Sanità

Liste d'attesa, Calcinaro: "Tra marzo e luglio 898mila prestazioni sanitarie, +9,1% rispetto al 2025"

Liste d'attesa, Calcinaro: "Tra marzo e luglio 898mila prestazioni sanitarie, +9,1% rispetto al 2025"

La sanità marchigiana prova ad accelerare sul fronte delle liste d'attesa. Dopo le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti, che nel giudizio di parifica aveva rilevato nel 2025 circa 110mila prestazioni ambulatoriali rimaste inevase, arrivano nuovi dati sul recupero delle attività sanitarie: tra marzo e luglio 2026 nelle Marche sono state erogate 898.486 prestazioni, contro le 823.219 dello stesso periodo del 2025, con un incremento di 75.267 visite ed esami, pari al +9,1%. Numeri illustrati dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che ha sottolineato come il lavoro avviato nei mesi scorsi abbia prodotto un primo cambio di passo. "È un lavoro difficile, duro, manca ancora tanto - ha spiegato Calcinaro - ma il segno positivo non può calare: deve tendere sempre a essere stabile o a crescere, per rispetto di tutti i marchigiani che sono in attesa". Guardando al territorio maceratese, l’Ast di Macerata ha fatto registrare un aumento del 5%, con 1.102 prestazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che conferma un trend positivo, anche se inferiore alla media regionale. A crescere maggiormente sono state l’Ast di Fermo, con un incremento del 9,2% (+938 prestazioni), e quella di Pesaro Urbino, salita dell’8,8% (+3.090). Bene anche l’Ast di Ancona, che ha segnato un +5,5% (+1.771). In controtendenza invece il territorio ascolano, dove le prestazioni sono diminuite dell’1,3%. L’aumento ha coinvolto anche le strutture ospedaliere regionali: l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche ha registrato un +7,7%, mentre l’Inrca ha fatto segnare un incremento del 12,3%. Il ritmo della crescita, però, sembra essersi leggermente ridotto nel mese di luglio: rispetto allo stesso mese dello scorso anno l’aumento si è attestato al 6,2%, con circa 9mila prestazioni aggiuntive. "Ci sono differenze tra le varie Ast - ha osservato Calcinaro -. Dobbiamo approfondire la situazione dell’Ast di Ascoli Piceno e continuare a stimolare tutte le aziende affinché questo lavoro iniziato a marzo non si attenui". La Regione guarda quindi ai prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare il recupero e introdurre nuove misure per aumentare ulteriormente l’offerta sanitaria. Perché, nonostante i segnali positivi, il nodo delle liste d’attesa resta ancora uno dei temi più sentiti dai cittadini marchigiani.

04/08/2026 16:30
Prevenzione e buona informazione: scatta da Massa Fermana la nuova sfida sulla salute

Prevenzione e buona informazione: scatta da Massa Fermana la nuova sfida sulla salute

La sera del 27 luglio in uno spazio suggestivo, nel centro di Massa Fermana, il borgo al confine tra le province di Macerata e Fermo, con un clima anche piacevole molto ambito in queste giornate afose, si è ritrovata tanta gente per ascoltare la presentazione di un progetto che si propone di diffondere la cultura della salute per la prevenzione della malattia e la ricerca del benessere. Chi si occupa della rubrica “Sano a sapersi” di Picchio News sarà fra i protagonisti dell’iniziativa creata nell’ambito della attività sociale dell’associazione “Progetto comune APS”, che tra i suoi obiettivi principali ha proprio una comunicazione scrupolosa e sicura. Nel variegato e molto complesso mondo della sanità, della protezione della salute dei cittadini, l’informazione, la costruzione di una cultura ha avuto sempre un ruolo marginale sopraffatto dalla necessità di un’attenzione prioritaria per condizioni di urgenza dei servizi di diagnosi e cura della malattia. Organizzazione, risorse professionali ed economiche, lasciate ad iniziative velleitarie e senza continuità sia in ambito pubblico che privato. Ultimamente il clima è in parte cambiato; l’invecchiamento della popolazione, l’aumento vertiginoso delle richieste di assistenza, i periodi di assoluta necessità di gestire situazioni straordinarie, come una pandemia, hanno focalizzato il concetto di prevenzione, di cultura della salute da proporre socialmente per ridurre l’impegno, star meglio e più a lungo, essere eventualmente di aiuto a chi è preposto alla salvaguardia del bene più grande: la salute, appunto. Nelle structures pubbliche il servizio di comunicazione comincia ad avere le sembianze di un reparto, nelle strutture private i più illuminati stanno costruendo un modello dove c’è una particolare attenzione per la comunicazione, i professionisti medici impegnati nella diagnosi e cura, ma disponibili anche per una buona informazione. Nel territorio un esempio virtuoso è il gruppo medico Associati Fisiomed. Nella sua nuova sede a Sforzacosta c’è uno spazio apposito dove si svolgono convegni per l’aggiornamento degli operatori sanitari, ma anche un corso di informazione medico-scientifica della UNITRE Macerata e conferenze organizzate da varie associazioni. Il personale specialistico medico e quello della comunicazione scientifica di Associati Fisiomed partecipano a campagne esterne come quella del CNA nelle aziende associate. La cultura della salute e la buona informazione non hanno distinzione, non devono assoggettarsi al concetto di servizio pubblico o privato, è un servizio universale, globale dove tutti possono dare il proprio contributo per una comunicazione che risulti uniforme e di qualità, utilizzando i mezzi sempre più numerosi, efficienti e tecnologicamente avanzati. Di tutto questo si è discusso lunedì scorso a Massa Fermana. A conferma di quanto ho cercato di spiegare, hanno portato il loro contributo l’assessore alla sanità della regione Marche Paolo Calcinaro, l’amministratore unico del centro medico Associati Fisiomed Enrico Falistocco, la presidente di UNITRE Macerata Gloria Pierucci, il rappresentante del distretto del cappello Paolo Marzialetti a testimonianza dell’interesse sociale dell’argomento. Poi i rappresentanti delle fonti più qualificate e sicure di riferimento per l’organizzazione del progetto: rappresentanti delle AST territoriali, dell’Università politecnica delle Marche, sempre presente e garante in iniziative di questo tipo, delle risorse professionali della medicina privata. Molto apprezzati e costruttivi gli interventi del Prof. Giampiero Macarri, docente universitario e direttore della U.O. di gastroenterologia dell’AST di Fermo, della Dott.ssa Lucia Isolani, Direttore del servizio di medicina del lavoro AST Macerata, del Prof. Giancarlo Balercia, direttore della clinica di endocrinologia UNIVPM, del Prof. Michele Germani, professore di ingegneria UNIVPM. Per impegni improvvisi ha inviato il suo saluto, senza poter essere presente, il Dott. Daniele Travaglini, specialista in chirurgia vascolare e flebologia e operatore nell’ambito della medicina privata. Io, Fabrizio Scoccia, giornalista medico-scientifico curatore di questa rubrica e di altre e poi la presidente dell’associazione “Progetto comune APS” Chiara Mariozzi abbiamo detto che un progetto è stato elaborato per riunire le forze necessarie nel territorio e promuovere una cultura della salute sempre più diffusa e sicura. Il numeroso pubblico presente, molto attento, ci fa pensare che il progetto possa avere un bel futuro. Un grazie speciale al sindaco di Massa Fermana Gilberto Caraceni per la disponibilità e la bella accoglienza.

02/08/2026 11:50
Pet fuori uso a Torrette, l’Aou Marche attiva il piano alternativo: coinvolta anche Ast Macerata

Pet fuori uso a Torrette, l’Aou Marche attiva il piano alternativo: coinvolta anche Ast Macerata

Il guasto alla Pet-Tc dell’ospedale di Torrette non è ancora completamente risolto, ma l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche assicura che sono in corso tutte le azioni necessarie per garantire la continuità degli esami diagnostici. Il sistema, spiega la direzione dell’Aou Marche, presenta “un’anomalia tecnica intermittente” sulla quale sono già intervenuti sia il personale del servizio di manutenzione sia i tecnici della casa produttrice. Il problema è legato alla necessità di reperire un componente di ricambio, la cui disponibilità consentirà il ripristino definitivo della piena funzionalità del macchinario. Nel frattempo l’azienda sanitaria ha predisposto una serie di misure organizzative per evitare disagi ai pazienti. Tra le soluzioni individuate c’è la definizione di accordi con altre aziende sanitarie regionali, in particolare con Ast Macerata, che in passato aveva già collaborato con Torrette per prestazioni della stessa tipologia. L’obiettivo è garantire la presa in carico dei pazienti esterni e di quelli provenienti da fuori provincia, mantenendo attivi i percorsi assistenziali stabiliti dalle strutture competenti. L’Aou Marche precisa inoltre che la gestione dei pazienti prosegue anche attraverso le modalità alternative disponibili, compreso l’utilizzo della Risonanza magnetica Pet (Rmn Pet) quando appropriato per i percorsi clinici individuati. Parallelamente, l’azienda ha valutato positivamente anche l’ipotesi di ricorrere temporaneamente a una Pet-Tc mobile, ovvero un’apparecchiatura installata su un mezzo dedicato che potrebbe essere utilizzata fino al completo ripristino del sistema fisso. Sono infine in corso ulteriori verifiche e acquisizioni dal mercato per individuare le soluzioni più rapide ed efficaci.      

01/08/2026 12:30
San Severino senza medico di base: dal 3 agosto apre l'ambulatorio diurno alla Casa della Comunità

San Severino senza medico di base: dal 3 agosto apre l'ambulatorio diurno alla Casa della Comunità

L'Ast di Macerata ha disposto l'apertura, a partire da lunedì 3 agosto, di un ambulatorio diurno presso la Casa della Comunità di San Severino Marche per fronteggiare la mancata copertura assistenziale venutasi a creare nel territorio comunale a seguito del collocamento a riposo della dottoressa Patrizia Caciorgna: il presidio, a carattere contingente e provvisorio, rimarrà attivo per l'intero mese di agosto con orari articolati tra mattina e pomeriggio per garantire visite, prescrizioni di farmaci e continuazione delle terapie ai pazienti rimasti temporaneamente sprovvisti di medico di medicina generale. La misura tampone è stata introdotta dall'azienda sanitaria locale per sostenere la cittadinanza che non è riuscita a effettuare tempestivamente il cambio del medico di fiducia. Contestualmente, la direzione aziendale ha inviato una richiesta formale a tutti i professionisti aderenti all'aggregazione funzionale territoriale (Aft) di San Severino Marche per sollecitare la disponibilità alla creazione di un elenco separato, con l'obiettivo di ampliare l'assistenza e favorire il graduale assorbimento degli assistiti privi di copertura. Il nuovo ambulatorio diurno opererà presso la struttura della Casa della Comunità dal lunedì al venerdì con la seguente programmazione: il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 10:00 alle ore 16:00, mentre la giornata di mercoledì osserverà l'orario pomeridiano dalle ore 14:00 alle ore 20:00. L'iniziativa è stata commentata dal direttore generale dell'Ast di Macerata, il dottor Alessandro Marini: "La salute dei cittadini viene prima di tutto e con l’apertura dell’ambulatorio diurno diamo una risposta concreta e immediata. È una misura temporanea, in attesa di poter coprire quanto prima le carenze, ma rappresenta un punto di riferimento per i bisogni sanitari indifferibili dei cittadini come visite, prescrizioni, certificati e continuità terapeutica".

31/07/2026 15:40
Dagli screening gratuiti agli sconti per gli under 30: la "rivoluzione gentile" di MarcheVita ETS

Dagli screening gratuiti agli sconti per gli under 30: la "rivoluzione gentile" di MarcheVita ETS

Non più solo un ente erogatore di sussidi, ma un vero e proprio motore di benessere sociale radicato nel cuore della nostra regione. MarcheVita ETS, la Cassa Mutua del Banco Marchigiano, traccia il profilo di un anno di svolta, il 2025. “Un anno caratterizzato da investimenti record nella prevenzione e da una visione strategica che pone al centro la qualità della vita dei cittadini marchigiani”, dice il Presidente di MarcheVita, Patrizio Frati. "I risultati del 2025 – continua Matteo Venturini, Direttore di MarcheVita - confermano la nostra capacità di intercettare i bisogni reali della comunità. Investiamo attivamente nella cultura della prevenzione”. L’impegno verso il territorio si è manifestato con particolare forza attraverso la campagna " 5 Scelte per la tua Salute", un' iniziativa che ha visto lo stanziamento di quasi 70.000 euro per offrire percorsi di prevenzione gratuiti e accessibili. Il successo dell' operazione, che ha coinvolto 400 associati per un totale di 739 visite specialistiche in settori chiave come cardiologia, dermatologia, oculistica, senologica e nutrizionale, testimonia una crescente sensibilità dei cittadini del territorio di riferimento verso i temi della salute. In diversi casi, questi controlli hanno permesso l' individuazione precoce di patologie, trasformando il supporto mutualistico in un presidio sanitario fondamentale per le famiglie della regione. MarcheVita ETS ha inoltre promosso la cultura del primo soccorso con l' installazione di defibrillatori nelle scuole locali e ha favorito il senso di appartenenza attraverso gite e viaggi sociali che hanno coinvolto centinaia di iscritti provenienti da diverse province. Con una base sociale in costante crescita e un modello che valorizza le strutture sanitarie convenzionate del territorio, la Mutua del Banco Marchigiano si conferma una risorsa indispensabile per lo sviluppo di un welfare regionale sempre più inclusivo e attento al benessere collettivo. Diventare Socio di MarcheVita ETS è facile, ogni cliente o socio del Banco Marchigiano può registrarsi collegandosi al sito internet www.marche-vita.it e compilare il modulo di adesione. Ogni nuovo iscritto ha diritto da subito di partecipare alla campagna di screening di benvenuto con due visite gratuite a scelta. Sempre più veloce il sistema dei sussidi e vicino alle esigenze dei cittadini. La "rivoluzione gentile" della Mutua prevede l' abbattimento della burocrazia, la gestione di tutte le richieste con una comoda applicazione e l' eliminazione dei tempi di attesa per l' accesso alle prestazioni, garantendo tutele immediate fin dal momento dell' iscrizione. Un' attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni delle Marche: sono stati infatti introdotti strumenti specifici per i soci under 30, volti a sostenere la loro crescita professionale e universitaria, la mobilità formativa e la partecipazione alla vita culturale del territorio. Ai giovani verrà anche offerto il primo anno di iscrizione gratuito e una tariffa agevolata per gli anni successivi (solo 35 euro) a favore di una categoria spesso svantaggiata in termini economici visto i difficili percorsi di formazione e carriere lavorativa del nostro paese.

29/07/2026 11:30
Sanità Marche, software Cup fuori uso: disagi per gli utenti

Sanità Marche, software Cup fuori uso: disagi per gli utenti

Mattinata di disagi nelle strutture sanitarie delle Marche a causa di un problema tecnico che ha interessato il sistema CupHiWeb, il software utilizzato per le prenotazioni e i pagamenti delle prestazioni sanitarie. Il malfunzionamento si è verificato intorno alle 7.35-7.50 e ha coinvolto le postazioni collegate al sistema in tutta la regione. Secondo quanto appreso, il programma non riusciva a collegarsi ai server centrali, impedendo agli operatori di effettuare regolarmente le operazioni di prenotazione e di incasso delle prestazioni. I disagi non hanno riguardato un singolo presidio sanitario, ma l'intera rete regionale: il software è infatti utilizzato negli ospedali, nei distretti sanitari e anche nelle farmacie abilitate alle prenotazioni tramite Cup. Oltre ai problemi del sistema CupHiWeb, sono stati registrati anche rallentamenti nelle procedure di accettazione per le prestazioni di laboratorio analisi. Pur restando operativo il software dedicato agli esami di laboratorio, le operazioni di registrazione degli utenti hanno richiesto tempi sensibilmente più lunghi rispetto al normale, con conseguenti attese agli sportelli. Il disservizio ha provocato code e disagi tra gli utenti che si sono presentati nelle prime ore della mattinata per prenotare visite, effettuare pagamenti o accedere agli esami di laboratorio. Le cause del malfunzionamento sono in fase di accertamento. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sull'origine del guasto né sui tempi necessari per il completo ripristino del servizio.

25/07/2026 10:45
Morrovalle, accertato un caso di virus Toscana: le indicazioni per prevenire i pappataci

Morrovalle, accertato un caso di virus Toscana: le indicazioni per prevenire i pappataci

Morrovalle registra un caso accertato di infezione da virus Toscana. A segnalarlo al Comune è stata l’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che ha comunicato la presenza del contagio sul territorio comunale. Come spiegato nella nota della dottoressa Franca Laici, direttore dell’Unità operativa complessa Isp – Igiene ambienti aperti e confinati dell’Ast, "il virus Toscana viene trasmesso dalla puntura dei pappataci, piccoli insetti ematofagi attivi soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne nei mesi più caldi". "Nella maggior parte dei casi l’infezione può avere un decorso lieve, ma in una piccola percentuale di persone può provocare forme più gravi come meningiti e meningo-encefaliti". L’Ast evidenzia che la deposizione delle uova da parte dei pappataci "può avvenire in diversi substrati ricchi di materiale organico e umidità, non esposti alla luce solare, sia in ambienti domestici e peridomestici sia in aree selvatiche. Per questo motivo, spiega l’azienda sanitaria, non è possibile individuare e aggregare tutti i focolai larvali, mentre risulta poco efficace la disinfestazione con prodotti adulticidi ad azione residua." Per ridurre la proliferazione degli insetti, il Comune di Morrovalle invita quindi i cittadini a seguire alcune indicazioni di prevenzione: "mantenere puliti gli ambienti domestici, sia interni sia esterni, verificare l’assenza di raccolte d’acqua non drenate e procedere alla loro bonifica, curare la manutenzione del verde privato ed eliminare i rifiuti organici che possono favorire la riproduzione dei pappataci". Particolare attenzione viene richiesta anche per edifici abbandonati o in stato di degrado, che possono rappresentare luoghi favorevoli alla presenza degli insetti. Per chi svolge attività all’aperto, come agricoltura, pastorizia, manutenzione del verde e delle strade, attività forestali, oppure pratica escursionismo, il consiglio è di "utilizzare sostanze repellenti contro zanzare e pappataci e, quando possibile, indossare indumenti chiari che coprano il più possibile il corpo". Il Comune di Morrovalle ha già attivato gli uffici competenti per verificare la corretta manutenzione del verde pubblico e degli argini dei corsi d’acqua di propria competenza, in linea con le indicazioni dell’Ast di Macerata, e invita la popolazione a seguire le misure di prevenzione indicate.

23/07/2026 14:30
Caos al Pronto Soccorso di Torrette, Italia Viva attacca la Giunta: “Sistema al collasso”

Caos al Pronto Soccorso di Torrette, Italia Viva attacca la Giunta: “Sistema al collasso”

Sanità marchigiana, Italia Viva-Casa Riformista attacca la Giunta regionale dopo il caos al Pronto Soccorso di Torrette. Il gruppo politico contesta le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità e denuncia criticità nella gestione dell’emergenza-urgenza. «Tra le slide rassicuranti della Giunta regionale e la cruda realtà vissuta dai marchigiani corre un abisso lungo quattro ore: il tempo trascorso dalle ambulanze bloccate nei piazzali di Torrette con i pazienti a bordo perché all'interno del Pronto Soccorso non c'erano più neanche le barelle». È quanto si legge nel comunicato diffuso da Italia Viva – Casa Riformista Marche, che interviene all'indomani del caos registrato nel principale ospedale della Regione e delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che aveva parlato del superamento del fenomeno del boarding e della copertura degli organici sanitari. «L'assessore Calcinaro ha stabilito un primato di cui il territorio avrebbe fatto volentieri a meno» spiegano i coordinatori e rappresentanti di Italia Viva - Casa Riformista Marche. «A neanche ventiquattro ore di distanza dagli annunci trionfalistici su quote di posti letto negli Ospedali di Comunità, assunzioni imminenti e fine delle attese nei corridoi, la realtà si è incaricata di demolire il castello di carte della Regione. Mentre sui giornali si leggono promesse per la fine dell'anno, a Torrette il sistema d'emergenza affonda oggi: ambulanze paralizzate, soccorritori bloccati e cittadini costretti ad attendere a bordo dei mezzi perché persino i presidi fisici all'interno del Pronto Soccorso sono esauriti». Secondo quanto riportato nel comunicato di Italia Viva - Casa Riformista Marche, la vicenda di Torrette mette in evidenza il fallimento gestionale della Giunta Acquaroli su tre fronti ritenuti cruciali. Il primo riguarda la sicurezza del territorio: secondo il gruppo politico, il blocco delle ambulanze nei piazzali per oltre quattro ore avrebbe privato l’intero bacino provinciale dei mezzi necessari per garantire i soccorsi, aumentando i rischi per i cittadini. Il secondo punto riguarda gli Ospedali di Comunità. Per i riformisti, l’assegnazione sulla carta di una quota di posti letto, pari al 20% o al 30%, non sarebbe sufficiente ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso se le strutture restano prive del personale necessario a garantire la continuità assistenziale. Infine, viene contestata la programmazione della gestione degli organici. Secondo Italia Viva - Casa Riformista Marche, rimandare le soluzioni al completamento delle assunzioni entro la fine dell’anno non risponderebbe alla crisi quotidiana che coinvolge medici e infermieri, alle prese con turni pesanti e con il rischio di spostarsi verso la sanità privata o altre regioni. «La sanità non si governa con le battute ad effetto o le promesse smentite dai fatti il giorno dopo» afferma la nota di Italia Viva - Casa Riformista Marche, che chiede interventi immediati. Tra le proposte avanzate ci sono un protocollo d’emergenza per consentire lo sblocco rapido delle ambulanze, attraverso barelle di scambio dedicate che permettano ai mezzi del 118 di tornare operativi sul territorio; un sistema digitale regionale unico di Bed Management, per monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti letto ed evitare che i Pronto Soccorso si trasformino in reparti di degenza improvvisati; e incentivi concreti per il personale dell’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di fermare la perdita di professionisti. «La Giunta regionale la smetta di fare propaganda e inizi ad affrontare la realtà con la serietà che i cittadini marchigiani meritano», conclude Italia Viva - Casa Riformista Marche.

22/07/2026 18:15
Corridonia inaugura Casa e Ospedale di Comunità con 18 posti letto

Corridonia inaugura Casa e Ospedale di Comunità con 18 posti letto

Corridonia torna ad avere un presidio sanitario completamente rinnovato con l'inaugurazione della Casa e dell'Ospedale di Comunità, una struttura destinata a rafforzare l'assistenza territoriale, avvicinando i servizi sanitari ai cittadini e contribuendo ad alleggerire la pressione sugli ospedali. L'edificio viene restituito alla comunità dopo un importante intervento di riqualificazione reso possibile grazie ai fondi europei e alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La struttura, chiusa da quattro anni, è stata interessata da lavori avviati nel gennaio 2022 e conclusi nel primo semestre del 2024. Alla cerimonia hanno preso parte l'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, il direttore generale dell'AST di Macerata Alessandro Marini, il direttore amministrativo Milco Coacci, la direttrice sanitiaria Daniela Corsi, il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas, la sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli, oltre alle autorità civili, militari e religiose. L'intervento è stato realizzato in due fasi. La prima, finanziata con i fondi Por Fesr, ha riguardato l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico dell'edificio, per un investimento complessivo di 4.125.000 euro. Successivamente, grazie a 3.080.000 euro del Pnrr, è stata realizzata la nuova Casa e Ospedale di Comunità, dotata di 18 posti letto. I lavori hanno interessato la ristrutturazione interna del primo e del secondo piano, con l'adeguamento alle più recenti normative di settore e ai requisiti di autorizzazione delle strutture sanitarie previsti dai manuali 2023 e 2024. La Casa della Comunità occupa il piano terra e il primo piano, mentre il secondo piano ospita l'Ospedale di Comunità. Tra i servizi già attivi figurano il Punto Prelievi, il Punto Unico di Accesso (PUA), l'assistenza domiciliare (ADI) e la segreteria delle cure domiciliari. Sono presenti inoltre gli ambulatori cardiologico, ginecologico e infermieristico, dove sarà possibile effettuare medicazioni semplici e complesse, rimozione dei punti di sutura, gestione degli accessi venosi centrali e periferici, terapia iniettiva e infusionale, terapia anticoagulante orale (TAO), gestione del catetere vescicale e delle stomie, oltre ai bendaggi. La struttura ospita anche l'attività consultoriale e di screening e gli uffici amministrativi di accettazione, cassa, Cup e anagrafe assistiti. «Oggi raggiungiamo un traguardo importante, pur sapendo che rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio che servirà a ridisegnare la sanità e a dare risposte concrete ai cittadini», ha dichiarato Paolo Calcinaro. «Con questa nuova struttura a Corridonia aggiungiamo un tassello fondamentale: l'Ospedale di Comunità contribuirà a garantire una migliore rotazione dei posti nei reparti per acuti e ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso, riducendo fenomeni come il boarding e la permanenza dei pazienti sulle barelle nei corridoi. La Casa di Comunità, invece, avvicinerà sempre di più i servizi e le cure alle persone, contribuendo a decongestionare gli ospedali. Per raggiungere questi obiettivi sarà determinante il contributo dei medici di medicina generale. Nei prossimi due o tre mesi lavoreremo per definire al meglio l'organizzazione della struttura e avvieremo un piano di comunicazione per informare i cittadini. Da qui all'inizio del 2027 continueremo a costruire una sanità territoriale forte, efficiente e davvero a misura di persona», ha aggiunto, ringraziando l'AST di Macerata e tutti i professionisti coinvolti. Per il direttore generale dell'AST di Macerata Alessandro Marini, «con l'inaugurazione di Corridonia si realizza un tassello fondamentale della rete territoriale, in cui la Casa e l'Ospedale di Comunità porteranno la cura più vicino a casa delle persone. Un unico luogo dove il cittadino viene accolto, orientato e preso in carico in modo globale. La Casa di Comunità sarà il punto di riferimento per l'assistenza territoriale, mentre l'Ospedale di Comunità nasce per dare continuità di cura e una risposta intermedia a chi non ha più bisogno del ricovero ospedaliero per acuti, ma non è ancora in grado di tornare a casa in sicurezza». Anche la sindaca Giuliana Giampaoli ha sottolineato il valore dell'opera: «Vorrei ringraziarvi per la capacità di aver creduto in una visione che è quella del ritorno sul territorio. È una visione che risponde alle esigenze dei nostri cittadini, perché è inutile creare spazi e infrastrutture bellissime se poi non sono al servizio della cittadinanza. Io vedo un'opera che produrrà frutti, in cui credo anche per le potenzialità future. Questo è un risultato enorme e un obiettivo per il quale si sono adoperati in tantissimi».

22/07/2026 16:30
Fisiomed non va in vacanza: strutture aperte anche ad agosto per il decimo anno consecutivo

Fisiomed non va in vacanza: strutture aperte anche ad agosto per il decimo anno consecutivo

Per il decimo anno consecutivo il Gruppo Fisiomed sceglie di non fermarsi durante il mese di agosto e conferma la piena operatività delle proprie strutture anche nel periodo tradizionalmente dedicato alle ferie. Anche nell’estate 2026 le attività sanitarie non subiranno riduzioni, grazie alla disponibilità di oltre 300 specialisti, medici e collaboratori che hanno scelto di distribuire i periodi di riposo in altri momenti dell’anno per garantire continuità ai pazienti. Una scelta che il gruppo medico lega alla propria idea di sanità: accessibile, professionale e attenta alla persona, con la possibilità di effettuare prevenzione, visite specialistiche, controlli ed esami anche durante il periodo estivo, offrendo un servizio utile anche ai tanti turisti presenti sul territorio. Saranno operative tutte le 11 strutture del Gruppo Fisiomed, con dieci sedi nelle Marche, compresa quella di Casette d’Ete, nel Fermano, e il centro di Milano. Rispetto alla scorsa estate, l’offerta si amplia con tre sedi in più: l’ex Centro Lisa di San Severino Marche, il Centro Aurora di Macerata e il nuovo poliambulatorio di Civitanova Marche in via Carducci. Proprio la struttura civitanovese mette a disposizione degli utenti 46 specialisti e 10 ambulatori, rafforzando ulteriormente la presenza del gruppo sul territorio e la possibilità di garantire assistenza anche nei mesi estivi.

21/07/2026 17:00
L'ultimo gesto d'amore di una donna salva altre vite: donati fegato e cornee all’ospedale di Macerata

L'ultimo gesto d'amore di una donna salva altre vite: donati fegato e cornee all’ospedale di Macerata

Un gesto di grande generosità che offrirà una nuova speranza ad altre persone. Nei giorni scorsi all’ospedale di Macerata è stata effettuata una donazione di organi grazie alla volontà espressa in vita da una donna residente in provincia di Macerata, che aveva manifestato il proprio consenso alla donazione attraverso la dichiarazione riportata sulla carta d’identità. L’intervento ha consentito il prelievo del fegato e delle cornee, nell’ambito di una procedura che ha coinvolto un’équipe multidisciplinare coordinata dal Centro Regionale Trapianti e dal NITp (Nord Italia Transplant Program), in collaborazione con i professionisti dell’ospedale maceratese. L’Azienda sanitaria ha rivolto un sentito ringraziamento alla famiglia della donatrice, che ha affrontato questo momento con grande sensibilità e disponibilità, permettendo che il desiderio espresso dalla propria congiunta potesse tradursi in un concreto gesto di solidarietà. «Donare gli organi è un atto d’amore capace di salvare altre vite e di offrire una seconda possibilità – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini –. Per questa dimostrazione di solidarietà pura e gratuita ringrazio la famiglia della donatrice e tutti i professionisti della struttura ospedaliera maceratese, coinvolti nel prelievo e coordinati dalla dottoressa Valeria Zompanti, per il successo dell’intervento». La donazione rappresenta un esempio concreto di come una scelta compiuta in vita possa trasformarsi in un'opportunità di cura e speranza per chi è in attesa di un trapianto, confermando il valore della cultura della donazione e della solidarietà.

20/07/2026 16:34
Alimentazione estiva, due settimane di vacanza non cancellano un anno di buone abitudini

Alimentazione estiva, due settimane di vacanza non cancellano un anno di buone abitudini

L'arrivo della stagione estiva e la prospettiva delle vacanze portano spesso con sé un'ingiustificata ansia legata al mantenimento della forma fisica e delle abitudini alimentari seguite durante l'anno. In questo periodo, la parola "sgarro" torna a farsi sentire nei discorsi quotidiani, portando con sé un senso di colpa e di errore. Questo concetto è tuttavia ampiamente superato: considerare il cibo come un premio o una punizione, o dividerlo rigidamente in "buono" o "cattivo", è un approccio che non aiuta il benessere a lungo termine. Un percorso di salute strutturato nell'arco di dieci o undici mesi non può essere rovinato da due o tre settimane di maggiore flessibilità. La nostra forma fisica e il nostro benessere sono il risultato di ciò che facciamo costantemente tutto l'anno, non delle eccezioni temporanee. Al contrario, concedersi pasti più liberi durante le vacanze offre benefici che partono proprio dalla mente e dalla nostra vita sociale. I pranzi in spiaggia, i gelati in compagnia o le cene all'aperto sono momenti fondamentali di condivisione che riducono lo stress accumulato durante i mesi di lavoro. Il cibo ha da sempre un forte valore emotivo e culturale; vivere questi momenti con l'ansia del controllo o, peggio, isolandosi per paura di esagerare, crea una tensione dannosa. Allentare la presa permette di ricaricare le energie mentali, migliorando il rapporto con la tavola e prevenendo quella frustrazione che, a lungo andare, è la vera causa dell'abbandono delle buone abitudini. Dal punto di vista biologico, inoltre, l'introduzione sporadica di pasti più ricchi ha una sua precisa utilità. Quando seguiamo un regime alimentare ipocalorico per molto tempo, il nostro organismo tende ad attivare dei meccanismi di difesa primordiali. Di fronte a una restrizione di calorie e carboidrati, il corpo riduce temporaneamente i segnali ormonali legati alla sazietà e all'energia per risparmiare risorse, interpretando la situazione come un momento di scarsità. Un pasto più abbondante consumato in totale serenità agisce come un vero e proprio interruttore biologico: invia al cervello il messaggio che non vi è alcuna carestia in corso, permettendo al corpo di ripristinare momentaneamente quei normali segnali ormonali di benessere e vitalità che la restrizione prolungata tende ad assopire. Godersi le vacanze, quindi, non significa affatto perdere il controllo o esagerare, ma rappresenta un esercizio di vera consapevolezza. Assaporare un piatto tipico del luogo di vacanza o un dolce estivo con serenità, prestando attenzione al gusto e al piacere del momento senza sensi di colpa, ci insegna a sviluppare una sana autoregolazione. Imparare a gestire le eccezioni, riconoscendole come una parte normale e piacevole di una vita equilibrata, è il traguardo più importante di un percorso nutrizionale. Le vacanze estive smettono così di essere una minaccia per i progressi fatti e diventano un’opportunità per consolidare un rapporto sereno, flessibile e duraturo con il cibo e con il proprio corpo.  

18/07/2026 16:12
Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini, Monte San Martino torna ad avere il proprio medico di medicina generale. Da venerdì 17 luglio prenderà servizio il dottor Giuseppe Casarola, medico chirurgo di Monte San Giusto, che ha dato la propria disponibilità a svolgere l’attività ambulatoriale nel territorio comunale. Il nuovo professionista garantirà la presenza in ambulatorio due giorni alla settimana, permettendo di ripristinare un servizio fondamentale per la comunità, in particolare per gli anziani, le persone fragili e i cittadini con maggiori difficoltà negli spostamenti. L’attività ambulatoriale inizierà venerdì 17 luglio con il seguente orario: dalle 9 alle 11 al mattino e dalle 16 alle 18 nel pomeriggio. Nella stessa giornata il Comune metterà a disposizione personale dedicato per assistere i cittadini nelle procedure di scelta del nuovo medico e nelle pratiche amministrative necessarie. Sabato 18 luglio il dottor Casarola sarà nuovamente presente in ambulatorio dalle 8 alle 10. Successivamente, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune si terrà la presentazione ufficiale alla cittadinanza. Durante la cerimonia il sindaco consegnerà un riconoscimento alla dottoressa Cristallini, storica professionista che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per Monte San Martino, distinguendosi per competenza, disponibilità e per il rapporto umano costruito con intere generazioni di cittadini. L’incontro sarà anche un simbolico passaggio di consegne tra la dottoressa Cristallini e il nuovo medico. «Nei piccoli Comuni dell’entroterra il medico di base non è soltanto un professionista sanitario, ma una figura centrale per la comunità – sottolinea il sindaco – soprattutto per chi vive condizioni di fragilità o ha difficoltà a raggiungere i servizi sanitari. Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini ci siamo trovati davanti a una situazione complessa, comune purtroppo a molti territori delle aree interne. Grazie al lavoro svolto insieme all’Azienda sanitaria siamo riusciti a trovare una soluzione». Il Comune ha espresso gratitudine al dottor Casarola per la disponibilità dimostrata e alla dottoressa Cristallini per il lungo servizio svolto a favore della popolazione. Alla cerimonia di sabato sono invitati tutti i cittadini. Saranno presenti anche i rappresentanti delle associazioni locali, per condividere un momento considerato particolarmente importante per il futuro della comunità.

16/07/2026 12:00
Arrivano i Pua: a Matelica, Camerino e San Severino nuovi sportelli per i servizi socio-sanitari

Arrivano i Pua: a Matelica, Camerino e San Severino nuovi sportelli per i servizi socio-sanitari

Un unico punto di accesso per orientare i cittadini nei servizi socio-sanitari del territorio. È questa la funzione dei nuovi PUA, i Punti Unici di Accesso, che saranno attivati nei comuni di Matelica, Camerino e San Severino Marche. Il progetto, promosso dal Distretto sanitario di Camerino in collaborazione con gli Ambiti territoriali sociali 17 e 18, nasce con l'obiettivo di semplificare il rapporto tra cittadini e istituzioni, offrendo un riferimento unico soprattutto alle persone non autosufficienti, agli anziani, ai cittadini con disabilità e a coloro che necessitano di percorsi legati alle dipendenze. Gli sportelli saranno operativi a rotazione, dal lunedì al sabato, esclusivamente in orario mattutino dalle 10 alle 13.30. Il PUA di Matelica sarà ospitato all'interno dell'Ospedale di Comunità di viale Europa e sarà aperto il lunedì e il giovedì. Il martedì e il venerdì sarà invece attivo lo sportello di Camerino presso la Casa di Comunità in località Caselle, mentre il mercoledì e il sabato sarà operativo il servizio presso la Casa di Comunità di viale Glorioso a San Severino Marche. «Oggi si delinea una nuova era per i servizi sociosanitari del nostro territorio – commenta il sindaco di Matelica Denis Cingolani –. Grazie ai PUA l'utente potrà trovare, attraverso un unico sportello, quei servizi che in passato erano spesso frammentati e difficili da raggiungere». Il primo cittadino sottolinea l'importanza del progetto soprattutto per le aree interne: «È il risultato di un lavoro di squadra tra AST, ambiti sociali e operatori. Si tratta di una riforma sanitaria importante e determinante per territori come i nostri, che spesso presentano maggiori difficoltà rispetto alle zone costiere». I nuovi sportelli rappresentano quindi un passo verso una maggiore integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, permettendo ai cittadini di accedere più facilmente alle informazioni e ai servizi disponibili. «È un atto concreto a sostegno delle fasce più fragili – conclude Cingolani – dagli anziani ai minori fino alle persone con disabilità. Un servizio uguale per tutti e presente nei tre presidi ospedalieri del distretto sanitario di Camerino».

16/07/2026 11:26
Fisiomed festeggia 30 anni e cambia volto: nuovo logo e payoff "Cura, fiducia, futuro"

Fisiomed festeggia 30 anni e cambia volto: nuovo logo e payoff "Cura, fiducia, futuro"

Trent'anni di crescita, innovazione e attenzione alle persone. Il Gruppo Fisiomed, fondato nel 1996, celebra il suo trentennale con un importante percorso di rebranding, presentando una nuova identità visiva e un payoff che sintetizza la filosofia che da sempre guida il Gruppo: "Cura, Fiducia, Futuro". Una ricorrenza che non rappresenta soltanto un anniversario, ma anche l'occasione per raccontare l'evoluzione di una realtà che, in tre decenni, è diventata un punto di riferimento della sanità privata italiana, mantenendo salde le proprie radici territoriali. Nata nelle Marche nel 1996, oggi Fisiomed conta 11 sedi, distribuite sul territorio provinciale, con presenze anche a Casette d'Ete e Milano, oltre 300 specialisti e più di 1.500 servizi sanitari. Un percorso di sviluppo che ha permesso al Gruppo di crescere mantenendo però quella dimensione umana che continua a rappresentarne il principale tratto distintivo. Il rebranding, già visibile nei centri del Gruppo e in tutta la comunicazione aziendale, introduce un nuovo linguaggio grafico e un logo completamente rinnovato. Protagonista è una "F" stilizzata, reinterpretazione moderna del caduceo, storico simbolo della medicina. Un segno grafico che richiama anche delle ali aperte e che vuole rappresentare, allo stesso tempo, fiducia, futuro e cura, i valori su cui il Gruppo intende costruire i prossimi decenni della propria storia. L'intero progetto di rebranding è stato curato da Roi Comunicazione, narrative & perception company di Roi Group. Il rinnovamento dell'immagine non è soltanto estetico. Dietro il nuovo marchio c'è un percorso di riflessione che ha coinvolto management, professionisti e stakeholder, con l'obiettivo di rafforzare una precisa visione della sanità. Per Fisiomed la cura non coincide esclusivamente con la prestazione medica, ma nasce soprattutto dalla relazione tra medico e paziente, dall'ascolto e dalla capacità di accompagnare ogni persona lungo il proprio percorso sanitario. In un contesto in cui la tecnologia rende sempre più rapide ed efficaci diagnosi e trattamenti, il Gruppo rivendica il valore della componente umana come elemento irrinunciabile dell'assistenza. Collaborazione, eccellenza, ascolto, innovazione e affidabilità sono i principi che guidano quotidianamente l'attività dei professionisti, traducendosi in percorsi diagnostici rapidi, servizi accessibili e ambienti progettati per accogliere le persone prima ancora che i pazienti. Pur guardando a una dimensione sempre più nazionale, testimoniata anche dalla sede di Milano, Fisiomed ribadisce il forte legame con il territorio in cui è nata. La sfida del futuro è quella di continuare a crescere senza perdere la vicinanza alle comunità locali e quel rapporto diretto con le persone che ha contribuito a costruire la reputazione del Gruppo. La missione resta quella sintetizzata anche nei materiali del rebranding: "Crediamo in una sanità che riconosce le persone prima delle patologie. Ogni persona porta una storia, e quella storia conta quanto la diagnosi. La nostra promessa è semplice e impegnativa: curare la persona, non solo la patologia". «Questo trentennale rappresenta un momento di orgoglio, ma anche di responsabilità – sottolineano Enrico Falistocco, amministratore unico del Gruppo, e Giulio Murja, responsabile Marketing –. Il restyling dell'identità visiva non è stato un esercizio estetico, ma la traduzione grafica di ciò che siamo e di ciò che vogliamo continuare a essere. La nuova "F" racconta una storia costruita insieme a migliaia di pazienti in trent'anni di attività e guarda con fiducia al futuro».

14/07/2026 16:36
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