Sanità

Civitanova, infermieri presi a pugni al pronto soccorso. Cisl: "Luoghi di lavoro diventati pericolosi"

Civitanova, infermieri presi a pugni al pronto soccorso. Cisl: "Luoghi di lavoro diventati pericolosi"

"Massima e totale solidarietà alle vittime ma soprattutto sdegno per l’aggressione al personale del pronto soccorso di Civitanova Marche, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato". È quanto dichiarano i segretari regionali della Cisl Funzione Pubblica Marche Paola Ticani e Giuseppe Donati.  "Non è purtroppo il primo episodio di violenza in ambito sanitario - si aggiunge -. Quello di Civitanova Marche è l’ultimo di una serie preoccupante di vili aggressioni, che mostra come alcuni ambiti della sanità pubblica siano ormai diventati luoghi di lavoro pericolosi per chi vi opera e per questo meriterebbero l'eccezionale attenzione da parte del legislatore nazionale e regionale ma anche delle direzioni aziendali che sono tenute a rendere sicuri i posti di lavoro". "Sono accadimenti di una gravità estrema ed è altrettanto inaccettabile che l’area dell’emergenza degli ospedali sia diventata 'zona franca' dove tutti possono accedere senza controlli e presidi di sicurezza dovuti" sottolineano i segretari Ticani e Donati. La segreteria Cisl Fp Marche denuncia come "in preoccupante aumento" degrado e l’inciviltà oltre che "rabbia e violenza scatenati e indotti anche da uso di alcool e droghe. Parimenti i continui tagli alle risorse economiche di cui la sanità marchigiana è stata vittima, unitamente a quelli sul comparto sicurezza, hanno lasciato medici, infermieri, Oss senza le sufficienti garanzie di poter operare nella piena sicurezza e incolumità personale".  La Cisl Fp Marche auspica, quindi, "un segnale concreto anche se non minimamente risarcitorio, di vicinanza e di attenzione agli infermieri dei pronto soccorso marchigiani". "Il Governo già con la Legge 234/2021, ha stanziato fondi specifici per un’indennità agli operatori sanitari del pronto soccorso riconoscendone il disagio", precisano Ticani e Donati che proseguono: "Alle Marche sono stati assegnati circa 1.280.000 euro. La norma di legge prevede che tali fondi debbano essere inseriti in qualità di indennità specifica per il personale operante presso i pronto soccorsi, all’interno del nuovo Ccnl 2019-21 di cui è stata sottoscritta l'ipotesi ma solo per una parte". "Per riconoscere la restante parte sarà necessario un accordo regionale - chiariscono i segretari della Cisl Fp Marche -. Sarebbe importate, che in attesa della sottoscrizione definitiva, si aprisse fin da subito il confronto con l'assessore Saltamartini per definire l’accordo che permetterebbe già al momento dell’entrata in vigore del nuovo contratto, il pagamento totale dell’indennità e non solo l'anticipo". "Un presidio fisso di polizia all'interno dei pronto soccorso" e la "convocazione di un incontro con le organizzazioni sindacali territoriali" per "un confronto sui percorsi e protocolli esistenti  finalizzati a prevenire che infermieri e oss del pronto soccorso si trovino da soli a dover fronteggiare utenti esagitati e violenti". È quanto richiedono, in conclusione, alla direzione di Area Vasta 3, i segretari regionali della Cisl Fp Marche Paola Ticani e Giuseppe Donati.     

05/09/2022 15:30
Civitanova, pugni e calci agli infermieri: denunciato 27enne, era ubriaco

Civitanova, pugni e calci agli infermieri: denunciato 27enne, era ubriaco

"Sono davvero intollerabili le violenze e le intimidazioni verso il personale della sanità.  Anche ieri un soggetto si è reso protagonista di un episodio del genere presso il pronto soccorso di Civitanova Marche, ha accompagnato un congiunto e, in preda all’ira, ha aggredito alcuni operatori sanitari". Ad affermarlo l’assessore alla sanità e alla sicurezza urbana della regione Marche Filippo Saltamartini facendo riferimento a quanto accaduto sabato.  Un addetto alla vigilanza e due infermieri del pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche sono rimasti feriti durante un'aggressione da parte di un giovane di 27 anni, un italiano residente in città. La sua compagna era arrivata al pronto soccorso e lui ha dato in escandescenze, colpendo a calci e pugni i sanitari. Era ubriaco: due infermieri hanno riportato lesioni guaribili in 20 giorni. Sul posto sono intervenute una guardia giurata e la polizia che ha portato via l'uomo, denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale oltre che per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.  Gli infermieri e i medici sono i professionisti sanitari più colpiti nel nostro Paese. Si parla di oltre 100 mila aggressioni fisiche in Italia, negli ultimi anni. La situazione si è peraltro aggravata con le misure di contenimento degli accessi per il Covid nelle strutture sanitarie. L’Inail parla del 46% di aggressioni agli infermieri (sono i primi nel contatto di triage) e del 6% ai medici ogni anno. "La mancata denuncia o querela degli operatori sanitari rende il fenomeno ancora sottostimato - prosegue l’assessore - Tuttavia nei reparti e nei parcheggi si assiste a fenomeni di criminalità predatoria (piccoli furti), anch’essi sottostimati, che richiedono l’apertura di posti di polizia". "Non si capisce - ha aggiunto Saltamartini - perché di fronte a questi fatti, in molte province della nostra regione, sono stati chiusi i presidi di polizia presso i principali ospedali, lasciando questi servizi coperti solo da guardie giurate e per quelli esistenti l’organico è così esiguo che se ne compromette la funzionalità". "Anche il servizio sanitario sconta la carenza di migliaia di medici e infermieri, ma il personale deve essere difeso alla stregua di ogni altro cittadino. Ho già preparato una lettera per il Ministero dell’Interno a cui compete la responsabilità della tutela della sicurezza pubblica - conclude -  per riaprire in tutti gli ospedali di primo e secondo livello un presidio fisso di polizia".

04/09/2022 17:45
Vaiolo delle scimmie, confermato il settimo caso nelle Marche

Vaiolo delle scimmie, confermato il settimo caso nelle Marche

Settimo caso di vaiolo delle scimmie nelle Marche. Si tratta di un 31ennne di Fermignano (Pesaro Urbino) già in via di guarigione, che non aveva viaggiato nelle ultime settimane. Lo rende noto la Regione Marche. Il 31enne sarebbe risultato positivo al tampone, ma presenta solo delle vescicole del virus Monkeypox. Si trova in isolamento domiciliare. Il primo caso di vaiolo delle scimmie era stato confermato i primi di luglio nelle Marche, mentre il sesto risale a pochi giorni fa ed era stato accertato in un 31enne di Senigallia.  

03/09/2022 09:31
Vaiolo delle scimmie, arrivate le prime 160 fiale di vaccino nelle Marche

Vaiolo delle scimmie, arrivate le prime 160 fiale di vaccino nelle Marche

Sono arrivati oggi nelle Marche i vaccini per il vaiolo delle scimmie: le prime 160 fiale sono state ritirate dal deposito nazionale a Roma. Lo comunica la Regione Marche: "Già da domani i centri vaccinali dislocati territorialmente per la somministrazione delle dosi potranno programmare le sedute e contattare gli utenti, personale di laboratorio con possibile esposizione diretta al virus e persone delle categorie di rischio indicate nella circolare del Ministero della Salute del 5 agosto scorso". "È prevista - si spiega in una nota - la somministrazione di due dosi di vaccino Jynneos (solo a persone maggiorenni) e tra la prima e la seconda dovrà intercorrere un intervallo di almeno 28 giorni (leggi di più). Per le persone vaccinate in precedenza contro il vaiolo sarà invece necessaria la somministrazione di una sola dose". Intanto la Regione ha fatto richiesta di "ricevere dosi del farmaco Tecovirimat Siga, l'unico antivirale che ha specifica indicazione per la cura del vaiolo delle scimmie: sarà destinato solo ai soggetti fragili o immunodepressi che rischiano complicanze nel caso di infezione".

31/08/2022 16:00
Operati di ernia discale e dimessi in giornata: sei pazienti beneficiano di una nuova tecnica mini-invasiva

Operati di ernia discale e dimessi in giornata: sei pazienti beneficiano di una nuova tecnica mini-invasiva

Sei pazienti con ernia discale sono stati operati con una nuova tecnica mini-invasiva che ha permesso la loro dimissione nella giornata stessa dell'operazione. È accaduto venerdì 26 agosto all'ospedale di Fabriano.  Questo risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione clinica che l’unità operativa di anestesia rianimazione e terapia del dolore ha avviato con la neurochirurgia di Ancona diretta dal dottor Trignani, con la Uosd di riabilitazione di Fabriano diretta dalla dottoressa Giorgi e con la Uosd di Radiologia di Fabriano diretta dal dottor Tei che ha fornito tecnici e spazi necessari all’esecuzione di questi interventi. Dal 2021 l’Uoc di anestesia rianimazione e terapia del dolore di Fabriano, diretta dal dottor Piangatelli, ha avviato un programma di trattamento multidisciplinare per la patologia lombare di origine discale e non. Nello specifico l’intervento viene eseguito in anestesia locale con paziente sveglio sotto guida radiologica. Tramite un’unica puntura si inserisce un ago introduttore da cui viene fatto passare un sistema di navigazione nel disco lombare che, in prossimità dell’ernia, genera un campo di termocoagulazione determinando una progressiva retrazione dell’ernia stessa. La procedura ha una durata di circa un'ora e, dopo un breve periodo di osservazione, il paziente viene dimesso a domicilio con un unico cerotto in prossimità del punto di inserzione dell’ago. Il percorso si completa con la successiva valutazione riabilitativa e i controlli presso l’ambulatorio di terapia del dolore. "Trattare una patologia così diffusa e causa spesso di problematiche socio sanitarie importanti con l’utilizzo di nuove tecnologie a bassissima invasività garantisce oggi un percorso di recupero molto rapido con risultati clinici sovrapponibili a quelli ottenuti chirurgicamente" ha detto Nadia Storti, Direttore Generale di Asur Marche.  L’utilizzo di questa e la contemporanea introduzione di ulteriori nuove tecniche mini-invasive per il trattamento delle patologie lombari permettono oggi al centro di terapia del dolore dell’ospedale "Engles Profili" di Fabriano di offrire un ampio ventaglio di opzioni diagnostiche e terapeutiche a tutti i cittadini che accedono agli ambulatori della struttura ospedaliera. La crescita professionale degli operatori è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione scientifica con altri centri nazionali specialisti nella terapia del dolore. L’innovazione tecnologica è stata acquisita con il supporto della direzione generale per garantire le migliori prestazioni in termini di efficienza ed efficacia, ma anche quella medicina di prossimità che è oggi fondamentale in un territorio come quello in cui gravita l’Ospedale di Fabriano. "Prosegue il processo di potenziamento dell'ospedale di Fabriano – ha dichiarato l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – poco più di un mese fa era stato annunciato l’impianto di due protesi totali di ginocchio 'su misura' a pazienti affetti da artrosi degenerativa dall’equipe di ortopedia, a dimostrazione della qualità che la sanità pubblica mette a disposizione dei suoi cittadini".       

30/08/2022 16:30
Civitanova, ecco giorni e orari d'apertura del centro vaccinale per il mese di settembre

Civitanova, ecco giorni e orari d'apertura del centro vaccinale per il mese di settembre

Prosegue la campagna di vaccinazione Covid-19 predisposta dall’Asur Marche nel centro comunale di via Gobetti n.80 a Civitanova. Fino al 30 settembre 2022, il polo della zona industriale di Santa Maria Apparente sarà aperto il martedì e il venerdì dalle ore 09,00 alle ore 13,00. Queste le date di apertura: 02, 06, 09, 13, 16, 20, 23, 27 e 30 settembre 2022. Eventuali cambi di programma verranno comunicati.

30/08/2022 12:10
Vaiolo delle scimmie, al via la vaccinazione nelle Marche: in arrivo 160 fiale, 6 i casi accertati

Vaiolo delle scimmie, al via la vaccinazione nelle Marche: in arrivo 160 fiale, 6 i casi accertati

Nelle Marche inizieranno, nei prossimi giorni, le somministrazioni del vaccino contro il vaiolo delle scimmie. La vaccinazione avverrà su base volontaria ed è consigliata ai soggetti più a rischio di contagio, che avviene, prevalente, per via sessuale. Le prime 160 fiale saranno, a breve, ritirate presso il deposito nazionale. Nelle Marche, a oggi, sono stati accertati 6 casi, compreso quello odierno, notificato alla Regione nel pomeriggio, relativo a un 31enne del Senigalliese, già guarito domiciliarmente e mai ricoverato. Sono due le categorie "ad alto rischio" alle quali potrà essere offerta la vaccinazione: personale di laboratorio con possibile esposizione diretta al virus e persone delle categorie di rischio indicate nella circolare del ministero della Salute n. 35365 del 5 agosto scorso (leggi qui). Come specificato nella Circolare ministeriale del 23 agosto scorso, è prevista la somministrazione di due dosi di vaccino Jynneos (solo a persone maggiorenni) e tra la prima e la seconda dovrà intercorrere un intervallo di almeno 28 giorni. Per le persone vaccinate in precedenza contro il vaiolo sarà invece necessaria la somministrazione di una sola dose. Per richiedere il vaccino o anche solo per avere informazioni, è possibile contattare gli ambulatori PrEP (Profilassi Pre-Esposizione)/HIV delle Unità Operative di Malattie infettive e i centri Hiv. È infatti l’infettivologo la figura di riferimento per la valutazione dell’eventuale eleggibilità alla vaccinazione in base al livello di rischio identificato, come prevede la circolare del ministero della Salute. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target - come indicato nella stessa nota - potrà essere successivamente aggiornata sulla base dell’andamento epidemiologico e della disponibilità di vaccino, al momento estremamente limitata. Nelle Marche i riferimenti dei centri PrEP/HIV, dove gli interessati possono rivolgersi per manifestare la volontà di vaccinarsi o per informazioni, sono i seguenti: Per i richiedenti che rientrano nei criteri ministeriali, i centri provvederanno a vaccinare direttamente, oppure segnaleranno i riferimenti ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica territorialmente competenti, che contatteranno le persone per la somministrazione del vaccino presso i centri vaccinali.

25/08/2022 17:50
Cgil Marche su legge 194: "La Regione ne ostacola applicazione, il 73% dei medici ospedalieri è obbiettore"

Cgil Marche su legge 194: "La Regione ne ostacola applicazione, il 73% dei medici ospedalieri è obbiettore"

"La Cgil Marche in questi anni è sempre stata in prima linea sulla legge 194 e ha sempre denunciato il comportamento della Regione Marche in merito alla non piena applicazione della stessa, una legge di civiltà che tutela la libertà di scelta delle donne, la loro autodeterminazione e il loro diritto alla salute". A scriverlo, in una nota, è la segreteria provinciale della sigla sindacale nel sottolineare come, a febbraio di quest’anno, insieme ad altre organizzazioni "ha diffidato formalmente la Regione ad applicare le indicazioni del Ministero della Salute in merito alla somministrazione della RU486". "È necessario che da subito la Regione Marche colmi i ritardi accumulati per quanto riguarda l’interruzione di gravidanza farmacologica, ferma al solo 6%, e ben lontana dalla media nazionale - prosegue la nota -. Per non parlare della situazione dei medici obbiettori che nelle Marche rappresentano il 73% dei medici ospedalieri, e il 30% di quelli nei consultori, il 45% degli anestesisti". "Ma oltre a ciò ad aggravare la situazione vi è anche la significativa riduzione del numero dei medici ginecologi - aggiunge la Cgil Marche -. È necessario intervenire subito per garantire in maniera omogenea in tutto il territorio marchigiano i servizi per tutelare la salute e i diritti delle donne, ma anche quelli del personale non obbiettore".  Il sindacato chiede di "investire nella rete dei consultori, nell’accesso all’aborto farmacologico, senza che le donne siano costrette ad andare fuori regione o recarsi in cliniche private. Perché non dobbiamo dimenticarci di quanto dolore si cela dietro a queste scelte". Fondamentale è, poi, "garantire un’adeguata educazione alla sessualità e all’affettività nelle scuole, e l’accesso a concezionali sicuri. Dobbiamo far rivivere lo spirito autentico della legge 194 che afferma la centralità della maternità consapevole, riconoscendo il valore sociale della maternità, e l’importanza della prevenzione", conclude la Cgil.   

25/08/2022 15:10
Macerata, lotta alla pandemia: encomi al personale sanitario in prima linea

Macerata, lotta alla pandemia: encomi al personale sanitario in prima linea

 Si svolgerà domenica 4 settembre, a partire dalle 9:30, in piazza della Libertà a Macerata, la cerimonia di consegna degli encomi al personale sanitario operativo a tutti i livelli, dal marzo 2020 a tutt’oggi, durante le varie fasi dell’emergenza pandemica presso le strutture Covid dell’Area Vasta 3.  La cerimonia è stata promossa dal sindaco Sandro Parcaroli, dal presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani e dal delegato alla Sanità Giordano Ripa. Il 5 luglio 2021, il Consiglio comunale, su proposta del consigliere Ripa, ha votato all’unanimità, l’ordine del giorno che invitava l’Amministrazione comunale a organizzare e realizzare una cerimonia pubblica al fine di conferire un attestato di riconoscimento a tutti coloro che, per mesi, hanno esercitato la propria attività professionale presso le varie strutture Covid. «Sulla spinta della riconoscenza per l’impegno profuso e l’abnegazione dimostrata dagli operatori sanitari. l’Amministrazione ha ritenuto opportuno riconoscere a tali figure professionali un attestato di benemerenza per il lavoro svolto, in condizioni eccezionali e senza precedenti, per far fronte all’emergenza pandemica – hanno detto Parcaroli, Luciani e Ripa -. Professionisti che si sono dedicati completamente alla cura dei malati dimostrando non solo professionalità a livello sanitario e lavorativo ma anche umanità, vicinanza e solidarietà».  

23/08/2022 14:12
Covid, nelle Marche in calo ricoveri e nuovi positivi: tre decessi nelle ultime 24 ore

Covid, nelle Marche in calo ricoveri e nuovi positivi: tre decessi nelle ultime 24 ore

Persiste il trend in discesa per i ricoverati da Covid-19 nelle Marche. Nelle ultime 24 ore, stando all'Osservatorio Epidemiologico, restano invariati i numeri per i degenti in terapia intensiva (5) e semi intensiva (5) mentre quelli in reparti non intensivi scendono da 125 a 124. In calo anche le persone in osservazione nei pronto soccorso, sono 16, contro i 17 di ieri. Calano i nuovi positivi, 780 (-151 rispetto a ieri). Sostanzialmente stabile ma in lieve risalita il tasso di incidenza su 100mila abitanti pari a 432,45 (ieri 452,33). Registrati nelle ultime 24 ore 3 decessi (+1 su ieri). Si riduce il numero delle persone in quarantena o isolamento domiciliare, 13.463 con soli 51 sintomatici.

14/08/2022 18:10
Covid, 931 positivi in un giorno nelle Marche: prosegue il trend in discesa dei ricoveri

Covid, 931 positivi in un giorno nelle Marche: prosegue il trend in discesa dei ricoveri

Prosegue il trend settimanale in discesa dei ricoveri per Covid-19 nelle Marche: -4 nell'ultima giornata e -50 da inizio settimana. Giù ulteriormente anche l'incidenza di casi ogni 100mila abitanti da 465,36 a 452,33; Sono 931 i positivi registrati in un giorno nella regione (3.238 i tamponi eseguiti) e il totale settimanale scende a 6.803. L'aggiornamento pubblicato dalla Regione dà conto anche di due deceduti; il numero vittime correlate alla pandemia sale a 4.067. Per quanto riguarda i ricoveri, ce ne sono cinque in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 5 in semintensiva (invariato) e 125 in reparti non intensivi (-5). In calo anche le persone in osservazione nei pronto soccorso (da 24 a 17).

13/08/2022 15:45
Covid, al Salesi si è stabilizzata l'ondata di casi Covid al Pronto Soccorso

Covid, al Salesi si è stabilizzata l'ondata di casi Covid al Pronto Soccorso

Dopo l'ondata pediatrica di casi Covid rilevata a metà luglio al Pronto Soccorso dell'ospedale Salesi di Ancona, nella quale le infezioni da Sars-Cov-2 avevano registrato un picco mai visto da inizio pandemia (6-7 casi al giorno), ora si registra una "situazione di stabilità". Lo ha spiegato all’Ansa la responsabile del Pronto Soccorso dell'ospedale materno infantile di Ancona, la dottoressa Elisabetta Fabiani. Attualmente tra tutti i pazienti pediatrici (0-14 anni) che arrivano al Pronto Soccorso del Salesi con sintomi riconducibili al Covid, quelli nei quali l'infezione da Sars-Cov-2 viene confermata, spiega la dottoressa Fabriani, sono mediamente circa "4-5 al giorno ed il quadro clinico è caratterizzato prevalentemente da febbre e sintomi gastrointestinali. Si è bloccata la crescita esponenziale dei contagi. - aggiunge - . Non possiamo ancora parlare,tuttavia, di flessione". I più colpiti dall'infezione Sars-Cov-2 restano ancora i bambini nella fascia d'età pre-scolare e scolare. In vista delle partenze per le ferie estive, con la settimana di ferragosto da 'bollino nero', la responsabile del Pronto Soccorso del Salesi di Ancona consiglia di "evitare i luoghi affollati e di indossare la mascherina in presenza di assembramenti".  Inoltre, in caso di sintomi riconducibili al Covid, "sarebbe opportuno fare il tampone dopo circa tre giorni dalla comparsa della sintomatologia per avere un risultato più attendibile". Fabiani consiglia infine di sottoporsi "al test in farmacia, piuttosto che all'auto-test, in modo tale da essere certi nell'esecuzione di una procedura corretta e, quindi, in un risultato attendibile e tracciabile".

08/08/2022 11:03
Vaiolo delle scimmie, altri due casi accertati nelle Marche: il bilancio sale a quattro

Vaiolo delle scimmie, altri due casi accertati nelle Marche: il bilancio sale a quattro

Altri due casi di vaiolo delle scimmie nelle Marche: il bilancio sale ora a quattro. Nella giornata di ieri sono stati isolati altri due positivi al monkeypox nelle province di Ancona e Pesaro. In particolar nel capoluogo dorico è giunto dal pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria di Ancona alla clinica dermatologica, diretta dalla professoressa Annamaria Offidani, un 44enne per dermatosi papulo-vescicolosa. Accolto prontamente dalla professoressa Anna Campanati e dalla dottoressa Barbara Marconi, le condizioni cliniche dermatologiche deponevano per sospetto “Vaiolo delle scimmie”, diagnosi definitivamente confermata ieri mattina  dal laboratorio di Virologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria  diretto dal dottor Stefano Menzo. “Attualmente il paziente, posto in isolamento domiciliare, è in buone condizioni cliniche e regolarmente monitorato”, fa sapere l’Azienda ospedaliera universitaria. Nelle Marche il primo caso confermato di monkeypox risale al 4 luglio scorso, quando era stato rilevato in un uomo residente nell’Ascolano, poi se n’è verificato un altro in regione. Per la provincia di Ancona, invece, si tratta del primo caso accertato. La malattia generalmente si manifesta con le classiche lesioni cutanee: papule e vescicole, a volte con croste, che al contatto sono molto contagiose.  Prima c’erano stati febbre, stanchezza, mal di testa, ingrossamento delle linfoghiandole. Di solito, però, quando compare l’eruzione cutanea gli altri sintomi sono già passati. È una patologia ancora rara, benché i casi siano in aumento. In genere i sintomi della malattia scompaiono in 2 settimane.

06/08/2022 10:15
Marche, addio Asur unica: approvata la riforma degli enti sanitari. "Decisioni non più centralizzate"

Marche, addio Asur unica: approvata la riforma degli enti sanitari. "Decisioni non più centralizzate"

“Una sanità a misura di territorio, a filiera corta nelle decisioni non più centralizzate e che salvaguarda le peculiarità di ciascuna provincia delle Marche. Questa la riforma degli enti della sanità marchigiana fortemente voluta da tutta la maggioranza di centrodestra, a partire dal presidente Francesco Acquaroli, che nasce per andare incontro alle reali esigenze dei marchigiani a prescindere da dove risiedano”. È il commento di Elena Leonardi, consigliere di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, presidente della IV Commissione consiliare Permanente Sanità, del capogruppo Fdi Carlo Ciccioli e del consigliere regionale, nonché componente della commissione Sanità Nicola Baiocchi, sull’approvazione a maggioranza della Legge regionale 128 che riforma degli enti sanitari regionali. “Siamo stati coerenti nei confronti dei nostri elettori, della maggioranza dei marchigiani che ha appoggiato la nostra piattaforma programmatica portandoci alla guida della Regione. Una nuova filosofia in campo sanitario rispetto al passato che – il commento di Elena Leonardi - si è rivelato fallimentare anche alla luce della crisi sanitaria dovuta al Covid. “Si elimina l’Asur in favore di 5 Aziende Sanitarie Territoriali che sapranno meglio intercettare i reali e concreti bisogni dei cittadini. La campagna di ascolto effettuata prima della stesura della Legge e durante le audizioni in Commissione ci ha consentito di poter migliorare la stessa. È il primo pilastro che, nei prossimi mesi, sarà affiancato dal secondo pilastro: il nuovo Piano Socio Sanitario”. “Il binomio territorio-sanità rappresenta la stella polare di questa riforma. La velocità nelle decisioni – ha dichiarato Carlo Ciccioli garantirà una risposta rapida non burocratica, con maggiore sinergia tra ospedali e strutture, distretti e medici sui territori. Su queste basi andremo ad affrontare i tre argomenti ancora aperti: l’emergenza-urgenza sanitaria per la quale ancora non c’è una risposta sufficiente; gli atti aziendali; piano socio-sanitario per redigere il quale abbiamo affidato, per la prima volta, all’Università di Ancona un Piano di fabbisogno. Infine, si avrà una nuova governance, dove non tutto il vecchio è da buttare via, ma avere un rinnovamento con apporti anche da fuori regione può rappresentare una solida base sulla quale ripartire”. “Accentrare in ospedali unici, spogliando di servizi costituzionalmente garantiti larga parte di territori, ha determinato una progressiva perdita di prestazioni e un’eccessiva mobilità passiva, soprattutto nel pesarese. I fatti – ha concluso il consigliere Nicola Baiocchi - imponevano un cambiamento di rotta verso una sanità capillare, con centri di eccellenza e strutture che facciano da filtro agli affollamenti dei pronto Soccorso. “ Inoltre, gli interventi avviati dalla Giunta per sopperire alle problematiche nazionali di carenza di medici e personale sanitario rappresentano un unicum a livello di Regioni italiane: stanziati 1.750.000 euro per almeno 110 borse di specializzazione per medici di Medicina Generale; incrementati da 5 a 42, i contratti di formazione per medici specialisti”. “Siamo molto soddisfatti dell’approvazione di questa Legge Regionale che pone le basi per la prossima implementazione del Piano Socio Sanitario per una sanità vicina a tutti i marchigiani”, concludono i consiglieri regionale di Fdi: Andrea Assenti, Marco Ausili, Pierpaolo Borroni e Andrea Putzu.

04/08/2022 19:31
Covid Marche, in discesa ricoverati e incidenza del virus

Covid Marche, in discesa ricoverati e incidenza del virus

In discesa il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche (213; -6 rispetto a ieri) ma risultano raddoppiati i degenti in Terapia intensiva (9; +5). Invariati, inotre, i pazienti in Semintensiva (8), mentre sono in forte calo i ricoveri nei reparti non intensivi (196; -11). Lo rende  noto la Regione Marche nel consueto bollettino giornaliero. Sono 677 i casi di positività rilevati nelle ultime 24ore (numero basso come di consueto dopo il weekend), sulla base di 1.785 tamponi, con l'incidenza ogni 100mila abitanti che scende a 914,43 (il giorno precedente era 932,787). Cinque le persone decedute in un giorno; il totale regionale di vittime sale a 4.031. In forte diminuzione il numero di quarantene: ora sono 25.454 (-1.802) tra le quali sono 94 con sintomi. Attualmente sono 50 le persone in osservazione nei pronto soccorso e due ospiti di strutture territoriali.

01/08/2022 17:54
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.