Appignano

Appignano, Buldorini sull'Inrca: "Calamita si chiama fuori ora che non ha bisogno di voti"

Appignano, Buldorini sull'Inrca: "Calamita si chiama fuori ora che non ha bisogno di voti"

"Che fine farà la costruzione della sede Inrca di Appignano? Il comune dice di non essere tenuto a rispondere e lo mette nero su bianco dopo la mia interrogazione. Dopo il silenzio assordante quando l’aggiudicataria, Montagna costruzioni di Pesaro, aveva depositato i libri in tribunale, il sindaco Calamita e i suoi si chiamano fuori dalla questione, guarda caso, ora che le altre imprese concorrenti rinunciano all’appalto". Lo dichiara Luca Buldorini, capogruppo di 'Su la Testa' e coordinatore cittadino della Lega.  “Non è un buon amministratore pubblico chi si comporta come Calamita e la sua giunta - spiega Buldorini - La risposta alla nostra interrogazione certifica che avevamo ragione fin dal primo momento. Perché era chiaro che il cantiere dell’Inrca ha visto la luce solo per tagliare un nastro". "Perché per raccattare voti la nuova Inrca è stata presentata come un successo della giunta e del PD e adesso che Appignano resta col cerino in mano giocano a scaricabarile?  – si chiede con amarezza Buldorini – Hanno preso in giro gli appignanesi chiamando Genga in consiglio comunale per giustificare i ritardi con il lockdown e garantire la ripartenza veloce del cantiere bloccato per il fallimento dell’impresa aggiudicataria". "Addirittura l’ex sindaco Messi, protagonista principale dell’operazione, in quel consiglio si sperticò in lodi per il direttore Genga volendo che tutti i cittadini lo riconoscessero come ‘la persona che si è impegnata e ha portato a questo risultato’ – cita testualmente Buldorini – Un risultato clamoroso, non c’è che dire: le giunte Messi-Calamita, hanno promesso la consegna dell’opera per ottobre 2020 mentre ora non c’è nemmeno chi la realizzi e bisogna ricominciare daccapo il percorso per l’assegnazione dei lavori. Per il bene della città abbiamo teso più volte la mano a quelli che ora scappano dalle responsabilità: chi di questi signori restituirà ad Appignano gli anni e la fiducia nelle istituzioni persi?”.   

15/09/2021 16:57
Appignano, Maria Verdicchio spegne 100 candeline: visita del sindaco per gli auguri

Appignano, Maria Verdicchio spegne 100 candeline: visita del sindaco per gli auguri

Maria Verdicchio ha tagliato il traguardo dei 100 anni. Classe 1921, ieri 07 settembre, Maria Verdicchio di Appignano ha avuto la visita del primo cittadino, Mariano Calamita che le ha portato gli auguri, in occasione di questo importante traguardo, da parte di tutta l’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza. Scrive il Sindaco: “Ho voluto porgere personalmente gli auguri di buon compleanno alla nostra cittadina, una persona umile ma ancora vigorosa che certamente, ancor più in questo particolare contesto storico, può dare un segno di speranza all’intera comunità. Auguri per i suoi 100 anni alla signora Maria”.  

10/09/2021 09:26
Trofeo Il Mastio, il Chiesanuova vince il triangolare estivo: Mongiello eletto miglior giocatore

Trofeo Il Mastio, il Chiesanuova vince il triangolare estivo: Mongiello eletto miglior giocatore

Si è conclusa ieri sera la quinta edizione del trofeo Il Mastio che ha visto uscire vincitrice dall’ormai classica kermesse estiva l’undici di Chiesanuova agli ordini di mister Travaglini. La squadra del presidente Bonvecchi, unica superstite delle future partecipanti al campionato di Promozione, ha regolato l’Urbis Salvia e l’Appignanese nel triangolare finale issandosi sul gradino più alto del podio. Un torneo che non è stato avaro di sorprese, soprattutto nelle fasi di qualificazione: la prima giornata di triangolari ha visto subito la netta imposizione del Portorecanati di mister Pavoni su San Ginesio con un 4-0 che lasciava presagire un cammino agevole per gli arancioni, anche a seguito della prestazione interlocutoria dell’Urbis Salvia nel secondo incontro di serata, dove sono serviti i calci di rigore per sbloccare lo 0-0 di partenza. La sfida decisiva tra urbisalviensi e portorecanatesi ha regalato invece il primo shock di questa quinta edizione: con la rete dell’eterno Pietrella, Urbisaglia ha strappato i 3 punti e il ticket per l'accesso in finale. Seconda giornata dominata da Chiesanuova che schianta subito l'Atletico Macerata con un 5-0 che non ammette repliche. A seguire anche la Settempeda regola i maceratesi per 1-0 e si gioca la qualificazione nel terzo e decisivo incontro. Per guadagnare la finale non basta la rete di Borioni ai settempedani che cadono sotto i colpi di Morettini e D’Amico. Chiesanuova guadagna l'accesso al triangolare decisivo a punteggio pieno. Entusiasmo ed emozioni a non finire nella terza giornata di qualificazione: si comincia con il risultato a effetto del Montecassiano che liquida con un impressionante 3-1 Potenza Picena. I potentini sotto shock cadono per 1-0 anche contro l’Appignanese. Sfida decisiva con squadre abbottonate e guardinghe, inevitabili i calci di rigore per decidere l’ultima finalista del trofeo. Lunga serie di tiri dal dischetto che vede lo strappo decisivo dell’Appignanese all'ultima occasione a disposizione. Il triangolare di finale si è aperto con la sfida tra Appignanese ed Urbis Salvia, ancora una volta è stato necessario affidarsi alla lotteria dei rigori per stabilire il vincitore, l'imposizione per 5-4 degli urbisalviensi issa gli arancio-blu al primo posto nella classifica parziale. Speranze appese ad un filo per i mobilieri di Appignano che si giocano il tutto per tutto con Chiesanuova nel secondo incontro di serata. 45 minuti ad alta intensità che vedono la squadra di mister Travaglini imporsi per 2-1. La finalissima offre un Urbis Salvia costretta a vincere per alzare il trofeo, ma Chiesanuova non lascia alcuna possibilità agli avversari e si impone con un netto e definitivo 4-0 che suggella il percorso netto della compagine treiese. CLASSIFICA FINALE 6 CHIESANUOVA 2 URBIS SALVIA 1 APPIGNANESE MIGLIOR GIOCATORE DEL TORNEO MONGIELLO (CHIESANUOVA)

02/09/2021 11:47
Dal bonus nuovi nati al contributo pari al 20% della Tari: le iniziative del comune di Appignano

Dal bonus nuovi nati al contributo pari al 20% della Tari: le iniziative del comune di Appignano

“Appignano investe nel futuro”: è questo il nome di una serie di iniziative, poste in essere dal Comune di Appignano, a supporto delle famiglie.  Oltre le misure già in essere, previste per i nuclei con maggiori fragilità, sono state emanate tre misure che vengono estese a tutti i nuclei familiari interessati.  La prima novità riguarda il bonus nuovi nati, un buono da 250 euro previsto a partire da gennaio 2021, per tutte le famiglie residenti nel Comune, i cui figli sono nati o adottati o in affido nell’anno di riferimento (la misura è estesa al 2022 e 2023). Il buono è spendibile per l’acquisto di prodotti per l’infanzia, nei negozi del Comune, aderenti all’iniziativa.  La seconda novità è rappresentata dal contributo Tari, un contributo pari al 20% della Tari, spettante ai nuovi nuclei che si formeranno e prenderanno residenza nel Comune di Appignano. Il contributo ha validità triennale, spetta cioè per i 3 anni successivi alla data di residenza, a decorrere dal 01/01/2021.  Infine la terza novità è rappresentata dall’istituzione di uno Sportello Pedagogico, in collaborazione con l’Associazione Lilliput Aps, gestita dalla Presidente, la Dottoressa Emily Mignanelli, pedagogista e formatrice a livello nazionale, le cui affermate professionalità e competenza unite ad una grande sensibilità umana saranno a disposizione delle famiglie appignanesi tramite uno sportello di consulenze pedagogiche individuali gratuite. Lo sportello sarà attivo 1 sabato al mese dalle 8.30 alle 14.30 presso la Biblioteca Comunale da settembre 2021 a giugno 2022. Attraverso colloqui individuali e protetti, le famiglie dei bambini e ragazzi potranno porre, a titolo esemplificativo, tutte le questioni inerenti l’educazione dei propri figli, esporre dubbi e chiedere consigli riguardo i rapporti familiari e affettivi, confrontarsi sullo sviluppo emozionale del proprio figlio. Questa misura si affianca ad una serie di approfondimenti sui temi legati all’educazione, ma anche alle problematiche di carattere medico o sanitario dei bambini e dei ragazzi, che il Comune sta portando avanti dall’anno scorso e che riprenderanno in autunno. “E’ un modo per non far sentire soli i genitori nell’affrontare le tante molteplici situazioni con i propri figli, dalle più banali a quelle più delicate. Offrire stimoli di discussione con professionisti affermati, chi nel campo dell’educazione, chi in campo sanitario, può servire a dare risposte competenti. Le istituzioni ci sono e devono essere accanto alle famiglie, offrendo anche il supporto nella gestione delle relazioni, un supporto discreto, che offra la possibilità di riflessione per orientare le proprie scelte in modo consapevole e sereno”. Afferma l’assessore alle politiche sociali dell’età evolutiva Silvia Persichini “Vogliamo essere accanto a tutte le famiglie, in questo momento sostenendo chi sceglie di risiedere nel nostro Comune e chi si trova a vivere un momento delicato, come quello dell’arrivo di un figlio. Appignano è un piccolo paese, un luogo accogliente e vogliamo che le famiglie possano vedere in questo luogo, un posto bello da abitare e in cui crescere, dove si senta il sostegno della comunità. Stiamo lavorando con questo obiettivo e cercheremo di raggiungerlo entro la fine del nostro mandato, quale dono per i nostri concittadini. Di qui la scelta di non dare solo un supporto economico, ma anche relazionale, proprio per incentivare il benessere emotivo delle famiglie" conclude il sindaco Mariano Calamita.  Per ogni tipo di informazione circa le misure adottate, le famiglie potranno rivolgersi all’ufficio dei servizi sociali del Comune di Appignano (0733.57521 interno 4 o servizisociali@comune.appignano.mc.it).  

30/08/2021 10:28
Appignano, alla scoperta del convento di Forano con l'evento "Borghi Aperti"

Appignano, alla scoperta del convento di Forano con l'evento "Borghi Aperti"

Alla scoperta del Convento di Forano: luogo del cuore e della pace, tra storia, tradizioni e musica. Il Comune di Appignano e la Proloco organizzano “Borghi Aperti 2021”, evento alla scoperta del borgo. Sabato 28 agosto torna l’iniziativa “Borghi Aperti”: una giornata di visite guidate alla scoperta delle bellezze del nostro Borgo. “Borghi Aperti” è un evento ormai consolidato che caratterizza i comuni che, insieme ad Appignano, fanno parte del progetto Noi Marche, Progetto di Promozione Turistica con la finalità di realizzare una rete di Comuni volta a migliorare l’accoglienza, l’informazione e la commercializzazione del prodotto turistico dei rispettivi territori. Quest’anno vi portiamo alla scoperta del Convento di Forano: luogo meraviglioso di storia, cultura e spiritualità, luogo visitato anche dal Serafico Padre San Francesco d’Assisi che vi giunse nel lontano 1215. Testimonianza materiale della presenza di S. Francesco è costituita per tradizione da un’antica porta in legno di quercia inserita nella facciata della primitiva chiesa, che è ora inglobata nella struttura dell’attuale convento. Il Santo di Assisi avrebbe fatto il suo ingresso da tale porta e a memoria dell’avvenimento nell’architrave soprastante si legge: Haec est illa prisca janua dum hic adfuit S. Franciscus. Per l’occasione, come guida turistica ci sarà Padre Ferdinando Campana, dell’Ordine dei Frati minori delle Marche, studioso e particolarmente dedito alla promozione del patrimonio storico del francescanesimo, con l’ulteriore presenza della dott.ssa Francesca Maggiori Laureata in Management dei beni culturali - Università degli Studi di Macerata e dell’artista locale Roberta Giuliani, Pittrice/Iconografa che per l’occasione allestirà una sua raccolta di opere. Ringraziamo, per la disponibilità del luogo, Padre Ferdinando Campana e il Padre Guardiano Luciano Genga.  Il ritrovo è alle ore 16.00 nel parcheggio del Convento di Forano per il check dei visitatori; seguirà la visita del Convento, del cortile interno, ove sarà possibile ammirare il pozzo di San Francesco e del Santuario della Madonna degli Angeli (dall’esterno). Alle ore 17.30 i visitatori potranno assistere ad un Concerto di musica classica con i Maestri Rosario Luciani, baritono; Gianni Cicciòli, violoncello; Guido Alici, pianoforte. Al termine del concerto, vi sarà un apericena organizzato ed offerto dalla Pro loco di Appignano. L’evento è gratuito e si svolgerà nel pieno rispetto delle vigenti norme di sicurezza e del distanziamento fisico, dettati dal Protocollo anti Covid ed è richiesto il green pass. Evento a numero limitato e a prenotazione.    

26/08/2021 10:02
MArCHESTORIE anima la provincia di Macerata con eventi per promuovere le storie dei borghi

MArCHESTORIE anima la provincia di Macerata con eventi per promuovere le storie dei borghi

Dal 2 al 19 settembre le Marche si animeranno grazie agli eventi di MArCHESTORIE. Il festival promosso dall’assessorato alla cultura della Regione Marche porterà in 56 comuni della regione, di cui 21 nella provincia di Macerata, spettacoli ed attività legate alla tradizione, il folklore e la storia locali. Parteciperanno più di 850 artisti locali, che dalle ore 18 dal giovedì alla domenica coloreranno i borghi della regione. Tra i comuni che saranno animati dal festival  nella provincia di Macerata ci sono il comune di Visso, Civitanova Alta, Cingoli, Sarnano e San Ginesio. Per anticipare il festival mercoledì 25 agosto in Piazza della Libertà a Macerata e mercoledì 1 settembre all’Arena Varco sul Mare di Civitanova alle ore 21 saranno presentati spettacoli e videoracconti legati alla tradizione locale. Per partecipare è necessario prenotare ed esibire il Green Pass oppure un tampone con esito negativo effettuato entro le 48 ore prima dell’evento.  

24/08/2021 14:00
Appignano e Treia, i sindaci aprono le porte: "Disponibili ad accogliere famiglie afghane"

Appignano e Treia, i sindaci aprono le porte: "Disponibili ad accogliere famiglie afghane"

"In merito agli ultimi drammatici fatti verificatisi in Afghanistan e in risposta alla mozione presentata dal gruppo consiliare “Prima Treia”, mirante ad impegnare l’Amministrazione comunale a comunicare agli organi competenti (Ministero dell’Interno e Prefettura) la disponibilità del Comune di Treia ad accogliere almeno un nucleo familiare afghano in fuga dal suo Paese e ad adoperarsi affinché tale nucleo familiare sia inserito nella società treiese, anche in segno di ringraziamento per la collaborazione con le nostre Forze Armate, le Organizzazioni umanitarie e il Governo italiano - afferma il Sindaco Franco Capponi - concordiamo con quanto proposto". Anzi, l’Amministrazione comunale di Treia plaude a tale innovato atteggiamento dell’opposizione e comunica di essersi già attivata nei giorni scorsi (disponibilità annunciata all’ANCI) ritenendo doveroso manifestare la massima attenzione nei riguardi della questione afghana, con l’impegno a far fronte alla grave crisi umanitaria che si sta consumando in Afghanistan.  In particolare, l’Amministrazione comunale di Treia ha già intrapreso il percorso mirato a realizzare l’obiettivo dell’accoglienza, mettendosi a disposizione per ospitare e integrare nuclei familiari in fuga dall’Afghanistan, in linea con quanto già espresso dall’ANCI nel comunicato stampa del 17 agosto, nel quale il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, delegato Anci per l’Immigrazione, ha annunciato che “i sindaci italiani” sono “pronti ad accogliere le famiglie afghane che il Governo deciderà di far entrare nel Paese”. "Per questa grave crisi umanitaria dobbiamo subito essere molto concreti. Sarà la storia a dare un giudizio su questi 20 anni di presenza militare in Afghanistan, mentre oggi siamo consapevoli che è il momento di aiutare il nostro Governo a mettere in salvo quante più vite umane possibile" aggiunge il sindaco Capponi. L’Amministrazione comunale di Treia sottolinea che, pur non essendo appartenente oggi alla rete Sai (Sistema Accoglienza Integrazione), è disponibile ad accogliere nel territorio treiese almeno due nuclei familiari (in relazione alla disponibilità di alloggi di edilizia economica e popolare o di alloggi che le famiglie treiesi vorranno mettere a disposizione) in fuga dall’oppressione talebana.  A questo proposito, ha già provveduto a comunicare all’ANCI Nazionale e Regionale il suddetto intendimento. Tale disponibilità e’ stata manifestata ufficialmente oggi anche alla Prefettura di Macerata e al Ministero dell’Interno. Anche il Comune di Appignano, a seguito della mozione presentata dal referente di Fratelli d'Italia,  Felice Munafò, facente parte del gruppo consiliare Su la Testa, al pari di quanto espresso dal Comune di Treia, altro ente coinvolto dalla mozione, ritiene la stessa assolutamente condivisibile e ne appoggia l'intento solidaristico di sostegno e supporto all'interno di un progetto di integrazione. Il Sindaco Calamita comunica di aver già preso contatti per sondare la disponibilità di un alloggio da destinare ad un nucleo familiare afghano e di aver avuto colloqui informali con la  Prefettura in merito alla disponibilità del Comune di Appignano, continuando: "Siamo in contatto con i referenti del gabinetto prefettizio per monitorare e approfondire termini e necessità, anche in un'ottica futura di coinvolgimento di eventuali privati interessati e al più presto affronteremo concretamente le  disponibilità.  Appignano è un paese ospitale e saprà dimostrarlo anche in questa occasione."    

20/08/2021 17:30
Mozione per l'accoglienza dei cooperanti afghani: Fratelli d'Italia in prima linea

Mozione per l'accoglienza dei cooperanti afghani: Fratelli d'Italia in prima linea

Presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Felice Munafò e Andrea Mozzoni, rispettivamente dei coordinamenti di Appignano e Treia, una mozione per l’accoglienza di nuclei familiari afghani cooperanti con le Forze armate italiane e ora in fuga dall’oppressione talebana. Un documento che ha visto la firma e la condivisione nella presentazione anche dei due capogruppo delle liste “Su la testa Appignano”, Luca Buldorini, e “Prima Treia”, Vittorio Sampaolo, oltre che dei consiglieri comunali Elisa Pelagagge e Gianluca Gagliardini. Non possono aver lasciato nell’indifferenza e suscitato sgomento e profonda amarezza le immagini del ritiro delle Forze armate della Nato dall’Afghanistan e il successivo riappropriarsi del potere, dopo venti anni, del gruppo criminale talebano. Contingente, quello occidentale, di cui faceva parte anche l’Esercito italiano che negli anni ha pagato col sangue di 54 vittime, oltre che di circa 700 feriti, il suo impegno per riportare e mantenere la giustizia nel Paese crocevia dell’Asia Centrale. «È ormai noto come le operazioni di ritirata tutt’ora drammaticamente in corso abbiano determinato l’abbandono di personale civile e locale che ha collaborato fattivamente negli anni con le Forze armate italiane e che va posto in salvo il prima possibile, affinché non corra il rischio di ritorsioni da parte talebana - affermano Munafò e Mozzoni -, da più parti si è levato l’invito affinché tale personale, con le loro famiglie al seguito, sia accolto in Italia, così che proprio il sacrificio dei militari italiani venga onorato tramite l’accoglienza di persone che hanno lavorato per l’emancipazione della popolazione afghana con i nostri soldati impegnati in loco». A tale scopo, la mozione presentata impegna le Amministrazioni comunali dei due Comuni di Appignano e Treia a comunicare al Ministero degli Interni, tramite la Prefettura di Macerata, la disponibilità ad accogliere nei due territori almeno uno di questi nuclei familiari di cittadini afghani in fuga dal regime talebano. A ciò si aggiunge la necessità conseguente di operare affinché tali famiglie siano sostenute in un percorso di inserimento all’interno dei rispettivi contesti cittadini. Non ultimo, il testo riafferma la volontà di intendere tale gesto come ringraziamento per il lavoro svolto al fianco delle Forze Armate italiane, così come delle Organizzazioni umanitarie e delle Organizzazioni del Governo italiano operanti in Afghanistan, «al fine di poter sempre più onorare il sacrificio dei nostri connazionali che vi hanno perso la vita».

19/08/2021 16:59
Truffe agli anziani: continua la campagna prevenzione dei carabinieri durante le messe

Truffe agli anziani: continua la campagna prevenzione dei carabinieri durante le messe

I  carabinieri salgono sul pulpito per mettere in guardia sulle truffe ai danni degli anziani. Continua la campagna di prevenzione dei militari della Compagnia di Macerata, come già concordato nel corso del comitato di ordine e sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Macerata. Nella giornata di ieri, i comandanti delle stazioni carabinieri di Cingoli, Montefano, Appignano e Treia, al termine delle celebrazione delle messe tenutati dai rispettivi parroci delle suddette località, si sono recati sull’altare per illustrare a tutti i presenti le modalità di prevenzione al fine di evitare raggiri ai danni di cittadini anziani da parte di truffatori che presentatosi sotto le mentite spoglie di operativi dell’Enel, operatori sanitari per la questione covid-19, impiegati dell’acqua o di vari enti pubblici, cercano di entrare in casa per farsi consegnare denaro e oggetti in oro. Al termine di tale comunicazione sono stati distribuiti dei volantini, stampati a cura dei carabinieri della compagnia di Macerata, per illustrare le modalità di prevenzione ai reati di truffa. La popolazione presente ha molto apprezzato l’iniziativa.                  

26/07/2021 10:44
Luciano Bozzi, 89 anni e una vita dietro il tornio: "la nostra è un'arte lenta, i giovani non l' apprezzano" (FOTO)

Luciano Bozzi, 89 anni e una vita dietro il tornio: "la nostra è un'arte lenta, i giovani non l' apprezzano" (FOTO)

Ci siamo incontrati nella sua  bottega artistica ad Appignano, un piccolo borgo tra i centri più apprezzati in Italia per la ceramica, in cui la tradizionale lavorazione risale a prima del 1500. Sono oltre 3000 gli oggetti artistici riposti con cura sugli scaffali del magazzino di “Ceramiche Bozzi”, che rendono caldo e colorato l’ambiente.  Ad ospitarci è il Sig. Luciano Bozzi, un maestro vasaio del posto molto conosciuto. Mentre inizia a raccontare  della sua attività,  con uno sguardo nostalgico osserva le sue creazioni che lo circondano; 89 anni il prossimo ottobre, una vita da tornitore, l’ultimo rimasto nella zona che presto chiuderà i battenti del suo negozio artigianale. Tutto è iniziato nel 1941 quando grazie ai nonni e ad uno zio, il sig. Luciano  ha imparato un mestiere che poi è diventato la passione di una vita: “Si andava a prendere la creta in una cava in campagna qui ad Appignano. Portavamo le zolle con un carretto sino alla bottega. Con l’ accetta si rompevano le zolle, si bagnavano e si lasciavano così per ammorbidirle sino alla mattina dopo, quando le riponevamo su banco di legno e con una verga di ferro le intagliavamo per renderle malleabili. L’argilla veniva riposta poi su di un  laminatoio  e poi si lavorarva con le mani e si passava al tornio. Quindi si metteva ad asciugare e poi in cottura nel forno a legna".  “All’inizio avevamo un piccolo laboratorio in paese per lavorare l’argilla, poi quando il lavoro è aumentato dopo tanti sacrifici, ci siamo ingranditi. Oggi, piano piano, stiamo vendendo gli ultimi oggetti, poi la bottega chiuderà. I miei figli hanno percorso altre strade, io e mia moglie non siamo più giovani come una volta, l’industrializzazione e la lavorazione in serie hanno dato un duro colpo alle botteghe di ceramiche artigianali della nostra zona".  Lo dice con enorme tristezza, Luciano, che racconta di aver vissuto come uno shock il progressivo calo della vista che non gli ha più consentito di portare avanti la sua passione. E’ ancora viva in lui l’emozione di sempre nel vedere un oggetto che dal nulla si forgia e prende forma tra le sue mani ammorbidite dall’argilla. “Iniziavo il lavoro la mattina presto e terminavo la sera tardi, anche dopo cena. Non ho frequentato bar, circoli, ero sempre in bottega. Per tutta la vita. Ho incontrato mia moglie mi sono sposato ed anche lei ha iniziato a lavorare con me, con la mia stessa passione”.  Un’ arte antichissima quella della lavorazione dell’argilla, nata in età neolitica dall’esigenza di conservare e contenere i cibi, che poi si è evoluta con l’introduzione del tornio e di altre tecniche di lavorazione e cottura, sino alla creazione di manufatti artistici sempre più raffinati. Un’arte che chissà, si chiede il signor Luciano, oramai i giovani forse non apprezzano più. Eppure un servizio di piatti artistici, per quanto fragile e delicato da maneggiare, o un soprammobile unico, perchè forgiato a mano  dalla creatività di un artigiano, sono oggetti che ancora oggi catturano anche lo sguardo più inesperto, per la loro stupenda unicità.  (FOTO DI LUCIA MONTECCHIARI) 

24/07/2021 19:11
Donna di 35 anni girava con un coltello a scatto: sequestrato. Tre neopatentati alla guida ubriachi

Donna di 35 anni girava con un coltello a scatto: sequestrato. Tre neopatentati alla guida ubriachi

Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Macerata. Negli ultimi giorni i militari della Sezione Radiomobile hanno accertato, tra le altre, violazioni previste e sanzionate a norma dell’art.186 del Codice della Strada per la guida in stato di ebbrezza alcolica. Attraverso l’alcol test tre giovani conducenti di veicoli, neopatentati, sono stati sorpresi con livelli di alcol superiori al limite consentito e per uno di essi è scattato anche il ritiro della patente e la segnalazione in Prefettura. Complessivamente sono state elevate sanzioni per un totale di oltre 3.500 euro.  Anche ieri sera la pattuglia in turno della Sezione Radiomobile ha proceduto al controllo di una 35enne di Pollenza, trovata in possesso di un coltello a scatto con lama di 12,5 centimetri, posto sotto sequestro.  Inoltre i carabinieri della Stazione di Appignano, impegnati nell’ambito di un servizio mirato al contrasto all’assunzione di sostanze stupefacenti, hanno controllato un ventenne maceratese sorprendendolo con una bustina contenente marijuana del peso di 0.6 grammi, che celava sotto un tappetino dell’auto che conduceva. Per il giovane, ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90, è scattata la segnalazione al Prefetto di Macerata. Infine, i carabinieri della Stazione di Cingoli hanno dato esecuzione all’ordine di aggravamento della misura cautelare personale emesso dal Tribunale di Macerata, ponendo agli arresti domiciliari un 49enne, disoccupato, risultato inottemperante alle prescrizioni imposte dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cingoli.  

23/07/2021 10:53
Appignano, ciclista investito da un'auto: trasferito a Torrette

Appignano, ciclista investito da un'auto: trasferito a Torrette

Ciclista travolto da un'auto: interviene l'eliambulanza. L'incidente si è verificato ad Apppignano, in Contrada Verdefiore, intorno alle 10 della mattinata odierna. Ancora incerta la dinamica di quanto avvenuto.  Secondo la prima ricostruzione, un'auto avrebbe urtato la bicicletta provocando la caduta dell'uomo in sella alla due ruote. Dopo l'impatto, il velocipede è finito in una scarpata ai lati della carreggiata.  Lanciato l'allarme, immediato è stato l'intervento del personale del118. Gli operatori dell'emergenza, valutata la situazione, hanno deciso di allertare l'eliambulanza. L'elicottero del soccorso, atterato nei pressi del luogo dell'incidente, ha poi trasportato il ciclista all'ospedale regionale di Torrette.  

22/07/2021 11:36
Appignano città della ceramica: approvato in regione il regolamento di produzione

Appignano città della ceramica: approvato in regione il regolamento di produzione

Appignano, comune riconosciuto come Città della Ceramica dal Consiglio Nazionale Ceramico nell’Aprile 2019, prosegue nel completamento dell’iter amministrativo connesso al riconoscimento ottenuto.  Il percorso di accreditamento è stato avviato dalla precedente Amministrazione e portato avanti dall’attuale Amministrazione con sindaco Mariano Calamita, nell’ambito dell’assessorato alla cultura curato da Federica Arcangeli. Si è provveduto, quindi alla stesura di un Disciplinare di produzione della ceramica artistica e tradizionale del Comune di Appignano curato dal ceramologo Paolinelli Claudio, contenente anche il marchio CAT. Il disciplinare è stato poi trasmesso alla Regione Marche che proprio in questi giorni, attraverso il suo Vice Presidente e Assessore all’artigianato Mirco Carloni, ci ha comunicato che con che con seduta di Giunta Regionale del 12 Luglio 2021, è stato approvato. Una grande soddisfazione e motivo di orgoglio per tutti noi, poiché il riconoscimento di Appignano quale Città della Ceramica è uno stimolo forte per continuare a lavorare nell’ambito artistico, culturale, turistico e sociale per una sempre più incisiva valorizzazione del nostro territorio. Un incentivo per i nostri ceramisti locali, sempre attivi e disponibili a “raccontare” con passione la loro arte e la loro storia, dimostrando quanto sia importante e quanto lo sia stata nel passato, l’arte della ceramica per il nostro territorio. La nostra Regione si impreziosisce a livello Nazionale nell’ambito dell’arte ceramica, grazie ad Appignano che, insieme ai comuni di Ascoli Piceno, Urbania e Pesaro sono entrati a far parte dell’AiCC, una rete che ci tiene uniti, che ha dato vita a relazioni anche umane oltre che artistiche, che ci stimola e ci motiva a fare sempre di più e sempre meglio, per attirare tanti turisti nei nostri territori. Ci preme dire che grazie al nostro riconoscimento come Città della Ceramica e al conseguente ingresso nell’AiCC, Appignano sta partecipando con due sue opere di artigianato artistico tradizionale, al “GRAND TOUR-Alla scoperta della ceramica classica italiana”, una mostra itinerante, organizzata da AiCC con coordinatore Giuseppe Olmeti e curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, omaggio al meglio della ceramica italiana secondo forme e decori che vanno dall’antichità all’età moderna. La mostra del GRAN TUOR ha fatto tappa a Firenze, dal 29 maggio al 6 giugno, ospitata per la prima volta da Artigianato e Palazzo nel Giardino di Palazzo Corsini. Successivi adempimenti ci porteranno alla conclusione di questa lunga fase istruttoria che al termine ci riempirà di tante soddisfazioni. Aspettiamo quindi il riconoscimento da parte del Consiglio Nazionale Ceramico presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Un sincero ringraziamento a tutti coloro che, nello svolgimento delle attività in seno al proprio ruolo hanno permesso questa ulteriore valorizzazione del territorio marchigiano inserendo il Comune di Appignano nella cornice della Regione Marche quale leader nazionale all’interno dell’AICC Associazione Italiana Città della Ceramica. 

20/07/2021 13:13
Appignano, il Comune acquista lo stabile dell'ex mobilificio: da stabilire la destinazione d'uso

Appignano, il Comune acquista lo stabile dell'ex mobilificio: da stabilire la destinazione d'uso

Il Comune di Appignano ha proceduto la scorsa settimana all’acquisto dello stabile sito lungo la “Via dei Vasai”, sede di un  ex mobilificio , in sede di asta fallimentare. Lo stabile si trova collocato in una via di rilevante importanza storico-artistica nel panorama della tradizione appignanese e risulta essere l’eredità di quella storia di industrializzazione urbana, tipica del boom economico degli anni 70-80, che ha influenzato negli anni la qualificazione estetica e la non armonizzazione della struttura con l’ambiente circostante. Lo stabile, a seguito della sentenza di fallimento, era oramai da anni oggetto di aste deserte, che hanno portato ad un forte abbassamento del prezzo di acquisto. Quest’ultima asta è stata decisiva, poiché il forte ribasso del prezzo, unito all’importanza dello stabile, vuoi per la sua collocazione, vuoi per l’alto potenziale legato alla sua destinazione d’uso futura, hanno condotto in seno al gruppo di maggioranza, alla decisione di procedere alla partecipazione alla procedura giudiziaria.  Accertato con gli uffici comunali preposti, tecnici e amministrativi, che l’operazione di acquisto rispondeva a tutti i canoni di economicità, di sostenibilità e di fattibilità, il gruppo di maggioranza, considerato l’interesse collettivo dell’azione, ha voluto condividere con le minoranze in consiglio comunale, la decisione legata all’acquisto, trovando in esse una forte condivisione sulle motivazioni e un appoggio unitario all’operazione stessa. Operazione che, abbiamo detto, si è ormai ufficialmente conclusa positivamente. “Questo è un primo passo verso un importante obiettivo di riqualificazione della zona, che tenga conto dell’interesse storico-culturale del luogo, dell’affezione popolare del sito, delle necessità socioculturali della popolazione, che abbia una destinazione che possa rispondere alle reali esigenze, ma anche alle aspirazioni dei nostri concittadini”, afferma l’amministrazione comunale in una nota. “Il passo successivo all’acquisto – spiega la Giunta Calamita -  sarà quello di procedere alle opere di messa in sicurezza dello stabile, che permetteranno di prendere con cautela e in modo approfondito tutte le decisioni sul futuro dell’immobile. Nei tempi tecnici necessari, considerando che il Comune sta lavorando al piano regolatore, verranno analizzate con ufficio tecnico comunale le variazioni tecnico-urbanistiche sulle quali ragionare  per un’adeguata prospettiva di funzionalità e impiego  dell’area e/o dello stabile. L’immobile in questione  attualmente confina con un’area che è in mano ad un'altra procedura giudiziaria che per come risulta istruita,  ne limita  l’utilizzo  specificatamente alla  volumetria e alla destinazione d’uso esistente”.  Certo è che, così come si son volute coinvolgere le minoranze consiliari – sottolineano - prima di procedere ad un così importante intervento, con la stessa volontà di compartecipazione, con la stessa trasparenza e lo stesso obiettivo di collaborazione, il gruppo di maggioranza, guidato dal Sindaco, sarà ben disponibile, al momento opportuno, a condividere le proprie idee, ad ascoltare e valutare proposte altrui, vagliandone la fattibilità, la funzionalità e la concretezza, poiché, come abbiamo ribadito, questa parte di Appignano ritorna ai suoi concittadini, ritorna al nostro paese ed è per il paese  che, rivalutandola, ne decideremo l’uso e la destinazione migliore, con uno sguardo che miri lontano, al domani, alle generazioni future, quale dono che nasce dal presente desiderio di cambiamento e di miglioramento”.

15/07/2021 13:20
I sette Comuni della Val Potenza fanno squadra: sottoscritto protocollo d'intesa

I sette Comuni della Val Potenza fanno squadra: sottoscritto protocollo d'intesa

Ad inizio settimana si sono incontrati i sindaci dei Comuni di Recanati, Treia, Montecassiano, Pollenza, Appignano, Montelupone e Montefano presso la sala consiliare del comune di Montecassiano per sottoscrivere il protocollo di intesa fra 7 Comuni della Val Potenza che insieme rappresentano più di 55mila abitanti per la promozione sinergica del territorio. Dal primo confronto sono emersi alcuni temi da affrontare in maniera congiunta che riguardano le infrastrutture viarie, i presidi sociosanitari, il rilancio economico, la promozione turistica, la programmazione degli eventi culturali e la tutela ambientale. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dovrebbe far arrivare nei territori significative risorse che dovranno essere utilizzate per affrontare problemi di lunga data mai risolti e creare le opportunità di affrontare le questioni in modo innovativo con lo sguardo rivolto al futuro. Nella discussione si sono evidenziati alcuni punti prioritari per la Val Potenza, in primis la questione che riguarda l’ammodernamento della viabilità sia per migliorare la sicurezza stradale che per dare supporto e opportunità di sviluppo alle importanti attività economiche che insistono nella valle. Tra le infrastrutture viarie si dovrebbe anche completare il finanziamento che consenta di creare l’asse della pista ciclabile dalla costa all’entroterra, ad oggi incompiuto. La tutela e il rilancio del fiume può rappresentare una risorsa intorno a cui creare nuove opportunità economiche e turistiche.  Fondamentale sarà una programmazione sovracomunale anche in ambito sociosanitario, magari ridisegnando anche ambiti sociali e distretti sanitari che diano più omogeneità e contiguità territoriale. I Comuni sono sempre più schiacciati da crescenti bisogni e dalla difficoltà a erogare servizi alle diversificate fasce di utenza (anziani, disabili, giovani, ecc.). È indispensabile programmare risposte sociosanitarie su un ambito sovracomunale, valorizzando le esperienze esistenti e pianificando lo sviluppo di nuovi servizi.  Sul fronte turismo, in sinergia con quanto fatto dal MaMa (Marca Maceratese), i comuni della Val Potenza possono fare squadra per la promozione delle splendide città e borghi con i loro musei, le chiese, le bellezze architettoniche, i prodotti enogastronomici locali e il paesaggio delle dolci colline che si affacciano sulla valle del pensare.   

14/07/2021 12:02
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.