Sanità

La solitudine come patologia sociale: l'amicizia è l'antidoto per corpo e mente

La solitudine come patologia sociale: l'amicizia è l'antidoto per corpo e mente

Ci sono delle riflessioni, dei pensieri che sorgono spontanei quando si analizzano le problematiche della nostra salute e della qualità della nostra vita. Sono quasi degli ammortizzatori che tendono ad armonizzare principi scientifici, cause di malattia e rimedi terapeutici. Non hanno una valenza specifica, ma se poi ci si ragiona, si capisce che comunque interferiscono nella nostra vita quotidiana e sono collaterali alla ricerca di una buona salute e di uno stato di benessere. La solitudine e l’amicizia sono delle categorie su cui ragionare e fare riferimento in questo ambito speculativo. La solitudine è uno stato d’animo, una condizione anzitutto interiore, piuttosto che corporale, che presuppone tristezza, malinconia, fragilità. La solitudine può essere vissuta anche in mezzo ad una folta folla quando non si riesce a comunicare, a rapportarsi con gli altri, a sentire empatia e magari complicità. Può anche essere ricercata quando si ha la necessità di guardarsi dentro senza interferenze esterne, quando si cerca il silenzio per la contemplazione e la speculazione. In questo caso essere soli è una scelta. L’ascetismo degli eremiti è frutto della solitudine anche se spesso coniugato con la sofferenza e la privazione per espiare i limiti del corpo e liberare uno spirito puro. La solitudine come la si rigiri è angoscia e se togliamo il piccolo spicchio dei pensatori e degli asceti, è per tutti gli altri uno stato negativo che assomiglia tanto ad una malattia, con sintomi importanti nel corpo e nella mente. In una società come la nostra dove l’individualismo e l’egoismo la fanno da padroni in una scalata della gloria e del benessere quotidiano, sempre e comunque, tante persone restano indietro, restano sole per limiti intellettuali, per limiti di convivenza sociale, persino perché invecchiano e non hanno più energie. Nelle grandi città, ma anche nei paesi sono moltissime le persone sole; è una popolazione invisibile e sofferente, spesso rassegnata ad una esistenza vegetativa e che preferisce nascondere la propria situazione piuttosto che ricercarne i rimedi. La solitudine è una malattia che si cronicizza con sintomi sempre più opprimenti che attanagliano corpo e mente. L’antidoto più efficace, che anzitutto previene e può anche curare, è l’amicizia. Essa è quella categoria delle relazioni umane che ci fa aprire verso gli altri, che ci mette in contatto con i pensieri ed i sentimenti degli altri, che genera generosità e tolleranza verso l’altro fino a creare condivisione e complicità. L’amicizia quando è ricambiata, o anche solo apprezzata, combatte e sconfigge la solitudine nostra e di chi è oggetto del nostro sentimento. Può essere profonda ed esclusiva, ma esistono anche gli atti di amicizia che sono ugualmente efficaci. Durante tutto l’anno, andare a trovare gli anziani soli, i malati invalidi, fare un piccolo regalo a chi è o si sente scartato ed emarginato può essere fondamentale per accendere una fiammella di speranza, per riesumare momenti di serenità e di gioia, per trasmettere un po’ della soddisfazione che noi proviamo quando passiamo del tempo con i nostri amici. Se la solitudine perde e l’amicizia vince il mondo sarà migliore e più vivibile per tutti.

08/03/2026 11:40
Prevenzione e salute femminile: iniziativa di Cna e Gruppo Fisiomed per l’8 marzo

Prevenzione e salute femminile: iniziativa di Cna e Gruppo Fisiomed per l’8 marzo

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Cna Impresa Donna Macerata e il Gruppo Fisiomed rinnovano la loro collaborazione con un’iniziativa dedicata alla prevenzione e alla salute femminile. L’appuntamento, che si svolgerà presso la sede della Cna Macerata, nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della prevenzione tra imprenditrici e lavoratrici, offrendo momenti di informazione e la possibilità di accedere a controlli e percorsi di approfondimento sanitario. Nel corso della giornata saranno presenti due specialiste del Gruppo Fisiomed che affronteranno temi centrali per il benessere femminile. Tra gli argomenti in programma la salute del pavimento pelvico, un aspetto spesso poco discusso ma fondamentale nelle diverse fasi della vita delle donne, e la prevenzione oncologica, con un momento informativo dedicato all’autopalpazione e all’importanza della diagnosi precoce. L’iniziativa non si limiterà al solo momento informativo. È infatti prevista anche una giornata dedicata alla possibilità di effettuare esami e controlli specifici, pensati per imprenditrici e dipendenti del sistema Cna, con l’obiettivo di facilitare l’accesso a percorsi di prevenzione spesso rimandati per mancanza di tempo o di informazioni. Il progetto è stato promosso dalla presidente di Cna Impresa Donna Macerata Daniela Zepponi, dalla direttrice Lucia Pistelli e dal direttore del Gruppo Fisiomed Enrico Falistocco, con l’intento di trasformare la ricorrenza dell’8 marzo in un’occasione concreta di attenzione alla salute delle donne. «La prevenzione – sottolineano le promotrici – è uno degli strumenti più importanti per prendersi cura di sé. Le donne spesso sono un punto di riferimento per famiglie, imprese e comunità, ma troppo frequentemente mettono in secondo piano la propria salute. Iniziative come questa vogliono ricordare quanto sia fondamentale dedicare tempo ai controlli e alla consapevolezza del proprio benessere». Soddisfazione anche da parte del Gruppo Fisiomed. «La collaborazione con CNA Macerata rappresenta molto più di una semplice partnership – ha spiegato Falistocco –. Significa mettere in rete competenze, servizi e sensibilità diverse per offrire al territorio un supporto concreto e promuovere una cultura diffusa della prevenzione».   L’iniziativa conferma così l’impegno condiviso delle due realtà nel sostenere le donne non solo nel loro percorso professionale, ma anche nella tutela della loro salute, attraverso informazione, prevenzione e accesso a servizi di qualità.

07/03/2026 11:00
Recanati, torna la distribuzione diretta dei farmaci in ospedale

Recanati, torna la distribuzione diretta dei farmaci in ospedale

Dopo una sospensione durata circa sei anni, il presidio sanitario di Recanati si appresta a riattivare il servizio di farmacia ospedaliera. L’annuncio è arrivato dall'amministrazione comunale a seguito di una serie di interlocuzioni con la Regione Marche e l’Ast di Macerata, volte a ripristinare un servizio la cui assenza pesava da tempo sugli utenti locali. Il percorso per la riapertura entrerà nella fase operativa lunedì, quando il sindaco Emanuele Pepa incontrerà il direttore dell’Ast Macerata, Alessandro Marini. L'obiettivo del confronto è definire i dettagli tecnici e logistici necessari per rendere nuovamente operativo il punto di distribuzione all'interno della struttura ospedaliera. Il servizio riguarderà specificamente la consegna dei farmaci legati a piani terapeutici particolari, evitando ai residenti di Recanati e dei comuni limitrofi le trasferte verso altre farmacie ospedaliere della provincia. Secondo quanto riferito dalla giunta, il provvedimento è il risultato di un "prolungato lavorio" che ha coinvolto l'assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, e il presidente della Regione, Francesco Acquaroli. "L'apertura è prevista a breve, anche se restiamo in attesa di una data ufficiale", ha dichiarato il sindaco Pepa, sottolineando come il ripristino colmi un vuoto gestionale ereditato dalle precedenti amministrazioni. Sulla stessa linea l'assessore alla Sanità, Maurizio Paoletti, che ha inquadrato l'iniziativa come una risposta necessaria per la sfera sanitaria del territorio. Nonostante la soddisfazione espressa dai vertici comunali per il risultato raggiunto, l'attenzione resta ora focalizzata sulla tempistica effettiva del riavvio delle attività.  

06/03/2026 16:00
Macerata, prevenzione ginecologica e generazione Z: convegno alla Biblioteca Mozzi Borgetti

Macerata, prevenzione ginecologica e generazione Z: convegno alla Biblioteca Mozzi Borgetti

Domani, sabato 7 marzo, si parlerà di prevenzione ginecologica nella generazione Z presso la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, in un convegno organizzato dal Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e del Bambino, diretto dal dottor Mauro Pelagalli, in collaborazione con la dottoressa Francesca Orici e il dotor Edoardo Cola. Il convegno nasce dalla necessità di colmare il divario tra la pratica clinica tradizionale e le nuove dinamiche sociali, ponendo l’accento su una medicina che non sia solo curativa, ma proattiva e personalizzata. Si tratta di un evento multidisciplinare di respiro nazionale che riunisce i massimi esperti del settore per tracciare le linee guida di una nuova consapevolezza clinica e sociale. Il panorama della salute femminile sta attraversando una trasformazione profonda guidata dalle esigenze e dalle peculiarità della Generazione Z, che comprende i nati tra la fine degli anni ’90 e il 2012, che ridefinisce il concetto stesso di salute. Nascere e crescere in un’epoca di iper-connessione ha ridefinito il rapporto delle giovani donne con il proprio corpo, la propria sessualità e la prevenzione medica. Il congresso indagherà nei protocolli più aggiornati di prevenzione ginecologica, dando ampio spazio a temi come la comunicazione e il lifestyle, centrali nella quotidianità della generazione z. Il convegno si articola in tre sessioni: le prime due riguardano il cuore pulsante della ginecologia clinica e chirurgica e affrontano temi come la prevenzione primaria delle malattie ginecologiche, le malattie sessualmente trasmissibili (MTS) fino ai trattamenti conservativi in caso di patologie ginecologiche. Esperti di fama internazionale discuteranno le tecniche più avanzate per tutelare la riserva ovarica in pazienti colpite da patologie oncologiche o precancerose. L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla genitorialità futura anche dopo percorsi terapeutici complessi. La diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili tra i giovanissimi resta un’emergenza nonostante l’accesso ormai quasi illimitato alle informazioni. Interventi di esperti saranno mirati a delineare le conseguenze a lungo termine sulla salute riproduttiva e le nuove strategie di screening e prevenzione vaccinale. La generazione Z abita spazi digitali dove l’informazione e spesso la disinformazione, viaggia alla velocità di un reel. Per questo motivo nella sessione pomeridiana, che sarà volutamente aperta al pubblico per costruire un ponte con i giovani, le scuole e i genitori, il tavolo dei relatori vedrà la partecipazione di sociologi, psichiatri, esperti di comunicazione digitale e specialisti del lifestyle, medici nutrizionisti, medici ortopedici e psicologi. Il congresso non è solo un momento di aggiornamento scientifico, ma un laboratorio di idee per trasmettere un nuovo modello di cura partecipata. Dalle sfide della chirurgia conservativa alla lotta contro il tabù delle MST, fino alla gestione della salute mentale legata al benessere fisico, l’evento promette di ridelineare il rapporto tra ginecologia e giovani donne.

06/03/2026 11:00
Ast Macerata, bando Servizio Civile 2026/2027: candidature online entro l’8 aprile

Ast Macerata, bando Servizio Civile 2026/2027: candidature online entro l’8 aprile

Sul sito aziendale dell’Ast di Macerata, nella apposita sezione dedicata, è possibile presentare domanda per il Bando del Servizio Civile Universale per l'anno 2026/2027, denominato "La rete dell'accoglienza". Il bando è riservato ai giovani di età compresa tra i 18 e il 28° anno, ai cittadini italiani, europei o extra UE con regolare permesso di soggiorno, per una durata di 12 mesi e un impegno settimanale di 25 ore. E’ retribuito con un compenso economico pari a euro 519,47 e prevede la presenza dei volontari selezionati, che andranno a lavorare nelle sedi del Dipartimento di Prevenzione di Macerata e Civitanova, presso le direzioni ospedaliere di Civitanova e Macerata e presso l’Hospice di San Severino e, infine, presso la sede amministrativa di Civitanova Alta.    La domanda va inviata solo online sulla piattaforma DOL al seguente indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it, entro le ore  14 dell'8 aprile 2026. Per accedere alla piattaforma per i cittadini italiani serve lo SPID livello 2 (info SPID: http://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid), mentre i cittadini UE o Extra UE sprovvisti di SPID possono richiedere le credenziali dedicate direttamente sulla piattaforma DOL. Per ogni ulteriore informazione relativa al bando, si può consultare il sito aziendale https://www.astmc.marche.it nella sezione Servizio Civile Universale.     

05/03/2026 17:30
"Settimana della donna”, all’ospedale di Civitanova visite ginecologiche gratuite e un incontro pubblico

"Settimana della donna”, all’ospedale di Civitanova visite ginecologiche gratuite e un incontro pubblico

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’ospedale di Civitanova Marche scende in campo per mettere al centro il benessere femminile. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal dottor Stefano Cecchi, ha infatti annunciato il lancio della “Week – Settimana della Donna”, un ricco programma di appuntamenti pensato per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione in ogni fase della vita biologica e sociale. Il cuore dell’iniziativa batterà a partire da venerdì 6 marzo. Alle ore 10:30, la sala riunioni della Direzione Medica ospiterà un incontro pubblico dal titolo emblematico: “Donna, lavoro e maternità: prendersi cura di sé, per prendersi cura del futuro”. Si tratterà di un momento di riflessione profonda dedicato non solo agli aspetti clinici, ma anche alle sfide quotidiane legate alla conciliazione tra carriera e famiglia e alla scelta di una maternità consapevole. Oltre al momento del confronto, l’ospedale offrirà un supporto concreto attraverso la medicina preventiva. Nelle giornate di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo, verranno messe a disposizione dei cittadini visite ginecologiche gratuite. Gli screening si terranno presso l’ambulatorio situato al secondo piano della struttura, nella fascia oraria compresa tra le 11:30 e le 13:00. L'accesso a queste visite, limitato a un totale di nove appuntamenti, richiede una prenotazione obbligatoria che potrà essere effettuata esclusivamente giovedì 5 marzo. Gli interessati dovranno chiamare il numero 0733-823613 tra le ore 12:00 e le 13:30. L’iniziativa è stata accolta con grande favore dalla direzione generale. Il dottor Alessandro Marini, direttore generale dell’Ast di Macerata, ha sottolineato come questo evento confermi l'impegno costante dell'azienda sanitaria nel promuovere una cultura della cura che parta dall'informazione corretta, offrendo alla comunità strumenti reali per tutelare la propria salute.

04/03/2026 16:18
Psoriasi, visite specialistiche gratuite negli ospedali dell'Ast: ecco come prenotare

Psoriasi, visite specialistiche gratuite negli ospedali dell'Ast: ecco come prenotare

Mercoledì 11 marzo, l'Ast di Macerata aderirà all'Open Day sulla psoriasi promosso dalla Fondazione Onda ETS, in collaborazione con SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e con il patrocinio di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza), per favorire diagnosi tempestiva, presa in carico appropriata e maggiore consapevolezza su una malattia cronica sistemica che impatta profondamente sulla qualità di vita delle persone. Saranno trenta, in totale, le visite dermatologiche gratuite messe a disposizione negli ospedali di Macerata, che aderisce al Network Bollino Rosa, con 20 esami offerti, e San Severino, dove sarà possibile effettuare altri 10 esami specialistici. L’iniziativa si svolgerà negli ambulatori di dermatologia dei due presidi ospedalieri a partire dal pomeriggio di mercoledì 11 marzo, dalle ore 15 alle 17. La prenotazione è obbligatoria, e potrà essere effettuata a partire da domani, 4 marzo, fino al 10 marzo, ad esclusione della domenica, telefonando al numero 0733-2572436, dalle ore 12:30 alle 13. Il primario della Dermatologia dell'Ast di Macerata, Marco Sigona, ha affermato: "La psoriasi colpisce il 3% della popolazione mondiale e nel 10-20% dei casi si presenta in forma grave o medio-grave. In Italia soffre di questa patologia autoimmune il 3-4% della popolazione, pari a circa 2,5 milioni di persone. La Regione Marche registra un numero elevato di casi, con una quota significativa di pazienti che presenta anche una concomitante artrite psoriasica". "Nel nostro Centro per incidenza siamo in linea con il dato nazionale e abbiamo in carico circa 400 pazienti - ha aggiunto Sigona -, di cui più della metà presenta una forma di psoriasi lieve gestita con  terapia topica o con la fototerapia, mentre per chi è affetto da una forma di psoriasi moderata o grave, viene somministrata una terapia sistemica convenzionale o con farmaci biologici. Vorrei ricordare, inoltre, che il Centro di Dermatologia dell'Ospedale di Macerata ha istituito da alcuni anni un ambulatorio dedicato alle patologie dermatologiche infiammatorie, al quale si può accedere con impegnativa del proprio medico curante e che è attivo tutte le settimane". Alessandro Marini, direttore generale dell'Ast di Macerata, ha dichiarato: "Queste iniziative sono importanti per sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi, che rappresenta una patologia spesso sottovalutata, facilitando l’accesso a percorsi di diagnosi e cura e promuovendo una presa in carico appropriata e multidisciplinare".

03/03/2026 16:27
Sonno e peso corporeo: perché dormire poco può far ingrassare?

Sonno e peso corporeo: perché dormire poco può far ingrassare?

Dormire è spesso considerato un lusso, qualcosa che si può sacrificare quando le giornate diventano troppo piene. Eppure, sempre più studi scientifici dimostrano che il sonno non è solo riposo: è un regolatore fondamentale del nostro metabolismo. Dormire poco e male non influisce soltanto sull’energia o sull’umore, ma può avere un impatto concreto sul peso corporeo. Negli ultimi anni, numerosi studi hanno osservato un’associazione chiara tra durata del sonno e aumento di peso. Chi dorme abitualmente meno di 6 ore per notte presenta un rischio maggiore di sovrappeso e obesità rispetto a chi dorme tra le 7 e le 8 ore. Non si tratta di una relazione semplice o automatica, ma di un insieme di meccanismi biologici e comportamentali che si intrecciano. Uno dei primi effetti della privazione di sonno riguarda gli ormoni che regolano la fame. Quando dormiamo poco, aumenta la produzione di grelina (l’ormone che stimola l’appetito) e diminuisce la leptina, che invece segnala sazietà. Il risultato? Il giorno dopo abbiamo più fame, e in particolare desideriamo cibi ricchi di zuccheri e grassi. Non è solo una questione di volontà: è una risposta biologica. Ma non è tutto. La carenza di sonno altera anche la sensibilità all’insulina, rendendo il nostro corpo meno efficiente nel gestire il glucosio nel sangue. Alcuni studi mostrano che anche pochi giorni di sonno ridotto possono indurre cambiamenti metabolici simili a quelli osservati nelle fasi iniziali dell’insulino-resistenza. Nel tempo, questo può favorire l’accumulo di grasso, soprattutto a livello addominale. C’è poi un aspetto più semplice, ma spesso sottovalutato: se dormiamo meno, restiamo svegli più a lungo. Più tempo svegli può significare più occasioni per mangiare, soprattutto in momenti della giornata in cui il nostro organismo è meno preparato a gestire grandi quantità di energia. La sera tardi, inoltre, siamo generalmente più vulnerabili a scelte alimentari impulsive. La mancanza di sonno influisce anche sulla motivazione al movimento. Quando siamo stanchi, tendiamo a ridurre l’attività fisica spontanea e strutturata. Questo abbassa ulteriormente il dispendio energetico quotidiano, creando un terreno favorevole all’aumento di peso. È importante sottolineare che il sonno non è l’unico fattore che determina il peso corporeo. L’obesità è una condizione multifattoriale, influenzata da genetica, ambiente, alimentazione e livello di attività fisica. Tuttavia, il sonno rappresenta un tassello spesso trascurato, ma modificabile. Migliorare la qualità e la durata del sonno, quindi, può avere effetti positivi non solo sul metabolismo, ma anche sull’appetito, sulla regolazione glicemica e sull’energia quotidiana. Stabilire orari regolari, limitare l’esposizione a schermi luminosi prima di coricarsi, evitare pasti abbondanti molto tardi e creare un ambiente buio e silenzioso sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. In un momento storico in cui siamo abituati a cercare soluzioni rapide e strategie mirate per perdere peso, può sembrare strano pensare che una parte importante dell’equilibrio metabolico dipenda semplicemente dal dormire meglio. Eppure, il nostro organismo funziona come un sistema integrato: alimentazione, movimento e sonno non sono compartimenti separati, ma ingranaggi dello stesso meccanismo. Se uno di questi è carente, anche gli altri ne risentono. Riposare correttamente significa quindi creare le condizioni biologiche perché fame, sazietà e consumo energetico restino più stabili ed equilibrati nel tempo.

28/02/2026 16:19
HPV, prevenzione al centro: Ast Macerata promuove la vaccinazione gratuita

HPV, prevenzione al centro: Ast Macerata promuove la vaccinazione gratuita

In occasione della Giornata Internazionale di lotta contro il Papillomavirus (HPV), che si celebra il 4 marzo 2026, l’Ast di Macerata organizza una giornata di vaccinazioni gratuite rivolte a specifiche fasce della popolazione. Dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 sarà possibile recarsi direttamente, senza prenotazione, presso le sedi ambulatoriali dell’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica a Camerino, presso l’ospedale, a Piediripa di Macerata in via Annibali 31/L, e a Civitanova Marche in Via Ginocchi. La vaccinazione gratuita è destinata ai residenti nell’AST di Macerata che rientrano nei criteri stabiliti dalla DGR 797/2024: donne nate tra il 1996 e il 2013, uomini nati tra il 2006 e il 2013, donne che hanno subito trattamenti per lesioni CIN2 o CIN3 previa documentazione clinica, persone con lesioni neoplastiche pre-invasive HPV-correlate, persone immuno-compromesse inclusi i soggetti HIV positivi, e uomini che fanno sesso con uomini. Il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, sottolinea l’importanza della giornata: «È un’occasione fondamentale per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della conoscenza dell’HPV, una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse in entrambi i sessi». La dottoressa Franca Laici, direttrice dell’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica, aggiunge: «L’HPV è la principale causa del cancro della cervice uterina, ma può provocare anche altri tumori genitali, del naso, della bocca e della gola. Vaccinazione e screening rimangono strumenti fondamentali per la prevenzione». Il 4 marzo rappresenta dunque un’occasione concreta per proteggersi dall’infezione da HPV e aumentare la consapevolezza sui rischi legati a questa diffusissima infezione.

27/02/2026 12:56
Macerata, Giornate di Raccolta del Farmaco 2026: a Villa Cozza un aiuto concreto per gli ospiti Ircr

Macerata, Giornate di Raccolta del Farmaco 2026: a Villa Cozza un aiuto concreto per gli ospiti Ircr

MACERATA - Nella giornata di mercoledì 25 febbraio, presso la struttura di Villa Cozza, sono stati consegnati i medicinali da banco raccolti durante le Giornate di Raccolta del Farmaco, iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico. A effettuare la consegna è stato Maurizio Galassi, responsabile provinciale del Banco Farmaceutico. I prodotti donati sono destinati agli anziani residenti della struttura e rappresentano un aiuto concreto e prezioso per sostenere le loro necessità quotidiane. Un contributo che consente di garantire una risposta puntuale ai bisogni di salute degli ospiti e, allo stesso tempo, di alleggerire i costi legati all’acquisto dei medicinali da banco. Negli ultimi anni, anche a livello provinciale, è cresciuta in modo significativo la cultura del dono legata ai farmaci. Sempre più cittadini hanno compreso il valore di un gesto semplice ma fondamentale: donare un medicinale significa prendersi cura delle persone più fragili, trasformando un piccolo atto individuale in un grande sostegno collettivo. "Un sentito ringraziamento va dunque ai tanti cittadini che hanno partecipato con generosità alla raccolta, contribuendo in maniera determinante al successo dell’iniziativa", si legge in una nota dell'Ircr. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Fabrizio Buglioni della Farmacia Cairoli che, in occasione delle Giornate di Raccolta del Farmaco 2026, ha scelto di applicare uno sconto sui prodotti donabili, facilitando ulteriormente la partecipazione e permettendo di ampliare il numero dei medicinali raccolti.Grazie anche alla Farmacia Comunale di Trodica di Morrovalle, che ha contribuito in modo significativo alla donazione. Questa importante iniziativa conferma il valore delle sinergie sul territorio: istituzioni, farmacie, volontari e cittadini uniti da un obiettivo comune, quello di garantire cura, attenzione e sostegno agli anziani ospiti delle case di riposo.  

26/02/2026 19:29
Macerata, la cura oltre la tecnica: l’Opi lancia la sfida dell’umanità

Macerata, la cura oltre la tecnica: l’Opi lancia la sfida dell’umanità

L’infermiere non è solo un esecutore di protocolli, ma un custode della dignità umana. È questo il messaggio potente emerso dall’Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, dove questa mattina si è svolto il primo convegno del 2026 promosso dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI). L’incontro, intitolato “Prendersi cura della persona: la speranza dell’umano che è dentro l’umanità”, ha riunito circa cento iscritti e cittadini per riflettere sull’etica e sulla dimensione relazionale dell’assistenza. La giornata si è aperta con i saluti delle autorità: Don Carlos per la Diocesi, il dott. Pietro Pinciaroli per l'Ordine dei Medici e la Vicesindaco Francesca D'Alessandro. Gli interventi hanno unanimemente riconosciuto l’infermiere come pilastro non solo del sistema sanitario, ma del tessuto sociale stesso, capace di farsi carico delle fragilità dei più deboli. A dare il via ai lavori è stato il Presidente dell'OPI Macerata, il dott. Sandro di Tuccio, che ha chiarito la filosofia dell'evento: "Prendersi cura non è un semplice atto tecnico, ma relazione, responsabilità e testimonianza di umanità. In contesti segnati da solitudine e vulnerabilità, siamo chiamati a custodire la speranza". Particolarmente attesa la Lectio Magistralis di S.E. Mons. Nazzareno Marconi, Vescovo di Macerata. Il prelato ha ricordato come la speranza si renda visibile attraverso gesti concreti: lo sguardo, l’ascolto e la prossimità, ponendo la persona al centro di ogni azione. Il dibattito si è poi arricchito con la presentazione del libro “Cuore, Mente, Mani” della dott.ssa Samanda Pettinari, che ha descritto l'integrazione tra passione e competenza come cardine dell'identità professionale. La dott.ssa Paola Arcadi ha invece sollevato una riflessione cruciale: l’umanizzazione non deve essere un obiettivo aggiuntivo, ma il fondamento imprescindibile di ogni intervento sanitario, specialmente in un'epoca dominata dalla tecnologia. Il tema della "gentilezza consapevole" è stato affrontato dal dott. Aurelio Filippini, che l'ha definita un atto di responsabilità etica capace di generare fiducia nel paziente. In chiusura, Don Massimo Angelelli ha esplorato il concetto di vulnerabilità, intesa non come limite ma come spazio di incontro tra chi cura e chi è curato. Il coordinamento scientifico è stato curato dalla dott.ssa Lucia Giuliani, che ha saputo moderare il dialogo tra le diverse anime — professionale, etica e spirituale — della mattinata. Con questa iniziativa, l'OPI di Macerata conferma la volontà di investire su una formazione che vada oltre la scienza, puntando dritto al cuore del significato profondo dell'essere infermiere oggi.

25/02/2026 19:28
Diagnosi più precise per i noduli polmonari: a Torrette testato il modello 3D tra i primi in Italia

Diagnosi più precise per i noduli polmonari: a Torrette testato il modello 3D tra i primi in Italia

Interventi live dalla sala endoscopica e discussione interattiva tra esperti, ecco come la Pneumologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche segue l'evoluzione delle tecniche mininvasive. Testata una strumentazione fondamentale per migliorare le diagnosi anche di piccole lesioni polmonari periferiche attraverso un modello assolutamente innovativo a livello nazionale. Di fronte a una crescente incidenza di neoplasie polmonari, pneumopatie infiltrative diffuse e di malattie pleuriche è sempre più indispensabile una formazione specialistica che integri conoscenze teoriche con competenze pratiche avanzate. Ecco il primo risultato raggiunto dal corso teorico-pratico incentrato su tecniche all’avanguardia di pneumologia interventistica che si è svolto nei giorni scorsi all'interno del reparto di Pneumologia del presidio ospedaliero di Torrette, da anni all’avanguardia in questo settore. Negli ultimi anni la pneumologia interventistica ha assunto un ruolo sempre più centrale nella diagnosi e nel trattamento delle patologie toraciche, grazie all’evoluzione delle tecniche mininvasive che consentono un approccio diretto alle vie aeree, al parenchima polmonare e alla pleura. In questo contesto si inscrive il corso che si è svolto nel reparto di Pneumologia Interventistica dell'AOU delle Marche. Due giornate, che hanno visto la partecipazione di specialisti da tutta Italia, letture frontali di esperti si sono alternate a casi in diretta dalla sala endoscopica con commento tecnico in tempo reale e discussione interattiva con l’audience. Le procedure effettuate nella sessione 'dal vivo' hanno riguardato la broncoscopia rigida combinata con laser di ultima generazione, la toracoscopia medica e il campionamento di noduli polmonari mediante sistemi avanzati di guida, come la navigazione aumentata da intelligenza artificiale (Lung Vision, BodyVision Medical), la sonda videoendoscopica con telecamera miniaturizzata (Iriscope, Lys medical) e la fluoroscopia intraoperatoria tridimensionale. Quest’ultima strumentazione, in particolare, consente di migliorare l’approccio diagnostico delle lesioni polmonari periferiche di esigue dimensioni, mediante acquisizione tridimensionale di immagini dettagliate, definite e contrastate in tempo reale, monitorando anche la posizione del letto di imaging nello spazio, garantendo una perfetta sincronizzazione. Il modello impiegato in questo Corso (Alien x 3D– Eurocolumbus) è uno dei primi utilizzati in Italia. I partecipanti, infine, hanno potuto mettere in pratica quanto acquisito, esercitandosi su una piattaforma di simulazione virtuale che integra hardware, software e IA per riprodurre un ambiente interventistico realistico sincronizzando modelli ad alta precisione con dati 3D in tempo reale. Questo il commento dei responsabili scientifici del corso, gli pneumologi Prof. Federico Mei, Dr. Michele Sediari e Prof.ssa Martina Bonifazi: “Siamo molto soddisfatti della riuscita di questo corso. Proporre una tipologia di formazione di livello avanzato, in cui si fondono innovazione tecnologica ed esperienza clinica, è di fondamentale importanza per la crescita della disciplina e dei giovani medici, soprattutto per un ospedale di insegnamento come l’AUO delle Marche, dove assistenza, didattica e ricerca sono perfettamente integrati”.

25/02/2026 09:40
Civitanova polo d’eccellenza: la dottoressa Fabbrizi alla guida della SIP e l'Urologia premiata a livello nazionale

Civitanova polo d’eccellenza: la dottoressa Fabbrizi alla guida della SIP e l'Urologia premiata a livello nazionale

L’ospedale di Civitanova Marche si conferma un punto di riferimento fondamentale per la sanità regionale e nazionale, centrando in pochi giorni due traguardi che premiano l’alta specializzazione e la qualità delle cure prestate nei diversi reparti del presidio. La dottoressa Enrica Fabbrizi, attuale direttrice dell'Unità Operativa di Pediatria di Civitanova, è stata ufficialmente nominata Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), sezione Marche. Un incarico di grande responsabilità, volto a coordinare la rete dei professionisti che si occupano della salute dei minori in un momento storico non privo di complessità. "È un onore ricoprire questo ruolo nella pediatria regionale, che sta vivendo un periodo di difficoltà - ha dichiarato la dottoressa Fabbrizi -. Insieme al consiglio direttivo e a tutti gli iscritti, cercherò di affrontare le sfide mediche e organizzative che la pediatria moderna ci presenta quotidianamente". L'obiettivo della SIP Marche resterà quello di garantire cure di alta qualità, consolidando il supporto ai professionisti dell’intero territorio. Parallelamente, il reparto di Urologia ha ottenuto un importante upgrade nella mappatura nazionale promossa da Fondazione Onda Ets. L’ospedale di Civitanova è stato infatti inserito tra i 27 centri d’eccellenza in Italia per la chirurgia protesica dedicata alla gestione delle complicanze funzionali (deficit erettile e incontinenza urinaria) che possono seguire a un intervento di prostatectomia per tumore. Il dottor Willy Giannubilo, Direttore dell’Urologia, ha spiegato come il reparto si sia distinto per i percorsi multidisciplinari che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, fino al trattamento chirurgico definitivo. Un plauso è arrivato anche dal Direttore Generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, il quale ha sottolineato come questo riconoscimento confermi l’impegno dei professionisti nel migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso percorsi assistenziali strutturati e trasparenti.

24/02/2026 17:30
Salesi, risonanze e Tac ora in sede: stop ai trasferimenti verso Torrette

Salesi, risonanze e Tac ora in sede: stop ai trasferimenti verso Torrette

Da lunedì scorso tutti i pazienti pediatrici dell’ospedale Salesi potranno effettuare Risonanze magnetiche e Tac direttamente all’interno del presidio, senza più trasferimenti verso l’ospedale di Torrette. Una riorganizzazione che punta a semplificare i percorsi assistenziali e a ridurre disagi per bambini e famiglie. La novità è stata illustrata ad Ancona, nella sede della Regione Marche, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Armando Marco Gozzini, il professor Andrea Giovagnoni – direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche e della Clinica di Radiologia – e la dottoressa Cecilia Lanza, dirigente medico della Radiologia pediatrica del Salesi. Fino a oggi i trasferimenti dei piccoli pazienti dal Salesi a Torrette per eseguire esami diagnostici avanzati erano quasi quotidiani: in media circa 500 l’anno per Risonanze e Tac. Con la nuova organizzazione, i bambini ricoverati nell’ospedale materno-infantile, quelli che necessitano di esami prima effettuati a Torrette e le donne in gravidanza potranno restare nella stessa struttura, evitando lo spostamento. L’operazione, definita a costo zero e a isorisorse dalla Direzione generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, è stata realizzata attraverso il Dipartimento di Scienze Radiologiche. Tra gli obiettivi indicati: maggiore sicurezza clinica, migliore organizzazione del lavoro e riduzione delle liste d’attesa. “Questo risultato – commenta l’assessore Calcinaro – rappresenta un segnale concreto dell’attenzione che la Regione Marche riserva alla sanità pediatrica e alla tutela delle famiglie. È un atto dovuto e di civiltà verso i pazienti del Salesi. Evitare oltre 500 trasferimenti l’anno significa ridurre disagi, rischi e stress per i piccoli e per i loro genitori. Si tratta di una scelta organizzativa efficace, realizzata senza costi aggiuntivi, che migliora la qualità dell’assistenza e rafforza il ruolo strategico del ‘Salesi’ nel sistema sanitario regionale. Si potrà contare su macchinari di ultima generazione. Stiamo inoltre lavorando per rendere attivo il servizio di guardia per la radiologia h24. Continueremo a investire in innovazione, integrazione dei servizi e potenziamento delle strutture, affinché ogni bambino possa ricevere cure appropriate nel luogo più sicuro e adeguato”. Le nuove apparecchiature comprendono una Risonanza magnetica da 1,5 Tesla finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), una Tac acquisita tramite procedure di adesione a Invitalia e un sistema polifunzionale per radiologia digitale finanziato con fondi correnti. Il valore complessivo dei macchinari supera 1 milione e 300 mila euro. Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale Gozzini: “L'applicazione di questo nuovo protocollo aiuta la nostra azienda a migliorare gli standard qualitativi delle prestazioni e fornisce un segnale importante alla popolazione, anconetana e marchigiana, sulla centralità del presidio ‘Salesi’. Un’ulteriore buona notizia dopo lo svolgimento, nei giorni scorsi, del summit istituzionale con un focus dedicato proprio allo sviluppo del presidio materno-infantile di via Corridoni”. La riorganizzazione consentirà anche di evitare lo spostamento del personale sanitario tra le due strutture. “Parliamo di pazienti con patologie a volte molto complesse e serie – continua Gozzini – neurologiche, chirurgiche, cardiologiche, cardiochirurgiche; bambini spesso addormentati eppure da sottoporre a uno stress non da poco causato dal trasferimento, seppur di pochi chilometri. Così facendo adesso l’apparato radiologico del 'Salesi' sarà attivo tutti i giorni anche con tre sedute pomeridiane”. Secondo il professor Giovagnoni si tratta di “una svolta epocale che garantisce molti vantaggi a partire dalle garanzie di cure di qualità e in piena sicurezza in un ambiente protetto. Tutto ciò non farà che attirare anche famiglie e pazienti da tutte le Marche e anche da fuori regione, contribuendo a un costante abbattimento delle liste d'attesa e dei tempi di intervento nella sfera pediatrica. Tutto ciò darà visibilità, forza ed efficienza alla struttura con il minimo impegno e minori costi gestionali. Il ‘Salesi’ è e deve restare un centro di aggregazione delle patologie materno-infantili”. Sul tema è intervenuto anche il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini: “La possibilità di effettuare gli esami diagnostici, Risonanze Magnetiche e Tac, all'interno del presidio 'Salesi' senza più trasferimenti a Torrette, rappresenta un risultato di grande valore per i piccoli pazienti, per le loro famiglie e per l’intera comunità sanitaria marchigiana. Un cambiamento concreto che, con un impatto organizzativo minimo e un utilizzo intelligente delle risorse, offre un servizio più vicino alle esigenze dei bambini e migliora la capacità assistenziale del nostro sistema. Il Salesi rappresenta una priorità per la nostra Università, un presidio di eccellenza su cui continuiamo a investire per garantire ai cittadini un’assistenza sempre più qualificata, moderna e inclusiva”.

24/02/2026 15:24
"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

Dopo mesi di lavoro, incontri e collaborazione tra realtà diverse della città, il progetto “Un sorriso in corsia”, promosso dall’associazione culturale NextGen, arriva finalmente alla sua fase conclusiva: l’iniziativa nata per rendere più sereno il tempo dei piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale di Macerata nella mattinata di martedì 24 febbraio ha tarsformato la solidarietà in un gesto concreto, con la donazione del ricavato della vendita del libro “Orelí ed Elio. Il sentiero delle cose perdute” al reparto.  Il volume – scritto da Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti – è il cuore di un percorso che ha unito sport, scuola e volontariato. A sottolinearne il significato è il coordinatore provinciale dell’associazione NextGen, Alessandro Margarucci: «Per noi è stato un vero onore dimostrare che, con le idee e la forza di volontà, anche un progetto così grande può diventare realtà. Desidero ringraziare, in modo particolare, tutti i lavoratori e le lavoratrici del reparto pediatrico dell’Ospedale di Macerata e, soprattutto, il primario, la dottoressa Martina Fornaro, e la caporeparto della Pediatria dell’Area Vasta di Macerata, Anastasia Vita, che ci hanno permesso di entrare nel “magico” mondo delle corsie, dove ogni giorno si cerca di regalare un sorriso ai piccoli pazienti. Un grazie speciale va anche alle nostre due autrici, Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti, che ci hanno accompagnato nel mondo fantastico di Orelí ed Elio: un luogo in cui ci si aiuta l’un l’altro e in cui le differenze diventano un valore che arricchisce ciascuno. È stata un’esperienza straordinaria che porteremo avanti con convinzione, cercando, dove possibile, di colmare quei vuoti che la frenesia della vita quotidiana troppo spesso lascia dietro di sé». A traguardo raggiunto, emerge con forza il contributo delle realtà che hanno creduto nell’iniziativa: le società sportive Helvia Recina Volley Macerata e Kick Boxing Macerata, rappresentata da Paolo Pesci e Maceratese, presente alla donazione con il vicepresidente Giovanni Idone e i calciatori Denny Ciattaglia e Giosué Marchegiani, insieme all’Assessore allo Sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi. Fondamentale anche la risposta della comunità, con numerose persone che hanno acquistato il libro e sostenuto concretamente la raccolta fondi. Un tassello fondamentale, e tra i più emozionanti, è stato quello della scuola. Il progetto ha coinvolto gli alunni, trasformando la storia in un’occasione di partecipazione e condivisione: i bambini hanno dato forma e colore al racconto con i loro elaborati, rendendo il libro ancora più vicino al mondo dell’infanzia. In questo percorso si inserisce il contributo delle scuole “Enrico Fermi” e, in particolare, della classe 2A, che ha realizzato i disegni utilizzati per illustrare il volume, con il supporto del dirigente scolastico e delle insegnanti che hanno accompagnato i bambini durante l’esperienza. Con la donazione di questa mattina, “Un sorriso in corsia” conferma il suo obiettivo: sostenere la Pediatria con un contributo che, come annunciato, sarà destinato all’acquisto di materiale utile al reparto. Un risultato che testimonia la capacità della comunità locale di fare rete e trasformare un’iniziativa culturale in un’azione concreta di solidarietà.

24/02/2026 14:40
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