Cingoli

Regionali Marche, ecco i 30 consiglieri: ipotesi assessorato per Saltamartini. Anna Menghi spera

Regionali Marche, ecco i 30 consiglieri: ipotesi assessorato per Saltamartini. Anna Menghi spera

Ecco i 30 consiglieri che entrano nel Consiglio regionale. Tra le sorprese il l'esclusione del candidato presidente del Movimento 5 Stelle, Gian Mario Mercorelli, che rimane fuori da Palazzo delle Marche: scattano i seggi per i grillini a Pesaro e Ancona (Marta Carmela Raimonda Ruggeri e Simona Lupini).  I 19 consiglieri di maggioranza saranno così divisi: 7 a Fratelli d’italia (2 ad Ancona e sono Carlo Ciccioli e Marco Ausili, 1 ad Ascoli Guido Castelli, 1 a Fermo Andrea Putzu, 2 a Macerata Elena Leonardi e Pierpaolo Borroni e 1 a Pesaro Francesco Baldelli). Per la Lega entrano 8 consiglieri regionali: (2 ad Ancona Chiara Biondi e Mirko Bilò,1 ad Ascoli Andrea Maria Antonini, 1 a Fermo Mauro Lucentini, 2 a Macerata Filippo Saltamartini e Renzo Marinelli, 2 a Pesaro Mirco Carloni e Luca Serfilippi). A Forza Italia scattano solo 2 seggi, uno in provincia di Macerata (Gianluca Pasqui) e uno a Fermo (Jessica Marcozzi). Per quanto concerne le civiche siedono nei banchi della maggioranza Giacomo Rossi eletto nella circoscrizione di Pesaro per Civitas Civici e Dino Latini per Popolari Marche Unione di centro che spunta il seggio nella circoscrizione di Ancona. Secondo le indiscrezioni che stanno filtrando in queste ore da ambienti vicini alla Lega e a Fratelli d'Italia, vi è la possibilità che Filippo Saltamartini assuma l'incarico di assessore (ancora da decidere la delega). Questa eventualità permetterebbe il subentro della maceratese Anna Menghi in Consiglio Regionale, in quanto terza candidata più votata in provincia del Carroccio (2.527 voti). L’opposizione sarà composta, invece, da 11 consiglieri di cui 7 del Partito democratico (2 ad Ancona Antonio Mastrovincenzo e l’ex assessore Manuela Bora, 1 ad Ascoli Anna Casini, 1 a Fermo Fabrizio Cesetti, 1 a Macerata Francesco Micucci, e 2 a Pesaro Andrea Biancani e Micaela Vitri). A Rinasci Marche per Mangialardi il seggio scatta in provincia di Ancona con Luca Santarelli. Nessun seggio a Italia viva che cede a favore di Maurizio Mangialardi che entra in consiglio. Due seggi per il Movimento 5 stelle che  come detto elegge la candidata della circoscrizione di Pesaro Marta Carmela Raimonda Ruggeri e quella di Ancona Simona Lupini.  Nessun seggio  per le altre liste, come Dipende da Noi del professor Roberto Mancini, o Vox Italia, il patito ispirato dal filosofo Diego Fusaro e guidato nelle Marche da Sabrina Banzato, che non superano la soglia di sbarramento del 3%. Nel dettaglio, la composizione del Consiglio regionale.   

22/09/2020
Pallamano, la Santarelli Cingoli si arrende alla corazzata Jomi Salerno

Pallamano, la Santarelli Cingoli si arrende alla corazzata Jomi Salerno

La Santarelli Cingoli non può nulla contro la corazzata Jomi Salerno. Le campane, infatti, hanno vinto 26-41 al PalaQuaresima, rispettando il pronostico nella seconda giornata di Serie A Beretta Femminile. Le ragazze di Analla restano a 0 punti. L’avvio di partita è molto equilibrato. Dalla Costa apre le marcature, Torelli pareggia i conti. Kovacheva e Stettler allungano, Sara Bartolucci riporta la Santarelli a -1 (2-3). Dopo il +2 di Dalla Costa, Sofia Cipolloni segna due reti e riporta in parità la sfida sul 4-4. La Jomi piazza a questo un punto un break di 0-2 con Dalla Costa e Stettler, parziale sul 4-6. Dopo il 5-6 di Cipolloni, le ospiti piazzano cinque reti in fila con Dalla Costa, Kovacheva, Lauretti Matos e Napoletano, per il +6 (5-11). Sul 6-13, Lenardon e Cipolloni riportano la Santarelli sul -5, punteggio sull’8-13. Manoljovic e Dalla Costa ristabiliscono il +7, Sara Bartolucci segna la rete del 9-15. La numero 3 della Santarelli colpisce poco dopo una traversa, così come finisce contro il legno superiore il tentativo di Dalla Costa dall’altra parte. Lenardon trova un palo, nel capovolgimento di fronte Manoljovic fissa il parziale sul 9-16 che chiude la prima frazione. La Santarelli parte bene ad inizio secondo tempo, ma la Jomi è rapida a chiudere le operazioni. Lenardon e Cipolloni trascinano le compagne a -5 sul 12-17. Cingoli resiste alle avversarie fino al 15-21, poi la squadra ospite piazza un break di 0-3 con Dalla Costa, Romeo e Stettler per il 15-24. Chiara Bartolucci e Roberta Velieri provano a tenere a galla la Santarelli a metà ripresa, tuttavia Salerno vola a +12 con Stettler, Manoljovic, Napoletano e Dalla Costa, parziale sul 19-31. La partita, a questo punto, non ha più molto da dire, con le salernitane a raggiungere il +15 sul 22-37, grazie alle giocate di Lauretti Matos, Manoljovic e Kovacheva. Mister Analla fa giocare tutte le sue giocatrici, così riescono a segnare anche le chiaravallesi Mariniello e Giambartolomei i loro primi gol sul Balcone e in Serie A Beretta. La Jomi Salerno batte 26-41 la Santarelli Cingoli al PalaQuaresima e ottiene la seconda vittoria in due partite. Le ragazze della coach Avram hanno dominato l’incontro, riuscendo a sfruttare in pieno le disattenzioni delle cingolane. E’ stata evidente la differenza tecnica e fisica tra le due squadre. Le locali si consolano con le 9 reti di Sofia Cipolloni, la migliore delle cingolane, top-scorer in coabitazione con la salernitana Dalla Costa. L’ex Fondi Manojlovic mette a referto 7 reti, seguita a 6 da Napoletano, a 5 da Kovacheva e a 4 da Sara Bartolucci. La Santarelli di mister Analla resta a 0 punti in classifica, alla vigilia della sfida della terza giornata di Serie A Beretta Femminile in casa del Alì Best-Express Mestrino. Santarelli Cingoli 26-41 Jomi Salerno Santarelli Cingoli: Battenti, Danti, Bartolucci C. 1, Bartolucci S. 4, Cappelli, Ciattaglia 2, Cipolloni 9, Cristalli, Faris, Giambartolomei 1, Lenardon 3, Mariniello 1, Piattella, Torelli 2, Turki, Velieri 3. All. Analla Jomi Salerno: Ferrari, Di Giugno, CanessaPerez 1, Dalla Costa 9, Kovacheva 5, LaurettiMatos 3, Manojlovic 7, Motta, Napoletano 6, Romeo 2, Rossomando 2, Stettler 2, Todrova. All. Avram Arbitri: Ambrosetti – Prandi 2 Al maschile la Santarelli Cingoli sfiora il colpaccio in casa del Cassano Magnago. I ragazzi di Palazzi, infatti, sono usciti dal PalaTacca sconfitti per 31-29 nella terza giornata di Serie A Beretta Maschile, riuscendo a rimanere in parità fino a due minuti dalla fine. E’ stata una partita equilibrata dall’inizio alla fine, anche se nel primo tempo i varesini avevano conquistato un vantaggio di 4 reti. Saitta, Scisci, Fatinato e Branca da una parte, Ladakis, Antic, Rotaru e Mangoni dall’altra, le prime fasi parlano di un botta a risposta per il 4-4, con Gentilozzi ed Ilic attenti tra i pali. Bassanese colpisce un palo, Ilic non si fa sorprendere dal palo. Dopo una breve interruzione a causa dello spegnimento delle luci del Palasport, Strappini all’11° segna il 4-5. Il Cassano la ribalta con un 3-0 firmato doppio Fantinato e Branca per il 7-5. La Santarelli torna in parità con Antic e Ladakis, parziale sul 7-7. Sull’8-8, i locali trovano un altro break di 3-0 con Possamai e Bortoli, portando il punteggio sull’11-8. Cingoli si riavvicina a -1 con Ladakis e Bincoletto (11-10). Dopo il 12-11 di Rotaru, Saitta e ancora Possamai ristabiliscono il +3 (14-11). Gli ospiti non mollano e tornano a -1 con Cirilli e Antic, con una bella parata di Gentilozzi su Bassanese. Il Cassano Magnago chiude il primo tempo sul 17-13 con il terzo 3-0 della partita, con le reti di Saitta, Bassanese e Fantinato. Nella ripresa la Santarelli ricuce lo svantaggio, lotta su ogni pallone e riesce a restare in partita fino alla fine. Nelle prime fasi della seconda frazione, la squadra di Kolec gestisce il +4 con Iballi e Bortoli, portandosi addirittura sul +5 con un gol del portiere Ilic dalla sua porta dopo una bella parata mentre Cingoli era con l’extra player, parziale sul 20-15. Due reti di Mangoni valgono il -3, Fantinato e Possamai ristabiliscono il 22-17. Dopo una grande parata di Gentilozzi su Saitta, inizia la remuntada cingolana. Un super break di 0-6 graize a Ladakis, Rotaru, Garroni, Strappini ed Antic porta la Santarelli addiruttura in vantaggio sul 22-23 al 48°. Iballi e Fantinato riportano avanti i cassanesi sul 24-23. Da qui inizia un botta e risposta tra le due squadre, che restano in parità dal 25-25 al 29-29, trascinate da Iballi, Bassanese e Possamai da una parte, da Ladakis, Antic e Strappini dall’altra. Proprio Iballi segna il 30-29, Monciardini mura la porta e Fantinato sigilla il 31-29 a un minuto dalla fine. L’ultimo attacco degli ospiti non è efficace, con Antic che fallisce anche un tiro dai 7 metri a partita già terminata. Il Cassano Magnago vince al PalaTacca e resta a punteggio pieno con 6 punti, ma la Santarelli Cingoli esce dal campo a testa altissima, consapevole di aver tenuto testa ad una delle squadre più forti di Serie A Beretta. Sul 22-23 per i cingolani, l’ingresso in campo dell’esperto Iballi è stato decisivo. Il top scorer della gara è un implacabile EmmanouilLadakis con 9 reti, migliore in campo, seguito da Fantinato a 7 e da Possamai ed Antic a 6. Ottime le prove, in casa Santarelli, anche di Gentilozzi, Rotaru e Strappini. La Santarelli Cingoli resta con un punto in classifica al dodicesimo posto, davanti ad Albatro, Molteno e Fondi ancora a quota 0. Nella prossima giornata del 26 settembre, la formazione di Palazzi sfiderà al PalaQuaresima il Trieste quarto al PalaQuaresima, che sarà finalmente aperto al pubblico per un numero limitato di spettatori. Cassano Magnago 31-29 Santarelli Cingoli (17-13) Cassano Magnago: Ilic 1, Monciardini, Bassanese 3, Bortoli 3, Branca 2, Dorio 1, Fantinato 7, Iballi 4, La Bruna, Lazzari, Mazza, Moretti, Possamai 6, Riva, Saitta 3, Scisci 1. All. Kolec Santarelli Cingoli: Gentilozzi, Albanesi, Antic 6, Bincoletto 1, Ciattaglia, Cirilli 1, Evangelisti, Garroni 1, Jaziri, Ladakis 9, Mangoni 4, Rotaru 3, Strappini 4, Tobaldi. All. Palazzi Arbitri: Bocchieri–Scavone

20/09/2020
Cingoli - Sterpaglie a fuoco, bosco a rischio: richiesto l'intervento dei canadair

Cingoli - Sterpaglie a fuoco, bosco a rischio: richiesto l'intervento dei canadair

Sterpaglie ed erba secca a fuoco in località Castel Sant'Angelo, nel comune di Cingoli. L'area interessata dalle fiamme si trova in prossimità del lago di Castreccioni: l'allarme è stato lanciato attorno alle ore 16:30 del pomeriggio odierno.  Si tratta di una zona impervia, non raggiungibile dagli automezzi dei vigili del fuoco (le Campagnole ndr). Pertanto, è stato richiesto l'intervento sul posto dei canadair provenienti da Roma, con l'intento di circoscrivere il rogo e domare l'incendio. Si teme, infatti, che le fiamme incontrollate possano arrivare nei pressi di un'area boschiva.  Sul posto sono inteventuti i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata unitamente al distaccamento dei volontari di Apiro e gli uomini della Protezione Civile , intorno alle 18, sono riusciti a domare le fiamme. Ancora da chiarire la matrice del rogo.  L'intervento è ancora in corso ma risulta essere sotto controllo, la superfice interessata dal rogo è di circa un ettaro.

17/09/2020
Regionali, Paola Giorgi attacca Ceriscioli sulla sanità: "anoressia e bulimia dimenticate da 5 anni ”

Regionali, Paola Giorgi attacca Ceriscioli sulla sanità: "anoressia e bulimia dimenticate da 5 anni ”

“Cinque anni di niente anche sui disturbi del comportamento alimentare. Anzi, cinque anni in cui si è arretrati rispetto a quanto costruito, su mia spinta e con la collaborazione degli operatori sanitari e delle famiglie di giovani malati, nella precedente legislatura”. È duro l’attacco della candidata in consiglio regionale, Paola Giorgi, nella lista Civitas Civici a sostegno di Francesco Acquaroli, su un tema che da sempre le sta a cuore, quello dell’anoressia e della bulimia. Paola Giorgi da sempre conduce una battaglia sul tema attraverso la testimonianza della sua personale esperienza, quando, ventenne, si ammalò di anoressia e nello svolgimento del suo ruolo istituzionale ha lavorato per dare una seria risposta a chi si trova ad affrontare questa drammatica esperienza. Una malattia che è la seconda causa di morte tra i giovani, che ha un’incidenza di età sempre più bassa e che mette a dura prova le famiglie che si trovano ad affrontarla. Una malattia che presenta elevati dati di mobilità passiva per il nostro sistema sanitario regionale.  “Nel marzo del 2015 - spiega - approvammo una delibera di Giunta che disegnava tutta la rete sanitaria di cura dei disturbi del comportamento alimentare, partendo dalla risposta territoriale fino all’individuazione dei centri ospedalieri preposti. Un lavoro volto anche a potenziare e mettere in sinergia le realtà già operanti nel territorio regionale alimentate allora da una grande passione da parte degli operatori sanitari piuttosto che da un disegno organico di risposta al bisogno.Nel percorso di cura dei DCA, malattie di natura psichiatrica, è fondamentale il percorso di riabilitazione multidisciplinare presso adeguate strutture residenziali mai attivate nella nostra Regione". "Una cosa avrebbe dovuto fare Ceriscioli - dice - , nella sua veste di Assessore alla Sanità: individuare la struttura e metterla in funzione. E invece non si è fatto nulla, si è perso tempo prezioso dietro vecchie allocazioni di posti letto dedicati indicati presso un sito praticamente inesistente". "Abbiamo strutture ospedaliere chiuse - aggiunge Paola Giorgi - , altre in riconversione e in cerca di identità: si sarebbe potuto individuare una di queste e renderla sede della fondamentale struttura residenziale per la cura dei DCA. E per la sua gestione si sarebbe potuto ricorrere subito a collaborazioni con riconosciute realtà già operanti in altre Regioni. E’ incomprensibile come un Presidente Assessore alla Sanità, quale è stato Ceriscioli, così amante della sanità privata non abbia pensato a questa per rispondere ad una richiesta così specifica e piuttosto abbia operato per mettere in competizione, ad armi impari, la sanità privata con quella pubblica".   “Ho combattuto tanto per diffondere il messaggio che dall’anoressia si può guarire - conclude - , combatterò ancora per essere al fianco delle famiglie che vivono questo dramma, affinché il lavoro che abbiamo fatto insieme trovi risposte certe e non indifferenza”.  

15/09/2020
Pallamano, la Santarelli Cingoli ripresa sulla sirena: è pari con l'Alperia Merano

Pallamano, la Santarelli Cingoli ripresa sulla sirena: è pari con l'Alperia Merano

E’ un pareggio amarissimo quello del PalaQuaresima tra la Santarelli Cingoli e l’Alperia Merano. Nella seconda giornata di Serie A Beretta Maschile di pallamano, infatti, la squadra di Palazzi raccoglie solo un punto casalingo, con la vittoria sfumata all’ultimo secondo, dato che a un minuto dalla fine, il risultato vedeva i cingolani avanti di due reti. Nel primo tempo, gli alto-atesini di Prantner confermano le sensazioni della vigilia e si portano subito in avanti, controllando il punteggio fino al 15’. Petricevic e Andreas Stricker aprono le marcature, Ladakis e Rotaru riportano la Santarelli in parità. Con un break di 0-3 firmato sempre da Andreas Stricker e Leo Prantner l’Alperia vola sul +3 (2-5), raggiungendo il +4 grazie a Max Prantner per il 3-7. Cingoli si riporta a -2 con Antic e Mangoni, ma Merano ritorna sul +4 con i fratelliStrickere Alex Freund, punteggio sul 6-10.Strappini accorcia, dall’altra parte ancora Petricevic e Leo Prantner portano sul 7-12 il parziale. Il +5 sarà il massimo vantaggio degli alto-atesini nella gara. Mister Palazzi chiama il timeout e la Santarelli mostra di che pasta è fatta.Gentilozzi respinge su Martini, propiziando il break di 3-0 dei suoi compagni Mangoni, Cirilli e Ladakisper il 10-12. Martelli neutralizza un tiro di Garroni, Gentilozzi prova a blindare la porta ma non può nulla su Visentin e Max Prantner, che riportano Merano sul 10-14. In finale di tempo, Cingoli non molla e riesce a tornare a -2 con Strappini ed Antic, per il 12-14 che chiude la prima frazione. Nel secondo tempo la musica cambia, con una Santarelli Cingoli più frizzante e con un gioco veloce, riprendendo in mano la partita.Gentilozzi non si fa sorprendere da un tiro meranese, la Polisportiva ne approfitta con un micidiale 3-0 con Garroni, Antic e Ladakis, primo vantaggio locale sul 15-14. Cingoli resta avanti fino 17-16 quando Petricevic pareggia i conti, Antic colpisce un palo e Bincoletto viene espulso per un fallo al limite dell’area dopo il gol del vantaggio di Max Prantner (17-18).  Garroni riporta il parziale in parità, Mangoni colpisce un legno ed ancora Max Prantner segna il 18-19. Sul 19-20, la Santarelli torna avanti con Ladakis e Strappini (21-20). Andreas Stricker pareggia, Gentilozzi respinge su Petricevic e Cirilli ristabilisce il +1.Cingolivola anche sul +2 grazie al pivot ex Camerano, dopo una bella parata di Gentilozzi e un palo di Ladakis.  L’Alperia non molla e trova il 23-23 grazie a Lukas Stricker ed Alex Freund, comunque i locali riescono sempre a riportarsi avanti a Cirilli. Dopo aver segnato il gol del pareggio, Lukas Stricker viene espulso per somma di due minuti. La Santarelli ne approfitta subito, portandosi sul +2 grazie a Rotaru e Ladakis. Merano ritrova il pareggio grazie al gol dell’ex di Nocelli e a Petricevic, 26-26.  La Santarelli a un minuto dalla fine piazza il 28-26 con Cirilli e Rotaru, grazie anche ad una parata di Gentilozzi su Nocelli, il quale colpirà poco dopo anche un palo. A 15 secondi dalla fine Max Prantner segna il -1, sul possesso successivo la difesa cingolana perde palla e Martini segna al 59’58’’. La sirena certifica il pari per 28-28. Il pareggio ha un sapore amarissimo per i ragazzi di Palazzi, i quali avrebbero meritato la vittoria dopo un secondo tempo suntuoso. Nonostante il punto guadagnato, non se la ride di certo l’Alperia Merano di mister JurgenPrantner, venuta a Cingoli con i favori del pronostico ma vistosamente calata dopo una buona prima frazione. La Santarelli acquisisce ancor di più la consapevolezza di poter lottare con tutti in questa Serie A Beretta.  Il top scorer della gara è il greco Ladakis con 8 reti, seguito a 7 da Max Prantner e a 6 da Petricevic, effettivamente i tre migliori della gara. Da segnalare anche le ottime prestazioni di Cirilli, autore di 5 reti, Rotaru e Gentilozzi, mentre dall’altra parte sono state sempre pericolose le iniziative di Lukas Stricker e Leo Prantner. Cingoli conquista così il primo punto stagionale, salendo all’undicesimo posto. Nella prossima giornata,terza di campionato in Serie A Beretta Maschile,Strappini e compagni giocheranno in trasferta contro il Cassano Magnago, prima in classifica a punteggio pieno con 4 punti.  Santarelli Cingoli 28-28 Alperia Merano (12-14) Santarelli Cingoli: Gentilozzi, Albanesi, Antic 3, Bincoletto, Ciattaglia, Cirilli 5, Evantelisti, Ferretti, Garroni 3, Jaziri, Ladakis 8, Latini, Mangoni 3, Rotaru 3, Strappini 3, Tobaldi. All. Palazzi Alperia Merano: Christanell, Martelli, Freund F., Freund A. 1, Gai, Glisic, Martini 1, Nocelli 1, Petricevic 6, Prantner L. 2, Prantner M. 7, Romei, Stricker L. 5, Stricker A. 4, Visentin 1. All. Prantner Arbitri: Passeri – Rinaldi Inizia, invece, con una sconfitta il campionato di Serie A Beretta Femminile di pallamano della Santarelli Cingoli. Le ragazze di Analla, infatti, hanno perso 21-19 in casa delle Guerriere Malo, al termine di una partita comunque combattuta dall’inizio alla fine. Le cingolane avevano chiuso in vantaggio il primo tempo. Nelle fasi iniziali del match c’è grande equilibrio. Lenardon e Cipolloni portano avanti la Santarelli, Mrkikj e Losco piazzano il 4-2. Il controbreak di 0-3 firmato Velieri, Torelli e Lenardon vale il nuovo vantaggio per Cingoli sul 4-5. Dalle Fusine segna il pareggio ma le ospiti allungano ancora con un altro triplo break grazie a Cipolloni e Velieri, parziale sul 5-8. Le Guerriere Malo non mollano e rispondono con Bernadelle, Losco e De Zen, pareggiando i conti sull’8-8.Ciattaglia vale il +1 della Santarelli, tuttavia Lain e Mrkikj ribaltano il punteggio in favore delle venete (10-9).  Due gol di Roberta Velieri portano le ospiti di nuovo avanti. Dopo il pareggio della solita Mrkikj, Sara Bartolucci sul finale di tempo fissa il punteggio sull’11-12 che chiude la prima frazione. Nella ripresa continua il grande equilibrio, con le due squadre a lottare su ogni pallone. Cingoli allunga grazie a Cipolloni e Ciattaglia (12-14), tuttavia Dalle Fusine, Mrkikj e doppio Bernadelle ribaltano la situazione sul 16-14. La Santarelli non molla e con un break di 0-3 torna in vantaggio con le reti di Cristalli, Cittaglia e Cipolloni (16-17). Malo risponde con un controbreak firmato Pozzer e doppio Mirkikj, portandosi sul 19-17. Cristalli accorcia, ma ancora Mrkikj ribadisce il 20-18. Nei minuti finali, Cingoli sbaglia due tiri dai 7 metri con Cipolloni e Velieri. Lenardon prova a dare le ultime speranze alle ospiti, tuttavia è sempre Mrkikj a fissare il punteggio sul definitivo 21-19. E’ dolce il debutto delle Guerriere Malo in Serie A Beretta Femminile, al termine di una vera e propria battaglia. La Santarelli Cingoli si mangia un po' le mani per aver sprecato un’occasione per fare punti, dopo un ottimo primo tempo. Il bel gioco fluido espresso fa ben sperare per il proseguo del campionato.  La top scorer della gara è la straniera Mrkikj con 9 reti, seguita da Sofia Cipolloni a 5 e dal duo Bernadelle-Velieri a 4. Le due terzine della Santarelli sono state le più pericolose al tiro e in impostazione. Da segnalare anche delle belle parate di Battenti nel corso del match che hanno tenuto a galla la Polisportiva.  Nella prossima giornata di Serie A Beretta Femminile, Cingoli affronterà in casa al PalaQuaresima la Jomi Salerno, attuale detentrice della Coppa Italia e vincitrice di 7 scudetti.  Guerriere Malo 21-19 Santarelli Cingoli (11-12) Guerriere Malo: Bernadelle 4, Campagnolo, Dalle Fusine 2, De Zen 1, Dyulgerova, Faccin, Lain 2, Losco 2, Mrkikj 9, Peruzzo, Pozzer M., Pozzer A., Spagnolo, Young, Zambon, Zanella. All. Menin  Santarelli Cingoli: Battenti, Danti, Bartolucci C., Bartolucci S. 1, Cappelli, Ciattaglia 3, Cipolloni 5, Cristalli 2, Faris, Giambartolomei, Lenardon 3, Mariniello, Torelli 1, Turki, Velieri 4. All. Analla Arbitri: Alborino – Farinaceo (Foto di Doriano Picirchiani e Claudio Schizzarotto) 

13/09/2020
Riapertura delle scuole, tutto pronto all'Istituto alberghiero di Cingoli

Riapertura delle scuole, tutto pronto all'Istituto alberghiero di Cingoli

 La particolare situazione epidemiologica che stiamo vivendo ha dettato una costante apprensione nei riguardi della ripresa dell’attività didattica, ma ora è tempo di tornare nelle nostre aule, in presenza e in sicurezza, insieme e senza paura. "L’istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli, in collaborazione con tutti i soggetti interessati, ha lavorato alacremente durante la pausa estiva per assicurare il ritorno a scuola nel pieno rispetto delle norme vigenti: sono state adottate le misure previste dai decreti ministeriali attuando tutte le possibili disposizioni organizzative igienico-sanitarie per la sicurezza e il contenimento del rischio di diffusione del contagio da Covid 19" - fanno sapere dall'Istituto - . "Si sono predisposti gli ambienti, pianificate le dislocazioni delle classi sulla base della capienza delle aule, disposti i banchi secondo i protocolli vigenti; sono stati acquistati i prodotti necessari alla pulizia e all’igienizzazione, i nuovi arredi e le attrezzature per la didattica, i dispositivi multimediali per la didattica digitale integrata (DDI). Le aziende del Trasporto Pubblico Locale garantiscono il servizio a pieno regime a tutti gli studenti che potranno raggiungere in sicurezza la loro scuola. L’ IPSEOA “G. Varnelli” è dunque pronto per accogliere tutti gli allievi in presenza. L’orario di entrata resterà invariato dal momento che i ragazzi arrivano scaglionati in base agli orari di arrivo del trasporto pubblico e si dividono per entrare nei vari plessi dell’istituto; l’orario di uscita sarà invece intervallato di qualche minuto per evitare assembramenti. Saranno utilizzati tutti gli accessi e le uscite disponibili e verranno adottate disposizioni volte a garantire il distanziamento nei locali della Scuola e in ogni fase della giornata scolastica nel rispetto, ovunque e in qualsiasi momento della giornata, delle norme vigenti. Il sipario del Varnelli si aprirà con l’impegno, da parte di ogni attore operante all’interno della scuola, a collaborare fattivamente alla buona riuscita delle azioni programmate".                                        

Cingoli, Fratelli d'Italia accoglie i consiglieri Pacetti, Marchegiani e Rosetti: "scelta libera e coerente"

Cingoli, Fratelli d'Italia accoglie i consiglieri Pacetti, Marchegiani e Rosetti: "scelta libera e coerente"

"Inorgoglisce particolarmente, e ci teniamo a ringraziare per le parole di stima nei nostri confronti da loro espresse pubblicamente, l’ingresso dei tre consiglieri comunali di opposizione Pacetti Francesco e Maria Catia Marchegiani (ex Lega) e della Sig.na Lucia Rosetti; una scelta libera e coerente che crediamo dia ancora più spinta all’intero Centro Destra cingolano - rendono noto i vertici di Fratelli d'Italia Cingoli - Con l’umiltà e la serietà personale che li contraddistingue, entrano a far parte della nostra squadra (proseguendo il percorso intrapreso nel 2019 in coalizione), senza riserve e con molto impegno metteremo a loro disposizione ogni strumento possibile per far sì che possano continuare con rinnovato entusiasmo e spirito costruttivo il loro mandato in rappresentanza dei cittadini - sottolineano-  Tale loro scelta ha sollevato critiche, anche in modo sguaiato e prive di fondamento, che certo non appassionano l’opinione pubblica; l’intero partito se ne rammarica vivamente, ed esprime il suo totale appoggio e sostegno personale. Sul piano politico, l’interesse di Fratelli d’Italia in tutti i territori marchigiani resta quello di unire tutte le diverse anime appartenenti al Centro Destra, che ha la storica occasione di scrivere una storia nuova per le Marche con Acquaroli Presidente dopo decenni di governi di sinistra; auspichiamo questo sia il solo e unico obiettivo comune da perseguire" "Condividere i valori e sposare la linea politica di Fratelli d’Italia è una scelta di estrema chiarezza: noi siamo abituati a comporre le nostre liste con persone che vengono dal territorio, che conoscono quel territorio, che lo hanno rappresentato, che lo amano - dichiarano i rappresentatei cittadini di Fratelli d'Italia - tutte persone che hanno all’attivo un importante curriculum, perché 'uno non vale uno' dalle nostre parti e non ci appartengono le pseudo gerarchie di nomine politiche calate e imposte dall’alto, mai coi 5S e mai col PD - inoltre precisano - per noi vale il merito, la competenza, per noi un politico deve studiare e deve sapere di che cosa sta parlando, deve essere al di sopra e migliore della società che ha la presunzione di rappresentare, ad ogni livello, e questo si forma se alla base c’è una squadra coesa, libera e forte". "Consapevoli che con Pacetti, Marchegiani e Rosetti il movimento di Fratelli d’Italia possa rafforzare ancora di più quei valori condivisi di professionalità, onestà e coerenza che da sempre ci contraddistinguono - concludono - orgogliosi della crescente partecipazione che scaturisce dalle nostre azioni, motivati nell’offrire al territorio proposte e soluzioni ai numerosi problemi ancora irrisolti".

06/09/2020
Pallamano serie A, esordio amaro per la Santarelli Cingoli: Bolzano si impone tra le mura amiche

Pallamano serie A, esordio amaro per la Santarelli Cingoli: Bolzano si impone tra le mura amiche

Inizia con una sconfitta la stagione della Santarelli Cingoli in Serie A Beretta di pallamano maschile. I ragazzi di Palazzi hanno ceduto 29-23 al cospetto del Bozen, lottando comunque a viso aperto con gli alto-atesini dall’inizio alla fine. La partita inizia a sorpresa con i cingolani in vantaggio con le reti di Antic e Rotaru. Turkovic accorcia, ancora Antic ribadisce l’1-3. Il Bolzano quindi riesce a mettere a segno un break di 5-0 grazie a Venturi, Turkovic, Sonnerer e Udovcic, punteggio sul 6-3 al 15’. La Santarelli non molla e si riporta sul -1 con Rotaru ed Antic (6-5). Due gol di Sonnerer valgono il +3 per i padroni di casa ma Antic accorcia sull’8-6. Qui le due squadre inscenano un botta e risposta fino al 12-9, quando Antic e Garroni trascinano Cingoli sul 12-11, aiutati da una bella parata di Anzaldo su Turkovic. Tuttavia ci pensa l’allenatore giocatore Sporcic a regalare il +2 al Bolzano, con due reti che valgono il 14-12 che chiude il primo tempo, nonostante un gran gol di Ladakis ed una parata di Anzaldo. Nella ripresa i padroni di casa prendono il pallino del gioco e controllano il risultato, nonostante la Santarelli rimanga agganciata al punteggio fino a 2 minuti dalla fine. Udovcic e Greganic piazzano il +4, Strappini trova il 17-14. Sul 18-15, Anzaldo salva su Turkovic, mentre Ladakis impatta su Hermones. Non sbagliano, invece, Greganic ed Antic, il parziale resta sul 19-16. Bolzano mantiene i tre punti di vantaggio fino al 22-19, quando allunga a +6 grazie Turkovic, Venturi e Udovcic, con Cingoli che raccoglie solamente i pali di Antic e Cirilli (deviato da Hermones). Bincoletto prova a dare la scossa sul 25-20, ma Sonnerer e Walcher segnano le reti del 27-20, nonostante una grande parata di Anzaldo su Starcevic. La Santarelli non molla e piazza un break di 0-3 con Bincoletto, Ladakis e Garroni per il 27-23 a 4 minuti dalla fine. Hermones a questo punto mura la sua porta da Garroni, Anzaldo respinge su Sonnerer ma non può nulla su Starcevic e Kammerer, i quali fissano il punteggio sul definitivo 29-23. Bozen raccoglie i primi due punti stagionali grazie all’esperienza del suo roster, capace di sfruttare al meglio le superiorità numeriche nel corso della partita. La Santarelli Cingoli, dal canto suo, ha il merito di aver disputato un primo tempo alla pari e di non aver mollato per oltre 50 minuti, sebbene ci sia ancora molto da lavorare per ritrovare la forma campionato. Il top scorer della gara è un ottimo Ivan Antic con ben 10 reti, seguito a 6 da Sonnerer e Udovcic e a 5 da Turkovic e Ladakis, con il greco della Polisportiva ad aver disputato una buonissima partita. Tra i migliori dei cingolani anche Bincoletto e Anzaldo. Archiviata la trasferta bolzanina, la squadra di Palazzi sta già pensando al prossimo incontro. Sabato 12 settembre, infatti, la Santarelli sfiderà al PalaQuaresima il Merano dell’ex Lorenzo Nocelli per la seconda giornata di Serie A Beretta maschile.   Bozen 29-23 Santarelli Cingoli (14-12) Bozen: Hermones, Sonnerer 6, Montagna, Walcher 1, Spogler, Kammerer 1, Pircher P., Starcevic 1, Sporcic 2, Rossignoli, Greganic 4, Pircher M., Udovcic 6, Turkovic 5, Venturi 3. All. Sporcic Santarelli Cingoli: Anzaldo, Gentilozzi, Bincoletto 3, Ladakis 5, Garroni 2, Ciattaglia, Antic 10, Mangoni, Rotaru 2, Latini, Strappini 1, Tobaldi, Evangelisti, Cirilli. All. Palazzi Arbitri: Prandi – Ambrosetti

06/09/2020
Porto Recanati, difesa della costa: incontro con la candidata Paola Giorgi giovedì 3 agosto

Porto Recanati, difesa della costa: incontro con la candidata Paola Giorgi giovedì 3 agosto

Paola Giorgi, candidata di Civitas Civici, a sostegno di Francesco Acquaroli, sarà presente doman,  giovedì 3 agosto alle ore 20, al Balneare BORA BORA a Porto Recanati al confronto organizzato dal gruppo consiliare di minoranza PAC Porto Recanati a Cuore.  Uno dei temi che saranno trattati all’incontro sarà quello caro all’ex assessore alla Difesa della Costa Paola Giorgi che, proprio a Porto Recanati, ha programmato un intervento di difesa della costa.  “L’intervento realizzato nella parte sud di Porto Recanati, dalla foce del Potenza fino al Fosso Pilocco, è un’azione infrastrutturale che ha dato una risposta concreta al problema dell’erosione e creato una nuova possibilità di sviluppo turistico ad un’ampia zona costiera prima preclusa ad una visione di crescita - spiega la Giorgi -. L’elemento che più caratterizza questo intervento è l’azione strategica condotta parallelamente in più ambiti: il punto di partenza è stato la variante al Piano della Costa, un complesso atto di natura urbanistica che, dopo la modifica, ha permesso l’istallazione di scogliere a difesa del litorale, prima non realizzabili. È stato poi sottoscritto un accordo con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che condivide con la Regione la necessità di difendersi dalle mareggiate per la preservazione della rete ferroviaria che corre, per la maggior parte del tratto marchigiano, lungo il litorale: sono stati individuati interventi comuni di difesa a cui RFI ha compartecipato economicamente". "L’intesa si è rivelata volàno di investimenti pubblici e privati per interventi di difesa costiera. Successivamente l’impegno per la programmazione dei fondi strutturali europei, seguiti dal mio assessorato, ad allocare risorse dedicate che si sono aggiunte alle disponibilità reperite grazie alle relazioni con il Ministero per le Infrastrutture e quelle già presenti del Ministero dell’Ambiente - prosegue la candidata -. E’ proprio con l’attività di programmazione legislativa ed economica volta ad uno specifico obiettivo, che si deve tornare ad agire per risolvere un’altra emergenza che grava nel territorio di Porto Recanati, quella annosa della zona di Scossici che andrà affrontata con la stessa determinazione, per poi terminare tutto il lavoro di difesa agendo nella zona centrale della città. Per questa attività - conclude - saranno fondamentali le risorse europee e la capacità di costruire relazioni tra livelli istituzionali”.

02/09/2020
Cingoli, cambio alla guida dell'Istituto Alberghiero: Antonella Canova è la nuova Dirigente

Cingoli, cambio alla guida dell'Istituto Alberghiero: Antonella Canova è la nuova Dirigente

E’ nello scenario affrescato di palazzo Cima che si è tenuto il passaggio di testimone alla guida dell’istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli. La prof.ssa Maria Rosella Bitti ha accolto la nuova Dirigente, prof.ssa Antonella Canova, con un caloroso benvenuto e un cordiale augurio per la sua nuova esperienza all’alberghiero di Cingoli.  Gli studenti, le famiglie e tutto il personale docente e non docente dell’istituto Varnelli hanno potuto apprezzare le qualità professionali e umane della prof.ssa Maria Rosella Bitti; il suo curriculum si è sempre arricchito di esperienze significative vissute anche all’estero e di occasioni che le hanno permesso di rendere particolarmente qualificata ed apprezzata la sua professionalità, unita ad una grande umanità, al rigore e ad un atteggiamento brioso e sempre pronto a trovare le migliori soluzioni, anche nelle situazioni più difficili. La prof.ssa Bitti ringrazia lo staff dirigenziale, la Dott.ssa Marcella Maccioni, i membri del Consiglio d’istituto, del Comitato Tecnico Scientifico, i docenti e tutto il personale della comunità scolastica per averla supportata in ogni occasione, per l’entusiasmo e l’affetto costantemente dimostrati e rivolge un augurio speciale per un anno scolastico proficuo e ricco di soddisfazioni alla nuova  Dirigente, docente e vice preside per lungo tempo all’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Porto S. Elpidio. “Sono stata accolta con molta ospitalità e calore, ho trovato una dirigenza molto efficiente ed una scuola viva e integrata nel territorio, così come anticipato dalla fama che l’istituto riveste”, le parole della Dirigente entrante accolta dal Collegio dei docenti con empatia e spirito collaborativo.  Al Varnelli è dunque tutto pronto per la ripresa delle attività didattiche, dagli incontri collegiali, alle attività di recupero e ai corsi serali, nel pieno rispetto dei Protocolli e delle Linee guida emanati dagli organi competenti in riferimento alla peculiare situazione emergenziale che stiamo vivendo. A tal proposito e per ottemperare alle normative vigenti è stato siglato un Accordo di Rete con vari convitti a livello nazionale per far ritornare nel bell’alloggio cingolano i centoquindici alunni provenienti dalle zone più distanti, in piena sicurezza e con il massimo rispetto delle norme previste.  

Cingoli, Pacetti e Marchegiani dicono addio alla Lega. Marchetti: "Elettori traditi"

Cingoli, Pacetti e Marchegiani dicono addio alla Lega. Marchetti: "Elettori traditi"

“I consiglieri comunali di Cingoli Pacetti e Marchegiani sono in pieno cortocircuito politico e personale. Eletti con i voti della Lega, la lasciano per un altro partito perché la coerenza è il principio al quale mai rinunceranno. Quale coerenza? Se rispettassero davvero gli elettori si sarebbero dimessi lasciando che altri leghisti rappresentassero quei cittadini che, barrandone il simbolo, hanno votato la Lega prima ancora che i candidati". Così il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti e quello provinciale Simone Merlini commentano la decisione dei due consiglieri cingolani Francesco Pacetti e Maria Catia Marchegiani di abbandonare il 'Carroccio' per Fratelli d'Italia (leggi qui le loro motivazioni). "È chiaro che Pacetti e Marchegiani tengono molto più alla poltrona che alla coerenza - dichiarano i commissari leghisti -, tanto che si arrogano pure il diritto di disporne a piacimento in barba alla volontà dei cingolani”. “Pacetti e Marchegiani mostrano in questa vicenda di avere un’idea personalistica della politica che non appartiene né alla Lega né al progetto avviato con la loro elezione – conclude Marchetti – Non si nascondano quindi dietro altisonanti quanto vuote parole, definendo ‘coerenza’ quello che è solo protagonismo e incapacità di fare costruttivamente squadra, in primo luogo con gli elettori che, per la Lega, sono il perno irrinunciabile della buona politica”.  

01/09/2020
Cingoli, delusione nella Lega: "Continui cambi di gestione politica creano dissapori"

Cingoli, delusione nella Lega: "Continui cambi di gestione politica creano dissapori"

Gli esponenti della Lega di Cingoli Francesco Pacetti e Maria Catia Marchegiani lasciano il partito: “Continui cambi di gestione politica creano dissapori”, affermano. “Abbiamo iniziato un anno fa questa esperienza politica nel gruppo "centro destra per cambiare" in occasione delle scorse elezioni comunali”, scrivono in una nota congiunta. “Con entusiasmo e determinazione avevamo un progetto nel quale credere pienamente per portare a Cingoli un cambiamento tangibile, seguendo quei principi di serietà, onestà e soprattutto coerenza, per noi imprescindibili. Entrambi abbiamo un background di conoscenze ed esperienze specifiche maturate nei rispettivi settori lavorativi, che volevamo mettere in campo a servizio della nostra comunità. Siamo arrivati con questo intento alla candidatura ed alle elezioni comunali, per senso civico e non per velleità di carriera politica: la Lega ha individuato in noi due validi candidati e dal canto nostro, tale partito rappresentava quelle idee e quei valori che anche personalmente ci hanno sempre guidati e che abbiamo posto in primo piano nel nostro percorso”. “Nell’ultimo periodo però abbiamo dovuto constatare con sommo rammarico – spiegano gli ormai ex esponenti leghisti cingolani -  che quella stessa formazione del partito, che ci aveva insistentemente cercati per portare una nuova visione a sostegno di Cingoli, ha preso delle decisioni assolutamente incomprensibili rispetto a quanto concordato, decisioni - a nostro avviso- non dettate da coerenza ma da altre dinamiche che a noi non interessano. La coerenza, come detto, è il principio al quale mai rinunceremo nel rispetto dei concittadini che hanno posto la loro fiducia in volti nuovi come i nostri e nelle nostre idee: venir meno a quanto detto con forza in campagna elettorale sarebbe tradire profondamente gli elettori e non ci consentirebbe di condurre con la necessaria serietà l’importante ruolo per cui siamo stati eletti nel consiglio comunale. Pertanto, alla luce di quanto sopra, con effetto immediato lasciamo la Lega”. "La profonda delusione che anima tale decisione non mette, però, in discussione l’impegno assunto con la cittadinanza e continueremo come consiglieri di opposizione a monitorare con attenzione l’operato dell’attuale amministrazione e a proporre le nostre iniziative; diventeremo anzi ancora più determinati nel supportare la destra della Regione Marche che vede in Acquaroli il suo candidato Governatore. Dichiariamo perciò la decisione di aderire al partito degli alleati, Fratelli D’Italia, che ci ha mostrato il suo supporto anche nell’ultimo difficile periodo e dei cui esponenti locali abbiamo potuto testare la valenza da oltre un anno, avendo collaborato e condiviso insieme sin dall’inizio il progetto del gruppo "centro destra per cambiare con Pacetti sindaco" che si presentava come coalizione alle scorse elezioni comunali. Uniti dallo spirito costruttivo, che sempre ci ha contraddistinto, daremo il nostro serio contributo utile al raggiungimento dell'obiettivo elettorale nonché di coerenza politica”, concludono.      

29/08/2020
Tagli al Convitto Nazionale, i sindacati: "Occorre chiarezza, la norma va rispettata"

Tagli al Convitto Nazionale, i sindacati: "Occorre chiarezza, la norma va rispettata"

 In merito alla dichiarazione rilasciata dal Direttore Generale, dott. Filisetti, a giustificazione dell’ulteriore  taglio di personale educativo ai danni del Convitto Nazionale di Macerata, intervengono i Sindacati SNALS CISL CGIL UIL Scuola. Già nel mese di marzo, a firma congiunta, i Sindacati avevano chiesto al Direttore chiarimenti in merito alle dichiarazioni “il Convitto non è una scuola”  e ai provvedimenti di taglio delle classi adottati nei confronti del Convitto di Macerata. Nessuna risposta è arrivata, se non quella di un ulteriore taglio di personale educativo datato 10 agosto. “Il Direttore dichiara – si legge nella nota congiunta dei sindacati -  "di aver operato nel rispetto dei propri doveri d’ufficio” che, vorremmo ricordare, vanno sempre esercitati nei limiti previsti dalle norme. In questo caso, l’organico del personale educativo viene determinato nel rispetto delle tabelle di calcolo ministeriali previste della legge 6 agosto 2008, n. 133. Con 440 semiconvittori  e 40 convittori, tra maschi e femmine, il Convitto Nazionale avrebbe diritto a 32 educatori: 22 per la semiconvittualità, 5 per il convitto maschile e 5 per il femminile: questo in virtù della deroga concessa al numero minimo di convittori e convittrici per essere l’unico Convitto Nazionale delle Marche . Il condizionale è d’obbligo perché, per il secondo anno consecutivo, il Direttore conferma per il Convitto un primo taglio di  10 unità di personale educativo nel mese di luglio e opera un secondo taglio di 2 unità nel mese di agosto. Ad oggi il Convitto può disporre in totale, in base ai Decreti dell’USR Marche, di 20 unità di personale a fronte delle 32 spettanti. Il Direttore Generale mantiene 5 educatori per il notturno maschile, 5 educatrici per il femminile e riduce a 10 le unità di personale a fronte di 440 semiconvittori regolarmente iscritti”.  Cosa supporta tale “esercizio dei doveri di ufficio” a livello normativo? Secondo il Direttore, la motivazione principale sta nella disponibilità di un organico regionale bloccato all’anno scolastico 2011/2012 pari a 94 unità di personale, a fronte di una richiesta regionale di 102 educatori. Sono otto le richieste di educatori in più rispetto alle disponibilità complessive, ma al Convitto vengono tolti 10 educatori. Perché? Attendiamo una risposta. Nel mese di agosto, il Convitto Annesso all’Alberghiero di Cingoli, vista la necessità di attivare un’altra sede, richiede ulteriori due educatori che, apprendiamo, vengono di nuovo prelevati dall’organico di diritto del Nazionale. Ora, riconoscendo legittime le richieste del Varnelli di Cingoli, apprezzando anche che il Direttore voglia mantenere la realtà Convittuale dell’IPSIA Guazzaferro di San Benedetto assegnando 6 educatori  anziché nessuno come vorrebbe la tabella ministeriale, a fronte di 20 convittori, 8 convittrici, 15 semiconvittori, continuiamo a non comprendere le decisioni assunte nei confronti del Convitto Leopardi”. “Esso – spiegano i sindacati -  è l’unico nella regione, collocato in area terremota, con una sede storica totalmente inagile, una dislocazione in tre sedi, 440 semiconvittori iscritti e 40 convittori che in pratica rappresentano la capienza massima della sede provvisoria. Dati che confermano come questa realtà risponda pienamente alle esigenze del territorio e rendono ancora più difficile giustificare i continui tagli di personale. Il Direttore ricorda e calcola percentuali in merito ai convittori, dimentica però i 440 semiconvittori iscritti al Convitto Nazionale per i quali, da tabelle ministeriali, spettano in organico di diritto 22 educatori a fronte dei 10 assegnati. Si tratta di 440 famiglie che, principalmente per motivi lavorativi, necessitano dei servizi offerti dal Convitto e che potrebbero trovarsi in forte difficoltà qualora dovessero rinunciarvi”. “Se di percentuali vogliamo parlare – continuano i sindacati -  il Convitto è l’unica istituzione educativa delle Marche ad aver risentito dell’organico bloccato al 2011 con tagli, rispetto alle tabelle ministeriali, pari al 62.5%: di fatto è stato utilizzato come serbatoio al quale attingere per soddisfare le necessità emerse da tutti gli altri Convitti della Regione. Un inciso sul ricorso al Tar da parte delle famiglie degli esclusi in seguito al taglio delle classi: il Tar in via cautelativa ha accolto solo le richieste di reintegro della secondaria, rimandando a febbraio 2021 il giudizio di merito, solo allora si saprà se sarà confermato il provvedimento dell’ufficio scolastico regionale. A questo punto crediamo che sia necessario e fortemente auspichiamo un intervento del Ministero a tutela della normativa, della pari dignità di tutte le Istituzioni e del diritto costituzionale di scelta del percorso formativo da parte delle famiglie, concludono i sindacati della scuola”.          

Cingoli, da oggi il via alle iscrizioni per il 27° Rally Adriatico

Cingoli, da oggi il via alle iscrizioni per il 27° Rally Adriatico

Aprono oggi le iscrizioni al 27° Rally Adriatico, in calendario per il 26 e 27 settembre, organizzato da PRS GROUP congiuntamente al Comune di Cingoli, uno dei classici punti fermi e da oltre venti anni una delle certezze delle gare su strada bianca in Italia. La certezza di avere la città di Cingoli come quartier generale e le molteplici validità assegnate, oltre ad un percorso di elevato livello tecnico, molto concentrato e con trasferimenti tra una prova e l’altra molto ridotti, ne fanno sicuramente un “must” irrinunciabile, proseguendo così la tradizione dei rallies marchigiani. Il periodo di iscrizioni aperte si allungherà sino al 16 settembre. La rimodulazione del calendario sportivo nazionale post-Covid19 ha fatto incorporare il Rally delle Marche (che a novembre non andrà quindi in scena), il che elegge il Rally Adriatico quale prima prova del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021, valore aggiunto ad una sfida che annuncia sfide avvincenti come tradizione vuole. Oltre alla 13° edizione della serie ideata da Alberto Pirelli per celebrare l’essenza delle corse su strada, altre quattro titolazioni distinte andranno in scena con validità per titoli “tricolori”: Campionato Italiano Rally Terra, di cui sarà la terza prova, ad essa si affianca quella di pari titolarità per i Rallies storici (quarta prova, denominata “Medio Adriatico”) oltre ad essere la terza anche in questo caso del Cross Country, i cui protagonisti tornano al Rally Adriatico dopo ben sette stagioni di assenza. La gara sarà inoltre valida quale ultima prova della Coppa rally di V zona, a coefficiente 1.5, utile quindi per prendere punti importanti per la finale nazionale di Como in ottobre. L’evento diviso in due giorni, è stato disegnato in maniera semplice, cercando il massimo della snellezza per addetti ai lavori e partecipanti: sabato 26 settembre sono in programma le ricognizioni, shakedown e verifiche, mentre le sfide saranno tutte concentrate sulla giornata di domenica 27 settembre. Sono previste in totale sei prove speciali complessive per 65 km. di distanza competitiva (due da ripetere tre volte), il totale dell’intero percorso misurerà 204 km. La partenza sarà alle ore 8:01 e l’arrivo alle 17:00. Riordinamenti e parchi assistenza sono previsti a Cingoli. Tutte e quattro le gare avranno lo stesso percorso e l’intera manifestazione è concentrata nelle 36 ore previste dalle disposizioni Federali vigenti.      

27/08/2020
Sisma, riapre la chiesa ad Avenale di Cingoli: "Bella storia di dialogo e fiducia tra Stato e Chiesa"

Sisma, riapre la chiesa ad Avenale di Cingoli: "Bella storia di dialogo e fiducia tra Stato e Chiesa"

È stata riaperta la Chiesa di Sant’Elena Imperatrice ad Avenale di Cingoli. L’edificio era stato dichiarato inagibile a seguito dei danni riportati durante il sisma del 2016.  Dopo i lavori di riparazione, nel pomeriggio di ieri,  c’è stata la cerimonia che ne  ha sancito la riapertura, officiata dal vescovo Nazzareno Marconi. “Il restauro e la riapertura della chiesa di Avenale – ha affermato il vescovo -  è importante non solo per questo piccolo borgo, ma perché permette di mostrare in pratica come l'applicazione di un principio della Dottrina sociale della Chiesa abbia permesso il realizzarsi di una storia di buona politica. La Chiesa nella sua bimillenaria esperienza umana ha imparato dalla vita alcuni principi della buona politica, uno di questi è il principio di sussidiarietà: lo Stato non sempre deve fare tutto, quando può trovare tra le Istituzioni e le libere aggregazioni dei cittadini delle preziose collaborazioni a cui è bene sappia delegare. L’ordinanza 23 in base alla quale si è operato il recupero di questa bella chiesa, è nata e cresciuta grazie al dialogo tra i vari Commissari del terremoto, le Diocesi e la CEI. Delegare alle Diocesi la realizzazione di alcuni restauri è stata la decisione saggia di: valorizzare le competenze degli uffici diocesani, le conoscenze storiche delle loro chiese, la loro lunga collaborazione con professionisti del territorio e imprese che conoscono bene le tecniche di recupero di queste opere realizzate dai loro antenati”. Poi, sempre questo confronto – ha proseguito Marconi -  ha permesso di individuare delle chiese come questa che necessitavano di opere di messa in sicurezza per evitare più gravi danni, ma dove, con la stessa spesa della messa in sicurezza, si potevano realizzare opere definitive tali da permettere il riuso del bene. Questa è perciò una bella storia di dialogo e fiducia tra Stato e Chiesa, che ha permesso un risultato celere, economico, efficace. In diocesi abbiamo altre tre chiese che fanno parte di questa bella storia, ognuna più o meno complessa, come accade sempre quando si lavora, ma tutte ormai ben indirizzate all’arrivo: Sforzacosta, San Michele di Treia e Moscosi. Nei prossimi mesi vivremo anche queste belle riaperture”. “Il dialogo di cui parlavo – ha concluso il vescovo -  è andato avanti su tutto il piano di ricostruzione che ora, con le ordinanze di questi giorni, si apre a buone prospettive che anche l’esperienza di Avenale ha reso possibili. Grazie a tutti”.

24/08/2020

Quotidiano Online Picchio News

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