Scuola e università

“Il futuro dal cuore antico”, nuova immagine e web radio per UniMC: coinvolti Piero Romitelli e Paolo Notari

“Il futuro dal cuore antico”, nuova immagine e web radio per UniMC: coinvolti Piero Romitelli e Paolo Notari

Con il cantante e autore di hit Piero Romitelli e il conduttore Paolo Notari, UniMc ha presentato la campagna di comunicazione e inaugurato i locali di Radio Rum.  “Il futuro dal cuore antico” è lo slogan con cui l’Università di Macerata presenta l’offerta formativa per il nuovo anno accademico. E il lancio della nuova campagna di comunicazione è stato affidato ai giovani, al futuro appunto: gli studenti delle attività extra didattiche UniMC – radio, tv, pubblicità – e il cantate Piero Romitelli, autore di tante hit trascinanti come “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Bertè e “Muhammed Alì” di Marco Mengoni. Sono stati loro i protagonisti della festa che ha animato ieri pomeriggio la Loggia del grano. Un’occasione per scoprire l’immagine firmata da Chiara Crucianelli, grafica UniMc, che distinguerà l’ateneo a partire da questa estate: il volto raffaellesco di una ragazza che emerge tra forme e icone di richiamo tecnologico, per raccontare quell’anagramma che trasforma il 2019 nel 1290, anno di fondazione di uno degli Atenei più antichi d’Europa. Ad accompagnarla sarà il video realizzato dai ragazzi del Laboratorio di comunicazione di Ateneo, che ad ogni edizione assume modalità e contenuti diversi, guidato quest’anno dal giornalista e conduttore radiotelevisivo Paolo Notari, che ha anche presentato l’evento insieme alla delegata del rettore alla comunicazione Lucia D’Ambrosi.  Gli studenti del laboratorio - Giacomo Buoncompagni, Nicola Maraviglia, Andrea Narcisi, Alessandro Offidani, Alessia Palloni, Barbara Previtera, Matteo Raimondi, Laura Rocchetti – hanno realizzato un ritratto insolito di UniMC attraverso la testimonianza di chi vive l’ateneo, direttamente e indirettamente, dai docenti agli studenti, dai laureati ad altri personaggi caratteristici chiamati a rispondere alla domanda: “Perché iscriversi all’Università di Macerata”. “E dopo il cinema in centro storico, con il ciclo di film in lingua originale, e il laboratorio teatrale, oggi inauguriamo una nuova stagione anche della radio universitaria”. Con queste parole il rettore Francesco Adornato ha anche lanciato la riprese delle trasmissioni della web radio di Ateneo Rum coordinata da Aldo Caldarelli e disponibile in streaming on line su www.unimc.it/rum. Sono stati propri i giovani speaker Lorenzo Fava, Nicola Maraviglia e Marco Casiello, uno dei fondatori storici, ad intervistare dagli studi in via Don Minzoni uno strepitoso Piero Romitelli. Il giovane artista civitanovese ha condiviso con il pubblico le emozioni della sua crescita professionale, che, dal debutto al talent “Amici”, dai primi successi con il duo PQuadro, lo vede oggi tra le firme di punta della Sony/atv per grandi artisti del panorama musicale italiano come Marco Mengoni, Loredana Bertè, J Ax, Raf, Gianna Nannini, Il Volo, Renga, Nina Zilli, Gaetano Curreri, Noemi, Chiara Galiazzo, Dear Jack, Dolcenera, Michele Bravi, Benji e Fede, Sergio Sylvestre, Stadio Radio e laboratorio di comunicazione, insieme a quello di telegiornalismo Univision sono confluiti quest’anno in un unico progetto unitario, Unimc MediaLab: uno spazio dove confrontarsi, sperimentare, imparare ad utilizzare strumenti multimediali, lavorare in gruppo su progetti e idee condivise, mettersi alla prova nei campi della comunicazione e della divulgazione.

Corridonia, scuole protagoniste con la mostra sulla Coppa del Mondo di Paraciclismo - FOTO

Corridonia, scuole protagoniste con la mostra sulla Coppa del Mondo di Paraciclismo - FOTO

Ancora tanti i complimenti e gli attestati di stima a Corridonia, a quasi un mese dalla fine del grande evento sportivo di Coppa del Mondo di Ppara ciclismo, che ha letteralmente inondato la città e il territorio con la sua atmosfera. L’eco non si è ancora spento: ancora in bella vista sono gli addobbi, le bandiere, le strisce colorate, le bici e le ruote appese, i fiori, quasi a non voler far scendere il sipario sulla magia di quei giorni. Un calore e una partecipazione encomiabile sono arrivati dal mondo scolastico, attraverso una collaborazione totale. Già da molti mesi prima dell’arrivo dei campioni mondiali, nelle scuole e tra i ragazzi, si è sviluppata una corsa al fare, a proporre idee, progetti. Nel cammino intrapreso che ha permesso di instaurare quel clima di fiducia e di affetto reciproci tra gli atleti, i ragazzi e l’intera città, hanno giovato i contatti telefonici negli ultimi mesi dello scorso anno, la trasferta in Abruzzo degli organizzatori a febbraio, per far visita alla nazionale italiana in ritiro e gli incontri nelle scuole, dei ragazzi con il campione del mondo Giorgio Farroni e successivamente con Alex Zanardi. L’atmosfera e le suggestioni sono culminate nella condivisione, in un’unica sede, di una mostra dei lavori eseguiti dagli istituti: fotografie, disegni, frasi, composizioni con materiali diversi, perfino un percorso sensoriale, sempre con la bicicletta come tema. Una mostra che è stata molto apprezzata dai visitatori e sostenuta dal comitato ristretto, dal sindaco Paolo Cartechini e da tutta l’Amministrazione comunale. Una grande eredità per l’istituto comprensivo A. Manzoni (scuola secondaria I Grado Manzoni, scuola primaria Martiri della Libertà, Scuola Primaria Colbuccaro), per l’istituto comprensivo L. Lanzi (scuola primaria L. Lanzi, scuola primaria San Claudio) e per l’istituto professionale di stato F. Corridoni. Anche i ragazzi dell’I.P.S.I.A., infatti, hanno dato il loro apporto in tutte le manifestazioni, e sono stati in gran parte protagonisti nella sfilata della cerimonia di apertura dei mondiali, impegnati come portabandiera e nazionalità. Tutti gli studenti sono stati sapientemente guidati in questi mesi dal gruppo degli insegnanti: Marialina Acciarresi, Sabrina Bartolacci, Silvia Casilio, Barbara Castellani, Daniela Ceschini, Luciana Ciocci, Flavio Donati, Silvia Gentili, Roberta Germani, Raffaella Landi, Cinzia Orlandi, Patrizia Pace, Katuscia Palmili, Patrizia Papetti, Chetti Ramadoro, Letizia Spalletti. “Quando l’anno scorso Mario Cartechini, presidente dell’associazione sportiva Club Corridonia, mi propose di entrare nel comitato ristretto, con l’incarico di coordinatore del “progetto scuole” per la Coppa del Mondo di Paraciclismo, capii che si trattava di un compito molto impegnativo ma nel contempo stimolante per un evento così straordinario – ha dichiarato il coordinatore e professore Fiorenzo Pettinari -. Il dispiacere per la conclusione della mostra è stato tale che hanno provveduto, studenti e docenti, ad effettuare una documentazione video e fotografica dettagliata, per poterla far rivivere eventualmente in un’altra occasione”.  “Il messaggio principale che ci hanno trasmesso i campioni del paraciclismo è quello di non fermarsi di fronte all’ostacolo ma di andare sempre oltre” ha concluso Pettinari. Le scuole, in questo percorso, hanno inoltre avuto modo di istaurare la collaborazione con diversi enti ed associazioni come Università di Macerata, Lega del Filo d’Oro, Anffas e Inail nonché realtà economiche e sociali del territorio, Oro della Terra, Sapore di Mare e LegaAmbiente, con la possibilità in futuro di consolidare tali rapporti insieme alla speranza di poter ancora ospitare qualche campione.  Il mondo scolastico di Corridonia è stato promosso a pieni voti con riconoscimenti vari da parte degli atleti, delle autorità e della ASD Giubileo Disabili di Roma, associazione organizzatrice tecnica dell’evento. Elogi che sono stati rinnovati dal sindaco Cartechini, nonchè dai rappresentanti politici e sportivi presenti la scorsa settimana ad Ancona, nella sede della Regione Marche, in occasione della cerimonia di premiazione del campione del mondo Giorgio Farroni, da parte del governatore Luca Ceriscioli.  

In scena lo spettacolo teatrale “Adotta...un fantasma” all’Istituto “Don Bosco” di Tolentino

In scena lo spettacolo teatrale “Adotta...un fantasma” all’Istituto “Don Bosco” di Tolentino

Grande successo mercoledì 5 giugno per gli alunni della sezione A del laboratorio teatrale della scuola secondaria Dante Alighieri, con lo spettacolo "Adotta...un fantasma". Liberamente tratto da un'idea di Eva Ibbotson. Il pubblico è stato proiettato in un viaggio molto particolare, in bilico tra la realtà e la fantasia, tra l’esistenza e l’apparenza, tra la vita e la morte. Nell’Inghilterra del secondo dopoguerra - nonostante le bombe e il grande dolore - c'è sempre spazio per la speranza, nessuno è mai perso per sempre.  Tutti hanno condiviso l’energia dei ragazzi e apprezzato il loro misurarsi con un palcoscenico. L’adrenalina prima di aprire il grande tendone, la paura di sbagliare, il non riuscire a ricordare. Ma poi ci si butta. Si va in scena, e tutto scorre come per magia. Le Funzioni Strumentali Katia Cambio e Francesca Marconi ringraziano la scuola e in particolare la Dirigente Lauretta Corridoni che ha permesso la realizzazione del tutto. Si ringraziano, inoltre, tutti gli insegnanti che come spettatori hanno sostenuto questo lavoro e tutto il personale ata che da sempre si distingue per disponibilità e collaborazione a vario titolo. Un plauso alla regia delle professoresse Laura Cannara e Marta Cottone, coreografie di Marta Cottone, scenografia di Cristina Giorgetti e foto di Saverio Salvemini. Contestualmente, nell'ultima settimana di scuola, è partita la terza edizione del concorso “La copertina del diario scolastico 2019-20” che ha visto protagonisti i ragazzi delle classi prime e seconde della Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Tolentino. Le insegnanti di arte Angeletti e Giorgetti, con la preziosa collaborazione del personale ATA, hanno allestito la mostra di tutti gli elaborati grafici realizzati dagli alunni. L’allestimento è finalizzato alla scelta della copertina del diario scolastico che  l’Istituto Comprensivo Don Bosco fornisce agli iscritti della primaria e della Secondaria a titolo gratuito. Scelta difficile quest’anno, numerosi lavori emergevano per colori, temi, simpatia. La vincitrice è Di Gioia Aurora della II B, nel suo lavoro compare un bambino, con la bacchetta magica, che all’interno di una lampadina produce “Bolle Blue e Celesti”. Sono i sogni dei ragazzi che escono da un'apertura e si dirigono all’esterno.  Una grafica semplice, essenziale, poetica.  

Unimc, quaranta studiosi a confronto su razzismo quotidiano e istituzionale

Unimc, quaranta studiosi a confronto su razzismo quotidiano e istituzionale

Quaranta tra docenti, studiosi, ricercatori, studenti ma anche operatori del settore per confrontarsi sul nesso "immigrazione-razzismi-convivenza". Ha preso il via oggi il convegno "Le metamorfosi dei razzismi. Discriminazioni istituzionali, linguaggi pubblici e senso comune” organizzato dall’Università di Macerata in collaborazione con la Società italiana di antropologia culturale – Siac e l’Università per la pace. Scopo essenziale è disarticolare il nesso “immigrazione-criminalità-razzismo”, per provare a decifrare il processo di crescente e pervasiva normalizzazione del razzismo quotidiano e di quello ‘istituzionale’ nel cuore dell’Europa. Nelle due giornate di lavoro si discuterà di razzismo e antirazzismo, città, lavoro, sanità, scuola, media, discriminazioni istituzionali e politiche pubbliche, memorie dei razzismi e sguardi che razzializzano. Come ha sottolineato anche il rettore Francesco Adornato all’apertura dei lavori, "i “fatti” di Macerata, culminati nell’aggressione razzista del 3 febbraio 2018, hanno ridisegnato il panorama politico-istituzionale nazionale e veicolato la sovraesposizione nel dibattito pubblico del nesso “immigrazione-criminalità-razzismo”, sia da parte di chi ha condannato e condanna l’accaduto, sia da parte di chi ne ha più o meno apertamente giustificato e ancora ne giustifica le ragioni." "Le due giornate di confronto – ha spiegato Paola Persano, storica del pensiero politico e componente del comitato scientifico - sono l’esito ultimo ma non finale di un confronto e di uno sforzo progettuale avviato da un anno a questa parte da un gruppo di docenti di Unimc – in dialogo con colleghe e colleghi di altre università e con numerose realtà sociali coinvolte – intorno ai fenomeni migratori contemporanei e al loro impatto sui meccanismi di integrazione economica e sociale, culturale e politica, nonché sulle forme dell'appartenenza collettiva, sui linguaggi pubblici e le rappresentazioni diffuse, e sul volto complessivo delle istituzioni giuridiche e politiche del nostro Paese, oggi e nella sua storia più recente."

Camerino, musica e solidarietà: artisti internazionali per l'Istituto "Nelio Biondi" distrutto dal sisma

Camerino, musica e solidarietà: artisti internazionali per l'Istituto "Nelio Biondi" distrutto dal sisma

Musica e solidarietà si sono fusi a Camerino nell’aula magna del Polo liceale che ha ospitato “Da Mozart a Piazzolla”, concerto benefico che ha visto protagonisti la pianista Rita Cucè e il Quartetto del Teatro Regio di Torino, con la partecipazione straordinaria del violinista Alessandro Quarta. Musicisti di fama internazionale che hanno deciso di dedicare la loro arte alla raccolta fondi per la ricostruzione dell’Istituto Nelio Biondi di Camerino, distrutto dal sisma del 2016. Un viaggio attraverso le note che hanno emozionato e coinvolto realizzando una serata di grande successo. Proprio il valore della musica è stato sottolineato dal sindaco Sandro Sborgia, che ha partecipato alla serata insieme all’assessore Giovanna Sartori e al consigliere Riccardo Pennesi: “La bellezza, la forza della musica è che rappresenta un linguaggio universale che arriva al cuore, scalda l’anima ed è capace di unire tutti i popoli – ha detto il primo cittadino - Grazie alla musica siamo tutti più vicini e riusciamo a condividere un’emozione comune, com’è avvenuto anche in questa occasione. Mi piace pensare che le note della serata siano arrivate anche agli abitanti delle Sae qui vicino e abbiano riempito il cuore di coloro che vivono nel silenzio e nella solitudine. L’augurio – ha concluso Sborgia – è che possa essere solo l’inizio di un cammino comune tra Camerino e Arezzo, nel segno della musica”. Uno splendido appuntamento che è stato anche l’ultima tappa del progetto “Da Kabul a Camerino – In viaggio con Rita Cucé” iniziato un anno e mezzo fa, di cui è capofila proprio il comune toscano. Promosso dell’associazione UnAltroPremio-Festiv’Art2.0, sostenuto dal Comune di Camerino, nasce dall’esperienza maturata dalla pianista Rita Cucè, nel programma “Afghanistan back to the music” voluto nel 2005 da Marco Braghero dell’Associazione Peacewaves International Network che ebbe tra i suoi sostenitori il Teatro Regio di Torino. “Siamo stati davvero contenti e onorati – ha detto Vincenzo Correnti, direttore dell’istituto Nelio Biondi di Camerino – di aver potuto ospitare musicisti di primissimo livello come quelli che abbiamo ascoltato e soprattutto che da subito hanno dimostrato un grande interesse per la nostra situazione, sposando a pieno il progetto e impegnandosi in prima persona. Non c’è ancora percezione fino in fondo, al di fuori, di quale sia la realtà della situazione che stiamo vivendo dopo il sisma del 2016 e che è enormemente complicata. L’attività sta andando avanti, ci siamo spostati per le lezioni all’Ipsia “Gilberto Ercoli”, con enorme sacrificio e tutte le difficoltà che purtroppo comporta non avere più una sede”. Presente anche Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo, comune “Città della Musica”. A sostenere il progetto “Da Kabul a Camerino” anche i comuni di Bolsena, Ascoli Piceno e la Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago.

Unimc, “La casa del futuro”: una mostra per i cento anni dal Bauhaus

Unimc, “La casa del futuro”: una mostra per i cento anni dal Bauhaus

Per i cento anni dal Bauhaus, movimento artistico e architettonico fondato dall’architetto Walter Gropius a Weimar nel 1919, l’Università di Macerata in collaborazione con il Liceo Artistico Guido Cantalamessa organizza la mostra “La casa del futuro” a cura di Roberto Cresti, Loris Frenguelli ed Ermenegildo Pannocchia. L’esposizione sarà inaugurata giovedì 13 giugno alle 17 e potrà essere visitata liberamente fino al mese di settembre nell’atrio e nel cortile e nei locali di Palazzo Ugolini in corso Cavour 2 fino a tutto il mese di settembre, negli orari di apertura del Dipartimento di Studi Umanistici, dalle 8 alle 19.45. L’iniziativa rientra nella accordo sottoscritto lo scorso dicembre dal rettore Francesco Adornato e dal dirigente scolastico Pierluigi Ansovini, rappresentato da Ermenegildo Pannocchia, per programmi di collaborazione scientifica rivolti alle scuole e alla città. Saranno allestiti trenta pannelli che raccontano, per immagini e parole, la vicenda del Bauhaus in Germania, dal 1919 al 1933. Al centro del cortile verrà installato anche un cubo bianco di legno, frutto dell’attività laboratoriale del Liceo, che supporterà immagini e passi di scritti di Walter Gropius, Mies van der Rohe e Hannws Meyer, i tre direttori del Bauhaus. “Questa mostra didattica – spiega il prof. Cresti -  vuol essere un invito allo studio della storia e dell’arte del XX secolo e del secolo in corso. Il Bauhaus segna un decisivo punto di riforma dell’estetica e dell’arte contemporanee. I linguaggi delle prime Avanguardie storiche - Espressionismo, Cubismo, Futurismo e Astrattismo - trovano in esso una congiunzione coi problemi sociali posti dalle rivoluzioni industriali del Sette-Ottocento e si dimostrano una fonte di invenzioni formali, capaci di corrispondere alle esigenze della società di massa dopo la prima guerra mondiale. Il suo declino fu segnato dalla ascesa al potere del Nazismo, che ne impose la chiusura nel 1933. Il carattere cosmopolita del Bauhaus era, infatti, in contrasto col nazionalismo populista di dittature che usavano il culto della «tradizione» come fonte di legittimazione del loro potere”.  

Grande successo per UnicamFest: Brunori Sas chiude il festival paesologico di Camerino

Grande successo per UnicamFest: Brunori Sas chiude il festival paesologico di Camerino

Tre giorni tra poesia, musica, performance ma anche eventi per riflettere, discutere, divertirsi: questo è stato “Unicamfest”, il festival paesologico di Camerino, ideato e diretto dal poeta e paesologo Franco Arminio.  “A Camerino c’è un’antichissima e importante università. Il bellissimo paese dell’entroterra marchigiano - sottolinea Franco Arminio - è stato duramente colpito dalla lunga sequenza sismica dell’Italia centrale. Attualmente quasi tutto il centro antico è zona rossa, cioè è interdetto a residenti e visitatori. L’Università svolge regolarmente la sua funzione didattica, ma il Rettore e i suoi collaboratori sono consapevoli che bisogna lavorare anche per stimolare il processo di ricostruzione e più in generale il ragionamento sulle prospettive economiche e sociali del territorio. L’idea dell’Unicamfest è nata proprio dal desiderio di avere un momento di festa e di riflessione all'insegna del connubio tra poesia e politica”. Dopo la cerimonia inaugurale, il festival ha avuto l’avvio con letture, musiche, ed emozionanti performance artistiche nelle poche vie aperte nel centro di Camerino con Amalia Franco, Rino Locantore, Caterina Pontrandolfo e Daniela Ippolito. Molto partecipati sono stati i parlamenti comunitari con brevi interventi in cui ognuno ha potuto raccontare la sua passione ed il suo impegno civile nonché i momenti di riflessione e di discussione con rappresentanti degli enti, delle istituzioni, delle associazioni e delle imprese del territorio. Il cuore del festival sono state le conversazioni che Franco Arminio ha avuto con Fabrizio Barca, Giovanni Lindo Ferretti e Brunori Sas. Arminio e Fabrizio Barca hanno conversato sulle strategie per l’Italia interna, mentre “L’Italia profonda” è stato il tema della conversazione di Arminio con lo scrittore Giovanni Lindo Ferretti. L'intreccio di musica e versi tra il paesologo ed il cantautore Brunori Sas nello splendido anfiteatro del campus universitario ha invece chiuso magistralmente il festival nel pomeriggio di domenica 9 giugno.  Dal 7 al 9 giugno, quindi, a Camerino si è creata una comunità provvisoria formata dalle persone invitate, dalle persone che sono venute a vedere il festival e dagli abitanti del luogo.  “Abbiamo creduto fin da subito – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – nella bellissima iniziativa proposta da Franco Arminio e abbiamo voluto condividere con lui questo percorso che nel fine settimana ci ha fatto riflettere e discutere su quanto si può fare per rilanciare il nostro territorio. Visto il successo dell’iniziativa ho espresso il desiderio di poterla ripetere anche il prossimo anno”. “È un modo per resistere – ha concluso Arminio - alla miseria spirituale dei nostri tempi. Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo delle montagne e Camerino può essere un laboratorio di un nuovo pensiero e di una nuova percezione del mondo”.  

La “fabbrica dei Talenti” è al Galilei di Macerata: anno scolastico ricco di riconoscimenti

La “fabbrica dei Talenti” è al Galilei di Macerata: anno scolastico ricco di riconoscimenti

Un anno scolastico ricco di riconoscimenti per gli studenti del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Macerata. I ragazzi hanno ottenuto risultati di rilievo, a partire dalle Olimpiadi che hanno riguardato le varie materie presenti nell'indirizzo di studi. Nelle tre competizioni di maggiore rilievo (Olimpiadi di Astronomia, Olimpiadi della Fisica e Olimpiadi della Matematica) gli alunni del "Galilei" si sono distinti conquistandosi un posto nelle finali nazionali. Fra gli 80 studenti, che dal 15 al 17 aprile, hanno partecipato nella splendida cornice della città di Matera alla fase nazionale delle Olimpiadi di Astronomia ben tre sono provenuti dal Galilei di Macerata:  Baccifava Jonathan (2M), Cardarelli Giovanni  (2A) e Giustozzi Daniele (4L) . Gli studenti hanno affrontato una prova teorica e una prova pratica divisi in categorie e hanno potuto mostrare tutta la loro competenza e la loro passione verso l’affascinante mondo dell’Astronomia. Giovanni Cardarelli, che partecipa per il secondo anno consecutivo alla fase nazionale, pur non avendo vinto è risultato tra i migliori classificati ed insieme ad altri 13 ragazzi provenienti da tutta Italia è stato invitato ad una Summer School presso l'Osservatorio Astronomico di Cagliari e il Sardinia Radio Telescope.  Antonino Marino (5L), dopo essersi classificato secondo nella fase provinciale, ha partecipato alle finali nazionali delle Olimpiadi della Matematica che si sono svolte come ogni anno a Cesenatico  (dal 2 al 5 maggio) e si è potuto confrontare insieme ad altri 300 alunni con una prova che consiste in 6 dimostrazioni sui 4 argomenti di Matematica olimpica: teoria dei numeri, algebra, geometria e combinatoria. Nei giorni 11, 12 e 13 aprile 2019, al Liceo Statale "E. Medi" di Senigallia, si è tenuta la XXXIII Gara Nazionale delle Olimpiadi Italiane di Fisica. Novantasei studenti degli ultimi anni della Scuola Media Superiore, provenienti da tutte le regioni italiane, si sono cimentati in una  prova sperimentale, che doveva essere corredata da una relazione tecnica, ed una prova teorica consistente nella risoluzione di problemi.  Anche tra questi erano presenti 2 alunni del Galilei: Marino Antonino (5L) e  Palombini Leonardo (5C). Per i due studenti del quinto anno che amano particolarmente questa materia e proseguiranno i loro studi proprio frequentando una facoltà di Fisica, la soddisfazione di aver gareggiato ad alti livelli ed essersi inseriti nel gruppo degli alunni premiati con la medaglia di bronzo. Per completare questo quadro occorre ricordare che una classe del liceo è risultata vincitrice per il centro sud nella competizione fra classi denominata Matematica senza Frontiere: la 3E infatti lo scorso 30 aprile 2019 ha partecipato alla finale di Campobasso e ha potuto così ricevere il premio per essere arrivata tra le migliori 6 classi del centro sud nella gara che si è svolta in tutta Italia il 29 febbraio.    

Macerata, Città creative Unesco 2019: i delegati accolti da Unimc con PlayMarche e Istituto Confucio

Macerata, Città creative Unesco 2019: i delegati accolti da Unimc con PlayMarche e Istituto Confucio

“Nascere, così come ri-nascere, è aprirsi alla meraviglia delle relazioni: da esse veniamo alla luce, di esse si vive, ed esistere vuol dire intesserne ancora e ancora”. Con queste parole l'installazione dell’Università di Macerata accoglie i visitatori del Padiglione “Rinasco”, inaugurato ieri al Palazzo del Podestà di Fabriano in occasione della conferenza internazionale delle Città creative Unesco. Presenti per UniMC il rettore Francesco Adornato insieme ai docenti Francesca Spigarelli, Alessio Cavicchi e Claudio Socci. In un luogo dedicato al tema della città resistente alle calamità naturali e artificiali, l’Ateneo ha voluto allestire un racconto rappresentativo delle tante iniziative promosse per andare oltre il sisma, in modo che nulla vada perduto, o dimenticato, imparando da ciò che è stato e progettando un futuro fecondo. Per creare e ricreare mondi migliori, infiniti mondi. I fili connettivi tra queste azioni di ricerca sono sei. Quello della Prossimità indica il supporto fornito da UniMC per le comunità colpite dal sisma applicando principi di ricerca psicologica, per diffondere una innovativa cultura della prevenzione e raccogliere dati su servizi essenziali come asili nido e scuole. Il filo della Parola è relativo ai mezzi di comunicazione, per riconnettere le comunità disperse attraverso progetti come “Wiki Appennino Centro Italia”. Memoria riguarda l’elaborazione di carte archeologiche e progetti di valorizzazione delle aree a forte valenza culturale. Gusto rimanda ai diversi progetti di sostegno ai settori agroalimentari ed enologici. Ospitalità promuove approcci innovativi incentrati sull’organizzazione e sull’integrazione delle risorse. Infine, per il filo dell’Economia, UniMC ha messo in campo contributi di conoscenza per politiche programmatorie e un futuro sostenibile. Oggi per accogliere i delegati delle quattordici città creative Unesco delle Media Arts, - Linz (Austria), Toronto (Canada), Changsha (Cina), Enghien Les Bains e Lione (Francia), Sapporo (Giappone), York (Inghilterra), Tel Aviv-Giaffa (Israele),  Guadalajara (Messico), Braga (Portogallo), Dakar (Senegal), Kosice (Slovacchia), Gwanju (Sud Corea), Austin (Usa) - l’Ateneo ha organizzato incontri con due delle realtà UniMC più significative nel campo della creatività e del rapporto con altre culture e civiltà. Il primo appuntamento è stato con PlayMarche, la prima spin off, azienda, nata in seno all’Università e attiva nel campo della valorizzazione territoriale e culturale attraverso le nuove tecnologie, che, attraverso il suo amministratore delegato Michele Spagnuolo e l’ex presidente Roberto Perna, ha illustrato le più recenti realizzazioni come l’app PlayMarche 2.0 in collaborazione con la Rainbow per scoprire la provincia di Macerata attraverso il gioco; l’installazione multimediale a Casa Leopardi; la ricostruzione in modelli tridimensionali delle aree archeologiche. PlayMarche ha consolidato la propria collaborazione anche con altre imprese creative come Luca Agnani Studio, che ha curato l’allestimento multimediale proposto la sera a Palazzo Buonaccorsi, la Rainbow e Net Cubo, per creare una rete di imprese sempre più competitiva nel settore. Il secondo appuntamento del pomeriggio ha visto protagonista l’Istituto Confucio di UniMc diretto da Giorgio Trentin, autorevole nodo di connessione con la Cina per tutto il territorio, grazie alla fitta rete di insegnamenti attivati nelle scuole superiori, non solo regionali, al coinvolgimento in progetti internazionali, ad iniziative spettacolari come l’annuale Capodanno Cinese per promuovere la conoscenza di una Paese sempre più centrale nello scenario mondiale.    

Pomeriggio in festa a Unimc con Piero Romitelli e Paolo Notari

Pomeriggio in festa a Unimc con Piero Romitelli e Paolo Notari

Pomeriggio in festa domani – mercoledì 12 giugno - all’Università di Macerata. Per salutare l'imminente arrivo dell'estate, l’Ateneo ha organizzato un appuntamento informale alle 18:00 alla Loggia del Grano in via don Minzoni. Per l’occasione saranno presentati al rettore Francesco Adornato la nuova Campagna di Comunicazione di Ateneo firmata da Chiara Crucianelli, grafica di Unimc, e il video realizzato dagli studenti Nicola Maraviglia, Andrea Narcisi, Alessandro Offidani, Alessia Palloni, Barbara Previtera, Matteo Raimondi, Laura Rocchetti, Giacomo Buoncompagni sotto la guida del giornalista e conduttore tv Paolo Notari, che presenterà l’evento introdotto dalla delegata del rettore per la comunicazione Luci D’Ambrosi. Collegamento in diretta, poi, con i rinnovati locali di Radio Rum dove i neo conduttori – studenti Nicola Maraviglia e Lorenza Fava, coordinati da Aldo Caldarelli - , intervisteranno Piero Romitelli, cantante e autore di hit di successo per artisti come Loredana Bertè, Marco Mengoni, Raf, Chiara Galliazzo, Dolcenera. La partecipazione è aperta a tutti.

Maturità, oltre 3000 i candidati in provincia: il 19 giugno la prima prova

Maturità, oltre 3000 i candidati in provincia: il 19 giugno la prima prova

Sono 3.033 i candidati che affronteranno, a partire dal 19 giugno, le prove del nuovo esame di maturità. Di questi 2910 sono i candidati interni, 123 gli esterni. Nelle provincia di Macerata saranno operanti 78 commissioni che dovranno giudicare i ragazzi delle 154 classi chiamate a sostenere l’esame di Stato. 78 sono anche i presidenti impegnati nella procedura, mentre i commissari esterni sono 267. I commissari interni, nominati dalle scuole di appartenenza, sono, di norma, 3 per ciascuna classe, ma il calcolo è più complicato, perché non sempre ne rappresentano una sola. Nel sito del Ministero è comunque disponibile un motore di ricerca (raggiungibile all’indirizzo https://matesami.pubblica.istruzione.it/VisualizzaCommissioniEsami) dove trovare tutte le commissioni scuola per scuola. Si partirà dunque il 19 giugno, con la prima prova scritta di Italiano, uguale per tutte le scuole: 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove (analisi del testo, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Il 20 si terrà invece la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi, che potrebbe riguardare, da quest’anno, una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio stessi. Sono previste griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa delle due prove scritte. Il punteggio finale resta in centesimi, ma aumenta il “peso” del credito scolastico (il complesso dei risultati dell’ultimo triennio), che può ora arrivare fino a 40 punti. Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame rimane fissato in 60 punti. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, nel caso in cui il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

Macerata, l’area archeologica Helvia Recina diventa “social”: ecco il progetto degli studenti dell’ITE

Macerata, l’area archeologica Helvia Recina diventa “social”: ecco il progetto degli studenti dell’ITE

Gli studenti delle classi terze dell’ITE “A.Gentili” di Macerata hanno elaborato strategie di valorizzazione dedicate all’area archeologica “Helvia Ricina” di Villa Potenza. Un gruppo di alunni ha creato il sito web: il primo passo è stato la realizzazione del logo e la scelta dei suoi colori. In seguito hanno prodotto le icone interattive disegnate dalla classe trovando ispirazione su Internet. Il sito è stato sviluppato con la piattaforma “Wordpress”e i testi sono stati scritti dalla professoressa Maria Loreta Eleonori; le immagini usate sono state scattate dagli studenti stessi che hanno poi provveduto a collegare il sito al social Youtube e alla web app. Quest’ultima è consultabile con tutti i dispositivi, dal PC allo smartphone, dal sistema iOS all’Android; ed essa contiene: la panoramica dell’area archeologica di Helvia Ricina visibile a 360°; la ricostruzione virtuale del teatro e inoltre, come elemento aggiuntivo di ispirazione architettonica romana, è stato elaborato un colonnato circolare con all’interno una fontana circondata da vasi. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’utilizzo di programmi come: “Autopano” con cui sono state unite le foto, scattate precedentemente, per poter creare le panoramiche, poi collegate fra di loro attraverso degli hotspot forniti dal software “Kolor Panotour”; “Rhinoceros” (RHI) per disegnare gli ambienti e gli oggetti in 3D; e infine “Twinmotion” con cui sono stati trasformati gli oggetti, in precedenza disegnati, da una forma stilizzata ad una reale e con cui è stato possibile creare la web app per poter navigare all’interno della panoramica. Oltre questo è stata prodotta un’app multimediale chiamata “Helvia Ricina”, il cui contenuto avente un quiz con domande sull’area archeologica, un gioco interattivo e un traduttore che permette di volgere dal latino all’italiano e viceversa, ma anche dal latino all’inglese. Per finire un ultimo gruppo si è occupato della realizzazione di un piano di marketing al fine di pubblicizzare e rinnovare l’area, partendo dall’osservazione delle criticità e i punti di forza di quest’ultima. A seguito di questo si sono cimentati nella creazione di una pagina Facebook per aumentare la sua notorietà e, di conseguenza, la sua frequentazione. Hanno concluso con la redazione di comunicati stampa per riviste cartacee e online. Il progetto è stato realizzato con il PON 4427 del 02/05/2017 - FSE - Potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico.  POTENTIA FLUMEN: EREDITA'  

Camerino, al via la seconda edizione de "Il Bello di Unicam": il programma completo

Camerino, al via la seconda edizione de "Il Bello di Unicam": il programma completo

Ha preso il via oggi la seconda edizione de “Il Bello di Unicam”, una settimana di incontri e conferenze, da lunedì 10 a venerdì 14 giugno, fortemente voluta dal Rettore Claudio Pettinari e dedicata alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino. La giornata inaugurale è stata aperta dal saluto del Rettore Unicam Claudio Pettinari e del Capo Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del MIUR, prof. Giuseppe Valditara. Sono poi seguiti gli interventi di Rita Cucchiara dell’Università di Modena e Reggio Emilia, esperta di intelligenza artificiale, Stefano Paleari dell’Università di Bergamo, esperto di mercati finanziari e di trasporto aereo, ed è attualmente Commissario straordinario di Alitalia, Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute, la ricercatrice italiana inserita tra le persone più influenti al mondo per aver contribuito ad una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi anni, quale quella delle onde gravitazionali, Francesca Pasinelli Direttore Generale della Fondazione Telethon, Piersandro Pallavicini dell’Università di Pavia, docente di chimica inorganica e scrittore, autore de “La chimica della bellezza”. “Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – perché è arrivato il momento di evidenziare e far emergere quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese. Quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore quello della contaminazione dei saperi, fulcro per una formazione interdisciplinare e completa dei nostri laureati”. "La contaminazione si nutre della permeabilità dei saperi: curiosità e partecipazione sono elementi fondamentali per favorire le contaminazioni – ha affermato il prof. Stefano Paleari. - La globalizzazione è contaminazione positiva dei valori e non solo delle misure economiche". L’attenzione di un pubblico attentissimo è stata poi catturata dalla scienziata Marica Branchesi che ha sottolineato come - "Fisici, astronomi, sperimentali e teorici hanno iniziato a collaborare e a lavorare insieme, e si è giunti alla scoperta delle onde gravitazionali. L’essere scienziato oggi non significa più essere un ricercatore solitario, ma vuole dire lavorare nella comunità, portare il proprio contributo alla comunità internazionale”. Molto interessante anche l’intervento della dott.sa Francesca Pasinelli che ha ribadito “quanto il modello collaborativo italiano tra charity/accademia, industria farmaceutica e autorità regolatorie si sia dimostrato un successo, in grado di rendere disponibili terapie innovative per pazienti affetti da malattie rare”. Le giornate centrali saranno invece dedicate alla presentazione delle eccellenze delle Scuole di Ateneo: sia al mattino che nel pomeriggio si alterneranno quindi eventi coordinati dalle Scuole di Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute e School of Advanced Studies. Filo conduttore della giornata conclusiva sarà “Il bell’ambiente” e saranno presentate le iniziative di Unicam per la sostenibilità ambientale.  

Macerata, le classi del Linguaggio della Comunicazione del Liceo "Leopardi" hanno presentato i loro lavori (FOTO)

Macerata, le classi del Linguaggio della Comunicazione del Liceo "Leopardi" hanno presentato i loro lavori (FOTO)

Mercoledì scorso, a compendio quasi dell’anno scolastico, i ragazzi del liceo classico Leopardi, sezione Linguaggi della Comunicazione, hanno presentato i lavori effettuati. Le classi sono diverse: alcuni alunni del ginnasio IVA, IV B e IVC hanno realizzato un Video Making con gli esperti Roberto Properzi e Cinzia Zanconi; poi hanno lavorato alla Web Radio con Stefano Sasso e Valentina Vallorani. La VC ha fatto teatro con Francesco Facciolli, mettendo in scena Il Piccolo Principe. Ancora Web Tv sempre con Roberto Properzi. La classe I D ha fatto il corso di pubblicità con Francesco Cardinali e, a partire dal prossimo 17 giugno, per una settimana, si occuperanno di archeologia agli scavi di Urbisaglia: l’esperienza varrà anche come alternanza scuola/lavoro. Gli studenti sono stati guidati dai loro insegnanti, Raffaella Lattanzi, Martina Pesaresi e Laura Perugini. Nel corso della serata sono stati proprio gli studenti a presentare le loro performances, aiutati da alcuni spezzoni di filmato che hanno raccontato, meglio di tante parole, la bontà del percorso effettuato. “Si dimostra sempre di più – ha affermato la dirigente Annamaria Marcantonelli – che la comunicazione è in grado di esercitare un ruolo affascinante; basti guardare cosa questi ragazzi sono stati in grado di produrre, seppure con mezzi molto modesti e con un’attrezzatura decisamente limitata. Ed hanno spaziato in tanti campi”. Anche il lavoro effettuato su proposta della Polizia postale, per mettere in guardia contro i pericoli della rete, ha avuto il suo spazio: una platea gremitissima ha fatto da degna cornice alla serata; platea composta, per lo più, da genitori e familiari, compresi coloro che si sono iscritti per il prossimo anno.

"Li Matti de Montecò" alle feste di fine anno scolastico a Morrovalle e Montecosaro

"Li Matti de Montecò" alle feste di fine anno scolastico a Morrovalle e Montecosaro

Fine dell'anno scolastico in festa a Morrovalle e Montecosaro grazie agli insegnamenti ed alla compagnia de Li Matti de Montecò. Il gruppo folk presieduto da Claudio Scocco è stato presente mercoledì e giovedì alle recite conclusive delle scuole primarie "Via Piave" di Morrovalle e "Nelson Mandela" di Montecosaro. Esibizioni legate alle lezioni, ai corsi e a ciò che i piccoli alunni hanno appreso in questi mesi grazie all'associazione culturale montecosarese.  Mercoledì all'Auditorium nel convento dei Frati Minori Osservanti in Borgo Marconi, a Morrovalle, sono stati premiati tutti gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Via Piave" che hanno preso parte alla 4° edizione del progetto "Extempore" (i bimbi avevano realizzato in centro storico, in estemporanea, scorci della loro città). Al progetto, per maggiore conoscenza e rispetto del patrimonio artistico e culturale di Morrovalle, hanno partecipato Li Matti de Montecò che, attraverso 10 lezioni da marzo ad oggi, hanno permesso alle classi di approfondire la storia della danza popolare marchigiana e in particolare dell'entroterra maceratese. Durante la cerimonia gli alunni hanno così eseguito alcune danze tradizionali e hanno letto poesie in italiano e pure in dialetto.  Il giorno dopo ha avuto luogo invece la recita finale alla scuola primaria "Nelson Mandela" di Montecosaro. Titolo "In viaggio tra le culture del mondo", Li Matti de Montecò hanno assistito allo spettacolo dei bambini delle classi prime che si sono esibiti nelle danze tradizionali marchigiane che avevano appunto imparato a scuola, invece le altre classi si sono divertite nelle altre danze del mondo.  Questa domenica infine l'associazione culturale e folk ripartirà col suo tour in giro per l'Italia e farà tappa in provincia de L'Aquila per la 64° Sagra delle ciliegie di Raiano. Li Matti de Montecò dalla tarda mattina daranno vita a musica folk itinerante per le vie del paese, nel pomeriggio ci sarà la sfilata di carri e gruppi allegorici ispirati alle ciliegie e inserata lo show dell'attore e cabarettista Marco Mazzocca.

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