Scuola e università
Sferisterio Scuola: "Dai bambini fino alle università, già superate le iscrizioni dello scorso anno" (VIDEO)
Torna uno dei progetti più rappresentativi e identitari del Macerata Opera Festival: Sferisterio Scuola, nato dalla sua vocazione divulgativa e cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento stabile per il territorio. Da marzo fino alle soglie del Festival, un calendario articolato di appuntamenti unirà nel nome dell’opera lirica bambini e ragazzi, scuole di ogni ordine e grado, Università, insegnanti e famiglie, in un percorso condiviso di avvicinamento alle produzioni estive, capace di coniugare rigore dei contenuti e coinvolgimento, formazione e partecipazione. I numeri raccontano con chiarezza questa crescita. Nell’anno scolastico 2020/2021, alla prima edizione, non mancavano dubbi e interrogativi su un progetto che aveva raccolto 1.521 partecipanti. Oggi, a iscrizioni ancora aperte, sono già oltre 11.600 gli aderenti all’edizione 2026: un trend decisamente in crescita che ha già superato i numeri complessivi dello scorso anno e conferma quanto Sferisterio Scuola sia diventato un appuntamento atteso e riconosciuto dal mondo della scuola e dall’intera comunità. A presentare questa sesta edizione sono intervenuti questa mattina presso la Sala Cesanelli dello Sferisterio il presidente dell’Associazione Sferisterio e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il vice presidente dell’Associazione Sferisterio Giuseppe Rivetti, l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta, il direttore artistico del Macerata Opera Festival Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti. Presenti in sala anche i consiglieri comunali Maria Oriana Piccioni e Pierfrancesco Castiglioni, oltre alla coordinatrice del progetto Paola Pierucci. La prima tappa pubblica sarà martedì 24 marzo al Teatro Lauro Rossi con Incontra l’Opera, guidato dal M° Fabio Sartorelli, musicologo e docente al Conservatorio “G. Verdi” di Como e all’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Durante la giornata si terranno anche gli appuntamenti riservati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli universitari; per gli studenti UNIMC è previsto il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici dello Sferisterio. Alle ore 21.00 l’iniziativa si aprirà alla cittadinanza con un incontro-spettacolo gratuito, su prenotazione dal sito sferisterio.it a partire da lunedì 16 marzo alle ore 10.00: un’occasione per scoprire, tra pianoforte, aneddoti e guide all’ascolto, i titoli della stagione 2026 — Nabucco, Il Barbiere di Siviglia e Il Trovatore. Un invito speciale è rivolto ai giovani in vista delle Anteprime Giovani Under 30 del 14, 15 e 16 luglio, che quest’anno si caratterizzeranno per una divertente “Call Colori”: azzurro per Nabucco, verde per Il Barbiere di Siviglia e rosso per Il Trovatore. I ragazzi saranno invitati a indossare almeno un dettaglio del colore guida della serata, trasformando lo Sferisterio in un grande colpo d’occhio collettivo. Novità anche sul fronte accessibilità: un adulto potrà acquistare un biglietto da 40 euro a condizione che accompagni quattro Under 18, con acquisto contestuale dei cinque biglietti in un’unica soluzione, favorendo così la partecipazione e una mobilità più sostenibile. Ma è a fine maggio e inizio giugno che Sferisterio Scuola giunge al suo apice con la doppia produzione di C’era una volta… Pinocchio al Teatro Lauro Rossi dal 21 al 27 maggio e con l’attesissimo appuntamento allo Sferisterio dal 5 al 10 giugno, quest’anno dedicato alla conoscenza di un capolavoro della trilogia popolare di Verdi grazie a Rigoletto. Il mistero del Teatro. Entrambi preceduti da un percorso propedeutico che coinvolge insegnanti e alunni, i due spettacoli hanno registrato lo scorso anno numeri record a livello regionale e nazionale, con oltre 16.000 partecipanti tra studenti, docenti e familiari provenienti dalla provincia di Macerata e da altre scuole delle Marche, confermando l’appuntamento come un momento di partecipazione ampia e inclusiva per il territorio. Per celebrare i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, quest’anno lo spettacolo per le scuole dell’infanzia sarà dedicato al suo immortale capolavoro: C’era una volta… Pinocchio è pensato non solo per coinvolgere attivamente il pubblico dei giovanissimi nell’azione del palcoscenico, ma anche per far rivivere la celebre favola in musica sulla falsariga dell’opera da camera grazie al nuovo testo dell’operatore e docente teatrale maceratese Francesco Facciolli, per l’occasione anche regista, e alle musiche originali di Vincenzo Ruggiero, eseguite da un soprano e da un ensemble cameristico di archi, fiati e fisarmonica. Il progetto nasce in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “S. Scodanibbio”, sancendo ancora una volta la volontà del Festival di fare sistema con il territorio e le sue realtà culturali e sociali, seguendo la linea inclusiva del Comune di Macerata, da sempre sostenitore di Sferisterio Scuola. Per festeggiare l’inizio delle vacanze estive si avrà il tradizionale gran finale allo Sferisterio con la produzione AsLiCo Rigoletto. Il mistero del Teatro, che introdurrà i ragazzi non solo a una delle opere più amate del repertorio, ma anche al concetto di “metateatro”, cioè al teatro che racconta sé stesso. Il giovane regista Manuel Renga ha immaginato una compagnia di bizzarri attori itineranti impegnata proprio in Rigoletto: la trama si dipanerà tra amori e dolori, stravaganze e tanto lavoro per ricreare la magia del teatro con pochi mezzi e grande fantasia. La rielaborazione musicale, interpretata dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini guidata da Giulio Arnofi, è opera di Massimo Fiocchi Malaspina. Scene e costumi sono di Aurelio Colombo, mentre sul palco si esibiranno i giovani cantanti selezionati da AsLiCo. Sandro Parcaroli, Sindaco di Macerata e Presidente del Macerata Opera Festival, sottolinea: «Sferisterio a scuola non è solo un cartellone di spettacoli: è un percorso di scoperta, un invito a vivere l’opera e la musica come esperienza condivisa. I numeri raccontano meglio di ogni parola il valore di questa iniziativa e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore impegno». Racconta Lucia Chiatti, Sovrintendente del Festival: «Sferisterio Scuola è oggi un’eccellenza riconosciuta in tutt’Italia e un modello di sviluppo che ci dà grande speranza ed energia per il futuro. Lo proponiamo con sempre più entusiasmo per formare il pubblico di oggi, non solo quello di domani». Aggiunge Katiuscia Cassetta, Assessore alla Cultura e all’Istruzione: «Ogni anno lavoriamo per integrare la proposta formativa con iniziative che favoriscano una partecipazione sempre più attiva e ampia. Abbiamo la fortuna di avere luoghi unici come lo Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi, che rinnovano attraverso questi progetti la loro funzione ideale di spazi di condivisione e bellezza. L'obiettivo è quello di creare una comunità consapevole del valore storico dell'opera per la città. Abbiamo ricevuto anche il plauso del Ministro dell'Istruzione Valditara che abbiamo invitato e speriamo di avere con noi. Abbiamo chiesto anche il riconoscimento della medaglia al valore al Presidente della Repubblica». Il direttore artistico del MOF Marco Vinco ha sottolineato il valore della collaborazione con AsLiCo: «La collaborazione con AsLiCo conferma il valore di una realtà che è leader in Europa nella diffusione dell’opera ai più giovani, attraverso un tour che coinvolge numerosi teatri italiani e che si conclude allo Sferisterio con migliaia di studenti. Quest’anno il progetto è dedicato a Rigoletto di Verdi, un titolo della grande trilogia popolare già conosciuto dai bambini di Macerata perché presentato anche nella scorsa edizione del Festival. L’allestimento, firmato dal giovane regista Renga, non si limita a raccontare la bellezza del capolavoro verdiano, ma introduce i ragazzi al linguaggio del metateatro», ha spiegato Marco Vinco. «Questa è un’edizione molto importante perché esprime il desiderio di futuro che lo Sferisterio manifesta attraverso il coinvolgimento dei ragazzi più giovani, un aspetto fondamentale per la loro crescita e formazione. Come ricordava uno statista del secolo scorso, non dobbiamo guardare al domani ma al dopodomani. Attraverso i giovanissimi, dai 3 ai 14 anni, guardiamo quindi al futuro più lontano, mettendo al centro il valore della formazione», ha affermato il vicepresidente dell'Associazione Sferisterio Giuseppe Rivetti. La biglietteria per le Anteprime Giovani Under 30 è già aperta online e presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata, con biglietto unico a 12 euro per tutti gli Under 30 e voucher accompagnatore a 40 euro per gli Over 30 che accompagneranno quattro ragazzi tra i 14 e i 18 anni. L’appuntamento con Incontra l’Opera del 24 marzo alle 21.00 al Teatro Lauro Rossi è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a partire dalle ore 10.00 di lunedì 16 marzo su EventBrite.
Macerata, blockchain, università e impresa: mattinata formativa per le classi dell’ITE Gentili
Venerdì scorso le classi 3D, 5D e 3M indirizzo SIA dell’ITE “Gentili” hanno partecipato a una stimolante mattinata prima presso l’Università di Camerino, con visita al Dipartimento di Informatica e un approfondimento sulla tecnologia della blockchain, per poi proseguire l’uscita presso l’azienda Poltrona Frau di Tolentino. L’iniziativa, organizzata grazie ai referenti Andrea Morichetta per UNICAM ed Eleonora Vissani per Poltrona Frau, ha permesso agli studenti di coniugare concetti accademici e realtà aziendali concrete. La mattinata si è aperta con l’accoglienza presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Camerino, dove le studentesse e gli studenti hanno potuto scoprire da vicino strutture, laboratori e il percorso formativo del corso di laurea in Informatica e tecnologie digitali. È stata una preziosa occasione per comprendere meglio come si forma un professionista dell’informatica e quali prospettive offre il mondo accademico. Successivamente, le classi hanno partecipato a una lezione esperienziale sul tema “Blockchain: dai primi Bitcoin alla fiducia digitale”. In questo intervento, è stata ripercorsa la storia di Bitcoin e delle criptovalute, per poi esplorare il concetto di tecnologia blockchain come registro digitale distribuito e immutabile, potenzialmente applicabile non solo alla finanza ma anche alla tracciabilità, allasicurezza dei dati e alla fiducia digitale nelle interazioni tra soggetti diversi. Il gruppo ha poi raggiunto Tolentino per visitare l’azienda Poltrona Frau, eccellenza italiana nel settore dell’arredamento di alta gamma. Fondata nel 1912 a Torino da Renzo Frau e trasferitasi a Tolentino nei primi anni ’60, l’azienda si è affermata nel mondo per la qualità dei suoi prodotti, l’artigianalità e l’attenzione al design Made in Italy. Durante il percorso guidato da Eleonora Vissani, le studentesse e gli studenti hanno conosciuto le tappe fondamentali della storia di Poltrona Frau, dai primi modelli prodotti ai riconoscimenti internazionali ottenuti come simbolo di eccellenza produttiva italiana. La visita ha toccato anche il Poltrona Frau Museum, spazio espositivo e di cultura d’impresa che racconta oltre un secolo di storia, design e artigianalità attraverso i materiali, le tecniche di lavorazione e i prodotti iconici. Uno dei focus dell’incontro è stato il modo in cui un marchio storico come Poltrona Frau comunica i suoi valori: attraverso storytelling, qualità artigianale, presenza internazionale e coerenza tra tradizione e innovazione. Le alunne e gli alunni hanno, inoltre, potuto osservare come la qualità delle materie prime, particolarmente la pelle e i materiali utilizzati nei prodotti, venga monitorata con rigore e attenzione, e come i processi produttivi impieghino tecnologie informatiche e sistemi di controllo avanzati per garantire standard elevati di prodotto. Un altro tema rilevante affrontato è stato quello della sostenibilità e della riduzione degli scarti: l’azienda implementa progetti di raccolta differenziata e “Zero Waste” per ottimizzare la gestione dei materiali di scarto e promuovere un uso più responsabile delle risorse. Questa uscita didattica ha offerto alle ragazze e ai ragazzi dell’ITE non soltanto una visione più concreta di quanto si studia in classe, ma anche la possibilità di collegare conoscenze tecnologiche e informatiche a contesti reali di produzione e impresa. Tra blockchain, design e strategie aziendali, tutti gli alunni hanno potuto sperimentare in prima persona come innovazione, qualità e sostenibilità si intrecciano nel mondo del lavoro.
Premiato il talento dei giovani maceratesi: ecco chi sono i 13 studenti vincitori delle borse di studio "Grifi"
MACERATA - È ormai una tradizione la cerimonia di consegna del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici, che si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di febbraio nella cornice di Palazzo Ricci. Sono 13 gli studenti premiati per l’anno scolastico 2024/2025 con la borsa di studio erogata dalla Fondazione Carima: Rebecca Bettucci (Ripe San Ginesio), Laura Canzonetta (San Ginesio), Eleonora Cardarelli (San Ginesio), Andrea Cecchi (Sarnano), Andrea Chiericoni (Sarnano), Martina Gasparetto (Sarnano), Riccardo Latini (Urbisaglia), Leonardo Luchetti (Colmurano), Simone Menchi (San Ginesio), Giorgia Orlandi (Falerone), Francesco Palazzetti (Urbisaglia), Angelo Scarano (San Ginesio) e Chiara Tiberi (Sarnano). Il riconoscimento è stato istituito nel 2000 per volontà di Germana Gubellini, in memoria del marito Camillo Grifi, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano. Dal 2023 la Fondazione Carima ne cura l’assegnazione nell’ambito del settore Educazione, istruzione e formazione. L’obiettivo del premio è incentivare gli studenti più brillanti del territorio a proseguire il percorso di studi, sostenendo l'elevazione del livello di istruzione e cultura. Possono beneficiarne i giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia (provincia di Macerata) e Falerone (provincia di Fermo) che abbiano conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti. "Il Premio Camillo Grifi offre l’occasione per una riflessione sul mondo giovanile - ha dichiarato il presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi -. Se spesso emergono criticità e fragilità, i premiati di oggi dimostrano che ci sono tanti ragazzi virtuosi e talentuosi. È nostro dovere creare le condizioni per permettere loro di esprimere le proprie capacità e realizzare il progetto di vita". La Fondazione ha annunciato che nelle linee guida dell’attività istituzionale 2026 sarà dedicata un’attenzione particolare ai progetti che vedano i giovani protagonisti, sia come promotori sia come destinatari, favorendo partecipazione, inclusione sociale e permanenza nel territorio, anche per contrastare il crescente esodo giovanile. "Parlare con questi studenti - ha concluso il presidente Sabatucci - ascoltarne sogni e timori è sempre motivo di emozione. A tutti loro vanno i miei complimenti e l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali".
Unicam, Edoardo Pettinari eletto rappresentante degli studenti al Crum
L'Università di Camerino consolida il proprio ruolo centrale nel sistema accademico regionale. In un clima di grande fermento per la partecipazione studentesca, Edoardo Pettinari, già Presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti di Unicam, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento venendo eletto rappresentante degli studenti all’interno del Crum (Comitato Regionale Universitario delle Marche). Il dato che emerge dalle urne non è solo una vittoria numerica, ma un forte segnale politico e istituzionale. Pettinari è risultato il primo della lista tra i candidati, un traguardo tutt'altro che scontato. Alle elezioni ha partecipato la componente studentesca dei Consigli di Amministrazione e dei Senati Accademici delle quattro università marchigiane: oltre a Camerino, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università degli Studi di Macerata e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Nonostante l’Università di Camerino disponesse sulla carta di un numero limitato di voti rispetto ai grandi atenei regionali, Pettinari ha saputo catalizzare ben cinque preferenze provenienti interamente da altri atenei. Un consenso ampio e trasversale che premia la credibilità e la capacità di dialogo costruita dal giovane rappresentante camerte al di fuori delle proprie mura. L'elezione di Pettinari è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici dell'Ateneo. Il risultato viene interpretato come il coronamento di un modo di intendere la rappresentanza intesa come servizio, ascolto e responsabilità. In questi anni, Pettinari si è distinto per essere un presidente attivo, capace di portare la voce degli studenti con competenza e visione all'interno dei processi decisionali. Questa nomina rappresenta un ulteriore segnale della qualità della partecipazione studentesca in Unicam, sempre più protagonista nel dialogo tra le università marchigiane. Per l'ateneo di Camerino, avere un proprio esponente al vertice della rappresentanza regionale significa poter incidere con maggior forza sulle politiche universitarie del territorio, garantendo che le istanze degli studenti siano ascoltate ai massimi livelli istituzionali.
UnivPM, premio di laurea 2025 nel ricordo di Biagiola e Pistoor: vince Omar Guazzaroni
L'Università Politecnica delle Marche rinnova il proprio impegno per la sicurezza stradale e la prevenzione istituendo e assegnando anche per il 2025 il Premio di Laurea dedicato alla memoria degli ingegneri Manuel Biagiola e Huub Pistoor. Il riconoscimento è stato conferito al dottor Omar Guazzaroni, laureato magistrale in Ingegneria Civile, oggi dottorando presso il Dipartimento Dicea dell’Ateneo. Le vite dei due ingegneri furono tragicamente spezzate nelle Marche nel 2019, a causa di drammatici episodi di violenza stradale e mancato rispetto delle regole. Manuel Biagiola perse la vita a Potenza Picena, travolto da un automobilista mentre rientrava a casa in moto dal lavoro. Huub Pistoor morì nei pressi di Jesi, colpito da un rimorchio staccatosi dalla motrice di un camion che investì la sua auto. Due professionisti uniti dalla passione per l’ingegneria e dall’impegno nel proprio lavoro, oggi ricordati attraverso un’iniziativa che guarda al futuro. Il Senato Accademico dell’Università ha istituito un premio annuale destinato a una Tesi di Laurea Magistrale conseguita presso UnivPM nei corsi di Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica e dell’Automazione o Environmental Engineering. Gli elaborati devono affrontare temi centrali per la società contemporanea: mobilità sostenibile, progettazione di strade e infrastrutture sicure, innovazioni tecnologiche per la prevenzione dell’incidentalità, progetti di mobilità urbana nel rispetto della sicurezza e dell’impatto ambientale. Per il 2025 il premio è stato assegnato a Omar Guazzaroni per una tesi dedicata allo studio di miscele bituminose realizzate con bitumi ad alto tenore di polimeri, materiali innovativi capaci di migliorare la resilienza delle pavimentazioni stradali, ridurre le esigenpize manutentive e aumentare sicurezza e sostenibilità. «Per me è un vero piacere essere stato l’assegnatario di questo premio così importante, dedicato alla memoria degli ingegneri Manuel Biagiola e Huub Pistoor», ha commentato Guazzaroni. «Nella mia tesi magistrale in Ingegneria Civile ho studiato materiali innovativi che consentono di costruire pavimentazioni più resilienti, con minori esigenze manutentive e quindi più sostenibili e sicure per gli utenti». Il giovane ingegnere prosegue oggi il suo percorso di ricerca all’interno del dottorato presso il Dipartimento DICEA – Area Strade dell’Università Politecnica delle Marche, dove sta lavorando allo sviluppo di modelli predittivi a supporto dei sistemi di gestione delle pavimentazioni. L’obiettivo è ottimizzare la programmazione degli interventi di manutenzione, migliorando l’efficienza delle risorse e innalzando ulteriormente i livelli di sicurezza. «La sicurezza stradale rimane un tema centrale del mio impegno quotidiano – aggiunge – e poter contribuire a questo ambito rappresenta per me un onore, oltre che una motivazione costante». Un premio che non è solo un riconoscimento accademico, ma un segnale forte: la memoria può trasformarsi in responsabilità condivisa, ricerca, innovazione e prevenzione.
Macerata, la sfida dell'intelligenza artificiale entra in aula: lo SNALS presenta "Oltre lo schermo"
In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno ridisegnando i confini dell’apprendimento, la scuola maceratese si interroga su come evolvere. Mercoledì 25 febbraio, alle ore 17:30, la Sala Biblioteca della Filarmonica (via Gramsci 30, Macerata) ospiterà la presentazione del libro “Oltre lo schermo. Sinergie per l’apprendimento”, opera dello psicologo, formatore e noto divulgatore YouTube Alessandro Fanello. L'iniziativa, promossa dalla Segreteria Provinciale SNALS di Macerata, nasce dalla necessità di fornire strumenti concreti a insegnanti ed educatori. Il testo di Fanello non è un semplice saggio teorico, ma un manuale operativo che condensa vent’anni di esperienza sul campo. L'obiettivo è ambizioso: superare la mera trasmissione di nozioni per arrivare a una didattica partecipativa, capace di connettere realmente chi insegna e chi impara, guardando appunto "oltre lo schermo" dei dispositivi digitali. Il Segretario Provinciale SNALS di Macerata, Ugo Barbi, che aprirà la serata, sottolinea l'urgenza di questo confronto: "Con l’introduzione dell’AI spesso si fa fatica a capire quali siano le strategie migliori per far apprendere i ragazzi. Questo libro è un supporto per rendere la didattica più attrattiva. Oggi non basta spiegare nozioni, bisogna costruire significati insieme agli alunni." L'incontro di mercoledì approfondirà metodologie che stanno trasformando le classi in veri e propri laboratori di esperienza. Si parlerà di strumenti come il brainstorming, lo storytelling e il jigsaw (una tecnica di apprendimento cooperativo), spiegando come queste leve possano rendere gli studenti protagonisti attivi del proprio percorso di formazione, pronti ad affrontare un contesto lavorativo e sociale in continua evoluzione.
Iscrizioni scolastiche a Macerata in forte calo nel 2026-2027: il confronto con i dati regionali aggiornati
I dati generali sulle iscrizioni scolastiche nelle Marche confermano un trend negativo nel triennio 2024-2027, con una contrazione che diventa particolarmente marcata nell’ultimo anno. Il totale degli studenti regionali passa da 14.192 nel 2024-2025 a 14.160 nel 2025-2026, fino a scendere a 13.469 nel 2026-2027, registrando un calo di 691 unità in un solo anno. Dopo una fase iniziale di sostanziale stabilità, il sistema scolastico marchigiano entra quindi in una fase di riduzione più evidente, che coinvolge tutte le province. In questo quadro si inserisce la provincia di Macerata, che mostra un andamento negativo continuo. Gli studenti passano da 2.918 nel 2024-2025 a 2.896 nel 2025-2026, fino a 2.764 nel 2026-2027, con una perdita complessiva di 154 iscritti nel triennio e un calo di 132 unità nell’ultimo anno. Il dato colloca Macerata tra le province maggiormente interessate dalla flessione, anche se non ai livelli di Pesaro Urbino, che registra la contrazione più marcata. Il confronto provinciale evidenzia come Ancona scenda a 4.259 studenti nel 2026-2027 con 151 iscritti in meno, mentre Pesaro Urbino passa a 3.144 studenti, segnando un calo di 232 unità. Ascoli Piceno e Fermo mostrano riduzioni più contenute ma comunque significative, rispettivamente di 86 e 90 studenti nell’ultimo anno. In questo scenario, Macerata si colloca in una posizione intermedia, ma con un segnale chiaro di ridimensionamento. Un elemento centrale riguarda la distribuzione delle iscrizioni regionali per tipologia di scuola nel 2026-2027. Le iscrizioni totali ai licei ammontano a 7.393 studenti, confermandosi come l’indirizzo più scelto. Seguono gli istituti tecnici con 4.179 iscritti, mentre gli istituti professionali raccolgono 1.911 studenti. (Dati Usr Marche)
Unicam accende i riflettori sulla Sinclinale Camerte: scienza, comunità e impresa a confronto
Sarà dedicato alla valorizzazione scientifica, culturale e produttiva della Sinclinale Camerte il convegno “La scienza dei luoghi. Conoscenza, comunità e innovazione per la valorizzazione della Sinclinale Camerte”, in programma all'Università di Camerino mercoledì 25 febbraio alle ore 9.30 presso la Sala Stampa del CHIP. La Sinclinale Camerte rappresenta un patrimonio naturale, culturale e produttivo di straordinario valore, un territorio complesso che racchiude storia geologica, biodiversità, saperi diffusi e identità comunitarie profonde. Comprenderlo, raccontarlo e valorizzarlo significa mettere in dialogo conoscenza scientifica, comunità locali e visioni di sviluppo sostenibile. Il convegno, che ha il patrocinio di Rai Marche, nasce con l’obiettivo di mostrare come la scienza - nelle sue diverse declinazioni, dalla geologia alla botanica, dalla chimica degli alimenti alle scienze sociali - possa offrire strumenti concreti per leggere i territori, interpretarne le peculiarità e accompagnarne i processi di valorizzazione. Non si tratta solo di produrre conoscenza, ma di renderla accessibile, condivisa e capace di generare impatto reale. In questa prospettiva, l’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di presidio culturale e scientifico al servizio dei territori, promuovendo modelli di public engagement che favoriscano la partecipazione attiva, il dialogo con le istituzioni e il mondo produttivo e la costruzione di percorsi di sviluppo fondati su competenze, qualità e sostenibilità. La Sinclinale Camerte diventa così un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui la scienza non osserva. Dopo i saluti delle autorità accademiche e istituzionali, il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, introdurrà i lavori, delineando il ruolo dell’Ateneo quale presidio culturale e scientifico al servizio del territorio. A moderare i lavori sarà Christiana Ruggeri, caporedattrice del Dipartimento Scienze del TG2. Il programma si articolerà in tre panel tematici. Il primo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di conoscenza”, affronterà il tema della lettura scientifica del territorio come base per uno sviluppo sostenibile e identitario. Stefano Mazzoli, geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie, proporrà una riflessione sulla struttura geologica e paesaggistica della Sinclinale, mentre Andrea Catorci, botanico della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, approfondirà il valore della biodiversità e dei paesaggi vegetali quali patrimonio territoriale. Il secondo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di conoscenza e cittadinanza”, metterà in dialogo scienze naturali, chimica degli alimenti e scienze sociali. Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, illustrerà il ruolo della chimica del cibo nell’identità territoriale, tra qualità, sicurezza e tradizione, mentre Marco Giovagnoli, sociologo della Scuola di Giurisprudenza, analizzerà le dinamiche sociali, il capitale culturale e la percezione del valore dei territori nei processi di sviluppo locale. Il terzo panel sarà dedicato a “Impresa, innovazione e valorizzazione delle specificità locali”, con gli interventi di rappresentanti del mondo produttivo: Sauro Grimaldi per Confindustria Macerata, Federico Maccari per La Pasta di Camerino e Sara Servili per Fidoka. Un confronto che intende evidenziare come la collaborazione tra ricerca e impresa possa tradursi in filiere competitive, qualità e sostenibilità. Le conclusioni saranno affidate a Elisabetta Torregiani, referente del progetto Sinclinale Unesco, che proporrà una visione integrata tra ricerca e economia reale, sottolineando il valore delle competenze e delle filiere territoriali come leve strategiche per la competitività.
San Severino, record di preiscrizioni al “Divini”: +40% rispetto allo scorso anno
Si chiude con un risultato straordinario la finestra dedicata alle preiscrizioni scolastiche per l’anno 2026/2027 all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” che ha registrato un vero e proprio record, ben 170 nuove preiscrizioni, segnando un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma l'attrattività di un istituto storico che, grazie ai recenti investimenti, torna ad essere un punto di riferimento per l'istruzione tecnica non solo del Maceratese, ma di tutta la regione. Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, esprime profonda soddisfazione per questo traguardo, che premia la lungimiranza delle politiche scolastiche e gli sforzi profusi per la ricostruzione: “Il successo del ‘Divini’ è il successo di un’intera città - dichiara il sindaco, che spiega - Raggiungere le 170 preiscrizioni con una crescita del 40% è la risposta più bella che potessimo ricevere dalle famiglie e dai ragazzi. Significa che l’offerta formativa è eccellente e che la fiducia verso il nostro polo scolastico è ai massimi livelli. Vedere così tanti giovani scegliere di investire qui il loro futuro è una vittoria per la nostra comunità e per la nostra economia locale”. Un ruolo determinante in questa rinascita è stato giocato dalla nuova struttura scolastica, un fiore all’occhiello dell’edilizia pubblica post-sisma. Il primo cittadino settempedano torna per questo a rivolgere un ringraziamento particolare al commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli: “Non posso che esprimere la mia più profonda gratitudine al senatore Castelli - prosegue il sindaco - Grazie al suo straordinario lavoro e alla determinazione della Struttura Commissariale oggi il ‘Divini’ dispone di una sede nuova, moderna, sicura e funzionale. Una scuola dotata di laboratori all'avanguardia che permettono un apprendimento allineato alle richieste delle imprese. Senza questa accelerazione impressa alla ricostruzione pubblica, oggi non potremmo festeggiare questi numeri. Questa scuola è il simbolo della nostra ripartenza”.
Eccellenza in tazza al “Varnelli” di Cingoli: Vanessa Carioli vince il concorso "Il Cappuccio dell’anno"
Si è conclusa il 20 febbraio 2026, presso l’Ipseoa G. Varnelli di Cingoli, la fase finale dell’atteso concorso interno “Il Cappuccio dell’Anno”, che ha messo in mostra competenze tecniche e creatività degli studenti dell’indirizzo sala-bar. Protagonisti della competizione sono stati 15 studenti delle classi seconde, selezionati dopo un percorso di formazione intenso e prove teorico-pratiche rigorose. I ragazzi hanno dimostrato abilità nella preparazione di cappuccini a regola d’arte e di caffè shakerati, con grande attenzione alla tecnica e alla presentazione. A valutare le performance è stata una giuria d’eccezione dell’AIBES (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori), composta dai professionisti Giuseppe Piccioni, Loris De Angelis e Stefen Bilan, da sempre vicini al mondo della scuola e dei giovani talenti. I giurati hanno sottolineato l’elevato livello tecnico e la professionalità dimostrata dagli studenti, rendendo complessa la scelta finale. Il podio ha visto Vanessa Carioli della classe 2B conquistare il primo posto, seguita da Rebecca Biaggi della 2A. Il terzo posto è stato assegnato a pari merito a Jessica Lu della 2B e Diletta Di Serio della 2C. L’evento, coordinato dal referente organizzativo professor Riccardo Leandrini, ha trasformato la sala ristorante dell’Istituto in un vero e proprio laboratorio di eccellenza, confermando l’altissimo livello della formazione offerta dall’Alberghiero di Cingoli. L’Istituto ha ringraziato l’AIBES per il supporto e tutto il personale tecnico e docente che ha collaborato alla riuscita dell’iniziativa, fondamentale per il percorso di crescita professionale degli studenti. Questa edizione del concorso ha rappresentato una vetrina d’eccezione per il talento e la preparazione dei giovani, consolidando la reputazione dell’Istituto come polo di eccellenza nel settore enogastronomico e dell’ospitalità.
Finto dirigente chiama i Nidi e chiede soldi: l’allerta del Comune di Macerata
Il Comune di Macerata lancia un avviso urgente ai gestori dei nidi d’infanzia privati della città dopo alcune segnalazioni di tentativi di truffa telefonica ai danni delle strutture educative. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, un individuo, utilizzando un tono autorevole, si spaccia per dirigente dell’Ufficio Scuola del Comune e contatta telefonicamente i responsabili dei nidi con l’obiettivo di estorcere denaro. Il truffatore approfitta dell’attesa di alcune erogazioni economiche e sostiene che sarebbe emerso un errore burocratico legato al codice Ateco della struttura. Con questo pretesto afferma che il nido avrebbe ricevuto somme in eccedenza che devono essere restituite immediatamente tramite un versamento, così da regolarizzare la posizione amministrativa. Si tratta di un raggiro costruito per creare urgenza e pressione psicologica, inducendo i responsabili a effettuare pagamenti senza le necessarie verifiche. L’amministrazione comunale chiarisce con fermezza che non richiede mai pagamenti o transazioni economiche per telefono, né utilizza chiamate per notificare presunti errori amministrativi che comportino esborsi immediati. Qualunque comunicazione ufficiale avviene esclusivamente attraverso canali formali, tracciabili e verificabili. Il Comune invita quindi alla massima prudenza: "In caso di chiamate sospette è fondamentale non fornire dati bancari o informazioni sensibili, non effettuare alcun pagamento, interrompere immediatamente la conversazione e segnalare tempestivamente l’accaduto alle forze dell’ordine". L’obiettivo dell’avviso è prevenire possibili raggiri e tutelare le realtà educative del territorio, richiamando l’attenzione su una pratica fraudolenta che punta a sfruttare la buona fede e la preoccupazione dei gestori.
GSSI e Unicam guidano la sfida italiana per captare le onde gravitazionali dalla Luna
Un consorzio nazionale, guidato dal Gran Sasso Science Institute (GSSI), che include l’Università di Camerino, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), condurrà gli studi preparatori per la Lunar Gravitational-wave Antenna (LGWA). L’accordo di collaborazione scientifica, siglato dalle istituzioni lo scorso 21 gennaio, segna un passo avanti fondamentale per questo ambizioso progetto volto alla ricerca di onde gravitazionali dalla Luna. LGWA era stato selezionato nel 2023 dalla European Space Agency (ESA) nel Reserve Pool of Science Activities for the Moon, ricevendo la valutazione più alta tra tutti i progetti proposti. A seguito di questo successo, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha scelto di finanziare gli studi preparatori per i progetti selezionati dall’ESA con leadership italiana. Le attività finanziate si concentrano attualmente sullo sviluppo tecnologico del payload lunare (GSSI, Università di Camerino, INFN e INAF), e poi su specifici pacchetti di attività legati agli studi di caratterizzazione del suolo lunare con la produzione di un modello sintetico di propagazione delle onde sismiche (INGV) e la scienza con le onde gravitazionali (INAF). Il finanziamento attuale sosterrà i primi due anni di studi preparatori, con la possibilità di estendere le attività oltre il 2027.L’idea di rendere la Luna stessa parte di un rivelatore gravitazionale sfruttando la sua intrinseca risposta alle onde gravitazionali fu alla base del lavoro del fisico americano Joseph Weber negli anni Settanta del secolo scorso. Lo scienziato statunitense contribuì alla realizzazione del Lunar Surface Gravimeter, un gravimetro installato sulla superficie lunare nel 1972 durante la missione Apollo 17. L’obiettivo era osservare le vibrazioni lunari causate dalle onde gravitazionali, ma un errore di progettazione del misuratore ha reso impossibile proseguire l’esperimento. Oltre cinquant’anni dopo, LGWA con la realizzazione di un’antenna lunare per le onde gravitazionali potrebbe segnare un punto di svolta e aprire nuovi scenari per l’astrofisica e non solo. Lo strumento sarebbe capace di rivelare segnali da sistemi binari compatti costituiti da nane bianche galattiche sino a enormi buchi neri a distanze cosmiche, o ancora raccogliere dati sulla struttura interna del nostro satellite naturale e fare luce sui meccanismi dei suoi terremoti.
L'Ite "Gentili" di Macerata in prima linea contro bullismo e dipendenze
L’I.T.E. “Gentili” di Macerata ha trasformato le proprie aule in un laboratorio di cittadinanza attiva dedicando un’intera giornata alla prevenzione del bullismo, del cyberbullismo e delle dipendenze. L’iniziativa, svoltasi lo scorso 5 febbraio, ha anticipato la Giornata nazionale contro il bullismo del 7 febbraio, coinvolgendo in modo capillare le classi prime, seconde e terze dell’istituto in un percorso formativo volto a fornire strumenti concreti per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. Il programma si è aperto in Aula Magna con i più giovani, dove gli studenti delle classi prime hanno partecipato a un incontro interattivo guidato dal professor Lattanzi. Al centro del dibattito sono finite le dinamiche relazionali online e offline, con un focus particolare sulla consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni digitali e sull’importanza del rispetto reciproco negli spazi virtuali. Il dialogo diretto ha permesso ai ragazzi di riflettere criticamente sui comportamenti che alimentano il disagio giovanile e l'esclusione sociale. Successivamente, l’attenzione si è spostata sulle classi seconde, protagoniste di un’attività laboratoriale curata dai professionisti di Glatad Onlus, i dottori Federico Bollini e Laura Salvatori. Attraverso modalità interattive e giochi di gruppo, gli esperti hanno stimolato una riflessione profonda sui rischi legati alle dipendenze e alla ludopatia, offrendo ai ragazzi una bussola per orientarsi tra i pericoli del gioco d’azzardo e delle sostanze, favorendo un confronto aperto e senza pregiudizi. La sessione conclusiva ha visto impegnate le classi terze nell'approfondimento intitolato “Giovani e digitale: diversi aspetti di un fenomeno complesso”. Inserita nel percorso di educazione civica, l'attività ha analizzato l’impatto pervasivo delle tecnologie nella vita quotidiana, spingendo gli studenti a interrogarsi sulle grandi opportunità del web ma anche sulla necessità di un utilizzo responsabile e consapevole della rete, fondamentale per evitare le trappole dell'alienazione digitale. A chiusura dei lavori, la dirigente scolastica, professoressa Alessandra Gattari, ha espresso grande soddisfazione per il coinvolgimento dimostrato dagli studenti, ribadendo che la scuola deve essere innanzitutto uno spazio di formazione personale e civile. Secondo la dirigente, guidare i giovani nella comprensione dei rischi legati alle proprie scelte è il passo decisivo per trasformarli in cittadini consapevoli, capaci di abitare il presente con responsabilità e spirito critico.
Capire le frane per vivere più sicuri: Unicam fa il punto tra Ancona e Niscemi
La Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam ha organizzato nella giornata di oggi 18 febbraio il secondo evento della serie “Incontri di Geo-attualità”, con l’obiettivo di evidenziare in forma divulgativa, e scientificamente corretta, l’importanza di conoscere il territorio in cui si vive e i temi relativi ai rischi geoambientali, illustrando anche il complesso lavoro dei tecnici che lavorano in questi ambiti. L’evento ha avuto lo scopo di fare il punto sul dibattito scientifico sulla frana, con un focus particolare sulle frane di Ancona e di Niscemi, fornendo informazioni chiare ai partecipanti. Nel corso dell’incontro, aperto da Chiara Invernizzi, docente di Geologia strutturale, i docenti Unicam hanno offerto un quadro integrato sui fenomeni franosi, analizzandone cause, dinamiche ed evoluzione: Marco Materazzi, docente di Idrogeologia, ha illustrato i fattori geologici, climatici e antropici che hanno contribuito all’evento franoso di Niscemi e ai possibili sviluppi futuri; Piero Farabollini, docente di Geomorfologia, ha proposto il confronto con la grande frana di Ancona del 1982, evidenziando strumenti e opere di monitoraggio e prevenzione adottati nel tempo; Flavio Stimilli, docente di Disaster Management, ha infine approfondito i modelli di gestione del rischio e gli impatti di questi fenomeni sulla popolazione e sul territorio, sottolineando l’importanza di prevenzione, pianificazione e corretta informazione.
"Trasformare il dolore in speranza": Paolo Simoncelli racconta Marco agli studenti del "Bonifazi Corridoni"
Trasformare un dolore immenso in una speranza concreta, facendo sì che il traguardo di una vita spezzata diventi la linea di partenza per migliaia di sorrisi. È questo il potente messaggio che Paolo Simoncelli porterà a Civitanova Marche giovedì 19 febbraio, in un incontro speciale dedicato agli studenti dell’IIS Bonifazi Corridoni. L'evento si terrà presso l’Auditorium della scuola e vedrà il padre dell’indimenticabile "Sic" raccontare la nascita e l’evoluzione della Fondazione Simoncelli, la O.N.L.U.S. nata pochi mesi dopo quel tragico incidente in Malesia nel 2011 che scosse il mondo intero. L'incontro non sarà solo una commemorazione, ma una lezione di vita sulla cittadinanza attiva e la solidarietà. La Fondazione, infatti, è diventata negli anni il simbolo dei valori autentici di Marco Simoncelli, impegnandosi a "scendere in pista" non più per un podio, ma a favore dei soggetti più deboli. Attraverso progetti umanitari e collaborazioni con enti pubblici e privati, la Onlus promuove il supporto concreto a chi ne ha più bisogno, trasformando il ricordo del campione in aiuto reale. I lavori saranno aperti dai saluti della Dirigente Scolastica, la professoressa Angela Fiorillo, che ha fortemente voluto questo momento di riflessione per la propria comunità scolastica. A condurre il dialogo con Paolo Simoncelli sarà la giornalista di Tvrs Manolita Scocco, che attraverso un’intervista cercherà di ripercorrere la storia di un grande campione il cui destino ha scelto di far disputare un’altra corsa: quella della beneficenza e del supporto morale e umano. Per l’IIS Bonifazi Corridoni si tratta di un'opportunità unica per riflettere su come la fine possa, in realtà, essere considerata il più grande inizio. Paolo Simoncelli testimonierà come i valori di sincerità e umanità di Marco continuino a correre forte, regalando nuove vittorie a chi lotta ogni giorno contro le difficoltà della vita.

pioggia leggera (MC)



