Treia

Tragedia sfiorata a Treia: 39enne accoltella i genitori mentre dormono

Tragedia sfiorata a Treia: 39enne accoltella i genitori mentre dormono

Tragedia sfiorata nella notte a Passo di Treia. Un 39enne ha colpito con un coltello il padre alla gola, sorprendendolo nel sonno. Il fratello dell'uomo, che dormiva in un'altra stanza, svegliato dalle urla dei genitori, è intervenuto per disarmarlo. Nel frattempo, il 39enne aveva ferito anche la madre all'addome. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Treia e i sanitari del 118. I due feriti, 68 anni l'uomo e 65 la donna, sono stati trasportati all'ospedale di Macerata: non sarebbero in pericolo di vita.  Sono in corso le indagini per accertare le cause di questo assurdo gesto di violenza familiare, anche se pare che il 39enne soffra da tempo di problemi legati alla depressione.  (Servizio in aggiornamento)      

20/04/2017
La tenacia della comunità cristiana non ferma la Settimana Santa a Treia dopo il sisma

La tenacia della comunità cristiana non ferma la Settimana Santa a Treia dopo il sisma

L’inagibilità di gran parte delle chiese cittadine non ferma la devozione e la tenacia della tradizione Nonostante gli eventi sismici che hanno reso inagibile anche la Cattedrale della SS. Annunziata di Treia, sede secolare delle funzioni della Settimana Santa, la Confraternita del Preziosissimo Sangue e i Sacerdoti della Cattedrale hanno voluto, con rinnovata devozione in questo particolare anno, celebrare i riti del Venerdì Santo, ovvero il giorno della passione e della morte di Cristo sulla croce, riproponendo gli episodi cruciali della Passione. Le scosse sismiche hanno reso inagibili quasi tutte le chiese treiesi, dal complesso monumentale del Santuario del SS. Crocifisso alla chiesa di San Francesco, da San Michele alla chiesa di Santa Chiara e San Girolamo. L’unica chiesa cittadina treiese agibile oggi è San Filippo, un bellissimo monumento che contorna la caratteristica piazza della Repubblica: San Filippo sostituisce a pieno tutte le funzioni della Cattedrale. Pur essendo di superficie inferiore alla Cattedrale, la Confraternita del Preziosissimo Sangue, fondata nel 1826 ed oggi rinfrancata di moltissimi giovani, ha voluto riproporre tutta la cerimonia del Venerdì Santo come quella che si svolgeva da secoli in cattedrale: sull’altar maggiore è stato riproposto “il calvario” dove è stato inchiodato alla croce il simulacro ligneo del Cristo morto risalente probabilmente al XIX secolo e dove al termine delle solenni “tre ore” è stato schiodato e adagiato sulla lettiga imbandita di drappi viola per l’adorazione dei fedeli. A partire dalle ore 21:00 si è svolta la rituale processione che si è snodata per le vie del Centro Storico, partendo da Piazza della Repubblica, passando per l’Ospedale di Treia, i Giardini di San Marco e lungo la circonvallazione, estendendosi per oltre 3 km. La suggestiva processione, come in molte altre realtà marchigiane, ha visto il trasporto del feretro, costituito da un ottocentesco carro funebre in legno, rivestito di un drappo di velluto viola arricchito di fregi in fili d’argento, contenente l’immagine del Cristo morto, per le strade della Città. La tenacia della comunità cristiana non ha voluto rinunciare alla celebrazione di queste secolari funzioni: tutte le cerimonie che gravitano intorno all’antico “fenetre” sono alcune delle tradizioni più sentite dalla comunità treiese che in questo periodo si stringe con particolare sentimento intorno alle attività della Confraternita del Preziosissimo Sangue. Infatti già a partire dal Mercoledì Santo comincia la certosina attività preparatoria per l’allestimento di tutte le manifestazioni con la preparazione della scenografia del calvario e del feretro, i cui segreti di montaggio sono tramandati negli anni da generazione in generazione, ed i cui materiali (statue lignee e di cartapesta, ornamenti, drappi, pizzi, legni, ecc. rigorosamente originali e ottocenteschi) sono gelosamente conservati e manutenuti con cura dai decani della procedura. Non mancano inoltre i tradizionali simboli della Passione anch’essi legati alla secolare tradizione e meticolosamente posizionati: la Madonna Addolorata, la Maddalena, San Giovanni, le lance dei Soldati del Sinedrio, il gallo simbolo del tradimento, la colonna dove fu legato Gesù e i dadi con cui i soldati si giocarono le sue vesti, il velo con l’immagine della Veronica, nonché le scale, le tenaglie, il martello, e i chiodi della crocifissione. Negli anni scorsi al rientro della processione in cattedrale, i fedeli trovavano sull’altare una imponente croce illuminata che prefigurava la risurrezione dopo le sofferenze della Passione. In questa nuova situazione post-sisma la croce è stata posizionata sulla facciata della chiesa di San Filippo e la celebrazione conclusiva si è tenuta all’aperto in piazza. Tra le curiosità treiesi, è uso, prima della processione, mettere una scatola di spilli sotto il capezzale del cristo morto, vicino la corona di spine. Al termine della stessa un confratello li distribuisce ai fedeli quale oggetto taumaturgico da attaccare sui vestiti. Veder tanti volontari che al di fuori dell’orario di lavoro hanno organizzato il cantiere per la realizzazione del Calvario dove il Venerdì Santo si celebrano le “tre ore” con il culmine nella suggestiva cerimonia della “schiodazione del Cristo” e l’allestimento del feretro per la processione, rendono doverosi i ringraziamenti della comunità cristiana treiese alla Confraternita del Preziosissimo Sangue: è la conferma che il buon volontariato è in grado di risollevare il mondo anche da calamità come il terremoto.    

“Sportiva_mente re_attivi”: a Tolentino convegno sui valori dello sport promosso da "La Voce del Cuore per la Chirurgia"

“Sportiva_mente re_attivi”: a Tolentino convegno sui valori dello sport promosso da "La Voce del Cuore per la Chirurgia"

L’Associazione “La Voce del Cuore per la Chirurgia” promuove, sabato 22 aprile 2017 alle ore 16.30 presso l’Hotel 77 di Tolentino un convegno dal titolo “Sportiva_mente re_attivi”, moderato dal giornalista Andrea Carloni. Molti gli ospiti illustri tra cui Valentina Vezzali, pluricampionessa olimpica e mondiale di fioretto ed il Rettore dell’università di Camerino Prof. Flavio Corradini con cui “La voce del cuore per la chirurgia” ha sottoscritto, nel 2015 una Convenzione che “riconosce l’interesse comune a mantenere proficui rapporti di collaborazione per lo svolgimento di iniziative, di attività di formazione- ricerca e sviluppare proposte culturali nel campo sanitario”. “Sportiva_mente re_attivi” verterà sui molteplici ruoli dello sport, come rivincita, come rivalsa e reattività, come prevenzione di malattie e come sostegno nella formazione del carattere della persona specialmente di fronte a gravi problemi che  la vita presenta. L’incontro avrà un approccio multidisciplinare; parteciperanno in qualità di relatori: dott.ssa Benedetta Ferretti responsabile dell’unità operativa di ematologia ed oncologia degli Ospedali dell’Alto Maceratese, dott. Alessandra Mosca del centro di psicologia dello sport Marche, dott. Leonardo Cesanelli Dottore in scienze e tecnologie alimentari Unicam, Roberto Ceriscioli vice allenatore basket nazionale in carrozzina, Assunta Legnante oro a Rio, Leonardo Cenci presidente Onlus Avanti tutta Perugia. Scrive Gabriella Accoramboni, Presidente dell’Associazione onlus “La voce del Cuore per la Chirurgia”: "Abbiamo scelto di impegnarci in nome di una giusta causa a beneficio degli altri, seguendo il nostro motto "...seminare bene affinché gli altri possano raccogliere..insegnando a fare del bene". La Voce, nata nel 2013 dall’incontro di un gruppo di pazienti legati alla figura medica del Dott Catalini Giambattista mira a rivalutare l'importanza del rapporto umano medico paziente e salvaguardare la permanenza e lo sviluppo dell’attività chirurgica negli ospedali della regione Marche. La nostra attività si sostenta con donazioni ed erogazioni liberali e, fin dal nostro inizio ci siamo impegnati in convegni tematici, in donazioni di attrezzature e materiali utili per l’attività medica e infermieristica, a promuovere raccolte fondi in collaborazione con il teatro della Solidarietà, a proporre un monologo teatrale a tema, a presentarci alla striscia quotidiana su Rai 3 “Buongiorno Regione”, a sostenere il Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco – Memorial Fabio Casartelli, a promuovere una Campagna informativa rivolta alle scuole per promuovere uno stile di vita corretto e sano, a farci conoscere dagli studenti delle scuole medie superiori affrontando il tema del “rapporto medico-paziente”, ad aderire alle iniziative promosse dalla Onlus “Zero Gradini e, non ultimo, ad attivare un importante collaborazione con la Federazione Nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi ed odontoiatri che ci ha condotto a partecipare alla 3^ Conferenza Nazionale della Professione Medica e Odontoiatrica “Guardiamo al futuro:quale medico, quale paziente, quale medicina nel SSN?” organizzato dalla FNOMCEO alla quale la “Voce del Cuore” è intervenuta, insieme a relatori di fama nazionale, nel workshop 3, sessione B “Come ci vedono gli altri”.          

Costituita anche a Treia una locale sezione Auser

Costituita anche a Treia una locale sezione Auser

Finalmente anche a Treia è arrivata l'Auser. La costituzione della locale sezione tematica di Promozione Sociale si è tenuta la sera del 10 aprile sorso, in via Lanzi n. 18, cioè nei locali che ospiteranno questa Associazione. L’Auser treiese è nata, si può dire, da un’dea di Lorenzo Luccioni fatta propria da Paolo D'Arpini che si è molto adoperato per portare a compimento l’iniziativa. Con l’atto costitutivo del circolo è stato eletto anche il Consiglio Direttivo: Paolo D'Arpini, Luccioni Lorenzo, Danizeta Da Silva, Massimo Medei e Caterina Regazzi. Sono stati nominati Revisori dei Conti: Alberto Meriggi, Lauretta Mattiacci e Adriano Spoletini. Quindi il Direttivo ha eletto la Presidenza: Paolo D’Arpini Presidente, Luccioni Lorenzo Vice Presidente e Danizeta Da Silva Segretario. Alla seduta era presente il Presidente dell'Auser Provinciale di Macerata, Antonio Marcucci, che ha fatto, per così dire, da “notaio” e garante, presentando lo Statuto dell’Associazione e l'atto costitutivo della sezione treiese. Il presidente Provinciale ha poi chiarito quali sono le finalità e gli obiettivi dell’Auser, evidenziando anche i benefici e le potenzialità d’intervento dell’Auser a favore della cittadinanza di Treia. Marcucci ha sottolineato con particolare calore il fatto che l’Auser è un'organizzazione di Volontariato e Promozione Sociale, a sostegno dei più deboli (gli anziani, i malati, i disabili) e di chiunque abbia necessità di una protezione sociale. Ricordiamo che tra le attività previste dell'Auser ci sono quelle dal trasporto sociale, l’organizzazione di corsi di vario genere: cultura, ginnastica, yoga, cultura, orti sociali, cucito e ricamo; è prevista anche l'organizzazione di gite, soggiorni di villeggiatura etc. Insomma tutte attività socialmente utili, che sono di aiuto a chi ne ha bisogno, nei modi e nei tempi possibili, da concordare tra gli aderenti ed idonee anche a perseguire uno dei fini dell’Auser, che è quello dell’invecchiamento attivo. E’ auspicabile - ha concluso Marcucci - la collaborazione e l'eventuale convenzione su specifici temi con enti quale il Comune di riferimento e altre associazioni locali. L'inaugurazione ufficiale e l’apertura al pubblico della sede Auser di Treia avverrà alle ore 11 del 22 aprile prossimo. La data è stata scelta volutamente, poiché quel giorno si celebra la “Giornata mondiale per la Terra”. Le attività associative, invece, inizieranno il giorno successivo, 23 aprile, al mattino, con una passeggiata erboristica, lungo le mura di Treia, organizzata in collaborazione con il locale Circolo vegetariano VV.TT. (info. 0733/216293). La mattina del successivo 25 aprile, invece, si terrà un corso gratuito di ceramica neolitica nell'androne di Via Lanzi 20 (prenotazioni 0733/216293).  

13/04/2017
Ancora un risultato positivo per il Chiesanuova FC contro il Porto Sangiorgio

Ancora un risultato positivo per il Chiesanuova FC contro il Porto Sangiorgio

Il Chiesanuova FC ASD dopo il pareggio interno contro il Montefano dell’ex Fondati, ha fatto il colpo della domenica andando a vincere al Comunale di Porto Sangiorgio, contro la formazione di Mr. Pennacchietti per 2 – 1. Sicuramente è stata una vittoria di platino, perché conquistata contro una formazione forte, nonostante la classifica non rispecchi esattamente i valori, in quanto nelle proprie fila ci sono giocatori di spessore, come Gabaldi, Juvalè, Paniconi, Marcobaldi, Carlini ecc …. I biancorossi hanno offerto una delle migliori prestazioni in trasferta, giocando un ottimo calcio, nonostante le non perfette condizioni del terreno di gioco in terra battuta, del vecchio Stadio Comunale. I Biancorossi erano ancora privi di capitan Gentili e Paoloni infortunati, e alla fine del primo tempo perdeva il portiere Sopranzetti per infortunio, sostituito dall’inossidabile Ivan Menghi. Giovedi 13 aprile alle ore 20,30 si torna in campo, esattamente allo Stadio della Vittoria di Macerata (campo dei Pini) per la Finale di Coppa Italia Promozione, contro la Vigor Castelfidardo. I ragazzi del Presidente Luciano Bonvecchi sono già entrati nella storia, (esattamente nell’Anniversario dei 50 anni dalla fondazione) riuscendo a conquistare per la prima volta, il diritto di disputare la Finalissima di una Coppa Regionale. Già dalla passata settimana il Presidente Bonvecchi ha sollecitato tutta la propria tifoseria, ad essere presenti allo Stadio della Vittoria di Macerata, ad essere vicini e sostenere i colori Biancorossi, per questa Storico Traguardo Raggiunto. 

11/04/2017
Treia, i dirigenti della Asd "Carlo Didimi" abilitati all'uso del defibrillatore

Treia, i dirigenti della Asd "Carlo Didimi" abilitati all'uso del defibrillatore

Sabato 9 aprile alcuni dirigenti e giocatori della A.S.D. “Carlo Didimi” di Treia (MC) hanno partecipato presso la sede della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino al corso di formazione per l’apprendimento delle manovre di rianimazione ed all’uso del defibrillatore (BLSD).  Dopo il saluto del governatore della Misericordia, Luciano Falchi, che ha espresso la sua soddisfazione di vedere ancora una volta consolidati i rapporti di amicizia instaurati ormai da tempo tra Monte San Savino e Treia, grazie al gioco del pallone col bracciale e ad altre iniziative, evidenziando inoltre come la diffusione della cultura dell’emergenza  sia uno dei compiti primari che la Misericordia porta  avanti con dedizione e impegno, i corsisti sotto la guida degli operatori dell’Agenzia Formativa “Etrusco”, Antonio Cropano e Riccardo Rosi,  hanno appreso  le tecniche salva vita del BLSD e le giuste manovre da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco. Al termine del corso, avendo tutti i partecipanti superato positivamente l’esame finale, è stato rilasciato un attestato BLSD necessario per l’utilizzo del DAE.  

10/04/2017
Un forno per pizza donato alla Città di Treia dall’Associazione Internazionale Regina Elena

Un forno per pizza donato alla Città di Treia dall’Associazione Internazionale Regina Elena

Dopo i ripetuti eventi sismici, il cammino verso la normalità è lungo e difficile; a renderlo più sereno i gesti generosi di tanti amici lontani. L’ultimo, in ordine di tempo, viene dalla Associazione Internazionale Regina Elena che, come segno di amicizia e sostegno alle Comunità colpite dal sisma, ha donato al comune  di Treia un grande forno per pizza. L’Associazione è stata fondata in Francia nel 1985; la delegazione italiana è stata creata nel 1989 con sede a Torino, poi, dal 1998, a Modena; insignita di oltre 30 riconoscimenti stranieri, questa associazione ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti anche in Italia per le sue attività benefiche. Sabato mattina, 8 aprile, dopo una cerimonia svoltasi di fronte allo storico Castello di Formigine, alla presenza del Sindaco di Formigine Maria Costi, dei dirigenti del Sodalizio, del Parroco che ha impartito la benedizione, di Aldo Pavesi e Sauro Paciotti, il forno, del peso di 13 quintali, di un valore di € 8.174,00, prodotto dalla Ditta Pavesi di Corlo di Formigine (MO), ha iniziato il viaggio verso le Marche, a bordo di un Fiat Ducato condotto da Sauro Paciotti. Il viaggio, compiuto sabato mattina, una bellissima giornata di primavera, a simboleggiare il grande desiderio di rinascita, è terminato a Treia, nella splendida Piazza della Repubblica, al centro della città. Ad accogliere questo dono il Sindaco Franco Capponi, il padre guardiano del SS. Crocifisso, padre Luciano Genga, il coordinatore regionale della Protezione Civile  Mauro Perugini e una delegazione della protezione Civile di Santa Maria Nova di Ancona, guidata dal Coordinatore Graziano Refi che ha messo in contatto  la Comunità Treiese con l'Associazione AIRH. Dopo il saluto di benvenuto, il forno è stato trasportato a destinazione, presso il Convento dei Frati minori, al Santuario del SS. Crocifisso, in una atmosfera di particolare gioia. Il forno, che ha i colori del Comune di Modena, gli stessi del Comune di Treia, sarà utilizzato nelle iniziative della Comunità dei Frati, dei giovani della GI.FRA. (Gioventù francescana) e della numerosa Comunità Francescana delle Marche, oltre che per la sagra della Bio-Pizza, che è una delle tradizioni del nostro Paese. Questo è l’ottavo intervento dal 24 agosto 2016 dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus per le popolazioni terremotate. L’intervento del sodalizio si inserisce nell'ambito dei numerosi aiuti partiti da Modena e da tutta l’Emilia Romagna. Un ringraziamento speciale va al presidente nazionale dell’Associazione Internazionale Regina Elena,  Gr. Uff. Ilario Bortolan, oltre che al referente modenese dr. Iannetta. L’associazione, che ha festeggiato quest’anno trentun’anni di attività, opera in 56 paesi occupandosi di beneficenza e promuovendo l’educazione, la cultura, la tutela dell’ambiente e del patrimonio e la pace.

10/04/2017
Sisma, odg Psi: "Ordinanze più chiare e di semplice lettura"

Sisma, odg Psi: "Ordinanze più chiare e di semplice lettura"

I consiglieri nazionali del Psi delle Marche hanno presentato al consiglio nazionale del partito un ordine del giorno, approvato all'unanimità, sul terremoto. Nel documento si impegna il segretario e vice ministro Riccardo Nencini a intervenire in particolare sul Governo per "sollecitare i commissari a riscrivere decreti e ordinanze più chiare e di semplice lettura e superare le difficoltà burocratiche causate anche da ordinanze complicate e di difficile interpretazione", rendere "più rapidi i provvedimenti e superare gli attuali ritardi per istallare le circa 2.500 casette e le 1.400 stalle programmate" e "emanare subito provvedimenti in favore delle finanze comunali per non fare andare i Comuni in dissesto finanziario causa il mancato introito di tributi sospesi per il terremoto". L'odg, presentato tra gli altri dall'assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni e dal segretario regionale del partito Maurizio Cionfrini, è stato illustrato da Dario Conti, ex sindaco di Camerino (ANSA).

09/04/2017
"Lu postarellu su la comune": a Treia continua la rassegna teatrale dedicata a Dante Cecchi

"Lu postarellu su la comune": a Treia continua la rassegna teatrale dedicata a Dante Cecchi

Prosegue, al Teatro comunale di Treia, nell’ambito della stagione teatrale 2016/2017, la rassegna di teatro dialettale dedicata alle opere di Dante Cecchi.Stasera, con inizio alle ore 21.15, andrà in scena “Lu postarellu su la comune”. Lo spettacolo è presentato dalla Compagnia Teatrale In...Stabile di Civitanova Marche. La commedia “ Lu postarellu su la Comune “, un classico del teatro dialettale maceratese, ci riporta indietro di 40 anni; infatti l’azione si svolge nell’estate del 1976. In quegli anni il “ posto fisso” era la massima aspirazione di tanti giovani, in particolare, un impiego al Comune era visto come la certezza di una vita tranquilla dal punto di vista economico, tale da pensare anche a mettere su famiglia. Le vicende si svolgono nell’ambito di una famiglia contadina composta dal padre, la madre e il figlio Pacì. L’aspirazione del giovane Pacì ad entrare come impiegato nel locale Municipio mette in agitazione tutta la famiglia; infatti non mancano momenti di trepidazione e di angoscia per l’esito dell’esame di terza media, che il ragazzo deve sostenere per poter aspirare al posto da impiegato, così come gli è stato suggerito dall’assessore durante la campagna elettorale. Prevale però, alla fine, l’orgoglio dei parenti per la conquista del tanto sospirato impiego comunale. Il secondo atto, che si svolge all’interno dell’ufficio anagrafe del Comune, vede il ragazzo affrontare e sostenere le richieste, a volte assurde, dei cittadini; la sua giovane età e l’inesperienza lo mettono però spesso in difficoltà. Soltanto alla fine, l’intervento dell’assessore gli faciliterà lo svolgimento del proprio lavoro. Questo testo teatrale, che è la testimonianza di come eravamo e della preoccupazione di tanti genitori  di allora per preparare una vita più tranquilla ai propri figli, non è solo un lontano ricordo, ma è molto attuale, poiché rispecchia l’ansia dei genitori di oggi circa il futuro dei propri figli.      

Il downhill torna a Treia. Sul gradino più alto del podio del Gravity Race Cup svetta Federico Monzoni

Il downhill torna a Treia. Sul gradino più alto del podio del Gravity Race Cup svetta Federico Monzoni

Lo scorso fine settimana adrenalina e spettacolo puro a S.Lorenzo di Treia dove si sono sfidati i campioni del downhill. La tredicesima edizione del Gravity Race Cup, organizzata e diretta, come ogni anno, dalla ASD Smile Fitness Club di Potenza Picena che coordina lo Smile Bike Team. La gara, valevole come prima prova del 2017, è stata la prima delle quattro competizioni che si disputeranno nel Centro Italia tra Marche ed Emilia Romagna. L'evento sportivo, patrocinato dall'Amministrazione Comunale di Treia, ha visto la presenza di oltre 150 atleti provenienti da ogni zona d'Italia, accompagnati da supporters e familiari. Il pubblico amante della disciplina ha invaso la splendida località di San Lorenzo di Treia in una stupenda giornata di inizio primavera per assistere a un grande evento sportivo che ha visto la presenza di 10 shuttle no stop, 17 marshall, 12 postazioni della Cri di Cingoli, lo Staff dei Cronometristi di Macerata, giudici di gara  responsabili tecnici della Federazione Ciclistica Italiana. Al termine della prima manche la classifica provvisoria vedeva in testa Riccardo Rabuffo, seguito da Federico Monzoni, Samuele Cavina, Michele Mazzieri e Francesco Ficola. Al termine della seconda e decisiva manche la classifica finale vedeva vincere Federico Monzoni (Tartana Mondraker) con il tempo di 2' 58'' 435; a seguire Riccardo Rabuffo, Samuele Cavina, Antonio Remigio e Luca Ruffini (Smile Bike Team). Nella categoria Elite femminile vittoria per Sofia Giordano, mentre tra le donne Master la più veloce è stata Jennifer Peer. A fine gara le premiazioni con l'Assessore alloSport del Comune di Treia David Buschittari, il VicePresidente del Comitato Regionale Marche Massimo Romanelli, il consigliere provinciale Daniele Cervellini e il Responsabile Regionale Fuoristrada Sergio Scocco.    

03/04/2017
Capponi: "Il grido d'allarme dei sindaci del cratere, seppelliti dalla burocrazia più che dalle macerie"

Capponi: "Il grido d'allarme dei sindaci del cratere, seppelliti dalla burocrazia più che dalle macerie"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Treia Franco Capponi: Il terzo decreto terremoto va riscritto, altrimenti i comuni andranno in default e allora la proposta di molti sindaci del “cratere” di riconsegnare le fasce al Prefetto diventerebbe un gesto obbligato. Rischio dissesto per gli enti locali impegnati in prima fila nella gestione dell’emergenza sisma. I sindaci e l’ANCI chiedono che lo Stato attenui le attuali norme che impongono agli enti vincoli di finanza pubblica incompatibili con la gestione dell’emergenza. I comuni colpiti dal sisma del centro Italia lanciano un accorato grido di allarme, rivolto al Governo ed al commissario straordinario per la ricostruzione, la recente approvazione alla Camera del terzo decreto legge sulla ricostruzione infatti lascia un sapore amaro in bocca ai primi cittadini. Da una prima analisi del testo approvato pochi giorni fa alla Camera infatti, emerge un quadro profondamente insoddisfacente. Quasi nessuno degli emendamenti proposti dall’ANCI, in rappresentanza degli amministratori locali, è stato accolto, soprattutto in materia di sostenibilità dei vincoli di finanza pubblica. I sindaci temono ora di essere costretti a chiudere in dissesto i bilanci dei loro comuni, a causa della rigidità delle norme sulla gestione dell’emergenza. Queste le principali richieste avanzate dall’ANCI e che non hanno trovato accoglimento in sede di conversione del decreto legge n. 8/2017: -Anticipazione di tesoreria per gli enti colpiti dal terremoto: I comuni maggiormente colpiti dal sisma hanno sostenuto in questi mesi e stanno tutt’ora sostenendo ingenti spese per far fronte all’assistenza alla popolazione e alla messa in sicurezza degli edifici pubblici o privati dichiarati pericolosi per la pubblica incolumità. Questo volume di spesa eccezionale per i bilanci di molti piccoli Comuni, diventa assolutamente insostenibile se unito alla contrazione delle entrate per le casse degli Enti derivante dalla sospensione dei tributi comunali. La concomitanza di queste due condizioni sta sottoponendo i Comuni, ad uno sforzo finanziario che molti di essi, soprattutto i più piccoli non possono permettersi di sopportare ancora a lungo. Da qui la necessità stringente anche per i Comuni che prima del sisma potevano vantare una gestione di bilancio virtuosa, di veder introdotte misure di finanza speciali che consentano di disporre in tempi celeri di maggiore liquidità. I Comuni avevano proposto la possibilità di veder ampliato il ricorso all’anticipazione di tesoreria (nel limite massimo del 50% del gettito di tutte le entrate tributarie oggetto di sospensione), sopperendo in tal modo alle mancate entrate derivanti dalla sospensione dei tributi, e dalla perdita di gettito derivante dalle esenzioni spettanti per gli immobili dichiarati inagibili. - Sospensione delle regole di finanza pubblica per l'anno 2017/2018: Sempre in relazione alle esigenze sopra descritte, i Sindaci ritengono assolutamente indispensabile l’introduzione di una norma che estenda almeno al biennio 2017-2018 l’esclusione dagli stringenti vincoli di finanza pubblica, (in particolare dal saldo finale di competenza che oggi ingessa oltremodo i bilanci comunali). Tale norma prevista per l’anno 2016, risulta assolutamente indispensabile anche nel biennio successivo, per evitare l’immediato default degli enti locali. Senza un minimo di flessibilità risulta infatti impensabile affrontare un’emergenza di proporzioni devastanti come il terremoto che ha colpito il Centro Italia. I Comuni rappresentano spesso l’unico soggetto in grado di dare una risposta concreta nella gestione del sisma ed è fuori discussione che il loro operato sia limitato o peggio completamente bloccato da rigide regole sul pareggio di bilancio. - Accertamento convenzionale delle entrate non riscosse per effetto delle esenzioni e delle sospensioni: Le attuali norme di contabilità per gli Enti Locali impongono l’accertamento delle entrate solo al momento di cui se ne riscontra l’effettiva esigibilità. E’ necessaria una norma che dia flessibilità consentendo ai Comuni colpiti dal sisma di contabilizzare in bilancio le entrate tributarie oggetto di sospensione, in caso contrario, i bilanci di molti Comuni, chiuderebbero in rosso, in quanto è impensabile in questo momento di difficoltà dover operare delle restrizioni nei servizi prestati ai cittadini, a causa dell’imposizione di rigidi vincoli di bilancio. - Sospensioni rate mutui: I comuni del cratere chiedono che venga riconosciuta la possibilità di sospensione almeno fino al 2018 del pagamento delle rate in scadenza dei mutui, indipendentemente dal soggetto con il quale gli stessi sono stati assunti (e quindi non solo con la Cassa Depositi e Prestiti come previsto dall’attuale testo del decreto). - Compensazione perdita del gettito TA.RI. aree terremoto e flessibilità nella gestione del tributo: Il precedente decreto terremoto prevedeva l’esenzione dall’IMU e dalla TASI per i fabbricati distrutti o resi comunque inagibili da terremoto, garantendo ai comuni un ristoro da parte dello Stato corrispondente alla perdita di gettito accertata per tali immobili. Nessuna forma di ristoro agli Enti è invece prevista per la perdita di gettito derivanti dalla TA.RI. (Tassa Rifiuti) per gli immobili distrutti o inagibili. Anche in sede di conversione del terzo decreto sul terremoto questo tema viene incomprensibilmente ignorato. Ci si trova pertanto di fronte al rischio per tutti i comuni che presentano un livello significativo di danneggiamento, di veder compromessi gli equilibri di bilancio per il 2017, e con ripercussioni negative anche per gli anni a seguire. Non solo, se il decreto non vedrà l’introduzione di una misura compensativa, o di un correttivo all’attuale meccanismo di approvazione delle tariffe, che lo ricordiamo prevede l’obbligo della copertura del 100% dei costi del servizio a carico degli utenti dello stesso, il rischio è un aumento indiscriminato delle tariffe a carico dell’utenza che continua ad oggi ad usufruire del servizio. Ai comuni colpiti dal sisma dovrebbe inoltre essere data la possibilità di gestire in modo pià flessibile le scadenze di pagamento della TARI, anche posticipando all’anno successivo l’emissione delle richieste di pagamento per il biennio 2017/2018, in quanto il rilievo del danno è ancora incorso in quasi tutti i Comuni, e non è dato conoscere ancora il numero di immobili che risulteranno definitivamente inagibili. - Istituzione della zona econimica speciale: Le aree coinvolte dal sisma, avrebbero potuto essere assorbite in una zona economica speciale (ZES), ovvero un comprensorio dotato di una legislazione economica differenziata da quella in atto nel resto del paese con particolare attenzione alle attività legate alla promozione della green economy. L’istituzione di tale zona consentirebbe l’attrazione di investimenti dall’esterno, anche stranieri, e quindi potrebbe contribuire ad arginare il fenomeno dello spopolamento, favorendo il ritorno alla vivibilità nei territori, soprattutto di quelli montani, colpiti dal sisma. - Esclusione dal saldo di donazioni liberali e indennizzi assicurativi: I Sindaci chiedono infine l’esclusione dai vincoli di finanza pubblica per le entrate derivanti da erogazioni liberali e donazione da parte dei privati (cittadini e imprese) o da assicurazioni. Con le attuali norme infatti le entrate derivanti dalle donazioni, qualora non utilizzate nel medesimo anno per finanziare progetti di ricostruzione devono confluire nell’avanzo di amministrazione vincolato, divenendo di fatto indisponibili per gli enti. Questa è una vera beffa ai danni non tanto dei sindaci, quanto dei cittadini che essi rappresentano. Quasi la totalità delle donazioni giunte ai Comuni nel corso degli ultimi mesi del 2016 non è stata utilizzata, in quanto era praticamente impossibile avere dei progetti pronti da finanziare immediatamente, ed anche le liberalità che tante associazioni stanno devolvendo ai Comuni terremotata in questi primi mesi del 2017 rischiano di essere praticamente “inutili” in quanto difficilmente gli Enti riusciranno a spenderli per progetti concreti nell’arco del medesimo anno. In sintesi, le norme di finanza pubblica che i sindaci chiedono vengano modificate venivano sostanzialmente criticate già precedentemente al sisma in quanto giudicate “ottuse”, ma mantenerle in vigore oggi, per i comuni colpiti da una tragedia di proporzioni epocali come quella che stiamo affrontando appare addirittura “criminale”. I sindaci e l’ANCI che al loro fianco li rappresenta rivolgono un ultimo appello al Governo, ascoltateci, o tra poco non avremo più voce per farci sentire, seppelliti non tanto dalle macerie del sisma, ma dalla burocrazia che ci impedisce di assistere come vorremo i nostri cittadini, e che ci costringerà probabilmente a chiudere in rosso i nostri bilanci.

31/03/2017
Treia: gli antichi mestieri vanno a scuola

Treia: gli antichi mestieri vanno a scuola

Il Maestri del Lavoro d’Italia, Consolato Provinciale di Macerata, guidati dal Console Angelo Previati, nell’ambito dei propri fini istituzionali,  ha avuto, nei giorni scorsi,  un incontro con gli studenti delle 2.e classi della Scuola Media “E.Paladini” di Treia – ora “sfollata” a Passo di Treia a causa del sisma. Il meeting è stato programmato nell’ambito del Progetto Scuola-Lavoro che la Federazione Maestri del Lavoro d’Italia ha concordato con il M.I.U.R. in campo nazionale, e con la Regione Marche in campo regionale, per far conoscere la figura del Maestro del Lavoro, le sue finalità, e  per facilitare  l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Dopo i saluti di rito la Dirigente Scolastica prof. Laura Vecchioli ha presentato il progetto “GLI ANTICHI MESTIERI”  che consiste nella riscoperta di quei lavori artigianali che nel tempo sono stati dimenticati o comunque non più considerati importanti. Oggi quindi parliamo della lavorazione del rame sbalzato con il prezioso aiuto del Maestro artigiano Fabio Perticarini di Recanati, il quale ha spiegato  agli attentissimi alunni, circa 20 ragazzi scelti  dalle varie sezioni, le tecniche della lavorazione del foglio di rame cotto da modellare e sbalzare. I ragazzi si sono cimentati, sotto la sua esperta guida, nella realizzazione di un lavoro: con un semplice cucchiaino, un martelletto di legno ed il foglio sottile di rame, hanno realizzato una foglia, appunto, in “rame sbalzato”. La cosa che più ha colpito sia i Maestri del Lavoro che gli insegnanti presenti, è stato  l’interesse e l’entusiasmo  dei ragazzi per aver realizzato un oggetto ornamentale con quel tipo di tecnologia,  cosiddetta “povera”. Al termine della prova, gli alunni hanno rivolto numerose domande ai Maestri del Lavoro presenti, sulla loro attività lavorativa. Il dibattito si è animato in quanto i Maestri provengono dalle più svariate attività: bancari, telefonici, ferrovieri, meccanici, servizi. A conclusione dell’incontro il vice-sindaco di Treia, dott.ssa Edi Castellani, ha portato i saluti  dell’Amministrazione Comunale e si è complimentata con i ragazzi per il lavoro svolto,  auspicando che questo incontro sia il primo di una lunga serie, allo scopo di non disperdere la memoria degli antichi e preziosi mestieri dei nostri artigiani.

Treia, scontro tra due auto: tre feriti

Treia, scontro tra due auto: tre feriti

Un incidente stasera, intorno alle 21.13, lungo la strada provinciale nel comune di Treia, ha visto coinvolte due auto.  L’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, di Macerata e Civitanova, è servito per soccorrere le tre persone coinvolte, ferite lievemente.  

30/03/2017
Furti in provincia di Macerata, la refurtiva trovata nel Gargano

Furti in provincia di Macerata, la refurtiva trovata nel Gargano

Rubavano la merce nelle Marche per poi smerciarla nel Gargano. La banda, composta da dieci persone, tutte originarie del Foggiano, è stata sgominata dai carabinieri di Osimo, dopo mesi di indagini partite da furti di vario materiale e rapine messi a segno tra luglio 2016 e gennaio 2017: colpi in ditte di autocarri e mobili antichi, distributori di carburante o di sigarette, da cui veniva prelevato denaro, ma anche furti di stufe a pellet, pneumatici, generi alimentari, bobine di rame a Ancona, Jesi, Osimo, Montemarciano, Morrovalle, Camerano, Treia, Recanati, Sarnano, Macerata, per un ammontare complessivo di 1,5 milioni di euro. Associazione a delinquere, furto aggravato continuato in concorso, rapina e riciclaggio i reati contestati al termine dell'operazione 'Gargano'. Il Gip del Tribunale di Ancona ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per sei persone, mentre per altre quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico (ANSA).

30/03/2017
La Carima dona dieci automezzi ai Comuni delle popolazioni colpite dal sisma

La Carima dona dieci automezzi ai Comuni delle popolazioni colpite dal sisma

La Fondazione Carima fa ritorno “Sulle strade della Solidarietà”, che stavolta la conducono verso l’entroterra maceratese duramente colpito dai recenti eventi sismici. Stamattina, all’Abbadia di Fiastra, ha infatti donato dieci automezzi ad altrettanti Comuni del cratere, che sono: Bolognola, Caldarola, Camerino, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Sefro, Treia e Valfornace. “Dopo il contributo per la ripartenza di UNICAM – ha spiegato la Presidente Del Balzo – o la Fondazione Carima risponde concretamente ad un’altra esigenza ritenuta prioritaria, con un investimento significativo di circa 150.000 euro. Abbiamo deciso di riunirci qui, perché anche questo luogo tanto caro a tutti noi porta le ferite del terremoto, ma sta gradualmente tornando a vivere, dandoci la speranza nella futura ripresa dell’intera area colpita”. Il Presidente della Provincia Pettinari ha ringraziato i Sindaci, che stanno affrontando con il coraggio e la tenacia propri di questa terra una situazione difficilissima, e la Fondazione Carima, che continua a dimostrare vicinanza e sostegno al territorio, ricordando quanto sia determinante nella fase attuale l’unità tra le istituzioni. L’Assessore Sciapichetti ha ricordato come i Sindaci siano i primi volontari che dal 24 agosto combattono senza sosta contro gli effetti devastanti del terremoto, ribadendo poi che solo lavorando senza divisioni e polemiche sarà possibile dare un futuro alla comunità maceratese, la quale ha bisogno di essere ricostruita nei luoghi, a livello economico, ma anche di persone che si sentono smarrite perche hanno perso tutto. La cerimonia si è conclusa con la benedizione solenne del Vescovo di Macerata, il quale ha riconosciuto alla Fondazione il merito di essersi relazionata direttamente con i Sindaci per capire cosa di semplice e concreto servisse loro. La Fondazione Carima proseguirà quindi il percorso intrapreso destinando i fondi per il 2017 agli interventi post sisma più urgenti da realizzare, che sono oggetto di un’accurata valutazione da parte degli organi istituzionali, nella consapevolezza di costituire un punto di riferimento per la comunità locale nella fase di grave difficoltà che sta attraversando il nostro territorio. “Sulle strade della solidarietà” è una delle principali iniziative promosse dalla Fondazione Carima in favore delle categorie sociali deboli, con l’obiettivo di supportare il periodico rinnovo del parco macchine di enti pubblici e privati non profit che prestano assistenza ai soggetti più fragili del proprio territorio di riferimento.  

29/03/2017

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