Sanità

San Severino, manovre salva vita e l'uso del defibrillatore: al via un corso della Croce Rossa

San Severino, manovre salva vita e l'uso del defibrillatore: al via un corso della Croce Rossa

Nell’ambito del progetto “Comuni sicuri per comunità resilienti – Adotta un Comune cardioprotetto”, promosso dal Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana, sabato prossimo (18 gennaio), dalle ore 15 alle 20, si terrà un corso per “Esecutore Bls D Cri” rivolto alla popolazione. Il corso di formazione sarà tenuto dal personale del locale Comitato della Cri. Dopo la presentazione del corso e le registrazioni, dimostrazione sequenza Blsd, basic life support and defibrillation, a un soccorritore in età adulta e in età pediatrica poi lezione teorica di manovre salvavita e stazioni skills tecniche. A seguire sequenza Blsd a un soccorritore in età adulta e pediatrica e chiusura del corso con un questionario di gradimento. L’iniziativa della Croce Rossa Italiana, che coinvolge in tutto 11 Comuni terremotati dell’area del cratere, mira ad aiutare ed educare le popolazioni colpite dal sisma ad assumere comportamenti corretti in termini di stile di vita e prevenzione per evitare la spirale di comportamenti malsani che situazioni di post trauma e difficile ritorno alla realtà possono contribuire ad assumere. Coerente con il primo obiettivo della Cri di “tutelare e proteggere la salute e la vita”, il progetto si allinea perfettamente con la visione di implementare tutta una serie di attività di tutela e promozione della salute nonché di assistenza. Nel dettaglio le finalità del progetto si inquadrano nei fini dell’obiettivo specifico di costruire comunità più sicure attraverso la promozione della salute. Il Comune di San Severino Marche è stato dotato di una colonnina Dae, defibrillatore semi automatico esterno, posizionata in piazza Del Popolo, nei pressi del Municipio e della sede della Pro Loco.    

14/01/2020
Nominati i direttori generali di Area Vasta: riconfermato Alessandro Maccioni

Nominati i direttori generali di Area Vasta: riconfermato Alessandro Maccioni

Alla scadenza degli incarichi di direttori di Area Vasta, la giunta regionale ha proceduto oggi alla loro nomina, su proposta del direttore generale dell’Asur. Si tratta di una totale riconferma degli incarichi già ricoperti nei mesi precedenti.  Quindi vengono nominati i direttori:  Area Vasta 1: Romeo Magnoni,  Area vasta 2: Giovanni Guidi, Area Vasta 3: Alessandro Maccioni,  Area vasta 4: Licio Livini, Area Vasta 5: Cesare Milani.  “Abbiamo scelto di accettare la proposta dell’Asur di riconfermare i direttori – ha commentato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli anche in veste di assessore alla Salute – perché per alcuni abbiamo valutato la positività del loro operato, per altre figure, operative da relativamente poco tempo, abbiamo pensato che l’impostazione di un lavoro di gestione meriti più tempo. Il criterio applicato è stato quindi quello della continuità di azione perché pensiamo che la continuità aiuti e rafforzi i processi già avviati".  

14/01/2020
Marche: forte incremento delle nascite nel 2019

Marche: forte incremento delle nascite nel 2019

Incremento di nascite nel 2019 appena conclusosi nel Reparto di Ostetricia dell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi diretto dal Dr. Gianluca Grechi, numeri che fanno balzare il polo ostetrico marchigiano al terzo posto subito dopo il Salesi e Macerata.  “Abbiamo raggiunto i 903 nati che equivalgono a più di 100 nati rispetto al 2018 - commenta il Dr. Grechi a fronte del dato - ad oggi Jesi è diventato un centro attrattivo sia per l’alta professionalità del personale operante, sia per la presenza di sale travaglio singole dove viene assicurata la privacy della partoriente, sale parto di ultima generazione dotate dei più elevati standard tecnologici di sicurezza”. Alla base del risultato c’è un lavoro di coesione interdisciplinare. “Sotto l’attenta guida del Direttore del Reparto di Anestesia, Dr. Bernacconi, è stato possibile assicurare a tutte le donne la partoanalgesia in ogni fase del travaglio, con i conseguenti benefici che tutti conoscono. Inoltre viene consentita, in caso di taglio cesareo programmato, la presenza del partner in sala operatoria per umanizzare tale evento e far sì che il momento sia assolutamente condiviso dalla coppia. Con la Dr.ssa Bonucci -Direttore della Pediatria- e la sua équipe, si è realizzato un rapporto di simbiosi strettissima che ha portato ad altissimi standard di sicurezza neonatali in sala parto”. Importante la collaborazione con i medici pediatri; è possibile assistere neonati dalla 32a settimana o con un peso stimato dai 1500 grammi. L’Ospedale jesino è anche un centro di eccellenza per la terapia delle patologie del pavimento pelvico. “Ci occupiamo -spiega ancora il Dr. Grechi- di tutta la parte chirurgica inerente le disfunzioni pelvi-perineali come il prolasso uro-genitale e l’incontinenza urinaria. In nove mesi abbiamo eseguito 86 interventi di chirurgia ricostruttiva pelvica. Soffrire di prolasso o di incontinenza urinaria è qualcosa di delicato da trattare nell’opinione comune. Molte donne la considerano una problematica naturale dell’età. I disturbi possono essere diversi, invalidanti, con importanti ripercussioni sulla qualità di vita del soggetto e il conseguente iter terapeutico cambia da caso a caso. La chirurgia ricostruttiva del pavimento pelvico è una chirurgia individuale e da personalizzare sul singolo paziente”.      

13/01/2020
Ospedale San Severino, il sindaco replica a Maccioni: "La nostra protesta non si ferma"

Ospedale San Severino, il sindaco replica a Maccioni: "La nostra protesta non si ferma"

"La nostra protesta non si fermerà sino al ritiro della Determina 742 dell’Asur Marche sia per l’effettivo danno causato all’ospedale Bartolomeo Eustachio, considerando anche l’ assenza di una struttura provinciale unica e in un momento di grave crisi dell'assistenza sanitaria in Italia, sia per le gravissime difficoltà che il nostro territorio sta ancora vivendo a seguito del terremoto. L’atto emanato a Capodanno in modo subdolo, mortificante e proditorio, non tiene sicuramente conto di tutto ciò”. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, torna ancora una volta a parlare del declassamento di tre Unità operative dell’ospedale settempedano: l’Hospice, l’Oncologia e la Radiologia. “Apprezzo - scrive in una nota - la risposta del direttore dell’Area Vasta 3, dottor Alessandro Maccioni, ma la trasformazione delle tre Unità da dipartimentali a semplici umilia innanzitutto la professionalità di medici eccellenti, in quanto li priva della necessaria autonomia gestionale che negli anni hanno conquistato con un’assistenza dedicata ai pazienti, attuata con sacrificio e illimitata disponibilità. L’aspetto economico è del tutto secondario, poi, di fronte alla volontà che i professionisti hanno di fare il loro lavoro. Le reti cliniche possono essere benissimo organizzate con lo spirito della collaborazione paritaria e non con la sudditanza a un primario che, di fatto, al posto del ruolo di coordinatore avrà anche la possibilità di ridisegnare compiti e attività delle strutture semplici. Nessuna rassicurazione attuale in base alla legge potrà poi ostacolare, infatti, volontà future di chi, di fatto, ha la direzione della struttura complessa. "Purtroppo poi le rassicurazioni del dottor Maccioni - specifica la prima cittadina - confliggono con la nota stampa pesantissima, direi quasi una reazione rabbiosa, da parte del maggior sindacato medico, l’Anaoo, che ha drasticamente condannato la Determina n. 742 del 31 dicembre 2019, definendo la situazione come “misura colma dopo dieci anni di sacrifici” e chiedendo l’immediato ritiro dell’atto. Il sindacato si è espresso in toni talmente perentori ed ultimativi che ha manifestato la volontà di disertare la riunione in Asur del 13 gennaio". "Tale posizione, inequivoca, coincide perfettamente con la nostra. Chiedo dunque al direttore dell’Area Vasta 3 – prosegue il sindaco Piermattei - di spiegare il significato della sua affermazione contenuta nel suo comunicato: “Le strutture dell’ospedale di San Severino Marche hanno altra natura” visto che molto spesso mi è stato detto che non era mia competenza entrare nello specifico".  "Avendo però io la delega della sanità e quindi essendone responsabile vorrei per trasparenza che i  cttadini conoscano nel dettaglio quale sia la reale  programmazione per l’ospedale di San Severino Marche. Ad oggi purtroppo – conclude il primo cittadino settempedano - colgo con amarezza il silenzio del presidente della Regione Marche, Luca Cerescioli, e del direttore dell’Asur Marche, dottoressa Nadia Storti, sui provvedimenti da essi stessi presi”.    

12/01/2020
Ospedale San Severino, Maccioni risponde alla Piermattei: "Nessun declassamento dei reparti"

Ospedale San Severino, Maccioni risponde alla Piermattei: "Nessun declassamento dei reparti"

Caos determina 742. Il direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, risponde al sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, che si era detta pronta a manifestare contro la delibera che aveva trasformato tre reparti ospedalieri della città in unità semplici.(Leggi qui) “Nessun “declassamento di reparti ospedalieri è stato operato, spiega Maccioni. Le strutture in questione hanno altra natura e risultano già da tempo inserite in reti cliniche uniche di tutta l’AV3. La “perdita” della loro classificazione dipartimentale è finalizzata non certo a depotenziare ma a rafforzare la loro integrazione nei processi assistenziali della rete clinica di riferimento (oncologica, diagnostica per immagini).  L’atto in questione ha natura programmatica ed organizzatoria. La sua attuazione avverrà con i tempi tecnici necessari allo sviluppo di un complesso processo che coinvolgerà sia le figure direzionali dell’Area Vasta (direttori di dipartimento, direzione medica, direzioni di distretto) che i diritti contrattuali dei dirigenti e quindi il sindacato; ciò in quanto, ovviamente non dovranno esservi discontinuità sia nella erogazione dei servizi che nelle funzioni e diritti dei dirigenti interessati”.  “La Direzione Generale ASUR, con una propria nota del 9 gennaio scorso, indirizzata alle Aree Vaste e che sarà diffusa al personale interessato, ha tenuto a precisare, spiega il direttore, che fino alla realizzazione di tale processo devono ritenersi pienamente operativi gli incarichi in essere, che devono pertanto proseguire senza soluzione di continuità.  Preme inoltre precisare sin da ora che l’attuazione dell’assetto in questione non presuppone in alcun modo un declassamento dei trattamenti contrattuali dovuti ai medici interessati”, conclude Maccioni. Al fine di eliminare qualsiasi fraintendimento da parte dei professionisti, l’Area Vasta 3 ha indetto una riunione sul tema, in programma per il prossimo lunedì 13 gennaio.    

11/01/2020
Sanità: crescono gli indicatori Lea Marche

Sanità: crescono gli indicatori Lea Marche

Il Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza  (Comitato Lea), nella riunione del 18 dicembre, ha confermato il dato in ulteriore miglioramento per il 2018, nell'ambito della cosiddetta "Griglia Lea",  l'elenco di indicatori che misurano i livelli essenziali di assistenza garantiti dai servizi sanitari regionali: la Regione Marche passa dal punteggio di 201 del 2017 a 206 per il 2018. Il presidente Luca Ceriscioli spiega: "Questo miglioramento non è nient'altro che la conferma di una crescita costante in atto da alcuni anni: si è passati dal valore di 190 del 2015 all'odierno 206, passando da 192 del 2016 e 201 del 2017. Un valore ben al di sopra del minimo di 160 necessario per l'adempienza rispetto agli obblighi previsti dai Lea". Miglioramenti in particolare per copertura vaccinale fasce pediatriche, assistenza domiciliare, rete delle cure palliative, numero di prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale.

11/01/2020
Civitanova, Ciarapica sull'ospedale: "Situazione preoccupante, reparti rimasti senza primari"

Civitanova, Ciarapica sull'ospedale: "Situazione preoccupante, reparti rimasti senza primari"

“Sono costretto a rilevare che lo stato dell’ospedale di Civitanova desta molta preoccupazione. Ci troviamo in presenza di reparti senza primari e unità dipartimentali che dipendono dal nosocomio di Macerata, tanto che a Civitanova, di autonomo, non ci è rimasto nulla. O meglio, ci rimangono le parole, le continue rassicurazioni che giungono da Palazzo Raffaello in cui si vuol far credere ai cittadini che si continua ad investire e rafforzare l’esistente o che a breve sarà disponibile il nuovo ospedale unico di cui ancora non si vede l’ombra e la cui ubicazione a mio parere, vista la popolosità della costa, rimane dubbia”.  Sono le parole del  sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, che esprime il suo malcontento riguardo la situazione del nosocomio cittadino. “In verità – continua Ciarapica in una nota -  la decostruzione mirata ed inesorabile del nostro ospedale è sotto gli occhi di tutti, diversamente da quanto ci era stato garantito.  Destino che accomuna altri ospedali locali nel totale disinteresse della salute di parte di cittadini marchigiani. A riprova che da cinque anni a questa parte il nostro ospedale è stato indebolito e depauperato dei servizi fondamentali è sufficiente elencare situazioni di inaccettabile gravità, alcune (Pediatria e Ginecologia), già oggetto di mie osservazioni: è stata tolta l’unità dipartimentale di Oncologia e il servizio dipende dal reparto di Macerata; - tolta, anche, l’unità dipartimentale di Chirurgia d’urgenza che era stata assegnata a Civitanova Marche;  stessa sorte sta toccando al reparto di Pediatria, come previsto, che non ha più un primario e dipende in tutto e per tutto da Macerata. Ginecologia non è messa meglio, da tempo abbiamo un facente funzione, ma anche qui c’è Macerata con il primario dipartimentale che copre tutta l’Area vasta; Radiologia ha in dotazione un’unica e ovviamente insufficiente Tac, inoltre, l’apparecchio per la radiografia dinamica, sembra che sia da circa tre anni fuori funzione. Anche in questo reparto da tempo c’è il facente funzione e non più il primario. Infine, e non meno importante, Cardiologia ha visto il dimezzamento dei posti letto all’Unità di Terapia Intensiva. La politica del governatore Ceriscioli – incalza il primo cittadino - , che ha voluto tenere la delega della sanità, è stata quella di smontare pezzo per pezzo i pilastri che reggevano i servizi ospedalieri riducendoli all’osso con il risultato di far perdere credibilità al nostro ospedale e a tutti i professionisti che ci lavorano. I cittadini su un argomento tanto sensibile quanto fondamentale, ed io insieme a loro, esigono risposte, non eterne promesse pre-elettorali: che fine farà l’ospedale di Civitanova, la città più popolosa della provincia?”, domanda Ciarapica-.  

11/01/2020
San Severino, Piermattei contro l'Asur regionale: "Declassati tre reparti ospedalieri, si nega diritto alla salute" (VIDEO)

San Severino, Piermattei contro l'Asur regionale: "Declassati tre reparti ospedalieri, si nega diritto alla salute" (VIDEO)

“Con grande sorpresa il 31 dicembre 2019, qualche ora prima dello scoccare della mezzanotte, l’Asur regionale ha emanato la Determina n. 742 con la quale ha declassato tre Unità semplici dipartimentali dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche a Unità semplici: l’Hospice, l’Oncologia e la Radiologia. Per il nostro territorio, già devastato dal terremoto, si tratta di un’altra brutta botta”. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, dopo aver scritto al Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, si è affidata a un video per chiedere pubblicamente che Regione e Asur, nella persona del nuovo direttore Nadia Storti, “ritiri immediatamente la scellerata decisione che, di fatto, cancella l’autonomia delle tre strutture che così possono essere soppresse in qualsiasi momento, inglobate o trasferite nelle strutture da cui dipendono.  Queste tre strutture - precisa ancora il primo cittadino settempedano ricordando l’importanza dell’Oncologia quale specialistica a livello nazionale, dell’Hospice per l’assistenza nell’ultima parte della vita di molte persone e della Radiologia per la quale si sono anche di recente spesi molti soldi pubblici per l’acquisto della dotazione di macchinari e personale - sono indispensabili per il nostro ospedale e per garantire un diritto fondamentale qual è quello della salute per i cittadini. Quella di San Severino Marche è una città terremotata e il suo ospedale è sempre stato un riferimento per tutto l’entroterra. Stiamo parlando di una città che ha un territorio di ben 194 chilometri quadrati, di una struttura baricentrica rispetto a molti altri Comuni che da sempre serve con dignità e professionalità tantissimi pazienti per l’abnegazione del personale sanitario, medico e infermieristico. Ricordo ancora – aggiunge il sindaco Piermattei – quando mi chiesero di candidare il “Bartolomeo Eustachio” ad ospedale provinciale. Lo feci proprio con queste motivazioni. Ora comprendo che la richiesta che mi giunse dalla Regione e dall’Asur era, evidentemente, una richiesta ironica visto che avevano già deciso tutto. Non a caso nessuno mi ha mai chiesto il progetto perché di certo era già stato tutto preparato”. Nella missiva indirizzata nei giorni scorsi al  Governatore Ceriscioli, il sindaco di San Severino Marche era stata altrettanto chiara: “La Determina 742 pone in essere un gravissimo vulnus all’organizzazione di tutta la struttura ospedaliera che, così facendo, viene privata delle colonne portanti capaci di sorreggerla. Il 30 gennaio 2019, eppure, era stato concordato ben altro per il “Bartolomeo Eustachio”: il reparto di Oculistica doveva essere riconosciuto come un’eccellenza provinciale se non addirittura regionale, si doveva attivare una specialistica per le ernie, la Dermatologia doveva diventare struttura dipartimentale. Inoltre era stata chiesta la riattivazione del Pronto Soccorso trasformato in un Punto di primo intervento. Questo per garantire un altro servizio essenziale a un territorio vasto e ancora molto popolato. Senza dire dell’elisuperficie. Trovo vergognoso – sottolinea ancora la Piermattei – che si inaugurino nuove piattaforme per l’atterraggio e il decollo degli elicotteri quando per quella già esistente nel nostro ospedale basterebbero pochissimi investimenti necessari però alla sua messa a norma”. Da ultimo la promessa del primo cittadino settempedano: “Con gli altri sindaci, i comitati e le associazioni, i cittadini tutti, siamo pronti a manifestare in Regione”.

10/01/2020
Concorsi nella sanità, la denuncia di Zaffiri (Lega): "Azzeccati i nomi di alcuni vincitori"

Concorsi nella sanità, la denuncia di Zaffiri (Lega): "Azzeccati i nomi di alcuni vincitori"

"La Lega ha fatto “Bingo” sui concorsi nella Sanità, o meglio cinquina. Sono infatti cinque i nomi da me azzeccati  , quando, nel novembre scorso, avevo presentato e depositato una lista di “papabili” ad un notaio di Ancona". Ad affermarlo in una nota è il consigliere regionale del Carroccio Sandro Zaffiri, che denuncia la gestione del Pd sui concorsi nella Sanità regionale. “Di questi cinque – rileva Zaffiri – tre entrerebbero subito alle dipendenze del sistema sanitario, mentre per altri due, in graduatoria, non resta che attendere i tempi tecnici di scorrimento. Purtroppo, non c’è niente da gioire rispetto a questa previsione, perché è la triste testimonianza di un sistema di potere che il Pd ha realizzato e intende tenere in piedi fino alla fine, in maniera sfacciata e prepotente. A ciò si aggiunga ciò che sta accadendo a livello più alto dal punto di vista del ruolo, ma più diffuso dal punto di vista territoriale con la nomina dei primari”. Chiaro il riferimento del capogruppo del Carroccio alla nomina del primario di radiodiagnostica a Macerata. “Una classe dirigente che preferisce le seconde scelte ai migliori e lascia spazio agli amici piuttosto che ai più meritevoli – conclude Zaffiri – ha già perso la sfida più importante. Quella della credibilità agli occhi della gente”.

09/01/2020
"Riconoscimento dell'operatore nell'area sociosanitaria": Human Caring chiama a raccolta tutti gli Oss

"Riconoscimento dell'operatore nell'area sociosanitaria": Human Caring chiama a raccolta tutti gli Oss

Riconoscimento e inserimento dell’operatore sociosanitario nell’area sociosanitaria. Sono gli obiettivi dichiarati dall’Human Caring (SHC) il primo ed unico sindacato di categoria dedicato alla figura professionale.  L’organizzazione composta da soli Oss e per gli Oss, nata da 3 anni e presente sul territorio Nazionale e Marchigiano, a Macerata e provincia  è stata fortemente voluta dalla federazione nazionale delle professioni socio sanitarie MIGEP, anch’essa impegnata nelle battaglie di dare riconoscimenti socio sanitario all’oss (circa 200mila in tutta Italia). A rappresentare SHC, sul Territorio provinciale, ci sono i rappresentanti  Mauro Menichelli e Mario Lippolis convinti sostenitori che la battaglia intrapresa primo poi darà i suoi frutti.   La segreteria regionale attuerà a partire dal mese di gennaio 2020 un nuovo direttivo sia provinciale che territoriale. Le candidature o semplici iscrizioni potranno pervenire attraverso la mail: shcsind.ossmacerata@gmail.com o tramite messaggio alla pagina ufficiale Facebook: Sindacato Professionale Human Caring Regione Marche.

03/01/2020
Il medico di base di Valfornace va in pensione: servizio sanitario assicurato dall'AV3 con il dottor Marcucci

Il medico di base di Valfornace va in pensione: servizio sanitario assicurato dall'AV3 con il dottor Marcucci

Il 31 dicembre andrà in pensione il dottor Fabio Perelli, medico di base presso il comune di Valfornace. L'Area Vasta 3, al fine di assicurare l'assistenza medica di base ai residenti, in attesa della rilevazione delle carenze prevista per il 1 marzo 2020, comunica alla popolazione che dal 3 gennaio 2020 l'attività sanitaria verrà garantita dal dottor Guido Marcucci il quale osserverà inizialmente i seguenti orari di ambulatorio: martedì dalle ore 15,00 alle ore 17,30 e venerdì dalle ore 12,15 alle ore 13,30 presso il modulo sanitario sito all'interno del campo sportivo. "Si ringrazia l'Amministrazione Comunale per il supporto e la collaborazione fornita all'ASUR rappresentando le necessità del territorio e sollecitando la risoluzione delle problematiche che di volta in volta si sono presentate" ha commentato il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni.

30/12/2019
Ospedale Unico Provinciale, scelto il progetto più funzionale

Ospedale Unico Provinciale, scelto il progetto più funzionale

Nella giornata di ieri, il gruppo di lavoro di supporto al RUP (Responsabile Unico del Procedimento) guidato dall’ingegner Alberto Franca, dopo un’approfondita analisi comparativa tra le due proposte progettuali pervenute per la realizzazione dell’ospedale unico dell’Area Vasta 3 (che sorgerà a Macerata in zona Pieve) , ha individuato quella più rispondente, dal punto di vista tecnico-funzionale, alle esigenze della sanità della provincia. Si tratta della proposta di Itinera spa del gruppo Gavio. Entro pochissimi giorni il RUP procederà alla trasmissione del progetto scelto al Dipartimento per la Programmazione Economica per acquisire il relativo parere, a seguito del quale sarà definitivamente dichiarato l’interesse pubblico da parte degli organi competenti.

24/12/2019
Macerata, denuncia violenza sul luogo del lavoro ma è lei a doversene andare

Macerata, denuncia violenza sul luogo del lavoro ma è lei a doversene andare

Procedimento disciplinare contro la denunciante e spostamento in un'altra sede lavorativa dopo aver segnalato violenze fisiche e morali sul luogo del lavoro. È quanto avvenuto all'Area Vasta 3 di Macerata dove l'ufficio procedimenti disciplinari dovrà decidere in questi giorni se comminare una sanzione che va dal minimo del rimprovero verbale fino al massimo della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 10 giorni a carico di una lavoratrice. La denunciante, assistita dall'avvocato Andrea Agostini, è in malattia per "attacchi di panico" dal 22 agosto e ha chiesto, invano, un incontro alla dirigente per essere trasferita in un'altra sede. La donna infatti ha segnalato una situazione di "incompatibilità ambientale determinata dalle violenze fisiche e morali in atto da parte del coordinatore del servizio". La dirigente, ritenendo quelle della donna “incoerenti dichiarazioni di presunte violenze in ambito lavorativo”, vuole che la lavoratrice chieda l’incontro solo dopo il suo rientro al lavoro. Il problema è che il luogo di lavoro è il luogo delle subite violenze e quindi la donna, spiega l'avvocato, "non può accettare una simile condizione e allora senza appuntamento il 9 settembre si presenta avanti alla porta della dirigente dove la attende per ore prima di essere ricevuta. La lavoratrice insiste nel rappresentare le violenze subite e chiede di essere messa in sicurezza, i toni si alzano e viene chiamata la Polizia." Cosa accade poi? "Da una parte l’azienda apre contro la lavoratrice un procedimento disciplinare per avere alzato la voce contro il suo superiore, dall’altra parte la donna chiede visita medica alla stessa Asur, che certificherà poi l’incompatibilità ambientale e solo a questo punto la assegnerà ad altra sede lavorativa" chiarisce l'avvocato. "Si fa tutti un gran parlare di codici, vuoi quello rosso, vuoi quello rosa; si firmano protocolli a iosa di prevenzione contro la violenza sulle donne; si siglano convenzioni contro le molestie sul lavoro; tutti impegnati per le pari opportunità e poi? Quando una donna, una lavoratrice, cerca di denunciare il proprio stato di vittima di violenze fisiche e morali al datore di lavoro, ecco che qualcuno si gira dall’altra parte e cerca di mettere a tacere ogni cosa fino ad arrivare addirittura ad aprire un procedimento disciplinare contro la denunciante" spiega l'avvocato Agostini. "Ma in un sistema di tutela efficiente, accertata l’incompatibilità ambientale della donna con il molestatore, non avrebbe forse dovuto essere quest’ultimo quello trasferito altrove?" la domanda del legale della donna.

23/12/2019
Potenza Picena - Farmacie: Properzi risponde agli attacchi del PD

Potenza Picena - Farmacie: Properzi risponde agli attacchi del PD

 Il dott. Mario Properzi, amministratore delegato della Municipalizzta Azienda Speciale di Potenza Picena, a precisazione dell’articolo pubblicato dal PD locale risponde riguardo la gestione delle Farmacie Comunali con una nota stampa: “Il dovere di chi amministra di lasciare l’Azienda Farmacie meglio di come la si e’ ricevuta mi trova pienamente d’accordo. E’ quello che stiamo facendo in questi ultimi cinque anni di gestione dopo averla ricevuta nel 2014, dal precedente governo locale di centro sinistra, con un bilancio negativo di quasi 29 mila euro”. Cosi’ esordisce la replica dell’A.D. della Municipalizzata A.S.P.P., Mario Properzi, oggetto nei giorni scorsi, di un attacco a mezzo stampa da parte del Pd potentino. “Ci si sorprende che la municipalizzata, totalmente proprieta’ del Comune e quindi dei cittadini, sostenga iniziative locali, forse perche’ prima il governo targato Pd non lo faceva nonostante sia previsto dal contratto di Azienda. Quello che per il Pd e’ una mancanza per noi significa vicinanza alla collettivita’. Rivendichiamo con orgoglio - continua Properzi - i contributi ad iniziative sociali, culturali e sportive ricordando, ad esempio, quelli per la ristrutturazione della scuola elementare alla Fondazione Divina Provvidenza, la realizzazione della casetta dell’acqua pubblica nella ex Piazza del Mercato. A questo, proprio per venire incontro alle esigenze delle fasce di popolazione che hanno maggiore bisogno di supporto, si unisce la forte scontistica delle Carte Oro per gli anziani e delle Carte Rosa per le donne in stato di gravidanza e neo mamme, applicate dal 2015 per circa 80 mila euro l’anno. Vorrei, inoltre, ricordare – aggiunge l’Amministratore Delagto  di Aspp, Properzi – che i miei predecessori non avevano indicizzato l’affitto dell’Azienda al Comune, passato da 80 mila euro a 114 mila euro annui. In piu’ abbiamo dovuto pagare la differenza dei cinque anni precedenti, non pagati e lasciatici in eredita’, per ulteriori 98 mila euro. Nonostante cio’ il buon lavoro dell’Aspp, a cui l’Amministrazione Comunale attuale e la precedente ha lasciato la gestione di somme che prima invece finivano nel calderone del bilancio generale del Comune, sta garantendo servizi di alta qualita’ e di supporto alla collettivita’. Chiudo rivolgendo una domanda a chi ha governato questa azienda nei mandati amministrativi precedenti: come mai in concomitanza delle scadenze elettorali il bilancio delle Farmacie Comunali risultava sempre in perdita (vedi 2009 con meno 38 mila euro e 2014 con meno 29 mila euro) a differenza degli anni intermedi nei quali vi era un leggero attivo?”

23/12/2019
Macerata, la Cisl Pensionati incontra l'Area Vasta 3 per i problemi di Chirurgia Generale

Macerata, la Cisl Pensionati incontra l'Area Vasta 3 per i problemi di Chirurgia Generale

Oggi il Segretario generale della Federazione dei Pensionati Cisl delle Marche, Mario Canale, ha incontrato il Direttore dell'Area Vasta ASUR 3 di Macerata Alessandro Maccioni. Nell'incontro si è discusso della situazione dell'Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Macerata, oggetto di ripetute e gravi segnalazioni da parte di diversi iscritti alla FNP Cisl di Macerata che sono stati degenti presso la struttura. "Nonostante l'Unità Operativa vanti un Direttore ed un'equipe medica e paramedica eccellenti (risorse che vanno preservate e valorizzate) numerose e gravi sono le carenze e le inadeguatezze riscontrate durante le degenze - spiegano i sindacati -. Struttura fatiscente. Anestesisti insufficienti, per cui diversi pazienti sono costretti a restare ricoverati diversi giorni in più del previsto per il posticipo dell’intervento. Un solo bagno a disposizione di 6 degenti, con la conseguenze che gli assistenti erano costretti a provvedere alla pulizia per renderlo utilizzabile. Mancanza di sedie, sia negli ambulatori che nelle camere. Materiale vario accumulato in stanze visibili (climatizzatori ecc.)." "Diverse le mancanze riscontrate anche sul fronte assistenziale, in particolare relative alla presa in carico del paziente al momento delle dimissioni, quando allo stesso viene consegnata una lettera con indicato il giorno in cui dovrà tornare per la medicazione ma non l'orario, per conoscere il quale l'interessato deve rivolgersi al CUP, presso il quale si accumulano attese che durano più di un'ora - continua Canale -.  Il dottor Maccioni si è assunto l’impegno di porre rimedio a tali problematiche, assicurando che subito dopo le Festività Natalizie inizieranno i lavori, che si concluderanno entro 90 giorni, di adeguamento dei locali dell'ex Oncologia, dove l'Unità Operativa di Chirurgia Generale sarà trasferita. Ha inoltre assicurato che provvederà ad impartire disposizioni per la totale presa in carico del paziente dimesso, evitando così la fila al CUP, e ad ovviare quanto prima alla carenza degli anestesisti, nonché ad intervenire anche in merito a tutte le altre segnalazioni" concludono.  

21/12/2019

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