Scuola e università

Consolidata la collaborazione tra Unicam e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Consolidata la collaborazione tra Unicam e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Si consolida ancora di più la collaborazione tra l’Università di Camerino e l’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, uno dei maggiori enti di ricerca italiani, che svolge attività di ricerca, teorica e sperimentale, nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare.  Il Rettore Unicam Claudio Pettinari ed il Presidente INFN Fernando Ferroni hanno infatti firmato una convenzione per il finanziamento, da parte dell’INFN, di un posto da ricercatore a tempo determinato nel settore scientifico-disciplinare della “Fisica Sperimentale”, che opererà presso la sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie Unicam, con la supervisione del prof. Fabio Marchesoni. Il ricercatore che verrà reclutato con regolare procedura concorsuale svolgerà la sua attività nell’ambito della Fisica nucleare e subnucleare, in particolare ai fini dello studio delle particelle e dei costituenti elementari della materia e delle loro interazioni fondamentali, seguendo il progetto di ricerca su “Nuovi materiali per detector interferometrici di onde gravitazionali di futura generazione”.   Avviata da tempo e fruttuosa è la collaborazione scientifica tra i due Enti: un consistente numero di fisici UNICAM svolge infatti attività di ricerca in ambito INFN, facendo parte della Sezione INFN di Perugia, su varie tematiche di frontiera nello studio dei costituenti fondamentali dell'Universo. Si va dalla rivelazione di onde gravitazionali, che ha visto tra i protagonisti anche i Fisici Unicam Fabio Marchesoni e David Vitali, attuale direttore della Scuoal di Scienze e Tecnologie, alla Fisica Nucleare e alle sue applicazioni, a vari problemi aperti di Fisica Teorica. “Uno dei nostri grandi progetti – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – riguarda l’attivazione un nuovo polo internazionale per la ricerca e l’innovazione, Research & Innovation Center, dove le varie discipline possano contaminarsi e ricercatori di tutto il mondo, con particolare attenzione ai giovani ricercatori, possano crescere in un costante e proficuo contesto di scambi culturali e di iniziative originali ed interdisciplinari. La collaborazione tra UNICAM e prestigiosi istituti nazionali di ricerca, tra i quali l’INFN, costituirà una base ottimale per la promozione di proposte di ricerca nell’ambito europeo. Per questo ringrazio l’INFN nella persona del Presidente Ferroni per aver voluto proseguire ed intensificare la collaborazione con Unicam, riconoscendo l’elevato valore e l’eccellente qualità della ricerca dei Fisici Unicam”. "L’INFN è lieto di rafforzare la partecipazione dell’Università di Camerino nella grande avventura dello studio delle onde gravitazionali, - ha sottolineato il Presidente dell'INFN Fernando Ferroni - un altro tassello di una già proficua collaborazione tra Unicam e il nostro Istituto".    

Macerata, alla scoperta dell’archeologia sommersa: martedì un seminario organizzato dall'Unimc

Macerata, alla scoperta dell’archeologia sommersa: martedì un seminario organizzato dall'Unimc

L’Italia, con oltre 7000 km di coste e una posizione centrale nel bacino del Mediterraneo, conserva nelle sue acque un ingente patrimonio archeologico sommerso, a testimonianza del ruolo fondamentale di crocevia per le rotte che nel corso dei secoli hanno collegato i tre continenti che su di esso si affacciano. Sono oltre 700 i siti archeologici sommersi finora censiti dal Ministero per i beni culturali attraverso il progetto Archeomar, che ad oggi ha riguardato Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Lazio e Toscana, e molti altri ancora sono da rilevare. Per offrire un momento di riflessione e confronto, l’Università di Macerata ha organizzato per martedì 23 gennaio alle 9.30 al Polo Bertelli il seminario “Archeologia subacquea: racconto di un mondo sommerso”, coordinato dall’archeologa e docente Unimc Emanuela Stortoni in occasione della presentazione del volume “Archeologia Subacquea. Storia, organizzazione, tecnica e ricerca", a cura di Daniela Gandolfi dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Insieme alla curatrice del testo, interverranno studiosi di chiara fama internazionale come Stefano Finocchi, Daniela Gandolfi, Luca Belfioretti e Simonetta Menchelli, mentre Giuseppe Bellesi, presidente della Polisportiva Maceratese, racconterà l’esperienza con gli studenti Unimc che hanno conseguito il brevetto Padi per attività subacquee. Anche per il nuovo anno accademico, tutti gli studenti dei corsi di laurea triennali e specialistici in beni culturali e turismo del Dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo di Unimc potranno acquisire, ad un prezzo fortemente agevolato, competenze di tipo teorico e pratico per il conseguimento del brevetto didattico Padi di primo e secondo livello avanzato con validità internazionale, indispensabile per lo svolgimento di attività subacquee nel campo archeologico e turistico.    

Civitanova, boom di iscritti al Master Unicam in "Scienza dei prodotti cosmetici e dermatologici"

Civitanova, boom di iscritti al Master Unicam in "Scienza dei prodotti cosmetici e dermatologici"

Ha preso il via ieri 17 gennaio presso la sede Unicam di Civitanova Marche, la settima edizione del Master di secondo livello in Scienza dei Prodotti Cosmetici e Dermatologici di Unicam, diretto dalla prof.ssa Piera Di Martino. Il Master, che ha da sempre riscosso molto successo e ha visto molti iscritti, quest’anno registra un'impennata rispetto alle edizioni precedenti, con un boom di iscritti. Oltre agli studenti e laureati Unicam in Farmacia, CTF, Chimica e Biologia, molti degli iscritti provengono da altre Università italiane, da tutte le regioni d’Italia, tra cui Sicilia, Sardegna, Piemonte, Lazio, e anche dall’estero e nel corso delle edizioni si sono registrati iscritti provenienti dall’Albania e da Israele.   Il corso, che si propone di formare laureati in discipline scientifiche nell’ambito della cosmetologia, offre una concreta opportunità nell’accesso alle diverse professioni del settore cosmetologico, dal farmacista esperto in cosmetologia, al formulatore all’interno delle aziende cosmetiche, al responsabile della produzione, all’esperto nel regolatorio e nell’area marketing. Oggi la cosmetologia affascina sempre di più i neo laureati che vedono la possibilità di lavorare in un settore creativo, dinamico, e che tecnologicamente deve accogliere sfide sempre più sofisticate. “Questo settore, che in Italia non ha mai conosciuto flessione anche durante la crisi economica, – sottolinea la prof.ssa Di Martino – ha visto sempre una progressiva e costante crescita, con un incremento notevole soprattutto nell’export, grazie al fascino che il Made in Italy esercita. Le aziende cosmetiche italiane sono in ottima salute, fanno ricerca ed assumono giovani. Quindi in concreto questo settore offre ottime opportunità di lavoro”. Il master, inoltre, risponde ampiamente alle esigenze di formazione che vengono dal settore. “Quando abbiamo deciso di costruire questo corso – prosegue la prof.ssa Di Martino – abbiamo voluto realizzare un percorso formativo estremamente pratico e professionale. Non abbiamo voluto dare una impronta troppo accademica. Chi si iscrive a questo master vuole iniziare a lavorare seriamente, vuole dimostrare di sapere lavorare e di potersi inserire concretamente in una azienda. E le posso assicurare che il complimento più grande che viene rivolto a chi si forma in questo master da parte di chi assume è che i nostri diplomati sono subito capaci di lavorare fin da subito, non hanno bisogno di formazione io azienda, sono già in grado di muoversi con destrezza nei vari settori in cui sono inseriti.   Estremamente positivi sono poi i dati relativi alla ricaduta occupazionali di coloro che hanno conseguito il titolo: tutti i diplomati del master sono infatti impiegati ed hanno trovato lavoro nel settore di loro interesse. Quelli che hanno trovato occupazione nell’industria cosmetica, stanno lavorando come formulatori in aziende che fanno make up, prodotti per l’air care, skin care e industrie farmaceutiche che fanno prodotti dermocosmetici. Altri hanno invece trovato impiego nella farmacia, che ha smesso di essere semplice luogo di dispensazione dei medicinali, ma che deve oggi rispondere alle esigenze di un paziente/cliente sempre più informato e che tiene al proprio benessere psicofisico: in questo caso la figura dello specialista in cosmetologia offre un servizio di consulenza altamente qualificato, che non è più dettato da ragioni puramente commerciali. L’Università di Camerino intende dunque rivestire un ruolo importante nella cosmetologia. Oltre al master, il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Di Martino ha cercato di sviluppare tutta una serie di attività collaterali di supporto alla formazione e alla ricerca cosmetologica. E’ stato creato un laboratorio di cosmetologia fornito di strumentazioni all’avanguardia, utilizzato anche dagli studenti della Scuola del Farmaco per le loro tesi sperimentali di ricerca. E’ stata inoltre fondata una società spin off Unicam, che fa ricerca in cosmetologia, e offre consulenza specialistica. Unicam, dunque, si pone oggi come Università di riferimento nelle Marche e al livello nazionale nella formazione e nella ricerca cosmetologiche.

Macerata, secondo incontro con l’autore al Liceo Leopardi

Macerata, secondo incontro con l’autore al Liceo Leopardi

Proseguono gli incontri con l’autore della Biblioteca d'Istituto del Liceo Classico e Linguistico “Giacomo Leopardi” di Macerata. Arianna Fermani e Giovanni Foresta saranno gli ospiti di mercoledì 24 gennaio, alle ore 18.  L’appuntamento del pomeriggio ha come titolo Prosopon Il volto e i suoi ricami, tra poesia e filosofia; l’occasione sarà anche propizia per la presentazione del volume "La filosofia del volto" (Dal pensiero di Giovanni Foresta al commento filosofico di Arianna Fermani). Frutto di due voci, due sguardi e percorsi esistenziali, diversi seppur simili, il testo, tra filosofia e poesia, sollecita il lettore ad uno sguardo multidimensionale e policentrico, scrutante tra realtà e apparenza, tra senso/i e ragione, e che trova nel volto il suo anello di congiunzione.    Interverranno la dirigente del Liceo, Annamaria Marcantonelli e le direttrici della biblioteca, Maria Rita Pistelli e Patrizia Zega. La presentazione sarà aperta a tutti coloro che vorranno partecipare.    

Tolentino, all’I.C. “Don Bosco” piccoli programmatori crescono

Tolentino, all’I.C. “Don Bosco” piccoli programmatori crescono

Quest’anno gli alunni della classe seconda del tempo prolungato della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” dell’istituto comprensivo “Don Bosco” di Tolentino hanno seguito un corso di coding guidati dalla prof.ssa Roberta Carboni.  Da alcuni anni il MIUR promuove nelle scuole l’introduzione dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding), usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer. Oggi i giovani vivono circondati da strumenti digitali, ma non sanno come nascono. Il coding è una disciplina nata allo scopo di rispondere a questa esigenza: sviluppare il pensiero computazionale cioè il lato scientifico-culturale dell'informatica, che non serve solo per far funzionare i computer ma soprattutto per “leggere” la realtà e risolverne i problemi. Lo scopo è quello di crescere ragazzi che siano in grado di affrontare la società e le tecnologie del futuro, non come consumatori passivi, ma come utenti attivi.  Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco.   Il coding aiuta i più piccoli a pensare meglio e in modo creativo, stimola la loro curiosità attraverso quello che apparentemente può sembrare solo un gioco. Consente di imparare le basi della programmazione informatica, insegna a “dialogare” con il computer, a impartire alla macchina comandi in modo semplice e intuitivo, attraverso un incastro di blocchi. Il segreto sta tutto nel metodo: poca teoria e tanta pratica.  Gli alunni si sono cimentati nella creazione di un gioco tramite il software Scratch 2.0: si sono divertiti a far cambiare espressione e costume al loro personaggio,  farlo ballare, farlo “combattere” con il nemico, farlo uscire da un labirinto.  L’obiettivo non è formare una generazione di futuri programmatori, bensì sviluppare nei giovani capacità logiche che permetteranno loro di risolvere problemi – anche complessi – in tutte le discipline, dalla matematica, all’italiano, alla storia, alle scienze, alla tecnologia, all’arte, alla vita, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.            

Civitanova, gli alunni del "Bonifazi" creano i manifesti per le Giornate della Memoria e delle Foibe

Civitanova, gli alunni del "Bonifazi" creano i manifesti per le Giornate della Memoria e delle Foibe

Saranno i ragazzi dell'istituto istruzione superiore “Bonifazi” - indirizzo grafica e comunicazione – a realizzare i manifesti commemorativi delle tragedie dell'Olocausto e delle Foibe, in vista delle prossime celebrazioni comunali delle Giornate della Memoria e del Ricordo. Le ferite della storia saranno rielaborate e trasposte in immagini dai diciannove alunni della VA, coordinati dagli insegnanti Laura Monteverdi e Giacomo Palma, che stanno preparando in questi giorni i relativi bozzetti grafici, su richiesta dell'Ufficio Presidenza del Consiglio comunale che ha proposto l'idea di collaborazione con le scuole per questa ricorrenza. Questa mattina, nella sede della scuola in località Sabbioni, il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, l'assessore all'Istruzione Barbara Capponi e il funzionario Roberta Bertolini, accolti dal coordinatore di sede prof. Domenico Bartolini, hanno supervisionato i lavori che rientrano nell'attività didattica. Gli alunni hanno avuto modo di spiegare singolarmente le motivazioni alla base delle scelte grafiche, legate ai concetti studiati prima in classe e alla visione di alcuni documentari.   “Si tratta della prima volta che i ragazzi si cimentano su questo tema storico – ha spiegato il presidente Morresi. In precedenza hanno collaborato per altre iniziative comunali, ma ci è sembrato interessante coinvolgerli anche per altre importanti appuntamenti istituzionali, oltre che per ricorrenze legate alla storia della città. Siamo molto soddisfatti del loro lavoro e nei prossimi giorni sceglieremo l'elaborato meglio confezionato in occasione dei due Consigli comunali aperti, che ci saranno il 29 gennaio e il 12 febbraio (giorni scelti per rispetto orari apertura scuole ndr)”. “E' straordinario – ha detto Capponi – vedere come gli studenti abbiano assimilato i concetti prima studiati in classe e come li abbiano poi trasposti in questi splendidi progetti grafici, inserendo immagini simboliche di queste tragedie. Ognuno di loro ha studiato colori e forme e le ha amalgamate per colpire l'attenzione su questi tragici temi. E' bello vedere i ragazzi che lavorano in questo modo con i docenti, producendo un lavoro di altissima qualità. Ognuno di loro ha messo sullo schermo un particolare per veicolare al meglio il messaggio: per non dimenticare: sarà difficile sceglierne solo due per le giornate del 27 gennaio e del 10 febbraio”.

"Lo Sferisterio a scuola": presentati ai docenti i progetti realizzati con il sostegno di Trevalli Cooperlat

"Lo Sferisterio a scuola": presentati ai docenti i progetti realizzati con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Si inizia l’8 febbraio con la prova di un concerto della FORM diretto da Lanzillotta Un nuovo percorso formativo, “Lo Sferisterio a scuola” arricchisce il progetto artistico dell’Associazione Arena Sferisterio in vista del Macerata Opera Festival 2018. “Si parte dalle scuole per imparare a amare l’opera e la musica – afferma Stefania Monteverde assessore alla cultura – Incontriamo i bambini e i ragazzi in percorsi affascinanti. Alla fine saranno i nostri primi testimonial”. Un percorso formativo che coinvolgerà tutti gli ordini scolastici, dalle primarie alle secondarie, con proposte differenziate secondo l’età e i programmi di studio: cos’è un concerto e come lavora un’orchestra, come nasce uno spettacolo, come si analizza un’opera lirica, come la si mette in scena ma anche un invito a ideare la propria versione del Flauto magico. Un programma ricco di iniziative in cui esperti di musica, di opera e di didattica accompagneranno gli studenti e gli insegnanti alla scoperta del melodramma, attraverso un itinerario pensato appositamente per loro.   “Sono molto lieta di avviare il mio rapporto con Macerata – afferma la direttrice artistica Barbara Minghetti – ponendo le basi di un progetto organico per la formazione del nuovo pubblico che sia aperto a tutte le età; è la prima volta che in città si realizza un piano triennale volto al coinvolgimento degli studenti tramite varie fasi formative. Sono confermate le consuete anteprime delle opere allo Sferisterio aperte ai più grandi ma durante tutto l’anno scolastico saremo presenti con attività appositamente pensate da specialisti della didattica musicale; senza dimenticare l’importante supporto dato ai docenti consolidando ulteriormente gli stretti rapporti tra le scuole del territorio e l’istituzione artistica”. Si comincia con i più piccoli (scuole elementari e medie), che l’8 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata (ore 10) potranno assistere a una prova senza dubbio speciale, un “concerto narrato” dallo stesso direttore, Francesco Lanzillotta – neo direttore musicale del Macerata Opera Festival – che con la FORM guiderà il pubblico alla scoperta della “Pastoral d’été” di Arthur Honegger, brano legato al tema del festival #verdesperanza (biglietto 2 euro). Gli studenti delle scuole superiori potranno invece partecipare al concerto che avrà luogo il 9 febbraio alle ore 21 (biglietto 4 euro). Agli studenti delle scuole primarie e secondarie inferiori sono invece rivolte le attività di “Opera Domani”, progetto che da decenni porta in tutta Italia (e non solo) l’opera in classe e in famiglia, invitando tutti in teatro per far crescere il pubblico di domani. Si tratta di un percorso formativo in cui sono coinvolti anche gli insegnanti e in cui vengono approfonditi gli aspetti della messa in scena di un’opera lirica: dalla musica alla drammatizzazione. Si comincia a marzo e si termina a giugno con lo spettacolo “partecipativo” Carmen. La stella del circo Siviglia, dalla celebre opera di Bizet che andrà in scena il 6 e il 7 giugno (biglietto 12 euro) con il coinvolgimento del pubblico degli studenti che interpreteranno alcuni cori e svolgeranno attività ludico-didattiche a tema.   A marzo (5) e aprile (15, 16, 17), gli studenti delle scuole secondarie superiori parteciperanno a una conferenza spettacolo a cura di Fabio Sartorelli, didatta ufficiale dell’Accademia della Scala che, accompagnato da cantanti e pianista, farà conoscere in modo originale e coinvolgente Il flauto magico di Mozart e L’elisir d’amore di Donizetti, due dei tre titoli del cartellone 2018 del Macerata Opera Festival che potranno essere visti poi in occasione delle anteprime a luglio (il biglietto di 8 euro comprende la conferenza di Sartorelli e il biglietto per una delle anteprime). Quindi una grande novità per gli studenti delle superiori: un invito a immaginare il proprio “Flauto magico” che può essere teatrale, video, rock o anche d’opera. Le proposte e i progetti vanno inviati all’Associazione Arena Sferisterio entro il 20 marzo 2018 e I migliori diventeranno uno spettacolo che sarà messo in scena sabato 12 maggio al Teatro Lauro Rossi. Fondamentale per lo svolgimento del progetto “Lo Sferisterio a scuola” è il contributo offerto da TreValli Cooperlat che sostiene tutto il percorso con particolare attenzione all’educazione dei più piccoli. Infatti, grazie a Trevalli, Children Partner del Festival, i bambini e i ragazzi al di sotto dei 14 anni, accompagnati da un adulto che ha acquistato un biglietto intero per il Festival, entrano agli spettacoli estivi con un euro. L’Associazione Arena Sferisterio è accreditata per l’utilizzo della Carta Docenti e di 18App. Per il triennio 2018-2020, il Macerata Opera Festival basa la programmazione artistica su un progetto dedicato alla città/polis e alla comunità/territorio. Il Festival 2018 approfondisce quindi il rapporto delle città con il mondo e la natura, considerando la fragilità dell’uomo di fronte ai cataclismi ma anche la sua corresponsabilità nell’influire spesso negativamente sugli elementi. Il Festival, seguendo il tema #verdesperanza, vuole offrire nuove occasioni per parlare positivamente di “ricostruzione” sia fisica che morale; vuole parlare di natura, fenomeni naturali, sostenibilità, ecologia, verde, anche nelle accezioni più ampie di gioventù, crescita, rigenerazione. Sono state scelte in quest’ottica le tre opere in scena allo Sferisterio: Il flauto magico, L’elisir d’amore e La traviata, che seguono il tema anche negli allestimenti. Per informazioni:Associazione Arena Sferisterio - Teatro di TradizioneVia Santa Maria della Porta, 65 - 62100 Macerata (MC)T. 0733 261335info@sferisterio.itPer iscriversi al progetto “Lo Sferisterio a scuola basta compila il form online nella sezione Education del sito sferisterio.it

Macerata, la Polizia di Stato incontra gli studenti del Liceo Artistico “Cantalamessa”

Macerata, la Polizia di Stato incontra gli studenti del Liceo Artistico “Cantalamessa”

Lezione di Educazione alla Legalità per gli studenti delle prime classi del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata che, insieme agli insegnanti, nella mattinata del 15 gennaio scorso hanno incontrato, presso la loro scuola, i rappresentanti della Polizia di Stato.  L’incontro è stato organizzato dalla Questura di Macerata, d’intesa con le autorità scolastiche provinciali e la Dirigenza Scolastica del predetto Istituto D’Arte. L’iniziativa si colloca nell’ambito di un progetto promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’anno scolastico 2017/2018 dal titolo “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”, finalizzato alla promozione della cultura della Legalità. Destinatari del progetto sono infatti gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado di 71 province italiane tra le quali la provincia di Macerata.   Centinaia sono gli alunni coinvolti, appartenenti a scuole della provincia di ogni ordine e grado, i quali stanno partecipando presso i loro istituti ad una serie di incontri con i rappresentanti della Polizia di Stato volti a stimolare una riflessione sulla necessità di superare ogni chiusura e isolamento per una rinnovata capacità di impegno civile. L’impegno della Polizia di Stato presso le scuole viene svolto nella considerazione che proprio all’interno della scuola avviene la formazione dei futuri cittadini e che ad ogni forma di illegalità, tra cui la “mafia”, la cosa che fa più paura è proprio la scuola. Gli operatori della Questura di Macerata hanno affrontato il tema della “Legalità” stimolando gli studenti alla riflessione sul valore del rispetto delle regole con l’obiettivo di accrescere il loro senso civico e far comprendere che solo il rispetto dell’altro e l’osservanza del principio di legalità permette di esercitare le libertà individuali e la pacifica convivenza nella vita quotidiana. Solo respingendo l’indifferenza e la rassegnazione infatti, anche in nome di quanti hanno avuto il coraggio di reagire, i giovani possono essere protagonisti attivi e consapevoli di un vero cambiamento all’insegna della legalità, combattendo l’omertà e le forme diffuse di illiceità. Partendo dai diritti e doveri sanciti dalla carta costituzionale, la Polizia di Stato ha illustrato ai ragazzi il modo di comportarsi di fronte al fenomeno del bullismo, che costituisce per i ragazzi il rischio più grave di violazione delle libertà personali cui possono incorrere in veste di vittima o testimone, nonché di autore, partendo dalla considerazione che a volte i giovani adolescenti non hanno la piena consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze.   Gli operatori della Polizia di Stato hanno parlato ai ragazzi anche del fenomeno del del “Cyberbullismo” invitandoli ad un uso consapevole ed attento della rete e dei rischi in cui possono incorrere. Infine il medico della Polizia di Stato ha illustrato agli studenti il rischio sulla salute derivante dall’assunzione delle sostanze stupefacenti e in quale forma esse  possono presentarsi. Inoltre, sono state spiegate le conseguenze giuridiche a cui vanno incontro coloro che vengono sorpresi alla guida di veicoli sotto, l’effetto di alcool o droghe. Anche oggi verranno svolti dal personale della Questura due incontri che coinvolgeranno stamattina gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Strampelli” di Castelraimondo e nel pomeriggio gli studenti delle sezioni distaccate di Pioraco e Fiuminata dello stesso Istituto diretto dalla Prof.ssa Adelaide Sciamanna.    Al progetto è abbinato un concorso, destinato agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. In particolare, gli alunni della scuola primaria dovranno sviluppare il titolo “Io = Noi”: Legalità = Responsabilità. Ciò attraverso manifesti, fotografie, disegni, collages e tecniche grafiche in genere oppure plastici e progetti tridimensionali mentre gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado il cui tema è “Il futuro è nella Memoria: come riconquistare spazi di legalità collettiva”, dovranno realizzare il finale di una storia a fumetti in cui il protagonista sarà il Commissario Mascherpa insieme alla sua squadra oppure realizzare uno spot su supporto DVD ispirato ai personaggi  del Commissario Mascherpa e dei suoi collaboratori. I lavori realizzati dai ragazzi ed inviati alla Questura di Macerata, saranno esaminati nel prossimo mese di marzo da un’apposita commissione presieduta dal Questore Vuono. I lavori risultati vincitori a livello provinciale saranno successivamente inviati al Ministero dell’Interno ove verranno esaminati da una commissione centrale che decreterà  i vincitori a livello nazionale.    

Macerata, Adornato eletto presidente del Coreco

Macerata, Adornato eletto presidente del Coreco

Il rettore dell'Unimc Francesco Adornato è stato eletto al vertice del Comitato della università marchigiane. Succede al rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi. “Continueremo a rafforzare l’orizzonte sistemico degli atenei marchigiani, in un rapporto costruttivo con la Regione e con gli studenti”. In un quadro di rotazione, il Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane, a cui partecipano istituzionalmente anche la Regione Marche e una rappresentanza degli studenti, all’unanimità ha eletto presidente per i prossimi due anni Francesco Adornato, rettore dell’Università di Macerata, che succede nell’incarico a Sauro Longhi, rettore dell’Università Politecnica delle Marche. Il rettore Adornato ha confermato l’impegno nella continuità al fine di rafforzare ulteriormente l’orizzonte sistemico degli atenei marchigiani, in un rapporto costruttivo con la Regione, rappresentata ieri dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Loretta Bravi, e con gli studenti. Alla riunione erano presenti i rettori delle Università di Ancona Sauro Longhi e di Urbino Vilberto Stocchi, il prorettore alla didattica dell’Università di Camerino Luciano Barboni, l’assessore Bravi, i tre rappresentanti degli studenti e il direttore generale della Politecnica delle Marche Rosalba Valenti.

NetVal sostiene Unicam con un corso di formazione sulla valorizzazione della ricerca

NetVal sostiene Unicam con un corso di formazione sulla valorizzazione della ricerca

Valorizzazione della ricerca, trasferimento tecnologico, innovazione, brevetti, proprietà intellettuale: saranno questi i temi al centro della due giorni di formazione organizzata da NetVal, l'associazione delle università italiane impegnate nella valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica, che quest’anno ha scelto come sede l’Università di Camerino e che vedrà la partecipazione di docenti, ricercatori ed amministrativi provenienti da tutte le università italiane. L’annuale seminario formativo promosso da Netval e aperto a tutti i soci si terrà dunque in Unicam i prossimi 16 e 17 maggio. Netval, di cui Unicam è uno dei soci fondatori, ha infatti deciso di sostenere l’Ateneo in seguito agli eventi sismici dell’ottobre 2016, azzerando la quota associativa dello scorso anno e devolvendo ad Unicam una parte delle quote associative del 2018.   “L’Università di Camerino – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – vuole rafforzare il suo ruolo di volano per lo sviluppo del territorio ed è per questo che le attività di innovazione e trasferimento tecnologico sono sempre più intense, anche grazie all’eccellente ed efficace lavoro svolto dall’International & Industrial Liaison Office di Unicam. È questo uno dei motivi che hanno indotto Unicam a sostenere l’associazione NetVal fin dai suoi esordi, nella convinzione che sia necessario far conoscere al sistema economico ed imprenditoriale l’eccellenza della ricerca pubblica del nostro Paese. Desidero pertanto ringraziare a nome dell’intera comunità universitaria, Netval, nella persona del suo Presidente Andrea Piccaluga, per il sostegno concretamente espresso nei confronti dell’Ateneo”. “La vocazione scientifico-tecnologica di Unicam – ha proseguito il Rettore Pettinari – non solo potrà e dovrà essere in grado di svolgere un ruolo fondamentale nell’ambito della smart specialization strategy della nostra Regione, ma potrà e dovrà anche essere protagonista nello svolgere un ruolo importante per l’applicazione del Piano nazionale per l’industria 4.0. Per questo è necessario che tutti i nostri ricercatori siano supportati nelle attività di valorizzazione delle proprie attività di ricerca”. NetVal è stata fondata nel novembre del 2002 come network tra Università ed Enti Pubblici di Ricerca, poi trasformato in associazione nel settembre. In questi ormai più di 10 anni di attività, NetVal si è posta come obiettivo principale la diffusione delle informazioni e della cultura del Trasferimento Tecnologico in Italia attraverso iniziative volte a mettere in contatto gli Uffici di Trasferimento Tecnologico di Università ed Enti Pubblici di Ricerca attraverso corsi di formazione, incontri e partecipazione a gruppi tematici, raccolta e diffusione dei dati attraverso il Rapporto annuale NetVal, promozione e comunicazione delle attività di Trasferimento Tecnologico svolte al mondo delle imprese, interazione e collaborazione con Ministeri ed enti sia nazionali che esteri.    

Da Unicam all'Onu: la storia della libanese Ikhlas Khalife che si è laureata a Camerino

Da Unicam all'Onu: la storia della libanese Ikhlas Khalife che si è laureata a Camerino

Dal Libanoall’Università di Camerino ed ora all’ONU! Questo è il percorso formativo e professionale di Ikhlas Khalife, giovane laureata Unicam in Biologia, che ha poi scelto di tornare nel suo Paese ed ha superato brillantemente una selezione per entrare a far parte dello staff del Contingente italiano operante nella missione ONU nel Sud del Libano. L’abbiamo raggiunta via mail Come mai ha scelto Unicam per il suo percorso universitario? Ho scelto UNICAM in primis in base alle indicazioni di altri studenti che ne avevano elogiato le strutture, l'offerta formativa e la qualità dell'insegnamento per noi stranieri. Naturalmente anche la bellezza e la serenità della città di Camerino, i suoi servizi e la sua accoglienza hanno giocato un ruolo nella mia decisione. Il prestigio del risultato conseguito presso l'Ateneo di Camerino ha certamente agevolato il mio inserimento nel mondo del lavoro in ambiti di responsabilità e di elevata visibilità. Come è scaturita l'opportunità di lavorare all'Onu? Sapevo della presenza delle Nazioni Unite nel Sud del Libano. Avevo una buona occupazione e molte soddisfazioni professionali. Ma quando ho scoperto attraverso una webnews che erano state rese disponibili delle posizioni ho inviato immediatamente la mia candidatura perché volevo e voglio rendermi utile per quella parte del mio Paese che ha vissuto momenti difficili, per poter permettere a qualsiasi bambino o persona del mondo di poter realizzare i suoi sogni così come è stato permesso a me. Di cosa si occupa attualmente nello specifico? in cosa consiste il suo lavoro? Attualmente rivesto l'incarico di language assistant italiano inglese arabo in favore del Contingente italiano operante nella missione ONU nel Sud del Libano. Mi occupo di traduzioni e agreement in progetti di cooperazione civile-militare in particolare con associazioni, scuole ed istituzioni statali, contribuendo a corsi e progetti educativi. Inoltre fornisco il mio contributo nell'ambito della pubblica informazione, dell'assistenza medica nelle attività di medical care, mediazione culturale e tanto altro ancora...il bello del mio lavoro è che ogni giorno mi dà opportunità diverse. In tutto ciò il percorso universitario mi ha aiutato moltissimo, facilitandomi nella comprensione e nel rapporto fra medico e paziente di talune problematiche sanitarie durante il supporto medico alla popolazione civile. Mi ha fornito gli strumenti per ottimizzare tempi e risorse in ambito lavorativo, mi ha fornito una metodologia di lavoro e di studio con cui affronto i numerosi corsi di formazione che ci vengono offerti. Quali sono state le esperienze più significative vissute in Ateneo? Ricordo con estremo piacere il primo impatto. Sono stata messa nelle migliori condizioni per inserirmi ed integrarmi. È stata una bellissima sensazione poiché supponevo enormi difficoltà iniziali, sia culturali che abitudinarie che linguistiche. Invece tutti sono stati estremamente positivi con me. Ricordo la vita di ateneo...gli amici...con cui condividevo gli studi, l'ansia degli esami ma anche momenti di svago e di divertimento. Infine ricordo, con un po' di amarezza i saluti finali con cui ho chiuso uno dei momenti più belli ed importanti della mia vita. Vuole dare un consiglio a chi deve scegliere il percorso universitario? Innanzitutto gli consiglierei guanti e maglione pesante! Abituata ai 20 gradi di Sidone ho lottato un po' con le temperature di Camerino...scherzo...sicuramente di scegliere l'indirizzo per passione e non per interesse, di impegnarsi prioritariamente per possedere almeno una sufficiente padronanza della lingua e di lasciare a casa i timori relativi alle difficoltà di inserimento ed all'integrazione perché a Camerino non li vivranno. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Rettore Unicam Claudio Pettinari. “Voglio esprimere le mie più sentite congratulazioni alla dott.ssa Khalife per l’avvio di questo percorso professionale che mi auguro e sono convinto sia ricco di soddisfazioni non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano. Unicam da tempo sta intraprendendo iniziative volte alla cooperazione internazionale, sia attraverso corsi di laurea che con specifici percorsi interdisciplinari. L’esperienza della dott.ssa Khalife rappresenta una concreta testimonianza di quanto anche in questo settore possa essere importante anche un’ottima formazione scientifica”.

Tolentino, ben riuscita la Notte nazionale del liceo classico "Filelfo" - FOTO

Tolentino, ben riuscita la Notte nazionale del liceo classico "Filelfo" - FOTO

  Grandissimo successo di pubblico per la quarta edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico “F. Filelfo” di Tolentino tenutasi venerdì 12 gennaio. Più di 400 spettatori hanno affollato la sala del Teatro “Spirito Santo” per assistere ad un evento che ha messo in luce il grande entusiasmo e il talento degli studenti a dimostrazione di quanto si possa amare la propria scuola e come si possano sposare i valori della formazione classica con la creatività, l’originalità e l’attualità. Leit motiv della serata “La luna, dalla poesia al pop”, a rappresentare la persistenza di un mito dal mondo antico all’immaginario moderno poetico e popolare. Un occasione colta anche per annunciare il nuovo indirizzo del Liceo Classico della Comunicazione che sarà attivato dal prossimo anno scolastico. Ospite d'eccezione della serata il giornalista e moderno storyteller Luca Pagliari che, attraverso il racconto di storie coinvolgenti soprattutto riguardanti il mondo giovanile, ha attirato l’attenzione di un pubblico sempre attento su quanto sia delicato e pericoloso l’uso di certi canali comunicativi nell’era tecnologica e digitale. La seconda parte della serata ha visto protagonisti i ragazzi del laboratorio di teatro con la rappresentazione de “Le donne al Parlamento. Make Athens Great Again!”, divertente riadattamento in chiave attuale della commedia Ecclesiazuse di Aristofane. Non sono mancati momenti di musica e di poesia con testi di Alda Merini e la lettura in metrica dello pseudomerico “Inno a Selen”, sulla cui recitazione in esametri si è chiusa la serata. La “Notte” è stata più di una festa: è un modo innovativo di puntare su una formazione originale e moderna.

San Ginesio, al via i lavori per la nuova scuola

San Ginesio, al via i lavori per la nuova scuola

La nuova scuola di San Ginesio è ai blocchi di partenza. Nei giorni scorsi è stato dato avvio alla progettazione esecutiva e tra quindici giorni inizieranno le opere di accantieramento. Ad aggiudicarsi i lavori un’Associazione temporanea d’impresa composta dalla SIKELIA Costruzioni spa di Acireale e dal Consorzio Ciro Menotti di Ravenna. Il 18 gennaio la progettazione verrà presentata all’Ufficio del Commissario straordinario per la Ricostruzione il quale avrà trenta giorni di tempo per l’approvazione e, subito dopo, ci sarà l’inizio concreto dei lavori che, da contratto, dovranno concludersi in cinque mesi. Ieri, accompagnati dal vicesindaco sanginesino Eraldo Riccucci e dall’ufficio tecnico comunale, hanno fatto un primo sopralluogo dell’area del cantiere l’ing. Maurizio Failla, procuratore della SIKELIA Costruzioni, il geom. Pietro Marano, uno dei soci della SIKELIA, e, per il Consorzio Ciro Menotti  il Direttore generale Alberto Cellini e l’ing. Luca Piccirillo, rappresentante del gruppo di progettazione. La visita a San Ginesio è stata la prima occasione per gli addetti ai lavori per rendersi conto delle condizioni in cui dovrà svilupparsi il cantiere, e per fare le prime valutazioni sulle soluzioni possibili per operare nella massima sicurezza e con la massima efficienza considerata la vicinanza dell’edificio scolastico che attualmente ospita Scuola dell’infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado.   “Ho premuto molto perché questo incontro avvenisse in tempi brevi - ha sottolineato il vicesindaco Riccucci - perché vogliamo ripartire con tutte le nostre forze. Abbiamo dato le casette ai nostri concittadini, ora vogliamo dare le scuole ai nostri figli”. Il nuovo plesso, tra i primi sottoscritti con decreto da Vasco Errani, è concepito per oltre 350 persone, con 830 mq di palestra B1 omologata dal Coni per pallacanestro e pallavolo e un auditorium di oltre 300 posti modello teatro, entrambi a servizio anche dei sanginesini. L’edificio maggiore ospiterà il Liceo linguistico e il Liceo delle scienze umane dell’IIS “A. Gentili” e gli indirizzi Arredo e forniture d’interni e Meccanica elettronica e automazione dell’IPSIA “R. Frau”, mentre in una struttura separata troveranno spazio la Scuola dell’Infanzia e la Scuola primaria del capoluogo. Sarà un complesso ad altissima efficienza energetica, con un impianto fotovoltaico superiore a 40kw, ma soprattutto un edificio strategico di Protezione civile, vale a dire un edificio che non crollerà mai.     

San Severino, open days all’Istituto Tecnico Tecnologico “Divini”

San Severino, open days all’Istituto Tecnico Tecnologico “Divini”

Domani, 14 gennaio, sabato 27 e domenica 28 gennaio, dalle 15 alle 19 l’Istituto Tecnico Tecnologico “Divini” di San Severino Marche apre le porte per promuovere la propria offerta formativa a ragazzi e genitori. Per partecipare basta iscriversi online sul sito http://divini.gov.it.  Il personale della scuola è disponibile ad aiutare i genitori nella compilazione dell’iscrizione online nei seguenti orari e giorni: – dal 16/01/2018 al 06/02/2018 tutte le mattine dalle ore 11.00 alle ore 13.30 – sabato 27 e domenica 28 gennaio 2018 in occasione della Scuola Aperta – dal 29/01/2018 al 06/02/2018 nei pomeriggi di lunedì, martedì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00  Si ricorda che il termine per le iscrizioni all’istituto è il 6 febbraio 2018. La modalità on-line riguarda solo chi si iscrive alla prima classe, l’iscrizione alle classi successive viene fatta d’ufficio. Il codice che identifica la scuola è il seguente: MCTF010005. L’indirizzo di Grafica e Comunicazione, anche se indicato con riserva, è attivato per il prossimo anno scolastico.

L’Istituto Agrario di Macerata si aggiudica un finanziamento di 206mila euro

L’Istituto Agrario di Macerata si aggiudica un finanziamento di 206mila euro

Duecentoseimila euro per l’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata. La scuola maceratese, diretta dalla dirigente scolastica Antonella Angerilli, si è aggiudicata un importante finanziamento dal progetto Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati, promosso dal Governo.  Su oltre 8.000 siti segnalati e 273 interventi finanziati, l’Istituto Agrario si è classificato al centesimo posto. Il progetto di recupero è legato all’edificio dove si trovava l’essiccatoio ed è l’unico bene culturale finanziato a Macerata; in provincia ce ne sono 4, in regione 17 in tutto. Il fabbricato, costruito ad inizio Novecento, era adibito a essiccatoio di granaglie, ed è stato utilizzato anche dalle truppe alleate durante il secondo conflitto mondiale: ora inagibile per problemi strutturali. Lo stabile è di interesse architettonico in quanto rappresenta una testimonianza di tipologia costruttiva rurale tipica della campagna marchigiana. Il recupero dell’edificio permetterà di ospitare un Centro studi didattico-museale sulla razza bovina marchigiana. Il centro è progettato per la formazione degli studenti, l’aggiornamento dei docenti e le categorie professionali operanti nel settore. L’obiettivo è creare un polo di raccordo tra i soggetti che operano nel mondo dell’allevamento e un percorso culturale aperto alla collettività. In questo modo si può promuovere una conoscenza approfondita della cultura del patrimonio edilizio rurale, rivitalizzandolo attivamente ed economicamente; svolgere un ruolo educativo per le nuove generazioni; costruire un percorso museale e didattico per lo sviluppo agro-zootenico, ambientale e sociale; coordinare le attività di ricerca, soprattutto sulla razza bovina marchigiana. Per il recupero funzionale completo dello stabile sarà necessario un progetto di adeguamento sismico, un ripristino degli elementi d’epoca ormai degradati, il rifacimento delle coperture e le altre operazioni necessarie a garantire la fruibilità pubblica dello storico edificio. Il fabbricato verrà recuperato all’insegna della eco-sostenibilità e scegliendo tecnologie a basso impatto ambientale. L’Istituto Agrario “IIS Garibaldi”, domani 14 gennaio, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, rimane aperto per l’iniziativa Scuola Aperta.   Per info: http://www.iisgaribaldimacerata.gov.it oppure telefonare allo 0733/262036.

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