Cingoli

Cingoli, il sindaco Michele Vittori sulla Fiaccolata contro i tagli alla sanità: "Non ci arrendiamo"

Cingoli, il sindaco Michele Vittori sulla Fiaccolata contro i tagli alla sanità: "Non ci arrendiamo"

Il sindaco di Cingoli Michele Vittori ha espresso il suo parere riguardo la fiaccolata svoltasi il giorno dell'Epifania, la seconda dopo quella del 21 dicembre ad Ancona. L'evento, organizzato dall’amministrazione comunale, è una forte protesta contro i tagli della sanità regionale.  Vittori afferma: "Il sentimento è di orgoglio e soddisfazione, nonostante il freddo c'è stata una grandissima partecipazione. Il corteo è partito alle 18:45 da Piazza Vittorio Emanuele ed è proseguito lungo corso Garibaldi. La conclusione del percorso era prevista nei pressi dell'Ospedale ma è stata cambiata a Porta Piana per via del passaggio di fronte all'obitorio cittadino a seguito di alcuni lutti cittadini" "La speranza - continua il sindaco- è quella di un immediato ripristino dei posti letto, ridotti da 40 a 20 con un atto approvato dal 1 giugno al 30 settembre e quindi ormai ampiamente scaduto ed inoltre chiediamo la sostituzione di medici ed infermieri, faremo tutto ciò che è possibile fare". Il 23 dicembre la regione Marche ha inoltre approvato il passaggio del comune di Cingoli dall'area vasta 2 alla 3, senza considerare il grande dissenso cittadino nei confronti di questo cambiamento, tanto che si stanno raccogliendo firme per proporre un referendum abrogativo nei confronti della legge e per portare il provvedimento davanti alla Corte Costituzionale, o aspettare le elezioni di maggio per un eventuale cambiamento politico della Giunta Regionale. L’amministrazione comunale, comunque, ha ribadito che non mollerà la presa su questo argomento e ha richiesto l’appoggio dei cittadini. Il sindaco ribadisce: "Cingoli si trova nella zona del cratere ed ha bisogno di aiuti, gli ambulatori sono in stato di precaria funzionalità e noi non ci arrendiamo fino a che non otterremo semplicemente ciò che ci aspettava di diritto".

07/01/2020
Cingoli - Fiaccolata per l'ospedale promossa dall'Amministrazione Comunale

Cingoli - Fiaccolata per l'ospedale promossa dall'Amministrazione Comunale

E' mobilitazione a Cingoli contro la chiusura dell'Ospedale, con l'amministrazione comunale in prima fila che ha indetto una fiaccolata di protesta il 6 Gennaio. Una manifestazione illustrata dal Sindaco Vittori e dal vicesindaco Saltamartini in una conferenza stampa a Palazzo comunale dove si è ripercorso tutto l'iter dell'ospedale di Cingoli con particolare attenzione a tutti gli atti amministrativi che si sono succeduti negli anni ed hanno fatto si che il locale nosocomio divenisse un ospedale di comunità in continuità con l'ospedale di Jesi. «Il Decreto Ministeriale 70 del 2015 riformava il servizio ospedaliero. È stato recepito dalla Regione Marche nella delibera 139 del 2016. In quell’atto, venivano previsti per Cingoli 40 posti letto in continuità con lo stabilimento di Jesi del Presidio Unico di Area Vasta 2, secondo il modello “Spoke And Hub”: Jesi costituisce il corpo principale e Cingoli uno dei suoi raggi, con la specializzazione nella riabilitazione post-acuzie. Nella delibera regionale 1554 del 2018, infatti, si legge che “la struttura di Cingoli, pur se riconvertita in ospedale di comunità, afferisce al Presidio Unico di riferimento per la parte ospedaliera di ricovero in regime di lungodegenza”. Il DM 70, inoltre, definisce un ospedale di comunità come “una struttura con un numero limitato di posti letto (15-20)”. Sino al piano ferie, il plesso di Cingoli era un Semi-Hub e non un ospedale di comunità, per via dei 40 posti letto. Siamo preoccupati perché abbiamo subito un taglio di 20 unità che ancora non è stato ripristinato». Incisive le parole dell'amministrazione comunale, come riporta QdM Notizie: «Il 6 gennaio – Le parle del Sindaco Vittori – manifesteremo a Cingoli per chiedere immediatamente il ripristino dei posti letto alla Regione Marche. Finché sarò sindaco l’Amministrazione comunale non mollerà mai su questa battaglia. Il sindaco di Fabriano definisce il passaggio di Area Vasta di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino come incomprensibile e poco consono, perché è stato fatto senza ascoltare il territorio. La scelta dei tagli è stata fatta, inoltre, su territori del cratere sismico. Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla manifestazione in un giorno particolare di festa, per chiedere con forza il ripristino immediato dei posti letto, della funzionalità degli ambulatori e del Punto di Primo Intervento. Percorreremo le vie del centro per arrivare all’ospedale, dove faremo un sit-in davanti all’ingresso della struttura. Ci fermeremo solo quando avremo ottenuto i risultati». In seguito è intervenuto anche Filippo Saltamartini, vice-sindaco e primo cittadino dal 2009 al 2019. «Il quadro è chiarissimo – le parole di Saltamartini, vice-sindaco e primo cittadino dal 2009 al 2019 – ed è delineato dai provvedimenti. Il nostro è un ospedale di comunità che ha una funzione Para-Hub ed è unico nelle Marche. Il Comune di Chiaravalle ci aveva portato davanti al TAR, perché il nostro plesso aveva questi riconoscimenti edil loro è stato declassato. Quando verremo trasferirti nell’AV3, quale sarà l’identità del Comune di Cingoli? Non possiamo cambiare senza sapere cosa ci accadrà. Sotto Jesi avevamo una funzione particolare. Il taglio di 20 posti letto ci fa avere il sospetto che ci vogliano abbassare di rango. A Macerata assumiamo la veste di un ospedale di comunità che ha una capacità di assistenza territoriale inferiore, in quanto lo stesso DM70 prescrive che sia gestito dagli infermieri e “da medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta o da altri medici dipendenti o convenzionati con il SSN”. A Cingoli attualmente i 10 posti di cure intermedie sono ospedalieri e sono retti da medici ospedalieri». Lunedì prossimo, giorno della Befana, è stata organizzata una fiaccolata in Piazza Vittorio Emanuele II alle 18.30 per protestare contro le ultime decisioni in materia di sanità.

05/01/2020
Cingoli, un tornio gli cade addosso mentre lavora in casa: è grave

Cingoli, un tornio gli cade addosso mentre lavora in casa: è grave

Un tornio meccanico gli cade sulle gambe mentre lavora nel garage di casa. È quanto avvenuto nella frazione di Grottaccia, in via Rio a Cingoli, nella mattinata odierna. Gli arti inferiori dell'uomo, un sessantenne, sono rimasti schiacciati dal tornio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che, constatate le sue condizioni, hanno richiesto l'arrivo dell'eliambulanza. L'uomo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Torrette, ad Ancona. Presenti anche i vigili del fuoco, che hanno estratto il sessantenne per consegnarlo al personale sanitario.   

02/01/2020
Guasto alla diga di Cingoli, il sindaco Vittori al prefetto: "Si apra un'inchiesta"

Guasto alla diga di Cingoli, il sindaco Vittori al prefetto: "Si apra un'inchiesta"

"L'apertura involontaria, asseritamente per un corto circuito, di una paratia della Diga di Castreccioni che ha immesso nel fiume Musone una quantità notevole di acqua, ha destato un allarme che il servizio di protezione di protezione civile del Comune ha seguito sin dalle prime segnalazioni". Sono le parole del primo cittadino di Cingoli Michele Vittori in prima linea per quanto accaduto la notte scorsa (LEGGI QUI). Appena ricevuta la notizia infatti il primo cittadino si è subito recato nella frazione di San Vittore dove numerosi abitanti erano scesi in strada, perchè allarmati dall'aumento del volume del fiume da 2 a 4 metri. Insieme al suo vice Filippo Saltamartini ha coordinato tutti gli interventi necessari con la Prefettura di Macerata e la Sala operativa della Protezione civile di Ancona."Insieme ai carabinieri della stazione di Cingoli - ha spiegato Vittori - e allo stesso comandante, il maresciallo Umberto Paglioni, che si ringrazia per l'impegno, sono stati monitorati lunghi tratti del canale, fino alle 2 di questa notte, quando l'anormale deflusso si è concluso. Nello stesso tempo abbiamo accertato che l'apertura della paratia fosse stata bloccata - in modo stabile - mediante l'interruzione di tutti i circuiti elettrici che si presume siano stati la causa in un corto circuito dell'abbondante deflusso idrico."La piena del Musone, in alcuni tratti, ha cagionato notevoli danni all'antico Mulino Bravi posto poco dopo la barriera della Diga e ha alimentato un'articolata richiesta di spiegazioni e di telefonate provenienti da cittadini e abitanti della vallata del Musone.In una lettera che domani verrà inviata al prefetto, il sindaco Vittori chiederà l'apertura di una inchiesta e un tavolo di confronto per conoscere le ragioni dell'incidente e le garanzie affinchè questo non si ripeta. Il primo cittadino chiede anche di verificare quali siano state le ragioni che hanno portato i cittadini, e non l'apparato di sicurezza, ad allertare l'Autorità comunale di protezione civile e di conseguenza la popolazione.

22/12/2019
Paura a Cingoli: albero cade sopra a un camper

Paura a Cingoli: albero cade sopra a un camper

Albero finisce sopra a un camper: apprensione a Cingoli. È successo nel primo pomeriggio di oggi in contrada Valcarecce. A causa del forte vento che sta imperversando su tutta la Regione, i vigili del fuoco continuano a essere impegnati con le operazioni di soccorso e messa in sicurezza in tutti i comuni maceratesi e soprattutto nell'entroterra. A Cingoli una pianta è finita sopra a un camper ma - fortunatamente - in quel momento nessuno dei proprietari del mezzo era presente all'interno della struttura mobile ed è stato quindi scongiurato il peggio. 

22/12/2019
Guasto alla diga di Cingoli, onda di quattro metri sul Musone (FOTO)

Guasto alla diga di Cingoli, onda di quattro metri sul Musone (FOTO)

Nottata di apprensione quella appena trascorsa a Cingoli. Una lunga striscia di paura ha coinvolto il comune maceratese ma anche la vallata del Musone fino ad arrivare al mare.  Erano circa le 21 quando il custode della diga del lago di Castreccioni, nel suo normale giro di controllo, ha sentito qualcosa che non andava: un suono sordo provocato da metri cubi di acqua che fuoriuscivano dalla diga.  È bastata un’occhiata e lo sguardo esperto ha subito notato che una paratia degli scarichi di fondo, quella a valle per la precisione, si era aperta senza nessun contatto da parte dell’operatore. Immediato è scattato l’allarme, il custode ha prontamente allertato tecnici e responsabile dell’impianto ed è subito corso ad azionare la chiusura manuale della paratia a monte. Sul posto è accorso il Presidente del Consorzio Bonifica Marche, ente responsabile della diga, subito raggiunto dai tecnici della struttura e dal personale della Protezione Civile. Contestualmente, il personale dei carabinieri è intervenuto nei punti critici subito a valle dell’impianto per controllare lo stato del fiume Musone. L’anomala quantità di acqua fuoriuscita ha infatti subito raggiunto il letto del fiume Musone, canale naturale di deflusso delle acque, insediandosi nell’alveo e iniziando a scendere verso valle.  Il piano di emergenza, intanto, è scattato in tutti i comuni limitrofi al corso del fiume con particolare attenzione per le aree terminali del corso d’acqua, zone interessate da inondazioni proprio a causa degi straripamenti del Musone. Il sindaco di Castelfidardo ha prontamente fatto scattare il piano di allerta, richiamando subito tutto il personale comunale alle 2.00 di questa mattina. Gli agenti del corpo della Polizia locale si sono immediatamente attivati per allertare tutte le famiglie le cui abitazioni sorgono a ridosso del fiume e nelle aree in cui, sempre secondo il piano di emergenza, vigeva la probabilità di un esondazione a seguito della massa d’acqua. Gli agenti, i ragazzi della Protezione Civile e il sindaco personalmente, dopo aver messo in preallarme i residenti a rischio, si sono recati personalmente alle porte di quanti non erano raggiungibili telefonicamente. E l’ondata c’è stata. Nella notte il Musone si è alzato di circa quattro metri, scendendo a due metri nelle zone previste verso mare ma gli accorgimenti del piano di emergenza  e la corretta manutenzione dell’alveo fluviale hanno fatto sì che il fiume non straripasse facendo rientrare l’allarme alle 6 del mattino. I tecnici della diga hanno poi fatto sapere che il guasto è stato originato dall’azionamento elettrico della paratia a valle dello scarico di fondo della diga, causato da un guasto elettrico, probabilmente dovuto dall’intrusione di qualche animale nei pannelli di controllo che ha causato il corto circuito comandando l’apertura della paratia. La diga è comunque costruita secondo severi standard di sicurezza e ogni canale è provvisto di due paratie, una a valle e una a monte, controllate elettricamente ma che, in casi di emergenza come questo, possono essere azionate manualmente.  Il deflusso è stato fermato circa dopo un’ora e mezza sulla diga ma l’ondata generata ha percorso tutto il corso del fiume arrivando al mare verso le 6 di stamane. L’allarme per tutti i comuni interessati del bacino è quindi rientrato alle 6.30 lasciando tanta paura tra gli abitanti per una circostanza prevedibile ma inaspettata. I danni finora accertati sono nella parte vicina alla diga, al Molino Bravi dove l'onda ha completamente sommerso la centrale idroelettrica che tuttora si trova sott'acqua e risulta inservibile. Si aspetterà il deflusso per iniziare a toglliere il fango ed i detriti per accertare se la stessa sia ancora recuperabile. L'opera di presa con la saracinesca principale sul Musone, all'altezza delle Cascatelle di Cingoli, risulta ostruita completamente da detriti, pietre e fango trasportati dalla piena. I collegamenti aerei di pompaggio acque che servivano per le opere di rrigazione, sebbene posti ad altezza considerevole dal suolo, sono stati divelti dalla forza del materiale fuoriuscito dalla diga. I titolari del Molino Bravi, fra i primi ad accorrerere sul posto, parlano di una quantità di acqua e materiali mai vista, molto superiore a quanti visuto durante il tracimamento della diga tempo indietro Sono tuttora in corso le operazioni di rilevazione per verificare i danni prodotti dall'ondata che, sopratutto nel primo tratto, era composta perlopiù da fango e detriti.

22/12/2019
Festa a tema a Cingoli, i carabinieri trovano hashish e marijuana: in tre nei guai

Festa a tema a Cingoli, i carabinieri trovano hashish e marijuana: in tre nei guai

Continua la morsa dei controlli antidroga disposti dal Comandante Provinciale dei carabinieri di Macerata, colonnello Michele Roberti, concentrati in particolare nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani specie nel fine settimana. Questa notte, i carabinieri della Stazione di Cingoli hanno sequestrato 13 grammi circa di hashish e marijuana a tre 20enni provenienti due dalla provincia di Pesaro e uno da quella di Padova, fermati nel corso di un controllo straordinario effettuato nelle vicinanze di un circolo privato posto in località Valcarecce, dove era in corso una festa a tema solstizio d’inverno protrattasi fino alla tarda mattinata. I giovani sono stati segnalati alle rispettive Prefetture di residenza, Pesaro e Padova, per l’adozione delle previste sanzioni mentre la droga è stata posta sotto sequestro per la successiva distruzione.

22/12/2019
Alzheimer: cena di beneficenza pro Afam, raccolti 2mila euro

Alzheimer: cena di beneficenza pro Afam, raccolti 2mila euro

Tante emozioni, sorrisi, abbracci ieri sera al ristorante Villa del Cerro di Cingoli per una cena di beneficenza pro Afam Alzheimer Uniti Marche Onlus. E' stata l’occasione per sapere di più sulla malattia d'Alzheimer e sostenere le attività che l’AFAM Alzheimer Uniti Marche svolge sul territorio, in particolare il progetto Macerata: Città Amica della Persona Con Demenza. La Presidente Manuela Berardinelli ha spiegato come la Città amica è una risposta reale per sconfiggere la solitudine e migliorare la qualità della vita delle persone con demenza e delle loro famiglie. Rende concreto il principio dell’accoglienza soprattutto per i più fragili come sono le persone colpite dalla malattia di Alzheimer o da altro tipo di demenza.  Nella serata Luca Maucieri manager NWG SPA ha premiato a nome di NWG Energia l’associazione Afam Alzheimer Uniti Marche Onlus con un assegno di 2000 € messo in palio dall'azienda che si impegna alla commercializzazione di energia proveniente al 100% da fonte rinnovabile.  Tanti gli ospiti che con incredibile generosità e senisbilità hanno reso questa serata indimenticabile, mattatore ed organizzatore della serata il Maestro Nazareno Rocchetti, insieme alla bellezza ed alla simpatia di Natasha Stefanenko, travolgenti e frizzanti i comici Lando e Dino, emozionante e talentuosa l'esibizione del violinista Marco Santini e della cantante Rosa Sorice. Durante la serata, è stato possibile raccogliere ben 2.000 euro che saranno destinati ad ultimare i lavori per il nuovo centro di incontro "Circolamente" in via dei Velini 19/a a Macerata che verrà inaugurato l'8 febbraio 2020. L’AFAM ringrazia sinceramente tutti gli ospiti intervenuti, NWG Energia,  i partecipanti, gli chef Marco Rossi ed Elio Blaestrini, la Cantina Umani Ronchi. Una serata da ricordare carica di calore e vicinanza, espressione vera di una comunità amica della persona.  

22/12/2019
Grande successo al Pranzo di Natale dell'istituto alberghiero "Varnelli" di Cingoli

Grande successo al Pranzo di Natale dell'istituto alberghiero "Varnelli" di Cingoli

Come detta l’ormai consolidata tradizione, all’istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli si è svolto il Pranzo di Natale, l’occasione conviviale in prossimità delle vacanze natalizie. L’evento, che rappresenta il momento culminante dei progetti “Volontariato come dono” e “La mia scuola per la pace”, coordinati rispettivamente dai professori di Religione cattolica Cinzia Rossetti e Michele Vincenzetti e dalle professoresse Elena Schiavoni e Elena Biagini, ha coinvolto i ragazzi in esperienze significative di solidarietà e crescita interiore. Per questa occasione è stata scelta una tematica d’eccezione, una citazione dalle parole di Papa Francesco, “l’armonia della bellezza è data dall’insieme”, leitmotiv dell’iniziativa. La bellezza si fa “incanto marchigiano”, la giusta definizione per un menu in cui le eccellenze regionali si coniugano in piatti creativi con accostamenti inediti e sorprendenti, ricchi di intensi sapori e profumi, come la proposta del Macaron salato al pepe rosa con lardo di Cingoli, una delizia francese abbinata ad un’eccellenza marchigiana. Le ricette storiche della tradizione sono state dunque tradotte e rinnovate con sapiente e sorprendente maestria dagli chef, professor Marcello Stefàno e Giacomo Liberti che, insieme ai loro alunni, ancora una volta hanno dato prova delle loro eccelse abilità. La medesima cura, attenta ad ogni particolare per ricreare l’atmosfera del Natale, è stata riservata al servizio di Sala ad opera degli alunni della classe quinta SA capitanati dai prof. Gianfilippo Grasselli e Riccardo Leandrini e all’accoglienza degli ospiti  da parte della classe quarta dell’indirizzo di Accoglienza turistica, guidata dalla professoressa Alessia Montesi. Degno di nota il dessert, una creazione di bontà dal titolo “La mela si veste di rosa tra i Sibillini” con la quale il team di pasticceria ha partecipato al 3° Campionato nazionale di Pasticceria degli Istituti Alberghieri d’Italia, ottenendo ottimi risultati. La suggestiva ambientazione della sala ristorante risalente al XVII secolo vestita a festa, la calda atmosfera natalizia, il lodevole impegno dei ragazzi e dei loro insegnanti, tutto ha contribuito a far respirare la bellezza, la bellezza della convivialità, la bellezza che promuove un linguaggio universale creando valori condivisi che bene si addicono alle peculiarità dell’istituto Varnelli. Una realtà scolastica alla continua ricerca della valenza formativa ed educativa, in ogni evento, in ogni iniziativa, come ha tenuto a precisare, elogiando tutto lo staff, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, il dottor Marco Ugo Filisetti. Gli ospiti intervenuti e le autorità istituzionali presenti sono stati accolti dalla Dirigente scolastica Maria Rosella Bitti che, con grande passione ed instancabile impegno valorizza e promuove l’istituto “G. Varnelli”, quale polo di formazione d’eccellenza. Prima di partecipare al pranzo di Natale, gli alunni e i docenti del Varnelli si sono recati nella collegiata di Sant'Esuperanzio per assistere alla messa, animata dal coro degli alunni e delle suore del convento di San Giacomo.

Ospedale di Cingoli, visita della Leonardi (FdI): "Rimangono le ambiguità con l'attuale stesura del piano sanitario"

Ospedale di Cingoli, visita della Leonardi (FdI): "Rimangono le ambiguità con l'attuale stesura del piano sanitario"

"Che l'Ospedale di Cingoli meriti un'attenzione specifica lo ripeto da anni – esordisce così la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi – tanto che è stato oggetto di atti da me presentati nel corso di questa legislatura in particolare sulle problematiche legate al personale ed al conseguente taglio di servizi e posti letto." Durante una conferenza stampa che fa seguito ad una nuova visita al nosocomio cittadino Leonardi che, da vice presidente della Commissione sanità ha seguito tutto l'iter del nuovo Piano socio sanitario in arrivo al voto in Aula ad inizio del nuovo anno, racconta i passaggi che hanno riguardato la struttura di Cingoli e le previsioni per la struttura. "Il testo approvato dalla Giunta a gennaio 2019 e arrivato in Commissione per l'esame non indicava l'ospedale di Cingoli fra quelli posti in aree disagiate o particolarmente disagiate per le quali il D.M. 70/15 prevede delle possibili deroghe, per questo ho presentato uno specifico emendamento, tra gli oltre cinquanta che ho depositato, per inserire Cingoli al pari degli ospedali di Amandola e Pergola. È indispensabile, a questo punto, fare una cronistoria sullo specifico caso di questo Ospedale durante tutto l'iter di discussione in Commissione Sanità per vedere come si è arrivati all'attuale situazione. Rammento che – prosegue la Leonardi – sono stata l'unica e la prima a depositare un emendamento specifico per Cingoli nell'ambito del settore dedicato alla 'Assistenza Ospedaliera e all'Emergenza-Urgenza' che tenesse conto della necessità di un presidio ospedaliero con pronto soccorso. A questo punto è pervenuto un subemendamento a firma Pd che toglieva tutti i riferimenti alle località dell'interno sede di ospedali, compresa la mia richiesta per Cingoli. Solo dopo varie fasi di ulteriori emendamenti si è pervenuti all'approvazione di un ulteriore di questi che però contiene una dicitura che definirei ambigua per gli ospedali di Cingoli, Cagli e Sassocorvaro per i quali si prevede l'equiparazione ad aree disagiate o particolarmente disagiate previste per Amandola e Pergola ma 'tenendo anche conto dei percorsi sanitari già avviati'. Ho voluto sollevare l'attenzione sulle problematiche dell'entroterra – prosegue la Leonardi che è anche Vicepresidente della Commissione Sanità – attraverso altri emendamenti che interessano non solo Cingoli ma anche molte altre aree interne colpite dal sisma del 2016 o ubicate in zone orograficamente difficili o con condizioni metereologiche invernali avverse. Ricordo anche che con uno di questi ho cercato di ovviare alla problematica dei tempi di percorrenza dei soccorsi del 118 ma anche in questo caso, si è scelta la strada di un atto che da troppo spazio alle decisioni della Giunta Regionale e poco alle problematiche concrete dei territori. "È evidente che la battaglia in Aula su questi argomenti dovrà essere serrata al fine di far recepire alcuni aspetti che, come recita anche il D.M.70, sono legati a peculiarità del territorio ma di cui, in questo Piano, ancora non si è voluto tenere conto - continua la Leonardi -. Proprio mentre visitavo i reparti dell’ospedale confrontandomi col personale su problematiche e necessità arriva la notizia che lo spostamento dall’Area Vasta 2 all’Area Vasta 3 verrà inserito in un articolo di una legge “omnibus” portata insieme al bilancio il prossimo lunedì 23 dicembre, una forzatura per me che contesta questo metodo che non coinvolge il territorio, non è condiviso e soprattutto non dà le necessarie garanzie sul futuro dei servizi sanitari e sociali coinvolti." "Ringrazio tutti i presenti, ringrazio in particolar modo Elena per la presenza fattiva sempre al nostro fianco - ha dichiarato David Branchesi coordinatore cittadino di FDI -comunicando che da ora sono aperte le adesioni a Fratelli d’Italia. A Cingoli, secondo comune del maceratese con la più alta percentuale di consensi, Fratelli d’Italia assume una struttura organizzativa composta da cinque figure, alla quale sarà affidato il coordinamento della linea politica, delle iniziative e delle attività locali. Un contenitore serio, affidabile e da sempre coerente coi valori espressi, al quale invitiamo tutti i simpatizzanti ad entrare a farne parte, alimentando così il trend che vede il partito in continua crescita, sia a livello nazionale ma soprattutto nei nostri territori. Fratelli d’Italia pone il suo interesse su tematiche importanti per Cingoli ed è uno strumento al servizio della tutela e del miglioramento della qualità della vita dei cittadini, la prima è quella che tratteremo in questa occasione, la sanità, come pure poi la Casa di Riposo, la discarica, la costruzione ancora ferma del nuovo Istituto Scolastico, sempre con uno spirito costruttivo e di collaborazione – aggiunge Mauro Marrocchi membro dell’esecutivo provinciale." "Come da qualche anno accade, in prossimità delle vacanze natalizie, ma solo se queste precedono un appuntamento elettorale, gli amministratori sollevano il tanto 'caro' tema dell'ospedale di Cingoli - continua Branchesi -. Da un lato il PD, vero e unico responsabile del progressivo smembramento dell'intero sistema socio-sanitario regionale, dall'altro l'amministrazione comunale che oramai da un decennio non è in grado di avanzare le istanze del territorio nelle sedi competenti. Inutile stracciarsi le vesti e invocare una fantomatica mobilitazione popolare illudendo e disinformando i cittadini su un tema che dovrebbe essere in modo trasversale preso in carico e con determinazione portato avanti. Assistiamo ad una corsa alla visibilità sulla pelle dei cittadini, in nome di prese di posizioni politiche e tornaconti personali che nulla hanno a che fare con il mandato istituzionale conferito dal territorio. Fratelli d'Italia Cingoli crede ancora una volta e con forza che le manifestazioni di sabato pomeriggio, ma come in passato anche di mattina, i presìdi col camper, i viaggi con un po’ di neve, le finte petizioni, a nulla servono in concreto anzi, ed è nei fatti, acuiscono solamente l'ormai enorme divario tra le istituzioni. Quindi non parteciperemo alla manifestazione, ritenendola pretestuosa e dannosa, e rifiutando le solite chiacchiere da bar che vogliono far passare il messaggio che se non vi partecipi nei modi imposti allora non hai a cuore la questione; noi vogliamo che la sanità sia fruibile con facilità dai cittadini e sostenibile dagli enti locali. Crediamo che proporre soluzioni semplicistiche a temi così complessi sia sbagliato, e che tale tema in particolare richieda la cooperazione di tutte le parti causa; chi ha il dovere di governo abbia l'obbligo di coinvolgere tutte le rappresentanze locali proponendo dialogo, ascoltando proposte e promuovere una sintesi nel solo interesse dei cittadini, non in funzione di una continua rincorsa al facile consenso. Questo non è mai avvenuto in questi anni, e la storia si ripete; siamo a fianco dei cittadini stanchi di promesse non mantenute, logori nel vedere una continua corsa al ribasso su un tema così fondamentale." "Fratelli d'Italia si unisce a quanto espresso dal comitato 'Ancora non è notte a Cingoli' e ne è al suo fianco; riteniamo irricevibili allo stato attuale le richieste che da più parti arrivano sulla valutazione del passaggio da AV2 a AV3, in assenza di chiari e concreti impegni sui servizi programmati; siamo consapevoli e aperti ad accogliere tutte le eventuali proposte migliorative indipendentemente dall'Area Vasta competente. Chiediamo un servizio sanitario congruo al nostro territorio, non siamo interessati a condividere facili slogan e non vogliamo scegliere tra due scatole vuote. Auspichiamo  un vero dialogo tra tutte le forze politiche cingolane, i comitati, i cittadini, dal quale possano nascere azioni unitarie serie nel solo e reale interesse della salvaguardia del nosocomio - conclude il rappresentante locale -. Ciò detto crediamo che per migliorare l'attuale pessima situazione in cui versa la sanità regionale nel suo insieme sia giusto promuovere e valorizzare fin d'ora lo schieramento di centro-destra alle prossime elezioni, di cui Fratelli d'Italia si accinge ad esserne protagonista, dando così finalmente discontinuità e un cambio di gestione alle Marche."

20/12/2019
Un nuovo pulmino e una start up per l'Ipseoa "Varnelli" di Cingoli

Un nuovo pulmino e una start up per l'Ipseoa "Varnelli" di Cingoli

Alla presenza della Dirigente scolastica Maria Rosella Bitti, della DSGA dottoressa Marcella Maccioni, della referente dell’Alternanza scuola lavoro professoressa Francesca Accrescimbeni e dei rappresentanti della Onlus Vises e di Federmanager  è stato inaugurato con una solenne cerimonia, accompagnata dalla benedizione del Parroco di Cingoli, il pulmino, utile a supportare e rafforzare l’attività quotidiana dell’istituto "Varnelli" di Cingoli, acquistato con una cospicua donazione di Federmanager. Con un progetto di Asl (alternanza scuola lavoro)  dal titolo “Apprendere per riprendere”, un’importante iniziativa nata all’indomani del sisma del 2016 dalla creatività di Vises Onlus e dalla generosità di Federmanager, i giovani studenti sono  diventati i protagonisti del futuro del loro territorio; l’obiettivo proposto dalla Vises è stato quello di coniugare le tradizionali conoscenze acquisite a scuola con le abilità manageriali e tecniche, contribuendo così a sviluppare qualità personali e competenze trasversali essenziali per la progettazione di un futuro professionale. Gli allievi della classe V del corso di pasticceria dell’ Ipseoa “Varnelli” capitanati dal professor Marcello Stefano, hanno realizzato e promosso, tre differenti tipologie di biscotti, veramente speciali poiché prodotti con ingredienti tipici del territorio locale. Questa impresa nata, quindi, tra i banchi di scuola, nell’ottica di quella stretta collaborazione che lega da sempre il “Varnelli” al mondo dell’imprenditoria, ha dato vita ad una “start up” volta a promuovere i Balconcini, deliziosi biscotti dal sapore tipicamente cingolano e marchigiano, che richiamano, anche nel nome, l’appellativo della cittadina di Cingoli, il “Balcone delle Marche”.  

Cingoli, accoltella un coetaneo e si getta nel lago: arrestato per tentato omicidio

Cingoli, accoltella un coetaneo e si getta nel lago: arrestato per tentato omicidio

Intorno all'una di questa notte, a Cingoli, un ragazzo di appena 19 anni. F.F. originario della provincia di Ancona, si è buttato nelle acque gelide del lago di Castreccioni dopo aver tentato di farsi investire da un'auto. Non è chiaro cosa abbia innescato il momento di follia. Il diciannovenne prima di sdraiarsi sull'asfalto della provinciale che collega Cingoli ad Apiro per farsi investire da un'auto in corsa, ha ferito lievemente al torace a un coetano con un coltello. Tutto è successo al ristorante bed&breakfast "Lo Smeraldo" dove il 19enne, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all'abuso di sostanze stupefacenti, ha prima tentato di colpire al collo il compagno di stanza 24enne per poi ferirlo lievemente al torace. Il 19enne è stato poi subito bloccato dal personale di sala del ristorante. Lo stato di choc in cui il giovane si sarebbe trovato dopo aver causato il ferimento, lo ha portato a scappare e tentare dapprima di farsi investire per poi scavallare le barriere di protezione e buttarsi nel lago, facendo un volo di circa 20 metri. A dare l'allarme è stato il conducente del veicolo che ha incrociato il giovane lungo la strada e lo ha visto sporgersi e cadere dal ponte. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, le ambulanze di Piros, i vigili del fuoco e i carabinieri.  Il ragazzo, dopo essersi lanciato nel lago, è riuscito a sopravvivere alla caduta aggrappandosi a uno dei piloni del ponte. Per riportarlo a riva è stato necessario l'utilizzo di un'imbarcazione a remi: al momento del recupero il 19enne si trovava in stato di ipotermia. Il giovane si trova attualmente all'ospedale di Torrette di Ancona dove è stato ricoverato per ipotermia e ferite lacero contuse. Le sue condizioni non dovrebbero essere gravi come era parso invece in un primo momento.       I carabinieri della stazione di Cingoli, nel corso della perquisizione della camera d’albergo occupata da entrambi i giovani, hanno rinvenuto 24,5 grammi di hashish e circa un grammo di marijuana: la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro. Il 19enne è stato arrestato e si trova ora agli arresti domicliari presso la struttura ospedaliera dorica per tentato omicidio, come disposto dal magistrato di turno il dottor Enrico Riccioni.

15/12/2019
Lezione del regista Luca Pagliari all'IPSEOA "Varnelli" di Cingoli

Lezione del regista Luca Pagliari all'IPSEOA "Varnelli" di Cingoli

In un teatro Farnese gremito di sguardi attenti e partecipi, gli studenti dell’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli hanno incontrato il giornalista e regista Luca Pagliari per un’occasione davvero speciale, l’appuntamento previsto dal progetto “Lezione di storie”, un percorso attraverso vite ed esperienze di forte valenza educativa ed emozionale. L’incontro-dibattito proposto è stato dedicato al racconto della lotta contro la mafia di una figura emblematica, Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (SA), ucciso il 5 settembre 2010 da mani ancora ignote. Vassallo, uomo libero da vincoli partitici, ambientalista convinto con spiccate doti imprenditoriali, uomo onesto e coraggioso, era riuscito in un importante intento, quello di trasformare un “sonnacchioso” e dimenticato angolo del sud, il Cilento, in un luogo di alto profilo turistico, promuovendo con forza e coraggio, la cultura dell’ambiente, dell’ospitalità, della legalità e della cura del dettaglio. L’appuntamento rivolto agli studenti dell’alberghiero di Cingoli ha previsto anche la visione del docufilm realizzato dal giornalista Luca Pagliari e presentato al Parlamento Europeo, al Giffoni Film Festival 2019 e in altre prestigiose sedi. Il format riflette a pieno la ricerca di quei valori fondamentali che hanno mosso il cammino e la lotta di Angelo Vassallo, una storia di vita non di morte, di speranza e coraggio, non di rassegnazione. La Dirigente Scolastica ha concluso l’interessante iniziativa rivolgendo parole significate agli alunni, invitandoli ad amare, rispettare e valorizzare il loro territorio e le tradizioni che lo contraddistinguono, con un atteggiamento conforme a quella cultura della legalità che li renderà cittadini attivi e consapevoli, contro ogni forma di coercizione e illegalità.

Cingoli, Marconi sul caso sanità: "Referendum popolare per decidere il passaggio di Area Vasta"

Cingoli, Marconi sul caso sanità: "Referendum popolare per decidere il passaggio di Area Vasta"

Sulla proposta di legge per il passaggio del Comune di Cingoli dall’Area Vasta 2 di Ancona a quella n°3 di Macerata, in corso di audizione in IV Commissione, il capogruppo Popolari Marche – UdC, Luca Marconi, ha proposto di non operare nessuna scelta definitiva senza aver prima consultato la popolazione direttamente interessata. In pratica Marconi sostiene che una scelta così grave ed importante deve essere assunta dopo un referendum popolare che interroghi i cittadini cingolani sulla volontà di andare verso Macerata o restare collegati alla provincia di Ancona per quanto riguarda la materia sanitaria. "Nessuno dovrebbe aver paura di una soluzione di questo tipo: ogni ragione pro o contro può essere considerata legittima e di buon senso - afferma Marconi -, ma qui non c’è da decidere solo in base a valutazioni tecniche ed organizzative, ma va messo in campo anche il “sentire” della popolazione che potrebbe scegliere per soluzioni più o meno convenienti. La valutazione, infatti, può superare questi confini e perciò il Consiglio Regionale dovrebbe cedere la propria competenza legislativa a favore della consultazione popolare. Tornare alla democrazia diretta, ogni tanto, non dovrebbe far male a nessuno".

11/12/2019
È tempo di Open Day all’Istituto Alberghiero di Cingoli

È tempo di Open Day all’Istituto Alberghiero di Cingoli

Dopo il grande afflusso di genitori e studenti di domenica 1 dicembre, l’Ipseoa “Varnelli” apre ancora le porte ai visitatori domenica 15 dicembre dalle ore 15,30 in poi. Un’occasione importante per “toccare con mano” l’eccellente qualità del “Varnelli”, un’iniziativa dedicata all’informazione e all’orientamento per gli studenti che vogliono affrontare il percorso di formazione nell’Istituto. La visita sarà scandita da incontri con docenti e staff della scuola per parlare dei possibili sbocchi lavorativi e ricevere informazioni sui percorsi formativi, sui programmi didattici, sulle strutture e i servizi offerti. Un’occasione anche per conoscere gli studenti già iscritti, dialogare con loro e avere tante utili informazioni sulla scuola, un unicum nella provincia di Macerata. L’Istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli, capitanato dalla Dirigente Scolastica Maria Rosella Bitti, rappresenta, infatti, da vari decenni un polo di formazione d’eccellenza, il punto di riferimento per generazioni di professionisti del settore turistico-alberghiero, una realtà scolastica consolidata anche dai numerosi e pregevoli riconoscimenti che costantemente riesce ad ottenere, sia in ambito nazionale che internazionale. "Questa scuola non delude le aspettative, rappresentando una realtà privilegiata di educazione alla professionalità in quanto si prefigge di aiutare i giovani nel processo di formazione della propria identità, offrendo una vasta scelta di indirizzi professionalizzanti inerenti i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera, quali: Cucina, Sala e Vendita, Accoglienza turistica, Produzioni dolciarie artigianali e industriali, senza dimenticare l’indirizzo di studi per “Operatore dei servizi di promozione dello sport, del benessere e del tempo libero” di recente attivazione - spiega la dirigente -. Una realtà didattica aperta al territorio, attenta alle problematiche e ai bisogni formativi della Comunità, allo sviluppo coerente di conoscenze, abilità e competenze professionali che gli alunni devono possedere al termine del percorso di studio, un percorso volto a coniugare la piena integrazione tra l’istruzione generale e cultura professionale (differentemente dai corsi professionali o dalle scuole di recupero anni) per creare e favorire lo sviluppo di interessi e valori di alto profilo umano e fornire l’acquisizione di abilità flessibili e trasversali che rendano più agevole l’introduzione nel mondo del lavoro o la prosecuzione degli studi universitari, opzione che sempre più frequentemente gli studenti scelgono - prosegue -. L’attività formativa viene sviluppata anche attraverso la programmazione di manifestazioni ed esercitazioni speciali, oltre all’ apertura di un vero e proprio ristorante didattico aperto al pubblico tre giorni a settimana, tutte attività che offrono agli studenti occasioni privilegiate di apprendimento tramite il contatto con persone esterne alla scuola e con situazioni reali di lavoro." "Il Piano dell’Offerta Formativa è fortemente orientato verso gli obiettivi della promozione dell’autostima degli alunni, della salute e del benessere di tutte le persone che lavorano nella scuola, della collaborazione con le famiglie e con le strutture territoriali. I rapporti con il mondo del lavoro sono estremamente curati attraverso lo svolgimento di stage e attività di alternanza scuola-lavoro presso le più importanti strutture ristorative e alberghiere di tutto il territorio regionale e nazionale, con l’organizzazione di periodi di lavoro all’estero, ad esempio in Spagna, in Francia, in Australia, a Malta (anche per facilitare l’apprendimento delle lingue straniere)" ha concluso la Dirigente.  

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