Fermo

Maltempo Marche, oltre 75 interventi dei Vigili del Fuoco tra Fermo e Macerata per rami e alberi caduti

Maltempo Marche, oltre 75 interventi dei Vigili del Fuoco tra Fermo e Macerata per rami e alberi caduti

Prosegue l'ondata di maltempo che nelle ultime ore sta interessando il territorio marchigiano, impegnando intensamente i Vigili del Fuoco in numerosi interventi di soccorso e messa in sicurezza. Le situazioni più significative si registrano nelle province di Fermo e Macerata, le aree maggiormente colpite dalla perturbazione. Nel Fermano sono stati effettuati circa 50 interventi, mentre nel Maceratese se ne contano circa 25. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente la rimozione di rami e alberi caduti sulla carreggiata, con conseguenti rischi per la circolazione stradale, oltre ad alcuni allagamenti di locali interrati causati dalle intense precipitazioni. Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare le normali condizioni di viabilità nelle zone interessate. Al momento, tuttavia, non vengono segnalate situazioni di particolare criticità né emergenze di rilievo, nonostante il numero elevato di interventi effettuati sul territorio.

03/06/2026 09:48
La Fermana rimonta la Pietralunghese ma poi si arrende ai rigori: canarini ancora in Eccellenza

La Fermana rimonta la Pietralunghese ma poi si arrende ai rigori: canarini ancora in Eccellenza

Si ferma ai calci di rigore la corsa della Fermana. I canarini salutano i playoff nazionali di Eccellenza al termine di una sfida emozionante contro la Pietralunghese, riuscendo a rimontare il doppio svantaggio dell'andata ma arrendendosi nella lotteria finale dagli undici metri. Davanti a circa duemila spettatori, con un "Bruno Recchioni" vestito a festa e sostenuto anche da una nutrita rappresentanza ospite, la squadra di mister Gentilini è scesa in campo con l'obiettivo di ribaltare il 2-0 subito in Umbria. Un'impresa che per lunghi tratti è sembrata possibile. La Fermana infatti ha preso in mano il pallino del gioco sin dalle prime battute, trovando il meritato vantaggio al 30' del primo tempo con Guti, bravo a riaccendere le speranze gialloblù e a infiammare il pubblico di casa. Nella ripresa la pressione dei canarini è aumentata ulteriormente. La Pietralunghese si è difesa con ordine, affidandosi soprattutto alle parate del portiere Abibi, ex Serie B e C, decisivo in più occasioni. I padroni di casa hanno sfiorato il raddoppio in diverse circostanze e hanno colpito anche un palo, continuando a spingere fino ai minuti di recupero. Quando le speranze gialloblù stavano per svanire, al primo munuto di recupero della ripresa è arrivato il gol che ha rimesso tutto in equilibrio. Il neoentrato Carmona ha firmato il 2-0, pareggiando il conto complessivo delle due gare e facendo esplodere di gioia il "Recchioni". Nei supplementari la Fermana ha continuato a cercare il colpo decisivo, andando ancora vicina alla rete con Malafronte, fermato dal palo. La qualificazione si è così decisa ai rigori. Dal dischetto la maggiore freddezza degli umbri ha fatto la differenza. Dopo il gol di Guti, la Fermana ha pagato gli errori di Foti, che ha colpito la traversa, e di Barellini, che ha calciato alto. Nella serie a oltranza è stato poi decisivo l'intervento di Abibi sul tentativo di Petronelli, che ha consegnato alla Pietralunghese la vittoria per 4-3 e l'accesso alla finale playoff contro l'Ilvamaddalena. Per la Fermana resta la delusione per un traguardo sfumato a un passo dall'impresa, ma anche la consapevolezza di aver disputato una partita di grande carattere, rimontando due reti di svantaggio e sfiorando più volte il colpo decisivo. Al triplice fischio sono arrivati gli applausi del pubblico fermano per una squadra che ha lottato fino all'ultimo pallone senza riuscire, però, a completare l'opera. Con l'eliminazione contro la Pietralunghese sfuma anche il sogno del ritorno in Serie D. I canarini dovranno così ripartire ancora dal campionato di Eccellenza, dove saranno chiamati a costruire una nuova stagione con l'obiettivo di riportare la Fermana nelle categorie che più le competono.  

31/05/2026 20:18
Infissi mai consegnati, pneumatici e olio pagati ma non ricevuti: tre denunce per truffa

Infissi mai consegnati, pneumatici e olio pagati ma non ricevuti: tre denunce per truffa

FERMO – Una serie di truffe online e raggiri commerciali è stata scoperta dai Carabinieri della provincia di Fermo, che hanno denunciato tre persone ritenute responsabili di distinti episodi avvenuti tra Servigliano, Petritoli e Porto San Giorgio. Nel primo caso, a Servigliano, un cittadino straniero di 42 anni è stato denunciato per truffa. L’uomo, dopo aver simulato la vendita di infissi per un’abitazione, ha ingannato un residente con false promesse e continui rinvii nell’esecuzione dei lavori. Con questo stratagemma è riuscito a farsi accreditare complessivamente circa 11.000 euro, versati in parte su un conto corrente a lui riconducibile e in parte in contanti, prima di rendersi irreperibile. A Petritoli, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna italiana di 52 anni, già nota alle forze dell’ordine. Le indagini, supportate dall’analisi di tabulati telefonici e documentazione bancaria, hanno permesso di ricostruire una truffa online legata alla vendita di due pneumatici su una piattaforma di e-commerce. La donna avrebbe incassato 120 euro dalla vittima senza mai spedire la merce, rendendosi poi irreperibile. Infine, a Porto San Giorgio, è stato denunciato un italiano di 48 anni, anch’egli già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla detenzione domiciliare con permesso di uscita. L’uomo, identificato grazie all’analisi dei traffici telefonici, dei movimenti bancari e a una riconoscimento fotografico, avrebbe finto di essere un commerciante per acquistare 50 litri di olio per un valore di circa 1.000 euro. Al momento del pagamento ha consegnato un assegno postale risultato successivamente scoperto, simulando inoltre un malfunzionamento del servizio di home banking. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di ricostruire i tre distinti episodi e di individuare i presunti responsabili, tutti denunciati per truffa.

30/05/2026 12:13
Tod’s, lascia il Ceo John Galantic dopo meno di due anni

Tod’s, lascia il Ceo John Galantic dopo meno di due anni

Il gruppo Tod’s registra un cambio ai vertici. L’amministratore delegato John Galantic ha lasciato l’incarico dopo meno di due anni dalla nomina. La notizia è stata riportata dall’agenzia Bloomberg e confermata da una fonte interna all’azienda. Galantic, che aveva assunto la carica nel settembre 2024, ha lasciato il gruppo alla fine di aprile, adducendo motivi personali. Al momento, Tod’s non ha ancora nominato un successore. Prima di approdare alla guida della casa di moda italiana, il manager statunitense ha lavorato per circa 16 anni in Chanel, dove ha ricoperto diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di responsabile per il mercato degli Stati Uniti. La sua nomina era avvenuta in una fase delicata per il gruppo guidato dalla famiglia Della Valle, dopo il processo di delisting dalla Borsa italiana. Tod’s, noto a livello internazionale per i suoi mocassini e per la produzione di lusso “Made in Italy”, è oggi controllato per circa il 54% dalla famiglia Della Valle, mentre il 36% del capitale è detenuto da L Catterton, uno dei principali fondi globali di private equity nel settore dei beni di consumo, nato dalla fusione tra Catterton e L Capital, quest’ultimo legato al gruppo LVMH e alla famiglia Arnault. Il gruppo, dunque, si trova ora ad affrontare una nuova fase di transizione in attesa della nomina del prossimo amministratore delegato.

27/05/2026 13:15
Civitanovese, c’è l’intesa con il Montegranaro: prende corpo il progetto Eccellenza

Civitanovese, c’è l’intesa con il Montegranaro: prende corpo il progetto Eccellenza

Prosegue il dialogo tra la Civitanovese e il Montegranaro in vista di una possibile operazione societaria che consentirebbe al club rossoblù di disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l’incontro andato in scena lunedì tra il patron civitanovese Francesco Borrelli e quello veregrense Andrea Tosoni avrebbe avuto esito positivo. Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte delle due società, ma filtra ottimismo sulla volontà di portare avanti il progetto. Restano però da chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi dell’operazione, che dovrà rispettare le norme federali previste dalla Figc. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella della fusione tra i due club, soluzione che permetterebbe la nascita di una nuova realtà sportiva con partecipazione al campionato di Eccellenza. Una prospettiva che, tuttavia, potrebbe creare malumori nella piazza di Montegranaro, soprattutto per la questione legata all’impianto che ospiterebbe le gare interne, indicato nel Polisportivo di Civitanova. In uno scenario del genere, lo stadio "La Croce" di Montegranaro, che lo scorso è stato protagonista di un intervento di riqualificazione importante di 332 mila euro, rischierebbe di diventare una cattedrale nel deserto.  (Il portiere del Montegranaro, ex Civitanovese, Federico Taborda allo stadio La Croce) Non si escludono comunque percorsi alternativi, previsti dai regolamenti federali, come una possibile scissione societaria con trasferimento del titolo sportivo. Si tratta di scenari complessi che dovranno essere approfonditi nelle prossime settimane. Per il momento, l’unica certezza è che i contatti tra le parti proseguono e che l’operazione sembra essere entrata in una fase concreta.

27/05/2026 11:40
Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

 A un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza e l’Arpam, arriva un primo bilancio delle attività congiunte che conferma un rafforzamento significativo dell’azione di tutela della legalità ambientale sul territorio regionale. Le operazioni, condotte dal Reparto Operativo Aeronavale di Ancona in collaborazione con i Comandi Provinciali del Corpo e con il supporto delle Aziende sanitarie territoriali (Ast), del Genio Civile, dell’Agenzia del Demanio, degli Ispettorati del Lavoro e dei tecnici Arpam, hanno garantito un presidio costante e coordinato su tutto il territorio regionale. Secondo quanto comunicato, il modello di collaborazione interistituzionale si è dimostrato efficace e basato su condivisione delle informazioni e interventi mirati. Dal maggio 2025 sono stati effettuati otto controlli, tutti conclusi con esito irregolare, a conferma dell’efficacia della fase preliminare di selezione degli interventi. Nel corso delle attività sono state deferite all’autorità giudiziaria nove persone, tra rappresentanti di società e titolari di ditte individuali, per reati ambientali. Accertate inoltre 14 violazioni in materia di abusi edilizi, per una superficie complessiva pari a circa 3.160 metri quadrati. Le operazioni hanno portato anche al sequestro di oltre 25mila metri quadrati di aree sottoposte a vincolo paesaggistico, insistenti su demanio fluviale o in zone ad elevato rischio idrogeologico. Contestualmente, sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi: materiali da demolizione, scarti di lavorazione, pneumatici, oltre a sostanze altamente inquinanti come eternit, amianto, veicoli fuori uso non bonificati e bombole di gas e ossigeno. Il quantitativo complessivo supera le 5.500 tonnellate di rifiuti gestiti in modo illecito.              

22/05/2026 12:00
Falso bonifico per comprare un’auto, tre denunciati nel Fermano: veicolo ritrovato in Romania

Falso bonifico per comprare un’auto, tre denunciati nel Fermano: veicolo ritrovato in Romania

Importante operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo nel contrasto ai reati legati alle truffe nelle compravendite tra privati. Le indagini hanno portato alla denuncia di tre persone, accusate di aver raggirato un cittadino nella vendita di un’automobile.  L’inchiesta ha preso avvio dalla denuncia della vittima, che aveva concordato l’acquisto di un’auto per la somma di 16mila euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre indagati — due uomini di 30 e 28 anni e una donna di 26 anni, alcuni già noti alle forze dell’ordine — avrebbero simulato l’avvenuto pagamento tramite una falsa ricevuta di bonifico istantaneo, riuscendo così a ottenere l’intestazione del veicolo. Le attività investigative, condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Fermo, hanno previsto anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e il ricorso a riconoscimenti fotografici, elementi che hanno consentito di risalire all’identità dei presunti responsabili. L’indagine ha avuto inoltre sviluppi a livello internazionale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo, il veicolo è stato rintracciato in Romania grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’auto è stata sequestrata dalle autorità locali ed è ora in attesa delle procedure per la restituzione al legittimo proprietario. Le autorità rinnovano infine l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione nelle compravendite tra privati, soprattutto online, e a consultare le linee guida dell’Arma dei Carabinieri per riconoscere le principali tecniche di raggiro e adottare adeguate misure di prevenzione.  

22/05/2026 11:38
Montefortino inaugura lo “Smart & Community Park”: area sportiva e spazio per famiglie ai piedi dei Sibillini (VIDEO e FOTO)

Montefortino inaugura lo “Smart & Community Park”: area sportiva e spazio per famiglie ai piedi dei Sibillini (VIDEO e FOTO)

MONTEFORTINO - Una mattinata di festa, sotto il sole primaverile e con lo straordinario scenario dei Monti Sibillini sullo sfondo, ha accompagnato a Montefortino l’inaugurazione del nuovo “Smart & Community Park” in località Montazzolino, uno spazio pensato per famiglie, bambini, sportivi e amici a quattro zampe. L’area, moderna e multifunzionale, nasce come nuovo punto di aggregazione per il territorio e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rilancio del comune montano dopo il sisma. All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco uscente Domenico Ciaffaroni, candidato alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio con la lista “Uniti per Montefortino”, il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, il sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini Francesca Grilli e il presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia. Presenti anche gli alunni dell’istituto scolastico di Montefortino insieme ai loro insegnanti, che hanno fatto da cornice al momento più simbolico della mattinata: il taglio del nastro inaugurale, effettuato dal sindaco Domenico Ciaffaroni e dal commissario Guido Castelli tra gli applausi dei presenti. A illustrare le caratteristiche dell’opera ai nostri microfoni è stata l’architetto Sara Agostini, progettista della struttura, che ha spiegato come il parco sia stato concepito per unire sport, benessere e inclusione. «Questo impianto è stato realizzato con un’ordinanza PNC Sisma. Questo partiva, era un campo sportivo lasciato in disuso e quindi abbiamo pensato di riqualificare quest’area mettendoci proprio un parco attrezzato. È un parco attrezzato per tutta la famiglia, sia per i cittadini che per i turisti che vengono qui», ha spiegato Agostini. Il nuovo “Smart & Community Park” comprende infatti un campo multisport in erba sintetica con tribune mobili, dove oltre al calcetto si potranno praticare anche basket e pallavolo, un campo da padel di nuova generazione, un’area calistenica con sbarre e attrezzi per il fitness, un muro per l’arrampicata, spazi relax con panchine, giochi per bambini e un’area dedicata agli amici a quattro zampe. «C’è un’area picnic, un’area giochi per i bambini, l’area fitness, un campo da paddle, un campo multisport. Poi c’è un parco bau e intorno a tutto quello che ho appena detto c’è un percorso vita proprio per la camminata», ha aggiunto la progettista. Prevista inoltre la realizzazione di una struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e compleanni. «Lì partiranno a breve i lavori per un edificio polifunzionale. Se questo è l’outdoor, quello lì diventerà l’indoor per le feste e per il servizio dei cittadini», ha spiegato ancora Sara Agostini. Particolare attenzione è stata riservata anche alla dimensione tecnologica del parco. «Per non farci mancare nulla ci sono anche delle colonnine di ricarica per smartphone, pc e tablet. Ne abbiamo messe due, vista la grandezza del campo, per raggiungere un’area e l’altra. È un servizio in più che rende questo parco smart», ha sottolineato l’architetto. Nel suo intervento, il sindaco Domenico Ciaffaroni ha ringraziato le autorità presenti, il presidente di Tennacola e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. «Abbiamo riqualificato questo vecchio campo sportivo grazie a un finanziamento del PNC. Ci è stato dato dal commissario per la ricostruzione e abbiamo investito bene questi soldi: pensare ai giovani, pensare allo sport, ma non solo, anche al percorso vita per gli anziani e al parco dei cani, penso sia assolutamente fondamentale per una piccola comunità come la nostra restituire uno spazio vitale», ha dichiarato il primo cittadino. Ciaffaroni ha ricordato inoltre il grande lavoro portato avanti nel post-sisma: «Sono 50 milioni di euro di opere, con ogni progetto avallato dal commissario». Poi il passaggio dedicato ai più giovani: «La cosa più importante oggi è la presenza dei ragazzi, il nostro futuro. A loro dedichiamo questa opera e tutta la ricostruzione». E ancora: «È una giornata molto particolare, bellissima. Quando si investe sui ragazzi e sulle scuole sono i soldi migliori investiti. E poi ovviamente con questo sfondo fare attività sportiva è sicuramente più piacevole». Il sindaco ha quindi evidenziato il forte legame tra ambiente e benessere: «Siamo nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ambiente incontaminato, sport, ambiente e salute sono un trinomio indissolubile». Infine ha annunciato il completamento dell’opera con la costruzione di un nuovo manufatto: «Ci saranno le organizzazioni di volontariato, sale polifunzionali per compleanni, feste e qualsiasi altra iniziativa». Il successivo intervento è stato del commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, il quale ha scelto di rivolgersi direttamente ai bambini presenti e di sottolineare il valore simbolico della struttura. «Montefortino è un comune simbolo della ricostruzione che oggi inaugura questo bellissimo campo sportivo, ma molto di più: anche un luogo per il benessere e per gli amici a quattro zampe». Accanto a lui anche Zola, la sua inseparabile cagnolina: «Non manca mai Zola, quando posso la porto con me. Ormai è diventata la mascotte della ricostruzione». Il commissario Castelli ha poi evidenziato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale: «L’amministrazione ha fatto un grande lavoro qui a Montefortino, proprio per cogliere tutte le opportunità che nascono da un programma che abbiamo chiamato Next Appennino, il programma per il rilancio economico, sociale e sportivo del nostro cratere. Un miliardo e 780 milioni che abbiamo messo in campo insieme a tutte le risorse necessarie per riparare le case». Il commissario ha quindi ribadito il significato più profondo della ricostruzione: «La ricostruzione non è solo riparare le case, è anche e soprattutto fare in modo che questi giovani, questi ragazzi e la comunità possano tenere lontano il rischio che le case riparate rimangano vuote». Parlando del territorio, Castelli ha definito Montefortino «una perla del cratere» e ha aggiunto: «Mi sento anche un po’ un testimonial in Italia del nostro territorio dell’Appennino centrale. Respirare un po’ di aria a Montefortino è veramente un’esperienza straordinaria». Il commissario ha poi ricordato alcune delle eccellenze del territorio: «Con il Santuario dell’Ambro, la Pinacoteca Duranti, i campeggi e tutte le offerte turistiche, Montefortino è una realtà ideale non solo per soggiornare, ma anche per vivere. Nonostante le asprezze dell’entroterra, è un luogo incantato dove dopo il Covid si può scegliere legittimamente e intelligentemente di vivere». Il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi ha invece evidenziato il percorso di rilancio che Montefortinosta vivendo negli ultimi mesi: «Un mese e mezzo fa eravamo qui per la riapertura del teatro. Questo posto trasmette quiete e pace. Ai ragazzi dico di godersi e curare questi spazi». Anche Francesca Grilli, sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini, ha sottolineato il valore strategico dell’opera: «Ho invidiato un po’ questa realtà, ben fatta e ben organizzata. È un altro tassello che si aggiunge alla DMO su cui i nostri comuni stanno lavorando per promuovere le aree interne come destinazione turistica». Parole di soddisfazione anche da parte del presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia: «Se tutti insieme si lavora di squadra si raggiungono obiettivi eccellenti». Terminata la parte istituzionale, spazio all’entusiasmo dei più piccoli, che hanno potuto provare per la prima volta campi e strutture del nuovo “Smart & Community Park”, trasformando l’inaugurazione in un autentico momento di festa dedicato allo sport, al benessere e alla comunità.  

20/05/2026 15:30
Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Camerino, 19 maggio 2026 –È stata presentata ufficialmente stamattina a Camerino la “Start Cup Marche 2026”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo, in qualsiasi settore economico, ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario. Anche quest’anno è confermata la stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione Marche: la Start Cup Marche 2026 è infatti organizzata e promossa dall'Università di Camerino in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, l'Università di Macerata e l'Università di Urbino, dando così modo a studentesse e studenti, laureate e laureati, nonché giovani ricercatrici e ricercatori di intraprendere un auspicato percorso di autoimprenditorialità, che porterà benefici sia per il loro futuro lavorativo e professionale, sia per il territorio. Presenti all’incontro, il rettore Unicam Graziano Leoni, il Delegato Unicam ai Rapporti con le imprese, ricerca industriale e collaborativa, sviluppo sperimentale Andrea Polini, il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche Andrea Santarelli, il delegato dell’Università di Urbino Massimo Ciambotti. “L’Università di Camerino – ha dichiarato il rettore Unicam professor Graziano Leoni – crede molto nelle potenzialità di studentesse, studenti, laureate, laureati, ricercatrici e ricercatori e per tale motivo ritiene fondamentale aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. Nel corso degli anni da brillanti idee dei nostri giovani sono nate diverse imprese di successo che hanno importanti ricadute nel nostro territorio, segnale estremamente positivo. Esprimo inoltre grande soddisfazione per la sinergia instaurata da qualche anno con gli altri Atenei delle Marche che ha dato importanti risultati anche in questa competizione, nonché per la consolidata collaborazione con i diversi sostenitori del progetto. Auspico inoltre che una delle prossime giornate nazionali del PNI possa essere organizzata nelle Marche dai quattro atenei”. Sulla stessa linea il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra atenei: “È importante muoversi in maniera coordinata per creare spazi per i giovani e per le loro idee di impresa per l’industria del futuro. Abbiamo visto negli anni idee interessanti e la nostra regione ha ottimi esempi di imprenditorialità. Dobbiamo essere ispirati e sperare di far emergere altri giovani visionari, intraprendenti e un po’ ribelli. Questa è un’altra prova della collaborazione delle quattro università per il bene degli studenti e del territorio in cui siamo, ponte tra il mondo degli studi e quello del lavoro. Mi auguro che da qui qualcuno possa vincere e accedere alle selezioni per il Premio Nazionale dell’Innovazione”. Il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche, Andrea Santarelli, ha sottolineato: “La manifestazione rappresenta una concreta possibilità di sinergia per la selezione dei talenti e anche come occasione per costruire un vero ecosistema dell’innovazione”. Il delegato dell’Università di Urbino, Massimo Ciambotti, ha evidenziato il valore della continuità progettuale: “Crediamo molto in questa linea. Riuscire a far emergere idee imprenditoriali e accompagnarle è fondamentale. Abbiamo sempre pensato che questo potesse essere un tema di collaborazione, al di là della semplice premiazione. La fase di passaggio dall’idea alla realizzazione è molto delicata. Creare un organismo gestito insieme dalle quattro università potrebbe essere una prospettiva utile”. Per l’Università di Camerino, il coordinamento dell’iniziativa sarà seguito dalla professoressa Serena Gabrielli. Nel dettaglio organizzativo è intervenuto il delegato Unicam ai rapporti con le imprese Andrea Polini, spiegando che l’obiettivo della competizione è quello di permettere ai giovani di provare a fare impresa con idee innovative. Possono partecipare gruppi di almeno due persone, anche non ancora costituiti in società. Le proposte dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026, mentre dal 30 giugno all’11 settembre si svilupperà la fase di elaborazione del business plan. In questo periodo i gruppi potranno richiedere supporto agli uffici universitari per chiarimenti e per strutturare al meglio il progetto. Il 3 luglio è previsto un incontro online con i partecipanti, mentre il 10 luglio sarà possibile richiedere ulteriori attività di supporto. L’11 settembre è fissata la consegna dei business plan. Le proposte saranno valutate da una commissione interateneo fino al 9 ottobre sulla base di cinque parametri, tra cui carattere innovativo, prospettive di mercato, sostenibilità economica- La premiazione finale si terrà il 9 ottobre con premi da 6.000 per il primo posto, 4.000 per il secondo e 3.000 euro per il terzo, oltre a riconoscimenti speciali per innovazione sociale, imprenditoria femminile e sostenibilità. I primi tre classificati accederanno al Premio Nazionale dell’Innovazione, in programma il 4 e 5 dicembre 2026 a Bari presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove si confronteranno con i vincitori delle altre competizioni regionali. Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili su https://www.unicam.it/start-cup-marche          

19/05/2026 18:28
La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

Una nuova opportunità occupazionale arriva dal mondo delle fondazioni bancarie del territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha ufficialmente indetto un avviso di selezione pubblica per l'assunzione di una figura amministrativa da inserire all'interno dell'organico presso la propria sede istituzionale. La risorsa selezionata sarà chiamata a svolgere mansioni di supporto tecnico e operativo nelle attività contabili, amministrative e fiscali dell'Ente, entrando a far parte di una realtà solida e centrale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio fermano e delle aree limitrofe. I professionisti interessati a partecipare alla selezione avranno diverse settimane a disposizione per inviare il proprio curriculum e la documentazione richiesta. Il termine ultimo e perentorio per la presentazione delle candidature è stato fissato per il giorno 31 luglio 2026. Il testo integrale del bando di concorso, contenente tutti i requisiti specifici di ammissione, le modalità di invio della domanda e la relativa informativa sulla privacy, è già consultabile e scaricabile sul sito istituzionale dell'Ente all'indirizzo www.fondazionecrf.it, navigando all'interno della sezione interamente dedicata alle news. Per ricevere ulteriori informazioni sulla procedura selettiva o per richiedere chiarimenti in merito ai requisiti e alle prove, gli interessati possono fare direttamente riferimento alla Segreteria della Fondazione Carifermo. Gli uffici sono raggiungibili telefonicamente al numero 0734/286289. In alternativa, è possibile inviare una comunicazione scritta tramite posta elettronica ordinaria all'indirizzo email fondazione@carifermo.it oppure, per comunicazioni con valore legale, all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) fondazionecrf@pcert.postecert.it.

19/05/2026 11:10
Tragedia di Modena, medico marchigiano tra i primi soccorritori: "Una scena che mi segnerà per tutta la vita"

Tragedia di Modena, medico marchigiano tra i primi soccorritori: "Una scena che mi segnerà per tutta la vita"

Ha agito d'istinto, mettendo subito in pratica quanto imparato negli anni di studio e corsia. Alessandro Misericordia, 33 anni, originario di Sant'Elpidio a Mare e specializzando in medicina interna all'ospedale di Baggiovara, è stato tra i primi a prestare soccorso ai pedoni travolti sabato scorso nel centro di Modena dal 31enne Salim El Koudri, alla guida di una Citroen C3 Il giovane medico marchigiano ha raccontato quei drammatici momenti all'Ansa, ripercorrendo gli attimi immediatamente successivi all’impatto. "Ero in centro città per fare delle compere per la casa, in un negozio, quando ho sentito il rumore di un forte impatto - ha spiegato Misericordia -. Sono uscito e ho visto una donna con le gambe amputate (di nazionalità tedesca, ndr). Così ho subito preso dei guanti e, insieme a un’infermiera, l’ho raggiunta cercando di fermare l’emorragia con la mia cintura". Un intervento immediato, svolto in condizioni estremamente delicate, mentre intorno emergeva la gravità dell’accaduto. “Mi sono girato e ho visto altre persone a terra – ha raccontato ad Ansa –. A quel punto sono andato a controllare come stessero, se fossero coscienti e respirassero. Ho fatto rivalutazioni continue fino a quando non è arrivata la prima ambulanza che ho diretto verso la donna con le gambe amputate, la paziente in condizioni peggiori”. Tra i feriti soccorsi anche una donna con diversi traumi importanti. "Aveva fratture al femore, al bacino e all’avambraccio e stava iniziando a respirare male. Le ho preso subito un accesso venoso periferico", riferisce il medico. Misericordia ha voluto sottolineare anche il lavoro di squadra messo in campo nei primi minuti dell'emergenza: "Vorrei ringraziare tutti i colleghi che sono intervenuti, almeno quattro medici e altrettanti infermieri. Tutti fondamentali nella gestione della prima fase emergenziale". Infine il pensiero alle vittime e alle conseguenze umane di quanto vissuto: "È stato un qualcosa che mi segnerà per tutta la vita e spero che i pazienti che abbiamo gestito ora abbiano il miglior decorso possibile". Il medico ha poi ringraziato tutte le forze intervenute sul posto: "Grazie a forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale del 118. La gestione dell’emergenza è stata ottima". (Credit foto: Ansa Marche)

18/05/2026 18:10
Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

ANCONA – La macchina della sanità marchigiana si attiva a scopo preventivo di fronte all'evoluzione del quadro sanitario internazionale. La Regione Marche sta seguendo con estrema attenzione gli aggiornamenti relativi al focolaio da Hantavirus Andes, un’infezione recentemente collegata alla nave MV Hondius. "Al momento la situazione sul territorio locale è sotto totale controllo", fa sapere la Regione: "Non si registrano casi sospetti o confermati, né risultano cittadini marchigiani coinvolti nel cluster transnazionale. Il monitoraggio viene condotto in costante raccordo con il Ministero della Salute e attraverso l'analisi dei dati ufficiali forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. Le prime valutazioni degli esperti indicano un livello di rischio molto basso, uno scenario che non richiede l’adozione di misure straordinarie ma che spinge il sistema sanitario a mantenere alti i livelli di allerta e preparazione". Sul fronte operativo, l’amministrazione regionale ha già promosso i primi incontri tecnici per delineare le linee guida da attivare in caso di necessità. L'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha precisato che l’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 ha lasciato in eredità una struttura organizzativa solida e già collaudata, capace di rispondere prontamente alle emergenze. "L'obiettivo attuale è garantire una vigilanza costante, focalizzandosi in particolare sulla verifica delle scorte dei dispositivi di protezione, mantenendo un canale diretto con il Ministero e gli organismi internazionali per gestire la vicenda con il dovuto rigore e senza cedere a ingiustificati allarmismi". "In linea con le direttive ministeriali, sono state avviate le procedure formali per individuare il polo diagnostico regionale di riferimento per l’Hantavirus, che avrà sede presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ed entrerà a far parte della rete nazionale. Parallelamente, è stato attivato un coordinamento strategico che unisce i Dipartimenti di prevenzione, i presidi ospedalieri e la rete dei laboratori locali. Questa sinergia punta a garantire la massima tempestività nell’eventuale tracciamento dei casi, l'uniformità delle azioni mediche e la totale sicurezza degli operatori sanitari, consolidando il legame tra le strutture ospedaliere, la medicina del territorio e la sanità pubblica". Per i cittadini che volessero approfondire la natura dell'infezione e seguire l'evoluzione della situazione, le autorità consigliano di consultare esclusivamente i canali ufficiali. Informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sono disponibili sulle sezioni dedicate nei portali web del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive.

18/05/2026 12:00
Principio di Incendio fuori e tifoso ferito dentro per un petardo: succede di tutto a Montegranaro per playoff Azzurra Colli-Fano

Principio di Incendio fuori e tifoso ferito dentro per un petardo: succede di tutto a Montegranaro per playoff Azzurra Colli-Fano

Momenti di tensione nel pre partita della sfida playoff tra l’Azzurra Colli e il Fano. Un principio d’incendio si è infatti verificato nel parcheggio all’esterno dello stadio pochi minuti prima del calcio d’inizio della gara valida per i playoff promozione. Il play off per decidere chi andrà in eccellenza si sta svolgendo allo stadio Croce di Montegranaro tra Azzurra Colli e il Fano. Secondo le prime informazioni, il principio d'incendio si sarebbe sviluppato in un’area del parcheggio adiacente all’impianto sportivo. Sono intervenuti i vigili del fuoco per gestire la situazione. La situazione è sotto controllo e non c'è grande allarmismo.  Spostandoci però all'interno dello stadio, dopo il gol del vantaggio dell'Azzurra Colli dopo 37 secondi, il gioco si è fermato. Secondo la ricostruzione un tifoso del Fano si è ferito alla mano mentre utilizava un petardo. Intervenuta l'ambulanza di servizio, mentro la finale è momentaneamente sospesa e non si gioca da 10 minuti.  

17/05/2026 16:20
Confapi riunisce il distretto del Cappello: “Servono collegamenti e sostegno alle imprese”

Confapi riunisce il distretto del Cappello: “Servono collegamenti e sostegno alle imprese”

MONTAPPONE – Opportunità per le imprese, infrastrutture strategiche, formazione e innovazione: sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Opportunità e Strumenti per le Imprese del Distretto del Cappello”, promosso da Confapi Industria Ancona insieme a Uniontessile Confapi Industria Ancona e ospitato giovedì 14 maggio nella sede del Comune di Montappone. L’appuntamento, patrocinato dai Comuni di Montappone, Massa Fermana, Falerone e Monte Vidon Corrado, oltre che dal commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ha riunito istituzioni, amministratori e imprenditori del territorio fermano per discutere delle prospettive di sviluppo del comparto manifatturiero legato al cappello, simbolo storico dell’economia locale. A moderare l’incontro è stato Paolo Marzialetti, presidente nazionale del Settore Cappello della Federazione italiana Tessilivari e presidente di Uniontessile Confapi Industria Ancona. Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Montappone Mario “Amerino” Clementi e il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio, che ha invitato amministrazioni e aziende a rafforzare le iniziative comuni per sostenere la crescita del distretto. Particolarmente atteso l’intervento del senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, che ha illustrato le opportunità previste per le imprese del cratere sismico e le azioni messe in campo a favore del territorio. Castelli ha inoltre evidenziato l’importanza dell’ingresso della Regione Marche nella ZES Unica a partire dalla fine del 2025, sottolineando le nuove misure che potranno integrare gli strumenti già esistenti per le aree colpite dal terremoto. Il direttore di Confapi Industria Ancona Michele Montecchiani ha ribadito il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per la piccola e media industria privata, evidenziando l’importanza della formazione e delle competenze come leva strategica per la competitività aziendale. Ampio spazio è stato dedicato anche alle criticità infrastrutturali che interessano il territorio. I sindaci dei Comuni coinvolti hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di superare l’isolamento logistico del Distretto del Cappello attraverso opere considerate fondamentali per lo sviluppo economico dell’area. Tra le priorità indicate figurano il collegamento del distretto alla Mezzina tramite la strada che costeggia l’Ete Morto, il completamento della Mezzina verso Teramo e la realizzazione della Mare-Monti connessa alla Pedemontana, infrastruttura destinata a collegare Belforte del Chienti alla Salaria. Nel corso dell’incontro, Eleonora Ferracuti, consigliere provinciale di Fermo, ha ricordato l’iter avviato per il riconoscimento del marchio IGP del Cappello Marchigiano e della Calzatura Fermano-Maceratese, mentre il tenente colonnello Alessandro Caputo, in rappresentanza del comandante provinciale della Guardia di Finanza Vittorio Angelini, ha sottolineato la vicinanza delle istituzioni alle imprese del territorio e il valore dell’eccellenza manifatturiera locale. Il confronto finale con gli imprenditori ha fatto emergere le principali preoccupazioni del settore: dall’incertezza geopolitica alle ripercussioni sul mercato del lusso, fino alla difficoltà nel reperire personale qualificato e nella formazione continua in azienda. Tra i temi più sentiti anche la necessità di ridurre i costi per la partecipazione alle fiere nazionali e internazionali e l’importanza di rafforzare la collaborazione con le università marchigiane per sviluppare applicazioni legate all’Intelligenza Artificiale e all’innovazione tecnologica.

16/05/2026 10:21
Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Tra continuità amministrativa, rilancio turistico e servizi alla comunità: è questa la visione di Domenico Ciaffaroni, candidato sindaco di Montefortino con la lista “Uniti per Montefortino” in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Nel corso dell’intervista rilasciata nel cuore del suggestivo borgo alle pendici dei Monti Sibillini, Ciaffaroni ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni dopo il sisma e illustrato le priorità del programma elettorale: ricostruzione, turismo, sviluppo, politiche sociali e rilancio del territorio. «Questa candidatura nasce fondamentalmente per completare il lavoro già avviato in questi cinque anni, anzi quasi sei, perché è stata una consigliatura anomala a causa del Covid», ha spiegato Ciaffaroni. Il candidato ha sottolineato il valore della continuità amministrativa, evidenziando la presenza nella squadra di quattro componenti della precedente esperienza amministrativa: oltre a lui, Leonardo Alessandrini, Giovanni Sacche e Leonello Marcolini. Accanto a loro, diversi nuovi candidati e giovani del territorio: Pamela Leoni, Chiara Sciamanna, Martin Heidrich, Stefano Bruni, Leonardo Levantesi e Giusto Viola. «È un grande rinnovamento nella continuità amministrativa», ha detto, parlando di una squadra composta da persone unite dall’amore per Montefortino. Gran parte dell’intervista è stata dedicata alla delicata fase della ricostruzione. Montefortino, secondo comune della provincia di Fermo per estensione territoriale dopo il capoluogo, conta circa 80 chilometri quadrati, 35 nuclei abitati e oltre 110 chilometri di strade comunali. «Gestire un territorio simile non è semplice», ha ricordato Ciaffaroni. Il candidato ha ripercorso le difficoltà affrontate subito dopo il sisma: due campi di accoglienza, uno estivo con 110 sfollati e uno invernale ospitato all’interno dello stabilimento delle acque minerali, dove trovarono sistemazione circa 380 persone. Tra le priorità dell’amministrazione, ha spiegato, c’era quella di evitare lo spopolamento della comunità: «Non disperdere questa piccola comunità è stata l’azione fondamentale». Secondo i dati forniti dal candidato, furono dichiarate inagibili circa 1.800 abitazioni e coinvolte 120 famiglie. Oggi, ha riferito, restano fuori casa soltanto 27 nuclei familiari. «La ricostruzione privata è quasi terminata», ha aggiunto, parlando anche di circa 50 milioni di euro di investimenti arrivati sul territorio. Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda il lavoro svolto insieme agli altri comuni dell’area montana. Ciaffaroni ha ricordato la nascita di un’associazione che coinvolge nove comuni tra le province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, da Arquata del Tronto a Castelsantangelo sul Nera, con l’obiettivo di promuovere insieme il rilancio turistico ed economico dei Sibillini. «Il sisma ci ha insegnato a unirci e a fare squadra», ha affermato. Il progetto più importante, secondo il candidato, è la DMO dei Sibillini, sviluppata con il supporto di un esperto proveniente dal Trentino per costruire una strategia comune di promozione turistica. «I Sibillini sono un unicum in tutta Italia, qui c’è la montagna vera», ha sottolineato. Tra i punti cardine del programma c’è il turismo. Ciaffaroni ha indicato come simboli del territorio la Gola dell’Infernaccio e il Santuario della Madonna dell’Ambro. Quest’ultimo, ha ricordato, è il secondo santuario marchigiano per presenze e il più antico santuario mariano della regione, con una storia che risale intorno all’anno Mille. «Sono luoghi frequentati da oltre 200-250 mila turisti e fedeli all’anno», ha spiegato. L’amministrazione ha già avviato interventi di riqualificazione del santuario e punta a migliorare ulteriormente accessibilità e sicurezza grazie anche ai fondi della ricostruzione coordinata dal commissario Guido Castelli. Attenzione anche alla Gola dell’Infernaccio, dove sono previsti nuovi interventi per la messa in sicurezza e la valorizzazione del percorso naturalistico. Tra i progetti annunciati c’è anche la realizzazione di una nuova struttura ricettiva. «Il Comune ha investito su un glamping a cinque stelle», ha dichiarato Ciaffaroni. La struttura dovrebbe offrire circa 100 posti letto, un ristorante e servizi di alta qualità, tra cui una spa, con l’obiettivo di ampliare la capacità ricettiva del territorio, oggi caratterizzata soprattutto dalla presenza di agriturismi e poche strutture alberghiere. Ampio spazio anche alle politiche sociali. Montefortino lavora insieme all’Ambito sociale 24 e ad altri comuni del territorio per servizi dedicati alle persone fragili, all’assistenza domiciliare e scolastica. Ciaffaroni ha rivendicato alcune scelte dell’amministrazione comunale, tra cui il trasporto scolastico gratuito. «Penso che siamo uno dei pochissimi comuni a garantire gratuitamente questo servizio agli studenti», ha detto. Tra gli obiettivi futuri c’è anche il potenziamento del progetto educativo ispirato al metodo Montessori, già avviato nella scuola dell’infanzia. Il candidato ha inoltre annunciato la realizzazione di un nuovo edificio scolastico finanziato con circa 7 milioni di euro legati alla ricostruzione post-sisma: una struttura moderna che comprenderà anche un palazzetto dello sport. Nel settore sportivo, l’amministrazione ha già riqualificato un vecchio campo sportivo trasformandolo in uno spazio polivalente con campi da pallavolo, tennis, basket e paddle, oltre a un percorso vita, una parete per l’arrampicata dedicata ai bambini e un’area per gli animali. Prevista anche la demolizione dei vecchi spogliatoi per realizzare una nuova struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e attività per la comunità. Parlando della lista “Uniti per Montefortino”, Ciaffaroni ha insistito sul forte legame dei candidati con il territorio. «Siamo tutti di Montefortino. Ci siamo nati, ci abitiamo e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questo splendido comune». Infine, il passaggio più personale: il ricordo delle botteghe del paese e dei suoni dell’infanzia. «Quando passeggio per queste vie sento ancora i rumori delle botteghe di quando venivo a scuola. Il mio sogno è rivederle vive». In chiusura, l’appello agli elettori: «Votate la lista numero uno, Uniti per Montefortino. Ci siamo impegnati con professionalità e dedizione, vogliamo continuare a farlo per voi».

14/05/2026 16:30
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