Scuola e università
Macerata, torna l’Annuario del Liceo Scientifico “Galilei”: consegna nelle classi
Nel corso della settimana è stato consegnato ai quasi mille studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” l’Annuario scolastico 2025-2026, una pubblicazione realizzata dall’istituto in collaborazione con l’associazione “Amici del Liceo” e distribuita gratuitamente a tutti gli alunni. L’Annuario, giunto al nono numero della nuova serie, prosegue una tradizione storica che accompagna il Liceo fin dalle sue origini. Le prime edizioni risalgono infatti al periodo compreso tra il 1923 e il 1933, seguite da una successiva serie pubblicata tra il 1955 e il 1968, a testimonianza del valore di questo strumento come elemento di memoria e identità scolastica. Nel tempo, l’Annuario è diventato un segno distintivo del Liceo Scientifico “Galilei”, contribuendo a rafforzarne il senso di appartenenza e il legame tra studenti, docenti e comunità scolastica. Un’iniziativa che si inserisce nel più ampio impegno dell’istituto nel promuovere attività culturali e formative di qualità. La distribuzione delle copie è avvenuta direttamente nelle classi grazie ai docenti, ad alcuni rappresentanti degli “Amici del Liceo” e, in diverse occasioni, anche alla dirigente scolastica, professoressa Roberta Ciampechini.
Università di Macerata sul podio nazionale: eccellenza nella ricerca storica, filosofica e pedagogica
L’Università di Macerata si conferma ai vertici della ricerca accademica italiana, conquistando il primo posto nazionale nell’area delle Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche secondo le rilevazioni dell’ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Il risultato emerge dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024, che ha analizzato la produzione scientifica di 132 istituzioni tra università, enti di ricerca vigilati dal Ministero e soggetti che hanno aderito volontariamente alla valutazione. In questo contesto, UniMC si colloca davanti a grandi atenei come Bologna, Roma e Milano, distinguendosi per la qualità della propria produzione scientifica. Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore del risultato per un ateneo fortemente identitario nelle discipline umanistiche e sociali. Il rettore ha evidenziato come UniMC sia oggi un’istituzione in grado di competere ai massimi livelli nazionali, con una ricerca di qualità che in diversi ambiti raggiunge posizioni di vertice. Un risultato che si inserisce anche nel percorso di rilancio dell’ateneo, accompagnato dalla nuova campagna iscrizioni 2026-2027 dal claim “La tua idea di mondo inizia qui”. Accanto al primato nazionale nelle Scienze umane, l’Università di Macerata ottiene risultati di assoluto rilievo anche in altri settori. Nell’area delle Scienze politiche e sociali, UniMC si colloca al quinto posto su 68 atenei, con indicatori superiori alla media nazionale, confermando la solidità della ricerca in ambiti come comunicazione, relazioni internazionali e analisi dei fenomeni sociali. Ottimo anche il posizionamento nelle Scienze giuridiche, dove l’ateneo si attesta al diciannovesimo posto su 80 università, mantenendo una performance sopra la media nazionale e rafforzando la propria tradizione nel campo del diritto. Nelle Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, il quadro complessivo si colloca nella media nazionale, ma con eccellenze particolarmente evidenti. Spiccano l’ispanistica, seconda a livello nazionale, e la letteratura anglo-americana, prima nel proprio segmento. Molto positivi anche i risultati della letteratura inglese, terza in Italia, e degli studi di storia dell’arte e beni culturali, anch’essi sopra la media. Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la valorizzazione delle conoscenze, ambito in cui UniMC si colloca al tredicesimo posto su cento istituzioni. Un dato che evidenzia la capacità dell’ateneo di trasformare la ricerca in impatto concreto sul piano culturale, sociale ed educativo, portando il sapere oltre i confini accademici. Il risultato complessivo consolida dunque il ruolo dell’Università di Macerata come uno dei principali poli italiani della ricerca nelle discipline umanistiche e sociali.
Ite “Gentili” Macerata, borse di studio dal mondo delle imprese: “Investire sui giovani è investire sul futuro”
Un riconoscimento al merito, ma soprattutto un forte messaggio educativo rivolto alle nuove generazioni: impegnarsi, avere obiettivi chiari e non fermarsi alla superficialità. È questo il senso della cerimonia di consegna delle borse di studio del Progetto Global Marketing, ospitata all’ITE “A. Gentili” di Macerata. L’iniziativa ha visto la partecipazione di importanti realtà imprenditoriali, tra cui Campetella Robotic Center, La Pasta di Camerino e Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, aziende che hanno scelto di investire concretamente sugli studenti del percorso RIM – Global Marketing, mettendo a disposizione borse di studio. Ad aprire la cerimonia è stata la dirigente scolastica, Alessandra Gattari, che ha sottolineato il significato profondo del sostegno delle imprese: “Queste borse di studio non sono solo un riconoscimento economico, ma un investimento sui nostri giovani e sulle loro potenzialità. È fondamentale non accontentarsi e costruire con serietà il proprio futuro”. La dirigente ha ribadito il ruolo della scuola nel creare connessioni tra studenti, territorio e mondo produttivo, promuovendo competenze e progettualità. Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti delle aziende partner:Michela Craia, Luca Bertucci e Paola Marziali per Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, Sara Pittori per Campetella Robotic Center ed Erica Martellini per La Pasta di Camerino. Presente anche Confindustria Macerata, con Alessandra Potenza e Laura Sopranzetti, da tempo impegnate nel rafforzare il dialogo tra scuola e imprese. Le risorse assegnate saranno destinate al conseguimento di certificazioni linguistiche e a viaggi formativi presso le istituzioni europee, con l’obiettivo di ampliare competenze, visione internazionale e prospettive future degli studenti. Oltre al valore economico delle borse di studio, la cerimonia ha trasmesso un messaggio chiaro: oggi ai giovani non basta ottenere buoni risultati scolastici, ma è necessario sviluppare impegno, consapevolezza e capacità di progettare il proprio futuro. In un contesto dominato spesso da velocità e superficialità, è emerso l’invito a non accontentarsi della mediocrità, a coltivare ambizioni autentiche e a costruire con determinazione il proprio percorso. Una cerimonia che si è trasformata così in un momento di crescita condivisa: non solo premiazione, ma un vero e proprio invito a credere nelle proprie capacità e diventare protagonisti del proprio futuro.
Corridonia, Don Luigi Merola incontra gli studenti dell’Ipsia Corridoni: “Il male del mondo è l’ignoranza"
Una mattinata intensa e ricca di significato quella vissuta dagli studenti dell’IPSIA “F. Corridoni” di Corridonia, protagonisti dell’incontro “La legalità non si spegne” con Don Luigi Merola, sacerdote da anni impegnato nella diffusione della cultura della legalità, nella prevenzione delle dipendenze e nel sostegno ai giovani. L’evento, ospitato al Centro Pastorale “San Giuseppe”, ha coinvolto gli studenti delle tre sedi dell’istituto, trasformandosi in un importante momento di riflessione, dialogo e crescita civile. Ad aprire la mattinata sono stati i saluti del dirigente scolastico, professor Gianni Mastrocola, che ha spiegato il significato del titolo scelto per l’iniziativa: “La legalità è una scelta quotidiana fatta di rispetto, responsabilità e coraggio”. Il dirigente ha inoltre sottolineato il valore simbolico della presenza congiunta delle tre sedi scolastiche, evidenziando come “essere qui insieme significhi condividere valori comuni”. L’incontro si è aperto con l’esibizione del Coro IPSIA, realtà consolidata dell’istituto già premiata al concorso nazionale “Musica di Insieme” promosso dall’IC Montini di Campobasso. Grande partecipazione anche per l’esibizione rap degli studenti coinvolti nel progetto finanziato dall’associazione Help, impegnati proprio in questi giorni nella registrazione di brani originali. Spazio anche alle attività di internazionalizzazione della scuola, uno dei punti qualificanti dell’offerta formativa dell’IPSIA Corridoni. Dal 2021 l’istituto è scuola accreditata Erasmus+ KA1 per la mobilità dei docenti: fino ad oggi sono stati realizzati cinque flussi che hanno coinvolto 23 insegnanti. Inoltre, grazie a un ulteriore finanziamento europeo, venti studenti hanno avuto la possibilità di partecipare a una mobilità di due settimane a Siviglia. Particolarmente significativo anche il progetto PCTO Estero: dopo gli 89 studenti coinvolti lo scorso anno, sono stati 112 gli alunni che quest’anno hanno svolto esperienze formative e di alternanza scuola-lavoro all’estero, confermando la vocazione europea e internazionale dell’istituto. Nel corso della mattinata è stato rivolto un ringraziamento all’Associazione La Rondinella e al Comune di Corridonia per il sostegno e la collaborazione nell’organizzazione dell’iniziativa. L’intervento di Don Luigi Merola ha colpito profondamente studenti e docenti grazie a parole semplici ma incisive. “Ragazzi, dovete vivere”, “La differenza è ricchezza”, “La scuola è comunità”, “Padrone della mia vita devo essere io” e “Nessuno può spegnere nessuno” sono alcune delle frasi che hanno scandito il suo intervento, incentrato sui temi della legalità, della libertà personale, del disagio giovanile e del contrasto alla cultura dell’illegalità e delle dipendenze. Con forza, Don Merola ha invitato i ragazzi a non arrendersi mai, ricordando che “il male del mondo è uno solo: l’ignoranza” e ribadendo che “nessuno si salva da solo”, richiamando il pensiero di Papa Francesco. Parole che hanno lasciato un segno nei presenti, come confermato anche dal commento finale di una docente dell’istituto: “Ai miei studenti sono arrivati tanti input, quindi ha funzionato”. La giornata si è conclusa con un dibattito finale tra studenti e ospiti, in un clima di partecipazione e attenzione, confermando ancora una volta il ruolo della scuola non solo come luogo di istruzione, ma come autentica comunità educativa.
UniMC, “La tua idea di mondo inizia qui”: presentata la nuova campagna di immatricolazione
C’è chi guarda il mondo per quello che è e chi comincia a immaginarlo diverso, più aperto, più giusto, più vicino alle proprie passioni. È da questa idea che prende forma la nuova campagna di comunicazione e immatricolazione dell’Università di Macerata, lanciata ieri pomeriggio, 28 maggio, all’Orto dei Pensatori. “La tua idea di mondo inizia qui” è lo slogan scelto per raccontare l’università non solo come luogo di studio ed esami, ma come spazio in cui costruire il proprio ruolo nella società. Una campagna ideata e realizzata internamente all’Ateneo stesso, che ancora una volta porta al centro studenti e studentesse, ritratti in bianco e nero su sfondi dai colori vivaci per trasmettere energia, creatività e dinamismo. Ogni visual è accompagnato da messaggi personalizzati legati a curiosità, cultura, conoscenza, passioni e prospettive future. “Con questa campagna vogliamo dire alle future matricole che scegliere l’università significa molto più che scegliere un corso di laurea”, sottolinea il rettore John McCourt. “Significa individuare un punto di partenza per dare forma alla propria idea di mondo. In un tempo complesso, segnato da incertezze e tensioni internazionali, l’università deve offrire strumenti, relazioni e conoscenze per progettare il futuro, non subirlo. UniMC vuole essere questo: un laboratorio di pensiero e di azione, un luogo in cui ogni studente possa trasformare un’intuizione personale in un contributo alla società. I nuovi corsi parlano di un Ateneo che non ha paura di cambiare, di buttarsi e provare strade nuove per affrontare gli scenari che troveremo tra cinque anni. Ascoltare le testimonianze oggi dei nostri giovani ci riempie di ottimismo”. Tre sono le nuove proposte dell’offerta formativa. “Scienze motorie e sportive per l’inclusione” formerà figure capaci di promuovere attività fisica, benessere e pratica sportiva. “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” risponde alla crescente domanda di professionalità nei settori della documentazione, della memoria digitale e della valorizzazione del patrimonio culturale e amministrativo. “Forced migration: Europe in a global context”, corso internazionale a titolo congiunto dell’alleanza europea Erua, approfondirà il tema delle migrazioni forzate in una prospettiva europea e globale. Durante il pomeriggio - condotto dalla giornalista di Radio Linea Francesca Travaglini e accompagnato musicalmente dal coro UniMc diretto da Lorenzo Chiacchiera - studenti e studentesse hanno raccontato esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria. Come Rusiri, giunta dallo Sri Lanka per studiare diritto internazionale: “Arrivare in un nuovo Paese e affrontare la vita universitaria non è sempre facile, ma qui ho trovato amicizie che sono diventate un’ancora emotiva. L’Università di Macerata non è solo un luogo di crescita accademica: è una comunità che crea connessioni, apre orizzonti e aiuta a scoprire chi si può diventare”.
Dal banco al campo di allenamento degli Azzurri: le classi a indirizzo sportivo dell'Ite Gentili volano a Coverciano
C'è un luogo in Italia dove il calcio smette di essere soltanto un gioco per diventare una disciplina accademica, studiata e tramandata con la cura delle grandi tradizioni. Questo posto si trova sulle colline di Firenze ed è il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che nelle ultime ore ha aperto le sue porte d'eccellenza alle classi del progetto sportivo dell'Istituto Tecnico Economico "Gentili" di Macerata. Gli studenti e le studentesse della scuola maceratese hanno vissuto una giornata speciale, capace di coniugare il movimento sul campo, la cultura storica e la formazione professionale in un'esperienza didattica unica nel suo genere. Sede ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio e della Scuola Allenatori della FIGC, Coverciano rappresenta il cuore pulsante del sistema calcistico italiano. La scelta di questa meta da parte dell'istituto superiore non è stata affatto casuale, ma si inserisce in modo coerente nel percorso di studi economico-sportivo che i ragazzi stanno costruendo, offrendo loro un contatto diretto con il massimo livello della gestione e della pratica sportiva nazionale. La trasferta in terra toscana ha preso il via con l'attività sul campo denominata "Gioca a Coverciano", un vero e proprio programma di allenamento guidato da istruttori federali qualificati. Sotto la loro supervisione, gli studenti hanno sperimentato esercitazioni tecnico-tattiche e metodologie di preparazione di alto livello, calpestando lo stesso manto erboso su cui gli Azzurri preparano i Mondiali e gli Europei. Per ragazzi che affrontano un piano di studi orientato alle scienze motorie, l'esperienza ha permesso di tradurre la teoria in movimenti, schemi e dinamiche reali di un centro d'eccellenza. Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulla dimensione culturale e identitaria dello sport grazie alla visita al Museo del Calcio. Camminando tra maglie storiche, cimeli e i trofei delle quattro vittorie mondiali, le classi hanno compreso come il calcio sia anche un racconto sociale e una memoria collettiva del nostro Paese. Il momento più emozionante è stato l'accesso straordinario agli spogliatoi della Nazionale, un'area normalmente inaccessibile al pubblico dove ogni dettaglio trasmette storie di professionalità, sacrificio e rigore istituzionale. A completare il quadro multidisciplinare della giornata è stato un mirato laboratorio di giornalismo sportivo, incentrato sulle tecniche di comunicazione, ufficio stampa e marketing multimediale. Questa attività ha mostrato ai ragazzi l'intero ecosistema professionale che ruota attorno all'evento sportivo, svelando interessanti e concreti sbocchi occupazionali per il loro futuro. L'alto valore formativo dell'iniziativa risiede proprio nel legame profondo con l'identità dell'ITE Gentili. Un istituto tecnico economico con indirizzo sportivo prepara infatti figure capaci di muoversi con competenza tanto nell'area manageriale quanto in quella atletica. Visitare una struttura complessa come quella di Coverciano ha permesso agli studenti maceratesi di analizzare da vicino una macchina organizzativa di massimo livello, capace di gestire risorse umane, pianificazioni logistiche, budget economici ed eventi internazionali, offrendo loro una doppia e preziosa chiave di lettura, sportiva e aziendale al tempo stesso.
Camerino diventa laboratorio europeo della resilienza: Unicam ospita gli esperti del Multiclimact
Camerino si conferma al centro del confronto internazionale sui temi cruciali della resilienza urbana, della sicurezza degli edifici e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. L’Università e il comune di Camerino hanno, infatti, ospitato la General Assembly di MULTICLIMACT, l’importante progetto europeo che unisce ricerca scientifica e tecnologie innovative per proteggere le città dai rischi naturali. L'appuntamento ha riunito partner e ricercatori provenienti da diversi Paesi europei per condividere i risultati e tracciare le prospettive future di un progetto che vede in prima linea i gruppi di ricerca dell’area di ingegneria della Scuola di Scienze e Tecnologie e della Scuola di Architettura e Design di Unicam, affiancati dall'Amministrazione comunale e da altri 23 partner continentali. L’obiettivo di MULTICLIMACT è sviluppare strumenti all'avanguardia per rendere edifici, infrastrutture e centri urbani più resistenti a eventi estremi come terremoti, alluvioni, ondate di calore e siccità. Durante le due giornate di lavoro sono stati presentati i progressi legati ai sistemi di valutazione multi-rischio, ai materiali di nuova generazione, ai sensori per il monitoraggio e alle piattaforme digitali di allerta rapida. Grande attenzione è stata riservata proprio al dimostratore italiano di Camerino. Le soluzioni nate in seno al progetto trovano infatti applicazione sia a livello urbano, sia a scala di singolo edificio presso la struttura delle ex Carmelitane (di proprietà di Unicam). Questo specifico caso studio permette di testare sul campo sensori e sistemi di monitoraggio strutturale e ambientale, valutando la risposta dell'ambiente costruito di fronte a scenari di rischio reali. Per i partner europei è stata l'occasione per toccare con mano le simulazioni e le prove sperimentali, ma anche per osservare direttamente cosa significhi per un territorio affrontare l'impatto di eventi estremi, in un contesto che porta ancora i segni del sisma del 2016. In questo quadro, la città ducale si attesta come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. "Progetti europei come MULTICLIMACT rappresentano un esempio concreto di come ricerca scientifica, innovazione tecnologica e collaborazione internazionale possano tradursi in strumenti utili per la sicurezza e il benessere delle comunità", ha sottolineato con orgoglio il rettore di Unicam, Graziano Leoni. "Per il nostro Ateneo - ha aggiunto il rettore - è particolarmente significativo poter contribuire a queste attività in un territorio che ha vissuto direttamente gli effetti di eventi estremi come il sisma del 2016. Camerino diventa così un luogo di sperimentazione e di confronto internazionale, capace di mettere a disposizione competenze scientifiche e casi reali per sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e replicabili a beneficio dei territori europei".
Cessapalombo e Camporotondo unite dal “Mago di Oz”: inaugurati i murales degli alunni
CESSAPALOMBO — Due piccoli borghi dell’entroterra maceratese uniti da un progetto che intreccia scuola, arte e senso di comunità. Nel pomeriggio di lunedì i Comuni di Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone hanno inaugurato le due opere in terracotta realizzate dagli alunni della scuola primaria nell’ambito del progetto “Piccole scuole in cammino”, intitolato “Il Mago di Oz: nessun luogo è bello come casa”. L’iniziativa, sviluppata durante tutto l’anno scolastico insieme alle esperte dell’associazione Dire Dare Fare APS, ha portato alla creazione de “Il sentiero che unisce”, un percorso artistico e simbolico ispirato al celebre viaggio di Dorothy nel Mago di Oz. I bambini hanno realizzato due murales speculari in terracotta, destinati a rimanere come opere permanenti nei due paesi, per raccontare il valore della crescita personale, della scoperta dei propri talenti e del legame con il territorio. La prima tappa della giornata si è svolta a Cessapalombo, identificato dai bambini come il loro “Kansas”, il luogo da cui parte il viaggio. Qui gli alunni più grandi hanno illustrato il significato educativo del progetto, spiegando come la lavorazione dell’argilla e la sua trasformazione nel forno rappresentino metaforicamente una crescita interiore. I più piccoli hanno invece interpretato i personaggi simbolo del racconto — lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone Codardo — sottolineando come il viaggio serva a far emergere qualità già presenti dentro ciascuno. Dopo il primo taglio del nastro giallo, simbolo della strada verso Oz, ai partecipanti è stato consegnato un originale “Passaporto del Viandante”, timbrato dagli stessi bambini, prima della partenza verso Camporotondo di Fiastrone. Nel secondo borgo, trasformato simbolicamente nella “Città di Smeraldo”, si è svolta la seconda inaugurazione. Davanti al murale speculare, gli alunni hanno spiegato il significato dei vari elementi del bassorilievo: il ciclone come metafora del cambiamento, lo Spaventapasseri legato all’intelligenza, l’Uomo di Latta simbolo del cuore e degli affetti, il Leone immagine del coraggio e la strada di mattoni gialli insieme alle scarpette rosse come simboli di unione e ritorno a casa. La giornata si è conclusa nel “Giardino dei Desideri” della scuola con un emozionante “Cerchio di energia” che ha coinvolto bambini, insegnanti, famiglie e cittadini. Sulle note della canzone finale, i partecipanti hanno lanciato in aria coriandoli di foglie vere, trasformando simbolicamente i desideri dei più piccoli in una “pioggia di smeraldi”. A chiudere l’evento anche il “Banchetto di Oz dei sapori del mondo”, preparato dalle famiglie con piatti della tradizione locale e internazionale, a testimonianza di una comunità capace di unire culture e generazioni diverse. Presente all’iniziativa anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Leopardi-Frau-De Magistris, Simona Sargolini. «Questi progetti dimostrano quanto la scuola sia fondamentale per la vita dei piccoli borghi — ha dichiarato la sindaca di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti —. Nonostante le difficoltà legate ai numeri delle scuole, possiamo contare su insegnanti di grande valore e su percorsi capaci di creare appartenenza, comunità e futuro». Sulla stessa linea anche il vicesindaco di Camporotondo di Fiastrone Leonardo Roselli: «La forza dei piccoli borghi passa anche attraverso iniziative come questa, che coinvolgono giovani, famiglie e istituzioni, mantenendo vivo il legame con il territorio e il ruolo della scuola come presidio sociale e culturale».
UniMC ricorda Barbara Pojaghi: nasce il premio dedicato alla ricerca sociale
Custodire la memoria storica, dare continuità alla ricerca scientifica e rafforzare il legame tra università, territorio e cittadinanza. Con questo spirito l’Università di Macerata presenta “Una mente sociale: omaggio alla memoria di Barbara Pojaghi”, iniziativa dedicata alla docente scomparsa dieci anni fa e finalizzata al lancio del futuro Premio Barbara Pojaghi, rivolto alle tesi di laurea magistrale e a ciclo unico. L’evento, promosso dal Comitato Unico di Garanzia di Ateneo, si inserisce all’interno del Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, in programma a Macerata venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026. L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle ore 18 nell’Aula Rossa 2 del Polo Pantaleoni, in via Pescheria Vecchia. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Natascia Mattucci, prorettrice al Welfare e presidente del Cug. “Barbara Pojaghi non è stata solo una stimata accademica, ma una figura di riferimento per l’intera comunità locale”, spiegano i promotori dell’iniziativa. Il suo percorso scientifico, infatti, si è intrecciato costantemente con l’impegno civile, politico e amministrativo per la città di Macerata, con particolare attenzione ai temi dei diritti, dell’inclusione e della crescita democratica e sociale del territorio. Nel corso dell’incontro interverranno Alessandra Fermani e Paola Nicolini, che ripercorreranno il profilo scientifico della docente soffermandosi sui principali filoni di ricerca e sul valore della cosiddetta “Terza Missione” dell’università, ovvero il rapporto diretto tra sapere accademico e società. Tra i temi affrontati figurano la formazione continua degli adulti, il ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali, sempre osservati con uno sguardo attento alle pari opportunità e alle questioni di genere. L’intervento di Patrizia Patrizi offrirà inoltre una riflessione sull’invecchiamento in situazione di detenzione, approfondendo il contesto italiano e le differenze legate al genere delle persone ristrette. Il futuro Premio “Barbara Pojaghi”, sostenuto dal Cug, nasce proprio con l’obiettivo di incentivare la ricerca e valorizzare giovani laureati e laureate che sceglieranno di approfondire i temi cari alla docente, mantenendo vivo il connubio tra rigore scientifico e impegno civile che ha caratterizzato la sua attività. “Si tratta di un omaggio alla memoria di una cara amica e di una preziosa collega — spiegano le organizzatrici — con l’intento di continuare a svilupparne il pensiero e il contributo, anche attraverso una ricerca scientifica condivisa e capace di incidere concretamente sulle dinamiche sociali, soprattutto nei contesti di maggiore vulnerabilità”.
UniMC, evento all’Orto dei Pensatori per il lancio delle iscrizioni 2026/2027
Un appuntamento dedicato a raccontare il futuro prossimo dell’Università di Macerata: idee, percorsi, opportunità e le voci di chi vive ogni giorno l’Ateneo. Giovedì 28 maggio, dalle 18 alle 20, l’Università di Macerata Università di Macerata invita studenti e studentesse delle scuole superiori e tutti gli interessati all’Orto dei Pensatori in via Illuminati 5, per l’evento di lancio delle iscrizioni all’anno accademico 2026/2027, con la presentazione della nuova campagna dedicata alle future matricole. L’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino l’offerta formativa dell’Ateneo e i diversi corsi di laurea, con un focus sulle principali novità: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” e “Forced migration: Europe in a global context”, percorso congiunto dell’alleanza ERUA. Al centro della serata ci saranno anche le testimonianze degli studenti e delle studentesse UniMC, che racconteranno esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria e alla crescita personale e professionale. L’evento sarà arricchito dall’esibizione del Coro UniMC, diretto dal Maestro Lorenzo Chiacchiera, e sarà condotto dalla giornalista Francesca Travaglini. A seguire, DJ set e aperitivo per concludere la serata in un clima informale e di condivisione. L’ingresso è gratuito, con registrazione consigliata online all’indirizzo indicato dall’Ateneo. L’offerta formativa UniMC per il 2026/2027 comprende 35 corsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, con percorsi in ambito umanistico, sociale, economico, giuridico, linguistico, educativo, turistico, comunicativo e dei beni culturali. Particolare attenzione è rivolta a sostenibilità, innovazione digitale, inclusione e dimensione internazionale, elementi sempre più centrali nella progettazione dei percorsi universitari.
Macerata, nuova guida per Unitre: Gloria Pierucci eletta presidente
Si è svolta il 20 maggio scorso, presso l’Biblioteca Mozzi Borgetti – Auditorium Dante Cecchi – l’assemblea dei soci dell’Unitre Macerata, Università delle Tre Età. Nel corso dell’incontro, dopo un’ampia e dettagliata relazione del presidente uscente Renzo Serrani, che ha illustrato la ricca attività svolta dall’associazione nel suo primo anno di operatività, si sono svolte le votazioni per il rinnovo del consiglio direttivo. Al termine delle operazioni elettive è stato definito il nuovo assetto dell’organo direttivo, composto da nove membri. La presidenza è stata affidata a Gloria Pierucci, mentre Mauro Gentili ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Completano la nuova squadra Francesca Caldarelli (direttore dei corsi), Fabrizio Lanciani (segretario), Nadia Falcioni (tesoriere), insieme ai consiglieri Rita Pieristè, Francesco Compagnoni, Paola Azzacconi e Maria Grazia Paoletti. Il rinnovo del direttivo segna un nuovo capitolo per Unitre Macerata, realtà che continua a rappresentare un importante punto di riferimento culturale e formativo per il territorio.
Unicam, nasce il nuovo corso in Scienze delle Attività Motorie e Sportive
È stato presentato nella mattinata di oggi, martedì 26 maggio, presso il Polo didattico Sant’Agostino dell’Università di Camerino, il nuovo corso di laurea triennale in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive”, attivato dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute a partire dall’anno accademico 2026/2027. Un nuovo percorso formativo che amplia ulteriormente l’offerta didattica di Unicam e che punta a formare professioniste e professionisti capaci di coniugare competenze scientifiche, preparazione tecnica e utilizzo delle tecnologie applicate al movimento, allo sport e al benessere della persona. L’evento di presentazione ha visto la partecipazione del rettore Graziano Leoni, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Stefano Mei, della prorettrice alla didattica Giulia Bonacucina, del delegato al benessere fisico e allo sport Filippo Maggi, del direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini, del direttore del corso Seyed Khosrow Tayebati, del delegato all’orientamento del corso Pietro Picerno, del presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e del chinesiologo e osteopata Gilberto Pallotta. Nel corso degli interventi è stata sottolineata la crescente importanza della figura del chinesiologo e dei professionisti dell’attività motoria in una società sempre più attenta alla prevenzione, alla salute, al benessere e alla qualità della vita. Il nuovo corso nasce infatti con l’obiettivo di formare il “chinesiologo di base”, figura professionale riconosciuta dalla normativa nazionale, attraverso un percorso che integra solide basi scientifiche, attività pratiche e utilizzo delle più moderne tecnologie per l’analisi del movimento e della performance sportiva. “Con questo nuovo corso di laurea – ha dichiarato il rettore Unicam Graziano Leoni – il nostro Ateneo continua ad investire in una formazione capace di intercettare i bisogni emergenti della società e del mondo del lavoro.” Le scienze motorie rappresentano oggi un ambito strategico che unisce salute, prevenzione, sport, innovazione tecnologica e qualità della vita. Unicam mette a disposizione competenze scientifiche, eccellenti e innovative strutture sportive gestite dal CUS Camerino, laboratori e un approccio multidisciplinare, per formare professionisti preparati, consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del futuro. “L’attivazione del nuovo corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive – ha dichiarato il direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini – rappresenta una scelta perfettamente coerente con la visione ‘One Health’ che da sempre caratterizza le attività della nostra Scuola”. La salute, è stato sottolineato, non può essere interpretata esclusivamente come cura e terapia farmacologica, ma va sempre più letta in ottica preventiva, attraverso corretti stili di vita, alimentazione equilibrata e attività fisica regolare. Il corso si caratterizza per una forte impronta tecnologica e biomeccanica, grazie all’integrazione di strumenti digitali, analisi funzionali e metodologie innovative applicate all’attività motoria e sportiva. Ampio spazio sarà dedicato alle attività tecnico-pratiche, con laboratori e momenti sul campo che si svolgeranno negli impianti del CUS Camerino, considerati un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Il percorso formativo affronterà temi che spaziano dall’anatomia alla fisiologia dello sport, dalla biomeccanica alla preparazione atletica, dalla psicologia dello sport alla prevenzione degli infortuni, fino al diritto sportivo e agli ecosistemi software intelligenti applicati allo sport. Particolare attenzione sarà riservata agli studenti-atleti attraverso il programma “Unicam4Sport”, che consente di conciliare carriera universitaria e attività agonistica grazie al riconoscimento dello status di “dual career student”. Il nuovo corso conferma così la volontà di Unicam di investire in percorsi innovativi e interdisciplinari, capaci di valorizzare il legame tra scienza, salute, sport e benessere, offrendo alle nuove generazioni opportunità formative sempre più orientate al futuro professionale
UniMc ospita il congresso nazionale sulla psicologia dell’invecchiamento
Superare l’ormai obsoleta visione dell’invecchiamento come mero declino biologico e promuovere una solida cultura della longevità attiva, inclusiva e relazionale. Questo è il cuore scientifico e sociale del XIX Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, che si terrà venerdì e sabato, 29 e 30 maggio 2026, all’Università di Macerata. L’evento rappresenta il principale osservatorio e tavolo di confronto nazionale per ridisegnare i modelli di cura, assistenza e sviluppo legati alla terza e quarta età. Le sessioni saranno presiedute da autorevoli studiosi della psicologia e della gerontologia italiane. Il convegno riunirà oltre cinquanta rappresentanti di oltre dieci università e centri di ricerca, associazioni del terzo settore e del volontariato, istituzioni pubbliche e territoriali e imprese locali. Il dibattito sarà inaugurato da tre letture magistrali di altissimo profilo: Fiorenzo Conti dell’Università Politecnica delle Marche, introdotto da Alberto Di Domenico, spiegherà capacità del nostro cervello di modificarsi e reagire anche in età avanzata. Federica Gottardi, psicologa-psicoterapeuta e Consigliera dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, introdotta da Erika Borella, interverrà con un focus sulla comunicazione consapevole in ambito sanitario. Luisa Cassetti, ordinaria di istituzioni di diritto pubblico, introdotta dal Nicola Mammarella, analizzerà i pilastri legislativi italiani a partire dalla Costituzione, legati al diritto alla salute e alla solidarietà generazionale. Sono previsti quattro simposi, sei tavole rotonde e tre workshop esperienziali dedicati alle principali sfide dell’invecchiamento attivo. Al centro del confronto ci saranno la neuroplasticità e i nuovi training cognitivi per preservare memoria e funzioni esecutive, anche attraverso stimolazione non invasiva e giochi strutturati; le comunità amiche della demenza, con il caso di Macerata, e il turismo inclusivo come strumento di benessere per caregiver e persone fragili; il dialogo tra generazioni e la valorizzazione degli anziani come custodi della memoria del territorio, anche attraverso l’esperienza dell’Ecomuseo di Villa Ficana. Spazio anche alle tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla robotica fino ai sistemi di assistenza domestica, con attenzione al superamento del divario digitale che penalizza le persone anziane. Chiuderà il quadro il tema dell’age management, con strategie per valorizzare nei luoghi di lavoro il personale maturo e favorire il passaggio di competenze tra generazioni. Per l’occasione, Unimc lancerà la proposta di istituire un premio di laurea, sostenuto dal Comitato unico di garanzia, in memoria di Barbara Pojaghi, docente dell’Ateneo e figura impegnata anche nella vita civile della città, nel decimo anniversario della scomparsa. Il convegno è patrocinato dall’Associazione Italiana di Psicologia, dall’Università di Urbino, dal Comune di Macerata e dall’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi. L’iniziativa si svolge con il contributo di Auser Marche, Tre Valli, Fior di grano, Clementoni, Girolomoni, L’oro della terra ed Eli.
A 80 anni dalla Repubblica: UniMc riflette sul ruolo delle donne nelle istituzioni
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, l’Università di Macerata dedica un momento di confronto pubblico al cammino delle donne nelle istituzioni e al loro contributo alla vita democratica del Paese. Giovedì 28 maggio alle ore 11, nella Sala Conferenze del Dipartimento di Economia e Diritto, si terrà la tavola rotonda “A 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana: l’ingresso delle donne nelle istituzioni”, promossa dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”. L’incontro conclude il percorso della mostra storica “Deputate e Senatrici della Repubblica. Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948-1992)”, ideata da Michela Minesso, dell’Università Statale di Milano, inaugurata nell’ambito del LeoLiveFest e visitabile al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata fino al pomeriggio di giovedì. Alla tavola rotonda interverranno John McCourt, rettore dell’Università di Macerata, Carla Danani, direttrice della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Luigi Lacchè dell’Università di Macerata, Loredana Garlati dell’Università di Milano-Bicocca, Michela Minesso dell’Università di Milano e Natascia Mattucci, prorettrice dell’Università di Macerata con delega a Benessere e Welfare. Attraverso fotografie e documenti inediti provenienti da archivi pubblici e privati, tra cui Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Presidenza della Repubblica, la mostra accompagna visitatrici e visitatori in un itinerario che attraversa oltre quarant’anni di storia italiana: dalla ricostruzione postbellica al cosiddetto “miracolo economico”, dalle stagioni della contestazione agli anni Ottanta, fino alla conclusione della X legislatura nei primi anni Novanta. Al centro del percorso espositivo c’è il ruolo delle donne parlamentari nel trasformare la rappresentanza femminile: da una presenza inizialmente spesso confinata a settori considerati “tipicamente femminili” a un impegno progressivamente esteso all’intera attività legislativa. L’iniziativa è organizzata nell’ambito del progetto “Educating Future Citizens”, finanziato dal D.M. 291/2024 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”.
“Come essere l’allenatore di tutti”: a Civitanova un corso per uno sport più inclusivo
Lo sport giovanile non è soltanto allenamento, competizione e prestazione, ma rappresenta uno dei più importanti contesti educativi per la crescita delle nuove generazioni. Con questa visione nasce il corso teorico-pratico: “Come essere l’allenatore di tutti – Corso sull’individualizzazione dell’insegnamento nell’attività motorio-sportiva”, in programma sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Virtus Basket s.s.d. a r.l. di Civitanova Marche. L’iniziativa vanta la collaborazione tra CONI – Scuola Regionale dello Sport Marche, Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – Città di Civitanova Marche, con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche e della Rete OLTRE, a conferma di un impegno condiviso volto a costruire ambienti sportivi sempre più attenti alla crescita integrale della persona. Il corso, tenuto da Roberto Mancini, formatore e coordinatore dell’area psico-pedagogica della Scuola Regionale dello Sport delle Marche, affronta una delle sfide più significative dell’attività sportiva di base: come riuscire a rispettare i tempi, le capacità e le differenze individuali all’interno di gruppi naturalmente eterogenei, offrendo strumenti concreti per personalizzare l’insegnamento e favorire la partecipazione di tutti. L’obiettivo va oltre la sola acquisizione di competenze tecniche. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano infatti che i contesti sportivi giovanili di qualità possono incidere in modo significativo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo dei ragazzi, favorendo competenze trasversali quali autonomia, autoregolazione, capacità di cooperazione, resilienza, senso di appartenenza e sviluppo dell’autoefficacia. Come sottolinea il coordinatore del Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani e promotore dell’iniziativa, dottor Andrea Foglia: “Lo sport giovanile di base rappresenta uno straordinario laboratorio educativo. La letteratura scientifica evidenzia come esperienze sportive condotte in ambienti positivi e pedagogicamente competenti possano favorire non solo il benessere fisico, ma anche lo sviluppo delle competenze socio-emotive, della capacità di gestione delle relazioni, della fiducia in sé stessi e della motivazione. L’allenatore/educatore sportivo diventa quindi figura che accompagna la crescita del giovane ben oltre l’apprendimento del gesto tecnico: contribuisce alla costruzione dell’identità, al senso di appartenenza e alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.” L’iniziativa si rivolge ad allenatori, insegnanti, educatori e operatori sportivi interessati ad approfondire metodologie e strumenti per costruire esperienze sportive realmente inclusive, capaci di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni giovane atleta. L’idea di fondo che guida l’iniziativa è semplice ma essenziale: non chiedere ai giovani di adattarsi rigidamente allo sport, ma rendere lo sport capace di adattarsi ai giovani, riconoscendo nelle differenze una risorsa educativa e non un limite. L’incontro proporrà un percorso articolato in tre momenti: una parte teorica dedicata ai fondamenti pedagogici dell’individualizzazione, una fase pratica sul campo e un laboratorio di progettazione in sottogruppi finalizzato alla costruzione di proposte operative applicabili nei diversi contesti sportivi. “Mi fa molto piacere questa collaborazione tra la Città di Civitanova Marche, CONI e Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – spiega l’assessore allo Sport Claudio Morresi. Sono assolutamente convinto che lo Sport sia fondamentale per la crescita dei ragazzi, non solo dal punto di vista fisico, ma psicologico, educativo e sociale. L’Amministrazione si sta muovendo da tempo su queste tematiche anche ristrutturando strutture sportive, ampliandone anche l’offerta e facilitandone l’accesso”.

cielo sereno (MC)



