Scuola e università

Tirocini, tesi in azienda e formazione su misura: gli atenei delle Marche fanno squadra con Confartigianato

Tirocini, tesi in azienda e formazione su misura: gli atenei delle Marche fanno squadra con Confartigianato

Portare gli studenti più vicino alle piccole imprese e, allo stesso tempo, avvicinare il mondo universitario alle esigenze concrete delle aziende. È questa la prospettiva emersa dall'incontro tra il sistema universitario marchigiano e Confartigianato Marche, ospitato mercoledì 23 settembre nel Rettorato dell'Università di Macerata. Al confronto hanno partecipato il rettore dell'Università di Macerata e presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane John McCourt, la prorettrice vicaria Catia Giaconi, la presidente di Confartigianato Marche Moira Amaranti, il segretario regionale Gilberto Gasparoni e la responsabile del servizio Formazione di Confartigianato Annalisa Caracini. Al centro della discussione c'è soprattutto la necessità di rendere più stabile il rapporto tra formazione universitaria e mondo del lavoro, andando oltre gli appuntamenti occasionali come i Career Day. L'obiettivo è creare occasioni di incontro già durante gli anni universitari, attraverso tirocini, tesi sviluppate insieme alle aziende, incontri con imprenditori e professionisti, attività didattiche condivise e progetti di ricerca rivolti a laureandi e dottorandi. Una collaborazione che potrebbe contribuire anche a far conoscere meglio agli studenti una realtà produttiva spesso poco esplorata. Nelle Marche sono numerose le piccole e medie imprese e le attività artigiane nelle quali innovazione, creatività e apertura ai mercati internazionali fanno parte del lavoro quotidiano. Per le aziende, invece, il rapporto con gli atenei può rappresentare un'opportunità per intercettare nuove competenze e avvicinare giovani con una preparazione adeguata alle trasformazioni in corso. "La necessità è aiutare i giovani a cambiare il modo di guardare alle Marche", sottolinea John McCourt. "Il loro futuro professionale non comincia dopo la laurea, ma durante gli anni universitari. Nel nostro territorio esistono tante imprese, grandi e piccole, nelle quali creatività, innovazione e visione internazionale sono all'ordine del giorno, ma spesso gli studenti non le conoscono. I quattro atenei possono fare molto per favorire questo incontro e per mettere le proprie competenze a disposizione delle necessità formative delle aziende". Un altro tema affrontato durante l'incontro riguarda il fabbisogno di figure professionali da parte delle imprese. La trasformazione digitale, l'intelligenza artificiale, la sostenibilità, i cambiamenti climatici e l'evoluzione dello scenario internazionale stanno modificando rapidamente processi produttivi e competenze richieste. Da qui l'ipotesi di sviluppare anche percorsi formativi brevi e professionalizzanti, costruiti sulle esigenze concrete delle aziende e organizzati con modalità flessibili, sia in presenza sia online. L'università potrebbe così affiancare alla formazione tradizionale proposte più mirate, capaci di rispondere alle necessità che emergono dal tessuto produttivo regionale. "Le imprese artigiane non sono soltanto luoghi di produzione, ma anche luoghi nei quali si creano conoscenze, innovazione e cultura del lavoro", afferma Moira Amaranti. "Abbiamo bisogno di giovani preparati, curiosi e capaci di accompagnare il cambiamento. Una collaborazione più stretta con le università può aiutarci sia a far conoscere queste opportunità sia a costruire percorsi formativi realmente utili alle imprese e alle persone che vi lavorano e a progetti di valorizzazione e sviluppo delle piccole imprese". Come primo passo è stata proposta una mappatura delle figure professionali maggiormente richieste dalle aziende, insieme all'individuazione di possibili collaborazioni su tesi di laurea, attività didattiche, ricerca e innovazione. Sulla base di questo lavoro potranno quindi essere individuati alcuni ambiti prioritari sui quali avviare una collaborazione più strutturata tra Confartigianato Marche, le sue articolazioni territoriali e i quattro atenei della regione, con l'obiettivo di rendere più diretto il collegamento tra università, studenti e tessuto produttivo marchigiano.

24/09/2026 10:30
Unicam, l'Europa finanzia Stay-EU: a Camerino nasce il Centro di Eccellenza sul "diritto a restare"

Unicam, l'Europa finanzia Stay-EU: a Camerino nasce il Centro di Eccellenza sul "diritto a restare"

L'Europa finanzia a Camerino un nuovo Centro di Eccellenza Jean Monnet dedicato al "diritto a restare". Si chiama Stay-Eu il progetto della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino, sostenuto dall'Unione europea attraverso il programma Erasmus+, che punta a trasformare la possibilità di rimanere nei territori in una questione concreta di servizi, lavoro, opportunità e qualità della vita. Il progetto nasce dall'esperienza delle aree interne e dei territori colpiti dal sisma, con l'obiettivo di studiare quali condizioni debbano essere garantite affinché persone e comunità possano scegliere di costruire il proprio futuro nei luoghi in cui vivono. STAY-EU analizzerà quindi il "diritto a restare" come chiave di lettura delle politiche europee di solidarietà e coesione territoriale, concentrandosi su alcune delle principali criticità che interessano le aree interne: spopolamento, accesso ai servizi essenziali, abitazione e perdita di opportunità. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai territori colpiti da calamità e agli effetti del cambiamento climatico. In questo percorso Camerino e il territorio interessato dal sisma diventeranno un vero e proprio living laboratory europeo, dal quale sviluppare conoscenze e metodologie che potranno essere applicate anche ad altre aree interne, remote o interessate da situazioni post-emergenziali. Il nuovo Centro di Eccellenza svilupperà attività di ricerca e didattica universitaria, ma anche formazione destinata a professionisti, dipendenti pubblici e amministratori, laboratori territoriali e iniziative rivolte alla società civile. Il progetto coinvolgerà inoltre studiosi europei e internazionali. "L'Europa ha costruito una grande libertà: quella di muoversi. Oggi dobbiamo interrogarci anche sulle condizioni necessarie per essere liberi di restare. Restare non può significare rinunciare a servizi, lavoro e opportunità", sottolinea la professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza Unicam. "Con STAY-EU vogliamo trasformare l'esperienza delle aree interne e dei territori colpiti dalle calamità in conoscenza utile anche alla definizione delle politiche europee". La nascita di STAY-EU si inserisce inoltre nel percorso di JUSTFEST 2026, quest'anno dedicato al tema "Il lavoro che (ci) cambia". Il 24 settembre, all'Auditorium dell'Accademia della Musica "Franco Corelli" di Camerino, il TALK JUSTFEST ospiterà tra gli altri Carla Michelini, Programme Manager della DG REGIO della Commissione europea. Il confronto metterà in relazione trasformazioni del lavoro, politiche europee di coesione e capacità dei territori di offrire alle nuove generazioni opportunità per costruire il proprio futuro. JUSTFEST proseguirà poi il 25 settembre con due appuntamenti inseriti nel programma di SHARPER – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. In mattinata, all'Auditorium Benedetto XIII, JUSTPLAY UNICAM coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori in un'attività interattiva dedicata al diritto e al lavoro. Alle 17.30, alla Rocca del Borgia, il festival si concluderà invece con "Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive", una staffetta giuridica aperta alla cittadinanza durante la quale otto docenti della Scuola di Giurisprudenza affronteranno il tema del lavoro attraverso differenti prospettive del diritto. Con STAY-EU, dunque, l'esperienza di Camerino e delle aree interne marchigiane entra in un progetto di dimensione europea, con l'obiettivo di trasformare le difficoltà vissute dai territori in conoscenze e strumenti utili per affrontare il futuro.

23/09/2026 18:30
Unicam, torna Sharper: ricerca e divulgazione protagoniste da Camerino a Civitanova

Unicam, torna Sharper: ricerca e divulgazione protagoniste da Camerino a Civitanova

Intelligenza artificiale, neuroscienze, matematica, fisica quantistica, diritto, biodiversità e sostenibilità saranno al centro della settima edizione di Sharper all'Università di Camerino. L'appuntamento con la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori è fissato per venerdì 25 settembre, con un programma che coinvolgerà non solo Camerino, ma anche Civitanova Marche, Castelraimondo e San Benedetto del Tronto. "SHARPER – SHAring Researchers' Passion for Extreme Regions" è un evento associato all'iniziativa Msca and Citizens dell'Unione Europea e finanziato nell'ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie del programma Horizon Europe. L'edizione 2026 interesserà 13 città italiane, tra cui Camerino, con il coordinamento della società di comunicazione scientifica Psiquadro e la partecipazione di università, enti di ricerca e istituzioni culturali. A Camerino l'iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune. "È per noi una grande soddisfazione poter far parte anche quest'anno del progetto Sharper", sottolinea il rettore di Unicam Graziano Leoni, ricordando come l'ateneo aderisca alla Notte dei Ricercatori fin dalla sua istituzione, nel 2005. "Raccontare ai cittadini, partendo dai giovanissimi, come la buona ricerca contribuisca al loro benessere è fondamentale per la democrazia e la crescita sociale del Paese ed è uno dei compiti più alti dell'università", aggiunge. A Camerino il programma prenderà il via già alle 8.15 all'I.I.S. Varano-Antinori con "Pov: sei un algoritmo. Decisioni amministrative e nuove tecnologie", attività curata dalla professoressa Gloria Mancini Palamoni e dalla dottoressa Sara Scalini della Scuola di Giurisprudenza. Gli studenti si confronteranno con casi concreti nei quali algoritmi e intelligenza artificiale entrano nei processi decisionali della Pubblica Amministrazione, analizzando opportunità e rischi dell'amministrazione digitale. Sempre in mattinata spazio alle neuroscienze con "Brain, una questione di equilibrio", percorso interattivo dedicato al funzionamento del cervello attraverso quiz, domande e video. I temi saranno piacere e dipendenza, sonno e insonnia, socialità e isolamento. L'iniziativa, curata dal Center for Neuroscience Unicam, coinvolgerà l'I.I.S. Varano-Antinori di Camerino e successivamente la Scuola dell'Infanzia "Manfredi-Gravina" di Castelraimondo. Tra gli appuntamenti della mattinata anche "JustPlay Unicam", gioco interattivo sul diritto del lavoro rivolto agli studenti delle scuole superiori e organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza nell'ambito di JustFest. Dalle 10 alle 18, al Polo di Bioscienze, sarà invece possibile cimentarsi con "Wire Loop – Earthworm Game", un'installazione interattiva che riproduce la rete di tane e gallerie realizzate dai lombrichi nel terreno. L'attività permetterà di conoscere più da vicino il ruolo di questi organismi nell'ecosistema ed è curata dalla dottoressa Martina Coletta del Laboratorio di Biodiversità del Suolo e Monitoraggio. Alle 10:30, ancora al Varano-Antinori, la professoressa Paola Scocco e il CIS Lab proporranno "Tra consapevolezza e responsabilità: la Citizen Science come strumento di umanesimo scientifico", incontro dedicato alla partecipazione dei cittadini nei processi di ricerca e alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile. SHARPER farà quindi tappa a Civitanova Marche, dove alle 13.45, all'I.I.S. Da Vinci, la Sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie presenterà "Accendi i sensi: la Matematica 'in Viaggio'". Partendo dal funzionamento del navigatore dello smartphone, l'incontro mostrerà quanta matematica sia presente in attività quotidiane come localizzare la propria posizione, scegliere un percorso o proteggere i propri dati. Nel pomeriggio il programma tornerà a Camerino, alla Rocca del Borgia presso Enjoy & Friends. Alle 15 è in programma "Disegnare le Terre Mutate", dialogo tra immagini, parole e territori dedicato al fumetto sul Cammino nelle Terre Mutate realizzato da Valerio Barchi. Il fumettista dialogherà con Marco Giovagnoli, docente della Scuola di Giurisprudenza e autore del Piccolo dizionario sociale del terremoto, in un incontro coordinato dalla professoressa Catia Eliana Gentilucci. Alle 16 sarà la volta della fisica quantistica con "Giocare (e vincere) con la Fisica Quantistica!", incontro curato dal professor David Vitali. Il pubblico sarà accompagnato alla scoperta di alcuni dei principi della teoria quantistica attraverso il gioco e la probabilità, con la possibilità di sperimentare anche il gioco QTRIS. A chiudere gli appuntamenti camerti, dalle 17.30 alle 19, sarà la "Staffetta giuridica – Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive", inserita nel Just Fest. Otto docenti della Scuola di Giurisprudenza si passeranno simbolicamente il testimone attraverso brevi interventi dedicati ai diversi modi in cui il lavoro può essere analizzato dal punto di vista giuridico e alle trasformazioni di diritti, regole e società. L'ultima tappa sarà San Benedetto del Tronto, dove SHARPER si intreccerà con il Nutrimente Festival, in programma il 25 e 26 settembre al Polo didattico Unicam e al Mercato Ittico. Laboratori, conferenze e spettacoli proporranno un percorso attraverso le connessioni tra scienza, cibo, cultura, tradizione e innovazione. Con SHARPER, Unicam porta così la ricerca fuori dai laboratori, proponendo attività pensate per pubblici diversi e linguaggi accessibili. Una giornata che punta a favorire il confronto diretto tra il mondo scientifico e la cittadinanza e a mostrare come la ricerca sia già parte della vita quotidiana e possa contribuire ad affrontare le sfide del futuro. (Foto di repertorio)

23/09/2026 16:00
Bus elettrici e guida autonoma: la lezione di Contram agli studenti dell'IPSIA "Ercoli"

Bus elettrici e guida autonoma: la lezione di Contram agli studenti dell'IPSIA "Ercoli"

 In occasione della Settimana Europea della Mobilità 2026, Contram S.p.A. ha aperto le porte agli studenti IPSIA "Gilberto Ercoli" di Camerino per una mattinata dedicata alla formazione e all'informazione sulla sostenibilità nei trasporti. L'iniziativa nasce per sensibilizzare i giovani sulle sfide ambientali e sull'importanza di una mobilità sempre più ecologica, integrata e smart. Nel corso dell'incontro sono intervenuti il Presidente di Contram S.p.A., Stefano Belardinelli, Stelvio Calafiore e l'architetto Valentina Gagliardi, che hanno condiviso con gli studenti e con i docenti visioni, progetti e tecnologie adottate dall'azienda per ridurre l'impatto ambientale sul territorio. «Investire nella formazione delle giovani generazioni significa porre le basi per un futuro davvero sostenibile», sottolinea la dirigenza aziendale, ribadendo l'impegno costante di Contram S.p.A. nel promuovere la cultura del trasporto pubblico sostenibile. Non sono state sottaciute le problematiche attuali, cioè i costi oramai astronomici del gasolio e del metano, e la scarsa propensione al lavoro di conducente di autobus che può causare problematiche organizzative. Allo stesso tempo è stato rilevato come l’autobus resta il mezzo più economico per gli utenti rispetto all’auto privata, all’aereo e al treno e, quindi, sicuramente vicino ai giovani. Gli studenti hanno raggiunto l’azienda con un moderno autobus elettrico fabbricato in Turchia che utilizza la tecnologia di propulsione e le batterie agli ioni di litio derivate dal settore automotive di BMW i (in particolare dal BMW i3). Nell’occasione si è parlato di automobili e autobus a guida autonoma, tecnologia ormai matura per superare anche le vecchie tramvie cittadine. Sul fronte energetico si è sottolineato come Contram S.p.A. consumi circa 255.000 kW di energia elettrica ogni anno e ne produce con i propri impianti fotovoltaici circa 220.000 kW raggiungendo quasi una situazione Zerocarbon.

23/09/2026 15:13
Scuola, Snals Macerata: "Cinque professori aggrediti in un anno, serve una riforma vera"

Scuola, Snals Macerata: "Cinque professori aggrediti in un anno, serve una riforma vera"

Non sono passate nemmeno due settimane dalla campanella d'inizio anno e la violenza nelle scuole torna già a far discutere. Lo rivela lo Snals di Macerata, che attraverso il proprio segretario provinciale, Ugo Barbi, lancia un nuovo allarme sulle condizioni in cui insegnanti e personale scolastico sono chiamati a lavorare ogni giorno. «La violenza dilaga. Ciò che ascoltiamo al tg sono casi che toccano anche le scuole della nostra provincia: lo scorso anno ho ricevuto cinque professori nel giro di poco tempo che hanno subito spintoni, aggressioni verbali e non, situazioni incontrollabili in cui i ragazzi tirano i banchi e sfidano i docenti con atteggiamenti di superiorità. Siamo arrivati addirittura a proposte di licenziamento perché non si è più in grado di esercitare al meglio la professione. C'è molta omertà da parte del corpo insegnanti, perché evidenziare questi comportamenti, a volte, può mettere in luce anche una scarsa capacità di controllare la situazione da parte dell'adulto, che si sente meno autorevole», dichiara Barbi. Un fenomeno che i numeri confermano tutt'altro che marginale. Secondo il monitoraggio del Ministero dell'Istruzione e del Merito, gli episodi di violenza contro il personale scolastico sono stati 51 nel 2024/2025, con le famiglie degli studenti responsabili di quasi la metà dei casi. Un'indagine dell'Istituto di fisiologia clinica del CNR segnala inoltre che nel 2025 il 3,6% degli studenti delle scuole superiori dichiara di aver colpito un insegnante, una quota quasi triplicata rispetto agli scorsi anni. «A questo si aggiunge una questione parallela: la presenza degli stranieri nelle classi. Già un vecchio decreto del 2010 stabiliva un tetto del 30% nelle aule, che oggi si vuole ulteriormente ridurre. La provincia di Macerata registra la presenza di 7.114 alunni stranieri con cittadinanza non italiana, pari al 18,33% del totale. Il problema, però, è che la scuola si regge anche sui bambini stranieri, sempre più numerosi, e non possiamo spostarli da un istituto all'altro. Sono esternazioni che lasciano il tempo che trovano», prosegue Barbi. «Bisogna attuare una vera e seria riforma, cioè tagliare in generale il numero degli studenti nelle classi. Lo chiediamo da anni: un massimo di 15 alunni per migliorare la qualità della didattica ma soprattutto per aumentare il numero di collaboratori scolastici e di personale. Dal video pubblicato dal tredicenne che ha accoltellato la professoressa a Roma si evince proprio che, in quell'ala scolastica percorsa dal ragazzo, non c'era nessuno: era un episodio che si sarebbe potuto evitare», continua il segretario provinciale. Per lo SNALS di Macerata la strada da percorrere è quindi duplice: ridurre il numero di alunni per classe, per alleggerire il carico gestito da ogni docente, e rafforzare in modo strutturale la presenza di personale di vigilanza negli istituti.   «Cerchiamo di dare una maggiore dignità alla scuola e a chi ne fa parte ogni giorno», conclude Barbi.

23/09/2026 11:00
L'Università di Macerata tra i 260 atenei che chiedono più fondi UE per le Alleanze Europee

L'Università di Macerata tra i 260 atenei che chiedono più fondi UE per le Alleanze Europee

Un riconoscimento esplicito e risorse stabili per fare delle Alleanze delle Università Europee uno dei pilastri della competitività, dell'autonomia e dello sviluppo delle competenze dell'Unione. È la richiesta sottoscritta dall'Università di Macerata insieme a 260 istituzioni universitarie di 30 Paesi europei, attraverso la dichiarazione congiunta "Per un riconoscimento esplicito delle Alleanze delle Università Europee quali pilastri della competitività, della sovranità e delle competenze dell'Europa". Il documento si rivolge al Consiglio dell'Unione europea e al Parlamento europeo in vista della definizione del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e dei relativi programmi, chiedendo che il ruolo e il potenziale delle Alleanze trovino un riconoscimento esplicito anche nel futuro Fondo europeo per la competitività. Le università firmatarie sottolineano come le Alleanze stiano sperimentando nuovi modelli di cooperazione oltre i confini nazionali, mettendo in relazione sistemi universitari, territori ed ecosistemi dell'innovazione e favorendo la circolazione della conoscenza, delle competenze e della ricerca in Europa. «Le Alleanze delle Università Europee non sono più semplici progetti di cooperazione: stanno diventando infrastrutture strategiche per il futuro dell'Europa», commenta John McCourt, rettore dell'Università di Macerata e presidente del Board of Rectors di Erua, la European Reform University Alliance. «Lo vediamo ogni giorno in Erua, dove università, territori e comunità accademiche di Paesi diversi lavorano insieme, condividendo conoscenze, opportunità e responsabilità. Questa capacità di superare i confini nazionali è essenziale per costruire un'Europa più competitiva e autonoma, ma anche più coesa e fedele ai propri valori». «Un progetto di questa portata – prosegue McCourt – non può dipendere da finanziamenti frammentari o di breve durata. È necessario che le Alleanze trovino un riconoscimento esplicito e stabile nel prossimo Quadro finanziario pluriennale dell'Unione. La sottoscrizione di questa dichiarazione rappresenta per noi anche una precisa assunzione di responsabilità verso il futuro dell'università, dei giovani e dell'Europa». La dichiarazione è stata sottoscritta da istituzioni di Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Albania, Svizzera e Regno Unito.   Altre se ne stanno aggiungendo. L'elenco completo e il testo della dichiarazione sono disponibili sul sito dell'Università di Macerata.

23/09/2026 10:46
Unicam apre le porte alle matricole: "Gli anni più belli della vostra giovinezza"

Unicam apre le porte alle matricole: "Gli anni più belli della vostra giovinezza"

Sono partite oggi, martedì 22 settembre, le Giornate di Ambientamento dell'Università di Camerino, l'iniziativa che ogni anno accompagna l'ingresso delle nuove matricole nella vita accademica. L'appuntamento ha coinciso con l'avvio ufficiale delle lezioni del nuovo anno accademico e ha visto la partecipazione di centinaia di studentesse e studenti nelle sedi di Camerino e San Benedetto del Tronto. Organizzate dal servizio Tutorato dell'Ateneo, le giornate mirano a facilitare l'ingresso dei nuovi iscritti nel mondo universitario, fornendo loro informazioni pratiche, strumenti operativi e momenti di confronto diretto con docenti e strutture. Nella città ducale, il benvenuto ufficiale si è svolto presso l'Auditorium Benedetto XIII, dove il rettore Graziano Leoni, la delegata del rettore per il Tutorato Simonetta Boria e il presidente del Consiglio delle Studentesse e degli Studenti, Edoardo Pettinari, hanno accolto le matricole illustrando servizi, opportunità e informazioni utili per l'avvio del percorso di studi. Nel pomeriggio gli incontri sono proseguiti nelle Scuole di Bioscienze, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e Scienze e Tecnologie, dove gli studenti hanno potuto approfondire la conoscenza dei propri corsi di laurea e visitare aule e laboratori. In contemporanea, presso il Polo didattico di San Benedetto del Tronto, le matricole del corso di laurea in Biologia della Nutrizione sono state accolte dal prorettore vicario Emanuele Tondi, dalla professoressa Boria e dal corpo docente del corso. "Le giornate di ambientamento rappresentano un momento importante per orientarsi al meglio nella vita universitaria Unicam", ha dichiarato il rettore Leoni, sottolineando il ruolo centrale della componente studentesca nell'Ateneo. Leoni ha augurato alle matricole di essere protagoniste della propria formazione, "cogliendo appieno ogni opportunità" e coltivando "i momenti di socialità con i compagni di corso, nel segno dell'onestà e della fiducia reciproca". Anche la professoressa Boria ha espresso soddisfazione per l'iniziativa, parlando di "una grande emozione" nell'accogliere gli studenti che iniziano il loro percorso formativo, tra presentazioni delle attività didattiche, illustrazione dei servizi e visite guidate alle strutture.   Il programma delle Giornate di Ambientamento proseguirà il 24 settembre ad Ascoli Piceno, mentre l'ultimo appuntamento è previsto l'11 novembre a Matelica.

22/09/2026 17:43
Caldarola, il Tar conferma l'accorpamento del De Magistris. "Noi penalizzati, ora guardiamo a Tolentino"

Caldarola, il Tar conferma l'accorpamento del De Magistris. "Noi penalizzati, ora guardiamo a Tolentino"

All’indomani della sentenza del Tar sul ricorso promossa contro l’accorpamento scolastico, l’Amministrazione comunale di Caldarola, in sintonia con gli altri Comuni del comprensorio dell’IC “De Magistris”, interviene per fare chiarezza.  L’azione legale era stata intrapresa con l’obiettivo prioritario di salvaguardare l’identità e l’autonomia dell’Istituto De Magistris, nella profonda convinzione — rimasta immutata — che il provvedimento della Regione Marche rappresenti una penalizzazione immotivata per il territorio. Un’azione che priva la popolazione di un presidio essenziale per la tenuta e la rinascita dell'area interna. L'Amministrazione conferma quindi integralmente le proprie riserve sulla Delibera di Giunta Regionale (DGR 2052/2024), approvata — viene sottolineato — senza un preventivo e doveroso ascolto delle istanze dei Comuni, del mondo scolastico e dei cittadini. Una linea di tutela condivisa sin dall'inizio dal Consiglio d’Istituto, dal Collegio Docenti, dalle organizzazioni sindacali e dalla stessa Provincia di Macerata. «Non si tratta di una semplice questione di correttezza formale degli atti, come sostenuto dall’ex assessore regionale Biondi e dalla Giunta — spiegano dal Comune — ma di precise scelte politiche. Decisioni che, al di là dei proclami, finiscono per penalizzare ancora una volta le comunità montane e ricomprese nel cratere sismico, ponendosi in aperto contrasto persino con gli indirizzi del Consiglio regionale e con il parere della Commissione consiliare. Scelte di questo tipo alimentano un clima di sfiducia che ostacola i quotidiani tentativi di risollevare le nostre zone dal declino accentuatosi dopo il sisma del 2016». Pur prendendo atto della decisione dei giudici amministrativi — che ha confermato la nascita del nuovo Istituto Omnicomprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" — l'Amministrazione intende rispondere direttamente ai dubbi e alle preoccupazioni della cittadinanza sulle ricadute pratiche della sentenza. Cosa cambia nell'operatività quotidiana? Dal punto di vista didattico e organizzativo, nessun cambiamento: il plesso scolastico di Caldarola, così come quelli degli altri Comuni della rete, rimane pienamente operativo sul territorio. Le attività didattiche, gli orari e i servizi scolastici proseguiranno regolarmente. L'unica variazione riguarda la presenza del Dirigente scolastico e della segreteria amministrativa, che non saranno più di stanza in loco se non in modo sporadico. A testimonianza della vitalità del plesso, la prima classe della scuola primaria registra quest'anno ben 23 iscritti, un dato significativo e in controtendenza rispetto a molte altre realtà limitrofe. Lo sguardo al futuro L’attenzione, gli investimenti e la presenza del Comune a supporto degli alunni, delle famiglie e del personale scolastico rimarranno immutati. Nel frattempo, l'impegno per superare un assetto giudicato penalizzante non si ferma: l'Amministrazione ha infatti già approvato una delibera di Giunta con la quale propone a Regione e Provincia di Macerata una revisione del piano di ridimensionamento, orientando l'accorpamento verso il bacino di Tolentino, ritenuto ambito geografico e sociale più omogeneo e funzionale alle esigenze della popolazione locale.

22/09/2026 10:00
Scuola, a Macerata il 18,33% degli alunni ha cittadinanza non italiana: è il dato più alto nelle Marche

Scuola, a Macerata il 18,33% degli alunni ha cittadinanza non italiana: è il dato più alto nelle Marche

Nelle scuole della provincia di Macerata il 18,33% degli alunni ha cittadinanza non italiana, la percentuale più alta tra gli ambiti territoriali delle Marche. È il dato che emerge dalle rilevazioni dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'anno scolastico 2026/27, diffuse all'indomani dell'annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'introduzione di un numero massimo di studenti stranieri per classe e di nuove misure sull'insegnamento dell'italiano. Secondo i dati elaborati dall'Usr Marche, nell'intera regione sono 29.185 gli alunni con cittadinanza non italiana su 187.389 iscritti, pari al 15,57% della popolazione scolastica. La percentuale sale al 18,33% nell'ambito territoriale di Macerata, dove gli alunni stranieri sono 7.114 su 38.804 iscritti. Seguono Ancona con il 15,68%, Ascoli Piceno e Fermo con il 14,47% e Pesaro e Urbino con il 14,11%. Un dato che, secondo la fotografia dell'Usr, non si traduce automaticamente in una concentrazione generalizzata nelle singole scuole. Su 208 istituzioni scolastiche marchigiane, 191 si trovano infatti al di sotto della soglia del 30% indicata come criterio ordinario dalla circolare ministeriale n. 2 dell'8 gennaio 2010. Le concentrazioni superiori riguardano 17 sedi, cinque delle quali ospitano un CPIA, strutture rivolte per loro natura anche all'istruzione degli adulti e a un'utenza in larga parte straniera. Il tema arriva al centro del dibattito nazionale proprio mentre il governo si prepara a intervenire sulla materia. Meloni ha annunciato per il prossimo Consiglio dei ministri un provvedimento che dovrebbe prevedere un tetto al numero di studenti stranieri per classe, l'obbligo per i genitori di alcuni alunni con difficoltà di inserimento di imparare l'italiano e il divieto di burqa e niqab a scuola.  Nel frattempo, nelle Marche strumenti specifici per l'inclusione linguistica sono già presenti da anni. Dall'anno scolastico 2025/26 la classe di concorso A-23, dedicata all'insegnamento dell'italiano come lingua seconda, è stata estesa alle scuole secondarie anche al di fuori dei CPIA, con docenti specializzati destinati alle classi in presenza di determinate condizioni legate alla presenza di studenti neoarrivati o con competenze linguistiche ancora iniziali. A questo si aggiungono laboratori di italiano L2, corsi di potenziamento linguistico, doposcuola, sportelli per l'italiano dello studio e attività di tutoraggio tra pari, attivati dalle scuole attraverso le risorse nazionali e l'autonomia progettuale degli istituti. Un ruolo centrale è svolto anche dai CPIA, che collaborano con le scuole nella valutazione delle competenze linguistiche degli alunni neoarrivati e nei percorsi individualizzati. Gli stessi centri organizzano inoltre corsi di alfabetizzazione e apprendimento dell'italiano rivolti agli adulti, frequentati anche dai genitori degli studenti, oltre ai percorsi di formazione civica previsti dalla normativa. L'Usr sottolinea quindi anche il ruolo delle famiglie. In diversi territori le scuole collaborano con Comuni e terzo settore per promuovere corsi di italiano destinati ai genitori, sportelli di mediazione e iniziative dedicate alla conoscenza del sistema scolastico e delle regole della convivenza civile. Particolare attenzione viene riservata agli studenti neoarrivati, seguiti come alunni con bisogni educativi speciali di tipo linguistico attraverso un Piano Didattico Personalizzato. Si tratta, precisa l'USR, di una misura temporanea destinata ad accompagnare lo studente nella fase di apprendimento della lingua, senza certificare alcun deficit. "La situazione nelle Marche è nell'insieme positiva, e lo è grazie alle buone pratiche che le nostre scuole hanno messo in atto con competenza, continuità e dedizione", dichiara la direttrice generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Donatella D'Amico. D'Amico riconosce tuttavia la presenza di situazioni di maggiore concentrazione e indica la necessità di un lavoro condiviso con gli enti del territorio: "Dove esistono concentrazioni elevate, la criticità può e deve essere vissuta non come un problema soltanto scolastico, ma di tutta la comunità". Da qui la richiesta di una maggiore sinergia con i Comuni e con il terzo settore, anche attraverso strumenti che possano favorire una distribuzione più equilibrata degli studenti tra le diverse scuole. Tra le ipotesi indicate dalla direttrice generale c'è anche quella di un servizio di trasporto scolastico che consenta di ampliare le possibilità di scelta delle famiglie. D'Amico chiede inoltre "una presenza più ampia di docenti della classe di concorso A-23 e strategie condivise per una migliore distribuzione". L'obiettivo indicato dall'Usr è quello di rafforzare un sistema che coinvolga scuola, famiglie, amministrazioni e realtà del territorio: "La scuola marchigiana ha già dimostrato di saper fare la sua parte, anche accompagnando le famiglie nell'apprendimento della lingua e nella conoscenza delle regole della cittadinanza".

21/09/2026 16:40
Confindustria e Università delle Marche insieme per l'innovazione: alleanza strategica su AI e ricerca

Confindustria e Università delle Marche insieme per l'innovazione: alleanza strategica su AI e ricerca

Confronto positivo, concreto e operativo tra il presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali, il direttore generale Paola Bichisecchi e John McCourt, rettore dell’Università di Macerata e presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane, intervenuto in rappresentanza del sistema universitario regionale. Al centro dell’incontro, la volontà di rafforzare la collaborazione tra le quattro università e il sistema delle imprese, mettendo a disposizione del tessuto industriale marchigiano competenze complementari nel campo della ricerca, della formazione, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Particolare attenzione è stata riservata all’intelligenza artificiale, da considerare non soltanto come un nuovo strumento tecnologico, ma come una trasformazione culturale, organizzativa e produttiva. Per accompagnare efficacemente le imprese servono infatti, accanto alle competenze tecniche, formazione, gestione dei dati, cybersecurity, conoscenze giuridiche, tutela della proprietà intellettuale e capacità di ripensare processi, prodotti, servizi e modelli d’impresa. È emersa la necessità di accrescere la capacità del mondo universitario di comprendere e tradurre in progetti concreti le esigenze delle imprese e, allo stesso tempo, di rendere più facilmente accessibili al sistema produttivo le competenze, le infrastrutture e i risultati della ricerca presenti negli atenei. «Le università marchigiane vogliono lavorare insieme a sostegno del tessuto industriale regionale», ha sottolineato McCourt. «Dobbiamo superare frammentazioni e competizioni sterili nell’accesso a risorse limitate, senza cancellare le specificità dei singoli atenei. La strada è integrare competenze complementari e presentarci come un sistema capace di accrescere la forza complessiva delle Marche». «Per le imprese è fondamentale poter accedere in modo semplice e diretto alle migliori competenze presenti nel territorio», ha osservato Cardinali. «Una collaborazione più strutturata con le università può aiutarci a trasformare ricerca, innovazione e nuove tecnologie in applicazioni concrete, crescita e occupazione qualificata». Questa impostazione è coerente con la linea indicata a livello nazionale dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che nella sua relazione all’Assemblea 2026 ha sottolineato come «l’AI non è una tecnologia che possiamo semplicemente acquistare e integrare nei nostri sistemi, è un ecosistema che dobbiamo costruire». Il confronto si colloca inoltre nel percorso sviluppato da CRUI e Confindustria e nell’«alleanza strategica tra chi genera conoscenza e chi la trasforma in valore, tra chi forma e chi produce», richiamata dal vicepresidente nazionale di Confindustria per Education e Open Innovation, Riccardo Di Stefano. Confindustria Marche e il sistema universitario regionale condividono la necessità di incrementare gli investimenti pubblici e privati in ricerca, innovazione e capitale umano. Senza un salto di qualità, le Marche rischiano di perdere terreno rispetto ai territori più dinamici. Una collaborazione stabile tra università e imprese può invece contribuire a rendere la regione più moderna, competitiva e attrattiva per i giovani. La priorità è allineare ricerca e innovazione alle esigenze reali del territorio e individuare alcuni ambiti nei quali sperimentare forme concrete di collaborazione: trasferimento tecnologico, formazione continua, tesi e tirocini in impresa, dottorati industriali e progetti pilota costruiti a partire da problemi aziendali reali. Il dialogo avviato si inserisce pienamente nella riflessione che Confindustria Marche porterà avanti con “Industria Marche 2026 – Il coraggio di cambiare. Imprese, investimenti e politica industriale per tornare a crescere”, in programma venerdì 2 ottobre alle ore 9.30 presso la sede di Confindustria Marche ad Ancona. Come primo seguito operativo, è stato concordato di organizzare a breve un incontro tra i rettori dei quattro atenei marchigiani e il Consiglio di presidenza di Confindustria Marche. L’obiettivo sarà definire un’agenda condivisa, individuare le priorità del sistema produttivo e verificare le condizioni per avviare alcuni progetti comuni. Lavorare insieme significa creare le condizioni per trattenere e attrarre talenti, contrastare la fuga dei giovani e restituire fiducia nella capacità delle Marche di innovare e crescere come sistema.  

21/09/2026 15:28
Cantalamessa, infiltrazioni dopo il temporale. Castiglioni: "Prima di parlare di sprechi servono verifiche"

Cantalamessa, infiltrazioni dopo il temporale. Castiglioni: "Prima di parlare di sprechi servono verifiche"

MACERATA - «Prima di parlare di sprechi servono verifiche puntuali». È il consigliere provinciale Pierfrancesco Castiglioni a intervenire sulla vicenda delle infiltrazioni d’acqua registrate al liceo artistico Cantalamessa dopo il forte temporale che ha interessato Macerata giovedì pomeriggio. L’episodio aveva alimentato dubbi sulla qualità degli interventi realizzati nell’istituto, interessato negli ultimi anni da un importante intervento di adeguamento sismico. A sollevare perplessità era stato il consigliere comunale Alberto Cicarè, che aveva richiamato l’attenzione sull’opportunità di verificare i lavori eseguiti a fronte delle ingenti risorse investite sull’edificio. La ricostruzione fornita da Castiglioni è però diversa. Secondo quanto riferisce il consigliere provinciale, le verifiche effettuate dai tecnici avrebbero accertato che l’acqua non sarebbe entrata dal tetto, ma da una porta antincendio. All’origine dell’infiltrazione ci sarebbe stata l’otturazione di una caditoia collocata all’esterno dell’istituto, nell’area interessata dai lavori sul giardino. Un problema che, sempre secondo Castiglioni, sarebbe stato circoscritto e già risolto dai tecnici della Provincia. «Si tratta di una dinamica ben diversa da quella che emerge dalle ricostruzioni diffuse pubblicamente – sostiene il consigliere – e che, soprattutto, non può essere utilizzata per sostenere che vi siano stati lavori eseguiti in maniera non corretta da parte della ditta o uno spreco di risorse pubbliche». Il nodo della discussione riguarda anche l'entità degli investimenti effettuati sul Cantalamessa. Per i lavori di adeguamento sismico sono stati destinati 5,46 milioni di euro, mentre nel 2026 è stato previsto un ulteriore finanziamento di 546mila euro destinato a lavori di completamento, alla risoluzione delle interferenze e al ripristino delle opere esterne. La documentazione relativa all'intervento aggiuntivo lo indica come necessario per garantire la piena funzionalità dell'edificio scolastico. Castiglioni rivendica quindi la regolarità dell'intervento: «I lavori sono stati eseguiti puntualmente e nel rispetto del cronoprogramma previsto». Da qui l'invito a non collegare automaticamente l'episodio delle infiltrazioni a presunte carenze nell'esecuzione dei lavori o a uno spreco di denaro pubblico. «Criticare l’operato delle amministrazioni è naturalmente legittimo e fa parte del confronto democratico – aggiunge Castiglioni –. Quando però si parla di lavori pubblici, di edifici scolastici e di milioni di euro di risorse pubbliche, è indispensabile che il confronto avvenga sulla base di informazioni complete, verifiche puntuali e dati oggettivi». La Provincia, secondo quanto riferito dal consigliere, continuerà a monitorare l'andamento degli interventi al Cantalamessa e nelle altre scuole di competenza, con l'obiettivo di verificare la corretta esecuzione delle opere e tutelare le risorse pubbliche. La vicenda si inserisce nel più ampio percorso di recupero e completamento del liceo artistico, edificio danneggiato dal sisma del 2016 e interessato negli anni successivi da diversi interventi e finanziamenti. Il confronto politico e amministrativo resta ora legato agli accertamenti tecnici sulle cause dell'infiltrazione e sull'effettivo stato delle opere realizzate.

19/09/2026 15:00
UniMc, il rettore McCourt incontra il nuovo comandante della Guardia di Finanza di Macerata

UniMc, il rettore McCourt incontra il nuovo comandante della Guardia di Finanza di Macerata

Il nuovo comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, colonnello Pierfrancesco Bertini, ha incontrato questa mattina il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, in occasione della visita in Rettorato. L’incontro è stato l’occasione per dare il benvenuto al nuovo comandante da parte della comunità universitaria e per mettere a fuoco le future forme di collaborazione tra UniMc e Guardia di Finanza, con particolare attenzione alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale. Tra le iniziative in programma c’è il rinnovo della convenzione dedicata alla formazione dei finanzieri e la prossima sottoscrizione di un accordo per agevolare l’iscrizione ai corsi dell’Ateneo anche ai militari della Guardia di Finanza e ai loro familiari. Nel corso del confronto si è parlato inoltre del ruolo della formazione continua, tema particolarmente caro al colonnello Bertini, che vanta un articolato percorso universitario e più titoli di laurea. L’Università e la Guardia di Finanza intendono inoltre sviluppare nuove iniziative rivolte agli studenti sui temi della legalità economica, della tutela delle risorse pubbliche e della cittadinanza responsabile. "L’Università e la Guardia di Finanza condividono una responsabilità fondamentale: contribuire alla crescita di cittadini consapevoli e alla diffusione di una solida cultura delle istituzioni e della legalità", ha dichiarato il rettore John McCourt.   "La nuova convenzione testimonierà il nostro impegno a favore della formazione permanente, estendendo ai finanzieri e alle loro famiglie le opportunità offerte dal nostro Ateneo. Vogliamo, al tempo stesso, offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti occasioni dirette di confronto con chi opera quotidianamente al servizio della collettività e a tutela dell’interesse pubblico", ha aggiunto il rettore.

18/09/2026 16:20
Macerata, completati i controlli alla scuola D'Acquisto: domani riapertura regolare

Macerata, completati i controlli alla scuola D'Acquisto: domani riapertura regolare

Dopo la chiusura precauzionale e i  controlli dei tecnici, la scuola primaria "Salvo D'Acquisto" è pronta a riaprire i battenti. Domani, sabato 19 settembre, gli alunni potranno tornare regolarmente in aula. Il provvedimento di chiusura temporanea si era reso necessario per consentire le verifiche sulla sicurezza dell'edificio e per permettere gli interventi di ripristino dei locali, interessati da alcune infiltrazioni d'acqua provocate dalle forti piogge di giovedì. I sopralluoghi approfonditi, condotti congiuntamente dall'Ufficio Tecnico e dall'Amministrazione comunale, hanno escluso qualsiasi tipo di danno o problema di natura strutturale, confermando la totale agibilità del plesso scolastico. L'intervento coordinato tra Comune e tecnici ha permesso di risolvere rapidamente la criticità, garantendo la ripresa delle attività didattiche in piena sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico.

18/09/2026 16:00
Prestigioso riconoscimento internazionale per l’Unimc: Ivana Bianchi vince il Premio Wolfgang Metzger

Prestigioso riconoscimento internazionale per l’Unimc: Ivana Bianchi vince il Premio Wolfgang Metzger

Un riconoscimento di altissimo prestigio internazionale premia la ricerca dell’Università di Macerata nel campo della percezione. Ivana Bianchi, docente del Dipartimento di Studi Umanistici, ha ricevuto mercoledì 16 settembre, a Berlino, il Premio Wolfgang Metzger, assegnato dalla Society for Gestalt Theory and its Applications agli studiosi che hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo della ricerca sulla Teoria della Gestalt. Il premio porta il nome di Wolfgang Metzger, tra i principali esponenti della seconda generazione della Scuola della Gestalt di Berlino e allievo di Max Wertheimer, uno dei fondatori della psicologia della Gestalt. Istituito nel 1987, il Premio Wolfgang Metzger può contare su un albo d’oro che riunisce alcuni dei protagonisti della ricerca internazionale nel settore. La prima edizione fu assegnata a Gaetano Kanizsa e Riccardo Luccio. Negli anni successivi il riconoscimento è stato conferito, tra gli altri, a Gunnar Johansson, Giovanni Bruno Vicario, Jan J. Koenderink e Johan Wagemans. Più recentemente il premio è andato a Mauro Antonelli e, nel 2024, a Tiziano Agostini, Laura Messina-Argenton, Tamara Prest e Ian F. Verstegen. L'edizione di quest'anno ha visto premiati Ivana Bianchi e Roberto Burro, docente del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università di Verona, per le loro ricerche di fenomenologia sperimentale sulla percezione di somiglianza, differenza e opposizione. Si tratta di un ambito che rappresenta da anni uno dei principali filoni di ricerca della docente dell'Università di Macerata, impegnata nello studio dei processi percettivi e dei fenomeni legati al modo in cui gli individui organizzano e interpretano ciò che percepiscono. La cerimonia di consegna si è svolta alla Humboldt-Universität di Berlino, in un luogo particolarmente significativo per la storia della disciplina. Il riconoscimento è stato infatti assegnato proprio nella città nella quale la Scuola della Gestalt ha avuto uno dei suoi principali centri di sviluppo e alla quale è legata la figura di Wolfgang Metzger. Un premio che aggiunge così un ulteriore importante riconoscimento internazionale al percorso di ricerca di Ivana Bianchi e dell'Università di Macerata nel campo della percezione e della fenomenologia sperimentale.

18/09/2026 13:43
Trionfo Cus Camerino  a Tirana: due medaglie e il sogno dei Campionati 2029

Trionfo Cus Camerino a Tirana: due medaglie e il sogno dei Campionati 2029

 Si avviano verso la conclusione gli European Universities Combat Championships 2026 nella suggestiva cornice del Parco Olimpico di Tirana, sulle sponde del lago. Un’edizione indimenticabile per l’Università di Camerino che, grazie agli atleti del CUS, conquista un prestigioso quarto posto generale tra oltre 65 atenei partecipanti da tutto il continente. La tradizione judoistica del CUS Camerino si conferma una garanzia di eccellenza internazionale. Il tricolore e i colori dell'Ateneo hanno brillato grazie alle straordinarie prestazioni di Tommaso Fava, conquistatore della medaglia d’oro nella categoria oltre 100 kg, e di Francesco Cargnelutti, che ha portato a casa un brillante argento nella categoria 66 kg. Ottima anche la prova dello studente di Giurisprudenza Tommaso Spreca che, nel Taekwondo, ha chiuso con un quinto posto ad un passo dal bronzo. I successi maturati sul campo di gara si affiancano a fondamentali traguardi sul piano organizzativo e delle relazioni diplomatico-sportive. Durante la manifestazione, il presidente del CUS Camerino, Stefano Belardinelli, ha consolidato i contatti con i vertici dell'EUSA (European University Sports Association), incontrando il presidente Harris Pavletic e il tesoriere Francis Cirianni. Lo stesso Pavletic ha ribadito come l’Ateneo camerte, in qualità di membro associato, rappresenti ormai un partner storico e strategico per lo sport universitario europeo. Un’intesa solida che apre le porte a nuovi scenari: Unicam punta infatti a ospitare un grande appuntamento internazionale nel 2027 e lavora già per correre verso l'assegnazione di un Campionato Europeo nel 2029. Orgoglio ed entusiasmo sono stati espressi dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: "Esprimo viva soddisfazione sia per le prestazioni eccellenti dei nostri studenti-atleti, sia per questa proiezione internazionale dello sport universitario, che si inserisce perfettamente nelle linee strategiche del nostro Ateneo volte all'internazionalizzazione, con uno sguardo rivolto all'Europa, all'Oriente e al resto del mondo." Camerino e il suo CUS tornano così dall'Albania con la certezza di occupare un posto di primo piano nella mappa dello sport universitario globale.

16/09/2026 14:25
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.