Appignano

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|    |    title = String(106) "L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure"
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|    |    desc = String(3973) "<p>Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.</p><p>Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas".</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_31b3355fa50e715cc40155fabd17933c.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-75206" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_31b3355fa50e715cc40155fabd17933c.jpg" alt="ordinanza" width="894" height="121" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?</p><p>Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore.</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_7f1ddedb22fae799c495020e80a2be70.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-75205" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_706e0033eb0705bc83d388713c67954e.jpg" alt="15681827_10211588046567635_8475371_o" width="620" height="226" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre.</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_3452abb42c311c78cb31200bb737efc4.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-75215" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_7588893cb302a7a2f1f9fc5f3c39c4e1.jpg" alt="20170103_123937-755x1024" width="620" height="841" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>"
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|    |    title = String(100) "Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile"
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|    |    desc = String(4642) "<p><em>Riceviamo e pubblichiamo una lettera di vibrante protesta inviataci da una nostra lettrice, Letizia Antico</em></p><p>In seguito alla possibilità offerta da Trenitalia agli “sfollati” (così si legge sul sito) di ottenere biglietti gratuiti, e avendo io casa inagibile (rientrando quindi, ahimè, nella categoria “sfollati”), mi sono recata alla Stazione di Macerata per usufruire di questa possibilità e prendermi il biglietto per andare a Milano, dove studio e dove devo tornare per dare gli esami.</p><p>Si parlava già da giorni di file interminabili alla biglietteria, di lamentele da parte delle persone che dovevano attendere anche sette ore per un biglietto, del fatto che ci fosse un solo operatore attivo, ecc… lamentele più che lecite, certo, se quelle persone avessero avuto una reale necessità di ottenere i biglietti!</p><p>Infatti, fattami coraggio, una volta arrivata in biglietteria ho iniziato a fare qualche domanda; cosa scopro?</p><p>Delle trenta persone in coda, solo io e un’altra ragazza avevamo l’abitazione inagibile; il resto stava approfittando della situazione per… prenotarsi le vacanze!! Alla faccia dell’ “emergenza sismica”!</p><p>Ciò è stato loro possibile, perché Trenitalia ha dichiarato che il biglietto si poteva ottenere “mediante la sola esibizione di un valido documento in cui si attesti la residenza” in uno dei Comuni colpiti, facendo così cadere il requisito di “sfollato”.</p><p>Il biglietto sarebbe stato da concedere soltanto a chi presentava il documento che attestasse l’inagibilità della propria struttura abitativa, rilasciato dalla Protezione Civile dopo i vari controlli; invece è bastata una semplice carta d’identità. E così, il maceratese medio, fregandosene di chi non ha più una casa e di chi aveva più bisogno di quei biglietti, si è messo in fila alle biglietterie, intasandole.</p><p>Ora, la maggior parte delle famiglie sfollate ha cose ben più importanti a cui pensare che sprecare sette ore della propria vita in coda a una biglietteria ferroviaria, quindi molti, come me e mio fratello, hanno dovuto rinunciare. Benché sfollati, dopo tutte le noie burocratiche, economiche e “psicologiche” che uno deve subirsi in queste situazioni, nemmeno la soddisfazione di viaggiare almeno una volta gratuitamente per raggiungere la propria sede universitaria o di lavoro, o semplicemente dei familiari; insomma, dopo il danno... la beffa.</p><p>Trenitalia ha certamente sbagliato; forse si è sbagliato anche a non dare nessun comunicato alle biglietterie ferroviarie affinché si creasse un “ordine di priorità”, permettendo a chi aveva il foglio di inagibilità di saltare la coda. Meno d’accordo con le lamentale sulla “biglietteria unica”, sufficiente per completare le pratiche delle sole famiglie sfollate (di numero certamente più contenuto) quelle per le quali il biglietto gratuito doveva essere elargito e sulle spalle delle quali gli altri hanno vergognosamente mangiato.</p><p>Infatti se fosse stato dato SOLO agli sfollati, non ci sarebbero state tante persone (ognuna delle quali faceva il biglietto per tutta la famiglia!) e in dieci minuti io avrei ottenuto il mio biglietto.</p><p>Ho scritto a voi perché nei giorni scorsi si è parlato tanto di disorganizzazione, ma nessuno ha messo l’accento sull’ignominia di certa gente che si è fatta le vacanze sulle spalle dell’ “emergenza sismica”, senza alcun pudore. Perché se il servizio offerto è stato deprecabile, l’umanità delle persone avrebbe potuto far qualcosa per sanare l’errore, invece ne ha approfittato. Altro che solidarietà! “La Marca è la più ignorante ed incolta provincia dell’Italia, qui tutto è insensataggine e stupidità” scriveva Leopardi. E mi viene da pensare che le cose non siano cambiate poi molto da quel “secol superbo e sciocco”.</p><p>E’ andata così, il biglietto me lo sono pagata, come sempre, dignitosamente. Invece la vostra, di dignità, è rimasta nell’atrio della Stazione di Macerata, in fila alla biglietteria.</p><p>Letizia Antico</p>"
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|    |    title = String(68) "Macerata, quattro scuole ricevono il riconoscimento di Unicef Italia"
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|    |    desc = String(4665) "<p>Sono quattro gli istituti scolastici della provincia di Macerata che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, concesso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Unicef Italia, alle scuole che hanno messo al centro dell’attività educativa, nel corso dell’interno anno scolastico 2015/2016, la conoscenza e l’attuazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.</p><p>La Commissione provinciale di valutazione del progetto, composta dalla Dott.ssa Rosa Veneziani dell’Ufficio scolastico provinciale, da Roberto Di Fede Pilato, referente provinciale dell’Unicef e da Marco Castellani, rappresentante della consulta provinciale degli studenti, ha riconosciuto nel lavoro e nelle attività svolte dagli istituti comprensivi “Luca della Robbia” di Appignano, “Via Tacito” di Civitanova Marche, “Egisto Paladini” di Treia e dall’Istituto professionale “Filippo Corridoni” di Corridonia, metodi educativi partecipati che diffondono e attuano in concreto la Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza. Gli attestati di riconoscimento sono stati consegnati dal referente provinciale dell’Unicef in occasione della presentazione del nuovo programma “Scuola Amica” per l’anno scolastico 2016/2017 tenutasi a Macerata nell’auditorium dell’Istituto “Matteo Ricci”. Il progetto “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, nato otto anni fa dalla collaborazione tra l’Unicef Italia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è finalizzato ad attivare prassi educative volte a promuovere la conoscenza e l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, il documento internazionale più importante in assoluto in tema di diritti dei bambini approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificato dall’Italia il 27 maggio 1991 con legge n. 176. Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare una scuola in cui la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sia non solo conosciuta nei suoi contenuti, ma soprattutto attuata concretamente rendendo i bambini e i ragazzi protagonisti della loro vita scolastica e del loro apprendimento.</p><p>Con il progetto Scuola Amica, l’Unicef propone alle scuole percorsi per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione delle diversità (per genere, religione, provenienza, lingua, opinione, cultura) e per promuovere la partecipazione attiva da parte degli alunni. In questa prospettiva la scuola, oltre a essere per definizione luogo preposto all’istruzione e alla trasmissione della cultura, diventa essa stessa esperienza di civile convivenza e crescita formativa per gli allievi. Anche per questi motivi il progetto Scuola Amica è stato ufficialmente inserito dal Ministero dell’Istruzione tra i progetti nazionali di prevenzione del bullismo/cyberbullismo. Il progetto è in linea, inoltre, con le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione per promuovere l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” le quali evidenziano come l’educazione alla cittadinanza e alla costituzione, alla partecipazione e alla cultura della legalità costituisca parte integrante dell’apprendimento, una dimensione trasversale a tutti i saperi.</p><p>Per conseguire il riconoscimento “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, gli istituti scolastici devono prevedere un’attività di progettazione e realizzazione partecipata, che si sviluppi per l’intero anno scolastico e che veda alunne e alunni coinvolti fin dall’inizio in tutte le fasi delle attività; dalla rilevazione della situazione problematica fino alla condivisione dei risultati evidenziando cosa è cambiato davvero e in quale direzione.</p><p>Il progetto Scuola Amica vuole accompagnare e sostenere tutti gli educatori, i dirigenti scolastici e i genitori che desiderano impegnarsi per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, riconoscendo i bambini e i ragazzi quali reali soggetti di diritto.</p>"
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|    |    title = String(62) "Decreto terremoto: tutte le novità approvate dalla Camera"
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|    |    desc = String(16271) "<p>Busta paga pesante, stop per 6 mesi alle bollette e al canone Rai, divieto di installare nuove slot, misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, l'estensione dell'art bonus, lo stanziamento di un fondo da 200 milioni per la ricostruzione. E poi misure di natura tecnica sul ruolo del Commissario e per la ricostruzione pubblica e privata. <strong>Con il via libera dell'Aula di Montecitorio, la Camera dei Deputati fa definitivamente convertito in legge</strong> (la prima lettura del Senato c'era stata il 23 novembre scorso) <strong>il decreto sul terremoto.</strong> Misure urgenti che riguardano sostanzialmente i Comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria che sono stati colpiti dal sisma del 24 agosto scorso, ma anche quelli degli eventi successivi di ottobre.</p><p><strong>UFFICI SPECIALI PER LA RICOSTRUZIONE -</strong> In ognuna delle Regioni colpite dagli eventi sismici, è prevista l'istituzione di 'uffici speciali per la ricostruzione', presso i quali è costituito uno sportello unico per le attività produttive (Suap) unitario per tutti i Comuni coinvolti. Per quello che riguarda il personale degli uffici speciali vengono consentite, tra l'altro, assunzioni in deroga ai vincoli vigenti nel limite di 0,75 milioni di euro per il 2016 e di 3 milioni per ciascuno degli anni 2017-2018.</p><p><strong>FONDO DA 200 MLN PER LA RICOSTRUZIONE</strong> - Nasce un fondo per la ricostruzione delle aree terremotate, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l'anno 2016, per l'attuazione degli interventi di immediata necessità. Ulteriori disposizioni disciplinano l'utilizzo delle erogazioni liberali a favore del sisma e la loro detraibilità/deducibilità ai fini fiscali.</p><p><strong>CONTRIBUTI AL 100% PER RICOSTRUZIONE PRIVATA</strong> - L'articolo 6 della legge disciplina le tipologie di danni agli edifici e, per ognuna di queste, gli interventi di ricostruzione e recupero ammessi a contributo. Sono altresì individuate le categorie di soggetti che, a domanda, e alle condizioni previste, possono beneficiare dei contributi. La misura del contributo è generalmente riconosciuta nella percentuale del 100%.</p><p><strong>IL RUOLO DEL COMMISSARIO -</strong> Operare in stretto raccordo con il Capo del Dipartimento della Protezione civile, al fine di coordinare le attività disciplinate dal decreto con gli interventi di relativa competenza volti al superamento dello stato di emergenza e di agevolare il proseguimento degli interventi di ricostruzione. Coordinare gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati (sovraintendendo all'attività dei vice-commissari di concessione ed erogazione dei relativi contributi e vigilando sulla fase attuativa degli interventi stessi) e delle opere pubbliche. Operare una ricognizione e determinare, di concerto con le Regioni e con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, secondo criteri omogenei, il quadro complessivo dei danni e stimare il relativo fabbisogno finanziario, definendo altresì la programmazione delle risorse nei limiti di quelle assegnate. Sono questi alcuni dei compiti assegnati al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei comuni delle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Commissario che è stato individuato da tempo in Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni.</p><p><strong>I VICE COMMISSARI -</strong> I vice-commissari, individuati nei Presidenti delle Regioni interessate,devono operare in stretto raccordo con il Commissario straordinario, che può delegare loro le funzioni a lui attribuite. Viene poi istituita una cabina di coordinamento della ricostruzione, presieduta dal Commissario straordinario, nata allo scopo di consentire lo stretto raccordo tra Commissario e vice-commissari e avente il compito di concordare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di assicurare l'applicazione uniforme e unitaria in ciascuna Regione delle ordinanze e direttive commissariali, nonché di verificare periodicamente l'avanzamento del processo di ricostruzione. Previsto inoltre un comitato istituzionale regionale, istituito in ognuna delle regioni colpite, presieduto dal presidente della Regione, a cui partecipano i Presidenti delle Province interessate e i sindaci dei comuni colpiti e nell'ambito del quale sono discusse e condivise le scelte strategiche, di competenza del Presidente della Regione.</p><p><strong>GESTIONE STRAORDINARIA FINO AL 2018 -</strong> La nuova legge prevede la cessazione della gestione straordinaria, finalizzata alla ricostruzione, al 31 dicembre 2018.</p><p><strong>BENI MOBILI DANNEGGIATI -</strong> L'articolo 9 disciplina la concessione di contributi ai privati residenti nei Comuni interessati dagli eventi sismici per i beni mobili danneggiati. Si prevede, in particolare, l'assegnazione di un contributo in caso di distruzione o danneggiamento grave di beni mobili e di beni mobili registrati. Le modalità e i criteri per la concessione del contributo previsto sono definiti con i provvedimenti adottati dal Commissario straordinario anche in relazione al limite massimo del contributo per ciascuna famiglia anagrafica.</p><p><strong>VERIFICHE PRESIDI OSPEDALIERI -</strong> L'articolo 14-bis, introdotto dal Senato, stabilisce che le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria effettuino sui presìdi ospedalieri, nei territori interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, verifiche di tenuta sismica e stime del fabbisogno finanziario necessario al miglioramento sismico delle strutture, demandando ad una ordinanza di protezione civile l'adozione dei necessari interventi.</p><p><strong>ANAS METTTERA' IN SICUREZZA LE STRADE -</strong> L'articolo, introdotto nel corso dell'esame al Senato, attribuisce ad Anas s.p.a., in qualità di soggetto attuatore della protezione civile, il compito di provvedere agli interventi di messa in sicurezza e di ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali di interesse nazionale, danneggiate dagli eventi sismici.</p><p><strong>ART BONUS -</strong> L'articolo 17 estende la fruizione dell'Art-Bonus anche alle erogazioni liberali effettuate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge: a favore del Mibact per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei Comuni anche appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose. Per il sostegno dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, al fine di favorire gli interventi di restauro del patrimonio culturale nelle aree colpite da eventi calamitosi.</p><p><strong>FONDO DI GARANZIA PER LE PMI -</strong> S'interviene a favore delle micro, piccole e medie imprese, comprese quelle del settore agroalimentare, ubicate nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016, che hanno subito danni in conseguenza di tali eventi, stabilendo per esse - per tre anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame - priorità e gratuità nell'accesso al Fondo di garanzia per le pmi.</p><p><strong>35 MLN PER LE IMRPESE DANNEGGIATE -</strong> Sono previste agevolazioni a favore delle imprese danneggiate ubicate nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, incluse le imprese agricole. A tal fine, una quota di risorse, pari a complessivi 35 milioni di euro, è trasferita dal Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate alle contabilità speciali dei Presidenti delle regioni interessate, in qualità di vice commissari. I criteri di ripartizione e le modalità per la concessione di contributi sono definiti con decreto, su proposta delle regioni interessate.</p><p><strong>PROMOZIONE TURISTICA -</strong> Al fine di sostenere la ripresa delle attività economiche, viene attribuita al Commissario straordinario il compito di predisporre un programma per la promozione e il rilancio del turismo nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tale programma è predisposto, sentite le regioni interessate, in accordo con Enit - Agenzia nazionale del turismo, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.</p><p><strong>DA INAIL 30 MLN PER SICUREZZA IMMOBILI PRODUTTIVI -</strong> Una serie di misure per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori dei comuni colpiti dai recenti eventi sismici che hanno interessato l'Italia centrale. Le risorse finanziarie messe a disposizione per lo sviluppo di tali progetti ammontano a 30 milioni di euro. Il comma 1 prevede, infatti, lo stanziamento di 30 milioni di euro per la realizzazione di progetti di investimento e formazione nei settori della salute e della sicurezza sul lavoro. Tali risorse dovranno essere trasferite dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) alla contabilità speciale appositamente istituita con il decreto in questione.</p><p><strong>PRESTITI A TASSO ZERO PER LE PMI -</strong> Sono previsti interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici, sotto forma di finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti per il ripristino ed il riavvio di attività economiche e per sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti. I finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 30 mila euro devono essere rimborsati in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. Sono inoltre previsti finanziamenti agevolati, a tasso zero, a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 600 mila euro, finalizzati a sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell'artigianato, dell'industria, dei servizi alle persone, del commercio e del turismo. Il rimborso dei finanziamenti è previsto in 8 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento.</p><p><strong>AREE INDUSTRIALI IN CRISI -</strong> Viene disposta l'applicazione del regime di aiuto per le aree industriali in crisi ai territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, al fine di sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico sostenibile. Con propri decreti, il Ministero dello Sviluppo economico provvede ad individuare i Comuni in cui si applica la disciplina delle situazioni di crisi industriale. L'applicazione del regime di aiuto è finalizzata a sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico nei predetti territori.</p><p><strong>AIUTI A PARCHI GRAN SASSO E MONTI SIBILLINI -</strong> L'articolo 26 esclude, per l'esercizio finanziario 2016, l'Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l'Ente parco nazionale dei Monti Sibillini da alcuni vincoli di spesa previsti dalla legislazione vigente: Gli oneri calcolati in 127.000 euro, resteranno a disposizione dei predetti Enti parco nazionali.</p><p><strong>INFRASTRUTTURE AMBIENTALI -</strong> Il Commissario straordinario viene incaricato di predisporre e approvare, entro un anno, un programma delle infrastrutture ambientali da ripristinare e realizzare nei comuni colpiti, con particolare attenzione agli impianti di depurazione e di collettamento fognario, nonché agli acquedotti.</p><p><strong>MACERIE -</strong> L'articolo 28 interviene in materia di trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici, affidando al Commissario straordinario, nell'ambito del comitato di indirizzo e pianificazione previsto dalla disposizione, il compito di predisporre e approvare il piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti derivanti dagli interventi di prima emergenza e ricostruzione oggetto del decreto in esame; si prevede sia sentita l'Autorità nazionale anticorruzione. Si prevede che non costituiscono rifiuto i resti dei beni di interesse architettonico, artistico e storico, nonché quelli appartenenti all'edilizia storica.</p><p><strong>CONTROLLI ANAC -</strong> E' stata attribuita al presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) una serie di compiti di alta sorveglianza e garanzia della correttezza e trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione degli interventi di ricostruzione pubblica. Nell'esercizio di tali poteri l'Autorità si avvale di una apposita Unità operativa speciale.</p><p><strong>CORTE DEI CONTI -</strong> I provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa adottati dal Commissario straordinario saranno sottoposti al controllo preventivo della Corte dei conti. Si prevede qui che sui provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa del Commissario straordinario si eserciti il controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei conti. Sono esclusi da tale controllo preventivo i provvedimenti del Commissario che abbiano natura gestionale.</p><p><strong>FINO AL 2018 VIETATE LE SLOT -</strong> E' vietata fino al 31 dicembre 2017, nei Comuni colpiti dagli eventi simici, l'installazione di slot machine, videolottery e di altri apparecchi e congegni per il gioco lecito con e senza vincite in denaro.</p><p><strong>STOP PER 6 MESI A BOLLETTE E CANONE RAI -</strong> La sospensione dei termini di pagamento delle fatture relative alle utenze localizzate nei comuni colpiti dal sisma con riferimento ai settori dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas e per i settori delle assicurazioni, della telefonia e della radiotelevisione pubblica.</p><p><strong>BUSTA PAGA PESANTE -</strong> E' stato previsto che i sostituti d'imposta, ovunque fiscalmente domiciliati nei Comuni del cratere, a richiesta degli interessati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal primo gennaio 2017 e fino al 30 settembre 2017. La sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi mediante ritenuta alla fonte si applica per le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato. Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto, la possibilità di non operare le ritenute alla fonte è riservata ai singoli soggetti danneggiati.</p><p><strong>VIGILI DEL FUOCO -</strong> E' stabilito l'incremento del Fondo di amministrazione del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per 2,6 milioni di euro per l'anno 2016, utilizzando le risorse destinate dal decreto enti locali all'assunzione di 400 vigili del fuoco, e destina 50 milioni complessivi nel biennio 2016-2017 per ripristinare il parco mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per garantire il trasporto delle macerie del terremoto che ha colpito il Centro Italia.</p>"
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|    |    desc = String(2527) "<p>Stasera la formazione di Mister Rosichini ha affrontato La NEF Osimo, squadra allenata da Roberto Masciarelli che al Fontescodella è molto conosciuto visto che ha giocato e allenato la Lube. Rosichini deve fare a meno di due pedine importanti, Cantagalli e Di Silvestre che sono out per infortunio. Al loro posto stasera il mister schiera in banda Calistri e come opposto Furiassi. Partita molto equilibrata giocata punto a punto. La Paoloni sembra gestire bene il punteggio nel primo parziale anche grazie ad un Recine stasera in gran forma. Tutto bene per i locali fino al 19-19 dove inspiegabilmente cominciano a fare troppi errori e i ragazzi di mister Masciarelli ne approfittano e chiudono a loro favore il parziale per 24-26. Rosichini al cambio campo è una furia con i suoi perché non accetta un calo nel finale del set. Questa ramanzina sembra aver avuto i suoi effetti e benefici perché la Paoloni entrata in campo sembra trasformata; Recine, Calistri e Furiassi salgono in cattedra e sembrano incontenibili. La Paoloni riesce a pareggiare i conti vincendo il secondo parziale 25-18 e 1-1. Terzo set quasi fotocopia del secondo vinto dai locali per 25-19; da segnalare l'ottima prestazione in questo set del giovanissimo libero Storani. Quarto parziale al cardiopalma perché i ragazzi di mister Masciarelli vogliono ancora dire la loro in questo match e partono subito con il piede sull'acceleratore e al primo break tecnico subito 03-08. Da qui in poi la partita si anima con belle giocate che hanno esaltato il discreto pubblico presente stasera al Fontescodella. Ritorna l'equilibrio tra le due formazioni che poi vanno avanti punto a punto. Alla fine Recine e compagni riescono a portare a casa set è partita 25-23. Tre punti importantissimi per una Paoloni incerottata. Comunque sia un plauso a chi stasera ha sostituito gli assenti giocando questo match con un'ottima prestazione.</p><p>Serie B Maschile Girone F PAOLONI - LA NEF OSIMO AN RIS: 3-1 (24-26 25-18 25-19 25-23)</p><p>PAOLONI : Recine, Santambrogio, Calistri, Furiassi, Bussolari, Larizza J, Bernacchini, Larizza T, Trillini, Storani (L). All. Rosichini - V.All. Paparoni</p><p>LA NEF OSIMO AN: Ballerini, Pesaresi, Pirani, Durazzi, Guazzaroni, Romani, Boncompagni, Gagliardi, Molari, Palmieri, Caporaletti, Pace (L). All. Masciarelli V.All. Luccoli</p><p>ARBITRI: SANTUCCI CHIARA (PG) - MARANI AZZURRA (PG)</p>"
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|    |    desc = String(10067) "<p>Miglioramento delle performances, economia sostenibile, innovazione e una comunità più forte e pronta alle nuove sfide. È questo il bilancio di Comuni Ricicloni per la Regione Marche 2016, l’iniziativa che premia le migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti e in particolare sulla raccolta differenziata.</p><p>Grazie al lavoro svolto in questi anni dalle amministrazioni, dai gestori dei rifiuti e dai cittadini, le Marche hanno fatto notevoli passi in avanti nella gestione del ciclo dei rifiuti. Sono, infatti, 126 i comuni che nel 2015 hanno superato il 65% di raccolta differenziata previsto dalla legge e ben 12 quelli che hanno superato la soglia record dell’80%. Prima fra le città marchigiane è risultata Visso con l’83,64%, seguita da Esanatoglia con l’83,38%, Montecassiano con l’83%, Appignano con l’81,76%, Camporotondo di Fiastrone con l’81,41%, Belforte del Chienti con l’81,17%, Serra de’ Conti con l’81,09%, Castelfidardo con l’80,93%, Urbisaglia con l’80,67%, Folignano con l’80,55%, Montelupone con l’80,21% e Pollenza con l’80,18%.</p><p>Tra le punte d’eccellenza i comuni di Serra de’ Conti che porta avanti da anni un ottimo lavoro nella tariffazione puntuale e Folignano per quello che riguarda le politiche di riduzione dei rifiuti grazie anche ad un forte coinvolgimento delle loro comunità nel raggiungimento di questi obiettivi e con l’ausilio del gruppo di eco volontari nato proprio per portare avanti l’informazione e la realizzazione da parte delle famiglie delle attività di buona gestione dei rifiuti.</p><p>Molto positivi i dati dei capoluoghi di provincia Macerata e Pesaro, che si attestano rispettivamente al 75,84% e al 65,48%, dimostrandosi molto reattivi nella raccolta differenziata.</p><p>Notevoli anche i dati della media della raccolta differenziata provinciale, con Macerata che si attesta al 74,35%, grazie anche al lavoro svolto dal Cosmari che si conferma un’eccellenza sul panorama nazionale, Ancona al 65,56%, Pesaro e Urbino al 61,32%, Fermo al 57,85% e Ascoli Piceno al 57,3%, per una media regionale di 64,21%.</p><p>In particolare risultano 48 comuni ricicloni per la provincia di Macerata, 35 per quella di Ancona, 21 per la provincia di Pesaro e Urbino, 12 per la provincia di Fermo e 10 per quella di Ascoli Piceno che, grazie al sistema premiale introdotto dalla Regione Marche, pagheranno in forma ridotta il tributo speciale per lo smaltimento in discarica dei rifiuti.</p><p>Da sottolineare anche l’incremento dei marchigiani che hanno superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata prevista dalla legge, passando dal 66% al 69% della popolazione regionale, per un totale di 1.075.897 abitanti.</p><p>Fanalino di coda, ancora 28 comuni marchigiani che si attestano al di sotto del 35%, dimostrando quindi una notevole criticità nella gestione della raccolta differenziata.</p><p>I 126 Comuni marchigiani che hanno superato il 65% di raccolta differenziata si aggiudicano circa ottantunomila euro messi in palio dalla Regione Marche che sta adottando l’atto di riparto delle risorse per il premio ai comuni vincitori.</p><p>“Crescono sempre più i marchigiani virtuosi e aumentano le buone pratiche nella gestione dei rifiuti – commentano Giorgio Zampetti e Francesca Pulcini, rispettivamente responsabile scientifico nazionale di Legambiente e presidente di Legambiente Marche -. Ormai la corsa a migliorare è inarrestabile ed è quindi necessario attrezzarsi per continuare a crescere. Le Marche per continuare ad essere tra le più virtuose del Paese devono superare alcune emergenze nella raccolta differenziata, come quella ascolana, e investire maggiormente nel passaggio da tassa a tariffa. È necessario, inoltre, migliorare la qualità della raccolta differenziata così da permettere il maggior recupero possibile di materia e puntare ancora di più sulla riduzione della produzione dei rifiuti. Un altro passaggio fondamentale è la realizzazione di impianti di riciclo, a partire da quelli per l’organico, come i digestori anaerobici per produrre biometano. Questi sono i prossimi passi non più rinviabili per fare delle Marche un’eccellenza italiana”.</p><p>“E’ importante - commenta l’Assessore all’Ambiente regionale Angelo Sciapichetti- che le esperienze virtuose vengano spiegate e divulgate all’intero contesto regionale perché facciano da traino per incoraggiare i comuni rimasti indietro ad implementare la raccolta differenziata ed il riciclo del materiale in un’ottica di miglioramento qualitativo ecosostenibile dei propri territori. L’effetto moltiplicatore dei comuni virtuosi va allargato anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti ed ad uno sviluppo sempre più ampio della tariffa puntuale ed è per questo che oggi anche su questi ambiti tematici abbiamo la preziosa testimonianza delle esperienze di Folignano e Serra dei Conti. Le eccellenze nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti ci aiuteranno a migliorare il sistema regionale in modo più omogeneo ed equilibrato”.</p><p>Alla premiazione hanno preso parte: Graziano Ciurlanti, Presidente del Cosmari; Giuseppe Pezzanesi, Sindaco di Tolentino; Giuseppe Giampaoli, Direttore Cosmari, Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche; Laura Brambilla, Responsabile Nazionale della Campagna Comuni Ricicloni; Andrea Bagalini, direttore Legambiente Marche; Gianni Corvatta, Direttore Tecnico Scientifico di Arpam; Maurizio Mangialardi, Presidente dell’Anci Marche; Gennaro Buonauro, Area Rapporti con il Territorio di Conai; Matteo Terrani, Assessore all’Ambiente, Comune di Folignano; Arduino Tassi, Sindaco del comune di Serra de’ Conti; Angelo Sciapichetti, Assessore all’Ambiente della Regione Marche e Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico Nazionale di Legambiente.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_6e4ca4a66466392dc2c1bcc75465b698.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71589" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_6e4ca4a66466392dc2c1bcc75465b698.jpg" alt="IMG_6964" width="1000" height="667" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_11dc7b6059507208bad91aa1bd855ffb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71590" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_11dc7b6059507208bad91aa1bd855ffb.jpg" alt="IMG_6965" width="1000" height="667" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_d7e1c97804e5b8192a5c9c69af92a5b0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71591" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_d7e1c97804e5b8192a5c9c69af92a5b0.jpg" alt="IMG_6966" width="1000" height="667" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_001e4453925c55f308476ee21ea8cbc0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71592" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_001e4453925c55f308476ee21ea8cbc0.jpg" alt="IMG_6967" width="1000" height="667" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_274925a5ecfa4ee1f1dde280b8b022b9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71588" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_274925a5ecfa4ee1f1dde280b8b022b9.jpg" alt="IMG_6963" width="1000" height="667" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_a356fe0c7f566a92ae2909dffd99ac47.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71587" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_a356fe0c7f566a92ae2909dffd99ac47.jpg" alt="IMG_6962" width="1000" height="667" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_c42812e8f1a14da88ab8f5d089eb214e.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71593" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_c42812e8f1a14da88ab8f5d089eb214e.jpg" alt="IMG_6968" width="1000" height="667" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_184fce68ef20b2e404f1b4ff31732a8f.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71597" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_184fce68ef20b2e404f1b4ff31732a8f.jpg" alt="IMG_6973" width="620" height="265" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_27bf8af187b1f5b4bffe5441089b1c94.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71596" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_27bf8af187b1f5b4bffe5441089b1c94.jpg" alt="IMG_6972" width="683" height="1024" /></a></p>"
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|    |    desc = String(2884) "<p>Netta la vittoria del No nelle Marche.</p><p>Il commento a caldo del segretario regionale del Pd, Francesco Comi, lascia poco spazio alle interpretazioni: "Peccato per il risultato. Sono amareggiato dell'esito e non ho motivo di nasconderlo. Abbiamo perso un'occasione. Chi ha votato contro la riforma si è caricato sulle spalle una grande responsabilità. Questo Paese aveva e ha bisogno di proposte costruttive".</p><p>A votare per il referendum costituzionale, in tutta la regione, è stato quasi il 73% degli aventi diritto. La percentuale più alta in provincia di Pesaro Urbino (74,87%) quella più bassa in provincia di Macerata (70,84%) che ha registrato a sua volta la più bassa affluenza alle urne nel comune di Pieve Torina (47,21%), quella più alta, invece, a Muccia (89,84%).</p><p>A Camerino domina controtendenza il Sì con il 53,71. Anche a Sefro vince il Sì con il 51.77 per cento, a Caldarola con il 50,28 (uno scarto di cinque voti), ad Apiro con il 55,59 e ad Appignano con 50,65 per cento.</p><p>Incredibile parità a Poggio San Vicino con 63 voti al Sì e 63 voti al No: annullata una scheda.</p><p>Trionfo del No a Bolognola: 50 voti (76,92 per cento) contro i 15 del Sì.</p><p>Nel capoluogo di provincia, tendenza nazionale rispettata: a Macerata il No si afferma con il 54,85 per cento.</p><p>Anche a Civitanova domina il No con un netto 58,05 per cento.</p><p>A Loro Piceno è un voto a fare la differenza a favore del No: 641 a 640 con una percentuale del 50,04. A Cingoli il No si afferma con il 56,46 per cento, a Tolentino con il 53,16, a Porto Recanati con il 57,59, a San Severino con il 58,83, a Visso con il 61,59, a Serravalle con il 57,12, a Serrapetrona con il 57,22, a San Ginesio con il 52,18, a Ripe San Ginesio con il 58,74, a Pioraco con il 57,07, a Pievebovigliana con il 62,26, a Penna San Giovanni con il 58, a Morrovalle con il 56,57, a Montecassiano con il 54,39, a Monte Cavallo con il 51,67, a Mogliano con il 52, a Gagliole con il 61,11, a Fiordimonte con il 59,52, a Fiastra con il 54,10, a Esanatoglia con il 59,29, a Cessapalombo con il 63,44, a Camporotondo con il 52,74, a Belforte con il 54,19, a Urbisaglia con il 55,49, a Treia con il 55,46, a Sant'Angelo in Pontano con il 54,13, a Muccia con il 57,23, a Montecosaro con il 59,39.</p><p>Nei comuni di Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera e Ussita, colpiti dagli eventi sismici, non sono state costituite le sezioni elettorali. Nei comuni di Fiastra e Pieve Torina, colpiti dagli eventi sismici, è stato costituito un numero ridotto di sezioni elettorali, pari a 1.</p>"
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|    |    title = String(69) "Camion si ribalta fra Villa Potenza e Appignano: illeso il conducente"
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|    |    desc = String(1597) "<p>Incidente fortunatamente senza conseguenze questa mattina lungo la strada che da Villa Potenza porta ad Appignano. Un camion, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato mentre stava percorrendo un tratto rettilineo. L'autista non ha riportato traumi gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_6621aa79a85c3fd0496b5b88768d2990.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-70399" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_11be6cc3193ebb5217d3f87804a87c94.jpg" alt="incidente villa potenza" width="620" height="414" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_5365a135aeaa0b50c72edd1fff34b690.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-70398" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_aa9bb5b9a27c12834168145462d48fef.jpg" alt="incidente villa potenza_3" width="620" height="414" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_b6a730cda5eb8606ed65be7d18de29b0.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-70397" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_3ee06d83476d687e85b5b6ee8b7f3030.jpg" alt="incidente villa potenza_2" width="620" height="414" /></a></p>"
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|    |    title = String(57) "Paoloni, tre punti contro Perugia e ora la testa al derby"
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|    |    desc = String(2227) "<p>Sono due gare che Rosichini deve fare a meno del suo opposto Cantagalli che è ancora out per infortunio. Al suo posto come nella precedente gara contro Dolciaria Rovelli, Rosichini schiera Furiassi. I locali partono subito forte perché vogliono a tutti i costi i 3 punti stasera visto che affrontano una squadra che è ancora a quota zero in classifica. Al primo break subito vantaggio della Paoloni 8-4 che poi subisce un po' il ritorno degli umbri fino al 11-11; poi però De Silvestre e compagni riacquistano fiducia e perfezionando gli attacchi, riguadagnano terreno 16-12 e si aggiudicano agevolmente il parziale 25-18. Nel secondo parziale i maceratesi sembrano un po' calati e così gli ospiti cominciano a tener botta e il set va avanti punto a punto; ma al primo tempo tecnico si va con il punteggio di 8-6. Rosichini non ci sta proprio e con i giusti consigli carica i suoi che cominciano a macinare bel gioco e grazie agli attacchi incisivi di Recine, Furiassi e Di Silvestre non regalano più nulla agli avversari 16-8 e 25-11 e anche il secondo set è in cassaforte. Terzo set un po altalenante ma sempre tenuto sotto controllo dalla Paoloni 8-6 16-11 i due break tecnici. La giovane squadra umbra sembra proprio che non riesca a tenere testa ai ragazzi di Rosichini che chiudono set 25-15 e incontro per 3-0. Ora la testa dei ragazzi andrà sicuramente alla delicatissima partita di sabato prossimo sempre al Fontescodella, dove la Paoloni affronterà la capolista Medea Montalbano. Si spera in bel bel derby fra le due formazioni maceratesi e soprattutto la Paoloni spera di recuperare Cantagalli per questa gara.</p><p>PAOLONI - INTEGRACONADTANTUCCI PG 3-0 ( 25-18 25-11 25-15 )</p><p>PAOLONI : Recine, Santambrogio, Storani, Furiassi, Bussolari, Di Silvestre P, Larizza J, Larizza T, Trillini, Calistri (L). All. Rosichini - V.All. Paparoni</p><p>INTEGRACONADTANTUCCI PG: Noveski, Vindice, Rosone, Grillo (L), Mema, Piumi, Cascio, Corso, Longo, Stamegna, Mamone, Laudicina, Pico, Mele. All. Scappaticcio</p><p>ARBITRI: STAZIO DANIELE ( AN ) - CASCIATO YURI ( AN)</p>"
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|    |    title = String(74) ""Romanzi familiari": ad Appignano si parla di violenza sulle donne"
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|    |    desc = String(1938) "<p>Il Comune di Appignano organizza un interessante evento di sensibilizzazione sul tema dei rapporti uomo – donna e della violenza di genere, dal titolo “Romanzi familiari”.</p><p>Non è la prima volta, dice il promotore dell’iniziativa, il Consigliere con delega a servizi sociali Danilo Monticelli, che la nostra amministrazione si spende su tematiche come questa. È  moralmente doveroso per l’ente locale farsi carico di un percorso informativo dinanzi a numeri impietosi: secondo lo studio Istat del 2015 commissionato dal Dipartimento per le Pari Opportunità.</p><p>Della Presidenza del Consiglio dei Ministriemerge un dato preoccupamte: 6 milioni 788 mila donne ammettono di aver subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita.</p><p>L'incontro si svolgerà sabato 26 novembre alle ore 17.30  nella Sala Eventi del Comune di Appignano, e vedrà protagoniste l'onorevole Irene Manzi, della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Valentina Ugolinelli della commissione per le Pari opportunità della Regione Marche.</p><p>Antonella Ciccarelli Sociologa-Criminologa, la Regista Laura De Sanctis, autrice del cortometraggio “Con le mie mani” e Simonetta Peci, autrice del libro “Trasmigrazioni – storie di donne, di violenze, di rinascite".</p><p>&nbsp;</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_3a0a70e9583e502df1dc80e37e7f3185.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-69338" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_3a0a70e9583e502df1dc80e37e7f3185.jpg" alt="romanzi-familiari_modificato_definitivo" width="717" height="1024" /></a></p>"
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|    |    title = String(80) "Ad Appignano un concorso fotografico per festeggiare i colori dell’autunno"
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|    |    desc = String(1291) "<p><span style="font-weight: 400;">L’associazione culturale “Prometeo” organizza domenica 20 novembre, in piazza Umberto I, ad Appignano, un pomeriggio di festa dedicato ai colori dell’autunno. A partire dalle 17, si terrà il primo concorso fotografico Junior rivolto a giovani fotografi: i partecipanti hanno dai 6 ai 14 anni.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Il tema loro assegnato è quello dei colori dell’autunno. Domenica ci sarà l’esposizione delle foto e la votazione da parte della giuria popolare. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">In programma anche la musica dal vivo con </span><i><span style="font-weight: 400;">Luca Bronzi &amp; Monica Marini.</span></i><span style="font-weight: 400;"> Presenta Cristina Stacchiotti. L’associazione invita le famiglie a portare un dolce per questo momento conviviale. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">In caso di pioggia la festa si svolgerà sotto il Loggiato del Palazzo Comunale. </span></p>"
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|    |    title = String(82) "L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata"
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|    |    desc = String(3732) "<p>Sarebbero<b> </b><strong>46 i comuni maceratesi</strong> inseriti nel cratere del terremoto: <strong>restano fuori undici comuni</strong> della fascia costiera, mentre entrano città come Macerata, Tolentino, San Severino e Camerino. Sono queste le disposizioni della nuova geografia del cratere sismico disegnato dal commissario straordinario Vasco Errani nella relazione tecnica che accompagna il decreto per la ricostruzione post terremoto.<strong> L’elenco sarà ufficializzato in giornata (ma potrebbe slittare a mercoledì): </strong>la bozza conferma quanto assicurato nei giorni scorsi dallo stesso Errani, che ha sostanzialmente raddoppiato il cratere disegnato dopo la scossa del 24 agosto. Il decreto originario, infatti, prevedeva sessanta comuni, quindici dei quali nel Maceratese.</p><p><strong>Questi i 31 comuni aggiunti da Errani</strong>: <strong>Apiro, Belforte, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Petriolo, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Tolentino, Treia, Urbisaglia</strong>. Nel cratere iniziale figuravano: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.</p><p>Restano fuori soltanto <strong>Appignano, Civitanova, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati.</strong></p><p><strong>Un discorso a parte merita Macerata</strong> per la quale Errani precisa che <strong>«le misure di sostegno al reddito dei lavoratori </strong>e quelle in materia fiscale saranno riconosciute soltanto a soggetti effettivamente danneggiati, che comprovino il danno subito». Questo perché – spiega il commissario – i danni di Macerata (ma anche di Teramo, Rieti, Ascoli e Spoleto) sono di «portata minima rispetto al numero della popolazione e risulta che sostanzialmente il tessuto economico-sociale è rimasto inalterato».<strong> Nei comuni del cratere sarà concentrato </strong>il grosso dei finanziamenti per la ricostruzione e qui verranno applicate le norme introdotte dal decreto.</p><p><strong>Il decreto prevede poi fondi per 1,1 miliardi di euro</strong>, da spalmare nei prossimi sei anni. Il provvedimento rafforza i poteri dei sindaci, i quali potranno portare avanti in tempi celeri le opere di messa in sicurezza. I Comuni, poi, potranno sfondare i tetti di spesa per il personale, assumendo fino a 350 persone a tempo determinato.<strong> Sul fronte scuole,</strong> i presidi potranno derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe. Per quanto riguarda le case, nel cratere saranno risarciti al 100% i danni ad attività produttive, prime e seconde case. Fuori dal primo cerchio, il 100% resta per le attività produttive, le prime case e le seconde abitazioni nei centri storici, mentre per il resto delle seconde case la copertura è al 50%. Previsto il prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle attività produttive coinvolte e rinvio di imposte e tasse.</p>"
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|    |    title = String(103) "Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati"
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|    |    desc = String(1227) "<p>Venerdì architetti, ingegneri, geometri e geologi si sono incontrati a Tolentino al bar Pistacchi per un confronto sulla ripresa e sulla ricostruzione post terremoto. Dall'iniziativa, partita dall'architetto tolentinate Alessia Scarpeccio, è nata subito una proposta importante, sicuramente utile per chi è ancora alla ricerca di una casa dopo essere stato costretto a lasciare quella dove viveva a causa del sisma.</p><p>"Abbiamo organizzato insieme ad altri colleghi una rete di proprietari di immobili agibili ed agenzie immobiliari sia sulla costa che nell'entroterra" spiega Alessia Scarpeccio "che hanno disponibilità di appartamenti in affitto! Chi fosse interessato può inviare una mail a: casapertutti2016@gmail.com, specificando Comune di residenza, dove si cerca l'immobile e particolari esigenze! Ovviamente l'attività da parte nostra è completamente gratuita.  Possono inviarci le proprie disponibilità anche agenzie e privati che ancora non sono in rete! Sarà nostra cura inviare le numerose richieste arrivate. Speriamo di essere utili in questo momento! casapertutti2016@gmail.com</p>"
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|    |    title = String(43) "Paoloni, i primi tre punti che danno morale"
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|    |    desc = String(1517) "<p>Discreta cornice di pubblico sale Palas Fontescodella di Macerata. La Paoloni vuole subito dimenticare la brutta prestazione di sabato a Falconara ma soprattutto è alla ricerca della prima vittoria stagionale. Partono subito forte i ragazzi di Rosichini che subito si fanno sentire grazie agli attacchi incisivi di Di Silvestre andando al primo break tecnico sul 8-3. Il team di Pineto prova a reagire ma i loro attacchi si infrangono spesso sul buon muro piazzato da Cantagalli e compagni. Secondo break 16-10. Si torna in campo, i locali continuano a giocare mantenendo la giusta concentrazione mentre gli ospiti,non riescono a cambiare le sorti del set che la Paoloni si aggiudica per 25-17. Il secondo set sembra iniziare con un po' più di equilibrio tra le due formazioni che se la giocano punto a punto. Sul 15-14 da segnalare l'infortunio del regista del Team di Pineto Matricardi, costretto ad uscire dal campo in barella per un problema alla schiena. Il set poi procede con grande equilibrio ma alla fine la Paoloni più determinata riesce a spuntarla aggiudicandoselo con il punteggio di 25-22 e portarsi sul 2-0. Rosichini ai suoi chiede di tornare in campo con la massima concentrazione; Cantagalli e compagni aver afferrato la richiesta del mister e per gli avversari non c'è stata storia 25-14. Prima vittoria per la Paoloni, tre punti che sicuramente daranno morale al team che veniva da tre sconfitte ( 2 al Tie-break e dal 3-0 di Sabato ).</p>"
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|    |    title = String(94) "Terremoto: censimento edifici e scheda Fast per un più rapido ritorno alla normalità"
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|    |    desc = String(2711) "<p>Si è svolto oggi presso il Multiplex di Piediripa l’incontro tra i rappresentanti de la protezione Civile regionale e nazionale ed i Sindaci dei comuni della Regione Marche per l'illustrazione della scheda "Sisma Fast".</p><p>Si tratta della scheda tecnica per il rilevamento sui fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto. "Fast" sta infatti per "Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto".</p><p>In merito alla richiesta dei moduli abitativi per i piccoli comuni è stata evidenziata l'esigenza di procedere al censimento dei fabbricati danneggiati nel minor tempo possibile e d'ausilio è appunto la scheda Fast.</p><p>Legata alla compilazione della scheda è la relativa procedura che è stata attivata in conseguenza della pubblicazione del documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento di protezione Civile del 4 novembre 2016 (prot. n. CENS/TERAG 16/0059235) e che si concretizza in una rapida ricognizione  o su singoli edifici o indifferentemente su tutti i fabbricati che si trovano in aree perimetrate che sono preventivamente indicate dai Sindaci.</p><p>Erano presenti il Capo della Protezione civile Regionale di Cesare Spuri e l''ingegnere Dolce del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.</p><p>E' stato innanzitutto chiarito che la compilazione della scheda FAST non sostituisce la scheda Aedes. Anzi, laddove l'edificio</p><p>La scheda FAST (nella versione 01/2016) ha un’unica facciata che ricalca la prima facciata della scheda Aedes ed in cui vanno inserite le seguenti informazioni sull'edificio che si è verificato:</p><p>Identificativo dell’edificio Mappa dell’aggregato strutturale Caratteristiche geometriche Destinazione d’uso Struttura portante Giudizio/Esito FAST</p><p>In quest ultimo caso le opzioni possibili sono:</p><p>◦ AGIBILE ◦ NON UTILIZZABILE ◦ NON UTILIZZABILE SOLO PER RISCHIO ESTERNO ◦ SOPRALLUOGO NON ESEGUITO, in questo caso occorre specificare il motivo per cui non è stato possibile condurre il sopralluogo.</p><p>La scheda non serve nel caso in cui i sindaci abbiano già provveduto al censimento ed alla dichiarazione di inagibilità a mezzo ordinanze.</p><p>Di seguito il link per scaricare la scheda</p><p>http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Scheda_FAST.pdf</p>"
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|    |    title = String(53) "Basta col terrorismo mediatico: non aiuta a rialzarsi"
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|    |    desc = String(7618) "<p>Ora siamo di fronte a una scelta di campo. Assodato che (con tutto il doveroso rispetto) due morti per una tromba d'aria a Roma occupano più spazio nei media di 30mila persone sfollate, dobbiamo decidere se piangerci addosso e commiserarci con le vite da ricostruire o se capire una volta per tutte che viviamo in un territorio dove il terremoto è di casa e può manifestarsi in qualsiasi momento e imparare a conviverci. Che significa provare anche ad esorcizzare la paura, comprensibile ed umana, ma spesso alimentata da link, articoli, post sui social che non fanno altro che aumentare l'ansia in una popolazione colpita come non mai nella storia da un evento, comunque, naturale.</p><p>Dall'inizio della sequenza sismica, dal 24 agosto, si sono susseguite qualcosa come 24mila scosse di terremoto. E dal 24 agosto sono tornati in auge "santoni" e "veggenti" che ogni giorno, in piena sequenza, pontificano: "Presto sicuramente ci sarà una scossa...". Ma va? Veramente? Roba da non credere. Così come è roba da non credere che ad ogni scossa superiore allo spostamento di un divano da parte dell'inquilino del piano superiore, parta la corsa all'articoletto acchiappaclick che solitamente finisce con "... torna la paura". No, la paura non torna. La paura c'è ed è il sentimento più naturale e umano che si possa avere in queste situazioni. Però dobbiamo evitare di tornare al medioevo e alla superstizione. Siamo piombati in una situazione dove si crea allarme se si sentono due cani abbaiare o se le temperature sono sopra la media stagionale. Ogni tuono durante un temporale diventa un allarme catastrofe. E' ora di finirla: e qui anche noi media dobbiamo giocare la nostra parte, per quanto ci è possibile. A noi spetta il compito di amplificare la nostra richiesta di aiuto alle istituzioni,  di non spegnere i riflettori sul dramma che stiamo passando, di metterci a disposizione tutte le risorse che saranno necessarie per (provare a) ripartire. Non forniamo aiuto a nessuno scrivendo due righe su "nuova scossa 3.5 a Preci". Anzi, continuando a scrivere queste cose, rischiamo di allontanare ancora di più le persone che invece dobbiamo tornare ad attrarre con le nostre bellezze storico-architettoniche (le poche che si sono salvate, dopo i colpevoli ritardi seguiti alla scossa del 24 agosto), con i nostri paesaggi unici e con le specialità eno-gastronomiche che ci hanno resi famosi nel mondo. La scossetta l'abbiamo sentita tutti qui e più o meno tutti abbiamo l'app che ci dice in tempo quasi reale magnitudo ed epicentro. Non amplifichiamola.</p><p>La crisi sismica che stiamo attraversando è la più importante dal 1703: è evidente che si è trattato di qualcosa di epocale. Ma proprio per questo dobbiamo renderci conto che le scosse che si stanno susseguendo rientrano nella normalità. Non sono ovviamente un tecnico, ma ho acquisito in questi giorni dialogando a lungo con studiosi decisamente ferrati in materia, elementi sufficienti per poter affermare che dopo un evento talmente forte come quello di domenica scorsa, le repliche, i cosiddetti aftershocks, si manifesteranno anche con magnitudo superiore al 4 di questa sera e potranno farlo per diverse settimane, forse mesi. Nel 1997 la crisi sisma durò quasi un anno. Si tratta di eventi che rientrano nella assoluta normalità dopo quanto si è verificato. Nessuna faglia nuova si è attivata, niente cavalieri dell'apocalisse in arrivo. Non possiamo conoscere ovviamente l'imponderabile ma dobbiamo affidarci alla scienza e a chi questi fenomeni li studia per mestiere da anni. Gli stessi che dopo L'Aquila ci avevano avvertito con precisione millimetrica che il terremoto avrebbe colpito poi a Norcia - Preci. Ci sono studi precisi (dei quali disponiamo e sui quali sta lavorando Francesca Testella) che pubblicheremo nelle prossime ore e che indicano come l'allerta era stata data con ampio preavviso. Sono studi scientifici. Non allarmismi probabilistici che chiunque di noi oggi come oggi potrebbe lanciare. Chiunque può scrivere un bel post su facebook "siamo convinti che nell'arco di 24-48 ore ci sarà un evento di magnitudo superiore a 3" e poi dire di averlo previsto. Viviamo in zona sismica e vi ripropongo la mappa completa della classificazione sismica dei Comuni marchigiani.</p><p>Nel 2003 sono stati emanati i criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale, basati sugli studi e le elaborazioni più recenti relative alla pericolosità sismica del territorio, ossia sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo.</p><p>Il provvedimento detta i principi generali sulla base dei quali le Regioni, a cui lo Stato ha delegato l’adozione della classificazione sismica del territorio (Decreto Legislativo n. 112 del 1998 e Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 – “Testo Unico delle Norme per l’Edilizia”), hanno compilato l’elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale. <table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1"> <tbody> <tr> <td><strong>Zona 1</strong> – E’ la zona più pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti</td> </tr> <tr> <td><strong>Zona 2</strong> – In questa zona possono verificarsi forti terremoti</td> </tr> <tr> <td><strong>Zona 3</strong> – In questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari</td> </tr> <tr> <td><strong>Zona 4</strong> – E’ la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari</td> </tr> </tbody> </table> Dei Comuni in provincia di Macerata, sei sono stati inseriti in fascia 1: Castelsantangelo sul Nera, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti e Visso. Tutti gli altri risultano inseriti nella zona 2.</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_f9b33233283391c11517177026879ff2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-66923" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_f9b33233283391c11517177026879ff2.jpg" alt="Macerata" width="504" height="893" /></a></p><p>E' chiaro e evidente che con questa "bestia" dobbiamo imparare a convivere: viviamo in una zona altamente sismica. Che si "balli" spesso è non solo normale ma anche probabile. La paura è naturale ma per provare a tornare alla normalità dobbiamo esorcizzarla. E soprattutto dobbiamo pretendere che le nostre case siano ricostruite con severi criteri antisismici ed evitare che il sisma possa diventare una scusa per spogliare il territorio di servizi essenziali. Basta col terrorismo mediatico, non continuiamo a farci del male.</p><p>P.S.: firmato uno sfollato</p>"
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|    |    title = String(85) "Perde il controllo dell'auto e finisce contro un albero: grave ragazza di 22 anni"
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|    |    desc = String(710) "<p>Una giovane perde il controllo della sua macchina e finisce contro una pianta.</p><p>È successo questa mattina, poco dopo le 7. La ragazza, 22 anni di Chiaravalle, viaggiava a bordo della sua Ford Fiesta in direzione Appignano quando, all’altezza di contrada Verdefiore, per cause ancora da accertare, è uscita fuori strada terminando la sua corsa contro un albero .</p><p>Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 che, viste le condizioni della giovane, hanno richiesto l'intervento dell’eliambulanza con la quale è stata trasportata a Torrette. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Macerata e la polizia stradale.</p>"
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|    |    title = String(44) "Serie B Volley, esordio amaro per la Paoloni"
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|    |    desc = String(643) "<p>Esordio amaro per la Paoloni  che avanti 2-0 si fa rimontare e addirittura lascia la vittoria alla Ledlink Perugia.</p><p>Partita molto equilibrata tra due formazioni che anche lo scorso anno quando si sono affrontate hanno dato molto spettacolo.</p><p>La gara si è svolta sempre con le due formazioni che sono andate avanti sempre punto a punto e che nel finale di ogni set ha regalato al discreto pubblico presente anche belle giocate. Nella Paoloni da segnalare la buona prestazione del nuovo regista Santambrogio che sembra aver già un buon feeling con i suoi martelli.</p>"
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|    |    title = String(96) "Chiude i battenti Leguminaria, un successo ben oltre le aspettative, più di 20.000 presenze"
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|    |    desc = String(7775) "<p>Una chiusura col botto per Leguminaria. L’edizione 2016 conclusasi ieri sera ha superato largamente le aspettative degli organizzatori, a cominciare dalle presenze, ben oltre le 20.000 pronosticate all’inizio.</p><p>Un bilancio più che positivo per la rassegna che ha al centro la riscoperta dei nostri piatti poveri a base di fagioli, ceci e lenticchie. Complici anche gli ospiti, primo su tutti il grande Eugenio Finardi, che con la sua “musica ribelle” ha fatto ballare un pubblico di fan numerosissimo.</p><p>Ha espresso grande soddisfazione per la riuscita di questaedizione ricca di novità il sindaco di Appignano, Osvaldo Messi, che sottolinea in particolare la variegata offerta e l’ottimo livello dell’intrattenimento musicale: «Il mio ringraziamento va a tutte le associazioni che hanno reso possibile il successo di Leguminaria, e a tutti i cittadini che hanno collaborato».</p><p>L’unione fa la forza a Leguminaria, e lo dimostrano anche i numeri della manifestazione: 250 volontari, 30 cuoche, 55 espositori di prodotti bio, oltre 30 ceramisti, oltre 100 musicisti. A fornirli il presidente della locale Pro Loco Luca Buldorini, che dichiara: «Sono estremamente felice per le migliaia di visitatori presenti e per la partecipazione degli appignanesi, che ci sono stati vicini non solo a livello logistico ma anche morale. Alla mia età avere avuto la possibilità di guidare una macchina organizzativa come questa è stata davvero una grande soddisfazione.»</p><p>https://youtu.be/rmafmZQN9Xs</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_28c85d0f43babd0bc4ecc5743aa57230.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62771" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_28c85d0f43babd0bc4ecc5743aa57230.jpg" alt="leguminaria (1)" width="850" height="567" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_e32436a11e540cb7eca4a6cdbbe049c5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62772" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_e32436a11e540cb7eca4a6cdbbe049c5.jpg" alt="leguminaria (2)" width="850" height="708" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_91bfabbad2dc699c162bc2080a5a2110.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62773" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_91bfabbad2dc699c162bc2080a5a2110.jpg" alt="leguminaria (3)" width="850" height="567" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_da71876e548e10fabebbe696c37923bb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62781" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_da71876e548e10fabebbe696c37923bb.jpg" alt="leguminaria (11)" width="850" height="626" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_2cb88d8f5f51611d8c399875c111edfe.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62780" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_2cb88d8f5f51611d8c399875c111edfe.jpg" alt="leguminaria (10)" width="850" height="615" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_97ee750b00cc113fa228e24e733e2eee.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62779" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_97ee750b00cc113fa228e24e733e2eee.jpg" alt="leguminaria (9)" width="850" height="567" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_c545bf609c4c6f15945e51515ac788a2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62778" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_c545bf609c4c6f15945e51515ac788a2.jpg" alt="leguminaria (8)" width="850" height="567" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_b6b60f46cdb41b6184a31d7195031f90.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62777" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_b6b60f46cdb41b6184a31d7195031f90.jpg" alt="leguminaria (7)" width="850" height="567" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_7df05ba423c5e7c893285e5c6d4b9372.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62776" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_7df05ba423c5e7c893285e5c6d4b9372.jpg" alt="leguminaria (6)" width="850" height="567" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_8950d64e0b9fa2e417f4c812690fab9e.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62775" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_8950d64e0b9fa2e417f4c812690fab9e.jpg" alt="leguminaria (5)" width="850" height="588" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_cb858f948f5be193cec09dfd52a56706.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62774" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_cb858f948f5be193cec09dfd52a56706.jpg" alt="leguminaria (4)" width="833" height="850" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_11ed9bd1074291c0f7be34d9f1c2f6c9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62782" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_11ed9bd1074291c0f7be34d9f1c2f6c9.jpg" alt="leguminaria (12)" width="850" height="637" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_382142a61fbff14876966d820f537759.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62785" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_382142a61fbff14876966d820f537759.jpg" alt="leguminaria (15)" width="850" height="598" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_54bf53b64f791c12a69b908bb0c28661.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62784" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_54bf53b64f791c12a69b908bb0c28661.jpg" alt="leguminaria (14)" width="850" height="567" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_c86035e7ad80c6b65812eeb9a7482e29.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62783" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_c86035e7ad80c6b65812eeb9a7482e29.jpg" alt="leguminaria (13)" width="850" height="536" /></a></p><p>&nbsp;</p>"
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|    |    title = String(64) "Leguminaria, decretati i vincitori del concorso CeramicAppignano"
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|    |    desc = String(5695) "<p><strong>Fiorenza Pancino</strong> di Faenza (RA), con l'opera <strong>Flash Back</strong>, è la vincitrice della seconda edizione del concorso nazionale <strong>CeramicAppignano</strong> sul tema <strong>I primari: rosso, giallo e blu nei ricordi</strong>, indetto dal Comune di Appignano in collaborazione con <strong>AppCreativa</strong> e realizzato col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata e della Regione Marche, con la seguente motivazione: “per coerenza al tema, originalità plastica e tensione espressiva”. Seconda classificata <strong>Elena Cotti</strong> di Milano, con l'opera <strong>Dove sono i miei uccellini...?</strong>, “per coerenza con il tema, per l’equilibrio compositivo accompagnato da una buona tecnica e da una poetica personale”. La proclamazione stamattina nella Sala Eventi del Comune di Appignano, dove è stato svelato anche il nome del vincitore decretato dalla giuria popolare che ha visitato il <strong>Convivium d'arte ceramica</strong>, la mostra delle opere in concorso inaugurata ieri pomeriggio alle 18, e che resterà aperta fino alle ore 21 di stasera: <strong>Domenico Salvatore Tripodi</strong> di Palmi (RC) con l’opera <strong>Mata e Grifone</strong>. “Quest'anno la partecipazione è stata meno numerosa del 2015 – ha dichiarato Silvia Imperiale, curatrice del concorso e della mostra –, i partecipanti sono diciannove, ma con pezzi molto interessanti, e scegliere i vincitori è stato faticoso e impegnativo.” La vincitrice si aggiudica un premio di 1.000 euro, la seconda classificata un premio di 500 euro, mentre il premio popolare consiste in un buono acquisto del valore di 250 euro.</p><p>Sempre ieri pomeriggio, alle ore 17, si è tenuto il convegno intitolato <strong>“Espressioni della ceramica contemporanea fra arte e artigianato”</strong>. A fare gli onori di casa c'erano il sindaco Osvaldo Messi e l'assessore alla cultura Vittoria Trotta. “Leguminaria – ha affermato Messi – è un grande contenitore di eccellenze del nostro territorio, e fra queste c'è la ceramica. Ci sono stati momenti di difficoltà e questa attività ha rischiato l'estinzione, ma vogliamo che questa antica tradizione rimanga, e ci vuole l'impegno di tutti.” A conferma di ciò, ha annunciato il progetto per la realizzazione di un Museo della Ceramica in concorso con la Regione Marche. Ha parlato di impegno per il futuro anche Fabio Tavoloni, presidente di AppCreativa, associazione culturale nata con lo scopo di promuovere la conoscenza della ceramica di Appignano in Italia.</p><p>Relatore d'eccezione il professor Emanuele Gaudenzi, presidente della giuria ed esperto di ceramica moderna: “il Novecento – ha rivelato – è stato il secolo d'oro per la ceramica italiana sia artistica che manifatturiera, ovvero la maiolica. Una stagione che si chiude alla fine degli anni Settanta con la chiusura delle grandi fabbriche. Negli ultimi trent'anni è mancato un punto di riferimento, un orizzonte espressivo condiviso, c'è un forzato individualismo, ogni artista è un universo a sé e quindi oggi sono presenti tutti gli stili e i materiali, con contaminazioni e sovrapposizioni. La conoscenza tecnica, la poesia e la creatività però sono rimaste e chi ha creato un suo linguaggio si è distinto. Oggi la regola nella ceramica è che non ci sono più regole.”</p><p>La milanese Gabriella Sacchi, altra esperta di prestigio e membro della giuria tecnica, ha voluto sottolineare l'importanza dei concorsi perché permettono a tutti di capire come si evolve il mondo della ceramica. “Anche nel concorso di Appignano sono presenti tutti i canali evolutivi della ceramica odierna: gli oggetti d'uso, gli oggetti d'uso che tendono a diventare oggetti estetici e le opere che si rifanno alla scultura e all'installazione.” La conclusione è ottimista: la ceramica è un'arte e non scomparirà. Il convegno è terminato con l'intervento di Roberto Bronzi, altro membro della giuria, che ha ripercorso la storia della più antica famiglia di ceramisti di Appignano, la famiglia Fermani.</p><p>Infine, l'evento più emozionante di Borgoceramica: la mostra <strong>Il popolo di Leguminaria</strong>, con gli autoritratti dipinti sui piatti di terracotta dai bimbi delle scuole primarie appesi lungo le mura del paese.</p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_a0c18de934de096b71e15ab23ffd00db.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-62694" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_19577e8a2f1de85e6fe0c171fb986d43.jpg" alt="IMG_3851" width="620" height="349" /></a></p><p><a href="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_82f3a17d47d16442afee36dc4ad11d85.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-62695" src="https://picchio.logico.cloud/data/img_post/old_abe36c6a10f8bea98ebdd08dfa48b950.jpg" alt="IMG_3852" width="620" height="349" /></a></p>"
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È Visso il primo tra i "comuni ricicloni"

È Visso il primo tra i "comuni ricicloni"

Miglioramento delle performances, economia sostenibile, innovazione e una comunità più forte e pronta alle nuove sfide. È questo il bilancio di Comuni Ricicloni per la Regione Marche 2016, l’iniziativa che premia le migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti e in particolare sulla raccolta differenziata.Grazie al lavoro svolto in questi anni dalle amministrazioni, dai gestori dei rifiuti e dai cittadini, le Marche hanno fatto notevoli passi in avanti nella gestione del ciclo dei rifiuti. Sono, infatti, 126 i comuni che nel 2015 hanno superato il 65% di raccolta differenziata previsto dalla legge e ben 12 quelli che hanno superato la soglia record dell’80%. Prima fra le città marchigiane è risultata Visso con l’83,64%, seguita da Esanatoglia con l’83,38%, Montecassiano con l’83%, Appignano con l’81,76%, Camporotondo di Fiastrone con l’81,41%, Belforte del Chienti con l’81,17%, Serra de’ Conti con l’81,09%, Castelfidardo con l’80,93%, Urbisaglia con l’80,67%, Folignano con l’80,55%, Montelupone con l’80,21% e Pollenza con l’80,18%.Tra le punte d’eccellenza i comuni di Serra de’ Conti che porta avanti da anni un ottimo lavoro nella tariffazione puntuale e Folignano per quello che riguarda le politiche di riduzione dei rifiuti grazie anche ad un forte coinvolgimento delle loro comunità nel raggiungimento di questi obiettivi e con l’ausilio del gruppo di eco volontari nato proprio per portare avanti l’informazione e la realizzazione da parte delle famiglie delle attività di buona gestione dei rifiuti.Molto positivi i dati dei capoluoghi di provincia Macerata e Pesaro, che si attestano rispettivamente al 75,84% e al 65,48%, dimostrandosi molto reattivi nella raccolta differenziata.Notevoli anche i dati della media della raccolta differenziata provinciale, con Macerata che si attesta al 74,35%, grazie anche al lavoro svolto dal Cosmari che si conferma un’eccellenza sul panorama nazionale, Ancona al 65,56%, Pesaro e Urbino al 61,32%, Fermo al 57,85% e Ascoli Piceno al 57,3%, per una media regionale di 64,21%.In particolare risultano 48 comuni ricicloni per la provincia di Macerata, 35 per quella di Ancona, 21 per la provincia di Pesaro e Urbino, 12 per la provincia di Fermo e 10 per quella di Ascoli Piceno che, grazie al sistema premiale introdotto dalla Regione Marche, pagheranno in forma ridotta il tributo speciale per lo smaltimento in discarica dei rifiuti.Da sottolineare anche l’incremento dei marchigiani che hanno superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata prevista dalla legge, passando dal 66% al 69% della popolazione regionale, per un totale di 1.075.897 abitanti.Fanalino di coda, ancora 28 comuni marchigiani che si attestano al di sotto del 35%, dimostrando quindi una notevole criticità nella gestione della raccolta differenziata.I 126 Comuni marchigiani che hanno superato il 65% di raccolta differenziata si aggiudicano circa ottantunomila euro messi in palio dalla Regione Marche che sta adottando l’atto di riparto delle risorse per il premio ai comuni vincitori.“Crescono sempre più i marchigiani virtuosi e aumentano le buone pratiche nella gestione dei rifiuti – commentano Giorgio Zampetti e Francesca Pulcini, rispettivamente responsabile scientifico nazionale di Legambiente e presidente di Legambiente Marche -. Ormai la corsa a migliorare è inarrestabile ed è quindi necessario attrezzarsi per continuare a crescere. Le Marche per continuare ad essere tra le più virtuose del Paese devono superare alcune emergenze nella raccolta differenziata, come quella ascolana, e investire maggiormente nel passaggio da tassa a tariffa. È necessario, inoltre, migliorare la qualità della raccolta differenziata così da permettere il maggior recupero possibile di materia e puntare ancora di più sulla riduzione della produzione dei rifiuti. Un altro passaggio fondamentale è la realizzazione di impianti di riciclo, a partire da quelli per l’organico, come i digestori anaerobici per produrre biometano. Questi sono i prossimi passi non più rinviabili per fare delle Marche un’eccellenza italiana”.“E’ importante - commenta l’Assessore all’Ambiente regionale Angelo Sciapichetti- che le esperienze virtuose vengano spiegate e divulgate all’intero contesto regionale perché facciano da traino per incoraggiare i comuni rimasti indietro ad implementare la raccolta differenziata ed il riciclo del materiale in un’ottica di miglioramento qualitativo ecosostenibile dei propri territori. L’effetto moltiplicatore dei comuni virtuosi va allargato anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti ed ad uno sviluppo sempre più ampio della tariffa puntuale ed è per questo che oggi anche su questi ambiti tematici abbiamo la preziosa testimonianza delle esperienze di Folignano e Serra dei Conti. Le eccellenze nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti ci aiuteranno a migliorare il sistema regionale in modo più omogeneo ed equilibrato”.Alla premiazione hanno preso parte: Graziano Ciurlanti, Presidente del Cosmari; Giuseppe Pezzanesi, Sindaco di Tolentino; Giuseppe Giampaoli, Direttore Cosmari, Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche; Laura Brambilla, Responsabile Nazionale della Campagna Comuni Ricicloni; Andrea Bagalini, direttore Legambiente Marche; Gianni Corvatta, Direttore Tecnico Scientifico di Arpam; Maurizio Mangialardi, Presidente dell’Anci Marche; Gennaro Buonauro, Area Rapporti con il Territorio di Conai; Matteo Terrani, Assessore all’Ambiente, Comune di Folignano; Arduino Tassi, Sindaco del comune di Serra de’ Conti; Angelo Sciapichetti, Assessore all’Ambiente della Regione Marche e Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico Nazionale di Legambiente. 

07/12/2016
Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Netta la vittoria del No nelle Marche.Il commento a caldo del segretario regionale del Pd, Francesco Comi, lascia poco spazio alle interpretazioni: "Peccato per il risultato. Sono amareggiato dell'esito e non ho motivo di nasconderlo. Abbiamo perso un'occasione. Chi ha votato contro la riforma si è caricato sulle spalle una grande responsabilità. Questo Paese aveva e ha bisogno di proposte costruttive".A votare per il referendum costituzionale, in tutta la regione, è stato quasi il 73% degli aventi diritto. La percentuale più alta in provincia di Pesaro Urbino (74,87%) quella più bassa in provincia di Macerata (70,84%) che ha registrato a sua volta la più bassa affluenza alle urne nel comune di Pieve Torina (47,21%), quella più alta, invece, a Muccia (89,84%).A Camerino domina controtendenza il Sì con il 53,71. Anche a Sefro vince il Sì con il 51.77 per cento, a Caldarola con il 50,28 (uno scarto di cinque voti), ad Apiro con il 55,59 e ad Appignano con 50,65 per cento.Incredibile parità a Poggio San Vicino con 63 voti al Sì e 63 voti al No: annullata una scheda.Trionfo del No a Bolognola: 50 voti (76,92 per cento) contro i 15 del Sì.Nel capoluogo di provincia, tendenza nazionale rispettata: a Macerata il No si afferma con il 54,85 per cento.Anche a Civitanova domina il No con un netto 58,05 per cento.A Loro Piceno è un voto a fare la differenza a favore del No: 641 a 640 con una percentuale del 50,04. A Cingoli il No si afferma con il 56,46 per cento, a Tolentino con il 53,16, a Porto Recanati con il 57,59, a San Severino con il 58,83, a Visso con il 61,59, a Serravalle con il 57,12, a Serrapetrona con il 57,22, a San Ginesio con il 52,18, a Ripe San Ginesio con il 58,74, a Pioraco con il 57,07, a Pievebovigliana con il 62,26, a Penna San Giovanni con il 58, a Morrovalle con il 56,57, a Montecassiano con il 54,39, a Monte Cavallo con il 51,67, a Mogliano con il 52, a Gagliole con il 61,11, a Fiordimonte con il 59,52, a Fiastra con il 54,10, a Esanatoglia con il 59,29, a Cessapalombo con il 63,44, a Camporotondo con il 52,74, a Belforte con il 54,19, a Urbisaglia con il 55,49, a Treia con il 55,46, a Sant'Angelo in Pontano con il 54,13, a Muccia con il 57,23, a Montecosaro con il 59,39.Nei comuni di Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera e Ussita, colpiti dagli eventi sismici, non sono state costituite le sezioni elettorali. Nei comuni di Fiastra e Pieve Torina, colpiti dagli eventi sismici, è stato costituito un numero ridotto di sezioni elettorali, pari a 1.

05/12/2016
Camion si ribalta fra Villa Potenza e Appignano: illeso il conducente

Camion si ribalta fra Villa Potenza e Appignano: illeso il conducente

Incidente fortunatamente senza conseguenze questa mattina lungo la strada che da Villa Potenza porta ad Appignano. Un camion, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato mentre stava percorrendo un tratto rettilineo. L'autista non ha riportato traumi gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

30/11/2016
Paoloni, tre punti contro Perugia e ora la testa al derby

Paoloni, tre punti contro Perugia e ora la testa al derby

Sono due gare che Rosichini deve fare a meno del suo opposto Cantagalli che è ancora out per infortunio. Al suo posto come nella precedente gara contro Dolciaria Rovelli, Rosichini schiera Furiassi. I locali partono subito forte perché vogliono a tutti i costi i 3 punti stasera visto che affrontano una squadra che è ancora a quota zero in classifica. Al primo break subito vantaggio della Paoloni 8-4 che poi subisce un po' il ritorno degli umbri fino al 11-11; poi però De Silvestre e compagni riacquistano fiducia e perfezionando gli attacchi, riguadagnano terreno 16-12 e si aggiudicano agevolmente il parziale 25-18. Nel secondo parziale i maceratesi sembrano un po' calati e così gli ospiti cominciano a tener botta e il set va avanti punto a punto; ma al primo tempo tecnico si va con il punteggio di 8-6. Rosichini non ci sta proprio e con i giusti consigli carica i suoi che cominciano a macinare bel gioco e grazie agli attacchi incisivi di Recine, Furiassi e Di Silvestre non regalano più nulla agli avversari 16-8 e 25-11 e anche il secondo set è in cassaforte. Terzo set un po altalenante ma sempre tenuto sotto controllo dalla Paoloni 8-6 16-11 i due break tecnici. La giovane squadra umbra sembra proprio che non riesca a tenere testa ai ragazzi di Rosichini che chiudono set 25-15 e incontro per 3-0. Ora la testa dei ragazzi andrà sicuramente alla delicatissima partita di sabato prossimo sempre al Fontescodella, dove la Paoloni affronterà la capolista Medea Montalbano. Si spera in bel bel derby fra le due formazioni maceratesi e soprattutto la Paoloni spera di recuperare Cantagalli per questa gara.PAOLONI - INTEGRACONADTANTUCCI PG 3-0 ( 25-18 25-11 25-15 )PAOLONI : Recine, Santambrogio, Storani, Furiassi, Bussolari, Di Silvestre P, Larizza J, Larizza T, Trillini, Calistri (L). All. Rosichini - V.All. PaparoniINTEGRACONADTANTUCCI PG: Noveski, Vindice, Rosone, Grillo (L), Mema, Piumi, Cascio, Corso, Longo, Stamegna, Mamone, Laudicina, Pico, Mele. All. ScappaticcioARBITRI: STAZIO DANIELE ( AN ) - CASCIATO YURI ( AN)

26/11/2016
"Romanzi familiari": ad Appignano si parla di violenza sulle donne

"Romanzi familiari": ad Appignano si parla di violenza sulle donne

Il Comune di Appignano organizza un interessante evento di sensibilizzazione sul tema dei rapporti uomo – donna e della violenza di genere, dal titolo “Romanzi familiari”.Non è la prima volta, dice il promotore dell’iniziativa, il Consigliere con delega a servizi sociali Danilo Monticelli, che la nostra amministrazione si spende su tematiche come questa. È  moralmente doveroso per l’ente locale farsi carico di un percorso informativo dinanzi a numeri impietosi: secondo lo studio Istat del 2015 commissionato dal Dipartimento per le Pari Opportunità.Della Presidenza del Consiglio dei Ministriemerge un dato preoccupamte: 6 milioni 788 mila donne ammettono di aver subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita.L'incontro si svolgerà sabato 26 novembre alle ore 17.30  nella Sala Eventi del Comune di Appignano, e vedrà protagoniste l'onorevole Irene Manzi, della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Valentina Ugolinelli della commissione per le Pari opportunità della Regione Marche.Antonella Ciccarelli Sociologa-Criminologa, la Regista Laura De Sanctis, autrice del cortometraggio “Con le mie mani” e Simonetta Peci, autrice del libro “Trasmigrazioni – storie di donne, di violenze, di rinascite". 

Ad Appignano un concorso fotografico per festeggiare i colori dell’autunno

Ad Appignano un concorso fotografico per festeggiare i colori dell’autunno

L’associazione culturale “Prometeo” organizza domenica 20 novembre, in piazza Umberto I, ad Appignano, un pomeriggio di festa dedicato ai colori dell’autunno. A partire dalle 17, si terrà il primo concorso fotografico Junior rivolto a giovani fotografi: i partecipanti hanno dai 6 ai 14 anni.Il tema loro assegnato è quello dei colori dell’autunno. Domenica ci sarà l’esposizione delle foto e la votazione da parte della giuria popolare. In programma anche la musica dal vivo con Luca Bronzi & Monica Marini. Presenta Cristina Stacchiotti. L’associazione invita le famiglie a portare un dolce per questo momento conviviale. In caso di pioggia la festa si svolgerà sotto il Loggiato del Palazzo Comunale.

19/11/2016
L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

Sarebbero 46 i comuni maceratesi inseriti nel cratere del terremoto: restano fuori undici comuni della fascia costiera, mentre entrano città come Macerata, Tolentino, San Severino e Camerino. Sono queste le disposizioni della nuova geografia del cratere sismico disegnato dal commissario straordinario Vasco Errani nella relazione tecnica che accompagna il decreto per la ricostruzione post terremoto. L’elenco sarà ufficializzato in giornata (ma potrebbe slittare a mercoledì): la bozza conferma quanto assicurato nei giorni scorsi dallo stesso Errani, che ha sostanzialmente raddoppiato il cratere disegnato dopo la scossa del 24 agosto. Il decreto originario, infatti, prevedeva sessanta comuni, quindici dei quali nel Maceratese.Questi i 31 comuni aggiunti da Errani: Apiro, Belforte, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Petriolo, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Tolentino, Treia, Urbisaglia. Nel cratere iniziale figuravano: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.Restano fuori soltanto Appignano, Civitanova, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati.Un discorso a parte merita Macerata per la quale Errani precisa che «le misure di sostegno al reddito dei lavoratori e quelle in materia fiscale saranno riconosciute soltanto a soggetti effettivamente danneggiati, che comprovino il danno subito». Questo perché – spiega il commissario – i danni di Macerata (ma anche di Teramo, Rieti, Ascoli e Spoleto) sono di «portata minima rispetto al numero della popolazione e risulta che sostanzialmente il tessuto economico-sociale è rimasto inalterato». Nei comuni del cratere sarà concentrato il grosso dei finanziamenti per la ricostruzione e qui verranno applicate le norme introdotte dal decreto.Il decreto prevede poi fondi per 1,1 miliardi di euro, da spalmare nei prossimi sei anni. Il provvedimento rafforza i poteri dei sindaci, i quali potranno portare avanti in tempi celeri le opere di messa in sicurezza. I Comuni, poi, potranno sfondare i tetti di spesa per il personale, assumendo fino a 350 persone a tempo determinato. Sul fronte scuole, i presidi potranno derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe. Per quanto riguarda le case, nel cratere saranno risarciti al 100% i danni ad attività produttive, prime e seconde case. Fuori dal primo cerchio, il 100% resta per le attività produttive, le prime case e le seconde abitazioni nei centri storici, mentre per il resto delle seconde case la copertura è al 50%. Previsto il prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle attività produttive coinvolte e rinvio di imposte e tasse.

14/11/2016
Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Venerdì architetti, ingegneri, geometri e geologi si sono incontrati a Tolentino al bar Pistacchi per un confronto sulla ripresa e sulla ricostruzione post terremoto. Dall'iniziativa, partita dall'architetto tolentinate Alessia Scarpeccio, è nata subito una proposta importante, sicuramente utile per chi è ancora alla ricerca di una casa dopo essere stato costretto a lasciare quella dove viveva a causa del sisma."Abbiamo organizzato insieme ad altri colleghi una rete di proprietari di immobili agibili ed agenzie immobiliari sia sulla costa che nell'entroterra" spiega Alessia Scarpeccio "che hanno disponibilità di appartamenti in affitto! Chi fosse interessato può inviare una mail a: casapertutti2016@gmail.com, specificando Comune di residenza, dove si cerca l'immobile e particolari esigenze! Ovviamente l'attività da parte nostra è completamente gratuita.  Possono inviarci le proprie disponibilità anche agenzie e privati che ancora non sono in rete! Sarà nostra cura inviare le numerose richieste arrivate. Speriamo di essere utili in questo momento! casapertutti2016@gmail.com

13/11/2016
Paoloni, i primi tre punti che danno morale

Paoloni, i primi tre punti che danno morale

Discreta cornice di pubblico sale Palas Fontescodella di Macerata. La Paoloni vuole subito dimenticare la brutta prestazione di sabato a Falconara ma soprattutto è alla ricerca della prima vittoria stagionale. Partono subito forte i ragazzi di Rosichini che subito si fanno sentire grazie agli attacchi incisivi di Di Silvestre andando al primo break tecnico sul 8-3. Il team di Pineto prova a reagire ma i loro attacchi si infrangono spesso sul buon muro piazzato da Cantagalli e compagni. Secondo break 16-10. Si torna in campo, i locali continuano a giocare mantenendo la giusta concentrazione mentre gli ospiti,non riescono a cambiare le sorti del set che la Paoloni si aggiudica per 25-17. Il secondo set sembra iniziare con un po' più di equilibrio tra le due formazioni che se la giocano punto a punto. Sul 15-14 da segnalare l'infortunio del regista del Team di Pineto Matricardi, costretto ad uscire dal campo in barella per un problema alla schiena. Il set poi procede con grande equilibrio ma alla fine la Paoloni più determinata riesce a spuntarla aggiudicandoselo con il punteggio di 25-22 e portarsi sul 2-0. Rosichini ai suoi chiede di tornare in campo con la massima concentrazione; Cantagalli e compagni aver afferrato la richiesta del mister e per gli avversari non c'è stata storia 25-14. Prima vittoria per la Paoloni, tre punti che sicuramente daranno morale al team che veniva da tre sconfitte ( 2 al Tie-break e dal 3-0 di Sabato ).

12/11/2016
Terremoto: censimento edifici e scheda Fast per un più rapido ritorno alla normalità

Terremoto: censimento edifici e scheda Fast per un più rapido ritorno alla normalità

Si è svolto oggi presso il Multiplex di Piediripa l’incontro tra i rappresentanti de la protezione Civile regionale e nazionale ed i Sindaci dei comuni della Regione Marche per l'illustrazione della scheda "Sisma Fast".Si tratta della scheda tecnica per il rilevamento sui fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto. "Fast" sta infatti per "Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto".In merito alla richiesta dei moduli abitativi per i piccoli comuni è stata evidenziata l'esigenza di procedere al censimento dei fabbricati danneggiati nel minor tempo possibile e d'ausilio è appunto la scheda Fast.Legata alla compilazione della scheda è la relativa procedura che è stata attivata in conseguenza della pubblicazione del documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento di protezione Civile del 4 novembre 2016 (prot. n. CENS/TERAG 16/0059235) e che si concretizza in una rapida ricognizione  o su singoli edifici o indifferentemente su tutti i fabbricati che si trovano in aree perimetrate che sono preventivamente indicate dai Sindaci.Erano presenti il Capo della Protezione civile Regionale di Cesare Spuri e l''ingegnere Dolce del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.E' stato innanzitutto chiarito che la compilazione della scheda FAST non sostituisce la scheda Aedes. Anzi, laddove l'edificioLa scheda FAST (nella versione 01/2016) ha un’unica facciata che ricalca la prima facciata della scheda Aedes ed in cui vanno inserite le seguenti informazioni sull'edificio che si è verificato:Identificativo dell’edificio Mappa dell’aggregato strutturale Caratteristiche geometriche Destinazione d’uso Struttura portante Giudizio/Esito FASTIn quest ultimo caso le opzioni possibili sono:◦ AGIBILE ◦ NON UTILIZZABILE ◦ NON UTILIZZABILE SOLO PER RISCHIO ESTERNO ◦ SOPRALLUOGO NON ESEGUITO, in questo caso occorre specificare il motivo per cui non è stato possibile condurre il sopralluogo.La scheda non serve nel caso in cui i sindaci abbiano già provveduto al censimento ed alla dichiarazione di inagibilità a mezzo ordinanze.Di seguito il link per scaricare la schedahttp://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Scheda_FAST.pdf

08/11/2016
Basta col terrorismo mediatico: non aiuta a rialzarsi

Basta col terrorismo mediatico: non aiuta a rialzarsi

Ora siamo di fronte a una scelta di campo. Assodato che (con tutto il doveroso rispetto) due morti per una tromba d'aria a Roma occupano più spazio nei media di 30mila persone sfollate, dobbiamo decidere se piangerci addosso e commiserarci con le vite da ricostruire o se capire una volta per tutte che viviamo in un territorio dove il terremoto è di casa e può manifestarsi in qualsiasi momento e imparare a conviverci. Che significa provare anche ad esorcizzare la paura, comprensibile ed umana, ma spesso alimentata da link, articoli, post sui social che non fanno altro che aumentare l'ansia in una popolazione colpita come non mai nella storia da un evento, comunque, naturale.Dall'inizio della sequenza sismica, dal 24 agosto, si sono susseguite qualcosa come 24mila scosse di terremoto. E dal 24 agosto sono tornati in auge "santoni" e "veggenti" che ogni giorno, in piena sequenza, pontificano: "Presto sicuramente ci sarà una scossa...". Ma va? Veramente? Roba da non credere. Così come è roba da non credere che ad ogni scossa superiore allo spostamento di un divano da parte dell'inquilino del piano superiore, parta la corsa all'articoletto acchiappaclick che solitamente finisce con "... torna la paura". No, la paura non torna. La paura c'è ed è il sentimento più naturale e umano che si possa avere in queste situazioni. Però dobbiamo evitare di tornare al medioevo e alla superstizione. Siamo piombati in una situazione dove si crea allarme se si sentono due cani abbaiare o se le temperature sono sopra la media stagionale. Ogni tuono durante un temporale diventa un allarme catastrofe. E' ora di finirla: e qui anche noi media dobbiamo giocare la nostra parte, per quanto ci è possibile. A noi spetta il compito di amplificare la nostra richiesta di aiuto alle istituzioni,  di non spegnere i riflettori sul dramma che stiamo passando, di metterci a disposizione tutte le risorse che saranno necessarie per (provare a) ripartire. Non forniamo aiuto a nessuno scrivendo due righe su "nuova scossa 3.5 a Preci". Anzi, continuando a scrivere queste cose, rischiamo di allontanare ancora di più le persone che invece dobbiamo tornare ad attrarre con le nostre bellezze storico-architettoniche (le poche che si sono salvate, dopo i colpevoli ritardi seguiti alla scossa del 24 agosto), con i nostri paesaggi unici e con le specialità eno-gastronomiche che ci hanno resi famosi nel mondo. La scossetta l'abbiamo sentita tutti qui e più o meno tutti abbiamo l'app che ci dice in tempo quasi reale magnitudo ed epicentro. Non amplifichiamola.La crisi sismica che stiamo attraversando è la più importante dal 1703: è evidente che si è trattato di qualcosa di epocale. Ma proprio per questo dobbiamo renderci conto che le scosse che si stanno susseguendo rientrano nella normalità. Non sono ovviamente un tecnico, ma ho acquisito in questi giorni dialogando a lungo con studiosi decisamente ferrati in materia, elementi sufficienti per poter affermare che dopo un evento talmente forte come quello di domenica scorsa, le repliche, i cosiddetti aftershocks, si manifesteranno anche con magnitudo superiore al 4 di questa sera e potranno farlo per diverse settimane, forse mesi. Nel 1997 la crisi sisma durò quasi un anno. Si tratta di eventi che rientrano nella assoluta normalità dopo quanto si è verificato. Nessuna faglia nuova si è attivata, niente cavalieri dell'apocalisse in arrivo. Non possiamo conoscere ovviamente l'imponderabile ma dobbiamo affidarci alla scienza e a chi questi fenomeni li studia per mestiere da anni. Gli stessi che dopo L'Aquila ci avevano avvertito con precisione millimetrica che il terremoto avrebbe colpito poi a Norcia - Preci. Ci sono studi precisi (dei quali disponiamo e sui quali sta lavorando Francesca Testella) che pubblicheremo nelle prossime ore e che indicano come l'allerta era stata data con ampio preavviso. Sono studi scientifici. Non allarmismi probabilistici che chiunque di noi oggi come oggi potrebbe lanciare. Chiunque può scrivere un bel post su facebook "siamo convinti che nell'arco di 24-48 ore ci sarà un evento di magnitudo superiore a 3" e poi dire di averlo previsto. Viviamo in zona sismica e vi ripropongo la mappa completa della classificazione sismica dei Comuni marchigiani.Nel 2003 sono stati emanati i criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale, basati sugli studi e le elaborazioni più recenti relative alla pericolosità sismica del territorio, ossia sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo.Il provvedimento detta i principi generali sulla base dei quali le Regioni, a cui lo Stato ha delegato l’adozione della classificazione sismica del territorio (Decreto Legislativo n. 112 del 1998 e Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 – “Testo Unico delle Norme per l’Edilizia”), hanno compilato l’elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale. Zona 1 – E’ la zona più pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti Zona 2 – In questa zona possono verificarsi forti terremoti Zona 3 – In questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari Zona 4 – E’ la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari Dei Comuni in provincia di Macerata, sei sono stati inseriti in fascia 1: Castelsantangelo sul Nera, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti e Visso. Tutti gli altri risultano inseriti nella zona 2.E' chiaro e evidente che con questa "bestia" dobbiamo imparare a convivere: viviamo in una zona altamente sismica. Che si "balli" spesso è non solo normale ma anche probabile. La paura è naturale ma per provare a tornare alla normalità dobbiamo esorcizzarla. E soprattutto dobbiamo pretendere che le nostre case siano ricostruite con severi criteri antisismici ed evitare che il sisma possa diventare una scusa per spogliare il territorio di servizi essenziali. Basta col terrorismo mediatico, non continuiamo a farci del male.P.S.: firmato uno sfollato

07/11/2016
Perde il controllo dell'auto e finisce contro un albero: grave ragazza di 22 anni

Perde il controllo dell'auto e finisce contro un albero: grave ragazza di 22 anni

Una giovane perde il controllo della sua macchina e finisce contro una pianta.È successo questa mattina, poco dopo le 7. La ragazza, 22 anni di Chiaravalle, viaggiava a bordo della sua Ford Fiesta in direzione Appignano quando, all’altezza di contrada Verdefiore, per cause ancora da accertare, è uscita fuori strada terminando la sua corsa contro un albero .Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 che, viste le condizioni della giovane, hanno richiesto l'intervento dell’eliambulanza con la quale è stata trasportata a Torrette. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Macerata e la polizia stradale.

24/10/2016
Serie B Volley, esordio amaro per la Paoloni

Serie B Volley, esordio amaro per la Paoloni

Esordio amaro per la Paoloni  che avanti 2-0 si fa rimontare e addirittura lascia la vittoria alla Ledlink Perugia.Partita molto equilibrata tra due formazioni che anche lo scorso anno quando si sono affrontate hanno dato molto spettacolo.La gara si è svolta sempre con le due formazioni che sono andate avanti sempre punto a punto e che nel finale di ogni set ha regalato al discreto pubblico presente anche belle giocate. Nella Paoloni da segnalare la buona prestazione del nuovo regista Santambrogio che sembra aver già un buon feeling con i suoi martelli.

23/10/2016
Chiude i battenti Leguminaria, un successo ben oltre le aspettative, più di 20.000 presenze

Chiude i battenti Leguminaria, un successo ben oltre le aspettative, più di 20.000 presenze

Una chiusura col botto per Leguminaria. L’edizione 2016 conclusasi ieri sera ha superato largamente le aspettative degli organizzatori, a cominciare dalle presenze, ben oltre le 20.000 pronosticate all’inizio.Un bilancio più che positivo per la rassegna che ha al centro la riscoperta dei nostri piatti poveri a base di fagioli, ceci e lenticchie. Complici anche gli ospiti, primo su tutti il grande Eugenio Finardi, che con la sua “musica ribelle” ha fatto ballare un pubblico di fan numerosissimo.Ha espresso grande soddisfazione per la riuscita di questaedizione ricca di novità il sindaco di Appignano, Osvaldo Messi, che sottolinea in particolare la variegata offerta e l’ottimo livello dell’intrattenimento musicale: «Il mio ringraziamento va a tutte le associazioni che hanno reso possibile il successo di Leguminaria, e a tutti i cittadini che hanno collaborato».L’unione fa la forza a Leguminaria, e lo dimostrano anche i numeri della manifestazione: 250 volontari, 30 cuoche, 55 espositori di prodotti bio, oltre 30 ceramisti, oltre 100 musicisti. A fornirli il presidente della locale Pro Loco Luca Buldorini, che dichiara: «Sono estremamente felice per le migliaia di visitatori presenti e per la partecipazione degli appignanesi, che ci sono stati vicini non solo a livello logistico ma anche morale. Alla mia età avere avuto la possibilità di guidare una macchina organizzativa come questa è stata davvero una grande soddisfazione.»https://youtu.be/rmafmZQN9Xs 

Leguminaria, decretati i vincitori del concorso CeramicAppignano

Leguminaria, decretati i vincitori del concorso CeramicAppignano

Fiorenza Pancino di Faenza (RA), con l'opera Flash Back, è la vincitrice della seconda edizione del concorso nazionale CeramicAppignano sul tema I primari: rosso, giallo e blu nei ricordi, indetto dal Comune di Appignano in collaborazione con AppCreativa e realizzato col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata e della Regione Marche, con la seguente motivazione: “per coerenza al tema, originalità plastica e tensione espressiva”. Seconda classificata Elena Cotti di Milano, con l'opera Dove sono i miei uccellini...?, “per coerenza con il tema, per l’equilibrio compositivo accompagnato da una buona tecnica e da una poetica personale”. La proclamazione stamattina nella Sala Eventi del Comune di Appignano, dove è stato svelato anche il nome del vincitore decretato dalla giuria popolare che ha visitato il Convivium d'arte ceramica, la mostra delle opere in concorso inaugurata ieri pomeriggio alle 18, e che resterà aperta fino alle ore 21 di stasera: Domenico Salvatore Tripodi di Palmi (RC) con l’opera Mata e Grifone. “Quest'anno la partecipazione è stata meno numerosa del 2015 – ha dichiarato Silvia Imperiale, curatrice del concorso e della mostra –, i partecipanti sono diciannove, ma con pezzi molto interessanti, e scegliere i vincitori è stato faticoso e impegnativo.” La vincitrice si aggiudica un premio di 1.000 euro, la seconda classificata un premio di 500 euro, mentre il premio popolare consiste in un buono acquisto del valore di 250 euro.Sempre ieri pomeriggio, alle ore 17, si è tenuto il convegno intitolato “Espressioni della ceramica contemporanea fra arte e artigianato”. A fare gli onori di casa c'erano il sindaco Osvaldo Messi e l'assessore alla cultura Vittoria Trotta. “Leguminaria – ha affermato Messi – è un grande contenitore di eccellenze del nostro territorio, e fra queste c'è la ceramica. Ci sono stati momenti di difficoltà e questa attività ha rischiato l'estinzione, ma vogliamo che questa antica tradizione rimanga, e ci vuole l'impegno di tutti.” A conferma di ciò, ha annunciato il progetto per la realizzazione di un Museo della Ceramica in concorso con la Regione Marche. Ha parlato di impegno per il futuro anche Fabio Tavoloni, presidente di AppCreativa, associazione culturale nata con lo scopo di promuovere la conoscenza della ceramica di Appignano in Italia.Relatore d'eccezione il professor Emanuele Gaudenzi, presidente della giuria ed esperto di ceramica moderna: “il Novecento – ha rivelato – è stato il secolo d'oro per la ceramica italiana sia artistica che manifatturiera, ovvero la maiolica. Una stagione che si chiude alla fine degli anni Settanta con la chiusura delle grandi fabbriche. Negli ultimi trent'anni è mancato un punto di riferimento, un orizzonte espressivo condiviso, c'è un forzato individualismo, ogni artista è un universo a sé e quindi oggi sono presenti tutti gli stili e i materiali, con contaminazioni e sovrapposizioni. La conoscenza tecnica, la poesia e la creatività però sono rimaste e chi ha creato un suo linguaggio si è distinto. Oggi la regola nella ceramica è che non ci sono più regole.”La milanese Gabriella Sacchi, altra esperta di prestigio e membro della giuria tecnica, ha voluto sottolineare l'importanza dei concorsi perché permettono a tutti di capire come si evolve il mondo della ceramica. “Anche nel concorso di Appignano sono presenti tutti i canali evolutivi della ceramica odierna: gli oggetti d'uso, gli oggetti d'uso che tendono a diventare oggetti estetici e le opere che si rifanno alla scultura e all'installazione.” La conclusione è ottimista: la ceramica è un'arte e non scomparirà. Il convegno è terminato con l'intervento di Roberto Bronzi, altro membro della giuria, che ha ripercorso la storia della più antica famiglia di ceramisti di Appignano, la famiglia Fermani.Infine, l'evento più emozionante di Borgoceramica: la mostra Il popolo di Leguminaria, con gli autoritratti dipinti sui piatti di terracotta dai bimbi delle scuole primarie appesi lungo le mura del paese.

16/10/2016

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