Sportello Confindustria

Macerata, Resparambia: "Torniamo ad aprire i cantieri della ricostruzione post-sisma"

Macerata, Resparambia: "Torniamo ad aprire i cantieri della ricostruzione post-sisma"

"Una situazione economico/sociale drammatica per tutti". Questa la fotografia scattata dal Presidente ANCE Confindustria Macerata Carlo Resparambia, in merito agli effetti della pandemia di Covid-19.  "Oggi più che mai in questa situazione difficile occorrono buon senso, determinazione, coraggio ed un pensare collettivo nell’interesse del territorio - afferma Resparambia, al fine di replicare alle recenti esternazioni relative ai pagamenti dell'Ufficio Speciale della Ricostruzione alle imprese -. E’ indispensabile per cui fare chiarezza su alcuni aspetti per onore della verità". "I pagamenti che l’Ufficio sta iniziando a corrispondere alle aziende - prosegue Resparambia - non sono nè un premio nè tanto meno un sostegno, ma il corrispettivo dovuto alle imprese che nel frattempo hanno anticipato il costo dell’opera eseguita, garantendo i pagamenti all’intera filiera dei sub appaltatori e fornitori oltreché alle maestranze". "L'Ufficio Speciale della Ricostruzione sta invero recuperando un ritardo nei pagamenti tipico dell’amministrazione pubblica - continua il presidente ANCE -, la media che occorre per l’erogazione dovuta si attesta su 58 giorni per i SAL intermedi e 115 per il SAL finale a cui devono sommarsi, penalizzando ulteriormente l’impresa, i tempi istruttori degli Istituti di credito. Senza considerare che molte imprese non operano esclusivamente sui cantieri del sisma ma hanno contratti anche con altre Amministrazioni pubbliche (e con i privati) che ad oggi non hanno ancora erogato alcunché". "Abbiamo scritto al Presidente Ceriscioli per chiedere la riapertura dei cantieri per la prosecuzione della ricostruzione post Sisma 2016 - dice Resparambia -, al fine di garantire tra le altre cose la sopravvivenza del settore ed il lavoro per le maestranze che vi operano. Questo perchè crediamo nel valore profondo del “fare impresa” per il benessere dei nostri collaboratori che è garanzia del bene comune della società. Siamo i primi a sostenere che per la CIG occorrono tempi rapidi e ci “battiamo” affinché ciò avvenga, per rispetto della verità inoltre ci teniamo a dire che la Cassa Edile riconosce al lavoratore delle prestazioni contrattuali i cui importi vengono versati sostanzialmente dalle imprese". "In questo momento chiediamo alla politica sia come ANCE che come Confindustria di sostenere le imprese nella crisi terribile di liquidità che stiamo attraversando - conclude il presidente -, in quanto ad ora il Decreto Liquidità ha innescato una politica di indebitamento, e di ritornare ad aprire i cantieri nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. La salute è un bene primario da salvaguardare per tutti, le difficoltà si superano solo lavorando insieme con spirito di squadra, come è accaduto nel dopoguerra, abbiamo tutti la responsabilità sociale di costruire il futuro per il nostro territorio".  

17/04/2020
Confindustria Macerata, incontri online dedicati agli imprenditori: il 9 aprile il primo appuntamento

Confindustria Macerata, incontri online dedicati agli imprenditori: il 9 aprile il primo appuntamento

Confindustria Marche in questo periodo di grandi difficoltà nel comprendere, prevedere, prendere decisioni, ha deciso di programmare alcuni incontri online promossi da Confindustria Macerata e riservati agli imprenditori. Si è ritenuto di organizzare questi appuntamenti online consci della necessità di creare momenti di confronto per iniziare un nuovo percorso di condivisione per “governare” e non subire l’inevitabile cambiamento che stiamo vivendo. Le tematiche, gli spunti, i contributi portati e poi discussi, hanno l’obiettivo di fornire punti di vista, orientamenti teorici e pratici per affrontare e gestire questa grave emergenza nel modo più costruttivo possibile. Ogni incontro è condotto da un ospite speciale, esperti con esperienze internazionali in campo imprenditoriale e manageriale, che credendo nel progetto, si sono messi con generosità a disposizione gratuitamente per dare indicazioni e modalità per affrontare la crisi e facilitare la rinascita del lavoro, la trasformazione degli strumenti per fare impresa e contribuire in modo attivo al rilancio dell’economia del territorio. Il primo appuntamento è per giovedì 9 aprile alle ore 17.00 sul tema “Navigare nella tempesta: verso un’economia meno globale” a cura di Marco Magnani economista, docente di Internatinal Economics in LUISS e Harvard Kennedy School, editorialista IlSole24Ore. Seguiranno altri incontri in cui interverranno illustri relatori (in allegato il programma) che affronteranno  temi di grande interesse per dare stimoli nell’affrontare e superare la complessa contingenza  che stiamo vivendo. (Foto di Repertorio)  

07/04/2020
Decreto 'Cura Italia', Confindustria Macerata: "È necessario che sia solo un primo passo"

Decreto 'Cura Italia', Confindustria Macerata: "È necessario che sia solo un primo passo"

“Un primo decreto necessario e importante, ma che delude profondamente le nostre imprese, ci saremmo aspettati più coraggio e risorse decisamente maggiori per le aziende, che in questo momento rischiano l’estinzione. Dell’economia ci si deve occupare ora ed in modo adeguato, altrimenti non avremo alcun futuro” questo il primo commento a caldo del presidente di Confindustria Marche Claudio Schiavoni. Gli fa eco Domenico Guzzini, presidente di Confindustria Macerata “È necessario che il provvedimento sia davvero solo il primo passo e che, al di là delle promesse, vengano messe in atto in tempi brevissimi ulteriori azioni per affrontare le gravi conseguenze che questa emergenza determinerà sulle imprese e sull’economia del Paese. Altrimenti dovremmo constatare che i tempi della politica non sono quelli delle imprese, che hanno bisogno di misure adesso e non tra una settimana o un mese.” Rincara la dose Mauro Papalini, Presidente della territoriale di Pesaro Urbino: “Le imprese si sentono abbandonate a se stesse e ancora una volta constatiamo con grande amarezza che lo stato non vede l’impresa come un bene comune e sociale che porta benessere diffuso per tutti. Il decreto è insufficiente anche per gestire una minima difensiva. La flebo che è stata messa alle imprese con questo decreto non solo non salva la vita, ma non dà neanche la forza di reagire: occorre da parte del governo più coraggio e fiducia alle imprese se non si vuol trasformare un lavoratore in un disoccupato, un’impresa contribuente in una da sostenere. In questo periodo di pandemia, non abbiamo solo perso giornate di lavoro e calo di produttività ma anche clienti, ordini per il lavoro futuro, liquidità e competitività”. Di futuro parlano anche Simone Mariani e Giampietro Melchiorri, rispettivamente presidenti di Confindustria Centro Adriatico e della Territoriale di Fermo: “Pensando al futuro, è necessario che si ragioni in maniera diversa a livello di credito, in particolare quando si parla di manifattura. Ci sono altri paesi europei, a cominciare dalla Germania, che hanno già adottato politiche economiche mirate a sostenere realmente la filiera. Siamo tutti d’accordo che vada aperto il credito alle imprese, ma bisogna garantire i soldi all’ultimo anello della catena. Che per il mondo della moda, ma vale anche per il mobile e altri settori chiave della regione, è il negoziante. Garantirgli risorse con l’obbligo di pagare i suoi debiti, o meglio gli ordini e la merce che una volta prodotta gli è stata consegnata nei primi mesi del 2020. Questo garantirebbe all’azienda un incasso certo e le permetterebbe poi attraverso la cassa integrazione in deroga e il credito diretto di salvare i posti di lavoro e di continuare a comprare materie prime per far ripartire la produzione. Lo ribadiamo con forza, la prima necessità è fermare la valanga di insolvenze che le imprese si ritroveranno sul tavolo all’uscita dall’emergenza”.“Oggi dobbiamo pensare prima di tutto a non far morire le nostre imprese e allo stesso tempo pensare anche al futuro, quando si troveranno davanti a delle macerie, come in guerra – fa sintesi Schiavoni - Decisivo in questo contesto, sarà anche il ruolo dell’Europa, chiamata a compiere azioni straordinarie per preservare i cittadini europei da una crisi le cui conseguenze rischiano di incidere irreversibilmente sul nostro modello economico e sociale Qualche considerazione in merito agli interventi previsti dal decreto. “Sul tema lavoro ben vengano le misure sugli ammortizzatori sociali, ma la cifra stanziata è assolutamente insufficiente a coprire tutte le richieste che arriveranno e non è chiaro che cosa succederà quando queste risorse saranno terminate. – ha spiegato il numero uno degli industriali marchigiani a nome di tutti -La liquidità delle imprese è messa fortemente a rischio e bisogna fare il massimo, su più fronti ed in modo molto incisivo.” Schiavoni cita in particolare la moratoria fino a settembre sul pagamento delle rate dei vecchi prestiti dalle imprese alle banche (capitale e interessi), sulle scadenze dei finanziamenti non rateali e sulle linee di credito a breve. “Sebbene apprezziamo le misure di integrazione dei fondi di garanzia da rendere immediatamente operative, servono anche quelle per il finanziamento agevolato, importanti per le esigenze di liquidità delle PMI in difficoltà. Non troviamo nulla di immediatamente operativo che vada a favore delle aziende più strutturate che dovranno affrontare parimenti alle PMI problemi di incassi, di finanza e di crediti, insomma si ha un po’ come l’impressione che la media-grande azienda sia stata dimenticata da questo governo, senza dimenticare che se le PMI riescono ad andare avanti grande merito è delle Medie-Grandi imprese che con i loro progetti di internazionalizzazione e di continua ricerca di nuovi mercati riescono a tirare la filiera per buona parte delle PMI”. Anche sulla sospensione e il differimento di una serie di versamenti e adempimenti fiscali e contributivi, per scongiurare il tracollo delle attività produttive Schiavoni è scettico: “Il rinvio delle scadenze è troppo ravvicinato e sarà necessario prorogarle – chiosa – perché siamo certi che le ricadute economiche negative derivanti dall’emergenza sanitaria si protrarranno nel tempo. Per le aziende che rappresentiamo il minimo slittamento concesso è assolutamente insufficiente. Infatti per le imprese, che non appartengono a determinati settori o alle prime zone rosse e che hanno registrato nel periodo di imposta precedente ricavi superiori a 2 milioni di euro, la proroga dei versamenti è stata solo dal 16 al 20 marzo: un termine ridicolo”.

20/03/2020
Macerata, Confindustria ricerca addetto macchina

Macerata, Confindustria ricerca addetto macchina

Confindustria Macerata ricerca per azienda settore metalmeccanico un/a ADDETTO/A   MACCHINA CNC (cod. annuncio Conf 205), con esperienza minima nella mansione. La risorsa si occuperà di attrezzaggio di torni cnc, gestione delle macchine in produzione e controllo dei particolari prodotti.  Si richiede conoscenza / esperienza nella lettura ed interpretazione dei disegni tecnici, nell’ utilizzo di strumenti di misura (calibri, micrometri, etc.) e nell’ utilizzo di programmi CAD. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).   Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)  

05/03/2020
Confindustria Macerata: il neo presidente Domenico Guzzini presenta programma e squadra (FOTO e VIDEO)

Confindustria Macerata: il neo presidente Domenico Guzzini presenta programma e squadra (FOTO e VIDEO)

Si è tenuta nel primo pomeriggio di oggi la presentazione del neo presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini che dopo esser stato nominato dall’Assemblea Generale circa un mese fa, ricoprirà questa carica per il triennio 2020/2023, prendendo così il testimone lasciato dal past president Gianluca Pesarini. Guzzini ha iniziato il suo intervento presentando dapprima i componenti della squadra che lo affiancherà in questo percorso, indicando anche quelle che saranno le loro specifiche deleghe. I nuovi componenti del consiglio del direttivo che ricopriranno la carica di vicepresidenti saranno: Michele Paoloni, con delega all’internazionalizzazione; Sandro Parcaroli, avrà la delega alla digitalizzazione; Fausto Pigini riceverà la delega alla ricerca e allo sviluppo e infine a Carlo Resparambia andrà la delega alla ricostruzione. Il presidente successivamente ha esposto le linee programmatiche del suo mandato che ha riassunto in quattro parole chiave. La prima è "contaminazione", ovvero la volontà di allargare lo sguardo a nuovi universi e importare e adattare le best practice nel proprio ambito per promuove l’innovazione di tutti; mentre la secondo è "condivisione", per mettere in comune asset tangibili e intangibili, umani e professionali e aumentare così la competitività di tutti. E poi ancora "fare sistema" per interagire con gli altri muovendosi nella stessa direzione sulla base di obiettivi condivisi e rafforzare quindi tutti ed evitare di sprecare le risorse e infine "inclusione" per favorire la partecipazione e sostenere la crescita di tutti sulla base delle idee indipendentemente dalla dimensione e dal fatturato. "Il modello marchigiano era un caso di eccellenza studiato nelle migliori business school internazionali ma purtroppo oggi la nostra regione è più un problema da risolvere che da studiare" - ha fotografato così la situazione economica regionale il neo presidente Guzzini che ha poi affrontato i temi che hanno più colpito la provincia di Macerata, a cominciare dal terremoto fino alla crisi di Banca Marche che a suo dire: "ha reso la provincia maceratese, ma anche tutta la Regione, più povera". Sulla centralità della ricostruzione post-sisma è anche intervenuto uno dei neo vicepresidenti Carlo Resparambia che ha così spiegato la fase che stanno attraversando i territori colpiti: "La situazione la conosciamo già tutti - chiosa  Resparambia - ora con la nomina del nuovo commissario secondo me non abbiamo fatto passi avanti perchè in questa fase così critica non siamo mai riusciti ad avere un interlocutore di lungo corso in quanto è il quarto in tre anni e mezzo. L'attuale situazione dei lavori di ricostruzione è a dir poco desolante perchè è tutto fermo soprattutto per cause burocratiche. Il nostro primo intervento sarà quello di costituire un tavolo multidisciplinare dove però, oltre che di ricostruzioni, si tratteranno dei tempi molto importati per il territori come il turismo e il lavoro". Si è parlato anche dell'emergenza Coronavirus che sta tenendo banco in tutta la regione Marche e non solo: "Un fattore imprevedibile - così l'ha definito il presidente Guzzini- al momento le nostre aziende stanno subendo un contraccolpo economico molto forte, basti pensare che per quanto riguarda la mia realtà stanno saltando molti appuntamenti tra i nostri area manager con i diversi buyer, per non parlare poi del crollo di almeno il 30% delle visite alle Fiere, il tutto perchè al momento l'Italia dal resto d'Europa è vista come portatrice del virus. In questo momento bisogna agire con calma, cercando di abbassare i toni a tutti i livelli affinchè non si crei ulteriore allarmismo". La conferenza poi è continuata con l'esposizione di tutti gli altri punti del programma 2020/2023 di Confidustria Macerata che vanno dalla transizione verso un modello di economia circolare, la digitalizzazione dell’impresa, il credito alle imprese e le nuove forme di finanziamento, l’internazionalizzazione, l’aggregazione associativa fino a toccare le strategie di rilancio del settore calzaturiero e le infrastrutture e la pubblica amministrazione.

02/03/2020
Confindustria Macerata, progetto scuola-orientamento: coinvolti 3000 giovani studenti

Confindustria Macerata, progetto scuola-orientamento: coinvolti 3000 giovani studenti

Con lo slogan "E-MOTION- Conoscersi, orientarsi e scegliere” si è inteso stimolare i ragazzi a preparare il loro futuro attraverso un metodo interattivo ed esperienziale,  riflettere sull’importanza delle emozioni, della velocità, dell’innovazione, del talento e dell’approccio al lavoro e alla vita.   Il Progetto Scuola, giunto alla 26ma edizione, è stato promosso da Confindustria Macerata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico e il contributo della Camera di Commercio delle Marche. I 3000 studenti prevalentemente delle scuole superiori, ma anche universitari, insieme a molti docenti, sono stati coinvolti nei  vari appuntamenti che hanno visto la testimonianza  di Imprenditori, esperti di orientamento  e formazione ma anche di attori  che hanno consentito di potenziare attraverso tecniche teatrali le abilità comunicative e relazionali dei ragazzi. Infatti come ha affermato il regista ed attore coinvolto nel progetto Francesco Facciolli "Il teatro aiuta in un mondo in continuo mutamento a gestire l'imprevisto, reagendo in modo flessibile agli stimoli ed ai terremoti che spesso la vita ci pone di fronte, la vita ci presenta scene per le quali dobbiamo reagire trovando nuove vie e spesso creando nuove opportunità". “Il progetto- hanno sottolineato il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Macerata Paolo Carlocchia e la delegata al Progetto Scuola Francesca Orlandi – ha contribuito a riattivare  il collegamento fra la domanda delle imprese,  con  le necessità poste dall’evoluzione dei mercati e della tecnologia, e l’offerta formativa: difficoltà che rappresenta ancora una delle cause strutturali della debolezza del capitale umano e della nostra economia”. Tanti gli appuntamenti e le attività, dall’Orientagiovani, ai concorsi di idee con i progetti  Learning By Doing ed Eureka, al Progetto Incoming che ha consentito ad alcuni giovani dell’Università di Macerata di beneficiare di Borse di studio  per effettuare stages  presso le imprese del territorio, dalle attività di formazione ed orientamento al settore Calzature svolte presso l’Ipsia Corridoni – sede di Civitanova Marche, alle visite  di studio all’interno di altre Aziende del territorio,  ma anche presso le principali fiere internazionali, come il Micam, dove gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con Imprenditori e Buyers esteri. Sono stati coinvolti numerosi Istituti Scolastici, dal “Filelfo” di Tolentino, al “L. Da Vinci” e “Corridoni” di Civitanova Marche, dal “Mattei” di Recanati al “Divini” di San Severino, dal “Gentili” di Macerata al “Pocognoni” di Matelica e le due Università di Macerata e di Camerino. Fondamentali contributi  al progetto e agli incontri sono stati portati dal prof. Gabriele Micozzi  docente di Comunicazione e Marketing e dal Prof. Cesare Catà, Filosofo.

27/02/2020
Macerata, Confindustria  introduce il “Business Starter Kit”

Macerata, Confindustria introduce il “Business Starter Kit”

Confindustria Macerata, grazie alle esperienze del sistema e alla costante ricerca di strumenti a sostengo delle PMI del territorio, ha sviluppato con il contributo della Camera di Commercio delle Marche, un progetto tanto innovativo quanto essenziale. L’obiettivo era quello di offrire alle imprese un servizio attraverso il quale potersi organizzare al meglio per poter competere in un mercato globale sempre più complesso. La sfida era quella di rispondere a 4 domande specifiche che riguardano tutte le aziende: -Come organizzarci al meglio? -Come stabilire e gestire compiti ed obiettivi per le persone? -Come gestire le entrate e le uscite? -Come tenere sotto controllo l’organizzazione? È stato fatto con il servizio chiamato “Business Starter Kit” sviluppato in collaborazione con NCG (www.ncg.it) che prevede 4 moduli che soddisfano le 4 domande di cui sopra. I moduli sono offerti, con particolari condizioni di vantaggio economico agli associati, singolarmente o come percorsi perfettamente integrabili. Il nuovo servizio è stato presentato all’evento del 6 dicembre 2019 e grazie al contributo della Camera di Commercio delle Marche e di Confindustria Macerata il progetto pilota ha riguardato 2 moduli completamente finanziati per 10 aziende. Le risposte con i 2 moduli hanno riguardato le seguenti domande: Qual è la migliore organizzazione possibile per la propria impresa? Come tenere sotto controllo i principali obiettivi? I moduli hanno permesso di effettuare una diagnosi organizzativa ed economico finanziaria e realizzare il cruscotto direzionale comprensivo degli indici di crisi richiesti dalla cd. riforma della crisi d’impresa. Dopo l’incontro di presentazione il 24 gennaio 2020 si è tenuta una seconda riunione con le aziende coinvolte finalizzata ad approfondire meglio gli strumenti operativi. Tutte le imprese hanno espresso grande interesse e soddisfazione sia per le modalità con le quali è stato gestito il progetto sia per le competenze e gli strumenti metodologici adottati. Nello specifico il modulo sulla diagnosi, condotto da esperti di organizzazione (Alberto Mari  - fondatore di NCG, esperto di organizzazione e presidente del terziario di Confindustria Macerata e Alessandro Pistagnesi - partner di NCG ed esperto economico finanziario), si basa su strumenti in uso da 8 anni sviluppati dal sistema Confindustriale insieme all’università, al terziario e agli imprenditori. La diagnosi ha permesso di affrontare, coinvolgendo il personale delle aziende coinvolte, la valutazione del proprio contesto organizzativo. In particolare, per le nostre PMI questo ha significato “costringersi” ad effettuare in modo ragionato e formale un esercizio di posizionamento dei propri prodotti/servizi, la definizione dei propri punti di forza e debolezza e soprattutto ha permesso di stabilire le priorità di intervento per migliorare la propria organizzazione. Il cruscotto direzionale, supportato da sw in cloud fornito da software house referenziata, ha permesso di rendicontare ed innescare la cultura del reporting e del controllo organizzativo. Non ultimo abbiamo potuto riscontrare anche il favore dei revisori e dei commercialisti delle aziende interessate, che hanno potuto usufruire del lavoro svolto come utile supporto per la valutazione della adeguatezza dell’assetto organizzativo ed economico finanziario. In merito alla presentazione complessiva del progetto, dei dati emersi e delle opportunità di miglioramento scaturite, la presentazione prevista per oggi è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria in corso. In funzione degli sviluppi, che ci auguriamo ci permettano a breve di poter ritornare a lavorare serenamente, verrà effettuata opportuna comunicazione di un workshop dedicato che contiamo di fare tra marzo ed aprile 2020.

27/02/2020
Confindustria, tempo di bilanci dopo il Micam (FOTO)

Confindustria, tempo di bilanci dopo il Micam (FOTO)

Nella mattinata odierna, presso la sede di Confindustria Macerata, si è ragionato sulle prospettive e i progetti del distretto pelli cuoio e calzature al termine della settimana della moda milanese. Alle fiere Micam, Mipel e Lineapelle hanno, infatti, esposto oltre 100 marchi maceratesi e a tracciare un bilancio sul momento che sta attraversando il comparto sono intervenuti Matteo Piervincenzi, Presidente Sezione Calzaturiere Confindustria Macerata (Calz. Lepi Srl); Alessio Castricini, Presidente Sezione Componenti Calzature Confindustria Macerata (Centro Accessori Spa); Sergio Sciamanna, Presidente Sezione Pellettieri Confindustria Macerata (Laipe Spa) e l'imprenditore Vincenzo Pucci (Galizio Torresi sr).  I NUMERI - In provincia operano attualmente circa 650 aziende delle quali oltre 120 di tipo industriale che occupano quasi 8500 addetti. Il comparto sta attraversando da anni una fase di profonda trasformazione con il rischio di non restare al passo con il repentino cambiamento delle dinamiche produttive e commerciali. Sebbene il territorio maceratese sia celebre per la qualità dei suoi prodotti e per il "saper fare", si rischia l'impoverimento di quel know how commerciale acquisito con molta difficoltà nei decenni passati.  Proprio in questo senso Confindustria Macerata - come sottolineato dal direttore Gianni Niccolò - sta investendo fortemente in progetti finalizzati a promuovere la riorganizzazione delle imprese, l'introduzione di nuove tecnologie e della digitalizzazione, la ricerca di nuovi materiali e in attività di formazione rivolte agli stessi imprenditori, ai loro collaboratori e ai giovani che intendono inserirsi nel mondo del lavoro.  Iniziative volte ad arrestare la flessione generalizzata del comparto, accertata anche dai dati relativi allo scorso anno. Le ore autorizzate di Cassa Integrazione nella filiera della pelle nel corso del 2019 hanno sfiorato gli 8,3 milioni (+28% rispetto ai 6,5 milioni del 2018), dopo un biennio di significative contrazioni. Le Marche con un +48%, sono la prima regione per numero di ore autorizzate (2,7 milioni, 1/3 del totale nazionale). Quasi l'80% della produzione viene esportata prevalentemente in Germania, Francia, Regno Unito, Russia, Usa, Paesi Bassi e Giappone. Nelle dinamiche del settore si evidenziano due "velocità" distinte: quella dei grandi brand mondiali del lusso e quella delle piccole medie imprese che hanno raccolto risultati non altrettanto favorevoli, spesso negativi. La diminuzione dell'export nella nostra Regione è anche in valore (stimata intorno al -3,5%) per via della fortissima esposizione verso la Russia che ha contratto di quasi l'11% gli acquisti di calzature dall'Italia. A ciò si aggiungono le inevitabili conseguenze dell'emergenza sanitaria legata al diffondersi in Cina ed ora anche nel nostro Paese, del Coronavirus.  Sebbene sia arduo quantificare, in questa fase, le ripercussioni economiche dell'epidemia (legate a fattori variabili come diffusione e durata), inevitabili saranno le conseguenze anche per le aziende del settore Calzaturiero e Moda. Gli imprenditori auspicano che le misure di sostegno, già annunciate dal Governo, alle imprese per i danni provocati dall'effetto Coronavirus siano effettive.   

24/02/2020
Confindustria Macerata, grande partecipazione per l'incontro formativo sugli incentivi fiscali e assunzioni agevolate

Confindustria Macerata, grande partecipazione per l'incontro formativo sugli incentivi fiscali e assunzioni agevolate

  Dal 2020, a seguito dei provvedimenti di fine anno, sono stati introdotti nuovi importanti incentivi fiscali, così come numerose sono le novità riguardanti la tassazione e gli adempimenti da parte delle imprese. Anche in materia di incentivi alle assunzioni si sono susseguite nel tempo una serie di disposizioni normative che richiedono un’analisi ed un approfondimento mirato su detta tematica. Considerata l’importanza e la numerosità dei contenuti,Confindustria Macerata ha ritenuto opportuno organizzare, in collaborazione con l’Area Politiche Fiscali di Confindustria, un incontro informativo al fine di venire incontro alle concrete esigenze delle aziende e fornire alle stesse gli strumenti più adeguati per affrontare le gestione delle proprie problematiche. L’incontro, si è tenuto nella Sede di Confindustria Macerata ed ha visto una grande partecipazione di pubblico sia in termini numerici che di attenzione. I relatori dell’incontro sono stati: l’Avv. Francesca Mariotti, Direttore Politiche Fiscali di Confindustria e la Dott.ssa Elisabetta Cristallini dell’Area Relazioni Industriali e Sindacali di Confindustria Macerata, ha aperto i lavori il Direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò. Al termine è intervenuto il Dott. Fabio Palladino, Direttore di Rete “Repas Lunch Coupon”, che ha illustrato la nuova Convenzione sui Buoni Pasto sottoscritta da Confindustria Macerata e Repas Lunch Coupon.    

21/02/2020
Il sottosegretario Morani in visita alle aziende maceratesi presenti al Micam

Il sottosegretario Morani in visita alle aziende maceratesi presenti al Micam

Ieri il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Alessia Morani ha visitato le aziende maceratesi presenti al MICAM di Milano (la fiera che vede in questi giorni 160 aziende della Regione Marche confrontarsi con i buyers ed operatoti internazionali), ha assicurato loro la massima vicinanza del Governo al Settore Moda anticipando lo stanziamento come Mise di 200milioni di euro a sostegno delle imprese. Nei primi due giorni  la  manifestazione, seppure confermando la prevista flessione di partecipanti dovuta all'effetto rischio epidemia “Coronavirus “ ed ai pochi operatori Cinesi presenti, ha registrato un parziale risultato positivo dovuto al fatto che i visitatori presenti si sono dimostrati motivati ed attenti alle proposte stilistiche e ai materiali innovativi. Nell’ambito poi delle iniziative del Progetto Scuola di Confindustria Macerata e di  Assocalzaturifici anche 70 studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale "Filippo Corridoni" di Civitanova Marche si sono recati in visita di studio alla Fiera accompagnati dal Vice Preside Luigi Galandrini hanno incontrato e parlato con gli imprenditori presenti.

19/02/2020
Confindustria Macerata, c'è preoccupazione per gli effetti del coronavirus: occorre sostegno alle imprese

Confindustria Macerata, c'è preoccupazione per gli effetti del coronavirus: occorre sostegno alle imprese

Confindustria Macerata esprime forte preoccupazione per il danno all’economia mondiale e nazionale legato alle conseguenze dell’epidemia del Coranavirus. La fiera “Ambiente Francoforte” che si è tenuta dal 7 all'11 febbraio 2020 ha confermato quanto l’apprensione sia giustificata, in quanto si è rilevato un calo di visitatori  importante, in alcuni padiglioni del 25% in altri addirittura del 50%, buyers del Nord America hanno disdetto gli appuntamenti e così molti altri proveniente dall’area Overseas o da anche Paesi europei persino dalla stessa Germania che ospitava l’evento.Questo nonostante siano state messe in atto tutte le misure precauzionali sia all’interno della Fiera che negli aeroporti. Ma non preoccupa solo la mancata affluenza alla Fiera di Francoforte ma la tendenza che si sta delineando, è stata cancellata ad esempio un importante fiera:  il Mobile World Congress di Barcellona (in programma dal 24 al 27 febbraio), fiera mondiale che non era stata mai annullata in 33 anni, erano attesi 2800 espositori. L’appuntamento è stato cancellato non solo per la preoccupazione della diffusione della malattia ma anche per la defezione dei marchi maggiori che dovevano partecipare e per il rischio altissimo dell’assenza di visitatori come è capitato a Francoforte. Fortissime sono le probabilità inoltre che segua la stessa sorte, cioè di essere annullata, la China Import and Export Fair (Fiera di Canton), è la fiera più antica e rappresentativa della Cina che dal 1957 si tiene ogni primavera ed autunno appunto a Canton. Inoltre Confindustria teme che appuntamenti futuri di Fiere che sono confermati, come il Micam che inizia domenica o il Salone del Mobile (21-26 aprile a Milano) possano replicare la scarsa affluenza dei visitatori. Di certo l’impatto economico di cancellazioni delle Fiere è drammatico e non semplice da gestire per le aziende che per partecipare sostengono costi elevati,  oltre a ciò questi appuntamenti sono importanti vetrine per ogni impresa, per incontrare i buyers che hanno la possibilità di verificare dal vivo la qualità dei prodotti e le numerose innovazioni e la ricerca continua delle nostra Industria.  E’ tutto un sistema economico che sta pericolosamente traballando e per una causa che non era assolutamente prevedibile e che rischia di mettere a dura prova le imprese e tutta l’economia del Paese. La probabile assenza di visitatori/buyers alle Fiere, il danno di quelle annullate, il blocco delle forniture, lo stop del turismo sono solo alcuni degli esempi che mettono in serio pericolo tutto il nostro sistema economico che ha verso e con la Cina un mercato di eccellenza e di beni di lusso.Tenendo conto poi che la Cina ha visto negli ultimi dieci anni il PIL sempre in crescita e rappresenta la seconda economia più forte del mondo.E’ una Cina deserta quella odierna nelle strade come nei luoghi pubblici, grande parte della produzione è ferma, alcune fabbriche riprenderanno a marzo, negli uffici si lavora con la mascherina ed in condizioni veramente impossibili.Confindustria come sempre sostiene ed accompagna le imprese in particolare nelle fasi di criticità, ritiene però indispensabile un intervento politico, con provvedimenti eccezionali (come capita per il sisma o altri fenomeni distruttivi non ipotizzabili) per fare in modo che le industrie possano affrontare e  superare questo gravissimo momento congiunturale, che mette a rischio seriamente tutto un sistema economico del Paese.

15/02/2020
Confindustria Macerata rassicura le aziende presenti al Micam,Mipel e Lineapelle sul pericolo coronavirus

Confindustria Macerata rassicura le aziende presenti al Micam,Mipel e Lineapelle sul pericolo coronavirus

Innegabili le preoccupazioni  degli imprenditori  maceratesi per le ripercussioni  dell’effetto “coronavirus”  sulle attività commerciali e sull’affluenza  agli imminenti appuntamenti fieristici, dal16 al 19 febbraio al Micam ed al Mipel verranno presentati circa 70 marchi della Calzatura e delle Pelletterie;  dal 19 al 21 febbraio sarà  la volta di Lineapelle  che vedrà la presenza di 30 marchi di Accessori per calzature e moda. Ferme rassicurazioni sono arrivate però dall’Ente Fiera di Milano che ha comunicato che le attività si svolgeranno attenendosi scrupolosamente alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,  del Ministero della Salute,  dell’Istituto Superiore di Sanità ed in ottemperanza alle normative vigenti. La Fiera si doterà inoltre di tutte le misure di prevenzione aggiuntive consigliate dalle organizzazioni sanitarie al fine di tutelare espositori e visitatori. Un momento centrale quello delle fiere in cui le Aziende,  per essere più competitive e rispondere alle attese di un mercato sempre più articolato ed esigente,  hanno puntato oltre che sul prodotto, innalzando gli standard qualitativi e delle innovazioni stilistiche,  anche e soprattutto su materiali nuovi,  ecocompatibili, riciclabili,  con particolare attenzione al total look, ai servizi post vendita e alle modalità di comunicazione con il consumatore finale. Una scommessa importante per la provincia di Macerata in cui il “Sistema Calzature”,  insieme alla sua filiera  di produttori di suole,  accessori per calzature e pelletterie,  con circa 9.000 addetti, sta attraversando e subendo da alcuni anni un cambiamento epocale, che ha messo in luce criticità oggi assolutamente non più compatibili con la  nuova realtà globale in cui la competizione e il commercio internazionale, sono dominati  sempre più  dalla grande distribuzione, dalle griffes e da chi gestisce le grandi piattaforme Web. In questo quadro, Matteo Piervincenzi, neo presidente della Sezione Imprenditori Calzaturieri di Confindustria Macerata,  delinea  le priorità inderogabili:   la necessità  di  incentivare la crescita dimensionale tramite processi di aggregazione fra le imprese, una  maggiore attenzione alle esigenze  delle nuove realtà produttive che lavorano per i marchi internazionali,  la promozione strutturata delle competenze  e peculiarità del distretto e del territorio attraverso la ShoesValley,  lo sviluppo delle opportunità legate alla Dichiarazione di area di crisi industriale complessa,  la creazione di una piattaforma e-commerce territoriale e, soprattutto, la  formazione per aiutare le imprese a gestire il cambiamento e per proteggere  e valorizzare il nostro “Made in Italy”. Ferma è la volontà di Piervincenzi, insieme al  collega Valentino Fenni  presidente della Sezione Calzature di Confindustria Centro Adriatico, di “incrementare sempre di più il  confronto unitario con  le Istituzioni, in particolare la Regione Marche e la Camera di Commercio delle Marche, interlocutori essenziali per assicurare alle piccole e medie imprese del principale distretto calzaturiero italiano, nuove prospettive di crescita, tutelando il prezioso lavoro dei propri addetti, incentivando con maggior forza nuovi percorsi di innovazione organizzativa e di approccio ai mercati. In questo modo si potrà essere più forti rispetto al mercato e più determinati  per affrontare anche le gravi questioni internazionali che periodicamente  interagiscono con le nostre attività,  vedi guerre, instabilità politiche, dazi Usa, embargo con la Russia, Brexit  e ora il coronavirus”.      

11/02/2020
Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 10 febbraio

Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 10 febbraio

Confindustria Macerata ricerca per società di consulenza un/a tecnico della sicurezza sul lavoro (cod. annuncio Conf 204), con esperienza minima triennale nel settore. Requisito preferenziale laurea in Tecniche della Prevenzione o in Ingegneria della Sicurezza o in Ingegneria ambientale o equivalenti. Si valutano anche candidati con diploma tecnico (perito industriale o geometra).  Si richiede conoscenza approfondita della legislazione in materia SSL (D.Lgs 81/08) e possesso dei requisiti previsti dal DM 6/03/2013 per formatori in materia di sicurezza. Sarà valutata come referenza anche la conoscenza del D.Lgs. 152/2006 ed esperienza nella gestione delle principali tematiche ambientali (rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, etc.). Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) Il presente annuncio é rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

10/02/2020
Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 7 febbraio 2020

Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 7 febbraio 2020

Confindustria Macerata ricerca per azienda metalmeccanica/edile un/a project manager (cod. annuncio Conf 203), preferibilmente con esperienza minima. La risorsa si occuperà della gestione del cliente (dalla fase di rilievo in cantiere sino al completamento del progetto, compreso il collaudo dell’opera e il coordinamento delle squadre). Si richiede laurea in ingegneria civile/edile, competenze in acustica e trasmittanza termica, conoscenza base della lingua inglese, disponibilità a trasferte. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) Il presente annuncio é rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

07/02/2020
Confindustria Macerata: Domenico Guzzini della Fratelli Guzzini spa eletto nuovo presidente

Confindustria Macerata: Domenico Guzzini della Fratelli Guzzini spa eletto nuovo presidente

Questo pomeriggio l'Assemblea Generale di Confindustria Macerata ha eletto Domenico Guzzini Presidente degli Industriali della provincia di Macerata per il triennio 2020/2023. Domenico Guzzini  ha 60 anni, è laureato in Economia e Commercioed è Presidente della Fratelli Guzzini Spa di Recanati. I quattro Vice Presidenti proposti da Guzzini e votati in Assemblea sono: Michele Paoloni – Manifattura Paoloni Spa  (Delega Internazionalizzazione) Sandro Parcaroli – Med Computer Srl (Delega Digitalizzazione) Fausto Pigini – Pigini Srl (Delega Ricerca e Sviluppo) Carlo Resparambia –Progeco Costruzioni Generali Srl (Delega Ricostruzione). Il Presidente Guzzini ha esposto le linee di indirizzo del suo mandato che si riassumono in quattro parole chiave: 1- Contaminazione: allargare lo sguardo a nuovi universi e importare/adattare le best practice nel proprio ambito promuove l’innovazione di tutti; 2 - Condivisione: mettere in comune asset tangibili ed intangibili, umani e professionali aumenta la competitività di tutti (temporary manager, business incubator, co-working, joint venture con le università ecc.); 3 - Fare sistema: interagire con gli altri muovendosi nella stessa direzione sulla base di obiettivi condivisi rafforza tutti ed evita di sprecare le risorse; 4 - Inclusione: favorire la partecipazione e sostenere la crescita di tutti sulla base delle idee indipendentemente dalla dimensione e dal fatturato. Otto sono i temi affrontati da Guzzini: centralità della ricostruzione post-sisma transizione verso un modello di economia circolare: opportunità digitalizzazione dell'impresa credito alle imprese e nuove forme di finanziamento  internazionalizzazione aggregazione associativa strategie di rilancio del settore calzaturiero infrastrutture e pubblica amministrazione  

24/01/2020

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.