Scuola e università

Export Marche, crescita del 15,5%: è tra le prime cinque regioni italiane

Export Marche, crescita del 15,5%: è tra le prime cinque regioni italiane

Le Marche si confermano tra le regioni più dinamiche d’Italia sul fronte delle esportazioni. È quanto emerge dal report ISTAT "Le esportazioni delle Regioni italiane – I trimestre 2026", che fotografa un andamento positivo per il commercio estero nazionale e, in particolare, per il Centro Italia. Nel primo trimestre del 2026 l’export italiano è cresciuto dell’1,3% su base annua, ma con differenze significative tra le diverse aree del Paese. A trainare la crescita è stato il Centro Italia, che ha registrato un incremento del 13,8%, seguito dal Sud con il 7,1%. Più contenuta la crescita del Nord-Ovest (+1,3%), mentre il Nord-Est ha fatto segnare una flessione del 2,4% e le Isole una contrazione del 19%. In questo scenario le Marche si collocano tra le migliori performance regionali. Con una crescita dell’export pari al 15,5%, la regione occupa il quinto posto a livello nazionale dietro Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%) e Basilicata (+18,2%). Un risultato che conferma la capacità delle imprese marchigiane di mantenere una forte competitività sui mercati internazionali nonostante le incertezze economiche globali. Il report ISTAT evidenzia inoltre come le Marche abbiano contribuito alla crescita dell’export nazionale grazie all’aumento delle vendite all’estero nel comparto dei mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli. Insieme al Veneto, la regione ha fornito un contributo di 1,1 punti percentuali all’incremento complessivo delle esportazioni italiane. Particolarmente significativo anche il dato relativo al mercato statunitense. Secondo l'ISTAT, tra i maggiori contributi positivi all’export nazionale figurano le esportazioni delle Marche verso gli Stati Uniti, cresciute del 199% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che colloca la regione tra quelle che hanno maggiormente beneficiato della domanda proveniente dal mercato americano, insieme ad Abruzzo e Veneto. A commentare i dati è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro: "Il dato dell’export marchigiano nel primo trimestre 2026 è un segnale positivo: una crescita del 15,5% ci colloca tra le regioni più dinamiche del Paese e al di sopra della media nazionale". "Parliamo di una crescita significativa, in un contesto nazionale comunque positivo (+1,3%) e con il Centro Italia in aumento del +7,2%, che conferma la capacità del nostro sistema produttivo di rimanere competitivo in una fase economica complessa a livello internazionale - aggiunge Bugaro -. È un segnale concreto della vitalità del tessuto manifatturiero marchigiano. Si evidenzia in particolare il forte dinamismo verso gli Stati Uniti, con un incremento molto rilevante delle esportazioni, così come il contributo di filiere industriali strategiche come quella dei mezzi di trasporto, dove rientrano eccellenze regionali come la cantieristica e la nautica, fortemente orientate all’export internazionale. Accanto a questi ambiti si stanno sviluppando anche nuove traiettorie, come l’aerospazio, su cui le Marche sono presenti con progetti e reti di innovazione emerse anche in contesti nazionali di confronto come il Research to Innovate Italy di Bologna".

12/06/2026 19:00
AlmaLaurea 2025 premia UniMc: "Fino al 99,3% di occupazione per i laureati magistrali"

AlmaLaurea 2025 premia UniMc: "Fino al 99,3% di occupazione per i laureati magistrali"

L’Indagine AlmaLaurea 2025 conferma il ruolo centrale dell’Università di Macerata nei percorsi di inserimento professionale dei propri laureati, con risultati particolarmente positivi soprattutto per i corsi magistrali e segnali di crescita anche per le lauree triennali. A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati magistrali biennali si attesta al 90,6%, in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione. Ancora più significativo il dato relativo ai laureati magistrali a ciclo unico, che raggiungono il 99,3% di occupazione, con un tasso di disoccupazione pari a zero. In crescita anche i laureati triennali, che a un anno dal titolo passano dal 41,3% del 2024 al 48,2% nel 2025. L’indagine evidenzia inoltre un progressivo miglioramento della qualità dell’occupazione. Se a un anno dalla laurea circa un terzo dei magistrali ha un contratto a tempo indeterminato, a cinque anni la quota cresce fino a sfiorare il 60%. Un andamento simile si registra anche per i laureati a ciclo unico, tra i quali quasi la metà degli occupati dispone di un posto stabile. Molto positivo anche il livello di soddisfazione: il 91% dei laureati dichiara di essere soddisfatto del percorso universitario, confermando la qualità percepita della formazione e dei servizi offerti dall’ateneo. Particolarmente rilevanti anche le performance per area disciplinare. Il settore Educazione e Formazione (ciclo unico) raggiunge un risultato di eccellenza assoluta con il 100% di occupazione a cinque anni, primo tra 27 atenei italiani. Anche Giurisprudenza si distingue con un tasso di occupazione del 98,5%, superiore di sette punti rispetto alla media nazionale. Nel segmento delle magistrali biennali, l’area linguistica registra risultati superiori alla media nazionale in termini di stipendi e soddisfazione, mentre i settori umanistico ed educativo si distinguono per la stabilità contrattuale e per l’efficacia del titolo nel mercato del lavoro. La maggior parte dei laureati trova occupazione nel Centro Italia, a conferma del forte legame tra l’Università e il territorio. L’ateneo maceratese si distingue anche per regolarità del percorso di studi, con il 62% degli studenti che consegue il titolo nei tempi previsti, e per l’apertura internazionale, con oltre un laureato su dieci che ha svolto un’esperienza di studio all’estero. “Questi dati – ha commentato il rettore John McCourt – confermano la solidità del nostro percorso formativo e la capacità dell’ateneo di accompagnare studenti e studentesse verso sbocchi professionali coerenti e qualificati. Il rafforzamento del Career Service rappresenta uno strumento sempre più centrale per favorire l’incontro con il mondo del lavoro”. Il rettore ha infine sottolineato come i risultati siano il frutto di un impegno collettivo che coinvolge docenti, personale tecnico-amministrativo e l’intera comunità accademica.  

12/06/2026 18:00
L'Università di Camerino porta la scienza internazionale a Fabriano: al via la Summer School on Nutrigenomics

L'Università di Camerino porta la scienza internazionale a Fabriano: al via la Summer School on Nutrigenomics

Le Marche si confermano hub d'eccellenza e punto di riferimento nel panorama scientifico europeo. L’Università di Camerino si appresta a dare ufficialmente il via alla sesta edizione della "European Summer School on Nutrigenomics", un appuntamento internazionale di altissimo profilo scientifico che si terrà dal 16 al 19 giugno nella prestigiosa cornice del Museo della Carta e della Filigrana a Fabriano. Il prestigioso summit focalizzerà l’attenzione dei partecipanti sulle più recenti scoperte e sulle applicazioni della nutrigenomica, la disciplina d'avanguardia che studia la complessa interazione tra la nutrizione, il genoma e la salute umana. L'evento vedrà la partecipazione di una fitta platea di ricercatori provenienti dai più eminenti centri di ricerca internazionali, sia europei che extra-europei, impegnati in quattro giorni di lezioni magistrali e sessioni di discussione incentrate su temi cruciali come il ruolo della nutrizione neonatale e parentale sullo sviluppo cerebrale, la maturazione del microbioma intestinale e il profilo lipidico. Il ritorno di questo importante appuntamento a Fabriano è il frutto di un'alleanza strategica tra il mondo accademico e la governance locale. L’ateneo camerte ha espresso un vivo ringraziamento al Comune di Fabriano e all'assessorato alla Bellezza con delega Unesco per la preziosa cooperazione sul piano organizzativo e logistico. La professoressa Rosita Gabbianelli, responsabile scientifico e organizzativo della VI edizione della Summer School, ha elogiato questa sinergia istituzionale, sottolineando come la collaborazione abbia permesso di trasformare il museo in un vero e proprio ponte tra l’antica tradizione della città e il futuro della ricerca, ringraziando in prima persona l'impegno dell'assessore Maura Nataloni che ha creduto fin da subito nel valore internazionale del progetto per l’intero territorio fabrianese. Dal canto suo, lo stesso assessore Nataloni ha evidenziato come l’iniziativa a elevato profilo scientifico rappresenti una vetrina per valorizzare il patrimonio culturale della città, in piena linea con il riconoscimento UNESCO che contraddistingue la realtà locale per la promozione della conoscenza e degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A dare il benvenuto ai giovani studiosi è stata anche la sindaca di Fabriano, l'avvocato Daniela Ghergo, che si è detta orgogliosa della scelta di Unicam e ha rimarcato una felice coincidenza temporale: il summit scientifico internazionale si svolgerà infatti in concomitanza con i giorni del celebre Palio di San Giovanni Battista, una combinazione unica capace di unire il fascino delle atmosfere del passato alla frontiera avveniristica degli studi sul genoma.

12/06/2026 15:00
AlmaLaurea 2026, Unicam tra le eccellenze: "Occupazione al 92,8% a cinque anni dalla laurea"

AlmaLaurea 2026, Unicam tra le eccellenze: "Occupazione al 92,8% a cinque anni dalla laurea"

L’Università di Camerino si conferma una delle eccellenze del panorama universitario italiano, capace di coniugare una formazione di qualità con risultati concreti per il futuro dei propri laureati. A testimoniarlo sono i dati del Rapporto AlmaLaurea 2026 sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, presentato ieri, che premiano Unicam su più fronti: dall’occupabilità alla soddisfazione delle studentesse e degli studenti, fino all’apertura internazionale e all’efficacia del titolo nel mondo del lavoro. Il 92,8% dei laureati magistrali biennali di Unicam, infatti, a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio è occupato, mentre ad un anno dal conseguimento del titolo ad essere occupato è l’82% dei laureati magistrali biennali, percentuale superiore alla media nazionale. La retribuzione mensile netta a cinque anni, poi, è pari a 1.903 euro, esattamente uguale alla cifra media nazionale. Molto positivi sono anche i dati relativi all’occupabilità dei laureati triennali Unicam. Il tasso di occupazione dei laureati di primo livello che, dopo la conquista del titolo, hanno scelto di non proseguire gli studi universitari e di immettersi direttamente nel mercato del lavoro, è infatti pari al 79,1%. Molto significativo è inoltre il dato relativo alla efficacia della laurea: l’83,2% dei laureati Unicam ad un anno dalla laurea e l’85,1% a cinque anni dal conseguimento del titolo ritiene la propria laurea utile e spendibile nel contesto professionale, percentuali ben al di sopra della media nazionale. Dai dati riportati nel rapporto, Unicam viene premiata anche per i risultati sulla valutazione dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa dalle laureate e dai laureati. Il 91,8% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, l’87,4% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso ed il 90,5% si dichiara soddisfatto delle attività didattiche svolte. Più in generale, il 93,9% dei laureatisi dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? Il 74,5% delle laureate e dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo. “I risultati del Rapporto AlmaLaurea – sottolinea il rettore Unicam Graziano Leoni – rappresentano una conferma importante del lavoro che ogni giorno svolgiamo all’Università di Camerino. La nostra priorità è formare laureate e laureati competenti, in grado di affrontare con successo il mondo del lavoro, e questi dati dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta. Investiamo costantemente nella qualità e nella innovazione della didattica e nella relazione diretta con studenti e studentesse, ascoltando le esigenze reali del mondo imprenditoriale e del territorio. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea rappresenta un grande investimento per il proprio futuro. Vedere che le nostre laureate ed i nostri laureati trovano una adeguata occupazione, sono soddisfatti dell’esperienza vissuta e sceglierebbero ancora Unicam è per noi motivo di grande orgoglio e un forte stimolo a continuare su questa strada”. Per quanto riguarda la provenienza degli stranieri, la percentuale di laureati stranieri di Unicam (11,6%) si mantiene su un livello molto superiore alla media sia regionale che nazionale. La percentuale di laureati stranieri nelle lauree magistrali è pari al 21,4%. La percentuale di laureati che non risiedono nella Regione Marche è del 28,4%, mentre le provenienze scolastiche dei laureati evidenziano la capacità di Unicam di accogliere e supportare al meglio sia gli studenti che provengono da istituti liceali sia quelli con orientamento tecnico. Unicam si distingue per un’alta percentuale di laureati, il 77,7%, che hanno svolto tirocini o stage riconosciuti durante il proprio percorso di studio. Anche la quota di studenti che hanno svolto esperienze di studio all’estero (13,7%) è superiore alla media complessiva degli atenei italiani, con una percentuale particolarmente elevata tra gli iscritti ai corsi di laurea magistrale.

11/06/2026 19:16
Dall'IA al modello Bergamo: il Master Unicam per farmacisti ospedalieri alla 24esima edizione

Dall'IA al modello Bergamo: il Master Unicam per farmacisti ospedalieri alla 24esima edizione

Il Master universitario di secondo livello in "Manager di Dipartimenti farmaceutici" dell'Università di Camerino inaugura la 24ma edizione, un traguardo che ne fa, a oggi, l'unico Master in Italia ad avere raggiunto questa continuità nella formazione manageriale specifica per il farmacista del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), una categoria di operatori sanitari di grande rilevanza decisionale e strategica per le sorti del SSN. Alla presenza di 300 partecipanti provenienti da 19 regioni italiane, di tutta la governance dell’Ateneo, del Senatore Guido Castelli, del Sindaco di San Benedetto del Tronto, del Direttore Generale e del Direttore della Farmacia dell’AST Ascoli Piceno, dell’Assessore al Bilancio della Regione Marche, della Presidentessa CUP, di membri di Istituzioni Sanitarie Regionali e Nazionali e del Presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), ha preso il via ieri a San Benedetto del Tronto la nuova edizione del Master. “L'introduzione continua di tecnologie innovative in ambito sanitario, i cambiamenti del quadro normativo e la necessità di rendere più efficienti i modelli organizzativi, anche attraverso una maggiore diffusione dell'assistenza domiciliare, pongono nuove sfide al farmacista SSN” sottolinea il prof. Carlo Cifani, Direttore del Master e della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera. In un contesto economico caratterizzato dalla costante ricerca di sostenibilità, questa figura professionale è chiamata a sviluppare competenze manageriali sempre più avanzate nella gestione di farmaci e dispositivi medici, contribuendo in modo significativo ai processi decisionali delle aziende sanitarie e delle Regioni. “Partendo da questa visione, il Master, edizione dopo edizione, ha aggiornato il proprio impianto didattico così da permettere ai farmacisti che operano nel SSN di arricchire le proprie competenze e le proprie esperienze professionali per affrontare le sfide emergenti: innovazione ed evoluzione dei percorsi di cura, delle tecnologie e dei ruoli organizzativi e di governance. Una longevità costruita sull'aggiornamento continuo in collaborazione con le società scientifiche di riferimento e garantita da una costante apertura ai temi emergenti tra cui l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica e gestionale” evidenzia la prof.ssa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, ViceDirettrice del Master e Membro della Commissione di Ateneo per l’Alta Formazione. In un contesto caratterizzato da differenti modelli regionali di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, risulta essenziale conoscere e analizzare esperienze di eccellenza per promuovere l'adozione di elevati standard di governance all'interno delle aziende sanitarie. Con questo obiettivo è stata confermata, anche per la presente edizione del Master, la collaborazione con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale “Papa Giovanni XXIII”. Una specifica sessione formativa si svolgerà presso l’Ospedale di Bergamo, struttura riconosciuta a livello europeo per l'elevato grado di innovazione tecnologica. Accanto alle attività didattiche tradizionali, i partecipanti avranno l'opportunità di approfondire sul campo gli aspetti applicativi attraverso visite guidate e momenti di confronto diretto, con particolare attenzione all'analisi del modello dipartimentale della farmacia ospedaliera, articolato in unità centrali e periferiche e caratterizzato da una marcata integrazione con i percorsi assistenziali e clinici. Come afferma il Rettore prof. Graziano Leoni, il Master è stato progettato per rispondere in modo efficace alle esigenze sempre più complesse che caratterizzano l'attività professionale del farmacista nelle strutture ospedaliere. La sua consolidata presenza nel panorama formativo di Unicam è il risultato della capacità di adattarsi tempestivamente ai continui cambiamenti delle competenze richieste dalla professione, garantendo un'offerta didattica costantemente aggiornata. Il numero così rilevante di edizioni rappresenta un risultato unico a livello nazionale nel settore farmaceutico che testimonia l’interesse dei farmacisti ospedalieri alle attività formative erogate dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute – evidenzia il prof. Gianni Sagratini, Direttore della Scuola. In un panorama formativo sempre più orientato al digitale, il Master Unicam ha consapevolmente mantenuto la formula in presenza. "Una scelta che, spiega il prof. Cifani, è parte integrante del valore dell'iniziativa: garantisce non solo un approfondimento delle diverse materie sostenuto da continui confronti e dibattiti, ma anche, elemento oggi assai prezioso, un'esperienza di gruppo, di networking, di comunità: facilita lo scambio tra esperienze diverse e si trasforma in una risorsa preziosa per le carriere future”. Il questionario di valutazione del Master da parte degli iscritti della precedente edizione ha evidenziato eccellenti risultati, sottolinea il Delegato del Rettore per l’Alta Formazione prof. Riccardo Petrelli: il 98% dei partecipanti è completamente soddisfatto dal Master erogato, per il 97,5% degli iscritti il livello di competenza dei docenti ed i contenuti didattici hanno risposto pienamente alle aspettative ed il 98,8% suggerirebbe ad un collega di iscriversi a questo Master. Il successo di questa iniziativa – sottolinea la prof.ssa Giulia Bonacucina, ProRettrice alla Didattica – si fonda su tre pilastri fondamentali: una stretta sinergia con le società scientifiche e le istituzioni, un costante aggiornamento rispetto alle tematiche emergenti, in particolare quelle di carattere manageriale, e un forte coinvolgimento di professionisti che operano quotidianamente nei settori oggetto della formazione. La crescente complessità delle funzioni attribuite oggi al farmacista rende indispensabile una figura professionale capace di integrare competenze tecnico-scientifiche e capacità gestionali – rimarca il Direttore Generale ing. Andrea Braschi. In particolare, quando il farmacista assume incarichi di coordinamento o responsabilità a livello dipartimentale, alle tradizionali conoscenze specialistiche devono affiancarsi solide competenze manageriali, fondamentali per affrontare efficacemente le sfide organizzative e decisionali del contesto sanitario.

10/06/2026 19:20
Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Un titolo di campioni d’Italia, una medaglia di bronzo e numerosi piazzamenti di rilievo. Si chiudono con un bilancio particolarmente positivo i Campionati Nazionali Universitari 2026 per il Cus Macerata e per le studentesse e gli studenti dell’Università di Macerata, protagonisti della 79ª edizione della manifestazione disputata dal 22 al 31 maggio in Piemonte Orientale. Una delegazione composta da atleti, tecnici e dirigenti, in rappresentanza dei circa cinquanta partecipanti alla spedizione maceratese, è stata ricevuta dal rettore John McCourt e dal delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello. Presenti anche i vertici del Cus Macerata guidati dal vicepresidente vicario Enzo Valentini e dalla vicepresidente Laura Moretti, insieme ad allenatori, responsabili e rappresentanti delle squadre che hanno preso parte alla competizione. Il risultato più prestigioso è arrivato dal calcio a 5 maschile, guidato dall’allenatore Adriano Porro e dal dirigente Alessandro Di Gregorio, che ha conquistato il titolo nazionale universitario al termine di un percorso impeccabile. Dopo aver superato nella fase di qualificazione il Cus Ud’A e il Cus Pisa, la formazione maceratese ha battuto il Cus Bari in semifinale per poi dominare la finale contro il Cus Camerino con il punteggio di 7-1. Protagonista assoluto dell’ultimo atto è stato Francesco Marangoni, autore di cinque reti e capocannoniere dell’intero torneo, affiancato da Marco Astuti, a segno con una doppietta. A contribuire alla conquista del titolo anche il capitano Pietro Marangoni, Giacomo Giuggiolini, Hamza Silmi, Enrico Rapari e Rocco Menichelli. “È stata una soddisfazione enorme, erano diversi anni che tentavamo di raggiungere questo obiettivo”, ha commentato il capitano Pietro Marangoni. “Quest’anno siamo riusciti a qualificarci e a raggiungere un oro storico per la nostra società”. Grande soddisfazione anche per la squadra maschile di pallavolo, allenata da Federico Domizioli, che ha conquistato la medaglia di bronzo nazionale. Dopo aver superato Cus Cagliari e Cus Viterbo nella fase eliminatoria e aver eliminato il Cus Napoli nei quarti di finale, il cammino dei maceratesi si è fermato soltanto in semifinale contro il Cus Milano, poi laureatosi campione d’Italia. A rappresentare la squadra nell’incontro con il rettore erano presenti il capitano Riccardo Gentili e gli atleti Alessandro Gentili e Matteo Bussolotto. “È stato il primo anno della pallavolo dopo 24 anni quindi siamo soddisfatti”, ha spiegato Gentili. “Siamo riusciti a costruire la squadra partendo da poco tempo, è un progetto che è nato da poco quindi c’è sicuramente soddisfazione”. La pallacanestro maschile, accompagnata dal dirigente Vincenzo Paci e guidata dal coach Carlo Ortenzi, ha concluso la manifestazione al nono posto nazionale. All’incontro hanno partecipato il capitano Nicola Rossi e gli atleti Riccardo Naspi e Tommaso Ercoli. Risultati positivi sono arrivati anche dall’atletica leggera, seguita dal tecnico Daniele Luciani. Beatrice Costantini ha conquistato l’ottavo posto nei 5000 metri, mentre tra i migliori piazzamenti figurano anche il settimo posto di Benedetta Pompei nei 3000 siepi e il tredicesimo posto di Niccolò Rossetti nei 5000 metri. Nel corso dell’incontro il rettore John McCourt ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti. “Oggi si festeggia. Grandi risultati per il Cus Macerata. Siamo veramente contenti”, ha dichiarato. Un riferimento particolare è andato alla vittoria del calcio a 5: “Non posso nascondere la soddisfazione per la vittoria del calcio a 5”. McCourt ha inoltre ricordato il momento di crescita che sta vivendo il Cus Macerata, sottolineando l’imminente apertura dei nuovi impianti sportivi. “Il Cus sta passando un momento di passaggio importante perché a breve apriranno i nuovi impianti. Un investimento nello sport che non è solo per l’università ma anche per la comunità”. Parole di soddisfazione anche da parte del delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello, che ha seguito da vicino la spedizione maceratese ai Campionati Nazionali Universitari. “È stato veramente entusiasmante partecipare a questa avventura. Tutti insieme siamo riusciti ad arrivare a grandi risultati. Dobbiamo continuare così”. Il vicepresidente vicario del Cus Macerata Enzo Valentini ha evidenziato il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo. “Se c’è un’occasione nella quale è importante partecipare è quella dei Campionati Nazionali Universitari”, ha affermato. “È fondamentale tutto quello che c’è dietro lo sport da un punto di vista culturale e sociale”. Valentini ha inoltre sottolineato l’importanza dell’attenzione che l’Università di Macerata sta dedicando al Cus e il momento di transizione che porterà nei prossimi mesi al trasferimento nei nuovi impianti sportivi. Presenti all’incontro anche il consigliere Matteo Palmioli, il responsabile della delegazione ai Campionati Nazionali Universitari Cristiano Delcuratolo, il segretario Tommaso Mascitti e il responsabile degli impianti Michele Zampolini. Per il Cus Macerata l’edizione 2026 dei Campionati Nazionali Universitari si chiude dunque con risultati di prestigio e con la conferma di una crescita costante che guarda già alle prossime sfide sportive e all’apertura delle nuove strutture dedicate agli studenti e alla comunità.

10/06/2026 18:30
Tolentino, gli studenti dell'Istituto Garibaldi cureranno il verde pubblico: firmata convenzione con il Comune

Tolentino, gli studenti dell'Istituto Garibaldi cureranno il verde pubblico: firmata convenzione con il Comune

Nei giorni scorsi la città di Tolentino ha ospitato una delegazione di studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata. La visita rientra nell'ambito delle attività formative denominate "Florovivaismo, progettazione, realizzazione e gestione delle aree verdi", un percorso che da alcuni anni la scuola promuove per sviluppare competenze interdisciplinari e formare professionisti capaci di valorizzare le aree ludiche, ricreative e didattiche, incentivando un'istruzione orientata all’innovazione e all’occupabilità dei giovani nel settore del paesaggio. Proprio in questo contesto è stata ufficialmente sottoscritta una convenzione tra l'amministrazione comunale e l’Istituto scolastico, finalizzata ad avviare attività di manutenzione ordinaria e cura del verde presso specifiche aree individuate dal comune di Tolentino. L'accordo persegue scopi prettamente didattici e di sensibilizzazione civica, puntando a favorire il fondamentale raccordo tra la scuola e il mondo del lavoro, migliorare la formazione tecnico-professionale dei ragazzi, supportare la transizione ecologica e promuovere concretamente l’occupazione giovanile sul territorio. Durante il sopralluogo, il gruppo di studenti, guidato con attenzione dagli insegnanti Tonino Ciccolanti e Francesco Maria Mogianese, ha incontrato il sindaco Mauro Sclavi, i consiglieri delegati Luigino Luconi e Mirko Angelelli, e il dottor Duilio Bellini dell'Ufficio Ambiente. Insieme hanno visitato i giardini pubblici John Lennon, lo spazio verde di via Alcide De Gasperi, l'area di nuova edificazione in zona Pace in via della Solidarietà e la zona del Castello della Rancia, stabilendo che proprio questi saranno i siti pilota dell'attività. Le parti hanno convenuto di progettare e realizzare azioni congiunte che spazieranno dalla collaborazione nella stesura di regolamenti comunali di settore alle esercitazioni pratiche in loco, fino a visite guidate per sensibilizzare la cittadinanza sulla salvaguardia del paesaggio e all'attivazione dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro. Al termine della giornata tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione. I ragazzi, dopo aver ringraziato gli amministratori per la disponibilità e per aver sposato con entusiasmo il progetto, hanno auspicato di poter iniziare quanto prima a prendersi cura delle zone assegnate. Dal canto suo, il sindaco Mauro Sclavi si è dichiarato profondamente colpito dalle tante riflessioni e dalle sollecitazioni arrivate dagli studenti, che si sono dimostrati estremamente preparati, maturi e sensibili nei confronti della tutela e della valorizzazione del bene comune.

10/06/2026 17:00
A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

Si chiude oggi, alla sesta giornata di spettacoli e partecipazione, la sesta edizione di Sferisterio Scuola, il progetto didattico e divulgativo del Macerata Opera Festival che ha portato allo Sferisterio oltre 16mila tra studenti, insegnanti e famiglie provenienti da tutta la regione. Alla penultima replica, andata in scena ieri, lo spettacolo offerto dalle gradinate gremite di bambini ha confermato il successo di un’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento atteso e riconosciuto da scuole e famiglie come uno strumento prezioso di educazione all’ascolto e di avvicinamento al mondo dell’opera. Protagonista dell’edizione 2026 è stato “Rigoletto. Il mistero del teatro”, produzione AsLiCo – Opera Domani ispirata al celebre capolavoro di Giuseppe Verdi, scelta per collegare il percorso educativo sia alla passata stagione del Macerata Opera Festival sia al programma 2026. Un titolo tradizionalmente considerato complesso per il pubblico più giovane che, grazie all’adattamento del regista Manuel Renga, è stato trasformato in un racconto capace di coinvolgere bambini e ragazzi attraverso una compagnia di attori itineranti impegnati a mettere in scena proprio il Rigoletto. Sul palco i giovani interpreti selezionati da AsLiCo, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Giulio Arnofi, con la rielaborazione musicale firmata da Massimo Fiocchi Malaspina. Una formula che ancora una volta ha permesso ai più piccoli di entrare in contatto con il linguaggio dell’opera lirica in maniera diretta, partecipata e coinvolgente. A rendere ancora più speciale questa edizione è arrivato il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno ha assegnato a Sferisterio Scuola la Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Un riconoscimento che premia un progetto capace in appena sei anni di superare le 100mila presenze, diventando una delle esperienze didattiche più significative del panorama culturale marchigiano. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Marco Vinco, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “È un grande orgoglio perché è un progetto che è iniziato qualche anno fa e va ogni anno crescendo. È giunto adesso alla sua sesta edizione, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d'oro al merito e noi ne siamo orgogliosi”. Vinco ha inoltre evidenziato come il progetto coinvolga “oltre 16.000 persone in sei repliche” e rappresenti un investimento concreto sul pubblico di domani. Grande emozione anche nelle parole della sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti, che ha assistito all’entusiasmo dei giovani spettatori: “È una grande emozione ospitare questi bambini delle scuole di primaria e secondaria di primo grado in questo spazio meraviglioso”. Chiatti ha definito Sferisterio Scuola un progetto di “accessibilità, inclusione e formazione”, sottolineando come siano proprio i bambini a trasmettere agli organizzatori una lezione importante sul valore universale dell’opera. “Ci danno una lezione di come l'opera sia per tutti, di come l'opera possa emozionare tutti perché cantano con un grandissimo entusiasmo e continuano a farlo anche uscendo da questo spazio al termine dello spettacolo”. Sulla stessa linea l'assessore uscente alla Cultura, Katiuscia Cassetta, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come porta d’ingresso al Macerata Opera Festival per migliaia di giovani. “Una grande energia che ogni anno ci permette di aprire il Macerata Opera Festival, aprire le porte dello Sferisterio e dare l'opportunità a tanti bambini, a tante famiglie e a tanti insegnanti di entrare in un luogo che sicuramente è unico”, ha dichiarato, evidenziando la capacità del progetto di coinvolgere numeri importanti e di avvicinare le nuove generazioni alla musica e all’arte. Tra il pubblico della penultima replica anche l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Morrovalle. L’insegnante Elisa Bernabei ha raccontato un’esperienza che si rinnova da anni: “Questo è il quinto anno che partecipiamo come scuola Marco Polo”. Un percorso che ha permesso anche ai bambini più piccoli di conoscere il mondo dell’opera e sviluppare nuove forme di ascolto. “La domanda ricorrente alla fine di ogni spettacolo è stata: maestra, torniamo un altro anno?”, ha spiegato, ricordando come il progetto abbia insegnato agli alunni ad approcciarsi a un linguaggio artistico diverso dalla quotidianità. Con la chiusura dell’edizione 2026, Sferisterio Scuola conferma dunque la propria vocazione educativa e inclusiva, trasformando ancora una volta l’arena maceratese in un luogo di incontro tra cultura, formazione e nuove generazioni, nel segno di un’opera che continua a parlare anche ai più giovani.

10/06/2026 13:42
Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

  L’Università di Macerata ha ospitato ieri i vertici del Cineca, il consorzio interuniversitario che rappresenta il punto di riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica e i servizi digitali a supporto del sistema universitario e della ricerca. All’incontro hanno preso parte, per il Consorzio, il presidente Francesco Ubertini, la direttrice generale Alessandra Poggiani e il vicedirettore Giacomo Scillìa. Per l’Ateneo erano presenti il rettore John McCourt, il direttore generale Domenico Panetta, il vicedirettore Francesco Ascenzi e il responsabile dell’ufficio sistemi per l’amministrazione digitale Lorenzo Del Vecchio. Il confronto ha rappresentato un’occasione importante per fare il punto sulle strategie di innovazione digitale, sullo sviluppo dei sistemi informatici dell’Ateneo e sulla qualità dei servizi rivolti a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rendere sempre più diretto, rapido ed efficace il dialogo tra Università e Cineca, accorciando la filiera della comunicazione e rafforzando la capacità di rispondere in modo tempestivo alle esigenze operative e strategiche della comunità accademica. “Ringrazio il presidente Francesco Ubertini per la sensibilità dimostrata e per l’impegno suo e del suo team nell’ascoltare le esigenze specifiche del nostro Ateneo”, ha dichiarato il rettore McCourt. “In un tempo in cui tutto parla di digitale, la loro presenza qui a Macerata assume un valore particolare: conferma che l’innovazione nasce anche dal confronto diretto, dall’ascolto e dalla capacità di affrontare insieme le questioni concrete. La trasformazione digitale è una leva strategica per migliorare la qualità della vita universitaria, semplificare i processi e offrire servizi sempre più efficaci a studenti, docenti e personale. La collaborazione rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita dell’Ateneo verso un ecosistema universitario sempre più connesso, efficiente, innovativo e orientato al futuro”.  

10/06/2026 12:00
All’Abbadia di Fiastra oltre 30 eventi per “Scienza in Festa”

All’Abbadia di Fiastra oltre 30 eventi per “Scienza in Festa”

Dopo il successo delle precedenti edizioni, sabato 13 e domenica 14 giugno torna all'Abbadia di Fiastra "Scienza in Festa", il festival della comunicazione scientifica promosso dall'Università di Camerino. Un appuntamento ormai consolidato che porterà nel cuore della riserva naturale un ricco programma di incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni di libri e attività all'aria aperta dedicate a un pubblico di tutte le età. L'evento rappresenta il fiore all'occhiello di Viceversa, il progetto di public engagement dell'Università di Camerino che ha recentemente ottenuto la valutazione di "Eccellente" nell'ambito della VQR 2020-2024 stilata dall'Anvur per la valorizzazione della ricerca. L'obiettivo è quello di costruire un ponte tra il mondo accademico e la società, portando la scienza fuori dalle aule universitarie e nei luoghi della quotidianità. «Con questo festival – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – vogliamo dare voce alla scienza in modo semplice, diretto e coinvolgente, dimostrando quanto sia presente, utile e spesso sorprendente nella nostra vita di tutti i giorni. Abbiamo investito molto nelle attività di public engagement, rendendo ricercatrici e ricercatori protagonisti nella comunicazione dei risultati delle loro ricerche alla collettività». L'edizione 2026 si presenta particolarmente ricca, con oltre 30 eventi distribuiti tra i due giorni della manifestazione. L'apertura ufficiale è prevista per sabato alle ore 16, con appuntamenti che proseguiranno fino a tarda sera e per l'intera giornata di domenica. Tra gli ospiti più attesi figurano Luca Perri, che porterà in scena lo spettacolo "Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli", Stefano Bartezzaghi, che coinvolgerà il pubblico in un originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, e Riccardo Azzali, autore del libro "Il gatto che mi ha spiegato l'universo". Spazio anche alla satira con i creatori di Lercio, che affronteranno il tema dell'informazione e dell'intelligenza artificiale, mentre Moreno Monticelli accompagnerà i partecipanti alla scoperta di mondi lontani. In programma anche gli spettacoli di Pietro Olla, tra circo e divulgazione scientifica, e di Massimiliano Trevisan con il suo coinvolgente "Science'n'Roll". Grande attenzione sarà dedicata anche ai temi dell'innovazione digitale grazie all'intervento del mindfulness coach Andrea Prosperi, che guiderà una riflessione sul rapporto con le piattaforme digitali. Uno dei momenti centrali del festival sarà dedicato al Premio Asimov, nato per avvicinare il mondo della scuola alla cultura scientifica. L'incontro "Leggere, scrivere e premiare la Scienza" vedrà protagonisti Anna Parisi, finalista dell'edizione 2026, e Francesco Vissani, ideatore del premio, in dialogo con il professor Claudio Pettinari, coordinatore scientifico di Viceversa. Nel corso dell'iniziativa saranno inoltre premiate le studentesse e gli studenti marchigiani autori delle migliori recensioni del Premio Asimov 2026. Sul palco principale si alterneranno momenti divulgativi e spettacoli interattivi, tra cui il tradizionale Chemistry Show del professor Corrado Di Nicola. Particolarmente atteso anche l'appuntamento "Racconti e fotografie della ricerca Unicam", nel quale ricercatrici e ricercatori dell'ateneo presenteranno al pubblico i propri progetti attraverso interventi brevi e dinamici accompagnati da immagini e contributi musicali curati da Musicamdo. Tra gli eventi di maggiore attualità spicca la conferenza-spettacolo "The AI Era" di Mattia Crivellini, dedicata all'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sugli equilibri economici, sociali e culturali contemporanei. Il secondo palco ospiterà autori, divulgatori e studiosi. Tra gli appuntamenti figurano la presentazione de "Il metodo Calvino" con l'economista ed ex rettore della Luiss Andrea Prencipe, il libro "Jane Goodall – Io e gli scimpanzé" della giornalista del Tg2 Christiana Ruggeri, vincitrice del Premio Asimov Junior 2026, e "La Montagna di Torricchio", presentato dai docenti Unicam Andrea Catorci, Sara Moscatelli e Irene Giorgini. In programma anche l'incontro con Riccardo Giustozzi, divulgatore e laureato Unicam in Fisica, che racconterà la storia di Maksimovič, "l'uomo che non poteva vincere il Nobel". Non mancheranno gli eventi serali. Sabato sera il pubblico potrà assistere allo spettacolo di videomapping "The Light Side of the Moon", curato da Graziano Marchesani, Angela Marchesani e Daniele Rossi della Scuola di Architettura e Design di Unicam, e partecipare all'osservazione astronomica organizzata dall'Associazione Astrofili Crab Nebula. Spazio anche alle attività dedicate ai giovani e alle scuole. Sabato mattina si terrà la premiazione dei progetti vincitori della prima edizione del contest "La chimica in 180 secondi", promosso dalla sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Domenica mattina sarà invece la volta dell'incontro "Donne e scienza oltre gli stereotipi: valorizzare la conoscenza per informare correttamente", con la partecipazione, tra gli altri, del rettore Graziano Leoni, della vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche Alessandra Pierini, della giornalista Christiana Ruggeri, della docente dell'Università Roma Tre Teresa Celestino e della docente Unicam Barbara Re. Scienza in Festa offrirà inoltre momenti dedicati alla scoperta del territorio e al benessere, con il risveglio muscolare organizzato dal Cus Camerino seguito da una "colazione scientifica", passeggiate naturalistiche e storiche, visite guidate alla basilica dell'Abbadia in collaborazione con il FAI e il concerto "Architetture sonore dal barocco a oggi". Sarà inoltre possibile visitare le mostre "Racconti di Natura" e "Quantum. La fisica quantistica è per tutti", oltre a partecipare a una coinvolgente caccia al tesoro interattiva organizzata da The Seekers. A rendere ancora più coinvolgente la manifestazione saranno le ricercatrici, i ricercatori, le studentesse e gli studenti dell'Università di Camerino, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di discipline diverse: dalla chimica alla matematica, dall'informatica alla veterinaria, dalla geologia alla scienza degli alimenti, dalle neuroscienze ai beni culturali, fino alla farmacia, alla biologia e al design. Realizzato con il sostegno della Regione Marche, della Fondazione Carima, della Fondazione Giustiniani Bandini e di numerosi partner istituzionali e associativi, Scienza in Festa si conferma uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla divulgazione scientifica nelle Marche, capace di coniugare conoscenza, intrattenimento e partecipazione. Due giorni per scoprire, sperimentare e meravigliarsi, immersi nella cornice unica dell'Abbadia di Fiastra.

09/06/2026 17:00
Festa dello sport IC Mattei a Matelica: premiati studenti e squadre 2026

Festa dello sport IC Mattei a Matelica: premiati studenti e squadre 2026

Si è tenuta lo scorso venerdì (5 giugno) tra la palestra di via Spontini e i giardini della scuola, la festa dello sport organizzata dall’Istituto Comprensivo “E. Mattei” di Matelica. Un evento all’insegna dello sport e del divertimento, per chiudere in bellezza l’anno scolastico. A fine mattinata, la premiazione degli studenti e delle squadre che hanno partecipato alle competizioni. Presenti alla giornata anche il sindaco di Matelica Denis Cingolani e l’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Una festa di fine anno bellissima, che ha visto la premiazione degli atleti e delle squadre della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Enrico Mattei’ – hanno dichiarato –. A tutti i ragazzi, alle docenti e a tutto il personale un augurio di buone e meritate vacanze!”.

09/06/2026 15:00
Guarda chi c'è a lezione: Giulio Pellizzari torna all'Antinori per l'ultimo giorno di scuola

Guarda chi c'è a lezione: Giulio Pellizzari torna all'Antinori per l'ultimo giorno di scuola

L'ultimo giorno di lezioni dell'anno scolastico si è trasformato in una vera e propria festa dello sport e dei ricordi. A fare un'improvvisata tra i corridoi dell'Istituto Tecnico Giovanni Antinori di Camerino è stato infatti Giulio Pellizzari, il giovanissimo e talentuoso ciclista della Bora Hansgrohe originario della città ducale, ritornato per qualche ora nella sua vecchia scuola. Ad accompagnarlo in questa visita inattesa c'era l'amico fraterno e storico compagno di classe Giordano Fienauri, per una conclusione dell'anno scolastico davvero speciale che resterà certamente impressa nella memoria dei presenti. L'arrivo del corridore marchigiano ha acceso l'entusiasmo e la curiosità di studenti, docenti e di tutto il personale scolastico. Oggi Pellizzari è un volto di primo piano nel panorama del ciclismo professionistico nazionale e internazionale, reduce da grandi prestazioni sulle strade più importanti del mondo, ma tra le mura dell'Antinori è ricordato da tutti per aver conseguito con successo il diploma di Geometra. Durante gli anni trascorsi sui libri a Camerino, il giovane atleta ha saputo dimostrare una straordinaria tenacia, riuscendo a conciliare il pesante impegno dello studio con i sacrifici richiesti dalla sua crescente passione per le due ruote, costruendo passo dopo passo la carriera che lo ha proiettato ai massimi livelli del professionismo. Il ritorno a casa del campione è stato scandito da una lunghissima sessione di fotografie, selfie, autografi e affettuosi scambi di battute con i ragazzi e con i suoi vecchi professori, orgogliosi di aver accompagnato la crescita di un atleta così stimato. La comunità scolastica dell'Istituto Tecnico "Giovanni Antinori" ha voluto ringraziare pubblicamente Giulio Pellizzari e Giordano Fienauri per la bellissima sorpresa, augurando al ciclista di continuare a raccogliere straordinari successi in sella alla sua bici e di portare sempre in giro per il mondo i valori e la storia della scuola camerte.

09/06/2026 14:30
Come nasce un'eruzione: l'Università di Camerino firma ricerca rivoluzionaria in 4D per decifrare la "memoria" del magma

Come nasce un'eruzione: l'Università di Camerino firma ricerca rivoluzionaria in 4D per decifrare la "memoria" del magma

Capire cosa accade nel magma prima di un’eruzione vulcanica è una delle grandi sfide delle scienze della Terra. Perché alcuni vulcani producono tranquille colate laviche mentre altri danno origine a esplosioni improvvise e devastanti? Quali processi controllano questi fenomeni? E soprattutto: è possibile interpretarli in modo più accurato per migliorare il monitoraggio e la prevenzione del rischio vulcanico? Da queste domande prende avvio lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications, frutto della collaborazione tra l’Università di Manchester, l’Università di Camerino, l’Università di Milano-Bicocca, l’INGV di Catania, le Università di Bristol e Grenoble, il laboratorio Diamond Light Source, il CNRS di Tolosa e l’Università di Hannover. Prima autrice della ricerca è la dott.ssa Barbara Bonechi (Università di Manchester), che ha operato in stretta collaborazione con il prof. Fabio Arzilli della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino. Lo studio introduce un approccio innovativo definito "4D", che integra la ricostruzione tridimensionale delle rocce vulcaniche con la dimensione temporale, consentendo di osservare in laboratorio l’evoluzione del magma in tempo reale. Attraverso sofisticati esperimenti ad alta pressione e alta temperatura, i ricercatori hanno infatti simulato le condizioni presenti all’interno delle camere magmatiche, osservando direttamente la formazione, la crescita e la dissoluzione dei cristalli durante i cambiamenti di temperatura del magma. Gli esperimenti sono stati realizzati presso il sincrotrone Diamond Light Source nel Regno Unito, utilizzando tecniche avanzate di imaging con raggi X che hanno permesso di ottenere immagini tridimensionali dinamiche senza precedenti dei processi che avvengono nelle profondità della Terra. I risultati mostrano come anche piccole variazioni di temperatura possano modificare profondamente il comportamento del magma e quindi il tipo di eruzione. Quando il magma si raffredda rapidamente, infatti, si formano numerosi piccoli cristalli che aumentano la viscosità del sistema, rendendo le eruzioni esplosive. Al contrario, temperature più elevate limitano la cristallizzazione, rendendo il magma più fluido e favorendo eruzioni effusive caratterizzate da colate laviche relativamente tranquille. Al centro della scoperta c’è un fenomeno chiamato superheating (surriscaldamento): una condizione in cui il magma si trova a una temperatura superiore alla propria temperatura di fusione. In questo stato, i cristalli che normalmente si formerebbero al suo interno si dissolvono, e il magma diventa un liquido perfettamente omogeneo. "La scoperta chiave del lavoro – sottolinea il prof. Arzilli – è che il surriscaldamento non è un fatto trascurabile: lascia una 'memoria' nel magma. Un magma che ha subito un forte surriscaldamento impiega molto più tempo, anche ore invece di minuti, prima di ricominciare a formare cristalli una volta che la temperatura scende di nuovo. Gli scienziati chiamano questo intervallo 'delay di nucleazione': un ritardo nella nascita dei cristalli che può avere conseguenze enormi sul comportamento del vulcano. Comprendere queste dinamiche significa quindi poter interpretare con maggiore precisione i segnali di attività vulcanica". Lo studio assume una particolare rilevanza anche per l’Italia, uno dei Paesi europei con il più alto rischio vulcanico e con milioni di persone che vivono in prossimità di vulcani attivi come Etna, Vesuvio e Campi Flegrei. Migliorare la comprensione dei processi che precedono un’eruzione può infatti contribuire ad affinare i modelli previsionali e le strategie di monitoraggio, con importanti ricadute sulla gestione del rischio e sulla sicurezza delle popolazioni. "Questa ricerca - conclude il prof. Arzilli - dimostra come l’integrazione tra sperimentazione avanzata, osservazioni microscopiche tridimensionali in tempo reale e la modellizzazione numerica possa offrire nuove chiavi di lettura dei fenomeni vulcanici. Comprendere il legame tra temperatura, dinamica del magma e cristallizzazione è fondamentale non solo per ricostruire i processi che avvengono nelle profondità della Terra, ma anche per migliorare gli strumenti di monitoraggio dei vulcani attivi e la valutazione della pericolosità e del rischio vulcanico". Il lavoro conferma inoltre il valore delle collaborazioni scientifiche internazionali e il ruolo dell'Università di Camerino nella ricerca d’avanguardia nei settori della vulcanologia, della geologia sperimentale e delle scienze della Terra.

09/06/2026 13:00
La moda come riscatto: trionfo per le studentesse del "Bonifazi-Corridoni" al premio nazionale contro il femminicidio

La moda come riscatto: trionfo per le studentesse del "Bonifazi-Corridoni" al premio nazionale contro il femminicidio

Lo scorso 5 giugno, la studentessa Martina Totò, iscritta al quinto anno dell'Indirizzo Moda presso l'IIS Bonifazi-Corridoni, ha conquistato il terzo gradino del podio al prestigioso concorso nazionale intitolato "La moda contro la violenza sulle donne – In ricordo di Renata Alexandra Trandafir", indetto dall'Istituto Cattaneo-Deledda di Modena. Insieme al prestigioso riconoscimento, la giovane studentessa si è aggiudicata una borsa di studio del valore di 300 euro. A rendere ancora più memorabile la spedizione scolastica civitanovese ci ha pensato Anisa Shah, frequentante la classe quarta M, che ha ottenuto una menzione speciale della giuria, conferita per la particolare cura e l’attenzione maniacale dedicata agli aspetti tecnici dell’elaborato progettuale presentato. La kermesse nazionale, giunta quest'anno alla sua terza edizione, porta con sé un carico emotivo e sociale di grandissimo spessore. Il concorso è nato infatti per tenere viva la memoria di Renata Alexandra Trandafir, una ragazza di soli 22 anni che il 13 giugno 2022 è rimasta vittima di un atroce femminicidio insieme alla sua mamma. Renata si era diplomata proprio all'Indirizzo Moda dell'istituto modenese e la progettazione e la realizzazione di capi d'abbigliamento erano le sue più grandi passioni, vissute sempre con enorme senso di responsabilità e spirito d'iniziativa. Trasformare questo dramma in un'occasione di riflessione ha permesso di dimostrare come la moda possa diventare un veicolo fondamentale per sradicare i nocivi stereotipi di genere e per costruire, partendo proprio dai banchi di scuola, una solida cultura di uguaglianza e di rispetto reciproco. Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici dell'istituto civitanovese per i complimenti giunti a Martina e Anisa, che hanno affrontato il concorso coordinate magistralmente dalla docente Giuliana Compagnucci e supportate con dedizione da tutto il Dipartimento Moda dell’Istituto. Le due allieve hanno saputo fondere alla perfezione una spiccata sapienza tecnica e una spiccata creatività a una speciale sensibilità emotiva su un tema drammaticamente delicato e, purtroppo, costantemente attuale nella cronaca di tutti i giorni.

09/06/2026 09:50
Le Eum premiate a Civitanova: riconoscimento per l’impegno nella cultura e nella traduzione

Le Eum premiate a Civitanova: riconoscimento per l’impegno nella cultura e nella traduzione

Importante riconoscimento per le Eum, Edizioni Università di Macerata, che si aggiudicano il premio in memoria di Antonio Prenna 2026, assegnato sabato 6 giugno a Civitanova Alta nell’ambito della nona edizione del Premio Annibal Caro, uno dei principali appuntamenti dedicati alla traduzione letteraria. Il Premio è stato conferito alla casa editrice dell’Ateneo per “il prezioso impegno profuso nel panorama culturale del nostro territorio e nella promozione della traduzione come valore cardine di apertura e dialogo. Questa realtà editoriale, legata all’ambito accademico ma capace di ascoltare i fermenti e le tendenze esterne, dimostra come la cultura locale sappia aprirsi al mondo, celebrando l’arte del tradurre come potente motore di coesione e crescita per l’intera comunità”.A ritirare il riconoscimento è stata la presidente delle Eum Simona Antolini, che ha sottolineato il valore della traduzione come espressione di una visione del mondo, fondata sulla centralità della relazione e sulla creazione di connessioni interculturali, e il rettore John McCourt che, oltre a ringraziare per un premio arrivato dalla città in cui vive, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che lavorano per la casa editrice che nei vent’anni della sua storia l’hanno resa un punto di riferimento nazionale. La premiazione ha concluso la tre giorni del festival Trad. – Festival della traduzione, che ha animato Civitanova Alta con incontri, dialoghi e approfondimenti dedicati all’arte del tradurre. Tra i protagonisti della manifestazione anche la traduttrice Stella Sacchini, che ha presentato il volume “Tornare a ridere al giorno”, recentemente pubblicato dalle Eum. L’edizione 2026 del Premio Annibal Caro ha visto la vittoria di Daniele Petruccioli per la traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie (Voland). Il Premio ex aequo della Giuria Tecnica è stato assegnato a Barbara Delfino per la traduzione dal polacco di “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa (Rizzoli), e a Yasmina Melaouah, per la traduzione dal francese di “Disertare di Mathias Énard” (e/o). Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti il Premio alla carriera ad Anna Ruchat, tra le più autorevoli traduttrici dal tedesco, e due menzioni speciali a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de Le 12 sedie di Il’ja Il’f e Evgenij Petrov (Voland) e a Giusi Drago per la nuova traduzione dal tedesco di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin (Mondadori).    

08/06/2026 15:25
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