Sanità

Rette Rsa nelle Marche: voucher da 250 euro al mese per le famiglie

Rette Rsa nelle Marche: voucher da 250 euro al mese per le famiglie

Nelle Marche prende forma un nuovo intervento per sostenere le famiglie alle prese con i costi delle strutture residenziali per anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini con disturbi mentali. La Regione ha infatti reso operativo il terzo capitolo del programma Multileva, un pacchetto di misure nato per affrontare una situazione sempre più critica, segnata da liste d’attesa in crescita e rette che gravano in modo significativo sui bilanci familiari. Dopo il via libera del Ministero del Lavoro alla convenzione necessaria per l’attivazione della misura, diventano disponibili 9,6 milioni di euro di fondi europei destinati al biennio 2026-2027. Le risorse saranno utilizzate per finanziare voucher da 250 euro mensili, erogati per due anni ai nuclei familiari che hanno un proprio congiunto ospitato in una Rsa o in una residenza protetta. Con l’approvazione della delibera regionale, i fondi saranno trasferiti agli Ambiti territoriali sociali, chiamati a predisporre i bandi e a gestire l’assegnazione dei contributi. L’accesso al beneficio sarà subordinato ai requisiti Isee, mentre una quota rilevante delle risorse sarà riservata ai nuclei nei quali è presente una donna. Il sostegno non sarà limitato agli anziani accolti nelle strutture sanitarie e protette, ma verrà esteso anche alle persone con disabilità e a quelle affette da problematiche psichiatriche, ampliando in maniera significativa la platea dei potenziali beneficiari. L’intervento nasce per contrastare l’aumento delle rette, che in molti casi raggiungono i 2.500 euro al mese e raramente scendono sotto i 1.300 euro. Una pressione economica cresciuta ulteriormente dopo la revisione tariffaria entrata in vigore l’11 agosto scorso, che ha portato la quota di compartecipazione a carico di utenti e Comuni nelle residenze protette per persone con demenza da 37,70 a 40,57 euro al giorno. Il contributo alle famiglie rappresenta il terzo tassello del programma Multileva, che dispone complessivamente di 30,6 milioni di euro nel triennio 2025-2027. La prima misura, da 12,5 milioni di euro e già attiva da luglio 2025, è finalizzata ad aumentare in modo strutturale la quota sanitaria delle rette in alcune strutture convenzionate. Il secondo intervento, finanziato con 8 milioni di euro, punta invece al potenziamento dei servizi nelle strutture residenziali sociali ed extraospedaliere, per le quali la Regione ha approvato le linee guida attuative nel marzo scorso. Resta però aperta la questione della disponibilità dei posti. Nelle Marche risultano attualmente 7.650 persone in lista d’attesa, a fronte di 6.200 posti convenzionati e 7.400 autorizzati. La domanda supera inoltre sia il limite dei posti convenzionabili, fissato a 6.800, sia quello dei posti autorizzabili, pari a 7.320, previsti dall’attuale atto di fabbisogno regionale, attualmente in fase di revisione. Le situazioni più critiche si registrano nel distretto di Macerata, che conta 1.833 persone in attesa, e in quello di Ancona, dove le richieste sfiorano quota 1.600. Seguono Civitanova con 982 persone in lista, Fano con 652, Senigalliacon 541 e Pesaro con 521, confermando una pressione crescente sull’intero sistema regionale dell’assistenza residenziale.

16/06/2026 11:00
Sole e controllo dei nei: come proteggere la pelle in estate, i consigli del dermatologo Cioccolini

Sole e controllo dei nei: come proteggere la pelle in estate, i consigli del dermatologo Cioccolini

Questa primavera ballerina finora non ci ha regalato grandi soddisfazioni dal punto di vista meteorologico ma, nelle poche occasioni in cui il sole si è palesato in tutto il suo splendore, ci ha fatto ben capire che l’estate è all’orizzonte. C’è chi sta molto all’aria aperta per lavoro, chi lo fa per praticare sport, chi ama passeggiare nella natura, chi si dedica alla cura di orti e giardini e poi ci sono loro, gli appassionati della tintarella, che già non perdono tempo per infilare il costume e godere della tranquillità della spiaggia. Qualunque sia il vostro modo di rapportarvi a lui, è sempre bene ricordare che il sole può essere un grande alleato della salute, purché si mettano in pratica già da ora tutte le regole valide per una corretta esposizione solare. Regole ormai note, certo, ma vale la pena di ricordarle per evitare pericolose scottature. È infatti il caso di ribadire che le ustioni solari non provocano solo un semplice fastidio passeggero: la pelle ha buona memoria e prima o poi presenta il conto con antiestetiche rughe o macchie (nella migliore delle ipotesi) o sviluppando patologie ben più serie. Cosa fare quindi? Innanzitutto possiamo iniziare dalla tavola a predisporre la cute alla stagione estiva, idratandola e fornendole le sostanze necessarie per difendersi dalle aggressioni dei raggi UV. È dunque importante bere molta acqua e consumare quotidianamente alimenti ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti. Tra questi spiccano sicuramente gli ortaggi, in particolare quelli ricchi di betacarotene, che stimola la formazione della melanina: carote, zucca, pesche, albicocche, melone e, in generale, frutta e verdura di colore giallo o arancio. Ma anche il rosso e il verde devono andare di moda nei nostri piatti: consumiamo gli ultimi kiwi e agrumi per il loro contenuto di vitamina C e facciamo il pieno di rucola, pomodori, peperoni, fragole, ciliegie e anguria. Infine, è sempre bene assumere la giusta quantità di grassi “buoni”, dalle spiccate proprietà antiossidanti, mangiando regolarmente pesce azzurro, frutta secca e privilegiando come condimento olio extravergine di oliva di qualità. Qualora non sia possibile introdurre regolarmente queste sostanze attraverso l’alimentazione, il medico potrà consigliarci uno specifico integratore (ne esistono molti in commercio) da iniziare ad assumere almeno un paio di mesi prima dell'esposizione solare Seguire i suddetti consigli alimentari non è però sufficiente a preservare l’integrità della pelle quando l’azione dei raggi UV è particolarmente intensa. Ce lo conferma il dott. Massimo Cioccolini specialista in dermatologia, consulente a Macerata del gruppo medico “Associati Fisiomed”. Dott. Cioccolini, come e perché proteggere la pelle dal sole? "I raggi ultravioletti provocano dei danni quali disidratazione, invecchiamento precoce, eritemi, ustioni e, soprattutto, possono essere causa di fenomeni degenerativi che producono lesioni precancerose e tumori cutanei veri e propri. È pertanto molto importante adottare delle misure di protezione se ci si vuole esporre al sole in maniera adeguata; è bene esporsi nelle prime ore del mattino o del tardo pomeriggio, evitando le ore centrali della giornata in cui i raggi UV sono più aggressivi. Un ulteriore accorgimento è la protezione attraverso filtri solari di adeguata gradazione tenendo conto del proprio fototipo (colore di pelle, eyes e capelli). Per legge vengono considerati prodotti solari tutti quelli in grado di fornire una protezione dai raggi UVB e UVA superiori a 6, ma in estate anche chi ha la pelle tendenzialmente scura dovrebbe adottare un fattore di protezione tra 20 e 30, mentre per gli incarnati chiari l’SPF più adeguato non si colloca sotto 50. Va inoltre ricordato che la protezione solare va applicata generosamente dopo ogni bagno o doccia e anche in caso di cielo lievemente coperto o se si staziona prevalentemente all’ombra, poiché tali condizioni non annullano totalmente l’azione dei raggi solari". Ci parli dei nei. Quando va eseguito il controllo?  "Per i nei va fatto un discorso a parte. Sono lesioni estremamente delicate in quanto la radiazione solare può innescare importanti fenomeni degenerativi ed essere una delle cause della trasformazione dei nei in tumori estremamente aggressivi: i melanomi. È pertanto consigliabile una visita dermatologica di controllo dei nei in cui lo specialista li prende in esame singolarmente con il dermoscopio, uno strumento in grado di valutare con una buona precisione caratteristiche ed eventuale pericolosità di ciascun neo. Sarà poi il dermatologo a stabilire la periodicità dei successivi controlli; in genere una volta l’anno o più frequentemente, ogni 3/6 mesi, se il paziente presenta nei a rischio di degenerazione".   

14/06/2026 12:00
Acquaroli: "Problemi sanità? Colpa dei tagli della sinistra, al lavoro per ricostruire i servizi sui territori"

Acquaroli: "Problemi sanità? Colpa dei tagli della sinistra, al lavoro per ricostruire i servizi sui territori"

 La sanità al centro del confronto politico e istituzionale a “Spazio Salute”, iniziativa organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia a Cagliari, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Nel suo intervento, il governatore ha richiamato le difficoltà che, a suo giudizio, il sistema sanitario territoriale sta ancora affrontando, attribuendole a «decenni di mancata programmazione e a oltre dieci anni di tagli alla sanità da parte dei governi di sinistra», che avrebbero contribuito – secondo Acquaroli – alla «desertificazione della sanità sui territori, alla carenza di medici e alla chiusura di presidi ospedalieri». Il presidente ha inoltre sottolineato il lavoro avviato dalla Regione Marche per il potenziamento dei servizi sanitari locali, parlando di riforme in corso e dei primi risultati ottenuti nel percorso di rafforzamento della rete territoriale. «È stata un’occasione preziosa per confrontarci su un tema fondamentale come la salute – ha dichiarato Acquaroli – e per approfondire anche i nuovi elementi emersi dalla Commissione d’inchiesta nazionale. Ho portato la testimonianza delle Marche e il lavoro che stiamo portando avanti per ricostruire i servizi». Sul piano politico, le parole del presidente hanno inevitabilmente riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione sullo stato della sanità regionale e sulle responsabilità storiche delle criticità del sistema. Continua la dinamica dello scaricabarile, molto diffusa in Italia, con il consueto rimbalzo di responsabilità tra governi attuali e precedenti, mentre il tema della tenuta del sistema sanitario resta al centro del dibattito pubblico.

13/06/2026 13:28
Emicrania, visite neurologiche gratuite all'ospedale di Macerata: come prenotare

Emicrania, visite neurologiche gratuite all'ospedale di Macerata: come prenotare

L’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Day sull’emicrania, giunto alla sua quarta edizione e promosso da Fondazione Onda ETS in oltre 140 ospedali del network Bollino Rosa, offrendo visite neurologiche gratuite alla popolazione. Negli ambulatori della Neurologia, situati al primo piano dell’ospedale di Macerata, martedì 16 giugno, dalle ore 9 alle 14, si svolgeranno dieci visite neurologiche gratuite con somministrazione di test e distribuzione di materiale informativo dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dell’emicrania. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare lunedì 15 giugno dalle ore 11 alle 13 chiamando il numero 0733 2572859. L’emicrania è una malattia neurologica cronica e disabilitante, caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità moderata o severa, spesso associati a nausea, vomito e ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la terza malattia più frequente a livello globale e la seconda più disabilitante, interessando circa il 14% della popolazione adulta mondiale. In Italia si stima che siano oltre sei milioni le persone affette da emicrania. Circa il 70% dei pazienti sono donne, colpite con una frequenza fino a tre volte superiore rispetto agli uomini, principalmente a causa dell’influenza degli ormoni sessuali femminili. «L’iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi per favorire un accesso tempestivo ed efficace ai percorsi di diagnosi e cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’emicrania non è “solo un mal di testa”, ma una vera patologia neurologica che merita attenzione, cura e un percorso assistenziale adeguato» dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.

12/06/2026 17:20
La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva. L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico. Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi. Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici. Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni. La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.   L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.

10/06/2026 13:21
Ospedale di Macerata, cambia l'accettazione del Laboratorio Analisi

Ospedale di Macerata, cambia l'accettazione del Laboratorio Analisi

Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria. La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa. Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini. Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online. «L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese». Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.

08/06/2026 11:08
È in arrivo il grande caldo: molti benefici, ma anche pericoli e precauzioni da prendere

È in arrivo il grande caldo: molti benefici, ma anche pericoli e precauzioni da prendere

I climatologi e gli esperti di varie discipline collegate all’argomento sono alle prese da un po’ di anni con l’osservazione di una stagione estiva sempre più calda con punte addirittura inimmaginabili fino a qualche decennio fa e che suscitano un interesse variegato che riguarda tutti gli aspetti della nostra vita: dalla gestione delle nostre giornate fino alla preservazione della nostra salute. La stagione calda è molto ambita da tutti noi, significa libertà, vacanza, godimento della natura dal mare alla montagna, gite culturali e riunioni con amici e parenti. Ma cosa fare quando le temperature sono troppo alte? Cosa consigliare? Dall’opuscolo "Note di prevenzione e primo soccorso negli incidenti al mare" da me realizzato qualche anno fa in collaborazione con l’allora Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale delle Marche Marcello Orlandini, divulghiamo alcune informazioni e consigli di come comportarsi nelle situazioni di emergenza dovute all’eccessiva temperatura.    Il calore eccessivo determina diverse affezioni generali dell’organismo dovute a turbe della termoregolazione e a compromissione dell’equilibrio idroelettrolitico e circolatorio del nostro corpo. Con temperature che si aggirano attorno ai 40°C dobbiamo necessariamente menzionare e cercare di spiegare anche quelle che sono le turbe più gravi a cui può andar soggetto il nostro corpo in queste condizioni. Di solito, quando le temperature conseguenti alla stagione calda, che possiamo individuare accettabili tra i 25°C e 30°C, condizioni patologiche improvvise e pericolose sono rarissime o addirittura assenti. Quando invece con le temperature si va più in là si possono registrare casi sempre più frequenti di colpo di calore e colpo di sole.  Il colpo di calore è dovuto a un difetto di dispersione di calore corporeo con aumento notevole della temperatura organica e si possono individuare fenomeni caratteristici:      • arresto della sudorazione     • aumento della temperatura cutanea talora fino a 40°C     • gravi turbe della coscienza fino al coma Di fronte a questa affezione, che può manifestarsi in maniera improvvisa, bisogna subito mettere in moto alcuni comportamenti:     • mettere il soggetto in un ambiente fresco e ventilato senza indumenti     • procurargli un bagno di acqua fredda      • praticare intensi massaggi cutanei, attivando così la circolazione periferica e facilitando la perdita di calore e il ritorno di sangue raffreddato dalla superficie verso l’interno del corpo. Il colpo di sole è una variante del colpo di calore e se ne distingue perché l’elemento determinante è l’irradiazione calorica nel capo e nella colonna cervicale che provoca dilatazione dei vasi cerebrali con compromissione dei centri nervosi. Ciò succede spesso in soggetti che si espongono lungamente ai raggi solari e senza copricapo. I sintomi riguardano soprattutto la sfera neuropsichica con ipertermia, cefalea, delirio, allucinazioni. Il primo soccorso in tali casi è analogo a quello praticato per il colpo di calore, ponendo soprattutto l’attenzione a porre una borsa di ghiaccio sul capo per diverse ore.  Abbiamo trattato volutamente le estreme conseguenze di un’eccessiva esposizione al caldo torrido proprio perché riteniamo che possano essere casi abbastanza frequenti con le temperature previste per l’attuale stagione estiva. Sono comunque importanti e per fortuna meno preoccupanti situazioni dovute al caldo in cui necessitano precauzioni. È risaputo e dimostrato che delle persone non traggono alcun vantaggio dal caldo estivo, anzi. Nei riguardi dell’apparato vascolare i soggetti con ipotensione arteriosa costituzionale o acquisita, per l’intensa vasodilatazione periferica dovuta al calore possono presentare episodi lipolitici (svenimenti) con l’abbassamento della pressione in stazione eretta.  Per le affezioni vascolari da aterosclerosi cerebrale o con postumi di pregresso ictus certamente l’esposizione a forti raggi solari non è indicata stante la labilità del circolo intercerebrale di tali soggetti. Le persone, prevalentemente donne, affette da insufficienza venosa e varici agli arti inferiori devono astenersi dall’esposizione ai raggi solari, l’ambiente molto caldo favorisce la vasodilatazione con aumento degli edemi distali.  Riguardo all’apparato neuropsichico bisogna rilevare che il caldo eccessivo non è indicato per persone psicolabili con forme di nevrosi prevalentemente ansiose. Per la pelle si rileva una particolare inidoneità all’esposizione di forti raggi solari per certe affezioni cutanee come manifestazioni di fotosensibilità o allergie plurifattoriali.  I soggetti gastro enteropatici, di una certa entità clinica, possono trovare poco vantaggio per il loro apparato digerente in un ambiente caldo umido. È dimostrata una maggiore facilità a contrarre coliche gastroenteriche acute infettive e non infettive.  Infine i soggetti affetti da magrezza patologica costituzionale non traggono certo vantaggio da un ambiente eccessivamente caldo per le aumentate perdite idriche, elettrolitiche ed energetiche. L’ultima raccomandazione, ma sicuramente la prima per importanza, è di bere nella stagione calda molta acqua e di riservare nella dieta un posto preminente a frutta e verdura di stagione. Gli anziani, perdendo in parte il senso della sete, possono incorrere in disidratazione pericolosa e quindi anche in assenza di sete devono bere almeno 2 litri di acqua al giorno. La stagione calda è bellissima, riserva come già abbiamo detto tanti godimenti al nostro corpo ed anche alla nostra mente. Noi ci siamo limitati a dare qualche informazione per evitare pericoli e goderla in pieno e con serenità.   

07/06/2026 13:10
Melone, il “filtro naturale” contro il caldo: perché protegge la pelle dal sole

Melone, il “filtro naturale” contro il caldo: perché protegge la pelle dal sole

Con l'arrivo di giugno e delle prime vere giornate di caldo, la voglia di vivere all'aperto si fa sempre più forte. In questo periodo, l'attenzione si concentra comprensibilmente su creme solari e abbronzatura. Tuttavia, la vera preparazione per affrontare il sole non inizia in spiaggia, ma a tavola. Il protagonista indiscusso di questa transizione stagionale è il melone, un frutto che nasconde una biologia affascinante e rappresenta un vero e proprio scudo per le nostre cellule. Oltre a essere un trionfo di freschezza, composto per circa il 90% da acqua, il melone offre una reidratazione profonda. Questa caratteristica è essenziale quando le temperature si alzano e il corpo perde liquidi vitali, garantendo un'idratazione che arriva fino al cuore delle nostre cellule. Ma il suo vero "superpotere" nutrizionale risiede in quel colore arancione intenso: è la firma visibile di una massiccia presenza di betacarotene. Questa preziosa molecola appartiene alla famiglia dei carotenoidi, sostanze che nel nostro organismo si comportano come antiossidanti di prim'ordine. Quando i raggi solari colpiscono la pelle, innescano la produzione di radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le strutture cellulari e accelerare il naturale invecchiamento cutaneo. Il betacarotene interviene proprio qui, agendo come una sorta di fotoprotettore "dall'interno". Una volta assimilato, si deposita nei tessuti adiposi e negli strati superficiali della pelle, lavorando per neutralizzare queste molecole dannose prima che creino problemi. In termini pratici, consumare regolarmente questo frutto non sostituisce in alcun modo l'uso fondamentale della protezione solare, ma fornisce alle nostre cellule un'armatura in più per resistere allo stress luminoso, aiutando a prevenire i danni da esposizione e favorendo il benessere cutaneo. C'è però un dettaglio fisiologico cruciale, spesso ignorato, per sfruttare al massimo questo straordinario beneficio. Il betacarotene è una molecola liposolubile, il che significa che per essere assorbita e trasportata efficacemente dal nostro intestino ha bisogno di un "veicolo" grasso. Mangiare una fetta di melone da sola è sicuramente dissetante, ma per assimilarne appieno le virtù protettive andrebbe abbinata a una fonte lipidica di buona qualità. Ecco perché accompagnarla con una piccola manciata di noci o mandorle, inserirla in un'insalata con un filo d'olio extravergine d'oliva, o consumarla con il prosciutto nel più tradizionale degli abbinamenti estivi, non è solo una scelta di gusto. È una combinazione biochimicamente perfetta che permette al sistema digerente di catturare fino all'ultima molecola di questa sostanza preziosa. La natura, ancora una volta, segue una sua logica ineccepibile, offrendoci i nutrienti esatti di cui il corpo ha bisogno per adattarsi al cambio di stagione. Portare il melone sulle nostre tavole a giugno va ben oltre il piacere di una pausa rinfrescante: è un atto di cura consapevole. Ci permette di accogliere l'estate proteggendo la pelle, dissetando i tessuti in profondità e sostenendo la nostra salute con il rigore della scienza e la semplicità di un frutto di stagione.  

06/06/2026 16:40
Marche, dieci nuove postazioni di soccorso per potenziare l’emergenza sanitaria estiva

Marche, dieci nuove postazioni di soccorso per potenziare l’emergenza sanitaria estiva

ANCONA – Saranno dieci anche per l’estate 2026 le Postazioni Territoriali di Emergenza Sanitaria (PoTES) turistiche attivate nelle Marche per rafforzare la rete regionale dell’emergenza-urgenza nei mesi di maggiore afflusso turistico. Il programma dell’Agenzia Regionale Sanitaria conferma l’impianto degli anni precedenti, con una distribuzione studiata per garantire assistenza sia lungo la costa sia nelle località interne più frequentate durante la stagione estiva. In diverse aree l’attivazione delle postazioni è stata anticipata alla metà di giugno, con una copertura più omogenea su tutto il territorio regionale. «Durante la stagione estiva le Marche accolgono un numero importante di visitatori e turisti e questo richiede un’attenzione particolare anche sul fronte dei servizi sanitari e dell’emergenza» ha dichiarato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli. «Le PoTES turistiche sono uno strumento importante per rispondere all’aumento delle presenze e garantire un supporto aggiuntivo nelle località più affollate». Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha sottolineato la continuità del modello organizzativo: «Confermiamo un sistema che negli anni si è dimostrato efficace nella gestione della domanda di soccorso estiva. Per il 2026 abbiamo previsto anche alcune novità, come l’estensione H24 della postazione di Fano e l’ampliamento dell’orario della PoTES di Numana-Sirolo, per garantire una risposta sempre più rapida e diffusa». Nel complesso saranno attivate quattro postazioni di tipologia MSI, con equipaggio composto da autista-soccorritore e infermiere, e sei postazioni MSB, con autista-soccorritore e soccorritore. Le PoTES estive si affiancheranno a quelle già operative durante l’anno, rafforzando la rete dell’emergenza-urgenza regionale. Nel territorio di Gabicce Mare (AST Pesaro Urbino) sarà attiva una PoTES MSI dal 13 giugno al 13 settembre 2026, con copertura diurna 8-20 e potenziamento notturno nei weekend. A Fano sarà operativa una postazione MSB con copertura H24 nello stesso periodo. Nell’area di Numana-Sirolo (AST Ancona) una PoTES MSI sarà attiva dal 27 giugno al 13 settembre, mentre a Senigallia sarà attivata una MSB con copertura notturna 20-8. Nel distretto montano di Camerino (AST Macerata) la postazione MSI sarà operativa dal 1° luglio al 31 agosto, con copertura diurna 10-18. Nel territorio dell’AST di Fermo saranno attive due postazioni MSB a Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio (10-18), mentre a Sant’Elpidio a Mare sarà operativa una MSI con copertura notturna. Infine, nell’AST di Ascoli Piceno saranno attive due postazioni MSB a Grottammare e Cupra Marittima, operative dal 1° luglio al 15 settembre con copertura diurna 10-18. L’obiettivo complessivo è quello di garantire una presenza capillare del sistema di emergenza-urgenza nelle località turistiche, riducendo i tempi di intervento nei periodi di massimo afflusso.

04/06/2026 16:26
Prevenzione dell'ictus a Macerata, il bilancio: controlli gratuiti per oltre 70 persone

Prevenzione dell'ictus a Macerata, il bilancio: controlli gratuiti per oltre 70 persone

Oltre 70 cittadini hanno risposto presente all'appello della prevenzione, partecipando allo screening gratuito per il contrasto all'ictus cerebrale promosso dall'associazione A.L.I.Ce. Marche Odv. L'iniziativa si è svolta negli spazi della Loggia del Grano a Macerata, trasformando il cuore del centro storico in un presidio sanitario temporaneo dedicato alla salute pubblica. L'evento è stato organizzato in stretta sinergia con la Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata, contando sul patrocinio dell'Ast Macerata e sul supporto operativo sul campo da parte del personale del reparto di neurologia dell’ospedale di Macerata. Durante la giornata, i partecipanti hanno potuto effettuare una serie di esami diagnostici rapidi, tra cui la misurazione della pressione arteriosa con screening delle irregolarità del battito cardiaco, il monitoraggio della glicemia e i test del colesterolo, ricevendo informazioni preziose sui corretti stili di vita da adottare. La risposta della cittadinanza ha confermato la validità del progetto, come evidenziato dai vertici del mondo associativo che hanno coordinato i volontari e i sanitari durante le sessioni di controllo. "Ogni persona che sceglie di controllarsi compie un gesto importante di prevenzione - ha dichiarato Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv, esprimendo soddisfazione per la riuscita dell'appuntamento -. Ringraziamo il dottor Emanuele Medici, la dottoressa Katia Fabi, il dottor Mauro Dobran, la dottoressa Silvia Bizzarri, il personale sanitario, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Macerata, l’Ast Macerata e i volontari che hanno reso possibile questa giornata. Portare la prevenzione vicino ai cittadini significa offrire strumenti concreti per conoscere e ridurre i propri fattori di rischio". L'importanza della diagnosi precoce e della consapevolezza individuale è stata rimarcata anche dalla componente medica presente alla Loggia del Grano, che ha ricordato l'impatto sociale e sanitario di questa specifica patologia. "L’ictus è una patologia che può avere conseguenze molto gravi, ma molti dei suoi fattori di rischio possono essere individuati e controllati - ha spiegato il dottor Emanuele Medici, direttore dell'unità operativa complessa (Uoc) di neurologia dell'ospedale provinciale di Macerata -. Iniziative come questa aiutano le persone a conoscere meglio la propria situazione e a comprendere l’importanza della prevenzione". La tappa nel capoluogo non rimarrà un caso isolato. L'appuntamento fa infatti parte di un più ampio programma di sensibilizzazione sul territorio regionale coordinato da A.L.I.Ce. Marche Odv, volto sia alla prevenzione che al riconoscimento tempestivo dei sintomi dell'ictus. Nei prossimi mesi, l'associazione ha già annunciato che estenderà la campagna organizzando nuove giornate di screening gratuiti anche nelle altre province delle Marche.

03/06/2026 19:00
Ospedale di Macerata, concluso il corso di rianimazione avanzata: formati oltre 200 professionisti

Ospedale di Macerata, concluso il corso di rianimazione avanzata: formati oltre 200 professionisti

Si è conclusa all'ospedale di Macerata la 16ª edizione del corso di rianimazione cardiopolmonare avanzata (ACLS-AHA), percorso formativo rivolto agli operatori sanitari dell'AST Macerata e dedicato alla gestione delle emergenze cardio-respiratorie. L'iniziativa rappresenta ormai un appuntamento consolidato per il personale del Dipartimento di Emergenza-Urgenza e, nel corso degli anni, ha consentito di formare oltre 200 professionisti sanitari, tra medici e infermieri, contribuendo a rafforzare competenze e capacità operative nelle situazioni più critiche. «La formazione rappresenta uno degli strumenti più importanti per garantire sicurezza, qualità delle cure e crescita professionale. Investire nella simulazione significa preparare i nostri operatori ad affrontare le emergenze con maggiore competenza, tempestività e capacità di lavorare in squadra», ha dichiarato il direttore sanitario Daniela Corsi. A guidare il corso sono stati gli istruttori certificati AHA Emanuele Iacobone, Paola Paolucci, Antonio Di Paola, Maria Rosaria Caporale e Loredana Rivosecchi, impegnati nel trasferire ai partecipanti conoscenze teoriche e competenze pratiche indispensabili per la gestione dell'arresto cardiaco e delle emergenze cardio-respiratorie. Particolare rilievo ha avuto la parte dedicata alle simulazioni ad alta fedeltà, che hanno consentito agli operatori di confrontarsi con scenari realistici di arresto cardiaco, aritmie acute, ictus e sindromi coronariche. Le esercitazioni sono state svolte con l'ausilio di manichini avanzati in grado di riprodurre fedelmente le condizioni cliniche dei pazienti. «La simulazione consente di allenare non solo le competenze tecniche, ma soprattutto il lavoro di squadra e la capacità decisionale sotto pressione», ha spiegato il dottor Emanuele Iacobone. Un contributo importante alla riuscita del progetto è arrivato dall'associazione AD ASTRA Nordic Walking Macerata, che nell'ambito dell'iniziativa "Defibrilla Macerata" ha donato il manichino utilizzato per le esercitazioni di rianimazione avanzata. Un gesto che si inserisce nel più ampio impegno dell'associazione per la diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza cardiologica sul territorio. La conclusione della sedicesima edizione conferma l'importanza della formazione continua per garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi nelle emergenze, a beneficio della sicurezza dei pazienti e della qualità dell'assistenza sanitaria. 

03/06/2026 17:15
"Una tira l'altra": le ciliegie sono la migliore tentazione della primavera

"Una tira l'altra": le ciliegie sono la migliore tentazione della primavera

In questi mesi, i banchi dei mercati si tingono di un rosso inconfondibile. La ciliegia non è solo il frutto simbolo della primavera, ma un vero e proprio gioiello della biologia nutrizionale. Dietro la sua dolcezza si nasconde infatti una cascata di molecole bioattive capaci di dialogare intimamente con le nostre cellule. Quando consumiamo una manciata di ciliegie, introduciamo appena 40 calorie, con quasi l'86% di acqua, 9 grammi di zuccheri e una quantità di grassi pressoché irrilevante. La vera magia fisiologica, però, inizia nel nostro intestino grazie alla fibra, per lo più di tipo solubile. Questa funge da nutrimento d'elezione per il nostro microbiota: fermentandola, i microrganismi intestinali producono i cosiddetti acidi grassi a corta catena (SCFA), metaboliti fondamentali attentamente studiati per le loro spiccate attività antinfiammatorie e protettive per la mucosa. In altre parole, mangiando ciliegie manteniamo in salute l'ecosistema microbico che ci protegge dall'interno. A questo delicato equilibrio si aggiunge un'ottima ricarica di micronutrienti essenziali, tra cui spiccano il potassio, prezioso alleato nella regolazione della pressione arteriosa, e la Vitamina C. Tuttavia, ciò che rende le ciliegie un autentico alimento funzionale è il loro corredo di fitocomposti, in particolare le antocianine, le molecole responsabili di quel rosso intenso e brillante che attrae sia gli adulti che i più piccoli. Dal punto di vista clinico e biochimico, le antocianine sono polifenoli dotati di una straordinaria capacità antiossidante. Agiscono come dei veri e propri "spazzini" all'interno del nostro corpo, neutralizzando i radicali liberi e riducendo lo stress ossidativo, un processo silente che altrimenti danneggerebbe le strutture cellulari accelerando l'invecchiamento dei tessuti. Ma la loro azione benefica si spinge ben oltre il semplice contrasto ai radicali liberi. Diversi studi hanno dimostrato che questi composti possiedono marcate proprietà antinfiammatorie, agendo su specifiche vie di segnalazione cellulare. Offrono un supporto concreto e misurabile alla salute dell'endotelio, ovvero quel sottilissimo e vitale rivestimento interno dei nostri vasi sanguigni. Una dieta ricca di antocianine favorisce il rilascio di ossido nitrico, traducendosi in una migliore elasticità vascolare, un più efficiente controllo della pressione e, in definitiva, in un prezioso scudo protettivo per l'intero sistema cardiovascolare. Oltre alle antocianine, le ciliegie sono ricche di altre preziose sostanze protettive che hanno mostrato una capacità sorprendente: sembrano in grado di ostacolare lo sviluppo e la moltiplicazione di cellule anomale o danneggiate. Cosa significa questo per la nostra salute quotidiana? Ovviamente non che una manciata di frutta possa sostituire una terapia, ma che rappresenta un potente strumento di prevenzione a tavola. È un po' come fornire al nostro corpo una squadra di manutenzione sempre attiva, che lavora per mantenere i nostri tessuti giovani e sani nel lungo periodo. La natura ci insegna che i cibi di stagione arrivano esattamente quando il nostro corpo ne ha più bisogno, per prepararsi fisiologicamente ai mesi più caldi. Questa primavera, quando cederete alla tentazione di prenderne "solo un'altra", fatelo con la consapevolezza di stare regalando al vostro organismo non solo una pausa golosa, ma un prezioso atto di cura.  

30/05/2026 17:15
Ast Macerata, Giornata nazionale del Sollievo: "Prendersi cura significa anche alleviare la sofferenza"

Ast Macerata, Giornata nazionale del Sollievo: "Prendersi cura significa anche alleviare la sofferenza"

Domenica 31 maggio si celebra la 25esima Giornata nazionale del Sollievo, istituita il 24 maggio 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri su proposta dell'allora Ministro della Salute Umberto Veronesi per "promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso di vita, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione". La finalità di questa giornata è sensibilizzare la popolazione su cosa significhi accompagnare i sofferenti, promuovendo lo sviluppo di competenze e azioni in grado di portare sollievo. “Ogni operatore della sanità, compreso chi fa volontariato, deve prendersi cura di chi soffre, perseguendo il sollievo in ogni sua dimensione: fisica, psichica, spirituale e sociale. L’obiettivo non è solo la guarigione, si pensi nelle malattie in fase terminale dove non è raggiungibile, ma dare un senso al tempo rimasto favorendo le abilità residue delle persone e alleviando i sintomi che rendono difficile questa fase dell’esistenza. Lo scopo è dare vita ai giorni rimasti”, ha affermato Marina Lombardello, responsabile f.f. dell’Hospice e componente della Rete delle cure palliative locali dell’Azienda.  Nell’Ast di Macerata le Cure Palliative sono state estese anche alle malattie croniche non oncologiche, come ad esempio quelle neurologiche a prognosi infausta.  La recente adozione da parte dell’Azienda del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la SLA prevede il coinvolgimento del medico palliativista fin dalla diagnosi, perché già in questa fase è necessario affrontare i desiderata della persona malata e dei suoi familiari rispetto ai cambiamenti della vita provocati dalla malattia, parlando dei percorsi sanitari da intraprendere. "Desidero ringraziare tutti i professionisti della nostra Azienda sanitaria che ogni giorno si impegnano a garantire ai cittadini il sollievo come parte integrante del diritto alla salute, promuovendo percorsi di cura centrati sulla persona. Un ringraziamento particolare rivolgo alle associazioni coinvolte nelle nostre attività, in particolare l’Associazione Gigi Ghirotti e l’AISLA" ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.    

29/05/2026 15:00
Calcolosi urinaria, a Civitanova convegno sulla patologia: casi in aumento anche tra i più giovani

Calcolosi urinaria, a Civitanova convegno sulla patologia: casi in aumento anche tra i più giovani

CIVITANOVA MARCHE – La calcolosi urinaria, una delle patologie urologiche più diffuse e con un elevato tasso di recidiva, sarà al centro di un importante convegno scientifico in programma sabato 30 maggio presso il Cosmopolitan di Civitanova. L’evento è organizzato dal dottor Willy Giannubilo, direttore dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale di Civitanova Marche, che presiederà i lavori insieme ai responsabili scientifici dottoressa Camilla Capretti e dottor Virgilio De Stefano. Secondo gli specialisti, la calcolosi urinaria rappresenta oggi una sfida clinica rilevante non solo per la sua diffusione, ma anche per l’impatto sanitario ed economico. "L’aumento dei casi, anche tra i pazienti più giovani, ha reso necessario un approccio sempre più strutturato, integrato e multidisciplinare". “Negli ultimi anni – ha spiegato il dottor Giannubilo – l’incremento dell’incidenza e il tasso di recidiva hanno evidenziato la necessità di strategie condivise di prevenzione e gestione della patologia, basate sulla collaborazione tra diverse figure specialistiche”. L’evoluzione delle tecnologie diagnostiche e delle tecniche mini-invasive ha profondamente modificato il percorso di cura dei pazienti, migliorando precisione e risultati clinici. Parallelamente, la crescente conoscenza dei meccanismi metabolici alla base della formazione dei calcoli ha aperto nuove prospettive nella prevenzione delle recidive. Il congresso vedrà il coinvolgimento di urologi, nefrologi, radiologi, laboratoristi e medici del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione interdisciplinare e migliorare l’inquadramento diagnostico e terapeutico dei pazienti. L’incontro si propone inoltre di aggiornare i professionisti sanitari sulle più recenti evidenze scientifiche, sulle innovazioni tecnologiche e sui modelli organizzativi emergenti, favorendo il confronto tra diverse competenze. L’obiettivo finale è quello di migliorare la qualità dell’assistenza e promuovere percorsi condivisi per una gestione sempre più personalizzata e sostenibile della calcolosi urinaria.

28/05/2026 17:29
Macerata, prevenzione dell'ictus: torna lo screening gratuito alla Loggia del Grano

Macerata, prevenzione dell'ictus: torna lo screening gratuito alla Loggia del Grano

Ripartono da Macerata le giornate dedicate alla prevenzione dell’ictus cerebrale promosse da A.L.I.Ce. Marche Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). Sabato 30 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, la Loggia del Grano di Macerata, situata in via Don Minzoni 22, ospiterà una mattinata di screening gratuiti aperta a tutta la cittadinanza. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’AST di Macerata, è organizzata dall'associazione con il supporto sul campo del personale medico del reparto di Neurologia dell'ospedale di Macerata, coordinato dal dottor Emanuele Medici, e vanta la collaborazione attiva della Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata. Durante la mattinata, i cittadini che prenderanno parte all'appuntamento potranno sottoporsi gratuitamente a una serie di accertamenti mirati alla valutazione dei principali elementi di vulnerabilità. Il percorso di screening prevede l'esecuzione di test rapidi per la misurazione dei livelli di colesterolo e glicemia, a cui si aggiungeranno il controllo della pressione arteriosa e la contestuale rilevazione di eventuali aritmie cardiache. A completare il quadro sarà la compilazione assistita di una scheda personalizzata per la valutazione complessiva del rischio ictus. I numeri epidemiologici ricordano l'importanza di queste attività. Ogni anno in Italia l’ictus colpisce oltre 120.000 persone, rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità permanente. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tuttavia, l'80% dei casi potrebbe essere evitato attraverso l’adozione di stili di vita sani e il monitoraggio regolare dei principali fattori di rischio, quali ipertensione, colesterolo, glicemia elevata, fibrillazione atriale, fumo e sedentarietà. “Con questa iniziativa vogliamo offrire ai cittadini un’occasione per prendersi cura della propria salute – sottolinea Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv –. Spesso si tende a rimandare, a pensare che certi controlli possano aspettare. In realtà la prevenzione comincia proprio da qui: da un gesto semplice, da pochi minuti dedicati a sé stessi e dalla consapevolezza dei propri fattori di rischio. Informarsi, controllarsi e proteggere la propria salute significa scegliere di vivere meglio. Prevenire è vivere”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle attività di sensibilizzazione che l'associazione promuove regolarmente su tutto il territorio regionale, unendo l'impegno del volontariato alle istituzioni sanitarie locali per avvicinare la popolazione a una corretta cultura della prevenzione. L’accesso agli screening è completamente gratuito e aperto a tutti i soggetti interessati. Per consentire una corretta gestione del flusso di persone ed evitare attese, è richiesta la prenotazione obbligatoria. Ai fini di una corretta e ottimale esecuzione dei test ematici di colesterolo e glicemia, agli utenti è consigliato presentarsi a digiuno.

28/05/2026 10:40
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.