Treia

A Treia una didattica dedicata al Gioco del pallone col Bracciale

A Treia una didattica dedicata al Gioco del pallone col Bracciale

La XXXIX edizione della Disfida del Bracciale si è conclusa con successo e grande partecipazione, all’insegna dello sport, della tradizione e della cultura; i numerosi spettacoli, le mostre, le ricche botteghe artigiane, i colori delle vie, dal centro storico al Borgo e le gustose ricette delle taverne dei quattro Quartieri hanno fatto trascorrere piacevoli serate alle numerose persone intervenute. In questa occasione, la città di Treia, con una iniziativa dell’Assessorato alla cultura, ha inteso far conoscere la grande tradizione sportivo-culturale del Gioco del pallone col Bracciale attraverso la didattica rivolta ai bambini. Quest’anno, dunque, una novità per i più piccoli: i giochi didattici a premi, che si sono aggiunti al ricco programma della manifestazione, con uno spazio dedicato ai bambini, pensato e voluto per farli divertire e per far conoscere nozioni e dettagli interessanti sul Gioco del pallone col Bracciale, un affascinante sport e una forte tradizione che la città di Treia ha saputo mantenere e valorizzare nel tempo. Nelle serate del 5 e 6 agosto, in piazza Piave, i bambini e i ragazzi sono stati protagonisti di un interessante gioco didattico interdisciplinare, utile per conoscere il territorio e le sue peculiarità. Protagonista assoluto il Gioco del Pallone col Bracciale, che i bambini della città, insieme a tanti piccoli turisti, hanno potuto conoscere nei particolari storico/culturali e tecnico/sportivi. Alla fine, ricchi premi a tema per i vincitori e per tutti gli altri un simpatico segnalibro personalizzato per ricordare l’esperienza, la città di Treia e naturalmente il Gioco del Pallone col Bracciale! Spettatori i tanti genitori e passanti che si sono intrattenuti con le immagini proiettate con l’aiuto di un grande schermo, in cui veniva riprodotto il gioco tradizionale fatto a terra e che ad ogni tiro di dado, apriva le finestre per proporre quesiti e risposte a tema. In occasione della Notte Bianco/Rossa, del 5 agosto, si è dato spazio anche ai ragazzi che, sempre in piazza Piave, hanno gareggiato nel gioco realizzato sulla storia dell’azienda, per avere in premio i palloni donati dalla Lube. Il gioco didattico che narra la storia della Lube, dalla sua nascita nel 1967 ad oggi, ha intrattenuto anche i numerosi passanti, che si sono fermati per conoscere le varie tappe di crescita di questa grande azienda. Anche in questo caso, duplice scopo, il divertimento del gioco e l’occasione per conoscere la storia della Lube, che è parte della storia del nostro territorio, conosciuta anche per la vincente Lube Volley. Il gioco è stato realizzato a scuola dai ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado Egisto Paladini di Treia, durante l’anno scolastico trascorso, attraverso un laboratorio didattico svolto dopo un incontro con Luciano Sileoni ed Ernesto Raponi presso l’aula didattica/multimediale del Museo Archeologico. L’esperienza, coinvolgente, raccontata direttamente da chi l’ha vissuta, ha rappresentato sicuramente per i ragazzi una vera e propria lezione di vita, legata all’imprenditorialità. La storia della Lube, il racconto di un sogno tenace e lungimirante, fatto di impegno, professionalità e intelligenza commerciale. Interessante sia la storia narrata dal punto di vista di uno dei due soci fondatori, Luciano Sileoni, sia dal punto di vista, dell’allora bambino, Ernesto Raponi, figlio di Benito (l’altro socio fondatore che purtroppo è venuto a mancare) che ha raccontato una parte della storia, ricca di ricordi, rivissuti attraverso gli occhi del bambino di allora, e successivamente di un giovane che dopo aver visto nascere l’azienda l’ha anche vista crescere. Un ringraziamento particolare per queste due serate va ad Elisa Merli che ha collaborato nella realizzazione della parte multimediale dei giochi didattici e alle ragazze del servizio civile che hanno seguito i laboratori didattici.    

09/08/2017
Sono tornate a incontrarsi le bande storiche di Treia e Nozzano

Sono tornate a incontrarsi le bande storiche di Treia e Nozzano

Dopo la visita della banda musicale di Treia in città lo scorso ottobre in occasione di Lucca Comics & Games, quando i componenti della filarmonica furono ricevuti a palazzo Orsetti dal sindaco Alessandro Tambellini, lo scorso fine settimana (il 5 e 6 agosto) il corpo musicale “Giacomo atradizionale manifestazione “Disfida del Bracciale”, un gioco in costume che coinvolge i quattro quartieri della città.   Insieme ai componenti della banda di Nozzano era presente per l’amministrazione comunale il consigliere Renato Bonturi, che ha portato i saluti della città di Lucca agli amministratori locali di Treia.   “Treia è una delle città colpite dal terremoto dello scorso autunno – commenta il consigliere Bonturi – . Nel centro storico sette chiese su otto sono inagibili e la stessa sede storica del municipio è chiusa al pubblico. Gli amministratori e i cittadini di Treia, pur in questa condizione di grande disagio, ci hanno accolto con grande cordialità e senso di ospitalità, che la nostra comunità sarà lieta di contraccambiare, in novembre, quando la banda musicale della città di Treia sarà nuovamente ospite di Lucca, in occasione della nuova edizione di Lucca Comics”.   Soddisfatto il Presidente della Banda Musicale Città di Treia Paolo Damiani, che ha sottolineato l’entusiasmo e l’apprezzamento dei moltissimi treiesi e turisti che hanno assistito alle esibizioni del gruppo “La Castellana”.   Durante il ricevimento in Comune, il Sindaco di Treia Franco Capponi, insieme agli assessori Edi Castellani e David Buschittari, ha incontrato la banda di Nozzano e il Consigliere di Lucca Renato Bonturi, sottolineando l’importanza della sinergia tra le due realtà e facendo dono agli “ospiti della Disfida” di un piccolo bracciale, simbolo della Città e biglietto da visita della Città marchigiana.

09/08/2017
“Note nella Quiete”: proseguono i concerti a Villa Spada di Treia

“Note nella Quiete”: proseguono i concerti a Villa Spada di Treia

Proseguono i concerti a Villa “La Quiete”, meglio nota come Villa Spada, location misteriosa e suggestiva, che, nell’ambito della rassegna “Note nella Quiete”, mercoledì 9 agosto alle ore 21.00 ospiterà il Duo Annalisa Cancellieri con Arpa celtica e voce e Alessandro Catalini con voce. Il caldo rovente di questa estate sembra non lasciare tregua, ma le incantevoli note dell’arpa celtica di Annalisa Cancellieri, nel magnifico scenario del parco di Villa “La Quiete” riusciranno, senza dubbio, a rinfrescare la serata. Ad accompagnare le soavi vibrazioni delle corde dell’arpa, sarà la splendida voce di Alessandro Catalini. Saranno le armonie “celtico - folk” a coinvolgere il pubblico attraverso un viaggio musicale fatto di leggende e racconti di terre lontane, amori infelici e spiriti inquieti. Si ripercorrerà la storia di personaggi di fantasia o realmente esistiti in un'atmosfera romantica e ricca di storia. I testi narrati, alternati alle melodie dell’arpa celtica, sono tratti da famosi romanzi, da cronache e leggende inglesi e irlandesi.   Un’occasione imperdibile per un viaggio attraverso l’affascinante mondo celtico. Biglietto unico: € 7.00   L’appuntamento successivo, per una bellissima serata ferragostana, sarà sabato 12 agosto, sempre a Villa Spada; un doppio spettacolo, con inizio alle ore 20.00. Protagonista della prima parte il gruppo Startrail Quartet, con la voce di Marta Giulioni, Matteo Paggi al Trombone, Pierfrancesco Ceregioli al Pianoforte, Edoardo Petracci al Contrabbasso e Luca Cingolani alla Batteria. La seconda parte, alle ore 21.30, avrà come protagonisti Marco Poeta e Roberto Licci che presentano IPUNO - “Quando il blues incontra il Mediterraneo”, con Roberto Garofolo alla chitarra, Gianni Giudici – hammond organ, Roberto Licci – voce, Gianluigi Mandolini alla batteria, Marco Poeta alla chitarra elettrica e Massimo Sbaragli al basso. Special guest Rachele Andrioli. Verranno eseguiti brani della tradizione del Salento, della Grecìa Salentina e del Fado in versione Blues elettrico. Biglietto unico: € 14.00     Per info e prenotazioni rivolgersi ai seguenti numeri: 0733/215919 (Proloco) 0733/218726 (Comune)  

La disfida di Treia si tinge di giallo: tredicesimo trofeo conquistato per l'Onglavina

La disfida di Treia si tinge di giallo: tredicesimo trofeo conquistato per l'Onglavina

Un gran finale quello andato in scena domenica 6 agosto presso l’Arena Carlo Didimi di Treia; una degna conclusione di un evento, la disfida del bracciale, organizzata dall’Ente Disfida del Bracciale presieduta da Giorgio Bartolacci e dall’Amministrazione Comunale di Treia, che come ogni anno, continua a radunare migliaia di turisti e appassionati della tradizione e dello sport del gioco del pallone col bracciale. Dopo la sfilata in costumi ottocenteschi e il saluto della magistratura (costituita dagli amministratori della Città e guidata dal Sindaco Franco Capponi, insieme al Sindaco di Cazzago Brabbia Emilio Magni e al Presidente del C.S. Firenze Roberto Sani), il corteo storico si è spostato in arena dove si è dato l’inizio ai giochi. Nella finale per il terzo posto i celesti del Borgo superano i verdi del Cassero nel conteggio dei quindici dopo che il match si era concluso sul 5-5. Nell’attesissima finale (la stessa della passata edizione) di fronte i gialli dell’Onglavina e i viola del Vallesacco: l’Onglavina vince 7-1, conquista il suo tredicesimo titolo e diventa la “regina di Treia”. In Piazza della Repubblica le premiazioni con i nuovi campioni che festeggiano con i giocatori Matteo Camertoni (miglior giocatore), Marco Sparapani, Mattia Bruzzesi, Graziano Sbergami, Graziano Santanatoglia, Pettarelli Riccardo, mandarino Simone Foglia, Direttore Tecnico Alberto Cristofanelli. Secondi i viola del Vallesacco in campo con Spurio Andrea, Pettinati Nicola, Gentili Giacomo, Gigli Luca, Prosperi Lorenzi, Pieroni Alfredo, Renzi Nicola, Sarnari Carlo, mandarino Mauro Aringoli, Direttore Tecnico Andrea Nardi. Terzi i celesti del Borgo schierati con Gagliardini Gianluca, Benedetti Alessio, Damiani Lorenzo, Coluccini Alessandro, Giustozzi Luca, Tartarelli Alessio, Marini Gianmarco, mandarino Carbonari Raffaele, Direttore Tecnico Fabbri Michele. Quarti i verdi del Cassero con Soldini Francesco, Parenti Matteo, Giannandrea Leonardo, Fabbri Nicola, Pascucci Fabio, Medei Leonardo, Tomassoni Matteo, mandarino Faraoni Luca, Direttore Tecnico Soldini Francesco. Durante le premiazioni, oltre al “Premio Benito Raponi”, un’altra novità: il premio speciale “Benito Raponi 50 anni Lube” (premiati i vincitori di tutte le categorie: femminile, esordienti, giovanissimi, juniores e seniores), con cui la famiglia, insieme all’Ente Disfida e all’Amministrazione, ha voluto ricordare questa grande figura treiese, di nascita e di storia, sportivo, amante e sostenitore del gioco del bracciale, prima barbiere, poi imprenditore che insieme a Luciano Sileoni ha dato vita alla Lube. Una bellissima edizione della Disfida, con il gioco in arena assoluto protagonista grazie all’impegno dei quartieri, dei giocatori e dell’Asd Carlo Didimi, che ora si prepara alle massime competizioni nazionali di settembre con l’obiettivo principe di riconfermarsi campione italiano in serie A. Treia con orgoglio e passione, che hanno spinto gli oltre 90 giocatori a sfidarsi in arena, viaggia verso la quarantesima edizione.      

Treia, incidente stradale per il cardinale Menichelli: illesi sia il prelato che il suo autista

Treia, incidente stradale per il cardinale Menichelli: illesi sia il prelato che il suo autista

Tanto spavento ma per fortuna nessuna lesione per il cardinale Edoardo Menichelli, vescovo uscente di Ancona-Osimo, e per il suo autista, Roberto Peccetti di 78 anni di Appignano, coinvolti in un incidente stradale verificatosi ieri sera verso le 22:30 sulla statale 361 San Severino-Macerata. L'auto del cardinale, una Nissan Qashqai proveniente da Roma e diretta ad Ancona, giunta all'altezza dell'abitato di Santa Maria in Selva, in comune di Treia, ha incrociato un'auto con i fari abbaglianti alzati che hanno momentaneamente 'accecato' l'autista. La Nissan Qashqai ha sbandato e, urtando forse un paracarro, si è ribaltata rimanendo in bilico su una fiancata. E' stato dato subito l'allarme da automobilisti di passaggio e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118. Per il cardinale e il suo autista non è stato necessario il ricovero al pronto soccorso, che peraltro hanno rifiutato, preferendo di proseguire il loro viaggio per Ancona. (Ansa)   

02/08/2017
Francesco Pìu colora di soul blues e funk la piazza della Disfida del Bracciale di Treia

Francesco Pìu colora di soul blues e funk la piazza della Disfida del Bracciale di Treia

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con la Disfida del Bracciale, la manifestazione treiese dell’antico gioco della palla al muro, ricca di gare sportive, eventi e taverne in centro storico. San Severino Blues per l’occasione porta in piazza dalla Sardegna il cantante e chitarrista Francesco Pìu, un grande talento la cui fama sta crescendo a livello nazionale e internazionale. Partendo dalle radici musicali della sua terra ha percorso le strade del blues fino ad arrivare a “Peace&Groove”, il nuovo strepitoso album di caratura internazionale, quinto lavoro uscito a dieci anni di distanza dal disco d'esordio “Blues Journey”. In questi dieci anni Pìu ha fatto svariati tour che l’hanno visto esibirsi in USA, Canada e nei migliori festival blues d'Europa; ha avuto prestigiose collaborazione come quella con Eric Bibb, che ha prodotto il suo terzo disco “Ma-Moo Tones”; ha duettato dal vivo con grandi nomi come Tommy Emmanuel, Guy Davis e Roy Rogers; ha aperto i concerti di importanti artisti storici come John Mayall, Johnny Winter, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Derek Trucks Band, Joe Bonamassa, Charlie Musselwhite, Robben Ford, Larry Carlton, Albert Lee, Fabulous Thunderbirds, Sonny Landreth. L’anno scorso è tornato in studio per un nuovo capitolo del suo viaggio musicale, questa volta in direzione New Orleans. Oltre ad avvalersi della collaborazione di alcuni tra i migliori musicisti italiani di blues e soul, in questo disco è stata fondamentale la stesura dei testi fatta a quattro mani con lo scrittore sardo Salvatore Niffoi, vincitore del Premio Campiello 2006 per l'opera “La Vedova Scalza”, libro di successo tradotto in varie lingue. “Peace & Groove” è un album clamoroso, tra i migliori del 2016, dove blues, soul, funk e gospel si miscelano con storie che ci raccontano d'amore, di guerra e di speranza, grazie all’incredibile voce “black” di Pìu. Francesco è famoso per i suoi live coinvolgenti, che negli anni il pubblico ha apprezzato in versione “one man band”, ora presenta questo disco in quartetto, con una carica ed un groove invidiabili.

Solidarietà e divertimento alla "Festa d'estate" del Rotary di Tolentino

Solidarietà e divertimento alla "Festa d'estate" del Rotary di Tolentino

“Festa d’estate” del Rotary di Tolentino all’insegna della solidarietà, dell’amicizia e del divertimento. La serata si è svolta a Treia, a casa del socio Francesco Lambertucci. Nel corso dell’evento sono stati distribuiti degli orologi, per uomo e donna, realizzati dal club, con nel quadrante il logo del Rotary Tolentino, grazie al sostegno del socio Aurelio Zangheri per raccogliere fondi. Il ricavato della serata con la vendita degli orologi è stato devoluto all’allestimento di una classe per disabili in una scuola media di Tolentino. Quella dell’altra sera si è rivelata una simpaticissima serata a cura del Rotary di Tolentino, presieduto da Stefano Gobbi, dove è prevalso, oltre a quello della solidarietà, anche lo spirito di amicizia. La festa è stata allietata dal dj Niki. Divertimento e tanta allegria hanno così caratterizzato l’evento che si è chiuso con lo spettacolo di pole dance di Anna K e di burlesque di Mimì. 

Disfida del Bracciale, i viola del Vallesacco trovano il tris nella competizione juniores

Disfida del Bracciale, i viola del Vallesacco trovano il tris nella competizione juniores

Si è concluso, nell'ambito della XXXIX edizione della Disfida del Bracciale di Treia, il torneo juniores con il successo del Vallesacco che è ancora primo dopo i successi del 2015 e 2016. I viola superano 7-3 in finale i celesti del Borgo. Nella finale per il terzo posto i verdi del Cassero piegano l'Onglavina. Già concluse anche la disfida dei ragazzi (successo del Cassero negli esordienti; nei giovanissimi vincono i gialli dell'Onglavina) e la disfida "rosa" che si tinge di verde (si impone il Cassero in finale sull'Onglavina). Ora occhi puntati sulle due semifinali seniores di sabato 5 agosto: Onglavina-Borgo e a seguire Vallesacco-Cassero; domenica 6 agosto dopo la sfilata storica in costumi ottocenteschi per le vie del centro il gran finale con il nome del vincitore della XXXIX Disfida. Soddisfazione sempre crescente per un movimento che vede un parco giocatori di quasi cento unità, che continua a crecere grazie all'orgoglio e alla passione dellìEnte Disfida e dell'ASD Carlo Didimi, da sempre impegnati, insieme all'Amministrazione Comunale, nella promozione del gioco, sport e tradizione locale, in ogni parte d'Italia.   Rose juniores: Vallesacco con Alfredo Pieroni, Carlo Sarnari, Nicola Renzi, Luca Gigli, Lorenzo Prosperi, Elia Moretti; Borgo in campo con Luca Giustozzi, Alessio Tartarelli, Gianmarco Marini, Nicola Ventura e Giampaolo Germani; Il Cassero con Leonardo Medei, Matteo Tomassoni, Leonardo Giannandrea, Mirko Branchesi e Andrea Mancinelli; L’Onglavina con Riccardo Pettarelli, Mattia Bruzzesi, Matteo Ventura, Matteo Bartoloni e Mauro Laurito.   Rose esordienti: Cassero: Marco Frascarelli, Emanuele Veres, Matteo Orazi e Sofia Leonardi; Vallesacco: Edoardo Frascarelli, Tommaso Bartoloni Nicola e Anna Crispiani; Borgo: Alessio Baccifava, Matteo Rizzuto, Elia Morichetta, Leonardo Crucianelli e Sara Bartoloni; Onglavina: Tommaso Leonardi, Mattia Giulianelli, Marco Baldassarre e Federica Testa.   Rose giovanissimi: Onglavina: Filippo Bianchi, Tommaso Marini, Marco Baldassarre, Tommaso Leonardi e Federica Testa; Cassero: Leonardo Montefusco, Elia Moretti, Alessandro Lausdei, Marco Frascarelli e Sofia Leonardi; Vallesacco: Edoardo Frascarelli, Leonardo Buratti, Simone Brizi, Elia Leonardi e Anna Crispiani; Borgo: Kevin Medei, Tommaso Pierucci, Stefano Salvatori, Alessio Baccifava e Sara Bartoloni.   Rose femminile: Cassero: Tamara Ricci, Alessandra Giannangeli, Aurora Pasqualini e Barbara Passeri; Onglavina: Lucia Lausdei, Giulia Pannelli, Larisa Vares e Camilla Fogante; Vallesacco: Sara Paolantoni, Erica Buratti, Veronica Mariani e Lucia Matteucci;   Borgo: Giada Forconi Alessia Liberti, Beatrice D’Ascanio e Eva Chiara Paciaroni.

Treia, il mito e il culto di Iside va in scena all'anfiteatro Diaz di Porto Recanati

Treia, il mito e il culto di Iside va in scena all'anfiteatro Diaz di Porto Recanati

Un venerdì sera dedicato all’antico municipio romano di Trea e a “ Miti e Dei”, proposto dal comune di Treia presso l’anfiteatro Diaz, messo a disposizione dal comune di Porto Recanati, nell’ambito della interessante serata a tema  “A spasso nel tempo”, organizzata dal comune di Porto Recanati per  l’evento “La Notte dei Desideri”. Un interessante percorso storico-culturale, che ha portato numerose persone a rivivere antichi contesti ed a scoprire i vari aspetti della storia picena e romana del territorio. Il comune di Treia per l’evento ha messo in scena una performance teatrale per far  ripercorrere agli spettatori un periodo interessante della storia del territorio,  ricreando il contesto storico dell’antico municipio di Trea, costruito sul diverticolo dell’importante via consolare Flaminia. Nel piccolo anfiteatro  sono arrivati in tanti, grandi e piccoli, per conoscere interessanti particolari dell’antica città di Trea, che, attraverso i contatti con l’Oriente, abbracciò il culto di Iside e Serapide, al quale sembra essere dedicato il complesso santuariale all’interno dell’area del SS. Crocifisso di Treia. La religione ha  svolto  un ruolo primario nella vita quotidiana degli abitanti dell’antica città di Trea, come del resto, in altri municipi romani situati lungo la valle del Potenza. Templi, santuari, siti ed altari, eretti in onore delle diverse divinità, simboleggiano il bisogno di garantire al centro urbano e ai suoi immediati dintorni protezione e prosperità; tra le religioni orientali, il culto di Iside aveva un posto di rilievo. L’origine egizia vuole la Dea sposa di Osiride (Serapide), assassinato dal fratello. Iside, una dea dagli innumerevoli poteri, sovrana della magia, del destino, della navigazione, della fertilità, della maternità e dell’amore. Un legame importante, quello tra Iside e Treia, che attraversa i secoli, forte del fascino che il culto del divino femminile ha sempre esercitato nel tempo. Il comune di Treia da anni dedica attenzione concreta alla didattica museale, attraverso le attività educative  rivolte alle scuole ed ai turisti, organizzate e gestite direttamente  dall’assessore alla cultura Edi Castellani, per comunicare, valorizzare e soprattutto avvicinare le giovani generazioni alla storia identitaria del territorio, promuovendo l’educazione al patrimonio culturale, materiale ed immateriale, partendo naturalmente dal Museo Archeologico, principale custode del passato. Anche venerdì sera, negli spazi dell’anfiteatro Diaz di Porto Recanati, sono stati organizzati dei laboratori didattici dedicati ai bambini che, dopo aver visto l’interessante performance teatrale, hanno realizzato simpatici segnalibri a tema, colorando disegni di soldati e reperti romani, divinità legate al culto di Iside e Serapide; una indovinata strategia per avvicinare i più piccoli all’antica storia del territorio, quella più difficile da comunicare ai bambini. Ma a suscitare grande interesse e divertimento è stato sicuramente il laboratorio, che ha utilizzato un grande gioco didattico: ricreando il contesto attraverso la narrazione per immagini,  questo gioco ha  fatto conoscere, attraverso quesiti a tema, tanti interessanti particolari della storia del territorio. I bambini hanno trascorso la maggior parte del tempo a rispondere a domande su antichi municipi romani, miti e dei, insieme ai numerosi genitori presenti alla serata, che hanno partecipato anche essi al gioco, cogliendo l’occasione per interagire con i personaggi/guida e chiedere approfondimenti sull’argomento. Un ringraziamento al comune di Porto Recanati per l’ospitalità offerta e per aver creduto in questa iniziativa, che rappresenta sicuramente la prima azione sinergica fra comuni, quella di cui spesso si parla, ma che poco si realizza! L’evento sopra descritto e la mostra “Un paesaggio di età romana rivelato. Potentia e la valle del Potenza, fra l’Appennino e il mare Adriatico”, ospitata fino al prossimo 14 ottobre al Castello Svevo di Porto Recanati, con reperti provenienti anche dal Museo Archeologico di Treia,  rappresentano  una concreta azione sinergica, una vera e propria relazione che mette in rete e unisce i comuni della costa e dell’entroterra. Un ringraziamento particolare va agli attori che hanno interpretato gli antichi personaggi fino a tarda ora, per il piacere di tanti spettatori intervenuti: nei panni del romano aristocratico Alessandro Melchiorri, Patrizia Gabbanelli ha impersonato l’egiziana che ha narrato in prima persona  il mito di Iside;  con loro il centurione Roberto Carlini e i soldati romani Leonardo Piermattei e Alessandro Di Turi. I reperti provenienti da Treia ed esposti a Porto Recanati  ritorneranno in sede a fine ottobre, ma  invitiamo a visitare la bellissima città di Treia e il suo Museo Archeologico per scoprire in loco il resto della storia ed ammirare altri interessantissimi reperti, fra cui il Serapide e le statuette egizie.

Memoria e gaffes dei paesi tuoi: Treia dimentica Benito Raponi come fondatore della Lube

Memoria e gaffes dei paesi tuoi: Treia dimentica Benito Raponi come fondatore della Lube

 Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato ricevuto da un gruppo di cittadini di Treia:  "Si dice che la memoria ed una stretta di mano tra galantuomini siano ormai mosche bianche. Un piccolo dubbio sull’estinzione di questi due pilastri del vivere civile è sorto spontaneo a quanti, domenica 23 luglio, erano a Treia per le nozze d’oro della città con l’azienda Cucine Lube. L’Amministrazione Comunale, organizzatrice della festa come riportato sui manifesti e più volte ricordato dal presentatore, ha giustamente celebrato l’intuizione del fondatore Luciano Sileoni mancando di ricordare Benito Raponi che diede a quel lampo l’opportunità di diventare fuoco e propagarsi al mondo. Ci è infatti dispiaciuto notare che solo al termine della festa e dietro suggerimento di uno di noi spettatori il sindaco, in extremis, poco prima di scendere dal palco, abbia precipitosamente preso il microfono dalle mani del presentatore per un brevissimo accenno alla figura di Raponi come co-fondatore della Lube, a cui è seguito un fortissimo applauso. La storia dei due fondatori è leggendaria e nota ai treiesi di ogni età. Una coppia formidabile dal quel 1967 in cui il barbiere Benito Raponi è stato l’unico, a differenza di amici o facoltosi treiesi, che ha dato incondizionata fiducia al giovane falegname Luciano Sileoni per i suoi avveniristici progetti. Luciano ha avuto l’idea e Benito l’ha catturata, decidendo d’investire soldi ed energia in quello che si rivelò un fortunato connubio tra due cervelli, tra due anime. Luciano l’esperto, Benito il mediatore, il cosiddetto ago della bilancia, forse grazie proprio al suo segno zodiacale. Chissà?! Un sodalizio umano, dunque, prima ancora che commerciale, suggellato non da chili di carte bollate, ma da un pugno di righe autografe su un foglio a quadretti come si vede in una foto del libretto edito per l’occasione a cura dello stesso Sileoni. E in quel momento entrambi furono considerati dei visionari, ognuno a proprio modo. Due visionari,  un'unica vision. Due sillabe, un'unica azienda: LU-BE. Dopo la LU di Luciano ci saremmo aspettati di ascoltare anche la BE di Benito. Ci è quindi dispiaciuto  di aver trovato solo uno spazio vuoto. E ci è dispiaciuto che l’Amministrazione Comunale Treiese non abbia colto questa particolare occasione della ricorrenza del 50° per rendersi testimonial di quelle poche righe da cui è nato l’impero LUBE e che sono un esempio per le generazioni di treiesi di oggi e di domani. Un patrimonio di identità e di valori che non deve essere disperso perché l’opera di chi non c’è più viva nella memoria.  Un gruppo di cittadini treiesi".      

27/07/2017
SAE a Treia, Capponi: "Nessuno ha utilizzato Photoshop nella foto di Google"

SAE a Treia, Capponi: "Nessuno ha utilizzato Photoshop nella foto di Google"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del sindaco di Treia Franco Capponi. "Vorrei rispondere a Mozzoni, visto che si è offeso per la nostra risposta, ma anche ai suoi agnostici (in tema urbanistico si badi bene) anagrammando il famoso film “Forrest Gump,” dove il protagonista del film omonimo, ripete una massima che fa al caso suo soprattutto in merito alle assurde supposizioni del consigliere acido dell’opposizione… cioe’ "Stupido è chi lo stupido fa". E mi spiego meglio … tanto per il lettore e spiegare ancora a chi vuol fare polemica tanto per far polemica. “Nessuno ha utilizzato Photoshop nella foto di Google allegata al precedente articolo e se Mozzoni insisterà ancora dovro’ denunciarlo per falso”. L’area individuata dalla DICOMAC e’ quella cerchiata in rosso o nelle sue immediate vicinanze. Nel luogo indicato dalla DICOMAC a monte dell’area urbanizzata guarda caso passa un GASDOTTO per cui e per legge le costruzioni debbono stare almeno a 14 metri dalla linea. Tale fascia di rispetto sposta l’unica possibilità di realizzare in quel sito le casette di almeno 28 metri oltre le attali lottizzazioni dato che il tubo passa a 16 metri dalla lozzizazione. Secondo quanto riportato nel suo articolo le casette per Mozzoni andavano posizionate invece nel parcheggio retrostante la Chiesa che e’ normalmente utilizzato dai residenti, dagli utenti dello studio medico associato posizionato li vicino e soprattutto la domenica e nelle varie manifestazioni che si organizzano (sagre, feste, eventi religiosi) per la popolazione. Penso proprio che tale proposta sia assurda e irricevibile per tutti i Passotrejesi. Per tutto cio’ abbiamo concordato con la DICOMAC ed i tecnici della protezione civile l’installazione delle casette nel prima fascia utilizzabile del terreno agricolo “delle Signorine” appena oltre il vincolo del GASDOTTO e i futuri ospiti potranno utilizzare come parcheggio quello esistente per evitare un’occupazione ancora di maggiori dimensioni. Per questo alla fine l’amministrazione, dopo aver sostenuto anche gli altri siti proposti, ha dato il suo benestare perche la proposta e’ di buon senso. Infatti la localizzazione proposta dalla DICOMAC non va’ a ridurre i servizi alla popolazione (parcheggi) e consente un risparmio nella sua realizzazione dato che le opere a parcheggio sono già presenti e tutte le reti relative ai servizi sono nelle immediate vicinanze (luce, Reti idriche, fognarie e metano) . Mozzoni ha voluto fare polemica sul nulla …. Tanto per farla. L’unico obiettivo che persegue e’ quello di bloccare le opere che questa amministrazione, contro tutte le loro aspettative, stà realizzando e che sono veramente molte. Ma anche questa volta gli andrà male come nelle altre: le opere noi le facciamo, non le rinviamo !! Dall’opposizione in questi tre anni non abbiamo potuto apprezzare nessuna proposta fattiva a vantaggio della nostra comunità, solo polemiche astiose e fango sulle persone. Non possiamo rispondere sempre porgendo l’altra guancia!! L’unica cosa positiva e’ che in agosto inizieranno i lavori per realizzare queste SAE e alla fine di settembre salvo imprevisti potremmo dare le casette alle famiglie terremotate che ne hanno richiesto l’utilizzo perche’ in stato di bisogno. La polemica poi sulla dedizione Umanitaria della proprietà dell’area vorrei ricordare a Mozzoni che la Fondazione (compravendita e gestione immobili), comunemente chiamata a Passo Treia “delle Signorine” o di “Villa Lazzarini” e’ una Fondazione che sostiene le missioni umanitarie dei Padri Saveriani in varie zone povere del mondo e della quale fa’ parte il nostro “Gildo Coperchio” apprezzatissimo missionario in Bangladesh e vanto per tutti i trejesi, che tutti noi conosciamo e sosteniamo. Anche per questo ulteriore scivolone di Mozzoni non abbiamo veramente parole".

27/07/2017
MeritiAmo Treia attacca: "Sulle Sae Capponi mago del photoshop"

MeritiAmo Treia attacca: "Sulle Sae Capponi mago del photoshop"

Dai consiglieri comunali del gruppo MeritiAmo Treia Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini riceviamo Come al solito, quando è colto in castagna, Capponi la butta sul becero insulto. Avendo uno stile rispetto a chi lo ha perso da tempo, preferiamo concentrarci sui contenuti, ancora una volta disattesi. Peraltro, sull’area destinata alle SAE il sindaco finisce pure per darci ragione, scaricando la colpa altrove. Fosse vero ci chiederemmo: come mai il “primo in tutto”, anche ai tavoli della ricostruzione, ha dovuto subire una scelta tanto irrazionale viste le alternative? Se non l’avesse tenuta per sé, visto che era in difficoltà, avremmo potuto supportarlo. Ma siamo di fronte a un’altra invenzione. Su tutte le possibilità esistenti, il sindaco si è ridotto a comunicare due aree “a rischio esondazione”, come da rigetto della Protezione civile, quasi non conoscesse il territorio di Passo di Treia. Inoltre, l’immagine inviata a Picchio News è tagliata proprio nel punto più importante, ovvero dove è posizionato anche il parcheggio pubblico individuato dalla stessa Protezione civile. Inoltre, da vero e proprio mago del Photoshop, Capponi si è guardato bene dal mostrare anche la foto dello stesso parcheggio, con relativa didascalia, e, cosa ancora più grave, dal dire che l’area privata da lui scelta è posta al di fuori di quel perimetro. Spiace che un amministratore tanto “esperto” si riduca a inviare immagini incomplete o parziali che parlano da sole. Perciò, lo ribadiamo: smetta di perdere tempo e installi le casette necessarie alla cittadinanza su una delle tante aree pubbliche disponibili. Non usi i terremotati per coprire le sue scelte ed eviti di sprecare denaro che deve essere utilizzato esclusivamente a loro favore. Per fare ulteriore chiarezza su chi sta distorcendo la verità, aggiungiamo che la società “dedita all’aiuto umanitario”, come sostenuto dal sindaco, proprietari dell’area agricola privata, ha nella sua intestazione la dicitura “compravendita immobili”: un fatto davvero unico! Allora, tra l’opposizione che punta su parcheggi pubblici e un sindaco che vuole un’occupazione d’urgenza su area privata, chi favorisce il bene comune e chi è che specula sulla pelle dei terremotati? Per nulla intimoriti da questo bullismo amministrativo, attendiamo che sia chi di dovere a verificare i fatti riportati. Tuttavia, per senso di responsabilità, confidiamo ancora nel buon senso, pronti a sostenere la modifica dell'ubicazione su una delle tante superfici pubbliche da noi indicate ma anche su proposta dello stesso Capponi: questo sì sarebbe un aiuto a quanti si trova in difficoltà e che ci troveranno sempre dalla loro parte.

26/07/2017
Rubano dalla cassa di un bar: nei guai un 26enne e una 35enne di Treia

Rubano dalla cassa di un bar: nei guai un 26enne e una 35enne di Treia

Un uomo di 26 anni e una donna di 35 del posto hanno messo a segno un furto di 1500 euro dalla cassa di un bar di Treia, approfittando della distrazione del titolare. Hanno inoltre sottratto un telefono cellulare ad un cliente del locale. Le telecamere di sicurezza e le dichiarazioni dei testimoni hanno permesso di recuperare la refurtiva, restituita poi ai proprietari.  La coppia è stata denunciata alla competente autorità giudiziaria per furto in concorso. Al vaglio degli inquirenti la posizione di una terza persona.        

26/07/2017
Treia, Capponi su SAE: "Un’opposizione ridicola attacca anche sulla pelle dei terremotati"

Treia, Capponi su SAE: "Un’opposizione ridicola attacca anche sulla pelle dei terremotati"

Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco di Treia in merito alla realizzazione delle Casette di Legno (SAE). "Un’opposizione ridicola attacca anche sulla pelle dei terremotati. Purtroppo prendiamo atto di un’altra azione di disinformazione e sciacallaggio di incompetenti e ora anche poco attenti oppositori che neanche leggono gli atti loro messi a disposizione. Purtroppo contro chi cerca di fare speculazioni gratuite addirittura scomodando una interrogazione alla Protezione Civile, cioè allo stesso Servizio che ha deciso dove realizzare le casette per i terremotati di Treia, ci sembrava inverosimile. Infatti e’ stata la Protezione civile Regionale a sciegliere la localizzazione delle SAE (Soluzioni Abitative Emergenziali); detta localizzazione e’ stat segnalata dalla DICOMAC dopo che l’amministrazione comunale aveva proposto originariamente siti diversi da questo e soluzioni alla problematica molto piu’ semplici e addirittura con minore impatto e minori costi dato che le stesse aree individuate erano parzialmente o totalmente urbanizzate. Vogliamo precisare che proprio l’amministrazione comunale era stata la prima attraverso il Sindaco ad indicare una via l’alternativa alla realizzazione delle casette in Legno attraverso l’acquisto dell’invenduto immobiliare. Solo da pochi mesi questa alternativa e’ stata presa in considerazione dal Commissario Straordinario e la nostra amministrazione, attraverso una consultazione con tutte le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case per l’inagibilità, ha fatto scegliere alle stesse se desiderassero la casetta in legno o gli appartamenti in corso di acquisizione. Otto famiglie ad oggi hanno scelto la soluzione delle casette in legno e 27 altre famiglie hanno scelto gli appartamenti acquisiti dall’ERAP disponibili nell’invenduto immobiliare nuovo realizzati con le norme sismiche a partire dal 1996; altre preferiscono rimanere in CAS sino al rientro nelle loro abitazioni. Per rispondere ad un articolo disinformativo e speculativo bisogna indicare date, fatti e documenti, cioe’ elementi certi, al lettore ma anche agli incauti oppositori, e che avevamo già provveduto a mettere a disposizione della minoranza. Qui sotto riportiamo la sintesi per ordine cronologico, e relativo contenuto, lo scambio di lettere avvenuto tra il Comune di Treia e i soggetti attuatori delle SAE, IN PRIMIS LA Protezione Civile e la DICOMAC. In data 12/11/2016 il dipartimento della Protezione Civile chiedeva a questo Ente la quantificazione dei moduli SAE per garantire la risposta alloggiativa per la popolazione che non può beneficiare di altre forme di assistenza. Tale nota riportava “Seguiranno accordi per le vie brevi con i Sindaci interessati per individuare le aree dove potranno essere allestiti i campi container, aree che saranno sottoposte a puntuale verifica di idoneità attraverso specifici sopralluoghi”. In data 17/11/2016 questo ente rispondeva “In relazione alla richiesta di quantificazione dei moduli container, si fa presente che questo Comune, come già palesato nella riunione del 10 novembre scorso, non intende richiedere moduli container ad uso abitativo, in quanto prevede di far fronte alla temporanea emergenza abitativa causata dal sisma tramite le strutture ricettive presenti sul territorio. Per quanto riguarda la realizzazione delle casette di legno, si sta valutando l’opportunità di ricorrere a tale soluzione in base alle esigenze che si manifesteranno nell’immediato futuro. Si precisa che per tale soluzione si è già provveduto all’individuazione, nel territorio comunale, di un’area da urbanizzare, in collaborazione con il Comune di Pollenza. Si provvederà a comunicare successivamente il numero di abitazioni eventualmente necessarie, anche tenendo conto delle esigenze del Comune limitrofo”. In data 17/12/2017 la Protezione Civile ha effettuato un sopralluogo nelle aree dei Comuni di Serrapetrona, Pollenza e Treia. Per quanto riguarda il sito individuato dal Comune di Treia (area adiacente la Bocciofila di Passo Treia inserita in area macchiata dal PRG a residenziale) , il gruppo della Protezione Civile ha effettuato il sopralluogo in autonomia, giudicando l’area NON IDONEA con nota: “A causa di una vasta area ad elevato rischio idraulico, unitamente a indicazioni certe sulla delimitazione areale delle SAE, il sito è considerato in prima istanza NON IDONEO. La sua eventuale idoneità è subordinata ad uno specifico parere dell’Autorità Idraulica competente anche sulla base della comunicazione dell’esatta localizzazione e dimensione dell’area che il Comune intende occupare”. Il Sindaco del Comune di Treia in data 09/01/2017, in risposta alla relazione dove veniva giudicata non idonea l’area indicata per l’installazione delle SAE ha inoltrato le seguenti precisazioni: “In merito alla idoneità dell’area, confermo che l’area proposta non rientra tra quelle a rischio esondazione R4 come indicato nella relazione dei tecnici verificatori della Protezione Civile inviataci. Infatti l’area indicata è limitrofa all’area a rischio R4 ma senza nessun vincolo in quanto già indicata nel PRG come area edificabile. Era stata scelta quest’area perché dotata di infrastruttura viaria di servizio, servita da servizio idrico ed elettrico e parzialmente urbanizzata onde ridurre al minimo gli eventuali costi di urbanizzazione. In merito al fatto che il Comune non ha comunicato il numero di SAE necessarie dipende invece dal fatto che nel Comune di Treia debbono essere ancora effettuati quasi 900 sopralluoghi FAST e quindi non siamo in grado di preveder quante ulteriori famiglie saranno sfollate. Sinora il Comune, per una scelta ben precisa di risparmio di risorse pubbliche e minor disagio per la popolazione ed alle attività economiche e lavorative è riuscita a ricollocare tutte le famiglie sfollate (circa 515 persone componenti circa 190 nuclei familiari) in seconde case, in agriturismi e B&B del territorio. Il numero delle SAE necessarie quindi dipende esclusivamente dalla Protezione Civile che auspichiamo acceleri i sopralluoghi. É molto probabile che, se i sopralluoghi FAST confermeranno gli esiti degli speditivi eseguiti sulle abitazioni non avremo necessità si moduli SAE come l’amministrazione auspica.” A seguito di tale comunicazione, viste le ulteriori informazioni fornite dall’ente, La Dicomac in data 17/01/2017 ha manifestato la volontà di effettuare un nuovo sopralluogo per l’individuazione dell’area SAE nel Comune di Treia. In risposta, il Comune ha inoltrato una nuova proposta, (l’area indicata era quella già convenzionata in Via del Vallato denominata lottizzazione L26.C7) ) nella quale si è provveduto ad individuare altra area, adiacente a quella precedentemente individuata, è rispondente a quanto previsto dalla Circolare del Dipartimento della Protezione Civile IP/TERAG16/0003179 del 16.01.2017 in quanto risulta essere già urbanizzata e le aree destinate a parcheggio, verdi e strade sono già di proprietà del Comune di Treia. Queste aree standard avrebbero potuto ospitare le SAE necessarie senza necessità di realizzazione di opere di urbanizzazione. A seguito del sopralluogo effettuato in data 02/02/2017, il dipartimento della Protezione Civile con nota inviata in data 11/02/2017, comunica al Comune di Treia che il sito identificato per l’installazione delle SAE risulta non idoneo in quanto potrebbe essere interessato, se pur con bassa probabilità, delle inondazioni del fiume potenza. Maggiori elementi per valutare l’idoneità del sito potrebbero essere acquisiti attraverso la realizzazione di uno studio idrologico/idraulico finalizzato a verificare la possibilità che il sito sia soggetto ad inondazioni e, laddove verificata, progettazione e realizzazione di un’opera di difesa arginale. A seguito di tale nota, questo ente in data 30/03/2017 ha richiesto l’approvazione dell’area precedentemente indicata, dopo la trasmissione della planimetria riguardante la definizione dettagliata del rischio idrogeologico della zona adiacente al fiume Potenza, evidenziando l’idoneità dell’area, conformemente a quanto disposto dalla Circolare del Dipartimento di Protezione Civile Prot. n. DIP/TERAG16/0003179 del 16/01/2017. In data 06/04/2017 a questo ente è stato trasmesso il parere idraulico di competenza in merito alla realizzazione dell’area SAE. Nella relazione si evidenziavano le criticità dell’area individuata, suggerendo lo spostamento dell’area SAE nelle adiacenti aree libere, o parzialmente edificate, anche interne alla lottizzazione L26-C7, poste lungo la strada comunale più a ovest dell’area in tale fase indicata dal Comune che presentano quote altimetriche superiori. A seguito del parere idraulico di competenza in merito alla realizzazione dell’area SAE, la Dicomac ha provveduto alla rettifica della relazione del sopralluogo del 02/02/2017, confermando la non idoneità dell’area, aggiungendo la seguente nota “Vista la limitata estensione delle aree necessarie alla localizzazione dei SAE, verificato su base foto-interpretativa l’assetto morfologico dell’area vasta, considerata la generale pericolosità da inondazione dell’area a sud di Passo di Treia, si consiglia di individuare aree alternative nella porzione di territorio evidenziati nella planimetria allegata     In data 07/04/2016, il Comune di Treia, dopo aver preso atto delle note ricevute dal Dipartimento della Protezione Civile, dato atto che l’area cosiddetta di Villa Lazzarini e’ parzialmente urbanizzata in quanto servita di parcheggi, linee elettriche, idriche e fognarie nelle immediate vicinanze, e invia la richiesta di un sopralluogo di seguito riportata: “In merito si fa presente che pur non condividendo appieno le motivazioni che hanno portato a ritenere non idoneo il secondo sito da noi individuato all’interno della lottizzazione L26-C7, questa amministrazione prende atto della non praticabilità del sito per lo scopo indicato, e pertanto, comunica la disponibilità a localizzare l’area in questione all’interno del perimetro indicato al punto n. 10 della suddetta nota UC/TERAG/16/0010702, (fig. 7). Nel perimetro indicato, abbiamo già provveduto ad individuare un’area idonea di circa mq. 2000, (indicata in rosso nella planimetria che si allega alla presente) in quanto di facile urbanizzazione, di proprietà di una società dedita all’aiuto umanitario e disponibile alla cessione in uso temporaneo. Inoltre l’area risulta di facile accesso per mezzo di una strada comunale, ed eventualmente espandibile, qualora la richiesta di SAE dovesse aumentare. In merito si segnala come attualmente siano già pervenute a questo Ente n. 5 richieste di SAE, come indicato nell’elenco posto a seguito della presente nota, mentre sono già state raccolte richieste per circa 30 alloggi temporanei in appartamenti (di cui 23 richieste già formalizzate ed altre 7 da formalizzare) che solo in parte saranno coperti dal bando ERAP sull’invenduto. Questa ultima circostanza, unita al fatto che sono tutt’ora in corso le verifiche di agibilità da parte di squadre FAST e AeDES, che potrebbero portare allo sgombero di ulteriori abitazioni, ci fanno ritenere che il numero finale di SAE richieste per il Comune di Treia possa essere superiore alle 5 ad oggi accertate. A conclusione dell’iter di autorizzazione si richiede pertanto un sopralluogo atto a verificare in maniera definitiva l’idoneità dell’area indicata, così da poter avviare le successive fasi per l’urbanizzazione dell’area.” A seguito del sopralluogo, in data 29 maggio 2017, per la Regione Marche il RUP per l’appalto Specifico ing. Stefano Stefoni, pe il Comune di Treia (MC), il Sindaco Franco Capponi, approvano gli elaborati tecnici relativi al Layout per l’insediamento delle Strutture Abitative d’Emergenza nell’area del Comune di Treia loc. Villa Lazzarini – strada comunale Monte Cucco. Una polemica quella di Mozzoni e Gagliardini confrontabile ad una tempesta in un bicchiere d’acqua a cui avrebbero ottenuto esaustiva risposta con gli atti loro messi a disposizione dall’amministrazione eo addirittura da una semplice telefonata al Sindaco, dato che tutte le loro preoccupazione e valutazioni erano già contenute negli atti messi a disposizione: bastava solamente leggerli !! Voglio inoltre ricordare a Mozzoni e Gagliardini che la procedura di emergenza supera inoltre tutte le procedure Urbanistiche ordinarie (compresa la Commissione urbanistica, il parere degli Uffici Comunali e quanto altro) e di tutti gli altri pareri. La procedura segnalata dai due avrebbe comportato un allungamento delle procedure di mesi mentre la realizzazione delle SAE, prevista con questa procedura entro il corrente anno, deve scontare una tempestività iper accelerata in modo da rispondere alle necessità di famiglie che sono fuori di casa quasi da un anno e che chiedono una soluzione abitativa soddisfacente nel piu’ breve tempo possibile. Un dubbio a questo punto ci assale…. Solo curiosità: ma quale sarebbe stato il sito scelto da Mozzoni e Gagliardini all’interno dell’area individuata dalla Protezione Civile ?? Ed inoltre il vostro interesse e’ per la Comunità come cerchiamo di fare ogni giorno nella nostra amministrazione o avete qualche interesse privato da difender?? Questo dubbio ci assale sempre piu’!!"      

25/07/2017
Il Gruppo Lube festeggia 50 anni da record, un sogno lungo mezzo secolo diventato realtà

Il Gruppo Lube festeggia 50 anni da record, un sogno lungo mezzo secolo diventato realtà

Più di 3000 invitati fra autorità dipendenti e clienti provenienti da tutto il mondo per i 50 anni del Gruppo Lube. Due giornate ricche di sorprese con tanti ospiti illustri e artisti di fama internazionale per celebrare una storia di successo, che ha visto una piccola azienda marchigiana diventare leader di settore nel mercato nazionale e tra le prime sei aziende nel mondo. La festa è iniziata sabato 22 alle ore 17.00 con l’inaugurazione del nuovo grande showroom a Passo di Treia, una superficie espositiva di oltre 3000 mq che racconta la storia del Gruppo Lube, dalla prima cucina fino alle ultime novità delle linee Cucine LUBE e CREO Kitchens e Borgo Antico. Presente “un corner” dove è possibile rivivere i primi passi mossi da Luciano Sileoni e dall’amico Benito Raponi che hanno trasformato un laboratorio artigianale in quella che poi sarà la Lube. Padrino dell’evento di apertura Christian De Sica, diventato poi il mattatore nei festeggiamenti che seguiranno al Palas di Civitanova Marche. “Un sogno che dura 50 anni, ma che si è trasformato in una meravigliose realtà” commenta il presidente e fondatore Luciano Sileoni per descrivere la grande storia Lube. Molti sono, infatti, i successi da festeggiare a partire da quelli sportivi con i quattro scudetti vinti e i tanti titoli europei, raccontati sul palco del Palas dalla giornalista di Sky Sport Federica Masolin, insieme alla dirigenza della Lube Volley ed ai campioni della squadra. La serata poi è diventata un talk show, sul palco sono saliti la giornalista del Tg3 Barbara Capponi e Marco Moscatelli che partendo dall’intervista al fondatore Luciano Sileoni hanno ripercorso tutta la storia dell’azienda. Un racconto suggestivo che intreccia 50 anni di storia italiana con i momenti più significativi vissuti dall’azienda, narrati dalle stesse persone che ogni giorno con il loro lavoro hanno resto possibile questo sogno comune. Infine il grande concerto conclusivo che ha divertito ed emozionato tutto il pubblico presente. Domenica 23 alle ore 10.00 sempre al Palas di Civitanova Marche è iniziato l’Osservatorio Lube 2017, l’incontro fra manager, agenti, fornitori e ospiti di prestigio per fare una riflessione comune sul tema: “L’Evoluzione del sistema distributivo”. È stato Fabio Giulianelli a parlare per primo facendo il punto della situazione con una puntuale relazione che ha evidenziato il contesto economico sociale attuale a partire dall’Europa fino alle banche, al terremoto e ai giovani.

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