Fermo

Maltempo nelle Marche, altri 90 interventi dei Vigili del fuoco: alberi caduti e strade bloccate

Maltempo nelle Marche, altri 90 interventi dei Vigili del fuoco: alberi caduti e strade bloccate

Non si ferma il lavoro dei Vigili del fuoco nelle Marche dopo l’ondata di maltempo che ha interessato il territorio regionale. Dalla mattinata di oggi sono stati effettuati altri 90 interventi, che si aggiungono ai 160 già portati a termine dopo le forti piogge e le raffiche di vento che hanno colpito diverse zone della regione nel tardo pomeriggio di ieri. Il maggior numero di richieste è arrivato dalle province di Ancona e Pesaro Urbino: 55 gli interventi effettuati nell’Anconetano, mentre sono 35 quelli registrati nel Pesarese. A impegnare maggiormente le squadre dei Vigili del fuoco sono stati soprattutto alberi e rami caduti sulla sede stradale o rimasti pericolanti a causa del forte vento. Le squadre sono state impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza e nella rimozione degli ostacoli, con l’obiettivo di ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza le aree interessate. Il bilancio complessivo degli interventi sale così a 250 operazioni in due giorni, a conferma della portata del fronte di maltempo che ha interessato la regione. La situazione resta sotto osservazione anche nelle prossime ore. Nel nord delle Marche e nell’area interna centrale della regione è stata infatti diramata un’allerta arancione, valida fino alla mezzanotte di oggi. Dopo le precipitazioni e il vento che hanno caratterizzato la giornata di ieri, l’attenzione resta quindi alta, soprattutto per il rischio legato alla caduta di alberi e rami e alle possibili conseguenze sulla viabilità. I Vigili del fuoco proseguono intanto le attività sul territorio per rispondere alle richieste di intervento e completare le operazioni di messa in sicurezza nelle zone maggiormente colpite.

10/09/2026 19:34
Lupi vicino alle abitazioni, la Regione Marche rafforza i controlli: “Monitoraggio coordinato”

Lupi vicino alle abitazioni, la Regione Marche rafforza i controlli: “Monitoraggio coordinato”

Rafforzare il monitoraggio, verificare con puntualità le segnalazioni e garantire un’azione coordinata tra tutti gli enti competenti. Sono queste le principali direttrici indicate dalla Regione Marche dopo le recenti segnalazioni della presenza di lupi in prossimità di aree abitate. L’assessore regionale alla Caccia, Giacomo Bugaro, ha inviato una comunicazione ai Comuni, ai Carabinieri Forestali, alle Polizie Provinciali e agli enti gestori delle aree naturali protette, chiedendo un impegno coordinato per seguire l’evoluzione del fenomeno e intervenire sulla base di informazioni verificate. “La Regione si è attivata tempestivamente per affrontare una problematica che sta suscitando attenzione e preoccupazione tra i cittadini”, spiega Bugaro. “Abbiamo immediatamente avviato un percorso di coordinamento con tutti gli enti competenti per garantire il monitoraggio delle situazioni segnalate e raccogliere informazioni certe e validate”. La priorità, sottolinea l’assessore, è gestire la presenza del lupo con la massima attenzione, nel rispetto delle indicazioni tecnico-scientifiche di Ispra, tutelando allo stesso tempo la sicurezza delle comunità locali. La Regione ha chiesto ai diversi soggetti coinvolti di operare secondo le rispettive competenze per assicurare un monitoraggio il più possibile omogeneo, con particolare attenzione alle zone vicine ai centri abitati, alle aree periurbane e ai luoghi caratterizzati da una significativa presenza di persone. Un ruolo specifico sarà svolto dai Carabinieri Forestali, che saranno coinvolti nella verifica e nella validazione delle segnalazioni, nei sopralluoghi e nelle attività di monitoraggio specialistico previste dal protocollo sperimentale Ispra/Life Wild Wolf. Le Polizie Provinciali collaboreranno invece al monitoraggio continuativo del territorio, alla raccolta delle segnalazioni e all’individuazione di eventuali fattori attrattivi che potrebbero favorire la presenza dei lupi nelle vicinanze delle abitazioni. Agli enti gestori delle aree naturali protette è stato chiesto di attivare le specifiche azioni di monitoraggio, anche attraverso l'utilizzo di fototrappole e altri strumenti tecnici. Le attività saranno orientate a individuare rapidamente eventuali comportamenti anomali o fenomeni di progressiva confidenza del lupo verso l'uomo, favorendo la prevenzione attraverso la rimozione di possibili attrattivi presenti nelle aree urbane e periurbane e il ricorso, se necessario, a sistemi di dissuasione non cruenta, come dispositivi sonori o luminosi. L'assessorato regionale garantirà il supporto tecnico necessario per coordinare la raccolta dei dati e affrontare eventuali criticità che dovessero emergere durante le attività di monitoraggio. Viene inoltre richiamata l'attenzione dei cittadini sull'importanza di adottare comportamenti corretti, evitando di avvicinare o alimentare la fauna selvatica e prestando particolare attenzione alla custodia degli animali domestici. 

10/09/2026 16:10
Sant’Elpidio a Mare, riaffiora una tomba picena del VI secolo a.C.: recuperati vasi e reperti

Sant’Elpidio a Mare, riaffiora una tomba picena del VI secolo a.C.: recuperati vasi e reperti

Una tomba della cultura picena, risalente in via preliminare al VI secolo a.C., è riaffiorata nei pressi del cimitero di Sant'Elpidio a Mare. La scoperta è emersa a seguito della segnalazione della presenza di presunti reperti archeologici e ha portato, nella mattinata di martedì 8 settembre, all’intervento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Gli accertamenti effettuati dal personale tecnico-scientifico hanno permesso di riconoscere l'evidenza archeologica come parte di un corredo funerario più articolato, composto da diversi oggetti, tra cui vasi e recipienti ceramici, deposti all'interno della sepoltura. Considerata la rilevanza del ritrovamento e la necessità di preservare i materiali, la Soprintendenza ha proceduto immediatamente alla documentazione, al prelievo e alla messa in sicurezza dei reperti, che saranno ora sottoposti a interventi di restauro e a un approfondito lavoro di studio. L'operazione è stata condotta direttamente dall'istituto ministeriale attraverso il funzionario archeologo territorialmente competente, il dottor Francesco Belfiori. Al sopralluogo hanno preso parte anche i tecnici e gli operatori dell'Ufficio Tecnico comunale, insieme al comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo capo Michele Guglielmi. Si tratta di un'area che aveva già attirato in passato l'attenzione della Soprintendenza e degli altri organi preposti alla tutela del territorio, proprio per la presenza di precedenti rinvenimenti archeologici fortuiti. La nuova scoperta potrebbe, dunque, aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza della presenza picena nel territorio di Sant'Elpidio a Mare. Gli oggetti recuperati saranno ora sottoposti alle necessarie analisi. Gli esiti degli approfondimenti verranno presentati successivamente alla comunità locale, una volta completate le attività di restauro e studio. Nel frattempo, Soprintendenza e Comune lavoreranno insieme per individuare le modalità attraverso cui valorizzare e rendere fruibili al pubblico i reperti. L'amministrazione comunale ha già manifestato la propria disponibilità a individuare risorse e spazi adeguati per ospitare i manufatti, sulla base delle indicazioni tecniche e delle tempistiche che saranno definite dalla Soprintendenza.

10/09/2026 10:20
Marche, dopo il caldo arriva il maltempo: temporali intensi, scatta l’allerta arancione e gialla

Marche, dopo il caldo arriva il maltempo: temporali intensi, scatta l’allerta arancione e gialla

È allerta arancione per i temporali in diverse zone delle Marche. La Protezione civile regionale ha diramato un avviso per le aree interne settentrionali, le zone collinari e costiere del Nord e le aree interne centrali. Per tutte le restanti zone della regione è invece prevista allerta gialla. La giornata di domani si annuncia particolarmente movimentata sul fronte meteorologico. Il cielo sarà nuvoloso o molto nuvoloso, con precipitazioni diffuse a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni interesseranno inizialmente i settori settentrionali per poi estendersi, nel corso della giornata, al resto del territorio regionale. Particolare attenzione è rivolta ai temporali: dalla mattinata sono infatti previste condizioni favorevoli allo sviluppo e al transito di fenomeni intensi, diffusi e localmente persistenti, soprattutto nelle aree interne e settentrionali. Le precipitazioni potranno risultare localmente molto abbondanti, con cumulate elevate soprattutto nei settori interni e nel comparto settentrionale. I temporali, prevalentemente di tipo multicellulare, potranno essere accompagnati da frequenti fulminazioni, piogge di forte intensità, locali grandinate e violente raffiche di vento. La persistenza delle celle temporalesche e la loro possibile interazione con i rilievi potrebbero inoltre favorire criticità ed effetti al suolo. Sul fronte delle temperature è attesa una diminuzione, mentre i venti saranno deboli o moderati: dai quadranti sud-occidentali nelle zone interne e orientali lungo la fascia costiera. Il mare sarà inizialmente poco mosso, con moto ondoso in aumento nel pomeriggio. La situazione sarà dunque da monitorare con particolare attenzione nelle zone interessate dall'allerta arancione, dove la combinazione tra temporali intensi, forti rovesci, vento e possibile grandine potrebbe provocare disagi e criticità locali.

09/09/2026 15:33
Scossa di terremoto nel Fermano, magnitudo 2.9: il sisma avvertito anche nel Maceratese

Scossa di terremoto nel Fermano, magnitudo 2.9: il sisma avvertito anche nel Maceratese

Una scossa di terremoto è stata registrata nella tarda mattinata di oggi, nel territorio del Fermano. Il sisma, di magnitudo ML 2.9, è stato rilevato alle 13.27 ora italiana con epicentro a circa 2 chilometri a sud-ovest di Falerone. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto ha avuto coordinate geografiche 43.0943 di latitudine e 13.4643 di longitudine, mentre l'ipocentro è stato localizzato a una profondità di 26 chilometri. La scossa è stata avvertita anche in alcune zone del Maceratese, dove diverse persone hanno percepito un breve movimento tellurico. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV di Roma. Al momento non vengono segnalati danni o conseguenze a persone e cose in relazione alla scossa.  

09/09/2026 14:02
Rapina una barista con un coltello e fugge con il fondo cassa: arrestato 64enne

Rapina una barista con un coltello e fugge con il fondo cassa: arrestato 64enne

È entrato in un bar di Monte Urano poco dopo l’apertura, ha minacciato la titolare con un coltello e si è fatto consegnare l’intero fondo cassa, circa 150 euro, prima di fuggire. A distanza di alcuni mesi, le indagini dei carabinieri hanno portato all’identificazione del presunto autore della rapina: un uomo di 64 anni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato nelle scorse ore in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I fatti risalgono allo scorso giugno. Erano circa le 6.45 del mattino quando i carabinieri erano intervenuti in un bar, dove poco prima si era consumata la rapina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo a volto scoperto sarebbe entrato nel locale e, dopo aver minacciato la barista con un coltello, si sarebbe fatto consegnare il denaro presente in cassa. Il bottino ammontava a circa 150 euro. Una volta ottenuto il denaro, il rapinatore si era dato alla fuga. I carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, raccogliendo gli elementi utili a ricostruire la dinamica e a risalire all’identità del presunto responsabile. Gli accertamenti hanno portato a individuare un 64enne, già conosciuto alle forze dell’ordine e in quel momento sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma. Al termine delle investigazioni, l’uomo è stato denunciato per rapina aggravata. Gli elementi raccolti dai militari, ritenuti gravi indizi di colpevolezza e condivisi dalla Procura della Repubblica di Fermo, hanno portato alla richiesta di una misura cautelare. Il Tribunale di Fermo ha accolto la richiesta ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. A quel punto i carabinieri si sono messi sulle tracce del 64enne, lo hanno rintracciato e arrestato, trasferendolo in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

01/09/2026 19:28
Si sente male mentre passeggia in riva al mare: muore una donna

Si sente male mentre passeggia in riva al mare: muore una donna

PORTO SANT’ELPIDIO — Tragedia questa mattina sulla spiaggia di Porto Sant’Elpidio, dove una donna di 80 anni è deceduta dopo essere stata colta da un malore mentre si trovava in acqua. L’anziana era arrivata sul litorale, nel tratto sud del lungomare elpidiense, per una passeggiata in riva al mare. Intorno alle 7.30, però, è stata colta da un improvviso malore e si è accasciata in acqua, a poca distanza dalla battigia. L’allarme è scattato immediatamente. A prestare i primi soccorsi sono stati gli operatori di una concessione balneare, intervenuti insieme ai sanitari del 118. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare la donna, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato vano. Per l’80enne non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuto anche il personale della Guardia Costiera, per gli accertamenti di competenza e la gestione dell’intervento.  

31/08/2026 12:00
Aria di mare e iodio: il mito da sfatare per la salute della tiroide

Aria di mare e iodio: il mito da sfatare per la salute della tiroide

Con l'estate che volge al termine, le giornate trascorse in spiaggia per molti sono ancora un ricordo vivido. Passeggiando sul bagnasciuga, quante volte ci siamo sentiti ripetere, magari fin da bambini, di “respirare a pieni polmoni l'aria di mare perché è ricca di iodio e fa bene alla tiroide”? È un consiglio tramandato di generazione in generazione, rassicurante e suggestivo. Eppure, dal punto di vista scientifico e fisiologico, la realtà dei fatti è molto diversa. Sfatare questo mito non significa togliere poesia alle passeggiate costiere, ma restituire allo iodio la sua reale e vitale importanza nutrizionale. L'evidenza clinica ci dice, infatti, che la quantità di iodio che il nostro corpo è in grado di assorbire attraverso le vie respiratorie o la pelle è fisiologicamente trascurabile. Per assimilare la dose quotidiana raccomandata respirando la brezza marina, dovremmo trascorrere mesi interi, ininterrottamente, sugli scogli. Lo iodio, per poter svolgere il suo complesso lavoro nel nostro organismo, deve essere necessariamente ingerito. Ma per quale motivo questo micronutriente è così cruciale? Alla base del collo si trova una ghiandola a forma di farfalla, la tiroide, che funge da vera e propria “centralina” di comando per il nostro metabolismo. Per sintetizzare i suoi ormoni, la tiroxina e la triiodotironina, la tiroide ha un bisogno assoluto di iodio: è letteralmente il substrato biochimico indispensabile per la loro costruzione. Questi ormoni regolano funzioni vitali, come il ritmo cardiaco, la termoregolazione, lo sviluppo del sistema nervoso e l'efficienza con cui le nostre cellule trasformano i nutrienti in energia. Se non forniamo un sufficiente apporto di iodio attraverso la dieta, la tiroide è costretta a un superlavoro compensatorio. Questo sforzo prolungato può portare a squilibri che si traducono clinicamente in stanchezza cronica, deficit di concentrazione, alterazioni del peso e, nei casi più evidenti, in un ingrossamento anomalo della ghiandola stessa, noto come gozzo tiroideo. Dove possiamo reperire, dunque, questo prezioso elemento? Il mare resta il suo serbatoio naturale d'elezione: pesce, molluschi e crostacei ne sono fonti eccellenti. Tuttavia, poiché gli alimenti di origine agricola ne sono spesso poveri a causa dell'impoverimento dei terreni, le massime autorità sanitarie mondiali e il nostro Ministero della Salute raccomandano una strategia preventiva tanto semplice quanto efficace: l'uso del sale iodato. Attenzione, però, a non fraintendere il messaggio nutrizionale. Non si tratta di consumare più sale (abitudine che metterebbe a serio rischio la salute cardiovascolare e la pressione arteriosa), ma di sostituire il normale sale da cucina con quello arricchito. Lo slogan istituzionale “Poco sale, ma iodato” è la regola d'oro da seguire. Una banale sostituzione nella nostra dispensa basta a coprire i fabbisogni giornalieri di tutta la famiglia in totale sicurezza. Mentre salutiamo l'estate e ci prepariamo a riprendere i ritmi autunnali, ricordiamoci che la prevenzione non si nutre di credenze popolari, ma di evidenze scientifiche. Continuare a godersi l'aria di mare fa indubbiamente bene all'umore, ma per proteggere davvero la nostra tiroide, la salute deve inevitabilmente passare per il nostro piatto.

29/08/2026 15:28
Caro carburante, agricoltura e pesca marchigiane in ginocchio: “Così non possiamo più fare reddito”

Caro carburante, agricoltura e pesca marchigiane in ginocchio: “Così non possiamo più fare reddito”

Il gasolio agricolo arriva a 1,202 euro al litro al netto dell’Iva. Cia Marche: “È in gioco il destino dell’agricoltura nazionale”. In difficoltà anche la pesca, con il carburante marino arrivato a 1,25 euro al litro nel porto di San Benedetto.    Il caro carburante pesa sempre di più sui conti delle aziende agricole marchigiane, alle prese con costi di produzione che continuano a crescere e margini di redditività sempre più ridotti.   L’ultima rilevazione disponibile dei “Prezzi medi al consumo dei prodotti petroliferi nella Regione Marche”, effettuata dalla Camera di Commercio delle Marche, fotografa una situazione particolarmente preoccupante: per le forniture comprese tra 1.001 e 5.000 litri, il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,202 euro al litro al netto dell’Iva.   Un livello che incide direttamente sui costi delle imprese agricole, soprattutto in un periodo dell’anno nel quale l’utilizzo di mezzi, macchinari e attrezzature continua a essere particolarmente intenso.   «Forse non è chiaro che qui è in gioco il destino dell’agricoltura nazionale, non solo marchigiana – dichiara il presidente di Cia Marche Alessandro Taddei –. La curva del costo del carburante, purtroppo, sta confermando le ipotesi più pessimistiche: siamo a 1,50 euro al litro Iva compresa e molti riflettono sul proprio futuro».   Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno rende ancora più evidente la portata dell'aumento.   «In questo periodo, un anno fa, il gasolio agricolo si attestava intorno agli 80-90 centesimi Iva compresa», ricorda Taddei. Oggi, invece, il prezzo è arrivato a circa il doppio, con conseguenze pesanti sulla capacità delle aziende di produrre reddito.   «Non ci permette più di fare reddito, perché il costo del carburante si ripercuote poi su aumenti generalizzati su tutto. Se un anno fa un’impresa agricola lavorava praticamente “alla pari”, oggi quegli 80 centesimi in più li mette di tasca propria».   Secondo Cia Marche, i provvedimenti messi in campo a livello europeo e nazionale possono contribuire soltanto in parte ad attenuare gli effetti della crisi.   «Europa e Governo italiano cercano di mitigare le nostre difficoltà, ma sono palliativi», sottolinea Taddei, riportando l’attenzione su quello che considera uno dei problemi strutturali del settore: gli squilibri lungo le filiere agroalimentari.   L’aumento dei costi di gasolio, energia elettrica, concimi e sementi si scontra infatti con la difficoltà degli agricoltori di adeguare il prezzo della materia prima prodotta.   «Siamo gli unici che, nonostante gli aumenti di gasolio, elettricità, concimi, sementi, non possiamo permetterci di chiedere un aumento del prezzo della materia prima che produciamo», spiega il presidente di Cia Marche.   Il riferimento è anche al prezzo del grano e, più in generale, alla distribuzione del valore lungo la filiera.   «Viene spontaneo pensare al prezzo del grano: tutti in filiera possono adeguare i prezzi tranne gli agricoltori e, nonostante questo, non possiamo nemmeno dire di fare un sacrificio per i consumatori, perché i prezzi agli scaffali aumentano, anche se non a nostro vantaggio».   Una situazione che alimenta incertezza soprattutto in vista delle prossime campagne agricole.   Secondo Taddei, nelle Marche sono ormai pochissimi i comparti agricoli che riescono a garantire una redditività soddisfacente.   «I settori agricoli che vanno bene, nelle Marche, sono pochissimi e riceviamo decine di telefonate al giorno di associati che ci chiedono cosa potrebbero coltivare, in alternativa a quanto fanno, per risollevarsi».   A preoccupare è anche il rischio che una parte degli agricoltori scelga di non coltivare i propri terreni, aprendo la strada a possibili operazioni speculative.   «La nostra paura è che parecchi agricoltori quest’anno decidano di non lavorare i terreni, facendo partire le speculazioni da parte di quelle grosse compagnie che investono nei terreni per realizzare mega impianti fotovoltaici. Siamo disarmati».   La crescita dei prezzi del carburante non riguarda soltanto il comparto agricolo. A essere duramente colpita è anche la pesca, settore particolarmente esposto all’andamento del costo del carburante marino.   A fotografare la situazione è EUMOFA, l’Osservatorio europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura della Commissione europea, che monitora anche l’andamento dei prezzi del carburante marino nei principali Paesi europei.   Secondo i dati dell’Osservatorio, rispetto a marzo 2025, quando il gasolio marittimo veniva venduto a 0,64 euro al litro, nello stesso mese del 2026 il prezzo ha registrato un aumento di circa il 55%, raggiungendo 0,99 euro al litro.   A metà maggio, inoltre, EUMOFA ha rilevato nei Paesi europei monitorati prezzi compresi tra 0,97 e 1,14 euro al litro, con un incremento medio dell’83,8% rispetto a maggio 2025.   Un andamento che in pochi mesi ha inciso pesantemente sui costi sostenuti dalla flotta peschereccia italiana e, in particolare, dalle marinerie dell’Adriatico.   A confermare la pressione sui costi è Pietro Ricci, armatore sambenedettese.   «La tendenza all’aumento è evidente – dichiara Ricci – perché un mese fa il prezzo del carburante era di un euro, oggi siamo già a 1,25 euro al porto di San Benedetto, mentre a Chioggia siamo a 1,30 euro».   Un incremento del 25% in appena un mese che rende ancora più difficile la gestione economica delle imprese della pesca.   «È un dato preoccupante che, purtroppo, non ci sorprende – aggiunge Massimo Sandroni, direttore Cia Marche e della sezione PescAgri – perché si tratta dell’effetto congiunto di fattori interni ed esterni».   Secondo Sandroni, se gli operatori non possono intervenire direttamente sulle dinamiche internazionali che stanno contribuendo alla crescita dei costi, esiste però la possibilità di costruire risposte più solide sul piano nazionale ed europeo.   «Se non possiamo fare nulla sul fronte delle vicende internazionali che, indirettamente, stanno mettendo in ginocchio agricoltura e pesca, possiamo però organizzare strumenti economici e politici che non siano emergenziali ma strutturali».   Il caro carburante si conferma così uno dei principali fattori di pressione per due comparti strategici dell’economia marchigiana. Agricoltura e pesca si trovano a fronteggiare costi crescenti, mentre la possibilità di trasferire gli aumenti lungo la filiera resta fortemente limitata.   Una situazione che, secondo Cia Marche, rende sempre più urgente un intervento strutturale capace di sostenere la redditività delle imprese e garantire la continuità di attività che rappresentano una parte fondamentale del tessuto economico e produttivo delle Marche.  

28/08/2026 10:53
Benedetta Rossi torna sui social: "Siamo ufficialmente una famiglia". Adottate due bambine in Costa Rica

Benedetta Rossi torna sui social: "Siamo ufficialmente una famiglia". Adottate due bambine in Costa Rica

Il lungo viaggio fatto di attesa, speranze e silenzio è arrivato a destinazione. A distanza di poco più di un mese dall'annuncio con cui aveva comunicato la decisione di allontanarsi temporaneamente dai social, Benedetta Rossi è tornata su Instagram per condividere con i suoi milioni di follower la gioia più grande: l'arrivo nella sua vita e in quella del marito Marco Gentili di due bambine. Ad accompagnare la notizia, una foto toccante che ritrae le mani della coppia unite a quelle delle piccole. Si tratta di una doppia adozione internazionale avvenuta in Costa Rica. "Il viaggio è arrivato a destinazione, siamo ufficialmente una famiglia", ha scritto la nota cuoca e blogger marchigiana. "Non esistono parole per descrivere l’emozione del primo incontro, del primo sguardo e del momento in cui queste mani si sono strette. Le nostre bambine si chiamano Natacha e Sharlyn, hanno 10 e 9 anni, sono meravigliose, piene di luce e voglia di vivere". Nel suo racconto, la Rossi ripercorre il momento esatto in cui ha riabbracciato le due sorelline nell'istituto costaricano in cui sono cresciute: "Avevamo il cuore in gola, gli occhi lucidi e un po’ di paura, ma è successa una piccola magia: si è aperta una porta e loro ci sono venute incontro correndo, piene di gioia, gridando 'mamma e papà!'. La lunga attesa e tutte le paure sono svanite in un secondo. Si sono fidate di noi sin dal primo istante ed è stato tutto così naturale che sembrava ci conoscessimo da sempre". In queste settimane lontano dai riflettori e dagli schermi, la nuova famiglia ha vissuto i suoi primi momenti insieme per imparare a conoscersi e a costruire le basi di un nuovo percorso: "È stato il periodo più intenso, emozionante ed impegnativo della nostra vita. Abbiamo accolto le loro storie, interpretato i loro timori, ascoltato i loro silenzi. La nostra famiglia adesso è come un piccolo seme che è appena germogliato e che sta crescendo giorno dopo giorno". Ora per Benedetta, Marco, Natacha e Sharlyn è giunto il momento di rientrare in Italia: "Tra poco torneremo a casa e non vediamo l’ora, anche perché ci manca da morire il nostro piccolo Cloud", ha concluso la blogger, ringraziando i fan per il grande affetto e il rispetto mostrato verso la privacy della loro storia in questo periodo così delicato.

27/08/2026 15:45
Accusa un malore mentre cammina in riva al mare: muore un uomo

Accusa un malore mentre cammina in riva al mare: muore un uomo

È stato colto da un malore mentre camminava lungo la battigia, con i piedi immersi nell’acqua. Si è accasciato sulla spiaggia e, nonostante i lunghi tentativi di rianimazione, per un uomo di circa 80 anni non c’è stato nulla da fare. La tragedia si è consumata nella mattinata sul litorale sud di Porto Sant’Elpidio, nel tratto di spiaggia libera accanto allo chalet Togo. Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, l’anziano stava passeggiando tranquillamente in riva al mare quando ha accusato un improvviso malore ed è caduto a terra. Immediato l’allarme lanciato da chi si trovava nei paraggi. A prestare i primi soccorsi sono stati il bagnino di salvataggio e alcuni presenti, che hanno subito allertato il 118. In pochi minuti sono arrivati sul posto l’automedica, un’ambulanza della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio e una pattuglia della Guardia Costiera di Porto San Giorgio. I sanitari hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguendo per diversi minuti nel tentativo di salvare l’uomo. Purtroppo, però, ogni tentativo si è rivelato vano. Il cuore dell’anziano non ha ripreso a battere e i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La notizia ha suscitato sgomento tra le persone presenti sul litorale, dove la scena si è consumata sotto gli occhi dei bagnanti.

26/08/2026 13:18
Sisma, dieci anni dopo. Castelli: "Ricostruzione atto di giustizia verso le comunità, il riferimento è il Friuli"

Sisma, dieci anni dopo. Castelli: "Ricostruzione atto di giustizia verso le comunità, il riferimento è il Friuli"

Dieci anni non bastano per colmare il dolore, ma sono un tempo sufficiente per misurare la forza di chi ha deciso di non arrendersi. Alle 3.36 del 24 agosto 2016 la terra tremò e il Centro Italia sprofondò nell'incubo: 299 vittime, paesi rasati al suolo e un’intera comunità ferita al cuore. A un decennio da quella notte, Amatrice, Accumoli, Arquata e tutti i borghi del cratere ricordano chi non c’è più, ma guarda avanti. Nel più grande cantiere d’Europa, la ricostruzione ha finalmente ingranato la marcia giusta, trasformandosi in una storia di riscatto e dignità. I numeri del Rapporto 2026 raccontano una svolta concreta, ma ancora molta strada c'é da percorrere. "Quasi il 98 per cento delle opere pubbliche programmate è stato sbloccato e oltre 14 mila cantieri privati sono già stati completati", spiega il commissario sisma Guido Castelli. "Le gru dominano ancora il paesaggio, ma oggi restituiscono case sicure, scuole moderne come l'istituto Betti di Camerino e il Divini di San Severino, ed edifici simbolici della nostra identità spirituale, primo tra tutti la Basilica di San Benedetto a Norcia". Ma la sfida vera, come sottolinea il commissario straordinario non è stata soltanto posare mattoni, bensì "ricucire il tessuto sociale ed economico di un territorio che rischiava lo spopolamento definitivo. Attraverso i fondi dedicati e la strategia di riparazione economica, l'Appennino centrale sta difendendo con le unghie il diritto a restare. I dati confermano una ripartenza reale: l'occupazione cresce a ritmi superiori alla media nazionale, mentre la percentuale di giovani che non studiano e non lavorano è crollata, toccando ad Ascoli e Macerata valori tra i più bassi d'Italia". "Il punto di riferimento resta lo storico modello del Friuli del 1976, ma con la consapevolezza di dover gestire un territorio vastissimo diviso tra quattro regioni. A metà strada da quel traguardo, la rinascita procede a passo spedito. Ogni cantiere che chiude, ogni famiglia che rientra a casa e ogni attività che riapre i battenti rappresentano la vittoria della speranza sulla tragedia, l'omaggio più bello a chi ha perso la vita in quella terribile notte di fine estate".

23/08/2026 15:37
Dalla missione per Gaza alla protesta in Albania: cinque marchigiani con la Global Sumud Flotilla

Dalla missione per Gaza alla protesta in Albania: cinque marchigiani con la Global Sumud Flotilla

Dalla missione diretta verso Gaza alla protesta in Albania. Cinque attivisti marchigiani partecipano alla nuova iniziativa della Global Sumud Flotilla, dopo aver preso parte alla precedente missione diretta verso la Striscia e fermata dalla Marina israeliana in acque internazionali lo scorso 18 maggio. Si tratta di Marco Montenovi, Maurizio Menghini e Vittorio Sergi, già protagonisti della precedente missione, ai quali in questa occasione si sono aggiunti Daniele Randelli e Valeria Tinti. Le imbarcazioni, recuperate e riparate dai volontari dopo l'episodio dello scorso maggio, sono partite il 16 agosto da Augusta con destinazione Valona, in Albania, dove è previsto l'arrivo dopo una tappa a Brindisi, il 20 agosto. La nuova missione non avrà come destinazione Gaza. L'obiettivo è infatti raggiungere l'isola di Sazan e la zona della laguna di Narta e Zvernec, dove da mesi è in corso una mobilitazione ribattezzata «rivoluzione dei fenicotteri», nata in opposizione a un progetto immobiliare che coinvolge una società legata a Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tra i partecipanti ci sono anche esponenti del Coordinamento Marche per la Palestina. Montenovi, Sergi e Tinti fanno parte del coordinamento e prenderanno parte alle iniziative previste in Albania nelle giornate del 21 e 22 agosto. Il programma prevede anche la partecipazione al corteo contro il governo di Edi Rama, in programma nella serata del 22 agosto a Tirana. La missione rappresenta dunque una nuova tappa dell'impegno degli attivisti marchigiani, dopo l'esperienza dello scorso maggio. Le imbarcazioni utilizzate nella precedente iniziativa erano state recuperate e successivamente riparate dai volontari, tornando ora in mare per una nuova mobilitazione. Il rientro nelle Marche dei cinque attivisti è previsto entro la fine di agosto. (Foto Ansa) 

19/08/2026 17:34
Appicca roghi di sterpaglie e non ha il permesso di soggiorno: trasferito al Centro per rimpatri

Appicca roghi di sterpaglie e non ha il permesso di soggiorno: trasferito al Centro per rimpatri

È stato trasferito al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria, a Roma, un cittadino nigeriano di poco più di cinquant'anni, rintracciato dopo una segnalazione dei vigili del fuoco. L'intervento è scattato nella giornata di ieri, quando le squadre di soccorso erano impegnate a spegnere alcuni incendi di sterpaglie nel giardino di uno stabile. Durante le operazioni, i vigili del fuoco hanno notato la presenza dell'uomo, che avrebbe continuato ad appiccare ulteriori roghi nonostante gli inviti a interrompere l'attività. Sul posto è quindi intervenuta la Polizia, che ha avviato le ricerche riuscendo a rintracciare il cinquantenne all'interno di un appartamento situato al piano interrato dello stesso stabile. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per precedenti penali, tra cui episodi di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso. Gli approfondimenti effettuati dall'Ufficio Immigrazione hanno permesso di accertare che il cittadino nigeriano era sprovvisto di un valido permesso di soggiorno. Il documento risultava infatti scaduto nel dicembre 2025 e non era stato rinnovato. Al termine degli accertamenti, l'uomo è stato quindi trasferito al Cpr di Ponte Galeria, dove sono state avviate le procedure previste per la sua espulsione dal territorio nazionale.

12/08/2026 16:10
Incidente all'alba in A14, auto contro la parete di una galleria: a bordo anche due bambini

Incidente all'alba in A14, auto contro la parete di una galleria: a bordo anche due bambini

Un'auto è finita contro la parete della galleria San Giorgio, lungo l'A14 in direzione nord, provocando un incidente che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre una passeggera dall'abitacolo. A bordo della vettura viaggiavano anche due bambini di 5 e 8 anni: fortunatamente, nessuno dei quattro occupanti ha riportato conseguenze gravi. L'incidente si è verificato intorno alle 5:30 di questa mattina, nel territorio comunale di Porto San Giorgio. Si è trattato di un sinistro autonomo: per cause ancora in fase di accertamento, la vettura ha perso il controllo andando a schiantarsi contro la parete della galleria. A bordo, oltre al conducente, si trovavano una donna seduta sul lato passeggero anteriore e due bambini di cinque e otto anni sui sedili posteriori. La parte dell'auto sul lato della donna ha riportato i danni maggiori nell'impatto, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a liberarla dall'abitacolo. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e gli agenti della polizia autostradale, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente. Fortunatamente, nessuno degli occupanti ha riportato gravi conseguenze. L'incidente ha comunque provocato rallentamenti al traffico in direzione nord durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della carreggiata.

11/08/2026 10:20
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