibile da quel punto di vista. Smettetevela di magnificare i vantaggi che avremo. Sventrerete 34 ettari di collina - il 2% per cento del territorio cittadino - e in cambio offrite ai portorecanatesi  la promessa di splendidi parchi urbani. Andiamo a vedere quelli che ci avevate promesso anni fa per indoraci la pillola di altre mega speculazioni: dov’e’ il parco urbano delle Torri di avvistamento, dov’e’ il parco urbano della Peep 3, e in che condizioni versa quello di Montarice della lottizazione Bartoloni? Non siamo contrari allo sviluppo, siete voi che da anni spacciate per tale la pratica di cementificare a macchia di leopardo privilegiando le istanze e gli interessi dei privati  rispetto ai veri bisogni della città. Sono anni che abbindolate i portorecanatesi con progetti faraonici che puntualmente disattendete e riproponete alla successiva occasione. Stavolta siete sicuri: dove non sono riusciti i fallimenti della Rozzi S.p.a. e Zeus S.r.l. riusciranno senz’altro la Coneroblu e compagnia,… tutt’al più ce la rivenderete al prossimo giro. Pur volendo credere alle vostre favole, non venite a raccontarci che gli oneri di urbanizzazione versati in fase di realizzazione costituiranno un vantaggio per la cittadinanza. Avete fatto bene i conti di quanto costerà alla città portare i servizi essenziali fino a quella collina? Dichiarate di essere consapevoli che l’intero sistema fognario della zona è quasi inesistente e dovrà necessariamente essere realizzato per sostenere l’ulteriore carico. Alla fine cosa rimarrà nelle casse del Comune? Leggiamo articoli di stampa che magnificano il progetto Burchio e riferiscono di valutazioni in termini di occupazione e benefici economici. Venerdì sera,  in sede di commissione, le abbiamo chiesto signor Sindaco di avere una copia del business plan e lei, candidamente, ci ha risposto che non esiste alcun piano economico e che i valori circolati sono frutto di un calcolo approssimativo fatto dalla stessa amministrazione. La cosa ci lascia a dir poco basiti. Spiegate bene ai cittadini che la variante determina solo una modifica della destinazione delle aree, che passeranno da agricole ad insediamento turistico. Nei limiti di quanto previsto dal Piano Regolatore, Coneroblu e compagnia potranno fare ciò che vogliono senza vincoli. Approvata la variante il Comune non avrà più alcuna voce in capitolo. E per finire, con la serie “la storia non insegna nulla” vogliamo ricordarvi che anche l’architetto Sperimenti sosteneva che l’Hotel House avrebbe portato sviluppo turismo ed occupazione: a cinquant’anni di distanza ne paghiamo ancora i costi sociali. In considerazione delle valutazioni sin qui esposte, formuliamo formale diffida con la quale  intimiamo all’Amministrazione comunale di non procedere all’adozione della variante prima che: - sia definito il contenzioso pendente; - siano definiti i criteri di cui all’articolo del Testo Unico in materia edilizia sopra citato (D.p.R. 380/2011); - sia definita la procedura di variante al P.A.I. Decidere diversamente potrebbe determinare a nostro avviso un grave pregiudizio per Porto Recanati e i suoi cittadini. In conclusione, chiediamo che il presente intervento ed annessa diffida vengano allegati alla delibera.

21/03/2017

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