Economia

Ato 3: aggiornate le tariffe per il consumo di acqua, ma non nei comuni montani

Ato 3: aggiornate le tariffe per il consumo di acqua, ma non nei comuni montani

L’Assemblea d’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Marche Centro – Macerata ha approvato all’unanimità 2 importanti provvedimenti.Con il primo provvedimento sono stati aggiornati i documenti di pianificazione del servizio idrico integrato attraverso i quali sono state recepite le ultime novità regolatorie introdotte dall’Autorità nazionale (ARERA) in termini di adeguamento degli standard tecnici di qualità del servizio. Sono stati in particolare individuati obiettivi incentivanti per i gestori operanti nel territorio nel prossimo biennio al fine di garantire un servizio di qualità sempre migliore. Ma certamente il provvedimento che desta maggiore interesse è l’approvazione dell’articolazione tariffaria unica d’Ambito. Grazie ad un lungo e complesso iter istruttorio avviato alla fine dello scorso anno è stato possibile definire una struttura dei corrispettivi unica che verrà applicata in gran parte dell’ATO 3 Macerata. Il Presidente Fiordomo commenta così: “Sono estremamente soddisfatto della conclusione positiva e della votazione favorevole all’unanimità di questo provvedimento e penso sia una decisione per certi versi storica. A partire da oggi, saranno applicate le stesse tariffe a più dell’80% delle utenze sul nostro territorio, superando le ingiustificate differenze presenti fino ad oggi. Questo provvedimento è un ulteriore passo avanti verso il gestore unico d’ambito, grazie al quale potranno essere attuate le economie di scala e di scopo necessarie per una riduzione delle tariffe attuali.”“Assicurare la realizzazione dell’ingente Piano degli interventi previsti nei prossimi anni - continua Fiordomo - servirà per erogare un servizio con livelli di qualità sempre crescenti. Gli investimenti previsti permetteranno un adeguamento delle infrastrutture, soprattutto in termini di riduzione delle perdite idriche.” L’articolazione unica d’ambito verrà applicata in tutta la fascia collinare e marittima dell’ATO 3, con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Rimane esclusa la parte montana nei cui comuni continuerà ad essere applicata la struttura tariffaria previgente.   Di questo e di altri temi riguardanti il Servizio idrico integrato si discuterà sabato 13 mattina ad Osimo, nella Sala maggiore del Palazzo comunale dalle 10.00 alle 12.30 in occasione della Giornata della Trasparenza dell’AATO 3.  

13/10/2018
Confartigianato Imprese Macerata, Giorgio Menichelli: "Dopo il sisma un esercito di piccole imprese è stato spazzato via"

Confartigianato Imprese Macerata, Giorgio Menichelli: "Dopo il sisma un esercito di piccole imprese è stato spazzato via"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Giorgio Menichelli, Segretario Provinciale Confartigianato Imprese Macerata  “Se nel 2004 il numero dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, professionisti e partite iva) a livello nazionale era di circa 6,2 milioni, nel 2017, dopo la crisi economica e finanziaria, si attesta a quota 5,4 milioni. Un esercito di piccole imprese - circa 800.000 partite iva - è stato quindi spazzato via.  I dati provinciali degli ultimi 10 anni ci danno almeno due informazioni, ovvero che la crisi impatta violentemente sulla nostra economia provinciale con la scomparsa di -1.144 imprese(saldo tra iscritte e cancellate) e che stiamo assistendo ad un profondo cambiamento all’interno dei singoli settori che sta trasformando il nostro tessuto imprenditoriale. Si ridimensiona profondamente il manifatturiero (-1.279 imprese) ed il settore edile(-577 imprese) che sembra comunque essere ripartito dal 2017 grazie alle attività post-sisma; crescono in modo impressionante gli “altri settori” (+ 1.758 imprese) ed il settore Alberghi e ristoranti (+495 imprese). Tale risultato non deriva soltanto dalla crisi economicache stiamo attraversando, ma è evidente a tutti che stiamo vivendo una periodo storico condizionato dalla globalizzazionee da alcune nefaste conseguenze che ne derivano, come ad esempio la concentrazione della ricchezza e quindi del potere economico e contrattuale in mano a pochi che va ad aumentare l'ampiezza delle disuguaglianze e disparità di opportunità. Tali disuguaglianze, a danno della piccola impresa, si traducono poi in evidenti ostacoli alla partecipazione e al protagonismo nei mercati, all'accesso al credito e ai fondi pubblici per gli investimenti, spesso messi a disposizione con criteri dimensionali o con la previsione di importi minimi all'accesso. Tutto ciò non può durare! Specialmente perché l’economia del nostro Paese e della nostra Provincia, si regge prevalentemente sulle micro e piccole imprese. Il mercato, essendo luogo di incontri e di scambi, se funziona correttamente, può costituire un’occasione di mutuo vantaggio attraverso il quale realizzare qualcosa a beneficio di tutta la comunità. La delocalizzazionedi gran parte della nostra manifattura e la conseguente individuazione della Cina, e non solo, come fabbrica del mondo, ha impattato in particolar modo sulle economie fortemente manifatturiere come la nostra. Stiamo poi subendo le conseguenze di inefficaci scelte politichein tema di riforme e sulla mancata individuazione di una politica industriale Nazionale, mai delineata nel lungo periodo. Far ripartire il Paese in queste condizioni sarà decisamente complicato. Non dimentichiamo poi gli effetti della digitalizzazione che ha avviato processi di disintermediazionee di concentrazione del potere nel campo delle vendite on-line (che si aggiunge agli effetti della GDO, outlet, ecc.), che ha impattato sulle attività tradizionali del commercio al dettaglio e all’ingrosso, la burocraziache pesa sulla piccola impresa come un macigno e dalla quale non riesce a divincolarsi, i livelli di tassazione diretta ed indiretta.  Se aggiungiamo inoltre che la gran parte del sistema bancario ha sempre meno interesse a finanziare la piccola impresa, specie per importi di valore limitato, ecco che la stessa si trova messa in un angolo da cui non riesce a uscire. Il piccolo imprenditore sta perdendo quella proiezione verso il futuro che era la sua arma migliore, sentendosi ora fuori contesto, stordito dallo sfavorevole cambiamento in atto che  non riesce a comprendere e a gestire. Il lavoro autonomo fino a dieci anni fa rappresentava uno dei più importanti ascensori sociali che elevava intere generazioni a ceto medio, ovvero la classe sociale che rappresenta l’indice di benessere di un Paese, purtroppo ormai in continua disgregazione.  In conclusione, qualsiasi scelta che va a favore della piccola impresa, come ad esempio l’accesso al credito, lasemplificazione burocratica,laminore tassazione, lafacilità di accesso ai fondi pubblici, ecc., sarà una scelta a favore del benessere, capace di restituire fiducia agli attuali imprenditori e porre le basi per avviare quella trasformazione della nostra società, dalla mentalità del posto fisso a quella dell’intraprendenza, riconsegnando valore sociale ed economico allo status di imprenditore”.      

09/10/2018
Ceriscioli: "Tangibili i segni di ripresa, scende la disoccupazione nelle Marche"

Ceriscioli: "Tangibili i segni di ripresa, scende la disoccupazione nelle Marche"

"Un risultato eccezionale e soprattutto un segno tangibile di ripresa per quanto riguarda il sistema produttivo ed il lavoro nelle Marche. Il calo del tasso di disoccupazione nel periodo analizzato (7,7%) assume un valore ancor più efficace se si confrontano i nostri dati con la media nazionale (10,7%) e con quelli delle regioni del sud, con una disoccupazione media pari al 17,1%. Ma il dato ancor più importante è che siamo a ridosso delle regioni del nord che si attestano al 6,8%, e ciò conferma la qualità del nostro modello produttivo agganciato all'area più attiva del Paese". Così il presidente della Regione Luca Ceriscioli commenta i dati Istat sull'occupazione italiana relativi al secondo trimestre del 2018 (aprile, maggio e giugno), che vedono le Marche tra le migliori regioni in assoluto analizzando il tasso di disoccupazione attestato appunto al 7,7%, scendendo di 4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. (Ansa)

09/10/2018
CNA Macerata: domani alla TTG di Rimini per presentare percorsi di turismo esperienziale

CNA Macerata: domani alla TTG di Rimini per presentare percorsi di turismo esperienziale

La CNA Territoriale di Macerata sarà presente alla 55° TTG Travel Experience di Rimini (10-12 ottobre 2018), fiera dedicata al turismo e all’accoglienza: all’interno dello stand della Regione Marche presenterà il catalogo “Macerata in mostra – Esperienze di viaggio nella terra delle armonie”. “Per la nostra associazione il sostegno di questo settore è strategico – afferma il Presidente Territoriale Giorgio Ligliani - favorendo la progettazione di offerte turistiche di breve periodo e rimodulando proposte capaci di catturare i desideri di viaggio anche di coloro che si spostano per pochi giorni, con l’obiettivo di generare l’aumento delle presenze e della spesa media dei visitatori”. Dello stesso avviso Luciano Ramadori, Direttore Generale della CNA di Macerata: “Per il secondo anno sviluppiamo progetti riguardanti il settore turistico, sempre con lo sguardo rivolto al turismo esperienziale. Siamo convinti che, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico del territorio passi gran parte delle nostre possibilità di rilancio. Fondamentale è riuscire a costituire un’offerta integrata e di qualità, capace di attrarre l’interesse del pubblico di riferimento, vincendo la sfida della competizione globale”. La presenza di CNA Macerata in fiera è un risultato possibile grazie al corso di formazione per gli operatori del settore organizzato da CNA, con il sostegno della Camera di Commercio e in collaborazione con Marco Cocciarini e la società Globe Inside, che si sono occupati delle docenze. I partecipanti al corso hanno preparato una scheda di offerta turistica di tipo esperienziale, che è stata inserita all’interno del catalogo “Macerata in mostra – Esperienze di viaggio nella terra delle armonie”. Le proposte abbracciano esperienze particolari e suggestive, come la partecipazione a fasi della transumanza degli ovini, laboratori legati alla moda, alla norcineria, alla produzione di vino e alla pesca. Si tratta di percorsi costruiti per far vivere al viaggiatore uno spaccato di vita sul territorio, favorirne la conoscenza, l’apprezzamento e, una volta ritornato a casa, il racconto dell’esperienza vissuta come qualcosa di unico.  

09/10/2018
I sindaci di Serrapetrona e Fiuminata: "Non accettiamo invasioni di campo da UBI Banca"

I sindaci di Serrapetrona e Fiuminata: "Non accettiamo invasioni di campo da UBI Banca"

L’ingerenza delle Banche nella politica ha sortito in Italia gli effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti, sarebbe bene, dunque, che i manager degli istituti di credito non si arroghino il diritto di occuparsi di politica locale. Di terremoto ne abbiamo avuto già uno e ci basta, non possiamo fare i conti con altre catastrofi” - E’ secca e seccata la replica dei sindaci di Serrapetrona, Silvia Pinzi, e Fiuminata, Ulisse Costantini, alle dichiarazioni rilasciate alcuni giorni fa da Nunzio Tartaglia, responsabile per UBI Banca di Marche e Abruzzo. Affermazioni a cui Tartaglia si è lasciato andare dopo che la stessa UBI Banca, con una decisione unilaterale e mai neanche comunicata formalmente, ha deciso di chiudere gli sportelli presenti nelle due cittadine. Cittadine che, per altro, fanno i conti con gli effetti devastanti del sisma del 2016. Secondo Tartaglia non è stata la banca a compiere un atto penalizzante per il territorio, ma sono gli stessi sindaci a penalizzare le loro comunità non procedendo alle unioni dei comuni. “Certe affermazioni – dichiarano Silvia Pinzi e Ulisse Costantini – sono una vera e propria inopportuna invasione di campo. UBI Banca ha fatto le sue scelte e, fortunatamente, altri istituti di credito che hanno maggiormente a cuore il territorio e le persone ne hanno fatte di diverse, offrendo alle comunità dei presidi che altrimenti erano andati perduti. Per noi la faccenda poteva chiudersi qui. Invece ci ritroviamo addirittura additati da un manager di banca che, invece di occuparsi dei problemi delle banche e, soprattutto, dei problemi che le banche hanno creato alle persone, si permette di venire a disquisire su quello che dovrebbe essere l’operato dei sindaci. Ma stiamo scherzando?   L’unione dei comuni è un argomento certamente importante, che merita attenzione e una calibrata azione politica e amministrativa, ma anche e soprattutto sul quale ogni eventuale decisione dovrebbe spettare alle popolazioni, dopo i dovuti confronti e i doverosi approfondimenti. Oppure i manager di banca vogliono decidere anche dove dobbiamo vivere, come dobbiamo unirci, come dovremmo chiamarci? Il futuro è una cosa seria e non possiamo accettare che la chiusura di un presidio, e quindi la perdita di un servizio, possa essere giustificata come scelta lungimirante per il futuro. Questo significa prendere in giro le persone. Si ricordi, il signor Tartaglia, che i comuni, anche quelli piccoli, sono espressione della Costituzione Italiana e non dei piani economici delle banche. Noi sindaci dei piccoli comuni ci sforziamo ogni giorno per garantire il massimo dei servizi possibili, fino all'ultimo cittadino. E non  li abbandoniamo…noi! Tantomeno si è mai sentito dire di una amministrazione comunale che ha agito con il chiaro intento di danneggiare i cittadini! Noi non condividiamo il pregiudizio che i piccoli comuni della montagna debbano sparire perché in queste realtà ci stiamo tutti i giorni e le conosciamo sicuramente meglio di chi ne sta lontano e si permette di pontificare”.

06/10/2018
La Pasta di Camerino presenta la pasta Hammurabi

La Pasta di Camerino presenta la pasta Hammurabi

Hammurabi è la pasta di grano monococco macinato a pietra realizzata con il marchio La Pasta di Camerino. La presentazione è avvenuta nella sede dell’azienda a Camerino che ha 58 dipendenti e chiuderà il 2018 con oltre 18 milioni di fatturato. “Si tratta di un grano antico di eccellenza – ha spiegato Federico Maccari, direttore di Entroterra Spa – che abbiamo recuperato grazie ad un lavoro congiunto con Isea e l’Università di Camerino. Le sue caratteristiche organolettiche sono straordinarie e uniche nel mondo della pasta per l’altissimo contenuto di proteine 20%, alto contenuto di fibre, di fosforo, ferro e magnesio. Una specie apprezzata fin dai tempi della Mesopotamia per le sue proprietà nutrizionali”. Alla presentazione del nuovo prodotto che si inserisce nel catalogo dell’azienda nata nel 2002 che comprende la pasta all’uovo, quella di semola e di farro tutte realizzate in chiave artigianale con materie prime 100% italiane, triplo impasto lento, trafilatura la bronzo ed essiccazione a bassa temperatura, hanno partecipato le istituzioni locali e regionali. A distanza di un anno dall’inaugurazione dell’ampliamento dell’azienda con il quale abbiamo raddoppiato la superficie coperta e lanciato la produzione della pasta di semola e di farro assumendo altre 20 persone tutte del territorio, sono molto felice di ritrovarci qui. Quando tanti anni fa siamo partiti con mia moglie Mara in questa grande avventura di creare La Pasta di Camerino avevamo un sogno che oggi continua a crescere, grazie al contributo prezioso di nostro figlio Federico e quello di Lorenzo che sta entrando anch’egli in azienda, oltre che di tutti i dipendenti e collaboratori, moltissimi giovani, che sono di Camerino e dintorni e che, attraverso il lavoro nella nostra azienda, possono avviare un progetto di vita anche in un territorio gravemente ferito dal sisma”. “E’ un grande piacere vedere come un’azienda di Camerino che è già un’eccellenza apprezzata e riconosciuta in Italia e non solo, continui a crescere ed investire” – ha detto il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui che ha portato il proprio saluto, come Angelo Sciapichetti, Assessore alla Montagna ed alle aree interne della Regione Marche e l’On. Tullio Patassini, Membro della Commissione Attività Produttive della Camera di Deputati. “L’imprenditore è spesso portato a risolvere da solo i propri problemi ma la vicinanza delle istituzioni è comunque importante – ha aggiunto Federico Maccari – e saper di poter contare su rappresentanti pubblici diventati amici ci gratifica”. “Per noi l’azienda Entroterra e la famiglia Maccari sono un punto di riferimento della città di Camerino e di questo territorio” – ha detto il Rettore Claudio Pettinari. “Il loro dinamismo imprenditoriale, il loro coraggio e la collaborazione proficua sono uno stimolo costante e questo nuovo prodotto lo conferma”. Gli interventi di Laura Gazza, ricercatore del Centro di Ricerca per l’ingegneria e la trasformazione agroalimentare di Roma, di Antonio Carroccio direttore dell’U.O.C. di medicina interna dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca e di Giuseppe Mazzarella, Ricercatore presso l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del CNR di Avellino hanno dato un contributo scientifico importante all’incontro così come il contributo del grande campione Juri Chechi. Dopo la benedizione di Sua Eccellenza Mons. Brugnaro Vescovo di Camerino, Simone Scipioni, vincitore di Masterchef 2018 ha proposto un cooking show con la pasta Hammurabi. “E’ un giorno di festa per tutti – ha concluso Gaetano Maccari Luca Ceriscioli, Presidente della Giunta Regionale è stato nella mattinata in visita all’azienda Entroterra spa in occasione del lancio della nuova pasta Hammurabi, di grano monococco macinato a pietra realizzata con il marchio La Pasta di Camerino. “Le nuove generazioni guardano a cosa c’è nei prodotti dal punto di vista organolettico, che caratteristiche hanno - ha detto Ceriscioli – ed i benefici che garantiscono. Questo prodotto Le produzioni marchigiane devono andare sempre più verso la qualità perché questo è ciò che il mercato vuole e questo è ciò che nelle Marche sappiamo fare meglio e che ci distingue dai concorrenti di tutto il mondo in tutti i settori. Cercheremo in tutti i modi di accompagnare il percorso già di successo che questa azienda e la famiglia Maccari stanno portando avanti utilizzando anche lo spazio della Regione Marche a FICO a Bologna. In modo incredibile l’azienda è cresciuta investendo tanto ed è un esempio di capacità imprenditoriale. Il successo nazionale ed internazionale di questa pasta è il successo di questo territorio e non possiamo che augurarci che prosegua su questa strada e che il mercato accolga questo nuovo prodotto con lo stesso entusiasmo con il quale lo salutiamo noi”.    

05/10/2018
Per la BCC di Civitanova e Montecosaro si apre la stagione dei grandi cambiamenti

Per la BCC di Civitanova e Montecosaro si apre la stagione dei grandi cambiamenti

Fusione con la Bcc pesarese di Suasa; le aperture nei nuovi territori; ingresso nella holding nazionale guidata da Cassa Centrale Banca; nuovo nome e logo. Quello che attende la BCC di Civitanova e Montecosaro è un autunno davvero entusiasmante. “Ci apprestiamo a diventare una Banca regionale di sistema – dice il Direttore Generale Marco Moreschi – una sfida epocale per questa Banca che affrontiamo davvero pronti e con grandissime motivazioni”. Il nuovo nome, logo e veste grafica verranno ufficialmente presentati nel corso dell’Assemblea straordinaria dei Soci dell’11 novembre. “Un passaggio necessario ed utile – continua il DG riferendosi al cambio di nome e logo – perché con le aperture a Castelfidardo, Osimo e Loreto e con l’attività che avvieremo nel pesarese usciremo dai confini territoriali storici e acquisiremo a tutti gli effetti quella dimensione regionale che è giusto che si rispecchi anche nella ragione sociale”. Da gennaio, inoltre, entrerà in vigore il nuovo assetto con l’aggregazione di Bcc di Suasa (Istituto di credito cooperativo con sede a San Michele al Fiume, provincia di Pesaro Urbino). Anche questa storica aggregazione sarà oggetto dell’Assemblea di novembre. Per la Banca vorrà dire arrivare ad avere 24 Filiali (dalle attuali 16) distribuite in 4 provincie; i dipendenti arriveranno ad essere 160, mentre i Soci dai 5 mila attuali a circa 10 mila. Anche i dati aggregati economici e patrimoniali vedranno mostrare i muscoli nel perimetro Marche la nuova Banca che si costituirà, con circa 2 miliardi di euro di montante per oltre un miliardo di euro di mezzi amministrati. Infine, sempre da gennaio, l’attuale Bcc di Civitanova entrerà a far parte, così come previsto dalla riforma del Credito Cooperativo, di un grande Gruppo Nazionale che farà capo alla trentina Cassa Centrale Banca. Intanto nei giorni scorsi si è chiuso il ciclo di inaugurazioni (che ha segnato lo “storico sbarco” nell’anconetano per la Bcc di Civitanova) delle tre nuove Filiali, la sede distaccata di Castelfidardo (in via Perosi) e gli sportelli di Osimo (in via Vittorio Bachelet 13, a Campocavallo) e Loreto (in via Donato Bramante 41), partite subito molto bene con circa 500 nuovi conti correnti attivati e con circa 20 milioni di euro di masse gestite. Tutti del territorio, così come tradizione della Bcc civitanovese, i collaboratori delle tre nuove Filiali: per Castelfidardo Maurizio Foglia (titolare di filiale), Mauro Conocchioli, Michele Colombati, Rossana Ginevri ed Elisa Fiordomo; per Loreto Stefano Santoro (titolare della Filiale), Luca Ballini, Angela Galassi e Marco Cannuccia; per Osimo Alberto Leonardi (titolare della Filiale), Alessandro Mengarelli e Loris Giuliodori. Da registrare nel frattempo i dati molto positivi con cui si è chiusa la semestrale di giugno. I risultati patrimoniali al 30/06/2018 “Al 30 giugno – illustra i dati il DG – il totale dei mezzi amministrati ammonta a 654 milioni di euro in crescita del 2,4% caratterizzati da una raccolta diretta stabile e una indiretta in crescita dell’8,5%; forte la crescita della voce risparmio gestito per un +20%. Gli impieghi, pari a 297 milioni di euro, crescono del 4,1% con la parte a breve che si caratterizza per la prima volta per una crescita del 13,3%. I numeri segnano pertanto una crescita armonica di tutte le componenti legate all’attività caratteristica. Si richiama come l’elevata incertezza sulle prospettive di ripresa hanno indotto la Banca ad adottare una politica estremamente rigorosa nella valutazione dei crediti deteriorati. Al 30 giugno 2018 la percentuale di copertura di tutto il credito deteriorato è del 65%; a tal proposito si evidenzia come dopo il perfezionamento della cessione di un importante stock di sofferenze nello scorso mese di luglio la Banca abbia raggiunto una percentuale di credito deteriorato sul totale degli impieghi vicino al 10%, in linea con i migliori standard di riferimento del sistema bancario nazionale. Il rapporto tra impieghi e raccolta è pari al 70%.   I risultati economici al 30/06/2018 Il margine d’interesse da attività caratteristica segna un andamento in crescita dell’11% ed, unitamente ad una crescita del 5% dei ricavi da servizi, oltre a confermare un quadro di assoluta positività evidenzia la volontà della banca di porsi come interlocutore di riferimento dei propri territori. Il margine d’intermediazione pari 10,8 mln è in crescita del 14% così come il risultato netto della gestione finanziaria è in crescita dell’11%. In flessione le spese amministrative grazie all’importante lavoro di revisione di tutti i centri di costo che porta ad una contrazione delle spese ordinarie del 3,3%; in flessione anche le spese per il personale del 7% quale risultato del recente efficientamento della struttura organizzativa e del nuovo modello distributivo. L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte ammonta a 3,4 milioni di euro.   L’utile netto si attesta a 2,8 milioni di euro.  

04/10/2018
Restauramarche, le imprese fanno rete per la ricostruzione

Restauramarche, le imprese fanno rete per la ricostruzione

Le imprese fanno rete per la ricostruzione. Con “Restauramarche- filiera delle imprese della ricostruzione” di Ance e Confindustria Marche è il contratto sottoscritto oggi grazie al quale le imprese, da subito dopo il sisma, si sono associate, trovano ora uno strumento concreto per rispondere alle richieste delle committenze pubbliche e private.  “Restauramarche . ha spiegato Carlo Resparambia, presidente di Ance Macerata - unisce le nostre eccellenze imprenditoriali ponendole in una logica di sistema per dare una risposta concreta alle istanze di un territorio ancora in una fase di emergenza a causa del sisma 2016. Siamo convinti che aggregare le forze aziendali locali sia l’elemento vincente per affrontare la sfida della ricostruzione”. “Il contratto di rete Restauramarche - aggiunge Enrico Crucianelli, presidente di Restauramarche - è una reale opportunità per le aziende del sistema. Attualmente il contratto è costituito da imprese aderenti al sistema dell’edilizia e dell’indotto di Confindustria e Ance Macerata. le strategie e le scelte vengono condivise e deliberate all’interno dell’organo comune, composto da imprese leader nella ristrutturazione edilizia e nel restauro conservativo nonché dai presidente delle sezioni della filiera dell’edilizia. La mission di Restauramarche è orientata a favorire opportunità di business per le aziende aderenti. A tal fine abbiamo introdotto nel contratto un organo tecnico, attualmente presieduto dall’architetto Mario Sensini, che provvederà a promuovere la rete”.    “Il contratto di rete - conclude Gianni Niccolò, direttore di Confindustria Macerata - è uno strumento orientato a progetti di investimento comuni tra più soggetti imprenditoriali e finalizzati ad accrescere, attraverso l’aggregazione, il potenziale di innovazioni e di capacità competitiva dei contraenti. Con quest’iniziativa, Confindustria dimostra ancora una volta la capacità di essere concretamente vicina al territorio, alle comunità e alla imprese”: 

03/10/2018
Nelle Marche un terzo delle imprese under 35 è guidato da donne

Nelle Marche un terzo delle imprese under 35 è guidato da donne

Nelle Marche è guidato da donne un terzo delle imprese under 35: a fine giugno erano 3.844 su 39.039 a direzione femminile. Lo evidenziano i dati del Centro studi Cna Marche che ha elaborato le cifre fornite dal Medio Credito Centrale. Nel 2017 sono calate le richieste di finanziamento delle imprese 'in rosa' accolte: 4.332 (-7,2% rispetto al 2016) per un ammontare di circa 699 milioni di euro (-0,2%). Il "nervo scoperto", spiega Emilia Esposito, presidente di Cna Marche Impresa donna, è la "grande difficoltà delle giovani a ottenere finanziamenti: le porta a privilegiare attività a bassa necessità di investimenti. Quelle che provano ad avviare imprese più strutturate, per finanziarsi ricorrono a relazioni parentali provano a intercettare qualche bando regionale o europeo o si rivolgono a Confidi". Altro ostacolo è la "carenza di servizi di welfare come asili nido e altre attività a supporto". Il settore con maggiore presenza di imprese femminili è quello dei servizi alla persona o alle famiglie. (Fonte Ansa)

01/10/2018
La Ue declassa le Marche, ma arriveranno più risorse

La Ue declassa le Marche, ma arriveranno più risorse

"Marche declassate a Regione in transizione dall'Ue". Lo ha annunciato il presidente dell'Istao (Istituto Adriano Olivetti) Pietro Marcolini nel corso della presentazione della terza edizione di '#Marcheuropa' avvenuta oggi a palazzo delle Marche ad Ancona. Il declassamento però' porterebbe nelle Marche più risorse europee per sostenere un territorio in difficoltà. "Siamo alla vigilia della predisposizione dei bilanci dell'Ue per la programmazione 2021/2027- premette Marcolini-. Le Marche sono state declassate da Regione ordinaria a Regione in transizione. Per questo, nell'ambito di una programmazione che all'Italia assegnerà indicativamente il 6% di risorse in più, stimiamo che alle Marche possano essere attribuiti dal 10% al 20% di maggiori contributi. Rispetto ai tradizionali 1.200 milioni di euro per le Marche e' presumibile un aumento almeno del 10% nella programmazione comunitaria 2021/2027". Il declassamento a Regione 'in transizione' è dovuto a un calo del Pil pro capite dei marchigiani che ora risulta compreso tra il 75% e il 100% della media europea. "Credo che sara' una riprogrammazione generosa con le Marche- continua Marcolini-. Questa Regione e' rimasta piu' indietro rispetto ad altri. Non abbiamo le difficolta' che riscontriamo, per esempio, nella vicina Abruzzo ma c'e' una tendenza economica negativa che, purtroppo, e' precedente al sisma. Il terremoto ha poi aggravato la situazione. Per questo e' importante cogliere le opportunita' di una ricostruzione programmata".    (agenzia DIRE)

27/09/2018
Recanati, MAC Srl festeggia 50 anni di attività

Recanati, MAC Srl festeggia 50 anni di attività

Mezzo secolo di ricerca e sviluppo all’avanguardia hanno permesso alla MAC srl, azienda guidata da Luigi Mandolini, di diventare una eccellenza italiana nella progettazione e produzione di soluzioni tecnologiche. MAC segue l’intero ciclo di sviluppo del prodotto dall’analisi strategica di mercato al design, dalla progettazione all’industrializzazione, tenendo al centro delle sue attività i bisogni dell’uomo e il desiderio di migliorarne la qualità della vita. La tecnologia è l’elemento fondante: costanti investimenti nella ricerca e nello sviluppo, uniti a passione e dedizione per le tecnologie di frontiera fanno sì che la MAC sia da sempre all’avanguardia nel suo settore di riferimento. Il 2018 è l’anno delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario, attraverso una conferenza stampa in cui Luigi Mandolini, presidente di MAC, e le più alte autorità del territorio esporranno l’importanza di sostenere e garantire la crescita di una realtà imprenditoriale che ha radici ben salde nella sua regione di provenienza. Durante la conferenza stampa verrà presentata la mostra fotografica “Pensiero. Uomo. Tecnologia.”, curata dal fotografo Roberto Mazzola. La mostra illustra il percorso di questi 50 anni ed è esposta nella sede storica dell’azienda all’interno delle mura di Recanati in Porta Marina. All’interno delle 25 opere si ritrovano elementi come: uomo, territorio, città, passato e futuro che da sempre ispirano i valori fondamentali MAC di innovazione, tecnologia e design con passione al servizio dell’uomo. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la Conferenza “Human Experience and Technology: Future Perspectives” che si terrà presso l’Università di Macerata il 18 ottobre 2018 quando MAC, in collaborazione con l’Università di Macerata, ospiterà l’illustre Prof. Joseph A. Paradiso del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston per discutere nuovi progetti di ricerca sull’“empatia digitale”: un importante ed innovativo studio che MAC sta conducendo attivamente per raggiungere un nuovo livello di integrazione tra uomo e tecnologia. Le ramificazioni valicano i confini territoriali e si allungano attorno al globo per migliorare la qualità della vita, grazie a innovazioni scientifiche applicate al prodotto, e al costante desiderio di essere precursori in territori inesplorati dove idee, design, scienza e tecnologia si incontrano per dare forma a ciò che non esisteva, plasmando il futuro.

27/09/2018
Lavoro, i dati della Cgil: Marche in vetta per la precarietà

Lavoro, i dati della Cgil: Marche in vetta per la precarietà

Nei primi sei mesi del 2018, le aziende marchigiane hanno assunto 122mila persone, +10,8% rspetto allo stesso periodo 2017. Secondo i dati Osservatorio sul precariato dell'Inps, elaborati dall'Ires Cgil Marche, la maggior parte dei neo assunti ha un contratto a termine o precario (90,4%); solo il 9,6% è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato. Dati che mettono le Marche al primo posto in Italia per precarietà. Tra le tipologie di lavoro precario, cresce più di tutti il contratto in somministrazione, +23,1% e tocca 26 mila attivazioni. Cresce il contratto intermittente (+4,4%) che nei primi sei mesi del 2018 arriva a quasi 18 mila nuove assunzioni. La forma più utilizzata è quella del contratto a termine (48 mila, +9,4%). Bene il contratto di apprendistato, +11,8% attestandosi su 6 mila unità. I contratti a tempo indeterminato segnano +11,4%, ma sono l'unica forma contrattuale con saldo negativo (-4.000 contratti) tra assunzioni e cessazioni.

24/09/2018
Incontro con i vertici di UBI Banca, Sciapichetti: "Esito deludente, speravamo nell'accoglimento delle istanze del territorio"

Incontro con i vertici di UBI Banca, Sciapichetti: "Esito deludente, speravamo nell'accoglimento delle istanze del territorio"

Fare un punto tra istituzioni e vertici bancari per scongiurare la soppressione delle piccole filiali bancarie nelle zone interne, molte delle quali rientranti nel cratere sismico, anche a seguito alla recente mozione dell’Assemblea legislativa delle Marche, votata all’unanimità. Era questo lo scopo dell’incontro di oggi tra l’assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Francesco Micucci e i vertici di UBI Banca a Jesi, in particolare il direttore generale, Nunzio  Tartaglia. “L’esito dell’incontro -  ha dichiarato Sciapichetti -è stato purtroppo deludente, registrando una totale indisponibilità da parte dei vertici a riconsiderare la volontà di chiudere le piccole filiali. Ci aspettavamo una maggiore attenzione e comprensione delle esigenze dei territori colpiti e delle aree interne delle Marche, ci pare, invece che la logica rimanga unicamente quella della riduzione dei costi per UBI e di non farsi carico delle problematiche contingenti di quelle zone. Speriamo quindi in un ripensamento e in un ulteriore dialogo propositivo per arrivare a soluzioni comuni. Nei prossimi giorni intanto incontreremo anche i vertici di altri istituti bancari sperando di trovare un atteggiamento più aperto alle istanze della comunità”. Il consigliere maceratese, Francesco Micucci ha tenuto a precisare che “Quello che praticamente ne abbiamo ricavato è che UBI Banca non ha alcuna intenzione di investire su questa problematica. Quei presidi bancari sono pure dei presidi sociali, la cui permanenza può favorire il ritorno dei cittadini nelle zone colpite dal sisma”.Entrambi i rappresentanti della Regione Marche hanno poi sottolineato come della questione non  possa non farsi carico anche il Governo, considerata la peculiare situazione marchigiana, con un pacchetto di misure specifiche per il terremoto che consentano alle filiali di rimanere aperte.

21/09/2018
Macerata, approfondimento sulla fatturazione elettronica con Confindustria

Macerata, approfondimento sulla fatturazione elettronica con Confindustria

Grande partecipazione sia in termini di partecipanti che di attenzione al Seminario che si è tenuto ieri 20 settembre presso Confindustria Macerata sul tema “LA FATTURAZIONE ELETTRONICA -  Il nuovo contesto normativo e i nuovi adempimenti”. L’evento è promosso da “4.manager” l’Associazione creata da Confindustria e Federmanager per progettare e realizzare iniziative di alto valore per rispondere ai fabbisogni emergenti dei manager industriali e degli imprenditori,  in collaborazione con Sistemi Formativi Confindustria. Nel corso del convegno la dott.ssa Giannaede Ferracani (dell’Area Politiche Fiscali di Confindustria Nazionale)  ha analizzato la nuova disciplina che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019 e che introdurrà l’obbligo di fatturazione elettronica tra soggetti privati. Si  tratta, ha precisato la dott.ssa Ferracani, di una novità normativa a grandissimo impatto che, nei prossimi mesi, coinvolgerà le imprese in un importante processo di cambiamento nell’effettuazione di alcuni adempimenti amministrativi, le imprese dovranno infatti avviare importanti investimenti per adeguare i sistemi informatici e aggiornare le procedure di gestione del ciclo, attivo e passivo, di fatturazione.  E’ intervenuto all’incontro anche il Dott. Gerardo De Caro, funzionario dell’Agenzia delle Entrate, che  ha parlato ed esaminato le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche attraverso l’utilizzo del Sistema di Interscambio dell’Agenzia. Il Presidente di Confindustria Macerata Pesarini ha aperto l’evento affermando che “Seminari come quello odierno sono fondamentali per accompagnare le imprese e guidarle nelle complesse novità giuridiche e tecnologiche”. L’incontro è stato importante per  informare e sensibilizzare le imprese sugli impatti derivanti dall’implementazione di questo processo inevitabile di digitalizzazione.   .  

21/09/2018
Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 20 settembre

Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 20 settembre

INSERZIONE cod. Conf 141 Confindustria Macerata ricerca per azienda settore edilizia industriale e meccanica del territorio una/un ADDETTO AMMINISTRATIVO (cod. annuncio Conf 141), anche con poca esperienza nel ruolo. Si richiede Laurea in Economia e Commercio, buone capacità relazionali, buon utilizzo dei sistemi informatici.   Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alle disposizioni del D.Lgs 196/2003, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/ SIM del 30/06/2016).     Il presente annuncio é rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.  

20/09/2018

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