Scuola e università

Lo spin off Unicam Pharma & Food Consulting in Silicon Valley

Lo spin off Unicam Pharma & Food Consulting in Silicon Valley

Continuano ad arrivare successi per gli spin off dell’Università di Camerino, compresi quelli di recente istituzione. E’ questo il caso di Pharma & Food Consulting, giovane realtà imprenditoriale nata nel 2015 che propone servizi e prodotti innovativi nei settori farmaceutico ed alimentare. La Pharma & Food Consulting è stata infatti selezionata per partecipare al viaggio in Silicon Valley dal 18 al 26 febbraio 2017 previsto dal progetto I.D.E.A. Marche, promosso dalla Regione Marche e dai quattro incubatori marchigiani (BP Cube, Hub21, JCube, The Hive) e rivolto ad un numero limitato di startup. Integrando competenze e strutture tecnico-scientifiche universitarie, con esperienze industriali concrete, PFC rappresenta un team di supporto per tutte quelle aziende che, interpretando i bisogni del mercato e dei consumatori, rilevano opportunità di miglioramento e manutenzione di prodotti e processi esistenti, nonché lo sviluppo di nuovi. I clienti possono avvalersi di PFC per analisi relative ad uno specifico prodotto o a parte di esso, fino ad arrivare ad un vero e proprio progetto di consulenza, che copra tutti gli aspetti formulativi, produttivi e legislativi, sia per creare linee di prodotti in outsourcing sia per rinnovare o implementare linee già esistenti, proponendo nuovi claim suffragati da dati sperimentali. L’obiettivo della missione nella Silicon Valley sarà quello di far emergere la nuova generazione di imprese innovative “Made in Marche”. “Siamo estremamente soddisfatti per questo importante risultato – ha dichiarato la prof.ssa Giulia Bonacucina, docente Unicam della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, nonché presidente dello spin off. Questa occasione rappresenta infatti una concreta possibilità per favorire incontri one to one con operatori finanziari ed industriali, agevolare partnership commerciali e attività di formazione mirata alla scalabilità internazionale”.

San Severino: collaborazione tra Save the children e comitato scuole sicure

San Severino: collaborazione tra Save the children e comitato scuole sicure

L'associazione "108 una scuola per la vita (Pro Scuole Sicure) di San Severino Marche aderente al costituendo Comitato Scuole Sicure Italia, trasmette il comunicato stampa, per ribadire quello che desiderano per tutti gli alunni e studenti d’Italia. "Lunedì 20 febbraio 2017, il Comitato Scuole Sicure Italia, che negli ultimi tempi ha ampliato i suoi confini ed ha raggiunto la Campania e la Liguria, ha incontrato Save The Children. Il tavolo al quale ci siamo seduti, è stato un momento di coesione e di sguardo verso il futuro. Si, intorno a quel tavolo, abbiamo pensato a un'Italia che prende coscienza e diventa fautrice, promotrice e tutela dei bambini, dei giovani, dei nostri ragazzi che saranno il nostro domani. L'emergenza, non può essere più lo strumento con il quale affrontare i problemi atavici del nostro Bel Paese, non possiamo più permetterci di parlare di prevenzione nei momenti di emergenza. La prevenzione va pensata con una visione delle scuole 3.0 I nostri figli non possono più essere ospitati in strutture sismicamente vulnerabili, le loro vite non possono più essere appese al filo dello 0,1, 0,3 o 0,5, ossia, agli indici di vulnerabilità. I bambini meritano di abitare strutture in cui la loro vita non sarà in nessun modo turbata, strutture in cui giocheranno, studieranno, apprenderanno e creeranno una coscienza critica. Tutto questo si può ottenere con piccoli, semplici fatti: intanto colmando le lacune dei tanti riferimenti normativi. Si può far entrare tra gli edifici strategici la scuola. Si può prevedere una sanzione per le amministrazioni che non effettuano le verifiche di vulnerabilità, si decide che il posto in cui i giovani passano gran parte del loro tempo non possa che esser sicuro al 100%. Abbiamo ricordato i giorni intercorsi dal 24 agosto 2016 ad oggi. Numerosi giorni di scuole chiuse per verifiche di agibilità e compilazione di schede AEDES, questi mesi senza andare a scuola, non sono stati una vacanza, tutt'altro, questi giorni di assenza, hanno causato un ritardo nella formazione dell'intera generazione scolastica del centro Italia. I nostri figli, oltre ad essere in scuole non sicure, vivono stati di tensione emotiva, sono provati psicologicamente, e non hanno ricevuto la stessa preparazione dei loro coetanei nel resto d'Italia. Eppure a loro si chiederà di sostenere le prove invalsi, a loro si chiederà di sostenere gli esami di stato e i maturandi di queste terre dilaniate, dovranno fare gli stessi test di ingresso universitari di chi ha potuto prepararsi tranquillamente. Abbiamo parlato ancora di sicurezza e siamo entrati nel ginepraio delle prove di evacuazione, delle vie di fuga, insomma nel groviglio di tutti quei presìdi che dovrebbero essere usati in tutta Italia e provati e riprovati con personale specializzato nella gestione delle emergenze. Qui torna il concetto di scuole sicure. Esse lo sono, anche quando permettono di abbandonare l'edificio senza nessuna difficoltà. Quindi il discorso ha toccato il numero di studenti per ogni classe, la sicurezza all'evacuazione, la si ottiene con l'abolizione delle classi pollaio. Altra problematica riguarda le scuole di quei piccoli centri nell'Appennino, che hanno perso ogni tipo di resilienza, che hanno subito continui tremori emergenza neve e solitudine. In quei posti i pochi bambini che sono rimasti: tre o quattro a paesino, non possono esser portati in scuole distanti anche 50 o 60 km; quei bambini non si meritano ulteriori sacrifici alzandosi alle 6 del mattino per raggiungere una scuola. "Le scuole sicure", è un punto di arrivo che si attua a piccoli passi, raggiungendo mete. Sicuramente, i genitori, tutti, vogliono ottenere questo tipo di scuola per i propri figli. Ma l'Italia della burocrazia e dell'immobilismo ha fatto perdere la speranza ai più. Noi, invece, con l'incontrarci prima tra noi così numerosi e poi con Save The Children che da sempre si occupa dell'infanzia e dell'adolescenza, abbiamo capito che questo pezzo di futuro dobbiamo pretenderlo e possiamo ottenerlo. Nasce da questo incontro una fattiva collaborazione tra due realtà che collimano negli intenti e nelle finalità. Abbiamo acceso una speranza, c'è luce nel futuro".

Firmato l’accordo tra Unimc e Saint Cloud University

Firmato l’accordo tra Unimc e Saint Cloud University

Il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato ha sottoscritto un accordo di cooperazione didattico scientifica con la Saint Cloud State University del Minnesota per scambi di docenti, dottorandi, personale tecnico amministrativo e studenti. Presenti anche le due docenti referenti del progetto, Paola Nicolini per Unimc e Christine Imbra per l’ateneo americano. La collaborazione tra le due università dura ormai da diversi anni, durante i quali la professoressa Imbra accompagna a Macerata gruppi di dottorandi che studiano "Amministrazione dell'Università" e si preparano a essere i futuri amministratori delle Università statunitensi. Nella loro permanenza, gli studenti vengono ospitati per brevi attività di stage negli uffici di Unimc.

Il progetto Green School in visita agli istituti di Recanati

Il progetto Green School in visita agli istituti di Recanati

Al via il secondo ciclo d’incontri del progetto Green School, un'iniziativa  sul risparmio idrico ideato dall’Aaato 3 Macerata per le scuole situate nell’ambito territoriale. Dopo aver incontrato circa 700 studenti di Piediripa, Recanati, Civitanova, Tolentino, Treia, Appignano, Corridonia e San Severino, questa mattina Green School si è rivolto agli alunni della scuola primaria San Vito di Recanati. Presenti l’insegnante Antonella Maggini, referente del progetto e Francesco Fiordomo, presidente dell’AAto3 Macerata nonché primo cittadino di Recanati: “E’ molto importante sensibilizzare anche i più piccoli al risparmio idrico – ha detto Fiordomo - .L’acqua è una risorsa preziosa che va tutelata e grazie al progetto Green School, l’Aato3 sta diffondendo anche tra le scuole primarie e secondarie maceratesi, la cultura del risparmio”. Dopo una breve lezione illustrativa, tenuta dall’esperto Fulvio Riccio, circa 80 studenti hanno assistito all’installazione dei riduttori di flusso sui rubinetti della loro scuola e dei sacchetti salva acqua nei water. Al termine hanno attaccato sulle pareti dei bagni degli adesivi con utili consigli per risparmiare questo bene prezioso. Tra circa un mese gli scolari potranno misurare la riduzione del consumo di acqua grazie agli interventi dell’Aato 3. Il progetto si è chiuso con l’installazione di un dispenser erogatore in sostituzione dei distributori di acqua imbottigliata. Terminata la mattinata dedicata al risparmio idrico, l’AAto3 ha donato ai bimbi della San Vito il decalogo per risparmiare acqua insieme a dei piccoli gadget. Subito dopo, il progetto Green School ha fatto visita alla scuola dell’infanzia Aldo Moro sempre a Recanati. Qui, i bambini hanno assistito ad una simpatica lezione sull’importanza dell’acqua.    

Il sindaco Carancini incontra gli studenti della Mestica per parlare del sisma

Il sindaco Carancini incontra gli studenti della Mestica per parlare del sisma

“Una straordinaria occasione di confronto”. Lo ha definito così il sindaco Romano  Carancini l’incontro che ha avuto ieri mattina con gli studenti della III D della scuola Enrico Mestica e la loro insegnante di italiano Elisabetta Mascellani. A chiederlo sono stati gli studenti stessi sulla scia della giornata organizzata alla Mestica, l’11 febbraio scorso, per accogliere il sindaco di Erba e i volontari della protezione civile che per l’occasione hanno consegnato il materiale didattico frutto di una raccolta solidale organizzata in seguito  al terremoto.  Tantissime le domande che i ragazzi hanno rivolto al sindaco, tutte relative al sisma: “E’ stata una straordinaria occasione di confronto, diretto e senza retorica - ha detto il sindaco - nel corso della quale ci siamo conosciuti e abbiamo affrontato temi importanti. Ringrazio la professoressa Mascellani che mi ha dato la possibilità di dialogare costruttivamente con i ragazzi, aiutando loro a comprendere alcuni aspetti del mio ruolo nell’affrontare il delicato momento in occasione del sisma. Ho potuto in questo modo capire il loro punto di vista, cogliendo le loro paure e speranze. Ho trascorso una bellissima ora di verità in compagnia della classe III D e credo che questo possa rappresentare l’inizio di un significativo progetto di dialogo con le classi che manifesteranno il desiderio di incontrare il sindaco.” Parole di apprezzamento da parte dell’insegnante che, anche a nome dei ragazzi, ha ringraziato il sindaco: “Nella sua veste di sindaco e come rappresentante delle istituzioni pubbliche – ha detto la Mascellani - ha dato agli alunni un esempio di gentilezza e disponibilità al dialogo, di cui le siamo grati. La sua è stata anche una lezione concreta sulla vita della comunità, di cui, da oggi sentiranno di far parte più direttamente. I ragazzi hanno definito le sue parole ‘chiare e sincere’. Le sue osservazioni, sulla situazione di questo dopo terremoto e, in particolare, sulla condizione degli istituti scolastici e sul patrimonio artistico, sono state ascoltate con grande attenzione e, siamo sicuri, saranno ricordate come esempio di responsabilità. Ora i ragazzi sperano che vi sia una risposta alle difficoltà nelle quali, come lei ha visto, anche loro sono costretti a studiare. Hanno però compreso meglio le difficoltà che la loro città sta attraversando e sono anche più fiduciosi, vedendo in lei il ‘buon padre di famiglia’ che ogni cittadino si aspetta dalla figura pubblica.Insomma, per loro e per noi tutti è stata una preziosa occasione per crescere e auspichiamo che la collaborazione tra le istituzioni e noi prosegua in modo positivo”. Al termine dell’incontro gli studenti hanno consegnato al sindaco il video realizzato in occasione della visita della delegazione di Erba intitolato Una città, un amico.  

Lacchè premiato per la sua opera "Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento"

Lacchè premiato per la sua opera "Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento"

Conferito a Lacchè, ex rettore dell'Università di Macerata, il Premio Opera Selezionata "Falcone, Borsellino" per l'anno 2015, sezione “Dottrina”, al volume “Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento”.  Venerdì scorso, nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, è stato conferito il Premio Opera Selezionata "G. Falcone, P. Borsellino" per l'anno 2015, sezione “Dottrina”, al volume “Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento. Modelli di esperienza tra integrazione e conflitto”, a cura dei professori Luigi Lacchè (Università di Macerata), Floriana Colao (Università di Siena) e Claudia Storti (Università Statale Milano), pubblicato nella Biblioteca dei Quaderni Fiorentini per la storia del pensiero giuridico, Giuffrè editore.  Il volume, frutto di un progetto di ricerca di interesse nazionale coordinato dal prof. Lacchè, è stato premiato per aver saputo tracciare una storia nazionale del campo di tensione tra giustizia penale e politica, nelle sue diverse forme e manifestazioni. Nel corso della cerimonia alla Camera dei deputati sono stati conferiti anche i premi speciali a Nicola Gratteri, procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta in particolare, e a Maurizio Costanzo,per il suo impegno giornalistico contro la mafia.

Volontari della Croce Rossa emiliana a Tolentino per consegnare indumenti e materiale scolastico

Volontari della Croce Rossa emiliana a Tolentino per consegnare indumenti e materiale scolastico

Lo scorso fine settimana, oltre 20 Volontari provenienti da Comuni dell'Emilia Romagna e facenti parte del Gruppo comunale di Protezione Civile di Brescello, del gruppo della Croce Rossa di Scandiano e dal gruppo comunale della protezione Civile Scandiano, sono giunti a Tolentino per consegnare una grande quantità di indumenti e materiale scolastico. La donazione alla Città di Tolentino è avvenuta per mezzo del locale gruppo di Protezione Civile.Inoltre sono stati anche donati quasi 600 euro alle scuole di Caldarola. A ricevere la delegazione emiliana il Sindaco Giuseppe Pezzanesi che ha accompagnato il gruppo nelle fasi di distribuzione  

Unicam, al via la collaborazione con Copagri Marche

Unicam, al via la collaborazione con Copagri Marche

E’ stata firmata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede del Rettorato presso il Campus universitario a Camerino, la convenzione tra l’Università di Camerino e la Confederazione Produttori Agricoli (COPAGRI) Marche. A siglare l’accordo di collaborazione il Pro Rettore Vicario dell’Università di Camerino Claudio Pettinari ed il Presidente di COPAGRI Marche Giovanni Bernardini. L’Università di Camerino e la Copagri danno così l’avvio ad un proficuo rapporto di collaborazione per lo svolgimento di iniziative e attività di formazione e di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione, promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dell’entroterra marchigiano. Saranno pertanto realizzati progetti di sviluppo riferiti a processi, prodotti e servizi innovativi delle imprese agroalimentari ed enogastronomiche che favoriscano la conoscenza del territorio e delle produzioni locali, nonché definite progettualità condivise di promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dell’entroterra marchigiano. È inoltre previsto lo sviluppo di format innovativi per la promo-commercializzazione di produzioni tipiche e nuove, supportate da processi produttivi innovativi e sostenibili. Saranno inoltre organizzati convegni e seminari, attivatecollaborazioni scientifiche e didattiche su temi specifici  di comune interesse, tirocini formativi e di orientamento e di altre attività didattiche e divulgative, borse di studio o assegni di ricerca. Tutte le attività saranno coordinate per Unicam dal prorettore vicario prof. Claudio Pettinari e per la Copagri dal  Presidente pro-tempore Giovanni Bernardini.  

Campionato Nazionale delle Lingue, selezionati due liceali di Macerata per partecipare

Campionato Nazionale delle Lingue, selezionati due liceali di Macerata per partecipare

Due liceali di Macerata, Caterina Palombini del Classico-Linguistico Leopardi e Ali Ijaz Rana dello Scientifico Galilei sono stati selezionati nelle loro scuole per partecipare al Campionato Nazionale delle Lingue. Sono stati accompagnati dai rispettivi insegnanti, il prof. Fabio Macedoni e la professoressa Chiaretta Capodaglio. Il campionato delle Lingue, alla sua settima edizione, si è svolto a Urbino il 16 e il 17 febbraio e ha visto 120 studenti delle classi quinte di tutte le città italiane gareggiare per aggiudicarsi l’ambito premio di una borsa di studio per la frequenza all’ Università degli Studi di Urbino. Le Lingue in gara, tutte europee, erano quattro, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Selezionati tra ben 14.000 candidati, i 120 campioni hanno sostenuto una prima fase eliminatoria i cui risultati hanno decretato i finalisti di venerdì: 10 per ogni lingua, per un totale di quaranta studenti, impegnati nella elaborazione di un testo di scrittura creativa. Emozionante la cerimonia di apertura nell' Aula Magna del Collegio Raffaello, dove studiò il giovane Giovanni Pascoli, con docenti e studenti da ogni parte di Italia. Il Magnifico Rettore Vilberto Stocchi ha elogiato l’iniziativa esaltando il ruolo fondamentale che da sempre ma ancor più oggi ricopre lo studio delle lingue e delle culture straniere per una educazione alla tolleranza e alla cittadinanza europea. Ha anche invitato i presenti a iscriversi alle università e a laurearsi, dato che in Italia si riscontra una delle percentuali più basse di laureati (appena il 17% degli iscritti alle università) . Importanti sono stati i momenti di socializzazione per docenti e studenti. Soprattutto questi ultimi hanno dimostrato un entusiasmo e un’empatia che hanno messo in secondo piano l’aspetto della competizione. La visita al Palazzo Ducale con il suo gioiello, ‘La città ideale’ di Francesco Giorgio Martini ha suggellato in modo efficace il senso di queste due giornate di studio. Caterina Palombini del Leopardi di Macerata si è classificata nelle semifinali ad un ottimo posto; Ali Rana ha superato le semifinali e ha raggiunto il  quarto posto. L’organizzazione dell’Università di Urbino, l’accoglienza e la conduzione delle prove sono state eccellenti, sono nate nuove amicizie e nuove speranze per gli studi futuri.

Unimc, si guarda alla "Cina come modello di ricostruzione"

Unimc, si guarda alla "Cina come modello di ricostruzione"

Martedì 21 febbraio alle 9 nella Sala di Banca Marche torna la Winter School organizzata dall'Istituto Confucio dell’Università di Macerata insieme al China Center, in collaborazione con l’incubatore CreaHUB e la Fondazione Symbola. Questa volta si guarda alla Cina per parlare di ricostruzione, gestione dei grandi rischi, preservazione del patrimonio artistico-culturale. L’evento è gratuito e aperto a tutti. Hanno confermato la loro presenza Bernardino Chiaia, delegato all’internazionalizzazione ed esperto di ingegneria sismica del Politecnico di Torino, che presenterà l’accordo strategico di collaborazione per gli studi sulla Cina sottoscritto con Unimc; Michele Bonino, prorettore alle relazioni con la Cina del Polito; Fabio Renzidi Fondazione Symbola; Elisabetta Muscolo di Invitalia; Sara Vegni di ActionAid; Lorenzo Perone di onData; Francesca Pulcini di Legambiente Marche, Paola Nicolini, Mara Cerquetti e Giuseppe Rivetti di Unimc. L'evento rappresenta una continuazione del dibattito e del confronto avviato il 26 gennaio scorso con l'incontro "Recuperare il valore del territorio dopo il sisma: opportunità per agricoltura, cultura e turismo". In questa logica, nel pomeriggio del 21 febbraio i locali di CreaHUB saranno a disposizione di chi vorrà sviluppare le idee generate in quella occasione. Per informazioni e iscrizioni: www.unimc.it. 

Unimc, dal turismo all’export, ecco le idee di impresa degli studenti

Unimc, dal turismo all’export, ecco le idee di impresa degli studenti

Con la presentazione dei progetti di impresa, si è conclusa la quarta edizione del Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione dell’Università di Macerata, coordinato da Francesca Spigarelli, con il supporto dell’ufficio valorizzazione della ricerca e placement e dei tutor Lorenzo Compagnucci e Leonardo Seri. Il Luci è un percorso formativo centrato sul tema dell’auto-imprenditorialità nella prospettiva di un umanesimo orientato alla contemporaneità, capace di legare tradizione e innovazione, creatività e tecnologia. “E’ stata una grande soddisfazione ascoltare i progetti degli allievi – è il commento della professoressa Spigarelli -. Colpiscono la creatività e la capacità di lavorare insieme creando sinergie tra competenze e saperi diversi, età e passioni diverse. I ragazzi hanno raggiunto la prima tappa di un percorso di autoimprenditorialità che potrà continuare con il supporto di Unimc. Aspettiamo gli allievi a CreaHub, l’atelier di idee-incubatore che da diversi mesi è operativo in pieno centro storico per supportare lo sviluppo di idee ed accompagnare i giovani all’avvio di impresa. Un ringraziamento a tutte le scuole e ai professionisti che ci supportano”. All’evento erano presenti, tra gli altri, anche il prorettore Claudio Ortenzi e Silvano Gattari della Camera di Commercio di Macerata, che dallo scorso anno è partner del percorso formativo. Durante questa edizione il Laboratorio ha avviato un’efficace sinergia con il Distretto Culturale Evoluto delle Marche, i Cammini Lauretani e il Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” di Macerata. Otto i progetti elaborati da gruppi multidisciplinari composti dai 28 allievi, tra studenti universitari, laureati e dottorandi e studenti dell’ultimo anno dei licei, istituti tecnici e professionali della provincia maceratese. Le idee di impresa presentate hanno spaziato dalla valorizzazione del territorio attraverso l’export (“Made in Marche Export Consultancy” di Irene Del Bufalo, Eleonora Redolfi e Martina Scauda) ed il turismo (“Il Gusto delle Marche” di Maria Lazko, Alina Tyshchenko e Rachele Sabbatini), alla formazione di figure professionali in ambito socio-sanitario (“A.D.C. Assistenza Domiciliare Certificata” di Monica Platinetti, Emanuela Coppa e Fausto Monaldi). Gli allievi hanno anche promosso l’accessibilità museale (“Inclusive Museum” di Chiara Ciurlanti, Roberta Frungillo e Lucia Paciaroni) e ideato soluzioni a supporto della didattica per gli studenti universitari (“UniUni - Università Unite” di Ilaria Gobbi, Giada Bruni, Sara Zengarini, Federica Simonetti). Particolare attenzione è stata dedicata al tema della ricostruzione del territorio dopo i recenti eventi sismici (“MarcheInfoPoint” di Paola Kishta, Davide Lillini, Aurora Torresi e Francesco Mottola). Due i progetti legati a “I Cammini Lauretani”, che hanno puntato alla riscoperta del percorso secolare sotto i profili storico, culturale, ambientale, religioso e ricettivo (“I Tesori Nascosti della Via Lauretana”, di Giacomo Alimenti, Alessandra Belli, Letizia Marini, Manuele Piccinini e Matteo Tamanti; e “I Cammini Lauretani On Tour!” Di Giorgia Frongia, Elisa Mosciatti e Alessandro Rinaldi). Dopo la presentazione delle idee, gli allievi hanno ricevuto il diploma di partecipazione da un testimonial d’eccezione, Marcello Mancini, fondatore di Performace Strategies. La giuria di docenti, professionisti ed imprenditori ha eletto e premiato i due progetti migliori: “Inclusive Museum” per la migliore idea e “I Cammini Lauretani On Tour!”, per la miglior presentazione. I vincitori potranno partecipare gratuitamente a un ciclo di seminari tenuti da Cesare Catà dal titolo “La forza delle storie. Lo Storytelling dall’Epica al linguaggio televisivo.         

Unimc accoglie gli studenti Erasmus del secondo semestre

Unimc accoglie gli studenti Erasmus del secondo semestre

Mercoledì 22 febbraio alle 11 nell'Aula Blu del Polo Didattico Pantaleoni l’Università di Macerata e l’Accademia di Belle Arti di Macerata presenteranno il Bando Erasmus+ Studio e daranno il benvenuto agli studenti internazionali in entrata per il secondo semestre nell’ambito del programma Erasmus e degli accordi bilaterali. Gli studenti in arrivo sono circa 40, provenienti principalmente dall’Europa, per un totale di 12 nazionalità diverse, che si sommano ai circa 140 arrivati nel primo semestre. Durante la giornata, gli studenti italiani ed internazionali saranno accolti dai docenti referenti per le relazioni internazionali dell’Università e dell’Accademia, Benedetta Giovanola e  Teresa Marasca, dallo staff dell’ufficio rapporti internazionali e dai coordinatori Erasmus dei dipartimenti di Unimc. Gli studenti italiani che intendono candidarsi per svolgere un periodo di mobilità Erasmus potranno apprendere le modalità di partecipazione al bando ed incontrare i loro colleghi internazionali, mentre gli studenti internazionali in entrata potranno assistere all’esibizione del coro dell’Ateneo e conoscere alcune associazioni con cui l’Università coopera e con cui potrebbero collaborare durante la loro permanenza a Macerata. Potranno inoltre visitare la città accompagnati da guide professionali.  

San Severino, il comitato "Pro Scuole Sicure" incontra “Save the children”

San Severino, il comitato "Pro Scuole Sicure" incontra “Save the children”

Lunedì prossimo una delegazione del Comitato Pro Scuole Sicure di San Severino sarà a Roma, insieme al Comitato scuole sicure centro Italia per un incontro con l'associazione “Save the children” per parlare di sicurezza scolastica e diritti dell'infanzia ed attivare progetti di collaborazione. Il gruppo di genitori settempedani di recente si è costituito ufficialmente in associazione, con il nome “108 una scuola per la vita” con l'obiettivo di sensibilizzare la collettività sui temi della sicurezza scolastica e della prevenzione antisismica e su tutto ciò che riguarda i diritti dei minori. “Guardando il servizio di domenica scorsa della trasmissione Le Iene sulla sicurezza scolastica, realizzato da Nadia Toffa, si conferma che la nostra associazione non si è inventata nulla – affermano i componenti del gruppo settempedano – la legge prescrive tre livelli di sicurezza per gli edifici scolastici, secondo le norme quelli che sono sotto lo 0,3 sono ad alto rischio. Riguardo alla Luzio, con i due diversi indici di vulnerabilità sismica dettati dalle perizie, pari allo 0,22 ed allo 0,05, nella migliore delle ipotesi la scuola è ad altissimo rischio. Vorremmo sapere se sono stati fatti i lavori prescritti dalle schede Aedes, oppure se sia stato riaperto senza lavori”. L'associazione aveva chiesto nel merito informazioni al Comune ricevendo risposta lo scorso 19 dicembre, in cui si diceva che non erano stati fatti dei lavori. “Vorremmo chiarezza, sapere se e cosa è stato fatto e quando e chi si è preso la responsabilità di riaprire l'edificio alla frequenza scolastica – concludono i genitori – il nostro primo interesse è che gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado a San Severino, abbiano oltre alla garanzia del diritto allo studio, quella di avere a disposizione un ambiente sicuro e tranquillo in cui poter trascorrere ore proficue con insegnanti e compagni”.

Nasce Wine Lab,  progetto tra università e imprese vitivinicole per lo sviluppo territoriale

Nasce Wine Lab, progetto tra università e imprese vitivinicole per lo sviluppo territoriale

  Nasce Wine Lab, un progetto europeo coordinato dall’Università di Macerata, che ha l’obiettivo dicreare relazioni virtuose tra università e piccoli produttori delle aziende vitivinicole: attraverso eventi, mobilità studentesca, proposte formative e la creazione di legami extraregionali, con altre regioni europee di simile profilo, The Wine Lab favorirà il dialogo e lo scambio di saperi, e la co-creazione di nuovi saperi per trovare soluzioni a problemi attuali e formulare nuovi obiettivi di sviluppo. Oltre l’ateneo maceratese, sono coinvolti undici partner di cinque nazioni: Italia, Grecia, Austria, Ungheria, Cipro.  Il progetto presentato da Unimc ha dovuto superare una selezione durissima, ricevendo un cofinanziato per circa un milione di euro dall’Unione Europea nel quadro del programma “Erasmus+, Alleanze della conoscenza”: su 200 presentati, solo 20 progetti sono stati finanziati. I fondi che saranno gestiti dall’Ateneo ammontano a 140 mila euro. “La Comunità Europea – ha sottolineato Alessio Cavicchi, coordinatore del Wine Lab - sta iniziando a capire il valore delle piccole università presenti in aree marginali e rurali da valorizzare. Lo studente è visto come punto fondamentale che può imparare e capire come aiutare le imprese”.  “Questo progetto dimostra una straordinaria sensibilità sociale nell’aver voluto privilegiare ipiccoli produttori. L’Università di Macerata sta diventando un volano dello sviluppo del territorio all’interno di uno scenario globale”, ha commentato il rettore Francesco Adornato durante la presentazione, alla quale sono intervenuti anche Roberto Gaudio, presidente del Centro internazionale di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura di montagna, partner del progetto, e Francesca Spigarelli, delegata del rettore ai rapporti tra ateneo, imprese e territorio. Come ha spiegato Cavicchi, “l’attenzione alle produzioni vitivinicole è senz’altro alta a livello nazionale ed europeo, ma è chiaro che i piccoli produttori hanno difficoltà ad affermarsi sul mercato. Non è sempre facile creare reti territoriali, soprattutto per le imprese vitivinicole che operano in zone svantaggiate, come la montagna, o le isole”. Durante i tre anni di progetto, saranno diverse le attività in cui i soggetti del territorio – imprese, associazioni, enti locali, decisori politici e cittadini – saranno coinvolti: eventi di formazione esperienziale, per “interpretare” il vino insieme ai consumatori, comprendere quali strategie di marketing si possano mettere in atto e coinvolgere il territorio nell’implementazione delle strategie individuate; “maratone del vino”, incontri di scambio e discussione tra soggetti diversi; settimane di formazione in mobilità; scambi studenteschi tra università ed impresa; formazione a distanza e in presenza;concorsi per giovani studenti sul vino e sulle aziende vitivinicole. Alcune di queste saranno ospitati all’interno del CreaHub, l’incubatore di idee di impresa di Unimc. Nelle Marche il progetto coinvolgerà l’Istituto marchigiano tutela vini, che mette insieme i produttori del centro nord, e il Consorzio vini piceni, Fermano e Ascolano.  

Scuola e sisma, a San Severino sbloccati i moduli scolastici

Scuola e sisma, a San Severino sbloccati i moduli scolastici

Oggi presso la sede del Miur, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in viale Trastevere a Roma, si sono incontrati il direttore  generale del Miur per interventi in materia di edilizia scolastica, Simona Montesarchio, il dirigente dell’ufficio Partecipazione scolastica, legalità e cittadinanza, Giuseppe Pierro, il dirigente dell’ufficio Misure di attuazione degli interventi di edilizia scolastica, Paola Iandolo, i rappresentanti delle aziende e delle società donatrici e il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. La finalità dell'incontro è quella di stipulare la convenzione per la consegna di moduli scolastici necessari per eliminare i doppi turni presso l’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi” di San Severino Marche. Adesso inizierà la corsa contro il tempo per la sistemazione delle strutture che allevieranno i disagi della popolazione studentesca a seguito delle scosse di terremoto dei mesi scorsi.      

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