Scuola e università

Giovani ricercatori per le aree interne, dottorande Unicam al primo workshop nazionale

Giovani ricercatori per le aree interne, dottorande Unicam al primo workshop nazionale

Si è tenuta nei giorni scorsi una serie di incontri nell'ambito del Workshop Giovani Ricercatori per le aree interne promosso dal Politecnico di Milano, al quale hanno partecipato le dottorande del curriculum Civil law and Constitutional legality dell’Università di Camerino Silvia Montecchiari e Karina Zabrodina. L'iniziativa è stata promossa dalla Rete nazionale per le aree interne, costituita da un gruppo di giovani ricercatori e dottorandi di diverse aree disciplinari del Politecnico di Milano, con il supporto dei dottorati di ricerca in Preservation of the Architectural Heritage, in Urban Planning, Design and Policy, in Management, Economics and Industrial Engineering e del progetto DAStU, Dipartimento di Eccellenza sulle Fragilità Territoriali 2018-2022. Lo scopo del workshop è stato quello di riunire giovani ricercatori di diverse discipline che, da diverse prospettive, si stanno occupando del grande tema delle Aree Interne, per offrire loro l’opportunità di incontrarsi e di confrontarsi sui propri lavori e riuscire a tracciare così una vera e propria geografia delle ricerche sul tema.  La dottoranda Karina Zabrodina ha partecipato al tavolo del 29 giugno incentrato sul tema Aree Interne Ed Innovazione Sociale, portando un contributo sulla Leadership culturale per lo sviluppo locale, in cui ha analizzato la necessità dell’informazione degli stakeholders e della formazione di una cittadinanza attiva. La dottoranda Silvia Montecchiari ha preso parte al tavolo di lavoro e dibattito Presidio del Territorio e Rischio Idrogeologico dello scorso 8 luglio, in cui ha portato uno sguardo giuridico all’interno del dibattito, sostenendo la necessità dell’introduzione di una normativa post-sisma unitaria per l’intero territorio italiano, che permetterebbe di superare l’attuale frammentarietà, disomogeneità e scarsa efficacia delle risposte ai sismi e accoglierebbe le indicazioni delle più avanzate convenzioni internazionali in materia. Il dottorato civilistico Unicam, coordinato dalla professressa Lucia Ruggeri, subito dopo il sisma del 2016, grazie al sostegno di Fondazione Intesa Sanpaolo, ha attivato uno specifico programma incentrato sullo studio delle zone interne e sul loro rilancio; il programma si inserisce in un più ampio quadro di collaborazioni con università straniere impegnate al pari dell’Ateneo camerte nella rivitalizzazione di aree colpite da disastri naturali come la Toyo University di Tokyo e la Louisiana State University impegnata nelle aree investite dall’uragano e ora chiamate a fronteggiare una seconda crisi economica dovuta alla pandemia. Il recente intervento normativo a sostegno di dottorati che formino giovani ricercatori impegnati nel rilancio delle zone interne trova in Unicam un Ateneo già pronto a cogliere ed affrontare questo nuovo compito e questa sfida.    

Tolentino, un nuovo progetto per l'asilo "Green": il vecchio edificio verrà demolito

Tolentino, un nuovo progetto per l'asilo "Green": il vecchio edificio verrà demolito

Al Comune di Tolentino è stato erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un cofinanziamento pari a 38mila euro (il 79% dell’importo richiesto complessivamente), per la progettazione preliminare dell'intervento di riqualificazione dell'asilo nido "N.Green", sito in Piazza Ugo la Malfa. Il progetto è stato affidato all’architetto Carlo De Mattia. "L’obiettivo primario dell’Amministrazione – ricorda il sindaco Giuseppe Pezzanesi - é quello di promuovere, per la progettazione di questo importante intervento, un approccio architettonico e una concezione degli spazi secondo una formula innovativa, ovvero offrendo ai bambini un'esperienza pedagogica completa, aperta ad istanze future e nel contempo, consentendo ad operatori ed insegnanti di realizzare un valido progetto educativo". "Per realizzare queste finalità - ha aggiunto il sindaco -, in accordo con il tecnico incaricato alla progettazione, si é ritenuto opportuno di valutare di avvalersi della consulenza della Reggio Children s.r.l. di Reggio Emilia, centro internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini, basato sull'applicazione di un metodo educativo conosciuto come Reggio Emilia Approach che ha presentato una richiesta economica pari a 9 mila euro (Iva esclusa) comprendente workshop formativi focalizzati sui temi di introduzione e contesto, ragionamenti e sviluppi delle idee progettuali e restituzione finale, e pertanto rispondenti alle nostre esigenze". "Il nostro intento – conclude Pezzanesi – è quello di realizzare un nuovo asilo che andrà a sostituire l’edificio esistente che sarà demolito, sempre fruttando la stessa area. Un nuovo progetto che vogliamo fortemente innovativo, sia dal punto di vista architettonico che pedagogico. Ci auguriamo di avere il progetto pronto per la presentazione a tutta la Città, entro fine anno".  

La laureata Unimc Annapia Ferrara vince il Premio Economia Marche 2020

La laureata Unimc Annapia Ferrara vince il Premio Economia Marche 2020

“I percorsi culturali del Consiglio d'Europa: promozione di reti locali e identità territoriale nelle Marche”: questo l’elaborato con cui Annapia Ferrara, laureata dell’Università di Macerata in International Tourism and Destination Management, ha promosso dalla Fondazione Aristide Merloni e rivolto a tesi di laurea che affrontano temi di sviluppo e internazionalizzazione delle economie regionali.  Avendo individuato un gran potenziale nella risorsa vinicola, sotto la guida del professor Alessio Cavicchi, Annapia Ferrara ha analizzato il ruolo dell’Università nella costruzione di progetti di sviluppo regionale, evidenziando la possibilità di una strada del vino privata in collaborazione a livello regionale con l’Associazione Marchigianamente e a livello europeo con gli Itinerari Culturali d’Europa. L’iniziativa, legata al progetto proposto, verrà lanciata entro la fine di luglio. Attualmente iscritta al Dottorato in “Formazione, Patrimonio Culturale e Territori" dell’Unimc. Annapia Ferrara è originaria della provincia di Salerno e si è trasferita a Macerata per seguire il corso magistrale in “International Tourism and Destination Management”. Durante uno scambio in Spagna, ha percorso il Cammino di Santiago e ha scoperto che è stata la prima iniziativa a ricevere la menzione di "Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa". Visto l'interesse sviluppato per tale tema, ha accettato uno stage al Directorate General of Democracy - sezione "Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali", con sede in Lussemburgo, dedicandosi allo studio degli stessi itinerari e alla valorizzazione delle risorse delle Marche, per disegnarne una specifica iniziativa turistica.

Consorzio di tutela del ciauscolo: Unicam possibile sede

Consorzio di tutela del ciauscolo: Unicam possibile sede

Si è svolta nei giorni scorsi in Ateneo una riunione del Consorzio IGP del Ciauscolo, alla quale hanno preso parte anche il Rettore Unicam professo Claudio Pettinari, il professor Gianni Sagratini, responsabile del corso di laurea in Scienze Gastronomiche e la professoressa Elisabetta Torregiani, delegata del Rettore per i Rapporti con le imprese. Alla riunione era presente una rappresentanza delle aziende facenti parte del Consorzio nelle persone di Graziella Ciriaci, Sonia Ciccarelli, Massimiliano Andreozzi, Guido Focacci. Presente anche il dottor Luciano Ferruccio, referente per la Regione Marche. Dopo una presentazione del corso di laurea in Scienze Gastronomiche da parte del prof. Sagratini e una presentazione del Consorzio da parte del Segretario Benedetto Ranieri, si è deciso di procedere con la presentazione al Ministero della richiesta di diventare Consorzio di tutela, la cui sede sarà presso l’Università di Camerino. Il Consorzio collaborerà fattivamente con il corso di laurea in Scienze Gastronomiche, e referenti del progetto per Unicam saranno proprio i professori Sagratini e Torregiani.    

Unicam, porte aperte anche in estate: al via le giornate di orientamento

Unicam, porte aperte anche in estate: al via le giornate di orientamento

L’Università di Camerino orienta anche in estate. Da oggi 8 luglio al 7 agosto e dal 17 agosto al 4 settembre, è attiva presso le sedi Unicam di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto, sia in presenza che in modalità telematica, l’iniziativa “Porte aperte in Unicam – estate 2020”, promossa dall’Ufficio Orientamento proprio nel periodo in cui gli studenti che devono scegliere il percorso universitario hanno bisogno di avere maggiori informazioni e chiarire eventuali dubbi. Consultando il calendario disponibile nel sito orientamento.unicam.it, è possibile prenotare l’appuntamento per avere tutte le informazioni sulla didattica, sui servizi, sulle borse di studio, sulle agevolazioni, sulle strutture, sugli alloggi e sui corsi di laurea attivati dalle cinque Scuole di Ateneo: Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie. Per facilitare i ragazzi nella scelta del percorso universitario più adatto ai loro interessi e alle loro aspirazioni, anche quest’anno, inoltre, l’Università di Camerino propone, il 15, 16 e 17 luglio, in modalità telematica ed in presenza, l’iniziativa “UNICAM OPEN DAY. Studente universitario per un giorno”, una serie di incontri volti a favorire la conoscenza, da parte dei futuri studenti universitari, delle strutture dell’Ateneo, dei servizi e delle agevolazioni e dei corsi di laurea Unicam, a far provare loro, quindi, l'esperienza di essere uno studente Unicam! “Unicam Open Day” sarà proposto esclusivamente in presenza per le sedi di Camerino ed Ascoli Piceno anche lunedì 3 agosto. Novità di quest’anno, i “Laboratori Aperti”: il 20 luglio per la sede di Camerino ed il 22 luglio per la sede di Ascoli Piceno, ad essere aperti e visitabili saranno invece i laboratori dell’Ateneo. “Vogliamo dare alle ragazze ed ai ragazzi e alle loro famiglie – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – l’opportunità di venire a conoscerci, di incontrare docenti e studenti, di chiarire dubbi e di avere tutte le informazioni necessarie per scegliere al meglio il percorso universitario. Dal nuovo anno accademico avremo poi importanti novità nell’offerta formativa con una particolare attenzione alla sostenibilità: è rinnovato il curriculum del corso di laurea in Scienze Geologiche e Tecnologie per l’ambiente, ora di nuovo in lingua italiana, ed istituito il nuovo corso in Ambiente e Gestione sostenibile delle risorse naturali. Vi aspettiamo!”. Per tutte le informazioni dettagliate e per prenotarsi è possibile consultare il sito orientamento.unicam.it

Tolentino, al Castello della Rancia il saluto di fine anno delle classi terze del "Don Bosco"

Tolentino, al Castello della Rancia il saluto di fine anno delle classi terze del "Don Bosco"

Sabato 4 luglio, alle ore 21:00, presso il Castello della Rancia di Tolentino, una parte dei ragazzi e delle ragazze della Scuola Secondaria di I Grado “D. Alighieri” dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” hanno animato un evento organizzato dall’Associazione “Arte e Cultura” e patrocinato dal Comune di Tolentino. Una serata eccezionale, data anche l’eccezionalità del periodo che stiamo vivendo, fortemente sentita dagli studenti e dalle studentesse delle classi III, ottimamente guidati nell’esibizione dai docenti G. Farace e L. Pascucci: un saluto di fine percorso scolastico che, per la sospensione delle attività didattiche in presenza a causa dell’emergenza sanitaria, non si era riusciti a fare. Gli ospiti intervenuti hanno assistito ad uno spettacolo di recitazione, musica e danza, che si è rivelato particolarmente emozionante alla luce di una bellissima luna piena, che ha sorpreso tutti nella sua posizione proprio sopra il palco, quasi ad ammirare anch’essa lo spettacolo organizzato. La serata, condotta dalla presentatrice Ester De Troia e con il saluto del prof. E. G. Venanzoni in rappresentanza dell’Istituto, che ringrazia sentitamente gli organizzatori, è iniziata con la recitazione da parte di un’alunna di un toccante brano che ha ricordato il momento quasi surreale che stiamo vivendo: “Ci hanno messo la maschera e ci hanno detto che non potevamo uscire di casa, / ci hanno messo la maschera e ci hanno detto che  le nostre lezioni sarebbero state seguite tramite il computer. / Ci hanno messo la maschera e ci hanno detto che non avremmo fatto la gita che aspettavamo da tre anni, / ma noi stasera sul palco la toglieremo per raccontarvi una storia”. Sin da subito il pubblico ha potuto ammirare due condizioni: la grande vitalità dei ragazzi e delle ragazze, che niente e nessuno riuscirà mai a smorzare, e la profondità dei dialoghi da loro scritti e interpretati. La professoressa G. Farace, presente come sempre a questi appuntamenti e coadiuvata da tutta la sua famiglia, ha fatto da coordinatrice e giocosa àncora di salvezza nelle piccole pause organizzative.  Anche il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, è voluto intervenire per portare un saluto agli studenti e alle studentesse, in particolare agli insegnanti di Musica della Scuola Secondaria di I Grado “D. Alighieri”, proff. G. Brachetti, G. Kiss e L. “Lallo” Pascucci, che dal prossimo anno saranno in pensione. In particolare, il prof. “Lallo” Pascucci, con la sua immancabile chitarra, ha dedicato al pubblico un momento molto coinvolgente presentando tre brani musicali. La serata si è conclusa con un grande applauso e con i sorrisi dei ragazzi e delle ragazze che salutavano emozionati la Scuola che, per tre anni, li ha accolti ed educati con amore e professionalità.  

Recanati, ampliamento dell'Itis "Mattei": lavori in via di ultimazione

Recanati, ampliamento dell'Itis "Mattei": lavori in via di ultimazione

Sono arrivati alla fase conclusiva i lavori all’Istituto Tecnico Industriale “E. Mattei” di Recanati. Questa mattina il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari, dopo aver effettuato nella scorsa settimana un sopralluogo a San Severino Marche, si è recato a Recanati per valutare lo stato dell’arte del cantiere, insieme all’ingegnere dell’ufficio tecnico dell’Ente Luca Fraticelli. La nuova costruzione si trova sulla superficie della Provincia, all’interno della pertinenza della scuola per un totale di 446 metri quadri, tra la palestra dell’istituto, il blocco aule-uffici e il campo di calcetto esterno ed è collegata internamente con la struttura esistente. Nel nuovo stabile sono state realizzate cinque aule, servizi igienici e un piccolo ripostiglio e sarà a disposizione della scuola per l’anno scolastico 2020-21. Già collegati e funzionanti tutti gli impianti; aule pronte con pavimenti posati e tinteggiature effettuate. Il progetto, redatto internamente dall’ufficio tecnico, ha un valore complessivo di 825 mila euro ed è stato eseguito nel pieno rispetto della normativa sismica, tenendo conto dei canoni di efficienza energetica e prevedendo in futuro, un ampliamento in elevazione per altri due piani fuori terra, sempre da destinare ad aule didattiche e servizi, fino a raggiungere la stessa quota del blocco aule adiacente. Le fondamenta, infatti, sono state costruite in modo da garantire la futura costruzione degli ulteriori due piani, con la possibilità di sviluppare un blocco complessivo di 15 aule. L’intervento è stato realizzato con risorse dell’Ente, previste nel bilancio del 2018 e da finanziamenti regionali mirati. “Abbiamo scelto di predisporre - afferma Pettinari - un progetto che prevedesse le fondazioni per una struttura di tre piani e che quindi ci consentisse di rispondere alla necessità di nuove aule per la crescita di iscritti e realizzare prossimamente nuovi stralci. Va precisato che quest’opera rientra nella normale attività della nostra Amministrazione che ha sempre perseguito l’obiettivo di miglioramento dell’edilizia scolastica. Tale intervento prescinde quindi dalla necessità scaturita in seguito all’emergenza Covid-19, per la quale abbiamo iniziato a lavorare solo da pochissimi giorni, a seguito dei provvedimenti assunti con gravissimo ritardo a ridosso dell’apertura del nuovo anno scolastico”.  

Innovazione e Territorio, Unicam presenta MARLIC e U-TYM: "senza ricerca non c'è futuro" (FOTO e VIDEO)

Innovazione e Territorio, Unicam presenta MARLIC e U-TYM: "senza ricerca non c'è futuro" (FOTO e VIDEO)

L’Università di Camerino persegue con sempre maggiore determinazione e scrupolo la qualità essenziale della ricerca, sia quella di base che applicata, mante­nendo altissima l’attenzione ai problemi etici ed a quelli della sostenibi­lità ambientale, anche perché requisiti fondamentali per garantire alle studentesse ed agli studenti un’istruzione superiore attuale e di alto livello. I gruppi di ricerca dell’Ateneo, supportati da una struttura tecnico-amministrativa rinnova­ta e rinforzata proprio nel corso degli ultimi due anni, svolgono un’azio­ne intensa e continua volta ad acquisire le risorse necessarie a perseguire i propri obiettivi. Nel 2019 i finanziamenti per la ricerca sono incrementati del 30% rispetto all’anno precedente mentre quelli ottenuti nell’ambito di progetti europei sono quasi raddoppiati. Sempre nel 2019 l’Ateneo ha gestito 208 progetti di ricerca, di cui 11 progetti europei, 6 di cooperazione territoriale e 25 PRIN. Sono aumentati inoltre di circa il 15% anche i finanziamenti provenienti dalle imprese per contratti di ricerca, segno che anche il mondo imprenditoriale riconosce la qualità della ricerca dell’Ateneo. I risultati sono stati presentati stamattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato oltre al Rettore Claudio Pettinari, anche i professori Enrico Marcantoni e Luca Agostino Vitali. Tra gli ultimi successi, quello che conferma la leadership dell’Università di Camerino nel settore dei materiali innovativi: avrà infatti sede a Camerino il laboratorio denominato “Marche Applied Research Laboratory for Innovative Composites” (acronimo: MARLIC) annesso alla quarta piattaforma della Regione Marche nell’ambito della “Manifattura sostenibile: eco-sostenibilità di prodotti e processi per nuovi materiali e de-manufacturing”. Si tratta dell’ultima piattaforma tecnologica promossa dalla Regione per la ricerca e l’innovazione all’interno della smart specialisation. La Regione Marche ha infatti avviato in questi giorni il progetto, che vede Unicam come partner scientifico più rilevante e coordinatore del programma di investimento. Il Laboratorio MARLIC, di cui è responsabile il prof. Enrico Marcantoni, rappresenta un laboratorio di ricerca applicata, un polo di eccellenza, di riferimento sia a livello nazionale che internazionale, per lo sviluppo di tecnologie innovative per la creazione di nuovi materiali, con particolare attenzione all’utilizzo di materiali bio e all’approccio alla circolarità dell’uso e del riuso delle materie prime e di scarto, che metterà in sinergia le competenze di tutti gli enti di ricerca e delle imprese coinvolte. 21 imprese e 5 organismi di ricerca lavoreranno infatti insieme, collaborando su attività indirizzate al sostegno del sistema industriale marchigiano per la modernizzazione e la diversificazione dei prodotti e dei processi produttivi, incrementando l’innovazione ed il trasferimento tecnologico a beneficio delle realtà imprenditoriali. La partnership è guidata dall’azienda HP Composites ed il Laboratorio avrà sede a Camerino. "Si tratta di un importantissimo successo non solo per l’Università di Camerino, ma per l'intero territorio - ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari. -  Siamo riusciti nell’intento di mettere in sinergia importanti realtà imprenditoriali ed enti di ricerca, che lavoreranno a Camerino e daranno non solo soluzioni innovative per le aziende, ma anche importanti opportunità lavorative, di formazione e di crescita per i giovani, con conseguenti positive ricadute per lo sviluppo del nostro territorio”. In questo particolare momento, poi, l’Università di Camerino ha messo e sta mettendo in campo numerose attività nel campo della ricerca scientifica volte a fronteggiare l’emergenza Coronavirus, tra cui l’allestimento del laboratorio U-TYM – UNICAM Tests Your Masks, per effettuare il servizio di test delle mascherine chirurgiche alle imprese manifatturiere che producono il dispositivo e alla attività di supporto  alle aziende del territorio che hanno intenzione di produrre e mettere in commercio prodotti igienizzanti per mani e/o superfici. L’attività è effettuata presso il Laboratorio di Microbiologia ed è coordinata dal prof. Luca Agostino Vitali, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria Anche in seguito alle numerose richieste da parte del mondo imprenditoriale e produttivo, l’Università di Camerino ha quindi costituito un laboratorio per eseguire alcuni dei test su mascherine chirurgiche previsti dalla normativa. I risultati di tali test, quando positivi, unitamente alla presenza degli ulteriori requisiti necessari dalle disposizioni normative e regolamentari, permettono, alle aziende di trasmettere domanda in autocertificazione all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per il rilascio del nulla osta alla produzione e alla commercializzazione secondo quanto previsto dal D.Lgs n.18 del 17 Marzo 2020. “Sostengo da sempre – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – che l'innovazione tecnologica che si produce nei laboratori universitari debba essere messa a disposizione del territorio, in ogni sua forma; questo è uno dei principi della Terza Missione degli Atenei e questa volta abbiamo voluto declinarla in una azione concreta a beneficio della collettività e della salute pubblica. Abbiamo fatto con orgoglio un grande sforzo per implementare la strumentazione a disposizione nei nostri laboratori e ringrazio i colleghi docenti e ricercatori che si sono subito resi disponibili per effettuare i test”. Per avere tutte le informazioni sulle attività di ricerca Unicam nell’ambito del Covid-19 e per eventuali richieste di collaborazione, l’Ateneo ha attivato la pagina: https://aripro.unicam.it/content/laboratorio-di-certificazione-delle-mascherine nonché la casella mail: covidresearch@unicam.it, alla quale si può scrivere per avere un primo contatto ed essere indirizzati dall’Area Ricerca, Trasferimento tecnologico e Gestione progetti di Unicam agli interlocutori giusti.  

Cingoli, incontro con il commissario Legnini sul nuovo campus scolastico

Cingoli, incontro con il commissario Legnini sul nuovo campus scolastico

Incontro nel Palazzo della Provincia di Macerata richiesto dal Presidente Antonio Pettinari con il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dal sisma del 2016, Giovanni Legnini. Alla riunione erano presenti anche il sindaco e il vice sindaco di Cingoli, rispettivamente Michele Vittori e Filippo Saltamartini, il direttore dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione Cesare Spuri e il dirigente della Provincia Alessandro Mecozzi. Il tema del giorno riguardava il confronto sulla realizzazione post terremoto del campus scolastico di Cingoli, scuola che dovrà ospitare il Liceo Linguistico e l’Alberghiero.  Gli altri Istituti scolastici da costruire, sempre a seguito del terremoto, e quelli su cui intervenire con adeguamenti sismici e messe in sicurezza saranno trattati in un ulteriore appuntamento.  

"Toccare la Storia", il Museo Civico Archeologico di Treia apre le porte alla scuola primaria

"Toccare la Storia", il Museo Civico Archeologico di Treia apre le porte alla scuola primaria

Si è concluso il progetto PON "Toccare la Storia", che ha visto protagoniste le classi 4^ e 5^ della scuola primaria dei plessi di Treia, Passo Treia e Chiesanuova dell'Istituto Comprensivo “E. Paladini”. Lo scopo del progetto è stato quello di sensibilizzare e di far conoscere ai bambini la storia e l'arte del nostro territorio, con particolare attenzione al concetto di accessibilità del patrimonio culturale. Dalla visita al Museo Tattile Omero di Ancona (anche essa avvenuta in modalità virtuale), passando per l'illustrazione delle favole classiche e apprendendo le basi del codice Braille, i bambini sono stati infine i protagonisti di un vero e proprio viaggio virtuale alla scoperta del Museo Civico Archeologico di Treia. Il corso si è tenuto in videoconferenza ed è stato curato dalle insegnanti Sonia Soverchia e Katia Rossetti. Gli studenti, guidati da Laura Buratti, Serena Emili e Claudio Picchio, volontari del Servizio Civile Universale, in forze presso l'Ufficio Cultura del Comune di Treia, sono divenuti piccoli “visitatori digitali” ed hanno avuto modo di conoscere direttamente dalle loro case e con un pizzico di divertimento le origini e la storia di Treia. Grazie all'illustrazione dei reperti ospitati all'interno del Museo, i bambini hanno scoperto l'insediamento neolitico di Santa Maria in Selva, hanno ammirato i corredi delle sepolture di età picena e sono rimasti colpiti dal prestigio della città romana di Trea, con le sue iscrizioni, le sue statue ed il culto di Iside e Serapide. Nonostante l'assenza fisica dei bambini imposta dalle misure precauzionali, essi hanno partecipato attivamente alla videolezione con domande ed interventi; una bellissima esperienza che ha permesso loro, nonostante le misure precauzionali, di immergersi in uno dei più bei tesori della Città del pallone con il Bracciale, alla scoperta delle origini di Treia. Un ringraziamento al Dirigente scolastico Dr.ssa Angela Fiorillo dell’Istituto Paladini e alle docenti, per aver scelto una progettualità che consente ai ragazzi di sviluppare una particolare sensibilità verso il patrimonio culturale della Città. Tutti, piccoli e grandi, possono fare una visita virtuale al Museo Civico Archeologico, accedendo al sito di “Treia Musei - Rete culturale della città” all’indirizzo: https://www.treiamusei.it/  

Recanati, apertura della “Casa dei bambini” Montessori: la proposta approda in Consiglio

Recanati, apertura della “Casa dei bambini” Montessori: la proposta approda in Consiglio

Nelle richieste presentate al Comune di Recanati per la programmazione della rete scolastica provinciale per l'anno scolastico 2021-2022, l'Istituto Comprensivo "B. Gigli" presenta la volontà di aprire una “Casa dei bambini” ad indirizzo didattico differenziato Montessori per  la scuola dell’infanzia dai 3 ai 6 anni, raccogliendo l'invito dell’Assessora all’Istruzione Rita Soccio. L'invito tradotto in delibere del collegio docenti e consiglio d'Istituto approda in commissione consiliare. “Sono molto felice che il progetto sia stato recepito dall’Istituto Comprensivo Beniamino Gigli nel 150° anno dalla nascita della grande pedagogista - ha dichiarato l’Assessora  Rita Soccio - “L'apertura della sezione "La Casa per bambini” ad indirizzo Montessoriano andrà ad ampliare l'offerta scolastica cittadina e sarà uno stimolo verso l’attuazione e la sperimentazione di strategie di crescita e di sviluppo parallele a quelle tradizionali. La finalità della scuola dell’infanzia, così come espresso dalle Indicazioni Nazionali, è quella di promuovere lo sviluppo armonico e integrale del bambino in una prospettiva di libertà e di responsabilità, nella promozione della conoscenza, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, come già anticipato da Maria Montessori all'inizio del nostro secolo. “Aiutami a fare da solo” è la domanda posta da una spinta interiore del bambino; egli sta al centro del processo educativo con i suoi bisogni, ma anche con le sue potenzialità e capacità. Ringrazio il Dirigente Ermanno Bracalente e le insegnanti che hanno saputo cogliere questa occasione di crescita per il futuro delle nostre bambine e bambini".   Nel corso della commissione sono stati presentati inoltre dall’Assessore all’Istruzione Soccio le richieste per l’anno 2021/2022 di entrambi gli Istituti Comprensivi "B. Gigli" e "N. Badaloni" per l’attivazione di un corso ad indirizzo musicale che possa soddisfare l’esigenza fortemente avvertita dagli alunni di approfondire la pratica musicale e per le scuole di creare nuove occasioni di crescita e di integrazione anche con le realtà del territorio, noto distretto musicale.   Prossimi passaggi dei tre progetti saranno: il consiglio comunale e il consiglio provinciale per l'approvazione finale. 

Caldarola, premiati gli studenti di terza media più meritevoli: cerimonia alla "De Magistris" (FOTO)

Caldarola, premiati gli studenti di terza media più meritevoli: cerimonia alla "De Magistris" (FOTO)

Una settimana intensa in previsione e in preparazione di un week end di fuoco a Caldarola dove da giorni ci si sta preparando freneticamente per i numerosi eventi di sabato. Già ieri, giovedì 2 luglio, il Sindaco Luca Maria Giuseppetti, insieme all’Assessore Teresa Minnucci, ha presenziato ad una cerimonia di consegna degli attestati ai ragazzi di Caldarola e Belforte del Chienti che si sono distinti negli esami di terza media ottenendo un 10 o un 10 e lode. L’evento è stato organizzato nell’auditorium della scuola De Magistris di Caldarola alla presenza anche del Sindaco di Belforte Alessio Vita. La dirigente scolastica Mara Amico ha presentato i cortometraggi realizzati dagli alunni con le attrezzature audiovisive professionali donate lo scorso anno dal Rotary club Adda Lodigiano: telecamere, macchine fotografiche, microfoni e green screen di un livello qualitativo pari ad una casa cinematografica. Presenti il Presidente della Fondazione Rotary International Carlo Locatelli insieme ai vertici del club locate del Rotary, Rita Servidei, Carla Passacantando e Paolo Perri, accompagnati dal Dott. Stefano Gobbi. I cortometraggi sono stati realizzati in assoluta autonomia dai ragazzi del “De Magistris” coordinati da Lorenzo Raponi di Officine Mattòli. Due i temi scelti dagli studenti, il terremoto e il ritorno alla vita in un paese stravolto per i caldarolesi e le vere priorità dell’esistenza per i belfortesi, come l’amicizia, l’ambiente e il ritorno ai giochi semplici di una volta. Incoraggianti le parole del sindaco Giuseppetti rivolte ai ragazzi delle terze medie, per la verità pochi quelli presenti nella giornata di ieri “gli esami veri non sono quelli di terza media, ma le continue difficoltà che la vita ci propone, voi avete dimostrato con grande forza di riuscire ad affrontare e superare momenti difficili come il terremoto prima e il lockdown dovuto al corona virus poi, ci avete dimostrato una grande forza”. Alle parole del sindaco si è aggiunto il collega di Belforte Alessio Vita che ha anche ringraziato il Rotary di Adda Lodigiano “la Lombardia è la più colpita dal Corona virus con migliaia di morti, sapere che nonostante questo ci sono persone che si sono mosse per aiutare questi paesi terremotati riempie il cuore di gratitudine.” La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati agli studenti e lo scambio di gagliardetti tra i club Rotary. Ma la giornata non si è conclusa per il Sindaco Giuseppetti che sta in prima persona coordinando gli ultimi dettagli dell’inaugurazione di domani mattina, sabato 4 luglio. Alle ore 11 sarà ufficialmente inaugurato il Centro Esagonale Intergenerazionale donato dalla Kito Onlus grazie anche all’Otto per mille della Chiesa Valdese, il Comune di Padova, l’Ikea, “Gente fuori dal comune”, Banca Patrimoni Sella & C. e Auser Marche, alla presenza anche dei vertici della Regione Marche e del Commissario Straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini. Tutti i cittadini sono invitati, al termine seguirà un buffet. Il pomeriggio vedrà alle ore 16.00 il consiglio comunale aperto a tutti i cittadini, compatibilmente alle disposizioni anti Covid, presso la sala Tonelli, alle ore 18.00 l’apertura della mostra fotografica temporanea organizzata dalla Pro Loco “Caldarola a porte aperte” in piazza Vittorio Emanuele II e alle ore 21 Marco e Lucia Santini in concerto con “Il violino delle Marche” in piazza Cavallotti. Un sabato intenso che lascia presagire l’inizio di un’estate molto vivace a Caldarola mémore di eventi non molto lontani nel tempo ma congelati negli animi e nei ricordi dei caldarolesi a causa della devastazione del terremoto di quasi 4 anni fa.            

Unicam, "la capacità dell’alcool di evocare dipendenza": il prof. Ciccocioppo nel team di ricerca

Unicam, "la capacità dell’alcool di evocare dipendenza": il prof. Ciccocioppo nel team di ricerca

L'attivazione del sistema immunitario è responsabile di alcuni degli effetti deleteri dell'alcool, come la dipendenza: è questa la conclusione di una ricerca condotta da un team internazionale, coordinato dal dott. Santiago Canals dall'Istituto di Neuroscienze di Alicante in Spagna e di cui fanno parte i gruppi di ricerca del prof. Roberto Ciccocioppo dell’Università di Camerino, del prof. Wolfgang Sommer del Central Institute of Mental Health dell’Università di Heidelberg in Germania, e colleghi della Charles University di Praga. I ricercatori hanno osservato che la capacità dell’alcol di evocare dipendenza è in parte legata alla sua tendenza a cambiare l’organizzazione spaziale del cervello, in particolare della materia grigia, come mostrato dallo studio appena pubblicato sulla rivista Science Advances. "Siamo molto soddisfatti per questo risultato – ha sottolineato il prof. Roberto Ciccocioppo – dal momento che comprendere il meccanismo attraverso cui l’alcol altera le funzioni cerebrali è fondamentale per lo sviluppo di nuove terapie”. I dati riportati nello studio dimostrano che i cambiamenti della geometria spaziale osservata nella materia grigia dei soggetti esposti all’alcol è legata all’attivazione del sistema immunitario cerebrale, in particolare delle cellule della microglia. L'alcol provoca l'attivazione di queste cellule responsabili della difesa dell’ospite, portando ad un cambiamento delle loro caratteristiche biochimiche e conformazionali. La microglia passando dalla sua forma inattiva a quella attivata cambia di morfologia trasformandosi da cellule dalla struttura ramificata a cellule dalla forma arrotondata o ameboide. Cambiamento che altera la geometria dello spazio extracellulare, consentendo una maggiore diffusione delle sostanze chimiche responsabili della comunicazione fra i neuroni. Una di queste sostanze è la dopamina, uno dei neurotrasmettitori più importanti nel mediare la sensazione di gratificazione che accompagna l’uso dell’alcol. Aumentare la diffusione di dopamine e probabilmente di altri neurotrasmettitori come il glutammato o il GABA può potenziare le proprietà gratificanti dell'alcool, altrimenti deboli, incrementando la motivazione al suo consumo.  Questo studio traslazionale dimostra che il consumo cronico di alcol aumenta la diffusivita’ media nella materia grigia cerebrale sia dell’uomo che del ratto. Queste alterazioni compaiono poco dopo l'inizio del consumo di alcol nei ratti, persistono nell'astinenza precoce sia nei roditori che nell'uomo e sono riconducibili alla diminuzione delle barriere spaziali extracellulari dovuta all’attivazione della della microglia in risposta all’azione tossica dell’alcol. In un precedente articolo, pubblicato nell'aprile dello scorso anno su JAMA Psychiatry, questo stesso gruppo di ricercatori, ha dimostrato che l'alcol continua a danneggiare il cervello anche dopo prolungata astinenza. Quel lavoro suggeriva già un aumento della diffusività nel cervello a causa dell'alcol, ma i ricercatori non sapevano ancora perché. Ora il nuovo studio, pubblicato su Science Advances, risolve il mistero dimostrando che l'aumento della diffusività è dovuto all'attivazione delle cellule immunitarie del cervello.  

San Severino, sopralluogo del presidente Pettinari all'Itts Divini: "Lavori nel più breve tempo possibile"

San Severino, sopralluogo del presidente Pettinari all'Itts Divini: "Lavori nel più breve tempo possibile"

Sopralluogo del Presidente della Provincia all’ITTS “Divini” di San Severino Marche. Antonio Pettinari, con l’installazione del cantiere da lunedì scorso e la ripartenza dei lavori, ha raggiunto questa mattina la sede dell’istituto per incontrare l’impresa che sta eseguendo l’intervento di completamento dei laboratori e dell’aula magna e che è subentrata alla ditta originariamente aggiudicataria, il cui contratto è stato rescisso per grave inadempimento, come comunicato ieri. Durante il sopralluogo il Presidente ha sottolineato più volte l’importanza di eseguire i lavori nel più breve tempo possibile.

Cingoli, conclusi gli esami di maturità all'Istituto Alberghiero: sei studenti ottengono il "100 e lode"

Cingoli, conclusi gli esami di maturità all'Istituto Alberghiero: sei studenti ottengono il "100 e lode"

All’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli si sono conclusi, con riconoscimenti e soddisfazioni, gli esami di Stato, l’appuntamento più atteso dai ragazzi delle classi quinte. Gli edifici scolastici sono tornati ad animarsi per un esame del tutto inedito, diverso dal passato in quanto contraddistinto da una nuova articolazione e dalle regole imposte dal protocollo del Comitato Tecnico Scientifico nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza: distanziamento sociale, mascherine, gel disinfettanti, percorsi differenziati per gli alunni e le commissioni, supporto costante e vigile da parte della Croce Rossa. Un’atmosfera incoraggiante, un lavoro di squadra dei commissari e dei presidenti coinvolti che ha permesso ai ragazzi di vivere con serenità questa importante prova: “Anche solo guardare i professori mi ha trasmesso sicurezza; sono contento, è stato un vero esame e ne sono molto soddisfatto. Tutta l’ansia accumulata si è sciolta fin dal primo momento…” le parole di un alunno, terminato il colloquio d’esame.  La Dirigente scolastica, prof.ssa Maria Rosella Bitti, ha ricordato che “Questo esame rappresenta bene la vita, piena di imprevisti ed ostacoli. C’è stato un grande impegno da parte di tutti per far sì che questo momento resti nel ricordo dei ragazzi in modo positivo, come un momento importante, la fase conclusa di un percorso di crescita che li porterà ad essere cittadini consapevoli e competenti professionisti nel mondo del lavoro”.  Tanti gli apprezzamenti rivolti alla Dirigente per il lavoro, alacre e puntuale, di vero supporto educativo e didattico, svolto durante quest’anno così impegnativo e gli esiti delle valutazioni agli esami di stato ne sono la prova tangibile: 16 alunni hanno conseguito la valutazione del 100 e 6 alunni hanno ottenuto, con grande soddisfazione, la valutazione del 100 e lode, su un totale di 154 discenti coinvolti.  Le iniziative e le attività dell’istituto alberghiero di Cingoli non si sono arrestate neanche durante l’epidemia sanitaria: con intenso impegno si è prontamente avviata la didattica a distanza, si sono organizzati convegni e rubriche on line, i rapporti con le aziende, le associazioni del territorio si sono mantenuti vivi e proficui, valorizzando le poliedriche esperienze degli alunni e le ricchezze del  patrimonio culturale ed enogastronomico. Mancano gli ultimi appuntamenti istituzionali per chiudere il sipario dell’anno scolastico 2019/2020 che ha visto l’istituto alberghiero al top di gamma tra tutti gli istituti professionali grazie all’impegno, alla professionalità e alla passione che animano tutta la comunità scolastica dell’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli, in particolare l’instancabile e apprezzatissima Dirigente, prof.ssa Maria Rosella Bitti, che a settembre lascerà il testimone della guida dell’istituto in quanto in procinto del pensionamento.   

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