Scuola e università

Unimc porta alla luce fortezze romane in Albania

Unimc porta alla luce fortezze romane in Albania

Emergono nuove scoperte dall’annuale campagna scavo dell’Ateneo nella regione meridionale del Paese balcanico. Hanno partecipato anche gli studenti di Macerata e di altre Università.Si è conclusa la campagna di scavo 2018 condotta dall’Università di Macerata, in collaborazione con l’Istituto Archeologico di Tirana, nell’ambito dei Progetti del Ministero degli Affari Esteri in Albania meridionale. Quest’anno gli scavi hanno riguardato la fortezza di Paleokaster, l’insediamento fortificato di Melan e, come di consueto, ricognizioni e rilievi topografici e indagini di insediamenti ellenistici nella valle del Drino. A Paleokastro, in particolare, gli scavi si sono concentrati nella porta Ovest, ingresso principale alla fortezza romana, collocabile cronologicamente agli inizi del IV secolo d.C., e nella chiesa interna alla fortezza stessa edificata probabilmente nel V-VI secolo d.C. Di grande valore scientifico la scoperta di un laterizio iscritto recante la dedica dell’edificio di culto, fatto estremamente raro. Un equipe dell’Università di Camerino, guidata dal professore Antonio Schettino, ha registrato informazioni geofisiche all’interno della fortificazione che hanno consentito di rilevare evidenti tracce dell’organizzazione e delle strutture ancora conservate nel sottosuolo fornendo utili dati alla programmazione degli scavi futuri.Nel sito di Melan, gli scavi hanno consentito di riportare alla luce imponenti strutture fortificate, collocabili cronologicamente in età ellenistica e, successivamente, in età bizantina. Il sito, per la monumentalità delle strutture in esso conservate e per la sua millenaria storia, offre importanti sviluppi alle ricerche che proseguiranno con le prossime campagne di scavo nel 2019. Un’equipe dell’Università Politecnica delle Marche, coordinata dal professore Paolo Clini, ha inoltre realizzato rilievi 3D sia nel teatro della città romana di Hadrianopolis, da più di un decennio al centro delle ricerche dell’équipe maceratese, sia nella stessa fortificazione di Paleokastro, dati estremamente utili non solo ai fini delle prossime pubblicazioni scientifiche, ma anche ai fini della realizzazione di strumenti di valorizzazione del territorio che si vorrebbero realizzare insieme all’Istituto archeologico di Tirana ed ai uffici del ministero della cultura albanese. Alle indagini oltre che studenti Unimc, hanno partecipato studenti provenienti dall’Università del Salento, da La Sapienza, e dall’Università di Tirana.

Inaugurato a Camerino il nuovo studentato (FOTO e VIDEO)

Inaugurato a Camerino il nuovo studentato (FOTO e VIDEO)

Oggi a Camerino, al lato del campus universitario, è stato inaugurato il studentato donato dalle province autonome di Trento e Bolzano e dal Land Tirolo. Dal prossimo primo ottobre 456 studenti saranno ospitati presso gli appartamenti della nuova struttura universitaria. Il rettore UNICAM Claudio Pettinari ha aperto la cerimonia di inaugurazione insieme al Presidente del Consiglio degli studenti Riccardo Cellocco mettendo  in evidenza il grande lavoro che è stato fatto appena dopo la scossa sismica di ottobre 2016. Secondo il rettore ogni giorno è stato prezioso per far ripartire l'Università e non far disperdere studenti.  "L'Università è il luogo dove si forma la futura classe dirigente del paese e avremo il piacere di collaborare con le università del Trentino Alto Adige - ha dichiarato Pettinari - e rivolgendomi a voi cari studenti e cari cittadini abbiate cura di questo luogo che stiamo per inaugurare perché anche la cura dell'ambiente e delle strutture costituisce una delle più alte forme di democrazia". Il pro rettore vicario Graziano Leoni ha letto il messaggio di ringraziamento del Capo dello Stato per essere stato invitato all'inaugurazione ma per impegni istituzionali presi da tempo non ha potuto essere presente.   "UNICAM è il pilastro della ricostruzione e senza quest'ultima il territorio muore - cosi ha sostenuto il Presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli - dare agli studenti degli spazi di qualità è un modo per far rivivere l'Università ma anche il territorio ed ammiro questi giovani che hanno vissuto per più di un anno nei container pur di non abbandonare queste terre. UNICAM è un'istituzione molto vicina alle imprese ed insieme riescono a sviluppare la ricerca".  Il sottosegretario all'Istruzione Salvatore Giuliano ha avuto parole di ammirazione per il coraggio che hanno le persone che vivono nel cratere sismico, questo coraggio ha dato seguito al #ilfuturononcrolla e che il vero punto di forza nella realizzazione del nuovo studentato è stato il lavoro di squadra. "Sono molto contento di essere a Camerino oggi" - ha ribadito il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi - "realizzare questa nuova struttura per gli studenti non solo ci ha fatto piacere ma costituisce un mattone per avere ancora fiducia nel futuro".   Per il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli il lavoro di squadra e la condivisione ha permesso la costruzione delle nuove residenze per studenti e che darsi da fare per poter ricostruire tutto è un dovere verso le nuove generazioni.  Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli ha dichiarato di aver frequentato la facoltà di Giurisprudenza a Camerino più di venti anni fa per poter conseguire la seconda laurea, non ci riuscì per motivi di lavoro ma ha confermato che UNICAM è sempre stata un'università all'avanguardia e ha sperato che vengano accelerati gli iter per gli interventi di emergenza.    "Oggi è una giornata di gioia per il nuovo studentato perché è struttura definitiva ed è un importante pilastro per la ricostruzione - queste le parole del Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui durante il suo intervento - non punto l'indice contro le persone però penso che il sistema Italia vada migliorato e spero che alcune classi delle scuole del cratere non vengano soppresse perché è indispensabile dare un futuro alle nuove generazioni. Con Vasco Errani e Paola De Micheli ho sempre detto che le priorità sono come degli anelli di una catena ma UNICAM è una qualcosa di unico a livello di cultura mondiale".    L'Ing. Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia Autonoma di Trento, ha spiegato le caratteristiche del nuovo studentato il quale è composto da 20 edifici, ognuno dei quali ospita in totale 23 studenti ed è diviso in quattro appartamenti da 100mq. Ogni edificio ha una stanza per studenti disabili ed il costo complessivo del progetto è stato di 9.400.000 euro.    I lavori per l'area sono iniziati nel giugno 2017, mentre gli edifici hanno cominciato a prendere forma dal settembre 2017. La scelta di edifici a due piani, che si inseriscono al meglio nel contesto paesaggistico e urbano, ha consentito di occupare meno territorio e di ottimizzare i costi su impianti e coperture. L'Ing, De Col ha detto che i moduli abitativi sono stati realizzati con tecnologie costruttive in legno e con un attenzione particolare all'efficienza energetica, alla durabilità e alla sostenibilità ambientale. Tutte le unità stanno portando a termine un percorso di certificazione congiunta 'ARCA' e 'Casa Clima Nature'. Tali certificazioni hanno l'obiettivo di garantire sia le prestazioni sismiche, di resistenza al fuoco e di durabilità della struttura in legno sia le prestazioni energetiche e di sostenibilità dell'edificio e dei materiali utilizzati. Le prime case consegnate hanno già superato i test finali di tenuta all'aria e si avviano ad ottenere i certificati finali. Il rettore UNICAM Claudio Pettinari, insieme a Presidente del Consiglio degli Studenti Riccardo Cellocco, ha consegnato gli attestati di benemerenza dell'Università di Camerino al Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, al Presidente del Gruppo Superconti Gianni Barbetti e all'amministratore apostolico e già vescovo di Camerino Francesco Giovanni Brugnaro per il loro importante contributo durante il periodo del terremoto e post - terremoto. Subito dopo il taglio del nastro è stato possibile visitare gli alloggi.  (Giovanni Maria Pontieri) 

Macerata, turismo agroalimentare: l’Ateneo esporta il modello Unimc

Macerata, turismo agroalimentare: l’Ateneo esporta il modello Unimc

Si aprono nuovi scenari internazionali per le attività e gli studi svolti dall’Università di Macerata nel campo del turismo connesso ai settori vitivinicolo e agroalimentare. Il World Tourism Organisation delle Nazioni Unite ha, infatti, invitato Alessio Cavicchi, docente di economia e marketing alimentare, come relatore alla prossima conferenza mondiale sul turismo enologico che si terrà a settembre in Moldova.Il docente, unico rappresentante italiano, è stato chiamato per raccontare il progetto europeo, da lui stesso coordinato nell’ambito dei corsi di laurea in turismo, “The Wine Lab”, che ha l’obiettivo di creare relazioni virtuose tra università e piccoli produttori delle aziende vitivinicole. L’Ateneo potrà confrontare la propria esperienza con quella di altre prestigiose università internazionali di Nuova Zelanda, Australia, Francia, Stati Uniti, Hong Kong.“Questo invito – commenta Cavicchi - è il risultato del lavoro di squadra portato avanti in questi anni dal nostro Ateneo, promuovendo una collaborazione operativa tra Università e Imprese nei settori vitivinicolo, agroalimentare e del turismo. Questo percorso ha visto crescere iniziative internazionali di valore come la Student Competition sulla Dieta Mediterranea organizzata nel Fermano negli ultimi tre anni, corsi e summer school con studenti stranieri che hanno aiutato a far conoscere il nostro territorio in un momento di crisi, nonché le numerose attività innovative svolte nell’ambito dei progetti europei come The Wine Lab e FoodBiz che vedono coinvolti tanti colleghi, studenti, imprese, associazioni e comuni marchigiani. Il lavoro di Unimc è importante a livello locale, ma allo stesso tempo un pool di nostri ricercatori coordina reti internazionali che stanno portando avanti le stesse attività e gli stessi modelli in diversi paesi europei - Svezia, Ungheria, Austria, Grecia, Croazia, Polonia, tra gli altri - finalizzate soprattutto allo sviluppo delle aree rurali marginali. Infatti, nello specifico, si riconosce che il turismo del vino può essere uno strumento fondamentale per il raggiungimento dei cosiddetti Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite. Perché questi obiettivi non rimangano sogni riportati su freddi documenti programmatici, c’è bisogno di trovare soluzioni operative e strategie condivise di sviluppo territoriale. Probabilmente questo invito è il segno di qualcosa di importante che abbiamo da condividere con tutto il mondo”.

Un anno di attività del CEA Parco di Fontescodella in cifre - FOTO

Un anno di attività del CEA Parco di Fontescodella in cifre - FOTO

Ecco le attività di educazione ambientale realizzate con successo nell’arco dell’anno scolastico 2017-18 con le scuole di ogni ordine e grado presenti all’interno del territorio comunale. Lo staff del CEA che ha svolto le attività è stato composto da: - Coordinatore:  Alessandro Battoni – Guida Ambientale Escursionistica A.I.G.A.E.  - Operatori: Nataša Zanivan – Educatore ambientale  Mauro Viale – Guida Ambientale Escursionistica A.I.G.A.E.  Michele Massetani – Videomaker e responsabile della promozione delle attività svolte online  Francesca Bertini – Naturalista e Guida Ambientale Escursionistica A.I.G.A.E.  Daniele Ancillai – Biologo Marino    REPORT NUMERICO ATTIVITÀ REALIZZATE  L’educazione ambientale svolta nell’a.s. 2017/18 ha coinvolto 12 scuole primarie (A. Frank, Convitto, De Amicis, Dolores Prato, F.lli Cervi, IV Novembre, Medi, Montessori, Natali, Pace, Pertini e S. D’Acquisto), 3 scuole secondarie di primo grado (Alighieri, Fermi e Mestica) e 3 scuole secondarie di secondo grado (ITAS Ricci, ITC Bramante e Liceo Scientifico Galilei).   Si sono effettuate attività di educazione ambientale per un monte orario complessivo di 276 ore coinvolgendo 76 classi e circa 1500 studenti.  Uscite nel territorio  Si sono svolte 60 uscite nel territorio comunale di cui 20 nel Parco di Fontescodella, 26 nel Bosco Urbano di Collevario, 3 sulle rive del fiume Potenza (Villa Potenza), 3 al Sasso D’Italia e 8 presso il Centro di Riuso.  Lezioni e laboratori in classe  Si sono realizzati un totale di 87 incontri in classe.    MODULI REALIZZATI   “ORTINSIEME - i prodotti della nostra terra e i loro tempi”  Non serve avere a che fare con la natura per conoscere la stagionalità degli ortaggi, ma i bambini possono confondersi facilmente: ormai nei supermercati quello di 'frutta e verdura di stagione' è un concetto molto relativo, si trova qualsiasi cosa in qualunque momento dell'anno.   Esistono almeno 3 buoni motivi per preferire frutta e verdura di stagione:   1) Il gusto ed il sapore. I prodotti di stagione sono molto più buoni e profumati degli stessi prodotti mangiati nei mesi “sbagliati”. Scegliere verdure fresche secondo una loro maturazione naturale permette di poterne gustare il vero sapore.   2) La salute. Perché le verdure di stagione non hanno bisogno di “trucchi” per crescere, soprattutto se la scelta ricade nei prodotti da agricoltura biologica. Anche quelli non bio, tuttavia, se di stagione richiedono una quantità nettamente inferiore di prodotti chimici per eliminare i parassiti. Le piante che vengono “costrette” a crescere in periodi diversi dalla loro normale stagione, infatti, risultano indebolite e sono più facilmente preda di insetti indesiderati. In aggiunta, cambiare i cibi in tavola secondo le stagioni vuol dire diversificare sempre l’apporto di vitamine, sali minerali e altri nutrienti di cui l’organismo ha bisogno.  3) Il rispetto della terra e della natura. Il costo ambientale del “fuori stagione” è elevatissimo: serre illuminate e riscaldate, utilizzo di pesticidi e fertilizzanti, conservazione nelle celle frigorifere, costi di trasporto. Mettendo a tavola la frutta di stagione rispettando i cicli naturali della terra si evitano tutti questi costi. Perché allora mangiare i peperoni a dicembre e le arance a luglio?    OBIETTIVI DEL MODULO  Illustrare le caratteristiche botaniche e vegetazionali delle colture tipiche marchigiane  Sensibilizzare al consumo stagionale delle produzioni locali  Divulgare la buona pratica degli orti scolastici, degli orti per anziani e degli orti comunitari  Aprire la discussione sulle problematiche legate al paesaggio e all’alimentazione  BENEFICIARI  14 classi delle scuole primarie IV Novembre, Dolores Prato e De Amicis    ATTIVITÀ REALIZZATE  Incontro introduttivo in classe (1h)  Differenti metodi di produzione agricola ed impatto ambientale  Perché verdure a km zero e dove reperirle  Le caratteristiche delle verdure autoctone coltivate più consumate e la loro stagionalità  Le api  Laboratorio in classe (2h)  Preparazione cartellone stagionalità verdure  Preparazione calendario delle attività che si svolgeranno nell’orto scolastico (se presente orto nella scuola)  Costruzione semenzaio con bottiglie di plastica  Semina verdure nel semenzaio (alla nascita delle piantine gli alunni autonomamente provvederanno a travasare le piantine in vasi da tenere in classe)  Visita all’orto didattico del Sasso d’Italia (attività prevista solo per le scuole che non gestiscono un proprio orto - 2h)  Osservazione delle più diffuse varietà di ortaggi presenti al momento della visita  Spiegazione delle tecniche utilizzate per la coltivazione  Messa a dimora delle piante coltivate in classe (nel caso la classe non abbia un orto scolastico)  Piantumazione alberi da frutto  Piccola merenda insieme nell’orto   “VIVERE LA NATURA”  La ricchezza in flora e fauna, la possibilità di conoscere i diversi ecosistemi e le dinamiche che li hanno conservati o modificati rendono spesso il territorio un laboratorio di idee e azioni per l’educazione al rispetto ambientale e al sostegno della biodiversità.    OBIETTIVI DEL MODULO  Promuovere all’interno delle scuole del Comune di Macerata l’importanza e la salvaguardia dei parchi e boschi urbani presenti  Far vivere agli alunni delle scuole del Comune di Macerata esperienze emozionali di contatto con la natura volte a promuovere comportamenti eco-sostenibili  Sensibilizzazione verso forme alternative di mobilità e attività all’aria aperta. BENEFICIARI  29 classi delle scuole primarie e 7 classi della scuola secondaria di II grado Alighieri    ATTIVITÀ REALIZZATE   Incontro introduttivo in classe (1h)  I parchi, le aree naturali del territorio marchigiano e le loro peculiarità: fauna, flora, specificità paesaggistiche ed idrogeologiche  La bussola e l’orientamento nel bosco: l’utilizzo e il riconoscimento dei punti cardinali sulla mappa, il riferimento sul paesaggio reale, come si usa la bussola.  Uscita nel Parco urbano di Fontescodella e attività di Orienteering (3h)  Divisione della classe in squadre, distribuzione delle bussole e delle istruzioni per raggiungere i punti.  Le varie squadre avranno modo di assimilare le informazioni trattate nell’incontro in classe attraverso l’esperienza pratica. Impareranno dunque quali sono le dinamiche basilari dell’orienteering e quali sono le peculiarità del bosco di Fontescodella  Uscita e piccola escursione nel bosco urbano di Collevario (2h)  Passeggiata nel percorso del grande e piccolo anello del bosco  Riconoscimento specie arboree presenti  Alcune classi hanno realizzato entrambe le uscite mentre alcune hanno svolto soltanto una tra le due uscite previste.    “4R”  A partire dall’apertura dell’Area Ecologica di Fontescodella avvenuta nel maggio 2016, il Centro di Educazione Ambientale “Parco di Fontescodella” del Comune di Macerata realizza una serie di visite didattiche ed attività complementari al Centro di Riuso e Raccolta volte a dare l’opportunità a i bambini di verificare quanto ampia sia la gamma di rifiuti da noi prodotta.   OBIETTIVI DEL MODULO   Trasmettere ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado l’evidenza che il consumo indiscriminato di risorse e i continui rifiuti che l’uomo produce, mettono a rischio il futuro del nostro pianeta. Risulta pertanto fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni a ridurre la quantità di rifiuti attraverso la strategia delle 4 R: Riduzione dei rifiuti da smaltire, Riutilizzo che permette di allungare il “ciclo di vita” degli oggetti, Riparazione degli oggetti che sono ancora utilizzabili ed infine una corretta Raccolta differenziata, che permette il recupero del materiale.  BENEFICIARI  8 classi delle scuole secondarie di primo grado Alighieri e Mestica  ATTIVITÀ REALIZZATE  Lezione introduttiva in classe sulla problematica del rifiuto e la strategia delle 4R (1h)  Laboratorio con allestimento di 4 redazioni di web magazine (blogs) all’interno degli spazi del CEA. Divisione del gruppo classe nelle quattro redazioni e realizzazione di 4 articoli da pubblicare online su tematiche legate alla riduzione dei rifiuti ed al riuso (3h).   “MC_MOBILITY”  La mobilità del futuro deve affrontare un obiettivo su tutti: uno sfruttamento migliore delle risorse disponibili. La sostenibilità degli spostamenti è infatti la misura prima della qualità del sistema messo in atto, soprattutto all'interno di un ecosistema che richiede sì strumenti meno inquinanti, ma soprattutto nuove direttrici di sistema in grado di abbattere l'impatto ambientale.   OBIETTIVI DEL MODULO  Analizzare il sistema organizzato di trasporti all’interno della città di Macerata nella ricerca di mezzi e opportunità per soddisfare i bisogni economici, ambientali e sociali in modo efficiente ed equo, minimizzando gli impatti negativi che possono essere evitati o ridotti e i relativi costi.  Riduzione dell’inquinamento atmosferico legato all’uso eccessivo dell’autovettura privata.  Acquisizione da parte dei partecipanti di capacità autonome di gestione e valutazione dell’ambiente urbano e delle modalità per raggiungere i differenti luoghi della città. BENEFICIARI   2 classi della scuola secondaria di primo grado Fermi  ATTIVITÀ REALIZZATE    Lezione introduttiva in classe sulla mobilità a Macerata (1h)  Mezzi di trasporto si utilizzano  Problemi ambientali legati al traffico  Analisi planimetria di Macerata con punti di interesse e viabilità  Uscita didattica in città (2h)  Ogni scuola si è occupata di effettuare due percorsi cittadini che uniscano ognuno due punti di interesse individuati in classe (nelle vicinanze della scuola). Durante il percorso si individueranno dei punti intermedi, verranno presi i tempi di percorrenza e calcolato con GPS la distanza percorsa.  Laboratorio in classe (2h)  Preparazione di cartellonistica in forex successivamente installata dagli operatori del CEA alla partenza, arrivo e nei punti intermedi dei percorsi individuati da ogni classe coinvolta durante l’uscita didattica.   “CAMBIAMENTI CLIMATICI ED ACQUA”  Tutti i processi che modellano la superficie terrestre sono associati fra loro e legati alle condizioni climatiche.  Le scoperte relative ai cambiamenti in atto nel clima del nostro pianeta, e al forte impatto che le attività dell'uomo possono avere sul clima stesso hanno fatto emergere delle perplessità circa i pericoli a cui possiamo andare incontro. Il largo interesse suscitato e l'importanza sociale oltre che scientifica di questi temi, hanno rappresentato un grande stimolo per la ricerca in campo climatologico, e considerevoli progressi sono stati fatti nella comprensione del clima e delle sue caratteristiche. Gli studi di paleoclimatologia ci dicono che il clima terrestre ha sempre mostrato, anche nel remoto passato, una marcata variabilità. Quindi, per comprendere i mutamenti oggi in atto nel clima, conoscere quanta parte di essi è indotta dall'attività dell'uomo e prevedere quali saranno gli effetti di questi cambiamenti, è assolutamente necessario conoscere quali sono le caratteristiche della variabilità climatica naturale. L’innalzamento della temperatura si ripercuote sul ciclo dell’acqua, tra i segnali più forti che emergono dai modelli climatici figurano l’inaridimento delle zone affacciate sul Mediterraneo    OBIETTIVI DEL MODULO  Scopo del precorso sarà quello di diffondere la conoscenza e la sensibilità verso problematiche inerenti la meteoclimatologia e l’ambiente. L’acqua sarà la protagonista e il filo conduttore del nostro percorso educativo volto a rendere consapevoli i partecipanti circa l’importanza che l’acqua ricopre nei processi climatici e ad incentivare il risparmio idrico attraverso un corretto uso di tale risorsa.    BENEFICIARI  16 classi delle scuole secondarie di secondo grado ITC Bramante, ITAS Ricci e Liceo Scientifico Galilei    ATTIVITA’ PREVISTE  I° incontro introduttivo in classe (1h)  definizione di clima  bilancio radiativo terra-atmosfera e l’effetto serra  atmosfera ed oceano  fattori del mutamento del clima  storia del clima del nostro pianeta II° incontro in classe (1h)  I cambiamenti climatici e i loro effetti sulle risorse idriche  L’impronta idrica  La situazione nel territorio comunale    Visita al fiume Potenza (2h)  Verifica stato di salute dell’acqua fluviale nel nostro territorio  Analisi della portata del fiume in rapporto con gli anni passati  Solo le classi dell’ ITC Bramante e del Liceo Scientifico Galilei hanno realizzato l’uscita al fiume Potenza. 

Terremoto, via libera al potenziamento dell’organico delle scuole nelle aree colpite

Terremoto, via libera al potenziamento dell’organico delle scuole nelle aree colpite

Via libera, con un emendamento approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato al decreto proroga termini, al potenziamento del personale scolastico, docente e ATA (Ausiliario, Tecnico e Amministrativo), nelle aree colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La norma, fortemente sostenuta dal Governo, si estende anche ai Comuni di Ischia coinvolti nel sisma del 21 agosto 2017. “Era una misura attesa e necessaria, che consentirà un buon avvio del prossimo anno scolastico e il potenziamento dell’offerta formativa”, spiega il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. “Dobbiamo continuare a supportare la scuola e l’università nei territori colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017. Da parte del MIUR c’è la massima attenzione. Si tratta di aree del Paese che sono state messe a dura prova. Anche per questo, nei giorni scorsi, ho firmato il decreto che istituisce una task force per dare tutto il supporto possibile alle scuole, agli studenti, ai dirigenti, ai docenti, alle famiglie, per l’avvio del prossimo anno scolastico. E ho incontrato i rettori delle Marche per offrire tutto il mio sostegno alle loro comunità accademiche”, conclude il Ministro. La norma approvata in Parlamento consentirà di dare alle scuole (prorogando disposizioni già previste per gli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018) tutto l’organico necessario, potenziando i posti. Sarà così garantita l’offerta formativa a tutti gli studenti, anche nelle strutture temporanee, che spesso ospitano le scuole in aule più piccole, con una maggiore necessità di personale. La norma consentirà anche al personale sfollato di essere assegnato nelle scuole dei Comuni dove è attualmente residente, in attesa di tornare nelle città e nelle scuole di origine.

Unimc, finanziato un piano per potenziare le imprese culturali

Unimc, finanziato un piano per potenziare le imprese culturali

Il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – ha premiato il progetto di Ateneo per la tutela della proprietà industrialeL’Università di Macerata attira risorse per lo sviluppo del territorio: l’Ateneo è stato premiato dal Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – con un finanziamento di 60 mila euro per un progetto sulle industrie culturali e creative.La somma consentirà di attivare due assegni di ricerca per figure specifiche di “Manager per il trasferimento di conoscenze” che opereranno a supporto di queste particolari imprese del territorio relativamente allo sviluppo e alla tutela del patrimonio intangibile racchiuso nei loro prodotti e servizi.Il progetto è stato elaborato dall’Ufficio valorizzazione della ricerca Ilo e Placement con il supporto scientifico della professoressa Francesca Spigarelli, delegata del rettore al trasferimento tecnologico, in risposta al bando per il potenziamento e lo sviluppo delle competenze degli uffici di trasferimento tecnologico Intitolato “Valorizzare l’Umanesimo Digitale: proprietà industriale ed industrie culturali creative”, lo stesso potrà contare su un budget complessivo di 120 mila euro, di cui 60 mila coperti dal finanziamento Mise e i restanti di cofinanziamento.“L’obiettivo – spiega il rettore Francesco Adornato - è quello di proseguire le attività di valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico presente a livello locale, già sviluppate attraverso CreaHub, e, allo stesso tempo, potenziare la competitività delle imprese del territorio”.Come indica il Ministero stesso, l’importanza di proteggere e valorizzare i diritti di proprietà industriale nasce da un concetto fondamentale: la competitività. L’innovazione, la creatività, il know-how, la ricerca, ma anche l’aspetto estetico dei prodotti o il carattere attrattivo dei marchi sono i fattori che consentono alle imprese di essere competitive in un mercato altamente concorrenziale. Nel caso delle industrie culturali, la tutela di prodotti creativi, generalmente immateriali, risulta ancora più complessa. Si comprende quindi l’importanza dell’apporto altamente specialistico che l’Università di Macerata può offrire alle imprese per affrontare questo scenario.

Camerino, taglio del nastro per il nuovo studentato Unicam

Camerino, taglio del nastro per il nuovo studentato Unicam

L’hashtag #ilfuturononcrolla è stato lanciato dall’Università di Camerino poche ore dopo gli eventi sismici del 26 ottobre 2016 che hanno devastato il Centro Italia: un segnale fortemente voluto dall’Ateneo, simbolo di speranza, di rinascita, di ripresa, ma anche un progetto concreto che Unicam ha voluto realizzare per la ripartenza, alla quale hanno aderito molti sostenitori, associazioni, imprenditori, istituzioni, singoli cittadini, studenti. Tra coloro che hanno voluto mostrare la propria vicinanza non solo all’Università di Camerino, ma all’intero territorio, ci sono le Province Autonome di Trento e Bolzano e il land del Tirolo, che hanno donato il nuovo studentato sorto nei pressi del campus universitario. “Siamo immensamente grati al Presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e ai presidenti della Provincia autonoma di Bolzano e del Land del Tirolo, che ci hanno donato questi edifici. Lo studentato che inaugureremo lunedì, rappresenta un sogno diventato realtà, una richiesta concreta di aiuto, levatasi forte ed ostinata nei giorni immediatamente successivi alle scosse che avevano messo in ginocchio il nostro territorio e cancellato improvvisamente 1800 alloggi in residenze private, utilizzate dagli studenti. L’aiuto è arrivato, ed è stato fondamentale, importante, oltre ogni nostra aspettativa”.  “Per noi – sottolinea il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – la speciale autonomia che caratterizza il Trentino significa, innanzi tutto, responsabilità e disponibilità a mettersi al servizio di chi ha bisogno di un aiuto. L’impegno che ci siamo assunti, assieme alla Provincia autonoma di Bolzano, che come noi ha stanziato per quest’opera oltre quattro milioni e mezzo di euro, e al Land austriaco del Tirolo, che ha contribuito con oltre 333.000 euro, e con i quali collaboriamo strettamente nel Gect Euregio, è inoltre coerente con la scelta che abbiamo fatto da tempo di investire nel capitale umano e nella conoscenza, come motori di sviluppo”.Ed il 6 agosto il sogno diventato realtà, si inaugura. Alle 14.30 si terrà infatti la cerimonia di inaugurazione dei nuovi edifici che dal prossimo ottobre, con l’inizio del nuovo anno accademico, ospiteranno 456 studenti.Il nuovo studentato conta 20 edifici, ognuno dei quali ospita in totale 23 studenti ed è diviso in 4 appartamenti di 100 mq. Ogni edificio ha 1 stanza per studenti disabili.Il costo complessivo del progetto è stato di 9.400.000 euro. I lavori per l’area sono iniziati nel giugno 2017, mentre gli edifici hanno iniziato a prendere forma del settembre 2017. La scelta di edifici a due piani, che si inseriscono al meglio nel contesto paesaggistico e urbano, ha consentito di occupare meno territorio e di ottimizzare i costi su impianti e coperture. I moduli abitativi sono stati realizzati con tecnologie costruttive in legno e con un’attenzione particolare all’efficienza energetica, alla durabilità ed alla sostenibilità ambientale. Tutte le unità stanno portando a termine un percorso di certificazione congiunta “ARCA” e “CasaClima Nature”. Tali certificazioni hanno l’obiettivo di garantire sia le prestazioni sismiche, di resistenza al fuoco e di durabilità della struttura in legno sia le prestazioni energetiche e di sostenibilità dell’edificio e dei materiali utilizzati. Le prime case consegnate hanno già superato i test finali di tenuta all’aria e si avviano ad ottenere i certificati finali. La cerimonia si aprirà con i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari, del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, del sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, on.le Salvatore Giuliano, del Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, del Commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, del Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, del Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Seguirà un intervento del Dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia autonoma di Trento Raffaele Decol, che illustrerà nel dettaglio le caratteristiche del progetto.Dopo il taglio del nastro, sarà possibile visitare gli alloggi

Edilizia scolastica, Potenza Picena in vetta alla graduatoria: la soddisfazione del Comune

Edilizia scolastica, Potenza Picena in vetta alla graduatoria: la soddisfazione del Comune

Il Comune di Potenza Picena al primo posto nella graduatoria regionale 2018/2020 in materia di edilizia scolastica con il progetto della nuova scuola primaria di Porto Potenza. Grande soddisfazione per un risultato straordinario ottenuto grazie alla competenza degli uffici comunali, alla volontà  e la determinazione dall’amministrazione comunale e dalla professionalità dello studio progettista".I criteri principali che hanno contribuito all’assegnazione del punteggio finale riguardano la nuova costruzione, l’immediata esecutività dell’opera, la chiusura della struttura esistente a seguito dell’indagine di vulnerabilità sismica, edificio NZEB, l’importante quota di compartecipazione.L’importo totale dell’opera è 6.750.000.00 di cui 4.700.000.00 di finanziamento regionale e i restanti cofinanziati dall’Ente. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Potenza Picena Leggi QUI la graduatoria

Unicam, una tesi da 110 e Lode sul Miglioramento della rete informatica del Comune di San Severino

Unicam, una tesi da 110 e Lode sul Miglioramento della rete informatica del Comune di San Severino

Si è conclusa con un bel centodieci e lode la discussione della tesi finale in "Computer Science" presso l’Università degli Studi di Camerino del neodottore Luca Basili, studente che ha frequentato un periodo di stage all’ufficio Ced del Comune di San Severino Marche. Basili ha dedicato la sua tesi di laurea magistrale al miglioramento della rete informatica comunale presentandola, in inglese, davanti alla commissione d’esame, al relatore Leonardo Mostarda e al prorettore Graziano Leoni. Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il responsabile del Ced, Leonardo Guardati. Il primo cittadino settempedano, che è intervenuto prima della discussione finale, si è complimentato con il neodottore sottolineando l’impegno dell’ex studente durante il suo stage in Comune: “La lode del dottor Basili ha chiuso un’esperienza molto positiva che ha visto coinvolti Unicam e la nostra Amministrazione, due realtà territoriali che collaborano tra loro da tempo con ottimi risultati. La tesi, peraltro, dimostra come si possa tradurre  in modo pratico lo studio accademico”.

Unimc apre le iscrizioni con un sito tutto nuovo

Unimc apre le iscrizioni con un sito tutto nuovo

In concomitanza con l’apertura delle iscrizioni, l’Università di Macerata lancia on line il nuovo portale, rinnovato nella grafica e nella modulazione dei contenuti e adattato alla navigazione tramite dispositivi mobile, smartphone e tablet. In linea con le politiche e le azioni di inclusione, a cui Unimc dedica una forte attenzione, è stata migliorata l’accessibilità del sito anche per le persone non vedenti, ipovedenti o con problemi di dislessia, che vengono aiutate nella lettura dei contenuti e nella scelta dei percorsi. Si tratta di un prodotto totalmente realizzato all’interno dell’Ateneo, frutto della collaborazione del centro informatico e dell’ufficio comunicazione sotto la supervisione dei delegati del rettore per i sistemi informativi Pierluigi Feliciati e per la comunicazione istituzionale Lucia D’Ambrosi. E’ stata utilizzata piattaforma open source, “Plone”, di facile utilizzo anche per i pubblicatori non esperti di programmazione che dovranno aggiornare via via i contenuti di propria competenza La nuova home page è stata allestita in modo tale che si possa avere un’immediata rappresentazione di cosa è, oggi, l’Università di Macerata: il suo ruolo di istituzione culturale, le sue missioni e i suoi compiti formativi, la cura per gli studenti, le numerose attività didattiche e di ricerca, il respiro internazionale che la anima, il rapporto stretto con il territorio e le comunità locali, gli scambi culturali, le collaborazioni con i mondi del lavoro e delle imprese. Gli utenti del portale hanno a disposizione accessi personalizzati e sezioni tematiche ben evidenziate. “La squadra di tecnici e professionisti – commenta il rettore Francesco Adornato – ha lavorato intensamente per gestire questa complessità insita nella realtà UniMC e per valorizzare al meglio i risultati raggiunti grazie all’impegno quotidiano dell’intera Comunità universitaria”. I contenuti principali sono già disponibili anche in inglese grazie alla collaborazione del Centro Linguistico d'Ateneo e, nei prossimi mesi, saranno implementate le traduzioni in altre lingue. Il varo odierno del rinnovato strumento di comunicazione non rappresenta un approdo, ma l’avvio di un processo di continua ottimizzazione che coinvolgerà direttamente gli utenti: nei prossimi mesi il portale www.unimc.it sarà oggetto di un attento monitoraggio da parte di studenti, personale e docenti dell’ateneo con l’intento di migliorarne progressivamente contenuti, funzionalità e percorsi di ricerca.  

L’Università di Macerata in Cina: un altro successo per la ricerca

L’Università di Macerata in Cina: un altro successo per la ricerca

Si è svolto a Shanghai il lancio del progetto “gemello” di Heart, incentrato sulla formazione interdisciplinare per giovani nel settore dell’Internet delle Cose applicato alla salute e finanziato dalla Commissione Europea nel 2017 nell’ambito del programma Horizon 2020, coordinato da Unimc con la partecipazione dell’Azienda Philips e dell’Università Cattolica di Lovanio.  Grazie alle risorse assegnate, sono stati reclutati sei dottorandi che svolgono un innovativo percorso di formazione e ricerca, volto ad analizzare le possibilità di sviluppo e di commercializzazione in Europa e Cina di prodotti basati sull’uso dell’Internet delle cose, sensori in particolare, applicato alla salute. Ingegneri, esperti di Ict, giuristi ed economisti collaborano per l’identificazione delle più evolute soluzioni tecnologiche in grado di migliorare il benessere e le condizioni di salute di specifici gruppi di osservazione.I partner di Heart, tra cui ovviamente Unimc, sono stati ora inclusi in un progetto di ricerca sempre sui temi delle nuove tecnologie applicate al monitoraggio della salute “Health IoT”, finanziato dal Programma chiave nazionale cinese di ricerca e sviluppo, coordinato dalla Fudan University e diretto da Wei Chen, direttrice del Centro per l’elettronica medicale intelligente della Scuola di scienze informatiche e tecnologiche.“Macerata - commenta il rettore Francesco Adornato - ha accolto con molto orgoglio la notizia della decisione del Ministero della Scienze e Tecnologia cinese di valorizzare il progetto Heart attribuendo un co-finanziamento, cosa assai rara considerando che solo progetti di altissimo interesse ed innovazione accedono a questo riconoscimento”.Al team di ricercar partecipano anche il Suzhou Nanotechnology and Nano-Bionics Institute, l’Università Cinese di Scienze sociali, gli Ospedali Zhongshan e Huashan della Fudan University, la Philips Research Shanghai.“Nel corso dei prossimi tre anni, la squadra dell’Università di Macerata avrà un ruolo determinante nello sviluppo dell’attività di ricerca, forte sia della conoscenza del mercato e del business cinese, sia delle competenze giuridiche in termini di privacy, security e big data”, spiega la coordinatrice Francesca Spigarelli, direttrice del China Center, che ha partecipato all’evento, assieme alle due dottorande di UniMC Nuoya Chen e Li Yuan.

Camerino: primo tavolo tecnico per il "Centro dei Beni Culturali" alle "ex Casermette"

Camerino: primo tavolo tecnico per il "Centro dei Beni Culturali" alle "ex Casermette"

Si è riunito presso la sala consiliare della sede provvisoria del Comune di Camerino il primo tavolo tecnico relativo alla nascita del 'Centro dei Beni Culturali' che si realizzerà nel compendio delle 'ex casermette' situate in località Torre del Parco. Al tavolo tecnico erano presenti Raffaella Narni del Demanio, il segretario regionale MIBACT Francesca Furst, l'architetto Achille Bucci per la Regione Marche, il rettore Unicam Claudio Pettinari ed il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Alla conferenza era presente il Pro Rettore Vicario Graziano Leoni, il direttore generale Unicam Vincenzo Tedesco ed alcuni dirigenti del Ministero e del Demanio. Il Sindaco Pasqui ha dichiarato di essere molto contento perché il progetto porterà futuro alla gente di Camerino ma anche alla ricerca e alla cultura internazionali. Pasqui ha ringraziato il rettore Pettinari per la continua collaborazione tra l'Università ed il Comune, i rappresentanti delle Istituzioni presenti alla conferenza e la Regione Marche per il contributo dato nel post terremoto e il sostegno dato all'amministrazione comunale nel far stare vicina la comunità al territorio. Secondo il rettore Unicam Claudio Pettinari il Centro dei Beni Culturali serve per far rinascere il territorio, recuperare la storia locale e soprattutto dare un futuro migliore.  Raffaella Narni dell'Agenzia del Demanio ha affermato che il Centro dei Beni Culturali nasce in una città che già è un bene culturale. Il fatto che il centro nasca nelle ex casermette è un motivo di orgoglio perché significa rimettere a disposizione beni dello Stato a servizio del territorio.La segretaria regionale MIBACT Francesca Furst ha affermato che salvaguardare il valore indentitario di un bene come le ex casermette è un modo per far ripartire i territori e costituirà una spinta a far venire persone nei nostri luoghi e studenti che frequenteranno laboratori di restauro. Secondo l'architetto Bucci della Regione Marche ha detto che il nuovo centro costituirà le basi del futuro delle aree interne che hanno bisogno di ripartire dopo essere state messe in ginocchio dal sisma  e cominciare a progettare nuove strategie.  Giovanni Maria Pontieri

Ventinove nazioni in piazza a Macerata: 140 studenti per una settimana ospiti di Unimc

Ventinove nazioni in piazza a Macerata: 140 studenti per una settimana ospiti di Unimc

Si sono ritrovati stamattina in piazza della Libertà per un primo tour della città e dell’ateneo i 140 studenti provenienti da ventinove nazioni diverse per il simposio del progetto internazionale X-Culture, ospiti per tutta la settimana dell’Università di Macerata. Arrivati tra sabato e domenica scorsi, i giovani universitari hanno aperto il loro soggiorno italiano con l’esperienza unica dell’opera lirica allo Sferisterio, dove hanno potuto assistere a “Il Flauto Magico” firmato da uno dei registi più impegnati e innovativi del nostro tempo, l'inglese Graham Vick.Ora per loro inizia il vero impegno: divisi in gruppi, gli studenti dovranno lavorare a progetti di business partecipando a seminari, presentazioni e lavori di gruppo, in stretto contatto con alcune delle aziende di maggior rilievo del territorio: Nuova Simonelli, I Guzzini, Tenuta Cocci Grifoni, Eurosuole e Macerata Opera.  E’ la prima volta che questo grande incontro collettivo si tiene al di fuori dei confini statunitensi e, come primo ateneo europeo, è stato scelto proprio quello maceratese visti gli ottimi rapporti instaurati ormai da anni con l’organizzazione. “Questo simposio globale è un perfetto complemento dell'esperienza dell'Università di Macerata, che sempre di più si connota per la sua dimensione di campus internazionale – commenta il rettore Francesco Adornato -. L’Ateneo incoraggia tutte le forme di collaborazione strategica che possono fornire agli studenti opportunità di formazione e ricerca internazionali, fornendo loro gli strumenti necessari per affrontare con successo le sfide di un mondo altamente competitivo”.

Unicam, al via la collaborazione con la Welumen srl

Unicam, al via la collaborazione con la Welumen srl

Presso il rettorato UNICAM è stata presentata la collaborazione tra l'Università di Camerino e la Welumen Srl Società Benefit, società di formazione a distanza che fornisce corsi online gratuiti con rilascio di crediti formativi professionali molto utili per l'aggiornamento professionale di ingegneri, architetti e geometri.Il Pro Rettore Vicario Graziano Leoni ha evidenziato i termini di collaborazione con Welumen soprattutto per quanto riguarda le attività di formazione a distanza. "L'Università ha come obiettivo la ricerca scientifica e l'istruzione superiore e favorisce l'interazione con le istituzioni pubbliche e private, imprese e altre forze produttive per la realizzazione delle proprie missioni e questa collaborazione con Welumen è molto importante" - ha sostenuto il Pro Rettore Vicario. La dottoressa Cesarina Alessandri amministratore della Welumen ed il direttore tecnico scientifico dottoressa Italina Colabufalo hanno affermato che la società ospiterà nelle proprie piattaforme il profilo completo dei docenti autorizzati da UNICAM i quali potranno inserire percorsi e contenuti didattici fruibili a distanza, slide, video, dispense, allegati tecnici, questionari di valutazione che saranno somministrati per le verifiche e una videoregistrazione per oggi lezione. "Lo scopo dell'accordo è unire le competenze e le esperienze di UNICAM e Welumen in modo da produrre e offrire servizi di qualità per potenziare le conoscenze e le competenze di ingegneri, architetti e geometri" - ha ribadito la dottoressa Colabufalo.Per definire e aggiornare il piano dell'offerta formativa all'interno di Welumen è stato costituito un Comitato Tecnico Scientifico, formato da esperti di documentata esperienza tra cui docenti universitari, che ha il compito di individuare i fabbisogni formativi secondo le esigenze del mondo del lavoro. Del Comitato Tecnico Scientifico faranno parte il prof Graziano Leoni e il prof Andrea Perali di UNICAM."

Unimc riporta lo spettacolo nel teatro romano di Hadrianopolis

Unimc riporta lo spettacolo nel teatro romano di Hadrianopolis

Anche quest’anno, grazie al contributo della missione archeologica dell’Università di Macerata in Albania, torna lo spettacolo all'interno del teatro romano di Hadrianopolis, restaurato e rifunzionalizzato dall’Ateneo maceratese negli anni passati.  “Si tratta del quarto evento inserito all’interno della rassegna "Sul sentiero di Adriano", che insieme alla Regione Marche e all'Associazione Sferisterio abbiamo ideato e sperimentato nel 2006, 2010 e 2012 ed è la prima volta che l'iniziativa parte dalla comunità locale”, spiega il responsabile della missione archeologica Roberto Perna. Ad andare in scena è stata, infatti, la tragedia dedicata al re dell’Epiro “Pirro” dell’autore albanese Ethem Haxhiademi. Erano presenti, tra gli altri, anche il Console Onorario d’Italia ad Argirocastro Teodor Bilushi, con il quale Unimc collabora da anni nell’ambito delle attività di recupero e restauro archeologico nella regione di Argirocastro, e il console di Valona Luana Micheli.In questo modo il monumento, come nell’antichità, torna ad assumere un particolare significato sociale e culturale per il territorio. Fu Adriano infatti, nel fondare la nuova città di Hadrianopolis, probabilmente passando in questa zona nel corso di uno dei suoi viaggi, a volerla dotare di un edificio degno di un centro urbano nell’ambito del quale il teatro è da sempre deputato a svolgere, tra le altre, la primaria funzione di luogo di convergenza comunitaria. “Riutilizzare l’antico edificio romano - prosegue Perna - significa, perciò, garantirne la tutela a lungo termine, restituire ad esso la sua originaria funzione, ripercorrere la strada che Adriano, imperatore amante della Grecia e della sua cultura, ci indica nel suo sogno universale”.

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