Cingoli

Cingoli, a fuoco un autocarro lungo la Provinciale: le fiamme si propagano su sterpaglie e alberi

Cingoli, a fuoco un autocarro lungo la Provinciale: le fiamme si propagano su sterpaglie e alberi

CINGOLI - Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15.15, lungo la SP 114 in località Grottaccia, per l’incendio di un autocarro. Sul posto sono intervenute le squadre del comando di Macerata insieme al distaccamento volontario di Apiro. Le fiamme hanno interessato il mezzo pesante e si sono successivamente propagate ad alcuni alberi e sterpaglie presenti nelle immediate vicinanze. I Vigili del Fuoco hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e alla completa messa in sicurezza dell’area interessata, evitando ulteriori rischi per la circolazione e per l’ambiente circostante. Non si segnalano persone coinvolte nell’episodio.  

25/05/2026 17:30
Rally Adriatico 2026, a Cingoli trionfo di Ciuffi e Cigni

Rally Adriatico 2026, a Cingoli trionfo di Ciuffi e Cigni

Sono Tommaso Ciuffi e Antonio Cigni, con una Skoda Fabia RS Rally2, i vincitori del 33° Rally Adriatico, evento organizzato da PRS Group, “giro di boa” stagionale del Campionato Italiano Rally Terra, seconda prova del “tricolore” per le auto storiche, il “6° Rally storico del medio Adriatico” e terzo appuntamento della Coppa Rally di 6^ zona. Il resto del podio è andato a Grossi-Cardinali e a Bulacia-Odriozola, anche loro su Skoda. Una cronaca avvincente quella della gara marchigiana, aperta dal comasco Matteo Fontana, affiancato da Arnaboldi su Toyota GR Yaris, capace di prendere subito il comando vincendo le prime due prove speciali. Determinante la scelta dell’ordine di partenza della domenica, conquistata grazie al successo nella “Qualifying Stage” del sabato. La sua leadership, però, è durata solo un lampo: durante la terza prova speciale, l’inedita e temuta “Prati di Gagliole”, è stato tradito da un’uscita di strada. Da lì in poi è stata bagarre, nelle prime sei prove la leadership è passata di mano tre volte: da Fontana a Ciuffi, da lui poi a Battistolli e dal vicentino, rallentato da una foratura (PS 6), ad Angelo “Pucci” Grossi, rendendo necessario l’ultimo tris di impegni cronometrati, con la “Power Stage” finale che ha assegnato punti aggiuntivi ai tre migliori tempi, per decretare il vincitore. Nel dettaglio, dopo sei prove speciali comandava – come già indicato – Grossi, che nelle due successive era riuscito a rintuzzare gli attacchi di Ciuffi, poi sulla penultima il riminese figlio del compianto “Pucci” ha perso 7” causa un errore, lasciando via libera al fiorentino che poi ha proseguito ad attaccare volando anche nella “Power Stage” per andare a vincere la gara dopo due secondi posti nel 2024 e 2025. Ed in più è un bis stagionale a seguito della vittoria in Val d’Orcia. Seconda piazza poi per Grossi e Cardinali, meritatissima per il giovane figlio d’arte riminese che ha dato conferma di una notevole progressione e maturazione, vincendo anche la sua prima “piesse” tricolore e terzi Bulacia-Odriozola, mai entrati bene in sintonia con le strade dell’entroterra marchigiano, ma bravi a non esporsi a rischi, guardando all’economia di campionato. Quarta moneta per l’inossidabile Paolo Andreucci, con Briani a fianco (Skoda). Il 14 volte tricolore di rally ha giocato la partita con mestiere, partendo dalla sesta piazza iniziale per poi gestire la situazione con il sapere di una esperienza unica. Completa la top five il giovane Mattia Scandola, con Gonella alle note, Skoda anche per loro. Lo scaligero ha pure lui mostrato segni di crescita, sempre rimanendo nella scia dei migliori avviando la gara dalla settima posizione, preparandosi così ad un finale di campionato assai incandescente. Poco dietro Alberto Battistolli, cui la foratura ha tolto un possibile successo, quello che poteva fargli firmare il bis di allori dopo quello dell’anno scorso, anche per riscattare il ritiro della seconda gara in Val d’Orcia il mese scorso. Affiancato dal fido Simone Scattolin, il vicentino ha comunque confermato che quando tutto gli gira a dovere, per la vittoria si deve lottare anche con lui. La settima posizione sotto la bandiera a scacchi l’ha accarezzata il francese Louis Constant, assecondato da Martini(Skoda). Anche per il transalpino, arrivato a Cingoli con propositi di certo bellicosi e per riconfermare la seconda posizione in classifica provvisoria, una prestazione al di sotto delle aspettative e che lo ha visto rivalutarsi in parte solo nel finale. Ottava piazza finale per Tiramani-Farnocchia, con un occhio importante a prendere anche punti pesanti per la Coppa Rally di Zona 6, con la loro Fabia RS, noni i veronesi Hoelbling-Grassi (Skoda) e chiudono la top ten Lorenzato-Guadagnin, con una meno potente Ford Fiesta Rally3, con la quale sono stati costantemente nei dieci dell’assoluta con grande merito. Con questo giro di boa così movimentato, la classifica provvisoria di campionato, anche tra ritiri e assenze, si è riaperta assai, facendo immaginare una seconda parte ricca di interesse, già dal prossimo Rally di San Marino a giugno. Bulaciarimane al comando della classifica con 37 punti, Ciuffi da terzo passa secondo con 35 e terzo è Constant a 24. Non da meno avvincente, anche da “thrilling”, è stato il confronto tra le due ruote motrici, giornata “calda” anche per loro. Dopo un iniziale attacco da parte dell’urbinate Alessandro Lani, con una Peugeot 208 R2b, versione meno recente e “aspirata” della vettura francese, è arrivata per lui la bandiera bianca dopo cinque prove per rottura della cinghia pompa acqua, così la classifica è passata in mano al piacentino Giorgio Cogni, con il toscano Brachi alle note, su una Lancia Ypsilon. Il finale è stato un vero e proprio festival delle forature, proprio sull’ultima “chrono” hanno forato sia Cogni che Ricciu, spianando la strada chi fino ad allora era sicuro del “bronzo”, vale a dire Marchioro-Conti, anche loro con una Lancia, comunque sempre nelle parti alte della classifica. Tra le vetture storiche vittoria per i reggiani Tonelli-Debbi, con la Ford Escort RS, i quali hanno primeggiato anche tra le due ruote motrici e nel terzo raggruppamento. Lo spunto iniziale era stato per i sammarinesi Pelliccioni-Ercolani, con pari vettura, poi qualche difficoltà ed anche alcune penalità li hanno messi in condizione di inseguire sfumando così i propositi di vittoria. Al secondo posto, comunque, hanno saputo risalirci, precedendo, sul podio assoluto, Bartolini-Sansone, Escort anche per loro mentre quarti hanno chiuso Bentivogli-Cecchi con la Ford Sierra Cosworth 4x4, primi delle trazioni integrali e del quarto raggruppamento. Anche questa edizione della gara ha abbracciato un territorio ampio e variegato: oltre a Cingoli, sono stati coinvolti i Comuni di Gagliole e San Severino Marche, offrendo una vetrina preziosa per le bellezze paesaggistiche di questo angolo delle Marche. Il Rally Adriatico si è confermato autentico ambasciatore del territorio: nel corso degli anni, la gara ha saputo attraversare scorci diversi del territorio marchigiano, intrecciando passione sportiva e valorizzazione locale in un connubio che ne ha fatto, nel tempo, molto più di una semplice competizione. La top ten assoluta: 1. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) in 1:02'15.1; 2. Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 14.5; 3. Bulacia-Del Cid Odriozola (Skoda Fabia RS) a 17.2; 4. Andreucci-Briani (Skoda Fabia RS) a 24.7; 5. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 25.6; 6. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 29.6; 7. Constant-Martini (Skoda Fabia RS) a 30.4; 8. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS) a 1'53.9; 9. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia RS) a 3'49.2; 10. Lorenzato-Guadagnin (Ford Fiesta) a 3'52.6.

24/05/2026 18:00
Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di rafforzamento locale e riparazione del danno della chiesa di San Pietro Apostolo, situata nella frazione di Villa Torre, nel comune di Cingoli. Un progetto importante per la tutela del patrimonio storico e religioso del territorio, con un investimento complessivo di 1.376.527,49 euro. La chiesa, composta da tre unità strutturali – edificio principale, campanile e sacrestia – conserva origini molto antiche. L’impianto originario, di epoca romanica, corrisponde all’attuale sacrestia, mentre la chiesa odierna sarebbe stata consacrata nel 1792, come riportano alcuni documenti storici. L’intervento approvato prevede opere significative di consolidamento e recupero strutturale. In particolare sarà completamente rifatta la copertura, con la sostituzione dell’attuale struttura in laterocemento attraverso l’utilizzo di elementi in legno, tra cui capriate, arcarecci e tavolato. Sono previsti inoltre interventi di consolidamento della camorcanna, il ripristino delle connessioni della struttura lignea, la sistemazione dei giunti di malta dei prospetti esterni e interni, oltre allo smontaggio e successivo rimontaggio del manto di copertura con opere di impermeabilizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche al campanile, dove verranno eseguiti lavori di ristilatura armata sia interna che esterna nella cella campanaria, oltre al consolidamento strutturale e al collegamento con la chiesa tramite catene. “Le chiese sono uno dei tasselli fondamentali per mantenere vivo il senso di comunità in territori che già prima del sisma soffrivano dello spopolamento e che dobbiamo salvaguardare”, ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco di Cingoli Michele Vittori per la collaborazione. Soddisfazione anche da parte del primo cittadino di Cingoli. “L’approvazione di questo intervento rappresenta una notizia molto importante per la nostra comunità”, ha sottolineato Michele Vittori. “La chiesa di San Pietro Apostolo non è soltanto un luogo di culto, ma un presidio di identità, storia e aggregazione per Villa Torre e per tutto il territorio comunale”. Il sindaco ha evidenziato come il progetto rappresenti un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e rinascita del territorio colpito dal sisma, restituendo sicurezza e valore a uno dei luoghi simbolo della comunità locale.  

21/05/2026 15:45
Cingoli, il fiuto del cane "One" scova la droga vicino alle scuole: controlli a tappeto dei carabinieri

Cingoli, il fiuto del cane "One" scova la droga vicino alle scuole: controlli a tappeto dei carabinieri

I carabinieri della locale stazione hanno attuato nel comune di Cingoli un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, con un focus particolare sul contrasto allo spaccio di stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici e sulla vigilanza della circolazione stradale. L'operazione ha visto scendere in campo i militari delle stazioni di Cingoli, Apiro e Appignano, supportati dal nucleo carabinieri cinofili di Pesaro. Proprio l'ausilio del cane antidroga "One" è stato determinante: l'unità cinofila ha permesso di rinvenire due dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 2,3 grammi, nascoste all’interno di un cassonetto dei rifiuti situato nei pressi di un istituto scolastico. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sostanza sarebbe stata occultata frettolosamente da uno studente di passaggio che, accortosi della presenza dei carabinieri, ha cercato di disfarsene per evitare il controllo. Sul fronte della sicurezza stradale, i carabinieri hanno fermato nel centro abitato di Cingoli un artigiano di 62 anni, residente in provincia di Ancona, alla guida della propria auto. L'uomo manifestava chiari sintomi riconducibili all'abuso di bevande alcoliche ma, posto di fronte alla richiesta di sottoporsi al controllo con l'etilometro, si è rifiutato categoricamente. Per questa condotta l'uomo è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria per il rifiuto dell'accertamento, come previsto dal Codice della Strada, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida. L'attività di prevenzione ha interessato anche il capoluogo, dove la sezione radiomobile della Compagnia di Macerata ha segnalato al Prefetto per uso personale di stupefacenti un 42enne residente in città, trovato in possesso di una dose di cocaina nei pressi di un esercizio pubblico. Complessivamente, durante il servizio sono state identificate 28 persone, controllati 16 veicoli e monitorati due obiettivi sensibili tra scuole e locali pubblici, elevando inoltre diverse contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. Tutta la droga rinvenuta è stata posta sotto sequestro amministrativo in attesa della distruzione.

15/05/2026 17:15
Cingoli, cade dopo un salto in pista: motociclista trasferito a Torrette in eliambulanza

Cingoli, cade dopo un salto in pista: motociclista trasferito a Torrette in eliambulanza

Incidente questa mattina intorno alle 10.30 al crossodromo “Tittoni” di Cingoli. Un motociclista di 33 anni, originario dell’Umbria, è rimasto ferito dopo una caduta avvenuta al termine di un salto durante un allenamento. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe perso il controllo della moto all’atterraggio, finendo a terra e riportando un trauma al costato. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito. Vista la dinamica dell’incidente e le condizioni del paziente, ancora cosciente durante le operazioni di soccorso, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il 33enne è stato quindi trasferito in codice di media gravità al pronto soccorso dell’ospedale di Ancona per ulteriori accertamenti.

02/05/2026 11:44
Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle ultime ore, i servizi messi in campo hanno portato a una denuncia e a una segnalazione amministrativa alla Prefettura. Nel territorio di Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di 55 anni, residente a Corridonia, fermato nella serata del 18 aprile a Pollenza mentre era alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,39 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada e il ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea alla conduzione. Parallelamente, a Cingoli, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato un controllo nel centro cittadino nel tardo pomeriggio del 18 aprile. L’operazione ha portato all’identificazione di un 19enne del posto, trovato in possesso di circa 3 grammi di hashish destinati a uso personale. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta, mentre il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata.   L’attività rientra nel più ampio piano di controlli straordinari sul territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini.

22/04/2026 13:46
Cingoli, ampliamento discarica Fosso Mabiglia, il Pd avverte: "Politica dei rinvii: la Tari salirà del 10% l'anno"

Cingoli, ampliamento discarica Fosso Mabiglia, il Pd avverte: "Politica dei rinvii: la Tari salirà del 10% l'anno"

Il dibattito sul futuro della discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli entra in una fase cruciale. Il calendario burocratico è ormai definito: il 24 aprile si concluderanno le procedure relative alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e all'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), mentre per il 7 maggio è stata fissata la conferenza dei servizi. In questo scenario, il Partito Democratico locale ha espresso una posizione netta, facendo proprie le preoccupazioni sollevate dal Comitato Campagna Pulita e dai residenti della zona. Il primo punto critico riguarda la conformazione del territorio e i vincoli legali che gravano sull'area destinata ai nuovi volumi: "Le osservazioni sono puntuali e precise, come quella in cui si afferma che una parte consistente dell’ampliamento ricade in zona soggetta a vincolo paesaggistico, così come il torrente Pavanella. Elementi a nostro avviso dirimenti, affinché si possa dire concluso il procedimento", sottolinea Raffaele Consalvi, segretario cittadino del Pd. "L’elemento centrale resta il nodo politico. Di fronte ad una classe politica - attacca Consalvi - che negli anni non ha avuto il coraggio di scegliere un sito alternativo a Cingoli, anche in presenza di una graduatoria di siti idonei dell’Università di Ancona, il cittadino come fa a fidarsi? Dopo tanti anni di governo non si può continuare a dire che la colpa è sempre di quelli di prima!". "Con quale credibilità si va ad ampliare una discarica con altri 250.000 metri cubi, quando già ce ne sono stati messi 547.000? E si andrà a spendere per il terzo ampliamento sui dieci milioni di euro! Con quale attendibilità ti presenti di fronte ai cittadini dicendo che bisogna continuare altri quattro anni e mezzo, quando l’attuale discarica doveva essere chiusa cinque anni fa, ma nel frattempo hai già fatto due ampliamenti?", si domanda Consalvi. E prosegue: "Con quale autorevolezza si può convincere, quando si afferma (Regione) che l’obiettivo finale è quello di dire no alle discariche e sì all’inceneritore, omettendo però di dire dove andrà realizzato, che ci vorranno dieci anni e avrà un costo variabile tra i 300/400 milioni di euro?". "La politica del rinvio ha portato il settore alla paralisi e si sta trasferendo sulle bollette Tari, che aumenteranno anche nei prossimi anni di un 10% l’anno. In questo quadro, sarà importante capire il ruolo dell’Amministrazione Comunale, in quanto il Sindaco in due riunioni pubbliche ha affermato che avrebbe dato un riscontro favorevole all’ampliamento solo quando l’ATA di Macerata avrebbe scelto il sito alternativo del dopo Cingoli", conclude Consalvi.

20/04/2026 17:00
Cingoli, due incidenti al crossodromo Tittoni: piloti feriti e intervento dell’eliambulanza

Cingoli, due incidenti al crossodromo Tittoni: piloti feriti e intervento dell’eliambulanza

Momenti di grande paura al crossodromo Tittoni di Cingoli durante la giornata dedicata al Trofeo Regione Marche di motocross, dove nel giro di appena dieci minuti si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti giovani piloti. Intorno alle 18 il primo episodio ha visto protagonista un 17enne, caduto durante la gara. Il giovane è riuscito inizialmente a rialzarsi e a tornare in sella, ma poco dopo è stato costretto a fermarsi a causa di un malore, probabilmente conseguenza dell’impatto precedente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure prima di trasferirlo in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione. A distanza di circa dieci minuti si è verificato il secondo e più grave incidente, che ha coinvolto un pilota 23enne. Il giovane è stato sbalzato dalla moto finendo violentemente a terra. Anche in questo caso i soccorsi sono stati immediati, ma la dinamica e la violenza dell’impatto hanno reso necessario l’intervento dell’eliambulanza. Dopo le prime cure sul posto, il 23enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. Nonostante la gravità dell’incidente, dai primi accertamenti è emerso che il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.   Una giornata di sport che si è trasformata in pochi minuti in una situazione di forte tensione, con l’intervento coordinato dei soccorsi che ha permesso di gestire entrambe le emergenze nel modo più rapido ed efficace possibile.

19/04/2026 18:50
Pallamano: Macagi Cingoli, il derby infrasettimanale contro la Publiesse Chiaravalle vale la salvezza

Pallamano: Macagi Cingoli, il derby infrasettimanale contro la Publiesse Chiaravalle vale la salvezza

CINGOLI, 7 aprile 2026 – Ci sono partite in cui i punti valgono doppio. Macagi Cingoli-Publiesse Chiaravalle, a questo punto della stagione, vale un’intera stagione. Domani, mercoledì 8 aprile, il turno infrasettimanale della 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano vedrà il derby delle Marche tra la formazione di Laera e quella di Guidotti: entrambe sono none a 20 punti, a +5 dai play-out, e un successo dell’una o dell’altra vorrebbe dire avvicinarsi all’aritmetica certezza della permanenza nella massima serie di handball. I cingolani, tra l’altro, vogliono vendicare la netta sconfitta dell’andata in riva all’Esino. “Sappiamo dell’importanza della partita – spiega il portiere Francesco Albanesi -: ci stiamo preparando al meglio e ce la metteremo tutta per vincere”. La partita di andata Il match di andata, infatti, che si è giocato a Chiaravalle, aveva visto i cingolani incassare un netto 36-27, che lo pone di fatto come la seconda peggior sconfitta stagionale, dopo il 36-26 di Sassari. La squadra di Guidotti aveva guidato il match dall’inizio alla fine, portandosi a +5 dopo 13 minuti sul 13-8 e chiudendo il primo tempo sul 20-16. Nonostante i tentativi di rimonta della Macagi, nella ripresa i cingolani non erano mai riusciti a riportarsi oltre il -2 del 24-22 al 43’. Chiaravalle prima riconquistava il +4 (29-25), per poi dilagare a +6 (31-25), a +7 (33-26) e al definitivo +9, nonostante l’espulsione di Francisco Cuello a metà del parziale. Top scorer era stato suo fratello Juanpi con 9 reti: il grande ex Piero D’Benedetto aveva segnato 6 gol, uno in meno dei suoi ex compagni Mangoni e Naghavialhosseini fermi a 7. Il cammino di Cingoli e Chiaravalle Ora, invece, Cingoli e Chiaravalle, dopo 22 giornate di campionato, condividono la nona posizione con 20 punti: è già il record di punti storico di entrambe le formazioni in massima serie a girone unico. La composizione è però diversa: i cingolani hanno vinto 10 partite e ne hanno perse 12, i chiaravallesi hanno ottenuto 9 successi, hanno pareggiato in 2 occasioni e sono usciti sconfitti da 11 match. Al PalaQuaresima, poi, i cingolani hanno vinto 8 sfide sulle 11 stagionali con 16 punti: solo 4 squadre hanno fatto meglio e sono quelle che guidano la classifica assoluta, ovvero Cassano Magnago (22), Junior Fasano (19), Raimond Sassari e Albatro Siracusa (18). Chiaravalle, dall’altro lato, ha conquistato 7 punti su 22 disponibili in trasferta, vincendo a Eppan, a Merano e a Fasano e pareggiando a Cologne. In tre scontri salvezza fuori dalle mura amiche, dunque, Sampaolo e compagni hanno sempre strappato punti. Nello scorso fine settimana la Publiesse ha battuto 30-26 l’Alperia Merano, rimanendo a +5 dalla zona play-out: classifica alla mano, il derby deciderà la permanenza aritmetica di una o dell’altra squadra, che sarà sicura in caso di vittoria cingolana o chiaravallese con sconfitta del Brixen contro Bolzano. Qui Macagi Cingoli, Albanesi: “Una sfida importante e ci stiamo preparando al meglio” La Macagi Cingoli, tra l’altro, viene dalla sconfitta amara di Conversano: alcune decisioni arbitrali discutibili, infatti, hanno indirizzato la sfida verso i padroni di casa, con un eccessivo accanimento dei direttori di gara verso le difese dei giocatori cingolani, punite troppo spesso con l’esclusione temporanea. Anche l’espulsione di Strappini per somma di due minuti è apparsa molto severa: i telecronisti hanno definito “ingenuo” il capitano cingolano, ma soggettivamente si sfida chiunque a non protestare per una decisione giudicata ingiusta da parte delle giacchette nere. La squadra di Laera, con 8 punti a disposizione da qui alla fine della stagione, ha nel derby l’occasione migliore per riscattare il sabato amaro in Puglia, anche perché una vittoria potrebbe chiudere i discorsi salvezza. “Nonostante la sconfitta nell’ultima gara a Conversano – spiega il portiere Francesco Albanesi -, la squadra è pienamente consapevole dell’importanza della sfida contro il Chiaravalle e siamo certi che comunque vada ci metteremo tutto il nostro impegno per poter portare una vittoria a casa. C’è grande voglia di riscatto e di prendersi la rivincita dopo la partita d’andata: ci stiamo preparando al meglio, anche perché questa potrebbe essere una gara decisiva per assicurarci la salvezza senza play-out”. Info utili La partita tra Macagi Cingoli e Publiesse Chiaravalle, valida per la 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano, si giocherà domani, mercoledì 8 aprile, alle ore 19.00 al PalaQuaresima di Cingoli. La società confida in un tutto esaurito, per trascinare la squadra con il calore del pubblico, ottavo uomo in campo in questa stagione. Arbitreranno Carlo Dionisi e Stefano Maccarone, alla presenza del commissario Gregorio Giuseppe Scisci. Foto Doriano Picirchiani

07/04/2026 18:30
Cingoli, coppia investita mentre attraversa la strada: uomo elitrasportato a Torrette

Cingoli, coppia investita mentre attraversa la strada: uomo elitrasportato a Torrette

  Momenti di forte apprensione questa mattina intorno alle 10 a Cingoli, dove una coppia è stata coinvolta in un incidente stradale avvenuto nei pressi del ristorante Ragno d’oro, lungo viale Valentini. Secondo una prima ricostruzione, un uomo e una donna stavano attraversando la strada quando sono stati colpiti da un’auto in arrivo da destra. L’impatto è stato violento e ad avere la peggio è stato l’uomo, che ha riportato un trauma alla testa facendo scattare immediatamente l’allarme. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che dopo le prime cure hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. Le condizioni dell’uomo hanno reso necessario il trasferimento urgente all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dove è stato trasportato in volo. La donna, rimasta anch’essa ferita ma in condizioni meno gravi, è stata invece accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. (in Aggiornamento)    

06/04/2026 12:40
Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

  CINGOLI – È Cingoli la vincitrice dell’edizione 2026 del “Borgo dei Borghi”, il concorso televisivo di Rai 3 che ogni anno incorona uno dei centri storici più affascinanti d’Italia. La proclamazione è arrivata nella serata speciale di Pasqua, al termine di un viaggio lungo tutta la penisola tra tradizioni, paesaggi e identità locali. Il piccolo centro in provincia di Macerata ha superato la concorrenza di altri 19 borghi, uno per ogni regione, convincendo pubblico e giuria grazie al suo straordinario equilibrio tra natura, storia e qualità della vita. Situato a 631 metri di altitudine, Cingoli domina il paesaggio marchigiano dall’alto del Monte Circe, regalando viste spettacolari che nelle giornate limpide arrivano fino al mare Adriatico. Non a caso è conosciuto come il “Balcone delle Marche”, un soprannome che racconta bene la sua posizione privilegiata e il fascino dei suoi panorami. Il territorio circostante è caratterizzato da una grande ricchezza ambientale: boschi, aree protette e una biodiversità che lo rendono meta ideale anche per gli amanti della natura. La cosiddetta “piega di Cingoli”, formazione geologica antichissima, contribuisce a rendere unico questo angolo dell’Appennino. Ma è soprattutto il centro storico a conquistare visitatori e telespettatori: vicoli silenziosi, palazzi in pietra dai toni caldi, scorci rimasti intatti nel tempo. Cuore del borgo è piazza Vittorio Emanuele II, su cui si affacciano il Palazzo Comunale e la cattedrale di Santa Maria Assunta, simboli della lunga storia cittadina. Le origini di Cingoli risalgono a epoche remote: abitato già dai Piceni, divenne municipium romano e attraversò nei secoli dominazioni e trasformazioni, mantenendo però una forte identità culturale. Il successo al “Borgo dei Borghi” rappresenta oggi un riconoscimento importante per tutta la comunità e una grande opportunità per il turismo locale, pronta ad accogliere nuovi visitatori alla scoperta di uno dei gioielli più autentici delle Marche. A sottolineare il valore di questo traguardo è anche il sindaco Michele Vittori, che parla di “un risultato che ci riempie di orgoglio e di emozione” e di “un grande lavoro di squadra”, ringraziando chi ha contribuito al percorso e chi “ha creduto in questo obiettivo”. Il primo cittadino evidenzia come la vittoria dimostri che “quando si crede davvero in un sogno e si lavora insieme, i risultati arrivano”, ribadendo il valore di una comunità fatta di “cultura, storia, arte, natura” e soprattutto di persone e identità condivisa. Alle sue parole si aggiungono quelle di Simone Giglietti, presidente della CNA Macerata e imprenditore cingolano, che esprime “la più grande soddisfazione e un orgoglio profondo” per il riconoscimento, definendolo una “notizia straordinaria che riempie il cuore”. Giglietti sottolinea come il titolo non riguardi solo il borgo ma “tutto il territorio delle aree interne maceratesi”, spesso poco valorizzato, e guarda alle prospettive future, evidenziando le possibili ricadute “sul turismo e sulle imprese artigiane”, con un pensiero alle botteghe locali e ai giovani che hanno saputo raccontare il territorio “con passione e competenza”.    

06/04/2026 11:13
Dai cinema-teatri storici di Cingoli e Sarnano all'ex Monastero di Apiro: la Regione "crede" nell'entroterra

Dai cinema-teatri storici di Cingoli e Sarnano all'ex Monastero di Apiro: la Regione "crede" nell'entroterra

Il futuro dell’entroterra maceratese passa per la cultura e la rigenerazione urbana. Sono stati presentati ad Urbino i progetti ammessi al maxicontributo regionale da 8 milioni di euro - che arrivano a 11 con la compartecipazione degli enti locali - destinato allo sviluppo dei territori interni. L’assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici, Francesco Baldelli, ha svelato la graduatoria del bando 2025/2026 che premia 15 comuni marchigiani.  Il piano della regione Marche punta sulla qualità architettonica e sulla velocità di realizzazione, premiando i comuni che hanno saputo fare rete e valorizzare i propri simboli identitari. Tra i grandi beneficiari spiccano tre realtà del territorio maceratese, a partire da Apiro, che vedrà la nascita di un innovativo polo turistico dedicato ai prodotti tipici e all'arte all'interno dei suggestivi spazi dell'ex Monastero di Santa Maria Maddalena, un intervento che mira a trasformare il complesso storico in un volano per l’economia locale e l’accoglienza. Parallelamente, il comune di Cingoli si prepara a restituire alla propria comunità e ai visitatori lo storico cinema-teatro, un'opera di recupero fondamentale per la socialità del borgo che punta a diventare un centro culturale di riferimento per l'intero comprensorio. Anche Sarnano, borgo ai piedi dei Sibillini, seguirà una direzione simile puntando sulla rinascita del proprio cinema-teatro storico: il finanziamento permetterà di riqualificare una struttura vitale per l'offerta turistica e culturale, rafforzando l'attrattività di uno dei Borghi più belli d'Italia. Oltre a questi interventi, la provincia di Macerata festeggia anche il finanziamento per Castelraimondo, dove i fondi saranno destinati alla rivitalizzazione del quartiere Feggiani per finalità ricreative. L'assessore Baldelli, durante la conferenza stampa tenuta insieme al sindaco di Urbino Maurizio Gambini, ha sottolineato come queste risorse siano destinate a interventi di qualità capaci di creare sviluppo e nuova occupazione, offrendo opportunità concrete soprattutto per i giovani. La graduatoria ha premiato i comuni con progetti già esecutivi e dunque cantierabili in tempi brevi, oltre a quelli in possesso di riconoscimenti d'eccellenza come la Bandiera Arancione. L'impatto economico stimato è notevole, poiché ogni euro investito in queste opere pubbliche è capace di generare un valore 3,3 volte superiore, trasformando i restauri in vere e proprie infrastrutture della conoscenza e dell'accoglienza per tutto l'appennino marchigiano.

30/03/2026 16:30
Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema della sanità a Cingoli. A intervenire è il gruppo consiliare di minoranza “Per Cingoli”, composto da Alessandro Maccioni, Annamaria Tittarelli, Claudia Spadoni e Raffaele Consalvi, che punta l’attenzione sulla situazione dell’ospedale cittadino, sui rapporti con Regione Marche e Ast 2 e, in particolare, sulla cancellazione di un finanziamento destinato alla struttura sanitaria cingolana. Nella nota diffusa dal gruppo vengono richiamati anche altri passaggi recenti che, secondo i consiglieri, avrebbero inciso negativamente sul territorio, a partire dall’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani. “Come preannunciato in diverse occasioni e da ultimo in consiglio comunale, la realtà della sanità cingolana è molto diversa da quella che il sindaco Vittori e la sua giunta ci rappresentano. Dopo lo schiaffo sferrato alla Città da parte del governo nazionale con il beneplacito della Regione Marche, che ha determinato l’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani, si assiste all’opera di espoliazione di servizi sul nostro territorio nel silenzio assordante dell’Amministrazione Comunale. La Regione guidata dal presidente Acquaroli, con la sanità affidata a Calcinaro e Baldelli, con un tratto di penna, ha cancellato un finanziamento di 2 milioni di euro finalizzato alla ristrutturazione del pronto soccorso e all’ampliamento degli spazi da destinare ad alcuni ambulatori dell’ospedale di Cingoli. Finanziamento, badate bene, già assegnato nel primo trimestre 2025”. Viene poi sottolineata la “gravità” della decisione attribuita alla Regione, letta come un segnale di scarso peso del territorio cingolano nelle scelte di programmazione sanitaria, anche alla luce delle indicazioni che erano state formulate in passato sul futuro del presidio ospedaliero: “Un atto gravissimo, che denota purtroppo, la marginalità del nostro territorio nelle scelte della Regione Marche. Un conto è la propaganda che si è fatta durante le ultime elezioni da parte del candidato Saltamartini che prometteva addirittura ulteriori risorse finanziarie, più personale e nuovi servizi (chirurgia breve). Promesse, badate bene, che poggiavano sul “solido” piano sanitario e sul fatto che l’ospedale di Cingoli è individuato su un territorio montano e di area disagiata! Oggi, purtroppo, la dura realtà ci dice che le cose non stanno proprio come ci venivano e ci vengono tutt’ora rappresentate”. I consiglieri di “Per Cingoli” richiamano poi una mozione presentata nell’aprile del 2025, ricordando di aver già sollevato in quella sede preoccupazioni sull’assetto organizzativo e sulle prospettive dell’ospedale di Cingoli: “Come gruppo di minoranza il sentore di quello che stava accadendo, o che sarebbe potuto accadere, l’avevamo messo nero su bianco già un anno fa (28 Aprile 2025) presentando una mozione, sistematicamente bocciata, che impegnava la Giunta di farsi garante e partecipe nei confronti dell’Ast 2 di Ancona e della Regione, per modificare “l’Atto Aziendale” che per Cingoli non prevedeva niente di concreto sotto il profilo organizzativo così da vincolare la Direzione Generale dell’Ast 2 nella futura gestione del nosocomio cingolano come nuovi ambulatori specialistici, il pronto soccorso, nuovi reparti e la radiologia come servizio autonomo e non dipendente da Jesi. Nulla di nulla”. Infine, vengono formulate richieste precise all’amministrazione comunale e ai soggetti competenti, con l’invito ad attivarsi sia sul fronte del finanziamento revocato sia su quello del potenziamento dei servizi ospedalieri: “In quel consiglio comunale ci venne risposto che dovevamo aver fiducia in Saltamartini, l’uomo della provvidenza! Oggi la dura realtà è che ci hanno “scippato” 2 milioni di euro senza colpo ferire e nel silenzio più assoluto, come per la storia dei comuni montani, sia di Vittori che di Saltamartini. Di fronte a questo atto gravissimo, chiediamo che l’Amministrazione Comunale si attivi affinché venga subito ripristinato il finanziamento sottratto ai cingolani e che si inviti l’assessore Calcinaro, ad un consiglio comunale monotematico sulla sanità. Nel frattempo, chiediamo al Sindaco Vittori di attivarsi con la Direzione Generale dell’Ast 2 affinché dia corso al programma di potenziamento dell’ospedale cingolano. Noi siamo disponibili ad appoggiare tutte le iniziative che l’Amministrazione intenderà intraprendere per passare da servizi virtuali a servizi realmente fruibili. I cittadini di Cingoli sono stufi di essere presi in giro”.  

30/03/2026 11:50
Cingoli, la diga di Castreccioni si illumina con il tricolore: riflettori su acqua e cambiamenti climatici

Cingoli, la diga di Castreccioni si illumina con il tricolore: riflettori su acqua e cambiamenti climatici

Nella serata di giovedì 12 marzo, con i primi colori del tramonto, la diga di Castreccioni a Cingoli si è illuminata con le luci del tricolore italiano. Per il secondo anno consecutivo, il Consorzio di Bonifica delle Marche ha accolto l’invito dell’ANBI – Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari a partecipare all’evento nazionale “Bagliori nella notte. La notte delle idrovore tricolore”, accendendo una delle sue principali infrastrutture con il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana. L’iniziativa è stata anche l’occasione per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica nella manutenzione del reticolo idrografico minore, nella gestione delle risorse idriche e nella mitigazione del rischio idraulico, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti e istituzioni. Il presidio del territorio, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici, rappresenta infatti una priorità che nelle Marche, come nel resto d’Italia, deve essere perseguita con un lavoro condiviso tra Regione, Comuni, enti competenti e Consorzi di bonifica. Alla serata erano presenti, presso la casa di guardia della diga, Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, e Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche. Con loro anche l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli, il direttore del Dipartimento regionale di Protezione civile e sicurezza del territorio, Stefano Stefoni, insieme a Mauro Perugini, responsabile del volontariato di Protezione civile. Presenti inoltre i sindaci e gli amministratori dei Comuni interessati dalla diga: Cingoli, Apiro, Staffolo, Filottrano, Montefano, Osimo, Castelfidardo, Porto Recanati e Santa Maria Nuova. È stato l’assessore regionale alle Risorse idriche, Tiziano Consoli, a evidenziare il valore simbolico dell’iniziativa. «L’illuminazione della diga di Castreccioni con il tricolore – ha dichiarato – è un segnale importante che richiama l’attenzione sulla gestione della risorsa idrica e sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni. In una fase in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi estremi, dalle alluvioni ai periodi di siccità, infrastrutture come questa e il lavoro dei Consorzi di bonifica rappresentano un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio, per l’agricoltura, per l’economia e per le comunità locali». L’assessore ha inoltre ricordato l’impegno della Regione Marche nel rafforzare manutenzione, efficientamento delle reti e programmazione di interventi strutturali, sottolineando come una gestione sostenibile e condivisa dell’acqua sia una delle sfide decisive per il futuro del territorio. Sulla stessa linea anche Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche. «Torniamo ad accendere i fari tricolore – ha spiegato – nelle Marche come nel resto d’Italia, per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica oggi. La crisi climatica ha troppe volte messo in ginocchio la nostra regione, il suo territorio e un settore fondamentale come l’agricoltura». Secondo Gironi, l’alternanza tra alluvioni e siccità, in un contesto idrogeologico fragile, richiede interventi strategici e decisioni rapide.«La gestione della risorsa idrica è un tema prioritario – ha aggiunto – e non deve essere riconosciuta solo nelle emergenze. I Consorzi sono pronti, con competenze e strumenti, a fare la propria parte». L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato della diga, che con i suoi quasi 32 milioni di metri cubi di acqua disponibili è già pronta ad affrontare la nuova stagione irrigua. Con l’entrata in funzione dei nuovi impianti di irrigazione nella vallata del Musone, verranno attivate 115 nuove forniture irrigue per circa 600 ettari di superficie agricola nei territori di Filottrano, Montefano e Osimo. L’intervento è stato approvato dalla Regione Marche e finanziato dal MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, attraverso i fondi del PSRN 2014-2022 (Piano di sviluppo rurale nazionale). Si tratta, sottolineano dal Consorzio, di una risposta concreta agli effetti della crisi climatica. A ribadire il valore dell’iniziativa è stato anche Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche. «La notte del 12 marzo – ha spiegato – si è colorata anche nelle Marche grazie ai bagliori delle installazioni consortili, come lungo tutta la penisola. ANBI nazionale e ANBI Marche hanno voluto lanciare un messaggio di attenzione, presenza, sicurezza e anche di pace». Il tema della pace sarà infatti al centro della prossima Settimana della Bonifica, in programma tra il 16 e il 24 maggio.«Lavorare per una gestione corretta dell’acqua e garantirne un accesso equo e sostenibile significa creare le condizioni per la produzione di cibo, lo sviluppo economico e la stabilità dei territori. Dove c’è prosperità condivisa – ha concluso – si costruiscono le basi della pace». Durante l’incontro è stata inoltre anticipata ai Comuni presenti una grande esercitazione della Protezione Civile, prevista per i giorni 19, 20 e 21 giugno, che simulerà l’eventuale collasso della diga. L’esercitazione servirà a testare la catena di comando, verificare i piani comunali di emergenza e il funzionamento del sistema di IT-Alert, il sistema nazionale di allarme pubblico.

13/03/2026 09:36
Cingoli, al via tre cantieri nelle chiese colpite dal sisma

Cingoli, al via tre cantieri nelle chiese colpite dal sisma

Tre cantieri prendono il via nelle chiese del territorio di Cingoli. Nella mattinata del 23 febbraio il vescovo di Diocesi di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, ha presieduto il rito di benedizione per l’avvio dei lavori di restauro nelle chiese di Santa Maria Maddalena (Capo di Rio), San Vittore e Corona (località San Vittore) e Santissimo Salvatore (Valcarecce). L’iniziativa rientra in una prassi ormai consolidata per la diocesi: un momento di preghiera per il buon esito degli interventi e per la sicurezza dei lavoratori, ma anche un’occasione pubblica per informare i residenti sui progetti, presentando tecnici e imprese incaricate. Ad accompagnare il vescovo nelle tre tappe anche il sindaco Michele Vittori e il parroco don Gabriele Crucianelli, insieme ai collaboratori pastorali. «Si sta concretizzando il progetto di recupero articolato dalla Diocesi dopo il terremoto del 2016 – ha spiegato il vescovo –; ora stiamo iniziando ad affrontare quanto previsto anche nei luoghi dove ci sono piccole ma significative chiese dal punto di vista storico oltre che essere punti di riferimento importanti per queste comunità dell’entroterra. Non vogliamo abbandonare nessun territorio». Per la chiesa di Santa Maria Maddalena, a Capo di Rio, la durata stimata del cantiere è di tre-quattro mesi. Gli interventi riguardano la riparazione dei danni strutturali provocati dal sisma del 2016: rifacimento della copertura, sistemazione delle facciate esterne, tinteggiature interne, pulizia e riordino della pavimentazione. Il progetto è firmato dall’architetto Carlo Maria Accrescimbeni e dall’ingegnere Fabrizio Santori, con la collaborazione di Marco Mantovani, Giulio Nocelli, Alessandro Petrini e Massimiliano Borsini, sotto il coordinamento dell’Ufficio Sisma diocesano. I lavori saranno eseguiti dall’Impresa Edile Paolini Simone s.r.l., con la partecipazione della Nova Arte di Buratti Luigi e C. s.n.c. Anche per la chiesa di San Vittore e Corona la previsione dei lavori è di tre-quattro mesi. Il progetto, curato dall’architetto Paolo Vigoni e dall’ingegnere Fabrizio Santori con la collaborazione dei geometri Massimiliano Borsini e Francesco Santori, prevede il rinforzo della camorcanna tra tetto e sottotetto.Gli interventi, affidati all’Impresa Edile Paolini Simone s.r.l., non comporteranno la chiusura dell’edificio: la chiesa resterà aperta al culto durante il cantiere. Più complessa la situazione della chiesa del Santissimo Salvatore a Valcarecce, attualmente inagibile. Il cantiere è stato avviato alla presenza dei progettisti coordinati dall’architetto Rudy Togni e dell’ATI composta dall’Impresa Edile Paolini Simone s.r.l., Angeletti Mariano e Artè di Milko Morichetti. Sono previsti interventi di sottofondazione e rinforzo delle murature e del campanile. All’interno si procederà al rifacimento della copertura, degli intonaci e delle tinteggiature. La riconsegna dell’edificio è prevista entro la fine dell’anno. I tre interventi sono finanziati tramite l’Ordinanza n. 105 del 22 agosto 2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma del Centro Italia 2016. La diocesi ha espresso un ringraziamento all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno Fermo e Macerata e al Comune di Cingoli per la collaborazione istituzionale e tecnico-amministrativa.

24/02/2026 15:46
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