Scuola e università

Porto Potenza, sondaggi geologici nell'area della nuova scuola elementare

Porto Potenza, sondaggi geologici nell'area della nuova scuola elementare

Dopo l'assegnazione della progettazione allo Studio77 di Chiaravalle, si stanno effettuando i sondaggi geologici nell'area compresa tra viale Piemonte e via Lombardia individuata per ospitare la struttura della nuova scuola primaria di Porto Potenza Picena che adotterà moderni criteri antisismici. Tali lavori sono propedeutici alla progettazione esecutiva che dovrà essere ultimata entro luglio. Salvo intoppi, l'opera potrebbe essere cantierata entro l'autunno venturo. La costruzione della nuova scuola si è resa necessaria a seguito della chiusura del plesso Douhet il cui indice di vulnerabilità sismica non consentiva più la prosecuzione dell’attività didattica. Dall’inizio dell’anno scolastico in corso gli studenti delle elementari sono stati trasferiti nei locali della Fondazione Divina Provvindenza – Santo Stefano in via Rossini, dopo che, durante il periodo estivo, erano stati effettuati i lavori di adeguamento e messa a norma delle aule. Le restanti sei classi della primaria portopotentina hanno trovato temporaneamente spazio nella scuola media “Raffaello Sanzio”.  

Al "Filelfo" di Tolentino due eventi in occasione del 70° della Costituzione

Al "Filelfo" di Tolentino due eventi in occasione del 70° della Costituzione

In occasione del 70° anniversario della Costituzione Italiana ed in vista del prossimo 25 Aprile “Festa della Liberazione, il dipartimento di storia e filosofia dell’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Filelfo” organizza due eventi di notevole rilevanza per gli studenti. Venerdì 20 Aprile (dalle 11 alle 13), presso i locali “Ex Toyota”, l’on. Valerio Calzolaio interviene e discute con gli studenti delle classi quinte sul tema “Costituzione e Parlamento”. Venerdì 27 Aprile (dalle 14.30 alle 16) all’ITE, la professoressa Barbara Malaisi, docente all'Università di Macerata, e Lorenzo Marconi, presidente dell’ANPI provinciale, tengono una lezione sul tema “1948 – 2018 settant’anni di Costituzione della Repubblica Italiana”, aperta a tutti gli studenti.    

Macerata, Rotary Club e Liceo Classico Linguistico promuovo un incontro su "Essere genitori oggi"

Macerata, Rotary Club e Liceo Classico Linguistico promuovo un incontro su "Essere genitori oggi"

Quello del genitore è da sempre il “mestiere” più difficile, ma in questo momento storico ancora di più. «Essere genitori oggi», quindi, è il “tema dei temi” che sarà al centro di un incontro promosso dal Liceo Classico Linguistico di Macerata e dal Rotary Club Macerata che si svolgerà nell’Aula Confucio dell’Istituto scolastico venerdì 20 aprile dalle 17.30. A coordinare l’evento, rivolto in particolare alle figure genitoriali e agli educatori, sarà Roberta Cesaroni, life mental coach esperta di comunicazione e di gestione e sviluppo delle risorse umane, che grazie al suo lavoro ha maturato una preziosa esperienza con gli adolescenti e le loro famiglie. Apriranno l’evento i saluti della preside Annamaria Marcantonelli e del presidente del Rotary Club di Macerata Gianluca Micucci Cecchi, i quali lasceranno poi la parola alla dottoressa Cesaroni, che nel suo intervento spiegherà in quali – buone – pratiche si articola il coaching genitoriale e didattico, un percorso di formazione che parte dall’esperienza di ogni individuo per mettere a fuoco le potenzialità e gli obiettivi di ciascuno.  L’adolescenza, i comportamenti e le problematiche dei ragazzi in questa delicata e fondamentale fase della vita, le strategie di comunicazione efficaci per realizzare il dialogo intergenerazionale, come aiutare le mamme e i papà a ridurre i conflitti e a migliorare il rapporto con i figli saranno solo alcuni degli aspetti che passeranno sotto la lente d’ingrandimento della coach Cesaroni, che dedicherà la parte conclusiva ma non meno importante dell’incontro alle domande degli educatori presenti.   

La solidarietà si fa libro, il dono dei ragazzi di una scuola milanese ai coetanei della Don Bosco

La solidarietà si fa libro, il dono dei ragazzi di una scuola milanese ai coetanei della Don Bosco

Mercoledì 4 aprile, all’apertura della scuola, un fatto inaspettato attendeva gli alunni della primaria “Don Bosco”: due pesanti scatoloni tutti per loro! All’interno tanti libri! Era sicuramente la sorpresa di cui avevano parlato le maestre! Ma facciamo un passo indietro. Tempo fa la loro maestra Michela Bordi, in modo del tutto casuale tramite un social,  conosce un’insegnante di una scuola di Milano, Grazia D’Addato, e tra di loro nasce un rapporto  di confronto su diverse attività da svolgere in classe. La collega lombarda le parla di un progetto che avrebbe potuto coinvolgere anche gli alunni della primaria “Don Bosco”, in quanto all’interno del territorio colpito dal sisma e  con la  sede inagibile. Il progetto, organizzato dalle insegnanti Grazia D’Addato, Laura Tregrossi, Tina Nenna e Laura Galgani, interessava quattro classi quinte della scuola “Stefano e Tommaso Fabbri” di Milano e aveva come finalità la lettura di un libro dell’autrice Zita Dazzi: “La valigia di Adou”. A conclusione del lavoro programmato, tutti i libri utilizzati sono stati donati agli alunni di Tolentino, così da poter avere in comune alcune interessanti attività. Con curiosità sfogliando i libri un’ ulteriore sorpresa li attendeva: sulla prima pagina  vi erano una dedica e un segnalibro personalizzato, completamente ideati dagli alunni. Pronti alla lettura allora!  "Un grazie speciale va ai bambini lombardi che con la loro solidarietà hanno contribuito a condividere il piacere della lettura con gli  alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria Don Bosco"  

L’Istituto Agrario di Macerata verso i 150 anni

L’Istituto Agrario di Macerata verso i 150 anni

L’Istituto Agrario di Macerata si avvicina ad uno storico anniversario. Istituito nel 1868 dal Consiglio provinciale e aperto nel 1869, nel 2019 celebrerà i 150 anni dall’avvio del suo percorso e per questa speciale occasione ha preparato una serie di appuntamenti. Il primo sarà venerdì 20 aprile, nell’aula magna dell’IIS “Garibaldi” con una giornata di convegno, dal titolo "L’istruzione agraria: situazione attuale e prospettive future", che ha come obiettivo una riflessione ad ampio raggio sul ruolo dell’istruzione agraria nel contesto socio-economico attuale, prendendo in considerazione le sollecitazioni provenienti dalla realtà locale e nazionale, inserite nel più generale quadro normativo europeo e negli scenari della globalizzazione. Dalle 9, dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica, la prof.ssa Antonella Angerilli, e l’intitolazione dell’Aula Magna dell’Istituto a Nazareno Strampelli, sono previsti gli interventi, coordinati da Mirko Grasso, presidente Comitato ITA 150°, di Simone Misiani dell’Università di Teramo (L’istruzione agraria e l’identità italiana); Franco Sotte dell’Università Politecnica delle Marche (Politiche agricole e sviluppo rurale in Europa e in Italia); Francesco Orlando, dirigente tecnico della Regione Emilia Romagna (L’istruzione secondaria agraria oggi) e Massimo Sargolini dell’Università di Camerino (Istruzione agraria, territorio e paesaggio). Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, tavola rotonda dal titolo "La formazione agraria tra scuola, Università e territorio", con la dirigente Angerilli, Carlo Pongetti di Unimc e dell’Accademia Georgica di Treia, Paola Adami, dirigente Istituto Omnicomprensivo Bagnoregio e coordinatrice Rete ITA d’Italia Senza Frontiere, Giovanni Battista Girolomoni, operatore nel settore della cooperazione agricola e Massimo Mancini, imprenditore agricolo. Modera Francesco Orlando, mentre le conclusioni sono affidate al prof. Francesco Adornato, Rettore dell’Università di Macerata. L’evento è gratuito e prevede il rilascio dell’attestato di partecipazione con crediti professionali/formativi (ai sensi del regolamento sulla formazione CONAF vengono rilasciati 0,75 CFP). La giornata viene realizzata in collaborazione con Unimc, Indire (Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa), l’Ordine regionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delle Marche, il Comune di Macerata e l’Accademia Georgica di Treia, con il patrocinio della Provincia di Macerata. Per informazioni: 0733/262036.  

Civitanova, visita dei bambini della scuola Anita Garibaldi a Palazzo Sforza

Civitanova, visita dei bambini della scuola Anita Garibaldi a Palazzo Sforza

La classe 5D Montessori dell’IC via Ugo Bassi si è recata in visita al Palazzo Comunale per una originale lezione di educazione civica. I 23 bambini, accompagnati dalle maestre Cristina Carusone, Anna Morra e Rachele Burini, hanno visitato l’Anagrafe, lo Stato Civile, la Sala Consiglio, la Sala Giunta e l’ufficio del Sindaco insieme all’assessore Barbara Capponi, al Dirigente Giacomo Saracco e al comandante della Polizia Municipale Daniela Cammertoni. Visibilmente emozionati, i bambini hanno partecipato attivamente e durante le spiegazioni hanno posto tante domande. Il Sindaco, che per impegni istituzionali non era presente alla visita, ha scritto una lettera ai giovani studenti. Il comune di Civitanova Marche ha regalato ai piccoli il gagliardetto del Comune e poi tutti in posa per una foto ricordo.

Scambio culturale tra una classe del liceo Linguistico recanatese e una spagnola di Pontevedra

Scambio culturale tra una classe del liceo Linguistico recanatese e una spagnola di Pontevedra

Gemellaggio tra scuole finalizzato ad uno scambio culturale è quello che nella mattinata si è concretizzato ufficialmente presso l’Auditorium del Centro Mondiale tra la classe 4P (23 alunni) del Linguistico, con l’istituto spagnolo A. Xunqueira. Referente del progetto la docente del Liceo G. Leopardi Patrizia Micozzi, docente. I 21 studenti spagnoli provengono da Pontevedra, città della Galizia. Le classi, con le rispettive insegnanti, sono state ricevute all’Auditorium dal Sindaco Francesco Fiordomo che ha omaggiato i presenti regalando loro materiale informativo della città; ha mostrato il video promo di Recanati e li ha accompagnati all’orto delle suore di Santo Stefano per mostrare il famoso affaccio che ispirò il Leopardi nel componimento dell’Infinto.

Gobbosnob al teatro Don Bosco

Gobbosnob al teatro Don Bosco

Per martedì 17 aprile alle 21.15 al Teatro Don Bosco Unifestival porta in scena “Gobbosnob” di Gianni Aversano, che interpreta anche il protagonista, con Peppe Papa, Domenico De Luca e Andrea Soffiantini per la regia di Franco Palmieri. Il cuoco di casa Ranieri, che a Napoli segue giorno e notte Giacomo Leopardi durante gli ultimi quattro anni di vita nei suoi cambiamenti di abitazione e nei suoi smodati desideri, dialoga con un operaio di traslochi circa la quotidianità singolare del grande poeta. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. La più alta poesia italiana del un genio mondiale “maledetto gobbo e snob” si ritrova immersa nella bassa, ma al contempo sincera e aperta, cultura di popolani. Questi, a modo loro, faranno sentire all’uomo Leopardi quel contatto e quella vitalità che sempre aveva desiderato. Tra aneddoti esilaranti e pittoresche interpretazioni delle poesie, si apprendono notizie sconosciute ai più, fino alla misteriosa morte e sepoltura.   Fino al 20 aprile 2018 Unifestival, il festival organizzato dagli studenti dell’Università di Macerata con il patrocinio del Comune di Macerata e dell’Erdis, propone concerti, spettacoli, mostre, dibattiti sul tema “La memoria del futuro”. Le iniziative sono aperte a tutti e a ingresso gratuito. Il programma completo può essere consultato on line sul sito unifestival.unimc.it.   

Unicam e Confindustria Macerata insieme per il Career Day 2018

Unicam e Confindustria Macerata insieme per il Career Day 2018

Sessanta aziende presenti, oltre 600 studenti e laureati già iscritti, 12 workshop, 8 seminari, 1 tavola rotonda, stand e presentazioni aziendali: sono questi i primi numeri, ancora da confermare dal momento che le iscrizioni sono ancora aperte, del Career Day 2018 che l’Università di Camerino e Confindustria Macerata organizzano per l’intera giornata di giovedì 19 aprile presso il Relais Borgo Lanciano. Il Career Day rappresenta la principale occasione di incontro tra studenti ed aziende. Laureandi, laureati e dottorandi avranno l’opportunità di incontrare le imprese, conoscere i responsabili delle Risorse Umane, sostenere colloqui conoscitivi e lasciare il proprio curriculum vitae. Le aziende partecipanti avranno la possibilità di presentarsi, far conoscere la propria realtà e le opportunità offerte ai giovani laureati, raccogliere candidature per le posizioni di lavoro aperte. “Il Career Day – ha dichiarato il rettore di Unicam, Claudio Pettinari – rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti della vita universitaria dei nostri studenti e laureati. L’Ateneo è infatti da tempo impegnato in iniziative di placement che permettano la maggiore visibilità possibile dei curricula dei nostri laureati, nonché nell’offrire tutte quelle opportunità che permettano a studenti e laureati di avere elementi utili per una ricerca attiva delle opportunità di lavoro in una dimensione sia territoriale che europea. Voglio inoltre ringraziare Confindustria Macerata per questa importante sinergia, che attribuisce un sicuro valore aggiunto all’evento e offre maggiori opportunità di confronto e crescita a tutti i partecipanti”. “Il Career Day rappresenta da anni un appuntamento fondamentale per il mondo imprenditoriale – ha affermato il presidente Piccola Industria di Confindustria Macerata, Domenico Ceci – un’occasione importante per avvicinare sempre di più i giovani all’ Industria e dare loro la possibilità di iniziare un percorso professionale facendosi conoscere tramite i propri curriculum ed i colloqui di orientamento, ringrazio a titolo personale e della Piccola Industria l’UNICAM per la collaborazione che da anni contraddistingue questo evento ed altri che organizziamo sul territorio” Nel corso della mattinata, dopo i saluti istituzionali e la sessione di introduzione ai lavori, si terrà la premiazione dei vincitori del “Bando Fondazione Mike Bongiorno” rivolto agli studenti, alla presenza del Presidente della Fondazione Nicolò Bongiorno. Il programma dettagliato è disponibile nel sito www.careerday2018.it    

Corridonia, due alunni del "Manzoni" ammessi alla finale dei Giochi Matematici della Bocconi di Milano

Corridonia, due alunni del "Manzoni" ammessi alla finale dei Giochi Matematici della Bocconi di Milano

Eh, sì, è proprio il caso di dirlo! A dispetto del nome che porta l’I. C. “A.Manzoni” di Corridonia, stando ai risultati ottenuti, non solo prepara “letterati” degni del suo nome, ma anche “matematici” fuoriclasse!! Infatti, due alunni della Scuola secondaria di I grado annessa all’I.C. “A. Manzoni” sono stati ammessi alla finale dei Giochi matematici della Bocconi, a Milano il prossimo 12 maggiocon le seguenti posizioni: 3° posto C1 Diomedi Eva 5° posto C2 Acciarresi Tommaso E’ stato davvero un bel risultato, specie considerando che è il primo anno che la scuola partecipa a tali selezioni. Che dire?!? Fortuna dei principianti? Sicuramente no! Bravura, prontezza e competenza degli alunni ai quali vanno i più sentiti complimenti per il risultato, comunque, già ottenuto e un caloroso “in bocca al lupo”per l’imminente nuova sfida! Nella foto gli alunni Eva Diomedi e Tommaso Acciarresi insieme alla responsabile del progetto professoressa Morgana Tavoloni

Zhaoqing e Macerata nel segno di padre Matteo Ricci

Zhaoqing e Macerata nel segno di padre Matteo Ricci

Si rinsalda il secolare legame tra Zhaoqing, quattro milioni di abitanti e un ateneo di centoventimila studenti, e Macerata, nel segno di padre Matteo Ricci, che proprio in quella che oggi è un delle più importanti città del sud della Cina soggiornò per diversi anni, svolgendo importanti studi e ricerche. La delegazione - giunta stamattina per firmare un memorandum di intesa con il Comune e composta da Cai Dajing, vice segretario generale del Governo della città di Zhaoqing insieme ai dirigenti Chen Yuwen, Yang Kun e Lu Guozi, dal direttore del Centro di ricerca su Matteo Ricci dell’Università di Zhaoging Li Yunqin e da Chen Wen della televisione di Stato - è stata ricevuta dal rettore Francesco Adornato e dalla direttrice del China Center di Unimc Francesca Spigarelli. Dal colloquio è emersa la reciproca volontà di avviare collaborazioni accademico-scientifiche negli ambiti di studio comuni tra gli atenei, dall’economia alla letteratura, per sviluppare un percorso di cooperazione culturale. Il rettore Adornato è stato ufficialmente invitato in Cina anche come esperto in diritto agrario, una materia che presenta profili molto diversi tra i due Paesi.   

Unimc inaugura l'Anno Accademico

Unimc inaugura l'Anno Accademico

Sarà l’occasione per aprire ufficialmente gli Stati Generali dell’Ateneo l’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018, 728° dalla fondazione, che l’Università di Macerata si appresta a celebrare mercoledì 18 aprile al teatro Lauro Rossi. Il programma è stato presentato dal rettore Francesco Adornato e dal direttore generale Mauro Giustozzi. L’ateneo conta dodicimila iscritti nei tre livelli dei corsi di studio - laurea di primo e secondo livello e corsi post-lauream, oltre 1.700 matricole, quasi duemila laureati lo scorso anno e che richiama studenti da tutto il mondo, con quasi 600 tra iscritti ed Erasmus internazionali provenienti dai quattro continenti, dalla Cina all’India, dalla Russia al Messico. “Ci stiamo impegnando – ha sottolineato Adornato– a costruire l’università come un campus urbano internazionale che attrae, è distintivo ed affascinante”. Di fronte a questa crescita è necessaria, quindi, una nuova progettualità. “Gli Stati Generali – spiega il rettore Francesco Adornato - rappresentano un momento importante per riflettere sul modo di pensare e organizzare l’Università e per cogliere le sfide della contemporaneità, mettendo al centro la cura dello studente. Un percorso condiviso con tutte le componenti universitarie che proseguirà a maggio con una serie di workshop tematici con esponenti di livello nazionale appartenenti al mondo accademico e imprenditoriale”. Per le stesse motivazioni, nel pomeriggio dopo l’inaugurazione, si terrà in via eccezionale proprio a Macerata la riunione della Giunta Crui, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. “E’ la prima volta che accade, a mia memoria – prosegue Adornato – e questa decisione della Crui testimonia il grado di reputazione crescente assunto dall’Università di Macerata nell’ambito del sistema universitario”.   I rettori della Crui parteciperanno anche alla cerimonia che si aprirà alle 10.30, introdotta dal corteo degli accademici composto dal rettore, dai docenti, dai rappresentanti del personale tecnico amministrativo e degli studenti, dai rettori ospiti e dal direttore generale che attraverseranno la piazza per fare ingresso in teatro. Dopo il saluto del sindaco Romano Carancini, interverranno Oiza Queensday in rappresentanza degli studenti, Silvia Mozzoni per il personale tecnico amministrativo, il direttore generale Mauro Giustozzi e il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Gaetano Manfredi. Il rettore Francesco Adornato terrà, quindi, la sua relazione sul tema “Il futuro ha un cuore antico” per poi dichiarare l’apertura dell’Anno Accademico e degli Stati Generali.  La prolusione “L’umanesimo necessario” sarà tenuta da Ivano Dionigi, autorevole latinista, già rettore dell’Alma Mater Studiorium Università di Bologna, che ha espresso più volte la necessità di pensare le scienze e gli studi umanistici come due linguaggi tra loro in dialogo di un’unica cultura. Alla cerimonia parteciperanno anche i visiting professor, docenti e ricercatori internazionali invitati per un semestre di studi a Unimc. Saranno presenti anche delegazioni dell’Università Normale di Pechino, dell’Università cinese di comunicazione e dell’Università dell’Utrecht. Presente anche Edwin Cameron, Giudice della Corte costituzionale del Sudafrica dal 2009, definito da Nelson Mandela uno dei nuovi eroi del Sudafrica, invitato per tenere le annuali e prestigiose Alberico Gentili Lectures dal 16 al 19 aprile.   

‘Io Amo l’acqua’: lezioni green

‘Io Amo l’acqua’: lezioni green

Quattro scuole per un totale di 200 studenti. Sono questi i numeri della prima settimana di ‘Io Amo l’Acqua’, il progetto ideato da Aato3 Macerata per sensibilizzare gli alunni dell’infanzia, ma anche quelli delle elementari e superiori, al risparmio idrico. Gli studenti dell’istituto Comprensivo ‘Enrico Fermi’, plesso De Amicis di Macerata, quelli dell’istituto Filelfo di Tolentino, dell’istituto comprensivo Regina Elena di Civitanova ed i piccoli dell’infanzia Rodari di Tolentino, hanno compiuto un interessante viaggio nel mondo dell’acqua conquistando ‘La Goccia blu’, un importante attestazione di merito per i risparmiatori di questa vitale risorsa per l’uomo.  Attraverso slide, immagini e giochi, tutti gli alunni hanno appreso alcuni semplici ma fondamentali consigli per risparmiare acqua durante le proprie azioni quotidiane: preferire la doccia al bagno, chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti o i capelli, riparare i rubinetti che gocciolano e le piccole perdite. Non solo, ai più piccoli è stato insegnato che l’acqua del rubinetto è buona da bere ed è assolutamente da preferire all’acqua in bottiglia.  Al termine delle lezioni Aato3 macerata ha consegnato ad ogni studente una borraccia colorata, due riduttori di flusso da installare nelle proprie case e una  brochure con le principali regole per risparmiare questa importante risorsa.  La prossima settimana ‘Io amo l’acqua’ visiterà altre 8 scuole di Macerata, Piediripa, Potenza Picena, Camporotondo, Loreto e Civitanova.  

Giovane mamma di San Severino eletta vicepresidente del Comitato nazionale scuole sicure

Giovane mamma di San Severino eletta vicepresidente del Comitato nazionale scuole sicure

Si è costituito nel corso di un recente incontro a Monsampolo del Tronto il direttivo del Comitato nazionale scuole sicure, di cui fa parte anche l'associazione di San Severino "108 una scuola per la Vita". Presidente è stata designata Iride Luzi, vicepresidente la mamma settempedana Samuela Rotili, attiva componente dell'associazione di San Severino che da tempo è attiva sul fronte della sicurezza scolastica, del benessere dei bambini e con attività di solidarietà. "Siamo ancora in emergenza – spiega il nuovo direttivo - perché se non si attua un percorso di prevenzione, la parola d'ordine sarà sempre e solo emergenza. Da qui, da questo semplicissimo concetto siamo partiti per costituirci e raccontare i nostri successi e i nostri fallimenti. Abbiamo deciso di formare il direttivo del Comitato Nazionale Scuole Sicure, ascoltando le molteplici voci autorevoli presenti in sala". Erano presenti associazioni attive in diversi territori tra Marche, Umbria, Lazio, Emilia e Molise, architetti, avvocati, psicologi, pedagogisti, genitori e cittadini attivi. Prosegue il nuovo direttivo: "Occorre, sempre più far nascere la consapevolezza tra i cittadini e nelle amministrazioni dell'importanza di questo tema. Avere scuole sicure, significa prendersi cura dei propri figli, avere scuole sicure, significa avere a cuore il nostro futuro, avere scuole sicure, significa essere un paese civile in un'Europa che le ha sicure per default. Persone che hanno deciso di non delegare, di porsi in prima persona di fronte alle ingiustizie, alla mala gestione, al muro di gomma delle pubbliche amministrazioni e all'orecchio sordo di coloro che preferiscono non sentire e con forza e determinazione hanno deciso di risolverlo il problema, con i propri mezzi, le proprie conoscenze e capacità". L'analisi è andata poi ai problemi seguiti ai recenti terremoti, per poi soffermarsi sul tema del bullismo: "I ragazzi nelle scuole si devono formare, devono amare il sapere e ampliare la loro visione del mondo. Devono totalmente dimenticare la concezione del diverso, essere inclusivi e imparare l'empatia. Abbiamo, quindi, capito che alcune associazioni insistenti nei vari territori, che raccolgono i cocci di bambini massacrati dal bullismo, potevano collaborare a questo nostro ambizioso progetto. I bambini devono essere sicuri nel fisico e nella mente. Se non ci pensiamo noi adulti, chi lo deve fare?". Sono intervenute le associazioni "108 una scuola per la vita", "Io non mi uccido", l'associazione "30 ottobre" e "Il sorriso di Filippo".    

Camerino e Montevarchi, collaborazione tra musei

Camerino e Montevarchi, collaborazione tra musei

Il Sistema Museale di Unicam risponde prontamente alla richiesta del Museo Paleontologico di Montevarchi, che nei mesi scorsi, venuto a conoscenza dei danni subiti dal polo museale Unicam a causa del sisma del 2016, ha avviato una raccolta fondi a sostegno del progetto “Un Ducato per il Ducato”. Il responsabile scientifico del Museo delle Scienze Unicam, dott. Alessandro Blasetti, sarà infatti nel team che si occuperà dell’intervento di recupero dei resti di un Mammuthus meridionalis, ovvero l’elefante che più di un milione di anni fa popolava la nostra penisola. Un ritrovamento fortuito, come tante volte accade, ad opera di un cacciatore nell’autunno del 2016, quando una superficie ossea larga e piatta emerge dal terreno e si rivela essere, ad uno sguardo più esperto, la sommità del cranio di un elefante fossile: è così che le campagne di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, restituiscono i resti di un Mammuthus meridionalis. Parte un lungo scavo, nella caldissima estate del 2017, che richiede la partecipazione di ditte specializzate: rimuovere dal terreno il fossile si rivela assai difficile, visto che al cranio sono ancora collegate le due lunghissime e fragili zanne. La rimozione del cranio, la complessa imbracatura, il suo recupero dalle balze scoscese della campagna di Terranuova ed il trasporto verso il luogo di restauro, si rivelano molto costosi e danno il via ad una campagna di crowdfunding che vede impegnata l’instancabile direttrice del Museo Paleontologico di Montevarchi, Elena Facchino, in una serie di iniziative in giro per la Toscana. Ma ciò non le impedisce, nei ritagli di tempo, di trovare spazio anche per una raccolta di fondi a favore del progetto “Un Ducato per il Ducato” del Museo delle Scienze di Camerino. Ora l’elefante attende in un capannone che sia terminato l’intervento di consolidamento e restauro, lento e delicato: ed è a questo punto che il Museo di Montevarchi chiede l’aiuto del Museo delle Scienze Unicam ed al suo responsabile scientifico, il dott. Alessandro Blasetti, grazie all’esperienza maturata nel corso dei decennali scavi paleontologici di Collecurti e Cesi, nel Comune di Serravalle di Chienti: ippopotami, elefanti, rinoceronti e tigri dai denti sciabola, ora protetti dalle teche nel complesso San Domenico ancora inagibile dopo la crisi sismica dell’autunno 2016, sono testimoni di un procedimento di restauro conservativo molto valido. “Sulla base di questa esperienza – ha sottolineato con soddisfazione il dott. Blasetti – siamo stati convocati per un parere sulle modalità di esecuzione degli interventi di consolidamento e restauro del preziosissimo fossile, perché questo patrimonio possa essere restituito a tutti i Valdarnesi all’interno delle sale espositive del Museo Paleontologico di Montevarchi, per raccontare nuove storie sulla savana italiana di un milione e mezzo di anni fa”.  

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