Castelsantangelo sul Nera

Mangialardi (Anci) dopo l'incontro con Conte: "Abbiamo l’impressione che le attese non saranno ancora deluse”

Mangialardi (Anci) dopo l'incontro con Conte: "Abbiamo l’impressione che le attese non saranno ancora deluse”

“L’incontro a Castelsantangelo Sul Nera tra il premier Conte, l’Anci Marche, la Regione Marche e tutti i sindaci del territorio ha creato una grande apertura di credito nei confronti del presidente del consiglio”. A dirlo è Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche che ha sottolineato come tutti gli interventi dei sindaci abbiano ribadito la necessità di un decreto ad hoc per il sisma del Centro Italia che contenga la semplificazione. “Sono insopportabili i 22 passaggi per appaltare un’opera pubblica – ha ribadito Mangialardi – e, come sottolineato dallo stesso sindaco Falcucci che ha ospitato l’incontro nel suo comune - dove ci sono le condizioni per far ripartire la ricostruzione occorre procedere”. “Abbiamo l’impressione – ha concluso Mangialardi -che le attese non saranno ancora deluse e ci sia la seria intenzione di far fronte agli impegni presi. Come Anci Marche riteniamo fondamentale ristabilire la filiera istituzione Governo-Regioni-Anci per dare ai sindaci e ai cittadini le risposte che attendono da quando si è conclusa la fase emergenziale e si è cominciato a parlare di ricostruzione”. “Il decreto per il sisma Centro Italia deve ripartire dalle proposte inserite all’interno del documento preparato dall’Anci che contiene tutti gli elementi necessari per rendere efficace e veloce la ricostruzione”.

14/09/2019
Il Premier Conte tra le macerie, nell'indifferenza dei terremotati di Castelsantangelo sul Nera (FOTO)

Il Premier Conte tra le macerie, nell'indifferenza dei terremotati di Castelsantangelo sul Nera (FOTO)

Un’anziana, che abita nelle casette, è uscita per venire a vedere come mai c'è tutto quel movimento.“Signora, sta arrivando il Presidente del Consiglio !”. “Perché? Già si rivota un'altra volta?” Ecco. Se si dovesse riassumere la giornata di oggi che interessa la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella cittadina di Castelsantangelo sul Nera (presenza accompagnata come di rito da tutte le autorità regionali) forse questo sarebbe il modo migliore di raccontarla. Cittadinanza pressoché assente, solo alcuni rappresentanti di associazioni e realtà, numericamente irrilevanti, a fronte della schiera di sindaci. Un'ottantina in tutto i personaggi della politica presenti come il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, gli assessori regionali, il Prefetto Iolanda Rolli, il Questore Antonio Pignataro, le Forze Armate, e forze di Polizia e tutto il sistema di sicurezza necessario in situazioni come questa. Poche le parole, tanti gli impegni, ma come dice un uomo del posto davanti al bar,” le parole sono diverse, le facce sono uguali. Promettono, promettono, ma sono gli stessi che c’erano prima e non hanno fatto niente. Se avevano tutta questa voglia di fare, potevano averlo già fatto”. Un incontro prettamente istituzionale quasi, come già detto, con la cittadinanza estranea ed estraniata dalla cerimonia, in un clima palpabile di tensione, come se si temessero contestazioni tanto da impedire l'esposizione dell'unico striscione presente, tra l'altro a sostegno del Premier. “Lo sanno che non sono i benvenuti, è inutile ricordarglielo” -  tuona un uomo seduto al tavolino del bar -. Ed è da qui, dal tavolo del bar, dalla finestra di casa, dal pergolato di un ristorante, che la gente normale, la gente che vive questi luoghi, guarda una passerella di cui avrebbero fatto volentieri a meno. Il presidente Conte è arrivato in elicottero da Accumoli, atterrando poi ad Ussita. Da qui si è spostato a Castelsantangelo sul Nera dove, in un ambiente blindato, ha incontrato le autorità e il sindaco con cui, alla presenza di un'apposita delegazione di Vigili del Fuoco, ha visitato la zona rossa della città, un perimetro che corre la quasi totalità del paese. Da qui, il Presidente del Consiglio si sarebbe dovuto recare direttamente nella struttura donata dalla Regione Trentino, dove i sindaci lo stavano aspettando già da ore. La  destinazione è stata raggiunta dal Premier con un po' di ritardo per la visita a sorpresa, quantomeno non pianificata e quindi non accompagnata dalla stampa, nel villaggio Sae. Dal villaggio Sae quindi l'arrivo nel centro polifunzionale dove il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci ha fatto da Cicerone illustrando a Conte quelle che sono le preoccupazioni, i timori, le speranze per una ricostruzione giudicata troppo lenta e burocratizzata, anche nelle dichiarazioni del presidente della Regione Luca Ceriscioli. Al termine dell'incontro, il Premier è stato riaccompagnato ad Ussita, da dove è ripartito alla volta di Roma per altri impegni istituzionali.

13/09/2019
Conte in visita nel cratere, ma il popolo del terremoto non ci sta: "Passerella inutile"

Conte in visita nel cratere, ma il popolo del terremoto non ci sta: "Passerella inutile"

Come già annunciato nel discorso di fiducia dello scorso 9 settembre alla Camera dei Deputati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte visiterà i territori colpiti dal sisma del 2016 come suo primo impegno pubbico in Italia. La visita toccherà, nel pomeriggio di venerdì 13 settembre, anche i paesi del cratere maceratese con atterraggio a Ussita (leggi qui).  La notizia ha fatto rapidamente il giro della rete registrando numerose reazioni, la maggior parte delle quali mostra un certo scoramento per un viaggio che viene considerato come "ennesima passerella inutile" quando invece servirebbero soltanto "fatti, e non più parole".  Ecco una carrellata dei commenti postati dai nostri lettori sotto la notizia dell'arrivo del premier Conte nei luoghi del cratere sismico maceratese, in cui si evince tutta l'esasperazione dei terremotati e il sentimento generale di sfiducia:   

12/09/2019
Domani il premier Conte nelle zone terremotate del maceratese: atterrerà nel pomeriggio a Ussita

Domani il premier Conte nelle zone terremotate del maceratese: atterrerà nel pomeriggio a Ussita

Giuseppe Conte atterrerà domani pomeriggio a Ussita e visiterà le zone terremotate del maceratese. Il premier aveva annunciato, nel suo discorso di insediamento, che la sua prima visita ufficiale avrebbe toccato proprio le zone terremotate del Centro Italia. Conte, alla guida del neo governo giallo-rosso, in mattinata visiterà Amatrice, esattamente la frazione di Torrita, per l'inaugurazione di un pastificio. A seguire inconterà i dipendenti di un'azienda sempre di Amatrice per poi muovere alla volta delle Marche.  Ancora non è stato annunciato l'orario del suo arrivo ma dopo l'atterraggio a Ussita e la visita nel comune commissariato, Conte si recherà a Castelsantangelo sul Nera dove incontrerà le autorità locali e il primo cittadino Mauro Falcucci. Il premier Conte alle 16 sarà ad Ussita, dopodiché si dirigerà a Castelsantangelo sul Nera dove visiterà la zona rossa. Successivamente è previsto un summit con il comitato istituzionale sisma. Saranno presenti i sindaci del cratere, della Regione, i presidenti delle quattro Province colpite e l'Anci.

12/09/2019
Due scosse di terremoto a Norcia di 4.1 e 3.2: avvertite anche nel maceratese

Due scosse di terremoto a Norcia di 4.1 e 3.2: avvertite anche nel maceratese

La terra torna a tremare nel Centro Italia. Una scossa di magnitudo 4.1 è stata registrata alle ore 2:02 a Norcia, in provincia di Perugia, nel territorio umbro, a 8 chilometri di profondità. Due minuti dopo c'è stata una seconda scossa, sempre con lo stesso epicentro, di 3.2. Alle 2:06 si è registrata una terza scossa di magnitudo 2.0. Undici minuti dopo una nuova scossa di magnitudo 3.0. Il terremoto è stato distintamente avvertito in tutta la provincia maceratese e alcuni cittadini sono scesi in strada. L'epicentro si trova infatti a 11 chilometri di distanza da Castelsantangelo sul Nera.  AGGIORNAMENTO ORE 10:25 Lo sciame sismico continua ad essere attivo nella zona epicentrale. A partire dalle 7:12 del mattino registrate altre tre scosse rispettivamente di magnitudo 2.7 (ore 7:12), 2.8 (ore 7:58) e 2.4 (ore 9:49). Non si registrano al momento danni a cose o persone.  

01/09/2019
Castelsantangelo sul Nera, il ragioniere comunale Alfredo Riccioni va in pensione

Castelsantangelo sul Nera, il ragioniere comunale Alfredo Riccioni va in pensione

Oggi, 30 agosto, è l’ultimo giorno di lavoro per il Responsabile del Servizio Finanziario del comune di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni che dal 1° settembre 2019 sarà in pensione. L’Amministrazione ha organizzato una piccola cerimonia per salutare il dipendente comunale, nel corso della quale il sindaco Mauro Falcucci ha consegnato un Attestato di Benemerenza per i 42 anni di servizio. Presenti oltre al sindaco, l’assessore Marco Remigi e tutti i dipendenti comunali che hanno partecipato alla breve, ma significativa cerimonia per salutare il collega. Il sindaco, nel messaggio di commiato, ha ripercorso gli anni con i quali ha iniziato la collaborazione con Alfredo Riccioni, dal lontano 20 maggio 1990 fino al 25 maggio 2004 e dal 26 maggio 2014 ad oggi, 20 anni di stretta e intensa collaborazione dove ha richiamato la professionalità, la grande disponibilità, l’impegno e la collaborazione fornite nell’esclusivo interesse dell’Amministrazione e sempre pronto a dare un aiuto a tutti i cittadini, specialmente nei riguardi degli anziani. Mauro Falcucci ha voluto richiamare i drammatici momenti degli eventi sismici iniziati il 24/08/2016, ricordando anche quelli del 26/09/1996, dove Alfredo Riccioni non solo ha operato instancabilmente nel settore di competenza, ma ha partecipato sempre in prima fila a dare supporto e aiuto alla popolazione rivelandosi, causa il limitato numero di dipendenti, una preziosa risorsa. Al termine della cerimonia, il Sindaco nel rinnovare i sentimenti di gratitudine dell’Amministrazione e suoi personali, ha formulato i migliori auguri di un sereno pensionamento affinché la nuova “avventura” sia foriera di tante belle novità, ricca di interessi, affetti e meravigliose sorprese.  

30/08/2019
"2016-2019, Tre anni dopo". Castelsantangelo, Falcucci: "Volete far morire la montagna? Diteci la verità" (FOTO E VIDEO)

"2016-2019, Tre anni dopo". Castelsantangelo, Falcucci: "Volete far morire la montagna? Diteci la verità" (FOTO E VIDEO)

Solo 4 abitazioni agibili e ancora tante zone rosse. “Su circa 270 abitanti sono rientrate a casa solo 22 persone.116 sono gli occupanti delle Sae, 140 i cittadini che percepiscono il Cas e altre 60 persone sono ancora negli alberghi. Quattro pratiche di inagibilità B sono partite (una completata, una in attesa di completamento e due in atto) per quanto riguarda le E, queste non sono ancora iniziate”. A Castelsantangelo sul Nera, uno dei comune maggiormente colpiti dal sisma del 2016, la ricostruzione non è mai iniziata e la situazione è davvero drammatica. La rabbia del primo cittadino Mauro Falcucci si mescola alla speranza ma soprattutto alla volontà di sapere quale è il futuro di queste zone del Centro Italia: “Se vogliamo lasciar morire la montagna basta che ce lo dite ma almeno che ci sia sincerità. Se ho una malattia, devo sapere se può passare con l’aspirina o se sono destinato a morire.” “Il 5 settembre scade il bando europeo per i piani attuativi sulle perimetrazioni; lo abbiamo prorogato per un altro mese e contiamo di affidare a un gruppo di professionisti la redazione degli stessi iniziando così la prima e vera fase della pianificazione – spiega il sindaco -. Qui a Castelsantagelo sul Nera non c’è più nulla, è tutto completamente distrutto e le frazioni sono sparite. Senza contare la delicatezza del territorio sul piano dell’assetto idrogeologico: un fattore dal quale non possiamo assolutamente svincolare lo studio mirato volto alla ricostruzione.” “È ovvio che la ricostruzione poi deve avvenire in maniera partecipata e quindi partire dai piani attuativi sulla scorta delle microzonazioni fatte e degli approfondimenti che sono stati anche demandati al Commissario per la Ricostruzione; da lì si mettono insieme tutti i puzzle e si inizia a dire cosa si può fare e cosa non si può fare – osserva Falcucci -. Serve una pianificazione urbanistica puntuale che ci dica come, dove e se possiamo costruire. Per farle capire: se un professionista chiede di fare un approfondimento su una frazione, noi dobbiamo fermare tutto, procedere con uno studio insieme all’Usr che poi valuta il tutto. Da lì si invia la valutazione al Commissario, quest’ultimo decide, ci dà le risorse e, secondo la quantità dei finanziamenti, si attua la procedura amministrativa. Questo per farle capire che qui non se ne esce più fuori perché ci vogliono dei tempi biblici e la burocrazia ci uccide. Qui siamo morti perché il processo di desertificazione è ormai partito da tanto tempo.” “Per dare un futuro e spendere bene i soldi ci vogliono delle norme che siano di aiuto e che ci dicano che noi qui possiamo rimanere anche un domani – tuona il primo cittadino -. La legge 97 del 1994 sulle aree montane è completamente disattesa. Una legge speciale che consentiva alla Repubblica Italiana di emanare tanti decreti legislativi per tutelare queste zone che partono dal Piemonte e arrivano fino alla Sicilia. Una legge che non è mai stata applicata per carenza di emanazione di specifici decreti legislativi: se fosse andata in modo diverso forse la montagna italiana non avrebbe chiuse le scuole, i servizi e i punti sanitari. O questa legge la completiamo, la riscriviamo e andiamo avanti dando delle certezze, altrimenti diteci la verità.” “L’impostazione dei sisma ormai è partita male e nessuno la vuole toccare per ragioni di carattere politico: è un procedimento sbagliato e questo è noto a tutti. Se vogliamo che la montagna venga salvata dobbiamo dire che qui non si pagherà l’Imu sulle case, che ci saranno delle agevolazioni di carattere fiscale per le attività commerciali compatibili che vogliono investire e molto altro ancora – osserva Falcucci -. Se la vogliamo salvare dobbiamo porre le basi normative affinché tutti possano aspettare i 15 anni della ricostruzione. Non tanto per le nostre generazioni, che non lo ricorderanno, ma almeno per i nostri figli; altrimenti questa è la strategia della desertificazione accelerata.” “Ci vorrebbero ore per raccontare la nostra amarezza verso chi governa – prosegue il sindaco di Castelsantangelo -. Sentire il discorso del Presidente del Consiglio Conte di qualche giorno fa, che alla fine del suo intervento ha completamente dimenticato i terremotati, ci crea profonda rabbia. Non ci hanno lasciato soli ma è successo ben peggio, ci hanno completamente dimenticato e hanno dimenticato quella Carta Costituzionale che vale per tutti. Noi siamo pochi sì, ma stiamo soffrendo e a nessuno interessa perché il Centro Italia non conta nulla. Ciò che è certo è che continueremo a urlare fino alla fine ma non è di certo questa la strada per andare avanti.” “L’esperienza del passato non è servita a nulla e nessuno ha mai fatto una norma come si deve per il Centro Italia: è una vergogna farla? Hanno omologato il sisma dell’Emilia Romagna con questo del 2016 sbagliando completamente – prosegue Falcucci -. Non tutti i comuni sono uguali e soprattutto la terapia deve essere diversa in base alla malattia che viene diagnosticata. La nostra amarezza non è più sopportabile e non ne facciamo una questione di partito ma una questione di dignità e di diritti dei cittadini italiani che devono essere onorati da questa Repubblica.” “Almeno portiamo via le macerie, per permettere anche all'abitante dell'ultima casa in fondo alla via di poter andare a prendere quella fotografia o quel ricordo che per molti può essere insignificante ma per lui ha un valore affettivo inestimabile – ha concluso il primo cittadino -. La montagna la vogliamo far vivere o no? Questo noi lo dobbiamo sapere; a queste popolazioni deve essere detto se si vuole ricostruire o se vogliamo lasciarle morire. Tutti, dalla collina alla costa, devono ricordarsi che se la montagna viene desertificata i dissesti partono da qua. Se vogliamo fare delle norme apposite resteremo ma ce lo dovete dire con grande chiarezza e non farci spendere dei soldi che invece andrebbero solo a indebitare le generazioni future. Questo è il terremoto della mancanza del buonsenso dove tutti condividono ciò che dici, ti fanno fesso e poi non ci sono. Vanno bene tutte e due le scelte basta che ci venga detta la verità, altrimenti chiudiamo la partita: abbiamo il diritto di sapere quale è il futuro della montagna.”  

28/08/2019
Ricostruzione: in arrivo nuove 116 unità di personale per le Marche

Ricostruzione: in arrivo nuove 116 unità di personale per le Marche

Il Commissariato straordinario per la ricostruzione Piero Farabollini ha assegnato ieri le 200 unità di personale previsto dal decreto Sblocca cantieri. 116 sono quelle destinate alle Marche, 30 all'Abruzzo e 27 ciascuna a Lazio e Umbria. "L'accordo raggiunto per la ripartizione del personale destinato alla ricostruzione dal dl sblocca cantieri - commenta Farabollini - innesta linfa vitale nei processi istruttori e rappresenta un'ulteriore occasione per ribadire che la ricostruzione non prescinde dalla condivisione di intenti e risorse nel comune sforzo di dare risposte ai territori".

28/08/2019
Sisma, tre anni dopo. Falcucci alla RAI: "Totale e ingiustificata disattenzione per Castelsantangelo sul Nera"

Sisma, tre anni dopo. Falcucci alla RAI: "Totale e ingiustificata disattenzione per Castelsantangelo sul Nera"

Il Comune di Castelsantangelo sul Nera tre anni fa ha sfiorato la tragedia. Unico Comune della Provincia di Macerata colpito significativamente sin dal 24 agosto 2016, poi con gli eventi del 26 ottobre 2016 (epicentro di magnitudo 5,4 e 5,9) e quello distruttivo del 30 ottobre 2016 (sempre epicentro di magnitudo 6,5) catastroficamente distrutto. A parlare oggi, a distanza di tre anni esatti dalla prima scossa, è il primo cittadino Mauro Falcucci, che anche Picchio News ha incontrato nel suo viaggio "2016-2019, Tre anni dopo". "Rimane di quel giorno un grande spavento, la fuga dei tanti turisti, per lo più provenienti da Roma, e la mancata strage degli ospiti della casa di riposo coraggiosamente soccorsi la mattina del 24 agosto 2016 dalle prime persone che hanno raggiunto la struttura semidistrutta - ricorda il Sindaco -. Se non abbiamo pianto morti è solo grazie all’opera attenta di riqualificazione e miglioramento sismico fatte a seguito del terremoto del 1997. Ricordare quei momenti è straziante ma alla sofferenza si somma la rabbia perché ora come allora registro la totale assenza di attenzione per il comune che rappresento e, nel complesso, di tutto l’alto maceratese da parte del servizio televisivo pubblico." "Oggi non c’è stata la benché minima attenzione a chi, fin dal 24 agosto, ha registrato persone sfollate, paura e disagi. Costa un’enorme fatica ricordare all’opinione pubblica ed alla politica la grave realtà di comuni che hanno il 98% del patrimonio abitativo distrutto, cittadini ancora lontani dal paese natio e strutture ricettive che faticano a riprendersi - continua Falcucci -. Per non parlare delle principali arterie di comunicazione, ancora interrotte, che impediscono di fatto la ripartenza del turismo, volano dell’economia locale. Questo mio grido disperato è rivolto a chi, per missione, dovrebbe dar voce agli ultimi ed alle persone in grande difficoltà. In questo caso come in infiniti altri casi, la Rai ci ha dimenticato e questo comporta inesorabilmente prima la solitudine e poi l’oblio." "A tal proposito ho inviato una e-mail alle redazioni delle tre testate RAI e alla Direzione Generale denunciando la totale ingiustificata disattenzione e forte disappunto nel constatare che ancora una volta si sono avuti più collegamenti con territori che come noi non hanno avuto, per le ragioni anzidette, né feriti né decessi. Ho invitato la Direzione Generale Rai a voler intervenire affinchè il servizio pubblico destini pari attenzioni per quei territori che hanno subito lo stesso dramma pur non avendo una rilevanza mediatica che richiama attenzioni d’ascolto! Nella e-mail ho ricordato altresì che siamo un piccolo Comune Montano che nel lontano 460 nella Frazione di Nocria di Castelsantangelo sul Nera, una signora dal nome Abbondanza Reguardati ha dato alla luce San Benedetto (patrono d’Europa) e Santa Scolastica. Piccoli e dimenticati si, ma per fortuna non per la storia!".

24/08/2019
Taglio del nastro per la Strada Provinciale 96. Pettinari: "Un passo in avanti per il rilancio"

Taglio del nastro per la Strada Provinciale 96. Pettinari: "Un passo in avanti per il rilancio"

Procedono i lavori di ripristino delle strade nelle zone colpite dal sisma del 2016. Ieri pomeriggio è stata inaugurata la riapertura del tratto della strada provinciale 96 che collega il centro abitato di Pieve Torina alla frazione di Fiume e che conduce poi a Colfiorito.  Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Governatore Luca Ceriscioli, del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, del Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e dell’ingegnere Fulvio Soccodato dell’ANAS. Insieme a loro anche l’ingegnere della Provincia Alessandro Mecozzi, Fabrizio De Franciscis e Luca Cerato dell’ANAS, il parroco Don Candido Pelosi.  “Un territorio meraviglioso che da oggi si riprende un’infrastruttura in più. Numerose strade provinciali in questa zona erano interrotte, o del tutto o in modo parziale - afferma Pettinari - e ora le stiamo ripristinando quasi tutte: ogni collegamento che diventa di nuovo disponibile segna un passo avanti per il rilancio di queste zone, non si può pensare alla ricostruzione senza neppure avere le strade per accedere al nostro entroterra. Ci sono ancora strade chiuse come la “Ussita - Casali”, la “Castelsantangelo - Castelluccio” che apre sono nel fine settimana per permettere durante la settimana ai cantieri di procedere spediti con i lavori, e la “Frontignano - Castelsantangelo”. Queste strade devono essere riaperte il prima possibile e c’è tutto il nostro impegno. L’obiettivo si potrà raggiungere contando sull’attuale collaborazione tra enti locali, Provincia, Regione, il soggetto attuatore che è la Protezione Civile con l’ing. Soccodato, e la struttura ANAS”.  

02/08/2019
Mancata distribuzione dei giornali nell'area del cratere: Giancarli interroga la Giunta regionale

Mancata distribuzione dei giornali nell'area del cratere: Giancarli interroga la Giunta regionale

Mancata distribuzione dei quotidiani nell'area del cratere sismico. In un'interrogazione presentata questa mattina il consigliere regionale Enzo Giancarli chiede al presidente della Giunta regionale di valutare la possibilità che sia la Regione a finanziare il servizio. "Sappiamo quanto l'informazione sia un aspetto fondamentale di libertà e democrazia per i cittadini – afferma Giancarli –. Pertanto è indispensabile che, come stabilito anche dal secondo comma dell'articolo 3 della Costituzione italiana, venga rimosso qualsiasi ostacolo che possa limitare la libertà e l'uguaglianza dei cittadini e possa impedire il pieno sviluppo della persona umana". A lanciare l'allarme della mancata consegna di quotidiani e giornali in molte delle località colpite dal sisma del 2016, il Sindacato giornalisti marchigiani che ha segnalato, in particolare, i casi di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Arquata del Tronto. "In questi territori – riprende Giancarli – molti dei residenti rimasti o delle persone che li frequentano sono anziani che generalmente utilizzano i tradizionali mezzi di informazione cartacei, che rappresentano, dunque, il principale strumento di conoscenza di quanto accade non solo a livello locale, ma anche nel nostro Paese e nel mondo. È noto, inoltre, che la viabilità in alcune zone continua ad essere piuttosto disagiata e comporta dei tempi di percorrenza più lunghi rispetto a quelli possibili prima del terremoto. Tutto questo, purtroppo, ha fatto sì che l'agenzia di distribuzione dei giornali in quest'area ritenesse non più remunerativo prestare il servizio. Un assenza di servizio – prosegue Giancarli – al quale ritengo, in questa situazione, possano e debbano porre rimedio le istituzioni pubbliche poiché il diritto all'informazione dei cittadini è garanzia di democrazia. Un cittadino informato, infatti, può elaborare proprie idee e posizioni, e quindi scegliere liberamente ogni qualvolta venga chiamato a decidere nel contesto della partecipazione democratica alla vita del Paese. Pertando tale diritto va assicurato anche laddove le regole economiche del libero mercato non permettono l'incontro fra la domanda e l'offerta. Per questo – conclude il consigliere – chiedo al presidente della Giunta regionale se è a conoscenza del problema e se non ritenga necessario compartecipare con risorse finanziarie della Regione Marche alla sua soluzione".

01/08/2019
Fondi del Ministero dell’Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: sul piatto oltre 3 milioni

Fondi del Ministero dell’Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: sul piatto oltre 3 milioni

Venerdì scorso, 12 luglio, si è svolto un incontro con i Comuni facenti parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ha avuto l’obiettivo di conoscere la disponibilità di ciascun ente in merito alla possibilità di interventi di efficientamento energetico del proprio patrimonio immobiliare nell’ambito del progetto del Ministero dell’Ambiente che finanzia lavori finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è destinatario, insieme ad altri Parchi, di un importante finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente, pari a circa 3 milioni e 800 mila euro. All’incontro, tenutosi a Visso presso la sede del Parco, hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Montegallo, Pievetorina, Preci, Ussita e Valfornace. Durante il confronto è emersa l’attenzione e la disponibilità dei Comuni presenti sui temi dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili e, nel contempo però, l’indisponibilità di gran parte del patrimonio immobiliare pubblico a seguito degli eventi sismici.                            “Sono 760.000 euro i fondi destinati dal Consiglio Direttivo del Parco all’efficienza energetica del patrimonio comunale” sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente pro tempore del Parco e sindaco del Comune di Pieve Torina, “una cifra importante che potrebbe innescare ulteriori effetti moltiplicatori e rendere questo scenario innovativo ancor più interessante poiché apre a prospettive di sviluppo del territorio in linea con quelle che sono le priorità del Parco”.  Entro il 23 luglio ciascun Comune potrà presentare le sue proposte progettuali che verranno valutate e discusse nel prossimo Consiglio Direttivo del Parco.  

19/07/2019
Castelsantangelo sul Nera, da domani nuova apertura per la strada 136 “Pian Perduto”

Castelsantangelo sul Nera, da domani nuova apertura per la strada 136 “Pian Perduto”

Nuova apertura per la strada provinciale 136 “Pian Perduto” tra Castelsantangelo sul Nera (MC) e Castelluccio di Norcia (PG). Come annunciato sette giorni fa, la Provincia di Macerata ha ordinato la riapertura temporanea al transito nei fine settimana. Pertanto domani 29 giugno e domenica 30 giugno, il tratto stradale sarà aperto dalle ore 8 alle ore 21 a moto e auto. Sono esclusi bus e mezzi pesanti. “Abbiamo dato disposizione alla polizia provinciale - dichiara il Presidente della Provincia Antonio Pettinari - di presenziare la strada interessata. Voglio ricordare che si tratta di un percorso dove ci sono cantieri in cui si lavora durante i giorni feriali, quindi è necessario prestare la massima attenzione e seguire la segnaletica”. La riapertura di domenica 23 giugno ha fatto registrare un flusso notevole di mezzi che, molto probabilmente, si ripeterà fin dalla giornata di domani, data l’area di forte vocazione turistica. La strada “Pian Perduto” sarà aperta tutti i sabati e tutte le domeniche, dalle ore 8 alle ore 21 per i mesi di luglio e agosto 2019; tutta la settimana dal 12 al 18 agosto 2019 dalle ore 8 alle ore 21; tutte le domeniche, dalle ore 8 alle ore 20 per i mesi di settembre ed ottobre 2019. Nei restanti giorni proseguono i lavori del cantiere.  

28/06/2019
Castelsantangelo sul Nera, al via bando di gara per piani attuativi sulla ricostruzione

Castelsantangelo sul Nera, al via bando di gara per piani attuativi sulla ricostruzione

La sinergia tra la SUAM (Stazione Unica Appaltante Regione Marche), il Comune di Castelsantangelo sul Nera e USR Marche ha prodotto, in appena tre mesi, la pubblicazione della gara con evidenza europea. Un risultato importante per un Comune catastroficamente colpito che fonda la sua ricostruzione sull’elaborazione dello strumento dei Piani Attuativi essenziale per dare concretezza e certezza sulla reale ricostruzione. L’amministrazione comunale, guidata da Mauro Falcucci, nel manifestare soddisfazione per aver raggiunto quest’importante traguardo tecnico-amministrativo più volte auspicato e fortemente richiesto (determinante era l’assegnazione delle risorse), sottolinea ancora una volta che la variabile “tempo” ha un valore prioritario nella ricostruzione. "Ricostruire, non vuol dire esclusivamente recuperare e restaurare le singole costruzioni danneggiate, bensì ha il più ampio significato di ripristinare e ripensare quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio - spiega il primo cittadino -. In tal senso la ricostruzione non è una mera replicazione delle strutture fisiche distrutte ma è anche una revisione necessaria della natura, della conformazione e dell’utilizzo del territorio. È evidente che un evento fortemente traumatico come un terremoto comporta delle modifiche permanenti alle realtà locali che non possono essere affrontate tramite una sola riproposizione pedissequa della situazione antecedente all’evento. In tal senso, la ricostruzione diventa anche una opportunità di ripensamento del territorio e di adeguamento dello stesso alle nuove esigenze.” Con la procedura si avvia per la prima volta un appalto unico per la redazione del Piano Attuativo di Ricostruzione relativo alle 9 aree perimetrate (Loc. Capoluogo e 8 Frazioni) e della variante al vigente Piano Regolatore Generale, nel Comune di Castelsantangelo sul Nera, a seguito degli eventi sismici del 24 agosto e 26-30 ottobre 2016. Il bando in oggetto era stato preparato prima della conversione del decreto sblocca cantieri e sullo stesso era stata acquisito il parere preventivo di ANAC. Nel frattempo e alla luce della conversione dello sblocca cantieri sono stati rivisti ed aggiornati gli atti in base alle novelle apportate al codice dei contratti dalla stessa legge di conversione e quindi riacquisto il parere ANAC. Gli atti di Perimetrazione riguardante la Località Capoluogo e le n.8 Frazioni sono stati approvati con relativi decreti da parte del Vice Commissario delegato per gli interventi di ricostruzione post sisma 2016 della Regione Marche in data 27/12/2017 (Primo Comune dell’intero cratere). L’appalto è costituito da un unico lotto poiché: - il livello di danneggiamento dell’edificato è uniforme all’interno di tutte le nove aree perimetrate ove si riscontra indistintamente una distruzione pressoché totale; - si intende promuovere una strategia programmatica unitaria all’intero territorio mediante scelte giustificate dalla medesima impostazione progettuale al fine di evitare situazioni disorganiche e disomogenee; -le condizioni al contorno, intese come problematiche di natura geomorfologica e idraulica risultano ricorrenti in più aree perimetrate; - riduzione dei tempi in conseguenza dell’espletamento di un’unica procedura di affidamento piuttosto che di molteplici procedure; - semplificazione dell’attività di coordinamento della progettazione grazie all’unicità del soggetto con cui risulterà necessario interfacciarsi, con conseguente riduzione dell’onere relativo all’attività di coordinamento stessa; -  omogeneità e coerenza di approccio e di pianificazione per l’intero territorio comunale. L’importo a base di gara è pari a € 329.251,26 , al netto di oneri previdenziali e assistenziali e IVA. L’appalto è finanziato tramite i fondi di cui al Decreto del Commissario Straordinario per la Ricostruzione nei territori interessati dal sisma n. 98 del 21/03/2019, con il quale è stato autorizzato il trasferimento dei fondi per l’attività di pianificazione delle perimetrazioni dei centri e nuclei di particolare interesse che risultano maggiormente colpiti dagli eventi sismici a far data del 24 agosto 2016 ricadenti nel territorio del Comune di Castelsantangelo sul Nera.  Le prestazioni oggetto dell’appalto devono essere eseguite nel termine complessivo di n. 180 (centottanta) giorni, decorrenti dal verbale di avvio dell’esecuzione delle prestazioni (ovvero il minor tempo offerto in sede di gara).  Sono ammessi a partecipare alla gara i professionisti iscritti nell’elenco speciale dei professionisti di cui all’art. 34 del D.L. n. 189/2016 e ss.mm.ii  Il gruppo di lavoro a cui sarà affidato l’incarico per lo svolgimento dei servizi di cui all’oggetto non potrà comunque essere inferiore a n. 12 unità con comprovate esperienze nei diversi settori. Il sopralluogo sul territorio Comunale oggetto di Pianificazione Attuativa con particolare attenzione al Capoluogo e alle n.8 Frazioni è obbligatorio. La selezione avverrà sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.  Il plico telematico per la partecipazione alla gara in oggetto, contenente tutta la documentazione prevista dal presente disciplinare di gara, dovrà pervenire mediante utilizzo della piattaforma, a pena di esclusione, entro le ore 10:00 del giorno 02 agosto 2019. La prima seduta pubblica avrà luogo il giorno 02 agosto 2019, alle ore 12:00. PER AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI SUL BANDO: CLICCA QUI

28/06/2019
Castelsantangelo sul Nera, il punto sull'adozione del PAI Bacino del fiume Tevere

Castelsantangelo sul Nera, il punto sull'adozione del PAI Bacino del fiume Tevere

Tramite un comunicato stampa congiunto il sindaco di Castelsantangelo sul Nera e l'assessore regionale Angelo Sciapichetti hanno relazionato sulla Conferenza Programmatica convocata dalla Regione Marche ai fini dell’adozione definitiva del Progetto di Variante del Piano di Bacino del fiume Tevere – VI° stralcio funzionale per l’Assetto Idrogeologico – PAI: "Giovedì 20 giugno alle ore 11:00 presso la sede del Comune di Castelsantangelo sul Nera, si è svolta la Conferenza Programmatica convocata dalla Regione Marche, ai fini dell’adozione definitiva, del Progetto di Variante del Piano di Bacino del fiume Tevere – VI° stralcio funzionale per l’Assetto Idrogeologico – PAI e per l’espressione del parere di competenza di cui all’art. 1 bis, comma 3° della Legge 11/12/2000, n. 365, - art. 68 del D.Lgs 152/2006. L’obiettivo e il contenuto dell’incontro richiamati all’art. 68 commi 3 e 4 del D.Lgs 152/2006, sono stati relazionati dall’ Ing. Stefania Tibaldi, Dirigente Tutela delle Acque e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Marche e dall’ Ing. Carlo Ferranti, Dirigente Ufficio Piani e Programmi dell’Autorità di Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale. All’incontro hanno partecipato tutti i rappresentanti degli Enti interessati all’ambito del Bacino Idrografico del Fiume Tevere. Durante la riunione ci sono stati diversi interventi da parte dei rappresentanti degli Enti partecipanti, che a vario titolo hanno espresso preoccupazioni circa i tempi per l’adozione definitiva del Piano. Presente anche il Direttore dell’USR Marche Ing.Cesare Spuri il quale ha manifestato preoccupazione evidenziando il mancato dialogo con la situazione emergenziale che non ha tenuto in debito conto della destinazione di significative risorse economiche per la realizzazione di interventi tesi a ridurre e mitigare il rischio Idrogeologico. A conclusione della Conferenza programmatica, il Sindaco del Comune di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci e l’Assessore Angelo Sciapichetti della Regione Marche, al fine di anticipare i tempi dell’adozione dell’intero PAI, hanno proposto al Dirigente dell’Autorità di Distretto di estrapolare uno stralcio funzionale del PAI Bacino del fiume Tevere, mirato per i tre Comuni (Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera) maggiormente interessati alle Prescrizioni idrogeologiche ed urbanistiche, che recepisca in via straordinaria ed emergenziale, le reali condizioni di criticità dei predetti territori Comunali. A tal proposito hanno trasmesso al Commissario di Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016, Prof. Piero Farabollini, una nota congiunta nella quale chiedono al Commissario di porre in essere, attraverso strumenti di propria competenza, ogni azione volta a ridurre al massimo i tempi consentendo così agli stessi di acquisire quanto prima un unico strumento pianificatorio che racchiuda tutte le informazioni e prescrizioni necessarie per una corretta e rapida ricostruzione".  

21/06/2019

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