Sanità

Tolentino, i vaccini arrivano alle Terme di Santa Lucia: il nuovo hub partirà domani con 260 prenotati

Tolentino, i vaccini arrivano alle Terme di Santa Lucia: il nuovo hub partirà domani con 260 prenotati

Un hub per la vaccinazione realizzato alle Terme di Santa Lucia di Tolentino A partire da venerdì 16 aprile, potranno accedere presso la struttura termale per fare il vaccino i pazienti indicati dall’Asur. Infatti nelle prime due giornate di venerdì e sabato, saranno processati i soggetti fragili a cui l’Asur ha già inviato la prenotazione.  Per questa prima settimana si vaccineranno, nelle due giornate, 260 persone. Successivamente, lunedì 19 aprile saranno comunicate le nuove date e gli orari di vaccinazione, anche in base alle esigenze delle Terme e la convenzione stipulata con l’Asur 3 sarà valida fino al prossimo 30 giugno 2021, salvo diverse indicazioni. "Avevo avanzato la candidatura delle nostre Terme – ricorda il Sindaco Giuseppe Pezzanesi – nel corso dell’ultima conferenza dei servizi dedicata alla sanità e alla pandemia. La risposta dell’Aur e dell’Assessorato regionale alla Sanità, che ringraziamo, non si è fatta attendere e finalmente anche Tolentino potrà avere un proprio punto vaccinale. Un ringraziamento va anche alla nostra ASSM spa e in particolare al Presidente Gobbi e all’Amministratore Natali, oltre che a tutti i dipendenti perché ancora una volta hanno dimostrato grande attenzione alle necessità del territorio e di tutti i cittadini, mettendosi prontamente a disposizione" Il Presidente dell’Assm spa Stefano Gobbi e l’Amministratore delegato Graziano Natali ribadiscono l’importanza di vaccinarsi: "Abbiamo risposto positivamente alla richiesta del Sindaco Pezzanesi con senso di responsabilità. Le nostre Terme di Santa Lucia hanno spazi adeguati e personale appositamente formato per rispondere alle esigenze di chi deve vaccinarsi. Il nostro obiettivo è erogare servizi di qualità vicini ai nostri cittadini. Del resto ospitiamo un importante centro medico con specialisti molto competenti a cui si affidano, ogni giorno, un numero crescente di pazienti".  

15/04/2021
Sarnano, il nuovo hub vaccinale delle Terme pronto a partire: prenotazioni già da domani

Sarnano, il nuovo hub vaccinale delle Terme pronto a partire: prenotazioni già da domani

Sarà operativa da venerdì 16 aprile la nuova sede vaccinale ubicata presso la struttura delle 'Terme di Sarnano', in via Alcide De Gasperi 28. Già dalla giornata di domani, dalle ore 8, avranno inizio le prenotazioni per la somministrazione del vaccino rivolto verso la categoria delle persone fragili. Il portale di prenotazione (poste Italiane) per tutte le altre categorie collocherà gli iscritti e prenotati dalla prossima settimana nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle ore 8 alle 12 e dalle 16 alle 18 (così a seguire nelle settimane successive) "Per superare questa emergenza è fondamentale somministrare il maggior numero di vaccini, per questo, il Comune di Sarnano ha da subito dato la massima disponibilità per garantire la collaborazione alle autorità sanitarie ed alla Regione Marche perché la campagna vaccinale possa svolgersi al meglio, garantendo un concreto supporto per la popolazione". Spiega il Sindaco Luca Piergentili. "Un grazie quindi al Presidente della Regione Marche, all’Assessore Regionale Saltamartini ed al Presidente delle Terme per questo ottimo risultato - ha concluso il primo cittadino -Continuiamo a fare squadra con la massima efficienza, restando al fianco della cittadinanza a tutela della salute collettiva".  

14/04/2021
Marche, via libera alla legge sul supporto alle cure oncologiche: "6,7 milioni di euro fino al 2023"

Marche, via libera alla legge sul supporto alle cure oncologiche: "6,7 milioni di euro fino al 2023"

La Commissione Sanità ha approvato la proposta di legge per il riconoscimento del rimborso spese a supporto delle cure oncologiche. Il testo normativo approvato è quello unificato, frutto della sintesi di due proposte di legge, precedentemente presentate, una a firma del gruppo della Lega ed un'altra a firma del gruppo Fratelli d’Italia. Finalità del provvedimento normativo è quella di supportare le persone in condizione di particolare fragilità, determinata da patologie oncologiche, mediante l'erogazione di un rimborso per le spese sostenute per le terapie di natura psicologica, oltre che per quelle di vitto, alloggio e spostamento fuori dalla propria residenza. I rimborsi spese, il cui accesso viene determinato sulla base dei riferimenti all'indicatore ISEE, sono previsti nel caso di prestazioni ricevute all'interno e fuori regione ed anche per l'eventuale accompagnatore, purchè la sua presenza sia riconosciuta necessaria da attestazione medica. In particolare poi è riconosciuto un rimborso spese per le prestazioni di supporto psicologico al nucleo familiare, per esigenze connesse alla medesima patologia. Per l'attuazione della legge è prevista una copertura finanziaria di 1.885.000 euro per il 2021 e di 2.450.000 euro per ciascuna annualità 2022 e 2023. “Grande soddisfazione per l’approvazione di una legge di civiltà, fortemente voluta dall’amministrazione regionale e che si è oggi concretizzata in Commissione” ha affermato la Presidente Elena Leonardi (FdI). “La legge, la prima licenziata da questa Commissione in questa legislatura – prosegue Leonardi – rappresenta un sostegno importante per le persone che si trovano in condizione di fragilità psicofisica e spesso, purtroppo, anche economica. Il ripristino di questo contributo è il mantenimento di un impegno già assunto in sede di approvazione di Bilancio e confermato in questo significativo provvedimento”. Soddisfatta anche la Vicepresidente Simona Lupini (M5S) “per un provvedimento che è il risultato di un proficuo dibattito e della reale volontà di accogliere il contributo di tutte le parti”. “In particolare, l'accoglimento della nostra proposta in materia di supporto psicologico al paziente oncologico – conclude Lupini - rappresenta un segnale significativo di attenzione della Commissione alla salute mentale integrata con i bisogni sanitari della popolazione marchigiana”.

14/04/2021
Johnson & Johnson, l'azienda rinvia le consegne e dosi ferme in Italia: "dovrà essere utilizzato"

Johnson & Johnson, l'azienda rinvia le consegne e dosi ferme in Italia: "dovrà essere utilizzato"

La sospensione del vaccino Johnson&Johnson sarà probabilmente una questione di giorni. Lo affermano il Cdc e la Fda, le autorità sanitarie americane. La Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control smetteranno infatti di usare il vaccino nei siti federali e solleciteranno gli Stati a fare lo stesso in attesa delle indagini sui problemi di sicurezza. La sospensione è legata a sei casi negli Stati Uniti che hanno sviluppato una malattia rara che coinvolge coaguli di sangue nelle due settimane successive alla vaccinazione. Intanto la Johnson & Johnson, che ha consegnato oggi le sue dosi di vaccino anti-Covid anche in Europa, precisa di aver deciso di "ritardare il lancio" del proprio farmaco nel Vecchio Continente, "in un'ottica di trasparenza e in attesa delle valutazioni delle autorità sanitarie europee".  "Stiamo rivedendo questi casi con le autorità europee e abbiamo deciso in via proattiva di ritardare le consegne all'Europa", osserva Johnson&Johnson. Il comitato per la sicurezza dell'Agenzia europea dei medicinali sta indagando "dalla scorsa settimana" su tutte le segnalazioni di eventi embolici nelle persone che hanno ricevuto il vaccino Johnson&Johnson. Lo scrive l'Ema in una nota. "Al momento - prosegue Ema - non è chiaro se esista un'associazione causale". L'Agenzia è in contatto con la Fda statunitense e altri regolatori internazionali e "comunicherà ulteriormente una volta conclusa la valutazione". Prende tempo il ministro della Salute, Roberto Speranza: "Valuteremo nei prossimi giorni, appena Ema e gli Usa ci daranno notizie più definitive, quale sarà la strada migliore ma io penso che anche questo vaccino dovrà essere utilizzato perchè è un vaccino importante. Le Regioni - ha poi sottolineato - devono stare a questa impostazione perchè chi è più anziano rischia di perdere la vita". Quanto alle riaperture, il ministro ritiene "lecito aspettarsi delle riapertura per maggio ma verificheremo i dati giorno per giorno come è giusto. L'ipotesi di lavorare in modo particolare sull'aperto personalmente mi convince molto, poi dovremo naturalmente confrontarci, ma tutti i dati indicano -ha affermato - che all'aperto c'è una minore possibilità di contagio e quindi credo che la stagione che sta arrivando potrà aiutarci a recuperare alcune attività all'aperto". (Fonte: ANSA)

13/04/2021
Marche, vaccinati con la prima dose quasi tutti gli over 80: la conferma arriva dal Generale Figliuolo

Marche, vaccinati con la prima dose quasi tutti gli over 80: la conferma arriva dal Generale Figliuolo

"Mi ha appena telefonato il Commissario Figliuolo per complimentarsi per il risultato raggiunto nella categoria over 80, per la quale la nostra Regione ha quasi concluso la somministrazione della prima dose". A renderlo noto è stato il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli: "Mi ha chiesto di ringraziare il Servizio Salute e l’Assessore per l’impegno e mi ha chiesto di estendere a tutti gli operatori, alle aziende sanitarie e ai medici di medicina generale il suo ringraziamento - ha sottolineato - Sono felice di questa telefonata perché normalmente ci si sente solo per le cose negative, e invece mi fa piacere che questa volta si sia voluto evidenziare un bel risultato. Un messaggio fondamentale in questo momento, per continuare su questa strada nonostante i mille problemi e la stanchezza".

13/04/2021
Parcaroli difende il 'suo' ospedale: "Macerata non ha accettato passivamente alcuna scelta"

Parcaroli difende il 'suo' ospedale: "Macerata non ha accettato passivamente alcuna scelta"

"Che il nuovo ospedale di Macerata non sarebbe mai stato unico, le forze del centrodestra unito lo hanno dichiarato in campagna elettorale, rimarcando la volontà di attuare un modello di sanità di territorio. Una scelta lungimirante che ha trovato ulteriormente conferma da quanto emerso a causa della pandemia. Macerata non ha accettato passivamente alcuna scelta ma è stata parte attiva di ogni decisione in un confronto costante e continuo con l’attuale Giunta regionale". A dirlo è il sindaco Sandro Parcaroli. "Dopo tanti anni in cui i maceratesi chiedevano il nuovo ospedale di Macerata, le giunte di centrosinistra soltanto nel dicembre del 2018 sono riuscite a deliberare per la partenza del progetto del nuovo nosocomio. L’allora giunta regionale individuava come zona di realizzazione La Pieve – ha continuato il sindaco – per poi aderire all’idea del project financing per la realizzazione dell’ospedale unico di Macerata. Sono pervenute allora due proposte per le quali è stata richiesta la convalida soltanto nel 2020; nello stesso anno il gruppo di lavoro che avrebbe dovuto validare la congruità del progetto non l’ha autorizzato, principalmente perché il costo sarebbe stato superiore a 800 milioni di euro, come sottolineato dal nostro assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini". "La storia ci ha dimostrato quanto fossero velleitarie e prive di reali conclusioni le decisioni prese dal centrosinistra – ha aggiunto Parcaroli -. Ora l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini porterà in Giunta il progetto per il riavvio del percorso della revisione del piano socio-sanitario che prevede un ospedale nuovo e chiaramente di primo livello a Macerata". "A differenza delle mancate promesse della sinistra, che in tanti anni ha dimostrato di non avere in mano un progetto concreto, noi oggi, insieme alla Regione, ci assumiamo la responsabilità dei fatti: il nosocomio non solo si farà ma sarà il nuovo ospedale di Macerata che risponderà ai bisogni e alle esigenze della comunità con servizi aggiuntivi che saranno elaborati nell’ambito dei processi di audizione di tutte le realtà sociali e professionali. Rassicuriamo quindi i cittadini maceratesi che il Comune e la Regione, come dimostrato ieri all’unanimità dalla maggioranza in Consiglio comunale, hanno tutta l’intenzione di andare avanti sulla giusta strada".  

13/04/2021
Civitanova, plauso del Ministro Gelmini al centro vaccinale: "un esempio" (FOTO)

Civitanova, plauso del Ministro Gelmini al centro vaccinale: "un esempio" (FOTO)

Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, in visita nelle Marche ha fatto tappa al centro vaccinale di Civitanova esprimendo soddisfazione per l'impegno della Regione.  Il Ministro ha colto l'occasione per sottolineare le priorità portate alla luce dalla crisi pandemica: "Questa emergenza ci insegna la necessità di potenziare la medicina di territorio. Il ruolo dei medici di medicina generale è molto rilevante come la prevenzione. Abbiamo un grande lavoro da fare - per poi focalizzarsi sullo stato della campagna vaccinale - il tema delle vaccinazioni è fondamentale e si riproporrà anche in futuro. Molte delle risorse del Recovery Fund andranno proprio in questa direzione perchè la salute dei cittadini è al primo posto. Con un sistema sanitario nazionale affidato alle regioni, occorre una pianificazione che abbia omogeneità di indirizzo soprattutto sulla telemedicina e sulla medicina territoriale".  Sulla cooperazione tra Stato e Regioni c'è intesa e unità d'intenti:" Le regioni hanno un'ottima coordinazione con il generale Figliuolo, con la struttura commissariale e con la protezione civile. E' chiaro che ci sono state delle difficoltà iniziali ma ora stanno correndo ed è molto importante, in questo senso, aumentare la fornitura dei vaccini". "È importante dare atto a questa regione di aver fatto un grande sforzo sul piano delle vaccinazioni con il 76% degli over 80 che hanno ricevuto la prima dose e più del 50% vaccinati, è significativo e incoraggiante - prosegue il Ministro Gelmini - noi crediamo in un sistema puntiforme di hub vaccinali e questa di Civitanova è una struttura importante, utile al territorio, con una buona sinergia amministrativa e quindi un buon esempio e un buon modello." Dalle parole del Sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, emerge ottimismo perchè: "dopo un confronto sulla situazione generale della pandemia, il Ministro si è dimostrato disponibile e ha chiesto continue indicazioni e riscontri sull'andamento pandemico territoriale, al fine di mettere in atto provvedimenti governativi rispondenti alla realtà." Sono dunque arrivati i complimenti per come Civitanova si è comportata sin dall'inizio della crisi Covid, prima con la realizzazione del Covid Center (che ha avuto grande successo) e oggi con il centro vaccinale che stupisce in positivo per struttura e organizzazione.

12/04/2021
Marche, campagna vaccini: aperta lista dedicata agli oss e agli assistenti alla poltrona

Marche, campagna vaccini: aperta lista dedicata agli oss e agli assistenti alla poltrona

E’ aperta da qualche giorno la lista di adesione alla vaccinazione sul sito dell'Asur e della Regione Marche dedicata agli operatori sanitari e socio sanitari non iscritti agli ordini professionali e non dipendenti delle strutture pubbliche ma che fanno comunque parte della categoria (educatori centri privati, assistenti alla poltrona, oss e altri). Il link al quale fare riferimento è il seguente: clicca qui.  La Regione Marche ricorda inoltre che gli operatori sanitari e socio sanitari dipendenti delle strutture pubbliche che non si sono ancora prenotati per il vaccino Anticovid19 possono richiederlo direttamente al proprio ente d’appartenenza. Tutti gli altri soggetti, operanti nelle strutture private, potranno aderire rivolgendosi al proprio Ordine Professionale al quale è stato fornito apposito accesso di prenotazione.

12/04/2021
Covid-19, arriva in Italia il vaccino Johnson & Johnson: prime dosi in consegna la prossima settimana

Covid-19, arriva in Italia il vaccino Johnson & Johnson: prime dosi in consegna la prossima settimana

Il 38,79% degli over 80 in Italia è stato vaccinato anche con il richiamo mentre il 68,20% ha ricevuto solo la prima dose. È il dato riportato nel report del governo, aggiornato a questa mattina e dal quale emerge come siano molto più basse le percentuali che riguardano gli italiani tra i 70 e i 79 anni. Arriverà intanto in Italia la prossima settimana il vaccino di Johnson & Johnson. Si tratta, secondo quanto si apprende, delle prime 184mila dosi circa delle 400-500mila attese entro la fine di aprile. Le fiale dell'unico vaccino monodose dovrebbero arrivare tra martedì e mercoledì all'hub della Difesa all'aeroporto di Pratica di Mare, assieme a 175mila dosi di Astrazeneca. Entro mercoledì, inoltre, Pfizer dovrebbe consegnare in tutta Italia oltre un milione di dosi mentre è prevista sempre per l'inizio della settimana la consegna da parte di Moderna. Aifa: seconda dose non oltre 42 giorni per Pfizer e Moderna - L'intervallo "ottimale tra le dosi è, rispettivamente, di 21 giorni per il vaccino Comirnaty di Pfizer-BionTech e di 28 giorni per il Vaccino Covid-19 Moderna. Qualora tuttavia si rendesse necessario dilazionare di alcuni giorni la seconda dose, non è possibile superare in ogni caso l'intervallo di 42 giorni per entrambi i vaccini a mRNA. Si ribadisce che per ottenere una protezione ottimale è necessario completare il ciclo di vaccinazione con la seconda dose". È quanto afferma la Commissione tecnico scientifica dell'Aifa nel parere che è allegato alla nuova circolare del ministero della Salute 'Vaccinazione anti Sars-CoV2'. "La situazione dell'Italia è ancora di estrema gravità, per questo siamo molto preoccupati del numero molto elevato di morti tutti i giorni. La sensazione è che ci sia ancora molto da fare e un po' da resistere e soffrire per i prossimi due mesi. Lo sforzo attuale è di vaccinare il più possibile". Così, durante un incontro online organizzato dal Centro Psicoanalitico di Bologna e dalla Biblioteca Salaborsa, il direttore generale di Aifa Nicola Magrini. "Occorre continuare a fare il massimo - ha aggiunto - per spegnere questa pandemia, come fatto in altri Paesi e si è visto che è possibile". (Fonte: ANSA)

10/04/2021
Cosmari, c'é l'intesa: al via da maggio le vaccinazioni per i dipendenti

Cosmari, c'é l'intesa: al via da maggio le vaccinazioni per i dipendenti

Azienda Cosmari, a maggio partono le vaccinazioni per i dipendenti: protocollo d’intesa con le parti sindacali A seguito della sottoscrizione del “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/ Covid-19 nei luoghi di lavoro”, la direzione aziendale di Cosmari ha incontrato le rappresentanze sindacali locali al fine di contribuire alla rapida realizzazione del Piano vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19, coordinato dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale. Infatti, il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo, con l’obiettivo di favorire l’applicazione e l’efficacia delle misure di contrasto e di contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro - e di accrescerne, conseguentemente, la sicurezza e la salubrità. “Cosmari, in questa prospettiva ha avvertito la responsabilità sociale di collaborare attivamente all’iniziativa, sia attraverso l’offerta di spazi aziendali per l’utilizzo diretto da parte del sistema  pubblico dell’emergenza come punti di vaccinazione aggiuntivi, sia attraverso l’impegno alla vaccinazione diretta del proprio personale, nella convinzione che solamente un’azione generale e coordinata può abbattere i tempi della vaccinazione, ampliare la tutela e consentire di proteggere la salute collettiva “, spiega l’azienda in una nota.  Quindi anche Cosmari e le Parti sociali sono intervenuti per disciplinare le misure di contrasto e di contenimento del rischio di contagio in relazione a particolari settori produttivi e alle specificità dei rispettivi rischi e attività, con l’obiettivo prioritario di coniugare la prosecuzione delle attività dei servizi erogati con la garanzia di adeguate condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti e delle modalità di lavoro. Certamente tutti i dipendenti di Cosmari che si occupano di raccolta, trattamento e avvio al riciclo dei rifiuti, della selezione delle macerie del sisma e in particolare della raccolta differenziata dei rifiuti conferiti dalle persone positive al covid o in stato di isolamento domiciliare sono sottoposti ad un particolar rischio di contagio e quindi il Direttore Giampaoli, anche a nome del CdA e i rappresentanti dei sindacati hanno concordato l’esecuzione di una specifica campagna vaccinale da attuare nel prossimo mese di maggio, valorizzando le sinergie tra tutti gli attori in campo anche attraverso la realizzazione di punti di vaccinazione aggiuntivi a livello territoriale e riservati ai dipendenti Cosmari”. La vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori realizza il duplice obiettivo di concorrere ad accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale anti SARS-CoV2/Covid-19 e a rendere, nel contempo, più sicura la prosecuzione delle attività di raccolta dei rifiuti e di interfaccia con la vasta utenza sull’intero territorio della provincia di Macerata e di Loreto, accrescendo il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro.  Cosmari si è impegnato a mettere a disposizione il medico aziendale, i locali infermeria e ad assumersi eventuali oneri di assistenza sanitaria previste.  

10/04/2021
Camerino, dal 12 aprile cambia la sede del centro vaccinale: sarà spostata al Palasport "Le Calvie"

Camerino, dal 12 aprile cambia la sede del centro vaccinale: sarà spostata al Palasport "Le Calvie"

“A partire da lunedì 12 aprile per esigenze organizzative e di sicurezza sanitaria dell’Asur, il centro vaccinale fino a oggi allestito nel quartiere Vallicelle, sarà spostato nel palazzetto comunale in località Le Calvie. Tutte le persone che avevano prenotato il proprio vaccino, dovranno dunque recarsi nella nuova sede indicata”. Lo comunica, in una nota, l’amministrazione comunale di Camerino.  Le attività del centro sportivo comunale saranno spostate nelle palestre del CUS Camerino. “Un ringraziamento al rettore Claudio Pettinari, al presidente del CUS Stefano Belardinelli ai responsabili delle associazioni sportive e al dirigente scolastico Maurizio Cavallaro per la disponibilità e la collaborazione - ha detto il sindaco Sandro Sborgia - In queste ore ci sono state comunicate delle esigenze nuove dall’Asur, da applicare con estrema urgenza e abbiamo dovuto mettere a disposizione immediatamente una struttura comunale più ampia rispetto a quella del quartiere Vallicelle. Altre soluzioni non sono a norma per cui l’unica via percorribile è stata quella del polo sportivo alle Calvie”. 

10/04/2021
Loro Piceno, arriva il vaccino per i 14 ragazzi del centro 'Monti Azzurri': "Ora vediamo la luce"

Loro Piceno, arriva il vaccino per i 14 ragazzi del centro 'Monti Azzurri': "Ora vediamo la luce"

Ai ragazzi del Coser “Monti Azzurri” di Loro Piceno è stato somministrato il vaccino anti-Covid 19. Un momento tanto atteso dai 14 ragazzi disabili, dalle loro famiglie e dall’équipe. Il Centro socio educativo e riabilitativo “Monti Azzurri” è di titolarità dell’Unione Montana Monti Azzurri ed è gestito dalla cooperativa sociale Pars onlus. “Siamo contenti per i nostri ragazzi, finalmente hanno ottenuto la vaccinazione - afferma Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri - Sono soggetti fragili e sono sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Bisogna dare loro la tranquillità e la sicurezza”. “Sono stati mesi difficili e oggi vediamo la luce - dichiara con commozione la referente Pars, Deborah Rommozzi -. E’ vedere la possibilità di tornare a una vita normale e allentare il terrore che viviamo da un anno. Oggi abbiamo raggiunto un traguardo: il vaccino anti-Covid per i nostri ragazzi con disabilità. E’ stato somministrato il Pfizer ai 10 residenti in struttura e ai 4 ragazzi del diurno e a tutti gli operatori Pars. I nostri ospiti hanno affrontato con serenità questa nuova sfida”. Il personale medico dell’Asur incaricato di somministrare il vaccino si è recato personalmente presso il centro dove questi ragazzi si sentono più al sicuro, come a casa.  I ragazzi hanno atteso pazientemente il proprio turno e hanno fatto il vaccino, accompagnati dal personale socio educativo Pars, che è stato vaccinato a sua volta, mentre i ragazzi del diurno sono venuti insieme ai loro familiari. “Non ci sono stati effetti collaterali, tutto è andato bene. Ringraziamo per la professionalità e la sensibilità che il personale medico ha dimostrato, ringraziamo il  dottore Andrea Savorelli, anche nostro medico di base del Centro, insieme all’infermiere Paride Carducci - conclude la Rommozzi -. Il richiamo per i ragazzi che si sono sottoposti al vaccino è previsto per il 29 aprile con la somministrazione della seconda dose”.           

10/04/2021
Civitanova, scorie post-Covid: il dottor Asadi cura con omeopatia e agopuntura i decorsi traumatici

Civitanova, scorie post-Covid: il dottor Asadi cura con omeopatia e agopuntura i decorsi traumatici

Cosa c’è dopo il Covid? Come si recupera da una malattia del genere? Spesso le attenzioni mediche e mediatiche sono volte a comprendere le implicazioni della malattia al momento del contagio per poi dimenticare le fasi successive e incidentali. Abbiamo chiesto al Dott. Ali Asadi, medico chirurgo, oculista, osteopata e specializzato in agopuntura, perché molte persone si rivolgono a lui dopo esser venute a contatto con la malattia. “Nel mio centro di agopuntura a Civitanova curo tantissimi post-Covid. Seguo persone che convivono con ansia, depressione, stress. Molti hanno perso olfatto e gusto perché infetti ma stentano a recuperarli – ha detto preoccupato il medico – ma la cosa che più fa pensare è che spesso oltre agli ex malati assisto chi si è preso cura dei propri parenti contagiati ed è ora allo stremo delle forze, colto da esaurimento e panico."   Il Covid non finisce con un tampone negativo. Nello studio polispecialistico del Dottor Asadi le sintomatologie post traumatiche sono molteplici. E dopo due anni di contatti sociali azzerati il semplice confronto con i pazienti assume contorni diversi: “Lo studio è diventato simile a quello di uno psicologo. Tra agopuntura (richiestissima e particolarmente funzionale), fisioterapia e omeopatia riesco a gestire bene le tante casistiche. Il virus attacca in modo diverso le persone. Ho visto di tutto: c’è chi ha scoperto e si è trovato a fare i conti con patologie pregresse di cui non sapeva nulla, chi incappa in disturbi alle articolazioni o chi subisce un' improvvisa congiuntivite difficile da debellare. Per non parlare dei disturbi psicosomatici, non meno problematici”.  Queste realtà non guadagnano gli onori della cronaca perché i numeri dell’epidemia spaventano ancora e non si è portati a preoccuparsi degli effetti di un problema finché non se ne è fuori completamente ma la testimonianza di Asidi fa luce sulle ombre e sui malesseri che già oggi affliggono la popolazione: “Assistere i malati significa anche ascoltarli, capire le loro condizioni. Ma i medici sono oberati di lavoro e costretti a sbrigare tutto con troppa fretta – ha sottolineato rammaricato – e tutto quel che possiamo fare è sperare in una campagna vaccinale più veloce”.   Asadi, nel paragonare la situazione italiana a quella dell’Iran, paese da cui proviene, ha raccontato di una situazione al collasso: “molti dei colleghi con i quali ho ancora contatti sono costretti ad andare all'estero per vaccinarsi. In pochi anni dal paese all’avanguardia che eravamo siamo diventati una realtà fragile e le resistenze religiose-integraliste non aiutano, soprattutto oggi che l’apertura e l’aiuto reciproco non riguardano solo interessi politici ed economici ma sanitari.” “Ad oggi in Italia le vaccinazioni procedono in maniera caotica. Ogni regione segue ritmi differenti senza gestire a monte un piano di reperimento dosi coordinato – ha incalzato il medico – è importante puntare su un vaccino sicuro e in grandi quantità”. Infine, sui vaccini AstraZeneca, ha riportato le preoccupazioni di molti sui pazienti in attesa della specifica inoculazione: “Sono ansiosi e alcuni sperano di non essere chiamati, soprattutto quelli che hanno condizioni mediche particolari, allergie o assumono farmaci”.

08/04/2021
Civitanova, apre il nuovo centro vaccini: "Bisogna correre per uscire dall'incubo, snodo fondamentale"(FOTO)

Civitanova, apre il nuovo centro vaccini: "Bisogna correre per uscire dall'incubo, snodo fondamentale"(FOTO)

È stato inaugurato, in mattinata, il centro vaccinale di Civitanova. La sede si trova in via S.Pellico e già nelle prime ore di apertura sono state inoculate alcune dosi.  Presenti il Sindaco Ciarapica, il Governatore Acquaroli e Saltamartini, Assessore alla Sanità.  "Avere una struttura dalle grandi potenzialità come questa permette alla campagna vaccinale di acquistare forza e spessore per questo l’amministrazione comunale ha compiuto il massimo sforzo per rispondere nel migliore dei modi a questa sfida" - ha affermato il primo cittadino di Civitanova Fabrizio Ciarapica - . "Ringrazio tutti coloro che in pochi giorni hanno reso possibile tutto questo. "Un grazie speciale e di cuore all’Azienda Lube e a Fabio Giulianelli, che stamane ci ha anche onorato della sua presenza, per aver allestito in tempo record e gratuitamente il centro. "Dopo il Covid Hospital, dobbiamo essere fieri e orgogliosi di aver messo in piedi in pochissimi giorni un’altra struttura fondamentale per contrastare la pandemia che ci consente di dare una risposta decisa e organizzata al processo di messa in sicurezza dei cittadini. Il mio grazie anche al Governatore Acquaroli, all’assessore alla sanità Saltamartini, ai consiglieri regionali Borroni e Leonardi, alla direttrice dell’Asur Marche Dottoressa Storti e dell’Area Vasta 3 Dottoressa Corsi e alle altre autorità civili e militari che stamattina erano presenti all’apertura del centro dimostrando vicinanza e attaccamento alla nostra comunità".   (FotoGallery di Lucia Montecchiari)       

08/04/2021
Conferenza Stato-Regioni, Saltamartini: "Stop all'uso di AstraZeneca per chi ha meno di 60 anni"

Conferenza Stato-Regioni, Saltamartini: "Stop all'uso di AstraZeneca per chi ha meno di 60 anni"

Conferenza Stato Regioni: “stop da domani alla somministrazione del vaccino AstraZeneca per gli under 60”.  Lo ha annunciato, in serata, l’assessore alla sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini. È stata convocata alle ore 20 di questa sera la Conferenza Stato Regioni con i Ministri Gelmini e Speranza, il Commissario Figliuolo e il direttore dell’Istituto superiore di sanità dott.Locatelli. La conferenza è stata riunita per valutare l’uso di AstraZeneca, alla luce delle determinazioni dell’Ema, secondo cui sarebbe raccomandabile solo per le persone con più di 60 anni. “Sono state infatti osservate trombosi venose cerebrali e di organi addominali con una diminuzione delle piastrine per le persone con meno di 60 anni, senza la dimostrazione dell'esistenza del nesso di causalità diretta con i decessi, scrive Saltamartini in una nota . Tutti i sintomi – è stato detto- sono stati osservati dopo la 1 dose e, pertanto, è possibile somministrare il richiamo con AstraZeneca. Conseguentemente si dovranno aprire gli slot delle persone da 60 a 70 anni con il siero AstraZeneca. Da domani mattina, quindi, non sarà più somministrato AstraZeneca alle persone con meno di 60 anni. So perfettamente - conclude l'assessore-  che questa decisione crea ulteriore allarme e insicurezza, ma ritengo doveroso fornire informazioni tempestive e soprattutto fondate dalla partecipazione diretta alla conferenza”.

07/04/2021

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