Sanità

Pettinari elogia la sanità maceratese: "Non abbiamo nulla da invidiare alle altre province"

Pettinari elogia la sanità maceratese: "Non abbiamo nulla da invidiare alle altre province"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Antonio Pettanari, presidente della Provincia di Macerata:  Si dice spesso che la sanità sia sotto tiro. Forse sarebbe meglio dire che è continuamente sotto “attenzione”. Del resto, è comprensibile. I servizi legati alla salute sono, ovviamente, quelli su cui è maggiore l’interesse di tutti i cittadini. Nessuno, infatti, vuole correre il rischio di incappare in situazioni di malasanità. Di conseguenza, quando capitano episodi negativi – e purtroppo capitano – la loro eco sulla stampa è destinata a fare rumore e, a volte, è giusto che sia così. Ciò che invece non fanno rumore sono i tanti (per fortuna la grande maggioranza) casi di “buona sanita”. Il lavoro quotidiano di medici, paramedici, tecnici e personale che ogni giorno lavorano nelle sale operatorie, nelle corsie di ospedali, negli ambulatori pubblici e privati, dove i cittadini trovano premure e cure adeguate. Tutto questo ricade nella normalità e, di conseguenza, non fa rumore. Si osserva che la “buona sanità” è - e dovrebbe essere sempre - la norma. Giusto, ma non per questo essa deve essere sottaciuta o addirittura nascosta. Il lavoro compiuto giornalmente con professionalità, scrupolo e amorevole assistenza dai tanti operatori del sistema sanitario merita di essere portato ad esempio. In primo luogo per “isolare” coloro che non fanno fino in fondo il loro dovere, ma non solo per questo. Anche per far sapere che la sanità “eccellente” non è solo quella che viene spesso associata ai nomi di alcuni centri clinici di grandi città. Anche in città di provincia e lontane dai centri maggiori, ci sono professionisti di alta specializzazione, professionalità e competenza. “Lo affermo perché posso portare in questo senso una mia personale e diretta testimonianza. Contrariamente al consiglio di molti, che per un delicato intervento ortopedico di protesi all'anca mi suggerivano di recarmi addirittura fuori le Marche, ho scelto di farmi operare all’ospedale civile di Macerata, potendo fare affidamento sulle capacità e competenze di chi mi avrebbe operato. L'intervento è stato effettuato  dall'equipe formata dal dott. Remo Di Matteo, primario dell'ospedale di Camerino e dal Dott. Gabriele Caraffa, primario dell'ospedale di Macerata  i quali – in virtù dell’organizzazione territoriale sanitaria unica a livello provinciale – una volta a settimana mettono a disposizione dei pazienti le loro diverse e complementari specializzazioni nel settore ortopedico. Due grandi professionisti che portano avanti il loro lavoro con grande serietà e in perfetta armonia,componenti indispensabili per la migliore riuscita delle prestazioni e per la stessa serenità di coloro che ricorrono alle loro cure.  Un’atmosfera di grande collaborazione che si respira in tutto il reparto, anche durante l’intero periodo di degenza, grazie alla professionalità e alla grande umanità di tutto il personale medico e paramedico. Straordinaria professionalità che ho riscontrato anche  nell'Unità di Anestesia e Rianimazione". Ho voluto portare questa testimonianza per far sapere ai maceratesi quello che hanno a livello sanitario e che molti ignorano di avere. Anche come strutture di riabilitazione il nostro territorio non ha nulla da invidiare ad altre province. Personalmente ho potuto sperimentare l'ottimo centro di Treia, guidato dal dott. Giordio Caraffa,  ma nel territorio ce ne sono anche altri dove un sempre rassicurante “contatto umano” si assomma la sensibilità e professionalità degli operatori. Spesso cerchiamo lontano quello che non sappiamo di avere vicino a noi.”

18/01/2019
I medici sfilano a Roma, il segretario Mercante: "Chiediamo dignità"

I medici sfilano a Roma, il segretario Mercante: "Chiediamo dignità"

Medici, veterinari e dirigenti sanitari manifesteranno giovedì 17 gennaio a Roma dalle ore 11.00 davanti il Ministero della Pubblica Amministrazione in Corso Vittorio Emanuele II. L’iniziativa alla quale parteciperà anche una delegazione di Anaao Assomed Marche guidata dal segretario regionale Oriano Mercante, porterà a due giornate di sciopero, la prima il prossimo 25 gennaio, la seconda entro la prima decade di febbraio.  “Siamo pronti a scendere ancora una volta in piazza per manifestare il disagio di un’intera categoria. E’ inaccettabile l’indifferenza di fronte ai problemi sollevati dalle categorie in difesa della sanità pubblica e della dignità del nostro lavoro” ha detto Mercante.  Anaao Assomed manifesterà a fianco alle altre sigle sindacali "Quello che chiediamo unitariamente è: Dignità, perché le condizioni di lavoro sono ormai inaccettabili; Assunzioni per far fronte alla carenza di medici; Chiediamo anche di giungere finalmente alla sottoscrizione di un nuovo Contratto atteso ormai da dieci anni” ha concluso il segretario regionale di Anaao Assomed Marche.  

16/01/2019
Nori (federcontribuenti), stima e gratitudine al dott.Cencetti

Nori (federcontribuenti), stima e gratitudine al dott.Cencetti

''Il dott. Franco Cencetti, oltre che uno stimato professionista della salute, e' stato un punto di riferimento importante per Visso, Castelsantangelo sul Nera e Ussita non solo per i residenti ma anche per i villeggianti. E dopo il terremoto andava dai suoi pazienti che erano sfollati sulla costa. Una persona splendida, con una umanita' specchiata. Come lui spesso dice, 'questa montagna mi ha dato molto', ma noi diciamo che lui ha superato di molto le vette della montagna, le ha superate con la pazienza, la disponibilita', l'alta professionalita'. ''. Cosi' Maria Teresa Nori, segretario di Federcontribuenti Marche, sulla situazione creatasi a Visso, Castelsant'Angelo e Ussita senza medico di base dopo il trasferimento di Franco Cencetti a Pieve Torina.  ''Si dice che ora ci sono problemi per la mancanza del medico a Visso e Ussita - tiene a precisare Maria Teresa Nori -  mentre si sapeva che da un mese il dott. Cencetti era in predicato di un trasferimento. In un mese si poteva porre rimedio consultando gli organi competenti della sanita' marchigiana''. 

14/12/2018
San Saverino Marche, scattano i controlli contro il gioco d'azzardo

San Saverino Marche, scattano i controlli contro il gioco d'azzardo

  Il Questore di Macerata, sensibile ai problemi connessi al fenomeno della ludopatia, ha predisposto in data odierna il controllo degli esercizi pubblici nella città di San Severino Marche con particolare attenzione alla presenza o meno di minori ed al rispetto degli orari di utilizzo degli apparecchi da gioco. Tale iniziativa è stata adottata a seguito della recente pubblicazione della nuova tabella dei giochi proibiti contenente tutte le indicazioni da rispettare da parte dei titolari degli esercizi pubblici, fra cui quella di non consentire l’accesso e l’uso di tutti gli apparecchi da gioco fino alle ore 13,00 ai minori di anni 18.  In tale ambito l’attività del personale di polizia è stata diretta a tutelare le giovani generazioni, quale massima prerogativa che il Questore Pignataro ha perseguito sin dalla sua nomina a Macerata.  Questa mattina la Squadra Amministrativa della Questura è stata inviata nella città Settempedana, ove ha controllato tre bar ed una tabaccheria del centro cittadino. All’esito dei controlli, non veniva riscontrata la presenza di minori all’interno di tali esercizi, ma venivano accertate, in tuti i casi, violazioni di carattere penale per la mancata esposizione della vigente tabella dei giochi proibiti. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti al fine di verificare la regolarità delle autorizzazioni rilasciate dai vari enti (Monopoli di Stato – Comune – Questura) per le specifiche materie di competenza.  Il Questore ha assicurato una assidua e continua attività di controllo inerente il settore in argomento che sarà effettuata nell’intero territorio provinciale.      

13/12/2018
In arrivo il picco epidemico dell'influenza: ambulatorio mobile in Regione per vaccinarsi

In arrivo il picco epidemico dell'influenza: ambulatorio mobile in Regione per vaccinarsi

Il numero dei casi di influenza in Italia inizia lentamente a crescere e il picco epidemico è previsto nel periodo delle festività natalizie. C'è ancora tempo per correre ai ripari, ma bisogna affrettarsi. Per sottolineare questa opportunità, la Regione Marche mette a disposizione dei suoi dipendenti e di chiunque voglia vaccinarsi una ulteriore opportunità. Da lunedì 10 a venerdì 14 dicembre, dalle 11 alle ore 14, davanti Palazzo Raffaello, sede principale della Regione sarà possibile vaccinarsi in un ambulatorio mobile, dove sarà presente un medico dei Servizi vaccinali Asur. All'iniziativa parteciperà anche la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell'Università Politecnica delle Marche. L'influenza è un problema molto rilevante di sanità pubblica, con un considerevole impatto dal punto di vista epidemiologico, clinico ed economico. Inoltre, è rilevante la possibilità di complicanze gravi in alcune categorie di soggetti (anziani e persone con malattie croniche). Fonte e credit foto: ANSA 

11/12/2018
All'Ospedale di Tolentino posata la targa in ricordo del dottor Nicola Comi

All'Ospedale di Tolentino posata la targa in ricordo del dottor Nicola Comi

Oggi 5 dicembre 2018 si è tenuta la cerimonia di posa della targa in ricordo del dottor Nicola Comi presso la struttura ospedaliera di Tolentino. Di seguito si riporta il discorso tenuto dal Direttore dell’Area Vasta 3 Dr. Alessandro Maccioni in occasione dell’evento. "Il 30 agosto scorso, dopo una lunga e terribile malattia, Nicola Comi si è arreso, non senza lottare, e ci ha lasciati. Un vuoto enorme per tanti: tutti quelli che lo hanno conosciuto, stimato e apprezzato; un vuoto enorme per la sua adorata famiglia, i suoi amici, i colleghi di lavoro, i compagni e gli avversari di partito, i suoi pazienti, i cittadini di Tolentino. Per molti, i più, sarà ricordato come uno dei Sindaci di Tolentino, più amati e stimati, ovvero il Sindaco delle grandi opere: dalla piscina al palazzetto, dalle scuole dell’infanzia agli asili comunali, dal parco isola d’Istria alla urbanizzazione dei quartieri King, Nenni, Papa Giovanni XXIII. Altri lo ricorderanno come il presidente delle case popolari della Provincia di Macerata che nel 1997 si fece carico di avviare la ricostruzione post sisma e realizzare, in tempi record, tante strutture abitative provvisorie per i terremotati. Qualcun altro invece lo ricorderà come un uomo di partito, colto, generoso, appassionato, dalla coinvolgente retorica, capace di vedere le cose prima degli altri, di sognare, di immaginare, di anticipare, di sperimentare, di costruire progetti ambiziosi e di sviluppo della propria città e del proprio territorio. In tanti ed in modi diversi ricorderanno Nicola Comi. Noi però vogliamo ricordarlo nel modo che lui sicuramente avrebbe apprezzato di più: come il “dottore Comi”, così come lo chiamavano i suoi pazienti, i suoi stessi colleghi, i cittadini di Tolentino, e non potrebbe essere diversamente. La sua professione di medico, che mai aveva sospeso, neppure durante la sua esperienza da amministratore, era la sua vita. L’Ospedale di Tolentino, dove era entrato giovanissimo, era la sua seconda casa, i suoi pazienti ed i suoi collaboratori la sua famiglia allargata, i suoi colleghi gli amici più stretti. Tutti lo chiamavo nello stesso modo: il dottore Comi. Nicola Comi è stato uno studente modello con formazione classica presso le scuole di Tolentino, successivamente si è laureato con il massimo dei voti alla facoltà di medicina di Roma e specializzato in cardiologia. Giovanissimo e brillante neolaureato, dopo una breve ed intensa esperienza come medico della mutua, era entrato di ruolo nell’ospedale di Tolentino, dove ha scelto di rimanere per tutta la sua vita professionale svolgendo il suo lavoro per oltre 40 anni. Non ha mai voluto lasciare l’ospedale della sua città, neppure quando, all’inizio degli anni ‘90, con il processo di riorganizzazione del servizio sanitario, l’Ospedale di Tolentino è stato notevolmente ridimensionato. Lui preferì rimanere anche quando molti suoi colleghi scelsero, giustamente, di andare a Macerata per avere maggiori prospettive di carriera. Non voleva lasciare la sua città ed i suoi pazienti, non voleva lasciare il suo ospedale, anche se sempre più piccolo e meno prestigioso: l’ospedale di Tolentino è stato per oltre 40 anni il suo luogo di lavoro, la sua seconda casa e mai lo ha abbandonato. Andare in pensione, ricordano i familiari, non fu facile per lui. Soffrì anche nel vedere danneggiato ed evacuato l’ospedale con il terremoto del 2016, quando perse in un attimo la sua casa e il suo luogo storico di lavoro: due colpi durissimi per il dottore Comi.  Noi oggi vogliamo ricordare la persona che più di ogni altra è vissuta dentro questo ospedale, e attraverso il suo ricordo assumerci l’impegno di ricostruirlo. Tolentino e la sua comunità meritano servizi di eccellenza e noi ci impegniamo,  anche nella memoria  di Nicola Comi, a ripristinarli e conservarli con cura”.   

05/12/2018
Banca Macerata dona il sistema Dignicap al reparto di Oncologia

Banca Macerata dona il sistema Dignicap al reparto di Oncologia

Banca Macerata ha donato al reparto di Oncologia dell'Ospedale di Macerata un sistema Dignicap, strumento finalizzato alla prevenzione e riduzione della caduta dei capelli dei pazienti durante  trattamento chemioterapico. La donazione è stata accettata dal direttore dell'Area Vasta Alessandro Maccioni lo scorso 8 agosto. Il problema è particolarmente avvertito dalle donne operate di tumore alla mammella per via dell'utilizzo di trattamenti che provocano la totale o parziale perdita dei capelli con conseguente impatto psicologico negativo. Il Dignicap è un macchinario in grado di evitare o ridurre sensibilmente questo fenomeno e si presenta come un caschetto di forma molto simile alle cuffie che si utilizzano in piscina.  Questo caschetto-cuffia viene utilizzato durante l'infusione della chemioterapia e porta il cuoio capelluto ad una temperatura di circa 0 gradi centigradi. Il meccanismo d'azione è legato alla vasocostrizione che si crea nel cuioi capelluto con le basse temperature e permette di avere una minore concetrazione della chemioterapia nella parte sottastante il caschetto-cuffia. 

05/12/2018
Sanità, i sindacati: la Regione taglia 57 posti

Sanità, i sindacati: la Regione taglia 57 posti

La Regione ha 'bocciato' un "piano strategico" elaborato dalla direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona "per le necessità dell'ospedale, finalizzato a garantire il mantenimento e lo sviluppo delle eccellenze" e ha intimato alla direzione "il taglio del personale di 57 unità per 1.700.265 euro a causa del superamento dei costi previsti". Lo affermano in una nota i sindacati Anaao Assomed Marche, Aaroi-Emac, Cgil, Cimo, Cisl Medici, Fassid-Snr, Fvm che chiedono alla Regione di rivedere i tagli. Il piano serviva a sviluppare ancora "eccellenze che hanno sempre contraddistinto questa realtà", attaccano le sigle sindacali, secondo cui non accettarlo "significa non considerare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, la produttività oltre le previsioni, e il fatto che buona parte dei costi deriva dal lavoro dell'ospedale per i marchigiani, per esami di alta specialità e soprattutto in quanto ospedale di riferimento per acuti, come da programmazione regionale, con un incremento delle centralizzazioni".   Ansa

30/11/2018
A Borgo Pilotti la chirurgia estetica e il benessere saranno a cinque stelle - FOTO

A Borgo Pilotti la chirurgia estetica e il benessere saranno a cinque stelle - FOTO

Un progetto innovativo che fonde insieme benessere, sanità, estetica e comfort. Borgo Pilotti Beauty Clinic, presentata ieri sera a Borgo Pilotti dova la clinica e Spa aprirà le porte il prossimo marzo, offrirà ai clienti la possibilità di seguire percorsi personalizzati di medicina e chirurgia estetica, all'interno di un lussuoso complesso alberghiero. "La nostra convinzione - racconta Corrado Pilotti, fondatore del progetto e direttore generale di Borgo Pilotti beauty clinic - hotel & SPA - è che i pazienti debbano poter ricevere un servizio ed un'assistenza totale, con l'impiego delle migliori capacità professionali ma anche dei comfort e dell'accoglienza. Da qua l'idea di creare una struttura con 12 camere e suite, confortevoli ed eleganti a disposizione sia di chi vuol fare un semplice check-up, ma anche dei pazienti che decidono di sottoporsi ad un trattamento di chirurgia estetica o dei clienti che vogliono rilassarsi nella spa". "La SPA & Wellness - continua Corrado - è l'ideale per rinforzare le energie degli ospiti e sarà immersa in una meravigliosa struttura, a Penna San Giovanni, con vista mozzafiato sui Monti Sibillini. Il percorso benessere sarà programmato a seconda delle esigenze di tempo e piacere dei clienti che potranno disporre di una piscina interna con idromassaggio, una piscina emozionale, la sauna finlandese, il bagno turco, il bagno mediterraneo e le docce emozionali, un'area relax ma anche  una sala ristorante interna ed esterna, in grado di deliziare i palati. Per chi invece ci sceglierà per i trattamenti di chirurgia va detto che nella nostra struttura c'è una sala operatoria di eccellenza, chirurghi di fama internazionale e un reparto di rianimazione". Presenti ieri sera, oltre al presidente Ceriscioli, Angelo Sciapichetti, l'onorevole Mirella Emiliozzi e al sindaco di Penna San Giovanni, Burocchi anche i soci di Pilotti il cavalier William A. Thys presidente della società capogruppo Svizzera, Claude Feltrin direttore generale del gruppo svizzero e Maxime rocafort socio e avvocato del gruppo .

25/11/2018
Sanità, Medici e Dirigenti scendono in piazza: sit-in di fronte alla Regione Marche

Sanità, Medici e Dirigenti scendono in piazza: sit-in di fronte alla Regione Marche

Le sigle sindacali unite di medici, veterinari e dirigenti sanitari si mobiliteranno nella giornata di venerdì con un sit-in di fronte a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche a partire dalle ore 10.30 circa. In tutte le regioni è prevista una manifestazione spontanea a difesa della sanità pubblica e contro il disinteresse della politica perché la questione riguarda tutti i territori. I numeri dell’adesione allo sciopero saranno importanti nonostante le carenze di organico ampiamente denunciate, ma le persone che fisicamente scenderanno in piazza non potranno esserlo altrettanto. “Siamo poco considerati, sfruttati e sottopagati, però poi siamo indispensabili -ha detto Oriano Mercante, Segretario regionale di Anaao Assomed Marche - perché la gran parte di noi saranno precettati a restare in servizio per garantire l’assistenza minima e non potranno esercitare legittimamente il diritto allo sciopero che è sancito dalla Costituzione. Sarebbe bello che anche i cittadini scendessero in piazza con noi e sostenessero le nostre rivendicazioni che non sono a difesa di presunti privilegi ma a tutela della salute di tutti. Sarebbe anche opportuno che i cittadini non si recassero in ospedale venerdì se non per le urgenze ovviamente, proprio per solidalizzare con questa mobilitazione che è fatta soprattutto per continuare ad offrire loro servizi adeguati. Occorre una maggiore coscienza civile anche in questi casi. Non si può pretendere assistenza dal Servizio Sanitario Nazionale senza interessarsi delle condizioni nelle quali questo è finanziato o nelle quali il personale è chiamato ad operare”. “Sventoleremo solo le nostre bandiere sindacali perché in questa vicenda la politica è considerabile un soggetto unico”. “E’ in atto da oltre 10 anni lo smantellamento del sistema sanitario nazionale – ha aggiunto Mercante – ed è una situazione inaccettabile perché non fa che acuire le differenze sociali”. “Finora nessun partito né a livello nazionale né regionale, ci ha offerto un sostegno vero e concreto. Ci si è limitati alla solidarietà personale di alcuni rappresentanti e ad un rimpallo di responsabilità che è veramente stucchevole”. “Non è più sufficiente prendere atto del peggioramento delle condizioni di lavoro nelle strutture sanitarie, che mette a rischio la sicurezza delle cure, così come non lo è esprimente solidarietà per l’assenza da 10 anni del contratto di lavoro, con gravi danni organizzativi, economici e previdenziali. E’ imbarazzante il disinteresse nei confronti della perdita di valore economico e professionale del lavoro, almeno quanto la mancanza delle assunzioni necessarie a far fronte all’esodo in corso e l’incertezza del futuro dei giovani lasciati fuori dalla formazione post laurea” – ha concluso il segretario regionale di Anaao Assomed Marche. “Le rivendicazioni sono le stesse ormai da anni ma finora nulla è successo e temiamo che poco succederà anche dopo questa iniziativa”.  

21/11/2018
Pneumologia a Recanati, Marconi: ottima notizia

Pneumologia a Recanati, Marconi: ottima notizia

Dal Luca Marconi, consigliere regionale Popolari Marche - UdC, riceviamo e pubblichiamo Apprendo con soddisfazione la notizia, comunicata dal direttore dell'Area Vasta 3, che dal 4 gennaio prossimo per due volte al mese (primo e terzo venerdì del mese) sarà attivo all'ospedale di comunità di Recanati l'ambulatorio di pneumologia con la presenza del dott. Yuri Rosati di Civitanova. Ciò conferma come stia andando avanti velocemente la riorganizzazione del nosocomio recanatese secondo la tabella di marcia più volte ribadita dalla Regione. Ringrazio il dott. Maccioni per l'impegno profuso nel garantire l'efficienza e la presenza sul territorio della rete dei servizi sanitari.  Come già detto in occasione della stesura del nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale, in corso di preparazione, il mio impegno sarà non solo per consolidare l'esistente ma anche per allargare il campo dei servizi per anziani, lungodegenti, riabilitati e post-operati.

16/11/2018
Ospedale di Recanati: Apre un ambulatorio di pneumologia

Ospedale di Recanati: Apre un ambulatorio di pneumologia

Si potenzia la fornitura dei servizi da parte dell'Area Vasta 3 per rendere un migliore e piu capillare servizio al cittadino. A partire dal 4 gennaio 2019, infatti, per due volte al mese sarà attivo presso l'ospedale di Comunità di Recanati, un ambulatorio di Pneumologia. L'ambulatorio, gestito dal Dott. Yuri Rosati di Civitanova, resterà aperto ogni primo e terzo venerdì del mese.  

16/11/2018
Burioni, ostetrica non vaccinata è irresponsabile

Burioni, ostetrica non vaccinata è irresponsabile

"Un sanitario che rifiuta le vaccinazioni secondo me non solo è un ignorante non scusabile, ma è qualcosa di vicinissimo a un criminale. La presenza di una persona non vaccinata in un reparto come quello dove si seguono le donne gravide e dove si partorisce è letteralmente come avere un fiammifero acceso dentro un deposito di benzina". Così Roberto Burioni sulla sua pagina Fb commenta il caso dell'ostetrica licenziata a Macerata perché ha rifiutato di vaccinarsi. "Un'ostetrica non vaccinata può contrarre morbillo, varicella, rosolia e trasmettere queste malattie alle future mamme e ai neonati con conseguenze devastanti - incalza -.   Tollerare la presenza di un'ostetrica non vaccinata dentro un reparto ospedaliero è come tollerare che a guidare un autobus sia un autista completamente ubriaco. Entrambi a causa di un comportamento folle e sconsiderato mettono in pericolo loro stessi e la vita degli altri. Entrambi devono essere cacciati per difendere la sicurezza di persone innocenti". "Ha fatto benissimo il mio collega Alessandro Maccioni che dirige l'Asur di Macerata a licenziare in tronco questa ostetrica incosciente - aggiunge - e voglio proprio vedere se i sindacati avranno il coraggio e la spudoratezza di difendere questa irresponsabile.    Orgoglioso della mia Regione" conclude il medico, originario di Pesaro, che nei mesi scorsi aveva criticato alcune scelte della Regione Marche. (fonte ANSA)

15/11/2018
Diabete: Federfarma offre screening gratuito fino al 18 novembre

Diabete: Federfarma offre screening gratuito fino al 18 novembre

Gia da oggi e fino al 18 Novembre, in piu di 200 farmacie marchigiane sarà possibile fare uno screening gratuito del diabete, verificare la propria situazione e ricevere informazioni e consigli. Per effettuare la visita gratuita, è sufficiente presentarsi in una delle farmacie aderenti preferibilmente digiuni. Tuttavia, nel caso si abbia consumato un pasto od una colazione, basterà riferirlo al medico presente che valuterà l'opportunità di svolgere comunque l'esame o concorderà un altro appuntamento L'iniziativa rientra nellla programmazione in vista della "Giornata Mondiale del Diabete" di domenica 18 Novembre ed è patrocinata dalla Regione Marche e “Si tratta di un’importante iniziativa dedicata ai cittadini che potranno gratuitamente fare un’attività di screening per il diabete, una malattia cronica con molti effetti collaterali che colpisce una larga fetta della popolazione e molti non sanno neanche di averla - commenta il Presidente della Regionale Luca Cerescioli - Fare questo passaggio in farmacia permette, nel caso la malattia venga diagnosticata, di ridurre l’impatto sulla salute gestendo nel modo più corretto ed efficace le cure. L’invito ai cittadini è quello di partecipare quindi a questa campagna. Un ringraziamento va innanzitutto alle farmacie che costituiscono un baluardo del servizio sanitario sul territorio anche in tempi difficili come quelli del sisma che ha colpito le Marche”. “Prevenire è certamente un discorso di salute ma anche un investimento appropriato – consigliere alla Sanità Federico Talè – Le farmacie sono sempre più protagoniste nel sistema sanitario: sottoscriviamo dunque questa lodevole iniziativa con l’auspicio di ritrovarci anche su altri progetti come l’abbattimento delle liste di attesa“ Espressioni a cui fa eco Ida Maria Kaczmarek, rappresentante di Federfarma per la provincia di Macerata : “Siamo uno degli ultimi presidi sempre presenti anche nei paesi più piccoli dove il cittadino trova sempre un consiglio”. Nelle Marche sono più di 75.000 le persone che dichiarano di avere il diabete, il 4,9% della popolazione. Oltre il 30% degli assistiti da centri specialistici diabetologici ha più di 75 anni con la necessità di assistenza particolare, dal punto di vista sanitario e della terapia ipoglicemizzante.  Un milione di italiani tuttavia è affetto da diabete mellito senza saperlo, nonostante sia una patologia grave e, per la sua grande diffusione, una delle principali cause di morte.  

15/11/2018
Il diabetologo Brandoni e il direttore dell’AV3 Maccioni ospiti della conviviale promossa dal Rotary Club di Macerata

Il diabetologo Brandoni e il direttore dell’AV3 Maccioni ospiti della conviviale promossa dal Rotary Club di Macerata

Alla vigilia della Giornata Mondiale del Diabete del 14 novembre, il Rotary Club di Macerata ha promosso una conviviale dedicata che ha visto la partecipazione del dottor Gabriele Brandoni, dirigente medico del Dipartimento Malattie metaboliche e Diabetologia dell’Ospedale di Macerata, di Alessandro Maccioni, direttore generale dell’Area Vasta 3, oltre che di Marco Sigona per il Club Matteo Ricci e di Claudio Regini, assistente del governatore distrettuale. Luci e ombre sono emerse dalla panoramica sulla malattia che Brandoni ha condiviso con i numerosi presenti a Villa Quiete. Le seconde riguardano in primo luogo i numeri in costante crescita: «Si stima che nel 2035 saranno oltre 600 milioni le persone affette da diabete nel mondo, mentre in Italia nel 2030 i malati potrebbero arrivare a toccare quota 6 milioni: 22 mila nuovi casi ogni giorno, come se si ammalasse un’intera cittadina», ha affermato il medico. Se l’età media dei diabetici è compresa nella fascia 50-75 anni, il campanello di allarme è rappresentato dall’aumento dell’obesità infantile - arrivata al 35% - e dei casi di diabete di tipo due tra i giovani. Le buone notizie riguardano la nostra regione e la provincia di Macerata in particolare. Le Marche, infatti, sono sotto la media nazionale per tasso di malati, e quello di ospedalizzazione per diabete non controllato è il più basso in Italia. Inoltre, l’Ospedale di Macerata è uno dei due centri marchigiani nei quali la Diabetologia è attiva dal lunedì al sabato, mentre è stato aperto da pochi mesi a Recanati, presso l’ex ospedale “Santa Lucia”, l’unico ambulatorio cardio-metabolico del territorio regionale. A questo proposito, Brandoni ha sottolineato come «il diabete sia sempre di più legato al cuore, tanto da essere definito una malattia cardiovascolare diagnosticata con la misura della glicemia». «È necessario tenere sotto controllo i casi di iperglicemia, ma non si deve sottovalutare la ipoglicemia, alla quale sono legati importanti rischi per l’attività del muscolo cardiaco», ha aggiunto. Negli ultimi anni, un aiuto fondamentale è arrivato dalle nuove famiglie di farmaci, che oggi permettono di disporre di circa 140 possibili ed efficaci combinazioni, e molto può fare anche controllare lo stato di salute con periodicità, «perché molte volte - ha ammonito il medico - si scopre di avere il diabete attraverso controlli casuali, durante un ricovero ospedaliero o prima di un intervento chirurgico, quando la cellula beta produttrice di insulina ha già causato danni».  

14/11/2018

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Direttore Editoriale: Alessandra Bastarè

Copyright © 2019 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433