Cingoli

Cingoli, coppia investita mentre attraversa la strada: uomo elitrasportato a Torrette

Cingoli, coppia investita mentre attraversa la strada: uomo elitrasportato a Torrette

  Momenti di forte apprensione questa mattina intorno alle 10 a Cingoli, dove una coppia è stata coinvolta in un incidente stradale avvenuto nei pressi del ristorante Ragno d’oro, lungo viale Valentini. Secondo una prima ricostruzione, un uomo e una donna stavano attraversando la strada quando sono stati colpiti da un’auto in arrivo da destra. L’impatto è stato violento e ad avere la peggio è stato l’uomo, che ha riportato un trauma alla testa facendo scattare immediatamente l’allarme. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che dopo le prime cure hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. Le condizioni dell’uomo hanno reso necessario il trasferimento urgente all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dove è stato trasportato in volo. La donna, rimasta anch’essa ferita ma in condizioni meno gravi, è stata invece accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. (in Aggiornamento)    

06/04/2026 12:40
Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

  CINGOLI – È Cingoli la vincitrice dell’edizione 2026 del “Borgo dei Borghi”, il concorso televisivo di Rai 3 che ogni anno incorona uno dei centri storici più affascinanti d’Italia. La proclamazione è arrivata nella serata speciale di Pasqua, al termine di un viaggio lungo tutta la penisola tra tradizioni, paesaggi e identità locali. Il piccolo centro in provincia di Macerata ha superato la concorrenza di altri 19 borghi, uno per ogni regione, convincendo pubblico e giuria grazie al suo straordinario equilibrio tra natura, storia e qualità della vita. Situato a 631 metri di altitudine, Cingoli domina il paesaggio marchigiano dall’alto del Monte Circe, regalando viste spettacolari che nelle giornate limpide arrivano fino al mare Adriatico. Non a caso è conosciuto come il “Balcone delle Marche”, un soprannome che racconta bene la sua posizione privilegiata e il fascino dei suoi panorami. Il territorio circostante è caratterizzato da una grande ricchezza ambientale: boschi, aree protette e una biodiversità che lo rendono meta ideale anche per gli amanti della natura. La cosiddetta “piega di Cingoli”, formazione geologica antichissima, contribuisce a rendere unico questo angolo dell’Appennino. Ma è soprattutto il centro storico a conquistare visitatori e telespettatori: vicoli silenziosi, palazzi in pietra dai toni caldi, scorci rimasti intatti nel tempo. Cuore del borgo è piazza Vittorio Emanuele II, su cui si affacciano il Palazzo Comunale e la cattedrale di Santa Maria Assunta, simboli della lunga storia cittadina. Le origini di Cingoli risalgono a epoche remote: abitato già dai Piceni, divenne municipium romano e attraversò nei secoli dominazioni e trasformazioni, mantenendo però una forte identità culturale. Il successo al “Borgo dei Borghi” rappresenta oggi un riconoscimento importante per tutta la comunità e una grande opportunità per il turismo locale, pronta ad accogliere nuovi visitatori alla scoperta di uno dei gioielli più autentici delle Marche. A sottolineare il valore di questo traguardo è anche il sindaco Michele Vittori, che parla di “un risultato che ci riempie di orgoglio e di emozione” e di “un grande lavoro di squadra”, ringraziando chi ha contribuito al percorso e chi “ha creduto in questo obiettivo”. Il primo cittadino evidenzia come la vittoria dimostri che “quando si crede davvero in un sogno e si lavora insieme, i risultati arrivano”, ribadendo il valore di una comunità fatta di “cultura, storia, arte, natura” e soprattutto di persone e identità condivisa. Alle sue parole si aggiungono quelle di Simone Giglietti, presidente della CNA Macerata e imprenditore cingolano, che esprime “la più grande soddisfazione e un orgoglio profondo” per il riconoscimento, definendolo una “notizia straordinaria che riempie il cuore”. Giglietti sottolinea come il titolo non riguardi solo il borgo ma “tutto il territorio delle aree interne maceratesi”, spesso poco valorizzato, e guarda alle prospettive future, evidenziando le possibili ricadute “sul turismo e sulle imprese artigiane”, con un pensiero alle botteghe locali e ai giovani che hanno saputo raccontare il territorio “con passione e competenza”.    

06/04/2026 11:13
Dai cinema-teatri storici di Cingoli e Sarnano all'ex Monastero di Apiro: la Regione "crede" nell'entroterra

Dai cinema-teatri storici di Cingoli e Sarnano all'ex Monastero di Apiro: la Regione "crede" nell'entroterra

Il futuro dell’entroterra maceratese passa per la cultura e la rigenerazione urbana. Sono stati presentati ad Urbino i progetti ammessi al maxicontributo regionale da 8 milioni di euro - che arrivano a 11 con la compartecipazione degli enti locali - destinato allo sviluppo dei territori interni. L’assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici, Francesco Baldelli, ha svelato la graduatoria del bando 2025/2026 che premia 15 comuni marchigiani.  Il piano della regione Marche punta sulla qualità architettonica e sulla velocità di realizzazione, premiando i comuni che hanno saputo fare rete e valorizzare i propri simboli identitari. Tra i grandi beneficiari spiccano tre realtà del territorio maceratese, a partire da Apiro, che vedrà la nascita di un innovativo polo turistico dedicato ai prodotti tipici e all'arte all'interno dei suggestivi spazi dell'ex Monastero di Santa Maria Maddalena, un intervento che mira a trasformare il complesso storico in un volano per l’economia locale e l’accoglienza. Parallelamente, il comune di Cingoli si prepara a restituire alla propria comunità e ai visitatori lo storico cinema-teatro, un'opera di recupero fondamentale per la socialità del borgo che punta a diventare un centro culturale di riferimento per l'intero comprensorio. Anche Sarnano, borgo ai piedi dei Sibillini, seguirà una direzione simile puntando sulla rinascita del proprio cinema-teatro storico: il finanziamento permetterà di riqualificare una struttura vitale per l'offerta turistica e culturale, rafforzando l'attrattività di uno dei Borghi più belli d'Italia. Oltre a questi interventi, la provincia di Macerata festeggia anche il finanziamento per Castelraimondo, dove i fondi saranno destinati alla rivitalizzazione del quartiere Feggiani per finalità ricreative. L'assessore Baldelli, durante la conferenza stampa tenuta insieme al sindaco di Urbino Maurizio Gambini, ha sottolineato come queste risorse siano destinate a interventi di qualità capaci di creare sviluppo e nuova occupazione, offrendo opportunità concrete soprattutto per i giovani. La graduatoria ha premiato i comuni con progetti già esecutivi e dunque cantierabili in tempi brevi, oltre a quelli in possesso di riconoscimenti d'eccellenza come la Bandiera Arancione. L'impatto economico stimato è notevole, poiché ogni euro investito in queste opere pubbliche è capace di generare un valore 3,3 volte superiore, trasformando i restauri in vere e proprie infrastrutture della conoscenza e dell'accoglienza per tutto l'appennino marchigiano.

30/03/2026 16:30
Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema della sanità a Cingoli. A intervenire è il gruppo consiliare di minoranza “Per Cingoli”, composto da Alessandro Maccioni, Annamaria Tittarelli, Claudia Spadoni e Raffaele Consalvi, che punta l’attenzione sulla situazione dell’ospedale cittadino, sui rapporti con Regione Marche e Ast 2 e, in particolare, sulla cancellazione di un finanziamento destinato alla struttura sanitaria cingolana. Nella nota diffusa dal gruppo vengono richiamati anche altri passaggi recenti che, secondo i consiglieri, avrebbero inciso negativamente sul territorio, a partire dall’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani. “Come preannunciato in diverse occasioni e da ultimo in consiglio comunale, la realtà della sanità cingolana è molto diversa da quella che il sindaco Vittori e la sua giunta ci rappresentano. Dopo lo schiaffo sferrato alla Città da parte del governo nazionale con il beneplacito della Regione Marche, che ha determinato l’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani, si assiste all’opera di espoliazione di servizi sul nostro territorio nel silenzio assordante dell’Amministrazione Comunale. La Regione guidata dal presidente Acquaroli, con la sanità affidata a Calcinaro e Baldelli, con un tratto di penna, ha cancellato un finanziamento di 2 milioni di euro finalizzato alla ristrutturazione del pronto soccorso e all’ampliamento degli spazi da destinare ad alcuni ambulatori dell’ospedale di Cingoli. Finanziamento, badate bene, già assegnato nel primo trimestre 2025”. Viene poi sottolineata la “gravità” della decisione attribuita alla Regione, letta come un segnale di scarso peso del territorio cingolano nelle scelte di programmazione sanitaria, anche alla luce delle indicazioni che erano state formulate in passato sul futuro del presidio ospedaliero: “Un atto gravissimo, che denota purtroppo, la marginalità del nostro territorio nelle scelte della Regione Marche. Un conto è la propaganda che si è fatta durante le ultime elezioni da parte del candidato Saltamartini che prometteva addirittura ulteriori risorse finanziarie, più personale e nuovi servizi (chirurgia breve). Promesse, badate bene, che poggiavano sul “solido” piano sanitario e sul fatto che l’ospedale di Cingoli è individuato su un territorio montano e di area disagiata! Oggi, purtroppo, la dura realtà ci dice che le cose non stanno proprio come ci venivano e ci vengono tutt’ora rappresentate”. I consiglieri di “Per Cingoli” richiamano poi una mozione presentata nell’aprile del 2025, ricordando di aver già sollevato in quella sede preoccupazioni sull’assetto organizzativo e sulle prospettive dell’ospedale di Cingoli: “Come gruppo di minoranza il sentore di quello che stava accadendo, o che sarebbe potuto accadere, l’avevamo messo nero su bianco già un anno fa (28 Aprile 2025) presentando una mozione, sistematicamente bocciata, che impegnava la Giunta di farsi garante e partecipe nei confronti dell’Ast 2 di Ancona e della Regione, per modificare “l’Atto Aziendale” che per Cingoli non prevedeva niente di concreto sotto il profilo organizzativo così da vincolare la Direzione Generale dell’Ast 2 nella futura gestione del nosocomio cingolano come nuovi ambulatori specialistici, il pronto soccorso, nuovi reparti e la radiologia come servizio autonomo e non dipendente da Jesi. Nulla di nulla”. Infine, vengono formulate richieste precise all’amministrazione comunale e ai soggetti competenti, con l’invito ad attivarsi sia sul fronte del finanziamento revocato sia su quello del potenziamento dei servizi ospedalieri: “In quel consiglio comunale ci venne risposto che dovevamo aver fiducia in Saltamartini, l’uomo della provvidenza! Oggi la dura realtà è che ci hanno “scippato” 2 milioni di euro senza colpo ferire e nel silenzio più assoluto, come per la storia dei comuni montani, sia di Vittori che di Saltamartini. Di fronte a questo atto gravissimo, chiediamo che l’Amministrazione Comunale si attivi affinché venga subito ripristinato il finanziamento sottratto ai cingolani e che si inviti l’assessore Calcinaro, ad un consiglio comunale monotematico sulla sanità. Nel frattempo, chiediamo al Sindaco Vittori di attivarsi con la Direzione Generale dell’Ast 2 affinché dia corso al programma di potenziamento dell’ospedale cingolano. Noi siamo disponibili ad appoggiare tutte le iniziative che l’Amministrazione intenderà intraprendere per passare da servizi virtuali a servizi realmente fruibili. I cittadini di Cingoli sono stufi di essere presi in giro”.  

30/03/2026 11:50
Cingoli, la diga di Castreccioni si illumina con il tricolore: riflettori su acqua e cambiamenti climatici

Cingoli, la diga di Castreccioni si illumina con il tricolore: riflettori su acqua e cambiamenti climatici

Nella serata di giovedì 12 marzo, con i primi colori del tramonto, la diga di Castreccioni a Cingoli si è illuminata con le luci del tricolore italiano. Per il secondo anno consecutivo, il Consorzio di Bonifica delle Marche ha accolto l’invito dell’ANBI – Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari a partecipare all’evento nazionale “Bagliori nella notte. La notte delle idrovore tricolore”, accendendo una delle sue principali infrastrutture con il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana. L’iniziativa è stata anche l’occasione per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica nella manutenzione del reticolo idrografico minore, nella gestione delle risorse idriche e nella mitigazione del rischio idraulico, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti e istituzioni. Il presidio del territorio, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici, rappresenta infatti una priorità che nelle Marche, come nel resto d’Italia, deve essere perseguita con un lavoro condiviso tra Regione, Comuni, enti competenti e Consorzi di bonifica. Alla serata erano presenti, presso la casa di guardia della diga, Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, e Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche. Con loro anche l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli, il direttore del Dipartimento regionale di Protezione civile e sicurezza del territorio, Stefano Stefoni, insieme a Mauro Perugini, responsabile del volontariato di Protezione civile. Presenti inoltre i sindaci e gli amministratori dei Comuni interessati dalla diga: Cingoli, Apiro, Staffolo, Filottrano, Montefano, Osimo, Castelfidardo, Porto Recanati e Santa Maria Nuova. È stato l’assessore regionale alle Risorse idriche, Tiziano Consoli, a evidenziare il valore simbolico dell’iniziativa. «L’illuminazione della diga di Castreccioni con il tricolore – ha dichiarato – è un segnale importante che richiama l’attenzione sulla gestione della risorsa idrica e sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni. In una fase in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi estremi, dalle alluvioni ai periodi di siccità, infrastrutture come questa e il lavoro dei Consorzi di bonifica rappresentano un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio, per l’agricoltura, per l’economia e per le comunità locali». L’assessore ha inoltre ricordato l’impegno della Regione Marche nel rafforzare manutenzione, efficientamento delle reti e programmazione di interventi strutturali, sottolineando come una gestione sostenibile e condivisa dell’acqua sia una delle sfide decisive per il futuro del territorio. Sulla stessa linea anche Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche. «Torniamo ad accendere i fari tricolore – ha spiegato – nelle Marche come nel resto d’Italia, per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica oggi. La crisi climatica ha troppe volte messo in ginocchio la nostra regione, il suo territorio e un settore fondamentale come l’agricoltura». Secondo Gironi, l’alternanza tra alluvioni e siccità, in un contesto idrogeologico fragile, richiede interventi strategici e decisioni rapide.«La gestione della risorsa idrica è un tema prioritario – ha aggiunto – e non deve essere riconosciuta solo nelle emergenze. I Consorzi sono pronti, con competenze e strumenti, a fare la propria parte». L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato della diga, che con i suoi quasi 32 milioni di metri cubi di acqua disponibili è già pronta ad affrontare la nuova stagione irrigua. Con l’entrata in funzione dei nuovi impianti di irrigazione nella vallata del Musone, verranno attivate 115 nuove forniture irrigue per circa 600 ettari di superficie agricola nei territori di Filottrano, Montefano e Osimo. L’intervento è stato approvato dalla Regione Marche e finanziato dal MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, attraverso i fondi del PSRN 2014-2022 (Piano di sviluppo rurale nazionale). Si tratta, sottolineano dal Consorzio, di una risposta concreta agli effetti della crisi climatica. A ribadire il valore dell’iniziativa è stato anche Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche. «La notte del 12 marzo – ha spiegato – si è colorata anche nelle Marche grazie ai bagliori delle installazioni consortili, come lungo tutta la penisola. ANBI nazionale e ANBI Marche hanno voluto lanciare un messaggio di attenzione, presenza, sicurezza e anche di pace». Il tema della pace sarà infatti al centro della prossima Settimana della Bonifica, in programma tra il 16 e il 24 maggio.«Lavorare per una gestione corretta dell’acqua e garantirne un accesso equo e sostenibile significa creare le condizioni per la produzione di cibo, lo sviluppo economico e la stabilità dei territori. Dove c’è prosperità condivisa – ha concluso – si costruiscono le basi della pace». Durante l’incontro è stata inoltre anticipata ai Comuni presenti una grande esercitazione della Protezione Civile, prevista per i giorni 19, 20 e 21 giugno, che simulerà l’eventuale collasso della diga. L’esercitazione servirà a testare la catena di comando, verificare i piani comunali di emergenza e il funzionamento del sistema di IT-Alert, il sistema nazionale di allarme pubblico.

13/03/2026 09:36
Cingoli, al via tre cantieri nelle chiese colpite dal sisma

Cingoli, al via tre cantieri nelle chiese colpite dal sisma

Tre cantieri prendono il via nelle chiese del territorio di Cingoli. Nella mattinata del 23 febbraio il vescovo di Diocesi di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, ha presieduto il rito di benedizione per l’avvio dei lavori di restauro nelle chiese di Santa Maria Maddalena (Capo di Rio), San Vittore e Corona (località San Vittore) e Santissimo Salvatore (Valcarecce). L’iniziativa rientra in una prassi ormai consolidata per la diocesi: un momento di preghiera per il buon esito degli interventi e per la sicurezza dei lavoratori, ma anche un’occasione pubblica per informare i residenti sui progetti, presentando tecnici e imprese incaricate. Ad accompagnare il vescovo nelle tre tappe anche il sindaco Michele Vittori e il parroco don Gabriele Crucianelli, insieme ai collaboratori pastorali. «Si sta concretizzando il progetto di recupero articolato dalla Diocesi dopo il terremoto del 2016 – ha spiegato il vescovo –; ora stiamo iniziando ad affrontare quanto previsto anche nei luoghi dove ci sono piccole ma significative chiese dal punto di vista storico oltre che essere punti di riferimento importanti per queste comunità dell’entroterra. Non vogliamo abbandonare nessun territorio». Per la chiesa di Santa Maria Maddalena, a Capo di Rio, la durata stimata del cantiere è di tre-quattro mesi. Gli interventi riguardano la riparazione dei danni strutturali provocati dal sisma del 2016: rifacimento della copertura, sistemazione delle facciate esterne, tinteggiature interne, pulizia e riordino della pavimentazione. Il progetto è firmato dall’architetto Carlo Maria Accrescimbeni e dall’ingegnere Fabrizio Santori, con la collaborazione di Marco Mantovani, Giulio Nocelli, Alessandro Petrini e Massimiliano Borsini, sotto il coordinamento dell’Ufficio Sisma diocesano. I lavori saranno eseguiti dall’Impresa Edile Paolini Simone s.r.l., con la partecipazione della Nova Arte di Buratti Luigi e C. s.n.c. Anche per la chiesa di San Vittore e Corona la previsione dei lavori è di tre-quattro mesi. Il progetto, curato dall’architetto Paolo Vigoni e dall’ingegnere Fabrizio Santori con la collaborazione dei geometri Massimiliano Borsini e Francesco Santori, prevede il rinforzo della camorcanna tra tetto e sottotetto.Gli interventi, affidati all’Impresa Edile Paolini Simone s.r.l., non comporteranno la chiusura dell’edificio: la chiesa resterà aperta al culto durante il cantiere. Più complessa la situazione della chiesa del Santissimo Salvatore a Valcarecce, attualmente inagibile. Il cantiere è stato avviato alla presenza dei progettisti coordinati dall’architetto Rudy Togni e dell’ATI composta dall’Impresa Edile Paolini Simone s.r.l., Angeletti Mariano e Artè di Milko Morichetti. Sono previsti interventi di sottofondazione e rinforzo delle murature e del campanile. All’interno si procederà al rifacimento della copertura, degli intonaci e delle tinteggiature. La riconsegna dell’edificio è prevista entro la fine dell’anno. I tre interventi sono finanziati tramite l’Ordinanza n. 105 del 22 agosto 2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma del Centro Italia 2016. La diocesi ha espresso un ringraziamento all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno Fermo e Macerata e al Comune di Cingoli per la collaborazione istituzionale e tecnico-amministrativa.

24/02/2026 15:46
Eccellenza in tazza al “Varnelli” di Cingoli: Vanessa Carioli vince il concorso "Il Cappuccio dell’anno"

Eccellenza in tazza al “Varnelli” di Cingoli: Vanessa Carioli vince il concorso "Il Cappuccio dell’anno"

Si è conclusa il 20 febbraio 2026, presso l’Ipseoa G. Varnelli di Cingoli, la fase finale dell’atteso concorso interno “Il Cappuccio dell’Anno”, che ha messo in mostra competenze tecniche e creatività degli studenti dell’indirizzo sala-bar. Protagonisti della competizione sono stati 15 studenti delle classi seconde, selezionati dopo un percorso di formazione intenso e prove teorico-pratiche rigorose. I ragazzi hanno dimostrato abilità nella preparazione di cappuccini a regola d’arte e di caffè shakerati, con grande attenzione alla tecnica e alla presentazione. A valutare le performance è stata una giuria d’eccezione dell’AIBES (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori), composta dai professionisti Giuseppe Piccioni, Loris De Angelis e Stefen Bilan, da sempre vicini al mondo della scuola e dei giovani talenti. I giurati hanno sottolineato l’elevato livello tecnico e la professionalità dimostrata dagli studenti, rendendo complessa la scelta finale. Il podio ha visto Vanessa Carioli della classe 2B conquistare il primo posto, seguita da Rebecca Biaggi della 2A. Il terzo posto è stato assegnato a pari merito a Jessica Lu della 2B e Diletta Di Serio della 2C. L’evento, coordinato dal referente organizzativo professor Riccardo Leandrini, ha trasformato la sala ristorante dell’Istituto in un vero e proprio laboratorio di eccellenza, confermando l’altissimo livello della formazione offerta dall’Alberghiero di Cingoli. L’Istituto ha ringraziato l’AIBES per il supporto e tutto il personale tecnico e docente che ha collaborato alla riuscita dell’iniziativa, fondamentale per il percorso di crescita professionale degli studenti. Questa edizione del concorso ha rappresentato una vetrina d’eccezione per il talento e la preparazione dei giovani, consolidando la reputazione dell’Istituto come polo di eccellenza nel settore enogastronomico e dell’ospitalità.  

21/02/2026 11:40
Cingoli esclusa dall'elenco dei Comuni montani: "Classificazione che penalizza i territori"

Cingoli esclusa dall'elenco dei Comuni montani: "Classificazione che penalizza i territori"

Si riapre il dibattito sulla classificazione dei Comuni montani, tema che coinvolge direttamente Cingoli (e Treia) dopo la recente esclusione dall’elenco definito a livello normativo. L’attuale classificazione affonda le radici nel 1952. Oggi il criterio di riferimento, stabilito in Conferenza Stato-Regioni, prevede un’altitudine media pari o superiore a 350 metri sul livello del mare. Secondo i dati Istat 2011, Cingoli si attesta a 337 metri: 13 metri in meno rispetto alla soglia richiesta. Il sindaco Michele Vittori sottolinea che la definizione non dipende dal Comune ma da criteri statali e regionali, e ricorda che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per rivendicare formalmente il riconoscimento di “Comune montano” e attivarsi nelle sedi competenti.“Non condividiamo una classificazione che penalizza il territorio e i cittadini”, ha dichiarato. Interviene con fermezza anche il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Denis Cingolani, che parla di “paradosso tecnico” e di possibile danno per l’intero comprensorio. “È paradossale che un Comune come Cingoli, con il capoluogo a 631 metri e con la maggioranza della popolazione residente sopra i 350 metri, venga considerato pianeggiante”. Cingolani ricorda inoltre che Cingoli è stata per decenni sede della Comunità Montana del San Vicino. Secondo il presidente dell’Unione Montana, l’esclusione non è solo formale ma comporta conseguenze concrete: meno accesso a fondi contro lo spopolamento, minori risorse per servizi essenziali come scuole, sanità di prossimità e trasporti, oltre alla perdita di bandi e incentivi destinati alle aree montane.   L’Unione Montana annuncia un’iniziativa di coordinamento tra i sindaci esclusi per chiedere una revisione dei criteri presso Regione e Parlamento.“Non è una battaglia di campanile, ma di giustizia territoriale. Se un territorio è montagna nei fatti, deve esserlo anche per la legge”, conclude Cingolani.

11/02/2026 17:15
Cingoli, il vescovo Marconi inaugura il cantiere della chiesa di Santa Maria Assunta

Cingoli, il vescovo Marconi inaugura il cantiere della chiesa di Santa Maria Assunta

Questa mattina, alle ore 9, il vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi, ha benedetto l’apertura del cantiere di lavoro presso la chiesa di Santa Maria Assunta a Troviggiano di Cingoli. Durante la cerimonia, affidata all’intercessione della Madre di Misericordia, patrona della diocesi, il vescovo ha pregato per il buon esito dei lavori e ha invitato la comunità parrocchiale a sostenere il cantiere con la preghiera. L’intervento riguarda la riparazione dei danni strutturali provocati dal sisma del Centro Italia del 2016. Il progetto è stato curato dall’architetto Carlo Maria Accrescimbeni e dall’ingegnere Fabrizio Santori, con la collaborazione dei geometri Massimiliano Borsini e Francesco Santori, sotto il coordinamento dell’Ufficio Sisma della Diocesi di Macerata. I lavori saranno eseguiti dall’ATI composta da Impresa Edile Paolini Simone srl, Angeletti Mariano e Artè di Milko Morichetti. Si tratta di un intervento di completamento, pertanto la programmazione delle celebrazioni liturgiche nella chiesa non subirà variazioni. Il progetto è finanziato tramite l’Ordinanza del Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma n. 105 del 22 agosto 2020, e il termine dei lavori è previsto indicativamente entro il mese di giugno 2026. Alla cerimonia hanno partecipato il parroco don Gabriele Crucianelli, don Marco Petracci, alcuni collaboratori pastorali e il sindaco Michele Vittori. La diocesi ha voluto ringraziare in particolare l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata per la preziosa collaborazione sia sul piano istituzionale sia tecnico-amministrativo.

06/02/2026 11:41
Cingoli, tre minorenni sorpresi in una sala slot: titolari denunciati e locale chiuso

Cingoli, tre minorenni sorpresi in una sala slot: titolari denunciati e locale chiuso

I Carabinieri della Stazione di Cingoli hanno denunciato i titolari di una sala slot locale per gravi violazioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). L’intervento è scattato durante controlli mirati sul rispetto delle norme relative alle sale da gioco. Durante l’ispezione, i militari hanno riscontrato diverse irregolarità, tra cui la mancata presenza del personale addetto alla vigilanza, obbligatorio secondo la licenza rilasciata dalla Questura di Macerata. Particolare gravità ha assunto la scoperta di tre minorenni all’interno della sala, uno dei quali intento a giocare a un videopoker. L’accesso e l’uso degli apparecchi da gioco da parte dei minori è vietato dalla legge, a tutela dei soggetti più vulnerabili. A seguito dei controlli, ai titolari è stata contestata una sanzione amministrativa di 6.666 euro. Inoltre, le autorità competenti sono state informate per l’adozione della sanzione accessoria prevista dalla normativa: la chiusura temporanea della sala slot per un periodo compreso tra 10 e 30 giorni.  

24/01/2026 12:30
Cingoli, fuga di gas da un bombole Gpl interrato: attivato il nucleo specializzato dei Vigili del fuoco

Cingoli, fuga di gas da un bombole Gpl interrato: attivato il nucleo specializzato dei Vigili del fuoco

Nel pomeriggio di domenica i Vigili del fuoco sono intervenuti in località Catafolle, nel comune di Cingoli, a seguito di una fuga di gas da un bombolone di GPL interrato. L’allarme ha richiesto l’immediato intervento delle squadre dei Vigili del fuoco di Macerata e Apiro, giunte sul posto per avviare le prime operazioni di messa in sicurezza. Considerata la natura dell’emergenza, è stato attivato anche il Nucleo GPL Light dei Vigili del fuoco di Ancona e Macerata, specializzato nella gestione di questo tipo di situazioni. I tecnici hanno proceduto alla combustione controllata del GPL residuo mediante l’utilizzo di una torcia, al fine di eliminare ogni rischio per la popolazione e l’ambiente circostante. Le operazioni di messa in sicurezza risultano tuttora in corso e l’area resta sotto costante monitoraggio da parte dei Vigili del fuoco, fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

19/01/2026 10:00
Cingoli, sì al progetto per il nuovo mercato coperto e Centro Operativo Comunale

Cingoli, sì al progetto per il nuovo mercato coperto e Centro Operativo Comunale

La Conferenza regionale ha espresso il proprio via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione del mercato comunale di Cingoli, destinato a trasformarsi in un moderno mercato coperto e nella nuova sede del Centro Operativo Comunale. Il quadro economico ammonta a 1,7 milioni. Con questa approvazione il progetto compie un passo decisivo verso la realizzazione di una struttura moderna, sicura e funzionale, capace di migliorare la gestione delle emergenze, riqualificare un’area urbana centrale e offrire alla comunità un mercato coperto rinnovato e sostenibile, spiega il commissario straordinario Guido Castelli. Un intervento che si inserisce pienamente nel percorso di ricostruzione post-sisma e nel rilancio dei servizi pubblici di Cingoli e non solo: ciò che stiamo portando avanti insieme all’Usr e alla Regione guidata dal presidente Acquarolipunta a restituire un territorio vitale e pronto a ripartire dopo le ferite procurate dal terremoto. Il sindaco di Cingoli Michele Vittori afferma che questo progetto rappresenta una scelta strategica per Cingoli, perché rafforza in modo concreto la capacità del Comune di rispondere alle emergenze attraverso la nuova sede del Centro Operativo Comunale e, allo stesso tempo, interviene su un’area centrale e preziosa della città. L’intervento coniuga funzionalità, qualità urbana e attrattività, con benefici anche per i commercianti che opereranno all’interno della struttura. Il nuovo mercato coperto e il COC diventeranno un punto di riferimento all’interno di un contesto riqualificato, più vivibile e accessibile, capace di generare valore per i cittadini e per il tessuto urbano circostante. Il sindaco ringrazia il Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli e l’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche per l’attenzione e l’impegno costante nel raggiungimento di questo obiettivo, che rappresenta un investimento importante per il futuro della comunità. Il progetto nasce dall’esigenza di delocalizzare alcune funzioni strategiche ospitate nel Palazzo Comunale, edificio storico vincolato e non adeguabile sismicamente in modo significativo. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha evidenziato come una valutazione costi-benefici abbia dimostrato la maggiore efficacia della ricostruzione ex novo nell’area del mercato, soluzione in grado di garantire prestazioni sismiche elevate, standard energetici Nzeb, una distribuzione interna più funzionale e spazi adeguati per il COC e per le attività mercatali. L’intervento prevede la demolizione completa dell’attuale struttura e la realizzazione di un nuovo edificio con fondazioni in cemento armato, pilastri e travi gettati in opera, solai prefabbricati alveolari, tamponamenti in laterizio alleggerito con rivestimenti isolanti, copertura piana ventilata e un sistema impiantistico completo che comprende riscaldamento, climatizzazione, ventilazione meccanica controllata, impianto elettrico, fotovoltaico, idrico-sanitario e antincendio. Sono previste anche nuove finiture interne ed esterne, infissi a taglio termico e la sistemazione delle aree esterne.

08/01/2026 16:00
Tremendo  scontro frontale tra auto e camion: muore un uomo

Tremendo scontro frontale tra auto e camion: muore un uomo

Un tragico incidente ha spezzato la vita di un 47enne la scorsa notte sulla strada provinciale 502, nel tratto che collega Staffolo a Cingoli. Il sinistro, avvenuto attorno all'una località Coste, ha visto un violento scontro frontale tra un'automobile e un mezzo pesante. La vittima, un uomo di 47 anni di cui non sono state ancora rese note le generalità, viaggiava a bordo di un monovolume Fiat Qubo quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con un camion. L'impatto è stato devastante, scagliando la vettura fuoristrada, quasi all’altezza del chilometro 11, nei pressi del ristorante "Da Antonia" nel territorio di Cingoli. L'automobilista è rimasto incastrato tra le lamiere contorte del proprio veicolo. Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco per estrarre l'uomo e i Carabinieri della Compagnia di Jesi per eseguire i rilievi. Purtroppo, nonostante la rapidità dell'intervento, per il quarantasettenne non c’era già più nulla da fare. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Le forze dell'ordine sono ora al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica che ha portato al drammatico frontale.

11/12/2025 11:00
Pallamano, la Macagi Cingoli scrive una nuova pagina della sua storia: 24-23 al Trieste e pass per la Coppa Italia

Pallamano, la Macagi Cingoli scrive una nuova pagina della sua storia: 24-23 al Trieste e pass per la Coppa Italia

Al PalaQuaresima ieri sera si è scritta una pagina di sport marchigiano e cingolano. La Macagi Cingoli, infatti, ha ottenuto la qualificazione alla Coppa Italia 2025-2026 di pallamano, 8 anni dopo la prima storica partecipazione del 2017-2018. I ragazzi di Laera hanno battuto 24-23 il Trieste nella 13^ giornata di Serie A Gold, rimontando a più riprese dal -3 al -4 e vincendo grazie al gol del cingolano Lorenzo Nocelli a pochi secondi dalla sirena, trascinato dal calore incessante del suo pubblico. Perché ancora non è notte a Cingoli. Con il settimo posto in classifica, senza consultare i risultati degli altri campi, Strappini e compagni sono sicuri di partecipare alla kermesse della Play Hall di Riccione che si disputerà tra il 26 febbraio e il 1° marzo. E ora la zona play-out è lontana 6 punti: con il sistema a 2 punti per vittoria, dunque, si tratta di un buon vantaggio alla fine del girone d’andata. Non è stato facile, però, avere la meglio di un Trieste veloce, fantasioso in attacco e arcigno in difesa. Nei primi 10 minuti ci sono solo 4 gol, con i triestini che vanno sull’1-3 con il mini-break a denominazione Lindiström, Pauloni e Vanoli. Merito dei portieri: Martini da una parte fa gli straordinari su Vanoli ed Esparon dai 7 metri, Garcia dice no a Giambartolomei, a Makhlouf e a Lezaun dai 7 metri. Senza dimenticare un palo di Vanoli e una traversa di Parisato. Dopo la virgola del 2-3 di Mangoni, quindi, gli ospiti piazzano uno 0-3 firmato Pernic, Esparoni e Parisato, con tre gol uno più bello dell’altro, così il parziale è di 2-6 al 12’. La Macagi si riorganizza e dimezza lo svantaggio con Mangoni e Strappini dopo 4 minuti (5-7), ma Vanoli e Lindiström ribadiscono il +3 (6-9). Strappini e Pauloni colpiscono un palo ciascuno, Nocelli accorcia sul 7-9. Parisato riallunga, però dall’altra parte i padroni di casa piazzano un 3-0 con due reti di Makhlouf e il sigillo di Mangoni, parziale sul 10-10 al 25’. Si viaggia punto-punto fino alla fine del primo tempo, chiuso sul 13-13, con Parisato a fallire il possibile +1 ospite e Garcia a murare la sua porta da Mangoni. Nella ripresa Cingoli ci crede di più e, approfittando del calo fisiologico di Trieste, riesce a spuntarla al fotofinish. L’inizio di secondo tempo è promettente, visto che Makhlouf e Mangoni firmano l’1-2 del 15-13, con Martini a dire di no a Pauloni ed Esparon. Trieste risponde con un contro-break di 1-6 con i colpi di Pauloni (2), Esparon (3) e Bono, portandosi sul 16-19 al 41’. Gran parte del merito è di Garcia, che neutralizza le conclusioni di Ciattaglia, Giambartolomei, Strappini e Naghavialhosseini. Naghavialhosseini sblocca la Macagi dopo 8 minuti senza segnare, ma gli alabardati sembrano in controllo, tanto che, dopo la traversa di Nocelli, volano sul 19-22 al 50’. Ancora non è notte a Cingoli, però, e arriva la clamorosa rimonta. Tutto nasce da un 2 minuti comminato a Lindiström: i locali ne approfittano per piazzare un 4-0 firmato Martini (dalla sua porta in situazione di extraplayer), Nocelli, Rossi e Rossetti, per il 23-22 a 5 minuti dalla sirena. Martini, oltre a segnare, para anche i tentativi di Bono e Vanoli.   Esparon prima sbaglia, poi pareggia i conti sul 23-23. Garcia dice di no a Nocelli, dall’altra parte Naghavialhosseini prende il palo. Ultimo minuto: sull’attacco di Trieste, i direttori di gara chiamano il VR per un possibile 7 metri ai danni della Macagi su Esparon, ma dopo aver rivisto l’azione riconsegnano palla ai locali. Coach Laera, a 19 secondi dalla fine, chiama il time-out: al rientro dal campo Lorenzo Nocelli, uno di quelli che a Conversano nel 2018 c’era, segna il gol del 24-23 a fil di sirena, facendo festeggiare il PalaQuaresima. Tabellino  Macagi Cingoli 24-23 Trieste (13-13) MACAGI CINGOLI - Martini 1, Albanesi, Gharbi, Ciattaglia 1, Naghavialhosseini 1, Morganti, Mangoni 5, Lezaun 2, Latini, Strappini 1, Rossi 1, Giambartolomei 1, Rossetti 1, Compagnucci, Gharbi, Nocelli 5, Makhlouf 5. All. Laera TRIESTE – Garcia, Postogna, Bono 1, Mazzarol, Antonutti, Pernic 1, Parisato 2, Andreotta, Pauloni 5, Lindiström 5, Vanoli 2, Bendjilali 1, Sandrin, Esparon 6. All. Carpanese ARBITRI – Carrino-Pellegrino  (Foto Doriano Picirchiani) 

07/12/2025 10:10
Cingoli, grande partecipazione al pranzo sociale Avis: celebrate le "1000 donazioni"

Cingoli, grande partecipazione al pranzo sociale Avis: celebrate le "1000 donazioni"

Oltre duecentocinquanta persone hanno preso parte domenica 30 novembre al tradizionale pranzo sociale dell’Avis di Cingoli, ospitato quest’anno al ristorante “Dei Conti”. Un appuntamento molto sentito dalla comunità, che ha riunito donatori, familiari e amici per ribadire il valore della donazione di sangue e plasma come gesto di solidarietà e responsabilità civica. All’iniziativa sono intervenuti il sindaco Vittori e il vicesindaco Vignati, che hanno sottolineato il ruolo fondamentale dell’associazione nel territorio, ringraziando la presidente Crescimbeni per il suo instancabile impegno quotidiano. Presenti anche i consiglieri di opposizione Consalvi, Maccioni e Spadoni, insieme a rappresentanti religiosi, militari e al presidente della Croce Rossa di Cingoli, Maurizio Massaccesi. Come ogni anno, uno dei momenti più attesi è stato quello della consegna delle benemerenze ai donatori, assegnate in base al numero di donazioni: rame, argento, argento dorato, oro e oro con smeraldo. Un applauso particolare è stato dedicato a Paolo Santamarianova e Giuseppe Ciattaglia, che per raggiunti limiti d’età non potranno più donare. “Ma chi è stato donatore lo resta per sempre”, ha ricordato la presidente, citando l’esempio di Piero Alfei, presente alla festa e membro storico della sezione fin dalla sua fondazione nel 1968 insieme a Zanconi e al dottor Marconi. Tra gli ospiti anche l’ex presidente Avis Adriano Canella. Durante il pranzo è stato presentato anche il calendario Avis 2026, donato ai volontari: un omaggio a dodici figure femminili cingolane del Novecento che hanno lasciato un segno nella comunità, realizzato per promuovere e incoraggiare la donazione al femminile. La giornata si è conclusa con una grande torta celebrativa, decorata con la scritta “1000 donazioni”, traguardo raggiunto dalla presidente Crescimbeni insieme al direttivo grazie a passione, dedizione e un forte spirito di servizio verso la comunità.

01/12/2025 20:00
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