Economia

Ancora crescita per ICA Group: segno più per export e fatturato

Ancora crescita per ICA Group: segno più per export e fatturato

Sono dati positivi quelli che registra ICA Group per l’anno 2018. L’azienda marchigiana della famiglia Paniccia, leader mondiale nel mercato di vernici a base d’acqua per legno, consolida la sua fase di ascesa e anche negli ultimi dodici mesi conferma il trend con il segno più. Il fatturato cresce ancora e si attesta a 122 milioni, 4 milioni in più rispetto al 2017 e 6 sul 2016. Aumenta anche la quota export, oggi al 57%, mantenendo comunque solida la posizione in Italia. Sono oltre 28 milioni i Kg di vernice prodotta e più di 15mila i clienti su scala mondiale. Tre impianti produttivi e 600 dipendenti (esclusi quelli della joint venture indiana), anche questo numero è salito rispetto al 2017 e dal 2000 si è praticamente quadruplicato. “Sono dati che sottolineano come le scelte effettuate si siano rivelate strategicamente premianti - afferma il presidente Sandro Paniccia - . Più di venti anni fa abbiamo intrapreso la strada della sostenibilità e già nel 1995 ci siamo aggiudicati il premio LIFE, che attesta l’attenzione e il rispetto per il pianeta. Ora siamo nella fase delle vernici bio, senza petrolio, che si stanno facendo notare in tutto il mondo e che insieme agli altri prodotti sostenibili saranno il traino della crescita futura, rispettando il benessere delle persone e del pianeta”. Anche ICA Academy, ente di formazione nato all’interno dell’azienda Made in Marche dalla volontà della terza generazione - Andrea, Claudio e Lorenzo Paniccia - e accreditato presso la Regione Marche, ottiene risultati notevoli. Dopo aver organizzato 2 International Career Master che hanno portato in azienda giovani promettenti, ha realizzato in tutta Italia 7 corsi per architetti (con crediti formativi per la professione) in sedi prestigiose tra cui la Fondazione Bisazza in Veneto, 44 lezioni, erogate per 150 aziende clienti, e 11mila ore complessive di formazione. Importante il capitolo degli investimenti in innovazioni di processo e di prodotto che fanno capire quanto la società stia puntando sullo sviluppo. Per il triennio 2019-2021, ICA Group ha pianificato 29 milioni di euro, di cui 15.900.000 di euro destinati alle immobilizzazioni materiali e immateriali e alle altre strutture aziendali; i restanti in Ricerca & Sviluppo (13.100.000), settore che registra un’interessante crescita media annua del 3,5%. Proprio legato al tema degli investimenti è la recente inaugurazione del primo stabilimento produttivo in India nel Gujarat realizzato per soddisfare le esigenze del mercato indiano e dei Paesi limitrofi. Nato dalla joint venture con la Pidilite, società indiana quotata in borsa impegnata in più settori, il nuovo impianto di 15.000 mq è stato progettato con il know-how marchigiano e tecnologie impiantistiche all’avanguardia. L’azienda civitanovese, che ha fatto dell’innovazione il suo marchio distintivo di fabbrica, è già presente fuori dai confini nazionali con società in Spagna, Germania, Cina e Polonia, e questo indiano rappresenta il primo grande stabilimento di produzione all’estero.  L’investimento complessivo è stato di 11 milioni di euro. L’impianto offrirà lavoro fin da subito a circa 90 dipendenti (la JV ICA Pidilite ha in totale 270 dipendenti); attualmente ha una capacità produttiva di più di 10 milioni di Kg di vernice all’anno su un unico turno, suddivisa in cinque diverse famiglie di prodotti vernicianti per legno.

02/04/2019
Nuove cariche interprovinciali per Confartigianato Imprese: eletto il nuovo direttivo territoriale di Macerata

Nuove cariche interprovinciali per Confartigianato Imprese: eletto il nuovo direttivo territoriale di Macerata

In seguito alla fusione che ha dato vita, dal 1° gennaio 2019, alla nuova Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, l’Associazione interprovinciale lo scorso 13 marzo ha provveduto al rinnovo del direttivo territoriale di Macerata, mandamento che comprende i comuni di Corridonia, Treia, Appignano, Monte San Giusto, Montecassiano, Morrovalle, Pollenza, Mogliano e Petriolo. Confartigianato è da sempre attenta alla continua evoluzione del mondo imprenditoriale, consapevole dell’importanza di saper interpretare e affrontare i cambiamenti dell’intero sistema economico e sociale. Il ruolo di rappresentanza dell’Associazione cambia e si modella costantemente per essere in grado di intercettare al meglio i bisogni delle imprese associate.  La nuova Confartigianato riparte quindi con un rinnovato, e ancor più intenso, senso di appartenenza ed una identità collettiva al servizio di tutte le imprese e del territorio. “Sono molto soddisfatto e orgoglioso del risultato di queste elezioni che hanno portato alla costituzione dei nuovi direttivi – ha dichiarato il Presidente Renzo Leonori. A rappresentare gli associati dei vari territori ci sono imprenditori appassionati e competenti, che hanno a cuore la tutela e lo sviluppo del lavoro artigiano. Sono sicuro che sapranno onorare queste cariche nel miglior modo possibile con la professionalità e l’impegno che da sempre li contraddistingue”. In attesa del congresso interprovinciale del prossimo 16 aprile, nel corso del quale verranno eletti i vari Organi Statutari quali Presidente territoriale, i componenti elettivi della Giunta Esecutiva, il Collegio dei Revisore di Conti e il Collegio dei Probiviri, ecco la composizione del direttivo territoriale di Macerata, che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni: Presidente: Cacopardo Francesco (pubblico esercizio) Vice Presidente: Buccolini Gianni (impresa di pulizie) Membri: Guardati Enio (falegname), Mengoni Cesare (autoriparazione), Verdenelli Giuseppe (orafo), Lampa Massimo (falegname), Marinucci Luca (edile), Chiacchiera Claudio (autoriparazione), Nonni Laila (alimentare), Orlandi Francesca (moda), Ciaffaroni Giuseppe (calzature), Pallotta Filippo (autoferr), Orazi Pietro, Severini Pacifico (falegname), Corradini Corrado (alimentare).  

02/04/2019
Roadshow Confcommercio-Fipe: diffusi i dati sull’occupazione nei pubblici esercizi della provincia di Macerata

Roadshow Confcommercio-Fipe: diffusi i dati sull’occupazione nei pubblici esercizi della provincia di Macerata

Dopo una lunga e complessa negoziazione, è stato firmato il primo Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo. Confcommercio-Fipe, tra le firmatarie dell'accordo, promuove una seconda tranche di incontri nelle varie regioni italiane per spiegare nel dettaglio, direttamente sul territorio, i contenuti del nuovo CCNL e cosa comporta per i lavoratori del settore.  Una delle tappe del roadshow si è tenuta questa mattina a Fermo nella la sede di Confcommercio Marche Centrali alla presenza di Silvio Moretti Direttore Area relazioni sindacali, previdenziali e formazione di Fipe Nel corso dell'incontro sul nuovo Contratto nazionale, Confcommercio-Fipe ha presentato i dati aggiornati sull'occupazione dipendente nei pubblici esercizi delle province di Fermo e Macerata. I dati su Macerata Nella provincia di Macerata sono 3.038 i lavoratori dipendenti impiegati in bar e ristoranti (il 18,5% della regione)  e la componente femminile supera quella maschile, rispettivamente con 1.735 donne impiegate (il 57,1%) e 1.304 uomini (il 42,9%). I contratti a tempo indeterminato rappresentano il 71.0%, mentre il 24,6% sono a tempo determinato e il 4,3% stagionali; il 57,6% dei contratti (1.749) è part time. Sul fronte delle nazionalità: sono 2.250 gli addetti di nazionalità italiana (il 74,1%) e 788 i lavoratori stranieri (25,9%). Lo scenario regionale Lo scenario complessivo regionale della Marche vede 16.441 lavoratori dipendenti, di cui 10.813 (il 65,8%) a tempo indeterminato, e 1.582 (il 9,6%) stagionali.I contratti part time sono 10.461 (il 63,6%). Le donne impiegate nella ristorazione a livello regionale sono 9.575con una percentuale del 58,2%, mentre i lavoratori di nazionalità straniera sono 4.051 (il 24,6%), rispetto a 12.389 lavoratori italiani(il 75,4%). Il nuovo CCNL Il nuovo contratto è stato firmato per la parte datoriale dai rappresentanti di Fipe, Angem, Legacoop Produzione e Servizi, in rappresentanza della quasi totalità delle imprese del settore, mentre per la parte sindacale è stato firmato dai rappresentanti di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL. "Il nuovo CCNL, indipendente e svincolato dai contratti precedenti, ha un campo di applicazione che interessa oltre un milione di addetti di un settore dove operano più di 300.000 imprese con un fatturato di oltre 80 miliardi di euro - dichiara Fipe-. Ci proponiamo di presentare i contenuti di questo storico accordo alle associazioni di categoria presenti sul territorio, che operano a contatto diretto con i lavoratori: l'obiettivo è di fornire un'informazione puntuale e chiarire eventuali dubbi sul nuovo contratto di lavoro di riferimento, il primo dedicato al settore del fuoricasa italiano. Siamo certi che le importanti innovazioni previste potranno garantire una maggiore flessibilità operativa, favorendo quel recupero di produttività necessario per sostenere gli investimenti migliorativi e rafforzare lo sviluppo di un settore chiave dell'economia italiana". Il nuovo CCNL si rivolge in particolare a bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, mense scolastiche ospedaliere e aziendali, grandi aziende della ristorazione commerciale multi localizzata, imprese della ristorazione collettiva, cooperative della ristorazione, stabilimenti balneari, discoteche, sale giochi. Tra i punti principali dell'accordo figurano un aumento in busta paga di 100 euro a regime, rafforzamento dell'assistenza sanitaria integrativa, durata quadriennale e importanti innovazioni mirate al recupero di produttività.  A fronte del proliferare di forme di dumping contrattuale, ovvero di contratti firmati senza un'adeguata rappresentanza, il nuovo CCNL siglato da Fipe mette in evidenza l'importanza di allargare gli strumenti di welfare per migliorare la qualità del lavoro e dei servizi nel settore. A questo proposito il nuovo accordo ribadisce inoltre l'obbligatorietà all'iscrizione al fondo di assistenza sanitaria integrativa Fondo Est delle aziende che applicano tale contratto, e stabilisce il diritto irrinunciabile dei lavoratori all'erogazione delle prestazioni sanitarie fornite dal Fondo stesso. Per quanto riguarda lo scenario delle iscrizioni dei dipendenti al Fondo Est per l'assistenza sanitaria integrativa, nel territorio di Fermorisultano iscritti 1.468 lavoratori dipendenti(con una copertura del 52,7%) e 289 imprese; in quello di Macerata sono 1.077 i dipendenti iscritti (copertura del 49,9%) e 195 le imprese.  

29/03/2019
Macerata, "Focus Ungheria": nuove opportunità di business per le aziende marchigiane (FOTO)

Macerata, "Focus Ungheria": nuove opportunità di business per le aziende marchigiane (FOTO)

L'importanza delle relazioni economico commerciali e culturali tra l'Italia e l'Ungheria e le possibilità di business per le imprese. Di questo si è discusso nell'incontro "Focus Ungheria" che si è tenuto oggi 19 Marzo a Macerata, organizzato da Confindustria Macerata unitamente alla Camera di Commercio Italiana per l'Ungheria, che ha visto la collaborazione con l'ambasciata Ungherese in Italia e con la Camera di Commercio ed Industria della contea di Pest.  Dopo i saluti del sindaco di Macerata Romano Carancini e l'introduzione ai lavori da parte del Presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini, ha preso la parola  l'ambasciatore di Ungheria in italia S. E. Adam Zoltan Kovacs che ha espresso l'importanza della cooperazione tra i due Paesi soprattutto per le aziende italiane in primis quelle marchigiane. "L' Ungheria è un Paese poco conosciuto dagli operatori economici italiani, che vanta la tassazione più favorevole d'Europa in questo momento (con l'introduzione nel 2017 della flat tax per le imprese al 9%). Le aziende italiane, in primis la medio e piccola impresa marchigiana, devono cogliere l'occasione per ampliare la propria internazionalizzazione e il proprio business development grazie alle condizioni favorevoli che offre l'Ungheria" - ha concluso l'ambasciatore- .  Condizioni favorevoli che unitamente alla possibilità di utilizzo dei Fondi Europei, hanno creato nel Paese magiaro una presenza capillare di marchi internazionali di ogni tipo e dimensione. Francesco Maria Mari, Presidente della Camera di Commercio italiana per l'Ungheria e imprenditore nel settore immobiliare ha sottolineato nel suo intervento "il miracolo economico ungherese". "Dopo la crisi del 2008, fino a pochi anni fa l’Ungheria era il fanalino di coda dei Paesi europei, ma grazie a scelte politiche azzeccate oggi si attesta tra i primi Paesi europei in termini di dati macroeconomici fondamentali: dopo la Germania e l'Austria, il nostro Paese è il terzo partner commerciale del Paese magiaro" ha sottolineato Mari. Solo nel 2018 le imprese marchigiane hanno incrementato di oltre l'11% l'export verso l'Ungheria e ci sono 10 milioni di potenziali consumatori nel Paese. Zoltàn Vereczkey, Presidente della Camera di  Commercio di Pest ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra le varie aree regionali del nostro Paese con quelle magiare, per una nazione che superati i problemi economici, "grazie a politiche contrarie a quelle che erano suggerite dal Fondo Monetario Internazionale, è riuscita a diminuire il disavanzo a pagare il debito nazionale e quindi a crescere il doppio rispetto alla media europea".  Ha evidenziato inoltre il Presidente della Camera di Commercio di Pest "l'importanza di essere nell'Unione Europea, ma mantenendo una propria indipendenza fiscale  ed economica con più strumenti per governare se stessi”. Una ulteriore possibilità di business e internazionalizzazione quindi per le aziende del territorio italiano e in particolare per quelle marchigiane.

19/03/2019
Finanziamenti regionali nelle aree colpite dal sisma: previsto bando che premia le imprese che vogliano investire sul territorio (VIDEO e FOTO)

Finanziamenti regionali nelle aree colpite dal sisma: previsto bando che premia le imprese che vogliano investire sul territorio (VIDEO e FOTO)

Nuovi finanziamenti regionali nelle aree colpite dal sisma. La Regione Marche ha pubblicato un bando molto importante per le imprese del cratere con una dotazione da 21,7 milioni di euro: si tratta dell’avviso pubblico di attuazione dell' articolo 20 del Decreto legge n. 189/2016 che prevede contributi a fondo perduto fino al 50%a favore delle imprese che realizzino o abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nelle aree colpite dal sisma. L’avviso sarà aperto il prossimo 25 marzo e scadrà il 25 maggio. Nel contempo, è stato già emanato un nuovo bando regionale POR FESR "Impresa e Lavoro 4.0", la cui procedura di accesso è aperta fino al prossimo 3 aprile. L’accesso al bando, che ha la finalità di supportare l'acquisto di beni e servizi riconducibili al “Piano Nazionale Industria 4.0”, è consentita a tutte le imprese della Regione Marche con una riserva di risorse per le aziende del Cratere.  In un incontro avvenuto ieri 11 marzo presso la sala convegni di Confindustria di Macerata, alla presenza del presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini, Pietro Talarico, Dirigente Industria Artigianato Internazionalizzazione e Commercio ad interim - Regione Marche , insieme a Patrizia Sopranzi, Dirigente P.F. Innovazione Ricerca e Competitività - Regione Marche ed Emanuele Petrini, Funzionario P.F. Innovazione Ricerca e Competitività - Regione Marche, è stato illustrato il progetto e le linee guida dei bandi. "L'obiettivo è quello di finanziare delle imprese, micro o medie, che vogliano investire nelle aree del cratere sismico delle 4 regioni colpite. Per quanto concerne il primo bando, per la Regione Marche sono stati finanziati 21,7 milioni di euro di fondi pari al 62% del fondo totale ,  di questi 2 milioni circa sono riservati all'agricoltura primaria e al settore della pesca e dell'acquacoltura,  come previsto dal decreto ministeriale, ha affermato Talarico.  "Possono partecipare al bando le piccole e medie e grandi imprese, fino ai possessori di partita Iva quindi i liberi professionisti.  I criteri di assegnazione avverranno tramite dei requisiti valutativi e avranno come condicio sine qua non, oltre l'obbligo per le società operanti di esercitare attività economica e di essere registrate come impresa, anche il fatto di avere presenza fisica in una delle aree del cratere" ha spiegato il Dirigente regionale .  Un progetto molto importante ,dunque, per tutte le imprese che vorranno investire nel territorio dei comuni colpiti duramente dal sisma e poterlo rilanciare. I fondi previsti dal bando regionale POR FESR "Impresa e Lavoro 4.0  dovranno essere utilizzati invece dai beneficiari per comperare macchinari nuovi utili alle aziende.  "Si tratta di un bando valutativo a graduatoria - ha spiegato Patrizia Sopranzi, funzionaria regionale del settore Ricerca e Competitività - con estensione prevista dei beneficiari. L'industria 4. 0 non è solo automazione, ma anche digitalizzazione del ciclo produttivo. Saranno previste inoltre due graduatorie: una per le imprese del cratere e un'altra per quelle fuori da esso. Il contributo su richiesta sarà erogato con un anticipo del 45% e il resto alla fine. Il fondo previsto per questo bando è di circa 6,7 milioni di euro: di cui 4,7 per le imprese fuori cratere e 1,9 milioni per quelle all'interno". Infine bilancio positivo da parte di Gianluca Pesarini, presidente di Confindustria Macerata per quanto riguarda gli associati a Confindustria stessa. "Nel Por 21 conclusosi i fine ottobre hanno partecipato 27 aziende associate con 20 milioni di progetti a cui corrispondono 100 occupati potenziali. Nel Por 24, invece, hanno aderito 24 associati per un incentivo di oltre 2 milioni di euro.  Questi progetti devono essere visti come opportunità per investire di più e rilanciare il territorio e le imprese".                     .

12/03/2019
Tavolo unitario professioni economiche e giuridiche: "La politica ci ascolti, no a Zona franca urbana"

Tavolo unitario professioni economiche e giuridiche: "La politica ci ascolti, no a Zona franca urbana"

"La politica adesso ci ascolti. Non sono i capricci di questo o quel portatore di interessi particolari o corporativi, ma è la voce di un intero territorio martoriato che chiede correttivi, armonizzazioni normative e strumenti efficaci di politica economica per il rilancio del centro Italia colpito dal sisma". È il coro unanime di allarme e richiesta di ascolto che viene dal Tavolo unitario delle Professioni economiche e giuridiche della provincia di Macerata, composto da tutte le principali Associazioni di categoria, gli Ordini professionali e le due Università di Camerino e Macerata, che per la prima volta si sono sedute assieme per lavorare a quella che oggi è la partita da giocare per il futuro dell'intero territorio terremotato. Questa mattina a Macerata, nella sede della Camera di Commercio, i rappresentanti del Tavolo hanno presentato i primi risultati del lavoro, raccolti in un documento inviato al Ministero dello Sviluppo economico. "Ci siamo concentrati sulle criticità della Zona franca urbana, legate sia alle contraddizioni sul plafond richiesto per l'agevolazione, anche in ottica della proroga contenuta nell'ultima legge di bilancio, alle procedure di utilizzo del beneficio e alla necessaria armonizzazione dei soggetti ammessi in particolare per la parte contributiva. L'obiettivo è quello di presentare prima possibile il progetto per la creazione di una Zona Economica Speciale che sia più efficace rispetto alla Zfu per le aree più colpite, in un orizzonte temporale adeguatamente lungo" hanno dichiarato i sottoscrittori. "È tempo che la politica, e i politici, ci ascoltino e recepiscano le istanze dei terremotati. Questo lavoro, che parte dalla provincia più colpita del sisma, può e deve essere un modello per tutti i territori con l'obiettivo di avere un'unica voce". Partecipano al Tavolo: C.I.A. Marche, C.N.A. Macerata,  Coldiretti Macerata, Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, Confcommercio Marche Centrali, Confindustria Macerata,  Ordine degli Avvocati di Macerata, Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata, Università di Camerino, Università di Macerata.

06/03/2019
Confartigianato: Bilancio positivo per le Fiere della Fashion Week milanese

Confartigianato: Bilancio positivo per le Fiere della Fashion Week milanese

Si sono appena concluse con risultati assolutamente positivi, le manifestazioni fieristiche White Milano e The One dedicate alla moda donna. “La vivacità di questi saloni - dichiara il Presidente di Confartigianato Marche Giuseppe Mazzarella - è il risultato di determinanti collaborazioni come quella tra la nostra Associazione e gli enti fieristici interessati. Altro importante asset è quello della partecipazione di ICE nella scelta dei qualificati buyer presenti ai saloni della moda, e quello altrettanto importante relativo agli investimenti dedicati ad ogni manifestazione di questo tipo. La nostra Associazione sta operando da tempo in sinergia con gli enti fieristici più importanti di settore per garantire alle nostre imprese partecipazioni di rilievo in blasonate manifestazioni, a costi decisamente accessibili. Nel corso del 2019 Confartigianato svilupperà infatti ulteriori collaborazioni in diversi svariati settori, dalla Moda al Food, dalla Meccanica al Mobile, per far sì che tutte le nostre imprese possano essere nelle condizioni di valutare la partecipazione a questi eventi incentrati sull’export, orami imprescindibili anche per le piccole attività artigiane di Confartigianato”.   “Le nostre 11 aziende presenti alle manifestazioni fieristiche - continua Paolo Capponi, responsabile Export di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo – possono ritenersi soddisfatte di questo annuale appuntamento internazionale con la fashion week di Milano, occasione unica per farsi apprezzare dai numerosi buyer intervenuti. White Milano, infatti, chiude l’edizione di febbraio registrando 25.256 visitatori tra buyer ed operatori di settore. Tra questi, i buyer italiani  crescono del 2.3% mentre gli  esteri del 6.8%. La fiera The One invece registra, nella sua quinta edizione, 11.165 visitatori di cui il 64% stranieri con le migliori performance attribuite a Stati Uniti (+21%), Corea del Sud (+22%) e Germania (+17%). Ottimi risultati anche per Super - aggiunge Capponi - che si è concluso con un +25% di presenze dei buyer e un +35% di negozi registrati, per un totale di 5.900 compratori. In crescita anche diversi mercati di riferimento come Giappone (+23%), Corea del Sud (+45%) e Russia (+27%)”.

26/02/2019
Si conclude Lineapelle: vasta la partecipazione di imprese maceratesi a Milano

Si conclude Lineapelle: vasta la partecipazione di imprese maceratesi a Milano

Lineapelle è una manifestazione fondamentale per le aziende del nostro territorio, vede come espositori produttori di fondi per calzature (suole in cuoio, gomma, poliuretano e altri materiali – siamo leader europei per queste produzioni con oltre 5000 addetti), tacchifici, produttori di macchinari e software, concerie,  aziende chimiche,  produttori di tessuti,  servizi ed ha come interlocutori e visitatori un mercato vastissimo che spazia dalla calzatura all’abbigliamento, alla pelletteria, all’arredamento  e all’automotive. Lineapelle occupa una superficie di circa 47.500 metri quadrati, con 1.255 espositori -  il 38% dei quali stranieri, provenienti da 45 Paesi -  ed è stata  visitata da oltre 20.000 visitatori. "In questa edizione - ha sottolineato Fulvia Bacchi  amministratore delegato di Lineapelle - la manifestazione ha connesso l’intera filiera direttamente alla moda, in virtù della prossimità con le sfilate di Milano Moda Donna (19/25 febbraio) e alla tecnologia d’avanguardia grazie alla sinergia con Simac Tanning Tech che, negli stessi giorni,  ha ospitato a Fieramilano Rho oltre 300 eccellenze innovative specializzate in impianti e soluzioni per l’industria conciaria, calzaturiera e della pelletteria". Ruggero Ruggeri, Presidente della Sezione Componenti per calzature di Confindustria Macerata, presente da oltre 40 anni con l’azienda IPR di Civitanova Marche ha dichiarato “anche se ci si aspettava qualche cliente straniero in più, la Manifestazione è ancora il punto di riferimento internazionale di un settore che in questo momento con difficoltà ma anche con molta energia sta fronteggiando cambiamenti epocali, investendo in innovazione, nella ricerca di nuovi materiali e di differenti approcci con il mercato. Sarebbe necessario -  suggerisce Ruggeri  - fare si che le date di  Lineapelle possano slittare  di un ulteriore mese – come chiediamo da oltre 15 anni agli organizzatori –  al fine di rispondere con maggiore puntualità ed efficacia alle  richieste della nostra clientela. Gli  imprenditori Calzaturieri sono ancora coinvolti nelle presentazione dei loro campionari nelle loro Fiere di settore,  e quindi non ancora pronti a produrre ed a fare gli ordini”.  

22/02/2019
Addizionali Irpef, una tassazione “occulta” in costante crescita: ecco i dati sugli aumenti a Macerata

Addizionali Irpef, una tassazione “occulta” in costante crescita: ecco i dati sugli aumenti a Macerata

Le addizionali Irpef: una tassazione non evidente ma in costante aumento negli ultimi anni, anche nelle Marche. É quanto si evince dal rapporto di Confprofessioni, realizzato dall’Assemblea dei presidenti regionali e dall’Osservatorio delle libere professioni insieme al Il Sole 24 Ore, su dati del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). In particolare, è stato elaborato un “super-indice” che somma le addizionali Irpef regionali e comunali: una nuova misura che consente di vedere con maggiore immediatezza il peso fiscale di tali aliquote. Osservando le Marche, tra il 2012 e il 2016, nella gamma dei 111 capoluoghi di provincia italiani che va da Roma (la più “tartassata”, al primo posto) a Bolzano (dove le addizionali sono diminuite di più), Ancona è ben oltre la metà alta della classifica dei comuni con maggiore aumento delle addizionali: per incremento dell’imposta media pro capite, scende dal 35° al 45° posto, ma fa registrare comunque un aumento del 1,94%, dai 443,97 euro del 2012 ai 452,60 euro del 2016. Anche Macerata è vicina alla parte più “tartassata” della graduatoria: passa dal 54° al 66° posto ma il “super-indice” è in crescita (del 2,15%), da 409,12 euro a 417,92 euro a testa. Imposta media pro capite un po’ meno gravosa per Pesaro, Ascoli Piceno e Urbino, rispettivamente al 81°, 82° e 83° posto (nel 2012, risultavano al 75°, 72° e 76° posto) ma pur sempre con una maggiore tassazione locale nei cinque anni analizzati (del 4,76% a Pesaro, 3,03% ad Ascoli Piceno e 3,43% a Urbino), con addizionali Irpef regionale e comunali che, insieme, si avvicinano ai 400 euro a testa (394,94 euro per Pesaro, 391,62 euro per Ascoli Piceno, 386,46 euro per Urbino). La città con le addizionali locali più basse è Fermo (al 95° posto nel 2016, 90° nel 2012): anche in questo caso, però, c’è stato un incremento sensibile dell’imposta media pro capite (del 4,68%, dai 336,19 euro del 2012 ai 351,92 del 2016), e quindi anche qui, in realtà, la dinamica è la stessa degli altri capoluoghi marchigiani: in tutti si paga sempre di più. Queste dati, insomma, confermano una pressione fiscale che non aumenta in modo così vistoso da un anno ad un altro ma che, al tempo stesso, è altrettanto pesante, per quanto sia “spalmata” nel medio e lungo periodo. In Italia, infatti, le addizionali rappresentano una tassa “occulta” da 17 miliardi di euro: tra il 2006 e il 2016 il peso delle addizionali Irpef ha registrato un incremento monstre di oltre l'82%, se nel 2006 l’addizionale regionale complessiva a carico dei contribuenti ammonta a circa 7,47 miliardi di euro, nel 2016 lo stesso dato si attesta su un valore di circa 11,95 miliardi di euro con un incremento di oltre il 60%. Ancor più rilevante il dato sull’addizionale comunale, che, in termini di ammontare, segna una crescita record del 181,9%, dai circa 1,68 miliardi nel 2006 ai circa 4,75 miliardi nel 2016. E gli enti locali sono pronti a “battere cassa”: la legge di Bilancio 2019, infatti, non conferma il blocco delle aliquote di addizionali comunali e regionali Irpef ed è possibile che comuni e regioni, entro marzo, decidano per un ulteriore aumento della tassazione.  

20/02/2019
Nasce il progetto "Shoes Valley "  per rilanciare il distretto calzaturiero marchigiano

Nasce il progetto "Shoes Valley " per rilanciare il distretto calzaturiero marchigiano

Si è appena conclusa l'edizione 2019 del Micam (salone internazionale del settore calzaturiero), dunque tempo di primi bilanci e soprattutto nuove sfide per il comparto marchigiano della calzatura. Il settore calzaturiero regionale sta attraversando da diversi anni una fase di profonda trasformazione, dovuta a vari fattori uno su tutti la contrazione delle vendite su alcuni importanti mercati (quello russo e quello interno). Gli appuntamenti fieristici di questo inizio 2019, dal Pitti di Firenze alle manifestazioni nord europee, fino allo stesso Micam, confermano l'interesse degli operatori internazionali per i prodotti locali, per la qualità e il made in Italy, ma sempre più spesso questo interesse  viene soddisfatto dai grandi marchi che si "appropriano" della grande distribuzione a discapito delle aziende locali. Per invertire tale tendenza gli operatori del settore hanno ideato il progetto di identità territoriale "Shoes Valley". In una presentazione avvenuta oggi 14 febbraio alla presenza della Presidentessa di Confindustria Macerata sezione Calzature Salina Ferretti, di Enrico Ciccola, Presidente Confindustria Centro Adriatico Sezione Calzature, insieme a Roby Spernanzoni del calzaturificio Spernanzoni srl, con Francesco Carpineti del calzaturificio DIS, unitamente al professor Gabriele Micozzi Marketing consultant Live, ed infine di Michele Luconi di xtrategy srl, è stata illustrata la prima bozza di progetto in collaborazione con Live lo spin off dell'Università Politecnica delle Marche. Questo progetto d'identità culturale denominato Shoes Valley, (nome che richiama alla mente  la celebre Silicon Valley), si pone l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale ed economico della filiera della calzatura che caratterizza il territorio marchigiano, il quale può essere racchiuso in un "concept d'identità" che lo valorizzi da un punto di vista geografico, storico culturale, turistico ed economico. Questo piano di lavoro ha come modello ciò che è stato fatto in alcuni comparti tecnico produttivi e settoriali come quelli del wellness (wellnessvalley.it) o dell'automotive (motorvalley.it). "Questa identità caratterizzante a livello di nome e visibilità , potrà essere utilizzata da tutte le aziende e le istituzioni che ne rappresentino la filiera sotto il coordinamento di un comitato operativo, rispettandone i requisiti tecnici", ha affermato la Presidentessa di Confindustria Macerata  sezione calzature Salina Ferretti. "Se il nostro territorio viene ancora riconosciuto per la qualità dei prodotti e per "il saper fare", si rischia però un impoverimento del Know how produttivo e commerciale acquisito con molta difficoltà nei decenni passati e impossibile da riconquistare in tempi brevi"- ha aggiunto Spernanzoni -. Perciò con questo progetto, seguito dal prof. Gabriele Micozzi di "Live", ci si propone di lanciare un brand , quello della "Shoes Valley"  appunto, riconoscibile a tutti in Italia  e all'estero sul modello Ferrari, ad esempio,  o Prosciutto di Parma, in modo da poter attirare ancora più investitori internazionali. “Il distretto calzaturiero sta investendo fortemente in progetti finalizzati a promuovere l'innovazione e le nuove tecnologie - come l'industria 4.0- al fine di poter vincere le sfide della qualità e del presidio dei mercati, rafforzando le competenze distintive”, ha concluso il presidente di Confindustria Centro Adriatico Calzature Enrico Ciccola.  A tal proposito, l'esigenza di trovare nuove giovani figure professionali qualificate.  Vanno perciò in tale direzione i vari corsi di formazione tecnico professionali come il laboratorio Fabbrica di calzature "The School of shoes" dell'Ipsia "Corridoni" di Civitanova Marche , In tutto questo arriva la nascita di questo nuovo "brand" d'identità territoriale  per rilanciare un settore, quello calzaturiero marchigiano, che sta attraversando un periodo di crisi, quindi di trasformazione.        

14/02/2019
Sblocco delle addizionali Irpef:  rischio di tasse locali in forte aumento  anche nelle Marche

Sblocco delle addizionali Irpef: rischio di tasse locali in forte aumento anche nelle Marche

La legge di Bilancio 2019 non conferma il blocco delle aliquote di addizionali comunali e regionali Irpef: il rischio è che comuni e regioni, entro marzo, possano decidere per un ulteriore aumento della tassazione, di una voce di imposta “silente”, poco evidente, talvolta anche nascosta, già costantemente in crescita, e addirittura sostanzialmente raddoppiata, nell’ultimo decennio. E’ quanto emerge dall’ultimo “Rapporto sulle addizionali Irpef” redatto dall’Assemblea dei presidenti regionali di Confprofessioni e dall’Osservatorio delle libere Professioni, in collaborazione con Il Sole 24 Ore su dati del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) : “La legge di bilancio 2019 – si spiega nel documento - non ripropone il blocco dell’aumento delle imposte locali già previsto per gli anni 2016, 2017 e 2018 dal comma 26 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modificazioni, blocco che nel caso di specie impediva l’incremento delle addizionali regionali e comunali rispetto a quelle in vigore per il 2015. Di fatto, quindi, per il 2019 ci si dovrà aspettare un ulteriore incremento delle addizionali, incremento rimesso alle delibere delle singole regioni (e province autonome) e dei singoli comuni”. Nella regione e nei comuni del nostro territorio, in particolare, Confprofessioni Marche evidenzia come le addizionali Irpef siano aumentate relativamente meno rispetto ad altre aree del Paese, ma, al tempo stesso, secondo una dinamica costante e inesorabile, per giunta, con aliquote che, riguardo ai comuni, erano già più elevate della media. Nell’ipotesi di un possibile sblocco, infatti, già riferendosi ad una precedente elaborazione del Sole 24 Ore a partire dai dati dello stesso Dipartimento Finanze del Mef, l’addizionale comunale Irpef potrebbe aumentare, mediamente, di circa il 9%, ma occorre specificare che il livello dell’aliquota media effettiva (0,74%) è già molto vicino al limite dello 0,8%, contenuto nell’artiicolo 1 del decreto legislativo. n. 360 del 1998, ed è superiore alla media dei comuni italiani (0,64%). Riguardo all’addizionale regionale, l’aliquota media effettiva non è particolarmente elevata e risulta inferiore rispetto alla media delle altre regioni (1,38%, rispetto a una media del 1,61%). Con il possibile sblocco, ci potrebbe essere un aumento davvero ingente: circa il 141%. Il bilancio di previsione 2019-2021, approvato a fine 2018 dall'Assemblea legislativa della Regione Marche, non contiene una maggiorazione dell'addizionale Irpef per i redditi fino a 15 mila euro all’anno ma, sopra questa cifra, c’è il rischio di potenziali aggravi  

11/02/2019
“La BCC di Recanati e Colmurano è tornata in campo”. Utile raddoppiato in un anno: il bilancio di Bertini e Di Crescenzo (VIDEO e FOTO)

“La BCC di Recanati e Colmurano è tornata in campo”. Utile raddoppiato in un anno: il bilancio di Bertini e Di Crescenzo (VIDEO e FOTO)

Nuova vita per la BCC Recanati e Colmurano. A parlare della “rinascita” dell’Istituto di Credito Cooperativo, questo pomeriggio, sono stati il Presidente Sandrino Bertini e il Direttore Fabio Di Crescenzo nella sede principale in Piazza Leopardi a Recanati. “La Banca sta tornando a essere più performante – sono state le prime parole del Presidente Bertini -. Vi annuncio che, durante l’Assemblea Straordinaria di dicembre, abbiamo raggiunto un nuovo accordo, entrando a far parte del gruppo bancario Iccrea, che a oggi conta 144 istituti di credito.” La BCC torna dunque a essere protagonista del territorio dopo un periodo non propriamente rosseo. “Negli ultimi dieci anni la Banca ha perso il suo primato attraversando passaggi difficili e delicati, ma ora è ricominciata la crescita – ha proseguito il Presidente -. Recanati, la nostra piazza, il territorio sono mete di tanti turisti e dobbiamo valorizzarle creando un asset in grado di dare linfa vitale all’intero territorio..” “La mission della BCC Recanati e Colmurano è molto diversa dai grandi istituti di credito – ha continuato Bertini -. Nostro compito è quello di sostenere il territorio e dare linfa alle attività: la BCC dunque sopperisce alla mancanza sul territorio di interlocutori importanti per le aziende. È nostro compito concedere credito per dare la possibilità alle aziende di assumere e di creare nuova linfa vitale, nuovi posti di lavoro, nuova economia. ” “Il 2018 si conclude con un utile lordo prossimo al milione, rispetto all’anno precedente è aumentato più del doppio, utile netto 2017 di 293mila euro, utile netto 2018 di 760mila euro: un risultato di tutto rilievo vista la prima parte dell’anno non brillantissima” ha concluso il Presidente. “Possiamo sicuramente parlare di un bilancio dell’anno positivo, sotto tutti i punti di vista, per la BCC di Recanati e Colmurano – ha aggiunto il Direttore Di Crescenzo, insediatosi all’inizio di settembre -. C’è una squadra vincente che lavora, persone motivate e valide che hanno dato ottimi risultati all’Istituto in pochissimi mesi. L’indice deteriorato è sceso di 10 punti percentuali, passando da un 32% a un 23,5%. Abbiamo inoltre erogato nuovi prestiti per oltre 30 milioni di euro nell’anno 2018 perché spetta alla banca essere moltiplicatore di ricchezza per il proprio territorio”. “A settembre dissi che la BCC di Recanati e Colmurano torna in campo, oggi posso dire che la BCC è tornata in campo e che abbiamo raggiunto un grande risultato in poco tempo  - ha concluso Di Crescenzo -. La BCC rimane una banca disponibile, cordiale, cortese: il nostro intento è quello di aiutare le aziende e gli imprenditori nel loro percorso di crescita, con risposte veloci ed efficienti perché gli imprenditori hanno bisogno di questo.”  

08/02/2019
San Severino, grande partecipazione all'incontro del Progetto Integrato Locale

San Severino, grande partecipazione all'incontro del Progetto Integrato Locale

Grande partecipazione al primo di una serie di incontri pubblici di presentazione del Progetto Integrato Locale che vede coinvolti il Comune di San Severino Marche, nel ruolo di ente capofila, insieme ai Comuni di Castelraimondo, Gagliole, Pioraco, Sefro, Fiuminata ed Esanatoglia.  L’assemblea, coordinata dal facilitatore architetto Cinzia Guarnieri e da Aldo Matricardi del Gal Sibilla, ha visto la partecipazione di amministratori, tecnici, associazioni, imprese e cittadini i quali si sono confrontati e sono stati informati sulle opportunità di contributo relative agli interventi privati attivabili all’interno del progetto mediante specifiche sotto misure di finanziamento. La vera strategia del Pil, infatti, è quella di promuovere e potenziare i percorsi e i sentieri legati alla mobilità dolce che portino alla conoscenza e alla messa in rete di aree di sosta e punti di interesse relativi al patrimonio paesaggistico e culturale del territorio dell’alta valle del Potenza per il rilancio dell’economia e del turismo delle zone interne. All’iniziativa, ospitata nella sala Aleandri del teatro Feronia, hanno preso parte i primi cittadini di San Severino Marche, Rosa Piermattei, di Castelraimondo, Renzo Marinelli, di Esanatoglia, Nazzareno Bartocci, di Fiuminata, Ulisse Costantini, e di Gagliole, Sandro Botticelli, insieme al presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, in rappresentanza anche del Comune di Pioraco. Seguiranno a breve altri tavoli tecnici nei Comuni coinvolti dal Progetto Integrato Locale ai quali saranno invitati a partecipare i privati e dove saranno spiegati  meglio nel dettaglio i bandi di finanziamento del Gal Sibilla.  I bandi già attivati prevedono, per i privati, due sotto misure con aiuti per l’apertura di nuove imprese in attività ex agricole nelle aree rurali e aiuti per nuove imprese, ma anche per imprese già esistenti, in attività di ricettività. Per il primo le risorse finanziarie disponibili complessivamente ammontano a 600mila euro, per il secondo a oltre 1 milione e 900mila euro. La scadenza delle domande è stata fissata al 30 aprile. Altri bandi riguarderanno, invece, il pubblico. I bandi completi sono comunque disponibili sul sito del Gal www.galsibilla.it  

04/02/2019
Macerata, nasce il Progetto Start: verso un nuovo ecosistema urbano per l’imprenditorialità

Macerata, nasce il Progetto Start: verso un nuovo ecosistema urbano per l’imprenditorialità

Favorire la costituzione di un modello di sviluppo economico e sociale che valorizzi produzione culturale, innovazione e sostenibilità ambientale attraverso la sinergia di una rete di istituzioni e imprese pubbliche e private del territorio e un sistema di alta formazione universitaria e post-universitaria.      Con questa visione condivisa e la firma - il 29 gennaio in municipio -  del protocollo di intesa triennale da parte del Comune di Macerata e di una rete di partner sostenitori pubblici e privati, prende il via il Progetto Start per la creazione di un ecosistema urbano per l’innovazione e l’imprenditorialità nel territorio maceratese. Nel corso dei prossimi mesi, il progetto si concretizzerà con una serie d’iniziative che l’Amministrazione comunale di Macerata ha già messo in cantiere, come la riqualificazione di strutture urbane per la creazione di spazi di lavoro collaborativi (co-working) e il conferimento di risorse economiche a progetti e imprese meritevoli e si svilupperà ulteriormente grazie ai servizi e alle attività di sostegno alle imprese che la rete dei sostenitori del progetto Start sarà in grado di realizzare a partire dalla firma del protocollo di intesa. Sostenitori del Progetto Start Oltre al Comune di Macerata capofila e promotore del progetto messo a punto insieme all’ISTAO, sono partner le Università degli Studi di Macerata, Camerino, Urbino e la Politecnica delle Marche di Ancona, l’Accademia di Belle Arti di Macerata, la Banca Macerata, le associazioni artigiani CNA e CGIA di Macerata, la Confindustria di Macerata, la Federazione Provinciale Coldiretti Macerata, il Macerata Opera Festival e l’Apm. Alla firma del protocollo e ai successivi passaggi del progetto partecipa anche Adolfo Guzzini, Past President di Confindustria Marche in qualità di garante della vocazione imprenditoriale e di innovazione del territorio. La firma del protocollo d’intesa è avvenuta al termine del primo incontro del Tavolo operativo tra i partner nella sala riunioni della sede comunale di piaggia della Torre 8 a Macerata, cui hanno partecipato insieme al sindaco di Macerata Romano Carancini e al presidente ISTAO Pietro Marcolini, Adolfo Guzzini, Past President di Confindustria Marche in qualità di garante della vocazione imprenditoriale e di innovazione del territorio e i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti: per le quattro università delle Marche il prorettore dell’UNIMC Claudio Ortenzi e Francesca Spigarelli delegata per la progettazione comunitaria, il rettore dell’UNIVPM Sauro Longhi, il prorettore dell’UNIBO Fabio Musso, il prorettore dell’UNICAM Andrea Spaterna, il vice presidente di Banca Macerata Nando Ottavi, il direttore CNALuciano Ramadori, il presidente CGIA Renzo Leonori, il direttore Confindustria Gianni Niccolò, il direttore di Coldiretti Francesco Fucili, il presidente APM Giorgio Piergiacomi. Accademia di Belle Arti  e MOF firmeranno in un secondo memento per impedimenti Finalità Le finalità del progetto Start saranno perseguite attraverso un insieme di attività sinergiche dai partner chiamati a svolgere le azioni indicate nel protocollo d’intesa: sostegno economico all’attività di ideazione e sviluppo di start up attraverso bandi di gara; recupero di spazi urbani da destinare ad attività di co-working, formazione ed eventi. Sono inoltre previsti servizi e progetti di sostegno allo sviluppo di nuove imprese e di giovani imprenditori. Infatti, sono soprattutto i giovani con elevata preparazione culturale e vocazione imprenditoriale i destinatari delle azioni volte a dimostrare che anche il nostro territorio può essere un luogo ideale per costituire nuove imprese e sviluppare la loro professionalità puntando su innovazione, sostenibilità e qualità ambientale e sociale. “Siamo orgogliosi di essere arrivati oggi alla firma di questo Protocollo, che rappresenta lo strumento essenziale per la realizzazione degli obiettivi del Progetto Start. – ha affermato il sindaco di Macerata Romano Carancini. Un  progetto che presentiamo oggi dopo un percorso articolato, compiuto per larga parte fianco a fianco con Istao, che è servito per definire gli obiettivi, le risorse necessarie e le collaborazioni che come si può vedere sono tante e significative. È un progetto importante che cerca di affrontare e dare risposte a grandi tematiche quali l’occupazione giovanile e lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Tutto questo viene fatto andando a recuperare anche spazi urbani bellissimi che in questo modo saranno valorizzati come meritano.   L’ex mattatoio che si chiamerà MATT e degli spazi ex Rossini vicino alla stazione. Macerata ancora una volta si pone come capoluogo di Provincia capace di richiamare attorno a sé alcune tra le più grandi realtà di questa Provincia e non solo, siamo molto felici di avere la presenza a questo tavolo delle Università delle Marche. Sono profondamente orgoglioso di vedere così tante realtà coinvolte nel progetto perché questo è sintomo del suo valore ma non solo, è anche il segno che questo nostro territorio , quando serve, è in grado di fare rete e oggi questo è sicuramente un fattore determinante per pensare di far crescere una realtà come la nostra. La collaborazione, il fare sistema, il fare squadra è la ricchezza più grande che possiamo mettere in campo.” Percorso istituzionale e impegni del Comune di Macerata Il progetto Start è il compimento di un percorso istituzionale che l’Amministrazione comunale sta compiendo per favorire la realizzazione di un nuovo modello di sviluppo in grado di creare maggiori opportunità di reddito e occupazione nel nostro territorio. Un percorso che trova fondamento nel Programma di mandato, approvato dal Consiglio comunale nel 2015, in cui è espresso l’obiettivo di sostenere nuove idee d’impresa con risorse comunali. Una delibera di Giunta di fine 2016 amplia la visione strategica e definisce i contenuti dell’ecosistema urbano per l’innovazione e l’imprenditorialità. Questo obiettivo trova spazio nel Piano Strategico di Città, In-Nova Macerata, che ha partecipato nel 2017 al bando ITI della Regione Marche garantendo alla città nuove risorse economiche. Saranno destinate a vari progetti di sviluppo e trasformazione fra cui, interessanti per lo scopo del progetto Start, un nuovo bando per le start up operanti nella produzione culturale e nei settori di eccellenza del nostro territorio e la riqualificazione dell’Ex mattatoio che sarà destinato a spazi per coworking e attività di formazione e non solo. Inoltre, la partecipazione del Comune al Bando per il Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle periferie ha permesso di acquisire ulteriori risorse che verranno destinate allariqualificazione degli spazi Ex Rossini vicini alla stazione ferroviaria con simile destinazione.  “Abbiamo voluto posizionare molto in alto l’asticella per dare un’opportunità in più a chi (giovani e non solo) ha voglia di creare il futuro con le proprie mani, le proprie aspirazioni e ambizioni Noi lo sosterremo a beneficio di tutto il territorio con due i bandi con cui entro l’estate selezioneremo le cinque nuove idee di impresa e le startup (da 10 a 15 nuove imprese)” - ha sottolineato Mario Iesari Assessore Sviluppo economico e territorio La rete e gli impegni dei sostenitori del progetto START Obiettivi cosi importanti e ambiziosi nel nostro territorio possono essere raggiunti solo mettendo insieme una rete di soggetti istituzionali, istituti di alta formazione, istituti bancari e imprese pubbliche e private che ne condividono la finalità. La firma del protocollo d’intesa suggella quindi la prima fase di costituzione della rete dei sostenitori del progetto Start, che hanno accettato l’invito della Amministrazione comunale di Macerata e di Istao e che si dedicheranno a sostenere le finalità del progetto secondo le proprie finalità e competenze. La rete è aperta a nuove realtà che vorranno partecipare alla costruzione del nuovo sistema urbano per l’innovazione e l’imprenditorialità. L’ISTAO, le quattro Università marchigiane e l’Accademia di Belle Arti promuovono e incentivano l’animazione degli spazi attraverso la realizzazione di iniziative volte alla valorizzazione delle iniziative imprenditoriali.   In particolare, le Università ed Accademia promuovono l’organizzazione congiunta di eventi di formazione, seminari, incontri con il territorio e gli utenti degli spazi di coworking, nonché la conoscenza degli spazi e delle iniziative realizzate, tramite i propri canali, reti e spazi ricercando inoltre, ove possibile, sinergie con le proprie attività istituzionali, le proprie iniziative formative e le proprie eccellenze e competenze, anche in tema di autoimprenditorialità. “La presenza a questo tavolo testimonia la volontà di partecipare a questo progetto e ai valori che mettono al centro la persona e che vogliono far rinascere questo territorio” ha detto il rettore di UNIVPM. Per l’UNIMC “Gli spazi messi a disposizione saranno un’opportunità importante per tutti gli studenti delle università marchigiane, per coltivare i talenti integrando le specificità degli atenei marchigiani. Con questo protocollo UNIMC e il Comune possono attivamente collaborare per la realizzazione di un ambiente cittadino in grado di favorire la creazione di nuove imprese anche in settori innovativi con una particolare attenzione alla cultura e alla creatività.”  Per l’Università di Urbino è “un progetto pilota d’interesse per l’intera regione. L’idea dell’ecosistema supera la logica dei distretti per settori a favore delle contaminazioni in grado di sviluppare nuove risorse e di pensare a un nuovo modello marchigiano di crescita.” Un’opportunità per portare concretamente a beneficio del territorio i risultati delle proprie ricerche” per UNICAM. L’ISTAO partecipa a questo progetto come volano organizzativo “Con la firma di oggi inizia il vero lavoro per dare concretezza alle progettualità nel rispetto delle differenze dei partner e delle loro specializzazioni. Obiettivo sfidante ed entusiasmante” ha detto il presidente Pietro Marcolini Le associazioni imprenditoriali promuovono le finalità del progetto e le singole attività di formazione ed eventi considerati rilevanti presso la propria rete di associati, realizzano in collaborazione con i gestori degli spazi di coworking una serie di iniziative di formazione e/o eventi, e possono proporre al gestore occupazione di spazi (uffici, open space) per attività che gestiscono direttamente. Un’occasione per risvegliare il territorio, per “ricominciare a pensare con le mani per comunicare e promuovere il valore della nostra terra” come ha sottolineato Adolfo Guzzini Le imprese produttive e culturali e istituti bancari partecipano con attività di mentoring nei confronti delle start up, che potranno così contare su un percorso di apprendimento guidato da figure competenti ed esperte. Le imprese promuovono anche loro corsi di formazione ed eventi e potranno proporre al gestore l’affitto degli spazi per specifiche iniziative e/o promozione del proprio brand che rispondano coerentemente alla missione del progetto. “Un’assunzione di responsabilità – hanno sottolineato le imprese produttive - che il Comune ha lanciato e che il territorio ha accolto, per andare oltre le proprie bandiere e uscire da questa emergenza.” “Banca Macerata  - ha detto il vice presidente Nando Ottavi - è convinta di poter essere utile a questo progetto di creazione di un ecosistema urbano per favorire lo sviluppo imprenditoriale del territorio ponendo a disposizione di chi lo vorrà la sua competenza”. 

29/01/2019
Trend demografico negativo per le imprese delle Marche nel primo semestre dell'anno

Trend demografico negativo per le imprese delle Marche nel primo semestre dell'anno

“ La situazione evidenziata dall’ultima rilevazione Movimprese conferma purtroppo il trend negativo del primo semestre dell’anno, con una performance marchigiana negativa, dove pesa notevolmente il dato delle iscrizioni (scese nel 2018 sotto quota 9.000). In accordo con la tendenza italiana il comparto turistico tiene leggermente meglio degli altri, mentre i settori tradizionali della manifattura e delle costruzioni sono sostanzialmente fermi” commenta il Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. “A fronte del calo delle nascite d’impresa ( e della poca longevità delle nuove nate) in Italia e nel nostro territorio, e al netto degli interventi del Governo,  la Camera di Commercio delle Marche può fare la sua parte  innanzitutto continuando a  rafforzare la semplificazione amministrativa, forti del prezioso strumento del SUAP (sportello unico per le attività produttive); inoltre prevedendo nel proprio bilancio - in corso di predisposizione - interventi economici a diretto supporto delle PMI in ambiti diversi: dall’internazionalizzazione, che continua ad essere la più forte leva di sviluppo, al credito; con un’attenzione particolare per le realtà dell’area di crisi e del cratere”. Il quadro generale Il 2018 si è chiuso per le Marche con un saldo negativo tra aperture  e chiusure d’imprese, sulla base dei dati forniti dalla rilevazione trimestrale Movimprese condotta da Unioncamere – Infocamere sulla banca dati dei Registri delle Imprese delle Camere di commercio. A fronte di 8.732 iscrizioni, le cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio) sono state infatti 9.326.Il saldo tra iscrizioni e cessazioni nette è negativo per 594 unità, cui corrisponde un tasso di sviluppo, anch’esso ovviamente negativo, pari a -0,34%[1], che riprende la tendenza negativa degli anni precedenti, temporaneamente invertita lo scorso anno (+0,28%). L’andamento marchigiano si presenta in controtendenza rispetto a quello del Paese che ha fatto invece rilevare nel 2018 un tasso di sviluppo di +0,52%, in rallentamento rispetto al 2017 (+0,75%). Al 31 dicembre 2018 nelle Marche si contano quindi 170.194 imprese registrate, delle quali 148.858 attive.  

29/01/2019

Quotidiano Online Picchio News

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