Treia

MeritiAmo Treia: "Non solo servizio civile, Capponi continua a dividere i cittadini"

MeritiAmo Treia: "Non solo servizio civile, Capponi continua a dividere i cittadini"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa firmato dai consiglieri comunali del gruppo MeritiAmo Treia Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini: "Il bando del Servizio civile nazionale, progetto “Protezione civile”, è sotto gli occhi di tutti e al centro di un diffuso malcontento popolare. Su 12 posti disponibili, quasi due terzi risultano assegnati a figli o familiari del sindaco Capponi, di esponenti della maggioranza e persino del Consiglio comunale. È evidente come, per chiari motivi d’opportunità, la presentazione della domanda in altra sede avrebbe evitato l'imbarazzo generale per tutti i concorrenti, così come, per la stessa ragione, sarebbe stato auspicabile un “passo indietro” dell’esaminatore, uomo“staff” di Capponi. Ciò che ne esce è l'ennesima umiliazione dei giovani: per gli esclusi, tra il dubbio di non avere la giusta parentela o quello di vivere in un paese in cui “funziona così”; ma anche per quelli scelti, che, pur meritevoli e competenti, non hanno riconosciute appieno le loro capacità. Per non parlare della pezza diffusa dai corridoi del Comune, peggiore del buco, con la quale si minimizza il valore del Servizio civile o si prospettano nuove selezioni quasi a “rimborso” per chi si è lamentato. D’altronde, è comprensibile: il bando è solo la punta della piramide padronale voluta da Capponi, basata su “concessioni” calate dall'alto e la paura di ritorsioni per zittire ildissenso. Ne sono esempio i recenti confronti-beffa sulle scuole che si trasformano in interminabili monologhi; oppure le già note proposte di variazione al Piano regolatore, con le quali si dividono i treiesi in serie A e serie B; o la recente modifica ad hoc agli accordi per l’assegnazione dell’albergo comunale, che ha consentito la sublocazione di spazi pubblici a tecnici politicamente vicini alla Giunta. Per offrire la possibilità di reagire a questo sistema di sudditanza, dal mese di settembre avvieremo una nuova campagna d’ascolto dei cittadini, al fine di raccogliere critiche, segnalazioni e proposte sul presente e sul futuro della città di Treia".

21/06/2017
Arriva il Summer Party Gold organizzato dal Chiesanuova di Treia: un evento tra storia, sport e solidarietà

Arriva il Summer Party Gold organizzato dal Chiesanuova di Treia: un evento tra storia, sport e solidarietà

Il Chiesanuova FC ASD, in occasione dei suoi 50 anni di affiliazione ininterrotti con la FIGC (1967-2017), dal 22 al 25 giugno organizza il Summer Party Gold 2017. Una manifestazione tra storia, sport e solidarietà, nel corso della quale funzioneranno stand gastronomici con prodotti tipici animati da musica e spettacoli. Venerdi 23 giugno una serata speciale: saranno presenti in primis le formazioni che hanno vinto nei 50 anni di storia i cinque campionati regionali e i due Juniores Regionali. Una serata aperta a tutti, tifosi e appassionati. Numerosissime le prenotazioni di tutti gli atleti che hanno fatto la storia della Società, giocando nelle varie categorie. Oltre agli atleti, molte le autorità invitate alla serata, sia del mondo dello sport sia dell’Amministrazione comunale di Treia. In programma, il torneo di calcio a 11 sul campo sportivo “Sandro Ultimi” di Chiesanuova, riservato alla categoria Juniores. Il Torneo è intitolato 1° Memorial don Guido Bibini, parroco di Chiesanuova scomparso lo scorso anno. Un titolo poi al miglior giocatore: è il Trofeo Marco Garbuglia, giocatore della Juniores Regionale, scomparso lo scorso anno.

20/06/2017
Assemblea dei Borghi più belli d’Italia: per le Marche, anche Treia

Assemblea dei Borghi più belli d’Italia: per le Marche, anche Treia

A Castelsardo (SS) si è svolta oggi la XVII Assemblea Nazionale del Club dei Borghi più belli d’Italia, che quest’anno celebra il quindicennale dell’Associazione. Circa 100 fra sindaci e delegati dei Comuni facenti parte dell’Associazione partecipano all’Assemblea. Le Marche sono rappresentate da Moresco con il vicesindaco Lorena Cionfrini, Treia con il sindaco Franco Capponi, il quale rappresenta anche Montecassiano, per Torre di Palme il consigliere del comune di Fermo Massimo Tramannoni, Livio Scattolini per Corinaldo e Amato Mercuri, che oltre ad essere il coordinatore regionale ha la delega di Grottammare.   Ad inaugurare i lavori il sindaco di Castelsardo, Franco Cuccureddu, che ha salutato i partecipanti e le autorità presenti e ha letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.   L'assemblea ha deciso l'aumento degli ingressi nei borghi fino a 12 Comuni nel 2018 nonostante la contrarietà di quasi tutti i rappresentanti delle Marche e di alcuni Comuni di altre Regioni come la Liguria e il Piemonte. Attualmente i borghi sono 271 (di cui 21 siti Unesco) e potrebbero arrivare quindi a 283. L'assemblea ha inoltre ratificato l'espulsione di 7 Comuni per non aver partecipato negli ultimi 2 anni alle iniziative del club o per non essere in regola con la quota associativa.   Nel pomeriggio, invece, una grande platea era ad ascoltare il professore Vittorio Sgarbi, che ha tenuto una Lectio sui "Tesori dei Borghi più belli d'Italia”. Ovviamente, la lezione è stata piena di aneddoti e di giudizi netti e senza filtri sulle scelte culturali dei politici nazionali e regionali che hanno reso godibile la lunga esposizione. Per le Marche, Sgarbi ha scelto di commentare il politico del Crivelli di Montefiore dell'aso esaltando la seducente Maddalena accostandola ai dipinti di Klimt di cui secondo Sgarbi Crivelli potrebbe essere stato l'ispiratore.   “L’Assemblea dei 15 anni de I Borghi più belli d’Italia” dichiara Livio Scattolini, vice Presidente del club, “rappresenta un riconoscimento ufficiale da parte del Mibact dell’importanza dei Borghi, soprattutto per l’immagine positiva che essi rappresentano nel sistema turistico". Il coordinatore regionale Amato Mercuri ha commentato: "I borghi sono centrali perché rappresentano circa il 70% dei Comuni italiani e offrono l’alternativa da proporre al turista che vuole entrare in contatto con la vera italianità".  

18/06/2017
"Mai smettere di credere ai propri sogni": Federica Bellesi festeggia i primi tre anni del suo marchio

"Mai smettere di credere ai propri sogni": Federica Bellesi festeggia i primi tre anni del suo marchio

“Sabato scorso, al ristorante Il Villino di Treia, ho organizzato un evento per festeggiare i miei primi tre anni di attività, un modo per ringraziare tutte le persone che camminano da sempre al mio fianco in quest’avventura”. Una festa per l’importante traguardo del suo marchio, raccogliere i frutti del lavoro fatto finora e pensare al futuro. La stilista Federica Bellesi, 25 anni, di Passo di Treia, si racconta: parla di come è nata la sua passione per la moda, i risultati ottenuti e gli obiettivi ancora da raggiungere. “Ho intitolato la sfilata ‘Fatti bella per te’ e nel corso della serata ho presentato alcuni abiti della collezione Gold, la più alta, quella che espongo in un negozio a Milano e che le clienti possono anche noleggiare, e poi un’anteprima della Primavera/Estate 2018: tessuti in fibre naturali, tinte unite con colori accesi per donne brillanti ma anche fantasie, soprattutto floreali. Una collezione pensata per chi ha spiccata personalità e non si fa condizionare dagli schemi dettati dalla società. Abiti femminili e versatili, con profonde scollature mai volgari”. “Ho iniziato – ricorda Federica – da piccolissima a disegnare gli abiti per le Barbie dai ritagli scartati dalla sarta. Era già chiaro che da grande avrei voluto fare la stilista e così, finito il liceo, ho inseguito il mio sogno. A 20 anni realizzavo già vestiti, ma non avevo ancora il negozio. Quando ho deciso di buttarmi avevo paura, e ne ho ancora, ma mi è servita per spingermi oltre e andare avanti. Perché bisogna sempre lottare per ottenere ciò che si vuole, senza fermarsi alla strada più facile, senza mai smettere di crederci”. “Questi tre anni sono volati. In questo periodo – spiega – mi sono sempre ispirata alle mie emozioni, per trasformare in abiti quello che i tessuti mi trasmettevano. Mi hanno soprannominata la Coco Chanel delle Marche perché anche io credo che disegnare con la matita sia un limite. Preferisco ascoltare il tessuto, che scelgo sempre della migliore qualità, lasciarmi ispirare dal colore, dal suo movimento. Ho sempre ascoltato il mio cuore e credo che sia questo il segreto del mio successo”. “Un successo che è neanche la metà della strada che spero di percorrere. Ho tanti progetti per il futuro: sto pensando all’apertura di un locale nuovo per la zona, che faccia sognare le clienti, e poi per la prossima collezione c’è in cantiere l’apertura di uno shop online, anche se preferisco consigliare di persona chi si rivolge a me per un abito da cerimonia, da tutti i giorni o da gran serata”. “Voglio ringraziare – conclude la stilista – tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione della sfilata: l’hair stylist Massimo Cesca, la make-up artist Ambra Chiusaruoli, Marco Reina per la voce, Roberto Gardelli per i suoni, tutto lo staff di Radio Arancia, Idenia Del Grosso per le foto e, ultima ma non meno importante, Barbara Sanpaolo, colei che ha sempre camminato al mio fianco e che continua a farlo”.  

15/06/2017
Dall'assicurazione due milioni per Treia. Capponi: "Sistemeremo ciò che lo Stato non riparerà"

Dall'assicurazione due milioni per Treia. Capponi: "Sistemeremo ciò che lo Stato non riparerà"

Martedì 13 giugno una delegazione della multinazionale assicurativa Groupama, guidata dalla responsabile sinistri Italia Isabella Santini, si è recata a Treia per consegnare la quietanza relativa alla liquidazione e transazione dei danni diretti conseguenti agli eventi sismici dell’anno 2016. La delegazione è stata accolta presso la sede provvisoria del Comune di Treia dal Sindaco Franco Capponi, il quale ha ricevuto dalla mani della dott.ssa Santini l’atto di liquidazione che assegna all’ente la somma complessiva di € 2.100.000. In tale circostanza il Sindaco Capponi ha espresso grande soddisfazione, sia per la scelta fatta dall’amministrazione, coadiuvata dal Broker centrale Spa, che aveva optato per questa forma di copertura a garanzia dei danni da calamità naturali e sisma, sia per la celerità con la quale la pratica è stata definita dagli uffici competenti e per il fatto che si è giunti ad un accordo bonario, senza necessità di ricorrere alle vie legali. Il raggiungimento di tale risultato è stato possibile anche grazie alla sensibilità dimostrata dalla Groupama Assicurazioni per i gravi eventi sismici che hanno colpito i territori dell’Italia centrale. A tal proposito la Responsabile Italia Isabella Santini ha manifestato la vicinanza della compagnia assicurativa alle difficoltà delle popolazioni colpite dal terremoto. Il Comune di Treia potrà utilizzare gli importi ricevuti in modo libero, in quanto gli stessi non hanno un vincolo di destinazione, trattandosi di un indennizzo relativo a danni stimati sull’intero patrimonio edilizio dell’Ente superiori ai 40 milioni di euro. L’Amministrazione Comunale intende destinare tale indennizzo in via prioritaria sia all’acquisto del terreno necessario alla costruzione del polo scolastico, che a breve sarà possibile realizzare con i fondi del secondo piano della ricostruzione scuole, sia per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e delle infrastrutture viarie connesse con la nuova scuola.

14/06/2017
Volley, le ragazze della GS Lube Treia premiate per la vittoria del campionato

Volley, le ragazze della GS Lube Treia premiate per la vittoria del campionato

Sabato 10 giugno le ragazze della GS Lube Treia sono state ricevute in comune a Treia per la vittoria del campionato di seconda divisione ottenuta lo scorso 13 maggio. Un altro successo per il volley treiese, dopo quello del quarto scudetto della Lube in serie A1 maschile. Queste le atlete premiate: Bambozzi Marika, Bianchi Sofia, Bravi Gloria, Emili Gaia, Gentiletti Lucrezia, Lattanzi Alessia, Ligliani Lucia, Morettini Lucia, Rapaccini Tamara, Rossetti Alice, Virgili Valentina; erano presenti anche l’allenatore Gianni Virgili, il direttore sportivo Vitaliano Raponi, il presidente Sergio Bartoloni e il direttore tecnico Giovanni Parenti. A tutti i presenti l’amministrazione comunale di Treia (presenti il sindaco Franco Capponi e l’assessore allo Sport David Buschittari) ha donato una pergamena e un piatto raffigurante le bellezze della Città di Treia: è stata l’occasione per complimentarsi con le giovani atlete treiesi per il successo ottenuto in questa stagione e per augurare loro altri successi sportivi negli anni venturi.

10/06/2017
Bracciale: al torneo di Firenze presente la delegazione di Treia

Bracciale: al torneo di Firenze presente la delegazione di Treia

Una grande domenica, lo scorso 4 giugno, all'insegna dello sport e della tradizione allo Sferisterio di Firenze: iniziata con la sfilata in costume dei figuranti del Corteo del Calcio Storico fiorentino poi il bracciale con il Primo Trofeo Gino "Ginetto" Brachetti, storico giocatore di bracciale di Firenze, anno zero. A contendersi la vittoria i quattro quartieri del Calcio Storico: gli azzurri di Santa Croce, i verdi di San Giovanni, i rossi di Santa Maria Novella e i bianchi di Santo Spirito. Allo Sferisterio delle Cascine tanta gente giunta anche da Treia a seguire la manifestazione, nata dopo il gemellaggio del 24 maggio scorso tra le amministrazioni comunali delle due città, l'ente disfida e il calcio storico, realizzato anche grazie al prezioso contributo del delegato Fipap Valter Romagnoli. Appena due giorni fa, sempre alle Cascine di Firenze, l'usd Treiese aveva staccato il pass per le finali nazionali di serie C di palla tamburello, classificandosi seconda nel girone a tre del Centro Italia, alle spalle di Santarcangelo e davanti a Bagnacavallo. In semifinale i rossi (Marco Sparapani, Riccardo Crispiani, Roberto Sani, Graziano Sbergami) superano i verdi di San Giovanni (Mattia Bruzzesi, Francesco Soldini, Francesco Bruno) con punteggio 7-2, mentre i bianchi di Santo Spirito (Lorenzo Prosperi, Luca Gigli, Paolo Petruzzi, Stefano Sani) superano gli azzurri di Santa Croce (Andrea Spurio, Giacomo Gentili e Stefano Pochini) 7-3. Finale tiratissima tra i rossi e la squadra di Santo Spirito: sono stati proprio quest'ultimi a portarsi la vittoria a casa per 7-6, dopo un gioco supplementare. Alla premiazione presenti: l'assessore allo Sport del Comune di Treia, i dirigenti dell'Asd Carlo Didimi che hanno accompagnato i propri giocatori a Firenze, Paolo Sparapani che ha assunto la veste di mandarino, il figlio di Ginetto Brachetti, Daniele, e gli ex colleghi di gioco e grandi amici: Luigi Fiorani, Alberto Cristofanelli e Nando Scorcella. Subito dopo la premiazione della squadra vincitrice, la consegna di una pergamena a Daniele Brachetti per ricordare il padre da parte del Comune di Treia e due targhe all'Asd Carlo Didimi e a Paolo Sparapani, costruttore dei palloni del calcio storico, da parte di Valter Romagnoli a nome della Federazione.    

05/06/2017
Torino e i drammatici momenti in piazza San Carlo: "Grazie a Dio l'onda non mi ha travolto"

Torino e i drammatici momenti in piazza San Carlo: "Grazie a Dio l'onda non mi ha travolto"

Sciarpe, occhiali da vista, magliette, scarpe. Tantissime scarpe, perlopiù da tennis. Abbandonate a terra l’una sull’altra, sfuggite da piedi in corsa verso luoghi più sicuri. Lontano da quella piazza un attimo prima tranquilla e d’improvviso mare in tempesta. Nel mezzo, ad annaspare confusa e spaventata, gente in lacrime. Chi con un braccio o una gamba sanguinanti, chi senza più punti di riferimento né amici o familiari al fianco. “Più di tutti mi ha fatto effetto vedere padri di famiglia salire sul palco e gridare spaventati al microfono i nomi di chi si era perso” racconta Diego Silveri. Diego è di Macerata ed è uno delle migliaia di juventini che da tutta Italia ieri sera ha raggiunto Torino per seguire dai maxischermi in piazza San Carlo la finale di Champions League contro il Real Madrid. Era in piazza quando si è alzata quella che chiama “onda” mentre prova a spiegare le sensazioni vissute in quei momenti di panico. Un’onda che ha travolto tutto, fatta di persone che si spingevano rovinosamente su altre persone. “Ho assistito a tutta la scena, ma grazie a Dio - racconta - l’onda non mi ha travolto”. Diego si è svegliato ieri di buon mattino e insieme ad Andrea, Marco e Alberto, tre amici dello Juventus Club Doc di Treia, si è messo in strada, direzione Torino. “Sarei dovuto andare a Cardiff, ma per una cerimonia in programma oggi non sono partito più. Alcuni miei amici che ci erano stati mi hanno raccontato che valeva la pena e così ho deciso di godermi anch’io l’emozione di una piazza tutta bianconera. Mai avrei immaginato - dice - che sarebbe successo quello che è successo. Scene viste solo nelle videocassette di mio padre, con le immagini della finale del 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles contro il Liverpool. Io ancora non ero nato, sono del 1986. Siamo arrivati intorno alle 15. Abbiamo lasciato la macchina e con un autobus - va avanti Diego nel suo racconto - abbiamo raggiunto la piazza, che già a quell’ora era abbastanza piena. C’erano tantissime trombette che suonavano, si respirava un clima di festa. Una volta entrati, ci siamo ritrovati con alcuni nostri amici. Ma nel punto in cui eravamo si vedeva male, allora Marco e Andrea hanno deciso di andare a vedere la partita a casa di un amico, mentre io e Alberto ci siamo sistemati sui gradini del monumento a Emanuele Filiberto. Ci siamo salvati perché eravamo più in alto rispetto alla folla che ci stava davanti, che è stata contenuta dai piloni con le catene di ferro. Trascorsa una manciata di minuti dal terzo goal, dalla sinistra dello schermo in fondo alla piazza abbiamo visto un mare di teste come un’onda che si allargava sempre di più. Al centro, il vuoto e tutti che spingevano verso l’esterno per provare a uscire. Abbiamo visto davanti a noi gente che correva e cadeva a terra. Ho pensato: adesso esplode una bomba. Avevo paura che sparassero. Quando ti trovi in queste situazioni le pensi tutte, ti tornano in mente le scene di ogni giorno in televisione. Avevo paura per quello che sarebbe potuto succedere di lì a poco. Dieci minuti dopo, un’altra ondata, ma di senso contrario alla precedente. E la tensione è tornata. Mi sono chiesto: cos’altro succede adesso? Poi una terza. Siamo rimasti immobili, come in trappola, perché stavamo al centro e le vie di uscita erano bloccate dal flusso delle persone, abbiamo solo potuto aspettare. Sono stati minuti interminabili. Al fischio finale abbiamo deciso di scendere i gradini e allora abbiamo visto a terra sciarpe, occhiali da vista, magliette, scarpe. Tantissime scarpe da tennis. C’era gente - ricorda Diego - che piangeva dalla paura, scene di panico. Quando finalmente siamo riusciti a uscire dalla piazza, abbiamo raggiunto Andrea a casa del suo amico. Più tardi abbiamo recuperato la macchina e intorno alle due di notte siamo ripartiti”. "Stiamo tornando da Torino - scrive in un post su Facebook un'altra maceratese presente ieri in piazza San Carlo, Sabina Chiavari, di Urbisaglia ma residente a Loro Piceno - abbastanza ammaccati, più che altro psicologicamente. Era una bella festa: tutti in piazza con la stessa passione. Poi all'improvviso il caos. Un boato. Una massa di persone che ti corre addosso e ti trascina non sai dove non sai perché. L'unico pensiero: l'incolumità delle figlie. Abbraccio la piccola che era vicino a me, con uno sguardo vedo mio marito che abbraccia Noemi, poi solo spintoni e paura. Dopo tre ondate di panico cerco marito e figlia. I telefoni non funzionano. Passano 15 minuti, poi un contatto. Ci siamo tutti e senza ferite. Andiamo via, ma le forze dell'ordine dove erano? Organizzati male, allo sbaraglio. Ancora non si è capito in Italia che la psicosi è pericolosa e che non si può far finta di organizzare un evento in questo modo!".

04/06/2017
Ennesima truffa on line: raggirato un treiese che aveva venduto il suo cellulare

Ennesima truffa on line: raggirato un treiese che aveva venduto il suo cellulare

La truffa continua a viaggiare in rete. L'ennesimo caso arriva da Treia, dove i militari della locale Stazione, a parziale conclusione di indagini, hanno denunciato due soggetti della provincia di Pescara, noti alla giustizia, una donna di 64 anni e un uomo di 58, per concorso in truffa. I fatti iniziano quando un cittadino di Treia decide di vendere un telefono cellulare on line. Viene contattato da una donna – il cui nome è risultato inesistente - e insieme contrattano il prezzo: 500 euro. Pochi giorni dopo, però, la donna contesta al venditore la mancanza di garanzia e chiede la restituzione del denaro. Il treiese, ignaro di essere caduto nella rete, accetta e chiede a sua volta la restituzione dell’apparecchio. I 500 euro vengono accreditati su una carta postale dal venditore, ma il telefono invece non torna più indietro. I carabinieri di Treia, dopo aver ricostruito le fila ed individuato i due soggetti, stanno svolgendo ulteriori accertamenti per rintracciare il telefono tramite il codice Imei.

04/06/2017
La scultura “va a scuola”: il maestro Sandro Piermarini incontra gli studenti treiesi

La scultura “va a scuola”: il maestro Sandro Piermarini incontra gli studenti treiesi

Una mattinata piena di sole per un bellissimo incontro: quello dello scultore maceratese Sandro Piermarini con i ragazzi delle prime classi dell’Istituto comprensivo “E. Paladini” di Treia. Una bella occasione che ha permesso agli studenti di avvicinarsi all’affascinante mondo della scultura; la giornata è iniziata nell’Aula multimediale del Museo Archeologico con una lezione dedicata all’arte scultorea: il maestro ha introdotto i ragazzi al lavoro della scultura ed ha mostrato loro gli strumenti utilizzati per dare vita alle sue bellissime opere, alcune delle quali attualmente in mostra presso la sala banchetti dell’Hotel Grimaldi  in Piazzetta Cassara - Centro storico di Treia. Piermarini ha spiegato ai ragazzi il bisogno di riscoprire la manualità e il saper fare, valori che rischiano di perdersi nella frenesia della vita moderna. Gli studenti hanno potuto avvicinarsi alla esperienza professionale di Piermarini anche mediante un video con le immagini dei momenti salienti della sua vita professionale e, al termine della giornata, hanno potuto apprezzare dal vivo le opere allestite nella bellissima mostra antologica, simbologicamente intitolata “Scolpire il foglio bianco” e curata da Lucia Cataldo, mostra che resterà aperta, tramite la Pro Loco, fino al prossimo 4 giugno (orari 9.30-12.30; 15.30-18.30) e potrà contare sulla presenza del maestro nel pomeriggio dei giorni 2, 3 e 4 giugno.

Treia e Firenze, gemellaggio tra Calcio storico e Palla al bracciale: presentati i nuovi palloni fatti a mano

Treia e Firenze, gemellaggio tra Calcio storico e Palla al bracciale: presentati i nuovi palloni fatti a mano

Firenze e Treia insieme per valorizzare i due giochi tradizionali del Calcio storico fiorentino e del Pallone con il bracciale. È l’obiettivo dell’accordo presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci e dal sindaco di Treia Franco Capponi, insieme al presidente del Calcio storico fiorentino Michele Pierguidi, al presidente dell’Ente Disfida del Bracciale Giorgio Bartolacci, all'assessore allo Sport del Comune di Treia David Buschittari e al direttore del Corteo storico della Repubblica fiorentina Filippo Giovannelli.“Un doppio gemellaggio tra giochi e tra città – ha detto Vannucci – Un’occasione per Firenze per stringere un legame con il Comune di Treia e manifestare la vicinanza a una città in difficoltà per il dramma del terremoto. Dall’altra parte – ha proseguito Vannucci – una bella occasione per far incontrare due giochi coevi, basati entrambi sui presupposti del gioco con la palla e della sfida tra quartieri, ma anche per far riemergere la palla al bracciale che ha una tradizione nella nostra città e che sta provando a rinascere grazie all’impegno del Club sportivo. A questo si aggiunge il dono dei nuovi palloni fatti a mano per le partite del Calcio storico che andranno a sostituire quelli da calcio pitturati finora utilizzati”. I palloni, formati da otto pezze di cuoio o pelle, cucite tra loro con spago di canapa interamente a mano, sono stati realizzati da un ex giocatore di bracciale, Paolo Sparapani, che ha vinto con tre quartieri diversi ben 10 disfide: un vero e proprio record ad oggi imbattuto! A lui, per il suo impegno e la sua costanza vanno i ringraziamenti dell'Amministrazione Comunale di Treia e dell'Ente Disfida. “Un grande onore per il Calcio Storico essere gemellati col gioco del Pallone al Bracciale di Treia – ha detto il presidente Pierguidi – Due manifestazioni storiche che hanno in comune l'uso della palla. Proprio grazie agli artigiani di Treia avremo dei nuovi palloni per le partite del Torneo di quest'anno. I calcianti sono un po' preoccupati per la caccia di rimbalzo ma, sono convinto, che con un po' d'allenamento riusciranno a utilizzarli al meglio”.Il pallone è realizzato artigianalmente con tecniche e materiali utilizzati nel rinascimento, cucito a mano e riferito a palle o palloni utilizzati in giochi di sferistica documentati e referenziati. È prodotto in esclusiva per il Calcio storico e non potrà essere utilizzato per altre tipologie di gioco, salvo autorizzazione del Comune di Firenze. L’appuntamento con il Pallone al Bracciale è domenica 4 giugno alle 15 allo Sferisterio delle Cascine per il Trofeo Gino ‘Ginetto’ Brachetti promosso dal Club Sportivo Firenze e che vedrà impegnati i quattro quartieri fiorentini Azzurri, Rossi, Bianchi e Verdi, anche con la partecipazione dei giocatori dell'ASD Carlo Didimi di Treia. Grande soddisfazione per il Sindaco Capponi, accompagnato dall'Assessore Buschittari e dal Presidente dell'ente Bartolacci; dopo la firma del protocollo d'intesa il primo cittadino di Treia ha sottolineato i numerosi legami tra Treia e Firenze: dall'Accademia Georgica a quella dei Georgofili, la figura di Luigi Lanzi, il rapporto sportivo tra il C.S. Firenze e l'Usd Treiese (tamburello) e l'Asd Carlo Didimi (campionati italiani bracciale). L'Assessore allo sport ha sottolineato l'importanza dell'Associazione Nazionale "gioco pallone col bracciale", attualmente guidata da Valter Romagnoli, operativa dal 2015, che sta aiutando l'amministrazione a promuovere il gioco, facendolo rivivere con dimostrazioni "sul campo", in varie città italiane dove anticamente veniva praticato e che cura l'organizzazione delle massime competizioni nazionali (quest'anno le finali di serie A si svolgeranno nel mese di settembre a Santo Stefano Belbo in Piemonte).   Il Presidente dell'Ente Disfida Giorgio Bartolacci, già alle prese con l'organizzazione della XXXIX Disfida, ha donato una pergamena al Presidente del Calcio Storico, simbolo del gemellaggio tra le due città, auspicando che i figuranti del corteo fiorentino possano prender parte il prossimo 6 agosto alla rievocazione storica di Treia.

24/05/2017
Treia protagonista al Salone del Libro di Torino con la "Voce fuori coro di Dolores Prato” di Valentina Polci

Treia protagonista al Salone del Libro di Torino con la "Voce fuori coro di Dolores Prato” di Valentina Polci

L’immagine di Neri Marcorè e uno slogan dedicato alle Marche: “Se le conosci le ami, se non le ami è perché ancora non le conosci”: un allestimento, nello stand della Regione Marche, di forte impatto visivo ed emotivo, all’interno del Salone internazionale del libro, che quest’anno ha registrato un enorme successo di pubblico. Fra le numerosissime iniziative di presentazione di libri, eventi e attività culturali, promosse dalla Regione Marche e connesse all’amore per la lettura e all’editoria, anche uno spazio riservato al comune di Treia, per la presentazione del libro “Voce fuori coro di Dolores Prato - Trascrizione e commento dei frammenti autografi su Roma capitale d’Italia”, a cura della ginesina Valentina Polci. Protagoniste della presentazione, coordinata da Daniele Salvi, capo di gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale, l’autrice dell’opera Valentina Polci e l’Assessore alla cultura e Vicesindaco del Comune di Treia Edi Castellani. L’opera, edita dalla Quodlibet,  è stata realizzata dal Comune di Treia con il sostegno della Regione Marche e racchiude i testi autografi di Dolores Prato, predisposti per la realizzazione di un’opera  da pubblicare in occasione del centenario della elezione di Roma a capitale d’Italia. Alle porte del 1970 Dolores Prato, donna e scrittrice dalla personalità spiccata, pensò, infatti, che non avrebbe potuto assistere inerte alle celebrazioni per i cento anni dalla proclamazione di Roma a capitale d’Italia; doveva infatti rispondere al suo forte impulso di andare controcorrente rispetto alle commemorazioni tradizionali. La Prato desiderava esprimere un punto di vista in controtendenza rispetto alla classica storiografia risorgimentale. Quegli scritti, che nessun editore volle allora pubblicare, vedono oggi la luce, come ha sottolineato l’assessore Castellani, grazie alla volontà del comune di Treia di valorizzare e promuovere la conoscenza di questa grande scrittrice del Novecento italiano, profondamente legata alle Marche e, in modo particolare a Treia,  città che la scrittrice descrive con prosa lirica nel suo romanzo autobiografico “Giù la piazza non c’è nessuno”: un ritratto di Treia dove la Prato ha vissuto quella parte di vita più delicata, in cui si forma e si sviluppa la personalità di ogni essere umano: l’infanzia e l’adolescenza. Protagonisti dei romanzi della Prato sono le sue città, come affermava essa stessa: “Io sento i luoghi più della persona umana” … “I luoghi che più hanno influito su di me sono uno stretto e lungo paese marchigiano, pigramente disteso sul crinale di una collina addormentata”  … Treia, “Terra del cuore e del sogno” … “Quel luogo è per me quel luogo mitico che forse tutti hanno nella vita”; parole tanto sentite da far affermare alla Prato che “Se Leopardi fosse stato di Treia, avrebbe sentito lì il mistero dell’infinito”. L’altra Città importante per la Prato, Roma, “immensa e profonda nei suoi millenni di vita” … “Roma, tutta, con la terra, lo spazio, la luce dove essa sorge”. Proprio a Roma erano dedicati i frammenti che oggi sono venuti alla luce grazie all’importante lavoro di ricerca e trascrizione curato da Valentina Polci. Una bellissima occasione per conoscere ancora meglio questo grande personaggio del Novecento italiano, in una veste meno nota al grande pubblico: quella di giornalista, una donna e una intellettuale con la rara dote di interpretare i fatti con grande libertà di giudizio, una voce assolutamente indipendente … una voce fuori coro … Una bellissima occasione quella offerta dalla Regione Marche, per valorizzare la figura di Dolores Prato. In  occasione della presentazione del libro, fra l’altro, l’assessore Castellani ha preannunciato che nel prossimo mese di settembre avrà finalmente attuazione un importante progetto: l’apertura del Centro Studi dedicato a Dolores Prato, di recente istituzione, sottolineando come anche questa giornata sia stata un’altra occasione per scoprire lati meno noti della Prato.                           

Accademia Georgica di Treia: "L’uomo che voleva nutrire il mondo” di Salvi al Salone del Libro di Torino

Accademia Georgica di Treia: "L’uomo che voleva nutrire il mondo” di Salvi al Salone del Libro di Torino

Dal 18 al 21 maggio si è tenuto il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino dove l’Accademia Georgica di Treia ha partecipato quale casa editrice portando il proprio testo “L’uomo che voleva nutrire il mondo: verso i primi 150 anni di Nazareno Strampelli” all’interno dello stand della Regione Marche. Come tradizione, l’Amministrazione Regionale era presente con un proprio spazio espositivo di 100 mq per promuovere la creatività degli autori marchigiani e i prodotti di qualità dell'editoria locale, nonché il contesto culturale, turistico ed ambientale del territorio con le sue eccellenze, vivacizzato ogni anno da numerose iniziative, in grado di attrarre il turista a visitarlo. La pubblicazione edita dall’Accademia rappresenta un ulteriore studio che il dott. Sergio Salvi ha dedicato a Nazareno Strampelli. L’assiduità e l’approfondimento delle indagini che, nel tempo, l’autore ha dedicato alla figura dell’insigne agronomo e genetista marchigiano sono pegno di accuratezza della ricerca condotta e garanzia di originalità. Si tratta di una ricostruzione sostanziata da anni di ricerche archivistiche e bibliografiche, volte a porre in evidenza i numerosi aspetti inediti o poco conosciuti, sia del lavoro condotto dallo studioso, sia della sua vasta opera. Anche in questa continuità temporale e nei risultati raggiunti consiste la soddisfazione della Georgica, che sin dal 2013 ha varato una programmazione specifica, volta a significare la figura dello scienziato conterraneo e a preparare degnamente le celebrazioni per il 150° anniversario della sua nascita che si sono tenute nel corso del 2016. Pertanto era naturale per l’Accademia proporsi come editore della ricerca compiuta. Grazie alle pubblicazioni del dott. Salvi il nome e l’operato di Strampelli sono usciti dalla cerchia degli studiosi di settore, per divenire noti a un vasto pubblico: una azione attesa e necessaria che, nel contesto attuale, acquista un valore precipuo se solo si considera l’assonanza della titolazione data al volume che qui si presenta con il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita connotativo di Expo 2015. C’è infatti un imperativo morale alla base delle ricerche di Strampelli: finalizzare gli avanzamenti della genetica all’incremento della produzione cerealicola, allo sviluppo dell’agricoltura italiana, al sostentamento della popolazione mondiale. E’ il fil rouge che conduce all’attualità e induce l’autore a riflettere sull’impatto delle innovazioni realizzate da Strampelli nel primo Novecento quale premessa per comprendere l’avvio della “rivoluzione verde” e orientare il futuro della ricerca agroalimentare. In questa ricostruzione a tutto tondo della vicenda umana e scientifica di Strampelli trovano ampia citazione le difficoltà affrontate, le Istituzioni in cui ha lavorato (dagli Istituti Tecnici agrari, ai laboratori universitari, alle benemerite Cattedre ambulanti di agricoltura) e i riconoscimenti avuti. Su tutto ciò spicca senza dubbio l’immutata riconoscenza che gli giunge dalla società attuale che rintraccia nel suo impegno un prezioso tributo al progresso dell’umanità. Si vuole inoltre ricordare che la Georgica treiese ha pubblicato altri testi su Strampelli tra cui “Sulle tracce di Nazareno Strampelli”, testo premiato dal Museo Nazionale della Paste Alimentari di Roma Ente della fondazione “Vincenzo Agnesi” che ha assegnato il Premio Internazionale del Museo al libro sull’illustre genetista marchigiano in una specifica cerimonia che si è svolta a Roma, presso Teatro Salone Margherita "Il Bagaglino" lunedì 21 marzo 2016. Inoltre è stato da poco stampato il volume che riporta gli atti del convegno promosso sempre dall’Accademia su Carlotta Parisani Strampelli organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata il 21 novembre 2014 e dedicato all’impegno delle donne, in particolare nel miglioramento genetico vegetale. Tutte le pubblicazioni sono state realizzate con il sostegno della Regione Marche e possono essere richieste all’Accademia. In data 1° marzo 2016 il Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presieduto dal sen. Franco Marini ha comunicato che nella seduta del 12 febbraio 2016 ha attribuito alla commemorazione del 150° anniversario della nascita di Nazareno Strampelli il riconoscimento onorifico di evento di interesse nazionale, fornendone altresì il logo ufficiale delle celebrazioni.    

La Treiese vince la terza fase in serie C di palla tamburello

La Treiese vince la terza fase in serie C di palla tamburello

Due successi a Casale Marittimo per la formazione di Treia guidata da capitan Matteo Camertoni nella terza fase serie C Centro Italia di Palla Tamburello. Vittorie nette per 13-4 contro Fonte Nuova e contro i padroni di casa del Casale dopo un match soffertissimo durato più di due ore. Ora si aprono le porte del paradiso per la società di Treia, impegnata il prossimo 2 giugno, nel girone a 3, con le formazioni vincenti dei altri due gironi (Bagnacavallo e Santarcangelo). La vincente e la seconda classificata di questo girone a tre staccheranno il pass per le finali nazionali di serie C, mentre la terza e ultima classificata accederà di diritto alle finali nazionali di serie D. Un movimento, quello tamburellistico treiese, in continua crescita. Domenica prossima, allo Sferisterio di Firenze i giovanissimi (maschile e femminile) sfideranno gli avversari di Mombaroccio e del C.S. Firenze già superati la settimana scorsa in casa: un ulteriore successo aprirebbe la strada delle finali nazionali in Trentino del prossimo agosto per i ragazzi di Sestilio Medei. A settembre giovanissimi ancora i campo per il Trofeo Coni, ospitato quest'anno nelle Marche, nella Città di Senigallia.

22/05/2017
Treia: tutti pazzi per il Motogiro d'Italia

Treia: tutti pazzi per il Motogiro d'Italia

  Grande interesse per appassionati e cittadini per il passaggio del Motogiro d'Italia, ventiseiesima edizione della rievocazione storica motociclistica che si svolse dal 1953 al 1957. La stupenda giornata primaverile ha contribuito alla riuscita dell'evento patrocinato dall'amministrazione comunale di Treia. Diversi cittadini ed amanti della disciplina hanno salutato con entusiasmo l'arrivo della carovana giunta in Piazza della Repubblica nell'ambito della quarta tappa (San Benedetto del Tronto-Assisi). I motociclisti sono stati accolti dal ViceSindaco Edi Castellani, dall'Assessore allo Sport del Comune di Treia David Buschittari e dal Presidente della Pro Loco di Treia Francesco Pucciarelli. Proprio la Pro Treia ha fatto rifocillare gli oltre 70 motociclisti provenienti da ogni parte del mondo grazie alla disponibilità e all'impegno dei suoi volontari sempre in campo per l'accoglienza turistica e la promozione del turismo della Città. La partecipazione alla corsa di delegazioni straniere ha permesso alla "Città del Bracciale" di vivere l'evento come una importante vetrina turistica. Tra gli scopi della manifestazione vi è infatti quello di unire sport e cultura attraversando le bellezze di città piccole, medie e grandi. La conclusione del Motogiro è prevista per sabato 20, data della sesta e ultima tappa.

18/05/2017

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