Cingoli
Simulato collasso della diga Castreccioni: 100 operatori in campo per l’esercitazione regionale
Si è svolta nella giornata di oggi una esercitazione regionale di protezione civile organizzata dalla Regione Marche e dal Dipartimento di Protezione Civile Marche, finalizzata a testare la capacità di risposta del sistema regionale di soccorso in scenari complessi legati all’attivazione del Piano di Emergenza della diga di Castreccioni. All’attività hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento di circa 100 soccorritori provenienti da tutti i comandi provinciali delle Marche. Lo scenario principale ha simulato uno sciame sismico con danni diffusi a edifici e infrastrutture, evolutosi successivamente in una situazione di criticità legata al possibile collasso della diga e ai conseguenti rischi per i territori a valle. Nel corso dell’esercitazione sono state attivate le sale crisi dei comandi di Ancona e Macerata. Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di ricognizione e valutazione degli effetti sul territorio. Nei centri storici di Apiro e Filottrano sono state effettuate operazioni di quick triage, con l’individuazione delle aree interdette e la definizione delle zone rosse da comunicare alle autorità competenti. Tra gli scenari operativi è stato simulato anche un incidente stradale complesso lungo il fiume Musone, nei pressi del ponte “Squartabue” nel comune di Recanati, con il coinvolgimento di un pulmino e un’autovettura e la ricerca di una persona dispersa in alveo. Per le operazioni sono stati impiegati i nuclei specializzati SAF (Speleo Alpino Fluviale), in collaborazione con il personale sanitario che ha allestito un Posto Medico Avanzato. Un ulteriore scenario ha riguardato la ricerca di una persona dispersa in ambiente fluviale nei pressi della foce del Musone. In questo caso sono stati attivati il Posto di Comando Avanzato, i nuclei sommozzatori, SAPR (droni), cinofili, TAS e nautico, oltre alla Capitaneria di Porto per il coordinamento delle operazioni in area costiera. Presso l’Interporto di Jesi è stato inoltre allestito un campo base da 120 posti, completo di tende pneumatiche e servizi logistici, con il supporto del nucleo TLC Marche e del servizio Co.Em. per le comunicazioni in emergenza. Le attività sono state coordinate dalla sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche. L’esercitazione ha permesso di verificare l’efficacia delle procedure operative, dei flussi informativi e del coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza, confermando la capacità di risposta a eventi complessi e di ampia estensione del sistema regionale di protezione civile.
Cingoli, droga nascosta nel ristorante e a casa: arrestato il cuoco dopo il blitz dei Carabinieri
CINGOLI – Un articolato servizio straordinario di controllo del territorio ha interessato nella notte i Comuni di Cingoli e Apiro, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Macerata e condotta con il supporto di diversi reparti specializzati dell’Arma. All’operazione hanno preso parte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, le Stazioni Carabinieri di Apiro, Cingoli e Montecassiano, le unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Pesaro e gli specialisti del N.A.S. di Ancona. Il servizio, finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto dello spaccio di stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile, è scattato intorno alle 22:30 del 19 giugno, con un controllo ispettivo in un esercizio pubblico nel comune di Cingoli. Determinante è stato il contributo dell’unità cinofila, in particolare del cane antidroga Bob, che ha consentito di rinvenire, occultata in un’area retrostante le cucine sotto una piastrella in cemento, una consistente quantità di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio sono stati sequestrati 7 grammi di hashish, 8 grammi di cocaina suddivisa in 12 involucri, una pasticca di ecstasy, circa 2 grammi di MDMA e residui di ketamina. Gli accertamenti investigativi hanno consentito di attribuire la disponibilità della droga al cuoco del locale, già noto alle forze dell’ordine. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato l’attività illecita, portando al sequestro di ulteriore stupefacente. Nell’abitazione dell’indagato i Carabinieri hanno rinvenuto 158 grammi di hashish, circa 12 grammi di cocaina (tra cui cocaina rosa), marijuana, MDMA, una ulteriore pasticca di ecstasy, 7 grammi di “wax” e ketamina, oltre a materiale per il confezionamento e appunti riconducibili all’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, insieme a un telefono cellulare. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Nel medesimo contesto operativo, il N.A.S. ha riscontrato anche gravi violazioni igienico-sanitarie all’interno del locale. La gerente è stata sanzionata con una multa da 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure HACCP ed è stata segnalata all’AST di Ancona per eventuali provvedimenti. Nel complesso l’operazione ha visto l’impiego di quattro pattuglie, unità cinofile e personale specializzato, con l’identificazione di 25 persone, il controllo di 15 veicoli e l’ispezione di 10 esercizi pubblici, oltre alla contestazione di una sanzione per ubriachezza molesta. L’intervento conferma la costante attività di controllo dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e l’efficacia del modello operativo integrato nel contrasto allo spaccio nei luoghi di aggregazione giovanile.
Cingoli, il marito della donna trovata senza vita in tv: «Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via»
A distanza di giorni dal caso della donna trovata morta nella propria abitazione a Cingoli, la vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la testimonianza del marito, intervenuto in televisione nel corso della trasmissione “La Vita in diretta”. L’uomo, Luciano Perugini, 74 anni, ha ripercorso davanti alle telecamere i momenti precedenti al decesso della moglie, cercando di ricostruire quanto accaduto nell’ultimo periodo di convivenza. Nel suo racconto ha descritto un progressivo peggioramento delle condizioni della donna, avvenuto nell’arco di circa un mese e mezzo, fino alla morte. Durante l’intervista, il 74enne ha ammesso di aver gestito da solo la situazione in casa e di non aver coinvolto i soccorsi. Nel suo intervento ha dichiarato: «Mia moglie stava male, si è aggravata e poi è andata così. È successo tutto in un mese e mezzo. Forse è stata causa mia, ragioni sentimentali. Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via». La donna, Cornelia Daniela Merz, 65 anni, originaria della Svizzera, era stata trovata senza vita all’interno della sua abitazione, dove il decesso risalirebbe a diverse settimane prima del ritrovamento. Il caso era emerso dopo una serie di segnalazioni arrivate ai servizi sociali e sanitari del territorio, legate anche alla mancata presenza del figlio della coppia agli appuntamenti terapeutici e alle preoccupazioni di un vicino di casa per l’assenza prolungata della donna. L’intervento degli operatori aveva portato alla scoperta del corpo nell’abitazione di famiglia. Sul posto erano poi intervenuti forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e magistratura. La Procura di Macerata ha disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause e la data del decesso. Nel frattempo il marito e il figlio sono stati trasferiti in una struttura a Fabriano e non risultano al momento indagati.
Cingoli, dramma dell'isolamento: 65enne trovata morta in casa dopo due mesi
Una donna di 65 anni è stata trovata priva di vita all'interno di un casolare situato nella frazione di Troviggiano di Cingoli, in una stanza dell'abitazione. Il ritrovamento è avvenuto nella giornata di ieri, a seguito di una duplice segnalazione: da un lato il dipartimento di salute mentale di Jesi, che seguiva il figlio quarantatreenne della coppia e che aveva registrato la mancata presentazione del paziente, disabile, ad alcuni appuntamenti terapeutici; dall'altro un residente della zona, che aveva segnalato al Comune l'assenza prolungata della donna dal vicinato. Sul posto sono inizialmente intervenuti gli assistenti sociali e la polizia locale, i quali, dopo un primo sopralluogo all'interno della struttura, hanno richiesto il supporto delle forze dell'ordine. Nel casolare sono quindi confluiti i carabinieri della stazione di Cingoli, unitamente al reparto operativo e al reparto scientifico, i vigili del fuoco di Macerata, i sanitari del 118 e il sostituto procuratore Rosanna Buccini. Il medico legale Antonio Tombolini ha effettuato un primo esame esterno sulla salma della donna, confermando che il decesso risalirebbe ad almeno due mesi fa, e l'autorità giudiziaria ha disposto l'autopsia per chiarire con esattezza le cause e le circostanze della morte. Al termine delle operazioni di rilievo, il marito di 74 anni e il figlio di 43 anni sono stati presi in carico dal personale sanitario e trasportati in ambulanza all'ospedale di Jesi. In base alle prime risultanze investigative, l'episodio non risulterebbe riconducibile a problematiche di natura economica, bensì a un profondo quadro di disagio e isolamento sociale in cui versava il nucleo familiare, che viveva privo di un medico di medicina generale di riferimento e con ridottissimi contatti con l'esterno.
Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona
IT-alert torna nelle Marche con una nuova esercitazione che coinvolgerà parte delle province di Macerata e Ancona. Sabato 20 giugno, alle ore 11.20, i telefoni cellulari presenti nelle aree interessate riceveranno un messaggio di test del sistema nazionale di allarme pubblico. L'esercitazione simulerà lo scenario del collasso della diga di Castreccioni e ha l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento del sistema IT-alert, la copertura delle celle telefoniche e l'efficacia dei piani di emergenza predisposti per il territorio. Le autorità precisano che non esiste alcun pericolo reale per la popolazione: si tratta esclusivamente di una simulazione programmata a fini di prevenzione e sicurezza. I comuni coinvolti sono quattordici. In provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano. In provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo. Alle 11.20 i cittadini presenti nelle zone interessate riceveranno sul proprio smartphone una notifica accompagnata da un segnale acustico distintivo. Il testo del messaggio informerà che è in corso una simulazione relativa al collasso di una diga e inviterà gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert per conoscere le procedure previste in caso di emergenza reale. Al termine del test, i cittadini sono invitati a compilare il questionario disponibile sul portale ufficiale del sistema. I dati raccolti contribuiranno a valutare l'efficacia dell'esercitazione e a migliorare il servizio. Gli organizzatori ricordano infine che la data del test potrebbe subire variazioni nel caso in cui vengano attivati i sistemi regionali di protezione civile per allerte meteo-idrogeologiche o altre situazioni di emergenza. Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: “La sicurezza dei cittadini – ha dichiarato – si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l’intero sistema di Protezione civile regionale. In quest’ottica il test con l’IT-alert diventa fondamentale. L’obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un’emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall’integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell’esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio”. Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti". Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: “L’esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere ‘custodi’ dell’acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all’irrigazione collettiva, all’uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio”. Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona: “Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall’esercitazione. L’obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione”. Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: “Testeremo l’evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l’obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati”.
Cingoli celebra il primato di Borgo dei Borghi e inaugura la nuova ciclovia turistica
Cingoli è stata protagonista di una giornata di forte valore simbolico e istituzionale con la cerimonia ufficiale di consegna del titolo di “Borgo dei Borghi 2026” e l’inaugurazione della Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche. Un doppio appuntamento che ha richiamato autorità, amministratori, rappresentanti istituzionali e numerosi cittadini, trasformando il centro marchigiano in un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione dei borghi e delle politiche di sviluppo territoriale. Il titolo di “Borgo dei Borghi 2026” è stato assegnato a Cingoli grazie al voto del pubblico nella trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi”, all’interno del programma “Kilimangiaro”. Un riconoscimento che conferma la popolarità e l’attrattività del borgo marchigiano a livello nazionale. Nel corso della cerimonia si è svolto anche il passaggio di consegne tra il vicesindaco di Militello in Val di Catania, Salvatore Partenope, detentore del titolo 2025, e il sindaco di Cingoli Michele Vittori, in un momento particolarmente partecipato e simbolico. «Cingoli è orgogliosa di ospitare questi due importanti momenti – ha dichiarato il sindaco Vittori –. Il riconoscimento e la ciclovia rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare il territorio e rafforzare una rete di sviluppo sostenibile». Parallelamente è stata inaugurata la Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche, una rete di oltre 1.100 chilometri articolata in cinque itinerari provinciali, pensata per collegare 33 borghi marchigiani, dal mare all’entroterra appenninico. Il progetto, promosso dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche e sostenuto dalla Regione Marche, integra mobilità dolce, valorizzazione culturale e innovazione digitale, con totem informativi, colonnine di ricarica per e-bike e una piattaforma dedicata. «Si tratta di una nuova infrastruttura strategica che mette in rete territori, comunità e paesaggi – ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli – rafforzando l’attrattività della regione». La giornata ha visto anche l’inaugurazione del nuovo allestimento della “Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto nella Sala degli Stemmi del Palazzo comunale, uno dei capolavori simbolo del patrimonio artistico cittadino. Tra i presenti anche il presidente nazionale dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, che ha sottolineato il ruolo delle Marche come modello virtuoso a livello nazionale, e il presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, che ha evidenziato il valore della ciclovia come strumento per un turismo esperienziale e sostenibile. Una giornata che ha unito identità, cultura e visione strategica, confermando Cingoli come uno dei centri più rappresentativi della rete dei borghi italiani.
Cingoli, difende l'amica e viene afferrata al collo: studentessa ferita, denunciato 18enne
I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un diciottenne residente a Cingoli, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali. L'episodio risale alla mattina del 26 maggio scorso, durante i festeggiamenti per la conclusione dell'anno scolastico dell'Istituto Alberghiero "Ipseoa Varnelli", organizzati presso l'oratorio di Cingoli. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, tutto sarebbe nato da un banale incidente avvenuto mentre un gruppo di studenti si stava spostando a piedi dalla scuola verso la sede della festa. Una ragazza avrebbe accidentalmente calpestato una scarpa del giovane, provocandone una reazione violenta. Il diciottenne avrebbe infatti spinto la studentessa facendola cadere a terra. A quel punto un'altra ragazza, nel tentativo di difendere l'amica, sarebbe intervenuta per riportare la calma. Anche lei, però, sarebbe stata aggredita dal giovane che, secondo la denuncia presentata dal padre della vittima, l'avrebbe afferrata al collo trascinandola per alcuni metri. Dopo l'accaduto la studentessa si è recata al Pronto Soccorso dell'ospedale di Macerata, dove i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito di identificare il presunto responsabile dell'aggressione, che è stato denunciato all'autorità giudiziaria per il reato di lesioni personali.
Maltempo nel Maceratese, violenta grandinata nell'entroterra: auto esce di strada a Cingoli, soccorsa una donna
Non si placa l'ondata di maltempo che sta interessando il territorio marchigiano. Dopo i numerosi interventi registrati nella giornata di ieri, il quadro meteo è tornato ad aggravarsi nel primo pomeriggio di oggi, 3 giugno. A partire dalle ore 14:00, una violenta perturbazione accompagnata da forti scrosci di pioggia, raffiche di vento e chicchi di grandine di notevoli dimensioni ha colpito duramente diverse zone dell'entroterra maceratese. La situazione più critica si è verificata nel territorio comunale di Cingoli, lungo la Strada Provinciale Cingolana (Sp26). Una donna si stava recando al lavoro presso la sede della Fileni quando è stata sorpresa dalla fitta perturbazione. L'intensa grandinata, per via della sua eccezionale violenza, avrebbe distrutto parte del lunotto anteriore dell'auto, sfondando il parabrezza; l'impatto improvviso dei chicchi e il danneggiamento del vetro hanno fatto perdere il controllo del mezzo alla conducente, che è uscita fuori strada. Sul posto sono intervenuti d'urgenza i vigili del fuoco e i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi; fortunatamente, nonostante la grande paura e i gravi danni al veicolo, la donna non si trova in gravi condizioni. La grandine ha causato forti disagi anche in altre zone della provincia. I vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata hanno ricevuto numerose segnalazioni in particolare dalla località Botonto, nel comune di Macerata, dove i chicchi di ghiaccio e il vento forte hanno provocato danni e rallentamenti. I problemi principali, come avvenuto nelle ore precedenti, sono legati alla presenza di rami e piante caduti sulla sede stradale, che hanno parzialmente ostruito la carreggiata in diversi punti, rendendo necessario il lavoro delle squadre di soccorso per la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza delle arterie viarie. La nuova ondata di maltempo si va a sommare a un quadro già complesso ereditato dalla giornata di ieri, 2 giugno, che aveva visto il personale del corpo nazionale impegnato ininterrottamente. Nelle ultime ore, le province di Fermo e Macerata sono risultate le aree maggiormente colpite dalla perturbazione: nel Fermano si sono contati circa 50 interventi, mentre nel Maceratese se ne registravano già 25 prima del peggioramento pomeridiano. Le richieste dei cittadini hanno riguardato soprattutto allagamenti di locali interrati e seminterrati causati dalle intense precipitazioni. I vigili del fuoco stanno tuttora operando sul campo poiché sono ancora in corso di smaltimento gli interventi ereditati da ieri, che si sono andati a cumulare con le nuove emergenze scattate nel pomeriggio nell'entroterra. (Foto di repertorio)
Visioni di Gusto 2026, arte e cucina protagoniste all’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli
Si è svolta il 28 maggio scorso, presso l’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli, la cena di gala conclusiva dell’anno scolastico intitolata “Visioni di Gusto: ricette e opere in scena”, evento che ha rappresentato il momento culminante di un articolato progetto interdisciplinare finanziato nell’ambito del Bando Scuole 2025 “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura. L’iniziativa ha saputo coniugare alta enogastronomia, linguaggi multimediali e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, con particolare attenzione alla Pinacoteca Civica “Donatello Stefanucci” di Cingoli. Per la realizzazione del progetto, l’istituto ha potuto contare su una rete di partner di primo piano composta dal Comune di Cingoli, PlayMarche srl, Rainbow, Poliarte, dalle Università di Macerata e Camerino, oltre all’ITS Marche Turismo, Cultura e Nuove Tecnologie. Sotto il coordinamento della dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, studentesse e studenti sono stati i protagonisti assoluti della serata, mettendo in pratica il metodo del learning by doing e trasformando colori, forme e suggestioni delle opere d’arte in piatti raffinati e servizi di alto livello. L’evento si è sviluppato in tre momenti distinti e complementari. La prima parte si è svolta nelle sale della Pinacoteca Civica, dove gli ospiti hanno partecipato a un percorso culturale guidato dagli studenti dell’indirizzo Accoglienza Turistica della classe 5ª ATBTS, coordinati dalla professoressa Chiara Sangiovanni. Successivamente, gli spazi esterni dell’istituto hanno ospitato l’aperitivo di benvenuto con l’Angolo Mixology della classe 5ª AS, guidata dal professor Grasselli, che ha proposto cocktail ispirati a un manifesto storico di Stefanucci del 1934 e realizzati con gin locale estratto a freddo. Nello stesso contesto è stato allestito un laboratorio di serigrafia dal vivo curato da Veryseri Studio Creativo di Milano, mentre venivano serviti gli antipasti preparati dalle classi 5ª CC e 5ª Serale. Con il calare della sera, la facciata dell’istituto si è trasformata in uno schermo per uno spettacolo di Video Mapping realizzato da PlayMarche, dedicato alle opere d’arte e alle creazioni gastronomiche elaborate dagli studenti. Lo show ha introdotto gli ospiti nella Sala Ristorante “Alfredo Passarelli”, dove il convivio, condotto dal professor Oscar Piccinini, ha accompagnato i partecipanti in un percorso sensoriale in cui ogni portata dialogava con un’opera d’arte attraverso contenuti audiovisivi esplicativi. Il menù si è aperto con un cioccolatino fondente impreziosito da polvere d’oro, ispirato all’opera “Notte a Cingoli” e realizzato nell’ambito del progetto inclusivo AlberghiAmoCi. Tra le portate più apprezzate, il risotto al Butterfly Pea dedicato ai notturni di Danilo Bergamo e la tagliatella al cacao con ragù bianco di cortile e tartufo nero pregiato ispirata al dipinto “Lungo il fiume” di Donatello Stefanucci, entrambi preparati dalla classe 5ª BC. Il percorso gastronomico è proseguito con un petto d’anatra cotto a bassa temperatura, ispirato all’opera “Sul cavalletto” di M. Carloni, e con un semifreddo ai limoni e frutti di bosco che ha reinterpretato una tela di Stefanucci. L’abbinamento enologico è stato curato in collaborazione con le cantine partner Conti Azzoni e Terre Gaie. Al termine della cena, durante il servizio di caffè e la degustazione dei distillati Varnelli, gli ospiti hanno ricevuto un segnalibro artigianale realizzato dai ragazzi di AlberghiAmoCi e una litografia stampata dal vivo nel corso della serata. La manifestazione si è conclusa con la tradizionale sfilata delle brigate di cucina, sala, pasticceria e accoglienza, affiancate dai docenti dell’istituto. L’evento ha raccolto unanimi consensi da parte dei partecipanti. Tra i commenti più significativi quello di un ospite che ha definito la serata «un vero viaggio sensoriale», sottolineando la professionalità e la passione dimostrate dagli studenti nel trasformare l’arte in esperienza gastronomica. Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, che ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti il risultato di un anno di lavoro condiviso tra scuola, istituzioni e territorio, confermando il ruolo dell’istituto nella formazione dei professionisti del futuro nel settore dell’ospitalità e della ristorazione. Alla serata hanno partecipato numerose autorità regionali e locali, tra cui il sindaco di Cingoli Michele Vittori, il vicepresidente della Regione Marche Filippo Saltamartini, membri della Giunta comunale e diversi sindaci del territorio, a testimonianza del forte legame tra il Varnelli e il tessuto istituzionale marchigiano.
Truffa con SMS a Cingoli, sottratti 88mila euro a un uomo
I Carabinieri della Stazione di Cingoli, a conclusione di una tempestiva e complessa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone – un 42enne residente a Portici (NA) e un 48enne originario di Foggia – ritenute responsabili del reato di truffa in concorso (artt. 640 e 110 c.p.). L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata lo scorso 6 maggio da un cittadino del luogo. La vittima era stata agganciata tramite un SMS che segnalava una presunta richiesta di bonifico sospetta sul proprio conto corrente. Nel tentativo di bloccare l'operazione, l'uomo ha contattato il numero indicato nel testo, venendo poi richiamato da un malfattore che, grazie alla tecnica del cosiddetto SMS spoofing (la manipolazione dell'identità del mittente), è riuscito a far comparire sul display del telefono della vittima il numero reale della Stazione Carabinieri di Cingoli. L'interlocutore, spacciandosi falsamente per il Maresciallo del Comando locale, ha convinto la persona offesa che il proprio denaro fosse in pericolo e che l'unico modo per "metterlo al sicuro" fosse effettuare tre bonifici istantanei. Tratto in inganno dall'autorevolezza del numero visualizzato, il cittadino ha eseguito le operazioni versando complessivamente 88.500 euro su due conti correnti indicati dai truffatori. L'attivazione immediata e la rapidità d'azione dei militari dell'Arma dei Carabinieri hanno impresso una svolta decisiva alle indagini. Gli investigatori sono riusciti a tracciare in tempo reale i flussi finanziari e a individuare i conti correnti di destinazione intestati ai due indagati, ottenendo il blocco istantaneo delle somme ancora presenti. L'Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di Cingoli, ha emesso un decreto di sequestro preventivo d'urgenza. La notifica immediata agli istituti di credito ha permesso di recuperare e sottoporre a sequestro la somma di 39.070 euro, capitale che verrà interamente restituito alla parte offesa. In merito a questo episodio, il Comando dei Carabinieri rinnova l'invito alla massima prudenza ed esorta la cittadinanza a dubitare sistematicamente di SMS, telefonate o messaggi che segnalano anomalie bancarie o richiedono spostamenti di denaro, anche qualora provengano apparentemente da numeri telefonici istituzionali, di istituti di credito o di uffici postali. Si ricorda che nessuna Forza dell'Ordine, istituto bancario o ente pubblico richiede mai il trasferimento di denaro su altri conti correnti o la comunicazione di credenziali d'accesso. In caso di minimo dubbio, non eseguite alcuna operazione, riagganciate e contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.
Cingoli, schianto tra auto e camion sulla Provinciale: interviene l’eliambulanza
Incidente nella mattinata di oggi a Grottaccia di Cingoli, lungo la strada provinciale 114, dove per cause in corso di accertamento una Fiat Panda e un camion sono entrati in collisione. Ad avere la peggio è stato il conducente della vettura, un uomo rimasto ferito nell’impatto. Illeso invece il conducente del mezzo pesante. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la gestione della viabilità. Vista la gravità delle condizioni dell’automobilista, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza che ha trasferito il ferito all’ospedale di Torrette di Ancona per le cure del caso. Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto lungo la provinciale.
Cingoli, a fuoco un autocarro lungo la Provinciale: le fiamme si propagano su sterpaglie e alberi
CINGOLI - Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15.15, lungo la SP 114 in località Grottaccia, per l’incendio di un autocarro. Sul posto sono intervenute le squadre del comando di Macerata insieme al distaccamento volontario di Apiro. Le fiamme hanno interessato il mezzo pesante e si sono successivamente propagate ad alcuni alberi e sterpaglie presenti nelle immediate vicinanze. I Vigili del Fuoco hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e alla completa messa in sicurezza dell’area interessata, evitando ulteriori rischi per la circolazione e per l’ambiente circostante. Non si segnalano persone coinvolte nell’episodio.
Rally Adriatico 2026, a Cingoli trionfo di Ciuffi e Cigni
Sono Tommaso Ciuffi e Antonio Cigni, con una Skoda Fabia RS Rally2, i vincitori del 33° Rally Adriatico, evento organizzato da PRS Group, “giro di boa” stagionale del Campionato Italiano Rally Terra, seconda prova del “tricolore” per le auto storiche, il “6° Rally storico del medio Adriatico” e terzo appuntamento della Coppa Rally di 6^ zona. Il resto del podio è andato a Grossi-Cardinali e a Bulacia-Odriozola, anche loro su Skoda. Una cronaca avvincente quella della gara marchigiana, aperta dal comasco Matteo Fontana, affiancato da Arnaboldi su Toyota GR Yaris, capace di prendere subito il comando vincendo le prime due prove speciali. Determinante la scelta dell’ordine di partenza della domenica, conquistata grazie al successo nella “Qualifying Stage” del sabato. La sua leadership, però, è durata solo un lampo: durante la terza prova speciale, l’inedita e temuta “Prati di Gagliole”, è stato tradito da un’uscita di strada. Da lì in poi è stata bagarre, nelle prime sei prove la leadership è passata di mano tre volte: da Fontana a Ciuffi, da lui poi a Battistolli e dal vicentino, rallentato da una foratura (PS 6), ad Angelo “Pucci” Grossi, rendendo necessario l’ultimo tris di impegni cronometrati, con la “Power Stage” finale che ha assegnato punti aggiuntivi ai tre migliori tempi, per decretare il vincitore. Nel dettaglio, dopo sei prove speciali comandava – come già indicato – Grossi, che nelle due successive era riuscito a rintuzzare gli attacchi di Ciuffi, poi sulla penultima il riminese figlio del compianto “Pucci” ha perso 7” causa un errore, lasciando via libera al fiorentino che poi ha proseguito ad attaccare volando anche nella “Power Stage” per andare a vincere la gara dopo due secondi posti nel 2024 e 2025. Ed in più è un bis stagionale a seguito della vittoria in Val d’Orcia. Seconda piazza poi per Grossi e Cardinali, meritatissima per il giovane figlio d’arte riminese che ha dato conferma di una notevole progressione e maturazione, vincendo anche la sua prima “piesse” tricolore e terzi Bulacia-Odriozola, mai entrati bene in sintonia con le strade dell’entroterra marchigiano, ma bravi a non esporsi a rischi, guardando all’economia di campionato. Quarta moneta per l’inossidabile Paolo Andreucci, con Briani a fianco (Skoda). Il 14 volte tricolore di rally ha giocato la partita con mestiere, partendo dalla sesta piazza iniziale per poi gestire la situazione con il sapere di una esperienza unica. Completa la top five il giovane Mattia Scandola, con Gonella alle note, Skoda anche per loro. Lo scaligero ha pure lui mostrato segni di crescita, sempre rimanendo nella scia dei migliori avviando la gara dalla settima posizione, preparandosi così ad un finale di campionato assai incandescente. Poco dietro Alberto Battistolli, cui la foratura ha tolto un possibile successo, quello che poteva fargli firmare il bis di allori dopo quello dell’anno scorso, anche per riscattare il ritiro della seconda gara in Val d’Orcia il mese scorso. Affiancato dal fido Simone Scattolin, il vicentino ha comunque confermato che quando tutto gli gira a dovere, per la vittoria si deve lottare anche con lui. La settima posizione sotto la bandiera a scacchi l’ha accarezzata il francese Louis Constant, assecondato da Martini(Skoda). Anche per il transalpino, arrivato a Cingoli con propositi di certo bellicosi e per riconfermare la seconda posizione in classifica provvisoria, una prestazione al di sotto delle aspettative e che lo ha visto rivalutarsi in parte solo nel finale. Ottava piazza finale per Tiramani-Farnocchia, con un occhio importante a prendere anche punti pesanti per la Coppa Rally di Zona 6, con la loro Fabia RS, noni i veronesi Hoelbling-Grassi (Skoda) e chiudono la top ten Lorenzato-Guadagnin, con una meno potente Ford Fiesta Rally3, con la quale sono stati costantemente nei dieci dell’assoluta con grande merito. Con questo giro di boa così movimentato, la classifica provvisoria di campionato, anche tra ritiri e assenze, si è riaperta assai, facendo immaginare una seconda parte ricca di interesse, già dal prossimo Rally di San Marino a giugno. Bulaciarimane al comando della classifica con 37 punti, Ciuffi da terzo passa secondo con 35 e terzo è Constant a 24. Non da meno avvincente, anche da “thrilling”, è stato il confronto tra le due ruote motrici, giornata “calda” anche per loro. Dopo un iniziale attacco da parte dell’urbinate Alessandro Lani, con una Peugeot 208 R2b, versione meno recente e “aspirata” della vettura francese, è arrivata per lui la bandiera bianca dopo cinque prove per rottura della cinghia pompa acqua, così la classifica è passata in mano al piacentino Giorgio Cogni, con il toscano Brachi alle note, su una Lancia Ypsilon. Il finale è stato un vero e proprio festival delle forature, proprio sull’ultima “chrono” hanno forato sia Cogni che Ricciu, spianando la strada chi fino ad allora era sicuro del “bronzo”, vale a dire Marchioro-Conti, anche loro con una Lancia, comunque sempre nelle parti alte della classifica. Tra le vetture storiche vittoria per i reggiani Tonelli-Debbi, con la Ford Escort RS, i quali hanno primeggiato anche tra le due ruote motrici e nel terzo raggruppamento. Lo spunto iniziale era stato per i sammarinesi Pelliccioni-Ercolani, con pari vettura, poi qualche difficoltà ed anche alcune penalità li hanno messi in condizione di inseguire sfumando così i propositi di vittoria. Al secondo posto, comunque, hanno saputo risalirci, precedendo, sul podio assoluto, Bartolini-Sansone, Escort anche per loro mentre quarti hanno chiuso Bentivogli-Cecchi con la Ford Sierra Cosworth 4x4, primi delle trazioni integrali e del quarto raggruppamento. Anche questa edizione della gara ha abbracciato un territorio ampio e variegato: oltre a Cingoli, sono stati coinvolti i Comuni di Gagliole e San Severino Marche, offrendo una vetrina preziosa per le bellezze paesaggistiche di questo angolo delle Marche. Il Rally Adriatico si è confermato autentico ambasciatore del territorio: nel corso degli anni, la gara ha saputo attraversare scorci diversi del territorio marchigiano, intrecciando passione sportiva e valorizzazione locale in un connubio che ne ha fatto, nel tempo, molto più di una semplice competizione. La top ten assoluta: 1. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) in 1:02'15.1; 2. Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 14.5; 3. Bulacia-Del Cid Odriozola (Skoda Fabia RS) a 17.2; 4. Andreucci-Briani (Skoda Fabia RS) a 24.7; 5. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 25.6; 6. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 29.6; 7. Constant-Martini (Skoda Fabia RS) a 30.4; 8. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS) a 1'53.9; 9. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia RS) a 3'49.2; 10. Lorenzato-Guadagnin (Ford Fiesta) a 3'52.6.
Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni
La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di rafforzamento locale e riparazione del danno della chiesa di San Pietro Apostolo, situata nella frazione di Villa Torre, nel comune di Cingoli. Un progetto importante per la tutela del patrimonio storico e religioso del territorio, con un investimento complessivo di 1.376.527,49 euro. La chiesa, composta da tre unità strutturali – edificio principale, campanile e sacrestia – conserva origini molto antiche. L’impianto originario, di epoca romanica, corrisponde all’attuale sacrestia, mentre la chiesa odierna sarebbe stata consacrata nel 1792, come riportano alcuni documenti storici. L’intervento approvato prevede opere significative di consolidamento e recupero strutturale. In particolare sarà completamente rifatta la copertura, con la sostituzione dell’attuale struttura in laterocemento attraverso l’utilizzo di elementi in legno, tra cui capriate, arcarecci e tavolato. Sono previsti inoltre interventi di consolidamento della camorcanna, il ripristino delle connessioni della struttura lignea, la sistemazione dei giunti di malta dei prospetti esterni e interni, oltre allo smontaggio e successivo rimontaggio del manto di copertura con opere di impermeabilizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche al campanile, dove verranno eseguiti lavori di ristilatura armata sia interna che esterna nella cella campanaria, oltre al consolidamento strutturale e al collegamento con la chiesa tramite catene. “Le chiese sono uno dei tasselli fondamentali per mantenere vivo il senso di comunità in territori che già prima del sisma soffrivano dello spopolamento e che dobbiamo salvaguardare”, ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco di Cingoli Michele Vittori per la collaborazione. Soddisfazione anche da parte del primo cittadino di Cingoli. “L’approvazione di questo intervento rappresenta una notizia molto importante per la nostra comunità”, ha sottolineato Michele Vittori. “La chiesa di San Pietro Apostolo non è soltanto un luogo di culto, ma un presidio di identità, storia e aggregazione per Villa Torre e per tutto il territorio comunale”. Il sindaco ha evidenziato come il progetto rappresenti un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e rinascita del territorio colpito dal sisma, restituendo sicurezza e valore a uno dei luoghi simbolo della comunità locale.
Cingoli, il fiuto del cane "One" scova la droga vicino alle scuole: controlli a tappeto dei carabinieri
I carabinieri della locale stazione hanno attuato nel comune di Cingoli un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, con un focus particolare sul contrasto allo spaccio di stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici e sulla vigilanza della circolazione stradale. L'operazione ha visto scendere in campo i militari delle stazioni di Cingoli, Apiro e Appignano, supportati dal nucleo carabinieri cinofili di Pesaro. Proprio l'ausilio del cane antidroga "One" è stato determinante: l'unità cinofila ha permesso di rinvenire due dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 2,3 grammi, nascoste all’interno di un cassonetto dei rifiuti situato nei pressi di un istituto scolastico. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sostanza sarebbe stata occultata frettolosamente da uno studente di passaggio che, accortosi della presenza dei carabinieri, ha cercato di disfarsene per evitare il controllo. Sul fronte della sicurezza stradale, i carabinieri hanno fermato nel centro abitato di Cingoli un artigiano di 62 anni, residente in provincia di Ancona, alla guida della propria auto. L'uomo manifestava chiari sintomi riconducibili all'abuso di bevande alcoliche ma, posto di fronte alla richiesta di sottoporsi al controllo con l'etilometro, si è rifiutato categoricamente. Per questa condotta l'uomo è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria per il rifiuto dell'accertamento, come previsto dal Codice della Strada, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida. L'attività di prevenzione ha interessato anche il capoluogo, dove la sezione radiomobile della Compagnia di Macerata ha segnalato al Prefetto per uso personale di stupefacenti un 42enne residente in città, trovato in possesso di una dose di cocaina nei pressi di un esercizio pubblico. Complessivamente, durante il servizio sono state identificate 28 persone, controllati 16 veicoli e monitorati due obiettivi sensibili tra scuole e locali pubblici, elevando inoltre diverse contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. Tutta la droga rinvenuta è stata posta sotto sequestro amministrativo in attesa della distruzione.

cielo sereno (MC)



