Fermo
Al via le selezioni per allievi Carabinieri: ecco date e sedi
Prenderanno il via dal prossimo 20 aprile le prove scritte del concorso pubblico, per esami e titoli, finalizzato al reclutamento di 3.081 allievi in ferma quadriennale nell’Arma dei Carabinieri. La selezione, prevista dal bando, rappresenta una delle fasi centrali del percorso concorsuale e coinvolgerà migliaia di candidati provenienti da tutta Italia. Le prove si svolgeranno in modalità decentrata, con sedi distribuite sul territorio nazionale: Roma, Padova, Bari, Catania e Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. L’assegnazione della sede avverrà in base alla regione di residenza anagrafica indicata dai candidati al momento della domanda. A partire indicativamente dal 10 aprile, tutti i partecipanti sono chiamati a verificare la propria convocazione. Le informazioni relative a sede, data e orario di presentazione sono disponibili sul sito istituzionale dell’Arma, nella sezione dedicata al concorso. Per accedere sarà necessario inserire i dati richiesti, già indicati nella domanda di partecipazione.
Marche, farmacisti verso lo sciopero: "Rinnovo del contratto bloccato, turni pesanti e salari fermi"
Il contratto delle farmacie private è fermo da oltre un anno e mezzo e il malcontento cresce in tutta Italia, con una mobilitazione che porterà anche i farmacisti marchigiani a partecipare allo sciopero nazionale del 13 aprile. Alla base della protesta c’è la richiesta di un rinnovo contrattuale che riconosca salari adeguati, competenze e sostenibilità del lavoro, in un contesto in cui le farmacie sono diventate sempre più centrali per il sistema sanitario. I sindacati evidenziano come, soprattutto nei piccoli comuni, i farmacisti rappresentino spesso l’unico presidio sanitario stabile, un punto di riferimento rafforzato durante la pandemia con attività di vaccinazione, tamponi e prevenzione svolte anche in condizioni difficili A fronte di questo ruolo crescente, però, le condizioni di lavoro restano critiche. Turni prolungati, aperture continue e carichi sempre più pesanti rendono difficile la conciliazione tra vita e lavoro, mentre il mancato rinnovo del contratto e l’inflazione hanno eroso il potere d’acquisto. Il risultato è una professione sempre meno attrattiva, con segnali evidenti come la diminuzione delle iscrizioni alle facoltà di Farmacia e il rischio di una progressiva fuga dal settore. Una situazione che nelle Marche riguarda circa 1500 farmacisti dipendenti e che, secondo le organizzazioni sindacali, potrebbe avere ripercussioni sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Nel frattempo, la Regione Marche continua a puntare sulla farmacia dei servizi, prorogando la sperimentazione avviata nel 2023 per garantire continuità alla sanità di prossimità. Il modello, sostenuto anche da risorse nazionali, ha permesso di ampliare l’offerta con prestazioni come telemedicina, screening, servizi infermieristici e supporto al Fascicolo sanitario elettronico. L’obiettivo è quello di avvicinare i servizi ai cittadini, ridurre gli spostamenti e alleggerire ospedali e liste d’attesa, soprattutto in un territorio caratterizzato da molti piccoli centri e aree interne difficili da raggiungere. I numeri mostrano una crescita importante: oltre 350 farmacie marchigiane hanno aderito alla sperimentazione su un totale di circa 540, con una forte partecipazione delle realtà rurali. In due anni sono state erogate circa 31 mila prestazioni, di cui 21 mila in telemedicina, il servizio più richiesto. Proprio nelle farmacie dei piccoli centri si concentra oltre la metà di queste attività, confermando il loro ruolo strategico. Allo stesso tempo, i servizi hanno permesso di intercettare bisogni sanitari importanti, con pazienti indirizzati al pronto soccorso o a ulteriori approfondimenti grazie agli esami effettuati in farmacia. Resta però aperta una questione strutturale che intreccia sostenibilità economica, organizzazione del lavoro e carenza di personale. Nelle Marche, 256 farmacie sono rurali e 197 sussidiate, inserite in un sistema di incentivi che, secondo la categoria, presenta limiti e disincentivi alla crescita. Tra finanziamenti pubblici, fondi nazionali e risorse legate al Pnrr, il sistema esiste ma richiede capacità progettuale e non sempre garantisce equilibrio. Senza un rinnovo contrattuale adeguato e una definizione chiara della remunerazione dei nuovi servizi, il rischio è che la farmacia dei servizi resti un modello efficace ma fragile, mentre il progressivo calo di professionisti potrebbe mettere in difficoltà un presidio essenziale per la sanità territoriale.
Omicidio di La Salle, condannato a 25 anni il 24enne di Fermo. La difesa: "Soddisfazione a metà"
La Corte d’Assise di Aosta ha condannato a 25 anni di reclusione Sohaib Teima, 24 anni, di origini nordafricane e residente a Fermo, ritenuto responsabile dell’omicidio premeditato e dell’occultamento del corpo della sua ex fidanzata, Auriane Nathalie Laisne, 22 anni. Il corpo della giovane era stato rinvenuto il 5 aprile 2024 all’interno della cappella sconsacrata dell’Equilivaz, nel territorio di La Salle, in Valle d’Aosta. Il pubblico ministero Manlio D’Ambrosi aveva chiesto la pena dell’ergastolo, ma i giudici hanno deciso di applicare le attenuanti generiche, considerate equivalenti alle aggravanti, portando così alla condanna a 25 anni. Durante il processo, l’imputato ha continuato a dichiararsi estraneo ai fatti, ribadendo più volte di non aver ucciso la ex compagna. La linea difensiva ha insistito soprattutto sull’assenza di un movente, sostenendo che non esisterebbero elementi in grado di spiegare un eventuale gesto omicida da parte del giovane. Dalle ricostruzioni emerse nel corso delle indagini, la vittima aveva già denunciato in Francia l’ex fidanzato per maltrattamenti. Inoltre, il 25 marzo, pochi giorni prima del delitto, i due erano stati fermati insieme nei pressi del traforo del Monte Bianco. Nonostante fosse stato imposto al giovane il divieto di avvicinamento, era stato successivamente rilasciato. Secondo quanto riferito dal consulente della procura Roberto Testi, la ragazza sarebbe stata prima intossicata con benzodiazepine e poi uccisa con tre coltellate: una all’addome e due al collo, di cui una risultata mortale. Dopo la lettura della sentenza, i legali dell’imputato hanno espresso una posizione interlocutoria. L’avvocato Luca Tommaso Calabrò ha parlato di una “soddisfazione a metà”, sottolineando come la richiesta dell’ergastolo fosse ritenuta eccessiva dalla difesa. Pur continuando a sostenere l’innocenza del proprio assistito, ha evidenziato che, nell’ipotesi di colpevolezza, la pena stabilita resta comunque suscettibile di revisione. Fondamentali, secondo il legale, saranno le motivazioni della sentenza in vista di un possibile ricorso in appello. Sulla stessa linea anche l’avvocata Lucia Lupi, che ha ribadito come la difesa abbia contestato non solo la responsabilità dell’imputato, ma anche l’aggravante della premeditazione e l’accusa di occultamento di cadavere, dichiarando comunque soddisfazione per l’esito del processo.
Pasqua in quota sui Sibillini: "Occorre prudenza, rischio valanghe elevato"
Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche invita alla massima prudenza tutti coloro che, durante le festività pasquali, intendano frequentare le aree montane della regione, in particolare i Monti Sibillini, i Monti della Laga e la Montagna dei Fiori. A seguito della recente perturbazione che ha interessato il Centro Italia, le condizioni in quota sono particolarmente critiche. "Le nevicate recenti, combinate con vento e rialzo termico, hanno determinato un grado di pericolo valanghe marcato/forte, con diffusa instabilità del manto nevoso e possibilità di distacchi anche spontanei", si legge in una nota. Il Soccorso Alpino raccomanda a escursionisti, sci alpinisti e ciaspolatori di "valutare con attenzione ogni uscita, pianificando itinerari compatibili con le condizioni attuali. È essenziale consultare bollettini meteo e nivologici aggiornati, disporre di equipaggiamento idoneo (ARTVA, pala e sonda) e possedere le competenze necessarie al loro utilizzo". In queste situazioni, la consapevolezza e la preparazione sono determinanti: la prudenza resta il primo presidio di sicurezza in montagna.
Ciambelle pasquali marchigiane: le “strozzose”, dolce antico della tradizione contadina
La Pasqua si avvicina e cosa c’è di meglio di un dolce made in Marche, capace di raccontare storia, tradizioni e profumi di una volta. Le ciambelle pasquali marchigiane, dette anche "strozzosse", rappresentano uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica locale, un dolce semplice ma ricco di significato che ancora oggi resiste al tempo. Le loro origini affondano in un passato contadino, quando a prepararle erano le “Vergare”, le donne delle famiglie rurali custodi dei saperi domestici. Si tratta di una ricetta antica e povera, realizzata con pochi ingredienti facilmente reperibili, ma proprio per questo capace di racchiudere un forte valore simbolico legato alla condivisione e alla festa. Tradizione vuole che queste ciambelle venissero preparate nella notte del Venerdì Santo, per poi essere cotte la domenica di Pasqua. Un gesto che segnava la fine della Quaresima e l’inizio della celebrazione, con un dolce che riuniva la famiglia attorno alla tavola. Gli ingredienti sono semplici: uova, zucchero, olio, farina e mistrà o liquore all’anice, che dona al dolce il suo aroma caratteristico. Nel fermano sono conosciute come “strozzosse”, un nome curioso che secondo la tradizione popolare potrebbe derivare dalla loro consistenza compatta. Il procedimento è essenziale ma presenta una particolarità che rende questo dolce unico. Si inizia montando uova e zucchero, poi si aggiungono olio e farina, seguiti dal mistrà. Una volta ottenuto l’impasto, si formano le ciambelle che vengono prima lessate per circa quindici minuti. vengono poi fatte riposare e spaccate ai lati per poi venir cotte in forno per un'altra mezzora circa. La doppia cottura è l’elemento distintivo che conferisce una consistenza a metà tra biscotto e pane dolce. Qualcuno poi, più goloso, aggiunge una glassa sopra dopo cottura. Proprio questa lavorazione rappresenta una delle curiosità più interessanti della ricetta, piuttosto rara nella tradizione dolciaria italiana. Anche la forma è particolare, un cerchio che si spacca sui lati. Oggi le "strozzosse" continuano a essere protagoniste delle tavole marchigiane, spesso gustate a colazione o accompagnate da un bicchiere di vino dolce nei giorni di festa. C'è anche chi le mangia con il salato per un antipasto diverso. Un dolce che è molto più di una ricetta, ma una vera e propria testimonianza di identità, memoria e tradizione che continua a vivere nel presente.
Sanità, arrivano 12 nuovi medici nelle Marche: sette rinforzi per l'Ast di Macerata
Nuovi innesti in arrivo per il personale sanitario regionale. Sono stati avviati i concorsi per l’assunzione di 12 medici specialisti destinati a potenziare i reparti strategici delle Marche e ridurre le liste d'attesa. La quota più consistente di queste nuove assunzioni riguarderà proprio l'Ast di Macerata, dove sono previsti sette ingressi per coprire discipline fondamentali e dare ossigeno alle strutture ospedaliere del territorio. Nel dettaglio, per il Maceratese il piano prevede l'arrivo di due cardiologi, un ematologo, tre medici di anestesia e rianimazione e un radiologo. Il resto della manovra coinvolgerà l'AST di Ascoli Piceno con tre psichiatri e l'Inrca con due specialisti di medicina d’emergenza-urgenza. Un'operazione che, nelle intenzioni della regione, punta a sostenere i reparti maggiormente in sofferenza e incrementare il numero di prestazioni erogate ai cittadini. "Il potenziamento del personale sanitario è una priorità che stiamo affrontando fin dall’inizio del nostro mandato - dichiara il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli - con l’obiettivo di superare le criticità strutturali legate alla carenza di medici che abbiamo ereditato e garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini. In questi anni abbiamo lavorato per incrementare progressivamente le assunzioni, sostenere i reparti maggiormente in sofferenza, in particolare l’emergenza-urgenza, settore per il quale stiamo lavorando ad una attesa riforma, e rafforzare la medicina territoriale". "Questi concorsi - spiega l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro - fanno parte di un lavoro più ampio per rafforzare tutta la rete sanitaria delle Marche. L’obiettivo è dare risposte concrete ai reparti che ne hanno bisogno oggi, ma anche programmare a medio e lungo termine. Accanto a queste selezioni, stiamo procedendo con quasi 400 nuove assunzioni, soprattutto infermieri, per le Case e gli Ospedali di Comunità, così da rafforzare la sanità sul territorio. Investire sulle persone significa garantire cure di qualità, continuità assistenziale e organici adeguati in tutti i presidi, per dare una risposta ai bisogni di salute della comunità".
Cronometristi, a Macerata aperte le iscrizioni al corso 2026
L’Associazione Cronometristi Macerata organizza anche per il 2026 un corso gratuito per aspiranti allievi cronometristi, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del cronometraggio sportivo. Il percorso formativo si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con lezioni teoriche online e incontri pratici in presenza presso la sede dell’associazione in via Panfilo 19, a Macerata. La verifica finale è prevista per il mese di giugno. Il programma del corso prevede l’approfondimento della normativa di settore e l’utilizzo delle principali apparecchiature tecniche, offrendo ai partecipanti le competenze necessarie per operare in diverse discipline sportive, dal nuoto alla pallamano, fino agli sport motoristici come rally ed enduro. La partecipazione è aperta a persone tra i 18 e i 65 anni residenti nella provincia di Macerata. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo emailcrono.macerata@ficr.it o rivolgersi ad Alberta Zamboni (333.3065142).
Pioggia, vento e neve: 1° aprile di maltempo nelle Marche. Scatta l'allerta
Nessun pesce d’aprile, ma una situazione da monitorare con attenzione. Proprio nel giorno tradizionalmente dedicato agli scherzi, le Marche saranno interessate da una nuova ondata di maltempo. La Protezione Civile ha infatti emesso l’allerta meteo n. 020/2026, valida dalle ore 00:00 del 1° aprile 2026 fino alle ore 00:00 del 2 aprile 2026, per piene dei fiumi, frane, corsi d’acqua minori e vento, accompagnati da altri fenomeni meteorologici significativi. Alla base del peggioramento c’è un minimo depressionario attivo sul Tirreno meridionale, che sta convogliando verso la regione correnti umide da sud-est. Una configurazione che porterà condizioni diffuse di instabilità, con effetti più marcati lungo la fascia costiera e nelle zone interne. Le precipitazioni saranno intermittenti ma continue, con maggiore insistenza nelle zone di allerta 5 e 6, che comprendono aree interne, collinari e costiere del settore meridionale della regione. Proprio qui si potranno registrare accumuli più consistenti, con possibili criticità idrogeologiche. Attenzione anche al vento: è prevista una ventilazione intensa dai quadranti nord-orientali, soprattutto nella prima parte della giornata, con raffiche anche sostenute lungo la costa. Il mare sarà molto mosso o agitato, con possibili ripercussioni sulle attività marittime. Sull’Appennino marchigiano tornerà anche la neve. Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente intorno ai 900 metri, per poi salire progressivamente fino a 1100 metri nel pomeriggio e 1200 metri in serata. Nella zona di allerta 5 sono previsti accumuli moderati, con possibili disagi alla circolazione nelle aree montane. Per quanto riguarda il territorio di Macerata e le aree centrali della regione, è stata diramata un’allerta gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico, mentre per gli altri fenomeni il livello resta verde (assenza di criticità rilevanti). Nonostante un quadro meno severo rispetto al sud della regione, resta alta l’attenzione per smottamenti, innalzamenti dei corsi d’acqua minori e criticità localizzate, soprattutto nelle zone collinari e interne.
Evento a Petritoli con il prof. Hermas Ercoli: il Kiwanis Club Macerata raccoglie fondi per l'Eritrea
Un'atmosfera di profonda partecipazione ha decretato il successo della conferenza tenuta dal prof. Hermas Ercoli lo scorso 29 marzo a Petritoli. L’evento, organizzato dal Kiwanis Club Macerata, ha confermato l'interesse della comunità per le iniziative capaci di coniugare spessore culturale e solidarietà. All'incontro hanno preso parte figure di rilievo del distretto, tra cui il Luogotenente Governatore Andrea Aquilanti e i presidenti dei Kiwanis Club di Fermo e Ancona Nord. Oltre al valore dell'approfondimento offerto dal prof. Ercoli, la giornata ha avuto un importante risvolto umanitario: durante l'evento sono stati raccolti fondi destinati all'acquisto di culle termiche da donare all'Eritrea, nell'ambito di un progetto di Service Internazionale del Kiwanis dedicato ai più bisognosi. La manifestazione è poi proseguita con un momento conviviale in perfetto stile associativo, rafforzando i legami di amicizia tra soci e sostenitori. Soddisfazione ed entusiasmo sono stati espressi dal presidente del Kiwanis Club Macerata, Renato Galeotti, che ha guidato l’iniziativa con determinazione. "Vedere il teatro pieno ci riempie d'orgoglio – hanno commentato i soci del club – e conferma che quando si lavora con spirito di servizio i risultati arrivano".
Plasma nei rifiuti, il Pd attacca: “È il fallimento di chi governa la Regione”
Il caso delle sacche di plasma finite nei rifiuti scuote la sanità regionale e accende lo scontro politico. Il Partito Democratico delle Marche parla di un episodio gravissimo, che evidenzierebbe criticità profonde nella gestione del sistema sanitario. A intervenire è la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che sottolinea la gravità della vicenda: “Non si tratta di un errore secondario, ma di plasma, un bene sanitario prezioso raccolto grazie ai donatori e fondamentale per la cura dei pazienti, finito nella spazzatura. Una situazione che assume contorni sempre più inquietanti”. Nel mirino anche un possibile conflitto di ruoli all’interno del sistema sangue, che – se confermato – aggraverebbe ulteriormente il quadro. “Si parla addirittura di una sovrapposizione tra controllore e controllato”, aggiunge Bomprezzi. Dura la posizione del responsabile del tavolo sanità del Pd Marche, Andrea Vecchi, che punta il dito contro la gestione della Regione: “Se in una Regione si arriva al punto che sacche di plasma finiscono nei rifiuti, significa che la catena dei controlli non funziona. È il fallimento di chi governa”. Il Partito Democratico chiama direttamente in causa il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, chiedendo chiarimenti su diversi aspetti: dalle responsabilità dell’accaduto al numero di sacche coinvolte, fino alle eventuali falle nella gestione del materiale ematico. Secondo il Pd, il caso si inserisce in un contesto già complesso per la sanità marchigiana, tra liste d’attesa lunghe, carenza di personale e servizi in difficoltà. Un sistema che, sostengono, rischia di non garantire adeguati livelli di controllo e prevenzione. Tra le richieste avanzate dal partito figurano una relazione pubblica immediata, la trasmissione degli atti agli organi competenti, un controllo straordinario sull’intera filiera del plasma e un’informativa urgente in Consiglio regionale. Sulla stessa linea anche Daniele Sturani, membro della segreteria regionale, che sollecita un intervento diretto della giunta: “I cittadini hanno diritto a risposte chiare. Non bastano dichiarazioni di circostanza: serve trasparenza e assunzione di responsabilità”. Il caso resta ora al centro dell’attenzione politica e istituzionale, mentre si attendono sviluppi sulle verifiche in corso e sulle eventuali responsabilità.
Orlandani bis alla guida dei Civici Marche: “Pronti alle sfide elettorali”
Sarà ancora Jacopo Orlandani a guidare i Civici Marche nella provincia di Macerata. Gli iscritti al movimento hanno confermato la sua nomina nel corso dell’assemblea che si è tenuta al ristorante Due Torri di San Severino Marche, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi e del presidente del movimento Matteo Pompei. Una riconferma che consolida il percorso già avviato negli ultimi anni. “Sono molto soddisfatto – ha commentato Orlandani – e ringrazio gli iscritti per la fiducia. Il direttivo che si è costituito copre tutta la provincia di Macerata, un elemento fondamentale per rappresentare le istanze del territorio, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative, nelle quali vogliamo essere protagonisti”. Nel corso dell’incontro è stato definito anche il nuovo direttivo provinciale. Accanto al segretario Orlandani, è stata eletta vicepresidente Laura Sestili, consigliera comunale di Pollenza. Completano la squadra Mirko Angelelli, consigliere comunale a Tolentino, Simone Giaconi di Recanati e Paolo Pacetti di Montecassiano. Parole di apprezzamento sono arrivate dal vicepresidente del Consiglio regionale Rossi, che ha sottolineato il ruolo strategico del territorio maceratese per il movimento: “La provincia di Macerata rappresenta un punto di forza per i Civici Marche, che si confermano il movimento civico più strutturato della regione. Questo congresso segna un ulteriore consolidamento, frutto di organizzazione, partecipazione e volontà di riportare la politica al servizio delle persone”. Sulla stessa linea il presidente Pompei, che ha ribadito il pieno sostegno alla squadra: “A Jacopo Orlandani e al nuovo direttivo va il massimo appoggio. È un gruppo motivato e competente, capace di valorizzare il merito e il dialogo con i territori”. Una riconferma che guarda già alle prossime sfide politiche, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza del movimento civico su tutto il territorio provinciale.
Lumina a Montegranaro: la magia di Lucio Dalla tra candele e note con "La sera dei Miracoli"
Sabato 28 marzo 2026, alle ore 21.00, il Teatro La Perla di Montegranaro si trasformerà in uno spazio sospeso nel tempo, dove musica e luce si fondono in un’esperienza sensoriale unica. Migliaia di candele avvolgeranno il pubblico in una luce calda e vibrante, dando vita a una scenografia intima e potente, in cui ogni dettaglio è pensato per amplificare l’ascolto e le emozioni. Con il patrocinio del Comune di Montegranaro e dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, Lumina – I concerti a lume di candela torna a Montegranaro con “La sera dei Miracoli”, uno degli spettacoli del format dedicato ai grandi protagonisti della musica d’autore italiana, in questo caso ispirato all’universo artistico di Lucio Dalla. Il pubblico viene accolto in un’atmosfera raccolta e suggestiva: palco e platea illuminati da migliaia di candele, una scenografia luminosa che esalta ogni nota, ogni parola, ogni emozione. Le canzoni più amate rivivono in una veste nuova, elegante e coinvolgente, capace di far emergere tutta la loro profondità e intensità. Lumina non è un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio emozionale. Al centro della serata, “La sera dei Miracoli”, uno spettacolo che attraversa l’universo musicale e poetico di Lucio Dalla, restituendone tutta la profondità e la forza espressiva attraverso interpretazioni intense e arrangiamenti eleganti. Le sue canzoni tornano così a vivere in una dimensione raccolta e immersiva, accompagnando il pubblico in un percorso fatto di suggestioni, memoria ed emozione. Un racconto musicale capace di toccare corde intime e universali, dove ogni nota diventa esperienza. Lumina è un invito a rallentare, ad ascoltare davvero, a lasciarsi attraversare dalla musica. È uno spazio in cui il tempo si ferma e le emozioni diventano protagoniste. Non a caso, il format si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più suggestivi e apprezzati, attirando un pubblico sempre più ampio e trasversale. Ogni data è un’esperienza diversa, ma con un elemento comune: la capacità di lasciare qualcosa dentro. Prodotto e organizzato da Dream Up Production, lo spettacolo si conferma come un’esperienza capace di incantare e coinvolgere, in cui la magia della luce incontra la potenza della musica, creando un’atmosfera unica e indimenticabile. Un appuntamento imperdibile per vivere una serata di musica, luce e poesia, in un contesto intimo e senza tempo. I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne e VivaTicket e presso i punti vendita autorizzati. Mail info: info@dreamuproduction.com
Spreco di plasma, Acquaroli difende Calcinaro: "Sfiducia? Non esiste"
"La cosiddetta sfiducia all’assessore Paolo Calcinaro è qualcosa che non esiste". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, rispondendo ai cronisti dopo le critiche delle opposizioni in merito alla vicenda delle circa 300 sacche di plasma sprecate a causa della carenza di personale nell’Officina trasfusionale. Secondo Acquaroli, è fondamentale distinguere tra indirizzo politico e gestione operativa. "La gestione appartiene ai dipartimenti e alle aziende sanitarie, mentre l’indirizzo e il controllo spettano alla politica, cioè alla Giunta e al Consiglio quando stabiliscono gli obiettivi da raggiungere". Il presidente ha escluso che la Giunta o l’assessore possano aver raccomandato o autorizzato azioni come quelle riportate dai media. "Quanto accaduto, se confermato, è grave e inaccettabile. Non appena emersa la notizia martedì mattina, abbiamo richiesto l’istituzione di una commissione interna di verifica", ha aggiunto. Acquaroli ha ricordato l’importanza del lavoro di Avis e della generosità dei donatori: "Le Marche sono tra le regioni più virtuose a livello nazionale grazie a loro. Prima di tutto vogliamo tutelare chi dona sangue". Il presidente ha sottolineato che eventuali responsabilità tecniche saranno valutate dalla commissione interna, il cui lavoro dovrebbe concludersi entro 30 giorni. "Quando la relazione sarà completata, sarà possibile leggere e comprendere cosa sia accaduto e individuare eventuali responsabilità", ha concluso.
Referendum, affluenza oltre la media nazionale nelle Marche: No avanti in base ai primi spogli
Le Marche registrano un’ottima affluenza nel referendum sulla magistratura, che propone modifiche costituzionali sulla separazione delle carriere tra giudici e pm e sull’istituzione dell’Alta Corte. Dopo la prima giornata di voto di ieri, domenica 22 marzo, e le rilevazioni odierne, lunedì 23 marzo alle ore 15, la percentuale dei votanti nella regione si è attestata al 63,7%, cinque punti sopra la media nazionale del 58,7%. La partecipazione è stata omogenea tra le province marchigiane, con le percentuali più alte ad Ancona (64,05%) e Pesaro Urbino (64,28%). Leggermente inferiori, ma comunque elevate, le affluenze registrate nelle altre province: Macerata 63,27%, Fermo 63,17% e Ascoli Piceno 63,26%. Secondo le prime rilevazioni, basate sulle sezioni scrutinate nella prima mezz’ora dalla chiusura dei seggi, il No è in vantaggio di circa 7 punti percentuali, attestandosi al 53,4%, contro il 46,16% del Sì. La due giorni di voto, iniziata ieri, ha dunque registrato una risposta significativa della popolazione locale, ponendo le Marche tra le regioni con la partecipazione più alta al referendum nazionale.
Marche in bicicletta per Michele Scarponi: torna il Trofeo Juniores
Due giorni di ciclismo, memoria e impegno civile sulle strade marchigiane: il 3 e 4 aprile torna la seconda edizione del Trofeo Michele Scarponi, gara nazionale su strada dedicata alla categoria Juniores (17-18 anni) in ricordo del campione tragicamente scomparso nel 2017. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Michele Scarponi ETS insieme all’ASD Avis Frecce Azzurre di Camerino, attraverserà le province di Ancona e Macerata, unendo sport e promozione del territorio. Alla partenza saranno 25 squadre, tra cui tre formazioni straniere provenienti da Ungheria, Austria e Spagna, per un totale di 174 corridori. L’evento è stato presentato oggi ad Ancona, a Palazzo Leopardi, alla presenza di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e familiari del campione, tra cui Marco Scarponi, segretario generale della Fondazione. Ricordo e sicurezza stradale“Il Trofeo Michele Scarponi è molto più di una gara: è un’occasione per trasmettere ai giovani il valore della sicurezza stradale e dell’umanità nello sport”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport, Tiziano Consoli. Marco Scarponi ha sottolineato come l’iniziativa trasformi il dolore per la perdita del fratello in un dono: “Ogni pedalata dei ragazzi è un tributo alla memoria di Michele e un’occasione per promuovere rispetto e sicurezza sulle strade”. I percorsiLa prima tappa, da Filottrano a Castelraimondo (120 km, 1.751 m di dislivello), prevede salite selettive come quelle di Filottrano e Corneto, attraversando Appignano, Treia e San Severino Marche. La seconda tappa, da Castelraimondo a Camerino (107 km, 1.890 m di dislivello), si concluderà con un circuito finale in salita a Camerino, con pendenze fino al 12%, decisivo per la classifica finale. Un messaggio oltre la competizioneOltre al valore tecnico della gara, il Trofeo Michele Scarponi porta con sé un forte messaggio sociale: promuove la sicurezza stradale tra i giovani, ricorda il legame del campione con la sua terra e celebra la resilienza dei comuni colpiti dal sisma del 2016. Giulio Pellizzari e Gianmarco Garofoli, campioni marchigiani di oggi, saranno testimonial dell’evento, che rafforza il ruolo delle Marche come regione protagonista del ciclismo giovanile nazionale ed europeo.

cielo sereno (MC)



