Castelsantangelo sul Nera

La terra torna a tremare: scossa nella notte a Fiuminata

La terra torna a tremare: scossa nella notte a Fiuminata

Una scossa di magnitudo 3.3 è stata registrata nella notte, alle 4:17, con epicentro a Fiuminata. La scossa, che è stata seguita poi da repliche di minore entità, è avvenuta a 63 chilometri di profondità. Il sisma è stato avvertito nelle aree interne del Maceratese. Non si registrano danni a persone o cose.   

26/12/2019
Nori (Federcontribuenti Marche): "Auspichiamo un Natale di rinascita e di speranza per i terremotati"

Nori (Federcontribuenti Marche): "Auspichiamo un Natale di rinascita e di speranza per i terremotati"

''Questo sarà il terzo Natale effettivamente diverso. Sempre meno felice, dominato da una burocrazia che blocca tutto, da una ricostruzione che non parte, e da un  sentimento di forte apprensione con lo sguardo angosciato, ma dovrà essere un Natale di speranza e di rinascita". Così Maria Teresa Nori, Segretario Regionale di Federcontribuenti Marche e componente del Consiglio Nazionale, ha ricordato il Natale di chi ha perso tutto ''ma non la dignita'' come ''la gente di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto, Ussita, Visso, Castelsant'Angelo sul Nera, Pieve Torina, Camerino, Caldarola e tanti altri borghi e paesini distrutti dal sisma del 2016''. Auspichiamo, conclude la rappresentante di Federcontribuenti, ''che il prossimo anno non ci troveremo qui a dover ricordare il quarto Natale con le solite parole, le solite prassi, le solite passerelle''.       

24/12/2019
Ricostruzione di Castelsantangelo, firmato il piano attuativo: nel team l'architetto Stefano Boeri

Ricostruzione di Castelsantangelo, firmato il piano attuativo: nel team l'architetto Stefano Boeri

La rinascita di un piccolo Comune nelle mani di grandi professionisti del settore. Questa mattina, presso la struttura polivalente "Sala Amici del Trentino" nell'Area SAE di Castelsantangelo sul Nera, è stato firmato il protocollo di intesa per la ricostruzione del gruppo tecnico che prenderà in carico la redazione del piano attuativo per la ricostruzione del paese montano fortemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016. L'architetto Stefano Boeri lavorerà insieme al gruppo Mate che si è aggiudicato la gara. Il protocollo porta la firma del comune, della Regione Marche, dell'Ufficio speciale per la ricostruzione, della Provincia di Macerata, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio delle Marche. "È una giornata importante perché abbiamo avviato il percorso che porterà alla rinascita del nostro paese e questo avviene in prossimità delle feste natalizie che solitamente portano sempre momenti di speranza", ha detto all'ANSA Marche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci. La stipula del Protocollo d’intesa va nella direzione dell’art.15 della L. 241/90 e dell’art. 112 del Decreto Legislativo . 42/2004 finalizzato a concordare con enti sovracomunali, accordi funzionali di strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione e sicurezza sismica. “L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale, spiega il Sindaco Falcucci è quello di arrivare alla “Conferenza Permanente” con scelte programmate, pianificate, condivise preventivamente da tutti gli enti preposti nei diversi tavoli tecnici di lavoro. Il “Protocollo d’Intesa” che è stato stipulato in data odierna tra gli enti si pone l’obbiettivo di: Governare in tempi brevissimi il processo di ricostruzione, tenendo conto non solo del territorio comunale, ma di un comprensorio più ampio, al fine di rafforzare il ruolo del Nostro Comune all’interno della valle dell’Alto Nera, non escludendo le vocazioni del territorio. Comprendere le priorità e le potenzialità specifiche del territorio e dell’area vasta, in modo da meglio inquadrare ciò che il sisma ha distrutto, non solo fisicamente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente. Valutare le criticità pregresse al fine di trasformarle in potenzialità e avviare un processo di rigenerazione che non sia più passivo ma attivo e capace di produrre occasioni. L’obiettivo della ricostruzione non è esclusivamente il restauro delle singole costruzioni danneggiate, bensì un ampio processo di recupero e ricostruzione di quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio. Prendere atto, che un evento fortemente traumatico come questo terremoto ha comportato delle modifiche permanenti alle realtà locali, le quali non possono essere affrontate unicamente tramite una riproposizione pedissequa della situazione antecedente all’evento. La ricostruzione deve piuttosto diventare una opportunità di ripensamento complessivo del territorio. In tal senso la ricostruzione non potrà essere impostata come una mera replicazione delle strutture fisiche distrutte, ma anche come una revisione necessaria della conformazione e dell’utilizzo del territorio ereditato a seguito del sisma. Considerare tutto il territorio coinvolto come un unicum, un arcipelago di centri urbani che condividono una antica vicenda di scambi e flussi legati alla geografia, alla mobilità, alla storia stessa del nostro Paese. Senza questa consapevolezza, la ricostruzione rischia di essere la somma di azioni indipendenti e incoerenti”. “I cittadini saranno chiamati ad essere attori attivi della ricostruzione del loro territorio al fine di ricostruire prima di tutto le comunità, evitando di commettere l’errore di ricostruire solo le case" – ha concluso il sindaco di Castelsantangelo sul Nera. La rinascita di un piccolo comune sul parco dei Monti Sibillini, a partire da un approccio multidisciplinare, con professionisti di alto profilo scientifico.    

18/12/2019
Post-sisma, incontro tra Farabollini e il prefetto Rolli: rilevazione delle presenze nei cantieri

Post-sisma, incontro tra Farabollini e il prefetto Rolli: rilevazione delle presenze nei cantieri

È stato siglato oggi a Macerata, come riferisce l'ANSA Marche, un accordo di collaborazione per l'attivazione sperimentale di sistemi informatici di rilevazione delle presenze autorizzate nei cantieri della ricostruzione post terremoto. L'incontro per la firma è avvenuto in Prefettura a conclusione di un percorso pilota che era stato messo in atto su sollecitazione del prefetto Iolanda Rolli che aveva istituito, lo scorso giugno, il Tavolo di Monitoraggio dei flussi di manodopera, come previsto dalle norme per la ricostruzione. "La firma dell'Accordo di collaborazione è un primo strumento che conferma come la ricostruzione del centro Italia, il cantiere più grande d'Europa, sia responsabile e condivisa nell'ottica della tutela sia dei terremotati che dei lavoratori - ha commentato il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini -. Abbiamo da subito aderito al tavolo istituito dal prefetto che ha voluto trovare una soluzione condivisa a un problema stringente quanto spinoso come il rispetto delle norme e la conseguente necessaria attività di controllo". Fonte ANSA Marche

17/12/2019
Eco-design: premiata l'Acqua Nerea di Castelsantangelo sul Nera

Eco-design: premiata l'Acqua Nerea di Castelsantangelo sul Nera

Un riconoscimento da parte del Consorzio Nazionale Imballaggi all'Acqua Nerea di Castelsantangelo sul Nera che da vent'anni capta, imbottiglia e vende acqua minerale e che ha la sorgente (e la sua sede) all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel cuore del cratere sismico. L'Acqua Nerea è stata premiata come vincitrice del bando nazionale sulla prevenzione per l'eco-design. Tappi e imboccature con materiali plastici eco-sostenibili. Stessi materiali per l'imballaggio, per le pellicole dei pacchi e per il cartone. A questo si aggiungono etichette completamente riciclabili e solo due tipologie di materie plastiche per i contenitori.

16/12/2019
Fiducia del Senato al decreto sisma: è legge

Fiducia del Senato al decreto sisma: è legge

160 voti favorevoli, 119 contrati e nessun astenuto; il decreto sisma, dopo aver avuto l’ok dalla Camera lo scorso 28 novembre, è stato approvato oggi dal Senato con il voto di fiducia. La legge, che sarà ufficiale dopo la pubblicazione in Gazzetta, prevede delle norme volte ad accelerare la ricostruzione nei territorio colpiti dal sisma del 2016. “Il decreto Sisma approvato oggi dal Senato è lo stesso testo di quello uscito dalla Camera. Quindi – ha affermato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - c'è una grandissima delusione sotto questo profilo. Non smetteremo di lottare perché venga recepito il principio della semplificazione. Allo stato attuale useremo tutti gli strumenti che ci sono messi a disposizione, ma questi non avranno la possibilità di accorciare in maniera drastica e significativa i tempi procedurali che significano lavoro, ricostruzione e garanzia per le famiglie del nostro territorio e questa per noi è una cosa troppo importante.” "Sorprendente il comunicato di ieri del Commissario Farabollini sul decreto terremoto dal quale si apprende la notizia della presentazione al Senato di emendamenti correttivi, peccato sia fuori tempo massimo poiché il decreto non è più emendabile perché il Governo lo ha blindato con il ricorso alla Fiducia”. È quanto ha dichiarato il portavoce laziale di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini che ha continuato “Siamo al paradosso e basiti. Assistiamo all’ennesimo capitolo di questa bruttissima storia quale è la ricostruzione: un rappresentante del Governo come è il Commissario che bussa tardivamente alla porta del suo stesso Governo e la trova chiusa e sbarrata. Si sono spente le luci e del terremoto e della ricostruzione se ne parlerà nuovamente quando e se Conte avrà bisogno dell’ennesima passerella. Questa la vergognosa realtà della quale prenderà atto anche il “complice” Farabollini" ha concluso l'onorevole.  "Concretezza: è questo il 'fil rouge' che lega le tante piccole misure contenute nel dl Sisma che oggi diventa legge - ha commentato Giorgio Fede, senatore marchigiano del Movimento 5 Stelle -. Conosco il senso di sconforto e frustrazione in cui vivono migliaia di cittadini, come in tanti comuni delle mie Marche, che hanno perso tutto a causa del terremoto. Per questo, senza troppi squilli di tromba, con questo decreto abbiamo voluto portare a casa quelle piccole semplificazioni e quei cruciali alleggerimenti fiscali indispensabili nei comuni interessati da eventi sismici. Soprattutto in riferimento alle aree del Centro Italia, arrivano finalmente quegli impulsi decisivi per far partire la ricostruzione per davvero. Stanziamo nuovi fondi per consentire alle amministrazioni comunali del cratere di assumere personale ad hoc per smaltire il carico burocratico. Sblocchiamo l'ordinanza 80 per le varianti in corso d'opera al 30% per la ricostruzione leggera. Proroghiamo al 30 giugno 2020 il termine per presentare la documentazione della ricostruzione per danni lievi. Diamo una corsia preferenziale alla ricostruzione delle scuole, e per la ricostruzione pesante diamo modo alle regioni di istituire programmi straordinari - ha concluso Fede - . Vedere cantieri aperti e mezzi al lavoro è il primo segnale di rinascita che le popolazioni aspettano: vogliamo che il 2020 possa essere un anno di svolta in tal senso". “Con l'approvazione definitiva del decreto sisma si sono evidenziate ulteriormente tutte le crepe e le falle che fino a oggi ha avuto la guida commissariale”. Così il capogruppo di Italia Viva, Fabio Urbinati, dopo il via libera in Senato del provvedimento. “Nonostante la gestione positiva dell'emergenza - sottolinea Urbinati - sulla ricostruzione siamo ancora molto indietro, e soprattutto non si vedono svolte per l'anno a venire. Inutile procedere a colpi di emendamenti. Noi di Italia Viva abbiamo già proposto un cambio di rotta repentino, poiché crediamo che la ricostruzione rappresenti per le Marche una grandissima opportunità di lavoro e di sviluppo. Sostanzialmente vogliamo essere padroni del nostro destino”. Secondo il consigliere regionale di Italia Viva “le procedure messe in campo presentavano criticità già dopo la nomina di Vasco Errani e sono proseguite con la gestione successiva dell’odierno Ministro delle infrastrutture, Paola De Micheli, e con l'attuale commissario Piero Farabollini. Non possiamo buttare la croce addosso a questo Governo – evidenzia Urbinati - poiché qualcosa di positivo in questo decreto c’è. La gestione del terremoto ha interessato tutto l'arco costituzionale dei partiti e a nostro avviso quella peggiore è stata condotta dall’Esecutivo Lega-Movimento Cinque Stelle. Invito quindi la stessa Lega a non strumentalizzare la vicenda del sisma, in quanto nella prima bozza del famoso contratto sottoscritto dal Governo giallo-verde non c'era una riga riguardante le questioni del terremoto”. E ancora: “Ora ci confronteremo con i vertici e chiederemo che le risorse in campo per il sisma del Centro-Italia vengano inserite nel programma “shock” presentato a Torino da Matteo Renzi per sbloccare immediatamente tutte le procedure. Forse bisognava puntare i piedi un po' prima – conclude Urbinati - perché non è più tempo di difendere l'indifendibile solo per amor di partito, i cittadini e le istituzioni devono venire prima”.

11/12/2019
Tragedia ad Ussita, 72enne precipita con l'auto dal monte Cornaccione e perde la vita

Tragedia ad Ussita, 72enne precipita con l'auto dal monte Cornaccione e perde la vita

Un uomo di 72 anni è precipitato dal monte Cornaccione, tra Ussita e Castelsantangelo sul Nera con la propria auto. Il tragico episodio è accaduto nella notte appena trascorsa, intorno alle 23. Da una prima ricostruzione, sembra che l'uomo sia arrivato con la propria vettura nella zona del Monte Cornaccione e sia precipitato in un dirupo profondo un'ottantina di metri. Lanciato l'allarme,  sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso: 118, Vigili del Fuoco, e Carabinieri. Necessario anche l'intervento del Soccorso Alpino. Le operazioni di recupero del corpo ormai senza vita dell'uomo, ritrovato all'interno della propria auto, si sono rivelate difficoltose vista la zona piuttosto impervia, e sono terminate intorno alle 4:15 di questa mattina. Si è trattato di un gesto volontario, come accertato dalle indagini dei carabinieri di Camerino. Il 72enne risiedeva ad Ussita ed era separato: a lanciare l'allarme è stata la figlia con la quale era al telefono prima di gettarsi nel vuoto.   

10/12/2019
Dl sisma, Arrigoni e Pazzaglini (Lega): "Necessarie correzioni per evitare paralisi nella ricostruzione"

Dl sisma, Arrigoni e Pazzaglini (Lega): "Necessarie correzioni per evitare paralisi nella ricostruzione"

“In commissione ambiente al Senato la Lega ha fatto bene a chiedere e ottenere un ciclo di audizioni. Ascoltando stamane i sindaci di Norcia e Visso, le Reti delle Professioni Tecniche e i rappresentanti delle Regioni abbiamo avuto la conferma di quanto abbiamo sostenuto dall'inizio: questo decreto delude le aspettative dei territori colpiti dal terremoto e, inoltre, introduce norme così complesse che anziché velocizzare la ricostruzione rischiano di rallentarla ulteriormente”. Così i senatori leghisti in Commissione Ambiente e Territorio Paolo Arrigoni, responsabile regionale Lega Marche, Giuliano Pazzaglini e Luca Briziarelli. “Emblematico che l'ing. Spuri, direttore USR, quale rappresentante della Regione Marche, abbia sottolineato come siano necessari dei correttivi per evitare il rischio di paralisi totale della ricostruzione. È quindi grave che la maggioranza giallorossa abbia deciso di 'blindare' il provvedimento già licenziato dalla Camera escludendo qualsiasi modifica migliorativa qui a Palazzo Madama” continuato i senatori. “La Lega insisterà perché il decreto venga modificato e migliorato, per questo stiamo predisponendo emendamenti che affrontino e risolvano le questioni concrete emerse anche oggi. In particolare relativamente alla semplificazione delle procedure, al personale dei comuni e degli USR ed alle risorse stanziate” concludono.  

05/12/2019
Acquedotto sul Nera, Sciapichetti fa il punto e risponde a Carancini: "Non conosce l'iter della procedura"

Acquedotto sul Nera, Sciapichetti fa il punto e risponde a Carancini: "Non conosce l'iter della procedura"

“La documentazione per il rinnovo della concessione per la captazione di 50 l/s dal Nera è pervenuta in Regione solo alla fine della scorsa settimana. Dovrà pertanto essere valutata dagli uffici e soprattutto dovrà ottenere il nulla osta dall'Ente Parco dei monti Sibillini, presupposto per poter procedere al rilascio dell'atto da parte della Regione. Stupisce che il Sindaco di Macerata non conosca l’iter della procedura, preferisco pensare che sia stato informato male” . L’assessore Angelo Sciapichetti risponde all’accuse formulate ieri da Romano Carancini, sindaco di Macerata, per quanto concerne il rinnovo della concessione per la captazione di 200 litri per secondo, che permetterà all’acquedotto del Nera di raggiungere anche i nuovi cinque Comuni allacciati: Treia, Appignano, Montecassiano, Montefano e Osimo. Il sindaco di Macerata aveva parlato di un ritardo inaccettabile da parte della Regione, senza il rinnovo infatti i nuovi arrivati non potranno di fatto utilizzare quell’acqua. Ma l’assessore non ci sta e contrattacca. “Pensavo che la Regione fosse stata chiamata in causa  anche per l'impegno profuso dall'ufficio e dal sottoscritto attraverso incontri, confronti e riunioni varie per portare l'acqua  a casa delle famiglie dei 5 comuni interessate come i Sindaci dei comuni sanno ad iniziare dal primo cittadino di Montecassiano Leonardo Catena. Di veramente clamoroso nell’AATO 3 c’è il fatto che nella provincia di Macerata ci sono ancora almeno 13 gestori laddove tutte le altre provincie marchigiane hanno adottato da anni il gestore unico del servizio integrato in ottemperanza a tutta la normativa di settore ciò nonostante le dichiarazioni ufficiali fatte a tutti i livelli a metà 2016 di arrivare entro il dicembre dello stesso anno al gestore unico”. “Per il territorio dell'autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale – spiega Sciapichetti -  sono stati ipotizzati due interventi strategici di cui quello ricadente nelle Marche è il cosiddetto “Anello dei Sibillini” che nasce dalla volontà condivisa di Ministero dell'Ambiente, Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale e della Regione. L'anello prevede una serie di interventi per interconnettere e completare le reti acquedottistiche delle AATO3 - 4 e 5 (indicativamente di riferimento per le province di Macerata, Fermo e Ascoli) e tra questi riveste particolare importanza il completamento dell'acquedotto del Nera, l'incremento dei punti di captazione e alcuni depuratori, oltre alle interconnessioni vere e proprie. L'intero intervento ammonta a circa 230 milioni di Euro e al momento il finanziamento è pari solo a 6.100.000 €, per la progettazione di alcuni tratti”. “La Regione –conclude l’assessore -  farà di tutto per quello che è di sua competenza per affrettare le procedure perché sa bene quanto importante sia non solo rinnovare la concessione di 50 l/s ma soprattutto aumentarla per consentire all'acquedotto del Nera di assolvere fino in fondo alla sua mission che è quella di arrivare a servire i comuni costieri sia della valle del Potenza che di quella del Chienti così come il Presidente e il nuovo CdA correttamente chiedono”.  

28/11/2019
Approvato alla Camera il Decreto Sisma, Cangini e Fiori (FI): "Molti nodi irrisolti"

Approvato alla Camera il Decreto Sisma, Cangini e Fiori (FI): "Molti nodi irrisolti"

“Pur essendo state introdotte – dichiarano in una nota il senatore Andrea Cangini e il Commissario di Forza Italia per le Marche Marcello Fiori - alcune norme importanti, a cominciare dalla proroga di un anno dello stato di emergenza, rimangono molte gravi questioni non affrontate e che erano state puntualmente evidenziate da un lavoro accurato di approfondimento da parte dell’Anci. Ne segnaliamo tre sulle quali ovviamente continueremo la nostra battaglia al Senato." "In primis tutti i Comuni del cratere devono essere inseriti in una ZES (Zona ad economia speciale), da negoziare con l’Europa, per godere dei benefici fiscali ed economici in grado di far ripartire l’economia ed attrarre imprese ed investimenti - spiegano Cangini e Fiori -. In secondo luogo è necessario prevedere la possibilità di una ulteriore proroga di un anno a tutti i contratti a termine per i tecnici sin qui assunti (condividendo la misura con l’Unione Europea e le organizzazioni sindacali) altrimenti a metà 2020 rischieremo di perdere tutto il personale già formato e molto qualificato, che sta dando un contributo fondamentale ai Comuni e agli uffici speciali per la ricostruzione. Infine è indispensabile una deroga alle misure per la demolizione e la ricostruzione della “sagoma” esterna degli immobili privati soggetti a vincolo (basta essere costruiti più di 50 anni fa) altrimenti si paralizzano molte delle attività e non solo nei centri storici." "La maggioranza non ha voluto accogliere questi emendamenti di assoluto buon senso che noi invece riproporremo al Senato. Le popolazioni dell’Italia centrale sono davvero allo stremo: dopo aver subito un evento drammatico non vedono l’aiuto concreto dello Stato per ricostruire le loro case, le loro attività economiche, la loro vita sociale e affettiva nei luoghi che hanno amato e vogliono continuare ad abitare. Lo Stato faccia lo Stato – conclude la nota di Cangini e Fiori -, si faccia sentire vicino e non si renda protagonista di un delitto di abbandono contro questa popolazione incolpevole e di intere zone meravigliose del nostro Appennino”.  

28/11/2019
Dall'Acquedotto del Nera la situazione dell'acqua dalle sorgenti ai Comuni: il punto

Dall'Acquedotto del Nera la situazione dell'acqua dalle sorgenti ai Comuni: il punto

Si avvicina con la fine dell’anno la scadenza stabilita per la concessione temporanea di 50 l/s aggiuntivi derivati dalla Sorgente San Chiodo (Castelsantangelo sul Nera) che alimenta l’Acquedotto del Nera. Solo grazie a tale risorsa i gestori del servizio idrico integrato coinvolti ASSM di Tolentino, ASSEM di San Severino Marche, APM di Macerata e ASTEA di Osimo hanno la possibilità di erogare acqua di ottima qualità e a costi contenuti ad una consistente parte dei cittadini dell’ATO 3, quota destinata ad aumentare nel tempo con la prosecuzione dei lavori di realizzazione delle condotte e ulteriori incrementi della derivazione. I Comuni di Treia, Appignano, Montecassiano, Montefano e Osimo, gli ultimi in ordine cronologico raggiunti dalla fornitura proprio grazie all’aumento temporaneo della derivazione da 150 a 200 l/s ottenuto nell’agosto 2018, in mancanza di una conferma della concessione attuale da parte della Regione Marche si troveranno a dover rinunciare a tale preziosa risorsa, e potranno far fronte alla domanda idropotabile dei territori serviti solo tornando a utilizzare esclusivamente gli attingimenti dalle falde, con ovvie ripercussioni negative sulla qualità dell’acqua distribuita. Sono interventi alla conferenza stampa di presentazione: Marco Blunno, Presidente Società per l´Acquedotto del Nera S.p.a., Stefano Montemarani, Presidente AATO 3, Giorgio Piergiacomi, Presidente APM, Fabio Marchetti, Amministratore delegato ASTEA, Romano Carancini, Sindaco di Macerata, Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo. Marco Blunno, presidente della Società per l’acquedotto del Nera ha affermato: “ Quello di oggi è un traguardo importante perché siamo arrivati a servire l’acqua ad 11 comuni e quindi la metà del totale dei 22. Però dobbiamo guardare avanti e cercare di completare la rete. In questa prospettiva è assolutamente necessaria la richiesta del rinnovo dei 200 l/s alla Regione Marche”. Il Presidente dell’Ato3 Stefano Montemarani gli ha fatto eco: “Finalmente un risultato importante, ma non ci possiamo fermare perché dobbiamo completare la rete arrivando fino alla costa. Si tratta di un progetto di medio termine che mi auspico possa andare veloce”.  Simone Pugnaloni sindaco di Osimo con delega da parte dell’Ato3 all’Acquedotto del Nera: “Questo risultato nasce dalla collaborazione degli enti e delle aziende dei servizi. Dobbiamo continuare in uno sforzo comune per completare l’opera”.  Il sindaco Di Macerata Romano Carancini ha rivolto un appello alla Regione Marche affinché in tempi rapidi venga confermata la concessione di 50 l/s aggiuntivi dalla Sorgente San Chiodo di Castelsantangelo sul Nera.

27/11/2019
A Montecitorio si discute il decreto sisma: la Camera è deserta

A Montecitorio si discute il decreto sisma: la Camera è deserta

Aula deserta a Montecitorio per la discussione del decreto sisma. La denuncia arriva direttamente da una foto postata su Twitter dal deputato Filippo Sensi. Alla Camera ieri erano presenti, oltre al rappresentante dem, Emanuele Fiano, Mario Morgoni, Stefania Pezzopane del Pd, Silvia Fregolent (Iv), Paolo Trancassini (Fdl), Simone Baldelli (Fi), Patrizia Patrizia Terzoni (M5S). Otto deputati su 630 sedeva sui banchi dell'aula ieri, lunedì 25 novembre, durante la discussione sulle “disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”. Una foto che ha scatenato la bufera ed è diventata l’immagine della vergogna. (In foto l'immagine postata sull'account twitter del deputato dem Filippo Sensi)

26/11/2019
Decreto sisma, continua la protesta dei professionisti: "Si demolirà definitivamente le possibilità di accelerare la ricostruzione"

Decreto sisma, continua la protesta dei professionisti: "Si demolirà definitivamente le possibilità di accelerare la ricostruzione"

"Apprendiamo che la Commissione Ambiente e LL. PP. della Camera dei Deputati ha completato l’esame degli emendamenti e ha licenziato il testo di conversione in legge del decreto legge 24 Ottobre 2019 n. 123 che ha come obbiettivo dare disposizioni urgenti per l’accelerazione alla ricostruzione post sisma del Centro Italia. Il testo ora passa all’esame della Camera e sicuramente non ci saranno possibilità di ulteriori modifiche visto il carattere d’urgenza già dichiarato dal Governo. Durante la discussione del testo originario, approvato dal Consiglio dei Ministri e consegnato all’esame delle Camere, sono state segnalate rilevanti criticità. Esso, infatti,  non era sufficiente a sortire effetti per velocizzare i tempi della ricostruzione ma, dall’esame di quello ora modificato in Commissione Ambiente e LL. PP., non si rileva nessun meccanismo migliorativo in grado di imprimere una qualsiasi accelerazione, anzi!". Dopo la denuncia dell'Ordine degli Architetti di Macerata (LEGGI QUI) in merito alle nuove linee guida del decreto sisma, arriva anche una nota stampa della Rete delle Professioni Tecniche. "Si è sbandierata come “la svolta” il fatto che l’accelerazione si dovesse produrre attraverso l’autocertificazione dei progetti redatti dai professionisti, consegnando, di fatto, a questi ultimi ulteriori responsabilità in una situazione resa immobile e confusa dal quadro legislativo generale che si è concepito in questi anni - continuano -. Tale immobilismo non è responsabilità dei professionisti che per contro si sono sempre resi disponibili fin dal primo decreto terremoto. È ora di dire ai cittadini che se non ci fossero state le maglie burocratiche dettate da clamorosi “tappi” legislativi le pratiche di ricostruzione sarebbero già state presentate e se così non è avvenuto, evidentemente, ciò è riconducibile a circostanze che il legislatore non intende affrontare. Non sarà certo l’autocertificazione, per come proposta nel decreto, lo strumento in grado di accelerare la ricostruzione, perché non è applicabile a tutte le tipologie di danno, perché non si può sottoscrivere nel caso di piccoli abusi e perché si può applicare esclusivamente agli interventi senza accolli per i cittadini. Sarà invece uno strumento inutilizzabile non perché, come taluni hanno provato ad insinuare, i professionisti non vogliono assumersi responsabilità, ma semplicemente perché non è applicabile a meno di una radicale trasformazione delle regole burocratiche  di approvazione dei progetti." "La Rete delle professioni tecniche, con la utilissima collaborazione e partecipazione delle rappresentanze dei professionisti locali, è stata audita dalla Commissione Ambiente della Camera. Abbiamo illustrato e consegnato un documento preciso, dettagliato e motivato, sulla scorta delle reali esperienze dei professionisti avute in questi anni, che conteneva oltre 20 emendamenti, che costituivano una proposta seria e coordinata, che avrebbe consentito, pur nel marasma burocratico della ricostruzione, una soluzione praticabile e necessaria. Tutti i gruppi parlamentari in audizione e dopo hanno elogiato le proposte presentate, hanno chiesto i testi, hanno promesso che le avrebbero sostenute, ma di fatto nessuno di essi compare nel testo emendato - lamentano i professionisti -. Anzi, uno degli emendamenti, presentato identico da sei gruppi parlamentari, sul Supporto Tecnico Nazionale, è stato reso inammissibile perché i professionisti sarebbero stati di intralcio all’attività della Protezione Civile, pur riguardando attività di indubbia utilità sociale, peraltro svolte da anni in aiuto della Protezione Civile. Si pensa davvero che la ricostruzione possa avere impulso senza ascoltare coloro che sono deputati a presentare e amministrare le pratiche? Il pacchetto di proposte che abbiamo suggerito al legislatore è organico, elimina disparità di trattamenti tra i vari cittadini terremotati, affida maggiori poteri al Commissario ed è volto a far risparmiare ingentissime cifre alle casse dello Stato. La Ragioneria ogni mese fa fronte al contributo di autonoma sistemazione e alle provvidenze necessarie alle attività produttive. Solo per fare un esempio. Il legislatore non ha voluto ascoltarci." "È un fatto gravissimo, che avrà conseguenze enormi demolendo definitivamente le possibilità di accelerare la ricostruzione. Abbiamo dichiarato, a fronte di dati ufficiali, che ci sono sempre meno professionisti disposti a lavorare nelle pratiche sisma dal momento che non percepiscono compensi da tre anni, tutto questo in un quadro generale in cui il settore delle costruzioni è in ginocchio, l’economia delle regioni colpite è a picco e lo spopolamento delle aree interne appare sempre più un fenomeno irreversibile. Non si dica poi che non l’avevamo detto. C’è tempo fino al 24 dicembre per modificare il testo e convertirlo in legge: la Rete chiede quindi al Governo e a tutti i Parlamentari di tornare sui propri passi ed accogliere le sue proposte, nella convinzione di aver dato un contributo essenziale, in adempimento al proprio ruolo di sussidiarietà alla pubblica amministrazione. In caso contrario, occorrerà prendere atto che non interessano il parere dei professionisti ma soprattutto le esigenze delle popolazioni colpite dal sisma, in lunga attesa di riavere le proprie abitazioni" concludono.

25/11/2019
Castelsantangelo affida la pianificazione della ricostruzione a Stefano Boeri

Castelsantangelo affida la pianificazione della ricostruzione a Stefano Boeri

Castelsantangelo sul Nera è il primo Comune dell’intero cratere del Sisma 2016 ad affidare l’incarico per la redazione del Piano Attuativo per la ricostruzione post-sisma. "Si è conclusa la procedura di Gara Europea, espletata dalla SUAM della Regione Marche per l'affidamento dei servizi tecnici di architettura e ingegneria e dei servizi afferenti, per l’attività di Pianificazione Attuativa connessa agli interventi di Ricostruzione nel centro storico e nei nuclei urbani maggiormente colpiti dagli eventi sismici verificatisi a partire dallo scorso 24 agosto 2016, nel Comune di Castelsantangelo sul Nera" ha annunciato il sindaco Mauro Falcucci.  Sarà un importante  raggruppamento  di  Professionisti, che fa  capo alla  Soc. Coop. Mate, Capogruppo/Mandataria e che vede tra gli altri la partecipazione dell’Arch. Stefano Boeri e del Prof. Ing. Franco Braga, ad occuparsi dell’attività di Pianificazione Attuativa del territorio comunale di Castelsantangelo sul Nera. Il Raggruppamento sarà così costituito: Mate Soc. Coop.va Stefano Boeri Architetti s.r.l.; Pro.ge. 77 s.r.l. Nhazca s.r.l.; D.R.E. Am. Italia Soc. Coop. Dott. Antonio Montemurro.  "L’attività di Pianificazione Attuativa connessa agli interventi di Ricostruzione nel centro storico e nei nuclei urbani maggiormente colpiti dagli eventi sismici - spiega Falcucci -, nasce dalla necessità di governare in tempi brevissimi il processo di ricostruzione non solo del territorio comunale ma di un comprensorio più ampio, al fine di comprenderne il ruolo all’interno della valle dell’Alto Nera, non escludendo l’individuazione vocazionale del territorio". "Comprendere le priorità e le potenzialità del territorio e dell’area vasta aiutano ad inquadrare meglio ciò che il sisma ha distrutto non solo fisicamente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente, ma soprattutto aiuta a valutare le criticità pregresse di una condizione di decadenza e trasformarle in potenzialità al fine di generare un processo di rivitalizzazione/rigenerazione che non sia più passivo ma attivo e produttore di occasioni. La ricostruzione non deve essere vista esclusivamente come recupero e restauro delle singole costruzioni danneggiate - prosegue Falcucci -, bensì ha il più ampio significato di ripristinare e ripensare quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio. In tal senso la ricostruzione non è una mera replicazione delle strutture fisiche distrutte ma è anche una revisione necessaria della natura, della conformazione e dell’utilizzo del territorio". "Un evento fortemente traumatico come un terremoto ha comportato delle modifiche permanenti al territorio, che non possono essere affrontate tramite una sola riproposizione pedissequa della situazione antecedente all’evento. In tal senso, la ricostruzione diventa anche una opportunità di ripensamento del territorio e di adeguamento dello stesso alle nuove esigenze. L’amministrazione Comunale - conclude Falcucci -, sta lavorando alla sottoscrizione di un “Protocollo d’Intesa” operativo sulla ricostruzione, che vede la partecipazione attiva fin dalla prima fase della pianificazione, di tutti i soggetti, che a vario titolo saranno chiamati per rispettivi ruoli e competenze a esprimere un loro parere in sede di conferenza permanente".    

23/11/2019
Sisma, il commissario Farabollini: "Accordo sui fondi per l'edilizia popolare"

Sisma, il commissario Farabollini: "Accordo sui fondi per l'edilizia popolare"

"Raggiunto l'accordo per rimettere in circolo i fondi dell'ordinanza 27 sull'edilizia popolare che non erano stati utilizzati per la mancanza di progetti suoi quali abbiamo concentrato l'azione congiunta di Commissario, Governo e Anac per restituire la possibilità di rientrare nelle proprie case, in primo luogo agli sfollati che si trovano negli alloggi residenziali". Ad annunciarlo è il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Piero Farabollini. "Abbiamo anche implementato la collaborazione con Invitalia per supportare l'attività di ricostruzione e di messa in sicurezza delle imprese del cratere, con circa 30 milioni di euro" - ha aggiunto Farabollini che attende anche la conversione del nuovo decreto legge che snellisce ulteriormente le procedure per le regioni del centro Italia colpite dal sisma. Una buona notizia ch arriva insieme a quanto annunciato dalla vicepresidente della Regione Marche e assessore all'agricoltura Anna Casini. Le aziende zootecniche del cratere sismico hanno infatti a disposizione 1,085 milioni di euro per sostenere investimenti produttivi. Le risorse stanziate agevoleranno le popolazioni colpite dal sisma e una quota è riservata al rilancio delle attività agricole. "Un aiuto concreto per ripartire, in un contesto produttivo dove la zootecnia rappresenta un'attività economica importante, alla base di una filiera di eccellenze" le parole della Casini.

19/11/2019

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