Scuola e università

Unimc, le lauree ai tempi del Coronavirus: entro fine del mese, oltre 700 candidati discuteranno le tesi collegati da casa (VIDEO)

Unimc, le lauree ai tempi del Coronavirus: entro fine del mese, oltre 700 candidati discuteranno le tesi collegati da casa (VIDEO)

Sono passati tanti secoli dalla prima laurea documentata rilasciata dall’Università di Macerata in “utroque iure”, ossia diritto civile e diritto canonico. Ed è sempre nel campo degli studi giuridici che oggi, 30 marzo, l’Ateneo pone un’altra pieta miliare della sua storia: Sara Antinori è la prima a conseguire il titolo finale discutendo la sua tesi completamente on line. E, con lei, altre undici colleghe per la classe di teorie, culture e tecniche del servizio sociale: Monia Batassa, Beatrice Pini, Talita Rucchi e Letizia Zaharia per la triennale insieme a Chiara Cammertoni,  Valentina Cerma, Lucia Consuelo Curella, Sofia, Giacchetta, Giada Jakupi, Sara Tempera e Sara Tiburzi per la magistrale.    E’ iniziata la sessione speciale di aprile, che vedrà laurearsi a distanza oltre 700 studenti dei cinque dipartimenti. Nei prossimi giorni proseguiranno le lauree in giurisprudenza e scienze giuridiche per un totale di 93 candidati, a cui si aggiungeranno, dalla seconda settimana di aprile, gli oltre 180 laureandi di scienze della formazione, beni culturali e turismo e, successivamente, quelli di scienze della comunicazione, scienze politiche, economia, per finire con studi umanistici.   Cambiano le modalità, ma restano immutate le emozioni. “Ci siamo tutte commosse. Anche se telematica, è stata una laurea molto sentita, grazie alle persone che abbiamo intorno, alla famiglia, agli amici”, racconta Talita Rucchi.  Per tutti è stato un test superato: la connessione è rimasta stabile e la piattaforma Teams ha permesso un buon collegamento audio-video tra relatori e membri della commissione.    “Un momento storico per la nostra università”, ha sottolineato il rettore Francesco Adornato che ha salutato i laureandi all’inizio della seduta e, al termine, ha virtualmente consegnato loro il tocco di laurea. “Chi avrebbe pensato, fino a poche settimane fa – ha aggiunto -, che tutte le attività didattiche, esame di laurea compreso, si sarebbero dovute trasferire su una piattaforma telematica. Anche questo è un test per il nostro Ateneo, che fa dell’umanesimo un tratto distintivo e innovativo. Sono orgoglioso di questo traguardo che state per raggiungere e ancor più sono fiducioso rispetto al vostro futuro. Festeggeremo insieme a voi questo importante momento con una cerimonia pubblica, non appena avremo superato questa difficile, ma transitoria circostanza”.   Genitori, fratelli e sorelle intorno o davanti al computer in salotto, brindisi e scherzi on line con amici, parenti e fidanzati lontani. Corone fatte con l’alloro raccolto sotto casa. Per ogni tesi, una storia personale da raccontare. “Mia sorella lavora a Torrette come infermiera, non la vedo da quando è iniziata la quarantena”, dice Talita. Monia Batassa, alla sua terza laurea, vive con il marito all’interno di una delle Sae in cui sono ancora costretti gli abitanti di Gualdo a quattro anni dal sisma. Alle sue spalle, il violino. “Lo suonavo. Dopo il terremoto, molte cose sono cambiate. Sono una supplente precaria che sta lavorando da casa. Tolto il tailleur, mi rimetto in pantaloni e maglione per fare videolezioni già oggi pomeriggio. Il sabato e la domenica collaboro come pedagogista con una struttura socio sanitaria per supportare psicologicamente gli anziani soli che, in questi giorni così difficili, non possono vedere i familiari. Anche la solitudine è una brutta malattia”. Per molte di loro, il prossimo traguardo è l’abilitazione come assistente sociale. L’esame di Stato sarebbe dovuto essere a giugno. Ma il coronavirus scuote ogni certezza. “Oggi e domani riposo, poi riprendo a studiare per il concorso, anche se non so se si terrà. Vorrei abilitarmi e trovare qualche impiego, così da mantenermi da sola per la laurea magistrale”, è il proposito di Sara Antinori. “Brancoliamo tutti nel buio, facciamo quello che possiamo, viviamo giorno per giorno come tutta Italia”, conferma una sua collega. Per la categoria degli assistenti sociali, il lavoro non mancherà nel prossimo futuro. “Avremo a che fare con forme nuove di disagio, difficoltà e povertà – è la riflessione di Talita -. Avremo bisogno di nuovi strumenti, i vecchi non basteranno”.    

Camerino, Unicam aderisce al progetto "iorestoacasa.work"

Camerino, Unicam aderisce al progetto "iorestoacasa.work"

Anche l’Università di Camerino aderisce al progetto “iorestoacasa.work” (https://iorestoacasa.work/), una piattaforma informatica che consente di offrire gratuitamente strumenti di videoconferenza basati su software open. L’iniziativa è stata promossa da un gruppo di professionisti di Fabriano, che tra tempo supporta lo sviluppo e l’uso di FOSS (Free and Open Source Software). Del gruppo fa parte anche Francesco Coppola, studente di Informatica dell’Università di Camerino, che ha ideato e realizzato l’iniziativa insieme al PDP Free Software User Group d Fabriano, Luca Ferroni, Riccardo Serafini e Dawid Weglarz, e la BeFair. Unicam metterà a disposizione del progetto un proprio server, che consentirà agli organizzatori di poter ampliare la piattaforma rendendola fruibile ad un sempre maggiore numero di utenti. “Si tratta di un progetto di grande utilità sociale – sottolinea il prof. Andrea Polini, docente della sezione di Informatica e delegato del rettore per lo Sviluppo delle infrastrutture digitali – che offre la possibilità a tutti di poter comunicare in questo periodo di emergenza in cui tutti dobbiamo rimanere a casa. Per questo abbiamo voluto subito rispondere positivamente alla richiesta del nostro studente ed abbiamo messo a disposizione una nostra macchina”. “Ancora una volta mi piace sottolineare – afferma il Rettore Unicam Claudio Pettinari – come Unicam sia sensibile ai temi di utilità sociale e declini la terza missione degli Atenei in azioni concrete per lo sviluppo ed il benessere della collettività. In questa occasione siamo stati doppiamente lieti di aderire al progetto sia perché offre gratuitamente uno strumento per la videoconferenza sia perché a promuoverlo è stato un nostro studente di Informatica, a dimostrazione, ancora una volta, di quanto siano importanti la scienza e la tecnologia per il nostro vivere quotidiano”.  La piattaforma, che sta già riscuotendo notevole successo, consente agli utenti, in particolare quelli che hanno minori risorse, di effettuare videochiamate in modo immediato, semplice e gratuito e può essere utilizzata sia per esigenze lavorative che per lezioni ed attività didattiche.   

“Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente”: Unicam presenta il nuovo corso di laurea

“Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente”: Unicam presenta il nuovo corso di laurea

Importanti cambiamenti nell’offerta formativa dell’Università di Camerino: dal prossimo anno accademico, infatti, il corso di laurea in “Geological, Natural and Environmental Science” lascerà il posto a due differenti percorsi, il corso di laurea in Scienze geologiche e tecnologie per l'ambiente ed il corso di laurea in Ambiente e Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali. Unicam dunque decide di investire ancora nella sostenibilità ambientale. Il corso di laurea in “Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente”, in particolare, torna ad essere erogato in lingua italiana con diverse novità e rinnovate competenze, con l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” dettata dalle principali economie mondiali. “Nell’ambito del nuovo percorso formativo –  sottolinea il prof. Claudio Di Celma, docente della sezione di Geologia di Unicam e responsabile del corso di laurea – lo studente acquisirà competenze specifiche per lo studio dei cambiamenti climatici e la mitigazione dei rischi da eventi naturali (idrogeologico, sismico, vulcanico, da inquinamento delle falde, dei suoli), che rappresentano tematiche chiave per una società più sicura e resiliente. Contestualmente, insegnamenti e percorsi specifici riguarderanno l’utilizzo sostenibile delle risorse (geofluidi, acqua, geotermia, nuovi materiali naturali, geoarcheologia), di fondamentale importanza in materia di transizione energetica ed economia circolare”. Il nuovo percorso formativo è stato inoltre progettato in collaborazione con l’Ordine Professionale dei Geologi, per far sì che il laureato sia in grado di effettuare le indagini preliminari alla base della costruzione di edifici di qualsiasi genere e di opere infrastrutturali (ponti, dighe, gallerie, strade, autostrade, ferrovie, ecc.). La presenza di una sede INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, poi, inaugurata recentemente, rappresenta indubbiamente un valore aggiunto per lo studente di Geologia di Unicam. “Con l’obiettivo di contribuire alle attività di ricerca e di didattica della Scuola di Scienze e Tecnologie, la Sede INGV  - afferma il prof. Emanuele Tondi, docente della sezione di Geologia e responsabile della sede INGV – favorisce le collaborazioni scientifiche nell’ambito dei rischi geologici e delle risorse naturali, rappresentando un’importante opportunità che consentirà al futuro giovane Geologo di svolgere esperienze di studio (stage, tirocini, tesi di laurea, alta formazione) in laboratori di eccellenza e in stretta collaborazione con i massimi esperti delle fragilità e delle risorse del nostro Pianeta”. “Con questa nuova riorganizzazione – ha sottolineato il Rettore Unicam, prof. Claudio Pettinari – abbiamo voluto caratterizzare ancora di più e rendere più specifici i due percorsi di geologia e scienze naturali, dando così la possibilità agli iscritti di acquisire competenze molto più specifiche e professionalizzanti. L’Università di Camerino ha infatti scelto da tempo di proporre un’offerta formativa moderna e innovativa, frutto anche di confronti con il mondo imprenditoriale e delle professioni. Riteniamo estremamente importante, poi, rivolgere una attenzione particolare al territorio, alla sua sicurezza ed alla sua sostenibilità, attraverso la formazione di figure professionali competenti che siano in grado di fornire pareri e soluzioni adeguati”. La nuova laurea triennale in “Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente” ha una forte caratterizzazione internazionale, che comincia già in aula con la possibilità di frequentare i corsi di alcune discipline in lingua inglese e la presenza di ricercatori, docenti e dottorandi provenienti da diversi Paesi. L’opportunità di approfondire l’aspetto internazionale viene poi offerta dalla laurea magistrale (biennale) in “Geoenvironmental Resources and Risks”, completamente in lingua inglese, a cui sono iscritti numerosi studenti provenienti da tutto il Mondo. Informazioni aggiuntive relative al nuovo corso di laurea sono disponibili al seguente indirizzo web: https://geologia.unicam.it/

Università di Camerino: "Siamo in costante contatto con gli studenti Erasmus"

Università di Camerino: "Siamo in costante contatto con gli studenti Erasmus"

Sono 150 le studentesse e gli studenti dell’Università di Camerino partiti per la mobilità Erasmus all’estero. Unicam li ha fin da subito contattati uno ad uno per avere notizie sulla loro situazione ed ha attivato uno sportello telematico, un nuovo account Skype con il nome utente UnicamErasmus, per avere un contatto più veloce ed immediato con loro. L’Ateneo, grazie all’interessamento diretto del Rettore Pettinari e del delegato del Rettore per la mobilità internazionale prof. Renato De Leone, è stato anche in continuo contatto con la Farnesina fornendo tutti i nomativi degli studenti all’estero e cercando di agevolare il più possibile le operazioni di rientro in Italia di chi lo avesse richiesto, ma è anche in contatto con coloro che non sono riusciti a rientrare a causa delle restrizioni attuate dal Paese ospitante oppure hanno volontariamente scelto di restare all’estero.  Tra coloro che sono rientrati in Italia anche Damiano Serpetta, iscritto al terzo anno del corso di laurea in Informatica, in Erasmus presso l’Università di Murcia in Spagna. “Sono partito lo scorso 27 gennaio – ci ha raccontato Damiano Serpetta – e sarei dovuto restare fino alla metà di luglio, per seguire le lezioni e sostenere gli esami secondo il piano di studi programmato. Purtroppo questa incredibile situazione mi ha costretto a cambiare tutto il mio programma. Ho riflettuto molto se fosse stato più opportuno tornare a casa, oppure restare. Ho comunque deciso di tornare per stare con la mia famiglia, anche perché purtroppo non si hanno certezze su quanto potrà durare. Sono quindi rientrato lo scorso 19 marzo ed ora sono in quarantena nella mia casa di Recanati, come previsto dalla normativa. Ringrazio l’Università di Camerino per essersi subito interessata alla nostra situazione e per averci costantemente seguito”. “Seppur breve, questa esperienza Erasmus è stata comunque davvero emozionante, utile per conoscere altre persone ed altri ambienti, ma anche per conoscere meglio noi stessi. La consiglio vivamente a tutti. Quando tutto sarà finito, è sicuramente mia intenzione poter ripartire”. Per agevolare gli studenti e per non vanificare il piano di studi programmato per il periodo all’estero, l’ateneo ha inoltre stabilito che agli studenti in mobilità Erasmus che ne facciano richiesta sia consentito, anche durante il predetto periodo di mobilità, sostenere esami di profitto in sede. All’estero per motivi di studio ci sono anche alcuni dottorandi di Unicam, che sono in costante contatto con l’Ateneo: quelli che hanno potuto tornare in Italia stanno osservando il periodo di quarantena volontaria.  

Emergenza Covid-19, didattica ed esami on-line per oltre 100 studenti degli Its marchigiani

Emergenza Covid-19, didattica ed esami on-line per oltre 100 studenti degli Its marchigiani

Didattica e sessioni d’esame on line. La Fondazione Its Recanati, punto di riferimento nelle Marche dei percorsi formativi di alta specializzazione post diploma, non si ferma e prosegue le sue lezioni in modalità distance learning. Gli oltre 100 studenti dei sette corsi dislocati nelle sedi di Ancona, Pesaro, Fano, Recanati e Ascoli Piceno possono continuare così a tenere il passo, seguendo da casa il programma didattico. Una soluzione strategica, in linea con le disposizioni ministeriali e le successive indicazioni regionali, adottata per consentire ai ragazzi, in questa fase di emergenza, la continuità della formazione, favorendo l’acquisizione delle competenze di cui il sistema economico avrà bisogno con il ritorno alla normalità. Prosegue dunque, grazie all’utilizzo di diverse piattaforme on line, la formazione di figure professionali altamente qualificate da inserire nei settori strategici: Industria 4.0, meccanica, meccatronica, robotica, innovazione digitale, progettazione, design e marketing di processo/prodotto, industrializzazione e realizzazione di prodotti in materiali compositi. ”Ci siamo mossi in sintonia con tutti i coordinatori - spiega Patrizia Cuppini, direttore dei corsi di Recanati e Ancona della Fondazione Its - in modo da poter garantire ai nostri allievi la formazione da remoto. Con il blocco della didattica in aula abbiamo dovuto necessariamente sospendere i tirocini formativi in azienda, parte integrante e grande punto di forza degli Its, che saranno riattivati non appena la condizioni lo consentiranno. In ogni caso la scelta degli strumenti per la didattica online è in grado di garantire livelli adeguati di insegnamento/apprendimento anche di competenze professionali”. E proprio on line, i primi di marzo, nel capoluogo marchigiano, si è conclusa la sessione degli esami finali del corso per supertecnici nel settore dell’Industria 4.0. Grazie al sistema digitale predisposto dall'Università di Camerino, partner della Fondazione, la prova orale si è svolta senza particolari problemi e con la piena partecipazione degli allievi, supportati dal professor Marco Cantarini, coordinatore didattico. In particolare, grazie al sistema Cisco Webex, è stata utilizzata una stanza virtuale e la commissione è rimasta collegata in videoconferenza per tutta la durata della prova, dalle 8 del mattino alle 14. I candidati, dal canto loro, hanno atteso il proprio turno e si sono collegati, uno alla volta, dalla propria abitazione, ad eccezione di due studenti che, non disponendo delle attrezzature adeguate, hanno potuto contare sull’ospitalità di Confindustria di Ancona.    

Unicam, una dottoranda sul podio per il premio internazionale dei giovani giuristi

Unicam, una dottoranda sul podio per il premio internazionale dei giovani giuristi

Karina Zabrodina, dottoranda Unicam nell’area “Civil Law and Constitutional Legality” con la supervisione della prof.ssa Lucia Ruggeri della Scuola di Giurisprudenza, si è classificata al terzo posto dell’edizione 2020 del prestigioso premio internazionale “European Chapter Young Lawyers Award”, promosso da IAFL- International Academy of Family Lawyers. La dott.ssa Zabrodina ha partecipato con un saggio dedicato alla nuova regolamentazione europea in materia di regimi patrimoniali per le coppie cross border, tema che ha avuto modo di sviluppare all'interno del progetto europeo PSEFS-Personalized Solutions in European Family and Succession Law, di cui Unicam è coordinatore. Si tratta di un grande risultato ottenuto per la prima volta da un giovane ricercatore di Unicam. Oltre al premio in denaro, la dott.ssa Zabrodina avrebbe dovuto partecipare come ospite al congresso 2020 dello IAFL, che però a causa dell'emergenza sanitaria da coronavirus,è stato posticipato a data da definire.  

Univpm, laurearsi al tempo del Coronavirus: il racconto dei nuovi "dottori" (FOTO)

Univpm, laurearsi al tempo del Coronavirus: il racconto dei nuovi "dottori" (FOTO)

Laurearsi al tempo del Coronavirus. Giovani dottori in "Medicina  e Chirurgia” dell’Università dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona hanno voluto raccontare la loro esperienza. Ecco il resoconto di questa atipica sessione di laurea, da "remoto" ,fatto dai laureandi. “24 marzo 2020: giorno della nostra Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Lo sogniamo, desideriamo da sempre. Ne abbiamo tracciato i contorni nella nostra fantasia fin da piccoli quando, orgogliosi, dicevamo a tutti di voler “fare il dottore” da grande (senza nemmeno sapere bene la profondità delle parole che stavamo pronunciando). Lo aspettiamo da quando, sei anni fa, abbiamo passato il test d’ingresso. Questo giorno era per noi come l’atterraggio sulla Luna per un astronauta. Ci è comparso in sogno di notte quando stremati eravamo relegati in casa per una “quarantena da studio” (e quante ne abbiamo vissute e fatte vivere a chi condivide questa meravigliosa avventura, che si chiama vita, con noi). Oggi raggiungiamo questo giorno importante e no, non è come lo abbiamo sempre immaginato.  Questo giorno è ancora più speciale e non perché è in corso una pandemia, le previsioni meteo prognosticano un ritorno all’inverno dopo mesi di primavera che hanno visto fiorire i ciliegi tra gennaio e febbraio o perché presenteremo i nostri lavori davanti ad un pc e non nell’aula magna della nostra università tra la gioia di familiari, amici e professori che ci hanno accompagnato, sostenuto e sopportato. Questo giorno è ancora più speciale perché ci ricorda il significato profondo della nostra Professione che è anche il significato della nostra vita. A coloro che credono che essere Medici sia un privilegio noi ricordiamo ancora oggi che si sbagliano. Essere Medici è sacrificio, abnegazione, è rinunciare a giorni di riposo, a feste in famiglia. Significa vivere giornate in cui l’unica luce che vedi è quella di una corsia di reparto o quella della sala operatoria e non importa che sia un giorno feriale o domenica o il compleanno di tuo figlio o Natale. Lo è da quando entriamo in Facoltà e lo sarà per il resto della nostra vita. Ed anche oggi, nel giorno della nostra laurea, ne prendiamo maggior consapevolezza. Tuttavia siamo grati perché il nostro sogno si realizza e non vediamo l’ora diventi il nostro lavoro. Il nostro posto è al fianco di chi soffre ed ha bisogno di noi. Il pensiero più bello lo destiniamo al Rettore della Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori, al Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Marcello D’Errico, a tutti coloro che negli uffici della nostra università ci hanno permesso di realizzare questo traguardo con ogni mezzo (sotto tutti i punti di vista). In particolare grazie ad Anna e Rosanna della segreteria”.

Unicam, prosegue il servizio di consulenza psicologica in modalità telematica

Unicam, prosegue il servizio di consulenza psicologica in modalità telematica

Continua senza sosta anche il servizio di Consulenza psicologica, attivo già da molti anni, per gli studenti iscritti all’Università di Camerino, e affidato alla dottoressa Maria Cristina Claudi, psicologa e psicoterapeuta che da anni collabora con Unicam. Come per tutti i servizi dell’Ateneo, anche in questo caso nulla si è fermato, ma è solamente cambiata la modalità di erogazione. Dallo scorso 10 marzo, infatti, la dottoressa Claudi è stata a disposizione degli studenti tramite videoconferenza nelle giornate di martedì e giovedì ed ha proseguito nei colloqui già programmati. “Non sono ancora pervenute specifiche richieste relative all’attuale situazione emergenziale – sottolinea il Direttore Generale Unicam, dottor Vincenzo Tedesco – ma la dottoressa Claudi sta proseguendo il suo egregio lavoro ed è a disposizione di quanti vogliano avere uno spazio di ascolto e supporto, nonché un aiuto professionale per comprendere eventuali disagi e poterli affrontare e superare”. Dallo scorso anno, inoltre, la Direzione Generale di Unicam ha voluto estendere il servizio di Ascolto e Consulenza anche al personale tecnico e amministrativo, con l’obiettivo generale di valorizzare sempre di più il benessere organizzativo. Per poter usufruire del servizio è necessario prenotare un appuntamento inviando una mail all'indirizzo consulenza.psicologica@unicam.it

Recanati, l'asilo nido diventa Montessoriano

Recanati, l'asilo nido diventa Montessoriano

Nell’anniversario dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori, la straordinaria figura marchigiana, originaria di Chiaravalle, che ha rivoluzionato nel mondo la pedagogia nell’educazione infantile, il Comune di Recanati da il via alla  trasformazione dei locali del Nidotondo da asilo tradizionale ad asilo Montessoriano. L’asilo comunale  Nidotondo non sarà più solo un luogo di assistenza e cura del bambino ma un vero e proprio ambiente preparato per rispondere al suo bisogno di espandere le proprie forze ed energie vitali, per il suo miglior sviluppo sensoriale, motorio, percettivo, affettivo e comunicativo, nel rispetto del metodo e del pensiero dell’educatrice e pedagogista Maria Montessori. “ Siamo molto sodisfatti di trasformare il Nidotondo  in  un eccellente servizio educativo, di primaria importanza per il territorio e per le famiglie  attuando un miglioramento pedagogico  - ha dichiarato Rita Soccio Assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Recanati -I bambini da zero a tre anni hanno tutte le potenzialità che determinano il loro sviluppo futuro e proprio dall’asilo nido parte la loro vita sociale, ricalcando questo pensiero abbiamo deciso di trasformare il nostro nido con l’indirizzo del Metodo Montessori, ritenuto ad oggi lo strumento pedagogico più innovativo e formativo per il mondo dell’infanzia” Partirà subito la preparazione dei nuovi ambienti comunali  che prevedono locali caldi, sereni e accoglienti, pensati  per ridurre al minimo l’impatto del distacco dei piccolissimi dalla figura materna e per agevolarne l’ambientamento progressivo. La struttura e  la disposizione degli spazi, nonché degli oggetti, saranno organizzate e preparate per stimolare le attività vitali del bambino  e modulate sulle varie fasi d’età. Gli arredi saranno studiati  e disposti non per intrattenere i bambini, ma per essere essi stessi strumenti per il movimento autonomo e per le attività finalizzate e costruttive previste dal metodo  Montessori. Un innovativo e significativo intervento per l’avvio del prossimo anno scolastico  che rientra nella politica di tutela e di formazione dell’  infanzia, da sempre fortemente sostenuta  dall’ Assessore Rita Soccio e dall’ Amministrazione Comunale di Recanati.  

Unimc, attivato il servizio di consulenza psicologica per gli studenti

Unimc, attivato il servizio di consulenza psicologica per gli studenti

Per promuovere e sostenere il benessere psicologico ed emotivo dello studente durante le fasi del percorso formativo, l'Università di Macerata ha attivato un servizio di consulenza psicologica che sarà tenuto da Giovanna Bianco, esperta di  psicoterapia a orientamento psicodinamico. Destinato a tutti gli studenti dell'Università di Macerata, il servizio si svolgerà ogni primo e terzo venerdì del mese dalle 9.00 alle 13.00e dalle 14.00 alle 19.00 previo appuntamento da richiedere scrivendo a consulenza.psicologica@unimc.it.  Per tutta la durata dell'emergenza epidemiologica, gli appuntamenti si terranno attraverso modalità telematiche concordate.  

Pollenza, una maestra scrive alla ministra: "Ecco le problematiche della didattica a distanza"

Pollenza, una maestra scrive alla ministra: "Ecco le problematiche della didattica a distanza"

"Sono un’insegnante della scuola Primaria e dell’Infanzia e vivo e lavoro nelle Marche". Così inizia la lettera che Laura Sestili, insegnante delle scuole elementari di Pollenza, ha deciso di inviare alla Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina per porre l'accento sulle difficoltà che quotidianamente si trova ad affrontare nello svolgimento del suo lavoro, ai tempi del coronavirus.  A seguito dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, infatti, si è resa necessaria la chiusura degli istituti scolastici e la scelta conseguente è stata quella di adottare, in tutto il territorio italiano, la didattica a distanza.  Una disposizione che ha portato Laura a rivolgere delle domande direttamente alla Ministra. Ecco quali. Di seguito il contenuto integrale della lettera inviata dall'insegnante alla Ministra:  "Ha pensato alle conseguenze di questa sua iniziativa? Ha pensato alle disparità che si sarebbero potute creare tra gli studenti? Ha pensato alle difficoltà che la maggior parte delle famiglie avrebbe dovuto affrontare, soprattutto quelle con più figli ed in diverse età scolari? Ha pensato alla mole di lavoro che gli insegnanti avrebbero dovuto sostenere? Badi bene che questa domanda non afferisce al normale svolgimento dell’attività didattica, ma faccio riferimento a quelle insegnanti, magari precarie, che lavorano in più plessi scolastici e che hanno diverse classi da seguire con centinaia di bambini, e penso anche a quelle insegnanti che sono sprovviste dei necessari mezzi tecnologici presso la propria abitazione per svolgere in maniera corretta e proficua la didattica a distanza. Ha pensato a quale programma si sarebbe dovuto svolgere per ogni ordine e grado di scuola per mantenere l’uniformità d’insegnamento su tutto il Territorio nazionale?  E, sempre avendo riguardo all’uniformità della didattica che ci si aspetta dalla scuola pubblica, ha pensato a dare un’indicazione univoca agli insegnanti su come poter valutare gli studenti? Avrei ancora tante domande da porre ma corro il rischio di illudermi ancor di più visto che il Ministero posto sotto la Sua guida, a distanza di 15 giorni dalla sospensione per il Covid-19, ancora non riesce a dare indicazioni chiare, semplici ed univoche per svolgere la didattica a distanza. Peraltro, le solite voci di corridoio (virtuale di questi tempi) parlano anche di una probabile valutazione degli studenti. E sarebbe da domandare con quale criterio dovrebbe svolgersi tale valutazione e che conseguenze avrebbe per gli studenti. Anzi, in una nota, dice addirittura di inviare su WhatsApp un messaggio, un video leggendo favole per i più piccoli… Dato che il Ministero sembra incapace di aggiornarsi su che cosa sta accadendo nelle scuole, approfitto di questa mia lettera aperta per informarLa direttamente circa la situazione che si è venuta a creare nelle diverse scuole dove svolgo la mia attività (anche se penso che sia cosa comune in tutte le scuole d’Italia). Gli insegnati in genere non riescono più a coordinarsi, ognuno fa quello che ritiene più opportuno la mattina quando si sveglia, chi usa WhatsApp, chi Classroom, chi Google Meet; alcuni fanno video su Youtube - improvvisandosi attori per 3-4 minuti - altri caricano infinite quantità di compiti nel registro online pensando poi che qualcuno gli darà il cavalierato al lavoro alla fine di questa quarantena; altri ancora fanno a gara a mettere il lavoretto più bello per la Santa Pasqua, abbinato ad una filastrocca o ad una significativa poesia sulla primavera e alla vita che rinascerà. Ore e ore di telefonate e messaggi per capire se tutto ciò avrà poi un risvolto positivo, per cercare di comprendere se a settembre si dovrà ricominciare da capo o se si farà finta di niente e si andrà comunque avanti. Dall’altro lato ci sono le famiglie… Quelle semplici, quelle con 1,2,3 o più figli da accudire e da aiutare a fare i compiti; Quelle famiglie che vivono tutto il giorno in casa, perché è giusto che ci stiano, magari in una piccola casa, sempre con 1,2,3, o più figli che devono aiutare a fare i compiti, arrabattandosi per trovare lo spazio e gestire le necessità scolastiche di ognuno; Quelle famiglie dove i genitori, sempre di quei bambini che devono fare i compiti, fanno il medico o l’infermiera; Ci sono poi quelle famiglie che non hanno i mezzi per aiutare i loro bambini a fare i compiti, ci sono quelle famiglie che si rifiutano di far utilizzare il pc, il cellulare ai propri figli perché sono piccoli; E poi ci sono quelle famiglie che hanno bambini con difficoltà come i disabili, dislessici e disturbi dell’attenzione……che devono fare i compiti senza nessun sostegno specifico. Ill.ma Ministra Azzolina, il mio è un invito ed una preghiera, affinché provveda una volta per tutte a fornire semplici, chiare e soprattutto univoche, indicazioni che siano valide per tutte le scuole d’Italia, affinché ogni insegnante possa continuare a svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi senza che si creino ingiustificabili differenziazioni, facendo in modo che si sostengano e si supportino non solo gli alunni nella didattica – affinché questa non diventi un’ulteriore peso per famiglie – ma che serva anche come sostegno morale e psicologico, perché l’insegnante è anche questo. È  vero che ogni scuola ha la sua autonomia, ma in tempi normali. Questo non è un tempo normale! Sicuramente Lei saprà tutto questo, è la Ministra dell’Istruzione e avrà già pensato a come risolvere questi piccoli problemi. La ringrazio comunque per il Suo impegno in un momento difficile come quello che stiano vivendo".  

Unicam, borse di studio per studenti meritevoli: prorogata la scadenza

Unicam, borse di studio per studenti meritevoli: prorogata la scadenza

È stata prorogata al 27 aprile la data di scadenza per la presentazione delle domande per le borse di studio messe a disposizione degli studenti dell’Università di Camerino, in particolare di quelli più meritevoli. Nello specifico, si tratta di 100 borse di studio #talentinunicam, riservate a studenti regolarmente iscritti ad anni successivo al primo e fino al primo anno fuori corso di uno qualsiasi dei corsi di laurea triennale e di laurea magistrale a ciclo unico attivati dall’Ateneo, e di 25 borse di studio #welcomeinUnicam, riservate agli studenti iscritti al primo anno di uno qualsiasi dei corsi di laurea magistrale di Unicam.   “Per l’anno accademico in corso – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – abbiamo mantenuto l’impegno di aumentare il numero di borse disponibili, a dimostrazione di quanto l’Ateneo sia attento alle esigenze e alle necessità degli studenti e di come si impegni a premiarli ed aiutarli a raggiungere i loro obiettivi. In questo particolare momento, abbiamo voluto prorogare i termini per consentire loro di accedere a questo ulteriore beneficio messo a disposizione dall’Ateneo, rispettando comunque le misure di contenimento imposte dal Governo”.   Tutte le informazioni ed i bandi sono disponibili nel sito www.unicam.it – sezione Bandi  

Recanati, "Io resto a casa e faccio scuola": Invasioni Poetiche sui balconi al tempo del Coronavirus

Recanati, "Io resto a casa e faccio scuola": Invasioni Poetiche sui balconi al tempo del Coronavirus

L’Istituto Comprensivo Nicola Badaloni di Recanati, dando seguito ad una ormai consolidata tradizione, anche quest’anno era pronto a celebrare la Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo, con l’iniziativa delle Invasioni poetiche, che per la sua VIII edizione prevedeva un ricco e coinvolgente programma, ispirato al tema “Dal sogno alla luna” e dedicato alla poesia “Alla luna” di Giacomo Leopardi, a duecento anni dalla sua composizione. Tutto era pronto ma, causa dell’epidemia di Covid 19, il tradizionale evento che prevede la disseminazione di poesie per le vie della città è stato necessariamente annullato, ma non del tutto cancellato, nella stessa misura in cui la sospensione delle lezioni non ha comportato la cessazione delle attività di didattiche ma una loro trasformazione. Gli insegnanti non si sono persi d’animo e, consapevoli del fatto che gli alunni sono bambini e ragazzi che hanno bisogno della gioia di vivere, della fiducia nel domani, di un messaggio di speranza, hanno ripensato il programma e, grazie alla “scuola a distanza”, hanno ideato un nuovo contest per Invasioni Poetiche virtuali, in cui è stato possibile sentirsi vicini pur rimanendo a casa. Gli alunni hanno, infatti, personalizzato delle bandierine poetiche su un format creato per l’occasione dall’animatrice artistica d’Istituto e scaricabile dal sito della scuola, decorandole in modo personale, con tecniche pittoriche differenti, aggiungendo colori e simboli e scrivendovi versi d’autore. Tutte queste variopinte bandierine poetiche il giorno 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia nonché tradizionale  primo giorno di primavera, sono state esposte su "balconi, terrazzi e logge” oppure hanno rallegrato come festoni le pareti di sale e camerette, sbocciando come fiori ai raggi della Luna ispiratrice di tante poesie. Poi ogni alunno ha scattato una foto al proprio lavoro e, attraverso il canale virtuale, le bandierine poetiche sono state raccolte ed unite in un video, che sarà possibile visionare visitando il sito dell’Istituto Badaloni. Tutto ciò va a dimostrazione del fatto che ci si può sentire vicini, seppur fisicamente a distanza, grazie al magico potere della poesia.

Unicam, matematica e coronavirus: "Capire il modo in cui l'epidemia si diffonde"

Unicam, matematica e coronavirus: "Capire il modo in cui l'epidemia si diffonde"

Matematica e Coronavirus: può la matematica aiutarci a capire il modo in cui l’epidemia si diffonde ed eventualmente predirlo? Ne abbiamo parlato con il professor Roberto Giambò, docente della sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino. “L’idea di usare la matematica per modellare la diffusione epidemica – afferma il prof. Giambò – risale praticamente a circa un secolo fa, all’indomani della spagnola, che fece decine di milioni di morti in tutto il mondo. I modelli elaborati vengono chiamati modelli compartimentali, perché ripartiscono la popolazione in gruppi, definiti appunto compartimenti, che rispondono in modo simile rispetto al fenomeno che si sta studiando. Ad esempio, in questo caso, potremmo ripartire la popolazione in sani, malati e guariti. Complicando queste idee iniziali attraverso gli strumenti matematici delle equazioni differenziali, si elabora un sistema dinamico che è in grado di rappresentare l’andamento in funzione del tempo e della numerosità di questi gruppi”. Il problema che si presenta è che questi modelli dipendono da alcuni parametri, quali ad esempio, in questo caso, il tasso di contagio, ossia quante persone può contagiare un infetto, e conoscere questi numeri è fondamentale per una predizione attendibile dei fenomeni. Nel nostro caso abbiamo però a che fare con un virus che stiamo iniziando a conoscere ora ed è dunque difficile predire adesso quanto durerà l’epidemia. È possibile comunque fare qualche considerazione qualitativa. In assenza di misure di contrasto, la diffusione è esponenziale, significa che la crescita è proporzionale al valore. Se il numero di infetti è basso, quindi, è bassa anche la crescita. Ecco perché all’inizio se ne può sottostimare la pericolosità; in quella fase non è semplice distinguere una banale influenza da una possibile pandemia. Quando però i numeri diventano grandi, anche la velocità con cui essi crescono aumenta ed è quello che abbiamo sperimentato finora. Ma quando si arresteranno i contagi? “Purtroppo finora il numero di casi giornalieri – aggiunge il professor Giambò – è sempre aumentato; solo quando il numero dei casi giornalieri inizierà a diminuire in modo sistematico, allora sarà un segnale che ci stiamo avvicinando al picco di contagio. I matematici direbbero che abbiamo incontrato un punto di flesso!! Solo allora potremmo cominciare a guardare al futuro con ottimismo, ma sempre senza abbassare la guardia. Limitare al massimo i contatti sociali come stiamo facendo ora, ha l’effetto di modificare i parametri del modello, rallentando la curva di crescita in modo tale da evitare ad esempio il collasso del sistema sanitario”. Solo se ciascuno di noi rispetterà le regole che ci hanno imposto, potremmo effettivamente dire con sicurezza che… andrà tutto bene. Questo ed altri consigli e curiosità le potete trovare nella nuova rubrica "Pillole di... Scienza e Lode", a cura della redazione di Scienza e Lode, il webmagazine per la divulgazione della ricerca di Unicam www.unicam.it/scienzaelode. Nuovi video sono disponibili ogni lunedì e ogni giovedì nel canale IGTV UniversitaCamerino

Unimc, l'Università al tempo del Covid-19: tutte le nuove disposizioni

Unimc, l'Università al tempo del Covid-19: tutte le nuove disposizioni

L’Università di Macerata riorganizza metodi e procedure per rispondere ai contesti straordinari  imposti dall’emergenza epidemica.  Ieri è stato emanato il decreto rettorale che detta nuovi provvedimenti per quanto riguarda didattica, esami, lauree, tasse, tirocini. “Siamo chiamati a un ulteriore sforzo  - commenta il rettore Francesco Adornato - per corrispondere alle mutate esigenze della didattica, del rapporto con gli studenti, delle relazioni con la struttura amministrativa e con i colleghi. Studentesse e studenti sono la nostra risorsa e dobbiamo custodirla, singolarmente e come comunità. Le lezioni online, il ricevimento telefonico o telematico, il tutoraggio nella compilazione delle tesi sono attività alle quali dobbiamo doverosamente attendere”. Prosegue, dunque, la didattica on line: nel giro di due settimane sono stati svolti 580 esami on line e sono stati attivati in e-learning, il 92% degli insegnamenti in programma per il secondo semestre. Le sedute di laurea previste per aprile saranno mantenute e si svolgeranno a distanza. Ad essere interessati saranno in tutto 760 studenti dei vari corsi triennali e magistrali. L’Ateneo fisserà, poi, un ulteriore appello  valido per l’anno accademico 2018/2019 entro il 15 giugno come previsto dal Decreto “Cura Italia”. Non sarà più necessario consegnare la copia cartacea della dissertazione, che potrà essere invece caricata nel sistema informatico. È prorogato dal 31 marzo al 6 maggio il pagamento della terza rata delle tasse universitarie. Gli studenti che al momento dell’iscrizione avevano richiesto l’attivazione dei supporti di didattica a distanza, attivati solo a pagamento prima dello scoppio dell’emergenza, sono esonerati dal pagamento della seconda rata per i servizi aggiuntivi di e-learning. Chi ha già effettuato il versamento sarà rimborsato. I docenti e gli sportelli al pubblico - come le segreterie studenti, l’ufficio orientamento, l’Infopoint e le segreterie dei Dipartimenti - saranno raggiungibili telefonicamente o tramite email. Gli uffici dell’Area Internazionalizzazione continueranno a seguire e gestire gli studenti internazionali e gli studenti in mobilità in uscita e in entrata. Rimangono attivi i servizi bibliotecari che possono essere erogati a distanza. “Stiamo vivendo - dichiara il rettore Adornato - un tempo sospeso, direi anomalo, imprevisto e imprevedibile anche per il nostro Ateneo che d’improvviso si è svuotato. La Comunità accademica – che è la nostra forza – viene messa alla prova. Ma ce la faremo a superare anche questa particolarissima situazione. Confermate le sospensioni dell’avvio di nuovi tirocini, delle collaborazioni a tempo parziale degli studenti, delle riunioni degli organi collegiali, delle missioni e dei concorsi che non possono essere condotti in via telematica o tramite valutazione curriculare. I dettagli sono indicati nel sito di Ateneo nella sezione dedicata all’emergenza Covid-19.

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