Scuola e università

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

Tutto pronto per la terza edizione dell’evento “Racconti di Natura”, realizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani ed il Circolo fotografico Progetto Immagine di Camerino. Questo evento rientra nel novero delle iniziative di public engagement Unicam che ricadono nel progetto ViceVersa e si terrà nelle giornate dell’11 e 12 aprile 2026, presso l’Aula Piantoni del Polo didattico Sant’Agostino a Camerino. L’iniziativa, ideata e coordinata dal profossor Andrea Catorci, sarà l’occasione per parlare di natura e territorio con un approccio multidisciplinare che spazia dalla fotografia naturalistica alla letteratura fino alla filosofia dell’andare in natura. Questa edizione è arricchita dalla presentazione di diversi libri; si partirà sabato 11 aprile alle ore 17.30 con la presentazione del volume "La Montagna di Torricchio” che racconta, attraverso immagini e testi, la natura della Riserva Naturale di proprietà UNICAM, cercando di spiegarne i meccanismi e gli equilibri ecologici che ne determinano la biodiversità. Si tratta di un viaggio attraverso il territorio protetto compiuto mediante canoni linguistici di impronta scientifica e letteraria e con un corredo fotografico realizzato dai fotografi della sezione Marche dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Il volume, a cura di Andrea Catorci, Irene Giorgini e Federico Maria Tardella, ha visto la collaborazione di Sara Moscatelli, Anna Paniccià, Nilvana Pasqualini e Leonardo Luchetti. Sempre sabato, alle 18.30, Mauro Tronto, fotografo naturalista, presenterà un libro sulla bellezza degli Altipiani di Castelluccio (Castelluccio: shapes of nature). Il libro è costruito attorno ad un corpo di bellissime immagini sulla natura e la biodiversità di questi altipiani e ne svela i caratteri più intimi e poetici. Domenica 6 aprile alle ore 15.00 Pietro Guberti, fotografo naturalista lombardo, intratterrà il pubblico con il volume “Pian di Spagna, la meraviglia continua” mentre alle 17 il fotografo Roberto Andrighetto parlerà della fauna Alpina così come la ha raccontata nel libro “Il respiro delle Alpi, un viaggio dentro la magia ed il mistero della fauna alpina”. Gli interventi saranno inframmezzati da presentazioni di progetti fotografici di 20 minuti dei soci AFNI e del Circolo Progetto Immagine di Camerino; in particolare sabato 11 dalle 16:00 alle 17:00 si succederanno: Nilvana Pasqualini (Oltre l’obbiettivo), Gemma Morabito (Casali di campagna:piccole oasi) e Nicola Laricini (La ragion sufficiente). Domenica 6, si potrà assistere (dalle ore 10.30 alle 12.30) alle presentazioni di Andrea Catorci – Irene Giorgini (Venti anni di ricerca in un libro: un nuovo progetto divulgativo), Giovanni Angradi (Bosco di Tecchie, quarant’anni di Protezione), Marco Bondini (Interazioni nel micro mondo), Pietro Paolo Pierantoni (Tripudio di colori), Serena Freddi (Tra acqua, Terra e Cielo) Saverio Barchiesi (Risvegli). Nel pomeriggio dalle ore 16.00 si succederanno Maurizio Gioggi (Birds near home), Giacomo Quattrini (La forma del Tempo), Federico Prisco (Dolomiti: anteprima di un viaggio). Completano il programma della due giorni la presentazione di un video sul territorio di Camerino prodotto dal Circolo Progetto Immagine di Camerino (sabato alle ore 15.45) e la conferenza (domenica 12 alle ore 12.30) del dottor Paolo Perna sul tema: La conservazione della natura: implicazioni socio-economiche.  

08/04/2026 13:50
Scuola senza pareti: i bambini del Convitto "Leopardi" alla scoperta della tecnologia inclusiva con Unimc

Scuola senza pareti: i bambini del Convitto "Leopardi" alla scoperta della tecnologia inclusiva con Unimc

Immaginate un’aula dove i colori scorrono sulle pareti, i suoni si trasformano in emozioni e piccoli robot guidano gli studenti verso nuove scoperte. Non è lo scenario di un film, ma l'esperienza vissuta dagli alunni delle classi 1^A, 1^B e 3^A della Scuola Primaria annessa al Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi" di Macerata, protagonisti di una giornata speciale al Centro di Ricerca TinTec del Polo Bertelli. L’iniziativa, svoltasi nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa dall’Università di Macerata, ha permesso ai bambini di superare i confini della didattica tradizionale attraverso un vero e proprio viaggio sensoriale. I giovanissimi studenti hanno sperimentato la lettura immersiva, una narrazione avvolgente ispirata all’arte e vissuta con tutti i sensi, per poi passare alla comunicazione aumentativa alternativa (CAA) con una caccia al tesoro che ha reso l'interazione uno spazio condiviso e accessibile a tutti. Grande stupore ha destato anche la geografia in 3D grazie all'utilizzo della sandbox in realtà aumentata, dove la conformazione del territorio prende forma letteralmente tra le mani dei piccoli, così come i primi passi nel mondo del coding con le api robotiche Bee-Bot e la creazione sonora con i kit Makey Makey. L'incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco dell'ateneo maceratese, tra cui il professor Simone Betti, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, e la professoressa Catia Giaconi, prorettrice di Unimc e direttrice del centro TinTec. La loro presenza ha sottolineato il valore di un ecosistema formativo capace di connettere le diverse istituzioni educative del territorio in una visione di crescita comune. "Una giornata che lascia il segno - ha commentato la Rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari - perché dimostra come l’apprendimento possa diventare un percorso vivo, condiviso e accessibile, capace di coinvolgere tutti e ciascuno". La dirigente ha espresso i più sentiti ringraziamenti all'Università di Macerata e al Centro TinTec per l'accoglienza e l'alta qualità delle attività proposte, che valorizzano il fare e lo sperimentare insieme. Da questa esperienza emerge con forza il valore di un dialogo continuo tra scuola e università, un legame attivo da anni che punta a costruire opportunità reali di crescita valorizzando il contesto locale. Al termine della giornata, ciò che resta per i bambini del Convitto è la consapevolezza che imparare significa collaborare e scoprire insieme, trovando ognuno il proprio spazio in una scuola che risponde in modo innovativo alle sfide del presente.

07/04/2026 12:00
Macerata, premio inclusione 3.0 per l’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi

Macerata, premio inclusione 3.0 per l’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi

  Si chiama A scuola di vita il progetto che ha permesso all’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi di vincere il Premio Inclusione 3.0 – sezione scuole, organizzato dall’Università degli Studi di Macerata. Si tratta di un percorso educativo innovativo, pensato per promuovere l’inclusione e lo sviluppo dell’autonomia personale, l’acquisizione di competenze anche in ambito lavorativo e la preparazione concreta alla vita adulta. Il cuore del progetto è rappresentato da attività pratiche e laboratoriali, che trasformano l’apprendimento in un’esperienza reale e significativa. Attraverso situazioni di vita quotidiana, gli studenti hanno l’opportunità di sperimentare direttamente, sviluppando capacità organizzative, senso di responsabilità e maggiore consapevolezza di sé. Un approccio che mette al centro la persona e le sue potenzialità, favorendo fiducia, partecipazione attiva e cittadinanza consapevole. Il riconoscimento ottenuto conferma il valore di un progetto capace di coniugare didattica e vita reale, offrendo strumenti concreti per il futuro degli studenti. La commissione scientifica, presieduta dalla prof.ssa Catia Giaconi, ha infatti valutato positivamente il progetto proposto per il Premio Inclusione 3.0. Fondamentale per la realizzazione e il successo dell’iniziativa, il contributo della dirigente Antonella Canova, insieme a Carla Fammilume, Antonio Pio Ciuffreda e al sostegno dell’intera comunità scolastica.    

06/04/2026 13:30
La "Notte del Classico" conquista il Vaccaj: le "Rane" di Aristofane sfidano l'intelligenza artificiale

La "Notte del Classico" conquista il Vaccaj: le "Rane" di Aristofane sfidano l'intelligenza artificiale

Cosa accadrebbe se le rane di Aristofane, simbolo del degrado culturale nell'Atene del V secolo a.C., si trasformassero oggi in entità digitali ossessive? È questa la sfida lanciata e vinta dal Liceo Classico "Filelfo" di Tolentino, che lo scorso 27 marzo ha messo in scena lo spettacolo "Rane (ma non troppo)". L'evento, svoltosi in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico e della Giornata Mondiale del Teatro, ha registrato un successo straordinario, trasformando il Teatro Vaccaj in un laboratorio di riflessione sull’era digitale. La pièce ha reinterpretato il viaggio di Dioniso nell'oltretomba: non più una palude antica, ma un mondo colonizzato da notifiche, social network e intelligenze artificiali. Tra incontri ironici con figure del mito e "nuove entità" come ChatGPT, Alexa e Siri, lo spettacolo ha interrogato il pubblico sul prezzo della dipendenza tecnologica e sul valore della memoria umana. Il finale ha messo in scena un serrato confronto tra l'efficienza dell'innovazione e l'autenticità del pensiero creativo, suggerendo che la poesia e l'immaginazione restano la cifra più profonda dell'identità umana. Soddisfatto il dirigente scolastico Donato Romano, che ha annunciato un'importante novità: dal prossimo anno scolastico il Liceo inserirà nel triennio lo studio dell’etica dell'intelligenza artificiale come disciplina. Alla serata hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la consigliera regionale Silvia Luconi. Il successo porta la firma del regista Fabio Bacaloni, che ha guidato i 70 studenti-attori e il corpo di danza, e della coordinatrice Claudia Canestrini, che insieme alle colleghe ha ideato un progetto nato, come lei stessa ha dichiarato, da un "atto d'amore per gli studenti e per la loro forza creativa". (Credit foto: Lucrezia Palmieri) 

02/04/2026 10:40
Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

La prestigiosa cornice del Teatro Persiani ha ospitato l’unica tappa regionale della commedia “Buongiorno, ministro!”, opera dell’autore spagnolo Jordi Galcerán. Sotto la sapiente regia di Ferdinando Ceriani, Enzo Iacchetti ha calcato la scena affiancato da Antonella Civale offrendo al pubblico una serata di alto spessore teatrale. Tuttavia, la presenza dell'attore in città non si è esaurita sotto i riflettori. Il mattino seguente, Iacchetti ha dedicato un momento significativo alla scoperta delle eccellenze creative del territorio. Presso l’Hotel La Ginestra, i titolari Andrea Santarelli e Arianna Manovale hanno introdotto l’artista alla mostra “Fatum”, un’esposizione curata dal professor Jacopo Pannocchia e nata dal talento della Stamperia Venieri del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”. L’incontro si è poi trasformato in una visita immersiva: accompagnato da una delegazione di giovani studentesse e dai membri della compagnia – tra cui la stessa Civale, Ermenegildo Marciante ed Elisabetta Mandalari – Iacchetti si è recato personalmente presso i laboratori della Stamperia. Durante l'attenta visita, gli ospiti hanno potuto approfondire le tecniche dell’acquaforte, ammirando la maturità stilistica e la profondità concettuale delle opere grafiche realizzate dagli studenti. Un apprezzamento, quello degli artisti, che è andato oltre la semplice cortesia: affascinati dalla qualità dei manufatti, gli ospiti hanno infatti scelto di acquistare alcune opere, suggellando così un legame autentico tra il mondo del teatro e la creatività giovanile recanatese.

01/04/2026 11:15
Giulio Regeni, il ricordo passa dalle università: evento a Camerino

Giulio Regeni, il ricordo passa dalle università: evento a Camerino

L’Università di Camerino aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”, promuovendo un momento di riflessione e approfondimento dedicato alla libertà di studio e di ricerca. L’appuntamento è fissato per il 14 aprile alle ore 17, presso l’aula Piantoni del Polo Sant’Agostino, con la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, seguita da un dibattito aperto al pubblico. L’iniziativa si inserisce in un più ampio ciclo di eventi che coinvolge 76 atenei italiani e oltre 15mila partecipanti, tra studenti, docenti e cittadini, a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore italiano Giulio Regeni. Il progetto è stato promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sui temi della libertà accademica e dei diritti fondamentali. Presentata in Senato nei giorni scorsi, alla presenza della stessa Cattaneo, dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini e del regista Simone Manetti, l’iniziativa punta a costruire una rete diffusa di consapevolezza e partecipazione in tutto il Paese. L’evento organizzato da Unicam si aprirà con i saluti del rettore Graziano Leoni, seguiti dai videomessaggi dei genitori di Regeni e del regista del documentario. Dopo la proiezione, spazio al confronto con l’intervento dell’avvocato Daniele Valeri, dell’associazione avvocato di strada di Ancona, e del professor Francescomaria Tedesco, delegato del rettore per le politiche della pace e del confronto democratico. «L’Università di Camerino aderisce con convinzione a un’iniziativa che richiama tutta la comunità universitaria a una responsabilità profonda – ha dichiarato il rettore Leoni –: difendere e promuovere la libertà di studio, di ricerca e di pensiero, ricordando Giulio Regeni a dieci anni dalla sua scomparsa. È un momento di memoria ma anche di impegno condiviso, soprattutto per le nuove generazioni». Parole che si affiancano a quelle della senatrice Cattaneo, che ha sottolineato come la storia di Regeni continui a vivere attraverso un movimento di persone unite dal valore della libertà, lo stesso che il giovane ricercatore ha difeso con il suo lavoro. Anche i genitori di Giulio hanno espresso gratitudine per l’iniziativa, evidenziando l’importanza di proteggere studenti, ricercatori e dottorandi e ricordando come il documentario restituisca sia la figura di Giulio come studioso appassionato, sia le gravi violazioni dei diritti subite. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni, e sarà accompagnata sui social dall’hashtag #UniversitàperGiulio.

31/03/2026 18:27
Piccoli "detective" per un giorno: gli alunni di Sarnano e Monte San Martino alla scoperta della caserma di Tolentino

Piccoli "detective" per un giorno: gli alunni di Sarnano e Monte San Martino alla scoperta della caserma di Tolentino

Una giornata speciale tra divise, gazzelle e indagini scientifiche. Lo scorso 25 marzo, la Compagnia Carabinieri di Tolentino ha aperto le proprie porte a quaranta studenti delle scuole primarie di Sarnano (classi 4^ e 5^) e Monte San Martino (dalla 1^ alla 5^). L'iniziativa rientra nel progetto regionale "Eroi con gli Alamari", un percorso che punta a far conoscere ai più piccoli i compiti dell'Arma attraverso la storia dei militari che si sono distinti per atti di valore nelle Marche. Accolti dai militari in servizio e dai membri dell'Associazione Nazionale Carabinieri, i bambini hanno approfondito le figure eroiche della loro terra, come il Vice Brigadiere Maurizio Baldassarri e il pennese Giovanni Burocchi, entrambi Medaglie d'Oro alla Memoria. Esempi di coraggio "senza superpoteri", ma guidati da un profondo senso del dovere, che hanno ispirato i ragazzi nella realizzazione degli elaborati per il concorso collegato al progetto. La visita si è poi spostata sul campo con attività pratiche che hanno acceso l'entusiasmo dei piccoli ospiti. Divisi in gruppi, i bambini si sono cimentati nel fotosegnalamento, hanno imparato a raccogliere indizi su una finta scena del crimine e hanno scoperto come funziona il numero di emergenza 112. Particolare successo hanno riscosso le prove di comunicazione via radio e la dimostrazione delle unità cinofile dell'associazione "Love Your Dog", con i cani Lamù e Nala impegnati nella simulazione di ricerca persone. A chiudere la giornata è stato l'intervento del Generale in congedo Italo Governatori, promotore del progetto "I Valori che Uniscono", che ha sottolineato l'importanza di questi incontri per far percepire l'Arma come un presidio di protezione vicino ai cittadini, specialmente ai più fragili. Tra sorrisi e curiosità, alcuni alunni non hanno nascosto il sogno, un giorno, di indossare quella stessa divisa per servire la comunità.

31/03/2026 16:40
"Coltivare cibo sulla Luna: aumenta la qualità nutrizionale": è quanto emerge da uno studio Unicam

"Coltivare cibo sulla Luna: aumenta la qualità nutrizionale": è quanto emerge da uno studio Unicam

Coltivare ortaggi nutrienti in suoli simili a quelli lunari è possibile e, in alcuni casi, può persino migliorarne il profilo antiossidante. È quanto emerge dallo studio internazionale "Growing Food for the Moon: How Lunar Soil Changes Plant Quality and Biological Effects", frutto di una collaborazione multidisciplinare che ha visto protagonista l’Università di Camerino. La ricerca è stata condotta dalla dottoressa Fatemeh Mansouri, dottoranda dell’Unità di Biologia Molecolare e Nutrigenomica della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute  Unicam, sotto la supervisione della professoressa Rosita Gabbianelli, in collaborazione con due Dipartimenti della University of Trás-os-Montes and Alto Douro (UTAD) in Portogallo, guidati dalle professoresse Isabel Gaivão e Ana Barros; con il gruppo di ricerca coordinato dal professor Sauro Vittori della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam e con la dott. ing. Giorgia Pontetti della Ferrari Farm (Italia). Il progetto integra fisiologia vegetale, chimica analitica, agronomia orientata allo spazio e test biologici in vivo per valutare la fattibilità della coltivazione di piante edibili in suoli lunari simulati e comprenderne gli effetti sulla qualità nutrizionale e sulle risposte biologiche. In vista di future missioni spaziali orientate a una presenza umana stabile sulla Luna e su Marte, lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili e autonomi rappresenta una sfida cruciale: trasportare cibo dalla Terra è infatti costoso e impraticabile nel lungo periodo. Le piante sono elementi chiave dei sistemi bioregenerativi di supporto alla vita, poiché forniscono alimenti freschi e contribuiscono alla produzione di ossigeno e al riciclo delle risorse. “Lo studio – ha sottolineato la dott.ssa Mansouri – ha preso in esame la Brassica rapa var. cymosa, nota come “cima di rapa”, ortaggio ricco di composti bioattivi e caratterizzato da un ciclo di crescita rapido, ideale per ambienti controllati. Le piante sono state coltivate in tre condizioni: sistema idroponico standard, simulante di regolite lunare “highland” e simulante “maria”, materiali terrestri che riproducono le proprietà chimiche e fisiche del suolo lunare reale. La coltivazione è avvenuta nella piattaforma agricola orientata allo spazio SOLE (Space Orbital Life Enhancement), sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana". Le analisi biochimiche hanno evidenziato che le piante cresciute nei simulanti lunari - in particolare nel simulante “maria” - presentano un profilo antiossidante potenziato e livelli più elevati di polifenoli, clorofille e carotenoidi rispetto alle piante coltivate in idroponica. Tra i composti individuati figurano acidi fenolici come neoclorogenico, clorogenico e ferulico, associati a migliori performance locomotorie nel modello biologico utilizzato. Elemento innovativo dello studio è stata la valutazione in vivo mediante Drosophila melanogaster, effettuata in collaborazione con il partner portoghese, per analizzare non solo la composizione delle piante ma anche i loro effetti su integrità del DNA, comportamento, riproduzione e longevità. Pur osservando un lieve danno al DNA nelle fasi larvali precoci, non sono emerse conseguenze negative nell’età adulta: riproduzione, comportamento e durata della vita sono rimasti nella norma e, in alcuni casi, le drosofile alimentate con piante cresciute nel simulante “maria” hanno mostrato performance locomotorie migliori. Nel complesso, i risultati indicano che i suoli lunari simulati possono supportare la crescita di colture nutrienti e biologicamente compatibili con la salute dell’organismo modello. La ricerca offre indicazioni preziose per la progettazione di sistemi agricoli sicuri e sostenibili per future missioni spaziali e può avere ricadute anche sull’agricoltura terrestre, in particolare in ambienti estremi o degradati, contribuendo a migliorare resilienza e qualità nutrizionale delle colture. "Lo studio – ha dichiarato la prof.ssa Gabbianelli – ha già suscitato interesse internazionale, in particolare da parte del Plant Analysis Working Group di NASA GeneLab. Il team è attualmente coinvolto nella progettazione di nuove collaborazioni e bandi internazionali per approfondire gli effetti delle condizioni di crescita spaziali su metabolismo vegetale e sicurezza funzionale, con l’obiettivo di porre le basi per una presenza umana sostenibile oltre la Terra". 

31/03/2026 11:00
Unicam e Purple 2.0: un ponte verso il lavoro per le donne reduci da patologie oncologiche

Unicam e Purple 2.0: un ponte verso il lavoro per le donne reduci da patologie oncologiche

È stata presentata ufficialmente presso il Rettorato dell'Università di Camerino la seconda edizione di "Purple 2.0", l’iniziativa finanziata dalla regione Marche che mira a sostenere le donne nel delicato percorso di ripresa dopo aver affrontato una patologia oncologica. Il progetto si rivolge specificamente a chi ha lottato contro tumori al seno, al colon-retto, al polmone o all'utero, offrendo un sistema integrato di supporto che mette al centro la dignità della persona e la sua piena partecipazione alla vita attiva. La forza della proposta risiede in un partenariato d'eccellenza guidato da Unicam come capofila, che vede la collaborazione attiva dell'Associazione Le OrchiDee, di COOSS Marche Onlus e dell'Ast Macerata, creando un ponte concreto tra il mondo accademico, quello sanitario e il terzo settore. Durante la conferenza stampa, il rettore Graziano Leoni ha sottolineato come questa nuova edizione consolidi un modello di intervento già sperimentato con successo, capace di rispondere ai bisogni complessi che emergono dopo la fase acuta della malattia. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire autonomia e fiducia attraverso strumenti e competenze che permettano una vera ripartenza professionale e sociale. All'incontro hanno preso parte figure chiave del progetto e delle istituzioni coinvolte, tra cui la coordinatrice Barbara Re, la delegata alla parità di genere Maria Paola Mantovani, oltre ai vertici dell'Ast Macerata, della Lilt e della regione Marche, tutti concordi nel definire "Purple 2.0" un modello di presa in carico multidisciplinare unico nel suo genere. Le attività previste dal programma offrono un percorso strutturato che include consulenza orientativa, sviluppo delle competenze e azioni di politica attiva del lavoro. Una delle opportunità più significative è rappresentata dalla possibilità di accedere a una borsa lavoro della durata di 7 mesi da svolgersi direttamente in azienda, un passaggio fondamentale per rientrare nel circuito produttivo con tutele e supporto costante. Il bando è riservato a donne tra i 18 e i 65 anni, residenti o domiciliate nelle Marche, che abbiano una pregressa patologia tumorale e si trovino attualmente in condizione di disoccupazione. L'Università di Camerino, attraverso questa iniziativa, conferma la propria visione di ateneo aperto al territorio e attento alle fragilità, promuovendo una cultura dell'inclusione che trasforma la vulnerabilità in una nuova occasione di crescita. Le interessate hanno tempo fino al prossimo 4 maggio per presentare la propria candidatura. Tutte le informazioni dettagliate e la modulistica necessaria sono consultabili sul portale ufficiale del progetto all'indirizzo https://purple.unicam.it/.

30/03/2026 17:10
San Severino, laboratorio di fisica del 'Divini' dedicato al professor Donati: “Un maestro che ha lasciato il segno”

San Severino, laboratorio di fisica del 'Divini' dedicato al professor Donati: “Un maestro che ha lasciato il segno”

SAN SEVERINO MARCHE – Una mattinata carica di emozione e significato quella vissuta all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, dove la comunità scolastica si è riunita per onorare la memoria dell’ingegner Riccardo Donati, storico docente di fisica, con l’intitolazione del nuovo laboratorio di specializzazione. Scomparso nel 2018 all’età di 64 anni, il professor Donati ha lasciato un segno profondo non solo all’interno dell’istituto, ma in tutto il territorio maceratese. Alla cerimonia hanno preso parte i familiari, numerosi ex colleghi e tanti studenti, a testimonianza di un legame rimasto intatto nel tempo. Oltre al suo valore scientifico, Donati è stato ricordato per il suo straordinario profilo umano e civile. Originario di Caldarola, dove è stato anche consigliere comunale e presidente dell’Unione Sportiva locale, è stato un punto di riferimento nel mondo del volontariato e del sociale, distinguendosi per disponibilità e impegno verso la comunità. Alla cerimonia sono intervenuti il dirigente scolastico dell’Itis “Divini”, Sandro Luciani, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, e padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e guardiano del santuario di San Pacifico, che ha officiato un momento di benedizione. Il nuovo laboratorio di fisica, all’interno della sede recentemente ricostruita e inaugurata come polo d’eccellenza tecnologica post-sisma, rappresenta oggi il luogo ideale per custodire e trasmettere l’eredità del docente. Non solo uno spazio all’avanguardia, ma un’aula viva, dove il rigore scientifico si unisce ai valori umani che hanno contraddistinto Donati. “Donati non era solo un professore preparato, ma un uomo capace di guidare con l’esempio – ha ricordato il dirigente Luciani –. Dedicargli questo laboratorio significa fare in modo che la sua passione per la fisica e il suo amore per i giovani continuino a ispirare le future generazioni”.   La mattinata si è conclusa con lo svelamento della targa commemorativa, in un clima di grande partecipazione, simbolo dell’affetto di una comunità che non dimentica i propri maestri.

30/03/2026 11:07
Recanati, il latino che premia: Mara Egidi tra i migliori d'Italia al Certamen di Pesaro

Recanati, il latino che premia: Mara Egidi tra i migliori d'Italia al Certamen di Pesaro

Il prestigioso Liceo scientifico “G. Leopardi” di Recanati si conferma un’eccellenza negli studi classici a livello nazionale. Nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Pesaro, si è svolta venerdì 27 marzo la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Certamen Latinum "L’idolino", una competizione che ha visto sfidarsi oltre 170 studenti provenienti da scuole di tutta Italia. A tenere alto il nome dell'istituto recanatese è stata l'alunna Mara Egidi, della classe 4C, che ha conquistato un prestigioso terzo posto nella categoria dedicata ai licei scientifici. La studentessa si è distinta per l'accuratezza e la sensibilità della sua traduzione di un complesso brano di Sallustio, tratto dal Bellum Iugurthinum. La cerimonia è stata arricchita da una coinvolgente lectio magistralis tenuta dalla professoressa Prenner dal titolo “Guerra, concordia, pace. L’etica del potere nel mondo romano”, che ha preceduto la proclamazione dei tre finalisti per le categorie Classico e Scientifico. L’intero Liceo di Recanati ha espresso i più vivi complimenti a Mara Egidi per questo importante traguardo, che premia l'impegno costante e la passione degli studenti leopardiani nello studio della lingua e della cultura latina.

29/03/2026 10:07
PlayMarche porta la creatività italiana a Portland e Klaipėda

PlayMarche porta la creatività italiana a Portland e Klaipėda

PlayMarche, realtà culturale e creativa di Macerata attiva nel campo delle esperienze immersive e del videomapping, rafforza la propria presenza internazionale partecipando a due importanti festival di light art contemporanea: il Portland Winter Light Festival negli Stati Uniti e il Klaipėda Light Festival in Lituania. A Portland, nello stato dell’Oregon, PlayMarche presenta Luminous Currents, un progetto di videomapping ideato da Davide Sinapsi e curato da Michele Spagnuolo, proiettato sull’edificio degli Electric Blocks. L’installazione trae ispirazione dai movimenti degli organismi unicellulari, trasformando processi naturali invisibili in flussi visivi immersivi. L’architettura diventa così un organismo luminoso in continua evoluzione, unendo percezione sensoriale e riflessione scientifica. Parallelamente, a Klaipėda, PlayMarche porta Once We Were Trees, un audio-videomapping che reinterpreta il mito lituano di Eglė, la Regina dei Serpenti. L’opera, dal punto di vista della figlia Drebulė, interrompe il ciclo della violenza della storia originale grazie alle sutartinės, antichi canti polifonici femminili, creando una narrazione simbolica e immersiva. I progetti combinano pratiche sostenibili e linguaggi digitali: le immagini sono realizzate con la cianotipia, tecnica che utilizza luce solare, pigmenti naturali ed elementi vegetali, e poi rielaborate digitalmente in animazioni 2D. Il sound design, affidato a Theodore Vibert e Diego Ayala Raffalli, completa l’esperienza immersiva nello spazio urbano. L’animazione è stata realizzata da Sarah Le Gigan e Pauline Katz, con curatela di Michele Spagnuolo. Le due installazioni rappresentano approcci distinti ma complementari alla media art: una ricerca scientifica e astratta, l’altra narrativa e culturale, entrambe capaci di ridefinire il rapporto tra architettura, contenuto e spettatore. Con queste partecipazioni, PlayMarche conferma il ruolo delle realtà italiane nei circuiti internazionali della media art, promuovendo innovazione tecnologica, ricerca artistica e dialogo culturale tra territori.

26/03/2026 19:17
"Non servono i metal detector, ma più personale. Richieste di licenziamento dai docenti"

"Non servono i metal detector, ma più personale. Richieste di licenziamento dai docenti"

Notizie che non si dovrebbero leggere, gesti che sconvolgono e immagini che feriscono la società. È la triste immagine della scuola italiana con i casi di violenza in forte aumento. Quanto accaduto ieri a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, non è soltanto un fatto di cronaca: è il segno doloroso di una frattura sempre più evidente, di un disagio che cresce e che si trasforma in violenza proprio nei luoghi che dovrebbero educare al rispetto, al dialogo e alla convivenza civile. "Stiamo assistendo ad una scuola sempre più ferita e ad un degrado sociologico. È preoccupante l’aumento di casi di violenza e aggressioni, non denunciate, nelle scuole anche nella nostra Regione. Tra tutte, quella verbale da parte di studenti, anche minorenni, nei confronti degli insegnanti. La figura del professore non è più riconosciuta come tale, nella sua autorevolezza", commenta Ugo Barbi, Segretario Provinciale dello SNALS di Macerata. "Lo stesso Sindacato ha ricevuto nell’ultimo periodo numerose segnalazioni da parte del corpo docente che vede costretto a “difendersi” non solo dai ragazzi ma anche dalle loro famiglie. Siamo arrivati addirittura, in casi estremi, alle richieste di licenziamento per una situazione talvolta insostenibile", aggiunge Barbi. La fotografia dipinta non auspica un futuro roseo. A seguito infatti degli ultimi decreti emanati (dalla Riforma degli Istituti Tecnici al Decreto 4+2), si riscontra anche una forte riduzione del personale scolastico e delle ore di insegnamento con un numero di studenti che invece rimane invariato.  "Siamo di fronte ad un depauperamento dell’attività educativa: per affrontare il problema delle aggressioni non è necessario inserire metal detector o figure di poliziotti. Si rischia al contrario di trasformare la scuola pubblica in un riformatorio lasciando quella privata ad un’élite. La nostra proposta è rivedere il numero di alunni e aumentare il personale scolastico così da visionare ogni spazio e far sì che il ragazzo abbia ancora l’idea che la scuola sia davvero un presidio di educazione", conclude Barbi.  

26/03/2026 16:40
All’Università di Camerino i ‘Dialoghi per la pace e la democrazia’: quattro seminari con studiosi internazionali

All’Università di Camerino i ‘Dialoghi per la pace e la democrazia’: quattro seminari con studiosi internazionali

Nell’ambito della Delega alle politiche per la pace e il confronto democratico, l’Università di Camerino promuove il ciclo di seminari “Dialoghi per la pace e la democrazia”. Il ciclo, coordinato dal professor Francescomaria Tedesco, docente di Filosofia politica presso la Scuola di Giurisprudenza e delegato del rettore per le politiche della pace e del confronto democratico, nasce con l’obiettivo di mettere a confronto prospettive teoriche e culturali differenti, offrendo alla comunità accademica e a un pubblico più ampio strumenti di approfondimento sui temi più rilevanti della vita collettiva contemporanea. L’iniziativa intende coniugare rigore scientifico e passione civile, favorendo un dialogo aperto e plurale su questioni di grande attualità.Il programma prevede quattro appuntamenti in modalità telematica, tutti alle ore 18, che vedranno la partecipazione di studiosi e studiose di rilievo internazionale.Si inizierà domani venerdì 27 marzo con Donatella Della Porta della Scuola Normale Superiore, che affronterà il tema delle mobilitazioni per la pace e delle dinamiche legate al dibattito pubblico contemporaneo. Il 13 aprile sarà la volta di Federico Faloppa della University of Reading, con una riflessione sui linguaggi e le narrazioni legate ai conflitti.Il 7 maggio interverranno Nadia Urbinati della Columbia University e Pier Paolo Portinaro dell’Università di Torino, con un dialogo dedicato al ruolo dell’Europa tra sovranità e dimensione imperiale. Il ciclo si concluderà il 4 giugno con Valentine Lomellini dell’Università di Padova, che proporrà un’analisi storica sulle narrazioni del terrorismo internazionale e sul tema della memoria condivisa.Con questa iniziativa, l’Università di Camerino conferma il proprio impegno nel promuovere spazi di confronto e riflessione critica sui grandi temi del presente, contribuendo alla formazione di una comunità accademica consapevole e attivamente coinvolta nei processi democratici.Il programma dettagliato e tutte le informazioni per seguire gli incontri sono disponibili nel sito www.unicam.it

26/03/2026 15:42
Leopardi parla tedesco all’Ite Gentili: il teatro bilingue unisce le scuole della provincia

Leopardi parla tedesco all’Ite Gentili: il teatro bilingue unisce le scuole della provincia

Una lezione di letteratura e lingue straniere decisamente fuori dagli schemi quella andata in scena lo scorso 18 marzo presso l’aula magna dell'Ite Gentili di Macerata. Il progetto "Teatro in tedesco" ha trasformato l’istituto nel cuore di un percorso condiviso che ha coinvolto i licei linguistici "Leopardi" di Recanati e Macerata (inclusa la sede di Cingoli), in un dialogo interscolastico nel segno della cultura europea. Protagonista della mattinata è stata la compagnia Uni-Bühne Germersheim con lo spettacolo "SPERA ... o spara", una commedia bilingue ispirata a tre Operette morali di Giacomo Leopardi. La rappresentazione ha saputo fondere la profondità della riflessione filosofica leopardiana con una leggerezza scenica che ha catturato l’attenzione degli studenti, chiamati a misurarsi con la comprensione della lingua tedesca in un contesto dinamico e professionale. L'evento ha visto il coordinamento del professor Vito Punzi (docente UniMc e promotore dell’attività) e il saluto della vicepreside dell'istituto, la professoressa Cinzia Cecchini. Particolare rilievo ha assunto la presenza della professoressa Maria Paola Scialdone dell’Università di Macerata, a conferma del forte legame tra istruzione superiore e mondo accademico. Un plauso speciale è andato alla dedizione della compagnia: dal regista Andreas Buenger alle studentesse-attrici, fino alla professionista Susanne Loreit, che ha scelto di calcare il palco nonostante un recente problema di salute che l'aveva costretta a un breve ricovero. Oltre al valore artistico, l’iniziativa ha offerto uno sguardo sul futuro formativo dei ragazzi. Al termine della recita, è stata infatti illustrata l'offerta della FTSK di Germersheim (Università di Magonza), un polo d'eccellenza europeo per la traduzione e la mediazione linguistica. Attraverso il teatro, gli studenti del territorio hanno potuto così sperimentare come lo studio delle lingue possa diventare uno strumento espressivo potente, capace di abbattere le barriere culturali e aprire nuove prospettive di studio internazionale.

26/03/2026 11:10
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.