Sanità

Porto Potenza, vaccinati oltre 550 operatori sanitari e 12 pazienti del Centro Santo Stefano

Porto Potenza, vaccinati oltre 550 operatori sanitari e 12 pazienti del Centro Santo Stefano

Si chiude in queste ore il primo giro di vaccinazioni anti Covid effettuate presso il Centro Santo Stefano Riabilitazione di Porto Potenza Picena. Sono stati 552 gli operatori sanitari della struttura portopotentina e dei Centri Ambulatoriali afferenti all’Area Vasta 3 che si sono vaccinati, tutti presso l’hub di via Aprutina. Una dozzina, invece, i pazienti lungodegenti che sono risultati idonei. “Lo dobbiamo ai pazienti che assistiamo e accudiamo ogni giorno – dicono gli operatori - Sono mesi che la nostra categoria è in trincea contro questa “bestiaccia”, non possiamo tirarci indietro e titubare proprio ora che c’è il vaccino. Esso rappresenta uno spiraglio di luce dopo mesi di buio e siamo proprio noi operatori sanitari a dover dare il buon esempio”. “Da parte nostra – dicono dalla Direzione Santo Stefano Riabilitazione – c’è la massima fiducia nei confronti del vaccino anti Covid e, più in generale, della scienza”. In programma anche la vaccinazione di quella parte di pazienti che risulteranno idonei.  

15/01/2021
Fermo, Pronto Soccorso e sanitari al collasso: "turni infiniti e pazienti in attesa di ricovero da 163 ore"

Fermo, Pronto Soccorso e sanitari al collasso: "turni infiniti e pazienti in attesa di ricovero da 163 ore"

È già stata avviata, come preannunciato nei giorni scorsi dal direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini, la fase 3 del piano pandemico all’ospedale "A.Murri" di Fermo. Nella giornata di ieri, erano arrivati a 71 gli operatori sanitari risultati positivi al Covid-19,  di cui 9 medici e 40 infermieri oltre a personale oss e tecnici di radiologia della struttura ospedaliera, tra asintomatici e sintomatici, tutti finiti in isolamento. Un focolaio Covid partito da un reparto pulito, Medicina 2, tant'è che si è proceduto con l’accorpamento delle aree chirurgiche al piano sesto del padiglione nuovo, con la conseguente liberazione del piano quinto da destinare ai pazienti Covid, per un totale di 29 posti letto. I pazienti, oltre ad essere stati trasferiti nei presidi ospedalieri delle altre aree vaste, sono in parte anche stati spostati presso il Pronto Soccorso del noscomio di Fermo andando quindi ad aumentare la pressione in un reparto già ridotto all'osso in termini di personale e posti letto.  Nelle ultime ore sta infatti aumentando il numero dei contagiati tra il personale sanitario del Pronto Soccorso che ha quindi deciso di elencare le criticità quotidiane attraverso una lettera al responsabile del sindacato Nursind per “mettere a conoscenza delle criticità esistenti, permanenti e persistenti". "I pazienti continuano a sostare in Pronto Soccorso 163 ore continuative, con conseguenti pernotti senza riuscire a trovare un posto letto nei vari reparti di degenza o in altre strutture - segnalano i medici del Pronto Soccorso - Questo anche a causa di: - reparti che continuano a tenere poggiati i propri pazienti ricoverati in Pronto Soccorso; - pazienti che provengono da altre aree vaste per consulenze specialistiche (gastroscopiche), che alla fine si trovano a rimanere in Pronto Soccorso senza poter tornare nelle strutture di provenienza; - medici di base che continuano ad inviare pazienti in pronto soccorso per accertamenti, facendo saltare le liste di attesa del CUP ai propri assistiti e a discapito del servizio di pronto soccorso; - centrale operativa 118, che nonostante i ripetuti avvisi degli operatori del Pronto Soccorso, continua ad inviare pazienti al pronto soccorso con problematiche risolvibili in ambulatori di Medicina di Base, mettendoli a rischio contagio perché costretti a sostare nel pronto soccorso per ore, dove sembra non esistere un’area grigia per sospetti covid". "Per di più i medici di reparto sembra che non abbiano più la possibilità di poter usufruire di giorni di riposo per carenza di personale - spiegano - ed ancor peggio per i medici della cooperativa che si sono trovati a lavorare continuamente senza alcuno smonto, addirittura con un turno che a noi risulta iniziato il 28/12/2020 e finito l’1/01/2021, fuori da ogni norma. Inoltre ci segnalano che nell’area covid, nonostante il tipo di patologia preveda tale ausilio, l’impianto di erogazione centralizzato di ossigeno è inesistente". "Si aggiunge a ciò un problema che già il 24/10/2020 è stato sollevato da questo ordine sindacale, senza alcun riscontro da parte vostra, dalle loro dichiarazioni emerge che gli armadietti per il personale in servizio, ancora oggi, non siano ad uso esclusivo di ogni operatore come previsto dal Testo unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008, detto anche “Legge 81” ex legge 626) e assolutamente necessario in una situazione di pandemia, ma bensì condivisi - si rende noto nella missiva - Altra criticità riguarda la vaccinazione anti covid per il personale del Pronto Soccorso che è in ritardo addirittura rispetto ad altre categorie che non sono in prima linea come loro, questo genera dei dubbi sui criteri utilizzati per la programmazione del piano vaccinale". "In ultimo ci riferiscono di continue minacce, da parte degli utenti nei confronti degli operatori sanitari, in special modo del personale della croce rossa posizionata all’ingresso del pronto soccorso, scaturite dalla situazione di disagio che si vive in tale contesto, acutizzato dalla negata possibilità di seguire i propri parenti, anche questo dovrebbe essere considerato un campanello di allarme vista la cronaca che continuamente ci racconta di episodi drammatici. Per tutto questo chiediamo che vengano al più presto portate sul tavolo sindacale delle proposte traducibili in azioni nel merito delle questioni, a beneficio del servizio, degli utenti e del personale che fino ad ora ha sopperito a tali mancanze".

14/01/2021
Civitanova, seconda giornata di screening: 13  positivi su oltre 1100 tamponi eseguiti

Civitanova, seconda giornata di screening: 13 positivi su oltre 1100 tamponi eseguiti

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato i risultati dell'operazione di screening “Marche Sicure” della giornata di mercoledì 13 gennaio 2021.  Nell'Area Vasta 3, a Civitanova Marche, si sono sottoposte al tampone 1112 persone e sono stati rilevati 13 soggetti positivi. Nell'Area Vasta 1 località di Fano, invece, si è  riscontrata un'adesione di 1552 persone con 17 casi positivi. Nelle località che rientrano nell'Area Vasta 2 (Senigallia e Fabriano) si è registrata un'adesione di 3239 persone con 5 casi positivi.  Complessivamente dall'inizio del programma 'Marche Sicure' hanno aderito 134.418 persone con 798 casi positivi. In totale la percentuale di positività è pari allo 0,6%. I casi positivi rilevati sono stati sottoposti al tampone molecolare. Inizia, nell’Area Vasta 1, la terza fase dell’Operazione di screening Marche Sicure, avviata dalla Regione Marche per il controllo della diffusione e il tracciamento dell’epidemia da SARS-CoV-2 e l’individuazione degli asintomatici positivi. Da sabato 16 a giovedì 21 gennaio saranno coinvolti i comuni di Colli al Metauro, Mondavio, Montefelcino, Monteporzio, Terre Roveresche, Gabicce Mare, Gradara, Montelabbate, Tavullia, Vallefoglia, Petriano e Montecalvo in Foglia. Sono previsti quattro siti di indagine dove potranno recarsi gli abitanti di tutti i paesi coinvolti.

14/01/2021
Marche,  in arrivo le prime 1500 dosi di vaccino "Moderna"

Marche, in arrivo le prime 1500 dosi di vaccino "Moderna"

Sono stati consegnati oggi alla Regione Marche circa 1500 dosi di vaccino dell’azienda farmaceutica Moderna come previsto dal piano di distribuzione vaccinale nazionale. I vaccini saranno smistati tra gli hub di Inrca, Civitanova Marche, Macerata, l'ospedale di Torrette di Ancona.  Ne dà notizia l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini.  I vaccini Moderna devono essere custoditi ad una temperatura di meno 20 gradi, “modalità che potrà garantire una conservazione più semplice rispetto ai vaccini Pfizer BionTech facilitando la somministrazione alle categorie a rischio, anziani e persone fragili, mediante l’inoculazione a livello domiciliare tramite i medici di famiglia” specifica l’assessore.   La Regione è ora in attesa della seconda consegna del vaccino Moderna di circa 1700 dosi previste da calendario tra il 25 e 27 gennaio 2021.  

13/01/2021
Arriva personale medico militare nelle Rsa maceratesi: "ancora nessun riscontro per Fermo"

Arriva personale medico militare nelle Rsa maceratesi: "ancora nessun riscontro per Fermo"

“Sta arrivando in queste ore il personale sanitario militare da assegnare alle Rsa e alle Case di riposo marchigiane come da mia richiesta”: lo comunica con soddisfazione l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, che ringrazia la sanità della marina militare per la preziosa collaborazione e il costante aiuto offerto alla comunità marchigiana nel fronteggiare le situazioni di emergenza Covid. “Collaboreranno con le strutture dell’Asur, garantendo con appropriatezza e continuità un sostegno aggiuntivo per salvaguardare la fascia più anziana e fragile della popolazione marchigiana”. Inviato dal Comando operativo di vertice interforze (Coi), il personale della sanità militare verrà così ripartito: un medico e due infermieri saranno assegnati da domani, 14 gennaio, alla Rsa di Sarnano; un team composto da un medico e tre infermieri da venerdì 15 gennaio sarà in servizio presso la Rsa di Tolentino; dal 19 gennaio ad Esanatoglia verranno assegnati un medico e due infermieri; è poi previsto, sempre per la prossima settimana, l’arrivo di personale medico militare nella Rsa di Porto Recanati. “Inoltre, la sanità della marina militare - aggiunge Saltamartini - oggi ha monitorato il Presidio ospedaliero di Urbino per verificare se le risorse professionali militari possono coprire le esigenze dell’Ospedale di Urbino colpito da contaminazione covid del suo personale”. Infine, “è stata avviata la pratica con il Gores per dotare di personale medico militare anche l’ospedale Murri di Fermo, ma ancora non c’è stato riscontro”.

13/01/2021
Covid-19, il 17 gennaio lo screening di massa arriva anche a Cingoli: prenotazioni al via

Covid-19, il 17 gennaio lo screening di massa arriva anche a Cingoli: prenotazioni al via

Parte anche a Cingoli l’ampia operazione di screening di massa per contrastare la diffusione del Covid-19, organizzata dalla Regione Marche con la collaborazione dell’Area Vasta 2 , della Croce Rossa di Cingoli, della Protezione Civile sezione di Cingoli.  I test saranno effettuati il 17 gennaio a Cingoli, presso la Tensostruttura (Impianto Sportivo Tennis) in via dei Cerquatti, al civico 57. Sarà possibile fare il tampone rinofaringeo rapido, su base volontaria, gratuitamente da parte del personale sanitario, dalle ore 08:30 alle ore 13:30 e dalle ore 14:30 alle ore 18:30.  "Il tampone non è obbligatorio, ma consigliato per contrastare il diffondersi dell’epidemia" sottolinea il sindaco di Cingoli Michele Vittori.  Possono farlo tutti i residenti e i non residenti che soggiornano per motivi di lavoro o di studio nei seguenti Comuni: Cingoli, Apiro, Poggio San Vicino. I minorenni dovranno essere accompagnati. Non possono essere sottoposte a tampone: persone che hanno sintomi che indichino un’infezione da Covid-19; persone attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo; persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi; persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario; persone che hanno già prenotato l’esecuzione di un tampone molecolare; persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali; minori sotto i 6 anni; persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie comprese le case di riposo pubbliche e private. Per accedere al servizio sanitario di screening è fortemente consigliato prenotarsi. Sarà possibile farlo a partire dal 12 gennaio, contattando telefonicamente il numero 0733/604330 dal 12 al 15 gennaio dalle ore 08:00 alle ore 20:00 o inviando una mail all'indirizzo cingoli@cri.it. Con ogni prenotazione si può prenotare il test solo per una persona, il cittadino può effettuare anche più prenotazioni per esempio per il figlio o per i genitori anche usando la stessa mail e telefono. Per effettuare il tampone serviranno pochi minuti, il risultato del test verrà comunicato dopo circa 20 minuti. Ogni persona il giorno del test dovrà portare con sé: il tesserino del codice fiscale (tessera sanitaria), un documento d’identità e il modulo di richiesta del test dell’Asur già compilato. I minori devono essere accompagnati da un genitore o da chi esercita la potestà genitoriale il quale dovrà compilare un apposito modulo di atuorizzazione.   

13/01/2021
Focolaio Covid Ospedale di Fermo, 71 i sanitari positivi: "siamo alla ricerca di ulteriore personale"

Focolaio Covid Ospedale di Fermo, 71 i sanitari positivi: "siamo alla ricerca di ulteriore personale"

“Stiamo attentamente monitorando la situazione creata dal focolaio Covid all’Ospedale Murri di Fermo intervenendo velocemente  anche coinvolgendo le strutture delle aree vaste  limitrofe”: così l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che questa mattina ha presieduto un incontro operativo a Fermo con Nadia Storti, direttore generale dell'Asur Marche, il direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini , il Direttore Medico della Direzione Ospedaliera Luca Polci, il dottor Fabrizio Santillo e il dottor Renato Rocchi. Sono attualmente 71 gli operatori sanitari risultati positivi ai test di cui 9 medici e 40 infermieri oltre a operatori oss e tecnici di radiologia della struttura ospedaliera, tra asintomatici e sintomatici tutti in isolamento: “si è deciso di trasferire 20 pazienti attualmente in attesa di ricovero presso il pronto soccorso di Fermo negli ospedali delle altre aree vaste. Mentre si sta provvedendo rapidamente alla sanificazione, viene comunque garantita la funzionalità del dipartimento materno infantile, l’area oncologica, il dipartimento di salute mentale, la gastroenterologia, la nefrologia e dialisi, i servizi radiologici e di laboratorio oltre a tutte le attività territoriali e di prevenzione” assicura l’assessore. A risultare ridotti, sono i servizi di chirurgia, urologia, ortopedia e otorino, “salvo naturalmente le urgenze emergenze e  interventi in codice A che vengono regolarmente garantiti” aggiunge Saltamartini. “Ancora nessuna risposta alla nostra richiesta alla sanità militare di medici infettivologi, anestesisti e internisti. Proseguiamo costantemente nella ricerca di ulteriore personale sanitario per rinforzare l’ospedale Murri che è l’unico presidio della Provincia di Fermo".  

13/01/2021
Villa dei Pini, effettuati quasi 50mila tamponi: l'ad Enrico Brizioli riceve il vaccino

Villa dei Pini, effettuati quasi 50mila tamponi: l'ad Enrico Brizioli riceve il vaccino

In apertura di nuovo anno, la Clinica Villa dei Pini e il suo Polo Diagnostico tracciano un bilancio dell'attività di screening effettuata nel 2020 nelle Marche, in cui la parte da leone l'hanno fatta sia i privati cittadini che le aziende, queste ultime fortemente interessate a mappare la propria forza lavoro, per la tutela di tutti.  Complessivamente, tra test sierologici, tamponi molecolari e rapidi, sono stati effettuati quasi 50 mila esami di cui oltre 6644 sierologici, 14393 tamponi molecolari e 28932 rapidi.   Nel solo mese di dicembre, inoltre, le varie sedi in cui opera il Polo Diagnostico Villa dei Pini hanno effettuato 17.248 tamponi ai privati cittadini, dei quali 13.757 rapidi e 3.491 molecolari. La maggiore richiesta è arrivata dall'Aeroporto di Falconara, dove vengono effettuati dai 300 ai 500 tamponi di media al giorno (di cui 15-20% molecolari), dal drive in di Civitanova (120-140 al giorno) e da Villalba di Macerata (90-100 al giorno), questi ultimi due organizzati all'interno di un bus in collaborazione con la ditta Contram.  Poi il laboratorio Biemme di Castelraimondo si attesta su una media di 60-80 tamponi al giorno, Salus Macerata 25-30 al giorno, Delta Porto Recanati 30-35 al giorno, Myolab Jesi  25-30 al giorno, Selemar Urbino 60-70 al giorno. Avviata da una manciata di giorni, invece, l'attività presso il laboratorio Gamma di Fano. A questi si aggiunga, appunto, l’attività di screening nelle Aziende. Intanto nella Clinica civitanovese prosegue a tamburo battente la campagna vaccinale con un'ampia adesione da parte del personale. Questa settimana verrà terminato il primo giro di vaccinazione, alla quale già si è sottoposta il Direttore Sanitario della Clinica, Nicoletta Damiani, e l'Amministratore Delegato, il neurologo Enrico Brizioli.  

13/01/2021
Saltamartini sui vaccini: "Dopo il personale sanitario, priorità a disabili e persone fragili"

Saltamartini sui vaccini: "Dopo il personale sanitario, priorità a disabili e persone fragili"

“Campagna vaccinale covid nelle Marche perfettamente al passo con i protocolli ministeriali. Disabili e persone a vario grado di fragilità saranno i primi ad essere vaccinati nella fase immediatamente successiva a quella in corso che si concentra su personale sanitario ed ospiti delle RSA. La macchina organizzativa è rodata per procedere con la tempestività e la cura necessarie alla tutela delle fasce più deboli della cittadinanza, ma è sempre più urgente disporre di un numero adeguato di vaccini". Lo dichiara l’assessore leghista alla sanità delle Marche Filippo Saltamartini a margine di un infuocato consiglio regionale.  "Appena riceveremo dal commissario di governo le scorte necessarie - ha aggiunto l'assessore -, procederemo con una nuova campagna di vaccinazione seguendo lo stesso modello organizzativo utilizzato per lo screening di massa. Inoltre, ricomprenderemo nelle categorie prioritarie anche insegnanti e professori così procedere con la messa in sicurezza anche della Scuola”.  

12/01/2021
Focolaio all'Ospedale di Fermo, chiesto aiuto alle Aree Vaste vicine: positivi altri 11 sanitari

Focolaio all'Ospedale di Fermo, chiesto aiuto alle Aree Vaste vicine: positivi altri 11 sanitari

E’ stata avviata, come preannunciato nella giornata di ieri, la fase 3 del piano pandemico all’ospedale "A.Murri" di Fermo. Si sta procedendo con l’accorpamento delle aree chirurgiche al piano sesto del padiglione nuovo, con la conseguente liberazione del piano quinto da destinare ai pazienti Covid, per un totale di 29 posti letto. In questo nuovo reparto Covid saranno allocati i 13 pazienti contaminati del reparto di Medicina 2, ai quali si aggiungono alcune altre unità risultate positive al tampone, rilevate nei reparti di chirurgia ed ortopedia. Questa mattina erano temporaneamente in Pronto soccorso, in attesa di ricovero, altri 18 pazienti, dei quali 7 Covid e 11 no Covid. I tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore hanno rilevato la positività di altri 11 operatori sanitari, nello specifico 8 infermieri e 3 Oss. “Come ho già detto ieri, è un momento di grande difficoltà – commenta il direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini – in questo momento la priorità è ricavare nuovi posti letto, che si aggiungono a quelli già previsti nella fase 2 del piano pandemico, per rispondere alla crescente domanda di ricoveri per pazienti Covid. Serve una risposta ad un momento di forte pressione. Al momento non viviamo una particolare di particolare difficoltà per quanto riguarda i pazienti critici, la situazione dei degenti che necessitano di terapia intensiva è stabile. E’ in sensibile crescita invece il numero di malati di media gravità. Stamattina ho chiesto un supporto alle aree vaste vicine ed ho trovato disponibilità, sia dalla Av3 che dalla Av5, per mettere a disposizione alcuni posti letto dove trasferire i pazienti del Murri ed alleviare la pressione sul nostro ospedale”.

11/01/2021
Focolaio Covid all'Ospedale di Fermo: massima criticità e Pronto Soccorso al limite

Focolaio Covid all'Ospedale di Fermo: massima criticità e Pronto Soccorso al limite

All'ospedale "Murri" di Fermo si è verificato un focolaio Covid in un reparto pulito, la Medicina 2 (ex Urologia).  All’esito dei tamponi sono 13 i degenti ricoverati, sui complessivi 17, risultati positivi al virus. Si stanno effettuando tamponi su tutti i degenti dell’ospedale ed anche in altri reparti sono state registrate delle positività. Sono inoltre circa 30 i casi di Covid-19 tra il personale sanitario. La situazione è in continua evoluzione ed in costante monitoraggio, si moduleranno quindi le azioni in base al quadro che emergerà nei prossimi giorni. Parallelamente, dall'inizio della settimana c’è una forte pressione sul Pronto soccorso, con un numero significativo di pazienti in attesa di ricovero. “La situazione venutasi a creare – commenta il direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini – impone di passare alla fase 3 del piano pandemico, quella di massima criticità. Questo significa che sarà necessario l’accorpamento delle aree chirurgiche al piano sesto del padiglione nuovo, mentre il piano 5 sarà liberato per i pazienti Covid. Complessivamente si andranno a ricavare 29 ulteriori posti letto, rispetto a quelli della Fase 2 del piano pandemico, 22 di medicina Covid più 7 in area grigia per pazienti dall’esito incerto. Sarà necessario rivedere temporaneamente la programmazione delle attività operatorie, che subirà per un periodo, ci auguriamo più breve possibile, una riduzione. In questo momento è necessario fornire una risposta all’elevata richiesta di posti letto per chi ha contratto il virus. Metteremo a disposizione anche i medici dell’area chirurgica, che avrà una riduzione da qui ai prossimi giorni, per aiutare i reparti Covid ed il pronto soccorso. Visto che stanno emergendo alcune positività al Covid anche in altri reparti, diventa necessario bloccare temporaneamente i nuovi ricoveri, salvo le urgenze, e limitare allo stretto necessario le attività ambulatoriali. Siamo in una situazione di forte difficoltà, ancor peggiore della scorsa primavera. Difficoltà che arriva in una fase di grande pressione, che ci vede impegnati oltre che nella cura dei malati, anche sul fronte delle vaccinazioni e dello screening di massa, senza dimenticare che abbiamo dovuto farci carico, di recente, del focolaio alla casa di riposo Sassatelli, con ben 78 anziani che hanno contratto il Covid. Ci auguriamo un’evoluzione positiva nelle prossime settimane, al fine di recuperare quanto prima 22 posti di medicina Covid per i malati di altre patologie”.

10/01/2021
Saltamartini chiede più vaccini e lancia l'appello: "Opportuno richiamare i medici in pensione"

Saltamartini chiede più vaccini e lancia l'appello: "Opportuno richiamare i medici in pensione"

Le Marche hanno chiesto un aumento della fornitura dei vaccini previsti per poter avviare una campagna di vaccinazione di massa, utilizzando la propria struttura e organizzazione sanitaria già impegnata nella realizzazione dello screening su tutto il territorio regionale. Lo rende noto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, riferendo i contenuti della Conferenza Stato Regioni che si è tenuta ieri. “Come Regione Marche abbiamo anche sollecitato la possibilità di vaccinare insegnanti e studenti, subito dopo la prima fase riservata al personale sanitario, per consentire la ripresa dell’attività didattica in presenza e nella massima sicurezza – evidenzia l’assessore – Abbiamo poi rinnovato l’urgenza di un provvedimento normativo, magari, in sede di conversione dell’ultimo decreto legge emanato, per chiamare in servizio medici e infermieri in quiescenza con quota 100, a cui la legge impedisce oggi di svolgere attività lavorativa. L’impegno di questo personale aggiuntivo rafforzerebbe la campagna di vaccinazione che non ha precedenti, per vastità, nella recente storia del nostro Paese”. Saltamartini ha poi riferito che il commissario Arcuri ha assicurato, con il bando nazionale aperto, l’assunzione di medici e infermieri da destinare alle Marche entro la fine di gennaio, per la campagna di vaccinazione in corso.

07/01/2021
Macerata, 600 dosi di vaccini somministrate nelle prime due giornate: Saltamartini in visita

Macerata, 600 dosi di vaccini somministrate nelle prime due giornate: Saltamartini in visita

L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini questa mattina ha visitato l'ospedale di Macerata, scelto dalla direzione dell’Area Vasta 3 e dalla Direzione Medico Ospedaliera per la vaccinazione del personale medico contro il Covid-19 (assieme a quello di Camerino e Civitanova Marche). L’assessore è stato ricevuto dal direttore dell’Area Vasta 3 Daniela Corsi, dal sindaco Sandro Parcaroli e dal delegato funzionale alla sanità per il Comune di Macerata, il dottor Giordano Ripa. Saltamartini si è intrattenuto con il personale impiegato nella somministrazione dei vaccini (partita ieri, leggi qui) e gli sono stati resi noti i numeri delle dosi somministrate nelle prime due giornate di campagna vaccinale: 250 ieri mentre 350 oggi, per un totale di 600. L'assessore, dopo aver mostrato compiacimento per l’andamento delle vaccinazioni a Macerata, ha esortato il personale dirigenziale presente ad accelerare la campagna per concludere al più presto la prima fase dedicata agli operatori sanitari e fare in modo di iniziare la seconda fase dedicata alle categorie prioritarie, per arrivare quanto prima alla vaccinazione di massa. All’incontro erano presenti alcuni dirigenti medici ospedalieri: il dottor Massimo Palazzo, direttore del dipartimento rischio clinico dell’Area Vasta 3; il dottor Emanuele Rossi, primario del pronto soccorso dell’ospedale di Macerata e il dottor Roberto Catalini, direttore dell’Unità Operativa di Medicina di Macerata. A margine della visita l’assessore Saltamartini, il sindaco Parcaroli, il direttore Corsi e il dottor Ripa hanno esaminato alcuni aspetti legati alla futura riorganizzazione sanitaria dell’Area Vasta 3 che saranno oggetto di attenzione nella stesura del prossimo piano sanitario regionale. In particolare l’organizzazione di una rete sanitaria territoriale efficiente, la riorganizzazione della rete ospedaliera e la costruzione del nuovo ospedale di Macerata. "Vogliamo ringraziare l’assessore Saltamartini per il grande e importante lavoro che ha fatto e continua a fare in questo momento di emergenza – hanno detto il sindaco Parcaroli e il delegato funzionale alla sanità del Comune di Macerata Ripa -. Terminata la somministrazione del vaccino alle fasce più sensibili potremmo partire con il resto della popolazione consapevoli che solo così potremmo uscire il prima possibile dalla pandemia; proprio per questo ribadiamo l’importanza di sottoporsi alla campagna vaccinale non solo per noi stessi ma anche per gli altri".  

05/01/2021
Macerata - oggi è più facile sconfiggere il Covid che contattare i vertici dell'Asur Marche

Macerata - oggi è più facile sconfiggere il Covid che contattare i vertici dell'Asur Marche

È partito ieri mattina il piano vaccinale anti-Covid all'Ospedale Civile di Macerata, così come avvenuto nei nosocomi di Camerino e Civitanova Marche, dove sono arrivate 210 dosi che sono state somministrate al personale sanitario della struttura. Un momento storico senza dubbio importante per un provincia che ha particolarmente sofferto l'evoluzione della pandemia e che in questi giorni è riuscita a tirare un piccolo sospiro di sollievo; soprattutto considerando il lungo percorso che i vaccini hanno dovuto affrontare prima di sbarcare negli ospedali del territorio maceratese. Gli iter prolungati e tortuosi però, in quest'ultimo periodo, non si sono limitati solamente al reperimento del materiale medico ma hanno anche 'contagiato'  il reparto della comunicazione degli organi sanitari competenti. Una questione si è palesemente verificata all'Ospedale di Macerata, quando il direttore della testata giornalistica 'Picchio News', munito di macchina fotografica, ha voluto immortalare gli attimi delle prime inoculazioni nel Capoluogo di Provincia. Nella stanza attrezzata alla somministrazione dei vaccini si respirava un clima cordiale e sorridente tant'è che è proprio questo che traspare dalle istantanee scattate dal Direttore (leggi l'articolo) che successivamente, è tornato in redazione con l'intenzione di contattare la segreteria della neo Direttrice dell'Area Vasta 3 Daniela Corsi per richiederle un'intervista. Un passaggio normale e quotidiano per qualsivoglia redazione giornalistica volto a mettere in evidenza il punto di vista, della principale autorità sanitaria della provincia maceratese, sul significato della focale mattinata trascorsa. Con grande gentilezza la signora predisposta alla segreteria ha accordato l’idea del Direttore del giornale che ha fornito, come da richiesta, il proprio numero di telefono per essere poi richiamato "nel giro di 20 minuti' a detta dell'ufficio sanitario. In effetti la recall c'è stata quindi alla redazione è stato comunicato il numero personale della Dr.ssa Corsi la quale era stata avvertita dell'imminente intervista. Svariati sono stati i tentativi del giornalista di contattare la Direttrice dell'Area Vasta 3 ma ogni squillo è terminato nel vuoto fino a che, verso le 12, Daniela Corsi ha richiamato direttamente asserendo di non poter rilasciare alcuna dichiarazione in quanto doveva attendere l'autorizzazione delle Dr.ssa Nadia Storti, Direttore Generale dell'Asur Marche. Un dedalo burocratico a quanto pare inevitabile ma, armato di pazienza e deciso a rispettare le esigenze dei vertici regionali sanitari, il Direttore di Picchio News ha contattato la segreteria della Asur Marche la quale ha risposto che, per accedere all'intervista, era necessaria la presentazione di  domanda scritta tramite e-mail. All'ufficio organizzativo preposto è stato spiegato che le domande riservate alla Dr.ssa Corsi erano mirate al racconto della mattinata e sull'importanza di sottoporsi al vaccino anti-Covid. Interrogativi innocui e dedicati soprattutto a coloro che in questo periodo così complesso avrebbero bisogno di certezze anziché delle pratiche burocratiche che rendono astruso anche il compiere una semplice intervista. Eccessivi passaggi nella comunicazione sembrano quasi una cortina di fumo che avvolge un sistema che, specialmente in una fase così delicata della pandemia, dovrebbe essere il più possibile trasparente e aperto. Non si sente il bisogno di apporre dei timbri 'di garanzia' su eventuali interviste, che oltre a tardare ad arrivare, rendono più complicato tutto quello che di base dovrebbe essere alla portata di tutti.

05/01/2021
Ospedale Macerata, il dottor Ripa tra i primi a sottoporsi al vaccino anti-Covid:"Dovere morale" (FOTO)

Ospedale Macerata, il dottor Ripa tra i primi a sottoporsi al vaccino anti-Covid:"Dovere morale" (FOTO)

Partito il piano vaccinale anti-Covid negli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. Secondo le stime, in provincia saranno somministrate tra le 600 e le 900 dosi al giorno, visto che sono state allestite due postazioni nei tre ospedali. Tra i primi vaccinarsi questa mattina all’ospedale del capoluogo il dottor Giordano Ripa, delegato alla sanità del Comune di Macerata. "Ho scelto di sottopormi al vaccino per due motivi fondamentali – afferma il dottor Ripa – per prima cosa perché credo nell’efficacia dello stesso e in secondo luogo perché per noi,che facciamo parte del personale sanitario, ritengo debba essere un dovere morale e professionale visto che siamo a contatto con pazienti fragili i quali vanno protetti".  “Ho notato comunque una grande adesione da parte dei sanitari, la macchina organizzativa si è mossa in maniera celere e per questo anche a nome del sindaco e dell’Amministrazione comunale di Macerata ci tengo a ringraziare: l’assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini, la direttrice dell’Asur Marche Nadia Storti, la direttrice dell’Area Vasta 3 dottoressa Daniela Corsi e il direttore medico del presidio ospedaliero unico dottor Carlo Di Falco". Ed è proprio il dottor Di Falco a spiegare come si è mossa la squadra operativa: “Siamo partiti con l’inoculazione dei vaccini verso le 9 di questa mattina con dei ritmi piuttosto sostenuti. All’ospedale di Macerata sono arrivate 210 dosi, e pensiamo di completarle in giornata. Stiamo procedendo in ordine prioritario col personale sanitario sia ospedaliero che territoriale e con il volontariato. È chiaro – continua Di Falco – che dobbiamo garantire la più vasta possibilità di vaccinazione a tutta la popolazione per arrivare alla così detta immunità di gregge e assicurare, quindi, la dovuta protezione a quelle categorie di persone che per vari motivi non potranno vaccinarsi”. Questa è solo la prima fase poi ci sarà il richiamo fra 21 giorni per tutti coloro che si sono sottoposti oggi al vaccino. “Non si sono registrate reazioni avverse per ora – evidenzia il dottor Di Falco – e questo è estremamente positivo". Riguardo all’efficacia, il direttore medico ospedaliero non ha dubbi: "Abbiamo a che fare con un vaccino estremamente valido sotto tutti i punti di vista, prodotto con le più moderne tecniche di ingegneria genetica che ci danno una grande sicurezza ed efficacia. Noi come ospedale – conclude Di Falco – abbiamo oleato la macchina organizzativa e ci mettiamo a disposizione del territorio per garantire una distribuzione quanto più capillare dei punti vaccinali”. Il dottor Giordano Ripa e il direttore medico ospedaliero dell'Area Vasta 3 dottor Carlo Di Falco  (E.L.)   (Nella foto di copertina il dottor Roberto Ottaviani)

04/01/2021

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