Fermo

Buca le gomme delle auto in sosta: denunciato 56enne

Buca le gomme delle auto in sosta: denunciato 56enne

I carabinieri di Montegiorgio hanno identificato e denunciato per danneggiamento aggravato e porto di armi atte a offendere un uomo di 56 anni, della media Valtenna. È stato individuato dopo le denunce di vari residenti di Magliano di Tenna: è accusato di avere, per motivi in corso di accertamento, bucato intenzionalmente gli pneumatici di tre autovetture in sosta,  con un coltello multiuso.   (Fonte Ansa)

28/11/2022 09:01
Caporalato nelle Marche, oltre 50 lavoratori sfruttati da un'azienda. Blitz delle Fiamme Gialle

Caporalato nelle Marche, oltre 50 lavoratori sfruttati da un'azienda. Blitz delle Fiamme Gialle

Nell'ambito di un'operazione anti-caporalato nel Fermano, denominata "Tempi supplementari", il Gruppo di Fermo della Guardia di finanza ha scoperto in un'azienda operante nel settore agroalimentare, oltre 50 dipendenti sfruttati. Le indagini, delegate dalla Procura di Fermo, sono ancora in corso. L'attività scaturisce dalla denuncia di un ex dipendente, di origine straniera, licenziato dall'azienda per essersi recato al Pronto Soccorso a causa di un grave infortunio sul lavoro. Dagli accertamenti fin qui svolti, tra i quali un blitz all'alba sul luogo di lavoro, è emerso che la situazione era molto diversa da quella in regola che emergeva dalla documentazione esibita dai lavoratori: a fronte di contratti di assunzione per 4-5 ore di lavoro giornaliero, la maggior parte dei lavoratori, alcuni abitualmente dimoranti nell'azienda, era costretta a lavorare circa 12 ore al giorno, con pausa pranzo di mezz'ora, senza possibilità di assentarsi per ferie o esigenze personali.  Le perquisizioni, che hanno permesso di acquisire molti elementi utili alle indagini anche da dispositivi informatici, sono state eseguite nei giorni scorsi in locali aziendali e abitazioni degli indagati in un procedimento penale per il reato di caporalato. Anche dalle dichiarazioni di altri ex dipendenti è emersa una situazione di grave sfruttamento dell'attività lavorativa e ingiuste condizioni di assunzione imposte da datore di lavoro e presunto caporale approfittandosi dello stato di bisogno dei lavoratori, quasi tutti stranieri e in Italia come richiedenti asilo. In questo modo l'azienda avrebbe ottenuto un forte risparmio sui costi del lavoro, a danno dei dipendenti e delle imprese operanti nello stesso settore. In collaborazione con l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno, sentiti i dipendenti al lavoro. Con l'ausilio dei vigili del fuoco di Fermo e locale Asur, raccolti elementi utili ad accertare il rispetto delle norme su sicurezza e condizioni igienico sanitarie dei luoghi di lavoro.   (Fonte Ansa)

23/11/2022 15:20
Da Capodarco a San Claudio, i ‘matti’ di don Vinicio. “Anche gli ultimi della società sono persone” (FOTO e VIDEO)

Da Capodarco a San Claudio, i ‘matti’ di don Vinicio. “Anche gli ultimi della società sono persone” (FOTO e VIDEO)

“Facevo la terza media quando visitai per la prima volta un manicomio. C’era un ragazzo con epilessia, del mio paese. Gridava ‘Io non sono pazzo. IO NON SONO PAZZO!’. Dopo sessant’anni ho ancora questa immagine del manicomio. Quello vero. Terribile. Difficile persino da descrivere”. Queste e altre storie racconta don Vinicio Albanesi. Dal suo ufficio simile a un 'krasnyj ugol', tappezzato di icone sacre, ci accompagna in una delle stanze più grandi della villa quartier generale dal 1966 della Comunità di Capodarco. Due delle sue operatrici più fidate, Martina e Stefania, mi anticipano: “Non è un prete normale, ha un carattere molto acceso. Se ti guarda mentre si abbassa gli occhiali, eh son cavoli”. Sorridiamo scambiandoci rapidamente i convenevoli. Gli espongo le ragioni della nostra visita. “Vorremmo sapere qualcosa di più del lavoro che svolgete qui, e in particolare presso la Comunità di San Claudio”. Sì, quella che sorge di fianco all’abbazia, nella frazione del municipio di Corridonia (MC). Quella che ospita i matti. Con nomi, cognomi, storie. E gli operatori che li assistono ogni giorno, dal 1998. Anche loro con nomi, cognomi e storie. Ma ci torneremo un’altra volta. Quella di Capodarco (l’associazione) è una realtà nata 56 anni fa, ad opera di don Franco Monterubbianesi. Vinicio Albanesi, al tempo, era un ‘semplice’ seminarista. Quando la vecchia villa abbandonata di Fermo diventa sede ufficiale, le prime persone accolte sono i disabili fisici. Nel tempo, arrivano quelli psichici, poi i giovani, i minorenni, i tossicodipendenti, gli immigrati e i malati psichiatrici. Gli ultimi della società, diremmo noialtri. La missione dell’associazione rimane sempre la stessa, per tutti: la riabilitazione e l'inserimento sociale e lavorativo. Nel 1974 don Vinicio si insedia in pianta stabile alla guida di questo insolito carrozzone, e dieci anni dopo ne diventa presidente. Oggi lui ne ha 79, ed ha declinato il proprio ruolo a presidente onorario, lasciando a persone altrettanto abili la gestione di Capodarco. Sempre però supervisionando, s’intende.    Profonde saggezza con le sue parole, umanità con lo suo sguardo, autorevolezza grazie a un carattere che fa da contraltare alla corporatura minuta. “La nostra è la storia di un percorso fatto di persone che ‘sembrano’ diverse da quelle, cosiddette, normali. In realtà, anche loro hanno sentimenti, voglie, difficoltà, sogni, ricordi, cose belle e cose brutte. Il resto del mondo, però, tende ad etichettarli: i pazzi, i disabili, i tossici, varie categorie. Ma questo è frutto di una visione esterna, superficiale, comunque non reale. Sono persone che certamente non hanno autonomia, fisica o mentale. Però sono persone come tutte”. La paura, non come giustificazione. Ma come base di uno stigma sociale. E sentimento condiviso da chi una vita normale la immagina con un lavoro, una casa, la buona salute. I requisiti necessari per non essere lasciati ai margini della società. “Quando accettammo di occuparci dei disabili mentali - aggiuge don Vinicio - posi due condizioni: nessun infermiere dai reparti psichiatrici, e soprattutto degli operatori giovani. Partimmo con ragazzi e ragazze di 23-24 anni. Mi dissero che era un azzardo, ma non lo era: i giovani hanno le capacità di essere curiosi, attenti e soprattutto disponibili ad apprendere”. Di seguito, l'intervista completa a don Vinicio Albanesi:

23/11/2022 10:00
Pioggia, venti di burrasca e mareggiate: prolungata l'allerta meteo nelle Marche

Pioggia, venti di burrasca e mareggiate: prolungata l'allerta meteo nelle Marche

Non è terminata l’ondata di maltempo che sta colpendo le Marche, in particolare le zone costiere (leggi qui). La Protezione civile ha infatti prolungato l'allerta meteo. Anche mercoledì sono previsti vento, pioggia e mareggiate. L'allerta gialla è valida dalla mezzanotte di oggi alle 14 di domani, ed è relativa a tutto il territorio regionale. Le raffiche di vento potranno raggiungere il grado di "burrasca forte" (76-97 km/h) nelle zone costiere del nord della regione e di "burrasca" (63-75 km/h) in quelle meridionali. Il mare sarà molto "agitato" con onde dai 2,5 ai 4 metri in direzione sud.

22/11/2022 19:20
Adenocarcinoma, nelle Marche in arrivo 146mila euro per i test diagnostici

Adenocarcinoma, nelle Marche in arrivo 146mila euro per i test diagnostici

Quasi 146 mila euro per gli anni 2022 e 2023 arriveranno nelle Marche dal Ministero della Salute per garantire i test Ngs per la diagnosi molecolare del carcinoma non a piccole cellule non squamoso (adenocarcinoma) metastatico del polmone.  Lo comunica l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini a seguito della delibera approvata nelle scorse ore in Giunta. I centri oncologici marchigiani saranno i prescrittori dei test NGS. L'NGS è una metodica avanzata che analizza il genoma attraverso la "mappatura" del DNA del paziente e consente di identificare terapie di precisione per il tumore e migliorare l'aspettativa di vita. In base a quanto riportato dall’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM), in Italia, nel 2020, sono state stimate 41.650 nuove diagnosi di tumori ai polmoni (40-50% sono adenocarcinomi). Il tumore del polmone rappresenta la seconda neoplasia più frequente nei maschi (15%) e la terza nelle donne (6%), con 34.000 decessi nel 2020 (di cui maschi 23.400 e femmine 10.600). “Nell’anno 2021 sono stati individuati 1.200 casi nella nostra Regione, il test NGS sarà un valido supporto nella lotta alla malattia” – conclude l’assessore - .

22/11/2022 16:34
Tenta di rapinare una 60enne al bancomat, ma lei lo mette ko: l'immagine diventa virale

Tenta di rapinare una 60enne al bancomat, ma lei lo mette ko: l'immagine diventa virale

Tenta di rapinare una donna di 60 anni al bancomat, ma lei mette ko il rapinatore.  È successo ieri mattina sulla Faleriense a Porto Sant' Elpidio, presso la Cassa di Risparmio di Fermo: un giovane è stato neutralizzato e atterrato dalla vittima mentre cercava di derubarla.  La scena è stata immortalata in una foto postata su Facebook e in pochi minuti è diventata virale.  Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che il ladro abbia tentato la fuga salendo su una recinzione, ma successivamente abbia perso l’equilibrio rovinando a terra. A quel punto è stato immobilizzato dalla coraggiosa 60enne. Fallito il tentativo di rapina, sono state allertate le Forze dell'ordine e si procederà con la denuncia.  La signora è stata trovata seduta sopra il giovane al fine di bloccarlo per impedirgli la fuga.  

21/11/2022 10:30
Sottopasso allagato, quattro persone rimangono bloccate sul tetto di un pulmino

Sottopasso allagato, quattro persone rimangono bloccate sul tetto di un pulmino

Il sottopasso è allagato, quattro persone restano bloccate sopra ad un pulmino. Una squadra della sede centrale dei vigili del fuoco di Fermo è intervenuta, la notte scorsa, per soccorre quattro persone che con un pulmino sono rimaste bloccate in un sottopasso di Lido San Tommaso. Quando l’acqua ha raggiunto l’abitacolo, gli occupanti si sono subito rifugiati sul tetto del mezzo e da lì hanno inviato la richiesta di aiuto. Una volta recuperati e portati in zona sicura, gli operatori hanno provveduto a tirar fuori dal pantano anche il minibus. Nessuna grave conseguenza per gli occupanti del mezzo, solo tanta paura.  

20/11/2022 11:00
Vende lo scooter online, ma viene truffato: spariti 300 euro dal suo conto

Vende lo scooter online, ma viene truffato: spariti 300 euro dal suo conto

Mette in vendita uno scooter Yamaha al prezzo di 1.200 euro in un sito specializzato e viene contattato da un potenziale acquirente, ma in realtà viene truffato da un pregiudicato originario del Trentino Alto Adige che è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Vittima un residente di Montegranaro, contattato telefonicamente da un uomo, che si era mostrato interessato all'acquisto. Dopo i preliminari il proprietario della moto era stato convinto dall'interlocutore a recarsi presso lo sportello Postamat più vicino dove, a detta del truffatore, gli sarebbe stata accreditata la somma di circa 1.200 euro come pagamento del ciclomotore messo in vendita. La vittima, però, dietro indicazioni telefoniche dell'interlocutore aveva compiuto presso lo sportello automatico varie operazioni, nella convinzione che stesse accreditando le somme sul suo conto corrente. Al contrario, era stato lui ad accreditare circa 300 euro sulla carta postepay intestata all'autore della truffa. Ricevuta la querela, i carabinieri hanno avviato le indagini e, dall'analisi della documentazione bancaria e dei tabulati telefonici, sono riusciti a risalire al truffatore altoatesino. La tecnica utilizzata per questa truffa è sempre più diffusa e si basa per lo più nel creare un equivoco intorno alle modalità del passaggio dei soldi dal conto corrente alla Postepay, o meglio l'utente è convinto che sta effettuando un bonifico in suo favore, ma in realtà quella somma sta finendo sul conto del malintenzionato.

19/11/2022 16:22
Incidenti stradali, nel 2021 84 decessi nelle Marche. Saltamartini: "Obiettivo zero vittime entro il 2050"

Incidenti stradali, nel 2021 84 decessi nelle Marche. Saltamartini: "Obiettivo zero vittime entro il 2050"

Nel 2021, come evidenziano i dati Istat-Aci, si sono verificati nelle Marche 4663 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 84 persone e 6277 feriti. Il 20 novembre 2022 si celebrerà la “Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada”, proclamata per la prima volta dall'Onu nel 2005 nella terza domenica di novembre. "Per l’occasione l'osservatorio epidemiologico regionale Marche, in collaborazione con lo specifico gruppo di coordinamento Asur, ha realizzato un focus sul fenomeno della incidentalità stradale nella regione Marche - ha sottolineato l'assessore alla sanità Filippo Saltamartini -  l’obiettivo è la riduzione del 50% entro il 2030 delle vittime e dei feriti gravi per incidenti stradali (rispetto al 2019, essendo i dati del 2020 falsati dal lock-down) e il loro azzeramento entro il 2050". Secondo i dati l’84,5% dei decessi ha riguardato il sesso maschile, le vittime nel 40,5% dei casi erano over 65, il maggior numero di vittime si registra nella categoria conducenti (65,5%), e nei pedoni (26,2%).  Tra i principali fattori di rischio per incidenti stradali ci sono la sicurezza delle strade, i comportamenti scorretti alla guida (distrazione, mancato rispetto delle regole di precedenza, mancata distanza di sicurezza e guida in stato di ebbrezza) e il mancato (o scorretto) utilizzo dei dispositivi di sicurezza. La tipologia della strada e le sue caratteristiche svolgono un ruolo chiave: la maggioranza degli incidenti nelle Marche (oltre il 70%) è avvenuto sulle strade urbane, gli incidenti più gravi sono avvenuti lungo le autostrade e i raccordi (5,3 decessi ogni 100 incidenti). La responsabilità di chi si mette alla guida è un fattore fondamentale: l’uso della cintura di sicurezza anteriore riguarda l’82% degli intervistati tra i 18 e i 69 anni dalla sorveglianza "Passi" nel periodo 2016-2019 (contro l’85% della media nazionale). Meno frequente purtroppo l’uso della cintura posteriore e per i bambini. Circa l’8% degli intervistati dichiara inoltre di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol. "La Regione Marche con le azioni di programma si prefigge di diffondere l’educazione stradale rivolta non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, attraverso la diffusione nelle scuole, negli incontri con i poliziotti della Stradale, nella cultura della legalità, della prevenzione e della promozione dei corretti stili di vita, per facilitare una maggiore responsabilità nei comportamenti alla guida di tutti i conducenti presenti e futuri e ridurre, fino all’azzeramento, il numero di vittime di incidenti stradali" ha concluso l'assessore Saltamartini. 

19/11/2022 10:00
Chiusi i bandi NextAppennino, oltre 2.500 progetti per 2,3 miliardi: "Grande risposta delle imprese"

Chiusi i bandi NextAppennino, oltre 2.500 progetti per 2,3 miliardi: "Grande risposta delle imprese"

Si sono chiusi con risultati superiori ad ogni aspettativa i bandi del programma NextAppennino destinati alle imprese dei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016. A fronte di 615 milioni di agevolazioni messe a disposizione, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, sono stati presentati 2.541 nuovi progetti d’investimento da parte delle imprese, per un valore di 2,3 miliardi di euro ed agevolazioni richieste pari a 1,5 miliardi (875 milioni in più rispetto alle risorse disponibili). Tra i progetti presentati, ben 744 riguardano l’avvio di nuove micro e piccole imprese. Le agevolazioni richieste provengono per il 79,3% dal cratere sisma 2016 (60% Marche, 16% Lazio, 14% Abruzzo, 10% Umbria), e per il restante 22,7% dal cratere 2009 dell’Abruzzo. “La risposta delle imprese, del terzo settore e degli enti locali alle opportunità offerte dai bandi di NextAppennino è stata molto importante. È un segno tangibile della vitalità del sistema produttivo, che ha fiducia nel processo di ricostruzione, crede nella possibilità di un nuovo sviluppo e vuole investire in questi territori”,  ha detto il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, presidente della cabina di coordinamento integrata che gestisce i fondi di NextAppennino. “Procederemo nei tempi previsti all’assegnazione delle risorse disponibili alle imprese, sulla base delle decisioni dei comitati di valutazione, dove sono rappresentate anche le Regioni e l’Anci, ma è evidente – ha aggiunto Legnini - che non potremo finanziare tutti gli interventi che ci sono stati proposti. Valuteremo, con i presidenti delle Regioni interessate, l’opportunità di chiedere ulteriori risorse al Governo”. “Il risultato quantitativo è veramente incoraggiante - ha detto il coordinatore della struttura di missione sisma 2009 Consigliere Carlo Presenti -. Anche dal cratere 2009 sono arrivate moltissime domande su tutte le linee di finanziamento. Adesso ci aspetta un grande lavoro nei comitati di valutazione e speriamo che anche la qualità dei progetti sia all’altezza delle nostre aspettative”. Per i medi e grandi investimenti da realizzare attraverso i contratti di sviluppo sono giunti 100 progetti (15 per i progetti da oltre 20 milioni di euro) di investimento per 1,1 miliardi di euro, con la richiesta di agevolazioni per 592 milioni (266,5 per i grandi progetti) a fronte di risorse disponibili pari a 190 milioni. Richieste doppie rispetto alle somme stanziate anche per i bandi riservati all’avvio e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese, e ai loro investimenti innovativi. A fronte di 198 milioni di agevolazioni le richieste, quasi 2 mila, sono state pari a 433 milioni (653 milioni di euro l’investimento complessivo previsto). Stessa situazione per il bando che prevede 60 milioni di incentivi per le imprese turistiche, culturali e sportive: sono giunte 205 domande per un investimento complessivo di 132 milioni di euro ed una richiesta di 101 milioni di agevolazioni (rispetto ai 60 stanziati). Per le iniziative di partenariato pubblico-privato, con un bando che stanzia 80 milioni per finanziare interamente i nuovi progetti, le richieste sono state 131, per 311 milioni di incentivi a fronte di 321 milioni di investimento complessivo. Per i due bandi relativi ai progetti per l’economia sociale e le cooperative di comunità, e per l’economia circolare, le filiere agroalimentari ed il ciclo del legno, che prevedono 87 milioni di euro, le richieste sono state invece leggermente inferiori alle disponibilità, pari a 21,8 milioni di euro per il primo bando, e 29,2 milioni per il secondo.

18/11/2022 17:58
Porto Sant'Elpidio, sequestrati 86 chili di marijuana: 3 maceratesi denunciati

Porto Sant'Elpidio, sequestrati 86 chili di marijuana: 3 maceratesi denunciati

I militari del nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, durante un pattugliamento nella zona industriale di Porto Sant'Elpidio  hanno scoperto e sequestrato 86 chili  di marijuana e denunciato tre maceratesi.  Le Fiamme Gialle hanno notato tre uomini che stavano ricevendo merce da uno spedizioniere e che in maniera frettolosa e guardinga avevano concentrato diversi pacchi voluminosi in alcuni locali adibiti a ufficio. I militari hanno deciso di controllare i pacchi scaricati, che emanavano un forte odore di sostanza stupefacente contenendo infatti marijuana. I tre uomini, originari del Maceratese, di età compresa tra 26 e 28 anni, risultavano soci di una srl (con sede legale a Roma e unità locale nel Fermano) dedita al commercio all'ingrosso di merce on-line. Informata l'autorità giudiziaria, le operazioni sono state estese a un magazzino nella disponibilità dei 3 soci, all'interno del quale si rinveniva un ulteriore quantitativo di marijuana sprovvisto di documentazione di acquisto o esami di laboratorio che ne attestassero la quantità di principio attivo. Sono stati sequestrati 86,140 kg di marijuana, con denuncia a piede libero dei tre responsabili. La vicenda è al vaglio della Procura della Repubblica di Fermo, informata sulle perquisizioni e il sequestro, successivamente convalidati. Lo stupefacente sarà sottoposto, non appena disposto dall'autorità giudiziaria, alle previste analisi di laboratorio volte a confermarne il principio attivo.

17/11/2022 14:00
Giornata del diabete, nelle Marche ne soffre oltre il 4% della popolazione: "In prima linea nella prevenzione"

Giornata del diabete, nelle Marche ne soffre oltre il 4% della popolazione: "In prima linea nella prevenzione"

Nelle Marche ne soffrono circa 80 mila persone (67 mila seguite dai centri diabetologici, le restanti dai medici di base), il 4,4% della popolazione, con oltre 300 pazienti pediatrici. Oggi è la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 e divenuta una ricorrenza mondiale nel 2006 perché la malattia è ormai una priorità per tutti i governi, visto che colpisce mezzo miliardo di persone nel mondo.  Il diabete determina un aumento nel sangue dei livelli di glucosio per un deficit della quantità e, spesso, dell’efficacia dell’insulina, l’ormone che controlla la glicemia nel sangue e che viene prodotto dal pancreas. Il diabete di tipo 1 è caratterizzato dall'assenza totale di secrezione insulinica e colpisce soprattutto i giovani, mentre il diabete di tipo 2 – il più diffuso - è determinato da una ridotta sensibilità dell'organismo all'insulina. Esistono poi altre forme legate a difetti genetici, malattie del pancreas, il diabete indotto da farmaci o sostanze chimiche, e il diabete "gestazionale" che può insorgere durante la gravidanza (la Regione Marche è l’unica in Italia ad avere un codice di esenzione specifico per la tutela del diabete gestazionale). “La nostra regione è in prima linea nella lotta al diabete: nel 2021 abbiamo aderito come intera regione, e siamo stati i primi, ai principi della Dichiarazione internazionale “Urban Diabetes Declaration” istituiti per combattere e prevenire l’insorgenza del diabete e altre malattie croniche nelle città, all’interno dell’ampio progetto internazionale Cities Changing Diabetes i cui partecipanti diventano sempre più numerosi”, spiega l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. “L’iniziativa coinvolge istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore per valutare l’impatto dell’urbanizzazione sulle malattie croniche non trasmissibili, come diabete e obesità, promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire queste malattie”. Le Marche contano 15 centri di diabetologia per adulti più uno pediatrico (presso il Salesi), da tempo collegati in rete e 13 associazioni territoriali di pazienti con diabete. In regione la distribuzione dei dispositivi per autocontrollo e autogestione del diabete avviene dal febbraio 2021 in maniera totalmente informatizzata: il paziente si reca in farmacia con tessera sanitaria e il farmacista vede a monitor cosa consegnargli, come da prescrizione informatica del diabetologo. Attività aerobica 20-30 minuti al giorno e una perdita di peso moderata riducono l'incidenza del diabete di tipo 2 del 60%, come una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi (di cui sono ricchi olio extravergine di oliva e pesce azzurro). Nei casi più gravi il diabete porta a problematiche cardio-cerebrovascolari (infarto miocardico o cardiopatia ischemica, ictus cerebrale), neurologiche, ormonali, renali, o il cosiddetto piede diabetico (una ferita che, se non trattata in maniera specialistica, degenera formando ulcere, infezioni e cancrena che portano anche ad amputazioni). Tante le iniziative organizzate in regione, come il convegno “Accesso alle cure” che si è svolto domenica 13 novembre presso il Palazzo dei Priori di Fermo e lo screening gratuito della glicemia organizzato sempre nel fine settimana a Pesaro. “Vanno sostenute le associazioni – rimarca l’assessore Saltamartini – sempre in prima linea nell’organizzazione degli screening e nel sostegno ai malati: l’Oms ci pone come obiettivo per il 2030 di fornire una diagnosi appropriata all’80% delle persone affette da diabete, con un buon controllo di glicemia e pressione arteriosa. Il 100% delle persone con diabete 1 dovrà beneficiare della tecnologia per l’automonitoraggio della glicemia ed avere accesso alle terapie con farmaci innovativi”.

14/11/2022 16:49
Tragedia sui binari: uomo travolto da treno in corsa. Sono in corso le indagini

Tragedia sui binari: uomo travolto da treno in corsa. Sono in corso le indagini

Traffico treni sospeso lungo la linea ferroviaria Adriatica Bologna-Lecce dalle 15:33 tra Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio (Fermo), a causa di un investimento mortale. La vittima è un uomo di circa 80 anni, in corso di identificazione. Una volta ricevuta la segnalazione, sono intervenuti sul posto i Vigili del fuoco, le Volanti della Questura di Fermo e gli agenti della Polizia ferroviaria di San Benedetto del Tronto. Vani i tentativi da parte dei sanitari del 118 di rianimare la vittima del tragico incidente Sono tutt’ora in corso da parte delle forze dell’ordine le indagini per risalire all’esatazza dinamica dei fatti. Contemporaneamente, Trenitalia ha provveduto ad attivare un servizio sostitutivo per i cittadini in viaggio con quattro bus tra Civitanova Marche e Porto San Giorgio.

12/11/2022 18:11
Macerata per la prima volta al Palio dei Comuni: "Vetrina di risonanza nazionale"

Macerata per la prima volta al Palio dei Comuni: "Vetrina di risonanza nazionale"

Macerata parteciperà, per il primo anno, al Palio dei Comuni Lanfranco Mattii giunto alla sua XXXIV edizione;  la manifestazione di corsa al trotto si svolgerà domenica 13 novembre, a partire dalle 12, presso l’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio. Il coinvolgimento «Per il primo anno abbiamo deciso di partecipare a questo evento che è, senza dubbio, unico nel suo genere e che anima tanti appassionati e non – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Promuoviamo così, nell’ambito di una manifestazione che valorizza lo spirito e i valori più nobili della competizione ippica, la città di Macerata in un contesto che coinvolge gran parte del territorio regionale e anche delle regioni limitrofe». «Una partecipazione, quella al Palio dei Comuni, che non ha comportato alcun onere da parte dell’Amministrazione ma solo benefici a livello promozionale, attraverso lo sport – ha aggiunto l’assessore al Turismo, Eventi e Sport Riccardo Sacchi -. Si tratta di una vetrina di risonanza nazionale che esalta la capacità di fare squadra degli enti locali e di cui siamo felici di poter far parte, per il primo anno, anche grazie all’ottimo lavoro degli organizzatori». «Non posso che ringraziare il sindaco Parcaroli e l’assessore Sacchi per aver portato la mia città natale nel circuito del Palio dei Comuni; quest’anno in particolare abbiamo i migliori cavalli del mondo a sfidarsi in pista portando alti, ovunque, i colori dei comuni marchigiani, ai quali la presenza di Macerata aggiunge senz’altro valore e prestigio – ha proseguito Antonella Folchi Vici, Event Manager dell’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio e portavoce della famiglia Mattii per l’evento -». «Con l’approvazione ministeriale a 27 comuni tra i quali Ascoli Piceno, Fermo, Ancona, Recanati e Loreto e l’abbinamento a sorteggio per alcuni di loro, i giochi sono aperti e le possibilità di vincere ampie. Sarà una giornata di spettacolo, di condivisione, di socializzazione e l’occasione sicuramente di allacciare nuove forme di collaborazione tra i vari comuni per la promozione del nostro bellissimo territorio. Contiamo su una partecipazione di pubblico importante, abbiamo l’onore di avere ospiti personalità politiche nazionali e regionali e siamo convinti che con Macerata inizi una nuova, interessante e continuativa partnership». La città di Macerata, domenica 13, in occasione della manifestazione ippica, sarà presente con il gonfalone e con lo stand della Pro loco di Piediripa che proporrà piatti della tradizione maceratese. Questa sera, giovedì 10 novembre, saranno abbinati il cavallo e il relativo fantino che parteciperanno alla competizione in rappresentanza di Macerata.  

11/11/2022 18:45
Giornata contro la polmonite, Saltamartini: "I vaccini sono potenti armi a nostra disposizione"

Giornata contro la polmonite, Saltamartini: "I vaccini sono potenti armi a nostra disposizione"

Non solo da Covid, il 12 novembre ogni anno si celebra la Giornata mondiale contro la polmonite, istituita nel 2009 da Unicef e Organizzazione Mondiale della Sanità per evidenziare la gravità della patologia e migliorarne il trattamento e la profilassi, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. “Nelle Marche, nell’ultima rilevazione effettuata, i morti di polmonite erano stati 319 in un anno, 160 uomini e 159 donne – ha detto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – “ . La pandemia poi nella nostra regione in due anni e otto mesi ha provocato oltre 4 mila e 100 morti, in gran parte per complicanze polmonari. La malattia resta la terza causa di morte in Europa, insieme alle altre malattie respiratorie, in Italia è responsabile di oltre 14.000 decessi ogni anno, secondo l’Istat, colpendo soprattutto la popolazione over 65”. La polmonite si verifica quando un batterio o un’infezione virale causa infiammazione e danni significativi al tessuto polmonare, rendendo difficoltoso il fisiologico movimento della respirazione. Il Sars-Cov2 ha determinato un’insorgenza insolitamente aggressiva della malattia, ma la polmonite non è solo da Covid e si presenta più frequentemente nei bambini e negli adulti anziani o comunque immunodepressi. La Giornata Mondiale contro la polmonite è, quindi, l’occasione adatta per sensibilizzare cittadini e famiglie sull’importanza della prevenzione e sul ruolo fondamentale che, ancora una volta, hanno i vaccini. In particolare, la vaccinazione anti pneumococco, che protegge contro le infezioni causate da un batterio che può provocare polmoniti importanti ed altre patologie, è raccomandata in età pediatrica ed anche negli adulti con patologie specifiche. E’ inoltre raccomandata in tutte le persone con 65 e più anni (con offerta attiva ai 65enni). La vaccinazione anti-pneumococco può essere anche somministrata simultaneamente alla vaccinazione anti-influenzale. “Noi abbiamo a disposizione più tipologie di vaccini – ha ricordato l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini -l’offerta gratuita viene fatta ai bambini, ai soggetti maggiorenni con patologia ed ai 65enni, ma la vaccinazione è aperta a tutti in più formulazioni anche a pagamento. Sono armi importanti che abbiamo per difenderci dalla malattia”.

11/11/2022 17:07
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