Castelsantangelo sul Nera

Fioritura Castelluccio, Legambiente: "Basta assalto delle auto, sì a bus e accessi limitati"

Fioritura Castelluccio, Legambiente: "Basta assalto delle auto, sì a bus e accessi limitati"

Legambiente, insieme all’Alleanza della Mobilita Dolce (AMODO) e alla Fondazione Symbola, ha scritto una lettera aperta per un piano di mobilita a emissioni zero nel Parco Nazionale dei Sibillini, indirizzata al Ministro della Transizione Energetica, ai Presidenti della Regione Umbria e Marche, al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ai Sindaci dei Comuni di Norcia, Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, alle comunità locale di Castelluccio, agli operatori turistici del Parco. "Il paesaggio del Pian Grande, del Vettore e dei Monti Sibillini e più in generale le aree maggiormente attrattive dal punto di vista turistico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini sono ricche di biodiversità e per questo molto fragili, perciò meritano un’attenzione speciale, capace di coniugare salvaguardia degli ecosistemi e fruizione sostenibile, valorizzazione delle produzioni di qualità e crescita delle opportunità di sviluppo locale" si legge nella lettera in cui si evidenzia, inoltre, come "l’assalto di oltre ventimila autoveicoli nei week end della fioritura, che si è verificato lo scorso anno, nella Piana di Castelluccio non rappresenta un’opportunità di crescita per il territorio. Bensì un rischio che non deve ripetersi per la prossima stagione".  “La crescente domanda di natura deve essere accompagnata da chiare regole di fruizione che garantiscano la tutela di aree fragili – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente di Legambiente - e la loro fruizione attenta garantendo gli interessi delle comunità residenti e delle attività economiche a iniziare dalla tutela delle coltivazioni messe a rischio da parcheggi sui prati”. "E’ necessario quindi che il Ministero della Transizione Ecologica e l’Ente parco nazionale dei Monti Sibillini, d’intesa con le Regioni e le amministrazioni locali, si adoperino, ciascuna per le proprie competenze e funzioni, affinché venga scongiurato l’arrivo sui Piani di Castelluccio di un numero insostenibile di autovetture e superiore alle capacità di carico di un contesto territoriale fragile e delicato, per questo chiediamo che siano approntate regole chiare per la fruizione sostenibile dell’area e attivate sperimentazioni a partire da questa stagione". Questa la richiesta di Legambiente, Allenza della Mobilita Dolce (AMODO) e Fondazione Symbola.  "Solo attraverso una limitazione e regolamentazione degli accessi, l’organizzazione di servizi di mobilità collettiva e la programmazione dei flussi turistici anche attraverso scelte di mobilità dolce e sostenibile, sarà possibile non solo salvaguardare uno degli altipiani più vasti dell’Italia centrale e simbolo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ma rendere certe, solide e durature le ricadute economiche per questo grande attrattore turistico e a tutta la filiera di servizi dell’area, provati prima dal sisma e poi dalla pandemia" si aggiunge nella missiva. Queste, nel dettaglio, le richieste avanzate dalle tre associazioni affinché:  - venga contingentato e/o vietato l’accesso all’altopiano con mezzi motorizzati privati; - nelle zone di accesso, come Arquata del Tronto, Norcia, Forca di Presta, Castelsantangelo sul Nera vengano previsti parcheggi di scambio e offerti servizi di navetta su prenotazione per raggiungere in maniera sostenibile l’area di Castelluccio; - sia prevista la regolamentazione degli accessi e dei flussi anche attraverso l’impiego di applicazioni web anche allo scopo di allungare il periodo di fruizione oltre il fine settimana; - venga attivato un tavolo partecipato con tutti gli attori per definire regole certe e condivise di fruizione e un piano di mobilità sostenibile che incentivi la permanenza, i servizi locali, la fruizione sostenibile e permetta ulteriormente la promozione di quel turismo lento di camminatori e ciclisti, poco compatibile con strade piene di autoveicoli;  - venga potenziata l'intermodalità Treno + Bus + bici con navette su prenotazione con le stazioni ferroviarie di Spoleto, Foligno e Fabriano, poste lungo la rete ferroviaria Roma-Orte-Falconara-Ancona, oltre che dalla Stazione di Ascoli Piceno dove arriva il treno da San Benedetto del Tronto. - vengano valorizzate e incentivate campagne come #castelluccioapiedi, #conquistatilabellezza, il Cammino delle Terre Mutate, così come tutte quelle proposte di turismo lento, con servizio transfer, e-bike e gravel e la messa in rete di servizi turistici così da favorire la destagionalizzazione e la diversificazione dell’offerta turistica rinforzando le attività del catalogo promosso dal basso dagli operatori; - il tema della mobilità e della fruizione sostenibile di Castelluccio e dell’intero Appennino Centrale venga inserito come progetto chiave all’interno del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo)    

04/06/2021
La "bella stagione" dà il via ai lavori nella chiesa della Madonna della Còna (FOTO)

La "bella stagione" dà il via ai lavori nella chiesa della Madonna della Còna (FOTO)

Sono iniziati con l’arrivo della “bella stagione” i lavori di ricostruzione e restauro dell’antica chiesa della Madonna della Còna, la piccola edicola, costruita nel XVI secolo, posta sull'antico confine tra Norcia e Visso oggi territorio di Castelsantangelo sul Nera (bisogna ricordare, infatti, che Castelsantangelo sul Nera fino al 1911 non era comune autonomo ma una delle 5 Guaite di Visso, chiamata Guaita Montanea), a 1.500 metri di altitudine. La chiesa prende il nome dall'immagine mariana al suo interno e la tradizione vuole che la sua costruzione sia riferita alla vittoria di Visso nella battaglia contro Norcia nel 1522. La prima domenica di luglio è possibile assistere all'arrivo delle processioni provenienti dalle città di Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia e alla successiva funzione religiosa. Come si ricorderà, grazie alle Sezioni CAI di Macerata, San Severino Marche e Camerino nel corso di Macerata Opera Festival è stata promossa una raccolta fondi per la ricostruzione della Chiesa, praticamente distrutta dal sisma del 2016. Su proposta dell’allora Sindaco di Macerata Romano Carancini, l’Assemblea dei Comuni soci del Cosmarisrl decise di intervenire finanziando con 125 mila euro il progetto. Più enti, aziende e tanti volontari per il recupero di un monumento simbolo dei Monti Sibillini che unisce un territorio a cavallo tra due regioni, Marche Umbria, da sempre punto di incontro per viandanti, pellegrini e amanti della montagna e punto di riferimento per le Comunità di Castelsantangelo sul Nera e di Castelluccio. Il progetto a cura dell’architetto Luca Maria Cristini, dell’ingegnere Romualdo Mattioni e del geologo Fabio Facciaroni che hanno prestato gratuitamente la loro professionalità, prevede il restauro con parziale ricostruzione e risanamento conservativo della Chiesa-Rifugio della Madonna della Còna. Si sta intervenendo in maniera compatibile con l’originaria tecnologia edile nelle porzioni recuperabili mentre per quanto riguarda le parti andate distrutte con il terremoto, si stanno utilizzando tecniche costruttive e materiali analoghi agli originari. L’unica eccezione si avrà nella realizzazione della nuova struttura a botte, anch’essa del tutto crollata, per la quale in luogo al materiale lapideo costitutivo dell’originale struttura, verranno impiegati elementi laterizi, essendo le parti originarie non più utilizzabili.  Quindi tutte le scelte progettuali prendono spunto dai rigorosi criteri dettati dalle regole del restauro filologico, a parte la proposta di riproposizione - seppur con materiali diversi da quelli della tradizione, proprio per segnalare che si tratta di un intervento contemporaneo - di un campanile a vela sul fronte posteriore dell’edificio, in sostituzione del palo che attualmente sorregge la campana. Si prevede un costo finale di circa 150 mila euro finanziati, oltre che dal Cosmari, con fondi CAI, con fondi raccolti con Macerata Opera Festival e singole donazioni.  I lavori sono stati affidati, lo scorso novembre 2020, all’Impresa Lapucci Gino srl di Pievetorina. Si sta lavorando con grande attenzione e impegno affinché si possa concludere l’intervento per il prossimo 4 luglio 2021, quando si celebra, come tutti gli anni, la Festa della Madonna della Còna. Sarà l’occasione per riconsegnare e inaugurare la Chiesa ricostruita con una processione, con la celebrazione di una santa messa e con momenti di festa con degustazioni e piccoli concerti.  

14/05/2021
Il passaggio del Giro d'Italia illumina i luoghi feriti dal sisma dell'entroterra maceratese (FOTO)

Il passaggio del Giro d'Italia illumina i luoghi feriti dal sisma dell'entroterra maceratese (FOTO)

Le luci dei riflettori mediatici tornano ad accendersi sui territori feriti dal sisma, grazie al passaggio del Giro D'Italia. La carovana rosa questa mattina ha attraversato otto comuni maceratesi inseriti nel cratere (Castelraimondo, Camerino, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera nds), colorando la plumbea giornata odierna (non sono mancati gli scrosci di pioggia) con il transito delle variopinte maglie dei ciclisti.  Al momento della salita verso Camerino, dal gruppo della maglia rosa indossata dall'italiano Alessandro De Marchi (della Israel Start-Up Nation), si erano sganciati in sei: Gino Mäder e Matej Mohoric della Bahrain-Victorious, Simon Guglielmi della Groupama-FDJ, Dario Cataldo della Movistar, Jimmy Janssens della Alpecin-Fenix e Simone Ravanelli della Androni-Sidermec.  L'arrivo di tappa è previsto ad Ascoli Piceno, in particolare a Colle San Giacomo, dopo 160 chilometri. Alla partenza di stamattina, a Genga, era presente anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  "Oggi è una giornata importante all’insegna dello sport, del divertimento e della spensieratezza. Festeggiamo il 50° anniversario di una scoperta straordinaria per la nostra regione che ha fatto di Genga uno dei luoghi di riferimento delle bellezze italiane e lo facciamo in concomitanza con la tappa del Giro d’Italia - ha affermato il governatore -. Seguendo la carovana dei “girini” i riflettori saranno puntati sul nostro entroterra e sulle sue numerose attrattive: dai paesaggi alla cultura, dall’enogastronomia alle manifatture degli artigiani. Le Marche sono l’unica regione che si declina al plurale ma sono anche sinonimo unico di bellezza e grande capacità di accoglienza”. Ecco come gli agenti della Polizia Stradale hanno monitarato il passaggio dei corridori lungo le strade del Giro: clicca qui per leggere il nostro reportage  (Foto di Guido Picchio e Lucia Montecchiari) 

13/05/2021
Da Camerino a Castelsantangelo, il Giro attraversa l'entroterra: cambia la circolazione

Da Camerino a Castelsantangelo, il Giro attraversa l'entroterra: cambia la circolazione

Passa il Giro d’Italia: tappa storica dalle Grotte di Frasassi ad Ascoli che attraverserà anche l'entroterra maceratese.  Nella giornata di lunedì (10 maggio), si è svolta presso la Prefettura, in modalità da remoto, una riunione del Comitato Operativo Viabilità, convocata per pianificare le misure di safety e security in occasione dello svolgimento della 6° tappa del 104° Giro d’Italia, che attraverserà il territorio della Provincia di Macerata ,domani13 maggio 2021. Alla riunione, che fa seguito ad un precedente incontro tenutosi nei giorni scorsi hanno preso parte i rappresentanti della Regione, delle Provincia, delle Forze dell’Ordine, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Servizio "118" e dell’ASUR A.V. 3, della CONTRAM, dei Comuni di Camerino, Castelraimondo, Matelica, Muccia, Visso, Pieve Torina e Castelsantangelo della RCS Sport S.p.A. e degli istituti scolastici interessati dal punto di vista della viabilità. Nel corso del summit sono stati, in particolare, pianificati tutti i dispositivi di vigilanza e di sicurezza della viabilità, per consentire uno svolgimento della manifestazione in piena sicurezza, pur in assenza di pubblico. Massima attenzione è stata rivolta dalla Prefettura alle condizioni della viabilità stradale, oggetto di specifici sopralluoghi da parte della Polizia Stradale. Verrà inoltre approntato un accurato potenziamento del dispositivo di vigilanza nei punti ritenuti sensibili, con l'impiego di volontari e di personale della protezione civile in aggiunta alla Polizia locale, oltre al servizio di pattugliamento che verrà svolto dalle Forze dell’Ordine. Inoltre, in recepimento di quanto concordato nelle riunioni del Comitato Operativo Viabilità, la  Prefettura ha disposto la sospensione temporanea della circolazione per il giorno della gara. In particolare, la circolazione risulterà sospesa, in relazione a ciascun punto del percorso, nelle due ore antecedenti all’orario previsto per il passaggio della manifestazione, come specificato nel documento allegato al predetto provvedimento di sospensione. Inoltre, la sospensione della viabilità opererà per il tempo strettamente necessario al transito dei concorrenti ritenuti, secondo i regolamenti sportivi, ancora in corso a partire dal momento del passaggio del veicolo recante il cartello mobile “inizio gara ciclistica” fino al passaggio di quello con il cartello mobile “fine gara ciclistica”. “Sarà assicurata massima diffusione alla popolazione delle chiusure al traffico e dei percorsi alternativi, attraverso organi di informazione nonché apposite segnalazioni su strada fornite all’utenza dagli enti competenti”, spiega la Prefettura .    (Foto di repertorio) 

12/05/2021
Parte il Giro-E 2021: la partenza della sesta tappa sarà a Castelsantangelo sul Nera

Parte il Giro-E 2021: la partenza della sesta tappa sarà a Castelsantangelo sul Nera

Nove team per sei maglie: questo il riassunto della “sfida” che darà vita, a partire da oggi, al Giro-E 2021, terza edizione dell’evento creato da RCS Sport, già organizzatore del Giro d’Italia. E   sarà appunto sulle strade e nei giorni della Corsa Rosa che il Giro-E percorrerà l’Italia: da Torino a Milano, 21 tappe per raccontare la bellezza della Penisola passando dalle grandi città alla provincia, dall’Appennino  alle Alpi, in un percorso di 1540 affascinanti chilometri. Giovedì 13 maggio il Giro-E farà tappa a Castelsantangelo sul Nera, dove avverrà la partenza della sesta tappa, con arrivo ad Ascoli Piceno, della lunghezza complessiva di 82,4 chilometri.  La “sfida” sarà goliardica, perché il Giro-E non è una gara, ma una e-bike experience: l’esperienza più emozionante e straordinaria che un amatore può vivere in sella a una bicicletta. Grazie alle bici da corsa a pedalata assistita, cui l’evento è riservato, i partecipanti vivono le sensazioni dei professionisti: il foglio firma alla partenza, la conquista di una maglia, la premiazione sul podio dei campioni, una hospitality riservata all’arrivo. Nonostante i motori di cui sono equipaggiate le biciclette, dovranno comunque sudare: il dislivello positivo del Giro-E 2021 sarà di 25.500 metri, tra cui spiccano la tappa numero 14 Maniago- Monte Zoncolan, 2.700 metri di dislivello, e la 16 Canazei-Cortina D’Ampezzo, 2.200 metri di dislivello positivo che comprendono il Passo Giau e il Pordoi, Cima Coppi del Giro 2021. Ma saranno sei le tappe oltre  i 2.000 metri di dislivello positivo.  All'evento parteciperanno, tra gli altri, ex professionisti come Max Lelli, Moreno Moser, Amedeo Tabini e Roberto Ferrari, oltre a Patrick Martini, Andrea Ferrigato, Roberto Chiozzotto. “Il Giro-E è una manifestazione unica nel panorama internazionale del ciclismo”, ha detto Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di RCS Sport. “Siamo stati i primi a credere nelle bici a pedalata assistita: abbiamo avuto lungimiranza e abbiamo anticipato l’esplosione del mercato della e-bike. Oggi il Giro-E raccoglie i frutti del nostro impegno negli ultimi quattro anni, ottenendo l’apprezzamento di tutti gli appassionati di ciclismo, delle aziende e degli sponsor”.    

10/05/2021
Castelsantangelo piange Benedetto Amici: storico proprietario dell'hotel "La Fiorita"

Castelsantangelo piange Benedetto Amici: storico proprietario dell'hotel "La Fiorita"

Castelsantangelo sul Nera in lutto per la morte di Benedetto Amici, storico proprietario dell'albergo "La Fiorita", a Spina di Gualdo. Conosciuto e benvoluto dall'intera comunità, è scomparso a seguito di una malattia all'età di 80 anni.  Amici era stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana nel 2015 ed è stato il primo, assieme a sua moglie, a credere nella promozione turistica di quelle zone dell'Appennino.  Anche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera ha partecipato con commozione alla triste notizia: "Siamo vicini alla famiglia di Benedetto, sono personalmente addolorato per la sua scomparsa. Ha profuso un impegno impareggiabile nella protezione della montagna e nel rilancio turistico della nostra area. Non lo dimenticheremo".   

04/05/2021
Castelsantangelo sul Nera ancora senza casa di riposo. Il Sindaco: "urge una struttura delocalizzata"

Castelsantangelo sul Nera ancora senza casa di riposo. Il Sindaco: "urge una struttura delocalizzata"

Una struttura delocalizzata per ospitare gli anziani della casa di riposo "A.Paparelli" di Castelsantangelo sul Nera. A chiederla è il sindaco Mauro Falcucci che a tal proposito ha già interessato la Regione Marche e il governatore Francesco Acquaroli. "Avere in tempi brevissimi una struttura delocalizzata per ospitare i nostri anziani è essenziale per dare una risposta concreta al crescente numero di domande che al momento non possono essere evase", ha spiegato Falcucci. "Gli anziani dal 2018 sono ospitati presso l'ex ospedale "E. Mattei" di Matelica di proprietà dell'Asur Marche. Il sindaco ha ricordato che l'iter per ricostruire la casa di riposo danneggiata dal sisma è di fatto avviato, "ma i tempi della macchina amministrativa, sommati a quelli per la costruzione dell'edificio, si allungheranno per un arco di tempo che si aggira sui tre anni, mentre noi abbiamo bisogno di dare una risposta adesso, ecco perché la struttura delocalizzata oggi diventa essenziale", ha concluso Falcucci. (Fonte: Ansa)

21/03/2021
Casa di riposo, il sindaco Falcucci chiede una struttura temporanea da 25 posti per Castelsantangelo

Casa di riposo, il sindaco Falcucci chiede una struttura temporanea da 25 posti per Castelsantangelo

La prima Ordinanza firmata dal Sindaco Mauro Falcucci lo scorso 24 Agosto 2016 ha riguardato l’inagibilità della Casa di Riposo “A. Paparelli” di Castelsantangelo sul Nera, primo e unico Comune della Provincia di Macerata ad essere stato significativamente colpito dagli eventi sismici di quella tragica mattina. Infatti, tutti i 26 anziani furono tempestivamente trasferiti, con il coinvolgimento dell’ASUR e l’essenziale supporto dell’Arma dei Carabinieri, dei dipendenti della Casa di Riposo, della Croce Rossa Italiana e dei volontari, presso varie strutture della Provincia e, dopo un lungo peregrinare, ospitati dal 2018 presso l’ex Ospedale “E. Mattei” di Matelica ,di proprietà dell’ASUR Marche. "A seguito del recente incontro del 16 marzo con la Direzione Generale ASUR Marche 3 e il Sindaco di Matelica, si è convenuto di attivare tutte le iniziative volte in primis alla tutela degli anziani ospiti e del personale impiegato, affinché si pongano in essere, compatibilmente alle primarie esigenze sul rispetto delle norme anti Covid19, un ritorno alla Sede originaria" ha sottolineato Falcucci. Come è noto Castelsantangelo sul Nera, primo Comune dell’intero cratere ad aver adottato il 4 marzo scorso i Piani Attuativi che hanno coinvolto l’intero territorio comunale e il PSR (Programmi Straordinari di Ricostruzione) connesso agli interventi di riedificazione, inizierà la progettazione e la conseguente realizzazione della nuova Casa di Riposo, già finanziata, non appena lo strumento straordinario per la ricostruzione verrà approvato. Considerato che i tempi tecnici per l’approvazione si aggirano intorno ai 90 giorni e quelli successivi per le procedure di progettazione/appalto/realizzazione impiegheranno non meno di tre anni, si è reso necessario avanzare una richiesta di delocalizzazione temporanea affinché gli ospiti ritornino a Castelsantangelo sul Nera. "Le ragioni che oggi impongono una diversa soluzione sono legate sia alle motivazioni esposte dal Comune di Matelica lo scorso 11 gennaio 2021 (poi ribadite nell’incontro del 16 marzo scorso), sia a quelle che, vedendo assegnati pochissimi posti presso l’attuale sede dell’ex nosocomio, non riescono a soddisfare le richieste di nuovi accessi comportando una lunga lista di attesa che deve essere soddisfatta quanto prima per le ovvie ragioni di disagio che la popolazione anziana sta da tempo vivendo" spiega Falcucci. "Per tali ragioni e per dare, dopo quasi cinque anni dagli eventi sismici, un reale e concreto segnale di ripresa, l’Amministrazione comunale ha avanzato, al Servizio di Protezione Civile Regionale e al Dipartimento di Protezione Civile nazionale, la richiesta di realizzare una struttura temporanea con requisiti sanitari da destinare a Casa di Riposo per almeno 25 posti, tanti quanti erano presenti nella struttura ante sisma" ha annunciato il primo cittadino di Castelsantangelo. "A tal proposito è stato coinvolto il Presidente Acquaroli, e l’intera Giunta regionale, affinché il progetto si possa realizzare in tempi brevissimi quanto richiesto in un Comune che, insieme a quello di Arquata del Tronto, ha registrato la maggior percentuale di danni e di crolli della Regione e vede oggi solo la presenza dei cittadini nelle 63 SAE" ha concluso Falcucci. Il sindaco e l’intera Giunta comunale di Castelsantangelo confidano molto nel fattivo impegno del Presidente e dell’esecutivo regionale e sono certi di ricevere formali e positive assicurazioni da tutte le Istituzioni coinvolte.    

19/03/2021
Castelsantangelo sul Nera piange Ovidio Monaco: fu socio fondatore del “Capannaccio”

Castelsantangelo sul Nera piange Ovidio Monaco: fu socio fondatore del “Capannaccio”

La Comunità di Castelsantangelo sul Nera vive una giornata di profondo lutto. "Questa mattina è venuto a mancare Ovidio Monaco, un concittadino residente a Macerata e originario del nostro Comune che da sempre ha manifestato passione e interesse per questa terra". Con queste parole il Sindaco Mauro Falcucci ha voluto ricordare l’amico Ovidio, promotore di tante iniziative amministrative, sportive e culturali. "Ricordo Ovidio, non solo come impegnato e competente Consigliere comunale per ben due legislature, ma soprattutto per la nostra profonda e sincera amicizia, per la stima reciproca, per l’amore e per la dedizione che ha sempre riservato a questo territorio nell’esclusivo interesse della collettività - affermato - Da amministratore, da tecnico (Funzionario Geometra al Comune di Macerata) e da cittadino ha partecipato con competenza alla Commissione Edilizia comunale". "È stato socio fondatore sia del Tennis Club, sia del “Capannaccio” (Primo luogo di aggregazione giovanile) con un impegno costante anche nella Pro Loco - ha continuato Falcucci -Una straordinaria cura l’ha destinata al presepe meccanico (realizzato dallo scomparso Elio Angeletti) che è stato oggetto di significativi apprezzamenti tanto da essere, dopo gli eventi sismici del 2016, trasferito ed esposto a Macerata. Con la pubblicazione della raccolta storica da lui curata insieme al Dott. Matteo Ricucci, dal titolo “Le silenziose orme del Tempo – Una documentazione fotografica su Castelsantangelo sul Nera” pubblicato nel 2002, ha lasciato un segno tangibile di quanto ha amato questa terra. Richiamo un suo passaggio tratto dall’introduzione della predetta Opera: “Così, attraverso vecchie fotografie, cartoline e antichi documenti, il passato della nostra gente e del nostro paese rivive permettendo alle generazioni di allora di sentire attuale il tempo lontano e alle nuove generazioni di apprendere e comprendere l’ambiente, la vita e la cultura di genitori, dei nonni protagonisti.” Rimarrà un significativo contributo culturale, architettettonico e storico per le future generazioni. "A nome della Comunità, dell’Amministrazione comunale tutta e mio personale, siamo vicini e partecipi all’immenso dolore di Francesca e Silvia, sue amate figlie, e formuliamo le nostre più sentite espressioni di cordoglio". Ha concluso il Sindaco Falcucci.  

17/03/2021
Castelsantangelo, ricostruzione 'giapponese' firmata da Boeri: approvati i piani attuativi

Castelsantangelo, ricostruzione 'giapponese' firmata da Boeri: approvati i piani attuativi

Un progetto mirato alla ricostruzione dei tessuti urbani distrutti dal sisma del 2016 e basato su dieci obiettivi, tra cui la riduzione del rischio sismico e dei rischi naturali ,la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali per preservare il valore naturalistico della biodiversità locale, il recupero del patrimonio storico e l’impiego di materiali innovativi, la produzione energetica ad alta sostenibilità e il rilancio dell’attività turistica. Sono queste alcune delle peculiarità del Piano Attuativo per la Ricostruzione approvato ieri dal Consiglio Comunale di Castelsantangelo sul Nera che riguarderà anche le otto frazioni e che fonda le sue basi su un ampio quadro conoscitivo, ottenuto in fase di stesura del "D.D.R." (Documento Direttore per la ricostruzione). Un percorso ce che ha visto la partecipazione dei diversi soggetti sovracomunali, tra cui i rappresentanti del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, dell'Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche, della Provincia di Macerata, dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, della S.a.b.a.p Marche, i quali in maniera sinergica e per quanto di rispettiva competenza hanno dato il proprio contributo alla stesura delle Linee guida e di indirizzo, su cui i pianificatori hanno sviluppato la pianificazione urbanistica attuativa. Si tratta di un piano realizzato da un gruppo multidisciplinare composto da Mate Soc. Coop.va, Stefano Boeri Architetti s.r.l.., PRO.GE. 77 SRL del Prof. Ing. Franco Braga, Nhazca nella persona del Professor Geologo Alberto Prestininzi, D.R.E.Am. ITALIA Soc. Coop. e il Dottor. Antonio Montemurro. “Oggi per noi è momento storico e non posso esimermi dal ringraziare la struttura che ho a disposizione – ha esordito il primo cittadino di Castelsantagelo sul Nera Mauro Falcucci - una squadra che ha lavorato con tenacia e competenza, così come il Commissario Legnini”. “I piani attuativi sono stati approvati ieri dal Consiglio Comunale congiuntamente alla proposta dei piani straordinari per la ricostruzione – ha affermato -  Un altro passaggio determinate è stato individuare una cabina di regia che ha poi seguito tutto il processo . Non avrei mai immaginato che un comune di 270 anime potesse avere l’opportunità di avvalersi di pianificatori internazionali perchè che grazie alle loro competenze siamo riusciti ad adottare un piano eccelso”. “Si tratta di una macchina idonea, resistente e capace di fare tante strada – ha affermato il Sindaco Falcucci - vorremo che in futuro sia il pubblico che il privato trovino un interlocutore unico, attraverso un bando ad evidenza pubblica, affinché si possa scegliere un solo soggetto che coordini i lavori di ricostruzione . Sono certo che potrebbe essere un esperimento da portare nei piccoli borghi per farsi si che la ricostruzione sia mirata e che possa avere un riflesso positivo nel ripopolamento di queste territori”. Il Piano attuativo per la Ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera fonda le sue basi su dieci obiettivi, tra cui la riduzione del rischio sismico e dei rischi naturali, la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali per preservare il valore naturalistico della biodiversità locale, il recupero del patrimonio storico e l’impiego di materiali innovativi, la produzione energetica ad alta sostenibilità e il rilancio dell’attività turistica. L’attivazione di un nuovo Piano di Ricostruzione consiste nella proposta di un nuovo modello incentrato sul motto della ricostruzione “autentica e non identica” dei luoghi. Nel rispetto degli impianti urbani storici sarà dunque possibile adeguare la conformazione degli edifici e degli aggregati al fine di poter garantire i minimi spazi e aree sicure per la popolazione che andrà a ripopolare i centri urbani. “Il Progetto degli interventi di Ricostruzione arriva all’attenzione del Consiglio Comunale dopo meno di sei mesi dalla condivisione delle strategie del ‘Documento Direttore’ dello scorso agosto 2020”, afferma Raffaele Gerometta del gruppo MATE. “Un risultato reso possibile grazie al lavoro congiunto di Progettisti e Ufficio Sisma accompagnati da un’Amministrazione Comunale determinata nel voler restituire ai propri cittadini i borghi distrutti dal terremoto. Quello di Castelsantangelo è un progetto che va ben oltre la dimensione tecnica e grazie al contributo imprescindibile della popolazione assume una forte caratterizzazione sociale che si pone prioritariamente l’obiettivo di ricostruire una comunità, operazione ben più ardua di ricostruire la forma dei luoghi”. Presente alla conferenza stampa di presentazione l’assessore regionale con delega al sisma Guido Castelli: “Si dice spesso e volentieri che la ricostruzione del sisma del 2016 può essere modello per tutto il territorio nazione e se questo è vero credo che il laboratorio Castalgestantagelo sul Nera fornisca degli spunti importanti – ha dichiarato - un mix di competenze e capacità di ascolto che si arricchisce dell’imprintig che il Commissario Legnini ha dato successivamente alla sua idea di assistenza della comunità colpita dal sisma. Siamo certi che ci saranno altri terremoti e quindi dobbiamo creare le condizioni per cui i danni potranno essere limitati per questo non dobbiamo interrompere il flusso vitale della ricostruzione seguendo il riuscitissimo claim di riproporre non l’identico ma l’autentico”. "Avranno un'anima giapponese gli edifici che saranno ricostruiti a Castelsantangelo sul Nera - ha detto durante la presentazione il Commissatio Straoridario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, a sottolineare la sicurezza con cui si ricostruiranno i borghi - questo è un appuntamento segna un passaggio storico per Castelsantagelo che assume molteplici significati ma quello preponderante rigurda senza dubbio il passaggio tra quello che c'era e che ci sarà. Una congiunzione da affrontare con la sguardo rivolto in avanti come dimostra questo piano attuativo - ha continuato - sull'abaco dei materili tiamo provando a compilare un gruppo di lavoro molto qualificato per sviluppare la ricostruzione di chiese e beni culturali come i parchi. Castelsantagelo è il terzo comune, dopo Norcia e Sefro, del cratere che si dota di un Piano Attuativo - Legnini ha anche lanciato un appello  per i professionisti che saranno coinvolti nella ricostruzione: "Attivatevi, mettete in campo ogni risorsa per ampliare l'organizzazione dei vostri studi. Tra qualche giorno saranno emanate le linee guida del Superbonus Non c'è mai stata una dotazione finanziaria così importante, dal dopoguerra ad oggi, come quella che disponiamo oggi".            

05/03/2021
Sisma, Boeri: "Consegnata bozza del piano ricostruzione di Castelsantangelo"

Sisma, Boeri: "Consegnata bozza del piano ricostruzione di Castelsantangelo"

“Qualche giorno fa abbiamo consegnato la bozza del piano di ricostruzione di Castalsantangelo sul Nera, il primo nell’area del sisma che si estende all'intero territorio comunale, che presenteremo presto ai cittadini insieme al Sindaco Falcucci e al Commissario per la ricostruzione Legnini”. Ad annunciarlo, sulla sua pagina Facebook, è l'illustre architetto Stefano Boeri che si sta occupando, assieme al gruppo Mate, del recupero del borgo marchigiano colpito dagli eventi sismici del 2016. “Capire come riportare non solo le pietre, ma la vita in un piccolo borgo che già prima del terremoto era in parte spopolato, è una sfida difficile, ma bellissima per chi come noi crede nell’utilità sociale dell’architettura”. “Ci siamo ispirati – aggiunge Boeri -  all’idea di ricostruire le architetture facendo attenzione all’autenticità delle relazioni umane che vi si svolgevano piuttosto che all’ossessione per ritornare a una situazione “identica” a quella precedente al sisma . E alla necessità di creare infrastrutture e condizioni spaziali adatte all’arrivo di nuovi cittadini, giovani, attratti dall’idea di investire sul futuro. È questo continuo interrogarsi sulle relazioni  tra lo spazio e la società a rendere appassionante il nostro lavoro di architetti”. Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo, ha spiegato  che il progetto che riguarda il recupero del borgo e delle sue frazioni "sarà adesso adottato dal consiglio comunale, così da avviare tutto l'iter che porterà alla sua approvazione"

09/02/2021
Ospedale Camerino, Falcucci si unisce all'allarme di Sborgia: "Ortopedia va subito ripristinata"

Ospedale Camerino, Falcucci si unisce all'allarme di Sborgia: "Ortopedia va subito ripristinata"

"Mi associo al grido di allarme del collega di Camerino Sandro Sborgia sull’attuale situazione e sul futuro dell’Ospedale di Camerino". È quanto afferma in una nota il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci facendosi anche portavoce dei sindaci di Muccia, Monte Cavallo e Valfornace.  "Attendiamo, e di ciò ne sono certo, un’immediata risposta della Regione Marche - aggiunge Falcucci - volta ad assicurare e a porre in essere tempestive misure tese a ripristinare l’immediata efficienza del reparto di Ortopedia, un’eccellenza da tutti riconosciuta, e dell’importantissimo ruolo che rivesta una storica e preziosa struttura sanitaria per l’entroterra maceratese". "Vogliamo una pari attenzione, giustamente riconosciute ad altre aree omologhe quali Amandola, Urbino e Fabriano, per tutte le popolazioni montane che da sempre vivono una serie di disagi sotto il profilo viario, sanitario, scolastico, sociale ed economico - puntualizza il sindaco di Castelsantangelo sul Nera -. Senza queste necessarie e oggettive garanzie, la stessa ricostruzione post sisma 2016, che tenta di partire quanto prima, verrebbe fortemente compromessa". "Sono altresì certo che nella imminente rivisitazione del Piano Socio Sanitario della Regione questi delicatissimi aspetti verranno affrontati e individuate le soluzioni più idonee per lenire le sofferenze che le popolazioni montane dell’intera regione vivono da troppo tempo" conclude Falcucci.   

30/01/2021
Castelsantangelo piange Giulio Lattanzi: lottò per riportare i giornali nelle aree terremotate

Castelsantangelo piange Giulio Lattanzi: lottò per riportare i giornali nelle aree terremotate

E' morto a 83 anni a Roma, dove si trovava per delle cure, Giulio Lattanzi, una delle figure-simbolo dell'attaccamento dei terremotati alle zone colpite dal sisma del 2016. Originario di Carrara, ma da anni residente Castelsantangelo sul Nera, borgo raso al suolo dalle scosse di fine ottobre di 4 anni fa, Lattanzi aveva lanciato la battaglia per riportare giornali cartacei e riviste a Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita, dove la popolazione era tornata ad abitare nelle Sae. Insieme al figlio Giovanni aveva scritto all'Ordine dei Giornalisti, alla Fnsi, alla Fieg. Sindacalista della Uil, Lattanzi era stato anche presidente della sezione Anpi Altonera. I funerali laici terranno a Castelsantangelo sul Nera martedì 26 gennaio alle 15, nella "Casa amici del Trentino" (una delle strutture in legno donate dopo il terremoto). 

24/01/2021
Screening di massa al Lanciano Forum, 19 Comuni coinvolti: già oltre 700 le chiamate ricevute

Screening di massa al Lanciano Forum, 19 Comuni coinvolti: già oltre 700 le chiamate ricevute

Dopo aver raddoppiato le linee telefoniche a disposizione dei cittadini  per effettuare le prenotazioni, e aver ricevuto oltre 700 chiamate in un solo giorno, gli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 sono pronti a dare il via all’operazione “Marche Sicure” per sottoporre a test la popolazione contro il Covid al Lanciano Forum di Castelraimondo. Lo screening di massa interesserà ben 19 Comuni del Maceratese: Bolognola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, San Severino Marche, Sefro, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace e Visso. Complessivamente la macchina organizzativa sarà capace di effettuare oltre 7mila tamponi, circa 200 ogni ora, dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni 24-25-26 gennaio. Quattro gli operatori dedicati a ricevere le prenotazioni su altrettante linee telefoniche, due di linea fissa e due mobile, che rispondono ai seguenti numeri: 0733/637245 interno 1; 0733/639427 interno 2; 3516888191 e 3701538124.  Inoltre, per tutti, c’è anche la possibilità di prenotare direttamente dal sito www.ats17.it tramite una email da inviare allo staff dell’Ats17 che poi ricontatterà gli interessati. Per effettuare il tampone bisognerà poi presentarsi, nell’orario prenotato, muniti di Tessera Sanitaria originale e modulo di Richiesta test antigenico rapido compilato, disponibile al sito www.ats17.it Saranno escluse: persone che hanno sintomi che indichino un'infezione da Covid-19: in questo caso, si deve contattare il Medico di Assistenza primaria (MMG/PLS); persone attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo; persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi; persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario; persone che hanno già prenotato l'esecuzione di un tampone molecolare; persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali; minori sotto i 6 anni; persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, comprese le case di riposo pubbliche e private. Il tempo complessivo richiesto è di circa 30 minuti. Dopo l'effettuazione del tampone, si dovrà restare in auto nei successivi 20 minuti. Se non si riceveranno comunicazioni telefoniche il test avrà dato esito negativo e si potrà successivamente controllare in piattaforma con le credenziali inviate in Sms.   Solo in caso di esito positivo si verrà richiamati telefonicamente nei 20 minuti successivi al test e invitati a rientrare per effettuare seduta stante anche il tampone molecolare.  

13/01/2021
Covid-19, dal 24 gennaio tamponi drive-in al Lanciano Forum: ecco i Comuni coinvolti nello screening

Covid-19, dal 24 gennaio tamponi drive-in al Lanciano Forum: ecco i Comuni coinvolti nello screening

Al via la campagna di screening della popolazione contro il Covid-19, per tutti i cittadini dei Comuni ricadenti negli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18, tramite tampone rapido al drive-in che sarà allestito al Lanciano Forum di Castelraimondo. Potranno parteciparvi, dunque, i cittadini residenti nei seguenti Comuni: San Severino Marche, Matelica, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, Fiuminata, Pioraco, Sefro, Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Serravalle di Chienti, Ussita e Visso.  L’iniziativa rientra nell’ambito dell’operazione “Marche Sicure” e interesserà i giorni 24-25-26 gennaio 2021, dalle ore 8 alle ore 20. E' necessaria prenotazione telefonica al numero telefonico 0733 6376245 che fa riferimento al call center attivato dall’Ats 17 di San Severino Marche presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone aperto, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 14 e dalle ore 15 alle ore 18. Per effettuare il tampone bisognerà poi presentarsi, nell’orario prenotato, muniti di Tessera Sanitaria originale e modulo di Richiesta test antigenico rapido compilato, disponibile al sito www.ats17.it Saranno escluse: persone che hanno sintomi che indichino un'infezione da Covid-19: in questo caso, si deve contattare il Medico di Assistenza primaria (MMG/PLS); persone attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo; persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi; persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario; persone che hanno già prenotato l'esecuzione di un tampone molecolare; persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali; Minori sotto i 6 anni; persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, comprese le case di riposo pubbliche e private. Il tempo complessivo richiesto è di circa 30 minuti.  Dopo l'effettuazione del tampone, si dovrà restare in auto nei successivi 20 minuti. Se non si riceveranno comunicazioni telefoniche il test avrà dato esito negativo e si potrà successivamente controllare in piattaforma con le credenziali inviate in Sms.   Solo in caso di esito positivo si verrà richiamati telefonicamente nei 20 minuti successivi al test e invitati a rientrare per effettuare seduta stante anche il tampone molecolare.  

11/01/2021
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