Castelsantangelo sul Nera
Castelsantangelo, il Forum della Montagna celebra la Madonna della Cona e il turismo d’altura
Ha preso il via domenica 6 luglio a Castelsantangelo sul Nera il Quarto Forum della Montagna, un evento che fino a domenica 20 luglio trasformerà il comune appenninico in un palcoscenico di storia, incontri e spettacoli. La manifestazione è promossa dal Comune di Castelsantangelo sul Nera e gode del patrocinio e del sostegno della Regione Marche, grazie al rifinanziamento della Legge Regionale n 23 del 6 ottobre 2022, “Celebrazioni dell’anniversario della Battaglia del Pian Perduto”. Il Forum quest'anno pone un'enfasi particolare sul turismo in montagna come motore di sviluppo e, in un gesto di profonda valorizzazione delle radici territoriali, celebra la Madonna della Cona, simbolo secolare di pace e coesione tra le comunità di Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia, dunque di terre al confine tra due regioni: le Marche e l’Umbria. Sul tema della coesione della comunità è anche incentrato il laboratorio teatrale che porterà alcuni residenti ad essere i protagonisti dello spettacolo che rievoca la Battaglia del Pian Perduto. Il Forum si è aperto con l'emozionante Festa della Madonna della Cona, un'antica tradizione che ha unito le comunità di Vissani e Norcini nel nome della pace dopo il 1522, anno della "Battaglia del Pian Perduto". Gli abitanti sono soliti ringraziare la Madonna per aver fatto terminare una lunghissima guerra di confine. A 1.500 metri di altitudine, domenica 6 luglio, la processione, l'incontro delle Confraternite del Santissimo Sacramento di Gualdo e Castelluccio di Norcia, la Santa Messa e il momento conviviale, hanno riconfermato un patto di amicizia e collaborazione che resiste ai secoli e persino agli eventi più drammatici, come il terremoto che ha colpito duramente questi territori. La celebrazione, organizzata con il contributo della Pro Loco Valli Castellane e di Castelluccio di Norcia, ha visto la presenza di alcuni residenti dei due comuni ed anche dei Sindaci di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni, (intervenuti anche gli assessori e alcuni consiglieri comunali) e del Sindaco di Norcia Giuliano Boccanera. Ad officiare la Santa Messa Don Marco Rufini, parroco di Norcia, che ha ricordato che “Il patrimonio della qualità delle relazioni di cui godono le aree interne non lo ha nessuno”, e che “Questi territori sono ancora una risorsa per questo Paese”. Cultura identitaria, tradizioni, lavoro, opportunità economiche e la valorizzazione di luoghi straordinari nel cuore dell’Appennino e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, naturalmente vocati verso forme di “turismi” di qualità, rivolti ad un pubblico attento e consapevole, saranno tra i temi del convegno del Forum: "Il turismo in montagna, opportunità e sviluppo futuro", in programma sabato 12 luglio alle ore 16,00 al Capannaccio, nei Giardini pubblici. Un'occasione unica per affrontare il tema alla luce dei cambiamenti in atto e della ricostruzione post-terremoto, con la partecipazione di figure istituzionali tra cui il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. La Madonna della Cona non è solo un'icona religiosa, ma un vero e proprio simbolo dell'identità della montagna. Anche questo tema verrà affrontato nella proiezione del documentario CAI: “500 anni dopo: la rinascita di un simbolo della Montagna”, accolto domenica pomeriggio 13 luglio alle ore 17,30 nella sala polivalente Amici del Trentino. Venerdì 18 luglio al tramonto, ancora una volta il Piazzale della Madonna della Cona protagonista con il Concerto dei Tranceltic con Maurizio Serafini e Luciano Monceri, un omaggio alla armonia della musica e alla straordinaria bellezza del paesaggio. Una delle novità più significative di questa edizione è il laboratorio teatrale rivolto ai residenti, che culminerà con la messa in scena, sabato 19 luglio, de "La Battaglia di Pian Perduto: 'na storia nostra!", una operazione culturale e sociale che trasforma gli abitanti di Castelsantangelo sul Nera in protagonisti attivi della narrazione, per promuovere un percorso di riscoperta identitaria e di rafforzamento del senso di comunità, che si inserisce pienamente nello spirito di collaborazione e unità che il Quarto Forum intende promuovere. L’evento serale sarà preceduto alle ore 18,30 dall’incontro con esperti e qualificati relatori: "La Battaglia del Pian Perduto: quando il confine unisce". Saranno ben 3 le escursioni inserite nel programma. Domenica 13 luglio il mattino, due distinte escursioni porteranno gli appassionati a conoscere “Il Sentiero Natura di Castelsantangelo sul Nera -n 11” e il "Monte Patino da Castelluccio di Norcia", mentre domenica 20 luglio l’Escursione spettacolo sulla Battaglia del Pian Perduto, chiuderà il programma del quarto Forum che coinvolgerà anche i bambini domenica 13 luglio dalle ore 15,00 ai Giardini pubblici con le tante attività della Compagnia Grifone della Scala. Il programma del forum, i cui eventi organizzati dal Comune di Castelsantangelo sul Nera sono coordinati dalla giornalista Barbara Olmai, sono a ingresso gratuito, alcuni su prenotazione. Per maggiori informazioni sul programma completo, visitare il sito del Comune di Castelsantangelo sul Nera: https://www.comune.castelsantangelosulnera.mc.it/vivere-il-comune/eventi/forum-della-montagna-4-edizione/ e seguire i canali social "Forum Della montagna".
Sibillini, borghi in rinascita: 1 milione per migliorare ospitalità, aree verdi e servizi turistici
Si chiama “Slow tourism e benessere nei borghi di Montefortino, Castelsantangelo sul Nera e Montemonaco” il progetto finanziato con 1 milione di euro attraverso il bando regionale “Borgo accogliente”. Con la firma della convenzione tra la Regione Marche e i tre Comuni, prende il via un percorso condiviso di valorizzazione e rigenerazione, volto a trasformare questi centri delle aree interne in modelli di ospitalità sostenibile e benessere diffuso. Collocati ai piedi dei suggestivi rilievi dei monti Sibillini, i borghi sono infatti custodi di una storia antica, tradizioni autentiche e una quotidianità a “misura d’uomo”. La proposta di riqualificazione e valorizzazione mira ad accrescere l’offerta legata all’ospitalità, sia dal punto di vista degli spazi urbani e delle aree verdi liberamente fruibili, sia sostenendo la realizzazione di iniziative di promozione del territorio a cura di enti privati. Il progetto muove dall’idea che in questi luoghi sia custodito “il tempo” che può scorrere e fluire lento restituendo valore, qualità, benessere. “Vanno avanti le procedure che porteranno alla messa a terra dei progetti finanziati con il Bando Borgo Accogliente – così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – il progetto ‘Slow tourism e benessere nei borghi di Montefortino, Castelsantangelo sul Nera e Montemonaco’ dimostra come la collaborazione tra territori possa generare sviluppo. Tre borghi montani, di tre province diverse, uniti da bellezza, identità condivisa e dalla volontà di reagire alle ferite del sisma, offrono oggi un esempio di visione e coesione. I borghi sono il cuore autentico delle Marche, il vero tratto distintivo che attrae turisti da tutto il mondo. Sono loro a custodire storia, valori e qualità della vita. Abbiamo creduto fortemente e investito 110 milioni per territori e imprese nei borghi, stiamo rilanciando queste realtà con strategie integrate: turismo destagionalizzato, investimenti, promozione e riqualificazione di strutture ricettive. Questo progetto va proprio in questa direzione: trasformare la lentezza in qualità, valorizzare paesaggio, cultura e comunità. Nei borghi c’è il futuro più sostenibile e identitario della nostra regione”. Le dichiarazioni dei sindaci Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino: “Un grazie doveroso e particolare va al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che credendo fortemente nella valorizzazione dei piccoli borghi montani e delle aree interne, ha deciso di investire, come non avveniva da tempo, sulla loro riqualificazione e sul loro sviluppo. Dopo anni difficili, segnati dalle ferite del terremoto, questo progetto ci offre l’opportunità di trasformare la ricostruzione in rigenerazione. Vogliamo che i nostri borghi tornino ad essere luoghi vissuti, non solo visitati: borghi dove si respira autenticità, dove l’ospitalità non è solo un servizio ma un valore condiviso. Essere un borgo accogliente significa creare le condizioni per un turismo sostenibile, per attrarre nuove energie, per rendere questi territori luoghi sempre più vivibili, attrattivi e inclusivi, non solo per chi ci visita, ma anche per chi sceglie di restare o tornare a vivere qui”. Francesca Grilli, sindaco di Montemonaco: “Con questo progetto intendiamo rilanciare il nostro territorio puntando su qualità, ospitalità e natura. La rete tra borghi rappresenta una scelta strategica per valorizzare le nostre eccellenze paesaggistiche, culturali e ambientali, creando nuove opportunità per le comunità locali. Il bando “Borgo accogliente”, promosso dalla Regione Marche con fondi europei e regionali, rappresenta un tassello fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne e rilanciare l’economia locale attraverso il turismo lento e sostenibile. Gli interventi previsti includono la riqualificazione dei parchi che verranno dotati di servizi innovativi”. Alfredo Riccioni, sindaco di Castelsantangelo sul Nera: “Esprimo con entusiasmo la partecipazione al bando “Borgo accogliente”, di cui Montefortino è capofila e che ringrazio per l'enorme impegno che sta profondendo. Il progetto rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la vocazione turistica dei nostri territori e promuovere un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e identitario. I nostri borghi sono ricchi di tradizioni, arte e spiritualità ma ciò che ci rende davvero speciali è lo spirito delle nostre comunità: aperte, generose, resilienti. Con questo progetto vogliamo valorizzare tutto ciò che ci identifica, offrendo al tempo stesso nuove opportunità di crescita, accoglienza e benessere. Crediamo fermamente che la rigenerazione dei borghi passi da un’idea di accoglienza diffusa, fatta di relazioni autentiche, esperienze culturali e servizi innovativi. Per questo, il nostro progetto condiviso nasce dall’ascolto dei territori, dal coinvolgimento degli operatori locali e dalla volontà di costruire un futuro dove il turismo sia strumento di crescita e coesione sociale”. Obiettivi specifici del progetto: - Valorizzare gli spazi aperti, migliorando la qualità del decoro urbano, l’accessibilità e l’offerta a servizio del turismo, dei borghi storici (Linea A); - Sostenere le realtà e gli operatori che operano per la promozione turistica dei borghi per renderli più competitivi, migliorando il tessuto sociale e la coesione tra gli abitanti e i visitatori (Linea B). Per la Linea A gli interventi riguardano la rigenerazione delle aree verdi, situate tra le mura dei tre borghi, funzionali ad amplificare la naturale connessione con i sentieri, le vette e il parco nei quali sono immersi e in grado di promuovere una migliore qualità della vita: Il parco urbano di San Francesco a Montefortino; Il parco urbano “Monti Guarnieri” e il centro sportivo polifunzionale a Montemonaco; I giardini pubblici di Castelsantangelo sul Nera. Per la Linea B, sono previsti interventi volti ad accrescere l’offerta turistica e ricettiva a cura di partner privati con i quali i tre borghi hanno provveduto a stipulare accordi, convenzioni e/o impegni giuridicamente vincolanti. Il progetto prevede di realizzare: Investimenti funzionali alla realizzazione di iniziative ed eventi in grado di valorizzare l’identità territoriale, a cura delle tre Proloco dei borghi associati; Interventi di promo-commercializzazione e servizi a cura dell’associazione Sibillini Italy Experience; Investimenti da parte degli operatori economici locali, finalizzati a rafforzare la capacità di accoglienza e ospitalità del territorio.
Castelsantangelo sul Nera, via libera al piano da 14,6 milioni contro il rischio idrogeologico
Via libera al progetto definitivo per la mitigazione del rischio idrogeologico a Castelsantangelo sul Nera, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 2016. La Conferenza dei servizi ha approvato il complesso piano di interventi, del valore di circa 14,6 milioni di euro, che rappresenta un passaggio cruciale per garantire la sicurezza del territorio e sbloccare la ricostruzione privata."Oggi inizia un nuovo capitolo per Castelsantangelo - ha detto il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli - Un risultato importante su cui abbiamo lavorato intensamente, insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli, all'Ufficio speciale ricostruzione e a tutti i soggetti coinvolti". "La ricostruzione passa anche da opere fondamentali come questa". Soddisfatto anche il sindaco Alfredo Riccioni: "Aspettavamo questa notizia da tanto tempo. Il nostro paese rinasce, è una nuova ripartenza". L'approvazione del progetto - che ha ottenuto solo minime prescrizioni - permetterà ora di avviare la progettazione esecutiva e lo sblocco delle concessioni per le abitazioni coinvolte. Le opere interesseranno i principali corsi d'acqua della zona, come il Fiume Nera e i fossi Capo di Nera, Valle Corveto e Varogna, con interventi su alveo, sponde, argini e infrastrutture idrauliche e forestali.
Castelsantangelo, i consiglieri di minoranza intervengono sui nuovi fondi per la ricostruzione
L'arrivo di ulteriori 30 milioni di euro per la ricostruzione a Castelsantangelo sul Nera ha riacceso il dibattito politico locale. I consiglieri di minoranza Mauro Falcucci, Ovidio Valentini e Angela Ceccarelli, protagonisti della precedente amministrazione, hanno espresso il loro punto di vista con una nota stampa. "L’integrazione ottenuta non può essere definita una ‘pioggia’ di fondi, termine a nostro avviso quanto mai inappropriato, bensì una leggera pioggerellina, immediatamente assorbita dalle profonde crepe lasciate da anni di siccità amministrativa a Castelsantangelo sul Nera", hanno dichiarato i consiglieri. Falcucci e il suo gruppo rivendicano il lavoro svolto negli anni precedenti, sottolineando come la loro amministrazione avesse già ottenuto circa 120 milioni di euro per le opere pubbliche, documentati nella relazione di fine mandato. Dopo una lunga attesa e numerose riunioni, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha finalmente disposto il nuovo stanziamento, "invocato da anni". Tuttavia, i consiglieri denunciano il "silenzio assordante" dell’amministrazione attuale e il "totale stallo amministrativo" che rischia di compromettere l’utilizzo efficace delle risorse. A destare ulteriore preoccupazione è la carenza di personale comunale, acuita dal recente trasferimento del responsabile finanziario. Secondo i consiglieri di minoranza, questa situazione ha già prodotto conseguenze concrete, come "la recente variazione di bilancio approvata in tutta fretta per porre rimedio alla ‘sparizione’ di alcuni fondamentali capitoli di bilancio". Critiche vengono mosse anche ai proclami della campagna elettorale, in cui si prometteva una "svolta nella ricostruzione pubblica e privata". Secondo i consiglieri, chi attende la ricostruzione da oltre otto anni non ha ancora visto risultati tangibili. Un esempio lampante della situazione di stallo, secondo il gruppo di minoranza, è la mancata approvazione del progetto definitivo per la messa in sicurezza dei dissesti idrogeologici, un passaggio fondamentale per il rilancio della ricostruzione in gran parte del territorio comunale. "Né risulta che l’attuale amministrazione abbia intrapreso alcuna iniziativa in tal senso", concludono i consiglieri.
Auto a metano divorata dalle fiamme: intervento dei vigili del fuoco a Castelsantangelo sul Nera
Un incendio è scoppiato questa mattina a Castelsantangelo sul Nera, in località Spina, dove una vettura alimentata a metano è stata avvolta dalle fiamme. Fortunatamente, i due occupanti del veicolo sono riusciti a uscire indenni prima che il fuoco distruggesse l’automobile. Immediatamente allertati, i vigili del fuoco di Visso sono intervenuti tempestivamente sul posto per domare l'incendio, utilizzando schiuma antincendio per soffocare le fiamme. La situazione è stata prontamente messa sotto controllo, evitando il rischio di esplosioni legato alla presenza del gas metano. Sul luogo dell'incidente sono giunti anche i carabinieri di Fiastra, che hanno collaborato per gestire la sicurezza e garantire il regolare svolgimento delle operazioni di spegnimento. Presenti anche una squadra della provincia di Macerata, che ha dato supporto ai colleghi nel fronteggiare l’emergenza. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento.
Maltempo e neve, al lavoro senza sosta per riaprire le strade: restano chiuse la Sp 156 e altre arterie montane
Sono al lavoro dalla Vigilia di Natale i dipendenti del servizio Viabilità della Provincia, insieme ad alcune ditte private, per riaprire diverse strade chiuse a seguito di una tormenta di neve che ha spazzato gran parte dell’entroterra maceratese nei giorni scorsi. Al momento resta ancora chiuso, lungo la Sp 156 a Castelsantangelo sul Nera, il tratto che conduce a Monte Prata dove si sta intervenendo con la turbina per cercare di liberare la strada entro la serata di oggi e si sta liberando anche il tratto della Sp 136 Pian Perduto che collega Madonna della Cona con Castelluccio. E’ stata riaperta, invece, la Sp 51 Forcella, tra Fematre e Rio Freddo (a Visso), chiusa la mattina del 24 dicembre per neve. “Sono stati dei giorni molto intensi in cui il maltempo non ha risparmiato il nostro entroterra – commenta il Presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -. Per questo voglio ringraziare tutti i dipendenti del servizio reperibilità della Provincia che hanno lavorato ininterrottamente dalla Vigilia di Natale con la nostra turbina per cercare di rendere praticabili tutte le strade, ma anche le ditte Ticani, Cagnini Costruzioni, Alidori Marco e tutte le altre ditte appaltatrici che stanno operando sul territorio per l’indispensabile supporto fornito. La situazione sta migliorando sulle nostre montagne, ma invito comunque tutti alla massima attenzione e a non avventurarsi sulle strade innevate se non si è adeguatamente attrezzati”.
Tormenta di neve nell'entroterra, chiuse due strade. Parcaroli: “Non avventuratevi, situazione critica"
Una tormenta di neve sta imperversando su gran parte dell'entroterra, causando notevoli disagi alla viabilità. Da questa mattina, sono chiuse al traffico due strade provinciali a causa della neve abbondante e del forte vento, che rendono impossibili le operazioni di sgombero. La Sp 136 (Pian Perduto), che collega Castelsantangelo sul Nera a Castelluccio, è transitabile solo fino a Spina di Gualdo. Oltre questo punto, il tratto è stato chiuso per la presenza di oltre 50 centimetri di neve. Stessa sorte per la strada che conduce a Monte Prata, impraticabile a causa delle condizioni avverse. Gravi difficoltà anche sulla Sp 51 Forcella , tra Fematre e Rio Freddo, nel comune di Visso. Qui i mezzi spazzaneve non riescono a transitare a causa del vento incessante e della neve che continua a cadere. La Provincia ha tentato di intervenire con i propri mezzi e con il supporto di ditte esterne, ma le condizioni meteo proibitive hanno impedito ogni azione efficace. La situazione è costantemente monitorata dalle autorità provinciali, che proveranno a ripristinare la viabilità nella mattinata di domani, qualora le condizioni meteo lo permettano. “Chiediamo alla popolazione di non avventurarsi nelle zone segnalate” , ha dichiarato il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli . “La situazione è in continuo cambiamento e, anche domani, non sono previsti miglioramenti significativi. Invito tutti a prestare la massima attenzione e a limitare gli spostamenti, specialmente nelle aree montane”. La Provincia rinnova l'appello a evitare i tratti chiusi e a muoversi con estrema prudenza in tutto l'entroterra, dove le condizioni climatiche potrebbero peggiorare ulteriormente nelle prossime ore
Castelsantangelo, la controreplica di Falcucci: "Riccioni scarica le responsabilità sui suoi collaboratori"
Prosegue il botta e risposta tra l'attuale sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Alfredo Riccioni, e il capo gruppo di minoranza Mauro Falcucci, nonché ex sindaco che, riferendosi a Riccioni, dichiara: "Si chiama sindrome del deresponsabilizzato, che consiste nel riversare le colpe sugli altri, attribuire le responsabilità dei propri errori e delle proprie incapacità su chi ci sta vicino e collabora con noi. Il sindaco Alfredo Riccioni sembra proprio soffrire questo tipo di problema: non bastava dare addosso al responsabile dell'area tecnica, negandogli quanto evidentemente a lui spettante e contrapponendosi a lui nelle aule di giustizia, adesso è il turno della responsabile dell'area amministrativa. Sembra incredibile, ma davvero l'attuale sindaco è convinto che tutti i problemi del Comune siano responsabilità di qualcun altro, non si è nemmeno accorto di aver votato una delibera (Cfr. DGC n. 167 del 28/11/2024) che è una vera e propria dichiarazione di guerra ad uno dei suoi principali collaboratori, dimostrando di non sapere neanche cosa voglia dire fare opposizione a un decreto ingiuntivo". "Adesso-prosegue Falcucci- addirittura ha il coraggio di attaccare l'altro responsabile di Area: dopo aver impedito, a voce e per iscritto, il pagamento degli straordinari, se la prende con l'ufficio che non avrebbe provveduto alla liquidazione: dovrebbe però spiegare se proprio quest'ufficio è stato inadempiente perché lui ha nominato un legale per respingere la richiesta di pagamento. Ancora una volta il sindaco Alfredo Riccioni dimostra che quando è alle strette attacca i propri responsabili quando afferma “…che la competenza della liquidazione degli straordinari sarebbe spettata al Funzionario preposto e non all'organo politico….”. Forse è il caso di ricordare al Sindaco, parafrasando un vecchio aforisma, che “Quando si punta il dito accusatore contro qualcuno, si dovrebbe ricordare che le altre tre dita sono dirette verso se stesso” - Louis Nizer… Ricordo al Sindaco Alfredo Riccioni che i molti dipendenti che sono andati via lo hanno fatto sempre, per esigenze personali, per avvicinarsi alle proprie famiglie e ai propri affetti senza “essere spinti” a differenza sua, invece, che si sta adoperando non ha spingerli, ma a “cacciarli”! Il Comune di Castelsantangelo Sul Nera per tanti anni è stato un indiscusso punto di riferimento e di formazione per molti dipendenti in considerazione della multidisciplinarietà e complessità dei diversi argomenti, ma soprattutto dell’attenzione che ha sempre ricevuto a livello regionale e commissariale, cosa che in questo ultimo periodo è venuta significativamente meno, tanto per ricordare una terminologia a me nota per la professione esercitata: “ Comune completamente scomparso dalla copertura radar!” Falcucci, in conclusione, riporta le Determine con le quali l’allora responsabile del servizio finanziario, oggi sindaco, si sarebbe liquidato le prestazioni straordinarie: "Termino, per fare chiarezza e risvegliare la memoria ad Alfredo Riccioni riportando le Determine con le quali l’allora Responsabile del servizio finanziario, oggi Sindaco, si è liquidato le prestazioni straordinarie (nn. 157 del 17/12/2016, 7 del 20/02/2017, 58 del 24/052017, 158 del 23/11/20217, 47 del 21/04/2017, 58 del 24/05/2017, 68 del 19/06/2017, 92 del 24/07/2017, 111 del 21/08/2017, 120 del 23/09/2017, 4 del 18/01/2018, 75 del 16/05/2018 e 142 del 16/08/2018 per un totale di €. 17.075,14). Per completezza di informazione: la nota di riscontro del Dipartimento nazionale di Protezione civile, con la quale si autorizzavano le prestazioni del Responsabile dell’Area Tecnica, è arrivata il 22/07/2024 quando io ero un ex Sindaco e conseguentemente non poteva essere stata liquidata dall’Amministrazione che mi onoravo di rappresentare. L’attuale Sindaco forse era in vacanza… ! Auspico un immediato ravvedimento da parte del Sindaco Alfredo Riccioni nell’interesse della Comunità perché dopo sei mesi di guida del Comune la situazione è in forte stallo, dimenticata da tutti e quello che riportava il suo programma (Cfr. sito del Comune) è in alto “mare” anche se siamo in una bellissima “montagna”! Buon lavoro Sindaco e Giunta e se ci siete battete un colpo"
Castelsantangelo, Riccioni replica a Falcucci: "Straordinario non pagato? Non è di competenza politica"
“Non è affatto vero, come affermato da Falcucci, che la mia amministrazione si rifiuti di pagare lo straordinario al responsabile dell’area tecnica”. Così l’attuale sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Alfredo Riccioni, in risposta all’ex primo cittadino, Mauro Falcucci, che aveva accusato l’amministrazione di non voler retribuire gli straordinari a un dipendente dello stesso ente (leggi qui). “Come ben sa l’ex sindaco, avendo ricoperto la carica per 24 anni, la competenza per la liquidazione degli straordinari spetta al funzionario preposto e non all'organo politico”, spiega Riccioni. Se, come sostiene, fosse stato compito dell'organo politico provvedere al pagamento degli straordinari, la domanda che pongo a Falcucci è la seguente: Perché, se la liquidazione spettava all'organo politico, non ha provveduto al pagamento prima, assumendosene la responsabilità, visto che lo straordinario richiesto riguarda il periodo da gennaio 2019 fino ai primi mesi del 2024, e Falcucci ha terminato il suo mandato il 10 giugno 2024?” La posizione della Regione e la liquidazione degli straordinari. “In realtà, il funzionario incaricato non ha provveduto alla liquidazione, nonostante la presenza di una nota della Protezione Civile nazionale, che lascia alcuni dubbi, ma che è stata condivisa anche con la Regione Marche. Quest’ultima, infatti, con più comunicazioni, ha sempre ribadito, richiamando esplicitamente riferimenti normativi, che allo stesso dipendente non spettava alcun straordinario e che quindi non sarebbe mai stato rimborsato”, dichiara ancora Riccioni. Nomina del legale per opporsi al decreto ingiuntivo. “Per quanto riguarda la nomina del legale per opporsi al decreto ingiuntivo, ritengo che sia stato un atto dovuto. Tuttavia, noto che l’ex sindaco Falcucci non ha letto con attenzione l’atto di nomina, il quale, nella sua redazione, richiede espressamente di chiamare in causa la Regione. Quest’ultima, infatti, avrebbe dovuto rimborsare l'intera somma, come previsto dalle normative vigenti”. Accuse sulla gestione dei dipendenti. “Falcucci accusa la mia amministrazione – prosegue il sindaco - di scarsa attenzione verso i dipendenti. Ritengo che questa accusa sarebbe meglio rivolta a lui stesso, considerando che durante il suo mandato molti dipendenti, anche altamente qualificati, sono stati spinti ad andare via dal Comune. Pertanto, rigetto questa accusa con fermezza, anche perché, come noto, amministro il Comune da meno di sei mesi. Non ho mai messo in discussione, né tanto meno attaccato, il dipendente a cui si fa riferimento. Al contrario, nutro la massima stima per la sua professionalità e competenza, tanto che gli ho confermato la posizione organizzativa”. Straordinario percepito dal sindaco .“Infine, riguardo allo straordinario percepito da me, Falcucci sembra avere la memoria corta, sottolinea Riccioni. Nel dicembre 2018, su sua specifica richiesta, si stabilì che l’emergenza fosse terminata, in quanto tutte le Sae erano state consegnate agli aventi diritto e i cittadini restanti ricevevano il Cas (Contributo Autonomo di Sistemazione). Pertanto, Falcucci riteneva non giusto che i dipendenti pubblici continuassero a percepire straordinari. È importante ricordare che, nonostante nel 2019 abbia effettuato numerose ore di straordinario, non ho mai richiesto il pagamento di tali ore, né mi è stato liquidato alcun compenso”. “La mia amministrazione – conclude Riccioni - continua a lavorare con trasparenza, impegno e correttezza, nel rispetto delle normative e dei dipendenti comunali. In futuro, comunico che non risponderò ulteriormente alle provocazioni, concentrandomi invece sul lavoro per la nostra comunità”.
"Il Comune di Castelsantangelo sul Nera si rifiuta di pagare gli straordinari a un dipendente"
Un nuovo capitolo si aggiunge alla già complessa gestione post-sisma del Comune di Castelsantangelo Sul Nera. L'attuale amministrazione, guidata dal sindaco Alfredo Riccioni, ha recentemente deciso di opporsi al decreto ingiuntivo presentato dal responsabile dell'Area Tecnica per il pagamento degli straordinari svolti a seguito del terremoto del 2016. La decisione è contenuta nella Delibera di Giunta Comunale n. 167 del 28 novembre 2024, che ha incaricato un legale per difendersi in tribunale, anziché procedere al pagamento degli straordinari che il dipendente ha richiesto. È quanto denuncia l'ex sindaco dello stesso Comune, Mauro Falcucci, il quale ha espresso forte disappunto in merito all'approccio dell'amministrazione attuale. Falcucci ha evidenziato come, a distanza di otto anni dal terremoto,"il Comune stia ancora affrontando enormi difficoltà nel completare la ricostruzione, anche a causa della carenza di personale. In un contesto già segnato da continui trasferimenti e dimissioni, trovare professionisti disposti a rimanere in una zona fortemente colpita dal sisma è un’impresa ardua". L'ex primo cittadino ha sottolineato che la scelta dell’amministrazione Riccioni di non riconoscere gli straordinari al responsabile dell'Area Tecnica sia "un segno di scarsa attenzione nei confronti dei dipendenti comunali, che continuano a impegnarsi con grande professionalità e dedizione nella ricostruzione del territorio". "Invece di difendere e premiare chi si è sacrificato per la ricostruzione, l’amministrazione attuale attacca chi, con competenza e spirito di sacrificio, ha permesso al Comune di affrontare le difficoltà post-sisma", ha dichiarato Falcucci. A supporto della sua posizione, l’ex sindaco ha ricordato che la Protezione Civile Nazionale, dopo lunghe trattative, ha dato il via libera alla rendicontazione degli straordinari effettuati dal dipendente, con la previsione che il Comune paghi tali straordinari per poi essere rimborsato dalla Regione. Nonostante ciò, l’amministrazione comunale ha scelto di non procedere con il pagamento, ma di avviare un’azione legale per opporsi al riconoscimento economico delle ore straordinarie. Falcucci ha evidenziato un paradosso che, a suo dire, non può essere ignorato: "il sindaco Alfredo Riccioni, prima di assumere la carica attuale, ha ricoperto il ruolo di responsabile del servizio finanziario e del personale e ha ricevuto il pagamento di oltre 1.000 ore di straordinario nei primi tre anni successivi al sisma. Tuttavia, oggi si trova a negare lo stesso diritto a un altro dipendente del Comune, creando una situazione di evidente incoerenza", ha sottolineato Falcucci. L’ex sindaco ha inoltre lanciato un appello affinché l’amministrazione compia un passo indietro e riconosca finalmente gli straordinari dovuti. "Con questi comportamenti contraddittori e autolesionisti, ha concluso Falcucci, si rischia di perdere una figura tecnica altamente qualificata e di paralizzare ulteriormente un processo di ricostruzione già rallentato". Falcucci ha annunciato che la questione sarà approfondita tramite una interpellanza in Consiglio comunale, con l'obiettivo di fare chiarezza sulla vicenda e sollecitare una soluzione equa. L’amministrazione Riccioni si trova ora di fronte a una sfida delicata: trovare un equilibrio tra il rispetto dei diritti dei dipendenti e la necessità di rispondere alle pressanti esigenze di una comunità che fatica ancora a risollevarsi dalle ferite del terremoto.
Castelsantangelo, cercatore di funghi disperso nei boschi: interviene il Soccorso Alpino
Oggi, intorno alle 13:30, la stazione di Macerata del Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuta per soccorrere un fungaiolo che, dopo essersi separato dal suo compagno, si era perso nei boschi del Monte Torrone, nel comune di Castelsantangelo sul Nera. Fortunatamente, l’uomo è stato trovato in buone condizioni di salute da una squadra del Cnsas e dai carabinieri forestali, che lo hanno riaccompagnato al parcheggio dove aveva lasciato l’auto. Nel frattempo, il suo compagno, che era sceso dall’altro versante, è stato assistito da una squadra di vigili del fuoco.
Castelsantangelo sul Nera, dopo 10 anni è tornata la "Marcialonga:" ecco i vincitori
Dopo quasi dieci anni di assenza il comune di Castelsantangelo sul Nera è tornato ad accogliere la "Marcialonga su e giù per il Nera". La storica gara ha illuminato il Ferragosto, portando con sé una ventata di energia e di sana competizione. Organizzata dalla Pro Loco delle Valli Castellane con il patrocinio del comune di Castelsantangelo sul Nera e sotto l’egida della Fidal, Comitato Regionale Marche, la marcia ha consentito di attraversare a 175 concorrenti le strade pittoresche di Rapegna, Gualdo e Vallinfante. I vincitori di questa edizione nella categoria "Uomini" sono stati: 1 Prioretti Pablo Luis (Run Card); 2 Lana Lorenzo (Atletica Osimo); 3 Calcagni Jarno (Sacen Corridonia). Nella categoria Donne si sono imposte: 1 Cerolini Francesca (Atletica Civitanova); 2 Piastra Lorena (Tx fitnes Perugia); 3 Frulla Francesca (Podistica Loreto). Alla fine i vincitori sono stati premiati anche dal sindaco Alfredo Riccioni. Presente anche l’assessore alla cultura Valentina Remigi. Il ritorno della Marcialonga è stato un successo, non solo sportivo, ma anche sociale perché ha consentito agli abitanti del paese e ai diversi visitatori di vivere insieme un momento di incontro. Gli organizzatori ringraziano tutti i partecipanti, gli spettatori e coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile questo splendido evento.
Castelsantangelo riparte dal gioco della morra: una giornata di sport e solidarietà
La cittadina di Castelsantangelo sul Nera ha ospitato il 19esimo Torneo di morra a coppie con sorteggio, tenutosi nel il piazzale Piccinini, nella zona commerciale. L'evento, organizzato dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (Figest), ha visto la partecipazione di numerosi appassionati e giocatori provenienti da tutta la regione e ha contribuito a rivitalizzare il borgo colpito dal terremoto del 2016. L'iniziativa ha avuto il supporto delle autorità locali e della Pro Loco. Erano presenti il presidente regionale Marche di Figest, Matteo Capeccia, il presidente della specialità della morra di Figest, Oriano Mercante, il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Alfredo Riccioni, e l'assessore Valentina Remigi. Inoltre, la Pro Loco è stata rappresentata dal vice presidente. Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per l’alta partecipazione e l’entusiasmo dimostrato dai presenti.Il torneo, che si svolge annualmente dal terremoto, rappresenta non solo una competizione sportiva ma anche un momento di coesione e rinascita per la comunità. La classifica finale ha visto trionfare la coppia formata da Domenico Cappellacci e Alberto Fenici, seguiti da Sandro Riccioni e Umberto Vattani al secondo posto, e da Amerigo Paoletti e Luigi Fossi al terzo. Al quarto posto si sono piazzati Marzio Remigi e Mario Cortoni. Quella accolta dall’intera comunità di Castelsantangelo sul Nera è stata una giornata di sport e divertimento ma anche una dimostrazione di come questa realtà così resiliente voglia di ripartire mantenendo vive le tradizioni e coinvolgendo sempre più persone nella riscoperta anche dei giochi tradizionali.
"Bando regionale per affittare a tariffe calmierate le Sae inutilizzate": la proposta dei commercianti dell'Alto Maceratese
Un bando regionale che possa riassegnare con affitti a tariffe calmierate, le Sae non più utilizzate nelle zone terremotate dell’alto maceratese, ai possessori di seconde case non ancora ricostruite o non agibili a causa del sisma del 2016. La proposta viene da un gruppo di commercianti e imprenditori dell’area di Visso – Castesantangelo sul Nera il cui obiettivo è rivitalizzare quelle zone sia sul versante residenziale che turistico. Una delegazione composta da Franco Montebovi, Giuseppe Capocci, Giovanni Casoni, Paolo Giannotti e Battista Valentini ha incontrato a Visso il consigliere regionale Pierpaolo Borroni con il quale hanno discusso la fattibilità dell’idea. Lo stesso Borroni ha subito contattato il presidente dell’Erap (l’Ente regionale per l’abitazione pubblica) Saturnino Di Ruscio titolare della gestione delle Sae, ovvero le casette utilizzate come soluzione abitativa in emergenza, per avere un quadro più completo della situazione attuale nell’alto maceratese: “Grazie al lavoro del Commissario per la ricostruzione Guido Castelli sono sempre di più coloro che possono lasciare, dopo anni, le abitazioni provvisorie e ritornare nelle loro case - ha sottolineato Borroni – questo fa sì che sono sempre di più le Sae libere disponibili per essere riutilizzate. Quella dell’assegnazione, tramite un apposito bando regionale, ai proprietari di seconde case non ancora ricostruite o non agibili a causa del sisma del 2016 potrebbe essere una strada da percorrere. Alla riapertura dei lavori del Consiglio Regionale sarà mia premura portare all’attenzione dell’aula e della Giunta una proposta concreta in tal senso”.
Castelsantangelo, concluso il Terzo Forum della Montagna: dalla Battaglia di Pian Perduto alle escursioni nella natura
A Castelsantangelo sul Nera si è chiusa la terza edizione del Forum della Montagna, con un cartellone promosso dal Comune, sostenuto dalla Regione Marche e approvato dal Comitato promotore delle celebrazioni dell’anniversario della Battaglia del Pian Perduto in cui il progetto si inserisce in risposta alla Legge Regionale n 23 del 6 ottobre 2022. “Con l'escursione alla Cascata del Pisciatore a cui hanno partecipato molte persone, si è concluso il 3° Forum della Montagna che ha proposto un vasto programma completamente finanziato dalla Regione Marche a cui va il mio più vivo ringraziamento. Il Forum, a cui hanno partecipato politici di rilievo, dal commissario Castelli, al governatore Acquaroli, ai consiglieri regionali e molti sindaci, ha riscosso notevoli consensi e ottenuto eccellenti critiche. Un grazie ai dipendenti del Comune per l’impegno organizzativo e alla giornalista Barbara Olmai che ha coordinato i lavori”. Queste le parole del sindaco del Comune di Castelsantengelo sul Nera Alfredo Riccioni che ha evidenziato che per la sua neo giunta, insediata nel mese di giugno, si è trattato del primo Forum. Un impegno importante volto a non disperdere l’attenzione verso temi che guardano al presente e al futuro di queste zone alte, caratterizzate dalle problematiche che da sempre affliggono le aree interne e che purtroppo si sono sommate a quelle scaturite dopo i terremoti del 2016 e del 2017, di cui solo tra qualche giorno si ricorderanno gli 8 anni. Un Forum che ha promosso e rilanciato la volontà di collaborare a tutti i livelli istituzionali affinché ai cittadini siano fornite risposte adeguate e nei giusti tempi per consentire la vita e il lavoro in queste terre che sono caratterizzate da una straordinaria bellezza naturalistica e paesaggistica, dalla ricchezza di tradizioni e di storia. Aspetti perfettamente valorizzati grazie anche alla collaborazione dei diversi soggetti coinvolti nel Forum: dal CAI di Camerino, che ha proposto una bellissima escursione ad alta quota, alle guide ambientali, che hanno realizzato escursioni rivolte a chi si vuole avvicinare alla montagna frequentandola con consapevolezza; dai rievocatori storici, che hanno messo in campo numerose attività per bambini come giochi e laboratori medioevali, fino ai musicisti che hanno presentato con strumenti antichi, sonorità del passato ancora molto apprezzate. Un numeroso pubblico ha voluto prendere parte sabato 27 luglio ai Giardini pubblici di Castelsantangelo sul Nera, al ๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ผ ๐๐ฒ๐ฎ๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ: "๐๐ฎ ๐๐ฎ๐๐๐ฎ๐ด๐น๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฃ๐ถ๐ฎ๐ป ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ฑ๐๐๐ผ: ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ฎ๐ป๐๐ฎ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ", a cura della Società Cooperativa Le tre corde, che ha visto interpreti gli attori Giovanni Moschella, Elena Fioretti con la musica di Luciano Monceri. La regia dello spettacolo è stata curata da Gabriela Eleonori, le scenografie da Carla Accoramboni. Gli spettatori si sono molto divertiti ed hanno apprezzato la bravura degli artisti che hanno saputo ben rappresentare, tra storia e leggenda, ciò che accadde il 20 luglio del 1522 quando i norcini furono sconfitti dai vissani, aiutati tra gli altri anche dagli abitanti di Castelsantagelo. Una battaglia per i pascoli (che concesse ai marchigiani di ottenere il Pian Perduto), da cui oggi essere ispirati solo per mantenere vive le tradizioni, la storia, la cultura e soprattutto per rinnovare quegli ideali di pace tra i popoli e la collaborazione tra paesi e regioni confinanti come le Marche e l’Umbria.

cielo coperto (MC)



