Economia

Modelli di sviluppo digitale per rilanciare le imprese della moda: via al progetto di Confindustria

Modelli di sviluppo digitale per rilanciare le imprese della moda: via al progetto di Confindustria

Il Fashion Acellerate Program è un progetto di filiera promosso da  Confindustria Macerata, con il sostegno della  Camera di Commercio  delle Marche e in collaborazione con Wyde The Connective School, che si è  posto l’obiettivo generale di facilitare la ripresa delle imprese del settore moda Made in Marche per far fronte alla crisi generata dal Covid-19, favorendo il passaggio verso modelli digitali e circolari, lo sviluppo di strategie commerciali omnicanale e accelerando il go to market. La visione eco-sistemica della formazione vuole fornire alle imprese gli strumenti più adeguati per utilizzare al meglio le potenzialità offerte dal digitale, restituendo, allo stesso tempo, un impatto positivo e concreto al territorio. Il progetto, iniziato  lo scorso anno e terminato a metà febbraio 2021,  si è sviluppato su una serie di attività: analisi contesto e singole aziende – webinar – focus group –  percorsi di affiancamento personalizzati – e predisposizione di report finali,  che hanno avuto   l’obiettivo  di favorire l’uscita dallo stato di emergenza, lo sviluppo di progetti altamente innovativi interni o esterni alle aziende e l’avvio di nuovi processi di digitalizzazione e networking. Al programma hanno aderito 10 aziende del settore moda della Regione accompagnate, in tutte le fasi, da tre consulenti esperti di Wyde e del Politecnico di Milano. In una prima fase di assessment, le aziende sono state sottoposte ad una intervista esplorativa per conoscerne l’assetto attuale e gli orizzonti futuri, più una fase di analisi desk nella quale è stata misurata la loro presenza on line (Digital Footprint). La fase di training si è sviluppata su tre webinar (Studi di Futuro), da 2 ore ciascuno, sui temi go to market & digital, visibilità online, e-commerce. Nell’ultima fase sono stati organizzati incontri personali con ciascuna azienda partecipante per una restituzione strutturata in merito ai dati emersi e alle possibili linee d’azione per il prossimo futuro, mediante il supporto di un report. Tutte le aziende sono state invitate a condividere un progetto digitale sul quale poter ricevere assistenza dedicata. Output del percorso formativo, è la realizzazione di un hub permanente di innovazione in cui soggetti diversi (imprese, associazioni, spinoff, Università e scuola) avranno la possibilità di entrare in una rete di dialogo e mettere a fattore comune il proprio patrimonio a servizio delle imprese del  territorio, supportando lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e della relativa transizione digitale nel lungo periodo. Il valore delle opportunità offerte dal network di Confindustria e la ricchezza del meccanismo associativo hanno favorito uno scambio di esperienze, offrendo alle imprese la possibilità di condividere insieme nuove progettualità per provare ad avviare nuove attività sul territorio.

27/02/2021
Corridonia, la Edif acquisita dal Gruppo Megawatt: il gruppo dirigente resterà lo stesso

Corridonia, la Edif acquisita dal Gruppo Megawatt: il gruppo dirigente resterà lo stesso

La famiglia Marigliano annuncia il proprio ingresso nella compagine societaria della Edif SpA di Corridonia, leader per il centro Italia nella distribuzione di materiale elettrico. L'acquisizione, da parte del Gruppo Megawatt, è stata finalizzata nella giornata odierna.  L’accordo prevede che la Edif SpA, pur integrandosi sinergicamente con l’esperienza ed il know-how del gruppo Megawatt, manterrà la propria identità, ragione sociale e gruppo dirigente.  “L’operazione conclusa ha una rilevanza strategica per il nostro Gruppo – ha affermato Giovanni Marigliano, fondatore del gruppo Megawatt– in quanto ci permette di rafforzare la nostra presenza sul mercato nazionale, ed in particolare in quello del centro-sud”. Ciò che ci accomuna alla Edif è una forte cultura dell'innovazione insieme a eccellenti relazioni con i clienti. Siamo certi che questa operazione sarà molto interessante non solo per i clienti in termini di ulteriore ampliamento dell’offerta, ma per tutti gli stakeholder che ruotano attorno alle attività del nostro settore, andando ad impattare positivamente sul concetto di creazione di una rete solida e sempre più estesa”.  La famiglia Verdicchio - Rosini rimarrà nella compagine sociale e, insieme alla nuova proprietà, continuerà ad operare quotidianamente nella gestione dell’azienda, conservando quell’attenzione ai clienti, ai collaboratori, ai fornitori e alle loro agenzie sul territorio che da sempre contraddistingue la Edif, e che ne ha inevitabilmente determinato il successo, rendendola un punto di riferimento del territorio.  Il perfezionamento dell’operazione è stato sottoposto all’approvazione da parte dell’autorità competente in materia di antitrust sulla concorrenza.  

26/02/2021
Sisma, Confindustria sul rilancio delle aziende: "superbonus 110% fino al 2026 ed esenzione Tosap"

Sisma, Confindustria sul rilancio delle aziende: "superbonus 110% fino al 2026 ed esenzione Tosap"

Confindustria Macerata, in collaborazione con ANCE Macerata, ha organizzato un incontro con il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Legnini, l’Assessore della Regione Marche con delega alla Ricostruzione Castelli e il Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Babini. Al centro dell’incontro il punto della situazione sul sisma e le proposte delle due Organizzazioni per avviare un confronto concreto e costruttivo al fine di accelerare il processo di ricostruzione. L’incontro al quale hanno partecipato il Presidente di Ance Macerata, nonché vice di Confindustria con delega al Sisma Ing. Carlo Resparambia, quello della locale Cassa Edile Dott. Massimo Paci e il Presidente della Sezione Attività Estrattive Dott. Claudio Cioli si è aperto con l’intervento introduttivo del Direttore  Gianni Niccolò, che ha da un lato, espresso condivisione per l’accelerazione e  impulso impresso dal Commissario Legnini all’iter complesso della ricostruzione  con grande attenzione a principi di efficacia, efficienza, semplificazione burocratica e legalità; dall’altro tuttavia, ha anticipato le perplessità e le critiche del sistema delle imprese della filiera delle costruzioni su alcuni temi caldi che sono rimasti sostanzialmente irrisolti fin dall’inizio della ricostruzione. Parola poi al Presidente Resparambia che ha affrontato, in un’ottica di confronto e scambio costruttivo, diverse problematiche: i grandi ritardi nei pagamenti con conseguente grave esposizione finanziaria delle aziende e le difficoltà nell’autonoma organizzazione di impresa a causa dei vincoli sul subappalto. Chiesti pertanto la rimodulazione e pagamento degli stati di avanzamento dei lavori, l’accesso al Mude da parte delle Imprese, la revisione del Prezzario e la revisione dei limiti al subappalto in particolare nella ricostruzione privata. Sulle macerie:  mentre è a buon punto la rimozione di quelle pubbliche, ancora tutto da fare per quelle private rispetto alle quali i volumi sono stati stimati con un quantitativo di tre/quattro volte quelle pubbliche. Chieste quindi dai vertici delle due Organizzazioni soluzioni per la destinazione finale del materiale (riutilizzo per la ricostruzione, soluzioni innovative, recuperi ambientali, discarica per inerti), attraverso una visione strategica d’insieme dell’intera filiera, partendo dall’esperienza di altri terremoti. Sui temi del rilancio economico Confindustria e Ance Macerata hanno espresso la loro condivisione per le proposte del Commissario al Parlamento volte ad  ottenere la proroga del credito di imposta e l’esenzione della Tosap. Chiesta anche la riapertura dei termini per la Zona Franca Urbana e l’inserimento nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) dello strumento della Zess Sisma come misura straordinaria e innovativa di attrazione degli investimenti. Infine un focus sulla proroga almeno fino al 2026 del superbonus 110%  - con totale condivisione da parte del Commissario - anche per edifici produttivi. Una misura indispensabile nel cratere per il concreto utilizzo dell’incentivo fiscale combinato con il contributo pubblico per la ricostruzione. Sia il Commissario Legnini che l’Assessore Castelli ed il Direttore dell’USR Babini hanno mostrato non solo di conoscere i problemi di istanza imprenditoriale, ma anche grande sensibilità, dando la più ampia disponibilità alla ricerca di soluzioni praticabili anche con ulteriori confronti sulle specifiche tematiche discusse.

24/02/2021
Cna Macerata chiede un svolta 'burocratica': "Recovery Plan occasione per invertire la rotta"

Cna Macerata chiede un svolta 'burocratica': "Recovery Plan occasione per invertire la rotta"

Il Direttore della CNA di Macerata Luciano Ramadori guarda oltre la pandemia: “quando le vaccinazioni avranno raggiunto la maggior parte della popolazione e inizieranno ad arrivare le risorse del Recovery Plan e dei Fondi strutturali europei, dovremmo compiere come Sistema Italia un grosso salto di qualità. Quando sarà possibile ripartire – secondo il Direttore - molte imprese non ce l’avranno fatta a sopravvivere ma altre, speriamo altrettante, potrebbero nascere. Per le nuove imprese e per tutte le altre che sono riuscite a resistere alla gravissima crisi economica provocata dal Covid, è necessaria una drastica semplificazione burocratica”. L’Osservatorio nazionale della CNA, con l’iniziativa “Comune che vai, burocrazia che trovi”, ha misurato l’impatto negativo delle lunghe procedure, complesse e costose, per avviare un’impresa e che rappresentano il principale freno allo sviluppo economico del Paese. Ramadori presenta i risultati: “l’Everest della burocrazia è riservato alle attività di autoriparazione; per aprire un’officina il moloch della pubblica amministrazione pretende 86 adempimenti che si traducono in quasi 19mila euro di costi da affrontare. Una scalata quasi identica per gli aspiranti imprenditori falegnami con 78 adempimenti e 19.700 euro di spesa per le pratiche. Le gelaterie superano i bar 73 adempimenti a 71; se la passano meglio, si fa per dire, gli acconciatori con appena 65 pratiche da sbrigare presso 26 enti diversi e un onere di 17.500. Non è difficile capire che così le cose non vanno proprio”. La Confederazione da tempo sollecita la “lotta contro la cattiva burocrazia” e negli ultimi anni non sono mancate le buone intenzioni da parte del legislatore per razionalizzare e semplificare l’apparato burocratico. Tuttavia, secondo Ramadori “nonostante lo sforzo profuso dal Parlamento l’azione di ammodernamento appare ancora inadeguata. Rimangono elementi di disomogeneità, soprattutto a causa dell’intreccio dei molteplici centri di produzione normativa che alimentano sovrapposizioni e ritardi per l’avvio dell’attività di impresa”. Il Direttore CNA ha evidenziato inoltre l’esigenza di fare “un tagliando agli aggiustamenti introdotti sui principali strumenti amministrativi”. Tra questi la conferenza dei servizi, l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) che non ha centrato l’obiettivo di economicità amministrativa e con tempi di rilascio ancora troppo lunghi. Così come il SUAP (Sportello Unico per le attività produttive) che sconta in molte località l’impossibilità dell’accesso per via telematica nonostante sia un obbligo di legge. La soluzione secondo Ramadori c’è: “il Recovery Plan offre l’opportunità irripetibile di realizzare i necessari investimenti in digitalizzazione, innovazione e capitale umano per modernizzare la pubblica amministrazione. La rotta seguita dalle riforme varate negli ultimi anni necessita di correzioni essenziali e aggiornamenti costanti ed i miglioramenti si conseguono solo attraverso il dialogo tra le istituzioni ed i soggetti rappresentativi del tessuto produttivo”. “CNA guarda con interesse al rilancio dell’Agenda per la semplificazione 2020-2023 – conclude il Direttore – strumento utile per rinnovare la logica ispiratrice delle modifiche più recenti. È fondamentale muoversi nella direzione di garantire efficienza da parte della pubblica amministrazione per accompagnare e favorire la ripartenza dell’economia”.

24/02/2021
Progettazione 3D e BIM, la nuova frontiera del digitale in un corso: la sinergia parte da Confindustria

Progettazione 3D e BIM, la nuova frontiera del digitale in un corso: la sinergia parte da Confindustria

“Innovazione e tecnologia. Tutto il mondo imprenditoriale mai come adesso necessita di un balzo in avanti. Stiamo vivendo un periodo tetro sotto il profilo pandemico ma se pensiamo al futuro dei nostri giovani, può essere riconvertito in un momento produttivo volto a sfociare verso una nuova classe professionale”. L’evento di presentazione del corso di specializzazione per ‘Tecnico Superiore per la progettazione 3D esperto di metodologia BIM’ si è concluso con queste parole pronunciate dal Vicepresidente Confindustria Macerata Carlo Resparambia che ben inquadrano la portata dell’iniziativa realizzata in collaborazione con altri autorevoli partner. Associazione Nazionale Costruttori Edili della regione Marche e della provincia di Macerata; 4D Engineering di Civitanova Marche; Fraunhofer Italia Research con sede di Bolzano; Ordine degli Ingegneri della provincia di Macerata; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Macerata; ITC e Geometri “F. Corridoni” di Civitanova; Amministrazione Provinciale di Macerata. Sono questi gli stakeholders che parteciperanno alla realizzazione di un progetto, in partenza ad Aprile, che ha come obiettivo ultimo quello di formare una figura altamente specializzata e deputata all'ottimizzazione di tutte le fasi che riguardano la progettazione, l'edificazione e la gestione della costruzione di edifici per mezzo di software. “Considerata l’effettiva richiesta dei soggetti imprenditoriali del territorio, Confindustria ha sentito l’esigenza di finalizzare questo corso per l’individuazione di nuove figure professionali – ha spiegato Carlo Resparambia – grazie alla collaborazione con Unicam e 4D Engineering, possiamo dire di essere contornati da stakeholders molto qualificati e quindi ci auguriamo che questo progetto determini l’ingresso nel mondo produttivo di tutte quelle figure che abbiano come obiettivo il raggiungimento della qualità progettuale”. “In una Provincia martoriata dal sisma del 2016 come quella di Macerata – ha aggiunto il presidente della Sezione Costruttori Edili – la ricerca di qualità nel mondo edilizio diventa sicuramente una finalità quasi consequenziale ma nulla vieta che questo corso possa aprire altri sbocchi professionali per tutti quelli che decideranno di intraprenderlo”. Dello stesso avviso il titolare della ‘4D Engineering’ di Civitanova Marche Rossano Schiavone che ha esternato la sua soddisfazione in vista dell’inizio di questa nuova avventura: “Oltre a formare una figura professionale interessante in relazione alla ricostruzione post-sisma, questo corso per un a buona percentuale potrebbe anche essere propedeutico per la sfera meccanica – ha sottolineato-  oltre al coinvolgimento di Unicam possiamo avvalerci anche della collaborazione dell’Ipsia ‘Corridoni’ dalla quale potremo attingere delle metodologie legate alla meccanica. Il percorso formativo sarà diviso in due fasi: la prima legata alla parte di metodologia CAD dove nella maggior parte dei casi ci saranno delle esercitazioni riguardanti la meccanica dopodiché si andrà nella verticalizzazione inerente alla parte edile  - ha concluso - le figure professionali che usciranno, dal mio punto di vista potrebbero rappresentare un ibrido tra edilizia e meccanica. Un connubio sicuramente molto interessante da posizionare nel mondo del lavoro”. In rappresentanza del mondo accademico era presente da remoto all’evento di presentazione Giuseppe Losco, Preside della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Camerino: “Da più di 15 anni collaboriamo con Confindustria per portare avanti una serie di attività formative post diploma ma questa tipologia di opportunità può estesa anche ai neo laureati di primo o secondo livello – ha esordito -  il lavoro di Unicam consisterà in una fase di allineamento su temi come architettura e design in quanto il corso si baserà sull’utilizzo di un software estremamente innovativo riferito alla 3D experience – ha osservato il prof. Losco - si tratta di una piattaforma tecnologica che contiene tutti gli strumenti più avanzati sulla modellazione digitale e il compito dell’università sarà quello di fornire all’inizio delle informazione legate al mondo dell’industria delle costruzioni”. Ad andare nel dettaglio della proposta progettuale è stato il prof. Roberto Ruggiero: “Il corso verrà articolato su 3 macro argomenti e il primo ovviamente sarà inerente alla metodologia degli strumenti Bim che rappresenterà appunto il core business – ha illustrato il prof. Unicam Ruggiero - capire come funziona un edifico, quali sono oggi i sistemi costruttivi e comprendere i livelli di performance richiesti sono alcuni dei temi che devono far parte della conoscenza di base per coloro che aspirano ad entrare nel mondo dell’edilizia – ha continuato - la seconda parte verterà sul tema dell’energia che oggi nel campo delle costruzioni è diventato un elemento molto importante in quanto l’impiantistica riveste un ruolo enorme oramai da almeno 10 anni”. “I docenti che insegneranno sono stati selezionati per le loro competenze e sono mediamente giovani e questa è stata una scelta anche strategica – ha chiarito il docente accademico - oggi si parla di Bim ovunque anche nel codice degli appalti; questo perchè parliamo della risultate di un processo di innovazione digitale sul quale i meglio formati sono proprio i più giovani”. "Il Bim rappresenta sostanzialmente una metodologia di approccio al progetto assolutamente trasversale – ha proseguito - nel campo dell’edilizia non si opera più in ambito bidimensionale ma ora con il software BIM si ha la possibilità di comporre virtualmente un oggetto e addirittura si possono arrivare a delle prefigurazioni certe su quello che è il processo costruttivo. Ha chiosato il prof. Ruggiero - Siamo solo all’alba di una possibilità enorme che a mio avviso non ha ancora espresso a pieno tutte le potenzialità ecco perché credo l’iniziativa messa in campo da Unicam, Confidustria e tutti gli altri partner sia eccezionalmente tempestiva per il periodo in cui viviamo”. A illustrare il ruolo dell'Ipsia “F.Corridoni" è intervenuta la Vice Preside Roberta Campolungo: "Il nostro impegno sarà quello di fornire massima visibilità agli studenti del corso in quanto è ben chiara la grande opportunità lavorativa che offre – ha affermato -  metteremo a disposizione le aule della sede di Civitanova Marche, che tra l’altro sono in fase di restauro grazie ai fondi della Provincia, che rappresenteranno senza dubbio il luogo ideale per svolgere delle attività a carattere seminariale nell’ambito della metodologia BIM”.              

23/02/2021
Aiuti alle imprese, Cna incontra i sindaci di Macerata e Civitanova Marche

Aiuti alle imprese, Cna incontra i sindaci di Macerata e Civitanova Marche

L’Associazione di categoria aveva lanciato un appello affinché gli amministratori locali potessero sostenere gli imprenditori colpiti dal Covid. La motivazione della richiesta di provvedimenti parte dal dato oggettivo che i lavoratori autonomi sono storicamente esclusi dagli ammortizzatori sociali applicati invece ai lavoratori dipendenti ed ai disoccupati e che, rispetto alla tutela in caso di malattia, sussiste una evidente discriminazione tra i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e quelli autonomi.  Molti i Sindaci che ad oggi hanno condiviso la proposta e messo in campo aiuti economici per le realtà produttive presenti sul rispettivo territorio. Anche i principali Comuni della provincia, Macerata e Civitanova Marche, hanno risposto all’appello CNA e predisposto diverse misure di aiuto destinate alle micro e piccole imprese. Con loro e con gli Assessorati competenti, la CNA Macerata ha organizzato un incontro in videoconferenza per lunedì 22 febbraio alle ore 19 sulla piattaforma zoom (ID riunione: 843 9325 3981). Diretta tv dalle ore 19,15 sul Canale 14 Marche. Parteciperanno per CNA Federica Carosi, referente zonale area costiera e Osvaldo Messi animatore dell’iniziativa e referente zonale area interna, oltre che i due Presidenti delle CNA zonali Carlo D’Angelo e Milko Morichetti.  

20/02/2021
Ordine Consulenti del Lavoro di Macerata: Riccardo Russo riconfermato presidente

Ordine Consulenti del Lavoro di Macerata: Riccardo Russo riconfermato presidente

Rinnovata la fiducia a Riccardo Russo che guiderà nel triennio 2021-2024, per la quinta volta consecutiva, i Consulenti del Lavoro. “La Categoria ha voluto dare continuità al lavoro svolto anche in un periodo particolarmente difficile come quello che ha visto i Consulenti del Lavoro impegnati nelle procedure in fase di Covid, segno di una stima che renderà ancora più forte l’impegno del Consiglio nel dialogo con le istituzioni. Sempre più i Consulenti del Lavoro sono un riferimento necessario alle imprese ed ai lavoratori. Ne è conferma anche il lavoro svolto dalla Commissione di Certificazione che, dal 2012, ha gestito con grande responsabilità e professionalità un’intensa attività anche nella materia delle conciliazioni”. Nel corso dell’insediamento, avvenuto il 12 febbraio 2021, Riccardo Russo ha annunciato che “il 2021 sarà l’anno della formazione del Centro Studi dei Consulenti del Lavoro di Macerata, un organismo scientifico che si rivolgerà allo studio e all’approfondimento delle norme, ma anche quello delle politiche attive, sempre più indispensabili per un mercato del lavoro in continua evoluzione e che ha necessità di essere affiancato da esperti del settore” Consiglio dell’Ordine   Russo Riccardo Presidente Marmoré Antoinette Segretario Borgogna Simone Tesoriere De Santis Maria Laura Consigliere Buccioni Roberto Consigliere Arrà Donella Consigliere Moscioni Massimo Consigliere Collegio dei Revisori dei Conti  De Iulis Tizian Presidente Casadidio Martina Revisore Palombari Piercarlo Revisore

19/02/2021
CNA Macerata, dalla riforma IRPEF all'abrogazione dell'IMU: ecco le richieste al Governo Draghi

CNA Macerata, dalla riforma IRPEF all'abrogazione dell'IMU: ecco le richieste al Governo Draghi

“Come Associazione di categoria – ricorda il Presidente CNA Macerata Giorgio Ligliani – abbiamo partecipato alle consultazioni del neo Presidente del Consiglio Draghi. Anche la Giunta regionale ci ha reso partecipi nei tavoli di concertazione sui fondi europei in arrivo. La nostra voce è quella dei piccoli imprenditori, colonna portante del sistema produttivo italiano e marchigiano e le nostre proposte sempre realistiche e motivate”. Su questa linea, la CNA ha presentato al nuovo governo un elenco circostanziato di richieste con numeri alla mano: “In tutta Italia sono circa 1,4 milioni le imprese individuali, 21.350 nella nostra provincia corrispondenti al 64% del totale – precisa Ligliani. In larga parte sono imprese artigiane, che non hanno i requisiti per aderire al regime forfettario e pertanto sono quelle maggiormente esposte alla complessità e all’iniquità del sistema fiscale italiano”. Il Presidente ribadisce quindi quanto evidenziato dai vertici nazionali CNA nel corso dell’audizione davanti alle commissioni finanze di Camera e Senato: “ha estrema urgenza una complessiva riforma dell’Irpef orientata all’equità del prelievo e alla semplicità dell’applicazione. Una riforma che dovrà necessariamente prevedere la progressiva riduzione della pressione fiscale per tutti i percettori di reddito da lavoro che in quasi mezzo secolo è salita dal 30 al 42% ma in modo differenziato tra i diversi contribuenti attraverso troppe eccezioni e deroghe alla tassazione”. “Il fisco italiano – sottolinea Ligliani - è così diventato farraginoso e complicato e soprattutto iniquo a causa del disallineamento del sistema delle detrazioni che penalizza gli imprenditori individuali ed i professionisti”. La CNA propone quindi una modifica radicale della tassazione per le imprese individuali e società di persone assoggettando all’aliquota progressiva dell’Irpef, con le stesse detrazioni previste per gli altri redditi da lavoro, la parte di reddito d’impresa prelevata dall’imprenditore e tassando con aliquota separata la parte che resta in azienda che potrebbe essere fissata al 15%, al pari del regime forfettario. L’opera che da sempre l’Associazione di categoria chiede resta comunque la semplificazione del sistema delle imposte; ancora il Presidente Ligliani: “semplificare significa anzitutto ridurre il numero dei tributi. Al riguardo proponiamo di trasformare l’IRAP in un’imposta addizionale all’IRES. Per la semplificazione è urgente eliminare una serie di oneri e adempimenti formali che gravano sulle imprese come l’obbligo di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate finalizzati ai controlli; i regimi particolari di riscossione tributi quali split payment e reverse charge; la ritenuta sui bonifici bancari relativi a spese connesse a detrazioni fiscali; le limitazioni alla compensazione orizzontale tra tributi. Infine – conclude il Presidente CNA Macerata - in nome della semplificazione e dell’equità dovrebbe essere abolita l’IMU sugli immobili strumentali come già avvenuto per il settore agricolo”.      

19/02/2021
Le filiali Ubi passano a Bper: tra queste la storica sede dell'ex Banca Marche a Macerata

Le filiali Ubi passano a Bper: tra queste la storica sede dell'ex Banca Marche a Macerata

Lunedì 22 febbraio si concretizzerà l’operazione di cessione delle filiali Ubi Banca a Bper Banca, primo step di una operazione che vedrà la sua conclusione il 12 aprile quando i restanti sportelli Ubi confluiranno in Intesa Sanpaolo. Molte sono le filiali sul nostro territorio che passeranno a BPER, tra cui la storica sede di Macerata della ex Banca Marche sita in Corso della Repubblica. Paolo Ciccarelli, segretario Regionale Unisin di Ubi Banca, esprime soddisfazione per l'approccio inclusivo sin qui tenuto da Bper nei confronti del personale coinvolto, per l'apprezzato affiancamento nelle attività di formazione a distanza e per l'assistenza che verrà garantita dai cosiddetti allineatori, i quali fungeranno, a partire dalla data di migrazione e per diverso tempo, da supporto operativo e formativo (in presenza e/o da remoto). "Tutto ciò, considerato il quadro generale di limitazioni e disagi legati alla crisi pandemica, evidenzia uno sforzo positivo di Bper che ha anche dichiarato di voler valorizzare le tante professionalità dei colleghi coinvolti e di guardare con attenzione e rispetto alle esigenze dei territori" sottolinea Ciccarelli. "Unisin vigilerà affinché tali promesse vengano mantenute nel tempo ed esprime pieno sostegno, stima e gratitudine nei confronti delle tante lavoratrici e lavoratori che, ad appena tre anni di distanza da una complessa integrazione, si trovano a doverne affrontare un'altra - aggiunge Ciccarelli -. Questo implicherà la necessità di riadattarsi a sistemi organizzativi, normativi e procedurali nuovi e richiederà un importante sforzo da parte di tutti i dipendenti, che già nella passata integrazione si sono contraddistinti per la loro abnegazione e disponibilità". In questa fase, tanto importante quanto delicata, il sindacato Unisin si rivolge anche ai clienti degli istituti coinvolti, invitandoli a pazientare nel caso in cui dovessero generarsi eventuali disagi o code agli sportelli, esortandoli ad utilizzare il più possibile i canali da remoto e i servizi del Contact Center al numero verde dedicato 800.227788 (disponibile 24 ore su 24 tutti i giorni) oppure al canale WhatsApp al numero 366.7773911 ed alla live chat disponibile sul sito bper.it (dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 20:00).              

18/02/2021
Cna Macerata al tavolo tematico su engineering e meccanica della Regione Marche

Cna Macerata al tavolo tematico su engineering e meccanica della Regione Marche

Si è svolto oggi pomeriggio, mercoledì 17 febbraio, l’incontro di ascolto dei fabbisogni delle imprese del settore meccanico e dell'ingegneristica organizzato dalla Regione Marche. Ospitato nella sede della Simonelli Group di Belforte del Chienti, l’appuntamento compone le attività dell'Osservatorio regionale per la strategia di specializzazione intelligente, avviato il 1° febbraio scorso. Lo scopo, ha ricordato l’Assessore regionale alle attività produttive Mirco Carloni, è di stimolare un dialogo con gli stakeholders del sistema produttivo in modo da poter costruire una progettualità condivisa, che consenta di delineare insieme strategie e priorità per affrontare le sfide necessarie a ridare slancio all'economia regionale, sostenendo gli sforzi delle categorie produttive. In vista della prossima programmazione regionale dei fondi europei, l’Assessore Carloni ha quindi introdotto i lavori, definendo le questioni del tavolo tematico. “Un’occasione per fare il punto  sul settore meccanica e engineering, per comprendere innanzitutto quali sono le nuove esigenze del mercato e i fabbisogni delle imprese per aumentare la propria capacità di Innovazione”. Secondo l’Assessore, una parte rilevante della sfida coinvolgerà gli enti deputati alla formazione: “occorre far emergere quali competenze e servizi dal mondo della ricerca e della formazione possono supportare le imprese per queste sfide e quali fattori di competitività sono essenziali per rafforzare la presenza sui mercati internazionali” ha sottolineato Carloni. Per la CNA era presente il Presidente zonale di Tolentino Roberto Casadidio, titolare della Automation service, un’impresa molto innovativa impegnata con commesse provenienti da tutto il mondo: “abbiamo portato all’attenzione dei vertici regionali quelle che a nostro parere sono le necessità delle piccole e medie imprese. Innanzitutto su una più generale velocizzazione dei vari iter di accesso ai fondi e ai contributi pubblici e, di conseguenza, ad una sburocratizzazione delle procedure di accesso. Ciò permetterebbe di dare maggior spazio e possibilità all’idea, vero motore dell’innovazione, e non tanto alla capacità del beneficiario di confezionare il progetto”. Una burocrazia ridondante e tempistiche di liquidazione estremamente lunghe, infatti, avvantaggiano le grandi imprese, attrezzate con personale interno e con ampie coperture finanziarie, a discapito sia dell’idea progettuale che di tutti gli altri soggetti promotori di piccole dimensioni. Sulle specificità del settore, Casadidio ha quindi presentato le esigenze delle imprese che intendono innovare: “l’accesso alle tecnologie di Industria 4.0 deve procedere a tutto campo – spiega il rappresentante CNA - non solo orientato al digitale nelle sue applicazioni in termini di comunicazioni, esiziali per rimediare al distanziamento da pandemia, ma anche alla Intelligenza Artificiale (dagli algoritmi per l’elaborazione dei big data a quelli per la guida di robot, veicoli autonomi, ecc..), ai Robot e ai c.d. cobot (robot che si affiancano alle persone e ne potenziano la produttività), alla Realtà aumentata (all’accrescimento delle capacità sensoriali e informative), alla sensoristica e ad Internet delle cose con macchinari e device connessi e interconnessi”. “Occorre uno sforzo da parte dei centri di ricerca e della formazione, delle università e delle scuole – prosegue Casadidio - per adattare alle microimprese le nuove tecnologie. Le competenze devono essere orientate alla formazione continua, alla sperimentazione, al confronto; e quindi dotate di una preparazione di base orientata alle materie scientifiche ma non prive di cognizioni culturali che agevolino la comunicazione interpersonale. Le nuove tecnologie hanno bisogno di essere declinate e adattate ai diversi settori, ai diversi materiali, ambiti. Faccio alcuni esempi: le tecnologie della meccatronica vanno diversificate per automotive e nautica; lo stesso vale per i materiali di sintesi; le tecnologie dell’illuminazione, dell’elettronica, possono essere declinate assai diversamente a seconda del prodotto o del servizio che si eroga”. Sul versante della competitività, infine, il rappresentante CNA spiega come questa, per le nostre micro e piccole imprese, passi “attraverso la capacità di informare sulle loro potenzialità, diversificate, flessibili, estendibili. Non secondario aspetto è, infine, l’immagine che si riesce a dare e quindi il grado di affidabilità e la capacità di soddisfare sistematicamente le aspettative di mercati talora esigenti sotto il profilo della qualità”. La CNA ha quindi consegnato il documento delle proposte all’Assessore regionale, mettendosi a disposizione della Giunta e degli Uffici regionali competenti per approfondire tutti i dettagli.    

17/02/2021
Banco Marchigiano taglia il traguardo del Bilancio 2020: "non un punto d'arrivo ma di rilancio" (VIDEO e FOTO)

Banco Marchigiano taglia il traguardo del Bilancio 2020: "non un punto d'arrivo ma di rilancio" (VIDEO e FOTO)

Livello di patrimonializzazione, elevata capacità di produrre reddito e fortissima contrazione dell’esposizione al rischio. “Tutti i principali dati e parametri ci pongono ai massimi livelli di efficienza di sistema”. Sono questi alcuni dei temi che Il Direttore Generale del Banco Marchigiano Marco Moreschi ha affrontato nel corso dell'incontro che si è tenuto oggi presso la sala conferenze della Banca nella sede di viale Matteotti a Civitanova Marche. Nel corso dell’iniziativa, trasmessa anche in diretta streaming sul canale Facebook del Banco e su quello di Tipicità, il D.G. Moreschi ha illustrato i dati del bilancio 2020 dell’Istituto di credito, le nuove operazioni, le sfide che si prospettano nei prossimi mesi e le proposte di sinergia con i protagonisti del territorio. “Il bilancio chiuso del 2020 – spiega - parla di un utile netto pari a 5,4 milioni di euro, un indice relativo ai crediti deteriorati (NPL ratio) che si abbassa ulteriormente (6,15%) confermando la nostra tendenza a standard di eccellenza e un indice di solidità patrimoniale di assoluto rispetto (Cet1 Capital Ratio 16,53%)".  “Numeri, futuro, insieme”, questo il titolo dell’iniziativa, a cui hanno preso parte Angelo Serri Direttore di Tipicità, Stefano Parcaroli CEO della Med Computer srl e il prof. Gian Luca Gregori Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, il tutto sotto la conduzione di Marco Ardemagni, voce di Rai Radio 2 e del programma "Caterpillar AM". “Il Bilancio è canonicamente una fase di consuntivo – sottolinea il D.G. del Banco Marchigiano Marco Moreschi – negli ultimi mesi avevo già annunciato che la parola chiave per il prossimo futuro sarebbe stata ‘insieme’ e quindi questo importante evento non potevamo che celebrarlo con i nostri partner principali che rappresentano il mondo dell’imprenditoria e delle istituzioni ma anche l’associazionismo – aggiunge -  un momento importante quindi in quanto andiamo a condividere dei risultati che per noi sono stati di grande soddisfazione insieme a coloro, che hanno deciso di percorrere spalla a spalla questo sentiero virtuoso”. Non solo 'Bilancio' ma anche 'Novità'. Questo era una altro dei punti chiave stampati nel titolo dell’evento del Banco Marchigiano che dopo un oculato 2020 è pronto a migliorarsi in un periodo di certo non facile a causa della pandemia: “abbiamo innovato molto nella costruzione di questa banca regionale e credo che la parola ‘novità’ sia stata degli elementi di svolta – dichiara Moreschi - rappresenta per noi soprattutto una scelta strategica che oltre a far continuare la nostra crescita, trasforma il momento del il consuntivo, che simboleggia tipicamente un punto di arrivo, in un trampolino di rilancio verso il futuro con un occhio ben puntato verso il tema dell’innovazione”. Collaborazione e sinergia sono stati gli altri due temi sviluppati insieme agli altri ospiti della convivile che si sono fatti portavoce della ‘rete’ creata grazie ad una costante presenza sul territorio: “Risultati importanti, alte strategie e obiettivi lungimiranti non si possono che percorrere insieme ad una squadra in primis composta dei miei ragazzi e poi da tutti quelli che sono i principali portatori di interesse del territorio – precisa il Direttore Generale di Banco Marchigiano – la formazione è scuramente un discorso fondamentale che portiamo avanti insieme all’Università Politecnica delle Marche mentre con Tipicità è nato un idillio da più di un anno, tutto ciò perché sposiamo veramente l’intento di questa generazione di sistema con le principali appunto tipicità di questa regione declinata al plurale – e conclude – sono inoltre certo che il mondo dell’imprenditoria rappresentato per l’occasione da Stefano Parcaroli, sia senza dubbio un segmento al quale una banca regionale deve necessariamente rivolgersi”. Proprio il Ceo della Med Computer srl ha illustrato come l’inizio e lo sviluppo del rapporto con Banco Marchigiano: “La collaborazione va avanti da diverso tempo e questo evento è un momento per parlare di network ovvero di come le aziende del territorio possono fare rete tra di loro – spiega Stefano Parcaroli – questo è possibile grazie ai grandi contenitori e brand come Tipicità che aiutano realtà come la nostra ad esprimersi in settori come l’enogastronomia o l’accoglienza turistica – prosegue - gli istituti di credito e i fondi di investimento rappresentano altri punti fondamentali per ‘fare sistema’ specialmente tra imprese private e pubblico Il sistema bancario è senza dubbio una chiave vincente per le aziende del territorio in quanto consente di puntare ad un mercato molto più ampio”.

12/02/2021
Macerata, rinnovato il contratto provinciale: aumento del salario per oltre 5000 operai agricoli

Macerata, rinnovato il contratto provinciale: aumento del salario per oltre 5000 operai agricoli

Nella giornata di ieri, 10 febbraio, è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del Contratto provinciale di lavoro degli Operai Agricoli della provincia di Macerata, sottoscritto dalle associazioni datoriali Confagricoltura Coldiretti e CIA e dalle categorie sindacali Fai Cisl, FLAI Cgil e UILA UIL. Nella provincia di Macerata sono censite 662 aziende con un totale di 5.130 occupati (fonte dati INPS relativi all’occupazione del settore agricolo in Italia al 31 dicembre 2019), di cui 832 occupati a tempo indeterminato e 4.331 occupati a tempo determinato, per un totale di giornate lavorate pari a 651.917 (di cui 217.616 svolte dagli operai a tempo indeterminato e 434.301 dagli operai a tempo determinato, per una media di giornate di 127 a dipendente). Il rinnovo si è dimostrato particolarmente complesso anche per via della fase pandemica ancora in atto, che ha colpito in modo differenziato i diversi settori coperti da questo contratto (imprese agricole, florovivaiste, vitivinicole, agrituristiche, solo per indicarne alcune tipologie) e che non lascia intravedere percorsi definiti e tempi certi di ripresa per i settori maggiormente colpiti. Ne è prova che i rinnovi, in corso da mesi in tutte le province italiane, hanno visto sino a questo momento la chiusura del contratto solo in altre 3 province italiane oltre Macerata.  Un rinnovo affrontato con responsabilità e lungimiranza da tutte le parti firmatarie, ponendo attenzione agli aspetti economici, con un aumento del 2% delle retribuzioni a partire da gennaio 2021, ma anche a diversi aspetti normativi, importanti per l’ampliamento di diritti e tutele dei lavoratori di questo settore (ferie solidali, fruizione del congedo parentale ad ore, solo per fare un esempio) Un risultato che conferma lo spirito di coesione tra le parti datoriali e sindacali maceratesi che, da anni, fanno fronte comune contro ogni forma di sfruttamento e caporalato.     

11/02/2021
CNA, le estetiste formano una task force: "le chiusure obbligate hanno favorito l’abusivismo"

CNA, le estetiste formano una task force: "le chiusure obbligate hanno favorito l’abusivismo"

Vista la richiesta di altissima specializzazione nei settori dell'economia marchigiana e maceratese in particolare, la CNA ha costituito in via sperimentale un gruppo di lavoro del settore estetico. Con le imprese eccellenti del territorio e il supporto tecnico della referente CNA Federica Carosi, si è svolto ieri sera il primo incontro della nuova task force. "L'obiettivo – spiega Federica Carosi – è quello di approfondire le questioni più care e urgenti del settore estetica, sia da un punto di vista tecnico interpretativo delle norme, sia in termini di rappresentanza di queste imprese negli organi preposti alle decisioni politiche". Il gruppo, già dalla prima riunione, è a lavoro su affitto di cabina e tecnica needling, due istituti importantissimi per il settore e su cui la normativa, non ancora chiara, necessita di approfondimento e chiarimento presso gli organi preposti. Il gruppo è composto da imprese dei vari territori maceratesi: Daniela Medei del Centro Nuova estetica Daniela di Macerata, Emma Ancori di Camerino, Katiuscia Macellari del Centro Estetico Joli di Civitanova Marche, Albana Hodaj del Centro Estetico Benessere di Pollenza, Cristina Tacchi di San Severino, Sabrina Ramadori Centro Estetico di Loro Piceno e Annamaria Tangherlini di Jesi. Le imprenditrici proseguiranno il loro lavoro con incontri online e raccomandano, visto che la zona gialla sembra permanere, la massima attenzione al rispetto dei Protocolli di sicurezza. “Per quanto di nostra competenza – spiega Federica Carosi – dobbiamo impegnarci a seguire scrupolosamente le misure di sicurezza previste dalla Regione Marche per questo settore e scongiurare il ritorno nella zona arancione o rossa. Non dimentichiamoci che le chiusure obbligate hanno fatto proliferare l’abusivismo in tutti i settori dei servizi alla persona. Vanno scongiurate quindi in ogni modo”. CNA ha quindi reso disponibile tutta la documentazione relativa ai Protocolli di sicurezza nelle attività di servizi alla persona sul proprio sito www.mc.cna.it.    

11/02/2021
Dalla Regione fondi per chi avvia nuove imprese: l'elenco dei Comuni ammessi nel Maceratese

Dalla Regione fondi per chi avvia nuove imprese: l'elenco dei Comuni ammessi nel Maceratese

Atteso da tempo e da tante persone potenzialmente interessate, è stato pubblicato ieri il bando regionale per la creazione di impresa. Il nuovo bando FSE prevede per chi intende aprire partita iva un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 35.000 euro. Tre i requisiti richiesti: essere maggiorenni, essere disoccupati iscritti regolarmente ai Centri per l’impiego ed essere residenti nei Comuni della Regione Marche ricadenti nella Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) o nei Comuni non presenti nelle Aree di crisi, oltre ai residenti nei capoluoghi di provincia individuati come aree di ITI (Investimenti Territoriali Integrati). Questo l’elenco dei 35 Comuni maceratesi inseriti nell’elenco degli ammessi: Macerata, Apiro, Appignano, Cingoli, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Mogliano, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Petriolo, Pollenza, Porto Recanati, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Treia, Urbisaglia, Fiastra, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita, Bolognola, Cessapalombo, Castelsantangelo sul Nera, Monte Cavallo, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Visso, Valfornace. La novità sta nella possibilità di partecipare anche per l’avvio di studi professionali e di libere professioni, mentre restano ammissibili anche ditte individuali e società di persone fisiche. Tutte le partite iva dovranno essere costituite successivamente alla presentazione della domanda. Gli Uffici CNA sono pronti per fornire tutte le informazioni sul bando. Visto l’interesse e l’ampia partecipazione prevista, l’Associazione di categoria di Macerata sta predisponendo un elenco di prenotazioni. È possibile già da oggi scrivere una mail con i propri riferimenti all’indirizzo info@mc.cna.it o telefonare al numero 0733.27951, specificando l’interesse per il bando “Creazione di impresa”.  

10/02/2021
Macerata, dalla Regione 70mila euro per chi vuole avviare nuove imprese: come fare domanda

Macerata, dalla Regione 70mila euro per chi vuole avviare nuove imprese: come fare domanda

La Regione Marche ha pubblicato l’avviso relativo al sostegno alla autoimprenditorialità per la creazione di nuove imprese. L’Ente mette a disposizione oltre 2 milioni e 900 mila euro per favorire la creazione di nuove imprese da parte di disoccupati, giovani e meno giovani, residenti nei Comuni marchigiani che non fanno parte delle aree di crisi industriale e nei Comuni ricadenti nella Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) e degli Investimenti territoriali integrati (ITI) urbani. Per quanto riguarda il Comune di Macerata, nell’ambito della strategia ITI IN – Nova Macerata,  il contributo destinato all'avvio di nuove imprese è di 70.000 euro. “Un bando importante per il sostegno alla creazione di impresa che ha, in particolare, una ricaduta sul nostro territorio e nell’area comunale – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Un progetto che si pone come obiettivo quello di generare nuove realtà economiche e nuove opportunità occupazionali a Macerata che contribuiranno al rilancio della città, una città dove vivere e lavorare”. LEGGI ANCHE: L'ELENCO DI TUTTI I COMUNI AMMESSI E ULTERIORI INFO SUL BANDO  “Si tratta di un bando indirizzato alle start-up che a Macerata possono trovare una loro collocazione nello spazio del Matt – ha aggiunto l’assessore alle Attività Produttive con delega allo sviluppo economico Laura Laviano -. Con il progetto Start ad esempio, in collaborazione con Istao, ci si proponeva di intraprendere anche la costituzione di un eco sistema urbano per la promozione di imprenditorialità e innovazione nel territorio locale. Uno dei punti cardine dell’Amministrazione è di valorizzare ulteriormente e promuovere con azioni concrete la crescita delle start-up appunto e lo spazio del Matt e il bando regionale va in questa direzione”. Il contributo viene concesso con procedura valutativa “a sportello” in finestre temporali mensili. La prima finestra decorrerà dal primo giorno successivo a quello di pubblicazione dell’avviso sul BURM, fino al 31 marzo 2021, per proseguire con successive finestre mensili fino alla scadenza del 31 luglio 2021, salvo esaurimento delle risorse. Tra i criteri di valutazione dei progetti la disoccupazione di lunga durata, la localizzazione in cratere sismico e il settore economico, con una preferenza per i settori che hanno più sofferto della crisi COVID, tra cui il turismo, il commercio e la cultura. L’agevolazione può arrivare ad un massimo di 35.000 euro suddivisi in due quote: la prima pari a  15.000 euro viene erogata alla nuova impresa al momento della dichiarazione di avvio attività e una volta garantito l’impiego del titolare o socio o libero professionista. La seconda, facoltativa, pari ad un massimo di  20.000 euro, alla chiusura del progetto qualora l’impresa crei ulteriore occupazione ed è commisurata al numero di posti di lavoro creati e alla tipologia di contratto. La domanda va presentata esclusivamente per via telematica utilizzando il formulario presente nel sistema informatico SIFORM 2 all’indirizzo internet https://siform2.regione.marche.it. Tutta la documentazione è disponibile al seguente link: https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Avvisi-Pubblici/Dettaglio-avviso/id_20201/4294 .  

10/02/2021

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