Sanità

Marche, sistema informatico sanitario regionale in tilt: vari disagi e ritorno al cartaceo

Marche, sistema informatico sanitario regionale in tilt: vari disagi e ritorno al cartaceo

Da venerdì 20 gennaio il sistema informatico del servizio sanitario regionale è stato interessato da un guasto verosimilmente determinato, come si legge in nota, "dall’attivazione casuale dell’impianto antincendio, durante un intervento di manutenzione ordinaria da parte della società incaricata". Risultano danneggiate alcune unità di dischi magnetici e un gruppo di "Unità di crisi" di tecnici specializzati è stato costituito ed è operativo ininterrottamente da venerdì per il ripristino del sistema predetto. Da ieri sera alcuni sistemi sono stati ripristinati e sono pienamente funzionanti, per altri, le attività sono più complesse e quindi richiedono ulteriore tempo. Concorrono a ristabilire il sistema tecnici della Tim e delle altre Aziende fornitrici dei servizi appaltati dalla Regione Marche. I disservizi si manifestano sotto vari profili, poiché in mancanza dell’informatica, una parte delle prestazioni deve essere rendicontata attraverso l’utilizzo del cartaceo. L’Unità di Crisi è composta da Serena Carota, dirigente del servizio informatico della Regione, Marco De Marco del servizio informatico dell'Agenzia Regionale Sanitaria e Cristiana Sisti del servizio informatico dell'AST di Ancona

22/01/2023 18:10
Ripe San Ginesio, due defibrillatori in dono alla comunità: la generosità dell'Avis

Ripe San Ginesio, due defibrillatori in dono alla comunità: la generosità dell'Avis

Due defibrillatori portatili di ultima generazione sono stati acquistati dalla sezione Avis di Ripe San Ginesio e generosamente donati  alla cittadinanza. Una iniziativa di grande valore perché, in caso di urgenza, l’uso immediato degli strumenti permetterà di salvare vite umane. Uno dei due defibrillatori è stato donato al plesso scolastico comunale, comprendente l’asilo Nido “Titti”, la scuola dell’Infanzia “G.Rodari” e la scuola primaria “Don Milani”; l’altro è collocato in piazza Vittorio  Emanuele II, in coincidenza del loggiato della Sede Municipale, in modo da garantirne una facile accessibilità. Rapidità e prontezza sono condizioni essenziali, infatti, perché l’intervento di soccorso sia efficace e, per queste ragioni, la scelta di una sede idonea si rivela essenziale. La consegna dei defibrillatori presso il plesso scolastico è avvenuta lo scorso 17 gennaio, alla presenza del sindaco di Ripe San Ginesio, Paolo Teodori, del presidente della sezione Avis locale, Matteo Servili, e del segretario Alberto Contigiani, delle insegnati Franca Trobbiani, Daniela Ribichini, Debora Mucci e del collaboratore scolastico Renato Guglielmi. Il personale della scuolaha ritenuto tale dono un privilegio sia per la sua vitale utilità che per essere una dotazione, purtroppo, ancora non diffusa nelle strutture scolastiche. Gli insegnanti e i collaboratori hanno ringraziato l’Avis "per la consueta e generosa vicinanza". “Portiamo a concretezza un’idea maturata da tempo, in linea con lo scopo sociale dell’Avis” dice il segretario Contigiani “La solidarietà verso il prossimo e la diffusione della cultura del dono, con particolare riguardo alla donazione di sangue e plasma, sono alla base degli intenti della nostra associazione. Grazie alla donazione ogni giorno può essere salvata la vita di molte persone”.  Continua il presidente Servili: “Il mese scorso abbiamo pensato ad un diverso modo di aiutare, donando due defibrillatori portatili di ultima generazione che, specie in un piccolo centro, possono garantire sicurezza e tempestività di intervento”. Particolarmente soddisfatto anche il sindaco Paolo Teodori, che sottolinea come quelli donati vadano ad aggiungersi ad altri due defibrillatori recentemente  acquistati dall’Amministrazione Comunale. “L’iniziativa dell’Avis  - dice il primo cittadino - dimostra ancora una volta l’importanza sociale che assume l’associazionismo nei piccoli comuni”. “Il volontariato a Ripe San Ginesio è presente e forte, spesso, come in questa occasione, promotore di iniziative importanti per la sicurezza di tutti i cittadini. Ad oggi sul nostro territorio sono complessivamente presenti quattro defibrillatori, di cui due a disposizione della cittadinanza h24. Una grande risorsa per la collettività, garanzia di maggiore sicurezza”.

20/01/2023 12:30
Servizio civile, 40 posti all'Ast di Macerata: come fare domanda

Servizio civile, 40 posti all'Ast di Macerata: come fare domanda

“Porte aperte all’accoglienza”, bando per il Servizio Civile all’Ast Macerata: a disposizione 40 posti in diversi servizi. Il 15 dicembre 2022 è uscito il nuovo Bando per il Servizio Civile Universale rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 28 ( 29 non compiuti al momento dell’invio della domanda). Il Servizio Civile è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio della comunità ed allo stesso tempo, un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale: una scelta importante per le ragazze e i ragazzi che rappresentano per il Paese un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico. L’Ast di Macerata partecipa quest’anno con il progetto “Porte aperte all’accoglienza” che interessa le strutture sanitarie delle sedi di Macerata (20 posti disponibili), Civitanova Marche (16 posti disponibili), Camerino (1 posto disponibile), Matelica (2 posti disponibili) e Recanati (1 posto disponibile), con la possibilità d'impiego di 40 volontari in 11 differenti servizi. L’obiettivo del progetto consiste nel facilitare l’accesso ed utilizzo dei servizi (e cure) alle fasce di utenza più fragili-deboli ed in difficoltà. "Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 14.00 di venerdì 10 febbraio 2023 tramite la piattaforma Domande on Line (DOL), raggiungibile da PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. L'accesso alla piattaforma è possibile attraverso il sistema di identità digitale SPID", si legge in una notta dell'Ast. "È importante sapere che le domande trasmesse con modalità diverse da quelle sopra indicate o pervenute oltre i termini innanzi stabiliti non saranno prese in considerazione. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile universale: la presentazione di più domande comporta infatti l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni". L’esperienza del servizio civile può essere scelta anche da studenti o lavoratori, purché il loro impegno sia compatibile con l’orario di servizio del progetto. Per scaricare il modello di domanda ed avere ulteriori informazioni sull’ammissione alle selezioni, sui requisiti di partecipazione e sul contenuto del progetto è possibile visitare:  il sito ASUR: https://www.asur.marche.it/web/portal/servizio-civile-universale, il sito del Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale: https://www.politichegiovanili.gov.it/ link per effettuare la domanda on line: https://domandaonline.serviziocivile.it.

19/01/2023 18:40
Treia, al S.S. Crocifisso la festa di Sant'Antonio Abate: attesi gli animali per la benedizione

Treia, al S.S. Crocifisso la festa di Sant'Antonio Abate: attesi gli animali per la benedizione

Domenica 22 gennaio, presso il santuario del Santissimo Crocifisso di Treia, si terrà la consueta festa di Sant'Antonio Abate. Dopo la messa delle 11:30, celebrata da fra Luciano Genga nel giardino, verranno benedetti tutti gli animali presenti alla cerimonia. Durante la liturgia verrà anche distribuito il tradizionale pane benedetto. Tanti i gruppi attesi per la celebrazione, compresi molti giovani. Alla benedizione saranno presenti anche cavalli e pony dell'Asd "Il villino equitazione", centro equestre situato vicino al Santuario che si occupa di formazione equestre per bambini e adulti, oltre che di organizzazione di gare ed eventi per gruppi e istituti scolastici.

19/01/2023 17:26
Prevenzione Alzheimer, screening della memoria a Treia con l'iniziativa “Vengo prima io”

Prevenzione Alzheimer, screening della memoria a Treia con l'iniziativa “Vengo prima io”

Prende il via l’iniziativa “Vengo prima io”, un percorso di prevenzione all’Alzheimer rivolto alla popolazione over 65, pensata e realizzata da Afam Alzheimer Uniti Marche e dall’impresa sociale cambiamenti insieme al Comune di Treia. Sono previsti screening della memoria gratuiti e incontri formativi, il primo dei quali è in programma venerdì 20 gennaio alle 18,30 nell’Aula multimediale (in via Cavour 29). Sarà un’occasione di confronto e d’informazione sui corretti stili di vita che favoriscono un invecchiamento sano. La finalità è anche quella di aiutare a identificare in età precoce eventuali segni e sintomi di decadimento cognitivo così da combatterle e contrastarne attivamente il decorso. Tante le iniziative previste dal ricco programma di appuntamenti tra cui il 3 febbraio presso il teatro di Treia alle 17.30 ci sarà la lectio magistralis del professor Marco Trabucchi: “Perché invecchiare non è una malattia”, incontro aperto a tutti. Fare prevenzione e formazione per un corretto stile di vita sono finalità perseguite da Afam e da cambiamenti che da anni offrono servizi alle persone fragili e alle famiglie. Sul piano socio-sanitario, lo scopo è di richiamare l’attenzione del territorio sull’importanza della prevenzione per contrastare l’esordio e la velocità di progressione delle malattie neurologiche e neurodegenerative, attraverso la rete già in essere. Per prenotare uno screening gratuito basta inviare una mail a uno dei seguenti indirizzi: servizisociali@comune.treia.mc.it; cambiamenti.impresasociale@gmail.com oppure chiamando i numeri 0733218731- 3517371297

19/01/2023 16:22
Matelica, l'assessore Saltamartini in visita all'ospedale: previsti investimenti sulla struttura

Matelica, l'assessore Saltamartini in visita all'ospedale: previsti investimenti sulla struttura

L'assessore alla sanità della regione Marche Filippo Saltamartini in visita all’ospedale Mattei di Matelica. Un colloquio in Comune, poi il sopralluogo questa mattina nella struttura ospedaliera di viale Europa per rendersi conto della situazione e capire le esigenze del territorio insieme agli amministratori locali. Ad accogliere Saltamartini c’erano il sindaco di Matelica Massimo Baldini, il vicesindaco Denis Cingolani, l’assessore alla sanità Rosanna Procaccini, gli assessori Graziano Falzetti, Giovanni Ciccardini e Maria Boccaccini, il presidente del consiglio comunale Francesco Turchi e il capogruppo della maggioranza Sauro Falzetti. Dopo un lungo confronto presso la sede comunale, a cui ha partecipato anche il nuovo commissario dell’Area Vasta 3 Antonio Draisci, il gruppo si è spostato proprio presso l’ospedale per un sopralluogo diretto in cui Saltamartini ha potuto visionare lo stato dell’arte della struttura ospedaliera, a partire dai lavori di ristrutturazione e sistemazione di molte parti dell’edificio. L'assessore, accompagnato anche dal dottor Ranciaro, dal coordinatore locale della Lega Luciano Milanese e dal vicepresidente della casa di riposo Egidio Montemezzo, ha fornito rassicurazioni importanti sul futuro dell’ospedale matelicese, a partire dalla riattivazione di vari ambulatori e servizi, rimanendo positivamente colpito dalla qualità dei vari locali della struttura recentemente rinnovati. "Una visita tanto attesa quanto gradita che fa seguito a precedenti colloqui - spiega il sindaco Massimo Baldini -. L’assessore Saltamartini ha capito le nostre necessità, l’ospedale matelicese è sempre stato un polo importante per i servizi sanitari in tutto l'entroterra, non solo per Matelica, ma anche per le tante città intorno a noi. Per questo motivo è utile avere una struttura che funzioni con i suoi ambulatori specialistici e che fornisca le prestazioni necessarie alla popolazione". "C’è quindi la necessità di riorganizzare molte attività e abbiamo avuto la conferma che avremo prima possibile questi servizi che ora saranno inseriti nel nuovo piano sociosanitario che è in fase di scrittura - prosegue il primo cittadino -. Saltamartini ci ha assicurato anche che tornerà a Matelica nelle prossime settimane e che prima dell'approvazione del nuovo piano avremo la possibilità di un nuovo confronto diretto a causa dell’importanza dei temi trattati e delle tante situazioni sul piatto". Si è parlato anche dell'adeguamento sismico degli edifici, una necessità già nota al nuovo commissario straordinario per la ricostruzione Castelli: si tratta di lavori per una cifra di diversi milioni di euro. "Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’incontro perché abbiamo realmente capito che c’è la volontà dell’amministrazione regionale di avere una struttura funzionale a Matelica a supporto della comunità e dei vicini ospedali di Camerino e Fabriano - conclude Baldini - si tratta di un impegno importante della Regione che dimostra pieno interesse nei confronti del nostro ospedale in ottica futura".

19/01/2023 13:37
Il cuore grande di Civitanova: consegnati i regali ai piccoli pazienti del Salesi

Il cuore grande di Civitanova: consegnati i regali ai piccoli pazienti del Salesi

Giunti sotto l'albero dell'hotel Cosmopolitan da ogni parte d'Italia, oltre 200 "doni sospesi" sono stati raccolti nel periodo natalizio nell'iniziativa lanciata, all'interno della progettualità 'Civitanova Città con l'infanzia', dall'assessorato alla famiglia di Civitanova Marche insieme all'associazione Gaia Onlus, fondata da genitori di bambini e ragazzi che sono stati ricoverati in reparto. Commercianti, imprenditori, famiglie e bambini, principalmente civitanovesi, hanno raccolto l'invito lanciato sinergicamente dalle due realtà e hanno consegnato biglietti, giochi, libri, capi d'abbigliamento nuovi in dono per i giovani ospiti: talmente tanti da necessitare più carichi. Doni arrivati addirittura dalla Sicilia da persone che, avendo visto l'iniziativa sui social, hanno voluto aderire con entusiasmo contattando la Onlus e facendosi spiegare dove spedire i presenti.  Nella mattinata di mercoledì 18 gennaio l'assessore Barbara Capponi e il presidente Filippo Marilungo e Karolina Komorowska, genitori dell'associazione, hanno consegnato in reparto parte dei regali. Presente inoltre Roberto Grilli della Grilli Fabbrica Alimentare che ha donato il buffet per il compleanno di un giovane ospite. "Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno reso possibile un momento di svago e serenità per i piccoli ricoverati e le loro famiglie. È impossibile - ha dichiarato l'assessore Barbara Capponi - raccontare quanto bene possa generare la consapevolezza di essere stati pensati da altri, quanta gioia porti un regalo che rallegra mattinate sempre uguali o un compleanno organizzato a sorpresa con tanto di torta preferita: ci sono molti modi di essere vicini a chi sta passando il momento difficile e doloroso della malattia pediatrica in famiglia e ogni dono ha raccontato la volontà di vicinanza e affetto nei suoi confronti. Si è attivato un potente circolo virtuoso che ci rende grati e orgogliosi di tutta la comunità" . Karolina Komorowska, mamma dell’associazione, conosce bene il reparto, essendo stato il primo punto ospedaliero dove è stata ricoverata la sua Desiré, mancata per una leucemia linfoblastica acuta. "Quando si entra in certi reparti dell'ospedale, il cuore batte forte, il respiro si ferma e insieme a lui anche l’aria circostante. Mi è successo oggi come mi succedeva quel 5 maggio del 2021, quando entrai d’urgenza in Oncoematologia dell’ Ospedale Salesi per salvare la vita di mia figlia. Non si può mai dire che 'non c’è più nulla da fare', abbiamo tantissimo da fare - dice Karolina -. La forza dell'amore è più grande di qualsiasi cosa e sopravvive a tutto. So cosa si prova quando vedi solo il buio, per fortuna ci sono le persone che portano lo spiraglio della luce ed all’improvviso tutto diventa più luminoso". Infine il presidente Filippo Marilungo: "Siamo stati genitori in questo reparto e dal 2018 entriamo costantemente come associazione conoscendo e rivivendo ogni singolo centimetro, riconoscendo sguardi, emozionandoci ogni volta. La chiamiamo casa perché è dove troviamo la nostra grande famiglia che purtroppo si allarga sempre di più. Per questo progetto Gaia è vicina al reparto ma dedica tante energie e fondi alla ricerca sui tumori pediatrici e crede fermamente che sia l'unica strada che possiamo percorrere in nome e per conto di tutti i guerrieri". Prossimamente i genitori dell'associazione porteranno gli altri doni in ospedale, tornando a trovare gli ospiti. Per seguire tutte le loro attività basta andare sulla pagina Facebook "Progetto Gaia" anche per avere notizia delle prossime iniziative e dei progetti in atto.    

19/01/2023 12:00
Mammografia, sarà estesa tra i 45 e i 74 anni: "Non raccomandata nella fascia di età 40-44"

Mammografia, sarà estesa tra i 45 e i 74 anni: "Non raccomandata nella fascia di età 40-44"

Le nuove linee guida europee, pubblicate ad agosto 2022 e adottate anche a livello nazionale dall’Istituto Superiore di Sanità, raccomandano lo screening mammografico nelle donne tra i 45 e i 74 anni e una mozione approvata a livello regionale, la 98 del 2021, non può andare contro alle linee guida nazionali” . L’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini spiega, a seguito dell’interrogazione discussa in consiglio regionale, perché lo screening mammografico non sarà esteso alla fascia 40-44 anni. “Anzi – continua l’assessore - per la fascia 40-44 anni le linee guida europee specificano proprio che c’è una raccomandazione a condizione contraria”. “Per la fascia di età 45-49 anni l’invito sarà biennale a partire dal mese di aprile 2023 – evidenzia Saltamartini -  “per la fascia 50-69 lo screening continuerà con le stesse modalità con chiamata biennale, mentre per la fascia di età 70-74 anni l’invito sarà biennale e le lettere di invito verranno inviate a partire dal mese di settembre 2023”. “Effettuare le mammografie con cadenza biennale per la popolazione nella fascia 45–74 anni comporterà un aumento dell’attività potenzialmente pari al 63%: passeremo da 50 mila mammografie circa ad 82 mila”. “L’adesione a questo screening nel 2019 ha sfiorato il 60%. Questo tipo di attività deve essere utile alla prevenzione – conclude l’assessore – dobbiamo adeguarci alle linee guida anche perché sono basate su studi scientifici e dobbiamo evitare di appesantire un sistema che invece deve andare nella direzione di ridurre le liste di attesa”.

18/01/2023 16:44
Macerata, Luca Riccioni è il nuovo direttore di Anatomia Patologica: arriva dal Bufalini di Cesena

Macerata, Luca Riccioni è il nuovo direttore di Anatomia Patologica: arriva dal Bufalini di Cesena

Il dottor Luca Riccioni è il nuovo Direttore dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica dell’Ospedale di Macerata. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Bologna con specializzazione in Anatomia Patologica, si trasferisce dall’Ospedale M. Bufalini di Cesena dove si è distinto per l’elevata competenza e professionalità. Spetterà quindi a lui il compito di dirigere l’Unità Operativa di Anatomia Patologica dell'Ospedale di Macerata, andando così a sostituire Gerardo Ferrara; il ruolo era infatti vacante da qualche mese e con il conferimento dell’incarico si conclude la procedura selettiva prontamente avviata dall’ente.A comunicarlo con soddisfazione è il nuovo Commissario dell’AST di Macerata, Antonio Draisci: “La sua nomina rappresenta una svolta importante all’interno della nostra Azienda in quanto potrà finalmente dare vigoroso impulso alle attività e all’organizzazione dell’Anatomia Patologica di Macerata, struttura dotata di elevato livello tecnologico in grado di rispondere adeguatamente alle necessità degli utenti che necessitano di diagnosi”."Il professionista – continua Draisci – ha colto immediatamente le criticità degli ultimi mesi, apparse anche sulla stampa e legate alla carenza di personale medico il cui reclutamento rappresenta una priorità, ponendosi senza alcuna esitazione al servizio dell’Azienda e accogliendo anche il supporto di altre Unità Operative Regionali ed extra-regionali di Anatomia Patologica". Proprio al fine di dare una celere e pronta risposta alle richieste, l'AST di Macerata si sta infatti muovendo sia sul fronte interno, con l’arrivo tra pochi mesi di un ulteriore dirigente medico, che su quello esterno, attraverso rapporti di collaborazione con l'Anatomia Patologica dell'AST di Pesaro e con quella dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione Pascale" di Napoli.  “L’AST di Macerata potrà così avvalersi di ulteriori prestazioni da parte di qualificati professionisti del settore – ha sostenuto l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini a seguito del confronto col Commissario Draisci - e ciò consentirà un progressivo recupero del pregresso fino alla riconduzione alla normalità dei tempi di risposta degli esami”.  

15/01/2023 15:40
Ast Macerata, nominati i subcommissari: nuovo incarico per Daniela Corsi

Ast Macerata, nominati i subcommissari: nuovo incarico per Daniela Corsi

Il commissario Ast Macerata, Antonio Draisci, ha provveduto alla nomina dei subcommissari. Milco Coacci diventa subcommissario amministrativo, mentre a Daniela Corsi va il settore sanitario dell’azienda sanitaria territoriale. La dottoressa Daniela Corsi negli ultimi 2 anni ha già rivestito il ruolo di direttore dell’Area Vasta 3 che, in aggiunta alla esperienza professionale in qualità di direttore del dipartimento di emergenza e direttore dell’unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione, le conferiscono un bagaglio formativo di alto profilo per l’incarico assegnato. Il dottor Milco Coacci, invece, è un esperto in controllo di gestione e con lunga esperienza di dirigenza amministrativa, ha già ricoperto incarichi di profilo manageriale in qualità di direttore amministrativo presso le agenzie regionali di protezione ambientale delle Regioni Marche e Umbria; attualmente riveste l’incarico di direttore dell’unità operativa complessa “ufficio relazioni con il pubblico e qualità” dell’AST di Macerata.  “Con la nomina dei subcommissari sanitario e amministrativo – ha dichiarato Antonio Draisci -  l’azienda sanitaria territoriale di Macerata acquisisce la piena funzionalità in aderenza a quanto indicato nella DGRM 1869/2022”.      

12/01/2023 18:10
Recanati, calorimetro e macchine fotografiche: donazioni alla diabetologia dell'Ast di Macerata

Recanati, calorimetro e macchine fotografiche: donazioni alla diabetologia dell'Ast di Macerata

Un calorimetro che calcola il fabbisogno calorico a riposo, un apparecchio per la prevenzione del piede diabetico, macchine fotografiche per il monitoraggio dell’evoluzione della patologia. Sono i più importanti tra i dispositivi donati dall’Associazione diabetici Recanati Loreto alla diabetologia della azienda sanitaria territoriale di Macerata. Fitmate è un calorimetro portatile che misura in pochi minuti il consumo di ossigeno a riposo, fornendo una misura accurata del dispendio energetico basale. I test possono essere eseguiti con maschere multiuso in silicone, con boccaglio e filtro antibatterico. Il Micromotore Medi Power Aspir 30000g serve per la prevenzione e il trattamento del piede diabetico ed, evitando la degenerazione del problema, riduce notevolmente costi e impatto della cura. Tre macchine fotografiche e computer serviranno per la raccolta di materiale fotografico da scambiare tra medici curanti per monitorare l’evoluzione della malattia. La donazione si è svolta alle 11 presso la sala riunioni dell'Ospedale di Comunità di Recanati, alla presenza del vice presidente e assessore alla sanità Filippo Saltamartini, del dottor Gabriele Brandoni, responsabile U.O.S.D. Diabetologia e Nutrizione Clinica dell’Ast di Macerata e dei collaboratori, del commissario straordinario dell’Ast di Macerata Antonio Draisci, del sindaco di Recanati Antonio Bravi, del presidente dell’Associazione Sauro Galassi e a titolo personale della dottoressa Nadia Storti, neo commissario della AST di Ancona ma che ha dato un decisivo contributo ad avviare la diabetologia a Recanati. “La nostra regione è in prima linea nella lotta al diabete: e Macerata è stata virtuosa nell’attivare un percorso integrato che segue il paziente in tutte le sfaccettature della malattia - ha detto l’assessore Saltamartini - vanno sostenute le associazioni sempre in prima linea nell’organizzazione degli screening e nel sostegno ai malati. Il mio ringraziamento va a loro ma anche a tutto il personale della Diabetologia, che assicura una assistenza continua ai malati”. Quella di Macerata attualmente è la diabetologia con il maggior numero di pazienti nelle Marche, comprendendo Macerata, Recanati, Tolentino, San Severino e Loreto (per vicinanza geografica). Ha in cura 6600 persone circa a Macerata, 1000 a Recanati, 700 a San Severino e 400 a Loreto. A Macerata sono operative: la parte medica che si occupa del piede, quella nutrizionale e la parte tecnologica. Su Macerata e Recanati sono attivati percorsi agevolati per visite cardiologiche e oculistiche (per il fondo dell’occhio, patologia spesso associata al diabete) e anche ginecologiche per il diabete gestazionale. Nelle Marche soffrono di diabete circa 80 mila persone (67 mila seguite dai centri diabetologici, le restanti dai medici di base), il 4,4% della popolazione, con oltre 300 pazienti pediatrici. Ci sono 15 Centri di Diabetologia per adulti più uno pediatrico (presso il Salesi), da tempo collegati in rete e 13 Associazioni territoriali di pazienti con diabete. "E’ indispensabile partire con la prevenzione dalle scuole - ha sottolineato Saltamartini - quasi il 40% dei bambini oggi sono obesi e questa malattia può avere gravissime conseguenze nello sviluppo dei più piccoli, portando a conseguenze spesso irreversibili. L’educazione ad una dieta equilibrata e alla corretta attività fisica sono fondamentali. Senza contare l’importanza degli screening che sono facili e veloci”.

06/01/2023 12:55
Marche, farmacie senza bombole di ossigeno: "Grave disservizio che non ha avuto risposte"

Marche, farmacie senza bombole di ossigeno: "Grave disservizio che non ha avuto risposte"

Carenza di bombole di ossigeno nelle Farmacie delle Marche. A denunciare la situazione è il presidente di Federfarma Andrea Avitabile, il quale ha spedito una missiva che ha come destinatari l’assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini, Armando Gozzini direttore Ars Marche e Luigi Patregnani responsabile della funzione farmaceutica Ars Marche. “A distanza di alcune settimane dalla precedente comunicazione di pari oggetto – si legge nella lettera -  siamo costretti a replicare la segnalazione evidenziando che nessun intervento è stato concretizzato per rifornire di bombole di ossigeno i cittadini e le farmacie preposte al servizio”. “Consideriamo gravissimo il disservizio a cui, nonostante segnalazioni ufficiali, non si é data nessuna soluzione. Al momento le farmacie delle province di Macerata e Fermo e solo alcune della provincia di Ancona ci avvertono della gravità crescente della situazione”. “Informano anche sulla necessità di dover dare risposte concrete alla popolazione che , in mancanza, sta accusando i farmacisti del disservizio costringendoli a presentare direttamente esposti alle Autorità competenti, prosegue il presidente di Federfarma nella missiva . “Nella certezza di trovarvi interessati a quanto sopra esposto , nella comune volontà di dare risposte certe alla popolazione , restiamo in attesa di urgenti informazioni “ conclude.

03/01/2023 18:10
Covid, cambiano le regole: niente tampone agli asintomatici dopo 5 giorni

Covid, cambiano le regole: niente tampone agli asintomatici dopo 5 giorni

Niente tampone agli asintomatici dopo 5 giorni e mascherine Ffp2. Nuove regole nella circolare del ministero della Salute che aggiorna le indicazioni sulla gestione dei casi Covid-19 e dei contatti stretti di casi Covid-19.  Nello specifico l'ordinanza prevede questo. Le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per Covid-19 sono sottoposte alla misura dell'isolamento, con le modalità di seguito riportate. - Per i casi che sono sempre stati asintomatici e per coloro che non presentano comunque sintomi da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare dopo 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, a prescindere dall’effettuazione del test antigenico o molecolare; - Per i casi che sono sempre stati asintomatici l’isolamento potrà terminare anche prima dei 5 giorni qualora un test antigenico o molecolare effettuato presso struttura sanitaria/farmacia risulti negativo; - Per i casi in soggetti immunodepressi, l’isolamento potrà terminare dopo un periodo minimo di 5 giorni, ma sempre necessariamente a seguito di un test antigenico o molecolare con risultato negativo. - Per gli operatori sanitari, se asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare non appena un test antigenico o molecolare risulti negativo. - I cittadini che abbiano fatto ingresso in Italia dalla Repubblica Popolare Cinese nei 7 giorni precedenti il primo test positivo, potranno terminare l’isolamento dopo un periodo minimo di 5 giorni dal primo test positivo, se asintomatici da almeno 2 giorni e negativi a un test antigenico o molecolare. "È obbligatorio, a termine dell’isolamento, l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 fino al decimo giorno dall’inizio della sintomatologia o dal primo test positivo (nel caso degli asintomatici) - si legge ancora nella circolare -, ed è comunque raccomandato di evitare persone ad alto rischio e/o ambienti affollati. Queste precauzioni possono essere interrotte in caso di negatività a un test antigenico o molecolare". CONTATTI STRETTI CON SOGGETTI POSITIVI A coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 è applicato il regime dell’autosorveglianza, durante il quale è obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare. Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un caso confermato.

02/01/2023 15:24
Cambio al vertice della sanità maceratese: Antonio Draisci nominato commissario

Cambio al vertice della sanità maceratese: Antonio Draisci nominato commissario

Nel corso della giunta regionale odierna sono stati nominati i commissari straordinari delle cinque aziende sanitarie territoriali, che dal primo di gennaio saranno operative e si sostituiranno all’azienda sanitaria unica regionale delle Marche. Resteranno in carica fino dell’espletamento del bando per la nomina dei direttori generali. Per quanto riguarda l'azienda sanitaria territoriale di Macerata a subentrare alla dottoressa Daniela Corsi, sarà il dottor Antonio Draisci, già direttore amministrativo degli "Ospedali Riuniti Marche Nord".  Proprio l’azienda ospedaliera "Ospedali Riuniti Marche Nord" è stata incorporata nella Ast di Pesaro-Urbino, che subentra a tutti gli effetti e senza soluzione di continuità nell’attività e nei rapporti dell’azienda ospedaliera cessata. Gli altri commissari nominati sono: per Ancona Nadia Storti, per Fermo Roberto Grinta e per Ascoli Piceno Vania Carignani.   

31/12/2022 14:30
Macerata, 83enne lamenta mancanza posto letto. La smentita: "Ha rifiutato ricovero contro parere medico"

Macerata, 83enne lamenta mancanza posto letto. La smentita: "Ha rifiutato ricovero contro parere medico"

Rifiuta il ricovero dopo aver lamentato la mancanza di un posto letto. È quanto avvenuto quest'oggi al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Protagonista l'83enne che, tramite il figlio, aveva lamentato ieri la mancanza di un letto adeguato al suo peso dopo essersi recato al nosocomio. Nell'occasione era stato anche richiesto l'intervento dei carabinieri, che avevano consigliato al parente di portare una brandina da casa. L'anziano era stato preso in cura dai sanitari a partire dalla mattinata del 28 dicembre per il peggioramento di un’infezione in seguito a una caduta avvenuta tre mesi fa, che gli ha causato la frattura della clavicola destra. "Nel pieno delle sue facoltà mentali, ha rifiutato il ricovero in medicina proposto contro parere medico dopo essere stato informato, alle 13 di oggi, della disponibilità di un posto letto". A spiegarlo è il dottor Emanuele Rossi, direttore del pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. L'uomo ha lasciato la struttura sanitaria con una prognosi di 10 giorni. "Ci tengo a ribadire che il paziente - spiega il primario - è stato sempre tenuto nel lettino del pronto soccorso in maniera conforme alla normativa vigente, ricevendo il vitto come da disposizioni aziendali". "Nessuno è stato costretto a dormire sul pavimento" precisa, smentendo quanto dichiarato ieri dal figlio dell'uomo in un articolo apparso su questa testata.     

30/12/2022 16:25
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